Citation: 6B_409/2022 E. 3.3

3.3. In questa sede il ricorrente si limita ad addurre che l'eccedenza rispetto a quanto indicato nel certificato di salario sarebbe stata inserita nella contabilità quale suo debito personale nei confronti della società. A suo dire, alcuni versamenti ricevuti sarebbero quindi da considerare quali prestiti e non quali stipendi. Premesso che questa tesi è in contrasto con l'argomentazione esposta nel gravame secondo cui i suoi crediti verso la società per i lavori eseguiti sarebbero di molto superiori allo stipendio, il ricorrente non si confronta puntualmente con l'insieme degli elementi considerati dalla CARP e non dimostra quindi un accertamento dei fatti e un apprezzamento delle prove arbitrario con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Disattende che la Corte cantonale ha accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), ch'egli era dipendente della società B.________ SA a tempo pieno e con un salario fisso. Ha quindi ritenuto poco credibile la tesi secondo cui egli ricevesse dalla stessa datrice di lavoro mandati "esterni" retribuiti oltre lo stipendio. Per quali ragioni, alla luce del citato accertamento, questa deduzione sarebbe manifestamente insostenibile, il ricorrente non spiega. Né il ricorrente censura d'arbitrio l'accertamento della CARP secondo cui egli non ha esposto nella dichiarazione fiscale quale ulteriore reddito le eccedenze oggetto dell'asserita compensazione. Non v'è quindi motivo per rivenire sulla conclusione, vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), secondo cui il ricorrente ha prodotto dinanzi all'autorità fiscale un certificato di salario dal contenuto inveritiero, dichiarando per l'anno 2011 uno stipendio lordo di fr. 79'000.-- quando ha invece effettivamente percepito un salario netto di fr. 93'501.55.