Citation: 2C_668/2016 E. 6.1

6.1. La ricorrente fa poi valere la violazione della garanzia della proprietà privata tutelata dall'art. 26 Cost. Rileva che l'importo annuo da pagare (fr. 257'500.--, ossia circa il 50 % del suo onere fiscale) intacca sensibilmente il suo patrimonio rispettivamente rende impossibile l'accumulo di nuovo capitale. Aggiunge che la possibilità di ribaltarla sulla propria locataria non cambia nulla, il problema essendo semplicemente trasferito da una persona giuridica all'altra. Essa afferma poi che la restrizione della proprietà dovuta al tributo contestato sarebbe anche sproporzionata, soprattutto perché non verrebbe raggiunta, con ogni probabilità, alcuna riduzione del traffico veicolare, non essendovi in Ticino (anche per la conformità geografica del Cantone) un serio e capillare sistema di servizio pubblico. Al riguardo rileva che la zona industriale in cui si trova, a poche centinaia di metri dalla dogana con l'Italia, è poco o per nulla connessa ai servizi pubblici (vedasi portale dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ove la zona in questione è definita di "debole" collegamento pubblico), ragione per cui chi utilizza l'automobile continuerà a farlo. Afferma poi che l'imposta contestata non rispetta neppure la regola della necessità siccome la riduzione del traffico veicolare avrebbe potuto essere conseguita meglio mettendo in atto diversi provvedimenti (intensificazione del servizio pubblico nei pressi dei generatori di importanti correnti di traffico, condivisione dell'auto, incentivo alla mobilità aziendale).