Citation: 4C.387/1999 26.06.2000 E. 1

c) La questione non necessita di essere ulteriormente approfondita, posto che nel caso in esame il ricorso va ad ogni modo dichiarato irricevibile. Nella fattispecie, l'attrice ha promosso l'azione contro undici convenuti, ai quali ha chiesto congiuntamente e in solido il pagamento di una somma di denaro. Benché la sentenza cantonale coinvolgesse tutti i convenuti, uno solo di loro ha presentato ricorso per riforma. Orbene, quand'anche si volesse ammettere la possibilità di emanare una decisione parziale riguardante una delle convenute in causa, non vi sono nel presente caso quei seri motivi di economia processuale che soli giustificano un'entrata in materia. La quantità di prove da amministrare (documentazione, perizie, ecc...) non subirebbe infatti una decisa modifica per la sola ragione del ritiro di una parte in causa su undici. Nella misura in cui il ricorso fosse dichiarato ricevibile, il Tribunale federale correrebbe inoltre il rischio di pronunciarsi più volte nella medesima causa e sulle medesime questioni, dato che gli altri dieci convenuti potrebbero ancora presentare ricorsi per riforma contro il giudizio cantonale finale e proporre le medesime censure concernenti capacità e legittimazione attiva dell'attrice. 2.- Nelle premesse la convenuta chiede che il suo atto, nel caso che il ricorso per riforma fosse dichiarato irricevibile, venga esaminato - in subordine - come ricorso di diritto pubblico per violazione dell'art. 4 Cost. Pur senza menzionarla esplicitamente, l'insorgente sembra postulare la possibilità di una conversione di un rimedio giuridico in un'altro. Ora, una simile conversione, è di principio ammissibile (cfr. DTF 123 III 350 consid. 1c; 120 II 272 consid. 2, 116 II 378 consid. 3). A prescindere dal fatto che la giurisprudenza ha giudicato severamente le condizioni di proponibilità di una conversione richiesta da un'avvocato (DTF 120 II 270 consid. 2), questa è comunque esclusa se i requisiti del ricorso invocato subordinatamente - ed in particolare le esigenze di motivazione del ricorso di diritto pubblico - non sono adempiuti (DTF 116 II 378 consid. 3b, 112 II 148 consid. c; Bernard Corboz, Le recours en réforme au Tribunal fédéral, in SJ 122 (2000),II pag. 3-4). Nel caso concreto la convenuta, a parte la dichiarazione di principio secondo la quale la sentenza impugnata è "contraria all'art. 4 Cost. federale in quanto vi è arbitrio, abuso di potere di apprezzamento e considerazione arbitraria dei fatti enunciati a suffragio del giudizio" non spiega affatto nel dettaglio in cosa consisterebbe tale violazione (art. 90 cpv. 1 lett. b OG). La convenuta sembra inoltre misconoscere il carattere di assoluta sussidiarietà del ricorso di diritto pubblico, che ai sensi dell'art. 84 cpv. 2 OG è ammesso solo se la pretesa violazione del diritto non può essere sottoposta mediante altra azione o altro rimedio al Tribunale federale. Anche se in concreto il ricorso per riforma contro la decisione incidentale non è ricevibile secondo l'art. 50 OG, le violazioni del diritto federale in esso invocate potranno essere infatti riproposte con analogo rimedio contro la decisione finale. Ne discende che il gravame non può essere convertito in un ricorso di diritto pubblico. L'esame delle altre condizioni di ricevibilità, in particolare quelle stabilite dall'art. 87 OG, è pertanto superfluo.