Citation: 1P.423/1999 17.05.2000 E. B

B.- Sorsero subito problemi relazionali fra il dott. W.________ e il dott. X.________. Tra l'altro, il primo rimproverava a quest'ultimo di non collaborare a sufficienza, di non essere abbastanza presente in ufficio e di non essere capace di prendere decisioni. Il Consiglio di Stato, viste le reiterate richieste del medico cantonale di allontanare il suo aggiunto, ordinò un'inchiesta amministrativa per accertare le ragioni del disagio nonché le conseguenze da trarre per il futuro, rispettivamente le misure disciplinari da adottare qualora fossero state evidenziate violazioni dei doveri di servizio. Nel frattempo il dott. X.________ venne sospeso dalla funzione, ma non dallo stipendio. L'inchiesta ha permesso di relativizzare la maggior parte degli addebiti mossi dal medico cantonale al suo collaboratore e di accertare che nessuna violazione dei doveri di servizio poteva essere rimproverata ad X.________ o al suo superiore. Il Consiglio di Stato, in data 13 maggio 1998, ha comunque ordinato il trasferimento del dott. X.________ alla Divisione delle risorse del Dipartimento delle finanze e dell'economia, quale medico fiduciario del personale, con un grado di occupazione dell'80% e conseguente proporzionale riduzione dello stipendio. Con sentenza del 20 luglio 1998 il Tribunale cantonale amministrativo del Cantone Ticino, adito da X.________, ne ha accolto nel senso dei considerandi il ricorso e annullato la decisione governativa: quest'ultima era stata in effetti ritenuta illegittima perché all'interessato erano stati ridotti grado di occupazione e stipendio, senza che gli si fosse offerta la possibilità di rivolgersi alla commissione conciliativa prevista dall'ordinamento cantonale (v. RDAT I-1999 n. 7).