Citation: 5A_665/2016 E. 2.3.1

2.3.1. L'art. 133 CPC enuncia il contenuto essenziale di una citazione. È controverso in dottrina se la citazione, per essere valida, debba obbligatoriamente contenere tutte le indicazioni menzionate (in senso affermativo, con il ricorrente, ALFRED BÜHLER, in Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2aed. 2013, n. 36 ad art. 133 CPC; MARIO KUMSCHICK, in Handkommentar ZPO, 2010, n. 2 ad art. 133 CPC; LUKAS HUBER, in Schweizerische Zivilprozessordnung [ZPO] Kommentar, 2aed. 2016, n. 28 ad art. 133 CPC; in senso contrario ROGER WEBER, in Kurzkommentar ZPO, 2aed. 2014, n. 1 ad art. 133 CPC). La norma vuole permettere alla persona convocata di prepararsi adeguatamente all'udienza (Weber, op. cit., n. 6 ad art. 133 CPC) nel ruolo che le spetta. Condizione essenziale per la sua efficacia - e dunque: validità - appare pertanto piuttosto la possibilità, per il destinatario, di partecipare all'udienza e di apprezzarne la rilevanza e portata (WEBER, op. cit., n. 1 ad art. 133 CPC). Inoltre, un'eventuale imprecisione o incompletezza della citazione va eccepita immediatamente, pena il decadimento di ogni eccezione (WEBER, op. cit., n. 10 ad art. 133 CPC; BÜHLER, op. cit., n. 38 ad art. 133 CPC; HUBER, op. cit., n. 29 ad art. 133 CPC).