Citation: 2C_84/2015 E. 5.2

5.2. Prima di analizzare se, come sostenuto nell'impugnativa, l'applicazione immediata dell'art. 14 cpv. 1 lett. b) RLPI comporti davvero un caso di retroattività, si impongono alcune considerazioni generali sul meccanismo della ripresa del contributo di livellamento. Innanzitutto, come giustamente rileva anche il Consiglio di Stato nelle proprie osservazioni al ricorso, un processo di correzione "retroattiva" dei conti pubblici è insito nel sistema stesso instaurato dalla legge sulla perequazione finanziaria intercomunale: la ripresa sul contributo di livellamento è infatti concepita come uno strumento di perequazione delle risorse per evitare che un Comune, grazie al versamento di un contributo di livellamento a suo favore, consegua risultati eccessivamente positivi ed è calcolata in funzione del risultato d'esercizio (il quale deve eccedere il 10 % del gettito dell'imposta cantonale ma ammontare ad almeno fr. 50'000.--). La ripresa, quindi, avviene sempre almeno un anno dopo il versamento del contributo stesso, ovvero solo quando il risultato d'esercizio è acquisito, poiché solo in queste circostanze è possibile stabilire se vi siano o meno le premesse per procedervi. Ora, il risultato è acquisito solo quando i conti consuntivi del Comune sono chiusi e approvati dai relativi organi comunali, quindi non più modificabili. Le riprese effettuate sul contributo di livellamento di un determinato anno vengono poi registrate nei conti del Comune dell'anno successivo, se sono ancora aperti, o del secondo anno successivo. L'art. 14 RLPI prevede che la ripresa può implicare anche un'eventuale "correzione del risultato di esercizio". Rispetto a queste modalità di calcolo e di correzione, la modifica contestata non ha cambiato alcunché. In questo contesto, occorre poi tener presente che la procedura in relazione alla quale va esaminata un'eventuale retroattività non è quella di approvazione dei conti a livello comunale, bensì quella da cui nasce l'eventuale credito del Cantone verso il Comune, ovvero la fase di esame, da parte dell'autorità cantonale preposta, dei conti approvati dalle competenti istanze comunali, nell'intento di stabilire un'eventuale ripresa del contributo di livellamento ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 e 3 LPI.