Citation: 1C_203/2018 E. 3.1

3.1. La ricorrente critica poi l'inserimento paesaggistico delle progettate opere, contestando l'accertamento fattuale operato dai giudici cantonali, nonché un'applicazione arbitraria delle norme applicabili, segnatamente della clausola estetica positiva dell'art. 104 cpv. 2 LST, secondo cui le costruzioni devono inserirsi nel paesaggio in maniera ordinata e armoniosa, ciò che si verifica, secondo l'art. 100 del relativo regolamento del 20 dicembre 2011 (RLST), quando un progetto si integra nello spazio circostante, ponendosi in una relazione di qualità con le preesistenze e le caratteristiche dei luoghi. Ella di per sé non contesta la conclusione dei giudici cantonali secondo cui di massima le costruzioni, come quelle litigiose, che rispettano le prescrizioni di zona non possono essere considerate contrarie all'obbligo di inserirsi adeguatamente nel paesaggio soltanto perché comportano volumi e sfruttamenti maggiori di quelli circostanti (DTF 115 Ia 363 consid. 3a pag. 366 seg., 114; sentenze 1C_434/2012 del 28 marzo 2013 consid. 3.3, in: ZBl 115/2014 pag. 441 e 1C_442/2010 del 16 settembre 2011 consid. 3.3, in: RtiD I-2012 n. 11 pag. 39).