Citation: 4A_331/2016 E. 5.2

5.2. Nel contempo, occorre sottolineare che la parte che propone una fattispecie diversa da quella contenuta nella sentenza criticata deve anche spiegare perché l'eliminazione dell'asserito vizio possa avere un'influenza determinante sull'esito della causa (art. 97 cpv. 1 LTF) e che pure simile condizione non risulta nella fattispecie adempiuta. Dimenticando probabilmente che l'onere della prova in merito al sussistere dei requisiti per ammettere il dolo rispettivamente l'errore essenziale incombe a chi vi si richiama e non alla controparte o ai Giudici aditi (DTF 129 III 320 consid. 6.3 pag. 327; sentenze 4A_641/2010 del 23 febbraio 2011 consid. 3.4 seg. e 4A_217/2009 del 3 novembre 2009 consid. 2.4), l'insorgente non spiega rispettivamente non dimostra infatti mai: né perché, se ammesse, le singole critiche da lui formulate dovrebbero portare ad ammettere il dolo ai sensi dell'art. art. 28 cpv. 1 CO; né, alternativamente, perché esse dovrebbero portare ad ammettere l'errore essenziale ai sensi degli art. 23 e 24 CO.