Citation: 2C_952/2013 E. 4.1

4.1. Come già ricordato, il 18 aprile 2011 il ricorrente è stato condannato dalla Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino a una pena detentiva di 2 anni e 6 mesi, sospesa condizionalmente in ragione di 17 mesi, con un periodo di prova di 2 anni per riciclaggio di denaro e ripetuta falsità in documenti. In precedenza, il 21 settembre 2009, egli era stato condannato dal Tribunale di Milano a una pena di 3 anni di reclusione e alla multa di euro 400, nonché alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per associazione per delinquere e furto. Già solo relativamente alla condanna subita in Svizzera, dalla sentenza impugnata risulta tra l'altro: (1) che l'insorgente ha dovuto rispondere di riciclaggio, limitato certo al gennaio 2009, ma in relazione ad importi ingenti, pari ad un totale di almeno 19 milioni di euro; (2) che per l'importo complessivo in gioco, l'autorità penale ha considerato la sua colpa come molto grave, anche perché egli era un uomo d'affari di lunga esperienza e non un giovane alle prime armi; (3) che, allo scopo di comprovare la provenienza "pulita" di parte dei fondi, egli ha inoltre sottoposto falsa documentazione ad un istituto bancario; (4) che alla sua attività criminale è stato posto infine termine unicamente grazie al tempestivo intervento degli inquirenti.