Citation: 1B_197/2022 E. 3.1

3.1. L'art. 219 CPP, relativo alla procedura della polizia, dispone che in ogni caso l'arrestato è liberato o tradotto dinanzi al PP entro 24 ore; se l'arresto è stato preceduto da un fermo, la durata del fermo è computata nel termine (cpv. 4). Secondo l'art. 224 CPP, il PP sottopone senza indugio l'imputato a interrogatorio e gli offre l'opportunità di esprimersi in merito agli indizi di reato e ai motivi della carcerazione. Assume senza indugio le prove direttamente disponibili e atte a corroborare o infirmare gli indizi di reato e i motivi di carcerazione (cpv. 1). Se gli indizi di reato e i motivi di carcerazione si confermano il PP, immediatamente ma al più tardi 48 ore dopo l'arresto, propone al GPC di ordinare la carcerazione preventiva o una misura sostitutiva; presenta la sua proposta per scritto corredata di una succinta motivazione e allegandovi gli atti essenziali (cpv. 2). Ricevuta la proposta del PP, il GPC convoca senza indugio per un'udienza a porte chiuse il PP, l'imputato e il suo difensore; può obbligare il pubblico ministero a parteciparvi (art. 225 cpv. 1 CPP). Su domanda, il GPC consente all'imputato e al suo difensore di esaminare previamente gli atti in suo possesso (cpv. 2). Chi non compare all'udienza per un motivo legittimo può presentare conclusioni per scritto oppure rinviare a precedenti memorie o istanze (cpv. 3). Il GPC assume le prove immediatamente disponibili e atte a corroborare o infirmare gli indizi di reato o i motivi di carcerazione (cpv. 4). Se l'imputato rinuncia espressamente all'udienza, il GPC decide in procedura scritta in base alla proposta del PP e alle memorie e istanze dell'imputato (cpv. 5). Il GPC decide senza indugio, ma al più tardi entro 48 ore da quando ha ricevuto la proposta del PP (art. 226 cpv. 1 CPP).