Citation: 4A_297/2021 E. 6.3

6.3. In concreto il biasimo della ricorrente al Pretore di non aver ritenuto l'intempestività della disdetta del contratto notificata nel settembre del 2010 si rivela di primo acchito inammissibile: oggetto del ricorso, infatti, può essere solo la sentenza dell'ultima istanza cantonale, non quella del primo giudice (art. 75 cpv. 1 LTF). Non hanno una migliore sorte le lamentele della ricorrente concernenti un arbitrario accertamento dei fatti e la richiesta di completare quanto constatato dai giudici di appello sulla volontà dei locatori di conoscere i suoi conti e sulla loro richiesta di ricevere un bilancio intermedio della società prima di discutere un'eventuale riduzione della pigione, sulla conoscenza dei locatori dell'entità della cifra di affari e sull'errata chiusura del bilancio e del conto economico per il 2009 e per il primo semestre del 2010, rinviando al suo "atto di appello", "agli atti" o agli "atti di causa" in generale e riferendosi a documenti, a deposizioni delle parti e/o a testimonianze. Con tale argomentazione, ancora una volta, essa non spiega né dimostra, come doveva (cfr. sopra, consid. 2.2), con precisi rinvii agli atti della causa, di aver già presentato alle istanze inferiori, rispettando le regole della procedura, i fatti da lei invocati, che a suo avviso la Corte cantonale avrebbe a torto omesso. Ne deriva che al riguardo il ricorso è inammissibile.