Citation: 5A_147/2025 E. 3.1

3.1. Il gravame all'esame è stato interposto in una causa pecuniaria con un valore litigioso inferiore alla soglia di fr. 30'000.-- prevista dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF per un ricorso in materia civile. La ricorrente reputa tuttavia tale rimedio ammissibile per il fatto che la controversia concernerebbe una "questione di diritto di importanza fondamentale" ai sensi dell'art. 74 cpv. 2 lett. a LTF. Tale nozione deve essere interpretata in maniera restrittiva (DTF 146 III 237 consid. 1). Nella misura in cui si tratta di applicare a un caso concreto i principi sviluppati dalla giurisprudenza non si è in presenza di una questione di diritto di importanza fondamentale (DTF 140 III 501 consid. 1.3). I presupposti dell'art. 74 cpv. 2 lett. a LTF sono invece soddisfatti se sussiste un interesse generale e impellente che la massima istanza giudiziaria chiarisca una questione controversa al fine di ottenere un'applicazione e interpretazione uniforme del diritto federale, eliminando così una notevole insicurezza giuridica (DTF 146 III 237 consid. 1). Incombe alla parte ricorrente, pena l'inammissibilità del rimedio, esporre le ragioni per cui le predette condizioni sarebbero realizzate (art. 42 cpv. 2 LTF; DTF 140 III 501 consid. 1.3). La ricorrente sostiene che la controversia concernerebbe una questione di diritto di importanza fondamentale in particolare poiché verterebbe "sulla problematica giudiziaria relativa alla ricezione di una lettera raccomandata contenente una decisione giudiziaria, che ha un'importanza pubblica rilevante, in quanto [...] tocca il problema della tutela giuridica delle persone giuridiche e fisiche nei casi in cui esse non siano state convocate all'udienza e fossero assenti al momento della consegna della decisione " e " sull'attività della posta nazionale nella consegna delle lettere raccomandate e delle decisioni giudiziarie ". La ricorrente tuttavia non spiega, né è del resto ravvisabile, per quale ragione le predette questioni non potrebbero essere risolte in applicazione dei principi giurisprudenziali sviluppati attorno alla finzione di notificazione prevista (segnatamente) all'art. 138 cpv. 3 lett. a CPC.