Citation: 1P.549/2006 26.09.2006 E. 1

che un pregiudizio è poi irreparabile, ai sensi dell'art. 87 OG, quando è suscettibile di provocare un danno che una decisione favorevole nel merito non permetterebbe di eliminare completamente, tale danno dovendo inoltre essere di carattere giuridico, mentre non sono sufficienti semplici inconvenienti di fatto, come per esempio un prolungamento dei tempi procedurali o un aumento dei costi legati alla causa (DTF 131 I 57 consid. 1, 129 III 107 consid. 1.2.1, 128 I 177 consid. 1.1, 127 I 92 consid. 1c); che, in concreto, respingendo il gravame dei ricorrenti, la Corte cantonale ha sostanzialmente confermato la decisione governativa di ordinare al Comune di Rancate l'elaborazione per il comparto interessato di una variante sulla base di ulteriori approfondimenti, tenendo conto del raccordo stradale previsto; che, come rettamente rilevato dalla Corte cantonale e riconosciuto dagli stessi ricorrenti, il Governo non ha definitivamente negato l'attribuzione del fondo litigioso alla zona edificabile, segnatamente a quella industriale, un suo inserimento nella stessa rimanendo di per sé possibile nel seguito della procedura sulla base di un esame più approfondito della fattispecie; che la decisione impugnata non pone quindi fine alla controversia e integra gli estremi di un provvedimento incidentale (cfr. sentenza 1P.550/2000 del 15 febbraio 2001, consid. 1c, pubblicata in: RDAT II-2001, n. 63, pag. 252 segg.; sentenze 1P.641/2002 del 21 marzo 2003, consid. 1.2, 1P.717/2004 del 12 agosto 2005, consid. 1.2 e 1P.167/2005 del 16 febbraio 2006, consid. 1.3); ch'essa non appare per il resto suscettibile di cagionare un pregiudizio irreparabile di natura giuridica, il quale, come esposto, non può essere ravvisato nel semplice prolungamento della procedura o nel conseguente aumento dei suoi costi (DTF 131 I 57 consid. 1 e rinvii); che, del resto, gli stessi ricorrenti riconducono l'esistenza di un danno irreparabile al momento di un'eventuale futura esclusione del loro fondo dalla zona industriale; che contro un'eventuale decisione dell'ultima istanza cantonale, che dovesse negare definitivamente alla superficie in discussione la destinazione di zona edificabile o risultare comunque sfavorevole ai ricorrenti, essi potranno se del caso nuovamente adire il Tribunale federale; che questa conclusione si giustifica anche in considerazione delle finalità dell'art. 87 OG, adottato per esigenze di economia processuale e volto ad evitare che il Tribunale federale debba occuparsi più volte della medesima procedura, dovendosi piuttosto esprimere con un'unica decisione sul complesso della vertenza (DTF 128 I 177 consid. 1.1, 123 I 325 consid. 3b, 122 I 39 consid. 1a/aa, 117 Ia 251 consid. 1b); che il ricorso deve quindi essere dichiarato inammissibile e che le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG). Per questi motivi, visto l'art. 36a OG, il Tribunale federale pronuncia: