Citation: 1P.118/2007 01.10.2007 E. 1

1.4.2 Il Tribunale amministrativo ha ritenuto che il Comune ha inserito nel piano generale di urbanizzazione una strada senza averne accertato con sicurezza la fattibilità tecnica e senza valutarne l'impatto ambientale e l'aspetto finanziario. L'assenza di accertamenti e rilievi tecnici impedirebbe altresì di confrontare la scelta del Comune con altre possibili varianti, anch'esse oggetto di un'elaborazione insufficiente. La Corte cantonale ha quindi rinviato gli atti al Comune, affinché proceda a un nuovo, esaustivo studio dell'urbanizzazione, in particolare riguardo all'accesso del quartiere tenendo conto delle premesse e conclusioni indicate nella perizia giudiziaria. 1.4.3 Il giudizio impugnato costituisce, come rettamente rilevato dai ricorrenti, una decisione di rinvio. Essi sostengono, tuttavia a torto, ch'esso non lascerebbe alcun margine di apprezzamento al Comune, che dovrebbe pertanto conformarsi all'ingiunzione dell'autorità di ricorso per impugnare subito dopo la propria decisione: questa condizione non è infatti manifestamente adempiuta in concreto (DTF 128 I 3 consid. 1b; 129 I 313 consid. 3.2 e rinvii). Come si è visto, spetterà in effetti al Comune, che non ha d'altra parte impugnato il giudizio in esame, completare compiutamente gli accertamenti e i rilievi tecnici e, esaminate le possibili soluzioni alternative, scegliere quella più idonea, ritenuto che, come a ragione ricordato dai giudici cantonali, in tale ambito gli spetta una vasta libertà di apprezzamento (DTF 116 Ia 442 consid. 1b e c in fine; Bernhard Waldmann/Peter Hänni, Raumplanungsgesetz, Berna 2006, n. 50 all'art. 34). 1.5 Certo, i ricorrenti adducono che non si sarebbe in presenza soltanto di un pregiudizio di mero fatto, ma giuridico, segnatamente del loro diritto di partecipare alla procedura. 1.5.1 Al riguardo, essi fanno valere d'aver chiesto, in data 4 novembre 2002, quali proprietari di particelle interessate dalla strada litigiosa, al Governo di poter partecipare alla procedura. Con lettera dell'11 novembre 2002, da loro prodotta, l'Esecutivo cantonale ha risposto che "qualora la decisione definitiva che il Governo vorrà prendere fosse pregiudizievole" dei loro interessi, essi sarebbero stati coinvolti nella procedura. In seguito, né la decisione governativa, sebbene nella stessa è precisato che la particella del ricorrente è accessibile soltanto per il tramite di un percorso pedonale, né quella impugnata, ove si accenna al ricorrente, che non si sarebbe opposto alla strada litigiosa, sono state comunicate ai ricorrenti. Nelle stesse è stata esaminata anche la questione della ricusa del padre del ricorrente. Essi sostengono che una successiva decisione finale a loro favorevole non farebbe scomparire completamente l'asserita lesione, ritenuto che qualora si accertasse ch'essi avevano il diritto di partecipare alla procedura, tale accertamento non annienterebbe la lesione giuridica ch'essi hanno subito nell'intervallo. 1.5.2 La questione di sapere se il loro diritto di essere sentito sia stato effettivamente violato non dev'essere esaminata oltre. In effetti, insistendo sull'asserita impossibilità di riparare l'asserito vizio, i ricorrenti disconoscono che proprio grazie alla decisione impugnata di rinvio essi potranno esercitare compiutamente il loro diritto di essere sentiti. In effetti, quand'anche fosse accertata l'invocata lesione da parte delle autorità cantonali, una siffatta violazione né può essere sanata dal Tribunale federale (DTF 126 I 68 consid. 2) né, compiutamente, dal Tribunale amministrativo, il cui potere d'esame nella materia in discussione è limitato a un controllo del diritto, né dal Governo cantonale, ritenuto che i ricorrenti non hanno potuto partecipare al sopralluogo esperito da quest'ultimo. 1.5.3 I ricorrenti censurano infatti la circostanza che i giudici cantonali, modificando la situazione giuridica dei loro fondi risultante dalla deliberazione dell'Assemblea comunale, confermata dalla decisione governativa, non hanno offerto loro la possibilità di esprimersi previamente sulla possibilità di non approvare la strada di quartiere litigiosa. Ora, la criticata decisione di rinvio non comporta alcun pregiudizio per i ricorrenti: al contrario, conformemente alle garanzie sgorganti dall'art. 29 cpv. 2 Cost., essi potranno partecipare fin dall'inizio alla nuova procedura di urbanizzazione, potendo in tal modo consultare l'incarto, offrire mezzi di prova su punti rilevanti, esigerne l'assunzione, partecipare alla loro assunzione ed esprimersi sulle relative risultanze, nella misura in cui possano influire sulla decisione (DTF 131 I 153 consid. 3; 126 I 15 consid. 2a/aa; 124 I 49 consid. 3a; 241 consid. 2). Nell'ambito della nuova procedura essi potranno pertanto esercitare compiutamente il loro diritto di essere sentiti, per cui la decisione impugnata non comporta alcun pregiudizio irreparabile nei loro confronti. 1.6 Contro un'eventuale decisione dell'ultima istanza cantonale, che dovesse approvare o negare definitivamente la nuova strada di collegamento o comunque risultare sfavorevole ai ricorrenti, essi potranno, se del caso, presentare un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale. Accennando all'ipotesi in cui il Comune, dopo aver effettuato un nuovo studio, decidesse di non più realizzare la strada di quartiere, privandoli quindi della possibilità di impugnazione, i ricorrenti disconoscono che la Corte cantonale ha espressamente sottolineato l'obbligo di urbanizzare spettante al Comune. In siffatte circostanze pure l'interesse giuridico pratico e attuale del ricorso appare dubbio (DTF 131 I 153 consid. 1.2). Questa conclusione si giustifica anche in considerazione delle finalità perseguite dall'art. 87 OG, adottato per esigenze di economia processuale e che mira a evitare che il Tribunale federale debba occuparsi più volte della medesima procedura, dovendosi piuttosto esprimersi con un'unica decisione sul complesso della vertenza (DTF 128 I 177 consid. 1.1; 123 I 325 consid. 3b; cfr. anche DTF 133 IV 139 consid. 4). Ciò permette altresì alle parti, prima di decidere se presentare un ricorso al Tribunale federale, di comprendere la portata e gli effetti della procedura di urbanizzazione nella sua globalità.