Citation: 1P.351/2005 12.07.2005 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 131 II 58 consid. 1, 129 I 337 consid. 1 e rinvii). 1.1 La decisione impugnata, relativa alla ricusazione del GIAR, non pone fine alla lite, ma ne rappresenta unicamente una fase intermedia. Essa è tuttavia impugnabile direttamente con un ricorso di diritto pubblico, questo rimedio essendo secondo l'art. 87 cpv. 1 OG ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza o sulle domande di ricusazione notificate separatamente dal merito (DTF 126 I 203 consid. 1, 124 I 255 consid. 1b/bb). 1.2 Giusta l'art. 88 OG il diritto di ricorrere spetta ai privati o agli enti collettivi che si trovano lesi nei loro diritti da decreti o decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale. Secondo la giurisprudenza relativa all'art. 88 OG, il Tribunale federale esamina le censure sollevate unicamente se il ricorrente ha un interesse pratico e attuale alla loro disamina, rispettivamente all'annullamento del giudizio impugnato (DTF 127 III 429 consid. 1b, 41 consid. 2b e rinvii). Quest'esigenza assicura che il Tribunale federale statuisca, nell'interesse dell'economia processuale, su questioni concrete e non soltanto teoriche (DTF 125 I 394 consid. 4a). Il Tribunale può tuttavia rinunciare eccezionalmente all'esigenza di un interesse pratico e attuale e esaminare comunque il ricorso, allorché i quesiti sollevati si potrebbero ripetere in qualsiasi momento nelle stesse o in analoghe circostanze e un tempestivo esame da parte del giudice costituzionale sarebbe pressoché impossibile; occorre inoltre che esista un interesse pubblico sufficientemente importante per risolverli (DTF 127 I 164 consid. 1a, 127 III 429 consid. 1b pag. 432, 125 I 394 consid. 4b). 1.3 La Corte cantonale ha rilevato nel giudizio impugnato che non erano più pendenti reclami presentati dal ricorrente dinanzi al GIAR ricusato, l'ultima decisione emanata da quest'ultimo nei suoi confronti risalendo al 16 marzo 2005, quand'è stato respinto in quanto ricevibile un suo reclamo dell'8 novembre 2004. Una precedente istanza di ricusa interposta dal ricorrente relativa a tale procedura è tuttavia già stata esaminata ed evasa dalla CRP con sentenza del 28 febbraio 2005. Questa Corte, con giudizio del 6 giugno 2005, ha poi respinto in quanto ammissibile un ricorso di diritto pubblico dell'8 aprile 2005 del ricorrente contro la decisione dell'ultima istanza cantonale (cfr. causa 1P.243/2005). L'istanza di ricusa del 12 aprile 2005 oggetto della presente causa non è quindi riferita ad una procedura concernente il ricorrente e pendente dinanzi al GIAR, ciò che è peraltro riconosciuto sia dal ricorrente medesimo sia dal magistrato ricusato. In tali condizioni, le critiche sollevate nel presente ricorso di diritto pubblico si rivelano di natura essenzialmente teorica, sicché non può essere riconosciuto al ricorrente un interesse pratico ed attuale all'annullamento del giudizio impugnato, tale da giustificare, dal profilo dell'art. 88 OG, l'esame di merito del gravame. Le questioni in esso sollevate non rivestono d'altra parte un'importante rilevanza generale e potranno, se del caso, essere esaminate qualora dovessero ripresentarsi, segnatamente nell'evenienza in cui il GIAR B.________ dovesse ancora occuparsi di cause concernenti il ricorrente.