Citation: 2A.332/2004 22.11.2004 E. 2

2.1 Il ricorso di diritto amministrativo è aperto contro decisioni dei Dipartimenti (art. 98 lett. b OG) a condizione che non sia data alcuna delle eccezioni previste dagli art. 99 a 102 OG o da altra legge federale (DTF 128 II 311 consid. 2, 259 consid. 1.2; 128 I 46 consid. 1b/aa). Giusta l'art. 99 cpv. 1 lett. d OG il ricorso di diritto amministrativo non è ammissibile, tra l'altro, contro il rilascio o il rifiuto di concessioni, al cui ottenimento la legislazione federale non conferisce un diritto. 2.2 Come già rilevato dal Tribunale federale in sentenze inedite le decisioni in materia di concessioni, rispettivamente di autorizzazioni per trasporti transfrontalieri di viaggiatori possono essere impugnate dinanzi ad esso con ricorso di diritto amministrativo (sentenze 2A.471/1996 del 9 giugno 1997, consid. 1 e 2A.556/1996 del 3 ottobre 1997, consid. 1). La circostanza che l'ordinanza del 25 novembre 1998 sulla concessione per il trasporto di viaggiatori (OCTV), applicabile alla presente fattispecie, abbia sostituito l'ordinanza del 18 dicembre 1995 sulle concessioni per automobili (OCAuto), in vigore quando sono state emanate le sentenze soprammenzionate, non osta all'applicazione della prassi appena citata, dato che la nuova ordinanza riprende, per quanto qui interessa, i principi contenuti in quella ora abrogata (cfr. art. 4 cpv. 1 OCTV e art. 5 OCAuto in: RU 1996 I 470 segg.). Ne discende che l'impugnativa in esame, presentata tempestivamente (art. 106 cpv. 1 OG) da una ricorrente legittimata ad agire (art. 103 lett. a OG) avverso una decisione emanata da una delle istanze contemplate dall'art. 98 OG è, in linea di principio, ammissibile. 2.3 La ricorrente ha chiesto di poter replicare alle osservazioni presentate dal Dipartimento federale sull'istanza di provvedimenti d'urgenza e sul merito della causa. Rammentato che il Tribunale federale verifica d'ufficio gli accertamenti di fatto (art. 105 cpv. 1 OG) ed applica d'ufficio il diritto federale, senza essere vincolato dai motivi invocati dalle parti (art. 114 cpv. 1 in fine OG), non vi è motivo in concreto per scostarsi dall'art. 110 cpv. 4 OG, il quale stabilisce che un ulteriore scambio di scritti ha luogo solo eccezionalmente. La replica inviata dalla ricorrente, che non è stata autorizzata da questa Corte, va pertanto stralciata dagli atti. Non vengono inoltre considerati i documenti trasmessi da uno degli autisti dell'impresa ricorrente i quali, oltre ad essere stati prodotti da una persona che non è parte in causa, non contengono nuovi elementi decisivi ai fini del giudizio.