Citation: 1C_391/2015 E. 2.2

2.2. Le generiche censure ricorsuali, appellatorie, che non si confrontano del tutto con la prassi e la dottrina rettamente richiamate dai giudici cantonali (DTF 112 V 255 consid. 2a; cfr. inoltre sentenza 6F_10/2009 del 24 luglio 2009 consid. 2.3, in RtiD I-2010 n. 34 pag. 173), non adempiono in larga misura le esigenze di motivazione dell'art. 42 cpv. 2 LTF (DTF 139 I 306 consid. 1.2 pag. 309, 229 consid. 2.2), né dimostrano l'insostenibilità e quindi l'arbitrarietà dei motivi e del risultato della decisione impugnata (sulla nozione di arbitrio vedi DTF 141 I 49 consid. 3.4 pag. 53). Il legale adduce infatti semplicemente e in maniera del tutto generica, sia nella sede cantonale che in quella federale, che lo stato di salute del mandante non gli avrebbe permesso nessun contatto con l'esterno, eccetto brevissime visite dei famigliari. Ora, secondo la prassi, la circostanza, peraltro per nulla dimostrata, di non poter conferire con il cliente non impediva al legale di inoltrare tempestivamente un ricorso, sviluppando se del caso successivamente le sue censure nell'ambito di una replica, come del resto sottolineato nella decisione impugnata.