Citation: 8C_724/2023 E. 6.1.1

6.1.1. Innanzitutto, il perito amministrativo avrebbe indicato che in sede di pronto soccorso il ginocchio destro non era stato preso in considerazione e quindi non risultava patologico a quel momento, riferendo che i primi accertamenti risalissero alla risonanza dell'8 febbraio 2019. In modo contraddittorio, egli avrebbe però scritto nella sua stessa perizia che il Dr. med. I.________ (medico curante del ricorrente) avrebbe constatato qualche giorno dopo l'incidente "dolori diffusi secondari alla caduta... al ginocchio destro". Sempre nell'anamensi della perizia si leggerebbe che il ricorrente "si ricordava di aver urtato contemporaneamente la schiena contro un palo della luce, battendo il ginocchio destro ed il gomito sinistro contro il suolo...ricorda che a distanza di 3-4 giorni non riusciva ad alzarsi a seguito dei dolori e il ginocchio destro risultava gonfio". A quasi 5 anni dall'incidente, il menisco presenterebbe ancora seri problemi, anche perché non sarebbe stato operato al momento opportuno. Sarebbe quindi errato ricondurre la rottura del menisco "a semplici fatti degenerativi (sic!), già presenti prima dell'evento del 25.08.2018". Al riguardo, il ricorrente ricorda che "una lesione a flap, del menisco laterale è tale, come poi accaduto, da provocare una importante sintomatologia dolorosa [...]. Ben dimostrato dal passaggio da una piena attività fisico-sportiva, ad una documentata e rilevata, anche ai giorni nostri, sintomatologia dolorosa e fortemente limitante". Nella sua perizia del 27 giugno 2021, il Dott. E.________ avrebbe inoltre spiegato che una tale lesione sarebbe "notoriamente un evento traumatico" e potrebbe insorgere "in conseguenza dell'episodio distorsivo" (in questo senso, anche il Dr. med. G.________, il Dr. med. J.________ e il Dr. med. I.________). Valutazioni queste, non prese in considerazione nella sentenza impugnata, il che costituirebbe una violazione dell'obbligo di motivazione.