Citation: 1P.208/2003 14.07.2003 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 129 I 185 consid. 1). 1.2 Il ricorrente ha presentato un atto intitolato ricorso di diritto pubblico, nel quale contesta l'interpretazione di norme disciplinanti le votazioni e le elezioni nel Cantone Ticino; si è quindi in presenza di un ricorso in materia di elezioni cantonali secondo l'art. 85 lett. a OG. Il ricorrente, primo firmatario della proposta litigiosa, stralciata, è legittimato a dolersi di un'errata - a suo dire - applicazione di norme che regolano il diritto di voto nella sua circoscrizione elettorale (DTF 123 I 41 consid. 6a, 121 I 334 consid. 1a, 357 consid. 2a). 1.3 Nei ricorsi fondati sull'art. 85 lett. a OG il Tribunale federale esamina con piena cognizione le norme costituzionali federali e cantonali, nonché le disposizioni del diritto cantonale di rango inferiore che sono in stretta relazione con il diritto di voto o ne precisano il contenuto o la portata (DTF 129 I 185 consid. 2, 123 I 41 consid. 6b, 120 Ia 194 consid. 2). Per contro, esso esamina l'applicazione del restante diritto cantonale e l'accertamento dei fatti solo con cognizione limitata all'arbitrio (DTF 121 I 334 consid. 2b). In casi di interpretazione manifestamente dubbia il Tribunale federale si attiene all'opinione espressa dall'istanza cantonale superiore (DTF 121 I 357 consid. 3). 1.4 Il ricorso di diritto pubblico, e ciò vale anche per quello per violazione del diritto di voto, ha di massima una natura puramente cassatoria, nel senso che con esso si può chiedere solo l'annullamento della decisione cantonale d'ultima istanza, non già l'adozione di misure positive. Un'eccezione a questo principio si giustifica tuttavia quando la situazione conforme alla costituzione non può essere ristabilita semplicemente annullando la decisione impugnata (DTF 129 I 185 consid. 1.5, 123 I 87 consid. 5, 122 I 351 consid. 1f). Visto l'esito del ricorso, tale questione non dev'essere comunque esaminata oltre. 1.5 Per costante giurisprudenza, i ricorsi per violazione dei diritti politici e i ricorsi relativi alle elezioni e votazioni cantonali, in cui rientrano anche quelle comunali (DTF 129 I 185 consid. 1.1, 120 Ia 194 consid. 1a e b), sottostanno alle stesse esigenze procedurali degli altri ricorsi di diritto pubblico; il ricorso deve pertanto precisare in che consista la violazione dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche invocati (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 129 I 185 consid. 1.6, 121 I 334 consid. 1b, 357 consid. 2d). 1.6 La libertà di voto e di elezione garantisce al cittadino elettore che siano riconosciuti solo i risultati elettorali corrispondenti in modo affidabile e non falsato alla volontà dell'elettore liberamente espressa (art. 34 cpv. 2 Cost.; DTF 124 I 55 consid. 2a, 121 I 138 consid. 3). Questa garanzia comprende anche il diritto di ogni cittadino elettore, che adempie i requisiti stabiliti dalla legge e conformi alla Costituzione, di poter partecipare come candidato o elettore su un piano di pari opportunità rispetto agli altri (DTF 125 I 441 consid. 2a); anche l'obbligo di domicilio, là dove è previsto, rientra nell'ambito di protezione dei diritti politici secondo l'art. 85 lett. a OG (cfr. DTF 128 I 34 consid. 1b e d).