Citation: 2C_595/2013 E. 5

Affermando che la decisione di passare da una gestione mista del servizio di refezione ad una gestione statalizzata sarebbe in realtà stata applicata unicamente nei suoi confronti, non invece nei riguardi degli altri gestori privati, dato che nessuno di loro risulterebbe essere stato oggetto di disdetta, la ricorrente censura arbitrio, più precisamente lamenta di essere stata trattata da parte degli organi pubblici cantonali in modo arbitrario e contrario al principio della buona fede. Benché si tratti di una nuova argomentazione giuridica che non è stata sottoposta all'istanza precedente, la stessa è ammissibile ai sensi dell'art. 99 LTF se poggia sull'accertamento dei fatti effettuato dall'autorità precedente, rispettivamente sui fatti risultanti dagli atti (DTF 136 V 362 consid. 4.1 pag. 366; 134 III 643 consid. 5.3.2 pag. 651). Ciò non è tutta-via il caso nella fattispecie, motivo per cui questa censura sfugge ad un esame di merito.