Citation: 6B_1125/2015 E. 4.1

4.1. Benché tra il domicilio in Via Y.________ del ricorrente e il luogo del rilevamento della sua velocità non vi fosse alcuna segnaletica indicante il limite generale di velocità di 50 km/h, la CARP ha stabilito che tale segnaletica è regolarmente collocata in entrata della località di X.________ ed è valida in tutta la zona molto fabbricata all'interno della stessa, senza che sia necessaria una sua ripetizione. Ha poi osservato che egli non poteva in ogni caso ritenere che nel tratto da lui percorso vigesse un limite di 60 km/h, perché non essendo un limite generale il relativo segnale avrebbe dovuto essere ripetuto a ogni intersezione, in particolare al più tardi dopo la rotatoria che sbocca su Via Z.________, ove vi è stato il rilevamento. Oltre alla presenza di passaggi pedonali in prossimità di detta rotatoria e all'irrilevanza della possibilità di sorpasso, la CARP ha accertato una densa edificazione su entrambi i lati o alternativamente su un lato o sull'altro della strada cantonale, segnatamente nei pressi della rotatoria dove l'insorgente si è immesso provenendo dal suo domicilio. Ha infine rilevato che Via Y.________ è una strada di accesso privata di cui l'insorgente medesimo è comproprietario e non è dunque una strada di collegamento. Nel suo tragitto fra il suo domicilio e il luogo del rilevamento della velocità, egli si è sempre trovato all'interno della località senza mai uscirne. In aggiunta, atteso che il ricorrente abita in Via Y.________ da circa 30 anni, per l'autorità cantonale egli non poteva pretendere di ignorare il limite generale vigente sulla strada cantonale sottostante alla sua abitazione, tanto più che non risulta avere subito modifiche di recente. In simili circostanze, non aveva alcun motivo per ritenere di trovarsi in una zona in cui non vigeva il limite generale di 50 km/h, di modo che per la CARP l'insorgente non poteva prevalersi di un errore sui fatti ai sensi dell'art. 13 cpv. 1 CP.