Citation: 9C_556/2022 E. 4.2

4.2. Il Tribunale federale non ha motivo di scostarsi dall'accertamento dei fatti operato dall'autorità giudiziaria precedente, considerato che il ricorrente nemmeno dimostra l'arbitrio di tali accertamenti (sul tema cfr. consid. 1 e consid. 2.2). A nulla giova all'insorgente tentare di giustificarsi affermando anche in quest'istanza che in realtà non avrebbe capito quale fosse la documentazione richiesta e che solo con le spiegazioni del Tribunale amministrativo federale e la menzionata giurisprudenza - della quale censura pure che non gli sarebbe mai stata fornita, rispettivamente che non sarebbe stata disponibile - egli avrebbe capito la reale portata della domanda di documentazione idonea a decidere della situazione finanziaria. Premesso che non spetta all'amministrazione, rispettivamente all'autorità giudiziaria, fornire all'avvocato del ricorrente la giurisprudenza applicabile, come pure che la stessa è accessibile sul sito internet del Tribunale federale, quanto richiesto dall'amministrazione non si può connotare di difficile comprensione. L'autorità giudiziaria precedente ha inoltre già accertato come l'avvocata del ricorrente si era già occupata di altre vertenze in materia di assicurazioni sociali e mai aveva menzionato difficoltà in tal senso. In questo contesto vanno pure respinte le critiche della legale del ricorrente, secondo cui il Tribunale amministrativo federale al consid. 8.2.1 della sentenza impugnata avrebbe indicato che "le dichiarazioni dell'avvocato sono false, o meglio al limite della falsità". Si tratta di un'interpretazione del ricorrente dedotta dall'affermazione, lecita, del Tribunale amministrativo federale secondo cui "risulta quindi poco credibile e al limite del pretestuoso l'affermazione secondo cui la mancata collaborazione del ricorrente è riconducibile alla mancata comprensione della richiesta della CSC, tanto più che come detto l'avvocata ha dato seguito alle richieste affermando che il suo patrocinato non veniva tassato, spiegandone il motivo" (consid. 8.2.1 della sentenza del Tribunale amministrativo federale impugnata). Per questo motivo la richiesta di rinviare la causa al Tribunale amministrativo federale affinché la causa sia decisa da un giudice diverso non trova un valido fondamento giuridico e non merita accoglimento. Si evidenzia che le informazioni di natura fiscale sono le più idonee a comprovare la reale situazione finanziaria di una persona, considerato che il ricorrente aveva reso noto di vivere in un appartamento donato alla figliastra ma di cui beneficiava del diritto di viverci gratuitamente fino alla morte - il valore dell'usufrutto mai è stato quantificato - come pure di possedere una casa di vacanza in comproprietà in Croazia, il cui valore è stato stimato dal ricorrente ("circa 25'000.- ", cfr. domanda di condono del 10 luglio 2020), dunque in modo apodittico, ovvero senza alcun riscontro probatorio oggettivo. Peraltro nemmeno è stato comprovato se il ricorrente percepisca redditi sulla stessa. Da qui la richiesta più che legittima di avere l'ultimo provvedimento di tassazione croato.