Citation: H 180/03 11.10.2004 E. 3

Nel proprio gravame, l'insorgente contesta il giudizio cantonale, oltre che per ragioni di merito, anche per motivi d'ordine formale. 3.1 Egli lamenta in particolare la violazione del suo diritto di essere sentito per avere i primi giudici omesso di disporre una perizia che accertasse i rapporti della V.________ SA con la B.________ SA, principale cliente della fallita, e facesse quindi luce sulla causa del fallimento della prima, riconducibile, a suo dire, alla decisione, improvvisa ed inaspettata, della B.________ di porre fine alle relazioni commerciali fino allora (almeno fino all'estate 1998) intercorse fra le parti. 3.1.1 Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 130 consid. 2a; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Se però gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR 2001 IV no. 10 pag. 28 consid. 4b; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). 3.1.2 Nel caso di specie, la valutazione anticipata delle prove operata dai primi giudici, che hanno incentrato il proprio giudizio principalmente sulla difficile situazione finanziaria e di liquidità della V.________ SA già precedentemente alla cessazione dei rapporti con la B.________ e sull'ingiustificato differimento, per anni, del pagamento degli oneri sociali, ravvisando in tale omissione motivi sufficienti per ritenere gravemente negligente il comportamento degli organi della fallita, non presta il fianco a censura particolare, tanto più se si considera che alcuni importanti elementi relativi alla situazione contabile della società e al suo rapporto di dipendenza dalla B.________ erano già presenti agli atti o comunque desumibili dalle rilevanze istruttorie. 3.2 Né il ricorrente potrebbe altrimenti invocare una violazione del diritto di essere sentito per non essersi i primi giudici confrontati con le argomentazioni presentate in corso di causa, disattendendo così il diritto di ottenere una decisione motivata. 3.2.1 Il diritto di essere sentito comprende pure il diritto di ottenere una decisione motivata, il che impone all'autorità di pronunciarsi nei considerandi sulle allegazioni delle parti, riferendosi agli argomenti da esse addotti. Con siffatto obbligo si vuole evitare che l'autorità, nell'esercizio dei suoi poteri decisionali, si lasci guidare da ragioni non pertinenti e, d'altro canto, si intende mettere il cittadino nella posizione di farsi una chiara idea della portata della decisione che lo riguarda per poterla, se del caso, impugnare. A tale fine, ogni atto decisionale deve menzionare, anche se brevemente, le considerazioni che ne hanno determinato il convincimento, ritenuto comunque che l'autorità non è tenuta a prendere esplicitamente posizione su ogni allegazione di fatto o di diritto, ma può limitarsi ai punti essenziali e all'esame delle argomentazioni di parte atte a influire sul giudizio (DTF 121 III 331 consid. 3b; Albertini, Der verfassungsmässige Anspruch auf rechtliches Gehör im Verwaltungsverfahren des modernen Staates, Berna 2000, p. 368 segg. con numerosi rinvii). 3.2.2 Pur senza esprimersi su tutti gli elementi addotti che, per quanto si dirà in seguito, non necessitavano comunque di particolare disamina non essendo atti a stravolgere l'esito della valutazione, l'autorità giudiziaria cantonale - fondando in sostanza, con riferimento alla consolidata giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni, la responsabilità del ricorrente sul fatto che, in qualità di organo della società (presidente del consiglio di amministrazione dal 1982 e amministratore unico dal 1998), egli non avrebbe potuto, a dipendenza della grave situazione finanziaria dimostrata dalla continua illiquidità in cui versava ormai da anni V.________ SA, differire per anni il pagamento degli oneri sociali e oggettivamente presumere di riuscire a soddisfare entro breve termine le pretese della Cassa - ha sufficientemente motivato il giudizio consentendo all'insorgente di esprimersi in termini diffusi sull'oggetto del contendere.