Citation: 9C_673/2009 14.04.2010 E. 7

L'insorgente ha chiesto di essere posta al beneficio dell'assistenza giudiziaria gratuita. 7.1 Il Tribunale federale dispensa la parte che dimostra di essere in uno stato di bisogno e (cumulativamente) le cui conclusioni non sembrano prive di probabilità di successo, dal pagare le spese processuali e i disborsi (art. 64 cpv. 1 LTF). Se occorre, il Tribunale federale può fare assistere questa parte da un avvocato i cui onorari sono sopportati dalla cassa del Tribunale medesimo (art. 64 cpv. 2 LTF). 7.2 Una persona è indigente quando non è in grado di assumere le spese del processo senza intaccare i mezzi necessari al sostentamento suo personale e della famiglia (DTF 135 I 221 consid. 5.1 pag. 223 e seg.; 128 I 225 consid. 2.5.1 pag. 232; 127 I 202 consid. 3b pag. 205). Per accertare lo stato di bisogno dell'istante va preso in considerazione l'insieme della sua situazione finanziaria. Vanno quindi considerati gli elementi di reddito - come pure quelli della sostanza (DTF 124 I 97 consid. 3b pag. 98 con riferimenti) - di entrambi i coniugi (DTF 119 Ia 11 consid. 3a pag. 12; 115 Ia 193 consid. 3a pag. 195; 108 Ia 9 consid. 3 pag. 10; cfr. pure sentenza 8C_446/2009 del 7 gennaio 2010 consid. 7). 7.3 Le condizioni per concedere il beneficio dell'assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio non si realizzano in concreto. Sebbene le indicazioni di reddito e di fabbisogno fornite dalla ricorrente facciano a prima vista pensare a una situazione finanziaria deficitaria dei coniugi G.________, a un esame più approfondito degli atti emerge la netta discrepanza tra i dati di reddito dichiarati nel questionario per l'assistenza giudiziaria gratuita e quelli risultanti dall'ultima decisione di tassazione fiscale definitiva (2007) in atti, alla quale la ricorrente peraltro fa riferimento per quantificare il debito fiscale per le imposte comunali, cantonali e federali (fr. 7000.- annui). Questa discrepanza è del resto già stata riscontrata e corretta dall'autorità fiscale nell'ultima decisione di tassazione fiscale all'inserto, dove a fronte di un reddito netto dichiarato di fr. 25'507.- l'Ufficio di tassazione di L.________, aumentando il reddito da attività indipendente dei contribuenti - i quali sono soci, con una quota sociale del 50 % ciascuno, della O.________, ditta di giardinaggio alle cui dipendenze lavora il marito dell'assicurata - ha accertato un importo di fr. 66'230.- (più in generale, sull'obbligo in questi casi di presentare spontaneamente, anche se non richiesti, i risultati degli ultimi anni di esercizio oltre che quelli attuali: sentenza 4P.7/1996 del 26 marzo 1996 consid. 3). Ora, anche volendo dedurre da questo reddito netto il valore locativo (fr. 9'100.-) computato dall'autorità fiscale, si ottiene pur sempre un reddito netto di entrambi i coniugi di fr. 57'130.- annui, pari a fr. 4'760.83 mensili. A fronte di ciò, nel calcolo del bisogno va considerato un importo base per coniugi (fr. 1'550.-) aumentato del 25 % (fr. 1'937.50), al quale vanno aggiunte le spese. Orbene, anche ammettendo quelle indicate dalla richiedente (interessi per debito ipotecario e per debito privato; spese accessorie, comprese quelle assicurative, per l'abitazione in proprietà; quota imposte; premi cassa malati) - ad eccezione però delle spese professionali (fr. 466.70) e di contributo al terzo pilastro (fr. 332.35) del marito, già incluse nel calcolo del reddito netto -, queste ammontano a fr. 2'252.1 (fr. 1'162.- [ricorrente] + fr. 1'091.10 [marito]). Raffrontando quindi reddito netto (fr. 4'760.83), da un lato, e importo base maggiorato (fr. 1'937.50) e spese (fr. 2'252.10), dall'altro, si ottiene un'eccedenza di fr. 571.23 mensili, che nemmeno tiene conto di un eventuale contributo finanziario dei figli maggiorenni che convivono con i genitori nell'economia domestica e che percepiscono un reddito di fr. 2'200.- (figlio), rispettivamente di fr. 1'930.- (figlia). In tali circostanze, dal momento che è in grado di saldare le spese del processo quantomeno entro un anno, si può ragionevolmente pretendere dalla ricorrente che faccia fronte personalmente, eventualmente ratealmente, alle spese giudiziarie e di patrocinio (cfr. sentenza citata 8C_446/2009 consid. 7; Pra 2006 n. 143 pag. 987 [5P.441/2005] consid. 1.2). Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: