Citation: 2C_90/2020 E. 5.3

5.3. La ricorrente non si confronta con gli specifici accertamenti eseguiti dal TAF sulla base del contenuto delle singole richieste indirizzate dall'autorità doganale svizzera alle autorità doganali estere (cfr. sentenza impugnata, consid. 5.4.1, pag. 25), spiegando con una motivazione puntuale per quali ragioni quanto riportato nel giudizio impugnato contrasterebbe con gli atti. Non sostanzia l'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Comunque, l'accertamento secondo cui la richiesta di controllo a posteriori relativa al CCM EUR.1 n. X260565, inviata all'autorità doganale austriaca, secondo cui il controllo a posteriori era giustificato da sospetti per cui le autovetture Nissan del tipo Juke erano prodotte senza adempiere le condizioni di origine in Inghilterra corrisponde effettivamente al contenuto della richiesta. È parimenti conforme agli atti l'accertamento secondo cui la richiesta di controllo a posteriori concernente il CCM EUR.1 n. O 939522, trasmessa all'autorità doganale italiana, faceva riferimento a un precedente controllo che aveva rivelato l'irregolarità di una prova dell'origine. Adducendo che nella decisione del 4 settembre 2018 la Direzione generale delle dogane avrebbe menzionato solo i controlli per sondaggio, la ricorrente non considera quanto concretamente accertato dal TAF sulla base degli atti. Disattende altresì che, nella citata decisione, la Direzione generale delle dogane aveva pure rilevato che, quando dei controlli a sondaggio portano all'annullamento di prove dell'origine, l'autorità doganale esegue poi, in tale ambito, controlli più estesi riguardanti l'esportatore in questione.