Citation: 6B_803/2022 E. 2.4.2

2.4.2. Le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF valgono anche per la risposta al ricorso (DTF 144 II 246 consid. 6.7 e consid. 2 non pubblicato; 140 III 115 consid. 2). Con le esposte argomentazioni l'opponente non si confronta con l'insieme degli elementi presi in considerazione dai giudici cantonali e non spiega puntualmente per quali ragioni l'accertamento relativo allo svenimento della vittima sarebbe manifestamente in contrasto con gli atti e quindi arbitrario. La CARP, come i primi giudici, ha infatti ritenuto credibile la versione della vittima. L'opponente non espone al riguardo i motivi per cui tale valutazione sarebbe manifestamente insostenibile, in particolare non sostiene che determinate dichiarazioni della vittima sarebbero contraddittorie o incoerenti. La presa al collo è stata riconosciuta dall'opponente e la sua descrizione corrisponde a quella fornita dalla vittima. L'opponente rileva che il medico legale non ha riscontrato né un'asfissia né una rottura dell'osso ioide. Tuttavia, nel suo referto, il medico ha spiegato i motivi per cui l'assenza di fratture e di una completa occlusione delle vie aeree non era decisiva e non significava che nella fattispecie la forza impiegata non sia stata sufficiente a determinare conseguenze potenzialmente letali. Il medico ha inoltre rilevato che le modalità di compressione al collo e i sintomi riferiti dalla vittima erano compatibili con la suddetta perdita di conoscenza. L'opponente non si confronta puntualmente con il contenuto nel referto medico, riportato nel giudizio impugnato, e non sostanzia quindi arbitrio alcuno. L'accertamento secondo cui, a seguito della presa al collo, la vittima è svenuta ed ha perso i sensi è quindi vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF).