Citation: 2C_785/2017 E. 2.1

2.1. Tenuta in via principale ad esprimersi sulla richiesta di riconoscimento di una deduzione di fr. 24'000.-- per "spese di rappresentanza", la Camera di diritto tributario ha anch'essa considerato che detta domanda andasse respinta. Richiamato il tenore dell'art. 26 LIFD nella versione in vigore nel periodo fiscale litigioso, ha infatti rilevato che: (a) l'onere della prova in relazione alla richiesta di riconoscimento della deduzione spettava ai contribuenti, ma che essi si sono limitati a sostenere che non può che essere "verosimile, sulla base di fatti notori e/o esperienza di vita" che A.________ abbia spese di rappresentanza, senza addurre al riguardo prova alcuna; (b) nella sentenza 2C_112/2014 del 15 settembre 2014, il Tribunale federale ha anche già avuto modo di escludere che, in mancanza di una qualsiasi prova dell'esistenza di spese effettive, l'autorità fiscale debba procedere ad una valutazione, ritenuto che una stima potrebbe entrare in considerazione solo se fosse accertato che delle spese professionali sono state sostenute, ma non ne è conosciuta la precisa misura; (c) i riferimenti alla prassi della Divisione delle contribuzioni e dell'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone Ticino, contenuti nell'impugnativa, non erano pertinenti; (d) infine, leso non era nemmeno il principio della buona fede, poiché tra le parti non vi era stato nessun ruling, quanto piuttosto un accordo transattivo di carattere procedurale e quest'ultimo riguardava inoltre un altro periodo fiscale da quello in discussione.