Citation: 5P.350/2002 12.03.2003 E. 1

Il ricorrente lamenta innanzi tutto arbitrio, asserendo che la Corte cantonale si è basata unicamente sul reddito conseguito nel 2001, senza applicare la giurisprudenza secondo cui, per stabilire il reddito di persone che svolgono un'attività professionale indipendente, occorre tenere conto di un periodo di più anni. L'art. 125 CC presuppone l'esistenza di una capacità contributiva dell'obbligato alimentare (DTF 127 III 289 consid. 2a/aa pag. 291; Gloor/Spycher, Commento basilese, n. 15 all'art. 125 CC; Schwenzer, Praxiskommentar, n. 23 seg. all'art. 125 CC). Il metodo con cui questa dev'essere determinata è una questione di diritto, risultante dall'applicazione della predetta norma (cfr. ad esempio, sulla misura in cui dev'essere preso in considerazione il patrimonio dell'obbligato, la DTF 129 III 7 consid. 3 o, per quanto concerne la composizione del suo minimo vitale, la già menzionata DTF 127 III 289). Per contro, gli importi accertati in applicazione dei criteri previsti dalla legge sono questioni di fatto, che risultano dall'apprezzamento delle prove (DTF 127 III 136 consid. 2c pag. 141). Ne segue che la summenzionata critica concerne una violazione del diritto federale, che avrebbe potuto essere sollevata in un ricorso per riforma (art. 43 cpv. 1 OG), atteso che la decisione impugnata è finale ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 OG e che pure il valore di lite di fr. 8000.--, previsto dall'art. 46 OG, è superato. Ora, vista la sussidiarietà assoluta del ricorso di diritto pubblico (art. 84 cpv. 2 OG), la censura si rivela inammissibile.