Citation: I 78/05 10.11.2006 E. 4

Nell'evenienza concreta, dal rapporto 10 giugno 2003 della consulente in integrazione professionale dell'Ufficio AI del Cantone Ticino, allestito a seguito di incontri e colloqui con l'assicurato, emerge come la precedente riqualifica nel mestiere di aiuto meccanico abbia posto in evidenza i limiti scolastici dell'interessato. La consulente ha poi rilevato l'impossibilità di una ulteriore riformazione nel ramo impiegatizio, con tirocinio di tipo federale in un settore adeguato alle limitazioni fisiche dell'interessato. Sempre secondo la consulente dell'amministrazione, neppure una formazione empirica nello stesso settore avrebbe permesso di migliorare la capacità di guadagno dell'assicurato. Considerata inoltre l'attitudine soggettiva di quest'ultimo, che, a suo dire, non se la sentiva di riprendere un percorso formativo di base che richiedesse insegnamenti scolastici e che solo con grande fatica e con molto impegno personale sarebbe riuscito nella formazione quale aiuto meccanico, la consulente ha concluso per l'inopportunità di una nuova riformazione professionale, come richiesta dall'interessato. La deduzione tratta dai primi giudici, secondo cui l'assicurato presenterebbe un'attitudine favorevole al reinserimento professionale, non può pertanto essere condivisa. Fermi questi presupposti, alla luce della giurisprudenza suesposta, a ragione l'amministrazione, fondandosi sul citato rapporto, ha a priori escluso, mediante decisione su opposizione del 21 luglio 2004, un eventuale successo integrativo dell'assicurato. In simili condizioni, il ricorso di diritto amministrativo merita tutela.