Citation: 2C_81/2014 E. 7.1

7.1. La ricorrente censura in seguito la disattenzione del principio della proporzionalità. Sostiene che deve potere svolgere le proprie attività senza essere costretta a chiedere un'autorizzazione poiché essa si occupa di sistemazioni di giardini e non di costruzioni di sovra o sottostruttura. Infatti, nell'ambito del suo lavoro è spesso chiamata ad eseguire parti in ghiaia, bordure, muretti (a secco o fugati) e quant'altro, dei lavori specialistici che però non rientrano nel campo di applicazione della LEPIC. Conclude adducendo che nemmeno dal profilo dell'interesse pubblico si giustifica un'autorizzazione per potere svolgere le proprie attività.