Citation: 4A_611/2021 E. 3.2

3.2. Questo modo di procedere non soddisfa tuttavia alle rigorose condizioni di motivazione prescritte dall'art. 106 cpv. 2 LTF (precedente consid. 2.1). In effetti, vero è che al p.to 29 del gravame si rileva che "nei seguenti capitoli, i ricorrenti tratteranno la questione [litigiosa] chinandosi sulla nozione giuridica di difetto, analizzando le posizioni dottrinali (3.1. b) e giurisprudenziali (3.1. c), confrontandosi con il caso concreto con approccio logico (3.1. d) e con attenzione alle iniziative dell'esecutivo e legislativo nel corso della pandemia (3.2), e indicando dove e perché la sentenza del Tribunale d'appello viola il diritto federale e il principio dell'arbitrio (3.1. e) ". Nonostante i propositi relativi all'arbitrio formulati al p.to 29, l'accurata argomentazione contenuta nei p.ti 30-99 contiene poi però solo un'altra lettura degli art. 259a e 259d CO, quindi critiche che basterebbero certamente ad un esteso esame della fattispecie nell'ambito di un ricorso ordinario - nel quale è possibile lamentare la violazione del diritto federale nel suo complesso (art. 95 cpv. 1 lett. a LTF) - ma che non sono sufficienti per un'entrata in materia quando il rimedio inoltrato in sede federale può essere trattato solo come ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 106 cpv. 2 in relazione con l'art. 117 LTF).