Citation: U 208/00 11.01.2001 E. A

A.- D.________, nato nel 1943, assicurato presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), il 18 agosto 1993 rimase vittima di un incidente stradale in cui riportò contusioni a diverse parti del corpo, in particolare alla spalla sinistra ed al ginocchio sinistro. L'INSAI, che assunse il caso e corrispose le prestazioni di legge, con decisione 21 novembre 1996 assegnò all'interessato una rendita d'invalidità del 35 %, con effetto dal 1° novembre 1996, ed un'indennità per menomazione dell'integrità fisica pure del 35 %. Esso confermò detto provvedimento con decisione su opposizione 4 aprile 1997, negando in particolare la propria responsabilità per quanto atteneva a turbe psichiche. Adito dall'assicurato, patrocinato dall'avvocato M. von Siebenthal di Locarno, con giudizio 2 febbraio 1999 il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino accolse il gravame. Ammessa l'esistenza di un nesso di causalità naturale e adeguata tra l'infortunio ed i disturbi psichici lamentati da D.________, esso rinviò la causa all'INSAI affinché si esprimesse, mediante nuova decisione, sul diritto alle pretese prestazioni. Un ricorso interposto dall'Istituto assicuratore avverso tale pronunzia venne parzialmente accolto dal Tribunale federale delle assicurazioni con sentenza del 21 giugno 1999. La Corte constatò in sostanza che il tema di sapere se tra i menzionati elementi esistesse effettivamente un nesso di causalità naturale e adeguata non era stato debitamente chiarito, per cui la causa doveva essere rinviata alla precedente istanza per ulteriori indagini e nuova pronunzia.