Citation: 1A.98/2001 28.08.2001 E. C

C.- A.________ ha presentato il 23 settembre 1992 al Tribunale d'espropriazione della giurisdizione sopracenerina un'istanza di apertura del procedimento di espropriazione materiale nei confronti del Comune di Giornico, dello Stato del Cantone Ticino e della Confederazione, chiedendo il riconoscimento di un congruo indennizzo. A sostegno delle pretese espropriative l'istante ha evocato la gravità della restrizione provocata dall'inserimento del fondo nella zona NV, visto che la normativa vigente in questa zona impedisce la costruzione di nuovi edifici, autorizzando, a determinate condizioni, la sola riattazione o trasformazione di quelli esistenti. Nella risposta del 26 marzo 1996 all'allegato riassuntivo dell'istante, il Comune di Giornico si è opposto all'apertura del procedimento espropriativo, facendo valere la carenza di una sua legittimazione passiva; questa sarebbe spettata semmai al Cantone, autore del vincolo e quindi tenuto a sopportarne le conseguenze. Per il rimanente, il Comune contestava sia la realizzazione di un caso di esproprio materiale sia l'indennità reclamata; ha inoltre precisato che era allo studio una variante di piano regolatore volta ad inserire il fondo n. XXX nella zona edificabile R2. Lo Stato del Cantone Ticino si è pure opposto alle rivendicazioni espropriative e ha contestato a sua volta una carenza di legittimazione passiva. Il Tribunale d'espropriazione della giurisdizione sopracenerina, mediante sentenza del 15 novembre 1999, ha respinto la domanda. Ha stabilito che, con l'approvazione governativa del piano regolatore (versione 1986) nel 1990, che sanciva l'attribuzione della particella n. XXX in parte alla zona AP/EP e in parte alla zona inedificabile, il fondo è stato effettivamente colpito da espropriazione materiale; tuttavia il successivo inserimento della proprietà nella zona edificabile NV (approvata il 1° settembre 1992) le ha restituito, seppur parzialmente, l'edificabilità. In ogni caso le pretese della proprietaria non potevano secondo il primo giudice essere accolte nemmeno a titolo di espropriazione materiale temporanea, posto che essa non aveva subito danni.