Citation: 1C_42/2025 E. 2.3

2.3. L'art. 6 dell'ordinanza sull'assistenza internazionale in materia penale del 24 febbraio 1982 (OAIMP; RS 351.11) dispone che qualora un provvedimento d'assistenza presupponga il consenso dell'interessato, questi dev'essere avvertito della possibilità di revocarlo e del termine concessogli a tal fine, avvertimento che dev'essere menzionato nel processo verbale. Nella fattispecie, dal verbale d'interrogatorio risulta che il ricorrente è stato informato che, in caso di consenso all'estradizione semplificata, l'UFG poteva autorizzare "immediatamente" la sua consegna allo Stato richiedente. Contrariamente all'assunto del ricorrente, l'autorizzazione alla consegna il giorno dopo l'interrogatorio, senza precisare espressamente di quante ore o giorni avrebbe disposto il ricorrente per revocare eventualmente il consenso, in concreto non viola il principio della buona fede e dell'affidamento, ritenuto che la consegna, come indicato al ricorrente, poteva avvenire immediatamente (in applicazione del modello dell'UFG per l'audizione della persona perseguita ai sensi dell'art. 54 AIMP, richiamato dal ricorrente; https://www.bj.admin.ch/bj/it/home/sicherheit/rechtshilfe/strafsachen/auslieferung.html), ciò che non dovrebbe nondimeno vanificare la portata dell'art. 54 cpv. 2 AIMP. L'UFG non ha fornito altre specifiche garanzie vincolanti all'estradando (art. 5 cpv. 3 Cost.; DTF 150 I 1 consid. 4.1 e rinvii; 148 II 233 consid. 5.5.1).