Citation: 1C_419/2009 25.09.2009 E. 2

2.1 Riguardo alla presenza di un caso particolarmente importante, le ricorrenti sostengono che il procedimento estero presenterebbe gravi lacune, che si manifesterebbero esaminando una decisione del 19 settembre 2007 della Commissione tributaria provinciale di Gorizia, nella quale, in relazione al loro agire, sarebbero state dichiarate infondate le pretese tributarie dell'agenzia delle dogane di Gorizia. Secondo le ricorrenti, non potrebbe quindi sussistere una truffa fiscale se nulla sarebbe dovuto all'agenzia doganale. 2.2 L'assunto è infondato. In primo luogo perché nella decisione impugnata non si parla della decisione invocata dalle ricorrenti, né esse fanno valere al riguardo un accertamento arbitrario dei fatti (art. 97 cpv. 1 LTF) o una lesione del loro diritto di essere sentite. Esse disattendono per di più, che il procedimento penale estero non è diretto nei loro confronti, ma contro C.________ e altri indagati, per cui l'invocata decisione, della quale peraltro neppure sostengono che sia definitiva, non è comunque determinante. D'altra parte, il requisito della doppia punibilità dev'essere valutato sulla base dei fatti rimproverati agli indagati e non alle ricorrenti. La II CRP ha quindi ritenuto a ragione che, conformemente all'invalsa prassi, l'asserita estraneità delle ricorrenti ai fatti rimproverati agli indagati non è decisiva. Contrariamente all'assunto ricorsuale, neppure le ulteriori censure di merito, inerenti al diritto di essere sentito, al principio di proporzionalità, alla valutazione delle prove e all'utilità potenziale dei documenti litigiosi per il procedimento penale estero denotano, nella fattispecie, gli estremi di un caso particolarmente importante.