Citation: 2C_182/2013 E. 4.5

4.5. Occorre infine rilevare che, a motivo dell'autonomia di programma garantita all'emittente, un intervento dello Stato nell'ambito della sorveglianza dei programmi non si giustifica già quando un servizio non appare soddisfacente sotto tutti i punti di vista, bensì solo se, in base all'impressione globale che suscita, non risulta rispettare le esigenze minime in materia di programmi (DTF 132 II 290 consid. 2.2 pag. 293; 131 II 253 consid. 3.2 pag. 259). Il rispetto dei requisiti di obiettività ed equilibrio non può essere in effetti esaminato applicando criteri severi al punto tale da inibire la spontaneità del giornalista. La libertà garantita ai media dagli art. 17 cpv. 1 e 93 cpv. 3 Cost. dev'essere rispettata; conseguentemente, un intervento da parte delle autorità di sorveglianza preposte si giustifica solo quando - sulla base delle informazioni ricevute - il telespettatore non è più in grado di formarsi un'opinione indipendente (DTF 134 I 2 consid. 3.2.2 pag. 6; 131 II 253 consid. 2.3 pag. 257 seg.; 121 II 359 consid. 4f pag. 367).