Citation: 2D_54/2015 E. 5.2

5.2. Come indicato in precedenza la Corte cantonale ha scartato l'ipotesi dell'applicazione dell'art. 22 Lap sulla base di un ragionamento composto di più passaggi. Dapprima si è in effetti chiesta se, dato che la parte del capitolato che indica le basi contrattuali fa solo un generico rinvio al CCL valido per la SSIC, "sezione Grigioni", i salari indicati nell'offerta non dovesseroessere giudicati corretti in virtù del fatto che essi sono comunque validi in talune parti dei Grigioni, ovvero in Bregaglia, a Brusio e a Poschiavo. Lasciata aperta la questione, esposte le differenze tra legge federale sugli acquisti pubblici e legge federale sul mercato interno e fatto riferimento ai materiali relativi all'art. 5 LMI, ha quindi rilevato che, in assenza di un pericolo di dumping salariale, per le commesse a livello cantonale e comunale l'obbligo di rispettare le condizioni lavorative del luogo di esecuzione della prestazione per coloro i quali hanno domicilio o sede in Svizzera sono inammissibili. Richiamati i contenuti del doc. E, ha infine reputato che la F.________ SA, con sede in Ticino, può riferirsi alle condizioni salariali previste dal Contratto nazionale mantello per la propria zona, pur offrendo una prestazione da eseguire nei Grigioni e che stessa conclusione dev'essere tratta per la manodopera della E.________ SA assunta in Ticino e sottoposta alle disposizioni sulla protezione dei lavoratori e salariali ivi determinanti.