Citation: 1B_36/2022 E. 2.2

2.2. Certo, la CRP ha stabilito che determinate affermazioni perentorie contenute nella citata istanza del PP appaiono al limite dell'imparzialità, ma che non costituirebbero ancora circostanze tali da giustificare, in concreto, la sua ricusazione. Decisivo è tuttavia il fatto che la CRP, richiamando il considerando n. 2.3.2.2 concernente la giurisprudenza relativa ai motivi di ricusa in relazione a eventuali errori compiuti da un magistrato nel corso di un procedimento penale, prassi con la quale il ricorrente non si confronta, ha in sostanza ritenuto che nel caso in esame il ricorrente avrebbe dovuto se del caso impugnare l'istanza presentata dal PP alla Pretura, per di più con una tempistica che non appare giustificata, piuttosto che chiedere la sua ricusazione. In effetti, gli atti procedurali ed errori di procedura o di apprezzamento compiuti da un magistrato, giusti o sbagliati che siano, non sono di per sé suscettibili di fondare un'apparenza oggettiva di prevenzione del giudice; essi vanno di principio contestati con i mezzi d'impugnazione. Soltanto errori particolarmente gravi o ripetuti, che costituiscono violazioni gravi dei doveri del giudice, possono giustificare il sospetto di parzialità (DTF 143 IV 69 consid. 3.2; 141 IV 178 consid. 3.2.3).