Citation: 1C_64/2021 E. 4.6

4.6. L'insorgente ritiene di subire una disparità di trattamento rispetto a "tutte le altre situazioni identiche", che al suo dire sarebbero nondimeno state inserite nel perimetro del PUC-PEIP. Ora, egli non indica alcun caso concreto che potrebbe essere costitutivo di una violazione dell'uguaglianza giuridica (art. 8 cpv. 1 Cost.). Non dimostra infatti minimamente che la Corte cantonale avrebbe trattato in maniera differente, per motivi non ragionevoli, situazioni non analoghe, motivo per cui l'asserita lesione della parità di trattamento non è ravvisabile (DTF 142 I 195 consid. 6.1; cfr. DTF 147 V 312 consid. 6.3.2). Occorre ricordare inoltre che in ambito pianificatorio, visto che le zone di utilizzazione devono essere delimitate, il principio della parità di trattamento ha una portata ridotta (DTF 142 I 162 consid. 3.7.2; sulla compatibilità di misure pianificatorie con la libertà economica cfr. DTF 142 I 162 consid. 3.3). Oltre a ciò giova rilevare che i giudici cantonali hanno esperito numerosi sopralluoghi e deciso molteplici cause inerenti all'inclusione o meno di rustici nel PUC-PEIP, motivo per cui essi possono tener conto e garantire l'uguaglianza giuridica anche sotto il profilo di un esauriente confronto tra le diverse fattispecie locali sulla base di una visione globale degli obiettivi perseguiti dal PUC-PEIP, e non solo puntuale come quella del Tribunale federale. Occorre ricordare infine che il Tribunale federale s'impone un certo riservo nella misura in cui si tratta di valutare specifiche particolarità regionali, meglio conosciute dalle autorità locali (DTF 147 II 465 consid. 4.3.2).