Citation: 5A_470/2015 E. 2.2.2

2.2.2. Quanto alla particella n. 483, la Corte cantonale ha confermato il giudizio del Pretore, secondo il quale la richiesta di sciogliere la comproprietà su tale fondo non può essere definita intempestiva nel senso dell'art. 650 cpv. 3 CC per essere stata presentata prima dell'esito della procedura di divorzio e quindi prima della liquidazione del regime dei beni (grazie alla quale la moglie, secondo quanto da lei asserito, potrebbe permettersi di acquisire la quota di comproprietà del marito) e non è nemmeno contraria all'art. 2 cpv. 2 CC in quanto nulla dimostra l'asserita sottrazione di risparmi coniugali da parte del marito per impedire alla moglie di rilevare l'intera particella. In merito a questi due aspetti, i Giudici cantonali hanno infatti considerato l'appello carente di motivazione, poiché privo di un confronto con l'argomentazione pretorile ed in parte fondato su fatti nuovi che potevano già essere addotti davanti al Giudice di prime cure e quindi irricevibili in virtù dell'art. 317 cpv. 1 CPC. La Corte cantonale ha poi ponderato gli interessi delle parti e della famiglia per determinare se la moglie può legittimamente opporsi allo scioglimento della comproprietà sull'abitazione coniugale (art. 169 CC). Ha rilevato a tal proposito che l'interesse del marito all'ottenimento di liquidità è stato contestato in modo inammissibile dalla moglie che si è avvalsa di fatti nuovi (segnatamente l'asserita capacità finanziaria elevata di controparte) e che l'interesse della moglie e dei figli (in ogni modo già adulti) a poter conservare il medesimo luogo di vita può essere soddisfatto mediante la loro sistemazione in un altro alloggio nelle vicinanze. I Giudici cantonali hanno inoltre sottolineato il fatto che tra le parti è pendente un'azione di divorzio e che la divisione di un bene in comproprietà deve comunque precedere la liquidazione del regime dei beni (v. DTF 138 III 150 consid. 5.1.1). Quanto al modo dello scioglimento, il Tribunale d'appello ha stabilito che un'attribuzione giusta l'art. 205 cpv. 2 CC non può entrare in considerazione, dato che la ricorrente non ha dimostrato di poter indennizzare l'altro coniuge e, tra le possibilità offerte dall'art. 651 cpv. 2 CC, può unicamente entrare in linea di conto una vendita ai pubblici incanti. I Giudici cantonali hanno quindi adeguato la base d'asta, facendo astrazione dagli elementi di calcolo relativi al fondo n. 432, fissandola a fr. 1'257'000.--.