Citation: 1C_389/2008 09.01.2009 E. 1

2.2 Il Tribunale federale statuisce di principio sulla base dei fatti accertati dall'autorità precedente (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF). La ricorrente può contestare l'accertamento dei fatti determinanti per il giudizio solo se siano stati stabiliti in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in maniera manifestamente inesatta, vale a dire arbitraria, e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento (cfr. art. 97 cpv. 1 LTF). Non risulta, né la ricorrente lo dimostra con una motivazione conforme alle esigenze poste dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, che i fatti posti alla base del giudizio sono chiaramente insostenibili, in evidente contrasto con gli atti o fondati su una svista manifesta (cfr., sulle esigenze di motivazione, DTF 133 II 249 consid. 1.4). I motivi per i quali la ricorrente non dispone dell'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie non sono rilevanti per l'esito della causa e non dovevano quindi essere esposti nel giudizio impugnato. Né i giudici cantonali hanno rimproverato alcunché alla ricorrente sia in relazione alle sue richieste di trasformare le supplenze in incarico sia per quanto concerne le sue capacità professionali. Essi hanno inoltre preso in considerazione il fatto che il diniego dell'autorità scolastica di trasformare le supplenze in incarico non indicava i mezzi e il termine di ricorso, rilevando comunque che, nel merito, tale decisione non violava il diritto né le aveva impedito di fare valere le sue pretese mediante l'azione diretta al Tribunale cantonale amministrativo. Del resto, oggetto della procedura in esame sono essenzialmente le pretese di natura pecuniaria presentate alla Corte cantonale quale istanza unica in applicazione dell'art. 68 della legge cantonale sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti, del 15 marzo 1995 e degli art. 71 segg. della legge cantonale di procedura per le cause amministrative, del 19 aprile 1966. La ricorrente non sostiene, per quanto riguarda il precedente rifiuto di conferirle l'incarico da parte dell'autorità scolastica, che le sarebbe stato impedito di avviare un procedimento ricorsuale, chiedendo innanzitutto l'emanazione di una decisione formale o aggravandosi mediante un ricorso per denegata giustizia qualora tale autorità si fosse rifiutata di dare seguito alla richiesta.