Citation: 4A_239/2022 E. 4.2

4.2. L'art. 5 cpv. 3 Cost., cui fa riferimento la ricorrente, prevede che gli organi dello Stato, le autorità e i privati agiscono secondo il principio della buona fede. Da questo principio generale deriva il diritto fondamentale del cittadino di essere trattato secondo il principio della buona fede da parte degli organi dello Stato, sancito dall'art. 9 Cost., di cui il Tribunale federale esamina liberamente il rispetto (DTF 147 IV 274 consid. 1.10.1 e rinvio). Contro un cambiamento di una prassi di merito non è tuttavia data una protezione generale sulla base della protezione della buona fede (DTF 146 I 105 consid. 5.2.1). Di principio, una nuova giurisprudenza deve infatti essere applicata non soltanto ai casi futuri, ma anche a quelli ancora pendenti al momento del cambiamento giurisprudenziale (DTF 142 V 551 consid. 4.1 e rinvii). È riservato il caso in cui, in determinate circostanze, l'interessato poteva fare affidamento sulla continuazione della prassi previgente (sentenza 2C_199/2017 del 12 giugno 2018 consid. 3.5). Anche in quest'ambito, trattandosi di una censura di ordine costituzionale, il gravame è soggetto alle esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 142 II 206 consid. 2.3 e 2.5).