Citation: K 150/98 19.04.2000 E. 6

6.- Per i motivi già esposti nella pronunzia impugnata - alle cui pertinenti considerazioni questa Corte deve aderire e rinviare -, l'assunto ricorsuale non può essere tutelato. Premesso come la richiamata decisione dell'Esecutivo federale, esclusivamente vertente su un litigio tariffale, non sia suscettibile di pregiudicare la valutazione del giudice chiamato a pronunciarsi sulla caratterizzazione di un'istituto di cura nell'ambito di una lite tra un'assicurato e una cassa malati (cfr. DTF 107 V 56 consid. 2b), il parere espresso nei motivi di detta decisione riguardo al tema oggi litigioso non può essere condiviso. Tale assunto introduce infatti un'esigenza - quella dell'esistenza di una convenzione tariffale o di una tariffa stabilita dal governo cantonale - non prevista dalla normativa legale disciplinante la qualifica di stabilimento di cura secondo il diritto previgente. Chiaramente infatti, secondo il precitato art. 101 cpv. 2 LAMal, sino ad elaborazione ultimata della pianificazione ospedaliera cantonale, continuano ad essere autorizzati quali fornitori di prestazioni ai sensi del nuovo diritto gli stabilimenti di cura ritenuti tali in virtù della LAMI (cfr. anche SVR 1999 KV no. 26 pag. 62 consid. 4). Ora, se un istituto è uno stabilimento di cura ai sensi del previgente disciplinamento si decide in base ai criteri posti dall'art. 23 cpv. 1 Ord. III LAMI e dalla relativa giurisprudenza (cfr. DTF 120 V 201 consid. 5 e riferimenti; cfr. anche RAMA 1994 K 942 pag. 181 consid. 4 e 1992 K 892 pag. 99). Non è per contro di rilievo il fatto che, sotto l'imperio del precedente diritto, non fosse stata stipulata una convenzione tariffaria con le casse malati o che il governo cantonale non avesse emanato una tariffa, a simile carenza, come è stato giustamente osservato dal primo tribunale, rimediando infatti l'art. 19bis cpv. 3 LAMI. Al proposito, vuole ancora essere osservato come le suesposte conclusioni si giustifichino ulteriormente per le argomentazioni di sicurezza giuridica pertinentemente evidenziate dal Dipartimento federale di giustizia e polizia nella decisione incidentale 3 aprile 1998 citata nel giudizio querelato. Non si può in effetti misconoscere l'importanza di instaurare una situazione giuridica non ambigua nelle relazioni tra casse malati e affiliati nel periodo transitorio in questione che in particolare eviti agli assicurati di dover procedere in via giudiziaria al fine di conoscere i loro diritti qualora si rivolgano a stabilimenti di cura non convenzionati in regime LAMI.