Citation: 2C_964/2021 E. 1.1

1.1. L'11 maggio 2016, la Direction générale des finances publiques française (di seguito: l'autorità richiedente o l'autorità francese) ha presentato una domanda di assistenza amministrativa in materia fiscale all'Amministrazione federale delle contribuzioni (di seguito: l'AFC o l'autorità richiesta) fondata sull'art. 28 della Convenzione del 9 settembre 1966 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Francese intesa ad evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sulla sostanza nonché a prevenire la frode e l'evasione fiscale (CDI CH-FR; RS 0.672.934.91). Nella propria domanda, l'autorità richiedente indicava che un'indagine condotta in Germania dalla procura di Bochum e delle perquisizioni presso le succursali tedesche della banca B.________ SA (di seguito: B.________ SA o la banca) avevano permesso di sequestrare dei dati relativi a contribuenti francesi concernenti dei conti aperti presso la banca. L'autorità francese precisava che queste informazioni le erano state trasmesse dall'amministrazione fiscale tedesca il 3 luglio 2015, in seguito a una sua richiesta del 20 aprile 2015 fondata sulla direttiva 2011/16/EU relativa alla cooperazione amministrativa in ambito fiscale. La domanda di assistenza amministrativa verteva sugli anni dal 2010 al 2014 per l'imposta sul reddito e sugli anni dal 2010 al 2015 per l'imposta di solidarietà sulla sostanza ed era basata su due liste (la lista B inerente al 2006 e la lista C inerente al 2008) contenenti i numeri di conti bancari relativi a persone registrate con un codice "domizil" francese. Essa mirava a ottenere nome, cognome, data di nascita e indirizzo dei titolari e degli aventi diritto economico (secondo il formulario A) dei conti, nonché di ogni altra persona subentrante nei diritti e negli obblighi di questi ultimi nei confronti della banca.