Citation: 5A_562/2019 E. 2.3.3

2.3.3. I ricorrenti ribadiscono infine di essere degli ottimi genitori e di non costituire un pericolo per il figlio, il quale non soffrirebbe di patologie particolari, sarebbe ormai "ampiamente guarito da uso di stupefacenti e alcol" e necessiterebbe soltanto di essere reintegrato scolasticamente e professionalmente "nel normale corso della vita". Come spiegato (supra consid. 2.1), per ritirare la custodia parentale non occorre necessariamente che i genitori siano responsabili della messa in pericolo del figlio, bensì che quest'ultimo non possa essere protetto o sostenuto nell'ambiente dei genitori come richiederebbe il suo sviluppo fisico, intellettuale e morale. Ora, nel caso concreto, secondo le valutazioni degli specialisti che si occupano del minore (valutazioni che i ricorrenti non sono riusciti ad invalidare; supra consid. 2.3.1), il suo bene esige che egli continui e porti a termine il percorso terapeutico senza essere sotto la custodia dei ricorrenti, i quali non sono (ancora) in misura di aiutarlo a sufficienza. La censura risulta pertanto infondata.