Citation: 5A_947/2020 E. 4.3.3

4.3.3. La censura non convince. Invocato in questo contesto, il principio della buona fede processuale esige che la parte che ravvisa un (presunto) errore di procedura se ne dolga al più presto. Un disegno tattico costitutivo di abuso di diritto ai sensi dell'art. 2 CC è ovviamente suscettibile di evidenziare la malafede processuale, ma non è richiesto. D'altronde, la ricorrente non è in grado di menzionare giurisprudenza o dottrina a suffragio della propria posizione; la sentenza del Tribunale federale 5A_597/2007 del 17 aprile 2008 - indicata dalla ricorrente, senza indicazione del considerando topico, come "giurisprudenza citata", ma che invero non appare nel giudizio impugnato - non ha il senso che le attribuisce la ricorrente: principio della buona fede e divieto di comportamento contraddittorio (non, genericamente, abuso di diritto) sono menzionati in un fiato, a descrizione di un comportamento genericamente reprensibile e non nel senso di un cumulo di esigenze per ipotesi distinte. Nella misura della sua ricevibilità, la censura è infondata.