Citation: 4C.146/2005 22.11.2005 E. 3

Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sull'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 131 I 57 consid. 1). 3.1 Interposto in tempo utile (art. 54 cpv. 1 OG) contro una decisione incidentale sulla competenza (art. 49 OG) emanata dal tribunale supremo del Cantone Ticino (art. 48 cpv. 1 OG) in una causa civile di carattere pecuniario, il cui valore litigioso davanti all'ultima istanza cantonale era superiore a fr. 8000.-- (art. 46 OG), il ricorso per riforma risulta, sotto questo profilo, ricevibile. 3.2 Giusta l'art. 55 cpv. 1 lett. c OG, l'allegato ricorsuale deve indicare quali sono le norme violate dalla Corte cantonale e in che misura esse non sono state rispettate; esso non deve criticare accertamenti di fatto o addurre fatti nuovi, né proporre eccezioni, contestazioni e mezzi di prova nuovi, né prevalersi della violazione del diritto cantonale. Secondo ormai costante giurisprudenza non è necessario che le norme reputate violate vengano esplicitamente menzionate; basta ch'esse possano venire determinate sulla scorta del contenuto del ricorso per riforma (DTF 121 III 397 consid. 2a). Per questo motivo è indispensabile prendere posizione chiaramente sugli argomenti posti a fondamento della pronunzia querelata, così da far emergere le ragioni che inducono a ritenerli lesivi del diritto federale. Quest'esigenza di motivazione non è ossequiata quando il gravame contiene unicamente disquisizioni giuridiche astratte, prive di connessione manifesta o percettibile con i motivi alla base della decisione impugnata (DTF 116 II 745 consid. 3 con rinvii). 3.3 Il documento sottoposto all'attenzione del Tribunale federale si presenta prolisso, confuso e di difficile comprensione; la convenuta, oltre a ripercorrere la cronistoria processuale dal 2000 ad oggi, mescola infatti censure contro la decisione attualmente impugnata con critiche ad altre decisioni già passate in giudicato (fra cui quella pronunziata dal Tribunale federale il 25 febbraio 2002) e considerazioni generiche sull'organizzazione giudiziaria. Nel capitolo intitolato ricorso per riforma, essa si prevale genericamente della violazione del diritto processuale, di quello costituzionale nonché della violazione della CEDU, poiché a suo modo di vedere, ma in contrasto con quanto prescritto dall'art. 43 cpv. 1 seconda frase OG, la violazione di queste norme dovrebbe poter essere sottoposta al Tribunale federale "con ricorso che esplichi un ampio potere decisionale". Senza far nessun riferimento alle considerazioni esposte nella pronunzia impugnata, essa cita poi alcune delle disposizioni che reggono il ricorso per riforma (art. 43, 51, 55 e 63 OG). In particolare rimprovera alla Corte cantonale di non aver rispettato l'art. 51 cpv. 1 lett. c OG, per il quale la decisione cantonale deve accertare il risultato probatorio ed indicare in quale misura essa è presa in applicazione delle leggi. Sennonché si tratta di un rimprovero palesemente ingiustificato, dato che la Corte ticinese ha chiaramente spiegato di aver ammesso la competenza del giudice di Lugano sulla scorta degli art. 25 e 38 LForo. Nel ricorso la convenuta non menziona queste norme di legge né si confronta con la loro applicazione. L'unico articolo di legge esplicitamente citato è l'art. 8 CC, che regola la ripartizione dell'onere probatorio, senza che venga tuttavia spiegato per quale motivo esso sarebbe stato disatteso.