Citation: 2P.240/2002 07.11.2002 E. A

A.A.________ (1960), cittadina domenicana, è entrata in Svizzera per esercitare la professione di artista-ballerina. Nel 1991 le è stato rilasciato, per motivi di salute, un permesso di dimora fuori contingente. Il 14 aprile 1995 si è sposata con il connazionale B.A.________ (1965) e l'11 dicembre 1995 è nata la figlia C.A.________. Entrambi hanno ottenuto un permesso di dimora annuale. Dopo una serie di fatti che non occorre qui riassumere, con decisioni del 12 e 18 ottobre 1999, la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Cantone Ticino si è rifiutata di rinnovare ai membri della famiglia A.________ il permesso di dimora annuale, per il fatto che avevano percepito, fino al mese di giugno del 1998, prestazioni assistenziali per oltre fr. 167'000.--, nonché per l'assenza di elementi in grado di far apparire come verosimile la restituzione di tale somma. Il successivo ricorso degli interessati è stato respinto dal Consiglio di Stato ticinese con decisione del 5 settembre 2000, poi cresciuta in giudicato. Il 13 dicembre 2000 essi hanno depositato dinanzi alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione e alla Cancelleria del Consiglio di Stato ticinese un' "istanza di riconsiderazione di rinnovo del permesso di dimora". Trattando tale atto alla stregua di una domanda di revisione del proprio precedente giudizio, il 9 gennaio 2001 il governo ticinese ha dichiarato che, per quanto ricevibile, la stessa andava respinta. Con decisione del 18 agosto 2001 il Tribunale federale ha a sua volta respinto, in quanto ammissibile, il ricorso di diritto pubblico inoltrato dagli interessati contro tale giudizio governativo, rilevando, tra le varie cose, che era stato a giusto titolo che l'esecutivo non aveva proceduto pure al riesame della fattispecie, visto che un simile compito spettava semmai all'autorità di prime cure.