Citation: I 399/98 11.09.2000 E. 1

1.- Nei considerandi del querelato giudizio la Commissione di ricorso ha esattamente illustrato i presupposti che un cittadino italiano residente in Italia deve adempiere per essere posto al beneficio di una rendita dell'assicurazione per l'invalidità svizzera. Ha rilevato in particolare come in sostanza il cittadino italiano debba aver contribuito per almeno un anno all'AVS/AI svizzera, debba essere invalido ai sensi della legge svizzera e infine debba essere assicurato alle assicurazioni sociali svizzere oppure alle patrie al verificarsi dell'evento assicurato. A questa esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza ribadire che secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI l'assicurato ha diritto a una rendita intera se è invalido almeno al 66 2/3%, a una mezza rendita se è invalido almeno al 50% o a un quarto di rendita se è invalido almeno al 40%. Giova inoltre ricordare che i criteri applicabili per graduare l'invalidità divergono secondo che fino all'insorgere dell'invalidità l'assicurato esercitava un'attività lucrativa (art. 28 cpv. 2 LAI) oppure attendeva ad occupazioni non rimunerate (art. 5 cpv. 1 LAI). Per le persone della prima categoria il grado dell'invalidità dev'essere accertato prendendo a base i criteri economici enunciati all'art. 28 cpv. 2 LAI, cioè corrispondere al rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato parzialmente invalido è ancora capace di conseguire mediante un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e il reddito che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido. Per gli assicurati dell'altra categoria invece, e specialmente per le donne casalinghe, di massima l'invalidità va graduata in funzione dell'impedimento ad adempiere le loro mansioni consuete (art. 27 cpv. 1 OAI in relazione con l'art. 28 cpv. 3 LAI). Si aggiunga infine che ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 LAI, il diritto alla rendita nasce il più presto nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente di guadagno pari almeno al 40% (lett. a), oppure è stato, per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in media (lett. b). Tuttavia, per gli assicurati non domiciliati né dimoranti abitualmente in Svizzera, il diritto alla rendita giusta la lett. b dell'art. 29 cpv. 1 LAI insorge soltanto al momento in cui essi siano stati, per un anno, incapaci al lavoro per almeno il 50% in media e presentino, alla scadenza del periodo d'attesa, un'invalidità pari almeno al 50% (cfr. art. 28 cpv. 1ter LAI e DTF 121 V 264 consid. 5 e 6).