Citation: 4P.114/2004 13.09.2004 E. 5

L'argomento centrale del ricorso, già proposto dinanzi all'arbitro unico, consiste in sostanza nell'affermazione secondo cui la convenzione 30 novembre 1991 sarebbe nulla in forza dell'art. 20 CO, perché gli onorari ivi previsti oltrepassano i limiti stabiliti in modo imperativo dal diritto pubblico ticinese; il ricorrente ricorda poi che la nullità è stata accertata dal Consiglio di moderazione il 9 febbraio 1999. La motivazione del lodo impugnato su questo punto è tutt'altro che chiara. Vi si legge qua e là, per limitarsi alle argomentazioni che pertengono a questa censura, che le leggi cantonali possono determinare la nullità di un negozio giuridico soltanto se il legislatore è competente per promulgare la norma in questione; che la tariffa dell'ordine degli avvocati non è una legge ma una semplice norma corporativa; che la competenza del Consiglio di moderazione ticinese regge soltanto le prestazioni degli avvocati nell'ambito di processi, non gli onorari concernenti altre prestazioni quali, ad esempio, l'esecuzione testamentaria; che l'autorità di moderazione non è competente per dirimere le contestazioni di diritto civile tra l'avvocato ed il cliente; che in definitiva le disposizioni ticinesi di moderazione sono in contrasto con l'art. 177 cpv. 1 LDIP.