Citation: 2C_897/2022 E. 5.3

5.3. D'altra parte, come indicato nell'impugnativa, è vero che le autorizzazioni UE/AELS non hanno carattere costitutivo bensì dichiarativo, e che ciò significa che, quando le condizioni previste dall'ALC per la concessione di una determinata autorizzazione sono date, una persona ha di principio diritto al permesso. Altrettanto vero è però che la mancanza di queste condizioni (di carattere costitutivo) è stata riscontrata anche nella fattispecie, e che è proprio per questo motivo che il diritto a un permesso per frontalieri UE/AELS rispettivamente a un permesso di dimora UE/AELS (di carattere dichiarativo) è stato quindi negato (DTF 136 II 329 consid. 2.2; sentenza 2C_607/2013 del 27 novembre 2013 consid. 3.3.2). Come risulta dall'art. 2 ALC in relazione con l'art. 6 allegato I ALC, il permesso di dimora UE/AELS per lavoratori dipendenti presuppone infatti un'attività lavorativa "al servizio di un datore di lavoro dello Stato ospitante" e all'esistenza di un datore di lavoro svizzero, che svolga un'attività reale ed effettiva, è subordinato pure il diritto a un permesso per frontalieri UE/AELS (al riguardo, cfr. le sentenze 2C_154/2023 dell'8 agosto 2023 consid. 4-5 e 2C_231/2023 dell'11 luglio 2023 consid. 5-6: entrambe con riferimento alle istruzioni OLCP-01/2023, ed entrambe concernenti la revoca rispettivamente il mancato rinnovo di permessi UE/AELS per motivi analoghi).