Citation: 6B_109/2016 E. 4.2

4.2. Quanto alla pretesa violazione del diritto di offrire mezzi di prova, il ricorrente non dimostra arbitrio nella valutazione anticipata della loro rilevanza da parte della CARP. I giudici cantonali non hanno scorto elementi per dubitare del corretto funzionamento dell'apparecchio utilizzato per il rilevamento della velocità: la misurazione è stata effettuata ampiamente nei tempi di validità del certificato di verificazione ed è stata preceduta da una prova di funzionamento e di allineamento del sistema di rilevazione. Contrariamente all'assunto ricorsuale, la CARP non ha ignorato il messaggio elettronico del caposettore traffico, acustica e vibrazione del METAS, ma ha ritenuto che lo stesso non faceva dubitare del funzionamento regolare dell'apparecchio, tanto più che l'assenza di guasti e riparazioni è avvalorata dal responsabile delle apparecchiature presso il reparto traffico della polizia. Secondo l'insorgente quanto affermato dalla polizia non potrebbe essere utilizzato quale prova, dal momento che proverrebbe "da una parte coinvolta nel procedimento". Sennonché non pretende trattarsi di una prova inutilizzabile alla luce dell'art. 141 CPP. Neppure sostiene che le dichiarazioni di detto responsabile non corrispondano al vero. Ritiene solo che siano apparentemente in contrasto con le asserzioni del caposettore traffico, acustica e vibrazione del METAS, ciò che imporrebbe l'assunzione di ulteriori prove, segnatamente di informazioni presso il METAS. In tal modo propone semplicemente una lettura alternativa degli atti, senza tuttavia dimostrare l'insostenibilità della valutazione compiuta della CARP. Nella sua presa di posizione, il citato caposettore ha confermato unicamente le date di rilascio dei certificati di verificazione e indicato in termini generali quando un apparecchio dev'essere sottoposto a verifica (ordinaria o straordinaria), non essendo invece a conoscenza dei motivi del controllo effettuato nel giugno 2014. Oltre alle asserzioni del responsabile delle apparecchiature presso il reparto del traffico della polizia cantonale sull'assenza di circostanze per una verifica straordinaria dello strumento di misurazione, la CARP ha pure rilevato le ammissioni senza riserve dello stesso ricorrente, sin dall'inizio assistito da un legale, dell'eccesso di velocità risultante dalla misurazione in questione. In questa sede, l'insorgente obietta solo che la sua ammissione partiva dal presupposto che l'apparecchio fosse in regola, trattasi però di una considerazione meramente appellatoria. Alla luce di tutti questi elementi, la CARP poteva concludere per il corretto funzionamento dell'apparecchio in questione il giorno del rilevamento della velocità contestata al ricorrente e poteva, senza incorrere nell'arbitrio, rifiutare di indagare le ragioni alla base della verifica effettuata quasi cinque mesi prima della scadenza del precedente certificato di verificazione. Ne segue che il diritto di essere sentito del ricorrente non è stato violato.