Citation: 2C_447/2021 E. 6.5

6.5. Quanto appena indicato vale del resto, a maggior ragione, se si considera che - per principio - anche il diritto ticinese impone di impugnare gli elementi del bando separatamente e che se non vi è stato un ricorso in tal senso le condizioni in esso contenute si ritengono accettate (art. 37 lett. a LCPubb/TI; art. 40 cvp. 2 RCPubb/TI). Benché simili norme vadano interpretate tenendo conto della situazione in cui operano i singoli concorrenti (DTF 141 II 307 consid. 6.7 e 130 I 241 consid. 4.3), bisogna infatti ribadire che ogni formulario relativo ai subappaltatori conteneva - in grassetto - il richiamo seguente: "attenzione: il subappalto è ammesso per le opere e alle condizioni descritte nel capitolato CPN 102 pos. 226.100". Al più tardi davanti a questa indicazione, per altro già data nell'avviso di gara (precedente consid. A), accompagnata dalla clausola derogatoria di cui alla posizione 226.300 CPN 102, all'insorgente avrebbe quindi dovuto risultare chiaro che la facoltà del subappalto era permessa solo in quattro casi, tra cui non rientrava quello da lei previsto, e agire di conseguenza: impugnando il bando per contestarne a priori i contenuti, interpellando l'ente appaltante per chiedere una deroga con riferimento alla posizione 102.300 CPN 102, o rinunciando a coinvolgere delle altre ditte nella regolamentazione manuale del traffico.