Citation: 6B_993/2017 E. 4.2

4.2. L'aggravante generica Si rende colpevole di riciclaggio di denaro ai sensi dell'art. 305bis n. 1 CP (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2015) chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine. Giusta l'art. 305bis n. 2 CP sussiste riciclaggio di denaro aggravato segnatamente se l'autore agisce come membro di un'organizzazione criminale (lett. a); agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio (lett. b); realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio (lett. c). Queste aggravanti costituiscono delle circostanze personali giusta l'art. 27 CP (TRECHSEL/PIETH, in Schweizerisches Strafgesetzbuch: Praxiskommentar, 3 aed. 2018, n. 23 ad art. 305 bis CP; ACKERMANN/ZEHNDER, in Kriminelles Vormögen, Kriminelle Organisationen, vol. 2, 2018, § 11 n. 716). Come si evince dall'uso dell'avverbio "segnatamente", l'art. 305bis n. 2 CP non enumera in modo esaustivo i casi gravi di riciclaggio di denaro. Sono quindi immaginabili ulteriori costellazioni in cui è possibile ammettere il reato di riciclaggio di denaro aggravato. È tuttavia necessario che il comportamento appaia sia sotto il profilo oggettivo sia sotto quello soggettivo di una gravità analoga a quella degli esempi forniti dalla norma, che fungono da parametro di giudizio (sentenze 6B_461/2018 del 24 gennaio 2019 consid. 9.7.2 e 6B_1013/2010 del 17 maggio 2011 consid. 6.2 e 6.3). In quest'ottica appare dunque opportuno illustrare brevemente i casi gravi menzionati esplicitamente a titolo esemplificativo dalla disposizione.