Citation: 2P.28/2006 24.11.2006 E. 2

Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sull'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 132 I 140 consid. 1.1; 131 I 153 consid. 1; 131 II 571 consid. 1). 2.1 I giudizi impugnati costituiscono decisioni finali di ultima istanza cantonale contro cui a livello federale non è esperibile alcun rimedio giuridico all'infuori di un ricorso di diritto pubblico. La denominazione del primo atto ricorsuale quale ricorso per nullità (cfr. art. 68 segg. OG), manifestamente errata in quanto le vertenze non rappresentano procedimenti civili, non nuoce alla ricorrente nella misura in cui l'atto adempie le esigenze di un ricorso di diritto pubblico (DTF 131 I 145 consid. 2.1; 124 I 223 consid. 1a; 120 Ib 379 consid. 1a; 109 II 400 consid. 1d). In questo senso le impugnative, tempestive e fondate essenzialmente sulla pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini, appaiono ammissibili sotto il profilo degli art. 84, 86 e 89 OG. Destinataria delle pronunce litigiose e debitrice delle rette controverse, la ricorrente è senz'altro legittimata a ricorrere, ai sensi dell'art. 88 OG. 2.2 Salvo eccezioni in concreto non realizzate, il ricorso di diritto pubblico ha natura meramente cassatoria (DTF 129 I 129 consid. 1.2.1; 127 II 1 consid. 2c). Laddove l'insorgente chiede più o altro del semplice annullamento delle decisioni impugnate, i gravami sono pertanto inammissibili. 2.3 Secondo l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, l'atto di ricorso deve tra l'altro contenere l'esposizione concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, specificando in cosa consista la violazione. Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale non applica quindi d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate dall'insorgente e solo se le stesse sono sufficientemente sostanziate (cosiddetto "principio dell'allegazione", in tedesco "Rügeprinzip"; cfr. DTF 130 I 26 consid. 2.1; 129 I 113 consid. 2.1; 127 I 38 consid. 3c). In concreto, gli atti di ricorso adempiono solo in parte tali requisiti, poiché in alcuni punti le pretese violazioni costituzionali sono supportate da una motivazione non del tutto precisa e circostanziata dal profilo giuridico. In questa misura i ricorsi risultano di conseguenza parimenti inammissibili.