Citation: 1C_30/2020 E. 6.2

6.2. Con riferimento all'estensione del perimetro, il Consiglio di Stato ha inoltre spiegato quanto segue (pag. 31 seg.) : " L'estensione del perimetro di rispetto viene stabilita includendo le zone (edificate e non edificate) direttamente adiacenti o che hanno una relazione spaziale con i beni culturali tutelati. In questo caso, vista la particolare ubicazione del complesso monumentale e del portale protetti, siti su un breve pianoro lungo antichi percorsi pedonali, per la conservazione del loro significato spaziale e monumentale si ritiene sufficiente un perimetro che racchiude le aree edificabili immediatamente adiacenti: il limite è dato da via Adamini (nord), dal sedime pubblico che ospita la casa anziani comunale (sud), dalle case e palazzine sorte sul pendio che digrada verso il lago (sud/est), dalla casa d'appartamenti al mapp. zzz (ovest), preminente sul pendio e in stretta relazione visiva con il sagrato del complesso." La Corte cantonale ha negato l'estromissione del fondo in esame dal perimetro di rispetto, disattendendo l'asserita disparità di trattamento rispetto ad altri edifici che si affacciano su via Adamini, condividendo la motivazione governativa secondo cui la sua inclusione è motivata dal fatto ch'esso è direttamente adiacente al complesso della Chiesa. Ha accertato che la ricorrente non si è confrontata minimamente con tali motivazioni, limitandosi a contrapporre una lettura del tutto imprecisa dell'estensione del perimetro di rispetto. Ha stabilito che, allo stato attuale, l'estromissione del (solo) fondo xxx dal perimetro concorrerebbe a formare un vuoto incongruo al suo interno, contrario alle sue finalità. Poiché nel quartiere di Loreto non sono presenti altri beni culturali d'interesse cantonale che potrebbero richiamare la previsione di un perimetro di rispetto, mal si comprenderebbe la lesione del principio della parità di trattamento. La ricorrente osserva che il vincolo litigioso si fonderebbe su valutazioni non coerenti e sarebbe lesivo dell'invocato principio sia per rapporto agli edifici che si affacciano su via Loreto, compresi nel perimetro 11.2 dell'ISOS con obiettivo di salvaguardia A ma non tutelati dalla revisione, sia per rapporto al Convento di S. Maria di Loreto, anch'esso non tutelato. Critica poi la lettura del contesto dov'è ubicato il fondo operata dalle autorità cantonali, rimproverando loro un accertamento inesatto, peraltro non meglio precisato, dei "fatti storici". Queste generiche critiche non dimostrano che dette conclusioni sarebbero manifestamente contrarie al senso e allo scopo delle norme applicabili e quindi arbitrarie (DTF 143 I 321 consid. 6.1 pag. 324).