Citation: I 701/02 22.10.2003 E. 2

2.1 In seguito al giudizio 5 gennaio 2001, con cui la Commissione di ricorso aveva rinviato gli atti all'amministrazione per ulteriori chiarimenti, l'Ufficio AI ha fatto procedere ad una perizia da parte degli specialisti di cardiologia dell'Ospedale X.________ di Zurigo, per valutare le condizioni di salute del ricorrente e le ripercussioni delle affezioni lamentate da quest'ultimo sulla capacità lavorativa. Nella relazione 11 luglio 2001, i periti, posta la diagnosi di esiti di pregressi infarti subiti nel 1993 e 1995, ipertensione, spondiloartrosi e iperplasia prostatica, hanno in sostanza concluso per una piena capacità lavorativa nell'ultima attività svolta dal ricorrente. Amministrazione e giudici commissionali hanno successivamente respinto la domanda di rendita fondando il loro apprezzamento su tale valutazione. 2.2 Orbene, anche il Tribunale federale delle assicurazioni non ha motivo di scostarsi dalle chiare conclusioni cui sono pervenuti i medici dell'Ospedale X.________. Esse sono frutto di un giudizio ancorato su dati obiettivi, risultanti dagli accertamenti autonomi, eseguiti il 25 e 26 giugno 2001 a Y.________, o comunque dall'incarto amministrativo. Il ricorrente deve quindi essere ritenuto atto ad esplicare la sua precedente professione di operaio elettromeccanico nella misura del 100%, con la sola restrizione di evitare impegni fisici pesanti. E ciò perlomeno sino alla data decisiva del provvedimento amministrativo in lite. I documenti allegati al ricorso di prima istanza, segnatamente le relazioni medico-legali dei dott.ri V.________, I._________ e D.________, sono stati attentamente vagliati dai giudici commissionali, i quali giustamente non hanno ravvisato elementi tali da indurre a dipartirsi dalle conclusioni della perizia in questione. Le risultanze della medesima, che è stata affidata a specialisti esterni all'amministrazione, i quali si sono fondati, in cognizione della pregressa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi, tenendo conto delle affermazioni soggettive del paziente e giungendo in maniera chiara a fondate e logiche conclusioni, meritano pieno valore probatorio, non rilevando questa Corte indizi concreti che ne mettano in discussione l'attendibilità (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti; VSI 2000 pag. 108 consid. 3a). Non sussiste pertanto nemmeno necessità di disporre ulteriori accertamenti. 2.3 Dato quanto precede, il giudizio querelato merita tutela. Si ricorda tuttavia al ricorrente che la presente sentenza non pregiudica eventuali suoi diritti nei confronti dell'assicurazione per l'invalidità svizzera sorti in epoca successiva alla data decisiva del provvedimento amministrativo in lite, la quale, sia nuovamente ribadito, delimita nel tempo il potere cognitivo del giudice.