Citation: 1C_168/2014 E. 2.2

2.2. Certo, il ricorrente sostiene che la proroga dei termini per la picchettazione/terminazione e l'immissione in possesso provvisoria dei nuovi fondi, con la relativa possibilità di ricorrere contro le decisioni di prima istanza entro il 30 aprile 2014, pubblicata nel Foglio ufficiale n. 98/2013 del 6 dicembre 2013 pag. 9473 seg., costituirebbe un fatto nuovo, per cui egli in buona fede potrebbe ritenere d'aver ricevuto una restituzione in intero contro il lasso dei termini. Insistendo nuovamente sulla mancanza di un avviso personale ai proprietari dei fondi, il ricorrente disconosce che, come ricordato nella sentenza 1C_841/2013 del 26 novembre 2013, egli ha comunque avuto conoscenza delle risultanze della ricomposizione particellare, per cui doveva impugnarla tempestivamente (consid. 2.1, 2.3 e 2.4). Ora, la Corte cantonale ha ritenuto che il ricorrente non poteva ricorrere nuovamente contro la decisione 20 ottobre 2012 della Commissione di ricorso, già oggetto di impugnativa, riproponendo le medesime censure e domande addotte nella precedente procedura ricorsuale, già evasa. Disattendendo del tutto l'obbligo di motivazione che gli incombe (DTF 138 I 171 consid. 1.4; 136 II 304 consid. 2.4 e 2.5; 133 IV 286 consid. 1.4) e limitandosi ad addurre semplicemente ch'egli avrebbe indiscutibilmente avuto un diritto a un'informazione preliminare puntuale e personale, il ricorrente non dimostra del tutto l'arbitrarietà della predetta argomentazione della Corte cantonale (DTF 138 I 49 consid. 7.1 e rinvii). Per il resto si può rinviare ai motivi esposti nella sentenza del 26 novembre 2013.