Citation: 6B_449/2014 E. 2.7

2.7. Alla luce di queste considerazioni complessive, a ragione i giudici cantonali hanno pertanto negato un nesso causale adeguato tra il procedimento penale e l'affezione psichica del ricorrente, la quale era preesistente e determinante per la diminuzione generale del suo reddito professionale. Poiché l'accertamento relativo alla manifestazione di gravi disturbi psichici preesistenti all'avvio del procedimento penale, come visto, è conforme agli atti, la Corte cantonale poteva ritenere superflue ulteriori indagini sullo stato di salute del ricorrente e, senza con ciò violare il suo diritto di essere sentito, rinunciare ad assumere le prove da lui richieste, in particolare la perizia giudiziaria (cfr., sull'apprezzamento anticipato delle prove, DTF 136 I 229 consid. 5.3; 134 I 140 consid. 5.3; 131 I 153 consid. 3). In difetto del nesso di causalità adeguata, anche la richiesta di rimborso delle spese mediche per complessivi fr. 4'658.50, ribadita dal ricorrente in questa sede, è infondata. Per lo stesso motivo, nemmeno occorre esaminare la questione sollevata nel gravame di un'eventuale sua predisposizione costituzionale alla depressione quale fattore di riduzione nel quadro della determinazione del danno o della commisurazione del risarcimento. Il ricorrente sembra peraltro fondarsi su una recidivazione della malattia a seguito dell'avvio del procedimento penale, misconoscendo che la Corte cantonale ha accertato la preesistenza dell'affezione psichica, che è continuata anche nel corso della procedura ed ha comportato un'incapacità lavorativa durevole. Non ha per contro accertato una ricaduta successiva ad una frattanto intervenuta guarigione.