Citation: 6B_217/2013 E. 3.3

3.3. Il capo d'accusa I.1.3.21, relativo alla costituzione di una società di comodo, è stato trattato dal TPF alla stregua delle aperture di conti bancari per le stesse ragioni. Ha infatti ritenuto che la fase di costituzione di una fondazione di famiglia con sede all'estero fosse assorbita da quella successiva consistente nel trasferimento dei valori patrimoniali di origine criminale su conti a questa intestati. Oltre a risultare sufficientemente motivata, la soluzione dei giudici è pure corretta. In concreto può restare indecisa la questione di sapere se la costituzione di una società di comodo costituisca, a sé stante, già un tentativo di riciclaggio di denaro (v. in questo senso Ackermann, op. cit., pag. 521 n. 309) o piuttosto un atto preparatorio non punibile (v. art. 260bis CP a contrario ), perché, sia come sia, l'infrazione è consumata solo nel momento in cui i valori patrimoniali le sono ceduti (Ackermann, ibidem), operazione suscettibile di vanificarne la confisca. Di conseguenza, raggruppando le imputazioni di costituzione di una società di comodo, apertura di un conto bancario a essa intestato, allo scopo di farvi transitare il provento del reato a monte, e il successivo effettivo trasferimento dei valori patrimoniali (capi d'accusa I.1.3.21, I.1.3.22 e I.1.3.37) in un unico atto di riciclaggio di denaro consumato, il TPF non ha violato l'art. 305 bis CP.