Citation: 9C_35/2018 E. 5.2

5.2. Ora, nel ricorso non viene fatto valere nulla che lasci concludere per un accertamento dei fatti determinanti manifestamente inesatto, ovvero arbitrario o contrario al diritto ai sensi dell'art. 97 cpv. 1 in relazione con l'art. 95 lett. a LTF, e che giustifichi di procedere a una rettifica secondo l'art. 105 cpv. 2 LTF. Oltre alle apodittiche formulazioni sprovviste di qualsivoglia valenza medica "è palese che, le circostanze dal punto di vista medico non erano mutate" (ricorso, pag. 14) e "peraltro l'esperienza di vita ha dimostrato che dai disturbi della personalità non si guarisce e soprattutto non si guarisce nell'arco di pochi mesi" (ricorso, pag. 19), le censure ricorsuali si esauriscono perlopiù in una - tenuto conto del potere di esame limitato di cui dispone il Tribunale federale nella presente procedura - inammissibile critica di natura appellatoria dell'accertamento compiuto dai giudici di prime cure, in particolare reiterando con la discordanza dei rapporti medici di cui all'incarto. Benché sussista una divergenza di valutazione tra le varie opinioni, ciò non basta ancora per stravolgere l'accertamento della Corte cantonale. Essa ha difatti esposto in maniera convincente i motivi che l'hanno spinta ad attribuire maggiore attendibilità alle conclusioni del perito del CPAS dott. B.________ e dei medici del SAM rispetto a quelle del medico curante dott. C.________ (sui compiti e sul valore probatorio dei rapporti medici cfr. consid. 3, come pure a livello probatorio sulla differenza tra mandato di cura e mandato peritale, fra tante cfr. sentenza 9C_185/2013 del 17 aprile 2013 consid. 2.2 con riferimenti) sia in relazione al miglioramento dello stato di salute sia sulle ripercussioni dello stesso sulla capacità lavorativa.