Citation: 6B_1088/2017 E. 2.3

2.3. La censura di arbitrio afferente l'accertamento della rinuncia a un indennizzo giusta l'art. 434 CPP appare manifestamente infondata. L'analisi interpretativa, su cui si concentra il gravame, dell'istanza di indennizzo del 14 aprile 2014 presentata in occasione del procedi-mento di appello, oltre a non trovare alcun riscontro, risulta chiaramente smentita dal comportamento processuale dell'insorgente, completamente sottaciuto. Il fatto che la rinuncia fosse incondizionata, come implicitamente ritenuto dalla CARP, è infatti confermato dal ricorso in materia penale interposto a suo tempo contro il giudizio del 18 agosto 2014 della CARP, evaso con sentenza 6B_966/2014 del 6 marzo 2017 di questo Tribunale. In quel ricorso, non solo non venivano formulate conclusioni di sorta in merito alla riparazione del torto morale, rispettivamente al risarcimento del danno, ma l'insorgente precisava esplicitamente di "rinunciare a far valere ogni pretesa di risarcimento danni come pure di torto morale, malgrado, anche per quest'ultimo sarebbero dati i presupposti in considerazione dell'importante lesione della personalità subita. Tutto ciò allo scopo di mostrare un segno concreto di riconciliazione verso lo Stato dopo anni di sofferenza, già solo per la durata della procedura", limitandosi a richiedere la rifusione delle spese legali (ricorso in materia penale 6B_966/2014 del 25 settembre 2014 pag. 29).