Citation: 6B_1357/2016 E. 2.3

2.3. La Corte cantonale ha accertato che nel verbale d'interrogatorio del 21 aprile 2006 B.________ ha ammesso di essersi appropriato di beni non suoi e di avere lasciato credere al ricorrente di essere il proprietario dell'inventario dell'esercizio pubblico. Ha inoltre accertato che in relazione a tali fatti B.________ è stato ritenuto autore colpevole di appropriazione indebita (art. 138 CP) con un decreto di accusa nel frattempo cresciuto in giudicato. Questi accertamenti non sono contestati dal ricorrente, tantomeno sono censurati d'arbitrio conformemente all'art. 106 cpv. 2 LTF. Essi sono quindi vincolanti per il Tribunale federale (cfr. 105 cpv. 1 LTF) e avvalorano la conclusione della CARP secondo cui il reato patrimoniale preliminare alla ricettazione è chiaramente dato. Risulta in effetti stabilito in modo univoco che, a prescindere dall'iscrizione di un'eventuale garanzia nell'apposito registro, B.________ si è appropriato indebitamente del mobilio, vendendolo al ricorrente pur non potendo disporne liberamente. In tali circostanze, l'accertamento relativo alla pretesa mancata iscrizione di una riserva di proprietà nel registro pubblico non riveste un'importanza decisiva e non muterebbe l'esito del giudizio. Ne segue che in quanto ammissibile, la censura si appalesa infondata.