Citation: 1C_489/2021 E. 5.2

5.2. Sempre nella precedente decisione del 2020, la CRP ha richiamato anche la sentenza dell'8 febbraio 2018 del Tribunale ordinario di Milano, Sezione terza penale, relativa alla condanna degli imputati per i reati di falso in prospetto informativo, ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza della Consob e aggiotaggio, ma non per quello di bancarotta fraudolenta, indicato nella rogatoria iniziale. Nell'ambito di quella sentenza, la Procura estera aveva chiesto di confiscare solo la somma di EUR 63'557.-- quale equivalente del profitto del reato di una manipolazione del 2010. Sempre in quella sentenza, la CRP ha accertato che la rogatoria era stata presentata nell'ambito della procedura sfociata nella sentenza del 2018 appena citata, nel quadro della quale la Procura estera non aveva richiesto la confisca dei valori depositati sul conto della ricorrente, la cui esistenza non è neppure stata menzionata in quella sentenza. La CRP si è quindi chiesta per quale ragione la Procura estera, il 26 febbraio 2019, avesse nondimeno dichiarato il proprio interesse al mantenimento del sequestro, visto che per sua stessa ammissione tale sequestro non si inserirebbe neppure nel procedimento tuttora pendente concernente il reato di bancarotta fraudolenta. In tali circostanze la punibilità penale all'estero dei fatti rimproverati alla ricorrente non è palese.