Citation: 4A_492/2019 E. 3.3

3.3. Nella fattispecie la ricorrente ricorda correttamente che giusta l'art. 48 LOG/TI le Camere civili giudicano nella composizione di 3 giudici i reclami contro le domande di ricusa. Essa non può invece essere seguita quanto ritiene che tale norma escluda la facoltà, introdotta con l'adozione dell'art. 48b LOG/TI di statuire nella composizione di un giudice unico su tali domande. Con questo articolo il legislatore ticinese ha infatti instaurato, nell'intento di sgravare le Camere della sezione civile del Tribunale di appello, la possibilità di decidere nella composizione di un giudice unico, " oltre ai casi previsti dall'articolo 48" pure "i reclami contro le decisioni adottate in procedura sommaria" (art. 48b cpv. 1 lett. b n. 2 LOG/TI), trattandosi spesso di controversie semplici (Messaggio n. 6707 del 24 ottobre 2012 del Consiglio di Stato del Cantone Ticino relativo alla modifica della legge sull'organizzazione giudiziaria concernente le decisioni adottate da un giudice unico nelle Camere della Sezione di diritto civile del Tribunale di appello, pag. 4). La ricorrente non contesta la natura sommaria della procedura di ricusa, esplicitamente addotta nella sentenza impugnata, e nemmeno afferma - a ragione - che si tratti di una controversia complicata che necessita una decisione collegiale, motivo per cui il suo diritto a essere giudicata da un tribunale fondato sulla legge e regolarmente composto è rispettato (sentenza 1C_858/2013 del 21 ottobre 2014 consid. 2.4.2, riprodotto in RtiD 2015 I 625). Ne segue che la censura si rivela infondata e va respinta.