Citation: K 26/00 08.10.2002 E. 2

2.1 A proposito del diritto applicabile va preliminarmente rilevato che la LAMal è entrata in vigore con effetto dal 1° gennaio 1996 (ad eccezione degli art. 11-14, 18, 61 cpv. 4, 76 cpv. 4, 97-104 e 107 cpv. 2, in vigore già dal 1° giugno 1995; cfr. art. 1 dell'Ordinanza concernente l'entrata in vigore e l'introduzione della LAMal). Secondo l'art. 102 cpv. 1 LAMal le previgenti assicurazioni delle cure medico-sanitarie e d'indennità giornaliera continuate dalle casse malati riconosciute sono rette dal nuovo diritto a decorrere dall'entrata in vigore della nuova legge. Per l'art. 103 cpv. 2 LAMal inoltre le indennità giornaliere correnti all'entrata in vigore della legge e assicurate presso le casse malati riconosciute vanno al massimo concesse durante ancora due anni conformemente al previgente ordinamento sulla durata del diritto alle prestazioni. Questa disposizione si riferisce ai casi in cui la durata del diritto al versamento di indennità giornaliere veniva prorogata in virtù dell'art. 12bis cpv. 4 LAMI (riduzione dell'indennità in caso di incapacità lavorativa parziale; DTF 127 V 91 consid. 1c e 93 consid. 2; cfr. anche DTF 125 V 109 consid. 1). 2.2 Nel caso di specie il diritto alle indennità giornaliere è sorto il 15 gennaio 1993, mentre la riduzione delle indennità, in seguito a sovrindennizzo, litigiosa in questa sede, è intervenuta dal 1° gennaio 1994 al 31 dicembre 1995. L'assegnazione delle indennità è poi stata soppressa il 5 gennaio 1996. Alla luce di questi fatti si applica in concreto il diritto in vigore fino al 31 dicembre 1995, e quindi la LAMI, in virtù del principio giurisprudenziale secondo cui entra il linea di conto il disciplinamento legale in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie giuridicamente rilevante (DTF 122 V 35 consid. 1; RAMI 1999 no. K 994 pag. 321 consid. 2).