Citation: 1C_53/2023 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha accertato che con la risoluzione impugnata il Consiglio di Stato ha uniformato il piano regolatore comunale al Decreto cantonale di protezione, inserendovi il perimetro della zona protetta e adeguato l'art. 22 NAPR, che richiama direttamente le disposizioni del Decreto, mentre non ha approvato la possibilità di insediarvi strutture golfistiche. Ha sottolineato che, per contro, è solo nei considerandi che il Governo ha dichiarato che le superfici sospese non interessate dal Decreto sono approvate e attribuite alla zona speciale dell'aeroporto, mentre ha stralciato dall'art. 43 NAPR le prescrizioni particolari relative al prato secco e la destinazione "infrastrutture golfistiche" nei comparti B e C. Ha rilevato che nella decisione governativa quanto dichiarato in merito all'approvazione/attribuzione delle superfici sospese non toccate dal Decreto e allo stralcio delle prescrizioni particolari relative al prato secco, verosimilmente per una svista, non è stato riportato nel dispositivo della stessa, che non contiene neppure rinvii ai considerandi. Al riguardo l'istanza precedente ha osservato che l'autorità materiale di cosa giudicata si riferisce soltanto al dispositivo della decisione e che non si estende invece ai motivi. Ha ricordato che un ricorso è irricevibile quando è volto a ottenere una modifica della motivazione e non del dispositivo della decisione impugnata, poiché le motivazioni non partecipano in linea di massima alla forza di cosa giudicata, eccezion fatta quando il dispositivo rinvia esplicitamente ai considerandi che l'hanno determinato. Ne ha concluso che nella fattispecie, poiché l'autorità materiale di cosa giudicata si riferisce solo al dispositivo e non ai motivi, al ricorrente fa difetto un interesse attuale degno di protezione a contestare le rappresentazioni grafiche, nella misura in cui al suo dire non indicherebbero con precisione e in modo univoco quali superfici, precedentemente sospese, non sono interessate dal Decreto di protezione e in quale comparto della zona speciale aeroporto esse sono inserite. Ha quindi ritenuto che, in difetto di una decisione impugnabile, su questo punto il ricorso è irricevibile. La Corte cantonale ha stabilito che l'oggetto del contendere si limita pertanto, da un lato, all'inserimento del perimetro della zona protetta dal Decreto di protezione nel piano regolatore con contestuale adeguamento dell'art. 22 NAPR e, dall'altro, alla mancata approvazione della possibilità di insediare infrastrutture golfistiche nei comparti B e C. Ha quindi ritenuto che il Patriziato è legittimato a contestare soltanto questi due aspetti. Ha aggiunto che spetterà al Consiglio di Stato valutare se emanare una nuova decisione in merito agli aspetti omessi dal dispositivo oppure se attendere l'eventuale allestimento di una variante da parte del Comune e decidere nell'ambito dell'approvazione futura della stessa.