Citation: 6B_94/2022 E. 3.3

3.3. La CARP ha ritenuto che, poiché il passaggio in giudicato del decreto di abbandono del 24 ottobre 2017 era noto, il tribunale di primo grado avrebbe dovuto rilevare per tempo, mediante una decisione separata, ch'esso costituiva un impedimento a procedere, abbandonando a sua volta il procedimento penale per i fatti relativi all'imputazione di usura aggravata, ciò che avrebbe consentito di evitare la parte preponderante della procedura predibattimentale e il dibattimento, incentrato appunto su tale imputazione. Ha nondimeno rilevato che, secondo una precedente prassi cantonale, era uso emanare un decreto di abbandono riferito alle qualifiche giuridiche non ritenute qualora per lo stesso complesso di fatti fossero state ipotizzate più qualifiche giuridiche. La Corte cantonale ha ritenuto che soltanto a seguito della sentenza 6B_1346/2017 del 20 settembre 2018 (pubblicata in DTF 144 IV 362) la questione è stata chiarita, per cui appariva comprensibile che il tribunale di primo grado avesse necessitato di tempo per effettuare gli approfondimenti che si imponevano e recepire il cambiamento di giurisprudenza. La Corte cantonale ha quindi riconosciuto che gli sforzi profusi dalla difesa nel merito dell'imputazione di usura (aggravata), risultati per finire inutili a seguito dell'abbandono disposto a sua volta dal tribunale di primo grado con la sentenza del 21 ottobre 2019, avrebbero dovuto di principio essere rifusi. Ha nondimeno ritenuto che, in considerazione del chiarimento intervenuto con la DTF 144 IV 362, l'esercizio di una difesa adeguata avrebbe imposto al difensore del ricorrente di attivarsi perlomeno a partire dal 1° gennaio 2019 e sollevare sin da quel momento la questione dell'impedimento a procedere, in modo da evitare lo svolgimento del dibattimento per l'imputazione principale di usura. Ha quindi negato un'indennità per gli atti che sarebbero stati superflui dopo tale data.