Citation: 5A_833/2021 E. 3.2

3.2. Se il debitore è domiciliato all'estero, la notificazione si fa per mezzo delle autorità di quel luogo o, in quanto un trattato internazionale lo preveda oppure se lo Stato sul territorio del quale deve avvenire la notificazione lo ammette, per posta (art. 66 cpv. 3 LEF). Se vi è un trattato internazionale - in concreto la Convenzione dell'Aia del 15 novembre 1965 relativa alla notificazione e alla comunicazione all'estero degli atti giudiziari e extragiudiziari in materia civile o commerciale (CLA65; RS 0.274.131) - l'ufficio di esecuzione deve conformarsi alle sue disposizioni (DTF 122 III 395 consid. 2; sentenza 5A_403/2017 dell'11 settembre 2017 consid. 6.3.2.3). La CLA65 permette esplicitamente una notifica postale diretta agli interessati che si trovano all'estero (art. 10 lett. a CLA65). Ricordato che, a differenza della Svizzera, l'Italia non ha formulato una riserva per quanto concerne l'applicazione dell'art. 10 lett. a CLA65 e che essa ha pure dichiarato di non invocare il principio di reciprocità nei confronti di Stati che hanno invece formulato riserve, una notifica postale diretta in Italia di atti esecutivi svizzeri è conforme alla citata convenzione (sentenza 5A_41/2019 del 22 gennaio 2020 consid. 4.4.2).