Citation: 7B_1097/2024 E. 2.4

2.4. A tal proposito, il ricorrente censura un accertamento arbitrario dei fatti da parte della prima istanza, la quale avrebbe, a suo dire, ritenuto a torto credibili tutte le persone interrogate, e questo malgrado palesi, importanti e gravi cambiamenti di versione. Il ricorrente, invece, non avrebbe mai cambiato versione. La Corte cantonale avrebbe inoltre omesso di tenere in considerazione le patologie di cui soffre il ricorrente. Come rettamente ritenuto dalla Corte cantonale, un esame approfondito della sentenza di primo grado non spetta al giudice della carcerazione, ma bensì unicamente al tribunale d'appello (sentenza 1B_540/2022 del 17 novembre 2022 consid. 5.4.1 con rinvii). Ciò concerne in particolare anche la valutazione dell'attendibilità delle dichiarazioni delle parti, che rientra nel libero apprezzamento delle prove (art. 10 cpv. 2 CPP), in primo luogo di competenza del giudice di merito (DTF 129 I 49 consid. 4; sentenza 7B_144/2024 del 15 aprile 2024 consid. 6.3.4 con rinvii). Con le sue censure ricorsuali, rivolte in buona sostanza contro la valutazione dell'attendibilità delle dichiarazioni delle parti svolta dal tribunale di prima istanza, il ricorrente sottopone tali dichiarazioni a una sua valutazione delle prove, contrapponendola a quella svolta dal tribunale di prima istanza. Così facendo, egli non dimostra perché il giudizio di condanna di primo grado dovrebbe essere considerato chiaramente sbagliato, rispettivamente perché una sua correzione nell'ambito della procedura di appello dovrebbe essere attesa con una notevole probabilità (cfr. consid. 2.3 supra). Per questi motivi, allo stadio attuale la sussistenza di gravi indizi di reato non può essere negata.