Citation: C 255/02 01.03.2004 E. A

D._________, nata nel 1970, madre di una bambina che all'epoca dei fatti non aveva ancora tre anni, dopo avere perso, per chiusura d'esercizio, il lavoro di cameriera presso il Bar C.________, fino allora esercitato nella misura del 50% a complemento dell'ulteriore attività di aiuto domestico - tuttora svolta - presso la famiglia P.________ per il restante 50% (cfr. verbale del 4 dicembre 2001 sottoscritto dall'interessata in presenza del collocatore G.________), si è iscritta all'assicurazione contro la disoccupazione, rivendicando l'erogazione delle relative indennità con effetto dal 1° novembre 2001. Invitata dall'Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni (UCIAML) ad indicare come avrebbe inteso regolare la custodia della figlia in caso di nuova occupazione, l'interessata, che in precedenza, in occasione del verbale del 4 dicembre 2001, aveva dichiarato di non sapere come e quando lavorare in quanto doveva accudire la bambina, in data 26 febbraio 2002 ha comunicato all'amministrazione di potere lavorare tutti i giorni, alla sera, una volta rientrato a casa il proprio marito. Con decisione del 12 aprile 2002, l'UCIAML ha rifiutato - a partire dalla data di annuncio - il diritto all'indennità di disoccupazione di D._________ per inidoneità al collocamento.