Citation: 4A_669/2020 E. 3

Nella fattispecie si tratta di determinare se il licenziamento del 23 ottobre 2017 sia o no abusivo. Quesito, spiega il ricorrente, al quale il Pretore ha risposto in modo affermativo, diversamente dal Tribunale di appello, di parere contrario. Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di aver violato il diritto federale e di avere accertato i fatti in modo arbitrario: a torto essa non avrebbe considerato le prove favorevoli al lavoratore, avrebbe ammesso quanto raccontato dal datore di lavoro e avrebbe qualificato il ricorrente quale lavoratore con responsabilità; inoltre il Tribunale di appello avrebbe attribuito alle parole del suo patrocinatore un errato significato. Il ricorrente fornisce quindi una sintesi delle "principali evenienze istruttorie", in cui riassume la petizione e la risposta, si confronta con due sentenze del Tribunale federale citate dalla Corte cantonale (DTF 127 III 86 e 4C.73/2006 del 22 dicembre 2006) e afferma che non era un quadro, che il rapporto di fiducia non era venuto meno e che il clima sul posto di lavoro era effettivamente cattivo. Riepiloga altresì le conclusioni del datore di lavoro e le dichiarazioni della teste D.________ (che l'opponente avrebbe tentato di influenzare) e di altri testimoni, per evidenziare un anomalo andirivieni di personale, un cattivo ambiente di lavoro, e dei dissapori tra lui ed altri dipendenti della società convenuta. Asserisce di avere un carattere un po' difficile, che avrebbe comunque permesso la continuazione del rapporto di lavoro, se l'opponente avesse adottato almeno una delle misure indicate dalla giurisprudenza prima di licenziare un dipendente per il suo carattere difficile. Termina riepilogando la sentenza di primo grado. Così come proposto, il ricorso si esaurisce in una libera esposizione dei fatti e in alcuni commenti a due decisioni del Tribunale federale, senza alcuna critica puntuale alla sentenza impugnata. Mancano, in altri termini, delle censure chiare al verdetto della Corte cantonale. In simili condizioni, il gravame non adempie le suddette esigenze di motivazione (cfr. consid. 2) e si avvera inammissibile.