Citation: 9C_212/2013 E. 2.2.2

2.2.2. Ora, per quanto sostenibile o addirittura preferibile possa apparire la tesi ricorsuale su questo specifico punto, l'accertamento dei primi giudici non può ancora dirsi arbitrario, in ogni caso non nel suo risultato. Anche perché la Corte cantonale non ha fatto risalire le dimissioni del ricorrente alla data dell'assemblea straordinaria in considerazione della sola mancata prova della notifica del fax del 31 marzo 2009, ma pure per tutta una serie di altre motivazioni, in parte anche indipendenti. Essa ha infatti ugualmente accertato il mantenimento, da parte dell'interessato, delle facoltà dirigenziali di controllo sull'attività della ditta almeno fino al 20 luglio 2009 e - a prescindere dal mandato di contabilità in essere tra R._________ SA e la N._________ SA - della gestione dei suoi conti anche dopo il marzo 2009, al quale si è aggiunta anche l'assunzione di compiti di segretariato (tenuta del verbale) in occasione dell'assemblea straordinaria del 20 luglio 2009. Orbene, qualora la sentenza impugnata si fondi su più motivazioni alternative e indipendenti, il ricorrente deve confrontarsi, pena l'inammissibilità, con l'insieme di esse (DTF 133 IV 119 consid. 6.3 pag. 120). Infatti, se una sola di queste reggesse, le contestazioni delle altre si ridurrebbero a semplici inammissibili critiche dei motivi della decisione dell'autorità inferiore. Nella fattispecie, il ricorso non spiega però con il rigore richiesto nel presente contesto in quale misura l'accertamento dei primi giudici su tutti questi vari aspetti risulterebbe arbitrario, ma si esaurisce perlopiù in una serie di critiche parziali e comunque di natura appellatoria.