Citation: 6B_1303/2019 E. 3.1

3.1. Il divieto di sorpasso a destra è dedotto dall'art. 35 cpv. 1 LCStr che impone ai veicoli di sorpassare a sinistra. Il sorpasso avviene quando un veicolo che circola più velocemente ne raggiunge un altro più lento che procede nello stesso senso di marcia, lo supera e continua la sua corsa davanti a questo, e ciò indipendentemente da un eventuale cambiamento di corsia prima e dopo il sorpasso (DTF 142 IV 93 consid. 3.2). Deroghe al divieto di sorpasso a destra sono previste dall'art. 8 cpv. 3 dell'ordinanza del 13 novembre 1962 sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11) in generale e dall'art. 36 cpv. 5 ONC per quanto concerne segnatamente le autostrade e semi-autostrade. Quivi i conducenti possono avanzare sulla destra, accanto ad altri veicoli, in particolare nel caso di circolazione in colonne parallele (art. 36 cpv. 5 lett. a ONC). In questa circostanza è consentito avanzare sulla destra accanto ad altri veicoli (cosiddetto superamento) cambiando corsia, purché non si ostacoli la circolazione (v. art. 44 cpv. 1 LCStr). Per contro, il sorpasso a destra con manovre di uscita e di rientro è espressamente vietato dall'art. 8 cpv. 3 secondo periodo ONC. In caso di circolazione in colonne parallele in autostrada non è pertanto consentito il sorpasso a destra con manovre di uscita e di rientro. Il conducente non può dunque cambiare corsia, superare a destra uno o più veicoli e cambiare nuovamente corsia, sfruttando abilmente gli spazi vuoti nelle colonne parallele con lo scopo di guadagnar terreno (DTF 142 IV 93 consid. 3.3). Nella DTF 142 IV 93 il Tribunale federale, ribadendo il divieto di sorpasso a destra, ha avuto modo di precisare la nozione di circolazione in colonne parallele in autostrada: la circolazione in colonna dev'essere determinata alla luce delle circostanze concrete del traffico e va riconosciuta ove sulla corsia di sorpasso (sinistra e/o centrale) la densità del traffico sia tale che le velocità dei veicoli sulla corsia di sorpasso e sulla corsia normale siano pressoché le stesse (DTF citata consid. 4.2.1). È quindi stato abbandonato il criterio delle distanze tra i veicoli sulle diverse corsie di circolazione.