Citation: I 747/01 24.12.2002 E. 1

con decisione del 25 maggio 2001 l'Ufficio assicurazione invalidità del Canton Ticino (in seguito UAI) ha posto F.________, nato nel 1943, al beneficio di una rendita intera di invalidità di fr. 1'592.- e di una rendita completiva per la moglie con effetto dal 1° gennaio al 30 settembre 1999; l'importo della prestazione è stato fissato in base ad un reddito annuo medio determinante di fr. 41'004.-, a una durata di contribuzione di 35 anni, corrispondente alla scala di rendite 44; con un ulteriore provvedimento di medesima data, ma avente effetto dal 1° ottobre 1999, in seguito al divorzio dell'assicurato l'amministrazione gli ha assegnato una rendita di fr. 1'624.-; questa prestazione è stata fissata in base ad un reddito annuo medio di fr. 44'496, calcolato tenendo conto della ripartizione dei redditi conseguiti nel corso del matrimonio e degli accrediti transitori per le persone divorziate nate prima del 1° gennaio 1953; contro entrambe le decisioni l'interessato è insorto presso il Tribunale delle assicurazioni del Canton Ticino, evidenziando essere l'ammontare della rendita troppo esiguo, considerato che il suo ultimo salario era pari a fr. 5'500 mensili; con giudizio del 31 ottobre 2001 l'istanza giudiziaria cantonale, dopo aver verificato in dettaglio il calcolo della rendita effettuato dall'UAI per il periodo precedente e successivo al divorzio ha respinto il gravame; in sostanza la Corte cantonale ha statuito che, per fissare l'importo della rendita, non ci si fonda sull'ultimo salario percepito, ma sul reddito annuo medio; avverso il giudizio cantonale insorge l'assicurato con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni ribadendo le censure sollevate in sede cantonale;