Citation: 2C_67/2024 E. 6.3.1

6.3.1. L'insorgente sostiene l'inesistenza di un interesse pubblico preponderante atto a negargli il richiamo al principio dell'affidamento e atto a giustificare la limitazione del diritto alla scelta della professione garantitogli dalla libertà economica (art. 27 Cost.). In questo contesto, egli sottolinea come sia vero che "in linea del tutto teorica" la formazione da lui seguita potrebbe non adempiere alle condizioni richieste, ma come sia anche vero che essa è stata ritenuta idonea dall'autorità di vigilanza "nell'esercizio delle sue competenze". Simile appunto è tuttavia irrilevante perché, con argomentazione di cui non è stata dimostrata l'arbitrarietà, il Tribunale amministrativo ha certificato che la formazione seguita dal ricorrente non è sufficiente ed è in contrasto con la LFid/TI e/o con il RFid/TI e questo è l'unico aspetto che conta. Nel contempo, in relazione alle varie critiche formulate dall'insorgente nell'impugnativa, bisogna osservare: che alla base della regolamentazione dell'esercizio della professione di fiduciario, attraverso la prescrizione di criteri come quello di una formazione idonea, vi è un interesse pubblico già riconosciuto anche dal Tribunale federale, in relazione alla limitazione della libertà economica che questa regolamentazione comporta (sentenza 2C_204/2010 del 24 novembre 2011 consid. 5; 2C_720/2014 del 12 maggio 2015 consid. 3, 5.2.1 e 6, con ulteriori rinvii alla giurisprudenza in materia); che - confrontato con un interesse pubblico chiaro alla richiesta di disporre di titoli di studio, perché essi attestano l'acquisizione delle conoscenze necessarie per l'esercizio della professione e assicurano uno standard minimo di preparazione (sentenza 2C_720/2014 del 12 maggio 2015 consid. 5.2.1) - l'insorgente non fa valere argomenti che dovrebbero condurre questa Corte a un'altra conclusione; che all'assenza di una formazione idonea - a tutela della clientela e quale presupposto per iniziare a svolgere l'attività - non possono supplire nemmeno i controlli e gli interventi disciplinari che l'autorità di vigilanza è abilitata a compiere su tutte le persone che, disponendo dei requisiti necessari, sono già attive nel settore (art. 20 segg. LFid/TI).