Citation: 4P.179/2006 24.10.2006 E. 7

Il tenore dell'allegato ricorsuale impone una prima precisazione quo all'onere di motivazione a carico della parte ricorrente. 7.1 Appare opportuno rammentare che con il ricorso di diritto pubblico non viene proseguita la procedura cantonale; tale rimedio giuridico, straordinario, configura una procedura giudiziaria indipendente, destinata esclusivamente a controllare la costituzionalità degli atti cantonali (DTF 117 Ia 393 consid. 1c pag. 395). In questo ambito il Tribunale federale non procede pertanto d'ufficio alla verifica della costituzionalità dell'atto impugnato, sotto tutti gli aspetti possibili, bensì vaglia solo le censure che sono state sollevate in modo chiaro e dettagliato nell'allegato ricorsuale, così come prescritto dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, giusta il quale il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione (DTF 130 I 26 consid. 2.1 pag. 31 con rinvii). 7.2 Contrariamente a quanto paiono credere i ricorrenti, le esigenze di motivazione appena descritte valgono anche qualora venga fatta valere la violazione del diritto di essere sentito. Il fatto che in tale campo il Tribunale federale disponga di pieno potere d'esame (DTF 126 I 15 consid. 2) non dispensa la parte che ricorre dall'esporre in cosa consista tale violazione. La censura concernente la violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) si avvera pertanto inammissibile per carente motivazione. 7.3 Va detto che, qualora la ricorrente avesse inteso prevalersi della violazione di tale garanzia costituzionale nella forma del diritto di essere rappresentato e assistito (DTF 119 Ia 260 consid. 6a), il suo ricorso sarebbe stato in ogni caso respinto. Questo diritto non è infatti assoluto: esso non concede alla parte il diritto di essere rappresentata in ogni tipo di procedimento civile (cfr. DTF 105 Ia 288 consid. 2b) e/o da chiunque, poiché, nell'interesse pubblico, il diritto cantonale può - anzi deve - disciplinare la rappresentanza delle parti davanti alle autorità in base a criteri di capacità e responsabilità professionale (cfr. sentenza del 20 dicembre 1988 nella causa 5P.256/1988, consid. 4, pubblicata in Rep 1989 102, in particolare pag. 106). Nel caso in esame la Corte cantonale non ha negato ad A.________ il diritto, in generale, di essere rappresentata o assistita, ma solamente di essere rappresentata dal sindacato C.________. Nella misura in cui essa conserva la possibilità di rivolgersi a un avvocato o a un'organizzazione autorizzata ai sensi dell'art. 64a CPC/TI, non è possibile ravvedere nella decisione impugnata una violazione del suo diritto di essere sentita.