Citation: 6B_256/2007 15.10.2007 E. B

L'11 maggio 2006 A.________SA chiedeva di essere giudicata da un tribunale. L'UFT trasmetteva allora gli atti alla Pretura penale per il tramite del Ministero pubblico. Con sentenza del 28 marzo 2007, il Giudice della Pretura penale annullava la decisione penale dell'8 maggio 2006. In sostanza, secondo la decisione pretorile, le condizioni poste dall'art. 7 DPA non essendo adempiute, la procedura avrebbe dovuto essere avviata non contro la società, bensì nei confronti di una persona fisica. Difatti, dall'estratto del Registro di commercio risulta esistere un solo organo in grado di rappresentare validamente A.________SA costituito dal suo amministratore unico. Inoltre, all'epoca dei fatti oggetto della procedura, la società disponeva di un limitato numero di dipendenti, di cui solo due con competenze dirigenziali. Il giudice concludeva che, indipendentemente dall'accertamento della commissione del reato di cui all'art. 16 LTV, non era possibile procedere alla condanna di A.________SA. Egli rinviava quindi l'incarto all'UFT per un riesame della fattispecie e, se del caso, per l'emanazione di una nuova decisione penale, questa volta nei confronti della o delle persone responsabili degli eventuali atti illeciti.