Citation: 5A_962/2016 E. 1

che con sentenza 29 novembre 2016 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha tra l'altro dichiarato inammissibile il ricorso 26 settembre 2016 con cui A.________ ha segnatamente contestato il rifiuto dell'Ufficio di esecuzione di Lugano di rinviare il pignoramento nell'ambito di 44 esecuzioni dirette nei suoi confronti, dichiarando pure inammissibile la contestuale domanda di ricusa del Presidente di detta Camera; che secondo la Corte cantonale l'istanza di ricusa non poteva essere accolta poiché fondata sul fatto che il magistrato ricusato fosse stato nominato dal potere politico per un mandato di dieci anni ed avesse in precedenza partecipato a decisioni sfavorevoli per l'istante, vale a dire su argomenti inammissibili; che i Giudici cantonali non hanno inoltre accolto " l'ennesima domanda di sospendere le esecuzioni fino alla definizione del procedimento penale a suo cari co" presentata da A.________, rinviando quest'ultima alle motivazioni di precedenti decisioni relative alla medesima questione (nelle quali la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello aveva osservato come la mera pendenza di un procedimento penale non costituisse un motivo di sospensione delle esecuzioni giusta gli art. 57-62 LEF); che mediante ricorso in materia civile 16 dicembre 2016 A.________ ha chiesto al Tribunale federale, previo conferimento dell'effetto sospensivo al gravame, di accertare la nullità della sentenza cantonale, subordinatamente di annullarla; che con scritto 6 febbraio 2017 la ricorrente ha anche chiesto di essere posta al beneficio dell'assistenza giudiziaria; che giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF il ricorrente deve spiegare nei motivi del ricorso, in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (DTF 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1), perché l'atto impugnato viola il diritto e che in virtù dell'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura; che nel gravame all'esame la ricorrente lamenta la violazione degli art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU: a suo dire, il Presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello non sarebbe imparziale e neppure indipendente " stante il sistema di selezione della magistratura ticinese totalmente controllato dal potere politico "; che ella si limita tuttavia ad apoditticamente accusare (con espressioni sconvenienti) il magistrato di favorire la parte avversaria;