Citation: 8C_422/2008 11.02.2009 E. 5

5.1 In via subordinata, M._________ si avvale di un grado di deduzione del 25% sul reddito da invalido stabilito dalla Corte cantonale, a causa di limitazioni residue addebitabili al danno alla salute. Più precisamente, egli chiede una riduzione del 15% per i soli problemi fisici, del 5% per la nazionalità e del 5% per l'impossibilità di lavorare a tempo pieno. 5.2 Nel giudizio impugnato, la Corte cantonale, dopo aver stabilito in fr. 50'317.72 il reddito da invalido calcolato sulla base della tabella TA1 dell'ISS 2006, ha confermato l'operato dell'amministrazione nell'ambito delle deduzioni per circostanze personali e professionali, ossia una riduzione del 15% per tenere conto della menomazione derivante dai postumi infortunistici e della nazionalità del ricorrente. 5.3 La questione relativa al grado di deduzione indicato nel caso concreto per tenere conto delle particolarità personali e professionali è una tipica questione di apprezzamento che può essere corretta solo se il Tribunale cantonale ha esercitato questo apprezzamento in maniera giuridicamente errata, vale a dire solo in caso di eccesso o abuso del potere di apprezzamento (DTF 132 V 393 consid. 3.2 e 3.3 pag. 398 seg.; sentenza 9C_83/2008 del 19 gennaio 2009 consid. 2.2). La questione di sapere se e in quale misura i salari fondati su dati statistici debbano essere ridotti in considerazione delle particolarità del caso dipende dall'insieme delle circostanze personali e professionali (limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), criteri, questi, che l'amministrazione è tenuta a valutare globalmente, ritenuto che una deduzione massima del 25 % del salario statistico permette di tenere conto delle varie particolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro e che il giudice, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione globale, la quale procede da una stima che l'amministrazione deve succintamente motivare, non può senza valido motivo sostituire il proprio apprezzamento a quello degli organi dell'assicurazione (DTF 129 V 472 consid. 4.2.3 pag. 481; 126 V 75 consid. 5 b/cc e 6 pag. 80 seg.). 5.4 Sulla base dei principi suesposti e della giurisprudenza citata nel giudizio cantonale, al quale si rinvia, si può ammettere che l'amministrazione, senza abuso o eccesso del proprio potere d'apprezzamento, ha correttamente valutato le circostanze personali e professionali dell'assicurato, procedendo a una riduzione del 15% sul reddito ipotetico da invalido. Non va dimenticato infatti che l'interessato è stato ritenuto capace di svolgere, a tempo pieno e con massimo rendimento, un'attività confacente al suo stato di salute. Orbene, la decisione del giudice di prime cure di confermare la posizione dell'istituto assicuratore è senz'altro difendibile. In conclusione, il ricorso risulta anche su questo punto infondato.