Citation: 2C_550/2023 E. 5.4.4

5.4.4. Ancora con riferimento all'art. 5 allegato I ALC, non si può infine neppure trascurare il fatto che, al momento della richiesta di rilascio del permesso di dimora UE/AELS, l'insorgente ha sottaciuto la condanna subita nel 2002 nonostante, in base ai fatti accertati nel giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF), le autorità migratorie ticinesi gli avessero domandato se fosse già stato oggetto di condanne penali in Svizzera e/o all'estero, senza fare distinzione in merito al fatto che esse fossero o meno iscritte nel casellario giudiziale. Questo perché se è vero che - da sole - simili omissioni non comprovano l'esistenza di un rischio concreto di recidiva dell'entità che viene qui richiesta (sentenze 2C_192/2020 del 22 febbraio 2021 consid. 5.2.3; 2C_624/2019 del 28 ottobre 2019 consid. 5.5), altrettanto vero è che esse possono costituire un indizio in tale direzione, di modo che è corretto tenerne conto (sentenze 2C_613/2023 del 16 novembre 2023 consid. 6.4; 2C_164/2021 del 29 luglio 2021 consid. 5.5.1).