Citation: 1C_319/2022 E. 5.1

5.1. Il Tribunale cantonale amministrativo ha in seguito confermato la reiezione dell'istanza di restituzione in intero del termine. Ha ricordato che secondo l'art. 15 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), i termini che non sono stati rispettati possono essere restituiti soltanto se la parte o il suo rappresentante può dimostrare di non averli potuti osservare a causa di un impedimento di cui non ha colpa (cpv. 1). La domanda di restituzione contro il lasso dei termini dev'essere presentata all'autorità competente entro 10 giorni dalla cessazione dell'impedimento (cpv. 2). La Corte cantonale, richiamando la prassi del Tribunale federale (sentenza 1C_175/2016 del 31 gennaio 2017 consid. 3.2), ha ritenuto che questo istituto costituisce un rimedio di carattere straordinario che incide profondamente sulla sicurezza del diritto, per cui occorre valutare l'adempimento dei suoi requisiti con rigore e applicare criteri restrittivi. Ha stabilito che l'istanza presentata dal ricorrente il 24 luglio 2019 poteva riferirsi soltanto alle varianti adottate dal Consiglio comunale il 14 dicembre 2009. Ha quindi condiviso la tesi governativa secondo cui l'istanza era irricevibile nella misura in cui si riferiva alla procedura pianificatoria conclusasi con la risoluzione governativa del 15 aprile 2015, visto che l'asserito "declassamento" sarebbe avvenuto con la precedente procedura conclusasi nel 2011. Ha poi aggiunto, quale ulteriore motivazione, che inoltre con risoluzione del 24 luglio 2017 il Municipio aveva espressamente indicato al ricorrente che quella ch'egli indicava erroneamente come "strada" è definita quale "sentiero", precisamente come "sentiero comunale" nel piano regolatore e che fa parte dei sentieri escursionistici. Ha accertato, rettamente, che questa risposta municipale era chiarissima. Ne ha concluso che in ogni modo l'istanza è manifestamente tardiva. Ha inoltre ritenuto che l'invocato ricovero temporaneo per malattia del ricorrente non gli impediva di conferire a terzi un mandato per amministrare se del caso le sue proprietà (al riguardo vedi sentenza 1C_393/2016 del 5 dicembre 2016 consid. 2.1 e 2.2), né esso giustificava una sua passività sull'arco di due anni. Il ricorrente non si confronta del tutto con questi argomenti.