Citation: 5C.211/2004 09.03.2005 E. B

Con sentenza 30 agosto 2004 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello presentato da A.________ e ha confermato la decisione dell'autorità di vigilanza. Dopo aver rifiutato per assenza di indizi di problemi psichici di sottoporre a una perizia psichiatrica l'attore, i giudici cantonali hanno ritenuto che l'incarico conferito agli operatori del punto d'incontro di redigere un rapporto sull'andamento dei ritrovi e sulla capacità dell'attore di occuparsi della bambina andava confermato, atteso che le decisioni delle autorità inferiori non contengono alcun accertamento né sullo sviluppo psichico e fisico della bambina né sulla sua relazione con il padre. Tale diritto di visita in forma sorvegliata - peraltro conforme alla richiesta dell'attore - non solo renderebbe possibile l'allestimento di tale rapporto, ma permetterebbe pure - tenuto conto della conflittualità esistente fra i genitori e l'assenza di incontri con la bambina da oltre un anno - l'esercizio del diritto alle relazioni personali in modo accettabile sia per il padre che per la figlia. Infine, sempre secondo la Corte di appello, anche la decisione di porre a carico di entrambi i genitori i costi del diritto di visita sorvegliato risulterebbe corretta, perché sebbene questo sia stato espressamente chiesto dal padre, pure la convenuta ha domandato una verifica del comportamento dell'attore.