Citation: 4A_427/2020 E. 5.2.2

5.2.2. Giova innanzi tutto rilevare che la constatazione della Corte cantonale secondo cui il teste G.________ non poteva riferire quanti euro contenesse la borsa dell'attrice, poiché la somma ivi collocata non era stata contata in sua presenza, non risulta affatto insostenibile e non viola quindi l'art. 9 Cost. Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, dalla predetta testimonianza emergono unicamente l'incontro effettuato al bar del centro commerciale, la consegna della predetta borsa contenente gli euro per la quale sono stati ricevuti fr. 270'000.--, somma che non corrispondeva all'intero prezzo, perché era stato concordato un nuovo incontro per "ricevere il resto". L'importo di fr. 1'690'000.--, che la ricorrente afferma corrispondere al prezzo di vendita, non risulta però dalla deposizione in questione, il teste limitandosi a dichiarare che "F.C.________ avrebbe dovuto portare l'equivalente in franchi di 1'300'000 Euro". Occorre inoltre osservare che le altre due deposizioni citate nel ricorso - che riferiscono quanto confidato ai testi dalla ricorrente medesima con riferimento all'operazione di cambio - menzionano "una perdita dell'ordine di grandezza di un milione" (medico curante) rispettivamente di "circa 1'000'000" (H.________), il che lascerebbe intendere un tasso di cambio ben inferiore a quello di 1.30 ritenuto congruo nel ricorso e utilizzato per giungere al menzionato prezzo. A ragione infine, viste le singolari modalità descritte, che esulano da quelle normalmente riscontrate nell'ambito di operazioni di cambio, nemmeno la ricorrente afferma che il prezzo avrebbe potuto essere determinato giusta l'art. 184 cpv. 3 CO, facendo capo agli usuali tassi. Ne segue uno degli elementi essenziali del contratto in discussione non è dato (DTF 103 II 190 consid. 1).