Citation: 9C_755/2009 28.05.2010 E. 6

Per quanto concerne la contestazione del grado di invalidità, va rilevato che il ricorrente non contesta i redditi applicati, ma solo la deduzione sociale riconosciuta dalla giurisprudenza per le particolarità personali e professionali del caso (DTF 126 V 75). È opportuno premettere che l'amministrazione cantonale ha agito conformemente alla giurisprudenza negando - nei limiti del suo potere di apprezzamento (DTF 132 V 393 consid. 3.2 pag. 398) - una riduzione superiore al 20 % (a fronte di un massimo ammesso dalla giurisprudenza del 25 %) sul reddito base da invalido per tener segnatamente conto della capacità lavorativa esclusivamente in attività leggera, del lungo periodo di inattività e delle possibili difficoltà di adattamento in una nuova attività lavorativa. Ma quand'anche fosse, per ipotesi, riconosciuta la deduzione massima consentita del 25 %, il grado d'invalidità sarebbe comunque, dopo arrotondamento (DTF 130 V 121), del 36 %, al reddito senza invalidità (incontestato) di fr. 63'640.- contrapponendosi quello da invalido di fr. 40'597.20 (ottenuto deducendo dal reddito base da invalido, pure incontestato, di fr. 60'144.-, il 10 % per tenere conto della capacità lavorativa residua e un ulteriore 25 %). Le argomentazioni dell'autorità giudiziaria cantonale in merito alla capacità lavorativa residua del ricorrente non sono manifestamente errate. La pronuncia impugnata va dunque confermata.