Citation: 2P.304/2002 09.04.2003 E. 1

Per costante giurisprudenza il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sull'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 128 I 177 consid. 1, 46 consid. 1a; 128 II 66 consid. 1 e riferimenti ivi menzionati). 1.1 Il 1° giugno 2002 è entrata in vigore la legge federale sulla libera circolazione degli avvocati, del 23 giugno 2000 (LLCA; RS 935.61). L'8 novembre 2002 è inoltre entrata in vigore la nuova legge ticinese sull'avvocatura, del 16 settembre 2002 (LAvv). La decisione qui impugnata è stata emanata dal profilo materiale in applicazione dell' art. 17 cpv. 1 lett. d LLCA, giusta il quale l'autorità di sorveglianza può pronunciare a titolo disciplinare la sospensione dall'esercizio dell' avvocatura per un periodo sino a due anni. Essa fa tuttavia riferimento anche alla legge cantonale sugli avvocati, come pure ad alcune disposizioni del Codice professionale dell'ordine degli avvocati, ed in particolare agli art. 19 e 25 CAvv. In simili circostanze, visto il carattere sussidiario del ricorso di diritto pubblico (art. 84 cpv. 2 OG), conviene esaminare previamente se il gravame non debba essere trattato come un ricorso di diritto amministrativo. 1.2 Conformemente all'art. 97 cpv. 1 OG in relazione con l'art. 5 PA, il ricorso di diritto amministrativo è dato, tra l'altro, contro le deci sioni fondate sul diritto pubblico federale - o che avrebbero dovuto esserlo - a condizione che emanino da una delle autorità elencate all'art. 98 OG e nella misura in cui non sia realizzata nessuna delle eccezioni previste dagli art. 99 a 102 OG o dalla legislazione che regola la materia del contendere. Con tale rimedio possono inoltre essere deferite al Tribunale federale anche le decisioni fondate sul diritto cantonale non autonomo di esecuzione del diritto federale, così come quelle fondate su altro diritto cantonale, che sono in un rapporto di connessione sufficientemente stretto con le questioni di diritto federale (DTF 128 II 56 consid. 1a; 126 II 171 consid. 1a e rispettivi richiami). Per converso, laddove la decisione querelata poggia su diritto cantonale autonomo che non presenta un simile rapporto di connessione, essa va impugnata mediante ricorso di diritto pubblico (DTF 119 Ib 380 consid. 1b e rinvii). 1.3 La legge ticinese sull'avvocatura contempla una serie di norme di diritto cantonale autonomo che regolano in particolare gli esami di capacità, l'organizzazione dell'ordine professionale e le questioni procedurali. Tuttavia, per quanto attiene alle violazioni da parte degli avvocati dei loro doveri professionali, l'art. 33 LAvv fa esclusivo riferimento alle sanzioni disciplinari previste dall'art. 17 LLCA. Questo rinvio deriva dal fatto che la legge federale in questione ha per scopo non solo di promuovere la libera circolazione degli avvocati, ma anche di unificare le misure disciplinari applicabili nei confronti di quest'ultimi e di dare modo di impugnare le medesime davanti al Tribunale federale (cfr. Messaggio del Consiglio federale del 28 aprile 1999, FF 1999 VI 4983 e segg., ed in particolare pag. 5024). Pertanto, in materia di sanzioni disciplinari, le decisioni adottate successivamente al 1° giugno 2002 dalle varie autorità di ultima istanza cantonale nei confronti di avvocati sono di principio impugnabili dinanzi al Tribunale federale mediante ricorso di diritto amministrativo. Nel caso di specie sia la decisione della Commissione di disciplina dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino che la sentenza impugnata della Camera per l'avvocatura e il notariato sono state emanate dopo l'entrata in vigore della legge federale sulla libera circolazione degli avvocati, ragione per la quale il ricorso in esame dovrebbe essere trattato alla stregua di un ricorso di diritto amministrativo, malgrado che i fatti in discussione risalgano in generale a prima del 1° giugno 2002. In ogni caso la questione circa il genere di rimedio da utilizzare può restare aperta in quanto l'impugnativa andrebbe respinta nel merito per i motivi che seguono, sia nel caso in cui essa dovesse essere trattata come un ricorso di diritto amministrativo, sia nel caso invece in cui la si consideri come un ricorso di diritto pubblico. 1.4 Il gravame introdotto dal ricorrente rispetta in linea di massima le condizioni di ricevibilità previste dagli art. 97 e segg. OG per questo genere di rimedio. In particolare esso risulta essere stato inoltrato tempestivamente (art. 106 cpv. 1 OG) contro un giudizio di ultima istanza cantonale (art. 98 lett. g OG) da una persona senz'altro legittimata ad agire (art. 103 lett. a OG). L'impugnativa risulta dunque di massima ammissibile.