Citation: 2C_607/2023 E. 3.5

3.5. Relativamente al terzo e al quarto quesito, cioè la violazione sotto diversi aspetti del suo diritto di essere sentita, la ricorrente li individualizza nella disparità di trattamento procedurale che esisterebbe - con riferimento all'esecuzione della domanda di assistenza - tra una persona coinvolta singolarmente e una persona coinvolta unitamente a terzi poiché secondo lei nel secondo caso verrebbero date garanzie procedurali di livello inferiore. Sottolinea poi di essere stata avvisata del procedimento in esame unicamente tramite pubblicazione sul Foglio Federale, invece di esserne informata personalmente. Ora la comunicazione per via edittale che, come accennato, conferirebbe minori garanzie procedurali, sarebbe stata scelta in concreto soltanto perché la domanda concerneva un numero elevato di persone. Un tale modo di procedere, oltre a ledere il suo diritto di essere sentita, sarebbe arbitrario perché meno garantistico dal profilo procedurale nonché disattenderebbe l'art. 14 della legge federale del 28 settembre 2012 sull'assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale (LAAF; RS 651.1), norma che imporrebbe un approccio a cascata per determinare il metodo di informazione della persona interessata. Il Tribunale federale si è già pronunciato a più riprese sulla questione dell'informazione delle persone interessate e legittimate a ricorrere (art. 14 LAAF), spiegando tra l'altro quando si può procedere per via edittale (DTF 148 II 536 consid. 9.3.1 e richiami). Al riguardo la ricorrente nulla adduce che giustificherebbe un nuovo esame della questione rispettivamente solleverebbero una nuova questione di diritto d'importanza fondamentale ai sensi dell'art. 84a LTF. Per quanto attiene più specificatamente all'asserita violazione del suo diritto di essere sentita, dovuta al fatto che l'autorità fiscale avrebbe proceduto per via edittale nei suoi confronti invece d'informarla personalmente, va osservato che si tratta invero di una questione astratta che sfugge quindi all'esame di questa Corte (vedasi in materia di assistenza amministrativa DTF 142 II 161 consid. 3). In effetti quand'anche si volesse ammettere che, effettivamente, il suo diritto di essere sentito sia stato leso, emerge dalla sentenza impugnata che essa ha potuto far valere, ciò che non contesta ora, tutte le sue censure al riguardo dinanzi al Tribunale amministrativo federale, di modo che un'eventuale violazione sarebbe da considerarsi sanata.