Citation: 4A_113/2021 E. 6.1

6.1. Vietato dall'art. 29 cpv. 1 Cost., il formalismo eccessivo è dato quando la stretta applicazione di norme di procedura non è giustificata da nessun interesse degno di protezione, diventa fine a sé stessa, complica in maniera insostenibile la realizzazione del diritto materiale o l'accesso ai tribunali (DTF 145 I 201 consid. 4.2.1; 142 I 10 consid. 2.4.2; sentenza 4A_467/2020 dell'8 settembre 2021 consid. 2.5.1). La facoltà di convertire un rimedio di diritto è anch'essa un'espressione del principio del divieto del formalismo eccessivo (FABIENNE HOHL, Procédure civile, vol. II, 2aed. 2010, n. 2228 pag. 408 seg.; YVES DONZALLAZ, Commentaire de la LTF, n. 1021 pag. 444; MARTIN H. STERCHI, in Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. II, n. 2 ad art. 311 CPC). Se l'insorgente, patrocinato da un professionista, ha volutamente scelto una via di diritto piuttosto che un'altra, non potendo ignorare che la via scelta fosse errata, una conversione è tuttavia esclusa (sentenze 4A_145/2021 del 27 ottobre 2021 consid. 5.1; 4D_32/2021 del 27 ottobre 2021 consid. 6.2; 5A_46/2020 del 17 novembre 2020 consid. 4.1.2; 5A_786/2020 del 26 ottobre 2020 consid. 3.3.1; 5A_221/2018 del 4 giugno 2018 consid. 3.1.1).