Citation: 6B_1015/2022 E. 3.2

3.2. Con queste argomentazioni il ricorrente si limita a sminuire genericamente la rilevanza degli elementi a suo carico, ma non si confronta puntualmente con i fatti accertati dalla CARP e non li sostanzia quindi d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Egli tenta in particolare di relativizzare i messaggi "sms" da lui inviati all'accusatore privato, adducendo ch'essi non sarebbero sempre facilmente decifrabili. Non considera tuttavia il loro specifico contenuto minatorio, riportato testualmente nella sentenza impugnata, e non dimostra quindi che i precedenti giudici li avrebbero valutati in modo manifestamente insostenibile. Quanto alla lettera inviata dal patrocinatore dell'accusatore privato al Ministero pubblico, la CARP non l'ha trattata alla stregua di una deposizione testimoniale, ma l'ha posta in relazione con le dichiarazioni dell'accusatore privato. Questi aveva infatti riferito agli inquirenti come a partire dal mese di novembre del 2014 egli non fosse più stato importunato dal ricorrente, il quale aveva però iniziato a contattare il suo avvocato e il suo assicuratore per la responsabilità civile. Lo scritto del legale al Ministero pubblico conferma questa circostanza e al riguardo la generica contestazione ricorsuale non sostanzia arbitrio alcuno. Il ricorrente non si confronta poi puntualmente con il considerando n. 11 della sentenza impugnata, in cui la Corte cantonale ha esposto le ragioni per cui ha ritenuto quantomeno poco plausibili le spiegazioni addotte dal ricorrente in sede di dibattimento di appello. In tali circostanze, l'accertamento della CARP secondo cui il ricorrente nutriva un forte risentimento nei confronti dell'accusatore privato, che riteneva responsabile del deterioramento della sua salute, ed era convinto di avere subito un'ingiustizia che andava risarcita, è vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF).