Citation: 6B_371/2018 E. 3.1

3.1. Dagli accertamenti della sentenza impugnata, rimasti incontestati, risulta che il ricorrente è nato nel 1987 nella Repubblica Dominicana, dove ha seguito tutto il suo percorso scolastico, svolgendo un apprendistato nell'ambito della meccanica di precisione. È giunto in Svizzera nel corso del 2010 per raggiungere la sua fidanzata, anche lei cittadina domenicana, che ha sposato un mese dopo il suo arrivo e con cui ha avuto due figli, nati rispettivamente nel 2011 e nel 2014. Egli è titolare di un permesso di dimora (permesso B), mentre sua moglie e i suoi figli di un permesso di domicilio (permesso C). Lasciata per un'altra donna nel dicembre 2016, la moglie ha inoltrato un'azione di separazione, di cui ha ottenuto successivamente la sospensione. Dopo l'incarcerazione dell'insorgente nel contesto del procedimento in esame, i coniugi si sono riavvicinati, tanto che prospettano di continuare a vivere insieme non appena possibile. La donna e i figli, con i quali il padre ha un ottimo rapporto, rendono regolarmente visita al ricorrente, attualmente in espiazione anticipata della pena, e intrattengono frequenti contatti telefonici. Il ricorrente non soffre di particolari problemi di salute. Malgrado alcuni stage in veste di meccanico di precisione, l'insorgente non ha trovato un lavoro nel suo settore, a suo dire, a causa del mancato riconoscimento del suo diploma domenicano. Per anni, dal 2011 in poi, ha alternato lavori stagionali come magazziniere/aiuto magazziniere. Nonostante il suo stipendio e quello della consorte, attiva come assistente di cura presso una casa per anziani, la sua situazione finanziaria appare delicata, avendo egli accumulato 64 attestati di carenza beni, oltre a 7 domande d'esecuzione, per un totale superiore a fr. 40'000.--. In passato, il ricorrente ha già interessato le autorità penali svizzere: il 9 dicembre 2014 è stato condannato per guida in stato di inattitudine e l'8 agosto 2016 per infrazione alla LStup (per aver alienato 66 grammi di cocaina), nonché per contravvenzione alla LStup (per aver consumato 6 grammi di cocaina). In seguito alla prima condanna e alla luce della sua situazione debitoria, il 6 maggio 2016 l'Ufficio della migrazione ha rivolto un ammonimento all'insorgente, paventando la possibilità di una revoca del suo permesso in caso di reiterazione. Dopo la seconda condanna, il 4 novembre 2016 egli è stato nuovamente ammonito e informato che suddetto Ufficio si riservava di revocare il suo permesso di dimora in caso di reiterazione di reati lesivi dell'ordine pubblico o di peggioramento della sua situazione debitoria. Anche sua moglie, pure molto indebitata, ha ricevuto un ammonimento. Tra il 2011 e il 2013 l'Ufficio della migrazione ha pure inflitto due multe all'insorgente per aver contravvenuto alla LStr, successivamente commutate in una pena detentiva di due giorni a causa del loro mancato pagamento.