Citation: 5A_361/2015 E. 3

Il Tribunale di appello, dopo aver criticato il tenore del ricorso cantonale, ha in primo luogo respinto le censure formulate contro la legittimazione del legale dell'opponente a rappresentare quest'ultima, da un lato poiché non avrebbe avuto alcun motivo di dubitare dell'autenticità e dell'attualità della procura datata 7 maggio 2010, d'altro lato in quanto censure sollevate "solo in un secondo tempo con intento manifestamente defatigatorio". Nel merito, ha poi considerato che i fondamenti sostanziali della richiesta d'inventario, segnatamente l'esistenza di valido titolo creditizio, erano soddisfatti e che la procedura si fosse svolta regolarmente. Ha tuttavia parzialmente ammesso il gravame e liberato dall'inventario, siccome beni indispensabili per l'esercizio della professione di avvocato, una postazione di lavoro, oltre a piante verdi prive di valore.