Citation: 4C.195/2004 07.09.2004 E. 1

Contrariamente a quanto sostiene il convenuto, la condanna della persona incapace non presuppone ch'essa si trovi in una situazione finanziariamente migliore di quella del danneggiato; è per contro indispensabile che l'autore del danno disponga dei mezzi finanziari necessari al risarcimento (Werro, op. cit., n. 600). L'obbligo di pagamento non deve infatti condurre alla sua rovina (Schnyder, op. cit., n. 8 ad art. 54 CO). 4.1.3 L'accertamento quantitativo delle rispettive situazioni finanziarie delle parti - diversamente dai criteri giuridici che reggono la determinazione delle risorse a loro disposizione - attiene ai fatti ed è pertanto insindacabile nell'ambito di un ricorso per riforma. Infatti, nella giurisdizione di riforma il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come accertati dall'ultima istanza cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG (DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140), ovverosia mediante fatti allegati da una parte in sede cantonale in modo conforme alle norme sulla procedura, ma ritenuti a torto dall'autorità cantonale come irrilevanti o da essa negletti a causa dell'errata comprensione del diritto federale (DTF 130 III 102 consid. 2.2 pag. 106; 127 III 248 consid. 2c con rinvii). Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non si può far riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF citati). Questi principi sono applicabili anche alla risposta (art. 59 cpv. 3 OG). 4.2 Come anticipato, il convenuto rimprovera ai giudici ticinesi di aver oltrepassato i limiti del potere d'apprezzamento concesso dalla legge imponendogli la rifusione di fr. 31'352.--. A suo modo di vedere l'autorità cantonale non avrebbe tenuto nella debita considerazione il fatto che, dopo il noto incidente, egli non è più stato in grado di riprendere un'attività lavorativa (prova ne sia il fatto che beneficia di una rendita d'invalidità intera), che la sua salute psichica è stata ulteriormente pregiudicata dalle procedure giudiziarie e che la sua sostanza immobiliare è oberata dai debiti. Alla sua situazione precaria si contrappone quella consolidata dell'attrice, la cui attività non ha risentito dell'incidente. Egli evidenzia inoltre l'avvenuto rimborso del valore dell'elicottero andato distrutto, precisando che tale apparecchio, risalente al 1975, avrebbe dovuto in ogni caso essere sostituito a breve termine, sicché per finire - lascia intendere il convenuto - il sinistro avrebbe addirittura procurato all'attrice un certo vantaggio. 4.3 Le circostanze esposte nel ricorso trovano solo parzialmente riscontro nella pronuncia impugnata. Il convenuto tace alcuni accertamenti effettuati dalle autorità cantonali in merito alla sua situazione finanziaria e ne propone - inammissibilmente - dei nuovi con riferimento a quella della controparte. Per quanto concerne in particolare la situazione dell'attrice, è stata appurata l'esistenza di un pregiudizio di fr. 94'056.--, pari alla differenza fra i danni accertati (fr. 659'056.--) e il risarcimento assicurativo (fr. 565'000.--). La tesi secondo la quale l'elicottero avrebbe dovuto in ogni caso venire cambiato di lì a poco non risulta essere mai stata proposta dinanzi alle autorità giudiziarie ticinesi, sicché essa non può essere tenuta in nessuna considerazione. Per il resto, anche se la situazione economica dell'attrice non è stata accertata con precisione, non si vede - a priori - per quale ragione essa dovrebbe sopportare da sola le conseguenze dell'incapacità di discernimento temporanea del convenuto. Decisivo è lo stato patrimoniale del convenuto. Stando a quanto accertato in sede cantonale, dalla notifica di tassazione del 24 giugno 2002 è emerso un reddito imponibile di fr. 36'910.--, immobili per fr. 387'000.--, titoli e numerari per fr. 182'216.-- e debiti privati per fr. 839'547.--. Ai fini del giudizio le autorità cantonali hanno preso in considerazione la disponibilità finanziaria garantita al convenuto dal reddito del lavoro presso la D.________ SA (fr. 10'000.-- annui), non menzionato nel ricorso, di cui il convenuto è pure azionista unico, dalle rendite d'invalidità, dalla sostanza mobiliare (fr. 182'216.--, comprensiva delle 100 azioni D.________ SA) - che nel gravame non viene evocata - e dalla sostanza immobiliare. Con riferimento a quest'ultima risorsa, anche dinanzi al Tribunale federale il convenuto assevera che la sostanza immobiliare sarebbe fortemente ipotecata. Sennonché il Tribunale d'appello ha rifiutato di tener conto di questa affermazione, non avendo egli dimostrato l'impossibilità di trovare un ulteriore finanziamento. Trattandosi di una questione attinente la valutazione delle prove essa sfugge all'esame del Tribunale federale. La determinazione delle risorse a disposizione del convenuto appare corretta - né egli assevera il contrario - e gli importi accertati in sede cantonale vincolano il Tribunale federale. Ora, se alla luce dei dati sopra riferiti appare verosimile che la condanna del convenuto al pagamento di fr. 31'352.-- sia per lui gravosa, non si può per contro affermare ch'essa conduca alla sua rovina. La conclusione dei giudici ticinesi, per i quali la situazione finanziaria del convenuto gli consente di risarcire almeno in parte il danno subito dall'attrice, non può essere definita manifestamente iniqua. Anche su questo punto l'impugnativa si avvera pertanto infondata.