Citation: 1C_457/2021 E. 3.2

3.2. L'entrata in vigore, il 1° gennaio 2018, della nuova LCit, ha comportato l'abrogazione della vLCit conformemente all'art. 49 LCit (in relazione con la cifra I del suo allegato). In virtù della disposizione transitoria dell'art. 50 cpv. 1 LCit, l'acquisizione e la perdita della cittadinanza svizzera sono rette dal diritto vigente nel momento in cui è avvenuto il fatto determinante. Nella causa in esame, i fatti pertinenti per la revoca della cittadinanza svizzera sono quelli oggetto della sentenza di condanna del 18 agosto 2017, passata in giudicato, avvenuti quando era vigente la vLCit, che è quindi in concreto applicabile (cfr. sentenza 1C_618/2020 del 19 maggio 2021 consid. 2). La questione di sapere se la nuova normativa in vigore dal 1° gennaio 2018, in particolare l'art. 30 OCit, sia più favorevole al ricorrente, non è determinante, non essendo detta disposizione applicabile al presente caso. Contrariamente all'opinione della SEM, il principio della "lex mitior", disciplinato dall'art. 2 cpv. 2 CP, non è applicabile alla revoca litigiosa, non trattandosi di una sanzione di carattere penale, ma di un provvedimento di diritto amministrativo (cfr. sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo Ghoumid e altri contro Francia del 25 giugno 2020, § 71). Nella fattispecie, l'applicazione del nuovo diritto non è esplicitamente prevista dalla legge e disattenderebbe l'irretroattività sancita dall'art. 50 cpv. 1 LCit, corrispondente all'art. 57 vLCit (cfr. sentenza 2A.82/1996 dell'8 maggio 1998 consid. 1).