Citation: 2C_1100/2018 E. 6.1

6.1. In base all'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno tra l'altro il diritto di prendere conoscenza di tutti gli argomenti sottoposti al tribunale e di determinarsi su di essi, a prescindere dal fatto che contengano o meno elementi di fatto o diritto nuovi e siano atti a influenzare il giudizio. Ogni allegazione o prova prodotta va portata a conoscenza delle stesse, affinché possano decidere se usufruire della possibilità di prendere posizione; questa decisione non spetta al giudice (DTF 139 I 189 consid. 3.2; 138 I 484 consid. 2.1). Per quanto riguarda l'esame degli atti, l'estensione di tale diritto risulta in primo luogo dalla legge (DTF 144 II 427 consid. 3.1.1; sentenze 2C_9/2017 del 7 agosto 2020 consid. 3.2 e 2C_301/2009 del 15 ottobre 2009 consid. 2.2). Per giurisprudenza, il diritto di prendere conoscenza di tutte le argomentazioni o prove sottoposte al tribunale e di determinarsi su di esse è dato anche quando un atto è notificato solo per conoscenza, senza assegnazione di un termine per replicare. Ci si deve tuttavia aspettare che la parte che intende esprimersi lo faccia, o chieda perlomeno che le sia impartito un termine per farlo, senza indugio, altrimenti si ritiene che vi abbia rinunciato. La prassi del Tribunale federale considera che la rinuncia non possa essere presunta prima che siano trascorsi almeno dieci giorni dalla notifica dell'atto in questione (sentenze 2C_9/2017 del 7 agosto 2020 consid. 3.2; 5A_242/2020 del 30 giugno 2020 consid. 3.2.1 e 2D_66/2014 del 2 luglio 2015 consid. 5).