Citation: 5A_787/2023 E. 1.3

1.3. Mediante sentenza 29 settembre 2023 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto tale ricorso nella misura della sua ammissibilità. L'autorità di vigilanza ha osservato che l'escusso pretendeva di essere venuto a conoscenza delle esecuzioni soltanto il 22 agosto 2023 alla ricezione dei predetti verbali di pignoramento dopo che, nel contesto di un'altra procedura ricorsuale (iniziata il 21 marzo 2023) relativa al gruppo 8, aveva appreso dell'esistenza di ulteriori gruppi di pignoramento. Secondo l'autorità di vigilanza, tale asserzione non era sostenibile. In primo luogo per il motivo che, nel contesto di detta procedura ricorsuale, l'escusso avrebbe semmai dovuto apprendere l'esistenza delle esecuzioni al più tardi alla ricezione dell'ordinanza 3 aprile 2023 concernente l'effetto sospensivo, giacché essa menzionava esplicitamente che il verbale impugnato riguardava il gruppo 8, per cui il principio della buona fede gli imponeva di informarsi senza ritardo presso l'UE sui gruppi precedenti. In secondo luogo per il motivo che i precetti esecutivi erano stati notificati all'escusso (segnatamente tra il 2019 e il 2021) per il tramite dei suoi vari rappresentanti (B.________, la moglie C.________, D.________, E.________) oppure in via edittale, tanto che egli aveva potuto sollevare opposizione verso alcuni di essi, per cui egli era, o avrebbe dovuto essere, a conoscenza delle esecuzioni sin dalla loro introduzione. L'autorità di vigilanza ne ha quindi concluso che le contestazioni dei precetti esecutivi e dei pignoramenti, così come le opposizioni interposte in via subordinata ai precetti esecutivi, fossero manifestamente tardive e al limite del temerario. L'autorità di vigilanza ha in seguito scartato altre obiezioni del ricorrente (qui non più litigiose).