Citation: U 236/01 13.06.2003 E. 4

4.1 Questa Corte ha già avuto modo di rilevare come la valutazione del grado di invalidità scaturente dal raffronto dei redditi (da valido e da invalido) debba essere effettuata sulla medesima base temporale e, almeno inizialmente, con riferimento al primo momento possibile di insorgenza del diritto alla rendita (DTF 128 V 174). Come detto, giusta l'art. 19 cpv. 1 LAINF, questo diritto nasce quando dalla cura medica non sia da attendersi un sensibile miglioramento della salute dell'assicurato. Ne consegue pertanto che l'esame dell'incapacità di guadagno e il raffronto dei redditi vanno effettuati (almeno inizialmente) con riferimento a questo momento e sulla base dei dati validi a tale data, riservata l'eventualità di un loro adeguamento a dipendenza dell'evoluzione della situazione fino all'emanazione della decisione amministrativa querelata, che delimita il potere cognitivo del giudice (DTF 121 V 366 consid. 1b e riferimento). Nel caso concreto, la questione relativa alla cessazione della cura medica e delle indennità giornaliere, che l'ente assicuratore ha decretato in data 12 giugno 1996 per il 31 ottobre 1996, non è mai stata oggetto di contestazione, bensì espressamente riconosciuta sin dall'inizio da M.________. Se ne deve pertanto dedurre che la determinazione di un'eventuale incapacità di guadagno dell'interessata deve essere effettuata con riferimento al 1° novembre 1996. Ora, per stabilire se l'assicurata già al 1° novembre 1996 fosse da ritenere invalida, occorre raffrontare i redditi relativi a questo periodo, e non quelli relativi al 1994 (come invece ha fatto la SWICA), né al 1995 (come ha, peraltro correttamente, ritenuto l'UAI nella parallela procedura al termine del periodo di carenza di cui all'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI) oppure al 1999, come disposto dai primi giudici.