Citation: 2C_967/2020 E. 2.1

2.1. In materia di controllo astratto può insorgere in forza dell'art. 89 cpv. 1 LTF chi è toccato nei propri interessi dalla norma impugnata oppure potrà esserlo in futuro. In questo contesto, un interesse virtuale e di fatto è normalmente sufficiente; basta cioè che vi sia un minimo di verosimiglianza che chi ricorre possa prima o poi sottostare alle disposizioni contestate (DTF 138 I 435 consid. 1.6; 136 I 49 consid. 2.1; 135 II 243 consid. 1.2; sentenza 2C_29/2018 del 13 maggio 2019 consid. 2.1). D'altra parte, l'interesse degno di protezione non dev'essere giuridico, ma può essere anche di fatto (DTF 141 I 78 consid. 3.1). Un semplice interesse ad un'applicazione corretta del diritto non basta però (DTF 136 I 49 consid. 2.1); pure in relazione all'applicazione di atti normativi occorre infatti che siano minacciati interessi propri e degni di protezione del ricorrente medesimo, il quale dev'essere di conseguenza toccato dall'atto in questione in maniera maggiore di ogni altra persona (sentenza 2C_29/2018 del 13 maggio 2019 consid. 2.1, relativa al conferimento del carattere obbligatorio generale a un contratto collettivo di lavoro, quindi a un caso analogo a quello in esame).