Citation: 6B_101/2018 E. 6.4

6.4. In via subordinata, il ricorrente sostiene che la pena dovrebbe essere attenuata in applicazione dell'art. 23 CP, siccome avrebbe dato prova di desistenza. Giusta l'art. 23 cpv. 4 CP, il giudice può attenuare la pena o prescindere da ogni pena nei confronti del coautore o compartecipe che si è adoperato seriamente e spontaneamente per impedire la consumazione del reato, sempreché il reato medesimo sia stato commesso indipendentemente dal suo contributo. Nel caso di più partecipanti all'infrazione, una desistenza è di principio possibile solo nella forma del pentimento attivo (sentenza 6B_444/2014 del 7 gennaio 2015 consid. 1.3.2 e 1.4.2; NIGGLI/MAEDER, in: Basler Kommentar, Strafrecht I, 4aed. 2019, n. 25 all'art. 23 CP). In concreto, una desistenza ai sensi dell'art. 23 cpv. 4 CP non entra in considerazione, giacché il ricorrente non si è attivato per adottare contromisure volte ad impedire la consumazione del reato, ma ha semplicemente iniziato ad indietreggiare ed ha esclamato "fermi...fermi" in una fase già avanzata dell'azione, quando la vittima era già stata colpita dalle manganellate di H.________ e si apprestava ad essere raggiunta dai colpi di pistola sparati da A.________.