Citation: 4A_603/2021 E. 3.3

3.3. L'art. 367 cpv. 1 CO prevede che, seguita la consegna dell'opera, il committente, appena lo consenta l'ordinario corso degli affari, deve verificare lo stato e segnalarne all'appaltatore i difetti. Ove i difetti si manifestassero soltanto più tardi, dovrà esserne dato avviso tosto che siano scoperti; altrimenti l'opera si ritiene approvata nonostante i difetti stessi (art. 370 cpv. 3 CO). La legge istituisce una finzione di accettazione dell'opera laddove il committente non segnala l'esistenza di difetti non appena ne abbia avuto conoscenza. L'appaltatore è liberato della sua responsabilità riguardo ai difetti notificati tardivamente (cfr. art. 370 cpv. 1 CO), mentre i diritti del committente derivanti dalla garanzia per difetti dell'opera sono perenti (sentenze 4A_288/2018 del 29 gennaio 2019 consid. 6.1.1; 4A_251/2018 dell'11 settembre 2018 consid. 3.1 e rispettivi riferimenti). Le circostanze del caso concreto, segnatamente la natura dei difetti, sono determinanti per valutare se il committente ha agito tempestivamente (DTF 131 III 145 consid. 7.2; sentenza 4A_570/2020 del 6 aprile 2021 consid. 4.1 e rinvii). L'appaltatore può comunque rinunciare a prevalersi della tardività della notifica dei difetti. Questa rinuncia può essere espressa o tacita. È per esempio questo il caso quando l'appaltatore, a conoscenza dell'avviso tardivo, inizi il rifacimento dell'opera o riconosca l'obbligo di eliminare il difetto. Le circostanze concrete devono permettere di dedurre chiaramente una rinuncia tacita: l'onere della prova al riguardo spetta al committente (sentenza 4A_256/2018 del 10 settembre 2018 consid. 3.2.2; FRANÇOIS CHAIX, in: Commentaire romand, Code des obligations I, 3a ed. 2021, n. 24 all'art. 370 CO; PETER GAUCH, Der Werkvertrag, 6a ed. 2019, n. 2163).