Citation: 1C_417/2022 E. 2.4

2.4. La Corte cantonale ha stabilito che non sono ravvisabili motivi, peraltro non addotti dal ricorrente, che gli avrebbero impedito di scorgere e rispettare il segnale di limitazione della velocità a 80 km/h. Il fatto che non si fosse accorto della riduzione del limite della velocità dimostra ch'egli non prestava la dovuta attenzione alla segnaletica stradale mentre si trovava alla guida, ciò che secondo la giurisprudenza costituisce di massima una negligenza grave (cfr. sentenza 1C_358/2015 del 6 aprile 2016 consid. 5.1). Accertato ch'egli non aveva alcun motivo serio per ritenere di trovarsi in una zona in cui non vigeva il limite di 80 km/h, essa ha ritenuto che non vi erano particolari circostanze per negare l'adempimento dell'elemento soggettivo. Ha quindi applicato, rettamente, lo schematismo propugnato dalla giurisprudenza federale, secondo cui il solo eccesso di velocità di 30 km/h fuori località, indipendentemente dalle circostanze concrete (fondo stradale asciutto, ottima visibilità), è sufficiente a considerare adempiuti i presupposti oggettivi e soggettivi di un'infrazione grave, schematismo indispensabile per assicurare la parità di trattamento tra conducenti in un campo in cui le infrazioni sono commesse in massa (DTF 132 II 234 consid. 3.1 e 3.2). Ininfluente è l'accenno ricorsuale secondo cui se si fosse trattato di un superamento di 29 km/h anziché di 30 km/h si sarebbe trattato di un'infrazione medio grave, come il fatto ch'egli non ha mai causato incidenti e non ha mai subito una revoca per inattitudine alla guida.