Citation: 1P.507/2004 21.06.2005 E. A

Il 4 aprile 2004 si sono concluse le elezioni comunali a Lugano per stabilire la composizione, tra l'altro, del Consiglio comunale per il quadriennio amministrativo 2004-2008. Sulla base dello spoglio effettuato a Bellinzona è risultato che in undici casi due subentranti di una stessa lista avevano ottenuto il medesimo numero di voti, sicché l'ordine dei subentranti è stato stabilito mediante sorteggio. A.________, cittadino attivo del Comune di Lugano e delegato del partito popolare democratico presso l'Ufficio cantonale di accertamento, ha presentato il 5 aprile 2004 un reclamo contro le modalità del sorteggio, in particolare riguardo alla sua esecuzione mediante sistema informatico. Il reclamo è stato respinto lo stesso giorno dall'Ufficio cantonale di accertamento, che ha contestualmente proceduto alla proclamazione dei risultati. Questo Ufficio ha rilevato che la legge non precisava l'autorità cui spettava il sorteggio né le modalità di svolgimento dello stesso. Ha quindi ritenuto che, analogamente all'elaborazione dei dati di spoglio, anche il sorteggio poteva validamente essere eseguito in forma automatizzata e che il programma utilizzato, attivandosi automaticamente in caso di parità di voti, escludeva ogni intervento umano, concludendo che la procedura di sorteggio risultava immune da violazione del diritto (cfr. FU 29/2004, del 9 aprile 2004).