Citation: 1C_306/2008 28.05.2009 E. 1

1.1 Contro una decisione emanata dall'ultima istanza cantonale (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF) in ambito pianificatorio è dato il ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; DTF 133 II 409 consid. 1.1), per cui il ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 LTF) è inammissibile. L'erronea denominazione del rimedio non nuoce tuttavia al ricorrente, visto che le censure sollevate possono essere esaminate nel quadro del rimedio ordinario (DTF 133 II 396 consid. 3.1). La sua legittimazione a impugnare una decisione con la quale i suoi gravami non sono stati esaminati nel merito è pacifica (art. 89 cpv. 1 lett. a LTF; sentenza 2C_504/2008 del 28 gennaio 2009 consid. 3.1 destinata a pubblicazione; DTF 131 II 497 consid. 1). 1.2 Secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, il gravame dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (DTF 133 II 396 consid. 3.1, 249 consid. 1.4.1). Per di più, quando il ricorrente invoca, come in concreto, la violazione di diritti costituzionali (arbitrio e buona fede), il Tribunale federale, in applicazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, esamina le censure sollevate soltanto se siano state esplicitamente sollevate e motivate in modo chiaro e preciso (DTF 134 II 244 consid. 2.2): argomentazioni vaghe o meramente appellatorie non sono quindi ammissibili (DTF 134 I 83 consid. 3.2).