Citation: 2D_17/2014 E. 4

Con riferimento a quest'ultima argomentazione, la ricorrente afferma in modo lapidario che, prendendo nei suoi confronti decisioni diverse nei due concorsi, l'autorità committente avrebbe violato il principio della parità di trattamento (art. 8 cpv. 1 Cost.). Tale critica, sprovvista di ogni e qualsiasi spiegazione ulteriore, non adempie tuttavia ai requisiti di motivazione prescritti dall'art. 106 cpv. 2 LTF e risulta pertanto inammissibile (sentenze 2C_240/2011 dell'8 aprile 2011 consid. 3; 2C_634/2008 dell'11 marzo 2009 consid. 2 e 2C_85/2007 del 1° ottobre 2007 consid. 3). Considerato che la ricorrente si lamenta in sostanza di essere stata essa stessa trattata diversamente in due occasioni distinte, vi è ad ogni modo da chiedersi se la sua censura non mirasse piuttosto a denunciare un comportamento contraddittorio da parte della autorità e quindi una violazione del principio della buona fede (art. 9 Cost.; per quanto riguarda le condizioni per lamentarne la lesione, in concreto non sostanziate: sentenze 2C_241/2012 del 28 giugno 2012 consid. 5 e 2D_59/2010 del 28 febbraio 2011 consid. 4).