Citation: 1C_32/2016 E. 2.3

2.3. Inoltre il ricorrente non sostiene che, nella fattispecie, il TPF si sarebbe scostato dalla costante giurisprudenza nel ritenere che, anche qualora il reato fosse stato commesso in tutto o in parte in Svizzera, l'UFG, in applicazione dell'art. 7 n. 1 della Convenzione europea di estradizione, avrebbe nondimeno la possibilità, ma non l'obbligo, di rifiutare l'estradizione o che lo stesso avrebbe abusato del potere di apprezzamento che gli compete (DTF 117 Ib 210 consid. 3b/aa pag. 213). Né dimostra che si sarebbe distanziato dalla prassi nel considerare che il rifiuto dell'estradizione non osta a un suo miglior reinserimento sociale (art. 36 cpv. 1 e art. 37 cpv. 1 AIMP), visto che risiede in Svizzera solo dal 2009, dove non ha alcun legame familiare, né vi svolgerebbe un'attività professionale, disponendo unicamente di un permesso per frontalieri.