Citation: 2C_277/2007 12.09.2007 E. 3

3.1 I fatti accertati dal Tribunale amministrativo i quali, per quanto concerne gli elementi determinanti ai fini del giudizio, non sono manifestamente inesatti o incompleti, sono vincolanti per questa Corte (art. 105 cpv. 1 e 2 LTF). Nella fattispecie emerge dalla sentenza impugnata che i coniugi A.________, sposatisi il 12 aprile 2005, hanno convissuto fine alla fine del mese di agosto del 2006. Da allora vivono separati, ognuno organizzando autonomamente la propria vita e hanno anche avviato una procedura di divorzio. Orbene, riguardo a queste constatazioni, la ricorrente non dimostra né fornisce la prova che vi sia la possibilità o perlomeno la volontà di entrambi i coniugi di una ripresa della vita comune. In queste condizioni, è quindi chiaro che tra i coniugi non sussiste più una vera e propria relazione sentimentale. È dunque senza incorrere nella violazione del diritto federale che la Corte ticinese è giunta alla conclusione che la ricorrente, abusando dei diritti che le derivano dall'art. 7 cpv. 1 prima frase LDDS, si richiama ad un matrimonio esistente soltanto sulla carta unicamente per poter fruire dell'autorizzazione a soggiornare in Svizzera (sulla nozione di abuso di diritto, cfr. DTF 130 II 113 consid. 4.2; 128 II 145 consid. 2.2; 127 II 49 consid. 5a; 123 II 49 consid. 4 e 5). Al riguardo va aggiunto che, come già spiegato da questa Corte (DTF 128 II 145 consid. 3.3; 127 II 49 consid. 5d), scopo dell'art. 7 LDDS è di permettere ed assicurare giuridicamente la vita comune in Svizzera, cioè la convivenza con il coniuge svizzero domiciliato in Svizzera, non invece il soggiorno in Svizzera del coniuge straniero con un domicilio separato, tanto più se una ripresa effettiva della convivenza non sembra presa in considerazione. In caso contrario, il mantenimento del matrimonio servirebbe unicamente ad assicurare al coniuge straniero la continuazione del soggiorno in Svizzera, ciò che costituisce proprio un abuso di diritto. Va poi rammentato che, per prassi costante (DTF 128 II 145 consid. 3.4; 127 II 49 consid. 4d), i motivi che hanno condotto alla separazione non sono determinanti. Per esaminare la questione dell'abuso di diritto nell'ambito dell'art. 7 LDDS è decisivo unicamente il quesito di sapere se entrambi i coniugi siano intenzionati a riprendere la vita comune. Ciò che non è il caso in concreto. Infine, per quanto concerne le pratiche relative alla procedura di divorzio, la ricorrente non deve rimanere in Svizzera, in quanto ella può farsi rappresentare da un mandante oppure effettuare dei soggiorni turistici nel nostro Paese (sentenza 2C_156/2007 del 30 luglio 2007, consid. 4.2 in fine). 3.2 Per il resto, si può rinviare ai pertinenti considerandi della sentenza contestata (art. 109 cpv. 3 seconda frase LTF), segnatamente per quanto concerne la proporzionalità del provvedimento contestato e l'art. 8 CEDU (cfr. sentenza cantonale pag. 7).