Citation: 5C.62/2003 18.12.2003 E. A

A.A.________ (1950) e B.A.________ (1948) si sono sposati nel 1970. Dalla loro unione sono nati tre figli, l'ultimo è divenuto maggiorenne nel 2000. Il marito ha pure avuto in pendenza di matrimonio due figli da un'altra donna, uno nato l'8 aprile 1992 e l'altro il 30 settembre 1993. Il 7 settembre 1994 A.A.________ ha incoato un'azione di divorzio, accolta dalla I Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino con sentenza 23 gennaio 2003, nella quale i giudici cantonali hanno, fra l'altro, condannato l'attore a versare alla ex moglie un contributo mensile per il mantenimento di fr. 880.-- fino all'aprile 2004, di fr. 865.-- dal maggio 2004 al settembre 2005, di fr. 820.-- dall'ottobre 2005 al settembre 2009, di fr. 880.-- dall'ottobre 2009 al gennaio 2012 e di fr 350.-- dal febbraio 2012 in poi. I giudici cantonali, dopo aver calcolato i redditi e i fabbisogni delle parti, hanno ritenuto che la convenuta avrebbe un ammanco mensile di fr. 880.--, che si ridurrà a fr. 350.-- dal febbraio 2012, data a partire dalla quale percepirà una rendita AVS. L'attore avrebbe per contro, senza tenere conto dei fabbisogni dei figli minorenni, una disponibilità di fr. 3'750.--. Poiché a partire dall'aprile 2004 la predetta eccedenza non sarà più sufficiente per coprire sia l'ammanco dell'ex moglie che i fabbisogni dei figli, i giudici cantonali hanno ridotto proporzionalmente le rispettive quote. Sempre a mente della sentenza cantonale, dall'ottobre 2009 la convivente dell'attore sarà invece in grado di contribuire al mantenimento della prole, svolgendo un'attività lucrativa a tempo pieno, atteso che a quel momento il figlio minore avrà 16 anni.