Citation: 8C_174/2024 E. 6.4.1

6.4.1. Pure questa serie di critiche, altrettanto dispersiva, va respinta. Mal si comprende, innanzitutto, in che modo la conclusione dei periti circa la capacità lavorativa in attività adatte sia "contradditoria". Ognuno di essi l'ha stabilita nel proprio ramo specifico (il Dr. med. L.________, a livello ortopedico, capacità lavorativa piena; il Dr. med. E.________, a livello neurologico, incapacità lavorativa del 30 %; la Dr. med. G.________, a livello psichiatrico, incapacità lavorativa del 20 %) per poi ponderare tali valutazioni nella percentuale di capacità lavorativa globale in attività adatte del 60 %. Per quanto nel ricorso si insista sul disaccordo con tale risultato, quanto sollevato non è sufficiente per distanziarsene. In effetti, non è ammissibile semplicemente contrapporre la propria opinione - come si ostina a fare il ricorrente in questa sede - senza riferirsi specificatamente a delle risultanze mediche che siano perlomeno atte e mirate a confutare la valutazione specialistica dei periti del SAM, i quali si sono perdipiù riconfermati nella stessa dopo aver preso conoscenza degli ulteriori referti medici prodotti dal ricorrente. Posto oltretutto che, come già ribadito, per giurisprudenza l'affidabilità di una perizia esterna può essere messa in dubbio soltanto in presenza di indizi concreti, le carenti censure ricorsuali soggette all'esame di questa Corte non possono convincere. Contradditoria, peraltro, appare invece essere la contestazione del ricorrente a riguardo della capacità lavorativa dal punto di vista neurologico, avendo egli allo stesso tempo chiaramente ammesso che le valutazioni specialistiche, separatamente, sarebbero state "sufficienti". Proseguendo poi con lo stato delle cicatrici riportate dal ricorrente, il Tribunale cantonale ha constatato in maniera esplicita che la questione è rimasta appositamente ancora aperta in attesa dell'esito degli interventi previsti, circostanza perdipiù ammessa dal ricorrente medesimo. Che i rispettivi dolori avrebbero poi un impatto sulla capacità residua di lavoro è un'affermazione avanzata senza indicare nessun referto medico a supporto, sicché, in questi termini, risulta inevitabilmente irrilevante. Le pretese relative alle cure mediche, invece, già dichiarate irricevibili dall'autorità inferiore poiché non oggetto della decisione su opposizione - qualifica rimasta incontestata - non possono essere considerate, per le stesse ragioni, neppure in questa sede.