Citation: 1C_417/2015 E. 4.2

4.2. Essi rilevano che l'avviso di pubblicazione ordinava la pubblicazione della decisione governativa per un periodo di 30 giorni, dal 19 gennaio al 19 febbraio 2015 compreso, indicando che eventuali ricorsi dovevano essere presentati "entro il termine di pubblicazione". Sono quindi insorti con le singole impugnative il 19 febbraio 2015. Adducono che la decisione impugnata confonderebbe il diritto applicabile, segnatamente la pubblicazione del piano ai sensi dell'art. 34 LALPT con quello d'impugnazione dell'art. 38 LALPT, poiché nella decisione governativa si indica il termine di ricorso di 30 giorni dalla notificazione per coloro che l'hanno ricevuta personalmente ed entro 30 negli altri casi. Richiamando gli art. 34, 35 e 38 LALPT, sostengono che sarebbe evidente che non si potrebbe far coincidere il termine di ricorso con l'ultimo giorno di pubblicazione, poiché in tal caso, de facto, il cittadino non avrebbe modo di esaminare integralmente, per 30 giorni interi, i contenuti del piano regolatore. Ne deducono, invero in maniera poco comprensibile, che gli interessati debbano quindi poter usufruire del diritto di ricorrere fino a 15 giorni dopo la scadenza del termine di pubblicazione, richiamando al riguardo l'art. 35 cpv. 1 LPT, inerente tuttavia al ricorso al Governo e non a quello, susseguente, alla Corte cantonale. L'assunto è quindi privo di consistenza. Non è del resto ravvisabile alcun valido motivo per estendere il termine di ricorso, osservato che gli insorgenti dispongono comunque di 30 giorni per impugnare la decisione governativa e che di massima si tratta di proprietari che già previamente hanno adito, entro il termine più breve di 15 giorni, il Consiglio di Stato (art. 38 cpv. 4 LALPT). Mal si comprende quindi perché dovrebbero poter disporre di un termine ricorsuale complessivo di 45 giorni. La decisione impugnata non è quindi arbitraria né nella sua motivazione né nel suo risultato.