Citation: 6S.426/2002 18.02.2003 E. A

Il 14 marzo 2001 A.________ decedeva all'ospedale di Mendrisio in seguito ad un incidente verificatosi il 27 febbraio precedente all'interno della ditta X.________ SA, dove lavorava come operaio. Il referto autoptico degli esami effettuati sulla vittima accertava che il decesso era da attribuire ai gravi danni polmonari e tracheali causati dall'inalazione di gas tossici avvenuta durante una manipolazione di un impianto nell'azienda. In particolare, l'inchiesta ha potuto accertare che il serbatoio di rilancio della soda caustica situato nel reparto raffineria si era svuotato e che le spie luminose di segnalazione di livello minimo non erano entrate in funzione a causa di un guasto ad un relais collocato sul quadro di comando dislocato in prossimità delle vasche, che aveva i contatti ossidati, ed anche per il malfunzionamento di due galleggianti delle vasche aventi anch'essi contatti ossidati. Dopo la sostituzione di detti apparecchi da parte dell'elettronico dell'azienda, l'impianto è tornato a funzionare regolarmente.