Citation: 5C.37/2006 13.04.2007 E. 3

3.1 Gli attori ripropongono, affinché vengano assunti all'incarto, alcuni documenti già respinti dal Tribunale di appello. A tale scopo, asseverano che si tratti di una questione di diritto federale. Così facendo essi paiono misconoscere che l'art. 55 cpv. 1 lit. c OG non permette di produrre nuovi mezzi di prova con un ricorso per riforma e che sono segnatamente nuovi tutti i mezzi di prova che sono stati scartati nella procedura cantonale (Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 1.5.3.3 ad art. 55 OG, pag. 438). La richiesta deve già per questo motivo essere respinta. Nella misura in cui gli attori si dolgono di una violazione del diritto federale per la mancata assunzione delle prove da parte dell'autorità cantonale, essi non indicano tuttavia, contrariamente a quanto esatto (art. 55 cpv. 1 lit. c OG; consid. 2.3 supra), quale norma di diritto federale ritengano violata. La critica appare già per questo motivo irricevibile. Inoltre, essa è ambigua, in quanto non distingue fra prove che il Tribunale di appello ha rifiutato poiché nuove e prove rifiutate per altri motivi. Ad ogni buon conto, l'argomentazione ricorsuale è comunque irricevibile. In quanto riferita a mezzi di prova nuovi, avendo il Tribunale di appello giustificato la loro mancata assunzione in base al diritto cantonale (art. 321 cpv. 1 lit. b CPC-TI), gli attori avrebbero dovuto censurare la decisione di appello con un ricorso di diritto pubblico per arbitraria applicazione del diritto cantonale (supra, consid. 2.1). Altrettanto dicasi per le prove notificate dagli attori in occasione dell'udienza preliminare avanti al Pretore, e da quest'ultimo rifiutate. I giudici di appello hanno confermato la decisione di prima istanza apprezzando anticipatamente le prove offerte; ritenendo tale apprezzamento arbitrario, e dunque lesivo di un diritto costituzionale, gli attori avrebbero dovuto far valere la propria dissenziente opinione con un ricorso di diritto pubblico (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG), rimedio che però essi hanno esplicitamente e consapevolmente rinunciato ad introdurre. 3.2 La proposta rilettura delle prove in atti è integralmente inammissibile (supra, consid. 2.1 in fine). 3.3 Gli attori si riconfermano nella richiesta di riformulare l'originaria domanda di causa 2a, sostituendo, quale motivazione, il risarcimento del torto morale con un equivalente risarcimento per danni. A ben guardare, non si tratta di una nuova domanda, eccezionalmente ammissibile se almeno implicitamente contenuta nella motivazione dell'impugnativa (DTF 125 III 412 consid. 1b), bensì di una critica nei confronti del rifiuto dei giudici cantonali di procedere in tal senso. Ora, trattandosi anche qui di una questione retta dal diritto cantonale, la censura non può trovare spazio in un ricorso per riforma (supra, consid. 2.1). 3.4 Irricevibile è infine il ricorso nella misura in cui viene postulato l'annullamento della sentenza di prima istanza (supra, consid. 2.1).