Citation: 4C.33/2003 20.08.2003 E. 2

Nella sentenza attualmente impugnata, la Corte cantonale ha stabilito che il rapporto venuto in essere tra l'attrice e la convenuta presenta le caratteristiche del mandato. Per il resto, essa ha ripreso i considerandi già esposti nella sua prima sentenza, precisando in particolare che, qualora - come nel caso specifico - sia autorizzato a farsi sostituire, il mandatario è responsabile solo della diligenza nella scelta e nell'istruzione del terzo. L'onere della prova quanto all'eventuale violazione di tali obblighi incombeva al mandante, il quale in concreto non l'ha fornita. Infine, i giudici ticinesi hanno respinto, per assenza del nesso causale con il danno, anche l'argomentazione secondo cui alla convenuta sarebbe imputabile la rescissione del contratto principale.