Citation: 8G.31/2003 09.04.2003 E. 2

Nella fattispecie, gli apparecchi litigiosi sono stati sequestrati nell'ambito di un procedimento aperto per sospetta violazione della LCG, segnatamente dell'art. 56 cpv. 1 lett. a e c LCG, che punisce chiunque organizza o gestisce per mestiere giochi d'azzardo all'infuori di case da gioco, rispettivamente installa allo scopo di gestirli, sistemi di gioco o apparecchi automatici per giochi d'azzardo senza esame, valutazione della conformità o omologazione. Le motivazioni, invero stringate, addotte dalla reclamante nel suo gravame e riassunte nei fatti (v. lett. B supra) non sono sufficienti a fugare il sospetto di una violazione della normativa vigente; come riferito dalla CFCG nelle sue osservazioni al reclamo, negli apparecchi, benché non in funzione al momento del controllo, sono stati rinvenuti dei biglietti con annotazioni di entrate ed uscite, oltre ad altre cifre non ben precisate, che lasciano presagire un loro precedente utilizzo. Giova inoltre osservare che nel corso della medesima perquisizione sono stati sequestrati altri due apparecchi automatici da gioco, ciò che rafforza il sospetto che presso il Ristorante Y.________ erano stati istallati e gestiti apparecchi per il gioco d'azzardo illegali. In tali circostanze la misura litigiosa - considerato il precoce stadio del procedimento penale, la necessità di assicurare i mezzi di prova e l'urgenza di porre fine alla situazione (potenzialmente) illegale costituita dalla presenza di apparecchi illeciti nel locale pubblico (art. 46 cpv. 2 DPA) - era ed è un provvedimento giustificato e rispettoso del principio della proporzionalità; non vi è quindi ragione di annullarlo.