Citation: 8C_684/2021 E. A

A.________, nato nel 1955, ha chiesto nel mese di maggio 2014 all'INSAI, presso cui era assicurato, di accertare l'esistenza di una malattia professionale e di valutare il diritto alle prestazioni, dopo che il Dr. med. B.________ il 7 maggio 2013 aveva segnalato la presenza di un importante danno uditivo, persistenti acufeni bilaterali accompagnati da disturbi del sonno, nervosismo e problemi relazionali. Il 5 novembre 2014 l'INSAI ha dato il suo benestare per la protesizzazione acustica caso complesso binaurale. Con decisione formale del 1° luglio 2015 l'INSAI ha negato il proprio obbligo a versare prestazioni relativamente al tinnito bilaterale, non essendovi un nesso di causalità adeguata con la malattia professionale. Essa ha per contro riconosciuto per ipoacusia bilaterale un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 10%, ma ha rifiutato l'erogazione di una rendita di invalidità. Dopo due sentenze di rinvio (riguardo al rifiuto della rendita di invalidità) per complemento istruttorio e per esperimento di una perizia esterna emesse dal Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino il 25 novembre 2016 (causa 35.2015.105) e il 5 dicembre 2019 (causa 35.2019.13), l'INSAI con decisione del 4 febbraio 2021, confermata su opposizione il 19 febbraio 2021, ha rifiutato di assumere i disturbi psichici, poiché essi non costituirebbero una conseguenza adeguata della malattia professionale lamentata da A.________.