Citation: 4P.270/2004 17.05.2005 E. 2

Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere cognitivo sull'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 130 II 65 consid. 1 p. 67 con rinvii). 2.1 Nella prima parte del suo allegato la ricorrente censura siccome arbitraria la decisione della Corte cantonale quo al diritto applicabile alla vertenza e ribadisce la tesi secondo la quale la controversia andrebbe giudicata sulla base del diritto tedesco. 2.1.1 A mente della ricorrente l'applicazione del diritto tedesco avrebbe un influsso decisivo sull'esito del procedimento. Essa sostiene, in particolare, che secondo tale diritto la notifica dei difetti riscontrati sui cantieri di Ansbach e Karlsruhe, all'origine della pretesa posta in compensazione, sarebbe tempestiva. Sennonché questa tesi si scontra con quanto esposto nel giudizio impugnato. La Corte cantonale, pur avendo chiaramente confermato le conclusioni pretorili circa l'applicabilità del diritto italiano, ha tenuto a precisare, a titolo abbondanziale, che in realtà la questione della tempestività della notifica dei difetti era priva di portata pratica. Anche qualora la tempestività fosse stata ammessa, il primo giudice avrebbe infatti in ogni caso respinto la pretesa di compensazione, non avendo la ricorrente apportato la prova del danno subito, circostanza questa non contestata in sede di appello. Pure il ricorso di diritto pubblico è silente a questo riguardo. 2.1.2 Sia come sia, in quanto rivolto contro i criteri di valutazione adottati dalla Corte cantonale per stabilire se la controparte avesse una stabile organizzazione in Germania oppure no, il ricorso di diritto pubblico va dichiarato inammissibile in forza dell'art. 84 cpv. 2 OG, che sancisce il principio della sussidiarietà assoluta di tale rimedio. L'argomentazione ricorsuale verte infatti sull'applicazione del diritto federale, segnatamente dell'art. 117 LDIP, che avrebbe dovuto - trattandosi di una causa civile con un valore litigioso superiore a fr. 8'000.-- (art. 46 OG) - essere sollevata nel quadro di un ricorso per riforma (art. 43 cpv. 1 e 2 OG, Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 1.6.3 ad art. 43 OG, pag. 140), peraltro inoltrato parallelamente.