Citation: 2C_1059/2017 E. 6.4

6.4. Gli autori citati prospettano infatti anche tale ipotesi, che ritengono data quando i diritti di partecipazione continuano giuridicamente a sussistere ma - di fatto - sono decaduti. Essi precisano poi che per giungere a una simile conclusione è necessario procedere a un apprezzamento complessivo della situazione, nell'ambito della quale vanno in particolare considerati: (a) i motivi che hanno portato all'acquisto delle partecipazioni da parte della società e, in questo contesto, se l'acquisto è o meno avvenuto con l'obiettivo di privarla del proprio capitale; (b) la cerchia dei detentori dei diritti di partecipazione e, in questo contesto, la posizione rivestita da chi cede le partecipazioni in questione prima e dopo l'acquisto delle stesse da parte della società; (c) le possibilità di rivendita delle partecipazioni acquisite e, in questo contesto, l'esistenza di un mercato in tal senso. Detto ciò, aggiungono infine che tra acquisto e decadenza dei diritti di partecipazione ci vuole anche un rapporto di causalità, e che esso può essere ammesso solo se l'effettiva decadenza dei diritti di partecipazione poteva essere già prospettata al momento del riacquisto (GIGER, op. cit., 188 segg.; BUCHSER/JAUSSI, op. cit., pagg. 642 segg.).