Citation: 6B_1248/2022 E. 5.3

5.3. Con le esposte argomentazioni, il ricorrente contesta la realizzazione dell'elemento soggettivo, scostandosi tuttavia dai fatti accertati, non sostanziati d'arbitrio. Egli si limita a sminuire genericamente la sua responsabilità, attribuendo esclusivamente al correo B.________ la consapevolezza della falsità dei dati relativi alla cifra d'affari e ai ricavi della D.________ SA presentati alla banca allo scopo di ottenere il credito COVID-19. Non prende tuttavia esplicitamente posizione sugli accertamenti e le valutazioni contenute nel considerando n. 7 (7.1.a-7.2) della sentenza impugnata (da pag. 14 a pag. 23), spiegando le ragioni per cui sarebbero chiaramente in contrasto con determinati atti o manifestamente insostenibili. Il ricorrente disattende in particolare che la CARP ha accertato come egli avesse ammesso che l'attività della D.________ SA negli anni 2018 e 2019 era limitata al traffico di pagamenti per soggetti terzi ("Paymaster"), sicché il denaro che transitava sul conto societario era semplicemente di passaggio e non le spettava propriamente, fatte salve le commissioni (pari al 2 o al 3 %). Egli non si confronta poi con l'accertamento secondo cui nel 2019 erano stati accreditati sul conto della società complessivamente fr. 736'258.86, sicché, prendendo in considerazione una commissione del 3 % sul volume dei pagamenti, i ricavi conseguiti ammontavano al massimo a fr. 22'087.76. Il ricorrente non spiega quindi per quali ragioni, in simili circostanze, sarebbe manifestamente insostenibile ritenere ch'egli sapeva che la cifra d'affari indicata sul modulo di richiesta del credito da lui sottoscritto per conto di D.________ SA (fr. 3'600'000.--) e il dato contabile del bilancio 2019 relativo a pretesi ricavi per fr. 3'614'959.-- (pari a cinque volte il volume complessivo degli accrediti) erano chiaramente inveritieri. Il ricorrente non censura poi d'arbitrio l'accertamento secondo cui né B.________ né J.________ erano in possesso della documentazione contabile di D.________ SA per l'anno 2019. Egli non critica infine in modo puntuale la valutazione della CARP, che ha ritenuto credibili le dichiarazioni di B.________, il quale, analogamente a J.________, aveva affermato che i dati del bilancio e del conto economico 2019 di D.________ SA gli erano stati forniti dal ricorrente medesimo. Quanto alla C.________ SA, già si è detto che il ricorrente non si è confrontato con gli accertamenti e le valutazioni eseguiti dalla Corte cantonale, sostanziandoli d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF (consid. 3.3). In particolare, la sua tesi secondo cui egli non sarebbe stato consapevole dei dati economici relativi alla C.________ SA, siccome la stessa sarebbe stata gestita esclusivamente da H.________, non considera gli accertamenti su cui si fonda il giudizio impugnato, vincolanti per il Tribunale federale (cfr. consid. 3.3). Richiamando il verbale d'interrogatorio dell'11 luglio 2020 (AI 47, pag. 4) egli sostiene che avrebbe disposto dell'accesso e-banking del conto societario. La Corte cantonale ha tuttavia accertato il contrario sulla base delle dichiarazioni da lui rilasciate nell'interrogatorio del 30 giugno 2020 (AI 10, pag. 7), da cui risulta che l'iniziativa di chiedere il credito COVID-19 è partita dal ricorrente medesimo, che ha avuto contezza di questa possibilità accedendo tramite l'e-banking alla relazione presso E.________ SA. Egli non si esprime su questo accertamento e non lo censura d'arbitrio. Non vi sono pertanto ragioni per rivenire sulla conclusione della CARP secondo cui il ricorrente era consapevole della falsità dei dati finanziari indicati alle banche con le richieste di credito COVID-19 sia per D.________ SA che per C.________ SA.