Citation: 2C_368/2016 E. 4.2

4.2. Dopo aver negato la legittimazione dell'insorgente a ricorrere personalmente e direttamente contro la decisione di diniego della deroga richiesta, la Corte cantonale ha quindi aggiunto: che in quanto - presumibilmente - associazione giusta gli art. 60 CC, la ricorrente avrebbe potuto in teoria insorgere in difesa dei suoi membri (cosiddetto ricorso corporativo di natura "egoista"), ma che a tale scopo non aveva provato che la maggioranza o molti di essi fossero toccati dall'atto impugnato e che gli statuti le affidassero la difesa degli interessi comuni; che, in effetti e al pari degli altri presupposti processuali, la sussistenza della legittimazione a ricorrere deve essere esaminata d'ufficio, mentre che la prova delle circostanze fattuali che la fondano spetta esclusivamente a chi ricorre; che l'insorgente, che sembrerebbe tra l'altro essere un'associazione che raggruppa a sua volta varie organizzazioni di commercianti, non ha addotto nessuna prova al riguardo, in particolare non ha indicato chi siano i suoi soci, né tantomeno si è preoccupata di versare agli atti copia dei propri statuti, ragione per la quale il suo ricorso dev'essere respinto in ordine per carenza di legittimazione attiva; che la ricorrente, rappresentata da persone particolarmente cognite di diritto, nemmeno poteva dare per scontato che i Giudici cantonali ritenessero che i presupposti per poterle riconoscere la facoltà di agire in giudizio fossero pacificamente adempiuti, siccome avrebbe dovuto sapere che l'istanza di giudizio adita non può ritenere acquisita l'esistenza di un presupposto processuale di cui incombe a chi insorge versare la prova agli atti.