Citation: 1C_509/2020 E. 3

La Corte cantonale ha negato infine, a ragione, di sostituire la misura del ripristino con una sanzione pecuniaria, ritenuto che tale provvedimento, come visto, non è impossibile né sproporzionato (art. 44 cpv. 1 LE). L'accenno ricorsuale agli svantaggi non indifferenti derivanti dal contestato provvedimento di ripristino, segnatamente i costi per la demolizione dell'opera abusiva e per la costruzione di una nuova, nonché non meglio precisati inconvenienti di natura pratica che ne deriverebbero, non violano il principio di proporzionalità (DTF 144 I 126 consid. 8.3 pag. 144). Il principio della legalità e quello dell'uguaglianza esigono infatti che le costruzioni, come quella litigiosa, realizzate senza autorizzazione e che sono in contrasto col diritto materiale, devono essere rettificate o demolite, poiché altrimenti sarebbe premiata l'inosservanza della legge: chi pone l'autorità di fronte al fatto compiuto deve quindi aspettarsi che, di fronte agli inconvenienti derivanti all'interessato da un ordine di demolizione, prevalga il ripristino di una situazione conforme al diritto, ciò che non viola il principio di proporzionalità (DTF 132 II 21 consid. 6.4 pag. 39 seg.; sentenza 1C_619/2014 del 24 febbraio 2015 consid. 4, in: RtiD II-2015 n. 14 pag. 53).