Citation: 1C_144/2019 E. 10.2

10.2. Queste generiche critiche non reggono. In effetti, nella DTF 140 I 381 consid. 4.5.3 il Tribunale federale ha ritenuto che, sotto il profilo della proporzionalità (regola dell'idoneità), dette inchieste sono atte a raggiungere lo scopo prefisso, segnatamente la tutela della sicurezza e il mantenimento dell'ordine pubblico. Ha stabilito inoltre che la norma ginevrina, che subordinava tali inchieste, come la norma litigiosa ticinese in esame, alla "gravité ou la particularité" del reato, adempiva pure il requisito della necessità. Il rilievo dei ricorrenti, secondo cui essi non condividono questa conclusione, è ininfluente. Giova osservare inoltre che nella sentenza appena citata il Tribunale federale aveva annullato la previgente norma ginevrina in quanto essa non prevedeva una comunicazione a posteriori della misura in esame all'interessato, né un rimedio giuridico (cfr. art. 298 CPP). Per di più, contrariamente alla norma ticinese in questione, quella ginevrina non contemplava l'approvazione preventiva della misura da parte di un giudice, motivo per cui essa non offriva garanzie sufficienti contro gli abusi, oltre a violare il principio di proporzionalità in senso stretto, ragione per cui non era compatibile con l'art. 13 cpv. 1 Cost.