Citation: 2C_426/2016 E. 3.2

3.2. Un'ingerenza nell'esercizio del diritto al rispetto della vita privata e familiare garantito dall'art. 8 n. 1 CEDU è possibile alle condizioni indicate dall'art. 8 n. 2 CEDU. La questione a sapere se, in un determinato caso, le autorità debbano accordare un permesso di soggiorno fondato su tale norma va risolta ponderando gli interessi in discussione (DTF 137 I 284 consid. 2.1 pag. 287 seg. con rinvii). In materia di ricongiungimento familiare parziale, detta ponderazione deve tenere non da ultimo conto delle esigenze alle quali il diritto interno sottomette tale fattispecie (DTF 137 I 284 consid. 2.6 pag. 292 seg.). Non è in effetti concepibile che, richiamandosi all'art. 8 CEDU, uno straniero cui la legislazione interna non riconosce il diritto di farsi raggiungere in Svizzera da familiari possa ottenere un'autorizzazione di soggiorno a favore di questi ultimi senza che le condizioni poste dagli art. 42 segg. LStr siano realizzate e - in particolare, quando i termini previsti dall'art. 47 sono rispettati - senza che le condizioni poste dall'art. 44 LStr siano rispettate. Del resto, l'esistenza di un alloggio confacente e l'assenza di dipendenza dall'aiuto sociale, richiesti dall'art. 44 LStr, costituiscono delle condizioni che si ritrovano nella legislazione relativa al ricongiungimento familiare della maggior parte dei Paesi che hanno sottoscritto la CEDU (sentenze 2C_1075/2015 del 28 aprile 2016 consid. 3.1; 2C_793/2011 del 22 febbraio 2012 consid. 2.2; 2C_508/2009 del 20 maggio 2010 consid. 4.2).