Citation: 8C_273/2022 E. 7.2

7.2. Le restanti censure ricorsuali non meritano accoglimento. In primo luogo, come visto (cfr. consid. 5.3), i giudici ticinesi hanno distinto in maniera chiara - e corretta - la fattispecie con quella della sentenza 8C_503/2021 del 18 novembre 2021. Mal si intravvede infatti come si dovesse giungere alle stesse conclusioni in presenza di due situazioni riferite a due periodi diversi, in cui il contesto pandemico era notevolmente differente. In un tal caso è per l'appunto necessario, nel rispetto del principio della parità di trattamento, effettuare delle distinzioni (DTF 143 I 1 consid. 3.3). Non si potrebbe ad ogni modo giungere ad una diversa conclusione, dal momento che proprio in un considerando della sentenza in questione - citato oltretutto dalla stessa ricorrente - è espresso in maniera inequivocabile che il datore di lavoro deve comunque essere in grado di dimostrare in modo credibile che la perdita di lavoro sia da ricondurre alla pandemia, non essendo (più) sufficiente farvi un semplice riferimento (sentenza 8C_503/2021 del 18 novembre 2021 consid. 4.3); incombenza non soddisfatta dall'insorgente nel caso in esame, come rettamente valutato dai giudici ticinesi (consid. 5.2). A ciò si aggiunga che, contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, il Tribunale cantonale non ha accertato che tutti i 36 posti potessero essere potenzialmente occupati, bensì - e senza arbitrio - che i 16 a 24 posti stimati andassero ancora relativizzati in ragione delle percentuali lavorative ridotte di alcuni parrucchieri, oltre che dei rispettivi giorni di riposo. In fin dei conti, il risultato che si ottiene non si distanzia in misura insostenibile dalla riduzione di 2/3 pretesa dall'insorgente. Poiché dagli accertamenti effettuati in maniera vincolante dall'autorità inferiore (art. 105 LTF) non emerge che la ricorrente impiegasse più parrucchieri prima della pandemia, i giudici ticinesi hanno correttamente valutato che le relative misure prese dell'autorità non fossero all'origine della perdita di lavoro lamentata.