Citation: 5A_37/2016 E. 7.2.1

7.2.1. Per l'essenziale, la ricorrente contesta che gli eredi avrebbero deciso di rinviare l'interpretazione del testamento di K.________, e quindi anche la disamina del prelegato, ad una fase successiva. Fosse stata questa l'intenzione degli eredi, il legale di O.________ avrebbe chiesto agli altri eredi una dichiarazione di rinuncia alla prescrizione; fino alla cessione, poi, B.________ ha contraddetto l'esistenza del legato, per cui nulla di quanto verbalizzato sino a quel momento poteva valere per lei quale rinvio della decisione sul legato; né alcunché in tal senso emerge dal brevetto notarile che riporta il verbale 21 ottobre 2004 avanti al notaio divisore. Anche la critica ricorsuale appena riassunta è di carattere squisitamente appellatorio: a fronte della precisa constatazione dei Giudici cantonali che il brevetto notarile in questione deve essere interpretato nel senso di un inequivocabile rinvio dell'interpretazione del testamento di K.________ a data ulteriore, la ricorrente non può limitarsi a proporre un'alternativa interpretazione, bensì avrebbe dovuto dimostrare con precisione che quella adottata dal Tribunale di appello sia insostenibile. A tal fine, non è sufficiente ipotizzare cosa avrebbe potuto fare un erede, rispettivamente qualificare di "forzatura" l'interpretazione dell'autorità inferiore. Quanto all'affermazione che la ricorrente avrebbe contraddetto l'esistenza del legato fino alla cessione in suo favore, essa non emerge dalla sentenza impugnata ed è pertanto nuova ai sensi dell'art. 99 cpv. 1 LTF. La censura appare inammissibile.