Citation: U 124/03 23.06.2004 E. A

In data 23 settembre 2000, B.________, nato nel 1962, al momento dei fatti alle dipendenze, quale operaio, della ditta P.________ SA e, come tale, assicurato presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), è rimasto vittima di un infortunio professionale - scivolando da un macchinario è stato colpito al volto e al torace da un contenitore del peso di ca. 80/100 kg - a seguito del quale ha riportato una commozione cerebrale, una ferita lacero-contusa alla fronte nonché una frattura dell'osso e del setto nasale. In seguito l'infortunato ha manifestato pure vertigini, cefalee, irascibilità, ansia, fatica, insonnia, difficoltà di concentrazione, diminuzione della memoria e cambiamento del carattere, come anche disturbi psichici, segnatamente una depressione reattiva. Il caso è stato assunto dall'INSAI che ha corrisposto le relative prestazioni fino all'8 marzo 2002. Con decisione formale 30 ottobre 2002, confermata il 10 dicembre 2002 in seguito all'opposizione interposta dall'assicurato, patrocinato dal Patronato INAC, l'assicuratore infortuni ha negato un'ulteriore propria responsabilità, essendo l'interessato abile al lavoro al 100% e non ritenendo di doversi assumere i costi relativi alla cura dei disturbi psichici per carenza di nesso di causalità adeguato con l'infortunio.