Citation: 5A_470/2018 E. 4

Quando una lite diventa senza oggetto, il tribunale statuisce con motivazione sommaria sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che termina la lite (art. 71 LTF in relazione con l'art. 72 PC). Nell'esame sommario del presumibile esito della procedura ricorsuale non occorre pronunciarsi in modo dettagliato su tutte le censure ricorsuali (DTF 118 Ia 488 consid. 4a). La sentenza impugnata è stata emanata in materia di misure cautelari, per cui la parte ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF). Giusta l'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di questi diritti soltanto se tale censura è stata sollevata e motivata. Ciò significa che, nei motivi del gravame, la parte ricorrente deve indicare in modo chiaro e dettagliato i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla decisione impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4; 134 II 244 consid. 2.2). Nel gravame all'esame la ricorrente non si confronta a sufficienza con l'argomentazione posta a fondamento dell'impugnata sentenza. Ella contesta che il principio della celerità possa sanare un manifesto difetto di competenza per materia del giudice, ma non prende posizione sul secondo fattore - altrettanto determinante - su cui si è basato il Tribunale d'appello, ossia quello dell'assenza di pregiudizio per le parti atteso che, per l'adozione dei provvedimenti cautelari, il giudice del divorzio (che, del resto, in concreto era sempre lo stesso Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna) avrebbe in ogni modo applicato per analogia le disposizioni sulle misure a tutela dell'unione coniugale (v. art. 276 cpv. 1 CPC). La censura di violazione dell'art. 9 Cost. non soddisfa pertanto le severe esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Se non fosse divenuto privo d'oggetto, il ricorso in materia civile avrebbe quindi dovuto essere dichiarato inammissibile. Le spese giudiziarie e le ripetibili vanno pertanto poste a carico della ricorrente (art. 66 cpv. 1 e 68 cpv. 1 LTF). Per questi motivi, il Giudice unico decreta: