Citation: 5P.381/2004 23.03.2005 E. 7

Infine, i ricorrenti si dolgono pure del fatto che il Pretore ha motivato il decreto esecutivo e ritengono che in tal modo egli avrebbe violato un'ulteriore volta il CPC ticinese. Occorre innanzi tutto rilevare che non si vede, né i ricorrenti spiegano in che modo essi sarebbero lesi da tale circostanza. Nella fattispecie non bisogna poi dimenticare che il Pretore aveva indetto un'udienza di contraddittorio a cui i ricorrenti hanno partecipato senza reclamare (supra, consid. 5.3). Se il giudice di prime cure avesse quindi emanato il decreto senza prendere posizione sugli argomenti sollevati in tale occasione dalle parti, egli si sarebbe esposto al rimprovero di aver violato il loro diritto di essere sentiti, garanzia costituzionale che obbliga, in linea di principio, il giudice a motivare le sue decisioni (DTF 125 II 369 consid. 2 pag. 372). Ne discende che pure questa censura, pretestuosa, si rivela inammissibile.