Citation: 5D_131/2019 E. 2.2

2.2. L'insorgente ritiene poi che le condizioni per beneficiare dell'esenzione dall'anticipo fossero soddisfatte (v. art. 117 e 118 cpv. 1 lett. a CPC). A suo dire, nel reclamo ella avrebbe dimostrato con successo di poter ottenere il rigetto provvisorio dell'opposizione: il Giudice di prime cure avrebbe infatti omesso di tenere conto dell'inadempimento contrattuale dell'opponente per "l'omessa fatturazione ai propri clienti delle pratiche effettuate dalla mandataria, così come da contratto stipulato in data 15 maggio 2017", nonché della documentazione prodotta con l'istanza di rigetto (in particolare il contratto di mandato del 15 maggio 2017 e la diffida a pagare del 25 ottobre 2017 dalla quale si evincerebbe l'attività da lei espletata con la relativa retribuzione calcolata al 70 % di quanto l'associazione avrebbe dovuto fatturare ai propri clienti secondo il suo tariffario). Se le fosse stata data la possibilità di "replicare" prima dell'ordinanza 26 aprile 2019 - decisione peraltro fondata su una motivazione diversa da quella utilizzata dal Giudice di prime cure - ella avrebbe eccepito che la remunerazione chiesta "era stata [...] calcolata al 70% del tariffario dell'Associazione". La ricorrente lamenta la violazione degli art. 5, 7, 8, 9, 29, 29a, 30, 35 e 36 Cost. e degli art. 6, 13, 14 e 17 CEDU. A ben guardare, tuttavia, le uniche censure sufficientemente motivate ai sensi dei combinati art. 117 e 106 cpv. 2 LTF sono quelle di violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. (diritto di essere sentito; infra consid. 2.2.1) e dell'art. 29 cpv. 3 Cost. (diritto al gratuito patrocinio; infra consid. 2.2.2).