Citation: I 134/02 17.01.2003 E. 2

2.1 Nel caso in esame il primo giudice ha in particolare fondato la sua pronunzia sulle risultanze di una perizia allestita il 26 aprile 2001 dal Servizio S.________, il quale in precedenza, più precisamente nel 1999, aveva già reso un primo referto specialistico per l'amministrazione. Posta la diagnosi invalidante di sindrome somatoforme da dolore persistente, importante osteocondrosi erosiva L4-5 con protrusione discale a base larga, senza elementi clinici o radiologici per neurocompressione, incipiente discopatia L3-4 e incipiente spondilartrosi L4-5 e L5-S1, i periti del Servizio S.________ evidenziano che il ricorrente, dopo essere stato inabile al lavoro nella ridotta misura del 25% dal 1° aprile 1995 al 29 febbraio 2000, presenta ora, nelle professioni precedentemente esercitate ed in qualsiasi altra occupazione di pari impegno, una capacità lavorativa limitata al 50%. 2.2 Orbene questa Corte non ha motivo di scostarsi dalle predette conclusioni. La valutazione della capacità lavorativa da parte del Servizio S.________ è scaturita da approfonditi e completi accertamenti medico-sanitari e dall'esame dei consulti specialistici di natura reumatologica e psichiatrica appositamente richiesti. Il Servizio S.________ ha inoltre avuto l'opportunità di vagliare una ampia documentazione medica. 2.3 Le diffuse censure mosse dal ricorrente contro la pronunzia cantonale e avverso la valutazione del servizio medico non convincono. Non basta infatti il diverso apprezzamento della capacità di lavoro da parte dei dottori C.________ e L.________ per scalfire gli accertamenti e le convincenti conclusioni dei periti del Servizio S.________. Né l'insorgente ha prodotto in sede di ultima istanza documentazione atta a invalidare la perizia 26 aprile 2001. In risposta alla censura di parzialità sollevata in sede ricorsuale, occorre osservare che, secondo la costante giurisprudenza, ad un rapporto del Servizio S.________ può essere riconosciuta, dal profilo della garanzia dell'indipendenza e dell'imparzialità dei periti incaricati, piena affidabilità. Segnatamente, per quanto riguarda detto servizio non esiste un vincolo per cui il centro medico di accertamento sarebbe obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici dell'assicurazione per l'invalidità (DTF 123 V 178 consid. 4b; VSI 2001 pag. 110 consid. 3c). Meritano quindi conferma le conclusioni del primo giudice, il quale, basandosi sulle suddette valutazioni peritali e considerando che l'inabilità lavorativa accertata dagli specialisti del Servizio S.________ corrispondesse ad un'incapacità di guadagno di pari misura, in applicazione del disposto dell'art. 88a cpv. 2 OAI - secondo cui in caso di aggravamento dell'incapacità al guadagno, occorre tener conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole -, ha riconosciuto al ricorrente il diritto a un quarto di rendita dal 1° novembre 2000 e a una mezza rendita di invalidità dal 1° febbraio 2001.