Citation: C 142/02 27.01.2004 E. 5

5.1 In concreto non è contestato ed emerge pure dall'art. 44 cpv. 1 della Legge ticinese sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (RU 2.5.4.1), combinato con gli art. 3 e 22 della Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti (RU 2.5.4.4) e con l'art. 15 della Legge della scuola (in cui sono previste 36.5 settimane scolastiche; RU 5.1.1.1), che i docenti nominati e incaricati dispongono di circa 16 settimane di vacanza pagate (in casi eccezionali di 12 settimane; si veda in proposito l'art. 44 cpv. 2 della Legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti). 5.2 Per quanto concerne i docenti supplenti, l'art. 47 cpv. 3 del Regolamento dei dipendenti dello Stato rinvia al Regolamento sulle supplenze dei docenti. La versione in vigore dal 1° agosto 1996 e applicabile nel caso concreto è stata promulgata dal Dipartimento dell'istruzione e della cultura del Cantone Ticino a titolo di misura di risparmio. In tale occasione sono state modificate le modalità di retribuzione (art. 5 cpv. 1). In particolare è stato introdotto un compenso fisso settimanale relativo a 3 distinte categorie (scuole dell'infanzia, rispettivamente elementari, medie, speciali e, infine, postobbligatorie), non più stabilito, secondo le affermazioni del capo dell'Ufficio stipendi, come in precedenza, in base allo "stipendio annuo al minimo (esclusa la 13ma) previsto per la categoria del docente supplito diviso per le ore settimanali previsti per il genere di scuola e materia d'insegnamento e diviso (per) la durata dell'anno scolastico" (si veda in proposito l'art. 7 del vecchio Regolamento sulle supplenze nelle scuole di ogni ordine e grado del 3 febbraio 1981, modificato il 21 febbraio 1990). Sempre secondo il responsabile dell'Ufficio stipendi, in pratica il nuovo regolamento è stato introdotto allo scopo di semplificare le tariffe orarie che da oltre 50 sono passate a 3. L'art. 5 cpv. 2 del Regolamento sulle supplenze dei docenti stabilisce inoltre che la retribuzione succitata comprende anche le indennità per vacanze, senza tuttavia specificare alcunché a proposito della quota parte del salario versata a questo scopo, rispettivamente circa il numero di settimane di vacanza retribuite dalle stesse. In proposito il capo dell'Ufficio stipendi ha precisato che, in base al vecchio regolamento, la retribuzione oraria del supplente comprendeva anche le vacanze estive, mentre ciò non dovrebbe valere secondo il nuovo regolamento, malgrado il tenore dell'art. 5 cpv. 2. Infine, l'art. 6 del Regolamento rinvia, per quanto non specificato, alle norme del CO. La disposizione di cui all'art. 329a CO non è tuttavia rilevante nella fattispecie in quanto prevede il diritto ad almeno 4 settimane annue, che in concreto è garantito.