Citation: 1C_765/2021 E. 3.2

3.2. Il progetto di costruzione litigioso prevede di sfruttare la doppia altezza dei due avancorpi per creare un soppalco sopra il soggiorno, da destinare a studio, e uno spazio mansardato sopra il garage da utilizzare come camera da letto e, nella porzione del sottotetto che si avvicina al confine, come deposito. I Giudici cantonali hanno ritenuto che le pretese differenze tra i piani del 2006 e l'edificio poi realizzato addotte dal ricorrente sono irrilevanti. Ciò a maggior ragione visto ch'egli nemmeno pretende che implicherebbero che l'edificio realizzato sarebbe in contrasto con il diritto, e che impedirebbero pertanto l'approvazione degli interventi litigiosi. Il fatto che il corpo principale sorgerebbe a una distanza dal confine inferiore rispetto a quella approvata, ma che risulta nondimeno abbondantemente superiore a quella minima ammissibile, non osterebbe infatti a una sua eventuale approvazione a posteriori, motivo per cui questa circostanza non si oppone ai contestati interventi. Ciò vale anche per l'asserita riduzione in corso d'opera della larghezza dell'avancorpo centrale, situato oltre la fascia di arretramento di 3.50 m dal confine. Hanno ritenuto che anche la pretesa riduzione della larghezza dell'avancorpo ovest, rispettivamente l'ipotizzato aumento della profondità del deposito che vi si trova, potrebbero essere approvati in sanatoria, trattandosi di difformità insuscettibili di rendere inapplicabile la citata convenzione. Il ricorrente non tenta di dimostrare l'arbitrarietà di queste conclusioni.