Citation: H 223/03 21.01.2005 E. 4

4.1 Nel caso in esame, la Cassa ha proceduto alla ripresa di salari non notificati, in quanto ha ritenuto che dai conteggi mensili inviati da B.________ allo studio d'ingegneria X.________ SA risultasse chiaramente trattarsi di elementi tipici di un salario, tanto più che l'interessato fatturava sia le spese di trasferta che le diverse spese sostenute per la ditta. L'amministrazione ha pure precisato che non aveva alcuna importanza il fatto che B.________ fosse affiliato all'AVS quale indipendente, avendo l'affiliazione per scopo di assicurare una persona che esercita un'attività lucrativa e non già di qualificarne definitivamente lo stato professionale, ritenuto che non poteva essere escluso a priori che un assicurato qualificato come indipendente esercitasse un'attività di natura dipendente. 4.2 Il ricorrente contesta questo apprezzamento. Critica in primo luogo, con riferimento al principio della buona fede, il fatto che la Cassa abbia sostenuto che l'affiliazione di una persona quale indipendente non avrebbe valenza probatoria per la qualifica dello stato professionale. Simile comportamento non garantirebbe alcuna protezione a chi dà fede a questa conferma e si comporta e accorda di conseguenza in merito alla rimunerazione. La ditta insorgente precisa inoltre che B.________ occupava locali professionali propri, assumendosi le relative spese di locazione. Egli sopportava interamente le spese d'esercizio, ad eccezione delle spese di trasferta per i lavori svolti su incarico dello studio ricorrente. Era poi tassato dall'autorità fiscale quale indipendente e non godeva di alcuna agevolazione o facilitazione nell'incasso delle proprie pretese, nel senso che riceveva il medesimo trattamento degli altri creditori, sopportando pertanto un rischio imprenditoriale. Il ricorrente soggiunge ancora che B.________ non era in nessun modo in rapporto di subordinazione nei suoi confronti ed era libero di accettare o rifiutare i mandati offertigli. Inoltre, l'interessato aveva anche altri clienti al di fuori dello studio X.________. Oltre ad assumersi tutte le spese generali della propria attività, egli pagava pure la propria assicurazione responsabilità civile, ciò che avrebbe determinato un rischio imprenditoriale qualora non avesse avuto sufficiente lavoro per farvi fronte. Il ricorrente afferma altresì che B.________ svolgeva parte delle sue prestazioni lavorative presso il proprio studio, parte presso lo studio d'ingegneria X.________ SA. A dipendenza di dove si trovasse, egli utilizzava gli strumenti di lavoro in loco, fatto questo da cui non è lecito dedurre che si sia in presenza di una dipendenza dalle infrastrutture sul luogo di lavoro, come sostenuto dai primi giudici, né tanto meno può darsi dipendenza per il fatto che la ditta fosse un grosso cliente per B.________. L'insorgente conclude precisando che sarebbero state fatturate unicamente le spese di trasferta, mentre per le altre spese si tratterebbe di acquisti effettuati per conto dello studio. Pure inconferente sarebbe il fatto che B.________ non emettesse fatture destinate alla clientela finale, ritenuto che non era nemmeno legittimato a farlo in quanto non aveva nessun rapporto contrattuale con i clienti. Egli non possedeva un rischio d'incasso verso il cliente finale, ma sopportava per contro un rischio imprenditoriale verso il ricorrente, nell'evenienza che questi non gli saldasse la fattura, malgrado avesse incassato dal proprio cliente l'onorario. 4.3 Le argomentazioni dell'insorgente sono speciose. Emerge in effetti dal giudizio cantonale che le conclusioni dei primi giudici sono fondate su un accertamento completo dei fatti e che non è stato commesso nessun abuso del potere di apprezzamento. 4.3.1 Ad un attento esame della documentazione agli atti si rileva infatti che B.________ aveva sì lo studio a M.________, in Via P.________, ma emerge pure che al medesimo indirizzo vi è anche un ufficio del ricorrente. Nessun riscontro oggettivo trova inoltre l'asserzione dello studio ricorrente secondo cui B.________ si assumesse le spese di locazione, agli atti mancando qualsivoglia documento probatorio in tal senso e la censura esaurendosi di conseguenza in puro parlato. L'insorgente avrebbe potuto facilmente dimostrare il fondamento delle sue allegazioni - se solo avesse agito con la diligenza richiesta dal dovere di collaborazione delle parti, atteso che siffatto dovere processuale comprende in particolare l'obbligo delle parti di apportare, ove ciò fosse ragionevolmente esigibile, le prove necessarie, avuto riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati, perché altrimenti rischiano di dover sopportare le conseguenza della carenza di prove (DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti) - ad esempio producendo il contratto di locazione a suo nome come pure le ricevute dei versamenti effettuati da B.________. Non basta difatti il riassunto contabile, allestito peraltro unilateralmente dall'interessato e privo dei riscontri oggettivi necessari, in cui viene dichiarata una spesa annua per "affitto" di fr. 4000.- per il 1998, di fr. 4500.- per il 1999 e di fr. 5000.- per il 2000, per provare in giudizio che tale spesa fosse stata assunta da B.________. 4.3.2 È corretto quanto sostiene il ricorrente, ossia che B.________ fatturasse le spese di trasferta, ma è pure vero che fatturasse anche altre spese del tutto inabituali nell'ipotesi che operasse come indipendente, quali ad esempio: fr. 79.- per "viva voce", fr. 907.40 per diversi componenti di PC e per "cavalletti x tavoli", fr. 447.- per viaggio, fr. 363.50 per scaffali, fr. 45.80 per cassette zip, fr. 125.- per programmi (presumibilmente per PC), fr. 281.60 per CD-ROM, per riparazione stampante e per tavoli + cavalletti, fr. 435.10 per ZIP 100 MB, per dischetti ZIP, per installazione Windows 2000 e per una carica batterie, fr. 264.- per cavo stampante e istallazione rete + scheda e, infine, fr. 328.40 per pila e per batteria DAT. 4.3.3 È pure vero che B.________, oltre all'attività lavorativa per lo Studio ricorrente, avesse anche altri clienti, ma per sua stessa ammissione questa ulteriore attività lo occupava nella misura del 40%, pur senza indicare con la necessaria precisione il periodo di riferimento di siffatta indicazione numerica. 4.4 Ora, tenendo conto anche delle risposte alle domane formulate dalla Corte cantonale a B.________ in relazione ai suoi rapporti con lo studio d'ingegneria X.________ SA, emerge con sufficiente chiarezza come egli fosse un dipendente della società già per il fatto che avesse la possibilità di usufruire, come e quando volesse, sia dei locali che delle attrezzature dello studio ricorrente. Infatti, sempre a suo dire, a dipendenza di dove svolgeva il lavoro, utilizzava i mezzi dello studio d'ingegneria oppure quelli propri. Inoltre il lavoro veniva svolto in parte nel proprio studio, in parte presso lo studio X.________ SA, ed egli poteva organizzarsi come voleva a condizione di concludere il lavoro nei termini prescritti, ritenuto altresì che a volte si presentava come rappresentante dello studio d'ingegneria. 4.5 In conclusione, i diversi elementi del caso concreto indicano in modo concorde e convincente che si realizza, in materia di obbligo contributivo alle assicurazioni sociali, un rapporto di dipendenza di B.________ nei confronti dello studio ricorrente anche se limitato dal profilo temporale e da quello organizzativo, considerato che, contrariamente a quanto sostenuto nella tesi ricorsuale, malgrado l'interessato potesse gestire la sua attività con una certa libertà quanto all'impiego del tempo e all'organizzazione, non si era assunto alcun rischio aziendale ed economico, nemmeno quelli di portata ridotta. Infatti i costi sostenuti per i diversi acquisti (cfr. consid. 4.3.2) sono stati fatturati allo studio d'ingegneria X.________ SA, che ha sempre provveduto al relativo pagamento. Nemmeno risulta provato che fosse B.________ a pagare l'assicurazione responsabilità civile, così come il fatto che egli dovesse sopportare un rischio imprenditoriale verso il ricorrente nell'ipotesi che fossero venuti meno i pagamenti delle fatture emesse al cliente dello studio d'ingegneria X.________ SA. 4.6 L'allegazione secondo cui sarebbe stata lesa la buona fede del ricorrente per il fatto che, prima di iniziare la collaborazione con B.________, aveva accertato come quest'ultimo fosse affiliato alla Cassa quale indipendente, è ininfluente ai fini del presente giudizio. Infatti se l'assicurato esercita simultaneamente più attività lavorative, come nel caso di specie, si deve esaminare per ogni attività se il salario percepito deriva da un'attività indipendente o dipendente, motivo per cui è possibile che la stessa persona sia considerata simultaneamente come salariato e lavoratore indipendente, scorporandone le componenti (Greber/Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 LAVS, Basilea 1997, note 118-120 ad art. 5 e riferimenti ivi citati). Lo scopo dell'affiliazione ad una cassa è quello di assicurare una persona che esercita un'attività lucrativa e non quello di qualificarne in modo definitivo lo statuto professionale. Come il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di stabilire, la qualifica di un assicurato quale dipendente o indipendente non dipende solo dalla formalità dell'affiliazione del soggetto interessato in una o nell'altra categoria. Infatti, solo la natura di un'attività lavorativa, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualifica (cfr. DTF 122 V 283 consid. 2). Nel caso di specie, si è visto che B.________ presentava sia caratteristiche di attività dipendente che indipendente in mandati propri.