Citation: 4C.6/2007 05.04.2007 E. 5

La convenuta si prevale anche della violazione dell'art. 2 cpv. 2 CC nonché degli art. 23 e 24 n. 4 CO: a suo dire il comportamento del figlio nei confronti suoi e degli altri membri della famiglia, non previsto all'epoca della stipulazione del contratto, avrebbe dovuto indurre l'autorità cantonale ad ammettere la clausula rebus sic stantibus oppure l'errore essenziale su fatti futuri. La relazione tra questi due istituti - così come tra di essi e il contratto sottoposto a condizione - è complessa. Non è tuttavia necessario approfondirla in questa sede. Basta qui constatare che l'autorità cantonale, in via principale, ha semplicemente rimproverato alla convenuta di non aver saputo provare l'adempimento dei presupposti di fatto per l'applicazione degli art. 23 e 24 CO e di non avere neppure preteso che fossero realizzati quelli dell'art. 2 cpv. 2 CC; al merito delle sue affermazioni ha accennato soltanto in via subordinata. Ora, il Tribunale federale non può esaminare questioni che, sebbene rette dal diritto federale, l'autorità cantonale ha deciso con motivazioni concernenti l'apprezzamento delle prove, l'accertamento dei fatti e il diritto processuale cantonale.