Citation: I 763/06 20.11.2007 E. 4

Al giudizio di prima istanza può essere data adesione pure per quel che concerne l'applicazione fatta di esso disciplinamento nella fattispecie concreta. 4.1 Per quel che attiene alla presa in considerazione dei dati di cui alle tabelle statistiche operata dall'amministrazione in sede di decisione iniziale di riconoscimento delle prestazioni, questione questa di diritto che il Tribunale federale esamina con potere cognitivo lato nella misura in cui - come si avvera nel caso di specie - non poggia su un apprezzamento concreto delle prove (DTF 132 V 393 consid. 3.3 pag. 399; cfr. pure la sentenza 9C_237/2007 del 24 agosto 2007, consid. 4, non ancora pubblicata nella Raccolta ufficiale, concernente l'inamissibilità di una revisione in caso di modifiche minime nei dati statistici generali, anche se tali modifiche determinano un superamento [al di sopra o al di sotto] dei valori limite di riferimento per il diritto alla rendita), il primo giudice ha a ragione considerato essere gli organi dell'AI incorsi in un errore manifesto. L'Ufficio AI si era infatti riferito a torto al reddito indicato nelle tabelle concernente il primo quartile, anziché al valore mediano; l'amministrazione aveva poi ridotto il valore ritenuto nella misura del 30%, quando per giurisprudenza la riduzione non può eccedere il 25% (DTF 126 V 75). Presi a base i dati corretti si giungeva a un tasso di invalidità del 41%, e non del 51%. Deve ad ogni buon conto essere soggiunto che questa valutazione appare addirittura generosa per il ricorrente ove si consideri che a seguito della più recente giurisprudenza in materia, che non ammette più la possibilità di fare capo ai dati statistici regionali desumibili dalla tabella TA13 dell'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari (ISS) edita dall'Ufficio federale di statistica, il reddito ipotetico da invalido andrebbe in realtà stabilito sulla base della tabella TA1 dell'ISS, concernente i salari medi nazionali conseguibili nel settore privato, mediamente più elevati rispetto a quelli regionali ticinesi (cfr. SVR 2007 UV no. 17 pag. 56 [U 75/03]). 4.2 Riguardo al tema dell'incapacità lavorativa, questione di fatto che il Tribunale esamina con potere cognitivo limitato (DTF 132 V 393 consid. 3.2 pag. 398), non si vede in che misura il giudice di primo grado avrebbe operato una constatazione manifestamente inesatta o incompleta dei fatti considerando, in base alla valutazione conclusiva 27 agosto 2003 del dott. Y.________ dell'INSAI, che l'assicurato era al momento della resa della decisione iniziale, come pure successivamente, pienamente abile in attività adeguate. Come rilevato nel querelato giudizio, il medico in questione aveva in effetti affermato quanto segue: « Con riferimento anche alle osservazioni scaturite dal soggiorno stazionario presso il Centro X.________ nella primavera del 2003 il signor C.________ risulta essere complessivamente limitato nelle attività lavorative che richiedono l'ingaggio degli arti superiori al di sopra della orizzontale, i movimenti frequenti o ripetuti di innalzamento delle braccia fino, rispettivamente al di sopra della orizzontale, il trasporto di pesi complessivamente limitato alla decina di chili scostati dal tronco, l'uso di strumenti o utensili vibranti, rispettivamente contundenti. In relazione con i postumi di natura infortunistica agli arti inferiori il paziente risulta essere inoltre limitato nelle attività lavorative che richiedono degli spostamenti frequenti e/o prolungati su terreni irregolari sconnessi scoscesi o declivi, il mantenimento prolungato di una posizione eretta senza possibilità di alternanza, i movimenti ripetuti di accovacciamento o inginocchiamento, rispettivamente il mantenimento di una posizione accovacciata o inginocchiata. Anche per gli arti inferiori vale il limite del trasporto o sollevamento di pesi nell'ordine di grandezza della decina di kg. Per quanto attiene al rachide, oggetto di una rendita da parte della competente Assicurazione Invalidità, il paziente risulta essere limitato nel mantenimento prolungato di una posizione flessa, rispettivamente contorta del tronco, nell'esecuzione frequente di movimenti di rotazione e/o di flessione del tronco così come nel mantenimento prolungato di una posizione fissa non solo eretta ma pure seduta senza possibilità di alternanza ».