Citation: 4C.138/2005 25.10.2005 E. B

Il 16 dicembre 1997 A.________ ha adito la Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendo che venisse accertata la discriminazione sessuale attuata nei suoi confronti dalla RTSI, che venisse ordinata la cessazione dell'atteggiamento discriminatorio e che le venisse riconosciuto il diritto a fr. 165'143.-- oltre interessi al 5% a titolo di arretrato salariale al 31 dicembre 1997, importo ridefinito in fr. 295'570.-- con le conclusioni di causa. Le sue pretese, avversate dalla RTSI, sono state parzialmente accolte. Dopo aver confrontato l'attività ed il percorso professionale di A.________ con quello dei cinque colleghi di sesso maschile da lei menzionati - e di tre altri colleghi entrati in RTSI dopo di lei - il Pretore è infatti giunto alla conclusione che l'attrice ha reso verosimile l'esistenza di una discriminazione salariale a suo danno fondata sul sesso (art. 6 LPar), e ciò sia con riferimento al sistema salariale vigente sino al 31 dicembre 1996 che a quello successivo, che ha comportato un ulteriore peggioramento della sua situazione. A fronte di ciò, la convenuta non è stata in grado di dimostrare che la differenza di trattamento fosse obiettivamente giustificata. Nella sentenza del 4 agosto 2003 il giudice ha pertanto accertato che la RTSI ha commesso una discriminazione salariale nei confronti dell'attrice ai sensi dell'art. 3 LPar, le ha ordinato di cessare la discriminazione e l'ha condannata a pagare, a titolo di arretrati salariali dal 23 aprile 1992 al 30 giugno 2003, l'importo di fr. 147'785.-- lordi, oltre interessi al 5%. Egli ha inoltre posto a carico della convenuta un'indennità per ripetibili di fr. 15'000.--.