Citation: 5A_764/2020 E. 6.4

6.4. Facendo astrazione da quanto precede, può essere ad ogni modo aggiunto che, oltre a rispecchiare la giurisprudenza in materia, il giudizio impugnato non appare affatto oltrepassare l'ampio margine di apprezzamento che, in questo contesto, il Tribunale federale riconosce alle istanze inferiori (sentenze 5A_129/2021 del 31 maggio 2021 consid. 3.1 e 5A_182/2014 del 12 dicembre 2014 consid. 3.4). Come detto, per negare il contributo richiesto occorre in effetti che il figlio maggiorenne abbia violato i doveri enunciati dall'art. 272 CC in maniera grave. D'altra parte, in base agli accertamenti di fatto che emergono dal giudizio impugnato, che il ricorso non mette validamente in discussione e che vincolano pertanto anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.2), al momento della decisione della Corte cantonale la figlia si trovava sempre e ancora coinvolta in una procedura di divorzio lunga e travagliata, di modo che giustificato era pure continuare a valutare l'aspetto della colpa con un grande riserbo, quindi considerare positivamente anche solo delle timide aperture nei confronti del padre (precedente consid. 6.1 e le referenze indicate; sentenza 5A_182/2014 del 12 dicembre 2014 consid. 3.2, in cui si sottolinea però, così come fatto dai Giudici d'appello, che le ragioni di detto riserbo diminuiscono man mano che il figlio cresce e che, se quest'ultimo persiste in un atteggiamento di chiusura, gli può infine venire imputata una colpa, con conseguente rivalutazione della situazione anche per quanto riguarda il contributo di mantenimento).