Citation: 4C.83/2005 06.06.2005 E. 1

1.1 Giusta l'art. 55 cpv. 1 lett. c OG, il ricorso per riforma deve indicare quali sono le norme di diritto federale (cfr. art. 43 cpv. 1 OG) violate dalla Corte cantonale e in che misura esse non sono state rispettate. Nel quadro di tale rimedio non possono per contro essere criticate l'applicazione di un diritto costituzionale (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG) né quella del diritto cantonale (cfr. art. 55 cpv. 1 lett. c OG). A prescindere da eccezioni non realizzate nel caso in rassegna (DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140), e che la convenuta comunque non allega, nella giurisdizione di riforma il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale. Censure contro l'apprezzamento delle prove e l'accertamento dei fatti eseguiti dall'autorità cantonale sono pertanto improponibili, così come non si può far riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 130 III 102 consid. 2.2 pag. 106; 129 III 618 consid. 3). 1.2 Come verrà meglio esposto nei successivi considerandi, la convenuta disattende ampiamente questi principi. Essa critica infatti diffusamente l'apprezzamento probatorio - ciò che avrebbe semmai dovuto fare mediante un ricorso di diritto pubblico fondato sul divieto dell'arbitrio, sancito dall'art. 9 Cost. - e si riferisce a più riprese ad una fattispecie priva di riscontro nella sentenza criticata.