Citation: 1P.460/2004 03.06.2005 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 131 II 58 consid. 1, 129 I 337 consid. 1 e rinvii). 1.1 Interposto tempestivamente contro una decisione finale di ultima istanza cantonale e fondato essenzialmente su una pretesa violazione dei diritti costituzionali dei cittadini, il ricorso di diritto pubblico è di massima ammissibile secondo gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 e 89 cpv. 1 OG. 1.2 Come rilevato anche dai ricorrenti, il vicino è legittimato dal profilo dell'art. 88 OG a interporre ricorso di diritto pubblico contro il rilascio di una licenza edilizia quando invochi la violazione di disposizioni destinate a proteggere non soltanto l'interesse pubblico, ma anche quello dei vicini, come è segnatamente il caso per le norme concernenti le dimensioni, le distanze dai confini, l'indice di sfruttamento, l'altezza e il numero dei piani degli edifici (DTF 127 I 44 consid. 2c-d e rinvii, 117 Ia 18 consid 3b, 112 Ia 413 e rinvii). Egli deve inoltre rientrare nell'ambito di protezione di queste disposizioni ed essere toccato dai pretesi effetti illeciti della costruzione litigiosa (DTF 118 Ia 232 consid. 1a e rinvii). Secondo la controparte, i ricorrenti non sarebbero legittimati a presentare il gravame in esame, poiché, viste la conformazione dei luoghi e la distanza dalle loro abitazioni, non subirebbero alcun pregiudizio dalle costruzioni progettate. Risulta tuttavia che la particella yyy confina direttamente con il fondo part. xxx oggetto della domanda di costruzione e che la particella www è immediatamente vicina a quest'ultimo, separata unicamente da una strada. Perlomeno nella misura in cui sono interessate tali proprietà, i ricorrenti sono toccati personalmente nei loro interessi giuridicamente protetti dall'edificazione litigiosa e sono quindi di principio legittimati a interporre il gravame. L'aspetto della legittimazione non deve pertanto essere ulteriormente approfondito. 1.3 Nella misura in cui le accennate violazioni del principio della buona fede e delle garanzie procedurali generali non vengono puntualmente approfondite dai ricorrenti nell'esposizione delle loro argomentazioni ricorsuali, il gravame disattende le esigenze di motivazione imposte dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG ed è pertanto inammissibile (cfr. DTF 127 I 38 consid. 3c pag. 43 e rinvii).