Citation: 1C_434/2017 E. 6.2

6.2. Laddove contesta il mancato inserimento nel PSE del potenziamento dell'elettrodotto, la ricorrente disattende che con decisione del 22 marzo 2010 l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha accolto una richiesta delle FFS di rinunciare a svolgere la procedura del piano settoriale per il progetto della linea elettrica di 132 kV Giubiasco-Vezia, tratta Bironico-Manno. Nella sentenza qui impugnata, il TAF ha innanzitutto accertato la crescita in giudicato di tale decisione ed ha quindi ritenuto irricevibili le censure sollevate dalla ricorrente riguardo al mancato svolgimento della procedura del piano settoriale per la tratta in questione. A titolo abbondanziale, ha comunque ritenuto la decisione dell'UFE conforme agli art. 16 cpv. 5 della legge sugli impianti elettrici, del 24 giugno 1902 (LIE; RS 734.0) e 1a cpv. 3 dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici, del 2 febbraio 2000 (OPIE; RS 734.25). La ricorrente non si esprime al riguardo con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, in particolare non contesta la decisione del TAF di ritenere irricevibile, siccome tardiva, la censura. Secondo la giurisprudenza, quando la sentenza impugnata poggia su due diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della contestazione, la ricorrente è tenuta, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 138 I 97 consid. 4.1.4 e riferimenti). Né la ricorrente spiega puntualmente per quali ragioni la decisione del TAF, che nel merito non ha ritenuto necessaria la procedura del piano settoriale, poiché il progetto non incideva considerevolmente sulla pianificazione del territorio e sull'ambiente ai sensi dell'art. 16 cpv. 5 LIE, violerebbe il diritto federale.