Citation: 4A_507/2021 E. 5.1.2

5.1.2. La giurisprudenza sui requisiti di forma di una proroga di foro in generale è applicabile indistintamente all'art. 17 cpv. 2 CPC, all'art. 5 cpv. 1 LDIP oppure all'art. 23 CLug (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_592/2014 del 25 febbraio 2015 consid. 2.1). Tali requisiti devono essere applicati rigorosamente, perché la proroga di foro deroga al principio generale del foro del convenuto (art. 10 CPC, art. 2 LDIP, art. 2 cpv. 1 CLug). Essi mirano a evitare che una proroga di foro sia inserita nel testo di un contratto all'insaputa delle parti. È quindi necessario, affinché una delle parti possa far valere una tale clausola, che le parti si siano effettivamente accordate per scegliere il foro e, cumulativamente, che la loro volontà comune sia stata espressa in una delle forme menzionate nell'art. 17 cpv. 2 CPC, 5 cpv. 1 LDIP, 17 cpv. 1 CL o 23 CLug (cfr. DTF 131 III 398 consid. 6; sentenze 4A_592/2014 citata, consid. 2.1; 4A_272/2007 del 21 novembre 2007 consid. 5.1, non pubblicato in DTF 134 III 80, ma riprodotto in: SJ 2008 I 205 pag. 208).