Citation: 2C_59/2013 E. 5.1

5.1. Nel caso concreto è incontestato che sono state lese le prescrizioni legali, disciplinate dall'ordinanza sui lavori di costruzioni, che prevedono l'attuazione di specifiche misure di sicurezza sui cantieri al fine di garantire la protezione dei lavoratori, le quali devono essere osservate da tutti i datori di lavoro (art. 1 cpv. 1 OPI), ciò che ha implicato l'emanazione di sanzioni (art. 2 cpv. 1 lett. d combinato con l'art. 9 LDist), in casu un divieto di prestare i propri servizi in Svizzera per un periodo di 4 anni. La ricorrente non rimette in discussione la legalità della sanzione, ma sostiene che non si baserebbe su interessi pubblici sufficienti e che disattenderebbe il principio di non discriminazione sancito dall'art. 2 ALC in quanto questo genere di misure colpirebbe unicamente le ditte europee, più precisamente le imprese che non hanno sede in Svizzera.