Citation: 2A.500/2003 17.05.2004 E. 4

Sempre sotto il profilo del diritto di essere sentito, il ricorrente lamenta ulteriori violazioni dell'art. 29 cpv. 2 Cost., combinate con la disattenzione dell'art. 20 della legge ticinese di procedura per le cause amministrative, del 19 aprile 1966 (LPamm). Sostiene che negli atti mancano la richiesta di presentare osservazioni che la Corte cantonale avrebbe rivolto all'Ordine degli avvocati, le osservazioni dell'Ordine stesso, il verbale degli atti di procedura prescritto dall'art. 36 cpv. 2 LAvv, le risultanze dal profilo disciplinare di una segnalazione da lui stesso inoltrata nei confronti dell'avv. D.________, nuovo patrocinatore di B.________, nonché uno scritto del 5 settembre 2003 del medesimo legale. Il ricorrente si lamenta inoltre del fatto che non gli è stato permesso di fotocopiare quest'ultimo documento e che tale rifiuto non è stato annotato, come prevede l'art. 20 cpv. 3 LPamm. Al termine del gravame il ricorrente imputa alla decisione impugnata anche un difetto di motivazione (quest'ultimo aspetto, che è strettamente legato a questioni di merito, sarà esaminato al considerando 5). 4.1 Qualora nell'ambito di un ricorso di diritto amministrativo sia censurata l'applicazione del diritto cantonale autonomo di procedura, tale rimedio assume la funzione del ricorso di diritto pubblico; ciò ha per conseguenza che il Tribunale federale esamina l'applicazione del diritto cantonale sotto l'angolo ristretto dell'arbitrio (DTF 128 II 259 consid. 1.5; 125 II 1 consid. 2a; 123 II 359 consid. 6b/bb). Questa situazione si verifica nel caso di specie, dal momento che l'art. 34 cpv. 1 LLCA delega ai Cantoni la definizione della procedura. Il Cantone Ticino l'ha regolata agli art. 33 segg. LAvv; la LPamm è applicabile per analogia, in forza del rinvio dell'art. 38 cpv. 3 LAvv. 4.2 Nella presa di posizione del 17 novembre 2003, la Camera per l'avvocatura e il notariato ha comunicato al Tribunale federale che l'Ordine degli avvocati non ha presentato osservazioni all'impugnativa interposta contro la decisione di prima istanza. Dai fogli di trasmissione 30 e 31 luglio 2003 della Commissione di disciplina risulta effettivamente che gli atti del procedimento disciplinare sono stati inviati all'autorità giudiziaria senza commenti. Sotto questo aspetto, la censura di incompletezza dell'incarto va pertanto respinta. 4.3 La Corte cantonale ha ritenuto irrilevante approfondire se la Commissione di disciplina avesse adottato provvedimenti disciplinari nei confronti dell'avv. D.________, a seguito di uno scritto indirizzato a quest'ultimo dal ricorrente e trasmesso per conoscenza alla Commissione stessa. Al riguardo, l'insorgente non spiega perché l'acquisizione di un eventuale incarto concernente il collega potrebbe essere di interesse in questa causa, ma si limita ad affermare che il rifiuto d'informarlo sarebbe in contraddizione con quanto avvenuto nei suoi confronti. Tale critica non appare in alcun modo atta ad influenzare il giudizio sul comportamento del ricorrente e non si intravedono altre ragioni che possano indurre ad una diversa conclusione: l'apprezzamento anticipato negativo a cui è pervenuta l'autorità inferiore resiste pertanto alle censure ricorsuali.