Citation: 1P.405/2005 15.02.2006 E. 2

II ricorrente si duole del fatto che la sentenza cantonale non indichi la possibilità d'impugnarla con un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, contrariamente a quanto prescriverebbe l'art. 26 cpv. 2 della legge cantonale di procedura per le cause amministrative, del 19 aprile 1966. Premesso che il ricorrente non fa esplicitamente valere un'applicazione arbitraria di questa normativa cantonale, la censura è infondata, perché la disposizione menzionata riguarda esclusivamente i rimedi ordinari, con esclusione quindi del ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, che ha carattere straordinario di pura cassazione ed apre una nuova procedura volta a fare esaminare se la decisione dell'ultima istanza cantonale, di per sé definitiva, violi i diritti costituzionali dei cittadini (Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, pag. 134, nota 5b all'art. 26 e riferimenti). II ricorrente, che ha tempestivamente impugnato in questa sede la sentenza del Tribunale cantonale amministrativo, non pretende d'altronde che l'assenza d'indicazioni sui rimedi giuridici gli abbia causato un pregiudizio.