Citation: 4C.111/2005 09.08.2005 E. 2

Nel caso in esame merita particolare attenzione la questione dell'impugnabilità della pronunzia criticata (art. 48 segg. OG), trattandosi di una decisione che non mette fine alla lite, posto come il Tribunale d'appello abbia statuito solo sulle eccezioni preliminari, fondate sul diritto federale (sulla nozione di decisione finale cfr. DTF 128 III 250 consid. 1b con rinvii). 2.1 Decisioni pregiudiziali o incidentali emanate dall'ultima istanza cantonale separatamente dal merito possono essere impugnate solamente qualora siano adempiuti i requisiti posti dall'art. 49 (che concerne le decisioni sulla competenza) e dall'art. 50 OG (DTF 129 III 25 consid. 1). In concreto, solo l'art. 50 OG entra in linea di conto, la Corte cantonale essendosi riservata di determinarsi sulla questione della competenza contestualmente alla pronunzia di merito. Ambedue le parti asseverano che i presupposti per l'applicazione di questa norma sarebbero realizzati. 2.2 Giusta l'art. 50 cpv. 1 OG decisioni pregiudiziali o incidentali emanate separatamente dal merito possono fare l'oggetto di un ricorso per riforma solo se una decisione finale può in tal modo essere provocata immediatamente e la durata e le spese dell'assunzione delle prove sarebbero così considerevoli da giustificare, per evitarle, il ricorso immediato al Tribunale federale (art. 50 cpv. 1 OG). Il Tribunale federale decide secondo il suo libero apprezzamento e a porte chiuse se queste condizioni sono adempiute (art. 50 cpv. 2 OG). Trattandosi di un'eccezione, la norma appena citata va interpretata restrittivamente. Simile rigore non nuoce alle parti, dato che l'art. 48 cpv. 3 OG concede loro, in ogni caso, la facoltà d'impugnare la decisione pregiudiziale o incidentale - con riserva di quelle già sottoposte al Tribunale federale (art. 50 cpv. 1 OG) oppure concernenti la competenza (art. 49 OG) - insieme con la sentenza finale (DTF 123 III 140 consid. 2a e 2c; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 1 ad art. 50 OG). Questa possibilità sussiste anche laddove il Tribunale federale abbia dichiarato irricevibile un ricorso fondato sull'art. 50 cpv. 1 OG (DTF 122 III 254 consid. 2a con rinvio). 2.3 Come appena esposto, l'art. 50 cpv. 1 OG esige che la decisione finale possa essere emanata immediatamente; in altre parole il Tribunale federale, statuendo in modo differente dall'autorità cantonale, deve poter porre fine alla procedura nei confronti di tutte le parti coinvolte. Questa condizione non si verifica qualora la causa possa solo essere rinviata all'autorità cantonale per nuovo giudizio (DTF 122 III 254 consid. 2a pag. 256; Poudret, op. cit., n. 2.3 ad art. 50 OG). Quanto alla necessità di mettere un termine al procedimento nei confronti di tutte le parti, nel caso di un cumulo soggettivo di azioni il Tribunale federale ammette - ma solo eccezionalmente - la possibilità di impugnare un giudizio parziale pronunciato contro alcune delle parti convenute. Questa facoltà è data qualora il proseguimento del processo contro tutti o contro solo una parte dei convenuti influisca in modo considerevole sulle prove da assumere (DTF 129 III 25 consid. 1.1 con rinvio). In linea di massima, spetta alla parte che ricorre il compito di dimostrare l'adempimento dei suddetti requisiti. Si può prescindere da questa esigenza se la complessità della causa, comportante una procedura lunga e costosa, emerge in ogni caso dalla sentenza criticata o dalla natura stessa del litigio (DTF 118 II 91 consid. 1a). 2.4 Le allegazioni della convenuta a questo riguardo sono molto scarne, anche perché, essendo l'udienza preliminare stata limitata all'esame delle eccezioni preliminari, le parti non hanno ancora proposto le prove. Le circostanze di rilievo e la situazione processuale assai singolare del caso risultano nondimeno sufficientemente dagli atti. D'un canto è ovvio che l'accoglimento del ricorso per riforma e l'annullamento della sentenza impugnata per intervenuta prescrizione porrebbero fine definitivamente all'azione promossa dall'attrice. Un giudizio immediato permetterebbe quindi di evitare l'istruzione del processo di merito che, viste la natura del litigio e la complessità dei fatti asseverati dalle parti negli scritti introduttivi - praticamente tutti contestati - si prospetta lunga e dispendiosa. D'altro canto è evidente che la fine della causa contro la convenuta qui ricorrente non toccherebbe l'azione ancora in corso contro C.________. Questi si trova però in stato di preclusione, sicché non sarà più ammesso a contestare i fatti (cfr. art. 169 cpv. 1 CPC/TI). Il processo di merito che potrebbe continuare nei suoi confronti appare quindi molto più semplice e meno costoso di quello che occorrerebbe istruire per la convenuta. 2.5 Motivi eccezionali di economia processuale, da ricondurre soprattutto alla natura della causa e alla posizione processuale del convenuto C.________, precluso, inducono quindi ad ammettere nel caso specifico il ricorso contro la decisione incidentale.