Citation: 5P.59/2005 07.03.2005 E. 4

Giusta l'art. 89 cpv. 1 OG il ricorso di diritto pubblico dev'essere depositato presso il Tribunale federale entro trenta giorni dalla comunicazione, secondo il diritto cantonale, della decisione impugnata. Tuttavia, salvo in materia penale e di esecuzione e fallimenti (art. 34 cpv. 2 OG), i termini stabiliti dalla legge non decorrono dal 18 dicembre al 1° gennaio incluso (art. 34 cpv. 1 lett. c OG). Le operazioni processuali devono inoltre essere compiute entro il termine e gli atti devono pervenire all'autorità competente, ovvero essere stati consegnati, al suo indirizzo, alla Posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera, l'ultimo giorno del termine al più tardi (art. 32 cpv. 1 OG). Nella fattispecie decisivo risulta che la sentenza impugnata sia stata inviata all'indirizzo indicato dallo stesso ricorrente sulla sua domanda di ricusa e consegnata alla persona a cui questi ha affidato il mandato di ricevere la sua posta. Atteso che tale notifica è intervenuta durante un periodo di ferie giudiziarie, il termine di ricorso è iniziato a decorrere il 2 gennaio 2005. Ne segue che, facendo consegnare unicamente il 7 febbraio 2005 alla posta germanica il suo ricorso di diritto pubblico, il ricorrente non ha manifestamente rispettato il termine di ricorso di 30 giorni previsto dall'art. 89 cpv. 1 OG. Le circostanze descritte dal ricorrente non costituiscono infatti un motivo di sospensione dei termini previsto dalla legge. Anche una restituzione per inosservanza del termine ai sensi dell'art. 35 cpv. 1 OG - dal ricorrente invero neppure postulata - dovrebbe essere di primo acchito esclusa, atteso che le difficoltà addotte sono cessate quando non era nemmeno trascorso un terzo del termine di ricorso e che il ricorrente non indica alcun ostacolo che gli avrebbe impedito di agire tempestivamente dopo aver preso conoscenza della sentenza impugnata.