Citation: 2C_457/2007 07.02.2008 E. 3

3.1 Secondo l'art. 10 cpv. 1 LDDS, uno straniero può essere espulso, tra l'altro, quando sia stato punito dall'autorità giudiziaria per un crimine o un delitto (lett. a) oppure quando la sua condotta in generale e i suoi atti permettano di concludere che non vuole o non è capace di adattarsi all'ordinamento vigente nel Paese che lo ospita (lett. b). In concreto, è pacifico che almeno il primo motivo di espulsione risulta adempiuto. Il ricorrente è infatti stato condannato ad una pena detentiva di lunga durata per aver commesso un crimine. Non è quindi necessario esaminare se siano dati gli estremi per fondare l'espulsione anche sull'art. 10 cpv. 1 lett. b LDDS, a cui la Corte cantonale si è parimenti richiamata. 3.2 In base all'art. 11 LDDS l'espulsione può essere pronunciata per un tempo indeterminato o per un termine non inferiore a due anni (cpv. 1), ma in ogni caso soltanto se dall'insieme delle circostanze sembra adeguata (cpv. 3), ossia se rispetta il principio di proporzionalità. Al riguardo occorre in particolare tener conto della gravità della colpa a carico dell'interessato, della durata del suo soggiorno in Svizzera e del pregiudizio che egli e la sua famiglia subirebbero in caso di espulsione (art. 16 cpv. 3 dell'ordinanza di esecuzione della LDDS, del 10 marzo 1949; ODDS; RS 142.201). Siccome nella ponderazione degli interessi vanno presi in considerazione anche i rapporti personali e familiari, un'espulsione che appare proporzionata ai sensi dell'art. 11 cpv. 3 LDDS, risulta di principio giustificata pure dal profilo del diritto al rispetto della vita privata e familiare garantito dall'art. 8 CEDU (sentenza 2C_70/2007 del 2 maggio 2007, consid. 2.1). 3.3 La gravità della colpa a carico del cittadino straniero trova espressione in primo luogo nella condanna inflittagli in sede penale. In proposito vanno poste esigenze tanto più elevate quanto più lungo è il tempo vissuto in Svizzera. L'espulsione può comunque venir decretata anche nei confronti di cittadini stranieri della seconda generazione, ovvero nati in Svizzera, se hanno commesso delitti violenti, sessuali o di droga particolarmente gravi oppure se hanno infranto le norme penali a più riprese. Ciò vale a maggior ragione per stranieri che sono giunti in Svizzera durante la loro infanzia o la loro giovinezza. Di per sé anche una sola condanna per un reato particolarmente grave può condurre all'espulsione. Determinante è comunque sempre l'insieme delle circostanze di ogni singolo caso (DTF 130 II 176 consid. 4.4; 125 II 521 consid. 2b; 122 II 433 consid. 2c; sentenza 2C_494/2007 del 17 dicembre 2007, consid. 3).