Citation: 6B_1064/2018 E. 5

Per il ricorrente costituirebbe un formalismo eccessivo considerare tardiva la sua querela in relazione agli scritti e decreti del Comune di X.________ anteriori al 14 gennaio 2018, avendo egli avuto "la conferma della volontà di nuocere unicamente con l'avvio della procedura dinanzi all'Ufficio della difesa contro gli incendi". Secondo lui, anche dichiarare la sua querela non valida, perché presentata genericamente contro il "Comune di X.________", rappresenterebbe un formalismo eccessivo. Sostiene che per determinare le singole responsabilità per le decisioni municipali sarebbero stati necessari ulteriori accertamenti. A torto. Gli unici reati perseguibili a querela di parte oggetto del suo esposto penale sono quelli contro l'onore. Tali infrazioni non presuppongono alcuna specifica "volontà di nuocere", di modo che risulta inconferente pretendere di aver avuto cognizione di tale volontà solo in un secondo tempo. È del resto pacifico che, al momento dell'inoltro della querela, il termine di tre mesi fissato dall'art. 31 CP era oramai superato per tutti gli scritti e i decreti intimati prima del 14 gennaio 2018. Per quelli posteriori, il ricorrente non contesta che in calce a ogni scritto e decreto figurasse il nome delle persone responsabili degli specifici organi comunali da cui emanavano, di modo che conosceva l'identità dei presunti autori dei reati querelati. Tenuto poi conto che tra i querelanti figurava anche la figlia avvocata dell'insorgente, l'esposto diretto contro il "Comune di X.________" non risulta sufficientemente preciso riguardo alle persone che si intendevano querelare ed è quindi a ragione che la CRP ha considerato non valida la querela e gli ha negato di conseguenza la qualità di parte legittimata a interporre reclamo. D'altra parte, il ricorrente neppure spiega quali regole la CRP avrebbe applicato in modo rigoroso senza una giustificazione sostanziale (sulla nozione di formalismo eccessivo v. DTF 142 IV 299 consid. 1.3.2), limitandosi laconicamente a prevalersi di una generica denegata giustizia. Non si giustifica attardarsi oltre sulla questione.