Citation: I 492/06 05.10.2007 E. 3

Resta da determinare il grado d'invalidità del ricorrente. 3.1 Quale reddito senza invalidità può senz'altro essere considerato l'importo (incontestato) di fr. 50'635.-, accertato dall'amministrazione e risultante dagli atti (anno di riferimento: 2003; sul momento determinante per l'accertamento del grado d'invalidità di assicurati esercitanti un'attività lucrativa: DTF 129 V 222; 128 V 174). 3.2 Quanto al reddito da invalido da contrapporre a quella da valido (art. 16 LPGA), giova quindi rammentare che se l'assicurato, come in concreto, non sfrutta in maniera completa e ragionevolmente esigibile la capacità lavorativa residua, esso va determinato alla luce dei dati forniti dalle statistiche salariali come risultano segnatamente dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari, edita dall'Ufficio federale di statistica (ISS; DTF 129 V 472 consid. 4.2.1 pag. 475; 126 V 75 consid. 3b pag. 76 seg.). Secondo la prassi di questo Tribunale, per questa valutazione ci si riferisce ai salari lordi standardizzati (tabelle A, valore mediano) ivi riportati (DTF 129 V 472 consid. 4.2.1 pag. 476 con riferimento). Riguardo alla questione della tabella applicabile tra le varie riportate dall'ISS, la presente Corte ha di recente stabilito non potersi (più) fare capo ai dati statistici regionali desumibili dalla tabella TA13 e relativi ai salari nelle grandi regioni (cfr. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 75/03 del 12 ottob 2006, consid. 8, riassunta in RSAS 2007 pag 64). Il reddito ipotetico da invalido deve di conseguenza essere valutato sulla base della tabella TA1 dell'ISS, concernente i salari medi nazionali (svizzeri) conseguibili nel settore privato. 3.3 Orbene, prendendo in considerazione per la determinazione del reddito da invalido i valori statistici di cui alla TA1 (ISS 2002, pag. 43), settore 3 (servizi) - che peraltro, a conferma della loro validità, si avvicinano di molto a quelli indicati per il settore vendita di beni di consumo e servizi nel commercio al dettaglio (TA7, cifra 27 [ISS 2002, pag. 53]) -, e adattandoli all'orario lavorativo settimanale usuale e all'evoluzione dei salari per l'anno di riferimento 2003 (La Vie économique, 3-2007, pag. 90 seg., tabelle B9.2 e B10.2), il grado d'invalidità risultante sarebbe in ogni caso del tutto insufficiente, e questo anche se si intendesse, per ipotesi, applicare una deduzione massima del 25% (DTF 126 V 75) - comunque ingiustificata nel caso di specie - per tenere conto delle particolarità personali e professionali del caso. Infatti, in siffatta evenienza, anche prendendo in considerazione il valore maggiormente favorevole per l'assicurato relativo al settore dei servizi (fr. 4'206.- mensili; ISS 2002, TA1, pag. 43, cifra 50-93, livello di esigenze 4), adattato all'anno di riferimento 2003, il grado d'invalidità, ottenuto dopo il raffronto con il reddito da valido (fr. 50'635.-), si attesterebbe intorno al 20%, ben lungi dalla soglia minima per pretendere anche solo una rendita parziale. Ne consegue che il ricorso si dimostra infondato e che la pronuncia cantonale dev'essere confermata.