Citation: 4A_645/2014 E. 3.2.1

3.2.1. Da questo fatto l'istante deduce innanzi tutto di essersi trovata in un errore essenziale, come peraltro la controparte, al momento in cui ha firmato il contratto di sponsorizzazione, poiché ignorava che il predetto ciclista fosse dopato. Essa afferma che questo errore essenziale le permetteva di annullare il contratto, circostanza che non ha potuto sottoporre al Tribunale arbitrale. Sennonché, in base al diritto italiano, che regge i rapporti fra le parti, la semplice esistenza di un errore essenziale non basta per far decadere il contratto: per ottenere tale effetto la parte deve prevalersene espressamente, proponendo segnatamente un'azione di annullamento (art. 1442 Codice civile italiano). Ora, l'eventuale annullamento del contratto in seguito all'agire dell'istante costituisce un fatto posteriore al lodo, che non può quindi giustificarne la revisione.