Citation: 8C_196/2024 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha innanzitutto rilevato che il ricorrente non aveva presentato della documentazione medica contraria alle conclusioni del medico fiduciario dell'istituto assicuratore. Affermando di poter lavorare "da remoto" dall'Italia, egli aveva inoltre confermato di essere pienamente abile al lavoro, circostanza peraltro mai messa in dubbio neppure dal suo medico curante. Il Tribunale cantonale ha quindi tutelato anche il calcolo dell'importo dell'indennità giornaliera effettuato dall'opponente. Diversamente da quanto previsto dal contratto di lavoro del ricorrente (8 ore al giorno per 5 giorni a settimana), dai conteggi di salario emergeva un'attività lavorativa irregolare (6 giorni a marzo e 17,5 giorni ad aprile 2023), il che giustificava la presa in considerazione di un "medio salario giornaliero ponderato" ai sensi dell'art. 23 cpv. 3 OAINF (RS 832.202). Ciò trovava conferma anche nel certificato di salario prodotto dal ricorrente.