Citation: 9C_262/2024 E. 5.4.1

5.4.1. Riguardo al credito bancario, l'insorgente sostiene che la Corte cantonale ha "attribuito ai fondi ricevuti da parte della banca un'importanza superiore a quella effettiva", perché ha trattato il caso come una "normale" compravendita immobiliare, mentre il finanziamento non è servito per acquistare l'immobile bensì "per mantenerlo correttamente o per riedificarlo". Aggiunge quindi che "i fratelli C.________, A.________ e D.________, privi di mezzi propri, intesi come averi liquidi, anche solo per effettuare i necessari lavori manutentivi, avrebbero avuto difficoltà a portare avanti l'operazione senza il finanziamento bancario", come risulta dal doc. K, di cui riporta il contenuto "per semplicità". Ora, per le ragioni indicate nel precedente considerando 4, in relazione all'accertamento dei fatti e/o all'apprezzamento delle prove, il rinvio alla situazione descritta nel citato doc. K non è lecito ed esso non può essere qui esaminato. D'altra parte, va osservato: (a) che un importante finanziamento di terzi (fr. xxx su un investimento complessivo di fr. xxx), in un contesto come quello descritto, che ha fruttato entrate per circa fr. xxx con la vendita di cinque unità di PPP su 19, costituisce un chiaro segno del fatto che la semplice attività di amministrazione di un immobile è stata superata (sentenza 2C_1021/2019 del 30 ottobre 2020 consid. 6.5.2 in fine); (b) che la conferma di quanto concluso dai Giudici ticinesi, cioè che senza il credito di fr. xxx l'operazione immobiliare non sarebbe stata possibile, giunge dalla ricorrente stessa, che indica come i fratelli C.________, A.________ e D.________ non avrebbero avuto mezzi propri nemmeno per procedere ad un rinnovo del vecchio edificio, che è poi stato abbattuto.