Citation: I 111/02 12.07.2002 E. 3

Per stabilire il grado di incapacità lavorativa della ricorrente, il Tribunale cantonale si è fondato essenzialmente sulla perizia fatta allestire presso il Servizio X.________ di B.________ nell'ambito del complemento di istruttoria ordinato in seguito all'impugnazione e al successivo annullamento del primo provvedimento dell'amministrazione, denegante il diritto a prestazioni. Da essa perizia, redatta il 26 ottobre 2000, emerge in sostanza che l'assicurata a partire dalla data dell'incidente stradale di cui fu vittima nell'ottobre 1995 era da ritenere inabile al lavoro nella misura del 50% nelle professioni esercitate in precedenza. Chiamati poi a prendere posizione in merito alla critica mossa dall'assicurata in sede di ricorso di primo grado, con la quale essa rimproverava di non essere stata visitata da un ortopedico, i periti del Servizio X.________ hanno asserito, il 19 gennaio 2001, di non aver ritenuto necessaria una valutazione ortopedica, in quanto le patologie croniche presentate dalla ricorrente erano di evidente pertinenza reumatologica. Rilevarono inoltre come già vi fosse agli atti una valutazione specialistica ortopedica del 1997, secondo cui l'interessata, dal profilo somatico-ortopedico, non soffriva di una patologia invalidante, la problematica essendo d'origine psicosomatica. Orbene, questa Corte non vede nessuna ragione per scostarsi da tale apprezzamento, fondato su uno studio approfondito e su esami concreti. Con il giudice cantonale può essere pertanto ammesso, sulla scorta del referto peritale, che l'assicurata, perlomeno sino al momento decisivo del provvedimento amministrativo litigioso (DTF 121 V 366 consid. 1 e riferimenti), non abbia mai presentato un'incapacità di guadagno pari almeno ai due terzi. Con il gravame la ricorrente non fa valere elementi suscettibili di infirmare la pronunzia cantonale. Privi di rilievo, ai fini del presente giudizio, sono pure i due certificati medici che l'assicurata ha prodotto a sostegno della propria tesi. Vuole infine essere osservato che la documentazione sanitaria agli atti è sufficientemente completa per permettere un giudizio, per cui il complemento degli accertamenti richiesto in subordine dalla ricorrente non si rivela necessario.