Citation: 6B_956/2023 E. 3.5.2

3.5.2. Secondo l'art. 147 cpv. 1 CPP, le parti hanno il diritto di presenziare all'assunzione delle prove da parte del pubblico ministero e del giudice, come pure di porre domande agli interrogati. Questo specifico diritto di partecipazione deriva dal diritto di essere sentito (art. 107 cpv. 1 lett. b CPP). Esso può essere limitato soltanto nei casi previsti dalla legge (art. 108, art. 146 cpv. 4 e art. 149 cpv. 2 lett. b CPP; v. anche art. 101 cpv. 1 CPP). L'art. 147 cpv. 4 CPP prevede che le prove raccolte in violazione dell'art. 147 CPP non possono essere utilizzate a carico della parte che non era presente (DTF 150 IV 345 consid. 1.6.3.1; 143 IV 397 consid. 3.3.1, 457 consid. 1.6.1). Nella misura in cui, dopo l'apertura dell'istruzione, la polizia esegue interrogatori su incarico del pubblico ministero, le parti hanno gli stessi diritti procedurali che spetterebbero loro nell'ambito degli interrogatori condotti dal pubblico ministero (cfr. art. 312 cpv. 2 CPP). Da ciò consegue che le parti hanno il diritto di essere presenti agli interrogatori svolti dalla polizia durante l'istruzione su mandato del pubblico ministero e di porre domande (DTF 150 IV 345 consid. 1.6.3.1; 143 IV 397 consid. 3.3.2 e rinvii). Nella misura in cui si tratta invece di investigazioni autonome della polizia ai sensi dell'art. 306 cpv. 2 lett. b CPP, svolte nell'ambito della procedura investigativa della polizia, non è di principio dato un diritto delle parti di partecipare all'assunzione delle prove (DTF 143 IV 397 consid. 3.3.2; 139 IV 25 consid. 5.4.3). Il diritto dell'accusato di interrogare o fare interrogare i testi a carico, garantito dall'art. 6 n. 3 lett. d CEDU costituisce un aspetto specifico del diritto a un equo processo. È garantito quale concretizzazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) e anche dall'art. 32 cpv. 2 Cost. Secondo questa garanzia, le dichiarazioni testimoniali a carico dell'imputato possono essere di principio essere utilizzate solo nella misura in cui egli abbia avuto almeno una volta la possibilità nel procedimento penale di contestarle e di porre eventuali domande ai testimoni che hanno rilasciato le dichiarazioni (DTF 150 IV 345 consid. 1.6.3.2; 140 IV 172 consid. 1.3).