Citation: 4C.351/2005 28.02.2006 E. 2

Venendo al merito del ricorso, l'attrice afferma in primo luogo che la sentenza impugnata andrebbe annullata perché l'autorità cantonale si è limitata a "una nuova interpretazione dei fatti già agli atti", senza eseguire altri accertamenti, in contrasto con quanto impostole nel giudizio di rinvio del 28 maggio 2004. L'argomento è manifestamente infondato. L'art. 66 cpv. 1 OG impone infatti un solo limite all'autorità cantonale che riesamina la causa: il rispetto dei considerandi di diritto del giudizio di rinvio. Altrimenti, spetta soltanto al diritto cantonale stabilire come, in quale misura e per mezzo di quali atti istruttori il processo debba riprendere. In particolare, è la procedura cantonale che stabilisce se nuove allegazioni possano o debbano essere considerate (cfr. Jean-François Poudret, op. cit., n. 1.2 ad art. 66 OG). Questo diritto cantonale - che l'attrice peraltro non menziona - sfugge però alla cognizione del Tribunale federale nella giurisdizione per riforma (art. 43 e 55 cpv. 1 lett. c OG).