Citation: 1P.310/2003 04.09.2003 E. 2

Il ricorrente fa valere un diniego di giustizia formale poiché la Corte cantonale non avrebbe esaminato le sue osservazioni al ricorso dell'istante, né vi avrebbe preso posizione. 2.1 Il diritto di essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., impone all'Autorità di esaminare e di prendere in considerazione le censure sollevate dall'interessato, toccato nella sua posizione giuridica dalla decisione litigiosa. Ciò comporta l'obbligo di principio per l'Autorità di motivare la sua decisione, in modo da permettere al cittadino di afferrarne la portata e, se del caso, di impugnarla con cognizione di causa, nonché all'Autorità di ricorso di esaminarne la fondatezza (DTF 126 I 97 consid. 2b, 15 consid. 2a/aa in fine, 124 II 146 consid. 2a, 123 I 31 consid. 2c). 2.2 In concreto la decisione governativa che, accogliendo il gravame del ricorrente, annullava la licenza edilizia, era stata impugnata dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo dalla controparte, la quale aveva criticato essenzialmente il modo con cui il Governo aveva stabilito l'altezza dell'edificio. Al proposito l'opponente si era limitato nella sua risposta al ricorso ad aderire alle argomentazioni del Governo e ad osservare che nel progetto non era stata riportata correttamente la quota del locale mansardato. Nel giudizio impugnato la Corte cantonale ha trattato i quesiti dell'inclinazione del tetto e dell'altezza dell'edificio, riferendosi in particolare ai piani allegati alla domanda di costruzione e ritenendo che, dagli stessi, risultava sul lato sud dello stabile un'altezza inferiore a 7,50 m e quindi conforme al diritto comunale. La Corte cantonale, riservato quanto esposto al considerando seguente, si è quindi espressa sulle questioni litigiose, segnatamente sul quesito dell'altezza, e determinanti per la valutazione del progetto. Le ragioni alla base del giudizio sono del resto state afferrate dal ricorrente, che lo ha impugnato in questa sede con cognizione di causa, sicché il suo diritto di essere sentito non è stato violato dai Giudici cantonali.