Citation: 5A_739/2021 E. 2

Controverso è nell'evenienza il modo di dividere la particella yyy tra i comproprietari a ragione di un mezzo ciascuno. L'art. 650 CC prevede che ogni comproprietario ha il diritto di chiedere la cessazione della comproprietà, a meno che ciò non sia escluso dal negozio giuridico, dalla suddivisione in proprietà per piani o dal fine a cui la cosa è durevolmente destinata (cpv. 1) e a meno che la richiesta non sia intempestiva (cpv. 3). Lo scioglimento si effettua mediante divisione in natura, mediante la vendita a trattative private od agli incanti con divisione del ricavo, o mediante cessione della cosa ad uno o più dei comproprietari compensando gli altri (art. 651 cpv. 1 CC). Quando i comproprietari non si accordino circa il modo della divisione, il giudice ordina la divisione della cosa in natura o la licitazione fra i comproprietari o ai pubblici incanti (art. 651 cpv. 2 CC). Eventuali accordi fra i comproprietari hanno dunque la precedenza; ma in mancanza di un tale accordo, spetta al giudice decidere sulle modalità. Egli gode in tale ambito di un ampio potere discrezionale (art. 4 CC; sentenza 5A_523/2013 del 14 febbraio 2014 consid. 2; BRUNNER/WICHTERMANN, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. II, 6a ed. 2019, n. 12 ad art. 651 CC). Oltre alle possibilità previste all'art. 651 cpv. 2 CC, se un bene è in comproprietà tra coniugi, il giudice può anche attribuirlo per intero al coniuge che provi di avere un interesse preponderante, contro compenso all'altro coniuge (art. 205 cpv. 2 CC; DTF 138 III 150 consid. 5.1.1). Un'attribuzione giusta l'art. 205 cpv. 2 CC non presuppone solo che un coniuge dimostri un interesse preponderante, ma anche che egli indennizzi l'altro coniuge (sentenza 5A_73/2016 del 30 gennaio 2017 consid. 3.1 con rinvio). Il giudice attribuisce quindi la proprietà a uno dei coniugi solo contro un indennizzo completo dell'altro coniuge, calcolato sulla base del valore venale del bene (DTF 138 III 150 consid. 5.1.2; sentenze 5A_478/2016 del 10 marzo 2017 consid. 6.1.2; 5A_54/2011 del 23 maggio 2011 consid. 2.4.2 con rinvii, in FamPra.ch 2011 pag. 978).