Citation: 6B_1055/2019 E. 4.2.4

4.2.4. Resta da esaminare se la Corte cantonale poteva dedurre dalla prima memoria scritta del 14 gennaio 2019 una limitazione delle pretese di indennizzo alle sole spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei diritti procedurali con conseguente rinuncia alle altre pretese sollevate nell'aprile 2014. Come a ragione obiettato nel ricorso, la citata memoria non contiene alcuna rinuncia esplicita alle pretese avanzate nell'aprile 2014 nell'ambito del primo procedimento di appello. Già si è detto che il rinvio sancito con la citata sentenza 6B_949/2014 non ha comportato l'avvio di un procedimento d'appello completamente nuovo (v. supra consid. 4.2.3). Ne consegue che, nella misura in cui non era d'acchito escluso un parziale proscioglimento dell'insorgente, rispettivamente l'abbandono per alcuni titoli di reato, come in effetti avvenuto, le pretese di indennizzo che egli aveva formulato nel 2014 in occasione del primo procedimento d'appello mantenevano la loro ragion d'essere. La stessa CARP, nelle sue osservazioni al ricorso, riconosce che, dopo un rinvio di questo Tribunale, l'ambito del procedimento di appello resta delimitato, per gli eventuali indennizzi, a quanto chiesto in precedenza con la relativa istanza, riservati gli adattamenti dovuti al prolungarsi della procedura. È anche vero che, come rettamente precisato dall'autorità precedente, l'interessato può sempre ridurre, in corso di procedura, le sue richieste. Sennonché in concreto una riduzione non risulta in modo chiaro. Certo, nella sua memoria scritta del 14 gennaio 2019, il ricorrente ha formulato una dettagliata lista di richieste di giudizio per il tramite del suo avvocato, postulando tra l'altro che gli venisse "riconosciuto un indennizzo integrale delle sue spese legali così come da nota che verrà presentata prima della chiusura della procedura e nei termini fissati dalla Corte" (punto G delle conclusioni della prima memoria scritta del 14 gennaio 2019). Tale pretesa di indennizzo però poteva essere intesa come riferita alla procedura successiva al rinvio, che andava ad aggiungersi a quelle avanzate nel precedente procedimento di appello. Con la sua istanza dell'aprile 2014 egli aveva infatti manifestato espressamente l'intenzione di ottenere l'indennizzo di specifiche posizioni di danno. La loro mancata menzione nella sua memoria scritta del gennaio 2019 non significa necessariamente che vi abbia rinunciato. E in effetti, con il suo allegato dell'11 luglio 2019 le ha esplicitamente richiamate. La CARP rileva che, nella prima memoria scritta, si era riservato di produrre in un secondo tempo soltanto la "nota" professionale. Ciò tuttavia si spiega con il fatto che aveva già quantificato le altre pretese in occasione del primo procedimento di appello. Contrariamente al silenzio su eventuali indennizzi connessi ai sequestri nelle sue istanze dell'aprile 2014 (v. supra consid. 4.2.3), il silenzio su quelli relativi ad altre poste del danno nei suoi allegati del 2019 non può nella fattispecie essere interpretato come una rinuncia alle stesse, proprio perché le aveva in precedenza espressamente fatte valere, manifestando così l'intenzione di ottenere i relativi indennizzi. In simili circostanze, la CARP non poteva ritenere che con la sua memoria scritta del 14 gennaio 2019 l'insorgente avesse limitato le proprie pretese di indennizzo alle sole spese legali, considerata peraltro l'assenza di elementi che potessero avvalorare l'ipotesi di un'implicita rinuncia ad altre poste di danno. In caso di dubbio, le incombeva di interpellare il ricorrente in proposito conformemente all'art. 429 cpv. 2 CPP e al principio della buona fede sancito dall'art. 3 CPP (MOREILLON/PAREIN-REYMOND, Code de procédure pénale, petit commentaire, 2a ed. 2016, n. 29 ad art. 429 CPP). Il mancato esame delle pretese di indennizzo relative al danno economico risultante dalla partecipazione necessaria al procedimento penale e al torto morale costituisce quindi un diniego di giustizia (su tale nozione v. DTF 144 II 184 consid. 3.1; 142 II 154 consid. 4.2). Su questo punto il ricorso si rivela fondato e la causa dev'essere rinviata all'autorità precedente affinché si pronunci sulle stesse.