Citation: 4C.210/2002 12.11.2002 E. 1

Premessa la lacunosità e l'inesattezza della ricostruzione effettuata dai giudici cantonali circa le modalità nelle quali la nota operazione gli è stata proposta, nel suo allegato l'attore espone anzitutto, nel dettaglio, la propria versione dei fatti. Rimproverando al Tribunale d'appello una valutazione arbitraria delle prove, egli indica poi quale sarebbe, secondo lui, la corretta lettura delle risultanze istruttorie. Così facendo - come rettamente osservato dalla convenuta in risposta - egli disattende i requisiti formali del ricorso per riforma. 1.1 Il ricorso per riforma è ammissibile solo per violazione del diritto federale (art. 43 cpv. 1 OG); nel quadro di tale rimedio non possono per contro essere invocate la violazione di un diritto costituzionale (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG) o la violazione del diritto cantonale (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 126 III 161 consid. 2b, 370 consid. 5). L'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto è parificato alla violazione del diritto (art. 43 cpv. 4 OG). Contrariamente a quanto pare ritenere l'attore, quest'ultimo capoverso non concede alla parte che ricorre la facoltà di criticare liberamente l'apprezzamento delle prove eseguito in sede cantonale; l'apprezzamento giuridico di un fatto altro non è che la sua qualificazione giuridica (sussunzione). In sostanza, dunque, il capoverso 4 non aggiunge nulla a quanto già stabilito all'art. 43 cpv. 1 OG (DTF del 16 novembre 1993 consid. 3b pubblicato in: SJ 1995 pag. 794; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, nota 5 ad art. 43 OG, pag. 178). 1.2 Chiamato a statuire quale giurisdizione per riforma il Tribunale federale si basa sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove (ad esempio l'art. 8 CC), debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG; DTF 125 III 368 consid. 3 in fine) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG (DTF 126 III 59 consid. 2a). Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non è ammissibile il riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 127 III 248 consid. 2c pag. 252 con rinvii). 1.3 Come anticipato, nel caso in esame l'attore - senza nemmeno allegare una delle eccezioni appena menzionate - critica l'apprezzamento delle prove eseguito dall'autorità cantonale e fonda le sue tesi di diritto su fatti diversi da quelli accertati nella sentenza impugnata. Ciò significa che, in virtù dei principi appena esposti, gran parte dei suoi argomenti non può essere tenuta in considerazione, come si vedrà qui di seguito; l'esame delle censure sollevate nel gravame deve avvenire sulla base della fattispecie accertata nel giudizio impugnato.