Citation: 5C.37/2007 09.07.2007 E. 4

4.1 La Corte cantonale ha indicato che il reddito di fr. 3'785.95 mensili da attività dipendente del convenuto non è litigioso, contrariamente a quello risultante dalla sostanza mobiliare (dividendi) che il Pretore aveva calcolato in € 18'000.-- annui (€ 1500.-- mensili pari a fr. 2'325.--). Essa ha indicato che la deduzione di € 1'220.--, di cui si ignorano i motivi e che non risulta corrispondere a spese verosimili, concessa al convenuto dall'autorità fiscale non vincola il giudice civile chiamato a statuire sui contributi di mantenimento per la prole. Inoltre, sempre secondo la sentenza impugnata, la tabella prodotta in appello dal convenuto, che pretende di utilizzare il reddito delle azioni per ammortare un debito ipotecario gravante un suo immobile, non è idonea a provare quanto da questi asserito, atteso che essa non dà indicazioni sull'identità del creditore, sull'ammontare del mutuo né sull'uso effettivo del provento delle azioni. I giudici cantonali hanno poi indicato che si ignora il reddito della sostanza immobiliare e che le deduzioni concesse dal fisco francese per il disavanzo dei redditi immobiliari sono irrilevanti nella fattispecie. A mente della Corte cantonale infatti, il sostentamento della famiglia è prioritario rispetto agli oneri, incluso l'ammortamento di un mutuo, che gravano la sostanza immobiliare del debitore. 4.2 Il convenuto afferma che il suo reddito da sostanza immobiliare [recte: mobiliare] non ammonterebbe a € 18'000.--, ma unicamente a € 16'780.-- annui e asserisce che la tabella prodotta sarebbe sufficiente per provare che tale introito è utilizzato per pagare ratealmente il debito ipotecario dell'immobile dove egli risiede e dove opera la società da lui gestita, come del resto emergerebbe pure dalla notifica di tassazione agli atti. Sempre a mente del convenuto, la Corte cantonale non avrebbe dovuto considerare tale reddito per la determinazione del contributo alimentare, atteso che i pagamenti connessi con il debito ipotecario sarebbero prioritari in seguito alle conseguenze negative che una loro omissione avrebbe sulla sua attività lavorativa. Afferma quindi che il reddito determinante ammonterebbe a soli fr. 3'785.95 mensili e ritiene giustificato il versamento di un contributo alimentare mensile di fr. 400.--, non indicizzato e non soggetto ad aumenti. Tale contributo avrebbe per conseguenza pure una riduzione degli arretrati a fr. 2'800.--. 4.3 La summenzionata critica ricorsuale si rivela di primo acchito irricevibile. Il convenuto censura infatti inammissibilmente l'apprezzamento delle prove agli atti effettuato dai giudici cantonali e gli accertamenti di fatto operati dalla Corte cantonale concernenti il suo reddito, senza nemmeno sostenere che siano adempiute le eccezioni che permettono al Tribunale federale di scostarsi dagli accertamenti di fatto contenuti nella sentenza impugnata (supra, consid. 2.1). Anche quando paventa "effetti pregiudizievoli sulla [sua] attività lavorativa" per giustificare la priorità sugli obblighi alimentari degli oneri legati al mutuo ipotecario, il convenuto si fonda inammissibilmente su una fattispecie non accertata nella sentenza impugnata. In queste circostanze, determinante per il presente giudizio è un reddito mensile di fr. 6'110.95.-- che anche dopo deduzione del fabbisogno di fr. 3'507.20 permette al convenuto di versare i contributi di mantenimento (inclusi gli arretrati) fissati nella sentenza impugnata.