Citation: 4A_648/2015 E. 7.1

7.1. La Corte cantonale ha osservato preliminarmente che il ricorrente stesso in prima istanza aveva postulato una protrazione di sei anni e che solo in sede di conclusioni aveva chiesto, in alternativa, una prima protrazione di quattro anni; egli sarebbe perciò "malvenuto" a lagnarsi di una decisione presa in tale senso. Il Tribunale di appello ha in seguito ricordato che secondo la prassi federale non vi è di principio prevalenza di una soluzione rispetto all'altra e ha evocato alcuni fattori dei quali può essere tenuto conto; in particolare, ha spiegato, la protrazione unica e definitiva appare giustificata nel caso "pacificamente verificatosi" in cui dopo la disdetta l'inquilino non ha effettuato una "ricerca seria, intensa e sistematica di spazi sostitutivi". Infine i giudici cantonali hanno osservato che una prima protrazione di quattro anni sarebbe oltretutto " impraticabile" poiché erano già trascorsi ventisette mesi dall'emanazione della sentenza di primo grado, ai quali se ne erano nel frattempo aggiunti altri cinque, mentre la dottrina ammette una prima protrazione superiore a due anni soltanto in casi eccezionali.