Citation: 5P.427/2002 07.02.2003 E. 1

1.1 La decisione di ultima istanza cantonale su opposizione a sequestro (combinati artt. 278 cpv. 3 LEF e 18 Legge cantonale (ticinese) di applicazione della LEF) può essere impugnata con ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale (cfr. sentenza del 2 ottobre 1997 della II Corte civile consid. 2, riprodotto in: SJ 1998 pag. 146, e la sentenza emanata nella causa 5P.265/2002 consid. 1). 1.2 A chi impugna una decisione di ultima istanza cantonale con ricorso di diritto pubblico incombe l'obbligo di sostanziare in modo chiaro e dettagliato le censure sollevate. Il ricorrente non può accontentarsi di menzionare le norme che ritiene disattese, ma deve anche esporre in quale misura i suoi diritti siano stati violati (art. 90 cpv. 1 lit. b OG; DTF 127 I 38 consid. 3c pag. 43 con rinvii). Il Tribunale federale pone requisiti severi alla motivazione del ricorso di diritto pubblico: in particolare, per sostanziare convenientemente la censura di arbitrio non è sufficiente criticare la decisione impugnata, come si farebbe di fronte ad un'autorità giudiziaria con completa cognizione in fatto e in diritto, bensì è necessario mostrare e spiegare perché il giudizio attaccato sia manifestamente insostenibile (DTF 117 Ia 10 consid. 4b pag. 12). Non basta dimostrare che la soluzione proposta dal ricorrente sia almeno altrettanto valida: si deve rendere plausibile che la conclusione cui è giunta l'autorità cantonale non sia ragionevolmente sostenibile (DTF 127 I 54 consid. 2b pag. 56 con rinvii).