Citation: 1C_490/2022 E. 5.4

5.4. Con le esposte argomentazioni, il ricorrente si limita a sminuire la portata dell'intervento edilizio progettato, ma non sostanzia, con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF, un'applicazione manifestamente insostenibile dell'art. 66 cpv. 2 LST da parte della Corte cantonale. Egli considera in modo distinto l'autorimessa esistente rispetto allo stabile abitativo che verrebbe realizzato sopra di essa. La precedente istanza ha tuttavia rilevato che il progettato stabile residenziale è strettamente connesso dal profilo strutturale e funzionale con la sottostante autorimessa. In modo sostenibile ha quindi valutato l'intervento edilizio nel suo complesso, rilevando ch'esso equivale alla realizzazione di una nuova costruzione costituita dallo stabile residenziale di due appartamenti e dal relativo garage. Come rettamente rilevato dalla Corte cantonale, il fabbricato esistente sarà perciò oggetto di una trasformazione importante, di natura sostanziale. La prevista nuova edificazione modificherà significativamente le caratteristiche dell'opera attualmente esistente sul fondo sotto il profilo dell'aspetto, delle volumetrie e dell'utilizzo. Il ricorrente sostiene che il progetto non comprometterebbe comunque le funzioni del bosco. Tuttavia, l'ampliamento verticale che verrebbe realizzato mediante l'edificazione dello stabile abitativo sopra la costruzione esistente, situata ad una distanza dal bosco già inferiore a quella minima prescritta, aggraverebbe ulteriormente l'interesse pubblico legato alla protezione del bosco. Il rispetto di tale distanza minima si prefigge infatti di garantire gli scopi di interesse pubblico legati alla conservazione della foresta, che potrebbero essere pregiudicati da una vicinanza troppo stretta delle costruzioni ai margine della stessa (cfr., sulla distanza minima dal bosco, le sentenze 1C_163/2020 del 7 giugno 2021 consid. 3.4, in: DEP 2022 pag. 232; 1C_196/2012 dell'8 ottobre 2012 consid. 2.2 e riferimenti). In tali circostanze, è quindi senza incorrere nell'arbitrio che la Corte cantonale ha rilevato che il progettato intervento edilizio oltrepassa i limiti dell'art. 66 cpv. 2 lett. a LST.