Citation: 9C_448/2009 28.08.2009 E. 1

1.3 Gli atti scritti devono essere consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Tale disposizione, che corrisponde in sostanza all'art. 32 cpv. 3 vOG, stabilisce il principio della spedizione quale parametro determinante. In questo modo il ricorrente può fare pieno uso fino alle ore 24.00 anche dell'ultimo giorno di ricorso (DTF 92 I 253 consid. 3 pag. 257; WALTHER BIRCHMEIER, Bundesrechtspflege, 1950, n. 4 ad art. 32 OG; JEAN-FRANÇOIS POUDRET/SUZETTE SANDOZ-MONOD, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, 1990, n. 1.2 ad art. 32 OG; JEAN-MAURICE FRÉSARD, in Bernard Corboz/Alain Wurzburger/Pierre Ferrari/Jean-Maurice Frésard/Florence Aubry Girardin, Commentaire de la LTF, 2009, n. 8 e 10 ad art. 48 LTF; KATHRIN AMSTUTZ/PETER ARNOLD, in Basler Kommentar zum Bundesgerichtsgesetz, 2008, n. 4 ad art. 48 LTF; YVES DONZALLAZ, Loi sur le Tribunal fédéral, Commentaire, 2008 n. 1216 e seg.; cfr. anche la Convenzione europea sul computo dei termini; RS 0.221.122.3). A tal proposito poco importa se la busta sia stata consegnata allo sportello postale, inserita in una cassetta delle lettere della posta svizzera o consegnata brevi manu a un postino (DTF 109 Ia 183 consid. 3a pag. 184). 1.4 In concreto l'atto di ricorso, datato 18 maggio 2009, è giunto al Tribunale federale il 22 maggio 2009. Benché lo stesso atto indichi la menzione "raccomandata", sulla busta non figura alcun timbro postale, ma soltanto una stampigliatura senza data alcuna ("P.P. 5001 Aarau"). Dagli atti non risulta così in alcun modo il momento in cui il ricorso sarebbe stato, semmai, consegnato alla posta svizzera. 1.5 Se l'osservanza del termine è dubbia o contestata, il Tribunale federale istruisce la questione, se del caso ordinando per il tramite del giudice dell'istruzione una procedura probatoria (art. 32 cpv. 1 e 55 cpv. 1 e 2 LTF; BIRCHMEIER, op. cit., n. 6 ad art. 32 OG e n. 5 ad art. 35 cpv. 2 OG; POUDRET/SANDOZ-MONOD, op. cit., n. 4.7 ad art. 32 OG). La ricorrente è stata invitata con decreto presidenziale del 23 giugno 2009 a esprimersi entro il 14 luglio 2009 "sulla data di consegna del ricorso, con i dovuti documenti giustificativi, e sulla tempestività del gravame stesso". Ad esso è stata allegata copia della busta contenente il gravame e copia dell'atto di ricorso medesimo. Al decreto la ricorrente non ha reagito. Mentre spetta al tribunale dimostrare l'inizio del termine di ricorso, alle parti incombe l'onere di provare la tempestività dei loro atti (DTF 124 V 372 consid. 3 pag. 375 e seg.; POUDRET/SANDOZ-MONOD, op. cit., n. 4.6 ad art. 32 OG; AMSTUTZ/ARNOLD, op. cit., n. 8 ad art. 48 LTF). La tempestività deve essere determinata con certezza; la prova della verosimiglianza preponderante non basta (DTF 119 V 7 consid. 3c/bb pag. 10: cfr. pure sentenza 2C_711/2008 del 7 novembre 2008, consid. 3). Le parti hanno tuttavia la facoltà di addurre ogni prova, anche testimoniale, che potrebbe risultare determinante (DTF 5A_267/2008 del 16 ottobre 2008 consid. 3.1 con riferimenti; AMSTUTZ/ARNOLD, op. cit., n. 11 ad art. 48 LTF). Nel caso di specie la ricorrente non ha fornito alcuna prova che indicasse il momento in cui avrebbe consegnato l'atto di ricorso. In simili circostanze il Tribunale federale non può che considerare tardivo il ricorso ricevuto il 22 maggio 2009.