Citation: 2C_679/2021 E. 3.1

3.1. Innanzitutto il ricorrente intravvede una violazione del suo diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., più esattamente del suo diritto ad una decisione motivata, nel fatto che la Corte cantonale avrebbe considerato, a torto secondo lui, che la Commissione di disciplina aveva sufficientemente spiegato in ché consisteva il conflitto d'interessi rimproveratogli, allorché quest'ultima autorità non avrebbe per nulla spiegato la contrapposizione dei propri interessi con quelli degli eredi e della successione, oltre a non indicare concretamente che tali contestati conflitti non vi sarebbero stati qualora egli non avesse esercitato talune delle funzioni assunte. Ora il ricorrente non critica la motivazione della sentenza cantonale impugnata bensì quella della decisione dell'autorità di prima istanza, ciò che è inammissibile, visto l'effetto devolutivo dei ricorsi (su questa nozione vedasi sentenza 2C_838/2021 del 9 marzo 2023 consid. 1.1 in fine con rinvio). Ma quand'anche si volesse da ciò prescindere, la critica si rivelerebbe comunque infondata per i motivi esposti di seguito.