Citation: 1C_412/2020 E. 2.3

2.3. La ricorrente ha potuto prendere posizione sul complemento del 28 ottobre 2016 dei Servizi generali del Dipartimento del territorio nell'ambito della procedura ricorsuale sia dinanzi al Consiglio di Stato sia dinanzi alla Corte cantonale, che beneficiavano di una piena cognizione in fatto e in diritto (cfr. art. 69 della legge cantonale sulla procedura amministrativa, del 24 settembre 2013 [LPAmm; RL 165.100]; messaggio del Consiglio di Stato n. 6645 del 23 maggio 2012, pag. 43). Un'eventuale violazione del diritto di essere sentito da parte del Municipio, per non avere concesso alla ricorrente la possibilità di esprimersi preventivamente sul citato complemento dell'autorità cantonale, è quindi stata sanata dinanzi alle istanze di ricorso cantonali, senza che l'interessata abbia subito un pregiudizio (DTF 142 II 218 consid. 2.8.1; 135 I 279 consid. 2.6.1; 133 I 201 consid. 2.2; sentenza 1C_436/2017 del 7 novembre 2017 consid. 4.2 e rinvii). D'altra parte, laddove adduce genericamente che la motivazione della decisione del Consiglio di Stato sarebbe stata insufficiente, la ricorrente disattende che oggetto della presente impugnativa è la sentenza dell'ultima istanza cantonale (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF). Al riguardo, la Corte cantonale ha trattato in modo puntuale gli aspetti rilevanti per il giudizio, sanando altresì un'eventuale carenza della decisione governativa sotto il profilo della motivazione. La ricorrente stessa non sostiene che la motivazione della sentenza impugnata non rispetterebbe i requisti della garanzia del diritto di essere sentito (cfr. sentenza 1C_64/2018 del 25 luglio 2018 consid. 6.2). Le critiche generiche dirette contro l'asserita insoddisfacente motivazione della decisione governativa sono quindi inammissibili in questa sede.