Citation: 4A_371/2009 30.11.2009 E. 4

Il Tribunale cantonale ha seguito meticolosamente tali indicazioni. 4.1 La sentenza impugnata inizia con una lunga esposizione teorica sui principi generali che reggono l'interpretazione dei contratti, sulla natura, la formazione e la modifica del contratto di assicurazione, sulla portata delle condizioni generali, sulla distinzione tra la modifica e la conclusione di un nuovo contratto d'assicurazione. 4.2 Passando alla valutazione del caso concreto, i giudici ticinesi hanno costatato che "l'acquisitore iniziale" della polizza originaria del 1° ottobre 1982 era deceduto. Come testimone è stato possibile sentire solo B.________, consulente assicurativo del qui ricorrente a partire dal 2002. Non avendo le parti fornito altre prove, la Corte ha dato atto di non avere potuto accertare la volontà reale e concorde del 1982, nel momento della conclusione del primo contratto, e di dovere pertanto ricorrere all'interpretazione oggettiva. A tal scopo si è chinata sul contenuto dei diversi rapporti contrattuali che si sono succeduti negli anni. 4.2.1 Il contratto iniziale è, come detto, quello stipulato il 1° ottobre 1982 con Y.________. L'art. 15 cpv. 2-4 delle Condizioni Generali d'Assicurazione (CGA) 1979 che Io integravano prevedeva che, se la prestazione assicurata consisteva in un indennizzo dovuto in caso d'incapacità lavorativa, sarebbe stata risarcita soltanto la parte della perdita non coperta dalle assicurazioni sociali fino alla somma massima assicurata; tale limitazione era invece esclusa se la prestazione assicurata era una diaria d'incapacità lavorativa in importi fissi. Anche se ai giudici ticinesi è parso che l'accordo concluso dalle parti rientrasse nella prima categoria, nella sentenza impugnata si è preso atto del fatto ch'esse hanno dichiarato in maniera concorde di avere pattuito un'assicurazione di somma e non di danno. Durante gli anni seguenti le norme contrattuali sono rimaste sostanzialmente invariate, nonostante una modifica intervenuta il 12 luglio 1988 e i rinnovi successivi. 4.2.2 Il 13 luglio 1998 è stata invece sottoscritta una "proposta di modifica del contratto" che prevedeva una diaria di fr. 667.-- in caso d'incapacità lavorativa del datore di lavoro e quindi un'assicurazione di somma. A differenza delle CGA 1979 - hanno rilevato i giudici cantonali - le CGA 1997 applicabili a tale contratto non prevedevano più il versamento completo dell'indennità se la prestazione assicurata era una diaria d'incapacità lavorativa in importi fissi; giusta l'art. 7 cpv. 1 CGA 1997, infatti, Y.________ si impegnava a corrispondere al massimo la differenza fra le prestazioni degli istituti assicurativi statali o aziendali o da terzi responsabili e la somma assicurata. Nulla muta - hanno proseguito i magistrati ticinesi - la deposizione del teste B.________, il quale ha detto che malgrado i diversi cambiamenti le condizioni contrattuali erano rimaste "sostanzialmente quelle originarie"; la sua dichiarazione non poteva infatti riferirsi alla modifica del 1998, essendo egli intervenuto solo nel 2002, ma riguardava il passaggio da Y.________ a Z.________, avvenuto il 16 ottobre 2003. 4.2.3 Nella sentenza impugnata si legge in effetti che quell'anno Z.________ ha sottoposto all'assicurato una proposta di rinnovo del contratto, la cui natura non è però stata modificata, tant'è che anche l'art. B1/7 CGA di Z.________ stabiliva che l'assicuratore avrebbe completato le prestazioni delle assicurazioni sociali o di terzi responsabili fino a coprire l'importo dell'indennità giornaliera assicurata. 4.2.4 Nell'ottobre 2005 vi è stato infine un ultimo rinnovo, in occasione della ripresa delle attività da parte di X.________SA. Pur reputandole inapplicabili, perché successive all'incapacità lavorativa del medico, la Corte cantonale ha osservato che anche secondo le CGA di questa compagnia il diritto all'indennità giornaliera esiste soltanto nella misura in cui l'assicurato non realizzi alcun guadagno. 4.3 Da quanto appena esposto i giudici ticinesi hanno tratto due conclusioni: d'un canto che, in occasione della modifica intervenuta nel 1998 con Y.________, le parti hanno concluso un'assicurazione di somma per un'indennità fissa di fr. 667.-- al giorno e che su questo aspetto il contratto è rimasto invariato allorquando è stato ripreso prima da Z.________ poi dall'opponente; dall'altro che, in forza del testo chiaro dell'art. 7 cpv. 1 CGA 1997 di Y.________ e dell'art. B1/7 CGA 1997 di Z.________, entrambe consegnate al medico e da lui firmate senza contestazioni, l'assicuratore è tenuto a pagare soltanto la differenza tra l'importo dell'indennità giornaliera assicurato e l'ammontare complessivo versato dagli altri assicuratori. Posto che la giurisprudenza ammette questa possibilità (DTF 133 III 527), la Corte cantonale ha deciso che il rifiuto dell'opponente di pagare l'importo chiestole è giustificato. Infine, all'argomento secondo cui il ricorrente avrebbe inteso garantirsi il capitale assicurato necessario per fare fronte a tutte le spese dello studio e che per questo motivo il premio era elevato, i giudici ticinesi hanno obiettato che la somma massima percepita rimaneva comunque di fr. 667.-- al giorno e che il costo della polizza era da ricondurre alla "grande sinistralità del contratto".