Citation: 1C_358/2015 E. 4.2

4.2. L'istanza precedente ha aggiunto, rettamente, che la tesi dell'irregolarità e/o dell'errata collocazione della segnaletica è ininfluente, ricordato che secondo la giurisprudenza e la dottrina, i segnali e le demarcazioni, quand'anche non fossero posati in modo regolare, devono in ogni modo essere osservati, nella misura in cui creano un'apparenza giuridica per gli altri utenti della strada, che merita di essere protetta (art. 27 cpv. 1 LCStr; DTF 128 IV 184 consid. 4.2 e 4.3; sentenza 6B_112/2011 dell'8 giugno 2011 consid. 3.3, in: JdT 2011 I 314; BUSSY/RUSCONI/JEANNERET/KUHN/MIZEL/MÜLLER, op. cit., n. 1.3 ad art. 27). Anche su questo aspetto il ricorrente non si confronta con la pertinente giurisprudenza richiamata dalla Corte cantonale, limitandosi ad addurre, in maniera del tutto generica e lesiva delle esigenze di motivazione (art. 42 LTF), che sul tratto litigioso sarebbe stata posta arbitrariamente una limitazione a 60 km/h, motivo per cui l'aver circolato a 96 km/h non costituirebbe un'infrazione grave. Ora, la specifica qualifica dell'infrazione è stata ritenuta sia dal Procuratore pubblico sia dal Tribunale bernese. A titolo abbondanziale si può ricordare che nello scritto del 20 marzo 2013 dell'Ufficio federale delle strade, che figura nell'incarto cantonale, si sottolinea che sebbene nella direzione di marcia del ricorrente non vi fosse un cantiere, che era ubicato sulla corsia opposta, le due corsie sulle quali il ricorrente circolava presentavano un restringimento a causa dei lavori in corso su quelle opposte, motivo per cui la tesi difensiva difficilmente avrebbe retto.