Citation: 1C_335/2015 E. 6.2

6.2. La censura è inammissibile siccome i ricorrenti si limitano a presentare un proprio parere sulle modifiche del regolamento, ritenendo in sostanza preferibile la versione precedente. Al riguardo non fanno tuttavia valere una violazione del diritto con una motivazione conforme alle esigenze poste dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Presentano calcoli ed esempi propri fondandosi in prevalenza sulla perizia del 12 settembre 2014 da loro commissionata, che si riferisce tuttavia alle modifiche del 15 aprile e del 6 maggio 2014 annullate dal Tribunale federale. I ricorrenti disattendono che il Consiglio di Stato non doveva semplicemente riprodurre nel regolamento cantonale la norma VSS, ma era chiamato ad elaborarlo tenendo conto delle circostanze locali e in particolare della qualità del trasporto pubblico e del livello di inquinamento ambientale. Il fatto che in determinati casi, in particolare per gli stabili con contenuti industriali e artigianali, le modifiche adottate possano comportare una diminuzione del numero dei posteggi realizzabili rispetto alla situazione precedente non permette di concludere che il Consiglio di Stato ha abusato o ecceduto del proprio potere di apprezzamento nell'ambito dell'adattamento del regolamento. Ciò ove si consideri che tra gli obiettivi perseguiti rientra, in modo sostenibile, pure una riduzione degli spostamenti dei pendolari a favore di altre forme di mobilità quali i trasporti aziendali e il car pooling, che dovrebbero contribuire a fronteggiare l'attuale sovraccarico della rete stradale sottocenerina. I ricorrenti non tengono conto dell'incentivazione di queste forme di mobilità privata, insistendo essenzialmente sull'insufficienza del trasporto pubblico. Per il resto, non spetta come visto al Tribunale federale stabilire se i parametri precedenti fossero più adeguati rispetto a quelli dell'attuale modifica. A maggior ragione se si ricorda che di fronte a fattispecie di questa natura esso si impone un certo riserbo.