Citation: 4A_693/2014 E. 6

Determinare quando è raggiunta la conoscenza del danno nel senso dell'art. 60 CO può essere delicato. Il ricorrente si era del resto accorto di tale fatto, avendo un suo ausiliario scritto all'opponente il 12 settembre 2000 che la prescrizione potrebbe già essere intervenuta. Inoltre, facendo prova della necessaria diligenza, egli avrebbe dovuto rendersi conto che il termine di prescrizione non iniziava a decorrere, come invece sostenuto nella causa contro C.________, unicamente dalla notifica del complemento di perizia. Ricordato che all'avvocato incombe di evitare che le pretese del cliente si prescrivano, in assenza di una certezza, una elementare prudenza imponeva al mandatario d'intraprendere i passi necessari per evitare un'eventuale prescrizione, chiedendo all'assalitore di rinunciare a invocarla o in caso di rifiuto notificandogli un precetto esecutivo (sentenza 4A_329/2009 del 1° dicembre 2010 consid. 3.3). Con la sua passività il ricorrente ha quindi violato il suo obbligo di diligenza nell'esecuzione del mandato.