Citation: 6B_83/2022 E. 2.1

2.1. Pacifica la realizzazione degli elementi oggettivi della grave infrazione qualificata alle norme della circolazione stradale, la CARP ha esaminato se l'opponente avesse commesso l'eccesso di velocità rilevato con intenzione ai sensi dell'art. 90 cpv. 3 LCStr, in particolare con riferimento al rischio di causare un incidente. Ha ritenuto che, se da un lato egli ha volontariamente oltrepassato il limite di velocità cedendo alle richieste del figlio della sua compagna, entrambi suoi passeggeri, dall'altro lato l'opponente non ha mai accettato l'eventualità di raggiungere una velocità così elevata. Egli ha infatti compiuto un'unica accelerata "assai limitata nello spazio", decelerando volontariamente e indipendentemente dalla presenza dell'apparecchio radar, di cui non si è reso conto, per giungere al successivo posto di controllo a una velocità di circa 70 km/h. Sulla scorta del parere tecnico di parte, la CARP ha inoltre accertato che l'accelerazione da 140 km/h (velocità limite per l'applicazione dell'art. 90 cpv. 2 LCStr) a 152 km/h è durata "soli 8 secondi", breve lasso di tempo in cui il veicolo ha percorso una distanza di 320-330 metri su un rettilineo, in assenza di traffico e con buona visibilità su tutta la carreggiata. Contestualizzate alla luce di questi elementi, continua l'autorità precedente, le dichiarazioni dell'opponente in merito alla consapevolezza e alla volontarietà del suo agire risultano verosimili. Infatti, un pirata della strada avrebbe maturato autonomamente la decisione di accelerare, avrebbe continuato a condurre a una velocità ben superiore al limite vigente e solo il posto di blocco gli avrebbe imposto di interrompere la propria corsa. In simili circostanze, la CARP non ha ritenuto realizzato l'aspetto soggettivo della grave infrazione aggravata alle norme della circolazione giusta l'art. 90 cpv. 3 LCStr, e ha quindi condannato l'opponente per grave infrazione alle norme della circolazione secondo l'art. 90 cpv. 2 LCStr essendone adempiuti tutti gli elementi costitutivi.