Citation: I 577/05 13.12.2005 E. 3

Il giudizio impugnato si è fondato essenzialmente sulle constatazioni e conclusioni formulate dai sanitari del servizio medico dell'UAI intervenuti nella presente fattispecie. Dopo attento esame dell'incarto, questa Corte non vede motivo per scostarsi dalla valutazione operata dall'autorità commissionale né il ricorrente spiega sufficientemente in quale misura le osservazioni mediche poste a fondamento della pronuncia impugnata sarebbero inattendibili, limitandosi in sostanza a rinviare alla relazione di perizia medico-legale 10 agosto 2005 allegata al gravame, nella quale il dott. C.________, analizzate le varie patologie lamentate dal paziente, ha attestato una totale incapacità al lavoro in qualsiasi attività lucrativa a decorrere dal 1° febbraio 1993. In sede di risposta al ricorso, l'UAI ha sottoposto il nuovo atto medico al proprio consulente sanitario, dott. L.________, il quale ha rilevato, nella presa di posizione del 7 ottobre 2005, l'assenza di nuovi fattori sanitari in grado di modificare le sue precedenti valutazioni del 15 settembre e 29 dicembre 2004 nonché la pronuncia commissionale. Secondo il citato sanitario, non sussiste serio motivo per ammettere che, dopo il riconoscimento di una mezza rendita a partire dal 1° febbraio 1993, sia intervenuto un peggioramento dello stato di salute tale da determinare un aumento del tasso di incapacità lavorativa atto a giustificare la sostituzione della mezza con una rendita intera, conformemente all'art. 17 cpv. 1 LPGA. Il Tribunale federale delle assicurazioni condivide questa opinione. In sostanza, sulla base della documentazione agli atti, dev'essere dedotto nell'evenienza concreta che fino al momento della decisione su opposizione in lite l'invalidità del ricorrente non ha mai raggiunto la soglia del 66 2/3% (anteriormente al 31 dicembre 2003), rispettivamente del 70% (dopo tale data), necessaria, come visto in precedenza, per l'assegnazione della chiesta rendita intera.