Citation: 6B_1015/2022 E. 5

Al punto n. 3 del ricorso (da pag. 13 a pag. 18), il ricorrente ribadisce la tesi secondo cui il suo stato di salute non gli avrebbe permesso di affrontare una trasferta in autovettura di oltre 100 km la notte tra il 17 e il 18 marzo 2015, assumendosi rischi considerevoli. Nuovamente, il ricorrente non dimostra tuttavia la manifesta insostenibilità degli accertamenti della CARP che, sulla base di una valutazione complessiva degli elementi disponibili, ha negato ch'egli si trovasse in quel frangente in uno stato di inidoneità alla guida. Il ricorrente parte dalla possibilità ch'egli abbia assunto i farmaci alle ore 18:00 del 17 marzo 2015, sicché l'azione di inibizione del dolore, della durata di circa otto ore, sarebbe terminata attorno alle 02:00, prima quindi che iniziasse l'incendio, appiccato attorno alle 03:00. Egli prospetta semplicemente un possibile orario alternativo relativo al momento in cui ha assunto i medicamenti. Non dimostra tuttavia la manifesta insostenibilità dell'accertamento della CARP secondo cui, come da lui stesso dichiarato al dibattimento di primo grado, egli si era somministrato i farmaci al momento del rientro a casa della moglie, avvenuto più tardi delle 18:00. Tenuto conto della durata degli effetti inibitori dei medicamenti, aveva perciò avuto il tempo di intraprendere la trasferta e di agire. La Corte cantonale ha inoltre considerato che, rispondendo a una domanda degli inquirenti volta a sapere se avesse in qualche modo aiutato il ricorrente, la moglie ha dichiarato ch'egli era "in grado di guidare da solo", ciò che smentiva la tesi ricorsuale dell'inidoneità alla guida. Lamentando il fatto che alla moglie non è però stato esplicitamente chiesto se avesse mai visto il marito guidare l'automobile di notte, il ricorrente non sostanzia d'arbitrio la valutazione della CARP. Le censure ricorsuali risultano quindi di carattere appellatorio e sono come tali inammissibili.