Citation: 1C_287/2022 E. 5.6

5.6. I ricorrenti, limitandosi a contrapporre ai citati argomenti, fondati sui menzionati documenti ufficiali, semplici supposizioni, non dimostrano che questi accertamenti fattuali sarebbero addirittura insostenibili e quindi arbitrari (DTF 147 I 73 consid. 2.2). D'altra parte, anche in tale ambito la decisione impugnata, e quella precedente, sono motivate in maniera sufficiente (DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4; 146 IV 297 consid. 2.2.7; 145 IV 99 consid. 3.1). Essi si limitano a richiamare, in maniera del tutto generica, l'IVS, senza confrontarsi con la sua portata nel caso in esame; non contestano infatti che si è in presenza di un oggetto d'importanza locale (art. 11 cpv. 1 dell'ordinanza riguardante l'inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera del 14 aprile 2010; OIVS; RS 451.13), disciplinato a livello comunale e che, come visto, non fruisce di una protezione accresciuta. Né fanno valere che si sarebbe in presenza di un tracciato storico con molta o perlomeno con sostanza per quanto concerne il tratto litigioso (art. 3 e 6 OIVS; sentenza 1C_556/2013 del 21 settembre 2016 consid. 7.3.1). La Confederazione, i suoi stabilimenti e le aziende federali come pure i Cantoni sono infatti tenuti, nell'adempimento dei compiti della Confederazione, a provvedere affinché le caratteristiche del paesaggio, l'aspetto degli abitati, i luoghi storici, le rarità naturali e i monumenti culturali siano rispettati e, ove predomini in essi l'interesse generale, siano conservati intatti (art. 3 cpv. 1 della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio del 1° luglio 1966; LPN; RS 451). Il Consiglio federale, sentiti i Cantoni, compila gli inventari degli oggetti d'importanza nazionale (art. 5 cpv. 1 LPN), tra i quali rientra anche l'IVS, conformemente alla relativa ordinanza. La norma di protezione dell'art. 6 LPN si applica direttamente tuttavia solo all'adempimento di compiti federali. Se, come nella fattispecie, non si tratta di un compito federale, la protezione delle vie di comunicazione storiche è garantita in primo luogo dal diritto cantonale e comunale (cfr. art. 78 cpv. 1 Cost.), ciò che è avvenuto in concreto. Nella fattispecie si tratta infatti dell'urbanizzazione di un fondo, per la quale è competente il Comune (art. 19 LPT), responsabile della pianificazione locale e obbligato dal diritto federale a urbanizzare le zone edificabili e a disciplinarne gli accessi, quale requisito per il rilascio della licenza edilizia ai sensi dell'art. 22 cpv. 2 lett. b LPT. Riguardo all'urbanizzazione, le norme cantonali e comunali sono quindi in relazione con quelle federali. In questo contesto, gli inventari federali, come l'IVS, devono essere presi in considerazione e devono pertanto essere integrati nella pianificazione territoriale (art. 14 e segg. LPT). L'obbligo per i Cantoni di tenere conto dell'IVS nell'allestimento dei piani direttori e nell'elaborazione dei piani di utilizzazione è sancito espressamente dall'art. 9 OIVS (sentenza 1C_124/2020 del 25 novembre 2020 consid. 3.1). I ricorrenti non spiegano perché queste norme sarebbero state violate. Come visto, le loro generiche critiche a una pretesa, ma non dimostrata protezione accresciuta del viottolo in questione non sono infatti sorrette da riscontri oggettivi.