Citation: I 562/05 12.02.2007 E. 3

3.1 Il primo giudice si è principalmente fondato sul rapporto 4 marzo 2004 del dott. M.________, specialista presso il Servizio medico regionale dell'AI (SMR), il quale, dopo avere ripercorso l'anamnesi personale e sociale del ricorrente, posta la diagnosi di sindrome lombovertebrale cronica sinistra con alterazioni degenerative statiche e discopatia condrotica L5-S1, discreti sintomi e segni di irritazione del rachide S1 (L5) sinistra e stato dopo appendicectomia, ha concluso per una totale incapacità lavorativa dell'interessato in attività pesanti e per una piena abilità in attività ergonomicamente idonee che non richiedessero il sollevamento di pesi superiori ai 15-20 kg e che non comportassero movimenti ripetitivi di rotazione o flessione della colonna vertebrale. Il sanitario ha inoltre precisato che nella precedente attività di direttore marketing l'interessato presentava un impedimento medico-teorico non superiore al 30%, la diminuzione di rendimento essendo giustificata dalla limitazione nel mantenere una posizione monotona, prolungata, prevalentemente seduta. Secondo il dott. M.________, il ricorrente, pur nel rispetto delle limitazioni descritte, disponeva di una capacità lavorativa completa nella sua precedente professione; provvedimenti professionali reintegrativi non erano pertanto indicati. Tale valutazione è stata, in sostanza, confermata in seguito dal dott. E.________ e dal dott. L.________ del SMR. 3.2 Esaminati gli atti, pure questa Corte condivide la valutazione del dott. M.________, cui il primo giudice a ragione ha attribuito pieno valore probatorio, atteso che il rapporto in questione, motivato, completo e convincente, soddisfa tutti i requisiti posti dalla giurisprudenza in materia (cfr. consid. 2.2 in fine). A nulla giova, in tale contesto, il richiamo dell'insorgente alle successive dichiarazioni del suo medico curante, dott. C._______ (referto del 22 febbraio 2005), le stesse, come giustamente già rilevato dal primo giudice, non rendendo verosimile un notevole peggioramento dello stato di salute rispetto a quanto accertato precedentemente dal medico SMR e non contenendo elementi tali, perlomeno per quanto riguarda il periodo di tempo anteriore alla data decisiva della decisione su opposizione in lite (1° febbraio 2005), da seriamente porre in dubbio le conclusioni del rapporto del dott. M.________ che in concreto prevalgono sull'opinione divergente del medico curante. 3.3 Dato quanto precede, il rifiuto opposto dalle istanze inferiori alla richiesta dell'insorgente volta ad ottenere prestazioni AI, e più in particolare l'erogazione di una mezza rendita, deve essere mantenuto.