Citation: 1C_724/2020 E. 1.3

1.3. La richiesta di poter produrre, eccezionalmente, entro trenta giorni una memoria integrativa dev'essere respinta, non essendo adempiute le condizioni previste dall'art. 43 LTF. Certo, è vero che la decisione impugnata è stata notificata il 15 dicembre 2020 al legale del ricorrente, che aveva pertanto a disposizione pochi giorni feriali per la stesura dell'atto di ricorso, visto che nella materia in esame la sospensione dei termini di ricorso non si applica (art. 46 cpv. 2 LTF). Non si è tuttavia in presenza di un'estensione straordinaria della causa o di particolari difficoltà della stessa (art. 43 lett. b LTF), nozioni che devono essere interpretate in maniera restrittiva (DTF 139 II 404 consid. 5 pag. 419). Il caso non è infatti voluminoso né vi sono molteplici e difficili questioni di fatto o di diritto che imporrebbero di concedere tale facoltà, sulle quali il ricorrente, senza grande dispendio di tempo, poteva e doveva esprimersi compiutamente nell'atto di ricorso (DTF 142 IV 250 consid. 1.5 pag. 255 e contrario; 134 IV 156 consid. 1.6 pag. 161; 133 IV 271 consid. 2.1 pag. 273) : occorre considerare inoltro l'obbligo di celerità (art. 17a AIMP; RS 351.1). La circostanza che la CRP ha emanato dieci sentenze concernenti il ricorrente e società a lui riconducibili non è decisiva, visto che gli atti di ricorso presentati al Tribunale federale sono, praticamente, identici. Per di più, come si vedrà, il ricorso è inammissibile, perché il ricorrente non dimostra affatto (art. 42 cpv. 2 LTF) che si tratterrebbe di un caso particolarmente importante (MARC FORSTER, in: Basler Kommentar Bundesgerichtsgesetz, 3aed. 2018, n. 3 e 4 ad art. 43).