Citation: 9C_64/2009 02.02.2010 E. 3

3.1 Nella misura in cui contesta la valutazione dell'incapacità lavorativa operata dai primi giudici, i quali, facendo uso del potere di apprezzamento delle prove loro riconosciuto, hanno fondato il proprio giudizio sulle conclusioni 15 settembre 2003 del dott. S.________ e sul parere del Servizio medico regionale dell'AI (SMR; sui compiti e il valore probatorio attribuito ai rapporti interni del servizio medico dell'AI cfr. art. 49 OAI nonché DTF 135 V 254 consid. 3.3 e 3.4 pag. 257 segg. e SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 [9C_323/2009]), accertando una totale incapacità lavorativa nella sua abituale occupazione, ma nel contempo una piena abilità in attività adeguate, rispettose delle limitazioni indicate dal dott. S.________ e confermate dal SMR, l'insorgente censura un giudizio su una questione di fatto che, in quanto tale, vincola per principio questo Tribunale (DTF 132 V 393 consid. 3.2 pag. 398 seg.). 3.2 Orbene, questa conclusione non lede alcuna norma di diritto federale, né risulta da un accertamento manifestamente errato o incompleto dei fatti o da un apprezzamento arbitrario delle prove. Senza arbitrio (sul concetto di arbitrio nel presente contesto cfr. sentenza 9C_337/2007 del 12 giugno 2008, in SVR 2008 IV n. 60 pag. 195 consid. 6.2.2), i primi giudici hanno esposto perché l'amministrazione poteva, malgrado il tempo trascorso, fondarsi validamente sulle conclusioni del dott. S.________. A tal proposito hanno, in maniera sostenibile, accertato che la perizia 14 settembre 2007 del dott. F.________, commissionata dal ricorrente, faceva stato, in sostanza, di una situazione oggettiva che non consentiva di riscontrare, quantomeno fino alla data della decisione amministrativa in lite, una variazione sensibile rispetto a quella presente nel 2003. Richiamandosi alla valutazione 4 ottobre 2007 del dott. E.________, che si è confrontato in dettaglio con il referto del dott. F.________, il Tribunale amministrativo federale ha in particolare osservato che l'atrofia muscolare come pure la deviazione assiale del ginocchio erano rimaste invariate e che non si riscontravano versamenti articolari e ipertermie locali, fattori che avrebbero deposto per un'artrosi attivata. Secondo le constatazioni non arbitrarie della pronuncia impugnata, gli unici fattori che avrebbero deposto in favore di un peggioramento sarebbero state una riduzione minima dei gradi massimi di mobilità articolare e una modesta zoppia nella deambulazione. 3.3 La valutazione dei primi giudici regge alle critiche, comunque in gran parte inammissibili poiché di natura appellatoria, del ricorrente. Salvo richiamarsi in maniera generica alle osservazioni del dott. F.________, che ad ogni modo sono posteriori alla data della decisione amministrativa (sui limiti temporali del potere di esame del giudice delle assicurazioni sociali cfr. DTF 132 V 215 consid. 3.1.1 pag. 220) e risultano immotivate nella misura in cui non si pronunciano sul tasso di (in)capacità lavorativa residua in attività confacenti, l'insorgente non si confronta nelle debite forme con le considerazioni della pronuncia impugnata. 3.4 Tenuto conto delle indicazioni mediche, a ragione il Tribunale amministrativo federale poteva negare l'esistenza di impedimenti al reinserimento professionale in attività leggere e/o sedentarie nel settore dell'industria o dei servizi, conformemente a quanto indicato dalla consulente in integrazione professionale il 5 gennaio 2007 e ammesso dalla giurisprudenza in materia (cfr. del resto per analogia RtiD II-2008 pag. 274 consid. 4.3 [9C_13/2007], e sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 329/01 del 25 febbraio 2003 consid. 4.5 con riferimenti). 3.5 L'incarto contenendo pertanto le indicazioni necessarie ai fini decisionali, non si giustifica, come invece richiede il ricorrente, un complemento istruttorio. Per nulla inverosimile e tanto meno arbitraria appare infine la valutazione relativa al grado di invalidità del 3%, accertato dal Tribunale amministrativo federale sulla base degli atti (con riferimento al reddito da valido), rispettivamente secondo i criteri indicati dalla giurisprudenza federale (in relazione al reddito da invalido; cfr. ad esempio sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 75/03 del 12 ottobre 2006, in SVR 2007 UV n. 17 pag. 56).