Citation: 4A_178/2007 29.11.2007 E. 5

Gli argomenti del ricorrente sono destinati all'insuccesso. 5.1 Come il giudice di primo grado, anche la Corte cantonale ha stabilito che il tenore della prima parte della clausola relativa al pagamento della somma di fr. 200'000.-- è chiaro: in essa il ricorrente si è impegnato a far valere - se necessario giudizialmente - l'asserita pretesa di risarcimento danni nei confronti dello studio B.________. 5.1.1 Ora, è vero che il tenore chiaro di una clausola contrattuale non esclude che dalle altre condizioni menzionate dal contratto, dallo scopo perseguito dalle parti oppure ancora da altre circostanze possa risultare che il testo della menzionata clausola non restituisce con esattezza il senso dell'accordo (cfr. DTF 131 III 280 consid. 3.1 pag. 286 con rinvii). Ciononostante, non ci si scosta dal testo chiaro adottato dagli interessati quando non v'è nessun serio motivo che induca a ritenere ch'esso non corrisponde alla loro volontà (DTF 130 III 417 consid. 3.2 pag. 425 con rinvii). 5.1.2 In concreto il ricorrente non adduce alcun "serio motivo" suscettibile di rimettere in discussione la portata attribuita alla citata clausola nella decisione impugnata. Egli si limita infatti ad asseverare l'inutilità di una procedura giudiziaria, avendo il giudice di primo grado accertato l'inesistenza di una pretesa di risarcimento danni nei confronti dello studio B.________. A prescindere dal fatto che - come rilevato dall'opponente - questa circostanza è priva di riscontro nel giudizio impugnato, non si vede quale ripercussione essa potrebbe avere sulla portata dell'impegno assunto dal ricorrente. Dalla lettura della convenzione non emerge infatti che la promessa di far valere il danno fosse subordinata al riconoscimento dello stesso da parte dello studio B.________ o di un giudice. Anzi, la convenzione contempla esplicitamente la possibilità di una contestazione da parte dello studio così come quella di un esito negativo della procedura giudiziaria. Il fatto che, nel quadro dell'attuale procedura - concernente una vertenza diversa con parti diverse, giovi ricordarlo - il giudice di prima istanza abbia stabilito l'inesistenza del debito dello studio B.________ nulla muta all'obbligo assunto dal ricorrente nel 1995 di procedere nei confronti di questi. 5.1.3 Posto ch'egli nemmeno pretende di aver mai preso contatto con lo studio B.________ - rispettivamente con la sua assicurazione RC - allo scopo di incassare l'importo di fr. 200'000.--, da cedere successivamente all'opponente, la conclusione dei giudici ticinesi circa la sua inadempienza e le conseguenze di questa merita di essere condivisa. 5.2 In queste circostanze non è necessario determinarsi sulla portata da attribuire alla seconda parte della clausola relativa al pagamento della somma di fr. 200'000.--, meno chiara della prima, in virtù della quale il ricorrente si impegnava a concordare con C.________ la loro partecipazione all'importo di fr. 200'000.--. La Corte cantonale ha infatti pertinentemente osservato che questa seconda parte dell'accordo presupponeva il corretto adempimento della prima, in concreto non avvenuto, e il ricorrente non censura questa considerazione. 5.3 Di nessun soccorso è infine il rimprovero mosso all'opponente per aver aspettato cinque anni, rispettivamente otto, prima di postulare il versamento della somma di fr. 200'000.--. Per costante giurisprudenza, infatti, il solo fatto di attendere un certo tempo prima di far valere i propri diritti non configura un abuso di diritto ai sensi dell'art. 2 CC (DTF 131 III 439 consid. 5.1 pag. 443 con rinvii).