Citation: 4A_299/2020 E. 5.2.1

5.2.1. La Corte cantonaleha poi indicato che l'attrice non si era mai prevalsa negli allegati preliminari dell'esistenza di un accordo per atti concludenti tra le parti riguardante un prodotto non menzionato nell'annesso I e il Pretore, in ossequio alla massima dispositiva, non avrebbe potuto fondare la sua decisione su quella circostanza (cfr. BRUNO COCCHI/FRANCESCO TREZZINI, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato,2000, notaa pié di pagina 273 ad art. 78 CPC/TI, con rimando a SJZ 1996, pag. 68), di modo che l'attività dell'attrice non poteva essere retribuita in virtù di un mutuo accordo tra le parti. L'attrice non aveva provato che quanto stabilito dal Pretore avrebbe imposto alla convenuta di retribuire l'attività da lei svolta per il medicamento "F.________ 350 mg". L'art. 1.2 del contratto le conferiva solo un diritto di priorità per eventuali nuovi prodotti della convenuta, non elencati nell'allegato I, nel senso che quest'ultima doveva prima offrire i nuovi prodotti alla controparte, tenuta, in caso di interesse, a confermare per iscritto entro 15 giorni il suo interesse a occuparsi anche di quei prodotti. Il "F.________ 350 mg", ha proseguito, non era un prodotto della convenuta, né uno nuovo, poiché già fabbricato in precedenza; inoltre le parti non avevano seguito la procedura prevista per estendere il contratto anche a quel prodotto. L'art. 1.6 del contratto, elemento pure mai invocato dall'attrice a suffragio delle sue pretese negli allegati preliminari, non aggiungeva nulla al principio secondo cui le commissioni sarebbero state dovute solo per i prodotti di cui all'annesso I e per quelli nuovi concordati secondo il punto 1.2 (cfr. sentenza impugnata, pag. 12 consid. 8.3.2).