Citation: 4A_161/2021 E. B

B.a. Con petizione 26 luglio 2012 A.________ ha convenuto in giudizio, con il padre B.________, la madre C.________ e la sorella D.________, innanzi al Pretore del distretto di Lugano H.________, I.________, F.________, G.________, la E.________ Sagl e la J.________ SA per ottenerne la condanna al pagamento di fr. 1'523'717.10, aumentati in sede di conclusioni a fr. 1'596'331.98, a titolo di risarcimento danni. B.b. Con decisione 5 dicembre 2016 il Pretore ha respinto la petizione, perché ha considerato tutte le pretese insufficientemente sostanziate; ha inoltre aggiunto che alcune di esse non erano nemmeno risarcibili e che le uniche per cui avrebbe potuto essere riconosciuta una legittimazione attiva agli attori non proprietari del fondo erano prescritte. In parziale accoglimento di un appello degli attori, la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha annullato con sentenza 27 febbraio 2019 la pronunzia di primo grado e ha rinviato la causa al Pretore per completazione dell'istruzione ed emanazione di una nuova decisione. La Corte di appello ha ritenuto che le posizioni C (franchigia assicurativa di fr. 10'000.--), E (fr. 7'159.55 per allacciamento temporaneo da parte delle Aziende Industriali di Lugano) e L (costo di fr. 3'402.-- della perizia K.________) erano, contrariamente alle altre poste del danno, state sufficientemente sostanziate. Con sentenza 16 aprile 2019 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso diretto contro questa decisione incidentale. B.c. Il Pretore ha nuovamente respinto la petizione con giudizio 4 agosto 2020, dopo aver respinto tutte le prove offerte dagli attori, tranne quelle documentali già versate agli atti, ritenendo che le pretese esposte alle lettere C, E e L non fossero state adeguatamente provate. Con sentenza 1° febbraio 2021 la II Camera civile del Tribunale d'appello ha respinto nella misura in cui era ricevibile il nuovo appello degli attori. La Corte cantonale ha indicato che non poteva più rimettere in discussione quanto deciso il 27 febbraio 2019 con riferimento alle pretese ritenute insufficientemente sostanziate, mentre per le altre ha rimproverato agli attori di avere insufficientemente motivato l'appello e le richieste di prove. Ha pure ritenuto giustificate le spese processuali e le ripetibili del giudizio di primo grado.