Citation: 8C_20/2023 E. A

In data 12 agosto 2019, A.________, nato nel 1981, allora dipendente della ditta B.________ SA in qualità di operaio e, perciò, assicurato d'obbligo presso l'INSAI, ha subito un infortunio nello scavalcare la ringhiera di un muretto, a seguito del quale ha riportato una lesione del legamento scafo-lunato del polso destro. In data 16 settembre 2019, i medici hanno poi diagnosticato una lesione del legamento scafo-lunato, una lesione del disco triangolare, un bone bruise dello scafoide, del semilunare e del radio, così come delle formazioni cistiche di natura degenerativa a livello del trapezoide e del capitato nonché un sospetto ganglio articolare palmare a livello radio-carpico. Il 23 gennaio 2020, A.________ è stato sottoposto a un intervento chirurgico di ricostruzione del legamento scafo-lunato. A fronte di complicazioni infettive e dell'insorgenza di un'artrite settica con osteomielite delle ossa carpali, egli si è poi sottoposto a ulteriori tre interventi operatori tra il 13 e il 20 marzo 2020. Un'ultima operazione ha avuto luogo nell'aprile 2021 e ha comportato lo sgrassamento del lembo, la tenolisi dei tendini estensori e una revisione radiocarpica. L'istituto assicuratore ha corrisposto regolarmente le prestazioni assicurative di legge. Alla chiusura del caso, con decisione formale del 5 maggio 2022, confermata su opposizione il 9 giugno 2022, l'INSAI ha assegnato a A.________ una rendita d'invalidità a decorrere dal 1° maggio 2022 sulla base di un grado d'invalidità del 13% e un'indennità a fronte di una menomazione dell'integrità (IMI) del 10%.