Citation: 1P.493/2001 17.08.2001 E. 1

che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 127 III 41 consid. 2a, 126 I 257 consid. 1a, 126 III 485 consid. 1); che la CRP ha statuito su un'istanza di promozione dell'accusa quale ultima istanza cantonale (art. 186 in relazione con l'art. 284 cpv. 1 lett. b CPP/TI), per cui la decisione impugnata può, di massima, essere oggetto di un ricorso di diritto pubblico (art. 86 cpv. 1 OG); che, nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale esamina solo le censure sollevate in modo chiaro e preciso; che secondo l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG il ricorso di diritto pubblico deve contenere, pena la sua inammissibilità, l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, e precisare in che consista tale violazione; che ciò significa che il gravame deve sempre contenere un' esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (cfr. DTF 127 I 38 consid. 3c, 126 I 235 consid. 2a, 126 III 524 consid. 1c, 534 consid. 1b, 125 I 492 consid. 1b e rinvii); che, in particolare, quando l'ultima Autorità cantonale dichiara una censura ricorsuale irricevibile per ragioni formali, e non procede all'esame di merito, il ricorrente deve addurre, conformemente all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, perché l'Autorità avrebbe accertato in modo arbitrario l'assenza dei presupposti formali (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2); che le censure relative al merito della vertenza sono in siffatto caso inammissibili, ritenuto che la loro omessa trattazione in sede cantonale comporta il mancato esaurimento delle istanze cantonali (art. 86 e 87 OG; cfr. DTF 109 Ia 248 consid. 1); che l'impugnativa in esame, pur considerando le precisazioni presentate dalla ricorrente con lo scritto dell'11 agosto 2001, non adempie manifestamente i citati requisiti di motivazione e deve quindi essere dichiarata inammissibile; che in effetti la CRP ha dichiarato irricevibile per motivi formali l'istanza di promozione dell'accusa segnatamente perché non rispettava le esigenze poste dall'art. 186 cpv. 1 CPP/TI; che tuttavia, anche in questa sede, la ricorrente fa essenzialmente valere argomentazioni concernenti il merito della causa, ma non spiega, con una motivazione conforme all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, perché la CRP sarebbe incorsa nell' arbitrio non trattando nel merito le sue critiche; che inoltre, abbondanzialmente, giusta l'art. 88 OG, la veste per proporre ricorso di diritto pubblico spetta ai privati che si trovano lesi nei loro diritti da decisioni che li riguardano personalmente, indipendentemente dalla circostanza ch'essi avessero qualità di parte nella sede cantonale (DTF 123 I 279 consid. 3b, 121 I 267 consid. 2); che, secondo costante giurisprudenza, il denunciante, la parte lesa o la parte civile non sono legittimati a impugnare nel merito decisioni concernenti procedimenti penali nei quali essi abbiano tale qualità;