Citation: 4A_543/2020 E. A

A.a. Nel gennaio del 2016 A.________ e B.________ si sono scambiati degli scritti aventi quale oggetto l'eventuale cessione di azioni di C.________ AS di Tallin, una società immobiliare estone, attiva nella promozione, costruzione e gestione di immobili in Estonia, Lettonia e Lituania, di cui A.________ era co-fondatore e azionista di riferimento. Nonostante la sua quotazione in borsa (Nasdaq Baltic), l'operazione avrebbe dovuto avvenire al di fuori della stessa, ossia "ai blocchi", in modo da non influenzare negativamente il valore delle azioni. Il 28 gennaio 2016 B.________ ha riferito a A.________ di non essere pronto a diventare azionista della società e ha ribadito ciò il 4 febbraio successivo, dopo che l'interlocutore gli aveva inviato della documentazione sulla società e offerto di "sindacare" le sue azioni con quelle da lui acquistate in modo tale che "in caso di vendita da parte mia, alle stesse condizioni potrai vendere anche le tue". A.b. Il 27 aprile 2016 A.________ ha sottoposto a B.________ un documento dattiloscritto intitolato "AZIONI C.________ AS IN VENDITA" che riportava due elenchi di cifre: uno con cinque prezzi (2.25, 2.3, 2.4, 2.5 e 2.6) e l'altro con cinque quantità (tranches di 220'000, 362'000, 2'120'000, 841'000 e 481'000). Sempre quello stesso giorno B.________ ha scritto di proprio pugno su quel foglio accanto ai prezzi 2.25 e 2.3 la data: "30/4/16", vicino a tutte le quantità la data "entro 30/5/16 tutte", e in calce allo stesso la data "28/4/16" (in realtà era il 27 aprile 2016), prima di firmarlo. A.c. Il 28 aprile 2016 A.________ ha scritto a B.________ e ha alluso all'accordo del giorno prima. Con mail del 29 aprile 2016 indirizzata a D.________, amministratore delegato di C.________ AS, B.________ gli ha confidato "di rinunciare definitivamente ad entrare in questa società e di rinunciare definitivamente ad acquistare partecipazioni C.________ AS". In una mail del 4 maggio 2016 a B.________ A.________ si è detto dispiaciuto del fraintendimento tra lui e D.________, e che "per quanto concerne le azioni C.________ AS (...) tu hai la possibilità di acquisire le azioni della società a prezzi assolutamente interessanti". Dopo ulteriori contatti fra A.________ e B.________, il 1° giugno 2016 quest'ultimo gli ha comunicato di rinunciare definitivamente all'acquisto delle azioni di C.________ AS. Al che il 7 giugno 2016 A.________ gli ha manifestato la sua sorpresa, evidenziando che tra di loro era "venuto in essere un accordo, a comprova del quale tu hai voluto sottoscrivere gli elementi essenziali dello stesso (prezzo, quantità, scadenze) ". L'indomani B.________ ha ribadito la volontà di non acquistare. Il 1° settembre 2016 A.________ ha chiesto, invano, a B.________ il risarcimento di un danno di euro 2'102'150.--, pari alla differenza tra il prezzo delle azioni pattuito con quest'ultimo di euro 9'768'700.-- e quello di euro 7'666'550.-- concordato con alcuni azionisti disposti a cedere il loro pacchetto azionario.