Citation: I 78/05 10.11.2006 E. A

Nell'ottobre 1991, T.________, frontaliere italiano nato nel 1959, di professione manovale, ha formulato una domanda volta all'ottenimento di prestazioni AI a dipendenza di un'inabilità addebitabile a dolori alla schiena. Esperiti gli accertamenti del caso, l'amministrazione ha ritenuto adeguata una riformazione professionale quale aiuto meccanico. Al termine del periodo di formazione durato dal 1993 al 1997, l'assicurato ha trovato un posto di lavoro nella nuova professione a decorrere dall'agosto 1997. Dopo alcuni anni, T.________ ha cominciato ad accusare problemi allergici alle mani imputabili ai prodotti utilizzati sul lavoro. Nel settembre 2001 ha per tale motivo cessato la sua attività. Nel dicembre dello stesso anno la ditta datrice di lavoro lo ha licenziato per la fine di febbraio 2002. In data 24 gennaio 2002, l'assicurato ha presentato una nuova domanda volta all'ottenimento di prestazioni AI, postulando ulteriori provvedimenti di ordine professionale nonché il riconoscimento di una rendita. Esperite le indagini mediche e professionali, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, mediante decisione del 10 luglio 2003, ha respinto la richiesta per carenza d'incapacità di guadagno di grado pensionabile. Rilevando come la domanda di prestazioni fosse volta essenzialmente ad ottenere l'aiuto per una nuova riformazione professionale, e non già all'assegnazione di una rendita, l'assicurato si è opposto alla decisione. Il 21 luglio 2004, l'Ufficio AI ha respinto l'opposizione per il motivo che l'interessato non adempiva i presupposti né per il diritto a una seconda riformazione professionale né per l'erogazione di una rendita.