Citation: 1C_287/2014 E. 8.4

8.4. L'art. 8 LASC, secondo cui il Gran Consiglio, tenuto conto segnatamente dell'interesse generale, decide sulla proposta di aggregazione, come richiamato nel relativo messaggio governativo e nel già citato rapporto, non implica la facoltà di imporre una separazione coatta sulla base dell'art. 9 LASC. D'altra parte, quest'ultima norma, che prevede la possibilità di imporre, a determinate condizioni, un'aggregazione coatta, parla solo di aggregazioni, non di separazioni, ciò che, come ancora si vedrà, non costituisce una dimenticanza o una lacuna impropria. Certo, nello stesso messaggio, nel commento all'art. 9 relativo alle aggregazioni coatte, dopo aver esposto le considerazioni del Tribunale federale nella sentenza 1P.700/2000 del 12 marzo 2001 in RDAT 2001 I n.1 nella causa Comune di Sala Capriasca, si rileva in maniera generica che "se necessario il discorso potrà estendersi anche a parti di Comune o frazioni, la cui partecipazione al nuovo Comune è necessaria per le stesse ragioni" (pag. 30). Questo passaggio potrebbe essere interpretato nel senso che per il Parlamento, all'epoca dell'adozione della LASC, un'aggregazione coatta poteva estendersi anche a parti di territorio di un Comune. Un'interpretazione storica dell'art. 9 LASC potrebbe pertanto comportare che si sarebbe in presenza di una base legale sufficiente, sebbene le autorità cantonali non abbiano fatto alcun riferimento a detto messaggio neppure nelle osservazioni al ricorso in esame e sebbene questa norma tratti unicamente di aggregazioni e non anche di separazioni. Ciò non è tuttavia il caso, poiché questi propositi non sono sfociati in alcuna norma. In effetti l'art. 9 del progetto (ora art. 10 LASC) al suo capoverso 2 dichiarava applicabili, per analogia, gli art. 4, 6, 7 e 8 cpv. 1 e 3: ora, l'allora art. 8 cpv. 1 e 3 è divenuto l'art. 8 cpv. 1 e 3 LASC, mentre il cpv. 2 dell'art. 8 del progetto è diventato l'art. 9 LASC. Ne discende che anche nel progetto del 2003 si è scientemente ed espressamente rinunciato a introdurre il necessario rinvio alle condizioni per imporre un'aggregazione coatta, sebbene detta questione fosse stata sollevata. Questo voluto mancato rinvio all'art. 9 LASC è stato mantenuto e confermato all'art. 10 cpv. 2 LASC. Non si può che dedurne che il Legislatore cantonale scientemente non ha voluto regolare la fattispecie di una separazione coatta. Trattasi di silenzio qualificato e non di lacuna colmabile mediante interpretazione.