Citation: K 106/05 17.11.2006 E. A

R.________, nata nel 1955 e assicurata contro le malattie presso la Cassa malati Concordia, dall'età di sei anni circa, in seguito all'insorgere di una poliomielite, è affetta, tra le altre cose, da una grave patologia cronica polmonare. In data 5 aprile 2004, accennando alla problematica respiratoria (grave e instabile forma di asma con decompensazioni ed esacerbazioni recidivanti) come pure ad aumentati dolori scheletrici e addominali, il medico curante dott. K.________, generalista, ha formulato all'indirizzo della Clinica X.________, presso la quale l'interessata, su prescrizione medica, si recava ormai da diversi anni per dei soggiorni stazionari, una richiesta di ricovero riabilitativo interdisciplinare per fine maggio - inizio giugno rilevando come la paziente necessitasse nei mesi estivi dell'aria montana e delle relative terapie per poter in qualche modo respirare. Con comunicazione del 26 aprile 2004, la Concordia ha informato la Clinica X.________ di non potere dare seguito alla domanda di garanzia per l'assunzione dei costi di degenza in quanto doveva dapprima verificare la necessità, nel caso di specie, della chiesta ospedalizzazione. Esperiti i necessari accertamenti e preso atto della perizia affidata al dott. F.________, specialista in malattie polmonari, la Concordia ha rifiutato l'assunzione dei costi del ricovero, osservando in particolare come la degenza in esame non potesse essere considerata una riabilitazione medica nel senso tecnico-giuridico del termine e come, per il resto, facesse ad ogni modo difetto una necessità di ospedalizzazione poiché, oltre a rivelarsi oggettivamente inappropriate ed ineconomiche, le cure avrebbero potuto essere dispensate anche in ambito ambulatoriale (decisione del 16 agosto 2004 e decisione su opposizione del 22 ottobre 2004).