Citation: 2C_828/2018 E. 5.6

5.6. In definitiva, siccome un preparato non è necessariamente da qualificare come medicamento per il solo fatto che esso contenga un principio attivo con un possibile effetto farmacologico, ma occorre operare una valutazione sulla base di una visione globale e dell'insieme delle circostanze, in maniera oggettiva ed in ogni caso concreto, può accadere che due prodotti differenti ma con le medesime componenti debbano essere considerati diversamente in funzione delle ulteriori circostanze appena evocate (si veda in tal senso anche OSAV/ Swissmedic, Critères de délimitation, pag. 11), non essendo a tal fine necessariamente determinanti le qualità attribuite al prodotto dal fabbricante o dal distributore (OSAV/Swissmedic,Critères de délimitation, pag. 12; WILDI/REGENFUSS, op. cit., pag. 116 seg.; per la prassi europea, a cui anche l'ordinamento svizzero si allinea, vedasi la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea [CGUE] del 15 gennaio 2009 C-140/07 Hecht-Pharma GmbH punto 39). Ne segue pertanto che la qualificazione della polvere di graviola e le modalità per consentirne l'accesso al mercato potranno essere determinate, sulla base del diritto in vigore al momento della domanda, unicamente dopo che la ricorrente avrà definito esattamente la composizione del prodotto ed il dosaggio del principio attivo in esso contenuto, la forma di presentazione (in capsule, in pastiglie, in barattolo), la destinazione d'uso nonché l'imballaggio, l'etichettatura e le modalità della sua immissione in commercio. Solo sulla base di queste indicazioni concrete e non in maniera astratta rispetto alla materia di base presentata in forma sfusa, sarà possibile classificare il prodotto valutandone altresì l'eventuale azione farmacologica, immunologica o metabolica, nonché il peso relativo della stessa rispetto al suo eventuale apporto nutrizionale (WILDHABER/POLEDNA, op. cit., pag. 66 segg.; OSAV/Swissmedic, Critères de délimitation, pag. 18 segg.). Al riguardo, va ancora rilevato a titolo abbondanziale che la nuova legge federale del 20 giugno 2014 sulle derrate alimentari, entrata in vigore il 1° maggio 2017, ha introdotto una nuova definizione delle derrate alimentari, secondo cui sono considerate tali tutte le sostanze o i prodotti che, in forma trasformata, parzialmente trasformata o non trasformata, sono destinati a essere ingeriti o si può ragionevolmente prevedere che saranno ingeriti dall'essere umano (art. 4 cpv. 1 LDerr) e che non rientrino nel catalogo delle eccezioni di cui al capoverso 3 (che enumera anche i medicamenti). Tale definizione, diversamente da quella vigente all'epoca dei fatti della presente procedura, comprende quindi anche prodotti che non forniscono alcun contributo alla costituzione o al sostentamento dell'organismo umano (cfr. Messaggio del 25 maggio 2011 concernente la legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso, FF 2011 5017 segnatamente 5044).