Citation: 1B_619/2022 E. 1

Contro la decisione del GPC relativa a una domanda di dissigillamento è dato direttamente il ricorso in materia penale al Tribunale federale (art. 80 cpv. 2 in fine LTF; art. 393 cpv. 1 lett. c CPP in relazione con l'art. 248 cpv. 3 lett. a CPP; DTF 143 IV 462 consid. 1). La decisione impugnata non conclude il procedimento penale contro l'imputata, ed è quindi incidentale. La ricorrente adduce che "il fatto di mettere a disposizione la documentazione nonostante la violazione della procedura di apposizione dei sigilli è suscettibile di causare un pregiudizio difficilmente riparabile". È dubbio che, con questa argomentazione generale, con la quale non sostanzia l'esistenza di interessi di segretezza protetti, la ricorrente dimostri in modo sufficiente un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF (DTF 143 IV 462 consid. 1). Visto l'esito del ricorso, la questione può tuttavia rimanere indecisa. La ricorrente, imputata nel procedimento penale e detentrice dei documenti posti sotto sigillo, è legittimata giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. a e b n. 1 LTF a ricorrere contro la decisione di dissigillamento.