Citation: 1B_371/2020 E. 3.4

3.4. I ricorrenti contestano l'esistenza di un interesse degno di protezione delle opponenti ad esaminare gli atti. Adducono che, contrariamente a quanto accertato dalla Corte cantonale, essi non avrebbero promosso alcuna causa civile contro le opponenti, né in Germania né altrove. Si sarebbero per contro limitati a chiedere a F.________ Germany GmbH di riconoscere in linea di principio un obbligo di risarcimento. Sostengono che, poiché F.________ Germany GmbH ha in seguito respinto integralmente, con una lettera di risposta del 12 settembre 2019, un simile obbligo, un eventuale interesse delle opponenti ad esaminare gli atti del procedimento penale sarebbe divenuto privo d'oggetto. Certo, non risulta che, quando la Corte cantonale ha statuito sul reclamo, i ricorrenti avessero già promosso un'azione di risarcimento contro le opponenti. Tuttavia, dagli scambi di corrispondenza intercorsi tra le parti emerge ch'essi ritengono il costruttore automobilistico responsabile dell'infortunio, imputandogli manchevolezze e difetti di fabbricazione dell'autovettura implicata nell'incidente. Hanno chiesto a F.________ Germany GmbH di riconoscere di principio il risarcimento dei danni. La società ha contestato e negato un suo obbligo di risarcimento. In tali circostanze, poiché i ricorrenti prospettano, perlomeno nei confronti di F.________ Germany GmbH, delle pretese civili in relazione con i fatti oggetto del procedimento penale, la tesi dei ricorrenti, secondo cui l'interesse delle opponenti ad esaminare gli atti sarebbe venuto meno, è infondata. L'esito del procedimento penale è suscettibile di avere degli effetti sulle eventuali pretese civili dei ricorrenti e la promozione di una causa giudiziaria non può ragionevolmente essere esclusa. Un interesse degno di protezione ai sensi dell'art. 101 cpv. 3 CPP deve pertanto essere riconosciuto quantomeno a F.________ Germany GmbH, che contesta l'esistenza di pretese civili nei suoi confronti.