Citation: M 6/04 14.07.2005 E. A

A.a In data 28 giugno 1998, in occasione di un incontro di calcio tra commilitoni svoltosi durante un corso di ripetizione, K.________, nato nel 1965, di professione cuoco (capo cucina), ha subito un contrasto di gioco ed è finito a terra picchiando violentemente la spalla sinistra. Successivamente, già a partire dalla stessa notte, egli ha accusato dolori alla nuca e nella regione della scapola sinistra con contestuale formazione di formicolii e perdita di forza nella mano sinistra. Dopo essersi annunciato al medico di truppa, l'interessato è dapprima stato esaminato presso l'Ospedale X.________ e in seguito, visto il persistere dei dolori, dal dott. M.________, il quale, posta la diagnosi di contusione della spalla sinistra con sospetta lesione della cuffia e/o lesione di Bankart con neuropatia periferica post-traumatica da accertare, ha suggerito di fare eseguire un esame neurologico a cura del dott. F.________. Quest'ultimo, preso atto delle risultanze di una risonanza magnetica eseguita il 24 luglio precedente, il 18 agosto 1998 ha accertato la presenza di alterazioni preesistenti del rachide cervicale (canale stretto congenito, discopatie multiple, restringimento di alcuni forami di coniugazione), nonché una probabile protrusione discale laterale sinistra C6-7 suscettibile di spiegare un'irritazione della radice C7, e ha prescritto all'assicurato un trattamento conservativo che effettivamente ha prodotto un beneficio, l'interessato avendo potuto riprendere dal 1° settembre 1998 la sua attività di cuoco. Mediante comunicazione del 23 ottobre 1998 l'Ufficio federale dell'assicurazione militare (UFAM) ha assunto il caso riconoscendo il diritto alle prestazioni legali limitatamente al "probabile aggravamento dell'affezione preesistente e sino all'eliminazione delle conseguenze dirette del trauma alla spalla sinistra". A.b A seguito dello spostamento, al proprio domicilio, di un tavolo all'inizio delle vacanze estive 1999, K.________ ha accusato una recrudescenza dei dolori cervicali e della spalla che lo hanno costretto a rescindere, per la fine di settembre 1999, il rapporto di lavoro che lo legava al Ristorante W.________ di Z.________. In considerazione della persistenza dei dolori, l'interessato è stato più volte esaminato presso la Clinica X.________ di Z.________, i cui specialisti, dopo avere, al termine di una prima degenza avvenuta dal 10 novembre al 22 dicembre 1999, rilevato l'esistenza di una "sindrome cervicospondilogena a sinistra con/su mielopatia cervicale, stato dopo contusione della spalla e distorsione della colonna cervicale nell'agosto (recte: giugno) 1998 (in servizio militare), alterazioni degenerative della colonna cervicale (artrosi uncovertebrali e restringimento dei forami di coniugazione C3-C4 a destra, C4-C5 a sinistra e C5-C6 a destra), restringimento osseo congenito del canale spinale a livello cervicale, protrusioni discali multiple da C3 a C7, ernia discale C5-C6, soprattutto mediolaterale a destra, con probabile compressione della radice nervosa C6 a destra, situazione di stress psicosociale", hanno sottoposto l'assicurato a un doppio intervento di "laminectomia con decompressione C4 e C5, spondilodesi postero-laterale, strumentazione dorsale C3-C6 con cervifix" (26 gennaio 2000) e di "corporectomia ventrale C4 e C5 con decompressione C3-C6, spondilodesi con prelievo osseo tricorticale del bacino" (14 febbraio 2000). A.c Parallelamente, K.________, che a causa dei disturbi non ha più potuto riprendere alcuna attività lucrativa, ha fatto capo a un sostegno psicologico a causa di una forte tendenza a sviluppare dolori somatoformi in presenza di gravi problemi sociali (dichiarazione 13 marzo 2000 del dott. L.________). In data 9 agosto 2000 la psicoterapeuta C.________, dopo avere accennato alla difficile situazione familiare (problemi psicofisici della figlia e della moglie) come pure al fatto che l'incidente militare, oltre ad avergli provocato gravissime conseguenze, gli avrebbe creato notevoli disturbi d'ordine psicosociale e psicosomatico, ha posto l'accento sulla necessità di elaborare il vissuto traumatico a livello psicoterapeutico. Con referto del 1° marzo 2001 il dott. P.________, specialista in psichiatria e psicoterapia, posta la diagnosi di sindrome depressiva post-traumatica di media gravità (ICD 10 F32.1), con diagnosi differenziale di psicosindrome post-traumatica (ICD 10 F07.2), ha rilevato la totale incapacità lavorativa anche dal profilo psichiatrico. A.d Con valutazione del 22 maggio 2001, il servizio medico dell'UFAM, presieduto dalla dott.ssa G.________, ha da un lato riconosciuto che i disturbi psichici sviluppati dall'assicurato configura(va)no con preponderante probabilità postumi tardivi della caduta subita nel 1998 durante il corso di ripetizione. Dall'altro lato, tenuto conto dell'interdipendenza tra la problematica fisica e psichica che non avrebbe più permesso una netta attribuzione delle conseguenze, ha proposto di stabilire - sulla base di un'invalidità del 100% - la responsabilità dell'assicurazione militare per l'insieme della problematica cervicale in misura nettamente superiore al 50%. Mediante decisione del 6 febbraio 2003, l'UFAM ha assegnato a K.________, con effetto dal 1° novembre 2002, una rendita d'invalidità di fr. 5'130.70 mensili sulla base di un grado d'incapacità al guadagno del 100%, un grado di responsabilità della Confederazione ridotto del 25% in ragione di preesistenze somatiche nonché di una situazione di stress psichico dovuto a problemi d'ordine sociale e familiare, una percentuale della prestazione del 95% e un guadagno annuo assicurato di fr. 86'412.-. Successivamente, pur facendo notare che l'assicurazione militare avrebbe in realtà potuto rifiutare ogni responsabilità per l'affezione psichica per difetto del necessario nesso di causalità adeguata con l'infortunio in esame e che in tal modo un tasso di responsabilità del 50% per le sole conseguenze somatiche si sarebbe rivelato già alquanto generoso, l'UFAM, per non compromettere la difficile situazione dell'interessato, ha sostanzialmente confermato il provvedimento il 3 luglio successivo anche in seguito all'opposizione interposta dall'avv. Brenno Canevascini per conto dell'assicurato. Riconoscendo "un grado di responsabilità del 75% per l'affezione alle vertebre cervicali e per quella psichica sommate" (dispositivo, cifra 2), l'UFAM ha assegnato "per una durata indeterminata dal primo novembre 2002, una rendita d'invalidità del 100%, calcolata su un guadagno assicurato di fr. 86'412.00" (dispositivo, cifra 3).