Citation: 2C_827/2020 E. 4.2.2

4.2.2. La tesi, di carattere appellatorio, e quindi già di per sé non conforme alle esigenze di motivazione (art. 106 cpv. 2 LTF; cfr. supra consid. 2.2) è ad ogni modo priva di qualsiasi fondamento. Come esposto in narrativa, la sentenza impugnata ha in effetti ammesso il risarcimento dei danni accertati nelle due perizie del 1° e del 23 settembre 2016, ma ha considerato che dalla perdita di 600 kg di uva Semillon attestata dalla perizia del 22 settembre 2016 dovesse essere dedotta la parte della perdita che il perito aveva indicato come danno non recente (primaverile). I giudici cantonali hanno considerato in maniera tutt'altro che insostenibile che la dicitura apposta dal perito nelle osservazioni desse atto del fatto che una parte del danno constatato fosse "riferit[a] verosimilmente a predazioni di gemme e germogli di vite non arrivata a fioritura" e non potesse quindi più essere rifusa poiché la sua notifica risultava tardiva (art. 65a RLCC). Non si vede per quale ragione, e la ricorrente del resto non l'ha dimostrato in maniera convincente, l'osservazione "danno primaverile e recente" indicherebbe che la perizia attesta solo il danno attuale, dopo deduzione di quello primaverile.