Citation: 5P.441/2002 19.06.2003 E. 1

2.3 Per costante giurisprudenza l'autorità cantonale cade nell'arbitrio quando emana una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità. Nella procedura del ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale non applica il diritto d'ufficio, ma esamina unicamente le censure sollevate (DTF 125 I 71 consid. 1c pag. 76), ed annulla la decisione cantonale quando essa risulti insostenibile non solo nella motivazione, bensì anche nel risultato (DTF 129 I 8 consid. 2.1 con rinvii). In concreto, a giusta ragione, nemmeno il ricorrente pretende che l'estratto della relazione bancaria - sprovvisto di una qualsiasi firma che ne esprima il benestare - costituisca da solo un riconoscimento di debito ai sensi dell'art. 82 LEF. Egli sostiene però che tale estratto assurge a titolo di rigetto dell'opposizione se combinato con la lettera accompagnatoria del 13 marzo 2002 sottoscritta dal direttore dell'escussa, ragione per cui la conclusione contraria dei giudici cantonali sarebbe arbitraria. Tale tesi, visto il tenore della lettera in discussione, non può essere condivisa. Infatti, nel primo capoverso, l'escussa si limita a segnalare la trasmissione della documentazione richiesta, scusandosi per il ritardo. Il secondo e il terzo capoverso non risultano invece comprensibili per terze persone estranee al rapporto fra le parti e si riferiscono a un certo signor C.________, che avrebbe segnatamente detto di lasciare "il tutto in sospeso". La lettera non contiene, per contro, elementi sulla scorta dei quali sia possibile concludere che l'escussa abbia esternato la volontà di pagare l'importo risultante dall'estratto bancario, riconoscendo il saldo ivi indicato. Ne segue che per questo motivo il dispositivo della sentenza impugnata, che rifiuta il rigetto dell'opposizione, non si rivela arbitrario. In queste circostanze non occorre esaminare l'argomentazione ricorsuale, secondo la quale, contrariamente a quanto indicato nella sentenza impugnata, la banca non avrebbe formulato alcuna riserva, atteso che la richiesta di sospensione è attribuita al signor C.________, che agiva in qualità di rappresentante del ricorrente. Si può infine ancora osservare che il firmare una lettera accompagnatoria costituisce un atto di cortesia: nel caso concreto, la firma apposta sulla missiva può poi anche essere spiegata con il fatto che il direttore dell'escussa non si è limitato a segnalare la trasmissione di documenti, ma vi ha pure incluso altre informazioni, inerenti al signor C.________.