Citation: 4A_625/2020 E. 6.1

6.1. La Corte cantonale ha indicato che l'attrice si era lamentata - ritenendola arbitraria, affrettata e contraria al diritto - della conclusione pretorile secondo cui al convenuto sarebbe imputabile una responsabilità per rischio di attività, perché il medico era invece contrattualmente tenuto ad assicurare la fase postoperatoria e a trattare la paziente secondo le regole dell'arte. Essa ha poi considerato tale critica fuorviante e pretestuosa, poiché l'attrice medesima aveva "evocato il principio giuridico del Gefahrensatz" anche con riferimento al convenuto. Inoltre il Pretore, pur dubitando che quest'ultimo avesse agito quale ausiliario della clinica, ha negato che fosse data una responsabilità generica in virtù del principio del rischio di attività, perché ha ritenuto che dall'esame degli atti emergeva che la casa di cura in cui si è svolta l'operazione avesse adottato tutte le precauzioni per minimizzare i rischi ospedalieri.