Citation: 4C.266/2006 20.12.2006 E. 1

La Corte ticinese ha quindi constatato come in quella sentenza C.________ sia stato condannato per truffa ai danni di alcuni clienti della convenuta, proprio in relazione con il mutuo concesso alla società E.________. Nel processo penale è infatti emerso che i clienti della banca non avrebbero mai concesso il mutuo se avessero saputo che - contrariamente a quanto garantito loro C.________ - l'investimento non era sicuro bensì comportava un rischio accresciuto, siccome la società E.________ era priva di capitale proprio, utilizzava i fondi in modo difforme da quanto assicurato ed eseguiva investimenti in borsa altamente speculativi; tantomeno lo avrebbero concesso se avessero saputo che C.________ non si preoccupava minimamente di verificare l'impiego dei capitali raccolti. Da questi fatti i giudici cantonali hanno dedotto la responsabilità della convenuta per l'operato del suo direttore in forza dell'art. 101 CO (responsabilità per persona ausiliaria), non avendo essa peraltro opposto serie eccezioni contro l'applicazione di questa norma. Con riferimento all'eccezione di prescrizione sollevata dalla convenuta, la quale ha addotto il carattere extracontrattuale della pretesa attorea, i giudici cantonali hanno stabilito che il mutuo era stato proposto all'attore da C.________ nell'ambito delle sue funzioni di direttore della convenuta, per il che si era instaurato tra le parti un rapporto contrattuale di mandato, che comportava in particolare l'obbligo della banca di informare correttamente il cliente (art. 397 e 398 CO) e che è soggetto alla prescrizione decennale dell'art. 127 CO. Essi hanno soggiunto che la convenuta non ha provato che la consulenza in discussione fosse avvenuta all'esterno dei locali della banca, né che essa si situasse nel contesto di un rapporto contrattuale privato con C.________, né, infine, che il cliente fosse stato informato di una siffatta natura particolare dell'investimento. Subordinatamente, la Corte cantonale ha precisato che l'eccezione di prescrizione andrebbe in ogni caso respinta anche se si ammettesse il carattere extracontrattuale della pretesa in causa, in applicazione dell'art. 60 cpv. 2 CO: essendo il direttore C.________ dal punto di vista funzionale un organo della convenuta, la sua condanna per truffa fa sì che anche la pretesa di risarcimento civile è soggetta al termine di prescrizione penale di 15 anni (art. 70 cpv. 1 lett. b e 146 cpv. 1 CP).