Citation: 2P.162/2004 21.04.2005 E. C

Rilevata l'incompatibilità dell'impianto aziendale con le esigenze di protezione naturalistica della zona in cui era ubicato, il 24 settembre 2002 il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha chiesto al Consorzio di fissare alla ditta un termine per l'arresto dell'attività e lo sgombero dei sedimi. Ciò sarebbe dovuto avvenire al più presto e comunque non oltre il 1° gennaio 2006. Il 12 dicembre 2002 la Delegazione centrale del Consorzio ha pertanto deciso di disdire per il 31 dicembre 2005 sia l'autorizzazione per l'uso speciale della golena e dell'argine, sia i diritti di superficie. Ha inoltre aggiunto che i fondi avrebbero dovuto venir riconsegnati nello stato in cui si trovavano al momento della concessione. A.________ ha impugnato la suddetta decisione dinanzi al Consiglio di Stato, che ha trasmesso il gravame per competenza al Tribunale amministrativo ticinese. Trattando l'atto come petizione, con giudizio del 14 maggio 2004 la Corte cantonale ha respinto le richieste dell'interessato tendenti, in via principale, all'invalidazione della risoluzione consortile e, in via subordinata, al prolungamento a tempo indeterminato dei diritti disdetti, all'accertamento dell'impossibilità di riconsegnare i terreni nello stato preesistente e all'ottenimento di una liquidazione quantificata in fr. 10'000'000.--.