Citation: 2P.254/2003 04.03.2004 E. 2

2.1 Il ricorso di diritto pubblico spetta ai privati o agli enti collettivi che si trovano lesi nei loro diritti da decreti o decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale (art. 88 OG). La legittimazione ad inoltrare un ricorso di diritto pubblico va determinata esclusivamente in base all'art. 88 OG, indipendentemente dalla posizione processuale nel procedimento cantonale (DTF 126 I 43 consid. 1a; 123 I 279 consid. 3b con rinvii). Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali, essa presuppone che l'insorgente sia toccato dall'atto impugnato nei suoi interessi personali e giuridicamente protetti. 2.2 La decisione emessa il 26 agosto 2003 dal Consiglio di Stato ticinese, sebbene fosse destinata formalmente ai qui ricorrenti, non li tocca personalmente né causa loro un pregiudizio. Oggetto del contendere sono infatti le rette di degenza presso la casa per anziani delle quali è debitrice la loro madre. Stupisce che, dal reclamo fino al presente ricorso, i ricorrenti abbiano sempre agito a loro nome, senza una sola parola di spiegazione, come se fossero loro i debitori delle prestazioni litigiose. Stupisce ancora più che le autorità ticinesi non abbiano ravvisato l'anomalia. Dinanzi al Tribunale federale, il patrocinatore, su esplicita richiesta, ha prodotto la procura con cui i ricorrenti lo incaricano di "patrocinarli in ogni e qualsiasi vertenza connessa o derivante dalla degenza della madre C.A.________, presso la Casa anziani comunale di X.________". Questo atto però non spiega ancora perché i figli possano agire in loro nome per la vertenza che riguarda la loro madre. Premesse queste considerazioni, il difetto di legittimazione dei ricorrenti dovrebbe pertanto portare all'inammissibilità dell'impugnativa. Ci si può tuttavia chiedere se non possa essere ammesso un rapporto di rappresentanza tacito tra l'anziana madre e i figli e se a questi ultimi, benché non abbiano mai fatto valere l'esistenza di un tale rapporto, non debba essere assegnato un breve termine per giustificare i loro poteri. La questione può in concreto rimanere irrisolta, dato che, per i motivi esposti di seguito, il ricorso sfugge comunque ad un esame di merito.