Citation: 4A_61/2020 E. 3

La Corte di appello ha ricordato che il Pretore, posto che le parti erano legate da un contratto di appalto, ha stabilito che il committente si era prevalso degli art. 366 cpv. 2 e 107 cpv. 2 CO, optando per la rinuncia alle prestazioni contrattuali e il risarcimento del danno positivo. Essa ha costatato che l'appellante non ha contestato tali accertamenti, ma ha sostenuto che l'art. 366 CO non fosse applicabile perché l'opera era stata ultimata. La Corte ticinese ha giudicato questo argomento irricevibile, poiché l'appellante non si è confrontata criticamente con gli accertamenti del Pretore secondo cui essa non aveva mai preteso di avere ultimato i lavori. Questi aspetti della controversia non sembrano più litigiosi davanti al Tribunale federale.