Citation: 9C_609/2007 25.08.2008 E. 6

Manifestamente infondate sono infine le censure sollevate dal ricorrente contro il calcolo dell'invalidità operato dal primo giudice in applicazione della più recente giurisprudenza di questa Corte (cfr. SVR 2007 UV no. 17 pag. 56 [U 75/03]), dalla quale non sussiste motivo impellente per distanziarsi. La pronuncia cantonale, alla quale, per brevità, si rinvia, ha infatti chiaramente esposto che, in virtù di questa nuova prassi, il reddito da invalido di un assicurato che, come in concreto, non sfrutta in maniera completa e ragionevolmente esigibile la capacità lavorativa residua, va determinato alla luce dei dati forniti dalle statistiche salariali come risultano segnatamente dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari, edita dall'Ufficio federale di statistica (ISS), e più precisamente sulla base della tabella TA1 dell'ISS, concernente i salari medi nazionali (svizzeri) conseguibili nel settore privato (DTF 129 V 472 consid. 4.2.1 pag. 475; 126 V 75 consid. 3b pag. 76 seg.). Il giudizio cantonale ha pure esaurientemente spiegato perché, in tali condizioni, il grado di invalidità, che era stato a suo tempo calcolato dall'UAI prendendo in considerazione i dati statistici regionali risultanti dalla tabella TA13, finirebbe per essere inferiore a quello comunque già allora insufficiente ritenuto dall'amministrazione e come alla medesima conclusione si giungerebbe anche aggiornando i redditi di riferimento fino al 2006, anno determinante della decisione litigiosa.