Citation: 1P.549/2000 03.10.2000 E. 1

b) Nella sentenza del 19 novembre 1986, pronunciata nella causa W., pubblicata in Rep 1988 pag. 316 e segg. , il Tribunale federale aveva statuito che il Procuratore pubblico, almeno nella fase considerata in quel procedimento, non è giudice, ma parte processuale poiché gli incombe, in condizioni di parità con la difesa, di sostenere l'accusa, senza disporre di un potere decisionale connesso all' esercizio di funzioni di carattere giudiziario (consid. 6a). Sta però il fatto che, nella misura in cui emani, ad esempio, un decreto d'accusa o di abbandono, il Procuratore pubblico è considerato alla stregua di un tribunale, per quanto concerne le disposizioni costituzionali e convenzionali citate (DTF 112 Ia 142 consid. 2a). Comunque sia, il Tribunale federale ha costantemente stabilito, in applicazione dell'art. 4 vCost. , che questa norma conferiva, riguardo all'indipendenza e all'imparzialità delle autorità che non sono dei tribunali, una portata equivalente a quella offerta dall'art. 58 vCost. (ora art. 30 Cost.) e dall'art. 6 n. 1 CEDU (DTF 125 I 209 consid. 8a pag. 217 seg. , 119 consid. 3b e riferimenti anteriori). Occorre quindi esaminare da tale profilo, oltre che da quello dell' art. 10 Cost. /TI, le censure formulate nel ricorso.