Citation: 9C_360/2020 E. 7.2

7.2. Tale rimprovero non è però pertinente perché, se da un lato il diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. comprende segnatamente il diritto dell'interessato di offrire prove pertinenti e di ottenerne l'assunzione (cfr. DTF 140 I 99 consid. 3.4 pag. 102 seg; 130 II 425 consid. 2.1 pag. 429 con riferimenti), d'altra parte tale garanzia costituzionale non impedisce all'autorità di rinunciare a svolgere atti d'istruzione se, fondandosi su un apprezzamento coscienzioso delle prove (cfr. DTF 125 V 351 consid. 3a pag. 352), è convinta che i fatti siano stati provati secondo il grado della verosimiglianza preponderante e nessun provvedimento probatorio supplementare possa modificare un tale apprezzamento. La violazione del diritto di essere sentito in relazione all'amministrazione delle prove è una questione che non ha una portata propria rispetto al motivo dell'apprezzamento carente delle prove, si fonde difatti con il diritto materiale (sull'apprezzamento anticipato delle prove cfr. DTF 141 I 60 consid. 3.3 pag. 64 con riferimenti). Ora, nella fattispecie, i giudici di prime cure hanno rinunciato all'edizione dell'incarto fallimentare in quanto da un lato per ammissione stessa del ricorrente la richiesta era stata fatta in termini generici e d'altro lato essi hanno ritenuto che la documentazione prodotta dalla Cassa era sufficiente ed esaustiva sia per appurare la responsabilità nel senso dell'art. 52 LAVS, che per la determinazione degli importi richiesti. La Corte cantonale poteva di conseguenza, senza arbitrio, considerare che non vi era necessità di accertamenti aggiuntivi, l'incarto contenendo già le indicazioni necessarie ai fini decisionali.