Citation: 8C_899/2009 22.04.2010 E. 3

Nella precedente sentenza 8C_62/2009 del 9 giugno 2009, al consid. 4, il Tribunale federale ha già enunciato, in parte, le norme di diritto (art. 10, 17, 85 LADI) e i principi giurisprudenziali disciplinanti il tema del contendere per cui, al riguardo, basta rinviare a tale pronuncia. 3.1 Nel presente contesto è utile soggiungere che per l'art. 21 cpv. 1 OADI, dopo essersi annunciato, l'assicurato deve presentarsi personalmente per colloqui di consulenza e di controllo presso il servizio competente, conformemente alle prescrizioni cantonali. Deve garantire di poter di regola essere contattato entro un giorno dal servizio competente. ll servizio competente fissa le date dei colloqui di consulenza e di controllo per ogni assicurato (cpv. 2). Registra per ogni assicurato le date in cui si è svolto un colloquio di consulenza e di controllo e stende un verbale sui risultati di ciascun colloquio (cpv. 3). In virtù dell'art. 22 OADI, il primo colloquio di consulenza e di controllo si svolge entro quindici giorni dalla data in cui l'assicurato si è annunciato per il collocamento al Comune o al servizio competente (cpv. 1). Il servizio competente effettua un colloquio di consulenza e di controllo con ogni assicurato almeno una volta al mese. Durante il colloquio esamina l'idoneità e la disponibilità al collocamento dell'assicurato (cpv. 2). Se l'assicurato esercita un'attività a tempo pieno da cui ottiene un guadagno intermedio o un'attività volontaria secondo l'articolo 15 capoverso 4 LADI, il servizio competente lo convoca almeno una volta ogni due mesi a un colloquio di consulenza e di controllo (cpv. 3). Il servizio competente stabilisce d'intesa con l'assicurato il modo in cui questi può di regola essere contattato entro un giorno (cpv. 4). L'art. 25 OADI, infine, prevede le condizioni alle quali l'obbligo di presentarsi ai colloqui di consulenza e di controllo può essere attenuato. 3.2 Per l'art. 28 LADI, gli assicurati la cui capacità lavorativa o la cui idoneità al collocamento è temporaneamente inesistente o ridotta per malattia (art. 3 LPGA), infortunio (art. 4 LPGA) o gravidanza e che non possono pertanto adempiere le prescrizioni di controllo hanno diritto all'intera indennità giornaliera purché soddisfino gli altri presupposti (cpv. 1 prima frase). Il Consiglio federale disciplina i particolari. Stabilisce segnatamente il termine per l'esercizio del diritto e le conseguenze di un esercizio tardivo (cpv. 3). Secondo il capoverso 5, inoltre, il disoccupato deve comprovare la sua incapacità, rispettivamente la sua capacità lavorativa con un certificato medico. Il servizio cantonale o la cassa può in ogni caso ordinare una visita da parte di un medico di fiducia, a spese dell'assicurazione contro la disoccupazione. In virtù della delega prevista all'art. 28 cpv. 3 LADI, l'art. 42 OADI (dichiarato conforme alla legge dall'allora Tribunale federale delle assicurazioni, DTF 117 V 244 consid. 3c pag. 247) prevede che l'assicurato che si trova temporaneamente in una situazione di incapacità al lavoro totale o parziale e intende far valere il diritto all'indennità giornaliera deve annunciare la sua incapacità lavorativa al servizio competente, entro una settimana dall'inizio della medesima (cpv. 1, termine di perenzione, DTF 117 V 244 succitata). L'assicurato, se annuncia l'incapacità al lavoro tardivamente e senza valido motivo, perde il diritto all'indennità giornaliera per i giorni di incapacità al lavoro precedenti l'annuncio (cpv. 2). Il servizio competente registra nello schedario "dati di controllo" la durata dell'incapacità al lavoro o l'inidoneità al collocamento (cpv. 3).