Citation: 1P.294/2005 20.10.2006 E. 6

6. La Commissione speciale ha quindi stabilito che le opere previste sul territorio di Caslano nelle due schede sono contraddittorie e che il Comune, chiamato a realizzare le strade di servizio, deve prima conoscere l'impostazione vincolante di base, perché gli interventi onerosi ch'esso sarà chiamato a realizzare saranno diversi a seconda della soluzione adottata. Non solo, i commissari hanno respinto espressamente l'obiezione del Consiglio di Stato, proposta anche davanti al Tribunale federale, secondo la quale la galleria sarebbe un intervento successivo, e non alternativo, all'adattamento della strada principale esistente. In altre parole, su questi aspetti il rapporto della Commissione speciale ha riconosciuto in modo incontrovertibile la fondatezza delle contestazioni del Comune di Caslano. Poiché, come s'è visto, tale rapporto costituisce parte integrante della decisione del Gran Consiglio, è quindi l'atto impugnato medesimo, nella sua motivazione, a dare in sostanza ragione al ricorrente sulla questione controversa. Il Tribunale federale non può che prenderne atto, senza dovere esaminare oltre la validità dei motivi della decisione granconsigliare e la fondatezza delle argomentazioni governative. Nondimeno, con il dispositivo n. 1 il Gran Consiglio ha formalmente respinto il ricorso del Comune di Caslano e ha invitato il Consiglio di Stato "a procedere ai sensi dei considerandi del punto 2.2.4". Nella parte finale di tale considerando la Commissione speciale ha in effetti ritenuto che la contraddizione delle due schede pubblicate non imponesse l'accoglimento del ricorso del Comune di Caslano; ribadita la necessità di "scegliere definitivamente il percorso della strada principale fra la Magliasina e Ponte Tresa", prima di proseguire la pianificazione, essa ha considerato sufficiente invitare il Consiglio di Stato a "dare priorità a questa scelta". A ragione il ricorrente afferma pertanto che, nelle circostanze citate, il suo ricorso poteva soltanto essere accolto e conclude che il dispositivo della decisione del Gran Consiglio è arbitrario siccome in contrasto stridente con la motivazione. 6.1 Secondo la giurisprudenza, nella nozione di arbitrio rientra infatti anche la contraddittorietà della decisione cantonale impugnata (cfr., in generale sulla nozione di arbitrio, DTF 132 III 209 consid. 2.1, 131 I 57 consid. 2, 217 consid. 2.1 e rinvii). La contraddizione può manifestarsi internamente nei motivi (DTF 109 Ia 19 consid. 5f pag. 29, 106 Ia 337 consid. 2 pag. 339, 103 Ia 26 consid. 1) oppure tra i motivi e il dispositivo (DTF 103 Ia 182 consid. 2c/bb, pag. 190). Nel caso in esame è quest'ultima ipotesi a realizzarsi. La contraddizione è in effetti manifesta poiché il Gran Consiglio, pur ritenendo che l'organo esecutivo doveva dare la priorità alla scelta definitiva del percorso della strada principale sul territorio di Caslano, stabilendo in modo vincolante il tracciato prima di procedere con altri passi pianificatori, ha contemporaneamente respinto il ricorso proposto contro la scheda di dato acquisito, che comportava già una scelta. Simile contraddizione è costitutiva d'arbitrio e conduce all'annullamento della decisione impugnata.