Citation: 2C_1033/2016 E. 5

A parere del ricorrente il fatto di non avere versato l'anticipo richiesto non costituisce valido motivo per non esaminare nel merito la sua impugnativa. Implicitamente lamenta formalismo eccessivo. A torto. Vi è formalismo eccessivo, che viola l'art. 29 cpv. 1 Cost., qualora la stretta applicazione delle norme di procedura non è giustificata da nessun interesse degno di protezione, diviene pertanto un fine a se stante, complica in maniera insostenibile la realizzazione del diritto materiale o l'accesso ai tribunali. L'eccesso di formalismo può risiedere sia nella regola di comportamento imposta dal diritto cantonale, sia nella sanzione che una violazione di tale regola implica (DTF 134 II 244 consid. 2.4.2 pag. 248; DTF 132 I 249 consid. 5 pag. 253; 130 V 177 consid. 5.4.1 pag. 183 con rispettivi rinvii). In concreto non è ravvisabile, come già constatato dalla Corte cantonale, alcun formalismo eccessivo. Il ricorrente è stato debitamente informato delle conseguenze derivanti dal mancato rispetto del termine fissatogli, ossia del fatto che se il pagamento non era eseguito nel termine assegnato, il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile. Gli spettava pertanto adottare le necessarie disposizioni al fine di rispettare il termine assegnato, ad esempio richiedendo prima della sua scadenza una proroga oppure presentando una domanda di assistenza giudiziaria. Ciò che non ha fatto. Premesse queste considerazioni, la sentenza cantonale che conferma l'inammissibilità pronunciata dal Consiglio di Stato per mancato versamento dell'anticipo richiesto entro il termine fissato a tal fine, risulta immune da violazione di diritto e va pertanto integralmente confermata.