Citation: 2C_364/2020 E. 6.2

6.2. Anche riguardo all'art. 29 cpv. 2 Cost. le molteplici critiche sollevate sono sempre e solo abbozzate, ragione per la quale il rispetto dell'art. 106 cpv. 2 LTF è per lo meno dubbio (precedente consid. 2.1). Sia come sia, la violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. non è data. In effetti, e come è il caso nella fattispecie che ci occupa, quando la motivazione contenuta nel giudizio impugnato permette di comprendere le ragioni che hanno condotto un'istanza di ricorso a confermare la decisione dell'autorità inferiore, le condizioni minime di cui all'art. 29 cpv. 2 Cost. - che possono essere concretizzate in norme di diritto cantonale, qui non invocate (DTF 135 I 279 consid. 2.2. pag. 281 seg.) - sono di principio rispettate. Il fatto che l'insorgente non condivida le argomentazioni dell'istanza precedente è una questione che riguarda il merito, non il diritto a una motivazione sufficiente garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (sentenze 2C_256/2018 del 14 settembre 2020 consid. 4.2; 2C_513/2015 del 13 dicembre 2015 consid. 3.2 e 2C_1066/2013 del 27 maggio 2014 consid. 3.2). In particolare, il diritto a una motivazione sufficiente di cui all'art. 29 cpv. 2 Cost. è salvaguardato pure in relazione alle critiche con le quali la ricorrente tenta di rimettere in discussione la condanna pronunciata dalla CARP il 29 gennaio 2019, sostenendone la sostituzione da parte della pronuncia resa dal Tribunale federale nell'incarto 6B_306/2019. Anche su tale aspetto, la posizione dei Giudici ticinesi è in effetti chiara (giudizio impugnato, consid. 5.1-5.2) e il fatto che la ricorrente non la condivida non è motivo per lamentare una carente motivazione della loro sentenza.