Citation: 8C_36/2024 E. 7.2.2

7.2.2. L'opponente sostiene che l'istruttoria medica già effettuata avrebbe condotto il SMR a definire un'incapacità lavorativa totale nella precedente attività di cuoco, svolta in Italia fino all'insorgere del danno alla salute, ed un'incapacità lavorativa dell'80 % in attività adeguate dal 31 luglio 2019. Il grado d'invalidità risultante sarebbe dunque sicuramente superiore al 40 %, eseguendo un raffronto dei redditi utilizzando i dati statistici pubblici con una capacità lavorativa solo del 20 % in attività adeguate paragonata ad un'attività di cuoco svolta a tempo pieno, senza che sia necessario svolgere ulteriori accertamenti al riguardo come invece suggerito dall'UFAS. Nel merito si giungerebbe quindi al medesimo risultato, ossia ad un rifiuto del diritto alle indennità giornaliere, sebbene in applicazione dell'art. 22bis cpv. 5 LAI invece che dell'art. 23 cpv. 3 LAI.