Citation: 1C_442/2009 16.10.2009 E. 4

4.1 La Corte cantonale ha rilevato che la natura del provvedimento municipale è incerta nella misura in cui ordina di ripristinare l'utilizzazione alberghiera autorizzata, poiché non potrebbe essere escluso che il Municipio abbia a priori negato la possibilità di rilasciare una licenza in sanatoria. La questione è però stata rettamente lasciata aperta, poiché oggetto del litigio è soltanto il richiesto ripristino dell'effetto sospensivo. 4.2 La criticata decisione rispetta pure il principio di proporzionalità, poiché vieta per la durata della procedura ricorsuale soltanto un'attività non autorizzata, palesemente estranea a quella definita per un albergo. In tale ambito, l'implicito accenno ricorsuale a un'eventuale violazione del principio della parità di trattamento, poiché nei confronti di altre non meglio precisate strutture alberghiere non sarebbero state adottate analoghe misure, è chiaramente inammissibile per carenza di motivazione (art. 42 cpv. 2 LTF). 4.3 La ricorrente si dilunga poi su una domanda di accertamento, ancora pendente dinanzi al Consiglio di Stato, presentata contro le modalità dell'esecuzione forzata dell'ordine municipale. Anche questa questione esula manifestamente dall'oggetto del litigio. 4.4 Infine, la ricorrente ravvisa una lesione del suo diritto di essere sentita e della sua facoltà di far assumere ulteriori mezzi di prova, segnatamente di esperire un sopralluogo, per accertare l'effettiva attività svolta nel motel. È chiaro che eventuali mezzi di prova, se ritenuti determinanti, potranno semmai essere assunti nel quadro dell'esame di merito del ricorso (cfr. sentenza 1C_449/2008, citata, consid. 4.1).