Citation: I 222/04 05.09.2006 E. A

In data 2 luglio 1992 P.________, nato nel 1963, mentre stava lavorando come meccanico tessile alle dipendenze di un'impresa con sede a N.________, ha riportato una lussazione dorso-laterale traumatica del ginocchio destro con interessamento dei sistemi legamentari intra-articolari, che ha reso necessari diversi interventi ricostruttivi. L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) ha assunto il caso e ha corrisposto le prestazioni di legge. Mediante decisione dell'11 luglio 2003 l'istituto assicuratore - in conseguenza della chiusura del caso e degli esiti ricollegabili all'infortunio - ha assegnato a P.________ una rendita d'invalidità del 39% a far tempo dal 1° luglio 2002. Nel mese di gennaio 1993, P.________ ha pure presentato una domanda volta all'ottenimento di prestazioni AI, postulando il riconoscimento di provvedimenti d'integrazione professionale. Dopo avere compiuto i necessari accertamenti ed avere erogato una rendita intera d'invalidità dal 1° luglio 1993 al 28 febbraio 1997, l'Ufficio AI del Cantone Ticino (UAI), divenuto competente in seguito al trasferimento dell'interessato in Ticino, ha disposto una riformazione professionale nell'attività di sarto da donna. Nel luglio 2002 l'assicurato ha conseguito il relativo attestato di capacità professionale. Avendo superato gli esami d'ammissione alla Scuola specializzata superiore di tecnica dell'abbigliamento e della moda di Lugano, con scritto del 20 luglio 2002, P.________ ha chiesto all'amministrazione di finanziare la sua specializzazione in tale settore. Mediante decisione del 13 gennaio 2003, sostanzialmente confermata con provvedimento del successivo 5 giugno anche in seguito all'opposizione interposta dall'assicurato, l'UAI ha rifiutato l'erogazione di ulteriori prestazioni assicurative, ritenendo che l'interessato fosse adeguatamente reintegrato e inidoneo alla prospettata specializzazione e che egli non presentasse un tasso d'invalidità pensionabile.