Citation: 5A_250/2022 E. 1.1

1.1. Il ricorrente non contesta che il suo gravame è stato interposto in una causa pecuniaria il cui valore di lite non raggiunge la soglia di fr. 30'000.-- esatta dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF per l'ammissibilità di un ricorso in materia civile, né per l'azione principale (fr. 9'980.--) né per l'azione riconvenzionale (fr. 17'507.05; v. anche art. 53 cpv. 1 LTF). Se il requisito del valore di lite non è adempiuto, il ricorso in materia civile è ammissibile se solleva una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF), vale a dire una questione che dà luogo a un'incertezza qualificata che richiede in maniera impellente un chiarimento da parte del Tribunale federale quale autorità giudiziaria suprema incaricata di assicurare un'interpretazione uniforme del diritto federale (DTF 146 III 237 consid. 1; 144 III 164 consid. 1; 141 III 159 consid. 1.2). Quando un ricorso è ammissibile solo a condizione che si ponga una questione di diritto di importanza fondamentale, il ricorrente deve spiegare la ragione per la quale questa condizione è adempiuta (art. 42 cpv. 2 LTF; DTF 140 III 501 consid. 1.3). La nozione di questione di diritto di importanza fondamentale è da interpretare in modo restrittivo (DTF 140 III 501 consid. 1.3). Nel caso concreto, il ricorrente considera che la questione a sapere se, sulla base dell'art. 742 CC, sia possibile spostare un diritto di passo su un altro diritto di passo che già esiste sullo stesso fondo serviente sarebbe di importanza fondamentale ai sensi dell'art. 74 cpv. 2 lett. a LTF. A suo dire, l'applicazione dell'art. 742 CC in una tale fattispecie potrebbe potenzialmente concernere innumerevoli casi e (richiamandosi anche a un parere del prof. dott. D.________) non risulta essere stata risolta dalla giurisprudenza del Tribunale federale. Il ricorrente non si cura però di approfondire la sua prima asserzione e, quanto alla seconda, dimentica che il solo fatto che questo Tribunale non si sarebbe ancora espresso al riguardo non basta a qualificare la questione di importanza fondamentale (v. DTF 143 II 425 consid. 1.3.2). L'argomentazione ricorsuale appare quindi insufficiente a giustificare una deroga al requisito del valore litigioso minimo previsto dalla LTF per l'inoltro di un ricorso in materia civile. Ad ogni modo, a ben guardare (anche alla luce della motivazione della sentenza cantonale e del ricorso qui all'esame) la presente causa pare piuttosto comportare una mera applicazione al caso concreto dei principi sviluppati dalla giurisprudenza in relazione agli art. 736 cpv. 2 e 742 cpv. 1 CC, per cui non si è in presenza di una questione di diritto di importanza fondamentale (v. DTF 143 II 425 consid. 1.3.2). Il ricorso in materia civile si rivela così inammissibile.