Citation: 6B_253/2009 26.10.2009 E. 4

A mente del ricorrente, la CCRP sarebbe incorsa nell'arbitrio non chinandosi compiutamente sulle sue censure in merito alla direzione di attraversamento del pedone. Fa valere che, fondandosi sui dati agli atti, il perito di parte reputa come più attendibile l'ipotesi di un attraversamento del pedone da destra verso sinistra. Partendo da questa ipotesi risulta che l'accesso alla carreggiata del pedone precede di un attimo l'urto impedendo all'automobilista qualsiasi reazione volta a evitarlo. Il pedone dunque avrebbe violato le regole di prudenza non essendosi evidentemente preoccupato di sincerarsi che non vi fossero automobili in arrivo prima di iniziare ad attraversare la carreggiata. Così facendo, il pedone avrebbe interrotto il nesso causale tra l'evento e il comportamento eventualmente imputabile al ricorrente. Nonostante avesse a sua disposizione una completa perizia di parte, in modo del tutto arbitrario il Giudice della Pretura penale non ne ha tenuto conto. Quanto alla CCRP, ha insostenibilmente confermato l'accertamento di un attraversamento della carreggiata da sinistra a destra. 4.1 La CCRP ha ritenuto che con la sua censura il ricorrente si limitasse a proporre una diversa lettura degli atti, sostenendo che i mezzi di prova a disposizione del primo giudice dovessero essere interpretati in modo diverso e senza confrontarsi con la sentenza di primo grado. 4.2 Quanto già osservato dall'ultima autorità cantonale vale pure in questa sede. Il ricorrente propone la sua personale interpretazione e valutazione dei mezzi di prova, ma omette di confrontarsi compiutamente con le ragioni che hanno condotto a ritenere comprovata la direzione di attraversamento del pedone da sinistra verso destra. 4.2.1 Orbene, per il Giudice della Pretura penale, la vittima ha attraversato la strada da sinistra verso destra. Da anni la vittima faceva lo stesso tragitto. Quella sera, tornando dal lavoro, è scesa dal treno partito da Ponte Tresa alla stazione di Z.________ ove era giunto pochi istanti prima dell'incidente e si è diretta a piedi verso casa. Le stesse dichiarazioni del ricorrente forniscono un ulteriore elemento a favore di un attraversamento da sinistra verso destra. Egli ha infatti affermato di aver visto un'ombra alla sua sinistra e in seguito di aver udito l'impatto. Sulla base di queste dichiarazioni, se la direzione di attraversamento fosse stata da destra verso sinistra come preteso dalla difesa, continua il giudice, il ricorrente avrebbe dovuto vedere il pedone percorrere l'intero campo stradale davanti a lui per poi investirlo. A ciò va inoltre aggiunto che tale ipotesi sarebbe stata ancor più sfavorevole all'imputato in quanto, stante la curva della strada verso sinistra, avrebbe potuto e dovuto percepire il pedone prima e meglio. Il convincimento del giudice si è poi fondato sulla testimonianza di C.________ che ha confermato la direzione di marcia della vittima, avendola incontrata poco prima dell'incidente sulla stradina che porta alla stazione. Il teste D.________, sentito a distanza di un anno e quattro mesi dai fatti e che ha dichiarato di aver visto la donna attraversare da destra verso sinistra mentre si trovava nei pressi della stazione, è invece stato ritenuto non attendibile perché non aveva incontrato la vittima prima dell'incidente. Inoltre, in occasione della delucidazione peritale, il perito giudiziario ha evidenziato l'assenza delle rampe menzionate dal teste D.________. 4.2.2 Alla luce di queste considerazioni, non si può certo affermare che il convincimento del giudice proceda da un'insostenibile interpretazione degli atti di causa. Seppur in modo conciso, l'ipotesi di un attraversamento da destra verso sinistra è comunque stata analizzata ed è risultata addirittura più sfavorevole all'imputato. Senza confrontarsi con le argomentazioni contenute in sentenza, il ricorrente trova scioccante ritenere che i risultati della perizia giudiziaria (per cui il pedone ha attraversato la carreggiata da sinistra verso destra) siano avvalorati dalle dichiarazioni della vittima che soffre di una persistente deficienza di memoria e da quelle di altri testimoni non oculari. Egli sostiene che la perizia di parte, più completa e precisa, e la testimonianza di D.________ abbiano generato un fondato dubbio circa l'esattezza di quanto riportato nella perizia giudiziaria. Ora, l'insorgente non spiega perché, contrariamente a quanto ritenuto in sede cantonale, le dichiarazioni di D.________ siano da considerarsi attendibili. Quanto alla perizia di parte, essa non contesta le conclusioni della perizia giudiziaria, ma propone una nuova ipotesi di attraversamento da destra verso sinistra che definisce più verosimile. Questa nuova ipotesi si fonda essenzialmente sul fatto che alcune fratture subite dalla vittima erano situate sulla parte sinistra del corpo. A prescindere che non può essere escluso che la vittima si sia procurata tali fratture rovinando a terra dopo l'urto, è errato sostenere che la perizia di parte sia più completa di quella giudiziaria. Formulando la sua ipotesi, il perito di parte non ha infatti spiegato né minimamente accennato come sia possibile che, prima dell'urto, il ricorrente abbia percepito un'ombra alla sua sinistra. Se il pedone avesse attraversato la carreggiata da destra verso sinistra, egli avrebbe dovuto vedere tale ombra alla sua destra o eventualmente al centro della sua corsia di marcia. Ciò posto, non appare arbitrario l'accertamento di un attraversamento da sinistra verso destra e la censura, per quanto ammissibile, si rivela infondata.