Citation: 2C_363/2023 E. 3.1

3.1. Da un lato, ha infatti rilevato che, benché il ricorrente sia titolare di un permesso di dimora UE/AELS da almeno cinque anni, bisogna considerare che non lo ha ottenuto quale "lavoratore", per svolgere un'attività lucrativa, e che - già per questa ragione - non può beneficiare di un diritto alla concessione di un permesso di domicilio UE/AELS in base all'accordo italo-svizzero del 10 agosto 1964 relativo all'emigrazione dei lavoratori italiani in Svizzera, interpretato alla luce della dichiarazione che è stata resa dal Consiglio federale il 23 aprile 1983 (giudizio impugnato, consid. 3.1). Sempre in relazione al permesso di domicilio, ha quindi negato le condizioni di rilascio anche in base al diritto interno (giudizio impugnato consid. 3.2-3.4, con riferimento all'art. 34 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione [LStrI; RS 142.20]).