Citation: 5P.110/2004 23.03.2004 E. 4

4.1 Con riferimento alla trattenuta di stipendio i giudici cantonali hanno rilevato che la stessa non è stata censurata nei suoi presupposti, ma che il ricorrente si è limitato a chiederne l'annullamento, asserendo - a torto (supra consid. 3.1) - di non disporre dei mezzi finanziari necessari alla corresponsione degli alimenti. Da un punto di vista redazionale i giudici cantonali hanno tuttavia osservato che il Pretore non avrebbe dovuto formulare tali dispositivi in forma di decreto, perché - in base alla legge processuale cantonale - tale procedura termina con una sentenza e non con un decreto. Anche la menzione delle parti nell'ingresso del giudizio di primo grado non sarebbe corretta, poiché per quanto attiene alla domanda di trattenuta dallo stipendio il qui ricorrente assume il ruolo di convenuto, mentre l'ex moglie non avrebbe qualità di parte nella procedura: ella poteva unicamente agire quale sostituta processuale delle figlie minorenni. Sempre secondo la Corte cantonale, tali imprecisioni redazionali non hanno però leso il ricorren-te, poiché questi aveva potuto difendersi con piena cognizione di causa. 4.2 Nel ricorso di diritto pubblico, il ricorrente afferma che non sarebbe vero che egli non avrebbe censurato i presupposti della trattenuta dallo stipendio. Egli omette però di indicare, come invece impostogli dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, perché tale constatazione dell'autorità cantonale sarebbe insostenibile. Per il resto, il ricorrente si limita, anche nella sede federale, a riproporre argomenti che, a suo dire, giustificherebbero la soppressione del contributo alimentare. Ne segue che pure le censure dirette contro la trattenuta di stipendio si rivelano inammissibili.