Citation: 1C_76/2022 E. 3.3

3.3. La Corte cantonale ha rilevato che le caratteristiche e le dimensioni del manufatto emergevano con sufficiente chiarezza dalla documentazione contenuta nell'incarto, in particolare dai piani e dalle fotografie agli atti: ciò rendeva superfluo l'esperimento di un sopralluogo. Ha inoltre ritenuto le ulteriori prove addotte dalle ricorrenti irrilevanti per il giudizio sulla causa, il cui oggetto era circoscritto alla questione di sapere se l'innalzamento del muro litigioso potesse essere autorizzato a posteriori. La precedente istanza ha quindi rinunciato ad assumere le prove prospettate dalle ricorrenti fondandosi su un apprezzamento anticipato della loro irrilevanza. In questa sede, le ricorrenti ribadiscono la richiesta di assunzione di talune prove, ma non considerano gli accertamenti eseguiti dai giudici cantonali sulla base degli atti, che permettono senz'altro di comprendere la situazione dei luoghi e le caratteristiche del muro. Sostengono che il richiamo dell'incarto relativo al progetto di costruzione dello stabile sul fondo degli opponenti sarebbe idoneo a dimostrare la prevenzione dell'autorità comunale. L'infondatezza della censura concernente la ricusa (cfr. consid. 4), non impone però di assumere prove specifiche su detto tema. Pure l'eventuale dimostrazione dell'esistenza, nello stesso comparto, di altri muri di altezza superiore a 2.50 m non è determinante per il giudizio, ritenuto che la Corte cantonale ha in ogni caso rilevato come, in futuro, il Municipio intendesse applicare correttamente le disposizioni legali sull'altezza dei muri di sostegno (cfr. consid. 7.3). Laddove accennano alla richiesta di richiamo dal Municipio dell'incarto concernente la licenza edilizia del 23 dicembre 1998 per l'edificazione di fondi situati più a nord, le ricorrenti disattendono che la Corte cantonale ha accertato che il muro nella situazione attuale risale al più presto al periodo successivo al rilascio delle licenze edilizie del 3 novembre 2005. Esse non spiegano per quali motivi, alla luce di questo accertamento, la rinuncia al prospettato richiamo sarebbe lesiva del loro diritto di essere sentite. Nella misura in cui è ammissibile, la censura è pertanto infondata.