Citation: 1B_29/2009 25.02.2009 E. 3

3.1 Il ricorrente accenna inoltre al fatto che la decisione di sospendere il procedimento relativo alla proposta di accusa presentata da B.________, contro il decreto di abbandono per titolo di ottenimento fraudolento di una falsa attestazione, sarebbe incomprensibile, visto che il reato previsto dall'art. 253 CP è perseguito d'ufficio: al suo dire, gli stessi indizi a suo carico dovrebbero pesare anche sulla posizione processuale di B.________. 3.2 La critica, che non adempie manifestamente le esigenze di motivazione dell'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF (DTF 133 II 249 consid. 1.4.1; 133 IV 286 consid. 1.4) è inammissibile. Del resto, quando un ricorso è diretto contro un decreto di sospensione della procedura e il ricorrente non invochi, come nella fattispecie, una violazione del principio della celerità (diniego di giustizia formale o rifiuto di decidere), ma la violazione di altre garanzie costituzionali in relazione con l'applicazione del diritto di procedura penale, dev'essere adempiuta la condizione di ammissibilità dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, vale a dire la possibilità di causare un pregiudizio irreparabile (DTF 134 IV 43 consid. 2), requisito, come si è visto, che non è adempiuto in concreto.