Citation: 2A.559/2002 21.11.2002 E. A

A.B.________ (1971), cittadina slovena, si è sposata a Lugano il 6 maggio 1998 con il cittadino elvetico B.B.________ (1948). Dopo un soggiorno nel suo Paese d'origine, il 30 settembre 1998 ella è tornata in Svizzera, dove le è stato rilasciato un permesso di dimora per vivere con il marito. I coniugi B.________ hanno preso in locazione a partire dal 1° dicembre 1998 un piccolo appartamento a Lugano. Il contratto da loro sottoscritto prevedeva tuttavia l'alloggio per una sola persona. Nell'ottobre 1999 B.B.________ si è trasferito a Bellinzona, mentre che la moglie è andata a vivere a Massagno in un appartamento adibito ad uso personale. Su richiesta dell'autorità amministrativa, nell'autunno 2001 la Polizia cantonale ticinese ha compiuto degli accertamenti in merito alla situazione matrimoniale dei coniugi B.________. Fondandosi sulle emergenze di questa inchiesta, il 6 maggio 2002 la Sezione ticinese dei permessi e dell'immigrazione ha risolto di non rinnovare il permesso di dimora a A.B.________, visto che non viveva più con il marito dall'ottobre 1999. La decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato e in seguito, il 9 ottobre 2002, dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino. Entrambe le istanze hanno considerato manifestamente abusivo da parte di A.B.________ il fatto di appellarsi ad un matrimonio esistente soltanto formalmente, al solo scopo di poter continuare a risiedere in Svizzera.