Citation: 2C_791/2019 E. 3.4.2

3.4.2. Come già rammentato, questa Corte esaminando, nella sua sentenza del 12 dicembre 2010, la vertenza sulla base dello statuto di data 31 marzo rispettivamente 5/9 dicembre 1983 e dello statuto complementare del 6 settembre 1983, era giunta alla conclusione che gli scopi della Fondazione erano incompatibili con l'art. 335 CCS, motivo per cui alla stessa non andava riconosciuta una personalità giuridica autonoma. Al riguardo aveva sottolineato che l'indicazione degli scopi contenuta nell'art. 335 cpv. 1 CCS andava interpretata in modo restrittivo, e quindi che l'obiettivo di una fondazione di famiglia doveva essere individuato nell'educazione e nell'assistenza in caso di situazioni di povertà, non invece nel generale perseguimento di interessi materiali ed economici dei membri di una famiglia. Per quanto concerne l'eventualità di convertire la Fondazione in una fondazione di famiglia conforme agli scopi previsti dall'art. 335 CCS rispettivamente in una "normale" fondazione, questa Corte ha precisato che se le autorità competenti in ambito fiscale potevano controllare la conformità al diritto civile di una fondazione di famiglia, il loro potere d'esame si limitava tuttavia alla constatazione di lacune manifeste, che risultano così gravi da avere quale effetto la sua nullità. Nel caso contrario, era invece necessario lasciare l'accertamento della situazione giuridica al giudice civile, segnatamente nel contesto di una specifica azione ex art. 88 CCS. Nel caso specifico, ha comunque lasciato la questione irrisolta, poiché esulava dall'oggetto del litigio (sentenza 2C_157/2010 e 2C_163/2010 già citata consid. 11.1 a 11.5 con riferimenti dottrinali e giurisprudenziali).