Citation: 2C_281/2007 24.09.2007 E. 2

2.1 Anche se la sentenza avversata non pone termine alla procedura d'aggiudicazione, limitandosi a statuire il rinvio della causa al committente per nuova delibera, essa comporta tuttavia effetti equivalenti a quelli di una decisione finale. Visto che l'allora insorgente non aveva sollecitato l'assegnazione diretta della commessa, la Corte cantonale ha infatti rinviato gli atti al Consiglio di Stato affinché vi provvedesse, escludendo quindi per la qui ricorrente, precedentemente aggiudicataria della delibera, la possibilità di vedersi assegnare l'appalto. 2.2 Giusta l'art. 83 lett. f LTF il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di acquisti pubblici se "il valore stimato della commessa non raggiunge la soglia determinante secondo la legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici o secondo l'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici (cifra 1) e se "non si pone alcuna questione di diritto d'importanza fondamentale (cifra 2)". Come già spiegato da questa Corte, questi motivi di esclusione sono cumulativi (sentenze del 10 settembre 2007 2C_224/2007, consid. 2.1, destinata alla pubblicazione, e 2C_287/2007, consid. 1.1). Inoltre, conformemente all'art. 42 cpv. 2 seconda frase LTF, "qualora il ricorso sia ammissibile soltanto se concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o un caso particolarmente importante ai sensi dell'art. 84, occorre spiegare perché la causa adempie siffatta condizione." Nel caso concreto, la ricorrente non spiega in che cosa il ricorso in materia di diritto pubblico da lei esperito concernerebbe una questione di diritto fondamentale (ciò che comunque è dubbio in casu), motivo per cui detto rimedio dev'essere dichiarato inammissibile già per tal motivo.