Citation: 1A.255/2004 16.08.2005 E. 5

5.1 I ricorrenti fanno valere che il MPC non avrebbe dimostrato la rilevanza potenziale della documentazione litigiosa. Aggiungono che dalla rogatoria e dai complementi non risulterebbero informazioni idonee, che permetterebbero di ammettere "con certezza" l'esistenza di un legame tra i fatti esposti e i loro conti, peraltro da loro neppure indicati. Ora, la necessità, l'utilità e la rilevanza potenziale - che è sufficiente come richiesto dalla giurisprudenza - dei documenti litigiosi per il procedimento estero non possono manifestamente essere escluse (DTF 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a e b). Inoltre, nella decisione impugnata il MPC ha rilevato che dagli atti sequestrati presso la ricorrente e dal verbale di interrogatorio litigioso risultano i passaggi e i flussi finanziari di ingenti somme transitate e/o depositate sui conti sequestrati e che hanno come avente diritto economico un indagato. Ricordato che alcuni indagati hanno patteggiato la pena, la rilevanza potenziale degli atti litigiosi è data. Contrariamente all'assunto ricorsuale, tra la richiesta misura d'assistenza e l'oggetto del procedimento penale estero sussiste pertanto una relazione sufficiente, ritenuto che i conti litigiosi, alla trasmissione dei quali in larga misura i ricorrenti del resto non sono legittimati ad opporsi, possono essere stati usati per transazioni sospette (DTF 129 II 462 consid. 5.3, 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c). 5.2 La trasmissione dei documenti litigiosi all'Autorità rogante è quindi giustificata: questa, contrariamente all'Autorità svizzera, dispone di tutte le risultanze processuali, anche di quelle oggetto del patteggiamento, e può quindi valutare compiutamente se l'ipotesi accusatoria è fondata.