Citation: 1C.1/1998 05.03.2002 E. 3

3.-a) Il convenuto non contesta in sostanza che il procedimento penale promosso nei confronti dell'attore abbia avuto delle conseguenze sulla salute di quest'ultimo. Esso ha quindi riconosciuto di dovergli versare, a causa di ciò, la somma di fr. 7'050. --, di cui fr. 1'900. -- a titolo di spese e tasse di giustizia esposte nel corso del procedimento penale dal Giudice dell'istruzione e dell'arresto nonché dalla Camera dei ricorsi penali del Cantone Ticino, fr. 1'150. -- per la nota d'onorario del professore F.________, suo perito di parte, fr. 2'000. -- a titolo di spese di trasferta e fr. 2'000. -- per la fattura emessa dalla psicologa Angela Cattaneo. b)aa) Lo Stato del Cantone Ticino ha pure ammesso di dover rimborsare all'attore le franchigie assicurative per le spese mediche e farmaceutiche relative al periodo compreso tra il 19 agosto 1996 e il 31 dicembre 1997, per un totale di fr. 2'551. --. Su questo punto però A.________ chiede che, oltre a tale somma, gli siano versati ulteriori fr. 25'510. --, poi corretti a fr. 28'061. -- in sede di conclusioni, corrispondenti alle franchigie future a suo carico. Il convenuto si oppone a questa richiesta, ritenendo che la medesima non sia stata sufficientemente comprovata. bb) Dagli atti emerge che l'attore si trovasottocostanticuremedichedaannieverosimilmentedovràseguireunaterapiaancheinfuturo, acausadeiproblemipsichici subentrati dopo la conclusione del procedimento penale in questione. Egli dovrà dunque assumersi anche in avvenire quella parte delle spese di cura non coperte dall' assicurazione malattia, in quanto soggette a franchigia. La perizia allestita dal prof. C.________ indica che dal 1999 A.________ è seguito dalla dottoressa E.________, la quale regolarmente gli prescrive di medicamenti calmanti e antidepressivi (perizia del 10 luglio 2000, pag. 19). Secondo il perito, l'attore necessiterà anche in futuro di cure mediche (perizia pag. 35 a domanda n. 14), sebbene, in base a quanto affermato dal suo medico di fiducia, il suo stato di salute sembrerebbe ormai essersi stabilizzato (perizia del 10 luglio 2000, pag. 27). Ciò premesso, va comunque detto che l'attore si è limitato in questa sede a versare agli atti i documenti della sua cassa malati relativi alle franchigie sino alla fine del 1997, le quali, oltretutto, sembrano concernere la fase più acuta del suo trattamento medico. Egli non ha per contro fornito, nei limiti previsti dall'art. 19 cpv. 2 PC (cfr. in proposito: Hugi Yar, op. cit. , n. 7.27), nessun elemento che permette di determinare l'ammontare delle franchigie annue poste a suo carico a partire dal 1998. In assenza di qualsiasi dato in proposito e tenuto conto del fatto che, sul piano medico, la situazione sembrerebbe migliorata rispetto al passato, non è dunque possibile per questo Tribunale valutare quale sarà la quota annuale media di spese mediche e farmaceutiche che egli dovrà assumersi in futuro a titolo di franchigia. Di conseguenza, su questo punto, la domanda di risarcimento non appare sorretta da sufficienti prove e, come tale, dev'essere respinta. c)aa) L'attore chiede pure che il convenuto gli rifonda il salario e le indennità, per complessivi fr. 8'726. 20, che il suo ex datore di lavoro, Telecom PTT, non gli ha versato durante il periodo trascorso in carcere. Nella sua risposta del 10 luglio 1998, lo Stato del Cantone Ticino aveva inizialmente ammesso la fondatezza di tale pretesa. Con lettera del 26 febbraio 1999 indirizzata al Giudice delegato, esso ha tuttavia contestato di dover rimborsare all'attore il suddetto importo, in quanto a suo dire emergerebbe dall'incarto penale richiamato agli atti che nel 1995 Telecom PTT si era impegnata a restituire a A.________ il salario di cui era stato privato, qualora egli fosse risultato innocente. Il convenuto ha quindi chiesto con le conclusioni che tale pretesa sia respinta, dal momento che l'attore non avrebbe subito su questo punto nessun danno.