Citation: 6B_956/2023 E. 4.3

4.3. Il ricorrente contesta l'imputazione di tentato omicidio, in particolare per avere agito con dolo eventuale, scostandosi tuttavia dai fatti accertati dalla Corte cantonale. Tali fatti non sono sostanziati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e sono quindi vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Egli non considera che, secondo gli accertamenti della CARP, i calci sono stati tirati da entrambi i correi con estrema violenza, quando la vittima era a terra ed era già gravemente indebolita a causa delle numerose percosse ricevute e della sprangata alla tempia. In simili condizioni, contrariamente a quanto egli sembra ritenere, le capacità della vittima di difendersi e di reagire erano ridotte. Disattente altresì ch'egli ha agito congiuntamente e in modo concorde con F.________, compiendo praticamente un'azione unica. Quanto alla sua consapevolezza, il ricorrente trascura che la CARP ha accertato ch'egli era consapevole della pericolosità dei colpi sferrati alla testa. La contestazione del ricorrente del reato di tentato omicidio fa astrazione da questi accertamenti ed è pertanto inammissibile. Né giova al ricorrente prevalersi della sentenza 6B_1250/2013 del 24 aprile 2015, concernente una fattispecie in parte diversa, ove la vittima ha sempre potuto, incessantemente ed efficacemente, proteggersi la testa con entrambe le braccia, senza riportare ferite di rilievo (cfr. sentenza 6B_1250/2013, citata, consid. 1.4.2 e 3.2).