Citation: 7B_271/2024 E. 2.6

2.6. Nella decisione impugnata, la Corte dei reclami penali ha ritenuto che i ricorrenti, in relazione alla documentazione cartacea e alle apparecchiature informatiche messe al sicuro in occasione della perquisizione del 4 settembre 2023, "pur menzionando in maniera del tutto vaga rapporti con studi legali in Svizzera e all'estero" non hanno "minimamente spiegato" in che misura si tratterebbe di documenti protetti dal segreto professionale o non piuttosto di documenti di natura commerciale estranei all'attività tipica dell'avvocato (DTF 143 IV 462 consid. 2.2; 135 III 410 consid. 3.3; sentenza 4A_343/2019 del 5 giugno 2020 consid. 3.2.1).