Citation: U 440/04 12.09.2006 E. 4

4.1 La Corte cantonale ha annoverato l'infortunio di cui si tratta tra gli eventi di media gravità all'interno della categoria media ritenendo che il caso fosse simile alla fattispecie oggetto della sentenza del 14 novembre 1996 in re K., U 5/94, citata e riassunta in RAMI 2002 no. U 449 pag. 55. Rilevando che non era presente in concreto alcun fattore concomitante in maniera particolarmente incisiva, né erano intervenuti più fattori concomitanti, i primi giudici hanno negato la sussistenza di un nesso di causalità adeguata tra evento infortunistico e disturbi di natura psichica. 4.2 Dal canto suo, il ricorrente ritiene che l'infortunio sia di grado medio al limite del caso grave, in quanto paragonabile alla fattispecie pubblicata in RAMI 1999 no. U 346 pag. 428. Al riguardo precisa che non andrebbe tenuto conto soltanto dell'amputazione del pollice, ma pure della setticemia e del successivo espianto del dito. In tal caso la realizzazione di un solo criterio - in casu consistente in dolori fisici persistenti, fattore, questo, non contestato dalle parti - sarebbe sufficiente per riconoscere il nesso di causalità adeguata. In ogni caso, secondo il ricorrente, anche nell'ipotesi in cui l'infortunio fosse da annoverare tra quelli di grado medio nell'ambito della categoria intermedia, come indicato dal tribunale di prime cure, sarebbero dati i necessari criteri per ammettere la sussistenza di un rapporto di causalità adeguata.