Citation: 2C_1099/2016 E. 3.1

3.1. Constatata la tardività del ricorso interposto davanti al Consiglio di Stato - che non è più contestata in questa sede - il Tribunale cantonale amministrativo ha condiviso anche la conclusione secondo cui non erano dati gli estremi per una restituzione del termine ai sensi dell'art. 15 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL/TI 3.3.1.1). Rammentato che i termini che non sono stati rispettati possono essere restituiti soltanto se la parte o il suo rappresentante può dimostrare di non averli potuti osservare a causa di un impedimento di cui non ha colpa (art. 15 cpv. 1) e se la domanda di restituzione contro il lasso dei termini è presentata all'autorità competente entro 10 giorni dalla cessazione dell'impedimento (art. 15 cpv. 2), la Corte cantonale ha osservato che la spiegazione fornita al Consiglio di Stato, l'avere cioè intrapreso un viaggio all'estero che era durato 17 giorni, non dimostrava di certo l'esistenza di un incolpevole impedimento a rispettare il termine assegnato. Ricordato poi che, conformemente alla giurisprudenza, solo le ragioni addotte dall'istante entro il termine utile di 10 giorni di cui all'art. 15 cpv. 2 LPAmm andavano presi in considerazione, ne ha concluso che le giustificazioni fornitele, ossia il fatto che il soggiorno all'estero era riconducibile ad un peggioramento improvviso dello stato di salute del padre, ciò che l'aveva costretto a partire immediatamente alla volta dell'Iran, non andavano considerate poiché manifestamente tardive. A titolo meramente abbondanziale ha precisato che in ogni caso le stesse non avrebbero portato ad una restituzione dei termini di ricorso perché anche se l'insorgente aveva dovuto lasciare la Svizzera senza preavviso, niente permetteva di concludere che non era stato in grado di dare a terzi le istruzioni necessarie per occuparsi della sua posta, siccome un viaggio come il suo necessitava comunque di un minimo di preparazione e di organizzazione, lasso di tempo durante questi, se diligente, avrebbe potuto adottare i necessari provvedimenti, rilasciando una procura postale a terzi oppure avvisando la Sezione della popolazione - che l'aveva interpellato poche settimane prima riguardo alle sue condizioni di soggiorno - di una sua assenza prolungata. Erano infatti delle misure che potevano essere adottate rapidamente e senza dispendio eccessivo di tempo, anche se vi era una situazione d'urgenza.