Citation: 5A_189/2016 E. 1

Il 15 aprile 2013, il Pretore aggiunto della giurisdizione di Locarno-Città ha decretato l'autofallimento di B.________. L'Ufficio dei fallimenti di Locarno (qui di seguito: UF), che lo amministra, ha depositato graduatoria e inventario in data 12 agosto 2014 e, a seguito di modifiche, una seconda volta il 6 ottobre 2014. Con circolare 3 novembre 2014 ha poi proposto ai creditori di promuovere esso stesso diverse azioni revocatorie volte alla retrocessione di importanti donazioni fatte dal fallito ai figli, nonché di rimborsi e bonifici effettuati a favore di società ritenute vicine al fallito. Rifiutata dai creditori all'UF l'autorizzazione a procedere esso stesso con le azione revocatorie, il Cantone Zurigo ed il Comune di X.________ hanno chiesto la cessione (parziale) delle relative pretese. In data 16/17 marzo 2015 la moglie del fallito A.________ ha segnalato all'UF l'acquisizione tramite cessione dei crediti, iscritti in terza classe, di una delle società presunte legate al debitore; tale cessione è stata menzionata nelle graduatorie del 12 agosto 2015, poi annullata, e del 10 settembre 2015, non invece un'ulteriore pretesa da lei insinuata a titolo di debito d'imposte. A.________ ha contestato entrambe le graduatorie, ha ricorso contro una circolare 5 novembre 2015 dell'UF concernente, fra l'altro, le richieste di cessione formulate dai creditori Cantone Zurigo e Comune di X.________ nonché altre pretese revocabili effettuate dal fallito in favore di moglie e figlia, ed infine, con ulteriore ricorso 10 dicembre 2015, ha principalmente chiesto che venisse accertato che l'amministrazione del fallimento, in subordine l'UF, i suoi funzionari o alcuni di essi, fossero prevenuti e che ne venisse ordinata la ricusa. Oggetto del presente procedimento è unicamente questo gravame.