Citation: 2D_53/2018 E. 2.2

2.2. L'art. 16 cpv. 1 CIAP prevede che il ricorso in sede cantonale è proponibile contro le violazioni di diritto, compreso l'abuso e l'eccesso del potere di apprezzamento (lett. a); l'accertamento errato o incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti (lett. b). Secondo l'art. 16 cpv. 2 CIAP, non può essere addotto il motivo dell'inadeguatezza. In materia di appalti pubblici il diritto materiale lascia di principio un'ampia libertà d'apprezzamento al committente, in particolare nella fase di valutazione e di confronto delle offerte. Se l'autorità giudiziaria sostituisce il proprio potere d'apprezzamento a quello del committente, essa emana un giudizio di opportunità, ciò che è vietato dall'art. 16 cpv. 2 CIAP (DTF 141 II 353 consid. 3). Questa regolamentazione corrisponde a quella prevista dall'art. 69 della legge ticinese sulla procedura amministrativa, del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL/TI 165.100) con riferimento alle censure proponibili dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo quale autorità di ricorso. L'art. 69 cpv. 2 LPAmm prevede infatti che la censura di inadeguatezza o inopportunità è ammissibile soltanto nei casi previsti dalla legge (cfr. messaggio n. 6645 del 23 maggio 2012 concernente la revisione totale della legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966, pag. 43 seg.).