Citation: U 34/07 04.03.2008 E. 7

7.1 Per stabilire se le circostanze di fatto hanno subito una modifica essenziale, occorre confrontare la situazione esistente al momento della decisione su opposizione originaria dell'11 marzo 1998 con quella alla data del provvedimento su opposizione impugnato in questa sede, emanato il 9 settembre 2005. 7.2 Nel caso in esame dagli atti dell'incarto emerge che prima della pronuncia della decisione su opposizione dell'11 marzo 1998, con cui l'INSAI ha negato il diritto a prestazioni a partire dall'8 settembre 1997, persistevano, dopo le cure e gli interventi posti in atto, mal di testa, vertigini e parestesie, motivo per cui l'assicurato è stato sottoposto ad un esame neuro-otologico presso l'Ospedale X._______ da cui è risultata una funzione cocleovestibolare normale e l'impossibilità di oggettivare i disturbi vertiginosi. Dal rapporto della clinica riabilitativa di Y.________ del 12 giugno 1997 risulta altresì che i disturbi residui consistevano in durevoli mal di testa leggeri, nervosismo, difficoltà di concentrazione, stanchezza, vertigini, dolori ai denti e disturbi della sensibilità alla guancia destra. Tuttavia i medici hanno escluso la presenza di concludenti deficit neurologici. Secondo loro, i disturbi vertiginosi lamentati dall'interessato erano solo in parte correlati ai risultati incostanti dei test dell'equilibrio. Una modesta lesione cerebrale traumatica era soltanto possibile. 7.3 Dai rapporti prodotti dapprima a titolo di revisione processuale ed in seguito a sostegno del riconoscimento di eventuali sequele tardive o di una ricaduta risulta che l'assicurato a cinque anni dall'incidente soffre in primo luogo di cervicocefalgie e di dolori alla parte destra del viso, ma anche di disturbi vertiginosi e dell'equilibrio nonché della sintomatica visuale, disturbi considerati cronicizzati. In particolare il dott. M.________ ha diagnosticato una sindrome vertiginosa multisensoria posttraumatica dopo incidente della circolazione con frattura cranica e frattura-contusione facciale nonché modesta lesione cerebrale traumatica. Il medico curante dott. R._________ ha a sua volta diagnosticato sindrome cervico-cefalica e cervico-spondilogena cronica a destra più che a sinistra su stato dopo grave trauma cranico nel 1995 e stato dopo ricostruzione chirurgica della mascella, precisando tuttavia che si trattava di dolori non ben oggettivabili. Egli ha pure attestato una discreta discopatia a livello C5-C6 e dolori al braccio destro che sembravano avere origine spondilogena, sebbene l'intero quadro clinico fosse di difficile valutazione. Il medico curante ha quindi concluso che negli ultimi mesi il quadro clinico era tendenzialmente peggiorato e che la fisioterapia non aveva apportato alcun miglioramento. Il dott. C.________, specialista in chirurgia, infine, chiamato dall'INSAI a prendere posizione sull'eventualità di una recidiva, ha precisato che il dott. R._________ parlava tutt'al più di un peggioramento tendenziale (mentre dovrebbe esserci un netto peggioramento, qualora venisse fatta valere una ricaduta formale); ma ancora più importante era che il curante affermava che i disturbi dell'assicurato non erano ben oggettivabili.