Citation: 6B_333/2022 E. 2

La CARP ha stabilito che, malgrado sia nata e cresciuta in Svizzera, la ricorrente non ne ha assimilato i valori e non si è integrata nel tessuto sociale elvetico. Il suo legame familiare più stretto e significato è quello con la figlia, ancora in tenerissima età. Non può dunque prevalersi del diritto alla protezione della vita privata e familiare ai sensi dell'art. 8 n. 1 CEDU. Secondo i giudici cantonali l'espulsione, in tali circostanze, non costituisce per l'insorgente un grave caso di rigore personale. Procedendo a titolo abbondanziale alla ponderazione degli interessi, la CARP ha concluso che, comunque sia, l'interesse privato della ricorrente a rimanere in Svizzera non prevale su quello pubblico alla sua espulsione. Non essendo date le condizioni per prescindere eccezionalmente dalla misura, la Corte cantonale ha confermato l'espulsione dell'insorgente. La ricorrente contesta queste conclusioni che considera lesive dell'art. 66a cpv. 2 CP e dell'art. 8 CEDU. Rimprovera in particolare alla CARP di aver valutato il caso applicando dei criteri economici, anziché sociali.