Citation: 6B_1106/2017 E. 4

A mente della ricorrente, la perizia e il relativo complemento non adempirebbero i requisiti dell'art. 56 cpv. 3 lett. b CP, non determinando il genere di reati che potrebbe nuovamente perpetrare, né la probabilità della commissione di nuove infrazioni. Il perito infatti si accontenterebbe di evocare dei generici e non meglio precisati comportamenti aggressivi, senza precisare con che probabilità potrebbero essere verbali o fisici. Il semplice rischio di aggredire terze persone neppure permetterebbe di capire quale possa essere il bene giuridico minacciato. La CARP non avrebbe quindi potuto validamente ritenere un fondato rischio di recidiva ai sensi dell'art. 59 CP, non essendo possibile trarre questa conclusione in assenza della determinazione del genere di infrazione che l'insorgente potrebbe compiere. La Corte cantonale inoltre non si sarebbe espressa sul rischio di commissione di nuovi reati, bensì sul rischio che il delirio della ricorrente possa dirigersi verso altre persone oltre ai coniugi B.________. Al riguardo, peraltro, il perito si sarebbe pure contraddetto adducendo dapprima la possibilità che il delirio si rivolga ad altre persone e poi precisando che non è detto che ciò accada. Quanto poi alla probabilità di commissione di nuovi reati, egli la subordina a non meglio precisati fattori suscettibili di innescare uno stato mentale dissociato, generando una reazione rabbiosa, senza che sia dato di sapere in che misura questo stato potrebbe nuovamente manifestarsi e in che forma. In mancanza della determinazione del genere di reati e della probabilità che la ricorrente possa compierli in futuro, la CARP non poteva quindi concludere all'esistenza di un fondato rischio di recidiva.