Citation: 2C_479/2021 E. 3.2

3.2. Nel giudizio impugnato, il Tribunale amministrativo ticinese ha tutelato l'agire dell'autorità di vigilanza sull'esercizio delle professioni di fiduciario che, con decisione del 21 ottobre 2015, aveva revocato l'autorizzazione a suo tempo concessa al ricorrente, riferendosi all'art. 8 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 LFid/TI in relazione con l'art. 20 cpv. 1 LFid/TI. In questo contesto, esso ha infatti: da un lato, respinto le critiche con le quali l'insorgente sosteneva che la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti pronunciata il 16 ottobre 2007 (cosiddetto patteggiamento) non poteva essere considerata alla stregua di una condanna (giudizio impugnato, consid. 3.2.1); d'altro lato, osservato che la condanna citata attestava la commissione di reati intenzionali contrari alla dignità professionale e punibili anche in Svizzera (art. 8 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 LFid/TI; giudizio impugnato, consid. 3.2.2).