Citation: I 125/02 06.08.2002 E. 3

Secondo i principi giurisprudenziali correttamente esposti dall'autorità giudiziaria cantonale, un pagamento retroattivo della rendita ai sensi dell'art. 48 cpv. 2 seconda frase LAI può venir ammesso solo in modo restrittivo. La normativa si applica, segnatamente, qualora l'assicurato sia stato impedito di agire per causa di forza maggiore (DTF 102 V 112), oppure quando egli sia affetto da una malattia mentale vera e propria, per esempio da una schizofrenia (DTF 108 V 226), o non disponga della facoltà d'intendere e di volere (sentenze K. del 29 marzo 2001, I 71/00, e V. del 16 marzo 2000, I 149/99). Nel caso in esame risulta dalla documentazione sanitaria raccolta negli allegati di causa, in particolare dal referto peritale allestito il 6 luglio 2001 dal dott. Z.________, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia a M.________, che la ricorrente, la quale manifesta un grave disturbo borderline della personalità, è perfino affetta, eventualmente, da una schizofrenia. Diagnosi analoga, o meglio disturbo di personalità schizoide, era d'altronde già stata posta dal medico curante dott.ssa X.________, a L.________, in un rapporto del 1° febbraio 2000 all'attenzione della cassa malati della paziente. Ora, visto che nell'ipotesi di schizofrenia, che non può sulla base degli atti essere esclusa con la necessaria certezza, è possibile concedere la restituzione dei termini prevista dall'art. 48 cpv. 2 seconda frase LAI, considerato inoltre che il dott. Z.________ è stato incaricato di redigere la perizia nell'ambito della verifica del diritto della ricorrente a provvedimenti d'integrazione professionale, e non già nell'ottica del citato disposto legale, il tema merita di essere approfondito. A tal fine gli atti sono ritornati all'amministrazione.