Citation: 6B_1332/2018 E. 2.1

2.1. All'opponente viene rimproverata una violazione dell'obbligo di comunicazione ai sensi dell'art. 9 LRD in relazione al conto intestato a B.________Ltd., il cui avente diritto economico era C.________. Ciò riguarda il periodo in cui l'opponente era alle dipendenze di D.________SA come anche quello successivo, dal 1° gennaio 2011, nel quale egli era attivo in seno a E.________SA. In merito alla fase presso D.________SA il Tribunale penale federale ritiene - in sintesi - che l'opponente era responsabile del dipartimento compliance di tale banca, e ciò almeno dal 1° febbraio 2010. Competente per un'eventuale comunicazione all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio (MROS) sarebbe però, secondo le direttive interne dell'istituto di credito, unicamente il Comitato Due Diligence, composto dal presidente e dai membri dell'Executive Board, dal responsabile del Dipartimento Compliance e dal Due Diligence Officer. Nel caso in esame, il Comitato Due Diligence non avrebbe ravvisato gli estremi per effettuare direttamente una comunicazione all'ufficio MROS e avrebbe richiesto accertamenti supplementari, che però non sarebbero mai stati implementati. Non spettava quindi - secondo il Tribunale penale federale - all'opponente, bensì al solo Comitato Due Diligence, decidere in merito a un'eventuale comunicazione all'ufficio MROS. L'opponente non avrebbe quindi violato l'obbligo di comunicazione secondo l'art. 37 LRD nel periodo nel quale egli era attivo presso D.________SA. Il Tribunale penale federale osserva dipoi che il conto B.________Ltd. è stato gestito da E.________SA dal 1° gennaio 2011, in seguito alla fusione di quest'ultimo istituto di credito con D.________SA. Il 5 gennaio 2011 il servizio Legal & Compliance di E.________SA avrebbe effettuato un controllo propedeutico nella banca dati World-Check, dal quale sarebbero nuovamente emersi il nominativo di C.________ e il conto B.________Ltd. Diversamente dalla situazione presso D.________SA, il Tribunale penale federale intravvede una responsabilità dell'opponente in seno a E.________SA a decidere, in qualità di capo del servizio Legal & Compliance, in punto alla comunicazione all'ufficio MROS. Tuttavia, l'opponente non sarebbe stato informato di tale risultanza positiva. Dagli atti non risulterebbe neppure che egli sia stato informato del risultato positivo di un successivo controllo nella banca dati World-Check, avvenuto il 2 marzo 2011. Inoltre, a mente del Tribunale penale federale, l'opponente poteva ragionevolmente attendersi che la Compliance Officer F.________, alla quale egli aveva delegato i controlli World-Check, lo informasse in merito alle eventuali risultanze positive e, qualora F.________ non si fosse manifestata, egli poteva ragionevolmente ritenere che non vi fossero risultanze positive che necessitavano della sua attenzione. Infine, all'inizio del 2011 vi sarebbero state presso E.________SA carenze strutturali tali da mettere in seria difficoltà il servizio di lotta contro il riciclaggio, non imputabili all'opponente. Quest'ultimo non avrebbe di conseguenza violato l'obbligo di comunicazione di cui all'art. 9 LRD neppure in seno a E.________SA.