Citation: 1A.198/2004 08.08.2005 E. 2.5

Il fatto che le movimentazioni del conto litigioso non siano, di primo acchito, direttamente riconducibili alla società V.________Srl, argomento sulla quale è imperniato il ricorso, come rilevato, non è decisivo, ritenuto che, come rettamente ritenuto dal MPC, la domanda persegue lo scopo di determinare il coinvolgimento di altre persone, in particolare degli altri indagati nei diversi ramificati avvenimenti oggetto d'inchiesta, e di rintracciare, se del caso, i proventi degli ipotizzati reati. Non si può quindi sostenere, come adduce la ricorrente, che la decisione di entrata in materia e di sequestro costituirebbe un'inammissibile ricerca indiscriminata di prove (v. su questo tema DTF 129 II 97 consid. 3.1, 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c, 118 Ib 547 consid. 3a). La ricorrente misconosce del resto che l'Autorità estera non ha limitato la propria domanda ai fatti concernenti la società V.________Srl: essa ha piuttosto sottolineato l'importanza delle richieste informazioni per delineare il quadro complessivo dei sospettati reati e per permettere di ricostruire compiutamente l'articolato e complesso meccanismo di operazioni finanziarie poste in essere dagli indagati per occultare la ricostituzione dei flussi di denaro e di pervenire quindi alla completa identificazione delle persone e delle società coinvolte, nonché degli importi delittuosi trasferiti all'estero. La criticata trasmissione è chiaramente idonea a raggiungere tale scopo. 2.6 Spetterà in effetti al giudice straniero del merito esaminare se l'accusa potrà esibire le prove degli asseriti reati (DTF 122 II 367 consid. 2c), atteso che non emergono elementi atti a far ritenere che la rogatoria sia addirittura abusiva (cfr. DTF 122 II 134 consid. 7b). Contrariamente a quanto parrebbe sostenere la ricorrente, non spetta all'autorità di esecuzione né al giudice svizzero dell'assistenza, nel quadro di una valutazione sommaria e «prima facie» dei mezzi di prova, eseguire o far eseguire indagini sulla credibilità di testimoni o di indagati per quanto concerne l'attendibilità delle loro dichiarazioni o, in generale, di altri mezzi di prova, segnatamente della dichiarazione di E.________, richiamata dalla ricorrente, secondo cui soltanto suo marito, indagato, avrebbe trattenuto personalmente tutti i proventi della società V.________Srl, né di far allestire, come proposto al MPC, un rapporto indipendente sui movimenti del conto (DTF 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88, 112 Ib 347 consid. 4; cfr. anche DTF 122 II 373 consid. 1c pag. 376) e, ancor meno, di valutare compiutamente la portata del patteggiamento intervenuto. Trattandosi di una questione relativa alla valutazione delle prove, spetterà alle competenti autorità italiane risolverla (DTF 121 II 241 consid. 2b pag. 244, 118 Ib 547 consid. 3a in fine pag. 552). Per di più, l'assistenza dev'essere accordata non soltanto per raccogliere ulteriori prove a carico dei presunti autori dei reati, ma anche per acclarare, come nella fattispecie, se i reati fondatamente sospettati siano effettivamente stati commessi e per verificare se, di fatto, i proventi illeciti sarebbero riconducili alla ricorrente o ad altri indagati (cfr. DTF 118 Ib 547 consid. 3a pag. 552). 2.7 Insistendo sul fatto che riguardo a determinati indagati una parte del procedimento estero si è concluso, la ricorrente disattende che l'inchiesta segue il suo corso per gli altri reati, per cui, trattandosi di materiale probatorio, la domanda non è divenuta priva d'oggetto, ritenuto che il processo all'estero non si è ancora concluso con un giudizio definitivo né lo Stato richiedente l'ha ritirata espressamente (DTF 113 Ib 157 consid. 5a pag. 166; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 2a ed., Berna 2004, n. 168). Non v'è inoltre alcun motivo di ritenere che l'Italia mantenga la domanda qualora la stessa fosse priva di oggetto. 2.8 Nella fattispecie è nondimeno manifesto che esiste una relazione diretta e oggettiva tra i documenti litigiosi e i sospettati reati per i quali si indaga (cfr. DTF 129 II 462 consid. 5.3 pag. 468, 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73). L'avente diritto economico del conto intestato alla ricorrente è infatti I.________, indagato per riciclaggio, genero dell'inquisito F.________; d'altra parte, come indicato nella citata segnalazione, quest'ultimo o l'indagato G.________ sarebbero verosimilmente i beneficiari economici della relazione in esame. Essa è stata inoltre utilizzata come garanzia per prestiti bancari concessi a tre società, di cui sono beneficiari economici gli ultimi due menzionati indagati. Inoltre, nelle osservazioni il MPC rileva che dai documenti trasmessi dall'Autorità richiedente nel complemento del 7 novembre 2003 risulta che un teste, direttore di una società di Montecarlo, ha confermato che questi due indagati erano andati da lui in compagnia di I.________, nel gennaio 2003, per dare istruzioni sulla costituzione di un incarto concernente i movimenti dei conti della ricorrente: secondo il teste, scopo della ricostruzione sarebbe stato di dimostrare alla giustizia svizzera che gli averi avrebbero avuto origini lontane e sarebbero estranei alle accuse mosse dalle autorità italiane. Infine, sempre secondo il MPC, dalla documentazione trasmessa dall'Autorità rogante risulta che gli averi dei conti della ricorrente, poi trasferiti su quello litigioso, sono stati alimentati dal 1995 al 2001. Del resto, anche l'accenno ricorsuale secondo cui il conto in discussione è costituito esclusivamente di titoli non è decisivo. Nel complemento del 7 novembre 2003 l'Autorità estera ha infatti precisato d'aver ricostruito un'operazione di acquisto di titoli da parte degli indagati F.________ e G.________ con denaro prelevato dalla società Y.________SpA, trasferiti nel Principato di Monaco. 2.9 La trasmissione dei documenti litigiosi all'Autorità rogante è quindi giustificata: questa, contrariamente all'Autorità svizzera, dispone di tutte le risultanze processuali, anche di quelle oggetto del patteggiamento, e può quindi valutare compiutamente se l'ipotesi accusatoria è fondata.