Citation: 4A_619/2018 E. 4.1

4.1. La Corte cantonale ha accertato che la committente e l'attrice avevano notificato alla convenuta nel corso del 2010/2011 diversi difetti che quest'ultima ha parzialmente eliminato. Non sono invece stati risolti i problemi concernenti il tetto (condensa, perdita d'acqua e formazione di ghiaccio). Per quanto attiene a tali questioni la convenuta ha dapprima comunicato, il 5 maggio 2011, che il tetto sarebbe " stato eseguito a regola d'arte ", di avere tuttavia " provveduto ad aumentare l'aerazione del colmo " e che il problema " avrebbe dovuto esaurirsi in 1-2 anni ", essendo dovuto " allo sfogo di umidità residua rimasta all'interno dei muri perimetrali ". Dopo lo scambio di numerose lettere l'attrice ha fissato il 16 ottobre 2012 alla convenuta un termine di 15 giorni per eliminare i difetti del tetto, minacciando di altrimenti procedere al pagamento della garanzia. Il 31 ottobre 2012 la convenuta ha scritto di voler " provvedere alla sistemazione dei difetti ". Il 2 novembre 2012 l'attrice le ha quindi chiesto di indicare la data prevista per la riparazione, prorogando il termine fino al 12 novembre 2012, con l'avvertenza che, qualora tale scadenza fosse decorsa infruttuosamente, avrebbe effettuato il pagamento. La convenuta le ha risposto con scritto 9 novembre 2012, chiedendo un incontro " per pianificare le modalità e le tempistiche degli interventi ". La Corte cantonale termina indicando che tale invito è stato rinnovato con scritto 20 novembre 2012 dell'allora patrocinatore della convenuta e legittimamente rifiutato dalla committente, " poiché alla pretesa di ripristino era subentrata quella di pagamento di denaro ".