Citation: 2C_965/2014 E. B

Dopo avere posto fine alla comunione domestica, il 9 novembre 2011 B.________ ha inoltrato al giudice civile un'istanza tesa alla presa di misure a protezione dell'unione coniugale. Nel corso dell'udienza del 30 novembre 2011, il Pretore ha autorizzato la coppia a vivere separata, confermando nel contempo i provvedimenti che erano stati adottati dalla Commissione tutoria regionale nei confronti del figlio. Successivamente, le relazioni personali del padre con il figlio sono state fissate in ragione di una visita sorvegliata di circa un'ora ogni due settimane, presso una struttura protetta. Interrogata il 3 agosto 2012 in merito alla sua situazione coniugale, B.________ ha affermato che la convivenza con A.________ era diventata insostenibile, che intendeva divorziare e che quest'ultimo l'aveva sposata solo per ottenere un'autorizzazione di soggiorno. Interrogato a sua volta, A.________ ha invece rilevato di vivere separato dalla moglie, ma di avere comunque discusso con lei la possibilità di ricomporre la comunione domestica.