Citation: C 241/04 09.05.2006 E. 5

In casu va preliminarmente rilevato che l'assicurato non contesta il fatto che, tenendo conto del periodo di studio presso l'Università della Svizzera italiana fino all'ottenimento del diploma e dei due soggiorni all'estero, in Australia e in Spagna, non raggiunge, come indicato dal Tribunale di prime cure e dalla Cassa, i dodici mesi necessari per ottenere l'esonero dall'adempimento del periodo contributivo. Il nuovo motivo di esenzione dall'adempimento del periodo contributivo addotto dall'interessato in sede federale, e meglio lo svolgimento dell'attività di ricerca relativa alla stesura di un progetto di dottorato, non modifica l'esito del gravame. Il lavoro di ricerca in esame non può infatti essere sussunto quale formazione ai sensi della giurisprudenza di questa Corte, la quale ha già avuto modo di statuire che uno studio autodidattico in relazione con un proprio progetto di ricerca non è sufficientemente controllabile e non rientra perciò nella fattispecie giuridica giustificante l'esenzione dall'adempimento del periodo di contribuzione (DLA 1990 no. 2 pag. 21). Alla stessa conclusione si deve giungere quindi anche per quanto riguarda i trenta giorni trascorsi in Spagna dopo la fine del corso di lingue e computati quale formazione dall'interessato nella tabella riportata nel ricorso di diritto amministrativo (cfr. DTF 108 V 102 seg.). Non va inoltre dimenticato che durante quasi tutto il periodo in cui ha svolto le proprie ricerche in vista dell'ammissione allo svolgimento del dottorato l'assicurato ha lavorato presso il campeggio X.________ rispettivamente svolto un corso di ripetizione a Payerne. Inoltre dall'11 ottobre si è adoperato per reperire un'attività a tempo pieno. Di conseguenza, non si può affermare che l'assicurato è stato impedito (o lo sarebbe stato) di essere parte contraente a tempo parziale (sentenza del 20 ottobre 1993 in re B., C 53/93) o a tempo pieno di un rapporto di lavoro per una delle ragioni enumerate dalla legge (DTF 126 V 386 seg. consid. 2b). Al riguardo va precisato che anche nella misura in cui si volesse considerare quale formazione il periodo dal 6 al 21 settembre 2003, in cui l'assicurato non ha lavorato al campeggio, non ha svolto servizio militare, né cercava lavoro a tempo pieno, il periodo di dodici mesi non verrebbe in ogni caso raggiunto. Addizionando questo periodo di sedici giorni agli undici mesi e 10 giorni stabiliti dalla Corte cantonale, si giungerebbe infatti a undici mesi e 26 giorni. Infine è necessario precisare che se il periodo di formazione è durato meno di un anno, per compensare il periodo mancante non può neppure essere tenuto conto del lasso di tempo in cui è stata svolta un'attività lavorativa soggetta a contribuzione ai sensi dell'art. 13 cpv. 1 LADI (sentenza del 17 maggio 1996 in re T., C 62/96, consid. 4b).