Citation: 5A_1028/2018 E. 4.1

4.1. Il Tribunale di appello ha constatato che il ricorrente non aveva criticato il fatto che il Pretore avesse deciso in base ai fatti così come esposti da parte attrice (qui opponente), siccome non contestati, e non avesse preso in considerazione i due documenti prodotti in sede di udienza dibattimentale. Per i Giudici cantonali, la censura del ricorrente in appello relativa all'asserita diligenza del proprio agire, non confrontandosi con il giudizio pretorile, era di conseguenza irricevibile giusta l'art. 311 CPC. Il Tribunale di appello ha poi aggiunto che, in mancanza di una risposta di causa in prima sede, il ricorrente si era assunto il rischio che in caso di reiezione della sua eccezione di incompetenza (unica sollevata), le pretese dell'opponente attrice sarebbero risultate non controverse e non avrebbero fatto oggetto di prova. La conclusione del primo giudice secondo cui l'inattività del qui ricorrente - ossia la mancata tempestiva vendita di beni della successione per pagare le imposte - aveva configurato una violazione del suo mandato meritava pertanto conferma.