Citation: 1C_207/2024 E. 6.1

6.1. Per quanto concerne gli asseriti vizi inerenti all'Ufficio elettorale, i ricorrenti ribadiscono che anche alla costituzione dello stesso sarebbe applicabile la LDPC. Osservano che occorre poi differenziare tra l'Ufficio elettorale, chiamato a sorvegliare la procedura che porta all'elezione, e gli scrutinatori, addetti alla distribuzione delle schede di voto e al relativo conteggio. Rilevano che nella fattispecie sarebbero stati costituti tre Uffici elettorali, affermando che il primo si è occupato dell'apertura delle candidature. Quest'Ufficio era formato dal segretario comunale e dall'attuaria e avrebbe dovuto essere designato dall'Assemblea comunale, mentre parrebbe che lo sia stato dal Municipio. Le due citate persone non avrebbero tuttavia potuto farvi parte poiché non avevano il diritto di voto nel Comune. Gli altri due Uffici elettorali erano presieduti da Dorothea Rigonalli, sindaca uscente e candidata sia a nuova sindaca che municipale, rispettivamente da Agnese Aspari Pellanda, municipale uscente e candidata al Municipio. Aggiungono che fra gli scrutinatori figuravano le due citate persone senza diritto di voto nel Comune.