Citation: 4A_539/2021 E. 7.2.2

7.2.2. Per il ricorrente la Corte cantonale non poteva considerare le sue affermazioni sulla possibilità di verifica della contraffazione siccome "mere allegazioni di fatto e pertanto prive di qualsiasi sostegno probatorio", se non violando l'art. 8 CC; egli avrebbe potuto limitarsi a contestare l'interpretazione della lettura dell'estratto conto (falsificato) fatta propria dalla banca e a fornire la propria versione dei fatti, contestando nel contempo la tesi dell'opponente e sostenendo che la contraffazione non sarebbe stata visibile. Riguardo alla contraffazione dell'estratto, aggiunge, la banca non avrebbe provato alcunché e non vi sarebbe nemmeno una causalità naturale, accertata per giunta in modo arbitrario. In merito alla falsificazione dell'estratto del 23 ottobre 2013, al di là della possibilità di ingrandire il documento sullo schermo, il Tribunale di appello ha accertato che le incongruità si trovavano nella parte iniziale dello stesso e che la modifica delle cifre balzava all'occhio "per le incongruenze con gli altri importi e per le evidenti differenze di carattere di scrittura, per l'uso del grassetto che le fa spiccare rispetto alle altre e per la ripetizione dello stesso importo due volte di fila e vicino, una delle quali nella riga dei totali". La Corte cantonale ha quindi giudicato le anomalie riscontrate visibili anche a occhio nudo e facilmente percepibili anche a un profano, a maggior ragione al ricorrente, un esperto di investimenti borsistici e attività bancarie. In concreto la Corte cantonale si è così convinta della possibilità per il ricorrente di rilevare il taglio contraffatto del documento in esito a un accertamento, motivato, dei fatti. In simili condizioni un riparto dell'onere della prova diventa senza oggetto (DTF 141 III 241 consid. 3.2). Se mai il ricorrente avrebbe potuto eccepire il carattere arbitrario di tali accertamenti con delle critiche precise, che fanno però difetto in concreto pure per quanto attiene alla causalità. Pertanto, al riguardo, il ricorso è inammissibile. Così stando le cose non occorre nemmeno soffermarsi sulle contestazioni riferite alla possibilità di ingrandimento del citato estratto.