Citation: K 44/98 14.04.2000 E. 6

6.- Per i motivi esposti nella pronunzia impugnata - alle cui pertinenti considerazioni deve essere riman- dato - l'assunto ricorsuale va disatteso. Con riferimento al predetto periodo transitorio, tra l'entrata in vigore della LAMal e l'allestimento della pianificazione cantonale giusta l'art. 39 cpv. 1 lett. e LAMal (cfr. art. 101 cpv. 2 LAMal), questa Corte ha già avuto modo di sottolineare la necessità di instaurare, soprattutto nell'interesse degli assicurati, una situazione giuridica non ambigua nelle relazioni tra casse malati e affiliati relativamente alla copertura di trattamenti dispensati da stabilimenti di cura non convenzionati in regime LAMI. In concreto, se è vero che la Clinica Y._______ non era legata da accordi tariffali con le casse, è altrettanto vero che, all'entrata in vigore della nuova legge, vigeva comunque una prassi in materia di copertura delle degenze di Ticinesi ivi ospedalizzati per motivi d'ordine medico. Come ha in effetto illustrato il teste C.________, sin dagli anni 80 il Cantone Ticino aveva instaurato una stretta collaborazione con detta clinica per quanto atteneva ai trattamenti stazionari di affezioni car- diache. Le fatture relative a ricoveri di Ticinesi coperti solo per la divisione comune venivano allestite in analogia con l'ospedale Z.________ e erano regolarmente onorate dalle casse malati - inclusa la CPT -, malgrado la mancanza di una convenzione tariffale. Ora, con i primi giudici, questa Corte deve ritenere che, nello spirito delle esposte necessità di sicurezza giuridica e in applicazione della regola generale per la quale bisogna di principio ispirarsi all'ordinamento stabilito dal legislatore per casi simili, tale prassi deve essere considerata soddisfacente le esigenze legali di cui all'art. 101 cpv. 2 LAMal e mantenere quindi transitoriamente la sua validità anche dopo l'entrata in vigore della LAMal e sino a compilazione ultimata della pianificazione ospedaliera cantonale. Né d'altra parte può essere condiviso l'assunto ricorsuale per cui l'art. 101 cpv. 2 LAMal non sarebbe in concreto applicabile dal momento che la Clinica Y.________ non era convenzionata all'epoca della degenza controversa. Chiaramente infatti, secondo tale norma, sino alla compi- lazione dell'elenco degli ospedali di cui all'art. 39 cpv. 1 lett. e LAMal, continuano ad essere autorizzati quali fornitori di prestazioni ai sensi del nuovo diritto gli stabilimenti di cura ritenuti tali in virtù della LAMI (cfr. anche SVR 1999 KV no. 26 pag. 62 consid. 4). Ora, se un istituto è uno stabilimento di cura giusta il previgente disciplinamento si decide esclusivamente secondo i criteri posti dall'art. 23 cpv. 1 Ord. III LAMI e dalla relativa giurisprudenza (cfr. DTF 120V 201 consid. 5 e riferimen- ti; cfr. anche RAMA 1994 K 942 pag. 181 consid. 4 e 1992 K 892 pag. 99). Non è per contro di rilievo il fatto che in regime LAMI non fosse stata stipulata una convenzione ta- riffaria con le casse malati o che il governo cantonale non avesse emanato una tariffa e nemmeno la circostanza che l'istituto di cura sia sprovvisto di una divisione comune (cfr. DTF 123 V 302 consid. 6b/bb, 120 V 201 consid. 5a e 96 V 11 consid. 3a). Quanto infine all'allegazione dell'insorgente per la quale il pagamento della fattura da parte dell'opponente dovrebbe essere interpretato quale consenso concludente ad una "cura privata", essa si rileva, alla luce delle con- crete circostanze desumibili dagli atti, manifestamente pretestuosa e priva di pertinenza giuridica.