Citation: 2C_227/2019 E. B

Il 30 giugno 2016 la Sezione della popolazione, fondandosi tra l'altro sul preavviso negativo del medico cantonale, ha respinto l'istanza sottopostale il 21 aprile 2016 da A.________ volta al rilascio di un permesso di dimora per motivi di cura. Detto rifiuto è stato confermato su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato, il 5 luglio 2017, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo con sentenza del 18 gennaio 2019. La Corte cantonale ha osservato innanzitutto che l'ALC non garantiva a A.________ nessun diritto di soggiorno in Svizzera e non trovava quindi applicazione. Esaminando poi il caso dal profilo del diritto interno ha aggiunto che nemmeno le esigenze poste dall'art. 29 LStrI per accordare un permesso di dimora per motivi di cura erano adempiute. Infine ha rilevato che le patologie di cui soffriva l'interessato (problemi cardiaci, depressione) potevano senz'altro essere curate in Italia rispettivamente che egli poteva nell'ambito di soggiorni turistici continuare il suo percorso terapeutico nel nostro Paese e fare capo ai suoi medici curanti attuali.