Citation: 1P.365/1999 24.02.2000 E. 1

l'attività di consulente legale, e unicamente in seguito egli aveva assunto il patrocinio quale difensore nell'ambi- to del procedimento penale aperto nei confronti della ri- corrente. Questo fatto giustificava quindi una riduzione della nota professionale relativa al procedimento penale. La CRP ha inoltre rilevato che l'onorario dell'avv. H.________ comprendeva anche alcune prestazioni svolte in favore del marito della ricorrente, per cui la decurtazione effettuata sarebbe giustificata anche da questo punto di vista. L'autorità cantonale ha quindi calcolato il dispen- dio di tempo, dal momento della notifica dell'assunzione del mandato di difensore penale fino alla fine del proce- dimento, in 70 ore, corrispondenti a un onorario di fr. 14'000.-- (fr. 200.-- all'ora). Per il resto ha riconosciu- to le spese di fr. 1'000.--. b) La retribuzione dell'avvocato, secondo la giu- risprudenza del Tribunale federale, deve stare in un rap- porto ragionevole con la prestazione fornita e la responsa- bilità del libero professionista, in considerazione della natura, dell'importanza, della complessità, delle difficol- tà particolari in fatto o in diritto della causa, come pure della condizione economica del cliente e del valore liti- gioso della causa, suscettibile di influire sulla responsa- bilità del mandatario. Né possono essere dimenticati il tempo consacrato dall'avvocato allo studio e alla tratta- zione dell'incarto, segnatamente quello destinato ai collo- qui e alle udienze presso le autorità di ogni istanza, e il risultato ottenuto (DTF 122 Ia 2 e segg., 118 Ia 133 con- sid. 2b, 117 Ia 22 consid. 3a, 109 Ia 107 consid. 3b). Nell'ambito dell'allestimento e dell'applicazione della tariffa i Cantoni godono di un margine di discrezio- nalità assai vasto; il Tribunale federale interviene solo in caso di abuso o eccesso nel potere di apprezzamento (DTF 118 Ia 133 consid. 2b, 117 Ia 22 consid. 3a, 111 V 48 con- sid. 4a, 109 Ia 107 consid. 2c). c) Tali estremi non si verificano in concreto: la Corte cantonale poteva, senza cadere nell'arbitrio, ritene- re, sulla base degli atti dei procedimenti penali, che l'avvocato della ricorrente aveva assunto la sua difesa non già il 23 aprile 1987, giorno in cui si è svolto l'interro- gatorio della ricorrente, alla presenza del suo "consulente legale", sentita come teste nell'ambito del procedimento penale del marito, ma solo successivamente, a seguito delle denunce formulate dalla E.________ SA anche nei confronti della ricorrente. Si evince infatti dal verbale dattilo- scritto del 23 aprile 1987 che la parola "patrocinatore" é stata cancellata e sostituita con "consulente legale". Ri- sulta dunque che in quel momento l'avvocato in realtà non aveva ancora assunto il mandato di difensore. Occorre inol- tre rilevare che a quella data contro la ricorrente non era ancora stato aperto un procedimento penale: la sua compari- zione davanti agli organi giudiziari è stata unicamente in qualità di testimone nel procedimento penale allora aperto solo nei confronti del marito. Di conseguenza, le presta- zioni dell'avv. H.________ in quella sede non possono es- sere oggetto di risarcimento a seguito del proscioglimento della ricorrente dalle accuse a lei solo successivamente rivolte. A nulla giova inoltre alla ricorrente l'asserita circostanza secondo cui a quel tempo essa non conosceva ab- bastanza le finezze della lingua italiana: la puntualizza- zione sul ruolo svolto dall'avv. H.________ all'interroga- torio del 23 aprile 1987 e la relativa correzione riportata a verbale sono da interpretare nel senso che la ricorrente non intendeva designare il proprio avvocato quale suo di- fensore o patrocinatore. Per la determinazione dell'onorario dell'avvocato difensore, inconferente è infine il fatto invocato dalla ricorrente che il suo legale non sarebbe stato invitato a presenziare agli interrogatori del 3 luglio 1987 e del 7 settembre 1987 davanti al Giudice istruttore. Una presta- zione che non è stata realmente effettuata non può infatti essere oggetto di risarcimento. d) La sentenza impugnata regge anche di fronte al- le critiche della ricorrente riguardo all'asserita arbitra- rietà della riduzione dell'onorario dell'avv. H.________ per avere "probabilmente" eseguito alcune prestazioni anche in favore del marito. A prescindere dal fatto che le pro- lisse motivazioni del patrono della ricorrente, essenzial- mente di carattere appellatorio, non rispettano i principi sanciti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG sull'obbligo di mo- tivazione e quindi sono già per questo motivo inammissibi- li, si osserva che la Corte cantonale ha indicato con chia- rezza, sulla base della stessa nota professionale e degli atti dell'incarto penale, come l'attività dell'avv. H.________ fosse stata estesa anche ad alcune sue presta- zioni al marito, in particolare a colloqui e atti istrut- tori estranei al procedimento penale della ricorrente, ma che riguardavano unicamente o in prevalenza la difesa pe- nale del marito. Le censure ricorsuali, nella misura della loro ammissibilità, devono pertanto essere respinte. e) Ne discende che la Corte cantonale non è caduta nell'arbitrio nella valutazione dei fatti che l'hanno por- tata a ridurre la nota d'onorario dell'avvocato della ri- corrente. Valutando l'insieme delle circostanze non è anda- ta oltre il vasto potere di apprezzamento che le é riserva- to e il Tribunale federale non ha motivo di intervenire. La sentenza, su questo punto, deve dunque essere confermata.