Citation: 1C_707/2013 E. 2.3.1

2.3.1. L'assunto non regge. La Corte cantonale, non confermando la lista degli eventi previsti contenuti nella decisione municipale, ha infatti ritenuto che non compete a essa apportare gli emendamenti necessari per renderla conforme al diritto, ma che spetta all'Esecutivo comunale decidere se intenda o no disciplinare per il tramite di un'ordinanza il quadro degli eventi programmabili sull'arco di un anno, riducendo in misura consistente il numero e gli orari delle manifestazioni, rispettivamente, in subordine, i limiti fonici alla fonte, in funzione delle immissioni sulle abitazioni più vicine, in modo da rientrare nei valori limite d'esposizione al rumore deducibili dagli art. 15 LPAmb (RS 814.01) e 40 cpv. 3 dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico del 15 dicembre 1986 (RS 814.41), ispirandosi alle direttive richiamate nella decisione impugnata. Il Tribunale cantonale amministrativo ha stabilito, a ragione, che spetta in primo luogo al Comune scegliere in che maniera ossequiare la normativa federale contro l'inquinamento fonico, segnatamente se riducendo in misura consistente il numero e gli orari delle manifestazioni, rispettivamente, in subordine, in funzione delle immissioni sulle abitazioni più vicine, i limiti fonici alla fonte.