Citation: 5A_327/2023 E. 2.2

2.2. Nel caso concreto, la Corte cantonale ha accertato che, immediatamente prima del suo trasferimento in Svizzera nel giugno 2022, lo Stato in cui la minore risiedeva era la Francia, a T.________. Per i Giudici cantonali, il fatto che si sarebbe trattato di un soggiorno forzato a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina non era stato dimostrato e appariva contraddittorio alla luce delle numerose permanenze in Francia della minore sin dalla nascita. Considerato che madre e figlia sono cittadine francesi, che i momenti di convivenza con il padre erano tutti avvenuti in Francia, che in tale Paese la madre ha un appartamento e che vi ha lavorato per molti anni quale modella e attrice, secondo la Corte cantonale non si poteva nemmeno ritenere che in Francia la madre avesse trascorso con la figlia esclusivamente dei periodi di vacanza. Per i Giudici cantonali, la minore aveva insomma concretamente maggiori legami con la Francia rispetto ad altri luoghi. La madre non era del resto riuscita a dimostrare gli asseriti lunghi soggiorni della figlia in Ucraina: la documentazione fotografica prodotta dal padre provava invece che, in periodi in cui la madre aveva affermato di trovarsi in Ucraina, in realtà era altrove (" per esempio, nella tabella riassuntiva dei suoi spostamenti (cfr. duplica pag. 4) A.________ ha indicato di essere stata a S.________ durante "5 mesi circa" (dal 4 luglio 2020 al 22 novembre 2020), mentre dalle immagini prodotte dal padre ed estrapolate dal profilo social della madre ella e la figlia risultano in Francia il 6, 9 e 14 settembre, a Londra il 20 settembre, sulla Riviera francese (Antibes e U.________) tra il 27 settembre e il 5 ottobre, in Spagna il 9 e 10. La stessa cosa può essere constatata, per esempio, nel periodo, della durata di 7 mesi dal 12 maggio al 9 dicembre 2021, in cui a suo dire sarebbe stata a S.________: risultano agli atti fotografie di maggio, giugno, luglio e agosto in Costa Azzurra, in settembre in Portogallo e in dicembre a Roma. A fronte di numerosissime immagini della madre e della figlia in Francia, nessuna fotografia le ritrae in Ucraina"). La Corte cantonale ha inoltre osservato che non risultava che la madre avesse contestato la competenza del giudice francese adito dal padre nel luglio 2022 per ottenere la custodia della figlia. I Giudici cantonali hanno quindi ritenuto che, prima del suo trasferimento in Svizzera, la dimora abituale della minore - nella sua accezione ai sensi della CArap - era in Francia. Stabilita la dimora abituale in Francia, i Giudici cantonali hanno poi constatato che il trasferimento della minore era avvenuto in violazione del diritto di custodia appartenente anche al padre in applicazione degli art. 371 segg. del codice civile francese e hanno pertanto ritenuto tale trasferimento illecito ai sensi dell'art. 3 cpv. 1 CArap. La Corte cantonale ha poi negato che vi fossero motivi che ostassero al ritorno della minore giusta l'art. 13 cpv. 1 lett. a-b CArap, considerando in particolare che all'epoca del trasferimento della minore il padre esercitava concretamente il diritto di custodia, che egli non aveva acconsentito al trasferimento e che non vi era un grave rischio che il ritorno esponesse la minore a un pericolo fisico o psichico o che la mettesse altrimenti in una situazione intollerabile. I Giudici cantonali hanno quindi accolto l'istanza del padre.