Citation: 9C_850/2007 04.12.2008 E. 4

4.1 Il ricorrente è dell'avviso che i primi giudici non avrebbero correttamente valutato la perizia medica del dott. C.________. In particolare, malgrado nella perizia del dott. C.________ siano stati compiutamente indicati gli impedimenti attinenti alle posture lavorative, i primi giudici non avrebbero sufficientemente considerato l'incidenza sulla capacità lavorativa della ripetitività dei movimenti sull'arco della giornata. Il ricorrente, in considerazione delle limitazioni funzionali, ritiene che si debba valutare la sua invalidità in base ad un salario da valido di fr. 54'154.- e ad un salario ipotetico da invalido di fr. 26'460.- (anno di riferimento: 2004), ottenuto da un valore di base di fr. 52'919.-, ridotto del 52% (recte: 50%) per tenere conto - nella misura del 20% invece del 10% che gli avrebbe riconosciuto il Tribunale amministrativo federale - delle particolarità del caso e - nella misura del 30% - delle "limitazioni ergonomiche". Dal raffronto dei redditi deriverebbe una perdita di guadagno del 51%. 4.2 Nella misura in cui contesta la valutazione dell'incapacità lavorativa operata dai primi giudici, i quali facendo uso del potere di apprezzamento delle prove loro riconosciuto, hanno ritenuto maggiormente attendibili le conclusioni del dott. C.________ e del SMR per una parziale incapacità lavorativa (del 25%) nella sua abituale occupazione a partire dal 24 giugno 2003 e comunque per una piena capacità lavorativa in attività adeguate e leggere, rispettose delle limitazioni indicate dal perito, l'insorgente censura un giudizio su una questione di fatto che, in quanto tale, vincola per principio questo Tribunale (DTF 132 V 393 consid. 3.2 pagg. 398 seg.). 4.3 Orbene, questa conclusione non lede alcuna norma di diritto federale, né risulta da un accertamento manifestamente errato o incompleto dei fatti o da un apprezzamento arbitrario delle prove. Innanzitutto, il ricorrente sembra dimenticare che il Tribunale amministrativo federale ha, nella sua motivazione principale, accertato un grado d'invalidità del 25% in considerazione del fatto che lo ha ritenuto, sulla scorta delle valutazioni del dott. C.________ e del SMR, capace al lavoro nella misura del 75% nella sua professione abituale. Ora, il ricorrente non adduce assolutamente nulla che lasci apparire questa valutazione (principale) come manifestamente errata. Già solo per questi motivi, il ricorso si rivela (manifestamente) infondato. 4.4 Ma anche per quanto concerne la valutazione secondaria o subordinata del Tribunale amministrativo federale, essa regge, quantomeno nel suo risultato, alle critiche, comunque in gran parte inammissibili poiché di natura appellatoria, del ricorrente. 4.4.1 Senza arbitrio i primi giudici potevano infatti accertare una piena capacità lavorativa in attività sostitutive, in analogia del resto con quanto valutato anche dalla dott.ssa N.________ dell'INPS. 4.4.2 Per quanto riguarda poi l'accertamento dei redditi di riferimento, pur potendo ritenere un reddito da valido di fr. 54'154.-, ottenuto dall'indicizzazione del salario realizzato nel 2002 di fr. 53'040.-, e pur potendo riconoscere un reddito base da invalido di fr. 52'919.- (anno di riferimento: 2004), in nessun caso il ricorrente si avvicinerebbe al minimo di legge necessario per ottenere, in conformità alla giurisprudenza in materia, una rendita ancorché minima. 4.4.3 In contrasto con le tavole processuali, il ricorrente non si avvede che i primi giudici gli hanno già riconosciuto sul reddito base da invalido una deduzione del 20%, anziché del 10% come erroneamente indicato nel ricorso. In questo modo, il reddito da invalido ammonterebbe a fr. 42'335.-. Per il resto, egli equivoca sulla portata della giurisprudenza resa in DTF 126 V 75, nella misura in cui, oltre alla riduzione del 20%, pretende un'ulteriore deduzione del 30% per "limitazioni ergonomiche". Occorre ricordare al ricorrente che il Tribunale federale (delle assicurazioni), in costante giurisprudenza, ha affermato che la deduzione massima consentita per tenere conto delle circostanze personali e professionali del caso concreto (e quindi anche delle limitazioni residue addebitabili al danno alla salute) è limitata al 25% (DTF 134 V 322 consid. 5.2 pag. 328; 126 V 73 consid. 5b/aa-cc pag. 79 seg.). Ora, la deduzione (del 20%) riconosciuta dal Tribunale amministrativo federale nel caso concreto non scaturisce certamente da un eccesso o un abuso del potere di apprezzamento (DTF 132 V 393 consid. 3.2 e 3.3 pag. 398 seg.), non fosse altro perché l'interessato è stato ritenuto capace di svolgere, a tempo pieno con massimo rendimento, un'attività confacente al suo stato di salute. 4.4.4 E comunque, anche qualora si intendesse per ipotesi riconoscere il grado di deduzione massimo del 25%, il grado d'invalidità totale non supererebbe, per arrotondamento (DTF 130 V 121 consid. 3 pag. 122 seg.), il 27%, largamente insufficiente per conferire il diritto a una rendita anche solo minima. 4.5 Ne consegue che la pronuncia impugnata merita tutela, in quanto S.__________ non adempie - almeno fino al 16 agosto 2006, data della decisione su opposizione in lite - i presupposti per essere posto al beneficio di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.