Citation: 6B_972/2019 E. 3.2

3.2. L'art. 410 cpv. 1 lett. b CPP prevede che chi è aggravato da una sentenza passata in giudicato può chiederne la revisione se la decisione contraddice in modo intollerabile una decisione penale successiva concernente gli stessi fatti. Questa disposizione costituisce un caso particolare dei nuovi fatti o dei nuovi mezzi di prova ai sensi dell'art. 410 cpv. 1 lett. a CPP (DTF 144 IV 121 consid. 1.6). Essa si riferisce ad un diverso apprezzamento della fattispecie in due diverse decisioni penali (HEER, in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 2aed. 2014, n. 89 all'art. 410). Il motivo di revisione dell'art. 410 cpv. 1 lett. b CPP sussiste ad esempio quando due o più persone sono condannate per lo stesso reato in due sentenze penali che si contraddicono nel senso che, in presenza degli stessi fatti, se una persona è stata riconosciuta colpevole, l'altra non può che essere considerata innocente. La contraddizione, che deve essere evidente, deve quindi riguardare un elemento di fatto e non l'applicazione del diritto o una modifica successiva della giurisprudenza (Messaggio del 21 dicembre 2005 concernente l'unificazione del diritto processuale penale, FF 2006 989, pag. 1222; RÉMY, in: Commentaire romand, Code de procédure pénale suisse, 2011, n. 11 all'art. 410). Una diversa valutazione di una questione giuridica non costituisce un motivo di revisione, anche se il quesito da risolvere era lo stesso in entrambe le decisioni (HEER, op. cit., n. 92 all'art. 410).