Citation: 6B_1384/2022 E. 2.3

2.3. Chinandosi sulle circostanze oggettive e soggettive legate alle diverse infrazioni commesse, la CARP ha definito la colpa della ricorrente decisamente grave in relazione all'omicidio colposo, grave con riguardo alla ripetuta grave infrazione alle norme della circolazione, di grado medio per la guida in stato di inattitudine e per la guida senza autorizzazione. Per questi due ultimi reati, contrariamente all'omicidio colposo e alla ripetuta grave infrazione delle norme della circolazione, l'autorità cantonale ha osservato che una pena pecuniaria avrebbe potuto entrare in considerazione, ma alla luce delle circostanze concrete non avrebbe verosimilmente potuto essere eseguita, e ha ritenuto dunque date le condizioni dell'art. 41 cpv. 1 CP per pronunciare una pena detentiva invece di una pena pecuniaria, ciò che l'insorgente non contesta. Partendo da una pena ipotetica per il reato più grave di omicidio colposo stabilita in 2 anni e 6 mesi, aumentata in modo adeguato in ragione del concorso di reati in applicazione del principio dell'inasprimento, la CARP ha fissato a 3 anni e 3 mesi la pena base unica. Ha poi ponderato tale pena in funzione delle circostanze legate all'autrice, senza tuttavia trovare elementi suscettibili di comportare una riduzione della pena base. È quindi solo alla luce del divieto della reformatio in peius che la Corte cantonale ha confermato la pena irrogata alla ricorrente in prima istanza, come anche la sospensione condizionale parziale in ragione di 30 mesi per un periodo di prova di 2 anni.