Citation: 8C_931/2010 26.01.2011 E. 2

Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, l'autorità giudiziaria cantonale ha già compiutamente esposto le norme legali e i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia, rammentando in particolare i presupposti che reggono il diritto a una rendita d'invalidità dell'assicurazione contro gli infortuni (art. 18 cpv. 1 LAINF), la nozione stessa d'invalidità (art. 8 LPGA) come pure il metodo generale di confronto dei redditi (da valido e da invalido) per la determinazione del grado d'invalidità di assicurati esercitanti un'attività lucrativa (art. 16 LPGA). Unico oggetto del contendere è, in concreto, il metodo di calcolo utilizzato dal primo giudice per considerare le due riduzioni ritenute in ambito di reddito da invalido. 2.1 In particolare, l'Istituto ricorrente non contesta né l'entità dei due redditi raffrontati, ossia fr. 65'394.30 per il reddito da valido e fr. 59'978.88 per il reddito da invalido (e, quindi, la presa in considerazione del valore statistico), né, per quanto concerne quest'ultimo, la deduzione del 20% legata alla riduzione del rendimento e del 20% riferita alle circostanze del caso concreto. Controverso è unicamente il fatto che il primo giudice ha dedotto dal reddito da invalido direttamente la percentuale del 40%, ottenendo un risultato di fr. 35'987.32, mentre secondo l'INSAI si sarebbe dovuto procedere ad una riduzione del 20% in due fasi, giungendo così ad un salario di fr. 38'386.48. 2.2 L'INSAI nel ricorso fa riferimento alla sentenza DTF 126 V 75, secondo la quale la questione di sapere se e in quale misura i salari statistici debbano essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione). Una deduzione globale del 25% dal salario statistico permette di tenere conto delle varie particolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro. Da tale sentenza emerge chiaramente come la Corte federale, nel calcolare il salario da invalido, abbia dapprima ridotto il dato statistico della percentuale dovuta all'incapacità di lavoro del 50%, e solo dal risultato intermedio ottenuto abbia ridotto ancora la percentuale del 15% dovuta alle circostanze del caso concreto (consid. 7a e 7b pag. 81 seg.). In maniera analoga il Tribunale federale ha proceduto, fra altre, nella sentenza 8C_709/2008 del 3 aprile 2009. Anche in quella occasione la riduzione del reddito statistico da invalido è stata operata in due fasi (cfr. consid. 8-10). 2.3 In esito a quanto precede, il metodo di calcolo di deduzioni in due fasi del 20% applicato dall'INSAI risulta conforme alla giurisprudenza e merita pertanto di essere confermato. Ne segue che il ricorso dev'essere accolto e il giudizio impugnato annullato.