Citation: 1C_412/2020 E. 4.3

4.3. Richiamando la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 123 II 248 consid. 3a/bb; sentenza 1C_179/2013 del 15 agosto 2013 consid. 1.2), la Corte cantonale ha rilevato che alla domanda di costruzione in sanatoria litigiosa è di principio applicabile il diritto vigente al momento in cui l'abuso è stato commesso, a meno che il diritto entrato successivamente in vigore sia più favorevole al costruttore. Ha quindi verificato se, alla scadenza dell'autorizzazione per l'utilizzo provvisorio del posteggio durante la fase di cantiere (31 marzo 2005), il mantenimento definitivo dell'impianto poteva essere autorizzato sulla base del diritto allora vigente. Stabilito che già nel 2003 era in vigore l'art. 53 LStr, i giudici cantonali hanno rilevato che questa norma fa dipendere la possibilità di costruire o di ampliare un centro commerciale con una superficie di vendita di almeno 1'000 m2, come è il caso di "D.________", dall'adeguatezza e dalla riserva di capacità sufficiente della rete stradale di accesso, nonché dal numero sufficiente di parcheggi al fine di garantire la fluidità e la sicurezza della circolazione (cfr. art. 53 cpv. 1 lett. a e c LStr). Si tratta al riguardo di due condizioni cumulative tra di loro e con le altre previste dalla norma. Poiché esse disciplinano esigenze in parte contrapposte che devono essere conciliate, la Corte cantonale ha precisato che il numero di posteggi deve sì essere sufficiente per garantire la fluidità e la sicurezza della circolazione, ma nello stesso tempo non può essere tale da determinare un aumento del traffico suscettibile, tenuto altresì conto dell'incremento generale, di superare la capacità di assorbimento della rete stradale di accesso. La Corte cantonale ha ritenuto la citata disposizione applicabile al posteggio litigioso, siccome l'aumento dei posti auto è configurabile come un ampliamento del centro commerciale stesso e, in ogni caso, la realizzazione di un posteggio accessorio in una fase successiva a quella dell'ingrandimento dell'impianto principale non può consentire di eludere l'art. 53 cpv. 1 LStr. Ha considerato che l'art. 53 cpv. 2 LStr conduce alla medesima conclusione. I giudici cantonali hanno accertato che gli 80 posteggi supplementari richiesti con la domanda di costruzione in sanatoria si aggiungerebbero ai 400 posti auto approvati con la licenza edilizia del 14 marzo 2003 e ai 640 posteggi preesistenti. Hanno rilevato che, con la domanda di costruzione per l'ampliamento autorizzato nel 2003, erano stati chiesti 466 posteggi, ma per finire ne sono stati approvati soltanto 400, siccome l'esame dell'impatto ambientale aveva evidenziato un quadro generale sfavorevole sotto il profilo della protezione ambientale e della viabilità. Ricordato che dal 2003 al 2005 la situazione del traffico e di intasamento della rete stradale è rimasta sostanzialmente immutata, i giudici cantonali hanno quindi concluso che, anche nel 2005, l'art. 53 cpv. 1 LStr impediva l'autorizzazione di 80 posteggi supplementari. Essi hanno infine precisato che l'impianto non poteva essere autorizzato nemmeno sulla base del diritto entrato successivamente in vigore.