Citation: 2D_53/2015 E. 3.3

3.3. A sostegno della propria tesi la ricorrente menziona la DTF 141 II 14. In quell'occasione il Tribunale federale aveva effettivamente stabilito che, siccome le regole della gara d'appalto non prevedevano il contrario, le referenze concernenti progetti non ancora ultimati potevano essere ritenute valide. Esso aveva spiegato che, in virtù dell'ampio margine di apprezzamento del quale dispone l'ente appaltante anche per riguardo alle referenze, l'idoneità di un concorrente poteva essere valutata sulla base di lavori ancora in corso (consid. 8.4.3, pag. 39; cfr. anche consid. 8.3). Nel caso in esame la situazione, sotto questo profilo, è però chiara e non è neppure controversa. Anche la Corte cantonale ha dato atto che, secondo il capitolato d'appalto, i lavori che gli offerenti potevano proporre come referenze dovevano essere stati realizzati nei dieci anni precedenti oppure essere "almeno in corso di realizzazione". Essa non ha escluso la ricorrente poiché la referenza in discussione riguardava lavori ancora in corso, ma perché il valore determinante d'opera B non era raggiunto alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte. Il Tribunale cantonale amministrativo ha seguito la sua prassi in tale senso, derivata dal precetto di parità di trattamento degli offerenti sancito dagli art. 1 lett. c LCPubb e 1 cpv. 3 lett. b CIAP (cfr. sentenze 52.2012.512 del 12 marzo 2013 consid. 3.2 e 52.2011.384 del 13 ottobre 2011 consid. 2.2 e 3.1; cfr. anche MATTEO CASSINA, Principali aspetti del diritto delle commesse pubbliche nel Cantone Ticino, CFPG, 2008, pag. 38).