Citation: 4G_2/2010 27.10.2010 E. B

B.________ è insorta davanti al Tribunale federale con ricorso in materia civile del 4 settembre 2009, con il quale ha chiesto che l'opposizione della banca fosse respinta integralmente anche per le relazioni indirette del defunto. Con osservazioni del 16 ottobre 2009 A.________ SA ha proposto di dichiarare il ricorso irricevibile, in via subordinata di respingerlo. Con sentenza 4A_421/2009 del 26 luglio 2010 il Tribunale federale ha accolto il ricorso in materia civile, annullato la sentenza impugnata e ritornato la causa all'autorità cantonale affinché decidesse di nuovo nel senso dei considerandi. Esso ha ricordato che il beneficiario economico non ha un rapporto contrattuale diretto con la banca e che i suoi eredi non possono pertanto subentrare in un diritto contrattuale di informazione (consid. 4). Un diritto simile potrebbe tuttavia risultare dal diritto successorio (consid. 5.2). Visto il carattere internazionale della lite, il Tribunale federale ha stabilito che il diritto successorio applicabile alla fattispecie è determinato dall'art. 17 cpv. 3 del trattato di domicilio e consolare del 22 luglio 1868 tra la Svizzera e l'Italia, norma che ammette anche una professio iuris (consid. 6.1). Non ha però potuto trarne conclusioni concrete nel caso specifico, poiché la sentenza impugnata non conteneva accertamenti sulla volontà espressa dal defunto. Ha di conseguenza annullato il giudizio e rinviato la causa alla Corte cantonale, affinché completasse gli accertamenti, determinasse il diritto che regge la controversia e statuisse di nuovo applicando quello svizzero o italiano, a seconda che fosse o no ammessa la professio iuris (consid. 6.2). Con il dispositivo n. 2 della sentenza il Tribunale federale ha posto le spese giudiziarie di fr. 10'000.-- e le ripetibili di fr. 12'000.-- a carico di A.________ SA.