Citation: 5A_404/2014 E. 2.2

2.2. In prima istanza il ricorrente ha chiesto l'assunzione della testimonianza della sua ex moglie. Il Pretore ha respinto tale offerta di prova in applicazione dell'art. 228 n. 1 CPC/TI. In seconda istanza il Tribunale d'appello ha respinto la richiesta del ricorrente di rinviare la causa alla giurisdizione inferiore affinché assuma tale prova, ora consentita dal CPC, considerando che un rinvio non avrebbe comunque senso perché il Pretore dovrebbe riprendere la trattazione del processo in base alla previgente procedura civile cantonale, ritrovandosi al punto di prima. I Giudici cantonali hanno anche respinto la richiesta subordinata di assumere tale mezzo di prova in appello sulla scorta degli art. 316 cpv. 3 e 317 cpv. 1 CPC, considerando da un lato che il processo di seconda istanza, retto dalla nuova procedura civile, non permette di aggirare il divieto dell'art. 228 CPC/TI poiché "l'art. 405 cpv. 1 CPC non [è] destinato a riaprire un processo su nuove basi in appello, modificando lo stato di fatto correttamente accertato dal primo giudice", dall'altro che la testimonianza dell'ex coniuge non rappresenta un mezzo di prova nuovo ai sensi dell'art. 317 cpv. 1 CPC, bensì un mezzo di prova che già si sarebbe potuto esperire se la procedura applicabile ne avesse consentito l'assunzione.