Citation: 2C_231/2023 E. B

B.a. Con decisione del 16 giugno 2020, la Sezione della popolazione ha respinto la richiesta, ritenendo che la società non esercitasse una reale, effettiva e duratura attività in Svizzera, e ha fissato a A.________ un termine fino al 15 settembre successivo per cessare l'attività lavorativa. In sostanza, questa autorità ha rilevato che, in base alle informazioni in suo possesso, la B.________ SA non disponeva di uffici propri e aveva locato unicamente una scrivania all'interno della fiduciaria C.________ SA a Y.________, che gestiva la parte amministrativa. Inoltre, la società non era stata riconosciuta dal Cantone Grigioni come datrice di lavoro e il suo direttore, che non aveva mai ricevuto alcun compenso, ricopriva la carica di amministratore unico della C.________ SA. A.________ era l'unico dipendente della società e svolgeva la propria attività in Italia, disponendo in questo paese di una partita IVA personale ed esercitando in qualità di consulente in ambito immobiliare. B.b. Con decisione del 18 agosto 2021, adito su ricorso di A.________, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha respinto il gravame, confermando il diniego del permesso. Con sentenza del 16 marzo 2023, il Tribunale cantonale amministrativo del Cantone Ticino (di seguito: Tribunale amministrativo) ha respinto il ricorso presentato contro la decisione governativa.