Citation: 1E.21/1999 27.08.2001 E.

E.- Mediante giudizio parziale, il 23 agosto 1999 la CFS ha negato, preliminarmente, che le pretese avanzate dall'espropriata fossero perente, così come sostenuto dall' espropriante, per decorrenza dei termini di cui all'art. 41 LEspr. Considerato che il padre dell'espropriata aveva a suo tempo inoltrato tempestivamente le proprie richieste di indennizzo a causa delle immissioni foniche e atmosferiche derivanti dall'esercizio dell'autostrada, e ritenuto come la CFS, nella pregressa decisione del 30 gennaio 1967, non aveva respinto le medesime, ritenendole unicamente "premature" a quello stadio di procedura, la CFS ha dunque concluso che la procedura di stima fosse stata rimandata, con il consenso implicito delle parti, fin dopo il compimento dell'opera, giusta l'art. 57 LEspr. In tal modo alle parti interessate sarebbe dunque stata concessa la possibilità di chiedere la ripresa della procedura senza rispettare i termini fatali dell'art. 41 LEspr. A titolo abbondanziale la CFS ha comunque considerato come, a suo avviso, la decisione del Tribunale federale pubblicata in DTF 123 II 560 e segg. avesse instaurato una sorta di restituzione dei termini utili per insinuare le pretese per immissioni, ossia, al termine dei lavori di risanamento (entro il 1° aprile 2002, cfr. art. 17 cpv. 3 OIF e DTF 124 II 293 consid. 21a pag. 338). In altre parole, alla decadenza del termine per il risanamento o al termine dei lavori di risanamento gli espropriati dovevano poter disporre di un nuovo termine per notificare le proprie pretese, nel caso in cui non le avessero già notificate. Anche per questo motivo le pretese dell'espropriata non avrebbero potuto essere considerate come perente. La CFS non è per contro entrata nel merito dell'eccezione di prescrizione delle pretese poiché, non essendo stata proposta, un esame d'ufficio, a mente sua, non si imponeva. Le pretese di indennità dell'espropriata sono tuttavia state in seguito respinte dalla CFS, la quale ha ritenuto che in concreto difettasse il requisito della imprevedibilità delle immissioni, che, cumulativamente ai requisiti della specialità e della gravità, determina l'attribuzione di un'indennità per l'espropriazione dei diritti di difesa derivanti dai rapporti di vicinato giusta l'art. 684 CC.