Citation: 1C_308/2019 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale si è espressa dapprima sulla portata della LASec e la relativa ordinanza, rilevando che, se del caso, i Cantoni e i Comuni adottano le misure necessarie a impedire abusi e sviluppi indesiderati che possono risultare da un uso senza limitazioni di abitazioni realizzate in virtù del diritto anteriore a scopo di abitazioni secondarie (art. 12 cpv. 1 LASec). Ne ha dedotto che i Cantoni possono limitare in modo più severo rispetto alla LASec il cambiamento di destinazione da abitazione utilizzata fino allora come primaria in una utilizzata a scopo secondario (art. 11 cpv. 2 - 4 LASec). In effetti, fatte salve le limitazioni d'uso esistenti o future del diritto cantonale o comunale, il tipo di uso abitativo delle abitazioni realizzate in virtù del diritto anteriore è libero (art. 11 cpv. 1 LASec). Ha osservato che il Comune di Locarno rientrava tra quelli nei quali si presumeva che la quota di abitazioni secondarie superasse il 20 % del totale delle abitazioni, motivo per cui figurava nell'Allegato dell'OASec 2012. Il ricorrente ha confutato con successo tale presunzione: è stato quindi stralciato dallo stesso e non compare nell'elenco pubblicato dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale sulla base dell'art. 2 cpv. 4 OASec. Ne ha dedotto che nella fattispecie la LASec non è applicabile, attuabili essendo semmai le eventuali limitazioni d'uso previste dal diritto cantonale e comunale. Il ricorrente non contesta, rettamente, questa conclusione.