Citation: 2A.401/2001 20.12.2001 E. 1

1.- a) A.A.________, cittadina russa, è entrata in Svizzera il 2 febbraio 1993; da allora vi ha fatto soggiorni regolari, dapprima lavorando come artista in diversi locali notturni e poi, dal settembre 1994, quale studente presso una scuola professionale a Lugano, ove ha conseguito nel giugno 1998 un diploma di commercio e lingue. Il 31 luglio 1998 ha sposato il cittadino svizzero B.A.________. Per questo motivo le è stato rilasciato un permesso di dimora annuale, regolarmente rinnovato, l'ultima volta con scadenza al 31 luglio 2000. Rientrata in Svizzera dopo un soggiorno di sei mesi a Mosca tra il dicembre 1998 e il maggio 1999, A.A.________ ha vissuto con il marito dal giugno 1999 fino alla fine del mese di luglio successivo. Essendo stata allora, a suo dire, cacciata di casa dal coniuge, essa si è dapprima trasferita presso un'amica e poi, dal 1° novembre 1999, in un monolocale locato per proprio conto a Lugano. b) Il 12 febbraio 2001 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Cantone Ticino, osservando che non vi era più comunione domestica e che, quindi, era venuto a meno lo scopo per il quale le era stato concesso un permesso di dimora, ha rifiutato la modifica chiesta da A.A.________ di alcuni dati nel permesso di dimora e le ha fissato un termine per lasciare il territorio cantonale. c) Detta decisione è stata confermata su ricorso, dapprima dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino, il 21 marzo 2001, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, il 2 agosto 2001. La Corte cantonale ha rilevato che l'effettiva convivenza postmatrimoniale, protrattasi all'incirca per sette mesi, era interrotta da due anni; da allora non vi era più un'autentica relazione coniugale né alcun indizio di ripresa della medesima. Vi era quindi un manifesto abuso di diritto ad appellarsi ad un matrimonio che sussisteva solo formalmente unicamente per poter continuare a beneficiare del permesso di dimora. Inoltre ha osservato che l'interessata non poteva nemmeno richiamarsi all'art. 8 della Convenzione europea del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101). d) Il 14 settembre 2001 A.A.________ ha esperito dinanzi al Tribunale federale un ricorso di diritto amministrativo, con cui chiede che la sentenza cantonale sia annullata e che le venga rilasciato un permesso di dimora annuale; in via subordinata domanda il rinvio degli atti all' autorità cantonale per complemento dell'istruttoria e nuovo giudizio. Chiamati ad esprimersi, il Tribunale cantonale amministrativo si è limitato a riferirsi alla propria decisione, mentre il Governo ticinese e l'Ufficio federale degli stranieri hanno proposto la reiezione del gravame. e) Con decreto presidenziale del 10 ottobre 2001 è stato concesso effetto sospensivo al ricorso.