Citation: 5A_5/2025 E. 1

Nell'esecuzione promossa - a convalida di un sequestro - da B.________ e C.________ nei confronti di A.________ per l'incasso di fr. 50'339.25 oltre interessi, il 3 ottobre 2023 l'Ufficio di esecuzione (UE) sede di Lugano ha chiesto al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (Italia) di notificare per rogatoria all'escusso (all'indirizzo "... Italia") il decreto di sequestro, il verbale di sequestro e il precetto esecutivo. L'autorità italiana ha comunicato all'UE di aver notificato gli atti a A.________ il 17 gennaio 2024. In mancanza di opposizione al precetto esecutivo, l'UE ha proseguito l'esecuzione su domanda dei creditori procedenti, emettendo l'avviso di pignoramento per il 5 marzo 2024 e spedendo tale atto all'escusso per posta semplice. Dopo aver eseguito il pignoramento in assenza dell'escusso, l'UE ha emesso il verbale di pignoramento il 22 aprile 2024 e lo stesso giorno ha notificato per rogatoria sia l'avviso che il verbale di pignoramento. Con ricorso 13 giugno 2024 l'escusso ha impugnato l'avviso di pignoramento, lamentandosi del fatto che da esso non risultava come era stato calcolato l'importo posto in esecuzione. Dopo aver ricevuto le osservazioni dell'UE, il 16 luglio 2024 egli ha formulato anche una replica spontanea. Mediante sentenza 4 ottobre 2024 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha dichiarato tale ricorso inammissibile. L'autorità di vigilanza ha osservato che l'allegazione dell'escusso, formulata con la replica spontanea, secondo cui avrebbe interposto opposizione al precetto esecutivo con lettera 24 gennaio 2024 indirizzata all'UE, era inammissibile siccome nuova e non risultante dagli atti, e che in ogni modo essa non era stata dimostrata, dato che l'escusso si era limitato ad affermare di aver spedito l'opposizione per posta A+ e di poter produrre la relativa ricevuta in occasione della sua prossima visita in Svizzera, senza spiegare perché non gli sarebbe stato possibile trasmettere tale ricevuta già con il ricorso. L'autorità di vigilanza ha inoltre osservato che la contestazione dell'importo posto in esecuzione avrebbe dovuto essere fatta valere mediante opposizione al precetto esecutivo, opposizione che l'escusso, come detto, non aveva dimostrato di aver fatto.