Citation: 4D_45/2013 E. 1

Nelle cause che hanno per oggetto pretese rette dal diritto privato federale il diritto alla prova è disciplinato dall'art. 8 CC, ragione per cui una sua violazione va fatta valere prevalendosi di tale norma. Sennonché un'eccezione si impone quando - come nella fattispecie - è unicamente possibile censurare la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF) e una violazione dell'art. 8 CC non può perciò, contrariamente a quella dell'art. 29 cpv. 2 Cost., essere esaminata liberamente (cfr. con riferimento all'art. 98 LTF le sentenze 5A_725/2010 del 12 maggio 2011 consid. 3.1, in RNRF 94/2013 pag. 63, e 5A_193/2008 del 13 maggio 2008 consid. 3.1). Il diritto delle parti all'assunzione delle prove proposte in modo proceduralmente corretto è mitigato dalla facoltà del giudice di apprezzarle anticipatamente in modo non arbitrario e di rifiutare quindi quelle non idonee a dimostrare i fatti allegati o a modificare il convincimento scaturito dalle prove già assunte (DTF 136 I 229 consid. 5.3; 131 I 153 consid. 3).