Citation: 5D_169/2013 E. 3.1

3.1. Come rettamente rammentato dal Tribunale di appello, la cognizione del giudice del rigetto secondo l'art. 80 LEF è limitata alla constatazione dell'esistenza di un titolo esecutivo (sentenze 5A_102/2011 del 2 maggio 2011 consid. 3.2; 5D_88/2012 del 13 luglio 2012 consid. 4); in particolare è vietato al giudice del rigetto dedicarsi ad un'approfondita interpretazione del titolo di rigetto e trattare delicate questioni di diritto materiale (DTF 115 III 97 consid. 4b; 124 III 501 consid. 3a; sentenze 5A_102/2011 del 2 maggio 2011 consid. 3.2; 5P.356/2002 del 5 dicembre 2002 consid. 2). Al contrario: egli è tenuto a pronunciare il rigetto definitivo dell'opposizione sino a quando il debitore non abbia dimostrato che l'autorità competente abbia ritirato il carattere esecutivo al titolo invocato, ad esempio in seguito a una procedura di revisione o riconsiderazione ( PIERRE-ROBERT GILLIÉRON, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, 1999, n. 21 ad art. 80 LEF). Resta riservato l'esame d'ufficio, da parte del giudice del rigetto, dell'eventuale nullità assoluta del titolo invocato - eventualità, peraltro, assai rara ( DANIEL STAEHELIN, in Basler Kommentar, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 2 aed. 2010, n. 128 ad art. 80 LEF).