Citation: 6B_194/2008 11.08.2008 E. 6

In applicazione dell'art. 319a CPP/TI e della sua prassi, la CRP ha infine ridotto del 50 % sia l'indennità per spese di patrocinio che quella per torto morale, ritenendo che il ricorrente avesse effettivamente agito in dispregio delle norme della LEF, ciò che egli stesso aveva ammesso nel corso dell'inchiesta a suo carico e che emergeva pure dall'azione di divorzio agli atti nonché dal rapporto dell'équipe finanziaria del Ministero pubblico. Anche questa riduzione è censurata nel gravame. L'insorgente sostiene che il suo comportamento durante il procedimento non fosse tale da giustificare la riduzione dell'indennità dovutagli. Con un'argomentazione alquanto sommaria, egli critica le motivazioni della Corte cantonale senza tuttavia riuscire a sostanziare arbitrio. Ora, secondo la giurisprudenza, il rifiuto o la riduzione dell'indennità sono compatibili con la Costituzione qualora l'interessato abbia provocato l'apertura del procedimento penale (cfr. segnatamente DTF 119 Ia 332; 116 Ia 162), ciò che la CRP ha ritenuto nel caso concreto in modo vincolante per questa Corte.