Citation: 5A_856/2015 E. 3.1

3.1. Il Tribunale di appello ha avuto premura di spiegare alla ricorrente che l'efficacia e l'esecutività di un giudizio di primo grado sono inibite dall'inoltro di un appello "limitatamente alle conclusioni" (art. 315 cpv. 1 CPC [RS 272]). Poiché il principio del divorzio non ha fatto oggetto di conclusione alcuna in nessuno dei due appelli introdotti dalle parti, esso è allora cresciuto in giudicato in data 10 febbraio 2014, prima del decesso di B.________, mancato in data 16 dicembre 2014. Da cui la correttezza della decisione amministrativa. Il Tribunale di appello ha precisato che a tale conclusione non osta il principio dell'unità della sentenza di divorzio dell'art. 283 CPC, la cui finalità consiste nel favorire un'unitarietà delle decisioni sul principio e sulle conseguenze accessorie del divorzio, ma non fa dipendere la crescita in giudicato di ogni singola parte dalla liquidazione di tutte le questioni controverse. La presunta tardività con la quale la sentenza di divorzio sarebbe stata comunicata al Servizio circondariale dello stato civile di Vallemaggia sarebbe comunque priva di conseguenze, come ininfluente sullo stato civile della ricorrente sarebbe la sua opposizione al rilascio di un certificato ereditario.