Citation: 5A_97/2022 E. 2.2

2.2. Nella sentenza impugnata la Corte cantonale ha ricordato che, secondo giurisprudenza, un proprietario che intende ottenere un accesso a un fondo deve valersi anzitutto degli strumenti offerti dal diritto pubblico. Appurato che in concreto non si poteva esigere che la qui opponente instaurasse un contenzioso, peraltro dall'esito incerto, con il Comune di X.________ contro la mancanza di un piano di urbanizzazione della particella n. 615 (e in particolare contro l'adozione, l'8 marzo 2005, dell'attuale piano regolatore che non prevede la formazione di una strada pubblica per raggiungere la particella n. 615) e che da allora la situazione relativa al programma di urbanizzazione era rimasta invariata, secondo la Corte cantonale sussisteva uno stato di necessità che giustificava l'applicazione dell'art. 694 CC. I Giudici cantonali hanno in seguito osservato che i qui ricorrenti avevano a ragione rimproverato al Pretore aggiunto di aver semplicemente scelto fra le tre opzioni di accesso possibili (ossia attraverso le particelle n. 993 e 994, le particelle n. 919 e 920 oppure la particella n. 451) senza considerare che, a causa dello stato preesistente della proprietà e della viabilità, il passaggio attraverso le particelle n. 919 e 920 (scorporate nel 1992 dall'originaria particella n. 615) doveva entrare per prima in linea di conto, come previsto dall'art. 694 cpv. 2 CC. Rinviando alla sentenza 5A_174/2007 del 30 novembre 2007 consid. 3 (che peraltro concerneva proprio i qui ricorrenti e la precedente proprietaria del fondo n. 615), la Corte cantonale ha tuttavia rilevato che in due evenienze è comunque lecito scostarsi dall'ordine dell'art. 694 cpv. 2 CC: nel caso in cui l'accesso secondo lo stato preesistente dei fondi richiederebbe per l'istante costi di costruzione e di manutenzione sproporzionati oppure nel caso in cui quell'accesso cagionerebbe al proprietario del fondo serviente un pregiudizio esagerato, mentre potrebbe essere costituito su un altro fondo, estraneo allo stato preesistente della proprietà e della viabilità, ma che arrecherebbe al proprietario svantaggi notevolmente minori. La Corte cantonale ha quindi esaminato se in concreto fosse realizzato uno di questi presupposti. Fondandosi sulla perizia complementare dell'arch. E.________ dell'aprile 2021, essa ha ritenuto che l'accesso necessario a favore della particella n. 615 secondo lo stato preesistente della proprietà e della viabilità arrecherebbe un grave pregiudizio economico ai proprietari delle particelle n. 919 e 920, poiché l'attività della carrozzeria posta su tali fondi incontrerebbe importanti disagi e sarebbe a rischio per carenza di spazio. Il danno per il proprietario del fondo n. 919 ammonterebbe infatti a fr. 19'950.-- e quello per il proprietario del fondo n. 920 a ben fr. 118'702.50, danni sproporzionati rispetto a quanto sarebbero invece chiamati a sopportare i proprietari delle particelle n. 993 e 994 (complessivi fr. 66'220.--, ossia rispettivamente fr. 36'925.-- e fr. 29'295.--) e i proprietari della particella n. 451 (fr. 60'650.--) nel caso in cui il passaggio necessario attraversasse i loro fondi. Per la Corte cantonale, insomma, il secondo presupposto per scostarsi dal criterio dello stato anteriore della proprietà era realizzato. I Giudici cantonali hanno in seguito esaminato se il passaggio necessario sarebbe stato di minor danno per i proprietari delle particelle n. 993 e 994 (qui ricorrenti) oppure per i proprietari della particella n. 451. Dopo aver ricordato che l'art. 694 cpv. 1 CC garantisce unicamente un accesso "sufficiente" alla pubblica via (che non è quindi per forza l'accesso più comodo, più rapido o più rettilineo), essi hanno osservato che il pregiudizio per i proprietari dei fondi n. 993 e 994 (fr. 66'220.--) sarebbe soltanto di poco maggiore rispetto al pregiudizio per i proprietari del fondo n. 451 (fr. 60'650.--), che né l'una né l'altra variante deprezzerebbero la porzione residua dei fondi e che il maggior transito veicolare dovuto all'accesso necessario sarebbe irregolare e poco intenso tanto sulle particelle n. 993 e 994 quanto sulla particella n. 451. La formazione dell'accesso su quest'ultima particella richiederebbe tuttavia il sacrificio di 138 m2 di terreno per la costruzione della strada, mentre lungo la particella n. 993 esiste già una strada che serve per raggiungere la contigua particella n. 994 e su quest'ultima particella vi è una strada di servizio che potrebbe fungere anche da accesso necessario alla particella n. 615, come già avviene da anni in forza del decreto cautelare confermato il 28 gennaio 2011. Tenuto inoltre conto del fatto che la moltiplicazione di accessi viari non previsti dal piano regolatore andrebbe limitata per quanto possibile, per non intralciare future scelte pianificatorie, la Corte cantonale ha così concluso che il passaggio necessario era di minor danno per i proprietari dei fondi n. 993 e 994. I Giudici cantonali hanno pertanto respinto l'appello nella misura in cui tendeva alla reiezione della petizione, ma lo hanno parzialmente accolto nella sua richiesta subordinata volta a ottenere un aumento delle indennità fissate dal Pretore aggiunto.