Citation: 1C_287/2014 E. 8.2

8.2. L'art. 10 LASC, richiamato nel decreto impugnato, ha il tenore seguente: 1 Le decisioni tendenti alla separazione di frazioni o parti di territorio da un Comune per essere aggregate in un Comune a sé o ad un altro Comune esistente, anche se appoggiate dalla maggioranza dei Comuni interessati, richiedono cumulativamente il soddisfacimento di queste condizioni: a) le frazioni o parti di territorio che si trovino topograficamente riunite in modo che il nuovo Comune costituisca un'entità territoriale coerente; b) la costituzione del nuovo Comune soddisfi gli obiettivi di legge e il Piano cantonale delle aggregazioni. 2 Sono applicabili per analogia gli art. 4, 4a, 6, 6a, 7, 8." Come già previsto nel messaggio governativo relativo alla LASC, anche l'attuale art. 10 LASC dispone che sono applicabili per analogia gli art. 4, 4a, 6, 6a, 7 e 8 di detta legge. Non è tuttavia a caso, né per una dimenticanza del Legislatore, che fa difetto il richiamo all'art. 9 LASC, norma che disciplina le aggregazioni coatte. È manifesto nel caso di specie che l'art. 10 LASC non può costituire una base legale per la separazione coatta. È vero che a una prima approssimativa lettura, la formulazione dell'art. 10 LASC potrebbe dare adito a un'interpretazione fuorviante: per poter essere decretata la separazione, decisivo non è ch'essa sia appoggiata dalla maggioranza dei Comuni interessati, come potrebbe risultare dall'utilizzo del termine "anche", ma che siano in ogni modo cumulativamente adempiute le due ulteriori condizioni. L'appoggio, di per sé non determinante, della "maggioranza" dei Comuni implica che non tutti i Comuni interessati debbano sostenere la separazione. Se ne potrebbe dedurre, come potrebbero lasciare intendere sia il messaggio sia il rapporto sull'aggregazione in esame, che anche in presenza di votazioni consultative contrarie in uno o più Comuni interessati da una separazione, se del caso nemmeno necessariamente da quello direttamente toccato dallo scorporo, una separazione potrebbe essere decretata coattivamente. Nella fattispecie la questione non dev'essere esaminata oltre, visto che la separazione regolata dall'art. 10 LASC prevede soltanto la separazione di un territorio per aggregarlo "in un Comune a sé" o ad un altro Comune "esistente": in concreto la seconda condizione chiaramente non è adempiuta, considerato che il territorio di Lavertezzo Valle viene separato non per essere fusionato con un Comune esistente, ma per costituire il nuovo Comune di Verzasca. Del resto, nella risposta al ricorso il Consiglio di Stato ha rettamente ammesso che la criticata separazione non può fondarsi sull'art. 10 LASC.