Citation: 5A_947/2020 E. 2.2.2

2.2.2. Nella fattispecie, il Tribunale d'appello ha osservato che è escluso che la ricorrente possa vantare un diritto di proprietà piena (non fiduciaria) sulle obbligazioni argentine rivendicate, le quali risultano depositate presso una società di servizi finanziari (con sede in Belgio) probabilmente a nome di C.________ SA per conto dell'opponente, cui è intestato il conto deposito sul quale sono allibrati i titoli; a dire dei Giudici cantonali, tutto indizia che l'avere indicato sull'estratto bancario di C.________ SA sia un titolo contabile ai sensi della LTCo (applicabile anche ai depositi all'estero tenuti da intermediari finanziari con sede in Svizzera o sottoposti al diritto di sorveglianza svizzero: art. 3 cpv. 1 OIB-FINMA). La Corte cantonale ha quindi ritenuto che, trattandosi di un diritto immateriale, esso non è soggetto a rivendicazione di un diritto di proprietà e neppure a distrazione giusta l'art. 401 cpv. 3 CO, la rivendicazione potendo infatti vertere solo su beni materiali mobili o immobili ad esclusione dei crediti, che concettualmente non possono essere restituiti (benché ci sia chi considera che i diritti di distrazione specifici si estendono anche ai crediti e agli altri diritti). I Giudici cantonali hanno rilevato che, ad ogni modo, il Tribunale federale ha escluso l'applicazione dell'art. 242 LEF alla pretesa di surrogazione legale addotta dal mandatario per i crediti acquisiti per suo conto dal mandante poi fallito giusta l'art. 401 cpv. 2 CO. Tale controversia è, a dire della Corte cantonale, comunque senza rilievo nella fattispecie, perché l'inapplicabilità dell'art. 242 LEF ha come unica conseguenza di vietare all'amministratore del fallimento di assegnare al rivendicante un termine per agire, ma non impedisce a quest'ultimo di convenire la massa fallimentare in giudizio per far accertare il proprio affermato credito o diritto: ciò che è stato fatto in concreto, visto che la ricorrente ha avviato la causa entro il termine impartitole dai liquidatori, e chiesto di essere riconosciuta non solo proprietaria delle obbligazioni argentine, ma alternativamente "titolare" delle stesse (includendo l'ipotesi di titoli immateriali).