Citation: 1P.300/2004 07.12.2004 E. 3

Il ricorrente ritiene arbitraria la tassa di giustizia di fr. 800.--, siccome eccessiva rispetto al limitato dispendio che avrebbe comportato il gravame, dichiarato irricevibile per motivi formali. Il ricorrente non censura d'arbitrio la valutazione della Corte cantonale che, ritenendo l'impugnativa priva di probabilità di esito favorevole, gli ha negato il beneficio dell'assistenza giudiziaria in applicazione dell'art. 14 cpv. 1 lett. a della legge ticinese sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria, del 3 giugno 2002. A ragione la precedente istanza poteva pertanto di principio porre a suo carico una tassa di giustizia in funzione della sua soccombenza e del dispendio lavorativo occasionato. Certo, la Corte cantonale non ha dovuto esaminare le argomentazioni di merito contenute nel gravame; tuttavia, essa ha motivato adeguatamente la propria incompetenza, spiegando in modo puntuale le ragioni per cui un'entrata nel merito dell'impugnativa non si imponeva né dal profilo del diritto cantonale né da quello costituzionale e convenzionale. Nelle esposte circostanze, la tassa di giustizia applicata (fr. 800.--), peraltro ampiamente inferiore al limite massimo di fr. 5'000.-- previsto dall'art. 28 LPamm, non può certamente essere ritenuta manifestamente insostenibile (cfr., sulla nozione di arbitrio, DTF 129 I 8 consid. 2.1 e rinvii).