Citation: 4A_37/2023 E. 6.4

6.4. Invano, infine, il ricorrente fa valere una violazione del principio dell'ambiguità e dell'art. 33 LCA. La sentenza impugnata, infatti, resiste alla critica laddove conclude che non vi è "spazio per ammettere un dubbio nel risultato interpretativo". Come visto, gli strumenti di interpretazione cui è ricorsa la Corte di appello (ad es. interpretazione letterale del testo e scopo della clausola che l'assicurato poteva comprendere in buona fede) hanno permesso di chiarire il senso della clausola litigiosa e di fugare i dubbi sollevati dall'assicurato: non occorre perciò ricorrere alla regola dell'ambiguità, codificata all'art. 33 LCA per i contratti di assicurazione, che è applicabile solo in via sussidiaria quando tutti gli altri mezzi di interpretazione falliscono (cfr. sopra, consid. 5.3).