Citation: 5A_381/2015 E. 4.1

4.1. La prima parte del ricorso consiste in una attenta ed approfondita analisi dei rapporti giuridici che legavano il de cuius, ed eventualmente i figli, ai conti bancari. La ricorrente spiega che il padre aperse i conti quale rappresentante legale dei figli (ai sensi dell'art. 318 cpv. 1 CC), sui quali ha fatto confluire donazioni destinate a loro; contesta la pertinenza della giurisprudenza citata dalla Corte cantonale; ribadisce che il de cuiusera legittimato a disporre degli averi in applicazione dell'art. 301 CC e che di conseguenza i figli sarebbero legittimati a postularne la restituzione; peraltro, essi andrebbero semmai considerati quali loro aventi diritto economici. A prescindere dalla loro correttezza o meno, le considerazioni ricorsuali esulano manifestamente dal campo di attività dell'UF rispettivamente dell'autorità di vigilanza. Una restituzione degli averi alla parte rivendicante direttamente ad opera dell'UF entra in linea di conto unicamente in casi manifesti. Non spetta senz'altro all'autorità amministrativa operare sottili disquisizioni sull'interpretazione di norme di diritto, oppure sulla pertinenza di tale o talaltra giurisprudenza: a ciò è preposto il giudice. Ne discende che le censure ricorsuali sono fuori tema.