Citation: 6B_26/2007 31.05.2007 E. 5

Il ricorrente rimprovera infine all'autorità cantonale di non avere ritenuto la contravvenzione da lui commessa un caso di esigua gravità, tale da prescindere dal procedimento penale e dalla pena secondo quanto previsto dall'articolo 48 cpv. 3 LDerr. A torto. Tenuto conto delle finalità della legislazione sulle derrate alimentari e di quelle sul commercio di vini, aver messo in commercio dei vini recanti un'etichetta atta a indurre in inganno sulla categoria di appartenenza del vino stesso non può essere considerato un caso di gravità esigua. La sanzione inflitta è peraltro confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.