Citation: 6B_22/2020 E. 5.2.4

5.2.4. Non avvedendosi della natura incidentale della sentenza impugnata, l'insorgente nulla indica in merito all'adempimento delle condizioni poste dall'art. 93 cpv. 1 LTF. E neanche risultano date in modo manifesto. Il pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF deve infatti essere di natura giuridica, deve in altre parole costituire un danno che nemmeno una decisione finale favorevole nel merito permetterebbe di eliminare completamente: semplici pregiudizi di fatto, come il prolungamento della procedura o un suo conseguente maggior costo, non sono quindi sufficienti (DTF 144 IV 321 consid. 2.3). Il giudizio della CRP costituisce una decisione di rinvio e in quanto tale, nonostante il prolungamento della procedura, non causa al ricorrente alcun danno giuridico irreparabile. Quanto alla seconda ipotesi contemplata dall'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF, è interpretata in modo molto restrittivo e di regola non si realizza in materia penale (DTF 141 IV 284 consid. 2, 289 consid. 1.1) Niente peraltro lascia supporre nella fattispecie che gli approfondimenti che il pubblico ministero è chiamato a svolgere in merito all'affidamento del denaro comporterebbero una procedura probatoria defatigante o dispendiosa. In assenza dei presupposti per ricorrere contro la decisione impugnata, di natura incidentale, non è possibile entrare nel merito del gravame.