Citation: 6B_1150/2018 E. 3.1

3.1. L'art. 6 CPP consacra il principio della verità materiale, imponendo alle autorità penali di accertare d'ufficio tutti i fatti rilevanti per il giudizio, sia riguardo al reato sia riguardo all'imputato (cpv. 1) e di esaminare con la medesima cura le circostanze a carico e a discarico (cpv. 2). Questo principio non obbliga tuttavia il giudice ad assumere delle prove, d'ufficio o ad istanza di parte, ove il materiale probatorio agli atti gli abbia permesso di raggiungere una convinzione e abbia, procedendo a una valutazione anticipata di altre prove, la certezza che queste non siano suscettibili di modificare la sua opinione (art. 139 cpv. 2 CPP; sentenze 6B_713/2019 del 12 luglio 2019 consid. 2.2; 6B_503/2015 del 24 maggio 2016 consid. 7.1 non pubblicato in DTF 142 IV 276). Nell'ambito di tale valutazione il giudice dispone di un vasto margine di apprezzamento e il Tribunale federale interviene solo in caso di arbitrio (DTF 141 I 60 consid. 3.3; sulla nozione di arbitrio v. DTF 143 IV 500 consid. 1.1).