Citation: 5P.441/2002 19.06.2003 E. 2

Giusta l'art. 82 cpv. 1 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione, se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata. Al fine di poter essere considerata un riconoscimento di debito, una scrittura privata dev'essere firmata dall'escusso - o da un suo rappresentante - e deve contenere la volontà di pagare al creditore procedente, senza riserve o condizioni, un importo di denaro determinato o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può anche essere dedotto da un insieme di documenti se da essi risultano gli elementi necessari (DTF 122 III 125 consid. 2 con rinvii). 2.1 L'autorità cantonale ha innanzi tutto rilevato che l'estratto conto trasmesso al procedente non è firmato. Essa ha poi ritenuto che l'escussa, con la lettera accompagnatoria sottoscritta dal suo direttore, ha da un lato riconosciuto un saldo attivo a favore del procedente, ma ha nel contempo posto una riserva, manifestando l'intenzione di lasciare tutto in sospeso in attesa di istruzioni. Tale riserva sarebbe in seguito stata concretizzata in una lettera, pure datata 13 marzo 2002, in cui la banca ha invocato la compensazione di "crediti esigibili i quali sembrerebbero essere stati dimenticati dai debitori ed amministratori". Alcuni giorni dopo, con lettera 18 marzo 2002, l'escussa ha poi menzionato un credito in conto corrente del quale avrebbe chiesto da due anni il rimborso, che però è avvenuto solo in parte. Infine, atteso che in quest'ultimo scritto la banca evoca pure l'esistenza di un problema più complesso, la Corte cantonale - ricordato il limitato potere di cognizione del giudice del rigetto dell'opposizione - ha reputato che dall'insieme di documenti agli atti non è possibile dedurre il riconoscimento di un incondizionato obbligo di pagamento della banca nei confronti del procedente.