Citation: 1P.53/2000 24.02.2000 E. 2

2.- Il GIAR ha confermato, mediante l'impugnato giudizio, il decreto della Procuratrice pubblica di sottoporre il ricorrente a perizia psichiatrica. Questo esame, come risulta dal decreto e dalla decisione, è inteso a valutare lo stato di salute mentale dell'interessato, con riferimento alle azioni compiute, e ad accertare la sua eventuale permanente pericolosità e a indicare le misure, che potrebbero essere opportune. Il ricorrente contesta la necessità di una perizia, che violerebbe i suoi diritti costituzionali, in modo speciale il diritto della dignità e libertà personale, e che sarebbe oltretutto sproporzionata. Il Tribunale federale ha già deciso che l'obbligo imposto a una persona di tenersi a disposizione per una perizia psichiatrica incide invero nella sua libertà personale, ma ha precisato che l'intervento, di massima, non dev'essere considerato grave; anzi, in talune circostanze, persino un breve internamento può rendersi necessario, senza che vi si possa scorgere una violazione della libertà personale (DTF 124 I 40 consid. 3c e 5c, 110 Ia 117 consid. 5). Occorre evidentemente che l' esame psichiatrico peritale sia giustificato da motivi validi e sufficienti. In concreto, l'ordine impartito al ricorrente di sottoporsi nello studio del dott. C.________ a una perizia psichiatrica non raffigura, per i motivi suesposti, una restrizione grave della sua libertà. Il Tribunale federale esamina quindi le censure sollevate dal ricorrente, in relazione alle norme di diritto cantonale, sotto il ristretto profilo dell'arbitrio, vaglia invece liberamente se è rispettato il principio costituzionale della proporzionalità (DTF 124 I 80 consid. 2c, 110 Ia 121 consid. 5 e rinvio).