Citation: 8C_724/2023 E. 6.2.1

6.2.1. Ora, senza necessariamente ricitare interamente la corrispondenza intercorsa tra i due medici, già esposta dall'istanza inferiore (si veda al riguardo il consid. 2.2.6 del giudizio cantonale), si può rilevare che le critiche del Dott. E.________, riassunte nelle censure ricorsuali, costituiscono tuttalpiù un'opinione medica divergente da quanto contenuto nella perizia amministrativa ed i successivi complementi, ciò che, per costante giurisprudenza, non è sufficiente per minarne l'affidabilità (cfr. tra tante, sentenza 8C_564/2022 del 20 giugno 2023 consid. 4.1.3 con riferimenti). Questo è il caso, ad esempio, per la problematica al rachide lombare, per la quale il Dott. E.________ ritiene sostanzialmente che i fenomeni Modic rilevati nella seconda RMN (a due anni di distanza dall'incidente), seppur non presenti nella prima RMN (effetuata a distanza di 6 mesi, che "mostrava già una fissurazione del nucleo polposo di L3-L4") sarebbero l'espressione di un'evoluzione patologica post-traumatica. L'osservazione del perito amministrativo, contraria e supportata dal radiologo Dr. med. F.________, evidenzia invece già alle prime radiografie convenzionali del 25 agosto 2018 la presenza di "alterazioni degenerative con discopatie plurisegmentali tra L2 e S1 con osteocondrosi particolarmente marcate con spondilosi associate ai segmenti L2-L3 ed L4-L5, come tali preesistenti, senza [...] alterazioni strutturali postinfortunistiche evidenti". Egli sottolinea poi che la prima RMN mostrava "alterazioni degenerative multilivello e quindi non alterazioni strutturali postinfortunistiche conclamate", mentre la seconda, "come di regola avviene fisiologicamente con l'avanzare dell'età delle persone, mostrava una progressione del quadro degenerativo, senza apparizione di alterazioni postraumatiche conclamate; come descritto dal Dr. E.________ si delineavano alterazioni degenerative discali e degli spazi intersomatici vertebrali specificate secondo Modic". Il Dr. med. D.________ ha ancora in seguito precisato che "le alterazioni degenerative plurisegmentali al rachide lombare sono in grado di generare dolori lombari anche senza eventi traumatici in anamnesi", e che "l'osteocondrosi Modic I è conseguenza di una discopatia dove risulta presente un assottigliamento del disco con reazione edematosa (accumulo di liquido nella spongiosa ossea) a livello delle limitanti vertebrali e rappresenta un fenomeno degenerativo". In un tale contesto, la dottrina medica citata dal medico curante, a sé stante, non permette di rendere inaffidabile l'operato del perito amministrativo e del radiologo Dr. med. F.________. Invero, secondo una giurisprudenza ormai consolidata, nei casi di lombalgia e lombosciatalgia in cui non sono presenti fratture o altre lesioni strutturali di origine infortunistica si ritiene che, sulla base dell'esperienza medica e secondo il grado della verosimiglianza preponderante, lo status quo sine sia generalmente raggiunto dopo sei a nove mesi, al più tardi dopo un anno. Una conclusione differente si giustifica solo se l'infortunio ha causato un deterioramento decisivo, il quale deve essere stabilito mediante strumenti radiologici e distinto da un'evoluzione ordinaria legata all'età (sentenza 8C_50/2023 del 14 settembre 2023 consid. 7.1, con i vari riferimenti); ciò ché non è dimostrato nella fattispecie.