Citation: 1C_580/2008 E. 2.2

2.2. La ricorrente ha partecipato al procedimento in sede cantonale (art. 89 cpv. 1 lett. a LTF) e, quale proprietaria dei fondi part. n. 675 e 156, confinanti con quello dedotto in edificazione, è particolarmente toccata dalla decisione impugnata che conferma il rilascio della licenza edilizia (art. 89 cpv. 1 lett. b LTF). Occorre inoltre ch'essa possa prevalersi di un interesse personale degno di protezione all'annullamento di tale decisione (art. 89 cpv. 1 lett. c LTF), ciò che non si avvera quando fa valere l'applicazione arbitraria di disposizioni che non hanno alcuna influenza sulla sua situazione di vicina, come è per esempio il caso delle norme riguardanti la conformazione interna di un edificio vicino (DTF 133 II 249 consid. 1.3.2). La ricorrente non è quindi legittimata a fare valere la violazione dell'art. 8 NAPR sull'altezza minima dei locali, lamentando l'altezza insufficiente del sottotetto. In effetti, premesso che l'altezza dell'edificio in quanto tale non è contestata, la ricorrente non sostiene che l'altezza ridotta del piano ammezzato mirerebbe ad eludere le norme sugli indici. Risulta del resto che anche la superficie di tale piano è stata computata nella superficie utile lorda. La conformazione del sottotetto concerne quindi unicamente la sistemazione interna dell'edificio e non tocca la ricorrente nella veste di vicina. Essa è per contro legittimata a contestare il progetto sotto il profilo delle distanze dai confini e tra gli edifici, nonché per quanto concerne l'ampiezza della superficie edificabile del fondo. In quanto parte nella procedura cantonale, la ricorrente è in ogni caso legittimata a fare valere una violazione dei suoi diritti di parte dinanzi alla precedente istanza, in particolare un diniego di giustizia formale (cfr. DTF 133 II 249 consid. 1.3.2 e 1.3.3).