Citation: 1P.301/2003 14.08.2003 E. 4

La ricorrente rimprovera inoltre al PP di non avere dato tempestivamente seguito alla sua denuncia, rimasta inevasa per oltre sette mesi, e di non avere promosso l'accusa contro il denunciato. Come visto, la questione della mancata promozione dell'accusa (art. 184 CPP/TI) non è oggetto della causa, che verte unicamente su un preteso ritardo del PP nella conduzione delle informazioni preliminari. Risulta invero ch'egli non ha avviato la procedura immediatamente dopo la presentazione della denuncia. Tuttavia, dopo che la ricorrente l'aveva successivamente invitato a darvi seguito, il Magistrato si è sollecitamente attivato nelle indagini, disponendo tra l'altro l'audizione della denunciante. Tale mezzo probatorio è consentito dalla procedura penale ticinese (art. 81, 82 e 121 segg. CPP/TI) e non è manifestamente inidoneo a ulteriormente chiarire la fattispecie. D'altra parte, esso non è ancora stato assunto essenzialmente per ragioni estranee alla condotta dell'Autorità inquirente. Nelle esposte condizioni - premesso che la durata ragionevole della procedura, sancita ora dall'art. 29 cpv. 1 Cost., deve essere valutata globalmente, tenendo conto delle circostanze concrete, quali in particolare l'ampiezza e le difficoltà del caso nonché il comportamento delle parti - non è certamente imputabile al PP un ritardo nella conduzione dell'inchiesta (DTF 125 V 188 consid. 2a pag. 191/192 e rinvii, 117 Ia 193 consid. 1c).