Citation: H 258/03 14.04.2005 E. 6

Infondato si rivela infine il rimprovero mosso dal ricorrente alla Cassa di avere negligentemente e continuamente lasciato accumulare senza interventi tempestivi gli arretrati contributivi. Il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di rilevare come l'obbligo del datore di lavoro di risarcire il danno possa essere ridotto in applicazione analogica dell'art. 4 LResp., rispettivamente dell'art. 44 cpv. 1 CO, a condizione e nella misura in cui causa adeguata del danno o del suo aggravamento sia stata una grave violazione del dovere di diligenza da parte dell'amministrazione, segnatamente nella riscossione dei contributi (DTF 122 V 185 segg.). Ora, sulla base dei fatti accertati dai primi giudici, che non possono dirsi manifestamente inesatti o incompleti, l'esistenza di una tale grave negligenza può essere negata a priori in concreto, dagli atti risultando in particolare che la Cassa ha periodicamente diffidato e precettato, anche negli anni in questione, la società alfine di indurla al pagamento - che solo in maniera molto parziale è stato effettuato - dei contributi scaduti.