Citation: 6B_1004/2008 09.04.2009 E. 1

4.3.2 L'art. 318 CP costituisce una disposizione speciale e privilegiata rispetto all'art. 251 CP. Il falso certificato medico è una forma particolare di falsità in documenti, ma la pena comminata per questo reato speciale è più lieve: l'art. 251 n. 1 CP punisce con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria chi, segnatamente, forma un documento falso al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, mentre l'art. 318 n. 1 CP sanziona con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria il medico che intenzionalmente rilascia un certificato contrario alla realtà il quale sia destinato a conseguire un indebito profitto. Il legislatore ha così sottratto il falso certificato medico alla severità dell'art. 251 CP (DTF 76 IV 81 consid. 2a pag. 90). Per gran parte della dottrina questo trattamento privilegiato del medico non è giustificato (STRATENWERTH/BOMMER, Straftaten gegen Gemeininteressen, 6a ed. 2008, pag. 443; DONATSCH/WOHLERS, Delikte gegen die Allgemeinheit, 3a ed. 2004, pag. 460; TRECHSEL ET AL., Schweizerisches Strafgesetzbuch: Praxiskommentar, 2008, n. 1 ad art. 318 CP; CORBOZ, Les infractions en droit suisse, vol. II, n. 15 ad art. 318 CP). La revisione dei reati contro il patrimonio e falsità in documenti del 17 giugno 1994 non ha apportato modifiche alla discrepanza di pene tra l'art. 251 e 318 CP (BOOG, op. cit., n. 1 ad art. 318 CP). 4.3.3 L'art. 318 CP prevale sull'art. 251 CP (Robert, Das falsche ärztliche Zeugnis (Art. 318 StGB), SJK n. 141, stato: 1995, pag. 8; Boog, op. cit., n. 16 ad art. 318 CP; Stratenwerth/Bommer, op. cit., pag. 445; Corboz, op. cit., n. 15 ad art. 318 CP). Quando il documento contrario alla verità è un certificato medico rilasciato da un medico, un dentista, un veterinario o una levatrice, solo l'art. 318 CP entra in considerazione. Nel caso in cui gli elementi costitutivi del reato di falso certificato medico non siano riuniti, perché ad esempio il certificato non è destinato a conseguire un indebito profitto o non è atto a ledere importanti e legittimi interessi di terzi, non è possibile perseguire l'autore per il reato più generale della falsità in documenti. L'art. 251 CP non può dunque trovare un'applicazione sussidiaria, in quanto, in caso contrario, il medico, il dentista, il veterinario o la levatrice rischierebbero di incorrere in una pena più severa (Boog, op. cit., n. 16 ad art. 318 CP; German, Interpretation gemäss den angedrohten Strafen, RPS 54/1940 pag. 358; Logoz, Commentaire du code pénal suisse, partie spéciale II, 1956, pag. 767; Noll, Zur Frage der sogenannten Deckrezepte, RPS 72/1957 pag. 72). Una parte della dottrina, pur riconoscendo il carattere speciale dell'art. 318 CP, non esclude l'applicazione dell'art. 251 CP in caso di certificato medico contrario alla verità. Thormann/von Overbeck propugnano l'applicazione dell'art. 251 CP nel caso in cui gli elementi costitutivi, segnatamente il disegno speciale, di questa norma siano riuniti, dal momento che il reato di falso certificato medico non mira a favorire le persone menzionate all'art. 318 CP (Thormann/von Overbeck, Das schweizerisches Strafgesetzbuch, vol. II, 1941, n. 6 ad art. 318 CP). Per Corboz, laddove il medico forma un certificato medico inveritiero non mosso da compassione per il suo paziente ma dalla sola prospettiva di arricchirsi, solo l'art. 251 CP entra in considerazione all'esclusione dell'art. 318 CP (Corboz, op. cit., n. 15 ad art. 318 CP). Sennonché, il movente dell'autore non pare essere un criterio efficace per determinare l'applicazione di una o l'altra delle disposizioni in questione, atteso che il giudice è chiamato a considerare quest'elemento al momento di commisurare la pena alla colpa dell'autore (v. art. 47 cpv. 2 CP). Inoltre, secondo Scherer, il disegno speciale dell'art. 251 CP consistente nel procacciare un indebito profitto o nel nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona corrisponde al conseguire un indebito profitto rispettivamente a ledere importanti e legittimi interessi di terzi dell'art. 318 CP (Scherer, Strafbare Formen falscher schriftlicher Erklärungen, 1977, pag. 140). Per effettuare il discrimine tra l'art. 251 e l'art. 318 CP occorre quindi fondarsi unicamente sulla natura del documento inveritiero e sulla veste in cui l'autore dell'infrazione agisce. Qualora il documento sia un certificato medico e l'autore agisca in qualità di medico, dentista, veterinario o levatrice, solo l'art. 318 CP può trovare applicazione e il reato di falsità in documenti dell'art. 251 CP non può essere preso in considerazione neppure a titolo sussidiario. 4.4 Nella fattispecie, la ricorrente ha agito nella sua veste di medico. I documenti da lei sottoscritti avevano quale scopo quello di sollecitare una prestazione dalle casse malati ed erano quindi atti a ledere importanti e legittimi interessi di terzi (v. sentenza 4C.156/2005 del 28 settembre 2005 consid. 3.5.5, in SJ 2006 I 221). Gli scritti in questione contengono la diagnosi, la terapia attuata, l'indicazione di ulteriori trattamenti previsti (richiesta di prolungo alla cassa malati C.________ del 22 dicembre 1997) o la durata della degenza e l'incapacità lavorativa del paziente (rapporto intermedio/finale del 21 gennaio 1998 destinato alla D.________). Trattasi pertanto di certificati medici ai sensi dell'art. 318 CP (v. supra consid. 4.2). In simili circostanze, solo il reato di falso certificato medico poteva essere rimproverato all'insorgente. La sua condanna per falsità in documenti giusta l'art. 251 CP viola così il diritto federale. La sentenza impugnata è quindi annullata e la causa rinviata all'autorità cantonale per nuova decisione sulla pena atteso che, come già evidenziato dalla stessa CCRP, il reato di cui all'art. 318 CP è prescritto (art. 97 cpv. 1 lett. c CP e art. 318 CP).