Citation: 1F_19/2018 E. 1.3

1.3. Si può nondimeno osservare che l'istante disattende comunque che, non essendo legittimato a interporre reclamo nella sede cantonale, le sue censure di merito non potevano essere esaminate dal Tribunale federale, ciò che nulla a che vedere con l'asserita svista ai sensi dell'art. 121 lett. d LTF. Egli richiama infatti, manifestamente a torto, questa norma, adducendo che il Tribunale federale non avrebbe tenuto conto ch'egli non sarebbe stato solo azionista di una determinata società, ma anche cliente di banche: questa circostanza è stata infatti esaminata nel giudizio impugnato, ma ritenuta irrilevante ai fini della sua legittimazione a ricorrere (consid. 3.3.3). Riguardo all'accenno di nominargli un patrocinatore d'ufficio, rilevato ch'egli né rivestiva il ruolo di imputato né di accusatore privato, non avendo dimostrato d'essere stato danneggiato direttamente dai pretesi reati, giova precisare ch'egli neppure aveva tentato, né tenta di provare, la sua indigenza, palesemente non data da quanto risulta dall'istanza. Adducendo semplicemente che tutti gli avvocati svizzeri non avrebbero voluto patrocinarlo per "presunti conflitti d'interesse", gli estremi del gratuito patrocinio non essendo manifestamente dati nel caso di specie (art. 64 LTF), egli non dimostra perché non avrebbe potuto far capo a un legale di fiducia.