Citation: 2C_209/2023 E. 4.1

4.1. Nel giudizio impugnato, il Tribunale cantonale amministrativo ha stabilito che la ricorrente: (a) non aveva diritto al rinnovo del permesso di dimora UE/AELS giusta l'art. 4 ALC in relazione con l'art. 6 Allegato I ALC poiché, a partire da ottobre 2015, non poteva più essere qualificata come lavoratrice dipendente ai sensi di tale Accordo; (b) non poteva ottenere il rinnovo della sua autorizzazione di soggiorno in quanto lavoratrice indipendente (art. 12 Allegato I ALC), essendo le sue attività professionali di natura soltanto marginale; (c) non poteva vantare un diritto di rimanere giusta l'art. 4 Allegato I ALC in relazione con l'art. 2 par. 1 lett. a del regolamento (CEE) n. 1251/70 in quanto, nei 12 mesi precedenti il suo pensionamento anticipato all'età di 62 anni, non possedeva lo statuto di lavoratrice (né dipendente né autonoma) ai sensi dell'ALC; (d) non adempiva le condizioni per ottenere un permesso di dimora UE/AELS senza attività lucrativa (art. 24 Allegato I ALC) poiché non disponeva di mezzi finanziari sufficienti. Sotto il profilo del diritto interno, la Corte cantonale ha inoltre giudicato che sussisteva il motivo di revoca ai sensi dell'art. 62 cpv. 1 lett. d LStrI perché l'insorgente non rispettava più le condizioni che avevano fondato il rilascio del permesso di dimora UE/AELS, vale a dire l'esercizio di un'attività lucrativa. Per giunta, l'autorità precedente ha rilevato che il mancato rinnovo del permesso di dimora UE/AELS rispettava il principio della proporzionalità (art. 96 LStrI) e che l'insorgente non poteva dedurre un diritto di soggiorno neanche dall'art. 8 CEDU. Da un lato, infatti, la sua integrazione in Svizzera non risultava riuscita, come dimostrato dalla prolungata dipendenza dall'aiuto sociale, dalle prestazioni complementari nonché dalla sua situazione debitoria. Dall'altro lato, ella viveva da sola, non aveva figli minorenni e non intratteneva alcun rapporto di dipendenza con eventuali familiari residenti in Svizzera. Infine, la Corte cantonale ha osservato che la decisione della Sezione della popolazione di non rilasciare il permesso di domicilio UE/AELS, a suo tempo richiesto dalla ricorrente, era cresciuta in giudicato e non poteva ora essere ridiscussa, siccome ella non ne aveva più postulato il rilascio davanti al Consiglio di Stato.