Citation: 2P.31/2007 14.06.2007 E. B

Nel frattempo, e più precisamente il 20 giugno 2000, A.A.________, agendo per sé e in rappresentanza del figlio minorenne, ha convenuto dinanzi al Pretore del Distretto di Bellinzona lo Stato e Repubblica del Cantone Ticino così come i Comuni di Camorino e Arbedo-Castione (quest'ultimo è stato in seguito dimesso dalla lite), chiedendo che fossero condannati a pagare fr. 252'913.--, aumentati poi a fr. 255'723.10 in sede di conclusioni, quale risarcimento dei danni consecutivi al rapimento (spese di ricupero e legali; indennità per torto morale e lesione dell'integrità fisica e psichica). L'attore ha fondato la propria azione sulla legge ticinese sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti, del 24 ottobre 1988 (di seguito: Lresp o legge sulla responsabilità degli enti pubblici), facendo valere, in sintesi, che i convenuti dovevano rispondere degli atti illeciti commessi dai loro funzionari, prima iscrivendo B.A.________ sul passaporto della madre, benché disponesse già di un passaporto individuale, poi ignorando le proprie richieste di confiscare il documento d'identità irregolare. L'azione è stata respinta con decisione del 2 novembre 2005; con decreto del medesimo giorno, il Pretore ha pure rigettato la domanda di assistenza giudiziaria presentata dall'attore. La seconda Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha confermato il giudizio di primo grado con sentenza del 21 dicembre 2006, riducendo però le ripetibili accordate al Comune di Camorino; limitatamente a questo punto, ha concesso l'assistenza giudiziaria in appello.