Citation: 1C_591/2023 E. 4.1

4.1. ll ricorrente non critica la conclusione della Corte cantonale, secondo cui lo scopo perseguito dall'art. 29 cpv. 8 NAPR di preservare, nelle tratte panoramiche definite dal piano, la vista sul Piano di Magadino e sul lago, non può sfociare in una limitazione indistinta a tutte le piante, ma implica dei limiti, imponendosi di intervenire di principio perlomeno laddove la messa a dimora di piante all'interno di un fondo comporti, a seguito della loro disposizione e della loro densità, un effetto di schermatura paragonabile a quello di un'opera di cinta o di un edificio. Adducendo, in termini del tutto generici, i principi della certezza del diritto e della parità di trattamento, il ricorrente pretende l'avvio di una procedura di rilascio del permesso di costruzione in sanatoria, ritenendo che la situazione delle piante debba essere valutata allo stato attuale, sulla base del diritto in vigore, e senza considerare il momento della loro messa a dimora.