Citation: 8C_361/2015 E. 3.2

3.2. La giurisprudenza relativa all'obbligo di motivazione impone al Tribunale (cantonale) di constatare su quali aspetti e in che misura le opinioni espresse riguardo a questioni di rilevanza giuridica in differenti perizie divergano tra loro e per quali ragioni esso segua un parere piuttosto che un altro (sentenza U 139/98 del 14 giugno 1999 consid. 4, non pubblicato in DTF 125 V 351). Dopo un'esaustiva presentazione della documentazione medica, e con una motivazione che non presta il fianco a critiche, l'istanza precedente ha riconosciuto che il Prof. Dr. med. G.________ faceva dipendere la prova obiettiva dei disturbi cervico-cefalici e miofasciali in questione da ulteriori misure terapeutiche anche invasive nella zona della colonna cervicale, che la ricorrente aveva rifiutato. Il Tribunale cantonale ha per il resto fatto rinvio alla prassi, secondo cui miogelosi constatabili clinicamente, dolenzia alla palpazione del collo, limitazioni della mobilità della colonna cervicale o dolori alla testa non sono automaticamente da ricondurre a un chiaro substrato organico condizionato da un incidente (cfr. anche il riassunto della giurisprudenza in: RUMO-JUNGO/HOLZER, Bundesgesetz über die Unfallversicherung, Zürich/Basel/Genf 2012, pag. 59). Stando così le cose, non è dato di capire in che misura gli ulteriori accertamenti medici richiesti avrebbero potuto fornire nuove informazioni sull'organicità dei disturbi cervico-cefalici e miofasciali fatti valere. Per questi motivi, la Corte cantonale ha a ragione esaminato la questione del nesso causale adeguato senza ulteriori accertamenti di natura medica (cfr. precedente consid. 2.4).