Citation: 8C_360/2010 30.11.2010 E. 11

11.1 Il ricorrente contesta pure l'accertamento della capacità lavorativa, fondato sulle conclusioni tratte nella sentenza del Tribunale federale del 14 aprile 2009 in materia di assicurazione infortuni (8C_641/2008), in quanto esso terrebbe conto solo del danno alla spalla sinistra - il dott. N.________ nel proprio referto si sarebbe infatti riferito solo al danno subito nel 2004 - non anche di quello alla spalla destra, riconducibile all'infortunio del 2000, e sarebbe pertanto arbitrario ed errato. Il Tribunale di prime cure dal canto suo ha ritenuto corretto, da parte dell'UAI, fondarsi sugli accertamenti esperiti in ambito LAINF, secondo cui l'assicurato era abile al lavoro al 100% in attività leggere adeguate. Il giudice ha pure dichiarato che l'infortunio del 1992 era stato considerato in occasione della valutazione dell'infortunio del 2000, precedentemente al quale non vi era alcuna perdita di guadagno. 11.2 Nella sentenza federale ripetutamente menzionata, questa Corte ha accertato, alla luce del referto del dott. N.________ e del relativo complemento, che lo stato di salute dell'assicurato, dopo l'infortunio alla spalla sinistra, era senz'ombra di dubbio peggiorato, ritenuto che prima di tale evento la spalla risultava totalmente funzionante (consid. 6.3). Dal giudizio emerge pure che (consid. 6.2 e 6.3) l'assicurato, malgrado il danno alla spalla sinistra, è stato considerato completamente abile in attività leggere adeguate, come già lo era dopo l'insorgenza del danno alla spalla destra. In effetti a partire dal 1° gennaio 2006 i medici hanno ritenuto che l'assicurato potesse riprendere la riformazione professionale interrotta in seguito all'infortunio, che consisteva appunto in lavori leggeri. Ciò significa che, in relazione allo svolgimento di attività leggere adeguate, il nuovo danno alla salute non era rilevante, in quanto lavori medio-pesanti e da svolgere sopra la spalla non erano più ammissibili già dal 2000, dopo il secondo infortunio alla spalla destra. In pratica un'attività leggera come quella svolta durante la riformazione si è rivelata compatibile con i danni ad entrambe le braccia, in quanto rispettosa di tutte le limitazioni funzionali. Ne consegue che non si può certo affermare che, ai fini di stabilire la capacità lavorativa residua, l'UAI abbia tralasciato di considerare il danno alla salute intervenuto nel 2000 (rispettivamente nel 1992, che, come indicato dal dott. N.________, non provocava inabilità lavorativa). Fondarsi pertanto sugli atti dell'INSAI per stabilire la capacità lavorativa residua dell'assicurato non configura un accertamento manifestamente errato dei fatti.