Citation: 6B_184/2024 E. 5.2

5.2. Con simile argomentazione, la ricorrente contesta la pena inflittale soltanto quale corollario alla sua richiesta di proscioglimento dal citato capo d'imputazione e di accertamento dell'illiceità della carcerazione processuale. Visto l'esito negativo delle relative censure, una riduzione della pena sulla base degli invocati motivi non entra però in considerazione. Per il resto, la ricorrente non si confronta con i considerandi della sentenza impugnata concernenti la commisurazione della pena e non sostanzia una violazione degli art. 47 segg. CP. In particolare, non sostiene, né rende verosimile, che i precedenti giudici avrebbero abusato del loro potere di apprezzamento per il fatto che la pena uscirebbe dal quadro legale, sarebbe stata valutata in base a elementi estranei all'art. 47 CP, o apparirebbe eccessivamente severa (cfr. DTF 149 IV 217 consid. 1.1; 144 IV 313 consid. 1.2). La ricorrente disattende inoltre che, nella sentenza impugnata, è stato tenuto conto in senso attenuante sia del suo pentimento espresso in sede di appello sia delle condizioni di detenzione inadeguate alle quali è stata sottoposta. Non si confronta al riguardo con una motivazione specifica, conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, sicché non vi sono ragioni per rivenire sulla pena inflittale.