Citation: 1A.276/1999 27.01.2000 E. C

C.- Mediante nota diplomatica del 15 novembre 1999 l'Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Berna ha formalmente chiesto l'estradizione di A.________. Per quanto qui interessa, in occasione del suo interrogatorio del 2 dicembre 1999, l'estradando ha formulato le richieste di: - colloqui telefonici liberi con la moglie e i due figli, - corrispondenza postale non sorvegliata con il suo patrocinatore di fiducia, - permesso di visita, senza sorveglianza, per discutere questioni commerciali inerenti alla sua azienda, con B.________, - colloqui liberi con l'avv. C.________, suo patrocinatore di fiducia nell'ambito del procedimento sloveno. Con lettera del 3 dicembre 1999 l'UFP ha negato all'interessato colloqui telefonici liberi con i familiari, autorizzando invece la corrispondenza senza censura con il suo difensore svizzero e la visita, sotto sorveglianza, di B.________; ha invitato il difensore sloveno a produrre una procura e un documento attestante la sua professione, precisando che un colloquio con lui non sarebbe sottoposto a sorveglianza qualora l'avvocato svizzero dichiari per scritto di garantire personalmente che l'incontro si svolgerebbe secondo le regole deontologiche vigenti nel Cantone Ticino. Nelle osservazioni l'interessato ha confermato l'opposizione all'estradizione. Con decisione incidentale del 10 dicembre 1999 l'UFP, rilevato che un pericolo di inquinamento delle prove non poteva essere escluso, ha concesso all'interessato colloqui sorvegliati con i suoi familiari e con B.________, come pure l'autorizzazione di visita del difensore sloveno alle predette condizioni.