Citation: 9C_62/2007 26.09.2007 E. 6

Vi sarebbe a questo punto da esaminare, come ha indicato il giudice cantonale, il quale, visto l'esito della sua pronuncia, ha però potuto lasciare indecisa la questione, se l'Ufficio AI avesse eventualmente avuto motivo di ritenere siccome dato un rapporto di rappresentanza per atti concludenti dal momento che la richiesta di prestazioni sarebbe stata presentata dagli assicurati per il tramite della logopedista. Sennonché, questa considerazione non merita di essere approfondita ulteriormente, poiché la tesi di una procura tacita sarebbe tutt'al più potuta servire alla causa dell'amministrazione nell'ipotesi in cui essa, pur in assenza di una procura scritta, fosse comunque entrata nel merito delle opposizioni e avesse ritenuto esistente, in forza delle circostanze, il potere di rappresentanza dell'opponente laddove lo stesso in realtà non lo era. Il che però non è manifestamente quanto si è avverato nel caso qui in esame. Non va per il resto dimenticato che la facoltà concessa dall'art. 37 cpv. 2 LPGA serve essenzialmente all'amministrazione - ma in ultima battuta anche agli interessi delle parti patrocinate - per cautelarsi dalle possibili conseguenze derivanti da indesiderate relazioni con eventuali falsi procuratori. Orbene, rimproverare all'amministrazione di avere fatto uso della facoltà concessale dal disposto in parola e di non aver tenuto conto delle circostanze, spesso solo indiziarie e incerte, finirebbe per svuotare di ogni significato il menzionato articolo, il cui scopo consiste nel fornire appunto all'assicuratore uno strumento che gli permetta di fare chiarezza sui reali rapporti di rappresentanza. Potendo l'assicuratore, in virtù dell'art. 37 cpv. 2 LPGA, esigere che la rappresentante giustificasse i suoi poteri con una procura scritta ed essendo quest'ultima venuta meno a tale richiesta, formalmente ineccepibile, non vi è più spazio per disquisire oltre sul potere di rappresentanza della stessa (apparentemente in senso diverso Kieser, ATSG-Kommentar, no. 10 all'art. 37 che sembra negare la possibilità di ingiungere a una parte la presentazione di una procura scritta se il potere di rappresentanza può altrimenti dedursi dalle circostanze). In questa misura, la presente procedura si differenzia da quella esaminata da questa Corte con sentenza del 30 agosto 2007 (I 423/06), in cui l'amministrazione era entrata nel merito dell'impugnativa formulata dalla qui resistente in un caso concernente un altro bambino, come pure da quella esaminata in DTF 99 V 177, in cui l'amministrazione non aveva ugualmente fatto, contrariamente all'UAI nel caso di specie, uso della facoltà concessale dall'ordinamento legale di chiedere la giustificazione del potere di rappresentanza mediante il rilascio di una procura.