Citation: 2C_956/2014 E. 3.2.2

3.2.2. Per quanto riguarda l'interesse dello straniero, il rifiuto di concedergli il diritto al ricongiungimento familiare può violare l'art. 8 CEDU rispettivamente l'art. 13 cpv. 1 Cost., che tutelano il diritto al rispetto della vita privata e familiare in presenza di una relazione stretta ed effettiva con i membri della famiglia (coniuge e figli minorenni; DTF 137 I 284 consid. 1.3 pag. 287; sentenza 2C_117/2012 dell'11 giugno 2012 consid. 4.4.1). Non vi è tuttavia lesione del diritto alla vita familiare se può essere preteso che i rapporti familiari vengano vissuti all'estero (DTF 137 I 247 consid. 4.1.2 pag. 249 seg.). Il diritto al rispetto della vita privata e familiare garantito dall'art. 8 cifra 1 CEDU non è inoltre assoluto. Un'ingerenza nell'esercizio di tale diritto è infatti tollerata se è prevista dalla legge e in quanto costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria per la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, il benessere economico del Paese, la prevenzione dei reati, la protezione della salute o della morale, o la protezione dei diritti e delle libertà altrui (art. 8 cifra 2 CEDU). In presenza di un matrimonio realmente vissuto, occorre in particolare considerare: la natura e la gravità dell'infrazione commessa dal richiedente; il tempo trascorso dall'infrazione e la condotta tenuta durante questo periodo; la nazionalità delle diverse persone toccate dalla procedura; la situazione familiare del richiedente e la durata del suo matrimonio, così come altri fattori che attestano l'effettività di una vita familiare; la conoscenza da parte del coniuge dei precedenti penali del partner al momento della creazione della relazione familiare; il tenore delle difficoltà che il coniuge rischia di incontrare nel caso di un trasferimento nel Paese nel quale il suo partner risiede; ecc. (sentenze 2C_1224/2013 del 12 dicembre 2014 consid. 5.2; 2C_365/2013 del 30 agosto 2013 consid. 2.3 non pubblicato in DTF 139 I 325; DTF 139 I 31 consid. 2.3.3 pag. 34 seg.; 139 I 145 consid. 2.4 pag. 149 con ulteriori rinvii, segnatamente alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo).