Citation: 2A.594/2006 09.11.2007 E. 3

Secondo le indicazioni del ricorrente, la realizzazione del campo da golf, del costo preventivato di circa fr. 14'000'000.--, è stata finanziata per quasi fr. 6'000'000.-- mediante sussidi e prestiti di enti pubblici mentre per il resto tramite i controversi diritti di gioco. Su questi ultimi si sofferma l'art. 8 dello statuto dell'associazione. La norma prevede che l'ammissione al club quale socio attivo o passivo è condizionata all'ottenimento di un diritto di gioco (tassa di ammissione) e delega alla Direzione la competenza di stabilire l'ammontare e le modalità di versamento di quest'ultimo. Al riguardo, la documentazione allestita dal Patriziato per la raccolta iniziale dei fondi privati prevedeva un importo di fr. 20'000.-- per i primi 100 soci, di fr. 22'000.-- per i successivi 100 e di fr. 25'000.-- per gli ulteriori 200 soci. L'art. 8 sancisce inoltre che i primi 400 diritti di gioco sono cedibili, che sui medesimi il club ha un diritto di prelazione e che gli stessi non sono ereditabili. Secondo l'art. 9 dello statuto, indipendentemente dalla tassa di ammissione, ogni socio è tenuto a pagare una tassa annuale stabilita dalla Direzione tenendo conto delle varie categorie. Ad esempio per il 2002 tale importo ammontava a fr. 2'000.-- per i soci attivi e a fr. 600.-- per i soci passivi. L'art. 5 dello statuto definisce come soci attivi coloro che usufruiscono del campo e pagano il contributo annuale di gioco; sono invece soci passivi i giocatori già soci che non usufruiscono del campo da gioco (e possono comunque utilizzare il driving-range, il putting green e il pitching green), rispettivamente le persone fisiche e giuridiche oppure gli enti che sostengono finanziariamente il club.