Citation: 1C_212/2023 E. 2.2

2.2. La Corte cantonale, esprimendosi sulla nozione di ubicazione vincolata ai sensi dell'art. 24 lett. a LPT, ed esaminandola sulla base della giurisprudenza, ha ricordato che gli impianti di radiocomunicazione mobile non sono conformi alla destinazione di zona qualora la stessa si trovi al di fuori del perimetro fabbricabile; essi possono quindi essere approvati unicamente nel caso in cui sia ammissibile la concessione di un'autorizzazione eccezionale secondo l'art. 24 LPT (DTF 141 Il 245; 138 Il 570 consid. 4). Ha osservato che la giurisprudenza ammette l'ubicazione vincolata assoluta quando, a causa di questioni di natura tecnica, una lacuna nella copertura o nella capacità della rete non può essere superata in maniera soddisfacente attraverso l'installazione di uno o più impianti all'interno dell'area edificabile. L'ubicazione vincolata relativa può invece essere ammessa quando la collocazione all'esterno del perimetro fabbricabile appare notevolmente più vantaggiosa di altre ubicazioni all'interno della zona edificabile. L'impianto non deve però provocare una modifica rilevante della destinazione del territorio, comportare un'apprezzabile distrazione di terreno non edificabile, risultare molesto o perturbare il quadro del paesaggio; ciò non è il caso quando è installato su infrastrutture esistenti, quali ad esempio i tralicci per le linee elettriche o gli edifici e gli impianti agricoli (sentenza 1C_11/2016 del 10 giugno 2016 consid. 4.3). Ha osservato che strade, sentieri e posteggi fuori della zona edificabile, come pure aree agricole inedificate, non entrano invece di principio in linea di conto quali possibili ubicazioni per l'alloggiamento di antenne (cfr. DTF 133 Il 321 consid. 4.3.3). Ha ritenuto che le antenne di telefonia mobile possono quindi essere installate fuori della zona edificabile senza occupare necessariamente nuovo terreno inedificato (cfr. sentenza 1C_200/2012 del 17 dicembre 2012 consid. 4.2), circostanza da considerare nell'ambito della valutazione dei siti alternativi e nella ponderazione dei contrapposti interessi. L'istanza precedente ha ricordato che occorre valutare in termini diversi il requisito dell'ubicazione vincolata trattandosi di antenne di telefonia mobile fuori della zona edificabile, destinate a servire principalmente aree all'interno del perimetro fabbricabile, da quelle adibite a coprire unicamente o primariamente un'area fuori della zona edificabile. Per riconoscere a queste ultime l'ubicazione vincolata, il sito prescelto deve avere una stretta relazione funzionale con la zona da coprire, mentre non è necessario dimostrare che sia significativamente più favorevole rispetto a un'ubicazione in zona edificabile (DTF 138 Il 570 consid. 4.2). Ha osservato che l'Ufficio della pianificazione locale ammette che l'ubicazione prevista non porterebbe dei vantaggi prevalenti di copertura rispetto alla posa di impianti all'interno della zona edificabile, ma una copertura ottimale lungo la strada, osservando che ciò non potrebbe essere tuttavia ritenuta una necessità né un vantaggio prevalente. Ha rilevato che il rapporto concernente l'ubicazione vincolata delle antenne prodotto dall'istante indica che l'impianto litigioso dovrebbe migliorare la copertura della rete di comunicazione mobile nell'alta Capriasca, in particolare lungo l'asse stradale che porta da Tesserete verso Gola di Lago attraversando i nuclei di Odogno e di Lelgio. La scelta del sito sarebbe dipesa da ragioni topografiche e legate alla tecnica della rete di radiocomunicazione, visto che l'intera vallata che porta a Gola di Lago non godrebbe di un'adeguata copertura. Le controverse antenne produrrebbero così un netto miglioramento del segnale, soprattutto a vantaggio dell'asse stradale che conduce alla piana di Gola di Lago, in un comparto fuori della zona edificabile, garantendo una copertura priva di interruzioni da Tesserete a Lelgio. Vista l'assenza di infrastrutture simili, una coutenza all'esterno del perimetro fabbricabile non sarebbe possibile. Secondo il rapporto, non vi sarebbero ubicazioni alternative in zona edificabile, ritenuto che i nuclei di Lelgio e Odogno non permetterebbero di raggiungere un'adeguata copertura a causa di problematiche legate al rispetto dei limiti per le radiazioni non ionizzanti dovute alla densità delle abitazioni, motivo per cui un unico nuovo impianto in zona edificabile non permetterebbe di coprire le lacune del segnale. Sempre secondo il rapporto, il vantaggio in termini di copertura ottenibile all'esterno della zona edificabile è talmente importante che il previsto impianto va imperativamente realizzato fuori della zona edificabile.