Citation: 4A_181/2023 E. 4.3.3

4.3.3. Riguardo al rispetto del termine di prescrizione di un anno, il ricorrente fa valere una violazione degli art. 8 CC e art. 67 cpv. 1 vCO. 4.3.3.1. Laddove si duole del fatto che l'opponente non avrebbe eccepito la tardività delle allegazioni - contenute nelle conclusioni - sulla sua conoscenza del danno dalla ricezione del decreto di abbandono nel dicembre del 2015, il ricorrente non si confronta in modo compiuto con il giudizio impugnato, che ha reputato tardive le allegazioni contenute nella memoria scritta conclusiva (art. 229 CPC e contrario). Non spiega, in particolare, perché i giudici ticinesi dovevano considerare ammissibili dei fatti addotti per la prima volta solo con le conclusioni. Insufficientemente motivata, la critica è inammissibile. Né giova al ricorrente evocare il giudizio del Pretore, oggetto di impugnazione essendo solo quello della Corte di appello (art. 75 LTF). 4.3.3.2. Per quel che è della conoscenza del diritto di ripetizione della fattura da lui saldata il 20 luglio 2011, la Corte cantonale ha accertato che il Comune ne era consapevole dall'11 luglio 2013 e dal 21 febbraio 2014, date di emissione delle perizie penali. Il ricorrente obietta di non aver allestito la domanda di esecuzione in base alla perizia penale e al decreto di abbandono, di aver solo allegato che il termine di un anno sarebbe cominciato a decorrere dalla notifica di quel decreto, e che le risultanze (inclusa l'istanza di proroga del termine per l'allestimento del secondo referto, trasmessa al suo legale dalla Procuratrice pubblica) non permetterebbero di accertare quando avrebbe avuto conoscenza delle perizie penali.