Citation: 6B_917/2018 E. 3.3

3.3. La ricorrente rimprovera ancora all'autorità precedente di non essersi chinata sulla correttezza del modus procedendi del MPC, che avrebbe richiesto e acquisito per via rogatoriale unicamente le prove a carico e omesso di integrare all'incarto parte delle comunicazioni elettroniche intrattenute con la difesa di B.________. Il TPF avrebbe tuttavia definito completo l'incarto e sarebbe così incorso nell'arbitrio, oltre a violare gli art. 6 e 100 CPP. Fatta eccezione dell'interrogatorio dell'imputata, esso non avrebbe assunto alcuna prova al dibattimento e avrebbe fondato il suo giudizio su quelle acquisite sotto la direzione del MPC, alcune delle quali nella sola ottica di dimostrare l'origine criminosa del denaro. Alla difesa non sarebbe mai stato concesso di fornire elementi a suo favore e non sarebbe stato garantito il contraddittorio nella gran parte del procedimento. A mente della ricorrente, tale modo di procedere sarebbe lesivo degli art. 6 e 147 CPP e violerebbe il principio dell'immediatezza e la parità delle armi tutelata dall'art. 6 CEDU. La sentenza impugnata, emanata senza garantire il contraddittorio e senza assumere ulteriori prove, fondata unicamente sui mezzi di prova selezionati dall'accusa, avrebbe disatteso integralmente le garanzie procedurali della difesa in modo grave e insanabile. Il TPF non si sarebbe confrontato con le tesi delle parti e non le avrebbe motivate, e avrebbe inoltre fatto completamente astrazione del principio dell'immediatezza.