Citation: 1C_87/2010 03.05.2010 E. 2

2.1 La ricorrente lamenta la violazione della garanzia della proprietà, rimproverando alla Corte cantonale di avere ammesso a torto sia l'interesse pubblico alla base del provvedimento sia la sua proporzionalità. 2.2 La misura pianificatoria adottata dal Comune, con cui una parte del fondo n. 1602 di Minusio viene gravata da un vincolo per la realizzazione di un posteggio pubblico, comporta per la ricorrente una restrizione di diritto pubblico della proprietà. Essa è compatibile con l'art. 26 Cost. solo se si fonda su una base legale sufficiente, se è giustificata da un interesse pubblico preponderante e se è conforme al principio della proporzionalità (art. 36 cpv. 1 a 3 Cost.; DTF 129 I 337 consid. 4.1; 126 I 219 consid. 2 e rinvii). Il Tribunale federale esamina di massima liberamente i requisiti dell'interesse pubblico e della proporzionalità, censurati in concreto dalla ricorrente. Si impone comunque un certo riserbo, poiché non è un'autorità superiore di pianificazione, in presenza di situazioni locali meglio conosciute e valutate dall'autorità cantonale; si astiene inoltre dall'interferire in quesiti di spiccato apprezzamento. L'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove vengono comunque esaminati unicamente sotto il ristretto profilo dell'arbitrio (DTF 129 I 337 consid. 4.1 e rinvii). 2.3 La Corte cantonale ha rilevato che il previsto posteggio pubblico è adiacente sia al nucleo di Rivapiana, dove il piano regolatore prevede solo strade pedonali, sia, oltre la ferrovia, alla vasta zona pedonale con funzione di area di svago e di ristoro del lungolago. Ha ritenuto che l'impianto è necessario, essendo l'unico di carattere pubblico destinato allo stazionamento dei veicoli nel settore in questione. Secondo i giudici cantonali, l'ubicazione risulta molto favorevole per adempiere alle funzioni di area di stazionamento sia al servizio del nucleo sia del lungolago. Lo sfruttamento a scopi privati della superficie gravata dal vincolo sarebbe inoltre limitato a causa della sua situazione direttamente confinante con il tracciato ferroviario. Infine, la ricorrente non avrebbe dimostrato che tale superficie sarebbe indispensabile per l'utilizzazione dell'immobile sito sul fondo vicino pure di sua proprietà (part. n. 1597) al punto da prevalere sugli intendimenti del Comune. 2.4 La ricorrente sostiene che il posteggio litigioso indurrebbe coloro che desiderano passeggiare lungo la riva del lago a recarsi in automobile fino alla zona pedonale. A suo dire, occorrerebbe invece allontanare il più possibile i parcheggi dai centri abitati e dalle zone pedonali, invitando la popolazione ad andare a piedi o ad usufruire dei mezzi pubblici. La capacità dell'impianto potrebbe inoltre rivelarsi insufficiente e non risolverebbe comunque la problematica del traffico, se si tiene conto anche del fatto che nelle vicinanze sarebbe prevista una nuova stazione ferroviaria. Secondo la ricorrente, per la realizzazione di posteggi vi sarebbero ubicazioni alternative maggiormente idonee e meno deturpanti per la zona del nucleo. La restrizione comporterebbe una perdita rilevante del valore venale del suo fondo e un intervento meno incisivo, come quello da lei prospettato mediante una riduzione della superficie gravata dal vincolo, risponderebbe meglio ai requisiti della proporzionalità e dell'adeguatezza. 2.5 Ora, il semplice fatto che anche altre soluzioni sono teoricamente possibili non basta a destituire di fondamento l'interesse pubblico alla base del provvedimento litigioso. Questa Corte non è un'autorità superiore di pianificazione e non è tenuta a valutare se quella adottata dal Comune e confermata dalle istanze cantonali sia effettivamente la migliore tra le eventuali alternative possibili. Al riguardo, basta qui constatare che la realizzazione di posteggi nelle immediate vicinanze dei nuclei tradizionali del Comune non appare destituita di fondamento. È infatti notorio che il posteggio di autoveicoli nei nuclei, dove le costruzioni sono di massima edificate in contiguità e sul ciglio della strada, è spesso difficoltoso. Non contrasta con gli obiettivi di una pianificazione razionale del territorio cercare di favorire il posteggio di autoveicoli di visitatori ai margini di questi nuclei abitati, di cui conviene preservare nella misura del possibile la tranquillità e le caratteristiche (cfr. sentenza 1P.836/1991 del 1° luglio 1993 consid. 3b, in: RDAT I-1994, n. 40, pag. 90 segg.). Ciò a maggior ragione se, come nella fattispecie, le strade nella zona del nucleo sono esclusivamente pedonali. In sostanza, il posteggio litigioso permette di evitare il traffico veicolare attraverso il nucleo, consentendo di raggiungerlo agevolmente a piedi. L'impianto litigioso permette altresì di eliminare i posteggi sul lungolago, favorendo ulteriormente la sua pedonalizzazione. In tali circostanze, l'interesse pubblico alla base del provvedimento può quindi senz'altro essere ammesso. 2.6 Né si può affermare che la criticata misura pianificatoria sia lesiva del principio della proporzionalità, il quale esige che le limitazioni della proprietà siano necessarie ed idonee a raggiungere lo scopo previsto e che tra questo e i mezzi utilizzati sussista un rapporto ragionevole (DTF 129 I 337 consid. 4.2 e rinvii). Ora, il posteggio previsto è l'unico in quel comprensorio e, richiamato l'interesse pubblico alla sua formazione, la restrizione a carico della particella n. 1602 di Minusio e gli inconvenienti che ne possono derivare alla sua proprietaria sono proporzionati al beneficio che la collettività ricava dall'opera. Certo, il vincolo colpisce una parte importante della superficie del fondo; si tratta tuttavia di un settore inedificato della particella, dal quale sono esclusi l'edificio esistente al sub A (casa) e l'area, sostanzialmente libera da costruzioni, situata dinanzi allo stesso verso il sedime della ferrovia, che non sono colpiti dal vincolo. Il terreno gravato non risulta d'altra parte indispensabile all'utilizzazione dell'altro fondo, di cui è proprietaria la ricorrente (part. n. 1597), situato a monte di quello litigioso e dal quale è separato dalla strada.