Citation: 2C_968/2016 E. 6.1

6.1. Il lavoratore dipendente cittadino di una parte contraente che occupa un impiego di durata uguale o superiore a un anno al servizio di un datore di lavoro dello Stato ospitante riceve una carta di soggiorno della durata di almeno 5 anni a decorrere dalla data del rilascio, automaticamente rinnovabile per almeno 5 anni (art. 6 cpv. 1 allegato I ALC). La carta di soggiorno in corso di validità non può essere ritirata al lavoratore per il solo fatto che non è più occupato, quando lo stato di disoccupazione dipenda da un'incapacità temporanea di lavoro dovuta a malattia o a infortunio, oppure quando si tratti di disoccupazione involontaria debitamente constatata dall'ufficio del lavoro competente (art. 6 cpv. 6 allegato I ALC). Qualora, in occasione del primo rinnovo, il possessore si trovi in una situazione di disoccupazione involontaria da oltre 12 mesi consecutivi, la validità della carta di soggiorno può essere tuttavia limitata, per un periodo non inferiore ad un anno (art. 6 cpv. 1 allegato I ALC). Secondo la giurisprudenza relativa alle norme menzionate, il cittadino di una parte contraente può per contro perdere lo statuto di lavoratore ai sensi dell'ALC e, di riflesso, vedersi negare la proroga, rispettivamente revocare l'autorizzazione di soggiorno UE/AELS di cui è titolare (art. 23 cpv. 1 dell'ordinanza del 22 maggio 2002 sull'introduzione della libera circolazione delle persone [OLCP; RS 142.203]) nei seguenti casi: 1) quando si trova in una situazione di disoccupazione volontaria 2) quando dal comportamento dello stesso occorre dedurre che non esiste (più) nessuna prospettiva reale che egli venga di nuovo impiegato in un lasso di tempo ragionevole o 3) quando risulta avere adottato un comportamento abusivo, spostandosi ad esempio in un altro Stato contraente per esercitarvi un lavoro fittizio oppure di una durata estremamente limitata, con l'unico scopo di beneficiare di prestazioni sociali migliori di quelle che percepirebbe nel proprio Paese o in un terzo Stato contraente (DTF 141 II 1 consid. 2.2.1 pag. 4 con numerosi rinvii anche alla dottrina; 131 II 339 consid. 3.4 pag. 347; sentenze 2C_761/2015 del 21 aprile 2016 consid. 4.3; 2C_669/2015 del 30 marzo 2016 consid. 5.4; 2C_412/2014 del 27 maggio 2014 consid. 3.2 e 2C_390/2013 del 10 aprile 2014 consid. 3.2. Per quanto riguarda le modifiche legislative adottate il 16 dicembre 2016 dai due rami del Parlamento federale, ma non ancora in vigore, cfr. invece: FF 2016 7955, art. 61a LStr; messaggio concernente la modifica della legge federale sugli stranieri [regolamentazione dell'immigrazione e miglioramento nell'esecuzione degli accordi sulla libera circolazione], FF 2016 2621, 2667 segg.).