Citation: U 505/06 17.12.2007 E. 5

5.1 Dopo attento esame degli atti all'incarto, questa Corte non può che concordare con l'autorità giudiziaria cantonale, la quale a ragione ha fondato la propria pronuncia sui complementi di perizia 10 febbraio e 10 luglio 2006 del prof. W._________. In particolare, contrariamente alle censure ricorsuali, i referti complementari del perito giudiziario non evidenziano contraddizioni. Né si può affermare che essi siano incompleti, si fondino su accertamenti di fatto errati o giungano a conclusioni non motivate o non convincenti. Infine, essi neppure sono suscettibili di essere messi in discussione dalla rimanente documentazione medica all'inserto. Il fatto che le conclusioni del perito giudiziario non siano condivise dai medici incaricati dall'assicurato non costituisce un indizio sufficiente per far dubitare della loro fondatezza. Altrimenti, questo Tribunale si troverebbe sistematicamente a doversi scostare da dette conclusioni, non appena il medico di fiducia dell'assicuratore interessato, rispettivamente il medico curante dell'assicurato, esprimono un diverso apprezzamento della fattispecie. 5.2 A seguito della sentenza di rinvio del Tribunale federale delle assicurazioni, il giudice di prime cure ha nuovamente interpellato il prof. W._________, specialista in neurologia, autore della perizia giudiziaria posta a fondamento della prima pronuncia cantonale, chiedendogli di esprimersi, con un complemento di perizia, sulla nuova documentazione medica prodotta dall'assicurato, in particolare sulle risultanze di una risonanza magnetica eseguita il 19 gennaio 2004. Dopo avere attentamente esaminato la citata documentazione ed avere consultato un collega specialista in neuroradiologia (prof. I._________), il prof. W._________ ha in sostanza confermato la tesi già esposta nella sua perizia del 25 agosto 2003 e ha nuovamente negato l'esistenza del necessario nesso di causalità naturale fra i disturbi lamentati dopo il 14 dicembre 2001 e l'infortunio del 29 ottobre 2001. In particolare, il perito giudiziario ha rilevato come dalle nuove immagini di risonanza magnetica non emergessero nuovi aspetti rispetto allo stato oggettivato attraverso la risonanza del 22 febbraio 2002 (referto complementare del 10 febbraio 2006). Avendo in seguito l'insorgente prodotto ulteriore documentazione (parere del dott. L._________, nuova risonanza magnetica), il giudice cantonale ha interpellato una seconda volta il perito giudiziario, il quale ha ribadito il contenuto della propria precedente valutazione (referto complementare del 10 luglio 2006). 5.3 Tutto ben ponderato, anche questa Corte non vede motivo per non aderire alle conclusioni dei referti peritali complementari del prof. W._________, redatti conformemente ai principi giurisprudenziali che reggono la materia (cfr. consid. 4.2).