Citation: 8C_612/2022 E. 5.4

5.4. Ciò posto, il Tribunale cantonale amministrativo ha giudicato che l'attitudine comportamentale assunta dal dipendente si fosse rivelata manifestamente incompatibile con il buon funzionamento del servizio e che avesse comportato la rottura del rapporto di fiducia tra il dipendente e l'autorità di nomina. Più precisamente, non ravvisando motivi per dubitare della veridicità delle dichiarazioni dei superiori del ricorrente (contestate dall'interessato solo in maniera generica), la Corte cantonale ha valutato che gli episodi occorsi il 20 novembre 2019 e il 7 maggio 2020 fossero chiaramente inadeguati con la sua funzione e denotassero una condotta aggressiva e irrispettosa. Preso atto che le condotte sconvenienti perduravano già dal maggio 2019, i giudici cantonali hanno quindi escluso che la decisione impugnata procedesse da un esercizio abusivo del potere di apprezzamento di cui disponeva l'Ente in quanto non si poteva ragionevolmente pretendere, secondo le regole della buona fede, che quest'ultimo mantenesse ulteriormente in servizio il ricorrente.