Citation: H 229/00 21.05.2001 E. 4

4.- La nozione di persona vedova ("veuf ou veuve", "verwitwete Person") di cui all'art. 29quinquies cpv. 3 lett. b LAVS non è completamente chiara. Si pone infatti la questione di sapere se questa norma, in caso di rendita di vecchiaia, sottoponga in linea di principio alla divisione a metà tutti i redditi conseguiti durante gli anni di un precedente matrimonio sciolto per decesso o se invece un simile splitting sia soltanto previsto quando lo stato civile dell'avente diritto alla rendita al momento in cui si verifica l'evento è quello effettivo della vedovanza. Come rilevato in una recente sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni, quest'ultima lettura grammaticale del testo si scontra con lo spirito e lo scopo della norma in discussione, come pure con il suo inserimento nel contesto sistematico e la sua genesi (DTF 126 V 59 consid. 4). Accanto al computo di accrediti per compiti educativi e assistenziali (art. 29sexies e art. 29septies LAVS), il passaggio dalla rendita per coniugi a una concezione individualizzata della prestazione, indipendente dallo stato civile (a seguito dell'abrogazione del vecchio art. 22 LAVS), costituisce uno degli aspetti centrali della 10a revisione. Il nucleo di questo nuovo sistema di calcolo delle rendite è costituito dallo splitting dei redditi secondo l'art. 29quinquies cpv. 3 - 5 LAVS. Secondo la ratio che informa la prima frase del terzo capoverso della citata norma, i redditi soggetti a contribuzione conseguiti durante il matrimonio devono essere divisi a metà ed essere accreditati reciprocamente per metà ciascuno nel conto individuale di entrambi i coniugi. Come emerge poi dalle lett. a - c della predetta disposizione, la suddivisione del reddito deve essere effettuata sia in costanza di matrimonio sia in caso di scioglimento del matrimonio (per divorzio o vedovanza). In considerazione di questi principi non è di rilievo lo stato civile (peraltro aleatorio) al momento dell'evento assicurato di una persona rimasta precedentemente vedova. Unicamente questa interpretazione della lett. b dell'art. 29quinquies cpv. 3 LAVS corrisponde alla disciplina giuridica voluta dal legislatore, così come emerge dai relativi materiali (DTF 126 V 60 consid. 4; Boll. uff. CN 1993 pag. 254 seg. , CS 1994 pag. 549, 559 e 597).