Citation: 2C_633/2024 E. A

A.a. A.________, cittadina olandese (1970), è titolare dalla nascita di un permesso di domicilio trasformato, in seguito all'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), in un permesso di domicilio UE/AELS. Ella ha una figlia (2003), ora cittadina svizzera, nata dalla sua relazione con un cittadino italiano domiciliato nel nostro Paese. La coppia, separatasi una prima volta, ha cessato definitivamente di convivere nel settembre 2022. A.b. Siccome aveva interessato le autorità giudiziarie a due riprese (decreti d'accusa del 9 dicembre 1997 e del 25 settembre 2000) A.________ è stata ammonita dalla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino il 17 novembre 2000. Ella è stata avvertita che in caso di recidiva o di comportamento scorretto una misura amministrativa sarebbe stata adottata nei suoi confronti. A.c. Da luglio a dicembre 2003, da agosto 2005 a giugno 2008 e da gennaio 2010 a dicembre 2019 A.________ e i suo familiari hanno percepito prestazioni assistenziali per un totale di fr. 418'746.95. Siccome aveva anche a carico 89 attestati di carenza beni per complessivi fr. 42'112.55, il 9 dicembre 2019 l'interessata è stata ammonita una seconda volta e avvisata che se avesse continuato a percepire prestazioni assistenziali o se la sua situazione debitoria si fosse ulteriormente aggravata, sarebbe stata valutata la possibilità di revocare il permesso di domicilio UE/AELS di cui fruiva rispettivamente di revocarlo e di rimpiazzarlo con un permesso di dimora UE/AELS.