Citation: 2A.109/2004 03.12.2004 E. 1

1.1 Giusta l'art. 169 cpv. 3 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11), entro trenta giorni dalla notificazione il contribuente può impugnare la decisione di richiesta di garanzia con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale. Inoltrato tempestivamente, il gravame è quindi ricevibile, essendo peraltro scontato che la ricorrente è toccata direttamente dalla decisione impugnata ed ha un interesse degno di protezione al suo annullamento (art. 103 lett. a OG). 1.2 Con il rimedio esperito, può essere fatta valere la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, nonché l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 104 lett. a e b OG). Non essendo l'istanza inferiore un'autorità giudiziaria, il Tribunale federale può verificare d'ufficio gli accertamenti di fatto su cui si fonda la decisione impugnata (art. 105 OG). Esso può, in particolare, tenere conto di nuovi mezzi di prova o di nuovi fatti, compresi quelli addotti nell'ambito di un secondo scambio di allegati (DTF 118 II 243 consid. 3b; 113 Ib 327 consid. 2b; in relazione a richieste di garanzia: sentenza 2A.326/1997 del 1° aprile 1998, in: RDAT II-1998 n. 20t, consid. 1c).