Citation: 1B_17/2023 E. 2.1

2.1. La CRP, negando la qualità di accusatore privato del denunciante, si è espressa sulla portata dell'art. 120 cpv. 1 CPP. Questa norma dispone che il danneggiato può in ogni tempo dichiarare, per scritto oppure oralmente a verbale, di rinunciare ai suoi diritti; la rinuncia è definitiva. Se non è espressamente delimitata, la rinuncia concerne sia l'azione penale sia l'azione civile (cpv. 2). Su quest'ultimo aspetto, precisato che il litigio riguarda le pretese civili fatte valere in via adesiva nel procedimento penale, il ricorrente sottolinea di non ritenere utile affrontare il quesito dell'azione penale, rimettendosi in tale ambito alle decisioni dell'autorità competente. Al riguardo giova rilevare tuttavia che la rinuncia alla veste di accusatore privato non equivale a una desistenza dalla querela giusta l'art. 33 CP: in mancanza di un esplicito ritiro della querela, il procedimento penale deve quindi seguire il suo corso, malgrado il disinteresse del danneggiato (DTF 145 IV 190 consid. 1.5.2).