Citation: I 492/99 26.01.2000 E. 1

1.- a) Nel querelato giudizio, al quale si rinvia, la Commissione di ricorso ha già correttamente esposto i pre- supposti del diritto a una rendita dell'assicurazione per l'invalidità svizzera. b) È comunque opportuno ribadire al ricorrente la nor- mativa vigente in Svizzera. Giusta l'art. 4 cpv. 1 LAI, l'invalidità è l'incapaci- tà di guadagno, presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica conse- guente a infermità congenita, malattia o infortunio. L'art. 28 cpv. 1 LAI consente di erogare non solo la rendita intera se l'assicurato è invalido almeno al 66 2/3% e la mezza rendita se è invalido almeno al 50%, ma anche il quarto di rendita se è invalido almeno al 40%. Tuttavia, secondo l'art. 28 cpv. 1ter LAI, le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicu- rati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Sviz- zera. Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI l'invalidità è determina- ta stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invali- dità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'inte- grazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragione- volmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido. In altre parole, l'invalidità, nell'ambito delle assi- curazioni sociali svizzere, è un concetto di carattere eco- nomico-giuridico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b, 110 V 275 consid. 4a); i dati economici risultano pertanto determinanti. Il compito del sanitario consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura l'interessato non può più svolgere, a causa del dan- no alla salute, la sua attività precedente o altri mestieri ragionevolmente esigibili (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c, 105 V 158 consid. 1). Infine, conformemente all'art. 29 cpv. 1 LAI il dirit- to alla rendita giusta l'art. 28 LAI nasce il più presto nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità per- manente di guadagno pari almeno al 40% (lett. a), oppure in cui è stato, per un anno e senza notevoli interruzioni, in- capace al lavoro per almeno il 40% in media (lett. b). c) Inoltre è utile ricordare che per aver diritto alla rendita medesima il cittadino italiano deve non soltanto aver contribuito all'AVS/AI per almeno un anno intero e es- sere invalido ai sensi della legislazione svizzera, ma deve pure essere assicurato, al verificarsi del rischio assicu- rabile, o presso l'AVS/AI o presso le assicurazioni sociali italiane. Egli adempie quest'ultima condizione quando sono ver- sati dei contributi nell'assicurazione obbligatoria, nella prosecuzione volontaria dell'assicurazione obbligatoria o nell'assicurazione facoltativa italiane (cifra 2 lett. a del Protocollo finale dell'Accordo aggiuntivo 4 luglio 1969 alla Convenzione italo-svizzera relativa alla sicurezza so- ciale), durante i periodi assimilati secondo le disposizio- ni della legislazione italiana (cifra 2 lett. b del Proto- collo finale stesso) o quando egli ha diritto a pensione d'invalidità delle assicurazioni sociali italiane (art. 1 del Protocollo aggiuntivo all'Accordo aggiuntivo 4 luglio 1969). Secondo la giurisprudenza, il cittadino italiano è considerato iscritto alle assicurazioni sociali italiane se sono versati contributi nell'assicurazione obbligatoria, nella prosecuzione volontaria dell'assicurazione obbligato- ria o nell'assicurazione facoltativa prima del verificarsi dell'evento assicurabile giusta il diritto svizzero o se sono accreditati - sempre per il momento della verifica del rischio - periodi assimilati, che devono essere comprovati prima della resa della decisione amministrativa (DTF 109 V 180 consid. 2a). Questa giurisprudenza intende impedire la costituzione con effetto retroattivo di un rapporto assicu- rativo, quando già si è realizzato l'evento assicurato giu- sta il diritto svizzero.