Citation: 4A_607/2021 E. 7.1

7.1. Conformemente all'art. 29 cpv. 1 CO il contratto non obbliga colui che lo ha concluso per timore ragionevole causato dal fatto illecito dell'altra parte o di una terza persona. Se la minaccia è il fatto di un terzo, la parte minacciata che vuol liberarsi dal contratto deve, ove l'equità lo richieda, risarcire il danno all'altra parte, a meno che questi abbia conosciuto o dovuto conoscere la minaccia (cpv. 2). Secondo l'art. 30 cpv. 1 CO il timore è ragionevole per la parte che secondo le circostanze deve supporre che la vita, la persona, l'onore o le sostanze proprie o quelle di una persona a lei intimamente legata versino in pericolo grave ed imminente. Il timore incusso dalla minaccia di far valere un diritto sarà preso in considerazione soltanto ove si sia approfittato dei bisogni della parte minacciata per estorcerle vantaggi eccessivi (cpv. 2).