Citation: 8C_381/2019 E. 1.3

1.3. Per quanto attiene invece all'accertamento dei fatti operato dal giudice precedente, esso può essere censurato unicamente se è avvenuto in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (DTF 134 V 53 consid. 4.3 pag. 62), oppure in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF e se l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). Nella misura in cui il ricorrente presenta una propria visione dei fatti nella prima parte del proprio ricorso, egli si scosta in maniera impropria dal giudizio impugnato e non si può tenere conto di una fattispecie diversa da quella esposta nella sentenza impugnata (cfr. DTF 133 IV 286 consid. 6.2; sentenza 2C_720/2011 del 21 gennaio 2011 consid. 3). Anche semplici critiche relative ad asserite lacune nell'apprezzamento dei fatti e diversità sull'interpretazione di alcuni fatti, come ad esempio la valutazione sociale operata dal datore di lavoro, non dimostrano in alcun caso alcun apprezzamento manifestamente inesatto delle prove.