Citation: 4A_399/2021 E. 2

L'allegato ricorsuale deve contenere, fra l'altro, delle conclusioni (art. 42 cpv. 1 LTF). Poiché il ricorso in materia civile è un rimedio di carattere riformatorio (art. 107 cpv. 2 LTF), il ricorrente non può limitarsi a chiedere l'annullamento della decisione impugnata e il rinvio della causa all'istanza cantonale: deve, al contrario, formulare conclusioni riformatorie, pena l'inammissibilità del suo gravame. Quando l'azione tende al pagamento di una somma di denaro, le conclusioni della parte ricorrente devono tassativamente essere cifrate, altrimenti il ricorso è inammissibile (DTF 143 III 11 consid. 1.2; 134 III 235 consid. 2). Tale condizione è soddisfatta se le conclusioni, lette nell'ottica della motivazione e nel rispetto del principio della buona fede, permettono una determinazione precisa dell'importo richiesto, seppure questo non sia esposto in modo esplicito (DTF 137 II 313 consid. 1.3; 136 V 131 consid. 1.2). Nella fattispecie il ricorrente postula l'annullamento della decisione impugnata. Simile richiesta, di per sé, sarebbe insufficiente. Dalla motivazione del ricorso, tuttavia, si comprende che egli chiede la riforma della sentenza impugnata nel senso di confermare la decisione del Pretore e il primo giudizio del Tribunale di appello. Sotto questo profilo, il gravame è ricevibile.