Citation: 2A.258/2003 11.06.2004 E. B

Adita il 21 marzo 2003 dall'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino il quale, censurando la violazione degli art. 8 cpv. 1 lett. d e 12 lett. b della legge federale del 23 giugno 2000 sulla libera circolazione degli avvocati (LLCA; RS 935.61), chiedeva l'annullamento del decreto del 12 marzo 2003 e la contemporanea reiezione dell'istanza d'iscrizione, la Camera per l'avvocatura e il notariato del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ne ha respinto il gravame con sentenza del 22 aprile successivo. Dopo aver rilevato che prassi e dottrina si esprimevano sull'indipendenza dell'avvocato quando veniva svolta un'attività dipendente a tempo pieno, i giudici cantonali hanno osservato che, nel caso concreto, la situazione era differente. L'avv. A.________ infatti, oltre ad indicare che l'attività svolta a titolo indipendente rappresentava il 50% del suo tempo, disponeva di carta intestata nonché di collegamenti telefonici e telefax ben distinti da quelli della datrice di lavoro come pure di un proprio recapito professionale. Inoltre aveva stipulato una polizza per la responsabilità civile a nome proprio, con un'altra società assicurativa. Per quanto riguarda la B.________ i giudici ticinesi hanno osservato che la stessa si limitava alla consulenza extragiudiziale, mentre nell'ambito dell'attività soggetta al monopolio i suoi assicurati erano liberi nella scelta dell'avvocato a cui affidare il mandato, essendo loro unicamente garantita la copertura dei costi ivi afferenti. La B.________ non esercitava, per il tramite dei propri giuristi, rappresentanza alcuna in procedimenti civili o penali né aveva alcuna possibilità d'intervenire nella conduzione del mandato da parte dell'avvocato scelto dall'assicurato. Nulla permetteva quindi di concludere che vi era un rischio d'interferenze da parte della datrice di lavoro nell'ambito dei mandati assunti dall'avv. A.________ a titolo indipendente, il quale rimaneva comunque sottoposto alle regole professionali e al codice deontologico, le cui violazioni erano passibili di sanzioni disciplinari. Infine, il divieto di assumere mandati da o contro la B.________ imposto nel decreto d'iscrizione nel registro cantonale degli avvocati era, a parere dei giudici ticinesi, sufficiente a garantire che non vi fosse connessione di sorta tra l'attività di salariato e quella d'indipendente.