Citation: 5A_295/2022 E. 2.3

2.3. Quando, come in concreto, la sentenza impugnata (o parte di essa) si fonda su due motivazioni indipendenti (alternative o sussidiarie), la parte ricorrente deve confrontarsi con entrambe in modo conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, sotto pena di inammissibilità del ricorso, e l'impugnativa può unicamente essere accolta se le critiche volte contro tutte e due le motivazioni si rivelano fondate (DTF 142 III 364 consid. 2.4 con rinvii). Nel caso concreto, la critica rivolta contro l'argomento di tardività della contestazione delle condizioni d'asta risulta temeraria. Come rettamente stabilito dall'autorità di vigilanza, il prezzo minimo d'aggiudicazione andava censurato impugnando l'atto con cui l'UE ha stabilito tale prezzo, ossia le condizioni d'incanto. Il ricorrente non può "prorogare" il termine dell'art. 17 cpv. 2 LEF sulla scorta del fatto che le autorità esecutive si sono fondate, nelle operazioni seguenti, su tali condizioni d'incanto (cresciute in giudicato). Dato che l'argomento principale (di tardività della contestazione) sviluppato dall'autorità di vigilanza resiste alla critica ricorsuale, non occorre esaminare anche le censure volte contro l'argomento sussidiario (di infondatezza della contestazione) contenuto nel contestato giudizio.