Citation: 9C_408/2013 E. 3.2

3.2. Dinanzi al Tribunale federale, nuovi fatti e nuovi mezzi di prova possono essere addotti soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF). La memoria ricorsuale deve esporre le ragioni per cui la condizione di cui all'art. 99 LTF sarebbe adempiuta (DTF 133 III 393 consid. 3 pag. 395). Un fatto è segnatamente nuovo se non è stato allegato davanti all'autorità precedente. Esso è ugualmente nuovo se, benché allegato, non è stato ritenuto nella decisione impugnata. Questo perché il Tribunale federale è di massima chiamato a controllare la corretta applicazione del diritto sulla base di una situazione fattuale tracciata definitivamente dall'autorità precedente (Bernard Corboz, Commentaire de la LTF, 2009, n. 8 e 13 all'art. 99). Si può per contro presentare dinanzi al Tribunale federale una nuova motivazione giuridica purché questa poggi su fatti regolarmente sottoposti all'apprezzamento della giurisdizione precedente e accertati nella decisione impugnata (v. DTF 136 V 362 consid. 4.1 pag. 366 con riferimenti). Nella fattispecie, l'invocata modifica della situazione economico-lavorativa che non permetterebbe più, per le ragioni sopra esposte, di sfruttare la propria capacità lavorativa residua in un mercato equilibrato del lavoro, costituisce un fatto nuovo addotto per la prima volta in questa sede dal nuovo patrocinatore benché potesse esserlo agevolmente già in prima istanza da quello precedente. Sennonché né con il ricorso né con la replica al Tribunale amministrativo federale la questione è stata sollevata. Anche per questo motivo, l'insorgente non può ora rimproverare ai primi giudici di non avere applicato la giurisprudenza che definisce i limiti dell'esigibilità per un assicurato prossimo all'età di pensionamento di cercare un nuovo impiego su un mercato equilibrato del lavoro (cfr. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 401/01 del 4 aprile 2002 consid. 4b e 4c, confermata in SVR 2003 IV n. 35 pag. 107, I 462/02, consid. 2.3 e 3.2). Per poterne pretendere l'applicazione l'interessato avrebbe quantomeno dovuto - nell'ambito dell'obbligo di collaborare all'accertamento dei fatti (DTF 120 V 357 consid. 1a pag. 360) che gli imponeva, poiché certamente possibile ed esigibile, un simile comportamento - addurre in quella sede tutti gli elementi che permettessero se del caso di ammetterla nella specifica circostanza. Né il Tribunale federale può ora essere chiamato a porvi rimedio perché dovrebbe fondare il proprio giudizio su fatti almeno in parte nuovi che non sono stati accertati dall'istanza precedente.