Citation: H 330/02 05.03.2004 E. 2

Nel caso di specie si tratta di esaminare se l'argomentazione formulata da C._________, in punto alla novità del fatto addotto, sia atta a fondare l'ammissibilità della domanda di revisione giusta l'art. 137 cpv. 1 lett. b OG. 2.1 L'istante sostiene sostanzialmente di aver inoltrato, via fax, le dimissioni a V.________ già il 18 gennaio 1996, motivo per cui egli sarebbe da ritenere responsabile ai sensi dell'art. 52 LAVS soltanto fino a tale data e non anche fino all'iscrizione a giornale dell'istanza di cancellazione, avvenuta il 14 febbraio 1996, e neppure sino alla pubblicazione sul Foglio ufficiale svizzero di commercio, che ha avuto luogo il ____. In tali condizioni, - facendo riferimento ai conteggi prodotti nel corso della precedente procedura - C._________ assevera di dovere alla Cassa solo fr. 25'540.10, corrispondenti agli scoperti per i mesi di giugno 1995 e per il periodo agosto - dicembre 1995, già esigibili al momento delle sue dimissioni. Per quanto riguarda invece l'importo di fr. 68'390.- (conteggio finale 1995 e gennaio 1996) l'istante rileva che al momento delle sue dimissioni esso non era ancora esigibile. 2.2 Ora, appare pacifico che l'istante già nel corso della precedente procedura sapeva che la data delle sue dimissioni non sarebbe stata quella indicata nei diversi atti ed avrebbe pertanto avuto modo di rendersi conto di quanto ora pretende di far valere quale motivo di revisione. In particolare, in seguito alla decisione del 23 marzo 1999, egli si sarebbe potuto e dovuto accorgere, se solo avesse operato - come ci si poteva ragionevolmente attendere già solo in considerazione dell'entità dell'importo rivendicato - un'attenta lettura dell'atto amministrativo, che la Cassa aveva considerato quale data di dimissioni dalla carica di amministratore unico della T._________ SA quella indicata nel registro di commercio e non quella - precedente - del 18 gennaio 1996. Ma neppure in seguito egli si è accorto della discrepanza tra le due date. Infatti anche nella petizione 25 maggio 1999 la Cassa ha fatto riferimento alla medesima data, ossia al 14 febbraio 1996, senza tuttavia dare luogo a contestazione alcuna da parte di C._________, regolarmente patrocinato da un legale. Come ben evidenzia l'interessato - che per contro sembra dimenticare che nelle liti non vertenti sull'assegnazione o sul rifiuto di prestazioni assicurative, come era quella che era stata sottoposta a questa Corte con ricorso di diritto amministrativo del 13 novembre 2000, il potere cognitivo del Tribunale federale delle assicurazioni in merito all'accertamento dei fatti da parte del giudizio di primo grado è limitato alla sua manifesta incompletezza e inesattezza (art. 132 in relazione con gli art. 104 lett. a e b e 105 cpv. 2 OG) - l'ex patrocinatore aveva incentrato la difesa sulla perenzione della pretesa e sui motivi di giustificazione e di discolpa, omettendo per contro di controllare se la data delle dimissioni indicata dalla Cassa quale termine per ritenere C._________ responsabile del danno giusta l'art. 52 LAVS corrispondesse a quella effettiva. Orbene, quanto rilevato nell'ambito della presente procedura già avrebbe potuto facilmente essere evidenziato in sede di istruttoria cantonale se solo l'istante o chi lo rappresentava avesse prestato la diligenza necessaria che il caso richiedeva. Questa considerazione vale a maggior ragione se si tien conto che, in qualità di "contabile controller diplomato federale e fiduciario commercialista", C._________ avrebbe anche potuto sapere - direttamente o indirettamente - che per l'estensione della responsabilità dell'amministratore fa stato il momento dell'uscita effettiva dal consiglio di amministrazione (DTF 126 V 61, 134, 123 V 172), e che, in caso di dimissioni o di revoca, la responsabilità di un organo di una società anonima non è impegnata per i contributi scaduti al momento della sua uscita dal consiglio di amministrazione, ma ancora pagabili entro 10 giorni da questa data (art. 34 cpv. 4 OAVS nella versione, applicabile in concreto, in vigore fino al 31 dicembre 2000; RCC 1983 pag. 472 consid. 6). C._________ non può pretendere di far valere con la domanda di revisione quanto il suo ex patrocinatore e lui stesso avrebbero potuto agevolmente dimostrare in sede d'istruttoria cantonale. La precedente inadempienza non può essere sanata con siffatta istanza, ritenuto che se la lettera di dimissioni è stata prodotta o richiamata solo ora non è perché ciò sia stato precedentemente impedito all'interessato o al suo rappresentante legale, bensì piuttosto perché, insoddisfatto del giudizio del Tribunale federale delle assicurazioni, il primo tenta ora di ribaltarlo, promuovendo di fatto un inammissibile processo di appello. Ne deve pertanto discendere l'infondatezza della domanda di revisione.