Citation: 9C_632/2022 E. 6.3

6.3. Nel medesimo contesto, il ricorrente non può essere seguito nemmeno quando sostiene che, se si ammette di principio la possibilità di riferirsi a una partecipazione indiretta, "si dovrebbe però tenere conto di tutte le circostanze e pertanto si dovrebbe prendere in considerazione anche i poteri esercitabili dai soci e quindi l'effettiva influenza che questi possono avere sulla politica di distribuzione dei dividendi". In effetti, la questione sollevata in questo caso non è relativa all'applicazione del diritto, come è quella della possibilità di una partecipazione indiretta, bensì all'accertamento dei fatti e/o all'apprezzamento delle prove, sulla base dei quali la Corte cantonale è giunta alla conclusione che il ricorrente e D.________ hanno agito di comune accordo, con obiettivi condivisi e un chiaro potere d'influenza sulle sorti della partecipazione trasferita (giudizio impugnato, consid. 4.3-4.5. In questa sede va però ribadito che l'arbitrio viene certo sostenuto, ma mai dimostrato. Nel contempo, l'impugnativa non contiene censure con le quali viene lamentata una violazione del diritto di essere sentiti in relazione a prove offerte ma non assunte o che la Camera di diritto tributario avrebbe ignorato (art. 106 cpv. 2 LTF; sentenza 2C_502/2021 del 31 agosto 2022 consid. 7.5.4).