Citation: 1A.197/2005 16.10.2006 E. A

Il 5 novembre 2002 il Ministero pubblico di Bolzano ha presentato una domanda di assistenza giudiziaria alla Svizzera. Dalla richiesta risulta che le autorità estere stanno svolgendo indagini nei confronti di B.________ e di altre persone per truffa in materia fiscale (art. 640 comma 2 CP italiano e art. 8 Decreto legge del 10 marzo 2000, n. 74) e per riciclaggio di denaro per illecito trasferimento di capitali all'estero (art. 648bis CP italiano). Diverse ditte italiane acquisterebbero materie prime di basso valore commerciale, in gran parte di origine italiana, a prezzi fortemente aumentati per il tramite di società fittizie germaniche e austriache. Le ditte produttrici sarebbero incaricate di dichiarare le merci per l'esportazione in Svizzera allestendo fatture a nome di diverse società ubicate in Gran Bretagna, in Irlanda, nel Liechtenstein, negli Stati Uniti e in Austria. Le ditte acquirenti estere sarebbero cosiddette società "bucalettere" o società inesistenti, alle quali l'indagato B.________ farebbe capo soltanto per la fatturazione. Le merci verrebbero trasportate in Germania o in Austria dal punto franco doganale di Chiasso. Sulle fatture presentate dalle società fittizie all'atto dello sdoganamento all'importazione sarebbe indicato un valore della merce estremamente elevato. Le merci giungerebbero quindi agli acquirenti italiani finali con un valore notevolmente aumentato. Sempre secondo l'autorità estera, utilizzando dette fatture, sulle quali figurerebbe un valore delle merci scorretto, i bilanci delle ditte acquirenti finali sarebbero stati falsificati e le autorità fiscali ingannate: quelle italiane avrebbero subito una sottrazione di tributi per almeno 35 milioni di euro.