Citation: 5P.259/2003 04.12.2003 E. 3.3

3.3.1 A giustificazione delle omissioni rimproverategli, come tali non espressamente contestate, il ricorrente adduce che per la stessa controparte, "l'ottenimento dagli interpellati di esemplari del doc. A2 con le due firme" era altamente improbabile. Al momento in cui il patrocinatore del ricorrente aveva raccolto tutti i fatti e le prove su cui fondare la causa, la circostanza della sua firma sugli esemplari del patto d'arbitrato da lui rimessi firmati alla defunta madre della controparte non era stata messa minimamente in causa: soltanto nei due mesi seguenti l'inoltro della petizione 10 febbraio 2000, il ricorrente avrebbe compreso la portata delle obiezioni della controparte. 3.3.2 Questa critica ricorsuale non scalfisce la correttezza delle conclusioni cui è giunta l'autorità cantonale, alle quali si rinvia. Va da sé - e già il disattendere tale regola deve valere quale negligenza - che la parte che si prepara ad avviare una procedura giudiziaria (statale o arbitrale) deve avere a disposizione tutti i documenti necessari, senza speculare che forse l'uno o l'altro di tali documenti non verranno richiesti. Altrettanto ovviamente, tale regola vale a maggior ragione quando la parte attrice è avvocato di lunga e provata esperienza quale è il ricorrente. Costitutivo di inscusabile negligenza è inoltre il fatto che il ricorrente si sia posto alla ricerca di copie firmate del patto arbitrale lungo tempo dopo aver compreso la portata delle obiezioni sollevate dalla controparte avanti all'arbitro. 3.4. 3.4.1 Quanto alla presunta tardiva interpellazione dei coniugi C.________, essa si spiegherebbe per il fatto che E.C.________ aveva a lungo tassativamente rifiutato di testimoniare, ciò che era abilitata a fare. Peraltro, il rinvenimento presso E.C.________ di una fotocopia del patto d'arbitrato era assolutamente insperabile ed assolutamente fortuita. 3.4.2 Non è seriamente proponibile argomentare asserendo che il rinvenimento di una prova in un determinato luogo o presso una determinata persona fosse evento assolutamente insperabile e fortuito: se una parte la pensa in questo modo, ha l'accortezza di nemmeno offrire tale prova. Se, invece, la offre, discende dalla comune esperienza e dall'usuale andamento delle cose che, nel proprio foro interiore, la parte proponente covava ancora qualche speranza. Dunque, deve imputare soltanto a se stessa di non avere insistito avvalendosi di tutti i mezzi procedurali a disposizione. Il fatto di aver desistito - sembrerebbe, come descrive le cose il ricorrente - per rispetto dell'atteggiamento inizialmente del tutto negativo mostrato di E.C.________ nei confronti dell'eventualità di essere sentita quale teste non gli evita il rimprovero "procedurale" di aver, appunto, volontariamente rinunciato all'acquisizione del documento di cui abbisognava: e chi rinuncia volontariamente a far capo a tutti gli strumenti procedurali a sua disposizione non può poi, senza cadere nel venire contra factum proprium, contestare la propria negligenza.