Citation: 1P.520/2004 11.11.2004 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 130 II 306 consid. 1.1). 1.2 La ricorrente, tenuta ad addurre i fatti a sostegno della sua legittimazione e a dimostrarla (v. DTF 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165 per il ricorso di diritto amministrativo e l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e DTF 125 I 173 consid. 1b e rinvio, 253 consid. 1c, 115 Ib 505 consid. 2 pag. 508 in alto per il ricorso di diritto pubblico; cfr. anche DTF 130 IV 43 consid. 1.4), non si esprime del tutto sulla questione. Ora, nella sentenza 1P.729/1993 del 4 settembre 1995, il Tribunale federale aveva già negato la legittimazione della ricorrente a proporre un ricorso di diritto amministrativo e un ricorso di diritto pubblico in merito al progetto esecutivo per il rifacimento del ponte sul torrente Breggia. La medesima conclusione s'impone, come peraltro rettamente rilevato dagli opponenti, nella fattispecie. 1.3 Il Tribunale federale può esaminare nel merito un ricorso di diritto pubblico, di natura sussidiaria, solo se la pretesa violazione di diritto non può essergli sottoposta mediante un altro rimedio (art. 84 cpv. 2 OG), segnatamente con un ricorso di diritto amministrativo. 1.4 L'art. 55 della legge federale sulla protezione dell'ambiente, del 7 ottobre 1983 (RS 814.01; LPAmb), conferisce a talune organizzazioni nazionali di protezione dell'ambiente la facoltà di inoltrare ricorsi di diritto amministrativo al Tribunale federale contro decisioni cantonali riguardanti la pianificazione, la costruzione o la trasformazione di impianti fissi soggetti all'esame dell'impatto ambientale. In concreto tale norma non è manifestamente applicabile, né la ricorrente lo sostiene. 1.5 Pure la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, del 1° luglio 1966 (RS 451; LPN), accorda a determinate organizzazioni la facoltà di presentare un ricorso di diritto amministrativo. Tuttavia, le decisioni che possono essere impugnate da associazioni aventi un'importanza nazionale in virtù dell'art. 12 LPN, sono unicamente quelle emanate dai Cantoni nell'adempimento dei compiti della Confederazione (cfr. al riguardo l'art. 2 LPN; DTF 121 II 190 consid. 3c/aa, 112 Ib 70 consid. 2). La criticata demolizione della villa litigiosa non costituisce manifestamente, né la ricorrente, che peraltro non si esprime sulla questione, lo adduce, una decisione cantonale adottata nell'ambito di un compito della Confederazione: l'accennata menzione del quartiere di Montarina nell'inventario federale degli insediamenti degni di protezione (ISOS) non è pertanto decisiva (cfr. l'art. 5 LPN e la relativa ordinanza del 9 settembre 1981, RS 451.12; DTF 121 II 190 consid. 3c/aa-bb, 120 Ib 27 consid. 2, in particolare consid. 2c/dd pag. 32 seg.). 1.6 Per di più, la ricorrente, quale sezione ticinese della Lega svizzera per la salvaguardia del patrimonio nazionale, non potrebbe fondare la sua legittimazione ricorsuale nella sede federale sull'art. 12 LPN, visto che dall'atto di ricorso, e dall'incarto, risulta ch'essa ha agito unicamente per sé, quale sezione cantonale, e non come rappresentante dell'organizzazione nazionale (DTF 123 II 289 consid. 1e/bb; sentenza 1A.190/1996 del 19 agosto 1998, consid. 1, apparsa in RDAT I-1999 n. 67 pag. 254). Ne segue che il gravame non può essere esaminato come ricorso di diritto amministrativo.