Citation: 1C_715/2024 E. 3.2

3.2. La critica è priva di fondamento. La Corte cantonale ha sottolineato infatti che il progetto in esame è stato inoltrato parallelamente a quello previsto sul fondo xxx. Ciò poiché la nuova palazzina disterà solo 1.50 m dal confine con tale fondo e che la sua proprietaria si è assunta quindi la distanza mancante di 3 m, allo scopo di poter rispettare quella minima di 9 m tra edifici imposta dall'art. 8 delle norme di attuazione del piano regolatore comunale (NAPR), arretrando il suo nuovo stabile dal confine fino a m 7.50. La relazione tecnica del progetto precisa che se il nuovo edificio sul fondo xxx non dovesse essere costruito immediatamente, la proprietaria si impegna a demolire quello esistente in modo da ottenere la distanza minima. Il Municipio ha quindi stabilito che prima dell'inizio dei lavori dovrà essere demolita la parte di costruzione sul fondo xxx che non rispetta tale distanza. La Corte cantonale ha ritenuto ammissibile e necessaria tale condizione, che garantisce anche il coordinamento tra i due progetti edilizi a livello esecutivo, visto che l'edificazione della nuova palazzina con l'autorimessa sulla particella vvv, che darà l'accesso al futuro stabile sul fondo xxx, dovrà avvenire per prima. I ricorrenti non si confrontano con queste argomentazioni, né tentano di dimostrarne l'arbitrarietà, limitandosi a osservare che sorgerebbero "dubbi" sull'eventuale demolizione della costruzione ubicata sul fondo xxx. Le critiche, appellatorie, sono inammissibili (art. 42 LTF).