Citation: 1P.613/2005 03.04.2006 E. 2.3

2.3.1 Nella sentenza impugnata, i giudici cantonali hanno illustrato in maniera chiara, precisa ed articolata l'interpretazione dell'art. 30 NAPR a cui sono pervenuti e le conclusioni che ne hanno tratto. A non averne dubbio, la questione della conformità del progetto litigioso al regime previsto da questa norma pianificatoria, disciplinante gli interventi ammissibili nel nucleo, costituiva del resto l'aspetto essenziale della controversia. La ricorrente ha dunque potuto aggravarsi dinanzi al Tribunale federale con perfetta conoscenza dei motivi che hanno indotto l'istanza inferiore a sovvertire la pronuncia del Consiglio di Stato. Già per questa ragione, la motivazione del giudizio impugnato appare di per sé conforme alle esigenze poste dalla Costituzione. 2.3.2 È tuttavia vero che dinanzi al Consiglio di Stato la ricorrente aveva rilevato - per usare i suoi termini - alcune "violazioni puntuali" delle prescrizioni applicabili e sollevato "altri aspetti di dettaglio". In maniera generica e marginale, aveva in effetti criticato il mancato rispetto delle distanze e dell'altezza prescritte e si era lamentata per l'insufficienza dei posteggi, l'assenza di piani di dettaglio e la mancanza del suo accordo per interventi su parti comuni e su un fondo in proprietà coattiva. Seppure potessero apparire infondate, sia il Governo, per comprensibili ragioni, sia il Tribunale amministrativo hanno effettivamente rinunciato ad esaminare dette censure. In questa sede la ricorrente si limita a menzionare, sempre in maniera del tutto sommaria, gli aspetti rimasti inevasi. In particolare, essa non indica in alcun modo quali norme edilizie o pianificatorie sarebbero concretamente violate e in cosa consisterebbe la violazione, né tanto meno accenna agli eventuali effetti sull'esito del procedimento. Anche laddove il Tribunale federale fruisce di pieno potere d'esame (DTF 129 III 626 consid. 4) e pur tenendo conto della natura formale del diritto di essere sentito (DTF 127 I 128 consid. 4d; 127 V 431 consid. 3d/aa), è necessario sostanziare minimamente la relativa censura, onde soddisfare le condizioni dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG. In caso contrario, il richiamo a detta garanzia costituzionale arrischierebbe di risultare puramente fine a sé stesso e atto solo a ritardare in maniera del tutto inutile l'esito finale della vertenza (sentenza 4P.189/2002 del 9 dicembre 2002, in: Pra 2003 n. 130, consid. 3.2.3). Su questo punto, il gravame disattende pertanto le esigenze di motivazione basilari che s'impongono anche quando viene invocata una pretesa violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. Immotivata risulta parimenti l'asserita disattenzione di non meglio precisati ulteriori diritti processuali della ricorrente. 2.3.3 L'istanza inferiore non si è invero espressa in maniera esplicita nemmeno in relazione alla critica sulla necessità di un nuovo avviso da parte dell'autorità cantonale prima di rilasciare la licenza edilizia. Il Tribunale amministrativo, al pari del Consiglio di Stato in precedenza, ha tuttavia formalmente richiesto alla stessa autorità cantonale, ossia al Dipartimento del territorio, di prendere posizione sul gravame. Il Dipartimento, di fronte alle allegazioni sulle pretese novelle legislative a livello cantonale, non ha formulato particolari osservazioni, confermando in sede governativa di aver comunque già rilasciato il necessario preavviso favorevole e rilevando per il resto che l'oggetto del gravame non riguardava aspetti di diritto cantonale o federale delegato. In queste circostanze, ritenuto che in effetti il litigio verteva per l'essenziale sull'applicazione del diritto comunale (cfr. consid. 2.3.1), la semplice menzione nel giudizio impugnato della risposta dipartimentale può essere ritenuta sufficiente per confutare indirettamente la critica ricorsuale (cfr. Michele Albertini, Der verfassungsmässige Anspruch auf rechtliches Gehör im Verwaltungsverfahren des modernen Staates, tesi Berna 2000, pag. 404). Neppure sotto questo profilo è pertanto ravvisabile una violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost.