Citation: 8C_643/2013 E. 4.1

4.1. In primo luogo, la Cassa Pensione X.________ rimprovera alle istanze precedenti di avere accertato i fatti in maniera insufficiente e di non avere tenuto conto delle perizie del dott. H.________, specialista in psichiatria e psicoterapia, e del dott. R.________, reumatologo. Implicitamente viene invocato un apprezzamento arbitrario delle prove e fatta valere una violazione dell'obbligo del giudice di accertare d'ufficio i fatti determinanti della causa. La censura si dimostra infondata. Infatti, l'operato dell'amministrazione è conforme alle direttive fissate dalla DTF 137 V 210. L'UAI ha intrapreso i necessari accertamenti per chiarire entità ed effetti invalidanti delle affezioni (fisiche e psichiche) riscontrate, disponendo tra l'altro l'esecuzione di una perizia medica pluridisciplinare (di natura reumatologica, neurologica e psichiatrica) a cura del SAM. La documentazione medica agli atti permette di fare piena luce sulla situazione valetudinaria dell'assicurato al momento determinante. Per parte sua, il primo giudice ha esaminato l'intera documentazione sanitaria agli atti tenendo conto in particolare pure dei referti specialistici dei dottori H.________ e R.________. Egli ha comunque rilevato come questi ultimi non abbiano personalmente visitato l'interessato. Il che costituisce un vizio essenziale, in particolare per quanto riguarda la perizia psichiatrica a cura del dott. H.________, la cui valutazione viene così relegata in secondo piano. Per il resto, si fa notare che la valutazione della capacità lavorativa da parte del SAM è scaturita da approfonditi e completi accertamenti medico-sanitari e dall'esame dei consulti specialistici di natura reumatologica, neurologica e psichiatrica appositamente richiesti. Il SAM ha inoltre avuto l'opportunità di vagliare una ampia documentazione medica. Le sue conclusioni peritali sono state successivamente confermate pure dal Servizio medico regionale dell'AI (SMR). Ne discende che il Tribunale cantonale delle assicurazioni, facendo uso del suo libero potere di apprezzamento delle prove (art. 61 lett. c LPGA; DTF 137 V 210 consid. 1.3.4 pag. 227), poteva senz'altro fondarsi validamente sulle predette conclusioni. In tali circostanze non è ravvisabile una violazione del diritto federale.