Citation: 4A_492/2014 E. 4.3

4.3. Giova preliminarmente rilevare che la ricorrente non contesta che il contratto sorto fra le parti sia retto dal diritto svizzero, ragione per cui le citazioni tratte da sentenze italiane si rivelano inconferenti. Per il resto essa pare misconoscere che l'approvazione dell'opera da parte sua non è una condizione per riconoscere all'appaltatore il diritto alla mercede, ma che questa diventa esigibile dal momento in cui è stata consegnata un'opera priva di difetti (DTF 89 II 232 consid. 4; art. 372 CO). La ricorrente sostiene invero che spettava all'opponente provare l'adempimento delle proprie obbligazioni. Ciò è però avvenuto in base alle constatazioni di fatto contenute nella sentenza impugnata e la ricorrente, insistendo sulla mancata accettazione delle opere, non formula alcuna ammissibile censura contro tale accertamento (v. sulle esigenze di motivazione di una tale censura, sopra consid. 2).