Citation: 6B_1151/2013 E. 5.1

5.1. Il ricorrente contesta la sua posizione di garante, sostenendo che il sistema del contatto radio con il macchinista del treno non assolverebbe una funzione di sicurezza: i contatti via radio non verrebbero infatti protocollati, non sarebbero affidabili e non darebbero garanzie di evitare un incidente in caso di emergenza. Al riguardo, il ricorrente solleva contestazioni generiche, limitandosi in sostanza a richiamare uno scopo di mera comunicazione del collegamento radio e la sua generale inaffidabilità. Disattende tuttavia che la corretta procedura da seguire, in caso di accensione del segnale di allarme degli scambi, prevedeva appunto di chiamare via radio il macchinista per verificare sul posto l'anomalia. Non si confronta poi con i relativi considerandi del giudizio impugnato, spiegando con una motivazione conforme alle esposte esigenze perché sarebbero manifestamente insostenibili o violerebbero altrimenti il diritto. A prescindere dalle difficoltà di comunicazione verificatesi in altre occasioni, la Corte cantonale ha infatti accertato che nella fattispecie il collegamento radio funzionava, giacché il macchinista ha chiamato la centrale di comando appena prima dell'incidente per chiedere l'autorizzazione a partire e immediatamente dopo, per segnalare l'avvenuta disgrazia. La precedente istanza ha poi accertato che il collegamento radio era funzionante anche in occasione della prova effettuata dal perito giudiziario e che dal verbale di una riunione del consorzio delle imprese costruttrici risultava che le comunicazioni via radio all'interno della galleria a cavallo tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 non si erano rilevate problematiche. Il ricorrente non si esprime su questi accertamenti, dimostrandone l'arbitrio.