Citation: 6B_1337/2018 E. 1.2.3

1.2.3. Per l'omicidio colposo la prescrizione decorre dal momento in cui l'autore ha agito contrariamente ai suoi doveri di prudenza o, in presenza di un reato omissivo improprio, dal momento in cui il garante avrebbe dovuto agire, rispettivamente se tali doveri sono permanenti, dal momento in cui i suoi obblighi si estinguono (DTF 122 IV 61 consid. 2a/aa). Il ricorrente imputa agli opponenti una serie di omissioni, quali segnatamente la mancata adozione di provvedimenti di protezione anticaduta per i lavori su pendii ripidi, l'assenza di istruzioni sull'esecuzione del lavoro alla luce dei particolari pericoli della zona dell'esbosco, carenze nella progettazione e nell'organizzazione del cantiere. L'infortunio mortale ha avuto luogo il 26 luglio 2012, giorno in cui al più tardi avrebbero dovuto essere adottati gli adeguati provvedimenti e fornite le istruzioni necessarie per l'esecuzione dell'esbosco. La prescrizione ha cominciato a decorrere da tale data e il termine di sette anni di cui al vecchio art. 97 cpv. 1 lett. c CP è scaduto nelle more della fase di scambio di scritti dinanzi a questo Tribunale, precisato che il decreto di abbandono non ha estinto la prescrizione, non costituendo una sentenza di prima istanza ai sensi dell'art. 97 cpv. 3 CP (sentenza 6B_565/2019 del 12 giugno 2019 consid. 3.2.4). L'azione penale è pertanto prescritta.