Citation: 4C.121/2004 08.09.2004 E. 1

1.1 Contrariamente a quanto ritenuto dall'attrice, la causa in esame non configura un procedimento civile di natura non pecuniaria (art. 44 OG). I procedimenti civili per diritti di carattere non pecuniario sono infatti quelli che, per loro natura, non sono valutabili in denaro. Non basta che la determinazione del valore litigioso sia complessa; è necessario ch'essa sia impossibile per il motivo che i diritti oggetto della causa non attengono al patrimonio di una persona né sono connessi, direttamente o indirettamente, con un rapporto giuridico di natura patrimoniale (DTF 108 II 77 consid. 1a pag. 78). L'applicazione di questi principi può risultare difficile qualora la fattispecie evidenzi sia aspetti di natura patrimoniale che non. In tale evenienza, la questione di sapere se un'azione di accertamento configura una causa inerente a diritti di carattere pecuniario va risolta tenendo conto dell'esistenza o inesistenza, in ultima analisi, di un interesse economico (DTF 118 II 528 consid. 2c pag. 531; 116 II 379 consid. 2a). Ne discende che, per prassi costante, il litigio sulla qualità di socio di una società anonima viene considerato di natura pecuniaria, visti gli interessi economici connessi a tale posizione (cfr. DTF 80 II 71 consid. 1 pag. 75) mentre quello sulla qualità di socio di un'associazione viene ritenuto di natura non pecuniaria, prevalendo in questo caso la componente legata all'espressione di un diritto della personalità (DTF 82 II 292 consid. 1 pag. 296). La causa in esame ha indiscutibilmente natura pecuniaria. Il litigio verte infatti sulla sussistenza di un rapporto contrattuale avente ripercussioni significative sul patrimonio delle parti. Che lo scopo perseguito dall'azione di accertamento sia in ultima analisi di natura economica è inoltre provato dal fatto che la stessa attrice, stando a quanto accertato nel giudizio impugnato, ha già preannunciato la volontà - a dipendenza dell'esito dell'attuale vertenza - d'intentare una causa di risarcimento nei confronti della convenuta. 1.2 Nei procedimenti civili per diritti di carattere pecuniario il ricorso per riforma è ammissibile solo quando, secondo le conclusioni delle parti, il valore litigioso dinanzi all'ultima giurisdizione cantonale raggiungeva almeno fr. 8'000.-- (art. 46 OG). Né l'allegato ricorsuale né il giudizio impugnato forniscono indicazioni circa il valore della causa. Ora, il valore di una causa avviata con un'azione di accertamento è quello del diritto o rapporto giuridico di cui si chiede venga accertata l'esistenza rispettivamente l'inesistenza (cfr. Angelo Olgiati, Le norme generali per il procedimento civile nel Canton Ticino, Zurigo 2000, pag. 35). Alla luce degli importi indicati nella sentenza impugnata quo all'entità del fatturato derivante dall'accordo di collaborazione oggetto della presente causa, è possibile affermare che, pur non essendo determinabile con precisione, il valore litigioso è sicuramente di molto superiore ai fr. 8'000.-- richiesti dalla legge. 1.3 Interposto in tempo utile (art. 54 cpv. 1 OG) dalla parte soccombente contro una decisione finale emanata dal tribunale supremo del Cantone Ticino (art. 48 cpv. 1 OG) in una causa civile di carattere pecuniario, il cui valore litigioso davanti all'ultima istanza cantonale era superiore a fr. 8'000.-- (art. 46 OG), il ricorso per riforma si avvera pertanto di principio ricevibile.