Citation: 2C_916/2022 E. 3.1

3.1. Riferendosi all'accordo sulla libera circolazione delle persone, così come a un'inabilità "attuale" al lavoro dal 21 settembre 2021, l'insorgente lamenta il mancato riconoscimento di un diritto a rimanere giusta l'art. 4 allegato I ALC in relazione con l'art. 2 cpv. 1 lett. b del regolamento 1251/70 (lavoratori dipendenti), o in relazione con l'art. 2 cpv. 1 lett. b della direttiva 75/34/CEE (lavoratori indipendenti), dopo la cessazione dell'attività svolta, ed adduce quindi una censura nuova. In effetti, sulla base degli accertamenti che emergono dal considerando 6.3 del giudizio impugnato, che vincolano anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.3), il ricorso presentato davanti alla Corte cantonale non deduceva dall'accordo sulla libera circolazione delle persone nessun diritto di soggiorno nel nostro Paese.