Citation: 2C_954/2016 E. 2.2

2.2. Nel caso concreto, sebbene oggetto di disamina sia unicamente la sentenza con cui la Corte cantonale ha pronunciato l'inammissibilità dell'istanza di revisione sottopostale dal qui ricorrente, la procedura ha tuttavia preso avvio dal rifiuto del rinnovo del permesso di dimora di cui questi era titolare. Ora l'interessato, benché assistito da un avvocato, nulla allega sulla questione dell'ammissibilità del proprio gravame, in particolare non sostiene né dimostra, con una motivazione sostenibile, che fruirebbe di un probabile diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno allorché, secondo la giurisprudenza gli incombeva farlo (DTF 136 II 177 consid. 1.1 pag. 179, 479 consid. 3.3 pag. 500 seg.). Il semplice richiamo all'art. 89 LTF non è, in questo contesto considerato l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, manifestamente sufficiente per comprovare la ricevibilità del ricorso. Nel merito della sua impugnativa il ricorrente adduce la violazione dell'art. 8 CEDU riguardo alla protezione che detta norma garantirebbe alle relazioni tra genitori e figli minorenni. Ci si può chiedere se da questa critica potrebbe implicitamente essere dedotto un ipotizzabile diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno. Sennonché, oltre al fatto che la sentenza querelata nulla contiene su questa problematica, ancora una volta il ricorrente non spende una parola (art. 42 cpv. 2 LTF) per provare che i suoi figli fruirebbero di un diritto di presenza certo in Svizzera - requisito indispensabile affinché egli possa appellarsi a detto disposto convenzionale - così come non dimostra che tra lui e i ragazzi sussisterebbero, come esatto dalla prassi, delle relazioni strette ed effettive sia dal profilo relazionale che economico (DTF 139 I 330 consid. 1.2 pag. 333 e 137 I 284 consid. 1.3 pag. 287). Le sue semplici allegazioni in proposito (l'effettività e l'integrità della sua relazione con i propri figli sarebbe un fatto rilevante risultante dagli atti; avrebbe reso verosimile di esercitare il proprio diritto di visita) non sono sufficienti affinché si possa giungere alla conclusione che l'opinione contraria della Corte cantonale - la quale ha per di più sottolineato la mancanza di un legame dal punto di vista economico, aspetto ora non più contestato - disattenda il diritto federale.