Citation: 8C_59/2021 E. A

A.a. Il 31 marzo 2017 A.________, nato nel 1968, di professione metalcostruttore e perciò assicurato obbligatoriamente contro gli infortuni presso l'INSAI, mentre stava lavorando gli è caduta sul piede sinistro una putrella del peso stimato di 400 kg. L'infortunio ha causato ad A.________ un trauma alla caviglia e al piede sinistri, con lussazione tarso-metatarsiale I-V in combinazione con una frattura intra-articolare cuboide e ossa cuneiformi III Gustillo Anderson 2, una frattura dell'osso navicolare, una lussazione navicolo-cuneiforme e calcaneo-cuboidale ed una frattura del malleolo laterale tipo Weber B Gustillo Anderson 3, nonché ferite da taglio e lacero contuse. L'INSAI ha assunto le spese per le cure mediche ed erogato indennità giornaliere. A.b. Con decisione del 17 giugno 2019, confermata su opposizione il 17 settembre 2019, l'INSAI ha negato un nesso di causalità tra i disturbi psichici sofferti da A.________ e l'evento del 31 marzo 2017. Tale provvedimento non è stato ulteriormente impugnato. A.c. Tenuto conto dei soli postumi infortunistici l'INSAI con decisione del 21 gennaio 2020, confermata su opposizione l'8 aprile 2020, ha rifiutato ad A.________ una rendita di invalidità, avendo accertato un grado del 9%, ma gli ha assegnato un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 10%.