Citation: 6B_956/2023 E. 3.4

3.4. Contrariamente all'opinione del ricorrente, la Corte cantonale ha motivato in modo puntuale ed esauriente la propria sentenza con riferimento agli atti di violenza commessi da lui e dal correo F.________ (cfr. sentenza impugnata, pag. 96-108, in particolare consid. 36-38). Ha descritto gli atti da loro compiuti contro la vittima, in particolare per quanto concerne i calci tirati alla testa e la forza con cui sono stati sferrati, ed ha spiegato perché erano costitutivi del reato di tentato omicidio per dolo eventuale (cfr. consid. 38.1-38.4). Nella misura in cui si fonda anche sui verbali d'interrogatorio della vittima, la Corte cantonale li ha quindi ritenuti utilizzabili, respingendo implicitamente le critiche del ricorrente. Quanto alla perizia medico legale, la CARP ha riconosciuto che il medico legale ha stabilito che i colpi inferti alla vittima non hanno mai determinato un reale e imminente pericolo per la sua vita e che nessuna delle lesioni riscontrate ha avuto un carattere permanente. Non ha quindi di per sé omesso di prendere in considerazione il referto peritale. Ha nondimeno accertato, sulla base delle dichiarazioni dei protagonisti, e del fatto che il correo F.________ si era addirittura fatto male al piede sferrandoli, che i calci erano stati tirati con estrema violenza. Trattandosi di un reato commesso nella forma del tentativo, più che la gravità delle ferite riportate dalla vittima era infatti rilevante l'esame della pericolosità del comportamento incriminato. Dai considerandi della sentenza impugnata, risultano con sufficiente chiarezza i motivi per cui la Corte cantonale ha ritenuto che la probabilità che si realizzasse un esito letale a seguito dei calci sferrati alla testa della vittima era alta ed era stata accettata anche dal ricorrente. Ricordato che la Corte cantonale non era tenuta a pronunciarsi esplicitamente su ogni singola obiezione difensiva sollevata, essa si è quindi espressa sui punti rilevanti per il giudizio, permettendo al ricorrente di impugnarlo in questa sede con cognizione di causa. La Corte cantonale non ha pertanto violato il suo diritto di essere sentito.