Citation: 2C_262/2015 E. 7.3.1

7.3.1. Nell'impugnativa presentata davanti al Tribunale federale viene sostenuto che B.________, compagna stabile del ricorrente fin dal 2009 e sua moglie dal 2014, non conosce lo sloveno. Dal giudizio impugnato, che per quanto riguarda i fatti non viene messo validamente in discussione e che lega pertanto anche questa Corte (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 3.3), non risulta tuttavia nessuna esplicita indicazione in tal senso; nel contempo, nemmeno viene spiegato perché tale aspetto - di cui il ricorso presentato davanti al Tribunale cantonale amministrativo non faceva menzione, nonostante il trasferimento dell'insorgente in Slovenia fosse stato prospettato già con giudizio del 15 aprile 2014 del Consiglio di Stato ticinese - possa essere eventualmente fatto valere in questa sede in forza dell'art. 99 LTF. Proprio in casi come quello in esame, in cui il coniuge straniero soggiorna in Svizzera da poco tempo ed è stato condannato a pene detentive di più di due anni, nell'ambito dell'esame del rispetto del principio della proporzionalità può essere fatto d'altra parte rinvio alla cosiddetta prassi "Reneja" la quale, pur non instaurando automatismi, prevede di regola la partenza dello stesso anche quando non sia esigibile che il coniuge di cittadinanza svizzera lo segua all'estero (DTF 130 II 176 consid. 4.1 pag. 185 con riferimento all'originaria 110 Ib 201 [sotto la vecchia LDDS]; 139 I 145 consid. 2.3 pag. 148 seg. e 135 II 377 consid. 4.4 pag. 382 seg. [sotto la LStr]; sentenze 2C_519/2014 del 15 gennaio 2015 consid. 3.2 e 2C_474/2012 del 7 dicembre 2012 consid. 3.2).