Citation: 1C_388/2024 E. 2.4

2.4. D'altra parte, anche nel ricorso in esame le ricorrenti non adducono alcuna argomentazione suscettibile di giustificare l'implicita richiesta di modificare, nella fattispecie, la consolidata giurisprudenza cantonale, con la quale esse non si confrontano, resa in applicazione dell'art. 4 LE, applicabile per analogia anche alla firma richiesta dall'art. 6 cpv. 2.2 NAPR che persegue lo stesso fine. L'istanza precedente ha infatti riconfermato che scopo della firma è di evitare che l'autorità comunale esamini progetti manifestamente irrealizzabili, motivo per cui di massima solo essa può prevalersi del fatto che la domanda di costruzione non sarebbe stata sottoscritta dal proprietario del fondo. D'altra parte, esse osservano semplicemente che sarebbe insostenibile affermare che la sentenza del Pretore del 16 febbraio 2009 sopprima le esigenze della firma. Al riguardo esse non fanno valere di per sé che la Corte cantonale non avrebbe interpretato correttamente il contenuto o la portata della sentenza del Pretore del 16 febbraio 2009 o della citata transazione giudiziale (cfr. DTF 148 III 1 consid 2.4.3). Né dimostrano che l'istanza precedente avrebbe interpretato arbitrariamente il vero senso, la portata e lo scopo che le citate norme intendono tutelare, e che non sarebbe giunta, sotto il profilo della ratio legis, a un risultato interpretativo soddisfacente dell'art. 4 LE (DTF 150 IV 48 consid. 3.2; 150 III 174 consid. 4; 148 II 299 consid. 7.1), questioni con le quali non si confrontano.