Citation: 5A_688/2015 E. 3

Secondo l'autorità inferiore, la ricusa di un giudice della Camera di protezione del Tribunale d'appello va decisa in base agli art. 47 segg. CPC. La ricorrente non contesta tale valutazione e lamenta proprio una lesione dell'art. 47 cpv. 1 lett. f CPC. Ella, peraltro patrocinata da un legale, dimentica però che tale disposto di legge è stato applicato a titolo di diritto cantonale suppletorio ed omette di prevalersi della violazione del divieto dell'arbitrio o di altri diritti costituzionali. In mancanza di una motivazione che soddisfi le rigorose esigenze imposte dall'art. 106 cpv. 2 LTF il gravame sfugge ad un esame di merito.