Citation: 1E.19/2005 13.07.2006 E. 1

4.2 La ricorrente lamenta poi un danno al vigneto e una conseguente diminuzione della produzione vinicola in seguito all'occupazione temporanea di una parte del suo fondo. Si tratta tuttavia di una questione riguardante l'indennità espropriativa, che è innanzitutto di competenza della Commissione federale di stima e che non deve perciò essere esaminata nell'ambito del gravame in esame (cfr. art. 18k Lferr, art. 57 segg. LEspr). Limitandosi per il resto a sostenere che l'occupazione temporanea dovrebbe essere prevista altrove e per un durata più breve, la ricorrente non invoca una violazione del diritto federale (art. 104 OG). 4.3 La ricorrente espone infine una serie di richieste volte a modificare il progetto, in particolare nel senso di ridimensionare i ripari fonici e la strada, risparmiando maggiormente il suo fondo e rinunciando al previsto viale alberato. Riguardo alla protezione fonica vale quanto già esposto al precedente considerando 2, al quale si rinvia. Sugli altri aspetti, il DATEC non ha - come rilevato - ancora statuito definitivamente, riservandosi un'ulteriore valutazione del progetto stradale e degli effetti fonici del traffico veicolare. Ha altresì lasciato indeciso in questa fase il quesito della compatibilità dell'alberatura con le modifiche stradali e con la sicurezza della linea ferroviaria. Anche le critiche ricorsuali su questi aspetti sono quindi premature e non possono essere esaminate in questa sede. Nell'ambito del rimedio del ricorso di diritto amministrativo, il Tribunale federale, che non è un'istanza superiore di pianificazione né un'autorità di vigilanza in materia ambientale, non è d'altra parte abilitato a rivedere l'adeguatezza della decisione impugnata (art. 104 lett. c OG), né è tenuto a valutare se la soluzione scelta sia la migliore tra le alternative possibili (DTF 125 II 643 consid. 4a, 124 II 146 consid. 3c; sentenza 1E.10/2001 del 26 novembre 2001, consid. 1d, apparsa in: RDAT I-2002, n. 65, pag. 434 segg.).