Citation: 4A_447/2021 E. 4.3.1

4.3.1. La ricorrente afferma anzitutto che in concreto non si sarebbe trattato di "dare continuità a un rapporto contrattuale in essere, quanto piuttosto di costituirne uno nuovo", perché la lavoratrice avrebbe proposto di continuare il rapporto di collaborazione come frontaliera, modificando così il contratto di lavoro. Ora, la lamentata modifica contrattuale avrebbe presupposto che le parti avessero stipulato l'obbligo della lavoratrice di risiedere in Svizzera, circostanza che non emerge dalla sentenza impugnata. Sennonché la ricorrente nemmeno pretende - con un'argomentazione conforme ai predetti requisiti di motivazione (sopra, consid. 2.2) - che la Corte cantonale abbia in proposito effettuato un accertamento dei fatti manifestamente inesatto o risultante da una violazione del diritto nel senso dell'art. 95 LTF. Ne segue che la censura si rivela inammissibile, perché basata su fatti non constatati dai Giudici d'appello senza che siano dati i presupposti che permettono al Tribunale federale di dipartirsene.