Citation: 1C_396/2019 E. 1.5

1.5. Contrariamente all'assunto degli opponenti, il diritto di ricorrere può essere riconosciuto anche alla Sezione di Roveredo del Partito Liberale Democratico, partito che ha partecipato all'elezione litigiosa (DTF 139 I 195 consid. 1.4; 134 I 172 consid. 1.3.1 e rinvii; sentenza 1C_225/2016 del 14 dicembre 2016 consid. 1.2 non pubblicato nella DTF 143 I 129). La circostanza, sottolineata dagli opponenti, ch'essa non ha chiesto di partecipare, quale "convocata", alla procedura ricorsuale a livello cantonale non è decisiva, visto che, come si vedrà, contrariamente all'assunto degli opponenti, l'esito della stessa era tutt'altro che assodato. Per di più, la Corte cantonale nella precedente sentenza del 27 novembre 2018 aveva negato a detto partito il diritto d'inoltrare una presa di posizione. Giova osservare che il Comune, poiché non è titolare di diritti politici, non sarebbe per contro stato legittimato a inoltrare un ricorso per violazione di tali diritti in senso proprio secondo gli art. 82 lett. c e 89 cpv. 3 LTF, ma se del caso soltanto un ricorso per violazione delle garanzie costituzionali ai sensi dell'art. 89 cpv. 2 lett. c LTF, invocando la garanzia della sua autonomia (DTF 136 I 404 consid. 1.1.1-1.1.3; 134 I 172 consid. 1.3 e 1.3.2-1.3.4). I privati, come i ricorrenti, possono nondimeno invocare l'autonomia comunale (art. 50 Cost.), censura soggetta alle esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 143 II 120 consid. 7.1 pag. 133; sulla portata dell'autonomia comunale e il potere cognitivo dell'istanza cantonale di ricorso vedi DTF 145 I 52 consid. 3.1 pag. 56; 144 I 193 consid. 7.4.1 pag. 201). Riguardo all'invocata violazione dell'autonomia comunale i ricorrenti rilevano, rettamente, che il diritto cantonale lascia ai comuni un'autonomia legislativa nella materia in esame, che al loro dire la Corte cantonale avrebbe disatteso. In effetti, l'art. 16 della legge sui comuni del Cantone dei Grigioni del 17 ottobre 2017 (LCom) dispone che nel comune i diritti politici sono garantiti a norma dello statuto comunale e della legge grigionese sui diritti politici del 17 giugno 2005 (LDPC). Secondo l'art. 17 LCom i comuni disciplinano autonomamente la procedura di votazione e di elezione nel quadro del diritto sovraordinato, ritenuto che in via sussidiaria si applicano le norme della LDPC (vedi anche art. 1 cpv. 3 LDPC). Nel Comune di Roveredo ciò è avvenuto con l'adozione del Regolamento comunale sulle elezioni e votazioni (REV). I ricorrenti sostengono che il Tribunale amministrativo, dopo aver sottolineato di non disporre di pieno potere cognitivo e di dover rispettare pertanto l'autonomia e il margine di apprezzamento del Comune convenuto (in rappresentanza del secondo Ufficio di accertamento), avrebbe nondimeno rivalutato liberamente le schede litigiose, ledendo in tal modo anche l'autonomia comunale. Il Tribunale federale vaglia liberamente se l'ultima istanza cantonale di ricorso ha rispettato il potere d'apprezzamento rientrante nell'autonomia comunale (DTF 145 I 52 consid. 3.1).