Citation: 4A_556/2009 03.05.2010 E. 6

L'argomento centrale formulato dai ricorrenti contro questo giudizio verte sull'interpretazione e applicazione dell'art. 64 n. 3 LN/TI. A loro modo di vedere la sentenza cantonale è arbitraria perché contraddice il testo chiaro di questa norma, che non prevede la sanzione della nullità nel caso in cui i testimoni non intervengano all'atto pubblico; tanto meno se alla loro assenza supplisce la firma personale della parte non vedente, come accaduto in concreto. Essi ritengono insostenibile la "connessione automatica" stabilita dai giudici cantonali tra le diverse disposizioni della LN/TI, dal momento che solo chi è presente deve necessariamente firmare l'atto, sotto pena della nullità. In forza dell'art. 40 cpv. 1 LN/TI i testimoni dovrebbero d'altro canto firmare l'atto al posto della persona non vedente, mentre in concreto l'opponente ha firmato personalmente, confermando così la sua volontà di donare. I ricorrenti contestano inoltre che il mancato ossequio dell'art. 40 LN/TI costituisca violazione di una norma essenziale della procedura, giacché la presenza del notaio è garanzia sufficiente della correttezza dell'atto pubblico, e aderiscono alla posizione di Christian Brückner. Da ultimo, i ricorrenti rimproverano alla Corte cantonale di non aver tenuto conto del fatto che l'assenza di testimoni non ha causato nessun danno all'opponente, la quale ha effettivamente voluto la donazione.