Citation: 5A_415/2015 E. 6.4.1

6.4.1. I Giudici cantonali hanno in primo luogo rilevato che la ricorrente non aveva eccepito la compensazione nella procedura di opposizione al sequestro, né menzionato la causa di rigetto dell'opposizione. La procedura di discussione del sequestro non era la sede per esaminare tali censure. E comunque, la sua domanda riconvenzionale, da proporsi in procedura ordinaria, non poteva essere presentata nell'ambito di una procedura sommaria. La ricorrente persiste nel lamentare la mancata conduzione di un'istruttoria in contraddittorio in prima istanza, "quantomeno sotto la procedura di sequestro", perché in tal modo sarebbe stata privata della possibilità di provare il proprio credito; i rimproveri indirizzati a lei dalla Corte cantonale sarebbero costitutivi di formalismo eccessivo. Ora, la censura ricorsuale non si confronta del tutto con l'argomento principale del Tribunale di appello, ovvero che il procedimento di opposizione al sequestro non era la sede ove discutere eventuali lacune di un giudizio di prima istanza - quello sul rigetto dell'opposizione - non oggetto del gravame cantonale. Incomprensibile è, infine, cosa intenda la ricorrente quando, richiamato ancora una volta il menzionato principio costituzionale del divieto del formalismo eccessivo, afferma che la sua "eccezione di compensazione, se non valida nella procedura di rigetto, valeva e vale nella procedura di sequestro [...]". La censura è integralmente inammissibile.