Citation: 1C_87/2010 03.05.2010 E. 3

3.1 La ricorrente lamenta una disparità di trattamento, rilevando che si tratterebbe dell'unico fondo privato adibito a parcheggio e sostenendo che il Comune avrebbe operato una scelta pianificatoria insoddisfacente, tralasciando di prendere in considerazione altre particelle più estese e maggiormente idonee allo scopo. 3.2 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il principio della parità di trattamento (DTF 131 I 394 consid. 4.2, 1 consid. 4.2) ha una portata necessariamente limitata nell'ambito di provvedimenti pianificatori. Esso si identifica in sostanza con il divieto dell'arbitrio, il quale esige che la delimitazione delle zone sia fondata su criteri pianificatori oggettivi e ragionevoli (DTF 115 Ia 384 consid. 5b). 3.3 Così come concretamente sollevata, la censura tende a confondersi con quella di violazione della garanzia della proprietà. Essa non adempie comunque le esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, poiché la ricorrente si limita a criticare l'ubicazione del posteggio litigioso accennando soltanto genericamente alla disponibilità di altre particelle maggiormente idonee sul territorio comunale. Non precisa quali specifici fondi e per quali motivi entrerebbero in considerazione in quel comparto. La ricorrente disattende poi che, in concreto, il posteggio è essenzialmente funzionale alla zona del nucleo di Rivapiana e del lungolago, per cui è ragionevole che venga predisposto nelle loro immediate vicinanze. Come visto, esso risponde ai requisiti sia dell'interesse pubblico sia del principio della proporzionalità e nulla permette di ravvisare gli estremi dell'arbitrio.