Citation: U 270/02 27.10.2003 E. 4

I primi giudici hanno avantutto evidenziato l'assenza del necessario nesso di causalità tra l'ernia discale riscontrata a livello di C5/C6 e la conseguente sindrome irritativa radicolare a livello di C6, da un lato, e l'infortunio del 16 agosto 1998 dall'altro. 4.1 Richiamando la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni, la Corte cantonale ha precisato che solo eccezionalmente un infortunio può costituire la causa di un'ernia discale, quest'ultima inserendosi praticamente sempre in un contesto di alterazione dei dischi intervertebrali di origine degenerativa (RAMI 2000 no. U 378 pag. 190). Così, essa ha ricordato come, in una sentenza inedita del 4 giugno 1999 in re S., U 193/98, il riconoscimento del necessario nesso di causalità sia stato subordinato - conformemente alla prassi medica dominante in materia - all'adempimento, cumulativo, dei quattro seguenti requisiti: il trauma deve essere stato determinato da un infortunio il cui meccanismo era suscettibile di provocare la protrusione del disco; i dolori devono essersi manifestati immediatamente dopo il trauma e presentare un carattere radicolare tipico (cervico-brachialgie); il paziente non deve avere già presentato in precedenza una simile sintomatologia e la zona interessata deve apparire intatta sui reperti radiologici eseguiti anteriormente all'infortunio, questo perché la maggior parte delle ernie cervicali rimangono a lungo asintomatiche. 4.2 Orbene, nel caso di specie, risulta chiaramente dagli atti che già in data anteriore all'evento infortunistico, in particolare già negli anni 1991 e 1996, il segmento interessato dall'ernia discale presentava alterazioni degenerative. Pertanto, già solo per questo motivo la tesi della ricorrente, per cui tutti i criteri elaborati dalla dottrina medica per riconoscere in via eccezionale l'origine infortunistica delle ernie discali sarebbero in concreto adempiuti, non può trovare accoglimento. 4.3 Siffatta conclusione viene inoltre - perlomeno indirettamente - pure corroborata dalla precisazione dei periti giudiziari, i quali, in occasione del complemento del 21 marzo 2002, hanno espressamente dichiarato come solamente probabile, ma non in via preponderante, l'esistenza del nesso di causalità naturale tra l'ernia discale e, di conseguenza, la sindrome irritativa radicolare a livello C6 da un lato, e l'evento infortunistico dall'altro.