Citation: 1B_381/2016 E. 2.2

2.2. Il gravame disattende le citate esigenze di motivazione ed è pertanto inammissibile. La ricorrente non si confronta infatti puntualmente con i considerandi della sentenza impugnata e non spiega, con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni violerebbero il diritto o si fonderebbero su accertamenti di fatto manifestamente insostenibili e pertanto arbitrari. Rimette in discussione la portata dell'ordine di perquisizione e di sequestro emanato dal PP il 24 novembre 2009, disattendendo tuttavia che, nella fattispecie, l'oggetto del litigio è circoscritto alla decisione di dissequestro del 14 aprile 2016, annullata dalla Corte cantonale. La ricorrente sostiene poi, in modo generico, che tutti gli attivi depositati a suo nome presso la Banca dello Stato sarebbero di proprietà dei creditori iscritti nella graduatoria fallimentare. La Corte cantonale ha tuttavia accertato che lo stesso PP aveva riconosciuto come, a quello stadio, non era ancora stato possibile stabilire chiaramente se determinati beni di cui era postulato il dissequestro fossero provento di reato o meno. La ricorrente non si confronta con questo accertamento con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e non ne dimostra pertanto l'arbitrio. La conclusione della CRP, secondo cui in quella fase procedurale tra gli averi dissequestrati vi fossero con sufficiente verosimiglianza anche valori provento di reato, è pertanto vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Né la ricorrente fa quindi puntualmente valere la violazione dell'art. 267 cpv. 2 CPP, disposizione che consente di ordinare il dissequestro soltanto in presenza di una situazione giuridica sufficientemente chiara.