Citation: 8C_41/2008 14.01.2009 E. 3

Dopo aver preliminarmente accertato l'inapplicabilità della giurisprudenza specifica in materia di infortuni del tipo "colpo di frusta" al caso concreto, conclusione cui l'insorgente non si oppone e alla quale anche il Tribunale federale può prestare adesione, il primo giudice ha negato l'esistenza del necessario nesso causale tra i disturbi fisici lamentati dalla ricorrente e l'infortunio fondandosi essenzialmente sulle valutazioni specialistiche del dott. O.________, medico di circondario dell'INSAI, che li ha ritenuti d'origine esclusivamente extrainfortunistica. Per negare l'esistenza di problemi di ordine psichico, l'autorità cantonale ha fatto proprie, invece, le considerazioni del dott. G.________, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia, il quale non ha potuto rilevare, dal suo punto di vista, la presenza di disturbi posttraumatici o depressivi. Dopo un attento esame dell'incarto, visto pure che nel ricorso di ultima istanza non si adducono argomenti idonei a stravolgere le conclusioni dell'autorità di primo grado (dell'inammissibilità della perizia del SAM, inoltrata fuori tempo utile, già si è detto al consid. 1), la quale ha esposto in modo convincente come di fronte a valutazioni mediche contraddittorie, per quanto concerne l'origine dei disturbi cervico-cefalici (in particolare il dott. C.________, curante dell'assicurata, riconosce infatti agli stessi un'eziologia traumatica), si debba ritenere maggiormente attendibile il parere espresso dal medico di circondario dell'istituto assicuratore resistente, anche questo Tribunale non vede valido motivo per scostarsi da questa opinione (cfr. sull'attendibilità dei rapporti medici interni all'amministrazione e sulla facoltà per il giudice di basare la sua pronuncia su tali rapporti, DTF 122 V 157 consid. 1c pag. 161 in fine; v. pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 segg.).