Citation: 4A_227/2021 E. 4.3

4.3. In concreto giova innanzi tutto rilevare che la ricorrente non può essere seguita quando afferma che il Pretore non avrebbe deciso l'istanza del 9 ottobre 2020. Questi ha infatti spiegato nella decisione cautelare i motivi per cui non ha limitato la procedura e ha quindi - implicitamente - respinto la relativa domanda. Per il resto occorre premettere che la ricorrente si confronta solo in parte con la motivazione della Corte cantonale. Essa lamenta che la sua richiesta non è stata esplicitamente decisa prima dell'emanazione del giudizio cautelare, ma non contesta che, per essere rispettato, il termine per presentare le osservazioni alla domanda cautelare avrebbe dovuto essere riassegnato con la decisione sull'istanza di limitazione, perché nel frattempo scaduto. Ora, il Tribunale federale ha già avuto modo di precisare, con riferimento a un'istanza di proroga del termine, che la parte che deposita una tale domanda l'ultimo giorno utile si espone al rischio di non potersi determinare (sentenze 5D_87/2013 del 16 luglio 2013 consid. 6.2 cpv. 7; 5D_76/2013 del 28 maggio 2013 consid. 5.1.2 cpv. 5). Il CPC non contiene alcuna norma che impone la concessione di un - breve - termine di grazia nel caso in cui non viene accolta una domanda che potrebbe avere un influsso sul decorso del termine (cfr. DENIS TAPPY, in Code de procédure civile commenté, n. 13 ad art. 144 CPC). La ricorrente non pretende né tanto meno indica un motivo per cui avrebbe dovuto beneficiare di un tale termine suppletorio in seguito al mancato accoglimento delle sue richieste. A ragione. Infatti la procedura incoata dall'opponente (domanda di misure cautelari) riveste una certa urgenza, era già stata concessa una proroga del termine e l'istanza che avrebbe dovuto far scattare un nuovo termine appare avere natura dilatoria. A tal proposito si può osservare che, contrariamente a quanto sembra apoditticamente ritenere la ricorrente, una parte non ha diritto a vedere preliminarmente chiarite le condizioni di ricevibilità di una domanda cautelare con una decisione notificata separatamente dal merito. Ne segue che il mancato inoltro di una determinazione alla domanda di misure cautelari non è dovuto a una violazione del diritto della ricorrente di essere sentita, ma è stato causato dal fatto che essa ha omesso di agire nel termine assegnatole, speculando sulla concessione di un termine di grazia.