Citation: 6B_306/2019 E. 3.3

3.3. L'opponente aveva contestato la qualità di accusatore privato di B.________ anche dinanzi alle istanze cantonali, che l'hanno ammessa. Come è stato esposto, questa conclusione non vincola però il Tribunale federale, che esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità del ricorso in materia penale (cfr. consid. 2.3). Nell'ambito di una sentenza emanata nella fase dell'istruzione del Ministero pubblico, il Tribunale federale aveva invero rilevato che a quello stadio delle indagini, la veste di accusatore privato non poteva essere esclusa di primo acchito. Aveva nondimeno precisato che tale aspetto doveva essere ulteriormente approfondito, in particolare per quanto concerne la questione della proprietà degli averi litigiosi o della qualità di mero avente diritto economico del denunciante (cfr. sentenza 1B_698/2012 dell'8 marzo 2013 consid. 2.4 e 2.6). In quella fase, il procedimento penale verteva peraltro anche su diverse altre ipotesi di reato, segnatamente su quelle di violazione del segreto professionale, di soppressione di documenti, di amministrazione infedele e di coazione (cfr. sentenza 1B_698/2012, citata, consid. 2.1.1). Nella fattispecie, i reati per i quali il ricorrente chiede la condanna dell'opponente sono per finire circoscritti all'appropriazione indebita e alla sottrazione di cose requisite o sequestrate. Egli avrebbe quindi dovuto sostanziare la veste di accusatore privato con riferimento a tali imputazioni, oggetto del gravame. Alla luce di quanto precede, il ricorrente difetta al riguardo della qualità di danneggiato e pertanto della legittimazione ricorsuale giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF.