Citation: 6B_99/2018 E. 11.4

11.4. Il ricorrente non sostiene che la pena inflitta eccede i limiti del quadro legale o che i precedenti giudici si sono fondati su criteri privi di pertinenza, ma si limita sostanzialmente a sminuire la gravità della sua colpa, in particolare per quanto concerne il reato, più grave, di omicidio intenzionale. Laddove ritiene eccessiva la pena detentiva ipotizzata dalla CARP in 18 anni adducendo che, sotto il profilo oggettivo, la sua colpa sarebbe stata ritenuta (soltanto) di grado da medio-alto ed elevato, egli disattende che determinante è la colpa soggettiva (cfr. DTF 136 IV 55 consid. 5.4), che in concreto la CARP ha considerato alta. Richiamando poi altre sentenze della Corte cantonale concernenti casi di omicidio che sarebbero stati sanzionati con pene più miti, il ricorrente trascura il fatto che, nell'ambito della commisurazione della pena, un confronto con altri casi è di principio problematico, visti i numerosi parametri che entrano in considerazione. Una certa disparità di trattamento in questa materia è normalmente riconducibile al principio dell'individualizzazione delle pene, voluto dal legislatore, e non è di per sé sufficiente per riconoscere un abuso del potere di apprezzamento (DTF 141 IV 61 consid. 6.3.2 e rinvii). Nella fattispecie, potrebbe tutt'al più entrare in considerazione un certo paragone con le pene inflitte ai coimputati, tenuto conto dei loro diversi contributi alla commissione del reato (DTF 135 IV 191 consid. 3.2). Il ricorrente non si confronta però con questo aspetto, in particolare non sostiene che la sua pena sarebbe sproporzionata in relazione con quelle inflitte ai coimputati. La critica non deve pertanto essere vagliata oltre. Sostenendo di avere sparato a una persona che non era inerme, ma che impugnava una pistola già estratta dalla borsa, il ricorrente si scosta dai fatti accertati dalla Corte cantonale. Secondo tali accertamenti, come visto non censurati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e pertanto vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF), la vittima ha iniziato ad estrarre la pistola soltanto quando dava le spalle al ricorrente e si stava accasciando ed egli le ha sparato quand'ella non puntava la pistola contro di lui. Laddove sostiene che la sua colpa non potrebbe essere qualificata come grave per avere sparato due colpi in rapida sequenza, siccome sarebbero stati il frutto di un'unica decisione in un momento di concitazione, egli non considera che la vittima era già in un'evidente situazione di difficoltà, inidonea a costituire un pericolo. Pure rimproverando alla CARP di non avere considerato ch'egli era stato oggetto di minacce da parte sia di K.D.________ sia di N.________ e di avergli addebitato a torto una "forte determinazione ad uccidere", il ricorrente si scosta dai fatti accertati. La Corte cantonale ha infatti constatato che il messaggio intimidatorio di N.________ non lo aveva particolarmente impensierito, ch'egli è stato l'elemento trainante del gruppo e che la trasferta a W.________ è stata intrapresa con l'intento espresso di regolare i conti con gli avversari. D'altra parte, la Corte cantonale non ha trascurato ch'egli era stato minacciato dalla vittima, ma ne ha tenuto conto in modo significativo quale circostanza attenuante. Il ricorrente ritiene a torto irrilevante sotto il profilo della colpa il fatto di avere sparato in un centro abitato, giacché in quel momento non erano presenti altre persone. Disattende che i fatti sono avvenuti alle 20.18, non quindi a notte inoltrata bensì nella prima serata, in una zona densamente edificata e in vicinanza di un esercizio pubblico frequentato. Alla luce dell'insieme di queste circostanze, la Corte cantonale non ha abusato del proprio potere di apprezzamento ritenendo in modo sostenibile che il ricorrente avrebbe potuto mettere in pericolo anche l'incolumità di possibili passanti. Né essa ha violato l'art. 47 CP tenendone conto nell'ambito della valutazione della colpa. Il ricorrente sostiene di non avere pianificato il reato e di non avere agito con premeditazione o per motivi egoistici. Tuttavia, nemmeno la CARP gli ha rimproverato ciò, riconoscendo anzi l'improvvisazione degli imputati e la loro incapacità di gestire la situazione di tensione derivante dal precedente scambio di minacce. Per queste ragioni, la Corte cantonale ha peraltro negato l'adempimento del reato, più grave, di assassinio (art. 112 CP; DTF 144 IV 345 consid. 2.1; 141 IV 61 consid. 4.1). Il ricorrente tenta di sminuire la sua colpa anche riguardo alla commissione degli ulteriori reati. Con riferimento all'imputazione di esposizione a pericolo della vita altrui, sostiene che la CARP avrebbe riconosciuto una colpa superiore alla media sotto il profilo oggettivo già soltanto sulla base degli elementi costitutivi minimi del reato. A torto. La precedente istanza ha infatti rilevato ch'egli non si era limitato a puntare una pistola carica e pronta a sparare a breve distanza contro M.________, ma lo aveva fatto introducendo l'arma all'interno dell'abitacolo della vettura in cui questi era seduto al posto di guida. Senza eccedere o abusare del proprio potere di apprezzamento la Corte cantonale ha quindi ritenuto che tale modalità di agire aveva accresciuto il rischio che un colpo potenzialmente letale per il conducente potesse partire inavvertitamente, per esempio a causa di una partenza improvvisa del veicolo. In considerazione di questa aumentata esposizione a pericolo della vita del conducente, la CARP ha ritenuto a ragione oggettivamente superiore alla media la gravità dell'atto. Il ricorrente disattende poi che i giudici cantonali hanno inoltre considerato alta la sua colpa soggettiva siccome egli aveva agito in tal modo pur non essendo in realtà stato intimorito dal messaggio intimidatorio di N.________. Riguardo al reato di ripetuta infrazione alla legge sugli stupefacenti, il ricorrente riconosce che il traffico di cocaina in questione è di gravità oggettivamente medio-bassa, ma evidenzia che i fatti risalgono al periodo da gennaio 2010 al gennaio 2011 e sostiene che se fossero stati giudicati in modo a sé stante nel 2015 sarebbero stati sanzionati con un semplice decreto di accusa. Il ricorrente omette però di considerare che i precedenti giudici hanno ritenuto la sua colpa soggettiva aggravata dal fatto ch'egli non è tossicodipendente ed ha quindi agito per mero lucro. D'altra parte, per il concorso di reati, la pena deve in concreto essere fissata in applicazione dell'art. 49 cpv. 1 CP, di cui il ricorrente non fa valere la violazione con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF. La possibilità teorica che, se presa a sé stante, la condanna per questo reato avrebbe potuto essere oggetto di un decreto d'accusa è irrilevante per la commisurazione di una pena unica in applicazione del principio dell'inasprimento della pena (art. 49 CP). Analoga conclusione vale per quanto concerne la condanna per ripetuta infrazione alla legge sulle armi, che il ricorrente si limita a ritenere sanzionabile mediante un decreto d'accusa con poche decine di aliquote giornaliere. Adduce poi genericamente che il porto di un'arma per pochi giorni e la detenzione di alcuni coltelli, di un taser e di un bastone tattico non costituirebbero un'infrazione significativa della normativa. La condanna riguarda tuttavia il possesso senza autorizzazione di numerose armi, accertate specificatamente dai giudici in: cinque coltelli a scatto, un coltello a serramanico, un taser, due tirapugni, un coltello a farfalla, un bastone tattico, una pistola. Per quali ragioni, alla luce di questi accertamenti vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF), la CARP avrebbe riconosciuto in modo insostenibile una propensione del ricorrente all'uso della violenza, qualificando come medio-alta la sua colpa per questo reato, egli non spiega. Tutto ciò considerato, le generiche censure ricorsuali non permettono di concludere che la CARP ha valutato la sua colpa (soggettiva) e commisurato la pena abusando del proprio potere di apprezzamento e violando gli art. 47 e 49 CP.