Citation: I 662/99 26.03.2001 E. 3

3.- Tutelando il provvedimento dell'amministrazione, i primi giudici hanno considerato che non si potevano avere ragionevoli dubbi sulle capacità di intendere e di volere del ricorrente. Per l'art. 16 del Codice civile svizzero (CC) è capace di discernimento qualunque persona che non sia privata della facoltà di agire ragionevolmente per effetto della sua età infantile o di infermità o debolezza mentale, di ebbrezza o stato consimile. Giusta l'art. 18 CC gli atti di chi è incapace di discernimento non producono di principio effetto giuridico. Orbene, nel caso concreto dagli atti in causa, segnatamente da quelli non in possesso dell'autorità giudiziaria di prima istanza, emergono forti dubbi circa la facoltà di agire ragionevolmente del ricorrente. Nella relazione di visita psichiatrica del 7 ottobre 1993, trasmessa dall'INPS all'amministrazione svizzera solamente nel febbraio del 1998, il dott. M.________ pone in effetti la grave diagnosi di psicosi schizofrenica-paranoide cronicizzata, il che giustifica, in accoglimento del ricorso di diritto amministrativo, di rinviare l'incarto alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero perché, fatto esaminare, alla luce della predetta relazione medico-psichiatrica, il punto della capacità di intendere e di volere dell'istante in relazione al rifiuto di recarsi a Mendrisio, si pronunci di nuovo al riguardo, se del caso dopo aver ordinato la designazione di un patrocinatore d'ufficio.