Citation: 7B.275/1999 14.01.2000 E.

E.- Il 1° dicembre 1999 A.________ ha presentato un ricorso alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale con cui postula l'annullamento della decisione dell'autorità di vigilanza. Secondo il ricorrente l'esecuzione sarebbe perenta, essendo decorso il termine di un anno previsto dall'art. 88 cpv. 2 LEF per chiederne la continuazione. Inoltre, giusta l'art. 279 cpv. 3 LEF, il creditore sequestrante ha unicamente 10 giorni dal rigetto dell'opposizione per domandare il prosieguo dell'esecuzione. Tale termine sarebbe, al più tardi, scaduto il 23 febbraio 1997 e cioè 10 giorni dopo la notifica della decisione 31 gennaio 1997 con cui il Tribunale federale ha stralciato il ricorso di diritto pubblico diretto contro la sentenza del Tribunale d'appello concernente il rigetto definitivo dell'opposizione interposta dal debitore. Infine, anche qualora si volesse ammettere che l'azione di rivendicazione avesse sospeso il termine per la continuazione dell'esecuzione, questo sarebbe scaduto dieci giorni dopo la notifica della decisione di appello, non mutando la concessione dell'effetto sospensivo al ricorso di diritto pubblico il carattere straordinario di tale rimedio. Il 9 dicembre 1999 il Presidente della Camera adita ha conferito effetto sospensivo al ricorso. Con osservazioni 14 dicembre 1999 la B.________ Ltd. in liquidazione propone la reiezione del gravame.