Citation: 2C_261/2022 E. 4.2.2

4.2.2. Nel caso concreto è proprio la sussistenza di tale interesse degno di protezione a fare constatare la nullità della donazione e, di riflesso, della sua iscrizione nel registro fondiario, in via subordinata a fare annullare tale iscrizione per causa di nullità della donazione ad essere controversa. Nella propria prassi, il Tribunale federale, come esposto dalla Corte cantonale, ha negato l'esistenza di un simile interesse e, di riflesso, il diritto di ricorrere ai sensi dell'art. 20 cpv. 2 lett. a LAFE alla beneficiaria di un diritto di superficie che aveva contestato l'autorizzazione LAFE rilasciatale - non invece un eventuale rifiuto della stessa oppure eventuali condizioni che la gravavano - al fine di far accertare la nullità del contratto concernente il diritto di superficie che non voleva più rispettare. Secondo il Tribunale federale la constatazione della nullità del contratto non poteva essere oggetto di una procedura LAFE oramai conclusa, ma andava semmai fatta valere dinanzi al giudice civile (sentenza 2A.373/2000 del 18 gennaio 2001 consid. 2b). Allo stesso modo il Tribunale federale ha negato il diritto di ricorrere ad un inquilino il quale, per impedire la disdetta del suo contratto di locazione, si era rivolto alla competente autorità affermando che la vendita dell'appartamento da lui locato a una persona all'estero era avvenuta in violazione delle norme LAFE. Secondo il Tribunale federale difettava un interesse diretto e concreto rispettivamente non vi era un rapporto stretto, speciale e degno di considerazione con l'oggetto della contestazione siccome il fine perseguito era estraneo alla LAFE (DTF 131 II 649 consid. 3.4; vedasi anche i casi ivi citati, in particolare sentenze 2A.261/1990 del 6 giugno 1991 [ove si è giudicato che il creditore che aveva finanziato l'acquisto di un immobile non era legittimato a chiedere la revoca di una condizione, poiché soltanto indirettamente interessato all'affare sottoposto ad autorizzazione] e 2A.284/1993 del 23 dicembre 1994 [con cui si è negato a vicini la facoltà d'impugnare la decisione che autorizzava la vendita a uno straniero di un fondo adiacente alla loro proprietà; facendo valere solo interessi privati, gli insorgenti non avevano dimostrato un interesse diretto sufficiente all'ammissione del loro ricorso]).