Citation: 4A_529/2022 E. 3.3

3.3. Con l'esposta censura ricorsuale, il ricorrente ribadisce la tesi relativa alla semplice inefficacia o sospensione del contratto, finché non fossero chiarite le modalità di finanziamento dell'acquisto del fondo da parte dell'opponente. In via principale, la Corte cantonale ha tuttavia dichiarato irricevibile la corrispondente censura d'appello, siccome non rispettava le esigenze di motivazione dell'art. 311 cpv. 1 CPC. In questa sede, il ricorrente non si confronta con questa argomentazione d'irricevibilità. Non espone le ragioni per cui la Corte cantonale avrebbe violato l'art. 311 cpv. 1 CPC ritenendo irricevibile la censura d'appello (cfr., sulle esigenze di motivazione dell'appello, DTF 141 III 569 consid. 2.3.3 e rinvii; sentenza 4A_577/2021 dell'8 marzo 2023 consid. 3.3). Non sostanziando una violazione della citata disposizione del diritto processuale, la censura sollevata con il ricorso in materia civile al Tribunale federale non rispetta i requisiti di motivazione dell'art. 42 cpv. 2 LTF ed è pertanto inammissibile. Ad ogni modo, l'argomentazione ricorsuale secondo cui l'atto pubblico di costituzione del diritto di compera sarebbe sospeso e solo momentaneamente inefficace concerne l'applicazione dell'art. 26 cpv. 1 LAFE. Il ricorrente disattende tuttavia che in concreto è in discussione l'applicazione dell'art. 26 cpv. 2 lett. c LAFE, l'Ufficio del registro fondiario avendo già statuito l'11 giugno 2018 sulla richiesta di iscrizione del diritto di compera, respingendola alla luce della decisione dell'Autorità di prima istanza LAFE dell'8 maggio 2018. Queste decisioni non sono state impugnate e sono passate in giudicato. Esse sono vincolanti per il giudice civile. La decisione di assoggettamento dell'acquisto del fondo all'obbligo di autorizzazione della LAFE non è peraltro messa in discussione dalle parti. Non è nemmeno contestato il fatto che l'autorizzazione non è stata richiesta e non è quindi stata rilasciata. In applicazione dell'art. 26 cpv. 2 lett. c LAFE, la reiezione della notificazione da parte dell'ufficiale del registro fondiario comporta, come visto, la nullità del negozio giuridico. Limitandosi a richiamare l'inefficacia prevista dall'art. 26 cpv. 1 LAFE, il ricorrente omette di considerare il secondo capoverso della disposizione. Non si confronta puntualmente con le esposte circostanze e non fa quindi valere una violazione dell'art. 26 cpv. 2 lett. c LAFE con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF. Quanto alla distinzione tra inefficacia e nullità del negozio giuridico, come rettamente rilevato dalla Corte cantonale, essa non è di rilievo ove si consideri che le conseguenze giusta l'art. 26 cpv. 4 lett. a e b LAFE (impossibilità di pretendere le prestazioni promesse e ripetizione di quelle già fornite) sono le medesime (sentenza 5A_532/2019, citata, consid. 4.1.1). In quanto ammissibile, la censura deve quindi essere respinta.