Citation: 2D_46/2007 02.11.2007 E. 1

1.2 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con pieno potere di cognizione la sua competenza (art. 29 cpv. 1 LTF), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 II 249 consid. 1.1; 133 I 185 consid. 2). Un'eventuale errata denominazione di un rimedio giuridico è al riguardo irrilevante e non comporta alcun pregiudizio per le ricorrenti, nella misura in cui il loro allegato ricorsuale adempie le esigenze formali del tipo di ricorso effettivamente esperibile (sentenza 2C_346/2007 del 21 settembre 2007, consid. 1.2 [destinata alla pubblicazione]; sentenza 6B_99/2007 del 30 maggio 2007, consid. 1.3; cfr. anche DTF 131 I 145 consid. 2.1; 126 II 506 consid. 1b). 1.3 Un ricorso sussidiario in materia costituzionale ai sensi degli art. 113 segg. LTF può essere presentato laddove non è ammissibile il ricorso ordinario secondo gli articoli 72-89 LTF (art. 113 LTF). Le decisioni in materia di imposte cantonali sulle successioni costituiscono pronunce in cause di diritto pubblico e non figurano tra le eccezioni indicate agli art. 83-85 LTF, ovvero tra i casi in cui il ricorso ordinario in materia di diritto pubblico non è dato. Tempestiva (art. 100 cpv. 1 LTF), diretta contro il giudizio di un'autorità cantonale di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF) e presentata da persone senz'altro legittimate (art. 89 cpv. 1 LTF), l'impugnativa in esame va quindi trattata ed è di massima ammissibile come ricorso in materia di diritto pubblico. 1.4 Con i ricorsi ordinari può in particolare venir censurata la violazione del diritto federale (art. 95 lett. a LTF), che comprende anche i diritti costituzionali dei cittadini (DTF 133 III 346 consid. 3.1). Fatti salvi i diritti costituzionali cantonali (art. 95 lett. c LTF) e le disposizioni cantonali in materia di diritti politici (art. 95 lett. d LTF), non può invece essere eccepita direttamente la disattenzione del diritto cantonale e comunale. Eventuali censure riferite a tali ordinamenti costituiscono pertanto un motivo di ricorso ammissibile soltanto se hanno per conseguenza una violazione del diritto federale, in particolare della Costituzione e ad esempio del divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.). In merito al diritto cantonale e comunale, il potere di cognizione del Tribunale federale sotto il regime della nuova legge è dunque rimasto invariato rispetto alla situazione previgente (DTF 133 II 249 consid. 1.2.1). 1.5 Di principio il Tribunale federale applica il diritto d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF). Esso esamina tuttavia la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tali censure (art. 106 cpv. 2 LTF). In sostanza in tali ambiti vale il principio dell'allegazione così come dedotto in precedenza dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG per il ricorso di diritto pubblico (DTF 133 II 249 consid. 1.4.2; 133 IV 286 consid. 1.4). Il Tribunale federale esamina quindi unicamente le censure sollevate dall'insorgente e solo se le stesse sono sufficientemente sostanziate, ossia corredate da una chiara e dettagliata motivazione giuridica (DTF 130 I 258 consid. 1.3, 129 I 113 consid. 2.1). In particolare, quando è in discussione la violazione del divieto d'arbitrio, la parte ricorrente non può limitarsi a criticare la decisione impugnata in forma appellatoria, contrapponendo la propria opinione a quella dell'autorità cantonale, ma deve illustrare con un'argomentazione precisa ed esaustiva quali norme o principi giuridici quest'ultima avrebbe violato in modo addirittura manifestamente insostenibile (DTF 128 I 295 consid. 7a; 125 I 492 consid. 1b). Nel caso concreto, è quantomeno dubbio che il gravame adempia le esigenze di motivazione testé descritte. Le ricorrenti non si confrontano infatti in maniera puntuale con le differenti considerazioni esposte nel giudizio impugnato, in particolare con i materiali legislativi e le opinioni dottrinali richiamate. Al contrario, esse evocano semplicemente l'arbitrio e ripropongono, a tratti persino alla lettera, la motivazione appellatoria ed in gran parte generica già sviluppata in sede cantonale. Ad ogni modo, per quanto discutibile, la questione dell'ammissibilità del ricorso può in definitiva rimanere aperta.