Citation: 1P.178/1999 01.09.2000 E. 1

riserbo quando occorre valutare situazioni che le autorità locali meglio conoscono. Gli estremi per un intervento di questo Tribunale non sono pertanto dati in concreto, con- siderato come la situazione sia sotto ogni punto di vista sostenibile. d) Del resto, nella valutazione globale degli in- teressi pubblici e privati, la Commissione ha correttamente interpretato i principi che reggono la procedura di riordi- no fondiario, migliorando decisamente la configurazione dei fondi in questione. Uno degli scopi del raggruppamento dei terreni consiste infatti nell'eliminare le particelle che per la loro natura non consentono una razionale utilizza- zione del suolo (art. 1 cpv. 1 lett. b LRPT), vuoi perché di dimensioni ridotte, vuoi perché di forma o morfologia particolari, o altro. In concreto, con la soluzione adot- tata la Commissione II ha eliminato la parte più a nord dell'originaria particella n. MMM VS, che si presentava prima del riordino fondiario come un lembo di terreno ine- dificato, di forma stretta e allungata, con dimensioni mi- nuscole e confini assai irregolari, inserito tra gli ampi mappali dei ricorrenti e di C.________, inutilizzabile ai fini edilizi. I ricorrenti asseriscono che la loro situazione e quella della proprietaria dell'attigua particella n. SSS RT sarebbe notevolmente peggiorata, rispetto a un indubbio miglioramento della situazione della particella n. HHH RT dopo le operazioni di riordino fondiario. Queste considera- zioni non possono essere seguite. I ricorrenti dimenticano infatti che la soluzione adottata dalla Commissione II era dettata proprio dalla necessità di eliminare le proprietà, o loro parti, di difficile utilizzazione, come era innega- bilmente il caso per la particella n. HHH RT prima del raggruppamento dei terreni. Del resto, essi stessi ricono- scono che tale particella, da sé sola, non si prestava per nulla a uno sfruttamento edilizio razionale. La soluzione adottata dalla Commissione II, che ha eliminato quella ap- pendice della particella n. HHH RT, annettendola ai fondi limitrofi, rispetta dunque appieno i criteri di riordino dettati da questo tipo di procedura e anche per questo aspetto la decisione impugnata regge dunque alle critiche ricorsuali. e) Per quanto riguarda invece la censura di dinie- go di giustizia per non avere le autorità cantonali esauri- to tutti i mezzi tecnici a loro disposizione, essa deve es- sere dichiarata inammissibile. I ricorrenti non spiegano, come la prassi del Tribunale federale esige (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 122 I 70 consid. 1c), quali sarebbero le possibili soluzioni alternative che la Commissione non avrebbe posto in atto, violando così l'art. 29 cpv. 1 Cost. (sentenza del Tribunale federale del 29 maggio 1992 in re B., pubblicata in RDAT 1993 I, n. 67 pag. 173, consid. 3b). La relativa censura non può pertanto essere esaminata.