Citation: 6B_373/2016 E. 3.1

3.1. Il ricorrente contesta l'adempimento dell'elemento soggettivo del dolo eventuale. Nega di avere gravemente violato le regole di gioco e di conseguenza il proprio dovere di diligenza. Rimprovera alla Corte cantonale di essersi semplicemente fondata sul fatto che il suo comportamento è stato ritenuto falloso dal giudice unico della Lega nazionale svizzera di hockey su ghiaccio, siccome lesivo dell'art. 540 lett. b del Regolamento ufficiale di gioco (versione 2006-2010) della Federazione internazionale dell'hockey su ghiaccio (IIHF). A suo dire, la CARP avrebbe omesso di considerare l'azione concretamente in discussione, come pure le argomentazioni della decisione disciplinare. Sostiene segnatamente che i giudici cantonali non avrebbero in particolare tenuto conto del fatto ch'egli avrebbe alzato l'avambraccio per respingere un contrasto da parte degli avversari. Il ricorrente adduce inoltre di non essere stato cosciente delle conseguenze della sua azione, lamentando al riguardo accertamenti della CARP in contrasto con i filmati agli atti: poiché il suo avambraccio non avrebbe mai superato l'altezza dell'ascella, egli avrebbe tutt'al più ritenuto di colpire la spalla o l'ascella dell'accusatore privato, mentre non poteva prevedere di colpirne la testa.