Citation: 1C_4/2015 E. 3.3.1

3.3.1. L'autorità competente deve innanzitutto esaminare se la nuova attività possa essere realizzata nei locali esistenti e, qualora ciò non sia possibile, verificare se corrisponda all'utilizzazione prevista e ai bisogni dell'azienda e, d'altra parte, che nessun interesse preponderante si opponga alla costruzione del nuovo manufatto nella specifica ubicazione. In particolare, il criterio della necessità espresso dagli art. 16a cpv. 1 LPT e 34 cpv. 4 lett. a OPT comporta che le costruzioni debbano essere adattate, segnatamente riguardo al loro dimensionamento e alla loro collocazione, ai bisogni oggettivi della concreta attività agricola e non siano sovradimensionate (DTF 132 II 10 consid. 2.4; 129 II 413 consid. 3.2; 125 II 278 consid. 3a; 123 II 499 consid. 3b/cc). Per quanto riguarda l'ubicazione di una costruzione agricola, il diritto federale non prevede l'esame di varianti: non vige una libera facoltà di scelta, ma è imposto che la costruzione appaia oggettivamente necessaria nel luogo previsto, ciò che comporta la considerazione di tutti gli interessi in gioco (DTF 125 II 278 consid. 3a; sentenza 1C_429/2015 del 28 settembre 2016 consid. 5.1 e riferimenti, in: ZBl 118/2017 pag. 500 segg.). Oltre all'adempimento di questi requisiti è poi necessario che l'esistenza dell'azienda sia garantita a lungo termine, ciò che viene stabilito sulla base di analisi tecniche, economiche e finanziarie (cfr. DTF 133 II 370 consid. 5; sentenza 1C_517/2014 del 9 marzo 2016 consid. 4).