Citation: 4A_287/2014 E. 4

L'art. 42 cpv. 2 LTF esige, pena l'inammissibilità del rimedio di diritto, che il ricorrente si confronti almeno concisamente con i considerandi del giudizio impugnato (DTF 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1) e spieghi perché l'atto attaccato viola il diritto. Nella fattispecie il ricorso soddisfa solo in minima parte i predetti requisiti. Esso consiste in un pressoché inestricabile coacervo di rimproveri rivolti sia contro l'operato della magistrata ricusata e le sue decisioni, sia nei confronti della sentenza che respinge la domanda di ricusa. Atteso che oggetto della presente procedura è unicamente quest'ultima pronunzia, il ricorso si rivela di primo acchito inammissibile nella misura in cui censura le decisioni emanate dalla Presidente ricusata. Qui di seguito verranno esaminate quelle argomentazioni ricorsuali che risultano essere dirette contro la sentenza attinente alla domanda di ricusa.