Citation: 2C_767/2008 02.07.2009 E. 3

3.1 Il ricorrente ripropone la sua tesi secondo cui incomberebbe al Consorzio Y.________ sopportare interamente i costi dei lavori in questione siccome, oltre ad essere all'origine (per via della costruzione carente della strada forestale) delle esondazioni che hanno portato alla costruzione delle opere di drenaggio e d'incanalamento delle acque meteoriche, esso verrebbe liberato dall'onere di risarcire i proprietari dei fondi sottostanti alla strada, ciò che costituirebbe proprio il suo vantaggio particolare. Secondo il ricorrente, il rifiuto del Tribunale di espropriazione di esaminare nel merito la citata argomentazione costituirebbe un diniego di giustizia formale nonché sarebbe fondato su di un'interpretazione del tutto arbitraria del diritto cantonale applicabile. Infatti, se riconosce che la legge ticinese sui contributi di miglioria prevede due tappe distinte che portano alla percezione dei contributi di miglioria, il ricorrente afferma però che la suddivisione effettuata dalla Corte ticinese è arbitraria. Adduce che è nella seconda tappa - e non nella prima come ritenuto a torto dal Tribunale di espropriazione - che vanno individuati i proprietari e i fondi soggetti ai contributi di miglioria. Motivo per cui non si può impedire a un proprietario figurante nel prospetto dei contributi di contestare, in questa seconda fase, la sua inclusione e, all'occorrenza, d'indicare altri soggetti e altri fondi che andrebbero sottoposti al pagamento del contributo di miglioria, come in concreto il Consorzio Y.________, proprietario della strada forestale, il quale, grazie alle opere in questione, è liberato dall'obbligo di risarcire i proprietari dei fondi sottostanti inondati dalle acque meteoriche provenienti dalla strada in parola. 3.2 Riguardo al preteso diniego di giustizia va osservato che, come rileva a ragione il Comune nelle sue osservazioni, la Corte cantonale ha compiutamente esposto i motivi per i quali non riteneva di potere esaminare nel merito la censura concernente la responsabilità del Consorzio Y.________. Detti motivi potrebbero essere errati o arbitrari, ma questo aspetto non attiene al diniego di giustizia formale. Su questo punto il ricorso, infondato, dev'essere respinto. 3.3 Come esposto nella sentenza impugnata, i Comuni sono tenuti per legge a prelevare contributi di miglioria presso i proprietari dei fondi che grazie alle opere in questione beneficiano di un vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 e 5 cpv. 1 LCM): la giustificazione dell'imposizione è quindi il beneficio economico che i fondi traggono dall'opera. Se si seguisse la tesi del ricorrente, il Consorzio Y.________ non verrebbe assoggettato perché fondi di sua proprietà situati nel perimetro determinante beneficierebbero di vantaggi particolari, ma perché liberato dall'onere di risarcire i proprietari in quanto responsabile (in virtù del principio di causalità, rispettivamente dagli art. 58 CO e 679 CC) dei danneggiamenti. In altre parole, al di fuori del quadro legislativo ben definito dei contributi di miglioria dovuti dai proprietari per opere pubbliche che aumentano il valore dei loro fondi, il ricorrente tenta d'introdurre asserite pretese di diritto privato, le quali oltre ad essere ipotetiche e incerte, esulano dall'oggetto del litigio. Non può quindi essere seguito il ricorrente quando tenta di dimostrare che la Corte cantonale avrebbe interpretato in modo arbitrario la legge cantonale, rispettivamente che sarebbe arbitrariamente stato privato della possibilità di contestare la sua inclusione nel prospetto dei contributi. Egli non adduce che il Consorzio Y.________ dovrebbe anche lui essere incluso nel prospetto, perché proprietario di fondi protetti dalle opere di premunizione, ma unicamente perché tali opere lo liberano dall'onere di risarcire i proprietari dei fondi toccati da esondazioni provocate dalla strada: orbene, come illustrato in precedenza detto tema esula dall'oggetto del litigio. Infine, il ricorrente non riesce a dimostrare che la tesi della Corte cantonale - secondo cui egli in realtà cercava di ridiscutere le basi della procedura di prelievo e che le sue censure erano tardive poiché avrebbero dovuto essere sollevate contro la rispettiva decisione del legislativo comunale - sarebbe manifestamente insostenibile e, di conseguenza, inficiata d'arbitrio. Visto quel che precede, anche su questo punto il ricorso si rivela pertanto infondato e deve quindi essere respinto.