Citation: 5C.270/1999 16.03.2000 E. B

B.- Il 26 ottobre 1999 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, adita in via principale dal Comune e in via adesiva da alcuni proprietari, ha parzialmente accolto il rimedio principale, modificando il giudizio pretorile nel senso di non limitare la larghezza del diritto di passo e riducendo di un terzo la tassa di giustizia e le ripetibili poste a carico dell'attore. Ha invece integralmente respinto l'appello adesivo. I Giudici cantonali hanno dapprima rilevato che il Pretore ha correttamente denegato gli elementi per riconoscere la proprietà dell'attore. Essi hanno poi rilevato che nel catasto censuario del 1892/3 il Comune risultava essere "possessore dell'intera superficie sotto i portici, indicata come strada" e che il termine di possessore, non potendo nella fattispecie essere interpretato nel senso di proprietario, va inteso come beneficiario di una servitù. Tale documento, che costituisce un indizio in favore di un diritto reale limitato dell'attore, è stato corroborato da altre risultanze, da cui dev'essere dedotto, atteso che l'estensione della servitù irregolare si determina secondo i bisogni ordinari dell'avente diritto al momento dell'usucapione, che il diritto di passo del Comune si estende su tutta l'area litigiosa.