Citation: 2C_410/2024 E. 3.3

3.3. Da parte sua, il ricorrente, dopo aver ricordato la propria situazione (arrivo in Svizzera e matrimonio nel 2005; permessi ottenuti; domanda di naturalizzazione avviata circa dieci anni fa; procedura AI iniziata quattro anni fa; tre figli domiciliati all'estero che va a visitare regolarmente e che sono il motivo principale dei suoi viaggi; assenza di precedenti penali gravi; ottimi rapporti con i colleghi; integrazione riuscita, residenza ininterrotta con la moglie nell'appartamento coniugale) afferma che dagli accertamenti effettuati non vi è alcuna prova che egli abbia lasciato la Svizzera per oltre sei mesi all'anno. Al riguardo sostiene che: a) le dichiarazioni rese dal custode dello stabile, non acquisite nel corso di un formale interrogatorio di Polizia, non hanno alcun valore; b) che il controllo dei consumi elettrici permette soltanto di provare che l'appartamento coniugale o era vuoto o era abitato, ma non quante persone ci vivevano; c) che dai timbri presenti sul suo passaporto non vi è alcuna prova che la sua assenza dalla Svizzera sia stata di durata superiore a sei mesi nel corso dell'anno; d) che egli non ha mai dichiarato che aveva spostato il centro dei suoi interessi, lo stesso trovandosi unicamente in Svizzera dove abita da 19 anni.