Citation: 2D_25/2016 E. B

Il 21 aprile 2015 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha respinto l'istanza sopramenzionata. La decisione, inviata per raccomandata, è stata ritirata dall'interessata il 30 aprile 2015. Con scritto del 28 maggio 2015, pervenuto il 29 maggio successivo all'Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, A.________ ha sollecitato la proroga dei tempi di ricorso, facendo valere dei problemi nel reperire un legale e dei ritardi dovuti ai suoi impegni di studio. Il 1° giugno 2015 il Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato, a cui detta lettera era stata trasmessa per motivi di competenza, si è rivolto all'interessata, chiedendole se detto documento doveva essere interpretato alla stregua di un ricorso e, in caso affermativo, l'ha invitata a dare, entro quindici giorni, conferma della sua intenzione di ricorrere, ad esporre in modo chiaro i motivi posti a fondamento del suo gravame con le relative conclusioni, ad indicare eventuali mezzi di prova da assumere e ad allegare una copia della decisione impugnata. Il 12 giugno 2015 l'avv. Fabiola Malnati ha informato il Consiglio di Stato di avere assunto il patrocinio di A.________ e ha chiesto una proroga del termine concesso il 1° giugno 2015, domanda accolta dall'autorità che ha, di conseguenza, fissato un nuovo termine sino al 30 giugno 2015. Il 30 giugno 2015 l'avvocato di A.________ ha quindi inoltrato un "ricorso-complemento", con il quale ha domandato il rinnovo del permesso di dimora sino al mese di dicembre 2016. Con giudizio del 26 aprile 2016 il Consiglio di Stato ticinese ha accertato che lo scritto del 28 maggio 2015 non costituiva un ricorso, ragione per cui il "ricorso-complemento" presentato il 30 giugno 2015 era irricevibile, in quanto tardivo.