Citation: 1A.243/1999 11.05.2000 E. 1

1.- Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 125 II 497 consid. 1a, 125 I 253 consid. 1a, 458 consid. 1). a) Italia e Svizzera sono parti contraenti della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 (CEAG; RS 0.351. 1). La legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale del 20 marzo 1981 (AIMP; RS 351. 1) e la sua ordinanza di applicazione (OAIMP; RS 351. 11), con le rispettive modifiche del 4 ottobre e del 9 dicembre 1996 (art. 110a AIMP), sono applicabili alle questioni che la prevalente Convenzione internazionale non regola espressamente o implicitamente, come pure quando il diritto nazionale sia più favorevole all' assistenza di quello convenzionale (art. 1 cpv. 1 AIMP; DTF 123 II 134 consid. 1a), fatto salvo il rispetto dei diritti fondamentali (DTF 123 II 595 consid. 7c). b) Secondo la norma speciale dell'art. 25 cpv. 6 AIMP, il Tribunale federale non è vincolato dalle censure e dalle conclusioni delle parti; esso esamina liberamente se i presupposti per la concessione dell'assistenza sono adempiuti e in quale misura essa debba esser prestata (DTF 123 II 134 consid. 1d, 118 Ib 269 consid. 2e). Non è tuttavia tenuto, come lo sarebbe un'autorità di vigilanza, a verificare la conformità delle decisioni impugnate con l'insieme delle norme applicabili (DTF 123 II 134 consid. 1d). Le conclusioni che vanno oltre la richiesta di annullamento della decisione impugnata sono, di massima, ammissibili (art. 25 cpv. 6 AIMP; DTF 122 II 373 consid. 1c e rinvii). c) Interposto tempestivamente contro una decisione di trasmissione di documenti, acquisiti in esecuzione di una domanda di assistenza resa dall'Autorità federale di esecuzione, il ricorso di diritto amministrativo è ricevibile sotto il profilo dell'art. 80g cpv. 1 AIMP. d) Nell'atto di ricorso B.________ contesta l'accusa di corruzione descritta nella decisione impugnata. La censura è inammissibile poiché egli non ha interposto - rettamente, visto che non è il titolare del conto oggetto delle contestate misure - alcun gravame mentre la ricorrente non è legittimata a far valere diritti di terzi (art. 80h lett. b AIMP in relazione con l'art. 9a lett. a AIMP; DTF 125 II 356 consid. 3b/aa-bb, 124 II 180 consid. 2b, 123 II 153 consid. 2b, 161 consid. 1d/aa-bb). e) In concreto la trasmissione dei documenti di apertura del conto e dei giustificativi connessi agli accrediti della I.________ S.r.l. e della H.________ S.r.l. non è contestata e non è quindi oggetto del presente litigio. Riguardo alla documentazione rimanente, la ricorrente rileva che con lettera del 9 luglio 1999 essa aveva già fatto valere l'estraneità di tali atti, indicando che le entrate in conto riguarderebbero per l'80% clienti non coinvolti nell'inchiesta italiana, mentre le uscite concernerebbero la gestione corrente della società (stipendi, AVS, ecc. ). f) Il 30 novembre 1999 la ricorrente ha prodotto copia di un'istanza di dissequestro dell'11 ottobre 1999 presentata dai suoi legali milanesi, istanza accolta il 16 ottobre 1999 dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano. Esprimendosi al riguardo, il MPC ha precisato che la citata Procura, con scritto del 13 dicembre 1999, ha confermato l'interesse processuale alla documentazione richiesta e "il persistere dell'interesse nella documentazione dissequestrata", visto che il dissequestro era avvenuto previa estrazione di copie, conformemente all'art. 258 CPP italiano. La decisione estera invocata si riferisce ai documenti già trasmessi all'Italia; comunque, una domanda estera diventa senza oggetto solo quando lo Stato estero la ritiri espressamente o il processo all'estero si sia nel frattempo concluso con giudizio definitivo: queste fattispecie manifestamente non si sono realizzate in concreto (DTF 113 Ib 157 consid. 5a in fine pag. 166; Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, Berna 1999, n. 168).