Citation: 6B_874/2021 E. 2

Secondo l'art. 40 cpv. 1 LTF, nelle cause penali, come nella fattispecie, sono ammessi come patrocinatori dinanzi al Tribunale federale soltanto gli avvocati che la legge del 23 giugno 2000 sugli avvocati o un trattato internazionale autorizza a esercitare la rappresentanza in giudizio in Svizzera. Per legge, dunque, nelle cause penali dinanzi a questo Tribunale vige il monopolio degli avvocati. Tale monopolio tende a garantire, da un lato, un patrocinio ineccepibile sotto il profilo morale e giuridico della persona patrocinata e, dall'altro lato, una conduzione irreprensibile del procedimento nell'interesse pubblico a un accertamento giuridico chiaro e appropriato (DTF 99 V 120 consid. 3c). La difesa dell'imputato è del resto esplicitamente riservata agli avvocati anche dinanzi alle istanze precedenti in virtù dell'art. 127 cpv. 5 CPP, con possibili deroghe del diritto cantonale in materia di contravvenzioni. Nella misura in cui l'insorgente pretende che l'art. 40 cpv. 1 LTF sarebbe contrario alla Costituzione federale, in particolare agli art. 5 cpv. 2 e 3, 9 e 29 cpv. 1 Cost., egli disattende che l'art. 190 Cost. impone al Tribunale federale di applicare le leggi federali. Non si giustifica quindi di attardarsi oltre su questo punto, salvo osservare che, invitato a sanare il vizio sulla base dell'art. 42 cpv. 5 LTF, il ricorrente ha personalmente sottoscritto l'impugnativa inoltrata da un patrocinatore non autorizzato e deve pertanto essere considerato come non patrocinato in questa sede.