Citation: 5A_73/2016 E. 3.2

3.2. Il Tribunale d'appello ha dapprima esaminato le conclusioni formulate in via principale dall'ex marito volte, in particolare, all'aumento dell'importo di fr. 191'417.50 fissato in prima istanza quale indennizzo dovutogli dall'ex moglie per l'attribuzione della particella n. 740 ed al rifiuto di ogni contributo alimentare in favore dell'ex moglie. La Corte cantonale ha respinto la richiesta di aumento del compenso, segnatamente per il motivo che l'ex marito non ha recato alcuna prova in merito ad una rivalutazione dell'immobile dopo la perizia giudiziaria effettuata nel 2006 (secondo la quale il valore venale del bene era pari a fr. 607'635.--), e ha confermato che egli deve contribuire al sostentamento dell'ex moglie, la quale non è in grado di provvedere da sé al proprio debito mantenimento. I Giudici cantonali hanno dunque esaminato la richiesta subordinata dell'ex marito - formulata nel caso in cui non fosse liberato dall'obbligo di versare un contributo alimentare all'ex moglie - volta allo scioglimento della comproprietà sull'immobile mediante vendita ai pubblici incanti e l'ha accolta, ritenendo che le premesse per far capo all'art. 205 cpv. 2 CC in favore dell'ex moglie non fossero soddisfatte, poiché ella non ha dimostrato né di avere un interesse preponderante né di poter indennizzare l'altro coniuge, e che le altre modalità offerte dall'art. 651 cpv. 2 CC non entrassero in linea di conto.