Citation: 6B_924/2014 E. 2.4

2.4. Tra i documenti valutati per il calcolo del pregiudizio figura pure una "Graduatoria Creditori del Fallimento" di ff.________SA contenuta in un altro incarto, distinto da quello in esame. Sebbene non sottoposta alle parti né a contraddittorio, l'autorità cantonale ha ritenuto poter comunque farne uso in quanto permetteva di ridurre l'ammontare della massa debitoria non coperta dagli attivi della società. Questo modo di procedere lede il diritto di essere sentito del ricorrente, quand'anche suddetto documento sia stato considerato a suo favore. Il diritto di essere sentito non è invero un diritto fine a sé stesso, ma costituisce un modo di evitare che una procedura giudiziaria sfoci in un giudizio viziato a causa della violazione del diritto delle parti di partecipare al procedimento, segnatamente all'assunzione delle prove. La parte ricorrente che si duole di non essere stata associata a un atto procedurale deve dunque indicare quali mezzi avrebbe fatto valere dinanzi all'istanza precedente se il suo diritto di essere sentito fosse stato rispettato e spiegarne la pertinenza (v. sentenze 4A_153/2009 del 1° maggio 2009 consid. 4.1, 2P.20/2005 del 13 aprile 2005 consid. 3.2 in RF 60/2005 pag. 970). In concreto, dalla graduatoria è stato estrapolato un dato decisivo per i calcoli della CARP. Al proposito l'insorgente rileva l'esistenza di più graduatorie del fallimento, rispettivamente di più aggiornamenti della stessa, senza che ve ne sia una definitiva. Lamenta peraltro la mancata acquisizione del materiale relativo al fallimento che avrebbe dovuto essere sottoposto agli imputati. Si duole inoltre dell'incertezza che ancora circonderebbe i crediti insinuati e non riconosciuti, il cui destino potrebbe influire sulle conclusioni cantonali in merito al danno. Nella graduatoria agli atti, o meglio nella tabella riassuntiva della stessa come ammesso dall'opponente 17, sono indicati crediti insinuati per fr. 168'602'681, di cui "solo" fr. 134'119'115 riconosciuti. Pur menzionandola, la CARP si è però fondata su un'ulteriore graduatoria in cui quest'ultimo importo è stato ulteriormente ridotto senza che se ne conoscano le ragioni. Ora, in simili circostanze, in particolare in assenza di una graduatoria definitiva, non può essere ragionevolmente escluso un aumento dei crediti riconosciuti e neppure una loro diminuzione, come dimostra il documento a cui l'autorità cantonale si è riferita, non sottoposto all'imputato e nemmeno presente nell'incarto. Considerata la sua importanza per l'accertamento dell'esistenza di un danno a scapito della società, era necessario che il ricorrente potesse esprimersi al riguardo e far valere dinanzi all'autorità cantonale le sue ragioni. Rilevasi peraltro che il calcolo del danno societario ha avuto un influsso anche sulla formula percentuale che la CARP ha applicato per determinare la quota dei crediti vantati dagli accusatori privati che l'insorgente è stato condannato a risarcire. La lesione del diritto di essere sentito del ricorrente comporta l'annullamento della sentenza impugnata a prescindere dalla fondatezza del gravame nel merito, non essendo dati i presupposti per sanare la violazione in questa sede (DTF 137 i 195 consid. 2.3.2; 135 I 279 consid. 2.6.3). Le ulteriori censure sollevate dal ricorrente in merito all'accertamento del danno patito dalla società e del dolo eventuale ritenuto a suo carico non devono quindi essere esaminate oltre.