Citation: 5A_833/2021 E. A

Nell'esecuzione promossa dalla B.________ PLC nei confronti di A.________ per l'incasso di fr. 16'994'472.-- oltre accessori (a convalida di un sequestro decretato il 1° ottobre 2018 dalla Pretura del Distretto di Lugano concernente i fondi n. 630, 950 e 1212 RFD di X.________ di proprietà dell'escussa), il 6 novembre 2018 l'Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha inviato a A.________ mediante un'unica raccomandata internazionale con avviso di ricevimento il decreto di sequestro, il verbale di sequestro e il precetto esecutivo all'indirizzo di "Via yyy, Roma" in Italia. Dall'avviso di ricevimento risulta che il recapito è avvenuto il 12 novembre 2018. In assenza di opposizione al precetto esecutivo, il 18 gennaio 2019 l'UE ha dato seguito alla domanda di continuazione dell'esecuzione, emettendo l'avviso di pignoramento per il 20 febbraio 2019 e spedendolo all'escussa al predetto indirizzo in Italia. Il 20 febbraio 2019 l'UE ha eseguito il pignoramento dei beni sequestrati e l'11 aprile 2019 ha emesso e inviato il relativo verbale sempre allo stesso indirizzo. Con scritto 12 novembre 2019 l'avv. C.________, allora patrocinatore di A.________, ha chiesto all'UE di poter consultare la documentazione relativa all'esecuzione. Il 15 novembre 2019 A.________ ha presentato opposizione al decreto di sequestro dinanzi al giudice competente. Il 22 novembre 2019 l'avv. C.________ ha interposto opposizione al precetto esecutivo, affermando di aver scoperto solo l'8 novembre 2019, nell'ambito di un altro procedimento, che contro l'escussa era stato ordinato un pignoramento e sostenendo che essa non avesse mai ricevuto il relativo precetto esecutivo. In risposta, il 26 novembre 2019 l'UE ha comunicato all'avv. C.________ di aver inviato tramite raccomandata internazionale con avviso di ricevimento il decreto di sequestro, il verbale di sequestro e il precetto esecutivo (e anche il formulario ufficiale per la notifica degli atti giudiziari all'estero) e che tali atti risultavano notificati alla debitrice il 12 novembre 2018. L'escussa non ha contestato tale comunicazione dell'UE. Il 12 febbraio 2021 B.________ PLC ha chiesto di procedere alla realizzazione dei beni pignorati. L'UE ha inviato la comunicazione della domanda di vendita all'avv. C.________. Con scritto 16 febbraio 2021 il legale ha ribadito, come già comunicato il 30 ottobre 2020, di non rappresentare più l'escussa e ha invitato l'UE a trasmettere ogni atto o corrispondenza direttamente a A.________ in "Via zzz, Roma".