Citation: 4A_399/2021 E. 5.1

5.1. La Corte cantonale ha esaminato le argomentazioni sollevate dall'appellante in relazione alla nullità dell'atto di costituzione di pegno secondo il diritto italiano e le sue conseguenze sulla prescrizione della pretesa e si è chiesta se quell'esame fosse ancora compatibile con i presupposti dell'art. 257 CPC, rispondendo per finire all'interrogativo in modo negativo. Ha in particolare rilevato le contestazioni di natura formale e altre critiche sollevate dal convenuto (mancata autentica notarile, mancata annotazione sul certificato azionario, mancata prova dello spossessamento; illiceità dell'atto di pegno secondo gli art. 2467 e 2350 CCit e nullità dell'accordo tra le parti in virtù degli art. 1343, 1344, 1345 e 1346 CCit; inefficacia del riconoscimento di debito), che a suo avviso non potevano dirsi di primo acchito speciose. Essa ha soggiunto che l'appellato nelle sue osservazioni s'era limitato a negare la prescrizione della pretesa, senza esprimersi sulle altre eccezioni sollevate dall'appellante. La verifica della nullità del noto contratto e le sue conseguenze sulla ricognizione di debito e sulla pattuizione di proroga ad esso correlate esigevano invero un esame del diritto applicabile e un apprezzamento degli atti che andava oltre a quanto ammissibile nella procedura di tutela giurisdizionale nei casi manifesti.