Citation: 2C_913/2019 E. 2.1

2.1. Il Tribunale cantonale amministrativo ha in primo luogo esposto la prassi del Tribunale federale secondo la quale una decisione che rinvia la causa per nuova decisione all'istanza inferiore è di principio una decisione incidentale, impugnabile soltanto alle condizioni poste dall'art. 93 LTF (ossia se può causare un pregiudizio irreparabile [cpv. 1 lett. a] o quando l'accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale, consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa [lett. b], vedasi DTF 142 V 551 consid. 3.2 pag. 555; 142 II 20 consid. 1.2 pag. 24), e ciò anche quando con la stessa viene statuito su una questione di fondo parziale. Rimane però riservato il caso quando all'autorità a cui vengono retrocessi gli atti non resta più alcun margine decisionale, trattandosi allora di una decisione finale (DTF 134 II 124 consid. 1.3 pag. 127 e riferimenti). La Corte cantonale ha poi rilevato, richiamando i materiali legislativi cantonali, che l'art. 66 LPAmm, relativo alle decisioni pregiudiziali e incidentali, era di contenuto analogo a quanto previsto dalla legge federale del 20 dicembre 1068 sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021), ragione per cui, nell'interesse di una congruente interpretazione del diritto processuale federale e cantonale, occorreva riferirsi alla giurisprudenza federale anche per le decisioni rette dalla LPAmm. Il Tribunale cantonale amministrativo ha poi constatato che il giudizio del Tribunale di espropriazione rinviava gli atti all'autorità municipale per una nuova decisione (sulla determinazione dei contributi), senza darle istruzioni vincolanti. Detto giudizio rappresentava pertanto unicamente una tappa verso l'emanazione del giudizio finale e configurava quindi una decisione incidentale. Osservato poi che non fondava alcun pregiudizio irreparabile (art. 66 cpv. 2 lett. a LPAmm), ma tutt'al più un semplice prolungamento della procedura e che esso stesso non poteva rendere una decisione finale sull'oggetto della lite (art. 66 cpv. 2 lett. b LPAmm), siccome apparteneva all'autorità municipale decidere in prima battuta sulla ridefinizione delle varie classi di vantaggio e sulla loro applicazione concreta, il Tribunale cantonale amministrativo ne ha concluso che, non essendo dati i presupposti dell'art. 66 cpv. 2 LPAmm, la decisione contestata non era impugnabile. Il gravame andava pertanto dichiarato inammissibile.