Citation: 4A_50/2013 E. 3.4.3

3.4.3. Nella fattispecie negando in maniera appellatoria che il memo e l'allegato conteggio siano dei documenti attributivi di proprietà e limitandosi ad apoditticamente affermare che il credito menzionato nella lettera del 12 settembre 2007 non sarebbe stato esigibile né riconosciuto dall'arbitro, il ricorrente pare un'ulteriore volta ignorare i ristretti motivi di ricorso sviluppati dalla giurisprudenza in materia di accertamenti di fatto palesemente in contrasto con gli atti e i relativi requisiti di motivazione, manifestamente non soddisfatti in concreto. Giova aggiungere che neppure le richieste, asseritamente contraddittorie, dell'attore costituiscono un motivo di ricorso previsto dall'art. 393 CPC e che la pretesa violazione dell'art. 102 CO poggia inammissibilmente su fatti non risultanti dal lodo impugnato.