Citation: 7B.122/2003 26.06.2003 E. 2

Con sentenza 29 aprile 2003 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso con cui A.________ aveva chiesto l'accertamento dell'assenza di una tempestiva opposizione della debitrice al precetto esecutivo. L'autorità di vigilanza ha constatato che la dichiarazione di fare opposizione è avvenuta 13 giorni dopo la notifica del precetto, sebbene l'Ufficio avesse a tal fine unicamente accordato un termine di 10 giorni. Essa ha però rilevato che, giusta l'art. 33 cpv. 2 LEF, alla parte interessata al procedimento che abita all'estero può essere riconosciuto un termine più lungo e che un atto di per sé tardivo, ma effettuato nel termine che avrebbe dovuto esserle fin dall'inizio assegnato, è da considerare tempestivo. Ora, secondo i giudici cantonali, con la notifica del precetto esecutivo l'Ufficio non avrebbe dovuto accordare alla debitrice unicamente dieci giorni per fare opposizione, ma avrebbe dovuto concederle un termine pari al tempo impiegato per trasmetterle - all'estero - l'atto esecutivo. Atteso che il precetto è stato notificato 20 giorni dopo la sua stesura, l'opposizione fatta 13 giorni dopo la sua intimazione è tempestiva.