Citation: 2A.594/2006 09.11.2007 E. 6

Resta da verificare il trattamento fiscale dei diritti di gioco versati prima della costituzione formale dell'associazione. 6.1 Secondo l'autorità precedente, all'epoca esisteva solo una società semplice, i cui soci erano uniti dalla volontà di mettere in comune mezzi sufficienti per costituire un club di golf e realizzare un terreno da gioco. I diritti di gioco non costituivano apporti non imponibili, ma rientravano in uno scambio di prestazioni, essendo versati in cambio della possibilità di diventare, in un secondo tempo, soci dell'associazione in costituzione. Sempre secondo l'istanza inferiore, la società semplice aveva tuttavia uno scopo lucrativo determinato, poiché era stata creata per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione del progettato campo da golf. Inoltre i contributi non erano fissati dagli statuti, ovviamente non ancora approvati all'assemblea dell'associazione, benché già adottati dal Patriziato. Le condizioni per l'esclusione dall'imposta in virtù dell'art. 14 n. 11 OIVA non risulterebbero quindi adempiute. 6.2 In realtà, come ritenuto a ragione dall'AFC nella decisione su reclamo, i diritti di gioco non possono ragionevolmente assumere una qualifica differente nei due momenti temporali. Sin dal lancio della sottoscrizione di tali diritti era infatti chiaro che gli stessi avrebbero rappresentato la tassa di ammissione all'associazione. L'acquisizione della qualità di socio era semplicemente differita e subordinata al raggiungimento del finanziamento minimo di fr. 2'000'000.--- ritenuto necessario dal Patriziato per dare inizio ai lavori e costituire quindi l'associazione. Tale obiettivo finanziario è peraltro stato raggiunto nel giro di pochi mesi, per cui anche la controversa fase preliminare è stata di breve durata. La società semplice agiva dunque per conto dell'associazione in formazione (cfr. art. 62 CC), con gli stessi obiettivi, non volti alla realizzazione di utili, e le stesse modalità. Anche l'ammontare dei diritti di gioco era già stabilito ed è stato poi ripreso dall'associazione. In queste circostanze, la diversa natura giuridica del soggetto contributivo non può essere considerata rilevante. Il campo d'applicazione dell'art. 14 n. 11 OIVA (rispettivamente l'art. 18 n. 13 LIVA) non è d'altronde espressamente limitato solo alle associazioni ai sensi degli art. 60 segg. CC (cfr. Buchel, op. cit., n. 5 ad art. 18 n. 13). 6.3 Di conseguenza, anche i diritti di gioco versati nella fase precedente all'assemblea costitutiva del 2 marzo 1999 vanno esclusi dall'imposta ai sensi dell'art. 14 n. 11 OIVA, senza diritto alla deduzione dell'imposta precedente.