Citation: 9C_816/2014 E. 5.1

5.1. L'assicurata, in seguito alla perizia psichiatrica redatta il 17 maggio 2013 dal dott. C.________, specialista in psichiatria presso il SAM, che ha ammesso un'incapacità lavorativa del 40% per ogni attività, ha prodotto un certificato datato 13 settembre 2013 del suo medico curante, dott. B.________, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia, che la ritiene totalmente incapace al lavoro. Agli atti figurano due altri certificati del dott. B.________ del 10 agosto 2012 e 25 gennaio 2013 che ritengono l'assicurata incapace al lavoro rispettivamente all'80% e al 100%. Visto il nuovo certificato del 13 settembre 2013, il Tribunale cantonale si è rivolto al dott. C.________, che il 15 ottobre 2013 ha confermato la sua valutazione. Il dott. B.________ è stato ancora reinterpellato sul parere del dott. C.________ e si è pronunciato con un nuovo rapporto del 9 dicembre 2013. Questo scritto è stato sottoposto al dott. D.________, del servizio medico dell'UAI, che ha proposto il 13 dicembre 2013 di confermare la valutazione del SAM. Il dott. B.________ e il dott. C.________, su richiesta del Tribunale cantonale, hanno ancora avuto modo di prendere posizione in materia (v. rapporti del 28 agosto e 17 settembre 2014). In sostanza, per la stessa diagnosi come formulata nella perizia pluridisciplinare del SAM, i pareri dei medici divergono sulla valutazione dell'incapacità di lavoro. I giudici cantonali hanno quindi discusso questa divergenza e optato per la valutazione del dott. B.________ che ha attestato - anche alla luce di un trattamento medico regolare (contrariamente al dott. C.________ che ha incontrato la paziente solo in due occasioni in occasione delle due perizie pluridisciplinari del 2009 e del 2013) - in modo credibile l'esistenza di un'incapacità totale di lavoro per l'assicurata.