Citation: 4D_73/2021 E. 4.2.3

4.2.3. Il ricorrente fa valere un'arbitraria valutazione delle prove, perché la Corte cantonale si sarebbe basata esclusivamente su dichiarazioni rilasciate personalmente dall'opponente e dal suo legale, mai confermate in sede di deposizione. L'autorità di appello, inoltre, avrebbe ignorato la scelta del ricorrente di non rivendicare davanti a un tribunale il minor valore dei fondi e l'attesa pluriennale dell'attore a far valere la pretesa residua, a tal punto duratura che il termine entro il quale il ricorrente avrebbe potuto promuovere un'azione per difetti, sarebbe frattanto scaduto. Tali fatti, prosegue l'insorgente, "nemmeno necessitavano di essere comprovati" e costituirebbero "chiari e ulteriori indizi a favore della tesi del ricorrente". Essi, inoltre, suggerirebbero che l'opponente avrebbe preteso verbalmente il saldo della pretesa residua dopo la compravendita dei bovini; che il ricorrente avrebbe eccepito verbalmente la compensazione in ragione del minor valore dei fondi acquistati; che l'opponente gli avrebbe fatto credere di accettarla, tanto da rinunciare a promuovere una causa; e che l'opponente in mala fede avrebbe atteso la prescrizione dell'azione per difetti per rivendicare formalmente la sua pretesa residua con interessi dal 2014. In simili condizioni, conclude il ricorrente, tra il comportamento dell'opponente e il ritardo ad agire del creditore vi sarebbe una causalità e l'eccezione sollevata dall'opponente sarebbe del tutto abusiva. In proposito, il ricorso non rispetta le esigenze di motivazione richiamate poc'anzi ed è finanche inammissibile, giacché il ricorrente si limita a opporre il proprio punto di vista a quello dei giudici cantonali e a completare liberamente i fatti accertati dai giudici di appello senza rispettare le severe esigenze imposte dalla giurisprudenza (cfr. consid. 3). Si aggiunga che tutte le "circostanze indizianti" da lui allegate e le deduzioni riportate nel suo rimedio (mancato avvio della causa da parte del ricorrente provocato dall'opponente, attesa duratura e abusiva dell'attore a far valere la pretesa residua, rivendicazione della pretesa residua già dopo la compravendita dei bovini, eccezione di compensazione sollevata verbalmente nel 2014/2015 e accettata dall'opponente) non sono affatto dimostrate, né ammesse dal venditore dei fondi. Non basta neppure sostenere che la Corte cantonale avrebbe potuto "abbracciare la versione del ricorrente", l'arbitrio non essendo dato, se anche un'altra soluzione sia da considerare o sia addirittura preferibile (cfr. sopra, consid. 3.3).