Citation: 2C_766/2017 E. 4

Il ricorrente censura infine una lesione del principio della proporzionalità affermando che in patria non avrebbe più parenti né alloggio né impiego e che si ritroverebbe privo di ogni mezzo di sussistenza. Sennonché, come rilevato dalla Corte cantonale, oltre al fatto che il suo soggiorno in Svizzera è di media - breve durata, dato che prima del mese di novembre 2010 vi ha soggiornato illegalmente e che dal 20 giugno 2016 la sua presenza è solo tollerata, in attesa di una decisione definitiva in merito al permesso di dimora, egli è nato e cresciuto in Tunisia dove ha vissuto fino all'età di 25 anni; ne conosce quindi lingua e cultura. Alla luce degli accertamenti contenuti nel giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF), bisogna poi osservare che non viene nella fattispecie fatto valere nessun impedimento al ritorno oltre a quelli con cui è confrontata una persona che fa rientro nel Paese di origine dopo una lunga assenza (sentenza 2C_568/2017 del 26 gennaio 2018 consid. 7.4 e rinvii) e che, in questo contesto, l'esperienza professionale acquisita in Ticino potrà essergli di aiuto per trovare un nuovo impiego. Ne discende che un rientro in patria risulta pertanto esigibile.