Citation: 6B_52/2021 E. 4.3

4.3. La Corte cantonale ha rilevato che l'art. 103 cpv. 1 OSStr non imponeva la collocazione del segnale sul lato sinistro della carreggiata, essendo sufficiente per l'obbligatorietà della limitazione di velocità il segnale collocato sul lato destro della carreggiata, in corrispondenza del senso della circolazione. Ha inoltre ritenuto che non risultava che i segnali fossero collocati ad una distanza inferiore a 1.50 m dal punto più alto della carreggiata e che, comunque, per le segnalazioni temporanee, come era il caso in concreto, il bordo inferiore poteva anche trovarsi ad un'altezza inferiore, conformemente a quanto consentito dall'art. 103 cpv. 3 OSStr. Il ricorrente non si confronta puntualmente con queste considerazioni e non sostanzia quindi una violazione dell'art. 103 OSStr (art. 42 cpv. 2 LTF). Ad ogni modo, la conformità della collocazione dei segnali litigiosi non deve essere approfondita. Come visto, la Corte cantonale ha accertato in modo vincolante per il Tribunale federale che la segnaletica posta sul lato destro della carreggiata era completamente libera da ostacoli ed era visibile per gli automobilisti che circolavano regolarmente sulla carreggiata. In tale circostanza, la limitazione della velocità massima a 80 km/h era chiara e la sua portata facilmente riconoscibile per un conducente che avesse prestato la necessaria e ragionevole attenzione alla circolazione (DTF 127 IV 229 consid. 2c/aa). Lamentando essenzialmente una mancata ripetizione del segnale lungo il tratto autostradale oggetto della limitazione, il ricorrente non rende seriamente ravvisabili vizi particolarmente manifesti, tali da comportare la nullità della segnaletica. Il ricorrente sostiene inoltre di essersi trovato in un errore sui fatti (art. 13 CP), ritenendo che sul tratto autostradale in questione vigesse un limite di velocità di 120 km/h. Tuttavia, secondo la giurisprudenza, nella misura in cui, come in concreto, la segnaletica stradale era presente ed era visibile, il conducente non può di principio prevalersi validamente di un errore, poiché esso era facilmente evitabile (sentenza 6B_729/2021 del 1° novembre 2021 consid. 3.2). L'obbligo del conducente di prestare particolare attenzione nell'ambito della circolazione stradale, previsto segnatamente dall'art. 3 cpv. 1 ONC, rende infatti di massima non scusabile il fatto di non avere visto un cartello stradale (YVAN JEANNERET, Les dispositions pénales de la Loi sur la circulation routière, 2007, n. 64 all'art. 90 LCStr).