Citation: 4A_226/2018 E. 5.1

5.1. La Corte di appello ha ritenuto che il diritto di compera era stato sottoposto a una condizione sospensiva che non si è realizzata, ragione per cui la convenuta deve restituire quanto ricevuto sulla base di tale contratto. Essa ha indicato che la condizione prevista dal rogito non era adempiuta, perché l'Autorità LAFE aveva a sua volta fatto dipendere il non assoggettamento da due condizioni (ottenimento sia dell'approvazione condominiale sia della licenza edilizia per il cambiamento di destinazione) che non si sono verificate. Ha considerato irrilevante che queste due condizioni coincidessero con due circostanze, menzionate nel rogito e di cui le parti avevano stabilito di non far dipendere l'efficacia del diritto di compera. Ha poi reputato inutile indagare sulla volontà delle parti, perché senza una decisione di non assoggettamento efficace da parte dell'autorità LAFE, il trapasso di proprietà non avrebbe potuto essere iscritto a registro fondiario. Ha anche indicato che la convenuta non aveva neppure dimostrato che l'attrice aveva assunto l'obbligo di battersi ad oltranza per soddisfare le condizioni poste dall'Autorità LAFE.