Citation: 2A.490/2005 26.04.2006 E. 3

3.1 Nel caso concreto, il termine biennale ha cominciato a decorrere il 15 ottobre 2001, quando è stata iscritta a registro fondiario la vendita dei fondi di X.________, tra cui, in particolare, la particella su cui era ubicata l'abitazione. A questo riguardo, è irrilevante che il contratto di vendita imponesse al ricorrente di liberare la casa solo entro la fine del 2001 e che, di fatto, egli vi abbia poi abitato fino a metà febbraio dell'anno successivo. Decisiva è perciò la questione di sapere se la costruzione dell'abitazione sostitutiva sia stata intrapresa, o quantomeno avviata, prima del 15 ottobre 2003 (cfr. consid. 2.3, in fine). In proposito, il ricorrente osserva che già durante il 2002 ha fatto eseguire lavori di pulizia, di misurazione e di recinzione ed ha commissionato la realizzazione di una via d'accesso e di un muro di sostegno, aggiungendo che durante l'anno successivo, su richiesta del Comune, ha inoltre promosso una serie di accertamenti geologici sul fondo. Per contro, la Corte cantonale ha rilevato che il permesso di erigere la nuova abitazione è stato chiesto solo l'8 luglio 2004, vale a dire ben oltre due anni e mezzo dopo la vendita dei fondi a X.________. Ora, il termine non risulterebbe invero rispettato nemmeno se ci si fondasse sulla domanda di costruzione per la realizzazione dei posteggi coperti e del lift, visto che la stessa è stata presentata il 3 dicembre 2003. Dal profilo della computazione del termine, non è poi certamente errato ritenere determinante l'inizio dei lavori per l'abitazione sostitutiva in quanto tale (rispettivamente almeno la data di inoltro della relativa domanda di costruzione), anziché il momento di esecuzione di interventi preparatori qualificabili come opere di urbanizzazione in senso lato. In effetti, tali interventi costituiscono certo una premessa imprescindibile per l'edificazione successiva del fondo, ma non presentano ancora, di per sé stessi, la necessaria connessione con l'oggetto sostitutivo dell'immobile venduto. Nell'ottica ristretta entro cui la questione può essere esaminata in questa sede (cfr. consid. 2.2), l'argomentazione della Corte cantonale appare in ogni caso quantomeno sostenibile. Ritenendo disatteso il termine biennale per il reinvestimento in un'abitazione sostitutiva, l'istanza inferiore è dunque pervenuta ad una conclusione che non presta il fianco a critiche. 3.2 Considerato che il ricorso deve venir respinto già per tale motivo, non occorre esaminare le ulteriori censure sollevate dal ricorrente in relazione all'art. 125 lett. g LT ed alla sua applicazione da parte delle autorità cantonali. In particolare, non é quindi necessario soffermarsi sulla compatibilità con il diritto federale e, se del caso, sull'adempimento effettivo del requisito secondo cui il differimento è possibile unicamente se la casa venduta funge da abitazione primaria.