Citation: 5C.98/2002 21.08.2002 E. A

Nel 1989 la banca X.________ ha concesso a B.________ un credito di costruzione fino a concorrenza di fr. 4'400'000.-- per l'acquisto di un terreno a Canobbio e l'edificazione di due immobili locativi. Il mutuo era garantito da una preesistente ipoteca di nominali fr. 600'000.-- e dalla costituzione in pegno di una cartella ipotecaria al portatore di nominali fr. 3'800'000.-- di nuova emissione. Scaduto il credito di costruzione, la banca ha disdetto per il 31 dicembre 1992 i menzionati pegni. Nel luglio 1993, in assenza di un rimborso, l'istituto di credito ha escusso B.________ per fr. 4'828'890,20. L'opposizione interposta dal debitore è stata provvisoriamente rigettata limitatamente a fr. 551'850.--, oltre interessi. Il 21 novembre 1994 B.________ ha introdotto un'azione di disconoscimento di tale debito innanzi al Pretore di Lugano, in cui ha pure posto in compensazione il danno derivatogli dalla sospensione del credito di costruzione. Il 21 maggio 1996 la convenuta, dopo aver fatto notificare un ulteriore precetto esecutivo, si è opposta alla petizione e, in via riconvenzionale, ha chiesto la condanna dell'attore al pagamento di fr. 4'809'228,50, oltre accessori, e il rigetto definitivo dell'opposizione fatta al secondo precetto esecutivo. Con sentenza 8 giugno 2001 il Pretore ha integralmente respinto la petizione e ha accolto l'azione riconvenzionale, tranne per quanto concerne gli interessi di mora, ridotti al tasso legale del 5%.