Citation: 5P.37/2002 12.04.2002 E. D

D.- Il 29 gennaio 2002 I.F.________ e S.F.________ hanno introdotto al Tribunale federale un ricorso di diritto pubblico, con cui chiedono, in via preliminare, l'allestimento di una perizia pedopsicologica per accertare l' esistenza o l'inesistenza di ragioni mediche o psicologiche che giustificano la ridotta estensione del diritto di visita. In via principale postulano invece l'annullamento della decisione dell'ultima istanza cantonale. I ricorrenti, dopo aver riprodotto la cronistoria della vicenda, fanno valere una violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. per la mancata assunzione di una perizia, la cui erezione viene anche chiesta al Tribunale federale. Essi lamentano poi una violazione del diritto al rispetto di una vita familiare (art. 13 e 14 Cost. e art. 8 CEDU), segnatamente per quanto concerne la frequenza e la durata del diritto di visita. Essi ritengono inoltre arbitraria la sentenza cantonale laddove una persona unicamente identificata come responsabile del centro di incontro è investita di decidere se esiste o no un vero rapporto personale con la figlia. Infine, essi si dolgono di un ulteriore arbitrio per la mancata assegnazione di ripetibili, nonostante il parziale accoglimento delle loro censure. Non è stato ordinato uno scambio di allegati scritti.