Citation: I 460/03 13.09.2004 E. 1

Nei considerandi dell'impugnato giudizio, cui si rinvia, i primi giudici hanno già esposto le disposizioni legali e i principi giurisprudenziali applicabili al caso di specie, rammentando in particolare i limiti temporali che determinano il potere cognitivo del giudice (DTF 129 V 4 consid. 1.2, 127 V 467 consid. 1) e le regole che disciplinano la procedura di nuova domanda di rendita. Oltre ad avere così giustamente - perlomeno per quanto concerne le sue norme materiali (per quelle formali, immediatamente applicabili, cfr. per contro DTF 130 V 4 consid. 3.2) - negato in concreto l'applicabilità della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali, entrata in vigore il 1° gennaio 2003, e avere precisato che l'amministrazione - al più tardi con la messa in atto degli accertamenti medici disposti successivamente all'inoltro del ricorso - in realtà era entrata nel merito della nuova richiesta (art. 87 cpv. 3 e 4 OAI, nella versione applicabile in concreto, in vigore fino al 31 dicembre 2002; DTF 109 V 114 consid. 2b; cfr. anche DTF 117 V 198 consid. 3a), l'autorità commissionale ha correttamente enunciato le condizioni (art. 4, 28 e 29 LAI, nel loro tenore in vigore al 31 dicembre 2002) che secondo il diritto svizzero - applicabile al caso di specie anche in seguito all'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'Accordo 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681; cfr. la sentenza del 7 aprile 2004 in re L., I 793/03, consid. 2.4, non ancora pubblicata nella Raccolta ufficiale) - devono essere adempiute per assegnare una rendita AI a un'assicurata senza attività lucrativa occupata nell'economia domestica (art. 5 LAI in relazione con l'art. 27 OAI, nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2002). A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione.