Citation: 4A_353/2017 E. 4

La ricorrente ritiene arbitrario dedurre dalla posizione 143.100 del capitolato d'appalto il " diritto assoluto del committente di modificare a proprio piacimento il progetto ". A suo parere, quando il carattere generale dell'opera è modificato in modo rilevante e i tempi di realizzazione si allungano, come nel caso in esame, l'appaltatore conserva il diritto di " chiedere il sacrosanto indennizzo della maggiorazione dei costi in virtù di quanto disposto dai combinati art. 84 e 86 Norma SIA 118, rispettivamente art. 373 cpv. 2 CO ". In merito a quest'ultima norma la ricorrente spiega che " il diritto dell'assuntore ad un indennizzo aggiuntivo derivante da una modifica di ordinazione " sussiste anche qualora siano pattuiti prezzi unitari fissi, analogamente a quanto vale per i prezzi a corpo. In tale eventualità, conclude, salvo pattuizione contraria la mercede va calcolata secondo il valore del lavoro e le spese dell'appaltatore in conformità con l'art. 374 CO.