Citation: 6B_89/2016 E. 5.3.3

5.3.3. Nel contestare la sussistenza di un nesso causale tra le iniezioni praticate sulla vittima e la grave lesione subita, il ricorrente ribadisce la propria versione dei fatti, scostandosi in modo inammissibile da quelli accertati in sede cantonale sulla base di una valutazione delle prove sfuggita alle critiche di arbitrio (v. consid. 5.2). La CARP ha stabilito il nesso causale tra il trattamento prodigato dal ricorrente e la grave lesione sulla base del rapporto peritale. Secondo quest'ultimo, la relazione temporale tra le iniezioni di procaina praticate dall'insorgente sul ginocchio della vittima, l'insorgere della sintomatologia acuta, ulteriori procedure invasive con procaina e ozono non lasciano dubbi sulla relazione causale tra le iniezioni e l'infetto articolare della donna. È pure precisato che il germe stafilococcus epidermidis isolato nel puntato articolare conferma che la causa della complicazione infettiva va fatta risalire a una mancata o carente disinfezione della cute prima di un'iniezione, all'uso reiterato del medesimo ago per più iniezioni e/o a una carente disinfezione delle mani dell'operatore. Considerato che il comportamento rimproverato all'insorgente consiste nell'aver applicato terapie invasive senza adottare le necessarie norme di sterilizzazione, la conclusione dei giudici cantonali sul nesso causale con la lesione della vittima non presta il fianco a critiche.