Citation: 5P.375/2005 14.11.2005 E. 3

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei rimedi che gli vengono sottoposti (DTF 130 III 76 consid. 3.2.2 pag. 81 seg.; 129 II 453 consid. 2 pag. 456 con rinvii). 3.1 Per costante giurisprudenza, giusta l'art. 87 cpv. 2 OG il ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro decisioni pregiudiziali e incidentali, che non concernono la competenza o domande di ricusa, notificate separatamente dal merito solo se tali decisioni possono causare un pregiudizio irreparabile. Le decisioni con cui un'autorità dispone l'assunzione di prove sono decisioni incidentali ai sensi della predetta norma (DTF 99 Ia 437 consid. 1; sentenza 5P.472/2000 del 15 marzo 2001 consid. 1b; sentenza 5P.459/2003 del 13 gennaio 2004, consid. 3 riprodotto in: Rivista svizzera di procedura civile, 1/2005, pag. 47), perché non mettono fine alla procedura (DTF 128 I 215 consid. 2 pag. 216 s.; 124 I 255 consid. 1b pag. 259; 123 I 325 consid. 3b con rinvii). 3.2 In virtù dell'art. 86 cpv. 1 OG un ricorso di diritto pubblico è inoltre soltanto ammissibile contro decisioni cantonali di ultima istanza. Esso presuppone quindi l'esaurimento del corso delle istanze cantonali. Ora, come segnalato dall'autorità cantonale nelle sue osservazioni, la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha modificato, con sentenza del 14 gennaio 2005 nell'incarto 11.2005.5, la propria precedente giurisprudenza, secondo cui risultavano inappellabili le decisioni incidentali dell'autorità di vigilanza sulle tutele che, se trasposte al Codice di procedura civile (CPC), dovevano essere assimilate ad un'ordinanza prevista da tale legge. Con la citata nuova sentenza, la Corte cantonale ha invece ritenuto che - indipendentemente dall'appellabilità della corrispondente decisione presa da un giudice civile - qualsiasi decisione incidentale dell'autorità di vigilanza sulle tutele è suscettiva di un appello, se il ricorrente si prevale di un pregiudizio irreparabile. La Corte cantonale ha indicato che tale cambiamento di giurisprudenza è segnatamente dettato da considerazioni sulla sicurezza del diritto e dal desiderio di evitare situazioni di incertezza, anche alla stessa autorità di vigilanza, a cui la legge cantonale impone di indicare nella sua decisione i rimedi di diritto (sentenza citata, consid. 6). 3.3 Così stando le cose, il ricorso di diritto pubblico si rivela inammissibile. Infatti, qualora la decisione dell'autorità di vigilanza sulle tutele arrechi - come affermato nel rimedio - un pregiudizio irreparabile agli interessati, essa avrebbe potuto essere impugnata innanzi alla I Corte civile del Tribunale d'appello, motivo per cui i ricorrenti non avrebbero esaurito il corso delle istanze cantonali. Se invece la decisione dell'autorità di vigilanza non causa alcun danno irreparabile ai ricorrenti, il presente ricorso si rivelerebbe nondimeno irricevibile in ragione dell'art. 87 cpv. 2 OG (supra consid. 3.1).