Citation: H 310/02 11.11.2003 E. 3

Il ricorrente contesta le conclusioni dei primi giudici nella misura in cui l'hanno ritenuto responsabile del danno cagionato alla Cassa. Chiede, come già dinanzi alla precedente istanza, l'audizione dei testi M.________ e E.________, le cui deposizioni potrebbero confermare il suo esonero da ogni compito all'interno della società, ad eccezione di quello tecnico. Produce per la prima volta dinanzi al Tribunale federale delle assicurazioni documenti che comproverebbero - a suo dire - il fatto che egli avrebbe assunto la carica di membro del consiglio di amministrazione della X.________ SA unicamente per soddisfare le esigenze richieste con l'entrata in vigore, il 1° gennaio 1990, della legge cantonale ticinese sull'esercizio della professione d'impresario-costruttore. 3.1 Per quanto concerne la produzione, per la prima volta in questa sede, della documentazione allegata al ricorso di diritto amministrativo, ossia la corrispondenza intercorsa tra l'insorgente, il Dipartimento delle pubbliche costruzioni e l'Ufficio appalti, va ricordato che quando il potere d'esame del Tribunale federale delle assicurazioni avviene, come nel caso di specie, nei limiti dell'art. 105 cpv. 2 OG, la possibilità di allegare fatti nuovi o di far valere nuovi mezzi di prova è molto ridotta. In particolare, sono ammissibili solo quei mezzi di prova che l'istanza inferiore avrebbe dovuto assumere d'ufficio e la cui omissione è costitutiva di violazione di norme procedurali essenziali (DTF 121 II 99 consid. 1c, 120 V 485 consid. 1b con riferimenti). A maggior ragione le parti non possono invocare davanti al Tribunale federale delle assicurazioni fatti nuovi, che sarebbero state in grado di presentare - o che incombeva loro di far valere, in virtù del dovere di collaborazione all'istruzione della causa - già davanti alla giurisdizione inferiore. Allegazioni tardive non permettono di qualificare siccome incompleti o inesatti giusta l'art. 105 cpv. 2 OG gli accertamenti di fatto operati dai primi giudici (DTF 121 II 100 consid. 1c, 102 Ib 127). In concreto, nella risposta 31 maggio 2000 al Tribunale cantonale, B.________ aveva chiesto l'assunzione di varie prove, ma non di quella di cui ora si prevale, pur essendone già a conoscenza dell'esistenza. È solo con il ricorso a questa Corte che l'interessato cerca di porre rimedio alla sua pregressa omissione, postulando, tardivamente, l'assunzione della prova che, comunque, poteva essere presentata tempestivamente già davanti all'autorità precedente. Se ne deve concludere che la richiesta non merita tutela giurisdizionale. A titolo meramente abbondanziale si osserva che le nuove prove offerte sarebbero comunque inidonee a sostanziare elementi rilevanti nel merito, i fatti sottesi concernendo più che altro i rapporti interni, di natura privata, tra M.________ e il ricorrente, senza incidenza nel rapporto esterno con la Cassa, retto dal diritto pubblico. 3.2 Per quanto riguarda invece l'audizione testimoniale degli altri membri del consiglio di amministrazione, va precisato al ricorrente che la domanda di assunzione dei citati mezzi di prova è formulata in maniera del tutto generica. Si rileva che se è vero che il ricorrente aveva chiesto in sede cantonale l'assunzione dei testi M.________ e E.________ al fine di chiarire la sua posizione all'interno della fallita, va però anche rammentato che in concreto non occorre far capo alla loro audizione per accertare elementi irrilevanti ai fini del giudizio. Sapere infatti che M.________, presidente del consiglio di amministrazione, fosse il deus ex machina della società e sapere inoltre che l'insorgente, a suo dire, era stato esonerato da ogni mansione amministrativa, a nulla gli giova, ritenuto che i doveri e le incombenze di un membro del consiglio di amministrazione di una società anonima sono quelli stabiliti dalla legge che, come tali, non sono suscettibili di deroghe nel rapporto di diritto pubblico con la Cassa. Altra cosa è la loro rilevanza nella definizione del rapporto interno, di diritto privato, tra le parti, la cui disputa, tuttavia, non può essere sottoposta al giudice delle assicurazioni sociali.