Citation: I 194/00 07.12.2000 E. 2

2.- a) Nel caso di specie, per stabilire l'incapacità lavorativa e di guadagno della ricorrente dovuta ai disturbi di carattere psichico di cui soffre, la Corte cantonale si è segnatamente fondata, come lo aveva già fatto l'Ufficio opponente, sulla circostanziata relazione specialistica redatta dal dott. K.________ in data 3 marzo 1998, nonché sul referto dell'indagine operata dall'orientatore professionale b.________, stilato il 4 giugno 1998. Il giudice di prime cure ha constatato che al termine di accertamenti particolarmente approfonditi il menzionato sanitario aveva posto la diagnosi di sindrome borderline e valutato il tasso d'incapacità lavorativa in entrambe le attività svolte dall'assicurata prima dell'insorgenza del danno alla salute (segretaria d'ufficio e contadina) pari al 50 %. Egli ha pure rilevato che tali conclusioni corrispondevano sostanzialmente al parere espresso dal dott. S._________, medico di fiducia di cui l'insorgente chiedeva l'esperimento di una perizia medica complementare. Per quanto attiene al grado d'invalidità dell'assicurata, la Corte di prima istanza ha posto in evidenza come secondo l'orientatore professionale fosse esigibile sia un'attività di vendita di alimentari sia la ripresa della precedente professione nel campo agricolo. Questi aveva inoltre suggerito l'assegnazione di una rendita d'invalidità parziale. b) In siffatte circostanze, l'opinione della precedente autorità di ricorso risulta convincente sotto ogni aspetto e non può pertanto che essere condivisa. Le censure sollevate dall'insorgente in questa sede non sono suscettibili di sovvertire quanto affermato nel giudizio impugnato. Esse si esauriscono in sostanza nell'invocare una pretesa contraddizione ravvisata nel succitato referto specialistico del dott. K._________, il quale sarebbe peraltro fondato su documenti medici insufficienti. Detto sanitario avrebbe in effetti riscontrato da un lato una residua capacità lavorativa del 50 %, ma dall'altro ammesso che dal profilo medico, ritenuta la costituzione della paziente, tali prospettive risultavano difficilmente realizzabili a lunga scadenza. Ora, come è già stato esposto nella pronunzia contestata, il grado d'invalidità non può essere fondato sulla mera valutazione medica, bensì deve corrispondere al grado dell'incapacità di guadagno tenuto conto di ogni attività ragionevolmente esigibile dall'assicurato (DTF 117 V 278 consid. 2b, 400, con i rispettivi riferimenti). Per il resto, le critiche avanzate dall'insorgente sono identiche in sostanza a quelle addotte dinanzi all'autorità di ricorso cantonale: inconsistenti, esse non possono essere tutelate. c) In esito alle suesposte considerazioni, il ricorso risulta infondato, mentre merita conferma il giudizio impugnato.