Citation: 7B_658/2023 E. 2.2

2.2. In casu, in quanto il ricorrente invoca la denegata giustizia relativa al mancato intervento della Divisione della giustizia e della Corte cantonale sulla lamentata violazione commessa dalla Direzione per non aver dato riscontro alla sua legittima richiesta del 6 aprile 2023, l'accennato principio non potrebbe ritenersi violato, dal momento che egli non sostiene essersi rivolto alla Direzione per ottenere una decisione tempestiva prima di presentare il suo reclamo all'Autorità amministrativa superiore, rispettivamente alla Corte cantonale (cfr. su questo aspetto: DTF 126 V 244 consid 2d; sentenza 7B_156/2023 del 31 luglio 2023 consid. 1.2.1). In tutti i casi, i giudici cantonali hanno rilevato che, pur ammettendo gli estremi di una denegata giustizia sulla richiesta del 6 aprile 2023, non ritenevano giustificato rinviare gli atti all'autorità inferiore, visto che la stessa, chiamata a statuire, era entrata nel merito della vertenza e che, pertanto, non era derivato alcun pregiudizio al ricorrente, il quale aveva potuto introdurre tempestivamente il suo ricorso federale contro il giudizio della Corte di appello e di revisione penale del 30 marzo 2023. Il ricorrente sostiene che, contrariamente a quanto esposto nella sentenza impugnata, disporrebbe di un interesse attuale o virtuale alla trattazione del gravame. Tale argomentazione si confonde con quanto esposto al considerando 1.4 supra, al quale può essere rinviato.