Citation: 6B_492/2014 E. 4

Secondo l'art. 42 cpv. 2 LTF, nel ricorso occorre spiegare per quali ragioni l'atto impugnato viola il diritto. Questa esigenza di motivazione è accresciuta laddove, come in concreto, la parte ricorrente si avvale di garanzie di rango costituzionale o convenzionale. Infatti, giusta l'art. 106 cpv. 2 LTF, il Tribunale federale esamina le censure di violazione di diritti fondamentali solo se sollevate e motivate. L'allegato ricorsuale deve pertanto indicare chiaramente i diritti che si pretendono violati e precisare altresì in che consista tale violazione; critiche appellatorie non sono ammissibili. In particolare, qualora sia lamentata la violazione del divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.; sulla nozione di arbitrio v. DTF 139 III 334 consid. 3.2.5), non ci si può limitare a criticare la decisione impugnata opponendovi semplicemente la propria opinione, come in una procedura d'appello, ma occorre dimostrare ch'essa è manifestamente insostenibile con un'argomentazione chiara e dettagliata (DTF 134 II 349 consid. 3).