Citation: 6B_94/2007 15.02.2008 E. B

A seguito della denuncia penale dell'8 aprile 2004 di J.________AG, proprietaria della Boutique B.________, per titolo di truffa, il Procuratore pubblico ordinava il 14 aprile 2004 l'arresto di A.________, ordine poi sostituito il 27 luglio 2005 con un mandato di arresto internazionale. Il 27 dicembre 2005 A.________ veniva arrestato in occasione di un viaggio in Polonia, dove rimaneva in detenzione sino al 29 marzo 2006, data della sua estradizione in Svizzera. Veniva rilasciato il 6 aprile 2006, dopo l'avvenuta restituzione di due gioielli con smeraldo e di un orologio, del valore di fr. 140'000.-- rispettivamente di fr. 25'000.--. Nel corso della rapida istruttoria, A.________ ammetteva sostanzialmente i fatti, riconoscendo di aver raggirato la direttrice della Boutique per farsi consegnare i gioielli - destinati alla sua amante ucraina - che sapeva di non poter pagare. Veniva inoltre accertato che A.________ aveva noleggiato un aviogetto per effettuare due voli privati, il 29 maggio e il 15 giugno 2003, lasciando però scoperta la relativa fattura allestita a nome della predetta G.________. L'8 settembre 2006, il Procuratore pubblico poneva A.________ in stato di accusa per ripetuta truffa, commessa a Lugano nel periodo aprile-dicembre 2003, per aver ingannato con astuzia F.________, all'epoca direttrice della Boutique B.________ di Lugano, di proprietà della denunciante, approfittando del rapporto di fiducia instauratosi grazie a un precedente rilevante acquisto di gioielli pagato in contanti, mettendo altresì in atto stratagemmi truffaldini per dimostrare capacità finanziarie inusitate ma in realtà inesistenti, facendole inoltre pervenire copia di due falsi ordini di bonifico datati 12 e 19 dicembre 2003 attestanti contrariamente al vero l'invio di istruzioni di pagamento a una banca di Nassau in realtà inesistente, sottacendo di non avere né intenzione né disponibilità economica di pagare tale merce.