Citation: 1A.257/1999 03.05.2000 E. 2

2.- La ricorrente, osservato che il piano regolatore di Monteggio risalirebbe al 1977 e che non sarebbe stato approvato dal Governo, sostiene che esso non può essere ritenuto valido. La zona edificabile si estenderebbe quindi, secondo l'art. 36 cpv. 3 LPT, al "comprensorio già largamente edificato", nel quale si troverebbe anche la particella n. yyy. A parte il fatto che l'assenza dell'approvazione della competente autorità ai sensi dell'art. 35 cpv. 3 LPT non significa che il piano allestito secondo il diritto previgente sia necessariamente contrario ai principi della LPT (DTF 121 II 417 consid. 3d, 118 Ib 38 consid. 4a), in concreto non risulta che la particella della ricorrente faccia parte di un comprensorio già largamente edificato (art. 36 cpv. 3 LPT). Secondo la giurisprudenza tale area comprende essenzialmente il territorio urbanizzato ristretto, oltre eventualmente a singole particelle inedificate al suo interno, direttamente confinanti con la zona edificata, in genere già urbanizzate e di superficie relativamente ridotta (DTF 121 II 417 consid. 5a, 119 Ib 124 consid. 4b). La Corte cantonale ha tuttavia accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 2 OG), che l'edificio sorge a un centinaio di metri dallo stabilimento principale, su un terreno situato in posizione rialzata rispetto ad esso, dal quale è accessibile soltanto a piedi, passando attraverso un fondo inedificato (part. n. 1625 RFD), parzialmente ricoperto da vegetazione; per raggiungerlo con i veicoli, ha ancora accertato la Corte cantonale, occorre effettuare un lungo periplo, passando dalla strada che sale verso Sessa e da alcune stradine agricole. Dalla planimetria contenuta agli atti e dal verbale di sopralluogo del 30 ottobre 1996 emerge peraltro chiaramente che lo stabile litigioso e l'abitazione di B.________ sono gli unici edifici esistenti nel raggio di 100/200 metri. Del resto, la ricorrente non spiega in quale misura il fondo sarebbe urbanizzato, né sostiene che esso si situerebbe entro il perimetro generale delle canalizzazioni (cfr. DTF 107 Ia 240 consid. 3b, 103 Ia 250 consid. 3d).