Citation: 1S.3/2006 02.03.2006 E. 1

1.6 Già nel precedente gravame al Tribunale federale il ricorrente lamentava che il MPC non gli avrebbe concesso l'accesso integrale agli atti di causa, senza tuttavia indicare se si tratti di atti che lo concernono personalmente o inerenti ad altri indagati coinvolti nella fattispecie litigiosa. Per di più, nella replica egli ammette che può consultare i classificatori contenenti i documenti bancari a Lugano. Il Tribunale federale, pronunciandosi sul mantenimento della detenzione preventiva, ha recentemente stabilito, come peraltro rettamente sottolineato dal ricorrente, che il ricorso non è ammissibile nella misura in cui l'insorgente fa valere d'essere stato privato del diritto di consultare l'incarto della procedura. Questa censura, fondata sull'asserita violazione dei diritti della difesa, esula in effetti dall'oggetto del litigio deferibile davanti al Tribunale federale e non può essere pertanto esaminata nel merito (DTF 131 I 52 consid. 1.2.3 e rinvii; sentenza 1S.3/2005 del 7 febbraio 2005 consid. 1.4; vedi, sul potere cognitivo della Corte dei reclami penali dal profilo degli art. 31 cpv. 4 Cost. e 5 n. 4 CEDU, sentenza 1S.1/2006 del 13 febbraio 2006 consid. 2).