Citation: 4A_329/2021 E. 4.3.1

4.3.1. A un contratto di consulenza agli investimenti sono applicabili le norme sul mandato (DTF 144 III 155 consid. 2.2). La responsabilità del mandatario presuppone cumulativamente una violazione di un obbligo contrattuale, in particolare dell'obbligo di fedeltà e di diligenza (art. 398 cpv. 2 CO), un danno, un nesso di causalità naturale e adeguato tra la violazione contrattuale e il danno, nonché la colpa, che - se i primi tre requisiti sono adempiuti - viene presunta (art. 97 cpv. 1 CO; sentenze 4A_373/2020 dell'11 febbraio 2022 consid. 3.3.1; 4A_187/2021 del 22 settembre 2021 consid. 3.1.1, con rinvii). In un tale contratto la banca deve ragguagliare il cliente su tutti gli elementi importanti per la formazione della sua volontà e lo deve in particolare informare sulle opportunità e sui rischi legati all'investimento consigliato. Se raccomanda di acquistare un determinato titolo, la banca deve conoscere la situazione finanziaria della società emittente, le sue prospettive, gli avvisi emessi dalla stampa finanziaria e dalle agenzie di rating. Il dovere d'informazione dipende dalle circostanze del caso concreto (sentenza 4A_624/2012 del 16 aprile 2013 consid. 2.1, con rimandi). I prodotti strutturati combinano più strumenti finanziari, ad esempio un'obbligazione con un'opzione per creare un nuovo prodotto, il cui valore di rimborso dipende dall'evoluzione di uno o più valori di base soggiacenti. I cosiddetti prodotti a capitale protetto al 100 % promettono che alla scadenza sia rimborsato - almeno - il capitale investito. Uno dei principali rischi in cui incorre l'acquirente di un prodotto a capitale protetto è quello relativo alla solvibilità dell'emittente (sentenza 4A_624/2012 del 16 aprile 2013 consid. 2.1, con rimandi).