Citation: 2C_897/2022 E. 3

Al pari del Consiglio di Stato ticinese, la Corte cantonale ha tutelato l'agire delle autorità migratorie. Esposto il quadro legale di riferimento, anch'essa ha infatti concluso che: (a) la A.________ SA non aveva una propria operatività effettiva, ma andava considerata una ramificazione su suolo svizzero della I.________ Srl con sede a X.________ (provincia di Como-I), ragione per la quale le condizioni per riconoscere il diritto a un permesso per frontalieri UE/AELS o a un permesso di dimora UE/AELS a persone che indicavano tale società quale datrice di lavoro Svizzera non erano date (giudizio impugnato, consid. 4); (b) che, non essendo riunite le condizioni per rinnovare il permesso di dimora UE/AELS al ricorrente 2, non erano date nemmeno le condizioni per un rinnovo - a titolo derivato - dei permessi di dimora UE/AELS concernenti i suoi familiari (la moglie e i due figli), il cui diniego era per altro anche proporzionale (giudizio impugnato, consid. 4); (c) infondata era infine anche la critica con la quale veniva lamentata una violazione del diritto alla parità di trattamento e del divieto di discriminazione (giudizio impugnato, consid. 5).