Citation: 8C_204/2024 E. 2.1

2.1. Dopo avere ricordato che un programma occupazionale assegnato ad un assicurato è inadeguato soltanto se non conforme alla sua età, alla sua situazione personale o al suo stato di salute (art. 16 cpv. 2 lett. c LADI [RS 837.0]), la Corte cantonale ha respinto la censura della ricorrente secondo cui il POT attribuitole non sarebbe stato in linea con le sue qualifiche ed esperienze professionali e le avrebbe potenzialmente danneggiato la reputazione professionale, come pure le future opportunità d'impiego nel suo campo di esperienza. In seguito, i primi giudici hanno accertato che i certificati medici agli atti non riportavano alcunché in relazione all'impossibilità, o perlomeno all'inopportunità, di svolgere il POT in questione. La ricorrente doveva inoltre essere nelle condizioni di organizzarsi per poterlo frequentare a tempo pieno. Infatti, in occasione del colloquio telefonico con l'Ufficio regionale di collocamento (URC) del 5 settembre 2023, la ricorrente era già stata informata che avrebbe ricevuto la convocazione per un programma occupazionale. Per di più, al momento dell'annuncio per il collocamento ad agosto 2022 - nonostante fosse madre di una bambina di poco più di 6 mesi - la ricorrente aveva dichiarato una disponibilità del 100 % senza modificarla nel prosieguo della disoccupazione, oltre a non avere mai fatto valere che l'accudimento da parte di terze persone fosse fuori discussione. Infine, respingendo l'obiezione secondo cui l'assegnazione al POT fosse avvenuta unilateralmente senza consultarla, il Tribunale cantonale ha ricordato che per giurisprudenza spetta ai consulenti dell'URC decidere di volta in volta quali siano i provvedimenti più idonei per il singolo assicurato.