Citation: 8D_8/2019 E. 4.3

4.3. Contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, il Tribunale cantonale amministrativo poteva accertare, senza cadere nell'arbitrio, che la tabella allestita dal ricorrente fosse una mera affermazione di parte, la quale non era atta a provare effettivamente le ore supplementari svolte. Del resto, anche l'ammissione operata dal Municipio in occasione dell'audizione del 27 settembre 2016 dinanzi al Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato non era integrale, ma con le riserve di cui al verbale. Tutte le parti avevano dato atto che a quel momento la documentazione non era del tutto completa. Mentre le ore riconosciute risultavano chiaramente dagli orari di inizio e fine seduta indicati sui verbali, ciò non era il caso per le altre ore di cui il ricorrente pretende il rimborso. Inoltre occorre ricordare che in tali evenienze, ossia in caso di assenza di prova, spetta in linea di principio a chi vuole dedurre un diritto di sopportarne le conseguenze (DTF 139 V 176 consid. 5.2 pag. 185 seg.). Proprio perché incombeva al ricorrente l'onere della prova, egli non può quindi rimproverare con successo ai giudici cantonali di essere caduti nell'arbitrio per aver escluso forza probante alla tabella registrata nel computer della Cancelleria comunale, in assenza di altri elementi concreti che permettessero di stabilire con una certa precisione la durata delle ore supplementari.