Citation: 1C_731/2021 E. 2.2

2.2. Il ricorrente sostiene che si sarebbe in presenza di un caso importante poiché occorrerebbe estendere la definizione della cerchia dei detentori dei mezzi di prova. Al riguardo si limita tuttavia ad accennare a non meglio specificate nuove forme di utilizzazione di locali abitativi e/o professionali, al suo dire sconosciute fino a pochi anni fa, segnatamente la condivisione di spazi abitativi da parte di persone che appartengono al medesimo nucleo familiare, come per esempio il caso di lontani parenti ospitati in una casa di abitazione, la coabitazione da parte di persone non unite da un vincolo di matrimonio, o il caso di co-working, fattispecie queste comunque non realizzate in concreto. Sostenendo che la proprietaria condividerebbe il suo appartamento "more uxorio" con lui, il ricorrente nemmeno tenta di dimostrare l'arbitrarietà dell'accertamento contrario ritenuto dalla CRP (DTF 147 I 73 consid. 2.2). Anche l'accenno al fatto, ch'egli non adduce d'aver sollevato davanti alla CRP (cfr. DTF 147 II 49 consid. 3.3), che il 6 agosto 2021 avrebbe acquistato un appartamento limitrofo a quello della sua compagna, muta l'esito del ricorso, ritenuto che il sequestro ha avuto luogo il 7 ottobre 2020 nell'appartamento della compagna, non nel suo. La CRP non si è quindi scostata dalla costante prassi e i generici accenni del ricorrente non giustificano un intervento del Tribunale federale.