Citation: 8C_36/2024 E. 8.1.3

8.1.3. Secondo una giurisprudenza della CGUE consolidatasi sotto l'egida del Regolamento n. 1408/71, le prestazioni di sicurezza sociale devono essere considerate della stessa natura qualora il loro oggetto, il loro scopo, nonché la base di calcolo e le condizioni di attribuzione siano identici. Per contro, caratteristiche puramente formali non vanno considerate elementi decisivi ai fini della qualificazione delle prestazioni (cfr. sentenza del 15 marzo 2018 C-431/16 Blanco Marqués [pubblicata nella Raccolta digitale], punto 50, con i riferimenti; in particolare sentenza del 18 luglio 2006 C-406/04 De Cuyper [Racc. 2006 I-06947], punto 25). Il concetto di prestazioni della "stessa natura" è ora regolato nell'art. 53 par. 1 del Regolamento n. 883/2004 (cfr. Rolf Schuler, in Europäisches Sozialrecht, 8aed. 2022, n. 9 ad art. 5 del Regolamento n. 883/2004). Ciò detto, nella sentenza del 21 gennaio 2016 C-453/14 Knauer (pubblicata nella Raccolta digitale) riguardante il prelievo dei contributi per l'assicurazione malattia in Austria dalle rendite di vecchiaia versate da una cassa pensioni del Liechtenstein, la CGUE ha altresì avuto modo di chinarsi specificatamente sulla nozione di "prestazioni equivalenti" contenuta nell'art. 5 lett. a del Regolamento n. 883/2004. Essa ha dapprima rilevato che tale nozione non riveste necessariamente il medesimo significato della nozione di "prestazioni della stessa natura" contenuta nell'articolo 53 di tale regolamento ( Knauer, n. 28), bensì dispone di una definizione propria. L'equivalenza non è data semplicemente perché il Regolamento n. 883/2004 si applica a entrambe le prestazioni; esse devono anche essere comparabili, il che va valutato in base all'obiettivo da esse perseguito e dalle normative che le hanno introdotte ( Knauer, n. 31-34; cfr. anche Basile Cardinaux, Das EuGH-Urteil «Knauer u. Mathis», RSAS 2019 pag. 134, il quale fa riferimento ad una "funktionelle Äquivalenz").