Citation: 2C_208/2018 E. 4.3.1

4.3.1. Come indicato anche dalla ricorrente, gli artt. 276 segg. CCS non fondano nessuna pretesa diretta di mantenimento nei confronti di patrigni e matrigne (PETER BREITSCHMID, in: Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch I, 5a ed. 2014, n. 4 ad art. 278 CCS; DENIS PIOTET, in: Commentaire romand, Code civil I, n. 4 ad art. 278 CCS; già citata sentenza 2C_1181/2014 del 19 gennaio 2016 consid. 3.3, relativa ad un caso del tutto analogo a quello qui in esame). Nella misura in cui si riferisce al messaggio governativo - che a torto include tra le persone "legalmente" tenute al mantenimento di chi richiede gli aiuti anche il nuovo coniuge del padre o della madre (ivi, p.to 5.1 pag. 12) - e accenna alle cosiddette "famiglie allargate", la motivazione che viene addotta nella querelata sentenza può quindi effettivamente dare adito a fraintendimenti. In primo luogo, anche in questa sede va di conseguenza ribadito che, in base al diritto federale, patrigni e matrigne non possono affatto essere definiti quali persone obbligate al mantenimento di figli del loro coniuge (al riguardo, cfr. ancora la sentenza 2C_1181/2014 del 19 gennaio 2016 consid. 3.3 con rinvii).