Citation: 6B_1088/2017 E. 2.2

2.2. Per la ricorrente, la sentenza impugnata costituirebbe "un atto contrario alla buona fede", violerebbe gli art. 429 segg. CPP e il suo diritto di essere sentita. La CARP sarebbe incorsa nell'arbitrio accertando una sua rinuncia all'indennizzo ex art. 434 CPP, nella misura in cui misconoscerebbe che la stessa era condizionata all'accoglimento del suo appello. La sua rinuncia, quale "gesto conciliativo", si sarebbe giustificata unicamente in presenza di "controprestazione" consistente nel dissequestro in quello specifico contesto dei suoi beni. Poiché la CARP ha nondimeno respinto l'appello, obbligando l'insorgente ad adire la sede federale, la sua rinuncia sarebbe caduca. Benché, in seguito al rinvio pronunciato dal Tribunale federale, la ricorrente abbia chiesto la fissazione di un congruo termine per inoltrare un'istanza di indennizzo, la Corte cantonale glielo avrebbe negato, violando in tal modo il suo diritto di essere sentita, nonché gli art. 434 e 436 CPP.