Citation: 1C_125/2023 E. 2.1

2.1. La ricorrente non fa valere, se non in maniera del tutto generica, una violazione del diritto federale, segnatamente dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti del 23 dicembre 1999 (ORNI; RS 814.710). Essa adduce che la tesi della Corte cantonale, secondo cui nell'ambito della posa di un impianto per le telecomunicazioni all'interno delle zone edificabili l'istante, in assenza di specifiche norme comunali o cantonali, non deve dimostrare l'assenza di altre ubicazioni in zone meno sensibili sarebbe arbitraria. Al riguardo essa non si confronta tuttavia minimamente con la giurisprudenza, notoria, posta a fondamento del criticato giudizio, peraltro corretta, secondo cui nell'ambito della realizzazione di antenne per la telefonia mobile all'interno della zona edificabile, il diritto federale non esige una prova del bisogno né, contrariamente al generico assunto ricorsuale, impone di per sé di esaminare ubicazioni alternative (DTF 142 I 26 consid. 4.2 e rinvii; sentenza 1C_547/2022 del 19 marzo 2024 consid. 4.3). L'istante non doveva quindi dimostrare l'assenza di altre ubicazioni in zone meno sensibili (DTF 133 II 353 consid. 2; sentenza 1C_235/2022 del 24 novembre 2023 consid. 4.1). L'istanza precedente ha poi stabilito che secondo il regime pianificatorio in vigore nel Comune in esame, l'obbligo di valutare siti alternativi non può essere dedotto da esigenze di tutela paesaggistica. Il ricorso è infatti incentrato sul rimprovero mosso alla Corte cantonale d'aver commesso un abuso del potere di apprezzamento poiché, ignorando la valutazione estetica effettuata dal Municipio sulla base dei pareri negativi della Commissione comunale per la salvaguardia dei nuclei storici e dell'Ufficio della natura e del paesaggio, essa avrebbe sostituito il proprio apprezzamento a quello delle autorità inferiori, applicando in maniera arbitraria norme del diritto cantonale e comunale, segnatamente gli art. 5 e 21 delle norme di attuazione del piano particolareggiato dei nuclei di Sonvico e Dino (NAPPN) e la clausola estetica prevista dal diritto cantonale (art. 104 cpv. 2 della legge sullo sviluppo territoriale del 21 giugno 2011; LST; RL 701.100).