Citation: 2P.53/2006 17.08.2006 E. 3

3.1 Oggetto dell'imposta sull'utile delle persone giuridiche è, secondo l'art. 57 LIFD, l'utile netto. Conformemente all'art. 58 cpv. 1 lett. a LIFD, l'utile netto imponibile viene determinato sulla base del saldo del conto profitti e perdite, epurato dal riporto dell'anno precedente. A tale risultato vengono poi aggiunti, tra l'altro, tutti i prelevamenti fatti prima del calcolo del saldo del conto perdite e profitti non destinati alla copertura di spese riconosciute dall'uso commerciale (art. 58 cpv. 1 lett. b LIFD). In virtù del principio di periodicità (cfr. i combinati disposti degli art. 79 e 58 LIFD), un'azienda deve essere tassata in un determinato anno fiscale sull'utile realizzato nel corrispondente periodo. Spese di esercizi commerciali precedenti non devono perciò essere arbitrariamente poste a carico di periodi fiscali successivi. Se si verifica una violazione del principio di periodicità, va di conseguenza operata un'adeguata correzione fiscale (sentenza 2A.549/2005 del 16 giugno 2006, consid. 2.1 e 2.2, con riferimenti). 3.2 Nel caso specifico, determinati onorari per l'amministrazione di immobili versati da una società sorella nel 1993 alla ricorrente e da quest'ultima ricevuti, contabilizzati ed assoggettati alle imposte, sono stati oggetto di una ripresa fiscale cresciuta in giudicato. In modo convincente, nel proprio giudizio la Corte cantonale ha rilevato che una ripresa fiscale materialmente giustificata presso una società consociata implica di per sé un aggiustamento corrispondente dell'utile presso la ricorrente. Una simile modifica non può giustamente però avvenire in un periodo fiscale qualsiasi, bensì nell'anno di computo presso la società collegata, se del caso adeguando mediante revisione (cfr. art. 147 segg. LIFD) la tassazione dell'insorgente già cresciuta in giudicato. L'autorità inferiore ha respinto il ricorso perché la spesa litigiosa non concerne l'esercizio contabile 1995, ma ha nel contempo rinviato gli atti all'UTPG con l'istruzione di verificare se siano adempiute le premesse per una revisione della tassazione 1995/1 (IFD). Per quanto concerne l'imposta federale diretta questo modo di procedere non presta il fianco a critiche.