Citation: 9C_194/2014 E. 4.4

4.4. Pertanto, la Corte cantonale, a ragione, ha confermato l'operato dell'amministrazione sotto questo profilo. Benché la ricorrente e l'impugnata pronuncia non alludano particolarmente alla restituzione delle PC indebitamente percepite, non vi sono motivi per contrastare il giudizio cantonale nel suo risultato. Infatti a norma dell'art. 25 cpv. 1 LPGA le prestazioni indebitamente riscosse devono essere restituite. Per l'art. 25 cpv. 2 LPGA il diritto di esigere la restituzione si estingue dopo un anno dal momento in cui l'istituto di assicurazione ha avuto conoscenza del fatto, ma al più tardi cinque anni dopo il versamento della prestazione. Il termine annuo di perenzione comincia normalmente a decorrere nel momento in cui l'amministrazione, usando l'attenzione da essa ragionevolmente esigibile avuto riguardo alle circostanze, avrebbe dovuto rendersi conto dei fatti giustificanti la restituzione (DTF 124 V 380 consid. 2 pag. 383 segg.; 119 V 431 consid. 3a pag. 433; 110 V 304 consid. 2b pag. 306 e seg.). Ciò si verifica quando l'amministrazione dispone di tutti gli elementi decisivi nel caso concreto dalla cui conoscenza risulti di principio e nel suo ammontare l'obbligo di restituzione di una determinata persona (DTF 111 V 14 consid. 3 pag. 17). Il termine annuo di perenzione comincia in ogni caso a decorrere non appena dagli atti emerge direttamente l'irregolarità della corresponsione delle prestazioni (consid. 5.1 non pubblicato in DTF 133 V 579, ma in SVR 2008 KV n. 4 pag. 11 [K 70/06]; cfr. pure sentenza 9C_1057/2008 del 4 maggio 2009 consid. 4.1.1). Dagli atti (art. 105 cpv. 2 LTF) risulta che l'amministrazione è venuta a conoscenza dell'esistenza di beni all'estero al più presto il 10 aprile 2012, quando la ricorrente ha trasmesso all'IAS copia di un contratto di vendita di un fondo in Italia. Infatti, al formulario per la revisione periodica delle PC, giunto all'amministrazione il 2 agosto 2011, erano allegati ai fini della sostanza unicamente gli estratti di alcuni conti postale e bancari nonché di una polizza assicurativa previdenziale, da cui non poteva ancora emergere direttamente l'irregolarità della corresponsione delle PC. La pretesa di restituzione oggetto di decisioni amministrative del 4 e 5 ottobre 2012 è stata pertanto fatta valere nel termine annuale di perenzione.