Citation: 5A_121/2021 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha ricordato che l'esigibilità del credito dipende innanzitutto da quanto convenuto fra le parti. In concreto, secondo i Giudici cantonali, dal contratto 14 ottobre 2019 di "prestito mezzanino postergato" ("non [...] regolat[o] dalla legge" e "la cui natura è intermedia, tra quella dei fondi propri della società [risultanti dalla vendita di titoli di partecipazione] e quella dei fondi terzi [provenienti da mutui non subordinati, detti anche senior], poiché sono anteposti ai fondi propri, ma posposti a quelli di terzi") emerge in modo esplicito che il prestito deve essere rimborsato in rate predefinite alle scadenze stabilite dalle parti, per cui ogni rata diviene esigibile al termine convenuto. Le parti hanno insomma "convenuto sin dall'inizio che i prestiti, a dispetto della loro postergazione, sarebbero stati rimborsabili". I Giudici cantonali hanno quindi confermato che l'esigibilità della somma di fr. 435'000.-- risulta chiaramente dal contratto 14 ottobre 2019, il quale indica la scadenza del 31 dicembre 2019 per il rimborso della prima rata. Secondo la Corte cantonale, da tale accordo non risulta invece che l'impegno di rimborso delle singole rate sarebbe condizionato. L'interpretazione proposta dall'escussa - la quale sostiene che la postergazione del credito sarebbe insita nella natura stessa del contratto di "prestito mezzanino postergato" e che perciò, prima di chiederne il rimborso, il creditore dovrebbe ottenere la revoca formale della postergazione, la quale dipenderebbe a sua volta dall'assenza di sovraindebitamento della debitrice mutuataria - non trova infatti alcun riscontro nel testo del contratto. La Corte cantonale ha dunque confermato la soluzione del Pretore secondo la quale il contratto di "prestito mezzanino postergato" 14 ottobre 2019 concluso tra le parti costituisce un valido titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione ai sensi dell'art. 82 cpv. 1 LEF per la somma di fr. 435'000.--.