Citation: 4A_84/2010 06.05.2010 E. A

A.a Tra il 2005 e il 2006 l'avv. A.________ ha assistito B.________ in varie pratiche: dapprima in quella di divorzio, terminata il 17 maggio 2005 con lo stralcio della causa giudiziaria a seguito del decesso del marito C.B.________, e poi in quella successoria, nell'ambito della quale il 12 maggio 2006 egli ha introdotto una petizione tendente all'annullamento della diseredazione della sua cliente nei testamenti del marito e al riconoscimento della sua porzione legittima. A.b Con risoluzione del 23 maggio 2006, in applicazione dell'art. 394 CC, la Commissione tutoria regionale 14 (CTR 14) ha istituito una curatela volontaria in favore di B.________, nominando quale curatore l'avv. A.________. A.c Per l'attività svolta prima dell'istituzione della curatela, il legale ha emesso, il 21 settembre 2006, tre fatture: la prima, per la pratica di divorzio, di complessivi fr. 15'700.-- e composta di fr. 14'000.-- per onorari, di fr. 600.-- per spese e di fr. 1'100.-- per IVA; la seconda, per la pratica successoria, di complessivi fr. 26'790.-- e composta di fr. 24'000.-- per onorari, di fr. 900.-- per spese e di fr. 1'890.-- per IVA; la terza, per consulenze varie, di complessivi fr. 1'290.-- e composta di fr. 1'000.-- a titolo di onorario, di fr. 50.-- per spese, di fr. 79.-- per IVA e di fr. 161.-- per esborsi. A.d Nella sua veste di curatore A.________ ha quindi proceduto all'allestimento dell'inventario dei beni della curatelata, inserendo fra i passivi anche le tre note professionali appena menzionate. A.e Con decisione del 19 dicembre 2006 la CTR 14 ha rifiutato di approvare l'inventario e, ritenuto eccessivo l'onorario esposto dall'avvocato, ha trasmesso le citate fatture alla Commissione di verifica dell'Ordine degli avvocati per esame.