Citation: C 83/02 12.03.2003 E. 2

2.1 Malgrado abbia accertato che il lavoro assegnato ufficialmente dall'URC a M.________ presso l'Hotel Z.________ rientrasse nelle attività ricercate dall'assicurata, non fosse troppo distante dal suo domicilio e il salario offerto di fr. 2'550.- rispettasse i minimi salariali stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro dell'industria alberghiera e della ristorazione, e abbia inoltre dato atto del fatto che, al momento dell'assegnazione, l'assicurata non avesse ancora avuto la certezza di essere assunta dal Centro X.________ (sulla rilevanza di tale aspetto cfr. sentenza del 7 marzo 2002 in re A., C 132/01, consid. 1b), la conferma essendole stata comunicata non prima del 26 febbraio 2001, la Corte cantonale ha ciò nondimeno annullato la decisione sospensiva non ritenendo essere adempiute tutte le condizioni di adeguatezza di cui all'art. 16 cpv. 2 LADI. In particolare, dopo avere rilevato che con l'inizio, al 1° aprile 2001, dell'attività presso il Centro X.________, M.________ avrebbe posto fine alla sua situazione di disoccupata, avendo ella dichiarato di non più percepire, da tale data, alcuna prestazione assicurativa, i primi giudici hanno concluso che un'eventuale accettazione dell'occupazione presso la predetta struttura alberghiera avrebbe compromesso la rioccupazione dell'assicurata (art. 16 cpv. 2 lett. d LADI). 2.2 Per parte sua, l'UCL contesta l'applicabilità dell'art. 16 cpv. 2 lett. d LADI al caso di specie ed evidenzia l'inattendibilità delle considerazioni della pronuncia querelata non fosse altro per il fatto che, contrariamente a quanto ivi ritenuto, il 9 novembre 2001 l'assicurata si è nuovamente iscritta alla disoccupazione "per completare il tempo lavorativo mancante". Sostenendo la tesi opposta a quella che ha determinato l'autorità giudiziaria cantonale, l'Ufficio ricorrente fa notare che se l'assicurata avesse accettato il posto di lavoro assegnato dall'URC, peraltro rientrante nella categoria delle attività precedentemente svolte, ciò le avrebbe permesso non solo di porre fine alla disoccupazione con un mese di anticipo, ma anche di farlo in modo completo e definitivo, trattandosi di un impiego a tempo pieno e di durata indeterminata. In tali condizioni, l'UCL ribadisce il concetto di rifiuto ingiustificato di un'occupazione adeguata e pertanto la necessità di sanzionare l'assicurata.