Citation: 8C_880/2009 04.05.2010 E. 3

Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, i giudici di prime cure hanno diffusamente esposto i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia, evidenziando in particolare la necessità - indispensabile per ammettere l'obbligo contributivo dell'assicuratore infortuni - di stabilire un nesso di causalità naturale e adeguata tra l'evento infortunistico e il conseguente danno alla salute (DTF 129 V 177 consid. 3.1 e 3.2 pag. 181 con riferimenti). Essi hanno pure correttamente riprodotto la giurisprudenza sviluppata dal Tribunale federale nella DTF 134 V 109 in tema di traumi da accelerazione della colonna cervicale (colpi di frusta). A detta esposizione può essere fatto riferimento, non senza tuttavia ribadire che nella citata sentenza il Tribunale federale ha parzialmente modificato i criteri rilevanti per lo specifico esame dell'adeguatezza in caso di un trauma cervicale del tipo "colpo di frusta" o di un trauma equivalente. Giova inoltre ricordare che l'esame del nesso di causalità adeguata tra un infortunio del tipo "colpo di frusta" alla colonna cervicale senza prova di deficit funzionale organico e i pregiudizi e le limitazioni della capacità lavorativa e di guadagno ad esso ricollegabili deve essere effettuato sulla base dei principi applicabili nel caso di evoluzione psichica abnorme conseguente ad infortunio (DTF 115 V 133) allorché i disturbi psichici apparsi dopo l'infortunio costituiscono chiaramente una patologia distinta e indipendente dal quadro clinico tipico dei postumi di un "colpo di frusta" alla colonna cervicale (v. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 96/00 del 12 ottobre 2000 consid. 2b, pubblicata in RAMI 2001 no. U 412 pag. 79; cfr. pure DTF 134 V 109 consid. 9.5 pag. 125 seg. nonché sentenze 8C_957/2008 del 1° maggio 2009 consid. 4, 8C_425/2007 del 9 luglio 2008 consid. 4.2 e 8C_124/2007 del 20 maggio 2008 consid. 3.2).