Citation: 5A_384/2015 E. 3.1

3.1. Il ricorrente assevera che l'ordine di sottoporsi al test del DNA mette a rischio la sua salute psichica; lo confermerebbe un certificato medico 13 aprile 2015, trasmesso alla Pretura del Distretto di Lugano in data 22 aprile 2015. Il Tribunale di appello aveva già osservato che il ricorrente non aveva allegato alcun pericolo per la propria salute, ciò che quest'ultimo non contesta. Inoltre, il certificato medico in questione è successivo alla sentenza impugnata. Ne discende che il mezzo di prova, e l'argomento che ne è tratto, sono inammissibili (art. 99 cpv. 1 LTF; supra consid. 1.5). Nel medesimo solco argomentativo, il ricorrente lamenta il rischio di ritrovarsi con una condanna penale iscritta a casellario giudiziale nel caso (inevitabile) di una sua disobbedienza all'ordine ricevuto, ciò che costituirebbe un grave pregiudizio suscettibile di influire negativamente sulla sua salute psichica. Ma pure questo è argomento che non emerge dalla sentenza impugnata, e che il ricorrente non pretende di aver sottoposto all'autorità inferiore, che l'avrebbe ignorato. Anch'esso è inammissibile.