Citation: 2C_266/2007 21.01.2008 E. 7

Da ultimo i ricorrenti criticano il calcolo dell'importo da restituire, il quale non terrebbe conto che alcune parti della casa di abitazione sono utilizzate dall'azienda. La censura è limitata a questo accenno e non precisa quindi quali locali sarebbero stati computati a torto tra i vani oggetto del cambiamento di destinazione né spiega in che misura tale presunto errore imporrebbe una correzione del calcolo effettuato dal Consiglio di Stato e confermato dal Tribunale amministrativo. In assenza di qualsiasi indicazione su tali aspetti e di osservazioni minimamente rapportate alle considerazioni sviluppate in proposito dalla Corte cantonale, su questo punto il gravame risulta insufficientemente motivato. In tali circostanze, non tocca al Tribunale federale verificare di propria iniziativa l'esatta ripartizione tra i beni affittati e quelli sottratti all'utilizzazione agricola né la correttezza dell'importo di cui è chiesta la restituzione (cfr. consid. 1.4). Ad ogni modo il calcolo è fondato sull'applicazione, all'ammontare dei sussidi ricevuti, della percentuale di spesa prevista a suo tempo per l'abitazione. Il valore risultante è poi stato ponderato in funzione della durata di utilizzazione effettiva a scopo agricolo rispetto a quella minima legalmente prevista. Il conteggio sembra quindi rispettare i criteri stabiliti dall'art. 37 cpv. 5 e 6 OMSt e non prestare il fianco a particolari critiche, perlomeno non a vantaggio dei ricorrenti (cfr. consid. 4.2).