Citation: 8C_546/2024 E. 6.1.1

6.1.1. In primo luogo, sarebbe errato aver ritenuto una piena capacità lavorativa in attività adeguate sulla base della perizia del 2 marzo 2023 del Centro peritale D.________, carente e inadeguata rispetto ai criteri giurisprudenziali sviluppati dal Tribunale federale. I diversi rapporti peritali parrebbero infatti sostenere che il ricorrente sarebbe tutt'ora attivo a livello professionale, quando in realtà risulterebbe chiaro che egli avrebbe interrotto la propria attività dopo l'infortunio. Il suo rapporto di lavoro sarebbe infatti stato interrotto con effetto al 31 ottobre 2018, e da lì in avanti non avrebbe più potuto svolgere alcuna attività lavorativa. I periti si sarebbero poi limitati a operare continui rinvii alla valutazione del 1° marzo 2022, elaborata a seguito del primo colloquio presso la datrice di lavoro del ricorrente, avvenuto senza possibilità di contraddittorio (dunque non conforme alla sentenza di rinvio del Tribunale cantonale del 29 marzo 2021). Tutta la documentazione prodotta dal Centro peritale D.________ ometterebbe di analizzare l'effettivo impatto della perdita di forza della mano destra sulla capacità del ricorrente di svolgere le proprie mansioni lavorative. La conclusione della perizia risulterebbe inoltre smentita dai rapporti del Dr. med. F.________ del 12 marzo 2018 e del Dr. med. G.________ del 28 luglio 2021, con i quali non vi sarebbe stato alcun confronto benché in possesso dei periti. Questi ultimi si sarebbero limitati ad evidenziare la mancanza di motricità fine della mano del ricorrente, partendo così a torto dal presupposto che la motricità grossolana non avesse problemi di sorta, contrariamente a quanto dimostrato dal Dr. med. G.________. Egli avrebbe in particolare constatato una riduzione di circa il 50 % della forza della presa globale della mano destra, diversamente da un suo leggero indebolimento come sostenuto dai periti. Il Tribunale cantonale avrebbe dunque valutato la capacità lavorativa del ricorrente in attività adatte sulla base di una perizia incompleta, insufficiente e inadeguata. Su questo aspetto, la stessa rinvierebbe perdipiù a quanto riferito nel referto peritale del 4 marzo 2019, già ritenuto incompleto e non adeguato con la sentenza di rinvio del 29 marzo 2021. Secondo il Dr. med. F.________, le limitazioni di cui soffrirebbe il ricorrente comprenderebbero anche la cervicale, rispettivamente gli arti inferiori, necessitanti di esercizi di allungamento regolari. Egli sarebbe inoltre limitato nelle attività più banali della vita quotidiana, quali la cura della persona, la scrittura a mano e le attività di movimento. Ciò ritroverebbe piena conferma nel rapporto del Dr. med. G.________, secondo il quale il ricorrente sarebbe stato in condizioni di esercitare un'attività lavorativa adeguata alle sue condizioni di salute unicamente a un tasso d'impiego del 75 %.