Citation: 2C_209/2024 E. 4.1

4.1. In primo luogo, la ricorrente ritiene di potere pretendere il riconoscimento del diritto a un permesso di dimora quale lavoratrice indipendente, sulla base dell'art. 4 ALC in relazione con l'art. 12 allegato I ALC e in ragione dell'attività di... nuovamente intrapresa, a tempo parziale, dal gennaio 2023 (precedente consid. 3.1 lett. c). Il Tribunale amministrativo ticinese ha negato tale diritto, perché il tasso di occupazione era limitato "a circa il 30 %" e il reddito generato nel 2023 si è attestato a una media di fr. 1'000.-- mensili, di modo che esso andava considerato come di natura meramente accessoria e non sufficiente al sostentamento della ricorrente (giudizio impugnato, consid. 3.1). Secondo quanto indicato nell'impugnativa, tale conclusione sarebbe invece errata, perché non terrebbe per l'appunto conto del fatto che il reddito mensile indicato viene conseguito grazie ad un impiego a tempo parziale ed esso va ad aggiungersi sia alla rendita AI mensile sia alle prestazioni complementari che l'accompagnano. Sommate, queste tre entrate sarebbero più che sufficienti per vivere, e ciò sarebbe dimostrato dal fatto che, dopo la ripresa del lavoro, l'insorgente avrebbe potuto rimborsare anche debiti contratti in passato.