Citation: 4A_137/2017 E. 5

Nei punti 7-8 l'insorgente si lamenta invece di un "errato" apprezzamento delle prove assunte in corso di causa. In sostanza, ritiene che in base ai documenti e alle testimonianze agli atti, la Corte cantonale avrebbe dovuto riconoscere che le parti non avevano concluso un contratto di mediazione, come da essa "apoditticamente" fatto, senza procedere a una "disamina approfondita degli atti" e ribaltando la sentenza del Pretore, bensì un contratto di mandato. Sempre nei punti indicati, la ricorrente considera poi che "neppure appare corretto ricondurre l'onorario pattuito all'atto di cessione di cui al doc. E, misconoscendo tutta l'attività di consulenza svolta dalla convenuta per le attrici".