Citation: 2C_694/2015 E. 7.1.3

7.1.3. Sempre con riferimento agli argomenti contenuti nell'impugnativa, va infine rilevato che nella sentenza penale non viene accertata solo "l'intenzionalità del taglio arrecato al collo" della vittima ma viene testualmente osservato che: "forzatamente, l'imputata era cosciente della sensibilità di tale zona e, conseguentemente, dell'elevatissimo rischio di un esito letale in caso di accoltellamento, così come spiegato dalla perita medico legale che ha riferito della pericolosità della ferita se non tempestivamente soccorsa. In siffatte evenienze, visto l'elevatissimo rischio di arrecare la morte a (...), non si può che concludere che, agendo come ha fatto, ossia colpendo intenzionalmente la vittima con un coltello nella regione prossima al passaggio di organi vitali come le arterie del collo, l'imputata ha coscientemente assunto ed accettato il rischio di provocare la morte dell'uomo e si è resa, con ciò, autrice colpevole di tentato omicidio intenzionale".