Citation: 2C_515/2008 09.09.2008 E. 3

3.1 Secondo i ricorrenti l'istanza di concessione dello statuto di apolide dovrebbe contemplare tutti i membri della famiglia. In effetti se il marito rispettivamente padre, venisse riconosciuto come apolide, gli altri membri della famiglia non potrebbero comunque più richiedere documenti di legittimazione turchi. Inoltre solo lui beneficerebbe di un permesso di dimora ai sensi dell'art. 31 cpv. 1 LStr, mentre la moglie e i figli potrebbero risiedere in Svizzera unicamente nell'ambito del ricongiungimento familiare, ciò che non conferirebbe loro alcun diritto al rilascio anticipato di un permesso di domicilio, contrariamente a quanto previsto per gli apolidi dall'art. 31 cpv. 3 LStr. Di conseguenza accordare lo statuto di apolide solo a A.A.________ instaurerebbe un'ingiustificata disparità di trattamento tra i membri della famiglia. 3.2 Nella decisione contestata, ai cui pertinenti considerandi si rinvia, il Tribunale amministrativo federale, richiamandosi alla giurisprudenza di questa Corte, ha esposto in modo dettagliato i requisiti da adempiere affinché una persona possa beneficiare dello statuto di apolide (cfr. decisione del 30 maggio 2008, consid. 4 pag. 8 seg.). Ci si limita pertanto a ricordare che vanno considerate apolidi le persone che, senza intervento da parte loro, sono state private della loro nazionalità e non hanno alcuna possibilità di recuperarla. In concreto, è incontestato che la moglie e i figli del ricorrente sono titolari di carte d'identità turche, rispettivamente posseggono dei certificati di nascita in base ai quali possono essere rilasciati dei documenti di legittimazione: essi non soddisfano quindi le esigenze poste per beneficiare del citato statuto. Riguardo poi alla lamentata impossibilità di ottenere in futuro dei documenti di legittimazione (se a A.A.________ fosse concesso lo statuto di apolide), tale affermazione non è tuttavia sostanziata né documentata e va, quindi, disattesa. Infine va precisato che, in caso di concessione dello statuto di apolide, le condizioni di soggiorno dei vari membri della famiglia andrebbero disciplinate dalla pregressa legge federale concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri, del 26 marzo 1931, che non contiene una norma simile all'art. 31 LStr: il richiamo a quest'ultimo disposto e le pretese ineguaglianze derivanti dalla sua applicazione sono quindi privi di pertinenza.