Citation: 4A_315/2015 E. 6

Le decisioni su richieste di misure cautelari emanate prima che l'istante promuova causa giusta l'art. 263 CPC sono decisioni incidentali nel senso dell'art. 93 cpv. 1 LTF, atteso che i loro effetti - qualora i postulati provvedimenti venissero concessi - sarebbero limitati alla durata del processo da iniziare entro il termine fissato dal giudice. Esse sono pertanto unicamente suscettive di un ricorso al Tribunale federale se sono atte a causare un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF (DTF 137 III 324 consid. 1.1; sentenze 4A_569/2014 del 16 giugno 2015 consid. 2 e 4A_40/2014 del 7 marzo 2014 consid. 5). Il pregiudizioirreparabile nel senso dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF dev'essere di natura giuridica, e cioè non deve poter essere eliminato (completamente) con una futura decisione favorevole al ricorrente, mentre non costituisce un danno irreparabile di natura giuridica un mero inconveniente fattuale quale un allungamento della procedura o un aumento dei suoi costi (DTF 138 III 190 consid. 6, con rinvii). Spetta al ricorrente allegare nell'atto di ricorso in che modo sarebbe minacciato da un danno irreparabile di natura giuridica (DTF 137 III 324 consid. 1.1; 136 IV 92 consid. 4). Nella fattispecie tuttavia la ricorrente non spende una parola per indicare per quale ragione ella sarebbe minacciata da un pregiudizio irreparabile di natura giuridica. Nella misura in cui è diretto contro la decisione che rifiuta l'emanazione di provvedimenti cautelari il ricorso si rivela inammissibile per questo motivo.