Citation: 4P.2/2002 20.02.2002 E. 3

3.- Giusta l'art. 29 cpv. 3 Cost. - che ha codificato le premesse generali sviluppate dalla giurisprudenza sull'art. 4 vCost. (cfr. Messaggio concernente la revisione della Costituzione federale del 20 novembre 1996 in: FF 1997 I pag. 170) - chi non dispone dei mezzi finanziari necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di possibilità di successo (DTF 125 II 265 consid. 4a pag. 274; 124 I 1 consid. 2a, 304 consid. 2a, tutti con rinvii). Secondo la giurisprudenza, una causa pare votata all'insuccesso quando essa manifesta probabilità di essere accolta nettamente inferiori a quelle di essere respinta e per questo non può venir tenuta in seria considerazione (DTF 125 II 265 consid. 4b pag. 275). Diverso è il caso quando le probabilità di essere accolta e quelle di essere respinta sembrano più o meno bilanciarsi, di guisa che anche un ricorrente ragionevole e agente a proprie spese la avvierebbe (DTF 124 I 304 consid. 2c pag. 306). La censura relativa alla violazione del diritto all'assistenza giudiziaria viene esaminata liberamente dal profilo del diritto e limitatamente all'arbitrio da quello fattuale. La questione di sapere quali sono le circostanze determinanti ai fini di tale valutazione e se esse depongono a favore o contro l'esistenza di probabilità di successo attiene al diritto; quella di sapere se tali circostanze sono state debitamente accertate riguarda invece i fatti (DTF 124 I 304 consid. 2c pag. 307). a) Dal profilo dei fatti, la Corte ticinese ha accertato che la ricorrente non ha mai esercitato l'attività di interprete-traduttrice, su cui basa il calcolo del danno. Si tratta piuttosto di un suo sogno, che l'ha portata a frequentare, dopo l'incidente - per poco tempo e con risultati insoddisfacenti - una scuola di lingue, che comunque, stando al programma versato agli atti, non le avrebbe permesso di fungere poi da interprete-traduttrice. Sia come sia, ha proseguito l'autorità cantonale, la pretesa invalidità dell'80% è smentita dalle risultanze peritali, che attestano una capacità lavorativa del 70% e, di conseguenza, un'invalidità massima del 30%. Questa differenza, tenuto conto del reddito medio di un interprete, comporterebbe un danno futuro inferiore a fr. 550'000.--, importo che andrebbe tuttavia dimezzato qualora si volesse considerare l'ipotesi, più realistica, di un'attività quale segretaria. Infine, i giudici ticinesi hanno rammentato che alla ricorrente va imputata una corresponsabilità, dato ch' essa viaggiava sul motorino senza il casco di protezione, circostanza, questa, che potrebbe determinare una riduzione del 10% delle prestazioni a suo favore. aa) A mente della ricorrente, questi accertamenti e l'apprezzamento fattone nella sentenza impugnata violano il divieto dell'arbitrio sancito dall'art. 9 Cost. Giovi rammentare l'ampio margine di apprezzamento di cui gode il giudice cantonale del merito in questo ambito.