Citation: 1P.621/2002 13.12.2002 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 I 46 consid. 1a). 1.2 Il ricorso di diritto pubblico, diretto contro un regolamento cantonale di portata generale e astratta, è l'unico rimedio di diritto federale a disposizione della ricorrente per censurare una violazione di diritti costituzionali ai sensi dell'art. 84 cpv. 1 lett. a OG (art. 84 cpv. 2 OG; DTF 128 I 46 consid. 1b/aa in fine, 128 II 13 consid. 2a, 34 consid. 1b in fine, 56 consid. 1a/aa). 1.3 Il requisito dell'esaurimento delle istanze cantonali (art. 86 cpv. 1 OG) si applica anche ai ricorsi di diritto pubblico interposti contro decreti cantonali (DTF 119 Ia 197 consid. 1b, 321 consid. 2a). Poiché il diritto ticinese non prevede una procedura di controllo astratto delle normative cantonali, la citata esigenza è adempiuta nella fattispecie (DTF 124 I 159 consid. 1b; Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, pag. 9 e 14). 1.4 In mancanza di rimedi ordinari o straordinari del diritto cantonale (cfr. DTF 109 Ia 116 consid. 2c), il termine di trenta giorni per presentare ricorso contro un decreto cantonale (art. 89 cpv. 1 OG) decorre, in linea di principio, dal giorno della sua pubblicazione, conformemente al diritto cantonale, con la constatazione che esso è stato validamente adottato - poiché approvato in votazione popolare, o poiché non sottoposto a referendum o poiché il termine di referendum è scaduto inutilizzato - e che potrà pertanto entrare in vigore (DTF 125 II 440 consid. 1b, 121 I 187 consid. 1a e b con rinvii, 114 Ia 221 consid. 1a, 112 Ia 180 consid. 1a): la sospensione dell'entrata in vigore di altre norme del regolamento, non contestate (vedi art. 56 dello stesso), fino all'approvazione del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni non è decisiva in concreto. Nel Cantone Ticino, il termine di trenta giorni per interporre ricorso decorre dalla pubblicazione della normativa nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi (cfr. DTF 106 Ia 396 consid. 1), avvenuta, in concreto, il 29 ottobre 2002. La tempestività dell'atto di ricorso, consegnato alla posta il 29 novembre 2002, non è manifesta: visto l'esito del gravame tale questione non dev'essere esaminata oltre. 1.5 La legittimazione a interporre un ricorso di diritto pubblico contro un decreto cantonale nell'ambito del controllo astratto delle norme compete a qualsiasi persona fisica o giuridica colpita direttamente nei suoi interessi giuridicamente protetti, o che, con un minimo di verosimiglianza, potrebbe un giorno essere toccata, per lo meno virtualmente, da questa regolamentazione e subire un pregiudizio (DTF 125 I 173 consid. 1b). Come proprietaria di fondi in parte boschivi la ricorrente potrebbe essere toccata nei suoi interessi personali degni di protezione dal regolamento litigioso: la legittimazione a ricorrere dev'esserle quindi, di massima, riconosciuta (art. 88 OG; DTF 127 I 60 consid. 2a, 125 II 440 consid. 1c, 123 I 41 consid. 5b e rinvii). 1.6 Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda la ricorrente nei suoi diritti costituzionali (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 127 I 38 consid. 3c, 126 I 235 consid. 2a, 125 I 71 consid. 1c). Il mero accenno alla garanzia della proprietà non adempie manifestamente queste esigenze di motivazione ed è pertanto inammissibile.