Citation: H 223/06 17.01.2008 E. 4

4.1 Sono nuovi ai sensi di queste disposizioni solo i fatti già esistenti all'epoca della procedura precedente, ma che non erano stati allegati poiché non ancora noti nonostante tutta la diligenza del caso; i fatti verificatisi dopo la fine del processo, e comunque dopo il momento in cui, secondo le regole di procedura applicabili, potevano ancora essere addotti, non vanno invece considerati e non possono quindi fondare una domanda di revisione (DTF 121 IV 317 consid. 2 pag. 322; 118 II 199 consid. 5 pag. 205; 110 V 138 consid. 2 pag. 141 con riferimenti; Elisabeth Escher, Revision und Erläuterung, in: Thomas Geiser/Peter Münch [a cura di], Prozessieren vor Bundesgericht, 2a ed., Basilea e Francoforte 1998, n. 8.21; René A. Rhinow/Beat Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, Basilea e Francoforte 1990, n. 43 B I c, pag. 132). I fatti nuovi devono inoltre essere rilevanti, vale a dire devono essere di natura tale da modificare la fattispecie alla base della sentenza contestata e da condurre a un giudizio diverso in funzione di un apprezzamento giuridico corretto. Per quanto concerne i nuovi mezzi di prova, gli stessi devono servire a comprovare i fatti nuovi che giustificano la revisione oppure fatti già noti e allegati nel procedimento precedente, che tuttavia non avevano potuto essere provati, a discapito del richiedente (DTF 127 V 353 consid. 5b pag. 358). Se i nuovi mezzi sono destinati a provare dei fatti sostenuti in precedenza, il richiedente deve pure dimostrare di non essere stato in grado di invocarli in tale procedimento. 4.2 Giustamente il primo giudice, confermando l'operato dell'amministrazione, ha negato alle circostanze fatte valere in sede di revisione la qualifica di fatti nuovi ai sensi della giurisprudenza. Così, rettamente egli ha osservato che se il ricorrente avesse fatto uso della necessaria diligenza incombentegli in virtù dell'art. 716a cpv. 1 cifra 5 CO (obbligo inalienabile di vigilanza sulle persone incaricate della gestione [cfr. ad esempio la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 68/05 del 16 maggio 2006, consid. 4.1), lo stesso avrebbe potuto e dovuto rendersi conto che la società, che gestiva un ristorante, aveva alle proprie dipendenze solo una persona anziché le quattro annunciate alla Cassa. In tali condizioni, l'interessato sarebbe anche stato in grado di invocare il fatto in via ordinaria. 4.3 Il ricorrente non può contestare la valutazione del primo giudice sostenendo che il fatto nuovo (le false dichiarazioni degli stipendi) sarebbe venuto alla luce soltanto in seguito alle ammissioni di B.________, D.________ e J.________. Per quanto detto, i fatti invocati, preesistenti, avrebbero infatti potuto essere tempestivamente verificati e allegati in via ordinaria se l'interessato avesse fatto uso della diligenza richiesta dal caso. Le dichiarazioni cui accenna l'insorgente sono pertanto tutt'al più "nuovi" mezzi di prova che però, per quanto esposto, non sono atti a comprovare fatti nuovi giustificanti una revisione né fatti già noti e allegati nel procedimento precedente, che non avevano potuto venir provati (DTF 127 V 353 consid. 5b pag. 358). In tali condizioni, visto anche l'esito del giudizio, non occorre disquisire ulteriormente sulla (parziale) (in)ammissibilità e fedefacenza delle dichiarazioni prodotte in questa sede. 4.4 Nulla muta a tale conclusione l'asserito agire truffaldino da parte dei tre "fantomatici" dipendenti della società. A prescindere dal fatto che un procedimento penale a perseguimento dei fatti invocati non risulta essere mai stato promosso (sugli effetti di un tale procedimento ai fini della procedura di risarcimento danni ai sensi dell'art. 52 LAVS cfr. RDAT 2003 II n. 60 pag. 241, consid. 2.6 [H 393/01]), si osserva che, per quanto accertato in maniera sostenibile dall'autorità giudiziaria cantonale, il ricorrente non sarebbe comunque stato impedito nella (agevole) verifica, in realtà mai debitamente avvenuta, dell'effettiva presenza del personale annunciato. Anche per questi motivi, non occorre(va) esaminare ulteriormente la veridicità delle affermazioni prodotte in sede di revisione. Di conseguenza, il fatto che il primo giudice, prevalendosi di un ammissibile apprezzamento anticipato delle prove, non abbia proceduto all'audizione testimoniale di B.________, ritenuta (giustamente) non di rilievo per l'esito del processo (DTF 131 I 153 consid. 3 pag. 157; 124 I 208 consid. 4a pag. 211; 122 II 464 consid. 4a pag. 469), non costituisce una violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) del ricorrente (SVR 2001 IV no. 10 pag. 28 consid. 4b). 4.5 Senza incorrere in un accertamento manifestamente inesatto o in una violazione del diritto federale, il primo giudice poteva di conseguenza rettamente respingere l'istanza di revisione.