Citation: 1C_251/2024 E. 3.4

3.4. Procedendo da un'interpretazione letterale della norma (DTF 150 IV 48 consid. 3.2), i giudici cantonali hanno ritenuto che l'art 16 cpv. 6 NAPR non contemplerebbe facilitazioni, imponendo di principio il rispetto della distanza su tutti i lati del fondo e che il solo fatto, evocato dal Municipio, secondo cui la facoltà di posare condotte sarebbe comunque garantita sugli altri tre lati del fondo, non appare sufficiente. Rilevando poi l'assenza di connotazioni di eccezionalità del fondo, come pure di ragioni tecniche suscettibili di impedire o rendere eccessivamente gravoso il rispetto della distanza di 1.50 m dai confini privati per le opere sotterranee, e richiamando puntualmente la giurisprudenza cantonale riferita alla citata norma di piano regolatore che ne impone una giustificazione (cfr. STA 52.2020.525 del 21 dicembre 2013 consid 3.5 e 52.2021.191 del 18 agosto 2023 consid. 5.5), la Corte cantonale ha escluso la sussistenza di circostanze del tutto particolari, tali da consentire, in via eccezionale, la concessione di una deroga.