Citation: 2C_372/2024 E. A

Con sentenza del 18 luglio 2024 il Tribunale amministrativo del Cantone Ticino ha dichiarato inammissibile il gravame sottopostogli l'11 luglio precedente da A.________ contro la decisione del 17 giugno 2024 con la quale la Commissione per l'avvocatura del Tribunale d'appello aveva decretato la sua sospensione cautelare dall'esercizio della professione d'avvocato (combinati artt. 5 cpv.1 lett. f e 31 LAvv [RL/TI 951.100]). A sostegno del proprio giudizio la Corte cantonale ha osservato che il gravame, rivolto contro una misura amministrativa di natura cautelare, avrebbe dovuto essere interposto nel termine di 15 giorni (art. 68 cpv. 2 LPAmm; RL/TI 165.100). Presentato ben oltre il suddetto termine era pertanto manifestamente tardivo. Il fatto che, in calce alla decisione impugnata, fosse stato indicato un termine di ricorso di 30 giorni nulla cambiava: come confermato anche dalla prassi, l'insorgente in quanto avvocato, patrocinato da un avvocato, cognito della materia, non poteva non riconoscere la natura cautelare del provvedimento litigioso e non rilevare l'errore mediante semplice consultazione del testo di legge. Il gravame, tardivo, andava quindi dichiarato irricevibile e sfuggiva a qualsiasi esame di merito.