Citation: 6B_1071/2020 E. 3.2

3.2. Nella fattispecie, con riferimento alle posizioni delle parti, il verbale del dibattimento di appello menziona unicamente le loro conclusioni e non le loro motivazioni. Gli argomenti principali da loro avanzati, compresi quelli della difesa, sono tuttavia sinteticamente riassunti nella decisione impugnata (v. sentenza impugnata pag. 15) e tanto basta per assolvere l'obbligo di verbalizzazione previsto dal CPP. Al momento di accertare i fatti, la CARP ha anche preso posizione, indirettamente, sulle obiezioni difensive. Analizzando le singole imputazioni, essa si è espressa sulla credibilità del ricorrente e dei correi. Ha anche accertato che uno degli acquisti di stupefacente per il quale l'insorgente è stato condannato è stato finanziato da terzi, rispettivamente che egli riciclava "quella parte dei suoi guadagni che non spendeva per sé". Essa si è quindi chinata sulle censure della difesa, di modo che non si ravvede alcuna violazione del diritto di essere sentito, segnatamente del diritto a una decisione motivata. Nell'ambito dell'accertamento dei fatti e della valutazione delle prove afferenti l'imputazione di infrazione alla LStup, la CARP rinvia a vari passaggi del giudizio di primo grado o li riproduce, condividendone integralmente le considerazioni, ritenute pertinenti, convincenti e rispettose del principio in dubio pro reo. La Corte cantonale tuttavia non si è limitata a un tale rimando, ma ha anche proceduto a un'autonoma valutazione delle prove, segnatamente delle diverse dichiarazioni agli atti, evidenziando gli elementi oggettivi che le infirmavano, rispettivamente le suffragavano. Le considerazioni dell'autorità d'appello sono del resto perfettamente riconoscibili. In simili circostanze, le critiche ricorsuali si rivelano infondate, perché non risulta che la CARP abbia aderito acriticamente alle argomentazioni dell'autorità di prime cure e neppure che abbia omesso di motivare compiutamente la propria convinzione.