Citation: 4A_115/2021 E. 3

Giusta l'art. 412 cpv. 1 CO col contratto di mediazione il mediatore riceve il mandato di indicare l'occasione per conchiudere un contratto o di interporsi per la conclusione d'un contratto verso pagamento di una mercede. Secondo l'art. 413 cpv. 1 CO la mercede è dovuta tosto che il contratto sia conchiuso a seguito dell'indicazione o della interposizione del mediatore. Il contratto di mediazione si contraddistingue per la sua onerosità e per il fatto che i servizi del mediatore portano alla conclusione di un contratto fra il mandante e un terzo (DTF 139 III 217 consid. 2.3). Quando come nella fattispecie è stato pacificamente concluso un contratto di mediazione per interposizione, la giurisprudenza ritiene che per far sorgere il diritto alla mercede è sufficiente un nesso psicologico tra l'attività del mediatore e la decisione del terzo. Non è per contro necessario che il mediatore sia coinvolto fino alla fine. In una tale evenienza non sussiste un sufficiente legame psicologico solo se l'attività del mediatore non ha portato ad alcun risultato, le trattative sono state definitivamente interrotte e il contratto con il terzo è stato concluso su una base interamente nuova (DTF 84 II 542 consid. 5; sentenze 4A_59/2021 del 25 gennaio 2022 consid. 3.1.1; 4A_334/2018 del 20 marzo 2019 consid. 4.1.2). Anche quando il contratto non è stato stipulato con colui di cui si era occupato il mediatore, quest'ultimo può nondimeno avere diritto alla mercede. Un tale caso si verifica quando fra l'acquirente e l'interessato originario sussiste un rapporto economico o socio-personale talmente stretto che in un certo senso essi costituiscono un'unità. Questo presupposto è soddisfatto quando, invece dell'interessato originario, una società da questo partecipata conclude il contratto o se egli e il terzo acquirente appartengono alla medesima economia domestica o famiglia. In tali circostanze si può partire dall'idea che, in base alla generale esperienza di vita, in ragione del legame economico o personale esistente fra l'interessato originario e l'acquirente, l'attività del mediatore abbia influenzato anche quest'ultimo. Una limitazione rigorosa del legame al solo interessato originario pare iniqua e aprirebbe la porta ad abusi nei confronti del mediatore (DTF 76 II 378 consid. 3; sentenza 4A_213/2017 del 27 ottobre 2017 consid. 4).