Citation: 4A_27/2020 E. 3.1

3.1. L'art. 47 cpv. 1 CPC elenca diversi motivi specifici di ricusazione e, alla lettera f, enuncia una clausola generale: deve ricusarsi il giudice che "per altri motivi, segnatamente a causa di amicizia o inimicizia con una parte o il suo rappresentante, potrebbe avere una prevenzione nella causa". Questa situazione si realizza quando, tenuto conto di tutti gli elementi di fatto e processuali concreti del caso specifico, emergono circostanze atte a fare sorgere dubbi sull'imparzialità del giudice. I ricorrenti citano con pertinenza la sentenza 4A_405/2019 del 24 settembre 2019 consid. 2.1, nella quale il Tribunale federale ha riassunto la giurisprudenza concernente la portata di questa disposizione. Vi si può perciò rinviare. Basti qui ricordare che gli atti procedurali, giusti o sbagliati che siano, non sono di per sé suscettibili di fondare un'apparenza oggettiva di prevenzione del giudice; essi vanno di principio contestati con i mezzi d'impugnazione. Soltanto errori particolarmente gravi o ripetuti, che costituiscono violazioni gravi dei doveri del giudice, possono giustificare il sospetto di parzialità (cfr. anche DTF 143 IV 69 consid. 3.2; 138 IV 142 consid. 2.3).