Citation: H 79/05 14.02.2006 E. 3

3.1 L'insorgente contesta il giudizio cantonale, oltre che per ragioni di merito, anche per motivi d'ordine formale, invocando una violazione del suo diritto di essere sentito. Rimprovera in sostanza al giudice di prime cure di aver rifiutato l'assunzione dell'intero incarto delle procedure dinanzi alle Preture X.________ e Y.________, incarto che gli avrebbe permesso di dimostrare come egli abbia intrapreso azioni giudiziarie nei confronti di committenti morosi nel corso degli anni 1999 e 2000, confermando in tal modo il suo impegno e la sua volontà ad occuparsi in modo serio e diligente della società da lui diretta. 3.2 Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr., relativamente al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Se però gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR 2001 IV no. 10 pag. 28 consid. 4b; riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost. cfr. DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). 3.3 Con riferimento alla pretesa necessità di richiamare dalle Preture X.________ e Y.________ gli incarti completi per dimostrare l'introduzione di azioni giudiziarie nei confronti di committenti morosi della A.________ SA nel periodo tra il 1999 e il 2000, giova qui ricordare che, per consolidata giurisprudenza di questa Corte, non può essere richiesta in termini generici l'edizione di documentazione, ritenuto che è preciso dovere processuale delle parti indicare con esattezza - dopo aver proceduto come lo consente il diritto di consultazione dedotto dall'art. 8a cpv. 1 LEF (cfr. sull'estensione di siffatto diritto: Peter, Commento basilese, no. 15 all'art. 8a LEF) - i documenti atti a dimostrare i motivi di discolpa invocati a sostegno del loro corretto agire. Le parti, a maggior ragione se patrocinate da un legale, devono così procedere in modo selettivo e mirato all'offerta e alla produzione dei mezzi di prova rilevanti per il giudizio, indicandone partitamente gli elementi che li individuano e caratterizzano nonché l'obiettivo probatorio perseguito con la richiesta. Scopo evidente di siffatto rigore formale è di consentire all'autorità giudicante di valutare la rilevanza di ogni mezzo di prova ritualmente offerto (cfr., fra le altre, sentenza del 15 novembre 2002 in re R., H 177/01, consid. 2.3.2). L'asserita violazione del diritto di essere sentito non può pertanto essere fondata sul fatto che il giudice cantonale non abbia dato seguito alla domanda generica di edizione degli interi incarti delle Preture X.________ e Y.________ dal momento che il ricorrente, licenziato in scienze economiche, commercialista e patrocinato da un avvocato, non si è preoccupato, malgrado ciò rientrasse nelle sue possibilità, di procurarsi tale materiale probatorio, operando in termini selettivi con la produzione solo degli elementi rilevanti per il giudizio. Egli nemmeno ha indicato gli atti specifici da assumere nell'ipotesi che non fossero presenti nell'incarto e che la necessità della loro assunzione derivasse dal materiale reperito e prodotto. Ne consegue che non sussiste in concreto alcuna violazione del diritto di essere sentito da parte della precedente istanza, il ricorrente avendo disatteso il suo dovere processuale di produrre i documenti già reperibili e di richiedere l'edizione di quelli rilevanti per il giudizio e non ancora acquisiti agli atti.