Citation: 4A_117/2018 E. B

La A.________SA ha adito l'arbitro unico nel ramo della pittura e gessatura, il quale ha con lodo 22 gennaio 2018 confermato la decisione della CPC pittura. L'arbitro ha dapprima rilevato che l'applicabilità CCL-CH, a cui il Consiglio federale ha conferito carattere obbligatorio, era pacifica. Ha poi ritenuto che spetta alla datrice di lavoro inquadrare correttamente sulla base dei criteri fissati dal CCL-CH il dipendente e che questa non poteva, come ha invece fatto, semplicemente collocare il lavoratore nella classe salariale più bassa perché egli non avrebbe documentato l'esperienza maturata nel settore. Ha considerato che per garantire il rispetto del CCL-CH e una leale concorrenza fra le ditte del ramo, la A.________SA "non avrebbe dovuto assumere quale manovale un pittore che aveva indicato nel suo curriculum un'esperienza professionale di oltre 20 anni nella pittura e di cui gli ultimi lavorati in Svizzera e di cui non riesce però a ricostituire l'attività svolta non più di cinque anni prima dell'assunzione che serve proprio a determinare l'inquadramento salariale". Ha poi indicato che in concreto il periodo rimasto oscuro poteva essere elucidato con una semplice richiesta alla CPC pittura, alla quale risultava che dal settembre 2007 al gennaio 2013 il pittore in questione era stato alle dipendenze di un'impresa del luganese, dalla quale percepiva un salario quale lavoratore qualificato senza certificato.