Citation: 2C_119/2007 21.09.2007 E. 3

3.1 Giusta l'art. 42 LTF il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). Il Tribunale federale esamina in linea di massima solo le censure sollevate; esso non è tenuto a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza tutte le questioni giuridiche che si pongono, se queste ultime non sono sollevate in sede federale. 3.2 Oggetto del contendere è unicamente la decisione d'inammissibilità emessa dal Tribunale amministrativo federale, cioè soltanto la questione di sapere se è a ragione o a torto che il gravame esperito dinanzi a tale autorità dalla qui ricorrente è stato considerato tardivo e quindi dichiarato irricevibile. Orbene il presente ricorso si esaurisce in una critica contro la richiesta d'imposta preventiva nonché si sofferma sulla validità di un documento prodotto dinanzi alle precedenti istanze, quesiti che esulano dall'oggetto dell'attuale litigio, mentre non menziona invece alcuna censura diretta contro la questione della tardività del precedente gravame, unico quesito esaminato dalla precedente autorità. Il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, si rivela quindi inammissibile e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF. 3.3 Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF) mentre non si attribuiscono ripetibili per la sede federale ad autorità vincenti (art. 68 cpv. 3 LTF).