Citation: 8C_524/2008 02.04.2009 E. 8

8.1 In concreto, la perita giudiziaria incaricata, la quale, tra l'altro e contrariamente ai dottori O.________ e C.________, è specialista in chirurgia della mano, dopo avere visitato l'assicurato e avere esaminato gli atti medici all'inserto, ha posto la diagnosi di chiusura incompleta del pugno in stato dopo lussazione/frattura dell'articolazione interfalangea prossimale del IV dito a destra, lieve artrosi a questo stesso livello, morbo di Dupuytren di stadio I al IV e V raggio a destra, nonché tendovaginite stenosante A1 del legamento anulare Dig III a destra. L'esperta ha pure precisato che F.________ presenta una flessione massima del dito anulare destro che non supera i 45°, una distanza dito-palmo della mano di 2 cm, nonché una perdita della forza del 30%. Sulla base dei risultati dei test di simulazione tramite il BTE-Worksimulator (Baltimore Therapeutic Equipment), la dott.ssa V._______ ha giudicato il peritando completamente inabile al lavoro nella professione di autista di bus di linea, mentre, sempre secondo la stessa, un'attività presso una panetteria/pasticceria si rivelerebbe più conforme al suo stato di salute. Il rapporto evidenzia infatti le difficoltà della mano destra dell'assicurato nel mantenere un controllo adeguato sul volante, nelle situazioni in cui la mano sinistra non si trova su quest'ultimo ed è occupata in altre operazioni (ad esempio l'accensione delle frecce). In tali ipotesi, l'interessato correrebbe il rischio di perdere il controllo del veicolo, mettendo in pericolo non solo la sua persona ma anche i 50 o 100 passeggeri a bordo. Della stessa opinione il dott. U.________, a sua volta specialista in chirurgia della mano e medico curante dell'intimato, il quale si era già espresso in termini molto simili quasi un anno prima. 8.2 Dopo attento esame della documentazione medica all'inserto, questa Corte non può che concordare con il Tribunale cantonale. La dott.ssa V._______ ha già abbondantemente esposto le ragioni per le quali F.________ non dovrebbe riprendere l'attività precedente all'infortunio e spiegato, rispondendo ai quesiti postele dall'Istituto ricorrente e dall'intimato, in che misura le limitazioni fisiche della mano gli impediscono di svolgere la propria professione. Orbene, guidare un bus di linea con un deficit di flessione alla mano costituisce effettivamente un rischio grave non solo per la salute dell'assicurato, ma di tutti i passeggeri a bordo. Al riguardo, va pure evidenziato che chiunque fa domanda di una licenza di condurre deve soddisfare dei requisiti medici minimi, tra i quali il funzionamento completamente normale delle membra (cfr. art. 7 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'ammissione alla circolazione di persone e veicoli [OAC] e allegato 1). A giusta ragione, infine, la Corte cantonale ha ritenuto priva di rilievo ai fini del giudizio la questione di sapere se F.________ sia abile alla guida di un veicolo privato o meno. Il fatto che la dott.ssa V._______ abbia preso posizione in merito non costituisce una contraddizione atta a inficiare le conclusioni motivate e convincenti alle quali è pervenuta nel suo rapporto medico. Infatti, per legge, nell'ambito della valutazione del grado d'incapacità lavorativa di un assicurato, il giudice o l'amministrazione devono esprimersi prendendo unicamente in considerazione la professione svolta fino al giorno dell'infortunio o il campo d'attività abituale, categoria, quest'ultima, che comprende quelle occupazioni che, pur se di rilevanza economica, non forniscono un guadagno immediato, come ad esempio il lavoro domestico o l'educazione dei figli (cfr. Ueli Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo 2003, n. 4 e 5 all'art. 6). 8.3 Ne discende che, contrariamente a quanto preteso dall'Istituto ricorrente, il referto giudiziario non evidenzia contraddizioni. Né si può affermare che esso sia incompleto, si fondi su accertamenti di fatto errati o giunga a conclusioni non motivate o non convincenti.