Citation: 1C_216/2023 E. 3.2

3.2. Il ricorso per violazione dei diritti politici secondo l'art. 82 lett. c LTF può essere presentato, in linea di principio, solo quando sono direttamente in gioco i diritti politici dei cittadini ai sensi dell'art. 34 Cost. Questa nozione comprende il diritto di voto e di eleggibilità (attiva e passiva), la preparazione e lo svolgimento delle votazioni (scrutini ed elezioni), il diritto di iniziativa e di referendum (compreso il referendum finanziario) e altre forme di partecipazione democratica. La garanzia dei diritti politici protegge la libera formazione della volontà e l'espressione fedele del voto (art. 34 cpv. 2 Cost.). Come si vedrà, i diritti politici dei cittadini non sono tuttavia in gioco quando un Parlamento cantonale procede esso medesimo a un'elezione (elezione indiretta), conformemente alle competenze attribuitegli. Secondo la consolidata giurisprudenza, in questi casi il ricorso previsto dall'art. 82 lett. c LTF è escluso (DTF 147 I 1 consid. 3.1; 137 I 77 consid. 1.1). Il ricorso per violazione del diritto di voto non è dato neppure, di massima, contro norme organizzative che fissano il numero dei membri di un'autorità eletta dal popolo (DTF 123 I 41 consid. 6). Un'elezione indiretta può essere contestata tuttavia, se del caso e a determinate condizioni, sulla base del ricorso previsto dall'art. 82 lett. a LTF dal diretto interessato, che deve esserne però toccato personalmente (DTF 147 I 1 consid. 3; sentenza 1C_257/2021 del 6 settembre 2021 consid. 1.1).