Citation: 1C_245/2018 E. 2.1

2.1. Riguardo alle terrazze, la Corte cantonale ha accertato che in corso d'opera i ricorrenti le hanno ampliate rispetto a quanto previsto nella licenza edilizia del 18 dicembre 2012, dimodoché ora si sviluppano pressoché sull'intero fondo; nel contempo è stata allargata la sottostante strada, censita dal piano del traffico come strada di collegamento principale. Ha precisato che già prima dell'allargamento della strada le terrazze degli edifici A e B si trovavano abbondantemente e per tutta la loro lunghezza all'interno dell'area inedificabile. Visto ch'esse coprivano oltre un terzo delle facciate, la loro approvazione richiedeva la concessione di una deroga, non menzionata nella domanda di costruzione, né nell'avviso di pubblicazione e neppure nella licenza edilizia. Ha aggiunto che l'allargamento della strada ha evidentemente aggravato la situazione, ritenuto altresì che i ricorrenti, non attenendosi al permesso ricevuto, ne hanno raddoppiato (+ 3,60 m) l'estensione orizzontale, aggravando ulteriormente, a prescindere dall'allargamento stradale, il contrasto con il diritto. Questo nuovo intervento richiedeva una deroga, poi concessa dal Municipio. I giudici cantonali hanno tuttavia ritenuto che le due terrazze contrastavano col diritto già prima dell'allargamento della strada e che nemmeno l'assenza di pregiudizi per il traffico e per il vicinato potrebbero giustificare l'eccezionalità della situazione. Ciò poiché decisivo è il fatto che per fruire convenientemente delle due abitazioni non è indispensabile estenderne i balconi. Ha sottolineato che, trattandosi di deroghe, l'invocata prassi adottata dal Municipio, peraltro tutta da dimostrare, non permetterebbe comunque di contravvenire al principio di legalità.