Citation: 5A_148/2021 E. 3.2.3

3.2.3. Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale la violazione del divieto dell'arbitrio nell'applicazione dell'art. 59 cpv. 1 e 2 lett. a CPC per avere confermato che egli non ha alcun interesse degno di protezione a opporsi al sequestro. Sostiene di essere legittimato già per la sua qualità di destinatario del sequestro e anche per aver garantito, senza mandato, l'interesse della D.________ Ltd (società che rivendica i titoli), rispettivamente quello di E.________ (amministratore unico della C.________ SA), a conoscere la titolarità delle azioni. A suo dire, inoltre, l'autorità precedente sarebbe incorsa in una contraddizione riconoscendogli da un lato la legittimazione a interporre reclamo e confermando dall'altro la sua mancanza di interesse a opporsi al sequestro. Attraverso la sua motivazione, il ricorrente non si confronta minimamente con l'argomento contenuto nel giudizio impugnato, secondo il quale la legittimazione del debitore a interporre opposizione al sequestro soffre di un'eccezione quando egli sostiene che i beni sequestrati appartengano a terzi e non rende verosimile un interesse proprio. Contrariamente a quanto sembra pretendere il ricorrente, inoltre, l'interesse a opporsi al sequestro non coincide con l'interesse a interporre reclamo contro una decisione che dichiara irricevibile l'opposizione al sequestro. Nella ridotta misura in cui la censura di arbitrio soddisfa le esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, essa risulta pertanto infondata.