Citation: 6B_91/2014 E. 2.2

2.2. Con decreto del 2 settembre 2013, la Presidente della CARP non ha ritenuto necessario l'allestimento di un'ulteriore perizia sulle cause della morte, la questione essendo già stata affrontata da più esperti in pareri agli atti. Nella sentenza di merito, la corte cantonale si è chinata sugli stessi rilevando la concordanza dei periti giudiziari, sulla cui affidabilità la difesa non ha sollevato contestazioni tecniche, nel ritenere che la causa scatenante del decesso del paziente è stata l'inalazione del contenuto gastrico con conseguente insufficienza cardio-respiratoria. Quanto alle perizie di parte, non le ha considerate atte a confutare tale conclusione: alcuni periti l'hanno addirittura confermata, mentre altri hanno cercato di insinuare il dubbio, senza tuttavia prendere posizione in modo netto. Sulla base delle perizie giudiziarie, la CARP ha accertato che, benché i problemi cardiaci abbiano contribuito all'insorgere della morte del paziente, la causa scatenante del decesso è stata l'occlusione intestinale da ileo meccanico con associata insufficienza renale acuta, che, a seguito dell'aspirazione delle sostanze da lui vomitate, ha portato a un'acuta e letale insufficienza cardio-respiratoria.