Citation: 8C_174/2024 E. 6.2.1

6.2.1. Il Tribunale cantonale ha constatato che, con referto peritale del 1° aprile 2019, gli esperti in ortopedia, neurologia e psichiatria del SAM avevano ritenuto che, complessivamente, il ricorrente era ancora in grado di esercitare la sua attività abituale di camionista nella misura del 30 %. Per quando concerneva invece la capacità lavorativa in attività sostitutive, essi l'hanno quantificata in un 60 %. Con complemento peritale del 21 giugno 2021 gli specialisti del SAM hanno confermato la correttezza delle loro precedenti conclusioni. La Corte ticinese, dopo accurato esame dei disturbi del ricorrente e dopo aver preso atto delle certificazioni dei curanti prodotte dal medesimo (ritenute non tali da rimettere in discussione le valutazioni peritali) ha concluso che non vi fossero motivi per distanziarsi dalle conclusioni dei periti del SAM. Dal profilo ortopedico il Dr. med. L.________ (specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia dell'apparato locomotore) aveva valutato una completa abilità lavorativa in attività adatte; dal lato neurologico, il Dr. med. E.________ aveva considerato l'assicurato inabile al lavoro al 30 % in attività adatte, mentre dal profilo psichiatrico la Dr. med. G.________ aveva stabilito un'incapacità del 20 %. Nel complemento peritale del 14 dicembre 2020 ella aveva poi specificato che "la mia percentuale tiene conto dei dolori cronici, visto che le valutazioni psichiatriche vengono espresse tenendo conto del "mente-corpo". Alla luce di quanto sopra, la valutazione globale di un'inabilità lavorativa complessiva del 40 % in attività adatte non appariva affatto contraddittoria, bensì rispettosa di quanto valutato nelle singole specialità, integrando parzialmente le inabilità lavorative neurologiche con quelle psichiche.