Citation: 4C.74/2001 17.10.2001 E. 4

4.- Ammessa l'esistenza di una violazione contrattuale imputabile alla banca e di un nesso di causalità adeguato fra questa e il danno patito dall'attrice, la Corte ticinese si è infine chinata sulla questione relativa alla quantificazione di tale pregiudizio. A differenza del Pretore, che aveva preso in considerazione solo le due operazioni con esito negativo, i giudici di seconda istanza hanno tenuto conto di tutti gli investimenti ordinati dalla Y.________. Ritenuto che l'inadempienza della banca risiede nell'aver accettato l'intervento indebito di questa società, l'attrice non può - nell'ambito della determinazione del danno - "appropriarsi" delle operazioni concluse positivamente e addebitare per intero alla convenuta i due acquisti che hanno causato delle perdite. Ora, dalla perizia ordinata in appello è emerso che qualora nessuna delle operazioni indebitamente ordinate fosse stata eseguita, l'attrice avrebbe avuto fr. 317'336. 35. La differenza fra questo importo e quello rimasto dopo l'intervento della Y.________, fr. 265'866. 45, ammonta a fr. 51'469. 50 (recte: fr. 51'469. 90). Questa è la somma posta a carico della convenuta, oltre interessi al 5% dal 1° settembre 1997, data in cui, a prescindere dalla messa in mora, si è verificato il danno. a) Nel ricorso principale l'attrice contesta il calcolo appena esposto. Richiamandosi anche alle considerazioni del Pretore, sostiene innanzitutto che il danno dovrebbe venire stabilito tenendo conto soltanto delle perdite provocate dagli investimenti Z.________ Holding e W.________ e non, invece, del risultato complessivo della gestione Y.________. Essa rifiuta, in ogni caso, di aderire al calcolo così come eseguito dal Tribunale d'appello: da un lato perché esclude gli interessi affluiti in conto dopo il cambiamento di gestore e, dall'altro, perché nella valutazione della situazione patrimoniale finale è stato computato il valore residuo delle obbligazioni Z.________ Holding e W.________. Non avendone mai accettato l'acquisto, questi titoli sarebbero rimasti di proprietà della banca, la quale può disporne liberamente.