Citation: I 1041/06 15.01.2008 E. 4

4.1 Nel caso di specie, i giudici commissionali, sulla base della documentazione medica agli atti, hanno accertato in maniera vincolante e incontestata che, quantomeno fino alla data della decisione su opposizione in lite, che delimita temporalmente il potere cognitivo di questa Corte nella presente procedura, l'assicurato era in grado di svolgere al 50% un'attività molto leggera. Ora, in mancanza di un'attività professionale concreta, a ragione amministrazione e autorità commissionale potevano fare capo ai dati statistici salariali ISS per determinare il reddito da invalido. 4.2 Per giurisprudenza, le regole (di legge e di giurisprudenza) disciplinanti il raffronto dei redditi, comprese quelle relative alla tabella ISS applicabile, sono questioni giuridiche. Per contro, l'utilizzo dei singoli dati all'interno della tabella applicabile e più in generale la determinazione dei due redditi ipotetici di riferimento sulla base di un apprezzamento concreto delle prove costituiscono accertamenti di fatto (DTF 132 V 393 consid. 3.3 pag. 399 con riferimenti), come tali ampiamente sottratti al potere di riesame da parte del Tribunale federale (cfr. consid. 2). Analogo discorso vale per la questione dell'ampiezza della riduzione, nel singolo caso concreto, del reddito da invalido a dipendenza di circostanze personali e professionali (cfr. DTF 126 V 75 segg.), questa Corte potendo intervenire unicamente a correzione di un eccesso o abuso del potere d'apprezzamento da parte dell'autorità giudiziaria o commissionaria precedente. 4.3 Riguardo alla questione della tabella applicabile tra le varie riportate dall'ISS, la presente Corte ha di recente stabilito non potersi (più) fare capo ai dati statistici regionali desumibili dalla tabella TA13 e relativi ai salari nelle grandi regioni (cfr. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 75/03 del 12 ottobre 2006, consid. 8, riassunta in RSAS 2007 pag 64). Il reddito ipotetico da invalido deve di conseguenza essere valutato sulla base della tabella TA1 dell'ISS, concernente i salari medi nazionali (svizzeri) conseguibili nel settore privato, lo stesso dovendo valere, per evitare disparità di trattamento, nei confronti di assicurati residenti all'estero (v. la sentenza I 773/05 del 28 febbraio 2007, consid. 3.3). 4.4 Ne consegue che nella misura in cui i giudici commissionali hanno determinato il reddito da invalido sulla base di valori diversi da quelli della TA1 ISS, essi hanno operato una valutazione contraria al diritto federale. Come pertinentemente fatto notare dall'Ufficio ricorrente, utilizzando quest'ultima tabella (ISS 2004, pag. 53, livello di esigenze 4, valore totale), si otterrebbe un importo di base di fr. 57'258.24 (4'588.- x 41.6 [orario medio settimanale; v. la Vie économique 3-2007, pag. 90, tabella B9.2] : 40 x 12), che, ridotto del 50% per tenere conto dell'incapacità lavorativa attestata dai medici in attività molto leggere, darebbe un importo di fr. 28'629.12. In tali circostanze, non mette più conto esaminare oltre se l'autorità commissionale abbia o meno compiuto un accertamento manifestamente inesatto dei fatti operando, a differenza di quanto fatto dall'amministrazione, una riduzione del 25% su questo valore per tenere conto della complessità delle circostanze personali e professionali del caso (DTF 126 V 75). Infatti, anche volendo per ipotesi tutelare la valutazione dei primi giudici su questo aspetto, il grado di invalidità risultante dal raffronto del reddito da invalido con quello, incontestato, senza invalidità di fr. 69'550.- raggiungerebbe tutt'al più, dopo arrotondamento (DTF 130 V 121), il 69%, insufficiente, anche se per poco, per conferire il diritto a una rendita intera. Ne discende che, in accoglimento del gravame, la pronuncia impugnata dev'essere annullata e dev'essere ripristinata la decisione su opposizione 21 novembre 2005 dell'UAI, l'assicurato avendo diritto a tre quarti di rendita AI a partire dal 1° agosto 2004, vale a dire al termine dell'anno di attesa dall'insorgenza della nuova incapacità lavorativa (art. 29 cpv. 1 lett. b LAI).