Citation: H 180/99 24.01.2000 E. 5

5.- In concreto è accertato che la Cassa ha subito un danno, per il mancato pagamento dei contributi paritetici dovuti dalla fallita nel periodo dall'aprile 1992 al marzo 1996, pari a fr. 795'992.30. Questo importo viene ora chie- sto al ricorrente. Egli non ne contesta il calcolo. Fa solo valere di non essere tenuto al risarcimento, non essendo adempiuti nei suoi confronti i requisiti posti dall'art. 52 LAVS e dalla giurisprudenza che lo interpreta. Adduce inol- tre una concolpa della Cassa, la quale non avrebbe agito con il grado di diligenza e tempestività richiesto dal- l'elevato importo scoperto nei suoi confronti. a) Com'è noto, il ricorrente è stato amministratore unico della A.________ SA dal 5 marzo 1992 al 2 maggio 1996. Egli, per sua stessa ammissione, sapeva che la socie- tà versava in gravi difficoltà finanziarie. Con lettera 5 febbraio 1994 aveva infatti precisato a D.________ di non averlo denunciato penalmente per aver prelevato, a sua insaputa, oltre fr. 600'000.- dal conto intestato alla fal- lita (cfr. consid. 3b) per non pregiudicare le trattative in corso con la G.________ SpA, società di gestioni e par- tecipazioni industriali che si sarebbe impegnata a sotto- scrivere il 60% del capitale sociale della S.________ SpA. Gli aveva inoltre chiesto quali garanzie potessero es- sere ragionevolmente fornite alla A.________ SA per con- sentirne il pareggio dei conti senza doverla far fallire. In conclusione aveva proposto, alternativamente, di au- mentare il capitale sociale per coprire le perdite, di tro- vare una soluzione per forzare la G.________ SpA a con- cludere le trattative in senso positivo, di chiedere il fallimento della società o di domandare la liquidazione. Con ulteriore scritto del 9 febbraio 1994, B.________ - in risposta a D.________, che aveva indicato uno scoperto per oneri sociali a fine dicembre 1993 di fr. 350'000.- - aveva precisato di ritenere in fr. 750'000.- l'importo effettivo dovuto. Ciò anche sulla base della sua lettera 25 marzo 1992 alla Cassa cantonale vallesana di compensazione, nella quale rendeva noto che la A.________ SA aveva alle sue dipendenze da 29 a 35 impiegati. Malgrado l'interessato avesse inoltre palesato molte- plici dubbi sulle trattative con la G.________ SpA e asseverato che vi era molta improvvisazione in tutta l'operazione, egli ha palesemente manifestato l'intenzione di continuare a collaborare per trovare una soluzione soddisfacente, a condizione di versare i contributi impagati alle assicurazioni sociali, recuperare i prestiti e ottenere, se possibile, un concordato. b) Visto quanto precede, le affermazioni di B.________ non possono essere considerate quale esimente, ritenuto che egli, malgrado sia stato al corrente già con certezza dall'inizio del 1994 - a ricezione, il 7 gennaio 1994, del fax riferito al processo verbale di constatazione del 30 dicembre 1993, rispettivamente il 5, 7 e 9 febbraio 1994, dopo lo scambio epistolare con D.________ - tanto delle difficoltà in cui versava l'A.________ SA quanto del comportamento poco corretto di D.________ ed P.________, ha però ritenuto opportuno continuare a sperare contro ogni logica che si operasse il risanamento della società, procrastinando così il pagamento dei contributi sociali. Benché il ricorrente disponesse della tanto attesa conferma del 1° febbraio 1996 da parte della S.________ SpA della ripresa delle trattative entro breve termine, il 29 aprile 1996 ha però chiesto il fallimento della società, dimostrando per atti concludenti di non poter credere a conclusioni positive. A tale determinazione non è estranea la relazione resa a B.________ dalla D.________ SA in connessione al mandato di revisione conferitole prima del 26 febbraio 1996. Omettere di dare disposizioni affinché fossero pagati regolarmente i contributi alle assicurazioni sociali, pur sapendo che vi era mora e che si trattava di importi ingen- ti perché riferiti a dipendenti in numero da 29 a 35, è se- gno di negligenza non indifferente del datore di lavoro, suscettibile di far sorgere la responsabilità dell'ammini- stratore unico, cui incombeva per legge la massima vigilan- za nella conduzione e nel controllo della società. Infatti, la perdita dei contributi da parte della Cassa deriva da una grave negligenza dell'amministratore, che ha differito il pagamento, quando già gli era noto il serio pericolo che i contributi non potessero essere pagati. A nulla gli giova poi affermare di aver più volte reso responsabile D.________ dell'obbligo di dover pagare i contributi paritetici, atteso che concolpe altrui in questi termini non costituiscono esimente. Orbene, il ricorrente non ha fatto quello che chiunque nella sua situazione e con pari formazione professionale avrebbe sicuramente fatto tra fine 1993 e inizio 1994: di- mettersi, dopo aver provveduto agli adempimenti che gli art. 725 e 725a CO imponevano, senza attendere fino al 29 aprile 1996. Ne consegue che B.________ dovrà risarcire il danno alla Cassa. c) Va ora esaminato se esiste, come lo pretende il ri- corrente, concolpa della Cassa tale da interrompere il nes- so adeguato di causalità tra l'operato dell'amministratore e il danno. A questo riguardo il Tribunale federale delle assicu- razioni ha già avuto modo di stabilire che l'obbligo del datore di lavoro di risarcire il danno può essere ridotto in applicazione per analogia dell'art. 4 LResp, rispettiva- mente dell'art. 44 cpv. 1 CO, qualora e nella misura in cui causa adeguata del danno o del suo aggravamento sia stata una grave violazione del dovere di diligenza da parte del- l'amministrazione (DTF 122 V 185 segg.). Secondo l'art. 70 cpv. 1 lett. b LAVS, le associazioni fondatrici, la Confe- derazione e i Cantoni rispondono dei danni causati dagli organi della cassa o da qualsiasi funzionario o impiegato della cassa violando, intenzionalmente o per negligenza grave, le prescrizioni. Ora, dalla documentazione agli atti si evince che il 9 novembre 1992 la Cassa aveva diffidato la A.________ SA per il mancato pagamento dei contributi per il 3° trimestre 1992, pari a fr. 5'100.-, e che l'11 dicembre seguente ave- va chiesto l'emissione di un precetto esecutivo. Risulta poi che il 3 marzo 1993 l'amministrazione aveva nuovamente diffidato la società, per il mancato pagamento riferito al 4° trimestre 1992, e che il 4 maggio 1993 l'aveva precetta- ta per l'importo di fr. 5'100.-. In data 13 dicembre 1994 - dopo aver ricevuto, il 25 novembre 1994, la distinta dei salari 1992 dalla ditta - la Cassa ha allestito il conteg- gio di chiusura e il 13 gennaio 1995 ne ha chiesto il paga- mento. Il 30 marzo 1995 ha diffidato la ditta e il 28 apri- le di quell'anno l'ha precettata per fr. 161'634.80. Lo scoperto 1992, di complessivi fr. 171'834.80, è sfociato nell'attestato di carenza beni 13 giugno 1996 di fr. 172'062.85. Per il 1993, la Cassa ha attuato la medesima procedura del 1992, nel senso che - dopo aver allestito il conteggio di chiusura, chiesto il pagamento e diffidato la società - il 28 aprile 1995 l'ha precettata per fr. 207'274.80, otte- nendo il 13 giugno 1996 un attestato di carenza beni per fr. 207'702.80. Anche per il 1994 - dopo aver chiesto l'8 giugno, il 7 settembre e il 7 dicembre 1994 il pagamento dei contri- buti - la Cassa è stata costretta l'8 aprile 1995 a nuova- mente diffidare la società e a multarla il 16 maggio 1995. Il 27 luglio 1995 essa ha allestito il conteggio di chiu- sura 1994 per fr. 187'166.60, mentre il 2 febbraio e il 15 aprile 1996 ha rispettivamente diffidato e precettato la A.________ SA per il medesimo importo. L'amministrazione ha ricevuto il 13 giugno 1996 un ulteriore attestato di caren- za beni per fr. 5'318.60 riferito al 3° trimestre 1994 e un altro riferito al 4° trimestre per fr. 5'249.10, nonché un attestato del 29 aprile 1997 per fr. 195'367.45 riferito al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1994. Le modalità d'incasso con il corollario di diritto esecutivo si sono reiterate anche nel 1995 e l'ammontare scoperto è risultato essere di fr. 182'766.10. La Cassa ha ottenuto altri 5 attestati di carenza beni per complessivi fr. 138'180.85 riferiti al periodo da gennaio a ottobre 1995, rilasciati tra il 13 e il 18 giugno 1996, nonché un ulteriore attestato del 29 aprile 1997 per fr. 48'210.20 riferito ai contributi paritetici per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1995. Infine, per il periodo ancora entrante in linea di conto da gennaio a marzo 1996, la Cassa, dopo aver diffida- to ogni mese la società, l'ha precettata per un importo di fr. 46'950.-. Da quanto esposto risulta che l'amministrazione, dopo aver diffidato la A.________ SA nel novembre 1992 e marzo 1993 ed averla precettata nel dicembre 1992 e maggio 1993, è rimasta praticamente inattiva per quasi due anni (fino al 13 gennaio 1995). Orbene, questa inattività determina per certo una violazione del dovere di diligenza da parte dell'amministrazione. È però pure evidente che tale carenza non è causale in relazione al danno. Infatti, l'am- ministratore unico sapeva sin dall'inizio del 1994 dell'in- gente ammontare, da lui valutato in circa fr. 750'000.-, che la A.________ SA doveva alle assicurazioni sociali. Detto altrimenti, i quasi due anni di inoperosa attesa del- la Cassa non potevano indurre in errore il ricorrente sul dovere della società di pagare i contributi sociali, del cui notevole ammontare B.________ era ben conscio. Inoltre questi era pure cosciente dei suoi doveri perché aveva con- fermato a D.________ che non intendeva essere in nessun modo coinvolto penalmente per il mancato pagamento dei contributi. Il ricorrente non ha però tratto le debite conclusioni che un amministratore unico di società anonima, tanto più se avvocato, avrebbe dovuto trarre: dimettersi o disporre - controllando che ciò avvenisse effettivamente - affinché fossero regolarmente versati i contributi che man mano divenivano esigibili e ammortizzati gli arretrati. Ne consegue che non sono dati i due presupposti cumu- lativi richiesti dalla giurisprudenza per rendere la Cassa corresponsabile del danno. B.________ dovrà pertanto rifondere a quest'ultima l'intero importo scoperto, solidalmente con P.________, H.________ e D.________.