Citation: 1P.520/2004 11.11.2004 E. B

Adito da quest'ultima, il Tribunale cantonale amministrativo, con decisione del 13 luglio 2004, ne ha respinto il ricorso. La Corte cantonale ha ritenuto che il piano regolatore vigente non vieta la demolizione della villa litigiosa, visto che nessuna norma ne impone la conservazione. Secondo i giudici cantonali, l'insorgente, che non ha addotto alcuna disposizione che osterebbe alla criticata demolizione, ha richiamato unicamente norme che permetterebbero di adottare misure per eventualmente porre sotto tutela l'immobile, ma che non ne assicurano direttamente la conservazione. Essi hanno inoltre rilevato che l'inventario federale degli insediamenti degni di protezione (ISOS) vale soltanto per l'esecuzione di compiti federali, nei quali non rientra la pianificazione del territorio, per cui la menzione della villa in quell'inventario non osta all'implicita concessione del permesso per demolirla. Essi hanno stabilito che, d'altra parte, l'insorgente non contesta l'inserimento estetico della nuova costruzione nel quadro del paesaggio protetto, né sostiene ch'esso integrerebbe gli estremi di una deturpazione evidente, né ciò sarebbe ragionevolmente sostenibile nella fattispecie, nell'abbattimento della vecchia villa non potendosi ravvisare gli estremi di un intervento deturpante. Neppure l'invocata zona di protezione del paesaggio osta quindi alla concessione della contestata licenza. La Corte cantonale ha rilevato, infine, che il rifiuto dell'Esecutivo comunale e del Consiglio di Stato di adottare qualsiasi provvedimento cautelare di protezione della villa litigiosa non procede da un esercizio abusivo del potere di apprezzamento che la legge conferisce all'autorità.