Citation: 4A_79/2021 E. 8

Giusta l'art. 9 cpv. 2 LCSl chi è leso o minacciato da concorrenza sleale può in particolare chiedere al giudice che la sentenza sia pubblicata. La pubblicazione ha per scopo la prevenzione di ulteriori lesioni, l'informazione del pubblico e il mantenimento della clientela della parte lesa, in particolare se in base al comportamento del ledente o alla contestazione dell'illiceità del comportamento adottato devono essere temute ulteriori lesioni (sentenza 4A_106/2009 del 1° ottobre 2009 consid. 13.1, non pubblicato in DTF 136 III 23; DTF 93 II 260 consid. 8 pag. 270). In materia di pubblicazione della sentenza il Tribunale cantonale, che dispone di un ampio margine di apprezzamento, deve ponderare gli interessi delle parti ed orientarsi al principio della proporzionalità. Nel riesaminare tali decisioni, il Tribunale federale si impone un certo riserbo e interviene unicamente in caso di eccesso o abuso della latitudine di apprezzamento, segnatamente nel caso in cui la decisione impugnata si basi su un apprezzamento insostenibile delle circostanze, si distanzi senza motivo dalle regole sviluppate da dottrina e giurisprudenza, si riveli inconciliabile con le regole del diritto e dell'equità, od ometta di tenere conto di tutti gli elementi pertinenti rispettivamente ne consideri di quelli senza pertinenza. Esso interviene se la decisione impugnata si rivela inoltre manifestamente iniqua o ingiusta nel risultato (DTF 142 III 336 consid. 5.3.2; 136 III 278 consid. 2.2.1; sentenza 4A_106/2009 del 1° ottobre 2009 consid. 13.1, non pubblicato in DTF 136 III 23).