Citation: 5A_824/2018 E. 4.4

4.4. In merito alla posizione dell'opponente sia invece osservato quanto segue. In risposta al presente ricorso, essa ha contestato che vi siano due procedure, "una arbitrale per fissare nuovi fattori di calcolo e una ordinaria per la loro attuazione". Ha poi sottolineato che, in ogni modo, i fattori di calcolo erano "manifestamente controversi già davanti al Tribunale regionale Moesa" e che in quelle condizioni, il primo Giudice non poteva "statuire sulle pretese della ricorrente"; la divergenza tra le parti, in altre parole, concerneva anche la modifica della chiave di riparto delle spese (e meglio la questione a sapere se quella contenuta nel doc. D abbia sostituito quella iniziale convenuta nel doc. 8), per cui non poteva che essere sottoposta all'arbitro. Sono le domande di causa, combinate con le allegazioni fattuali, a delimitare l'oggetto della lite ai sensi degli art. 64 e 65 CPC (STEPHEN V. BERTI, in Kurzkommentar ZPO, n. 6, 8 e 9 ad art. 64 CPC; OBERHAMMER, op. cit., n. 7 segg. prima degli art. 84-90 CPC). Ora, nel caso qui discusso la parte attrice - e qui ricorrente - ha avviato, come più volte ricordato, un'azione creditoria ordinaria combinata con una domanda di rigetto definitivo dell'opposizione giusta l'art. 79 LEF, dando per scontato che trova applicazione la chiave di riparto convenuta nel doc. 8, di cui non ha messo in dubbio la validità. Essa è ovviamente in diritto di esigere una sentenza sulla sua causa, e il Tribunale regionale Moesa non poteva certo esimersi dallo statuire. Questa obiezione difensiva dell'opponente si appalesa pertanto infondata.