Citation: 5C.190/2002 11.12.2003 E. C

Contro la sentenza di appello, A._______ ha introdotto al Tribunale federale, oltre a un ricorso di diritto pubblico, il presente ricorso per riforma. Rilevato come, a suo giudizio, il Pretore abbia espresso la convinzione che l'esecuzione nei suoi confronti "venne promossa senza fondamento alcuno", e dunque che nel caso di specie l'esercizio del diritto di promuovere esecuzione - di per sé incontestato - era divenuto abusivo ai sensi dell'art. 2 CC, ne deduce che la sentenza querelata violi appunto l'art. 2 CC. Inoltre, avendo la cennata esecuzione leso il credito e la reputazione dell'attore, come emerge anche dal fatto che il Pretore ha ammesso l'azione di disconoscimento di debito, la Corte cantonale avrebbe violato pure l'art. 28 CC e l'art. 28a cpv. 1 e 3 CC. In particolare, la richiesta di fare divieto alla convenuta di reiterare l'esecuzione rappresenterebbe misura atta a prevenire un'ulteriore lesione, la cui imminenza sarebbe deducibile dall'avvenuta attuazione della prima lesione; il danno consistente nelle spese di pubblicazione, poi, sta in nesso di causalità con l'agire della convenuta, poiché la persona danneggiata deve poter mettere in atto le misure necessarie per evitare il danno. Non è stata chiesta una risposta, ed il Tribunale di appello non ha ritenuto di dover presentare osservazioni.