Citation: 5A_887/2014 E. 3.1

3.1. In primo luogo, egli ribadisce che l'immobile di Y.________, che egli detiene in comproprietà con la ex moglie, sia più strettamente connesso con il credito alla base del procedimento esecutivo in questione, tant'è che il pagamento del credito era condizionato alla vendita dell'immobile, già abitazione familiare. Lamenta la violazione del principio della proporzionalità e del principio della buona fede. Già si è detto che il Tribunale di appello ha constatato che il credito qui posto in esecuzione è incondizionato (supra consid. 2.2) : la semplice affermazione del contrario, non sostenuta da una censura di arbitrario accertamento dei fatti debitamente motivata (supra consid. 1.2) non può sovvertire la constatazione cantonale. Che dunque il pignoramento della particella di Y.________ rappresenti la "migliore opzione", è mera opinione personale del ricorrente e configura pertanto un'inammissibile critica appellatoria. Quando afferma che "pure seguendo l'ordine stabilito dalla legge", l'UEF avrebbe dovuto pignorare il bene in comproprietà, il ricorrente si discosta dalla divergente chiara norma legale, senza spiegazione e senza indicazione di un disposto di legge a suffragio della propria affermazione. Anche questa censura è inammissibile. Inammissibile è infine pure l'apodittica affermazione di arbitrarietà del pignoramento dell'immobile di X.________.