Citation: U 220/97 13.03.2000 E. C

C.- L'INSAI interpone avverso la pronunzia cantonale un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni. Protestate spese e ripetibili, chiede l'annullamento del giudizio impugnato e la conferma del proprio provvedimento. Fa valere che l'assegno di transizione non è una prestazione assicurativa derivante da malattia professionale, bensì volta a prevenire quest'ultima. A suo avviso, detto indennizzo non può pertanto essere considerato come una prestazione reciproca per malattia professionale secondo le norme convenzionali italo-svizzere, dal momento che la legge italiana non contempla, nemmeno nel citato decreto presidenziale, l'istituto dell'indennità profilattica, prevista invece dal diritto svizzero, ma comunque non quale prestazione per malattia professionale. Dall'assunto secondo cui la normativa italiana preveda le stesse prestazioni di quella svizzera deriverebbe quindi un'arbitraria interpretazione estensiva dell'ordinamento convenzionale, visto che misure di profilassi non formano oggetto di quest'ultimo e nemmeno erano state discusse durante le trattative preliminari all'adozione del medesimo. M.________, tramite il Sindacato X.________, chiede la disattenzione del gravame protestando spese e ripetibili. Condivide l'opinione espressa dai primi giudici nell'impugnata pronunzia e precisa che la Convenzione applicabile in concreto non prevede un'espressa clausola d'esclusione delle prestazioni versate nell'ambito della prevenzione. Soggiunge di aver pagato regolarmente i premi d'assicurazione LAINF, nel cui calcolo è compreso il contributo destinato a finanziare le misure profilattiche previste dalla legge. Dal canto suo, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali accenna ad una determinazione da lui espressa in un caso analogo (U 225/97). In essa ha ritenuto, rimessosi comunque al parere del Tribunale federale delle assicurazioni, che a torto l'istanza cantonale aveva invocato il diritto convenzionale ed il principio della reciprocità per giustificare il rinvio della causa all'amministrazione. Detto principio sarebbe infatti da riferire soltanto alla fase dei negoziati bilaterali; l'ipotesi dell'indennizzo in oggetto apparrebbe comunque effettivamente prevista da ambedue gli Stati. Indipendentemente dal carattere specifico dell'assegno di transizione il diritto alla prestazione sarebbe pertanto dato, rimanendo però riservata un'interpretazione per la quale, visto il carattere sui generis dell'indennità in questione, si dovesse ritenerla esclusa dal campo d'applicazione della Convenzione. D i r i t t o :