Citation: 8C_36/2024 E. 8.1.6

8.1.6. Ora, è incontestato che il ricorrente non ha diritto ad una rendita d'invalidità, né ordinaria, né straordinaria (art. 36 e 39 LAI; sul tema, cfr. DTF 131 V 390 consid. 6 e 7; cfr. anche sentenza 9C_259/2016 del 19 luglio 2017 consid. 5). Quanto proposto dall'UFAS, ovvero di valutare - mediante rinvio all'opponente - il grado d'invalidità del ricorrente secondo il diritto svizzero, al fine di stabilire l'ipotetica esistenza del diritto ad una rendita d'invalidità - non convince. Non appare in particolare evidente su quale base legale e per quali motivi un tale approccio possa giustificarsi. Al contempo, diversamente da quanto possa invece essere il caso in ambito di prestazioni complementari (cfr. art. 4 cpv. 1 lett. d LPC), la legislazione in materia di assicurazione per l'invalidità non prevede l'accesso a prestazioni assicurative sulla base di un diritto soltanto ipotetico ad una rendita d'invalidità (in questo senso, cfr. Michel Valterio, in Commentaire de la Loi fédérale sur l'assurance-invalidité [LAI], 2018, n. 1 ad art. 36). Determinare il grado d'invalidità del ricorrente posto a beneficio di provvedimenti professionali per i quali ha già rivendicato delle indennità giornaliere, già sapendo che non potrà ad ogni modo percepire una rendita, si rivela del resto un esercizio difficilmente praticabile e poco opportuno. È in effetti soltanto al termine di tali provvedimenti, conformemente all'art. 16 LPGA, che sarebbe possibile intraprendere i passi necessari alla determinazione del grado d'invalidità, come a giusto titolo ricordato nella replica spontanea del ricorrente. Dal canto suo, l'art. 22bis cpv. 5 LAI va esaminato soltanto nel caso di un assicurato che già percepisce una rendita d'invalidità ed esegue dei provvedimenti di reintegrazione di cui all'art. 8a LAI. Il ricorrente, come visto, non può invece essere considerato beneficiario di una rendita d'invalidità italiana equivalente ad una rendita d'invalidità svizzera secondo il Regolamento n. 883/2004, né come avente diritto ad una rendita d'invalidità secondo il diritto svizzero. Egli si trova dunque al beneficio di provvedimenti d'integrazione secondo l'art. 8 LAI, sicché l'art. 22bis cpv. 5 LAI non costituisce un ostacolo al suo potenziale diritto alle indennità giornaliere.