Citation: 5A_33/2020 E. 4

L'atto ricorsuale al Tribunale federale deve contenere le conclusioni ed i motivi (art. 42 cpv. 1 LTF). Nei motivi il ricorrente deve spiegare in modo conciso, confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1), perché quest'ultima leda il diritto (art. 42 cpv. 2 LTF). Per le violazioni di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale le esigenze di motivazione sono più severe: il ricorrente deve indicare i diritti ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consista la violazione (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 134 II 244 consid. 2.2). In concreto la ricorrente lamenta la violazione degli art. 18, 88 cpv. 2, 91, 110, 115 cpv. 2 e 3, 116 e 145 LEF, nonché degli art. 9, 29, 30 Cost. e 6 CEDU. Il suo ricorso non soddisfa tuttavia le predette esigenze di motivazione. Innanzitutto laddove le sue censure sono rivolte contro l'operato dell'UE ( che non è un'ultima istanza cantonale; v. art. 75 cpv. 1 LTF). Nella misura in cui le sue censure sono invece rivolte contro la sentenza cantonale, e meglio contro i dettagliati e pertinenti ragionamenti con cui l'autorità di vigilanza ha escluso la possibilità di una revisione del calcolo del minimo vitale dell'escusso (supra consid. 2.1), la ricorrente si limita a definirli - apoditticamente e superficialmente - "inaccettabili", "senza base legale", "fuori ogni logica" e "fuorvianti", senza seriamente confrontarsi con essi.