Citation: 9C_224/2023 E. 3.1.2

3.1.2. Passata all'accertamento dell'utile per il periodo fiscale 2015, la Corte cantonale ha quindi esposto le particolarità del contratto di leasing rispettivamente del suo trattamento fiscale (giudizio impugnato, consid. 4, 5.1) e - dopo avere ricordato l'esito delle ispezioni fiscali di cui è stata oggetto la contabilità relativa al leasing in discussione (per gli anni 2004-2007; per gli anni 2010-2011; per l'anno 2015; giudizio impugnato, consid. 5.2, 5.3) - ha osservato: (a) che quale società assoggettata alle imposte per appartenenza economica, la ricorrente avrebbe dovuto presentare la dichiarazione d'imposta, allegando i conti annuali firmati (art. 125 cpv. 2 lett. a LIFD e l'art. 199 cpv. 2 lett. a LT/TI; giudizio impugnato, consid. 6.2.1); (b) che l'insorgente non ha mai presentato la contabilità estera completa, limitandosi ad allegare una contabilità relativa agli elementi imponibili in Svizzera (giudizio impugnato, consid. 6.2.2 e 6.2.3); (c) che il tentativo di misconoscere ex post, in sede di ricorso cantonale, la portata della documentazione da essa stessa prodotta, contrasta con il principio della buona fede (giudizio impugnato, consid. 6.3.1); (d) che, allegando alla propria dichiarazione fiscale solo la contabilità relativa agli elementi imponibili riferiti alla Svizzera, la ricorrente si è avvalsa di quella "finzione di indipendenza" che è ammessa quando si tratta di imporre un'impresa, uno stabilimento d'impresa o un immobile appartenente a una società estera (cosiddetto metodo oggettivo; giudizio impugnato, consid. 6.2.4 e 6.3.2); (e) che optando per una tassazione secondo il metodo oggettivo, l'insorgente deve lasciarsi imputare la rappresentazione dello stato patrimoniale annuale che emerge dai libri contabili presentati con la dichiarazione d'imposta (giudizio impugnato, consid. 6.3.2).