Citation: 2C_647/2020 E. 6.3

6.3. Anche in questo caso, essi non possono essere però seguiti. Nell'ampia misura in cui non contiene nessun confronto con la dettagliata argomentazione contenuta nel considerando 3.1 del giudizio impugnato (corredata di rinvii a una serie di circostanze e documenti), il gravame va infatti già respinto a causa dell'assenza di una motivazione sufficiente (art. 42 cpv. 2 LTF; precedente consid. 2.1). Per quanto gli insorgenti deducano oggi il diritto al riconoscimento di un permesso di soggiorno dal contratto di lavoro concluso dal ricorrente 1 con la E.________ GmbH, citato anch'esso nel considerando 3.1 della querelata sentenza, occorre d'altra parte rilevare: (a) che la Corte cantonale né è venuta a conoscenza soltanto grazie alle autorità migratorie, che glielo hanno trasmesso nel maggio 2020, non invece agli insorgenti, che lo producono e vi si riferiscono per la prima volta in questa sede; (b) che, da quanto risulta dagli atti, dopo il 17 settembre 2019 essi non solo non si sono infatti più rivolti al Tribunale amministrativo, ma non hanno nemmeno risposto alla raccomandata con la quale quest'ultimo chiedeva - del tutto legittimamente (precedente consid. 4) - delle indicazioni supplementari sulla loro situazione, dopo avere accertato d'ufficio che la famiglia dipendeva dall'aiuto sociale oramai dal 1° gennaio 2019 (al riguardo, cfr. la richiesta del 7 maggio 2020 all'Ufficio del sostegno sociale e risposta del giorno successivo, sempre agli atti); (c) che neppure vi sono quindi gli estremi per imputare alla Corte ticinese alcunché, siccome da quanto indicato appare semmai chiaro il contrario, e cioè che - non producendo tempestivamente il contratto al quale oggi si richiamano e non fornendo le informazioni richieste per accertare la reale situazione in cui si trovavano, come prescritto dall'art. 90 LStrI - sono in realtà gli insorgenti stessi ad essere venuti meno ai loro obblighi, per chiarire se rientrassero ancora a qualche titolo nell'ambito di applicazione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone oppure no (sentenze 2C_430/2020 del 13 luglio 2020 consid. 6.2; 2C_727/2019 del 10 gennaio 2020 consid. 2.3 e 2C_746/2018 dell'11 marzo 2019 consid. 3.3, tutte con riferimento all'art. 90 LStrI in casi relativi all'applicazione del citato accordo).