Citation: 1A.206/2000 15.08.2000 E. 2

2.- Poiché è ammissibile in concreto solo quest' ultimo rimedio, viste le considerazioni esposte e richiamato l'art. 34 cpv. 3 LPT, occorre esaminare se il ricorso soddisfi i requisiti posti dalla legge e dalla giurisprudenza. a) Secondo l'art. 90 cpv. 1 OG l'atto di ricorso di diritto pubblico, oltre la designazione della decisione impugnata, deve contenere le conclusioni del ricorrente (lett. a) e l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in che consista la violazione (lett. b). Nell'ambito di questo rimedio il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate. Il presente gravame non adempie queste esigenze (DTF 125 I 71 consid. 1c, 492 consid. 1b, 122 I 70 consid. 1c, 119 Ia 197 consid. 1d): le critiche formulate contro la sentenza impugnata sono di carattere appellatorio e la ricorrente non indica con la dovuta precisione quali diritti costituzionali sarebbero stati violati dalla Corte cantonale, né censura un'eventuale applicazione arbitraria delle disposizioni cantonali. Il ricorso è quindi inammissibile. b) A titolo abbondanziale si può aggiungere quanto segue. aa) La censura della ricorrente, secondo cui il vicino violerebbe il principio della buona fede opponendosi alla ricostruzione della tettoia, sarebbe comunque infondata. Questo principio assume il carattere di diritto fondamentale suscettibile di essere invocato in giustizia solamente in quanto sia fatto valere nei confronti degli organi dello Stato, non nei rapporti con i privati (art. 9 Cost. ; DTF 122 I 328 consid. 3; Jörg Paul Müller, Grundrechte in der Schweiz, 3a ed., Berna 1999, pag. 488). bb) Né la Corte cantonale avrebbe violato il diritto di essere sentito della ricorrente per il solo fatto di non avere assunto le prove da lei chieste. Il diritto di essere sentito, regolato ora esplicitamente dall'art. 29 cpv. 2 Cost. e che già scaturiva dall'art. 4 vCost. , comprende il diritto per l'interessato di consultare l'incarto, di offrire mezzi di prova su punti rilevanti e di esigerne l'assunzione, di partecipare a quest'ultima o perlomeno di potersi esprimere sui risultati, nella misura in cui possano influire sulla decisione che dovrà essere presa (DTF 124 I 241 consid. 2; Müller, op. cit. , pag. 520 segg.). Tale diritto non impedisce tuttavia all'Autorità, come è qui il caso, di procedere alla valutazione anticipata delle prove richieste, se è convinta che esse non potrebbero condurla a modificare la sua opinione (DTF 126 II 71 consid. 4b/aa non pubblicato, 122 II 464 consid. 4a, 120 Ib 224 consid. 2b).