Citation: 9C_704/2023 E. 3.3.1

3.3.1. Non merita in particolare accoglimento la censura del ricorrente, secondo cui la Camera di diritto tributario sarebbe incorsa nell'arbitrio per non aver considerato determinati fatti idonei, a suo dire, a dimostrare che l'UISD avrebbe già avuto a disposizione in sede di decisione gli elementi per accertare l'affinità tra donante e donatario, rispettivamente a far sorgere qualche dubbio in merito. E gli riferisce in particolare di avere indicato che nel medesimo anno della donazione vi sarebbe stata in corso anche la successione della defunta madre, come pure che l'informazione che il donante fosse stato sposato con sua madre e poi avesse divorziato sarebbe stata comunque presente nel registro dei contribuenti e in quello dello stato civile. Contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, non spetta all'UISD andare a ricercare informazioni sulla dichiarazione d'imposta, salvo errori chiaramente evidenti, non presenti però nel caso in rassegna (sul tema cfr. sentenza 2C_254/2008 del 4 luglio 2008 consid. 3.3. con riferimenti). Non incombe inoltre all'UISD porsi la domande se il contribuente abbia o no capito i quesiti posti per la dichiarazione, come neppure gli compete indicare ogni disposizione che disciplini tutte le diverse circostanze che si possono verificare nel contesto di una donazione. Questo vale anche per l'art. 21 cpv. 2 CC.