Citation: 1P.306/2003 06.06.2003 E. 2

2.1 Il Consiglio di Stato aveva annullato la risoluzione municipale ritenendo che, per una deroga al vincolo di residenza primaria, i ricorrenti dovevano presentare una domanda di costruzione volta al cambiamento di destinazione della loro casa. La Corte cantonale, respingendo il ricorso, ha confermato la tesi governativa. Per i ricorrenti questa sentenza comporta unicamente l'obbligo di inoltrare una domanda di costruzione al Municipio. L'impugnato giudizio non conclude pertanto la lite: esso non costituisce una decisione finale e può pertanto essere impugnato davanti al Tribunale federale con un ricorso di diritto pubblico solo se le condizioni dell'art. 87 OG sono adempiute. Certo, i Giudici cantonali non hanno emanato una decisione formale di rinvio, di massima qualificabile come incidentale (DTF 122 II 39 consid. 1a/aa, 116 Ia 221 consid. 1d). Che alla sentenza impugnata non possa essere riconosciuto il carattere di decisione finale appare però chiaro alla luce degli obiettivi dell'art. 87 OG, adottato per esigenze d'economia processuale e quindi al fine di limitare l'accesso al Tribunale federale: con la norma si è infatti inteso sgravare quest'autorità, la quale deve, di massima, esprimersi una volta sola nella medesima causa (DTF 117 Ia 251 consid. 1b, 106 Ia 229 consid. 3d). Poiché non si è in presenza di una decisione pregiudiziale o incidentale sulla competenza o su una domanda di ricusazione ai sensi dell'art. 87 cpv. 1 OG, il ricorso di diritto pubblico è ammissibile solo se la decisione impugnata, notificata separatamente dal merito, può causare un danno irreparabile secondo l'art. 87 cpv. 2 OG. In effetti, se il ricorso di diritto pubblico di cui al capoverso testé citato non è ammissibile o non è stato interposto, la decisione pregiudiziale o incidentale interessata può essere impugnata soltanto mediante ricorso contro la decisione finale (art. 87 cpv. 3 OG): la menzionata giurisprudenza è stata confermata anche sotto il regime del nuovo art. 87 OG (DTF 127 I 92 consid. 1c, 126 I 207 consid. 1b e 2). 2.2 Conformemente all'art. 87 OG, il ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro decisioni pregiudiziali e incidentali solo se possono cagionare un pregiudizio irreparabile per l'interessato. Ove non risulti un danno irreparabile, tali decisioni possono essere impugnate soltanto mediante ricorso contro la decisione finale. Una decisione è finale quando conclude la vertenza, per ragioni procedurali o per motivi di merito; è invece incidentale quando non pone fine alla lite, ma concerne soltanto una fase del procedimento ed assume una funzione strumentale rispetto a quella destinata a concluderlo (DTF 128 I 3 consid. 1b, 127 I 92 consid. 1c). 2.3 Secondo la costante giurisprudenza, il prolungamento della procedura o un suo conseguente maggior costo non rappresenta un danno di natura irreparabile, poiché non si tratta di pregiudizi di natura giuridica (DTF 123 I 325 consid. 3c, 117 Ia 251 consid. 1c). Contro un'eventuale decisione d'ultima istanza cantonale che neghi loro definitivamente l'autorizzazione richiesta, i ricorrenti potranno riproporre le attuali censure, se non saranno divenute prive d'oggetto; del resto, la Corte cantonale ha considerato ineccepibile la decisione governativa di far aprire una procedura di domanda di costruzione. 2.4 Ne segue che il ricorso di diritto pubblico, per quanto concerne l'obbligo imposto agli istanti di presentare una domanda di costruzione, dev'essere dichiarato inammissibile in applicazione dell'art. 87 OG.