Citation: 4A_539/2021 E. 5.3.2

5.3.2. Invano il ricorrente sostiene poi che la banca non avrebbe specificato né in duplica, né nelle conclusioni scritte se l'eventuale annullamento delle richieste di petizione per effetto di una sua colpa fosse da intendere nell'ambito della valutazione della clausola di trasferimento del rischio o nell'ambito di un'azione secondo l'art. 97 CO, opposta in compensazione. Innanzi tutto l'interessato non consta aver preteso tanto con l'appello, ciò che renderebbe il rimedio inammissibile per mancato esaurimento materiale delle vie di ricorso a sua disposizione (DTF 143 III 290 consid. 1.1). È poi vero che nella duplica l'opponente ha biasimato il ricorrente di non aver protetto il proprio account di posta elettronica: quella, però, non era l'unica censura. La banca, infatti, gli ha pure rimproverato di non essersi accorto che l'estratto da lui ricevuto il 23 ottobre 2013 era un falso e di non averle segnalato ciò (cfr. duplica, pag. 19, 20, 22-25, 31 e 34). Come indicato dai giudici cantonali, con la duplica l'opponente aveva perciò opposto al credito del ricorrente una propria pretesa con cui ha fatto valere una riduzione o l'annullamento del suo obbligo di pagamento in virtù dell'art. 97 CO (o dell'art. 41 CO), e questo proprio nell'ipotesi in cui l'art. 402 cpv. 1 CO non trovasse applicazione.