Citation: 4A_79/2021 E. 7.1

7.1. Per quanto attiene all'accertamento positivo che la convenuta ha violato la LCSl, la Corte cantonale ha ritenuto che i rimproveri mossi all'attrice sono privi di fondamento e la questione della tempistica non doveva essere approfondita, perché la convenuta non aveva affermato che con il passare degli anni le modalità con cui l'agenzia di viaggi recuperava e utilizzava i dati della compagnia aerea ed effettuava la vendita diretta dei biglietti fossero cambiate. Per quanto attiene alla mancata trasparenza dei prezzi la Corte cantonale ha indicato che, se da taluni documenti agli atti risultavano specificate separatamente delle spese amministrative, da altri invece queste paiono essere state celate, perché inglobate nel prezzo della tratta. Ha tuttavia ritenuto che nemmeno quest'ultimo modo di procedere costituisce un inganno, in particolare perché il prezzo complessivo è chiaramente indicato sulla schermata, perché è notorio che il miglior prezzo viene solitamente ottenuto rivolgendosi direttamente al fornitore della prestazione, opportunità offerta anche dai siti dell'attrice e perché non ogni aumento dei prezzi ufficiali o di riferimento va considerato una frode.