Citation: 9C_408/2013 E. 3.1

3.1. Il ricorrente rimprovera per contro ai primi giudici una violazione del diritto federale per non avere tenuto conto del principio giurisprudenziale in base al quale una rendita può essere ugualmente rivista se, pur essendo lo stato di salute rimasto invariato, le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito una modifica importante (DTF 130 V 343 consid. 3.5 pag. 349 segg.; 113 V 273 consid. 1a pag. 275). In particolare l'insorgente si duole del fatto che il Tribunale amministrativo federale non avrebbe esaminato nella fattispecie se fosse intervenuta una modifica dal profilo economico-lavorativo suscettibile di incidere sul suo grado d'invalidità. Modifica che egli ravvisa segnatamente nella circostanza che al momento dell'emanazione della decisione amministrativa era sessantatreenne. Alla luce di ciò e del fatto che egli sarebbe praticamente analfabeta (con la frequentazione di soli tre anni di scuola), che avrebbe sempre svolto la stessa attività professionale e che presenta (va) una capacità lavorativa ridotta al 60%, per di più con alcuni limiti funzionali, i giudici di prime cure avrebbero dovuto concludere che le possibilità d'impiego erano in concreto del tutto irrealistiche e che la sua capacità lavorativa residua non era economicamente sfruttabile in un mercato equilibrato del lavoro. Di conseguenza rivendica il diritto a una rendita intera stante un grado d'incapacità al guadagno del 100%.