Citation: 2C_46/2021 E. 4.1

4.1. Per quanto riguarda il diritto alla tutela della vita familiare, va invece rilevato che, anche in presenza dell'autorità parentale congiunta su un figlio che risiede in Svizzera in maniera regolare e durevole (che non è qui per altro data rispettivamente provata, [precedente consid. 1.3]), il genitore senza custodia può vivere i rapporti familiari solo in maniera limitata, attraverso l'esercizio del diritto di visita, e che un simile diritto può essere di norma esercitato pure dall'estero, nell'ambito di soggiorni brevi e adattandone se del caso le modalità (DTF 144 I 91 consid. 5). Un diritto del genitore all'ottenimento di un permesso di soggiorno può invece sussistere se i rapporti coi figli sono particolarmente intensi dal profilo economico ed affettivo, se essi non potrebbero venir mantenuti a causa della distanza del Paese d'origine del genitore e se il comportamento di quest'ultimo in Svizzera è stato irreprensibile (DTF 144 I 91 consid. 5.1; 140 I 145 consid. 3.2; sentenze 2C_527/2020 del 15 ottobre 2020 consid. 4.2 seg. e 2C_348/2018 del 10 marzo 2019 consid. 6.1). Verificando il rispetto o meno delle condizioni citate, bisogna procedere a un apprezzamento dei differenti interessi in discussione e, in questo contesto, occorre quindi anche considerare l'interesse a che un bambino possa crescere beneficiando del contatto stretto con entrambi i genitori. Detto ciò, va però anche osservato che se questo aspetto è importante, esso resta comunque uno tra i diversi aspetti da valutare (art. 8 cpv. 2 CEDU; DTF 144 I 91 consid. 5.2; sentenza 2C_527/2020 del 15 ottobre 2020 consid. 4.3, in cui si evidenzia nel contempo che un diritto all'autorizzazione di dimora non è direttamente deducibile nemmeno dall'art. 3 della convenzione del 20 novembre 1989 sui diritti del fan ciullo [RS 0.107]).