Citation: 6B_952/2014 E. 3

Giusta l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, oltre alle conclusioni e all'indicazione dei mezzi di prova, il ricorso deve contenere i motivi nei quali la parte ricorrente deve spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. La ricorrente afferma di non essere stata informata da parte della polizia del suo diritto a un difensore, in urto all'art. 158 CPP, e lamenta di non aver potuto esprimersi sui fatti a lei contestati con l'ausilio di un avvocato. Questa censura risulta d'acchito inammissibile perché esula dall'oggetto del litigio, costituito dalla sentenza della CRP (art. 80 cpv. 1 LTF) e quindi limitato alla tardività dell'opposizione e ai presupposti per una restituzione del termine secondo l'art. 94 CPP. In merito però l'insorgente non solleva alcuna critica. Relativamente alla procedura di ricorso cantonale, richiamandosi all'art. 406 CPP afferente il rimedio giuridico dell'appello, ella si duole unicamente del fatto che il giudizio impugnato sia stato emanato nell'ambito di una procedura scritta e non orale. Disattende così che la CRP ha statuito in qualità di giurisdizione di reclamo ai sensi dell'art. 393 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 356 cpv. 2 CPP e che giusta l'art. 397 cpv. 1 CPP il reclamo è esaminato nell'ambito di una procedura scritta.