Citation: 9C_673/2009 14.04.2010 E. 3

In via preliminare la ricorrente lamenta una violazione del suo diritto di essere sentita per non avere l'amministrazione sottoposto il rapporto 2 maggio 2007 del Servizio X.________ al proprio medico curante, rispettivamente per averle (asseritamente) l'UAI, con comunicazione del 7 agosto 2008, rifiutato la possibilità di trasmetterlo a detto sanitario. La censura, oltre ad essere irricevibile, in quanto sollevata per la prima volta, e quindi in maniera inammissibile, in sede federale (art. 99 cpv. 1 LTF; cfr. pure Bernard Corboz, in: Commentaire de la LTF, 2009, n. 41 ad art. 99, il quale ricorda come la possibilità di sollevare nuove eccezioni giuridiche sia comunque limitata dal divieto di allegare fatti nuovi o nuovi mezzi di prova), è anche (manifestamente) infondata. Infatti, nulla impediva all'assicurata di sottoporre al proprio medico di fiducia gli atti che l'UAI aveva trasmesso il 7 agosto 2008 al Patronato INAS, dando seguito a una sua richiesta del 29 luglio precedente. In particolare, dal tenore dello scritto 7 agosto 2008, che contestualmente alla trasmissione dell'incarto AI faceva riferimento al divieto generale - nell'interesse della persona assicurata - di dare conoscenza degli atti a terze persone senza l'autorizzazione esplicita da parte dell'UAI, non può dedursi nulla che ostasse a una simile eventualità, come osserva giustamente l'amministrazione opponente.