Citation: 1P.223/2004 07.05.2004 E. 2

2.1 Il ricorrente, adducendo l'asserita tardività del preavviso negativo del PP, fa valere una violazione dell'art. 20 cpv. 3 in relazione con l'art. 108 cpv. 1 CPP/TI. 2.2 Secondo l'art. 108 cpv. 1 CPP/TI, l'istanza di libertà provvisoria è diretta al PP, il quale l'ammette con immediata esecutività e comunicazione al GIAR oppure trasmette a quest'ultimo entro tre giorni gli atti con il suo preavviso negativo; il GIAR decide entro tre giorni con nota a verbale, sentito l'accusato o il suo difensore (cpv. 2). L'art. 20 CPP/TI recita che il termine fissato a giorni non comprende quello da cui comincia a decorrere (cpv. 1 ); se l'ultimo giorno del termine scade il sabato, la domenica o un giorno ufficialmente riconosciuto come festivo, la scadenza del termine è protratta al prossimo giorno feriale (cpv. 3). Il contenuto di questa disposizione è uguale a quello dell'art. 3 della legge ticinese che disciplina la scadenza dei termini di diritto cantonale, del 10 dicembre 1964. 2.3 Nella decisione del 12 febbraio 2004 il GIAR ha rilevato che il PP ha ricevuto l'istanza di libertà provvisoria, del 3 febbraio, il 4 febbraio 2004, per cui il termine di tre giorni dell'art. 108 cpv. 1 CPP/TI per la trasmissione del preavviso negativo scadeva lunedì 9 febbraio, il 7 e l'8 febbraio essendo giorni festivi: il preavviso è stato spedito lunedì 9 febbraio 2004. 2.4 La Corte cantonale ha ritenuto che l'interpretazione sistematica dell'art. 20 cpv. 3 CPP/TI dimostra ch'esso è applicabile sia ai termini fissati in giorni, conformemente al capoverso 1 della norma, sia a quelli fissati in mesi o anni (capoverso 2). L'unica eccezione è quella prevista al capoverso 5 della norma medesima, che riserva l'applicazione dell'art. 100 CPP/TI: secondo quest'ultima disposizione, relativa alla notifica dell'arresto, l'arrestato dev'essere tradotto dinanzi al GIAR al più tardi nel "giorno successivo" alla sua consegna in carcere (cpv. 1). La Corte cantonale ha stabilito che le regole per il computo dei termini dell'art. 20 cpv. 1 a 4 CPP/TI non si applicano, pertanto, solo al termine del "giorno successivo" dell'art. 100 CPP/TI, l'art. 20 cpv. 5 CPP/TI non prevedendo infatti un'ulteriore eccezione riguardo all'art. 108 CPP/TI. La CRP ha aggiunto che questa conclusione è sorretta anche dall'interpretazione storica. Dai lavori della Commissione speciale per l'esame del CPP (rapporto dell'8 novembre 1994 pag. 16 seg.), non emergerebbe infatti la volontà di escludere l'applicabilità dell'art. 20 cpv. 3 CPP/TI in materia di libertà personale. La Commissione ha inoltre aggiunto il quinto capoverso dell'art. 20 CPP/TI escludendo in tal modo l'applicazione dei principi di questa norma alla traduzione di un arrestato davanti al GIAR, il quale durante la procedura di arresto decide, tramite l'organizzazione di picchetti, anche se il termine del giorno successivo scade in un giorno festivo (rapporto citato, pag. 16 seg.). Dal profilo dell'interpretazione teleologica, la Corte cantonale ha rilevato che il legislatore era preoccupato del rispetto del principio della celerità in materia di libertà personale, prevedendo all'art. 108 cpv. 1 CPP/TI un preavviso e non una decisione del PP: esso ha optato per una soluzione procedurale che evitasse la necessità di impugnare la decisione del PP, con conseguente risparmio dei termini ricorsuali (Michele Rusca/Edy Salmina/Carlo Verda, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 3 all'art. 108). Riguardo all'eccezione espressamente prevista dall'art. 20 cpv. 5 CPP/TI con riferimento all'art. 100 CPP/TI, la CRP ha sottolineato la differenza sostanziale tra i due termini, la formulazione del termine "giorno successivo", ripreso dall'art. 9 cpv. 3 Cost./TI, intendendo esprimerne sia la perenterietà sia il carattere effettivo. La Corte cantonale ha aggiunto, infine, che il termine di tre giorni dell'art. 108 cpv. 1 CPP/TI, che decorre anche di sabato e di domenica, ma la cui scadenza nel fine settimana è riportata al lunedì, è estremamente breve rispetto ai termini fissati dal CPP/TI, per cui l'applicazione dell'art. 20 cpv. 3 CPP/TI a questa norma ossequia il principio della celerità e rispetta il diritto fondamentale alla libertà personale.