Citation: 5A_798/2015 E. 4.2

4.2. Il ricorrente si duole del fatto che, per accertare la sua disabilità mentale, l'istanza precedente si sarebbe unicamente fondata su " circostanze pas sate ed esterne", non confermate da alcuna recente perizia specialistica. Dalla sentenza impugnata non risulta che uno dei membri dell'Autorità regionale di protezione 6 disponesse delle conoscenze necessarie per certificare l'esistenza di una disabilità mentale o di una turba psichica. Di conseguenza, nel rispetto della succitata giurisprudenza federale, la qui discussa istituzione di una curatela di rappresentanza e amministrazione dei beni a causa di una disabilità mentale, con privazione dell'esercizio dei diritti civili in relazione a determinati negozi giuridici, non poteva essere pronunciata se non dietro perizia di un esperto esterno. Ora, la documentazione sulla quale l'autorità cantonale si è fondata per concludere che il ricorrente era affetto da disabilità mentale - ossia, principalmente, una lettera del suo medico curante del 2010 ed un rapporto peritale del 2009 - non soddisfa tale esigenza. In primo luogo perché tale documentazione non si china sulle questioni relative alla presente procedura di protezione dell'adulto (v. DTF 140 III 105 consid. 2.7; sentenza 5A_912/2014 del 27 marzo 2015 consid. 3.2.4 in fine) : l'allora pediatra del ricorrente si era infatti limitato a presentare, su richiesta del patrigno di quest'ultimo, "un breve resoconto in merito allo stato di salute del giovane", mentre la perita era stata incaricata di determinare la capacità genitoriale della madre e del padre del ricorrente in vista dell'assegnazione dell'autorità parentale. In secondo luogo perché la documentazione, elaborata quando il ricorrente era ancora adolescente, non è sufficientemente recente (v., con riferimento all'interdizione e alla privazione di libertà a scopo d'assistenza del vecchio diritto, sentenze 5A_288/2011 del 19 maggio 2011 consid. 3.2; 5C.245/2000 del 29 gennaio 2001 consid. 3b; 5C.25/1998 del 10 febbraio 1998 consid. 4). La sentenza impugnata viola quindi il diritto federale. La censura si rivela fondata.