Citation: 2P.310/2005 03.01.2006 E. 3

Appellandosi all'art. 8 Cost., il ricorrente censura poi una disparità di trattamento tra i cittadini svizzeri e i richiedenti l'asilo per quanto concerne l'ammontare delle prestazioni assistenziali loro erogate. A torto. Come il Tribunale federale ha già avuto modo di spiegare in due sentenze pubblicate in DTF 130 I 1 e DTF 130 I 82, ai cui pertinenti considerandi si rinvia, il fatto che la normativa determinante (cfr. art. 83 cpv. 2 e 3 Lasi, nonché art. 3 dell'ordinanza 2 sull'asilo relativa alle questioni finanziarie, dell'11 agosto 1999, OAsi 2; RS 142.312) abbia instaurato - in materia di erogazione di prestazioni assistenziali - un trattamento differenziato tra, da un lato, i rifugiati e le persone bisognose di protezione titolari di un permesso di dimora, i quali vengono equiparati agli indigeni, e, dall'altro, i richiedenti l'asilo e le persone bisognose di protezione non titolari di un permesso di dimora e, infine, i richiedenti l'asilo oggetti di una decisione di non entrata in materia (ai quali viene riconosciuto unicamente l'aiuto minimo in situazioni di bisogno garantito dall'art. 12 Cost., cfr. DTF 131 I 166), non disattende il principio della parità di trattamento. La censura, per quanto adempia le esigenze di cui all'art. 90 OG, va respinta.