Citation: 6B_1010/2016 E. 3.2

3.2. Il ricorrente contesta pure di avere vissuto la rottura del legame coniugale in modo più conflittuale rispetto alla moglie, così come ritenuto dalla Corte cantonale. Ciò sarebbe in urto con alcuni messaggi da lei inviati alle sue amiche, nonché con la bozza di accordo da lui redatta nell'ottica del divorzio da cui risulterebbe la sua serenità e la sua volontà di trovare un modus vivendi. I giudici precedenti avrebbero inoltre a torto negato che egli tollerasse la relazione che l'accusatrice privata intratteneva con un altro uomo. Anche su questi aspetti l'impugnativa è priva di una pertinente motivazione. L'insorgente infatti si limita a proporre una propria valutazione delle prove agli atti, senza confrontarsi con gli argomenti della sentenza impugnata. Da questa emerge che proprio il giorno successivo l'inoltro da parte dell'avvocato della moglie di un'istanza urgente per l'adozione di misure a protezione dell'unione coniugale vi è stata una "brutta scenata" nel corso della quale il ricorrente ha preso per il collo la donna, episodio che cozza chiaramente con l'asserita serenità nell'affrontare il divorzio. In merito al rapporto extraconiugale, la CARP ha accertato che ne era parecchio infastidito, essendo peraltro irrilevante sapere se ciò fosse riconducibile alla relazione in quanto tale o solo alla per lui insufficiente trasparenza della moglie, oppure ancora se per lui si trattasse di una questione di rispetto, orgoglio o gelosia. Per l'insorgente invece la questione avrebbe una rilevanza, atteso che la pubblica accusa avrebbe intravisto nella presunta gelosia il movente dell'accoltellamento. La CARP tuttavia non ha seguito questa tesi accusatoria, di modo che la critica risulta inconferente.