Citation: 1C_598/2022 E. 3.4

3.4. Il ricorrente osserva che si sarebbe in presenza di un ampliamento interno della sua asserita azienda agricola, la cui attività sarebbe stata notificata alla Sezione dell'agricoltura, visto ch'egli sarebbe "socio-gerente" di D.________ SA attiva nello studio, la ricerca, la fabbricazione, la vendita e la commercializzazione di prodotti di estrazione del tabacco. Al riguardo ammette nondimeno che la Sezione dell'agricoltura e il Dipartimento non hanno ritenuto giustificato il suo progetto da un punto di vista agricolo ai sensi dell'art. 16a LPT, al suo dire senza addurne i motivi. Invoca quindi una lesione del suo diritto d'essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.). Ora, oggetto del litigio può essere unicamente la sentenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF), e non scritti dipartimentali asseritamente motivati in maniera insufficiente (sulle esigenze di motivazione delle sentenze vedi DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4). D'altra parte il ricorrente incentra a torto il gravame sul fatto che, al suo dire, il Dipartimento del territorio ostacolerebbe l'esercizio della sua attività agricola ledendo la sua libertà economica (art. 27 Cost.) : quella procedura esula infatti dall'oggetto del presente litigio, limitato all'ordine di demolizione di un fabbricato, e non all'approvazione o meno del progetto agricolo del ricorrente, peraltro non oggetto di una decisione dell'autorità cantonale di ultima istanza (sulla compatibilità di misure pianificatorie con la libertà economica cfr. DTF 142 I 162 consid. 3.7.2). Decisiva è inoltre la circostanza che la Corte cantonale ha stabilito, in maniera vincolante per il Tribunale federale visto che il ricorrente non dimostra l'arbitrarietà di questo accertamento fattuale (art. 105 cpv. 1 LTF), ch'egli non esercita un'attività agricola dipendente dal suolo, peraltro nel contesto di un'azienda che sarebbe soltanto in procinto di avviare, motivo per cui un'autorizzazione per un ampliamento interno ai sensi dell'art. 16a LPT non può essere rilasciata. Il ricorrente, disattendendo il suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), non si confronta, se non in maniera appellatoria e quindi inammissibile con la predetta argomentazione e conclusione dei giudici cantonali. Inoltre, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine; 138 I 97 consid. 4.1.4). La criticata decisione è d'altra parte motivata in maniera sufficiente, poiché si esprime su tutti i punti decisivi e pertinenti per il giudizio (DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4; 146 IV 297 consid. 2.2.7).