Citation: 2C_633/2024 E. 5.2

5.2. Non essendo l'autorizzazione di domicilio disciplinata nell'Accordo sulla libera circolazione delle persone, i motivi previsti dal diritto interno sono pertanto applicabili (art. 2 cpv. 2 LStrI; artt. 5 e 23 cpv. 2 dell'ordinanza del 22 maggio 2002 sull'introduzione della libera circolazione delle persone [OLCP; RS 142.203]) sia alla revoca di un permesso di domicilio UE/AELS (dovendo però in tal caso essere preso in considerazione l'art. 5 Allegato I ALC, il quale pone le esigenze da adempiere affinché una limitazione dei diritti conferiti dall'ALC sia ammissibile, cfr. DTF 136 II 5 consid. 4.2) che alla commutazione di un permesso di domicilio UE/AELS in un permesso di dimora UE/AELS (vedasi sentenze 2C_306/2022 del 13 luglio 2022 consid. 6 nonché 2C_4/2022 dell'11 agosto 2022 consid. 7.7; LAURA CAMPISI/ROSWITHA PETRY, Ausländische Personene und Integration, in: Ausländerrecht, 3a ed. 2022, n. 21.75 e segg.), non comportando peraltro quest'ultimo procedimento una limitazione dei diritti sgorganti dall'ALC (CATHERINE REITER, Die Rückstufung in Migrationsrecht, in: Aktuelle Juristiche Praxis (AJP) 2022 pag. 777 segg., segnatamente pag. 778 seg. punto III A).