Citation: 5A_771/2019 E. 1

Il 10 aprile 2019 C.________ ha presentato all'Ufficio di esecuzione di Lugano (UE) una domanda di non dar notizia a terzi delle esecuzioni promosse contro di lui da A.________ e B.________ per l'incasso di fr. 1'450.-- e fr. 1'950.-- (oltre interessi). Lo stesso giorno l'UE ha informato A.________ e B.________ di tale domanda e ha assegnato loro un termine scadente il 2 maggio 2019 per comunicare se avevano avviato una procedura di eliminazione dell'opposizione o se il debitore aveva pagato integralmente i crediti posti in esecuzione, con l'avvertenza secondo cui in caso di mancata comunicazione le esecuzioni non sarebbero più state portate a conoscenza di terzi. Con sentenza 10 settembre 2019 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, il ricorso presentato da A.________ e B.________ avverso l'assegnazione di tale termine. La Corte cantonale ha in particolare evidenziato che il provvedimento impugnato è conforme all'art. 8a cpv. 3 lett. d LEF, che il termine impartito per fornire le informazioni richieste non è preclusivo (gli escutenti potendo dimostrare anche in un secondo tempo di aver avviato la procedura di eliminazione dell'opposizione), che i ricorrenti non hanno alcun interesse a ricevere una copia del pagamento da parte dell'escusso della tassa prelevata per la sua domanda, e che gli uffici di esecuzione non hanno l'obbligo di indicare sulle loro decisioni i rimedi giuridici.