Citation: 5A_807/2020 E. 3

Per costante giurisprudenza, la decisione che accorda l'effetto sospensivo è una decisione in materia di misure cautelari ai sensi dell'art. 98 LTF, per cui la parte ricorrente può invocare unicamente la violazione di diritti costituzionali (DTF 137 III 475 consid. 2; 134 II 192 consid. 1.5). Giusta l'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di questi diritti soltanto se tale censura è stata sollevata e motivata. Ciò significa che, nei motivi del gravame, la parte ricorrente deve indicare in modo chiaro e dettagliato i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla decisione impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4; 134 II 244 consid. 2.2). Nel rimedio all'esame, il ricorrente ritiene in sostanza che il bene dei figli imporrebbe l'esecutività immediata e integrale del decreto cautelare pretorile 24 agosto 2020. Egli omette però del tutto di prevalersi della lesione di diritti costituzionali. Il suo gravame non soddisfa pertanto le severe esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF.