Citation: 1C_551/2025 E. 2.1

2.1. Gli insorgenti sottolineano che i loro ricorsi, inoltrati il 15 ottobre 2020 contro la decisione governativa del 9 settembre 2020, nonostante due solleciti, non sono ancora stati evasi dalla Corte cantonale. Precisano che il 12 maggio 2025, ossia 3 anni e 7 mesi dopo la fine degli scambi degli scritti, hanno sollecitato l'evasione dei gravami. Osservano che l'iter pianificatorio litigioso ha avuto inizio quasi 20 anni or sono, e che da quasi 5 anni dal deposito dei ricorsi le loro procedure sono rimaste inevase. Adducono che, trattandosi di ricorsi inerenti a espropriazioni materiali, le cause potrebbero essere qualificate di media complessità. Aggiungono che nel rapporto del Consiglio della magistratura e delle autorità giudiziarie del 2024, il Tribunale cantonale amministrativo indica che la durata media delle sue procedure è stata di circa 9,5 mesi dalla fine dell'istruttoria. I ricorrenti rilevano che la pianificazione che ha portato alla decisione di approvazione governativa è iniziata il 21 febbraio 2006 con l'istituzione di una zona di pianificazione, successivamente prorogata fino al 30 marzo 2013. Nel luglio 2013 i Comuni di Collina d'Oro, Grancia e Lugano hanno poi presentato alla popolazione la proposta pianificatoria. Nel 2016 i Consigli comunali dei tre Comuni hanno adottato il PR-CIPPS, decisioni impugnate dai ricorrenti. Il 26 gennaio 2017 è stato istituito un blocco edilizio di due anni, scadente il 26 gennaio 2019. Con decisione del 9 settembre 2020 il Consiglio di Stato ha poi respinto i loro ricorsi. La Corte cantonale non critica questa cronologia, motivo per cui essa è vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF).