Citation: 6B_308/2014 E. 4.4

4.4. La ricorrente si prevale del suo diritto di essere sentita nella forma del diritto a una decisione motivata. Critica la CRP per aver evaso in poche righe il suo reclamo, omettendo di confrontarsi compiutamente con le sue argomentazioni. Rimprovera inoltre i giudici cantonali per aver respinto la sua istanza di gratuito patrocinio senza spiegare come una studentessa possa far fronte alle spese legali, né la ragione per la quale il reclamo appariva privo di qualsiasi possibilità di successo. La prima censura si rivela inammissibile in quanto strettamente connessa con il merito della decisione, che l'insorgente non è legittimata a contestare (v. consid. 4.2). La seconda sfugge a un esame di merito, perché impropriamente motivata alla luce degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF (v. sulle esigenze di motivazione DTF 139 I 306 consid. 1.2 e rinvii). Infatti, dopo aver ricordato che l'accusatore privato deve motivare l'istanza di gratuito patrocinio e allegare i documenti attestanti la situazione di reddito e di sostanza, i suoi obblighi finanziari e il suo fabbisogno attuale, la CRP ha osservato che la ricorrente si è limitata ad affermare di essere studentessa, senza fornire alcuna prova relativa alla sua situazione finanziaria. È questa la motivazione (per nulla carente) con cui i giudici cantonali hanno respinto l'istanza e con cui l'insorgente omette di confrontarsi. Non pretende infatti che non sussista alcun obbligo di provare il proprio stato di indigenza e ancor meno che lo abbia rispettato.