Citation: 5A_883/2021 E. A

A.a. I coniugi B.________ e C.________ vivono separati dal dicembre 2003. Hanno due figli, D.________ (1995) e A.________ (1999). La procedura di divorzio, avviata dalla moglie nel 2006, è stata stralciata dai ruoli nel gennaio 2018 per perenzione processuale. Nelle more di quella procedura, era stato fissato un contributo alimentare a favore della figlia A.________ dell'importo di fr. 1'305.-- mensili a partire dal marzo 2011. A.b. A.________ divenuta maggiorenne il 26 gennaio 2017, il padre ha smesso di versarle il contributo fissato in precedenza. A.c. A.________ ha convenuto allora il padre in giudizio avanti al Pretore aggiunto del Distretto di Lugano in data 20 ottobre 2017, chiedendo un contributo alimentare di fr. 3'170.25 mensili; il medesimo magistrato, precedentemente chiamato in causa per un tentativo di conciliazione non coronato da successo (udienza 22 giugno 2017), aveva in quell'ambito a titolo cautelare confermato l'obbligo contributivo del padre a partire dal 1° maggio 2017 per l'importo di fr. 1'305.-- mensili (decreto 10 maggio 2017). A.d. Ottenuta la maturità nel giugno 2019, A.________ si è iscritta al Collegio E.________ (USA). A.e. Con sentenza 13 ottobre 2020, il Pretore aggiunto ha - in parziale accoglimento della petizione - condannato B.________ a versare alla figlia un contributo alimentare di fr. 1'765.-- mensili dal 1° febbraio 2017 al 31 dicembre 2022; ha contemporaneamente obbligato la figlia a informare regolarmente il padre sull'andamento degli studi e sull'esito degli esami, autorizzando quest'ultimo a sospendere i pagamenti qualora la figlia avesse disatteso i propri obblighi. Il Pretore aggiunto ha altresì fissato il medesimo contributo per la figlia a titolo cautelare, fino al passaggio in giudicato della sentenza di merito.