Citation: 5A_327/2023 E. 2.5.3

2.5.3. In sintesi, ritenendo che immediatamente prima del suo trasferimento in Svizzera la minore aveva la sua dimora abituale in Francia, la Corte cantonale non è incorsa né in un accertamento dei fatti manifestamente inesatto né in una conseguente violazione dell'art. 3 cpv. 1 lett. a CArap. Ciò basta per confermare l'ordine di ritorno della minore in Francia. Nell'impugnativa la ricorrente ha infatti unicamente contestato la determinazione della dimora abituale della figlia: nell'ipotesi di una conferma della sentenza impugnata su questo punto, ella non ha preteso che il trasferimento sarebbe stato lecito e nemmeno che sarebbero adempiuti i motivi di esclusione del rientro della minore giusta l'art. 13 cpv. 1 lett. a-b CArap. Si rileva peraltro che il ritorno, conformemente alla CArap, è stato correttamente ordinato nello Stato della dimora abituale prima del trasferimento, non in un luogo preciso di tale Stato (v. sentenza 5A_637/2013 del 1° ottobre 2013 consid. 5.3.1 con rinvii, in FamPra.ch 2014 pag. 211 e PJA 2013 pag. 1869).