Citation: 1C_62/2021 E. 4.3

4.3. I ricorrenti fanno valere un accertamento inesatto dei fatti. Al loro dire, sulla base di un accertamento serio della situazione paesaggistica relativa ai loro due fondi e procedendo a una corretta lettura morfologica del territorio, i loro edifici non avrebbero potuto essere esclusi dal perimetro del PUC-PEIP. Osservano, in maniera appellatoria e quindi inammissibile, che nella zona in questione non vi sarebbero edifici moderni e che non sarebbe sostenibile che i rustici ivi ubicati non formerebbero un'unità degna di protezione. La qualità del paesaggio sarebbe data anche dalle ampie superfici prative, zone molto idonee allo sfalcio e al pascolo, mentre l'inserimento di elementi contemporanei non ne intaccherebbe il carattere originario. Il comparto 5-E presenterebbe una peculiarità percettibile, che potrebbe costituire una deroga al principio della separazione tra zona edificabile e inedificabile. Il rustico ubicato sul fondo xxx è un edificio integro, originale e non ancora trasformato, che presenterebbe delle non meglio specificate caratteristiche che ne giustificherebbero la protezione. Quello sito sul fondo yyy, oggetto di una trasformazione al loro dire parziale, risulterebbe anch'esso degno di protezione, perché potrebbe facilmente essere rimesso allo stato originario. Aggiungono che i due rustici rappresenterebbero chiare testimonianze della civiltà agricola da tutelare poiché, contrariamente alla conclusione definita arbitraria della Corte cantonale, sarebbero tipiche del paesaggio e costituirebbero un'unicità da preservare, visto che il primo rustico conferirebbe al secondo e alla zona quell'unicità esatta dall'art. 39 OPT.