Citation: 6B_523/2019 E. 1.2

1.2. Il ricorrente obietta che l'appello nella giurisdizione penale federale non sia stato introdotto con la modifica della LOAP del 17 marzo 2017 (RU 2017 5769) relativa alla creazione della Corte d'appello del Tribunale penale federale, bensì dal codice di procedura penale sin dalla sua entrata in vigore il 1° gennaio 2011. Fino al 1° gennaio 2019 l'unico impedimento a impugnare per mezzo di un appello le decisioni del Tribunale penale federale non era - secondo il ricorrente - di carattere giuridico, bensì fattuale o al massimo organizzativo, ma non dipendeva certo dalla volontà del legislatore. Per circa otto anni non sarebbe semplicemente stato possibile recapitare la dichiarazione scritta d'appello ad alcuna autorità competente. Gli unici criteri che il legislatore avrebbe voluto introdurre per regolare l'appello sarebbero quelli contenuti negli art. 398 segg. CPP. Le condizioni ivi indicate non avrebbero subito modifiche con l'istituzione della Corte d'appello nella giurisdizione federale e sarebbero adempiute nell'evenienza. L'unica modifica di natura giuridica connessa con l'entrata in funzione della nuova Corte d'appello sarebbe quella che le decisioni della Corte penale del Tribunale penale federale emanate dopo il 1° gennaio 2019 non sono più direttamente impugnabili al Tribunale federale mediante un ricorso di diritto penale. In merito all'ammissibilità di un appello a livello federale non vi sarebbe stata alcuna modifica a quanto originariamente statuito dal codice di procedura penale. Il ricorrente considera inoltre che, qualora si volesse attribuire alla LOAP l'introduzione dell'appello nei casi di giurisdizione federale, l'autorità inferiore avrebbe dovuto applicare - in assenza di norme intertemporali specifiche - i principi generali del diritto transitorio, in particolare il principio tempus regit actum, secondo il quale le nuove leggi sono immediatamente applicabili ai processi in corso. Infine, l'art. 453 cpv. 1 CPP invocato dall'autorità inferiore riguarderebbe solamente l'entrata in vigore dello stesso codice di procedura penale, il quale non avrebbe mai previsto alcuna limitazione all'applicazione del rimedio dell'appello nella giurisdizione federale.