Citation: 4A_5/2023 E. 4.2

4.2. Il ricorrente rimprovera all'arbitra di essere caduta nell'arbitrio ritenendo che il termine foro si riferisca unicamente al luogo della giurisdizione statale, poiché la formulazione foro arbitraleè correntemente usata in alternativa a sede arbitrale. Lamenta pure che un'interpretazione meramente letterale è contraria al diritto federale e che procedendo in tal modo l'arbitra ha creato un'errata premessa al suo ragionamento. Sostiene che non occorreva poi nemmeno interpretare la clausola arbitrale, poiché essa è passata alle eredi quale diritto accessorio all'obbligazione contrattuale assunta, ciò che viene anche confermato dall'esplicita menzione nelle lettere della validità e vincolatività degli altri termini dell'accordo. Contesta poi l'applicazione del principio dell'affidamento effettuata dall'arbitra, affermando che le parti non hanno mai tematizzato un cambiamento della clausola arbitrale e deducendone che esse non hanno voluto modificarla. Ritiene pure contrario alla buona fede imputargli un cambiamento della clausola giurisdizionale, che non poteva essere dedotto con leggerezza e che sarebbe avvenuto a sua insaputa, poiché la finalità delle lettere del 2012 consisteva unicamente nell'escludere la responsabilità solidale di tutti gli eredi mediante l'assunzione degli impegni da parte delle convenute.