Citation: 4P.66/2006 21.04.2006 E. 4

Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sull'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 131 I 57 consid. 1). 4.1 Interposto in tempo utile (art. 89 OG) dalla parte soccombente nella procedura cantonale (art. 88 OG) contro una decisione finale di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 OG) per violazione di un diritto costituzionale (art. 84 cpv. 1 lett. a OG), il ricorso di diritto pubblico risulta, sotto questo profilo, ricevibile. 4.2 Come detto, la ricorrente non si limita a domandare l'annullamento della sentenza della massima istanza cantonale ma anche di quella pretorile. Ora, secondo la giurisprudenza, la decisione dell'autorità inferiore può essere impugnata insieme a quella dell'ultima giurisdizione solamente se questa ha statuito con un potere cognitivo più limitato di quello che compete al Tribunale federale nel quadro del ricorso di diritto pubblico (DTF 120 Ia 19 consid. 2b, 118 Ia 16 consid. 2b, 25, tutte con rinvii). Tale situazione non si verifica nel caso di specie, dato che l'autorità di appello poteva riesaminare liberamente sia l'accertamento dei fatti che l'applicazione del diritto, mentre il Tribunale federale può rivedere l'applicazione del diritto cantonale solo sotto il (ristretto) profilo dell'arbitrio (DTF 131 I 217 consid. 2.1 pag. 219). Il duplice annullamento auspicato dalla ricorrente non entra pertanto in linea di conto, e, in quanto diretto contro la decisione di primo grado, il gravame risulta inammissibile. Ciò comporta, in particolare, l'inammissibilità delle critiche mosse al giudice di primo grado per non aver completato d'ufficio l'accertamento dei fatti, comunque infondate, trattandosi di un procedimento retto dal principio attitatorio (art. 78 CPC/TI), in virtù del quale spetta alle parti il compito di proporre le domande e fornire al giudice i fatti dai quali derivano le proprie pretese, nonché le prove sui fatti contestati.