Citation: 2C_513/2017 E. 4.3

4.3. Esaminando la situazione della ricorrente, il Tribunale cantonale amministrativo ha rilevato che ella aveva lavorato durante un periodo imprecisato e in modo saltuario (cameriera fino al 2011 presso il pub di cui il marito era gerente, poi qualche mese in un bar nel 2013 e infine tre mesi come impiegata d'albergo nel 2015), che era da tempo senza occupazione quando l'autorità di prime cure aveva rifiutato di rinnovarle il permesso di dimora e che era grazie all'aiuto di un terzo che aveva vissuto quando era rimasta senza risorse finanziarie, suo marito non provvedendo al suo sostentamento. Ha poi osservato che era fortemente indebitata, avendo 48 esecuzioni aperte nei sui confronti per complessivi fr. 57'372.55 nonché 45 attestati di carenza beni a suo carico per un totale di fr. 62'628.65. Premesse queste considerazioni la Corte cantonale è giunta alla conclusione che non poteva essere considerata come una persona la cui integrazione era avvenuta con successo, motivo per cui non poteva pretendere al rinnovo del proprio permesso di dimora sulla base dell'art. 50 cpv. 1 lett. a LStr.