Citation: 8C_293/2023 E. 5.1

5.1. Nel caso concreto, occorre anzitutto rilevare che, stando ai considerandi non contestati del giudizio avversato, l'opponente presenta una capacità lavorativa residua del 60% in un'attività adeguata, ossia "leggera e sedentaria". Infatti, nei rapporti medici ritenuti dall'autorità inferiore era indicato che tale capacità sarebbe stata segnatamente limitata dall'affaticamento più rapido, che avrebbe imposto delle pause, dalla minore capacità di resistenza nonché dal tempo necessario per occuparsi dell'autocateterismo. Sul piano neurologico, la Corte cantonale non ha tuttavia ammesso che l'opponente soffrisse di spasticità e di dolori neuropatici tali da avere un impatto sulla sua capacità lavorativa residua. Con riferimento alla tipologia di attività lavorativa esigibile, il Dr. med. C.________ (con rapporto del 4 luglio 2022) e il Dr. med. D.________ (con rapporto del 1° ottobre 2021), medici interni dell'INSAI e specialisti in neurologia, hanno chiaramente ammesso i presupposti per il reinserimento professionale dell'opponente nella stessa professione svolta fino all'infortunio, seppur limitatamente ai lavori strettamente intellettuali e di segretariato. Dagli atti di causa, emerge inoltre che anche il Dr. med. E.________, attivo presso il Centro svizzero per paraplegici (CSP) di Nottwil, ha indicato nel suo rapporto del 17 dicembre 2020 (indirizzato all'Ufficio AI del Cantone Ticino) che l'opponente sarebbe stata in grado di esercitare nuovamente la sua professione di impiegata di commercio compatibilmente con le sue limitazioni funzionali. Pertanto, non risultano valide ragioni per ritenere che l'assicurata non sia effettivamente in grado di svolgere la professione esercitata prima dell'infortunio - aspetto peraltro non contestato. Del resto, emerge dagli atti che, a seguito dell'evento traumatico che l'ha resa paraplegica, l'opponente ha effettivamente ripreso a lavorare dal 1° maggio 2021, limitatamente a dieci ore alla settimana, presso la datrice di lavoro che la impiegava prima dell'infortunio. Sulla linea del precedente mansionario, essa continua ad occuparsi dei lavori al computer, della ricezione delle chiamate nonché della stesura dei listini, delle azioni e delle offerte ai clienti. Per contro, la sua nuova condizione di salute non le permette più di occuparsi del ritiro e della consegna della posta, dell'invio dei campioni ai clienti e di qualsiasi lavoro che necessiti un'attività fisica a lei non idonea. Se ne deduce quindi che, come peraltro riconosciuto dall'opponente in sede di risposta, l'infortunio non ha impedito quest'ultima di reinserirsi nel suo abituale lavoro, caratterizzato prevalentemente da attività d'ufficio e di amministrazione.