Citation: 1P.78/2003 07.03.2003 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 I 177 consid. 1, 128 II 46 consid. 2a, 127 III 41 consid. 2a). 1.1 Il ricorso di diritto pubblico è ricevibile dal profilo degli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 OG (cfr. art. 103 cpv. 1 lett. b e 284 cpv. 1 lett. a CPP/TI) e 87 OG. Pure ammissibile, nonostante la natura cassatoria del rimedio, è la richiesta di scarcerazione (DTF 124 I 327 consid. 4a e 4b/aa, 119 Ia 28 consid. 1, 116 Ia 143 consid. 5c). La legittimazione del ricorrente, privato della libertà, è data (art. 88 OG). 1.2 Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esau-riente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 127 I 38 consid. 3c, 126 I 235 consid. 2a, 125 I 71 consid. 1c). In quanto il ricorrente non si confronta, secondo la dovuta precisione, con le argomentazioni contenute nel giudizio impugnato, ma critica genericamente la conduzione dell'inchiesta, segnatamente per il mancato accesso agli atti, le sue censure esulano dalla presente procedura, riguardante il quesito della privazione della libertà personale, e sono quindi inammissibili. Né il ricorrente spiega, con una motivazione puntuale, in che misura sarebbero violate le singole disposizioni costituzionali invocate. Non occorre d'altra parte esaminare il quesito della proporzionalità del provvedimento litigioso, non esplicitamente contestato dal ricorrente. 1.3 Il ricorso di diritto pubblico non comporta una semplice continua-zione del procedimento cantonale, ma è un rimedio di diritto indipendente e straordinario che apre una nuova procedura, volta a far esaminare se la decisione dell'ultima istanza cantonale, di per sé definitiva, violi i diritti costituzionali dei cittadini (DTF 118 III 37 consid. 2a e riferimenti). Nell'ambito di questa procedura non si possono quindi di massima addurre nuove prove o nuove allegazioni di fatto e di diritto (DTF 128 I 354 consid. 6c, 124 I 208 consid. 4b pag. 212; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 369 segg.). Nella misura in cui il ricorrente fonda le sue critiche su atti istruttori successivi all'emanazione del giudizio impugnato, le censure ricorsuali non possono quindi essere considerate. Qualora dopo l'emanazione della criticata sentenza siano emersi nuovi, decisivi aspetti, l'accusato può in ogni momento formulare un'istanza di libertà provvisoria (cfr. art. 107 segg. CPP/TI).