Citation: 2C_131/2017 E. 6.3

6.3. Basata su queste errate premesse, la critica esposta non si confronta d'altra parte, come invece necessario procedendo alla denuncia della lesione dell'art. 8 Cost. (precedente consid. 2.1), con l'art. 23 cpv. 3 LN/TI, che ha il seguente tenore: "Al notaio è permesso l'esercizio dell'avvocatura; può associarsi o lavorare in rapporto di impiego dipendente esclusivamente con altro notaio o avvocato; eserciterà tuttavia la sua funzione sotto la propria responsabilità personale. L'insorgente non può infatti denunciare una disparità di trattamento tra persone che rientrano sotto l'art. 23 cpv. 1 lett. b LN/TI e persone che svolgono l'attività di avvocato, lamentando l'assenza di specifiche basi legali, senza considerare che, oltre ad indicare dei precisi casi di incompatibilità (art. 23 cpv. 1 LN/TI), il legislatore ticinese riconosce esplicitamente al notaio - a condizione che eserciti la funzione sotto la propria responsabilità personale - il diritto a praticare l'avvocatura e ad associarsi o a lavorare in rapporto d'impiego dipendente con altro notaio o avvocato (art. 23 cpv. 3 LN/TI).