Citation: 4D_19/2024 E. 8.2

8.2. In concreto nemmeno le rimanenti - apodittiche - argomentazioni ricorsuali soddisfano le predette esigenze di motivazione. A tal proposito si può rilevare da un lato che, narrando a ruota libera una fattispecie estranea alle constatazioni contenute nella sentenza impugnata, i ricorrenti non formulano alcuna ammissibile censura che permette di scostarsi dai fatti accertati dalla Corte cantonale. Dall'altro essi nemmeno si confrontano con la motivazione della sentenza di appello, che ha in primo luogo ritenuto irricevibili, perché esternate per la prima volta innanzi alla seconda istanza, le loro lamentele concernenti l'assenza di una procura della rappresentante della locatrice, la pretesa inesistenza di una mora nel pagamento delle pigioni e l'asserito mancato adempimento dei presupposti di cui all'art. 257 CPC. I ricorrenti ignorano pure l'accertamento secondo cui essi non avevano chiesto al Pretore un'udienza e non spiegano perché sarebbe contrario al diritto non aver indetto un'udienza in appello. Essi omettono anche di indicare dove la Corte cantonale si sarebbe basata sulle osservazioni all'appello, che ritengono irrite, e non spiegano perché violerebbe il diritto ritenere che la semplice segnalazione di un'assenza all'estero non impedisca al locatore di procedere a una valida notifica della disdetta.