Citation: 2C_364/2020 E. 6.4.1

6.4.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1 CEDU e la giurisprudenza ad esso relativa, durante una procedura che abbia per oggetto diritti di carattere civile deve avere luogo almeno una pubblica udienza davanti a un tribunale con piena cognizione sia in merito ai fatti che al diritto e con facoltà di assumere prove (sentenza della Corte EDU in re Gautrin contro Francia del 20 maggio 1998, n. 38/1997/822/1025-1028 § 43; MARK E. VILLIGER, Handbuch der Europäischen Menschenrechtskonvention [EMRK], 3a ed. 2020, n. 516; KAREN REID, A Practitioner's Guide to the European Convention on Human Rights, 6a ed. 2019, § 26-006; MEYER-LADEWIG/HARRENDORF/KÖNIG, in: Meyer-Ladewig/Nettesheim/von Raumer [curatori], Handkommentar EMRK, 4a ed. 2017, n. 171 ad art. 6). Il richiamo all'art. 6 cpv. 1 CEDU, a tutela dei propri diritti di carattere civileè lecito anche in procedure come quella che ci occupa (sentenza 2C_204/2020 del 3 agosto 2020 consid. 2.2 con rinvii, destinata alla pubblicazione; sentenza della Corte EDU in re Gautrin contro Francia del 20 maggio 1998, n. 38/1997/822/1025-1028 § 33; VILLIGER, op. cit., n. 467). D'altra parte, siccome si tratta dell'unica istanza giudiziaria cantonale coinvolta, il rispetto dell'art. 6 cpv. 1 CEDU doveva essere garantito proprio dal Tribunale amministrativo ticinese.