Citation: 1B_445/2019 E. 2.2

2.2. Il ricorrente, disattendendo il suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), non si confronta, se non in maniera incompleta e generica, con l'insieme degli argomenti appena citati posti a fondamento dell'impugnato giudizio, né tenta di dimostrare perché e in quale misura la CARP avrebbe applicato in maniera lesiva del diritto federale l'art. 101 cpv. 2 CPP. Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine pag. 368; 138 I 97 consid. 4.1.4 pag. 100). Nella fattispecie, il ricorrente si limita infatti a osservare che la sentenza di primo grado, con la quale l'accusato, che rivestiva il ruolo di funzionario cantonale, è stato condannato a una pena pecuniaria per coazione sessuale, non è chiesta con lo scopo d'impiegarla nell'ambito di procedimenti amministrativi di natura disciplinare, che non sono pendenti, e neppure per avviarli. Il ricorrente rileva semplicemente che detta decisione potrebbe permettere, nel quadro di una procedura di verifica, di appurare un'eventuale gestione inadeguata del caso all'interno dell'amministrazione cantonale e di chiarire semmai possibili lacune, fornendo spunto per rimediarvi dal punto di vista organizzativo, evitando in tal modo il ripetersi di simili situazioni. Con quest'argomentazione non dimostra chiaramente un'applicazione non corretta dell'art. 101 cpv. 2 CPP.