Citation: 6B_263/2015 E. 4

L'insorgente contesta di essersi reso colpevole di vie di fatto. La sentenza impugnata si fonderebbe su versioni discordanti in relazione a quanto accaduto sul cantiere il 23 novembre 2011. Dalle testimonianze sarebbe possibile unicamente stabilire che il ricorrente avrebbe spintonato l'accusatore privato per allontanarlo. Il certificato medico prodotto si baserebbe solo sulle dichiarazioni di quest'ultimo e le lesioni ivi attestate potrebbero essere state già latenti o provocate giorni prima durante il normale svolgimento delle mansioni dell'accusatore privato sul cantiere. Non sussisterebbero quindi prove tali da poter ricondurre le lesioni alle imputate vie di fatto. Peraltro, considerata la dinamica dei fatti, la fattispecie avrebbe dovuto essere giudicata unicamente alla luce dell'art. 177 cpv. 1 CP, considerando l'ingiuria e le vie di fatto come un unico atto.