Citation: 6B_1471/2019 E. 4.1

4.1. Il ricorrente ha addebitato all'imputato pure il reato di ripetuta pornografia (art. 197 CP), per essersi procurato ed avere consumato, in un imprecisato numero di occasioni, nel periodo dal 2012 al 14 marzo 2017, un imprecisato quantitativo di video e di immagini di atti sessuali reali con minorenni e di atti sessuali con animali. I giudici cantonali hanno prosciolto l'imputato da questa accusa, siccome non v'erano prove relative al contenuto del materiale pedopornografico visionato, ritenuto che i filmati reperiti nei siti internet visitati dall'imputato non corrispondevano più a quelli pubblicati nel periodo incriminato. Quanto ai video di carattere zoofilo, la CARP ha premesso che, prima della modifica dell'art. 197 CP entrata in vigore il 1° luglio 2014, la semplice visione di pornografia dura non era punibile ed ha rilevato che l'unico link successivo al luglio del 2014 non era stato oggetto di specifici accertamenti: non se ne conosceva il contenuto e non si sapeva se esso fosse stato visionato o meno dall'imputato.