Citation: 6B_1055/2019 E. 4.2.2

4.2.2. Ciò posto, se è vero che l'art. 429 cpv. 2 CPP istituisce un dovere d'interpellare l'imputato, non lo erige tuttavia ad automatismo. Nella misura in cui l'imputato presenta spontaneamente le proprie richieste di indennizzo quantificandole, tale dovere non s'impone più, avendo egli già esercitato il suo diritto di essere sentito e fatto valere le proprie pretese (v. YVAN JEANNERET, Précis de procédure pénale, 2 aed. 2018, n. 5083 pag. 171). In particolare, laddove l'imputato patrocinato ha formulato e quantificato sua sponte delle pretese di indennizzo, l'autorità non è tenuta ad assicurarsi che non abbia eventualmente dimenticato delle poste di danno. Se alcune di esse non sono menzionate, di regola può partire dal principio che vi abbia rinunciato.