Citation: 1C_310/2023 E. 5.5.3

5.5.3. La conclusione dei giudici cantonali è condivisibile. I ricorrenti sostengono in modo del tutto generico che la popolazione del Comune di Ascona invecchierebbe in proporzione maggiore rispetto alla regione del Locarnese, e che dunque simili prezzi non si giustificherebbero e ciò anche a fronte dell'ubicazione, non particolarmente attrattiva e senza vista panoramica, della progettata costruzione. Con simili argomentazioni, gli insorgenti non dimostrano tuttavia in modo puntuale in che misura le conclusioni tratte dalla Corte cantonale sarebbero non solo criticabili ma addirittura arbitrarie, limitandosi a proporre, in termini appellatori e quindi inammissibili (DTF 148 IV 205 consid. 2.6), una loro valutazione dei dati contenuti nelle analisi agli atti, correlando in maniera del tutto soggettiva, e finanche discutibile, l'invecchiamento demografico e i prezzi nel mercato immobiliare. Essi non spiegano invece, con una motivazione conforme all'art. 42 cpv. 2 LTF, in che termini la definizione dei prezzi di vendita da parte della proprietaria permetterebbe di ritenere che la stessa avrebbe manifestamente l'intenzione di eludere l'art. 75b Cost. e delle sue disposizioni di attuazione. La proprietaria ha del resto confermato di non aver acquisito l'immobile a titolo oneroso, e che, tenuto conto dei costi di costruzione e della possibilità di adeguare le finiture degli appartamenti, potrebbe apportare delle riduzioni ai rispettivi prezzi, qualora avesse delle difficoltà nella vendita. Non si intravedono del resto ragioni, e nemmeno i ricorrenti lo adducono, di mettere in dubbio tali affermazioni, ritenuto che è anzitutto nell'interesse del promotore di trovare degli acquirenti in un lasso di tempo ragionevole. Inoltre, come rilevato poc'anzi, gli appartamenti si prestano pienamente, per tipologia e ubicazione, alla residenza primaria, e neppure il comparto, tenuto proprio conto delle sue caratteristiche, appare come un quartiere destinato prevalentemente alla villeggiatura, così che risulta tutt'altro che inverosimile la scelta operata dalla proprietaria di voler realizzare delle residenze principali, avendo rinunciato ad un progetto iniziale che prevedeva di preservare la superficie utile principale secondaria dei due appartamenti nello stabile esistente.