Citation: 6B_942/2023 E. 3.4

3.4. La Corte cantonale ha accertato che il ricorrente ha dichiarato che, quando tirava i calci contro l'opponente, il suo piede di appoggio sprofondava nella neve. Questa dichiarazione faceva tuttavia parte della risposta del ricorrente alla domanda degli inquirenti che gli hanno chiesto precisazioni sull'intensità della forza con cui aveva tirato i calci. Alla relativa domanda, il ricorrente ha infatti risposto: "da una scala da 1 a 6 avrò tirato dei calci di intensità 3, anche perché il piede di appoggio mi sprofondava nella neve" (cfr. verbale d'interrogatorio del 5 maggio 2021, pag. 17, AI 280). In modo conforme a tale dichiarazione, la Corte cantonale ha quindi accertato che i calci tirati dal ricorrente erano di potenza media e non estrema. Lo sprofondamento del piede nella neve non era stato allora addotto dal ricorrente per spiegare un'eventuale imprevista modifica della traiettoria del calcio, ma soltanto per stimarne la forza. La censura ricorsuale estrapola dal contesto la dichiarazione in questione e non dimostra quindi l'arbitrarietà della decisione impugnata. D'altra parte, la Corte cantonale ha accertato che, prima di tirare il calcio alla testa di B.________, il ricorrente gli ha tirato cinque calci alle costole con il collo del piede. Ha contestualmente accertato che, in quelle fasi, la vittima era al suolo e si stava muovendo per evitare i colpi, ciò che il ricorrente vedeva chiaramente. In questa sede, egli non si confronta con questi accertamenti che, non sostanziati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esposte esigenze, sono vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Sulla base degli stessi, la Corte cantonale poteva sostenibilmente ritenere che, colpendo ripetutamente con il collo del piede la vittima in direzione del costato, ossia nella parte alta del corpo, mentre essa si stava dimenando per evitare i colpi, il ricorrente ha messo in conto che un calcio potesse anche colpire la zona sensibile della testa. La censura deve quindi essere respinta nella misura della sua ammissibilità. Per il resto, il ricorrente non sostiene che, sulla base dei fatti accertati in modo scevro d'arbitrio, la Corte cantonale avrebbe ammesso a torto il dolo eventuale. Non fa di conseguenza valere una violazione del diritto federale, segnatamente dell'art. 12 cpv. 2 CP.