Citation: 8C_384/2024 E. 4.1

4.1. La Corte cantonale ha tutelato l'operato dell'istituto assicuratore dopo aver constatato che il PD Dr. med. B.________, nel proprio complemento peritale, aveva preso opportuna conoscenza dell'intero incarto del ricorrente, ivi compresa la documentazione elencata nella sentenza cantonale di rinvio del 26 settembre 2022, e aveva confermato la correttezza delle proprie precedenti conclusioni peritali. Egli aveva confermato che l'ernia discale si era già sviluppata prima del trauma, in presenza di una condizione degenerativa preesistente a livello vertebrale e in un assicurato che aveva già occasionalmente presentato degli episodi di lombosciatalgia sinistra. Tale condizione è poi stata aggravata dalla caduta, senza tuttavia produrre un peggioramento direzionale. Secondo i primi giudici, dagli atti non emergevano indizi concreti che mettessero in dubbio l'affidabilità del complemento peritale. Inoltre, il perito aveva posto l'accento sul fatto che, contro la presenza di un carattere traumatico dell'ernia discale all'origine dei disturbi del ricorrente, vi fosse una condizione degenerativa plurisegmentale della colonna vertebrale lombare inferiore, comprovata dalla tomografia e l'assenza di una immediata immobilizzazione. In assenza di documentazione medico specialistica di senso contrario, il complemento peritale poteva essere considerato completo e pienamente probante.