Citation: 4D_32/2021 E. 3.2

3.2. Una decisione può essere reputata arbitraria (art. 9 Cost.) solo se è manifestamente insostenibile, se ignora gravemente una norma o un principio giuridico chiaro e indiscutibile, o se offende in modo scioccante il senso di giustizia e di equità; non basta che un'altra soluzione appaia concepibile, o addirittura preferibile; affinché la decisione sia annullata, essa deve essere arbitraria non solo nei suoi motivi, ma anche nel suo risultato (DTF 140 III 16 consid. 2.1; 138 I 49 consid. 7.1 con riferimenti). Nella fattispecie la ricorrente lamenta un'applicazione arbitraria dell'art. 91 CPC e contesta il calcolo del valore di lite effettuato dalla Corte cantonale proponendone uno proprio (v. sotto consid. 5.1), che però pure porta a un valore litigioso che oltrepassa ampiamente quello minimo sancito dall'art. 308 cpv. 2 CPC. Ne segue che la ricorrente non dimostra che l'autorità inferiore sia caduta nell'arbitrio ritenendo che, in base al valore di lite della causa, la sentenza di primo grado era suscettiva di un appello e non di un reclamo.