Citation: 5A_739/2021 E. 4.2.1

4.2.1. 4.2.1.1. La Corte cantonale ha considerato che la pretesa della ricorrente relativa alle "spese ipoteca" di complessivi fr. 235'618.49 si rivelava fondata per fr. 234'248.--, mentre non si giustificavano "le non meglio precisate spese di deposito (fr. 490.95) e le relative commissioni (fr. 836.50), le spese di bollo riferite a conti di varia valuta (fr. 80.--) e gli interessi ipotecari successivi al 15 aprile 2014 (fr. 800.--) ", il marito essendo stato liberato da tale data dal pagamento delle spese d'abitazione. La Corte cantonale ha poi ritenuto poco chiara la richiesta della ricorrente relativa a un importo di fr. 53'076.-- a titolo di "risparmio ad interessi crescente garanzia del mutuo - E.________ [...] come d'accordo nella convenzione clausola 3", rilevando che, ad ogni modo, detta convenzione non era stata omologata dal Pretore. 4.2.1.2. Nel ricorso in esame la ricorrente tenta di portare una motivazione più ampia delle sue pretese. Ella si limita però a presentare un'argomentazione apodittica, come ad esempio laddove sostiene che le spese di deposito siano commissioni forfettarie che ogni cliente della banca deve pagare trattandosi di una banca privata e che il marito doveva essere condannato a versare l'intero importo di fr. 490.95 e le relative commissioni di fr. 836.50 avendo "causato la necessità di un mutuo e di un conto garanzia" presso la banca in questione. L'insorgente si fonda oltretutto su una serie di circostanze nuove, come quando ritiene che "con la decisione dell'istanza di revisione [che avrebbe inoltrato nel febbraio 2021 contro la decisione cautelare del 15 aprile 2014, istanza che nemmeno risulta ancora essere stata evasa, n.d.r.] anche gli interessi ipotecari successivi al 15 aprile 2014 (fr. 800.--) devono essere onorati insieme ad un nuovo calcolo che include tutte le spese ipotecarie ed altre spese aggiuntiv[e] di casa maturat[e] sino ad oggi", o laddove ricalcola l'importo a titolo di "risparmio ad interessi crescente garanzia del mutuo - E.________". Essa non pretende tuttavia che le condizioni dell'art. 99 cpv. 1 LTF sarebbero realizzate (v. supra consid. 1.4) e dimentica che, affinché il Tribunale federale possa scostarsi dai fatti accertati nell'impugnata sentenza, occorre dimostrare che la loro determinazione sia stata arbitraria e che l'eliminazione dell'asserito vizio sia determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF; v. supra consid. 1.3).