Citation: 1C_765/2021 E. 4.1

4.1. Riguardo all'avancorpo ovest, la Corte cantonale ha rilevato che gli interventi controversi (cameretta sopra il garage) sono previsti all'interno di un corpo dell'abitazione che ha potuto essere realizzato, almeno in parte, solo perché il ricorrente si è assunto la maggior distanza dal confine. Ciò era necessario poiché il manufatto previsto all'interno della fascia di arretramento dal confine, di principio inedificabile, era da considerare come costruzione principale, motivo per cui non poteva beneficiare delle particolari facilitazioni riservate alle costruzioni accessorie. Ha ritenuto che non sono ravvisabili motivi che osterebbero alla realizzazione di una cameretta e di un ulteriore deposito nel sottotetto del portico esistente. Ha considerato infatti che la maggior distanza oggetto della convenzione non è stata assunta in virtù di specifici contenuti, ma a causa della presenza di una costruzione principale fin sul confine, che senza il consenso del ricorrente avrebbe dovuto rispettare la distanza minima di 3.50 m. I giudici cantonali hanno stabilito inoltre che l'aggiunta dei nuovi contenuti non muta né la natura dell'opera, che resta una costruzione principale, né il volume del corpo di fabbrica già presente sul confine, che rimane identico. Hanno rilevato infine che l'onere assunto dal ricorrente non viene aggravato in alcun modo e che l'opera litigiosa non gli crea pregiudizi, svantaggi ch'egli non ha peraltro addotto.