Citation: 5P.124/2000 15.05.2000 E. C

C.- Contro la sentenza cantonale A.________ ha presentato il 28 marzo 2000 al Tribunale federale un ricorso di diritto pubblico e un ricorso per riforma. Con il primo rimedio il ricorrente postula l'annullamento della decisione impugnata. Egli ribadisce anzitutto che i giudici cantonali non potevano rifiutare il richiamo della contabilità e degli atti bancari, perché il requisito soggettivo della lesione, contrariamente a quanto da loro sostenuto, è ampiamente dato. Inoltre, i giudici cantonali non hanno dato il giusto peso alla testimonianza di Don G.________, violando l'art. 4 Cost. Anche sulla legittimazione del ricorrente a postulare l'annullamento assoluto del contratto successorio, la decisione impugnata non poteva esimersi da un esame più approfondito per il semplice fatto che l'appello era comunque da respingere. Con riferimento alla lesione i giudici cantonali hanno negato la presenza dell' elemento soggettivo, basandosi su un'errata valutazione delle prove acquisite e dimenticando quelle che si dovevano acquisire, violando così l'art. 4 Cost. Anche sulla non esatta ricezione delle volontà del de cuius la decisione cantonale è inaccettabile e contraria all'art. 4 Cost. : il ricorso rinvia quindi pienamente alle allegazioni e alle considerazioni esposte nell'allegato di appello. Il rifiuto delle testimonianze della vicedirettrice dell'istituto e degli altri testi richiesti configura inoltre una violazione dell'art. 4 Cost. , perché ha impedito di accertare la verità. Infine, la partecipazione come teste di H.________, amica del beneficiario, comporta l'inefficacia delle liberalità concesse con l'atto. Non è stata chiesta una risposta al ricorso.