Citation: 6B_318/2013 E. 2.6

2.6. A titolo abbondanziale, la Corte cantonale ha infine ritenuto che quand'anche si volesse considerare il contatto dell'imputato con la vittima, a un braccio ma senza spinta, quale concausa della caduta, lo stesso dovrebbe comunque essere assolto, siccome avrebbe agito per legittima difesa esimente (art. 15 CP) o tutt'al più discolpante (art. 16 CP). Al riguardo, la ricorrente non fa valere conformemente all'art. 42 cpv. 2 LTF una violazione delle citate disposizioni federali. Adducendo che l'intervento dell'imputato non sarebbe stato proporzionato alle circostanze e costituirebbe un eccesso di legittima difesa, la ricorrente si fonda su fatti diversi da quelli accertati, dando per acquisito che al sopraggiungere dell'imputato essa aveva terminato di estirpare le piante e stava per scendere dal muretto. In realtà, la CARP ha accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), che in quel frangente la ricorrente era ancora intenta a strappare le piante ed a gettarle sul fondo contiguo rivolta verso la proprietà dell'imputato. Disattende inoltre che anche chi eccede i limiti della legittima difesa può, in determinate condizioni, agire in modo non colpevole (cfr. art. 16 cpv. 2 CP).