Citation: 4A_39/2017 E. 5

La seconda sezione del gravame è intitolata "Materielles Recht". Il ricorrente premette che l'autorità cantonale ha violato il diritto federale e ha accertato in modo incompleto, arbitrario e parziale i fatti. Essa avrebbe infatti stabilito che l'opponente fosse stato soltanto il depositario di quattro buste dal contenuto a lui sconosciuto, senza altri compiti, mentre gli atti dimostrerebbero invece ch'egli aveva ricevuto il mandato di conservare titoli a garanzia degli investitori del fondo C.________Inc. e svolto quindi la funzione di banca d'investimento secondo la LFI. Segue un elenco interminabile, suddiviso in capitoli e sotto-capitoli, di omissioni e errori che avrebbe commesso l'autorità cantonale, la quale non avrebbe considerato innumerevoli prove, ne avrebbe valutate altre in modo sbagliato e si sarebbe contraddetta. Come obietta giustamente l'opponente, quasi tutte le contestazioni riguardano l'apprezzamento delle prove, sono essenzialmente appellatorie e non rispettano assolutamente i requisiti delle censure volte contro gli accertamenti di fatto (cfr. consid. 3). Il ricorrente adduce arbitrio, ma invece di motivarlo in modo puntuale, confrontandosi con gli accertamenti effettuati dalla Corte d'appello e con le prove da esso considerate, vi contrappone sistematicamente il proprio punto di vista, enumera e commenta le prove che a suo parere sarebbero determinanti e da esse trae conclusioni diverse da quelle della sentenza impugnata. Queste censure sono globalmente inammissibili; non è necessario (né possibile, talmente prolisso e ripetitivo è l'esposto) riassumerle una per una. Qui di seguito saranno riprese soltanto le critiche ai fatti che appaiono motivate sufficientemente nonché le censure di diritto.