Citation: 6B_411/2017 E. 1.2

1.2. Secondo l'art. 81 cpv. 1 LTF ha diritto di interporre ricorso in materia penale chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a) e ha un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (lett. b). Giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, l'accusatore privato è legittimato a ricorrere, se la decisione impugnata può influire sul giudizio delle sue pretese civili. Il ricorrente, che ha partecipato alla procedura dinanzi all'autorità cantonale, sostiene di avere subito un danno permanente a seguito degli interventi chirurgici, ai quali non avrebbe rilasciato il proprio consenso informato. Sostiene di volere avanzare pretese di risarcimento e di riparazione del torto morale nei confronti del chirurgo che lo ha operato. Le lesioni fisiche addotte non appaiono d'acchito di poca gravità e l'intervento risulta essere stato eseguito in una clinica privata, sicché non vi sono ragioni per ritenere che la relazione terapeutica, rispettivamente la responsabilità del medico, siano soggette al diritto pubblico, segnatamente alla legge ticinese sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici, del 24 ottobre 1988 (cfr. DTF 131 I 455 consid. 1.2.4; 128 IV 188 consid. 2.2 e rinvii; sentenze 6B_869/2010 del 16 settembre 2011 consid. 1 e 6B_776/2009 del 31 maggio 2010 consid. 1.3). La legittimazione ricorsuale può quindi essere riconosciuta al ricorrente, visto che la sentenza impugnata potrebbe influire sulle sue pretese civili nei confronti del medico.