Citation: 1C_148/2020 E. 3.2

3.2. Questa conclusione è priva di consistenza per più motivi. In effetti, quando il Tribunale federale accoglie un ricorso in materia di diritto pubblico, rimedio di diritto ordinario e devolutivo, e rinvia la causa alla Corte cantonale per nuovo giudizio, quest'ultima, sulla base del diritto federale non scritto, può trattare unicamente i punti sui quali esso si è pronunciato, non potendo ricominciare la procedura sullo stesso oggetto, visto che le altre parti della sentenza rimangono valide (DTF 144 I 208 consid. 3.1 pag. 211; 143 IV 214 consid. 5.3.3. pag. 222; 135 III 334 consid. 2.1 pag. 335). Il fatto che di regola il Tribunale federale nella sentenza di rinvio annulli formalmente tutta la decisione impugnata, è irrilevante. Ciò che è decisivo non è infatti solo il dispositivo, ma la portata sostanziale della decisione del Tribunale federale. Il giudizio dell'istanza cantonale, a causa dell'effetto vincolante della sentenza di rinvio, è limitato quindi alla tematica che risulta dalle considerazioni del Tribunale federale. Il procedimento è pertanto ripristinato limitatamente a quanto necessario per tener conto delle considerazioni vincolanti del Tribunale federale (DTF 143 IV 214 consid. 5.2.1 pag. 220 e rinvii). Non è ammissibile rimettere in questione ciò che il Tribunale federale ha deciso, ciò che vale anche per i punti che non sono stati censurati, ma che, come in concreto, avrebbero potuto esserlo, o che sono stati dichiarati inammissibili (DTF 135 III 334 consid. 2 e 2.1 pag. 335; BERNARD CORBOZ, in: Commentaire de la LTF, 2aed., n. 26 e 27 ad art. 107). L'autorità cantonale che eccede le considerazioni della decisione del Tribunale federale compie un diniego di giustizia, ciò che implica l'annullamento della seconda decisione (JOHANNA DORMANN, in: BSK, Bundesgerichtsgesetz, 3aed., n. 18 ad art. 107).