Citation: K 36/99 06.07.2001 E. 4

4. La tassa di giustizia è posta a carico del convenuto, il quale dovrà rifondere l'importo di fr. 4000. - per titolo di ripetibili alle Casse malati attrici. b) Ricevuto il progetto di motivazione della sentenza, con lettera 8 febbraio 1999 al presidente del Tribunale arbitrale, l'arbitro dott. P.________ ha affermato di non aver "nulla da dire dal punto di vista formale", ma di non essere d'accordo sul merito perché "anche se il Tribunale federale riconosce valida la statistica delle Casse malati, in effetti, valida non lo è nella misura più assoluta e totale". Concludeva poi ribadendo la necessità di esperire la chiesta indagine analitica. Lo stesso giorno egli si è rivolto in via confidenziale all'avv. Fausto Barchi, allora patrocinatore del dott. F.________, con uno scritto del seguente tenore: "Non so se vengo meno ai miei obblighi e ai miei limiti di arbitro, ma tengo a farle sapere che io non condivido la sentenza, non ancora pronunciata ma probabile, che verrà emessa sul suo assistito. In ogni caso devo dire che io ho presenziato alle sedute senza avere a disposizione il dossier del collega e vorrei pregarla di inviarmelo, se lo ritiene ancora opportuno, anche per poter eventualmente - se ve ne sarà ancora la possibilità - immettermi nella discussione prima del giudizio definitivo. " c) Nelle sue osservazioni a questa Corte il Tribunale arbitrale ha evidenziato che il dott. P.________ era a conoscenza degli atti al momento della deliberazione del 13 gennaio 1999, tanto è vero che era stato retribuito in ragione di una mezza giornata per l'esame degli stessi. Il dott. P.________, dal canto suo, sia in occasione della seduta del Tribunale arbitrale dell'8 aprile 1999 sia in uno scritto del 12 aprile seguente al presidente della medesima istanza, trasmesso anche a questa Corte, ha ribadito di non aver mai visto il dossier relativo al dott. F.________. Contestualmente ha provveduto a restituire i fr. 150. - percepiti per l'esame dei documenti non fatto.