Citation: 5A_185/2008 03.11.2008 E. 4

4.1 La Corte cantonale ha poi indicato che è esatto che esiste una prassi secondo cui il fondatore designa i membri iniziali del consiglio di fondazione e che questi, in assenza di norme che regolano il seguito, cooptano i loro successori. Essa ha tuttavia ritenuto che anche i membri nominati una tantum dal Comune possono garantire lunghi periodi di continuità in piena indipendenza. 4.2 Il ricorrente postula, in sostanza, l'elezione per cooptazione dei membri uscenti del consiglio di fondazione per i medesimi motivi di indipendenza già indicati nel precedente considerando e ribadisce che lasciare all'erede la designazione dei membri sarebbe contrario alla volontà del testatore. 4.3 In concreto - come già osservato - limitandosi ad incaricare l'erede di costituire la fondazione, il testatore ha manifestamente ritenuto che la semplice esistenza di tale persona giuridica garantisce l'indipendenza della gestione dei beni da lui lasciati. Del resto, con l'estensione temporale della carica operata dal Pretore è stato escluso il pericolo che l'opponente sostituisca a piacimento i membri del consiglio di fondazione che non agiscono in maniera a lui gradita. È infine opportuno ricordare che la designazione per cooptazione dei nuovi membri è unicamente uno dei possibili metodi per gestire il rinnovo del consiglio di fondazione (HAROLD GRÜNINGER, Basler Kommentar, ZGB I, 3a ed. 2006, n. 6 ad art. 83 CC), ma che esso non è affatto l'unico ammissibile. Pure questa censura si rivela infondata.