Citation: 4A_261/2022 E. 4.2

4.2. La ricorrente fa valere una violazione degli art. 55, 150, 157, 221, 222 e 224 CPC. A suo avviso le tre mensilità pretese dall'opponente, sulla base del certificato di salario del 2017, non sarebbero dovute, poiché a lui sarebbe spettato solo un acconto sulla cifra effettivamente dovuta e conteggiata una volta conclusosi l'esercizio annuale. Essa asserisce di aver validamente contestato la pretesa dell'opponente e di aver validamente fatto valere una sua pretesa in via riconvenzionale, avvalendosi pure d'un conteggio conforme agli accordi contrattuali (doc. 9) e d'una testimonianza del suo direttore, precisa e lineare: perciò, la conclusione opposta della Corte di appello violerebbe il diritto federale. Per la ricorrente il lavoratore avrebbe criticato il noto conteggio solo in modo generico, e dunque insufficiente, e al limite unicamente per rapporto al rimborso delle spese. Il lavoratore avrebbe dunque ammesso le provvigioni a lui riconosciute, che non costituivano un fatto controverso. La ricorrente rimprovera al Tribunale di appello di aver violato l'art. 8 CC, 55 e 221 CPC, perché il lavoratore non aveva specificato con la replica la sua pretesa relativa ai salari, benché le sue contestazioni contenute nella risposta fossero precise e puntuali.