Citation: 2C_1074/2019 E. 4.2

4.2. Più di recente, i Giudici di Strasburgo hanno approfondito ulteriormente la questione. In questo contesto, hanno osservato che una misura di rimpatrio viola l'art. 3 CEDU quando colpisce una persona minata nella salute e sussiste il rischio concreto che, a causa dell'assenza di adeguate possibilità di trattamento medico o dell'impossibilità di accesso ad esse, il suo stato di salute subisca un serio, repentino e irreversibile peggioramento, con sofferenza intensa o sostanziale diminuzione della speranza di vita (sentenza della Corte EDU n. 41738/10 in re Paposhvili contro Belgio del 13 dicembre 2016, § 183; sentenza 2D_14/2018 del 13 agosto 2018 consid. 4.2). Dall'art. 3 CEDU non risultano inoltre solo obblighi di natura materiale ma anche di carattere procedurale. Quando la persona toccata dal provvedimento di allontanamento ha sostanziato in maniera sufficiente l'esistenza di un rischio reale che, a causa del suo stato di salute, potrebbe essere sottoposta ad un trattamento inumano o degradante, occorre infatti fugare ogni ragionevole dubbio in tal senso procedendo ad accertamenti. Nel verificare se e a quale rischio di carattere sanitario questa persona va effettivamente incontro, bisogna quindi tenere conto: da un lato, di rapporti di carattere generale, come ad esempio quelli stilati dall'Organizzazione mondiale della sanità o da organizzazioni non governative riconosciute; d'altro lato, della concreta diagnosi formulata nel caso specifico. Non si tratta né di accertarsi del fatto che la persona riceva in Patria un trattamento di medesimo standard di quello possibile nel Paese di provenienza, né di dedurre dall'art. 3 CEDU il diritto a una specifica cura, che non è a disposizione del resto della popolazione. Piuttosto, è necessario valutare di caso in caso come le condizioni di salute della persona potrebbero evolvere dopo l'allontanamento e farsi eventualmente garantire dallo Stato di origine un trattamento sanitario adeguato (sentenza della Corte EDU n. 41738/10 in re Paposhvili contro Belgio del 13 dicembre 2016, § 183; sentenza 2D_14/2018 del 13 agosto 2018 consid. 4.3).