Citation: 1C_226/2014 E. 2.1

2.1. La legittimazione a ricorrere contro decisioni pronunciate in cause di diritto pubblico giusta l'art. 82 lett. a LTF dev'essere esaminata sotto il profilo della clausola generale dell'art. 89 cpv. 1 LTF. Ai sensi di questa norma ha diritto di interporre ricorso in materia di diritto pubblico chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore (lett. a), è particolarmente toccato dalla decisione impugnata (lett. b) e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa (lett. c). Il ricorso presentato da un privato nell'interesse generale è inammissibile, essendo esclusa l'azione popolare (DTF 136 II 281 consid. 2.2 e 2.3; 133 II 249 consid. 1.3). Nella fattispecie, la qualità di deputato non conferisce al ricorrente una posizione personale giuridicamente protetta ai sensi dell'art. 89 cpv. 1 LTF, in gioco essendo la tutela di compiti pubblici: il funzionamento degli organismi pubblici o politici non può costituire infatti l'oggetto di un ricorso previsto per la tutela di diritti individuali. In effetti, criticata è la libera e corretta formazione della volontà del Parlamento e la tutela degli interesse di un suo membro, quindi manifestamente interessi pubblici e non privati (DTF 123 I 41 consid. 5c/aa e dd e ee; sentenze 1C_65/2012 del 14 febbraio 2012 consid. 2, in: SJ 2012 I pag. 273; 1C_291/2008 del 17 dicembre 2008 consid. 1.2, 1P.248/2005, citata, consid. 3.3 e 3.3.1; 1P.187/2005, citata; 1P.36/1997 del 18 novembre 1997 consid. 1 in: ZBl 100/1999 pag. 483; P.1653/1987 del 25 maggio 1988 consid. 3a e b).