Citation: 5A_562/2018 E. 5.1

5.1. Chiunque è tenuto a riparare il danno illecitamente cagionato ad altri sia con intenzione, sia per negligenza od imprudenza (art. 41 cpv. 1 CO). Chi pretende il risarcimento del danno ne deve fornire la prova (art. 42 cpv. 1 CO). Il modo e la misura del risarcimento per il danno prodotto sono determinati dal giudice con equo apprezzamento delle circostanze e della gravità della colpa (art. 43 cpv. 1 CO). Danno ai sensi della legge è la differenza fra il patrimonio del danneggiato dopo l'evento dannoso e il patrimonio che egli avrebbe senza lo stesso evento, rispettivamente fra i guadagni realizzati dopo l'evento dannoso e quelli che si sarebbero verificati senza il medesimo (DTF 132 III 359 consid. 4; sentenza 5A_93/2010 del 16 dicembre 2010 consid. 7.2; ANDREAS MEILI, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. I, 6aed. 2018, n. 16 ad art. 28a CC; NICOLAS JEANDIN, in Commentaire romand, Code civil, vol. I, 2010, n. 23 ad art. 28a CC). Il calcolo del danno è questione di fatto, l'impiego dei corretti criteri di calcolo è invece una questione di diritto (DTF 127 III 403 consid. 4a).