Citation: 6B_1012/2015 E. 5.2

5.2. Il richiamo delle citate decisioni non è pertinente, giacché esse si riferiscono alla valutazione di una perizia psicologica sulla credibilità di una testimonianza. In concreto una simile perizia non è stata eseguita e la credibilità della vittima è stata valutata dai giudici cantonali in modo autonomo sulla base dell'insieme degli elementi disponibili. Tale esame compete infatti innanzitutto al giudice, che è tenuto a fare capo a rapporti peritali soltanto quando circostanze particolari lo giustificano (DTF 129 I 49 consid. 4). Il generico richiamo del ricorrente ai principi metodologici applicabili alle perizie di credibilità non rende pertanto ravvisabile arbitrio alcuno nella fattispecie. Né è sufficiente prospettare "un'altra ipotesi alternativa altrettanto plausibile", non risultando arbitrio dal semplice fatto che anche un'altra soluzione potrebbe entrare teoricamente in linea di conto. Per motivare una violazione dell'art. 9 Cost. non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole una versione propria, ma occorre piuttosto dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 138 I 49 consid. 7.1 e rinvii; 129 I 8 consid. 2.1).