Citation: 1C_338/2015 E. 3.1

3.1. Il ricorrente fa valere una violazione del diritto di essere sentito e del divieto dell'arbitrio nell'applicazione dell'art. 6 cpv. 4 delle norme di applicazione del piano regolatore (NAPR) di Terre di Pedemonte, sezione di Tegna, che vieta la modifica del terreno naturale, ma che prevede nondimeno la possibilità di rilasciare deroghe. La Corte cantonale, rilevato che questa norma non è di immediata comprensione, ha osservato che il Municipio può derogarvi laddove il terreno è in pendenza. Ha spiegato che i terreni in esame presentano 12.00 m di dislivello su una distanza di 25-35 m, che il progetto prevede la formazione di alcuni terrapieni perlopiù autosostenuti, ossia privi di opere di contenimento, e che ai fini dell'edificazione la loro situazione ne esige la modificazione: ciò poiché, senza procedervi, interventi edilizi sarebbero praticamente esclusi. Ha ritenuto che le opere autorizzate non sarebbero eccessive, che il loro scopo, finalizzato anche a realizzare il percorso pedonale, è giustificato e che il Municipio non ha abusato del potere di apprezzamento che gli compete.