Citation: 7B_88/2023 E. 3.3.1

3.3.1. Nel decreto di abbandono del 24 giugno 2022, la Procuratrice pubblica ha ritenuto date le condizioni dell'art. 426 cpv. 2 CPP, affermando che il ricorrente, con il suo comportamento - segnatamente alimentando esclusivamente a contanti la relazione bancaria intestata alla società B.________ con sede in W.________, di cui egli è l'avente diritto economico, rispettivamente depositando una considerevole somma di denaro nella cassetta di sicurezza locata presso il medesimo istituto finanziario - ha cagionato l'apertura del procedimento penale nei suoi confronti. Secondo la Procuratrice pubblica il ricorrente, con il suo comportamento, ha violato una norma del diritto svizzero. L'art. 41 CO prevede infatti che chiunque è tenuto a riparare il danno illecitamente cagionato ad altri sia con intenzione sia per negligenza o imprudenza. Nella situazione in cui si trovava il ricorrente a quel tempo, ritenuti i procedimenti penali aperti nei suoi confronti in Italia e l'esistenza di un contenzioso fiscale con le autorità del medesimo Paese, egli avrebbe creato, eseguendo operazioni in contanti in modo frequente e per importi significativi, senza produrre i necessari giustificativi e senza addurre spiegazioni di sorta, una situazione pericolosa per l'istituto bancario e provocato, secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita, il sospetto di un comportamento punibile tale da giustificare l'apertura del procedimento penale a suo carico per riciclaggio di denaro. Tuttavia, considerata l'esiguità delle spese del procedimento penale, la Procuratrice pubblica ha rinunciato "a titolo eccezionale" a porre tali spese a carico del ricorrente e le ha poste a carico dello Stato (dispositivo n. 4). Tale decisione rientra nel margine di apprezzamento dell'autorità cantonale nell'ambito di applicazione dell'art. 426 cpv. 2 CPP (cfr. consid. 3.2.1 supra) e non presta il fianco a critiche. In seguito, la Procuratrice pubblica ha respinto in applicazione dell'art. 430 cpv. 1 lett. a CPP l'istanza del ricorrente intesa alla rifusione della somma di fr. 4'000.-- per spese legali (dispositivo n. 2).