Citation: 4A_203/2020 E. 3.2

3.2. Nel ragionamento della ricorrente si sovrappongono forma (il diritto alla prova) e sostanza (l'apprezzamento delle prove). Che la ricorrente non condivida le spiegazioni del perito è questione che esula dal contesto del diritto alla prova. La Corte cantonale ha costatato che, contrariamente a quanto asseriva l'appellante, alle pagine da 9 a 11 della delucidazione scritta il perito aveva spiegato sia in quale misura aveva tenuto conto della valuta sia perché non aveva considerato le fluttuazioni. Essa ha poi rimproverato all'appellante di non essersi confrontata con tali considerazioni, di avere soltanto opposto la propria opinione ai calcoli dello specialista; di essersi profusa in raffronti soggettivi; di avere confuso i dati relativi alla performance con quelli relativi al danno; di avere inserito calcoli parziali che non consideravano il danno derivante dalla scelta di un profilo eccessivamente rischioso. Alla ricorrente non sfuggono tali rimproveri; tant'è che ne prende atto - almeno parzialmente - e obietta che la Corte cantonale glieli ha mossi "a torto". La critica non va tuttavia oltre a questa affermazione; la ricorrente non si confronta con l'argomentazione della sentenza impugnata. Non contesta nemmeno l'accertamento secondo cui il perito, nei passaggi indicati dalla delucidazione, aveva spiegato in che modo aveva considerato le valute. Sotto questo profilo la censura è perciò inammissibile.