Citation: 2C_492/2022 E. 6.7.1

6.7.1. Tenuto conto di quanto precede, il fatto che la convenzione firmata dall'opponente nel 2016 faccia riferimento all'art. 15bbis vLEne (cfr. supra consid. 6.5), il cui capoverso 1 determinava il gruppo di consumatori finali che poteva ottenere il rimborso del supplemento di rete e che la nuova legge abbia introdotto una restrizione a tal proposito, non ha alcuna conseguenza. In effetti, tra le condizioni legali che l'autorità competente esamina annualmente figura la necessità di far parte degli aventi diritto così come definiti dalla legge in vigore nell'anno in questione. Fino al 2017, sotto l'egida del diritto previgente, i consumatori finali dovevano aver sostenuto dei costi per l'elettricità che ammontavano ad "almeno al 10 per cento del plusvalore lordo" (cfr. art. 15bbis cpv. 1 vLEne) e l'opponente poteva in principio rispettare tale condizione. A partire dal 2018, in base quindi al nuovo diritto, si è aggiunta, per i consumatori finali di diritto pubblico o privato, l'ulteriore condizione di non svolgere prevalentemente un compito di diritto pubblico in virtù di disposizioni legali o contrattuali (cfr. art. 39 cpv. 3 prima frase LEne). Se dovesse rientrare in questa categoria, vale a dire svolgere prevalentemente un compito di diritto pubblico, l'opponente non avrebbe diritto al rimborso, tenuto conto del fatto che, come già visto, le convenzioni sugli obiettivi non conferiscono un diritto acquisito al rimborso del supplemento rete (cfr. supra consid. 6.6). Peraltro, quanto precede offre una dimostrazione del fatto che non era necessario introdurre nella legge una disposizione transitoria sugli aventi diritto, in quanto una tale questione poteva essere risolta limitandosi ad applicare le regole usuali che determinano il diritto applicabile ratione temporis in caso di modifica delle basi giuridiche (cfr. supra consid. 6.1). Questo contesto spiega anche il tenore dell'art. 80 OEn (cfr. supra consid. 4.5). In effetti, si rendeva opportuno precisare la sorte delle convenzioni sugli obiettivi per i consumatori finali ai quali, dopo l'entrata in vigore del nuovo diritto, si applica l'art. 39 cpv. 3 prima frase LEne e che, per tale motivo, non hanno più diritto al rimborso del supplemento rete. Giusta l'art. 80 OEn, a partire dal 1o gennaio 2018 questi consumatori finali non sono più vincolati dalla convenzione sugli obiettivi firmata con la Confederazione. Questa disposizione dell'OEn si limita quindi a precisare una fattispecie e nulla aggiunge rispetto all'applicazione dei principi generali del diritto transitorio, contrariamente a quanto constatato dalla sentenza impugnata.