Citation: 1C_360/2014 E. 2.2.1

2.2.1. Anche questa conclusione è corretta. I ricorrenti sono infatti toccati dalla contestata garanzia allo stesso modo degli altri cittadini del Cantone e chiaramente non hanno alcun interesse personale degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica (art. 89 cpv. 1 lett. b e c LTF), in quanto la stessa riguarda semmai soltanto la finanza pubblica (diminuzione del Fondo Swisslos), ma non comporta alcuna conseguenza diretta per i ricorrenti, la cui situazione di fatto o giuridica non può essere influenzata dall'annullamento o dalla modifica della garanzia litigiosa (sentenza 1C_123/2011 del 7 luglio 2011 consid. 3). Secondo la citata norma, è infatti legittimato a ricorrere unicamente chi è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica. L'interesse degno di protezione può essere di natura giuridica o fattuale (DTF 135 II 243 consid. 1.2). Questo interesse dev'essere diretto e concreto. In particolare, il ricorrente deve trovarsi in un rapporto sufficientemente stretto, speciale e degno di essere preso in considerazione con la criticata decisione: egli dev'essere toccato in misura e con un'intensità maggiore rispetto al resto dei cittadini e trarre un vantaggio pratico in caso d'accoglimento del ricorso (DTF 133 II 249 consid. 1.3.2), ciò ch'egli non dimostra. Il ricorso di una persona privata proposto a tutela dell'interesse generale o nell'asserito interessi di terzi, segnatamente in concreto di quelli del Cantone, è quindi inammissibile. L'azione popolare è infatti esclusa nell'ambito della giurisdizione amministrativa federale (DTF 135 II 145 consid. 6.1 pag. 150 e rinvii). In siffatti casi, il ricorrente dinanzi al Tribunale federale può far valere soltanto la violazione di norme di procedura equivalenti a un diniego di giustizia (DTF 135 II 430 consid. 3.2). Contrariamente all'assunto dei ricorrenti, la circostanza ch'essi sono promotori del referendum lanciato contro il citato credito approvato dal Parlamento cantonale e che con il loro gravame intenderebbero impedire l'erogazione asseritamente illecita di fondi pubblici, non comporta il loro diritto di ricorrere giusta l'art. 89 cpv. 1 LTF. Il ricorrente fa del resto valere a torto, considerato che la contestata garanzia non incide di massima sul carico fiscale dei contribuenti, che l'accoglimento dell'impugnativa gli eviterebbe di subire un pregiudizio economico e materiale. Circostanza anch'essa comunque insufficiente per ammettere la legittimazione a ricorrere riguardo alla citata garanzia, meri effetti indiretti sul suo onere fiscale non essendo idonei a conferirgli un diritto a impugnarla (DTF 135 I 43 consid. 1.4 pag. 48; vedi pure DTF 118 Ia 46 consid. 3b in cui sulla base del previgente art. 88 OG è stata negata la legittimazione a ricorrere per impugnare un contributo statale proveniente da fondi della lotteria versato a un'associazione). Negando ai ricorrenti la legittimazione a ricorrere in tale ambito, la Corte cantonale non è pertanto incorsa in un diniego di giustizia. Ne segue che, in siffatte circostanze, è superfluo esaminare se la risoluzione governativa abbia un carattere prevalentemente politico ai sensi dell'art. 86 cpv. 3 LTF, natura peraltro negata con motivi intelligibili dalla Corte cantonale (sentenza 1C_123/2011, citata, consid. 3.2).