Citation: 6B_825/2014 E. 4.2

4.2. Con queste argomentazioni, generiche, i ricorrenti si limitano ad esporre una propria opinione, diversa da quella delle precedenti istanze. Non si confrontano con il complesso degli elementi considerati dai giudici cantonali, spiegando con chiarezza e precisione, con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni la conclusione secondo cui essi sono gli autori dei danni causati all'albergo C._________ si fonderebbe su accertamenti e valutazioni manifestamente insostenibili e pertanto arbitrari. Per motivare l'arbitrio, non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole una versione propria, ma occorre dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sarebbero manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità. La decisione deve inoltre essere arbitraria nel suo risultato e non solo nella sua motivazione (DTF 138 I 49 consid. 7.1 e rinvii). Nell'ambito della valutazione delle prove nella procedura dinanzi al Tribunale federale, il principio "in dubio pro reo", pure invocato dai ricorrenti, non assume una portata che travalica quella del divieto dell'arbitrio (DTF 127 I 38 consid. 2a pag. 41). Nel gravame, i ricorrenti omettono di considerare una serie di elementi a loro carico, disattendendo in particolare che la direttrice dell'albergo ha riconosciuto con assoluta certezza l'imputata, con la quale si era intrattenuta per diversi minuti. Trascurano inoltre che l'approccio dell'imputata con la direttrice mirava unicamente a distrarla, dal momento che ha semplicemente cercato di tenerla occupata con il pretesto di riservare una sala per il proprio matrimonio, lasciandole poi un nominativo e un numero di telefono falsi. Disattendono pure che le loro caratteristiche fisiche risultano dalla documentazione fotografica allegata al rapporto di polizia e che la direttrice, sulla base di un confronto di tali fotografie con le immagini della videosorveglianza, da lei più volte visionate a poca distanza dai fatti, ha pure identificato B._________. Considerata l'assenza dei ricorrenti al dibattimento, anche il giudice per eseguire una sua valutazione poteva del resto fondarsi sulle fotografie. Essi non si confrontano poi puntualmente con la corrispondenza temporale dei filmati delle diverse videocamere, né considerano in particolare la coincidenza tra il momento dell'approccio pretestuoso dell'imputata con la direttrice e il periodo in cui gli altri autori sono penetrati nell'esercizio pubblico. Anche facendo astrazione dal parere generico formulato dall'esperta, cui non può essere attribuita rilevanza giacché per finire la perizia non ha potuto essere eseguita, il giudizio di condanna è quindi basato su un insieme di circostanze concordanti, di cui i ricorrenti non sostanziano l'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF.