Citation: 6B_15/2018 E. 3.2

3.2. E.________ ha dichiarato che dopo l'episodio delle piscine la ricorrente gli ha chiesto di recarsi nel suo appartamento per dare un paio di schiaffi al figlio. La CARP ha riconosciuto che, spesso e volentieri per sua comodità o per proteggere qualcuno, egli ha mentito, non scorgendo tuttavia ragioni per cui dovesse aver detto il falso anche su questo punto. Difatti, E.________ ha partecipato all'aggressione del ragazzo, senza resistenza alcuna da parte dell'insorgente, che nessuno ha sentito gridare e che a suo dire si è perfino scusata per il disordine che c'era nell'appartamento. Trattasi di un dettaglio, continua la Corte cantonale, che egli non aveva alcun motivo di inventare. In queste considerazioni non si scorge arbitrio alcuno. Il ragionamento dei giudici cantonali non si fonda affatto su ipotesi, ma su elementi concreti. Certo, la credibilità di E.________ non è assoluta, come la stessa CARP non ha mancato di rilevare. Le sue dichiarazioni trovano tuttavia conferma nel comportamento della ricorrente la sera dei fatti in giudizio, annunciando al figlio delle "visite", non chiamando aiuto, non urlando e, una volta che il figlio era uscito dall'appartamento dopo l'aggressione, rimanendo, per riprendere le parole usate dal teste G.________, "beatamente al telefono sul balcone". Questo particolare conduce a escludere anche una situazione di panico, che l'insorgente avanza per spiegare la condotta di quella sera. D'altronde il suo atteggiamento durante l'inchiesta è stato qualificato di "bugiardo e reticente", al punto che per mesi l'istruttoria è rimasta aperta contro ignoti, mentendo a sfavore del figlio nel tentativo di sviare le indagini. Inconferente risulta l'addotta paura di una vendetta. Questa pretesa paura non le ha infatti impedito, pochi giorni dopo l'aggressione, di denunciare C.________ per truffa in relazione al denaro fornitogli, in parte per trovarle un buon avvocato e in parte a titolo di prestito. In simili circostanze non sussistono rilevanti e insopprimibili dubbi che i fatti si siano svolti come accertato dalla CARP, di modo che il principio in dubio pro reo non è stato violato.