Citation: 5A_415/2013 E. 1.3

1.3. In concreto gli argomenti ricorsuali non appaiono atti a sostanziare il preteso pregiudizio irreparabile. La mera elencazione di norme procedurali asseritamente lese - gli art. 8 CC e 283 CPC - e che la ricorrente definisce "essenziali nel caso di specie " non permette di comprendere perché tali violazioni, sempre che davvero realizzate, possano causare un danno non più riparabile con una successiva sentenza di merito. Lo stesso vale per l'ipotesi che davvero siano stati eseguiti accertamenti in modo arbitrario, mancando peraltro una precisa indicazione di quali accertamenti si parli. Del tutto generica e senza precisa contestualizzazione è, infine, la (gratuita) affermazione secondo la quale il Tribunale di appello avrebbe motivato la propria decisione " mediante argomentazioni contrarie al principio di equità e giustizia ": anche a proposito di questa censura, la cui base legale rimane peraltro nebulosa, non è dato comprendere perché essa non potrebbe essere sanata completamente con una sentenza finale favorevole alla qui ricorrente. La censura secondo la quale il rinvio ad separatum rischia di compromettere i diritti che la ricorrente vanta sui propri beni in possesso dell'opponente, o ancora le sue spettanze successorie è insufficientemente motivata (supra consid. 1.2 in fine) : la ricorrente non indica di quali beni ella parli né espone quali suoi diritti possano venir compromessi, menzionando dovutamente le disposizioni legali applicabili. Ancor meno si comprende di quali spettanze successorie ella parli, posto che la questione è regolata in modo esaustivo dalla legge (art. 120 cpv. 2 CC).