Citation: 2C_706/2009 04.05.2010 E. C

Con sentenza del 18 settembre 2009 il Tribunale cantonale amministrativo ha respinto il gravame. Giudicate prive d'oggetto le censure formali sollevate nella misura in cui la ricorrente aveva avuto accesso ad ogni atto concorsuale e le era stata data ampia facoltà di esprimersi, la Corte ticinese ha in primo luogo dichiarata infondata la censura incentrata sul metodo di valutazione del prezzo. Al riguardo ha rilevato che l'interessata non aveva sollevato obiezioni di sorta quando le era stata resa nota la formula, motivo per cui non poteva più ora ridiscutere le prescrizioni del concorso. Ha poi respinto la censura concernente la conformità alle esigenze del capitolato d'appalto del prodotto offerto, osservando che lo stesso rispettava i contenuti dell'Istruzione R-08-06 del 13 luglio 2004, come risultava dall'attestazione rilasciata il 2 luglio 2009 dall'Ufficio federale della sanità pubblica. Considerato poi che la citata istruzione rinviava sia alle norme DIN 6868-57 che agli standard DICOM non vi era motivo di ritenere, secondo il Tribunale cantonale amministrativo, che il certificato di conformità non si estendeva anche alle direttive tecniche. Infine per quanto riguarda il controllo della calibratura del monitor e la gestione dei monitor diagnostici da remoto, ha giudicato che la documentazione tecnica fornita dimostrava che il prodotto rispondeva anche da questo profilo alle esigenze del capitolato d'appalto. La richiesta di escludere l'aggiudicataria andava pertanto respinta.