Citation: 1C_125/2023 E. 5.2

5.2. Al riguardo la ricorrente, che non censura tali conclusioni con una motivazione che rispetti le citate esigenze imposte dall'art. 42 LTF, si limita ad accennare ch'essa è proprietaria di una casa per anziani, persone fragili che potrebbero subire un inquinamento elettromagnetico. Essa non sostiene nemmeno che, in tale ambito, non sarebbero state compiutamente rispettate le indicazioni imposte dall'ORNI in relazione a tale specifica tutela (DTF 128 II 378 consid. 6.1; sentenza 1C_399/2021 del 30 giugno 2022 consid. 3.1). Adduce poi, sempre in maniera del tutto generica, che l'asserito inquinamento elettromagnetico implicherebbe un deprezzamento del valore degli immobili ubicati nelle sue vicinanze o li renderebbe meno attrattivi sul mercato immobiliare. Ora, anche riguardo alla tutela di immissioni di natura immateriale legate alla visione percepibile delle antenne, spetta se del caso al Comune adottare le necessarie basi legali (DTF 142 I 26 consid. 4.5; sentenze 1C_547/2022, citata, consid. 4.3, 1C_251/2022, citata, consid. 7.2 e 8.2 e 1C_167/2018 dell'8 gennaio 2019 consid. 2.3 e 3). Al riguardo la ricorrente accenna al messaggio municipale del 7 dicembre 2022 secondo il quale il Municipio avrebbe adottato un determinato ordine di priorità per l'ubicazione delle antenne di telefonia mobile. Come a ragione ritenuto dalla Corte cantonale, in concreto la questione delle immissioni immateriali non è decisiva, visto che il Comune di Lugano non si è ancora dotato di un quadro normativo specifico, volto a salvaguardare le qualità abitative e l'attrattività di specifiche zone (sul tema vedi anche MARC-OLIVIER BESSE, Le traitement des antennes de téléphonie mobile dans les plans d'affectation, in: Procédure administrative, territoire, patrimoine et autres horizons; Mélanges en l'honneur du Professeur Benoît Bovay, 2024, pag. 237 segg., 239 seg., 243, 249 segg.). Sotto questo profilo, anche l'accenno, meramente appellatorio e quindi inammissibile (DTF 150 I 50 consid. 3.3.1 in fine; 148 IV 205 consid. 2.6), al fatto che l'antenna litigiosa verrebbe posta nelle vicinanze della chiesa prepositurale di San Giovanni Battista, bene culturale d'importanza nazionale, è ininfluente, ritenuto che la ricorrente neppure indica quali norme legali sarebbero state violate in tale ambito né tenta di spiegare concretamente quale influsso o pregiudizio comporterebbe l'antenna per la chiesa, ubicata su un altro fondo (sulla posa di antenne su monumenti storici cfr. sentenza 1C_650/2019, citata, consid. 3 e 4).