Citation: 4A_245/2023 E. 2.2

2.2. Il ricorrente sostiene che la sentenza arbitrale è "particolarmente raffazzonata" e afferma che l'arbitro unico avrebbe violato il suo diritto di essere sentito, perché ha ignorato le conclusioni in cui aveva indicato che la falsificazione dei documenti avrebbe liberato l'opponente dalla sua "responsabilità per l'infausto investimento". Il diritto penale non permetteva poi di sporgere una denuncia contro una società anonima e che querelando un dipendente di quest'ultima egli avrebbe rischiato di essere perseguito per denuncia mendace. Pure l'interpretazione del contratto di gestione contenuta nel lodo violerebbe il suo diritto di essere sentito, poiché l'arbitro non avrebbe considerato l'argomento secondo cui la rovinosa operazione sarebbe stata l'unica in cui l'opponente ha proceduto all'acquisto di titoli non quotati. Il ricorrente termina affermando che l'arbitro avrebbe violato l'art. 190 cpv. 2 lett. d LDIP anche per non avere considerato le conclusioni del suo perito, ritenendo arbitrariamente che la documentazione fornita a quest'ultimo fosse di dubbia attendibilità.