Citation: 2C_734/2020 E. 6.1

6.1. Contrariamente alla tesi della ricorrente, nella decisione del 16 aprile 2009 (cfr. supra A.d) non viene detto che la capacità in esenzione potrebbe eventualmente essere ridefinita. Al contrario, vi viene espressamente indicato che la capacità oggetto del regime di eccezione all'accesso alla rete è concessa per cinque anni (paragrafo 3) e che dopo cinque anni la ElCom, su domanda dell'interessata (la qui ricorrente), procederà a una nuova fissazione della capacità (...). Se la domanda non fosse presentata, il regime di eccezione verrebbe allora revocato (paragrafo 4). Il periodo di 5 anni è stato stabilito in applicazione dell'art. 6 cpv. 1 lett. a OEAC, secondo il quale incombe alla ElCom decidere la durata del regime di eccezione. Altrimenti detto, nella decisione del 16 aprile 2009, è stato espressamente deciso che il regime di eccezione arrivava a termine dopo cinque anni, se una domanda di nuova fissazione non era presentata in tempo utile. Questa scadenza era parte del contenuto vincolante della decisione del 16 aprile 2009. Non essendo stata contestata all'epoca, ha acquistato forza di cosa giudicata. Di riflesso non può essere rimessa in discussione nella presente procedura. Ha senso ridefinire la capacità solo se la stessa, eventualmente, sarà differente da quella stabilità inizialmente. Dopo la scadenza dei cinque anni, la capacità in esenzione garantita deve quindi essere ridefinita. Giuridicamente non vi è alcun cambiamento della capacità stabilita, occorre solo procedere a una nuova definizione perché la durata di validità di quella iniziale è giunta a scadenza. Poco importa quindi che la legislazione (legge e/o ordinanza) preveda o meno la facoltà di modificare una capacità garantita. La ricorrente non poteva pertanto, sulla base della decisione del 16 aprile 2009, confidare nel fatto che la capacità garantita sarebbe rimasta immutata durante tutti i 13 anni. Il solo fatto che, nel 2014, la ElCom abbia ridefinito la capacità non è pertanto contrario al diritto. Tutte le censure della ricorrente concernenti questo punto o con le quali viene addotto che sarebbe inammissibile modificare successivamente la capacità garantita sono pertanto infondate e, come tali, vanno respinte. Ciò non significa ancora - quesito che verrà esaminato di seguito - che le nuove formule siano conformi al diritto.