Citation: H 194/01 04.02.2002 E. 3

3.- a) C.________ fa valere in secondo luogo una violazione del suo diritto di essere sentito, in particolare per avere i primi giudici rifiutato l'assunzione di otto testi, le cui deposizioni avrebbero consentito di escludere la grave negligenza del suo agire. b) Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Se però gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). c) Nel caso di specie, la ricorrente si limita ad asseverare che i primi giudici avrebbero ingiustamente rifiutato di acquisire le otto audizioni testimoniali ritualmente offerte, omettendo però di indicare in maniera precisa - sia in sede cantonale che federale -, quali fatti avrebbe voluto provare con tali prove. Orbene, già solo per questo motivo, la censura non merita ulteriore esame, la ricorrente non potendo pretendere che il Tribunale federale delle assicurazioni supplisca in questa sede a una carenza di allegazione e di collaborazione di cui si è resa responsabile lei medesima nella fase di accertamento dei fatti.