Citation: 2C_480/2020 E. 5.2.4

5.2.4. Pure gli specifici rilievi contenuti nell'impugnativa in relazione all'applicazione dell'art. 5 allegato I ALC non portano infine a discostarsi dalla valutazione data dai Giudici ticinesi che, come detto, dev'essere quindi condivisa. Gli ultimi reati per i quali il ricorrente è stato condannato, il cui compimento è stato interrotto solo grazie al suo arresto, risalgono infatti al luglio 2014 e non si possono quindi ancora ritenere lontani nel tempo (sentenze 2C_173/2019 del 31 luglio 2019 consid. 5.2.3; 2C_104/2019 del 2 maggio 2019 consid. 5.3; 2C_987/2018 del 23 aprile 2019 consid. B e consid. 4.1 e 4.5.2; 2C_762/2016 del 31 gennaio 2017 consid. 6.2.1 con ulteriori rinvii). Inoltre, corretto era anche considerare: a) i reati più remoti (sentenze 2C_532/2018 del 2 novembre 2018 consid. 5.3.3; 2C_440/2017 del 25 agosto 2017 consid. 4.3 e 2C_993/2015 del 17 marzo 2016 consid. 5.3.1, che indica come, in fattispecie caratterizzate da violazioni reiterate della legge, il rispetto dell'art. 5 allegato I ALC va esaminato tenendo conto della situazione nel suo complesso); b) il fatto che l'ambiente nel quale il ricorrente opera attualmente è in sostanza il medesimo di quello nel quale ha delinquito più di recente, ovvero quello del commercio di automobili (sentenza 2C_173/2019 del 31 luglio 2019 consid. 5.2.3. e contrario); c) che una condotta corretta è attesa da ogni cittadino e che un comportamento corretto durante alcuni anni, che coincidono per altro con quelli relativi all'esame delle condizioni per i rilascio di un nuovo permesso per confinanti UE/AELS, non è ancora sufficiente per dimostrare una vera e propria svolta, come viene a torto sostenuto nell'impugnativa (sentenza 2C_847/2019 del 18 dicembre 2019 consid. 5.4.2 che, come detto, concerne anch'essa un caso nel quale in discussione era il rilascio/rinnovo di un permesso per confinanti UE/AELS).