Citation: H 115/00 08.03.2001 E. 7

7.- a) In primo luogo P.________ eF.________ ravvisano, dal profilo formale, una violazione del diritto di essere sentiti nell'ambito dell'istruzione della causa da parte del Tribunale cantonale, nella misura in cui non sono stati assunti i mezzi di prova offerti con atti 27 febbraio, 15 settembre e 6 novembre 1998. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b esentenze ivi citate). Se però gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost. ; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). Va pure ricordato che nell'ambito dell'accertamento dei fatti e della valutazione delle prove il giudice di merito dispone di un ampio potere di apprezzamento. Per censurare un asserito accertamento arbitrario dei fatti o un'asserita valutazione arbitraria delle prove non èsufficiente che il ricorrente critichi semplicemente la decisione impugnata o che contrapponga a quest'ultima un proprio accertamento o una propria valutazione, per quanto essi siano sostenibili o addirittura preferibili. Egli deve bensì dimostrare perché l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove da lui criticati sarebbero manifestamente insostenibili, si trovino in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondino su una svista manifesta ocontraddicano in modo urtante il sentimento della giustizia edell'equità (DTF 125 II 15 consid. 3a, 124 IV 88 consid. 2a, 123 I5 consid. 4a, 122 I 66 consid. 3a, 121 I 114 consid. 3a). b) In concreto, i ricorrenti sostengono che le testimonianze di A.________, revisore della fallita, e dell'avv. G.________, legale della società, sarebbero rilevanti per meglio precisare lo stato di necessità in cui essi si erano trovati. Occorre rilevare che P.________ e F.________ sapevano, sin dai primi anni novanta, che la società aveva carenze di liquidità, sempre superate con l'immissione di nuovi capitali da parte di R.________, azionista maggioritario della S.________ SA. A partire dal 1994, con la morte di R.________, i problemi finanziari e di liquidità della società si acuirono in modo sensibile e progressivo. Va infatti evidenziato che dal 1993 al 1995 la società aveva registrato una perdita d'esercizio per complessivi fr. 1'030'119. 92 (fr. 18'356. 45 nel 1993 + fr. 132'986. 44 nel 1994 + fr. 878'777. 03 nel 1995) che, sommata alle perdite pregresse, aveva determinato una perdita riportata complessiva di fr. 1'461'382. 83 e che, per ammissione stessa degli interessati, essi sapevano della precaria situazione di alcuni debitori della società e non potevano pertanto fare affidamento di sorta sui corrispondenti pagamenti. Non si vede pertanto il motivo per cui si debba sentire il revisore e il legale della fallita, i quali non farebbero che confermare il grave stato di carenza di liquidità e i gravi problemi finanziari in cui era venuta atrovarsi la S.________ SA, quando agli atti tutto ciò già risulta con sufficiente chiarezza. I ricorrenti hanno peraltro omesso di sostanziare elementi fattuali precisi e rilevanti nei termini richiesti dalla giurisprudenza. Visto quanto precede, si deve concludere che non sussiste in concreto alcuna violazione del diritto di essere sentito da parte dei primi giudici.