Citation: 2C_878/2015 E. 7.3

7.3. L'insorgente rileva di non avere più legami con il proprio Paese di origine e sostiene che un suo trasferimento in Italia sarebbe improponibile. In realtà, la cultura e lo stile di vita della vicina Penisola, dove ha vissuto dopo la sua scolarizzazione avvenuta in Germania, gli sono noti e non si discostano del resto in maniera sostanziale da quelli cui è abituato nel nostro Paese, per cui un suo reinserimento in quel contesto appare perfettamente esigibile. È ben vero che il provvedimento impugnato, che però - occorre sottolinearlo - riguarda solo il ricorrente, comporterebbe un pregiudizio non indifferente per la moglie. Essa, come ben rileva la sentenza impugnata, manterrebbe la possibilità di continuare a risiedere nel nostro Paese oppure potrebbe trasferirsi in Italia con il marito. Ma ad ogni modo, qualora la moglie non intendesse trasferirsi per sue ragioni personali, un trasloco del ricorrente nella fascia di confine, a pochi chilometri dalla sua attuale residenza, non gli impedirebbe di mantenere saldo il rapporto coniugale, né del resto eventuali relazioni sociali instaurate durante il soggiorno nel Cantone Ticino. Il provvedimento in questione di per sé non esclude infatti soggiorni del ricorrente nel nostro Paese per far visita alla famiglia (sentenza 2C_642/2009 del 25 marzo 2010 consid. 4.3.3 con ulteriori rinvii). Peraltro, nella misura in cui, per contestare la proporzionalità, il ricorrente fa rinvio alla presenza della moglie e dei famigliari di lei in Ticino, occorre nuovamente rilevare che questi aspetti non gli hanno impedito di delinquere in passato. La misura di revoca contestata rispetta quindi pure il principio della proporzionalità.