Citation: 6B_838/2018 E. B

In sede dibattimentale, il TPF ha informato le parti di riservarsi una valutazione giuridica divergente di alcune imputazioni a loro carico, in particolare prospettando a A.________ la qualifica di carente diligenza in operazioni finanziarie in relazione ai capi d'accusa 1.2.1 e 1.2.2. Con sentenza del 29 dicembre 2017 il TPF ha riconosciuto A.________ autore colpevole di riciclaggio di denaro aggravato in relazione a 18 dei 28 relativi capi d'accusa, di ripetuta falsità in documenti in relazione a 4 dei 7 relativi capi d'accusa, e di ripetuto inganno nei confronti delle autorità giusta l'art. 118 cpv. 1LStr, lo ha prosciolto dai restanti capi d'imputazione e lo ha condannato a una pena detentiva di tre anni nonché a una pena pecuniaria di 180 aliquote giornaliere, entrambe parzialmente sospese condizionalmente in ragione di 30 mesi, rispettivamente di 150 aliquote, per un periodo di prova di due anni. Oltre a ordinare la confisca di vari beni, tra cui alcuni di spettanza di A.________, il TPF ha condannato quest'ultimo anche a un risarcimento equivalente in favore della Confederazione pari a fr. 183'214.--, a garanzia del quale ha mantenuto il sequestro del 30 %, di spettanza di A.________, dei valori patrimoniali presenti sulla relazione bancaria intestata a C.________ Sagl. A.________ è stato inoltre condannato al pagamento delle spese procedurali in ragione di fr. 10'000.--, mentre le sue pretese di indennizzo sono state accolte in ragione di fr. 32'600.--. Con medesima sentenza il TPF ha anche riconosciuto B.________ autore colpevole di partecipazione a un'organizzazione criminale, ripetuto riciclaggio di denaro e ripetuto inganno nei confronti delle autorità. In breve, la sentenza si fonda sui seguenti fatti: B.a. Nel territorio di a.________ e provincia ha operato una compagine di 'ndrangheta facente capo ai fratelli D1.________, D2.________ e D3.________, gruppo con solidi legami con la cosca E.________, consorteria di riferimento operante in Calabria. Il sodalizio dei fratelli D.________ praticava metodi mafiosi e costituiva una realtà criminale ben strutturata, concepita per durare in modo stabile e indipendente dai suoi componenti pro tempore, contraddistinta dalla segretezza e le cui attività economiche erano finanziate con il profitto del narcotraffico e dell'usura. L'infiltrazione nel tessuto economico è avvenuta in modo diversificato, con in particolare attività di commercializzazione di prodotti alimentari, di investimento in strutture alberghiere, come pure di immobilizzazione delle risorse finanziarie dell'associazione attraverso l'intestazione formale a soggetti terzi, quali B.________. D1.________ e D2.________ rivestivano ruoli apicali nell'organizzazione, mentre D3.________ aveva uno status subordinato ai fratelli. La cosca dei D.________ ha ripreso le medesime attività criminali del gruppo 'ndranghetoso facente capo a F.________, a cui appartenevano sin dalle sue origini pure i fratelli D1.________ e D2.________ che, con il tempo, hanno assunto un ruolo sempre più incisivo, affiancando il capo nei momenti più delicati. Il "gruppo F.________" è stato attivo nella regione di a.________ negli anni Ottanta e nella prima metà degli anni Novanta, fino all'intervento degli inquirenti italiani, con un'attività di narcotraffico dai quantitativi di stupefacenti assai importanti e dai guadagni illeciti ingentissimi. B.b. B.________ era a tutti gli effetti stabilmente incorporato dal punto di vista funzionale nell'organizzazione criminale di stampo 'ndranghetoso dei fratelli D.________. Uomo dei D.________ in Svizzera, era deputato alla cura dei loro interessi finanziari e non nel nostro Paese, svolgendo per conto della cosca attività di consulenza e di intestazione fittizia nell'ambito del perseguimento delle finalità criminali dell'organizzazione, segnatamente in relazione a ogni attività economico-finanziaria connessa con il riciclaggio dei proventi illeciti. Egli si è adoperato nella ricerca di opportunità d'investimento nel settore immobiliare e della ristrutturazione, nonché nella gestione di veicoli societari che potessero poi contribuire, in particolare mediante contratti di lavoro di comodo, a giustificare la presenza in Svizzera di altri membri dell'organizzazione, quali D3.________. Ha messo a disposizione il proprio conto bancario per accogliere il denaro della cosca, poi confluito nell'acquisto dell'immobile di b.________, ha funto da intestatario fittizio per rilevanti disponibilità finanziarie dell'organizzazione, sia in Italia sia in Svizzera, e pure da depositario della documentazione pertinente gli interessi dei D.________ presso il proprio domicilio di c.________. B.c. Il 17 gennaio 1995 G.________, moglie di D3.________, ha aperto un conto cifrato denominato ddd, presso H.________ Ltd., quale unica titolare e avente diritto economico, conferendo procura individuale a I.________, moglie di D2.________. La relazione è stata alimentata tra il gennaio e l'agosto 1995, sia in lire italiane, sia in franchi svizzeri. Sul deposito titoli di ddd sono inoltre confluiti, nel febbraio 1995, titoli provenienti da una relazione bancaria presso J.________, il cifrato eee, accesa il 30 novembre 1994 dalla stessa G.________ e con I.________ procuratrice individuale. B.d. Nel 2012 G.________, accompagnata da D3.________ e D1.________, nonché da B.________, si è rivolta a A.________, fiduciario finanziario e commercialista, per trovare la relazione bancaria di cui nei decenni aveva perso le tracce. Una volta rintracciato, il conto è stato liquidato. Sono altresì state riscattate due polizze assicurative di D1.________ rispettivamente D2.________, i cui premi sono stati finanziati dal conto ddd. Tutti questi attivi sono poi stati fatti confluire su K.________ Ltd., società di servizi di Dubai, e successivamente sul conto cifrato fff, alle Bahamas (art. 105 cpv. 2 LTF; incarto pag. 11.1.287), e sulla rubrica B.________ di un conto intestato a L.________ SA presso M.________ SA a g.________. La struttura che segue la liquidazione del conto ddd e delle polizze assicurative è stata sviluppata da A.________. B.e. A.________, in veste di amministratore unico della società N.________ SA, ha redatto tre diverse fatture per prestazioni di consulenza fornite alla società O.________ SA e alla società L.________ SA, malgrado tali prestazioni fossero state compiute dallo stesso A.________ e non dalla società. Le fatture sono state incluse nella contabilità di quest'ultima. B.f. Il 15 febbraio 2011 B.________ ha presentato all'Ufficio migrazione del Cantone Ticino una domanda di rilascio di permesso di dimora B, da lui sottoscritta unitamente a A.________ in qualità di amministratore unico della N.________ SA. La domanda era corredata in particolare di una copia del contratto di lavoro tra B.________ e la suddetta società, nonché di una copia del contratto di locazione di una stanza con bagno e diritto d'uso soggiorno presso famigliari di A.________. Il 21 febbraio 2011 l'autorità preposta ha rilasciato a B.________ un permesso di dimora. B.________ non ha mai soggiornato presso la camera formalmente locata. Il 22 gennaio 2013 anche D3.________ ha inoltrato una domanda per il rilascio di un permesso di dimora B, accolta dall'autorità preposta il 24 gennaio successivo. Tra gli allegati alla domanda figuravano segnatamente una copia del contratto di locazione di una stanza con bagno e diritto d'uso soggiorno di un appartamento a c.________, concluso con B.________, nonché una copia del contratto di lavoro tra D3.________ e A.________, quale amministratore unico della società N.________ SA, che ha sottoscritto pure il formulario di richiesta del permesso di dimora. La documentazione fornita era solo di facciata e propedeutica all'ottenimento del permesso.