Citation: 2C_658/2019 E. A

Con decisione del 12 giugno 2019 l'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) ha deciso di non entrare nel merito del ricorso sottopostole il 23 marzo 2019 da A.________ contro diverse trasmissioni della Radio Televisione svizzera di lingua italiana RSI LA 1, segnatamente www, xxx e yyy nonché zzz di Tele Ticino. A parere dell'autorità A.________ non adempiva le esigenze poste dall'art. 94 cpv. 1 della legge federale sulla radiotelevisione del 24 marzo 2006 (LRTV; RS 784.40) affinché gli venisse riconosciuta la legittimazione a presentare un ricorso individuale, non erano neanche soddisfatte le condizioni previste dall'art. 94 cpv. 2 e 3 LRTV affinché fosse aperto il ricorso popolare e, infine, non era dato l'interesse pubblico esatto dall'art. 96 cpv. 1 LTRV per potere, adempiute precise condizioni, trattare nel merito un ricorso che, come nel caso di specie, non adempiva le esigenze formali. Per quanto il gravame si riferiva al mediatore RSI, l'AIRR ha sottolineato che, come già spiegato a più riprese all'insorgente, la questione era di competenza dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). Nella misura in cui veniva poi criticato l'operato del mediatore di Tele Ticino, cioè di un'emittente radiotelevisa privata svizzera, la critica sarebbe stata invece esaminata in una procedura separata come denunzia (art. 71 PA [RS 172.021] e art. 20 Regolamento AIRR [RS 784.409]). Infine, rammentato che di regola la procedura era gratuita, l'AIRR ha osservato che, in presenza di un ricorso temerario, si giustificava di porre le spese a carico dell'insorgente, rischio di cui quest'ultimo era stato peraltro debitamente informato in precedenza.