Citation: 1C_662/2013 E. 3.4

3.4. Nella risposta al ricorso, la Corte cantonale adduce che la situazione giuridica non muterebbe in assenza della "finestra" litigiosa, poiché secondo la giurisprudenza e la dottrina, sotto il profilo delle distanze, i balconi e i ballatoi, da tutti i loro lati liberi, sarebbero considerati come aperture equiparabili a una finestra. La questione non è tuttavia stata specificatamente affrontata ed esaminata nel giudizio impugnato, che è fondato unicamente sull'accertamento (arbitrario) relativo alla presenza di una finestra. L'esistenza o meno di ulteriori aperture (a prospetto) deve infatti essere esaminata con riferimento al caso concreto, sulla base della situazione effettiva (cfr. SCOLARI, op. cit., pag. 652, n. 1456). La considerazione esposta a titolo abbondanziale e in termini generali dalla Corte cantonale nella risposta al gravame, nella fattispecie non appare peraltro manifesta, ove si consideri che il balcone-ballatoio sembra presentare una veduta diretta essenzialmente verso sud, mentre sul lato est si affaccia su una falda del tetto dell'edificio della ricorrente. La sentenza citata al riguardo dalla Corte cantonale nella risposta al gravame concerne del resto una situazione diversa, ove i balconi erano due e si estendevano a L su due facciate adiacenti dello stabile. Poiché la precedente istanza dovrà comunque statuire nuovamente sulla causa, esaminando puntualmente anche questo aspetto, non occorre approfondirlo ulteriormente in questa sede. Né occorre vagliare le ulteriori censure sollevate nel ricorso, riguardanti questioni che dovranno se del caso essere oggetto del nuovo giudizio dell'autorità cantonale.