Citation: 2D_46/2007 02.11.2007 E. 6

Le ricorrenti ravvisano infine la violazione del loro diritto di essere sentite (art. 29 cpv. 2 Cost.) poiché l'Ufficio delle imposte di successione e donazione ha notificato la decisione di tassazione senza prima allestire un inventario, come invece previsto dagli art. 138 segg. vLT, rispettivamente 171 segg. LT. Esse omettono tuttavia di considerare che con scritto del 6 giugno 2006 l'autorità di tassazione ha richiesto loro di produrre l'inventario dei beni eretto dalle istanze fiscali dell'ultimo domicilio della defunta. Esse non hanno però dato seguito a tale invito, limitandosi a produrre un documento attestante la loro posizione di eredi. In difetto di adeguata collaborazione, esigibile ed indispensabile, l'autorità di tassazione è stata pertanto costretta ad emanare la propria decisione senza conoscere gli elementi imponibili complessivi ed in particolare tutti i passivi. In queste circostanze, la critica di violazione del diritto di essere sentite risulta priva di fondamento. Per lo stesso motivo alle istanze cantonali non può nemmeno venir rimproverato né di aver tassato l'immobile, su cui non gravano debiti ipotecari, in base al valore di stima ufficiale senza tener conto dei passivi, né, ignorando l'esistenza ed il valore di altri elementi patrimoniali, di aver applicato l'aliquota massima.