Citation: 8C_617/2009 05.11.2009 E. 4

4.1 Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha stabilito che il ricorrente aveva ricevuto le indennità di disoccupazione successivamente alla resa di una precedente pronuncia (passata in giudicato) dello stesso tribunale con cui era stata accertata l'incompetenza di un ufficio regionale di collocamento (URC; invece della Sezione del lavoro) a decidere l'inidoneità al collocamento. In seguito a questa decisione della Corte cantonale erano intercorsi con l'amministrazione alcuni accordi e un colloquio. I giudici cantonali hanno concluso che il ricorrente era consapevole, o comunque prestando la debita attenzione avrebbe dovuto sapere che il suo incarto era pendente presso la Sezione del lavoro. A sostegno di quest'accertamento i giudici di prime cure hanno ancora messo in evidenza che l'URC già nel dicembre 2003 aveva espresso dubbi sulla sua idoneità al collocamento, il ricorrente avendo iniziato a frequentare una scuola di tecnico in radiologia. In simili circostanze il ricorrente non poteva appellarsi alla propria buona fede e nemmeno come persona non giurista, determinante ai fini dell'erogazione di indennità di disoccupazione essendo l'idoneità al collocamento e non un comportamento doloso o fraudolento. La richiesta di audizione del ricorrente è stata inoltre respinta poiché egli da un lato non avrebbe formulato un'esplicita domanda per un pubblico dibattimento e dall'altro perché sarebbe stato comunque superfluo. 4.2 Il ricorrente lamenta innanzitutto svariate violazioni procedurali, ritenendo il proprio caso anomalo per il Cantone Ticino. Di seguito rimprovera sia l'agire del Tribunale cantonale delle assicurazioni sia l'operato dell'URC, che lo avrebbe tratto in inganno, adottando metodi confusi e contradditori, lasciando credere che egli avesse diritto a prestazioni dell'assicurazione disoccupazione. Per tale motivo, la causa andrebbe rinviata alla Corte cantonale, affinché lo senta in udienza.