Citation: 1P.483/1999 21.03.2000 E. 2.-

La ricorrente rimprovera in primo luogo all' autorità cantonale di avere accertato i fatti in maniera arbitraria, insinuando da un lato il sospetto che il Comune non avrebbe addirittura effettuato la pubblicazione della domanda di costruzione all'albo comunale, e criticando dall'altro ch'essa non ha considerato lo scritto del 4 di- cembre 1998 dell'ing. Albertini al Comune di Mesocco alla stregua di un'opposizione alla domanda. a) La ricorrente pretende che il 23 dicembre 1998, data alla quale l'ing. Albertini ispezionò l'albo comunale, la domanda di costruzione non fosse in pubblicazione. Tale critica costituisce un fatto nuovo, non addotto dinanzi al Tribunale amministrativo, ed è pertanto inammissibile. Nel- la procedura di ricorso di diritto pubblico, tranne ecce- zioni che non si verificano in concreto, non si possono infatti addurre fatti nuovi, far valere nuove censure o produrre nuovi documenti (DTF 118 Ia 20 consid. 5a; Karl Spühler, Die Praxis der staatsrechtlichen Beschwerde, Berna 1994, pag. 53 seg. n. 107, 109 e 110). b) La critica ricorsuale, secondo cui la Corte cantonale non avrebbe considerato, in maniera arbitraria, la lettera 4 dicembre 1998 inviata dall'ing. Albertini al Comune di Mesocco alla stregua di un'opposizione formale alla domanda di costruzione, inoltrata il 9 dicembre 1998, non adempie le esigenze di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG ed è quindi inammissibile (DTF 125 I 71 consid. 1c, 492 consid. 1b). aa) A titolo meramente abbondanziale si può comun- que rilevare che con lo scritto del 4 dicembre 1998 la ri- corrente, pur ribadendo l'opposizione al progetto litigio- so, si limitava a chiedere la sospensione di qualsiasi esa- me dello stesso nell'ambito di una eventuale procedura di autorizzazione del bacino e la rinuncia alla relativa pub- blicazione, nonché la fissazione di un colloquio per inqua- drare il problema e illustrare le soluzioni di dettaglio. Secondo l'art. 103 della legge edilizia del Comune di Mesocco (LE), decisa dall'Assemblea comunale il 22 feb- braio/9 marzo 1995 e approvata dal Governo cantonale il 27 agosto 1996, chi ha un interesse immediato può opporsi al progetto di costruzione tramite l'inoltro di un'opposizione scritta e motivata durante il periodo di pubblicazione. Sebbene, dal profilo formale, a un'opposizione in materia edilizia non possano essere poste esigenze troppo severe (sentenza del 3 aprile 1982, consid. 3b, apparsa in ZBl 83/1982 pag. 308), la Corte cantonale poteva ritenere, sen- za incorrere nell'arbitrio, che lo scritto del 4 dicembre 1998 non costituisse un'opposizione. In effetti, l'inoltro di un'opposizione presuppone ovviamente l'intervenuto av- vio, mediante la presentazione di una domanda di costruzio- ne (art. 97 segg. LE), di una procedura in materia edili- zia. Che la Corporazione Intercomunale fosse intenzionata ad avviare una simile procedura era o doveva essere noto alla ricorrente al più tardi sin dal 3 novembre 1998: l' avv. Zarro aveva infatti comunicato al legale della ricor- rente che le soluzioni da essa prospettate non erano accet- tabili e che si sarebbe pertanto dato seguito alla procedu- ra di licenza edilizia, senza temere la minaccia di even- tuali ricorsi. Ciò significa chiaramente che, falliti i tentativi di giungere a una soluzione conciliata, ciascuna parte si rimetteva al giudizio dell'autorità, da adire con le procedure previste. bb) Per di più, lo scritto del 4 dicembre 1998 non poteva nemmeno essere considerato come un'opposizione pre- matura visto che con esso la ricorrente chiedeva di sospen- dere qualsiasi esame in merito alla procedura di rilascio del permesso edilizio e di rinunciare alla pubblicazione di una eventuale domanda di costruzione. Inoltre, la ricorren- te non sostiene nemmeno che la normativa edilizia comunale prevederebbe un esame preliminare della domanda di costru- zione; né afferma che quest'ultima fosse inficiata da gravi pecche formali, o fosse addirittura nulla, tanto da giusti- ficare, per motivi di economia procedurale, di non dar se- guito all'esposizione pubblica, come imperativamente pre- scritto dall'art. 102 LE, e di esaminarla, conformemente a quanto sancito dall'art. 104 LE, al termine della pubblica- zione, dopo l'evasione di eventuali opposizioni (cfr. Erich Zimmerlin, Baugesetz des Kantons Aargau, 2aed., Aarau 1985, pag. 371 n. 4; Leo Schürmann/Peter Hänni, Planungs-, Bau- und besonderes Umweltschutzrecht, 3aed., Berna 1995, pag. 260 segg.; Alexander Ruch, in: Kommentar zum Bundesge- setz über die Raumplanung, Zurigo 1999, n. 41 - 48 ad art. 22). Del resto, la Corporazione Intercomunale aveva il di- ritto di far esaminare, nell'ambito della procedura previ- sta dalla legge edilizia, la domanda litigiosa, e altri eventuali interessati quello di opporvisi (cfr. DTF 111 Ib 85 consid. 2 pag. 87, 108 Ib 122 consid. 1b).