Citation: 2C_1188/2014 E. 5.2

5.2. Di fronte a questa dettagliata e accurata analisi, il ricorrente si limita in primo luogo a domandare a questa Corte di concedergli la possibilità di presentare una domanda di divorzio con richiesta di affidamento del figlio poiché la madre non sarebbe in grado psichicamente ed economicamente di mantenere il bambino né di educarlo: ciò tuttavia esula dall'oggetto del litigio ed è quindi inammissibile. Adduce in seguito che non ha mai avuto problemi con la giustizia, che lavora e che paga tutti gli alimenti dovuti - costituendo peraltro a suo avviso in una "strumentalizzazione" il parlare dei piccoli importi anticipati dalle autorità cantonali - nonché reitera di avere sempre esercitato il proprio diritto di visita, allorché la consorte vi si sarebbe opposta, facendo addirittura intervenire la polizia per impedirgli di vedere il bambino. Ora una tale argomentazione che non va oltre il semplice parlato e che non è corroborata da elementi atti a confermarne il contenuto (salvo fotocopie di cedole di versamento relative alla pensione alimentare, la quale però non è sempre stata versata nella sua integralità né in modo regolare) non è all'evidenza sufficiente per giudicare falsa o errata l'opinione della Corte cantonale (cfr. sentenza cantonale impugnata pag. 8 segg. consid. 3.4.3-3.4.4), qui condivisa e alla quale ci si allinea (art. 109 cpv. 3 LTF). Anche su questo aspetto il ricorso si dimostra infondato.