Citation: 6B_945/2018 E. 8.2

8.2. Ai punti da n. 38 a 44 del ricorso (da pag. 39 a pag. 45), la ricorrente sostiene ancora con argomenti di carattere appellatorio che gli allagamenti sarebbero dovuti a cause naturali, riconducibili all'ingrossamento del corso d'acqua in caso di forti piogge. Adduce che gli imputati hanno fatto eseguire gli interventi consigliati dall'ing. J.________ e contesta l'accertamento della CARP, secondo cui il passaggio di materiali ingombranti dalla saracinesca/griglia posta in alto "è pressoché impossibile" sia in condizioni meteorologiche normali sia in caso di forti precipitazioni. Rileva che, comunque, il sistema di evacuazione dell'acqua dalla vasca avrebbe potuto essere otturato anche da materiali di piccole dimensioni. La ricorrente si diffonde poi in considerazioni sulla portata della servitù di roggia per forza motrice e irrigazione a carico del suo fondo, senza tuttavia trarne conclusioni di rilievo ai fini del giudizio, salvo quella, generica, per cui gli imputati non sarebbero stati completamente liberi di gestire il deflusso del corso d'acqua. Sostiene inoltre che gli allagamenti del ristorante E.________ sarebbero avvenuti in corrispondenza di precipitazioni intense e prevalentemente notturne, quando gli imputati dormivano. Adduce altresì che la saracinesca sarebbe stata costruita dai vicini proprietari dei fondi dominanti, che si sarebbero anche occupati della sua pulizia. La ricorrente non si confronta puntualmente con gli accertamenti e le valutazioni contenuti nel considerando n. 6 della sentenza impugnata (da pag. 12 a pag. 18), in cui la CARP ha spiegato le caratteristiche del sistema di evacuazione delle acque, l'eventuale problematicità circoscritta alla vasca accanto al ristorante, e gli obblighi di manutenzione (limitata alla pulizia della vasca) che incombevano agli imputati in veste di proprietari. Non sostanzia perciò le ragioni per cui le valutazioni della Corte cantonale sarebbero non soltanto opinabili, ma addirittura manifestamente insostenibili e pertanto arbitrarie. Né la ricorrente si esprime con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF sul considerando n. 9 della sentenza impugnata (pag. 29 segg.), in cui la CARP, sulla base di una valutazione complessiva, spiegata e motivata, dell'insieme degli elementi disponibili, ha concluso che un'origine naturale dei ripetuti allagamenti del ristorante E.________ era esclusa e che gli imputati avevano volutamente fatto in modo, o lasciato, che la griglia sul fondo della vasca si otturasse, affinché l'acqua straripasse. La ricorrente rileva che i miglioramenti proposti dall'ing. J.________ sono stati eseguiti. Omette tuttavia di considerare che, nonostante gli allagamenti successivi, non sono comunque stati attuati gli ulteriori interventi per aumentare la sicurezza dell'impianto prospettati da K.________ e da L.________, incaricati dalle assicurazioni. Disattende nuovamente che l'eventuale problematicità del sistema di evacuazione dell'acqua non riguardava la saracinesca, ma semmai la vasca, la cui manutenzione incombeva agli imputati già prima che l'ing. J.________ valutasse l'impianto. Laddove richiama la corrispondenza temporale tra gli allagamenti e le precipitazioni intense, la ricorrente non considera che, secondo quanto accertato in modo vincolante dalla Corte cantonale, dal 2007 ad oggi il riale Y.________ non ha più provocato allagamenti al ristorante E.________ nonostante vi siano state forti precipitazioni, di intensità anche superiore rispetto a quelle rilevate nei giorni oggetto dei fatti incriminati. Non motivate conformemente alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, le censure ricorsuali sono inammissibili.