Citation: 1P.336/2000 30.10.2000 E. 2

2.- a) Il diritto cantonale prevede la verifica del piano regolatore, di regola, ogni 10 anni (art. 41 cpv. 1 della legge di applicazione della LPT, del 23 maggio 1990, LALPT); esso può essere modificato o integrato in ogni tempo se l'interesse pubblico lo esige (art. 41 cpv. 2 LALPT). Questa regolamentazione trova i suoi limiti nell' art. 21 cpv. 2 LPT, secondo cui la modifica di un piano regolatore può avvenire solamente a condizione che le circostanze siano cambiate, che questi mutamenti concernano i criteri determinanti della pianificazione, che i cambiamenti siano notevoli e che un adattamento del piano di utilizzazione si renda necessario (DTF 123 I 175 consid. 3a, 121 I 245 consid. 6a e rinvii; sentenze del 16 marzo 1998 in re A., consid. 3, e del 18 giugno 1998 in re H., consid. 3, apparse in RDAT II-1998 n. 49 e n. 50; Adelio Scolari, Commentario, Bellinzona 1996, n. 384 segg. ad art. 41 LALPT). b) La contestata variante di piano regolatore non ha modificato il vincolo di posteggio P8, già esistente a carico della particella n. 112. I ricorrenti criticano nondimeno il rifiuto dell'autorità comunale di riesaminare la necessità di mantenere questo vincolo. Il diritto federale conferisce al proprietario fondiario, a determinate condizioni, un diritto al riesame e all'adattamento delle misure di pianificazione applicabili al suo fondo; esiste comunque la presunzione che un piano regolatore in vigore corrisponda alle esigenze legali (DTF 120 Ia 227 consid. 2a-d con rinvii; cfr. anche DTF 121 I 245 consid. 6b, 113 Ia 444 consid. 5b; Peter Karlen, Stabilität und Wandel in der Zonenplanung, in: PBG, Zürcher Zeitschrift für öffentliches Baurecht, 1994, pag. 5 segg. , in particolare pag. 8 segg. ; Manuel Bianchi, La révision du plan d'affectation communal, tesi, Losanna 1990, pag. 237 segg.). c) I ricorrenti adducono che la modifica della zona AP/CP da attrezzature per anziani a scuola d'infanzia con mensa e sala multiuso concernerebbe anche la loro particella in quanto essa è gravata dal vincolo per il posteggio P8. Tenuto conto dell'evoluzione delle circostanze, consistenti nei mutamenti appena accennati, l'autorità avrebbe pertanto dovuto verificare se il mantenimento del vincolo litigioso fosse ancora compatibile con la garanzia della proprietà. Non si può negare che dall'entrata in vigore del piano regolatore approvato dal Consiglio di Stato il 6 agosto 1986/15 febbraio 1989, e sino all'adozione delle varianti qui contestate, approvate dal Governo il 25 novembre 1998, la situazione pianificatoria comunale ha subito dei mutamenti, segnatamente per quel che riguarda i cambiamenti di destinazione dei vincoli pubblici, da attrezzature per anziani a scuola dell'infanzia. Tuttavia, il tema di sapere in quale misura dette revisioni abbiano avuto un'incidenza sul vincolo di posteggio, risalente al 1986 e gravante la particella dei ricorrenti, può rimanere aperto. In effetti, per i motivi di cui si dirà nel prossimo considerando, il realizzarsi di tali mutamenti non è determinante nel caso di specie.