Citation: 1C_455/2023 E. 5.1

5.1. I ricorrenti sostengono che i fondi part. xxx e yyy non soggiacevano ad un vuoto pianificatorio, siccome il dispositivo della decisione del 30 giugno 2010 di approvazione della revisione del piano regolatore di Ligornetto non prevedeva la revoca del piano regolatore previgente. Adducono che la zona di pianificazione cui faceva riferimento la decisione governativa è in seguito scaduta, sicché il piano regolatore del 1986 sarebbe tornato ad essere applicabile. I ricorrenti ritengono inoltre che la delimitazione del bosco nel piano del paesaggio avrebbe una valenza meramente informativa, non essendo riportata nel piano delle zone e comunque di entità marginale rispetto alla superficie dell'intero comparto. Reputano altresì puramente fattuale ed indicativo il rilevamento degli elementi naturali da proteggere (siepi e boschetti) ed evidenziano che le zone di pericolo di alluvionamento non erano ancora state determinate in modo definitivo. Essi sostengono inoltre che il mantenimento della pianificazione previgente per le aree destinate a posteggi pubblici sarebbe in concreto logico, trattandosi di aree contemplate appunto dalla revisione pianificatoria e, diversamente dal comparto "Valera", non escluse dalla stessa siccome già sottoposte a una zona di pianificazione. I ricorrenti rilevano che, contrariamente a quanto menzionato per un'altra particella, interessata da una parziale riduzione della zona edificabile, la decisione governativa di approvazione del piano regolatore del 30 giugno 2010 non indicherebbe la sussistenza di un vuoto pianificatorio riguardo ai fondi part. xxx e yyy. A loro dire, ciò dimostrerebbe che se il Governo avesse inteso abrogare il piano regolatore previgente anche con riferimento a queste particelle, lo avrebbe espressamente indicato. Sostengono inoltre che, se il piano regolatore previgente fosse stato effettivamente abrogato, non sarebbe stato necessario nel 2012 prorogare la zona di pianificazione. Richiamando la scheda di piano direttore R7 rilevano altresì che lo studio pianificatorio in atto al momento dell'approvazione della revisione del piano regolatore avrebbe prospettato in quel comparto un polo di sviluppo economico. In sostanza, secondo i ricorrenti, al momento della decisione sulla domanda di costruzione, i fondi part. xxx e yyy sarebbero ancora stati edificabili in base alla zona per il deposito di idrocarburi prevista dal piano regolatore del 1986. Ritengono quindi arbitrarie le considerazioni della Corte cantonale che ha negato la conformità di zona.