Citation: H 305/01 07.03.2003 E. 3

Nel giudizio impugnato la Corte cantonale ha correttamente indicato le disposizioni applicabili ai fini di stabilire l'importo dei contributi sociali dovuti dai ricorrenti quali persone che non svolgono attività lucrativa (art. 10 cpv. 1 e 3 LAVS). In particolare il Tribunale cantonale ha precisato che si tien conto della sostanza e del reddito conseguito in forma di rendite, di cui non fanno parte le rendite dell'AVS e dell'AI (art. 28 cpv. 1 seconda frase OAVS; DTF 107 V 70; sentenza del 19 agosto 2002 in re S., H 41/02, consid. 3.2). Si soggiunga che il Tribunale federale delle assicurazioni ha ripetutamente ammesso la legalità di quest'ultima disposizione di ordinanza (DTF 127 V 67 consid. 3a). Secondo la giurisprudenza il concetto di reddito in forma di rendita va inteso in senso molto ampio. Devono quindi essere qualificate di rendite, indipendentemente dal fatto che ne presentino le caratteristiche, le prestazioni che contribuiscono al mantenimento dell'assicurato e, meglio, i redditi che influenzano le condizioni sociali della persona non esercitante attività lucrativa (DTF 127 V 70 consid. 4a, 125 V 234 consid. 3b, 120 V 167 consid. 4a). Il Tribunale federale delle assicurazioni ha in particolare considerato redditi conseguiti in forma di rendita le rendite d'invalidità dell'assicurazione militare, le indennità giornaliere dell'assicurazione malattia, le rendite di invalidità e le indennità giornaliere dell'assicurazione infortuni obbligatoria, le rendite per perdita di guadagno versate da un'assicurazione sulla vita privata e le rendite di istituzioni d'assicurazione estere versate alle vittime della guerra (sentenza del 19 agosto 2002 in re S., già citata, consid. 3.2, con riferimenti di giurisprudenza). Lo stesso vale per le rendite completive per i figli(RCC 1990 pag. 454). Questa Corte si è pure ripetutamente chinata sulla questione di sapere se le prestazioni della previdenza professionale vanno considerate quali redditi in forma di rendite, rispondendo affermativamente al quesito (per quanto riguarda il periodo precedente l'entrata in vigore, il 1° gennaio 1985, della LPP si veda RCC 1985 pag. 159 consid. 2a; per il periodo successivo, sentenze inedite 15 ottobre 1998 in re S., H 257/97, consid. 3b, 17 febbraio 1994 in re B., H 230/92, consid. 2c, e 12 ottobre 1989 in re R., H 117/89, consid. 3; cfr. pure RCC 1990 pag. 455 consid. 2b, e 1988 pag. 185 consid. 3c). In tale ambito il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che solo nel caso in cui queste prestazioni vadano restituite, e quindi vadano considerate dei veri e propri prestiti, in quanto versate solo quali rendite transitorie, ad esempio fino al momento della nascita del diritto alla rendita AVS, non vengono reputate tali (sentenze citate 15 ottobre 1998 in re S., consid. 3c, e 12 ottobre 1989 in re R., consid. 3).