Citation: 1P.607/2003 16.09.2004 E. 5

I ricorrenti ritengono violato anche il principio della buona fede, poiché in una lettera del 25 giugno 1998 il Comune di Morcote avrebbe assicurato loro, prima dell'acquisto delle particelle, ch'esse erano situate nella zona edificabile secondo il piano regolatore allora vigente e che la revisione dello stesso non prevedeva cambiamenti. Dinanzi alla Corte cantonale, i ricorrenti non hanno fatto riferimento a tale scritto per fondare la loro buona fede, sicché la censura è sostanzialmente nuova e quindi inammissibile nell'ambito del ricorso di diritto pubblico (DTF 119 II 6 consid. 4a, 118 III 37 consid. 2a e rinvii). Comunque, l'accennata lettera nemmeno ha il tenore esposto dai ricorrenti e non contiene alcuna assicurazione concreta a loro favore. Essa si limita ad indicare la situazione delle particelle secondo il precedente piano regolatore, senza fornire informazioni concrete relativamente al loro futuro trattamento pianificatorio. Né, tanto meno, come rettamente rilevato dal TPT, i ricorrenti possono prevalersi con successo del contenuto dell'esame preliminare della revisione del piano regolatore eseguito dal Dipartimento del territorio, destinato al Municipio: tale atto non contiene infatti alcuna assicurazione vincolante nei loro confronti riguardo all'assetto pianificatorio definitivo delle particelle, soggetto peraltro all'approvazione del Consiglio di Stato (cfr. art. 33 e 37 della legge cantonale di applicazione della LPT, del 23 maggio 1990 [LALPT]). La censura è quindi manifestamente infondata.