Citation: 1C_525/2023 E. 3.2

3.2. Nella fattispecie, la Corte cantonale ha riconosciuto la legittimazione a ricorrere del Comune per proteggere la propria popolazione dal rumore, in applicazione dell'art. 43 della previgente legge ticinese di procedura per le cause amministrative, del 19 aprile 1966 (LPamm). Secondo questa disposizione, hanno qualità per interporre ricorso persone o enti pubblici lesi direttamente nei loro legittimi interessi dalla decisione impugnata. La ricorrente non fa valere l'applicazione manifestamente insostenibile, e quindi arbitraria, di questa norma del diritto procedurale cantonale. Adduce che, nell'ambito della protezione dell'ambiente, la legittimazione ricorsuale sarebbe disciplinata dall'art. 57 LPAmb in relazione con l'art. 89 LTF. Al riguardo, l'art. 111 cpv. 1 LTF prevede che chi ha diritto di ricorrere al Tribunale federale deve poter essere parte nei procedimenti dinanzi a tutte le autorità cantonali inferiori. In virtù di questa disposizione, la legittimazione ricorsuale dinanzi alle autorità cantonali non può essere più restrittiva di quella dinanzi al Tribunale federale, ma i Cantoni rimangono liberi di prevedere una legittimazione più ampia (DTF 150 II 123 consid. 4.1 e rinvii). La ricorrente parte quindi a torto dal presupposto che nella fattispecie il diritto cantonale sarebbe di principio inapplicabile. Le sarebbe perciò spettato censurare l'applicazione arbitraria dell'art. 43 LPamm. Ad ogni modo, la legittimazione a ricorrere del Comune di W.________ era in concreto data anche sulla base della giurisprudenza concernente gli art. 57 LPAmb e 89 LTF, rettamente esposta dalla Corte cantonale. Il Comune è infatti legittimato a ricorrere quando la decisione lo tocca nei suoi compiti e nelle sue competenze ufficiali, segnatamente se, in quanto corporazione di diritto pubblico, tutela interessi pubblici quali la protezione dei suoi abitanti dalle immissioni (DTF 133 II 370 consid. 2.1, 400 consid. 2.4.2; 124 II 293 consid. 3b; 123 II 371 consid. 2c). È questo il caso in concreto, giacché, a prescindere dall'esistenza di esplicite lamentele manifestate dai cittadini, non è di per sé contestato che il rumore del poligono di tiro supera i valori limite d'immissione e possa essere eccessivo. Nella misura in cui è ammissibile, la censura è pertanto respinta.