Citation: 5A_404/2014 E. 2.3.1

2.3.1. Egli censura il ragionamento sviluppato nella sentenza impugnata sulla questione a sapere se un mezzo di prova non ammesso dal diritto cantonale che ha retto la procedura di prima istanza possa essere assunto - dall'autorità giudiziaria superiore o, su rinvio, dal giudice di prime cure - in virtù del nuovo diritto procedurale applicabile in seconda istanza, lamentando la violazione degli art. 316 cpv. 3, 317 cpv. 1 e 318 cpv. 1 lett. c n. 2 CPC, nonché del suo diritto di essere sentito, del divieto del formalismo eccessivo e del divieto dell'arbitrio. La suesposta argomentazione del Tribunale d'appello, interamente condivisa dall'opponente, lascia invero perplessi nella misura in cui nega la richiesta del ricorrente di rinviare l'incarto al Pretore affinché assuma la testimonianza dell'ex moglie per il motivo che il giudice di prime cure dovrebbe in ogni modo riapplicare la procedura cantonale previgente, e quindi l'art. 228 n. 1 CPC/TI. Tale ragionamento elude la norma transitoria dell'art. 405 cpv. 1 CPC ed omette di considerare che il Pretore, anche se deve continuare ad applicare il CPC/TI, sarebbe vincolato alla decisione di rinvio (v. Daniel Willisegger, in Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2a ed. 2013, n. 14 ad art. 405 CPC). Per il resto, l'esame dell'argomentazione della Corte cantonale imporrebbe di risolvere la questione a sapere se la richiesta, formulata in appello dal ricorrente, di assumere una prova conosciuta dal CPC, ma esclusa dal CPC/TI, andava considerata come offerta di un mezzo di prova nuovo, la cui ammissibilità avrebbe dovuto essere esaminata secondo il nuovo diritto procedurale (art. 317 cpv. 1 CPC), il quale non prevede alcuna esclusione a priori della testimonianza dell'ex coniuge di una parte, oppure - più formalmente - andava ritenuta come offerta di prova già presentata (ma scartata) in prima istanza, la cui ammissibilità avrebbe dovuto essere esaminata in virtù del previgente diritto procedurale cantonale, il quale vieta invece di sentire l'ex coniuge come teste (v. sentenza 4A_390/2012 del 13 novembre 2012 consid. 2.5). La questione può tuttavia essere lasciata aperta. A prescindere dal cambiamento di procedura civile, il ricorso merita infatti in ogni modo accoglimento per violazione del diritto alla prova in virtù dei motivi esposti qui di seguito.