Citation: 2C_458/2023 E. B

B.a. Il 7 gennaio 2019 A.________ ha chiesto nuovamente alle autorità migratorie ticinesi il rilascio di un permesso di domicilio. Durante la procedura, ha dichiarato di essere sostenuto finanziariamente da uno dei suoi figli, di percepire una rendita Al e prestazioni complementari. Nel contempo, ha precisato che nel 2019 avrebbe compiuto il 65° anno di età, ciò che gli avrebbe permesso di beneficiare di una rendita AVS e di una rendita pensionistica italiana. Infine, ha indicato che sino al 2015 aveva lavorato nel Paese di origine - gestendo... a X.________ (IT) - ma che, dopo quella data, egli aveva dovuto interrompere la sua attività lavorativa a causa di una depressione. B.b. Con decisione del 14 febbraio 2020, le autorità migratorie hanno negato il rilascio di un permesso di domicilio UE/AELS, decidendo in parallelo di non rinnovare ad A.________ nemmeno il permesso di dimora UE/AELS, in assenza delle condizioni per ammettere un diritto a rimanere in Svizzera dopo il pensionamento e di mezzi finanziari sufficienti per riconoscere un diritto di soggiorno senza attività lucrativa, in base all'accordo sulla libera circolazione delle persone. Su ricorso, la liceità della decisione delle autorità migratorie è stata confermata sia dal Consiglio di Stato (30 marzo 2022) che dal Tribunale amministrativo ticinese, con sentenza del 27 giugno 2023.