Citation: 5A_460/2017 E. 3.3.1

3.3.1. In merito alla motivazione portante del giudizio impugnato - il conferimento a posteriori di una procura all'avv. Schaltegger, con conseguente ratifica degli atti processuali da lei in precedenza (co-) firmati (supra consid. 3.1) -, il ricorrente eccepisce che una sanatoria fondata sull'art. 132 cpv. 1 CPC è esclusa "allorquando si è in presenza, come nella fattispecie, di un'omissione consapevole". A suo dire, vi ostano da un lato il fatto che la firma apposta sull'istanza di rigetto a nome dell'avv. Schaltegger non era la sua, e dall'altro che l'avv. C.________ non era, né è tuttora, abilitato alla rappresentanza professionale. L'apposizione volontaria di una firma di terza persona, "in verosimile adempimento di reato penale", non configurerebbe una svista manifesta sanabile giusta l'art. 132 CPC, eventualmente l'art. 59 CPC secondo altra dottrina. Il ricorrente ne deduce la necessità di respingere in ordine l'istanza di rigetto dell'opposizione in questione.