Citation: 1A.173/2002 01.11.2002 E. 2

L'UFG, che ha proposto di negare alla ricorrente la legittimazione, è invero poi entrato nel merito concludendo per l'infondatezza delle censure. La CRP aveva accolto il ricorso dell'UBS SA ritenendo ingiustificata e sproporzionata la levata del segreto bancario e dubbia l'idoneità probatoria delle misure richieste. Tra la protezione del segreto bancario e la concessione dell'assistenza giudiziaria occorre procedere a una ponderazione degli interessi. Il segreto bancario non osta, da solo, all'assistenza giudiziaria in materia penale (DTF 127 II 151 consid. 4c/aa): se le altre condizioni dell'assistenza sono adempiute, non si giustifica, di massima, di rifiutarla al solo scopo di proteggerlo (DTF 123 II 153 consid. 7). Questa valutazione è stata compiuta dal PP che, pur se solo implicitamente, non ha ritenuto si fosse in presenza di un caso irrilevante secondo l'art. 4 AIMP; una contestazione su tale punto poteva essere sollevata dall'imputato, titolare del conto litigioso. È vero inoltre che la CEAG non si applica ai reati militari che non costituiscono reati di diritto comune (art. 1 cpv. 2; vedi, per il diritto interno, l'art. 3 cpv. 1 AIMP): il PP ha nondimeno ritenuto la fattispecie punibile secondo l'art. 138 CP (appropriazione indebita), atteso che all'imputato viene rimproverata una violazione di obblighi d'ufficio che incombono a qualsiasi funzionario, fattispecie nota anche nel diritto comune (DTF 112 Ib 576, consid. 10 pag. 590). Né parrebbe che la competenza della Procura militare faccia manifestamente difetto (cfr. DTF 116 Ib 89 consid. 2c e rinvio, 114 Ib 254 consid. 5). Le critiche concernenti l'eventuale prescrizione del diritto di querela non reggerebbero, visto che la querela penale è presupposto processuale e non condizione di punibilità (sentenza 1A.28/1998 consid. 5e, apparsa in Rep 1998 134; sentenza 1A.213/1994 consid. 3b apparsa in Rep 1995 120; cfr. anche DTF 122 II 134 consid. 7b; Zimmermann, op. cit., n. 353). Certo, l'idoneità probatoria dei provvedimenti richiesti, e la loro utilità e rilevanza potenziale (cfr. al riguardo DTF 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a e b), dato che i prelievi effettuati dall'imputato non ne provano la inconfutabile presenza a Bissone o Melide, né il suo spostamento con un mezzo di servizio, non parrebbe decisiva e il quesito della proporzionalità della misura poteva essere - semmai - sollevato dal titolare del conto (non però, per gli esposti motivi, dalla banca). Visto l'esito del gravame, tale questione non deve essere esaminata oltre.