Citation: 1C_615/2023 E. 2.2

2.2. La Corte cantonale ha osservato che l'art. 8 LE corrisponde all'art. 43 della previgente legge ticinese di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966 (LPAmm; BU 1966, 181) e all'art. 43 dell'abrogata legge federale sull'organizzazione giudiziaria del 16 dicembre 1943 (OG), norme secondo le quali l'interessato doveva essere toccato in maniera particolare, ossia in misura superiore a quella degli altri membri della comunità, l'azione popolare essendo esclusa. Ha stabilito che questa prassi mantiene la sua validità anche in applicazione dell'attuale art. 65 cpv. 1 della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), norma ispirata all'art. 89 cpv. 1 lett. b e c LTF. Ha quindi richiamato l'art. 111 cpv. 1 LTF, secondo cui il diritto cantonale garantisce la legittimazione a ricorrere per lo meno nella stessa misura di quella prevista per il ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale (DTF 144 I 43 consid. 2.1; 141 II 50 consid. 2.1 e 2.2). Nella decisione impugnata è stato ritenuto che l'interesse legittimo dell'art. 8 cpv. 1 LE corrisponde in sostanza a quello dell'art. 89 cpv. 1 lett. c LTF, motivo per cui, riguardo alla legittimazione ricorsuale dei vicini, occorre considerare la giurisprudenza federale, in particolare circa la vicinanza spaziale dei loro fondi dal contestato progetto edilizio.