Citation: U 350/04 12.10.2006 E. 10

10.1 L'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole all'integrità fisica o mentale (art. 24 cpv. 1 LAINF). L'indennità per menomazione dell'integrità è assegnata in forma di prestazione in capitale. Essa non deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità della menomazione. Il Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF). Su questa base l'autorità esecutiva federale ha emanato l'art. 36 OAINF, il quale dispone che una menomazione dell'integrità è considerata durevole se verosimilmente sussisterà per tutta la vita almeno con identica gravità. Essa è importante se l'integrità fisica o mentale, indipendentemente dalla capacità di guadagno, è alterata in modo evidente o grave (cpv. 1). 10.2 Dall'art. 25 cpv. 1 LAINF emerge che l'indennità per menomazione dell'integrità è fissata in funzione della gravità della menomazione medesima. Quest'ultima viene valutata sulla base degli accertamenti medici. Ciò significa che tutti gli assicurati portatori degli stessi postumi di infortunio presentano un'identica menomazione dell'integrità; essa è in effetti commisurata in modo astratto, uguale per tutti. Da questo profilo l'indennità per menomazione dell'integrità si distingue quindi dall'indennità per torto morale ai sensi del diritto civile, per il quale si procede ad una valutazione individuale del danno avuto riguardo alle particolarità del caso. Contrariamente alla valutazione del torto morale secondo il diritto privato, la fissazione dell'indennità per menomazione dell'integrità può prendere a base criteri medici di carattere generale, risultanti da esami comparativi di postumi infortunistici analoghi, senza tener conto delle specifiche limitazioni che la lesione è suscettibile di comportare per un determinato assicurato. In altri termini, l'importo dell'indennità per menomazione dell'integrità non dipende dalle circostanze del caso concreto, ma da una valutazione medico-teorica del danno alla salute fisica o psichica, prescindendo da fattori di carattere soggettivo (DTF 115 V 147 consid. 1, 113 V 221 consid. 4b e sentenze ivi citate). 10.3 L'allegato 3 dell'OAINF contempla una tabella delle menomazioni dell'integrità calcolate in per cento del guadagno massimo assicurato. Questa tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un'elenco esaustivo (DTF 124 V 32 consid. 1b e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato). Per le menomazioni speciali o non indicate nell'elenco bisogna calcolare l'indennità in funzione della gravità della menomazione applicando la tabella per analogia (cifra 1 cpv. 2 dell'allegato). La cifra 2 dell'allegato dispone inoltre che in caso di perdita parziale di un organo o del suo uso, l'indennità per la menomazione dell'integrità sarà corrispondentemente ridotta, precisando comunque che nessuna indennità viene versata se la menomazione dell'integrità risulta inferiore al tasso del 5% dell'ammontare massimo del guadagno assicurato. 10.4 L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) ha inoltre istituito delle tabelle a completazione di quella prevista dal Consiglio federale, le quali costituiscono unicamente direttive amministrative ai propri organi e perciò non sono vincolanti per i tribunali. Tuttavia, questa Corte ha già decretato che nella misura in cui contengono dei valori che contribuiscono a trattare allo stesso modo tutti gli assicurati, esse risultano compatibili con l'allegato 3 dell'OAINF (DTF 113 V 219 consid. 2b). Se un danno all'integrità fisica o psichica non è previsto né nell'allegato 3 né nelle tabelle dell'INSAI, la valutazione va fatta tramite un raffronto con gli altri danni alla salute (DTF 113 V 219 consid. 3).