Citation: 6B_1114/2017 E. 2.2

2.2. La garanzia di un giudice indipendente e imparziale, sancita dagli art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU e concretizzata dall'art. 56 CPP, non consente di massima di ricusare un giudice per il semplice fatto che in un procedimento anteriore ha deciso a sfavore del ricorrente (DTF 143 IV 69 consid. 3.1-3.3; 129 III 445 consid. 4.2.2.2 pag. 466; 114 Ia 278 consid. 1). Il Tribunale federale ha in particolare avuto modo di precisare che la partecipazione dello stesso giudice alla decisione di merito e in seguito alla procedura della sua revisione non è di per sé contraria alla citata garanzia costituzionale (DTF 113 Ia 62 consid. 3b; 107 Ia 15 consid. 3b; sentenza 1P.252/2004 del 10 giugno 2004 consid. 2). Nondimeno, l'art. 21 cpv. 3 CPP prevede che i membri del tribunale d'appello non possono essere giudici della revisione nella medesima causa. Il legislatore ha infatti scelto di separare rigorosamente le diverse funzioni, segnatamente in materia di appello, di reclamo e di revisione (cfr. pure l'art. 21 cpv. 2 CPP). L'art. 21 cpv. 3 CPP ha quindi una portata più estesa della garanzia costituzionale del giudice indipendente e imparziale ed esige che i membri del tribunale d'appello che hanno partecipato alla decisione di cui è chiesta la revisione non possono prendere parte al giudizio sulla stessa (cfr. sentenza 6B_427/2012 del 18 aprile 2013 consid. 2.2; K IPFER, in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 2aed., 2014, n. 2 all'art. 21; HENZELIN/MAEDER, in: Commentaire romand, Code de procédure pénale suisse, 2011, n. 10 all'art. 21).