Citation: 4C.392/2001 11.06.2002 E. 3

In secondo luogo il Tribunale d'appello ha negato una responsabilità della banca per "culpa in contrahendo". 3.1 A mente dell'attrice, l'autorità cantonale avrebbe dovuto ammettere che il comportamento precontrattuale della convenuta era contrario alle regole della buona fede, e quindi lesivo dell'art. 2 CC, per due ragioni: d'un canto l'acquisto del D.________ non avrebbe avuto senso se non in vista della successiva ristrutturazione e, dall'altro, la banca avrebbe lasciato chiaramente intendere che, oltre al credito per l'acquisto degli immobili, avrebbe concesso anche quello per la ristrutturazione. Ancora una volta l'attrice non motiva, tuttavia, queste critiche in diritto. Essa preferisce commentare in modo puntiglioso diverse deposizioni testimoniali, delle quali cita ampi stralci, ed altre prove; e lo fa consapevolmente, tant'è che espone persino i criteri che, secondo i commentatori, valgono per la valutazione delle prove, specie se di tipo indiziario. Le conclusioni ch'essa ne trae quanto alla buona fede della convenuta poggiano perciò su fatti diversi da quelli ritenuti dall'autorità cantonale, la quale ha accertato che "nulla prova che la convenuta abbia assicurato, promesso o lasciato intendere la concessione del credito per la ristrutturazione del D.________". Fondata su fatti diversi da quelli accertati nel giudizio impugnato e rivolta contro l'apprezzamento delle prove operato in sede cantonale l'argomentazione ricorsuale risulta, ancora una volta, ampiamente inammissibile. Esaminata sulla base degli accertamenti di fatto contenuti nella sentenza querelata, la censura relativa alla "culpa in contrahendo" non può che essere respinta. 3.2 Nel medesimo contesto l'attrice adduce che la banca avrebbe violato anche il dovere d'informazione e di consulenza precontrattuale sancito dagli art. 2 CC e 398 cpv. 2 CO. Non si avvede tuttavia che il Tribunale d'appello ha respinto tale argomento per motivi di procedura, prima che nel merito, essendo stato formulato per la prima volta in sede di appello. Ne discende l'inammissibilità di questa critica dinanzi al Tribunale federale, il quale, nella procedura per riforma, non può rivedere l'applicazione del diritto cantonale (art. 55 cpv. 1 lett. c ultima frase OG).