Citation: 1C_486/2017 E. 2.3.1

2.3.1. La Corte cantonale ha rilevato che dalla scheda di esame allestita dall'esperto sulla corsa di controllo svoltasi il 10 marzo 2015, nonché dalla nota del 21 novembre 2016 del Servizio esami della Sezione della circolazione risulta che il ricorrente ha mostrato debolezze sotto il profilo dell'osservazione della circolazione, della tattica di guida, del rispetto delle procedure di circolazione e delle manovre, manifestando in particolare le seguenti manchevolezze: osservazione spesso troppo rapida, l'angolo morto non è praticamente mai stato controllato (rilevato che anche se il veicolo era munito di un controllo elettronico di tale angolo, occorreva nondimeno controllarlo con un colpo d'occhio), gli specchi non venivano utilizzati sufficientemente, vi erano forti manchevolezze nell'osservazione in particolare al momento di svoltare; nonostante la presenza di una segnaletica avanzata che indicava un divieto di accesso dopo 250 m, il ricorrente l'ha oltrepassato senza considerarlo; anche nelle aree a percorso rotatorio non è mai stato osservato l'angolo morto nella manovra di uscita; infine, le traiettorie e gli spostamenti non sono stati eseguiti correttamente. La Corte cantonale, considerata l'entrata in vigore di una modifica legislativa, non ha invece tenuto conto del rimprovero mosso all'esecuzione di una manovra di retromarcia.