Citation: 2C_753/2021 E. 10.8.3

10.8.3. A una conclusione più favorevole all'insorgente non può però condurre nemmeno il richiamo agli art. 5 cpv. 2, 9 e 89 cpv.1 Cost., sempre contenuto nel capitolo intitolato "obblighi imposti dal TA che violano la LAEl e la LAEl GR" (ricorso, p.to IV 8). Una critica conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF che dimostri una lesione dell'art. 9 Cost. non viene infatti formulata perché l'arbitrio è sostenuto ma non sostanziato. D'altra parte, dall'art. 89 cpv. 1 Cost. risulta solo che, nell'ambito delle loro competenze, Confederazione e Cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale. Di nuovo, si tratta quindi di una norma programmatica di politica energetica ("energiepolitische Zielbestimmung"; sentenza 1C_261/2017 del 19 luglio 2017 consid. 2.2), che non risulta direttamente applicabile alla fattispecie. Infine, pure la semplice affermazione secondo cui, per quanto rientrasse nelle sue competenze, ciò che è stato deciso dal Tribunale amministrativo violerebbe il principio della proporzionalità, siccome "impone obblighi in tempi e in modi impossibili da rispettare", non dimostra ancora alcunché. Una censura con la quale viene fatta valere la violazione del principio di proporzionalità nell'applicazione di norme del diritto cantonale sulla competenza senza porlo in relazione con uno specifico diritto costituzionale si confonde infatti con una critica d'arbitrio (DTF 139 II 7 consid. 7.3; 134 I 153 consid. 4.3; sentenza 2C_458/2022 del 30 settembre 2022 consid. 6.1). Come detto, una simile lesione non è però sostanziata (precedenti consid. 10.5, 10.6 e 10.7, con riferimento al lasso di tempo tra l'emanazione della sentenza impugnata e il termine previsto dalla stessa per il trapasso di proprietà, nonché alle varie norme di diritto cantonale [LAEl GR] che regolano la designazione di un nuovo gestore di rete e/o la modifica di comprensorio esistente). Nella misura in cui il termine del 31 dicembre 2021, previsto espressamente nel dispositivo della sentenza impugnata (precedente consid. I), è oramai trascorso e nel decreto presidenziale del 25 ottobre 2021, relativo alla richiesta di concessione dell'effetto sospensivo, è già stata rilevata la necessità di fissarne uno nuovo, ci si può del resto anche chiedere se la censura non debba essere considerata superata.