Citation: 4A_21/2017 E. A

I cittadini italiani B.B.________ e C.B.________ e la madre argentina D.________, tutti domiciliati in Italia, erano titolari dal 1999 della relazione denominata, da ultimo, E.________ presso la A.________ SA a Lugano. La relazione non era dichiarata al fisco italiano. L'11 marzo 2010 la banca ha comunicato ai propri clienti di essere stata vittima di un furto di dati, tra i quali figuravano verosimilmente quelli dei conti aperti prima dell'ottobre 2006, precisando tuttavia che le informazioni, frutto di un reato, erano difficilmente utilizzabili. La corrispondenza destinata alla relazione E.________era stata trattenuta presso la banca in conformità con gli accordi presi al momento dell'apertura del conto. È emerso in seguito che, a cavallo degli anni 2006 e 2007, il dipendente della sede ginevrina della A.________ SA F.________ aveva sottratto e consegnato alle autorità francesi una mole considerevole di dati informatici riguardanti i clienti della banca. La lista F.________era poi stata trasmessa alle autorità fiscali di diversi Stati dell'Unione europea, tra i quali l'Italia. Il 24 settembre 2010 la Guardia di finanza italiana ha convocato per una verifica fiscale B.B.________, la quale ha ammesso di non avere dichiarato il conto svizzero. La procedura è sfociata in una serie di recuperi d'imposta e sanzioni.