Citation: 5A_264/2024 E. 2.1

2.1. L'autorità di vigilanza - lasciate aperte le questioni della tempestività del ricorso e della rappresentanza dell'escussa - ha ricordato che la grave malattia non basta in sé a concedere una sospensione, ma che questa deve essere giustificata dalle circostanze concrete: secondo la giurisprudenza, l'esecuzione può in particolare essere sospesa per il tempo necessario al debitore, impossibilitato a tutelare i propri diritti, a nominarsi un rappresentante (DTF 58 III 18), nonché nell'ipotesi in cui la malattia gli impedisca di esercitare un'attività lucrativa e ciò abbia causato la sua insolvenza (DTF 105 III 101 consid. 3; 74 III 37; 58 III 18). Per i Giudici cantonali, in concreto l'escussa si era prevalsa di questa seconda ipotesi, ma non l'aveva dimostrata: i gravi problemi di salute (lesioni interne, smemoratezza, disorientamento e ansia) consecutivi ad una colonscopia del 2022 non le avevano infatti precluso l'esercizio di un'attività lucrativa, siccome a quel momento era già invalida e pensionata, e non avevano nemmeno causato la sua insolvenza, siccome i primi attestati di carenza di beni rilasciati a suo carico risalivano già al 2005. Non avendo l'escussa fatto valere altri motivi per ottenere la sospensione dell'esecuzione, l'autorità di vigilanza ha confermato il provvedimento dell'UE di non rinnovare la sospensione.