Citation: 2C_281/2007 24.09.2007 E. 4

4.1 Oggetto di disamina sono unicamente le referenze da computare a favore della A.________SA. La stessa, infatti, si era vista attribuire da parte del Consiglio di Stato un punteggio massimo di 5 punti per 5 referenze, poi ridotto a 4 dal Tribunale cantonale amministrativo, con conseguente diminuzione del totale dei punti da 73,54 a 72,54 nonché perdita del primo posto in graduatoria, al quale è subentrata la B.________SA con 72,98 punti. Come emerge dal giudizio querelato, il Tribunale cantonale amministrativo ha eliminato la referenza della Croce Rossa Svizzera. Constatato che si trattava di un mandato decorrente dal 22 marzo 2006, rinnovabile tacitamente di mese in mese, i giudici ticinesi hanno rifiutato di computarlo poiché alla scadenza del termine per l'inoltro delle offerte, cioè il 4 maggio 2006, il relativo fatturato ammontava a fr. 21'370.-- e non raggiungeva quindi la soglia minima di fr. 50'000.-- fissata dalle prescrizioni di gara. Essi hanno poi ritenuto che, nel caso di mandati per prestazioni di servizio giornaliero e di tipo ripetitivo in corso di svolgimento, il fatto di prendere in considerazione solo il lavoro svolto sino al momento dell'inoltro dell'offerta e non tenere conto di prestazioni future, ancora da fornire non violava il diritto. Infine hanno convalidato il rifiuto opposto dall'autorità precedente di trattare come una nuova referenza il semplice rinnovo di un incarico da parte dello stesso committente per la stessa prestazione di servizio. 4.2 Lamentando un accertamento arbitrario dei fatti, la ricorrente afferma di avere fornito 12 referenze, cioè 12 contratti per 5 committenti. Orbene l'interessata, oltre a riferirsi unicamente ai contratti conclusi con la Città di Bellinzona, si limita a sostenere che non si tratta di un semplice rinnovo del medesimo mandato, ma di due contratti distinti ed indipendenti tra di loro. Essa tuttavia non spiega né dimostra in che cosa e perché (cfr. consid. 3) l'opinione della Corte cantonale secondo cui, nel caso di prestazioni di servizio praticamente identiche per il medesimo committente, si è di fronte al semplice rinnovo del contratto, sarebbe inficiata d'arbitrio (sulla nozione d'arbitrio, cfr. DTF 131 I 217 consid. 2.1; 129 I 173 consid. 3.1 e rispettivi rinvii). In ogni caso, dal momento che lo scopo ricercato (con le referenze) è di accertare che il concorrente ha già dato soddisfazione a differenti mandanti, il rifiuto di computare a doppio i contratti conclusi con lo stesso committente e concernenti prestazioni praticamente identiche così come il fatto di esigere che i mandanti siano differenti non appare manifestamente insostenibile e, quindi, arbitrario. In proposito il ricorso, manifestamente infondato, va quindi respinto. 4.3 La ricorrente critica poi il rifiuto di tenere conto del mandato per la Croce Rossa Svizzera al motivo che, quando ha inoltrato la propria offerta, le prestazioni fatturate non raggiungevano la soglia minima fissata dalle prescrizioni di gara. Sennonché nemmeno in proposito l'interessata spiega o dimostra in cosa e perché (cfr. consid. 3) la tesi dei giudici cantonali, secondo cui erano computabili come referenza soltanto i lavori effettivamente svolti, sarebbe manifestamente insostenibile oppure priva di fondamento serio o oggettivo. Rammentato che si trattava di sapere se, all'inoltro dell'offerta, il concorrente avesse già dato soddisfazione a un mandante per un contratto di una certa importanza, non risulta manifestamente insostenibile né, di conseguenza inficiata d'arbitrio l'opinione secondo cui si poteva saperlo solo fondandosi su mandati già conclusi o il cui fatturato per le prestazioni già fornite aveva perlomeno raggiunto una determinata soglia. Anche in proposito il ricorso risulta manifestamente infondato e, come tale, va respinto.