Citation: 1C_172/2017 E. 2.2.1

2.2.1. L'assunto non regge. Nella decisione impugnata i fatti addotti dal ricorrente vengono rilevati in maniera corretta sia riguardo alla circostanza ch'egli a causa della sua tensione emotiva non si è accorto del superamento del limite di velocità sia riguardo a quelle ch'egli percorre tutti i giorni quella strada, che conosceva l'ubicazione della postazione radar, ch'egli ha ammesso di sapere quale limite di velocità vigesse in loco e che non si è reso conto del suo superamento. È poi stato ricordato che il nuovo diritto ha introdotto un sistema a cascata dei provvedimenti amministrativi e inasprito la durata delle revoche: anche oggi il superamento del limite di velocità di oltre 35 km/h in autostrada costituisce un reato grave, punibile con una revoca della licenza di condurre della durata di almeno tre mesi (art. 16c cpv. 2 lett. a LCStr). La giurisprudenza non dispensa tuttavia l'autorità da qualsiasi esame delle circostanze del caso concreto per stabilire la durata della revoca, in particolare del pericolo per la circolazione e della colpa (art. 16c cpv. 3 LCStr). La Corte cantonale ha stabilito che nella fattispecie in esame l'adempimento dei presupposti oggettivi dell'infrazione è incontestato. Ha ritenuto che il superamento della velocità di 38 km/h oltre il limite consentito è di principio sufficiente secondo i criteri schematici posti dalla giurisprudenza anche per la valutazione dell'aspetto soggettivo, essendo di regola pure costitutivo di una crassa negligenza, eccetto qualora si possa ritenere un'eccezione a tale schematismo. Accertato che il ricorrente percorre regolarmente il tratto autostradale in questione, che sapeva del limite posto in loco e che non aveva motivi per ritenere di non trovarsi in una zona in cui vigeva un limite di 100 km/h, ha ritenuto che la circostanza ch'egli non si è reso conto di aver superato il limite di velocità a lui noto, poiché in stato di comprensibile tensione emotiva, dimostra semmai che mentre si trovava alla guida non prestava la dovuta attenzione alla velocità massima segnalata, disattenzione che costituisce una negligenza grave.