Citation: 2C_328/2018 E. A

La legge ticinese sulle imprese artigianali del 24 marzo 2014 (LIA; RL/TI 7.1.5.4), entrata in vigore il 1° febbraio 2016, si prefigge di favorire la qualità dei lavori delle imprese artigianali che operano sul territorio cantonale, di migliorare la sicurezza dei lavoratori e di prevenire gli abusi nell'esercizio della concorrenza (art. 1 LIA). A garanzia di questi scopi, è stato istituito l'obbligo di ottenere un'autorizzazione cantonale per l'esercizio di tredici professioni nel ramo dell'artigianato (cfr. Allegato al regolamento del 20 gennaio 2016 della legge sulle imprese artigianali [RLIA; RL/TI 7.1.5.4.1]) e, di riflesso, è stato creato un albo delle imprese artigianali (art. 3 LIA), gestito dalla Commissione di vigilanza sulle imprese artigianali (CV-LIA; art. 13 LIA), nel quale le ditte hanno diritto a essere iscritte (art. 4 cpv. 1 LIA) se dispongono dei requisiti professionali (art. 6 LIA) e personali (art. 7 LIA) esatti. Vengono inoltre prelevate delle tasse d'iscrizione e tenuta a giorno dell'albo (art. 19 LIA combinato con l'art. 1 RLIA), nonché previste delle eccezioni, adempiute precise condizioni, a favore dei richiedenti aventi sede o domicilio in un altro Cantone (art. 11 cpv. 2bis RLIA). La legge contempla poi, oltre ad una norma transitoria (art. 24 cpv. 1 LIA), anche delle sanzioni disciplinari e penali in caso di violazioni di queste disposizioni (art. 20 e 22 LIA). Il regolamento di applicazione specifica i settori professionali assoggettati alla LIA (art. 1 RLIA) nonché i documenti e certificati da produrre con la richiesta d'iscrizione (art. 4 e 5 RLIA). Le imprese iscritte all'albo devono presentare annualmente ulteriori documenti a comprova dell'adempimento di determinate esigenze (ad esempio pagamento degli oneri sociali, rispetto del contratto collettivo di lavoro e delle richieste coperture assicurative, cfr. art. 9 RLIA). La CV-LIA, istituita dal Consiglio di Stato per un periodo di quattro anni, è composta da un presidente designato dal Consiglio di Stato, da quattro rappresentanti delle associazioni dei lavoratori e da quattro rappresentanti dell'Unione Associazioni dell'Edilizia (art. 12 LIA, nonché per quanto concerne l'organizzazione, gli art. 2 e 3 RLIA). Come emerge dai materiali legislativi la LIA è stata introdotta in particolare con l'obiettivo di "aumentare il controllo dello Stato nel settore dell'artigianato e migliorare in tal modo la qualità dei lavori e la prevenzione degli abusi" (Messaggio n. 6999 dell'11 novembre 2014 sull'iniziativa parlamentare 5 novembre 2012 [...] per una nuova legge sull'esercizio della professione d'imprenditore nel settore artigianale pag. 1). L'intento del legislatore era di reagire " alla necessità di tutelare la qualità dei lavori delle imprese artigianali che operano sul nostro territorio nonché al manifesto bisogno di assicurare maggiori controlli" (cfr. Messaggio citato, pag. 2) precisando che "la necessità di avere nell'ambito delle imprese artigianali una chiara regolamentazione è mirata ad assicurare un adeguato controllo pubblico in un settore ove sono sempre più richiesti elevati standard di sicurezza e qualità del lavoro" (Rapporto n. 6999 R del 4 marzo 2015 della Commissione della legislazione pag. 2).