Citation: 2C_195/2023 E. 3.5

3.5. Per contro, ad una revoca non osta nella fattispecie l'art. 63 cpv. 3 LStrI, in vigore dal 1° ottobre 2016 e che prevede che il permesso di domicilio non può essere revocato per il solo motivo che è stato commesso un reato per il quale il giudice penale ha già pronunciato una pena o una misura, ma ha rinunciato all'espulsione. In effetti, la condanna comminata alla ricorrente il 25 settembre 2017 concerne più reati distinti commessi prima del 1° ottobre 2016 (cfr. supra consid. A.c), i quali non ricadono quindi sotto l'art. 66a rispettivamente l'art. 66a bis CP (RS 311.0), relativi all'espulsione (non) obbligatoria da parte del giudice penale, in vigore anch'essi dal 1° ottobre 2016 (sentenza 2C_657/2020 del 16 marzo 2021 consid. 2).