Citation: 5A_361/2015 E. 2

L'allegato ricorsuale contiene affermazioni più che sconvenienti e gravemente offensive nei confronti delle autorità, ma soprattutto del legale della parte opponente. Esternazioni di questo tenore sono senz'altro contrarie all'obbligo di tenere un comportamento conveniente durante la procedura avanti al Tribunale federale, a maggior ragione considerato che sgorgano dalla penna di un legale abilitato alla professione di avvocato. Poiché il ricorso è stato redatto in momento anteriore al primo avvertimento (v. sentenza 5A_314/2015 del 14 settembre 2015 consid. 4.2), il Tribunale federale ritiene di non poter ancora pronunciare una multa disciplinare ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 LTF, nelle circostanze concrete senz'altro giustificata dall'inammissibile tenore del gravame (sentenza 1C_273/2012 del 7 novembre 2012 consid. 2.4 e contrario; FLORENCE AUBRY GIRARDIN, in Commentaire de la LTF, 2a ed. 2014, n. 19 ad art. 33 LTF; MATTHIAS HÄRRI, in Basler Kommentar, Bundesgerichtsgesetz, 2a ed. 2011, n. 7 ad art. 33 LTF); può invece, e lo fa, pronunciare un formale ammonimento, accompagnato da un ulteriore avvertimento che nuove intemperanze saranno punite con multa. Resta impregiudicato il diritto delle persone lese dalle affermazioni della ricorrente di procedere contro la medesima nelle sedi civili e penali che riterranno opportune, così come misure disciplinari fondate sulle regole deontologiche. Come già il Tribunale di appello, anche il Tribunale federale rinuncia a rinviare l'allegato ricorsuale al suo autore per riportarlo ad un tenore conveniente (art. 42 cpv. 6 LTF) a favore di una più rapida evasione del gravame.