Citation: 5A_822/2019 E. 3.2.2

3.2.2. Quanto all'atto costitutivo di servitù (formato dal contratto del 4 aprile 1963 e da quello del 30 maggio 1994), la Corte cantonale ha confermato l'interpretazione del Pretore, secondo cui il rogito del 4 aprile 1963 distingueva chiaramente tra diritto di superficie, che concerneva il perimetro della costruenda autorimessa, e diritto di passo, che riguardava invece l'area di accesso alla stessa e quindi anche la rampa realizzata in seguito. Con riferimento invece al contratto del 30 maggio 1994, il quale ha precisato che il diritto di superficie comprende anche "l'intera area sottostante l'autorimessa", per i Giudici cantonali l'estensione di tale diritto di superficie non può limitarsi al solo spazio direttamente sottostante l'area dell'autorimessa (come deciso dal Pretore), dato che la costruzione al pianterreno si articola tanto sotto il perimetro dell'autorimessa quanto sotto il perimetro della rampa, dove si trova un ripostiglio con le condotte dell'acqua il cui soffitto corrisponde all'area occupata da detta rampa (come confermano le fotografie accluse al verbale di sopralluogo del 10 febbraio 2009). All'obiezione dei qui ricorrenti secondo cui il ripostiglio sarebbe stato realizzato in modo abusivo, la Corte cantonale ha osservato da un lato che la possibilità di sistemare l'area sottostante a discrezione del proprietario delle unità n. 14002 e 14004 figurava già nell'atto costitutivo e dall'altro (rinviando al "doc. 24, sezione A-A") che in ogni modo l'unità strutturale tra la rampa e la parte sottostante sussiste a prescindere dall'esistenza di quel ripostiglio. Per i Giudici cantonali, data l'unità strutturale che formano quindi la rampa e la costruzione sottostante, se quest'ultima soggiace, come appena visto, a un diritto di superficie, la rampa stessa non può soggiacere a un regime giuridico diverso (ossia a un diritto di passo) : un diritto di superficie non è infatti applicabile ai singoli piani di un edificio (v. art. 675 cpv. 2 CC) e una costruzione al beneficio di tale servitù deve distinguersi, dal profilo edilizio e funzionale, da ogni altra costruzione sul fondo serviente in modo tale che ogni opera formi un'unità edilizia a sé stante e indipendente. Considerato che un contratto che non osservi la predetta restrizione andrebbe dichiarato nullo (v. DTF 111 II 134 consid. 2-4) e che il giudice chiamato a interpretare il contenuto di una servitù non può fare astrazione da tale principio, secondo la Corte cantonale la conclusione del Pretore, per cui la rampa di accesso all'autorimessa è unicamente oggetto di un diritto di passo, non può quindi essere confermata. I Giudici cantonali hanno pertanto accolto l'appello di U.________, respingendo la petizione.