Citation: H 355/98 19.10.2000 E. 4

4.- Nel merito, la vertenza porta sul tema della competenza in materia di decisioni di fissazione dei contributi all'assicurazione facoltativa. a) Secondo l'art. 2 cpv. 1 LAVS i cittadini svizzeri all'estero possono assicurarsi facoltativamente all'AVS. Per il capoverso 7 del medesimo articolo, il Consiglio federale emana disposizioni completive sull'assicurazione facoltativa; segnatamente, esso disciplina la partecipazione, il recesso e l'esclusione, la riscossione dei contributi e l'assegnazione delle prestazioni. Esso può adeguare alle particolarità dell'assicurazione facoltativa la durata dell'obbligo di pagare i contributi, come pure il calcolo e il computo dei contributi. Facendo uso di questa delega legislativa, come pure dell'incarico generale di eseguire la LAVS conferitogli dall'art. 154 cpv. 2 LAVS, il 26 maggio 1961 il Consiglio federale ha emanato l' Ordinanza concernente l'assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli Svizzeri all'estero (OAF). Giusta l'art. 2 OAF, l'applicazione dell'assicurazione facoltativa degli Svizzeri dell'estero è di competenza della Cassa svizzera di compensazione e dell'Ufficio AI per gli assicurati all'estero. Per l'art. 3 cpv. 1 OAF, le rappresentanze svizzere trattano gli affari concernenti gli Svizzeri dell'estero della loro circoscrizione consolare e corrispondono a tal fine direttamente con la Cassa di compensazione. Tra i compiti loro affidati vi è la determinazione dei contributi (art. 3 lett. c OAF). b) Per i primi giudici, la competenza attribuita alle rappresentanze svizzere di determinare i contributi non implicherebbe anche quella di emanare la relativa decisione formale, attribuzione quest'ultima che spetterebbe invece unicamente alla Cassa svizzera di compensazione. L'art. 84 LAVS non annovererebbe infatti tra i provvedimenti impugnabili quelli resi dalle rappresentanze svizzere, ma unicamente quelli pronunciati dalle casse. Alle rappresentanze svizzere all'estero sarebbe invero affidata unicamente funzione di uffici ausiliari della Cassa svizzera di compensazione e dell'Ufficio AI. Di conseguenza, in difetto di una specifica delega di competenza contenuta nella legge, la Cassa non potrebbe concedere ad altri organi amministrativi competenze decisionali che la legge non le riserva. Del resto, nemmeno l'art. 3 lett. c OAF statuirebbe una simile attribuzione. L'istanza commissionale è in sostanza dell'avviso che solo un organo unico, ossia la Cassa svizzera di compensazione, può garantire una prassi costante del diritto in materia di assicurazione facoltativa per gli svizzeri all'estero, non invece una competenza disseminata.