Citation: 2P.263/2006 18.06.2007 E. 1

1.2 La sentenza contestata è una decisione di ultima istanza cantonale (art. 86 cpv. 1 OG; cfr. l'art. 13 cpv. 2 della legge ticinese sui contributi di miglioria del 24 aprile 1990 [LCM] in relazione con l'art. 60 della legge cantonale di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966 [LPAmm]) resa in applicazione di norme di diritto cantonale autonomo e contro cui a livello federale è esperibile unicamente un ricorso di diritto pubblico (art. 84 cpv. 2 OG). 1.3 Secondo il ricorrente, il giudizio di annullamento litigioso non gli lascia alcuna possibilità di riprendere la procedura di imposizione nei confronti dei proprietari insorti dinanzi alla Corte cantonale. Se così fosse, la pronuncia impugnata costituirebbe una decisione finale, pacificamente impugnabile. In caso contrario, il ricorso sarebbe rivolto contro una decisione incidentale e sarebbe dunque ricevibile soltanto se la stessa cagionasse un pregiudizio irreparabile (art. 87 cpv. 2 OG). Un simile pregiudizio è dato, tra l'altro, quando una decisione di rinvio obbliga un comune ad attenersi, nell'adozione di un nuovo provvedimento, ad indicazioni che esso non condivide (DTF 129 I 313 consid. 3.3; 128 I 3 consid. 1b; 120 Ib 207 consid. 1a). Nella fattispecie questi presupposti sarebbero adempiuti, poiché nell'eventuale nuovo conteggio il Comune non potrebbe tener conto della disponibilità di parcheggi privati. Su questo punto, il gravame è pertanto in ogni caso ammissibile. 1.4 L'annullamento dei tributi da esso stesso imposti tocca il Comune di Giubiasco nella sua qualità di detentore del pubblico potere. Esso è quindi legittimato a ricorrere censurando la violazione della propria autonomia. Sapere se nell'ambito litigioso questa sussista effettivamente e se sia stata disattesa è infatti una questione di merito e non di ricevibilità (DTF 129 I 410 consid. 1.1; 128 I 3 consid. 1c).