Citation: 8C_601/2022 E. 6.4.3

6.4.3. Pure nella procedura cantonale di ricorso si sono susseguiti avvisi medici contrastanti. In particolare, il Dr. med. F.________ ha fatto valere che la patologia riguardante la colonna vertebrale, inquadrata nella diagnosi d'artropatia di Charcot, costituiva una conseguenza naturale dell'infortunio occorso nel gennaio 1989 e che l'intervento chirurgico del 2021 fosse assolutamente indicato, precisando che "[d]ie Operation ist u.E. absolut indiziert und musste letztes Jahr erfolgen, um die Lebensqualität des Patienten zu verbessern und weitere Spätfolgen zu vermeiden. Die Operation wurde am 20.07.2021 durchgeführt nachdem die Indikation schon im 2017 bestand [...]". La valutazione del Dr. med. F.________ è stata inoltre condivisa dal Dr. med. I.________ (Centro B.________) con rapporto dell'11 maggio 2022. Il Dr. med. G.________ ha poi affermato che, in base allo stato attuale della letteratura medica, è difficile dimostrare in modo concludente e con solida evidenza che le osteocondrosi L1-L4 rappresentano delle degenerazioni del segmento adiacente dopo stabilizzazione D10/11, oppure un'incipiente artropatia di Charcot e, pertanto, ammettere l'esistenza di un nesso causale indiretto con l'infortunio. A suo avviso, l'amministrazione avrebbe dovuto disporre di una perizia indipendente da parte di un chirurgo della colonna vertebrale con esperienza nella patologia in oggetto. Per contro, il Dr. med. J.________ dell'INSAI, dopo aver rimarcato un importante peggioramento della qualità di vita e dell'autonomia del ricorrente a causa dell'operazione, ha affermato che, trattandosi di una colonna vertebrale già gravemente traumatizzata, un nuovo intervento con rimozione del materiale di spondilodesi non era atto a eliminare il rischio di un ulteriore sviluppo degenerativo (osteocondrosi) e che l'operazione non era quindi indicata. I fiduciari dell'istituto assicuratore non hanno quindi ritenuto opportuno ordinare una perizia esterna indipendente.