Citation: 2C_180/2018 E. B

Con decisione del 27 luglio 2016, l'autorità di tassazione ha respinto il reclamo interposto il 29 giugno/10 luglio 2016 per lamentare la presa in considerazione del citato importo di fr. 27'500.--, rilevando tra l'altro: "contenzioso riguarda l'imposizione, in Svizzera, dell'importo di fr. 27'500.-- ricevuto dal Comune di Campione d'Italia a titolo integrativo avente la funzione di conservazione del valore reale delle retribuzioni delle pensioni, eroso da uno sfavorevole rapporto di cambio delle rispettive valute. Comune di Campione d'Italia è un'enclave italiana situata in territorio elvetico. Contesto socio-economico nel quale tale Ente si colloca è quello del Canton Ticino, tanto che la moneta utilizzata abitualmente è il franco svizzero e non l'euro. Questa circostanza arreca dei disagi economici ai residenti che, come i pensionati, hanno entrate reddituali ancorate ai valori nominali italiani. Per ovviare a questo il Comune di Campione d'Italia ha stabilito di attribuire, in favore dei suoi dipendenti e pensionati, un sussidio economico a compensazione del pregiudizio derivante dalla necessità di convertire stipendi e pensioni in moneta elvetica. Tale emolumento non è esente da imposta: infatti la sentenza nr. 2643 del 2 novembre 2012 emessa dalla III sezione del TAR. Lombardia, ha nuovamente indicato che, secondo giurisprudenza della Cassazione, non può essere qualificato assistenziale l'assegno, corrisposto dal Comune di Campione ai dipendenti e pensionati residenti nel comune, avente la funzione di conservazione del valore reale delle retribuzioni e delle pensioni: tale assegno, recita la sentenza, è imponibile ai fini IRPEF. La prestazione elargita non rientra in nessuna categoria di reddito espressamente menzionata dalla Convenzione, essa non rappresenta un corrispettivo dovuto per la precedente attività né tantomeno può essere considerata una componente della pensione. Primo perché la stessa è versata direttamente dal Comune di Campione d'Italia e secondariamente poiché è lo stesso ente erogante a qualificarla come sussidio. Tali integrazioni sono esenti da imposte in Italia, siccome riconducibili tra i sussidi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica (...). Le integrazioni di salario elargite dal Comune di Campione d'Italia ricadono nel campo di applicazione dell'art. 21 paragrafo 1 della CDI-I, secondo cui lo stato di residenza ha il diritto di imporre tutti gli elementi di reddito che non sono attribuiti all'altro Stato in virtù di particolari disposizioni convenzionali. Ne consegue che il diritto di imporre il sussidio economico in discussione non va determinato in virtù della legislazione fiscale italiana né tantomeno della giurisprudenza della III sezione del TAR. Tale sussidio percepito deve essere sottoposto alla sovranità fiscale svizzera come confermato anche da una recente sentenza della Camera di diritto tributario (...) 80.2013.107/108 del 7 luglio 2014" In relazione all'imposizione dell'importo di fr. 27'500.--, versato dal Comune di Campione d'Italia quale "integrazione per differenza cambio", i contribuenti si sono invano rivolti anche alla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, che ha avallato l'operato del fisco con sentenza del 17 gennaio 2018.