Citation: 5C.224/2000 09.11.2000 E. B

B.- Avverso il giudizio d'appello, A.________ ha presentato l'11 ottobre 2000 un ricorso per riforma, chiedendo al Tribunale federale di annullarlo e di riformarlo nel senso che è pronunciata la chiesta adozione. Narrati i fatti, ribadisce che l'adottando non ha mai avuto contatti (che rifiutava) con la madre naturale e ha sempre considerato la ricorrente quale genitrice. Anche se ha passato i suoi anni in istituti scolastici tedeschi, egli ha sempre dichiarato di considerare la ricorrente quale sua persona di fiducia che ha preso il posto di sua mamma. In queste condizioni, il rifiuto dell'adozione costituisce arbitraria applicazione del diritto federale: la convivenza di sei anni era di fatto una convivenza familiare a ogni effetto ed era dovuta solo al fatto che la madre naturale non aveva concesso il divorzio prima della sua morte. D'altra parte, i 5 anni di matrimonio sono stati voluti per impedire una modifica troppo rapida della situazione giuridica del genitore naturale, nonché per garantire stabilità e sicurezza all'adottando, atteso altresì che esiste pur sempre un rischio di divorzio superiore nei secondi matrimoni. Tutte queste preoccupazioni, che il legislatore ha tutelato mediante la condizione del matrimonio quinquennale sono in concreto superate, perché i coniugi vivono da sei anni in perfetta comunione, identica a quella di una famiglia, che hanno poi costituito anche formalmente appena ciò è stato possibile. Non è stata chiesta una risposta.