Citation: 1C_534/2018 E. 2.2

2.2. In particolare, nella misura in cui i ricorrenti lamentano genericamente un accertamento arbitrario dei fatti, senza confrontarsi in modo specifico con gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata, spiegando per quali ragioni sarebbero chiaramente in contrasto con gli atti, manifestamente insostenibili o fondati su una svista evidente, il gravame non adempie le esposte esigenze di motivazione ed è pertanto inammissibile (cfr., sull'accertamento arbitrario dei fatti, DTF 143 IV 500 consid. 1.1 e rinvii). Parimenti, il lungo esposto critico della fattispecie nella prima metà dell'allegato ricorsuale per sua natura non è idoneo a correggere o a precisare le constatazioni di fatto contenute nel giudizio impugnato, di cui non è sostanziata l'arbitrarietà (cfr. sentenza 2C_550/2015 del 1° ottobre 2015 consid. 4.2.1, con riferimento dottrinale). Secondo l'art. 97 cpv. 1 LTF, i ricorrenti possono censurare l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento.