Citation: 1P.749/2003 08.01.2004 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 129 I 185 consid. 1). 1.2 Il ricorrente, rilevando che la sua legittimazione è stata ammessa dalle Autorità cantonali, la fonda sulla sua qualità di Municipale. La tesi è infondata. Secondo l'art. 88 OG, il diritto di presentare un ricorso di diritto pubblico, unico rimedio esperibile nella fattispecie, spetta ai privati che si trovano lesi nei loro diritti da decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale; è irrilevante la circostanza ch'essi avessero qualità di parte nella sede cantonale (DTF 125 I 253 consid. 1b, 123 I 279 consid. 3b). Questo rimedio non è dato per tutelare l'interesse generale o meri interessi di fatto (DTF 129 I 113 consid. 1.2). La semplice appartenenza a un'autorità quale suo membro non conferisce una posizione personale giuridicamente protetta ai sensi dell'art. 88 OG, in gioco essendo la tutela di compiti pubblici, e il funzionamento degli organismi pubblici o politici non potendo costituire oggetto di un ricorso di diritto pubblico secondo l'art. 84 cpv. 1 lett. a OG, previsto per la tutela di diritti individuali (DTF 123 I 41 consid. 5e/ee, 121 I 252 consid. 1a, 112 Ia 174 consid. 3a; causa 1P.730/ 1999, sentenza del 9 giugno 2000, consid. 2, apparsa in RDAT II-2000 n. 65 pag. 246). 1.3 Il ricorrente critica soltanto la mancata applicazione del quorum previsto dall'art. 70 LOC: questa censura riguarda manifestamente il funzionamento di un organismo comunale nell'espletamento dei suoi compiti pubblici ed è quindi irricevibile secondo la giurisprudenza citata; trattandosi di votazioni interne di un'autorità, e non di votazioni popolari, non è dato neppure il ricorso per violazione del diritto di voto dei cittadini secondo l'art. 85 lett. a OG, norma peraltro non invocata dal ricorrente (DTF 123 I 41 consid. 6b, 112 Ia 174 consid. 2; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 151). Né il ricorrente adduce un interesse pratico e attuale all'annullamento dell'impugnato giudizio (DTF 120 Ia 227 consid. 1). 1.4 Il ricorso sarebbe inoltre inammissibile anche per carenza di motivazione (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 129 I 113 consid. 2.1). In effetti, quando la decisione impugnata è fondata, come nella fattispecie, su più motivazioni indipendenti, il ricorrente deve impugnarle tutte e dimostrare che ognuna di esse è incostituzionale (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2). Ora, il ricorrente non censura l'interpretazione data dalle Autorità cantonali alla nozione di decisione impugnabile secondo l'art. 208 cpv. 1 LOC né dimostra perché, contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte cantonale, l'asserito vizio non sarebbe stato sanato.