Citation: 5A_748/2017 E. 4

Giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF in un ricorso al Tribunale federale il ricorrente deve spiegare nei motivi, in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (DTF 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1), perché l'atto impugnato viola il diritto. In virtù dell'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura. Nel prolisso rimedio all'esame la ricorrente rimprovera all'autorità di vigilanza di averle negato, segnatamente, il diritto di essere sentita, il diritto ad un equo processo, la garanzia della proprietà, il "diritto ad essere tutelata dagli abusi e arbitri e dinieghi di giustizia" e sostiene che le summenzionate decisioni violerebbero il principio del divieto di reformatio in peius. Le censure ricorsuali non soddisfano però le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF: la ricorrente si limita infatti in sostanza a ripresentare gli stessi argomenti già esaminati e respinti dall'autorità inferiore, senza seriamente confrontarsi con i dettagliati e pertinenti ragionamenti contenuti nell'impugnato giudizio.