Citation: 2C_713/2016 E. 9.2.3

9.2.3. Per quanto viene censurato un difetto di base legale, si rinvia a quanto esposto al riguardo in precedenza (cfr. consid. 5). Con riferimento alla pretesa sproporzione del tributo, va osservato che nel caso specifico gli elementi e i dati forniti dalla ricorrente non sono idonei a provare che l'imposta querelata la priverebbe di una parte esorbitante della propria sostanza o di singoli componenti della stessa. Pretendere che la tassa di collegamento, di per sé o cumulata ad altri tributi, dà luogo ad un carico fiscale esoso, senza dimostrare che l'essenza stessa della proprietà privata è intaccata, non è sufficiente per riconoscere il carattere confiscatorio dell'imposizione, tanto meno se si considera che vi è, come nel caso concreto, la possibilità di trasferire l'onere contributivo sugli utenti diretti dei parcheggi. Si può inoltre aggiungere che, come rileva il Consiglio di Stato (risposta del 4 ottobre 2016 pag. 33), i posteggi privati per veicoli non sono autonomi (salvo gli autosili o le aree di sosta aperte al pubblico dietro pagamento, impianti di principio esentati [art. 35d LTPub e 6 RTColl]), ma sono delle opere accessorie, cioè delle infrastrutture funzionalmente subordinate ad una costruzione principale, di cui condividono la destinazione. I posteggi annessi agli stabilimenti commerciali sono quindi impianti a vocazione commerciale mentre quelli delle fabbriche sono componenti accessorie di impianti industriali. Ora, il beneficio economico di un posteggio non si riduce al reddito che viene direttamente tratto dalla sua eventuale locazione (potendo infatti essere messo gratuitamente a disposizione di dipendenti o di clienti). Per fissarne il valore economico, si deve tener conto della funzione che esso riveste al servizio della costruzione principale e, per stabilirne il reddito, vanno considerati gli utili generati dall'attività insediata nella costruzione principale. In altre parole, il reddito conseguito dal proprietario deriva in maniera preponderante dall'uso o dalla locazione dell'edifico principale, reddito al quale può essere aggiunto, eventualmente, quanto ricavato dalla locazione dei posteggi, ciò che rappresenta tuttavia solo una piccola frazione del reddito complessivo. Viste queste considerazioni, la censura si appalesa infondata e, come tale va respinta.