Citation: 6B_437/2008 24.07.2009 E. 3.5

3.5.1 A mente del ricorrente, la CCRP avrebbe commesso arbitrio. In modo del tutto insostenibile, essa avrebbe imputato al ricorrente una negligenza multipla perché ha scelto un delegato (B.________) occupato con molti cantieri e quindi non oggettivamente in grado di mantenere uno standard di sicurezza costante, perché non ha appurato che a sua volta B.________ non aveva opportunamente delegato l'incombenza della sicurezza e, infine, perché non è concretamente intervenuto il giorno dell'incidente a tutela dei suoi operai e dei terzi. Quanto alla scelta di B.________, l'insorgente sostiene che non sia stato provato che B.________ non fosse una persona capace di mantenere uno standard di sicurezza costante. Egli precisa che, secondo l'organigramma della ditta L.________SA agli atti, B.________ non doveva necessariamente essere sempre presente sul cantiere. In ordine gerarchico, il responsabile diretto della sicurezza sul cantiere era il capo squadra M.________, fatto questo riconosciuto dalla stessa CCRP. Sarebbe inoltre arbitrario e in contrasto con le dichiarazioni rilasciate due giorni dopo l'incidente ritenere che M.________ non avrebbe ricevuto l'incarico di occuparsi della sicurezza del campo di lavoro. 3.5.2 Poiché lo stesso ricorrente riconosce che B.________ non aveva l'obbligo di essere sempre presente sul cantiere, non si scorge quale arbitrio abbia commesso la CCRP nel ritenere che questi non fosse in grado di mantenere uno standard di sicurezza costante. Anzi, appare evidente che la presenza non continua sul cantiere della persona designata quale responsabile della sicurezza, indipendentemente dalle sue qualifiche, non possa garantire un controllo effettivo e costante della sicurezza nei lavori di costruzione. È vero che la CCRP ha riconosciuto in M.________ il responsabile del cantiere in via X.________. Essa ha tuttavia ritenuto che questi non avesse ricevuto precisa delega nell'ambito della sicurezza. Questo accertamento non contrasta affatto con quanto dichiarato dallo stesso M.________ nel corso dell'istruttoria. Egli si è certo definito come responsabile del cantiere, ma non ha mai affermato che tra i suoi compiti figurasse anche quello di adottare le misure di sicurezza. Al contrario, ha precisato di non aver ricevuto incarichi per la sicurezza. Del resto, B.________ ha ammesso di non aver delegato a nessuno la questione della sicurezza nel periodo in cui era in vacanza. La censura di arbitrio si palesa così infondata.