Citation: 4A_75/2009 01.05.2009 E. 2

Il 17 novembre 2003 D.________, C.B.________ e B.B.________ hanno adito la Pretura del Distretto di Bellinzona chiedendo di essere autorizzati "a far eseguire da una ditta terza di loro scelta, a spese della ditta A.________SA, Bellinzona, le riparazioni dei difetti elencati e di quelli che risulteranno dal referto peritale"; per quei casi in cui la riparazione fosse risultata impossibile o costosa in maniera esorbitante, essi hanno postulato la condanna della venditrice alla rifusione del minor valore dell'opera. Contestando l'esistenza dei difetti e asseverando di aver eseguito tutti i lavori a regola d'arte, anche quelli di riparazione, A.________SA si è integralmente opposta alle pretese avversarie. Essa ha inoltre rilevato che, essendo la consegna dell'immobile avvenuta contestualmente alla sottoscrizione del contratto di compravendita, la notifica dei difetti era in ogni caso tardiva. Statuendo il 19 ottobre 2007 il Pretore ha accolto la petizione. Premesso che in relazione ai lavori di costruzione era applicabile il diritto del contratto d'appalto, rispettivamente la norma SIA 118 per quanto concerne i difetti, il primo giudice ha reputato tempestiva la notifica dei difetti da parte degli acquirenti: non essendo l'opera mai stata terminata essa non poteva essere stata consegnata. Sulla scorta della perizia giudiziaria ha quindi accertato l'esistenza di numerosi difetti imputabili alla venditrice, siccome riconducibili all'uso inappropriato di alcuni materiali, alla carente pianificazione di dettagli costruttivi e a carenze nell'esecuzione dei lavori. In queste circostanze ha ammesso sia la richiesta di affidare a terzi le riparazioni dei difetti elencati nel referto peritale, a spese della venditrice e sino a concorrenza di fr. 88'160.-- IVA esclusa, sia la domanda di risarcimento del minor valore, quantificato in fr. 35'000.-- oltre interessi al 5 % dal 17 novembre 2003.