Citation: 1P.25/2006 11.04.2006 E. 3

3.1 Il ricorrente rimprovera al giudice cantonale di non avergli offerto la possibilità di partecipare all'audizione di C.A.________, come prevederebbe invece l'art. 57 CPP/TI. Sostiene inoltre che questi non avrebbe dovuto essere considerato quale testimone, bensì quale indiziato siccome potenziale conducente del veicolo. 3.2 Ora, il ricorrente si è espresso con le osservazioni del 16 agosto 2005 sul verbale d'interrogatorio di C.A.________ e, in quella sede, non ha preteso di porre domande al teste né di farlo nuovamente interrogare alla sua presenza, rinunciando quindi perlomeno implicitamente a procedere in questo senso. Invocando per la prima volta in questa sede una pretesa violazione degli art. 57 cpv. 1 CPP/TI e 6 n. 3 lett. d CEDU, il ricorrente viola ancora una volta la buona fede processuale (DTF 121 I 30 consid. 5f). D'altra parte, l'interrogatorio di C.A.________ non risulta inficiato da vizi di natura formale, essendo in particolare stato preventivamente informato della sua facoltà di rifiutarsi di rispondere, segnatamente alle domande la cui risposta avrebbe potuto comportare l'apertura di un procedimento penale nei suoi confronti o di quelli di un parente (art. 125 e 126 CPP/TI). Contrariamente all'opinione del ricorrente, il solo fatto di essere parente della detentrice del veicolo non lo rendeva seriamente sospettato dell'infrazione, sicché non si imponeva di interrogarlo quale indiziato (cfr. DTF 98 IV 212 consid. 1; Gérard Piquerez, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, pag. 262, n. 1175). La questione rivestirebbe comunque una rilevanza essenzialmente per il testimone stesso, per il quale un eventuale adempimento del reato di falsa testimonianza potrebbe essere dubbio qualora fosse stato interrogato a torto in quella veste (art. 307 CP; Stefan Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch, 2a ed., Zurigo 1997, n. 6 all'art. 307; Hauser/Schweri/Hartmann, op. cit., pag. 152, n. 8).