Citation: 1B_594/2020 E. 3.2

3.2. La censura non regge. Contrariamente alla supposizione ricorsuale, il GPC ha infatti compiutamente compreso il contenuto, seppure non chiaro, della richiesta litigiosa, ritenendo che la coltivazione illegale è stata accertata. Ha stabilito che, per converso, l'accennata ipotesi della vendita della merce da parte dell'imputato per finanziare il suo consumo di cocaina costituisce un mero sospetto. Del resto, anche nel gravame in esame il ricorrente non adduce alcuno indizio concreto al riguardo. Il GPC non doveva quindi chiedere ulteriori chiarimenti al PP. Il ministero pubblico è infatti tenuto a corroborare i sospetti posti a fondamento della domanda sulla base di indizi concreti, e non soltanto di semplici supposizioni (SYLVAIN MÉTILLE, loc. cit., n. 21 e 23 ad art. 269).