Citation: 2C_758/2016 E. 6.3

6.3. A questi reati, e segnatamente a quello di ripetuta tentata rapina aggravata - perpetrato agendo "in modo professionale secondo un piano ben preciso [...], che era quello di procurarsi con la minaccia della pistola più soldi possibile" e che è rimasto allo stadio di tentativo solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine -, vanno inoltre ad aggiungersene di ulteriori, che sono certo più lontani nel tempo, ma che pure danno conto della disponibilità del ricorrente a compiere atti che possono mettere in pericolo la vita rispettivamente la salute di altre persone, quindi beni alla cui tutela la giurisprudenza accorda una particolare importanza (DTF 122 II 433 consid. 2c pag. 436; sentenze 2C_932/2010 del 24 maggio 2011 consid. 4.1 e 2C_908/2010 del 7 aprile 2011 consid. 4.2). Come emerge dall'accertamento dei fatti contenuto nel giudizio impugnato, che vincola il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.4), la sentenza della Corte delle assise correzionali del 10 aprile 2002, confermata il 12 giugno 2002 dalla Corte di cassazione e di revisione penale del Cantone Ticino, sanzionava infatti preparativi per l'acquisto di 1 kg di cocaina da destinare alla rivendita; anche in quel caso, lo scopo perseguito era inoltre quello di fare soldi in quanto l'insorgente aveva agito "con mero fine di lucro, senza dar prova di scrupolo di sorta". Alla base del decreto d'accusa del 3 luglio 2000 vi era poi una circolazione in stato di ebrietà con un tasso di alcolemia tra l'1,73 e il 2.25 o/oo.