Citation: 6B_354/2024 E. 4.3

4.3. La Corte cantonale ha accertato che C.________ ha colpito la vittima, quand'essa si trovava a terra, con quattro colpi sferrati con lo skateboard alla parte alta del corpo, di cui uno andato a vuoto e uno violento sferrato alla testa, in particolare quando il ricorrente era seduto a carponi sopra la vittima, giacente in posizione supina al suolo, e la stava a sua volta colpendo ripetutamente con pugni al volto e alla testa. Il correo ha inoltre tirato un calcio alla testa della vittima quando si trovava sempre a terra. La Corte cantonale ha quindi contestualmente accertato che, da parte sua, il ricorrente, dopo essere caduto a carponi sopra la vittima e dopo che il correo l'aveva già colpita con tre colpi sferrati con lo skateboard alla parte alta del corpo, di cui uno violento alla testa, l'ha colpita ripetutamente con pugni al volto e alla testa. Ha segnatamente accertato che il ricorrente ha continuato a colpirla anche dopo che il correo l'aveva colpita con un colpo violento di skateboard alla testa e di seguito con un calcio sferrato sempre alla testa; dopo essersi rialzato, con la vittima rimasta a terra, le ha inoltre sferrato un calcio alla testa nonché altri quattro calci al torace. Questi accertamenti non sono sostanziati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e sono quindi vincolanti per il Tribunale federale. Il ricorrente non considera gli atti nei confronti della vittima nel loro insieme, che sono stati commessi in correità con il coimputato. Omette di tenere conto delle azioni compiute dal correo, alle quali si è associato alla stregua di un partecipante principale, e che parimenti rientrano nella fattispecie oggetto di condanna (cfr. DTF 149 IV 57 consid. 3.2.2; 135 IV 152 consid. 2.3.1). Disattende quindi ch'egli ha agito congiuntamente con il correo ed ha percosso ripetutamente la vittima a terra dopo che era già stata colpita dal correo con diversi colpi sferrati con lo skateboard nella parte alta del corpo, di cui uno tirato con violenza alla testa. Al riguardo, la perizia medico legale, richiamata nella sentenza impugnata (pag. 38 segg.), ha precisato che i colpi inferti con lo skateboard sono stati particolarmente pericolosi a causa del peso dell'oggetto, nonché delle modalità e della forza con cui sono stati sferrati. Il ricorrente non tiene conto di questi accertamenti e non li sostanzia d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Le censure ricorsuali non si fondano quindi sugli accertamenti complessivi della Corte cantonale e sono pertanto inammissibili.