Citation: 1B_191/2016 E. 2.4

2.4. Al riguardo i ricorrenti si limitano a rilevare ch'essi non potrebbero impugnare un'eventuale decisione di reiezione della loro istanza prima della fine del dibattimento, essendo così costretti a subire l'azione penale e civile da parte di accusatori privati che non adempirebbero i requisiti dell'art. 115 CPP. Con questo generico accenno essi misconoscono che il fatto di subire un procedimento penale e i relativi inconvenienti non costituiscono un pregiudizio irreparabile (DTF 133 IV 288 consid. 3.1 in fine e rinvio), visto che, se del caso, potranno riproporre la questione mediante appello. La DTF 138 IV 193, come già rilevato, riguarda una fattispecie differente, ritenuto che la decisione che nega la qualità di accusatore privato implica per quest'ultimo un pregiudizio irreparabile di natura giuridica, ciò che non è manifestamente il caso per i ricorrenti. Del resto, anche il loro richiamo alla DTF 140 IV 161 consid. 3.4.4 pag. 161, secondo cui la cessione giusta l'art. 260 LEF non comporta il trasferimento della veste di danneggiato del fallito al cessionario, milita per l'assenza di un pregiudizio irreparabile, come pure il fatto che uno degli accusatori privati ha già chiesto e ottenuto la dispensa dalla partecipazione al dibattimento.