Citation: 4A_2/2008 08.07.2008 E. A

B.________ ha lavorato alle dipendenze della succursale luganese di A.________ dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2005, in qualità di responsabile del traffico dei pagamenti e della cassa. A.a In tale veste, agli inizi del 2005 ha riscontrato delle irregolarità in alcuni ordini di pagamento effettuati dall'allora direttore della succursale C.________, con riferimento a un'operazione finanziaria denominata xxx. Egli ha confidato la sua scoperta all'avv. D.________, incaricato dalla banca di tutelare i suoi interessi nell'ambito della citata operazione finanziaria. L'avv. D.________ ha immediatamente comunicato le informazioni ricevute da B.________ ad alcuni membri della direzione generale, i quali le hanno a loro volta riferite al direttore della succursale C.________. Dalle verifiche effettuate dai servizi interni dell'istituto bancario non è emerso alcun elemento suscettibile di confortare i sospetti di B.________; i clienti contattati si sono infatti detti "contenti degli investimenti fatti". A.b Confrontata con una fuga di notizie e lettere anonime, all'inizio del mese di marzo la banca ha convocato alcuni dipendenti per interrogatorio. Fra questi B.________, al quale, il 3 marzo 2005, è stato in particolare chiesto se aveva parlato con persone esterne alla banca di questioni coperte dal segreto bancario; egli ha risposto negativamente. A.c Il 7 marzo 2005 C.________ ha comunicato a B.________ la decisione della banca di licenziarlo con effetto al 30 giugno 2005, esonerandolo immediatamente dall'obbligo di presenza in banca. Per il tramite del proprio patrocinatore il giorno seguente B.________ ha contestato il licenziamento. A.d Il 23 novembre 2005 la stampa ticinese ha pubblicato la notizia dell'arresto del responsabile della succursale luganese di A.________, C.________, perché sospettato di malversazioni ai danni della banca e dei suoi clienti.