Citation: 2C_87/2021 E. 3.6

3.6. A una differente conclusione non conduce infine il richiamo nel ricorso alla DTF 135 II 145, indicando che all'avvocato incombe piuttosto l'obbligo di interrompere il rapporto di patrocinio se, nello stesso sviluppo della procedura, emerge l'esistenza di un conflitto effettivo. Nel considerando 9.1 della DTF 135 II 145, il Tribunale federale si riferisce in effetti in modo specifico a fattispecie di doppia rappresentanza con interessi inizialmente coincidenti (come quella oggetto della DTF 134 II 108, alla quale rinvia), non quindi a un caso come quello in esame, in cui il conflitto è dato dall'assunzione di un nuovo mandato in relazione ad un'attività svolta dall'avvocato in precedenza (sentenze 2C_26/2009 del 18 giugno 2009 consid. 3.1 e 2C_427/2009 del 25 marzo 2010 consid. 3.1, pure relativa a una fattispecie in cui il Tribunale federale ha confermato la lesione dell'art. 12 lett. c LLCA da parte di un notaio che, dopo avere agito in quella veste, aveva accettato un mandato controverso come avvocato; FELLMANN, op. cit., n. 409 segg.; VALTICOS, op. cit., n. 174 segg. ad art. 12). Indipendentemente da ciò, va poi rilevato che gli aspetti evidenziati nei considerandi 3.4 e 3.5 (contenuti del verbale d'interrogatorio, vicinanza delle persone coinvolte, contiguità anche temporale dei mandati in discussione, ampiezza della consulenza prestata a B.________ e alla sua famiglia) di fatto già attestano l'esistenza di un conflitto d'interessi, che il ricorrente avrebbe dovuto evitare.