Citation: 4A_245/2023 E. 2.1

2.1. L'arbitro unico ha dapprima constatato che sia il contratto di compravendita delle azioni della C.________ AG sia il relativo ordine di bonifico bancario erano firmati "A.________", ma che le perizie grafologiche presentate dalle parti tendono ad escludere che le firme siano state apposte dall'attore. Ha però aggiunto che quest'ultimo, gravato dall'onere della prova, non aveva dimostrato che la convenuta avesse proceduto all'acquisto delle azioni della C.________ AG o avesse dato l'ordine di bonifico per pagare tale operazione né aveva "sufficientemente spiegato" per quale motivo essa avrebbe dovuto falsificare le firme per effettuare tali operazioni, visto che disponeva di una procura. Ha poi osservato che diversi membri della famiglia dell'attore (figli e fratello) erano coinvolti nella gestione del suo patrimonio e che la banca incaricata di effettuare il bonifico ha ritenuto regolare la firma "A.________" apposta sul relativo ordine. L'attore medesimo aveva inoltre riconosciuto di avere sporto denuncia contro ignoti e non nei confronti della convenuta o dei suoi impiegati per la firma sul contratto di permuta. A titolo abbondanziale l'arbitro unico ha indicato che l'attore non aveva nemmeno dimostrato che, nell'ipotesi in cui l'investimento fosse stato effettivamente attuato dalla convenuta, questa avrebbe violato il mandato, improntato su una gestione aggressiva volta ad ottenere notevoli profitti che non escludeva l'acquisto di azioni non quotate. Ha inoltre ritenuto che il perito incaricato dall'attore disponeva di una documentazione incompleta e di dubbia attendibilità, ciò che ha falsato la tesi attorea secondo cui l'acquisto delle azioni della C.________ AG avrebbe comportato una concentrazione eccessiva del rischio.