Citation: 8C_1070/2009 11.06.2010 E. A

A.a A._________, nato nel 1959, in data 12 luglio 1984 è rimasto vittima di un infortunio al braccio destro a seguito del quale è stato posto al beneficio di una rendita d'invalidità LAINF del 30% a far tempo dal 1° novembre 1994 e di un'indennità per menomazione dell'integrità del 25%. Il grado d'invalidità è stato successivamente ridotto al 20% dal 1° agosto 1997 a dipendenza di un miglioramento della situazione reddituale dell'interessato, a quell'epoca dipendente della ditta C._________ SA in qualità di aiuto magazziniere per verniciatura industriale (decisione del 30 luglio 1997). A.b Il 9 aprile 2007, quando si trovava alle dipendenze della ditta Z.________ AG in qualità di tecnico del servizio manutenzione con un pensum di 34 ore settimanali, l'interessato è rimasto vittima di un ulteriore infortunio, a seguito del quale ha riportato una lesione alla spalla destra. Il caso è stato assunto dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) che ha corrisposto le prestazioni di legge. Mediante decisione del 2 ottobre 2008, sostanzialmente confermata il successivo 10 dicembre 2008 anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessato, l'INSAI ha dichiarato A._________ di nuovo abile al lavoro nella misura della rendita d'invalidità in vigore, sopprimendo il versamento delle indennità giornaliere a partire dal 29 settembre 2008. Per il resto, l'ente assicuratore ha osservato che non erano riempite le premesse per la concessione di ulteriori prestazioni a titolo di danno permanente (indennità per menomazione dell'integrità) in quanto il peggioramento subentrato in seguito al nuovo infortunio non raggiungeva il 5%.