Citation: H 134/04 22.02.2005 E. 3

Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, l'autorità giudiziaria cantonale, al termine della sua istruttoria, fondandosi in particolare sulla deposizione testimoniale resa da L.________, ha tra l'altro accertato che quest'ultimo, oltre ad avere aiutato l'insorgente nella redazione dell'opposizione datata 14 aprile 2003 e ad avere dalla stessa ricevuto l'incarico verbale di occuparsi del ritiro della posta, avrebbe dato ordine al funzionario della Posta di M.________ - che il teste ha dichiarato conoscere avendo egli per molti anni abitato in quel Comune - di girare la corrispondenza al suo indirizzo di L.________ seppur senza avvalersi di una "procura formale a questo fine". Gli accertamenti dei primi giudici hanno quindi messo in evidenza che la decisione su opposizione del 30 luglio 2003 - intimata il giorno seguente - sarebbe stata ritirata - come dimostra una verifica esperita in tal senso presso la Posta - dallo stesso teste l'11 agosto successivo a L.________, il quale ne avrebbe dato lettura all'interessata nel mese di novembre in occasione del suo viaggio in Svizzera. In tale situazione, la ricorrente non si sarebbe mostrata sorpresa del fatto che il primo fosse in possesso della sua corrispondenza. Sempre L.________, sulla cui credibilità la Corte cantonale ha precisato non avere motivo per dubitare, ha quantificato in una decina le lettere considerate importanti pervenute al proprio recapito (di L.________) e consegnate all'insorgente. Per il resto, dalla menzionata audizione è pure emerso che, oltre ad averla già aiutata in varie faccende amministrative ancora prima del suo trasferimento all'estero, egli avrebbe da lei ricevuto anche una procura per la gestione di un suo conto bancario. Sulla base di questi elementi, avvalorati anche dalle ulteriori risultanze istruttorie, quali ad esempio l'assenza, se non nel senso indicato dal teste (cfr. a tal proposito fax del 28 gennaio 2004 del funzionario postale di M._________ all'indirizzo della Cassa di compensazione con la quale si conferma l'esistenza di un ordine verbale di rispedizione "A.________ c/o L.________"), di una comunicazione alla Posta, da parte dell'interessata, del suo nuovo indirizzo, i giudici di prime cure, ritenendo inverosimile una sua partenza senza (previo) conferimento di una procura per il disbrigo delle questioni amministrative pendenti, hanno concluso per l'esistenza di una regolare autorizzazione di L.________ a chiedere la rispedizione, al suo indirizzo di L.________, della posta destinata ad B.________ e a ottenerne, di conseguenza, il ritiro. Essi giudici hanno infine osservato, in via abbondanziale, che, anche a prescindere da tale circostanza, la nominata, indipendentemente dall'avvenuta notifica della sua partenza al Comune di M.________, avendo dovuto attendersi l'intimazione della decisione su opposizione e avendo ciononostante omesso di avvisare la Cassa del suo trasferimento all'estero, non avrebbe preso i provvedimenti necessari per permettere la regolare notifica dell'atto amministrativo e avrebbe ad ogni modo determinato l'intempestività del ricorso dal momento che, anche senza l'intervento (autorizzato) di L.________, la notifica del provvedimento in parola, per i principi giurisprudenziali in materia, sarebbe comunque intervenuta allo scadere del periodo di giacenza postale di 7 giorni, mentre il termine per l'impugnativa, in considerazione della sospensione dalle ferie giudiziarie, sarebbe giunto a scadenza il 15 settembre 2003. In tali condizioni, la Corte cantonale ha anche negato il diritto a una restituzione del termine omesso.