Citation: 1B_408/2018 E. 2.2

2.2. Egli postula pure la ricusa di giudici e di cancellieri del Tribunale federale, insistendo, a torto, sul fatto che nel quadro di precedenti procedure gli è stato chiesto, conformemente a quanto espressamente previsto dall'art. 62 cpv. 1 LTF e dalla costante e invalsa prassi, il versamento di anticipi a garanzia delle spese giudiziarie presunte. Del resto, nulla impedisce al ricorrente, che accenna a una indigenza economica, datene le condizioni, di chiedere d'essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria (art. 64 cpv. 1 LTF). Le criticate richieste di anticipi chiaramente non fondano alcun motivo di ricusazione, né, come noto al ricorrente, il semplice fatto che nel quadro di cause anteriori, alle quali hanno partecipato i giudici e i cancellieri ricusati, i suoi ricorsi sono stati respinti o dichiarati inammissibili (art. 34 cpv. 2 LTF; DTF 143 IV 69 consid. 3.1 pag. 74; 142 III 732 consid. 4.2.2 pag. 737). D'altra parte, egli non sostanzia alcun motivo oggettivo idoneo a fondare un'apparenza d'imparzialità, le sue impressioni puramente soggettive non essendo decisive (DTF 143 IV 69 consid. 3.2 pag. 74). Il semplice richiamo dell'art. 34 cpv. 1 lett. b ed e LTF è ininfluente, ritenuto che le persone ricusate non hanno partecipato alla medesima causa "in altra veste", né sussistono altri motivi di prevenzione, segnatamente una personale inimicizia con il ricorrente. Certo, il ricorrente insiste sul fatto che per poter esaminare l'opportunità di chiedere la ricusa dei giudici, egli dovrebbe poter conoscere anticipatamente la composizione delle Corti giudicanti. L'assunto è però privo di consistenza. In effetti, ricordati i numerosi ricorsi inoltrati, egli è a conoscenza della composizione sia della CRP sia della I Corte di diritto pubblico, per cui a torto chiede che queste composizioni gli siano previamente rese note. Per di più, la giurisprudenza ha stabilito che la composizione non dev'essere comunicata espressamente alle parti, essendo sufficiente che i membri dell'autorità giudicante siano indicati in una fonte pubblicamente accessibile, come per esempio l'annuario ufficiale cantonale o la pagina internet delle autorità adite, condizioni adempiute nella fattispecie: in tal caso si presume che l'interessato conosca per lo meno la composizione ordinaria della Corte (DTF 139 III 120 consid. 3.2.1 pag. 124; 114 Ia 278 consid. 3c pag. 280) : quando essa è composta di un limitato numero di membri, le parti devono aspettarsi che uno di loro possa partecipare al procedimento e al giudizio. Questa giurisprudenza è applicabile anche ai cancellieri. Solo per esempio nel caso, non realizzato in concreto, di una modifica del collegio giudicante inizialmente costituito è compito del tribunale indicare alle parti la prevista sostituzione in seno alla Corte e i relativi motivi (DTF 142 I 93 consid. 8 pag. 94 seg.). Criticando in maniera del tutto generica la composizione delle differenti Corti del Tribunale federale, il ricorrente misconosce che, segnatamente quella della I Corte di diritto pubblico, è corretta, poiché fondata su criteri oggettivi, che rispettano sia le garanzie degli art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU, sia le esigenze dell'art. 32 cpv. 1 LTF, concernente il Giudice dell'istruzione, sia i criteri stabiliti dall'art. 40 del relativo regolamento (RTF; RS 173.110.131), norme quest'ultime con le quali egli non si confronta (sulla costituzione del collegio giudicante in applicazione di queste norme vedi DTF 144 I 70 consid. 5.5 pag. 76, 37 consid. 2.1 pag. 38 seg. e rinvii).