Citation: 5A_795/2023 E. 2.2

2.2. Nel caso concreto, il Presidente della Camera di protezione ha confermato che, al momento della decisione 24 gennaio 2023 dell'autorità di protezione, la condizione posta nella decisione emanata dal Pretore il 7 febbraio 2020 non era adempiuta, sottolineando che "il fatto di aver realizzato dieci colloqui con lo psichiatra non dimostra infatti che [il padre] abbia cominciato con esiti positivi un percorso di presa a carico psicoterapica. Neppure lo psichiatra lo dichiara". Il Presidente ha quindi respinto il reclamo. Malgrado quanto precede - tenuto conto del fatto che le relazioni personali tra genitore e figlio sono nell'interesse del minore, che la mancanza di relazioni personali può avere effetti negativi sulla personalità del minore in termini di sviluppo, che in concreto padre e figlio non hanno più alcun contatto dal 2017, che sono trascorsi due anni dall'ultimo ascolto del minore (ormai quattordicenne) durante il quale egli aveva espresso il suo rifiuto ad avere contatti con il padre e che il figlio non è più seguito da uno psicologo - il Presidente della Camera di protezione ha ritenuto che si giustificasse retrocedere l'incarto all'autorità di protezione per assumere elementi di giudizio sulla situazione attuale e valutare se la soluzione estrema in vigore sia ancora nell'interesse del bene prioritario del minore.