Citation: 4C.310/2003 24.02.2004 E. 2

Dinanzi al Tribunale federale le attrici ribadiscono ancora una volta la loro qualità di "parti a tutti gli effetti" ai contratti stipulati con il convenuto ed i cavisti, rispettivamente il Patriziato di A.________. Qualora, invece di giudicare esclusivamente sulla base del tenore letterale di tali accordi, la Corte cantonale avesse preso nella debita considerazione le circostanze in cui si sono svolte le trattative precedenti la sottoscrizione, la sottoscrizione stessa nonché le intese intervenute successivamente, essa avrebbe senz'altro riconosciuto alle attrici la facoltà di promuovere azione nei confronti del convenuto per mancato adempimento del contratto. La decisione dei giudici cantonali di relegarle a mere cessionarie di crediti legati al carico dei detriti su autocarro viola - secondo le attrici - il diritto federale e segnatamente l'art. 18 cpv. 1 CO, siccome frutto di una valutazione errata della fattispecie. Seppur consapevoli del fatto che l'interpretazione soggettiva di un contratto non può venir ridiscussa nel quadro di un ricorso per riforma, in concreto le attrici - che si prevalgono della violazione dell'art. 29 Cost. - ritengono di poter criticare l'accertamento dei fatti contenuto nella sentenza impugnata, trattandosi - a loro modo di vedere - di accertamenti manifestamente errati, rispettivamente incompleti. Esse rimproverano inoltre alla Corte cantonale di aver omesso di considerare mezzi di prova rilevanti, suscettibili di dimostrare il ruolo da loro svolto nella vicenda nonché l'esistenza dell'obbligo di acquisto di 713'000 m3 di detriti assunto dal convenuto.