Citation: 5A_361/2015 E. 4

Preliminarmente, la ricorrente si dilunga sulla carenza di legittimazione del legale di controparte: a suo dire, la procura di cui egli si avvale sarebbe troppo vecchia (rispettivamente, quella datata 20 gennaio 2015, troppo recente per coprire l'avvio della procedura), divenuta obsoleta a seguito della conclusione della procedura di sfratto sfociata nella sentenza del Tribunale federale del 6 ottobre 2014, firmata da persona non accertata, infine non sufficientemente "chiara, inequivocabile, precisa ed attuale". Tuttavia, la ricorrente invoca unicamente la violazione di norme di legge (segnatamente degli art. 59 cpv. 2, 60 e 68 CPC), non di diritti costituzionali, non bastando a quest'ultimo titolo, ovviamente, lamentare in modo del tutto generico ed immotivato "una posizione discriminatoria" del Tribunale di appello a vantaggio della parte avversa "senza validi motivi né in diritto né in fatto e tanto meno in logos". La censura relativa alla validità della procura a favore del legale dell'opponente è pertanto inammissibile.