Citation: 4A_166/2009 29.06.2009 E. 4

Dinanzi al Tribunale federale iI ricorrente si propone di dimostrare che la Corte ticinese ha leso gli art. 8 CC e varie norme del CO nonché gli art. 8, 9 e 29 Cost. In breve, egli sostiene che le assicurazioni fornite dall'opponente - in merito alla cessione dei diritti di regresso nei confronti dei due co-avallanti - al momento in cui egli aveva accettato di subentrare nella posizione debitoria della C.________SA equivalevano a una condizione (art. 151 CO), che non si è avverata per volontà della stessa banca, la quale si è arricchita indebitamente e dovrebbe quindi rispondere per inadempienza (art. 97 segg. CO), per dolo (art. 28 CO) e anche secondo le norme della rappresentanza (art. 402 CO). Tutte le argomentazioni di merito presuppongono l'esistenza degli accordi verbali dei quali il ricorrente si era prevalso nelle sedi cantonali. Di tali fatti non vi è però traccia nella sentenza impugnata, perché l'assunzione dei mezzi di prova che, secondo il ricorrente, erano suscettibili di dimostrarli - ovvero le testimonianze di E.________ e F.________ - non è stata ammessa. L'unica questione che può porsi davanti al Tribunale federale riguarda pertanto la legittimità del rifiuto, contestata dal ricorrente, per il quale tali prove sarebbero determinanti ai fini del giudizio. Egli chiede che le stesse vengano assunte in sede federale, in applicazione degli art. 55, 97 e 105 LTF. L'esame va quindi circoscritto a questo tema, con l'eccezione che segue.