Citation: U 278/99 27.08.2001 E. A

A.- E.________, nata nel 1973, segretaria di professione e come tale assicurata presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), in data 25 aprile 1996 è stata coinvolta in un incidente della circolazione stradale: il veicolo da lei guidato è entrato in collisione con un'altra autovettura che, uscendo da un posteggio, non aveva rispettato il suo diritto di precedenza. Alcune ore dopo l'incidente, l'infortunata ha lamentato disturbi alla testa, nausea e vertigini. Il giorno successivo, essa ha consultato il proprio medico curante, il quale le prescrisse l'applicazione di un collare, una cura medicamentosa e, più tardi, della fisioterapia. Dopo un primo periodo d'incapacità lavorativa l'interessata riprese l'attività al 50 % il 2 maggio e al 100 % il 20 maggio 1996. Un nuovo periodo d'incapacità lavorativa al 50 % si è protratto dal 2 luglio al 14 agosto 1996. Il caso venne assunto dall'INSAI, il quale erogò le prestazioni di legge. In data 23 aprile 1998 il datore di lavoro dell'assicurata, che dal 1° novembre 1997 era la ditta F.________ SA di C.________, ha annunciato una ricaduta. A dipendenza della stessa si rivelavano necessarie cure fisioterapiche, senza che fosse intervenuta un'interruzione dell'attività lavorativa. Con decisione 10 agosto 1998, l'INSAI ha rifiutato l'assunzione della ricaduta, in quanto, secondo gli accertamenti sanitari eseguiti il 21 luglio e consegnati in un rapporto del 22 luglio 1998 dal dott. C.________, medico di circondario dell'Istituto assicuratore, i disturbi lamentati non si sarebbero più trovati in un nesso di causalità naturale almeno probabile con l'infortunio subito il 25 aprile 1996. Detto provvedimento, contestato sia dall'interessata che dalla Helsana Assicurazioni SA, la quale assicurava E.________ contro le malattie, è stato confermato mediante decisione su opposizione del 3 dicembre 1998.