Citation: 5A_855/2009 26.03.2010 E. A

A.a In seguito al decesso di B.B.________ e all'accettazione con beneficio d'inventario della successione da parte degli eredi C.B.________, F.B.________ e D.________, la Fondazione A.________ (qui di seguito: Fondazione) ha escusso in via di realizzazione del pegno manuale individualmente, ognuno con un precetto esecutivo distinto, la comunione ereditaria (qui di seguito: CE) fu B.B.________ ed ogni singolo erede per l'importo di fr. 1'650'000.-- oltre interessi all'8.5 % dal 18 dicembre 1995, fr. 47'590.50 oltre interessi all'8.5 % dal 31 dicembre 1995 e fr. 15'493.10 oltre interessi all'8.5 % dal 30 settembre 1996. I vari precetti sono stati notificati in data 20 maggio/19 giugno 2008 dall'Ufficio esecuzioni (qui di seguito: UE) di Lugano. Per tutti sono state indicate, quale titolo di credito, prestazioni legali fornite al debitore dallo studio legale G.G.________ e H.G.________ nel quadro dell'esecuzione del testamento della defunta madre del debitore, con la precisazione che le pretese erano state debitamente cedute alla Fondazione procedente. Quale oggetto del pegno sono state indicate due cartelle ipotecarie di fr. 500'000.-- cadauna, emesse in data 21 luglio 1987 e gravanti tre particelle del Registro fondiario di Lugano di proprietà di C.B.________. Avendo le parti escusse interposto tempestiva opposizione, la Fondazione ne ha chiesto al Pretore il rigetto provvisorio. A.b All'udienza di contraddittorio 15 giugno 2009, la Fondazione ha chiesto che l'opposizione fosse rigettata per la parte garantita con le due cartelle ipotecarie da fr. 1 milione oltre tre annualità di interessi al 7 % ed altri accessori. Il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha respinto le istanze con sentenza 17 settembre 2009.