Citation: 4A_98/2018 E. 6.2

6.2. Giusta l'art. 190 cpv. 2 lett. e LDIP il lodo può pure essere impugnato se è incompatibile con l'ordinepubblico. Questo contiene due elementi: l'ordinepubblico materiale e l'ordinepubblico procedurale. L'ordine pubblico procedurale - al quale paiono riferirsi i ricorrenti con la predetta censura - garantisce alle parti il diritto a una decisione indipendente sulle conclusioni e la fattispecie sottoposte al Tribunale arbitrale in maniera conforme al diritto di procedura applicabile. Vi è una violazione dell'ordinepubblico procedurale quando principi fondamentali e generalmente riconosciuti sono stati violati, creando così una contraddizione insopportabile con il sentimento di giustizia, di modo che la decisione appare incompatibile con i valori riconosciuti in uno Stato di diritto (DTF 132 III 389 consid. 2.2.1). Un'applicazione errata o addirittura arbitraria delle disposizioni che reggono la procedura arbitrale non configura una violazione dell'ordine pubblico procedurale (sentenza 4A_692/2016 del 20 aprile 2017 consid. 6.1; DTF 126 III 249 consid. 3b, con rinvii). Il Tribunale arbitrale ha indicato nel lodo che la domanda di chiamata in causa della F.________LLC non adempiva le condizioni dell'art. R41.2 del Codice dell'arbitrato in materia di sport. Tale disposto prevede che, se la parte convenuta desidera far partecipare un terzo quale parte, essa deve indicare nella risposta i motivi a sostegno della richiesta e sottomettere un esemplare supplementare di tale allegato. I ricorrenti affermano invero che la predetta conclusione sarebbe una forzatura e che il Collegio arbitrale avrebbe violato l'appena citata norma, ma così facendo dimenticano che l'art. 190 cpv. 2 lett. e LDIP non permette a una parte di dolersi dell'applicazione delle norme che regolano la procedura arbitrale. Inoltre, ricordato che i ricorrenti (parte convenuta nella procedura arbitrale) desideravano coinvolgere la F.________LLC per chiederle la restituzione di quanto già pagato, non è nemmeno dato a capire in che modo avrebbe potuto essere violato il loro diritto alla difesa o il principio del contraddittorio.