Citation: I 624/01 24.12.2002 E. 1

oggetto del contendere è l'assegnazione di una rendita intera di invalidità all'assicurato, che in particolare contesta l'ammontare del reddito da invalido; che secondo l'art. 36a cpv. 1 lett. b OG, applicabile in virtù del rinvio di cui all'art. 135 OG, le sezioni del Tribunale federale delle assicurazioni, nella composizione di tre giudici, decidono all'unanimità, senza deliberazione pubblica, di respingere un ricorso manifestamente infondato; è considerato tale il ricorso che appare di primo acchito, sulla base di un esame sommario ma certo, privo di ogni possibilità di esito favorevole (Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. I, commento all'art. 36a, pag. 302); la decisione sarà motivata sommariamente; se del caso, essa potrà far riferimento ai motivi della decisione impugnata o all'atto scritto di una parte o di un'autorità (art. 36a cpv. 3 OG; Poudret, op. cit., pag. 306); nei considerandi del giudizio impugnato la Corte cantonale ha già correttamente indicato le disposizioni applicabili in concreto per stabilire il grado di invalidità e quindi il diritto alla rendita (art. 4 e 28 LAI); a questa esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione; in particolare il Tribunale cantonale ha giustamente precisato, come indicato nella precedente sentenza riguardante l'assicurato (sentenza del 31 gennaio 2001 in re R. consid. 2d, I 10/00), che per stabilire il reddito da invalido ci si deve fondare sui dati statistici e non su criteri uniformi; secondo la giurisprudenza federale ai fini della determinazione del reddito da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale e salariale concreta dell'interessato; qualora difettino indicazioni economiche effettive, possono essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche salariali (DTF 126 V 75), in particolare dalle tabelle salariali edite nell'Inchiesta svizzera sulla struttura dei salari dell'Ufficio federale di statistica (DTF 126 V 77 consid. 3a/bb); il giudizio cantonale, in quanto conforme alla giurisprudenza federale citata dev'essere confermato; del resto l'assicurato non adduce i motivi per cui il reddito da invalido considerato sarebbe errato né precisa quale dovrebbe essere l'ammontare, limitandosi ad affermare di essere totalmente incapace al lavoro e al guadagno; nella sentenza emessa da questa Corte il 31 gennaio 2001 è già stato accertato che il ricorrente è ancora in grado di svolgere occupazioni che non richiedono un particolare impegno fisico, possibilmente in ambiente stazionario e protetto e che questa valutazione non è stata contestata (consid. 2a, I 10/00); per stabilire il reddito da invalido e quindi il grado di invalidità dell'assicurato la Corte cantonale si è fondata sui dati statistici relativi al Canton Ticino validi nel 1998 relativi ad attività semplici e ripetitive svolte a tempo pieno rilevando che un uomo percepirebbe fr. 45'390.- (tabella TA 14) ed evidenziando che i valori nazionali sono leggermente più elevati (tabella TA 1); tenuto conto della riduzione massima prevista dalla giurisprudenza, pari al 25% (DTF 126 V 80 consid. 5b/cc), il reddito da invalido è stato quindi fissato in fr. 34'042.-; in concreto può restare indecisa, in quanto irrilevante ai fini dell'esito della vertenza, la questione di sapere se in concreto andrebbe applicata la tabella relativa ai valori nazionali (TA 1): essendo infatti il reddito più elevato (fr. 47'929.-) l'assicurato non potrebbe avvalersi di un grado di invalidità superiore; il ricorso va respinto in quanto manifestamente infondato; la decisione impugnata concerne l'erogazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura è dunque gratuita (art. 134 OG). Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni statuendo secondo la procedura semplificata di cui all'art. 36a in relazione con l'art. 135 OG pronuncia: