Citation: 6B_1012/2015 E. 11.2

11.2. La CARP ha inoltre vagliato gli accertamenti relativi alla rottura dell'orologio da polso in metallo indossato dalla vittima al momento dei fatti, allo strappo di 22 cm della cerniera posteriore del bustino in tessuto elasticizzato e allo strappo di 2 cm sulla parte anteriore dello string femminile. Ha rilevato che questi danni, documentati da fotografie, sono l'espressione di una violenza non indifferente esercitata sulla vittima, con anche chiare connotazioni sessuali, considerato che gli indumenti lacerati coprivano le parti intime. La precedente istanza ha spiegato perché tali riscontri si armonizzavano con la versione dei fatti fornita dall'accusatrice privata, stridendo per contro con quella sostenuta dal ricorrente di un rapporto sessuale consensuale particolarmente dolce e armonioso. Egli non si confronta puntualmente con i considerandi da 64 a 66 della sentenza impugnata, dimostrandone la manifesta insostenibilità e il chiaro contrasto con gli atti. Si limita a mettere in dubbio gli esposti accertamenti dei danni riscontrati sugli oggetti della vittima, sostanzialmente perché sarebbero stati constatati soltanto il giorno successivo, quando è stata realizzata la documentazione fotografica. Prospetta inoltre ipotesi alternative sulla causa delle lacerazioni degli indumenti, lamentando la mancanza di un accertamento peritale da parte di uno specialista in fisica dei materiali riguardo alla resistenza dei tessuti agli strappi. Con simili argomentazioni non dimostra però l'arbitrarietà degli esposti accertamenti e delle valutazioni eseguite dalla Corte cantonale.