Citation: 2A.177/2000 28.06.2000 E. 1

1.- a) Dal 1988 A.________ (1949), cittadino italiano domiciliato a Bellagio (I), lavora quale frontaliero in Svizzera. Egli è titolare di un permesso di lavoro per confinanti, regolarmente rinnovato, l'ultima volta con scadenza al 5 luglio 2001. b) Il 14 luglio 1999 il Procuratore Pubblico del Cantone Ticino ha ritenuto A.________ colpevole di violazione della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, per aver favoreggiato il soggiorno illegale di una cittadina straniera. Per tale fatto, l'ha condannato alla pena di trenta giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni. La decisione è cresciuta in giudicato incontestata. c) Il 25 agosto 1999 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Cantone Ticino ha revocato a A.________ il suo permesso di lavoro per confinanti, in virtù dell'art. 9 cpv. 2 della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, del 26 marzo 1931 (LDDS; RS 142. 20), e dell'art. 23 dell'ordinanza che limita l'effettivo degli stranieri, del 6 ottobre 1986 (OLS; RS 823. 21). Richiamandosi al verbale d'interrogatorio allestito dalla polizia cantonale il 9 luglio 1999, l'autorità ha rilevato che l'interessato aveva pernottato in quest'ultimo anno, per un totale complessivo di 220/240 volte, nel Cantone nonché aveva aiutato, dalla fine di dicembre 1998, una cittadina straniera a soggiornare illegalmente in Svizzera. Detta decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino, il 7 dicembre 1999, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, il 9 marzo 2000. d) Con ricorso di diritto amministrativo datato 10 aprile 2000 e spedito il giorno successivo, A.________ si è rivolto al Tribunale federale, chiedendo che la sentenza cantonale e la decisione di primo grado siano annullate. Adduce, in sintesi, una violazione del principio della proporzionalità. Chiamati ad esprimersi, il Consiglio di Stato si è rimesso all'apprezzamento di codesta Corte, mentre il Tribunale cantonale amministrativo ha proposto la conferma del proprio giudizio. L'Ufficio federale degli stranieri ha postulato la reiezione del gravame. e) Con decreto presidenziale del 15 maggio 2000 è stato concesso effetto sospensivo al ricorso.