Citation: 6B_924/2014 E. 2.1

2.1. Seguendo l'obiezione della difesa secondo cui il danno della società non dev'essere confuso con quello dei clienti truffati nel periodo determinante, come invece fatto sia dalla pubblica accusa sia dal tribunale di primo grado, la CARP ha constatato l'assenza di specifici atti istruttori sull'esistenza e sull'entità del danno patito da ff.________SA, rilevando che "il Ministero pubblico, incomprensibilmente, ha trascurato completamente di ricostruire gli elementi essenziali necessari per valutare i reati contro la società" (v. sentenza impugnata pag. 164). La Corte cantonale ha quindi verificato se fosse possibile, sulla scorta degli atti, accertare un aggravamento della situazione della società nel periodo coperto dall'atto d'accusa, ovvero dal 19 novembre 1999 al 16 marzo 2004, rispettivamente all'agosto 2004. Ha determinato il complesso dei passivi della società nell'agosto 2004, eccedenti gli attivi ancora disponibili. A questo importo ha poi dedotto il totale dei debiti verso terzi a carico di ff.________SA al 19 novembre 1999, ottenendo così l'incremento della situazione debitoria nel periodo contestato nell'atto d'accusa, pari a fr. 45'147'559.60. Ha in seguito precisato che di questo importo solo fr. 22'298'440.68 sono ascrivibili ai reati patrimoniali oggetto dell'accusa, ritenuto che fr. 22'849'118.92 sono spariti nel nulla senza causale, forse sottratti da terzi, in modo difficilmente prevedibile dagli organi societari.