Citation: 4P.236/2003 16.03.2004 E. 8

Il ricorso va per contro esaminato nella misura in cui viene asseverato che i giudici cantonali sarebbero incorsi nell'arbitrio negando il carattere arbitrario della pronunzia pretorile, che ha respinto la domanda di risarcimento del danno (art. 368 cpv. 2 in fine CO). 8.1 Giovi preliminarmente rammentare che, adito con un ricorso di diritto pubblico fondato sull'art. 9 Cost. e avente per oggetto una decisione di un'autorità di ultima istanza con un potere di cognizione limitato all'arbitrio, il Tribunale federale esamina liberamente la questione di sapere se l'autorità cantonale ha a torto negato - rispettivamente ammesso - una violazione del divieto dell'arbitrio. In ogni caso, la sua decisione verrà annullata solamente se arbitraria nel risultato e non, unicamente, nella motivazione (DTF 116 III 70 consid. 2b). 8.2 La Corte cantonale ha stabilito che i committenti, gravati dall'onere probatorio, avrebbero dovuto dimostrare l'entità del pregiudizio patito - inteso quale diminuzione del patrimonio - nonché il nesso causale tra il medesimo e il difetto. Non essendovi riusciti, la decisione di respingere le loro pretese, quand'anche basata su una premessa errata - quella dell'inesistenza di un difetto nell'opera dell'architetto - appare sostenibile. In particolare, i giudici ticinesi hanno rilevato come, a sostegno della loro pretesa, i committenti abbiano allegato delle fatture delle quali non solo non è stato provato il pagamento - e quindi la diminuzione del patrimonio - ma neppure il nesso causale tra le prestazioni ivi indicate e il difetto dell'opera. Da queste prove documentali non è infatti possibile dedurre se si tratti di prestazioni supplementari e resesi necessarie a dipendenza dell'errore commesso dall'istante oppure se si tratti di interventi accessori alla realizzazione del posteggio e al perfezionamento degli accordi con la proprietaria del fondo confinante. Neppure per le rivendicazioni relative ai pretesi danni subiti per i ritardi nell'edificazione della casa (fr. 10'000.--) e per i maggiori oneri di locazione (fr. 2'760.--) è stato provato l'effettivo pagamento e il nesso di causalità con l'errore di progettazione. Nemmeno il perito giudiziario è stato in grado di dire se la mancata esecuzione del parcheggio abbia cagionato maggiori costi e se del caso in che misura.