Citation: 6P.81/2001 03.10.2001 E. 2

2.- a) Secondo dottrina e giurisprudenza, la legittimazione a ricorrere per cassazione in merito all'azione penale è regolata in modo esaustivo dall'art. 270 PP (v. anche Martin Schubarth, Nichtigkeitsbeschwerde 2001, Bern 2001, n. 133; Erhard Schweri, Eidgenössische Nichtigkeitsbeschwerde in Strafsachen, 1993, n. 222; Christian Ferber, Die eidgenössische Nichtigkeitsbeschwerde in Strafsachen, 1993, pag. 88 con rinvii). b) In virtù dell'art. 270 lett. e n. 1 PP, in vigore dal 1° gennaio 2001, può ricorrere per cassazione la vittima di un'infrazione se già parte nella procedura penale ma - conformemente all'art. 8 cpv. 1 lett. c della legge federale del 4 ottobre 1991 concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV; RS 312. 5) - nella misura in cui la decisione impugnata concerna le sue pretese civili o possa influenzare il giudizio in merito a quest'ultime. c) La legittimazione presuppone che il ricorrente sia stato leso direttamente nell'integrità fisica, sessuale o psichica (art. 2 cpv. 1 LAV), questione che il Tribunale federale esamina liberamente (DTF 122 IV 71 consid. 3a; 120 Ia 101 consid. 2a, 157 consid. 2b). d) Nel caso in esame è indubbio che A.________ è stato leso nella sua integrità fisica. Per di più, i reati perseguiti sono suscettibili di essere all'origine di tale lesione. Per cui, allo stadio attuale del procedimento, la qualità di vittima del ricorrente ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LAV appare data (DTF 125 II 265 consid. 2). Pure pacifico è che, per aver provocato la decisione impugnata, egli è parte nella procedura penale cantonale (DTF 121 IV 207 consid. 1a). Non risulta invece che abbia fatto formalmente valere in quell'ambito le sue pretese civili. Senonché, tale omissione non conduce a negare al ricorrente la legittimazione ricorsuale. Il Tribunale federale ha statuito che, qualora venga impugnata la decisione giudiziaria che conferma un decreto di non luogo a procedere, non è necessario che l'interessato abbia già presentato delle conclusioni civili (DTF 120 IV 44 consid. 4a). È altresì evidente che la problematica litigiosa che concerne in particolare il nesso di causalità adeguata fra il preteso ordine impartito da B.________ e le lesioni subite dal ricorrente, è atta ad influenzare il giudizio sulle eventuali pretese civili derivanti dall'infrazione invocata (art. 41 cpv. 1 CO; DTF 126 IV 147 consid. 2, 121 IV 207 consid. 1a). Allo stadio attuale del procedimento non si può rimproverare al ricorrente di non avere stabilito con certezza nonché indicato in cifre i danni a far valere. In questo caso, è quindi sufficiente che il gravame reiteri il grado d'invalidità sofferto, ventilandone le eventuali conseguenze civili (v. anche DTF 123 IV 184 consid. 1b).