Citation: 4A_49/2022 E. 5

Infine i rico rrenti chiedono di addossare interamente le spese processuali di primo e di secondo grado all'opponente. Fanno valere di non poter essere reputati soccombenti, poiché il giudice avrebbe dovuto rilevare in uno stadio molto più anticipato della causa l'inammissibilità dell'azione riconvenzionale. In subordine chiedono che gli oneri processuali siano accollati allo Stato del Canton Ticino, poiché causati dalla mancata ed errata applicazione d'ufficio del diritto processuale e materiale da parte del giudice di prime cure e da parte del Tribunale di appello. In proposito il gravame è infruttuoso. Gli insorgenti, infatti, non adducono alcun argomento convincente, né si avvalgono di una base legale chiara per giustificare un riparto diverso degli oneri processuali nelle procedure cantonali, in cui essi sono risultati soccombenti e la loro azione riconvenzionale è stata respinta o è stata giudicata inammissibile (art. 106 cpv. 1 prima e seconda frase CPC; cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_442/2021 dell'8 febbraio 2022 consid. 3.2, destinato a pubblicazione). In simili condizioni, una responsabilità dello Stato del Cantone Ticino a causa di un'errata applicazione d'ufficio del "diritto processuale e materiale" ad opera delle autorità giudiziarie cantonali non entra in considerazione, a maggior ragione ove, come in concreto, la sentenza impugnata resiste alla critica. La richiesta dei ricorrenti, soccombenti in sede di appello, di addossare al Cantone le spese di quella procedura cade pertanto nel vuoto. Quanto agli oneri processuali della sentenza di primo grado, i ricorrenti non si avvedono che essi sono usciti sconfitti integralmente per quanto concerne l'azione riconvenzionale anche davanti al Pretore, di modo che il gravame si rivela manifestamente infondato. Inammissibile, perché priva di motivazione, si rivela da ultimo la richiesta di respingere la domanda di assistenza giudiziaria formulata dall'opponente per la procedura di appello.