Citation: 1P.585/2001 09.11.2001 E. 1

Come si è visto, la valutazione oggettiva delle prove complessive compiuta dal Giudice, in particolare il fatto ch'egli ha ritenuto affidabile il verbale d'interrogatorio della ricorrente e non credibile la sua tardiva versione, non risultano manifestamente insostenibili. Il Giudice poteva pertanto non nutrire rilevanti e insopprimibili dubbi sulla colpevolezza della ricorrente, e considerare ulteriori misure istruttorie - quali l'audizione del passeggero - non necessarie. In effetti, nell'ambito della valutazione anticipata delle prove (al riguardo v. DTF 124 I 208 consid. 4a, 122 II 464 consid. 4a, 120 Ib 224 consid. 2b e rinvii, 119 Ib 492 consid. 5b/bb), segnatamente riguardo alla rinuncia a interrogare determinati testimoni, all'autorità competente spetta un vasto margine di apprezzamento e il Tribunale federale interviene soltanto in caso di arbitrio; a tale riguardo la censura di violazione del diritto di essere sentito coincide con la critica di apprezzamento arbitrario delle prove (DTF 124 I 208 consid. 4a, 115 Ia 8 consid. 3a, 97 consid. 5b pag. 101, 106 Ia 161 consid. 2b in fine). Tali estremi non sono dati in concreto, neppure riguardo all'accenno ricorsuale di violazione dell'art. 6 n. 3, in particolare lett. d CEDU, che prevede garanzie analoghe a quelle enunciate dall'art. 29 Cost. (sulla prassi degli Organi di Strasburgo, che pure prevede la possibilità di un apprezzamento anticipato delle prove, v. DTF 125 I 127 consid. 6c/cc in fine, 124 I 274 consid. 5a e rinvii). Il Giudice cantonale ha d'altra parte rilevato che le dichiarazioni rilasciate dalla ricorrente in sede di interrogatorio apparivano esaustive, né lasciavano adito a dubbi, sicché a ragione già gli agenti avevano rinunciato a sentire il passeggero.