Citation: 1C_340/2024 E. 2.3.1

2.3.1. È pacifico che il progetto edilizio interessa un'area soggetta, secondo il Piano del paesaggio, a vincolo naturalistico e che l'elemento protetto al mappale yyy è stato effettivamente deturpato dopo l'istituzione di detto vincolo. I giudici cantonali, richiamati gli art. 24e LPN e 43 cpv. 1 LCPN, hanno così rettamente concluso alla necessità di una preventiva coordinazione della procedura, riferita all'obbligo di ricostruzione integrale del biotopo nello stato quo ante, con ogni ulteriore progettazione. In effetti, dal profilo temporale, il ripristino, inteso ai sensi dell'art. 18 cpv. 1ter LPN, va immediatamente eseguito dopo la manomissione dell'elemento naturale protetto (KARL-LUDWIG FAHRLÄNDER, in: Kommentar NHG, n. 36 ad art. 18 LPN; THIERRY LARGEY, Le cadre juridique des atteintes licites et illicites à la nature et au paysage, in: RDAF I 2014, pag. 535). Ciò che in concreto, per ammissione della stessa ricorrente, non è avvenuto, essendosi peraltro la stessa limitata a notificare la sola intenzione di voler riqualificare l'area interessata da vincolo naturale tramite una piantumazione ed un'area verde, senza aver dapprima accertato e considerato le effettive caratteristiche dell'elemento naturale protetto, da ripristinare conformemente all'art. 18 cpv. 1ter LPN.