Citation: 4P.199/2002 22.01.2003 E. 7

Infine, nell'ultima parte del suo allegato, il ricorrente si prevale dell'applicazione arbitraria dell'art. 90 CPC/TI, che prescrive al giudice il libero apprezzamento delle prove. Contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte cantonale - afferma il ricorrente - gli indizi agli atti non convergono a favore delle tesi dell'opponente, bensì il contrario. Qualora non si volesse ammettere quest'ultima valutazione, si dovrebbe giungere alla conclusione che gli indizi agli atti sono contrastanti al punto da elidersi a vicenda. La critica è infondata. Per i motivi già esposti ai punti precedenti, le considerazioni che hanno indotto la Corte cantonale a decidere a sfavore del ricorrente poggiano su di un'apprezzamento delle singole prove che non appare manifestamente insostenibile. In conclusione, quindi, la decisione di ritenere non provata l'esistenza di un mandato congiunto bensì di un mandato singolo, emanante dall'opponente, non risulta arbitraria. Né tantomeno può essere definita arbitraria la decisione circa l'estraneità della X.________ all'operazione immobiliare venuta in essere fra W.________ e Y.________, tenuto conto del tenore dell'accordo da lei stipulato il 3 agosto 1993 e della successiva vendita del terreno a W.________.