Citation: 6B_1524/2022 E. 4.2.1

4.2.1. Secondo l'art. 23 OFis-COVID-19, sempre che non si tratti di un reato più grave secondo il Codice penale, è punito con la multa fino a fr. 100'000.-- chiunque ottenga un credito secondo la presente ordinanza fornendo intenzionalmente informazioni false oppure utilizzi il credito in deroga all'art. 6 cpv. 3 OFis-COVID-19. Questa disposizione penale è stata ripresa nell'art. 25 cpv. 1 LFiS-COVID-19, con alcune modifiche che concernono solo la sistematica del diritto (FF 2020 7476 ad art. 25 LFiS-COVID 19); in particolare il riferimento all'art. 6 cpv. 3 OFis-COVID-19 è stato sostituito da quello all'art. 2 cpv. 2-4 LFiS-COVID-19. La disposizione penale costituisce una contravvenzione (art. 103 CP). Essa rappresenta una fattispecie residuale, essendo sussidiaria rispetto ai reati più gravi previsti dal CP (sentenza 6B_271/2022, citata, consid. 3.4 e riferimenti). Secondo le già citate spiegazioni del 14 aprile 2020 dell'AFF all'Ordinanza sulle fideiussioni COVID-19, le disposizioni dell'art. 6 cpv. 3 OFis-COVID-19 mirano in generale ad evitare che, per la durata della fideiussione solidale, i crediti ricevuti in virtù dell'ordinanza siano utilizzati per scopi diversi da quello previsto. In particolare, non devono defluire fondi o essere concesse garanzie per impegni finanziari nuovi o esistenti, se essi non servono a coprire esigenze indispensabili al mantenimento della continuità operativa del mutuatario. Questi deve adottare tutte le misure adeguate, affinché si possa evitare un deflusso di liquidità non necessario per la continuità operativa. Tali misure comprendono anche la conduzione di eventuali trattative con i partner contrattuali e il rinvio di determinati progetti (cfr. spiegazioni AFF, pag. 10). La nozione di "durata della fideiussione solidale" giusta l'art. 6 cpv. 3 OFis-COVID-19 si riferisce alla durata concreta della fideiussione per il mutuatario nel singolo caso. Il divieto di eseguire le operazioni "escluse" secondo la citata disposizione vale in modo completo nel suddetto arco temporale: i fondi derivanti dal credito Covid-19 non sono trattati in modo distinto dagli altri mezzi finanziari del mutuatario. Fino a quando il credito Covid-19 non è stato ammortizzato, i comportamenti contrari all'art. 6 cpv. 3 OFis-COVID-19 sono quindi punibili se i pagamenti sono eseguiti facendo capo agli averi del mutuatario, a prescindere dal fatto che siano stati utilizzati direttamente i fondi del credito Covid-19 o altri fondi disponibili. Le operazioni elencate dall'art. 6 cpv. 3 OFis-COVID-19 sono infatti "escluse" globalmente per la durata della fideiussione solidale, senza riferimento ai mezzi finanziari utilizzati (BENJAMIN MÄRKLI/MORITZ GUT, Missbrauch von Krediten nach COVID-19-Solidarbürgschaftsverordnung, in: AJP 6/2020, pag. 732; cfr. inoltre, con riferimento all'art. 2 cpv. 2 LFiS-COVID-19, FRANÇOIS MICHELI/ELODIE SPAHNI, Irrégularités dans les crédits COVID-19, in: AJP 4/2023, pag. 480).