Citation: 6P.130/2002 25.02.2003 E. 5

Per i medesimi motivi invocati al considerando precedente, le ricorrenti postulano inoltre l'annullamento della sentenza impugnata siccome viziata da formalismo eccessivo. Per costante giurisprudenza, l'eccesso di formalismo è una forma particolare di diniego di giustizia, e ricade dunque sotto l'art. 29 Cost (e non l'art. 5 cpv. 3 Cost., come erroneamente asserito nel gravame). Esso si realizza nei casi in cui per una determinata procedura vengono poste regole rigorose senza una giustificazione sostanziale, ossia qualora la severa applicazione di norme procedurali non risulta giustificata da nessun interesse degno di protezione e diventa di conseguenza fine a sé stessa, complicando in maniera insostenibile la realizzazione del diritto materiale e impedendo in maniera inammissibile l'accesso ai tribunali (DTF 125 I 166 consid. 3a e rif.). Orbene, alla CRP non si può rimproverare di aver agito con un eccesso di formalismo, dato che la sua decisione si basa su una chiara norma legale e una consolidata giurisprudenza. I giudici ticinesi hanno osservato come la querela sia stata formalmente sporta solo nei confronti del giornalista "m.b." e del principale editore, a difetto quindi del redattore responsabile, e che anche la frase "[...] di aprire un'inchiesta contro le persone responsabili di questo giornale" non è sufficientemente precisa a riguardo delle persone che si intendevano querelare, tenuto anche conto del fatto che la querela è stata redatta da un avvocato (DTF 97 IV 153 consid. 3, pagg. 158-159). È d'uopo inoltre rilevare che molte delle difficoltà evocate dalle insorgenti, come quella di reperire una copia integrale del giornale (e quindi identificare il redattore responsabile) o ancora quelle legate alle incomprensioni linguistiche, potevano essere facilmente superate incaricando tempestivamente del caso un avvocato ticinese, come d'altronde è avvenuto in seguito per l'inoltro dell'istanza di promozione dell'accusa. Il ricorso di diritto pubblico deve pertanto, nei limiti della sua ammissibilità, essere integralmente respinto.