Citation: 8C_371/2024 E. 5.3

5.3. Le motivazioni della Dr. med. F.________, medico di circondario dell'INSAI, non giustificavano una diversa conclusione. In particolare, i giudici cantonali hanno ricordato che per compilare la scheda di morte, senza che fosse necessario visitare la salma, il medico curante doveva fondarsi sulla relazione di soccorso compilata dal medico che aveva accertato il decesso. In caso di morte, l'originale della relazione di soccorso viene in effetti consegnato ai familiari della persona soccorsa (se presenti) o alle forze di polizia presenti in loco. Il Dott. E.________, assente al momento della constatazione del decesso, si è comunque basato sulle attestazioni del Dott. D.________. Il Tribunale cantonale non ha inoltre assecondato la critica sollevata dalla Dr. med. F.________, secondo cui il ritrovamento del corpo a letto prono con la testa rivolta verso il basso fosse atipico in caso di ingestione di cibo, dovendosi attendere una posizione seduta o in piedi. In effetti, considerato il breve lasso di tempo per reagire e tenuto pure conto che l'ostruzione delle vie aeree provoca una condizione di panico nel soggetto colpito, risultava piuttosto evidente che una persona distesa nel letto mentre mangia che intende far uscire qualcosa dalla bocca per poter riprendere a respirare si metta in una posizione a testa in giù al fine di tentare di agevolare la fuoriuscita del cibo. Oltre a ciò, in merito all'asserzione del medico di circondario secondo cui un'autopsia avrebbe portato chiarezza, la Corte ticinese ha spiegato che anche un esame autoptico, seppure probabilmente d'aiuto, non permette sempre di determinare le cause del decesso (cosiddetta "autopsia bianca") e ricordato che, in ambito di apprezzamento delle prove in materia di assicurazioni sociali, non è necessaria la prova piena.