Citation: P 15/99 19.06.2001 E. 1

b) Vertendo il caso di specie sulla stessa problematica, la questione che qui ci occupa deve essere risolta nel senso della citata giurisprudenza e la pronunzia querelata confermata. A nulla giova il tentativo intrapreso dalla Cassa di invocare-conriferimento all'accordo italo-svizzero in materia di doppia imposizione fiscale (RS0. 672.945. 41)- una rinuncia dell'assicurato a una possibilità di esonero delle ritenute fiscali, asserendo che l'interessato avrebbe potuto ottenere una conferma da parte dell'autorità svizzera circa l'assoggettamento fiscale nel nostro Paese che lo avrebbe svincolato dall'imponibilità in Italia. In realtà, una attenta lettura della Convenzione evidenzia piuttosto l'irrealizzabilità di siffatta ipotesi. Come pertinentemente rilevato dai primi giudici, l'art. 19 cpv. 1 di detta Convenzione - secondo cui le remunerazioni, comprese le pensioni, pagate da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa oppure da una persona giuridica o da un ente autonomo di diritto pubblico di detto Stato a una persona fisica che ha la nazionalità di detto Stato a titolo di servizi resi, sono imponibili soltanto nello Stato contraente da dove provengono dette remunerazioni - esclude infatti una imposizione in Svizzera della pensione di specie e, di conseguenza, un suo esonero da parte dell'autorità fiscale italiana. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia :