Citation: 1B_227/2023 E. 2.1

2.1. Nel decreto impugnato la Corte di appello ha accertato, rettamente, che la ricorrente non ha impugnato il trattamento stazionario ordinato con la sentenza del 19 settembre 2022, motivo per cui ella non si trova più in carcerazione preventiva, né in esecuzione anticipata della pena. Ritenuto che la citata misura è cresciuta in giudicato, in data 6 febbraio 2023 la Corte d'appello ne ha ordinato l'esecuzione. Ha aggiunto che nella fattispecie, secondo l'art. 59 cpv. 3 in relazione con l'art. 76 cpv. 2 CP, il trattamento stazionario può svolgersi anche in un penitenziario. Accertato che il trattamento era già stato posto in esecuzione, ha stabilito che la domanda di scarcerazione ai sensi dell'art. 233 CPP non può essere presa in considerazione, mentre eventuali altre richieste di scarcerazione inerenti a presunte violazioni dell'art. 3 CEDU non rientrano nelle competenze della Corte d'appello.