Citation: 4F_22/2017 E. 3

L'art. 121 lett. d LTF prevede la possibilità di una revisione nel caso in cui il Tribunale federale, per svista, non ha tenuto conto di fatti rilevanti che risultano dagli atti. La svista ai sensi di questo articolo presuppone che il Tribunale federale non abbia preso in considerazione un elemento acquisito all'incarto o abbia letto in modo scorretto un documento, scartandosi per inavvertenza dal suo tenore esatto; essa si distingue sia da un apprezzamento errato delle prove assunte sia dalla portata giuridica dei fatti accertati (DTF 122 II 17 consid. 3). Questo motivo di revisione non è quindi dato per lamentarsi di un apprezzamento asseritamente errato di uno scritto o per correggere presunti errori di diritto (sentenza 2F_20/2012 del 25 settembre 2012 consid. 2.1). Nella domanda in esame l'istante afferma che il Tribunale federale sarebbe incorso " in errore non avendo ritenuto taluni fatti che invece risultano dagli atti ". Dalla motivazione del rimedio parrebbe che il fatto non considerato sia l'indicazione della posta secondo cui l'invio contenente la pronunzia cantonale poteva essere ritirato fino a martedì 6 giugno 2017. A torto. Nella decisione di cui è chiesta la revisione, il Tribunale federale aveva espressamente ricordato, rinviando pure alla propria giurisprudenza pubblicata, che per la finzione di notifica ex art. 44 cpv. 2 LTF il termine di ritiro (più lungo) concesso dalla posta è irrilevante. Per il resto basta aggiungere che quando rileva un'asserita disparità di trattamento fra i titolari di una casella postale e gli altri destinatari di un invio raccomandato o critica l'estratto del sistema di monitoraggio della posta, l'istante non si prevale di alcun motivo di revisione, ma si lamenta unicamente di un'errata applicazione del diritto e dell'apprezzamento probatorio da parte del Tribunale federale.