Citation: 1C_55/2023 E. 3.2.3

3.2.3. La ricorrente censura, in maniera generica, il fatto che non sarebbe stata determinata concretamente e correttamente la distanza dal bosco, né accertata in maniera precisa quella dalla piscina al limite dello stesso. Ciò poiché negli ultimi venti anni la situazione dei luoghi avrebbe subito non meglio specificate modificazioni radicali. Al riguardo osserva, a ragione, che come rettamente rilevato nella sentenza impugnata, questa questione doveva essere esaminata, come avvenuto, nel quadro del rilascio di un'eventuale licenza in sanatoria. Questa regola può subire delle eccezioni, negate però nel caso in esame dalla Corte cantonale, che non ha ravvisato nessuna modifica di fatto o di diritto rilevante, suscettibili, con una buona probabilità, di legalizzare l'opera litigiosa mediante l'inoltro di un'istanza di riesame, rispettivamente l'avvio di una nuova procedura volta al rilascio del necessario permesso. Al riguardo la ricorrente si limita a produrre tre immagini aeree della sua particella, asserendo che l'estensione dell'area boschiva sarebbe stata sostanzialmente ridotta, verosimilmente al momento della realizzazione di una stradina. Questa generica affermazione, che poteva essere addotta impugnando la decisione governativa del 6 settembre 2017, non dimostra affatto che si sarebbe in presenza di un'eccezione alla citata regola. Ciò a maggior ragione visto che la ricorrente neppure sostiene che la pretesa riduzione dell'area boschiva sarebbe stata oggetto del necessario permesso di dissodamento e quindi ridotta in maniera lecita (cfr. art. 11 cpv. 1 LFo e art. 5 LCFo). L'interessata non adduce d'altra parte che sarebbe stato chiesto tempestivamente un accertamento del carattere forestale del fondo (art. 10 LFo e art. 4 LCFo). La circostanza ch'ella non avrebbe partecipato alla procedura di rilascio della licenza edilizia in sanatoria, sebbene fosse diventata proprietaria lo stesso giorno in cui tale permesso è stato rifiutato, non è decisiva. Qualora i proprietari precedenti non l'avessero informata della procedura edilizia in corso, la sua facoltà di rivalersi sugli stessi rimarrebbe impregiudicata, come rettamente ritenuto dai giudici cantonali.