Citation: 1A.215/1999 03.01.2001 E. 2

2.- Il Tribunale cantonale amministrativo ha stabilito che il potenziamento dell'impianto è essenzialmente destinato a migliorare l'approvvigionamento di acqua potabile della casa di vacanza del ricorrente e che, pertanto, non serve alla gestione agricola del fondo. Secondo i giudici cantonali, il fatto ch'esso possa anche essere utilizzato per abbeverare alcuni asini nani che il ricorrente intenderebbe allevare per hobby, quando soggiorna per le vacanze in Ticino, non porta a diversa conclusione. Ne ha concluso che l'impianto litigioso non è conforme alla funzione prevista per la zona di utilizzazione, per cui un'autorizzazione secondo l'art. 22 cpv. 1 lett. a LPT non entra in linea di conto. I giudici cantonali hanno poi ritenuto che l'intervento in discussione non può essere autorizzato neppure in base all'art. 24 cpv. 1 vLPT, poiché la posa di un serbatoio destinato ad accumulare l'acqua potabile necessaria a una casa di vacanza situata fuori della zona edificabile non adempie il requisito dell'ubicazione vincolata. Essi hanno rilevato in effetti che la destinazione della casa di vacanza non esige un'ubicazione fuori della zona edificabile, per cui nemmeno la destinazione dell'impianto litigioso giustifica siffatta ubicazione. A ragione il ricorrente non contesta tale argomentazione, visto che secondo la giurisprudenza sono conformi alla zona agricola gli edifici e gli impianti necessari per la produzione agricola (DTF 125 II 278 consid. 3a), fattispecie manifestamente non realizzata in concreto. Né può entrare in linea di conto, per difetto del requisito dell' ubicazione vincolata di una casa di vacanza, il rilascio di un'autorizzazione eccezionale visto che motivi, come quelli addotti dal ricorrente, puramente finanziari, soggettivi e personali o di comodità non sono sufficienti (DTF 124 II 252 consid. 4a e rinvii, 123 II 256 consid. 4 pag. 261). La presenza di una costruzione non conforme alla destinazione della zona non giustifica un'accresciuta utilizzazione del suolo non conforme a tale destinazione; essa non può quindi dar luogo a un'ubicazione vincolata di ulteriori impianti non conformi (DTF 114 Ib 317 consid. 4d; sentenza inedita del 7 marzo 1990 in re S., consid. 3a). Per di più, in tale ambito il ricorrente si limita ad accennare al fatto che il Comune gli avrebbe rilasciato un permesso per costruire una stalla per alcuni asini e un deposito per il fieno, precisando che tali edifici devono ancora essere realizzati, e che il fondo n. WWW potrebbe senz'altro servire a un'utilizzazione agricola, quale pascolo. Egli non dimostra tuttavia che l'accertamento - vincolante come si è visto - del Tribunale amministrativo secondo cui l'impianto litigioso non serve alla gestione agricola del fondo, sarebbe arbitrario. Il ricorrente non ha, a ragione (cfr. DTF 125 II 278 consid. 3c), accennato alle modifiche del 20 marzo 1998 della LPT e della relativa ordinanza (OPT), peraltro entrate in vigore solo il 1° settembre 2000 (RU 2000 2042 segg. ); le disposizioni transitorie della OPT dispongono che le procedure ricorsuali pendenti sono portate a termine secondo il diritto vigente, nella misura in cui il nuovo diritto non sia più favorevole al richiedente (art. 52 cpv. 2). Ora, il nuovo diritto, riguardo a un'abitazione di vacanza, non parrebbe, di massima, più favorevole al ricorrente (cfr. art. 24c LPT e art. 41/42 OPT).