Citation: 6B_993/2017 E. 4.3.2

4.3.2. Relativamente alla ritenuta violazione del principio accusatorio, il MPC ritiene che l'eccezione sia tardiva perché sollevata solo nella motivazione scritta della sentenza impugnata e mai invocata neppure dall'imputato. Se considerava l'atto d'accusa non sufficientemente preciso, il TPF avrebbe dovuto rinviarlo al pubblico ministero affinché lo completasse conformemente all'art. 329 cpv. 2 CPP. La problematica non sarebbe stata affrontata neppure nell'ambito dell'esame delle questioni pregiudiziali in violazione dell'art. 339 cpv. 2 e 3 CPP. Secondo il ricorrente, la constatazione della violazione del principio accusatorio unicamente nella sentenza motivata sarebbe pure contraria al principio della buona fede processuale giusta l'art. 3 cpv. 2 lett. a CPP. Sostiene poi che la formulazione dell'atto d'accusa sarebbe chiara e sarebbe stata pure spiegata dettagliatamente in requisitoria. Pertanto, oltre a costituire un formalismo eccessivo, la ritenuta violazione del principio accusatorio sarebbe pure infondata. Ciò posto, il MPC lamenta anche la violazione del diritto di essere sentito, siccome il TPF non si sarebbe confrontato con nessuno degli argomenti di merito e dei mezzi di prova indicati nella sua requisitoria, portandolo così a non applicare l'aggravante dell'art. 305 bis n. 2 lett. b CP. Con riferimento poi ai sodalizi con M.________, rispettivamente con L.________, il ricorrente si duole di una motivazione insufficiente della sentenza impugnata. Anche in questo caso, senza addurre ragioni di sorta, l'autorità precedente avrebbe omesso di misurarsi con gli atti dell'incarto e le argomentazioni dell'accusa, violando il diritto di essere sentito, e avrebbe accertato i fatti in modo arbitrario. Il MPC rileva peraltro che sia M.________ sia L.________ sarebbero già stati condannati per titolo di riciclaggio di denaro aggravato con decreti d'accusa del 21 ottobre 2014 rispettivamente dell'11 maggio 2012 cresciuti in giudicato, e quindi con sentenze passate in giudicato ai sensi dell'art. 354 cpv. 3 CPP. I medesimi atti di riciclaggio imputati ad A.________ dovrebbero pertanto esser giudicati nello stesso modo, ovvero gravi giusta l'art. 305 bis n. 2 lett. b CP. J.________ SpA sostiene dal canto suo che l'atto d'accusa rispetterebbe le relative prerogative, nella misura in cui dalla descrizione dei fatti e dei relativi capi d'imputazione emergerebbero l'insieme degli elementi all'origine delle bande con K.________, rispettivamente con I.________. Per il resto, essa rinvia alle argomentazioni ricorsuali del MPC.