Citation: 9C_231/2018 E. 5

Nell'ambito della procedura di restituzione, l'opponente non può trarre alcun beneficio dagli errori contenuti nella comunicazione del 22 luglio 2014. È vero che la giurisprudenza ha riconosciuto che la violazione dell'obbligo d'informazione previsto all'art. 27 LPGA è tutelato dal principio della buona fede sancito dall'art. 9 Cost. (DTF 143 V 341 consid. 5.2.1 pag. 346, sentenza 9C_582/2007 del 18 febbraio 2008 consid. 3.3). Tuttavia, nella fattispecie, le condizioni cumulative per invocare il principio della buona fede non sono adempiute in quanto l'assicurata, facendo affidamento sull'informazione ricevuta, non ha preso alcuna disposizione non reversibile senza pregiudizio (sulle condizioni per avvalersi del principio della buona fede cfr. DTF 143 V 95 consid. 3.6.2 pag. 103 e sentenza 9C_5/2015 del 31 luglio 2015 consid. 3). La questione della buona fede - sollevata dall'opponente - potrà invece essere esaminata nell'ambito di una eventuale procedura di condono come previsto dall'art. 25 cpv. 1 LPGA (cfr. sentenza 9C_795/2009 del 21 giugno 2010 consid. 7 con riferimenti).