Citation: 5P.259/2003 04.12.2003 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la ricevibilità di un rimedio di diritto che gli viene sottoposto (DTF 129 I 173 consid. 1 pag. 174). 1.2 Il ricorrente esprime dubbi sulla ricevibilità di un ricorso di diritto pubblico contro una decisione cantonale che rifiuti la revisione; finora, il Tribunale federale avrebbe negato la ricevibilità nei casi in cui la decisione cantonale non era entrata nel merito dell'istanza. In assenza di una motivazione sufficiente, non è dato di capire a cosa si riferisca il ricorrente, e non è compito del Tribunale federale speculare su cosa egli potesse voler dire. 1.2.1 Di fatto, è pacifico che la ricevibilità di un rimedio di diritto federale contro la sentenza statale emanata dall'autorità di ricorso (o revisione) non si giudica sulla base delle norme del CIA (Pierre Jolidon, Commentaire du Concordat suisse sur l'arbitrage, Berna 1984, nota preliminare I.1 agli artt. 36 a 43 CIA, pag. 496; Jean-François Poudret, Réflexions à propos de la recevabilité du recours en réforme ou en nullité au Tribunal fédéral en matière d'arbitrage, in: RDS 106 I [1987], pag. 765-774, part. pag. 768), bensì esclusivamente in applicazione delle corrispondenti norme dell'OG. A partire dalla DTF 112 II 512, ribadita dalla DTF 119 II 191, non sussiste più dubbio alcuno circa l'irricevibilità di un ricorso per riforma (DTF 112 II 512, consid. 1a-1c pag. 513-516) o di un ricorso per nullità (loc. cit., consid. 1d pag. 516): parimenti, è stata riaffermata l'ammissibilità del ricorso di diritto pubblico quale unico ed unitario rimedio di diritto federale in tema di arbitrato contro decisioni cantonali che respingono un ricorso per nullità o un'istanza di revisione (v., ad es., DTF 117 Ia 365). 1.2.2 Peraltro, i dubbi del ricorrente non sembrano voler contestare il ragionamento condotto dall'autorità cantonale a proposito della ricevibilità della nuova istanza di revisione - ragionamento che, sia detto abbondanzialmente, non appare arbitrario. Atteso inoltre che dalla sentenza impugnata non emerge che la controparte abbia sollevato dubbio alcuno sulla ricevibilità del gravame cantonale, nell'evenienza specifica non sembra sussistere impedimento contro il ripetuto tempestivo (art. 42 CIA) inoltro di istanze di revisione all'autorità cantonale competente, rispettivamente contro l'impugnazione delle conseguenti decisioni cantonali tramite ricorso di diritto pubblico. 1.3 Non vi osta, in particolare, l'esistenza di due sentenze giudiziarie, la prima che ha accolto il ricorso per nullità (ex art. 36 CIA) inoltrato dalla controparte ed ha stabilito l'incompetenza del tribunale arbitrale, e la seconda che ha respinto le istanze di revisione proposte dal qui ricorrente contro la prima sentenza. Va premesso che, nonostante la natura meramente cassatoria del ricorso per nullità ex art. 36 CIA (Jolidon, op. cit., nota preliminare III.1 ad artt. 36 a 43 CIA, pag. 499), la dottrina ammette che l'istanza di cassazione possa direttamente constatare l'incompetenza del tribunale arbitrale, senza necessità di rinvio (Lalive/Poudret/Reymond, Le droit de l'arbitrage, Losanna 1989, nota 1.4 ad art. 36 CIA pag. 203; Rüede/ Hadenfeldt, Schweizerisches Schiedsgerichtsrecht, 2a ed. Zurigo 1993, § 46.VIII.5 pag. 355) - come ha fatto il Tribunale di appello con la propria sentenza 30 agosto 2001. Quando ciò avviene, la decisione cantonale si sostituisce a quella arbitrale (Poudret, RDS 106 [cit.], pag. 772). Ciò ha effettivamente per conseguenza che possono realizzarsi fattispecie in cui coesistono due decisioni statali, una successiva all'altra e la seconda che fa riferimento alla prima. Nondimeno, non vi è motivo di trattare differentemente il caso in cui avanti al Tribunale federale venga dedotta in giudizio direttamente la sentenza cantonale sul ricorso per nullità dal caso in cui, dopo tale sentenza, sia stata proposta un'istanza di revisione, respinta: in effetti, la medesima situazione si riproporrebbe in termini identici anche qualora il lodo arbitrale non fosse stato a suo tempo impugnato per nullità. Anche in tal caso, nulla vieterebbe ad una delle parti di rimetterlo successivamente in discussione con domanda di revisione ex art. 41 CIA, ed in un secondo tempo di impugnare la sentenza cantonale (sulla domanda di revisione) con ricorso di diritto pubblico. In altre parole, vanno tenuti ben distinti il momento del ricorso per nullità ex art. 36 CIA da quello di una domanda di revisione ex art. 41 CIA: entrambi i rimedi sono concepibili nella medesima fattispecie, indipendentemente l'uno dall'altro, ovviamente in tempi e per motivi diversi. Ne discende che entrambe le sentenze cantonali devono poter essere impugnate avanti al Tribunale federale con ricorso di diritto pubblico. E poiché entrambe sono state prese in applicazione del diritto concordatario, con entrambi i rimedi deve poter essere censurata (anche) la pretesa violazione del medesimo. 1.4 Ne discende, in conclusione, che il ricorso di diritto pubblico, tempestivamente interposto da persona legittimata contro una decisione dell'ultima istanza cantonale non altrimenti impugnabile, soddisfa i requisiti formali di ricevibilità esposti agli artt. 84, 86, 88 e 89 OG.