Citation: 9C_491/2007 11.08.2008 E. 4

4.1 La Corte cantonale ha accertato, in maniera vincolante per questo Tribunale, che la società ha preso in locazione, assumendosi l'onere per la pigione, due posteggi che venivano usati esclusivamente da quei dipendenti (due in contemporanea) che, per necessità professionale, si dovevano recare presso clienti esterni e che quindi necessitavano della loro autovettura per spostarsi dalla sede di lavoro al luogo (esterno) di lavoro. Il primo giudice ha quindi constatato che questi collaboratori facevano uso quotidiano dei posteggi, fosse anche per poco tempo, visto che spesso si dovevano assentare dalla sede di lavoro per visitare i clienti fuori città, e che lo scopo di questi posteggi era di rendere più facile l'esercizio della loro funzione, evitando al dipendente in missione esterna di dover perdere tempo nella ricerca, al suo rientro in sede, di un'adeguata sistemazione per la sua vettura. Ha infine rilevato che nessun altro faceva capo a questi spazi. 4.2 Con il gravame la ricorrente osserva che sin dalla sua costituzione (1997) la società avrebbe stipulato un contratto di locazione relativo a due parcheggi che tiene a disposizione dei propri collaboratori incaricati del servizio esterno i quali, in virtù di tale loro funzione, sono chiamati ad espletare i mandati fuori sede. La società precisa che, viste le peculiarità del lavoro, è d'obbligo disporre di parcheggi nei pressi della sede, per poter offrire alla clientela un servizio esterno tempestivo. Aggiunge inoltre che il parcheggio come tale non sarebbe legato personalmente al singolo dipendente, ma piuttosto alla funzione che lo stesso svolge. Infine rileva che, a livello fiscale, secondo le istruzioni emanate dall'Amministrazione federale delle contribuzioni in relazione all'entrata in vigore del nuovo certificato di salario, il posteggio gratuito sul posto di lavoro rientrerebbe nella categoria delle prestazioni da non dichiarare. Mal si comprenderebbe pertanto una diversità di trattamento nell'ambito delle assicurazioni sociali, a maggior ragione se si pensa che da tempo si sollecita un'armonizzazione e un allineamento di prassi tra AVS, IVA e imposte cantonali.