Citation: 4A_477/2020 E. 2.2

2.2. Il ricorrente ritiene violato l'art. 138 CPC e afferma che, come accaduto nella fattispecie posta a fondamento della sentenza 4A_321/2014 del 27 marzo 2015, l'avviso di ritiro non sarebbe stato depositato nella casella postale il sabato quando l'invio è giunto all'ufficio postale, ma unicamente il lunedì successivo, ragione per cui il suo appello sarebbe tempestivo. Produce un e-mail di una consulente clienti del contact center della posta da cui questo fatto risulterebbe. Sostiene poi, citando la sentenza 5A_28/2015 del 22 maggio 2015 consid. 3.1 e 3.2, che la Corte cantonale avrebbe violato il suo diritto di essere sentito (art. 53 cpv. 1 CPC e 29 cpv. 2 Cost.), avendo dichiarato l'appello irricevibile senza averlo preventivamente interpellato. Sempre riferendosi all'appena menzionata sentenza, afferma pure che il giudizio impugnato viola la buona fede (art. 5 cpv. 3 e 9 Cost.), perché l'autorità inferiore, che ha statuito a distanza di dieci mesi, ha notificato dopo due settimane l'appello ai convenuti, assegnando loro il termine per la risposta invece di dichiararlo subito irricevibile ed evitandogli così di dovere versare ripetibili.