Citation: 2C_67/2024 E. 5.3.1

5.3.1. Sia in sede cantonale sia in sede federale, l'autorità di vigilanza sull'esercizio delle professioni di fiduciario ha confermato che l'indicazione che ha fornito con lettera dell'8 ottobre 2019 in merito ai titoli di studio era il frutto di un errore, dovuto all'uso di un modello di lettera che non aveva modificato in modo adeguato. Indipendentemente da ciò, non è determinante se l'autorità di vigilanza sia incorsa in errore o se - tra l'8 ottobre 2019 e il 26 giugno 2023, quando ha negato l'autorizzazione richiesta (precedente consid. B.b) - essa abbia avuto un "ripensamento". Quanto conta, è che la Corte cantonale è in seguito giunta alla conclusione, in applicazione del diritto ticinese, che i titoli di cui dispone l'insorgente non bastano.