Citation: 6B_1185/2021 E. 5.3.2

5.3.2. Secondo gli accertamenti della Corte cantonale, il ricorrente ha iniziato il suo tragitto mettendosi alla guida a X.________, all'interno della località, in cui vige il limite generale di 50 km/h. Il segnale di questo limite generale di velocità non deve essere ripetuto dopo la fine di un'intersezione (art. 4a cpv. 2 ONC, art. 22 cpv. 3 OSStr; sentenze 6B_1039/2021 del 14 gennaio 2022 consid. 1.3.2; 6B_1445/2019, citata, consid. 2.1.2). Egli si è in seguito immesso su via yyy transitando di fronte a un segnale indicante un limite di velocità di 30 km/h. Proseguendo su questa strada è giunto dinanzi a un cartello che indicava la fine del limite di 30 km/h: esso era posizionato all'interno della località, in una zona sempre densamente edificata. Lungo il tragitto da lui percorso, segnatamente dopo la fine della limitazione della velocità a 30 km/h, non era posato alcun segnale indicante la fine del precedente limite generale di 50 km/h. In mancanza di un simile cartello, che avrebbe esplicitamente annullato il limite generale vigente all'interno della località, la velocità massima ammissibile continuava ad essere quella di 50 km/h. Facendo astrazione dalla segnaletica vigente, il ricorrente è incorso in un grave eccesso di velocità. Egli non rende seriamente ravvisabile l'esistenza di circostanze eccezionali, che giustificherebbero di scostarsi, sotto il profilo soggettivo, dalla regola generale che ritiene grave secondo l'art. 90 cpv. 2 LCStr l'eccesso di velocità riscontrato (28 km/h) all'interno della località. A ragione la Corte cantonale ha quindi riconosciuto nel suo comportamento una negligenza grave e ritenuto realizzato anche l'elemento soggettivo dell'infrazione.