Citation: 8C_282/2024 E. 2.1

2.1. Ricordando la procedura applicabile al rinnovo di prestazioni assistenziali (in particolare, il punto 1.2 della "Circolare a tutte le persone con statuto di protezione S" emessa il 30 maggio 2023 dalla Sezione del sostegno sociale, URAR), la Corte cantonale ha accertato che la ricorrente non aveva preso alcun appuntamento con l'amministrazione, benché la stessa si fosse conformata a tale iter nei mesi precedenti. Inoltre, secondo i primi giudici i certificati medici agli atti non permettevano di giustificare l'inottemperanza della ricorrente. Il Tribunale cantonale ha pure dichiarato irricevibile, in assenza di una decisione della competente autorità amministrativa, una richiesta di prestazioni assistenziali presentata pendente causa per il periodo a decorrere dal 17 maggio 2022 fino alla prima domanda a marzo 2023. I primi giudici hanno infine constatato che la ricorrente risiedesse in un appartamento il cui indirizzo corrispondeva a quello di un resort a cinque stelle, dove viveva un suo parente che l'aveva aiutata finanziariamente sin dal suo arrivo in Svizzera, oltre a essere beneficiario delle pigioni che, da maggio 2023, erano state pagate direttamente dall'interessata. L'appartamento risultava per di più essere di proprietà della società di cui la ricorrente era stata dapprima membro del consiglio di amministrazione da aprile 2022 e vicedirettrice da luglio 2023 (al 10 %, retribuzione lorda di fr. 420.- al mese incluso l'uso dell'auto aziendale; da ottobre 2023, al 40 % per uno stipendio lordo di fr. 1'680.-), poi amministratrice unica da ottobre 2023. Non era pertanto dimostrato che la medesima non fosse in grado di provvedere al proprio mantenimento, né che si trovasse in uno stato di indigenza atto a giustificare una prestazione d'emergenza (art. 12 Cost.).