Citation: 6B_1248/2022 E. 7.3.1

7.3.1. Con le suddette argomentazioni, il ricorrente si limita ad esporre in modo appellatorio la sua versione dei fatti, ma non si confronta puntualmente con gli accertamenti e le valutazioni di cui ai considerandi n. 19.1-19.7 della sentenza impugnata (pag. 44 segg.), spiegando, con una motivazione conforme alle già citate esigenze, le ragioni per cui violerebbero il divieto dell'arbitrio o determinate disposizioni del diritto federale. Contrariamente a quanto sembra ritenere il ricorrente, la Corte cantonale non gli ha addebitato di avere eseguito personalmente i bonifici a suo favore, bensì di averli percepiti indebitamente nella sua funzione di membro del consiglio di amministrazione della C.________ SA, che in quel momento (ottobre - novembre 2019) si trovava in gravi difficoltà finanziarie. D'altra parte, la Corte cantonale ha tenuto conto della documentazione prodotta dal ricorrente al dibattimento, relativa a versamenti sul conto della società (allegato n. 10 al doc. dib. 5), accertando che si trattava tuttavia, in parte, di pagamenti successivi ai bonifici incriminati e, in ogni caso, di una ricostruzione a posteriori, senza che nel momento in cui il ricorrente aveva percepito i "bonus" vi fosse da parte sua la consapevolezza degli asseriti pagamenti effettuati a favore della società. Limitandosi al riguardo ad addurre che si tratterebbe di una semplice speculazione, non basata su elementi oggettivi agli atti, il ricorrente non espone con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF i motivi per cui i suddetti accertamenti e apprezzamenti dei giudici cantonali sarebbero manifestamente insostenibili e pertanto arbitrari. Quanto agli addebiti effettuati mediante la carta di debito Maestro, la CARP ha accertato che la carta a favore del ricorrente è stata rilasciata il 7 febbraio 2017, ovvero prima che ad H.________, il quale l'ha ottenuta il 2 febbraio 2018. Ha accertato che gli addebiti con la carta bancaria erano iniziati già nel mese di gennaio del 2018, quando H.________ non aveva ancora ricevuto la sua carta, e li ha quindi ricondotti al ricorrente. Limitandosi ad addurre che la carta di debito era in uso soltanto a H.________, il ricorrente non si confronta con l'esposto accertamento e non lo sostanzia d'arbitrio. Né va trascurato che la Corte cantonale ha trattato la questione degli addebiti eseguiti tramite la carta di debito soltanto "di transenna", il giudizio di colpevolezza del ricorrente per il reato di amministrazione infedele aggravata concernendo tre specifici accrediti sul suo conto a titolo di "bonus" e di partecipazioni agli utili, non un'utilizzazione abusiva della carta di debito. La CARP non gli ha in particolare imputato di avere effettuato illecitamente determinati addebiti mediante la carta di debito Maestro, peraltro non contemplati nell'atto di accusa.