Citation: 2C_240/2022 E. 5.2

5.2. Nell'impugnativa presentata davanti al Tribunale federale, una violazione del divieto d'arbitrio sancito dall'art. 9 Cost. non viene tuttavia sostanziata. In effetti, riguardo al citato documento, che i Giudici ticinesi hanno ritenuto essere una prova determinante in merito all'obbligo del ricorrente di approfondire la questione della titolarità delle azioni della società di cui stava recependo in forma notarile un verbale di assemblea generale, egli si limita a presentare una personale lettura della fattispecie, quindi a contrapporla a quella contenuta nella sentenza impugnata, ciò che non basta. L'arbitrio nell'accertamento dei fatti e/o nell'apprezzamento delle prove è dato infatti solo se l'istanza inferiore non ha manifestamente compreso il senso e la portata di un mezzo di prova, ha omesso di considerare un mezzo di prova pertinente senza un serio motivo, oppure se, sulla base dei fatti raccolti, ha tratto delle deduzioni insostenibili e spetta pertanto a chi ricorre argomentare, per ogni accertamento di fatto censurato, in che modo le prove avrebbero dovuto essere valutate, perché l'apprezzamento dell'autorità sia insostenibile e in che misura la lesione sarebbe suscettibile di avere influenza sull'esito del litigio nel suo complesso (art. 97 cpv. 1 LTF; DTF 143 IV 500 consid. 1.1).