Citation: 2C_7/2025 E. 3.3

3.3. Nel caso di specie, emerge dai fatti constatati in modo vincolante dall'istanza precedente (art. 105 cpv. 1 LTF) che il divieto d'entrata pronunciato dall'Ufficio federale di polizia fedpol è stato recapitato al ricorrente, come da lui stesso ammesso, il 12 settembre 2024 (cfr. tracciamento dell'invio RM250786320CH agli atti). Il termine di ricorso ha quindi iniziato a decorrere dal giorno successivo, cioè dal 13 settembre 2024 (art. 20 cpv. 1 PA) e la sua scadenza, giungendo a termine il sabato il 12 ottobre 2024, è stata, per legge (art. 21 cpv. 3 PA), riportata al primo giorno feriale seguente, ossia il lunedì 14 ottobre 2024. Ora il ricorso destinato al Tribunale amministrativo federale ha lasciato la frontiera italiana il 15 ottobre 2024 ed è stato preso in consegna dalla Posta svizzera il 17 ottobre 2024 (cfr. tracciamento RC270827774IT, agli atti), quindi tre giorni dopo la scadenza del termine ricorsuale. Ricordato, come accennato in precedenza - e non essendo stata peraltro formulata alcuna censura al riguardo - che decisivo per stabilire la tempestività di un allegato ricorsuale spedito dall'estero è la presa in consegna dalla Posta svizzera e non il deposito presso un ufficio postale straniero (in casu: italiano), ne discende che, a ragione il Tribunale amministrativo federale è giunto alla conclusione che l'invio litigioso era tardivo e, di riflesso, inammissibile.