Citation: U 14/02 28.06.2002 E. 2

2.- Nei considerandi del querelato giudizio, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già debitamente esposto che ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 LAINF l'assicurato ha diritto a un'equa indennità se, in seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole all'integrità fisica o mentale. Pure esattamente ha ricordato quali siano i parametri applicabili per determinare la gravità delle menomazioni subite e i criteri richiamabili per il calcolo dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF, art. 36 cpv. 1 e 2 OAINF, allegato 3 all'OAINF), nonché i principi di giurisprudenza sviluppati in questo contesto (cfr. oltre ai riferimenti citati nel giudizio querelato anche: DTF 124 V 36 consid. 4, 210 consid. 4a; RAMI 1998 n. U 296 pag. 235 consid. 2, n. U 320 pag. 602 consid. 3). A questa esposizione può essere fatto riferimento, quando si ricordi inoltre che se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla conclusione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR 2001 IV no. 10 pag. 28 consid. 4b; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d con riferimento).