Citation: 5A_96/2013 E. 2.3

2.3. La correttezza della sentenza impugnata dipende dunque dall'applicazione che il Presidente della Camera di protezione del Tribunale di appello ha fatto delle norme cantonali suesposte. Muovendosi nell'ambito di un ricorso sussidiario in materia costituzionale, il Tribunale federale può intervenire unicamente se norme di diritto sono state applicate in modo qualificatamente errato, ovvero arbitrario - e ciò, soltanto a condizione che la parte ricorrente abbia debitamente sollevato e motivato la censura di arbitrio nell'applicazione del diritto (supra consid. 1.3). Ora, nel pur lungo (per non dire prolisso) ricorso non vi è la benché minima traccia di una tale censura: viene invero a più riprese ed in ogni pensabile contesto menzionato il divieto d'arbitrio, ma sempre in riferimento all'accertamento dei fatti (critica che i ricorrentiin ogni modo non motivano a sufficienza, v. supra consid. 1.3, e fanno peraltro ricadere sotto l'art. 97 LTF, non applicabile nell'ambito del ricorso sussidiario in materia costituzionale, v. art. 117 LTF e contrario) oppure all'applicazione del diritto federale. L'intero ricorso, peraltro, si snoda su un piano che non è quello in discussione: punto di questione sarebbe invero stato quello di sapere se il Presidente della Camera di protezione del Tribunale di appello avesse commesso arbitrio nel ritenere i ricorrenti "parte soccombente" ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 (combinato con l'art. 19 cpv. 1) LTeC. Invece, il ricorso rifà l'istoriato della procedura che ha condotto all'adozione della misura di piazzamento di C.________ presso il CPE (e la sua sospensione dalla scuola elementare di Z.________) ed alla modifica della medesima nel senso di un piazzamento a tempo parziale e di un reintegro nella scuola ordinaria pure a tempo parziale. In questo contesto vengono eccepite altre violazioni di diritti fondamentali, in specie quello di essere sentito, asseritamente leso per la mancata partecipazione all'assunzione della perizia. Ma sono tutte censure che i ricorrenti avrebbero dovuto sollevare (e hanno, almeno in parte, sollevato) in sede di impugnazione della misura ordinata dalla CTR e confermata in data 14 gennaio 2010 (supra consid. in fatto A.c). Aderendo al compromesso proposto dall'Autorità di vigilanza sulle tutele in esito all'udienza del 9 marzo 2010, i ricorrenti hanno agito nell'interesse di C.________ ma si sono privati della possibilità di criticare l'operato delle autorità di protezione del minore.