Citation: 2C_477/2015 E. A

Il 27 marzo 2015 A.________ ha impugnato dinanzi al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino la risoluzione del 4 marzo precedente con cui il Consiglio di Stato confermava il rifiuto di rilasciargli un permesso per confinanti UE/AELS emanato il 27 agosto 2014 dalla Sezione della popolazione del Dipartimento ticinese delle istituzioni. Invitato il 30 marzo 2015 a versare entro il 15 aprile successivo un anticipo delle presunte spese processuali, con la comminatoria dell'inammissibilità dell'impugnativa in caso di mancato pagamento entro il termine fissato, A.________, con scritto del 13 aprile 2015, ha informato la Corte cantonale che non avrebbe versato l'importo esatto poiché le sue censure ricorsuali non erano ancora state esaminate. Con invio raccomandato del 14 aprile 2015 il Giudice delegato lo ha quindi reso edotto che la legge (art. 47 cpv. 4 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013, LPAmm; RL/TI 3.3.1.1) imponeva di esigere un anticipo all'apertura di ogni incarto e che solo ad avvenuto pagamento in tempo utile si sarebbe proceduto all'esame di merito. Gli ha quindi accordato un nuovo termine di 3 giorni per procedervi, sempre con la comminatoria dell'inammissibilità del gravame in caso di mancato pagamento entro la scadenza assegnata. Con lettera del 16 aprile 2015 A.________ ha ribadito di non volere versare alcun anticipo. Un versamento non essendo stato effettuato entro il termine assegnato, il 23 aprile 2015 il Giudice delegato della Corte cantonale ha quindi dichiarato irricevibile il gravame presentato il 27 marzo precedente.