Citation: 8C_230/2016 E. 3.1

3.1. Il Tribunale delle assicurazioni, richiamate le norme legali, la giurisprudenza e le direttive della SECO ritenute applicabili, ha accertato che la ricorrente era dal 2012 al 2015 socia e gerente con diritto di firma individuale di una Sagl nel campo di centri benessere e di bellezza. L'assicurata svolgeva il ruolo di consulente di immagine e di bellezza, truccatrice e personal shopper. Era altresì addetta al segretariato commerciale aziendale, ossia incaricata segnatamente della gestione dei contratti con i clienti, della fatturazione e dei contatti con i fornitori. Alla luce di ciò, la Corte cantonale ha concluso per un ruolo analogo a un datore di lavoro. A pesare in questa decisione ha giocato il ruolo di gerente dell'assicurata, ancorché la società fosse stata finanziata dal di lei padre. Di quest'ultimo, già attivo in un'altra società come gerente fino al suo fallimento nel 2012, i giudici ticinesi hanno considerato che non potesse avere il compito di gestore effettivo della Sagl. Alla luce anche della documentazione fornita dalla Cassa, fra cui alcune schermate di profili della ricorrente in piattaforme di rete sociale nell'internet, la Corte cantonale ha confermato l'operato dell'amministrazione. Senza rilevanza è stato infine giudicato il contratto fiduciario tra l'assicurata e suo padre.