Citation: 2C_622/2014 E. 5.1.2

5.1.2. D'altra parte, come rilevato dai giudici cantonali (art. 105 cpv. 1 LTF), negli anni precedenti la sua carcerazione, il ricorrente non si era nemmeno creato una situazione professionale tale da comprovare una sua forte integrazione nel mondo del lavoro, avendo spesso alternato periodi di disoccupazione ad impieghi di breve durata presso datori di lavoro diversi. La circostanza che il ricorrente avrebbe trovato un lavoro dopo la sua scarcerazione (ricorso, pag. 13, e la lettera di assunzione allegata), oltre che costituire un fatto inammissibile ai sensi dell'art. 99 cpv. 1 LTF (DTF 136 II 497, consid. 3.3), non potrebbe comunque cambiare le sorti del ricorso, non avendo carattere dirimente rispetto alla gravità del reato commesso e non potendo, da sola, dimostrare un radicale cambiamento del grado di integrazione del ricorrente nel nostro Paese.