Citation: 1C_396/2019 E. 5.2.1

5.2.1. Al riguardo, la Corte cantonale, sebbene sottolinei, a ragione, di non disporre di pieno potere cognitivo, si è limitata a condividere la tesi degli insorgenti, osservando che vi sarebbe una scheda correttamente compilata e che, con riferimento alla stessa, non sussisterebbero motivi che susciterebbero dubbi quanto alla sua validità. Ha rilevato che i blocchetti sono stati consegnati agli elettori dietro rimessa della carta di legittimazione, desumendone ch'essi non potrebbero quindi essere stati aggiunti in seguito: ciò poiché il numero di quelli depositati nell'urna coincide con quello delle carte di legittimazione consegnate agli scrutinatori, motivo per cui non è dato ritenere che il blocchetto litigioso sia stato sostituito a un altro. Aggiunge, in maniera invero poco intelligibile, che, qualora vi fosse stata la volontà di sostituire il blocchetto da parte di uno scrutinatore, questi avrebbe potuto sostituirlo a proprio piacimento, con o senza il timbro dell'Ufficio elettorale. Ne ha concluso che l'importanza del timbro andrebbe relativizzata poiché, seppure apposto sul blocchetto, non sarebbe idoneo a precludere una manipolazione ad opera dell'elettore o di addetti allo spoglio.