Citation: 1C_650/2019 E. 3.3

3.3. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, nell'ambito della realizzazione di antenne per la telefonia mobile all'interno della zona edificabile, anche qualora includano aree site al di fuori della stessa (sentenza 1C_403/2010 del 31 gennaio 2011 consid. 4.3), il diritto federale non esige una prova del bisogno né impone di per sé di esaminare ubicazioni alternative (sentenza 1C_685/2013 del 6 marzo 2015 consid. 2.1). Nell'ambito delle proprie competenze in materia di pianificazione del territorio ed edilizia, i Comuni e i Cantoni possono nondimeno emanare misure pianificatorie e disposizioni edilizie anche con riferimento alle antenne per la telefonia mobile e possono quindi influire sulla loro ubicazione, purché siano rispettati i limiti derivanti dal diritto federale sulle telecomunicazioni e sulla protezione dell'ambiente. Al riguardo entra in considerazione anche una pianificazione negativa, che vieta di principio le antenne per la telefonia mobile in determinati settori degni di protezione o su specifici oggetti protetti (DTF 142 I 26 consid. 4.2 pag. 36 e rinvii). È pure ammissibile che simili impianti siano soggetti all'obbligo di rispettare determinate norme comunali sull'estetica o sull'inserimento nel paesaggio (DTF 141 II 245 consid. 7.1 pag. 250 seg. e 7.4 pag. 252 seg.). In questi casi, le regolamentazioni edilizie e pianificatorie applicabili agli impianti per la telefonia mobile non possono però vanificare o eccessivamente aggravare l'adempimento del compito di approvvigionamento del gestore di telefonia mobile secondo la legislazione federale sulle telecomunicazioni. Quest'ultima mira infatti a garantire a tutte le cerchie della popolazione, in tutte le parti del Paese, un servizio universale di telecomunicazione affidabile e a prezzi accessibili (art. 1 cpv. 2 lett. a della legge federale sulle telecomunicazioni del 30 aprile 1997, LTC, RS 784.10; DTF 141 II 245 consid. 7.1 pag. 250 seg.; 133 II 64 consid. 5.3 pag. 67, 321 consid. 4.3.4 pag. 328). L'obbligo di garantire il servizio pubblico di telefonia all'insieme della popolazione e in tutto il Paese è pure confermato nelle concessioni rilasciate ai gestori (art. 92 cpv. 2 Cost.; art. 14 cpv. 1 e 16 cpv. 1 lett. a LTC). Questi interessi pubblici, concretati nella LTC, non devono quindi essere violati dai suddetti provvedimenti pianificatori, i quali devono inoltre essere adeguati sotto il profilo del diritto della pianificazione del territorio e rispettare i presupposti per una limitazione dei diritti fondamentali (DTF 142 I 26 consid. 4.2 pag. 37). Come accertato nella decisione impugnata, per la frazione di Sant'Antonio, come per il territorio del nuovo Comune di Bellinzona, non è ancora previsto un quadro normativo volto a disciplinare le condizioni per l'ubicazione delle antenne di telefonia mobile.