Citation: 4A_183/2022 E. 4

Giusta l'art. 316 cpv. 3 CPC l'autorità giudiziaria superiore può procedere all'assunzione di prove: può ordinare che le prove assunte in prima istanza lo siano di nuovo davanti a lei, assumere prove rifiutate dal Giudice di prima istanza o assumere nuove prove. Tale norma non conferisce all'insorgente il diritto alla riapertura della procedura probatoria e la Corte cantonale può segnatamente rifiutare l'assunzione di una prova in virtù di un suo apprezzamento anticipato, se ritiene che essa non può apportare la prova desiderata o ha raggiunto la convinzione che questa non può portarla a modificare la sua opinione acquisita sulla base delle prove già agli atti (DTF 138 III 374 consid. 4.3.1 e 4.3.2). In virtù dell'art. 229 cpv. 1 lett. a LTF nel dibattimento nuovi fatti e nuovi mezzi di prova sono considerati soltanto se vengono immediatamente addotti e sono sorti soltanto dopo la chiusura dello scambio di scritti o dopo l'ultima udienza di istruzione della causa. Per quanto concerne la tempistica la dottrina dominante ritiene che la reazione della parte istante debba essere rapida e la giurisprudenza di questo Tribunale, che si orienta a un termine per l'adduzione di nuovi fatti e mezzi di prova oscillante fra una e due settimane, ha stabilito che esso, in ogni caso, non può essere fissato senza considerare le circostanze concrete, in particolare la complessità dei nova (v. sentenza 4A_70/2021 del 15 luglio 2021 consid. 4.2, con riferimenti). Trattandosi di una decisione di apprezzamento il Tribunale federale interviene unicamente se la decisione impugnata si distanzia senza motivo dalle regole sviluppate da dottrina e giurisprudenza o ometta di tenere conto di tutti gli elementi pertinenti rispettivamente ne consideri di quelli senza pertinenza. Esso sanziona inoltre le decisioni manifestamente inique o ingiuste nel risultato (DTF 145 III 49 consid. 3.3; 142 III 336 consid. 5.3.2).