Citation: 9C_641/2022 E. A

A.a. A.________, nato nel 1983, è diventato cittadino svizzero il 4 maggio 2018. Per il 2018, non è stato astretto al pagamento della tassa militare. Con decisione del 31 ottobre 2020, il Servizio della tassa militare del Dipartimento delle finanze e dell'economia del Cantone Ticino ha stabilito che per il 2019 egli era tenuto a pagare una tassa di fr. 2'189.-, pari al 3% del reddito imponibile secondo la tassazione 2019 in materia di imposta federale diretta. Il 23 novembre successivo, A.________ ha reclamato contro questa decisione, contestando sia l'obbligo di pagamento che l'ammontare della tassa, calcolato considerando a torto anche il reddito della moglie. A.b. Con decisione del 1° febbraio 2021, il Servizio della tassa militare ha accolto parzialmente il reclamo, stralciando il reddito della moglie dal "reddito soggetto a tassa". Per il resto lo ha respinto, indicando che l'imposizione era conseguente alla revisione della legge federale del 12 giugno 1959 sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare (LTEO; RS 661), in relazione con la revisione della legge federale del 3 febbraio 1995 sull'esercito e sull'amministrazione militare (LM; RS 510.10). Per il Servizio della tassa militare, nel 2019 il reclamante non aveva compiuto 37 anni, e rientrava " (...) tra le persone assoggettate alla tassa e dunque, giocoforza, fra quelle astrette al pagamento della stessa giusta l'art. 3 cpv. 1 LTEO". L'autorità aggiungeva che "colui che non viene incorporato (si veda l'art. 9 cpv. 2 LM), viene dunque assoggettato al pagamento della tassa di esenzione dall'obbligo militare (...) in virtù degli art. 1 e 2 cpv. 1 LTEO e non può quindi sottrarsi a tale dovere anche se fosse disposto a sopperire al mancato servizio tramite una qualsiasi forma di volontariato o in altro modo". Di conseguenza, concludeva di non poter "aderire alle sue richieste di servizio alternativo o di esenzione dal pagamento della tassa".