Citation: 5C.277/2000 22.06.2001 E. B

B.- Tra gli attivi della successione X.________ figuravano degli immobili situati in via N.________ a Lugano (part. n. WWW e ZZZ RFD di Lugano-Città), fortemente gravati da oneri ipotecari. All'inizio del 1993, le eredi istituite si sono determinate per la vendita di tali fondi. A.________ ha quindi informato l'esecutore testamentario di questa loro intenzione e della necessità di giungere alla realizzazione di detti beni entro breve tempo. Il 21 gennaio 1993 il prof. Y.________ ha manifestato per il tramite di un agenzia immobiliare il proprio interesse all'acquisto della proprietà in questione per il prezzo di fr. 1'200'000.--. Nel contempo però anche il signor M.________ - cittadino italiano domiciliato a Sovizzo, in provincia di Vicenza - aveva formulato un'offerta d'acquisto per la somma di fr. 1'400'000.--. Con uno scritto del 1° marzo 1993 le eredi hanno invitato l'esecutore testamentario a sottoscrivere il contratto di vendita con il prof. Y.________, e ciò al più tardi entro il 25 marzo 1993, data in cui sarebbe giunta a scadenza l'offerta presentata da quest'ultimo. Malgrado ciò, l'avv. J.________ ha preferito concentrarsi sulla trattativa in corso con M.________. Sennonché la stessa è fallita allorquando anche l'affare con il prof. Y.________ era ormai definitivamente sfumato. In seguito a questo fatto le eredi hanno potuto incassare nell'immediato unicamente la garanzia bancaria di fr. 100'000.--, costituita il 9 marzo 1993 da M.________ per il caso di mancata conclusione del contratto. L'immobile è poi stato venduto da quest'ultime soltanto nel mese di luglio del 1996 per l'importo di fr. 800'000.--.