Citation: 1C_538/2023 E. 2.2

2.2. Nella misura in cui i ricorrenti criticano in modo generale la decisione impugnata, senza confrontarsi specificatamente con i considerandi della stessa, spiegando con una motivazione puntuale per quali ragioni violerebbero il diritto, il gravame non adempie gli esposti requisiti di motivazione e non può quindi essere vagliato nel merito. In particolare, le considerazioni esposte da pag. 5 a pag. 20 del ricorso, riguardanti i fatti accertati dalla Corte cantonale, e le integrazioni addotte dai ricorrenti, sono di natura appellatoria e non sono idonee a correggere o a precisare gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata, dei quali non è sostanziata l'arbitrarietà (cfr. sentenza 1C_534/2021 del 24 agosto 2022 consid. 2.2 e rinvio). Secondo i ricorrenti, il mancato accertamento di fatti rilevanti sarebbe costitutivo d'arbitrio, siccome non consentirebbe di stabilire la portata dell'art. 19 NAPR/settore 4, che disciplina la zona turistico-alberghiera. A torto. La questione di sapere se l'utilizzazione residenziale degli appartamenti è conforme o meno alla destinazione della zona turistico-alberghiera del piano regolatore comunale è di natura giuridica e deve essere esaminata sulla base di criteri oggettivi. Sotto questo profilo, essi non rendono quindi verosimile che la constatazione di determinati fatti specifici sarebbe stata decisiva per un esito diverso del giudizio (cfr. DTF 134 V 53 consid. 3.4). Il ricorso è parimenti inammissibile laddove i ricorrenti invocano dei diritti fondamentali, quali la garanzia della proprietà, la libertà economica, la libertà di domicilio e il principio della parità di trattamento, senza tuttavia motivare le relative censure in modo conforme alle esigenze accresciute dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Laddove accennano alla libertà di domicilio, i ricorrenti disattendono che il provvedimento municipale impugnato non impedisce loro di prendere domicilio nel Comune di Locarno, in un'abitazione in cui è ammessa la destinazione residenziale (cfr. DTF 135 I 233 consid. 5.2; sentenza 1C_534/2018 del 2 novembre 2018 consid. 6). Peraltro, il diniego dell'autorizzazione di residenza o di domicilio è stato oggetto della decisione municipale del 10 gennaio 2018, non impugnata dai ricorrenti dinanzi alla Corte cantonale. Esso esula pertanto dal tema della presente causa.