Citation: 2P.88/2006 30.03.2007 E. 2.2

2.2.1 Secondo l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, l'atto di ricorso deve tra l'altro contenere l'esposizione concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, specificando in cosa consista la violazione. Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale non applica quindi d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate dall'insorgente e solo se le stesse sono sufficientemente sostanziate: il ricorso deve perciò contenere un'esauriente motivazione giuridica dalla quale si possa dedurre se e perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (DTF 130 I 258 consid. 1.3, 26 consid. 2.1; 129 I 113 consid. 2.1). 2.2.2 Il lungo atto ricorsuale presentato dall'insorgente adempie solo in parte queste esigenze e si sofferma inoltre per larghi tratti su aspetti che esulano dal contesto del litigio. In particolare, laddove critica l'art. 14 cpv. 3 LUni in quanto tale, la ricorrente si limita ad un accenno del tutto vago e pertanto insufficiente. Essa non contesta inoltre la costituzionalità della norma - aspetto che potrebbe di per sé venir esaminato, per quanto riferito al caso d'applicazione concreto (controllo accessorio della norma; DTF 131 I 313 consid. 2.2; 130 I 169 consid. 2.1; 129 I 265 consid. 2.3) - bensì la sua conformità con la legge sui cartelli, senza peraltro specificare quali disposti di tale normativa sarebbero disattesi. Prive di pertinenza con l'oggetto della vertenza appaiono inoltre le digressioni sui presunti danni subiti a seguito di interventi presso terzi delle autorità cantonali, così come sulle procedure intraprese dall'insorgente per l'accreditamento dell'istituto o di taluni dei suoi cicli di studio. Irrilevanti sono in particolare gli accenni alle certificazioni certo ottenute, ma che non concernono però la formazione prettamente universitaria, ossia non dipendono dalla procedura di accreditamento di cui all'art. 7 della legge federale dell'8 ottobre 1999 sull'aiuto alle università e la cooperazione nel settore universitario (Legge sull'aiuto alle università; LAU; RS 414.20). La ricorrente non domanda infine di annullare la decisione del 14 febbraio 2006 nella sua integralità, bensì solo il punto 4 della stessa. La costituzionalità dei punti 1, 2 e 3 non deve quindi essere esaminata. 2.3 Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico, l'allegazione di fatti nuovi e la produzione di nuove prove sono ammesse solo eccezionalmente ed in ogni caso, a meno che sia stata autorizzata la presentazione di una replica, entro la scadenza del termine di ricorso (DTF 113 Ia 407 consid. 1; cfr. anche DTF 129 I 49 consid. 3 e Walter Kälin, das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 369 segg.). La regola vale anche se le circostanze a cui viene fatto riferimento sono intervenute dopo la scadenza di detto termine (DTF 113 Ia 407 consid. 1). Ai fini del giudizio non vanno dunque presi in considerazione né i documenti inoltrati dalla ricorrente diversi mesi dopo la presentazione del ricorso né tantomeno i due scritti ed i relativi allegati presentati dalle associazioni studentesche e professionali che, oltre ad essere anch'essi tardivi, provengono, senza essere richiesti, da terzi estranei al procedimento.