Citation: 4A_475/2020 E. 4.1

4.1. Nel capitolo "in diritto" del proprio ricorso, l'insorgente lamenta una lesione dell'art. 8 CC, degli art. 82 e 372 CO, nonché del divieto d'arbitrio sancito dall'art. 9 Cost. Considerando che il rapporto tra le parti sia sottoposto alle norme sull'appalto - che prevedono, in conformità con l'art. 82 CO, che il committente paghi la mercede solo all'atto della consegna dell'opera (art. 372 cpv. 1 CO) - rileva in particolare che la prova della consegna dell'opera, ovvero dei dati digitali, spettava alla controparte e che di ciò non è stato tenuto conto in maniera corretta. In effetti, osserva che i Giudici cantonali hanno constatato che l'attrice ha dimostrato l'invio di 60 diversi pacchetti di dati digitali, ma che - nel contesto del rapporto sinallagmatico tra le parti - essi avrebbero dovuto anche imporle di dimostrare i contenuti di detti invii, ciò che non avrebbero fatto, procedendo così, in merito alla consegna dell'opera, a un'illecita inversione dell'onere della prova. Sostenere, da un lato, che la prova dell'adempimento del contratto è stata fornita e constatare, dall'altro, che i contenuti degli invii non sono mai stati verificati e non sono nemmeno verificabili sarebbe inoltre manifestamente insostenibile e quindi lesivo dell'art. 9 Cost.