Citation: 1P.496/2002 22.11.2002 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 I 177 consid. 1). 1.2 Vista la composizione della Corte, la domanda di ricusazione del Giudice federale Emilio Catenazzi, legale del Consorzio prima d'essere eletto Giudice, è priva di oggetto. L'istanza era comunque superflua, visto ch'egli si sarebbe astenuto obbligatoriamente secondo l'art. 22 cpv. 1 lett. b OG. 1.3 La decisione impugnata, relativa alla ricusazione, non pone fine alla lite, ma ne rappresenta unicamente una fase intermedia. Essa è tuttavia impugnabile direttamente con un ricorso di diritto pubblico, questo rimedio essendo secondo l'art. 87 cpv. 1 OG ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza o sulle domande di ricusazione notificate separatamente dal merito. 1.4 Chiamato a statuire su un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma esamina solo le censure sollevate in modo chiaro e preciso. Giusta l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere, pena la sua inammissibilità, l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, e precisare altresì in che consista tale violazione. Ciò significa che il gravame deve sempre contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (DTF 127 I 38 consid. 3c, 126 I 235 consid. 2a, 125 I 492 consid. 1b e rinvii). L'atto di ricorso adempie solo in parte questi requisiti di motivazione. 1.5 Il ricorrente critica l'omessa indicazione, da parte della Corte cantonale, della possibilità di impugnarne il giudizio con un ricorso di diritto pubblico. Premesso che ciò non ha comportato alcun pregiudizio per il ricorrente, la censura non regge. In effetti, l'obbligo di indicare i mezzi legali prescritto dal diritto cantonale vale soltanto per i rimedi ordinari, e non per il ricorso di diritto pubblico, che è un rimedio straordinario, siffatta esigenza non essendo peraltro imposta dal diritto federale (art. 26 cpv. 2 della legge cantonale di procedura per le cause amministrative, del 19 aprile 1996; Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 5b all'art. 26, pag. 133; cfr., per il ricorso di diritto amministrativo, l'art. 107 cpv. 3 OG).