Citation: 4A_399/2021 E. 3.2

3.2. Il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto federale (art. 106 cpv. 1 LTF). Tuttavia, tenuto conto dell'onere di allegazione e motivazione imposto dall'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, di regola considera solo gli argomenti proposti nell'atto di ricorso, fatti salvi i casi di errori giuridici manifesti (DTF 140 III 86 consid. 2). Giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF nei motivi del ricorso occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Un ricorso non sufficientemente motivato è inammissibile (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4). Per soddisfare le esigenze di motivazione, il ricorrente deve confrontarsi con l'argomentazione della sentenza impugnata e spiegare in cosa consista la violazione del diritto. Egli non può limitarsi a ribadire le posizioni giuridiche assunte durante la procedura cantonale, ma deve criticare i considerandi del giudizio attaccato che ritiene lesivi del diritto (sentenza 4A_273/2012 del 30 ottobre 2012 consid. 2.1, non pubblicato in DTF 138 III 620). Con un ricorso in materia civile possono essere sollevate delle violazioni del diritto secondo gli art. 95 e 96 LTF. È indiscusso che il diritto italiano si applica alla presente lite in relazione alla validità dell'atto di costituzione di pegno del 7 aprile 2006. Poiché la decisione riguarda una causa di natura pecuniaria, giusta l'art. 96 lett. b LTF non si può far valere che il diritto estero non sia stato applicato correttamente, ma solo che la sua applicazione sia arbitraria e violi quindi l'art. 9 Cost. (DTF 133 III 446 consid. 3.1). Sono perciò da rispettare le esigenze di motivazione previste dall'art. 106 cpv. 2 LTF. Nel ricorso si deve indicare in modo chiaro e dettagliato, partendo dai considerandi del giudizio impugnato, in che misura i diritti costituzionali siano stati violati (DTF 142 III 364 consid. 2.4; 141 I 36 consid. 1.3; 135 III 232 consid. 1.2). Se non viene sollevata una simile censura, il Tribunale federale non può accogliere un ricorso anche se sussiste effettivamente una violazione costituzionale (DTF 141 I 36 consid. 1.3; 139 I 229 consid. 2.2).