Citation: 1C_128/2021 E. 6.2

6.2. Sulla base dei dati forniti dall'esercente, il TAF ha accertato che l'aeroporto non dispone attualmente di spazi in proprietà per lo stazionamento dei velivoli al coperto per gli utenti dello scalo. Ha segnatamente rilevato che l'esercente fa capo ad un'infrastruttura privata messa a disposizione dalla società D.________ SA su tre fondi situati nei Comuni di Bioggio e di Agno. Queste rimesse consentono lo stazionamento al coperto di dieci/dodici velivoli. Il TAF ha poi accertato che, sempre secondo i dati dell'opponente, allo stadio attuale gli aerei già basati a Lugano-Agno e che necessitano di posti in rimessa sono almeno diciannove, ciò che comporta la mancanza di circa dieci posti. Vi sarebbero inoltre almeno venticinque interessati alla sottoscrizione di un contratto di locazione per un posto di stazionamento per velivoli negli hangar. Il TAF ha quindi accertato che, nella situazione esistente, l'aeroporto non dispone di sufficienti spazi propri di rimessaggio per gli utenti dell'aeroporto. Il ricorrente non si confronta con questi accertamenti, che non sono censurati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e sono quindi vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Alla luce di questi fatti, rilevato che la disponibilità di sufficienti posti di stazionamento coperti costituisce un requisito importante per la funzionalità e l'attività dell'aeroporto, la conclusione del TAF, che ha ammesso la necessità degli hangar litigiosi per il mantenimento dell'esercizio dell'aeroporto, non disattende il PSIA e non viola pertanto il diritto federale. Per il resto, già si è detto che, a prescindere dall'organizzazione che gestirà in futuro l'aeroporto, permane un interesse della concessionaria a realizzare il progetto nell'ottica della continuazione dell'attività dello scalo.