Citation: 4C.21/2007 26.06.2007 E. B

Il contratto di comodato è giunto a scadenza nell'ottobre 1998, ma la donazione ivi menzionata non è avvenuta. B.a Il 28 gennaio 1999 B.________ ha assegnato ad A.________ un termine di dieci giorni per riconsegnare il garage. Ne è seguita una procedura giudiziaria che si è conclusa il 25 maggio 2000 con una sentenza della II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, passata in giudicato, con la quale è stato fatto ordine ad A.________ di mettere il garage a disposizione di B.________. B.b Nel frattempo anche A.________ ha adito la via giudiziaria, il 28 aprile 2000, chiedendo che B.________ venisse obbligato a concludere con lui un contratto di donazione relativo al garage/magazzino sito sul mappale ex xxx, divenuto il yyy. A sostegno della propria richiesta, l'attore ha dichiarato che al momento dell'acquisto dei fondi B.________ aveva beneficiato di uno "sconto" di fr. 30'000.-- in considerazione del fatto che la proprietà del garage sarebbe poi stata attribuita a lui. La prevista donazione non fu tuttavia stipulata a quel momento poiché il convenuto intendeva realizzare un altro garage da offrire all'attore in sostituzione di quello esistente; per questo motivo, con la convenzione in forma scritta del 3 ottobre 1991, le parti si accordarono per un diritto d'uso in attesa della realizzazione della nuova costruzione. Sennonché tale costruzione non è mai stata edificata e il convenuto non ha offerto alcuna valida alternativa prima della scadenza del predetto contratto. In queste circostanze - ha concluso l'attore - la sua opposizione al perfezionamento della donazione promessa è un atto di malafede e l'invocazione della nullità dell'accordo per vizio di forma costituisce un abuso di diritto, l'accordo essendo peraltro già stato in buona parte adempiuto. A ciò il convenuto ha obiettato che l'accordo del 3 ottobre 1991 era un contratto di comodato e non una promessa di donazione, come affermato dall'attore, e che la clausola n. 6 concernente la donazione del garage era una mera dichiarazione d'intenti, non vincolante e priva di valore giuridico siccome non redatta nella forma dell'atto pubblico, circostanza, questa, nota a entrambe le parti. Sia come sia - ha concluso il convenuto - la mancata stipulazione della donazione va imputata all'attore, il quale ha rifiutato le offerte alternative sottopostegli dal convenuto alla scadenza del comodato. La petizione è stata accolta dal Pretore del Distretto di Lugano il 14 luglio 2005. Pur riconoscendo la nullità della convenzione quo alla promessa di donazione, siccome non allestita nella forma dell'atto pubblico (cfr. art. 243 cpv. 2 CO), il giudice ha infatti ravvisato nel comportamento del convenuto un abuso di diritto tale da negargli la possibilità di contestarne la validità, in particolare per il motivo ch'egli aveva ossequiato quasi tutte le clausole del contratto stipulato il 3 ottobre 1991.