Citation: 1C_534/2021 E. 4.3

4.3. Nella sentenza impugnata, la Corte cantonale ha ampiamente esposto i motivi per cui ha ritenuto concludente la perizia specialistica. Si è confrontata con il suo contenuto e le sue risultanze, rilevando che il referto peritale era ben articolato, comprensibile e privo di contraddizioni. La precedente istanza ha in particolare rettamente considerato che la conclusione secondo cui la ricorrente presentava risorse cognitive insufficienti per una guida in sicurezza era fondata su riscontri oggettivi basati sui risultati dei diversi test ai quali è stata sottoposta, da cui sono segnatamente emerse carenze sotto il profilo attentivo. Al riguardo, la ricorrente si limita a criticare genericamente il referto peritale, ma non si confronta puntualmente con i considerandi della sentenza impugnata e non sostanzia quindi un apprezzamento arbitrario della prova da parte dei giudici cantonali. Adduce che la perizia sarebbe il frutto di un "copia-incolla" di precedenti rapporti relativi ad altre persone. Premesso che, al riguardo, la ricorrente fa unicamente riferimento al fatto che nel rapporto è indicato il termine di "signor" invece di "signora", ciò che non costituisce un errore rilevante, risulta chiaramente dalla lettura della perizia ch'essa espone e valuta in modo specifico la situazione personale dell'interessata. La perizia contiene indicazioni concrete sui motivi per cui l'interessata non è stata ritenuta idonea alla guida. Precisa inoltre quali sono le incongruenze riscontrate tra le dichiarazioni rilasciate dinanzi alla polizia e quelle fornite in sede peritale. Al proposito, la ricorrente si limita a sminuire in modo generico la rilevanza di tali incongruenze, ma non sostanzia circostanze rilevanti tali da sollevare dubbi sulla valutazione degli psicologi. Ella ritiene inoltre irrilevanti le difficoltà di compilazione del formulario, la situazione di ansia a seguito dell'arrivo tardivo all'appuntamento e la confusione nel seguire l'indicazione relativa all'ubicazione dei servizi igienici. È tuttavia in modo sostenibile che i periti hanno considerato come tali osservazioni cliniche confermavano il deficit attentivo già rilevato sulla base dei test. Quanto all'assenza di precedenti infrazioni nell'ambito della circolazione stradale, la ricorrente disattende che la revoca della licenza di condurre a scopo di sicurezza mira ad evitare che la sicurezza della circolazione sia messa in pericolo da una conducente che non è idonea alla guida. Il fatto che in passato l'interessata non sia incorsa in infrazioni delle norme della circolazione stradale non è quindi decisivo sotto il profilo della revoca di sicurezza (DTF 141 II 220 consid. 3.1.1). Per il resto, la ricorrente non rende ravvisabili contraddizioni contenute nella perizia o altre circostanze rilevanti tali da metterne seriamente in discussione l'attendibilità e il carattere concludente. Non può pertanto essere ragionevolmente rimproverato alla Corte cantonale di essersi fondata sul referto peritale litigioso. D'altra parte, i giudici cantonali hanno motivato in modo sufficiente il loro giudizio, la cui portata è stata compresa dalla ricorrente che lo ha contestato in questa sede con cognizione di causa (cfr. DTF 146 IV 297 consid. 2.2.7; 144 IV 386 consid. 2.2.3).