Citation: 2P.302/2001 07.03.2002 E. 2

2.- a) Nell'ambito del loro ricorso del 20 settembre 1995 davanti al Tribunale d'espropriazione, gli insorgenti avevano rilevato che la tabella aggiornata dei costi di consuntivo e preventivo del 5 agosto 1994 inerente all' esecuzione del piano generale di smaltimento delle acque del Comune di X.________ contemplava una posizione di spesa relativa al "raccordo pavimentazione strada Y.________". Essi hanno quindi contestato che detta spesa potesse essere presa in considerazione ai fini del calcolo dei costi complessivi delle opere di canalizzazione e di depurazione, dal momento che la stessa si riferiva ad un intervento di rifacimento di una strada. Chiedevano pertanto l'edizione di tutti i documenti giustificativi inerenti a questi lavori, ed in particolare domandavano che fossero versati agli atti il messaggio municipale concernente l'intervento in parola e il verbale della seduta durante la quale l'Assemblea comunale aveva deliberato su questo oggetto. Con uno scritto del 25 maggio 2001 i giudici cantonali hanno domandato al Municipio di X.________ l'invio della documentazione relativa a tale intervento. Il 21 agosto 2001, l'esecutivo comunale ha quindi fatto pervenire al Tribunale d'espropriazione il verbale della seduta del Municipio nel corso della quale era stato deciso il rifacimento della pavimentazione del tratto di strada in questione, l'ordine del giorno dell'Assemblea comunale tenutasi il 19 ottobre 1990, le risoluzioni adottate da quest' ultima il 25 ottobre 1990 e una copia della risoluzione datata 31 marzo 1993 del Consiglio di Stato ticinese, relativa allo stanziamento al Comune di X.________ di un sussidio per le opere di fognatura Y.________/J. ________. Dopo di che, la Corte cantonale ha proceduto ad evadere il ricorso inoltrato da A.________, B.________ e C.________, senza tuttavia aver previamente informato quest'ultimi dell'acquisizione agli atti dei suddetti documenti. Per questo motivo gli insorgenti censurano dinanzi al Tribunale federale la violazione del loro diritto di essere sentiti, sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. , e, segnatamente, del loro diritto di consultare gli atti. La garanzia costituzionale in questione ha natura formale: poiché una sua lesione comporta di regola l'annullamento della decisione impugnata, indipendentemente dalla fondatezza materiale del ricorso, si rende necessario esaminare immediatamente se la medesima sia stata disattesa (DTF 124 V 183 consid. 4a, 122 II 469 consid. 4a con rinvii; RDAT 2001 I n. 13 consid. 2a). b) Il diritto di consultare gli atti è un aspetto del diritto di essere sentiti, in quanto costituisce la premessa necessaria del diritto di esprimersi e di esporre i propri argomenti prima che una decisione sia presa (DTF 113 Ia 1 consid. 4a; cfr. Michele Albertini, Der verfassungsmässige Anspruch auf rechtliches Gehör im Verwaltungsverfahren des modernen Staates, Berna 2000, pag. 225). Tale garanzia si estende a tutti gli atti rilevanti per la decisione (DTF 121 I 225 consid. 2a e rinvii; Albertini, op. cit. , pag. 226 e segg.). Nel caso di specie è pacifico che il Tribunale di espropriazione ha tralasciato di informare i ricorrenti in merito all'acquisizione agli atti di una serie di documenti concernenti la pavimentazione della strada Y.________. Questi non hanno pertanto avuto modo di esprimersi sui medesimi prima dell'emanazione del giudizio qui impugnato. Emerge tuttavia dalle tavole processuali che l'avv. Giovanni Moghini era al corrente del fatto che in data 25 maggio 2001 la Corte cantonale aveva chiesto all' esecutivo di X.________ l'edizione di questi documenti: una copia della lettera con cui il Tribunale d' espropriazione aveva formulato tale istanza gli era infatti stata inviata per conoscenza, in quanto patrocinatore dei ricorrenti. Malgrado ciò, egli non si è mai preoccupato di interpellare la Corte cantonale per sapere quale esito avesse avuto la domanda di edizione dei documenti. Il fatto che i ricorrenti, e per essi il loro legale, non abbiano intrapreso nessun passo in questo senso, pur essendo al corrente della richiesta formulata dal Tribunale, lascia spazio a non pochi dubbi in merito alla questione di sapere se essi possano comunque ancora far valere la violazione del loro diritto di essere sentiti. Il quesito può restare irrisolto in questa sede, poiché in ogni caso si deve considerare che sia i documenti comunali di cui i ricorrenti avevano chiesto l'edizione, che quelli poi prodotti dal Municipio di X.________ erano pubblici o comunque facilmente ottenibili da ogni abitante del comune, come pure da qualsiasi altra persona interessata (art. 41 e 105 cpv. 4 e 5 della legge organica comunale ticinese del 10 marzo 1987 [LOC]). In simili circostanze, nulla impediva ai ricorrenti (ed in particolare a B.________, che a quel tempo era già domiciliato a X.________) di procurarsi direttamente i medesimi e di prendere conoscenza del loro contenuto, senza dover formulare una richiesta di edizione di documenti all'autorità giudicante. Pertanto, il fatto che il Tribunale d'espropriazione abbia tralasciato di portare a conoscenza dei ricorrenti la documentazione prodotta il 21 agosto 2001 dal Municipio di X.________ non si traduce ancora per quest'ultimi in una violazione del loro diritto di essere sentiti, tanto più che i giudici cantonali non si sono in alcun modo appoggiati su tali atti per motivare la decisione qui impugnata e che comunque gli stessi non erano determinanti per l'esito della vertenza. Per il che, tenuto conto di tutto quanto precede, la censura dev'essere respinta.