Citation: H 229/03 27.10.2004 E. 4

4.1 In concreto, la Cassa ricorrente sostiene che a torto la Corte cantonale non avrebbe riconosciuto la ripresa salariale effettuata anche per il periodo dal 1° novembre 2000 al 31 dicembre 2001, e cioè dopo che V.________ aveva depositato le targhe del suo autoveicolo privato, passando all'uso della vettura aziendale. Precisa che la quota parte privata dell'utilizzo dell'auto della ditta da parte dell'interessato non è stata oggetto di ripresa alcuna e rileva come la società, anche nel periodo successivo al 1° novembre 2000, avesse mantenuto il sistema di rimborso delle spese effettive (benzina e manutenzione veicoli, registrate nei rispettivi conti), oltre al rimborso forfetario delle spese di trasferta. 4.2 Mentre per la ripresa riferita ai conti "manutenzione veicoli" e "benzina" non vi è disputa, sia perché l'autorità cantonale ha accertato che tali spese non erano state giustificate dalla società, sia perché V.________ non le ha contestate nei confronti dell'amministrazione, essendosi in sostanza limitato a sottolineare che gli venivano rimborsati i chilometri effettuati con la sua auto privata, per quanto riguarda invece il "rimborso spese auto" sussiste divergenza d'opinioni tra il primo giudice e la Cassa. 4.2.1 La Corte cantonale, richiamandosi a recente giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (sentenza del 9 settembre 2002 in re C. SA, H 348/01), ha infatti ritenuto che a V.________ - quale dipendente e azionista maggioritario della S.________ SA - non potevano essere riprese le spese a titolo di trasferta riferite al periodo dal 1° novembre 2000 al 31 dicembre 2001, in quanto gli spostamenti professionali dell'interessato erano avvenuti a mezzo di un veicolo aziendale. 4.2.2 La Cassa sostiene per contro che la ripresa totale per indennità di trasferta forfetarie (indennità chilometriche) sia corretta, perché le stesse non sarebbero state comprovate o perlomeno rese verosimili, perché, inoltre, a torto il primo giudice avrebbe ritenuto trattarsi di una ripresa per spese dovute all'uso privato del veicolo e perché, infine, la medesima S.________ SA avrebbe dichiarato, senza poi provarlo compiutamente in corso di causa, che le indennità chilometriche versate comprendevano gli effettivi chilometri percorsi per l'espletamento dell'attività di V.________. A sostegno la ricorrente conclude evidenziando che la società, anche nel periodo posteriore al 1° novembre 2000, avrebbe mantenuto il sistema di rimborso delle spese effettive (benzina e manutenzione veicoli), oltre al rimborso delle spese forfetarie di trasferta, motivo per cui in maniera del tutto arbitraria la precedente istanza avrebbe applicato in concreto i principi enunciati da questa Corte, ma riferiti chiaramente a diversa fattispecie. 4.3 Dai bilanci agli atti risulta che, negli anni entranti in linea di conto, la S.________ SA ha registrato il costo "rimborso spese auto" sotto la voce contabile "oneri del personale" e, meglio, come segue: Rimborso spese auto 1998 1999 2000 2001 9'472.80 11'420.00 15,320.00 12,560.00 Se è incontestato che V.________ ha depositato le targhe della sua auto privata il 30 ottobre 2000 e che a partire dal 1° novembre successivo ha utilizzato una vettura della ditta per svolgere l'attività professionale, è altrettanto dimostrato dalla lettura del dettaglio dell'estratto conto "rimborso spese auto 2000" che la S.________ SA ha continuato a corrispondere al titolare della società, nonché azionista di maggioranza e presidente del consiglio di amministrazione con firma individuale, un "rimborso km" quale indennità di trasferta anche dopo il 1° novembre 2000: infatti nel novembre 2000 gli sono stati versati fr. 1120.- e nel dicembre 2000 fr. 600.-. Anche per l'anno 2001 (fino al 30 settembre) gli sono stati pagati a tale titolo fr. 8960.-. 4.4 Orbene, a giusta ragione va riconosciuta la ripresa salariale effettuata dalla Cassa anche per il periodo successivo al 1° novembre 2000, non trattandosi di versamenti riferiti all'uso privato dell'auto aziendale - come erroneamente ritenuto dal primo giudice richiamandosi alla citata sentenza del 9 settembre 2002 - bensì di indennità di trasferta (indennità chilometriche) versate dalla società, sia quando V.________ aveva utilizzato la sua vettura privata (1° gennaio 1998-31 ottobre 2000), sia anche quando egli si era servito di un'auto della ditta (1° novembre 2000-30 settembre 2001). In sostanza, V.________ - dominus della S.________ SA - si è limitato all'artificio meramente formale del cambiamento della titolarità delle targhe dell'auto: non più una vettura a suo nome bensì a quello della S.________ SA, sivvero che dalla contabilità agli atti risulta in tutta evidenza che la società ha continuato a versargli un "rimborso spese auto" anche dopo il 1° novembre 2000. Questi rimborsi, non trattandosi di spese sostenute da V.________, costituiscono pertanto salario determinante e soggiacciono all'obbligo contributivo ai sensi dell'art. 5 LAVS.