Citation: 7B_1206/2024 E. 2.3

2.3. In concreto, la Corte cantonale, esposte correttamente la dottrina e la prassi relative alla garanzia di un giudice imparziale, applicabile di massima anche al Procuratore pubblico (DTF 141 IV 178 consid. 3.2.2; 138 IV 142 consid. 2.2), ha rilevato che il decreto di non luogo a procedere è stato emanato dal Procuratore pubblico Pablo Fäh il 13 novembre 2023 (cfr. lett. A.c supra), mentre il mandato di accompagnamento coattivo è stato firmato dallo stesso Procuratore pubblico soltanto in data 7 marzo 2024 (cfr. lett. B.a supra). La Corte cantonale ha negato, a ragione, la sussistenza di un motivo di ricusazione ai sensi dell'art. 56 lett. b CPP (cfr. consid. 2.2.2 supra), ritenuto che il mandato di accompagnamento coattivo è stato emanato nell'ambito di una procedimento penale diverso da quello oggetto del decreto di non luogo a procedere. Contrariamente a quanto sostiene la ricorrente, non si è dunque in presenza di una "medesima causa" ai sensi dell'art. 56 lett. b CPP (cfr. consid. 2.2.2 supra). Come rettamente rilevato dalla Corte cantonale, inoltre, il Procuratore pubblico Pablo Fäh, firmando il citato mandato di accompagnamento coattivo in sostituzione della sua collega assente, è in ogni caso intervenuto in entrambi i procedimenti penali nella medesima veste, ossia quella di magistrato inquirente, ciò che la ricorrente non contesta. Con il generico accenno a un "evidente conflitto di interessi" in capo al Procuratore pubblico Pablo Fäh, la ricorrente non dimostra con una motivazione conforme alle esigenze poste dall'art. 42 cpv. 2 LTF perché nel caso di specie il motivo di ricusazione di cui all'art. 56 lett. a CPP dovrebbe essere ritenuto dato (cfr. consid. 2.2.1 supra), ciò che non risulta in ogni caso evidente. La Corte cantonale ha infine rilevato, a giusta ragione, che quanto invocato dalla ricorrente a sostegno della sua domanda di ricusazione nei confronti del Procuratore pubblico Pablo Fäh non si fonda su alcun elemento concreto. A mente della Corte cantonale, egli non ha palesato alcuna avversione o ostilità nei confronti della ricorrente, ciò che la ricorrente non contesta. Il fatto che il Procuratore pubblico Pablo Fäh abbia firmato un unico documento (ossia il mandato di accompagnamento coattivo) in nome e per conto di una collega (assente), nell'ambito di un procedimento penale che egli non stava dirigendo e che non ha mai diretto, non costituisce una circostanza concreta idonea a suscitare un dubbio legittimo sull'imparzialità del Procuratore pubblico in questione (cfr. consid. 2.2.4 supra). A ciò si aggiunga che il decreto di non luogo a procedere è stato emanato dal Procuratore pubblico Pablo Fäh il 13 novembre 2023, mentre il mandato di accompagnamento coattivo è stato da lui firmato, in nome e per conto di una collega titolare del procedimento, solo il 7 marzo 2024 e quindi diversi mesi dopo. Sulla scorta dei fatti accertati, è quindi a giusta ragione che la Corte cantonale ha negato l'esistenza di un motivo di ricusazione ai sensi dell'art. 56 lett. f CPP.