Citation: 2A.659/2005 05.04.2006 E. 2

In materia di diritto degli stranieri, il ricorso di diritto amministrativo non è proponibile contro il rilascio o il rifiuto di un permesso di dimora o di domicilio, salvo laddove un diritto all'ottenimento di un simile permesso si fonda su una disposizione del diritto federale o su un trattato internazionale (art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG e art. 4 LDDS; DTF 130 II 388 consid. 1.1, 281 consid. 2.1). Giusta l'art. 17 cpv. 2 terza frase LDDS, i figli celibi di età inferiore ai 18 anni hanno diritto di essere inclusi nel permesso di domicilio dei genitori, se vivono con loro. Detta norma si applica, per analogia, anche ai figli stranieri di un cittadino svizzero (DTF 130 II 137 consid. 2.1; 129 II 249 consid. 1.2; 118 Ib 153 consid. 1b). Ritenuto che la ricorrente ha la nazionalità svizzera ed il figlio aveva 13 anni e 2 mesi al momento dell'introduzione della domanda di ricongiungimento, i presupposti per poter invocare la disposizione menzionata risultano adempiuti. Inoltrato tempestivamente (art. 97 cpv. 1 OG) da una persona senz'altro legittimata ad agire (art. 103 lett. a OG), il ricorso di diritto amministrativo in esame è pertanto ammissibile.