Citation: 6B_453/2008 28.11.2008 E. 3

A mente del ricorrente, nel negare l'esistenza di seri indizi di colpevolezza a carico di B.________, la CRP avrebbe arbitrariamente tenuto conto solo di alcuni elementi agli atti omettendo di considerare un complesso fattuale coerente da cui potesse emergere la dinamica dell'incidente. Sostiene che l'autoveicolo di B.________ si sia immesso nella circolazione all'ultimo momento, quando il motoveicolo dell'insorgente si trovava a non più di dieci metri, conformemente a quanto dichiarato dal teste C.________. Del resto, lo stesso B.________ ha affermato di aver dovuto accelerare durante la sua manovra a causa della vicinanza del motociclista il quale probabilmente è stato sorpreso dall'autovettura. Inoltre il teste D.________ ha dichiarato di aver udito una brusca frenata quando la Peugeot ha lasciato il distributore di benzina, notando un motoveicolo in fase di frenata subito dopo il passaggio pedonale. La frenata è iniziata dunque dopo il passaggio pedonale. Le tracce di frenata rilevate dalla polizia scientifica prima di tale passaggio non concernono pertanto l'incidente in esame e la distanza di 43 metri considerata dalla polizia per misurare la frenata del motociclista non può essere corretta né di conseguenza la velocità imputata al ricorrente dall'autorità inquirente. L'insorgente rileva inoltre, fondandosi in parte su quanto asserito dall'ing. E.________, che la prima traccia di frenata considerata dalla polizia è notevolmente fuori asse rispetto alla traccia che precede la scivolata della moto, ha un'andatura molto irregolare ed è molto meno marcata rispetto alle altre tracce, probabilmente perché originata in un periodo precedente l'incidente in questione. Infine, il ricorrente contesta di aver effettuato una manovra di sorpasso prima che si verificasse l'incidente. Nel criticare la conclusione a cui la CRP è giunta, il ricorrente non va molto oltre la prospettazione della propria tesi accusatoria fondata su una personale interpretazione delle prove raccolte. Stenta a confrontarsi compiutamente con la sentenza impugnata e a sostanziare arbitrio. Illustra la dinamica dell'incidente e descrive i fatti come se si rivolgesse a un'autorità dotata di pieno potere cognitivo nella valutazione delle prove. Il ricorso risulta così in larga parte inammissibile. Di seguito verranno pertanto trattate unicamente quelle censure in cui il ricorrente si misura in modo sufficiente con la sentenza impugnata.