Citation: 5P.388/2006 24.04.2007 E. 2

2.1 Nell'ambito del ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale non esamina d'ufficio l'incostituzionalità di un atto cantonale, ma si limita a discutere soltanto censure formulate in modo chiaro ed esauriente nonché, per quanto possibile, dimostrate (art. 90 cpv. 1 lit. b OG; DTF 130 I 258 consid. 1.3 pag. 261; 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120, con rinvii; 122 I 70 consid. 1c pag. 73; 110 Ia 1 consid. 2a pag. 3 seg.). Il principio dell'applicazione d'ufficio del diritto non ha spazio nell'ambito del ricorso di diritto pubblico (DTF 130 I 26 consid. 2.1 pag. 31; 125 I 71 consid. 1c pag. 76). Nella misura in cui il ricorrente accusa i giudici cantonali di arbitrio, non basta che egli affermi semplicemente la presunta arbitrarietà della decisione impugnata: in particolare, egli non può accontentarsi di sottoporre la sentenza cantonale ad una semplice critica, come lo farebbe in una procedura di appello, nell'ambito della quale l'istanza ricorsuale esamina liberamente il diritto (DTF 128 I 295 consid. 7a pag. 312; 117 Ia 10 consid. 4b pag. 12). 2.2 Peraltro, una sentenza è arbitraria non già quando un'altra soluzione sarebbe sostenibile o addirittura preferibile, bensì quando appaia manifestamente insostenibile, in evidente contrasto con la situazione di fatto, in aperta violazione di una norma o di un indiscusso principio di legge, o ancora in inconciliabile contraddizione con il sentimento della giustizia. Arbitrio è dato solamente quando un giudizio appaia insostenibile non unicamente per la motivazione, bensì anche per l'esito concreto (DTF 132 III 209 consid. 2.1; 131 I 57 consid. 2; 129 I 8 consid. 2.1 pag. 9; 128 I 177 consid. 2.1 pag. 182). 2.3 Nella procedura di ricorso di diritto pubblico non è permesso presentare fatti o argomenti giuridici nuovi, e neppure offrire nuove prove. È eccezionalmente permesso proporre argomenti nuovi di fatto e di diritto unicamente qualora la loro pertinenza scaturisca dalla motivazione della decisione impugnata, rispettivamente su punti di vista che si imponevano senz'altro e che dunque avrebbero dovuto comunque essere tenuti in considerazione dalla Corte cantonale; ciò non vale tuttavia per quei fatti che il ricorrente avrebbe potuto allegare in istanza cantonale. Sono infine eccezionalmente possibili allegazioni che acquisiscono rilevanza nell'ambito di una procedura probatoria ordinata dal giudice istruttore in base all'art. 95 OG; nonché nuove argomentazioni giuridiche, allorquando l'ultima istanza cantonale disponeva di cognizione illimitata ed era chiamata ad applicare il diritto d'ufficio (DTF 128 I 354 consid. 6c pag. 357, con ulteriori rinvii), a patto che il ricorrente non si avvalga della censura di arbitrio (DTF 119 Ia 88 consid. 1a pag. 90 seg., al quale rinvia la più recente DTF 128 cit.; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed. Berna 1994, pag. 370 seg.). 2.4 Il ricorrente non postula solo l'annullamento della sentenza impugnata, ma chiede pure l'esplicita riconferma della sentenza pretorile del 17 giugno [recte: gennaio] 2006. Vista la natura essenzialmente cassatoria del ricorso di diritto pubblico (DTF 131 I 137 consid. 1.2, con rinvio), quest'ultima richiesta, che implica l'impartizione di istruzioni vincolanti all'autorità cantonale, si rivela inammissibile.