Citation: 1A.25/2001 26.09.2001 E. 1

b) Nel ricorso di diritto amministrativo il ricorrente fa valere una violazione del diritto federale riguardo all'applicazione e all'interpretazione degli art. 15 e 16 LPT, sia in merito alla mancata attribuzione del fondo n. XXX all'area edificabile sia per quanto attiene alla compatibilità del medesimo con la zona agricola. Nel ricorso di diritto pubblico solleva le stesse censure, con riferimento all'arbitrio nell'accertamento dei fatti, nella ponderazione dei contrapposti interessi, come pure nell'ossequio del principio della proporzionalità e della parità di trattamento. Quando, come in concreto, la parte ricorrente agisca simultaneamente attraverso la via del ricorso di diritto pubblico e attraverso quella del ricorso di diritto amministrativo occorre, in base alla regola della sussidiarietà del ricorso di diritto pubblico enunciata all'art. 84 cpv. 2 OG, esaminare in primo luogo, con piena cognizione e liberamente, l'ammissibilità del ricorso di diritto amministrativo (DTF 126 I 81 consid. 1, 126 II 377 consid. 1, 125 I 50 consid. 1, 123 II 231 consid. 1). c) Secondo gli art. 97 e 98 lett. g OG, combinati con l'art. 5 PA, la via del ricorso di diritto amministrativo è aperta contro le decisioni delle Autorità cantonali d'ultima istanza fondate sul diritto federale - o che vi si sarebbero dovute fondare - purché non sia realizzata nessuna delle eccezioni previste agli art. 99 a 102 OG o nella legislazione speciale (DTF 126 I 50 consid. 1, 126 II 171 consid. 1a, 125 II 10 consid. 2a, 124 I 223 consid. 1a/aa, 231 consid. 1a, 124 II 409 consid. 1d/dd). Il ricorso di diritto amministrativo è pure ammissibile contro piani di utilizzazione che equivalgono a una decisione ai sensi dell'art. 5 PA, nella misura in cui viene contestata la mancata applicazione, a torto, dell'art. 24 LPT (DTF 123 II 289 consid. 1c, 117 Ib 9 consid. 2b - d). La decisione impugnata riguarda un piano regolatore che inserisce una particella in una zona agricola. Contro tale decisione la via del ricorso di diritto amministrativo non è di massima aperta in quanto la stessa è impugnabile, secondo l'art. 34 cpv. 3 LPT, con il ricorso di diritto pubblico. Certo, questa regola non vale qualora si debba determinare se l'art. 24 LPT sia stato violato o eluso, poiché in tale caso la decisione cantonale può formare oggetto di un ricorso di diritto amministrativo (art. 34 cpv. 1 LPT). In concreto il ricorrente invoca tuttavia unicamente gli art. 15 e 16 LPT, che pretende violati, mentre non solleva censure relative all'art. 24 LPT. In siffatte circostanze il ricorso di diritto amministrativo è irricevibile. È invece ammissibile il ricorso di diritto pubblico: le critiche, che il ricorrente espone nel primo gravame, vengono quindi esaminate nell'ambito di questo rimedio. Fondato sulla pretesa violazione dei diritti costituzionali dei cittadini e presentato tempestivamente contro una decisione emanata da un'autorità cantonale di ultima istanza, il ricorso di diritto pubblico è, di principio, ricevibile secondo gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 OG e 34 cpv. 3 LPT. d) La legittimazione del ricorrente, toccato in interessi giuridicamente protetti quale proprietario di un fondo oggetto della criticata misura pianificatoria, è pacifica (art. 88 OG; DTF 119 Ia 362 consid. 1a). e) Il sopralluogo richiesto dal ricorrente è superfluo, dato che la situazione di fatto risulta in modo sufficientemente chiaro dalla documentazione agli atti (123 II 248 consid. 2a, 122 II 274 consid. 2d pag. 279, 120 Ib 224 consid. 2b).