Citation: 4A_345/2017 E. 4.3

4.3. Giova innanzi tutto rilevare che decisioni pregiudiziali o incidentali (Vor- oder Zwischenentscheide) che regolano questioni pregiudiziali di merito o di procedura non beneficiano dell'autorità di cosa giudicata; ciononostante, contrariamente a semplici ordinanze o direttive di procedura, esse legano il tribunale arbitrale da cui emanano (DTF 128 III 191 consid. 4a). Nella fattispecie è opportuno ricordare che vi è stata una sostituzione dell'arbitro. Per questi casi l'art. 371 cpv. 3 CPC recita che se le parti non possono accordarsi in merito, il neocostituito tribunale arbitrale decide quali atti processuali a cui il membro sostituito aveva partecipato debbano essere ripetuti. Ne segue che può essere lasciata aperta la questione a sapere se - come sostenuto nella risposta dagli opponenti - i predetti ordini processuali non sono delle decisioni impugnabili, atteso che, a prescindere dall'interpretazione che può essere data all'agire delle ricorrenti, alla luce della norma appena citata il riesame e la nuova decisione sull'utilizzo dei menzionati documenti non possono in ogni caso essere considerati una violazione dell'ordine pubblico procedurale (v. sopra consid. 2.2). Inconferente in questo ambito (v. per la natura sussidiaria della garanzia dell'ordine pubblico procedurale DTF 138 III 270 consid. 2.3.) si rivela l'invocazione da parte delle ricorrenti del loro "diritto di difesa" per dolersi della mancata ammissione dei documenti, trattandosi in realtà di una questione attinente al diritto di essere sentito, la cui violazione non viene, a ragione, pretesa.