Citation: 6B_949/2014 E. 7

La CARP ha accertato la consapevolezza del ricorrente in relazione alle grosse probabilità di commissione di reati nell'ambito dell'attività societaria. Egli è stato tempestivamente informato della denuncia presentata nei confronti di due direttori in carica e dell'ex azionista di maggioranza. In seguito all'intervento dei legali dei denunciati al CdA del 13 ottobre 1999, sapeva inoltre che erano sospettati d'aver commesso gravi reati nell'ambito della loro attività in seno alla società a danno dei clienti. Non poteva poi essergli sfuggito il paradosso di far assistere il revisore, incaricato di far luce sulle ipotizzate malversazioni, proprio dalle persone che avevano in mano le redini operative della società ed erano state denunciate. Il rapporto che ne è scaturito e discusso nella successiva riunione del CdA presentava evidenti lacune, non fornendo le risposte alle problematiche sollevate. Il mancato invito al suo estensore di presentare il referto al CdA è indicativo di una manifesta assenza di volontà di comprendere cosa stesse accadendo, tanto più che lo stesso ricorrente ha riconosciuto di non aver capito il relativo rapporto. L'autorità cantonale ha poi rilevato come fosse notorio e indiscusso che, attraverso ii.________Inc. che ha creato il fondo T.________, ff.________SA piazzava, o meglio dava parvenza di piazzare, i capitali dei clienti, in realtà usati per scopi totalmente diversi da quelli concordati. L'insorgente sapeva che la società americana era una costola di ff.________SA ed era nelle mani di E.E.________ e D.________. In simili circostanze non poteva fare alcun affidamento sulla certificazione di ii.________Inc. in merito alla composizione e solidità del citato fondo. Sicché non poteva ritenersi tranquillizzato da tali verifiche. La CARP ha evidenziato inoltre una serie di ulteriori fattori oggettivamente idonei a destare seri timori circa la correttezza dell'attività svolta nella società, quali ad esempio la diminuzione dei ricavi a fronte di un esponenziale aumento della massa in gestione, nonché una serie di elementi connessi alla persona del ricorrente o a lui noti, determinanti per valutare la sua consapevolezza, quali ad esempio la mancata autonomia da ff.________SA del revisore esterno. Analizzati l'esito positivo della procedura davanti alla CFB e l'atteggiamento di quest'ultima, il comportamento del revisore esterno, la struttura interna di ff.________SA, la presenza in società di personaggi di spicco del mondo economico, nonché l'inattività del Ministero pubblico nell'ambito della procedura del 1999, la CARP ha negato trattarsi di elementi idonei a tutelare la buona fede del ricorrente e a legittimare il suo mancato intervento.