Citation: 2C_224/2024 E. 4.1

4.1. Come detto, in merito al diniego del permesso di dimora UE/AELS al ricorrente i Giudici ticinesi hanno condiviso l'agire delle autorità precedenti. Hanno infatti concluso che lo stesso rispetta: (a) l'accordo sulla libera circolazione delle persone, che ammette una limitazione dei diritti da esso riconosciuti in presenza di una minaccia effettiva e sufficientemente grave dell'ordine pubblico (art. 5 allegato I ALC); (b) la legge federale sugli stranieri e la loro integrazione, che permette di non rinnovare - quindi anche di negare - un permesso di dimora se è dato un motivo di revoca previsto dalla legge stessa (art. 33 cpv. 3 in relazione con l'art. 62 cpv. 1 LStrI; sentenza 2C_1049/2021 del 18 marzo 2022 consid. 4.2 seg.); (c) il principio della proporzionalità (art. 96 LStrI e art. 8 CEDU; giudizio impugnato, consid. 3-5).