Citation: 4C.421/2004 28.04.2005 E. A

Tra il 1991 e il 1992 la società italiana A.________S.p.A. ha acqui-stato una macchina per la trafilatura di rame e alluminio dalla ditta irlandese C.________Ltd. Del trasporto della macchina dalla Germania all'Italia si è occupata la casa di spedizione B.________AG con sede a Chiasso. Il 10 giugno 1992 la società A.________S.p.A. ha anticipato all'impresa di spedizioni la somma di Lit. 150'700'000.--, corrispondenti all'IVA d'importazione chiesta dalle dogane italiane. Questa ha a sua volta riversato tale somma alla ditta italiana D.________S.r.l., da lei incaricata del disbrigo delle pratiche doganali in Italia. Il 25 giugno 1992, prima che il macchinario giungesse a destinazione, la società A.________S.p.A. ha comunicato alla società C.________Ltd. la rescissione del contratto di compravendita per decorrenza dei termini di consegna. Essa ha quindi preteso la restituzione dell'importo già pagato per l'IVA alla Circoscrizione doganale di X.________, la quale ha rifiutato di dar seguito a tale richiesta, mancando alla società A.________S.p.A. la legittimazione documentale per il rimborso di una prestazione eseguita dall'assicuratrice garante. È infatti emerso che, contrariamente a quanto pattuito, la società D.________S.r.l. non aveva provveduto al versamento dell'IVA, sicché le autorità doganali italiane si erano rivalse sulla garante E.________S.p.A.