Citation: 5A_37/2016 E. 5.2.2

5.2.2. Se non appare possibile determinare la volontà reale delle parti, o se la rispettiva volontà diverge, il giudice è chiamato a interpretare le dichiarazioni fatte e i comportamenti adottati secondo la teoria dell'affidamento; deve pertanto stabilire come una determinata dichiarazione o un determinato comportamento poteva in buona fede essere compreso nell'insieme delle circostanze (interpretazione normativa). Il principio dell'affidamento permette in tal modo di attribuire a una parte il senso oggettivo della sua dichiarazione o del suo comportamento, quand'anche questo non corrisponda alla sua volontà interiore. L'applicazione del principio dell'affidamento è una questione di diritto che il Tribunale federale può esaminare d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF); nondimeno, esso deve basarsi sul contenuto delle manifestazioni di volontà e sulle circostanze, il cui accertamento è una questione di fatto (DTF 135 III 410 consid. 3.2; 132 III 268 consid. 2.3.2; sentenza 5A_137/2009 cit. consid. 4.6).