Citation: 6B_971/2017 E. 2.4

2.4. Il ricorrente rimprovera alla Corte penale del TPF di essere incorsa in un accertamento manifestamente inesatto dei fatti. Adduce che le versioni di F.________ non sarebbero univoche, lineari e precise e non costituirebbero una chiamata di correo attendibile. Ritiene che nell'impossibilità di ricostruire con sufficiente precisione le compravendite di stupefacente, non potrebbe essergli addebitata alcuna vendita di cocaina ad F.________. Il ricorrente sostiene poi che le sue ammissioni nei verbali del 5 e del 24 gennaio 2005, nonché dell'8 giugno 2005 sarebbero inattendibili, siccome rilasciate quando si trovava in carcerazione preventiva e in seguito ritrattate. Con simili argomentazioni generiche egli si limita ad esporre una propria versione dei fatti senza tuttavia confrontarsi puntualmente con le dichiarazioni prese in considerazione e valutate dai precedenti giudici, spiegando con una motivazione precisa, conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni sarebbero state apprezzate in modo manifestamente insostenibile e pertanto arbitrario (cfr., sulle esigenze di motivazione, DTF 136 I 49 consid. 1.4.1; 134 II 244 consid. 2.2). Per motivare l'arbitrio non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole una versione propria. Occorre piuttosto dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità. La decisione deve inoltre essere arbitraria nel suo risultato e non solo nella sua motivazione (DTF 142 II 355 consid. 6; 138 I 49 consid. 7.1 e rinvii). Il ricorrente fa essenzialmente riferimento al fatto che negli ultimi verbali (del 2012 e del 2013) F.________ non ha più ricordato nel dettaglio le date e le circostanze concrete degli acquisti di cocaina, né ha ricostruito il calcolo in base al quale ha stimato in 250 g il quantitativo totale di cocaina acquistata. Omette tuttavia di considerare che la Corte penale del TPF si è fondata anche sulle precedenti dichiarazioni della persona informata sui fatti (verbali del 2 dicembre 2004 e del 23 giugno 2005), che sono state essenzialmente confermate negli interrogatori successivi. Disattende inoltre che F.________, benché non sia stato in grado in seguito di fornire precisazioni sui dettagli delle singole operazioni, non è incorso in contraddizioni sul fatto di avere acquistato dal ricorrente il suddetto stupefacente nel lasso di tempo incriminato. La precedente istanza ha poi rettamente ritenuto che le dichiarazioni di F.________ concordavano con le ammissioni dello stesso ricorrente, segnatamente con quelle rese negli interrogatori del 5 gennaio 2005, dell'8 giugno 2005 e del 6 novembre 2008. Né può essere ritenuto arbitrario l'accertamento relativo al quantitativo di stupefacente alienato dal ricorrente (100 g), giacché corrisponde a quanto da lui medesimo ammesso, laddove l'acquirente l'aveva invece determinato in 250 g. Adducendo genericamente che le sue dichiarazioni del 5 e del 24 gennaio 2005, nonché dell'8 giugno 2005 non potrebbero essere prese in considerazione, siccome rilasciate quando si trovava in carcerazione preventiva, il ricorrente non rende seriamente ravvisabile una pressione inammissibile nella conduzione degli interrogatori, in particolare ove si consideri che all'interrogatorio del 5 gennaio 2005 dinanzi al MPC egli era assistito dal proprio difensore. Quanto alla pretesa inutilizzabilità del verbale d'interrogatorio del 6 novembre 2008, tenutosi dopo che era stato posto in libertà, già s'è visto che la censura deve essere respinta (cfr. consid. 2.3). Il ricorrente non si esprime infine sul legame di amicizia con F.________, accertato dai precedenti giudici in modo conforme agli atti e quindi vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). In particolare non censura d'arbitrio la valutazione secondo cui non esistono motivi per ritenere che F.________ avrebbe voluto danneggiarlo rilasciando dichiarazioni menzognere.