Citation: 1P.483/1999 21.03.2000 E. 4.-

La ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di non avere tenuto conto che la vicinanza del suo fondo a quello sul quale è prevista l'edificazione litigiosa avreb- be dovuto imporre all'autorità comunale di informarla per- sonalmente dell'avvenuto deposito della domanda di costru- zione: e ciò anche se le due particelle non sono contigue. a) La ricorrente censura genericamente un'asserita violazione dell'art. 4 vCost.: essa nemmeno pretende espli- citamente che l'applicazione del diritto edilizio comunale sia avvenuta in maniera arbitraria o che la normativa stes- sa sia incostituzionale. Limitandosi a evocare un presunto obbligo del Comune di informare personalmente la comunione ereditaria, ancorché proprietaria di un fondo che ammette essere non contiguo, la critica non soddisfa le esigenze di motivazione dell'art. 90 OG ed è quindi inammissibile. b) La censura sarebbe comunque infondata. La legge edilizia comunale prevede, oltre all'esposizione pubblica (art. 102), la comunicazione della domanda di costruzione ai soli confinanti (art. 100 cpv. 6 LE). Risulta dall'atto di ricorso che la particella della ricorrente non è conti- gua e che si trova a una certa distanza dal fondo oggetto della domanda di costruzione (25 m). Non essendo la sua particella confinante con quel fondo, non era più necessa- rio procedere nei suoi confronti a una comunicazione indi- viduale della domanda. Il fatto di vantare un interesse all'impugnazione, derivante dalla posizione di vicino, non modifica la menzionata norma, anche perché la stessa legge edilizia garantisce espressamente a ogni interessato, dun- que anche ai vicini non immediatamente confinanti, la fa- coltà di opporsi alla domanda (art. 103 LE). Proprio per garantire simili diritti è prevista la procedura di pub- blicazione durante 30 giorni alla domanda (art. 102 LE). Inoltre, con lettera del 2 dicembre 1998 la Corpo- razione Intercomunale aveva precisato alla ricorrente d'a- ver posizionato l'impianto litigioso discosto dalla sua abitazione, per cui essa poteva aspettarsi che la domanda di costruzione non le sarebbe stata comunicata personalmen- te. Ai membri della Comunione ereditaria incombeva il com- pito di informarsi costantemente riguardo alla situazione giuridica della loro particella, anche se non risiedono nel Comune di Mesocco (cfr. DTF 106 Ia 310 consid. 1a pag. 313; sentenza del 18 febbraio 1999 in re L., consid. 6b e c, ap- parsa in RDAT II-1999, n. 9 pag. 35 segg.).