Citation: 1C_274/2020 E. 3

Nella misura in cui il ricorrente fa valere una violazione dei suoi diritti di parte equivalenti a un diniego di giustizia, ciò che non gli permette di rimettere indirettamente in discussione il giudizio di merito (cfr. DTF 141 IV 1 consid. 1.1 in fine pag. 5 e rinvii), le censure sono infondate. Certo, il diritto di essere sentito comprende, tra l'altro, il diritto dell'interessato di offrire prove pertinenti e di ottenerne l'assunzione (DTF 145 I 167 consid. 4.1 pag. 170 seg.). Il Tribunale cantonale amministrativo, senza violare l'invocato diritto, sulla base di un apprezzamento anticipato delle prove per nulla arbitrario (DTF 145 I 167 consid. 4.1 pag. 171; 144 II 427 consid. 3.1.3 pag. 435), poteva infatti rinunciare a esperire il richiesto sopralluogo, volto al dire del ricorrente a chiarire nel dettaglio, in loco, l'estensione della zona edificabile. Contrariamente all'assunto ricorsuale, la decisione impugnata non viola neppure l'obbligo di motivare le sentenze né è costitutiva di un diniego di giustizia, ritenuto ch'essa si esprime sulle censure pertinenti (art. 29 cpv. 2 Cost.; DTF 145 IV 99 consid. 3.1 pag. 109; 142 II 154 consid. 4.2 pag. 157).