Citation: 5C.201/2002 11.02.2003 E. 3.1

3.1.1 La Corte cantonale ha negato che la servitù in discussione abbia perso ogni interesse per il fondo n. zzz in seguito alla creazione di un accesso su via Valdani attraverso la particella n. yyy. Infatti, nell'operazione di permuta effettuata nel 1975, i convenuti hanno unicamente gravato il subalterno p di quest'ultimo fondo in corrispondenza al portico e al passaggio attraverso il mappale n. xxx. Essi non hanno invece iscritto alcuna servitù di passo a favore della particella n. zzz - sui cui sono situati dei depositi - che permetterebbe di attraversare il fondo n. yyy per raggiungere via Valdani. Sempre secondo la Corte cantonale, l'utilizzazione dell'accesso a questa strada pure da parte dei clienti della ferrareccia, sebbene favorito dall'unione personale tra i soci della società in nome collettivo proprietaria del mappale n. yyy e i comproprietari del fondo n. zzz, non poggia su alcun fondamento giuridico: trattasi infatti di due fondi con proprietari fra di loro diversi. 3.1.2 A mente dell'attore le particelle n. yyy, zzz e qqq devono essere considerate come appartenenti a un unico proprietario, poiché la sistemazione dell'intero complesso è stata basata sul fatto che esso è controllato dai convenuti sia quali comproprietari sia quali soci della società in nome collettivo. La contraria conclusione dei giudici cantonali proteggerebbe un abuso di diritto. Con la creazione dell'accesso su via Valdani, il contestato diritto di passo non avrebbe quindi più motivo di esistere. 3.1.3 Contrariamente a quanto indicato nella sentenza impugnata una società in nome collettivo non è una persona giuridica (DTF 95 II 547 consid. 2, 116 II 651 consid. 2; Baudenbacher, Commento basilese, n. 2 all'art. 552 CO con riferimenti); tale circostanza non le impedisce tuttavia di essere iscritta a registro fondiario, come in concreto, quale proprietaria di un fondo (art. 31 cpv. 2 lett. b RRF; Pestalozzi/Wettenschwiler, Commento basilese, n. 2 seg. all'art. 562 CO). Ne segue che la Corte cantonale non ha violato il diritto federale non considerando l'intera area come appartenente al medesimo proprietario, atteso che la particella n. yyy è intestata alla società in nome collettivo e che i singoli soci risultano invece comproprietari del fondo n. zzz. Quest'ultimo fondo, che non confina con via Valdani, beneficia unicamente di un diritto di passo sul subalterno p, localizzato, con riferimento alla menzionata via, sul lato opposto della particella n. yyy. Non è pertanto ravvisabile in che modo esso disporrebbe - giuridicamente - di un accesso su tale strada. Non entra nemmeno in linea di conto un abuso di diritto dei convenuti: il mancato accesso della particella n. zzz a via Valdani non è una conseguenza della permuta avvenuta nel 1975, in cui essi hanno semplicemente esteso in profondità il mappale n. yyy.