Citation: 4A_171/2015 E. 7.1

7.1. Il Tribunale di appello, sovvertendo quanto deciso dal Pretore, ha ritenuto che la convenuta D.________SA aveva "contestato puntualmente" le somme esposte nonché la pertinenza col mandato e l'utilità delle prestazioni effettuate dai due consulenti. Di conseguenza l'onere di provare tali pretese incombeva sulle attrici, le quali non hanno tuttavia fatto assumere le prove atte a dimostrarne il buon fondamento. Le ricorrenti obiettano che questo giudizio è "viziato da eccesso di formalismo, se non addirittura avulso dalla realtà". Affermano che le contestazioni di controparte sono state generiche, per nulla circostanziate o motivate e per di più limitate alle fatture del consulente G.________. Le ricorrenti spiegano in seguito che gli importi fatturati rispettano i parametri in uso, tenuto conto anche dei valori in gioco, e riguardano solo le spese di consulenza connesse alla vicenda; aggiungono che le prove dell'attività decisiva svolta dai due consulenti "sono chiaramente agli atti", per cui negare attendibilità alle fatture violerebbe anche "il diritto dell'equità".