Citation: H 407/00 14.03.2001 E. 3

3.- a) Nel caso in esame, già in sede di prima istanza il ricorrente asseriva che la presunta conformità della tassazione fiscale dev'essere infirmata qualora vi siano fatti incontestabili suscettibili di dimostrare che la realtà specifica della situazione dell'assicurato è diversa da quanto appare dalle dichiarazioni fiscali. Il giudice cantonale non ha ammesso la sostenuta tesi. Egli ha in particolare rilevato che i contributi in discussione erano stati fissati sulla base dei dati desunti dalle tassazioni fiscali IFD 1993/1994 e 1995/1996, che il reddito medio di fr. 124 900.-, realizzato negli anni 1991-1992, era stato dichiarato dal contribuente medesimo nonché accettato dall'autorità di tassazione, e che nell'incarto fiscale non era stata trovata la benché minima traccia relativa ad una presunta intesa bonale con l'autorità tributaria. Egli ha pure evidenziato che pari situazione valeva in sostanza per il reddito medio conseguito nel biennio 1993-1994, di fr. 78 370.-, anche se in quel caso un accordo bonale era stato effettivamente raggiunto, ciò che non permetteva comunque di concludere che la tassazione al biennio 1995/1996 fosse viziata. b) Le suesposte considerazioni risultano motivate e convincenti, per cui questa Corte non vede fondati motivi per scostarsi dalle conclusioni cui è giunto il giudice di prime cure. Esse in particolare non permettono di asserire che il diritto federale fosse stato violato nel senso indicato al consid. 1. Né con il ricorso di diritto amministrativo l'insorgente perviene, fondandosi sulla giurisprudenza (RDAT 1990 I no. 95 pag. 223) e sulla dottrina (Duc, Les assurances sociales en Suisse, pag. 742 no. 1203), a mettere in forse l'opinione del primo giudice. Egli in sostanza argomenta di aver voluto risolvere una situazione di per sé complicata collaborando costruttivamente con l'autorità fiscale, ciò che non può essere preso dall'amministrazione e dal Tribunale quale pretesto per un prelievo di contributi a scapito del contribuente di buona fede. Tuttavia, se da un lato il ricorrente si limita a ribadire in modo generico le modalità di determinazione del reddito cui fece capo l'autorità tributaria, da un altro lato egli non fornisce elementi suscettibili di suffragare le proprie allegazioni. Specificamente non indica in virtù di quale accordo si sarebbe trovata una presunta intesa bonale con l'autorità di tassazione per i redditi realizzati negli anni 1991-1992. In tali circostanze neppure si rivelava necessario procedere all'assunzione di ulteriori mezzi di prova, segnatamente alle audizioni testimoniali richieste dall'insorgente. c) In esito a quanto precede, il ricorso si appalesa infondato, mentre meritano conferma il giudizio impugnato e le decisioni da esso protette.