Citation: 6B_881/2014 E. 8

La ricorrente richiama poi i considerandi da n. 37 a 39 della sentenza impugnata, concernenti la situazione di C.________ AG dopo il 1° gennaio 2009, ed adduce che l'imputato A.________ avrebbe fatto pressioni sui dipendenti di AET, affinché C.________ AG ottenesse ogni genere di mandato. Sostiene inoltre che le fatture di C.________ AG non pagate da AET riguarderebbero in gran parte prestazioni ingiustificate e che il fallimento di C.________ AG non sarebbe riconducibile a tali importi scoperti. Rimprovera poi a A.________ di non avere disposto, dopo l'acquisizione di C.________ AG, una verifica del suo valore sostanziale. Ora, con questi argomenti, la ricorrente espone nuovamente una sua versione sull'inconsistenza del valore di C.________ AG, la cui situazione societaria sarebbe stata moribonda già al momento dell'acquisizione da parte di AET. Non si confronta tuttavia con i citati considerandi della sentenza impugnata, spiegando con una motivazione conforme alle esposte esigenze dove risiederebbe l'arbitrio. La CARP non ha negato l'esistenza di pressioni di A.________ sul personale di AET per attribuire mandati a C.________ AG, né ha accertato che il fallimento di C.________ AG è necessariamente riconducibile al comportamento di AET, ma si è limitata ad esporre lo svolgimento dei fatti, riportando in particolare le dichiarazioni di B.________ e del suo stretto collaboratore, senza trarre al riguardo specifiche conclusioni. La questione del comportamento degli organi di AET dopo l'acquisto di C.________ AG riguarda d'altra parte essenzialmente l'aspetto dell'eventuale risarcimento civile e dovrà se del caso essere vagliato puntualmente in quella sede. La censura, non motivata giusta gli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, non deve pertanto essere esaminata oltre.