Citation: 1P.604/2003 06.11.2003 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 129 I 185 consid. 1, 128 I 46 consid. 1a e rinvii). 1.1 La Corte cantonale ha reso il suo giudizio essenzialmente in applicazione dell'art. 34 della legge cantonale di procedura per le cause amministrative, del 19 aprile 1966, secondo cui l'Autorità amministrativa esegue le proprie decisioni (cpv. 1); l'esecuzione forzata avviene mediante esecuzione d'ufficio a spese dell'obbligato (cpv. 3, lett. b) o mediante coercizione diretta nei suoi confronti (cpv. 3, lett. c). In materia di protezione delle acque la facoltà per le Autorità di imporre coattivamente l'esecuzione dei provvedimenti ordinati è pure prevista dal diritto federale, su cui si sono tra l'altro fondate anche le precedenti istanze cantonali (cfr. art. 53 della legge federale sulla protezione delle acque, del 24 gennaio 1991, art. 126 della legge cantonale del 2 aprile 1975 di applicazione della legge federale contro l'inquinamento delle acque dell'8 ottobre 1971). Nella fattispecie non occorre esaminare ulteriormente in quale misura il giudizio impugnato sia eventualmente fondato sul diritto federale (art. 5 PA), presupposto di principio per un'eventuale ammissibilità del ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale (art. 97 e 98 lett. g OG; DTF 128 I 46 consid. 1b e rinvii, 125 II 10 consid. 2a). In effetti, secondo l'art. 101 lett. c OG, tale rimedio non è ammissibile contro le misure esecutive di una decisione. È questo il caso in concreto, essendo il provvedimento esecutivo litigioso basato su una precedente decisione cresciuta in giudicato e non essendo suscettibile di modificare la situazione giuridica dell'interessato (DTF 119 Ib 492 consid. 3c/bb pag. 498 e rinvii). D'altra parte, il ricorrente non sostiene che la misura di esecuzione violerebbe i suoi diritti costituzionali inalienabili e imprescrittibili o sarebbe affetta da nullità assoluta, né tali condizioni appaiono seriamente ravvisabili in concreto: anche un ricorso di diritto pubblico (art 84 OG) sarebbe quindi inammissibile. In effetti, questo rimedio non permette all'interessato, nell'ambito del gravame contro la misura esecutiva, di contestare a titolo pregiudiziale la validità dell'ordine rimasto ineseguito (DTF 119 Ib 492 consid. 3c/cc e rinvii). 1.2 Il ricorrente si limita del resto a sostenere di avere ragione e di non avere sinora provocato alcun inquinamento del terreno mediante i veicoli depositati. Egli non fa tuttavia valere una violazione di disposizioni legali e diritti costituzionali da parte della Corte cantonale, né si confronta con le argomentazioni contenute nella sentenza impugnata. In tali circostanze, il gravame non adempie le esigenze di motivazione previste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG per il ricorso di diritto pubblico e dall'art. 108 cpv. 2 OG per il ricorso di diritto amministrativo e non potrebbe in ogni caso essere esaminato nel merito (cfr. DTF 129 I 113 consid. 2.1, 125 II 230 consid. 1c, 123 II 359 consid. 6b/bb, 118 Ib 134 consid. 2 e rinvii).