Citation: 8C_165/2018 E. 5.3.4

5.3.4. La ricorrente tende in maniera impropria a voler ridiscutere liberamente la classificazione di premi a cui è stata sottoposta, ignorando il potere di esame del giudice delle assicurazioni sociali e del Tribunale federale in materia di classificazione di premi assicurativi (consid. 1.1 e 5.3.2). Essa si dilunga esprimendo in maniera unilaterale soltanto la propria opinione, ma non si confronta con i considerandi del Tribunale amministrativo federale, i quali sono tutt'altro che incompleti (giudizio impugnato, consid. 8.3). La ricorrente confonde il concetto di parità di trattamento, il cui precetto non interviene già in presenza di una (qualsivoglia) differenza di condizioni per persone (apparentemente) in una situazione analoga. Infatti, il personale stabile assunto da B.________ SA non può essere paragonato con quello prestato dalla ricorrente. Pur svolgendo forse le due tipologie di dipendenti un'attività analoga, dal profilo dell'assicurazione contro gli infortuni e nell'ottica della conformità al rischio le situazioni vanno distinte. Il dipendente prestato è impiegato sostanzialmente in nuovi posti di lavoro, è confrontato ad un ambiente lavorativo e a procedimenti poco (o per niente) conosciuti e deve fornire sin dall'inizio le stesse prestazioni del personale interno, ossia offrire un rendimento completo. La maggiore trattenuta dal salario fra i dipendenti fissi e prestati è una conseguenza di ciò. Certo, la persona assicurata può rimanere perplessa di fronte a una differenza così sostanziale, tuttavia i premi sono il frutto di medie sul medio-lungo termine rispetto alle classificazioni. Proprio il giudizio del Tribunale amministrativo federale C-2789/2010 citato dalla ricorrente a sostegno delle proprie ragioni non è d'aiuto. Tutt'al più conforta ancora di più il giudizio impugnato. In tale pronuncia, la Corte federale di primo grado ha ricordato che il confronto dei costi legati a un'impresa è rapportato sulla media di sei anni (consid. 9.3). Occorre oltretutto considerare che in linea di principio l'ammontare dei premi non è la contropartita diretta dei costi relativi agli infortuni generati da una determinata impresa: tutt'al più tendono a compensare il fatto che l'INSAI deve, in caso di realizzazione di un evento assicurato, assumersi le prestazioni. In altre parole, i rischi insiti in una singola impresa non sono direttamente assimilabili ai costi che ella genera (consid. 9.5). Impropriamente quindi la ricorrente imposta tutte le sue tesi su di un esame specifico e puntuale della situazione dell'intero personale di B.________ SA. In definitiva, bisogna concludere che il giudizio impugnato, che conferma la decisione su opposizione dell'INSAI, fonda la classificazione dei premi riguardanti la ricorrente su considerazioni oggettive e sostenibili (cfr. sentenza U 294/96 consid. 1e).