Citation: 8C_85/2017 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni, illustrato lo svolgimento del processo, si è chiesto se i disturbi neuropatici siano in causalità con l'infortunio del 23 marzo 2012. Dopo aver presentato i criteri di esame della causalità, la Corte cantonale ricorda, richiamando la decisione su opposizione, che la sintomatologia denunciata dal ricorrente è prevalentemente dovuta alla polineuropatia diabetica, ossia a un danno alla salute estraneo all'infortunio. La sola circostanza che la patologia sia insorta dopo l'infortunio non è decisiva. Riportate le condizioni di valenza probatoria dei rapporti medici, ha citato il referto del 9 luglio 2015 del Dr. med. C.________, specialista in neurologia, secondo cui doveva essere negato un legame con l'infortunio. Ad analoga conclusione è giunta la Dr. med. D.________, dopo essersi consultata con due colleghi neurologi. I giudici ticinesi hanno quindi sottolineato che i disturbi neurologici di cui soffre il ricorrente sono stati ampiamente approfonditi e che pertanto non v'è da attendersi che ulteriori esami possano mettere in luce nuovi elementi. In base a questi elementi, la Corte cantonale ha dato piena forza probante alle conclusioni tratte nel rapporto del 22 marzo 2016 dal medico di circondario Dr. med. E.________. Alla luce anche delle valutazioni del Dr. med. F.________, la Corte cantonale ha altresì accertato che il caso andava ritenuto stabilizzato. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni, illustrate le basi legali per l'erogazione di una rendita, si è chinato sull'esigibilità lavorativa del ricorrente, richiamando la valutazione del Dr. med. E.________ al termine della propria visita medica del 28 aprile 2015, che l'assicuratore ha fatto propria per fondare la propria decisione. La Corte cantonale ha richiamato anche l'ulteriore apprezzamento medico del 22 marzo 2016. I giudici ticinesi, ricordata l'esperienza professionale del Dr. med. E.________, hanno ritenuto che nel caso concreto non occorre provvedere ad ulteriori accertamenti, segnatamente tramite l'esperimento di una valutazione delle capacità funzionali. Non considerandola dimostrata e non trovando fondamento in alcun rapporto medico, la Corte cantonale ha concluso per non dimostrata la sindrome da dolore neuropatico pretesa dal ricorrente e ha confermato, rinviando alla prassi, l'esigibilità lavorativa decisa dall'assicuratore. Posto che il grado di invalidità è del 6%, i giudici ticinesi hanno rifiutato qualsiasi rendita di invalidità.