Citation: 4A_191/2021 E. C

Con sentenza 24 febbraio 2021 la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha invece accolto la petizione e ha condannato la convenuta a versare agli attori fr. 76'569.35, oltre interessi su fr. 69'750.-- e ha rigettato in tale misura l'opposizione interposta al precetto esecutivo. La Corte cantonale ha ritenuto che il contratto verteva su unità abitative e che la facoltà di disporne liberamente, senza l'obbligo di locarle, espressamente menzionata nel rogito costituiva una qualità, senza la quale gli attori non avrebbero sottoscritto il contratto. Ha poi interpretato in base al principio dell'affidamento le clausole n. 6 e 11 e ha considerato in concreto applicabile la seconda, che prevede un diritto di recesso per motivi gravi, con la restituzione integrale di quanto versato, perché la decisione del Consiglio di Stato ha confermato l'obbligo di messa a disposizione. Ha ritenuto che il momento determinante per le possibilità di utilizzo degli appartamenti era quello della consegna delle unità di PPP e che non poteva essere preteso dagli acquirenti di risiedervi in contrasto con le indicazioni delle competenti autorità o di attendere per anni una risposta in merito alle loro possibilità di uso. Ha infine indicato che la pretesa degli attori poteva pure fondarsi sull'art. 208 cpv. 2 CO e include la rifusione degli acconti trattenuti con interessi e delle spese notarili.