Citation: 4A_569/2014 E. 1

Le decisioni in materia di misure cautelari sono incidentali ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 LTF quando gli effetti di tali misure sono limitati alla durata di un processo, in corso o da iniziare dalla parte istante entro un termine che le verrà assegnato. Di conseguenza, l'ammissibilità di un ricorso in materia civile presuppone che la decisione sia di natura tale da cagionare un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF (DTF 137 III 324 consid. 1.1 pag. 323/324; 134 I 83 consid. 3.1 pag. 86/87). Con la nozione di pregiudizio irreparabile la giurisprudenza intende un pregiudizio di natura giuridica a cui non possa venir posto rimedio successivamente, in particolare con una decisione finale favorevole alla parte ricorrente. Inconvenienti meramente fattuali, come ad esempio l'allungamento dei tempi della procedura o l'aumento dei costi legati alla causa, non sono per contro considerati danni irreparabili (DTF 137 III 380 consid. 1.2.1 pag. 382; 134 III 188 consid. 2.2 pag. 191; 133 III 629 consid. 2.3.1 pag. 632). Incombe alla parte ricorrente illustrare e dimostrare perché e in che misura tale presupposto processuale risulta adempiuto con la decisione di misure cautelari che impugna; se questo viene tralasciato, il ricorso è inammissibile. La giurisprudenza odierna non ammette più che una decisione in materia di misure cautelari comporti per sua stessa natura un pregiudizio giuridico irreparabile (DTF 137 III 324 consid. 1.1 pag. 328).