Citation: 2C_677/2022 E. 2.2

2.2. Come già illustrato, oggetto di disamina è la decisione presa in applicazione dell'art. 10 cpv. 4 Reg.CDPE di archiviare la domanda di riconoscimento del diploma estero presentata dalla ricorrente siccome entro i termini impartiteli dall'autorità non aveva fornito tutta la documentazione esatta, con la precisazione che una nuova domanda, integrata con tutti i necessari documenti, poteva essere ulteriormente presentata, come espressamente previsto dal disposto citato. In queste condizioni, non è dato da vedere - e nemmeno la ricorrente lo dimostra (art. 42 cpv. 2 LTF) - in che consisterebbe l'utilità pratica per lei di mantenere la vertenza aperta e sospesa fino all'ottenimento del documento mancante. In altre parole non è dato da vedere né viene illustrato quale pregiudizio di natura economica, ideale, materiale o di altro genere, causatole dalla decisione contestata, la riapertura della procedura e la sospensione della stessa eviterebbe alla ricorrente. Da quanto testé esposto deriva che quando si è rivolta al Tribunale federale l'insorgente - sulla questione dell'archiviazione della sua istanza di riconoscimento - non fruiva di un interesse pratico e attuale a che le censure da lei rivolte contro l'archiviazione contestata venissero esaminate. Inoltre, su tale aspetto non sono date nella presente fattispecie - e nemmeno la ricorrente lo pretende e ancora meno lo dimostra - le condizioni esatte dalla prassi (vedasi DTF 147 I 478 consid. 2.2; 142 I 135 consid. 1.3.1 e rinvii) affinché, anche in mancanza di un simile interesse, il Tribunale federale si pronunci. Premesse queste considerazioni, riguardo alla questione dell'archiviazione dell'istanza di riconoscimento del diploma estero, il ricorso si rivela inammissibile.