Citation: 5A_756/2014 E. 3

È vero, come ricorda la ricorrente, che giusta l'art. 34 cpv. 1 LEF la notifica di avvisi o decisioni dell'Ufficio d'esecuzione deve avvenire per posta raccomandata (salvo disposizione contraria della legge). Tuttavia, dovendosi - lo si rammenta - considerare che ella abbia ricevuto per tempo la diffida 5 maggio 2011, la sua lagnanza è ampiamente tardiva, e come ta le inammissibile. Abbondanzialmente, si rileva peraltro che conformemente a giurisprudenza costante, una notifica non è nulla per il solo fatto di non essere avvenuta nel pieno rispetto delle regole (DTF 132 I 249 consid. 6; sentenze 5A_548/2012 del 28 settembre 2012 consid. 5.3.2; 7B.75/2006 del 6 luglio 2006 consid. 2.2.2). La censura di violazione dell'art. 34 LEF è pertanto inammissibile.