Citation: 1C_87/2010 03.05.2010 E. 5

La ricorrente lamenta infine la violazione della libertà personale e di quella economica. Anche queste censure non adempiono le esigenze di motivazione imposte dall'art. 106 cpv. 2 LTF e sono pertanto inammissibili. Non si vede peraltro come la stessa, quale persona giuridica e in considerazione dell'oggetto litigioso, possa subire una limitazione della libertà personale (cfr. DTF 123 I 221 consid. 4 pag. 226). La ricorrente, pur riconoscendo di essere una fondazione con scopi benefici e di svolgere una funzione pubblica riconosciuta, non spiega in che misura sarebbe abilitata a richiamarsi alla libertà economica, segnatamente perché non perseguirebbe esclusivamente uno scopo ideale puro (cfr., su questa garanzia, DTF 135 I 130 consid. 4.2; 134 I 214 consid. 3 e rispettivi rinvii). Comunque, a prescindere da ciò, il Tribunale federale ha già avuto modo di precisare che il semplice fatto che un provvedimento pianificatorio possa avere un'incidenza su un'attività economica non è di per sé contrario all'art. 27 Cost., nella misura in cui le limitazioni siano giustificate dalle necessità di una pianificazione territoriale conforme agli scopi dell'art. 75 Cost. e ch'esse non privino di qualsiasi contenuto la libertà di commercio e di industria (cfr. sentenza 1C_323/2007 del 15 febbraio 2008 consid. 5, in: RtiD II-2008, n. 55, pag. 235 segg.).