Citation: 6B_1058/2015 E. 3.2

3.2. Secondo la giurisprudenza, gestore ai sensi dell'art. 158 CP è colui che dispone di una sufficiente indipendenza e di un potere di disposizione autonomo su tutto o parte del patrimonio che è chiamato ad amministrare (DTF 129 IV 124 consid. 3.1 pag. 126; 123 IV 17 consid. 3b). Anche un membro dell'autorità rispettivamente un funzionario può essere gestore, segnatamente se incaricato di amministrare fondi pubblici (DTF 118 IV 244 consid. 2a). L'autore deve violare i doveri connessi alla sua posizione di gestore (DTF 123 IV 17 consid. 3c). Con i suoi atti o le sue omissioni, deve dunque contravvenire agli obblighi che gli incombono in virtù del dovere di amministrare e tutelare gli interessi pecuniari altrui. L'accertamento di tale eventuale violazione presuppone di determinare concretamente il contenuto dei doveri imposti al gestore, sulla base dei rapporti giuridici esistenti tra il gestore e il titolare degli interessi pecuniari che amministra, tenuto conto delle disposizioni legali o contrattuali applicabili (sentenza 6B_845/2014 del 16 marzo 2015 consid. 3.2).