Citation: 1C_90/2024 E. 2.4

2.4. Il Tribunale cantonale amministrativo ha ricordato che una domanda di costruzione ha per oggetto l'accertamento della liceità di un'opera nel senso che nessun impedimento di diritto pubblico si oppone alla sua esecuzione (art. 1 cpv. 1 del regolamento di applicazione della legge edilizia cantonale del 9 dicembre 1992; RLE, RL 705.110). Essa abilita il richiedente a realizzare l'opera prevista dal progetto approvato e a utilizzarla conformemente alla destinazione indicata. Nel caso particolare della domanda di costruzione a posteriori, quando l'opera è già costruita, la licenza edilizia assume invece il carattere di accertamento, ma non esplica effetti formativi, assicurando tuttavia l'esistenza delle opere presenti, in particolare contro le successive richieste di rimozione (MAGDALENA RUOSS FIERZ, Massnahmen gegen illegales Bauen, 1999, pag. 134 seg.). Ne ha concluso che una volta autorizzata la realizzazione dell'opera, implicito è poi anche l'utilizzo che il richiedente ne fa. I giudici cantonali hanno quindi ritenuto che la questione dell'ammissibilità del transito sulla strada litigiosa non può prescindere dall'accertamento, in concreto a posteriori, della legalità della stessa con l'ordinamento pianificatorio ed edilizio, come rettamente riconosciuto dal Municipio. La semplice affermazione della ricorrente di non aderire a questa soluzione, peraltro condivisibile, non è decisiva. Non risulta infatti arbitrio dal fatto che anche un'altra soluzione potrebbe entrare in linea di conto o sarebbe addirittura preferibile (DTF 148 II 121 consid. 5.2).