Citation: 1P.400/2003 07.06.2004 E. A

A.________ è proprietario della particella n. XXX RF del Comune di Agno, sita su un terreno pianeggiante, in zona R2, sulla quale si trova uno stabile d'appartamenti. L'immobile, strutturato su quattro livelli, di cui tre abitabili e uno adibito ad autorimessa, è dotato di un tetto piano ed è alto m 11.35 alla gronda, misurati a partire dalla strada comunale. Il 30 aprile 2002 il proprietario ha chiesto al Municipio il permesso di sostituire il tetto piano con uno a falde, dell'altezza di m 13.85 al colmo. La domanda, preavvisata favorevolmente dall'autorità cantonale, non ha suscitato opposizioni. Con decisione del 22 luglio 2002 il Municipio ha negato la licenza edilizia. Esso ha ritenuto che il tetto a falde avrebbe aggravato il contrasto esistente fra l'altezza dello stabile e quella ammessa dall'art. 33 delle norme di attuazione del piano regolatore comunale del 1985 (vNAPR) vigenti all'epoca (m 7.50 alla gronda e m 9.50 al colmo); la prevista pendenza del tetto neppure sarebbe conforme alla normativa comunale. Ha poi aggiunto che anche il nuovo art. 37 NAPR, in fase di adozione (m 7.50 alla gronda e nessuna indicazione di altezza al colmo), ostava al richiesto permesso.