Citation: 6B_1146/2018 E. 4.9

4.9. Al punto n. 1.3.9 del gravame, egli sostiene che il movente ravvisato dalla CARP nel fatto di "insegnare la creanza ad un debitore recalcitrante" sarebbe arbitrario nella misura in cui è a lui riferito. Rileva di non avere mai affermato di avere agito per un simile scopo, tanto più che la vittima non era debitrice nei suoi confronti, bensì verso il correo. Rimprovera altresì ai precedenti giudici di non avere considerato ch'egli era inizialmente intervenuto per separare la vittima e il correo, dimostrando così, per atti concludenti, di non avere avuto l'intenzione di uccidere. Con questa argomentazione, il ricorrente si limita ad esporre in modo appellatorio la propria versione dei fatti, senza sostanziare d'arbitrio gli accertamenti della CARP in merito al movente di "dare una lezione" alla vittima, che non aveva restituito i soldi ed aveva osato sfidare A.________ e C.________. Il ricorrente disattende che le accese discussioni tra la vittima e il correo relative al rimborso del debito di circa fr. 280.--, che la prima aveva nei confronti del secondo, sono avvenute in sua presenza, all'interno dell'autovettura, e gli erano quindi note. Omette altresì di considerare che il reato è stato commesso in correità con C.________, sicché egli ha partecipato alle azioni di quest'ultimo, delle quali era consapevole e ne conosceva il movente. Trascura altresì che il suo intervento per dividere i due contendenti è stato limitato alla prima fase del litigio, non ancora decisiva sotto il profilo della realizzazione del tentato omicidio. Insufficientemente motivata, la censura è inammissibile e non deve quindi essere vagliata oltre.