Citation: 4C.138/2005 25.10.2005 E. 8

In questo caso, si tratta di stabilire se la valutazione del suo lavoro e la conseguente collocazione nel nuovo sistema remunerativo, in vigore dal 1° gennaio 1997, siano discriminatorie rispetto a quelle dei colleghi uomini (cfr. DTF 130 III 145 consid. 3 pag. 158 segg.; cfr. Elisabeth Freivogel, op. cit., n. 108 segg. ad art. 3 LPar). 8.1 Stando a quanto accertato nel giudizio impugnato, dopo aver chiesto invano di passare nella categoria "regista", l'attrice è stata inserita in quella di "redattrice-documentarista" con 245 punti e fr. 116'700.-- lordi di stipendio. C.________, D.________, F.________ e G.________ sono stati inseriti nella categoria "registi di livello I" con 270 punti e fr. 131'118.-- lordi di stipendio. 8.2 Secondo il Pretore, qualificare l'attrice quale "redattrice-documentarista" sarebbe contrario alla realtà delle cose vista l'importanza della componente di regia nel suol lavoro. Le risultanze istruttorie - di cui poteva e doveva tenere conto in applicazione dell'art. 343 cpv. 4 CO (cfr. quanto esposto al consid. 3) - lo hanno inoltre indotto a concludere che con il nuovo sistema retributivo la discriminazione di cui era vittima l'attrice si è ulteriormente aggravata, non solo nei confronti dei colleghi di cui già si è detto ma anche di altri tre: H.________, I.________ e L.________. Nel sistema precedente questi si trovavano infatti nella 16esima classe, come l'attrice, nonostante svolgessero perlopiù una sola attività (regista o giornalista). Nel nuovo sistema H.________ l'ha superata, dato che è stato inserito nella categoria di "regista livello III" con 250 punti e fr. 120'727.75 di stipendio lordo, mentre I.________ e L.________ sono stati parificati a lei, benché da meno tempo alle dipendenze della convenuta e non possa venir loro riconosciuta la qualità di "autore". 8.3 Nella pronunzia criticata i giudici ticinesi, visto quanto deciso con riferimento all'ordinamento in vigore fino al 31 dicembre 1996, non hanno commentato il collocamento ed il salario di C.________, D.________, F.________ e G.________ nel nuovo sistema remunerativo. Né hanno preso posizione sul rifiuto opposto alla richiesta dell'attrice di venir inserita nella categoria dei registi. Per quanto concerne la differenza di qualifica di H.________, hanno osservato ch'essa trova fondamento nelle attività da lui svolte nell'azienda: egli è stato coproduttore del settimanale di approfondimento 999 e ha una formazione tecnica più vasta, essendo stato cameraman e regista. Per quel che riguarda i colleghi L.________ e I.________, i giudici hanno rilevato ch'entrambi hanno una formazione universitaria e hanno maturato presso la convenuta un'esperienza pluriennale. La Corte d'appello ammette che all'attrice non è stato in pratica riconosciuto nessun vantaggio sui colleghi più giovani per la lunga anzianità nell'azienda e per la qualità del suo lavoro, ma ritiene che tale situazione sia da ricondursi al sistema di classifica, che prevede un tetto salariale massimo dopo un certo numero di anni, e non a una discriminazione a motivo del sesso. 8.4 Nel ricorso per riforma l'attrice, pur ribadendo di essere vittima di una discriminazione a motivo del sesso, non prende dettagliatamente posizione su queste considerazioni. Giovi comunque osservare che nella sua valutazione la Corte cantonale ha trascurato il fatto (accertato) che A.________ ha perfezionato la propria formazione professionale nell'uso della videocamera digitale Sony VX 1000 E, con la quale confeziona documentari svolgendo la funzione di regista, giornalista, fonica e camerawoman. L'attrice rimprovera a ragione ai giudici ticinesi di essere incorsi in una svista manifesta (sulla definizione di svista manifesta ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 OG cfr. DTF 115 II 399 consid. 2a) nel determinare il momento in cui si è svolta tale formazione, dato ch'essi l'hanno apparentemente situata in un periodo precedente al 1995, quando essa ha rivendicato la riqualificazione del proprio ruolo. Non solo il doc. 5, citato dall'attrice, ma anche la sentenza di primo grado, a pag. 8, attesta infatti che la formazione è avvenuta nella prima parte del 1997. Sia come sia, tenuto conto di questa ulteriore attività dell'attrice (fonica e camerawoman), l'argomentazione addotta dalla Corte cantonale per giustificare la differenza di trattamento fra l'attrice e i colleghi più giovani non convince. 8.5 Ne discende che, anche per quanto riguarda il periodo successivo al 1° gennaio 1997, la causa viene rinviata all'autorità cantonale. I giudici ticinesi dovranno completare gli accertamenti di fatto e pronunciarsi sull'esistenza dell'asserita discriminazione salariale a danno dell'attrice, confrontando la sua situazione con quella dei citati colleghi di sesso maschile - sia i quattro colleghi "storici" che quelli entrati in azienda dopo di lei - secondo le modalità già esposte ai consid. 7.3 e 7.4.