Citation: 4A_607/2021 E. 5.2

5.2. Descritti i crediti di fr. 15'159.10 da lei fatti valere in compensazione con la risposta (documentati da una scheda contabile, da una fattura del 13 gennaio 2010, da un estratto conto del 10 novembre 2010, da una dichiarazione del revisore, dalla dichiarazione di compensazione del 6 dicembre 2015, e da un testimone e dal suo amministratore), la ricorrente contesta gli accertamenti sulla volontà effettiva delle parti operati dai giudici di appello, affermando che non vi sarebbe prova di una sua rinuncia al proprio credito di fr. 15'159.10 con la conclusione dell'accordo del 4 giugno 2012. L'interessata, tuttavia, non nega che quell'accordo rinviava anche alla lettera del suo avvocato del 28 settembre 2011, con cui aveva rivendicato l'importo in parola dall'opponente e un altro di fr. 300.-- mensili da ottobre del 2011 per il preteso deposito degli estintori. Per giunta, l'accordo di tacitazione riguardava proprio la questione della restituzione della merce difettosa, giacché menzionava la fattura del 27 luglio 2011 concernente la "Retournierung der mangelhaften Ware". Non basta, poi, asserire che le parti avrebbero dovuto usare un'altra formulazione, ad esempio "a saldo di ogni reciproca pretesa", giacché l'asserto si esaurisce in una critica appellatoria e perché l'accordo l'ha predisposto proprio la ricorrente, la quale il 4 giugno 2012 (data di conclusione dell'accordo), pur sapendo di detenere gli estintori a lei resi dall'opponente nel luglio dell'anno precedente (cfr. consid. A.b), s'era impegnata a versare fr. 74'500.-- all'opponente, senza pretenderne il ritiro. Ciò posto, l'accertamento della Corte cantonale secondo cui l'accordo del 4 giugno 2012, elaborato dalla ricorrente, regolava sia il destino dei crediti di fr. 15'159.10 e di fr. 300.-- mensili per il deposito fatti valere dalla ricorrente, sia quello della pretesa di fr. 79'601.40 rivendicata dall'opponente, resiste alla critica. In simili circostanze le questioni della notifica tempestiva dei difetti e della conseguente risoluzione del contratto non erano dunque più di attualità. Su questo punto, pertanto, il rimedio dev'essere respinto.