Citation: 6B_945/2014 E. 4

Il decreto del 15 ottobre 2014 non solo assegnava alla ricorrente un termine suppletorio, ma ne rilevava pure il carattere improrogabile. A sostegno della sua seconda istanza di proroga, l'insorgente ha addotto gli stessi motivi già esposti nella prima. Non ha evocato nuove particolari e non prevedibili ragioni atte a giustificare un'ulteriore ed eccezionale dilazione del termine entro il quale fornire l'anticipo richiesto. Malgrado le asserite difficoltà finanziarie, la ricorrente, avvocata di professione, neppure ha ritenuto dover formulare domanda di assistenza giudiziaria. Ha solo postulato la riduzione dell'importo dell'anticipo, senza tuttavia nemmeno versare quanto da lei proposto. La somma esatta peraltro è del tutto conforme alla vigente tariffa (v. art. 65 cpv. 3 lett. a LTF e tariffa delle tasse di giustizia del Tribunale federale del 31 marzo 2006; RS 173.110.210.1) e il numero di ricorsi già presentati con i relativi costi non costituisce un criterio determinante nell'ambito della fissazione della tassa di giustizia per una nuova procedura ricorsuale al Tribunale federale (v. art. 65 cpv. 2 LTF).