Citation: 1C_707/2013 E. 3.1

3.1. Il ricorso è chiaramente inammissibile per carenza di motivazione. Il Tribunale federale esamina infatti soltanto le censure sollevate e motivate. In effetti, secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, il gravame dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (DTF 138 I 171 consid. 1.4, 225 consid. 3.2; 136 II 304 consid. 2.4 e 2.5). Questa Corte non è pertanto tenuta a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se queste non sono presentate nella sede federale (DTF 138 I 274 consid. 1.6; 136 I 229 consid. 4.1). Le esigenze di motivazione sono inoltre accresciute, laddove il ricorrente lamenta la violazione di diritti fondamentali e di norme del diritto cantonale (art. 106 cpv. 2 LTF), nonché l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, poiché ciò equivale a sostenere che i fatti sono stati accertati in violazione dell'art. 9 Cost. e del diritto federale (DTF 136 II 304 consid. 2.4 e 2.5; 136 I 229 consid. 4.1). In questa misura, argomentazioni vaghe o appellatorie non sono quindi ammissibili (DTF 134 I 83 consid. 3.2). L'atto di ricorso, di natura meramente appellatoria, non adempie affatto queste esigenze. Il gravame si esaurisce in effetti in una mera trascrizione della giurisprudenza relativa alle esigenze formali di ammissibilità di un ricorso al Tribunale federale e delle argomentazioni di diritto sviluppate dalla Corte cantonale, senza tuttavia cercare di dimostrarne l'infondatezza o l'incostituzionalità.