Citation: 5A_325/2018 E. 1

B.________ è figlia di A.________ e C.________, ora divorziati. L'autorità parentale è esercitata in modo congiunto dai genitori e la figlia è affidata alla madre. Dopo un periodo di collocamento di B.________ in istituto, in data 23 gennaio 2017 l'Autorità regionale di protezione 2 sede di Mendrisio ha ripristinato la custodia della madre e disposto la frequentazione in esternato della minore presso l'Istituto D.________ di X.________. In seguito al cambiamento di domicilio di B.________ da X.________ a Y.________, nel settembre 2017 l'Autorità regionale di protezione 1 sede di Chiasso ha ripreso il suo incarto. Nel novembre 2017 tale autorità ha disposto - invece dell'inserimento diurno presso l'Istituto D.________ - la frequentazione obbligatoria della minore al doposcuola della scuola elementare di Y.________ durante il periodo scolastico e la frequentazione obbligatoria del Centro E.________ a Y.________ il mercoledì pomeriggio e durante le vacanze scolastiche. Mediante reclamo 11 dicembre 2017 A.________ ha contestato l'ordine per la figlia di frequentare il Centro E.________. Con sentenza 15 marzo 2018 il Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto tale reclamo, osservando come il bisogno di protezione di B.________ (per le sue difficoltà cognitive e scolastiche, la forte conflittualità tra i genitori e le difficoltà della madre nell'adeguata presa a carico della minore) non sia nel frattempo mutato e ritenendo pertanto che l'Autorità regionale di protezione 1 sede di Chiasso abbia a giusta ragione mantenuto delle modalità di collocamento in esternato analoghe a quelle previste presso l'Istituto D.________.