Citation: 2C_878/2015 E. 5

Tenuto conto della pena privativa della libertà pronunciata nei suoi confronti il 28 marzo 2014 il ricorrente, a ragione, non mette in discussione la sussistenza di un motivo per revocare il suo permesso di domicilio in base al diritto interno (art. 63 cpv. 2 e 62 lett. b LStr; precedente consid. 4.2). Una pena detentiva è infatti considerata di lunga durata se è stata pronunciata per più di un anno, a prescindere dal fatto che la pena comminata sia stata sospesa in tutto o in parte oppure che la stessa vada o sia stata espiata (DTF 139 I 16 consid. 2.1 pag. 18 seg.; 135 II 377 consid. 4.2 pag. 379 segg.). A differenza di quanto da lui sostenuto, il giudizio impugnato ha però proceduto ad una valutazione dei singoli aspetti della fattispecie che non risulta criticabile né in relazione all'art. 5 Allegato I ALC, né al principio della proporzionalità (successivi consid. 6 e 7).