Citation: 1P.140/2003 25.03.2003 E. 2

Sia il primo Giudice sia la CCRP hanno infatti tenuto conto del mancato ritrovamento del coltello dopo la colluttazione, su cui insiste essenzialmente il ricorrente anche in questa sede. Essi hanno però fondato la colpevolezza dell'accusato sul complesso delle prove disponibili, in particolare sulle concordanti deposizioni di altri detenuti presenti nel locale, sul fatto che tre di loro avevano notato il coltello nelle mani dell'accusato, sulla localizzazione e natura delle ferite subite dagli interessati, confermate da certificati medici. Senza incorrere nell'arbitrio la Presidente della Corte delle assise correzionali prima, la Corte cantonale poi, hanno quindi ritenuto la versione dei fatti resa dalla vittima confortata dagli ulteriori indizi, segnatamente dalle dichiarazioni di testimoni e da riscontri medici, e l'hanno di conseguenza privilegiata rispetto alla tesi dell'accusato, che non aveva nemmeno saputo dare una spiegazione plausibile del suo ferimento alla mano. Nelle esposte circostanze, vista la valutazione globale e oggettiva degli indizi già da parte del primo Giudice, la Corte cantonale poteva, senza insopprimibili dubbi, ritenere l'accusato colpevole dei fatti imputatigli, nonostante il successivo mancato ritrovamento del coltello.