Citation: 5P.91/2004 24.09.2004 E. 6

Ammessa, almeno quale condizione di ricevibilità del gravame, l'esistenza e la titolarità del credito a favore della ricorrente (supra, consid. 2), si può ora procedere alla verifica dal profilo della verosimiglianza (supra, consid. 5.2) degli altri presupposti richiesti dall'art. 190 LEF. 6.1 Contrariamente a quanto pretende la ricorrente, il potere d'esame del Tribunale federale per tutto quanto segue è limitato all'arbitrio. Il libero potere d'esame al quale fa appello la ricorrente si riferisce unicamente alla cognizione di cui dispone la Camera esecuzione e fallimenti, che decide in ultima istanza sulla determinazione del foro esecutivo giusta gli artt. 46 a 55 LEF (Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Zurigo 1997, n. 7 ad art. 46 LEF) nell'ambito della procedura di ricorso ai sensi dell'art. 19 LEF, per la quale vigono i limiti d'esame previsti per il ricorso per riforma (artt. 63 ss e 82 OG combin.). Per contro, la fuga come tale si stabilisce unicamente in base alle condizioni dell'art. 190 LEF (così, implicitamente, Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit., n. 2 ad art. 54 LEF, come si evince dal rinvio in parentesi all'art. 190 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, n. 6 ad art. 54 LEF; fraintendibile, invece, Ernst F. Schmid, Commento basilese, n. 1 ad art. 54 LEF, nella misura in cui lascia supporre l'esistenza di una definizione di fuga autonoma per l'art. 54 LEF). In altre parole, per quanto riguarda l'ammissione di una fuga del debitore l'art. 54 LEF non solo è funzionale o subordinato all'art. 190 LEF, come rileva l'opponente, ma addirittura non ha portata propria: è dato il foro ex art. 54 LEF solo se sono soddisfatte le condizioni dell'art. 190 LEF.