Citation: 1C_475/2018 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale non ha condiviso la tesi delle istanze precedenti, secondo cui muri alti più di 2.50 m che sorreggono i terrapieni andrebbero conteggiati sull'altezza dell'edificio sovrastante, se situati a una distanza inferiore a quella minima prescritta tra edifici, ritenendo che le costruzioni non soggiacciono alle distanze tra edifici per rapporto ai manufatti che le sorreggono. Ha ritenuto che un muro di sostegno non determina alcun ingombro per l'edifico sovrastante, dal quale non è neppure percettibile. Ha quindi stabilito che, contrariamente alla tesi del Municipio, alle opere di sistemazione non tornano applicabili i criteri di misurazione dell'altezza sanciti dall'art. 40 cpv. 2 della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 (LE). I giudici cantonali hanno tuttavia accertato che dagli atti delle pregresse licenze edilizie e dal sopralluogo esperito risulta che le opere a valle dell'edificio non sono costituite solo da terrapieni ma bensì, nella parte centrale, anche dal piano inferiore dello stabile, il quale, con un corpo largo circa 3.50 m, si estende per almeno 3 m dal filo della facciata dei piani superiori e funge da ingresso principale dello stabile, del quale è parte integrante. Hanno stabilito che questo corpo non è all'evidenza un terrapieno, ma un vero e proprio corpo di fabbrica, del quale è interamente visibile la facciata principale a valle alta circa 4.40 m dal terreno sistemato ai suoi piedi, incluso il parapetto di 1 m, e al cui interno si apre un grande portone vetrato. Hanno aggiunto che se si considera anche la cornice in muratura, questa facciata non risulta larga solo 3.50 m, ma almeno il doppio. Ne hanno concluso che nella parte centrale, ritenuto che il terreno è in pendio, l'edificio, formato da corpi situati a quote diverse tra loro congiunti e arretrati, non può che essere assimilato a una costruzione articolata sulla verticale del pendio alla quale, per la misurazione dell'altezza, dev'essere applicato il criterio dell'art. 40 cpv. 2 LE: questo impone di misurare l'altezza dal terreno sistemato a valle del corpo inferiore sino al filo superiore del blocco sovrastante, arretrato di 12 m, ciò a prescindere dal fatto che il corpo litigioso è di fatto interrato sui lati e dista più di 6 m dal confine. Ne hanno dedotto, richiamando prassi e dottrina, che per quanto esso possa apparire trascurabile per le finalità direttamente perseguite dalle norme sulle altezze, in particolare quelle volte a tutelare l'insolazione e l'illuminazione dei fondi circostanti, il corpo in esame rimane di un certo rilievo sotto il profilo delle finalità di protezione del paesaggio, indirettamente tutelate dalle stesse norme e dall'art. 40 cpv. 2 LE. A causa delle sue caratteristiche e della sua natura, il corpo del piano inferiore non può quindi essere ricondotto a un terrapieno e beneficiare del regime dell'art. 41 LE, riservato di massima alle sole sistemazioni del terreno. Hanno infatti stabilito ch'esso ben si differenzia da un muro di sostegno, a causa dell'importante apertura che lo contraddistingue (di circa 2.70 x 3 m), della sua ubicazione centrale nonché della sua funzione d'ingresso principale dell'edificio, marcato inoltre anche dalla scalinata e da tutta la sistemazione esterna, oltre che dall'atrio padronale al suo interno, con l'androne delle scale, l'ascensore e il vestiario. Hanno sottolineato che, inoltre, la simile configurazione architettonica (intonaco bianco e parapetto) e l'identico sviluppo verticale dei due muri adiacenti che si ricollegano al suo fronte, conferiscono anch'essi l'apparente natura di edificio, piuttosto che levarla al corpo in questione; hanno quindi stabilito che quest'ultimo resta chiaramente percettibile come un corpo di fabbrica, impressione confermata nel quadro del sopralluogo e da una fotografia aerea. L'altezza dell'edificio dev'essere quindi determinata a partire dal livello del terreno sistemato ai piedi del corpo inferiore, sommandola a quella dei piani superiori dello stabile. Visto che la sopraelevazione raggiungerebbe un'altezza di 12.96 m, essa supera abbondantemente quella prescritta di 10 m.