Citation: 4A_49/2022 E. 4.3.1

4.3.1. 4.3.1.1. Giusta l'art. 224 cpv. 1 CPC nella risposta il convenuto può proporre una domanda riconvenzionale se la pretesa addotta è giudicabile secondo la procedura applicabile all'azione principale. 4.3.1.2. Nella DTF 143 III 506 consid. 3.1-3.2, il Tribunale federale ha stabilito che in linea di principio non è possibile presentare in una procedura semplificata una domanda riconvenzionale che rientra nell'ambito di una procedura ordinaria a causa dell'importo litigioso superiore a fr. 30'000.-- (art. 243 cpv. 1 CPC). Esso ha lasciato espressamente aperta la questione dell'ammissibilità del caso inverso, in cui un'azione riconvenzionale retta dalla procedura semplificata secondo l'art. 243 cpv. 1 CPC a causa d'un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.--, viene proposta in una procedura ordinaria (DTF 143 III 506 consid. 3.2.4). 4.3.1.3. Con riferimento alla questione a sapere se in una procedura ordinaria possa essere presentata una domanda riconvenzionale retta dalla procedura semplificata secondo l'art. 243 cpv. 2 CPC in funzione dell'oggetto dell'azione riconvenzionale la dottrina afferma che l'azione riconvenzionale presentata in una procedura ordinaria è inammissibile, se alla stessa si applica la procedura semplificata in virtù di motivi di tutela sociale senza riguardo al valore litigioso, ostandovi l'art. 224 cpv. 1 CPC (THOMAS Sutter-Somm/Benedikt Seiler, Handkommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung, 2021, n. 7 ad art. 224 CPC; LAURENT Killias, in: Berner Kommentar Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. II, 2012, n. 26 ad art. 224 CPC; CHRISTOPH Leuenberger, in: Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung (ZPO), Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [a cura di], 3a ed. 2016, n. 14 ad art. 224 CPC). 4.3.1.4. La procedura semplificata, valida per le controversie patrimoniali fino a un valore litigioso di fr. 30'000.-- (art. 243 cpv. 1 CPC), si applica pure, senza riguardo al valore litigioso, nelle controversie in materia di locazione e affitto di abitazioni e di locali commerciali come pure di affitto agricolo, se vertenti sul deposito di pigioni o fitti, sulla protezione da pigioni o fitti abusivi, sulla protezione dalla disdetta o sulla protrazione del rapporto di locazione o d'affitto (art. 243 cpv. 2 lett. c CPC). Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale la nozione di "protezione della disdetta" deve essere intesa in senso ampio, in quanto la norma mira a tutelare l'inquilino, che deve beneficiare della procedura semplificata - meno formale e più rapida (cfr. art. 244 seg. CPC) - e di un maggiore coinvolgimento del giudice che applica la massima inquisitoria sociale, senza riguardo all'importo litigioso (art. 247 cpv. 2 lett. a CPC; DTF 142 III 690 consid. 3.1; 142 III 402 consid. 2). Conformemente allo spirito di tale giurisprudenza, una controversia rientra dunque nell'ambito della "protezione della disdetta" allorquando il giudice deve pronunciarsi sulla fine del contratto di locazione, sia essa dovuta a una disdetta ordinaria o straordinaria, all'inesistenza di un rapporto contrattuale o alla scadenza di un contratto di locazione di durata determinata. Poco importa se il giudice sia stato investito dal conduttore con una domanda di inefficacia, invalidità, nullità o annullamento in via principale e/o subordinata, o con una domanda di protrazione del contratto di locazione, o se il giudice sia stato adito dal locatore con una domanda principale o riconvenzionale di sfratto o di accertamento della fine della locazione. Non è in particolare giustificato trattare la questione della fine di un contratto di locazione a tempo determinato in modo diverso dal punto di vista procedurale, in particolare per quanto riguarda l'applicazione della massima inquisitoria sociale, da quella della fine del contratto a seguito d'una disdetta (DTF 142 III 690 consid. 3.1; sentenze 4A_359/2017 del 16 maggio 2018 consid. 4.3 e 4A_340/2017 del 24 luglio 2017 consid. 2.2). Una richiesta di espulsione di un inquilino implica segnatamente che la locazione sia terminata (DTF 142 III 402 consid. 2.4).