Citation: C 58/02 01.05.2003 E. 2

2.1 Litigioso in concreto è innanzitutto il tema di sapere se M.________, figurante nel periodo determinante quale unico dipendente e iscritto a registro di commercio come socio senza diritto di firma della T.________ Sagl, sia da considerare come appartenente alla cerchia delle persone che il menzionato art. 31 cpv. 3 lett. c LADI esclude dalle prestazioni per lavoro ridotto. 2.2 Il Tribunale cantonale ha risposto affermativamente al quesito, ritenendo, con il necessario grado di verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali (cfr. DTF 125 V 150 consid. 2c, 117 V 1 consid. 3b e riferimenti), che l'interessato fosse stato e sia tuttora nelle condizioni di influire in modo determinante sulle decisioni del datore di lavoro. Queste conclusioni devono essere condivise, né sono d'altronde contestate. Anzi, la ricorrente ammette espressamente, nel proprio gravame, che M.________ poteva e può a tutt'oggi influenzare l'andamento della ditta, di cui detiene pure il 50% del capitale sociale. Inoltre, non va dimenticato che anche se non disponeva, nel periodo in oggetto, di diritto di firma, egli ha sottoscritto tutti gli atti presentati dalla società ricorrente, in particolare i documenti inerenti alla domanda di riconoscimento delle prestazioni in lite, nonché il gravame di prima istanza e la lettera accompagnatoria ai mezzi di prova prodotti in sede cantonale. In sostanza, M.________ non era, a tale epoca, un semplice impiegato, ma esercitava indubbiamente poteri tali da consentirgli di partecipare in prima persona alla formazione della volontà sociale (DTF 120 V 525 consid. 3b). 2.3 Discende da quanto precede che a ragione l'autorità giudiziaria cantonale ha negato alla T.________ Sagl il diritto alle prestazioni per lavoro ridotto in virtù dei motivi personali di cui all'art. 31 cpv. 3 lett. a LADI. Come sempre giustamente rilevato dai giudici di prime cure, può in queste condizioni rimanere irrisolta la questione di sapere se le indennità litigiose andavano rifiutate anche per il motivo che la perdita di lavoro preannunciata era dovuta a circostanze rientranti nel normale rischio aziendale (v. art. 33 cpv. 1 lett. a LADI).