Citation: 4A_76/2007 07.11.2007 E. 8

Per costante dottrina e giurisprudenza il danno si definisce come una diminuzione involontaria del patrimonio netto; esso corrisponde alla differenza fra lo stato attuale del patrimonio del danneggiato e quello presumibile se l'evento dannoso non si fosse prodotto (DTF 129 III 331 consid. 2.1; Gauch/Schluep/Schmid/Rey, Schweizerisches Obligationenrecht Allgemeiner Teil, 8a ed. Zurigo 2003, vol II, n. 2652 segg.). 8.1 Nella fattispecie in esame occorre tenere ben presente che la PPP non faceva parte del patrimonio di A.A.________, bensì apparteneva a quello della società anonima, che il 31 gennaio 1991 l'ha venduta e ha incassato il provento dell'affare. 8.2 Gli argomenti addotti dai ricorrenti in merito all'amministrazione separata delle PPP - esposti al consid. 5.1 - non possono modificare questa situazione giuridica chiara. 8.2.1 In particolare non possono corroborare la tesi dell'esistenza di un rapporto diretto tra l'azionista e l'acquirente dell'appartamento, tale per cui il prezzo della compravendita apparterrebbe direttamente al patrimonio di A.A.________. 8.2.2 Stando a quanto accertato nella sentenza impugnata e non contestato dalle parti in causa, il possesso delle nove azioni della società anonima concedeva tuttavia a A.A.________ il diritto di ricevere - in un secondo tempo - quanto ricavato dalla vendita della sua PPP; in altre parole egli poteva esigere dalla società la consegna del denaro incassato, ciò che permette, in questo contesto, di assimilare la sua posizione a quella di un creditore della società. Su questo punto la decisione impugnata può essere seguita. Ora, i giudici ticinesi hanno accertato che, qualche giorno dopo la vendita, H.________ ha prelevato dal conto della società l'importo incassato mediante la vendita, con l'obbligo di consegnarlo a A.A.________. Ciò che però non ha fatto. Tale circostanza è emersa solo nel 1995, quando la CE A.A.________ ha scoperto l'esistenza delle azioni e dei diritti ad esse connessi. Questo spiega l'assenza - allegata nel ricorso - nel bilancio allestito il 31 dicembre 1991 dalla F.________SA di un credito nei confronti di A.A.________, rispettivamente del detentore delle nove azioni al portatore che concedevano un diritto d'uso esclusivo sulla PPP n. xxx. A questo proposito si rileva che, contrariamente a quanto preteso dai ricorrenti, la Corte cantonale non ha accertato l'esistenza di un simile credito nei confronti di A.A.________ nel bilancio della società. La Corte ticinese ha piuttosto stabilito che, qualora - come sostenuto dai ricorrenti - H.________ abbia prelevato la nota somma senza essere al beneficio di una procura da parte di A.A.________, la consegna del denaro a lui (ovvero a un terzo non autorizzato) non può avere effetto liberatorio per la società, la quale è pertanto tuttora debitrice nei confronti di A.A.________, rispettivamente dei suoi eredi. Si tratta di un'affermazione corretta (Gauch/Schluep/Schmid/Rey, op. cit, n. 2070). 8.2.3 Ne discende che, qualora i fatti si siano svolti come asseverato dai ricorrenti, la società anonima è direttamente danneggiata nel proprio patrimonio in quanto debitrice nei loro confronti dell'importo di fr. 235'351.--, pari al provento realizzato mediante la vendita della PPP. Non invece i ricorrenti/creditori, perlomeno sintanto che la società è solvibile, come sembra essere il caso stando a quanto si evince dal giudizio impugnato. Essi potrebbero risultare danneggiati se la società debitrice non fosse in grado di far fronte al proprio debito, ma solo indirettamente, ciò che esclude l'azione individuale nei confronti dell'amministratore della società (DTF 132 III 564 consid. 3.1.2 e 3.2.2). 8.3 L'esito del procedimento non verrebbe a mutare nemmeno tenendo conto degli argomenti ricorsuali circa la particolare situazione degli azionisti della F.________SA (cfr. quanto esposto al consid. 5). Stando a quanto dichiarato dai ricorrenti, A.A.________ non godeva dei benefici e non partecipava alle perdite della società in quanto tale ma unicamente per la quota relativa all'appartamento da lui posseduto. Il "diritto d'uso esclusivo" della PPP n. xxx connesso al possesso delle nove azioni della società anonima gli concedeva gli stessi diritti di un proprietario sotto il (solo) profilo finanziario (ad esempio egli incassava direttamente i canoni di locazione). Si potrebbe allora ritenere che la PPP - e non il provento della compravendita, come erroneamente sostenuto nel ricorso - costituiva il substrato economico del "diritto d'uso esclusivo" conferito alle nove azioni. In altre parole, si potrebbe considerare che il valore delle azioni corrispondeva a quello della PPP. Seguendo tale tesi si potrebbe affermare che, poiché la PPP è venuta a mancare e il ricavo della vendita non è più in possesso della società, le azioni hanno perso il loro valore in misura corrispondente alla diminuzione del patrimonio della società; i ricorrenti sono pertanto danneggiati nella loro qualità di azionisti. Come rettamente osservato nel giudizio impugnato, si tratterebbe comunque anche in questo caso di un danno indiretto - siccome derivante dalla riduzione del patrimonio della società - che non permette loro di promuovere un'azione individuale nei confronti dell'amministratore della società 8.4 Da tutto quanto esposto discende che la sentenza del Tribunale d'appello risulta conforme al diritto federale.