Citation: 2C_617/2020 E. A

A.________ è un cittadino polacco residente in Italia. Con decisione del 6 ottobre 2014 - confermata su ricorso dal Governo ticinese e poi non ulteriormente impugnata - la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino gli ha negato il rilascio di un permesso per confinanti UE/AELS per lavorare nel nostro Paese, dopo avere constatato che a suo carico erano state emesse delle condanne. In effetti, nel passato egli ha occupato le autorità penali nei seguenti termini: 12.04.2000: sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti del Tribunale di Y.________ (IT) per incendio colposo in concorso commesso il 21 gennaio 1999; condanna a una pena di un anno e quattro mesi di reclusione, sospesi condizionalmente per un periodo di cinque anni. 26.04.2007: sentenza del Tribunale di Y.________ (IT) per falsa testimonianza commessa il 17 aprile 2002; condanna a una pena di un anno e quattro mesi di reclusione, poi condonata. 20.11.2013/10.04.2014: sentenza del Tribunale di Y.________ (IT) per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti in concorso, danneggiamento in concorso e guida in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, commessi il 30 dicembre 2010; condanna a una pena complessiva di due anni e tre mesi e dieci giorni di reclusione, sospesi, e a una multa di euro 16'000 (cfr. provvedimento del 4 settembre 2014 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Y.________ (IT)).