Citation: 5P.17/2007 01.05.2007 E. 2

2.1 Contro una commissione rogatoria fondata sulla Convenzione dell'Aia del 18 marzo 1970 sull'assunzione all'estero delle prove in materia civile o commerciale (RS 0.274.132; in seguito CLA70) è possibile esperire un ricorso di diritto pubblico per violazione di un trattato internazionale ai sensi dell'art. 84 cpv. 1 lett. c OG (DTF 132 III 291 consid. 1.1). Il tempestivo (art. 89 cpv. 1 OG) gravame è pertanto in linea di principio ammissibile. 2.2 Anche nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico per violazione di trattati internazionali, il Tribunale federale può rivedere l'accertamento dei fatti operato da un'autorità giudiziaria unicamente dal ristretto profilo dell'arbitrio (DTF 129 I 110 consid. 1.3) e vige il divieto di nova (DTF 132 III 291 consid. 1.4 con rinvii). Vi è invece piena cognizione, purché le censure siano motivate conformemente all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, nell'esame delle norme convenzionali (DTF 129 I 110 consid. 1.3; 132 IIII 291 consid. 1.4). 2.3 Fra i requisiti formali del ricorso di diritto pubblico, va evidenziato l'obbligo di motivazione (art. 90 cpv. 1 lett. b OG), particolarmente severo: poiché tale rimedio di diritto non rappresenta la mera continuazione del procedimento cantonale, ma - conformemente al suo carattere di rimedio straordinario - si definisce invece quale procedimento a sé stante, destinato all'esame di atti cantonali secondo ben determinate prospettive giuridiche (DTF 118 III 37 consid. 2a; 117 Ia 393 consid. 1c), il ricorrente è chiamato a formulare le proprie censure in termini chiari e dettagliati. Egli deve spiegare in cosa consista la violazione ed in quale misura i propri diritti costituzionali o norme convenzionali siano stati lesi (DTF 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120 con rinvii, 185 consid. 1.6 pag. 189).