Citation: 6B_458/2009 09.12.2010 E. 1

A mente dei ricorrenti, la sentenza impugnata violerebbe gli art. 12, 18 e 56 LCG e sarebbe finanche arbitraria nella sua motivazione. Gli accertamenti e le valutazioni volti a qualificare la D.________SA quale socio in affari importante, sotto il profilo qualitativo come sotto il profilo quantitativo, si fondano infatti su elementi che non trovano riscontro alcuno nemmeno procedendo a una valutazione in abstracto circa le conseguenze che il contratto avrebbe avuto per la casa da gioco. 1.1 Uno degli obbiettivi principali della LCG è di impedire la criminalità e il riciclaggio di denaro nelle case da gioco o tramite le stesse (art. 2 cpv. 1 lett. b LCG). A tal fine il legislatore ha instaurato un sistema di severa vigilanza dei giochi d'azzardo e istituito la CFCG, incaricandola di sorvegliare le case da gioco e di vigilare sul rispetto delle prescrizioni legali (art. 48 cpv. 1 LCG). Essa è in particolare tenuta a esercitare un rigoroso controllo sull'adempimento delle condizioni necessarie per l'ottenimento della concessione e sul loro perdurare nel corso della sua validità. Per agevolare lo svolgimento di tali compiti è stato creato un obbligo completivo, in capo ai concessionari, di comunicare tutte le modifiche sostanziali ai fini del rilascio della concessione (v. Messaggio concernente la legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco del 26 febbraio 1997, FF 1997 III 147 seg. e 163). 1.2 La concessione per l'istituzione e la gestione di una casa da gioco può essere rilasciata se il richiedente, i soci in affari più importanti e i loro aventi diritto economici, nonché i possessori di quote e i loro aventi diritto economici che dispongono di mezzi finanziari propri sufficienti, godono di una buona reputazione e offrono tutte le garanzie per un'attività irreprensibile (art. 12 cpv. 1 lett. a LCG); il richiedente e i possessori di quote e, su richiesta della CFCG, i soci in affari più importanti hanno dimostrato la provenienza lecita dei mezzi finanziari a disposizione (art. 12 cpv. 1 lett. b LCG). Secondo l'art. 3 della vecchia ordinanza del 23 febbraio 2000 sul gioco d'azzardo e le case da gioco ([vOCG; RU 2000 766] il cui tenore è rimasto invariato con l'entrata in vigore dell'ordinanza del 24 settembre 2004 sul gioco d'azzardo e le case da gioco [OCG; RS 935.521]), per soci in affari più importanti si devono intendere segnatamente le persone le cui relazioni d'affari con il richiedente sono in rapporto con la gestione dei giochi (lett. a); quelle che sono legate al richiedente da un interesse economico o che hanno una relazione contrattuale importante con la casa da gioco (lett. b) e quelle che potrebbero influenzare la gestione dei giochi (lett. c). L'art. 18 LCG impone al concessionario di comunicare alla CFCG tutte le modifiche importanti delle condizioni per il rilascio della concessione (lett. a) e le modifiche relative al capitale o al diritto di voto, che comporterebbero una concentrazione nelle stesse mani superiore al 5 % (lett. b). Chiunque disattende l'obbligo di comunicare informazioni alla CFCG è punito, giusta l'art. 56 cpv. 1 lett. e LCG, con l'arresto o con la multa fino a fr. 500'000.--. 1.3 Il punto 1.2 della concessione di sito e di gestione di tipo A impone alla concessionaria di comunicare alla CFCG, immediatamente, integralmente e di propria iniziativa, tutte le modifiche delle condizioni per il rilascio della concessione (art. 18 LCG, art. 18 vOCG). Alcune modifiche, tra le quali quelle riguardanti uno dei soci in affari importanti elencati nell'allegato III, richiedono la previa autorizzazione della CFCG. Per le altre modifiche, come quelle afferenti cambiamenti nelle partecipazioni e rapporti commerciali elencati negli allegati I e III nonché quelle nei contratti tra la concessionaria, gli aventi diritto economici e i soci in affari importanti, devono essere annunciate alla CFCG, che verifica se le condizioni per l'assegnazione della concessione sono ancora rispettate e che può se necessario vietarle. La concessione prevede inoltre, al punto 2.3, che i contratti con i soci in affari importanti devono essere strutturati in modo conforme alle leggi di mercato. I soci in affari non devono poter esercitare un'influenza diretta o indiretta sugli organi, la direzione e l'esercizio della concessionaria. Il compenso per le prestazioni fornite dal socio in affari alla concessionaria non deve né consistere in una partecipazione all'utile, né essere in qualche maniera dipendente dal prodotto lordo dei giochi o essere in altro modo legato alle cifre d'affari. In casi fondati, la CFCG può autorizzare un compenso calcolato sul prodotto lordo dei giochi o sulle cifre d'affari, purché sia di piccola entità. Al punto 2.6, la concessione regola l'outsourcing prevedendo che tutte le attività che costituiscono il cuore della gestione di una casa da gioco debbano essere svolte dai collaboratori della concessionaria, ossia da persone responsabili verso la concessionaria come dipendenti e non come mandatari. L'outsourcing è di conseguenza possibile solo per le attività che non costituiscono il cuore della gestione della casa da gioco. L'atto di concessione, nel suo allegato III, stila una lista non esaustiva di soci in affari importanti tra i quali figurano ad esempio il partner finanziario (banca), i fornitori di prestazioni (manutenzione delle slot machines), i fornitori di sistemi di apparecchiature da gioco, ecc.