Citation: I 560/05 31.01.2007 E. 4

In concreto, rettamente il primo giudice ha considerato che dagli atti all'inserto non risultava oggettivabile l'asserito peggioramento dello stato di salute dell'interessato rispetto alla situazione accertata al momento della resa del provvedimento 15 gennaio 2003, cresciuto incontestato in giudicato, e, di conseguenza, ha tutelato il controverso atto amministrativo di non entrata nel merito. In effetti, i certificati del medico curante dott. J.________ depongono, in modo peraltro poco circostanziato, per uno stato valetudinario già a conoscenza dell'UAI e sostanzialmente analogo a quello riscontrato e preso in considerazione dall'amministrazione nella precedente procedura, sfociata nella decisione del 15 gennaio 2003, rimasta incontestata, senza segnalare alcun peggioramento di rilievo. Per quanto riguarda in particolare l'attestata dipendenza dal consumo di bevande alcoliche, è utile rammentare che secondo giurisprudenza, le varie forme di dipendenza, segnatamente l'alcolismo, non sono di per sé invalidanti ai sensi della LAI. Possono comunque assumere rilievo dal punto di vista dell'assicurazione per l'invalidità se hanno causato una malattia o un infortunio con effetti limitanti la capacità lavorativa oppure se sono la conseguenza di un pregiudizio fisico o mentale con valenza di malattia (DTF 124 V 268 consid. 3c e riferimenti; cfr. pure sentenza del 13 luglio 2006 in re B., I 621/05, consid. 4), ipotesi che non si avverano in concreto.