Citation: 4P.122/2004 15.10.2004 E. A

Il 23 marzo 1992 la banca C.________, succursale di M.________, ha concesso ad A.________ un credito in conto corrente di fr. 500'000.--, destinato al suo fabbisogno per il commercio d'argento. A titolo di garanzia sono state costituite in pegno tre cartelle ipotecarie di fr. 200'000.-- ciascuna, gravanti la particella n. 337 RFD di M.________ di proprietà di D.________. La banca disponeva inoltre già di due cartelle ipotecarie, una di fr. 145'000.-- gravante il foglio PPP n. 9616 RFD di M.________ e l'altra di fr. 120'000.-- gravante il foglio PPP n. 9617 RFD di M.________, che A.________ le aveva precedentemente consegnato in pegno manuale, a garanzia di tutti i crediti presenti e futuri verso di lui. A.a Grazie alla suddetta linea di credito A.________ ha avviato un fitto giro di assegni bancari con F.________, inteso verosimilmente a finanziare l'attività di import-export di argento di quest'ultimo. Ogni due o tre giorni A.________ emetteva un assegno - tratto sulla banca C.________ - a favore di F.________, il quale qualche giorno dopo provvedeva a rimettergli un assegno di pari importo, tratto sulla succursale di Chiasso della banca G.________, restituendogli così la somma mutuata. Onde evitare che il conto venisse a trovarsi costantemente in dare, gli assegni di F.________ venivano accreditati "salvo buona fine" ("s.b.f."), modalità in base alla quale la banca incaricata dell'incasso accredita subito l'importo sul conto del cliente, senza attendere di aver effettivamente incassato la somma dalla banca trassata, riservandosi però il diritto di riaddebitargliela nel caso in cui gli assegni risultino in seguito scoperti. Il giro di assegni bancari è proseguito senza problemi sino al marzo 1995, allorquando 8 assegni di F.________, regolarmente accreditati ad A.________ "s.b.f.", gli sono stati in seguito riaddebitati, il 28 marzo 1995, siccome risultati scoperti. A.b Preso atto del fatto che, a seguito di queste operazioni, il 31 marzo 1996 il conto corrente di A.________ presentava un saldo negativo di fr. 1'641'682.40, la banca C.________ ha provveduto ad escutere le garanzie prestate, nel frattempo disdette. Il 23 luglio 1996 l'istituto bancario ha quindi avviato nei confronti di A.________ due esecuzioni in via di realizzazione del pegno immobiliare, per fr. 120'000.-- rispettivamente fr. 145'000.--. Il 30 maggio 1997 ha poi escusso, sempre con un'esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare, D.________ per complessivi fr. 600'000.--. Le opposizioni interposte da A.________ contro le esecuzioni promosse nei suoi confronti sono state rigettate in via provvisoria dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino il 17 aprile 1998.