Citation: 5A_72/2025 E. 4

Il decreto impugnato, che respinge un'istanza di effetto sospensivo, è una decisione in materia di misure cautelari ai sensi dell'art. 98 LTF (v. DTF 137 III 475 consid. 2 con rinvii), per cui la parte ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali. Conformemente all'art. 106 cpv. 2 LTF, la parte ricorrente deve indicare i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consiste la violazione (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4; 134 II 244 consid. 2.2). Nel rimedio all'esame la ricorrente afferma che il debito e gli interessi nei confronti della controparte sarebbero stati saldati il 23 gennaio 2025 e che la creditrice avrebbe confermato per iscritto di essere pienamente soddisfatta. A suo dire, alla luce di tali nuove circostanze, il fallimento andrebbe revocato siccome " il mantenimento del fallimento in assenza di interesse del creditore costituisce una violazione del principio di proporzionalità " (art. 5 cpv. 2 Cost.). Secondo la ricorrente, l'errore interpretativo delle parti circa la convocazione all'udienza dell'11 dicembre 2024 dinanzi al Pretore (alla quale nessuno era comparso) costituirebbe inoltre una violazione del diritto di partecipare alla procedura e pertanto del suo diritto di essere sentita (art. 29 cpv. 2 Cost.). Tale motivazione manifestamente non soddisfa le rigorose esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Le censure di violazione di diritti costituzionali formulate dalla ricorrente sono infatti unicamente rivolte contro la dichiarazione di fallimento dell'11 dicembre 2024 (attualmente all'esame dell'autorità giudiziaria cantonale adita su reclamo). La ricorrente omette invece di spiegare in che modo il decreto emanato il 27 dicembre 2024 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello (unica decisione qui impugnabile; v. art. 75 cpv. 1 LTF) - che ha rifiutato di conferire effetto sospensivo al reclamo siccome, in sostanza, tale gravame appariva a prima vista sprovvisto di possibilità di esito favorevole - sarebbe contrario ai suoi diritti costituzionali.