Citation: 8C_7/2023 E. 5.2

5.2. La Corte grigionese ha inoltre ritenuto il ricorrente abile al lavoro in misura piena in attività adatte. La pretesa incapacità lavorativa del 50 % non trovava riscontro negli atti. La Dr.ssa med. D.________ vi aveva unicamente fatto vaghi riferimenti senza però quantificarla o descrivere quali attività erano possibili oppure no, menzionando invece degli aspetti che non erano di natura post-infortunistica. Per contro, le conclusioni dei medici di circondario risultavano concrete e fondate su descrizioni comprensibili e plausibili. Essi hanno considerato esigibile "un lavoro leggero durante tutto il giorno, senza sforzi ripetitivi sulla mano destra, vibrazioni ecc., tenendo presente anche che la guida dell'auto rimane possibile senza limitazioni". A quest'ultimo proposito, i giudici cantonali hanno ricordato che il ricorrente si era recato almeno a una delle visite circondariali a U.________ in auto con un cambio manuale varcando due passi alpini, ritenendo che avesse fatto "un viaggio relativamente impegnativo di oltre 2 ore che costituisce uno sforzo da non sottovalutare per una mano lesa, senza che il rispettivo medico circondariale abbia costatato delle conseguenze negative della guida in sede di visita". La Corte cantonale ha quindi rinviato al raffronto dei salari effettuato dall'INSAI - rimasto incontestato dal ricorrente - dal quale emergeva un grado d'invalidità inferiore al 10 %, insufficiente per fondare il diritto a una rendita. Lo stesso è stato deciso per l'IMI. I giudici grigionesi hanno ritenuto plausibile e condivisibile l'apprezzamento del medico di circondario, secondo cui la conseguenza dell'infortunio corrispondeva alla perdita del mignolo e dunque, secondo la tabella n. 3 INSAI, ad un'IMI del 6 %.