Citation: U 67/01 26.09.2001 E. 5

5.- L'istante fa inoltre valere che non sarebbe stato deciso su singole conclusioni (art. 136 lett. c). Questo disposto sanziona l'omessa decisione in merito a conclusioni per le quali il Tribunale federale delle assicurazioni era stato validamente adito (Poudret, op. cit., n. 4 ad art. 136). E' di immediata comprensione che l'omissione deve essere imputabile a questa Corte, nel senso che a fronte di un petitum espressogli in conformità delle norme procedurali applicabili il giudice richiesto non si sia determinato. Secondo giurisprudenza, la motivazione di una domanda non costituisce una conclusione ai sensi dell'art. 136 lett. c OG (sentenza 30 marzo 2001 della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale in re W., 7B.68/2001). Per converso, un'eventuale mancata presa di posizione su un punto relativo alla motivazione di una domanda non configura motivo di revisione, non potendo il richiedente in tal caso sostenere che non sia stato deciso su singole conclusioni. Nel caso di specie non è ravvisabile un motivo di revisione per il fatto che, con la sentenza 11 gennaio 2001, il Tribunale federale delle assicurazioni non avrebbe deciso su singole conclusioni. A prescindere dalla constatazione che nelle richieste processuali a fondamento della pronunzia in questione manca comunque qualsivoglia contestazione relativa al grado di invalidità del 35% per le affezioni fisiche, l'istante, in concreto, fa valere un'omessa presa di posizione su un punto inerente alla motivazione delle domande da lui sollevate in sede di ricorso cantonale, che per l'appunto non è suscettibile di configurare un motivo di revisione. Come già detto, a fronte della precisa richiesta di controparte di confermare la decisione su opposizione 4 aprile 1997, incombeva all'assicurato opporsi di conseguenza. Ne consegue che questa Corte nella sentenza 11 gennaio 2001 si è espressa su tutte le domande poste dalle parti, motivo per cui l'art. 136 lett. c OG non torna applicabile.