Citation: 1C_39/2022 E. 3.1

3.1. Per motivi di economia processuale, i giudici cantonali hanno esaminato anche l'ulteriore argomento posto a fondamento del rifiuto della licenza edilizia, segnatamente il mancato inserimento del progetto nel contesto esistente, questione che si ripresenterebbe con l'inoltro di una nuova domanda di costruzione includente l'innalzamento del tetto di 52 cm. La Corte cantonale ha rilevato che secondo l'art. 38 cpv. 2 LE le nuove costruzioni devono infatti inserirsi nell'insediamento esistente per quanto concerne la posizione, le proporzioni, la struttura del tetto e l'aspetto esterno. Ha osservato che in tale ambito non le compete una verifica dell'adeguatezza della scelta operata dal Comune, dovendosi limitare a intervenire in caso di abusi discrezionali. Ha rilevato che, fondandosi principalmente sulla valutazione del suo consulente architettonico, il Comune ha ritenuto che la progettata costruzione non si inserisce nel contesto esistente. Ciò poiché, in particolare, le volumetrie sarebbero eccessive e comprometterebbero la vista da e sull'imponente chiesa e il profilo dell'edificazione storica. Inoltre, il linguaggio architettonico e l'uso dei materiali scelti sarebbero estranei alla tipologia del luogo. La sopraelevazione in questo spazio determinerebbe l'unione della zona residenziale con il nucleo storico principale, rubando spazio alla chiesa. La ricorrente ha per contro proposto la valutazione di un altro architetto, già pianificatore del Comune, secondo il quale il progetto dovrebbe essere esaminato anche sotto il profilo della revisione della pianificazione locale del 2005. Al suo dire essa perseguiva l'obiettivo di raggiungere un insediamento di nucleo densificato, valorizzando così gli indizi insediativi preesistenti; tendeva inoltre a rafforzare la riconoscibilità dell'insediamento del nucleo dal resto della zona residenziale a tessuto puntuale e sparso. Con la sua posizione al limite della zona villaggio, il progettato edificio concorrerebbe quindi a rafforzare la presenza del nucleo e a segnarne la distinzione. La scelta di collocare i posteggi in un'autorimessa accessibile tramite un monta-veicoli, invece di una rampa d'accesso, tutelerebbe il carattere del nucleo e degli spazi esterni, le automobili e i parcheggi essendone degli elementi estranei.