Citation: 1C_686/2013 E. 2.1

2.1. Le ricorrenti sostengono che il MPC, non intimando loro, neppure in seguito a una esplicita richiesta, la decisione di chiusura, ritenendole non legittimate a ricorrere contro atti di conti bancari di cui esse sono titolari, ma sequestrati presso terzi, segnatamente presso lo studio legale del loro amministratore, lederebbe l'art. 9a lett. a OAIMP (RS 351.11) e il loro diritto di essere sentite (art. 29 cpv. 2 Cost.). Rilevano che la Corte dei reclami penali, lasciata aperta la questione della loro legittimazione a ricorrere, ha nondimeno esaminato i gravami nel merito, respingendoli. Ciò sarebbe discutibile, poiché l'istanza precedente non avrebbe potuto lasciare aperta tale questione formale e a loro sarebbe stata impedita un'adeguata difesa.