Citation: 1C_604/2021 E. 3.4

3.4. La colpa e l'agire del ricorrente sono gravi. Egli ha infatti sistematicamente ignorato il notorio obbligo di presentare una domanda di costruzione per i lavori di trasformazione di una cascina ubicata fuori della zona edificabile. Ha inoltre disatteso in maniera dilatoria i numerosi solleciti in tal senso inviati dal Comune e ha iniziato le ristrutturazioni senza essere in possesso dei relativi permessi edilizi, ignorando inoltre intenzionalmente i decreti di fermo lavori. Oltre a ciò non ha agito secondo il principio della buona fede (art. 5 cpv. 3 Cost.), disattendendo volontariamente il suo obbligo di collaborare all'accertamento delle sue condizioni finanziarie, volte a poter comminargli una multa adeguata alle sue condizioni economiche. Le violazioni materiali da lui commesse sono numerose e, eseguite su un edificio ubicato in una zona agricola sovrapposta a una di protezione, comportano un impatto assai significativo sulle stesse, sebbene il ricorrente tenti, invano, di sminuirne la portata. Riguardo all'ammontare della multa egli si limita a osservare che si tratta di un importo considerevole, anche per una persona che dispone della sua situazione finanziaria, se confrontato con le multe previste e inflitte per non meglio specificate violazioni in altri ambiti del diritto. Questo rilievo, che non si confronta con la normativa cantonale in esame, è ininfluente. Certo, l'importo è notevole ma, sebbene superi la metà di quello massimo previsto dall'art. 95 LCPT, ne è comunque largamente inferiore. Il ricorrente aggiunge che l'ampia casistica di multe inflitte per violazioni a norme edilizie e pianificatorie oggetto di ricorso al Tribunale federale confermerebbe il carattere esorbitante della multa litigiosa. Egli, assistito da un legale, non indica tuttavia neppure una sentenza che potrebbe avvalorare detto assunto. Al suo dire, una tale multa potrebbe essere imposta soltanto di fronte alla realizzazione abusiva di impianti industriali da parte di un facoltoso imprenditore, o all'edificazione abusiva di un intero quartiere residenziale del valore di decine di milioni di franchi: tali supposizioni chiaramente non reggono (cfr. sentenza 1C_4/2012, citata, consid. 7.4 in fine concernente una multa di fr. 30'000.-- in una causa edilizia grigionese).