Citation: 2C_407/2015 E. 4.3

4.3. Vano è infine il tentativo di dedurre un diritto al rinnovo del permesso di soggiorno sulla base dell'art. 50 cpv. 1 e 2 LStr. Pur accennando nuovamente al sussistere degli estremi per l'applicazione dell'art. 50 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 LStr, nell'impugnativa presentata davanti al Tribunale federale il ricorrente non si confronta affatto con i circostanziati - e per altro convincenti - motivi che hanno condotto la Corte cantonale a giungere alla conclusione opposta (giudizio impugnato, consid. 5.2 seg.). In relazione a tale aspetto, l'impugnativa non rispetta pertanto l'art. 42 cpv. 2 LTF, che richiede un confronto con la sentenza querelata, e risulta inammissibile. Parallelamente, dati non sono gli estremi per l'applicazione dell'art. 50 cpv. 1 lett. a LStr. In effetti, il ricorrente si è sposato con C.________ il 20 marzo 2011 ma è giunto in Svizzera unicamente nel novembre successivo. Ritenuto che la vita in comune è cessata già nel gennaio 2013 e che, da quel momento, non è stata più ripresa, l'unione coniugale su suolo elvetico è durata quindi ben meno dei tre anni richiesti. Preso atto della situazione economico-sociale in cui l'insorgente si trova, che non gli permette di far fronte ai bisogni primari senza l'aiuto di terzi, adempiuto non è nel contempo neppure il requisito dell'avvenuta integrazione (sentenza 2C_68/2010 del 29 luglio 2010 consid. 6, che concerne il ricorrente medesimo e nella quale - in situazione paragonabile a quella odierna [assenza di un impiego ed alloggio gratuito presso amici] - questa Corte già aveva escluso la possibilità di considerare che egli si fosse integrato con successo nel nostro Paese).