Citation: 5A_700/2014 E. 6.1

6.1. L'oggetto sottoposto a diritto di ritenzione deve appartenere al debitore della prestazione che si vuole garantire, e deve essere giunto in possesso del creditore con il consenso del proprietario (supra consid. 2). Se l'oggetto è invece di proprietà di terzi, il diritto di ritenzione si perfeziona unicamente se il proprietario ha - espressamente o implicitamente - dato il proprio accordo alla creazione della situazione che dà origine al diritto medesimo (Rampini/Schulin/Vogt, op. cit., n. 49 ad art. 895 CC). All'atto pratico, ciò significa che il creditore deve in buona fede essere convinto che il debitore fosse autorizzato a trasferirgli il possesso della cosa allo scopo convenuto (DTF 85 II 580 consid. 4c; Rampini/Schulin/Vogt, op. cit., n. 50 ad art. 895 CC; Zobl, op. cit., n. 260 ad art. 895 CC).