Citation: 4A_439/2018 E. A

A.a. La A.________SA ha assunto B.________ con contratto di lavoro del 21 giugno 2013 quale " operatore della pietra ", impiegato nel settore "l avorazione dello gneiss ", inserito nella " categoria salariale C " con un salario orario di fr. 20.--. Il contratto menzionava pure che " vigenti sono le normative secondo l'attuale C.C.L. del granito TI e il codice delle obbligazioni svizzero ". Il contratto collettivo cantonale era tuttavia scaduto senza rinnovo alla fine del 2011. In seguito alla disdetta emessa dalla menzionata società il rapporto di lavoro è terminato il 30 settembre 2014. A.b. Dopo un infruttuoso tentativo di conciliazione, B.________ ha convenuto in giudizio il 22 luglio 2015 innanzi alla Pretura del distretto di Vallemaggia la A.________SA, chiedendo che fosse condannata a pagargli fr. 19'856.85, oltre interessi, quale conguaglio fra il salario ricevuto e quello previsto dal Contratto nazionale mantello dell'edilizia e del genio civile 2012-2015 (in seguito: CNM). La convenuta si è integralmente opposta alla pretesa del suo ex dipendente. Con sentenza 11 novembre 2016 il Pretore ha respinto l'azione, perché in ogni caso l'art. 45 CNM avrebbe consentito alle parti di pattuire un salario inferiore a quello previsto da tale contratto collettivo di lavoro (CCL).