Citation: 4A_143/2020 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha dapprima richiamato l'art. 82 CO e indicato che l'appaltatore può sospendere i lavori se il committente è in ritardo con i pagamenti. Essa ha poi ritenuto che, oltre alla prima rata di fr. 53'000.-- pacificamente versata, il committente avrebbe dovuto pagarne alla garante una seconda di fr. 22'000.--, entro il 4 giugno 2014 "secondo quanto previsto dal programma lavori", che non ha invece mai corrisposto. L'autorità inferiore ha negato che l'appaltatrice si trovasse in ritardo, perché in base alle constatazioni peritali, quando ha interrotto i lavori l'11 giugno 2014, questa aveva eseguito il 90 % delle prestazioni e che quelle restanti corrispondevano a un saldo di fr. 15'200.--. Il preteso ritardo - soggiungono i giudici d'appello - non era del resto nemmeno suffragato da altre risultanze probatorie, perché non risulta che i qui ricorrenti se ne siano lamentati prima della lettera 11 giugno 2014 dell'opponente. Anzi, nello scambio di posta elettronica del 12 giugno 2014, la garante aveva sollecitato il committente a versare la rata di fr. 22'000.-- e aveva addotto di aver trattenuto per sé una parte (fr. 14'774.80) del secondo acconto spettante all'appaltatrice, non perché quest'ultima sarebbe stata in mora, ma perché essa medesima non era stata pagata per sue prestazioni.