Citation: 6B_1504/2022 E. 9.3

9.3. Secondo l'art. 187 cpv. 2 CPP, chi dirige il procedimento può disporre che la perizia sia presentata oralmente oppure che una perizia scritta sia commentata o completata oralmente. Secondo la giurisprudenza, il commento orale della perizia offre l'opportunità di chiarire punti oscuri e, attraverso una comunicazione diretta tra l'autorità penale, il perito e le parti, di favorire la comprensione del suo contenuto (sentenza 6B_567/2020 del 6 dicembre 2021 consid. 2.3.3, non pubblicato in DTF 148 IV 57). Giusta l'art. 189 CPP, d'ufficio o ad istanza di parte, chi dirige il procedimento incarica il perito di completare o di migliorare la sua perizia oppure designa altri periti se la perizia è incompleta o poco chiara (lett. a); diversi periti divergono sensibilmente nelle loro conclusioni (lett. b); oppure sussistono dubbi circa l'esattezza della perizia (lett. c). Alla luce di quanto esposto nei considerandi precedenti, appare come in concreto si imponesse quanto meno di convocare il dott. Z8.________ a commentare il suo referto. Ciò che avrebbe permesso al perito di spiegare la rilevanza della sua premessa per i quesiti peritali posti, di precisare il significato delle espressioni da lui utilizzate, in particolare quelle di "anomalie" e di "vaso patologicamente alterato", rispettivamente di fugare dubbi sulla portata della sua analisi della sezione dell'arteria perforata, alla luce anche degli studi che egli richiama nel suo referto. E quindi confrontarlo con le conclusioni degli altri periti, tanto più considerata la divergenza su punti essenziali per l'esito della causa, divergenza che ha indotto la CARP a ordinare una perizia, incaricando a tal fine proprio il dott. Z8.________.