Citation: H 31/04 21.03.2005 E. 3

3.1 Nel caso in esame, la Cassa di compensazione ha proceduto alla ripresa di salario non notificato per fr. 30'000.-, ritenendo che le consulenze effettuate nel 2001 da M.________ a favore della G.________Studio d'ingegneria SA e retribuite con due pagamenti semestrali fossero provento da attività dipendente. L'amministrazione ha al riguardo tenuto conto del rapporto esistente fra l'ingegnere interessato e la società, della quale il primo risultava essere azionista nonché presidente del consiglio d'amministrazione, come pure del fatto che, da informazioni assunte presso la Cassa di compensazione del Canton V.________, M.________ figurava quale "salariato a titolo principale e affiliato a titolo accessorio quale indipendente (consulenze d'ingegneria) e questo solo a far data dal 1° gennaio 2002". 3.2 I primi giudici hanno confermato la ripresa salariale operata dalla Cassa, osservando che l'interessato, oltre a non avere utilizzato locali commerciali per la propria attività, non avrebbe effettuato investimenti tipici di un'attività imprenditoriale né avrebbe sostanzialmente sopportato un effettivo rischio economico nel senso di rischio di perdita. Eccezion fatta per la consulenza fornita all'Accademia Z.________, per la quale è stato assoggettato quale dipendente, egli avrebbe infatti unicamente lavorato per la G.________Studio d'ingegneria SA. Il che, stando alla giurisprudenza in materia, indipendentemente dalla definizione di "reddito aziendale" attribuita dall'autorità fiscale, configurerebbe, sempre per la Corte cantonale, un elemento decisivo per la qualifica dell'attività quale dipendente. 3.3 I ricorrenti contestano questa tesi. Fanno notare che M.________, nominato professore al Politecnico X.________ e trasferitosi dal 1° marzo 2001 nel Canton V.________, avrebbe terminato quei pochi incarichi rimasti presso la società e avrebbe "esplicato attività di consulenza allestendo perizie e prestando consulenza personale". Egli dovrebbe pertanto, a mente degli stessi, essere considerato quale indipendente. Gli insorgenti ritengono quindi improponibili i richiami operati dalla precedente istanza alla situazione giuridica di rappresentanti di commercio e agenti commerciali in quanto le attività citate nella pronuncia impugnata non comporterebbero alcun rischio per gli interessati, mentre il libero professionista che effettua consulenze, perizie ed analisi, si assumerebbe grandi responsabilità per le quali risponderebbe personalmente. Per il resto, essi rilevano che per essere un libero professionista non occorre, come lo pretende il Tribunale cantonale, disporre di locali commerciali "fisicamente" staccati dalla propria abitazione e ricordano che M.________ ha comunque effettuato investimenti - seppure di ridotta portata e consistenti nell'arredamento di un ufficio, nel materiale informatico nonché in letteratura specialistica - per poter esercitare la sua attività intellettuale, la quale potrebbe senz'altro essere espletata a casa e sarebbe ad ogni modo accessoria a quella principale di professore universitario.