Citation: 4A_43/2023 E. 4

La Corte cantonale ha dapprima rilevato che in concreto la perizia non poteva essere assunta d'ufficio ex art. 183 cpv. 1 CPC, poiché essa non costituiva uno strumento per chiarire i fatti, ma un mero mezzo di prova a conferma dell'esistenza dei difetti. Ora, la conclusione della Corte cantonale appare conforme al diritto federale. Nelle procedure rette dalla massima dispositiva, il giudice può unicamente chiedere in casi eccezionali l'erezione d'ufficio di una perizia. Questa facoltà non deve infatti svuotare di ogni portata la massima dispositiva. Essa è in un certo senso un'alternativa all'interpello previsto all'art. 56 CPC, che non deve contravvenire al dovere di imparzialità del giudice. In concreto, ritenuto che l'attrice era patrocinata da un avvocato, il giudice non avrebbe potuto ordinare d'ufficio una perizia (sentenze 4A_200/2023 del 16 giugno 2023 consid. 4.4.1, con rinvii; 4A_572/2018 del 30 marzo 2020 consid. 2.4). In realtà, la questione non si pone in concreto, avendo il patrocinatore dell'attrice chiesto l'assunzione di una perizia. Occorre quindi unicamente stabilire quali siano le conseguenze della mancata presentazione dei quesiti peritali entro lo scadere del primo termine assegnato dal Pretore.