Citation: 2P.95/2004 27.05.2005 E. 3

I ricorrenti rilevano nella sentenza impugnata un accertamento arbitrario dei fatti con riferimento al fatto che, secondo la Corte cantonale, l'opera stradale va considerata nel suo complesso e non in modo frammentario. Tale modo di vedere contraddirebbe quello assunto dal Comune, il quale avrebbe invece tenuto conto in maniera differenziata dei diversi vantaggi conseguiti dai vari proprietari. Esso non avrebbe infatti incluso nell'ammontare determinante per calcolare i contributi contestati quelli esatti per la posa delle canalizzazioni pubbliche, lavori ugualmente previsti nel progetto stradale. La critica è inconferente. Come spiegato dal Comune nelle proprie osservazioni, i lavori e i costi concernenti l'installazione di canalizzazioni per la rete delle fognature non sono disciplinati dalla legge sui contributi di miglioria, bensì dalla legge ticinese d'applicazione della legge federale contro l'inquinamento delle acque dell'8 ottobre 1971, del 2 aprile 1975 (LALIA). Al riguardo va ricordato che la LALIA medesima esclude espressamente l'applicazione della LCM al prelievo di contributi di costruzione per le opere di canalizzazione (cfr. art. 96 cpv. 6 LALIA; cfr. anche art. 24 LCM). Trattandosi di due procedure distinte, disciplinate da due diverse leggi, è quindi senza arbitrio che le rispettive spese non sono state sommate quando si è dovuto fissare l'importo determinante per l'esazione dei contributi ora in esame. I ricorrenti intravedono ancora un accertamento arbitrario dei fatti nella circostanza che i giudici ticinesi non avrebbero considerato che il rifacimento della strada preesistente sarebbe stato cagionato in buona parte dal transito degli autocarri destinati alla costruzione della nuova strada e di una nuova casa. Al riguardo va rilevato che mai in precedenza i ricorrenti avevano sollevato tale problema. Orbene, tranne in casi particolari che qui non sono dati, nell'ambito del ricorso di diritto pubblico non sono di massima ammessi nuovi mezzi di prova o nuove argomentazioni giuridiche (in proposito cfr. DTF 118 II 37 consid. 2a; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 393 e segg.). Gli interessati potevano sollevare la doglianza appena citata già davanti alla Corte cantonale. Nella misura in cui hanno omesso di fare ciò, le critiche che ora rivolgono alla precedente istanza sono dei nova inammissibili che non possono essere oggetto di disamina nell'ambito del presente ricorso di diritto pubblico. In proposito il gravame sfugge a un esame di merito.