Citation: K 194/00 22.12.2005 E. 3

3.1 Come dimostrano peraltro anche le dichiarazioni rese sia in sede di risposta che in occasione dello scritto 31 agosto 2003, secondo cui il presente caso configurerebbe una causa "pilota" per un grande numero di vertenze analoghe, le eccezioni sollevate dall'EOC, e tutelate in buona parte dalla Corte cantonale, tendono, a ben vedere - anche se non direttamente, bensì in via pregiudiziale, nell'ambito di una procedura di assunzione della differenza dei costi, rispettivamente di rimborso -, a un'impugnazione del tariffario zurighese in quanto tale. Ora, simile modo di procedere non merita protezione. Non si può infatti ammettere che il Cantone Ticino, che peraltro nemmeno ha tentato - sempre che ne fosse legittimato - di adire la via del ricorso diretto al Consiglio federale (art. 53 LAMal) contro la determinazione, da parte del Consiglio di Stato zurighese, della tariffa per i pazienti extracantonali, possa ora sottoporre la stessa a un esame di natura generale-astratta facendo capo a una procedura (quella appunto del pagamento della differenza dei costi giusta l'art. 41 cpv. 3 LAMal) non preposta a questo tipo di verifica. 3.2 Il tenore letterale dell'art. 41 cpv. 3 LAMal è chiaro in tutte le sue versioni linguistiche. Dovuta è la differenza tra i costi fatturati ("in Rechnung gestellten Kosten", "les coûts facturés") e quelli corrispondenti alle tariffe applicabili agli abitanti del Cantone ove si trova l'ospedale in questione. Simile formulazione esclude che, nel determinare singolarmente la partecipazione ai costi del Cantone di domicilio, le tariffe e i prezzi posti a fondamento della singola fatturazione possano essere sottoposti, in maniera generale e astratta, a un esame di ammissibilità e proporzionalità. I tribunali, infatti, nell'ambito della procedura di cui all'art. 41 cpv. 3 LAMal, nemmeno dispongono dei mezzi necessari per esaminare la correttezza di tariffe (parzialmente) risultanti anche da considerazioni di natura politica e quindi difficilmente accessibili a controllo giurisdizionale (DTF 116 V 133 consid. 2a). 3.3 Normalmente, la prassi in caso di ospedalizzazione extracantonale prevede che il medico curante dell'assicurato inoltra una domanda al competente servizio cantonale (per il Cantone Ticino: all'Ufficio del medico cantonale) tramite un apposito modulo ufficiale ideato dalla Conferenza dei direttori cantonali della sanità. Sulla base delle indicazioni fornite, il servizio cantonale decide sull'emissione della garanzia finanziaria dei costi di degenza a carico del Cantone (cfr. ad es. il Messaggio 20 marzo 1996, no. 4504, del Consiglio di Stato del Cantone Ticino concernente alcuni emendamenti al disegno di Legge cantonale di applicazione della legge federale sull'assicurazione malattie). Se rilascia la chiesta garanzia mediante il predetto formulario, sul quale dev'essere indicato l'ospedale di destinazione, il Cantone non può più rimettere successivamente in discussione la tariffa applicata. Ora, è pur vero che nel caso concreto, a causa dell'allora pronunciato "Aufnahmestopp" degli ospedali universitari zurighesi, agli atti vi è unicamente la domanda di garanzia, ma non anche la garanzia stessa. Ciò non toglie tuttavia che avendo comunque il Cantone Ticino designato il menzionato nosocomio nel proprio elenco ospedaliero e avendolo così di principio riconosciuto quale ospedale di destinazione per i suoi pazienti, esso non ne può contestare le tariffe nell'ambito della procedura di cui all'art. 41 cpv. 3 LAMal. 3.4 Occorre quindi pure considerare che la fatturazione configura "soltanto" un parametro per la determinazione della differenza dei costi a carico del Cantone secondo l'art. 41 cpv. 3 LAMal. La fatturazione, emessa sulla base di una specifica tariffa, precede l'avvio della procedura di cui all'art. 41 cpv. 3 LAMal la quale non può essere utilizzata per risolvere controversie per le quali sono a disposizione altri rimedi giuridici (quelli cantonali giusta gli art. 86 e 89 LAMal, con possibilità di ricorso al Tribunale federale delle assicurazioni, ed eventualmente quello federale di cui all'art. 53 LAMal). Fatturazione da parte del fornitore di prestazioni e obbligo di assunzione della differenza dei costi da parte del Cantone di domicilio sono due cose differenti che vanno distinte tra loro, dal profilo della competenza come pure della procedura. 3.5 Non va inoltre dimenticato che l'art. 49 cpv. 1 LAMal fissa delle quote di copertura unicamente per gli abitanti del Cantone di sede dell'ospedale. Tale norma e la protezione tariffale che ne deriva non sono per contro invocabili per l'ospedalizzazione di pazienti extracantonali. Diversamente, l'obbligo di assunzione della differenza dei costi sancito dall'art. 41 cpv. 3 LAMal non avrebbe alcun senso. La normativa prevista dall'art. 49 cpv. 1 LAMal determina unicamente, ma pur sempre, che le tariffe per pazienti provenienti da un altro Cantone nel reparto comune d'ospedali pubblici o sussidiati dall'ente pubblico possono essere più elevate rispetto a quelle valide per gli abitanti del Cantone di sede del nosocomio. In relazione ai pazienti extracantonali i Cantoni sono liberi, nei limiti fissati dalla legge, di stabilire delle tariffe e dei prezzi a copertura dei costi (cfr. pure DTF 123 V 306 seg. e BU CS 1992 1308, dove si fa appello alla ragionevolezza dei Cantoni per la determinazione di tali tariffe). Ad ogni buon conto, con riferimento al caso di specie, si osserva che, nella sua decisione del 13 agosto 1997, il Consiglio federale, dopo avere tenuto conto anche della presa di posizione (successiva, in sede ricorsuale) del sorvegliante dei prezzi (sul suo ruolo nell'ambito del controllo tariffale dal profilo dell'equità e dell'economicità [art. 43 cpv. 3 e art. 46 cpv. 4 LAMal] cfr. DTF 123 V 287 e 306), ha stabilito una quota di copertura per i soli abitanti del Cantone del 46 % e, quindi, una tassa di fr. 450.- in caso di trattamento presso l'Ospedale X.________. Il che corrisponde a un importo di fr. 978.- per una quota di copertura del 100 %. Ora, la "Grundtaxe" per pazienti svizzeri ("Schweizerische Patienten") è stata fissata in fr. 998.- (decisione 30 novembre 1995 della "Gesundheitsdirektion" del Cantone Zurigo "über die ab 1. Januar geltenden Taxen in den kantonalen Krankenhäusern"), e quindi, senza necessità di correttivo da parte del giudice, solo in maniera leggermente superiore rispetto a quella applicabile ai pazienti cantonali. Da risolvere rimarrebbe pertanto unicamente la questione di sapere se le cosiddette "Zusatztaxen" che, conformemente alla "Taxordnung der kantonalen Krankenhäuser" del 1° aprile 1992, sono state ulteriormente computate, debbano essere pagate dal Cantone Ticino. Come detto, la protezione tariffale dell'art. 49 cpv. 1 LAMal non è applicabile in caso di ospedalizzazione extracantonale. Di principio, pertanto, nulla si opporrebbe a un addebito, a carico dell'EOC, di tali "Zusatztaxen". 3.6 Dato quanto precede, si deve ritenere che le tariffe zurighesi per pazienti extracantonali che l'EOC cerca ora di rimettere in discussione sono legalmente valide e applicabili.