Citation: K 44/98 14.04.2000 E. 3

3.- Nell'impugnato giudizio, cui può essere rimandato, la prima autorità di ricorso ha illustrato le norme che disciplinano il diritto alle prestazioni dell'assicurazione sociale contro le malattie in caso di cura stazionaria, ricordando altresì i principi di giurisprudenza sviluppati in questo contesto. Ha rettamente esposto che giusta l'art. 2 cpv. 2 dell'Ordinanza concernente l'entrata in vi- gore e l'introduzione della LAMal, i Cantoni devono appron- tare la pianificazione intesa a coprire il fabbisogno ospe- daliero nonché gli elenchi giusta l'art. 39 LAMal entro il 1° gennaio 1998. Finché non è compilato l'elenco degli ospedali e delle case di cura di cui all'art. 39 cpv. 1 lett. e, gli stabilimenti o i loro reparti ritenuti stabi- limenti di cura secondo il diritto previgente continuano ad essere autorizzati quali fornitori di prestazioni ai sensi del nuovo diritto (art. 101 cpv. 2 LAMal, prima frase). Circa l'obbligo degli assicuratori di fornire prestazioni e l'ammontare delle rimunerazioni sono applicabili, fino alla data da stabilire dal Consiglio federale, le previgenti convenzioni o tariffe (seconda frase; cfr. anche gli art. 104 cpv. 1 LAMal e 8 cpv. 2 Ordinanza concernente l'entrata in vigore e l'introduzione della LAMal; cfr. SVR 1999 KV no. 26 pag. 62 consid. 4). La precedente istanza ha altresì ricordato che, giusta l'art. 41 cpv. 1 LAMal, l'assicurato ha la libera scelta tra i fornitori di prestazioni autorizzati e idonei alla cura della sua malattia, ritenuto che in caso di cura ospe- daliera o semiospedaliera l'assicuratore deve assumere al massimo i costi secondo la tariffa applicata nel Cantone di domicilio dell'assicurato. Per il cpv. 2 del medesimo di- sposto, se per motivi d'ordine medico l'assicurato ricorre ad un fornitore di prestazioni al di fuori del suo cantone di domicilio, la rimunerazione è calcolata secondo la ta- riffa applicabile a questo fornitore di prestazioni. Sono considerati motivi d'ordine medico i casi d'urgenza e quelli in cui le necessarie prestazioni non possono essere dispensate nel cantone di domicilio dell'assicurato o, se si tratta di cura ospedaliera o semiospedaliera, in un ospedale fuori da questo cantone che figura nell'elenco allestito dal cantone di domicilio dell'assicurato, giusta l'art. 39 cpv. 1 lett. e.