Citation: 4C.278/2001 20.02.2002 E. 3

3.- Prima di esaminare il gravame nel merito, occorre precisare che buona parte degli argomenti ivi proposti non verrà considerata, trattandosi di questioni concernenti l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti in sede cantonale. Simili censure avrebbero semmai dovuto fare l'oggetto di un ricorso di diritto pubblico fondato sulla violazione del divieto dell'arbitrio. A prescindere da eccezioni che in concreto l'attore non allega, nel quadro della giurisdizione per riforma il Tribunale federale è infatti vincolato dall'accertamento dei fatti contenuto nella sentenza impugnata (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 127 III 248 consid. 2c con rinvii). Ciò significa che, ai fini del presente giudizio, non si terrà conto della tesi apparentemente proposta nel ricorso - formulato in maniera assai poco chiara, occorre dirlo - per cui l'attore e la moglie avrebbero rinunciato a perfezionare il contratto di compravendita stipulato nel 1992 a causa della promessa del suocero di vendere il fondo e consegnar loro parte del ricavo. La pronunzia cantonale non contiene alcun accertamento in tal senso. Lo stesso vale laddove l'attore sostiene che, mediante il versamento della somma in questione, il suocero intendeva, fra l'altro, riconoscergli i lavori effettuati sulla casa durante il matrimonio. La Corte cantonale ha lasciato aperta tale questione siccome, a suo modo di vedere, irrilevante. Né può essere, infine, considerata l'affermazione secondo la quale il fondo sarebbe stato sicuramente venduto qualora i convenuti non avessero ostacolato l'attore nei suoi sforzi per procedere all'alienazione. Ancora una volta, la sentenza impugnata non contiene alcun accertamento in tal senso.