Citation: 2C_753/2021 E. 6.4

6.4. Sulla problematica sollevata dall'insorgente si può d'altra parte aggiungere che se è vero che l'art. 15 lett. b dello statuto comunale di Grono prevede che gli affari che nel caso singolo generano nuove uscite una tantum superiori a fr. 800'000.-- sottostanno obbligatoriamente al voto popolare, altrettanto vero è che in base ai fatti constatati nel giudizio impugnato, che vincolano il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), l'accordo risalente al 2011 sulla modifica della convenzione del 1997 è stato approvato dall'elettorato del Comune di Grono in data 19 giugno 2011 (precedente consid. B). Di conseguenza, siccome lo stesso prevedeva (tra l'altro) le condizioni di riscatto degli impianti, stabilendone un valore che al 31 dicembre 2009 ammontava a fr. 1'973'699.48, si potrebbe anche concludere che una votazione popolare al riguardo c'era già stata. Ad ogni modo, una critica d'arbitrio non poteva esimersi da un confronto approfondito pure con questo aspetto, che fa qui però difetto.