Citation: 6B_169/2022 E. 3.4.2

3.4.2. La Corte d'appello del TPF ha ravvisato una lieve violazione del principio di celerità nell'ambito del procedimento di appello, ciò che comportava una diminuzione di un mese della pena detentiva. Ha per contro negato una violazione del principio nelle fasi precedenti. Ha infatti rilevato che nonostante fossero passati due anni tra gli ultimi fatti incriminati (2011) e l'apertura dell'istruzione (2013) e ulteriori cinque anni fino al rinvio a giudizio (2018), non trasparivano nel complesso ritardi nell'attività delle autorità penali. La Corte d'appello del TPF ha ritenuto che la durata relativamente lunga del procedimento penale fosse giustificata alla luce della sua ampiezza, delle persone coinvolte e delle difficoltà legate al perseguimento penale del reato di organizzazione criminale, che presentava risvolti internazionali.