Citation: 5A_8/2019 E. 2

Con sentenza 3 dicembre 2018 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, il ricorso 25 maggio 2018 introdotto da A.________ avverso il predetto verbale di pignoramento. L'argomento - sollevato non nel ricorso, ma con scritti 5 ottobre 2018 e 29 ottobre 2018 - dell'incompetenza territoriale dell'UE per il motivo che l'escussa si sarebbe trasferita in Croazia con effetto dal 31 dicembre 2017, è stato ritenuto irricevibile, siccome tardivo, ed anche infondato, poiché non è stato dimostrato che il trasferimento sia avvenuto già in quella data e che al momento della notifica degli avvisi di pignoramento il domicilio dell'escussa fosse quindi già all'estero, per cui le esecuzioni del gruppo 2 vanno in ogni modo proseguite al suo precedente domicilio in Svizzera (v. art. 53 LEF). I Giudici cantonali hanno inoltre respinto la censura di violazione del diritto di essere sentita dell'escussa, osservando come le siano stati notificati ben 13 avvisi di pignoramento e come la sua rappresentante legale abbia potuto partecipare attivamente alla procedura di pignoramento. Nel merito, la Corte cantonale ha in particolare confermato che la rendita d'invalidità LAINF in discussione - sostitutiva del reddito da lavoro - è limitatamente pignorabile nel senso dell'art. 93 LTF (e non impignorabile giusta l'art. 92 cpv. 1 n. 9 LEF, come preteso dall'escussa).