Citation: H 318/02 03.05.2004 E. 3

Preliminarmente va accertata l'ammissibilità dei nuovi documenti prodotti dalle parti in sede di ultima istanza. 3.1 In DTF 127 V 357 consid. 4a questa Corte si è allineata alla giurisprudenza del Tribunale federale nel senso di non più ammettere la produzione di nuovi mezzi di prova dopo la scadenza del termine di ricorso, a meno che essa avvenga nell'ambito di un ulteriore scambio di scritti giusta l'art. 110 cpv. 4 OG. Per espressa volontà del legislatore siffatto secondo scambio di memorie ha luogo solo eccezionalmente e presuppone un'autorizzazione esplicita in tal senso da parte del giudice delegato o della Camera. Questa massima ammette una sola eccezione riconducibile al principio dell'economia processuale, intesa ad evitare di dover attendere il giudizio per impugnarlo con un motivo di revisione nel senso degli art. 136 segg. OG. Si possono pertanto produrre nuovi documenti a condizione che costituiscano fatti nuovi rilevanti di cui il richiedente abbia avuto conoscenza solo dopo la sentenza, come pure nell'ipotesi che abbia trovato prove decisive che non aveva potuto fornire nella procedura precedente (DTF 127 V 357 consid. 4b). Detto altrimenti, si tratta delle ipotesi previste dall'art. 137 lett. b OG. 3.2 Il decreto di non luogo a procedere 10 dicembre 2002 del Ministero pubblico nei confronti dei revisori dell'Istituto cantonale delle assicurazioni sociali e dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni è stato prodotto dall'amministrazione nei termini di risposta, ma costituisce comunque un novum di cui va esaminata l'ammissibilità secondo i parametri appena esposti. Il decreto è stato reso dopo l'emanazione della pronuncia cantonale 22 ottobre 2002. Esso costituisce fatto nuovo, legittimante la sua produzione agli atti solo se rilevante ai fini del giudizio. La Cassa si è limitata a produrlo, senza indicare per quale ragione il requisito della rilevanza sarebbe stato ossequiato. Orbene, dall'esame del documento in questione emerge con forza che il giudizio penale è costruito sulle conclusioni della sentenza 11 gennaio 2002 di questa Corte. In altri termini, il pregresso giudizio nell'ambito delle assicurazioni sociali è stato causale per il pronunciato penale. Non si vede pertanto perché mai il giudizio penale, incentrato su argomentazioni liberatorie fondate su considerazioni di diritto delle assicurazioni sociali espresse da questa Corte, possa costituire fatto rilevante nella definizione di una questione di esclusiva pertinenza del diritto assicurativo sociale. Ne consegue l'inammissibilità della produzione documentale della Cassa. 3.3 Occorre ora esaminare l'atto presentato dalla ricorrente il 20 maggio 2003 nonché i tre nuovi documenti allegati. A mente della società insorgente, l'atto controverso sarebbe riconducibile alla trasmissione, da parte del Tribunale federale delle assicurazioni, della risposta della Cassa "per conoscenza ed eventuale determinazione". Orbene, lo scritto 20 maggio 2003 può assumere doppia valenza. Nella misura in cui formula nuove argomentazioni, esso è irricevibile, venendo a costituire in sostanza una memoria di replica che presuppone il previo consenso di questa Corte nel senso dell'art. 110 cpv. 4 OG. Mancando tale deliberazione giudiziale - anche per il fatto che non è stata formulata e motivata un'istanza formale di ulteriore scambio di scritti -, le argomentazioni della ricorrente non possono essere considerate, riservata la questione riferita ai tre nuovi documenti prodotti di cui si dirà in seguito. Di ciò sembra peraltro essersene reso conto anche il patrocinatore dell'insorgente che, dopo aver fatto riferimento alla sentenza DTF 127 V 353, assevera di non volersi addentrare "in considerazioni spiccatamente giuridiche". Nella misura in cui si limita invece alla produzione di tre nuovi documenti costituenti dei nova, ne va esaminata la loro ammissibilità secondo i parametri di cui al consid. 3.1. Per quel che riguarda in primo luogo il decreto di abbandono 10 dicembre 2002 del Ministero pubblico nei confronti dell'amministratrice unica della D.________ SA, esso è stato pronunciato dopo l'emanazione della pronuncia cantonale 22 ottobre 2002. Costituisce quindi fatto nuovo, legittimante la sua produzione agli atti solo se rilevante ai fini del presente giudizio. Come peraltro annota l'insorgente, il decreto è costruito sulle risultanze della sentenza 11 gennaio 2002 di questa Corte e pertanto a nulla giova in questa sede. Ne consegue la sua irrilevanza. Per quanto concerne poi il rapporto 6 marzo 2000 della Cassa, riferito alla W.________ SA, esso sarebbe potuto essere presentato tempestivamente, entro i termini procedurali, ai primi giudici. La tardività nella produzione ne determina la sua inammissibilità. Il rapporto 3 aprile 2003 della Cassa, infine, pure riferito alla W.________ SA, essendo successivo al giudizio cantonale, costituisce fatto nuovo, ritenibile solo se rilevante ai fini decisionali. Siffatto presupposto è nel caso di specie del tutto carente, nulla potendosi inferire a favore della ricorrente dalla genericità della formulazione usata. In altri termini, l'estrapolazione di un documento avulso dal suo contesto è inidonea a renderlo rilevante e decisivo nel senso dell'art. 137 lett. b OG. 3.4 Dato quanto precede, il giudizio sarà reso quindi sulla sola base dei documenti già sottoposti al vaglio dei primi giudici.