Citation: 2C_289/2024 E. 2.2.1

2.2.1. In primo luogo lo intravvede nel fatto che l'autorità precedente avrebbe leso norme procedurali, segnatamente avrebbe rovesciato in maniera indebita l'onere della prova nonché disatteso il principio "nemo ad impossibilia tenetur", esigendo da lui di fornire l'impossibile prova che non avrebbe mai ricevuto la lettera spedita dalla banca (con la quale veniva annunciata la chiusura forzata del conto/conti bancari salvo se veniva provato il rispetto delle proprie obbligazioni fiscali relativamente a tale conto/conti). Come illustrato in precedenza affinché venga ammesso che si è in presenza di un caso particolarmente importante l'art. 84 cpv. 2 LTF richiede l'esistenza di lesioni gravi (cfr. supra consid. 1). Ora in proposito, l'impugnativa non contiene nessuna motivazione specifica (art. 42 cpv. 2 LTF). Il ricorrente avrebbe infatti dovuto esporre, dettagliando a sufficienza e in maniera credibile la propria posizione, per quale ragione il modo di procedere della precedente autorità non solo portava ad un indebito rovesciamento dell'onere della prova e alla lesione del principio invocato, ma li disattendeva anche gravemente, ciò che però non ha fatto (art. 42 cpv. 2 LTF). In proposito non sono pertanto dati gli estremi richiesti dall'art. 84 cpv. 2 LTF per entrare in materia.