Citation: 4A_637/2014 E. 5

Pur non contestando che la "promessa di cessione di diritto di compera" soggiace alla forma dell'atto pubblico, il ricorrente ritiene che la nullità generata dal vizio di forma non concernerebbe la pena di recesso convenuta fra le parti, poiché la stessa non è una clausola essenziale. Ora, con tale argomentazione il ricorrente dimentica che il Tribunale federale ha recentemente ribadito che una clausola accessoria, con cui le parti hanno inteso rafforzare l'obbligazione principale la cui stipulazione si rivela nulla, segue il destino di quest'ultima (DTF 140 III 200 consid. 5.3 con rinvii). In base agli - incontestati - accertamenti di fatto contenuti nella sentenza impugnata, che si rifanno peraltro ad un'ammissione dello stesso ricorrente, lo scopo della pena di recesso era proprio quello appena descritto. Ne segue che la censura si rivela infondata.