Citation: K 139/06 31.01.2008 E. 5

5.1 Nell'applicare l'ordinamento in vigore fino al 31 dicembre 2005, il giudice cantonale ha sostanzialmente accolto il ricorso dell'assicurata e negato all'assicuratore, in virtù anche delle disposizioni esecutive di diritto cantonale, il diritto di procedere alla misura sospensiva per il fatto che l'autorità cantonale competente, e per essa l'UAM, in realtà non avrebbe rifiutato, in quanto tale, il pagamento del debito oggetto dell'attestato di carenza di beni all'origine della procedura in esame. 5.2 Per parte sua, la Cassa ricorrente ricorda che a seguito del mancato pagamento, da parte della resistente, dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la LAMal per il periodo dal 1° dicembre 1998 al 1° ottobre 1999 e delle partecipazioni ai costi per il periodo 19 dicembre 1997 - 26 maggio 1999, essa avrebbe ottenuto, in data 22 dicembre 1999, il rilascio del menzionato attestato di carenza beni (no. Z.________) dall'UEF X.________. Osserva inoltre che essa avrebbe già trasmesso il 28 marzo 2000 una richiesta di pagamento, corredata della necessaria documentazione di dettaglio, all'IAS, e per esso all'UAM, ma che detta richiesta sarebbe stata rifiutata dall'autorità competente che l'avrebbe ritornata al mittente. Visana fa inoltre valere l'incompatibilità, con il diritto federale, del diritto cantonale di attuazione che da un lato escluderebbe, in contrasto con il diritto superiore, ogni possibilità di sospensione (così l'art. 22 cpv. 1 LCAMal [RL/TI 6.4.6.1]) e dall'altro ne ostacolerebbe comunque in modo considerevole la realizzazione (così per l'art. 85e RLCAMal [RL/TI 6.4.6.1.1]). Dal comportamento dell'amministrazione e più in particolare dal fatto che l'UAM, nonostante sia stato tempestivamente e in dettaglio informato dei crediti oggetto dell'attestato di carenza di beni, dopo tutti questi anni non abbia ancora rimborsato il dovuto, la ricorrente deduce un rifiuto più che implicito all'assunzione degli arretrati. Osserva quindi che se anche per ipotesi non dovesse avere rispettato tutte le condizioni poste dal diritto cantonale per ottenere un rimborso completo degli arretrati, disporrebbe comunque del diritto di sospendere le prestazioni, le condizioni poste dal diritto cantonale per domandare il rimborso degli arretrati e quelle poste dal diritto federale per procedere alla sospensione non potendo essere confuse. La ricorrente contesta infine il diritto a ripetibili riconosciuto all'assicurata dal primo giudice, rispettivamente reputa totalmente sproporzionata l'indennità assegnata.