Citation: 1P.87/2004 21.06.2004 E. 2

La CCRP ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato da A.________, invero allora patrocinata da un altro legale, senza esaminare nel merito, nemmeno in via abbondanziale, nessuna delle censure da lei sollevate (cfr. sentenza impugnata, pag. 42 segg.). In tale circostanza, spettava quindi alla ricorrente, addurre in questa sede perché la Corte cantonale, accertando in modo arbitrario l'assenza dei presupposti formali, a torto non sarebbe entrata nel merito delle censure (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2; sentenza 1P.105/ 2001 del 28 maggio 2001, consid. 5a, pubblicata in RDAT II-2001, n. 58, pag. 227 segg.). La ricorrente si limita invece a criticare genericamente il modo di operare della CCRP, ma non spiega, con una motivazione conforme all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, perché l'ultima istanza cantonale, a meno di incorrere nell'arbitrio, avrebbe dovuto trattare nel merito le censure da lei presentate nel ricorso per cassazione. Né essa si confronta con l'esposta giurisprudenza del Tribunale federale su questo tema. ll ricorso di diritto pubblico in esame, che non adempie le citate esigenze e fa "ampio riferimento" al ricorso del Procuratore pubblico, ritenuto dalla ricorrente "più completo e organico", è quindi inammissibile. Tanto più che anche il ricorso per cassazione della pubblica accusa è stato ritenuto dalla CCRP in gran parte appellatorio e quindi inammissibile, sicché la maggior parte delle argomentazioni riproposte in questa sede dalla ricorrente non è nemmeno stata oggetto di un esame di merito dinanzi all'ultima istanza cantonale. Il Tribunale federale non può pertanto sostituirsi a quest'ultima nell'ambito della presente procedura ricorsuale.