Citation: U 440/04 12.09.2006 E. 6

6.1 Riguardo alla dinamica dell'incidente, dalla documentazione dell'incarto emerge che in data 21 agosto 2001 il ricorrente, in occasione di una visita presso l'azienda agricola del figlio, mentre cercava di evitare una caduta, ha introdotto inavvertitamente la mano sinistra in una tranciatrice per granoturco subendo l'amputazione completa del pollice. Il tentativo di reimpianto eseguito presso l'Ospedale universitario X._______, dove l'assicurato è stato trasportato senza indugio tramite la Guardia aerea svizzera di soccorso (REGA), non ha prodotto l'esito sperato; di conseguenza, il dito ha dovuto essere espiantato. 6.2 Per quanto riguarda la classificazione degli infortuni riguardanti le mani, in particolare lesioni e amputazioni delle dita, questa Corte ha ad esempio considerato incidente di grado medio al limite del caso grave quello esaminato con sentenza del 13 giugno 1996 in re M., U 233/95, in cui un falegname si è visto amputare completamente tre dita della mano destra, segnatamente il pollice, l'indice e il medio, mentre l'anulare e il mignolo solo parzialmente. Pure di grado medio al limite della categoria degli eventi gravi è stato classificato il caso richiamato dall'insorgente, pubblicato in RAMI 1999 no. U 346 pag. 428, riguardante un operaio che, mentre tagliava della legna, ha posto inavvertitamente la mano sinistra in una fresa, subendo l'amputazione completa del dito mignolo, per metà dell'anulare e per due terzi del dito medio. Il medio e l'anulare sono stati in seguito reimpiantati chirurgicamente; tuttavia, il medio ha poi dovuto essere espiantato per metà. Sempre nella medesima categoria è infine stato classificato l'infortunio oggetto della sentenza del 29 dicembre 1995 in re B., U 91/94, in cui l'assicurato, in seguito all'inaspettata messa in moto di un nastro adibito al trasporto di ghiaia, è caduto, ha infilato il braccio destro tra il nastro e il rullo a motore, provocandosi una ferita aperta all'avambraccio destro accompagnata da una grave contusione delle parti molli. 6.3 Di grado medio è stato per contro ritenuto il caso di un assicurato che, durante la pulitura di un doppio rullo, messosi inaspettatamente in moto, ha riportato un'escoriazione del pollice sinistro, contusioni delle ultime falangi del secondo, quarto e quinto dito così come strappo e lesione in seguito allo stiramento di tutta la mano interessata (sentenza del 22 aprile 2002 in re M., U 82/00). Nella stessa categoria è stato pure classificato il caso esaminato con sentenza pubblicata in RAMI 2004 no. U 514 pag. 415, in cui l'assicurato ha messo la mano in un dispositivo per recidere i cavi, amputandosi parzialmente le ultime falangi del medio e dell'indice. Pure il caso in cui l'ultima falange del dito indice è rimasta schiacciata in una macchina a pressofusione e ha dovuto in seguito essere amputata è stato considerato di grado medio (sentenza del 20 ottobre 1989 in re C., U 74/88; si confrontino anche le analoghe sentenze dell'11 marzo 2003 in re Q., U 13/02 [amputazione polpare della terza falange dell'indice della mano destra], e del 22 luglio 2004 in re S., U 126/03 [amputazione della falange del mignolo]; inoltre vedasi RAMI 2002 no. U 449 pag. 53, in cui tramite l'utilizzo di una sega circolare il lavoratore si è ferito la mano sinistra, riportando segnatamente l'amputazione di mezzo centimetro del pollice). Di grado medio è poi stato considerato anche l'infortunio di cui alla sentenza del 17 dicembre 1996 in re K., U 185/96, in cui l'interessato ha riportato ferite da amputazione a due falangi della mano destra e tre della mano sinistra. Nel caso ritenuto simile alla fattispecie in esame dal tribunale di prime cure (sentenza del 14 novembre 1996 in re K., U 5/94) l'assicurato, impiegato in una segheria, aveva messo la mano sinistra in una catena adibita al trasporto provocandosi gravi lesioni. Come emerge dalla sentenza pubblicata in RAMI 2002 no. U 449 nonché da quella dell'11 marzo 2003 in re Q., già citata, che rinviano alla menzionata pronunzia del 14 novembre 1996, riassumendo in particolare la dinamica dell'incidente, le lesioni consistevano in un'amputazione del mignolo, in un anulare doloroso e inutilizzabile e nell'atrofia delle altre tre dita.