Citation: 2A.177/2000 28.06.2000 E. 3

3.- I fatti accertati dal Tribunale cantonale amministrativo sono vincolanti per questa Corte (art. 105 cpv. 2 OG). In concreto, la sentenza querelata, la quale poggia su una valida motivazione, risulta del tutto giustificata e va condivisa. Il ricorrente ha gravemente disatteso la legislazione determinante in materia di diritto degli stranieri. Pernottando dalle 220 alle 240 volte sull'arco di un anno nel nostro paese, allorché era tenuto a tornare quotidianamente al proprio domicilio in Italia (cfr. art. 23 cpv. 3 OLS), il ricorrente ha violato - scientemente e ripetutamente - gli obblighi legati al suo statuto di frontaliero. In proposito va osservato che le giustificazioni avanzate, inerenti alle necessità del proprio datore di lavoro, non sono di nessun rilievo. Va poi osservato che aiutando una cittadina straniera a soggiornare illegalmente in Svizzera per più mesi, egli ha dimostrato scarsa considerazione per l'ordine giuridico del paese che gli ha offerto la possibilità di lavorare nonché ha gravemente leso le prescrizioni vigenti in materia di polizia degli stranieri. Considerate le gravi e flagranti infrazioni rimproverate al ricorrente, egli doveva attendersi (ed era stato informato al riguardo, cfr. verbale di polizia del 9 luglio 1999) all'adozione di sanzioni nei suoi confronti. Visto quanto precede, è a giusto titolo che è stato revocato il permesso di cui era titolare il ricorrente, provvedimento che, peraltro, risulta rispettoso del principio della proporzionalità, per i fondati motivi esposti nel giudizio contestato e che vanno qui condivisi. Per il resto si può rinviare ai pertinenti considerandi della decisione querelata (art. 36a cpv. 3 OG).