Citation: 9C_679/2009 03.05.2010 E. 6

Insufficientemente motivata (v. sopra, consid. 1.4), oltre che infondata, è quindi la censura in base alla quale la condanna al pagamento - in solido con P.________ - del risarcimento di fr. 281'493.50 costituirebbe una violazione del diritto al rispetto della vita familiare e privata (art. 8 CEDU) poiché ridurrebbe sul lastrico la ricorrente e le sue figlie. Oltre a non adeguatamente spiegare in che misura l'obbligo risarcitorio rientrerebbe nel campo di applicazione dell'art. 8 CEDU, l'insorgente non si confronta minimamente con il tema della proporzionalità del provvedimento, sottacendo così (in questo contesto) in particolare l'esistenza, nell'ordinamento nazionale, di strumenti adeguati alla tutela degli eredi che non sanno o che temono di dover fare fronte a una successione indebitata.