Citation: 4A_379/2020 E. 5.3.2

5.3.2. Nella fattispecie la tesi della ricorrente secondo cui il luogo di lavoro dell'opponente sarebbe il domicilio di ogni utente e perciò il datore di lavoro non le avrebbe dovuto alcuna indennità chilometrica, non è condivisibile. L'opponente prestava i suoi servizi a persone bisognose di cure, residenti in luoghi diversi, e accadeva che lei si dovesse spostare durante lo stesso giorno da una residenza all'altra (cfr. doc. Q). Cambiando sovente il luogo in cui lavorava (circostanza nota al datore di lavoro, che allestiva i piani mensili di impiego), ben poteva la Corte cantonale obbligare la ricorrente a risarcire all'opponente le spese di trasferta sostenute per il tragitto dalla sede del datore di lavoro al domicilio degli utenti e per quello dal domicilio di un utente a quello di un altro utente. Al riguardo il ricorso deve essere respinto, ricordato che l'importo di fr. 0.70 per chilometro utilizzato in concreto dall'autorità inferiore non è contestato.