Citation: 1B_43/2016 E. 3.2

3.2. Giusta l'art. 58 cpv. 1 CPP, la parte che intende chiedere la ricusazione di una persona che opera in seno a un'autorità penale deve presentare senza indugio la relativa domanda a chi dirige il procedimento non appena è a conoscenza del motivo di ricusazione; deve rendere verosimili i fatti su cui si fonda la domanda. Questa disposizione, applicabile anche al caso in cui è ricusato un perito, impone che la domanda sia formulata non appena la parte è a conoscenza del motivo di ricusazione, vale a dire nei giorni che seguono la conoscenza di tale causa (cfr. sentenza 1B_362/2015 del 10 dicembre 2015 consid. 2.1). La tardività della domanda comporta la decadenza del diritto di prevalersi ulteriormente del motivo di ricusa invocato (DTF 140 I 271 consid. 8.4.3 e rinvii). È infatti contrario alle regole della buona fede mantenerlo in riserva, per farlo valere solo successivamente, qualora l'esito della procedura sia sfavorevole o l'interessato si renda conto che l'istruzione non segue il corso desiderato (DTF 139 III 120 consid. 3.2.1; sentenza 1B_362/2015, citata, consid. 2.1).