Citation: 2C_102/2020 E. 1.4.1

1.4.1. Nella fattispecie, i ricorrenti 2, 3 e 4 sono lavoratori dipendenti presso negozi attivi nell'ambito del commercio al dettaglio (cfr. anche i documenti annessi alla replica del 20 maggio 2020). Gli art. 8 segg. LAN/TI permettono ai negozi di chiudere alle 19h00 durante la settimana (alle 21h00 il giovedì) e alle 18h30 il sabato (dal 9 luglio 2021, a determinate condizioni e previa autorizzazione del Dipartimento, i centri commerciali possono restare aperti il sabato fino alle ore 19:00; cfr. il nuovo art. 8 cpv. 2 LAN/TI, qui comunque non in discussione). Essi prevedono inoltre, per determinate categorie di negozi, deroghe fino alle 22h30, nonché il permesso di tenere aperto il negozio durante le domeniche e nei giorni festivi ufficiali. È incontestato che questi orari rappresentano un'estensione dell'orario di apertura dei negozi rispetto a quanto imponeva la previgente legge cantonale sul lavoro dell'11 novembre 1968, ora abrogata. I ricorrenti 2, 3 e 4 sono quindi particolarmente toccati dalla nuova LAN/TI, in quanto essa, permettendo ai loro datori di lavoro di tenere aperto il negozio più a lungo - in particolare alla sera -, ha un'influenza diretta sull'orario di lavoro che gli interessati possono essere chiamati a svolgere. Gli insorgenti 2, 3 e 4 hanno dunque un interesse degno di protezione a contestare la legge in parola. Analogo discorso vale per il RLAN/TI e il decreto esecutivo, che precisano e mettono in pratica la LAN/TI. Ne consegue che i ricorrenti 2, 3 e 4 sono legittimati a ricorrere contro gli atti legislativi qui in discussione.