Citation: 2C_673/2013 E. 5.3.3

5.3.3. Benché il ricorrente vi si richiami solo in modo generico, disattendendo su questo punto all'accresciuto obbligo di motivazione previsto dall'art. 106 cpv. 2 LTF (precedente consid. 2.1; sentenza 2C_443/2011 del 24 novembre 2011 consid. 3), va infine abbondanzialmente osservato che la decisione di non rinnovare il suo permesso di dimora non può essere considerata lesiva dell'art. 8 CEDU neppure alla luce della sentenza del 16 aprile 2013 dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nella causa Udeh contro Svizzera (giudizio n. 12020/09). Occorre in effetti rilevare che detta sentenza non costituisce un giudizio di principio ma un semplice caso di applicazione e inoltre che, nella misura in cui si fonda in modo preponderante su fatti posteriori alla pronuncia da parte del Tribunale federale, la sua portata non può che essere fortemente relativizzata (sentenze 2C_774/2013 del 31 ottobre 2013 consid. 5.4; 2C_365/2013 del 30 agosto 2013 consid. 2.4; 2C_339/2013 del 18 luglio 2013 consid. 2.9 e 2C_139/2013 dell'11 giugno 2013 consid. 7.5). A prescindere da ciò, il caso richiamato si distingue poi da quello in esame almeno per due motivi. Da un lato, per il fatto che il ricorrente non ha compiuto reati solo in modo isolato ma è stato oggetto - tra il 2005 e il 2011 - di ben 5 condanne ed ha quindi fornito la prova più che concreta, tenuto anche conto degli ammonimenti invano indirizzatigli, del suo potenziale criminale. Dall'altro, per il fatto che, siccome il nucleo familiare è intatto e la moglie è anch'essa originaria della Repubblica dominicana - dove ha vissuto per 13 anni e dove ancora risiede un suo ulteriore figlio - un trasferimento dell'intera famiglia in quel Paese non può essere nella fattispecie per nulla escluso.