Citation: 2C_558/2013 E. 2.3

2.3. Nel caso concreto, né il primo né il secondo ricorso adempiono manifestamente queste esigenze di motivazione. Il ricorrente, dopo avere sintetizzato la situazione del proprio figlio, si limita a chiedere che questi sia ammesso alla sessione d'esame del mese di giugno 2013 (come peraltro già fatto in sede cantonale), senza però minimamente confrontarsi con l'argomentazione sviluppata dalla Corte cantonale riguardo ai motivi di rifiuto oppostogli né sostanziare segnatamente una qualsiasi violazione del diritto (art. 95 LTF), in particolare una disattenzione arbitraria (su questo aspetto cfr. DTF 134 II 207 consid. 2 pag. 209 seg.) della normativa cantonale. Ne discende che il ricorso, che non contiene una motivazione topica riferita al tema della causa, è pertanto inammissibile. Ma anche se si volesse da ciò prescindere, la motivazione del giudizio querelato resiste alla censura d'arbitrio. In effetti, come peraltro ammesso dal ricorrente medesimo, il termine d'attesa in questione corrisponde al chiaro tenore dell'art. 71 cpv. 2 RScM e non procede pertanto da un'interpretazione arbitraria della normativa determinante.