Citation: 4C.389/2005 24.04.2006 E. D

Adita dal soccombente, il 29 settembre 2005 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha modificato la pronunzia pretorile, diminuendo l'importo concesso a A.________ a fr. 768.50, poiché riconosciuto da controparte. Pacifica l'inadempienza del convenuto, la massima istanza cantonale ha stabilito che l'attrice non ha dimostrato che dalla mancata consegna dei documenti le sarebbe derivato un danno. Non solo non ha spiegato quale sarebbe stato il pregiudizio patito, ma in sede di replica ha pure esplicitamente dichiarato che la prestazione effettiva era divenuta senza interesse. Siccome presentata per la prima volta in sede d'appello, e quindi tardivamente, l'affermazione secondo cui essa ha dovuto incaricare un terzo dell'esecuzione dei lavori, ciò che ha comportato una spesa superiore a quella già conteggiata a causa dell'assenza degli studi eseguiti dall'architetto B.________, non ha potuto venir tenuta in considerazione. Infine - hanno concluso i giudici ticinesi - nella misura in cui dall'inadempienza dell'architetto ha dedotto che le prestazioni fatturatele non erano mai state eseguite, l'attrice non ha sostanziato l'esistenza di un danno conseguente all'inadempienza bensì rimesso in discussione, inammissibilmente, il diritto dell'architetto alla mercede, questione già definitivamente decisa nella sentenza 30 ottobre 1995.