Citation: I 30/99 22.02.2001 E. 2

2.- a) In concreto, è pacifico e incontestato che l'assicurato per motivi di malattia più non era in grado, all'epoca decisiva del provvedimento in lite, di esercitare l'attività di cameriere che aveva svolto prima di essere incarcerato. Controversa è invece la questione di sapere se, e in caso affermativo in quale misura, egli fosse, nel periodo determinante, incapace di lavoro in attività leggere confacenti. Mentre l'istanza cantonale, con riferimento ad un parere reso il 13 ottobre 1998 dal dott. N._________, riconosce una capacità lavorativa ridotta del 50%, l'amministrazione nega per simili occupazioni la sussistenza di un'inabilità dell'assicurato, sostenendo che l'apprezzamento medico di cui si prevale il primo giudice riguarderebbe la situazione posteriore alla decisione impugnata. b) Orbene, la documentazione medica, e in particolare il parere del dott. N._________, non consente a questa Corte di rispondere al summenzionato quesito. Detto sanitario, interpellato in prima istanza per completare un precedente rapporto 4 luglio 1995, non si esprime infatti con la necessaria chiarezza, lasciando spazio a dubbi interpretativi. Si impongono pertanto indagini completive al fine di appurare se e in quale misura la patologia di cui è portatore l'assicurato sia stata, all'epoca della decisione amministrativa, suscettibile di condizionarlo nell'esercizio di lavori adeguati. Alla luce di queste nuove, più indicative risultanze, bisognerà accertare - ricordato come l'invalidità sia un concetto economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b, 110 V 275 consid. 4a) - l'obiettiva incidenza in termini economici del pregiudizio alla salute sulla sua capacità lucrativa e, quindi, il relativo tasso d'inabilità. Al riguardo è utile aggiungere che qualora, come in concreto, difettino indicazioni economiche effettive, possono essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche salariali. In base alla più recente giurisprudenza di questa Corte, la questione di un'eventuale riduzione dei salari fondati su dati statistici dipende dall'insieme delle circostanze personali e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), criteri questi che l'amministrazione è tenuta a valutare globalmente. Una deduzione globale del 25% del salario statistico permette di tener conto delle varie particolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro (DTF 126 V 79 consid. 5b/aa-cc).