Citation: 6B_8/2007 12.12.2007 E. 2

2.1 Dinanzi al Tribunale federale, adito con ricorso in materia penale, possono essere impugnate soltanto le decisioni delle autorità cantonali di ultima istanza (art. 80 cpv. 1 LTF). Ne consegue che, nella misura in cui le conclusioni della ricorrente vanno oltre la modifica o l'annullamento della sentenza della CCRP, segnatamente laddove impugna la decisione del giudice di prime cure, il suo ricorso si rivela inammissibile. 2.2 Oltre a delimitare l'oggetto del ricorso, l'art. 80 cpv. 1 LTF enuncia l'esigenza, già nota sotto l'imperio degli art. 86 OG e 268 n. 1 vPP, dell'esaurimento delle istanze ricorsuali cantonali (v. FF 2001 3873; Karl Spühler/Annette Dolge/Dominik Vock, Kurzkommentar zum Bundesgerichtsgesetz, Zurigo/San Gallo 2006, n. 2 ad art. 80). Il ricorso in materia penale al Tribunale federale è quindi ammissibile soltanto ove il ricorrente abbia esaurito tutti i rimedi di diritto cantonali che gli permettano di far riesaminare liberamente l'applicazione del diritto federale: pertanto, se una censura è stata dichiarata inammissibile dall'ultima autorità cantonale, essa non può essere riproposta nell'ambito di un ricorso al Tribunale federale, a causa del mancato previo esaurimento delle istanze ricorsuali cantonali (DTF 123 IV 42 consid. 2a; 121 IV 340; 102 IV 59 consid. 1a). 2.3 Nella fattispecie, il pregresso ricorso in sede cantonale è stato giudicato inammissibile. Considerando tardiva la dichiarazione di ricorso introdotta contro la sentenza del Presidente della Pretura penale, la CCRP non è entrata nel merito delle censure sollevate. In queste circostanze, la ricorrente può insorgere al Tribunale federale soltanto asserendo che la Corte cantonale ha considerato a torto - commettendo con ciò arbitrio nell'applicazione del diritto ticinese - inammissibile il gravame presentato davanti a essa. Pertanto in questa sede si rivelano d'acchito inammissibili le censure relative al merito del procedimento, vale a dire le asserite violazioni procedurali, ivi compresa la violazione del diritto di essere sentito, l'arbitrio nell'accertamento dei fatti nonché l'errata qualificazione giuridica della fattispecie. In definitiva, in questa sede, può unicamente essere esaminata la critica della ricorrente volta a contestare la tardività del ricorso presentato dinanzi alla CCRP.