Citation: 4A_332/2009 30.11.2009 E. 2

Nella sentenza impugnata sono individuabili quattro temi. 2.1 I giudici ticinesi hanno ricordato preliminarmente che la procedura di appello ha lo scopo di permettere all'autorità cantonale di verificare l'accertamento dei fatti e l'applicazione del diritto effettuati dal Pretore. Questo controllo non può avvenire se l'appellante si limita a richiamare o riprodurre le argomentazioni degli scritti introduttivi oppure delle conclusioni di prima istanza; egli deve invece, sotto pena dell'irricevibilità, "confrontarsi in forma critica con i contenuti del giudizio che si intende impugnare". In applicazione di queste regole di procedura i giudici cantonali hanno dichiarato manifestamente irricevibile la parte considerevole del ricorso che non è che la "letterale trascrizione delle conclusioni presentate al Pretore". Nella sentenza sono elencate dettagliatamente le corrispondenze dei due atti, con l'indicazione numerica dei capitoli e delle pagine. 2.2 Passando all'esame delle altre argomentazioni la Corte cantonale ha constatato come sia difficile intravvedere "una critica seria al giudizio di prima sede" essendosi gli appellanti limitati a ripercorrere le varie fasi della controversia e a prevalersi di paragoni non pertinenti con un'altra causa. Anche queste argomentazioni sono quindi state dichiarate irricevibili. 2.3 La Corte ticinese ha nondimeno ritenuto di potere esaminare l'argomento addotto "tra le righe" dai convenuti, secondo cui il Pretore, applicando a loro sfavore l'art. 369 CO, non avrebbe tenuto conto delle perizie di parte, dalle quali emergerebbe che l'attrice, esperta del ramo, avrebbe dovuto riconoscere l'errore tecnico manifesto che stava commettendo mentre eseguiva gli ordini ricevuti dal committente o dai suoi ausiliari. I giudici cantonali, dopo avere ricordato la giurisprudenza e la dottrina concernenti l'art. 369 CO, hanno osservato che anche questo argomento è irricevibile, in forza dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC/TI, perché è stato proposto per la prima volta in sede di appello. Hanno però aggiunto, "a titolo abbondanziale", che le perizie di parte prodotte dai convenuti e l'audizione testimoniale dei due estensori non assumono "la valenza di referto peritale" e non "permettono di ritenere l'esistenza dei pretesi errori". 2.4 Da ultimo l'autorità cantonale ha dichiarato irricevibile, perché non motivata, la critica volta contro la riduzione, a dire dei convenuti insufficiente (fr. 200.--), concessa dal Pretore per un difetto di una porta-finestra (questa parte della sentenza cantonale non è impugnata).