Citation: 4A_381/2018 E. 2.2

2.2. In forza della regola generale dell'art. 147 cpv. 3 CPC il giudice deve rendere attente le parti sulle conseguenze dell'inosservanza di un termine. L'obbligo d'informare deriva dal principio della buona fede. Non si tratta di una prescrizione d'ordine: l'informazione corretta secondo l'art. 147 cpv. 3 CPC è di principio condizione della cosiddetta preclusione, a meno che la parte conoscesse le conseguenze dell'omissione o potesse rendersene conto usando la diligenza che si poteva pretendere da lei. Secondo i commentatori la sola menzione della disposizione speciale applicabile non è sufficiente; l'attenzione delle parti deve essere attirata sulle conseguenze concrete dell'omissione (ADRIAN STAEHELIN, in Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung, n. 11 ad art. 147 CPC; DENIS TAPPY, in Code de procédure civile commenté, 2aed. 2019, n. 18 ad art. 147 CPC; NICCOLÒ GOZZI, in Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 3aed. 2017, n. 20 ad art. 147 CPC; NINA J. FREI, Berner Kommentar, n. 29 e 30 ad art. 147 CPC; FRANCESCO TREZZINI, Commentario pratico al codice di diritto processuale civile svizzero, 2aed. 2017, n. 7 segg. ad art. 147 CPC).