Citation: 9C_249/2018 E. 1

che giusta l'art. 54 cpv. 1 LTF il procedimento si svolge in una delle lingue ufficiali (tedesco, francese, italiano, rumantsch grischun), di regola nella lingua della decisione impugnata, che di conseguenza, benché il ricorso sia stato (legittimamente) tradotto in tedesco, si giustifica di redigere la sentenza in italiano, anche perché il ricorrente, residente in Ticino, ha dato prova di capirne la lingua, come risulta anche dall'atto complementare del 6 aprile 2018 redatto in italiano, che per l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF il ricorso, per essere ammissibile, deve contenere, tra l'altro, le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova e spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato violerebbe il diritto (art. 95 e 96 LTF; DTF 140 III 86 consid. 2 pag. 88 seg. con riferimenti) o conterrebbe accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF), che per adempiere tali esigenze il ricorrente non deve pertanto limitarsi a presentare o ribadire la propria opinione, rinviando agli atti della procedura cantonale, ma deve confrontarsi con i considerandi del giudizio impugnato (DTF 139 I 306 consid. 1.2 pag. 308 seg.) e dimostrare precisamente dove e perché egli ritenga che l'autorità inferiore abbia violato il diritto (DTF 140 III 86 consid. 2 pag. 88 seg. con riferimenti) o sia incorsa in accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF; DTF 140 III 16 consid. 2.1. pag. 18), che nella fattispecie oggetto del contendere davanti all'autorità cantonale era sapere se il ricorrente avesse diritto a prestazioni dall'assicurazione per l'invalidità per le diverse patologie addotte con la sua domanda del novembre 2015, che dagli accertamenti del giudice di prime cure emerge la piena valenza probante degli atti medici all'incarto, segnatamente della perizia pluridisciplinare del Servizio Accertamento Medico (SAM) di Bellinzona del 2 gennaio 2017 e del relativo complemento del 26 settembre 2017, come pure dei diversi rapporti valetudinari del medico del Servizio Medico Regionale TI/GR (SMR) dell'UAI, che hanno consentito di concludere che l'assicurato era, dall'agosto 2015, completamente inabile nella sua attività di operaio edile (muratore) ma abile per contro al 50% in attività leggere adeguate, che il Tribunale cantonale, vagliata in seguito la documentazione relativa all'inchiesta professionale, ha accertato che dal confronto dei redditi risultava un grado d'invalidità del 34%, insufficiente per il riconoscimento del diritto a una rendita d'invalidità, che nel gravame del 16 marzo 2018 il ricorrente si limita a ribadire il suo punto di vista circa una non meglio precisata incapacità lavorativa del 100%, oltre a rivendicare la necessità di ricevere un importo a causa della sua invalidità, considerato che alla sua età e con il suo danno alla salute non gli è possibile prendersi cura di sé stesso, vivendo da solo e non avendo nessuno in grado di sostenerlo,