Citation: 2C_758/2016 E. 7.1

7.1. Il ricorrente, che oggi ha 50 anni, vive stabilmente in Svizzera dal 1993; dal 2012, lavora quale... Tali importanti aspetti devono tuttavia essere relativizzati in considerazione dei reati da lui perpetrati durante il soggiorno nel nostro Paese, nonostante gli ammonimenti indirizzatigli dalle autorità competenti in materia di stranieri, con i quali veniva prospettata a chiare lettere l'emissione di una decisione che decretasse il suo allontanamento dalla Svizzera. Reati come la rapina - che rientra tra quelli contro il patrimonio, ma che implica l'uso della violenza contro una persona - comportano in effetti un interesse rilevante all'allontanamento di chi li commette, anche quando si tratti di uno straniero che da tempo soggiorna in Svizzera o addirittura vi è nato, ciò che non è per altro il caso nella fattispecie che ci occupa (precedente consid. 4.3; sentenze 2C_200/2013 del 16 luglio 2013 consid. 5.4; 2C_714/2011 del 4 aprile 2012 consid. 3.1 e 2C_839/2011 del 28 febbraio 2012 consid. 2.3). Nel caso in esame, quello di rapina non è poi nemmeno il solo, poiché in passato il ricorrente si è macchiato di altri reati - in parte pure gravi, poiché atti a mettere in pericolo l'incolumità di terze persone - come la guida in stato di ebrietà con un alcolemia tra l'1,73 e il 2,25 o/oo e l'organizzazione di preparativi per l'acquisto di 1 kg di cocaina destinato alla rivendita, procedendo "con mero fine di lucro, senza dar prova di scrupolo di sorta". Benché non siano più iscritti nel casellario giudiziale, anche tali reati devono infatti essere qui considerati (sentenze 2C_841/2013 del 18 novembre 2013 consid. 2 e 2C_136/2013 del 30 ottobre 2013 consid. 4).