Citation: 5A_788/2018 E. 6.1

6.1. La Corte cantonale ha in seguito respinto le pretese pecuniarie del ricorrente. Quanto alla pretesa in restituzione di fr. 74'000.-- per contributi di mantenimento " pagati ingiustamente " all'ex moglie fino a settembre 2016, i Giudici cantonali hanno ricordato che i contributi alimentari versati a tutela dell'unione coniugale (che perdurano a titolo cautelare anche durante la procedura di divorzio; v. art. 276 cpv. 2 prima frase CPC) non possono più essere messi in discussione in sede di divorzio e hanno ritenuto che il ricorrente non potesse lamentarsi di una denegata giustizia da parte dell'autorità di prima sede per non aver deciso una sua asserita istanza di soppressione di tale contributi formulata, a dire del ricorrente, " sin dal 20 aprile 2013" (v. art. 276 cpv. 2 seconda frase CPC), dato che non risultava che egli l'avesse sollecitata a statuire in proposito. I Giudici cantonali hanno poi ritenuto che la richiesta di fr. 60'000.-- per " mancata partecipazione alle spese familiari ", presentata per la prima volta in sede di appello, fosse irricevibile in virtù dell'art. 317 cpv. 2 lett. b CPC.