Citation: 4A_529/2022 E. 4.2

4.2. Riguardo alla clausola contrattuale relativa alla pena convenzionale (punto n. 3 dell'atto pubblico), la Corte cantonale ha rilevato che il ricorrente non aveva esposto particolari considerazioni per quanto concerne l'interpretazione della stessa secondo la volontà soggettiva o oggettiva delle parti (cfr. art. 18 cpv. 1 CO). Anche in questa sede egli non si esprime al proposito, segnatamente ove si consideri che per l'interpretazione di un contratto la volontà soggettiva delle parti è prioritaria rispetto a quella oggettiva (cfr. DTF 147 III 153 consid. 5.1; 144 III 93 consid. 5.2.1). La precedente istanza ha inoltre ritenuto che la pena convenzionale, prevista al punto n. 3 dell'atto pubblico in questione, costituiva una "prestazione promessa" ai sensi dell'art. 26 cpv. 4 lett. a LAFE, che non poteva essere pretesa a seguito della nullità del contratto nella sua globalità. Il ricorrente non si confronta specificamente con queste considerazioni, disattende che la clausola in questione era parte integrante del contratto e non fa puntualmente valere una violazione dell'art. 26 cpv. 4 lett. a LAFE. In tali circostanze, la censura non deve essere esaminata oltre.