Citation: 4P.242/2001 22.01.2002 E. 4

4.- Infine, non configura una valida censura nemmeno l'ultimo argomento della ricorrente, che rimprovera ai giudici ticinesi di aver annullato il giudizio di primo grado sette mesi dopo la disdetta, durante i quali il conduttore non ha comunque mai versato una pigione. Chiamato a pronunciarsi sulla legittimità della disdetta del 22 gennaio 2001, il Tribunale d'appello ha evidentemente avuto ragione a limitare il suo esame alla situazione al 19 dicembre 2000, senza considerare il successivo comportamento del conduttore. Se per contro la ricorrente intendeva, con le sue parole, prevalersi di un diniego di giustizia formale a causa della durata del procedimento in sede di appello, essa avrebbe dovuto formulare una censura conforme ai dettami dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (cfr. DTF 127 I 38 consid. 3c con rinvii).