Citation: 6B_1101/2015 E. 5.4

5.4. Prevalendosi di arbitrio nella valutazione delle prove e nell'accertamento dei fatti, nonché della violazione dell'art. 193 CP, il Ministero pubblico contesta la conclusione sull'assenza di un rapporto di dipendenza tra lo psichiatra e la sua paziente. Concentra interamente le sue critiche sulla motivazione principale della sentenza impugnata, ma non si confronta compiutamente con quella abbondanziale relativa all'insussistenza di un nesso causale tra il rapporto di dipendenza (per ipotesi dato) e il consenso dell'accusatrice privata agli atti sessuali. In particolare non censura gli accertamenti cantonali secondo cui per quest'ultima, che era innamorata dell'imputato, l'aspetto sentimentale era ben più importante di quello terapeutico, al punto che "il secondo era funzionale al primo". E ancor meno si rapporta agli elementi evocati dalla CARP a sostegno di questa conclusione, segnatamente alle dichiarazioni del dott. C.________, psichiatra che in pratica seguiva la donna in parallelo all'imputato e che era il suo vero punto di riferimento terapeutico, al comportamento e alle dichiarazioni della stessa accusatrice privata, nonché alle motivazioni della sua denuncia. L'insorgente quindi omette di illustrare le ragioni per cui la motivazione abbondanziale del proscioglimento impugnato viola il diritto, in urto con l'esigenza di motivazione di cui all'art. 42 LTF.