Citation: 2C_848/2014 E. 7.5

7.5. Il ricorrente afferma di seguito che non vi è alcun interesse pubblico preponderante al suo rinvio dalla Svizzera. Ciò sarebbe dimostrato dal fatto che le competenti autorità in materia degli stranieri avrebbero aspettato più di sei mesi dalla conoscenza dell'ultima sentenza penale prima di emanare il provvedimento litigioso. La mancanza d'interesse pubblico al suo allontanamento sarebbe in seguito confermata dal fatto che il Tribunale cantonale amministrativo, oltre ad impiegare diversi mesi per evadere il gravame sottopostogli, avrebbe trascurato l'art. 53 dell'ora abrogata legge cantonale sulle cause amministrative del 19 aprile 1966 (vLPamm; tuttora applicabile in virtù dell'art. 113 cpv. 2 dell'attuale LPamm) secondo cui "la decisione motivata deve essere intimata entro 30 giorni dall'ultimo atto di causa" in relazione con l'art. 11 della medesima legge il quale sancisce tra l'altro che "i termini stabiliti dalla legge sono perentori". Tale inazione dimostrerebbe che lui non rappresenta (va) alcun pericolo per l'ordine pubblico poiché in caso contrario le autorità in questione si sarebbero affrettate ad emettere prima le loro rispettive decisioni. Il provvedimento contestato violerebbe pertanto il divieto dell'arbitrio nonché il principio della proporzionalità.