Citation: 5A_532/2016 E. 3

La ricorrente censura innanzitutto una carenza di indipendenza del Giudice Jaques, Presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, per essere stato "nominato da un potere politico, con le lobby retrostanti segnatamente bancarie" e lamenta la violazione degli art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 CEDU. Nella procedura cantonale, la ricorrente non ha chiesto la ricusa del Giudice Jaques, malgrado non potesse ignorare che egli avrebbe potuto essere chiamato a statuire sulla presente causa. Sollevata soltanto in questa sede, la censura risulta quindi manifestamente tardiva. Per costante giurisprudenza, chi omette di fare valere immediatamente un motivo di ricusa nei confronti del magistrato ed attende l'esito del procedimento prima di intervenire, agisce infatti in modo contrario alla buona fede e vede il suo diritto perento (DTF 138 I 1 consid. 2.2; 136 I 207 consid. 3.4; 134 I 20 consid. 4.3.1).