Citation: 4A_2/2008 08.07.2008 E. C

L'impugnativa presentata dalla banca contro la pronunzia pretorile è stata respinta dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino il 12 novembre 2007. Come il primo giudice, anche la Corte d'appello ha ritenuto che, in assenza di direttive concernenti i cosiddetti "whistleblowing" e di un canale sicuro interno, la decisione di B.________ di confidarsi con l'avv. D.________ era adeguata alle circostanze e per nulla pregiudizievole degli interessi della banca. Le informazioni da lui fornite sono infatti rimaste nella cerchia di persone che per legge avevano l'obbligo di serbare il segreto bancario e professionale; nessuna informazione è stata diramata al pubblico. La Corte cantonale ha quindi criticato duramente l'atteggiamento assunto dalla banca. Invece di verificare in maniera approfondita e con il massimo della riservatezza le informazioni ricevute, essa ha coinvolto nelle indagini proprio l'unico sospettato, C.________, creando una situazione di notevole imbarazzo per il lavoratore. E non appena scartata la fondatezza della segnalazione ricevuta, la banca - invece di chiedersi se la segnalazione fosse stata presentata con eccessiva leggerezza o intendimenti strumentali - ha attuato procedure ritorsive nei confronti del lavoratore, volte unicamente a determinare se questi doveva essere licenziato o ammonito, in base a quanto avrebbe risposto nel corso dell'interrogatorio del 3 marzo 2005. In breve - ha concluso la massima istanza ticinese - "la banca, che ha gestito con superficialità i controlli e le verifiche, che ha sottoposto il suo dipendente a un interrogatorio vessatorio, anziché proteggerlo sino alla fine delle indagini, e che lo ha licenziato sollevandolo immediatamente dall'obbligo di prestare lavoro, benché le notizie che egli aveva confidato all'avv. D.________ potessero tornare utili per fronteggiare le malversazioni messe in atto da C.________ e preservare la reputazione dell'istituto bancario, è venuta meno ai propri obblighi." Avuto riguardo ai motivi e alle modalità con cui è stato messo in atto, il licenziamento di B.________ è pertanto stato dichiarato abusivo.