Citation: 6B_620/2017 E. 6.2

6.2. In merito al termine polotecnico la CARP ha considerato che tale denominazione può essere considerata unicamente un maldestro tentativo di eludere il divieto di utilizzare quella di politecnico, denominazione il cui uso è subordinato ad autorizzazione giusta l'art. 4 lett. d RLUSI/TI. Il ricorrente non si avvale di un'applicazione arbitraria del diritto cantonale, ma si limita a ritenere che sanzionare l'utilizzo senza autorizzazione del termine polotecnico contravverrebbe alla LPSU. Nella DTF 142 I 16 il Tribunale federale ha ritenuto che la regolamentazione ticinese violava il principio di preminenza del diritto federale nella misura in cui estendeva la protezione delle denominazioni ai termini campuse college perché, designando non tanto le scuole di livello universitario, quanto piuttosto gli edifici e strutture che le ospitano, gli stessi non erano tali da ingenerare confusione o da mettere in pericolo la reputazione degli istituti accreditati (DTF citata consid. 9.2). Alla medesima conclusione non si giunge tuttavia in concreto. Se è vero che il termine polo preso singolarmente designa, tra l'altro, un "insieme di attività omogenee", rispettivamente "il luogo in cui esse si svolgono" (Dizionario della lingua italiana, Sabatini Coletti, consultabile sul sito <dizionari.corriere.it/dizionario_italiano> ed esplicitamente citato nel ricorso), nella fattispecie esso non è stato utilizzato da solo, ma nel composto polotecnico, perdendo in tal modo la valenza di mero luogo per acquisire invece, per lo meno agli occhi di un utente medio, il significato di istituto di formazione superiore, tenuto conto viepiù della forte assonanza con il termine politecnico.