Citation: 7B.243/2004 16.02.2005 E. 4.1

4.1.1 Pur contestando formalmente la procedura adottata dagli organi del fallimento, rispettivamente la decisione con cui l'autorità di vigilanza la corregge parzialmente, i ricorrenti intendono in realtà ottenere l'importo di fr. 182'000.-- perché ritengono che l'assicuratore per la responsabilità civile della fallita lo abbia versato - in gran parte volontariamente - a loro esclusivo favore per indennizzarli dei danni subiti. Tale importo è tuttavia pure rivendicato dalla massa fallimentare, la quale - durante la seconda assemblea dei creditori - aveva segnatamente incaricato il patrocinatore dei qui ricorrenti di intavolare trattative per eventuali transazioni con il predetto assicuratore. Trattasi pertanto, alla luce dell'argomento sollevato dall'impugnativa, di un litigio concernente la titolarità di un credito, reclamato sia dalla massa fallimentare che dai ricorrenti, nei confronti dell'assicuratore per la responsabilità civile della fallita, e cioè di una questione di merito, che esula dalla competenza delle autorità dell'esecuzione forzata e la cui decisione definitiva spetta al giudice civile (DTF 90 III 90 consid. 1 con rinvii). 4.1.2 I ricorrenti sembrano altresì eccepire il modo in cui l'importo di fr. 138'000.-- è giunto sul conto dell'Ufficio. Una siffatta lamentela è tardiva, ricordato che i ricorrenti non hanno impugnato nel termine di 10 giorni la decisione con cui l'autorità di vigilanza aveva confermato l'ordine dato al patrocinatore dei ricorrenti di riversare tale importo all'Ufficio. A questo stadio della procedura, i motivi per cui tale importo è stato corrisposto all'Ufficio si rivelano del tutto irrilevanti; decisivo è unicamente il fatto che i soldi contesi si trovano presso l'amministrazione del fallimento. Tale circostanza fa sì che spetta ai ricorrenti convenire in giudizio la massa (cfr. in tal senso la sentenza 7B.146/2002 del 5 settembre 2002 consid. 2.2, in cui un terzo debitore aveva pagato alla massa, ignorando che il fallito aveva ceduto il credito prima del fallimento). Quanto appena esposto pare del resto pure essere noto ai ricorrenti, dal momento che dagli atti risulta (art. 81 combinato con l'art. 64 cpv. 2 OG) che essi hanno presentato il 4 ottobre 2004 al Pretore di Blenio un'azione con cui chiedono il riconoscimento del loro diritto sulla citata somma e il suo versamento. 4.1.3 Poiché il tema del ricorso in esame concerne la determinazione dell'attivo del fallimento, si rivelano senza pertinenza le argomentazioni riguardanti l'esistenza di un diritto di pegno, rispettivamente la possibilità di farlo valere in sede di notifica dei crediti: l'insinuazione dei crediti e la loro graduazione attengono infatti alla determinazione dei passivi del fallimento (DTF 105 III 11 consid. 2 pag. 14). 4.2 Atteso che la questione inerente alla titolarità della pretesa fatta valere con successo nei confronti dell'assicuratore per la responsabilità civile riguarda il merito e dev'essere decisa dal giudice civile (supra consid. 4.1.1), l'Ufficio non poteva dirimere la controversia in sede di stato di riparto. L'allestimento dello stato di riparto soggiace a ben precise norme legali (art. 261 segg. LEF e art. 82 segg. RUF), peraltro nemmeno contestate in concreto, che prescrivono di distribuire il ricavo della realizzazione degli attivi, dedotte le spese, conformemente alla graduatoria. Esse non prevedono per contro la possibilità di prendere in considerazione gli asseriti desideri di attribuzione di coloro che hanno versato, direttamente o indirettamente, soldi alla massa fallimentare. L'autorità di vigilanza ha quindi correttamente annullato il contestato stato di riparto e ordinato all'Ufficio di prepararne un altro sulla base della normativa applicabile. Tuttavia, poiché lo stato di riparto definitivo presuppone che la massa attiva sia stata stabilita in modo definitivo (Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 48 margin. 1), l'Ufficio potrà, come espressamente previsto dall'art. 83 cpv. 1 RUF, unicamente compilarlo quando sarà liquidata la summenzionata causa incoata presso la Pretura di Blenio.