Citation: 2C_556/2014 E. C

In seguito all'entrata in vigore, il 1° gennaio 2013, della legge ticinese sull'avvocatura del 13 febbraio 2012 (LAvv; RL/TI 3.2.1.1), il gravame presentato dall'avv. A.________ contro la decisione del 5 luglio 2012 è stato deferito per motivi di competenza al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, il quale l'ha respinto con sentenza del 23 aprile 2014. Premesso che l'autorità di prime cure (diventata la Commissione di disciplina degli avvocati) non aveva preso in considerazione né il comportamento dell'insorgente durante l'udienza del 15 marzo 2012, poiché non riprodotto a verbale, né il contenuto della successiva istanza, ma si era fondata unicamente sull'allegato di ricorso del 2 maggio 2012, la Corte cantonale - dopo averne riprodotto ampi estratti - è giunta alla conclusione che erano state rivolte accuse pesanti di prevenzione alla funzionaria del Consiglio di Stato, allorché poteva esserne chiesta la ricusa. Ha poi aggiunto che le critiche apparivano come illazioni gratuite e prive di oggettività, oltre ad attaccare la funzionaria anche sul piano personale quando alludevano ad una sua condotta disonesta e trascendevano pertanto manifestamente, per tono e contenuto, il diritto di critica riconosciuto all'avvocato. L'art. 12 lett. a LLCA era di conseguenza stato disatteso e la multa irrogata (fr. 400.--) risultava del tutto proporzionata, viste le circostanze del caso.