Citation: 9C_241/2022 E. 1

che per l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF il ricorso, per essere ammissibile, deve contenere, tra l'altro, le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova e spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato violerebbe il diritto (art. 95 e 96 LTF) o conterrebbe accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF), che per adempiere tali esigenze la ricorrente non deve limitarsi a presentare o ribadire la propria opinione, rinviando agli atti della procedura cantonale, ma deve confrontarsi con i considerandi del giudizio impugnato (DTF 139 I 306 consid. 1.2) e dimostrare con precisione dove e perché lei ritenga che l'autorità inferiore abbia violato il diritto (DTF 142 I 99 consid. 1.7.1 con riferimenti) o sia incorsa in accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF; DTF 147 V 35 consid. 4.2), che il Tribunale cantonale ha confermato il contenuto della decisione dell'UAI dopo ponderazione di tutta la documentazione medica a disposizione - in relazione allo stato di salute e all'abilità lavorativa della ricorrente prima dell'emanazione della decisione impugnata - conferendo in particolare piena valenza probatoria (sul tema cfr. DTF 134 V 231 consid. 5.1 con riferimenti) alle conclusioni peritali del Servizio Accertamento Medico (SAM), confermate dai medici del Servizio Medico Regionale dell'UAI (SMR), che la ricorrente censura la valutazione della situazione medica, in sintesi contesta l'accertamento dei fatti operato dalla Corte cantonale, limitandosi però a esporre la propria opinione, rispettivamente il punto di vista dei medici curanti (sull'opinione prudente delle indicazioni dei medici curanti a causa dei particolari legami che hanno con il paziente, cfr. DTF 125 V 351 consid. 3b/cc) già vagliato dal Tribunale cantonale, formulando dunque critiche di natura meramente appellatoria (sul tema cfr. DTF 145 I 26 consid. 1.3 con riferimenti), pertanto in termini inammissibili in questa sede, senza dimostrare perché sarebbe stato arbitrario da parte del Tribunale cantonale dare la preferenza alle conclusioni degli specialisti dell'UAI, sia sullo stato valetudinario che sulle conseguenti ripercussioni sulla capacità lavorativa, che neppure la nuova documentazione medica allegata al gravame sorregge la ricorrente in quanto, oltre che essere d'acchito inammissibile poiché costituisce un novum in senso proprio - sulla nozione e sulla distinzione tra nova e pseudonova, art. 99 cpv. 1 LTF, cfr. fra tante DTF 143 V 19 consid. 1.2 con riferimenti - essa riferisce in sostanza un preteso peggioramento delle numerose patologie della ricorrente, che esula però dalla presente vertenza, in quanto successivo alla decisione del 29 novembre 2021 dell'UAI che delimita il potere cognitivo dal profilo materiale e temporale (sul tema cfr. DTF 144 V 210 consid. 4.3.1, come pure DTF 129 V 354 consid. 1) e dovrà pertanto, se del caso, essere oggetto di una nuova domanda, che, in considerazione dell'assenza di un'argomentazione topica che si confronti con l'esposizione delle ragioni della sentenza impugnata, il ricorso non soddisfa manifestamente le esigenze formali minime suesposte, che il ricorso si rivela manifestamente inammissibile e può essere deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, che, viste le peculiarità del caso, si prescinde dal caricare le spese giudiziarie alla parte soccombente (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF), che, considerato l'esito del litigio, la ricorrente non ha diritto alle ripetibili richieste (art. 68 LTF a contrario),