Citation: 1C_572/2023 E. 3

I ricorrenti lamentano una violazione del principio di parità di trattamento e di uguaglianza (art. 8 Cost.). Al riguardo, contestano alla Corte cantonale di aver esaminato singolarmente e senza alcuna giustificazione i quattro trasferimenti di quantità edificatoria, e ciò malgrado nel complesso la SUL riferita al mappale qqq sia stata ridotta. Con queste argomentazioni essi sembrano invero invocare una disparità di trattamento (art. 29 cpv. 1 Cost.) rispetto ad altri casi analoghi. Non spiegano tuttavia in che misura determinate altre situazioni sarebbero simili a quella dei trasferimenti qui in discussione e sarebbero state trattate, senza motivi oggettivi, in modo diverso da parte della stessa autorità. Neppure dimostrano un apprezzamento abusivo degli accertamenti operati dalla Corte cantonale. Il principio della parità di trattamento impone di trattare in modo identico ciò che è simile e in modo diverso ciò che non lo è (DTF 149 V 2 consid. 10; 148 I 271 consid. 2.2; 144 I 113 consid. 5.1.1). Esso è violato solo quando casi simili siano trattati in modo diverso senza motivi oggettivi da parte della stessa autorità (DTF 138 I 321 consid. 5.3.6). Ora, i ricorrenti stessi confermano che il caso qui in esame è del tutto diverso e particolare. Non fanno quindi valere una violazione del principio della parità di trattamento con una motivazione conforme alle esigenze poste dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. La censura è pertanto inammissibile e non deve essere esaminata oltre. Giova osservare inoltre che il diritto alla parità di trattamento non prevale di massima sul principio della legalità (DTF 146 I 105 consid. 5.3.1).