Citation: 8C_507/2023 E. 4.2

4.2. La questione di sapere se un atto medico costituisce un fattore esterno straordinario deve essere risolta sulla base di criteri medici oggettivi. Secondo la giurisprudenza, la straordinarietà di un atto medico dev'essere ammessa restrittivamente. È necessario che, tenuto conto delle circostanze concrete, l'intervento stesso si scosti considerevolmente dalla prassi medica riconosciuta e che comporti, da un punto di vista oggettivo, grossi rischi. La cura di una malattia non dà diritto, di per sé, al versamento di prestazioni dell'assicurazione infortuni. Tuttavia, un trattamento sbagliato può, a titolo eccezionale, essere costitutivo d'infortunio se riconducibile a un'imperizia grossolana e straordinaria o, addirittura, ad un danno intenzionale che nessuno poteva e doveva aspettarsi. In un tale esame è irrilevante sapere se il medico coinvolto abbia commesso una violazione delle regole dell'arte che implichi una responsabilità di diritto civile o pubblico, così come non vi è alcun vincolo ad un'eventuale sentenza penale che sanzioni il comportamento del medico (DTF 121 V 35 consid. 1b; 118 V 283 consid. 2b; sentenza 8C_430/2021 del 7 novembre 2021 consid. 2.3, pubblicato in SVR 2022 UV 13 n° 55, e i riferimenti; 8C_418/2018 del 2 luglio 2019 consid. 3.2).