Citation: I 569/02 15.07.2003 E. 3

3.1 Rimane ora da esaminare se il ricorrente adempiva nel gennaio 1998 le condizioni assicurative, allora ancora richieste. 3.2 Orbene, è incontestato che il ricorrente ha lasciato la Svizzera alla fine del mese di giugno 1997. E' pure pacifico che egli, all'epoca determinante nel gennaio 1998, non era affiliato all'assicurazione sociale jugoslava. S.________ sostiene invero di aver abbandonato il nostro Paese contro la sua volontà e si richiama alla giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata in VSI 1995 pag. 38 segg., secondo cui - prima della modifica legislativa entrata in vigore il 1° gennaio 2001 - si poteva rinunciare al requisito del soggiorno effettivo fino all'insorgenza del rischio assicurato in Svizzera, se lo straniero aveva dovuto forzatamente, in virtù di una decisione della polizia degli stranieri, lasciare il territorio elvetico. In questa ipotesi, si doveva però poter ammettere, con il grado di verosimiglianza preponderante, che l'interessato sarebbe rimasto in Svizzera, se vi fosse stato autorizzato, e che la partenza è stata provocata dalla cessazione dell'attività lucrativa a causa dell'infortunio o della malattia (vedi in particolare pag. 44 consid. 7c). 3.3 Anche questo argomento ricorsuale non merita considerazione. Nella documentazione in atti non esiste infatti nessun documento che attesti l'intenzione delle competenti autorità amministrative di procedere ad un allontanamento forzato del ricorrente dal nostro Paese. Emerge piuttosto dall'incarto che S.________ ha lasciato la Svizzera alla scadenza del permesso di dimora temporaneo fissata al 30 giugno 1997, dopo aver firmato, il 19 giugno precedente, una dichiarazione dalla quale risulta come egli sia stato debitamente informato che con la notifica della partenza per l'estero il suo permesso perdeva ogni validità. Per quel che concerne poi il certificato medico 28 maggio 1997 del dott. U.________, con cui veniva chiesto che l'interessato potesse rimanere in Svizzera ancora per almeno sei mesi, in attesa delle decisioni degli organi dell'assicurazione, vuol essere osservato che l'attestato medesimo non è comunque mai stato trasmesso alle autorità competenti. Né vi è traccia, negli atti di causa, di un'eventuale formale domanda di rinnovo del permesso di soggiorno dell'interessato, procedura che in precedenza era invece stata seguita per anni. Di conseguenza, in assenza di un provvedimento formale di espulsione, di una richiesta di proroga della validità del permesso di dimora o di altri elementi oggettivi, è lecito concludere che l'insorgente non sarebbe rimasto verosimilmente in Svizzera se vi fosse stato autorizzato. La volontà di continuare a risiedere nel nostro Paese almeno fino al sopraggiungere dell'evento assicurato, manifestata nel citato certificato medico del 28 maggio 1997, non è al riguardo sufficiente. Ne deriva quindi che S.________ non era più assicurato dopo la sua partenza dalla Svizzera e che pertanto non adempiva la clausola assicurativa nel gennaio 1998, quando sarebbe nato di nuovo il diritto a una rendita intera d'invalidità.