Citation: 5C.47/2002 17.04.2002 E. 3

3.- L'attrice sostiene invero che l'accertamento di una o dell'altra tesi (furto o simulazione) è una questione di diritto, legata alla facoltà di apprezzamento del giudice, per cui sarebbe proponibile nella fattispecie il ricorso per riforma. Tale opinione è confortata da parte della dottrina; secondo Poudret/Sandoz-Monod (op. cit. , vol. II, 1990, pag. 173 seg.), sapere se nel concreto caso il grado di probabilità richiesto dal diritto federale è raggiunto costituisce questione di diritto sindacabile nella procedura per riforma. Tale opinione, condivisa anche da Kummer (Commentario bernese, n. 72 seg. ad art. 8 CC) rimane nondimeno minoritaria. Per la maggior parte degli autori, invece, la giurisdizione per riforma può solo verificare se il giudice cantonale è dipartito da un concetto corretto del grado di certezza o verosimiglianza richiesto (Messmer/Imboden, op. cit. , pag. 144; Dressler, Die Tatsachenüberprüfung durch das Bundesgericht im Berufungsverfahren, in: RDS 94/1975 II 64; Wurzburger, La violation du droit fédéral dans un recours en réforme, in: RDS 94/1975 II 104; Birchmeier, Handbuch des Bundesgesetzes über die Organisation der Bundesrechtspflege, pag. 99; Voyame, Droit privé fédéral et procedure civile cantonale, in: RDS 80/1961 II 157 seg.). Il Tribunale federale, in diversi recenti giudizi non pubblicati (sentenze 5C.162/2001 del 21 agosto 2001; 5C.83/2000 del 31 maggio 2001; 5C.181/1997 dell'8 settembre 1997; cfr. anche DTF 120 II 393 consid. 4b) ha seguito quest'ultima opinione. Di conseguenza, sapere se i fatti addotti e acquisiti siano sufficienti per ritenere realizzato l'evento assicurativo costituisce apprezzamento delle prove, e quindi questione di fatto insindacabile in un ricorso per riforma e che può essere rivista sotto il limitato profilo dell'arbitrio solo nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG; DTF 127 III 73 consid. 6a; 120 II 97 consid. 2b e rif.). Nel caso concreto, l'apprezzamento dei fatti operato dai giudici cantonali per concludere che la credibilità del furto appare non più probabile dell'ipotesi di simulazione, siccome attinente all'apprezzamento delle prove, va pertanto censurato con un ricorso di diritto pubblico e non nelle vie della giurisdizione per riforma.