Citation: 4A_462/2015 E. 3.3

3.3. La censura di violazione del principio della priorità dell'interpretazione soggettiva potrebbe di per sé essere esaminata anche se proposta per la prima volta davanti al Tribunale federale, trattandosi come detto di una questione di diritto. Difettano tuttavia i presupposti di fatto per effettuare tale esame. Già il Pretore aggiunto aveva in effetti costatato l'impossibilità di determinare la volontà vera e concorde dei contraenti e aveva di conseguenza anch'egli fatto ricorso alla teoria dell'affidamento. Con l'appello l'attore non aveva contestato tale accertamento di fatto negativo; aveva solo rimproverato al primo giudice di avere violato il principio dell'affidamento, valutando erroneamente il senso letterale della clausola contrattuale e diverse circostanze di fatto a suo dire determinanti. Nuova e improponibile in forza dell'art. 99 cpv. 1 LTF è pertanto l'allegazione di fatto secondo la quale la volontà comune delle parti sareb be accertabile.Ne viene che la prima censura è inammissibile, anche se per motivi un poco diversi da quello suggerito dall'opponente.