Citation: C 296/06 12.03.2007 E. 1

non vertendo sull'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura è onerosa (art. 134 OG a contrario), mediante ordinanza presidenziale del 29 dicembre 2006, questa Corte ha assegnato al ricorrente un termine di 14 giorni dalla notificazione dell'atto per prestare un anticipo di fr. 1100.- a titolo di garanzia per le spese giudiziarie presunte, con l'avvertenza che in caso di omissione il ricorso di diritto amministrativo sarebbe stato dichiarato inammissibile, entro il termine fissato, l'insorgente ha, per il tramite dei suoi genitori, formulato una domanda di assistenza giudiziaria gratuita volta ad ottenere l'esenzione dall'obbligo di versare l'anticipo richiesto, oggetto della presente lite è unicamente il tema di sapere se le precedenti istanze abbiano a ragione respinto la domanda di condono presentata dal ricorrente in seguito alla decisione di restituzione delle prestazioni assicurative emanata dalla Cassa disoccupazione, controversa è in particolare la questione di sapere se il ricorrente abbia riscosso in buona fede le prestazioni assicurative di cui è chiesta la restituzione (art. 25 cpv. 1 LPGA), giusta i combinati disposti di cui agli art. 132 e 108 cpv. 2 OG, il ricorso di diritto amministrativo deve tra l'altro contenere, pena l'irricevibilità, i motivi per i quali questa Corte dovrebbe dare seguito alle richieste dell'insorgente, atteso come la motivazione non debba essere necessariamente corretta, ma debba in ogni modo essere riferita al tema della causa (DTF 123 V 335), se nel procedimento amministrativo la legge non pone esigenze troppo severe riguardo alla forma e al contenuto dei ricorsi, né l'adempimento di questi requisiti formali va controllato con speciale rigore, il ricorrente deve nondimeno far prova di diligenza e condurre quindi la propria causa con un minimo di cura, esporre le censure in modo intelligibile, precisare perché e in quale misura la decisione impugnata è contestata e formulare infine le proprie conclusioni (DTF 118 Ib 134 consid. 2 pag. 135 seg.; RSAS 2003 pag. 363), in particolare, i ricorrenti devono presentare una compiuta, chiara e precisa motivazione, con riferimento alle opinioni espresse dalla precedente istanza, e non possono limitarsi ad opporre alle argomentazioni contenute nell'atto impugnato la loro versione, senza spiegare perché la decisione dedotta in giudizio sarebbe contraria al diritto (Peter Karlen, in: Geiser/Münch, editori, Prozessieren vor Bundesgericht, 2a ed., Basilea 1998, n. 3.75 e segg., pag 114 segg.), nel caso concreto, l'atto consegnato a questa Corte dal ricorrente non adempie le citate esigenze di motivazione, l'interessato limitandosi a far valere la propria indigenza senza minimamente esprimersi sulla questione litigiosa se egli abbia percepito in buona fede le prestazioni di cui è pretesa la restituzione, l'insorgente omette in particolare di confrontarsi con le considerazioni del giudice cantonale e di spiegare per quali motivi esse sarebbero insostenibili, in questa misura, l'impugnativa in oggetto non soddisfa le necessarie condizioni formali poste dall'art. 108 cpv. 2 OG e dalla giurisprudenza e si rivela pertanto inammissibile, i presupposti per l'assegnazione di un termine suppletivo ai sensi dell'art. 108 cpv. 3 OG non essendo dati (DTF 104 V 178, 101 V 17 consid. 1 pag. 18; cfr. pure RSAS 2003 pag. 363, già citata), pur essendo la procedura onerosa, nella fattispecie si può eccezionalmente dispensare il ricorrente dall'onere delle spese processuali, in queste condizioni, la domanda di assistenza giudiziaria dell'interessato risulta priva di oggetto, il Tribunale federale, statuendo secondo la procedura semplificata di cui all'art. 36a OG, pronuncia: