Citation: 1C_197/2011 E. 3.1

3.1. Riguardo all'assunto, secondo cui l'applicazione del contestato art. 2 LPI creerebbe una disparità di trattamento e comporterebbe risultati iniqui, il ricorrente sostiene, in maniera del tutto generica che la partecipazione o meno di un Comune a uno studio (recte: procedura) di aggregazione costituirebbe un elemento assolutamente irrilevante per l'ottenimento del contributo di livellamento, fondato, come visto, su precisi fattori tecnici. Il criticato criterio comporterebbe pertanto un'inammissibile distinzione tra Comuni partecipanti a una procedura aggregativa e quelli che non vi prendono parte. Rileva poi che la connessione tra la LPI e la LASC, che come rettamente ammette già sussiste, dovrebbe limitarsi a situazioni "aberranti" e non essere generalizzata a tutti i Comuni che ne beneficiano.