Citation: 1C_200/2022 E. 3.5

3.5. L'istanza precedente ha ritenuto infine, a ragione, ininfluente anche l'assunto ricorsuale secondo cui il grado di concretizzazione della variante lo accomunerebbe a una domanda di costruzione, visto che il piano particolareggiato segue la procedura prevista per il piano regolatore (art. 52 cpv. 1 LST). Ha poi accertato che la variante non definisce il progetto di costruzione nel dettaglio di una domanda di costruzione ai sensi dell'art. 53 LST, relativo al piano particolareggiato quale autorizzazione a costruire, non conferendogli pertanto il valore di licenza edilizia, che comporterebbe tra l'altro l'invio dell'avviso ai proprietari confinanti ai sensi dell'art. 6 LE. Ciò a maggior ragione visto che la proprietà dei ricorrenti neppure confina con la particella n. 1157. Ne ha concluso che nemmeno sulla base di questa legge i ricorrenti avrebbero avuto diritto a un avviso personale. Essi non criticano né dimostrano l'arbitrarietà di questi accertamenti dei fatti, che sono pertanto vincolanti per il Tribunale federale (art. 97 cpv. 1 e 105 cpv. 1 LTF; DTF 147 I 73 consid. 2.2; 147 IV 73 consid. 4.1.2; 145 V 188 consid. 2). Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, i ricorrenti sono tenuti, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine; 138 I 97 consid. 4.1.4). Ne segue ch'essi adducono a torto che l'omissione dell'avviso personale ai sensi dell'art. 27 cpv. 2 LST costituirebbe una notificazione difettosa secondo l'art. 20della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), che non potrebbe cagionare loro alcun pregiudizio. In effetti, come visto, nella fattispecie la criticata omissione non è avvenuta in maniera difettosa né arbitraria, motivo per cui il ricorso contro l'adozione della contestata variante, tardivo, non doveva essere esaminato nel merito.