Citation: 4A_151/2020 E. 4.3

4.3. Tutte queste argomentazioni sono inammissibili. La simulazione presuppone - in breve - la volontà reale e concorde dei contraenti di creare solo l'apparenza di un atto giuridico nei confronti di terzi, privo di effetti tra di loro (sentenze4A_473/2018 del 5giugno 2019 consid. 4.1.3; 5A_677/2017 del 12 settembre 2017 consid. 3.3). Davanti all'autorità cantonale il ricorrente non ha addotto fatti del genere; ha invece sostenuto che i contratti di mutuo andavano inquadrati nei loro complessi rapporti d'affari e interpretati con il metodo oggettivo. L'argomento della simulazione è perciò nuovo (art. 99 cpv. 1 LTF). Per il resto il ricorrente ripropone semplicemente in modo appellatorio le obiezioni fatte valere nelle sedi cantonali, senza premurarsi di censurare d'arbitrio gli accertamenti di fatto sui quali si è basata l'autorità cantonale (cfr. consid. 4.1). Non contesta neppure con motivazione adeguata il rimprovero del Tribunale di appello di non avere spiegato quale fosse la vera natura dei rapporti intercorsi con l'istante, in particolare perché avesse dichiarato, contrariamente al vero, di avere ricevuto i soldi; rimprovero mossogli anche in un considerando preliminare della sentenza, laddove si legge che l'atto di appello non rispetta gli art. 310 e 311 CPC, perché "non contiene una critica precisa al giudizio di prima istanza ma si limita a fornire una propria tesi e una propria lettura dei fatti". Anche davanti al Tribunale federale il ricorrente allude soltanto all'esistenza di un'imprecisata realtà complessa.