Citation: 1C_593/2021 E. 4.1

4.1. I ricorrenti lamentano la violazione dell'art. 27 LPT, adducendo che la domanda di costruzione del 4 maggio 2007 era già stata sospesa in virtù di una zona di pianificazione comunale, sicché un'ulteriore proroga sulla base di una decisione sospensiva e di un blocco edilizio non sarebbe più stata possibile. Richiamando gli art. 9 e 29 Cost. sostengono inoltre che le competenti autorità sarebbero incorse in un abuso di diritto e in una violazione del principio della buona fede, poiché avrebbero ritardato eccessivamente la procedura edilizia allo scopo di potere invocare l'incompatibilità con la pianificazione più restrittiva in fase di allestimento. Secondo i ricorrenti, al momento dell'inoltro delle domande di costruzione del 4 maggio 2007 e del 25 aprile 2018, così come a quello della scadenza della zona di pianificazione comunale, non sarebbe esistito uno studio pianificatorio che potesse giustificare una decisione sospensiva o un blocco edilizio giusta gli art. 62 seg. della legge ticinese sullo sviluppo territoriale, del 21 giugno 2011 (LST; RL 701.100).