Citation: 1C_144/2019 E. 5.6.2

5.6.2. I ricorrenti fanno valere infine, invero in maniera difficilmente intelligibile, che poiché la LPol/TI non imporrebbe di registrare la data, l'ora, il luogo, il nome del detenuto e il motivo della sua custodia, l'interessato non potrebbe utilizzare in maniera effettiva il diritto di ricorso. Essi disattendono che l'art. 7c cpv. 2 LPol/TI impone d'informare la persona presa in custodia sul motivo del provvedimento; mal si comprende inoltre che la stessa, per lo meno al momento d'inoltrare il ricorso, non sia a conoscenza delle sue generalità, a maggior ragione visto che può farsi assistere da un patrocinatore (art. 7c cpv. 6 LPol/TI). Nella risposta il Governo precisa poi che le varie fasi della custodia cautelare (motivi, inizio, durata, ecc.), sebbene non siano esplicitate in un regolamento, vengono protocollate in un rapporto di polizia, conformemente al principio della documentazione e registrate nel giornale di polizia, ciò che i ricorrenti non contestano nella replica. Ne segue che, nelle descritte circostanze, l'art. 7c cpv. 1-4 LPol/TI non lede il diritto federale e la Costituzione. Trattenuta e consegna di minorenni