Citation: 5A_53/2024 E. 2.2

2.2. Il ricorrente non contesta che un affidamento condiviso non sia più adeguato, ma afferma di essere "il genitore più idoneo alla custodia dei figli". Egli lamenta la violazione del divieto dell'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove: a suo dire, la sentenza impugnata " risulta disattendere molteplici elementi già agli atti " che " rendono del tutto inverosimile e non credibile la narrazione d[ella] moglie". In particolare, secondo il ricorrente, la Corte cantonale non avrebbe tenuto conto del fatto che la perizia sulle capacità genitoriali sarebbe stata eseguita da una persona non qualificata e si fonderebbe su premesse del tutto inconsistenti (segnalate nella relazione della dott. H.________), tanto che sarebbe addirittura pendente un procedimento penale per falsa perizia contro la psicologa e psicoterapeuta E.________. Anche gli altri rapporti, come quello dell'Ufficio cantonale dell'aiuto e della protezione e della pediatra F.________, sarebbero stati "redatti da operatori che non hanno le competenze necessarie", poiché occorrerebbe far capo a uno specialista in psichiatria infantile. A dire del ricorrente, inoltre, la Corte cantonale avrebbe ignorato la perizia del prof. G.________, fondata " sullo studio, analisi e collazione dei dati presentati dal sottoscritto e reperibili in atti nonché purtroppo nel web " da cui " emerge una situazione di grave rischio emozionale, affettivo e sessuale per i due piccoli minori " per la loro " ostentazione in immagini che suggeriscono parabole narrative a sfondo sessuale pedofilo ". I Giudici cantonali avrebbero poi omesso di tenere conto del fatto che le accuse di violenza domestica mossegli dalla moglie per allontanarsi da casa con i figli sarebbero false e del fatto che ella pubblicherebbe proprie foto erotiche su internet.