Citation: H 10/01 16.09.2002 E. 8

Si tratta ora di esaminare se il ricorrente possa appellarsi a validi motivi di giustificazione e di discolpa. L'interessato assevera che quale ingegnere eseguiva unicamente compiti prettamente tecnici ed era convinto della possibilità oggettiva di risanare la società tanto da prodigarsi attivamente per incrementare la liquidità. Egli sostiene anche di aver proposto soluzioni tecniche chiare e semplici che permettessero di acquisire nuovi appalti a favore della X.________SA. Conclude precisando che il dissesto finanziario della ditta è da ricondurre al fatto che tre importanti clienti hanno avuto a loro volta gravi problemi d'ordine finanziario. Orbene, come già evidenziato al consid. 6.1, risulta che a partire dal 1995 la X.________SA aveva avuto seri problemi di liquidità. A.________ non poteva ignorare questi fatti, se si considera che dal 1970 lavorava per la fallita come direttore tecnico e responsabile per la contrattualistica e la progettazione di nuovi lavori, nonché per la gestione della manodopera e per la direzione cantieri. Inoltre era lui a sbrigare i lavori d'ufficio, quali la fatturazione, il richiamo dei pagamenti e la corrispondenza. Era sempre lui, infine, a recarsi in banca a prelevare i fondi necessari per eseguire pagamenti postali o in contanti. Il ricorrente fungeva in tutta evidenza da deus ex machina della società e negli ultimi anni, assieme a B.________, aveva agito in termini selettivi - ossia scegliendo chi fosse meglio pagare - nel fare fronte ai creditori, differendo il pagamento dei contributi sociali. Per quanto concerne poi la tesi liberatoria riferita a un credito di fr. 337'596.25, garantito da ipoteca legale, vantato dalla X.________SA nei confronti della Y.________ SA, che secondo il ricorrente avrebbe permesso di far fronte in tempi ragionevoli al pagamento dei contributi paritetici scoperti, è bene ricordare che l'istituto dell'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è creazione legislativa provvida in linea di principio e teoricamente, ma spesso non porta ai risultati sperati per tutta una serie di ragioni di cui i creditori si avvedono solo quando è ormai troppo tardi. Detto altrimenti, è norma di buona gestione finanziaria considerare con prudenza e su tempi lunghi l'eventualità di incassi anche solo parziali. Nel caso di specie va considerato che la vertenza giudiziaria ha preso avvio nel 1995 e si è conclusa dopo il 24 ottobre 1997 con l'incasso di fr. 70'000.-, corrispondente al 20,7% del credito vantato. Dalla documentazione agli atti non risulta che la X.________SA abbia pagato contributi sociali con il provento dell'ipoteca legale e nemmeno il ricorrente lo pretende. Ne consegue che non sussistono validi motivi di giustificazione o di discolpa atti a liberare A.________ dal suo obbligo di risarcire il danno subito dalla Cassa.