Citation: 6B_1151/2013 E. 1

Quanto agli argomenti relativi al fatto che il macchinista non avrebbe scorto lo sviamento del treno prima dell'incidente, che gli operai deceduti non erano posizionati verso la parete della galleria e che uno di loro non sarebbe stato soccorso tempestivamente, la Corte cantonale non vi ha attribuito una rilevanza per il giudizio. Li ha quindi perlomeno implicitamente respinti siccome inconsistenti. La CARP non ha in particolare accertato una violazione delle prescrizioni da parte del macchinista del convoglio, rilevando che la velocità tenuta nel percorso era conforme alle stesse e che nell'attraversamento dello scambio egli aveva constatato che i primi quattro vagoni avevano seguito il locomotore nel cambio di binario, non potendo peraltro, a causa della lunghezza del convoglio, vedere oltre. La precedente istanza non ha d'altra parte ravvisato una causa dell'incidente nel comportamento degli operai ed ha escluso una colpa concomitante di un terzo o delle vittime tali da interrompere il nesso di causalità tra la negligenza del ricorrente e il decesso degli operai. Nel gravame in esame, sarebbe quindi spettato al ricorrente confrontarsi con i relativi considerandi del giudizio impugnato, spiegando, conformemente alle esigenze imposte dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, perché poggiavano su accertamenti e valutazioni manifestamente insostenibili o violavano altrimenti il diritto. Analoga conclusione vale laddove, nel seguito del ricorso, egli accenna a ulteriori violazioni del diritto di essere sentito, sostenendo che la CARP non avrebbe considerato determinati altri argomenti difensivi, segnatamente quello secondo cui nel momento dell'incidente egli doveva controllare il movimento di numerosi treni, quello per il quale la posizione di garante non gli sarebbe attribuibile personalmente, ma spetterebbe alla centrale di comando ("Leitstelle") nel suo insieme, e quello secondo cui i suoi superiori l'hanno riconosciuto come "collaboratore attento ed apprezzato"e non gli hanno rimproverato errori o manchevolezze di sorta. Al riguardo si tratta nuovamente di questioni di merito, che imponevano al ricorrente di confrontarsi con i relativi considerandi della sentenza impugnata. La precedente istanza ha infatti dato atto che il traffico ferroviario era importante, avendo raggiunto nel 2005 un'intensità media di un convoglio ogni 6 minuti sull'arco delle 24 ore. Delle condizioni non ottimali in cui il ricorrente era chiamato ad operare e delle lacune del sistema informatico, la Corte cantonale ha poi tenuto conto nell'ambito della valutazione della colpa, ritenendola attenuata da queste circostanze. D'altra parte, oggetto della causa in esame è la posizione del ricorrente e non quella di altri membri della stazione di comando. Limitandosi ad invocare una violazione del diritto di essere sentito, senza tuttavia confrontarsi conformemente agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF con le argomentazioni di merito esposte dalla CARP, il gravame non adempie le citate esigenze di motivazione e si appalesa pertanto inammissibile.