Citation: 6B_620/2017 E. 3

A titolo pregiudiziale, il ricorrente si prevale del principio della preminenza del diritto federale sancito dall'art. 49 Cost. Ritiene che gli art. 26b e 14 cpv. 6 LUSI/TI si pongano inconciliabilmente in contrasto con gli art. 75 e 76 LPSU e siano perciò incostituzionali. L'uso delle denominazioni universitarie sarebbe strettamente correlato con l'accreditamento. Il legislatore federale avrebbe inteso uniformare il periodo transitorio di otto anni per ottenere l'accreditamento con quello durante il quale gli istituti non accreditati possono continuare a far uso delle denominazioni protette. Si tratterebbe di un termine concepito proprio per permettere alle scuole interessate di avviare e concludere la procedura di accreditamento. L'art. 26b LUSI/TI eluderebbe gli obblighi di coordinamento nel settore universitario e contravverrebbe all'assetto di diritto transitorio federale, urtando in maniera insostenibile il senso e lo spirito degli art. 75 e 76 LPSU. La possibilità prevista dall'art. 14 cpv. 6 LUSI/TI di ottenere un'autorizzazione provvisoria si rivelerebbe una formalità inattuabile, in assenza di una chiara base legale in merito ai criteri di accreditamento. Infatti il legislatore cantonale non avrebbe considerato che, al momento dell'entrata in vigore della LUSI/TI, vigevano ancora le vecchie direttive per l'accreditamento del 28 giugno 2007, che non erano ancora state adattate alla futura LPSU. Sennonché l'art. 26b cpv. 2 LUSI/TI sancisce che alle procedure di accreditamento pendenti al momento dell'entrata in vigore della legge cantonale si applica il nuovo diritto. Tuttavia le nuove direttive per l'accreditamento LPSU del 28 maggio 2015 sono entrate in vigore più di un anno dopo, ovvero il 1° luglio 2015.