Citation: 4A_421/2021 E. 3

Il Pretore ha qualificato il rapporto contrattuale tra il ricorrente e la banca quale consulenza puntuale all'investimento. La Corte cantonale ha rilevato che questa qualifica non era validamente contestata con l'appello, l'impugnativa vertendo essenzialmente su tre aspetti: la ridotta propensione del ricorrente al rischio, la carente informazione ricevuta dal consulente e l'insufficiente diversificazione del suo portafoglio. La Corte cantonale ha in particolare esaminato se il ricorrente fosse stato sufficientemente informato delle caratteristiche e dei rischi del prodotto strutturato acquistato. Ha tuttavia lasciato indecisa la questione, ritenendo che la petizione dovesse in ogni caso essere respinta per la mancata quantificazione del danno. I giudici cantonali hanno al riguardo accertato che il ricorrente aveva aperto la relazione bancaria allo scopo di eseguire investimenti e di trarne profitto: hanno perciò ritenuto inverosimile l'argomentazione d'appello secondo cui, in caso di consulenza corretta, egli non avrebbe eseguito alcun investimento alternativo. La Corte cantonale, come in precedenza il Pretore, ha quindi ritenuto che il ricorrente avrebbe dovuto addurre e sostanziare l'ipotetico valore di un investimento alternativo e quantificare quindi il danno sulla base dell'interesse che aveva nell'esecuzione del contratto (interesse positivo). Un simile danno non era però stato addotto né quantificato dal ricorrente, sicché il gravame andava in ogni caso respinto.