Citation: B 38/04 30.09.2004 E. 4

4.1 Nel caso di specie, il Regolamento di previdenza applicabile, oltre a stabilire che le prestazioni di invalidità vengono garantite per la durata dell'incapacità di guadagno, ma al massimo fino alla nascita del diritto alle prestazioni di vecchiaia (art. 18 cifra 9), precisa che se la persona assicurata riceve una rendita d'invalidità secondo questo regolamento al momento del pensionamento, la rendita di vecchiaia corrisponde almeno alla rendita di invalidità legale (art. 11 cifra 1 cpv. 2). Giusta i combinati disposti di cui agli art. 10 cifra 1 e 11 cifra 1 seconda frase del medesimo Regolamento, l'ammontare della rendita di vecchiaia si calcola secondo l'aliquota di conversione determinata dal Consiglio federale ed applicata all'avere di vecchiaia disponibile all'età di pensionamento. Per parte sua, il Regolamento della Cassa della Fondazione dispone che - per gli uomini - l'età di pensionamento viene raggiunta il primo giorno del mese che segue il compimento del 65° anno (art. 6.3.2). 4.2 Orbene, in ambito obbligatorio non si pone alcun problema di equivalenza della rendita di vecchiaia sostitutiva (consid. 3.1), la stessa essendo comunque superiore alla prestazione d'invalidità minima secondo la LPP. Così, dalle tavole processuali risulta che la rendita di vecchiaia annua di fr. 5'415.-, che intende erogare la Fondazione insorgente e che peraltro non è contestata nei suoi elementi costitutivi - come d'altronde nemmeno lo sono gli altri dati posti a fondamento delle prestazioni oggetto di disamina -, è fondata su un avere di vecchiaia di fr. 75'208.- nonché su un tasso di conversione del 7.2% (conforme all'art. 17 OPP2) ed eccede di fr. 1'779.- l'importo (fr. 3'636.-) della prestazione d'invalidità annua cui l'assicurato avrebbe avuto diritto secondo i parametri minimi LPP. L'esame ricorsuale ruota pertanto intorno al diritto a prestazioni afferenti alla previdenza sovraobbligatoria. 4.3 Da quanto precede e alla luce della più recente giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni in materia che ha affermato, nell'ambito sovraobbligatorio, la possibilità, per l'istituto di previdenza, di sostituire il versamento della rendita d'invalidità con prestazioni di vecchiaia inferiori a quelle precedentemente erogate, discende che l'operato dell'istituto ricorrente di corrispondere, dal 1° gennaio 2003, una rendita di vecchiaia annua di fr. 5'415.-, non si rivela censurabile. Di conseguenza, la pronuncia cantonale che, conformemente alla precedente prassi di questa Corte, ha disatteso tale valutazione, dev'essere annullata, il ricorso essendo accolto.