Citation: 9C_394/2021 E. 4.4

4.4. In tale contesto, anche il divieto di non discriminazione ancorato dall'art. 14 CEDU, ammesso e non concesso che abbia una portata in relazione all'art. 6 CEDU, non porta a un risultato differente. Perché si realizzi una discriminazione sanzionata dalla convenzione, occorre piuttosto che si presenti una differenza, la quale non si fonda su di una giustificazione oggettiva e ragionevole, vale a dire che non persegue uno scopo legittimo o se non è in una relazione ragionevole di proporzionalità tra i mezzi usati e il fine perseguito. Gli Stati nazionali fruiscono di un margine di apprezzamento per determinare se e in quale misura siano giustificate differenze tra situazioni rispetto ad altre analoghe. L'ampiezza di questo ventaglio varia secondo le circostanze, gli ambiti e il contesto. Un ampio margine di apprezzamento è normalmente lasciato agli Stati nel campo di misure di ordine generale in materia economica e sociale (DTF 143 I 1 consid. 5.5 con riferimenti alla giurisprudenza convenzionale). Gli interessi finanziari dello Stato (e quindi anche il finanziamento dell'assicurazione) sono un valido motivo che può essere accettato nell'ambito proprio del margine di apprezzamento di ciascuno Stato (DTF 143 I 1 consid. 5.6). La circostanza che chiunque in età da pensionamento sia tenuto al pagamento di contributi sui redditi (dipendenti o indipendenti) superiori ai fr. 16'800.- annui, anche senza poter beneficiare in un futuro di una rendita, non porta quindi a concludere per questo solo fatto che vi sia una discriminazione a ragione dell'età.