Citation: 4P.74/2000 07.07.2000 E. 3

3.- La ricorrente insorge anzitutto contro l'assunto della Corte cantonale secondo il quale le sue argomentazioni in merito all'accettazione tacita della disdetta del contratto da parte della CEDA non possono essere considerate, giacché formulate solo in sede di conclusioni (art. 78 CPC/TI). L'insorgente sostiene infatti che la dissertazione sull'accettazione tacita tocca un tema di puro diritto e che tale modo di procedere trova l'avvallo della giurisprudenza cantonale, per la quale l'impostazione giuridica di una causa può essere modificata in ogni tempo. Essa rimprovera alla Corte cantonale di aver confuso un problema di fatto con uno di diritto, applicando quindi in maniera arbitraria le norme procedurali cantonali. A torto. È semmai la ricorrente che disconosce che l'accettazione del contratto configura una questione di fatto e poggia sull'accertamento delle prove sia quando viene accertata la reale volontà delle parti, sia quando si tratta di valutare le circostanze (di fatto) dalle quali emerge un'accettazione secondo il principio dell'affidamento. Questo premesso, nella misura in cui l'insorgente ha addotto per la prima volta la reale volontà delle parti al contratto nelle conclusioni di causa, la Corte cantonale poteva respingere questa nuova censura senza incorrere nell'arbitrio, posto che il diritto procedurale cantonale non ammette l'allegazione di fatti nuovi nelle conclusioni (art. 78 CPC/TI). Al proposito la ricorrente non sostiene che le norme cantonali sarebbero state arbitrariamente interpretate né assevera di aver fatto valere nuove allegazioni di fatto in uno stadio della procedura ove questo era ancora possibile. Infine, laddove essa ritiene arbitrario il fatto che la Corte cantonale non abbia trovato le sue argomentazioni giuridiche pertinenti, essa si avvale di una questione relativa al diritto federale che può essere invocata solo con un ricorso per riforma. Il diritto federale prescrive infatti che le sue disposizioni vengano applicate d'ufficio dalla giurisdizione civile cantonale. Su questo punto il rimedio del ricorso di diritto pubblico è pertanto escluso ai sensi dell'art. 84 cpv. 2 OG.