Citation: 4A_76/2007 07.11.2007 E. 5

Dinanzi al Tribunale federale i ricorrenti contestano recisamente queste considerazioni e rimproverano ai giudici ticinesi di aver violato l'art. 754 vCO ammettendo l'esistenza di un danno diretto della società e riconoscendo loro solo un danno indiretto. Contrariamente a quanto ritenuto nella decisione impugnata, la mancata consegna del provento della vendita a A.A.________ avrebbe provocato un danno diretto solo nel suo patrimonio, non invece in quello della società. L'argomentazione ricorsuale può essere riassunta come segue. 5.1 Innanzitutto la Corte cantonale non avrebbe tenuto nella debita considerazione l'organizzazione specifica della F.________SA. I ricorrenti ricordano che all'assemblea generale straordinaria del 28 novembre 1983 fu decisa l'attribuzione a ogni lotto di azioni di un "diritto d'uso esclusivo" su di un appartamento corrispondente a una PPP; ad A.A.________, proprietario di nove azioni, fu attribuito il diritto d'uso esclusivo sulla PPP n. xxx (appartamento n. 12 al quarto piano, più garage e cantina) del fondo base n. yyy appartenente alla F.________SA. Ora, la società era sì formalmente proprietaria della PPP n. xxx, come degli altri appartamenti nell'immobile, ma ognuno di essi era amministrato separatamente e in modo individuale, nel senso che a pagare eventuali deficit o a incassare i proventi (ad esempio le pigioni) erano sempre gli azionisti - proprietari delle azioni che conferivano il "diritto d'uso esclusivo" sugli appartamenti - e non la società. Le singole quote di PPP - osservano i ricorrenti - non erano d'altro canto nemmeno voce in bilancio della società anonima (a causa del "diritto d'uso esclusivo") e neppure le entrate - relative agli affitti incassati e/o ai proventi di compravendita - costituivano delle posizioni di conto economico. Ciò significa che l'azionista non godeva dei benefici e non partecipava alle perdite della società in quanto tale ma unicamente per la quota relativa all'appartamento da lui posseduto. Di conseguenza le considerazioni dei giudici cantonali in merito al danno derivante dall'eventuale minor valore delle azioni con riferimento al patrimonio aziendale della società, per la perdita di un attivo a bilancio, sono - a mente dei ricorrenti - prive di ogni pertinenza. 5.2 Non è comunque questo il danno fatto valere in causa. I ricorrenti spiegano che la loro azione tende al risarcimento del danno derivante dalla perdita del substrato economico del "diritto d'uso esclusivo" dell'appartamento, che configura indubbiamente un danno patrimoniale, personale e diretto di A.A.________. La vendita ai terzi dell'appartamento gravato dal diritto assegnato all'azionista ha "scorporato" di fatto le azioni da questo beneficio economico, causando così un danno patrimoniale diretto che non si identifica con la perdita di valore aziendale della società. Perdita che peraltro non si è nemmeno verificata, come dimostra la contabilità della società, approvata dall'assemblea generale degli azionisti, dalla quale risulta il pagamento dell'appartamento compravenduto e il versamento del saldo ai correntisti (azionisti). Diversamente da quanto accertato dall'autorità cantonale, non sussiste alcun credito nel bilancio 31.12.1991 della F.________SA nei confronti di A.A.________. 5.3 In conclusione: unico danneggiato è l'azionista che non ha incassato il prezzo della compravendita, ovvero A.A.________; la società non è per contro stata minimamente danneggiata dall'agire di H.________, terzo delegato di cui l'amministratore della F.________SA porta la responsabilità.