Citation: 4A_159/2008 07.08.2008 E. 3

La controversia verte sul diritto delle appaltatrici (opponenti) alla remunerazione per l'esecuzione delle opere supplementari. 3.1 Dopo una breve introduzione in diritto sulla mercede calcolata a corpo (art. 373 CO) oppure secondo il valore del lavoro (art. 374 CO), nella sentenza impugnata la Corte cantonale ha esposto il contenuto del contratto di appalto stipulato dalle parti, giusta il quale le quantità indicate nel preventivo erano "approssimative e senza impegno" e i prezzi unitari erano da "applicare alle quantità effettivamente eseguite". L'accordo prevedeva inoltre che le prestazioni non previste nel modulo d'offerta avrebbero dovuto venir pattuite "in forma scritta prima dell'esecuzione dei rispettivi lavori, pena il non riconoscimento in sede di liquidazione" e che le opere a regia avrebbero potuto venir ordinate soltanto dalla direzione dei lavori, la quale avrebbe poi firmato per approvazione i bollettini allestiti giornalmente entro un termine di ventiquattro ore. 3.2 La Corte ticinese ha quindi accertato come, in realtà, durante i lavori le cose siano andate diversamente. I committenti hanno effettivamente richiesto l'esecuzione di opere supplementari, riconosciute e accettate senza riserve dalla direzione dei lavori, ma senza che vi sia stato accordo sui costi; i bollettini dei lavori a regia non sono inoltre stati consegnati entro i termini previsti dal contratto, bensì raggruppati periodicamente. Ciononostante - hanno precisato i giudici ticinesi - le fatture, con i relativi bollettini, sono sempre state verificate e approvate dalla direzione dei lavori, se del caso con delle modifiche, e in parte sono anche state pagate senza obiezioni. Da tale sistematica e comune deroga alle formalità pattuite, di fatto mai applicate, la Corte cantonale ha dedotto una modifica consensuale del contratto, con il commento che, prevalersi delle regole contrattuali "quando fa comodo", dopo avere accettato un modo di procedere diverso senza protestare, è comportamento contrario al principio della buona fede. 3.3 Da ultimo l'autorità ticinese si è chinata sul calcolo della mercede per i lavori supplementari. La perizia giudiziaria, secondo la quale gli importi esposti dalle opponenti sono "difficilmente giustificabili", non è stata considerata determinante perché il perito ha eseguito solo un "calcolo su base parametrica", senza verificare i bollettini. Determinante è invece stata giudicata la verifica di quantitativi e prezzi fatta dalla direzione dei lavori "in loco" e confermata in causa. Donde la conferma della decisione di primo grado di accogliere la petizione.