Citation: 8C_20/2023 E. 5.2

5.2. Criticando il reddito da invalido stabilito dai giudici ticinesi, il ricorrente si duole anzitutto del fatto che l'INSAI non gli abbia mai proposto dei "reali provvedimenti d'integrazione idonei o congrui" o lo abbia indirizzato verso una riqualifica professionale diversa dalla propria attività. Invero, l'istituto assicuratore gli avrebbe fatto intendere che sarebbe stato accettabile se egli avesse continuato a lavorare nelle abituali mansioni di lavoro ma con una percentuale lavorativa ridotta al 40%, così come avvenuto fino alla chiusura del caso, e che il reddito da invalido sarebbe stato stabilito sulla base di quest'ultima occupazione. Il ricorrente rimprovera inoltre ai giudici cantonali di non aver applicato una riduzione sociale del reddito statistico da invalido, in particolare a fronte dei suoi problemi di salute, del suo statuto di frontaliere e della sua età, considerando anche un'inabilità lavorativa del 20% in ragione delle sequele psichiche come attestato dalla Dr.ssa med. F.________. A suo dire, occorrerebbe tenere segnatamente conto del fatto che, stando ai rapporti dall'Osservatorio della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE, i frontalieri impiegati in Svizzera guadagnano il 21% in meno rispetto al salario medio svizzero. Non avendo valutato tale fattore, la Corte cantonale avrebbe violato il diritto federale, segnatamente il principio dell'uguaglianza giuridica sancito dall'art. 8 Cost.