Citation: 5C.70/2000 17.07.2000 E. A

A.- E.V.________ è deceduta, senza lasciare discendenti, il 17 marzo 1992 presso l'ospedale San Donato di Intragna. Essa era proprietaria di un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare, in Svizzera e in Italia, di cui ha disposto con svariati testamenti olografi. Da ultimo, il 10 gennaio 1991, essa ha sottoscritto un testamento pubblico ricevuto dal notaio M.Z.________, con il quale ha revocato le precedenti disposizioni di ultima volontà, ha nominato esecutore testamentario U.T.________, pure istituito erede universale, e ha sostanzialmente confermato i diversi legati elencati nei testamenti precedenti. Quello stesso giorno la testatrice ha rilasciato al suo pronipote U.T.________ una procura generale, revocando quelle precedenti a favore di E.C.________, al quale ha chiesto la restituzione di tutti i suoi beni. Con testamento olografo 21 gennaio 1991 la de cuius ha poi revocato ogni disposizione a favore di E.C.________ e dei suoi figli, destinando i beni a loro precedentemente lasciati a R.T.________, moglie di U.T.________. Il 15 aprile 1991 l'autorità tutoria di Locarno ha sospeso provvisoriamente i diritti civili a E.V.________ e ha nel contempo inoltrato un'istanza di interdizione al Consiglio di Stato. Il 2 luglio 1991 l'autorità di vigilanza ha disposto in via provvisoria l'inabilitazione dell'interdicenda e ha nominato in qualità di assistente D.G.________. Il 7 gennaio 1992, la delegazione tutoria di Locarno ha denunciato U.T.________ per aver estinto dei depositi della zia, trattenendo denaro contante e titoli per un valore complessivo di fr. 1'150'000.--.