Citation: 4A_89/2013 E. A

A.a. Il 30 dicembre 2006 B.________ ha locato a A.________Sagl la parte adibita a ristorante di uno stabile sito a Bellinzona. Il contratto, di durata indeterminata, prevede la prima possibilità di disdetta per il 31 dicembre 2016 e un canone di locazione mensile di fr. 8000.--. Con istanze del 2 febbraio 2009 e 3 marzo 2010 la conduttrice ha adito il competente Ufficio di conciliazione in materia di locazione, chiedendo in sostanza l'eliminazione dei difetti dell'ente locato e una riduzione della pigione. A.b. Con modulo ufficiale datato 20 maggio 2010 B.________ ha disdetto il rapporto di locazione con effetto al 30 giugno 2010 per violazione del dovere di diligenza. A richiesta della conduttrice il competente Ufficio di conciliazione ha annullato la disdetta, ritenendola ritorsiva. Il Pretore del distretto di Bellinzona ha respinto con sentenza 27 febbraio 2012 l'istanza con cui la locatrice ha chiesto di annullare la predetta decisione, di confermare la disdetta e di ordinare lo sfratto dell'inquilina.