Citation: 6B_620/2017 E. 2.1

2.1. Il 1° marzo 2014 è entrata in vigore una modifica della legge ticinese del 3 ottobre 1995 sull'Università della Svizzera italiana, sulla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e sugli Istituti di ricerca (LUSI/TI; RL/TI 5.3.1.1). Secondo la nuova formulazione dell'art. 14 cpv. 2 primo periodo LUSI/TI, per usare le denominazioni «università», «scuola universitaria professionale», «alta scuola pedagogica» ed altri nomi derivati o affini da parte di altri enti residenti nel Cantone è necessaria l'autorizzazione del Consiglio di Stato. L'autorizzazione alla denominazione universitaria è concessa unicamente a scuole di livello terziario che dispongono di un accreditamento istituzionale da parte delle competenti autorità (art. 14 cpv. 5 LUSI/TI). Un'autorizzazione provvisoria di una durata massima di due anni può venire concessa per le scuole che hanno iniziato la procedura di accreditamento purché l'autorità di accreditamento competente sia entrata in materia (art. 14 cpv. 6 LUSI/TI). Il regolamento del 18 febbraio 2014 della LUSI (RLUSI/TI; RL/TI 5.3.1.1.1) fornisce l'elenco delle denominazioni tutelate che necessitano di autorizzazione, tra cui figurano in particolare i termini università, universitario, nonché politecnico (sostantivo e aggettivo)e specifica che la tutela si estende ai casi di declinazioni al plurale o al femminile, di utilizzo dei termini in nomi composti, di uso di termini omologhi o analoghi in altre lingue (art. 4 lett. a e lett. d RLUSI/TI). L'art. 14 cpv. 10 LUSI/TI, nella versione in vigore dal 1° marzo 2014 al 31 marzo 2015 (BU 2014, 107; BU 2015, 90), sanzionava l'impiego di denominazioni protette senza autorizzazione con una multa fino a fr. 40'000.-- in caso di violazione intenzionale e fino a fr. 20'000.-- in caso di negligenza, attribuendo l'azione penale al Ministero pubblico. Quale norma transitoria alla nuova disciplina sulla protezione delle denominazioni, l'art. 26b LUSI/TI prevede che le autorizzazioni alla denominazione universitaria già concesse in base alle precedenti normative a scuole non ancora accreditate dalle autorità competenti decadono dopo tre mesi dall'entrata in vigore del nuovo art. 14 LUSI/TI (cpv. 1); alle procedure pendenti al momento dell'entrata in vigore del medesimo articolo si applica il nuovo diritto (cpv. 2).