Citation: 1P.601/2004 02.12.2005 E. 4

4.1 La ricorrente accenna genericamente al principio della stabilità dei piani (art. 21 LPT), adducendo che si giustificherebbe in concreto di mantenere il fondo part. n. 127 nella zona edificabile, come era il caso nel regime pianificatorio precedente. 4.2 Per quanto sia perlomeno dubbio che la censura, non esplicitamente invocata in relazione con uno specifico diritto costituzionale, adempia le esigenze di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il principio della stabilità dei piani assicura ch'essi rimangano validi per almeno quindici anni, purché siano conformi alla LPT (art. 15 lett. b LPT; DTF 128 I 190 consid. 4.2 e rinvii). Nel caso in esame il piano regolatore previgente, approvato dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino il 5 ottobre 1976, è antecedente all'entrata in vigore, il 1° gennaio 1980, della LPT e non può quindi essere ritenuto conforme alla stessa: la ricorrente non può pertanto validamente appellarsi al principio della stabilità dei piani (cfr. sentenza 1P.355/2000 dell'8 novembre 2000, consid. 2a, pubblicata in RDAT I-2001, n. 49, pag. 199 segg.). Essa disattende inoltre che, in quanto il piano regolatore qui litigioso approvato dal Governo il 7 maggio 2002 è il primo ad essere conforme alla LPT, il diniego di inserire i suoi fondi, e in particolare la particella n. 127, nella zona industriale di per sé non rientra nella nozione di dezonamento, bensì in quella di mancata attribuzione alla zona edificabile (DTF 125 II 431 consid. 3b; 123 II 481 consid. 6b-c; 122 II 326 consid. 4c).