Citation: 4A_275/2016 E. 4.5

4.5. Stando così le cose, non è nel contempo neanche possibile condividere l'opinione secondo cui la Corte cantonale ha "sic et simpliciter" deciso di respingere le pretese degli attori, e che questa conclusione conduce "a conseguenze palesemente arbitrarie, siccome gravemente lesive di diritti fondamentali e contrarie al comune sentimento di giustizia ed equità", poiché equivale "a privare gli attori del diritto processuale fondamentale di assumere prove a sostegno dei fatti rilevanti per la causa (art. 152 cpv. 1 e 53 CPC; 8 CCS), garantito costituzionalmente quale emanazione diretta del diritto di essere sentiti (art. 29 cpv. 2 Cost. e 6 cifra 1 CEDU [...]) ", e pone "gli attori nella situazione, giuridicamente insostenibile e contraria al comune sentimento di giustizia (ergo arbitraria [...]), di dovere subire le conseguenze del fallimento dell'onere probatorio (art. 8 CCS) pur avendo offerto nel pieno rispetto dei tempi e delle forme processuali prove che [...] sarebbero state perfettamente idonee e pertinenti". Riguardo a questi rilievi occorre anzitutto osservare che, nella misura in cui gli insorgenti criticano la violazione dell'art. 9 e 29 Cost. così come l'art. 6 CEDU, il loro ricorso risulta inammissibile per difetto di una motivazione conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF (precedente consid. 2.2). Per quanto invece sostengano che la sentenza impugnata li porrebbe a torto nella situazione di dover subire le conseguenze del fallimento dell'onere probatorio (art. 8 CC) "pur avendo offerto prove nel pieno rispetto dei tempi e delle forme processuali", va invece constatato che la loro censura non tiene conto proprio della giurisprudenza esposta nel considerando 4.3: che sanziona la condotta processuale da loro tenuta in appello e, in particolare, la mancata richiesta - in subordine, per il caso in cui la Corte cantonale fosse giunta a conclusioni diverse da quelle del Pretore - di assunzione delle prove a suo tempo formulata a dimostrazione dell'entità del danno. Non è quindi la Corte cantonale ad avere negato agli insorgenti il diritto alla prova; in sede di appello sono piuttosto questi ultimi ad avere rinunciato ad avvalersi di tale diritto.