Citation: 4A_603/2021 E. 5.3

5.3. La ricorrente si limita a ribadire genericamente la tesi di appello, senza tuttavia confrontarsi puntualmente con le considerazioni contenute nella sentenza impugnata, spiegando in maniera precisa, con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni esse poggerebbero su accertamenti manifestamente insostenibili e sarebbero lesive del diritto federale. La ricorrente adduce che, in concreto, la necessità di agire congiuntamente non deriverebbe tanto dai singoli contratti di compravendita/appalto quanto piuttosto dalla convenzione sottoscritta dall'insieme dei condomini. La Corte cantonale si è tuttavia fondata (anche) sulla convenzione litigiosa ed ha accertato che nessuna clausola imponeva ai condomini di agire congiuntamente in materia di garanzia per i difetti. Esponendo in modo appellatorio una propria interpretazione della convenzione, la ricorrente non sostanzia d'arbitrio tale accertamento con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Per il resto, come ha rettamente rilevato la Corte cantonale, la giurisprudenza del Tribunale federale ha già avuto modo di precisare che non è dato un litisconsorzio necessario dei singoli proprietari per piani per fare valere le pretese di garanzia per i difetti dell'immobile (DTF 145 III 8 consid. 3.5; 114 II 239 consid. 5c/aa; 111 II 458 consid. 4). I proprietari per piani sono infatti individualmente titolari dei diritti di garanzia anche per i difetti concernenti le parti comuni, tali diritti derivando dal contratto concluso da ogni acquirente con il venditore. Sotto questo profilo, il diritto alla riduzione del prezzo per il minore valore, di natura divisibile, non pone particolari difficoltà giuridiche quando è esercitato personalmente da un acquirente (sentenza 4A_152/2021, citata, consid. 4.1 e rinvii).