Citation: 7B_88/2023 E. 3.4.1

3.4.1. Come già esposto (cfr. consid. 3.2.4 supra), tra la regolamentazione degli oneri processuali e quella dell'indennizzo esiste una certa corrispondenza. Un'indennità giusta gli art. 429 segg. CPP entra di principio in considerazione, di massima in una proporzione analoga, nella misura in cui le spese procedurali sono assunte interamente o in parte dallo Stato. In concreto, le spese procedurali sono state assunte interamente dallo Stato. Tale decisione, tuttavia, non si fonda sulla non sussistenza delle condizioni poste dall'art. 426 cpv. 2 CPP quanto piuttosto sull'esiguità delle spese procedurali nel caso di specie. Secondo la Procuratrice pubblica, infatti, l'imputato aveva causato, con il suo comportamento, l'apertura di un procedimento penale nei suoi confronti. Tale condizione, prevista sia dalla regolamentazione degli oneri processuali (art. 426 cpv. 2 CPP) che da quella dell'indennizzo (art. 430 cpv. 1 lett. a CPP), a mente del magistrato inquirente era pertanto data (cfr. consid. 3.3.1 supra). Per questo motivo, il fatto che la Procuratrice pubblica abbia rifiutato un indennizzo dell'imputato sulla scorta dell'art. 430 cpv. 1 lett. a CPP nonostante le spese giudiziarie siano state poste interamente a carico dello Stato è conforme alla citata giurisprudenza e di massima non presta il fianco a critiche.