Citation: 8C_564/2022 E. 4.1.2

4.1.2. Il giudice delle assicurazioni sociali valuta liberamente le prove, senza essere vincolato da regole formali, procedendo ad un apprezzamento completo e rigoroso. Egli deve esaminare in modo oggettivo tutti i documenti a disposizione, a prescindere dalla provenienza, quindi decidere se questi permettono di apportare un valido giudizio sul contendere. In caso di referti medici in contraddizione, il giudice non può decidere senza indicare le ragioni per cui si fonda su un'opinione piuttosto che un'altra. Quanto al valore probante di un rapporto medico, determinante, secondo la giurisprudenza, è che i punti litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. Determinante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è tanto né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esempio, quale perizia o rapporto, bensì il suo contenuto (DTF 134 V 231 consid. 5.1; 125 V 351 consid. 3a; 122 V 157 consid. 1c; sentenza 8C_418/2022 del 1° marzo 2023 consid. 3.1.2; 8C_683/2011 del 16 agosto 2012 consid. 6.1).