Citation: 2C_195/2022 E. 3.2

3.2. Per quanto concerne la prima censura, come emerge dagli atti di causa, nella replica del 29 novembre 2021 la ricorrente ha detto " (...) segnaliamo la difficoltà dei Municipi di assegnare in modo uniforme tutti i criteri/punteggi previsti nel capitolato: perché un altro comune ci ha riconosciuto il perfezionamento professionale, mentre X.________ no? (Valutazione decisiva a nostro sfavore sul risultato finale!) ". Il quesito di sapere se, ai fini dell'ammissibilità, tale frase non doveva già figurare nel gravame può nel caso concreto rimanere indeciso. In effetti, da questa semplice frase non può in ogni caso essere dedotto, contrariamente a quanto ora sostenuto dalla ricorrente, che essa contestava la valutazione dei criteri ora litigiosi. Oltre al fatto che nulla viene detto sul criterio relativo alla formazione degli apprendisti, accennare in modo vago ed approssimativo alla questione dell'attribuzione dei punti non può all'evidenza essere inteso e ancora meno valere quale censura rivolta contro la nota e il punteggio attributi ai vari concorrenti riguardo al criterio del perfezionamento professionale. Criterio peraltro stimato, come risulta dalla valutazione delle offerte effettuata dall'Ufficio tecnico comunale figurante agli atti, nello stesso modo per tutti gli offerenti (nota 3 e punto 1.5). Il fatto che la Corte cantonale non abbia ravvisato in questa semplice frase una censura rivolta contro il criterio del perfezionamento professionale non implica pertanto una violazione del diritto di essere sentito della qui ricorrente. Su questo punto il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto.