Citation: H 388/99 20.11.2001 E. 3

3.- a) Nel caso in esame, l'autorità di ricorso di primo grado ha innanzitutto asserito che i contributi pagati a seguito dell'attività indipendente non raggiungevano la metà di quelli stabiliti in base all'art. 28 OAVS. All'esame degli atti all'inserto questa constatazione risulta corretta. In effetti, come lo ha posto in rilievo esattamente la Corte cantonale, il contributo pagato a seguito dell'attività lucrativa indipendente - fr. 3527. 50 - è inferiore alla metà del contributo dovuto giusta il menzionato disposto e la corrispondente normativa della LAI e della LIPG - fr. 3650. 50 - (sostanza fr. 222 035. - + rendita annua [fr. 143 975. - x 20] fr. 2 879 500. - = fr. 3 101 535. -; differenza tra fr. 1 750 000. - e fr. 3 101 535. - = fr. 1 351 535. -; fr. 1 350 000. - [arrotondati secondo l'art. 28 cpv. 3 OAVS] ./. 50 000. - = 27; fr. 27 x 126 = fr. 3402. -; fr. 2856. - + fr. 3402. - = fr. 6258. -; fr. 6258 ./. 2 = fr. 3129. -; fr. 3129. - + fr. 521. 50 [quale contributo dovuto giusta l'art. 3 cpv. 1 LAI, che corrisponde ad un sesto di quello previsto dall'art. 28 cpv. 1 OAVS, e a prescindere da quello dovuto giusta l'art. 27 cpv. 2 LIPG] = fr. 3650. 50). Ne deriva che la Corte cantonale ha accertato questi fatti determinanti in modo esatto. b) Come si è visto, ulteriore presupposto necessario perché trovi applicazione l'art. 28bis OAVS, vale a dire che la persona non esercitante un'attività lucrativa durevolmente a tempo pieno debba pagare i contributi come se fosse senza attività lucrativa, è la circostanza che la medesima attività sia di entità inferiore alla metà del tempo di lavoro usuale. Ora, per negare a P.________ la qualità di persona esercitante un'attività indipendente, la precedente istanza ha invece affermato non aver egli dimostrato che il suo tempo di lavoro superasse il 50 % di un normale tempo di lavoro. Alla luce della menzionata giurisprudenza tale requisito non è però richiesto, in quanto basta che l'attività svolta corrisponda alla metà del tempo di lavoro usuale, non essendo invece necessario che essa ecceda simile limite. Ne consegue che il Tribunale cantonale ha violato il diritto federale in quanto non lo ha applicato correttamente. Comunque, alle precedenti istanze incombeva di appurare, nei limiti del possibile, se il ricorrente esercitasse, nel 1993, effettivamente un'attività nelle proporzioni richieste secondo i surriferiti principi di giurisprudenza e la dottrina. È opportuno precisare che quest'ultimi stabiliscono essere l'indicato presupposto determinato anche tenendo conto del fatto che l'evoluzione del guadagno imponibile può, nel corso degli anni, regolarmente evolvere in funzione dell'avanzamento delle pratiche (DTF 115 V 175 consid. 10d; Käser, op. cit. pag. 218 n. 10.4 in fine). In realtà, come risulta dall'incarto, simili accertamenti non sono stati intrapresi nel caso di specie. c) Discende dalle predette considerazioni che il ricorso di P.________ merita accoglimento nel senso che, in disattenzione del giudizio impugnato nella misura in cui è stato ritenuto essere soddisfatto il presupposto di un'attività esercitata in proporzioni inferiori alla metà del tempo di lavoro usuale, la causa dev'essere rinviata all'autorità giudiziaria cantonale affinché determini se tale condizione sia effettivamente adempiuta.