Citation: 2C_995/2016 E. 2.1

2.1. Per fondare la propria legittimazione ad agire, il patriziato ricorrente si richiama in modo alquanto sorprendente agli art. 76 cpv. 1 e 115 LTF. Detti disposti disciplinano infatti la questione della legittimazione ricorsuale ma il primo con riferimento al ricorso in materia civile e il secondo al ricorso sussidiario in materia costituzionale. Per quanto concerne invece il ricorso in materia di diritto pubblico - rimedio esperibile in concreto dato che oggetto di giudizio è una decisione finale emanata da un'autorità di ultima istanza cantonale con natura di tribunale superiore in una causa di diritto pubblico (art. 82 lett. a, 86 cpv. 1 lett. d e cpv. 2 LTF; causa 2C_720/2010 del 21 gennaio 2011 consid. 1.1 e riferimenti) - vi è la clausola generale dell'art. 89 cpv. 1 LTF. Secondo questa norma ha diritto di interporre ricorso in materia di diritto pubblico chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a); è particolarmente toccato dalla decisione o dall'atto normativo impugnati (lett. b); e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica degli stessi (lett. c). Questa norma si indirizza in primo luogo ai privati, ma anche una corporazione di diritto pubblico - quale è un Patriziato (vedasi art. 1 cpv. 1 della legge organica patriziale del 28 aprile 1992, LOP; RL/TI 2.2.1.1) - può richiamarvisi in due ipotesi.