Citation: 6B_409/2022 E. A

Con sentenza del 2 ottobre 2020, la Corte delle assise criminali del Cantone Ticino ha dichiarato A.________ autore colpevole di ripetuta falsità in documenti, per avere, a U.________, V.________ e in altre località, nel 2011 e nel 2012, per procacciarsi un indebito profitto, formato dei documenti falsi, in particolare per commettere una frode fiscale ripetuta, allestito un certificato di salario per l'anno 2010 indicando un salario lordo di fr. 81'000.-- anziché di fr. 90'000.--, e un certificato di salario per l'anno 2011 indicando un salario lordo di fr. 79'000.-- invece di fr. 129'000.--. Lo ha parimenti dichiarato autore colpevole di ripetuta frode fiscale, per avere nel 2011 e nel 2012, al fine di commettere una sottrazione d'imposta, fatto uso a scopo d'inganno di tali certificati di salario. L'imputato è inoltre stato dichiarato autore colpevole di falsa testimonianza, per avere reso, il 21 marzo 2012, una falsa deposizione in qualità di testimone in un procedimento giudiziario civile. Egli è altresì stato riconosciuto autore colpevole di ripetuta infrazione alla legge federale del 25 giugno 1982 sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0), per avere, nel periodo da ottobre a novembre 2013, a W.________, U.________ e X.________, mediante indicazioni inveritiere, ottenuto indebitamente per sé indennità di disoccupazione per un importo complessivo di fr. 11'532.25. La Corte delle assise criminali lo ha infine ritenuto autore colpevole di infrazione grave alle norme della circolazione stradale, per avere il 6 dicembre 2016, sulla tratta autostradale tra Y.________ e Z.________, mancato di dare la precedenza durante un cambiamento di corsia, svolto una manovra completa di sorpasso a destra di tre veicoli, mancato di dare la precedenza durante un ulteriore cambiamento di corsia e circolato con una distanza di sicurezza insufficiente. L'imputato, nei cui confronti il procedimento penale è stato abbandonato per altri reati, è stato prosciolto da ulteriori capi d'imputazione. Rilevata una violazione del principio di celerità, la Corte delle assise criminali lo ha condannato alla pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere di fr. 30.-- ciascuna, per complessivi fr. 2'700.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni.