Citation: 4D_95/2009 25.02.2010 E. A

All'origine della presente vertenza vi è un incidente della circolazione avvenuto il 6 maggio 1999, che ha visto coinvolti B.________, al volante di un'automobile, e A.________, alla guida di una motocicletta. A.a Asserendo che la responsabilità della collisione sarebbe da imputare interamente a B.________, il 20 aprile 2001 A.________ l'ha convenuto dinanzi alla Pretura del Distretto di Lugano, unitamente alla sua assicurazione, onde ottenere il risarcimento dei danni materiali da lui subiti, quantificati in complessivi fr. 14'083.--, e delle spese legali preprocessuali, di fr. 2'500.--; in sede di conclusioni ha ridotto la sua pretesa a fr. 7'176.50, oltre interessi. Le parti convenute in causa hanno contestato sia la responsabilità di B.________ sia l'entità del danno. Statuendo il 12 marzo 2007, la Pretora ha integralmente respinto la petizione; la valutazione delle risultanze istruttorie l'ha infatti condotta ad addebitare la responsabilità dell'incidente esclusivamente all'attore. A.b Contro questo giudizio A.________ si è aggravato dinanzi alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, che con decreto del 25 febbraio 2008 ha trasmesso l'incarto alla Camera di cassazione civile per competenza, il valore di causa essendo inferiore a fr. 8'000.-- (art. 15 CPC/TI e art. 36 LOG). Rammentati i limiti del proprio potere d'esame (art. 327 lett. g CPC/TI), con sentenza del 19 maggio 2009 questa Camera ha respinto il ricorso, le conclusioni della prima giudice quo alla dinamica dell'incidente e alla velocità del motociclista non risultando arbitrarie.