Citation: 2C_721/2022 E. B

Adito in tempo utile da A.________, il Tribunale cantonale amministrativo ne ha respinto il gravame con sentenza del 4 luglio 2022. Premesso che l'attività oggetto di disamina era soggetta a autorizzazione e ricordati i criteri, fissati dalla legge, per poterne fruire rispettivamente quelli che ne portavano alla revoca, la Corte cantonale ha osservato in primo luogo che il provvedimento litigioso fruiva di una sufficiente base legale (combinati artt. 8 e 20 LFid), rispondeva a un interesse pubblico preponderante (preservare i cittadini da possibili danni e scongiurarli) ed era rispettoso del principio della proporzionalità. Considerate la tipologia e la gravità di quanto rimproverato all'insorgente ha quindi confermato la revoca. Essa ha poi osservato che, sebbene la durata della revoca non fosse trascurabile, la stessa dipendeva della volontà del legislatore di volere trattare con una certa severità i casi come quello in esame, senza poi omettere che l'insorgente potrebbe comunque potuto continuare a svolgere la propria attività collaborando con un fiduciario regolarmente autorizzato. Infine ha precisato che una revoca doveva, per legge (art. 20 cpv. 3 LFid) essere pubblicata sul Foglio ufficiale, allorché la pubblicazione della rinuncia all'autorizzazione non era prevista dalla legge, ragione per cui la relativa richiesta dell'interessato in tal senso era inammissibile.