Citation: 8C_365/2023 E. 5.2

5.2. I giudici ticinesi hanno quindi valutato che le conclusioni della perizia bidisciplinare del 1° aprile 2021 (confermate dai successivi complementi peritali) potevano essere condivise. Nel rispetto dei criteri giurisprudenziali, la perizia si era espressa in maniera dettagliata e approfondita su tutte le patologie lamentate, aveva esaminato accuratamente tutta la documentazione messa a disposizione ed aveva valutato la capacità lavorativa sulla base delle indicazioni risultanti dalle visite effettuate. Dalla valutazione psichiatrica della ricorrente non emergevano elementi per diagnosticare un disturbo somatoforme, e la sindrome da disadattamento non ne limitava la capacità lavorativa. Dal punto di vista reumatologico, oltre alla menzionata diagnosi di discopatie, è stato rilevato che i disturbi e i deficit funzionali non erano in gran parte spiegabili con le alterazioni strutturali allora note, con una "chiara discrepanza fra il fabbisogno analgesico quotidiano, inesistente e la persistenza di dolori riferiti di intensità estrema, invalidanti, sull'arco delle 24 ore". La Corte cantonale ha al contempo rilevato l'assenza di certificazioni che potessero suggerire una differente situazione valetudinaria o un diverso apprezzamento. Le conclusioni del SAM non erano smentite da censure motivate o da altra documentazione medico-specialistica attestante nuove affezioni o in grado di comprovare una diversa valenza delle patologie diagnosticate; le certificazioni prodotte si limitavano essenzialmente a descrivere ulteriori esami concernenti affezioni alla salute già ampiamente approfondite dai periti. Il SMR aveva inoltre preso posizione sulla documentazione prodotta dalla ricorrente successivamente alla decisione del 17 gennaio 2023 (in particolare, lo scritto del 10 gennaio 2023 del Dr. med. I.________ e il rapporto del 31 gennaio 2023 del Dr. med. J.________), rilevando che anche dalla stessa emergeva il carattere soggettivo dei disturbi, già inquadrati nella nota "sindrome algica generalizzata aspecifica" della perizia bidisciplinare dell'aprile 2021. Neppure le certificazioni addotte in sede ricorsuale (il referto del 20 ottobre 2022 del Dr. med. J.________, il referto del 17 marzo 2023 della Dr. med. F.________ e i certificati del 10 gennaio, del 3 febbraio e del 1° marzo 2023 del Dr. med. I.________) non avevano apportato nuovi elementi oggettivi.