Citation: 8D_3/2021 E. 3.6

3.6. La conclusione della Corte cantonale, che ha dichiarato il ricorso privo di oggetto, non è molto convincente. Se si seguisse la tesi del Tribunale cantonale amministrativo, per i ricorsi contro gli incarichi di corta durata, come nella fattispecie, non ci sarebbe alcuno spazio di esame nel merito, dato che - visti i tempi giudiziari - l'interesse pratico e attuale verrebbe quasi sempre a cadere. E questo soprattutto se si pensa che il diritto cantonale ha esplicitamente disciplinato la questione nell'art. 89 LPAmm/TI, istituendo un diritto all'accertamento dell'illiceità. Non solo, con la nuova normativa in vigore dal 1° gennaio 2021 il legislatore cantonale ha voluto confermare questo regime, bensì ha sensibilmente rafforzato la possibilità di impugnazione, concedendo altresì al Tribunale cantonale amministrativo la possibilità di annullare ogni nomina illegittima. La censura della ricorrente è pertinente. La Corte cantonale avrebbe quindi dovuto entrare nel merito del ricorso e non dichiararlo privo di interesse giuridico. È vero, l'art. 89 LPAmm/TI, diversamente dall'art. 91 cpv. 2 LPAmm/TI (relativo al licenziamento ingiustificato) non prevede una particolare procedura di risarcimento danni in via di azione dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo. La Corte cantonale avrebbe quindi dovuto dichiarare inammissibile tale richiesta.