Citation: 4A_447/2020 E. 5.3.2

5.3.2. In concreto, affermando di dover essere retribuite o lamentando che l'opponente non avrebbe sufficientemente sostanziato l'esistenza di parti dell'opera più onerose di altre, le ricorrenti sembrano dimenticare che, come specificato in modo vincolante dalla sentenza di rinvio, spettava a loro allegare e sostanziare i fatti rilevanti per stabilire l'ammontare della mercede dovuta. Ora, limitandosi ad apoditticamente affermare di avere allegato che il valore della prestazione eseguita corrispondeva alla percentuale di esecuzione dell'opera, senza però indicare con un preciso riferimento agli atti di causa dove ciò sarebbe avvenuto, le ricorrenti non soddisfano le esigenze di motivazione che permettono al Tribunale federale di scostarsi dalla fattispecie accertata nella sentenza impugnata (sopra consid. 2). Quando poi, discutendo liberamente le prove agli atti, le ricorrenti rimproverano alla Corte cantonale di non averne spontaneamente dedotto che la percentuale del valore dell'opera eseguita (95 %) era addirittura superiore alla percentuale della sua esecuzione (93 %), esse misconoscono il ruolo - descritto sopra - che le parti devono svolgere in un procedimento retto dalla massima dispositiva. Inconferente si rivela infine il rinvio all'art. 42 cpv. 2 CO, norma che può alleggerire l'onere della prova, ma non sminuisce l'obbligo di allegare e sostanziare, nella misura possibile, tutti i fatti rilevanti (DTF 133 III 462 consid. 4.4.2 pag. 471; sentenza 4A_355/2018 del 3 gennaio 2019 consid. 8).