Citation: 6B_105/2014 E. 3.2

3.2. L'art. 90 n. 2 vLCStr (ora: art. 90 cpv. 2 LCStr) punisce chiunque, violando gravemente le norme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo. Anche la negligenza è punibile, salvo disposizione espressa e contraria (art. 100 n. 1 LCStr). Sotto il profilo oggettivo, la fattispecie è realizzata quando l'autore commette, oggettivamente, una violazione grave di una regola fondamentale della circolazione stradale e mette seriamente in pericolo la sicurezza del traffico. Sotto il profilo soggettivo, l'autore deve aver adottato un comportamento senza riguardi o gravemente contrario alle regole della circolazione, oppure, in caso di infrazione commessa per negligenza, una crassa negligenza. Quest'ultima deve essere ammessa quando l'autore è consapevole della pericolosità generale del suo modo di guida, contrario alle norme della circolazione. Una grave negligenza può realizzarsi anche quando l'autore, violando i propri doveri di prudenza, nemmeno ha preso in considerazione la messa in pericolo degli altri partecipanti alla circolazione stradale, agendo quindi in modo incoscientemente negligente. In simili casi, la negligenza grave è data, quando l'inosservanza del pericolo per gli altri utenti della strada si basa su una mancanza di prudenza, segnatamente su un comportamento senza riguardo verso beni giuridici altrui e pertanto particolarmente riprovevole. A tal proposito, anche una disattenzione momentanea può essere sufficiente (DTF 131 IV 133 consid. 3.2 e rinvii). Nei casi di negligenza incosciente, non si può concludere che la fattispecie soggettiva è adempiuta semplicemente perché è data quella oggettiva. Occorre piuttosto determinare, sulla base dell'insieme delle circostanze, se l'ignoranza di un segnale o di una situazione di pericolo è riconducibile a un'assenza di riguardo o meno. Più la violazione delle norme della circolazione stradale è oggettivamente grave, più facilmente occorre riconoscere la mancanza di prudenza dell'autore, nella misura in cui non esistono particolari indizi di segno contrario (sentenza 6S.11/2002 del 20 marzo 2002 consid. 3a).