Citation: 1C_222/2007 17.12.2007 E. 2.2

2.2.1 La legge federale sulle foreste si fonda sul concetto dinamico di foresta, in cui rientra ogni superficie ricoperta da alberi o arbusti forestali, che possa svolgere funzioni forestali, non essendo per contro determinanti l'origine, il genere di sfruttamento o la designazione nel registro fondiario (cfr. art. 2 cpv. 1 LFo; Messaggio del Consiglio federale concernente la LFo, del 29 giugno 1988, FF 1988 III 153). L'art. 10 cpv. 2 LFo prevede che al momento dell'emanazione e della revisione dei piani di utilizzazione ai sensi della LPT, deve essere ordinato un accertamento del carattere forestale laddove le zone edificabili confinano o confineranno con la foresta. In base a questi accertamenti, i margini della foresta sono inscritti nelle zone edificabili giusta la LPT (cfr. art. 13 cpv. 1 LFo). Eventuali nuovi popolamenti al di fuori di tali margini forestali non sono considerati foreste (cfr. art. 13 cpv. 2 LFo). Questa regolamentazione è destinata ad assicurare la coordinazione della legge forestale con il diritto della pianificazione territoriale e, a tale scopo, limita quindi il concetto dinamico di foresta (cfr. sentenza 1P.482/1999 del 9 giugno 2000, consid. 2a; Peter Hänni, Planungs-, Bau- und besonderes Umweltschutzrecht, 4a ed., Berna 2002, pag. 187). La nozione riprende per contro efficacia qualora i fondi siano rimossi dalla zona edificabile nell'ambito di una revisione del piano di utilizzazione, i margini della foresta dovendo in tal caso essere nuovamente verificati, sottoponendoli a una procedura di accertamento del carattere forestale (cfr. art. 13 cpv. 3 LFo). 2.2.2 Nelle esposte circostanze, l'accertamento del limite del bosco a confine con la zona edificabile approvato dal Governo il 27 giugno 2000 è quindi in concreto di principio determinante e vincolante. Il ricorrente ne contesta la legittimità, rimettendolo in discussione nell'ambito della presente procedura, fondandosi sulla mancata comunicazione personale della pubblicazione dei piani. Come rettamente rilevato dalla Corte cantonale, e riconosciuto dal ricorrente medesimo, una contestazione di un atto pianificatorio, sollevata pregiudizialmente in occasione di un'applicazione concreta, come è qui il caso per il rilascio della licenza edilizia, può avvenire solo in via eccezionale, ossia quando l'interessato non si fosse potuto rendere pienamente conto, al momento dell'adozione del piano, della limitazione impostagli, quando la procedura non gli avesse offerto in quella sede la possibilità di tutelare adeguatamente i suoi diritti e quando si pretenda che le circostanze, in particolare l'interesse pubblico, che avevano giustificato l'adozione del piano e le sue restrizioni, fossero nel frattempo radicalmente mutate (cfr. DTF 123 II 337 consid. 3a, 121 II 317 consid. 12c pag. 346; sentenza 1P.51/2004 del 28 febbraio 2005, consid. 4.2, apparsa in: RtiD II-2005, n. 21, pag. 121 segg.). Ora, la procedura di pubblicazione dei piani relativi al limite del bosco è disciplinata dal diritto cantonale, spettando al Cantone l'esecuzione della LFo e l'emanazione delle prescrizioni necessarie (cfr. art. 50 cpv. 1 LFo; art. 4 della legge cantonale sulle foreste, del 21 aprile 1998 [LCFo]). L'art. 5 cpv. 3 del regolamento della legge cantonale sulle foreste, del 22 ottobre 2002 (RLCFo), entrato invero in vigore dal 1° gennaio 2003, successivamente all'accertamento litigioso, prevede ora che, previo annuncio sul Foglio ufficiale e agli albi comunali, il Municipio pubblichi il risultato dell'accertamento ed esponga i piani per il periodo di 30 giorni presso la Cancelleria comunale. Chi è legittimato a ricorrere contro la decisione di accertamento può presentare opposizione entro 15 giorni dal termine della pubblicazione. Il limite del bosco è inoltre pubblicato contestualmente alla pubblicazione dell'adozione della revisione del piano regolatore giusta l'art. 34 della legge cantonale di applicazione della LPT, del 23 maggio 1990 (cfr. art. 5 cpv. 6 RLCFo) e la decisione governativa di approvazione può essere impugnata dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. art. 42 cpv. 2 LCFo in relazione con l'art. 5 cpv. 6 RLCFo). 2.2.3 Il ricorrente non adduce una violazione del diritto cantonale né sostiene che la regolamentazione cantonale gli conferiva il diritto di essere avvisato personalmente dell'accertamento forestale. Accennando al diritto di essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., il ricorrente disattende che tale garanzia costituzionale, così come l'art. 33 LPT, esigono, di massima, semplicemente la pubblicazione dei piani, non imponendo per contro l'obbligo di informare personalmente i proprietari fondiari della loro adozione. Ai proprietari incombe infatti il compito d'informarsi costantemente riguardo alla situazione giuridica dei loro fondi, anche se non risiedono nel territorio comunale dove sono siti i fondi (sentenza 1P.329/1998 del 18 febbraio 1999, consid. 6, apparsa in: RDAT II-1999, n. 9, pag. 35 segg; cfr. pure DTF 106 Ia 310 consid. 1a, 127 II 227 consid. 1b). D'altra parte, nemmeno una particolare gravità della misura derivante dall'adozione del piano giustifica in via di massima una notificazione personale, perlomeno nella misura in cui non venga commessa una disparità di trattamento (DTF 106 Ia 310 consid. 1a pag. 313; sentenza 1P.329/1998 citata, consid. 6c). In concreto, i piani indicanti i limiti dell'area forestale - concernenti l'insieme del territorio comunale - sono stati pubblicati presso il Comune per il periodo di un mese. La pubblicazione è stata in particolare annunciata sul Foglio ufficiale, ove è pure stata pubblicata la decisione governativa di approvazione di detto accertamento (cfr. FU n. 75 del 18 settembre 1998, pag. 6266 seg.; FU n. 53 del 4 luglio 2000, pag. 4124). Questa procedura è rispettosa della garanzia del diritto di essere sentito ed ha permesso ai proprietari interessati di avvedersi della portata dell'accertamento forestale e di poterlo eventualmente contestare all'atto della sua adozione. La Corte cantonale non ha quindi violato il diritto negando in concreto l'adempimento dei presupposti per controllare a titolo pregiudiziale il limite del bosco approvato dal Governo.