Citation: 6B_1088/2017 E. 2

Giusta l'art. 434 cpv. 1 CPP, i terzi danneggiati da atti procedurali o nel prestare assistenza alle autorità penali hanno diritto a una riparazione del torto morale e a un adeguato risarcimento del danno non coperto in altro modo. Per terzo s'intende il partecipante al procedimento (v. art. 105 cpv. 1 lett. f CPP), che non è né imputato né accusatore privato (SCHMID/JOSITSCH, Schweizerische Strafprozessordnung (StPO) : Praxiskommentar, 3 aed. 2018, n. 1 ad art. 434 CPP; WEHRENBERG/FRANK, in Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, vol. II, 2 aed. 2014, n. 3 ad art. 434 CPP). La nozione di adeguato risarcimento del danno si rifà ai principi generali del diritto della responsabilità civile, analogamente a quanto vale per l'indennizzo dell'imputato (art. 429 segg. CPP; DTF 142 IV 237 consid. 1.3.1 pag. 239, 245 consid. 4.1). Il danno suscettibile di essere risarcito consiste nella diminuzione del patrimonio del terzo danneggiato, potendo essere sia materiale sia economico o ancora provocato dalle spese di difesa o di procedura sostenute (sentenza 6B_1360/2016 del 10 novembre 2017 consid. 2). Come l'imputato può rinunciare alle pretese di cui all'art. 429 CPP (sentenza 6B_1172/2015 dell'8 febbraio 2016 consid. 2.2, in RtiD 2016 II pag. 187), così anche il terzo può rinunciare all'indennizzo previsto dall'art. 434 CPP.