Citation: I 146/01 19.07.2001 E. A

A.- S._________, cittadino italiano nato nel 1948, ha lavorato in Svizzera quale muratore dal 1966 al 1977, nel 1980 e dal 1989 al 1990, versando i regolari contributi di legge. Rientrato in patria ha continuato a lavorare come muratore, solvendo contributi nelle assicurazioni sociali italiane dal 1978 fino alla fine del 1991, prima di essere licenziato con effetto dal 7 gennaio 1992 dopo un'assenza prolungata dal lavoro per malattia. Dal luglio 1991 al 1° giugno 1997 l'interessato è stato posto al beneficio di una pensione italiana di invalidità. Il 10 aprile 1997, lamentando esiti di pregressa nefrectomia destra a seguito di un tumore renale, S._________ ha formulato una domanda di prestazioni all'assicurazione svizzera per l'invalidità, chiedendo il versamento di una rendita. Esperiti gli accertamenti del caso, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI), sentito il parere del proprio consulente medico e preso atto delle osservazioni dell'interessato, nonché dell'ulteriore documentazione sanitaria da questi prodotta, attestante pure un'artrosi del rachide a moderata incidenza cervico-lombare, con decisione del 17 settembre 1999 ha respinto la domanda di prestazione per carenza dei presupposti legali.