Citation: 1P.423/1999 17.05.2000 E. 4

4.- Il ricorrente rimprovera invero al Tribunale cantonale amministrativo di non avere adeguatamente accertato i fatti, segnatamente le responsabilità reciproche dei funzionari coinvolti nel dissidio, o che l'hanno provocato. Ora, la Corte cantonale, accertata l'impossibilità di comporlo, sia direttamente che attraverso un trasferimento, ha ritenuto che all'autorità di nomina non rimanesse altra scelta all'infuori di quella di privarsi dei servizi di uno dei due funzionari. Per le ragioni sopra esposte, la Corte cantonale poteva prescindere dallo stabilire le responsabilità rispettive dei funzionari implicati; pur concedendo al ricorrente che la situazione di oggettivo disagio non fosse imputabile a sue specifiche inadempienze, essa non poteva ignorare l'esistenza, all'interno dell'Ufficio, di una situazione personale insostenibile. Il giudizio impugnato resiste pertanto alla critica di accertamento arbitrario dei fatti. Si sarebbe potuti giungereallostessorisultatoanchequaloral'autoritàdinominaavessericonosciuto, incontrastotuttaviacongliatti, neldott. W.________l' unico responsabile della situazione di incompatibilità lamentata. Visto che quest'ultima esisteva, e ch'era stata accertata, sarebbe rientrato nel potere di apprezzamento dell'autorità scegliere la persona del funzionario da licenziare, a tutela del buon funzionamento del servizio. Ancorché iniquo dal profilo soggettivo per il funzionario così licenziato per colpa di un altro, la soluzione sarebbe stata comunque compatibile con il sistema voluto dalla legge cantonale sull'ordinamento degli impiegati dello Stato, finalizzato principalmente a garantire l'efficacia del servizio pubblico. Al ricorrente era stata data la possibilità di rimanere alle dipendenze dello Stato, pur trasferito ad altra funzione. Egli ha rifiutato questa offerta, preferendo rivendicare il mantenimento del posto di medico cantonale aggiunto: ma la sua presenza in questo Ufficio, accanto a quella del medico cantonale, era diventata, per le circostanze suesposte, incompatibile. Il risultato consacrato dall'impugnato giudizio non è, contrariamente a quanto assume il ricorrente, arbitrario.