Citation: 1P.624/2001 07.01.2002 E. 2

I ricorrenti rimproverano alla Corte cantonale di aver arbitrariamente accertato i fatti e di aver altrettanto arbitrariamente applicato il diritto; essi contestano in particolare le constatazioni in merito alle distanze da confine e al calcolo dell'indice di occupazione. Rimproverano ai Giudici cantonali di aver proceduto a quei calcoli senza recarsi sul posto, di aver abusato del loro potere cognitivo e di aver violato i principi costituzionali della garanzia della proprietà e della parità di trattamento. 2.1 L'asserita violazione della garanzia costituzionale della proprietà invocata dai ricorrenti non ha in concreto portata propria e si confonde con la critica d'arbitrio (DTF 119 Ia 21 consid. 1a, 117 Ia 249 consid. 2, 116 Ia 182 consid. 3 e rinvii). Per l'esito del giudizio è soltanto decisivo sapere, quindi, se la decisione impugnata resiste all'esame del Tribunale federale sotto il ristretto profilo dell'arbitrio. 2.2 Per prassi costante, l'arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un'altra soluzione, diversa da quella adottata dall'autorità cantonale, sia immaginabile o addirittura preferibile. Il Tribunale federale si scosta da quella scelta soltanto se la stessa appare manifestamente insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, se viola in modo evidente una norma o un principio giuridico incontestato o se contrasta in modo intollerabile con il sentimento di giustizia ed equità (DTF 126 I 168 consid. 3a, 124 I 247 consid. 5, 122 I 61 consid. 3a e rinvii). Deve pertanto venir accertato se la querelata sentenza meriti un simile rimprovero qualificato, ritenuto però che l'annullamento del giudizio si giustifica unicamente quando esso è arbitrario nel suo risultato e non solo nella sua motivazione (DTF 125 I 166 consid. 2a, 123 I 1 consid. 4a e rinvii).