Citation: 4A_621/2015 E. 3.3.2

3.3.2. In concreto, nella misura in cui viene impugnata la possibilità di ridurre l'indennità, il gravame disattende le appena menzionate esigenze di motivazione poste dalla LTF a un ricorso in materia civile diretto contro un lodo arbitrale. Infatti, dopo l'apodittica introduzione riassunta sopra al consid. 3.2, le ricorrenti danno senza giustificazione alcuna per acquisito, segnatamente nelle censure formulate contro i primi due rimproveri mossi dal Collegio arbitrale, che per poter giustificare una riduzione dell'indennità le violazioni contrattuali loro imputate devono avere un nesso di causalità con i motivi addotti per la disdetta. Neppure quando esternano, sempre riferendosi ai primi due comportamenti anticontrattuali constatati nella sentenza impugnata, la loro personale interpretazione sulla responsabilità di tali omissioni, le ricorrenti soddisfano le menzionate esigenze di motivazione. Occorre poi ricordare che dalla sentenza dello scrivente Tribunale, citata nel ricorso, emerge esplicitamente che un ritardo che avrebbe consentito una disdetta nel senso dell'art. 366 cpv. 1 CO non può giustificare una soppressione o riduzione dell'indennità di cui all'art. 377 CO. Nella fattispecie tuttavia il Collegio arbitrale ha escluso l'esistenza di una situazione di mora nel senso dell'art. 366 cpv. 1 CO. In queste circostanze nemmeno la semplice affermazione ricorsuale secondo cui l'abbandono del cantiere atterrebbe " alle tempistiche di consegna dell'opera e quindi con la mora delle ricorrenti " e " non può dunque giustificare alcuna riduzione dell'indennità ", costituisce una censura sufficientemente motivata. Pure quando si riferiscono al mancato allestimento dei piani d'officina o al loro atteggiamento alla fine del periodo contrattuale, sostenendo che il Tribunale arbitrale non ha ritenuto tali motivi idonei a giustificare una disdetta fondata sull'art. 366 cpv. 1 CO, le ricorrenti omettono di spiegare perché sarebbe addirittura arbitrario considerare tali comportamenti nell'ambito di una riduzione dell'indennità ex art. 377 CO.