Citation: 5P.460/1999 27.01.2000 E. 3

3.-a) I ricorrenti lamentano poi una violazione dell'obbligo di motivare la decisione, desumibile dall'art. 4 vCost. Rimproverano alla Corte cantonale di non aver indicato i motivi che giustificherebbero l'agire dell'autorità di vigilanza (se non sulla base della giurisprudenza praticata da altri Cantoni, a loro dire non citata in dettaglio nella sentenza impugnata) la quale, alcuni giorni dopo la trasmissione della prima sentenza, ha intimato un nuovo esemplare della sua decisione, comprendente un dispositivo addizionale relativo alle spese e alle ripetibili. Ciò senza seguire una procedura di revisione, interpretazione o rettificazione. b) Dal diritto di essere sentito, desumibile dall' art. 4 vCost. , sgorga l'obbligo per il giudice di motivare le sue decisioni in modo da porre l'interessato nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità d'impugnazione. Il giudice deve esporre, perlomeno brevemente, i motivi sui quali ha fondato la sua decisione, per permettere all'interessato di rendersi conto della portata della decisione e di impugnarla con cognizione di causa, e per permettere all'autorità di ricorso di controllare l'applicazione del diritto (DTF 124 II 146 consid. 2a, 123 I 31 consid. 2c, 122 IV 8 consid. 2c con rinvii). c) In concreto i giudici cantonali hanno esposto al considerando 8, il più esteso della sentenza impugnata, i motivi per i quali hanno ritenuto che l'agire dell'autorità di vigilanza non è contrario alle disposizioni applicabili. La motivazione risulta facilmente comprensibile e i ricorrenti avrebbero pertanto avuto la possibilità di censurare la decisione su questo punto. Ciò che in realtà non hanno fatto. Anche questa censura deve pertanto essere respinta.