Citation: 1C_272/2015 E. 3.4

3.4. La Corte cantonale ha confermato il valore venale di fr. 16.-- al m2 stabilito dalla prima istanza sulla scorta del metodo statistico-comparativo, confrontando il prezzo pagato per l'acquisto di particelle prative nel Comune di Sementina. Ha ritenuto il valore del vigneto già compreso in tale indennità, considerando altresì che, in concreto, una stima in base al valore di reddito non entrava in considerazione, non trattandosi di un'utilizzazione del fondo a scopo puramente agricolo e conducendo un simile approccio verosimilmente a un risultato ancora inferiore. La ricorrente di per sé non contesta il metodo applicato dalla Corte cantonale, ma la mancata presa in considerazione del valore della superficie vignata. Il Tribunale cantonale amministrativo ha rettamente rilevato che, dopo l'espropriazione materiale, il valore residuo del fondo corrisponde di principio a quello di un terreno agricolo (cfr. DTF 114 Ib 112 consid. 7a). Contrariamente a quanto ritenuto dal Comune nella risposta al ricorso, qui non si tratta di indennizzare il valore edilizio del terreno, nel qual caso di regola le piantagioni esistenti sul fondo non vengono pagate da un potenziale acquirente interessato ad edificare e quindi di massima nemmeno risarcite dall'espropriante (cfr. HEINZ HESS/HEINRICH WEIBEL, Das Enteignungsrecht des Bundes, vol. I, 1986, pag. 267, n. 90). Oggetto dell'espropriazione formale è, come visto, la sottrazione del rimanente terreno agricolo. Ora, il vigneto in questione presenta un sicuro interesse per un potenziale acquirente di un tale fondo, che certamente pagherebbe il prezzo corrispondente, superiore a quello del solo terreno. Riservati ulteriori accertamenti, che dovessero essere eseguiti nel seguito della procedura, risulta infatti che il vigneto esistente sulla particella espropriata è assai ampio e regolarmente coltivato. Il valore di fr. 16.-- al m2è tuttavia stato stabilito dai giudici cantonali sulla base del prezzo medio pagato per particelle completamente prative, pur considerando le qualità positive del fondo. Tale valore non tiene però conto delle concrete caratteristiche della particella, contraddistinta da un'estesa superficie vignata. Può pertanto verosimilmente rivelarsi inferiore rispetto al prezzo che l'espropriata avrebbe potuto oggettivamente conseguire vendendola a un potenziale acquirente. L'indennità di fr. 16.-- al m2, così come determinata dalla Corte cantonale fondandosi solo sul valore del terreno, è pertanto suscettibile di violare il diritto alla piena indennità previsto dall'art. 26 cpv. 2 Cost. Spetterà di conseguenza ai giudici cantonali, dopo avere eseguito eventuali ulteriori accertamenti, ripronunciarsi sul suo ammontare, considerando anche le caratteristiche del vigneto e il suo valore.