Citation: 1C_144/2019 E. 8.4

8.4. Gli insorgenti censurano inoltre l'insufficienza di garanzie procedurali, segnatamente l'assenza di un'ulteriore comunicazione alla persona osservata, qualora l'osservazione non dovesse comportare l'apertura di un'istruzione da parte del ministero pubblico. Sostengono che la persona osservata dovrebbe sempre essere informata, vista la violazione della sua sfera privata. Al loro dire il rimando dell'art. 9e cpv. 4 LPol/TI all'art. 283 CPP, relativo alla comunicazione ai diretti interessati del motivo, del genere e della durata dell'osservazione, e ai casi qualora essa può essere differita o tralasciata, non tutelerebbe sufficientemente la sfera privata. Ciò poiché non si capirebbe chi sarebbe competente a ordinarla e, inoltre, perché la norma non obbligherebbe la polizia a tenere un rapporto delle indagini eseguite, né sarebbe indicata l'autorità di ricorso. Al riguardo il Governo precisa che l'informazione è data a posteriori, da parte della stessa istanza che ha ordinato l'osservazione preventiva, quindi della polizia cantonale, in applicazione del rimando agli art. 141 e 283 CPP. Ciò sarebbe sufficiente secondo quanto stabilito nella DTF 140 I 381 consid. 4.5.1 in fine, che aveva annullato il previgente art. 21A cpv. 2 LPol/GE poiché quella norma non contemplava, successivamente, una comunicazione alla persona osservata. Anche il nuovo art. 56 cpv. 5 LPol/GE si limita del resto a indicare l'applicazione, per analogia, dell'art. 283 CPP. L'Esecutivo cantonale sottolinea poi che, sebbene non esplicitato nella norma, secondo il principio di documentazione è palese che, come per altre attività di polizia, gli agenti redigano rapporti e documentino il loro lavoro. Aggiunge che qualora le informazioni raccolte non dovessero sfociare in un sospetto concreto, il materiale verrà distrutto, mentre nel caso contrario verrà aperto un procedimento penale e la persona osservata verrà informata secondo le modalità previste dall'art. 283 CPP. Aggiunge che l'autorità di ricorso, non menzionata neppure all'art. 283 CPP, seguirà la via del reclamo ai sensi dell'art. 393 e segg. CPP, giusta il rinvio dell'art. 9e cpv. 4 LPol/TI all'art. 283 CPP. Nella replica i ricorrenti non dimostrano l'infondatezza di questi rilievi.