Citation: H 135/05 05.04.2007 E. 9

9.1 La Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino del 7 dicembre 1984 (TOA), obbligatoria per gli avvocati iscritti all'Ordine, disciplina gli onorari ed il rimborso spese dovuti dal cliente all'avvocato, ed è parte integrante del mandato fra avvocato e cliente (art. 1). L'art. 3 prevede, al primo capoverso, che oltre agli onorari l'avvocato ha diritto al rimborso di tutti gli esborsi e spese vive da lui sopportati nell'interesse o su richiesta del cliente o da questi cagionate, quali, in particolare, le note e fatture pagate a terzi ed a uffici pubblici per il cliente, le spese di trasferta, le spese di soggiorno, pernottamento e vitto fuori domicilio, le spese per l'uso dei servizi pubblici (posta, telefono, ecc.). Per le trasferte con la propria automobile l'avvocato ha diritto al rimborso di fr. 1.- al km (art. 3 cpv. 2 lett. c TOA). Infine, secondo l'art. 22 cpv. 1 del Codice professionale dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino (RL 3.2.1.1.4), l'avvocato rispetta la citata tariffa. Per meglio comprendere il senso della norma ed in particolare la composizione del forfait di fr. 1.- al km, questa Corte si è rivolta al Presidente dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino, non esistendo giurisprudenza in materia. 9.2 In risposta ai quesiti postigli, l'avvocato S._________ in data 18 luglio 2006 ha in sostanza dichiarato che l'importo di fr. 1.- al km per le trasferte con la propria automobile doveva essere considerato quale importo cui l'avvocato ha diritto quale rimborso spese vive da lui sopportate. Tale importo sarebbe quello che l'avvocato è tenuto ad esporre ex lege, quale spesa di trasferta con la propria automobile. Essendo l'avvocato tenuto a rispettare la tariffa, egli non potrebbe esporre un costo né superiore né inferiore a quello stabilito dalla TOA. Egli ha precisato inoltre trovarsi per la prima volta nella tariffa dell'Ordine degli avvocati del 2 dicembre 1972 l'indicazione secondo cui l'avvocato ha diritto ad un'indennità - allora di fr. 0.50 - per ogni chilometro percorso, se fa uso del veicolo proprio, e questo conformemente al principio generale per il quale le spese effettive di qualsiasi natura non sono comprese negli onorari e devono essere rimborsate a parte. L'avvocato S._________ ha pure esposto di non essere in grado di indicare se l'indennità chilometrica per gli spostamenti mediante la propria automobile sia stata introdotta in questa tariffa oppure in quella precedente, del 16 maggio 1964, non essendo in possesso della tariffa 1964. Ha soggiunto di non potere neppure indicare quali siano stati i criteri che nel 1972 e nel 1984 avrebbero portato a fissare in fr. 0.50 rispettivamente in fr. 1.- l'indennità chilometrica per le spese determinate dall'uso del proprio veicolo da parte dell'avvocato. L'avvocato S._________ rileva di aver contattato l'avvocato C.________, Presidente dell'Ordine dal 1975 al 1978, al fine di conoscere i criteri con i quali il forfait era stato fissato all'epoca. L'avvocato C.________ ricorderebbe come l'ammontare forfettario sia stato stabilito in considerazione della responsabilità particolare dell'avvocato, la quale giustificherebbe il riconoscimento di un importo maggiore rispetto alla semplice copertura dei costi anche per quel che riguarda gli spostamenti con la propria auto. L'avvocato C.________ ricorderebbe inoltre che la decisione sarebbe stata adottata a suo tempo facendo un raffronto con le tariffe applicabili ai funzionari. Essendo la responsabilità di un avvocato ed il rischio inerente alla sua professione accresciuti rispetto ad un funzionario, si sarebbe giustificata l'applicazione di un importo superiore. L'avvocato S._________ ha poi fatto osservare che il decreto esecutivo 21 dicembre 1994 che stabilisce le indennità dei corpi pompieri distinguerebbe tra l'uso automezzi durante gli interventi (fr. 1.40 al km) e per gli altri spostamenti (fr. 0.60 al km). Analogamente, qualsiasi spostamento dell'avvocato nell'interesse del cliente andrebbe considerato quale intervento, ritenuto che un eventuale ritardo sarebbe suscettibile di generare un notevole danno, con rispettiva responsabilità da parte del legale. Questa situazione di rischio accresciuto, cui l'avvocato è costantemente soggetto quando si sposta con il proprio mezzo privato, verrebbe dunque risarcita mediante l'importo di fr. 1.- al km. Concludendo, l'avvocato S._________ ha dichiarato che secondo quanto riferitogli dagli avvocati C.________ e P.________, Presidenti dell'Ordine rispettivamente nei periodi 1975-1978 e 1983-1985, non risulterebbe che sia stato pubblicato un messaggio accompagnante il nuovo progetto di tariffa poi sottoposto all'Assemblea dell'Ordine ed approvato in seguito dal Tribunale di Appello. Neppure l'avvocato F.________, Presidente tra il 1985 ed il 1987, rammenterebbe l'esistenza di un messaggio accompagnante la tariffa. In un successivo mail del 3 novembre 2006 il Presidente dell'Ordine ha soggiunto che nemmeno le sue ricerche compiute presso l'archivio del segretariato avrebbero dato un esito positivo.