Citation: 1A.147/2003 09.01.2004 E. B

Con decisione di entrata in materia del 13 novembre 2001 la Direzione generale delle dogane (DGD), ritenuto che si trattava di una truffa in materia fiscale, ha ordinato l'interrogatorio di un impiegato della C.________ SA nonché la perquisizione e il sequestro di documenti presso questa società. Il 18 aprile 2002 è stato eseguito l'ordine di perquisizione e di sequestro e interrogato, come persona informata sui fatti, un ex funzionario della società; nel verbale d'audizione il testimone si è dichiarato d'accordo di trasmettere gli atti sulla base di un'esecuzione semplificata. Il 4 luglio 2002 l'avv. Egidio Mombelli, in sostituzione dell'avv. Filippo Ferrari, legale della D.________ S.n.c. e di un'altra società, addotto che la rogatoria sarebbe divenuta priva di oggetto, ha chiesto di trasmettergli, in particolare, copia del verbale di interrogatorio; la DGD, con scritto del 30 settembre 2002, ha ribadito la regolarità dell'esecuzione semplificata e, ritenuta conclusa la procedura d'assistenza, ha negato parzialmente l'accesso agli atti concernenti la C.________ SA, nel frattempo in liquidazione. Con scritto del 10 luglio 2002 l'UFG aveva trasmesso i documenti raccolti nell'ambito della rogatoria; il 12 agosto 2002 esso ha poi comunicato all'Autorità polacca che, la procedura d'assistenza non essendo ancora terminata, gli atti erano stati consegnati erroneamente. Il 1° ottobre 2002 l'avv. Mombelli ha nuovamente chiesto copia del verbale d'interrogatorio. Con decisione del 2 giugno 2003 la DGD, ritenuto che il consenso all'esecuzione semplificata è irrevocabile, ha respinto il richiesto accesso agli atti.