Citation: 4A_194/2019 E. A

A.a. Nel corso dell'estate 2009 B.________, proprietario di un fondo nel Comune di Valcolla, ha incaricato uno studio di ingegneria di allestire un piano di mutazione per il suo frazionamento in tre parti: una di 10'692 m2, un'altra di 500 m2 su cui sorge un edificio abitato da anni dal cognato e la terza di 1000 m2 su cui sono situati tre rustici da vendere a C.________. Il notaio avvocato A.________ è stato incaricato della rogazione dell'atto di compravendita. Il 18 novembre 2009 la Sezione dell'agricoltura del Dipartimento delle finanze e dell'economia del Cantone Ticino ha comunicato al predetto studio di ingegneria che non era possibile approvare il frazionamento per quanto attiene a l secondo fondo, poiché l'edificio che vi sorge risulta censito quale stalla/fienile fuori uso e necessitava quindi di una licenza edilizia per il cambiamento di destinazione. Il 14 dicembre 2009 il citato scritto è stato trasmesso al notaio, che ha rogato l'atto di compravendita con un prezzo di vendita di fr. 455'000.-- il 19 dicembre seguente. Nel mese di febbraio 2010, nonostante l'impossibilità di iscrivere l'atto pubblico a registro fondiario sulla base del predetto piano di mutazione, il notaio è stato autorizzato dall'acquirente a versare al venditore una quota (fr. 250'000.--) di tale prezzo. Il 16 settembre 2010 è stato fatto allestire un nuovo piano di mutazione, con cui è stato scorporato solo il fondo oggetto della compravendita, sulla cui base il notaio ha chiesto il 22 novembre 2010 l'iscrizione del frazionamento e del trapasso di proprietà. Un mese dopo l'avv. A.________ ha fatto accreditare sul conto di B.________ fr. 121'496.30, con l'indicazione che si trattava del saldo del prezzo di vendita. Nel frattempo il legale si era pure occupato della pratica tendente al rilascio della licenza edilizia in sanatoria e della procedura contravvenzionale sorta in seguito alla costruzione abusiva. Nell'importo trattenuto era inclusa, per tutto quanto oltrepassa la rogazione in senso stretto, una parcella legale di fr. 47'331.--, che B.________ ha ritenuto eccessiva. A.b. Con sentenza 10 aprile 2014 il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha integralmente accolto la petizione 12 luglio 2011 incoata nei confronti dell'avv. A.________ con cui B.________ ha chiesto la restituzione di fr. 31'346.35. Il Pretore ha ritenuto che il legale aveva diritto a una rimunerazione per le sue prestazioni (incluse le spese) di soli fr. 14'416.90, ragione per cui dall'importo trattenuto di fr. 47'331.--, avrebbe dovuto restituire fr. 32'914.10, oltre a un importo risarcitorio di fr. 500.--. Tuttavia, poiché all'inizio della causa l'attore aveva postulato una somma inferiore, gli ha unicamente accordato tale montante. Ha ritenuto che il legale ha eseguito in modo carente il mandato, svolgendo dopo la fine di gennaio 2010 attività inutili, poiché avrebbe dovuto accorgersi che per ottenere l'iscrizione della compravendita a registro fondiario bastava procedere allo scorporamento del solo mappale venduto e che l'ottenimento di una licenza in sanatoria per un rustico fuori dalla zona edificabile e riattato abusivamente non era possibile.