Citation: 4A_115/2021 E. 5.2

5.2. Con la predetta critica la ricorrente propone una propria versione dei fatti, basata su una personale lettura delle prove agli atti, in particolare dell'e-mail da lei inviato il 7 maggio 2015 alla mediatrice in risposta a quello ricevuto in copia. Tale modo di procedere è però del tutto inidoneo a far apparire insostenibile l'accertamento dei fatti operato dalla Corte cantonale. Inconferente è in questo contesto la pretesa violazione del principio della parità delle armi invocata con riferimento all'apprezzamento della deposizione di uno dei venditori, poiché questo principio non ha nulla a che vedere con la valutazione delle prove (v. per il contenuto di tale garanzia DTF 139 I 121 consid. 4.2.1; sentenza 2C_391/2013 del 13 novembre 2013 consid. 2.1). Pure inammissibili si rivelano le digressioni sulla stabilità della relazione sentimentale e sulla durata della convivenza, poiché basate su una fattispecie che non risulta dalla sentenza impugnata, senza che la ricorrente tenti di dimostrare i presupposti che permettono al Tribunale federale di completarla. La ricorrente non può nemmeno essere seguita quando afferma che il nesso di causalità psicologica sia stato interrotto dal fatto che l'immobile non sia stato acquistato da lei personalmente, ma da una società anonima, atteso che questa era da lei - in notevole misura - partecipata e che pure il suo convivente ne deteneva un analogo pacchetto azionario. Infatti in queste circostanze, la Corte cantonale non ha violato il diritto ritenendo data una di quelle situazioni eccezionali che permettono di riconoscere una mercede anche quando il venditore non ha stipulato il contratto con l'interessato originario (sopra, consid. 3 cpv. 2).