Citation: 4A_101/2017 E. 3.2

3.2. La ricorrente afferma che il contratto preliminare era valido senza alcun requisito di forma perché esso " garantiva di trovare (ed offrire alla convenuta) terreni "edificabili "" e sostiene - come " tesi principale nel merito " che " la rogazione di un atto notarile (vendita di un immobile) sottoposto a condizione sospensiva (della sua futura edificabilità) non è fattibile ". Essa afferma pure che tale contratto sarebbe stato eseguito, poiché la caparra era stata pagata e che, qualora fosse effettivamente stata necessaria la forma dell'atto pubblico, il proprietario dei fondi doveva essere a conoscenza della nullità del precontratto, " in quanto si muoveva nell'ambito di una operazione immobiliare di notevole ampiezza".