Citation: 1C_200/2022 E. 4.1

4.1. L'istanza precedente ha confermato infine la decisione governativa d'inammissibilità dell'istanza di restituzione contro il lasso dei termini. Ha ricordato che secondo l'art. 15 LPAmm i termini che non sono stati rispettati possono essere restituiti soltanto se la parte o il suo rappresentante può dimostrare di non averli potuti osservare a causa di un impedimento di cui non ha colpa (cpv. 1). La domanda di restituzione dev'essere presentata all'autorità competente entro 10 giorni dalla cessazione dell'impedimento (cpv. 2). La Corte cantonale, richiamando la prassi del Tribunale federale (sentenza 1C_175/2016 del 31 gennaio 2017 consid. 3.2; vedi anche 2C_747/2011 del 26 settembre 2011 consid. 2.2), ha ritenuto che questo istituto costituisce un rimedio di carattere straordinario che incide profondamente sulla sicurezza del diritto, per cui occorre valutare l'adempimento dei suoi requisiti con rigore e applicare criteri restrittivi. Ha ricordato che secondo la prassi spetta ai proprietari interessarsi costantemente sulla situazione giuridica dei loro fondi (al riguardo vedi sentenze 1C_639/2019 del 25 agosto 2020 consid. 2; 1P.329/1998 del 18 febbraio 1999 consid. 6b, in: RDAT II-1999 n. 9 pag. 35 e 1C_499/2008 del 25 maggio 2009 consid. 3.2, in: RtiD I-2010 n. 20 pag. 98; HEINZ AEMISEGGER/STEPHAN HAAG, Praxiskommentar zum Rechtsschutz in der Raumplanung, 2010, n. 25 ad art. 33). Ha accertato infine che nulla autorizzava i ricorrenti a ritenere che sarebbero stati avvisati personalmente dell'adozione della variante; al contrario, il fatto d'aver avversato i contenuti della variante nel 2017 con delle osservazioni doveva indurli a informarsi in permanenza circa il suo sviluppo pianificatorio. Ha ritenuto quindi che la loro pretesa assenza di colpa non è dimostrata.