Citation: 2A.439/2006 27.07.2006 E. 2

2.1 Per quanto riguarda la questione della confisca permanente dei gatti, la pronuncia controversa costituisce pacificamente una decisione incidentale. Rinviando gli atti per nuovi accertamenti all'Ufficio del veterinario cantonale, su questo aspetto essa non pone infatti termine al procedimento cantonale e nemmeno risolve in maniera definitiva alcuni dei quesiti che la fattispecie pone sotto questo profilo (cfr. sentenza 2A.224/1997 del 27 agosto 1998, in: SZS 1999 pag. 318, consid. 2; sentenza 2A.469/1996 del 17 aprile 1998, in: ASA 67 pag. 661, consid. 1b). In virtù dell'art. 97 OG, combinato con gli art. 5 e 45 PA, le decisioni incidentali possono essere impugnate a titolo indipendente solo se sono suscettibili di causare al ricorrente un pregiudizio irreparabile; al riguardo è sufficiente un interesse di puro fatto, in particolare di natura economica (DTF 130 II 149 consid. 1.1; 127 II 132 consid. 2a; 125 II 613 consid. 2a). 2.2 Ora, la decisione di rinvio per l'assunzione di nuove prove ed informazioni non compromette in alcun modo le possibilità della ricorrente di rientrare se del caso in possesso dei suoi gatti. Anzi, rispetto agli elementi già agli atti, l'approfondimento dell'istruttoria appare semmai inteso a raccogliere indicazioni proprio in suo favore. In effetti, i giudici cantonali hanno ad esempio rilevato che se la fattoria da lei locata in Germania dovesse rivelarsi adeguata, potrebbe eventualmente ottenere la restituzione persino di tutti gli animali. In merito alla confisca definitiva dei gatti, il ricorso risulta di conseguenza irricevibile, essendo rivolto contro una decisione incidentale che non causa alcun pregiudizio irreparabile all'insorgente, nel senso che comporta semplicemente un prolungamento della procedura.