Citation: 2A.544/2000 21.02.2001 E. 1

Un simile modo d'agire costituisce un chiaro abuso di diritto (DTF 121 II 97 consid. 4), che non merita di essere tutelato sul piano giuridico. c) Il ricorrente invoca l'art. 8 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, del 4 novembre 1950 (CEDU; RS 0.101), facendo riferimento alle sue relazioni con la figlia della moglie. A torto. La paternità del ricorrente, contestata dall'altro coniuge, non è dimostrata, né può essere nell'occorrenza presunta, essendo la bambina nata prima delle nozze (art. 255 CC). Un simile fatto non avrebbe potuto essere accertato nemmeno attraverso l'esame della documentazione in possesso dell'autorità tutoria. È quindi a giusta ragione che il Tribunale amministrativo, procedendo ad un apprezzamento anticipato delle prove offerte (DTF 122 V 157 consid. 1d, 119 Ib 492 consid. 5b/bb e rinvii), si è rifiutato di acquisire agli atti un simile incarto. In ogni caso non risulta che l'insorgente intrattenga con la bambina una relazione intatta ed effettivamente vissuta. Motivo per il quale, anche qualora fosse il padre, egli non potrebbe appellarsi al predetto disposto (DTF 122 II 5 consid. 1e, 289 consid. 1c, 385 consid. 1c). Di conseguenza la questione dell'accertamento della paternità risulta irrilevante ai fini della presente causa. Su questo punto il ricorso sfugge dunque ad un esame di merito.