Citation: 4A_27/2020 E. 6.3

6.3. Queste critiche, che considerano peraltro solo una parte delle motivazioni della sentenza impugnata, sono infondate. S'è detto che la sentenza accerta che le circostanze inerenti alle quattro buste in discussione, risalenti al 2011 - 2013, erano note agli attori fin da allora e che già in quegli anni, ma prima dell'ordinanza del 18 dicembre 2013, essi avevano chiesto di potere visionare gli atti. I ricorrenti non contestano questi accertamenti; anzi, essi stessi affermano che fu l'ordinanza del 18 dicembre 2013 a suscitare in loro dubbi sull'imparzialità del giudice e sulla sua attitudine a rispettare il diritto. La tardività della domanda di ricusazione fondata su quelle circostanze è perciò evidente, senza che occorra addentrarsi nei ragionamenti macchinosi con cui i ricorrenti tentano di rimediare al ritardo asserendo di essere venuti a conoscenza del motivo di ricusazione soltanto negli anni 2017 - 2018, segnatamente con l'ispezione degli atti del 25 settembre 2018. Basti aggiungere che non v'è stata violazione del diritto di essere sentiti: il Tribunale cantonale ha esaminato - respingendole - le argomentazioni del reclamo e non era tenuto ad affrontare questioni di merito riguardanti il contenuto delle buste.