Citation: 4A_235/2022 E. 3.3

3.3. Le disposizioni del contratto collettivo di lavoro che hanno un effetto diretto e imperativo sui contratti individuali tra i datori di lavoro e i lavoratori sono di natura normativa e devono essere interpretate allo stesso modo di una legge (DTF 136 III 283 consid. 2.3.1). In concreto, il carattere normativo della disposizione litigiosa, relativa al trattamento salariale del lavoratore, non è contestato. Una norma è da interpretare in primo luogo procedendo dalla sua lettera (interpretazione letterale). Tuttavia, se il testo non è perfettamente chiaro, se più interpretazioni del medesimo sono possibili, dev'essere ricercata la vera portata della norma, prendendo in considerazione tutti gli elementi d'interpretazione, segnatamente i lavori preparatori (interpretazione storica), lo scopo perseguito dal legislatore (interpretazione teleologica), nonché la relazione con altri disposti (interpretazione sistematica). Il Tribunale federale non privilegia un criterio d'interpretazione in particolare; per accedere al senso di una norma preferisce, pragmaticamente, ispirarsi a un pluralismo interpretativo (DTF 148 II 299 consid. 7.1; 147 I 241 consid. 5.7.1; 147 IV 297 consid. 2.3.1). Nell'ambito dell'interpretazione delle disposizioni normative di un contratto collettivo di lavoro, la distinzione tra le regole sull'interpretazione delle leggi e quelle relative all'interpretazione dei contratti non deve però essere sopravvalutata. Ritenuto che tali disposizioni si fondano su un contratto, la volontà delle parti contraenti e ciò che può essere compreso in base al principio dell'affidamento rientrano parimenti nei criteri da prendere in considerazione (DTF 136 III 283 consid. 2.3.1; 133 III 213 consid. 5.2).