Citation: 2C_816/2019 E. 3.4

3.4. Infine, il Tribunale cantonale amministrativo ha giudicato che esulavano dal litigio le censure relative alla violazione della legge sulla protezione dei dati del 19 giugno 1992 (LPD; RS 235.1), inapplicabile nella fattispecie, come quelle concernenti la pretesa trasmissione illecita di dati all'ex datore di lavoro, da sollevare conformemente alla procedura prevista dalla legge sulla protezione dei dati personali del 9 marzo 1987 (LPDP; RL/TI 163.100), mentre eventuali pretese risarcitorie dovevano essere fatte valere conformemente a quanto prescritto dal CPC (RS 272) rispettivamente l'asserito abuso di autorità da parte della Polizia cantonale andava denunciato all'autorità di perseguimento penale (art. 312 CP [RS 311.0] combinato con l'art. 12 segg. CPP [RS 312.0]). Nella misura in cui su questi aspetti il ricorrente si limita a riproporre gli stessi argomenti di quelli formulati in sede cantonale, senza neanche cercare di dimostrare che l'opinione appena esposta sarebbe inficiata d'arbitrio, la critica non adempie le esigenze di motivazione dei combinati art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF e quindi sfugge ad un esame di merito.