Citation: 8C_211/2021 E. 5.2

5.2. Contrariamente a quanto pretende la ricorrente, la sentenza del Tribunale federale 8C_222/2020 del 1° settembre 2020 non ha voluto imporre alle autorità dell'assistenza sociale di svolgere un esame dell'adeguatezza della retribuzione percepita per il lavoro svolto. Il Tribunale federale si è limitato a ritenere lesivo del divieto dell'arbitrio e della parità di trattamento pretendere il rimborso di prestazioni assistenziali percepite lecitamente, senza distinguere se tali versamenti siano stati erogati durante lo svolgimento di un lavoro a tutti gli effetti o no. Tale differenza per lo meno nella seconda motivazione della sentenza cantonale è avvenuta. In maniera impropria la ricorrente insiste nel volere riesaminare nel quadro della procedura di rimborso l'operato dell'USSI e del Municipio di U.________ nei suoi confronti. Del resto, non solo non dimostra che per la persona in assistenza vi sia un diritto allo svolgimento di un AUP, indipendentemente dalle reali disponibilità offerte dal mercato, bensì non emerge nemmeno che ella abbia contestato a suo tempo l'operato dell'amministrazione. In tal senso, non è lesivo del divieto dell'arbitrio sostenere che la ricorrente in determinati periodi non abbia svolto un lavoro a tutti gli effetti. Per il resto, tramite il generico rinvio alle norme COSAS e a proposte di contropartite rispetto ad altre spese la ricorrente, senza peraltro contestare i conteggi dell'USSI, non sostanzia in alcun modo l'insostenibilità nel suo risultato della sentenza cantonale.