Citation: 1C_216/2023 E. 3.1

3.1. Al riguardo i ricorrenti invocano l'art. 82 lett. c LTF, secondo cui il Tribunale federale giudica i ricorsi concernenti il diritto di voto dei cittadini nonché le elezioni e votazioni popolari. Invocano altresì l'art. 95 lett. d LTF, relativo alla violazione delle disposizioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e di elezioni e votazioni popolari. Essi osservano d'avere legittimazioni diverse. Mischiando le differenti condizioni dei due ricorsi, i ricorrenti richiamano l'art. 89 cpv. 1 LTF, secondo cui ha diritto di ricorrere chi è particolarmente toccato dalla decisione impugnata (lett. b) e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento (lett. c), requisiti non richiesti nel quadro del ricorso per violazione dei diritti politici. Al loro dire, il Partito socialista Ticino avrebbe il diritto di ricorrente contro una decisione che lo penalizzerebbe in maniera arbitraria nella ripartizione dei seggi commissionali. Anna Biscossa rileva d'essere la prima proponente della lista PS-GISO-FA e cittadina con diritto di elezione, motivo per cui potrebbe impugnare una decisione che lederebbe arbitrariamente il diritto a una corretta rappresentanza istituzionale del suo voto personale e della citata lista. Ivo Durisch osserva d'essere il capogruppo del gruppo parlamentare socialista, adducendo d'essere toccato in questa sua funzione dovendo organizzare il gruppo sulla base di un'asserita interpretazione errata dei risultati delle elezioni popolari del 2 aprile 2023. Riguardo al quesito, decisivo, della legittimazione, il Gran Consiglio si rimette al giudizio del Tribunale federale. Nelle osservazioni i ricorrenti aggiungono che il ricorso in materia di diritto pubblico costituirebbe l'unica possibilità per far controllare l'applicazione corretta delle leggi, segnatamente la LGC e la LEDP, da parte del legislatore che le ha adottate; un'eventuale non entrata in materia ne sottrarrebbe l'applicazione a un controllo giudiziario. Al riguardo si può osservare che, notoriamente, un ricorso può essere esaminato nel merito soltanto quando la parte ricorrente è legittimata a proporlo. Giova rilevare inoltre che finora il Parlamento ticinese non ha ritenuto opportuno istituire, in tale ambito, e neppure nel quadro del controllo astratto delle norme (sentenza 2C_886/2021 del 12 dicembre 2022 destinata a pubblicazione, consid. 1.1 inedito), una via di ricorso a un'autorità giudiziaria cantonale, che contempli se del caso una legittimazione più estesa (cfr. LUKA MARKIC, Das kantonale Rechtsschutzverfahren im Bereich der politischen Rechte, 2022, n. 168 e segg., 259-265, n. 264 seg., n. 265 in fine e n. 280-282). D'altra parte, la decisione litigiosa è stata adottata democraticamente nel quadro di una votazione interna, alla quale il ricorrente Ivo Durisch poteva partecipare, conclusasi tuttavia con un esito sfavorevole alla sua tesi.