Citation: 9C_646/2022 E. 3.2

3.2. In relazione all'imposizione del valore locativo dell'immobile che possiede in Italia, l'insorgente considera invece che determinante fosse la perizia da lui prodotta, con la quale la Corte cantonale si è confrontata solo di sfuggita e la cui mancata presa in considerazione violerebbe "il diritto italiano". Sempre in questo contesto, lamenta inoltre sia il mancato riconoscimento di un motivo di esenzione dell'imposizione del valore locativo che il metodo con il quale lo stesso è stato stabilito, ovvero attraverso "un'aliquota percentuale fittizia" che fa "astrazione, in modo del tutto arbitrario, dalla realtà locale" e che andrebbe a "intromettersi negli affari interni di un altro Paese" (ricorso, p.ti 3.1 segg.). D'altra parte, sostiene che errato sia pure escludere una lesione del principio della buona fede, in relazione alle decisioni rese nei periodi fiscali precedenti che, contrariamente a quella relativa al periodo fiscale 2019, qui litigioso, non imponevano il valore locativo dell'immobile posseduto in Italia (ricorso, p.to 3.3).