Citation: 5P.259/2003 04.12.2003 E. 3.7

3.7.1 A queste omissioni, il ricorrente aggiunge la malafede di controparte e conclude affermando che l'eccesso di formalismo dell'autorità cantonale, la quale avrebbe giudicato senza esaminare una sola delle giustificazioni da lui allegate e provate, non solo vanificherebbe istituti giuridici fondamentali quale quello della revisione CIA e addirittura dello stesso arbitrato CIA, ma sarebbe pure costitutivo di violazione del diritto di essere sentito e di arbitrio. 3.7.2 Ai considerandi precedenti si è esposta l'infondatezza delle giustificazioni addotte dal ricorrente. Qui resta da ribadire, in linea di principio, che con le omissioni commesse, il ricorrente ha contravvenuto in modo crasso ai suoi doveri di diligenza, consistenti nel predisporre tutti i documenti necessari per un'azione legale prospettata. Non solo egli avrebbe già dovuto raccoglierli prima di inoltrare la petizione, ma anzi ha avuto ancora la possibilità di ovviare a tale sua mancanza fra il febbraio ed il dicembre 2000, prima del lodo parziale sulla competenza del giudice unico. E non l'ha fatto. Costituirebbe allora, al contrario, grave pregiudizio per l'istituto della revisione ex CIA, ed addirittura per l'istituzione dell'arbitraggio, se in un caso come il presente una Corte cantonale avesse ammesso l'istanza di revisione, rinunciando in tal modo del tutto ad esigere dall'istante un comportamento privo di negligenza. Per gli stessi motivi, evidentemente, non può essere qui discorso di arbitrio.