Citation: 2C_987/2018 E. 4.6.2

4.6.2. Per quanto riguarda i rapporti con i figli, va invece osservato che il diritto di visita è di per sé esercitabile anche dall'estero, mentre un diritto del genitore al permesso può in principio sussistere solo se essi sono particolarmente intensi dal profilo economico ed affettivo, se non potrebbero venir mantenuti a causa della distanza del Paese d'origine del genitore e se il comportamento di quest'ultimo in Svizzera è stato irreprensibile (DTF 144 I 91 consid. 5.1 seg. pag. 96 segg. e 140 I 145 consid. 3.2 pag. 147; sentenze 2C_455/2018 del 9 settembre 2018 consid. 5.3 e 2C_165/2014 del 18 luglio 2014 consid. 4.2). Per lo meno dal punto di vista economico, le relazioni tra il padre e la prole appaiono tuttavia tutt'altro che intense. In effetti - in base agli accertamenti contenuti nel giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF) e diversamente da quanto sostiene, indicando di aver "sempre fatto fronte ai propri obblighi di mantenimento" - il ricorrente non ha in realtà provveduto a versare i contributi dovuti per lunghi periodi, ovvero: tra il giugno 2011 e il novembre 2012 rispettivamente dal giugno 2014 fino all'emanazione del giudizio governativo, ed anche in periodi in cui disponeva di sufficienti entrate (febbraio-settembre 2015). Sempre in questo contesto, va poi aggiunto che la presenza dei figli non ha impedito al ricorrente di delinquere e che essi hanno raggiunto oggi un'età che permette senz'altro di gestire anche dei regolari rapporti a distanza rispettivamente nell'ambito di visite temporanee.