Citation: 2C_203/2021 E. D

Su ricorso, detto provvedimento è stato confermato sia dal Consiglio di Stato (6 febbraio 2019) che dal Tribunale amministrativo ticinese, espressosi in merito con sentenza del 27 gennaio 2021. Constatato come la vertenza fosse limitata alla questione del rilascio del permesso di dimora, non più anche a quella del permesso di domicilio, quest'ultimo ha infatti rilevato che: (a) A.________ non poteva invocare l'art. 42 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20), siccome occorreva constatare che la comunità familiare era stata sciolta e la locazione - durante la procedura - di un nuovo alloggio comune andava ricondotta a meri fini di causa; (b) le condizioni per un richiamo all'art. 50 cpv. 1 LStrI non erano date; (c) a conclusione più favorevole non conduceva nemmeno il rinvio agli art. 3 e 8 della Convenzione europea del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101).