Citation: 1C_417/2021 E. 2

Nella misura in cui il ricorrente si oppone principalmente alla trasmissione dei tre verbali istruttori e della documentazione bancaria egli, disattendendo il suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), non tenta di spiegare perché in tale ambito si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante ai sensi dell'art. 84 cpv. 2 LTF, né si confronta con gli argomenti di merito addotti al riguardo dalla CRP, conformi peraltro alla costante prassi. Sull'esistenza di un caso particolarmente importante, egli si limita ad accennare alla violazione di elementari principi procedurali, segnatamente al divieto di trasmettere mezzi di prova a supporto di un'asserita cosiddetta "entraide sauvage" (sul tema vedi ROBERT ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 5aed. 2019, n. 277 e n. 418 pag. 454 e segg., in particolare pag. 457). Al riguardo, nel merito del gravame, egli osserva che una semplice scheda in formato excel, acquisita nell'ambito del procedimento penale elvetico e allegata alla rogatoria trasmessa dal Ministero pubblico ticinese all'Italia il 21 gennaio 2019, allestita da un avvocato indagato nel procedimento svizzero e nella quale sono indicate determinate entrate e uscite di somme di denaro contante appartenenti al ricorrente e gestite fiduciariamente dal legale, costituirebbe un documento ai sensi dell'art. 110 cpv. 4 CP. Ne deduce che, contrariamente a quanto ritenuto dalla CRP, tale scheda rappresenterebbe un mezzo di prova inerente alla sfera segreta e non solo una lista di operazioni ancora da verificare. Essa avrebbe quindi potuto essere trasmessa solo contestualmente a una decisione formale di chiusura ai sensi dell'art. 74 cpv. 1 AIMP (RS 351.1), vincolandola alla clausola di specialità, allo scopo di evitare che l'autorità estera la utilizzi per perseguire sottrazioni fiscali ed esportazioni di valuta. Ora, il ricorrente, il cui assunto non parrebbe evidente di primo acchito visto il tenore della scheda, non si confronta con le distinzioni e precisazioni operate al riguardo dalla CRP (sul tema cfr. inoltre la sentenza 1A.333/2005 del 20 febbraio 2006 consid. 5, in particolare consid. 5.3). Si tratterrebbe del resto, in sostanza, di una questione di apprezzamento della portata della citata scheda, ma non di un caso particolarmente importante.