Citation: 5A_1017/2019 E. 4.3

4.3. Sotto il cappello di un accertamento manifestamente arbitrario dei fatti, il ricorrente eccepisce che la clausola n. 3.2 sarebbe abituale in ogni contrarius actus, e che essa non menzionerebbe in alcun modo un " interesse personale preponderante del ricorrente, diverso da quello di tutte le altre parti che desideravano liberarsi dai reciproci impegni ". In realtà, a suo dire, il contrarius actus sarebbe dovuto all'intervenuto fallimento di E.________SA. Sarebbe arbitrario dedurre che il ricorrente avesse " un interesse proprio particolare a garantire il pagamento del credito principale tra B.________ e D.________Sagl "; per contro, una mancata rescissione dell'originario accordo 29 settembre 2016 avrebbe danneggiato maggiormente l'opponente. Nel merito della distinzione fra fideiussione e garanzia indipendente, poi, il ricorrente, ponendo l'accento sul principio dell'affidamento nell'interpretazione dei contratti e sul tenore letterale dell'accordo, e riferendosi a dottrina e giurisprudenza, giunge alla conclusione che egli si sia assunto un impegno accessorio a quello del debitore principale. Detti criteri imporrebbero di qualificare l'impegno da lui assunto come fideiussione, nulla per vizio di forma.