Citation: 4A_303/2020 E. 3

In un considerando iniziale il Tribunale cantonale ha osservato che su vari aspetti l'appellante non aveva criticato puntualmente il giudizio del Pretore aggiunto, ma si era limitata a critiche generiche, "riprendendo apoditticamente tesi già esposte in prima sede". Ha quindi annunciato che avrebbe esaminato l'appello soltanto nella misura in cui rispettava gli art. 310 e 311 CPC. La ricorrente si duole della violazione di queste norme. Asserisce che, siccome il giudice di prima istanza non si era chinato su argomentazioni espresse validamente, lei poteva riproporle acriticamente in appello. Nel suo caso il Pretore aggiunto aveva escluso la verosimiglianza dell'abusività della disdetta senza considerare i numerosi documenti da lei prodotti né chinarsi sulle sue argomentazioni. Con l'appello, precisa la ricorrente, lei aveva contestato tale modo di procedere e quindi riproposto le tesi ignorate dal Pretore aggiunto. La censura è inammissibile. La ricorrente la formula in termini generali; non spiega né quali argomentazioni precise né quali prove sarebbero state ignorate dal Pretore aggiunto né in quali passaggi dell'atto di appello lei se ne sarebbe lamentata. In verità anche le predette considerazioni preliminari della sentenza sono generiche. Tuttavia, come si vedrà nel seguito della motivazione, le insufficienze dell'atto di appello sono specificate.