Citation: I 750/01 08.10.2002 E. A

C.________, cittadino italiano nato nel 1955, dopo avere lavorato in Svizzera quale gruista dal 1987 al 1991, versando i contributi di legge, in data 27 aprile 1992 formulava una domanda volta ad ottenere una rendita dall'assicurazione svizzera per l'invalidità a dipendenza di una inabilità lavorativa addebitabile ad una lombosciatalgia destra. La decisione del 9 maggio 1994, con cui la Cassa svizzera di compensazione respingeva la richiesta di rendita per carenza d'incapacità di guadagno pensionabile, veniva annullata, per giudizio 20 febbraio 1996, dalla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, la quale rinviava gli atti all'amministrazione per complemento d'istruttoria. Affidati gli ulteriori accertamenti alla Clinica X.________, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI), divenuto nel frattempo competente, respingeva con provvedimento del 28 aprile 1997 nuovamente la domanda, sempre per carenza d'invalidità rilevante. Anche questa decisione veniva annullata dai giudici commissionali, i quali, con giudizio 29 maggio 1998, disponevano l'ulteriore retrocessione della causa per nuovo complemento istruttorio, non ritenendo acclarata l'eventuale incapacità lavorativa nel periodo dal 1991 al 1997. Dopo avere nuovamente interpellato gli specialisti della Clinica X.________, l'UAI, in data 10 gennaio 2000, accoglieva parzialmente la richiesta, ponendo l'assicurato al beneficio di una rendita intera dal 1° maggio 1992 al 31 dicembre 1993 e di una mezza rendita dal 1° gennaio 1994 al 30 giugno 1994 a dipendenza di una inabilità addebitabile a sindrome dolorosa lombospondilogena cronica in colonna vertebrale di forma morbosa, stato dopo interlaminectomia L4/5, discectomia e decompressione, nonché a diabete mellito, ipertonia arteriosa e insufficienza venosa cronica.