Citation: 1C_226/2014 E. 2.2

2.2. Nella misura in cui le censure sono ammissibili, sono infondate. Nella decisione impugnata il Parlamento cantonale ha lasciato indecisi, per due motivi, i quesiti inerenti alla ricevibilità del ricorso. In primo luogo sollevando comprensibili dubbi circa l'applicabilità ritenuta dalla Corte cantonale dell'art. 158 cpv. 2 e 3 LGC, secondo cui "terzi" ai quali l'Ufficio presidenziale ha rifiutato l'accesso alla documentazione possono appellarsi al Gran Consiglio, poiché la domanda non è formulata da un terzo, ma da un deputato, motivo per cui la sua competenza non sarebbe riconducibile a specifiche norme legali. In secondo luogo, perché se considerato come un ricorso ai sensi dell'art. 75 della legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966 (LPamm), il gravame al Gran Consiglio, inoltrato dopo il termine di 15 giorni, sarebbe tardivo (art. 77 cpv. 1 in relazione con l'art. 46 LPamm). Ammettendo per lo meno una sua competenza implicita a pronunciarsi su un reclamo presentato entro un termine ragionevole da un deputato avverso una presa di posizione del suo Ufficio presidenziale che lo concerne direttamente, in considerazione dell'esito del gravame, ha tuttavia lasciato indecisa la questione.