Citation: 4A_431/2021 E. 4.2

4.2. L'obiezione, non condivisibile, si fonda su un'errata comprensione dei concetti di prova piena, verosimiglianza e prova indiziaria. L'art. 8 CC e 42 cpv. 1 CO definiscono, fra l'altro, il grado di prova esigibile, ciò che il Tribunale federale - in quanto questione di diritto - esamina con cognizione piena (DTF 130 III 321 consid. 5). Tutt'altra questione è per contro quella relativa al genere della prova: questa può essere diretta oppure indiretta (LARDELLI/VETTER, in: Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch I, 6aed. 2018, n. 85 ad art. 8 CC), segnatamente indiziaria (MAX KUMMER, Grundriss des Zivilprozessrechts, 4aed. 1984, pag. 123 seg.), e concerne il tema del libero apprezzamento delle prove, che va riesaminato nell'ottica del divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.) ed è pertanto del tutto estraneo all'art. 8 CC (cfr. con particolare riferimento all'apprezzamento di prove indiziarie, DTF 128 III 22 consid. 2d; sentenza 4A_346/2012 del 31 ottobre 2012 consid. 3.3). Pertanto, possono essere provati in modo diretto oppure indiretto fatti direttamente o indirettamente pertinenti alla causa in applicazione del grado di prova della certezza, della verosimiglianza preponderante o della semplice verosimiglianza (sentenza 5A_115/2013 dell'11 settembre 2013 consid. 3.1 con rimando). Dalla lettura della sentenza impugnata emerge in modo chiaro che il Tribunale di appello ha valutato le prove applicando a giusta ragione il grado della prova piena, e lo ha fatto fondandosi sia sui documenti agli atti, sia sulla perizia e sulla relativa delucidazione, tese a determinare il danno. Contro gli accertamenti e le delucidazioni del perito, che ha identificato importi precisi per tutti i lavori di ricostruzione e ha così permesso di supplire al carattere sommario e vago di talune fatture emesse dagli artigiani che avevano svolto specifiche opere, la ricorrente non muove alcuna censura. Gli elementi probatori considerati dai giudici di appello globalmente hanno formato un fascio di indizi sufficientemente solido per maturare il convincimento dell'esistenza di un danno determinato. Tale modo di procedere è conforme agli art. 8 CC e 42 cpv. 1 CO. La relativa critica appare dunque infondata.