Citation: 4A_413/2014 E. 6.2

6.2. Secondo la giurisprudenza può commettere un abuso di diritto colui che tarda a far valere un diritto, ma ciò unicamente qualora dal silenzio possa sicuramente essere dedotta una rinuncia o se il ritardo cagiona dei pregiudizi alla controparte (DTF 106 II 320 consid. 3b). Ora, tali condizioni non sono realizzate nella fattispecie. Inoltre, l'argomentazione ricorsuale misconosce che la parte convenuta deve specificare con la risposta - e non nell'ambito della procedura di conciliazione - i fatti esposti dalla parte attrice che riconosce o contesta (art. 222 CPC). Ne segue che pure questa censura si rivela infondata.