Citation: 9C_507/2017 E. 1

che il giudizio di rinvio impugnato non mette fine al procedimento (DTF 139 V 99 consid. 1.3 pag. 101 con riferimento) e costituisce una decisione incidentale che può essere eccezionalmente impugnata solo alle condizioni dell'art. 93 cpv. 1 lett. a e b LTF, non essendo date le situazioni oggetto dell'art. 92 LTF, che il rinvio degli atti all'amministrazione per gli accertamenti di cui ai considerandi, e sostanzialmente per nuova decisione, non è di principio suscettibile di causare alle parti un pregiudizio irreparabile (cfr. su tale nozione DTF 142 III 798 consid. 2.2 pag. 801 con rinvii) né dà luogo a una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (cfr. DTF 133 V 477 consid. 5.1 pag. 482), che inoltre, in violazione degli obblighi di motivazione (art. 42 cpv. 2 LTF; cfr. a tal riguardo DTF 141 III 80 consid. 1.2 pag. 81 con rinvii), il ricorrente non spiega nemmeno in quale misura il giudizio impugnato gli causerebbe un pregiudizio irreparabile né perché una decisione finale immediata permetterebbe di evitare una procedura defatigante o dispendiosa, che di conseguenza le condizioni d'ammissibilità di cui all'art. 93 cpv. 1 LTF non sono date, che in ogni caso il preteso diritto a una rendita d'invalidità fa parte del rapporto giuridico compreso nell'oggetto della lite che l'UAIE è chiamato ad accertare nell'ambito delle indicazioni conferite dal Tribunale amministrativo federale e contro il quale l'assicurato potrà, se del caso, ricorrere al Tribunale amministrativo dapprima e al Tribunale federale in seguito, che infatti l'assicurato potrà - per quanto necessario - formulare le sue censure al momento della contestazione della decisione finale (art. 93 cpv. 3 LTF), che infine si rileva parimenti che un gravame contenente censure di merito avverso un giudizio d'inammissibilità non soddisfa le esigenze di motivazione riferite allo specifico oggetto del litigio (cfr. art. 42 cpv. 2 LTF e art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; cfr. DTF 123 V 335 consid. 1a pag. 336) e pertanto anche la conclusione del ricorrente tendente al riconoscimento del diritto a prestazioni economiche non è ammissibile, che, statuendo secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a e b LTF, il gravame deve di conseguenza essere dichiarato inammissibile, che viste le circostanze non si prelevano spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF), per questi motivi, la Presidente pronuncia: