Citation: 5A_896/2022 E. 4.2

4.2. In concreto, come già indicato, il ricorrente si limita a chiedere al Tribunale federale di annullare la sentenza cantonale e di rinviare l'incarto all'autorità precedente affinché pronunci una nuova decisione. Egli non formula alcuna conclusione sul merito della vertenza. D'altra parte, la motivazione del gravame non contiene gli elementi necessari affinché il giudizio impugnato possa se del caso essere riformato dal Tribunale federale. Il ricorrente contesta i contributi alimentari concessi in via cautelare alla moglie e al figlio, ma non precisa se desidera ottenerne un'integrale soppressione (come egli aveva chiesto in sede di appello per il contributo dovuto alla moglie) oppure una riduzione agli importi fissati in prima istanza o ad altri importi. Egli, insomma, non traduce in franchi l'esito delle proprie contestazioni. Il ricorrente nemmeno spiega perché il Tribunale federale, qualora dovesse ritenere fondato il gravame, non potrebbe statuire esso stesso nel merito del litigio. Il fatto che ciò non sia possibile non emerge del resto neanche dalla lettura delle censure ricorsuali. Il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 9 Cost., contestando l'applicazione " aprioristica " del metodo di calcolo a due fasi dei contributi di mantenimento (in base alla nuova giurisprudenza del Tribunale federale) nonché la fissazione di contributi alimentari che supererebbero, segnatamente, il fabbisogno accertato e non terrebbero conto del tenore di vita durante la comunione domestica, senza tuttavia pretendere che un complemento d'istruzione sarebbe necessario per stabilire tali contributi. Anche per questa ragione, il ricorrente non poteva pertanto limitarsi a postulare l'annullamento del giudizio impugnato e il rinvio dell'incarto all'autorità precedente, ma avrebbe dovuto, come detto, formulare una conclusione riformatoria cifrata. In applicazione della predetta giurisprudenza, il rimedio sfugge quindi a un esame di merito.