Citation: 5D_63/2007 23.11.2007 E. 1

1.2 Le misure cautelari di ultima istanza emanate in una procedura di divorzio sono decisioni pronunciate in materia civile ai sensi dell'art. 72 cpv. 1 LTF. La LTF considera finale la decisione che pone fine al procedimento (art. 90). In generale è quindi finale la decisione che termina formalmente la procedura, senza che sia necessario che venga pure posto fine al contenzioso giuridico dal profilo del merito (Messaggio del 28 febbraio 2001 concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale, FF 2001 3764, pag. 3887 n.4.1.4.1). Il menzionato messaggio (loc. cit.) nomina del resto quale esempio di decisione finale secondo la LTF anche le decisioni di protezione dell'unione coniugale. Ne segue che - contrariamente all'opinione delle parti - la decisione impugnata è finale nel senso dell'art. 90 LTF (cfr. DTF 133 III 393 consid. 4). 1.3 Si tratta poi di una causa di carattere pecuniario, atteso che è unicamente controverso il contributo di mantenimento dovuto alla moglie. Contrariamente a quanto prescritto dall'art. 112 cpv. 1 lett. d LTF, la decisione impugnata non indica il valore di lite né questo viene menzionato dalle parti. Dalla sentenza impugnata emerge tuttavia che il ricorrente era disposto a versare al massimo fr. 1'500.-- mensili all'opponente e sussiste così, rispetto a quanto riconosciuto nel giudizio di prima istanza, una differenza di fr. 650.-- mensili. Poiché la durata delle misure cautelari è incerta, per stabilire il valore di lite è determinante l'importo annuo delle prestazioni moltiplicato per 20 (art. 51 cpv. 4 LTF), motivo per cui il valore di lite di fr. 30'000.-- previsto dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF è ampiamente superato. Ne segue che il presente rimedio è un ricorso in materia civile e non, come invece indicato dal ricorrente, un ricorso sussidiario in materia costituzionale e verrà trattato come tale. Tale qualifica giuridica nulla modifica però alla cognizione del Tribunale federale di cui si dirà. 1.4 Con il proprio gravame, il ricorrente si limita a chiedere l'annullamento della decisione impugnata. Ciò pare essere in contrasto con il carattere riformatorio del ricorso in materia civile (DTF 133 III 489 consid. 3). Tuttavia, nella motivazione dell'impugnativa, il ricorrente afferma di versare volontariamente alla moglie - e fin da prima che fosse incoata la procedura provvisionale - un contributo di fr. 1'500.-- mensili. Si può pertanto ritenere che con il suo rimedio egli postuli la riduzione del contributo di mantenimento al predetto importo.