Citation: 4P.194/2003 06.02.2004 E. C

La predetta sentenza è stata impugnata da entrambe le parti. Con l'appello principale la B.________ ha ribadito la richiesta volta alla reiezione della petizione, insistendo in particolare sull'esistenza di un'importante concolpa di A.________, tale da giustificare la riduzione del risarcimento del 50%, e contestandogli la possibilità di prevalersi di un'incapacità lavorativa del 60% rispettivamente del 100%. Dopo aver proposto di dichiarare nullo l'appello principale, rispettivamente di respingerlo integralmente, con l'appello adesivo A.________ ha invece domandato il versamento di fr. 817'473.95. Evase le censure d'ordine sollevate dalle parti nelle rispettive osservazioni, concernenti, da un lato, la ricevibilità dell'appello principale - privo della formale dichiarazione d'impugnazione - e, dall'altro, la facoltà di produrre nuova documentazione in sede di appello, la Corte cantonale ha modificato il giudizio di prima istanza riducendo l'importo concesso ad A.________ a fr. 98'965.60, oltre interessi al 5% a far tempo dal 14 giugno 2002. I giudici del Tribunale d'appello hanno disatteso la pronunzia pretorile in più punti. Essi hanno infatti attribuito ad A.________ una lieve concolpa nell'incidente, con conseguente riduzione del 25% dell'obbligo di risarcimento a carico della B._______; hanno deciso di riferirsi al grado d'incapacità di lavoro del 50% indicato dal perito giudiziario - e non a quello del 60%, rispettivamente del 100%, ammesso dal datore di lavoro - come pure di riconoscere ad A.________ la facoltà di aumentare le proprie pretese in sede di conclusioni. Il calcolo del risarcimento è venuto pertanto a modificarsi in maniera radicale.