Citation: 4A_299/2020 E. 3.2

3.2. La Corte cantonale ha negato tale diritto interpretando le clausole relative all'oggetto del contratto e al compenso per l'attività di promozione secondo il principio dell'affidamento, poiché ha ritenuto che la reale e comune volontà delle parti non potesse essere determinata (cfr. sentenza impugnata, pag. 10 consid. 8.3). Su questo punto non vi è contestazione. La ricorrente lamenta invece estensivamente un accertamento dei fatti e un apprezzamento delle prove errati. In appresso si tratteranno quindi prima tali censure concernenti le questioni di fatto controverse su cui si è fondata la Corte cantonale. Giova ricordare che, avendo la Corte cantonale pacificamente proceduto a un'interpretazione oggettiva, sono unicamente rilevanti i fatti che hanno preceduto o accompagnato la manifestazione di volontà, ma non gli eventi successivi (DTF 144 III 93 consid. 5.2.3; 133 III 61 consid. 2.2.1 pag. 67). Terminato tale esame si valuteranno le censure rivolte all'applicazione del diritto federale (v. sotto consid. 5).