Citation: 6B_901/2020 E. 3.2

3.2. In concreto, riguardo alle pretese civili, i ricorrenti adducono genericamente di essere intenzionati a fare valere eventuali risarcimenti per i danni patrimoniali, che dovessero essere accertati, causati dall'amministratore del condominio, "e meglio le spese condominiali (amministrative, legali e di ogni altra natura) pagate in eccesso e non dovute, nonché l'erosione del fondo di rinnovamento del condominio". Tuttavia, l'esame delle condizioni di ammissibilità, nelle quali rientra quella della legittimazione, avviene senza che sia svolta una valutazione approfondita del merito. In particolare, nei casi potenzialmente complessi, in cui eventuali pretese civili non appaiono manifeste, l'adempimento di queste condizioni deve essere concisamente esposto in via preliminare (sentenze 6B_621/2021 del 20 agosto 2021 consid. 3.2; 6B_479/2019 dell'11 luglio 2019 consid. 3). Come poc'anzi rilevato, il Tribunale federale pone esigenze severe alla motivazione della legittimazione ricorsuale. Se il ricorso è presentato congiuntamente da più accusatori privati, ognuno di essi deve sostanziare singolarmente il danno personale subito (sentenza 6B_621/2021, citata, consid. 3.2 e rinvii). In concreto, i ricorrenti rimproverano all'opponente di avere commesso i reati di amministrazione infedele, di falsità in documenti e di concessione di vantaggi in relazione con un'operazione volta a recuperare un credito nei confronti di un condomino per spese condominiali impagate di fr. 400'000.--. Alla luce della complessità potenziale della fattispecie e dei diversi atti di malversazione addebitati all'opponente, la generica affermazione dei ricorrenti, secondo cui essi avrebbero subito un danno riconducibile a delle imprecisate spese condominiali da loro pagate in eccesso, non basta a sostanziare, nemmeno sotto il profilo della verosimiglianza, l'esistenza di un danno subito dai singoli comproprietari ricorrenti. Ciò, in particolare, ove si consideri che la Corte cantonale ha negato l'esistenza di un danno per i condomini, accertando che con l'operazione incriminata l'opponente era riuscito nell'intento di recuperare l'importo dovuto dal condomino moroso. In tali circostanze, le pretese civili non appaiono neppure manifeste, sicché sarebbe spettato ai ricorrenti esporre in modo chiaro e preciso i rispettivi risarcimenti, spiegando concretamente per quali ragioni un loro danno patrimoniale sarebbe quantomeno verosimile sia nel principio sia per quanto concerne l'ammontare dello stesso (cfr. sentenza 1B_476/2017 del 4 aprile 2018 consid. 1.2.1). Poiché i ricorrenti non sostanziano la loro legittimazione con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, il ricorso non può essere esaminato nel merito.