Citation: 8C_358/2020 E. 3.2

3.2. La ricorrente censura una violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) e una violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.). La Corte cantonale avrebbe provveduto a un accertamento dei fatti manifestamente inesatto. I giudici ticinesi avrebbero interpretato in maniera insostenibile le dichiarazioni delle parti, di B.________ e del testimone C.________. In realtà non vi è mai stata convivenza fra lei e B.________ durante i periodi in cui sono stati chiesti i RIPAM. Secondo la ricorrente è arbitrario concludere in modo contrario solo perché le versioni possono sembrare non credibili o perché B.________ era una persona sperimentata professionalmente o riferendosi ancora ad alcuni comportamenti di quest'ultimo. La ricorrente ritiene che è manifestamente errato dare peso a una nota del funzionario al fascicolo, che avrebbe confermato la convivenza, senza però che quell'appunto abbia avuto alcuna verifica della sua veridicità. Senza questo controllo, la Corte cantonale sarebbe caduta nell'arbitrio. Secondo la ricorrente sarebbe insostenibile sostenere che per il diritto cantonale condividere la propria esistenza, gli affetti, in una relazione analoga a quella coniugale, imponga a livello di RIPAM di considerare un'unità di riferimento composta di conviventi stabili. Sarebbe altresì manifestamente errata l'affermazione della Corte cantonale, secondo cui la ricorrente avrebbe rinunciato all'audizione di testimoni. In sede cantonale ella avrebbe semplicemente dato la priorità ad alcuni testimoni rispetto ad altri, ma non ha rinunciato alla prova. La ricorrente non comprende perché il Tribunale cantonale delle assicurazioni non concepisca e non accetti una realtà in cui due genitori, sebbene non siano più legati sentimentalmente, continuino a rispettarsi e aiutarsi mutualmente, senza dover stabilire regole rigide per quanto attiene alla forma del mantenimento dei figli.