Citation: 1C_672/2019 E. 2.2

2.2. Essi sostengono che la domanda estera si fonderebbe unicamente sui fatti indicati nella trasmissione spontanea di informazioni effettuata l'8 febbraio 2018 dal MPC, adducendo che si sarebbe pertanto in presenza di un esposto dei fatti lacunoso. Ora, i ricorrenti, disattendendo il loro obbligo di motivazione (art. 42 LTF), non si confrontano tuttavia con le relative motivazioni poste a fondamento dell'impugnato giudizio su questi temi, in particolare con quelle relative all'utilità potenziale della documentazione della quale è ordinata la trasmissione, segnatamente con il fatto che tutte le relazioni bancarie litigiose sono riconducibili agli indagati, come risulterebbe dalle operazioni effettuate sui conti in questione, illustrate dalla CRP e non contestate dai ricorrenti. Il ricorso è quindi inammissibile per carenza di motivazione (art. 42 LTF). Lo è anche perché con i loro generici accenni i ricorrenti non dimostrano che la CRP, sulle criticate questioni, si sarebbe scostata dalla giurisprudenza costante, ciò che non è d'altra parte ravvisabile in concreto. I ricorrenti osservano inoltre, in maniera del tutto generica, che nei fatti della decisione impugnata non si indica se il MPC avrebbe proceduto alla necessaria cernita. Al riguardo neppure sostengono d'aver sollevato un'eventuale mancanza in tal senso dinanzi alla CRP.