Citation: 1C_11/2019 E. 2.2

2.2. Le ricorrenti precisano che in un comunicato del 28 agosto 2018 apparso sul sito del Supremo Tribunal Federal del Brasile si farebbe riferimento alla prescrizione dei fatti commessi prima del 2010 dai due citati imputati: ciò perché essi hanno più di 70 anni e beneficerebbero quindi di una riduzione della metà del termine di prescrizione. Riguardo a questo fatto non vi è alcuna violazione del loro diritto di essere sentite, ritenuto che, contrariamente al loro assunto, la sentenza impugnata si esprime sul contenuto del comunicato, conferendogli tuttavia una portata differente da quella attribuitagli dalle ricorrenti. Questo esito non muta per la produzione peraltro tardiva della sentenza estera, notificata il 29 novembre 2018, ma che al dire delle ricorrenti i legali dell'imputato F.________ non avrebbero trasmesso al loro patrocinatore, e di un parere giuridico, visto che confermano semplicemente quanto descritto nel comunicato. Certo, esse adducono che con quella sentenza la Corte suprema avrebbe "riclassificato" i delitti indicati nella domanda di assistenza ritenendo che ormai si tratterrebbe soltanto di "delitti elettorali". Ne desumono che il requisito della doppia punibilità non sarebbe più adempiuto, motivo per cui il MPC avrebbe dovuto chiedere informazioni supplementari allo Stato richiedente che, dopo aver negato problemi di prescrizione, in seguito non ha risposto all'invito volto a confermare l'attualità della rogatoria. Al riguardo il TPF ha stabilito che dal comunicato si evince soltanto la prescrizione nei confronti dei due menzionati imputati, ma non degli altri inquisiti, né risulterebbe che l'inchiesta estera sarebbe stata abbandonata, per lo meno per i fatti posteriori al 2010, non prescritti; la rogatoria non è inoltre stata ritirata e il processo all'estero non si è concluso con un giudizio definitivo, motivo per cui la domanda di assistenza non è divenuta priva di oggetto. Queste conclusioni non si scostano dalla costante prassi. Anche la circostanza che secondo le ricorrenti la richiamata sentenza sarebbe oggetto di una domanda di revisione da parte dell'imputato F.________, avente diritto economico della ricorrente A.________Inc. e quindi non legittimato a ricorrere, volta a indicarlo nel dispositivo di quel giudizio, milita a favore delle conclusioni del TPF. Il rifiuto di assumere informazioni complementari non fa quindi assurgere la causa a un caso particolarmente importante. Infine, neppure i principi della doppia punibilità e dell'utilità potenziale della documentazione da trasmettere sono stati applicati difformemente dalla prassi costante, ritenuto che i documenti sono potenzialmente utili per poter ricostruire compiutamente i flussi di denaro relativi a eventuali reati commessi dopo il 2010, non prescritti. Le ricorrenti non sono poi legittimate a far valere un'asserita lesione del principio della specialità, censura che può essere sollevata soltanto dalle persone che potrebbero essere esposte a un tale rischio: ciò non si verifica per le insorgenti, che non sostengono d'esercitare le loro attività in Brasile e che non possono agire nell'interesse dell'avente diritto economico e di altri imputati (sentenza 1C_32/2018 del 26 gennaio 2018 consid. 1.3).