Citation: 7B.114/2006 14.08.2006 E. 2

Con sentenza 13 giugno 2006 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso presentato da A.A.________ e dalla moglie B.A.________. Dopo aver indicato che la comminatoria di fallimento può unicamente essere impugnata per motivi formali, l'autorità di vigilanza ha ritenuto irrilevante che le pretese dei creditori riguardino unicamente la sfera privata dell'escusso, atteso che dal 14 marzo 2006 questi risulta essere iscritto a registro di commercio in qualità di titolare di una ditta individuale. Essa ha pure reputato che lo scritto del 17 febbraio 2006 non può essere considerato un'opposizione al precetto esecutivo, perché i ricorrenti si sono limitati a chiedere la possibilità di pagare il debito a rate e a comunicare all'Ufficio che, a causa della temporanea insolvibilità del loro datore di lavoro, non erano in grado di pagare la pigione. I giudici cantonali hanno inoltre precisato che la possibilità prevista dall'art. 123 LEF di differire la realizzazione in caso di pagamento rateale non sussiste nell'ambito di un'esecuzione in via di fallimento e che le doglianze concernenti segnatamente i problemi di riscaldamento e le fessure nei muri dell'oggetto locato concernono la fondatezza del credito posto in esecuzione e si rivelano quindi irricevibili se proposte con un ricorso ai sensi dell'art. 17 LEF.