Citation: 6B_379/2018 E. 2.2

2.2. Per la maggior parte, l'atto di ricorso non adempie queste esigenze di motivazione ed è quindi prevalentemente inammissibile. Il ricorrente si limita infatti a criticare in maniera appellatoria e generica la decisione impugnata, esponendo una propria opinione di carattere generale sul tema della caccia e formulando valutazioni personali verso chi la pratica. Non si confronta però con i considerandi del giudizio impugnato, spiegando puntualmente perché violerebbero il diritto o poggerebbero su accertamenti di fatto chiaramente in contrasto con gli atti. Per motivare l'arbitrio non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole una versione propria. Occorre piuttosto dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità. La decisione deve inoltre essere arbitraria nel suo risultato e non solo nella sua motivazione (DTF 138 I 49 consid. 7.1 e rinvii). Le critiche appellatorie rivolte contro la sentenza impugnata non sostanziano arbitrio alcuno, né rendono minimamente verosimile una violazione di specifiche disposizioni del diritto federale.