Citation: H 51/00 24.01.2002 E. 6

6.- Va ora esaminato se il ricorrente - azionista e comproprietario, con R._________, dello stabile dato in locazione alla S._________ SA - abbia agito come amministratore di fatto della società fallita. a) Secondo la giurisprudenza, organi di una persona giuridica sono in primo luogo le persone iscritte come tali a registro di commercio, quali il consiglio d'amministrazione (rispettivamente l'amministratore unico) e gli organi di controllo. A determinate condizioni possono assumere la qualità di organo anche il direttore, il procuratore ex art. 458 CO o l'amministratore di fatto (DTF 119 II 255, 117 II 441 consid. 2b, 571 consid. 3 e riferimenti; Nussbaumer, Les caisses de compensation en tant que parties à une procédure de réparation d'un dommage selon l'art. 52 LAVS, in RCC 1991 pag. 402 seg.). Decisivo per la qualifica di organo d'una società per persone che non fanno parte del consiglio d'amministrazione è la circostanza che esse esercitino effettivamente la funzione medesima, prendendo decisioni che competono agli organi o assumendo la gestione della ditta ed influenzandone così in modo determinante la formazione della volontà (DTF 114 V 79 consid. 3; Forstmoser/Meier-Hayoz/Nobel, Schweizerisches Aktienrecht, Berna 1996, § 37, n. 17). Nell'ambito di azioni di responsabilità sono infatti di rilievo le mansioni concretamente svolte da una persona in seno alla società. Diversamente, la persona interessata dovrebbe essere considerata responsabile anche per i danni di cui, per difetto di competenza, non avrebbe potuto impedire il verificarsi (DTF 111 V 178 consid. 5a). b) Gli argomenti addotti dal ricorrente a sostegno della tesi di non aver mai avuto potere decisionale e tanto meno accesso alle informazioni e ai documenti rilevanti sono in contrasto con l'ampia documentazione agli atti. Dalle tavole processuali risulta chiaramente che l'interessato esercitava, unitamente all'amministratore C.________, una funzione dirigenziale tipica di un organo della persona giuridica. Egli è sempre stato in grado di influenzare le decisioni della società, di cui gli erano ben note le esigenze. Non occorre infatti dimenticare che dal dicembre 1993 era divenuto destinatario di tutta la corrispondenza della fallita e poteva pertanto disporre di ogni elemento conoscitivo idoneo a determinare la volontà della ditta. Va inoltre rilevato che il ricorrente, contrariamente all'assunto secondo cui sarebbe venuto a conoscenza della precarietà finanziaria della società solo il 13 aprile 1994 a seguito della notifica di un precetto esecutivo, già sapeva delle gravi carenze finanziarie della S._________ SA almeno a partire dal 15 luglio 1993. A quest'ultima data, in effetti, ebbe luogo un'assemblea generale straordinaria, alla quale l'interessato prese parte e dove venne in particolare discussa l'estrema gravità della situazione finanziaria della ditta. Dal verbale dell'assemblea risulta pure che a L._________ incombeva l'onere, assieme a C._________, di decidere sull'opportunità di rinunciare ai servizi di un proprio dipendente. Decisivo è poi anche il fatto che dal profilo finanziario il ricorrente era particolarmente coinvolto negli interessi della società, sivvero che egli era disposto, insieme a R._________, a versare alla massa in liquidazione l'importo non indifferente di fr. 83'000.-, riferito a pigioni impagate. Egli era inoltre contitolare, con C._________, della relazione di conto corrente presso la Banca X._________, dal quale si attingevano fondi destinati alla fallita. Vuol pure essere osservato infine che il ricorrente ha garantito tale credito in conto corrente con una cartella ipotecaria di fr. 150'000.- gravante la sua proprietà immobiliare. c) In esito alle suesposte considerazioni, il ricorso si appalesa infondato di modo che L._________, essendo stato in grado di influenzare in modo determinante la volontà della società, dovrà risarcire il danno subito dalla Cassa.