Citation: 1B_432/2017 E. 3.1.1

3.1.1. Con riferimento alla nozione di parte, ha osservato che è accusatore privato ai sensi dell'art. 104 cpv. 1 lett. b CPP il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento penale con un'azione penale o civile (art. 118 cpv. 1 CPP). Ha aggiunto che i presupposti per il riconoscimento di tale qualità sono quindi lo statuto di danneggiato (art. 115 CPP) e l'esplicita dichiarazione di costituzione di accusatore privato (art. 119 CPP). Secondo l'art. 115 CPP il danneggiato è la persona i cui diritti sono direttamente lesi dal reato (cpv. 1) e, in ogni caso, chi è legittimato a sporgere querela (cpv. 2). Richiamando il messaggio sul CPP (FF 2006 pag. 1076) nonché la giurisprudenza e la dottrina, ha ritenuto che la lesione è diretta solo se il danneggiato ha subito il danno direttamente e personalmente, ciò che impedisce a terzi toccati solo indirettamente d'essere considerati danneggiati. Ha ricordato che, allorquando il pregiudizio è subito dalla persona morale, i creditori della vittima, i cessionari del credito risultante dall'infrazione, le persone legalmente o contrattualmente surrogate, gli azionisti o amministratori di una società non sono considerati direttamente lesi dal reato. Ha esposto che di regola direttamente danneggiato è il titolare del bene giuridico protetto dalla norma di legge relativa al reato specifico e che, affinché ci sia un nesso di causalità naturale tra l'evento o il comportamento punibile, occorre che quest'ultimo ne costituisca la "condizione sine qua non".