Citation: 4A_435/2020 E. 5

Giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF nei motivi di un ricorso occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Per soddisfare l'obbligo di motivazione, il ricorrente deve discutere le considerazioni della decisione impugnata e indicare con precisione in che consiste la violazione del diritto (DTF 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1). Il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Il Tribunale federale può unicamente rettificare o completare l'accertamento dei fatti dell'autorità inferiore, se esso è manifestamente inesatto o risulta da una violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF (art. 105 cpv. 2 LTF). "Manifestamente inesatto" significa in questo ambito "arbitrario" (DTF 140 III 115 consid. 2; 135 III 397 consid. 1.5). La parte che critica la fattispecie accertata nella sentenza impugnata deve sollevare la censura e motivarla in modo preciso, come esige l'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 140 III 264 consid. 2.3, con rinvii). Essa deve spiegare in maniera chiara e circostanziata in che modo queste condizioni sarebbero soddisfatte (DTF 140 III 16 consid. 1.3.1, con rinvii). In concreto il ricorso non adempie le predette esigenze di motivazione. Infatti la maggior parte del gravame è dedicata all'esposizione di una fattispecie che non risulta dalla sentenza impugnata, riguardante in particolare le vicissitudini e i progetti di una specificata fondazione, nonché i passi e le intenzioni del legale ricorrente. Anche quando si lamentano in modo apodittico che la decisione impugnata sarebbe sproporzionata e intempestiva e che la Corte cantonale avrebbe dovuto assegnare loro un termine per ovviare all'assenza di un organo di revisione, i ricorrenti non si confrontano con le considerazioni dell'autorità inferiore secondo cui per anni è stato invano chiesto di sanare le lacune nell'organizzazione della società e non spiegano perché, non procedendo nel modo da loro auspicato, l'autorità di appello avrebbe violato il diritto.