Citation: 2C_563/2021 E. 2.3

2.3. Oltre al fatto che, come accennato in precedenza (cfr. supra consid. 1.3), rinvii generici ad argomentazioni formulate davanti ad altre istanze non bastano e sono di conseguenza inammissibili, va osservato che la presente impugnativa non contiene precise ed esaustive considerazioni di natura giuridica che espongano in cosa consisterebbe la lesione del principio costituzionale invocato, cioè il divieto dell'arbitrio. Il ricorrente non specifica infatti quale/i mezzo/i di prova - suscettibile/i di modificare la sentenza impugnata - non sarebbe/ro stato/i debitamente preso/i in considerazione dell'istanza precedente, rispettivamente non spiega né dimostra in ché il senso e la portata dei medesimi non sarebbero stati arbitrariamente considerati. Allo stesso modo non è sufficiente asserire che la soluzione a lui più sfavorevole sarebbe stata arbitrariamente ritenuta allorché ve ne erano di più vantaggiose, senza però spiegare né comprovare in che consistevano dette soluzioni asseritamente più convenienti. Per prassi costante spetta a chi ricorre argomentare, per ogni accertamento di fatto censurato, in che modo le prove avrebbero dovuto essere valutate, per quale ragione l'apprezzamento dell'autorità sia insostenibile e in che misura la lesione invocata su singoli aspetti sarebbe suscettibile d'avere influenza sull'esito del litigio (sentenza 2C_744/2020 del 17 giugno 2021 consid. 5.3 e riferimenti), ciò che in concreto non è stato fatto. Censure appellatorie come quelle avanzate dal ricorrente non vanno prese in considerazione e sfuggono ad un esame di merito.