Citation: 2C_23/2021 E. A

A.________, cittadino italiano nato nel 1952, si è trasferito nel nostro Paese nel 1987. Dal 1998 dispone di un permesso di domicilio. Con sentenza del 1° dicembre 2017, la Corte ticinese delle assise criminali competente lo ha condannato ad una pena detentiva di 30 mesi, di cui 17 sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni, dopo averlo ritenuto colpevole di truffa aggravata (commessa per mestiere), ripetuta falsità in documenti e guida nonostante la revoca della licenza. Gli atti relativi ai primi due capi d'imputazione sono stati compiuti tra il gennaio 2000 e l'agosto 2009, mentre l'infrazione in ambito di circolazione stradale è stata commessa nel marzo 2014. Esaminando i fatti relativi ai reati economici che hanno dato adito alla condanna del 1° dicembre 2017, emerge in particolare come A.________ aveva indotto con l'astuzia 59 vittime a consegnargli valori patrimoniali pari a un importo di fr. 5'319'630.81 e, allestendo numerosi rendiconti falsi, aveva causato un danno pari a un importo di fr. 2'420'985.34.