Citation: 2C_668/2016 E. 5.3

5.3. La ricorrente intravede un'ulteriore violazione del diritto di ogni concorrente di essere trattato allo stesso modo, nel fatto che in realtà l'imposta colpirà i dipendenti, sui quali verosimilmente verrà ribaltata, di imprese con più di 50 posteggi, che appartengono di solito al settore secondario, allorché gli impiegati di aziende con meno di 50 parcheggi, attive piuttosto nel settore terziario, la eviteranno. Altrimenti detto ad essere colpiti maggiormente saranno con ogni probabilità i dipendenti del settore secondario, alle dipendenze di grosse aziende e con redditi mediamente inferiori a quelli del settore terziario. La tassa di collegamento si intromette quindi in maniera invasiva nel gioco della libera concorrenza, favorendo certi rami di attività lucrativa, in concreto il terziario invece del secondario. La censura, non meglio motivata (art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF), è inammissibile. Quand'anche si volesse da ciò prescindere la stessa andrebbe respinta in quanto manifestamente infondata. Oltre al fatto che è più che dubbio che i dipendenti possano essere qualificati di concorrenti diretti, ciò è ancora meno il caso di imprese attive in settori diversi (secondario - terziario) le quali, già per questa ragione, non evolvono nel medesimo ramo e non si rivolgono ai medesimi clienti con la stessa offerta.