Citation: 1C_287/2014 E. 6.1

6.1. Nel merito, dagli atti di causa invocati dalle parti si evince chiaramente che si è in presenza di una separazione del comparto di Valle del ricorrente, quale scorporamento o scissione come precisato dai Sindaci della Valle Verzasca e di Gordola (cfr. risposta del Consiglio di Stato del 2 giugno 2009 e lettera dello stesso al Comune di Lavertezzo del 29 settembre 2009). La problematica della separazione e dell'esclusione di Lavertezzo Piano ha costituito infatti il filo conduttore dello studio per la creazione del nuovo Comune della Verzasca (cfr. scritto 9 dicembre 2009 del Governo al Municipio di Lavertezzo). Nel decreto del 2 febbraio 2010, con il quale l'Esecutivo cantonale, richiamata l'istanza dei Municipi interessati tendente all'avvio di uno studio di aggregazione ha istituito la relativa Commissione di studio, si rileva che l'orientamento espresso dal Comune di Cugnasco-Gerra, inteso a sostenere il raggruppamento in un unico Comune, era "indirettamente" volto alla separazione della propria frazione di Valle. Nello scritto del 2 agosto 2012 al Governo, il ricorrente precisa che il suo principio è sempre stato "aggregazione sì, disgregazione no". Infine, nella risoluzione governativa del 12 dicembre 2012, richiamato il rapporto finale della Commissione di studio, il Governo, sulla base dell'art. 6 LASC, accolta la proposta della Commissione, ha autorizzato "la separazione delle frazioni di Valle dai Comuni di Lavertezzo e di Cugnasco-Gerra" (dispositivo n. 1.2), autorizzando il Dipartimento a perfezionare la procedura di cui agli art. 6-9 LASC, in particolare a redigere e trasmettere in vista della votazione consultiva il rapporto del Consiglio di Stato alla popolazione (dispositivo n. 1.3). Nel messaggio governativo n. 6846, si rileva che la bocciatura nel febbraio 2004 del progetto aggregativo "Grande Verzasca" era legata al destino dei due Comuni con territori presenti sia in valle sia sul piano. Si ricorda che, nel quadro delle votazioni consultive del 14 aprile 2013, tutti i Comuni interessati, salvo Lavertezzo, si erano pronunciati a favore dell'aggregazione, precisato che gli abitanti di Lavertezzo del territorio in Valle si erano espressi anch'essi a favore (51 voti favorevoli contro 23 contrari, mentre a Lavertezzo Piano 114 erano favorevoli e 206 contrari). Sulla questione dello scorporo dei territori in Valle si osserva che l'aggregazione litigiosa implica non solo l'unione dei singoli comparti in valle, ma anche la separazione di due territori dal loro Comune, come sarebbe consentito dagli art. 3 e 10 LASC, quale conseguenza logica e inevitabile della volontà di unire coerentemente l'intero comprensorio di valle in un unico Comune (n. 1.1-1.3 pag. 2 seg.), sebbene il ricorrente abbia sempre osteggiato e criticato la perdita del territorio di Valle (n. 1.3.2 pag. 4).