Citation: 5A_233/2017 E. 1.2

1.2. Con istanza 16 luglio 2014 B.________ ha chiesto di ottenere l'autorità parentale congiunta sul figlio. A.________ vi si è opposta. Con istanza 11 settembre 2014 l'avv. D.________, in nome e per conto di C.________ e producendo una procura sottoscritta dalla madre, ha chiesto di concedere al minore la facoltà di essere rappresentato da un patrocinatore di sua scelta. Con decisione 17 giugno 2015 l'Autorità regionale di protezione 1, sede di Chiasso, ha respinto l'istanza del padre e dichiarato inammissibile l'intervento dell'avv. D.________. In parziale accoglimento di un reclamo di B.________, con sentenza 16 febbraio 2016 la Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha rinviato l'incarto all'autorità precedente per nuovo giudizio dopo aver sentito i genitori ed il figlio in merito all'istanza del padre, aver sentito i genitori in merito all'intervento dell'avv. D.________ ed aver verificato se siano date le condizioni per la nomina di un curatore di rappresentanza giusta l'art. 314a bis CC. Dopo aver sentito i genitori in merito all'intervento dell'avv. D.________, con decisione 19 maggio 2016 l'Autorità regionale di protezione 1 ha dichiarato inammissibile la rappresentanza processuale del figlio da parte dell'avvocato incaricato dalla madre (ritenendo che la valutazione della necessità dell'assegnazione di un legale al minore fosse di sua competenza esclusiva), istituito una curatela di rappresentanza ai sensi dell'art. 314a bis CC in favore di C.________, respinto la candidatura dell'avv. D.________ alla funzione di curatore e nominato l'avv. E.________ quale curatrice.