Citation: 2P.349/2005 14.08.2006 E. B

Nel corso del 2005, il Canton Ticino ha ricevuto 557 milioni di franchi quale quota parte del ricavo conseguito con la vendita degli attivi liberi della Banca Nazionale Svizzera (BNS). Contabilizzato quale entrata corrente nei conti dello Stato, questo provento avrebbe comportato il decadimento delle misure di risanamento vincolate al risultato d'esercizio e all'autofinanziamento adottate con il preventivo 2005. Ritenendo opportuno neutralizzare l'impatto budgetario dell'entrata straordinaria, con decreto legislativo dell'8 novembre 2005 (di seguito anche decreto sull'applicazione del contributo) il Gran Consiglio ha perciò modificato il decreto legislativo del 14 dicembre dell'anno precedente, introducendo un secondo capoverso all'art. 3 dello stesso. La nuova disposizione sancisce che "ai fini dell'applicazione del capoverso 1, sono determinanti l'autofinanziamento ed il risultato del conto d'esercizio dopo la restituzione, dedotto il valore nominale della quota parte cantonale sui proventi della vendita degli attivi liberi della Banca Nazionale Svizzera". Il decreto, apparso nel Foglio ufficiale ticinese del 15 novembre 2005, è stato pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del 10 gennaio 2006 ed è entrato in vigore il medesimo giorno.