Citation: 6B_978/2018 E. 3.2

3.2. Con queste argomentazioni, il ricorrente si limita ad esporre in modo appellatorio la propria opinione, sollevando dubbi generici, ma non dimostra che la CARP avrebbe accertato in modo manifestamente insostenibile, e quindi arbitrario, il buon funzionamento del sistema per l'evacuazione delle acque. Egli non si confronta con gli accertamenti eseguiti dai giudici cantonali, spiegando con una motivazione puntuale, conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni sarebbero chiaramente in contrasto con determinati atti. Il ricorrente non si esprime sulla valutazione tecnica eseguita dall'ing. J.________, che ha determinato e confrontato le dimensioni delle superfici di entrata e di uscita dell'acqua, e ritenuto l'impianto funzionante (cfr. sentenza impugnata, consid. 6.1.1, pag. 13). Non rende in particolare seriamente ravvisabili difetti o manchevolezze della valutazione tecnica. Laddove la ritiene poi datata, siccome eseguita nel 2005, il ricorrente omette di considerare che la circostanza non la rende di per sé inaffidabile, e che, comunque, la valutazione non può essere considerata superata con riferimento all'oggetto del litigio, visto che gli allagamenti incriminati sono avvenuti negli anni tra il 2002 e il 2007. Non sostanziando arbitrio alcuno, la censura si appalesa inammissibile e non deve pertanto essere vagliata oltre. Ciò a maggior ragione, ove si consideri che il ricorrente ritiene "comunque la questione irrilevante". Ora, per poter validamente censurare l'accertamento dei fatti, occorre pure che l'eliminazione del vizio possa essere determinante per l'esito del procedimento (cfr. art. 97 cpv. 1 LTF). La censura è parimenti inammissibile, laddove il ricorrente critica genericamente il fatto che non sia stato esperito un sopralluogo e non sia stata assunta una perizia. Premesso che il ricorrente non ha presentato un'istanza probatoria in tal senso dinanzi alla Corte cantonale, in questa sede egli non fa specificatamente valere una violazione del diritto di essere sentito. Questa garanzia non impedisce d'altra parte all'autorità di rinunciare ad assumere prove ritenute superflue sulla base di un apprezzamento anticipato della loro irrilevanza (cfr. art. 139 cpv. 2 CPP; DTF 141 I 60 consid. 3.3 pag. 64).