Citation: 1F_21/2017 E. 1

Al riguardo l'istante osserva d'essere venuta a conoscenza in modo sicuro del fatto posto a fondamento della domanda soltanto il 15 ottobre 2015. Rileva che in data 9 ottobre 2015 avrebbe scoperto che l'allora Municipio di X.________ avrebbe fondato erroneamente l'ordine di ripristino del 26 gennaio 2012 sulla base di un limite boschivo superato, poiché quello effettivamente in vigore, approvato con risoluzione governativa del 21 giugno 2000, si situerebbe a una distanza di molto maggiore rispetto all'opera litigiosa da demolire. In merito alla scoperta del fatto "pseudo nuovo", l'istante si limita tuttavia ad addurre che, in data non precisata, suo marito, la cui attenzione sarebbe stata attirata da un non meglio precisato taglio del bosco avvenuto sul territorio comunale, si era rivolto alla Cancelleria comunale allo scopo di ottenere ragguagli, chiedendo in particolare di mettergli a disposizione l'accertamento del limite del bosco in vigore. Esaminando il relativo documento, l'istante avrebbe rilevato delle incongruenze inerenti al suo fondo con il piano delle zone e con quanto pubblicato sul sito www.tigeo.ch. Invitata a chiedere ulteriori delucidazioni a uno studio d'ingegneria ch'era intervenuto nell'ambito dell'accertamento del limite del bosco, sarebbe poi emerso che quello del 1993 non corrisponderebbe a quello del 2000. Dopo ulteriori accertamenti, ella ha chiesto allo studio d'ingegneria forestale Giovanni Monotti di verificare la questione. Dal rapporto di confronto del 9 ottobre 2015 da questi elaborato risulterebbe che il preteso riporto errato tra l'accertamento forestale del 1993 e quello del 2000 si configurerebbe come più "svantaggioso" per l'istante. Il 15 ottobre 2015 lo studio d'ingegneria Gianora e associati ha poi stilato una verifica delle distanze dal limite boschivo del fondo dell'istante riguardo ai due accertamenti, rilevandone le differenze. In quel momento l'istante si sarebbe resa conto che l'ordine di ripristino si sarebbe fondato su elementi a lei sfavorevoli. Precisa poi che con licenza edilizia del 1996 le era stata concessa una deroga dalla distanza dal bosco sulla base di un accertamento del 19 ottobre 1993 e in data 13 gennaio 1999 una licenza in sanatoria. Osserva che con decisione del 23 dicembre 2003 il Tribunale cantonale amministrativo ha assunto d'ufficio l'accertamento del 1993, al suo dire errato poiché le autorità interessate non avrebbero indicato alla Corte cantonale che il 21 giugno 2000 il Consiglio di Stato aveva approvato un altro accertamento generale del limite boschivo, secondo lei tuttora valido. Il 10 dicembre 2009 l'Ufficio forestale avrebbe tuttavia erroneamente indicato al Municipio che il limite accertato nel 1993 era stato ripreso nei piani pubblicati nel 1997, approvati dal Governo il 21 giugno 2000. L'ordine di ripristino si riferirebbe quindi al limite boschivo accertato nel 1993 e non a quello, più favorevole all'istante, approvato nel 2000.