Citation: 4A_607/2021 E. 4

La ricorrente fa valere una violazione degli art. 1, 12, 14 e 16 CO. A suo avviso non si sarebbe mai perfezionato un contratto tra le parti né per il pagamento di una somma, né per la restituzione della merce, poiché, se per un contratto i contraenti pattuiscono una data forma, in difetto di essa le parti si presumono non obbligate. La scelta di una data forma, prosegue, potrebbe avvenire anche per atti concludenti, ad esempio con l'invio da parte di una delle controparti di un progetto di contratto scritto in due esemplari per la firma. In quest'ultimo caso la forma scritta sarebbe presunta riservata. A torto dunque il Tribunale di appello avrebbe negato l'esistenza di indizi a suffragio di un accordo tra le parti sul requisito della forma scritta. Dopo aver ricevuto l'accordo firmato dall'opponente con le modifiche manoscritte, la ricorrente avrebbe dovuto firmarlo ancora una volta per approvarlo validamente. Mancando una sua seconda firma, la ricorrente non avrebbe condiviso la contro-offerta dell'opponente. Essa non avrebbe nemmeno accettato per atti concludenti la modifica contrattuale dell'opponente, avendo posto la forma scritta quale condizione di validità. La ricorrente avrebbe in ogni caso versato volontariamente e con un giorno di ritardo fr. 20'000.-- per interrompere " la diffusione sul web di materiale diffamatorio, come ha confermato il signor F.________". Quanto ai successivi pagamenti di fr. 10'000.-- e di fr. 3'000.--, essi non rispettavano gli importi, né le scadenze contrattuali e servivano se mai a far cessare la diffusione in rete di filmati lesivi della sua reputazione.