Citation: H 231/02 20.08.2003 E. 3

Oggetto del contendere è la questione di sapere se l'insorgente, anche dopo essere stata sottoposta ad un controllo sul posto da parte del servizio di ispezione, sia tenuta, come ritengono l'autorità amministrativa e giudiziaria cantonale, a presentare copia dei bilanci e dei conti economici relativi agli anni oggetto di revisione. 3.1 Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, i primi giudici hanno diffusamente esposto le norme legali disciplinanti la materia, rammentando in particolare i principi che regolano l'obbligo di controllo dei datori di lavoro (art. 68 cpv. 2-4 LAVS, art. 162 segg. OAVS) e le conseguenze di una violazione di tali obblighi (art. 91 LAVS). A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza tuttavia ribadire che giusta l'art. 163 OAVS il controllo deve estendersi a tutti i documenti che sono necessari per tale verificazione (cpv. 1 seconda frase) e dev'essere operato in una misura tale da garantire una verificazione efficace e da permettere l'accertamento di eventuali lacune (cpv. 2 seconda frase). Parimenti, a norma dell'art. 209 OAVS le casse di compensazione e i datori di lavoro devono permettere agli uffici di revisione o di controllo di esaminare i loro registri e documenti e fornire a essi tutte le informazioni necessarie per l'adempimento dei loro compiti di revisione e di controllo (cpv. 1), atteso che le casse di compensazione, i datori di lavoro, tutte le altre persone e gli uffici incaricati dell'esecuzione della LAVS e del controllo della stessa, nonché gli assicurati, sono obbligati a fornire all'Ufficio federale tutte le informazioni e a inviare allo stesso, in visione, tutti gli atti necessari per l'esercizio della vigilanza (cpv. 3). Giova infine ricordare che le persone che si occupano dei controlli dei datori di lavoro devono, tra le altre cose, conoscere a fondo la tecnica della revisione (art. 165 cpv. 1 lett. a OAVS). 3.2 Il Tribunale cantonale, ricordati gli obblighi e le competenze delle casse di compensazione in materia di controllo dei datori di lavoro, ha tutelato l'operato dell'amministrazione e ne ha confermato la legittimazione ad ottenere copia della documentazione contabile indipendentemente dall'esito della revisione. 3.3 La ricorrente contesta per contro la legittimità di tale agire e fa notare che, in forza dell'ordinamento in vigore, la trasmissione della chiesta documentazione si sarebbe giustificata solo se la Cassa avesse rinunciato ad effettuare il controllo in loco. Avendo proceduto diversamente, la richiesta dell'amministrazione, formulata al termine di una verifica completa, configurerebbe un palese abuso di diritto. Essa non sarebbe in particolare di alcuna utilità poiché la ripresa salariale sarebbe rimasta incontestata, mentre i bilanci e i conti economici in quanto tali non sarebbero serviti a rilevare la necessità di una tale ripresa e ad allestire il rapporto di revisione.