Citation: 2C_767/2022 E. B

In seguito all'inoltro, il 22 novembre 2016, da parte di B.________ dell'istanza di rinnovo del suo permesso di dimora e di quello del figlio, e dopo avere interrogato l'interessata e l'ex marito sulla loro situazione familiare (questi avevano divorziato il 7 dicembre 2017, dopo aver vissuto separati di fatto dal 2009), la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni ha respinto, il 15 giugno 2018, la richiesta, fissando nel contempo un termine di partenza agli interessati. Ha considerato, in sintesi, che le autorizzazioni di soggiorno non potevano essere accordate né in virtù dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (art. 7 lett. d ALC e art. 3 Allegato I ALC [RS 0.142.112.681] nonché art. 23 OLCP [RS 142.203]) né in base al diritto interno (art. 50 e 96 LStrI [RS 142.20]).