Citation: 9C_186/2020 E. 3

Il Tribunale amministrativo federale ha in via preliminare escluso una violazione del diritto di essere sentito per il motivo che il ricorrente non avrebbe avuto la possibilità di partecipare alla procedura di accertamento davanti all'amministrazione, mentre ha sanato una tale violazione per quanto concerne l'asserita insufficienza della motivazione della decisione dell'UAIE impugnata. Sul merito la prima giudice ha ritenuto che poteva essere riconosciuta un'incapacità lavorativa per al massimo poco più di quattro mesi (dal 26 maggio al 1° settembre 2017), quindi per una durata inferiore a un anno, condizione indispensabile per avere diritto a una rendita d'invalidità. Inoltre, il diritto alla rendita avrebbe potuto sorgere solo dopo sei mesi dall'inoltro della domanda, cioè il 1° novembre 2018. Ora, a quella data, dagli atti non risultava più alcuna incapacità lavorativa. Ad ogni modo, anche se si dovesse riconoscere nella fattispecie un'incapacità di lavoro nella precedente professione di autista, il ricorrente esercitando un'attività adeguata subirebbe una perdita di guadagno inferiore al 40%, da cui il rifiuto di prestazioni. Tenuto conto di quanto precede, il Tribunale amministrativo federale ha qualificato il ricorso di manifestamente infondato ed evaso la vertenza nella composizione del giudice unico.