Citation: 2C_967/2020 E. 9.4

9.4. Giusta l'art. 2 cifra 2 LOCCL, il conferimento del carattere obbligatorio può essere pronunciato solo se non è contrario all'interesse generale. Tuttavia non è richiesto che esso concordi con tale interesse perché, se così fosse, lo Stato potrebbe difficilmente lasciare l'iniziativa riguardo all'opzione di conferire o meno il carattere obbligatorio a disposizioni di un contratto collettivo di lavoro a delle associazioni e dovrebbe emanare motu proprio, come in ambito legislativo, la regolamentazione necessaria (sentenza 2C_965/2019 del 6 ottobre 2020 consid. 6.2.1, con riferimento al messaggio del Consiglio federale del 29 gennaio 1954). Nel messaggio, disponibile in tedesco e in francese, il Governo ha nel contempo osservato che "l'extension de clauses sur les salaires déroge en principe à la libre formation des salaires, elle constitue un risque particulièrement grand de troubler la formation des salaires et des prix et, partant, de porter atteinte à l'intérêt général. En outre, les clauses destinées à être étendues doivent rester dans les limites de la pratique observée en matière de conventions collectives et ne pas trop anticiper sur l'évolution" (FF 1954 I 125, pag. 171 seg.). Il conferimento del carattere obbligatorio a disposizioni di un contratto collettivo non deve ledere nemmeno gli interessi legittimi di altri ambiti economici o di altri gruppi della popolazione (sentenza 2C_965/2019 del 6 ottobre 2020 consid. 6.2.1; WYLER/HEINZER, op. cit. pag. 1082).