Citation: 2C_18/2020 E. 3

Come già rilevato, il Tribunale amministrativo ritiene che il Governo ticinese non avrebbe dovuto respingere il ricorso, bensì stralciarlo dai ruoli. Preso atto del fatto che l'insorgente era stata licenziata e che la stessa non risultava nel frattempo avere trovato un altro posto di lavoro, avrebbe infatti dovuto concludere che non vi fosse più nessun interesse pratico e attuale a trattare la causa, ovvero verificando se le condizioni per respingere la richiesta di un permesso fossero date (art. 5 allegato I ALC). Qualora dovesse trovare un altro posto di lavoro in Svizzera, aggiunge la Corte cantonale, l'insorgente potrà sempre richiedere alla Sezione della popolazione il rilascio di un nuovo permesso, il cui ottenimento dipenderà dalla decisione che l'autorità dipartimentale vorrà prendere. La ricorrente contesta per contro tale ragionamento. In effetti, fa notare che se è vero che per ottenere un permesso ci vuole un lavoro, altrettanto vero è il contrario, e cioè che senza un permesso un lavoro non lo si ottiene o - come le è capitato - lo si perde. Di qui, pertanto, la necessità/l'interesse concreto di chiarire sin d'ora la questione del rispetto dell'art. 5 allegato I ALC.