Citation: 2A.689/2006 05.04.2007 E. 1

1.1 La decisione impugnata è stata emanata prima dell'entrata in vigore, il 1° gennaio 2007, della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF; RS 173.100; cfr. RU 2006 1069); conformemente alla regola speciale enunciata dall'art. 132 cpv. 1 LTF, alla presente vertenza si applica ancora la legge federale sull'organizzazione giudiziaria, del 16 dicembre 1943 (OG; RU 1969 784 segg.; cfr. anche l'art. 131 cpv. 1 LTF). 1.2 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità di un rimedio di diritto, senza essere vincolato dalle opinioni espresse dalle parti (DTF 131 II 58 consid. 1 e richiami). 1.3 In materia di diritto degli stranieri, il ricorso di diritto amministrativo non è proponibile contro il rilascio o il rifiuto di un permesso, salvo laddove un diritto all'ottenimento dello stesso si fonda su una disposizione del diritto federale o di un trattato internazionale (art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG; DTF 130 II 281 consid. 2.1 e riferimenti). Indipendentemente dall'esistenza di un tale diritto, il rimedio in questione è comunque esperibile in relazione a decisioni di revoca di permessi (art. 101 lett. d OG). Rivolto contro la sentenza cantonale che conferma la revoca del permesso di domicilio, rilasciato il 9 marzo 2005 e il cui termine di controllo è fissato all'8 marzo 2008, ed inoltrato tempestivamente (art. 106 cpv. 1 OG) da persona legittimata ad agire (art. 103 lett. a OG), il gravame è quindi, di principio, ammissibile. 1.4 Il ricorso in esame è invece inammissibile nella misura in cui è chiesta la revoca della decisione di prima istanza, visto l'effetto devolutivo legato al ricorso di diritto amministrativo (DTF 125 II 29 consid. 1c). 1.5 Siccome la sentenza querelata emana da un'autorità giudiziaria, ai cui accertamenti di fatto il Tribunale federale è di regola vincolato (art. 105 cpv. 2 OG), la possibilità di allegare fatti nuovi o di far valere dei nuovi mezzi di prova è alquanto ristretta. In particolare, non è possibile tener conto, di principio, di ulteriori cambiamenti dello stato di fatto, non potendosi rimproverare alla precedente istanza di giudizio di avere constatato i fatti in maniera lacunosa se questi hanno subito una modifica successivamente alla sua decisione. Inoltre le parti non possono invocare dinanzi al Tribunale federale fatti che avrebbero potuto o dovuto far valere, in virtù del loro dovere di collaborazione, già dinanzi all'autorità precedente (DTF 130 II 493 consid. 2, 149 consid. 1.2; 128 II 145 consid. 1.2.1). Ne discende che gli argomenti della ricorrente concernenti la sua nuova relazione sentimentale, la sua gravidanza e le sue difficoltà psichiche non vanno considerati in questa sede ed i rispettivi certificati medici vanno estromessi dagli atti di causa. A titolo abbondanziale si può tutt'al più rilevare che qualora la ricorrente dovesse effettivamente convolare a nozze con il suo nuovo compagno, si presenterebbe allora una nuova situazione di fatto, la quale potrebbe dar luogo ad una nuova valutazione del caso da parte delle competenti autorità di polizia degli stranieri.