Citation: 8C_14/2010 04.08.2010 E. 3

Nel caso concreto, la Corte cantonale ha accertato che il ricorrente aveva recuperato la piena capacità lavorativa dal mese di giugno 2007. Alla luce della suesposta giurisprudenza, essa ha quindi confermato la valutazione dell'assicuratore infortuni, secondo cui la situazione valetudinaria era da ritenersi stabilizzata, visto che mediante le cure mediche proposte non si trattava di incrementare o di recuperare l'abilità lavorativa dell'interessato, ma tutt'al più di evitarne il deterioramento. Anche il Tribunale federale condivide questa valutazione. Il rifiuto, da parte della Zurigo Assicurazioni, di corrispondere prestazioni di cura medica dopo il 10 novembre 2008 si rivela pertanto corretto, mentre gli argomenti ricorsuali non sono atti a modificare l'esito della vertenza. Per quanto attiene in particolare alla censura concernente la mancata applicazione dell'art. 21 cpv. 1 lett. c LAINF - secondo cui, determinata la rendita, le prestazioni sanitarie e il rimborso delle spese (art. 10 a 13) sono accordati se il beneficiario abbisogna durevolmente di trattamento e cure per mantenere la capacità residua di guadagno -, la Corte cantonale ha precisato in maniera corretta i limiti applicativi di tale disposizione, destinata unicamente a quegli assicurati che sono già al beneficio di una rendita d'invalidità ai sensi dell'art. 18 LAINF. Ciò non è però il caso in concreto. Giova infine ribadire che rimane, come esposto dall'autorità giudiziaria cantonale, la facoltà per l'assicurato di fare valere una ricaduta o delle conseguenze tardive dell'evento infortunistico, qualora ritenga siano adempiute le relative condizioni.