Citation: 4A_209/2022 E. 5.2.2

5.2.2. La ricorrente fa valere un dissenso fra le parti e lamenta una palese contraddizione nella decisione impugnata, laddove la Corte cantonale, dopo aver ammesso l'esistenza di un mandato di controllo dei flussi finanziari, avrebbe accertato che l'avv. L.________ non ha eseguito verifiche poiché non lo riteneva di sua competenza. L'insorgente, tuttavia, trascura che, oltre ai documenti predetti e alle dichiarazioni dell'avv. H.________, la Corte di appello si è basata pure su altre prove. Intanto, con mail del 6 novembre 2008 l'impiegata della ricorrente P.________ aveva confermato a Q.________, dirigente dell'opponente, che la relazione bancaria a nome di I.________ Ltd era finalmente attiva e che l'ultima tranche poteva essere accreditata su quel conto. La Corte ticinese, poi, ha giudicato rilevante la condotta dell'avv. L.________ nel novembre del 2008, il quale, dopo aver informato l'avv. H.________ del bonifico di euro 226'083.-- a C.________state e dell'uso di quei fondi da parte della famiglia D.________ per fini estranei al progetto del JVA, così interpellato dall'avv. H.________ ha subito chiesto ai D.________ di restituirli, senza opporsi al severo rimprovero di mancata sorveglianza (cfr. sopra, consid. A).