Citation: 2C_949/2020 E. A

Con giudizio del 30 ottobre 2020 il Giudice delegato del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino ha dichiarato inammissibile il ricorso per denegata e ritardata giustizia esperito il 6 ottobre precedente da A.________, rappresentato dal suo segretario, contro l'operato dell'Ufficio della migrazione del Dipartimento delle istituzioni, a cui l'insorgente rimproverava di non avergli ancora versato, malgrado diversi solleciti, le ripetibili (fr. 800.--) riconosciute ad una sua cliente in una procedura ricorsuale in materia di diritto degli stranieri. Rilevato che il rimedio utilizzato era proponibile unicamente contro la mancata emanazione di una decisione impugnabile mentre, trattandosi di ritardo nel pagamento di ripetibili, si doveva semmai far capo agli usuali strumenti previsti dal diritto esecutivo (cfr. art. 56 cpv. 3 lett. a LPAmm; RL/TI 165.100), la Corte cantonale ha osservato che, comunque sia, l'interessato non era legittimato a introdurre il rimedio proposto. In effetti, l'indennità per ripetibili spettava alla parte vincente (art. 49 LPAmm), non al patrocinatore, il quale qui agiva chiaramente a proprio nome, non per conto della (ex) cliente, e non aveva peraltro dimostrato di essersi fatto cedere il credito in questione. Ha poi aggiunto che in quanto veniva criticata l'inattività dell'Ufficio della migrazione, un eventuale ricorso per ritardata e denegata giustizia avrebbe dovuto essere inoltrato al Consiglio di Stato a cui, per motivi di economia processuale, non andava trasmesso l'allegato ricorsuale poiché non avrebbe potuto che dichiararlo inammissibile per le medesime ragioni.