Citation: 8C_428/2017 E. 3.4

3.4. Le censure della ricorrente vanno respinte in quanto, oltre a non trovare riscontro in quanto accertato dalla Corte cantonale, sono in contrasto con le disposizioni legali e la giurisprudenza menzionate. In primo luogo sulla pretesa sottostima dell'IMI, il Tribunale federale non vede motivo per non aderire alle conclusioni a cui è giunta la dott.ssa E.________ e fatte proprie dal Tribunale cantonale (sulla forza probante del rapporto valetudinario cfr. consid. 2.1, come pure 2.4.1 in fine), considerato che anche tale aspetto è stato compiutamente vagliato dalla specialista dell'INSAI e la Corte cantonale ha menzionato in modo dettagliato i motivi per i quali l'impressione del dott. I.________ - che la ritiene sottovalutata - non poteva essere seguita nel caso di specie. Ancora una volta la ricorrente non si confronta con l'apprezzamento operato dalla Corte cantonale, ribadendo in modo apodittico quanto già sostenuto in sede cantonale. In seguito, la ricorrente non interpreta correttamente le argomentazioni della dott.ssa E.________ secondo cui un peggioramento dello stato di salute polmonare negli anni è molto più probabile ("viel wahrscheinlicher") - a tale scopo sono da prevedere controlli - e dunque in tal senso l'IMI attualmente dovuta andrà presumibilmente adeguata negli anni a venire ("in den kommenden Jahren voraussichtlich anzupassen sein wird"). In effetti, contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, dagli accertamenti del Tribunale cantonale emerge come attualmente non è possibile valutare l'entità del peggioramento: allo stato attuale la situazione valetudinaria giustifica solo un'IMI del 25% in considerazione delle affezioni polmonari riconosciute quale malattia professionale. Il probabile peggioramento futuro non è in altre parole quantificabile allo stato attuale. Conformemente all'art. 36 cpv. 4 seconda frase OAINF e alla giurisprudenza in materia (cfr. sentenza 8C_563/2014 del 12 gennaio 2015 consid. 5.3.1 con riferimenti, in cui il Tribunale federale ha concluso che se si deve tener conto in modo adeguato di un peggioramento prevedibile della menomazione nell'ambito della determinazione del tasso dell'IMI, tale disposizione concerne però solo i peggioramenti di cui l'insorgenza era verosimile e la sua entità quantificabile) - e non dunque contrariamente a questa disposizione come sostenuto dalla ricorrente - la revisione nel caso di specie riservata dal Tribunale cantonale conformemente all'art. 36 cpv. 4 seconda frase OAINF è eccezionalmente possibile.