Citation: 2C_50/2019 E. 4.2

4.2. L'art. 12 LLCA disciplina le regole professionali dell'avvocato e prescrive segnatamente ch'egli eserciti la professione con cura e diligenza (art. 12 lett. a LLCA). Questa disposizione costituisce una clausola generale che permette di esigere dall'avvocato un comportamento corretto nell'esercizio della sua professione (DTF 144 II 473 consid. 4.1 e rinvii). Vi rientra anche l'obbligo per l'avvocato di restituire gli atti (sentenza 2C_1086/2016 del 10 maggio 2017 consid. 3). L'art. 400 cpv. 1 CO prevede che il mandatario, ad ogni richiesta del mandante, è obbligato a rendere conto del suo operato ed a restituire tutto ciò che per qualsiasi titolo ha ricevuto in forza del mandato. L'obbligo di restituzione giusta l'art. 400 cpv. 1 CO concretizza altresì il dovere, secondo l'art. 398 cpv. 2 CO, di eseguire in modo fedele e diligente il mandato (DTF 139 III 49 consid. 4.1.2). L'obbligo di restituzione dell'avvocato concerne ciò che, in esecuzione del mandato gli è stato consegnato dal mandante o ha ricevuto da terzi (DTF 139 III 49 consid. 4.1.3; 122 IV 322 consid. 3c/aa pag. 328). Vi rientrano pure i documenti consegnatigli da un potenziale cliente del quale non ha in seguito accettato il mandato (FRANÇOIS BOHNET/VINCENT MARTENET, Droit de la profession d'avocat, 2009, n. 1222). L'avvocato non dispone, al fine di garantire le sue pretese di onorario, di un diritto di ritenzione sui documenti non realizzabili che spettano al cliente (DTF 122 IV 322 consid. 3c-d; MICHEL VALTICOS, in: Commentaire romand, Loi sur les avocats, 2010, n. 31 all'art. 12). Fatto salvo un diverso accordo tra le parti, i documenti devono essere restituiti quando l'avvocato non ne ha più bisogno per l'esecuzione del mandato, generalmente alla fine dello stesso, oppure quando il cliente li richiede (BOHNET/MARTENET, op. cit., n. 2849 seg.). La restituzione deve avvenire entro un termine adeguato (WALTER FELLMANN, in: Fellmann/Zindel, Kommentar zum Anwaltsgesetz, 2011, n. 33 all'art. 12). L'avvocato che, senza motivi giustificativi, tarda alla riconsegna, viola il suo obbligo di diligenza ai sensi dell'art. 12 lett. a LLCA (BOHNET/MARTENET, op. cit., n. 1222 e 2854). Una mancanza di diligenza nell'esercizio della professione di avvocato giustifica una misura disciplinare solo se raggiunge obiettivamente un peso significativo, tale da necessitare, nell'interesse pubblico, ovvero al di là di quanto previsto dalle norme che regolano il mandato, la pronuncia di una sanzione (DTF 144 II 473 consid. 4.1; sentenza 2C_507/2019 del 14 novembre 2019 consid. 5.1.2 e rispettivi rinvii).