Citation: 4C.280/2003 19.12.2003 E. 5

L'attore non ha miglior fortuna nell'ultima parte del suo ricorso, laddove ribadisce la tesi secondo la quale la convenuta avrebbe violato gli obblighi di organizzazione adeguata, rendiconto e diligenza. Il Tribunale d'appello ha infatti ritenuto infondati questi rimproveri per mancanza di prove. In particolare i giudici della massima istanza ticinese hanno stabilito che l'attore non ha provato che le perdite siano state causate dall'incompetenza del funzionario. Nemmeno l'organizzazione della succursale può - sempre secondo i giudici ticinesi - essere all'origine delle perdite, non essendo stato provato che gli uffici e i funzionari preposti ai controlli abbiano violato disposizioni interne in merito all'esecuzione di ordini o alla procedura adottata per l'ottenimento del credito lombardo. Il fatto ch'essi non si siano accorti che gli ordini del consulente non recavano la firma del cliente è irrilevante, in quanto dall'istruttoria è emerso che gli ordini da lui eseguiti erano coperti dal consenso del cliente sulla base del sistema operativo del "faccia lei". Inoltre la convenzione per operazioni con strumenti derivati a termine liberava la banca da ogni responsabilità e obbligo di controllo. L'attore non ha infine nemmeno provato che il danno sia stato causato dal fatto che la sua relazione non sarebbe stata controllata dai funzionari della convenuta con la necessaria continuità. Nell'allegato ricorsuale l'attore si limita a riproporre - "riassumendoli schematicamente "- gli argomenti già fatti valere con l'appello, senza spiegare per quale ragione le conclusioni della Corte cantonale violerebbero il diritto federale. Così facendo egli disattende i requisiti di motivazione posti dall'art. 55 cpv. 1 lett. c OG, giusta il quale l'allegato ricorsuale deve indicare quali sono le norme violate dalla Corte cantonale e in che misura esse non sono state rispettate. In altre parole, l'attore era tenuto a prendere posizione chiaramente sulle motivazioni della decisione impugnata, così da far emergere le ragioni che lo inducono a ritenere che la stessa contravviene a regole del diritto federale. Questa circostanza non è realizzata poiché il gravame contiene unicamente disquisizioni astratte, prive di connessione con i motivi alla base della decisione impugnata (cfr. DTF 116 II 745 consid. 3 con rinvii). Anche su questo punto, dunque, il gravame si appalesa irricevibile.