Citation: 6B_901/2016 E. 2

La sentenza impugnata poggia su due motivazioni. Nella prima, rilevato che la denuncia mendace non può più configurarsi nel caso in cui il procedimento penale è già stato avviato per la stessa infrazione contro la medesima persona oggetto della denuncia, la CARP ha constatato che l'atto d'accusa contempla, quale atto di denuncia mendace, la deposizione resa il 20 novembre 2013 dall'opponente 1 in qualità di persona informata sui fatti. Sennonché, a questa data, la preposta autorità aveva già avviato sugli asseriti eventi del 31 agosto 2013 un procedimento penale contro l'insorgente al fine di accertare eventuali violazioni alla LCP, di modo che il reato di cui all'art. 303 CP non risulta realizzato. Alla luce del principio dell'immutabilità dell'atto d'accusa, la Corte cantonale si è detta impossibilitata a fondare il suo giudizio sull'eventuale rilevanza penale di quanto dichiarato dall'opponente 1 prima del suddetto interrogatorio. A titolo abbondanziale, quale seconda motivazione, per la CARP, anche volendo considerare quanto l'opponente 1 ha riferito all'architetto, non sarebbe in ogni caso realizzato l'aspetto soggettivo della denuncia mendace. La segnalazione è giunta all'Ufficio caccia e pesca in modo del tutto indiretto, nulla permette di ritenere che l'opponente 1 abbia informato l'architetto con l'intento, o quanto meno accettando l'eventualità, che questi riportasse quanto appreso all'autorità preposta, provocando così un procedimento penale contro il ricorrente.