Citation: 1C_501/2019 E. 2.2

2.2. Al riguardo la Corte cantonale ha ritenuto che con la sentenza del 12 febbraio 1979, passata in giudicato, il Consorzio ha, per lo meno parzialmente, fatto uso delle servitù d'argine con diritto di passo con veicoli e del diritto di posare la condotta e le relative camere. Ha stabilito che il motivo per il quale le servitù non sono state iscritte a registro fondiario non è noto né sarebbe rilevante per il suo giudizio. Ciò poiché, in seguito alla procedura espropriativa, conclusasi con la sentenza del 1979, mal si comprende perché il nuovo Consorzio abbia ritenuto necessario chiedere nuovamente, nel 2016, l'autorizzazione a espropriare i medesimi diritti e le medesime opere già ottenuti giudizialmente, diritti che non hanno per nulla perso la loro validità, nonostante la procedura espropriativa non sia stata portata a termine. In tale ambito ha richiamato l'art. 54 e segg. Lespr relativi all'esigibilità e al versamento dell'indennità e all'iscrizione al registro fondiario, come pure gli art. 731 e 656 cpv. 2 CC, che sanciscono la costituzione extratabulare delle servitù nel caso di espropriazione e sentenza, accennando inoltre all'art. 70 dell'ordinanza sul registro fondiario del 23 settembre 2011 (RS 211.432.1), relativo all'iscrizione di servitù.