Citation: 1C_88/2008 06.10.2008 E. 2

2.1 Il ricorrente, richiamando l'art. 29 cpv. 1 Cost., adduce in primo luogo un'asserita disparità di trattamento, poiché i vicini opponenti avrebbero ottenuto una licenza edilizia per la costruzione di una casa di abitazione "verosimilmente" con due soli posteggi. Al suo dire, trattandosi di due manufatti uguali, essi andrebbero trattati in maniera uguale e non disgiunta. La critica, basata su fatti nuovi, e non sollevata dinanzi alla Corte cantonale, parrebbe inammissibile (art. 99 cpv. 1 LTF; DTF 133 IV 342 consid. 2.1). Comunque, con questo generico accenno, il ricorrente non dimostra affatto che si sarebbe in presenza di una disparità di trattamento (cfr. art. 8 cpv. 1 Cost.), in particolare poiché il progetto litigioso prevede la costruzione di due abitazioni e non di una sola, né egli sostiene che sarebbero semmai adempiute le condizioni per una parità di trattamento nell'illegalità (DTF 127 I 1 consid. 3a). 2.2 Il ricorrente, rilevato che riguardo all'ascensore verticale e ai posteggi coperti in relazione a una prima domanda di costruzione non sarebbero state sollevate opposizioni e che pertanto la relativa licenza sarebbe già stata rilasciata, sostiene che la concessione di permessi di costruzione distinti al posto del rilascio di un'unica licenza edilizia per l'intera opera comporterebbe ingenti spese, che risulterebbero poi obsolete poiché verrebbe comunque negata la licenza per l'abitazione. Ne deduce un asserito diritto a un'indennità fondato sulla responsabilità degli enti e agenti pubblici, rispettivamente sul principio dell'affidamento. Questa censura, peraltro del tutto generica e non motivata, è nuova e quindi inammissibile. La questione dell'asserita indennità esula inoltre dall'oggetto del litigio.