Citation: 1P.743/2004 03.02.2005 E. 3

3.1 Secondo l'art. 185 cpv. 2 CPC/TI, il giudice ha tra l'altro la facoltà di prendere conoscenza di un mezzo di prova con esclusione della controparte, o di ambedue le parti, per garantire i segreti industriali o commerciali della parte interessata. Al proposito i ricorrenti si limitano ad accennare al segreto professionale dell'avvocato, questi peraltro nemmeno legittimato a ricorrere (cfr. consid. 1.3), ma non precisano per quali motivi la fattispecie dovrebbe ricadere sotto la tutela di segreti commerciali ed industriali. D'altra parte, il solo fatto che il Pretore non abbia applicato per analogia tale disposizione al caso concreto, che non riguardava simili segreti, non è certo di per sé costitutivo di arbitrio. Una decisione non è in effetti arbitraria per il semplice fatto che un'altra soluzione, diversa da quella adottata dall'autorità cantonale, sia immaginabile o addirittura preferibile (DTF 129 I 8 consid. 2.1). Del resto, i ricorrenti nemmeno indicano in modo concludente per quali ragioni i documenti in questione dovrebbero essere oggetto del segreto professionale o, ancora, dovevano necessariamente essere prodotti. 3.2 Nemmeno il diritto di essere sentito dei ricorrenti, che assicurava loro la facoltà di esprimersi prima che fosse presa una decisione che li toccava nella loro situazione giuridica (DTF 129 V 73 consid. 4.1, 127 III 576 consid. 2c rinvii), è stato in concreto disatteso dal Pretore. Questi ha in effetti, prima di emanare l'ordinanza impugnata, accordato agli attori la possibilità di esprimersi sull'istanza del 2 dicembre 2004 con cui i convenuti chiedevano di potere visionare liberamente tutti i documenti prodotti. Di tale facoltà essi hanno peraltro fatto uso presentando le osservazioni del 7 dicembre 2004.