Citation: 4A_81/2021 E. 1.1.2

1.1.2. In concreto, come risulta da quanto sopra esposto, con tale argomentazione la ricorrente fraintende la nozione di causa pecuniaria ed erra sulla natura della presente causa. Riservata l'ipotesi descritta dall'art. 74 cpv. 2 lett. a LTF, il ricorso in materia civile è quindi unicamente ammissibile se il valore di lite ammonta ad almeno fr. 30'000.--, poiché riguarda una controversia fra un'impresa e una Commissione paritetica istituita nell'ambito di un CCL. Ora, la sentenza impugnata non menziona il valore di lite, limitandosi a rilevare che "si può tranquillamente ritenere che il valore litigioso dell'azione in esame supera abbondantemente fr. 10'000.--". L'art. 51 cpv. 2 LTF permette al Tribunale federale di stabilire, se come nella fattispecie non è chiesto il pagamento di una somma di denaro, il valore litigioso secondo il suo apprezzamento. Non è tuttavia compito del Tribunale federale svolgere indagini, se tale valore non emerge di primo acchito dagli accertamenti della Corte cantonale o dagli atti di causa. In assenza di una menzione del valore di lite nel giudizio cantonale, spetta al ricorrente, giusta quanto previsto dall'art. 42 cpv. 1 e cpv. 2 LTF, fornire le necessarie indicazioni che permettono al Tribunale federale di stimare il valore di lite. In caso contrario il ricorso si palesa insufficientemente motivato e va dichiarato inammissibile con riferimento all'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (DTF 140 III 571 consid. 1.2; 136 III 60 consid. 1.1.1; sentenza 4A_371/2021 del 9 agosto 2021 consid. 1.2.3). Quest'ultima eventualità si verifica in concreto, la ricorrente non avendo fornito alcun elemento che permetterebbe di ritenere che il valore di lite raggiunga fr. 30'000.-- né ciò emerge immediatamente dagli atti di causa.