Citation: 1C_650/2019 E. 4.4

4.4. Certo, dal fotomontaggio e dai disegni in 3D risulta che le due antenne saranno percepibili dal suolo pubblico o da spazi accessibili al pubblico: considerate tuttavia le dimensioni esigue e contenute delle stesse (58 x 26 cm), e il colore grigio che ne attenua l'effetto visivo, nonché la distanza dal suolo pubblico, il loro impatto sul monumento, anche se non trascurabile, sarà assai limitato. Come rettamente addotto dal Comune, le antenne non modificano infatti né la forma né la natura del campanile. Dagli atti risulta che per le loro dimensioni estremamente ridotte, posizionamento, forma e colore esse, seppure percettibili dal suolo pubblico, comporteranno un impatto visivo minimo dal basso. Non si è quindi in presenza di un pregiudizio rilevante del bene tutelato (cfr. sentenze 1C_348/2017 del 21 febbraio 2018 consid. 5 e 1C_685/2013, citata, consid. 9.7). Le antenne, come ritenuto dal Consiglio di Stato, non creano inoltre momenti di disarmonia nel contesto architettonico in esame. La circostanza ch'esse saranno osservabili non può costituire, come erroneamente ritenuto dalla Corte cantonale, l'unico e assoluto criterio decisivo per il rilascio o no di una licenza edilizia, senza procedere alla necessaria ponderazione globale degli interessi in gioco (sulla collocazione di tali impianti all'interno di campanili cfr. DTF 133 II 64, Fatti; sentenza 1C_871/2013 del 19 febbraio 2015; KATHARINA SEILER, Mobilfunkanlage in und an Schutzobjekt, in: PGB aktuell, 2013, fascicolo 1 pag. 30 seg.).