Citation: 1C_144/2019 E. 8.1

8.1. Con riferimento all'art. 9e LPol/TI, i ricorrenti sottolineano che questa norma si ispira all'art. 56 LPol/GE, il cui previgente art. 21A era oggetto della DTF 140 I 381. Precisano di non contestare, al riguardo, il principio di legalità. Osservano che dal testo legale parrebbe che potranno essere posti sotto osservazione le persone, le cose "e" i luoghi liberamente accessibili, mentre al loro dire essa dovrebbe essere interpretata nel senso di poter osservare persone e cose "in" luoghi liberamente accessibili. Ne deducono che la polizia potrebbe precedere all'osservazione non solo di persone e cose ovunque, ma anche di luoghi, perlomeno quelli liberamente accessibili, al loro dire in violazione della sfera privata, tutelata dagli art. 13 Cost. e 8 CEDU. Nella risposta il Consiglio di Stato precisa che secondo il suo tenore, scopo della norma è di poter osservare persone, cose e luoghi accessibili al pubblico, che non apparterrebbero quindi alla sfera privata, adducendo quale esempio il traffico di stupefacenti in un parco pubblico e l'utilità della videosorveglianza di spazi pubblici, anche per impedire la commissione di reati e tutelare la sicurezza e l'ordine pubblico.