Citation: 8C_406/2022 E. 6.1

6.1. A questo punto i giudici ticinesi hanno spiegato il meccanismo della revisione di una rendita d'invalidità in vigore e la relativa giurisprudenza. Dopodiché, essi hanno descritto le considerazioni peritali del Dr. med. C.________, il quale - relativamente allo stato delle ginocchia - ha confermato la valutazione dell'esigibilità espressa dal Dr. med. G.________ (specialista FMH in chirurgia generale e della mano) in occasione della visita di chiusura del 6 maggio 2015, per poi affermare che - tenuto conto dei postumi dell'infortunio alla spalla sinistra - sarebbe esigibile che il ricorrente eserciti un'attività lavorativa adeguata a tempo pieno. I primi giudici si sono quindi fondati sull'apprezzamento del perito esterno, il quale ha proceduto anche ad un'approfondita valutazione dello stato delle ginocchia. Essi hanno inoltre ritenuto che la valutazione di inabilità lavorativa totale espressa dal medico curante del ricorrente, Dr. med. H.________ (specialista FMH in medicina interna generale), era astratta e immotivata, senza precisazione se si riferisse all'ultima professione esercitata dall'insorgente o anche ad attività sostitutive adeguate. La Corte cantonale ha quindi tutelato la decisione dell'INSAI circa il reddito da valido, il quale, sulla base dei dati salariali esistenti all'inizio dell'eventuale diritto alla rendita (DTF 129 V 222), ovvero il momento della stabilizzazione dello stato della salute avvenuto nel 2019, corrispondeva a fr. 58'461 (se non fosse rimasto vittima degli infortuni assicurati) secondo quanto comunicato direttamente dall'ultimo datore di lavoro. Ugualmente confermato anche il reddito da invalido, determinato dall'assicuratore in fr. 61'539 sulla scorta di dati statistici (tabella RSS TA 1 2018, media totale, livello di competenze 1, uomini, aggiornato al 2019), tenendo conto di una decurtazione del 10 % a titolo di deduzione sociale. I giudici ticinesi hanno peraltro rilevato che, considerata anche la totale esigibilità lavorativa in attività adatte accertata dal perito esterno, tale decurtazione non sarebbe in realtà neppure giustificata, ragione per cui un'ulteriore riduzione non poteva entrare in considerazione; il risultato non sarebbe del resto neppure mutato applicando una riduzione per gap salariale del 10 % (ottenendo così un reddito da invalido - tenuto conto anche di una riduzione del 10 % a titolo di deduzione sociale - di fr. 55'385.02), poiché anche in quel caso non si potrebbe fondare un aumento della rendita d'invalidità del 10 % già riconosciuta a seguito dei pregressi infortuni alle ginocchia.