Citation: I 147/01 09.05.2001 E. A

A.- D._________, nato nel 1944, di professione cuoco e titolare di un esercizio pubblico, in data 18 gennaio 2000 ha presentato all'Ufficio AI del Cantone Ticino una domanda volta ad ottenere una rendita. L'assicurato, tramite il proprio medico curante, indicava di soffrire in particolare di una periartropatia scapolo omerale a sinistra - con probabile rottura della cuffia e rottura del tendine caput longum del bicipite -, nonché di diabete mellito tipo II non richiedente trattamento di insulina, di ipertensione arteriosa e di iperuricemia accompagnata da crisi gottose. Il rapporto medico attestava che a causa dei disturbi l'istante aveva ridotto l'attività lavorativa oltre il 50% e che in tale misura era da considerare incapace al lavoro nell'attività abituale. Riteneva invece proponibili "tutti lavori leggeri che non richiedano degli sforzi con l'arto sup. sx", rilevando che un'attività di questo genere poteva essere esigibile "anche sull'arco di tutta la giornata". Dopo avere acquisito agli atti documentazione contabile relativa all'attività aziendale dell'interessato, dalla quale è emerso che il reddito annuo conseguito prima del manifestarsi dell'incapacità lavorativa nel 1999 variava tra fr. 23'000.- e fr. 19'500.- nel periodo 1995/1998, l'Ufficio AI notificava un progetto di decisione, in cui prospettava di negare il diritto a una rendita perché l'istante doveva essere considerato normalmente abile al lavoro in attività leggere e senza necessità di formazione specifica e un cambiamento di attività avrebbe permesso un incremento della capacità di guadagno. La relativa decisione, che confermava il rifiuto a ogni prestazione, è stata emanata il 31 maggio 2000.