Citation: 2C_381/2020 E. 2.3

2.3. Nella sentenza impugnata, la Corte cantonale ha rilevato che, in considerazione dell'esito del ricorso, favorevole al ricorrente, lo Stato del Cantone Ticino era tenuto a rifondergli congrue ripetibili per entrambe le istanze, stabilendole in complessivi fr. 2'000.--. Ha al riguardo richiamato l'art. 49 cpv. 1 della legge ticinese sulla procedura amministrativa, del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), che prevede che le autorità di ricorso condannano la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte per le spese necessarie causate dalla controversia (cpv. 1, prima frase); le parti possono presentare una nota delle loro spese (cpv. 1, seconda frase). In concreto, il patrocinatore del ricorrente non ha presentato alla Corte cantonale una nota professionale, limitandosi a protestare genericamente "tasse, spese e ripetibili". La precedente istanza ha quindi stabilito un importo complessivo, conformemente alla sua prassi. In assenza di una nota professionale, i giudici cantonali non erano tenuti a spiegare le ragioni per cui si scostavano dalla stessa o non prendevano in considerazione determinate prestazioni (cfr. DTF 142 III 153 consid. 2.3 pag. 155 seg.; 139 V 496 consid. 5.1 pag. 503 seg.). Trattandosi in sostanza dell'assegnazione di un'indennità forfettaria, potevano limitarsi a stabilirne l'ammontare. Nelle concrete circostanze, la decisione impugnata non viola il diritto di essere sentito del ricorrente.