Citation: 5D_78/2021 E. 5

La sentenza cantonale non può essere impugnata né con un ricorso in materia di diritto pubblico (art. 83 lett. m LTF) né con un ricorso in materia civile, il valore di lite minimo previsto dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF per l'inoltro di un tale rimedio non essendo raggiunto (v. sentenze 4D_70/2014 dell'8 ottobre 2014; 5D_139/2017 del 15 agosto 2017). Pertanto entra in linea di conto unicamente un ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF), con il quale può unicamente essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF) alle condizioni previste dall'art. 106 cpv. 2 LTF, e cioè con una motivazione puntuale e precisa, riferita al giudizio impugnato, in cui viene spiegato quali diritti si pretendono violati e in cosa consiste la violazione (DTF 142 III 364 consid. 2.4; 134 II 244 consid. 2.2). Giusta l'art. 112 cpv. 1 CPC (RS 272; v. art. 450f CC) per il pagamento delle spese processuali il giudice può concedere una dilazione o, in caso di indigenza permanente, il condono. Tale norma attribuisce al giudice un ampio margine di giudizio e apprezzamento e non pare quindi conferire all'istante un diritto di ottenere il condono delle spese processuali. La questione a sapere se il ricorrente abbia un interesse legittimo (e cioè giuridicamente protetto) ai sensi dell'art. 115 lett. b LTF ad impugnare la sentenza cantonale con un ricorso sussidiario in materia costituzionale può tuttavia essere lasciata aperta (v. sentenze 4D_70/2014 dell'8 ottobre 2014; 5D_139/2017 del 15 agosto 2017). Il gravame, inutilmente prolisso (28 pagine), si appalesa infatti in ogni modo inammissibile in ragione della sua motivazione manifestamente insufficiente: il ricorrente accenna alla violazione di alcune garanzie costituzionali (in particolare degli art. 8 cpv. 1, 9, 29 cpv. 1 e 2 e 30 cpv. 1 Cost.), ma le sue generiche e confuse censure non soddisfano minimamente le severe esigenze di motivazione dei combinati art. 117 e 106 cpv. 2 LTF.