Citation: 1A.136/2006 06.12.2007 E. 3

3.1 A ragione, preliminarmente, la Corte cantonale ha qualificato come inspiegabile il fatto che la Sezione forestale, dopo aver rilevato che non erano date le condizioni per procedere a un riesame dell'accertamento del carattere forestale dell'area boschiva interessata compiuto nell'ambito della procedura di revisione del PR di Bioggio, approvata dal Consiglio di Stato con risoluzione del 17 giugno 1998 cresciuta in giudicato, sia comunque entrata nel merito dell'istanza del 3 giugno 2004 del ricorrente. La questione della natura parzialmente forestale del fondo, stabilita in sede pianificatoria, non poteva infatti essere rimessa in discussione dall'autorità forestale sulla base di una semplice istanza di riesame, riaprendo in tal modo, senza apparente ragione giuridica, vie ricorsuali a cui non è stato fatto capo a tempo debito (cfr. DTF 120 Ib 42 consid. 2b, che ricorda come le domande di riesame non possono avere per effetto di rimettere continuamente in questione delle decisioni amministrative cresciute in giudicato né possono essere utilizzate per eludere le disposizioni di legge concernenti i termini di ricorso). Ciò a maggior ragione se si rileva che nel caso di specie le condizioni necessarie per obbligare l'autorità amministrativa ad entrare nel merito di una domanda di riesame non erano palesemente date (cfr. DTF 127 I 133 consid. 6 e riferimenti) e che la giurisprudenza, in simile evenienza - tenuto conto dell'importanza degli interessi pubblici che la legislazione in materia forestale intende salvaguardare e della conseguente necessità di garantire la sicurezza dei rapporti giuridici anche in relazione a concrete misure che assicurano la conservazione e il mantenimento dell'area boschiva -, non ammette che l'autorità vi proceda ugualmente (sentenza 1A.116/1998 del 3 settembre 1998, consid. 2a, in: RDAF 1999 I pag. 245). Senza dimenticare che la Sezione forestale si è del resto di fatto limitata a confermare la precedente decisione senza alcun ulteriore esame (v. BLAISE KNAPP, Précis de droit administratif, 4a ed., Basilea/Francoforte 1991, n. 1142; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 2a ed., Berna 2002, pag. 343 seg.). 3.2 La nozione di foresta considerata dalla LFo, come ancora si vedrà più compiutamente, si basa anzitutto su caratteristiche qualitative, rinunciando ad una rigida delimitazione spaziale e tenendo conto della volontà del proprietario fondiario solo in misura molto puntuale (DTF 124 II 85 consid. 4d; 120 Ib 339 consid. 4a; 113 Ib 357 consid. 3; per quanto concerne le caratteristiche quantitative cfr. tuttavia l'art. 2 cpv. 4 LFo in relazione con l'art. 1 cpv. 1 OFo, che fissa i limiti entro i quali i Cantoni possono stabilire larghezza, superficie ed età che deve avere un'estensione boschiva spontanea come anche larghezza e superficie che devono avere altre aree boschive per essere considerate foreste [sulla funzione e il significato dei criteri quantitativi nell'ambito dell'accertamento della natura boschiva di un popolamento v. DTF 125 II 440 consid. 2c; 124 II 165 consid. 2c; 122 II 72 consid. 3b/bb]). Poiché si riconosce l'esistenza di foresta giuridicamente protetta ovunque si presenti una superficie coperta da alberi o arbusti forestali, che possa svolgere funzioni forestali (art. 2 cpv. 1 in relazione con l'art. 1 cpv. 1 lett. c LFo, che definisce alcune di queste funzioni; è normalmente reputata svolgere simili funzioni un'area boschiva di 500 m2 di superficie, 12 metri di larghezza e 15 anni di età [DTF 125 II 440 consid. 2c; 124 II 165 consid. 2c; 122 II 72 consid. 3b/bb, in cui si è ugualmente precisato che i valori fissati dai Cantoni entro i limiti di cui all'art. 1 cpv. 1 OFo servono unicamente a concretizzare il concetto indeterminato [qualitativo] di foresta in caso di aree più piccole e costituiscono in tal caso dei criteri minimi]), si parla di definizione dinamica della foresta (v. STEFAN M. JAISSLE, Der dynamische Waldbegriff und die Raumplanung, tesi, Zurigo 1994, pag. 96 segg.). Al fine di evitare i delicati problemi giuridici che si sono posti, in particolare in considerazione del costante avanzamento della foresta, nella sua delimitazione dalla zona edificabile, l'art. 13 cpv. 1 LFo, entrato in vigore il 1° gennaio 1993, ha predisposto l'iscrizione nelle zone edificabili dei margini della foresta accertati secondo una specifica procedura (v. pure sentenza 1P.482/1999 del 9 giugno 2000, consid. 2a). Un accertamento del carattere forestale deve essere ordinato, segnatamente al momento dell'emanazione e della revisione dei piani di utilizzazione ai sensi della Legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), laddove le zone edificabili confinano o confineranno con la foresta (art. 10 cpv. 1 e 2 LFo). Nuovi popolamenti al di fuori dei margini stabiliti in conformità della legge non sono considerati foreste (art. 13 cpv. 2 LFo). Sono da rivedere gli accertamenti dei margini della foresta, se fondi sono rimossi dalla zona edificabile nell'ambito di una revisione del piano di utilizzazione (art. 13 cpv. 3 LFo), riprendendo efficacia in tale evenienza la definizione dinamica di foresta (v. sentenza 1A.107/1993 del 6 dicembre 1994, consid. 4). Pertanto, nella fattispecie, compiuto l'accertamento del limite del bosco nel 1998, nell'ambito della procedura di revisione del piano regolatore di Bioggio, qualsiasi mutamento dell'area boschiva riguardante il fondo del ricorrente non poteva influire sulle possibilità edificatorie dello stesso e, mancando chiaramente le premesse giustificanti un nuovo accertamento, nemmeno poteva trovare una qualsiasi giustificazione la trattazione dell'istanza di riesame oggetto del presente procedimento (v. sentenza 1A.116/1998 del 3 settembre 1998, consid. 2a, in: RDAF 1999 I pag. 245). La Sezione forestale non avrebbe quindi dovuto entrare nel merito della domanda di riesame. Ritenuto tuttavia che sia il Consiglio di Stato sia il Tribunale cantonale amministrativo hanno trattato nel merito i gravami presso loro introdotti, il ricorso dev'essere nondimeno esaminato nel merito (cfr. DTF 129 III 225, consid. 3 inedito).