Citation: 1P.668/1998 29.05.2000 E. 3

3.- I ricorrenti sostengono che la decisione impugnata viola tanto l'art. 4 vCost. (diniego di giustizia formale e materiale, parità di trattamento, ora desumibili dagli art. 9 e 29 Cost. ), quanto l'art. 22ter vCost. (ora art. 26 Cost. ). a) Quando il Tribunale deve controllare l'interpretazione e l'applicazione di norme a livello legislativo cantonale, esso limita la propria cognizione all'arbitrio anche per quanto riguarda la presunta violazione della garanzia costituzionale della proprietà, salvo nei casi in cui la restrizione sia particolarmente grave (sulla nozione cfr. DTF 110 Ib 266 consid. 4 e rinvii, 109 Ia 189 consid. 2, 95 I 372 consid. 4, 523 consid. 4). Di regola, in materia di raggruppamento terreni le restrizioni predisposte dalla normativa cantonale non sono considerate gravi; basta che la legge - in ossequio al principio derivante dall'art. 26 Cost. - garantisca agli interessati la compensazione in natura (DTF 104 Ia 337 consid. 2 e rinvii). Questa esigenza è rispettata dalla legislazione ticinese con l'art. 19 LRPT relativo ai criteri del nuovo riparto. Ne deriva che l'esame del Tribunale federale, anche in forza dell'art. 22ter vCost. , è limitato all'arbitrio, alla disparità di trattamento e al diniego di giustizia (DTF 119 Ia 21 consid. 1a e rinvii). La censura di lesione della garanzia della proprietà si identifica quindi con la censura di arbitrio e non ha portata autonoma (DTF 119 Ia 21 consid. 1a, 117 Ia 249 consid. 2, 116 Ia 182 consid. 3 e rinvii, 115 Ia 314 consid. 2b). b) Chiamato ad esprimersi su problemi di nuovo riparto in una procedura di raggruppamento terreni, il Tribunale federale - che non deve esaminare i cambiamenti intermedi - paragona la situazione precedente al raggruppamento con quella scaturita dalla decisione dell'ultima istanza cantonale. In sostanza, dopo la procedura di raggruppamento terreni i proprietari di fondi inseriti nel comprensorio hanno diritto di ricevere terreni quantitativamente e qualitativamente equivalenti ai fondi ceduti (principio della compensazione reale, cfr. DTF 122 I 127 consid. 5). Tale principio pone esigenze severe alle autorità incaricate di effettuare il nuovo riparto, le quali devono valutare attentamente gli interessi dei singoli proprietari e la nuova attribuzione deve basarsi su un'analisi obiettiva della loro situazione anteriore alle opere di raggruppamento. Comunque, nell'applicazione dei principi fondamentali le autorità cantonali godono di un vasto potere di apprezzamento. Il Tribunale federale interviene pertanto con estremo ritegno e solo ove constati che l'autorità cantonale abbia trascurato di considerare elementi essenziali di giudizio o di esaurire tutte le possibilità tecniche a sua disposizione, abbia violato il principio del divieto di arbitrio, oppure quello della parità di trattamento (DTF 119 Ia 21 consid. 1b e c, 116 Ia 109 consid. 2, 114 Ia 261 consid. 1, 105 Ia 325 consid. 2; Rep. 1981, pag. 43).