Citation: 4P.103/2004 19.01.2005 E. 3

Dato il tenore dell'allegato ricorsuale, prima di entrare nel merito delle tematiche ivi sollevate sono necessarie alcune precisazioni di carattere formale. 3.1 Chiamato a pronunciarsi su un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale vaglia solo gli argomenti che sono stati sollevati in modo chiaro e dettagliato, conformemente all'obbligo di articolare le censure sancito dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (cosiddetto "Rügeprinzip"). In virtù di questa norma, l'impugnativa deve infatti contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione. In altre parole, l'allegato ricorsuale deve sempre presentare un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se e perché, eventualmente in quale misura, la decisione impugnata lede il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (DTF 130 I 258 consid. 1.3). Un gravame fondato sull'art. 9 Cost., com'è quello in esame, non può inoltre essere sorretto da argomentazioni con cui la parte ricorrente si limita a contrapporre il suo parere a quello dell'autorità cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete di rivedere liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la corretta applicazione delle norme invocate (DTF 128 I 295 consid. 7a pag. 312). 3.2 L'arbitrio, vietato dall'art. 9 Cost., non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Il Tribunale federale annulla una sentenza cantonale per violazione dell'art. 9 Cost., solo se il giudice cantonale abusa dell'ampio margine di apprezzamento concessogli ed emana un giudizio che appare - e ciò non solo nella sua motivazione ma bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 129 I 8 consid. 2.1 con rinvii). Quando vengono censurati l'apprezzamento delle prove e l'accertamento dei fatti la parte ricorrente deve in particolare dimostrare che l'autorità cantonale - la quale in questo ambito gode di un grande potere discrezionale - non ha tenuto conto, senza alcuna seria ragione, di un elemento di prova atto a modificare il suo giudizio; che ha manifestamente misconosciuto il senso e la portata di un determinato mezzo di prova, oppure ha ammesso o negato un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF citato). 3.3 Infine, giovi rammentare come, qualora la decisione cantonale si fondi su due motivazioni indipendenti - sia pure una sussidiaria rispetto all'altra, ma entrambe sufficienti - il ricorrente è tenuto ad esporre le ragioni per le quali ognuna di esse implica la violazione di un diritto costituzionale. Se non lo fa, oppure se una delle motivazioni resiste alle critiche, il ricorso di diritto pubblico si rivela irricevibile, rispettivamente infondato (DTF 121 IV 94 con rinvii).