Citation: 6B_536/2014 E. 5

In relazione alla condanna per istigazione in falsità in documenti, il TPF ha accertato che la documentazione di apertura del conto bancario, su cui è stato versato il premio assicurativo, indica I.________ quale avente diritto economico dei valori patrimoniali ivi depositati. Tuttavia, il titolare formale del conto non ha mai avuto la reale proprietà e disponibilità di detti valori, la sua designazione altro non essendo che una copertura per il ricorrente al solo scopo di celare la reale proprietà del denaro, presupposto indispensabile al buon esito della truffa ai danni dell'accusatrice privata. I giudici precedenti hanno altresì stabilito che I.________ ha compilato in maniera inveritiera il formulario A, ossia un documento ai sensi dell'art. 251 unitamente all'art. 110 cpv. 4 CP, e che lo stesso è stato utilizzato in Svizzera. Hanno poi rilevato che solo I.________, in quanto titolare del conto, poteva materialmente compiere il falso, ma alla luce delle circostanze fattuali complessive poteva essere stato indotto a farlo esclusivamente dall'insorgente, essendo questi l'unico ad avere un interesse materiale diretto a che si procedesse in tale modo. Il TPF ha quindi ritenuto dati tutti gli elementi oggettivi e soggettivi dell'istigazione in falsità in documenti.