Citation: 2A.424/2005 28.04.2006 E. 4

4.1 Rilevante per giudicare la deducibilità dei costi della formazione supplementare è in primo luogo il confronto tra la formazione di base già esistente e le nuove conoscenze apprese. Occorre però anche considerare la professione esercitata e gli effetti della formazione ulteriore su tale lavoro e sull'attività futura (sentenza 2A.182/2005 del 17 ottobre 2005, in: StR 61/2006 pag. 41, consid. 3.2; sentenza 2A.623/2004 del 6 luglio 2005, in: StE 2006 B 22.3 n. 86, consid. 3.2; sentenza 2A.671/2004 del 6 luglio 2005, consid. 3.2). 4.2 In concreto, il ricorrente ha ampliato le sue qualifiche professionali di economista aziendale acquisite presso la SSQEA assolvendo una formazione supplementare, parallela all'attività professionale, per l'ottenimento di un MBA. La fattispecie è sotto vari profili comparabile a quella oggetto della sentenza 2A.623/2004 del 6 luglio 2005 (in: StE 2006 B 22.3 n. 86). Anche nel presente caso il corso di Master rappresenta una vera e propria prima formazione universitaria, atta ad offrire uno sbocco professionale specifico che per il diplomato ha un valore aggiunto a sé stante. Il prestigioso titolo conferito da due importanti università è riconosciuto sul mercato del lavoro e migliora in modo marcato le prospettive di carriera del ricorrente. Nonstante gli studi di indirizzo economico già intrapresi, l'MBA non comporta semplicemente l'approfondimento e l'aggiornamento di nozioni già note, ma implica l'acquisizione di importanti conoscenze supplementari. Mentre alla SSQEA l'insorgente ha ricevuto una formazione da generalista in campo commerciale, con l'inclusione di materie linguistiche e di cultura generale (economia politica, economia e gestione aziendale, marketing, contabilità finanziaria e dei costi, diritto, matematica e statistica, pianificazione fiscale, informatica, storia e mondo attuale, italiano, tedesco, inglese), nell'ambito dell'MBA è stato formato in modo molto più mirato quale top-manager e specialista nella gestione patrimoniale ("Wealth management"; la descrizione del programma indica tre finalità principali, ossia la gestione patrimoniale, inclusi gli aspetti giuridici ed economici, le "interpersonal skills" e le capacità di condotta). Partecipando a questo corso, egli ha seguito una formazione parallela al lavoro di circa un anno e mezzo, tenuta esclusivamente in inglese, orientata essenzialmente verso un approccio internazionale e comprendente pure due periodi di tre settimane di stages intensivi presso la Carnegie Mellon University (USA). Anche questo dimostra che non si è trattato soltanto di attualizzare delle conoscenze già acquisite. Infine pure i costi, pari a fr. 58'557.-- per il solo 2003, rivelano l'esistenza di un investimento a lungo termine e non solo di un aggiornamento del livello di formazione già raggiunto in precedenza. 4.3 Il ricorrente obietta che la formazione supplementare non ha avuto alcun influsso sulla sua posizione professionale presso l'attuale datore di lavoro. Egli era infatti "vice-direttore generale" già prima di iniziare il corso e continua ancora a ricoprire tale carica. Inoltre l'elenco dei suoi compiti in seno all'istituto bancario non è cambiato ed il diploma supplementare non si è tradotto né in un'estensione del campo d'attività né in una promozione. La critica si fonda tuttavia su una visione ristretta ed immediata, quando invece occorre una valutazione più a lungo termine. Non è decisivo il fatto che la conclusione con successo del programma MBA non abbia portato subito ad un aumento delle responsabilità o ad un (ulteriore) avanzamento, tanto più che il ricorrente figurava comunque già in posizione assai elevata nella struttura gerarchica. D'altronde è notorio che dopo una simile formazione, estesa su parecchi mesi e con significative assenze dal posto di lavoro, è in genere difficile ottenere subito una promozione, in particolare con risvolti anche a livello di salario. Ciò che conta è comunque che il corso frequentato ed il relativo diploma ottenuto abbiano migliorato le possibilità di carriera dell'insorgente sul lungo periodo, ossia in termini di anni futuri, e ne abbiano aumentato in misura considerevole il valore sul mercato del lavoro interno ed internazionale (cfr. sentenza del Tribunale cantonale di Basilea Campagna del 26 novembre 2003, in: StE 2004 B 22.3 n. 78). 4.4 Certo, la prassi ammette la deducibilità anche dei costi per la continuazione della formazione (in tedesco i cosiddetti "Fortsetzungs ausbildungskosten"), ossia i costi sopportati per migliorare le conoscenze di una professione già appresa ed esercitata (cfr. la circolare dell'amministrazione federale delle contribuzioni del 22 settembre 1995 concernente la deduzione delle spese professionali delle persone esercitanti un'attività lucrativa dipendente, in: ASA 64 [1995/96] pag. 692 segg., in part. pag. 694 [la versione in italiano è reperibile al sito www.estv.admin.ch/data/dvs/index/i/index.htm, rubrica "Stampati"]). Al fine di evitare disparità di trattamento, queste spese ancora deducibili vanno ammesse in modo limitato (Peter Locher, Kommentar zum DGB, I. Teil, Therwil/Basilea 2001, n. 64 ad art. 26 e n. 54 ad "Vorbemerkungen"; di altro avviso Reich/Waldburger, op. cit., pag. 226 seg.). L'interpretazione conforme alla Costituzione delle disposizioni legali rilevanti impone pertanto un'applicazione restrittiva della nozione indicata, perlomeno fino a quando non saranno se del caso modificate le basi legali (a questo riguardo, cfr. il rapporto allestito nel dicembre del 2004 dal gruppo di lavoro "Weiterbildung" dell'Amministrazione federale delle contribuzioni sulle possibilità di deduzione delle spese per il perfezionamento professionale; il rapporto è basato su di una mozione del Consigliere agli Stati Eugen David [n. 03.3565], accolta quale postulato il 2 marzo 2004 [www.efd.admin.ch/dokumentation/zahlen/ 00578/00889/index.html]). 4.5 Le considerazioni che precedono portano quindi a concludere che le spese fatte valere dal ricorrente in relazione al conseguimento dell'MBA non costituiscono dei costi di perfezionamento professionale deducibili in virtù dell'art. 26 cpv. 1 lett. d LIFD, bensì dei costi di formazione vera e propria, di cui non va tenuto conto nel computo del reddito imponibile.