Citation: 4A_244/2017 E. 5.3

5.3. Come detto, la ricorrente sostiene di avere disdetto il contratto di locazione per mora il 24 luglio 2015, dopo che all'udienza del 21 luglio 2015 nella procedura di espulsione l'inquilina aveva contestato la disdetta per motivi gravi; ricorda inoltre che già nell'istanza d'espulsione del 5 giugno 2015 si era riservata la facoltà di disdire il contratto di locazione anche per mora qualora la conduttrice non avesse pagato gli arretrati. In realtà con l'istanza di espulsione del 5 giugno 2015 la locatrice intendeva agire secondo la procedura sommaria dell'art. 257 CPC perché dava per scontato che la disdetta per motivi gravi, non essendo stata contestata nel termine di trenta giorni dell'art. 273 cpv. 1 CO, non potesse più essere rimessa in discussione. Le era tuttavia sfuggito che la contestazione poteva ancora essere proposta validamente nell'ambi to della procedura di espulsione, come ha osservato correttamente la Corte ticinese con riferimento alla DTF 122 III 92 consid. 2d a pag. 95. Il differimento della disdetta non perseguiva pertanto lo scopo di concedere ancora alla conduttrice un po' di tempo per pagare gli arretrati, come lascia intendere la ricorrente, ma era da ricondurre esclusivamente a un errore di valutazione da parte sua. Sotto questo profilo il fatto che nella citata istanza del 5 giugno 2015 la locatrice si fosse semplicemente riservata la facoltà di disdire i contratto per mora, "se necessario", è ininfluente.