Citation: 1C_489/2021 E. 2.1

2.1. La CRP ha ritenuto che in concreto non si sarebbe di massima in presenza di una decisione incidentale anteriore alla decisione di chiusura, che può essere impugnata separatamente soltanto se causa un pregiudizio immediato e irreparabile mediante il sequestro di beni e valori (art. 80e cpv. 2 lett. a AIMP; RS 351.1). Ciò poiché, richiamando la sentenza 1A.335/2005 del 18 agosto 2006 consid. 1 (su questa sentenza e la relativa problematica vedi STEPHANIE EYMANN, Zur Frage der selbständigen Anfechtung von Zwischenverfügungen gemäss IRSG, in: AJP 2008 pag. 847 segg., pag. 849 seg.), ha ritenuto che i titolari di conti bancari sequestrati da lungo tempo dovrebbero poter fare riesaminare da un'autorità giudiziaria la legalità e la proporzionalità della misura coercitiva prima dell'emanazione di una decisione di dissequestro o di consegna. Ne ha concluso che in concreto la ricevibilità del ricorso non sarebbe quindi subordinata all'esistenza di un pregiudizio ai sensi dell'art. 80e cpv. 2 AIMP e che il termine di ricorso dinanzi ad essa non sarebbe quello di dieci giorni previsto dall'art. 80k AIMP per le decisioni incidentali, ma di trenta.