Citation: 4C.46/2002 18.06.2002 E. 3

L'azione di disconoscimento di debito è fondata sull'inadempienza contrattuale della convenuta. Gli attori sostengono di aver concordato che gli artigiani avrebbero potuto essere pagati solo dopo la verifica delle fatture da parte della direzione lavori e dietro presentazione di ordini di bonifico firmati da loro stessi; in contrasto con tali accordi la convenuta avrebbe invece dato seguito ad ordini di versamento firmati dal solo F.________ per conto della G.________ S.A., i quali non fruivano di alcun potere di rappresentanza nei loro confronti. Tale comportamento avrebbe causato loro un notevole pregiudizio, ravvisabile sia nel pagamento di somme ingiustificate agli artigiani, sia nelle perdite verificatesi successivamente nel quadro della locazione dello stabile. Le tesi degli attori sono state respinte per due ragioni. D'un canto, dopo un approfondito riassunto della dottrina e della giurisprudenza concernenti la rappresentanza (art. 32 segg. CO) ed esaminati i mezzi di prova agli atti, il Tribunale d'appello ha ammesso l'esistenza di un rapporto di rappresentanza tra gli attori e la G.________ S.A. o F.________, perlomeno nella forma della cosiddetta procura esterna apparente. Dall'altro, i giudici cantonali hanno osservato che, a prescindere dalla questione della rappresentanza, gli attori non hanno comunque provato, e in parte nemmeno sostanziato, il danno che affermano di aver subito a causa dell'inadempienza della convenuta.