Citation: I 556/06 13.09.2007 E. 5

Alla luce di quanto emerso dalla documentazione medica summenzionata questa Corte non può che allinearsi alle conclusioni a cui è giunta la Corte cantonale. In effetti, contrariamente a quanto sostiene l'UAI, gli atti sembrerebbero evidenziare che l'assicurato non ha consumato droghe per ben due volte per la durata di ben oltre sei mesi, e meglio tra il 2001 e il 2002 nonché a partire dall'ultimo ricovero in Clinica X.________, risalente all'11 dicembre 2004, e perlomeno fino al mese di settembre 2005. In tale occasione egli non avrebbe fatto uso di stupefacenti contrariamente a quanto avvenuto durante il ricovero in Clinica X.________ del maggio/giugno 2004. Quest'ultimo episodio (isolato secondo gli atti) non può inoltre essere generalizzato, come sembra invece lasciar intendere l'UAI. Come detto, un periodo di astinenza della durata di oltre sei mesi risulterebbe attestato dai medici curanti proprio durante l'ultimo ricovero in Clinica X.________ e altresì durante il successivo soggiorno presso V.________. In tale periodo lo stato di salute dell'assicurato si sarebbe nuovamente stabilizzato, tuttavia non principalmente grazie all'astinenza, bensì all'assunzione costante di neurolettici, cura che l'assicurato sembra finalmente aver accettato. Già in rapporti precedenti del resto i medici avevano ripetutamente osservato che grazie alla presa regolare di questo medicamento lo stato di salute del paziente migliorava chiaramente, mentre che, malgrado l'astinenza, in caso di mancata assunzione dei medicamenti, la prognosi doveva ritenersi sfavorevole. In simili circostanze risulta difficile comprendere i motivi per i quali l'UAI, tramite il proprio medico, sostenga che un esame del danno alla salute e del suo carattere invalidante non possa essere effettuato nell'ambito della presente procedura. Come precisato dal Tribunale cantonale, il rapporto del Servizio psico-sociale del 9 settembre 2005 attesta fatti rilevanti per il giudizio in quanto il soggiorno presso V.________ è iniziato nel febbraio 2005, immediatamente dopo la dimissione dalla Clinica X.________, mentre la decisione impugnata è datata 21 luglio 2005. Dal ricovero in Clinica X.________ dell'11 dicembre 2004 alla pronuncia della decisione impugnata sono quindi trascorsi oltre sette mesi. Al riguardo va ancora evidenziato che per costante giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali valuta sì di principio la legalità della decisione su opposizione deferitagli sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata emanata; ciò non toglie tuttavia che fatti verificatisi ulteriormente possano eventualmente imporsi quali elementi di accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione resa (v. DTF 99 V 98 consid. 4 pag. 102 ). Ne consegue che il rapporto del 9 settembre 2005, oltre ad attestare fatti rilevanti per il giudizio, indica pure che l'astinenza si è consolidata, confermandone la rilevanza ai fini dell'esame dello stato di salute psichico dell'assicurato e delle conseguenze sulla capacità lavorativa. I documenti del resto attestano un ulteriore prolungato periodo di astinenza e meglio da novembre 2001 al 5 agosto 2002 in occasione del soggiorno presso la Fondation L.________, durante il quale il danno alla salute era sempre presente e curato con neurolettici (seppure in dose limitata per volere dell'assicurato che non accettava la cura). Il rapporto 9 giugno 2005 del dott. B.________ riferisce così di un disturbo delirante e di una sindrome da dipendenza da più sostanze psicoattive in astinenza sebbene in luogo protetto (ICD10 F19.21), che avrebbero peraltro determinato una totale incapacità al lavoro dell'assicurato. Per il resto il curante ha espresso una prognosi infausta senza questi medicamenti. E così è stato, in quanto dagli atti risulta che la sola astinenza non ha permesso all'assicurato di condurre una vita normale malgrado l'impiego a tempo pieno reperito presso la M.________. Dopo aver infatti interrotto improvvisamente il trattamento il 5 agosto 2002, l'assicurato ha lavorato soltanto fino al 30 agosto 2002, dopodiché, senza giustificarsi, non si è più presentato al lavoro ed è stato licenziato. Alla luce di quanto sopra esposto, questa Corte non può che confermare il giudizio cantonale di rinvio, e pertanto respingere il ricorso, in quanto infondato.