Citation: 9C_547/2017 E. 3.2

3.2. Il ricorrente critica il Tribunale cantonale per avere erroneamente applicato il diritto federale - art. 6 cpv. 2 LAI - in luogo di quello internazionale. In particolare, egli rimprovera alla Corte cantonale di essersi fondata sulla DTF 143 V 81 malgrado le due fattispecie fossero differenti: nel caso in esame la moglie del ricorrente non ha doppia nazionalità ma solo quella italiana, difettando quella svizzera dove però ha domicilio. In conclusione a mente del ricorrente, dopo analisi della dottrina e giurisprudenza in materia, il fatto di possedere la cittadinanza di uno Stato comunitario rispetto a quello in cui si risiede rappresenterebbe un elemento di estraneità sufficiente, idoneo a giustificare l'applicazione dell'ALC e del Regolamento n. 883/04, segnatamente i suoi articoli 3 n. 1 lett. a e 4, che giustificherebbero il diritto all'assegno per grandi invalidi alle stesse condizioni che un cittadino svizzero (art. 42 cpv. 1 LAI: è sufficiente il domicilio e la dimora in Svizzera, presupposti realizzati dal ricorrente).