Citation: 2A.299/2003 18.11.2003 E. B

Fondandosi sulla situazione testé esposta, il 1° ottobre 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Cantone Ticino ha respinto la domanda di rinnovo del permesso di dimora. L'autorità ha ritenuto che tale autorizzazione avesse perso il suo senso d'essere, dal momento che era stata concessa per consentire la vita familiare in Svizzera, e che, dopo una breve convivenza, i coniugi vivevano separati, senza possibilità di riconciliazione. La decisione è stata confermata, su ricorso, dapprima dal Consiglio di Stato ticinese, il 3 dicembre 2002, ed in seguito dal Tribunale cantonale amministrativo, il 12 maggio 2003. In sostanza, entrambe le istanze hanno considerato manifestamente abusivo da parte dell'interessato appellarsi ad un matrimonio esistente solo formalmente, allo scopo di poter continuare a risiedere in Svizzera.