Citation: 9C_267/2021 E. 6.3

6.3. La buona fede relativamente ai fr. 3440.- per l'anno 2017 e fr. 470.- per l'anno 2018 (per complessivi fr. 3910.-) richiesti in restituzione deve essere d'acchito esclusa. Tali prestazioni sono state oggetto di due rispettive decisioni del 10 dicembre 2016 e dell'11 dicembre 2017 a cui erano acclusi i rispettivi fogli di calcolo dettagliati, ove erano per l'appunto indicati esplicitamente i fr. 3440.- quali interessi ipotecari. La medesima sorte deve però essere riservata anche per gli altri importi chiesti in restituzione, ossia fr. 3440.- per l'anno 2015 e fr. 3440.- per l'anno 2016, per un totale di fr. 6880.-. Bisogna dare atto che tali erogazioni fanno seguito alla lettera del 27 gennaio 2016, che non accludeva alcun foglio di calcolo. La stessa comunicazione non faceva peraltro in alcuna maniera riferimento alle distinte della precedente decisione negativa del 26 gennaio 2016. Tuttavia, le prestazioni derivano dall'art. 14 cpv. 6 LPC, il quale conferisce un diritto al rimborso delle spese di malattia e d'invalidità che superano l'eccedenza dei redditi per le persone che in seguito a un'eccedenza dei redditi non hanno diritto a una prestazione complementare annua. Indubbiamente, la lettera del 27 gennaio 2016 è una conseguenza diretta della decisione negativa del 26 gennaio 2016. Dal profilo temporale, visto solo un giorno di differenza tra il primo e il secondo provvedimento, non poteva non permettere di capire alla ricorrente che entrambi fossero il frutto della medesima domanda di prestazioni. A ciò si aggiunga oltretutto che le eccedenze indicate nella lettera del 27 gennaio 2016 corrispondono a quelle dei singoli fogli di calcolo della decisione del 26 gennaio 2016. In queste condizioni, la ricorrente non può affermare oggettivamente che l'errore non fosse facilmente riconoscibile. Sarebbe stato sufficiente confrontare i due provvedimenti. La sentenza cantonale non è quindi lesiva del diritto federale.