Citation: 6B_1490/2022 E. 3.4.1

3.4.1. La Corte di appello ha accertato l'origine criminosa del denaro custodito nelle cassette di sicurezza sulla scorta delle dichiarazioni, definite costanti e credibili, di B.________, secondo cui il denaro è parte della somma di fr. 4'250'000.-- ricevuta da suo padre e da F.________. Essa ha poi richiamato una serie di decisioni italiane prolate tra il 1998 e il 2017 che hanno appurato la commissione di numerosi reati, tra cui furti, rapine, estorsioni, usura e organizzazione criminale, costituenti dei crimini per il diritto svizzero, e quindi dei reati a monte ai sensi dell'art. 305 bis n. 1 CP. Secondo il ricorrente, sarebbe incontestabile l'origine criminosa del denaro. Egli evidenzia tuttavia l'assenza di qualsiasi indicazione e accertamento che permettano di ricondurre il denaro a una fattispecie concreta o a un periodo concreto. B.________ avrebbe affermato di aver ricevuto l'importo a fine 2013, detenuto precedentemente dal padre, senza che sia dato di sapere per quanto tempo. Tenuto conto della lunga storia criminale di E.________ e di F.________, ai quali è riconducibile il denaro, non sarebbe possibile escludere che la somma affidata a B.________ sia frutto di attività criminose potenzialmente vecchie di decenni. La problematica della datazione del provento del crimine a monte, irrisolta dall'autorità precedente, escluderebbe a priori il riciclaggio di denaro. Non sarebbe infatti possibile escludere che i crimini pregressi, da cui trarrebbe origine la somma in questione, siano prescritti e con essi la connessa pretesa confiscatoria.