Citation: 4A_693/2014 E. 7.4

7.4. Per quanto attiene alla condanna alla restituzione degli acconti versati dall'opponente a titolo di onorario, occorre ricordare che il mandatario perde il diritto a una mercede e al rimborso delle spese se, come in concreto, il risultato del suo agire è del tutto inutile o inutilizzabile (DTF 124 III 423 consid. 4a; 117 II 563 consid. 2a). Atteso che il ricorrente non formula alcuna censura, che soddisfa le esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, contro l'accertamento di fatto secondo cui l'opponente gli ha versato fr. 3'227.-- per onorari, la condanna alla restituzione di tale importo appare corretta. Si tratta infatti di un obbligo di restituzione contrattuale (sentenza 4A_89/2012 del 17 luglio 2012 consid. 3.2.3), che sussiste indipendentemente da un preteso possibile pagamento effettuato dall'assicurazione di protezione giuridica all'opponente. Del resto, nemmeno il ricorrente afferma che questa avrebbe nel frattempo effettuato un tale versamento affinché egli possa tenersi un onorario ingiustificato. Così stando le cose, contrariamente a quanto affermato nel gravame, la Corte cantonale non ha violato il diritto " all'amministrazione delle prove pertinenti ", negando l'assunzione di quelle che avrebbero dovuto dimostrare l'esistenza dell'asserito pagamento dell'assicuratore. Con riferimento alle rimanenti " spese legali ammesse nel giudizio pretorile " la Corte cantonale ha ritenuto l'appello irricevibile in seguito alla sua carente motivazione e nel ricorso tale considerazione non viene censurata.