Citation: 5A_206/2019 E. 2.2

2.2. Il ricorrente obietta che il Pretore, a suo tempo, aveva considerato gli opponenti quasi integralmente soccombenti. Contrariamente a quanto ritenuto dal Tribunale di appello, il decadimento del provvedimento cautelare in applicazione dell'art. 263 CPC non comporta l'automatismo dell'inversione della soccombenza, bensì unicamente che la misura decade: richiamando un commentatore (Thomas Sprecher, in Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 3a ed. 2017, n. 29 ad art. 263 CPC), egli allega che la decisione di ripartizione dei costi della decisione cautelare rimane immutata in caso di mancata convalida ex art. 263 CPC. Posto che l'art. 107 CPC avrebbe permesso all'autorità cantonale di ripartire le spese giudiziarie secondo equità, riaffermata la buona fede del ricorrente nell'agire in giudizio e le parole di condanna del Pretore nei confronti degli opponenti, egli considera il giudizio impugnato lesivo del divieto dell'arbitrio.