Citation: 4D_73/2021 E. C

Con appello del 31 marzo 2021, il convenuto ha chiesto la riforma del giudizio impugnato nel senso di respingere la petizione, protestando spese processuali e ripetibili di entrambe le sedi cantonali. Il 18 maggio 2021 l'appellato si è opposto integralmente al gravame. Con sentenza del 15 novembre 2021 la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha respinto il rimedio nella misura della sua ricevibilità, ponendo a carico dell'appellante le spese processuali, con obbligo di versare ripetibili all'appellato. La Corte cantonale ha confermato la tempestività dell'eccezione della prescrizione riguardante le contropretese del convenuto, sollevata dall'attore con la petizione e con la replica ed escluso che in concreto il convenuto avesse notificato il difetto già nel 2014 o nel 2015, non bastando uno scritto del 7 marzo 2017 in cui egli avrebbe alluso a una contestazione esternata già nel 2015 rispettivamente nel 2014. Per i giudici cantonali, poi, l'attesa dell'attore fino al 1° marzo 2017 a far valere le proprie pretese residue non era abusiva. In assenza d'una prova della sua consapevolezza sull'erroneità dei dati relativi alla superficie agricola utile da lui notificati alla competente autorità, l'attore non aveva neanche ingannato intenzionalmente il convenuto. Infine, non vi erano riscontri per ammettere che la superficie agricola utile fosse diminuita prima del 9 novembre 2015, giacché il perito dell'Unione dei contadini ticinesi non aveva rilevato alcuna discrepanza e poiché la competente autorità non aveva preteso la restituzione di eventuali pagamenti diretti ricevuti in eccesso.