Citation: 4A_47/2022 E. 4.1

4.1. Il Tribunale d'appello ha confermato la decisione del Pretore, che non ha ravvisato nei tempi del licenziamento e nel comportamento assunto dalla datrice di lavoro gli elementi per considerare abusiva la disdetta ordinaria del contratto di lavoro. Come emergeva da varie testimonianze la datrice di lavoro, che aveva profuso un certo sforzo nella gestione delle resistenze sorte e delle tensioni insite nel processo di riorganizzazione aziendale da lei avviato, non poteva essere considerata inadempiente. Lo scetticismo e la contrarietà ad alcuni aspetti di quella riorganizzazione non erano una prerogativa della convenuta, ma apparivano assai diffusi tra i dipendenti. La datrice di lavoro aveva promosso incontri per raccogliere il parere dei dipendenti; in tali occasioni, l'attrice aveva potuto confrontarsi ed esprimere un'opinione contraria e la sua forte sfiducia in modo compiuto e schietto e con una certa tensione ed emotività, che la datrice di lavoro aveva recepito e adeguatamente considerato. La decisione di attribuirle dapprima nuove mansioni e poi di interrompere il rapporto di lavoro aveva una motivazione sostenibile, dipendente dalle circostanze aziendali e da scelte personali della lavoratrice. Perciò l'agire della datrice di lavoro non poteva essere considerato un atto di ritorsione verso quest'ultima. Nemmeno la coincidenza temporale tra una richiesta scritta di tutela e la data della disdetta permetteva, in assenza di ulteriori elementi probanti, di sovvertire quella conclusione.