Citation: 2C_725/2021 E. 5.4

5.4. Sia come sia, l'arbitrio nella valutazione di queste prove non è in ogni caso dato. Come visto, per attestare l'esistenza di un rapporto fiduciario come quello sostenuto dal contribuente sono in effetti necessarie prove chiare e inequivocabili (precedente consid. 3.2), che non possono essere manifestamente riconosciute né nelle dichiarazioni fiscali 2013 delle tre persone che sarebbero i reali azionisti della società (D.________, E.________ e F.________), né nella dichiarazione rilasciata il 1° settembre 2017 dall'amministratore unico della C.________ SA. In base ai fatti che risultano dalla querelata sentenza, che vincolano di principio anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; giudizio impugnato, consid. 3.4), le tre dichiarazioni fiscali prodotte in sede di reclamo a dimostrazione del fatto che i reali azionisti della società erano altre persone non sono infatti mai giunte al fisco e non sono quindi mai nemmeno sfociate in una decisione di tassazione, di modo che - già solo per questo motivo - la loro forza probante non può che essere fortemente relativizzata. D'altra parte, nella misura in cui ad esse fa indirettamente rinvio anche la dichiarazione rilasciata il 1° settembre 2017 dall'amministratore unico della C.________ SA (indicando come "nel 2013 le azioni della spettabile C.________ SA sono regolarmente dichiarate dagli azionisti"), stessa cosa vale per tale documento, il cui tenore è per altro assai generico.