Citation: 6B_970/2023 E. 3.3.3

3.3.3. La Corte cantonale ha accertato che E.________, D.________ e il ricorrente hanno guardato il pestaggio della vittima da parte di A.________ e, con la loro presenza, hanno mantenuto la situazione coercitiva, rinfrancando l'effetto leva del gruppo ed impedendo di fatto ogni reazione della vittima. Adducendo che la presenza degli imputati in loco non sarebbe di rilievo, siccome la vittima si trovava già distesa a terra e non avrebbe quindi potuto reagire, il ricorrente si limita a sminuire il suo coinvolgimento nel reato, ma non sostanzia d'arbitrio detto accertamento e l'apprezzamento eseguito dalla Corte cantonale. È in ogni caso in modo sostenibile che i giudici cantonali hanno ritenuto che l'assistenza dei correi al pestaggio costituiva una circostanza tale da rafforzare l'effetto di gruppo ed impedire una maggiore reazione della vittima. Il ricorrente sostiene poi che non potrebbe essergli addebitato l'eccesso dell'autore principale, a maggior ragione ove si consideri che, nella fattispecie, egli era rimasto passivo e non poteva attendersi che il coimputato tirasse un calcio alla testa della vittima. Come visto, la Corte cantonale ha accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), che il ricorrente era vicino alla vittima, la quale veniva ripetutamente colpita da A.________ con calci in direzione della parte alta del corpo (costato) e si muoveva per cercare di evitare i colpi. Ha quindi sostenibilmente rilevato che, in tali circostanze, il fatto che un calcio potesse colpire la zona sensibile della testa era prevedibile per gli imputati. Contrariamente al parere del ricorrente, la CARP non gli ha quindi addebitato un eccesso commesso dal coimputato, le possibili lesioni gravi essendo state prese in considerazione ed accettate anche dagli altri partecipanti.