Citation: B 27/01 15.10.2003 E. 4

4.1 Dalla normativa, di natura semi-imperativa (art. 362 vCO), degli art. 331-331c vCO applicabili in concreto, nella versione in vigore nel luglio 1981 (DTF 126 V 166 consid. 4b; RU 1971 pag. 1472 segg. e 1976 pag. 1972), si evince in particolare che se il lavoratore pagava contributi di previdenza per la vecchiaia, i superstiti o l'invalidità a un ente assicuratore e non riceveva da esso alcuna prestazione alla fine del rapporto di lavoro, egli acquistava verso l'ente un diritto di credito corrispondente almeno ai suoi contributi, dedotte le prestazioni pagate per la copertura di un rischio durante il rapporto di lavoro (art. 331b cpv. 1 vCO). Inoltre, per adempiere l'obbligo corrispondente al credito del lavoratore, l'istituzione di previdenza doveva costituire a favore di quest'ultimo un credito per prestazioni future verso l'istituzione di previdenza di un altro datore di lavoro, verso un istituto sottoposto alla vigilanza assicurativa, o in caso di un deposito di risparmio, anche verso una banca cantonale (art. 331c cpv. 1 vCO), fermo restando che l'istituzione di previdenza era dispensata dal costituire un credito verso terzi, se il lavoratore continuava a farne parte anche dopo la fine del rapporto di lavoro (art. 331c cpv. 3 vCO). In ogni caso, il credito per prestazioni future diveniva esigibile secondo le disposizioni del regolamento dell'istituzione di previdenza e non poteva essere validamente ceduto né costituito in pegno prima dell'esigibilità (art. 331c cpv. 2 vCO). Infine, l'istituzione di previdenza doveva adempire il suo obbligo per mezzo di un pagamento in contanti allorché, segnatamente, la domanda veniva presentata da un lavoratore che lasciava definitivamente la Svizzera (art. 331c cpv. 4 lett. b cifra 1 vCO) oppure cominciava un'attività lucrativa indipendente (art. 331c cpv. 4 lett. b cifra 2 vCO). 4.2 Le disposizioni suesposte sono sostanzialmente state riprese pure dal Regolamento della Cassa di Assicurazione della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (ASSIC; art 18, nella versione del 1° gennaio 1977). Così, in particolare, a norma dell'art. 18.4 Regolamento, il credito nei confronti dell'ASSIC per l'assicurato che lasciava l'impresa veniva estinto con il pagamento del credito sotto forma di un'assicurazione libera da premi, alla sua scadenza (art. 18.4.1), con il trasferimento della prestazione di libero-passaggio ad un'altra istituzione di previdenza (art. 18.4.2), oppure, eccezionalmente, e su richiesta dell'assicurato, in contanti, segnatamente se l'assicurato poteva provare che lasciava o aveva lasciato definitivamente la Svizzera (art. 18.4.3). 4.3 Dalla documentazione agli atti risulta che S._________, affiliato ai fini della previdenza professionale preobbligatoria alla Fondazione Patria dal 1° gennaio 1974 al 31 luglio 1981 in quanto dipendente della fallita Impresa di costruzioni B.________, dall'agosto 1981 almeno fino al 2001 ha continuato ad esercitare un'attività lavorativa in Svizzera, versando regolarmente i contributi alle assicurazioni sociali. In tali condizioni, al momento in cui la Fondazione opponente ha effettuato il versamento della prestazione d'uscita, i presupposti sopra elencati per potere ottenere il pagamento in contanti delle prestazioni della previdenza professionale non erano ancora adempiuti. Indipendentemente dalle considerazioni legate all'illiceità della compensazione operata dalla Fondazione, esso versamento deve pertanto ritenersi come non avvenuto (correttamente). 4.4 All'entrata in vigore della LPP (1° gennaio 1985) e dell'ordinanza sul mantenimento della previdenza e del libero passaggio (1° gennaio 1987 [RU 1986 pag. 2008 segg.], soppiantata in seguito, con effetto dal 1° gennaio 1995, dalla LFLP) - la quale, oltre a descrivere le forme per il mantenimento della previdenza (polizza o conto di libero passaggio: art. 2) e a sancire obblighi di informazione e di collaborazione a carico dei datori di lavoro, degli istituti di previdenza e degli assicurati (art. 13), prescriveva (anche per l'ambito della previdenza più estesa: DTF 127 V 320 consid. 4a/cc) l'obbligo di mantenimento della previdenza anche in assenza di istruzioni da parte dell'assicurato (art. 13 cpv. 4) -, la liquidazione dell'evento di libero passaggio, prima ancora che la pretesa potesse eventualmente prescriversi, era ancora pendente. La vicenda, iniziatasi prima dell'entrata in vigore della LPP, ma non ancora conclusasi il 1° gennaio 1985, presenta così sufficienti punti di collegamento con il nuovo ordinamento in materia di previdenza professionale. In tali condizioni, può ammettersi la competenza, giusta l'art. 73 LPP, del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino a dirimere la vertenza litigiosa (cfr. pure DTF 113 V 292 segg.). Tale conclusione tiene adeguatamente conto della particolare natura delle prestazioni di libero passaggio. Esse, infatti, non sono propriamente equiparabili alle altre prestazioni assicurative che diventano esigibili con la realizzazione dell'evento assicurato (vecchiaia, invalidità, decesso), bensì creano la base di finanziamento per prestazioni assicurative che dovessero sorgere in futuro (DTF 127 V 318 consid. 3b).