Citation: 5A_52/2020 E. 5.1

5.1. La ricorrente lamenta la violazione degli art. 679 e 684 CC. Rimprovera alla Corte cantonale di avere disatteso la giurisprudenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 138 III 49, secondo cui, di regola, una costruzione autorizzata da una decisione amministrativa cresciuta in giudicato non causa immissioni eccessive ai sensi dell'art. 684 CC. Rileva che la precedente proprietaria del fondo part. n. 86 ha ottenuto il 1° giugno 1988 una licenza edilizia per la ristrutturazione dell'abitazione. Adduce che l'edificio, comprensivo delle aperture e del balcone, sarebbe quindi conforme all'ordinamento giuridico. Secondo la ricorrente, il fatto che le norme di attuazione del piano regolatore di Y.________ del 1984, allora in vigore, non prevedessero distanze per aprire finestre e vedute o prevedessero eventualmente delle distanze diverse da quelle della LAC, non sarebbe decisivo. A suo dire sarebbe in concreto determinante il fatto che la licenza edilizia è regolarmente cresciuta in giudicato e non sarebbe ad ogni modo viziata al punto tale da essere nulla. La ricorrente sostiene che sia le portefinestre che il balcone, esistenti da oltre trent'anni, non impedirebbero l'attuale utilizzazione del fabbricato agricolo e non causerebbero oggettivamente un pregiudizio grave, tale da giustificare un intervento a garanzia della protezione minima assicurata dal diritto federale contro le immissioni eccessive.