Citation: U 327/00 04.04.2002 E. A

A.- M.________, cittadino italiano nato nel 1946, dal dicembre 1969 al maggio 1983, prima di fare ritorno nel proprio paese, lavorò in qualità di macchinista presso la ditta E.________ AG, nell'ambito delle cui attività venne in contatto con polveri di "cemento d'amianto". Dopo che in seguito a un primo ricovero nel novembre del 1996 presso l'Ospedale X.________ per insufficienza respiratoria e a un successivo intervento di biopsie pleuriche multiple presso l'Ospedale Y.________ venne diagnosticato un mesotelioma mesoteliale pleurico sinistro, comportante, tra l'altro, la necessità di ripetuti cicli chemio- e radioterapici e, a partire da fine novembre 1997, l'applicazione di un'ossigenoterapia di almeno 12 ore al giorno, l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), esperiti i propri accertamenti, assunse il caso come malattia professionale e corrispose, in particolare, indennità giornaliere fino al giorno del decesso, avvenuto il 21 novembre 1998. Con decisione 25 maggio 1999, confermata in sostanza l'11 agosto successivo anche in seguito all'opposizione interposta dagli eredi, l'INSAI assegnò in favore della vedova, N.________ rendita per superstiti di fr. 1'923.- mensili con effetto dal 1° dicembre 1998 - adeguata a fr. 1'933.- a far tempo dal 1° gennaio 1999 -, rifiutando per contro, per carenza dei presupposti legali, l'erogazione di un'indennità per menomazione dell'integrità come pure di una rendita d'invalidità per il periodo precedente il decesso.