Citation: 2P.256/2000 18.01.2001 E. 1

1.- a) A.A.________, cittadino del Kosovo nato il 1° giugno 1957, risiede nel Cantone Ticino dal mese di settembre 1991 assieme alla moglie B.A.________ (1960) e i figli C.A.________ (1985), D.A.________ (1987) e E.A.________ (1990). In seguito alla reiezione delle loro domande d'asilo, i coniugi A.________ e i loro tre figli sono stati ammessi provvisoriamente in Svizzera con decisioni del 17 gennaio 1995 e del 14 febbraio 1995. Nel 1998 è nato a Locarno il figlio F.A.________. La famiglia beneficia dal mese di settembre 1991 di prestazioni assistenziali, ritenuta una disponibilità finanziaria nulla siccome nessuno dei coniugi svolgeva un'attività lucrativa. Inoltre, lo Stato provvede al pagamento delle spese di collocamento del figlio D.A.________, ospite in internato della Fondazione OTAF di Sorengo. Dal mese di novembre 1999 A.A.________ è alle dipendenze, a tempo parziale, dello Stato del Cantone Ticino in qualità di docente per alloglotti del Kosovo, ciò che ha comportato un riesame delle prestazioni assistenziali. b) Il 16 novembre 1999 la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino ha trasmesso all'Ufficio cantonale del sostegno sociale e dell'inserimento, con il consenso del magistrato inquirente nell'inchiesta penale X.________ S.A., documenti attestanti che, nel periodo compreso tra i mesi di settembre 1997 e ottobre 1998, A.A.________ avrebbe effettuato investimenti tramite tale società per complessivi fr. 50'000.--. Con decisione del 20 gennaio 2000 l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento ha sospeso le prestazioni di sostegno sociale a favore della famiglia A.________, ad eccezione del figlio D.A.________, a partire dal 30 novembre 1999. Ha rilevato che A.A.________ aveva sottaciuto di avere effettuato rilevanti transazioni finanziarie, violando l'obbligo di informazione sancito in materia di assistenza sociale. c) Il 21 febbraio 2000 A.A.________ è insorto contro questa decisione al Consiglio di Stato, sostenendo, in particolare, che il denaro investito non gli apparteneva. Il Governo ha respinto il gravame il 3 ottobre 2000. Ha concluso che il denaro apparteneva all'interessato e che quest'ultimo, sottacendo tale fatto in violazione dell'obbligo d'informazione, aveva potuto ottenere in modo illecito le prestazioni assistenziali. Ha quindi ritenuto giustificata la sospensione delle medesime dal 30 novembre 1999. Al considerando n. 3, il Governo cantonale ha indicato che la decisione è definitiva. d) A.A.________ propone tempestivo ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale contro quest'ultima decisione, di cui chiede l'annullamento. Lamenta la violazione dell'art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, del 4 novembre 1950 (CEDU; RS 0.101). Chiamato ad esprimersi, il Consiglio di Stato non ha presentato osservazioni.