Citation: 4C.405/2004 13.06.2005 E. 3

Ammessa l'assunzione di debito, il Tribunale d'appello ha precisato che gli attori hanno assunto solo il debito di fr. 250'000.-- suddiviso in fr. 213'000.--, relativi al quarto acconto chiesto dall'architetto, e fr. 37'000.-- di spese. Posti questi limiti, i giudici ticinesi hanno escluso che l'assunzione potesse inglobare sia le pretese accessorie fatte valere dal convenuto (ritenute anche non provate e irrite sotto il profilo procedurale) sia la porzione d'onorario che l'architetto avrebbe dovuto percepire soltanto al termine dell'operazione immobiliare. L'autorità cantonale ha altresì confermato la condanna del convenuto alla restituzione della somma di fr. 100'000.--: di fronte a prestazioni esigibili per fr. 268'500.-- la società F.________SA aveva infatti già pagato fr. 382'500.--, per cui la quarta richiesta di acconto di fr. 213'000.-- non era giustificata. Su quest'ultimo aspetto i giudici cantonali hanno respinto anche l'eccezione di prescrizione fatta valere dal convenuto. 3.1 Dinanzi al Tribunale federale il convenuto ammette l'importo complessivo di fr. 250'000.--. Invocando la possibilità per ogni debitore solidale d'impegnarsi secondo modalità e condizioni diverse, evidenzia tuttavia l'assenza di ogni riferimento al debito originario nella dichiarazione del 19 febbraio 1996, per cui la conclusione dell'autorità cantonale secondo la quale il predetto importo sarebbe da ricondursi alla quarta richiesta di acconto sarebbe "contraria alle tavole processuali". Il convenuto si dilunga poi sulla natura del differimento dell'esigibilità dell'onorario dell'architetto pattuito dalle parti (modalità di pagamento o condizione sospensiva), sulle responsabilità nel fallimento dell'operazione immobiliare e sugli effetti che poteva avere l'interruzione anticipata del mandato sull'esigibilità delle pretese d'architetto. 3.2 Così come formulate queste censure si avverano inammissibili. D'un canto sono rivolte contro la determinazione dell'entità e della natura del debito assunto dagli attori, ovverosia contro il risultato di un accertamento di fatto vincolante per il Tribunale federale; d'altro canto si fondano su fatti che non emergono dal giudizio impugnato, in particolare per quanto concerne i motivi del naufragio dell'operazione immobiliare. Esse sono comunque infondate. Se il debito assunto dagli attori è soltanto quello accertato dalla Corte cantonale (quarto acconto di fr. 213'000.-- e spese di fr. 37'000.--) è infatti superfluo chiedersi se, quando e a quali condizioni sarebbero potute divenire esigibili altre eventuali pretese dell'architetto.