Citation: 4A_369/2010 22.09.2010 E. 1

che il matrimonio tra i cittadini germanici A.A.________ e B.A.________, contratto nel 1990, è stato dichiarato sciolto per divorzio il 25 maggio 2000 dall'Amtsgericht di X.________, il quale ha disgiunto dalla causa di stato la procedura di liquidazione del regime matrimoniale; che questa procedura, sfociata in una transazione 14 maggio 2002 e in una sentenza 17 maggio 2005 del medesimo tribunale, non ha permesso di liquidare le pretese avanzate da B.A.________ in relazione a un mutuo di DM 500'000.--, erogato dalla C.________ AG di X.________ nel 1993 per l'acquisto da parte della moglie di un appartamento a Y.________; che tale mutuo, concesso con responsabilità solidale dei coniugi, era stato garantito da una cartella ipotecaria di pari importo sull'immobile adibito ad abitazione coniugale a Z.________, la cui proprietà era stata trasferita alla moglie durante il matrimonio ma poi retrocessa a B.A.________ il 14 maggio 2002, con la liquidazione del regime dei beni; che il 26 aprile 2005 B.A.________ ha convenuto in giudizio davanti alla Pretura del Distretto di Lugano l'ex moglie A.A.________, nel frattempo trasferitasi in Ticino, onde incassare Euro 103'206.56 (rispettivamente fr. 158'938.10), costituenti il totale degli oneri per interessi, ammortamenti e spese da lui interamente sopportati per il suddetto mutuo dopo la separazione, risalente al 1997, e fino al 31 dicembre 2004; che A.A.________ ha integralmente avversato la pretesa dell'ex marito; che, a suo dire, l'assunzione di tali oneri da parte di B.A.________ era stata pattuita negli accordi matrimoniali conclusi nel 1990 e comunque, nella peggiore delle ipotesi, essi avrebbero semmai dovuto venir suddivisi a metà; che, statuendo il 16 ottobre 2008, il Pretore ha accolto la petizione per Euro 75'014.--, limitatamente agli oneri pagati da B.A.________ fino al 14 maggio 2002, quando la proprietà dell'immobile di Z.________ gli è stata retrocessa ed egli si è assunto l'integralità del debito di DM 500'000.--; che il 18 maggio 2010 la II Camera civile del Tribunale d'appello del cantone Ticino, adita da entrambe le parti, ha riformato la pronunzia pretorile accogliendo integralmente la petizione, per Euro 103'206.56, oltre agli interessi del 4 % dal 26 aprile 2005; che, a differenza del giudice di primo grado, la Corte d'appello ha in-fatti negato l'avvenuta assunzione da parte di B.A.________, il 14 maggio 2002, del mutuo solidale concluso a suo tempo con C.________ AG; che in queste circostanze, avendo egli anche dopo tale data continuato a pagare personalmente gli oneri relativi al debito solidale contratto per l'acquisto di un immobile di cui l'ex moglie era l'unica beneficiaria economica, la Corte ticinese ha accolto integralmente la sua pretesa; che il 21 giugno 2010 A.A.________ ha inoltrato ricorso in materia civile al Tribunale federale, chiedendo la modifica della sentenza cantonale nel senso dell'accoglimento del suo appello e, di conseguenza, della reiezione integrale della petizione, oppure, in via subordinata, l'annullamento della sentenza e il rinvio della causa al Tribunale di appello per nuovo giudizio nel senso dei considerandi; che, con osservazioni del 18 agosto 2010, B.A.________ ha proposto di dichiarare il ricorso irricevibile, rispettivamente di respingerlo integralmente, mentre l'autorità cantonale non ha preso posizione; che la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo presentata contestualmente al gravame è stata respinta con decreto presidenziale del 9 luglio 2010;