Citation: H 257/03 11.01.2005 E. 7

7.1 Cassa e Tribunale di prime cure sostengono tuttavia che non è stato dimostrato che gli importi risarciti, versati in forma di forfait, corrispondano alle spese effettivamente insorte. 7.1.1 L'affermazione non è corretta. In realtà dagli atti non risulta che in sede amministrativa o in sede giudiziaria la G.________SA sia stata sollecitata a trasmettere documentazione atta a dimostrare l'entità dei costi di trasferta e rappresentanza effettivamente sopportati dai suoi dipendenti. Le tavole processuali riferiscono al contrario che la Cassa si sarebbe fondata unicamente sulle affermazioni di una contabile e di un azionista (peraltro non versate agli atti) secondo cui gli importi rifusi sarebbero da considerare spese di spostamento tra luogo di lavoro e domicilio, senza tuttavia procedere a ulteriori accertamenti. Il Tribunale di prime cure si è dal canto suo limitato ad asserire, anch'esso senza sostanziare l'affermazione, che, trattandosi di cifre tonde, era lecito supporre che i rimborsi venissero concessi senza presentazione alcuna di documenti giustificativi. Senza procedere a ulteriori verifiche ha quindi concluso che l'entità delle spese non era stata dimostrata. 7.1.2 In proposito va rilevato che gli accertamenti dei tribunali concernenti la prova o la verosimiglianza delle spese generali come pure le valutazioni circa l'ammontare di tali spese - in quanto verifiche di fatto - possono essere corretti dal Tribunale federale delle assicurazioni solo se sono manifestamente inesatti o incompleti o se violano norme essenziali di procedura, giusta l'art. 105 cpv. 2 OG. Una correzione è anche possibile se la prima istanza ha erroneamente espresso un apprezzamento o una valutazione eccessiva ai sensi dell'art. 104 lett. a OG (VSI 1994 pag. 172 consid. 3c e riferimenti ivi citati).