Citation: 4C.105/2004 31.08.2004 E. 5

Le ulteriori censure sollevate nel gravame si appalesano inammissibili. 5.1 La critica mossa alla Corte cantonale per aver respinto anche la tesi della violazione dell'art. 725 CO in relazione al mancato allestimento di un bilancio intermedio nel 1992, quando è stato dichiarato il fallimento di B.________, va dichiarata inammissibile siccome non conforme alle esigenze di motivazione poste dall'art. 55 cpv. 1 lett. c OG. I giudici ticinesi hanno infatti evidenziato come l'art. 251 cpv. 1 LEF consenta ai creditori di insinuare i loro crediti sino alla chiusura del fallimento, in concreto decretato il 19 agosto 1999. Di conseguenza la perdita in questione poteva essere registrata a bilancio solo a far tempo da questa data. L'attrice definisce questa considerazione "umoristica", ma non spiega per quale ragione essa sarebbe lesiva del diritto federale, in contrasto con quanto prescritto dalla norma già citata (cfr. DTF 121 III 397 consid. 2a pag. 400; 116 II 745 consid. 3 con rinvii). 5.2 Non essendovi l'obbligo di depositare i bilanci già nel 1992, la Corte cantonale ha pure negato l'esistenza di un danno a seguito del conferimento di altri mandati dopo tale data, quale ad esempio quello all'arch. C.________, tanto più che anche l'importo a lui consegnato era stato interamente finanziato da Z.________ AG, che in seguito ha rinunciato al relativo credito. Gli argomenti proposti dall'attrice contro questa conclusione si fondano su fatti privi di riscontro nel giudizio impugnato; conformemente a quanto esposto al consid. 2 essi valgono come nuovi e non possono pertanto essere tenuti in considerazione. Non viene per contro indicato, nemmeno in questo caso, in cosa consisterebbe la violazione del diritto federale. 5.3 Da ultimo, i giudici della Corte ticinese hanno definito privo di rilevanza il rimprovero mosso alla convenuta per aver omesso di allestire un piano finanziario atto a salvaguardare l'esistenza della società. A parte il fatto che l'esistenza della società era in ogni caso garantita dai finanziamenti ad opera di Z.________ AG, l'attrice non ha infatti addotto, ancor prima che provato, quale sarebbe stato il danno causato alla società da questa eventuale mancanza. L'attrice contesta quest'ultima affermazione senza avvedersi ch'essa riguarda l'apprezzamento delle prove e che pertanto, in quanto tale, è insindacabile nel quadro del presente rimedio (cfr. supra consid. 2).