Citation: 5A_88/2014 E. 3.2.2

3.2.2. Sia precisato che una fattispecie che includesse il pagamento di fr. 17'000.-- del 25 novembre 2013 all'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Riviera non farebbe in ogni modo apparire contraria al diritto federale la decisione dell'autorità inferiore. Conformemente a quanto già indicato (supra consid. 2), per ottenere l'annullamento della dichiarazione di fallimento ai sensi dell'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF, la debitrice avrebbe infatti dovuto - dinanzi alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello - rendere verosimile la sua solvibilità e produrre la documentazione che provasse l'estinzione integrale del debito, e ciò nel termine di reclamo, vale a dire in concreto entro il 25 novembre 2013 (come risulta dall'incarto cantonale, la notificazione della decisione pretorile del 7 novembre 2013 è da ritenersi avvenuta il 15 novembre 2013, cioè l'ultimo giorno del periodo di giacenza postale di sette giorni dell'invio raccomandato, non ritirato). La ricorrente, invece, entro tale termine non ha né presentato argomenti per rendere verosimile la sua solvibilità né prodotto la prova del pagamento integrale del debito. Essa si è infatti limitata ad indicare nel suo reclamo 20 novembre 2013 di avere versato un primo acconto di fr. 3'000.-- e di intendere pagare tutti i suoi debiti entro breve, e (come affermato nel ricorso all'esame) a poi passivamente aspettarsi che l'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Riviera informasse il Tribunale d'appello del suo pagamento di fr. 17'000.-- del 25 novembre 2013, nonché della sua (asserita) solvibilità.