Citation: 6B_122/2021 E. 6

L'insorgente lamenta la violazione dell'art. 181 CP, non essendo riuniti gli estremi per considerare realizzato il reato di coazione nella forma dello stalking. La CARP non indicherebbe su quali accertamenti riterrebbe che gli atti imputati sarebbero stati concretamente idonei a limitare la libertà con un effetto coercitivo paragonabile alla violenza o alla minaccia. Benché la condanna per coazione concernerebbe il periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 14 febbraio 2018, la denunciante si sarebbe rivolta alle autorità solo il 2 marzo 2017, mantenendo il suo profilo pubblico per lungo tempo e pubblicando un annuncio sul sito dell'università con i propri dati. Ciò dimostrerebbe che gli invii in giudizio, sia presi singolarmente sia nel loro insieme, non avrebbero avuto alcun effetto coercitivo tale da indurre la denunciante a cambiare le sue abitudini. In realtà, quest'ultima si sarebbe sentita minacciata solo dopo aver scoperto il forellino nella tapparella, circostanza che, secondo la ricorrente, avrebbe dovuto essere considerata "ai fini della sussunzione di tutti i fatti pregressi quali comportamenti costitutivi di coazione". Sarebbe del resto stata la stessa denunciante a non collegare tale episodio con l'autore dei messaggi ricevuti in precedenza. Tali accertamenti sarebbero sufficienti per escludere che tutte le condotte anteriori a questa data siano state proprie a modificare le sue abitudini sui social networke i numeri telefonici, onde evitare di essere continuamente importunata. L'insorgente ritiene in ogni caso che il recapito di un mazzo di tulipani non possa essere considerato un comportamento tipico costitutivo di coazione. Altrettanto dicasi degli invii di oggetti o di fotomontaggi a partire dal 18 ottobre 2017. Se costitutivi del reato di pornografia giusta l'art. 197 cpv. 2 prima frase CP, essi non entrerebbero a ogni buon conto in concorso ideale con il reato di coazione ai sensi dell'art. 181 CP. Poiché l'art. 197 CP tutelerebbe la libertà di determinare autonomamente se, quando e dove fare uso di oggetti e rappresentazioni pornografiche, la lesione della latitudine decisionale potrebbe essere punita solo da questa norma, soprattutto qualora, come nella fattispecie, non risulterebbe affatto che la ricezione di questi invii indesiderati abbia avuto un qualsiasi effetto coercitivo della libertà personale dei relativi destinatari.