Citation: H 336/01 26.04.2002 E. 4

4.- Nei considerandi della pronunzia querelata, alla quale si rinvia, il primo giudice ha già esposto le norme e i principi giurisprudenziali applicabili alla fattispecie. A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione. Giova nondimeno ricordare che a norma dell'art. 141 cpv. 3 OAVS, se nessun estratto viene richiesto, se la sua esattezza non viene contestata o se un reclamo è stato respinto, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale può essere domandata al momento in cui si verifica l'evento assicurato soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente provati. Secondo giurisprudenza, per motivi legati alla sicurezza del diritto, occorre mostrarsi severi in materia di apprezzamento delle prove se un assicurato sostiene, a distanza di molti anni, in occasione di una lite vertente sulle modalità di calcolo della prestazione (cfr. DTF 117 V 262-266 consid. 3 e riferimenti, 110 V 97 consid. 4a e riferimento), di avere esercitato un'attività lavorativa soggetta all'obbligo di contribuzione durante un periodo di tempo non considerato nel conteggio della rendita (DTF 107 V 12 segg. consid. 2a; vedi pure sentenza del 6 marzo 2001 in re T., H 15/01, consid. 2). Tuttavia, questa Corte ha pure rilevato che la regola in tema di prova indicata all'art. 141 cpv. 3 OAVS non esclude l'applicazione del principio inquisitorio, che per l'amministrazione - e in caso di ricorso per l'autorità giudiziaria - comporta l'obbligo di accertare d'ufficio, di propria iniziativa ed indipendentemente dalle allegazioni delle parti, i fatti rilevanti (DTF 117 V 263 consid. 3b), fermo restando tuttavia l'obbligo di collaborare delle stesse, che in questo ambito risulta accresciuto (DTF 117 V 265-266 consid. 3d). Indagini presso il datore di lavoro si impongono in particolare in presenza di indicazioni concrete e credibili (DTF 117 V 267 consid. 4b).