Citation: 4P.336/2005 18.05.2006 E. B

Il 7 luglio 2000 B.________ ha convenuto A.________ dinanzi alla Pretura del Distretto di Leventina con un'azione volta al pagamento di fr. 28'623.90, oltre interessi, pari all'importo ancora dovutogli in relazione all'attività svolta nel 1998 e 1999. Nella risposta A.________ ha riconosciuto di aver trattenuto complessivi fr. 25'000.--. A suo dire, ciò sarebbe però avvenuto con il consenso di B.________ in quanto la predetta collaborazione si inseriva in un accordo di cessione delle attività alpestri stipulato in forma orale, che B.________ ha ingiustificatamente rescisso nella primavera 2000, a soli dieci giorni dalla data prevista per il carico dell'alpe, cagionando un pregiudizio di fr. 45'000.--. In via riconvenzionale A.________ ha pertanto domandato la condanna di controparte al versamento di fr. 20'000.-- (45'000.-- ./. 25'000.--) a titolo di risarcimento danni. Con sentenza dell'8 settembre 2004 il Pretore ha accolto la petizione limitatamente a fr. 25'000.-- e respinto la domanda riconvenzionale. B.a L'esame delle risultanze istruttorie ha indotto il giudice ad ammettere che le parti avevano effettivamente pattuito - seppur a mero livello orale - un'alienazione dei diritti di gestione dell'alpe di X.________ e della prealpe di Y.________ per un prezzo globale di fr. 120'000.--. La ripresa della gestione degli alpi sarebbe avvenuta in modo graduale, nel senso che nei primi 2 anni (1998 e 1999) A.________ avrebbe assistito il suo successore nell'attività alpestre e in quella di vendita del formaggio, introducendolo progressivamente sia presso i clienti che presso i proprietari dei fondi toccati dall'esercizio, mentre a partire dal 2000 quest'ultimo avrebbe avuto l'azienda completamente nelle sue mani. Una volta ammessa l'esistenza del contratto, il giudice ha rilevato la violazione di un punto fondamentale dell'accordo da parte di A.________, avendo egli omesso di presentare B.________ quale suo successore ai proprietari dei terreni e in particolare al Patriziato. Così facendo - ha precisato il giudice - egli ha oggettivamente impedito a B.________ di poter godere delle sicurezze necessarie all'assunzione dell'impegno così come pattuito, ciò che spiega la rescissione del contratto, la quale, quand'anche non ossequiosa delle formalità previste dalla legge, è stata accettata da A.________. La valida interruzione dei legami contrattuali - ha concluso il Pretore - ha comportato il venir meno degli obblighi reciproci, così che tutto quanto non corrisposto a B.________ in quanto considerato come anticipo (o "caparra") sulla cifra di vendita andava restituito. Donde l'accoglimento della petizione limitatamente a fr. 25'000.--. B.b Con riferimento all'azione riconvenzionale, il Pretore, pur riconoscendo di principio il diritto di A.________ al rimborso del danno derivante dalla rescissione del contratto, ha respinto la pretesa siccome non dimostrata.