Citation: 2A.425/2005 21.12.2005 E. 1

In materia di diritto degli stranieri, il ricorso di diritto amministrativo non è proponibile contro il rilascio o il rifiuto di un permesso di dimora o di domicilio, salvo laddove un diritto all'ottenimento di un simile permesso si fonda su una disposizione del diritto federale o su un trattato internazionale (art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG e art. 4 LDDS; DTF 130 II 388 consid. 1.1, 281 consid. 2.1). Giusta l'art. 17 cpv. 2 terza frase LDDS, i figli celibi di età inferiore ai 18 anni hanno diritto di essere inclusi nel permesso di domicilio dei genitori, se vivono con loro. Nella fattispecie la ricorrente è titolare di un permesso di domicilio ed il figlio con cui postula di ricongiungersi aveva un po' più di 14 anni al momento dell'introduzione della domanda. I presupposti per potersi prevalere della norma menzionata risultano dunque adempiuti. Inoltrato tempestivamente (art. 97 cpv. 1 OG) da una persona legittimata ad agire (art. 103 lett. a OG), il ricorso di diritto amministrativo è pertanto ammissibile.