Citation: 4A_399/2022 E. 3.2

3.2. In concreto occorre innanzi tutto osservare che, contrariamente a quanto preteso nel ricorso, la decisione pretorile indicava che il licenziamento era " intervenuto tempestivamente ". Il ricorrente, come emerge dal gravame (che menziona con riferimento all'asserita tardività del licenziamento unicamente rinvii agli allegati presentati in prima istanza e alla risposta al ricorso in materia civile del 2020), non aveva contestato in sede di appello l'asserita - mancata - tempestività della disdetta. In queste circostanze non può essere rimproverato alla Corte cantonale un diniego di giustizia. Nella sua risposta la parte appellata poteva infatti presentare argomenti per dimostrare che, nonostante la fondatezza delle censure proposte dall'appellante o in deroga alle constatazioni o all'applicazione del diritto contenute nella sentenza di primo grado, questa è - almeno parzialmente - corretta nel suo risultato (sentenze 4A_34/2019 del 15 aprile 2020 consid. 2.3; 4A_258/2015 del 21 ottobre 2015 consid. 2.4.2). Di conseguenza, se desiderava che la Corte di appello si chinasse sulla questione della tempestività del licenziamento, avrebbe dovuto proporre in quella sede i suoi argomenti. Tale omissione ha per conseguenza che le censure attinenti alla tempestività del licenziamento proposte con il ricorso in materia civile si rivelano inammissibili per il mancato esaurimento materiale del corso delle istanze (DTF 146 III 203 consid. 3.3.4; 143 III 290 consid. 1.1).