Citation: 1C_660/2023 E. 4.2

4.2. Al riguardo il ricorrente si limita a rilevare che la Corte cantonale sarebbe stata legittimata ad adottare una diversa prassi rispetto al passato, non ostandovi al suo dire né la sicurezza del diritto né il principio della buona fede (art. 9 Cost.). Con quest'argomentazione egli disattende che scegliendo, motivandola, un'altra soluzione, l'istanza precedente non è incorsa nell'arbitrio, né ha violato il principio della buona fede. Ritenuto che, come visto, in concreto non sono adempiute le condizioni per un cambiamento di giurisprudenza, la Corte cantonale poteva mantenere quella precedente (DTF 150 IV 277 consid. 2.3.1; 148 V 7 consid. 5.4). La mera aspettativa del ricorrente di un cambiamento di prassi, non avvenuto come visto, non comporta una lesione del principio dell'affidamento (DTF 150 I 1 consid. 4.1; 148 II 233 consid. 5.5.1). Tale censura, generica, non adempie inoltre le severe esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 149 I 248 consid. 3.1; 148 I 198 consid. 2.1).