Citation: 1C_43/2017 E. 3.3

3.3. Il fatto che il Comune di X.________ e la Corte cantonale abbiano applicato a torto alla fattispecie una legge edilizia del 1991 in luogo del previgente regolamento edilizio del 1978, che sarebbe stato in vigore al momento del rilascio della licenza edilizia, costituisce un errore nel merito, che avrebbe potuto essere tempestivamente contestato mediante le vie di ricorso ordinarie. Si tratta infatti di un vizio concernente la valutazione della conformità del manufatto litigioso al diritto, che non appare particolarmente grave e manifesto al punto tale da comportare la nullità della sentenza del 25 agosto 2014. Del resto, il contenuto della disposizione della legge edilizia del 1991, relativa all'altezza massima delle opere di cinta e alla loro distanza dall'area pubblica, è stato ripreso e integrato nella licenza edilizia del 2 dicembre 2003 quale condizione per il rilascio della stessa e non è stata allora contestata dal ricorrente. Il difetto in questione, sollevato dal ricorrente con il ricorso del 24 giugno 2016 alla Corte cantonale, non era quindi evidente e facilmente riconoscibile. Esso poteva semmai comportare l'annullabilità della sentenza del 25 agosto 2014, che non deve tuttavia essere vagliata in questa sede non essendo stata impugnata dinanzi al Tribunale federale.