Citation: 2C_267/2007 05.10.2007 E. 2

2.1 Tema di litigio dinanzi ad un'istanza superiore possono essere solo i rapporti giuridici regolati dalla decisione impugnata. In altre parole, oggetto della procedura di ricorso può essere soltanto ciò che è stato trattato dinanzi all'autorità di prima istanza. Quesiti giuridici che non sono stati esaminati dall'autorità di prime cure non possono, per motivi di competenza funzionale, essere evocati dinanzi alle autorità superiori (causa 2A.706/2006 del 1° marzo 2007, consid. 1.3 e riferimenti). Nel caso concreto, nella misura in cui il ricorrente si riferisce al biennio fiscale 2001/2002, il suo ricorso esula dall'oggetto del litigio e sfugge, di conseguenza, ad un esame di merito. 2.2 Giusta l'art. 42 LTF il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). Il Tribunale federale esamina in linea di massima solo le censure sollevate; esso non è tenuto a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se queste ultime non sono sollevate in sede federale. 2.3 Nel caso concreto, l'atto di ricorso non adempie manifestamente queste esigenze di motivazione. Il ricorrente si limita infatti ad affermare che in seguito al passaggio in Ticino, il 1° gennaio 2003, dal sistema di tassazione biennale a quello annuale, i versamenti arretrati, benché percepiti nel 2003, avrebbero dovuto essere presi in considerazione nella tassazione transitoria afferente gli anni 2001 e 2002 e, quindi, cadere nel cosiddetto "vuoto di tassazione". A sostegno della propria argomentazione allega delle tabelle nonché diversi calcoli. Sennonché egli non spiega in che cosa e perché la Corte cantonale, giudicando che i versamenti arretrati andavano imposti quando il soggetto fiscale ne può disporre effettivamente, in concreto nel 2003, avrebbe disatteso il diritto determinante. Argomentazione che corrisponde peraltro alla giurisprudenza di questa Corte, ove è stato precisato a più riprese che i versamenti di rendite d'invalidità arretrate del primo (DTF 132 II 128), rispettivamente del secondo pilastro (sentenza 2A.118/2006 del 4 luglio 2006, pubblicata in: StR 61/2006 pag. 784 segg.) sono imponibili quando vengono pagati. Allo stesso modo egli non formula alcuna censura contro gli ulteriori - e peraltro pertinenti - argomenti sviluppati nella sentenza impugnata. Il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente ai sensi degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, si rivela quindi inammissibile e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.