Citation: 2C_127/2014 E. 6.2.3

6.2.3. Come ricordato, il ricorrente si è d'altra parte reso colpevole di reati in maniera reiterata, ben sapendo di esporsi così al rischio di dovere lasciare la Svizzera e quindi anche di vedersi limitata la possibilità di usufruire - con la facilità di oggi ed a carico della cassa malattia - di quei centri medici d'eccellenza che lo hanno sin qui seguito e che conoscono a fondo il suo caso. In effetti, noncurante di una prima procedura di revoca del permesso di domicilio, di una pesante condanna e di 12 mesi di carcerazione, ha continuato a delinquere ed è così stato sanzionato dalle autorità penali per altre due volte (precedenti consid. B e 5.1; sentenze 2C_815/2013 del 26 maggio 2014 consid. 5.2; 2C_268/2013 del 21 giugno 2013 consid. 3.5 e 2C_416/2011 del 28 dicembre 2011 consid. 3.3). Così come sottolineato nel giudizio impugnato, la facoltà di far capo - almeno puntualmente - alle strutture sanitarie elvetiche non gli viene comunque completamente preclusa, anzi potrà essere agevolata proprio anche dal fatto che, secondo quanto indicato nel ricorso stesso, madre, padre e fratello dell'insorgente risiedono in Svizzera.