Citation: H 10/01 16.09.2002 E. 10

Z.________ ha pure presentato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, contestando il giudizio cantonale che lo ha ritenuto responsabile del danno cagionato alla Cassa - limitatamente a fr. 40'939.45 e in solido con A.________ e B.________ - a seguito del mancato pagamento dei contributi paritetici. Egli sostiene di non essere responsabile di tale danno, non avendo mai avuto potere decisionale né potuto influenzare la volontà della società. Adduce inoltre che avrebbe rassegnato le dimissioni dalla carica di amministratore dopo aver sollecitato invano il pagamento degli oneri sociali, e ricorda pure che A.________ lo aveva scagionato da ogni responsabilità. Z.________ precisa infine di essere stato ingannato con promesse non mantenute da parte di A.________ e dello studio immobiliare D.________, che lo avevano sempre rassicurato sull'andamento della società. 10.1 Orbene, gli argomenti addotti dal ricorrente per il mancato pagamento dei contributi sociali non sono sufficienti quale motivo di giustificazione o di discolpa nel senso della giurisprudenza. Si tratta infatti di circostanze non invocabili quali esimenti, dal momento che, accettando a partire dal 1971 il mandato di amministratore unico della X.________SA, l'interessato si è assunto anche i relativi obblighi. A tal proposito va rilevato che l'organo societario, a maggior ragione l'amministratore unico, deve prestare particolare attenzione nel caso in cui egli sia a conoscenza del fatto che la ditta sta attraversando una crisi finanziaria o di liquidità, atteso come egli debba dare prova di tutta la diligenza necessaria alla corretta gestione degli affari sociali e come non sia sufficiente l'ossequio della diligenza quam in suis (DTF 122 III 198 consid. 3a e riferimenti ivi citati), essendo gli obblighi di vigilanza e di diligenza di un amministratore unico da connotare con particolare rigore (DTF 112 V 3 consid. 2b). 10.2 Nel caso di specie va rilevato che, benché avesse firmato nel 1973 un accordo con A.________ che lo liberava delle proprie responsabilità per la X.________SA e avesse inoltre manifestato, a causa delle intimazioni di pagamento ricevute dalla Cassa a partire dal 1988, la sua intenzione di dimissionare dalla carica di amministratore unico - desistendovi però in quanto A.________ lo aveva pregato di rimanere fintanto che suo figlio avesse acquisito la cittadinanza svizzera e potesse succedergli -, nonché avesse ricevuto rassicurazioni in merito, l'interessato avrebbe comunque dovuto vigilare con maggiore attenzione al pagamento regolare e compiuto, da parte della società, dei contributi sociali, per i quali continuava comunque ad essere responsabile, indipendentemente dai rapporti interni vincolanti solo inter partes. Non doveva né poteva poi accontentarsi delle promesse di A.________ e delle rassicurazioni dello studio immobiliare D.________, secondo cui nulla doveva temere dal profilo finanziario in relazione ai contributi sociali. Attendere fino al 19 febbraio 1996 prima di dare le dimissioni, quando era oggettivamente e soggettivamente impossibile per Z.________ - ormai in pensione da anni e sprovvisto delle conoscenze di natura contabile e finanziaria necessarie per comprendere la situazione economica di una società anonima - avere un qualsivoglia controllo gestionale della società, è costitutivo di una chiara mancanza di diligenza nello svolgimento di funzioni di controllo che dal profilo della responsabilità giuridica non possono essere delegate ad altri. Ne consegue che Z.________ è responsabile del danno cagionato alla Cassa limitatamente all'importo di fr. 40'939.45, in solido con B.________ e A.________. 10.3 Per quanto concerne poi le dichiarazioni liberatorie rese da B.________ e da A.________ in sede di risposta ricorsuale, va ribadito che esse riguardano unicamente il rapporto interno tra gli interessati e non già quello esterno degli organi societari nei confronti della Cassa. Nella relazione tra gli organi societari e la Cassa tale dichiarazione costituisce res inter alios acta e non produce alcun effetto liberatorio nei confronti dell'amministrazione.