Citation: 2C_222/2009 24.07.2009 E. 3

3.1 Sennonché, nel caso concreto è innanzitutto innegabile che la società anonima è strettamente legata ai titolari della società in nome collettivo. A.A.________ e suo nipote C.A.________ sono infatti soci in ragione del 50 %, rispettivamente del 12,5 % della Fratelli A.________ e nel contempo occupano le funzioni di direttore, rispettivamente di amministratore unico della A.D.________SA. Quest'ultima ha inoltre riconosciuto che il suo capitale azionario è stato sottoscritto per il 40 % dalla famiglia A.________, senza per di più rivelare l'identità del presunto socio finanziatore estero che deterrebbe il restante 60 %. Altri indizi inequivocabili sono la mutata ragione sociale della ricorrente, a cui è stato aggiunto il cognome A.________, e la sua sede sociale, trasferita nel 1997 presso il recapito della società in nome collettivo. I soci di quest'ultima, nel corso di una precedente verifica fiscale, hanno poi ammesso di essere correntisti della ricorrente per un importo di almeno fr. x ed infine è incontestato che quando la società in nome collettivo è a corto di liquidità ricorre a prestiti della società anonima senza versare interessi. Tutti questi elementi dimostrano quindi che la Fratelli A.________, rispettivamente i soci a cui è riconducibile, rappresentano persone vicine alla A.D.________SA, atte a prestarsi ad una distribuzione dissimulata di utili. 3.2 Accertata questa connessione personale, va poi considerato che il settore d'attività delle due ditte è il medesimo, quello degli impianti sanitari e di riscaldamento. Esse hanno inoltre operato entrambe nel Mendrisiotto e quindi su un identico mercato, non rivolgendosi ad una clientela distinta ed anzi indirizzando talvolta ad uno stesso cliente fatture tanto dell'una quanto dell'altra società. Alcuni contratti sono addirittura stati sottoscritti sotto l'appellativo di "Fratelli A.________SA", ossia confondendo aspetti delle due ragioni sociali. La ricorrente non nega certo che le due ditte abbiano svolto un'attività parallela, ma sostiene che questo dualismo rientrava in una precisa strategia aziendale, volta a trasferirle gradualmente gli affari dalla società in nome collettivo. Dal profilo fiscale, così come messa in atto, questa strategia si appalesa però come uno strumento per operare un ingiustificato spostamento di utili. In effetti dal 2002 tutta la manodopera è passata alle dipendenze della società anonima ed anche C.A.________ e A.A.________, che comunque non rivestivano un ruolo direttamente esecutivo, l'anno seguente sono stati retribuiti esclusivamente dalla ricorrente. La società in nome collettivo non poteva quindi più essere attiva sul mercato senza far capo in maniera sistematica alla struttura della ricorrente. Gli incarichi assunti sarebbero quindi di per sé stati di pertinenza di quest'ultima, che era l'unica a poterli eseguire direttamente. La stessa ha tuttavia rinunciato ad adempiere in prima persona i mandati e quindi a conseguire anche i relativi guadagni, permettendo invece al suo amministratore unico ed al suo futuro direttore, entrambi azionisti, di svolgere la medesima attività per conto della società in nome collettivo. Tale attitudine non risponde ad una normale logica commerciale e può trovare spiegazione soltanto nella prossimità tra le due entità giuridiche. L'esistenza di contratti preesistenti ed ancora in fase di esecuzione sottoscritti a nome della Fratelli A.________ non muta poi la situazione. In effetti già a priori questa società non sarebbe stata in grado di eseguire i lavori in proprio. Anche per questi casi la ricorrente ha quindi tollerato che gli impegni venissero assunti, ed i relativi introiti conseguiti, dalla società in nome collettivo a lei vicina. Ciò vale a maggior ragione per gli interventi che, pur dipendendo da contratti precedenti, sono stati realizzati a partire dal 2002. Considerato l'avvenuto trasferimento della manodopera, in una situazione ordinaria le società avrebbero in effetti convenuto che l'insorgente sarebbe subentrata nei contratti alla Fratelli A.________. La modifica non avrebbe peraltro suscitato particolari obiezioni presso le controparti in quanto, al di là della forma giuridica, la struttura aziendale rimaneva immutata e le persone di riferimento continuavano ad essere C.A.________ e A.A.________. 3.3 In base alle considerazioni che precedono, indipendentemente dai parametri di valutazione assunti, l'esistenza di una prestazione valutabile in denaro non può che essere confermata. La ricorrente ha infatti permesso a propri azionisti e dirigenti di concludere affari nel suo specifico campo d'attività mediante una società in nome collettivo che per assumere e rispettare gli impegni doveva far capo alla sua infrastruttura. Le due società hanno inoltre esercitato un'attività in concorrenza diretta, senza che tra loro vi fosse una distinzione marcata e che ciascuna avesse peculiarità proprie. Risultano pertanto disattese anche le condizioni alle quali la Corte cantonale ammette la possibilità, per persone vicine ad una società, di svolgere in proprio un'attività in concorrenza con la medesima. Significativa è del resto già l'evoluzione dei risultati della società in nome collettivo che, dopo svariati esercizi conclusisi in perdita o con profitti limitati, nel 2002, ovvero in coincidenza con il vuoto di tassazione, ha realizzato un utile sensibilmente migliore, pari a fr. x. La ripresa sull'utile della società anonima per il 2002 è inoltre giustamente stata effettuata in ragione di tale importo, comprendendovi dunque anche gli stipendi pagati dalla Fratelli A.________ ai propri soci. Il versamento di tali stipendi non può infatti apparire commercialmente giustificato per una società priva di manodopera ed incapace di operare autonomamente sul mercato, ma è stato anch'esso possibile solo grazie alla tolleranza della società anonima, sostanzialmente controllata dalle medesime persone. Anche queste poste configurano perciò una sottrazione di utili appartenenti alla ricorrente. 3.4 Laddove si riferisce all'imposta federale diretta, il ricorso in materia di diritto pubblico, nella misura in cui è ammissibile (cfr. consid. 1.2 e 1.3), deve pertanto essere respinto.