Citation: 5A_947/2020 E. A

A.a. Il 24 giugno 2010 la FINMA (autorità federale di sorveglianza sui mercati finanziari) ha dichiarato il fallimento della B.________ Finance LLC, (USA), succursale di X.________, designando quali liquidatori gli avv.ti Daniele Calvarese e Francesco Naef a Lugano. Tutto quanto reperito dai liquidatori su conti intestati alla fallita è stato trasferito su un conto aperto a nome della massa fallimentare presso la banca C.________ SA di Y.________, segnatamente obbligazioni all'83/8 % emesse dalla Repubblica Argentina per un valore nominale di USD 611'000.-- e accreditate con un valore di fr. 291'304.-- al 31 dicembre 2009. A.b. I liquidatori hanno respinto il 22 agosto 2016 la rivendicazione della proprietà di suddette obbligazioni formulata il 10 dicembre 2013 da A.________ e hanno assegnato a quest'ultima un termine di venti giorni per promuovere azione contro la massa fallimentare. A.c. Il 13 settembre 2016 A.________ ha inoltrato alla Pretura del Distretto di Lugano una petizione volta a far accertare il proprio diritto di proprietà o la titolarità sui beni rivendicati limitatamente a un valore nominale di USD 566'000.--, chiedendone in suo favore l'estromissione dalla massa fallimentare. Il Pretore ha congiunto l'istruttoria con quelle relative ad altre cause di rivendicazione promosse da altri clienti della fallita (in particolare D.________, figlio della rivendicante e direttore della fallita, E.________, responsabile del settore azionario della società e figlio dell'azionista di maggioranza [95 %] e F.________, broker presso la B.________ SA e la fallita). Con ordinanza sulle prove 19 dicembre 2018 il Pretore ha accolto la domanda di audizione di F.________ e E.________ (non come testi, ma in qualità di parti nelle altre cause di rivendicazione), mentre ha respinto le richieste di audizione di D.________ e dell'avv. G.________, il richiamo dell'incarto penale dichiarato "prova decaduta" nella causa avviata da F.________, come pure "tutte le altre prove non ancora esperite rispettivamente ammesse ". Con decisione 30 ottobre 2019 Il Pretore del Distretto di Lugano ha respinto la petizione della rivendicante.