Citation: 2C_251/2023 E. 3.1

3.1. Ora, le ricorrenti insorgono davanti al Tribunale federale per chiedere che la legge ticinese di applicazione della legge federale sui giochi in denaro venga completata, aggiungendo all'art. 4 LALGD una norma transitoria che dovrebbe avere il tenore seguente: Le autorizzazioni (d'organizzazione e del gioco) precedentemente rilasciate in base alla legge federale sui giochi in denaro del 29 settembre 2017 (LGD; RS 935.51) esplicano effetti per cinque anni dall'entrata in vigore della presente legge (LALGD). Tale conclusione è tuttavia inammissibile perché, in virtù del principio della separazione dei poteri e del margine di apprezzamento del legislatore cantonale, un ricorso contro un atto normativo cantonale può contenere soltanto conclusioni di natura cassatoria, non riformatoria (precedente consid. 2.2 e le referenze indicate). Quand'anche una delle critiche di natura costituzionale formulate dalle ricorrenti contro il divieto previsto dall'art. 4 LALGD, di cui esse non chiedono l'annullamento, fosse fondata, non spetterebbe infatti al Tribunale federale decidere come porre rimedio alla lesione riscontrata, bensì al Parlamento ticinese (DTF 128 I 92 consid. 4; sentenze 2C_700/2018 del 14 novembre 2019 consid. 1.3; 4C_2/2011 del 17 maggio 2011 consid. 4, non pubblicato in DTF 137 III 185; 2P.72/1992 del 3 dicembre 1993 consid. 6b e 7a, relativa a un caso in cui veniva pure lamentata l'assenza di una disposizione transitoria adeguata).