Citation: 1B_173/2017 E. 4.3

4.3. Il ricorrente non spiega del tutto perché si sarebbe in presenza di una siffatta prognosi e che l'opponente minaccerebbe ancora seriamente la sicurezza altrui, in particolare con riguardo alla frequenza e all'intensità dei reati perseguiti che, a quanto è dato di vedere, non sarebbero stati commessi usando violenza contro persone, né ripetitivi di precedenti reati analoghi (art. 221 cpv. 1 lett. c CPP; sul rischio di recidiva in caso di reati contro il patrimonio vedi sentenze 1B_32/2017 del 4 maggio 2017 consid. 3.3.5 e 3.3.6 e 1B_26/2017 dell'8 febbraio 2017 consid. 3.1.1 e rinvii). Giova ancora ricordare che la carcerazione preventiva può essere ordinata e mantenuta soltanto quale "ultima ratio" e che in suo luogo possono essere ordinate misure meno severe (art. 212 cpv. 2 lett. c CPP; DTF 143 IV 9 consid. 2.2 pag. 12; 137 IV 84 consid. 3.2 pag. 85, 13 consid. 4.1), la possibilità soltanto ipotetica, come quella addotta dal ricorrente, che l'accusato possa commettere altri reati non essendo sufficiente per giustificare la detenzione (sentenza 1B_630/2011 del 16 dicembre 2011 consid. 3.2, in: RtiD II-2012 n. 51 pag. 297).