Citation: U 138/06 16.07.2007 E. 11.3

11.3.1 La Corte cantonale ha infine ammesso pure l'esistenza del criterio della gravità o particolare caratteristica delle lesioni, ritenendo rilevante, quale fattore aggravante, la posizione del corpo al momento dell'impatto. Secondo la giurisprudenza di questa Corte, di regola, la diagnosi di trauma da accelerazione della colonna cervicale non giustifica di per sé il riconoscimento di detto criterio. Necessaria è infatti la particolare gravità dei sintomi tipici del trauma da colpo di frusta, rispettivamente la presenza di circostanze particolari atte a influenzare il quadro dei disturbi (quali ad esempio appunto la posizione sfavorevole del corpo al momento dell'infortunio e le complicazioni che ne conseguono: RAMI 2003 no. U 489 pag. 361 consid. 4.3). 11.3.2 In via preliminare questa Corte ritiene provato con il grado della verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali (DTF 124 V 400 consid. 2b pag. 402) che la posizione del corpo al momento dell'impatto corrisponda a quanto dichiarato dall'assicurato. In effetti dagli atti emerge che egli ha sin dall'inizio e sempre esposto la medesima versione a tutti i medici che lo hanno visitato. Del resto, anche alla luce del principio della generale esperienza della vita risulta difficile credere che nelle condizioni concrete la persona che ha provocato l'incidente e la cui auto ha subito danni rilevanti non sia riuscita a notare che l'auto di fronte a lei era ferma e quindi a frenare, ma abbia tuttavia potuto osservare che la persona alla guida dell'auto stava telefonando. Nel merito i periti interpellati (dott. U.________, dott. L.________) hanno espressamente posto in evidenza la rilevanza della posizione del corpo e della testa (ritenuta sfavorevole nel rapporto del neurologo dott. K.________), ruotati verso destra al momento dell'impatto, quale fattore aggravante dei disturbi. Di conseguenza, anche in considerazione delle complicazioni da essa causate, il fattore della particolare caratteristica delle lesioni va senz'altro ammesso (cfr. RAMI 1998 no. U 297 pag. 245 consid. 3c; si veda anche la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 357/01 dell'8 aprile 2002, consid. 3b/ee, in cui il criterio è stato ammesso indipendentemente dalla posizione sfavorevole del corpo poiché l'assicurato aveva manifestato una serie di sintomi diversi facenti parte del quadro tipico dei disturbi relativi al trauma tipo "colpo di frusta" aventi conseguenze gravi). 11.4 A titolo abbondanziale va infine rilevato che la cura medica è perdurata senz'altro almeno fino al soggiorno presso il Centro Y.________ nell'agosto 2001, il quale ha migliorato i disturbi solo in minima parte. Dal relativo rapporto emerge inoltre che l'assicurato intendeva continuare a sottoporsi a fisioterapia e osteopatia e proseguire la terapia neuropsicologica presso la Clinica H.________. I medici del Centro I.________, infine, nel 2004 hanno attestato la necessità di cure mediche, in particolare medicamenti e fisioterapia, alfine di mantenere la capacità lavorativa residua riducendo il dolore. Ne consegue che le cure mediche sono perdurate al minimo oltre tre anni, lasso di tempo che secondo la giurisprudenza permette di riconoscere il fattore in esame (cfr. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 271/03 dell'11 gennaio 2005, consid. 8.1)