Citation: 8C_105/2019 E. 3.2

3.2. Il ricorrente, dopo aver esposto le questioni di ordine, mette in luce che un suo collega (B.________), nominato tre mesi (1° gennaio 2014) dopo di lui, in identica funzione con mansioni uguali, è stato attribuito alla classe 4 con 24 aumenti, ciò che corrisponde al massimo per la funzione in questione. Censura una crassa violazione dell'art. 8 Cost. A sostegno della propria tesi cita alcune sentenze federali e il giudizio impugnato. Il ricorrente fa valere che, diversamente dal collega, si troverebbe penalizzato in maniera casuale dalle misure di risparmio 2014 e 2016. La differenza di salario complessiva non è per niente minima, ma ammonta a fr. 18'216.-, ossia del 22%. A parer suo, ritiene che la prassi del Tribunale federale abbia ritenuto lesivo della parità di trattamento di retribuire meglio i dipendenti assunti più recentemente rispetto agli altri funzionari già alle dipendenze dello Stato. La Corte cantonale ha anche interpretato in maniera insostenibile la giurisprudenza federale. Proprio perché l'art. 41 LStip/TI ha una portata molto ampia, la sua applicazione richiede un'analisi attenta e rigorosa. In concreto, bisogna considerare che le due interruzioni riguardanti l'evoluzione salariale del ricorrente sono avvenute per motivi indipendenti dalla sua volontà. In particolare qui è violato il principio della simmetria dei sacrifici a fronte di ristrettezze finanziarie dello Stato siccome chi è entrato al servizio posteriormente è avantaggiato. Le misure di risparmio allora adottate non consideravano inoltre il momento dell'entrata in funzione. Per terminare si sottolinea che la differenza tra i due colleghi non è minima. Pur riconoscendo al datore di lavoro un ampio margine di apprezzamento, il ricorrente conclude che in concreto non vi siano sufficienti motivi oggettivi per poter trattarlo diversamente dal proprio collega. Oltre a ciò, il giudizio impugnato si scontra chiaramente con uno dei principi della nuova normativa contenuta nella LStip/TI, ossia un maggior rispetto della parità di trattamento.