Citation: 5C.86/2005 20.05.2005 E. 3

3.1 A mente della sentenza impugnata non può essere considerata falsa l'indicazione secondo cui "Spendere Meglio" non informava sulla consulenza telefonica fornita dall'Associazione Inquilini. Nell'edizione dell'agosto 2004 il giornale edito dall'attrice riportava nella rubrica "Indirizzi utili" il recapito telefonico di tale associazione, ma l'iscrizione, a differenza di quanto scritto con riferimento ad altre iscrizioni, non menzionava la possibilità di avere una consulenza. In queste circostanze, sempre secondo i giudici cantonali, un lettore medio non poteva desumere da tale iscrizione l'esistenza di un servizio di consulenza. Inoltre, l'attrice non asserisce che sarebbe pure toccata nel senso dell'art. 28g cpv. 1 CC da un'affermazione veritiera contenuta nel giornale della convenuta. 3.2 L'attrice contesta che la risposta possa essere considerata manifestamente inesatta e quindi rifiutata per il fatto che "Spendere Meglio", accanto al numero di telefono dell'Associazione Inquilini, non menzioni pure la parola "consulenza". Essa si dilunga poi sul fatto che la convenuta le aveva chiesto di accorciare il testo della risposta. 3.3 In concreto l'attrice misconosce che, come indicato nella sentenza impugnata, il lettore medio non poteva dedurre dalla semplice menzione del numero di telefono (accompagnata dall'"indicazione dell'orario di apertura") che l'Associazione Inquilini offrisse a chiunque pure una consulenza telefonica. Non è quindi per niente - come invece scritto nel testo della risposta - "falso" affermare che "Spendere Meglio" non informava il pubblico della consulenza fornita dall'Associazione Inquilini. Poco importa quindi che la convenuta abbia chiesto all'attrice di accorciare la risposta. Decisivo appare invece che la risposta si rivela su questo punto manifestamente inesatta e poteva per questo motivo essere rifiutata (art. 28h cpv. 2 CC).