Citation: 6B_37/2019 E. 4.3.1

4.3.1. Secondo l'art. 3 cpv. 1 CP il Codice penale si applica a chiunque commette un crimine o un delitto in Svizzera. Un crimine o un delitto si reputa commesso tanto nel luogo in cui l'autore lo compie o omette di intervenire contrariamente al suo dovere, quanto in quello in cui si verifica l'evento (art. 8 cpv. 1 CP). Il reato di partecipazione o sostegno a un'organizzazione criminale (art. 260ter n. 1 CP) è punibile anche se commesso all'estero, se l'organizzazione esercita o intende esercitare l'attività criminale in tutto o in parte in Svizzera (art. 260ter n. 3 CP). L'art. 260ter n. 3 CP istituisce una competenza originaria delle autorità penali svizzere per taluni reati commessi all'estero, il cui perseguimento non necessita pertanto di una delega da parte di un'autorità penale estera. Il Tribunale penale federale ha esaminato l'adempimento delle condizioni poste dall'art. 260ter n. 3 CP in via pregiudiziale. Tale esame preliminare è imprescindibile per decidere se entrare o meno nel merito dell'atto d'accusa e quindi se procedere a un esame dei fatti ivi riportati. A tale stadio della procedura l'autorità precedente non poteva quindi che fondarsi sulle ipotesi accusatorie. Sotto questo profilo, la censura è priva di fondamento. Se l'organizzazione criminale abbia effettivamente esercitato una parte della sua attività in Svizzera concerne il merito della vertenza e può essere esaminato solo in un secondo tempo.