Citation: 8C_365/2023 E. 4

Il Tribunale cantonale ha già esposto in modo dettagliato le norme legali e la prassi in materia, rammentando la nozione d'invalidità (art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 LPGA), anche in caso di disturbi da dolore somatoforme (cfr. DTF 143 V 418; 141 V 281), e la valutazione delle conseguenze economiche, in particolare la determinazione del grado d'invalidità secondo il metodo generale del raffronto dei redditi (art. 16 LPGA e art. 28a LAI; cfr. DTF 143 V 295 consid. 2). La Corte cantonale ha anche correttamente illustrato i criteri di valutazione dei referti medici (cfr. DTF 134 V 231 consid. 5.1; 125 V 351 consid. 3), soprattutto delle perizie affidate dagli organi AI a medici specializzati esterni (cfr. DTF 137 V 210). A tale esposizione può dunque essere fatto riferimento. È tuttavia opportuno ribadire che, di principio, ai referti medici allestiti da periti esterni va riconosciuta piena forza probante in assenza di indizi concreti atti a comprometterne l'affidabilità; a tal proposito, vista la natura differente del mandato di cura e di perito consacrata dalla giurisprudenza (DTF 124 I 170 consid. 4), la sola circostanza che i medici curanti giungano a conclusioni diverse non è sufficiente. Rimangono riservati i casi in cui questi evidenzino elementi oggettivamente verificabili, ignorati dalla perizia e sufficientemente pertinenti per imporre un complemento al fine di chiarire alcuni aspetti o direttamente una conclusione opposta (cfr. fra tante, sentenza 8C_267/2023 del 17 novembre 2023 consid. 3.2; 8C_33/2023 del 12 settembre 2023 consid. 3.2).