Citation: 5C.131/2003 01.09.2003 E. 3

3.1 La prima questione ancora litigiosa che il convenuto affronta con il presente rimedio di diritto riguarda l'attribuzione dell'autorità parentale sui figli D.________ ed E.________. 3.2 In proposito, i giudici del Tribunale di appello - riprendendo essenzialmente la motivazione che aveva già spinto il Pretore ad affidare i figli alla madre - hanno in primo luogo respinto la richiesta del convenuto volta a far esperire una perizia sull'idoneità dei genitori all'affidamento, in quanto inutile. L'idoneità di entrambi i genitori era infatti già stata riconosciuta in occasione della precedente sentenza di separazione. Il convenuto, poi, non avrebbe messo in discussione l'idoneità della madre; né il fatto che il figlio maggiorenne C.________ abbia deciso nel frattempo di andare a vivere con il padre dimostrerebbe l'inidoneità della madre. Da ultimo, il Pretore avrebbe sentito i due figli minorenni, ossequiando dunque al precetto dell'art. 144 cpv. 2 CC. 3.3 Il convenuto non si esprime sul rifiuto dei giudici cantonali di assumere una perizia. In particolare, egli non si confronta minimamente con l'argomentazione della sentenza impugnata, secondo la quale il diniego della perizia risponderebbe ad un corretto apprezzamento anticipato di tale prova. Ora, limitandosi a lamentare le conseguenze per lui negative di tale omissione senza appellarsi (esplicitamente, ma neppure implicitamente) ad una di quelle eccezioni che permetterebbero al Tribunale federale di rimettere in discussione gli accertamenti di fatto ritenuti dal Tribunale di appello, né pretendendo che tale omissione violi una qualsiasi norma di diritto federale sulle prove (supra, consid. 2.1), il convenuto propone un'argomentazione ben lungi dal soddisfare le esigenze poste dall'art. 55 cpv. 1 lit. c OG (supra, consid. 2.2). Il suo ricorso, al contrario, si appalesa essere in realtà un'inammissibile critica degli accertamenti di fatto contenuti nella sentenza impugnata. Su questo punto, dunque, esso va dichiarato inammissibile. 3.4 A proposito dell'affidamento del figlio E.________ alla madre, il Tribunale di appello - dopo aver nuovamente ribadito che entrambi i genitori parrebbero idonei ad occuparsi dei figli - ha precisato come il desiderio espresso dal figlio di andare a vivere col padre rappresenta, per chiara e costante giurisprudenza, soltanto uno dei criteri di cui il giudice deve tener conto, a condizione comunque che tale desiderio appaia come una decisione consolidata, ciò che invece il Pretore non ha ritenuto di poter ammettere. Alla luce delle audizioni effettuate, sarebbe al contrario apparso chiaro che il desiderio espresso da E.________ scaturisce piuttosto dalla volontà di sottrarsi alle domande della madre, dalle quali si sente infastidito, e dall'educazione più permissiva del padre, che gli lascia maggiore libertà. Il fatto che il figlio primogenito C.________, maggiorenne, abbia deciso di trasferirsi dal padre non significa automaticamente che ciò sia auspicabile anche per E.________, tanto più che tale soluzione implicherebbe per lui la separazione dalla sorella D.________. Il convenuto contesta che il figlio E.________ si trovi bene con la madre. Il Tribunale di appello ha tuttavia accertato, in termini vincolanti per il Tribunale federale, che il padre non ha mai affermato ciò nelle due sedi cantonali; atteso che il convenuto non contesta la fondatezza di tale accertamento nei termini previsti dalla legge (artt. 63 cpv. 2 e 64 OG; supra, consid. 2.1), la sua è una nuova allegazione di fatto, come tale inammissibile (supra, consid. 2.1). Abbondanzialmente, sia rilevato come egli non adduce alcun argomento a suffragio di tale sua affermazione, se non il desiderio espresso dal figlio. Tuttavia, anche a questo proposito egli non si confronta con l'argomentazione del Tribunale di appello, limitandosi piuttosto a richiamare il proprio allegato d'appello ed a criticare - definendola offensiva - l'opinione della Corte cantonale, secondo la quale il desiderio espresso da E.________ dimostrerebbe al più il suo attaccamento al fratello. Dello stesso tenore è la sua considerazione, secondo la quale un eventuale affidamento di E.________ al padre non rivoluzionerebbe la vita del figlio: anche qui, il convenuto non fa altro che contrapporre la propria alla valutazione delle prove operata dall'ultima istanza cantonale. Accontentandosi, in altre parole, di ribadire gli argomenti già proposti dinnanzi ai giudici cantonali e di riproporre la propria valutazione dei fatti, il convenuto argomenta nuovamente in termini che non soddisfano i requisiti di cui all'art. 55 cpv. 1 lit. c OG (supra, consid. 2.2), ragione per cui anche su questo punto il ricorso si appalesa inammissibile. 3.5 Quanto appena detto vale a fortiori in punto all'affidamento della figlia D.________. A prescindere dal fatto che il Tribunale di appello ha constatato come il convenuto non abbia allegato alcuna modifica delle circostanze di fatto per rapporto alla situazione vigente al momento della pronuncia della separazione tale da giustificare una modifica della decisione presa allora, e che la figlia comunque si oppone ad un suo affidamento al padre, le critiche mosse dal convenuto alla sentenza di appello sono talmente generiche da essere manifestamente irricevibili.