Citation: 1B_234/2014 E. B

Mediante decisione del 17 dicembre 2013 il Procuratore pubblico (PP) ha decretato il non luogo a procedere, poiché il contestato influenzamento di un teste non costituirebbe un comportamento disonorevole, rispettivamente perché le allegazioni litigiose erano giustificate dall'art. 14 CP. Adita dal denunciante, con giudizio del 2 giugno 2014 la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP) ne ha parzialmente accolto il gravame e, ritenendo che i reati di diffamazione e di calunnia sarebbero adempiuti sotto il profilo oggettivo, ha annullato il decreto di non luogo a procedere e ritornato gli atti al PP, affinché, sentiti i querelati, ne esamini gli elementi soggettivi.