Citation: 1C_444/2021 E. 1.2

1.2. Il ricorrente sostiene che si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante poiché la CRP non avrebbe esaminato la sua conclusione eventuale di scarcerarlo adottando le misure sostitutive del blocco dei documenti d'identità e di legittimazione e l'obbligo di annunciarsi settimanalmente, violando quindi il suo diritto d'essere sentito nel senso di avere una decisione motivata (DTF 145 IV 99 consid. 3.1). A torto, visto che l'istanza precedente ha ritenuto, al considerando 5 della sua decisione, che in concreto tali misure non sono sufficienti per scongiurare il pericolo di fuga. Essa ha rilevato, rettamente, che contrariamente alla carcerazione preventiva, nella procedura di estradizione la carcerazione della persona perseguita durante tutta la procedura di estradizione costituisce la regola, mentre la scarcerazione rimane l'eccezione (DTF 136 IV 20 consid. 2.2). Essa ha poi compiutamente illustrato, richiamando numerose sentenze analoghe al caso in esame, perché in concreto non si è in presenza di circostanze particolari che giustificherebbero un'eccezione a tale regola. Il ricorrente, che non si confronta minimamente con la richiamata giurisprudenza, disattendendo il suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), nemmeno tenta di spiegare in che misura al riguardo la CRP si sarebbe scostata dalla richiamata, costante prassi o avrebbe violato elementari principi procedurali (sentenza 1C_279/2021 del 20 maggio 2021 consid. 1.3 in fine).