Citation: 5A_752/2014 E. 3

Da ultimo, la ricorrente contesta la ripartizione delle spese e ripetibili di seconda istanza poste a suo carico dall'autorità inferiore, ripartizione che considera arbitraria, lesiva dell'art. 97 LTF e contraria al divieto della reformatio in peius, atteso che essa era uscita vincente nella procedura che ha portato al rinvio dell'incarto alla Corte cantonale. L'opponente ritiene tale censura priva di sufficiente motivazione. Ora, il richiamo all'art. 97 LTF (comunque manifestamente infondato, trattando la disposizione dell'accertamento dei fatti) ed all'art. 9 Cost. è sprovvisto di una qualsiasi motivazione, sicché risulta in effetti inammissibile. L'evocazione del divieto della reformatio in peius appare infondata: da un lato, la ricorrente non si avvale di alcuna norma legale concernente la fissazione di spese e ripetibili applicata - a suo dire - arbitrariamente; d'altro lato, la menzione del divieto della reformatio in peius nelle DTF 135 III 334 consid. 2 e 131 III 91 consid. 5.2, da essa richiamate, concerne il merito della causa e non le spese e ripetibili. Nella misura in cui sia ricevibile, la censura è infondata.