Citation: 6B_1314/2022 E. 1

che A.________ ha presentato al Ministero pubblico del Cantone Ticino una denuncia penale nei confronti di B.________ per i titoli di diffamazione, calunnia e minaccia in relazione con una conversazione telefonica avvenuta il 14 luglio 2021; che, con decisione del 22 febbraio 2022, il Procuratore pubblico ha decretato l'abbandono del procedimento penale; che, contro il decreto di abbandono, il denunciante ha adito la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP) con un reclamo del 2 marzo 2022; che, con sentenza del 15 settembre 2022, la CRP ha respinto il reclamo, addossandogli le spese procedurali di complessivi fr. 350.--; che A.________ impugna questa sentenza con un ricorso al Tribunale federale datato 3 ottobre 2022, ma spedito il 3 novembre 2022; che non sono state chieste osservazioni sul ricorso; che il Tribunale federale esamina d'ufficio se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (DTF 147 I 268 consid. 1; 146 II 276 consid. 1); che, secondo l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, l'accusatore privato che ha partecipato alla procedura dinanzi all'istanza precedente è abilitato ad adire il Tribunale federale, se la decisione impugnata può influire sul giudizio delle sue pretese civili; che spetta al ricorrente, in virtù dell'art. 42 cpv. 2 LTF, addurre i fatti a sostegno della sua legittimazione, segnatamente quando, tenendo conto della natura dei reati perseguiti, l'influenza sulla decisione relativa alle pretese civili non sia facilmente deducibile dagli atti (cfr. DTF 141 IV 1 consid. 1.1; 138 IV 86 consid. 3; 133 II 353 consid. 1); che la giurisprudenza è restrittiva al riguardo e il Tribunale federale entra nel merito di un ricorso solo quando dalla sua motivazione risulta in modo sufficientemente preciso che le esposte condizioni sono adempiute (cfr. sentenze 6B_107/2016 del 3 febbraio 2017 consid. 3.1 e 6B_993/2015 del 23 novembre 2015 consid. 1.2.1); che, in concreto, il ricorrente non si esprime minimamente sulla sua legittimazione a ricorrere ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, in particolare non sostanzia con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, quali sarebbero le sue pretese civili in relazione con i fatti oggetto della denuncia; che, in particolare, egli non prospetta, né tantomeno quantifica, una richiesta di risarcimento o di riparazione del torto morale nei confronti del denunciato; che, indipendentemente dalla legittimazione ricorsuale nel merito, il ricorrente è abilitato a censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto gli conferisce quale parte nella procedura (cfr. DTF 146 IV 76 consid. 2; 141 IV 1 consid. 1.1); che questa facoltà di invocare i diritti di parte non gli permette però di rimettere indirettamente in discussione il giudizio di merito (DTF 146 IV 76 consid. 2; 141 IV 1 consid. 1.1; 138 IV 248 consid. 2); che, tra le garanzie procedurali delle parti la cui disattenzione può equivalere ad un diniego di giustizia formale, rientra il diritto al gratuito patrocinio (art. 29 cpv. 3 Cost. e art. 136 CPP), rispettivamente il diritto di essere gravato dal pagamento di spese procedurali soltanto alle condizioni previste dall'art. 427 seg. CPP (cfr. sentenze 1B_533/2019 del 4 marzo 2020 consid. 1; 6B_1039/2017 del 13 marzo 2018 consid. 1.2.2 e 1.2.3); che il ricorrente, sembra criticare l'ammontare delle spese procedurali poste a suo carico (fr. 350.--), limitandosi tuttavia a richiamare tale importo; ch'egli non dimostra il suo eventuale stato d'indigenza e non sostiene che l'accollamento delle spese giudiziarie violerebbe l'art. 428 CPP; che il gravame è pertanto inammissibile e che, in tali circostanze, la questione della tempestività del ricorso può rimanere indecisa; che, pertanto, il ricorso, non motivato in modo conforme alle esposte esigenze, può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; che le spese giudiziarie della sede federale seguono la soccombenza e devono quindi, di principio, essere accollate al ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF); che tuttavia, in considerazione delle particolarità del caso, si giustifica in concreto di rinunciare a prelevarle (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF);