Citation: 6B_597/2021 E. 4.1

4.1. I ricorrenti lamentano un accertamento manifestamente inesatto dei fatti e rimproverano alla CRP di non aver tenuto conto di una serie di vizi procedurali e di violazioni del diritto della fase istruttoria, in particolare dell'art. 154 CPP. Le irregolarità, segnatamente le condizioni inadeguate del loro interrogatorio e il loro successivo rientro presso il padre senza giustificazione, avrebbero impedito loro di confidarsi. Le domande poste loro sarebbero state orientate, senza lasciar spazio alla possibilità di evocare i fatti che avrebbero subito. Con il suo modo di procedere la polizia si sarebbe preclusa la possibilità di raccogliere prove suscettibili di corroborare l'ipotesi di atti sessuali con fanciulli. La CRP avrebbe inoltre omesso di considerare che la tardiva trasmissione alla loro madre degli atti dell'incarto da parte della loro patrocinatrice, intervenuta unicamente dopo la chiusura dell'istruzione penale, le avrebbe impedito di contestare gli atti dell'inchiesta, i vizi procedurali e di far correggere i fatti inesatti, incompleti ed erronei riportati dalla polizia, con la conseguente perdita delle possibilità di una reale difesa dei minori. Secondo gli insorgenti, la CRP avrebbe riportato i fatti così come presentati nel rapporto di polizia, malgrado la loro inesattezza. Al riguardo rilevano per esempio come i fatti non sarebbero cominciati il 20 giugno 2020 con la segnalazione del medico alla polizia, bensì il 19 giugno 2020 con la rivelazione di C.A.________ alla madre, come non vi sarebbe traccia di dichiarazioni del direttore della casa protetta, di cui si ignorerebbe anche l'identità, in merito allo stato psicologico della madre, né del medico sull'asserito tentativo della madre di influenzare i bambini. I giudici cantonali avrebbero poi omesso di considerare elementi importanti, quali le dichiarazioni della bambinaia sui segni d'aggressività e sulle difficoltà di ascolto di C.A.________ riferiti dalla sua maestra. Avrebbero inoltre valutato in modo arbitrario i referti medici agli atti come pure le dichiarazioni dei ricorrenti e della loro madre. I rapporti medici indicherebbero infatti un sospetto di abusi sessuali, la necessità di procedere a ulteriori accertamenti e la decisione di lasciare la custodia dei minori alla madre fino a lunedì 22 giugno 2020. Sennonché, contrariamente a quanto consigliato, i bambini sarebbero stati poi affidati al padre. Sarebbero state completamente ignorate anche le dichiarazioni della madre degli insorgenti che avrebbe fornito una serie di elementi fattuali importanti e indici evidenti del reato di cui all'art. 187 CP. La CRP avrebbe viepiù trascurato di valutare la comunicazione non verbale dei ricorrenti, segnatamente i segni evidenti di stress manifestati da B.A.________ alla domanda se con il padre giocava a giochi che non le piacevano. Un accertamento dei fatti non arbitrario avrebbe permesso alla Corte cantonale di constatare l'esistenza di un insieme di indizi convergenti sufficiente ad annullare il decreto di abbandono e a imporre il prosieguo del procedimento penale nei confronti dell'imputato.