Citation: 4A_300/2017 E. A

A.a. Dal 1° aprile 1998 al 28 febbraio 2003 C.________ ha lavorato quale falegname presso l'impresa di A.________, che ha rescisso il contratto di lavoro. Questi aveva stipulato un'assicurazione collettiva d'indennità giornaliera in caso di malattia per i propri dipendenti. Il 1° marzo 2003 la B.________Sagl ha assunto C.________. Essa ha invano tentato di assicurare il nuovo dipendente presso la propria compagnia d'assicurazione e il 12 maggio 2003 ha chiesto, senza successo perché la domanda era stata formulata dopo il termine di 30 giorni previsto dalle CGA, all'assicurazione dell'impresa di A.________ di continuare l'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia nella forma individuale. Dopo due periodi temporanei di inabilità lavorativa, l'incapacità di lavoro di C.________ è divenuta permanente dal 4 novembre 2003. Il 27 maggio 2004 C.________ ha senza successo convenuto in giudizio la compagnia di assicurazione di A.________, chiedendo l'accertamento del suo diritto al libero passaggio con il conseguente pagamento delle indennità giornaliere. A.b. Con petizione 24 agosto 2011 C.________ ha chiesto al Pretore del distretto di Vallemaggia di condannare solidalmente la B.________Sagl e A.________ a pagargli fr. 82'364.05 (a titolo d'indennità giornaliere per malattia e spese legali preprocessuali), oltre interessi, e fr. 26'923.55 a titolo d'interessi fino al 31 marzo 2011. Con sentenza 11 agosto 2015 il Pretore ha parzialmente accolto la petizione e ha condannato la B.________Sagl a versare all'attore fr. 63'365.80 a titolo di indennità giornaliere per malattia.