Citation: 1C_707/2013 E. 3.4

3.4. L'istanza precedente ha poi esaminato singolarmente e globalmente, tenendo conto del potere d'apprezzamento spettante al Comune, le manifestazioni indicate nella lista litigiosa, rilevando che, escluso il carnevale, quelle durante le quali è prevista la produzione di musica con un limite fonico di 93 db (A) si estendono, sull'arco di meno di otto mesi, per una durata complessiva di 33 giorni: oltre 100 ore distribuite nella misura del 70 % nella fascia oraria compresa tra le ore 6.00 e le 22.00 e per il resto tra le 22.00 e le 6.00. Ne ha concluso che per gli abitanti del centro storico l'insieme degli eventi comporterebbe un carico fonico palesemente superiore a qualsiasi limite di tollerabilità. Ha aggiunto che, tranne i festeggiamenti per il 1° agosto, nessuna delle manifestazioni contemplate nella lista risponderebbe a un interesse pubblico talmente marcato da giustificare una siffatta menomazione del diritto alla quiete notturna, ricordato che la presenza di abitanti nel centro storico è il frutto di una specifica scelta strategica volta a salvaguardarne la vitalità.