Citation: 4A_669/2020 E. C

Con appello del 4 maggio 2020 la B.________ SA ha chiesto, in riforma del giudizio impugnato, il rigetto della petizione protestando ripetibili per entrambi i gradi di giurisdizione. L'attore ha risposto il 15 maggio 2020, proponendo il rigetto dell'appello. Con sentenza del 26 novembre 2020 la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha accolto il gravame e riformato la sentenza del Pretore, respingendo la petizione e accordando alla convenuta ripetibili a carico dell'attore. Per i giudici cantonali il licenziamento non era abusivo, visto che l'attore si era reso protagonista di manchevolezze e di violazioni contrattuali, consistenti in ripetuti comportamenti "sopra le righe"e in iniziative che esulavano dalle attività per cui era stato assunto. Essi lo hanno biasimato non solo di essere all'origine di una situazione conflittuale all'interno dell'azienda, per cui aveva già ricevuto dei richiami, ma anche di aver disatteso il suo dovere di fedeltà e di diligenza e per essersi immischiato in aspetti che esulavano dalle attività per le quali era stato assunto. La convenuta, hanno soggiunto, aveva allegato le condotte reprensibili dell'attore nella risposta e i testi e gli amministratori della società le avevano confermate in corso d'istruttoria. Il licenziamento era necessario per tutelare la personalità degli altri dipendenti della ditta, rispettivamente i clienti, prima ancora che per rimediare al cattivo clima interno all'azienda.