Citation: 4D_95/2009 25.02.2010 E. 2

2.1 Sulla base delle risultanze di causa - composte da varie deposi-zioni testimoniali e una perizia giudiziaria - la giudice di prime cure ha stabilito che l'incidente si è verificato nelle seguenti circostanze: "verso le 19.30 del 6 maggio 1999, in una situazione di poco traffico, il convenuto B.________ [il quale circolava sulla strada che da Paradiso porta a Melide] si apprestava a effettuare una manovra di svolta a sinistra con l'intenzione di spostarsi sul piazzale antistante Z.________ quando, dopo aver iniziato una corretta manovra di preselezione, è entrato in collisione con la moto guidata dall'attore [che sopraggiungeva da dietro], il quale stava sorpassando a sinistra a velocità eccessiva (ca. 100 km/h anziché massimi consentiti 50 km/h) la colonna di auto che si era formata a causa della manovra del convenuto. [...] Dalla dinamica dell'incidente così come ricostruita peritalmente" - ha proseguito la magistrata - "è emerso che l'alta velocità tenuta dall'attore non ha permesso al B.________ di aver il tempo materiale per rendersi conto della presenza della motocicletta e di reagire di conseguenza [...]; certo è invece che se il motociclista avesse rispettato i limiti di velocità [...], egli avrebbe potuto arrestarsi entro la traccia di frenata ed evitare l'impatto. [...] Se ne deve concludere che la responsabilità del sinistro va addebitata esclusivamente all'attore". 2.2 Nella sentenza qui impugnata, la Camera di cassazione civile, prima di vagliare le critiche formulate dal ricorrente contro la pronunzia pretorile, ha dichiarato irricevibile la valutazione allestita il 4 aprile 2007 dal Laboratorio Tecnico Sperimentale della Supsi, trattandosi di un nuovo documento prodotto per la prima volta in sede ricorsuale (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC/TI) e rammentato i limiti del proprio potere d'esame, ristretto all'arbitrio (art. 327 lett. g CPC/TI). Passando all'esame del gravame, la Corte ticinese ha innanzitutto rilevato il carattere appellatorio degli argomenti presentati dal ricorrente per contestare la valutazione pretorile in merito alla correttezza della manovra dell'automobilista, di modo che su questo punto il ricorso avrebbe potuto venir dichiarato inammissibile già per tale motivo. Ciononostante, i giudici cantonali hanno in seguito esposto anche le ragioni per le quali l'accertamento della Pretora su questo aspetto, fondato sulla valutazione delle diverse valutazioni testimoniali, non può essere reputato arbitrario. Per quel che riguarda invece la valutazione della velocità con la quale il ricorrente ha effettuato la sua manovra di sorpasso - ha osservato la Camera di cassazione civile - anche se le indicazioni fornite dai testimoni non assurgono a prova certa, le loro impressioni costituiscono indizi che, unitamente alle risultanze della perizia giudiziaria, permettono di avvalorare la conclusione della prima giudice, secondo la quale la velocità era di circa 100 km/h, di modo che anche su questo punto il giudizio di primo grado non può dirsi arbitrario. Da ultimo, i giudici dell'alta Corte hanno disatteso le critiche mosse contro la perizia giudiziale, siccome fondate sulla valutazione allestita il 4 aprile 2007 dal Laboratorio Tecnico Sperimentale della Supsi.