Citation: 5A_811/2018 E. 1

C.________ è deceduto nel 2016. Con testamento olografo 1° aprile 2015 egli aveva designato la sua compagna B.________ quale "esecutrice testamentaria e amministratrice dell'eredità " e dichiarato esclusi dalla successione l'ex moglie D.________ ed i figli E.________ e A.________. Nel testamento egli non ha istituito alcun erede né previsto alcun legato. Con decisione 24 maggio 2018 il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha ordinato l'amministrazione dell'eredità fu C.________, affidandola all'esecutrice testamentaria B.________. Con sentenza 22 agosto 2018 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello introdotto da A.________ avverso tale decisione pretorile, osservando che il provvedimento a tutela della devoluzione ereditaria è stato giustamente ordinato in applicazione dell'art. 554 cpv. 1 n. 3 CC (gli eredi non sono infatti tutti conosciuti, dato che A.________ ha contestato la propria diseredazione con un'azione di riduzione 12 gennaio 2018). Per i Giudici cantonali, inoltre, nella fattispecie non si riscontrano i presupposti per scostarsi dal principio secondo cui, se il defunto ha nominato un esecutore testamentario, l'amministrazione dell'eredità è affidata ad esso (art. 554 cpv. 2 CC) : non è infatti stato dimostrato che B.________ sarebbe incapace di ottemperare agli obblighi di un'amministratrice né che ella verserebbe in un oggettivo conflitto di interessi, mentre il solo fatto che l'esecutrice testamentaria non goda della fiducia degli eredi o che sussistano tensioni tra l'esecutrice testamentaria e gli eredi non basta per affidare l'incarico ad un terzo.