Citation: 4A_331/2020 E. 3.3

3.3. Giusta l'art. 393 lett. b CPC un lodo può essere impugnato se un tribunale arbitrale si è dichiarato, a torto, competente o incompetente. Tale motivo di impugnazione per gli arbitrati interni corrisponde a quello previsto dall'art. 190 cpv. 2 lett. b LDIP nell'ambito della giurisdizione internazionale (DTF 142 III 220 consid. 3.1). Questa norma è pure violata quando non sussiste alcuna convenzione arbitrale o questa non include determinate pretese (extra potestatem; DTF 134 III 260 consid. 3.2.4; 116 II 639 consid. 3). Nella fattispecie il ricorrente non contesta che sussiste una competenza del Tribunale arbitrale in materia di divergenze di opinione delle parti contraenti relative all'applicazione e all'interpretazione di questioni regolate dal CNM e dal CCL/TI. Sapere se dirimendo la divergenza d'opinione fra le parti, il collegio arbitrale abbia pure - come preteso nel ricorso - illecitamente modificato il CCL/TI esula dalla norma in discussione e sarà esaminato, nella misura in cui il gravame soddisfa le condizioni di motivazione previste dall'art. 77 cpv. 3 LTF (v. sopra, consid. 1.2), nel considerando dedicato alla pretesa violazione dell'art. 393 lett. e CPC (cfr. a tal proposito, per quanto concerne l'assenza della facoltà di un tribunale arbitrale istituito da un CLL di modificare quest'ultimo la DTF 138 III 107 consid. 4). La censura va pertanto disattesa.