Citation: I 239/05 22.03.2007 E. A

Mediante decisione del 16 marzo 2004 l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI) ha assegnato a C.________, cittadino italiano nato nel 1942, una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di fr. 1'343.- mensili - importo comprensivo della rendita completiva in favore del figlio R.________ (nato 1980) - dal 1° marzo 2001 al 31 maggio 2002, stante una durata contributiva di 25 anni e 1 mese (1961-1962, 1964-1989), una scala rendite 27 e un reddito annuo medio determinante di fr. 44'496.-. Con provvedimento di stessa data, l'UAI ha inoltre erogato all'assicurato una siffatta prestazione, con completiva per il figlio, di fr. 1'406.- a partire dal 1° giugno 2002, sulla base di una durata contributiva invariata di 25 anni e 1 mese, una scala rendite 29 e un reddito annuo medio determinante di fr. 45'576.-. C.________ si è opposto ai due provvedimenti contestando l'accertamento del periodo contributivo e osservando di avere lavorato nel 1963 per la ditta S.________. A comprova di quanto affermato ha presentato un certificato di lavoro del 29 giugno 1963 attestante la sua attività presso la menzionata ditta dal 29 novembre 1961 al 29 giugno 1963. Per decisione su opposizione del 19 maggio 2004 l'UAI ha confermato il contenuto del suo precedente provvedimento rilevando che l'esistenza di un certificato di lavoro non bastava per provare il versamento di contributi che le approfondite ricerche messe in atto non avevano permesso di evidenziare.