Citation: 8C_178/2008 05.03.2009 E. 7

7.1 Come già si è detto (consid. 4.1), nel proprio giudizio, la Corte cantonale ha ritenuto non esservi motivo per scostarsi dalle conclusioni del predetto medico dell'INSAI. 7.2 Contrariamente al giudizio cantonale e all'opinione dell'assicuratore infortuni, il Tribunale federale considera tuttavia che i referti del dott. E.________, seppure specialista in ortopedia, non permettono di sconfessare le conclusioni degli specialisti della Clinica universitaria Z.________. In primo luogo va rilevato che la prima osservazione esposta nel rapporto del 10 dicembre 2007, secondo cui l'articolo scientifico fondato su uno studio della stessa Clinica si riferirebbe a lussazioni non traumatiche, non risulta corretta, in quanto lo studio non viene suddiviso secondo la causa del disturbo. Pure l'osservazione secondo cui l'articolo non si riferirebbe al ricorrente si fonda su un'interpretazione errata del concetto di componente volontaria. Con il citato concetto gli specialisti intendevano infatti escludere dallo studio l'instabilità volontaria di origine psicogena e, meglio, l'ipotesi in cui il paziente provoca la lussazione della spalla tramite l'utilizzo selettivo dei muscoli (cfr. M. Thomas/T. Schulz/M. Busse, Die verhakte dorsale Schulterluxation: http://klinische-sportmedizin.de) non l'instabilità volontaria posizionale, di cui soffre l'assicurato. Secondo la dottrina medica estratta da internet, infatti, nella sublussazione ricorrente il trattamento chirurgico è rivolto a pazienti con instabilità dolorosa, involontaria, che comporta un'alterazione della normale attività quotidiana e sportiva. Il chirurgo deve essere estremamente attento ad escludere i pazienti che volontariamente tendono a sublussare posteriormente la spalla, come per scaricare tensioni emotive o come "tic" psicogeno (cfr. G. Porcellini/F. Campi/ P. Paladini/M. Paganelli, L'instabilità posteriore: http://chirurgiaspalla.it). Quanto esposto nell'articolo citato dagli esperti della Clinica Z.________ facendo riferimento all'instabilità volontaria posizionale (il ricorrente può certo con dei movimenti della testa provocare la lussazione, essa si è comunque verificata per la prima volta durante l'esame eseguito dal dott. F.________), è pertanto del tutto pertinente al caso in esame. Per quanto riguarda l'affermazione del dott. E.________, secondo cui il meccanismo dell'infortunio sarebbe inadeguato a causare la citata instabilità, va rilevato che il perito della Clinica universitaria Z.________ non si è espresso propriamente in questi termini, bensì ha affermato che esso sarebbe "einschränkend für die traumatische Ursache". Alla luce di una valutazione globale della situazione, egli ha tuttavia implicitamente ritenuto questo aspetto non determinante e dichiarato che comunque il 50% delle instabilità di questo tipo è causato da trauma. Visto quanto precede questa Corte ritiene che le conclusioni cui è giunto il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, secondo cui, in base ai rapporti del dott. E.________, si deve ritenere non esservi in concreto un nesso di causalità naturale tra la ricaduta fatta valere dall'assicurato e il danno alla salute provocato dall'infortunio subito il 4 luglio 2003, non sono condivisibili. Tale conclusione si fonda in effetti su un accertamento incompleto dei fatti. Nella misura in cui altri referti medici, ed in particolare la pertinente perizia degli specialisti della Clinica universitaria Z.________, mettono seriamente in dubbio quanto esposto dal dott. E.________, il quale non è specializzato in disturbi della spalla, i suoi rapporti medici da soli non sono sufficienti a stabilire l'esistenza o meno del nesso di causalità naturale. I referti del dott. E.________, poco convincenti, non sono da parte loro in grado di confutare i rapporti redatti presso la Clinica universitaria Z.________ da medici specializzati proprio nel riconoscere e curare patologie della spalla, i quali hanno avuto modo di accertare, se non a livello radiologico (aspetto comunque non del tutto rilevante, ritenuto che nel 50% di dette patologie, non era stato riscontrato alcunché da questo punto di vista), comunque a livello estremamente concreto, la patologia (l'instabilità è stata chiaramente riconosciuta tramite palpazione e la lussazione provocata in tal modo) e di motivare con validi argomenti l'esistenza di un nesso di causalità naturale con l'infortunio. Ne consegue che il Tribunale cantonale avrebbe pertanto dovuto disporre una perizia giudiziaria allo scopo di chiarire gli aspetti sanitari nella fattispecie. In simili condizioni, il ricorso dev'essere accolto e l'incarto rinviato alla precedente istanza per ulteriori approfondimenti. Alla luce di quanto risulterà dai nuovi accertamenti, il Tribunale cantonale si pronuncerà nuovamente sull'esistenza di un nesso di causalità naturale.