Citation: 6B_948/2009 16.11.2009 E. 2

La ricorrente lamenta pure la violazione del suo diritto di essere sentita, diritto tutelato dagli art. 6 CEDU e 29 Cost. Sostiene di essere stata privata del suo diritto costituzionale di prendere posizione sui singoli elementi acquisiti nel corso della procedura di raccolta delle informazioni preliminari. Nonostante le reiterate richieste del suo patrocinatore di allora di poter partecipare alla raccolta delle prove, il magistrato ha ritenuto di dover escludere sistematicamente il suo legale dall'assunzione delle prove. L'autorità inquirente non le ha pertanto permesso di far valere legittimamente i suoi diritti di parte civile. Quanto alla CRP, non ha fatto altro che avallare questa prassi. Giusta l'art. 80 cpv. 1 prima parte LTF, il ricorso al Tribunale federale è ammissibile contro le decisioni delle autorità cantonali di ultima istanza. L'oggetto dell'impugnazione in questa sede è dunque unicamente la sentenza della CRP. In concreto, nella misura in cui la ricorrente imputa una violazione del diritto al Procuratore pubblico, le sue censure sono inammissibili perché non concernono la sentenza qui contestata. Quanto all'autorità cantonale di ultima istanza, l'insorgente si limita a rimproverare alla CRP di aver avallato questa prassi, senza minimamente spiegare, in urto alle severe esigenze di motivazione poste dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, perché avrebbe così violato il diritto. Su questo punto dunque l'impugnativa risulta motivata in modo insufficiente. Ne segue la sua inammissibilità.