Citation: 5A_688/2015 E. 2

In materia di protezione del figlio, le disposizioni sulla procedura davanti all'autorità di protezione degli adulti si applicano per analogia (art. 314 cpv. 1 CC). Nella misura in cui non contenga delle norme speciali, il diritto federale attribuisce ai Cantoni la competenza di regolare la procedura in tale ambito (ciò che è il caso per la ricusa; v. Auer/Marti, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch I, 5a ed. 2014, n. 6 ad art. 450f CC). Se il diritto cantonale non dispone altrimenti, si applicano per analogia le disposizioni del CPC (art. 450f CC); queste ultime hanno la valenza di diritto cantonale suppletorio (sentenza 5A_254/2014 del 5 settembre 2014 consid. 2.1 con rinvii). Considerato che, fatta eccezione per i casi citati dall'art. 95 LTF, dinanzi al Tribunale federale non è possibile far valere la violazione del diritto cantonale in quanto tale, chi intende formulare una critica relativa all'applicazione di disposizioni che rientrano nella categoria del diritto cantonale suppletorio deve dimostrare, con una motivazione conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF, una violazione del divieto dell'arbitrio o di altri diritti costituzionali (DTF 139 III 225 consid. 2.3 con rinvio; 138 I 232 consid. 2.4).