Citation: 2C_1098/2013 E. A

Con sentenza del 23 ottobre 2013 il Tribunale amministrativo del Cantone Ticino ha respinto i ricorsi esperiti il 2 gennaio 2013 dai coniugi serbi A.________ e B.________ contro le risoluzioni governative del 5 dicembre 2012 che confermavano le decisioni del 26 aprile 2012 con cui la Sezione della popolazione del Dipartimento ticinese delle istituzioni dichiarava, nella prima, decaduto il permesso di domicilio del marito rispettivamente, nella seconda, rifiutava di rinnovare il permesso di dimora della moglie. La Corte cantonale ha giudicato, in sintesi, che da diversi anni, e malgrado rientri in Svizzera per motivi medici, il centro degli interessi personali degli insorgenti si trovava in Serbia ove vivevano i figli nonché i nipoti ed altri parenti, ritenuto inoltre che essi non svolgevano più alcuna attività lucrativa da anni (il marito dal 2003, la moglie dal 1999) e che le loro entrate finanziarie (rendita AI della moglie e prestazioni complementari per complessivi fr. 3'350.-- mensili), come da loro ammesso, erano insufficienti per potere vivere nel nostro Paese. Confermata la decadenza del permesso di domicilio del marito la Corte cantonale ha osservato che la moglie non poteva (più) beneficiare di un rinnovo nell'ambito del ricongiungimento familiare e che un diritto al rinnovo non scaturiva né dal diritto interno né da quello convenzionale. Infine riguardo alle cure mediche necessitate dalla moglie, detta autorità ha aggiunto che ella poteva sempre continuarle nell'ambito della normativa per turisti oppure chiedendo il rilascio, sempre che le relative esigenze fossero soddisfatte, di un'autorizzazione di soggiorno per motivi medici.