Citation: 1C_613/2021 E. 2.3

2.3. Giusta l'art. 5 cpv. 1 n. 4 della legge ticinese di applicazione alla legislazione federale sulla circolazione stradale e la tassa sul traffico pesante, del 24 settembre 1985 (LACS; RL 760.100), i Municipi sono competenti ad adottare e pubblicare, conformemente alla relativa ordinanza federale, la segnaletica stradale ed a disporre per la posa se espressamente delegati dal Dipartimento competente. L'art. 1 cpv. 2 del relativo regolamento, del 2 marzo 1999 (RLACS; RL 760.110), prevede che il Dipartimento del territorio, Divisione delle costruzioni, è l'autorità competente per l'esecuzione delle norme legali concernenti la segnaletica stradale. Nella fattispecie, con decisione del 18 dicembre 2017 il Dipartimento del territorio ha conferito al Municipio di Y.________ una procura in materia di segnaletica stradale all'interno del suo comprensorio giurisdizionale. Essa prevede in particolare esplicitamente che l'autorità comunale è abilitata a pubblicare sul Foglio ufficiale le prescrizioni locali concernenti il traffico secondo l'art. 3 cpv. 3 e 4 LCStr, indicate da segnali di prescrizione o da altri segnali con carattere prescrittivo. Non è di per sé contestato dalle parti che le misure adottate dal Municipio di Y.________ rientrano nelle prescrizioni dell'art. 3 cpv. 4 LCStr. Limitandosi in sostanza a criticare la delega della competenza al Comune di Y.________ per il fatto che in concreto la segnaletica litigiosa esplicherebbe effetti a livello intercomunale o regionale, il ricorrente non sostanzia, né rende seriamente verosimile, una violazione manifesta delle citate disposizioni cantonali. Né sostiene che la delega litigiosa difetterebbe di una sufficiente base legale. Quand'anche possano influire sulla situazione viaria dei Comuni vicini, segnatamente su quella del ricorrente, le prescrizioni litigiose sono circoscritte al quartiere di Q.________ e riguardano quindi il territorio giurisdizionale del Comune di Y.________. Esse rientrano pertanto nella competenza delegatagli dall'autorità cantonale. Per quanto ammissibile, la censura risulta in tali circostanze infondata.