Citation: 2C_498/2015 E. 5.3.2

5.3.2. Procedendo a un apprezzamento dei fatti accertati, la Corte cantonale poteva nel contempo rilevare, senza con ciò violare il divieto d'arbitrio, che questo era il caso anche nella fattispecie che ci occupa. Simile conclusione basa infatti su una serie di indizi sostanzialmente concordi tra loro, ovvero: i controlli svolti dalle forze dell'ordine nel 2011, nel corso dei quali è stato constatato che l'appartamento della ricorrente era ammobiliato e ospitava due gatti accuditi dal suo curatore, ma non veniva utilizzato con regolarità (scarsa pulizia e consumi elettrici alquanto ridotti); gli ulteriori 18 controlli eseguiti rispettivamente fatti eseguire dalla polizia cantonale tra il 28 gennaio ed il 9 febbraio 2013 (7 controlli) e tra il 13 marzo e il 5 agosto 2013 (11 controlli) presso l'appartamento di cui l'insorgente è conduttrice a Y.________, senza mai trovare nessuno; l'interrogatorio al quale è stato sottoposto il curatore dell'insorgente il 9 aprile 2013, durante il quale lo stesso ha dichiarato quanto segue: "Sono compagno della signora A.________, che ho conosciuto nel lontano 1997 (...) Nel 2006, purtroppo è rimasta vittima di un grave incidente subendo un fortissimo trauma cranico il quale I'ha resa tetraplegica. Attualmente la situazione rimane gravissima, e a causa di ciò necessita di assistenza continua. Da parte mia mi occupo quotidianamente giorno e notte, in quanto A.________ non ha nessun parente in Svizzera che la può aiutare. La sorella C.________ e la mamma abitano in Brasile e di norma vengono 1 volta all'anno a trovarla per un periodo che varia da 2/4 mesi. In questo periodo che vi sono i suoi cari A.________ rimane a Y.________ nell'appartamento di via Z.________ dove soggiorna regolarmente. D. Quando non ci sono i parenti A.________ dove soggiorna? R. Un po' a X.________ presso la mia abitazione e un po' a Y.________ in via Z.________, questo a dipendenza delle fisioterapie a cui si sottopone quotidianamente. Purtroppo ultimamente a partire da metà febbraio 2013 il dormire alla notte presso il suo appartamento è diventato un po' problematico in quanto ricordando quanto le è accaduto nella notte del 2006, inizia a piangere e gridare creando disturbo agli altri inquilini. Pertanto su consiglio dei medici si è deciso di lasciarla un po' tranquilla, lasciandola elaborare onde poter accettare quanto le è accaduto. Questo il motivo principale che A.________ non la lascio nel suo appartamento a dormire ma la porto con me a X.________ a casa mia. Mentre durante il giorno quando non si trova in fisioterapia alloggia presso il suo appartamento. (...) Come ho detto precedentemente se A.________ non soggiorna regolarmente in quel di Y.________ è solo unicamente dovuto al ricordare (rivivere) quanto le è accaduto. È comunque volontà di A.________ tornare a vivere regolarmente nella sua abitazione"; la revoca dell'assegno per grandi invalidi decisa dall'Ufficio dell'assicurazione invalidità (15 ottobre 2012) e confermata in via definitiva dal Tribunale cantonale delle assicurazioni (18 novembre 2013), proprio perché il centro degli interessi della ricorrente risultava essere a X.________ e non a Y.________.