Citation: 1A.275/1999 15.08.2000 E. 2

2.- Il ricorrente fa valere che la richiesta di assistenza e il suo complemento sarebbero lacunosi e violerebbero pertanto gli art. 14 CEAG e 28 AIMP; si sarebbe inoltre in presenza di una ricerca indiscriminata di prove ("fishing expedition"); egli adduce infine che le Autorità italiane avrebbero perso ogni interesse all'esecuzione della rogatoria. a) È manifesto e non è contestato che il complemento litigioso s'inserisce nel quadro della richiesta iniziale del 14 marzo 1996, prodotta dal ricorrente quale allegato al ricorso, e di numerosi complementi, la cui ammissibilità è stata confermata dal Tribunale federale, in particolare con le già citate sentenze inedite del 16 gennaio e del 22 luglio 1997, notificate al patrocinatore del ricorrente. L'Autorità estera non era quindi tenuta a ribadire compiutamente i sospetti addotti in quella domanda e nei successivi atti, già ritenuti sufficienti dalle Autorità svizzere. Occorre rilevare inoltre che, quanto alle critiche riguardanti la causa promossa dalla società W.________ dell'ing. H.________ contro il Q.________, sulle quali è incentrato il presente ricorso, il Tribunale federale, con decisione del 24 marzo 1997, ha respinto una domanda di revisione di Z.________: con sentenze del 14 aprile e del 18 maggio 1998, notificate anch'esse al patrocinatore del ricorrente, il Tribunale federale ha poi respinto in quanto ammissibili ulteriori ricorsi di Z.________ nei quali egli faceva valere la lacunosità delle rogatorie estere proprio riguardo alla causa appena citata; ha infatti stabilito che le obiezioni sollevate, analoghe a quelle addotte nel presente ricorso, non permettevano di rifiutare l'assistenza richiesta. L'esposto dei fatti, non lacunoso, è pertanto vincolante per il Tribunale federale (DTF 118 Ib 111 consid. 5b pag. 121 seg. ).