Citation: 6B_331/2024 E. 4.2

4.2. Per quanto concerne la formazione e i diplomi conseguiti dal ricorrente, la Corte cantonale ha rinviato alla sentenza della prima istanza che, dopo avere esaminato la documentazione agli atti, aveva concluso che le risultanze dell'inchiesta non permettevano di accertare se gli asseriti titoli del ricorrente fossero veri o meno. I primi giudici avevano ritenuto che la questione potesse comunque rimanere aperta, siccome tali fatti non erano né contemplati dall'atto di accusa né necessari per accertare i fatti imputati. I dubbi sull'autenticità dei titoli di studio del ricorrente erano quindi già stati espressi dai primi giudici, sicché egli avrebbe se del caso potuto esprimersi al riguardo nella procedura di appello, nell'ambito della quale risulta peraltro ch'egli non ha presentato istanze probatorie (cfr. sentenza impugnata, pag. 20, punto D). In tali circostanze, la censura di violazione del diritto di essere sentito risulta infondata. Per il resto, ricordato che la suddetta questione è per finire stata lasciata aperta dalle istanze cantonali, siccome non necessaria per il giudizio sui fatti incriminati, il ricorrente non rende seriamente verosimile ch'essa sarebbe per contro determinante per l'esito del procedimento penale.