Citation: H 11/07 20.03.2008 E. 4

4.1 Nel caso in esame, avendo accertato un chiaro rapporto di subordinazione sia sotto l'aspetto economico sia dal profilo dell'impiego del tempo per la SA insorgente come pure l'assenza di un rischio economico, d'incasso e d'investimenti, il Tribunale cantonale ha ritenuto di natura dipendente l'attività svolta da W.________ per la I._________ SA durante gli anni dal 2001 al 2004. 4.2 A motivazione della loro valutazione, i primi giudici, con un accertamento dei fatti di per sé vincolante per la Corte giudicante (v. consid. 2.1), hanno in particolare osservato che avendo nel periodo in esame il collaboratore - al contempo direttore e, insieme alla moglie, azionista totalitario di I._________ SA - svolto le proprie funzioni in modo praticamente esclusivo per la società ricorrente senza che gli eventuali incarichi ricevuti da altra clientela privata avessero influito sui suoi introiti, egli ha fornito a detta società tutte le proprie prestazioni. Essi hanno pure accertato che l'interessato, titolare di una ditta individuale esercitante in linea generale le medesime attività della SA, fatturava a quest'ultima le sue prestazioni sotto forma di acconti per le attività espletate per conto della società; per contro egli non avrebbe assunto alcun rischio economico particolare legato al suo lavoro e non avrebbe effettuato degli investimenti (di rilievo) per l'esercizio della sua attività. 4.3 La ricorrente contesta questo apprezzamento. Rammenta che il collaboratore W.________ svolge un'attività imprenditoriale indipendente per una trentina di società sopportando egli stesso il rischio economico con una propria struttura (a P._________) fin dal 1991. Rileva che la contabilità della ditta individuale viene allestita su un software da lui acquistato nel 1994. Che gli onorari fatturati dall'interessato alla società ricorrente - con l'aggiunta dell'IVA e dei costi aziendali sostenuti come indipendente quali AVS, assicurazioni, materiale d'ufficio, spese telefoniche, ecc. - sono riferiti a prestazioni svolte quale procacciatore d'affari e consulente esterno con una tariffa consona a quanto effettuato e infine che la I._________ SA non avrebbe assunto alle proprie dipendenze una persona simile pagando uno stipendio fisso mensile senza garanzia di introiti. In conclusione chiede di essere sentita nell'ambito di un'udienza. 4.4 Dagli atti all'inserto non emergono tuttavia circostanze atte a stravolgere la valutazione dei primi giudici. Risulta piuttosto che W.________ ha chiesto alla ricorrente sempre e solo acconti per le sue prestazioni di consulenza, di amministrazione stabili, ecc. Dalla voce contabile "prestazioni terzi" si evince che sono stati pagati all'interessato nel 2001 acconti varianti tra fr. 10'000.-- e fr. 20'000.-- per complessivi fr. 130'000.--; nel 2002 acconti tra fr. 15'000.-- e fr. 30'000.-- per complessivi fr. 175'000.-- ai quali va aggiunto un "Bonus 01/01 W.________ G." di fr. 25'000.--; nel 2003 acconti tra fr. 10'000.-- e fr. 25'000.-- per complessivi fr. 203'040.-- e nel 2004 acconti tra fr. 15'000.-- e fr. 30'000.-- per complessivi fr. 165'000.--. Inoltre, dalla voce contabile "Man./rip. auto/spese auto e benzina" emerge che la ricorrente ha rimborsato a W.________ fr. 15'300.-- nel 2001, fr. 14'400.-- nel 2002 e fr. 6'000.-- nel 2003, mentre non vi è stato alcun rimborso spese auto per l'anno 2004. 4.5 I diversi elementi evidenziati dal Tribunale cantonale in maniera non manifestamente inesatta o incompleta fanno così concludere che, ai fini dell'obbligo contributivo alle assicurazioni sociali, si fosse effettivamente in presenza di un rapporto di dipendenza. Come rettamente osservato dai primi giudici, nulla muta a questo giudizio il fatto che W.________ godesse di un ampio margine di libertà nell'organizzazione e nell'esecuzione del lavoro, tale circostanza passando chiaramente in secondo piano rispetto agli altri elementi riscontrati. 4.6 Per il resto si osserva che né la ricorrente né il collaboratore W.________, durante la fase istruttoria, hanno mai prodotto documenti atti a dimostrare quanto sostenuto, ossia che l'interessato svolgesse effettivamente un'attività imprenditoriale indipendente e si assumesse il rischio aziendale in relazione al pagamento delle sue prestazioni. Essi si sono infatti sempre e solo limitati a sostenere - ma non lo hanno mai dimostrato con elementi concreti - che W.________ lavorava per la propria ditta individuale di P.________ seguendo anche una trentina di altre società oltre alla I._________ SA. Sarebbe per contro bastato che venissero prodotte le fatture che l'interessato avrebbe dovuto emettere ai beneficiari delle sue prestazioni e non solo la mera richiesta di acconti alla ricorrente. Avrebbe inoltre potuto giovare alla posizione ricorsuale anche la produzione dei bilanci e dei conti economici della I._________ SA, rispettivamente della ditta individuale di W.________, tale documentazione permettendo se del caso di constatare in modo agevole quanto da loro asserito, unitamente ai giustificativi ad essi correlati. Da siffatto materiale probatorio facilmente ottenibile, anche perché W.________ è stato direttore della I._________ SA dal 23 gennaio 2001 al 12 dicembre 2005, si sarebbe potuto (meglio) comprendere ad esempio la tipologia di clientela, l'attività svolta dalla I._________ SA e da W.________, nonché le modalità operative dell'insieme delle ditte facenti capo a quest'ultimo, atteso che lo stesso ha costituito negli anni tutta una serie di società dedite in sostanza alla medesima attività della ricorrente. 4.7 Non sussidia inoltre alla tesi dell'attività indipendente di W.________ l'essere stato destinatario in data 31 dicembre 2002 di un "Bonus 01/02 W.________ G", ritenuto che anche siffatta causale denota piuttosto chiaramente la natura dipendente di questa attività. Non è infatti proprio di un rapporto contrattuale autonomo fondato sul mandato o su istituto similare la percezione di un bonus aziendale. 4.8 Pure l'elenco di società e di privati, allegato per la prima volta dal cointeressato in sede di osservazioni al ricorso - ma che non può essere preso in considerazione perché la possibilità di allegare fatti nuovi o far valere nuovi mezzi di prova davanti al Tribunale federale è molto ridotta (DTF 121 II 99 consid. 1c; 120 V 481 consid. 1b pag. 485 con riferimenti) e perché le parti non possono in particolare invocare davanti a questa Corte fatti nuovi che sarebbero state in grado di presentare, o che incombeva loro di far valere, in virtù del dovere di collaborazione all'istruzione della causa, già davanti alla giurisdizione inferiore - non è di certo idoneo a confutare le pertinenti argomentazioni dei primi giudici. Infatti, a prescindere dalla sua inammissibilità, il novum prodotto è manifestamente ininfluente a sostanziare qualsivoglia asserzione, trattandosi di un semplice elenco di nomi da cui non è possibile dedurre alcunché. 4.9 Irrilevante ai fini del giudizio è pure la trasmissione "a complemento di informazioni per vostra conoscenza" - ma senza minimamente indicare i motivi dell'invio alla Corte giudicante - di copia della sentenza 16 aprile 2007 della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Non può essere infatti compito del giudice delle assicurazioni sociali, in sede di determinazione dei contributi, ricercare nel documento prodotto se vi sono elementi utili alla causa della ricorrente, a maggior ragione se la stessa è rappresentata da una fiduciaria. È infatti preciso dovere della parte collaborare e segnalare i motivi su cui fonda il suo argomentare, ossia indicare segnatamente i punti precisi della sentenza di cui intende prevalersi a sostegno della sua tesi ricorsuale e non limitarsi semplicemente a trasmetterla al Tribunale.