Citation: 6B_743/2021 E. 6.2

6.2. Con queste considerazioni di natura appellatoria, il ricorrente si limita ad esporre una sua diversa opinione, ma non si confronta con i considerandi del giudizio impugnato e non spiega le ragioni per cui la CARP avrebbe accertato i fatti e valutato le prove in modo manifestamente insostenibile e pertanto arbitrario. La Corte cantonale ha riconosciuto che l'imputato si trovava ciclicamente in difficoltà finanziarie e che egli aveva deciso di chiedere un prestito alla cliente, siccome anche in quel periodo necessitava di liquidità. Già si è detto poi che l'incertezza delle dichiarazioni dell'imputato riguardo alla natura dell'accordo (prestito o donazione) era soltanto apparente, giacché l'esatta qualifica dell'accordo non era del tutto chiara e la situazione era suscettibile di evolvere, l'imputato avendo segnatamente parlato di un "prestito con opzione di condono". Quanto allo stato del conto presso la banca D.________, il ricorrente disattende che, secondo quanto accertato in modo vincolante dalla CARP (art. 105 cpv. 1 LTF), la banca aveva avvisato la cliente dello stato del conto alla fine del 2013. È altresì stato accertato che la cliente non ha manifestato reazioni, né ha esplicitamente preteso dall'imputato il versamento di quanto le spettava dalla vendita dell'immobile. Laddove sostiene infine che i ripetuti prelievi (invece di un unico prelievo in blocco degli averi) contrasterebbero con l'esistenza di un prestito, il ricorrente non considera l'accertamento dell'istanza precedente secondo cui ogni singolo prelievo era perfettamente tracciabile, essendo documentato in modo preciso e completo con delle note inserite dall'imputato nell'incarto della cliente.