Citation: U 94/01 05.09.2001 E. 2

2.- a) Nell'evenienza concreta, il Tribunale cantonale ha valutato la questione di stabilire se un nesso di causalità naturale tra l'infortunio assicurato ed il danno lamentato fosse sussistito oltre la data del 13 marzo 2000 negandola. In particolare non ha seguito le conclusioni cui era giunto il dott. L._________ in base alle risultanze della risonanza magnetica della colonna cervicale effettuata il 28 gennaio 2000. In tale referto si asseriva che l'ernia discale a livello C5-C6 non era stata evidente nell'esame precedente del 1996, ma che non era comunque possibile confermare o escludere l'origine post-traumatica di tale reperto. Da queste conclusioni il summenzionato sanitario aveva dedotto, in data 7 marzo 2000, che la patologia rilevata dall'ultima risonanza magnetica "potrebbe, quindi, benissimo essere messa in rapporto con il recente infortunio della circolazione". In un ulteriore rapporto, del 6 luglio 2000, il dott. L._________ ha testualmente indicato che "valutando i due esami neuroradiologici (dell'8 gennaio 1996 e del 28 gennaio 2000) non posso escludere e ritengo quindi probabile una causalità tra infortunio e reperto RM a livello C5/6 a sx." b) Come la precedente istanza ha correttamente rilevato, bisogna innanzitutto sottolineare che il dott. L._________ aveva in un primo tempo (il 7 marzo 2000) soltanto ammesso la possibilità dell'esistenza di un nesso di causalità naturale tra l'infortunio ed il lamentato danno alla salute, per asserire, quattro mesi dopo (il 6 luglio 2000), esserne data la probabilità. Egli non ha invece mai preteso che si trattasse di una probabilità preponderante nel senso richiesto dalla giurisprudenza. Inoltre, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, dagli atti all'inserto non emerge che gli altri sanitari espressisi al proposito, in particolare i dott.ri W._________, M._________ ed E._________, avrebbero condiviso il parere del dott. L._________ opponendo la propria opinione a quella del dott. C._________, medico di circondario dell'INSAI (rapporto del 9 febbraio 2000). c) La giurisdizione di ricorso cantonale ha anche pertinentemente ricordato come il Tribunale federale delle assicurazioni subordini il riconoscimento della causalità fra un evento traumatico e l'apparizione dei sintomi dolorosi di un'ernia discale cervicale a quattro criteri che devono essere cumulativamente adempiuti (sentenza 4 giugno 1999 in re S., U 193/98). Tali condizioni non erano realizzate in concreto. Non può essere contestato infatti che l'infortunio di cui l'assicurato è rimasto vittima nel novembre 1999 si distingueva in modo chiaro dagli eventi atti a provocare l'insorgere di un'ernia del disco. Inoltre, i disturbi riscontrati non presentavano il tipico carattere radicolare. D'altro canto, già prima dell'evento in questione l'interessato aveva accusato dei seri problemi a livello della colonna cervicale. Infine, ritenute le risultanze della risonanza magnetica effettuata nel gennaio 1996 presso il Dipartimento di radiologia dell'Ospedale Y._________, il frammento interessato non appariva intatto sulle lastre eseguite. d) Nel ricorso di diritto amministrativo il ricorrente ribadisce le tesi sostenute in sede di prima istanza, non riuscendo però a dimostrare che le considerazioni esposte dalla giudice di prime cure sarebbero censurabili. Come del resto a ragione ha precisato anche l'INSAI nella risposta del 15 maggio 2001, le condizioni enunciate dalla dottrina medica e riprese dalla giurisprudenza per ammettere un'origine post-traumatica dell'ernia discale non risultano adempiute nel caso in esame, né i predetti medici hanno accertato che l'esistenza di un nesso di causalità naturale con l'infortunio fosse probabile secondo il grado della verosimiglianza preponderante. e) Dalle suesposte considerazioni emerge che il ricorrente non perviene a mettere in forse, con argomenti attendibili e convincenti, le conclusioni cui è giunta la Corte cantonale. Né mette conto, date le circostanze del caso di specie, di ordinare l'allestimento di una perizia medica giudiziaria. L'esistenza di un nesso di causalità naturale tra l'infortunio assicurato e le lamentate turbe dovendo pertanto essere negata a contare dal 14 marzo 2000, il ricorso di C._________ si appalesa infondato, mentre l'impugnato giudizio e la decisione da esso protetta vanno confermati.