Citation: 4A_170/2015 E. 6.3

6.3. Nella fattispecie la critica ricorsuale non fa apparire la predetta motivazione della sentenza impugnata contraria al diritto federale, atteso che la ricorrente nemmeno contesta la summenzionata interpretazione dell'art. 3 cpv. 2 lett. c LBCR. Infatti, non avendo prodotto le direttive a cui si richiama, la ricorrente non è riuscita a sostanziare l'obiezione secondo cui il richiesto pagamento verrebbe rifiutato perché in contrasto con una gestione dei rischi conforme alle esigenze della FINMA. Inconferenti appaiono quindi in queste circostanze le asserzioni secondo cui i rischi derivanti dalla richiesta dell'attore sarebbero notori e la politica della banca conosciuta, perché risultante da altre cause in cui è stata coinvolta. Così stando le cose, non può essere rimproverato alla Corte cantonale di non aver ritenuto necessario di risolvere la questione a sapere se delle direttive interne emanate nell'intento di garantire un'attività irreprensibile siano idonee a limitare o addirittura escludere la possibilità di procedere a un versamento a contanti alla fine della relazione bancaria.