Citation: H 160/03 27.12.2004 E. 6

6.1 Come già in sede di primo grado, l'insorgente lamenta una violazione del principio della proporzionalità da parte dell'amministrazione, cui rimprovera inoltre di aver commesso un formalismo eccessivo. Censura poi una lesione del principio dell'affidamento, non essendo stata debitamente informata sull'obbligo di inoltrare il modulo di richiesta litigioso entro la fine del mese di luglio 2002, pena la perdita del diritto alla rendita anticipata. 6.2 Orbene, i primi giudici hanno messo giustamente in evidenza l'infondatezza delle censure ricorsuali. In questa sede basta rilevare che la Cassa opponente si è limitata ad applicare una norma di ordinanza che la giurisprudenza di questa Corte ha considerato essere conforme alla legge. Ben si comprende, inoltre, che le esigenze di sicurezza del diritto impongono la fissazione di termini che permettono di garantire una parità di trattamento nell'applicazione della legge. Per quel che concerne poi il principio dell'affidamento, l'autorità giudiziaria cantonale ha rettamente precisato come la tutela della buona fede possa essere invocata solo in presenza di una informazione errata, e non già anche in caso di carente informazione. Va infine osservato che l'amministrazione, conformemente a quanto disposto dall'art. 67 cpv. 2 OAVS - giusta il quale, una volta l'anno almeno, le casse cantonali di compensazione devono, mediante pubblicazioni, richiamare l'attenzione degli assicurati sulle prestazioni assicurative, le condizioni di diritto e la richiesta -, ha in concreto pubblicato nel foglio ufficiale cantonale del gennaio 2002 le informazioni necessarie per ottenere una rendita di vecchiaia anticipata.