Citation: 4C.116/2001 13.08.2001 E. 4

4.- Nell'ipotesi in cui la tempestività del licenziamento in tronco dovesse venire negata, la convenuta contesta la somma attribuita all'attrice. Il Pretore le ha riconosciuto un importo complessivo di fr. 19'379. 70. Questa cifra è stata calcolata in conformità con l'art. 337c cpv. 1 e 3 CO: essa consiste di tre stipendi mensili di fr. 4'815.-- ciascuno, di una parte di tredicesima pari a fr. 434. 70, e di un'indennità per licenziamento ingiustificato di fr. 4'500.--. Il Tribunale d'appello non ha verificato questo calcolo, nonostante la convenuta avesse chiesto - succintamente - la riduzione del risarcimento al termine della sua appellazione. Essa ripropone dunque tali argomenti nel ricorso per riforma. A suo modo di vedere l'indennità per licenziamento ingiustificato non sarebbe dovuta, dato che presuppone l'assenza di una causa grave, mentre che il salario afferente ai tre mesi del preavviso di disdetta ordinaria andrebbe invece ridotto, perlomeno nella misura del 50% a causa delle inadempienze dell'attrice. Entrambe le tesi si avverano infondate. a) Come già esposto, il datore di lavoro che, benché a conoscenza di una causa grave ritarda il licenziamento immediato del dipendente, lascia intendere che, dal profilo soggettivo, il rapporto di fiducia non è turbato a un punto tale da escludere in buona fede la continuazione del contratto. Il trascorrere del tempo può quindi far perdere a un comportamento determinato la qualifica di "causa grave" di licenziamento secondo l'art. 337 cpv. 1 CO (Staehelin/Vischer, op. cit. n. 35 ad art. 337 CO; Rehbinder in: Basler Kommentar, n. 5 ad art. 337 CO; Engel, Contrats de droit suisse, 2a ed., Berna 2000, n. 5 a pag. 379; Vischer, der Arbeitsvertrag, 2a ed., Basilea 1994, n. 3 a pag. 180; Brühwiler, op. cit. , n. 10 ad art. 337 CO, pag. 368). L'indennità di cui all'art. 337c cpv. 3 CO può pertanto essere accordata anche qualora la causa grave di per sé sussista, ma il datore di lavoro la invochi tardivamente. D'altro canto il titolo marginale di questa norma menziona genericamente il "licenziamento ingiustificato" (ungerechtfertigte Entlassung/résiliation injustifiée; sul senso e lo scopo di questa norma cfr. anche DTF 116 II 300 consid. 5a) e un licenziamento in tronco può essere tale non solo quando la causa invocata non è grave, ma anche quando essa diviene inefficace per il tergiversare del datore di lavoro. b) Per quanto riguarda, infine, l'ultima argomentazione della convenuta, si rileva che già nella DTF 120 II 243 consid. 3 il Tribunale federale ha stabilito - ponendo così fine ad incertezze giurisprudenziali e dottrinali - che la pretesa salariale prevista dall'art. 337c cpv. 1 CO non può essere ridotta a causa della colpa concorrente del lavoratore. c) Se ne deve concludere che il giudizio del Tribunale d'appello, che ha confermato quello del Pretore, risulta conforme al diritto federale anche sotto questo profilo.