Citation: 1C_648/2021 E. 2.1

2.1. La CRP, richiamando la giurisprudenza, ha ritenuto che l'art. 2 AIMP non può essere invocato da persone giuridiche che non hanno la loro sede nello Stato richiedente, non sono oggetto della procedura estera e che pertanto non possono prevalersi di una norma destinata anzitutto a proteggere l'imputato all'estero (al riguardo vedi DTF 133 IV 40 consid. 7.2; 130 II 217 consid. 8.2; 126 II 258 consid. 2d/aa; sentenze 1C_376/2016 del 5 ottobre 2016 consid. 2.2 e 1C_79/2014 del 14 febbraio 2014 consid. 2.3; ROBERT ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 5aed. 2019, n. 314 pag. 335, n. 531 e 684; MARIA LUDWICZAK GLASSEY, Entraide judiciaire internationale en matière pénale, 2018, n. 490 e 636 seg.). Ha stabilito che la censura di violazione dell'art. 2 AIMP, in quanto sollevata da B.________ SA, persona giuridica con sede a Panama e che non risulta essere oggetto della procedura penale in Perù, non doveva quindi essere esaminata. Ha per contro vagliato quelle sollevate dal ricorrente, cittadino italiano, imputato nel procedimento peruviano nonché residente in Perù.