Citation: 5C.285/2005 02.05.2006 E. 2

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità di un rimedio di diritto, senza essere vincolato dalle opinioni espresse dalle parti (DTF 131 III 667 consid. 1; 131 I 57 consid. 1; 130 III 76 consid. 3.2.2 pag. 81 seg.). 2.1 Giusta l'art. 29 cpv. 2 OG sono ammessi come difensori nelle cause civili solo gli avvocati patentati e i professori di diritto delle università svizzere. Qualora manchi la procura di una parte al difensore, viene fissato un congruo termine per rimediarvi, con la comminatoria che altrimenti l'atto non sarà preso in considerazione (art. 30 cpv. 2 OG). In concreto, con il ricorso per riforma l'avvocato estensore del rimedio ha prodotto una procura 16 novembre 2005 rilasciatagli da A.A.________ e una procura 14 febbraio 2002 firmata da C.A.________ e B.A.________ in favore della figlia A.A.________. Atteso che quest'ultima non risulta essere né un avvocato patentato né un professore di diritto, il presidente della Corte adita ha invitato il legale di A.A.________ a produrre entro il 14 dicembre 2005, termine entro il quale doveva pure essere versato l'anticipo per le spese presunte del processo, una procura firmata dagli altri due ricorrenti. Una copia di tale scritto, contenente la comminatoria di cui all'art. 30 cpv. 2 OG, è stata inviata direttamente a C.A.________ e B.A.________. L'avvocato - che non ha né postulato una proroga, né domandato una restituzione del predetto termine - ha unicamente prodotto la richiesta procura il 22 dicembre 2005, e quindi tardivamente. In queste circostanze, nella misura in cui è stato presentato per C.A.________ e B.A.________, il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile. Rimane pertanto da esaminare se gli attori formano un litisconsorzio necessario o se A.A.________, unica ricorrente di cui è stata tempestivamente prodotta una procura, possa agire da sola. 2.2 Gli attori sono comproprietari del fondo serviente e basano la loro pretesa su un'applicazione - per analogia - dell'art. 741 CC. Tale norma contiene un'obbligazione propter rem in favore del proprietario del fondo serviente (Peter Liver, Commento zurighese, n. 23 segg. ad art. 741 CC). In materia di comproprietà, la dottrina dominante riconosce al singolo comproprietario la facoltà di agire da solo - per la sua quota - quando trattasi di prestazioni che possono essere divise come ad esempio nel caso in cui viene chiesto il pagamento di una somma di denaro (Christoph Brunner/Jürg Wichtermann, Commento basilese, n. 38 ad art. 646 CC; Arthur Meier-Hayoz, Commento bernese, n. 95 ad art. 646 CC; Robert Haab, Commento zurighese, n. 2 ad art. 648 CC). Ne segue che il presente rimedio può essere esaminato quale ricorso per riforma presentato da A.A.________ per la sua quota del preteso risarcimento per la costruzione della stradina gravata dalla servitù.