Citation: 7B.198/2005 21.10.2005 E. 5

Non esaminando se sia possibile spiccare due precetti esecutivi per il medesimo credito, l'autorità di vigilanza ha implicitamente reputato che un tale quesito avrebbe dovuto essere sollevato entro il termine ricorsuale, ritenuto scaduto. La ricorrente pare invece sostenere che qualora un creditore proceda in tal modo la seconda esecuzione sia nulla. Ora, se l'esecuzione fosse effettivamente inficiata di nullità, l'autorità di vigilanza avrebbe dovuto accertare questa circostanza anche nell'ambito di un ricorso tardivo. Nella fattispecie però i creditori ben potevano far spiccare un secondo precetto esecutivo: per costante giurisprudenza l'avvio di una seconda esecuzione per il medesimo credito è unicamente inammissibile se nel quadro della prima procedura il creditore ha già domandato la continuazione dell'esecuzione o ha il diritto di farlo (DTF 128 III 383 consid. 1.1 con rinvio). Che ciò non sia in concreto il caso risulta dallo stesso atto ricorsuale, in cui l'escussa afferma di aver con successo interposto opposizione ai precedenti precetti esecutivi.