Citation: 5A_428/2023 E. 1

Nelle esecuzioni promosse da B.________ e dalla C.________ SA nei confronti di A.________, il 21 ottobre 2022 l'Ufficio di esecuzione di Locarno ha pignorato un autofurgone (del valore di stima di fr. 10'000.--), diverse lastre di granito e di marmo (del valore di stima di fr. 10'000.--), dei macchinari per lavorare la pietra (del valore di stima di fr. 10'000.--) e un " ascensore piattaforma " (del valore di stima di fr. 8'000.--). Il 31 ottobre 2022 B.________ ha chiesto la realizzazione dei beni pignorati. Con ricorso 4 novembre 2022 l'escusso ha chiesto l'annullamento del verbale di pignoramento. Mediante sentenza 17 maggio 2023 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto tale ricorso nella misura della sua ricevibilità. L'autorità di vigilanza ha in sostanza osservato che il ricorrente non aveva fornito né la prova dell'esercizio effettivo della professione di scultore indipendente e della sua redditività, per cui i suddetti beni non potevano essere ritenuti impignorabili giusta l'art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF, né la prova della necessità del trasporto della madre presso medici e ospedali, per cui l'autofurgone non risultava impignorabile giusta l'art. 92 cpv. 1 n. 1 LEF; secondo l'autorità inferiore, tali prove incombevano infatti all'escusso " trattandosi di fatti ch'egli è la persona più idonea a dimostrare ". Quanto ai valori di stima, l'autorità di vigilanza ha osservato che l'escusso non aveva motivato l'allegazione secondo cui essi sarebbero stati inferiori di almeno il 20 % rispetto al valore reale.