Citation: 9C_412/2007 09.07.2008 E. 4

4.1 Con la sentenza di rinvio, il Tribunale federale delle assicurazioni aveva osservato che la Cassa avrebbe dovuto dapprima chiedere alla datrice di lavoro eventuali documenti giustificativi atti a sostanziare i costi e, nel caso ove ciò non fosse stato possibile, avrebbe dovuto fissare personalmente l'importo (forfetario) delle spese di trasferta e di rappresentanza (v. sentenza H 257/03, consid. 8; sull'effetto vincolante dei considerandi di una sentenza di rinvio di ultima istanza per le autorità precedenti e per la massima istanza medesima cfr. DTF 99 Ib 520 consid. 1b con riferimenti; per contro sulla possibilità per il nuovo giudizio di addurre motivi non ritenuti dalla sentenza di rinvio o sui quali la massima istanza non si è ancora espressa cfr. SVR 2008 EL no. 4 pag. 15 [P 41/05], consid. 6 con riferimenti). Ora, come rettamente evidenziato dai primi giudici, l'amministrazione ha effettuato questa verifica. Sulla base degli atti così raccolti, la Corte cantonale ha quindi accertato che la società aveva rifuso, nel periodo in esame, separatamente dal salario ai suoi dipendenti le spese generali sostenute per rappresentanza, trasferte, pranzi, pernottamenti, ecc. contabilizzandole nei rispettivi conti e oltre ad esse - considerate dalla Cassa come spese effettive - aveva pure versato un forfait mensile variante per ogni dipendente. Mentre per le prime però il Tribunale cantonale ha riscontrato l'esistenza delle distinte dettagliate per ogni viaggio effettuato, per le seconde ha rilevato l'inesistenza di giustificativi, come del resto ammesso dalla ricorrente stessa. Sulla base dell'esame della contabilità visionata dalla Cassa nel 2005 presso la sede della società, l'istanza precedente ha effettivamente constatato quanto segnalato dall'amministrazione, ossia una nuova situazione che non si identificava ormai più con quella esaminata dal Tribunale federale delle assicurazioni e ha giustificato la mancata valutazione, da parte della Cassa, delle spese rimborsate forfetariamente dalla datrice di lavoro con il fatto che praticamente tutte le spese sopportate dagli autisti (persino l'acquisto di deodorante e di disinfettante) erano già state loro indennizzate mediante i rimborsi effettivi e che pertanto non vi era più nessun'altra spesa da rimborsare e nemmeno da valutare. 4.2 Non risulta né la ricorrente fa del resto valere o spiega adeguatamente in quale misura questi accertamenti di natura fattuale sarebbero manifestamente inesatti, incompleti o avvenuti in violazione del diritto. La ricorrente si limita infatti ad estrapolare e a contestare in maniera piuttosto confusa singole pezze giustificative che a suo modo di vedere non giustificherebbero le conclusioni cui è pervenuta l'autorità cantonale. Ciò non basta però lontanamente dal considerare qualificatamente erroneo l'accertamento operato da detta autorità sulla base di una valutazione complessiva della documentazione raccolta. In tali circostanze, questa Corte si vede impossibilitata a scostarsi dagli accertamenti della pronuncia impugnata.