Citation: 5P.250/2003 01.04.2004 E. B

Il 1° febbraio 1999 X.X.________ ha presentato al presidente del TDM una prima istanza di modifica delle predette misure cautelari, chiedendo una riduzione del contributo alimentare a fr. 3'000.-- mensili. Il 3 maggio 1999 e il 2 agosto 2000 ha ulteriormente chiesto una riduzione del predetto contributo. Il 24 luglio 2002 ha domandato la riattivazione delle summenzionate istanze. B.a Con sentenza 14 gennaio 2003, il presidente del TDM ha reputato che fino alla data in cui il marito ha chiesto la riattivazione della procedura (luglio 2002), l'assetto cautelare era stato regolato dalle parti sulla base di accordi extragiudiziari, con cui esse avevano dapprima ridotto il contributo a fr. 2'500.-- dal mese di giugno 1999, importo ulteriormente diminuito a fr. 2'000.-- mensili dal mese di maggio 2000, ed ha stralciato dai ruoli le istanze 1° febbraio 1999, 3 maggio 1999 e 2 agosto 2000. Il primo giudice ha per contro statuito per il periodo posteriore al 24 luglio 2002. Egli ha parzialmente accolto in via supercautelare l'istanza, ha ridotto dall'agosto 2002 a fr. 1'320.-- mensili gli alimenti a carico del marito e ha destinato tale importo integralmente al figlio T.X.________. B.b Con successivo decreto del 4 aprile 2003 il presidente del TDM ha respinto l'istanza 24 luglio 2002, ha revocato il dispositivo della decisione superprovvisionale concernente l'obbligo alimentare e ha omologato l'accordo extragiudiziale del maggio 2000, in cui le parti avevano concordato di ridurre a fr. 2'000.-- mensili il contributo alimentare a carico di X.X.________.