Citation: 1A.198/2006 16.08.2007 E. 8

Infine, la Corte cantonale ha riconosciuto a ragione che le emissioni del termovalorizzatore contribuiranno indirettamente alla formazione dell'ozono, ritenendo nondimeno che ciò avverrebbe anche se i rifiuti fossero bruciati altrove, visto che la formazione dell'ozono è un processo complesso in cui la fonte degli agenti inquinanti e il luogo in cui si manifesta l'immissione possono essere anche molto distanti (DTF 127 II 238 consid. 8e). Questa circostanza è d'altra parte inevitabile nella misura in cui è riconducibile alla scelta di principio del legislatore di imporre l'incenerimento dei rifiuti che non possono essere riciclati, vietandone quindi il deposito in discarica (cfr. art. 30c cpv. 1 LPAmb, art. 11 e art. 53a cpv. 1 OTR; DTF 127 II 238 consid. 8e). Nemmeno la Corte cantonale è incorsa in accertamenti o valutazioni arbitrarie riguardo all'emissione di diossine e furani, ritenuto che, con i provvedimenti più severi adottati, il valore garantito è pari a 0,05 ng I-TEQ/Nm3, inferiore quindi al limite di 0,1 ng/m3 ora esplicitamente previsto (in analogia a quanto prescritto nell'UE) dal progetto di modifica dell'OIAt del 17 ottobre 2006, adottato dal Consiglio federale il 4 luglio 2007 (cfr. nuova lett. l della cifra 714 cpv. 1 dell'allegato 2 OIAt; cfr. inoltre DTF 127 II 238 consid. 8f). In queste circostanze, il mancato rilevamento di tale sostanza nella situazione attuale non è dunque decisivo, posto che sarà comunque oggetto di misurazione nell'ambito del monitoraggio a lungo termine del suolo. Quanto all'accenno relativo all'accertamento del livello della falda, i ricorrenti si limitano a sostenere in modo superficiale che le misurazioni sarebbero state effettuate dopo tre settimane di siccità e che sarebbero stati registrati unicamente tre livelli di falda su 56 punti visitati sul terreno. Disattendono tuttavia che, secondo il rapporto d'impatto ambientale (pag. 113 seg.), proprio a causa del numero di dati insufficienti, per stabilire il deflusso della falda si è proceduto a misurazioni all'interno dei diversi pozzi pubblici e privati, le quali hanno confermato il gradiente idraulico già accertato sulla base di misurazioni precedenti. Nella minima misura in cui possa essere ritenuto rispettoso delle esigenze dell'art. 108 cpv. 2 OG, anche sui citati aspetti il gravame è quindi infondato.