Citation: 2P.130/2005 21.11.2005 E. 4

Come risulta dall'avviso di concorso, la procedura in discussione è stata indetta dall'ente appaltante conformemente ai disposti del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici e relative direttive d'applicazione, nonché assoggettato all'Accordo GATT-OMC. Al riguardo va rilevato che l'art. XIII cpv. 4 lett. a APP invocato dalla ricorrente, il quale è una norma direttamente applicabile (cfr. sentenza 2P.339/2001 del 12 aprile 2002 pubblicata in: RDAT 2002 II n. 47 pag. 153 segg., consid. 1d/bb), non ha una diversa portata di quella dei disposti concordatari corrispondenti, relativi alle condizioni da adempiere al momento dell'apertura affinché le offerte possano essere prese in considerazione ai fini dell'aggiudicazione. Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico fondato sulla violazione di concordati e di trattati internazionali (art. 84 cpv. 1 lett. b e c OG), il Tribunale federale esamina, di principio, liberamente l'interpretazione e l'applicazione delle norme in questione da parte dell'autorità cantonale. Ciò vale in particolare trattandosi delle regole attinenti alla regolarità della procedura di aggiudicazione. Il Tribunale federale s'impone tuttavia un certo riserbo quando si tratta di valutare le circostanze locali o questioni di spiccato apprezzamento oppure prettamente tecniche. In materia di commesse pubbliche il committente dispone di un ampio margine di giudizio. L'apprezzamento del Tribunale federale non può pertanto sostituirsi a quello dell'ente appaltante: esso interviene quindi soltanto se vi è un abuso o un eccesso del potere di apprezzamento. Questa Corte riesamina pertanto l'apprezzamento delle prestazioni in base ai criteri di aggiudicazione soltanto con gran ritegno, poiché detto apprezzamento presuppone spesso di avere delle conoscenze tecniche, si fonda necessariamente su di un confronto tra le diverse offerte ed implica anche, inevitabilmente, una componente soggettiva da parte del committente. In proposito la cognizione del Tribunale federale è perciò limitata, in pratica, all'arbitrio. In mancanza di conoscenze tecniche specifiche, esso si limiterà pertanto a controllare che le regole processuali relative alla conclusione della commessa in questione siano state ossequiate (DTF 125 II 86 consid. 6 e rinvii).