Citation: 1C_342/2018 E. 3.1

3.1. Riguardo al fondo n. 4758, la ricorrente si diffonde sugli antefatti, nonché sui lavori preparatori in vista dell'adozione del PR e della variante del 14 ottobre 2013. Al riguardo, per brevità, si può rinviare alle considerazioni esposte nel parallelo ricorso inoltrato dal Comune (sentenza 1C_345/2018 consid. 2.3-2.5). In tale ambito la ricorrente si limita a rilevare che con la risoluzione del 16 ottobre 2001 il Consiglio di Stato non l'avrebbe escluso dalla zona edificabile. La mancata approvazione delle zone edificabili ubicate lungo gli assi stradali principali non proverebbe la volontà di non attribuire il fondo in questione a tale zona, visto che il diniego era fondato sulla necessità di rivedere alcune questioni inerenti all'inquinamento fonico, motivo per cui il Comune era stato invitato ad allestire una variante di PR. Con risoluzione del 19 settembre 2007 il Governo ha poi sospeso il suo azzonamento, allo scopo di coordinare la pianificazione con il progetto di semisvincolo autostradale. Aggiunge che la pretesa edificabilità sarebbe stata confermata il 14 ottobre 2013 dal Consiglio comunale con l'approvazione della variante, accettata, in seguito a un referendum, anche in votazione popolare. Rileva nondimeno, rettamente, che il Consiglio di Stato, adito con due ricorsi, con decisione del 23 dicembre 2015, fondandosi sugli art. 38a LPT entrato in vigore il 1° maggio 2014 e 52a OPT, non ha approvato l'attribuzione alla zona edificabile di gran parte del fondo n. 4758 lungo via Tatti, decisione confermata dalla Corte cantonale.