Citation: 1A.162/2001 13.03.2002 E. 2

2.1 Secondo la giurisprudenza, vi è espropriazione materiale quando l'uso attuale o il prevedibile uso futuro di una cosa è vietato o limitato in modo particolarmente grave, così che il proprietario è privato di una delle facoltà essenziali derivanti dal diritto di proprietà: una limitazione di minore importanza può ugualmente costituire espropriazione materiale se essa colpisce un solo proprietario o un numero limitato di proprietari, in modo che - fosse negato l'indennizzo - essi dovrebbero sopportare un sacrificio eccessivamente gravoso e incompatibile con il principio d'uguaglianza. In entrambi i casi, il miglior uso del fondo è da prendere in considerazione solo se, nel momento determinante, che coincide con l'entrata in vigore della misura restrittiva, esso appare molto probabile in un avvenire prossimo; quale miglior uso futuro viene di regola considerata la possibilità di costruire: al riguardo devono essere presi in linea di conto tutti gli elementi di fatto e di diritto da cui tale possibilità dipende (v. da ultimo DTF 125 II 431 consid. 3a e rinvii). 2.2 Il Consiglio di Stato, approvando il 22 maggio 1985 il piano regolatore di Porza, ha assegnato le particelle n. xxx e yyy alla zona di protezione del paesaggio. Il precedente piano regolatore, approvato dal Governo il 26 maggio 1970, le attribuiva parte alla zona nucleo, parte alla zona edificabile a due piani; esse sono poi state sottoposte ai vincoli del decreto federale del 17 marzo 1972 su alcuni provvedimenti urgenti nell'ambito della pianificazione del territorio (DFU) e, dopo l'entrata in vigore della LPT, inserite in una zona di pianificazione secondo il decreto esecutivo sull'ordinamento provvisorio in materia di pianificazione del territorio del 29 gennaio 1980 (DEPT).