Citation: 1C_547/2021 E. 3.3

3.3. Secondo gli accertamenti dei servizi cantonali, condivisi dall'istanza precedente, i fondi non si trovano in effetti all'interno di una zona di pericolo di caduta massi o di instabilità del versante, ma sono interessati soltanto da un pericolo di valanghe, ininfluente tuttavia ai fini del giudizio, visto che nessuno dei manufatti risponde a pericoli di tale natura. Ha quindi accertato che i paventati fenomeni di caduta massi dipendono dall'intervento dell'uomo, in particolare dal pessimo stato di conservazione dei vecchi muri a secco, a rischio di crollo, nonché dal taglio della vegetazione, che ha diminuito la coesione del terreno. Ha stabilito quindi che gli interventi litigiosi non tendono alla stabilizzazione del terreno, ma al rifacimento dei muretti in sasso. Ha poi accertato che la ricorrente ha ampliato sensibilmente i manufatti per estendere e rendere più agevole l'accesso e la coltivazione dei fondi, modificando quindi ulteriormente lo stato dei luoghi, aggiungendovi scale in cemento, parapetti, palizzate, camminamenti ecc. Ne ha concluso che non si può quindi parlare di opere di premunizione, in particolare anche con riferimento alla rete metallica posta sul muro a monte del sentiero, che appare come un'opera di cinta, e non un impianto di protezione. Ha stabilito pertanto che tali impianti non possono essere assimilati a opere a ubicazione vincolata, visto che, oggettivamente, non sono necessari per prevenire un pericolo naturale geologico, peraltro non accertato.