Citation: 2C_209/2023 E. 6

La ricorrente afferma poi di aver subito indebite pressioni da parte dell'Ufficio ticinese del sostegno sociale e dell'inserimento (USSI) per domandare la rendita di vecchiaia AVS anticipata e le relative prestazioni complementari. A suo dire, l'USSI avrebbe minacciato di cessare l'erogazione dell'aiuto sociale per obbligarla a presentare la suddetta richiesta. Oltre al fatto che tale aspetto esula del tutto dall'oggetto del litigio, il quale verte sul mancato rinnovo del permesso di dimora UE/AELS di cui la ricorrente era titolare, va osservato che tali affermazioni non sono idonee a mettere in discussione i fatti che emergono dalla sentenza impugnata, difettando infatti del tutto una motivazione che ne dimostri un accertamento arbitrario o altrimenti lesivo del diritto federale (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 147 IV 73 consid. 4.1.2; sentenza 2C_491/2024 del 4 novembre 2024 consid. 5.2.3). Premesse queste considerazioni, la critica si rivela pertanto inammissibile.