Citation: 4A_98/2018 E. 4.2

4.2. Giusta l'art. 190 cpv. 2 lett. c LDIP un lodo può essere impugnato se il tribunale arbitrale ha deciso punti litigiosi che non gli erano stati sottoposti o ha omesso di giudicare determinate conclusioni. Come risulta chiaramente dal testo francese (sentenza 4A_678/2015 del 22 marzo 2016 consid. 3.2.1; DTF 116 II 639 consid. 3a) il primo caso richiamato dalla predetta norma riguarda lodi che assegnano a una parte più di quanto richiesto o altro (ultra o extra petita; sentenza 4A_284/2018 del 17 ottobre 2018 consid. 3.1; DTF 120 II 172 consid. 3a). L'omissione prevista dalla seconda ipotesi concerne invece un caso di diniego di giustizia formale. Essa si riferisce all'eventualità in cui la sentenza è incompleta perché il Collegio arbitrale non ha statuito su conclusioni che gli sono state sottoposte. Quando questo emana una decisione in cui respinge ogni - altra - conclusione delle parti, la censura in discussione è esclusa (sentenza 4A_635/2012 del 10 dicembre 2012 consid. 4.2, in RtiD 2013 II 930; DTF 128 III 234 consid. 4a). Poiché l'attore aveva - anche - chiesto il versamento dell'interesse concordato nel caso di un pagamento tardivo, il Tribunale arbitrale non gli ha accordato più di quanto ha chiesto (ultra petita), riducendo il tasso dell'interesse di mora. Inoltre, visto che al termine del lodo viene respinta ogni altra domanda o conclusione ("all other motions or prayers for relief are dismissed "), la censura si rivela manifestamente infondata.