Citation: 4A_561/2013 E. 3

Statuendo sull'appello dell'opponente la Corte cantonale ha ricordato preliminarmente che il calcolo dell'onorario è retto dalla Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino del 7 dicembre 1984 (TOA), sebbene la normativa fosse stata abrogata il 1° gennaio 2008. L'art. 14 cpv. 1 TOA stabiliva che per le cause di stato l'onorario di base variava da fr. 1'000.-- a fr. 25'000.-- e andava determinato valutando il caso secondo i criteri posti dall'art. 8 TOA, nell'ambito del quale il tempo era solo uno dei fattori che occorreva considerare; se le prestazioni si estendevano alla trattazione giudiziale o extra-giudiziale dei rapporti patrimoniali litigiosi tra i coniugi, l'art. 14 cpv. 2 TOA dava diritto a un onorario supplementare che poteva raggiungere il 50 % di quello calcolato applicando al valore dell'intera sostanza coniugale le percentuali fissate dall'art. 9 TOA per le cause pecuniarie. Ad ogni modo "il risultato doveva garantire un rapporto ragionevole tra l'ammontare dell'onorario e la prestazione dell'avvocato". L'autorità cantonale ha ritenuto adempiute le condizioni per l'applicazione dell'art. 14 cpv. 2 TOA e, riferendosi all'art. 204 cpv. 2 CC, ha stabilito che il patrimonio determinante per calcolare l'onorario supplementare era quello esistente al momento della domanda (di separazione o divorzio); contrariamente a quanto deciso dal Pretore, non potevano essere invece considerati "documenti redatti con altre finalità rispetto a quelle del diritto matrimoniale", in particolare i dati emersi dopo il decesso del marito della ricorrente nella procedura di beneficio d'inventario e nella dichiarazione fiscale degli eredi. Dando ragione all'opponente la Corte d'appello ha in seguito considerato che la sostanza coniugale ammontava a circa 8.6 milioni di franchi. L'onorario secondo l'art. 14 cpv. 2 TOA andava perciò calcolato applicando a questo valore una percentuale del 4 % (art. 9 TOA) e una maggiorazione del 30 %, che teneva conto sia dello stadio in cui era giunta la causa di stato, sia del lavoro svolto dall'avvocata. Il risultato di fr. 103'200.-- andava poi sommato all'onorario di base di fr. 25'000.-- fondato sull'art. 14 cpv. 1 TOA, ciò che portava a fr. 128'200.-- l'onorario finale per la causa di stato. Dopo l'esame di alcuni punti non più litigiosi davanti al Tribunale federale, i giudici ticinesi hanno tirato le somme, riconoscendo all'opponente un onorario totale di fr. 142'400.-- (causa di stato più altre pratiche), spese di fr. 12'157.90, l'IVA di fr. 11'746.40 e pagamenti anticipati per la cliente di fr. 1'942.--, per un totale di fr. 168'246.30. Da questa somma hanno dedotto gli acconti di fr. 62'859.89, per cui la pretesa dell'opponente è stata riconosciuta per fr. 105'386.40. Infine, statuendo sull'appello della convenuta la Corte ticinese ha in sostanza rinviato a quanto esposto in merito al gravame dell'attrice.