Citation: 2C_408/2023 E. 3.2

3.2. Nella presente fattispecie l'allegato ricorsuale nulla contiene in merito all'eventuale applicazione incostituzionale del diritto procedurale cantonale, segnatamente riguardo ad un'interpretazione arbitraria (su questa nozione vedasi DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 II 369 consid. 4.3 e riferimenti) dei disposti che disciplinano le modalità di consegna degli invii raccomandati (art. 17 cpv. 1 e cpv. 4 lett. a LPAmm) e delle conseguenze che derivano dal loro mancato rispetto così come dell'inattuabilità al momento della notifica elettronica (art. 18 cpv. 1 e 2 LPAmm), o ancora della tesi secondo cui il secondo invio effettuato per posta semplice non fa decorrere un nuovo termine di ricorso, rispettivamente che la Costituzione federale né il diritto cantonale impongono all'autorità di ripetere l'intimazione di un invio che non ha potuto essere notificato. Limitarsi come fatto dalla ricorrente a criticare il merito della vertenza, adducendo che il giudizio querelato è errato perché non si esprime sul merito ed è inficiato d'arbitrio nonché sconfina nella denegata giustizia poiché l'autorità di prime cure si sarebbe rifiutata di prendere posizione sull'istanza del 17 aprile 2023 (trasmessa, come accennato in precedenza, al Consiglio di Stato per motivi di competenza, cfr. supra B), non adempie all'evidenza le esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. In ogni caso un ricorso contenente censure di merito avverso un giudizio d'inammissibilità non soddisfa le esigenze di motivazione riferite allo specifico oggetto del litigio (DTF 123 V 335 consid. 1a; 118 Ib 134 consid. 2).