Citation: 4A_497/2022 E. 5.3.3

5.3.3. Secondo le DTF 107 II 50 consid. 2a e 118 II 142 consid. 3a, il committente (o il compratore) che invoca delle pretese di garanzia per i difetti dell'opera deve dimostrare di avere notificato tempestivamente i difetti, ma incombe all'appaltatore (o al venditore) allegare l'approvazione dell'opera derivante dalla tardività dell'avviso dei difetti. Non spetta al giudice verificare d'ufficio la tempestività dell'avviso dei difetti, segnatamente ove si consideri che questo aspetto dipende in larga misura dalle circostanze del caso concreto e dalle pratiche commerciali. L'esposta giurisprudenza implica, in quest'ambito, una separazione degli oneri di allegazione e della prova. Dopo avere espresso dei dubbi su questa "separazione inconsueta" dell'onere di allegazione oggettivo e dell'onere della prova, il Tribunale federale ha per finire mantenuto la giurisprudenza pubblicata in DTF 107 II 50 consid. 2a e 118 II 142 consid. 3a (cfr. sentenze 4A_260/2021, citata, consid. 5.1.2; 4A_288/2018, citata, consid. 6.1.2; 4A_388/2017 del 22 febbraio 2018 consid. 5.1; cfr., inoltre, DTF 149 III 304 consid. 4.2 e riferimenti). L'appaltatore (o il venditore) sopporta quindi l'onere di allegazione oggettivo dell'assenza dell'avviso dei difetti o della sua tardività, mentre il committente (o il compratore) sopporta l'onere della prova riguardo a tali fatti (sentenze 4A_260/2021, citata, consid. 5.1.2; 4A_288/2018, citata, consid. 6.1.2).