Citation: 1C_200/2022 E. 3.3

3.3. È quindi a ragione che la Corte cantonale ha ritenuto che la partecipazione dei ricorrenti alla procedura d'informazione della popolazione avrebbe piuttosto dovuto indurli a prendere per tempo i provvedimenti atti ad assicurare loro una conveniente e tempestiva tutela dei loro interessi, assumendo le informazioni presso il Comune in merito ai tempi di adozione della variante e, aggiungasi, a consultare regolarmente le pubblicazioni agli albi comunali, sul Foglio ufficiale e sui quotidiani. La circostanza, sulla quale essi insistono, d'aver presentato delle osservazioni nell'ambito della procedura di informazione alla popolazione è infatti ininfluente sotto il profilo della successiva, distinta procedura d'adozione della variante e dell'eventuale, susseguente dell'obbligo di inviare se del caso un avviso personale a una determinata cerchia di interessati. La partecipazione della popolazione ai sensi dell'art. 4 LPT non implica in effetti, notoriamente, il diritto d'essere considerato parte nell'ambito della seguente procedura di ricorso, che persegue scopi diversi ed è disciplinata da specifiche norme. Certo, nella fattispecie si è in presenza di un caso particolare, visto che la variante concerne un unico fondo; ciò nulla muta comunque, come rettamente ritenuto dai giudici cantonali, al fatto che non siano adempiute le condizioni imposte dalle citate norme. I ricorrenti insistono del resto a torto sul fatto che sarebbero stati privati della facoltà di opporsi alla variante litigiosa. Essi, rettamente informati dal Comune sul progetto di variante, potevano poi impugnare - tempestivamente - l'adozione della stessa, qualora si fossero informati sul proseguimento della procedura, a loro nota. Non adducono d'altra parte che il Comune avrebbe fornito loro una qualsiasi assicurazione vincolante circa la notificazione di un avviso personale, motivo per cui non si è in presenza della pretesa violazione del principio della buona fede e dell'affidamento (art. 5 cpv. 3 e art. 9 Cost.), non essendone manifestamente adempiuti i necessari presupposti (DTF 146 I 105 consid. 5.1.1; 143 V 341 consid. 5.2.1). Nelle descritte circostanze non sono neppure adempiuti gli estremi di un formalismo eccessivo (art. 29 cpv. 1 Cost.; DTF 145 I 201 consid. 4.2.1; 142 I 10 consid. 2.4.6), né la criticata soluzione viola il principio di proporzionalità (al riguardo vedi DTF 147 I 393 consid. 5.3).