Citation: 5P.280/2004 11.11.2004 E. 5

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei rimedi che gli vengono sottoposti (DTF 130 III 76 consid. 3.2.2 pag. 81 seg., 129 II 453 consid. 2 pag. 456, con rinvii). 5.1 La ricorrente riconosce esplicitamente che l'impugnata decisione di rinvio riveste forma di decisione incidentale. Ritiene però che il rinvio ordinato dalla Corte cantonale è insensato, perché ella non sarà manifestamente in grado di raccogliere il consenso alla petizione degli altri eredi. In realtà, sempre secondo la ricorrente, tale ingiunzione violerebbe crassamente il diritto federale e metterebbe materialmente fine alla lite con una decisione di mero stralcio al posto di una formale decisione - che potrebbe essere impugnata con un ricorso per riforma - sulla legittimazione attiva. Per questo motivo, la decisione impugnata le cagionerebbe un danno irreparabile. 5.2 Giusta l'art. 87 OG il ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro decisioni pregiudiziali e incidentali, che non concernono la competenza o domande di ricusa (cpv. 1), se tali decisioni possono cagionare un pregiudizio irreparabile (cpv. 2); se il ricorso di diritto pubblico di cui al capoverso 2 non è ammissibile le decisioni pregiudiziali e incidentali interessate possono essere impugnate soltanto mediante ricorso contro la decisione finale. Il danno irreparabile dev'essere di natura giuridica, ossia uno svantaggio che nemmeno una decisione finale favorevole al ricorrente eliminerebbe interamente: un prolungamento della durata della causa o un aumento dei suoi costi sono pregiudizi di mero fatto e non giuridici (DTF 127 I 92 consid. 1c, con rinvii). Per costante giurisprudenza è considerata finale la decisione che mette fine alla procedura sia con un giudizio di merito sia per motivi di procedura. Incidentale si rivela invece quella decisione che emanata nel corso della procedura non rappresenta altro che un passo verso la decisione finale. La decisione con cui l'ultima istanza cantonale rinvia una causa al giudice di prime cure per nuovo giudizio costituisce - quale semplice tappa verso la decisione finale - in linea di principio una decisione incidentale che non cagiona un danno irreparabile all'interessato (DTF 129 I 315 consid. 3.2, 122 I 39 consid. 1 a/aa). In concreto non vi è motivo di scostarsi dal predetto principio. La ricorrente pare misconoscere che qualora la lite dovesse terminare in modo a lei sfavorevole, ella potrà impugnare la presente decisione incidentale, riproponendo le proprie critiche, con un ricorso diretto contro la decisione finale (art. 87 cpv. 3 OG), sia che questa si fondi su motivi di procedura che di merito. Il fatto di dover attendere la fine della causa costituisce un prolungamento della procedura che, giusta la summenzionata giurisprudenza, raffigura un mero pregiudizio di fatto, insufficiente per giustificare l'ammissibilità di un ricorso di diritto pubblico contro una decisione incidentale.