Citation: I 564/99 22.02.2000 E. 2

2.- a) In concreto, va innanzitutto rilevato che la decisione del 13 maggio 1992, con cui la Cassa svizzera di compensazione soppresse la rendita intera d'invalidità dal 1° ottobre 1990 per carenza d'invalidità pensionabile, è passata in giudicato in quanto non impugnata dal ricorren- te. A nulla vale quindi sostenere ora che quest'ultimo non l'avrebbe mai accettata. Ciò ha per conseguenza che in caso di nuova domanda, qualora il diritto a una prestazione sarebbe nuovamente na- to in epoca posteriore, il richiedente doveva adempiere non soltanto le condizioni materiali che danno diritto alla rendita, ma anche assolvere, nel momento del verificarsi dell'evento assicurato, le condizioni assicurative. b) Dagli atti dell'incarto emerge chiaramente che il ricorrente, dopo la soppressione dal 1° ottobre 1990 della prestazione di cui beneficiava in precedenza, non è più stato assicurato. Nell'attestato concernente la carriera assicurativa in Italia, rilasciato dall'INPS di L.________ il 5 marzo 1998, non è indicato nessun periodo di assicurazione. Il ricorrente non risulta neppure essere titolare di una pensione d'invalidità italiana. L'affiliazione obbligatoria all'assicurazione svizzera era d'altronde cessata già da anni, essendosi estinta nel lontano 1978. Ne consegue che, indipendentemente dalla realizzazione delle condizioni materiali che danno diritto a una rendita in epoca successiva al 1° ottobre 1990, il ricorrente non adempie manifestamente più il requisito assicurativo. Già per questo motivo, il ricorso deve quindi essere respinto, senza che metta conto interrogarsi sui presupposti materia- li del diritto alla rendita.