Citation: 1C_792/2013 E. 2.4

2.4. Come rettamente accertato dalla Corte cantonale, con riferimento al principio della buona fede, dalla mancata comunicazione dell'autorizzazione edilizia del 21 marzo 2012 al ricorrente non può derivare alcun pregiudizio (art. 5 cpv. 3 Cost.; DTF 138 I 49 consid. 8.3.1 e 8.3.2). I giudici cantonali non ne hanno tuttavia tratto le conseguenze che si imponevano, quali, rilevato che la procedura di notifica era terminata con il rilascio del permesso litigioso, l'accertamento che secondo il diritto comunale o cantonale pertinente, il termine di opposizione avrebbe dovuto protrarsi a causa della notifica viziata del permesso litigioso o che sarebbero adempiute le condizioni per una sua revoca. Del resto, l'eventuale constatazione che gli interventi richiesti non avrebbero potuto essere autorizzati nel quadro della procedura di notifica non parrebbe comportare l'espletamento automatico della procedura ordinaria, ma semmai l'inoltro da parte del richiedente di una nuova domanda di costruzione. Visto che la procedura di notifica era terminata, è poi a ragione che nell'autorizzazione municipale in questione, quale rimedio di diritto è indicato il ricorso al Tribunale amministrativo.