Citation: 5A_102/2010 07.05.2010 E. 2

Giova innanzi tutto rilevare che - contrariamente a quanto affermato dalla ricorrente - la Corte cantonale non ha accertato "l'agire inammissibile costituito dalla modifica rilevante delle condizioni d'asta", ma si è limitata ad indicare che, caduta l'esigenza di un'autorizzazione in base alla LDFR, "sarebbe potuto essere opportuno procedere ad un rinvio dell'asta, onde procedere ad una nuova pubblicazione delle nuove condizioni d'asta"; ha tuttavia potuto esimersi dall'approfondire la questione, perché ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa della mancata contestazione delle condizioni d'incanto all'inizio dell'asta. Per tale motivo possono unicamente essere esaminate le censure dirette contro la decisione di irricevibilità (sentenza 9C_681/2008 del 10 ottobre 2008; DTF 123 V 335; 118 Ib 134 consid. 3; cfr. anche DTF 135 III 232 consid. 2.5) e tutte le argomentazioni ricorsuali concernenti l'illiceità della modifica delle condizioni d'incanto e la violazione del principio della massimizzazione del prezzo di vendita si rivelano inammissibili, ricordato che nemmeno la ricorrente pretende - a giusta ragione - che le asserite violazioni comportino la nullità dell'incanto.