Citation: 2C_1173/2016 E. 5.2

5.2. Sennonché, le censure rivolte nella fattispecie contro l'applicazione concreta delle istruzioni contenute nella circolare n. 28 (segnatamente, in relazione alle questioni della ponderazione semplice o doppia del valore di reddito, del tasso di capitalizzazione, e della possibilità di una riduzione del 30 % del valore delle azioni in presenza di casi di limitata trasmissibilità delle stesse), nel contesto dell'ampio spazio di manovra lasciato ai Cantoni dall'art. 14 cpv. 1 LAID nell'emanazione e nell'applicazione delle disposizioni in materia, non rispettano le qualificate esigenze di motivazione richieste e quindi non dimostrano una violazione dell'art. 9 Cost. In effetti, benché si esprima menzionando espressamente anche l'arbitrio, il ricorrente si limita in sostanza a fornire una propria e personale lettura della fattispecie, che nemmeno sempre contrappone a quella della Corte cantonale; ciò tuttavia non basta, poiché l'arbitrio non è ravvisabile già nell'eventualità che un'altra soluzione sembri possibile o addirittura preferibile, ma solo quando la decisione impugnata è manifestamente insostenibile, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico indiscusso, o in contraddizione urtante con il sentimento di giustizia ed equità (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 133 I 149 consid. 3.1 pag. 155; 132 III 209 consid. 2.1 pag. 211; sentenza 2C_826/2015 del 5 gennaio 2017 consid. 4.4).