Citation: 1P.128/2002 09.04.2002 E. 2

La ricorrente ritiene che per valutare la sua situazione di indigenza occorra procedere analogamente a quanto esposto in DTF 121 III 49 in materia di pensione alimentare nell'ambito di un divorzio, secondo il previgente art. 152 CC. Essa sostiene inoltre che il GIAR avrebbe dovuto comunque tenere conto anche dei costi del medico dentista, dell'obbligo di rimborsare un credito privato contratto presso la Banca Migros, del premio relativo all'assicurazione per l'automobile, del premio dell'assicurazione per l'economia domestica e dell'onere fiscale, costi che, se aggiunti alle uscite riconosciute dal GIAR, comporterebbero un ammanco di fr. 635,50. La ricorrente considera che la mancata presa in considerazione di questi costi, senza che ne fossero indicate le ragioni, violerebbe il diritto all'assistenza giudiziaria gratuita e l'obbligo di motivazione. Essa ritiene comunque che si giustificherebbe di concederle l'assistenza giudiziaria e il gratuito patrocinio anche volendo ammettere la disponibilità accertata dal GIAR. Il principio, l'estensione e i limiti del diritto all'assistenza giudiziaria gratuita sono determinati innanzitutto dalle norme del diritto procedurale cantonale. Solo quand'esso non contenga disposizioni in proposito, o non assicuri al cittadino indigente una sufficiente difesa dei suoi diritti, può essere invocato, ed entrare in linea di conto, l'art. 29 cpv. 3 Cost., che, come il previgente art. 4 vCost., garantisce a ognuno un minimo di protezione giuridica (DTF 127 I 202 consid. 3a, 124 I 1 consid. 2, 306 consid. 2a, 122 I 49 consid. 2a; Jörg Paul Müller, Grundrechte in der Schweiz, 3a ed., Berna 1999, pag. 542 segg.). Il Tribunale federale rivede l'applicazione del diritto cantonale solo dal ristretto angolo dell'arbitrio; esamina invece liberamente se il diritto all'assistenza giudiziaria gratuita, dedotto direttamente dall'art. 29 cpv. 3 Cost., sia stato rispettato. Ove sia in discussione l'accertamento dei fatti da parte dell'istanza cantonale, il potere cognitivo del Tribunale federale è pure limitato all'arbitrio (DTF 127 I 202 consid. 3a, 126 I 165 consid. 3, 124 I 304 consid. 2c, 119 Ia 11 consid. 3a e rinvii). La ricorrente accenna invero all'art. 52 CPP/TI secondo cui l'accusato che giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese della difesa può chiedere il gratuito patrocinio (cpv. 1), che è accordato dal GIAR, esperite le necessarie indagini (cpv. 2). Essa non sostiene tuttavia che la garanzia offerta dal diritto cantonale avrebbe una portata più estesa di quella conferita dalla Costituzione, né insiste particolarmente su un'asserita applicazione arbitraria dell'art. 52 CPP/TI, spiegando, con un'argomentazione precisa, conforme alle esigenze poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e dalla giurisprudenza, per quali ragioni la decisione impugnata non solo sarebbe discutibile o errata, ma addirittura del tutto insostenibile e quindi arbitraria (DTF 127 I 38 consid. 3c, 125 I 1 consid. 2b/aa, 71 consid. 1c, 492 consid. 1b, 122 I 70 consid. 1c, 119 Ia 197 consid. 1d). In tali circostanze, la pretesa violazione del diritto all'assistenza giudiziaria gratuita deve essere esaminata unicamente dal profilo dell'art. 29 cpv. 3 Cost.