Citation: 7B_749/2023 E. 2.3

2.3. Contrariamente a quanto suggerisce il ricorrente, la Corte cantonale si è confrontata con la questione dell'ammissibilità delle prove assunte in ambito della procedura rogatoriale. Ha ritenuto, rettamente, che la decisione definitiva sull'utilizzabilità delle prove spetta di principio al giudice di merito nella decisione finale (DTF 144 IV 127 consid. 1.3.1; 143 IV 387 consid. 4.4; 141 IV 289 consid. 1.2; sentenza 1B_29/2019 del 2 agosto 2019 consid. 2.4), a meno che la legge preveda esplicitamente che gli atti siano immediatamente restituiti o distrutti (per esempio ex art. 248, art. 271 cpv. 3, art. 277, art. 289 cpv. 6 CPP) oppure qualora, in base alla legge o alle circostanze del caso concreto, il carattere illecito del mezzo di prova sia evidente (DTF 144 IV 127 consid. 1.3.1; sentenza 1B_29/2019, citata, consid. 2.4). Tali circostanze possono essere ammesse unicamente se l'interessato fa valere un interesse giuridicamente protetto particolarmente importante all'immediata costatazione dell'inutilizzabilità delle prove (DTF 144 IV 127 consid. 1.3.1; 143 IV 387 consid. 4.4; 141 IV 284 consid. 2.3). In questi casi, la giurisdizione di reclamo può decidere già nella procedura preliminare sull'utilizzabilità dei mezzi di prova e sulla loro estromissione dagli atti, qualora la non utilizzabilità delle prove possa essere determinata chiaramente (DTF 143 IV 475 consid. 2.7).