Citation: 5P.402/2005 14.07.2006 E. 4

4.1 La ricorrente ripropone l'eccezione fondata sull'art. 27 n. 3 CL anche con riferimento alla pretesa inconciliabilità della sentenza del 19 maggio 2004 con l'ordinanza 23 luglio 2004 di sospensione provvisoria ottenuta a beneficio della società di diritto francese MMS International in vista di garantire la continuazione dell'impresa. Essa ritiene di non dover essere trattata diversamente e peggio della consorella francese in relazione al medesimo giudizio impugnato avanti la Cassazione francese, tanto più che la sentenza 19 maggio 2004 riguarderebbe una fattispecie che coinvolge appunto la qui ricorrente, MMS International ed i due opponenti. 4.2 Per gli opponenti, quanto ottenuto da MMS International in Francia non c'entra per nulla con la posizione della ricorrente, che rimane obbligata a pagare l'importo cui è stata condannata con la sentenza 19 maggio 2004. 4.3 Non appare che la ricorrente abbia sottoposto alla Corte cantonale la questione a sapere se sussista inconciliabilità ai sensi dell'art. 27 n. 3 CL fra le varie decisioni francesi invocate. Se ciò non fosse il caso, la ricevibilità dell'obiezione sarebbe più che dubbia. Tuttavia, anche a prescindere dalla questione della ricevibilità, la censura appare manifestamente infondata, in primo luogo già per gli stessi motivi che hanno portato a negare la violazione dell'art. 27 n. 3 CL con riferimento alle misure cautelari ottenute dalla ricorrente contro gli opponenti (sopra, consid. 3.3.4): l'eventuale inconciliabilità di sentenze provenienti dal medesimo Stato non cade sotto la norma convenzionale qui discussa. Inoltre, come giustamente evidenziano gli opponenti, non vi è comunque identità di parti. Né si può supplire all'assenza di un espresso requisito richiesto dalla legge costruendo ad arte fra procedure distinte fra di loro ipotetici collegamenti assolutamente inadatti a far nascere anche solo l'ombra di un'identità delle parti: basterà ricordare che l'interpretazione autonoma di questo concetto appare in dottrina piuttosto univoca (Geimer/Schütze, op. cit., n. 162 ad art. 34 del regolamento (CE) 44/2001), ed arriva ad ammettere identità al più nel caso del successore di una delle parti al processo, qualora l'effetto di cosa giudicata si estenda a lui (Kropholler, op. cit., n. 4 ad art. 27 del regolamento (CE) 44/2001 = art. 21 CL; scettici Geimer/Schütze, op. cit., n. 162 ad art. 34 del regolamento (CE) 44/2001). 4.4 Nella misura in cui sia ricevibile, la censura è manifestamente infondata.