Citation: 5A_658/2024 E. 3.2

3.2. Nella presente fattispecie i Giudici cantonali hanno constatato che, prima del trasferimento in Svizzera, la dimora abituale dei minori si situava negli Stati Uniti (luogo in cui essi avevano vissuto ininterrottamente con i genitori dalla nascita fino al maggio 2024) e che la madre non contestava il diritto di custodia del padre ai sensi dell'art. 5 lett. a CArap. Per la Corte cantonale, se, come sosteneva la madre, era vero che nel giugno 2024 il soggiorno dei minori in Svizzera era ancora coperto dall'autorizzazione sottoscritta dal marito allo scopo di viaggio, dalla documentazione agli atti emergeva tuttavia l'intenzione della madre di soggiornare durevolmente in Svizzera con i figli, tanto da aver tentato di ottenere il consenso scritto del padre al trasferimento con un "Residence agreement", l'affido e l'autorità parentale esclusivi dei minori presso l'Autorità regionale di protezione 2 sede di Mendrisio (v. supra consid. in fatto A.b) e svariate prestazioni finanziarie di natura sociale nel Cantone Ticino. Secondo i Giudici cantonali, vi è quindi stata violazione del diritto di custodia attribuito al padre ai sensi dell'art. 3 cpv. 1 lett. a CArap. Quanto alla condizione posta dall'art. 3 cpv. 1 lett. b CArap, la Corte cantonale ha accertato che il padre aveva sempre esercitato di fatto il suo diritto di custodia fino al trasferimento in Svizzera dei figli. Per i Giudici cantonali, il trasferimento dei minori in Svizzera risultava pertanto illecito.