Citation: 4A_462/2014 E. 3

Adita dal convenuto, la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha riformato il giudizio pretorile con sentenza 30 giugno 2014, riducendo a fr. 219.10 la somma che il convenuto deve pagare all'attore e accogliendo la domanda riconvenzionale limitatamente a fr. 1'281.--. Dopo aver considerato che le parti avevano stipulato un contratto d'architetto a cui andavano esclusivamente applicate le norme sul mandato, la Corte cantonale ha ritenuto che la pretesa rimunerativa non era stata dimostrata: infatti l'onorario complessivo calcolato dal perito giudiziario non solo non poteva essere preso in considerazione perché fondato sulla norma SIA 102 senza che questa fosse nella fattispecie applicabile, ma anche perché la perizia non ha nemmeno dimostrato la correttezza della retribuzione calcolata dall'architetto C.________ e fatta propria da A.________. Ha invece lasciato invariato l'importo di fr. 210.60, accordato dal Pretore per il rimborso delle spese sostenute dall'attore per delle riproduzioni eliografiche, che non è stato validamente censurato. Ha infine ridotto a fr. 8.50 il montante riconosciuto per le spese preprocessuali, in ragione del fatto che la pretesa di cui l'attore voleva ottenere l'esecuzione giudiziale esisteva unicamente in ragione dello 0,2%.