Citation: 1A.2/2000 25.02.2000 E. 2.-

Il ricorrente fa valere che la decisione impu- gnata violerebbe l'art. 37 cpv. 1 AIMP. Al suo dire, l'UFP avrebbe dovuto negare l'estradizione, che pregiudica grave- mente il suo reinserimento sociale: egli vive infatti in Svizzera da vent'anni ed è sposato dal 1983 con una citta- dina svizzera dalla quale, nel 1970, ha avuto una figlia. Un suo trasferimento in Italia, senza il sostegno morale dei familiari, nuocerebbe inoltre gravemente alla sua salu- te, visto ch'egli è malato di cuore. Il Tribunale federale ha già avuto occasione di stabilire che il principio del primato del diritto interna- zionale sul diritto interno deriva dalla natura stessa del- la norma internazionale (DTF 125 II 417 consid. 4, pag. 424/425), per cui ogni disposizione interna contraria è inapplicabile. Esso ha ritenuto che ciò è il caso, segnata- mente, per l'art. 37 AIMP - norma del resto di carattere facoltativo (DTF 117 Ib 210 consid. 3b/bb pag. 214) - visto che l'art. 1 CEEstr statuisce l'obbligo di estradare, sotto riserva di determinate categorie d'infrazioni (reati poli- tici, militari e fiscali, art. 3 - 5 CEEstr), che non con- cernono la fattispecie (DTF 122 II 485 consid. 3a - c). Il diritto interno è per contro applicabile quando sia più fa- vorevole all'estradizione di quello convenzionale, riserva- to il rispetto dei diritti dell'uomo (DTF 123 II 134 con- sid. 1a). Ne segue che solo un'altra regola internazionale, applicabile ai rapporti tra l'Italia e la Svizzera, potreb- be eventualmente, per motivi particolarmente importanti, giustificare un rifiuto dell'estradizione, come ad esempio il principio "ne bis in idem" dell'art. 9 CEEstr, invocato dal ricorrente. Il ricorrente precisa invero che il suo medico cu- rante avrebbe chiesto di porlo in regime di carcere semi- aperto e fa valere che il suo stato di salute non gli per- metterebbe di subire il carcere chiuso in Italia. Ora, la CEEStr non prevede la possibilità di rifiutare l'estradi- zione perché l'estradando non sarebbe in grado di soppor- tare la carcerazione: né l'Italia né la Svizzera hanno inoltre espresso, giusta l'art. 26 cpv. 1 CEEstr, riserve per questo motivo all'obbligo di estradare sancito dall' art. 1 CEEstr.