Citation: 1C_41/2022 E. 1.1

1.1. L'ammissibilità di massima del ricorso, tempestivo, e la legittimazione del ricorrente sono pacifiche. Il ricorrente non chiede di annullare la sentenza della Corte cantonale, unica decisione impugnabile (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF), limitandosi a postulare d'accertare la nullità del procedimento amministrativo. La nullità di una decisione dev'essere rilevata d'ufficio e in ogni momento dall'autorità adita, e quindi pure da questa Corte (DTF 144 IV 362 consid. 1.4.3; 138 II 501 consid. 3.1). Secondo la giurisprudenza, una decisione è nulla solo quando è affetta da vizi particolarmente gravi e manifesti, riconoscibili con evidenza o perlomeno con una certa facilità. L'accertamento della nullità non deve inoltre mettere in pericolo in modo serio la sicurezza del diritto. Quali motivi di nullità entrano innanzitutto in considerazione gravi errori di procedura, come per esempio l'incompetenza dell'autorità giudicante, mentre gli errori nel merito della decisione provocano solo raramente la nullità dell'atto. Tali ipotesi non sono dimostrate né ravvisabili nella fattispecie, come rettamente ritenuto dai giudici cantonali (DTF 146 I 172 consid. 7.6; 144 IV 362 consid. 1.4.3). Come si vedrà, l'asserita violazione del principio di celerità non solo non implica la nullità della decisione della Corte cantonale, ma neppure il suo annullamento.