Citation: 7B_144/2024 E. 6.2.2

6.2.2. Secondo la Corte cantonale, in merito al fatto che secondo il ricorrente egli sarebbe stato "sollevato" dagli imputati e "fatto cadere a terra picchiando la spalla", tre testimoni, che però si sono rivelati inaffidabili, hanno riferito di una caduta dalla sedia provocata dagli imputati, mentre una teste, che pure ha ritrattato le sue affermazioni, ha raccontato di un successivo trascinamento sulla terrazza. A mente della Corte cantonale, non sussistono elementi di prova per tali episodi e non emerge dagli atti alcuna volontà degli agenti di fare cadere il ricorrente, escludendo in tal modo un qualsivoglia reato intenzionale. La Corte cantonale ha accertato che i testi K.________ e M.________ hanno ritrattato le loro affermazioni, smentendole, solo dopo che il magistrato inquirente aveva ricordato loro di essere interrogati come testimoni con l'obbligo di dire la verità, le conseguenze penali in caso di falsa testimonianza (art. 307 CP) e soprattutto dopo aver mostrato loro i filmati agli atti. Secondo la Corte cantonale, ritenuto che le dichiarazioni rilasciate dai due testi menzionati sono state palesemente sconfessate dalle immagini video mostrate loro successivamente, anche l'attendibilità delle loro dichiarazioni relative ai fatti non registrati [nei video] appare compromessa. Le loro testimonianze non possono pertanto costituire un valido fondamento probatorio per l'accertamento dei fatti. La Corte cantonale, dopo aver rilevato che gli imputati hanno contestato di aver insultato, di aver sollevato il ricorrente dalla sedia e di averlo fatto cadere al suolo, ha accertato che nessun testimone ha sentito gli imputati proferire insulti nei confronti del ricorrente con riferimento all'episodio della caduta dalla sedia. Secondo la Corte cantonale, il fatto che due agenti avrebbero asseritamente sollevato la sedia su cui era seduto il ricorrente e che uno di loro lo avrebbe fatto cadere a terra su un fianco è smentita dalla testimonianza di E.________. Quest'ultimo ha dichiarato che almeno due agenti avrebbero fatto alzare il ricorrente dalla sedia (senza alzarla), ma che quest'ultimo sarebbe caduto accidentalmente dalla sedia. A mente della Corte cantonale, la testimonianza di J.________, la quale ha dichiarato di aver visto un agente dare un colpo ("con gamba e braccia") alla sedia (e non due agenti alzare la sedia), facendo cadere in avanti (e non sul fianco) il ricorrente, non collima con la versione fornita da quest'ultimo e non può pertanto soccorrere la sua tesi accusatoria. La Corte cantonale ha inoltre negato la credibilità della deposizione del teste L.________, secondo la quale alcuni (non meglio precisati) agenti avrebbero preso il ricorrente dalla sedia e lo avrebbero "ribaltato energicamente" a terra. A mente della Corte cantonale, è dubbio che il teste in questione abbia potuto vedere che il ricorrente sia caduto "in maniera energica" al suolo e soprattutto "sul fianco", considerato come dalla posizione in cui egli si trovava non sarebbe stato possibile scorgere pienamente questa scena. La Corte cantonale ha ritenuto che dagli atti non emergono sufficienti indizi di colpevolezza a carico degli imputati in merito ai reati ipotizzati dal ricorrente. Ha considerato che la probabilità di condanna degli agenti dinanzi al giudice di merito è esigua, per non dire nulla. Ha in conclusione negato una violazione del principio "in dubio pro duriore" e confermato il decreto di abbandono.