Citation: 5C.273/2002 28.08.2003 E. D

Con ricorso per riforma del 22 novembre 2002 A.________ postula, in via principale, l'annullamento sia delle sentenze di prima e seconda istanza che del testamento del 26 luglio 1983. In via subordinata chiede il rinvio della causa alla Corte d'appello, affinché questa fissi l'importo che egli deve corrispondere alla convenuta in seguito alla nullità del testamento. L'attore sostiene che la de cuius desiderava una parità (relativa) fra i figli e che tentando di rimediare ad una prima distorsione a favore del figlio ne ha creata un'altra, ancora più grande, a favore della figlia. I giudici cantonali avrebbero quindi esaminato a torto se la defunta volesse una parità assoluta fra gli eredi: questa non poteva essere raggiunta nella fattispecie, poiché i figli hanno beneficiato di liberalità elargite nel corso di molti anni. In realtà, secondo l'attore, dall'analisi di cinque fasi mentali della vita della testatrice risulterebbe che ella è incorsa in un errore, avvantaggiando in modo così manifesto la figlia nel testamento impugnato. Non è stata chiesta una risposta al ricorso. Diritto: