Citation: 4A_101/2017 E. A

A.a. Il 17 febbraio 2011 C.________ e la A.________Sagl - che agiva per sé o per una persona da designare - hanno concluso, nella semplice forma scritta, una promessa di compravendita relativa ad un lotto di 200'000 m2 al prezzo di fr. 4'200'000.--. In tale accordo il venditore si obbligava ad ottenere l'edificabilità dei terreni e a urbanizzarli entro il 15 maggio 2011. L'omessa esecuzione di tale obbligo avrebbe comportato la decadenza automatica del contratto e la perdita, da parte del venditore, della caparra (di complessivi euro 75'000.-- e fr. 112'000.--), rispettivamente l'obbligo di versare il doppio della stessa. Il contratto è stato dapprima prorogato e poi sostituito da un contratto di analogo tenore del 16 giugno 2011 ulteriormente prorogato. Le trattative si sono rivelate infruttuose. Il 12 agosto 2011 la B.________, di cui C.________ è il presidente, ha invano chiesto alla A.________Sagl la restituzione dei predetti importi di euro 75'000.-- e fr. 112'000.-- che aveva versato a titolo di caparra in vista della sottoscrizione dei contratti di compravendita. A.b. La B.________ ha quindi convenuto in giudizio la A.________Sagl innanzi al Pretore del distretto di Lugano chiedendo di condannare quest'ultima alla restituzione di euro 75'000.- e fr. 112'000.--, oltre interessi. Il Pretore ha accolto la petizione con sentenza 16 luglio 2015 e ha attribuito all'attrice l'importo richiesto, oltre interessi dal 12 agosto 2011, con contestuale rigetto dell'opposizione interposta ai precetti esecutivi notificati alla convenuta.