Citation: 4A_545/2021 E. B

Con sentenza 20 settembre 2021 la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello di A.________. La Corte cantonale, dopo aver ritenuto l'appello perlopiù irricevibile per la sua carente motivazione, ha considerato che la lavoratrice si era lamentata a torto di non aver aderito alla strategia adottata dal suo rappresentante e che nemmeno la sostituzione del titolare dell'incarto all'udienza conciliativa costituiva una violazione del mandato. Ha indicato che l'istruttoria aveva confermato l'esistenza di motivi che giustificavano uno scioglimento del rapporto di lavoro nel senso dell'art. 60 cpv. 3 lett. g LORD (e cioè circostanze oggettive o soggettive che escludono un obbligo dell'autorità di nomina di continuare il rapporto di impiego). Ha poi ritenuto inammissibile sia l'argomentazione concernente una disdetta in tempo inopportuno del mandato, perché sollevata tardivamente, sia quella diretta contro l'assenza di un nesso di causalità adeguata delle altre poste del danno, per la sua carente motivazione. Ha quindi confermato che la mancata presentazione di un ricorso contro l'errata motivazione della disdetta costituiva una violazione contrattuale che ha causato alla lavoratrice un danno di fr. 4'430.-- risultante dalla sospensione delle indennità di disoccupazione e dai costi di patrocinio nella procedura di opposizione a tale misura e ha negato l'esistenza di ulteriori pretese basate sull'art. 41 CO. Ha infine pure considerato insufficientemente motivate nonché infondate le argomentazioni concernenti il mancato riconoscimento di un torto morale e quelle attinenti agli oneri processuali.