Citation: 4C.348/2005 27.02.2006 E. 3

Di diverso avviso la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, adita dalla soccombente, la quale il 7 settembre 2005 ha rovesciato il giudizio pretorile, accogliendo integralmente la petizione. Premesso che l'onere di provare l'esistenza del contratto d'appalto e la congruità della pretesa spettava all'attrice in applicazione dell'art. 8 CC, la Corte cantonale ha in primo luogo rilevato che, non avendo la convenuta contestato l'esistenza del contratto né riproposto l'argomento della difettosità dell'opera con le conclusioni di causa, gli unici punti ancora litigiosi concernevano l'effettiva esecuzione di tutte le opere e la determinazione della mercede. La Corte ha poi precisato come la prova a tal riguardo possa essere apportata con uno qualsiasi dei mezzi di prova previsti dal codice processuale, così come anche per mezzo dell'ammissione (totale o parziale) del committente nel corso della causa oppure nella fase preprocessuale. A questo proposito è stata rammentata la giurisprudenza cantonale in materia di apprezzamento delle prove (art. 90 CPC/TI) secondo la quale viene riconosciuto valore probatorio - nel senso di un'implicita, sostanziale ammissione della pretesa per mercedi - al comportamento del committente che nella fase preprocessuale non adduce contestazioni della fatturazione dell'imprenditore, salvo poi esigere durante la causa che questi dimostri il compimento e il valore di ogni prestazione. Il principio della buona fede, sancito dall'art. 2 CC e valido anche in ambito processuale, impedisce infatti al committente di contestare senza motivazione oggettiva, ovvero con finalità unicamente defatigatorie, circostanze che attengono alla quantificazione della mercede dell'appaltatore, che risultavano essere acquisite prima dell'avvio del procedimento giudiziario. In concreto, il comportamento preprocessuale e processuale adottato dalla convenuta, valutato secondo i canoni della buona fede, ha portato i giudici cantonali al convincimento che la pretesa dell'attrice andava integralmente riconosciuta, anche se con un diverso inizio della decorrenza degli interessi, vale a dire a partire dal 9 dicembre 2002.