Citation: 1C_395/2016 E. 1.3

1.3. Nella decisione impugnata il GPC, ritenuto che la sorveglianza attuata dalle autorità francesi costituisce una misura coercitiva ai sensi dell'art. 280 segg. CPP, ha stabilito che senza il sostegno di una tempestiva commissione rogatoria, essa sarebbe illecita e quindi non utilizzabile. In concreto il PP non lo indica, né dagli atti di causa risulta che contro le persone indagate in Francia a livello cantonale sarebbe stato avviato un procedimento penale autonomo in Svizzera. Il ricorso è presentato per violazione di regole sull'assistenza internazionale in materia penale, visto che l'autorizzazione della richiesta sorveglianza, nell'ambito della susseguente decisione di chiusura potrebbe comportare la comunicazione all'autorità estera di informazioni inerenti alla sfera segreta acquisite nell'ambito dell'esecuzione della rogatoria.