Citation: 1C_287/2012 E. 2.1

2.1. Il giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo, ritenuto applicabile il nuovo diritto, ha stabilito che il gravame concerne una revoca della licenza di condurre adottata a scopo di sicurezza. Ha ricordato che per stabilirne la durata devono essere considerate di massima le circostanze del singolo caso, segnatamente il pericolo per la circolazione, la colpa, la reputazione dell'interessato in quanto conducente di veicoli a motore e la sua necessità professionale a fare uso del veicolo, precisato che la durata minima della revoca non può tuttavia essere ridotta (art. 16 cpv. 3 LCStr). Ha poi rilevato che la nuova LCStr prevede una durata minima della revoca a dipendenza dell'importanza dell'infrazione commessa (lieve, art. 16a; medio grave, art. 16be grave, art. 16c LCStr). Commette in particolare un'infrazione medio grave colui che, violando norme della circolazione, provoca un pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo (art. 16b cpv. 1 lett. a LCStr). In tal caso, la licenza di condurre dev'essere revocata definitivamente se nei cinque anni precedenti la licenza è stata revocata secondo l'art. 16b cpv. 2 lett. e LCStr o l'art. 16c cpv. 2 lett. d LCStr (art. 16b cpv. 2 lett. f LCStr). L'istanza precedente ha sottolineato che la velocità di 26-29 km/h fuori delle località costituisce nelle migliori delle ipotesi un'infrazione di media gravità e che, in concreto, il ricorrente ha superato i 29 km/h, già dedotto il margine di sicurezza. Ne ha concluso ch'egli ha compromesso la sicurezza della circolazione ai sensi dell'art. 16b cpv. 1 lett a LCStr. Poiché il 6 maggio 2008 gli era stata inflitta una revoca a tempo indeterminato secondo l'art. 16c cpv. 2 lett. d LCStr, l'infrazione medio grave commessa il 13 agosto 2011 comportava automaticamente la revoca definitiva della licenza di condurre, come imposto dall'art. 16b cpv. 2 lett. f LCStr.