Citation: 4C.299/2002 22.01.2003 E. 1

Nell'ambito della giurisdizione per riforma, il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG, ovverosia mediante fatti allegati da una parte in sede cantonale in modo conforme alle norme sulla procedura, ma ritenuti a torto dall'autorità cantonale come irrilevanti o da essa negletti a causa dell'errata comprensione del diritto federale (DTF 127 III 248 consid. 2c con rinvii). Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non si può far riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF citato). 1.1 Il convenuto misconosce questi principi laddove chiede al Tribunale federale di tenere conto dell'esposizione dei fatti contenuta nel parallelo ricorso di diritto pubblico qualora tale rimedio dovesse venir accolto. A prescindere dal fatto che il ricorso di diritto pubblico è stato respinto, vale la pena di precisare che un'eventuale accoglimento non avrebbe, comunque, gli effetti auspicati dal convenuto. L'accoglimento di un ricorso di diritto pubblico comporta infatti l'annullamento della decisione impugnata e rende pertanto privo d'oggetto un eventuale ricorso per riforma introdotto parallelamente (cfr. Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 4.3 ad art. 57 OG pag. 462 seg.). Per questo motivo il Tribunale federale soprassiede, di regola, al giudizio sul ricorso per riforma sino alla decisione sul ricorso di diritto pubblico (art. 57 cpv. 5 OG). In concreto, come già esposto, il parallelo ricorso di diritto pubblico è stato respinto, sicché nulla osta all'esame dell'attuale rimedio. Vincolato all'accertamento dei fatti eseguito dall'ultima istanza cantonale, il Tribunale federale non può riferirsi a una fattispecie priva di riscontro nella sentenza impugnata (art. 55 cpv. 1 lett. c OG). Ne discende l'inammissibilità delle censure concernenti l'applicazione del diritto federale - di per sé proponibili (art. 43 cpv. 1 OG) - che il convenuto fonda su di una fattispecie diversa da quella accertata dalla Corte cantonale. Ciò vale, in particolare, laddove egli propone di esaminare la vertenza sotto un diverso profilo giuridico, nell'eventualità che le istruzioni trasmesse al fiduciario il 9 novembre 1993 dovessero essere considerate non valide. In questo caso, secondo il convenuto, ci si dovrebbe riferire alla situazione esistente al momento della costituzione della V.________, il 28 ottobre 1993. In quel momento il fiduciario non era evidentemente intenzionato ad assumere il controllo della società lussemburghese, bensì riteneva di detenere fiduciariamente il pacchetto azionario, per conto dei suoi vecchi clienti di S.________, A.________ e B.________, in virtù di un mandato congiunto. Sennonché la Corte cantonale, sulla base del materiale probatorio agli atti, ha accertato che la convinzione del fiduciario di agire per conto di entrambe le parti si fondava sulle istruzioni impartitegli il 9 novembre 1993. L'argomentazione ricorsuale, basata su di una fattispecie che contrasta con quella accertata dall'autorità cantonale, risulta irricevibile.