Citation: 8C_62/2009 09.06.2009 E. 5

5.1 La legge è da interpretare in primo luogo procedendo dalla sua lettera. Se il testo di un disposto legale è chiaro e non sia pertanto necessario far capo ad altri metodi d'interpretazione ai fini di appurarne la portata, è lecito scostarsi dal senso letterale soltanto qualora conduca a soluzioni manifestamente insostenibili, contrarie alla volontà del legislatore. Tuttavia, se il testo non è perfettamente chiaro, se più interpretazioni del medesimo sono possibili, dev'essere ricercato quale sia la vera portata della norma, prendendo in considerazione tutti gli elementi d'interpretazione, in particolare lo scopo della disposizione, il suo spirito, nonché i valori su cui essa prende fondamento. Pure di rilievo è il senso che essa assume nel suo contesto (DTF 131 I 394 consid. 3.2 pag. 396; 131 II 361 consid. 4.2 pag. 368; 131 V 90 consid. 4.1 pag. 93, 292 consid. 5.2; 130 V 229 consid. 2.2 pag. 232 con riferimenti). In tale contesto va ricordato che disposizioni d'eccezione non vanno interpretate restrittivamente o estensivamente, bensì secondo il senso e lo scopo perseguito nei limiti della regola generale (DTF 130 V 229 consid. 2.2 pag. 233 e i riferimenti ivi citati). 5.2 Alla luce della normativa federale e cantonale suesposta, in particolare del tenore chiaro degli art. 85 cpv. 1 lett. f LADI, cui rinvia espressamente l'art. 2a cpv. 1 lett. d R-rilocc, e 85b cpv. 1 seconda e terza frase LADI, risulta che il Canton Ticino ha delegato all'URC, tra l'altro, la competenza di eseguire le prescrizioni di controllo sia del Consiglio federale (art. 18 segg. OADI) che della LADI (art. 85b cpv. 1 terza frase e art. 17 cpv. 2 LADI). In effetti la norma cantonale si esprime in termini di "prescrizioni di controllo della LADI", le quali comprendono quindi non soltanto le disposizioni di cui agli art. 18 segg. OADI (cui fa riferimento l'art. 85 cpv. 1 lett. f LADI), bensì anche la procedura di annuncio di cui all'art. 17 cpv. 2 LADI (si veda in proposito Thomas Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in: Ulrich Meyer [editore], Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., Basilea 2007, pag. 2457 seg. cifre marg. 916, 918 e 919; FF 2001 2019; cfr. anche DTF 131 V 472 consid. 2 pag. 474). Ne consegue che alla luce, tra l'altro, degli art. 17 cpv. 2 LADI e 20 cpv. 3 OADI, succitati, l'URC è competente per pronunciarsi sulla decorrenza dell'iscrizione all'assicurazione contro la disoccupazione. Del resto, l'Ufficio interessato ha unicamente confermato la data di iscrizione all'assicurazione disoccupazione, senza statuire anche sui presupposti del diritto a percepire indennità di disoccupazione, in particolare sulla questione se le prescrizioni sul controllo fossero state rispettate (art. 8 cpv. 1 lett. g LADI). Adducendo l'impossibilità di verificare l'idoneità al collocamento, esso ha solo inteso motivare la mancata iscrizione retroattiva, rispettivamente indicare lo scopo perseguito dalle disposizioni sul controllo, non anche respingere la richiesta di indennità di disoccupazione (cfr. DTF 124 V 215 consid. 2 pag. 218).