Citation: 2C_805/2014 E. 6.2

6.2. Detta colpa trova d'altra parte un chiaro riscontro anche nella sentenza dell'11 dicembre 2012, pronunciata secondo la procedura del rito abbreviato. Nonostante il tempo trascorso dai fatti e la constatazione della violazione del principio di celerità, la Corte delle assise correzionali di Bellinzona ha in effetti condannato il ricorrente ad una pena di venti mesi di detenzione, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni, ovvero ad una sanzione che non è per nulla trascurabile e che sorpassa del resto di diversi mesi anche il limite di un anno a partire dal quale una pena privativa della libertà è considerata come di lunga durata ai sensi dell'art. 62 lett. b LStr (DTF 135 II 377 consid. 4.2 pag. 381).