Citation: 4A_135/2023 E. B

Con petizione del 12 giugno 2015, A.________ ha convenuto in giudizio dinanzi al Pretore del Distretto di Lugano la banca B.________ SA, chiedendone la condanna al pagamento di Euro 15'586'134.54, oltre interessi al 5 % dal 1° aprile 2007, nonché il rigetto definitivo dell'opposizione al precetto esecutivo fatto spiccare nei confronti della banca per tale importo. La banca ha contestato la pretesa, chiedendo di respingere la petizione. Dopo avere ordinato la semplificazione del procedimento in applicazione dell'art. 125 lett. a CPC, con decisione incidentale del 25 maggio 2022, il Pretore ha accertato che la banca convenuta non aveva verificato l'autenticità degli ordini che le sono stati inviati, secondo le modalità convenute tra le parti nelle condizioni generali, commettendo una colpa grave nell'avere dato esecuzione alle istruzioni falsificate indirizzatele. Il Pretore ha inoltre accertato che A.________ non era al corrente delle istruzioni falsificate e non le aveva ratificate. Ha altresì stabilito che la questione di sapere se le istruzioni non falsificate seguivano un disegno logico e quella di sapere in cosa le istruzioni falsificate si allontanavano da tale disegno logico, costituivano temi irrilevanti ai fini del procedimento in oggetto. Contro il giudizio pretorile, la banca B.________ SA ha adito la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, chiedendo di riformarlo nel senso di respingere la petizione. Con sentenza del 6 febbraio 2023, la Corte cantonale ha accolto l'appello, riformando la decisione di primo grado nel senso che la petizione era respinta.