Citation: 6B_83/2022 E. 2.3

2.3. Sulla scorta del parere peritale, l'opponente evidenzia di aver condotto solo per 8 secondi e 320 metri oltre la soglia del limite legale che realizzerebbe il reato di pirateria stradale. Non si tratterebbe pertanto di una corsa chilometrica a folle velocità. Egli avrebbe ammesso i fatti oggettivi e spiegato da subito di non aver voluto violare la legge in tale misura, non essendosi accorto della velocità raggiunta. Avrebbe voluto unicamente fare "una gasata" per rendere felice un bambino problematico e avrebbe rallentato motu proprio, giungendo al posto di controllo a 70 km/h. La CARP lo avrebbe giustamente ritenuto credibile e meritevole di indulgenza, facendo un uso corretto dell'ampio potere di cui disporrebbe in materia di valutazione delle prove. Le critiche sollevate nel ricorso avrebbero al riguardo mera natura appellatoria e si ridurrebbero a semplici teorie. Il comportamento dell'opponente realizzerebbe gli estremi oggettivi dell'art. 90 cpv. 4 LCStr, ma non quelli soggettivi. La sentenza impugnata meriterebbe pertanto tutela.