Citation: 9C_754/2020 E. 3.2.2

3.2.2. Il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) comprende il diritto dell'interessato di offrire prove pertinenti e di ottenerne l'assunzione (DTF 140 I 99 consid. 3.4; 130 II 425 consid. 2.1), ma tale garanzia costituzionale non impedisce all'autorità di rinunciare a svolgere atti d'istruzione se, fondandosi su un apprezzamento coscienzioso delle prove (DTF 125 V 351 consid. 3a), è convinta che i fatti siano stati provati secondo il grado della verosimiglianza preponderante e nessun provvedimento probatorio supplementare possa modificare tale apprezzamento. La violazione del diritto di essere sentito in relazione all'amministrazione delle prove è una questione che non ha una portata propria rispetto al motivo dell'apprezzamento anticipato delle prove (DTF 141 I 60 consid. 3.3 con riferimenti). Come ha rettamente considerato la Corte cantonale, il ricorrente ha avuto modo di partecipare ampiamente alla procedura in sede di opposizione e di ricorso. Dalla decisione del Giudice dei provvedimenti coercitivi del 2 gennaio 2018 il ricorrente non può peraltro dedurre alcunché, dato che è precedente alla presentazione della perizia C.________, referto imposto proprio all'autorità inquirente dalla prima decisione di rinvio dell'atto dell'accusa.