Citation: 4P.261/1999 22.05.2000 E. 1

Spetta al ricorrente dimostrare con un'argomentazione precisa che tali condizioni si sono realizzate nel caso concreto e che pertanto la decisione impugnata è assolutamente insostenibile (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 118 Ia 64 consid. 1b, 118 IV 293 consid. 2b). b) In concreto la ricorrente si limita a contrapporre la propria opinione a quella dei giudici cantonali, diffondendosi in critiche appellatorie irricevibili, senza dimostrare dettagliatamente con quali atti gli accertamenti contestati sarebbero in aperto contrasto (art. 90 cpv. 1 OG). Ora, dalla lettera scritta dalla ricorrente al comune di Poschiavo in data 11 giugno 1991 non risulta che essa ritenesse la frantumazione del marmo sul luogo stesso dell'estrazione una clausola essenziale del contratto d'appalto, anche se vi si riferisce implicitamente. In realtà questo scritto rende piuttosto edotto il destinatario sulle nuove condizioni di trasporto del marmo poste dalle Ferrovie Retiche, e della possibilità di far capo, per i propri bisogni in ambito stradale, a ghiaia finemente macinata prodotta dalla frantumazione del marmo. L'interpretazione di questo documento fornita dalla Corte cantonale non può essere considerata arbitraria, tenuto conto delle altre argomentazioni di fatto esaminate. Né costituisce una considerazione arbitraria l'aver ritenuto che la ricorrente abbia, perlomeno implicitamente, acconsentito a che il lavoro di frantumazione del marmo fosse eseguito dalla ditta Battaglia & CO piuttosto che dall'appaltatore stesso direttamente in cava. Vi sono infatti sufficienti indizi negli atti di causa per affermare che la ricorrente fosse a conoscenza di questo subappalto, e che all'epoca non abbia protestato per quello che ora ritiene una crassa violazione del contratto. Sia come sia, le censure di arbitrarietà nella valutazione dei mezzi di prova andrebbero in ogni modo respinte giacché non pertinenti; la ricorrente non è stata comunque in grado di provare una qualsiasi relazione tra la presunta violazione contrattuale di Ferrari (per aver affidato a terzi la frantumazione del materiale) e i danni da lei subiti nell'estate del 1992 in seguito alla fornitura difettosa.