Citation: 4A_335/2022 E. 3.2

3.2. La ricorrente rimprovera essenzialmente alla Corte cantonale un accertamento dei fatti manifestamente arbitrario poiché dalla scrittura privata del gennaio 2016 non risulterebbe alcun animus donandi. Per contro nel patto parasociale D.B.________ e E.B.________ si davano atto di essere proprietari di 50 azioni ciascuno e il libro degli azionisti confermerebbe tale ripartizione. La proprietà di D.B.________ emergerebbe pure dalle sue dichiarazioni fiscali e dal fatto che questi ha disposto delle azioni nel testamento pubblico, nonché dal tenore della risposta affermativa data dall'avvocato della figlia alla richiesta di restituzione da parte del legale paterno. La titolarità delle azioni sarebbe inoltre stata riconosciuta anche negli scritti presentati dagli opponenti nei procedimenti avviati in Italia, non essendo ammissibile rettificare a posteriori quanto esposto. Del resto, soggiunge la ricorrente, gli opponenti non potrebbero dedurre alcunché dal possesso delle azioni al portatore, poiché queste sono state convertite d'ufficio in azioni nominative nel maggio 2021. L'arbitrio in cui è incorsa la Corte cantonale trasparirebbe altresì dalle considerazioni generiche, addirittura offensive, riguardanti l'agire di D.B.________, le quali hanno insostenibilmente portato alla relativizzazione dei documenti prodotti dalla convenuta.