Citation: 5A_70/2023 E. 3.1

3.1. In relazione alla mancata proroga del termine fissato al 30 novembre 2022, il ricorrente sostiene che i Giudici cantonali avrebbero arbitrariamente ignorato i certificati medici che dimostravano chiaramente la sua limitata possibilità ad agire. Egli rimprovera anche alla Corte cantonale di avergli arbitrariamente tolto la possibilità di ottenere una transazione o una desistenza ai sensi dell'art. 241 CPC. Il ricorrente non tiene tuttavia conto dell'argomentazione contenuta nella sentenza impugnata. La Corte cantonale gli ha infatti spiegato che un'ulteriore proroga per il pagamento dell'anticipo spese era esclusa dato il carattere improrogabile del termine suppletorio fissato al 30 novembre 2022. La Corte cantonale ha aggiunto di non potere concedere la proroga nemmeno in virtù delle asserite trattative tra le parti fatte valere dal ricorrente, dato che essa non avrebbe comunque potuto prendere in considerazione, ai fini del giudizio, un'eventuale ritiro della domanda di fallimento (v. art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF) successivo alla scadenza del termine di reclamo (v. DTF 136 III 295 consid. 3.2). La censura, priva di un confronto con l'impugnato giudizio, non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF e va ritenuta inammissibile.