Citation: C 293/02 28.11.2003 E. 4

4.1 Dopo avere rilevato l'adeguatezza delle occupazioni proposte dall'URC e avere osservato che l'interessata non poteva inferire un diritto all'accettazione di posti di lavoro limitatamente alla Svizzera tedesca dal solo fatto che l'amministrazione non si fosse in precedenza opposta a una sua ricerca orientata esclusivamente verso quella regione, l'istanza precedente ha considerato proporzionata la sanzione inflitta dall'UCIAML e ritenuto gravemente riprovevole il comportamento dell'assicurata, la quale, pur dovendo, con il trascorrere infruttuoso del tempo, rendersi personalmente conto delle notevoli difficoltà di reperimento di un lavoro oltralpe, ha completamente ignorato le istruzioni dell'amministrazione. 4.2 Oltre a insistere sul fatto che il suo profilo professionale non sarebbe manifestamente coinciso con quello richiesto per le occupazioni assegnatele, la ricorrente rileva che essa non si riteneva obbligata a dare seguito alle indicazioni dell'URC in quanto, in occasione dei vari colloqui avuti con i responsabili dell'URC come pure di una precedente procedura di accertamento messa in atto dall'UCIAML per verificare gli sforzi compiuti per la ricerca di un adeguato posto di lavoro, avrebbe già ripetutamente manifestato la ferma intenzione e il desiderio di trasferirsi oltralpe per importanti questioni personali e familiari. L'insorgente rimprovera quindi all'URC di non averla mai avvisata in merito a un eventuale obbligo di accettare un impiego anche in Ticino, motivo per cui essa, anche sotto questo punto di vista, si sarebbe creduta legittimata, in buona fede, a cercare un impiego solo nella Svizzera tedesca. Ritenendo un impiego in Ticino non conforme alla sua situazione personale, l'interessata ha infine considerato inadeguate le occupazioni propostele dall'URC.