Citation: 4C.405/2006 01.06.2007 E. 5

Nel gravame la sentenza impugnata viene invero criticata anche su questo punto. Così come formulate, le critiche ricorsuali si avverano tuttavia inammissibili. 5.1 I convenuti sostengono che l'esistenza del contratto di locazione sarebbe dimostrata dalla corrispondenza versata agli atti, dalla quale emergerebbe che l'attrice ha sempre considerato A.________ quale suo inquilino. Sennonché la decisione in senso contrario dei giudici ticinesi, i quali hanno valutato in maniera opposta la documentazione prodotta, poggia sull'apprezzamento delle prove e non può pertanto venir censurata nel quadro dell'attuale rimedio (cfr. quanto esposto supra, al consid. 2). 5.2 Lo stesso vale laddove i convenuti si dolgono di non aver potuto fornire la prova della legittimità del loro possesso della cosa locata e rimproverano alla Corte ticinese di essere incorsa in un formalismo eccessivo (art. 29 Cost.) e nell'arbitrio (art. 9 Cost.) rifiutando, in pratica, l'assunzione di tutti i mezzi di prova da loro offerti a sostegno dell'asserito rapporto di locazione. I giudici ticinesi hanno infatti osservato che le prove offerte dai convenuti erano state scartate o per motivi di ordine processuale - con riferimento alla richiesta di interrogatorio formale del marito dell'attrice - o perché irrilevanti ai fini del giudizio. Trattandosi di una questione concernente l'applicazione del diritto processuale cantonale e, soprattutto, l'apprezzamento anticipato delle prove, essa sfugge all'esame del Tribunale federale nella giurisdizione per riforma.