Citation: 1C_328/2023 E. 3.5

3.5. L'istanza precedente ha sottolineato inoltre le importanti contraddittorietà tra le dichiarazioni dell'ex moglie e quelle del ricorrente, incoerenze che militano a favore della presunzione di fatto dell'ottenimento irregolare della naturalizzazione agevolata. Ha ritenuto infatti, rettamente, che l'affermazione della ex moglie, secondo cui l'unione coniugale è stata stabile fino al momento dell'introduzione della causa di divorzio è priva di ogni credibilità, mentre il ricorrente ha asserito che i problemi coniugali erano iniziati alcuni mesi prima dell'inoltro dell'istanza di divorzio, attribuendoli anche ai turni di lavoro che rendevano difficile la vita di coppia. Sennonché, come a ragione sottolineato dal TAF, egli aveva cominciato a lavorare con turni di lavoro irregolari, già nel 2009. Non ha quindi addotto alcun avvenimento straordinario suscettibile di spiegare il rapido deterioramento della relazione coniugale. Per di più, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine; 138 I 97 consid. 4.1.4). La criticata decisione di annullamento non lede quindi l'art. 41 cpv. 1 vLCit.