Citation: 6B_917/2018 E. 4.3.3

4.3.3. Può essere lasciata indecisa la questione di sapere se l'art. 12 sexies d.l. 306/1992 sia effettivamente paragonabile all'art. 72 CP e se possa fondare una pretesa di confisca tutelata dall'art. 305bis n. 3 CP. Il TPF ha infatti ritenuto che tale pretesa derivasse anche dagli art. 240 e 416 bis cpv. 7 CP/I, oltre che dall'art. 24 d.l. 159/2011, ciò che la ricorrente non censura con una motivazione sufficiente, limitandosi ad affermare che "la confisca ordinaria italiana non sarebbe più possibile". Nell'ambito di un ricorso in materia penale, il Tribunale federale esamina il diritto estero solo sotto il ristretto profilo dell'arbitrio (sentenza 6B_122/2017 dell'8 gennaio 2019 consid. 5.4 con rinvii). Le relative critiche ricorsuali devono dunque adempiere le accresciute esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, nella fattispecie non rispettate. Non vi è dunque motivo di soffermarsi oltre. Vero è che, alla luce della ritenuta origine dei valori patrimoniali pervenuti sul conto ddd (v. supra consid. 4.2.3), la loro confiscabilità potrebbe fondarsi anche sull'art. 24 cpv. 1 LStup, a tenore del quale i vantaggi pecuniari illeciti collocati in Svizzera sono devoluti allo Stato anche quando l'infrazione [alla LStup] è stata commessa all'estero. Questa disposizione consacra una competenza universale della Svizzera per la confisca in caso di reati alla LStup (GUSTAV HUG-BEELI, Betäubungsmittelgesetz [BetmG]: Kommentar zum Bundesgesetz über die Betäubungsmittel und die psychotropen Stoffe vom 3. Oktober 1951, 2016, n. 2 ad art. 24 LStup; PETER ALBRECHT, Die Strafbestimmungen des Betäubungsmittelgesetzes [art. 19-28 BetmG], 3a ed. 2016, n. 1 ad art. 24 LStup; BENOÌT MAURON, Interactions entre blanchiment et confiscation, notamment dans un contexte international, AJP/PJA 2021 pag. 378; MOREILLON/NICOLET, La créance compensatrice, RPS 135/2017 pag. 421). Giusta l'art. 70 cpv. 3 CP, il diritto di ordinare la confisca si prescrive in sette anni; se il perseguimento del reato soggiace a una prescrizione più lunga, questa si applica anche alla confisca. Se l'infrazione è stata commessa all'estero, il termine di prescrizione si determina essenzialmente sulla scorta del diritto estero (MARCEL SCHOLL, in Kommentar Kriminelles Vermögen - Kriminelle Organisationen, vol. I, 2018 § 4 Vermögenseinziehung, n. 401 ad art. 70 CP; TRECHSEL/JEAN-RICHARD, in Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, 4a ed. 2021, n. 15 ad art. 70 CP; ACKERMANN/ZEHNDER, in Kommentar Kriminelles Vermögen - Kriminelle Organisationen, vol. II, 2018, § 11 Geldwäscherei, n. 332 ad art. 305bis CP). Nella DTF 126 IV 255 consid. 4c, il Tribunale federale ha ritenuto che, nell'ambito delle infrazioni alla LStup commesse all'estero, si potesse far capo alternativamente anche al diritto svizzero per stabilire il termine di prescrizione delle pretese confiscatorie, in applicazione analogica dell'art. 19 cpv. 4 LStup. La stessa soluzione è avanzata anche dalla dottrina, con esplicito richiamo a tale sentenza (GUSTAV HUG-BEELI, op. cit., n. 108 ad art. 24 LStup; FINGERHUTH/SCHLEGEL/JUCKER, BetmG Kommentar: Betäubungsmittelgesetz mit weiteren Erlassen, 3a ed. 2016, n. 6 ad art. 24 LStup; HANS MAURER, in StGB, JStG: Kommentar, 20a ed. 2018, n. 1b ad art. 24 LStup; MICHEL DUPUIS ET AL., Code pénal, petit commentaire, 2a ed. 2017, n. 28 ad art. 70 CP; FLORIAN BAUMANN, in Basler Kommentar, Strafrecht I, 4a ed. 2019, n. 64 ad art. 70/71 CP; MADELEINE HIRSIG-VOUILLOZ, in Commentaire romand, Code pénal I, 2a ed. 2021, n. 63 ad art. 70 CP). Posteriormente all'emanazione della citata DTF, l'art. 19 cpv. 4 LStup è stato modificato. Nella sua nuova versione in vigore dal 1° luglio 2011, oltre a prevedere la punibilità in virtù degli art. 19 cpv. 1 e 2 LStup di chiunque ha commesso l'atto all'estero, si trova in Svizzera e non è estradato, sempreché l'atto sia punibile anche nel luogo in cui è stato commesso, l'art. 19 cpv. 4 LStup dichiara applicabile la legge di tale luogo se è più favorevole all'autore nonché l'art. 6 CP. Da questa nuova formulazione l'insorgente deduce l'obbligo di applicare il diritto più favorevole anche alla pretesa confiscatoria. Non occorre prendere posizione su questa tesi perché, anche volendo per ipotesi aderirvi, nulla muterebbe in concreto. Oggetto di questo procedimento non è infatti un'infrazione alla LStup, bensì il reato di riciclaggio di denaro. L'art. 24 LStup fonda una pretesa confiscatoria svizzera. Ciò non esclude l'esistenza (parallela) di pretese confiscatorie estere, tutelate allo stesso titolo di quelle svizzere dall'art. 305bis CP (v. supra consid. 4.1). Peraltro, il Tribunale federale ha già avuto modo di stabilire che, malgrado l'intervenuta prescrizione di pretese confiscatorie svizzere, un atto vanificatorio della confisca ai sensi dell'art. 305bis CP è ancora possibile ove persista una pretesa confiscatoria estera secondo il pertinente diritto estero e la Svizzera conceda allo Stato estero interessato l'assistenza giudiziaria per far valere tale pretesa indipendentemente dall'eventuale prescrizione assoluta intervenuta sulla base del diritto interno, la limitazione posta dall'art. 5 cpv. 1 lett. c AIMP (RS. 351.1) non trovando applicazione. Ciò vale in particolare nell'ambito dell'assistenza giudiziaria internazionale disciplinata dalla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 (DTF 126 IV 255 consid. 3b/bb; v. pure DTF 136 IV 4 consid. 6.3), a cui sia la Svizzera sia l'Italia sono parti. Orbene, il TPF ha accertato la sussistenza di pretese confiscatorie italiane al momento della commissione degli imputati atti riciclatori. Sicché anche la condizione della confiscabilità dei valori patrimoniali oggetto del riciclaggio di denaro qui in giudizio è data, a prescindere da un'eventuale intervenuta prescrizione di una pretesa confiscatoria svizzera.