Citation: 2C_759/2019 E. 3.2.2

3.2.2. Nemmeno la censura relativa alla violazione del principio della legalità e della separazione dei poteri, esaminata in concreto dal ristretto profilo dell'arbitrio (sentenze 2C_910/2020 del 28 luglio 2021 consid. 4.3.3 e 2C_741/2009 del 26 aprile 2010 consid. 3) sarebbe verosimilmente stata destinata al successo. I ricorrenti, con un'argomentazione che appare già di primo acchito insufficiente (art. 106 cpv. 2 LTF), si sono in effetti limitati a rilevare che l'art. 9 cpv. 2 LCC, che accorda al Consiglio di Stato la competenza di definire l'elenco delle spese cacciabili, istituirebbe una delega in bianco "illimitata e indefinita" ed inammissibile dal profilo costituzionale, senza per contro illustrare le ragioni per le quali, in concreto, stralciando la pernice bianca dalla lista delle specie cacciabili figuranti nelle disposizioni del regolamento precedentemente emanate già dal Consiglio di Stato proprio sulla base dell'art. 9 cpv. 2 LCC, l'esecutivo cantonale avrebbe arbitrariamente oltrepassato le proprie competenze.