Citation: 2C_264/2020 E. 2.2

2.2. Nella misura in cui il ricorrente fa valere in modo generale una violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, limitandosi ad esporre una propria interpretazione dei fatti senza confrontarsi puntualmente con gli accertamenti della Corte cantonale, spiegando in modo chiaro e preciso, con una motivazione conforme alle esigenze poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni essi sarebbero manifestamente in contrasto con gli atti, il gravame non adempie gli esposti requisiti di motivazione e non può quindi essere vagliato nel merito (cfr., sul divieto dell'arbitrio, DTF 146 IV 88 consid. 1.3.1; 143 IV 500 consid. 1.1). In particolare, l'esposto dell'iter procedurale e il riassunto dei fatti presentati dal ricorrente non sono per loro natura idonei a correggere o a precisare gli accertamenti dei fatti contenuti nel giudizio impugnato, dei quali non è sostanziata l'arbitrarietà (cfr. sentenza 2C_50/2019 del 16 gennaio 2020 consid. 3.2 e rinvii). Inoltre, l'oggetto dell'impugnativa è circoscritto alla sentenza dell'ultima istanza cantonale (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF). Le critiche ricorsuali concernenti le decisioni delle istanze precedenti esulano da tale oggetto e non devono essere esaminate in questa sede.