Citation: 1C_62/2021 E. 4.5

4.5. Essi adducono inoltre una violazione del principio di proporzionalità poiché, ponendo l'accento sulla presenza della strada asfaltata, la Corte cantonale si sarebbe fondata su un elemento al loro dire marginale rispetto al paesaggio, e insistito a torto sugli interventi effettuati sul rustico di B.________. Sostengono che una lettura conforme e non arbitraria del paesaggio in questione avrebbe dovuto condurre a una soluzione contraria. L'invocato principio esige che il provvedimento sia idoneo e necessario a raggiungere lo scopo prefisso e che sussista un rapporto ragionevole tra questo scopo e i mezzi impiegati, rispettivamente gli interessi compromessi (art. 36 cpv. 3 Cost.; DTF 146 I 70 consid. 6.4 e 6.4.2; 145 I 297 consid. 2.4.3.1). Esso richiede inoltre che una misura restrittiva sia in grado di produrre i risultati previsti (regola dell'idoneità) e ch'essi non possano essere raggiunti con una misura meno incisiva (regola di necessità); detto principio vieta inoltre ogni tipo di limitazione che va oltre lo scopo perseguito e richiede una relazione ragionevole tra quest'ultimo e gli interessi pubblici o privati interessati (principio di proporzionalità in senso stretto, che implica una ponderazione degli interessi; DTF 148 I 160 consid. 7.10; 145 I 73 consid. 7.1.1). Ora, nella conclusione, ritenuta anche nel vicino comparto 1 (Piandera), che la strada asfaltata comporta un forte impatto che ha caratteristiche non compatibili con un'area protetta, non è ravvisabile una violazione del principio di proporzionalità. In effetti, una tale strada sminuisce in maniera significativa i paesaggi degni di protezione.