Citation: H 231/04 20.09.2005 E. 3.3

3.3.1 I ricorrenti censurano l'accertamento lacunoso dei fatti su cui si fonda il giudizio cantonale, in quanto non sarebbe loro stato permesso di dimostrare le peculiarità del rapporto tra B.________/C.________ & Co. e D.________ SA, i primi giudici non avendo assunto i mezzi di prova rilevanti, benché essi siano stati da loro offerti ritualmente e ripetutamente. Siffatta argomentazione è di pregio. Infatti dalla documentazione agli atti riferita all'incarto cantonale relativo a B.________ emerge che: a) con ricorso 3 settembre 2003 B.________ ha chiesto l'audizione testimoniale di P.________, direttore della D.________ SA, per dimostrare i fatti allegati dal punto 1 al punto 12, b) a seguito del termine di 10 giorni assegnato il 24 settembre 2003 dal Tribunale cantonale per presentare ulteriori mezzi di prova, B.________ con atto 2 ottobre 2003 ha segnatamente chiesto l'audizione di P.________ e U.________ della E.________ SA, il sopralluogo negli uffici della D.________ SA e della C.________ & Co. nonché il richiamo dell'organigramma D.________ SA, c) con ordinanza 15 ottobre 2003 il Tribunale cantonale ha inviato al patrocinatore di B.________ un atto istruttorio, assegnandogli un termine di 10 giorni per presentare osservazioni scritte, d) con osservazioni 24 ottobre 2003 B.________ ha nuovamente richiesto l'assunzione dei mezzi di prova ripetutamente indicati, e) con ulteriore ordinanza 12 novembre 2003 i primi giudici hanno trasmesso al patrocinatore di B.________ un nuovo atto istruttorio, assegnandogli un termine di 5 giorni per presentare eventuali osservazioni scritte, f) con scritto 18 novembre 2003 B.________ si è determinato sulla base di fatti per i quali necessitavano i mezzi di prova già indicati in precedenza, g) con ordinanza 28 luglio 2004 la Corte cantonale citava le parti per l'udienza del 14 settembre 2004 onde procedere alla "discussione di causa alla presenza del sig. B.________", h) dal verbale dell'udienza del 14 settembre 2004 si evince che B.________ è stato sentito informalmente nell'ambito della "discussione di causa". Per quanto riguarda gli atti riferiti all'incarto cantonale relativo a D.________ SA risulta inoltre che: a) con ricorso 8 settembre 2003 D.________ SA ha elencato tutta una serie di mezzi di prova tra cui l'audizione di testi, b) con ordinanza 24 settembre 2003 i primi giudici hanno assegnato a D.________ SA un termine di 10 giorni per presentare ulteriori mezzi di prova, c) con atto 30 settembre 2003 la D.________ SA ha indicato vari mezzi di prova, tra cui l'audizione quale teste di B.________, d) dal verbale dell'udienza del 14 settembre 2004 si evince tra l'altro a pag. 2: "Viene mostrato al sig. B.________ e all'avv. Guggiari l'organigramma D.________ SA ...... da cui si desume come al vertice della piramide ossia (recte: vi sia) P.________, l'avv. Guggiari specifica che si tratta di un documento che egli non ha mai visto, ma che rappresenta al più un organigramma funzionale. Non significa evidentemente che il sig. B.________ fosse un dipendente della D.________ SA", e) con scritto 21 settembre 2004 D.________ SA ha formulato varie considerazioni sulla "questione del famoso organigramma" e chiesto l'assunzione dei testi P.________, A.________, R.________ e O.________. 3.3.1 Orbene, a fronte di siffatto comportamento processuale coerente da parte di ambo i ricorrenti volto a far assumere quei mezzi di prova a loro dire necessari per dimostrare le loro argomentazioni, la Corte cantonale - malgrado la difficoltà intrinseca che connota la qualifica giuridica di dipendente o indipendente dell'attività svolta da B.________ per la D.________ SA - ha ritenuto di poter emettere il proprio giudizio sulla base di quanto già vi era agli atti con la seguente apodittica motivazione: "siccome la presente causa ha potuto essere decisa sulla scorta degli atti già a disposizione di questo TCA, che appaiono chiari, illuminanti ed ancora non contestati nel loro contenuto, lo stesso rinuncia all'assunzione di ulteriori prove", tra cui "l'audizione degli altri testi indicati", considerato che "nelle more istruttorie sia stato dato seguito all'audizione del ricorrente B.________". È di tutta evidenza come non si possano seguire i primi giudici quando asseverano che non occorra procedere all'assunzione delle prove ripetutamente offerte e indicate dai ricorrenti solo perché agli atti già vi erano elementi tali da consentire la reiezione dei gravami. Non si tratta infatti di risolvere gli elementi fattuali unicamente in termini unidirezionali quando si reputa che con il materiale probatorio a disposizione sia possibile giudicare, ma occorre rendere giustizia, tenendo conto anche delle considerazioni e dei mezzi di prova offerti dalle parti in modo tempestivo oltre che reiterato, a meno che si dia loro ragione comunque. Prima di poter dire che nessun fatto rilevante a favore dei ricorrenti potrebbe essere da loro dimostrato, occorre conoscere il valore e la portata di ogni mezzo di prova correttamente offerto. I giudici cantonali si sono richiamati alla loro facoltà di un apprezzamento anticipato delle prove. Questo modo di procedere è in linea di principio certamente legittimo. Infatti, se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR 2001 IV no. 10 pag. 28 consid. 4b; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). Nel caso di specie, l'autorità giudiziaria inferiore ha ritenuto che tutti i mezzi di prova offerti dai ricorrenti e non assunti fossero inidonei a modificare il loro apprezzamento. Per poterne dichiarare d'acchito l'inutilità occorreva però saperne il contenuto, circostanza questa che è stata disattesa dai primi giudici che si sono limitati a seguire integralmente l'argomentazione della Cassa. Ne consegue che vi è stato in tutta evidenza un accertamento lacunoso dei fatti riconducibile alla violazione del diritto di essere sentito dei ricorrenti, considerato altresì che l'istruttoria è stata chiusa senza averne previamente dato comunicazione alle parti. Il giudizio cantonale non ossequia i requisiti minimi posti all'esame delle allegazioni di parte ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost., atteso che non è sufficiente argomentare che le istanze di audizione erano state formulate in via generica, quando, come già si è detto, non è stata data l'opportunità alle parti di assumere le prove offerte e nemmeno di comprendere come l'istruttoria si fosse conclusa. Questo modus operandi lesivo dei diritti procedurali delle parti ha loro impedito di concretizzare le domande da rivolgere ai vari testi indicati. Ciò vale anche per quanto riguarda gli altri mezzi di prova. 3.3.2 Nemmeno può essere seguito il Tribunale cantonale quando reputa di avere "nelle more istruttorie dato seguito all'audizione del ricorrente B.________". Occorre infatti precisare in questo contesto che è vero che B.________ è stato sentito nell'ambito della "discussione della causa" (cfr. verbale dell'udienza 14 settembre 2004). È però anche vero che egli è stato sentito non come teste (art. 227 segg. CPC [Codice di procedura civile ticinese, in: RL 3.3.2.1]) e nemmeno come parte secondo le modalità previste dagli art. 270 segg. CPC, con le comminatorie di sanzione penale ex art. 306 CP (Codice penale svizzero) previste espressamente agli art. 235 CPC per i testi e 274 CPC per le parti, applicabili nella procedura davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni in virtù del rinvio dell'art. 23 della legge di procedura per le cause davanti a detto Tribunale (cfr. RL 3.4.1.1). Detto altrimenti, nel corso dell'udienza del 14 settembre 2004 davanti alla Corte cantonale B.________ è stato sentito informalmente e le sue dichiarazioni valgono, dal profilo procedurale, solo quali semplici affermazioni di parte, con la stessa valenza probatoria di una mera allegazione contenuta nelle memorie di causa. La sola rilevanza è quella di poter usare le sue affermazioni nella misura in cui gli sono sfavorevoli. Ne consegue che anche B.________ dovrà essere sentito: se come teste (su ricorso di D.________ SA) o come parte (su ricorso di B.________), sarà il giudice cantonale a doversi determinare. 3.4 Tenuto conto della natura formale del diritto di essere sentito e considerati il potere d'esame limitato di cui fruisce nella fattispecie questa Corte (cfr. consid. 2.1) nonché la rilevanza dei vizi in esame, gli stessi non possono essere sanati in procedura federale (cfr. DTF 124 V 392 consid. 5a e riferimenti). A prescindere dalle possibilità di successo nel merito delle impugnative, la pronunzia querelata deve quindi essere annullata e la causa rinviata all'istanza cantonale perché ponga rimedio alle carenze sul piano dell'istruzione e disponga l'assunzione dei mezzi di prova richiesti dai ricorrenti.