Citation: 9C_368/2021 E. 4.2

4.2. La ricorrente censura alla Corte cantonale la violazione della LAVS, ma principalmente del diritto internazionale che dovrebbe primeggiare su quello nazionale. L'art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS la dispenserebbe dal pagamento di contributi propri considerato che il marito verserebbe un contributo pari almeno al doppio del contributo minimo in Italia. Per la ricorrente tale disposizione vale anche se i contributi del coniuge sono versati all'estero. Critica poi la discriminazione operata dal Tribunale cantonale per avere rifiutato di assimilare i contributi versati dal marito in Italia a quelli dell'AVS, richiamandosi alla dottrina e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. La ricorrente contesta anche l'ammontare del contributo dovuto, rivendicando di dovere versare solo l'importo minimo, ovvero senza tenere conto dei redditi e sostanze prodotti all'estero.