Citation: 8C_32/2007 07.05.2008 E. 5

5.1 Nell'evenienza concreta, non è contestato che l'insorgente sia rimasto vittima, in data 13 marzo 2003, di un trauma da accelerazione della colonna cervicale (colpo di frusta). È pacifico pure che al momento determinante della decisione su opposizione in lite (DTF 129 V 1 consid. 1.2 pag. 4), egli soffrisse praticamente soltanto di fastidiosi tremori al braccio sinistro. 5.2 Nell'impugnata pronunzia, il giudice di prime cure ha stabilito che, malgrado l'insorgente avesse subito un trauma da accelerazione della colonna cervicale, il caso non poteva essere risolto in applicazione della giurisprudenza specifica in materia, in quanto l'interessato ne aveva manifestato i disturbi tipici in misura molto limitata e discontinua. Non essendo i tremori al braccio sinistro oggettivabili, il giudice ha quindi negato l'esistenza del necessario nesso di causalità naturale con l'incidente. L'insorgente sostiene invece che tale conclusione sarebbe frutto di un accertamento errato della fattispecie, l'autorità giudiziaria cantonale avendo disatteso la reale portata della perizia specialistica allestita il 9 dicembre 2004 dalla Clinica X.________. 5.3 Dopo attento esame dell'incarto, questa Corte non ritiene di poter condividere la valutazione espressa dall'autorità giudiziaria cantonale. Sulla base della documentazione agli atti, non può infatti essere negata l'esistenza di un rapporto causale naturale fra i tremori lamentati al braccio sinistro e l'incidente della circolazione in esame per il motivo che l'insorgente avrebbe manifestato il quadro tipico dei sintomi ricollegabili a un trauma cervicale del tipo "colpo di frusta" solo per breve durata e senza la necessaria intensità. I disturbi neurologici al braccio sussistono realmente e sono stati definiti di natura parzialmente invalidante dai medici intervenuti. Secondo il rapporto peritale della Clinica X.________, verosimilmente esiste un nesso di causalità naturale tra questi disturbi e l'evento traumatico del 13 marzo 2003, nesso che il medico di fiducia dell'INSAI riconosce però solo possibile nel suo parere del 3 aprile 2006, poi posto a fondamento della decisione di soppressione delle prestazioni dall'ente assicuratore (senza comunque essere stato sottoposto in precedenza agli specialisti della clinica X.________ per presa di posizione). Al fine di chiarire questa divergenza di opinioni, si impone, a mente del Tribunale federale, l'allestimento di una perizia giudiziaria. In parziale accoglimento del ricorso gli atti sono a tale scopo ritornati all'istanza inferiore, la cui pronuncia del 17 gennaio 2007 è pertanto annullata.