Citation: 2C_450/2022 E. 6.5

6.5. Proprio quanto appena indicato porta però a considerare che, oltre a non poter approvare il riferimento alla DTF 146 II 145, a causa delle differenze tra il caso oggetto della stessa e quello in discussione, il Tribunale federale non può condividere il giudizio impugnato nemmeno nel risultato, ovvero per quanto riguarda il diniego del diritto a rimanere sulla base dell'art. 7 lett. c ALC in relazione con l'art. 4 allegato I ALC e con l'art. 2 cpv. 1 lett. a della direttiva 75/34/CEE. Come rammentato, alla luce dell'art. 2 cpv. 1 lett. a della direttiva 75/34/CEE, concernente i lavoratori autonomi, ha infatti diritto di rimanere a titolo permanente sul territorio di uno Stato membro chi, al momento in cui cessa la propria attività, ha raggiunto l'età prevista dalla legislazione di questo Stato agli effetti del diritto alla pensione di vecchiaia, vi ha svolto un'attività almeno durante gli ultimi dodici mesi e risieduto da più di tre anni. La cessazione dell'attività presuppone d'altra parte che lo straniero adempisse fino a quel momento alle condizioni per riconoscergli la qualità di lavoratore indipendente (al riguardo, cfr. ad esempio la sentenza 2C_945/2021 dell'11 agosto 2022 consid. 7.2).