Citation: 2C_331/2023 E. 2.4

2.4. Nel caso di specie, la motivazione avanzata dai ricorrenti con riferimento alla violazione del loro diritto di essere sentiti è manifestamente insufficiente, considerate le esigenze poste al riguardo dagli artt. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, richiamati in precedenza. Nel proprio giudizio la Corte cantonale si è fondata sulla decisione governativa, la quale riprendeva le conclusioni dalla procedura di valutazione standard (di seguito: PVS) eseguita al termine dell'anno di monitoraggio. Dalle stesse emergeva che i requisiti minimi necessari affinché la bambina potesse continuare la scolarizzazione ordinaria non erano stati raggiunti: non aveva dimostrato progressi significativi nell'acquisizione di nuove competenze rispetto agli obiettivi fissati a inizio anno, conservando invece importanti lacune in più materie (italiano, francese, studio dell'ambiente, matematica). Inoltre anche se aveva sviluppato alcune nuove competenze di base riferite al primo ciclo, soprattutto in presenza di misure compensative, non erano invece stati osservati progressi in relazione alle competenze del secondo ciclo. Per giunta era stato osservato un notevole ritardo, la bambina non riuscendo a portare a termine - sebbene seguisse un programma differenziato - le consegne se non adeguatamente accompagnata. Premesso poi che i ricorrenti contestavano genericamente la decisione governativa, senza però confrontarsi compiutamente con le dettagliate motivazioni del Consiglio di Stato, la Corte cantonale - rammentato che in seguito alla PVS era stato redatto un rapporto dettagliato ben motivato, corredato da rapporti allestiti da periti - ha concluso osservando che non erano stati fatti valere elementi che permettevano di distanziarsi dall'accurato parere degli esperti e della loro conclusione, ossia che la scolarizzazione speciale era la misura la più adeguata ai bisogni della bambina.