Citation: 8C_433/2015 E. 4.3

4.3. A norma dell'art. 25 cpv. 1 LAINF l'ammontare dell'IMI è fissata in funzione della gravità della menomazione. Al Consiglio federale compete disciplinare i particolari (art. 25 cpv. 2 LAINF), facoltà di cui ha fatto uso all'art. 36 OAINF: la IMI è calcolata secondo le direttive figuranti nell'allegato 3 OAINF. La lista non è esaustiva (DTF 124 V 29 consid. 1b pag. 32 con riferimenti) e la gravità della menomazione viene commisurata unicamente sulla base di accertamenti medici in maniera astratta per tutti gli assicurati, prescindendo da fattori di carattere soggettivo e dalle circostanze particolari del caso concreto (DTF 133 V 224 consid. 5.1 pag. 230; 115 V 147 consid. 1 con riferimenti). La IMI si distingue sostanzialmente da un risarcimento del danno fondato sul diritto privato, poiché confronta le conseguenze di incidenti simili per trarre linee guida di ordine generale. In altre parole non si tratta di stimare un danno morale, bensì di stabilire dal profilo medico-teorico l'ammontare della menomazione all'integrità fisica o psichica (cfr. sentenza 8C_812/2010 del 2 maggio 2011 consid. 6.2). In tale contesto il ricorrente pare da un lato confondere la portata delle IMI e da un altro lato che la graduazione dell'IMI non è legata a un grado di incapacità lavorativa (precedentemente riscontrata), peraltro accertata in concreto solo per un breve periodo. Non vi sono oltretutto motivi, alla luce delle regole probatorie in materia di rapporti medici (consid. 4.1), per scostarsi anche sotto questo profilo dal rapporto del 15 luglio 2014 del Dr. med. B.________. Anche in sede cantonale, il ricorrente si è sempre limitato ad esprimere il proprio parere, senza nemmeno tentare di dimostrare che le valutazioni mediche del Dr. med. B.________ fossero errate. In tale contesto oltretutto il rinvio all'art. 23 LAINF è vano, visto che tale disposizione non riguarda le IMI (art. 24 segg. LAINF), come risulta chiaramente dalla sistematica normativa della legge.