Citation: 6B_1222/2023 E. 3.1

3.1. Il ricorrente ritiene arbitrario l'accertamento da parte della CARP del quantitativo di cocaina (173.6 grammi) alienato dall'imputato a B.________. Adduce che, avendo la CARP ritenuto attendibile la chiamata di correo di B.________, essa avrebbe dovuto accertare il quantitativo da questi dichiarato (260 grammi), come stabilito dal tribunale di primo grado. Secondo il ricorrente, la Corte cantonale si sarebbe contraddetta ritenendo da una parte inaffidabili le dichiarazioni dell'imputato (che aveva ammesso l'alienazione di soli 16 grammi di stupefacente a B.________), considerandolo però credibile laddove aveva dichiarato che la dose venduta non conteneva in realtà un grammo di cocaina, bensì un quantitativo inferiore (variante da 0.6 a 0.8 grammi), siccome ne sottraeva una parte per il suo consumo personale. Il ricorrente evidenzia come la versione della sottrazione di una parte della cocaina alienata sia stata fornita dall'imputato per la prima volta soltanto al dibattimento d'appello e, contrariamente a quanto accertato dalla CARP, mai riferita in precedenza. Ritiene altresì irrilevante il fatto che l'imputato si sia autoaccusato di avere sottratto dello stupefacente, giacché egli non sarebbe comunque stato punibile per il reato di furto. Sostiene che non si comprenderebbe su quali basi la Corte cantonale ha accertato che ogni "sacchettino" venduto conteneva 0.7 grammi di cocaina, l'acquirente (B.________) avendo dichiarato che un contenuto di 0.6 grammi gli sembrava "troppo poco". Il ricorrente sostiene inoltre che, contrariamente a quanto accertato dalla CARP, il parere del medico legale non avrebbe confermato che un consumo giornaliero di 4 grammi di cocaina era potenzialmente letale, segnatamente nel caso di un forte consumatore come B.________.