Citation: 1B_542/2019 E. 2.2

2.2. L'EOC ha chiesto la ricusa del giudice in data 9 luglio 2019, dopo aver sentito, nell'ambito del dibattimento, le sue motivazioni sulla reiezione delle domande pregiudiziali. Ciò poiché il giudice aveva precedentemente accettato il nuovo atto di accusa, al dire dell'istante modificato dal PG in maniera asseritamente contraria al rinvio vincolante della CARP, segnatamente su "istruzioni" del giudice che aveva richiamato anche la legge ticinese del 18 aprile 1989 sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (LSan). La CRP ha osservato che chi dirige il procedimento vaglia se l'atto di accusa e il fascicolo sono stati allestiti regolarmente (art. 329 cpv. 1 lett. a CPP), esame che non sfocia in una decisione impugnabile (DTF 141 IV 20 consid. 1.5.4 pag. 33). Ha aggiunto che le parti possono proporre istanze pregiudiziali e incidentali all'inizio del dibattimento (art. 339 cpv. 2 CPP), sulle quali il giudice, udite le parti, decide senza indugio (art. 339 cpv. 3 CPP). Ha reputato tempestiva la domanda di ricusazione presentata dopo che, aperto il dibattimento, il giudice aveva respinto le questioni pregiudiziali sollevate dall'EOC, ritenendo che solo in quel momento per l'istante sarebbe "emerso in modo evidente rispettivamente si sarebbe rafforzato in modo importante il motivo di ricusazione". Ha osservato infatti che, sebbene già il decreto dell'8 marzo 2018, mediante il quale il giudice ha rinviato gli atti al pubblico ministero contenesse il riferimento non solo alla norma ISO 9001:2000, ma anche alla LSan, lo stesso non era impugnabile, contrariamente a quanto indicato dal giudice; ha rilevato che anche il nuovo atto di accusa del 23 aprile 2018 non era impugnabile (art. 324 cpv. 2 CPP).