Citation: 5A_148/2021 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha ricordato che, nella misura in cui il debitore è il destinatario del sequestro, la legittimazione a interporre opposizione deve in linea di principio essergli riconosciuta, a eccezione di quando, come in concreto, egli sostiene che i beni sequestrati appartengano a terzi e non rende verosimile un interesse proprio a opporsi al sequestro: il qui ricorrente invoca infatti soltanto il rischio di essere esposto a richieste risarcitorie da parte del legittimo proprietario, allegazione da un lato puramente ipotetica e dall'altro in ogni modo infondata, dato che dell'eventuale danno causato al legittimo proprietario da un sequestro ingiustificato risponderebbe la sequestrante (art. 273 cpv. 1 LEF). La Corte cantonale ha quindi confermato il ragionamento del Giudice di prime cure: l'opposizione al sequestro era irricevibile per assenza di interesse degno di protezione personale, attuale e concreto del qui ricorrente (art. 59 cpv. 1 e 2 lett. a e 60 CPC [RS 272] e art. 278 cpv. 1 LEF). In tali condizioni, la Corte cantonale ha ritenuto superfluo esaminare l'altro motivo di irricevibilità (fondato sulla tardività dell'istanza di opposizione al sequestro) e quello di merito (fondato sulla verosimiglianza dell'appartenenza delle azioni sequestrate al qui ricorrente e della loro presenza a Biasca) alla base della decisione pretorile 23 settembre 2020.