Citation: 2C_697/2009 03.02.2010 E. 3

3.1 Per quanto concerne le relazioni familiari, va osservato preliminarmente che, se anche sussistesse incertezza sull'intensità del legame tra madre e figlia prima dell'arrivo di quest'ultima in Svizzera, la convivenza dura dal mese di settembre 2008: tenuto conto di ciò, si può ritenere che la loro relazione è intatta ed effettivamente vissuta nel senso richiesto dalla prassi (sentenza 2C_343/2008 del 17 ottobre 2008 consid. 2.2). 3.2 Nella sentenza querelata (consid. 3 pag. 5 seg.), il Tribunale cantonale amministrativo ha già fatto riferimento alla giurisprudenza concernente il ricongiungimento differito dei figli minorenni con un solo genitore in virtù dell'art. 8 CEDU. In questo contesto, è sufficiente ricordare che il diritto a far venire in Svizzera figli che sono cresciuti all'estero nella cerchia familiare dell'altro genitore o presso altre persone di fiducia non è incondizionato. L'accoglimento della domanda presuppone che siano intervenuti importanti cambiamenti delle circostanze, in particolare d'ordine familiare, come ad esempio un mutamento nelle possibilità di cura e presa a carico educativa dei figli all'estero (sentenza 2C_8/2008 del 14 maggio 2008 consid. 2.1 con ulteriori rinvii; DTF 133 II 6 consid. 3.1). 3.3 In questo contesto, occorre procedere ad una valutazione globale della situazione, tenendo conto degli anni vissuti all'estero dal figlio, dei legami famigliari, culturali e sociali che si è creato, della relazione con il genitore stabilitosi in Svizzera, del livello scolastico, delle conoscenze linguistiche o ancora delle ragioni che hanno indotto a differire il ricongiungimento e delle condizioni effettive di presa a carico in Svizzera (DTF 133 II 6 consid. 3.1.3; DTF 129 II 11 consid. 3.3.2). La prova di un importante cambiamento delle circostanze soggiace ad esigenze severe, in particolare quando il figlio si avvicina alla maggiore età (DTF 129 II 11 consid. 3.3.2).