Citation: 2A.162/2003 26.11.2003 E. 2

2.1 In virtù dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, l'atto di ricorso deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, specificando in cosa consista la violazione. Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate dai ricorrenti e solo se le stesse sono sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se e perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda i ricorrenti nei loro diritti costituzionali (DTF 129 I 185 consid. 1.6; 128 III 50 consid. 1c; 127 III 279 consid. 1c). È anche alla luce di questi principi che dev'essere esaminata la ricevibilità dell'impugnativa. 2.2 Nella specie, il tema del gravame è costituito esclusivamente dalla questione di sapere se è a giusto titolo che le istanze cantonali hanno confermato la decisione di stralcio della causa dai ruoli. Non è, per contro, la verifica della legittimità della chiusura al traffico della strada, sulla quale le istanze inferiori non si sono peraltro pronunciate, se non a titolo abbondanziale oppure per determinare la ripartizione degli oneri processuali. Ora, le argomentazioni addotte nella memoria di ricorso esulano in massima parte dall'oggetto dell'impugnativa, in quanto si rapportano, pressoché integralmente, alla contestazione della misura di limitazione della circolazione come tale. Unicamente laddove menzionano che sussisterebbero "interessi concreti che giustificano una decisione" e "un notevole interesse al chiarimento giuridico" in ragione di future situazioni analoghe (cfr. punto 10 del ricorso), gli insorgenti si riferiscono realmente al tema del contendere. Senza dubbio, questi sommari accenni non permettono tuttavia di ritenere adempiuti i severi requisiti di motivazione previsti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG. In effetti i ricorrenti non indicano i disposti costituzionali che sarebbero stati violati e tantomeno spiegano in maniera compiuta e precisa in quale misura il giudizio impugnato disattenderebbe tali garanzie. In particolare, essi neppure affermano che il diritto procedurale cantonale sarebbe stato applicato in modo arbitrario, ossia manifestamente insostenibile. A tale proposito, essi avrebbero dovuto addurre, in maniera adeguatamente circostanziata, che la situazione di interdizione temporanea di circolazione sulla strada da cui il loro fondo è disservito sarebbe suscettibile con una certa verosimiglianza di ripresentarsi. In effetti, solamente a tali condizioni si sarebbe potuto prescindere dalla sussistenza di un interesse concreto e attuale all'esame delle censure addotte (DTF 128 II 34 consid. 1b; 128 I 136 consid. 1.3; 127 III 429 consid. 1b; 127 I 164 consid. 1a). Limitandosi ad allegare che una pronuncia riguardo al merito della fattispecie potrebbe servire da guida in caso di nuovi cantieri stradali, quotidianamente aperti, gli insorgenti fanno per contro valere un interesse puramente astratto, insufficiente per pretendere un esame sostanziale della vertenza (DTF 126 II 300 consid. 2c; 125 II 633 consid. 1b; 122 II 97 consid. 3). Nelle domande di giudizio essi chiedono pure che gli oneri processuali in sede cantonale vengano posti a carico del Comune. In proposito le argomentazioni del ricorso sono tuttavia totalmente silenti. Di conseguenza, anche da questo profilo l'impugnativa si rivela insufficientemente motivata. 2.3 In ogni caso, la motivazione del gravame risulterebbe carente anche se valutata secondo i criteri meno rigidi prescritti per il ricorso di diritto amministrativo, a norma dell'art. 108 cpv. 2 OG. In effetti, nel caso di tale rimedio è sufficiente, ma comunque necessario, che dall'allegato ricorsuale emerga perché e in quale misura la decisione impugnata è contestata. La motivazione non deve essere ineccepibile: essa deve però perlomeno riferirsi all'oggetto del litigio, pena l'inammissibilità del gravame (DTF 125 II 230 consid. 1c; 123 V 335 consid. 1b; 123 II 359 consid. 6b/bb; 118 Ib 134 consid. 2). In concreto, come già esposto, la motivazione del gravame non si rapporta all'effettivo tema della controversia, dal momento che i ricorrenti contestano il merito della vertenza, quando invece il Tribunale amministrativo, così come le istanze inferiori, ha fondato il proprio giudizio su motivi formali. Di conseguenza, anche da questo profilo il ricorso sarebbe comunque irricevibile.