Citation: 1C_219/2022 E. 2.1

2.1. La ricorrente fa valere la violazione della Convenzione europea sulla notificazione all'estero dei documenti in materia amministrativa, del 24 novembre 1977 (Convenzione n. 94; RS 0.172.030.5). Sostiene che la finzione della notificazione non sarebbe applicabile nel caso di una notificazione all'estero. Rileva che in Italia il termine di giacenza per gli invii postali raccomandati sarebbe di trenta giorni e che in concreto ella non avrebbe dovuto aspettarsi una notificazione, non potendo prevedere né la presentazione di una nuova domanda di costruzione per l'edificazione del fondo né il rilascio della relativa licenza edilizia. Adduce che, in applicazione dell'art. 7 n. 2 della Convenzione, la decisione del Comune di Pontresina avrebbe dovuto essere stesa in italiano, lingua ufficiale dello Stato in cui è avvenuta la notificazione, e non in tedesco, lingua che non sarebbe da lei conosciuta. Secondo la ricorrente, la decisione comunale avrebbe altresì dovuto essere accompagnata da uno scritto, redatto in italiano, da cui risultava ch'ella poteva ottenere dall'autorità informazioni sui suoi diritti e obblighi in relazione con la notificazione della stessa (cfr. dichiarazione della Svizzera in merito all'art. 11 n. 2 della Convenzione). Ritiene che, in applicazione dell'art. 15 della Convenzione e dell'art. art. 52 della legge grigionese sulla giustizia amministrativa, del 31 agosto 2006 (LGA), il termine di trenta giorni entro il quale doveva essere inoltrato il ricorso alla Corte cantonale sarebbe iniziato a decorrere dal 9 settembre 2021, quando l'invio postale è stato recapitato al patrocinatore italiano. Reputa di conseguenza tempestivo il suo gravame dell'11 ottobre 2021.