Citation: 8C_252/2022 E. 4.3

4.3. I giudici cantonali hanno ritenuto corretta l'esigibilità in un'attività lavorativa adatta a tempo pieno stabilita dal perito amministrativo. I rapporti medici versati agli atti dal ricorrente, tra cui un referto dell'Ospedale G.________ e un rapporto del 28 settembre 2021 del Dr. med. C.________ dell'Ospedale H.________, non sollevavano dubbi, nemmeno lievi, circa la fondatezza dell'approfondito parere espresso dal Dr. med. B.________. Lo stesso valeva per la documentazione medica prodotta dalle parti nell'ambito della procedura che aveva portato al giudizio del 30 settembre 2020. Il suddetto perito aveva spiegato con considerazioni puntuali e convincenti i motivi per cui la necessità di cambiamento di posizione dovuta ai disturbi al rachide (non di pertinenza dell'opponente) determinava l'esigenza di pause supplementari di almeno cinque minuti ogni ora. I rapporti dei medici di fiducia del ricorrente, che l'avevano ritenuto abile al 50 % in attività adeguate, avevano un valore probatorio minore rispetto a quello attribuibile a una perizia amministrativa esterna. Del resto, gli impedimenti funzionali che presentava l'interessato erano quelli che si riscontravano usualmente in assicurati che avevano subito danni agli arti inferiori e la valutazione dell'esigibilità lavorativa espressa dal perito risultava plausibile anche alla luce dei precedenti giurisprudenziali. Si poteva quindi senz'altro ipotizzare che il ricorrente era stato in grado di mettere a frutto la sua residua capacità lavorativa in attività professionali più leggere da un profilo dell'impegno fisico rispetto a quella originariamente esercitata.