Citation: 4A_224/2014 E. 6.2.3

6.2.3. Giova innanzi tutto rilevare che il ricorrente non nega di aver escluso innanzi al Pretore l'esistenza di un danno da rendita. Per tale motivo la considerazione contenuta nella sentenza impugnata, secondo cui con l'appello è stata formulata un'inammissibile nuova conclusione appare corretta. A prescindere da quanto precede il ricorrente nemmeno afferma di aver fornito al giudice di primo grado quegli elementi fattuali che avrebbero permesso - di eventualmente - concedere l'indennizzo in discussione. In queste circostanze non si vede come la domanda dell'appello tendente all'ottenimento di un'ulteriore somma a titolo di risarcimento del danno da rendita possa avere, contrariamente a quanto indicato nella decisione impugnata, possibilità di successo. Ne segue che la censura è infondata.