Citation: 5P.330/2001 29.11.2001 E. 3

3.- Il ricorrente intravede un'insanabile contraddizione nel fatto che la Corte cantonale ha da un lato accertato che la polizza non prevede l'obbligo dell'assicurato di procedere dapprima contro il garante pubblico e dall'altro invece che in base all'art. 7.3 l'assicurato è tenuto ad agire nei confronti del garante pubblico anche nelle vie giudiziarie. Si tratterebbe, quindi, di un tipico arbitrio. Senonché, il ricorrente travisa quanto detto in modo peraltro chiaro nella sentenza impugnata. I giudici cantonali, infatti, hanno ripreso l'art. 7.3 lett. c del contratto, precisando che lo stesso "si limita a richiedere all'assicurato di porre in essere ogni ragionevole iniziativa, ad esclusione di azioni legali e di qualsiasi iniziativa che potrebbe comportare il rimborso anticipato del prestito, nei confronti del beneficiario e del garante pubblico per ottenere il pagamento degli importi scaduti". Dunque, la motivazione dei giudici cantonali, del tutto coerente alla realtà dei fatti, è chiara e va nel senso esattamente opposto rispetto a quello che il ricorrente sembra volerle attribuire. La censura d'arbitrio s'avvera quindi del tutto infondata.