Citation: 5D_170/2021 E. 3

Il gravame all'esame è stato interposto in una causa di carattere pecuniario con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF) e non concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF). In tali condizioni è soltanto aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF). Con un tale rimedio può unicamente essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). Il Tribunale federale non procede alla verifica della costituzionalità dell'atto impugnato sotto tutti gli aspetti possibili, ma esamina la violazione di diritti costituzionali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 117 in relazione con l'art. 106 cpv. 2 LTF). Il ricorrente deve pertanto spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla luce dei considerandi della decisione querelata, in che misura sarebbero stati violati i suoi diritti costituzionali (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4; 134 II 244 consid. 2.2). Nell'impugnativa all'esame le severe esigenze di motivazione dei combinati art. 117 e 106 cpv. 2 LTF sono del tutto disattese: il ricorrente si limita infatti a ribadire di essere "stato impossibilitato a presenziare all'udienza in quanto non h[a] potuto ritirare l'avviso in tempo" e ad affermare che le sue dichiarazioni non dovrebbero valere meno di quelle della Posta (anche tenuto conto del fatto che la sua mancata presa di posizione al riguardo sarebbe "stata già spiegata" in un suo scritto 24 marzo 2021), ma omette di indicare quali norme costituzionali ritiene violate dalla sentenza impugnata e di sostanziare una tale violazione (ricordato peraltro che il rinvio a quanto già scritto nel reclamo 4 febbraio 2021 o nello scritto 24 marzo 2021 non può essere tenuto in alcuna considerazione, visto che la motivazione del ricorso deve essere contenuta nello stesso; v. DTF 140 III 115 consid. 2).