Citation: 6B_1004/2008 09.04.2009 E. A

Il 5 settembre 2007, il Presidente della Pretura penale ha dichiarato A.________ autrice colpevole di ripetuta complicità in truffa e di ripetuta falsità in documenti e l'ha condannata a una pena pecuniaria di dieci aliquote giornaliere di fr. 170.--, per un totale di fr. 1'700.--, la cui esecuzione è stata sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni e a una multa di fr. 1'000.--, fissando a dieci giorni la pena detentiva sostitutiva in caso di mancato pagamento. A.________ è stata inoltre condannata al pagamento delle tasse e spese di giustizia. In relazione alla ripetuta complicità in truffa, a A.________ è stato rimproverato di avere, nel periodo compreso tra settembre 1997 e marzo 1998, nella sua qualità di medico assistente presso la clinica Y.________, facente capo al dr. med. B.________, allo scopo di procacciare a quest'ultimo un indebito profitto, ripetutamente assecondato il dr. med. B.________ e le strutture a lui facenti capo nell'ingannare con astuzia gli assicuratori sociali e in particolare i funzionari delle casse malati preposti al pagamento delle fatture, così da indurli a compiere atti pregiudizievoli del patrimonio di terzi, consistenti in particolare nel pagamento di fatture per prestazioni medico-sanitarie fittizie. L'astuzia dell'inganno è consistita nell'avere personalmente partecipato all'allestimento di documentazione medica, rispettivamente accettato l'allestimento di cardex infermieristici da parte di personale subalterno (per la paziente G.A. degenza D1516 e il paziente G.A. degenza D1546), documentazione questa attestante dati inveritieri relativi a prestazioni in realtà mai fornite, poi utilizzata per ottenere la copertura assicurativa, la quale sarebbe servita da base per la fatturazione e in ogni caso sarebbe stata idonea a comprovare - anche a fronte di controlli - degenze e prestazioni in realtà fittizie, più specificatamente per avere allestito anche personalmente documentazione medica inveritiera su carta intestata e/o con timbro "Clinica Y.________" (paziente fittizia G.A. degenza D1516 , paziente fittizio G.A. degenza D14546). Quanto al reato di ripetuta falsità in documenti, A.________ è stata condannata per avere, in occasione delle malversazioni di cui al reato di complicità in truffa, formato in due occasioni documenti medici falsi - quali la richiesta di prolungo e il rapporto intermedio/finale malattia - attestanti contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica, tali da comprovare, contrariamente al vero, la degenza dei citati pazienti nella struttura medica Y.________ e ottenere così la copertura assicurativa, nonché giustificare le relative fatture agli assicuratori sociali.