Citation: 6B_707/2016 E. 4.4

4.4. Nella sentenza 6S.6/2007 del 19 febbraio 2007 consid. 3.1.3, concernente la sublocazione di appartamenti a persone dedite alla prostituzione senza titoli di soggiorno, il Tribunale federale ha escluso la possibilità di utilizzare le pigioni abusive del mercato nero quale parametro per valutare la manifesta sproporzione economica, perché altrimenti si rischierebbero abusi ancor più importanti. Benché la CARP abbia accertato che l'albergo-ristorante "K.________" è stato utilizzato in parte come postribolo, nulla indica che le tariffe di tale struttura siano abusive e quindi inutilizzabili come preteso nel ricorso. Infatti, dalla sentenza impugnata emerge che il meretricio è stato esercitato "un tempo" rispettivamente "in passato", ovvero in un periodo antecedente quello afferente le tariffe prese in considerazione. L'insorgente del resto neppure pretende che tale attività sia ancora d'attualità. Peraltro, quantunque fosse il caso e supponendo il carattere abusivo dei prezzi, ciò risulta addirittura a lui favorevole, aumentando le cifre di riferimento. La riduzione del 25 % delle tariffe praticate da detta struttura per giungere a quello che la CARP ritiene essere il prezzo usuale per un esercizio pubblico nella zona considerata non appare legalmente insostenibile. Intanto, come già rilevato (v. supra consid. 2 in fine), nella ponderazione di circostanze legate a condizioni locali al giudice di merito va riconosciuta un'ampia autonomia. La constatazione che nella zona non esiste alcun reale mercato per strutture di tipo alberghiero, vista l'assenza di richiami turistici e l'apertura della galleria del Monte Ceneri a seguito della quale non vi sarebbero più viaggiatori in transito, giustifica e può richiedere, ma anche permette di tollerare una certa schematizzazione che non comporta necessariamente un'equivalenza matematica. La CARP ha poi osservato che la riduzione applicata risulta addirittura favorevole all'imputato, perché sarebbe stata ben maggiore se si fosse tenuto conto della reale situazione della zona. Al proposito il ricorrente si limita semplicemente a contestare in modo generico la riduzione praticata, ciò che tuttavia non è sufficiente a sostanziare l'arbitrio.