Citation: 6B_993/2017 E. 3.2.2

3.2.2. Le norme relative alla prescrizione dell'azione penale sono state modificate dalla legge del 5 ottobre 2001, entrata in vigore il 1° ottobre 2002 (RU 2002 2993). In seguito alla revisione della parte generale del codice penale, in vigore dal 1° gennaio 2007 (RU 2006 3459), le norme sulla prescrizione figurano ormai agli art. 97 segg. CP. Sotto l'egida del vecchio diritto, l'azione penale si prescriveva in dieci anni se al reato era comminata - come in concreto la truffa, l'amministrazione infedele aggravata, rispettivamente qualificata - la reclusione o la detenzione superiore a tre anni (prescrizione relativa; vecchio art. 70 CP; RU 1994 2290). Questo termine era interrotto da ogni atto d'istruzione di un'autorità incaricata del procedimento come pure da ogni decisione del giudice diretti contro l'agente e dall'esercizio di ogni rimedio giuridico contro una decisione (vecchio art. 72 n. 2 cpv. 1 CP; RU 1971 777). In ogni caso di interruzione cominciava a decorrere una nuova prescrizione. Nondimeno l'azione penale si prescriveva in tutti i casi quando il termine ordinario della prescrizione fosse superato della metà, ovvero dopo 15 anni (prescrizione assoluta; vecchio art. 72 n. 2 cpv. 2 seconda frase CP; RU 1951 1). Secondo la giurisprudenza relativa ai vecchi art. 70 segg. CP, la prescrizione dell'azione penale si estingueva con la pronuncia di una sentenza esecutoria di condanna (DTF 129 IV 305 consid. 6.2.1), ovvero di una sentenza di condanna che non poteva essere impugnata con un ricorso ordinario (DTF 121 IV 64 consid. 2). In quanto rimedio giuridico straordinario, l'inoltro di un ricorso per cassazione al Tribunale federale non aveva alcuna incidenza sul decorso della prescrizione. In caso di suo accoglimento con conseguente annullamento del giudizio che poneva fine alla prescrizione, questa ricominciava a decorrere. In simile evenienza, la prescrizione era sospesa tra il giudizio di condanna e la sentenza del Tribunale federale e il suo termine protratto in ugual misura (DTF 115 Ia 321 consid. 3e), riprendendo il suo decorso a partire dalla notifica della sentenza del Tribunale federale (DTF 139 IV 62 consid. 1.5.3; v. pure sentenza 6B_653/2014 del 22 dicembre 2017 consid. 1.2.1). La modifica delle norme sulla prescrizione, entrata in vigore il 1° ottobre 2002, ha comportato da un lato l'abbandono della sospensione e dell'interruzione dei relativi termini, e conseguentemente della distinzione tra prescrizione relativa e assoluta, dall'altro lato un prolungamento dei termini di prescrizione e la loro estinzione a partire dalla pronuncia di una sentenza di prima istanza (art. 97 cpv. 1 e 3 CP). Mediante un'ulteriore modifica del 21 giugno 2013, entrata in vigore il 1° gennaio 2014 (RU 2013 4417), è stata introdotta una diversificazione dei termini di prescrizione dei delitti in funzione della comminatoria (v. art. 97 cpv. 1 lett. c e d CP). Per i reati punibili con una pena detentiva superiore a tre anni - come la truffa, l'amministrazione infedele aggravata, rispettivamente qualificata - il termine di prescrizione dell'azione penale è di 15 anni (art. 97 cpv. 1 lett. b CP).