Citation: 2C_464/2017 E. 5.3

5.3. D'altra parte, una violazione di detto principio non può essere ravvisata in relazione al diverso trattamento riservato al centro commerciale, posseduto dalla ricorrente nel Comune di Grancia, in rapporto ai centri commerciali situati nei Comuni di Morbio Inferiore e Balerna, che possono beneficiare della deroga nonostante si trovino anch'essi sul territorio di Comuni che, come Grancia, non confinano direttamente con la Repubblica italiana. La critica dell'insorgente non considera in effetti che l'obiettivo principale perseguito dalla deroga prevista per le "zone di confine" non è quello di contrastare in via generale il "turismo degli acquisti" da parte delle persone che risiedono nel Cantone Ticino, quanto piuttosto quello di fare in modo che le persone che risiedono in prossimità del confine italiano non siano indotte, per semplici ragioni di comodità, a far fronte ai propri bisogni quotidiani recandosi oltre frontiera (giudizio impugnato, consid. 3.5.2). Proprio alla luce di tale obiettivo, cui il giudizio impugnato fa per altro esplicito riferimento, anche il differente trattamento tra il Comune di Grancia e quelli di Balerna e Morbio Inferiore, comunque più vicini alla frontiera del primo, trova di conseguenza una giustificazione che si rivela sostenibile (al riguardo, cfr. per altro già la sentenza 2P.136/2000 del 6 ottobre 2000 consid. 3b.bb, pure riferita alle deroghe in zona di confine giusta la legislazione ticinese).