Citation: 6B_906/2015 E. 2.5

2.5. Le critiche ricorsuali sono in parte appellatorie e non dimostrano l'insostenibilità della valutazione delle prove compiuta dalla CARP. L'insorgente infatti non pretende che gli elementi considerati nella decisione impugnata, ovvero la forma del viso, la corporatura e la postura alla guida del conducente, non siano identici nelle due foto, come ritenuto dai giudici cantonali. La generica obiezione che sono caratteristiche comuni a moltissime persone non sostanzia arbitrio di sorta: non è addotto, né a fortiori dimostrato che ciò sia il caso di tutte o di gran parte delle persone che avevano la possibilità di condurre l'autovettura in questione. Peraltro, malgrado quanto perentoriamente preteso nel gravame, non si scorgono motivi per non ritenere quale prova la foto scattata il 5 novembre 2013, di cui del resto il ricorrente non risulta averne mai contestato l'utilizzabilità nel procedimento. Contrariamente alla tesi difensiva, la CARP non ha poi dedotto che egli fosse l'autore dell'infrazione del 3 ottobre 2013 per il fatto che egli era alla guida il 5 novembre 2013 e nemmeno l'accertamento sull'identità dell'autore dell'infrazione è avvenuta unicamente sulla base delle foto agli atti. Dalla sentenza impugnata, che riporta quanto già rilevato dal Pretore, risulta che il ricorrente non ha mai escluso l'eventualità di essere stato alla guida dell'auto, di cui faceva un uso frequente, ben superiore a quello di terzi, e di percorrere il tratto autostradale in questione anche in orari come quello del rilevamento. Le persone da lui indicate quali possibili conducenti hanno del resto escluso di essere state alla guida del veicolo al momento dell'infrazione. A questo specifico riguardo, l'insorgente eccepisce disparità di trattamento e arbitrio nella valutazione delle testimonianze perché, contrariamente alle sue dichiarazioni, considerate pienamente credibili e attendibili. La critica difficilmente si comprende, ove solo si consideri che il ricorrente non ha mai negato la possibilità di essere stato al volante il 3 ottobre 2013 e che nemmeno contesta l'attendibilità delle versioni fornite dai testi. Quanto alla questione dello "schiarimento" della foto, la CARP si è espressa al riguardo negando che tale operazione fosse idonea a fuorviare l'identificazione del conducente. Peraltro non si scorge, né è spiegato nel gravame, quale apporto potesse fornire su questa precisa tematica la perizia richiesta. Alla luce di tutti questi elementi, il rifiuto della CARP di fare esperire una perizia antropometrica non procede da un'arbitraria valutazione anticipata della sua rilevanza e neppure costituisce una violazione del diritto di essere sentito dell'insorgente.