Citation: I 587/99 20.03.2000 E. 1

occupazioni maggiormente adeguate per carenza di conoscenza delle attitudini dell'assicurata. I consulenti medici interpellati dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero hanno sostanzialmente confermato, con dovizia di argomenti, peraltro correttamen- te riassunti nel giudizio di primo grado, l'apprezzamento dei medici dell'INSS, spiegando altresì in maniera convin- cente le ragioni per le quali non si poteva accedere alle valutazioni medico-teoriche espresse dai dottori B.________ e M.________. Il Tribunale federale delle assicurazioni non può quindi che aderire alle conclusioni del giudizio di prima istanza. La ricorrente, infatti, è senz'altro in grado di svolgere, malgrado le affezioni di cui è tuttora portatri- ce, un'attività a tempo parziale in un settore adeguato al- le sue attitudini fisiche ed intellettuali in misura tale da attingere complessivamente una capacità lavorativa del 50%, senza che sia necessaria una riqualificazione profes- sionale. In simili condizioni si deve convenire che la sua ca- pacità di guadagno supera certamente almeno la soglia di un terzo rispetto al reddito conseguito prima dell'invalidità, quando lavorava come operaia per la ditta L.________ AG, ed è quindi tale da escludere la continuazione dell'erogazione di una rendita intera e da indurre alla sua sostituzione con una mezza rendita. b) Nemmeno in questa sede la ricorrente è in grado di provare in modo convincente che la valutazione espressa dai consulenti medici dell'Ufficio AI, sulla scorta dei reperti obiettivi costatati dai medici spagnoli, sia errata. Il certificato medico del Sargas si limita a mettere in evidenza che l'assicurata necessita di costanti controlli cardiologici ed ematologici a causa di una terapia anticoa- gulante, cui deve sottoporsi a seguito dell'intervento chi- rurgico di sostituzione della valvola bicuspide dell'aorta eseguito nel 1993. Tale terapia, in atto sin dall'epoca dell'intervento chirurgico, non limita tuttavia la ricor- rente nella sua capacità lavorativa e non è incompatibile, come mette in risalto il servizio medico dell'amministra- zione, con l'esercizio a tempo parziale di un'attività che implichi sforzi leggeri o di media intensità, da svolgere preferibilmente in posizione seduta o alternata con la sta- zione eretta. c) Va infine rammentato pure che l'assenza di un'occu- pazione lucrativa per ragioni estranee ad un danno alla sa- lute non giustifica il riconoscimento di una rendita. Se un assicurato non reperisce un lavoro adeguato a dipendenza dell'età o di una formazione insufficiente, l'assicurazione per l'invalidità non è tenuta a risponderne; l'"incapacità di lavoro" che ne risulta non è dovuta a una causa per la quale la legge le impone di prestare (DTF 107 V 21 consid. 2c; RCC 1991 pag. 333 consid. 3c, 1989 pag. 325 consid 2b). Nell'ordinamento giuridico svizzero la mancanza di lavoro a seguito della disoccupazione endemica che può colpire de- terminate regioni, quindi dovuta a veri e propri squilibri del mercato del lavoro, viene assunta nei limiti della leg- ge dall'assicurazione contro la disoccupazione. d) Il presente giudizio tiene conto, come già rilevato al consid. 1c, della situazione di fatto esistente al mo- mento in cui è stata pronunciata la decisione impugnata, vale a dire l'11 settembre 1998. Alla ricorrente resta quindi riservata la facoltà di farsi promotrice di una do- manda di revisione in caso di aggravamento comprovato. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicu- razioni p r o n u n c i a : I.Il ricorso di diritto amministrativo è respinto. II.Non si percepiscono spese giudiziarie. III.La presente sentenza sarà intimata alle parti, alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero e all'Ufficio fe- derale delle assicurazioni sociali. Lucerna, 20 marzo 2000 In nome del Tribunale federale delle assicurazioni Il Presidente della IVa Camera: Il Cancelliere: