Citation: K 22/05 18.05.2006 E. 4

Alla pronuncia impugnata può infine essere prestata adesione pure nella misura in cui essa ha comunque tutelato la posizione di M.________ e ha ammesso la sua affiliazione alla Cassa anche dopo il 30 giugno 2003 in ragione della sua buona fede. 4.1 Il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di affermare nella sentenza pubblicata in RAMI 2004 no. KV 298 pag. 374 (sentenza del 28 maggio 2004 in re A., K 17/04), avente per oggetto una questione di reticenza, che la cassa non può imputare all'assicurato un errore che giustificherebbe la soppressione retroattiva della copertura assicurativa se appare contrario alle regole della buona fede fare sopportare al richiedente la responsabilità per indicazioni non conformi alla verità. In quell'occasione, questa Corte aveva osservato che il fatto che il richiedente avesse apposto la propria firma in calce al formulario - compilato dal suo datore di lavoro - non poteva apparire determinante alla luce delle circostanze specifiche del caso. Nell'evenienza in oggetto era stato accertato che il richiedente, oltretutto non proprio ben cognito della lingua, non aveva di fatto altra scelta se non quella di riporre la propria fiducia nel datore di lavoro e firmare, senza rileggerlo, il formulario di ammissione che era stato compilato, durante una breve pausa, sul cantiere di lavoro. Questa Corte ne aveva dedotto che l'inosservanza dell'obbligo di compilare in maniera completa e veritiera il questionario andava imputata al datore di lavoro, il quale nella specifica circostanza aveva agito in qualità di rappresentante della cassa. 4.2 Dalla documentazione agli atti emerge tra l'altro che la proposta assicurativa è stata formulata mediante l'intervento di tale N.________, azionista della T.________ SA, la qual società avrebbe "contratti con una decina di ass. malattia e si occupa sostanzialmente della consulenza assicurativa" convogliando i clienti, a dipendenza delle loro esigenze, "su uno degli assicuratori da noi rappresentati" (verbale di audizione N.________ del 18 novembre 2004). Risulta inoltre che lo stesso N.________ ha personalmente inserito nel formulario per la domanda di adesione alla Natura la lettera "D a significare la Germania" senza tuttavia specificare la natura del permesso né indicare alcunché alla voce "Domicilio legale (se non identico a quello sopra indicato)". Dalla testimonianza di B.________ - amica di M.________ dal 1990 e anch'essa, al pari di N.________, sentita dal giudice delegato in sede cantonale - emerge che quest'ultimo, dopo avere inizialmente convinto lei e l'amica ad aderire alla Supra, avrebbe in seguito indotto entrambe a cambiare assicurazione. La teste B.________ ha pure precisato che l'incontro per la sottoscrizione della domanda, avvenuto alla sua presenza - dovendo lei fungere da traduttrice per M.________, non proprio ben cognita della lingua italiana - presso il Bar P.________, di fronte alla stazione, si sarebbe svolto in poco tempo perché lei doveva prendere il treno. Ha confermato che era stato N.________ a riempire il formulario e a porre le domande che gli interessavano, mentre M.________ lo avrebbe solo sottoscritto. Ha precisato che lo stesso N.________ avrebbe chiesto a quest'ultima "se esisteva un permesso A o B", alla qual domanda l'interessata avrebbe risposto in modo negativo Ha pure specificato che "N.________ sapeva che l'interessata andava e veniva dalla Germania", pur non avendo il recapito germanico (audizione della teste B.________ del 18 novembre 2004). 4.3 Era quindi ben noto all'assicuratore - cui il comportamento di N.________, per quanto esposto dallo stesso in sede cantonale, deve essere imputato - che M.________ fosse cittadina germanica. Ciononostante la Cassa ha accettato di assicurarla senza minimamente appurare - da subito e non solo dopo avere ricevuto (e peraltro concesso in data 23 settembre 2003) la richiesta di garanzia di pagamento per un ricovero, determinato da una grava malattia, presso l'Ospedale universitario Y.________ - presso le autorità preposte se la stessa ossequiasse effettivamente i presupposti per un'affiliazione alla LAMal e, in particolare, se avesse il domicilio o altro titolo di soggiorno nel Cantone Ticino o qui vi lavorasse. Il modus operandi della Cassa è connotato da leggerezza, incompatibile con i doveri dell'assicuratore. Essa non può ora pretendere, in contrasto con il suo pregresso agire, di disdire con effetto retroattivo al 30 giugno 2003 il rapporto contrattuale, tanto più se si tiene conto del fatto che l'interessata non sembrerebbe disporre altrimenti di una copertura assicurativa contro le malattie in Germania. 4.4 Né si potrebbe rimproverare a M.________ un comportamento reticente per avere essa sottoscritto una proposta assicurativa incompleta. L'assenza di risposta a una domanda non costituisce infatti, di per sé, reticenza. Al di fuori di situazioni particolari, non realizzate in concreto, spetta infatti alla Cassa esigere dall'assicurato il completamento del formulario se vi vede un interesse. Se non lo fa, deve sopportarne le conseguenze (DTF 125 V 296 consid. 3d con riferimento). Orbene, nel caso di specie, la ricorrente non ha chiesto un tale completamento. Essa non può pertanto imputare all'assicurata di aver firmato un formulario incompleto che peraltro è stato compilato da persona ben cognita della materia e agente (anche) nel suo interesse. 4.5 L'inosservanza dell'obbligo di compilare in maniera completa e veritiera il questionario va di conseguenza imputata, in definitiva, alla Cassa. 4.6 Ne consegue che M.________ dal profilo assicurativo sociale dedotto dalla LAMal deve continuare a essere ritenuta affiliata alla Cassa malati Natura anche dopo il 30 giugno 2003.