Citation: 2D_17/2018 E. 5.2.1

5.2.1. Esprimendosi sulla fattispecie, la Corte cantonale ha tutelato l'agire dei committenti, rilevando in sostanza che l'interpretazione delle disposizioni che ha portato all'aggiudicazione corrispondeva a quella che - in buona fede - poteva essere fatta anche da chi si è visto attribuire la commessa; le argomentazioni di dettaglio sono state già riassunte nei precedenti considerandi 3.1 e 3.2, cui può essere rinviato. Ora, prendendo posizione in merito, la ricorrente mostra certo di non condividerle. Da un esame del suo gravame, appare tuttavia evidente che essa si limita a leggere la situazione in un modo diverso, ciò che non basta. Per giurisprudenza, l' arbitrio non è infatti già dato quando un'altra soluzione sembra possibile, e nemmeno se essa fosse preferibile, ma solo quando la decisione querelata è manifestamente insostenibile, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico indiscusso, rispettivamente in contraddizione urtante con il sentimento di giustizia ed equità (DTF 139 I 149 consid. 3.1 pag. 155; 137 I 1 consid. 2.4 pag. 5; 133 I 149 consid. 3.1 pag. 155).