Citation: 5A_476/2020 E. 4.3

4.3. L'art. 7 n. 7 lett. d delle norme di attuazione del piano particolareggiato del nucleo di Y.________ disciplina le aperture su edifici e manufatti che rientrano in tale zona. Questa disposizione prevede in particolare che "[è] vietata la formazione di nuove aperture in palese contrasto con i caratteri architettonici delle facciate antiche. Singole aperture che per forma o materiali qualificano il disegno delle facciate non possono essere modificate. Eventuali nuove aperture dovranno essere eseguite nel rispetto delle dimensioni di quelle esistenti e nel rapporto vuoto-pieno delle facciate esistenti e circostanti". La norma prevede altresì che "[n]ella trasformazione di rustici e stalle è ammesso il mantenimento delle aperture esistenti, che possono essere munite di serramenti posati sul filo interno dei muri". La Corte cantonale ha rilevato che le prescrizioni edilizie relative alla zona del nucleo di Y.________, non regolano le distanze minime per aprire finestre verso un fondo altrui. La citata disposizione permette di conservare le aperture esistenti nella trasformazione di rustici e stalle, mentre riguardo alle eventuali nuove aperture si limita a disciplinarne la foggia, prescrivendo ch'esse dovranno essere eseguite nel rispetto delle dimensioni di quelle esistenti e nel rapporto vuoto-pieno delle facciate esistenti e circostanti. La Corte cantonale ha quindi rilevato che, in tali condizioni, le distanze per aprire finestre verso un fondo altrui continuano ad essere disciplinate dagli art. 125 seg. LAC.