Citation: 6B_782/2017 E. 4

Invocando la violazione degli art. 366 e 367 CPP, la ricorrente ritiene che in concreto non fossero date le condizioni per svolgere una procedura contumaciale. Tutto il procedimento e tutte le decisioni prese sarebbero quindi illegali e di conseguenza nulle, rispettivamente dovrebbero essere annullate. L'insorgente si duole pure di un diniego di giustizia e della violazione del diritto a una decisione motivata, l'autorità cantonale non avendo spiegato le ragioni per cui il suo comportamento sarebbe stato abusivo e contrario alla buona fede. Avallando la decisione di prime cure in merito al rifiuto di nuovo giudizio, la CRP avrebbe inoltre violato l'art. 6 n. 1 CEDU e l'art. 2 del Protocollo n. 7 CEDU, privandola del diritto a un doppio grado di giudizio. Sarebbe del resto manifestamente errato il rimprovero mossole dall'autorità precedente di non essersi confrontata con le considerazioni dell'autorità di prime cure. La ricorrente avrebbe infatti "doviziosamente analizzato in fatto e in diritto la fattispecie sotto il profilo della sua assenza oltremodo giustificata", come d'altronde risulta chiaramente dalla sua istanza di nuovo giudizio, che trascrive integralmente.