Citation: 4A_451/2024 E. 4.3.3

4.3.3. Contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, l'URC non doveva informare direttamente l'azionista unico in merito a decisioni di grande importanza sulla società: essa, infatti, era già stata diffidata dall'URC a ripristinare la situazione legale tramite pubblicazione sul FUSC, visto che non aveva un valido domicilio legale. Certo, con e-mail del 22 marzo 2024 - lo stesso giorno in cui l'URC ha deferito al giudice il caso (art. 939 CO) - tale autorità aveva scritto all'azionista unico che la società non era ancora in liquidazione. Come appena accertato, però, tre giorni dopo l'URC gli aveva spiegato i requisiti per la nomina di un amministratore e indirizzato al giudice. In condizioni simili, ogni lamentela rivolta contro l'operato dell'ufficio e del giudice non regge, giacché l'azionista unico della ricorrente sapeva che la società era priva di organi e di domicilio legale e doveva sapere che il Pretore, in caso di ritorno a causa dell'irreperibilità del destinatario di una sua ordinanza inviata per posta, con cui aveva assegnato alla società un termine per esprimersi sulla segnalazione dell'URC, l'avrebbe pubblicata sul FUCT o sul FUSC (art. 141 cpv. 1 lett. a CPC).