Citation: 5A_185/2008 03.11.2008 E. 3

3.1 La Corte cantonale ha ritenuto palese che con l'onere di costituire una fondazione il de cuius aveva voluto garantire l'indipendenza della gestione dei beni lasciati al Comune. I giudici cantonali hanno tuttavia aggiunto che se avesse inteso erigere una fondazione in totale autonomia dall'opponente, il testatore avrebbe potuto costituire per testamento una fondazione mortis causa. In tal caso sarebbe spettato agli esecutori testamentari di concerto con l'autorità di vigilanza sulle fondazioni di attuare tale volontà. Delegando invece il compito all'erede, egli non poteva ignorare che quest'ultimo avrebbe designato anche il consiglio di fondazione. 3.2 Il ricorrente sostiene che la Corte cantonale sarebbe caduta nell'arbitrio perché non ha tenuto conto del fatto che, come risulterebbe dalle testimonianze richiamate, il testatore "non aveva più fiducia nel Comune di Chiasso e proprio per tale motivo aveva inteso istituire la fondazione in quanto elemento distinto dall'erede". Afferma che il consiglio di fondazione determina l'attività di quest'ultima e per questo motivo ritiene che lasciando all'opponente la possibilità di nominare tutti i membri di tale organo non verrebbe garantita una sufficiente distinzione fra i beni della fondazione e quelli dell'erede, offendendo così la volontà del testatore. 3.3 Occorre innanzi tutto rilevare che nemmeno il ricorrente afferma che dagli atti risultino delle disposizioni del de cuius sulle modalità di nomina del consiglio di fondazione. Egli pare poi disconoscere gli effetti dell'esistenza di una fondazione nel senso degli art. 80 segg. CC: questa è una persona giuridica indipendente da colui che la crea e dispone di una propria personalità giuridica. Inoltre - come già constatato nel giudizio impugnato - se avesse costituito la fondazione nella disposizione di ultime volontà (art. 81 CC), invece di delegarne la realizzazione all'erede, il testatore avrebbe potuto evitare la designazione dei membri del consiglio di fondazione da parte del Comune. Incaricando invece l'erede di istituire la fondazione, ha conferito a quest'ultimo un margine di apprezzamento. Per quanto concerne più specificatamente i membri del consiglio di fondazione, giova ricordare che - con l'incontestata modifica degli statuti operata dal Pretore - questi rimangono in carica per tempo indeterminato fino al raggiungimento del settantesimo anno di età. Questo fatto appare sufficiente ad assicurare la loro indipendenza da colui che li nomina. Ne segue che la censura si rivela infondata.