Citation: H 238/98 13.11.2000 E. 2

2.- S._________ ravvisa, dal profilo formale, una grave violazione del suo diritto di essere sentito nell'ambito del complemento istruttorio eseguito dal Tribunale cantonale in seguito alla decisione di rinvio di questa Corte, nella misura in cui non sono stati assunti i mezzi di prova offerti il 28 gennaio e 24 marzo 1998. a) Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 124 I 51 consid. 3a, 242 consid. 2, 124 II 137 consid. 2b, 124 V 181 consid. 1a e sentenze ivi citate). Inoltre, il diritto di essere sentito va riconosciuto e rispettato laddove un'autorità intenda fondare la propria decisione su una norma o un motivo giuridico non evocato nella procedura anteriore e non addotto da alcuna delle parti interessate, le quali non ne potevano ravvisare la rilevanza nella fattispecie (DTF 124 I 52 consid. 3c, 123 I 69, 116 V 185 consid. 1a e i riferimenti ivi citati). Se invece gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, op. cit. , pag. 274; Kummer, Grundriss des Zivilprozessrechts, 4a ed., pag. 135; Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pag. 63; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito conformemente all'art. 4 cpv. 1 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). b) Va pure ricordato che nell'ambito dell'accertamento dei fatti e della valutazione delle prove il giudice di merito dispone di un ampio potere di apprezzamento. Per censurare un asserito accertamento arbitrario dei fatti o un'asserita valutazione arbitraria delle prove non è sufficiente che il ricorrente critichi semplicemente la decisione impugnata o che contrapponga a quest'ultima una propria valutazione, per quanto essa sia sostenibile o addirittura preferibile; egli deve bensì dimostrare per quale motivo la valutazione delle prove da lui criticata sarebbe manifestamente insostenibile, si trovi in chiaro contrasto con la situazione di fatto, si fondi su una svista manifesta o contraddica in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 123 I 5 consid. 4a, 122 I 66 consid. 3a, 121 I 114 consid. 3a). c) Il ricorrente censura in primo luogo che i giudici cantonali non hanno motivato il rifiuto delle prove offerte. A torto. Dai considerandi 2.7. e 2.8. emerge che essi si sono espressi in termini comprensibili sugli elementi messi a fondamento del loro giudizio, prescindendo dal procedere alla puntuale motivazione dei mezzi di prova superflui ed evitando in tal modo uno sterile esercizio giurisdizionale. Dall'argomentazione sviluppata risulta in modo sufficiente che si è tenuto conto nel giudizio degli elementi fattuali rilevanti ai fini dell'art. 52 LAVS. d) Nel caso di specie, le argomentazioni sollevate dal ricorrente - secondo cui i vari costituti testimoniali avrebbero potuto dimostrare che egli non aveva alcun potere decisionale nella fallita M._________ & B._________ SA e nemmeno accesso alle informazioni - risultano inconferenti. Infatti i poteri e le incombenze di un membro del consiglio di amministrazione di una società anonima, per di più azionista minoritario con un apprezzabile pacchetto azionario (300 azioni su 1300), sono quelli definiti dalla legge che, come tali, non sono suscettibili di interpretazione a dipendenza dell'opinione che possono aver maturato una segretaria della fallita (Z._________) e un dipendente della F._________ SA che si era occupato della revisione della ditta dal 1980 al 1985 (G._________), peraltro entrambi sentiti come testi davanti al Pretore di B._________, alla presenza di S._________ e del suo patrocinatore. Per quanto riguarda invece l'audizione dei signori J._________ della F._________ SA, L._________ della Cassa malati OCST e L._________, direttore della già SBS, richiesta dal ricorrente con atto 28 gennaio 1998, a giusta ragione i primi giudici non hanno ritenuto opportuno assumerli perché ininfluenti ai fini del giudizio, atteso che il materiale probatorio agli atti già consentiva un accertamento oggettivo dei fatti. Non si vede infatti motivo per cui si debba sentire un direttore di banca quando agli atti risulta la lettera di concessione, in data 26 marzo 1993, di un limite di credito in conto corrente per fr. 250 000. - a favore di B._________ e/o S._________ e/o M._________ nonché l'accredito alla stessa data di tale importo alla M._________ & B._________ SA. Né si comprende perché mai si dovrebbe sentire i signori J._________ e L._________ che - a mente del ricorrente - non avrebbero mai discusso con lui, quando decisivo è determinare se S._________ abbia ossequiato i doveri che incombono a un membro del consiglio di amministrazione. Il ricorrente censura inoltre che non si sia fatto capo all'interrogatorio formale dei cointeressati B._________ e M._________ per conoscere la destinazione della somma di fr. 250 000. - oggetto dell'apertura di credito. L'obiezione non è di rilievo. Dall'estratto conto sopra citato emerge infatti in tutta evidenza che tale importo è stato accreditato lo stesso giorno sul conto corrente della fallita e non è servito al pagamento dei contributi alle assicurazioni sociali, ritenuto che è poi stato interamente rimborsato, interessi passivi compresi, nel periodo tra il 6 aprile e il 4 agosto 1993. Quanto all'acquisizione del voluminoso incarto fallimentare presso l'Ufficio esecuzione e fallimenti di B._________, va ricordato al ricorrente che non può essere richiesta in termini generici l'edizione di documentazione che era suo preciso dovere indicare con esattezza, dopo aver proceduto come gli è consentito dal diritto di consultazione dedotto dall'art. 8a cpv. 1 LEF. Il minimo che si richiede a un membro del consiglio di amministrazione è che proceda in modo selettivo e mirato all'offerta e produzione dei mezzi di prova rilevanti per il giudizio. È bene ricordare a S._________ che non incombe ai giudici cantonali supplire a carenze istruttorie di una parte, rispettivamente del suo patrocinatore. Visto quanto precede, si deve concludere che non sussiste in concreto alcuna violazione del diritto di essere sentito da parte dei primi giudici.