Citation: 2C_698/2017 E. 2

2. Finanziamento a) Principio Art. 18 1 Le spese ed i ricavi generati dalla gestione dei rifiuti urbani sono registrati in un centro costo appositamente dedicato della contabilità comunale. 2 I comuni coprono le spese di tale gestione mediante il prelievo di: a) tasse per i costi di raccolta dei rifiuti solidi urbani (RSU), e di raccolta e smaltimento dei rifiuti riciclabili o ingombranti e per gli altri costi fissi, determinate in funzione del detentore (tasse base); b) tasse per i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) combustibili non riciclabili, determinate in funzione del quantitativo dei rifiuti prodotti e prelevate mediante la vendita dei sacchi della spazzatura (tasse sul quantitativo); c) altre tasse causali definite conformemente all'art. 18c. 3 L'ammontare delle tasse incassate deve di principio corrispondere a quello delle spese sostenute. Nei casi in cui a consuntivo risultassero delle eccedenze o dei disavanzi, entro un anno dalla relativa approvazione l'importo delle tasse base dev'essere conseguentemente ridotto o aumentato. b) Tassa base Art. 18a (nuovo) 1 La tassa base serve a finanziare i costi fissi di gestione e segnatamente: a) quelli amministrativi e del personale, b) di informazione e sensibilizzazione, c) di raccolta dei rifiuti solidi urbani (RSU) e delle raccolte separate, d) di investimento, e) gli altri costi per i quali non è determinabile un nesso causale con i quantitativi di rifiuti prodotti. 2 Le persone fisiche e giuridiche residenti o aventi sede nel Comune sono assoggettate alla tassa indipendentemente dalla frequenza o dall'intensità con le quali esse fruiscono dei servizi comunali. 3 Il Municipio stabilisce mediante ordinanza l'ammontare della tassa base distinguendo almeno le seguenti categorie di detentori: a)economie domestiche b) persone giuridiche. 4 Per le persone giuridiche l'ammontare della tassa è determinato in funzione dell'attività svolta e/o delle categorie di rifiuti prodotte. 5 Il Municipio può stabilire mediante ordinanza delle facilitazioni di carattere sociale, come ad esempio il diritto per alcune categorie di utenti di ottenere l'esenzione o la riduzione della tassa base. 6 Le basi di calcolo sono a disposizione del pubblico. c) Tassa sul quantitativo Art. 18b (nuovo) 1 La tassa sul quantitativo è destinata a finanziare i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) combustibili non riciclabili raccolti in sacchi della spazzatura. 2 Il suo ammontare è determinato in base al peso o al volume e tiene conto della tassa di smaltimento applicata dall'ACR ai Comuni (art. 24 cpv. 2 della legge concernente l'istituzione dell'azienda cantonale dei rifiuti LACR del 24 marzo 2004). 3 I relativi importi minimo e massimo sono pubblicati sul Foglio ufficiale a cura del Consiglio di Stato entro la fine di ottobre di ogni anno. 4 Il Municipio può stabilire mediante ordinanza delle facilitazioni di carattere sociale, come ad esempio il diritto per alcune categorie di utenti di ottenere periodicamente la fornitura gratuita di un adeguato numero di sacchi. d) Altre tasse causali Art. 18c (nuovo) 1 Il Municipio può prelevare delle tasse causali specifiche per il finanziamento di altri costi come ad esempio quelli relativi allo smaltimento degli scarti vegetali o dei rifiuti ingombranti. 2 Esso può inoltre fissare tasse speciali per i grandi produttori di rifiuti. 3 L'ammontare di queste tasse è determinato conformemente al principio di causalità. Art. 28 Norme transitorie 1 I Comuni provvedono ad adattare i regolamenti comunali alla presente legge entro il termine fissato dal Consiglio di Stato. 2 Fintanto che le spese derivanti dalla gestione dei rifiuti urbani non sono contabilizzate conformemente all'art. 18 cpv. 1, la copertura mediante i proventi delle tasse può scendere al disotto del 100 % sino ad un minimo del 70 %. La novella legislativa è stata pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale l'11 novembre 2016 con l'indicazione del termine per esercitare il diritto di referendum. Accolta in votazione popolare il 21 maggio 2017, essa è stata quindi pubblicata sul Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino del 20 giugno successivo, accompagnata dalla seguente decisione del Consiglio di Stato: La modifica 8 novembre 2016 della Legge di applicazione della legge federale sulla protezione dell'ambiente (LALPAmb) è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi ed entra in vigore il 1° luglio 2017. Il termine, ai sensi dell'art. 28 cpv. 1, entro il quale i Comuni sono tenuti ad adattare i regolamenti comunali è fissato al 30 giugno 2019.