Citation: 6B_1355/2017 E. 2.5.2

2.5.2. Il motivo di revisione di cui all'art. 410 cpv. 1 lett. b CPP costituisce un caso particolare di nuovi fatti e mezzi di prova giusta l'art. 410 cpv. 1 lett. a CPP (DTF 144 IV 121 consid. 1.6). Ciò nonostante, il Tribunale federale ha già avuto modo di precisare che, contrariamente a quanto prevale nel contesto dell'art. 410 cpv. 1 lett. a CPP, in caso di contraddizione intollerabile tra un decreto d'accusa e una decisione penale successiva, è irrilevante che i fatti posti a fondamento di quest'ultima fossero noti sin dall'inizio all'istante, siano stati da lui sottaciuti senza validi motivi e potessero essere addotti nell'ambito di una procedura ordinaria. La possibilità che l'imputato aveva di impugnare il decreto d'accusa con un'opposizione non motivata (v. art. 354 cpv. 2 CPP) non esclude la revisione in presenza di una decisione penale successiva contrastante. L'art. 410 cpv. 1 lett. b CPP deve evitare che due decisioni penali si contraddicano in maniera tanto intollerabile da far apparire necessariamente errata una di esse (sentenza 6B_980/2015 del 13 giugno 2016 consid. 1.4). Considerato quanto precede in concreto l'istanza di revisione, diretta contro un decreto d'accusa e fondata sull'art. 410 cpv. 1 lett. b CPP, non può essere qualificata come abusiva.