Citation: 1B_289/2017 E. 2.3

2.3. Il ricorrente in effetti sostiene che la CRP non avrebbe spiegato perché il deposito di garanzie pecuniarie per un importo di quasi un milione di franchi non sarebbe sufficiente a scongiurare il pericolo di fuga senza associarlo al blocco dei documenti d'identità. Ora, nella decisione impugnata è stato accertato ch'egli è cittadino italiano residente a X.________. Dal suo primo matrimonio con una cittadina inglese sono nati quattro figli. Si è risposato nel 2014 con una cittadina brasiliana, con la quale ha un figlio in comune: la famiglia della moglie risiede in Brasile. Dopo il divorzio, la ex moglie e i figli sono rimasti in Italia, dove il ricorrente ha affermato di recarsi di sovente per incontrarli anche con l'attuale moglie, potendo soggiornare in una casa contigua. Il ricorrente ha inoltre dichiarato di recarsi regolarmente a Dubai e che avrebbe interessi lavorativi anche ad Abu Dhabi. Non ha per contro particolari interessi nel Cantone Ticino: né la moglie, che non esercita un'attività lucrativa, né la figlia hanno la necessità di rimanervi e come precisato in una sua lettera alla moglie, afferma di non avere più interessi a rimanervi e di non voler vivere in Svizzera dove la vita è cara. Non ha convertito la sua licenza di condurre (una italiana, una internazionale e una di Abu Dhabi) in una svizzera, né possiede un'autovettura con targhe elvetiche. Parrebbe inoltre che il suo permesso B stia per scadere. La CRP, come precedentemente il GPC, ha pertanto ritenuto che si è in presenza di un pericolo di fuga, non solo possibile ma concreto.