Citation: 2C_700/2016 E. 5.3

5.3. La ricorrente intravede una violazione del diritto di proprietà (art. 26 cpv. 1 Cost.) nel fatto che gli art. 35i e 35r LTPub nonché l'art. 10 RTColl permettono di accedere alla proprietà privata anche senza preavviso nonché instaurano multe fino a fr. 10'000.-- per chi ostacola l'accertamento dei dati e quindi l'accesso stesso alla proprietà privata. Considera che un'auto-dichiarazione sarebbe sufficiente e che, salvo in casi di reati penali, alla proprietà privata si accede solo con preavviso. Nei disposti in questione non vi è pertanto proporzionalità né ragionevolezza. È dubbio che detta censura sia sufficientemente sostanziata (art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF). La stessa andrebbe in ogni caso respinta per i motivi esposti di seguito. Il Consiglio di Stato osserva che nel conteggio dei posteggi il proprietario ha la facoltà di partecipare (art. 10 cpv. 2 RTColl), ciò che implica che verrà avvisato per tempo. All'autorità è però riservata la possibilità di accedere alla proprietà (per effettuare detto conteggio) anche senza preavviso, se necessario. Ciò può essere il caso quando non si potrebbe, come suggerito dalla ricorrente, disporre di fotografie aeree, ad esempio per i parcheggi coperti, oppure quando vi è il dubbio che l'occupazione dei posteggi corrisponda a quanto autorizzato. In tal caso si giustifica di procedere ad un controllo senza preavviso per evitare che venga creata una situazione ad hoc, divergente dal reale utilizzo. L'autorità aggiunge che la facoltà di accedere ai posteggi privati senza preavviso potrà essere utilizzata solo in simili casi. Viste queste spiegazioni le critiche della ricorrente si rivelano prive di pertinenza le esigenze di proporzionalità nonché d'interesse pubblico esatte per restringere il diritto di proprietà essendo date in concreto. Nella misura in cui criticando i medesimi articoli di legge la ricorrente si duole della violazione del diritto alla vita e alla libertà personale (art. 10 Cost.) nonché della protezione della sfera privata (art. 13 cpv. 1 Cost.) la critica, immotivata (art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF) sfugge ad un esame di merito.