Citation: 1C_358/2015 E. 5.1

5.1. Il ricorrente ammette d'altra parte di non aver visto la limitazione della velocità a 60 km/h, ciò che dimostra ch'egli non prestava la dovuta attenzione alla segnaletica stradale mentre si trovava alla guida: con la dovuta diligenza l'avrebbe notata. Contrariamente all'assunto ricorsuale, questa inadempienza non costituisce affatto una semplice leggerezza o una disattenzione senza alcuna gravità e comunque incolpevole. Il fatto di non prestare attenzione alla velocità massima segnalata, ridotta per esempio temporaneamente a causa di motivi di protezione dell'ambiente (quali l'eccessiva presenza di polveri fini impercettibili), costituisce di massima una negligenza grave (cfr. sentenza 1C_224/2010 del 6 ottobre 2010 consid. 4). Ciò vale a maggior ragione in concreto, osservato che il ricorrente medesimo rileva che già le precedenti infrazioni sanzionate con decisioni del 9 novembre 2006 (circolazione in autostrada a 144 km/h invece dei 100 km/h indicati) e del 6 maggio 2010 (circolazione in una galleria alla velocità di 26 km/h superiore al limite) erano dovute, al suo dire, al fatto ch'era "sovrappensiero" e che non "ha prestato attenzione" alla segnaletica. Ne discende che il ricorrente sostiene a torto d'aver tratto il debito insegnamento dalle precedenti infrazioni, prestando da allora una ancora più rigorosa attenzione alle norme della circolazione.