Citation: 6B_767/2018 E. 3.2

3.2. È pacifico e non censurato che gli scritti oggetto di questo procedimento rientrano nel campo di applicazione dell'art. 252 CP. La ricorrente ritiene tuttavia che le modifiche da lei apportate, limitate ad attualizzare le date degli attestati realmente emessi dai loro rispettivi autori apparenti, non configurerebbero un'alterazione penalmente rilevante. Infatti, contrariamente a quanto erroneamente ritenuto dalla CARP, essi avrebbero accertato una situazione conforme alla realtà dal momento che, in seguito alle dilazioni di pagamento accordatele, a carico di B.________SA non sussisteva alcun debito d'imposta scaduto. Con la sua motivazione l'insorgente non si avvede che la CARP ha considerato che gli attestati da lei modificati costituivano dei falsi materiali, sanzionabili a prescindere da un eventuale loro contenuto menzognero. A ragione. Per giurisprudenza invalsa infatti la falsità materiale si realizza quando il vero estensore dello scritto non corrisponde all'autore apparente e il documento trae dunque in inganno sull'identità di colui dal quale emana (v. DTF 142 IV 119 consid. 2.1; 138 IV 209 consid. 5.3 relative all'art. 251 CP). Nella fattispecie è stato ritenuto che la ricorrente ha fotocopiato gli attestati emessi dalle competenti autorità fiscali e cancellato le date originali con il bianchetto, per poi stampare al loro posto date più attuali, lasciando per il resto intatto il loro testo con tanto di firma dell'autorità che li avrebbe rilasciati. Così facendo, ha alterato i certificati in modo tale da far risultare l'esistenza di dichiarazioni delle autorità alla data indicata in realtà non avvenute, traendo quindi in inganno sul momento in cui sono stati redatti. Trattasi di scritti materialmente falsi: poco importa che i fatti ivi riportati, oggetto delle supposte attestazioni, siano conformi alla realtà. Il Tribunale federale d'altronde ha già considerato costitutivo di una falsità in documenti l'indicazione di una data diversa da quella in cui il documento è stato realmente confezionato (v. DTF 88 IV 28; 102 IV 191). Sotto il profilo oggettivo, il reato è quindi realizzato.