Citation: 5A_546/2009 07.05.2010 E. 5

Giusta l'art. 105 cpv. 1 LTF il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore. L'accertamento dei fatti può essere censurato unicamente se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF oppure in maniera manifestamente inesatta (art. 97 cpv. 1 LTF); quest'ultima definizione corrisponde a quella di arbitrio (DTF 133 II 249 consid. 1.2.2 pag. 252) e configura a sua volta una violazione del diritto (art. 9 Cost.; DTF 134 IV 36 consid. 1.4.1 pag. 39). Poiché il divieto d'arbitrio rientra fra i diritti fondamentali, la censura relativa ad una sua violazione va espressamente sollevata e motivata in termini qualificati (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 135 III 232 consid. 1.2, con rinvii; 134 II 244 consid. 2.2). In concreto i ricorrenti, pur narrando una fattispecie in parte diversa da quella risultante dalla sentenza impugnata, non hanno formulato alcuna censura conforme ai predetti requisiti di motivazione. Ne segue che il ricorso si rivela di primo acchito inammissibile, nella misura in cui si basa su fatti non accertati dalla Corte cantonale.