Citation: 2A.361/2001 11.03.2002 E. 6

6.- Con il suo gravame la ricorrente non formula nessuna precisa censura contro queste motivazioni. Anzi, essa le definisce "chiare" e si limita ad osservare che l'istanza inferiore non avrebbe ponderato sufficientemente la propria decisione. Conclude con un semplice rinvio alle proprie precedenti prese di posizione. A questo proposito occorre rilevare che, nella sua impugnativa del 17 maggio 1999 davanti alla Commissione federale di ricorso, l'insorgente aveva in sostanza affermato che le perdite attestate dal bilancio intermedio non erano state coperte mediante gli utili dell'esercizio successivo alla ripresa dell'attività, ma dagli apporti del correntista, il quale, a suo dire, nel 1994 avrebbe rimborsato il debito al 30 giugno 1994 di fr. 3'215. 78 e versato altri fr. 20'357. 57. Negli anni successivi questi avrebbe inoltre immesso nella società ulteriori fr. 20'602.--. a) Nella misura in cui la ricorrente sembra, con i propri argomenti, voler contestare l'opportunità della decisione impugnata, le sue critiche sono inammissibili (cfr. consid. 2). Possono invece essere esaminate in questa sede le censure con le quali l'insorgente rinvia alla procedura svoltasi davanti alla precedente autorità di giudizio (cfr. consid. 1b). b) Come stabilito in precedenza (consid. 3), nel mese di luglio del 1994 è stato trasferito il mantello giuridico della società ricorrente. Questa operazione equivale dal punto di vista fiscale ad una liquidazione seguita dalla costituzione di una nuova società (cfr. sentenza del Tribunale federale del 23 settembre 1999 nella causa 2A.107/1999 consid. 4b, pubblicata in RDAF 2000 II 227 e segg.) e, come tale, soggiace all'imposta preventiva non solo se è realizzato un utile di liquidazione, ma anche quando la società medesima copre, con gli utili derivanti dalla sua nuova attività, le perdite riportate esistenti al momento del trapasso delle azioni e ricostituisce il capitale sociale annullato in parte o completamente da tali perdite. In questo modo infatti, il nuovo azionista evita di apportare fondi freschi alla società e beneficia in pratica di un'emissione di azioni gratuite (Walter Robert Pfund, Die Eidgenössische Verrechnungssteuer, Basilea 1971, ad art. 4 cpv. 1 lett. b, n. 3.38; Stockar/Fagetti, Le tasse di bollo e l'imposta preventiva, Lugano 1988, pag. 165; Bernardoni/Duchini, La fiscalità dell'azienda, 2a ed., Agno 1998, pag. 437 e segg.). c) L'autorità inferiore ha accertato in modo vincolante che la società ricorrente ha coperto le vecchie perdite con gli utili derivanti dall'attività successiva al trasferimento del mantello giuridico, senza che nessun azionista o terzo abbia versato nuovi fondi. L'argomento tratto dal conto correntisti - sul quale la Commissione federale di ricorso non si è pronunciata, perlomeno espressamente - non appare fondato. L'11 giugno 1999 la ricorrente ha inviato all'Amministrazione federale delle contribuzioni la scheda contabile concernente i movimenti di tale conto durante gli anni 1994-1996, con allegato uno scritto esplicativo. Per l'esercizio 1994 è difficile trovare la corrispondenza con le cifre addotte nel ricorso presentato davanti all'istanza inferiore. Una constatazione è però determinante: tutti i versamenti effettuati dal correntista, chiunque egli fosse, hanno in un primo tempo permesso di azzerare il suo debito nei confronti della società, di fr. 40'630. 40 al 31 dicembre 1993. In seguito hanno contribuito ad alimentare il suo credito verso di essa, il quale alla fine del 1994 ammontava a fr. 20'357. 57, secondo quanto riportato a bilancio. Anche i versamenti eseguiti durante gli esercizi 1995 e 1996 sono stati accreditati sul conto correntisti. In altre parole, come giustamente osservato dall' Amministrazione federale delle contribuzioni davanti all' autorità inferiore, i versamenti del correntista non hanno coperto le perdite della gestione precedente, ma hanno semplicemente diminuito i debiti o aumentato i crediti a suo favore, senza influire sul risultato d'esercizio. d) La prestazione imponibile è costituita dalle perdite esistenti al momento del trasferimento del pacchetto azionario; perdite che la società ha colmato al posto del nuovo azionista. Il bilancio intermedio al 30 giugno 1994 registrava perdite riportate per fr. 36'149. 97 e una perdita semestrale di fr. 46'826. 85, per un totale di fr. 82'976. 12. Questa somma corrisponde a quella di fr. 82'534. 07, calcolata dalla Commissione federale di ricorso, dedotta la riserva legale al 30 giugno 1994 di fr. 442. 05. L'arrotondamento dell'imponibile operato dall'autorità fiscale a fr. 82'500.-- non dà quindi adito a critiche. e) Per il che, il giudizio impugnato risulta corretto anche per ciò che attiene al prelievo dell'imposta preventiva. Esso rispetta in particolare quanto previsto dai combinati art. 4 cpv. 1 lett. b LIP e 20 cpv. 1 OIP. La ricorrente non muove alcuna censura contro il calcolo degli interessi e non contesta il rifiuto di sostituire il pagamento dell'imposta con la notifica prevista dagli art. 11 cpv. 1 e 20 LIP, 24 OIP, ragione per la quale anche su questo punto la sentenza querelata va integralmente confermata.