Citation: 1C_509/2020 E. 2.4

2.4. Essa ha ritenuto inoltre che, per di più, la veranda è utilizzabile a fini abitativi, visto che permette di risiedervi, temporaneamente o in modo durevole, soggiornando al suo interno al riparo dalle intemperie, non essendo necessario ch'essa soddisfi tutte le esigenze che caratterizzano la funzione residenziale, essendo sufficiente che risponda all'una o all'altra, secondo la prassi segnatamente la consumazione di pasti (come in concreto dimostrato dalla presenza di un tavolo da pranzo, quattro sedie, ecc.), la lettura, l'ascolto di musica o il semplice riposo. In effetti, contrariamente al progetto approvato, la veranda litigiosa può essere chiusa completamente grazie alle pareti vetrate scorrevoli e risulta quindi sufficientemente protetta dalle intemperie e fruibile per tempi prolungati, sebbene tali pareti non siano isolate termicamente e non sia allacciata al sistema di riscaldamento principale, visto ch'essa dispone nondimeno di due corpi mobili riscaldanti che ne garantiscono l'utilizzo anche durante i mesi invernali, tranne semmai durante i periodi climatici più rigidi. A torto i ricorrenti sostengono che queste conclusioni sarebbero addirittura insostenibili e quindi arbitrarie, soltanto perché i vetri delle vetrate non sono isolati e la veranda non è collegata a un impianto di riscaldamento. Anche il loro assunto, secondo cui essa potrebbe essere utilizzata allo stesso modo del manufatto autorizzato nel 2013 è privo di fondamento, ritenuto ch'esso era aperto su due lati. La tesi ricorsuale, secondo cui la veranda costituirebbe soltanto una "terrazza" esterna sotto cui sostare all'ombra, motivo per cui non sarebbe utilizzabile a fini abitativi o lavorativi, in particolare nei momenti di maggiori variazioni termiche, chiaramente non regge.