Citation: 4C.368/2000 26.03.2001 E. 6

6.- Gli insorgenti criticano infine il giudizio impugnato per aver ammesso l'esistenza delle due condizioni soggettive della lesione : lo stato di bisogno dell'attore, e il consapevole abuso di questo stato da parte loro. I convenuti si dolgono - con motivazioni in gran parte identiche a quelle esposte nel parallelo ricorso di diritto pubblico - degli accertamenti dei giudici ticinesi in merito alla precaria situazione economica dell'attore e allo sfruttamento di questa situazione da parte loro per indurlo al contratto viziato da grave sproporzione delle prestazioni. Orbene, anche le censure formulate a questo proposito risultano in gran parte inammissibili, limitandosi perlopiù a proporre una diversa valutazione dei fatti e delle prove ritenute dalla Corte inferiore. A nulla serve in questa sede il richiamo all'art. 8 CC: da una parte, questa norma non dice come il giudice deve apprezzare le prove (DTF 122 III 219 consid. 3c e riferimenti), dall'altra la correttezza materiale dell'apprezzamento probatorio può essere censurata, sotto l'angolo dell'arbitrio, solo con la procedura del ricorso di diritto pubblico, fatta eccezione per i casi - che qui non ricorrono - nei quali il diritto federale impone un certo tipo di prova (Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, Vol. II, n. 4.4.1 ad art. 43, pag. 167). Sia come sia, le critiche espresse in merito ad un' interpretazione troppo estensiva da parte della Corte cantonale dei concetti di debolezza della parte lesa e di sfruttamento risultano ad ogni modo infondate. Dall'istruttoria è infatti emerso che l'attore, senza lavoro, si trovava in uno stato di bisogno particolare e che questi non disponeva di sufficiente conoscenze specifiche per apprezzare il valore di un autocarro usato (DTF 92 II 168 consid. 5, pag. 175-176). D'altra parte è invece stato appurato che Ziviello, sapendo di questo stato dell'attore (che, tra l'altro, lo aveva accompagnato gratuitamente per alcuni mesi per impratichirsi del mestiere), gli ha fatto o perlomeno lasciato credere che l'acquisto del mezzo fosse la premessa indispensabile per ottenere il tanto desiderato posto di lavoro. Prova ne è che il convenuto ha offerto il camion alle medesime condizioni ad altre due persone, le quali hanno però declinato l'offerta non giudicandola sensata in assenza di un'esplicita garanzia del lavoro, garanzia che Ziviello non poteva offrire. Alla Corte Cantonale non può in definitiva venir rimproverata una violazione del diritto federale per aver ritenuto adempiute anche le condizioni soggettive dell'art. 21 CO.