Citation: 2C_928/2018 E. 5.2

5.2. Nel decreto di adozione del contratto normale di lavoro, del 22 settembre 2015, il Consiglio di Stato ha richiamato la precedente pubblicazione nel Foglio ufficiale di tale contratto da parte della Commissione tripartita. Dalla premessa al contratto risulta che l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro, su incarico della Commissione tripartita, ha svolto nel corso del 2015 un'inchiesta del mercato del lavoro per la verifica delle condizioni salariali del personale occupato nelle agenzie di viaggio. Risulta inoltre che l'inchiesta è stata esaustiva, siccome ha riguardato tutte le agenzie di viaggio, e che a seguito degli abusi ai sensi dell'art. 360a CO emersi, la Commissione tripartita ha deciso di proporre al Governo l'adozione del contratto normale di lavoro in questione (cfr. FU 51/2015 del 30 giugno 2015, pag. 5627). Come visto, esso non prevede restrizioni del suo campo d'applicazione a specifiche categorie di dipendenti o a determinate tipologie di attività, ma sancisce l'applicabilità a tutto il personale impiegato nel ramo delle agenzie di viaggio (cfr. art. 1). Peraltro, in caso di dubbio, il quesito di sapere se un determinato rapporto di lavoro rientri nel campo di applicazione di un contratto normale di lavoro o meno deve essere valutato sulla base della natura di tale rapporto e dello scopo di protezione del lavoratore perseguito dal contratto normale di lavoro (cfr. VISCHER/ALBRECHT, in: Zürcher Kommentar, 4aed. 2006, n. 4 all'art. 360 CO; GIACOMO RONCORONI, in: Droit collectif du travail, 2010, n. 59 pag. 333 e n. 22 pag. 324). La ricorrente insiste sulla distinzione dei servizi prettamente caratteristici di un'agenzia di viaggio (vendita ed organizzazione di viaggi) da quelli svolti dai quattordici dipendenti in questione, che si occupano principalmente di contabilità e di amministrazione. Secondo gli accertamenti vincolanti della Corte cantonale, anche queste attività si rivolgono però a società che operano nel campo dei viaggi e del turismo, in particolare ad aziende del gruppo A.________. Certo, le operazioni contabili, di fatturazione, di gestione dei pagamenti e di amministrazione si ritrovano generalmente anche in altre imprese commerciali. Cionondimeno, nel periodo del 2016 considerato dall'autorità cantonale, queste mansioni, svolte da una parte del personale della ricorrente presso gli uffici di Y.________, erano in concreto effettuate nel settore delle agenzie di viaggio e del turismo ed erano quindi strettamente connesse con l'esercizio delle agenzie di viaggio. La natura del rapporto di lavoro degli impiegati interessati non rivestiva perciò una portata indipendente da questo ramo professionale, tale da giustificare una presa in considerazione a sé stante. In tali circostanze, considerati altresì l'esigenza di protezione dei lavoratori dai rischi di un dumping salariale e il campo di applicazione esteso del contratto normale di lavoro in discussione, la Corte cantonale lo ha applicato a ragione anche ai quattordici dipendenti attivi presso gli uffici di Y.________. Ne consegue che, poiché il contratto normale di lavoro è applicabile alla fattispecie, le censure di violazione della libertà economica e dell'uguaglianza giuridica per l'asserita mancanza di una base legale sono infondate. Giova peraltro rilevare che un contratto normale di lavoro che rispetta le condizioni del diritto federale, segnatamente i presupposti materiali dell'art. 360a CO, è legittimo a prescindere dalla sua compatibilità con i principi della libertà economica e contrattuale (cfr. sentenze 4C_1/2015 del 15 luglio 2015 consid. 6.3 in fine, in: RtiD I-2016 pag. 147 segg.; 4C_1/2014 dell'11 maggio 2015 consid. 7.2 in: RtiD I-2016 pag. 130 segg.).