Citation: 6B_414/2021 E. 4.2

4.2. La Corte cantonale ha accertato che la decisione del 3 novembre 2017 del Pretore aggiunto, che ordinava alla ricorrente di accompagnare i figli minorenni all'incontro con i periti del Servizio medico-psicologico previsto per il 29 novembre 2017 è stata spedita due volte, il 3 novembre 2017 e il 6 novembre 2017 (a seguito di un iniziale errore nel dispositivo) all'indirizzo della persona presso cui la ricorrente aveva "eletto domicilio legale". Ha quindi rilevato che entrambi gli invii sono stati notificati l'11 novembre 2017 e sono stati presi in consegna dalla ricorrente. La Corte cantonale ha inoltre accertato che la ricorrente stessa aveva riconosciuto in sede di interrogatorio dinanzi alla polizia giudiziaria che nel 2017, su ordine del giudice civile, avrebbe dovuto portare i figli dallo psicologo, ma la trasferta non le sarebbe riuscita, siccome essi avrebbero "fatto i pazzi" all'interno dell'automobile, impedendole di raggiungere la destinazione a causa del rischio di provocare un incidente. La ricorrente non si confronta con questi accertamenti, spiegando con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF per quali ragioni essi sarebbero manifestamente in contrasto con gli atti e quindi arbitrari. Non vi sono quindi ragioni per rivenire sull'accertamento della Corte cantonale secondo cui ella era a conoscenza del contenuto della decisione ordinatoria del 3 novembre 2017, alla quale non ha dato seguito. Non sostanziato d'arbitrio, tale accertamento è vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), e permette altresì di ritenere infondata la semplice asserzione della ricorrente secondo cui l'ordine non sarebbe stato eseguibile.