Citation: 5P.86/2003 18.12.2003 E. 1

A.A.________ e B.A.________ si sono sposati nel 1970. Dalla loro unione sono nati tre figli, l'ultimo è divenuto maggiorenne nel 2000. Il marito ha pure avuto in pendenza di matrimonio due figli da un'altra donna, uno nato l'8 aprile 1992 e l'altro il 30 settembre 1993. Il 7 settembre 1994 A.A.________ ha incoato un'azione di divorzio, accolta dalla I Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino con sentenza 23 gennaio 2003, nella quale i giudici cantonali hanno, fra l'altro, condannato l'attore a versare alla ex moglie un contributo mensile per il mantenimento di fr. 880.-- fino all'aprile 2004, di fr. 865.-- dal maggio 2004 al settembre 2005, di fr. 820.-- dall'ottobre 2005 al settembre 2009, di fr. 880.-- dall'ottobre 2009 al gennaio 2012 e di fr. 350.-- dal febbraio 2012 in poi. La Corte cantonale ha accertato che l'attore, invalido al 50%, è al beneficio di rendite mensili per complessivi fr. 4'149.-- (mezza rendita AI di fr. 874.--, due rendite AI completive per i figli minorenni di fr. 350.-- e una rendita SUVA di fr. 2'575.--). Essa ha poi indicato che, sebbene dalla contabilità del negozio d'informatica prodotta da A.A.________ risulti una perdita, l'autorità fiscale avrebbe rivalutato il suo reddito aziendale in fr. 30'664.-- annui. I Giudici cantonali hanno quindi dedotto da tale importo fr. 4'198.-- per contributi di legge e spese professionali risultanti dalla notifica di tassazione 2001/2002, e hanno stabilito la capacità lucrativa dell'attore in fr. 2'205.50 mensili. Con riferimento al reddito della convenuta, la sentenza cantonale indica che dal 1° gennaio 2001 ella percepisce mensilmente una rendita AI di fr. 1'084.-- (corrisposta in seguito al suo grado di invalidità dell'80%) e guadagna mensilmente fr. 160.-- netti lavorando quale donna delle pulizie, la prestazione complementare di fr. 839.-- non essendo computabile ai fini della determinazione del contributo per il mantenimento.