Citation: 4C.365/2002 14.03.2003 E. 4

4.1 Per quel che attiene al calcolo del danno, ed in particolare della perdita di guadagno, la Corte cantonale ha considerato il fatto che l'attrice avrebbe presumibilmente dovuto sobbarcarsi un maggior costo per rispettare termini di consegna dell'opera pattuita, segnatamente quelli per l'istallazione di una seconda gru al fine di accelerare i lavori sul cantiere. I giudici ticinesi hanno però concluso che la convenuta non poteva prevalersi di questa circostanza, atteso che non è stata in grado di provare il maggior onere per l'attrice derivanti dall'istallazione di una seconda gru, notando che questa prova avrebbe invece potuto essere accertata con una semplice domanda all'indirizzo del perito giudiziario. Per tali ragioni la Corte cantonale ha escluso che il danno potesse essere valutato in via equitativa in base all'art. 42 cpv. 2 CO. 4.2 La convenuta ritiene che la Corte cantonale abbia violato l'art. 42 cpv. 2 CO. Questa disposizione permette al giudice di merito, attribuendogli un esteso potere d'apprezzamento, di determinare il danno secondo il suo prudente giudizio qualora non possa essere provato il suo preciso importo. Dottrina e giurisprudenza hanno tuttavia precisato che l'applicazione diretta o analogica del menzionato disposto è lecita solo quando il danno risulti impossibile da provare - per la natura stessa della fattispecie - oppure quando la prova del danno non può essere ragionevolmente pretesa (DTF 128 III 271 consid. 2b/aa; 122 III 219 consid. 3a e riferimenti); pur se introduce una facilitazione dell'onere probatorio a favore del danneggiato, l'art. 42 cpv. 2 CO non dispensa inoltre quest'ultimo dall'obbligo di fornire, nella misura del possibile, le prove necessarie per la determinazione del danno (DTF 122 III 219 consid. 3a). La Corte cantonale si è sostanzialmente attenuta ai principi sopra enunciati, laddove ha rilevato la mancanza di prove concrete apportate dalla convenuta a sostegno delle proprie tesi, in particolare per quanto attiene alla determinazione del danno tramite un'esplicita domanda in tal senso da porre al perito giudiziario. Al Tribunale d'appello non può quindi venir rimproverata una violazione del diritto federale per non aver applicato l'art. 42 cpv. 2 CO nel caso in esame.