Citation: 1P.11/2003 28.01.2003 E. 1.2

Secondo l'art. 88 OG il diritto di ricorrere spetta ai privati o agli enti collettivi che si trovano lesi nei loro diritti da decreti o decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale. La semplice appartenenza a un'autorità quale suo membro, segnatamente come Consigliere comunale, non conferisce una posizione personale giuridicamente protetta ai sensi dell'art. 88 OG, in gioco essendo la tutela di compiti pubblici, e il funzionamento degli organismi pubblici o politici non potendo costituire oggetto di un ricorso di diritto pubblico secondo l'art. 84 cpv. 1 lett. a OG, previsto per la tutela di diritti individuali (DTF 123 I 41 consid. 5a/ee, 121 I 252 consid. 1a; causa 1P.263/1999 del 24 agosto 1999, consid. 1a, apparsa in RDAT I-2000 n. 7 pag. 352). 1.3 Ora, i ricorrenti, con il presente gravame, contestano il mancato prelievo di contributi di miglioria, questione evidentemente politica, come ha rilevato la Corte cantonale nella decisione impugnata; le loro critiche riguardano il funzionamento di un organismo comunale nell'espletamento dei suoi compiti pubblici e sono quindi irricevibili, secondo la giurisprudenza citata, in un ricorso di diritto pubblico secondo l'art. 84 cpv. 1 lett. a OG (vedi anche Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 151, 230 seg.). 1.4 L'art. 1 della legge sui contributi di miglioria dispone che i Comuni sono tenuti a prelevare contributi di miglioria per le opere che procurano vantaggi particolari (cpv. 1); con il consenso del Consiglio di Stato, si può prescindere dall'imposizione qualora il finanziamento dell'opera è adeguatamente garantito da altri tributi (cpv. 2). I ricorrenti sostengono che il Comune, rispettivamente l'Azienda comunale dell'acqua potabile, potrebbero contare soltanto sulle tasse d'allacciamento e d'uso, dalle quali non è tuttavia garantito il finanziamento dell'opera; questa dovrebbe quindi essere finanziata attraverso le imposte ordinarie, versate da tutti i cittadini e non solo dai diretti interessati; poiché il Comune non avrebbe dimostrato che la copertura dei costi sarebbe garantita dalle tasse d'allacciamento e d'uso, esso non avrebbe potuto prescindere dal prelevare contributi di miglioria. 1.5 Secondo la giurisprudenza relativa all'art. 88 OG, la legittimazione a presentare un ricorso di diritto pubblico può derivare solo dalla legge federale sull'organizzazione giudiziaria, e non dal fatto che i ricorrenti avevano o no la qualità di parte nella procedura cantonale (DTF 125 I 253 consid. 1b). Determinante è sapere se essi siano stati colpiti nella loro situazione giuridica, vale a dire, in altri termini, se possano far valere un interesse giuridicamente protetto. Aperto ai soli cittadini o collettività che possono invocare la violazione di loro interessi giuridicamente protetti, il ricorso di diritto pubblico non lo è né per la salvaguardia di interessi di puro fatto né per la difesa di interessi pubblici generali (DTF 121 I 252 consid. 1a, 367 consid. 1b, 118 Ia 46 consid. 3a). 1.6 Gli interessi che i ricorrenti pretendono violati sono di carattere generale e attengono all'asserita applicazione arbitraria dell'art. 1 della legge sui contributi di miglioria, visto che il mancato prelevamento di contributi comporterebbe, a loro dire, un eventuale aumento delle imposte. In tali circostanze, i ricorrenti non sono toccati in maniera più intensa dell'insieme dei contribuenti del Comune. Del resto, essi nemmeno invocano loro interessi personali diretti e giuridicamente protetti, che sarebbero stati lesi (causa 1P.126/1997, del 17 luglio 1997, consid. 3, apparsa in RDAT I-1998 n. 1 pag. 1).