Citation: 5A_902/2015 E. A

A.a. B.________ è figlia di A.________ e C.________. B.________ è affetta da anomalia cromosomica con vizio congenito e grave ritardo psichico; è al beneficio di una rendita intera AI e vive con la madre. La famiglia di A.________ è seguita dai servizi sociali sin dal 1991. In particolare l'educazione e la cura dei figli (B.________ ha due fratelli minori) hanno fatto oggetto nel tempo di numerose misure; con riferimento a B.________, divenuta maggiorenne ella è stata prima interdetta, ed in seguito posta sotto l'autorità parentale della madre ai sensi del vecchio art. 385 cpv. 3 CC. A.b. Il mese di maggio 2003, A.________ ed i figli si sono trasferiti a X.________. Attualmente, madre e figlia risiedono a Y.________. A seguito di varie segnalazioni, fra ottobre 2013 e agosto 2014 A.________ è stata convocata dall'Autorità regionale di protezione 6 sede di Agno (di seguito: Autorità di protezione) a tre udienze per discutere della situazione della figlia B.________. In data 4 dicembre 2014, l'Autorità di protezione ha revocato alla madre l'esercizio dell'autorità parentale (vecchio art. 385 cpv. 3 CC) e ha istituito una curatela di rappresentanza con amministrazione dei beni in favore di B.________. A sua volta, A.________ medesima è dal 12 febbraio 2015 sottoposta ad una curatela di rappresentanza con amministrazione dei beni.