Citation: 2C_550/2023 E. 3.1

3.1. Giusta l'art. 33 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20), il permesso di dimora è di durata limitata e può essere prorogato, se non vi sono motivi di revoca giusta l'art. 62 cpv. 1 LStrI. Ciò è tra l'altro il caso quando lo straniero: ha fornito, durante la procedura d'autorizzazione, indicazioni false o taciuto fatti essenziali (lett. a); è stato condannato a una pena detentiva di lunga durata (lett. b); ha violato in modo rilevante o ripetutamente o espone a pericolo l'ordine e la sicurezza pubblici in Svizzera o all'estero o costituisce una minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera (lett. c). Visto che la revoca di un permesso di dimora non è regolata nell'accordo sulla libera circolazione delle persone, detti motivi valgono anche per la revoca/il mancato rinnovo di permessi di dimora UE/AELS (art. 2 cpv. 2 LStrI; art. 23 cpv. 1 dell'ordinanza del 22 maggio 2002 sull'introduzione della libera circolazione delle persone [OLCP; RS 142.203]; sentenza 2C_758/2019 del 14 aprile 2020 consid. 3.1). In tale contesto, determinante è però l'art. 5 allegato I ALC, secondo cui i diritti conferiti dall'ALC possono essere limitati solo per motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza e sanità.