Citation: 5A_635/2013 E. 3.3

3.3. Domande d'informazione fondate sul diritto processuale, per contro, esigono che un procedimento sia già pendente (salvo nel caso dell'art. 158 CPC; v. in proposito Göksu, op. cit., pag. 110). Esse vengono proposte dalle parti (art. 152 cpv. 1 CPC) ed evase tramite ordinanza sulle prove ai sensi dell'art. 154 CPC. Regola simile conosceva il diritto processuale civile ticinese, applicabile in prima sede nella presente fattispecie ratione temporis (art. 78 cpv. 2 CPC/TI per l'offerta di prova, art. 182 CPC/TI per l'ordinanza sulle prove, art. 206 CPC/TI per la richiesta di edizione di documenti). L'ordinanza sulle prove è una disposizione ordinatoria processuale (Hans Schmid, in ZPO Kurzkommentar, 2a ed. 2014, n. 4 ad art. 154 CPC) e rappresenta una decisione incidentale (Alexander Brunner, in ZPO Kurzkommentar, 2a ed. 2014, n. 9 ad art. 319 CPC). Essa può essere impugnata in seconda istanza cantonale con reclamo unicamente quando sussista il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (art. 319 lett. b n. 2 CPC, nel presente caso applicabile in seconda istanza ratione temporis; sentenza 5A_421/2013 cit. consid. 1.2.3).