Citation: K 47/04 28.07.2006 E. 3

3.1 I primi giudici hanno considerato costituire il trasferimento dell'insorgente dal luogo dell'infortunio lungo un fiume malgascio all'ospedale di Antananarivo un salvataggio ai sensi dell'art. 27 OPre. Trattandosi di salvataggio, nessun costo andava da questo profilo assunto dall'assicuratore malattia nella misura in cui l'intervento dei mezzi di trasporto era avvenuto all'interno di uno Stato estero e conformemente al precitato disposto dell'ordinanza è prevista l'assunzione dei costi di salvataggio solo in Svizzera. Essi hanno comunque osservato che essendo il salvataggio una forma qualificata di trasporto, laddove vi è salvataggio ci deve essere anche il trasporto. Fatte queste considerazioni, l'autorità giudiziaria cantonale ha ritenuto esistere per quanto concerne i trasporti, ed in particolare il rimpatrio in Svizzera, una lacuna che andava colmata. In effetti, sempre a mente dei primi giudici, l'art. 56 OAMal prevede che solo chi è autorizzato in virtù del diritto cantonale e stipula con un assicuratore malattie un contratto d'esecuzione di trasporti o di salvataggi può esercitare a carico di questo assicuratore, l'ordinanza essendo silente per quanto concerne i trasportatori esteri che svolgono la loro attività all'estero. Orbene, per il Tribunale cantonale delle assicurazioni, dalla chiara volontà del legislatore, ed in particolare dall'art. 34 cpv. 2 LAMal, risulterebbe la competenza, per delega, del Consiglio federale di prevedere l'assunzione dei costi di trattamenti urgenti all'estero. Il Dipartimento competente avrebbe, per quanto concerne il salvataggio, limitato l'assunzione dei costi agli interventi in Svizzera, mentre per quanto riguarda invece il trasporto non avrebbe stabilito nessuna limitazione territoriale. La lacuna dell'art. 56 OAMal andrebbe pertanto colmata nel senso che nella misura in cui il trasporto, come nella fattispecie, è in relazione con i trattamenti d'urgenza eseguiti all'estero, anche i relativi costi di trasporto all'estero andrebbero posti a carico dell'assicuratore giusta l'art. 36 cpv. 4 OAMal, e ciò indipendentemente dalla presenza di un'autorizzazione cantonale e di un accordo con l'assicuratore malattia. L'autorità giudiziaria ne ha concluso che, ammontando il contributo massimo in Svizzera a franchi 500.-, nel caso concreto, tenuto conto della fattura di franchi 16'117.90, la Cassa malati era tenuta al pagamento di franchi 1000.-. 3.2 La Cassa malati ricorrente si oppone alla tesi affacciata dal Tribunale cantonale delle assicurazioni. Gli organi dell'assicurazione contestano, per motivi sistematici, la concezione per la quale costituendo il salvataggio nel contempo anche un trasporto, si dovrebbero, conformemente all'art. 26 OPre - il quale non contiene una limitazione territoriale al riconoscimento di prestazioni -, comunque assegnare le prestazioni previste da quel disposto. Né può per la ricorrente essere nell'ordinamento applicabile ravvisata una lacuna da colmare.