Citation: 1P.549/2006 26.09.2006 E. 1

che A.________ e i membri delle comunioni ereditarie fu B.________ e fu C.________ sono proprietari del fondo part. n. 761 di Rancate, di 3'700 m2, ubicato in località Tana, nei pressi della strada espresso Mendrisio-Stabio, inserito nella zona industriale J2 del piano regolatore comunale del 1983; che il 15 febbraio 2000 il Consiglio comunale di Rancate ha adottato il progetto di revisione generale del piano regolatore, che prevedeva la conferma del precedente azzonamento, attribuendo quindi il fondo alla zona industriale Ia; che, con risoluzione del 6 maggio 2003, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha negato l'approvazione della zona industriale Ia così come concepita dal Comune, siccome non teneva in considerazione il tracciato del previsto raccordo viario tra la strada nazionale N2 e quella espresso; che il Governo ha quindi ordinato al Comune l'elaborazione di una variante del piano regolatore per una migliore definizione del comparto interessato; che, adito dai proprietari e dalla D.________SA, il Tribunale cantonale amministrativo ha respinto il gravame dei primi e dichiarato inammissibile quello della seconda; che sia i proprietari sia la D.________SA impugnano con un ricorso di diritto pubblico del 4 settembre 2006 al Tribunale federale questo giudizio, chiedendo di annullarlo; ch'essi fanno segnatamente valere la violazione della garanzia della proprietà, del divieto dell'arbitrio, del divieto di retroattività della legge, del diritto di essere sentiti, nonché dei principi della buona fede, della proporzionalità e della legalità; che non sono state chieste osservazioni al gravame; che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 132 I 140 consid. 1.1 e rinvii); che, in quanto presentato tempestivamente dai proprietari del fondo oggetto del contestato provvedimento pianificatorio e fondato sulla pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini, il ricorso di diritto pubblico, diretto contro una decisione di ultima istanza cantonale, è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1, 88, 89 cpv. 1 OG e 34 cpv. 3 LPT; che un eventuale ricorso di diritto amministrativo, ipotizzato dai ricorrenti, non entra per contro in considerazione, non trattandosi di una decisione concernente un'indennità per restrizioni della proprietà, conformità alla destinazione della zona di edifici o impianti fuori della zona edificabile o autorizzazioni ai sensi dell'art. 24-24d LPT (cfr. art. 34 cpv. 1 LPT), né essendo la decisione impugnata direttamente fondata sul diritto federale; che il ricorso di diritto pubblico in esame è presentato anche dalla Immodomus SA, il cui gravame è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione dalla Corte cantonale; che, per quanto concerne il ricorso della D.________SA, l'oggetto della causa è quindi circoscritto alla questione della mancanza di legittimazione ricorsuale in sede cantonale; che spettava quindi alla ricorrente spiegare in questa sede, con una motivazione conforme all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, per quali ragioni la precedente istanza le avrebbe a torto rifiutato la legittimazione ricorsuale, negandole in concreto un interesse proprio e diretto, indipendente rispetto a quello dei proprietari (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2); che al proposito la D.________SA, riferendosi invero alla legittimazione a presentare il ricorso di diritto pubblico in esame (art. 88 OG), si limita a sostenere di avere un interesse proprio derivante dal danno economico subito in seguito alla mancata edificazione della particella; ch'essa non si confronta tuttavia con le argomentazioni contenute nella decisione impugnata sull'aspetto litigioso, spiegando in particolare per quali motivi la Corte cantonale, negandole la legittimazione a ricorrere, avrebbe applicato in modo manifestamente insostenibile e pertanto arbitrario l'art. 38 cpv. 4 lett. c della legge cantonale di applicazione della LPT, del 23 maggio 1990, disposizione cantonale che disciplina il quesito in oggetto; che, perlomeno in quanto presentato dalla D.________SA, il gravame non adempie di conseguenza i requisiti di motivazione previsti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (cfr., sulle esigenze di motivazione, DTF 130 I 258 consid. 1.3, 129 I 113 consid. 2.1, 127 I 38 consid. 3c pag. 43); che, con riferimento al gravame presentato dai proprietari del fondo, secondo l'art. 87 OG il ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro le decisioni pregiudiziali ed incidentali notificate separatamente dal merito soltanto se le stesse riguardano la competenza o le domande di ricusazione (cpv. 1), rispettivamente se possono cagionare un pregiudizio irreparabile (cpv. 2); che se non adempiono questi presupposti, le decisioni pregiudiziali o incidentali possono essere impugnate soltanto mediante ricorso contro la decisione finale (cpv. 3); che, per costante giurisprudenza, una decisione è finale se pone termine alla lite, fatte salve eventuali possibilità d'impugnazione ad autorità di giudizio superiori; poco importa che la decisione si fondi su ragioni di merito oppure su motivi procedurali;