Citation: 5P.300/2006 26.01.2007 E. C

Con ricorso di diritto pubblico del 6 luglio 2006 la banca X.________ chiede l'annullamento della sentenza impugnata. Essa postula poi, in via principale, il rinvio della causa all'autorità cantonale per nuova decisione e in via subordinata il rigetto provvisorio dell'opposizione. Dopo aver narrato e completato i fatti, lamenta una violazione del diritto di essere sentita, perché i giudici cantonali avrebbero violato l'obbligo di motivare la loro decisione e sarebbero caduti nell'arbitrio per non aver segnatamente valutato le allegazioni con cui essa indicava che il pegno non è costituito dall'abitazione familiare. Sostiene poi che, nella denegata ipotesi in cui il fondo di Minusio dovesse effettivamente essere l'abitazione familiare, non sarebbe occorso il consenso della moglie per gravarlo dei crediti ipotecari su cui fonda l'esecuzione e lamenta che l'autorità cantonale ha completamente ignorato le sue argomentazioni al proposito. Afferma infine che l'Ufficio di esecuzione non avrebbe dovuto notificare un precetto esecutivo all'opponente, atteso che l'abitazione familiare non si situa in Ticino. Con risposta 14 settembre 2006 A.________ propone la reiezione del ricorso, mentre la Corte cantonale ha rinunciato a presentare osservazioni. Diritto: