Citation: 1C_479/2020 E. 3.1

3.1. Le ricorrenti adducono la violazione della libertà economica degli operatori di telefonia mobile (art. 27 Cost.) e della loro libertà di informazione (art. 16 cpv. 3 Cost.). Non fanno valere, a ragione, l'assenza di una base legale né, in sostanza, di un interesse pubblico, incentrando il gravame sulla tesi secondo cui l'avversata zona di pianificazione lederebbe il principio di proporzionalità (art. 36 cpv. 3 Cost.). Questo principio esige che il provvedimento sia idoneo e necessario a raggiungere lo scopo prefisso e che sussista un rapporto ragionevole tra questo scopo e i mezzi impiegati, rispettivamente gli interessi compromessi (DTF 146 I 70 consid. 6.4 e 6.4.2; 145 I 297 consid. 2.4.3.1). Esso richiede inoltre che una misura restrittiva sia in grado di produrre i risultati previsti (regola dell'idoneità) e ch'essi non possano essere raggiunti con una misura meno incisiva (regola di necessità); detto principio vieta inoltre ogni tipo di limitazione che va oltre lo scopo perseguito e richiede una relazione ragionevole tra quest'ultimo e gli interessi pubblici o privati interessati (principio di proporzionalità in senso stretto, che implica una ponderazione degli interessi; DTF 145 I 297 consid. 2.4.3.1, 73 consid. 7.1.1, pag. 99).