Citation: 1P.393/2002 13.03.2003 E. 4

Il ricorrente fa infine valere una violazione dell'art. 291 cpv. 1 CPP/TI secondo cui la CCRP respinge con decisione sommariamente motivata i ricorsi manifestamente inammissibili o manifestamente infondati. Sostiene che l'applicazione arbitraria di tale norma avrebbe comportato una violazione del suo diritto di essere sentito. Risulta che la CCRP ha formalmente reso il suo giudizio in applicazione dell'art. 291 cpv. 1 CPP/TI, senza quindi fare uso della possibilità di chiedere osservazioni sul ricorso alle parti interessate (cfr. art. 291 cpv. 2 CPP/TI). Il ricorrente medesimo riconosce tuttavia che essa ha esaurientemente esaminato e trattato il gravame, dando esplicitamente atto che talune censure non apparivano banali. In tali circostanze, che la CCRP abbia per finire ritenuto il ricorso manifestamente infondato, e non semplicemente infondato come prospettato dal ricorrente, non ha comportato arbitrio nel risultato della sentenza (cfr. DTF 128 I 273 consid. 2.1). Tale modo di procedere non ha d'altra parte violato il diritto di essere sentito del ricorrente, ritenuto che l'art. 29 cpv. 2 Cost. e l'art. 6 n. 1 CEDU non sanciscono di principio un diritto per l'accusato di comparire personalmente e di esprimersi oralmente dinanzi all'autorità di ricorso nell'ambito di un rimedio come quello in discussione (cfr. DTF 107 Ia 163 consid. 2; cfr. inoltre DTF 125 I 209 consid. 9b e rinvio, riguardanti l'art. 4 vCost.). Ciò tanto più che il ricorrente non aveva esplicitamente preteso in sede ricorsuale cantonale la comparizione personale.