Citation: 6B_993/2017 E. 4.1

4.1. Prescrizione del riciclaggio di de naro aggravato Prima di vagliare le censure ricorsuali, si giustifica chinarsi sulla problematica della prescrizione dell'azione penale con riguardo anche al riciclaggio di denaro aggravato. L'atto di accusa del 27 maggio 2015 contempla in proposito 501 capi d'imputazione su un arco temporale di 4 anni, dal 31 maggio 2000 (capo d'accusa 1.1.1) al 20 aprile 2004 (capo d'accusa 1.1.501). Con decisione sulle questioni pregiudiziali del 28 novembre 2016, il TPF ha abbandonato il procedimento per intervenuta prescrizione in relazione ai capi d'accusa 1.1.1-1.1.167 e, con la sentenza del 30 gennaio 2017, pure in relazione ai capi d'accusa 1.1.168-1.1.189, le rispettive fattispecie essendo occorse oltre 15 anni prima. Questo abbandono non è contestato dal MPC. I capi d'accusa 1.1.190-1.1.290 si riferiscono a fatti commessi fino al 24 settembre 2002, sotto l'egida del vecchio diritto della prescrizione, mentre quelli 1.1.291-1.1.501 riguardano fatti commessi a partire dal 2 ottobre 2002, dopo l'entrata in vigore della nuova disciplina sulla prescrizione. L'azione penale per riciclaggio di denaro aggravato si prescrive in 15 anni secondo sia il vecchio sia il nuovo diritto (v. [vecchio] art. 305 bis n. 2 unitamente ai combinati disposti di cui ai vecchi art. 70 cpv. 1 lett. b cum 72 n. 2 CP rispettivamente all'art. 97 cpv. 1 lett. b CP). Al primo gruppo dei capi d'accusa resta applicabile la vecchia normativa sulla prescrizione, quella nuova non essendo più favorevole all'autore (v. art. 389 CP). Per loro è infatti intervenuta la prescrizione nelle more della procedura dinanzi a questo Tribunale, tenuto conto che la decisione impugnata non costituisce una sentenza di condanna e non ne ha quindi interrotto il decorso (DTF 116 IV 80 consid. 1). L'abbandono del procedimento pronunciato dal TPF può di conseguenza essere confermato in relazione ai capi d'accusa 1.1.190-1.1.290. Per contro, in virtù dell'art. 97 cpv. 3 CP la sentenza impugnata, emanata il 30 gennaio 2017, ha estinto la prescrizione per i capi d'accusa 1.1.291-1.1.501, ragione per cui occorre procedere all'esame delle censure ricorsuali. Si rileva comunque che i fatti per i quali è intervenuta la prescrizione dell'azione penale possono essere presi in considerazione per valutare l'illiceità di quelli successivi (v. sentenza 6B_461/2018 del 24 gennaio 2019 consid. 7.2).