Citation: 5A_488/2016 E. 2.3

2.3. Il ricorrente non discute del tutto la tematica, limitandosi all'affermazione di principio riportata supra (consid. 2.1). Ora, va prima di tutto precisato che la censura che egli solleva non ha invero nulla a che vedere con l'accertamento dei fatti, bensì attiene alla corretta applicazione dell'art. 276 cpv. 2 CC. In tale contesto, egli avrebbe dovuto (art. 42 cpv. 2 LTF) spiegare per quale ragione, a suo dire, l'opponente dovrebbe essere chiamata a contribuire al mantenimento del figlio pure finanziariamente, riducendo in parte l'obbligo contributivo pecuniario a proprio carico, anche nel caso - come in concreto - di un affidamento esclusivo. Sulla scorta della giurisprudenza suesposta ( supra consid. 2.2), il mero fatto che l'opponente si sia costruita negli anni un buon livello retributivo, più elevato di quello del ricorrente, non appare motivo di per sé sufficiente. E il ricorrente non adduce altri motivi. Al limite dell'ammissibilità per via della più che carente motivazione, la censura è manifestamente infondata.