Citation: 8C_165/2010 18.10.2010 E. 1

Il ricorrente postula l'annullamento sia del giudizio impugnato che della risoluzione governativa del 9 ottobre 2009 con cui C.________ è stato nominato direttore della scuola media di B.________ per il quadriennio 2009/2010-2013/2014, rispettivamente il rinvio degli atti al Consiglio di Stato per l'esame del merito e la relativa nomina quale direttore. Al riguardo va preliminarmente rilevato che la questione circa la liceità, sollevata, ma non risolta, dal Tribunale cantonale amministrativo, della richiesta di annullamento della decisione (invece dell'eventuale accertamento dell'illegalità, analogamente a quanto previsto dall'art. 69 della legge ticinese di procedura per le cause amministrative [LPAmm, RL/TI 3.3.1.1] in caso di licenziamento, ipotesi in cui non vi è diritto alla riassunzione) può, per le considerazioni che seguono, rimanere irrisolta. 1.1 Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sulla propria competenza e sull'ammissibilità del rimedio esperito (art. 29 cpv. 1 LTF; DTF 133 III 462 consid. 2 pag. 465, 630 consid. 2). 1.2 Secondo l'art. 82 lett. a LTF il Tribunale federale giudica i ricorsi contro le decisioni pronunciate in cause di diritto pubblico. Per l'art. 83 lett. g LTF il ricorso è inammissibile, tra l'altro, contro le decisioni in materia di rapporti di lavoro di diritto pubblico, in quanto concernano una controversia non patrimoniale, ma non la parità dei sessi. Al riguardo questa Corte ha già statuito che malgrado la parte interessata non postuli il versamento di una somma di denaro, bensì la reintegrazione nella funzione precedentemente esercitata, la pretesa persegue, seppure parzialmente, un fine economico e, nella misura in cui l'oggetto litigioso può essere valutato in denaro, va considerato di natura pecuniaria (sentenza 1C_116/2007 del 29 settembre 2007 consid. 2 e dottrina citata; cfr. anche sentenze 8C_411/2009 del 6 novembre 2009 consid. 1.2, 8C_322/2009 del 9 settembre 2009 consid. 1.3 e 8C_169/2009 del 28 luglio 2009 consid. 1.1). La citata prassi va applicata anche nel presente caso in cui l'interessato, che non è stato nominato nella funzione per la quale si era candidato, chiede l'annullamento delle decisione di nomina a favore di un terzo, intervenuta tramite decisione formale (Thomas Häberli, in Basler Kommentar, Bundesgerichtsgesetz, 2008, n. 172 all'art. 83 LTF), con conseguente assegnazione della funzione contestata. La nomina a direttore implica, secondo la generale esperienza della vita, anche un avanzamento di tipo economico.