Citation: 2E_1/2016 E. 3

A parere dell'attore il termine di perenzione di cui all'art. 20 cpv. 2 LResp - secondo il quale la responsabilità della Confederazione si estingue se il danneggiato non domanda il risarcimento o l'indennità pecuniaria a titolo di riparazione nel termine di un anno dal giorno in cui conobbe il danno - non sarebbe decorso, non essendo la misura del danno e del risarcimento ancora nota. La loro quantificazione dipenderebbe infatti dalla questione di sapere se egli viene riconosciuto titolare della sua proprietà oppure se viene spogliato dei suoi diritti. Conosciute sarebbero solo le tasse di giustizia (fr. 3'300.--), le tasse amministrative e le note d'onorario, pari a fr. 109'283.--. L'argomentazione è fuorviante. Come già osservato dal Consiglio federale nella presa di posizione del 24 giugno 2015, la fattispecie relativa alla procedura di espropriazione è stata decisa definitivamente dal Tribunale federale con sentenza del 26 novembre 2013, notificata il 6 dicembre 2013. Da quel momento l'attore era a conoscenza di tutti gli elementi per valutare il caso. È quindi a ragione che il Consiglio federale ha ritenuto che la domanda di risarcimento presentata il 31 marzo 2015 era perenta. Ora, gli argomenti avanzati dall'attore per contestare questa tesi, i quali non tengono conto del fatto che, come illustrato in precedenza e peraltro già rilevato nella presa di posizione del 24 giugno 2015, l'art. 12 LResp non permette di riesaminare nell'ambito di un procedimento per responsabilità, la legittimità, tra l'altro, di sentenze cresciute in giudicato, risultano destituiti di qualsiasi fondamento oltre che temerari. Anche al riguardo l'istanza si rivela inammissibile.