Citation: 2C_1006/2017 E. 5.3

5.3. Risulta così evidente che, contrariamente a quanto assunto nella sentenza impugnata, la procedura in questione è caratterizzata dalla sovrapposizione di due tipi di richieste (la prima per misure di autodifesa e la seconda di risarcimento). Occorre ora stabilire se, e in caso affermativo in riferimento a quale richiesta, sia stato violato il diritto della ricorrente di essere sentita. Il contenuto di tale diritto è determinato in primo luogo dalle disposizioni cantonali di procedura, sindacabili da parte del Tribunale federale solamente sotto il ristretto profilo dell'arbitrio; l'autorità cantonale deve comunque osservare le garanzie minime dedotte direttamente dall'art. 29 cpv. 2 Cost., il cui rispetto è verificato dal Tribunale federale con pieno potere d'esame (DTF 135 I 279 consid. 2.2 pag. 281 e rinvio). Nell'evenienza concreta, la ricorrente non invoca la violazione di una disposizione cantonale relativa al diritto di essere sentiti, anche se la decisione impugnata evoca l'art. 66 RLCC che in effetti concretizza un aspetto particolare di tale garanzia formale, ma solo in relazione alla comunicazione del verbale del sopralluogo. Come si vedrà in seguito (consid. 5.3.2), la sua portata non va comunque oltre i principi stabiliti dalla giurisprudenza federale in materia di diritto di essere sentiti; la censura può quindi essere esaminata alla luce dell'art. 29 cpv. 2 Cost.