Citation: 6B_263/2015 E. 2

Il ricorrente, che non contesta l'accertamento della velocità rilevata, lamenta la violazione dell'art. 90 cpv. 2 LCStr non ritenendo dati i presupposti soggettivi del reato. La strada da lui percorsa si troverebbe in una zona industriale, comporterebbe dei rettilinei privi di marciapiede e sarebbe caratterizzata da molti tratti pianeggianti, perlopiù delimitati da prati e da alcuni capannoni. Rileva inoltre l'assenza di cartelli stradali indicanti il limite di velocità lungo tutto il percorso effettuato. Egli si sarebbe recato sul cantiere il mattino per ripartire soltanto nel tardo pomeriggio, quando, a seguito di una chiamata in cui gli avrebbero riferito che il figlio e un amico si trovavano in ospedale dopo un incidente, ha inteso raggiungerli. Non conoscendo la zona come un abitante del posto e considerata la sua permanenza di 8 ore sul cantiere, nonché l'emergenza che lo ha spinto a partire, non avrebbe potuto ricordarsi la velocità massima consentita sulla strada da lui percorsa. Osserva poi che la strada sarebbe stata asciutta e il traffico debole, sicché non avrebbe provocato un serio pericolo per la sicurezza altrui, né si sarebbe assunto un simile rischio. Il ricorrente conclude che tutte queste circostanze escluderebbero la sua colpa, non potendogli essere imputato un comportamento senza riguardi o palesemente negligente.