Citation: 7B.197/2004 28.10.2004 E. 4

Giusta l'art. 63 cpv. 1 RUF, i crediti, che formano oggetto di liti già pendenti davanti l'autorità giudiziaria al momento dell'apertura del fallimento, vengono dapprima registrati nella graduatoria soltanto pro memoria, senza farne oggetto di speciale decisione da parte dell'amministrazione. Ora, dalle stesse allegazioni ricorsuali, non emerge che al momento dell'apertura del fallimento fosse pendente una lite sul credito insinuato da B.________ e C.________, ma risulta unicamente un processo tendente all'annullamento della vendita privata dei titoli dati in garanzia di tale pretesa. In assenza di un processo sul credito insinuato dai predetti creditori, l'amministrazione del fallimento doveva quindi prendere una decisione ai sensi dell'art. 245 LEF e non poteva limitarsi a iscrivere il credito unicamente pro memoria. Se, prevalendosi di un vizio di volontà, fatto valere dopo l'apertura del fallimento, la ricorrente intenda sostenere che ora è pure pendente un processo concernente il credito medesimo, tale circostanza nulla muterebbe ai fini del presente giudizio, atteso che i crediti iscritti pro memoria devono essere oggetto di un processo già al momento della pronuncia del fallimento.