Citation: 2C_226/2014 E. A

Entrato in Svizzera nel 1985 per lavorarvi quale stagionale, A.________, cittadino serbo, è titolare dal 1° dicembre 2004 di un permesso di domicilio. Egli ha un figlio, B.________, nato dal suo matrimonio con una connazionale, sciolto per divorzio il 13 gennaio 2005, e dal 2007 convive con C.________, un'altra sua connazionale e l'ultimogenito di lei, D.________ (nel luglio 1996). A.________ ha lavorato nel ramo della ristorazione e in quello edile, alternando momenti di disoccupazione, nonché ha interessato a diverse riprese le autorità amministrative e penali svizzere nei seguenti termini: - 10 dicembre 1986: decisione penale (Strafverfügung) dello "Statthalteramt" del distretto di Zurigo e condanna a una multa di fr. 450.-- per violazione della LCStr (RS 741.01); - 31 agosto 1994: DAP 1723/94 per violazione (01.03.194) dell'allora vigente LDDS (avere favorito l'entrata illegale di un straniero sprovvisto del necessario visto ed averlo trasportato in Svizzera) e condanna a 5 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni, e a una multa di fr. 300.--; - 11 novembre 1994: multa dipartimentale di fr. 50.--; - 7 dicembre 1998: DAP 1848/98 per sottrazione di una cosa mobile e condanna a una multa di fr. 200.--; - 11 ottobre 1999: DAP 2255/99 per danneggiamento e condanna ad una multa di fr. 200.--; - 27 marzo 2000: ammonimento dalla Sezione della popolazione e avvertimento riguardo alle conseguenze in caso di recidiva e di comportamento scorretto; - 10 maggio 2012: sentenza della Corte delle assise correzionali di Lugano e condanna con procedura abbreviata di A.________ e della convivente C.________, congiuntamente, a 16 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni, per infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope del 3 ottobre 1951 (LStup; RS 812.121), per avere tra la primavera 2010 e il 17 marzo 2011, venduto e detenuto un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 256,1 g, che sapevano o dovevano presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di molte persone.