Citation: 9C_408/2013 E. 2

Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, l'istanza precedente ha correttamente esposto le regole disciplinanti la revisione del diritto a una rendita AI (art. 17 LPGA; DTF 134 V 131 consid. 3 pag. 132; 130 V 343 consid. 3.5 pag. 349). A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza tuttavia ribadire che la divergente valutazione medica o giuridica di una situazione di fatto essenzialmente rimasta invariata non giustifica una revisione materiale (cfr. SVR 2012 IV n. 18 pag. 81, 9C_418/2010, consid. 4.1 con riferimenti). Eventuali differenze fondate unicamente su un diverso apprezzamento sono irrilevanti dal profilo del diritto alla revisione e devono pertanto essere distinte dalle modifiche fattuali che invece giustificano una revisione (Urs Müller, Die materiellen Voraussetzungen der Rentenrevision in der Invalidenversicherung, 2003, n. 490). Una conclusione medica che diverge da una precedente nonostante lo stato di salute esaminato non si sia modificato in maniera sostanziale è perlopiù riconducibile a un esercizio divergente del potere di apprezzamento medico (SVR 2012 IV n. 18 pag. 81 ibidem con riferimento). È quanto si verifica anche in concreto con la valutazione del dott. B.________ il quale, nonostante un quadro valetudinario rimasto essenzialmente invariato - come riconosce ormai pacificamente in questa sede anche il ricorrente - è giunto a una conclusione parzialmente divergente in merito al grado di (in) capacità lavorativa residua che non giustifica (da sola) una revisione del diritto alla rendita e che peraltro neppure è (più) richiamata dall'insorgente a sostegno della sua tesi.