Citation: 4A_151/2018 E. 3.2

3.2. Dopo aver respinto la domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, il Tribunale arbitrale ha parzialmente accolto la seconda richiesta con cui l'attrice aveva chiesto di condannare la convenuta al pagamento di euro 1'974'000.--, "sussumendo il credito entro la categoria dogmatica (es. responsabilità aquiliana, da scorrettezza e malafede, prima e dopo il contratto, ovvero truffa contrattuale ecc.) che il Collegio ritenesse più opportuna alla luce del bene della vita dedotto in giudizio". Esso ha indicato che la convenuta avrebbe " potuto e dovuto proteggere l'interesse " dell'attrice, comunicandole in modo più veloce e chiaro le difficoltà incontrate nella ricerca di un finanziamento e ha riconosciuto una responsabilità precontrattuale che giustifica un risarcimento, in considerazione della documentazione agli atti e delle attività che risultano essere state effettuate, stimato in via equitativa a euro 50'000.--.