Citation: 6B_675/2017 E. 4.4

4.4. A ragione gli insorgenti neppure paventano il rischio di un pregiudizio irreparabile (v. sulla questione DTF 140 V 321 consid. 3.6). Ritengono però adempiuti i presupposti dell'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF, rilevando che la procedura probatoria che dovrebbe condurre il Ministero pubblico non si limiterebbe al semplice richiamo dell'incarto dall'Ufficio esecuzioni, ma pure di tutti gli atti e documenti che compongono le varie procedure civili pendenti fra le parti, nonché a citare e sentire vari testi, al fine di confermare la sussistenza del danno che l'accusatrice privata avrebbe loro cagionato. Ciò comporterebbe un'importante dilatazione dei tempi delle procedure interessate, oltre a ingenti costi per ottenere la voluminosa documentazione.