Citation: C 264/03 02.12.2004 E. A

La ditta L.________ SA, L.________ (fino al mese di febbraio 2002 R.________ SA), attiva nel settore delle pulizie, ha percepito indennità per lavoro ridotto dal 3 maggio al 30 giugno 2002 e dal 1° settembre al 30 novembre dello stesso anno in seguito all'introduzione del medesimo provvedimento, ammesso dall'assicurazione disoccupazione, da parte della ditta A.________ SA, sua principale mandante e attiva nella vendita, l'installazione e la manutenzione di tutti gli apparecchi, macchine ed equipaggiamenti, in particolare delle macchine utensili d'elettroerosione. Altri periodi di lavoro ridotto erano già stati riconosciuti per lo stesso motivo a favore dell'allora R.________ SA nel corso del 2002. Il 13 dicembre 2002 la ditta ha nuovamente preannunciato alla Sezione del lavoro del Cantone Ticino l'introduzione di lavoro ridotto parziale per dodici dipendenti avente effetto dal 1° gennaio fino al 31 marzo 2003, adducendo che il medesimo provvedimento sarebbe stato nuovamente introdotto nello stesso periodo anche dalla ditta A.________ SA, circostanza, questa, che creava ripercussioni negative sull'occupazione del proprio personale, in particolare all'incirca una riduzione del 50% della cifra d'affari. Mediante decisione del 3 febbraio 2003, confermata in seguito all'opposizione presentata dall'istante con provvedimento del 1° aprile 2003, la Sezione del lavoro ha respinto la richiesta di pagamento di indennità per lavoro ridotto, in quanto la riduzione dell'attività, in seguito alla sua ripetitività, doveva essere considerata facente parte del rischio aziendale e non era quindi imprevedibile ed eccezionale. Secondo l'amministrazione, il fatto di lavorare per un solo committente creava un rischio aziendale accresciuto. Infine, non risultava alcuna diminuzione della cifra d'affari.