Citation: I 403/00 02.05.2001 E. A

A.- P.________, cittadino svizzero, nato il 6 maggio 1938, ha lavorato da ultimo come autista presso l'allora O.________ fino al 1990. Il 24 settembre 1991 la Cassa di compensazione del Cantone Ticino lo ha posto dal 1° marzo 1991 al beneficio di una rendita intera d'invalidità di fr. 1296. 50, oltre alla completiva per la moglie M.________, nata il 26 febbraio 1937, di fr. 389. 53, calcolata su un reddito annuo medio di fr. 39 360.-, una durata contributiva di 32 anni, stante l'applicazione della scala di rendita 44 e accertato un grado d'invalidità dell'80 %. Il 21 luglio 1992 l'amministrazione prendeva atto che l'assicurato si era trasferito in Italia e gli comunicava che la sua pratica sarebbe d'allora in poi stata seguita dalla Cassa svizzera di compensazione. Dal 1° agosto 1992 la rendita intera ammontava a fr. 1458.- e la completiva per la moglie a fr. 437.-, invariati il grado d'invalidità, la durata contributiva e la scala delle rendite, elevato a fr. 44 280.- il reddito annuo medio determinante. Il diritto alla rendita intera, il cui importo ha subito in seguito adeguamenti, veniva ripetutamente confermato, dapprima il 16 aprile 1993, in seguito il 5 marzo 1997. A seguito della raggiunta età di pensionamento della moglie e del diritto di questa a una propria rendita ordinaria di vecchiaia, l'amministrazione ha notificato, con decisione 24 febbraio 1999, a D.________ e a M.________ P.________ il conteggio delle loro rispettive rendite. L'importo della rendita intera d'invalidità di P.________ è stato stabilito in fr. 1371.-, stante un reddito determinante di fr. 28 944.-. L'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero ha osservato che nel nuovo calcolo della rendita i redditi che i coniugi hanno conseguito durante gli anni civili di matrimonio vengono ripartiti e attribuiti per metà a ciascuno di loro.