Citation: 4A_253/2020 E. 5.3

5.3. In concreto la questione dell'esercizio del diritto di opzione era uno dei punti principali su cui verteva l'arbitrato e dal lodo risulta che i ricorrenti si sono pronunciati sulla questione della continuazione dello sviluppo del software e sulla realizzazione della condizione di cui all'art. 14 del contratto. Non è possibile ritenere che una parte possa essere sorpresa nel senso della norma in discussione dal fatto che un tribunale arbitrale interpreti i contratti agli atti nella loro integralità. Per riconoscere una violazione del diritto di essere sentito dei ricorrenti, nemmeno basta che la motivazione adottata dalla maggioranza del collegio arbitrale non coinciderebbe con quella proposta dall'opponente. Giova infine ricordare che spetta alle parti prevedere vari scenari immaginabili e sviluppare la loro argomentazione di conseguenza, emettendo anche delle opinioni a titolo sussidiario in modo da coprire tutte le ipotesi suscettibili di entrare in linea di conto (sentenza 4A_151/2018 del 1° febbraio 2019 consid. 4.2, con rinvio). La censura va pertanto respinta.