Citation: 2C_33/2019 E. 3.2.1

3.2.1. Senza il minimo dubbio, così è però anche nella fattispecie che ci occupa. Come indicato dal Tribunale amministrativo ticinese, alla base della condanna pronunciata il 24 luglio 2015 dalla Corte delle assise criminali vi è in effetti l'alienazione a terze persone di 408 g di cocaina e la detenzione, ai fini dell'alienazione, di 120 g della stessa sostanza, quindi il compimento di atti gravi, che richiedono un apprezzamento del rischio di recidiva altrettanto severo (DTF 137 II 233 consid. 4.3.2 pag. 30; 136 II 5 consid. 4.2 pag. 20; 2C_238/2012 del 30 luglio 2012 consid. 3.1). Sempre in questo contesto, va poi sottolineato che gli atti in questione si sono protratti per un lungo periodo (2012-2014), che all'attività criminosa è stato posto termine solo dalle autorità inquirenti e che il ricorrente ha agito per mero scopo di lucro.