Citation: 1A.121/2002 26.08.2002 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 128 II 46 consid. 2a, 56 consid. 1, 127 III 41 consid. 2a, 126 I 50 consid. 1), segnatamente se esso vada trattato come ricorso di diritto amministrativo o come ricorso di diritto pubblico, indipendentemente dalla sua designazione (DTF 122 I 351 consid. 1a, 121 I 173 consid. 3a, 120 Ib 379 consid. 1a e rinvii). 1.1 Secondo gli art. 97 cpv. 1 e 98 lett. g OG, combinati con l'art. 5 PA, la via del ricorso di diritto amministrativo è aperta contro le decisioni delle Autorità cantonali di ultima istanza fondate sul diritto federale - o che avrebbero dovuto esserlo - sempre che non sia realizzata nessuna delle eccezioni previste agli art. 99 e 102 OG o nella legislazione speciale (DTF 128 I 46 consid. 1b/aa e rinvii, 125 II 10 consid. 2a, 124 I 223 consid. 1a/aa, 231 consid. 1a, 124 II 409 consid. 1a e 1d/dd). Il ricorso di diritto amministrativo è pure ammissibile contro le decisioni cantonali fondate nel medesimo tempo sul diritto federale e sul diritto cantonale, in quanto sia in gioco la violazione di norme di diritto federale direttamente applicabili (DTF 128 I 46 consid. 1b/aa, 124 II 409 consid. 1d/dd, 123 II 231 consid. 2 e rinvii). Realizzandosi una simile connessione, il Tribunale federale esamina liberamente, nell'ambito del ricorso di diritto amministrativo, se il diritto cantonale sia conforme alle norme superiori federali (cfr. art. 104 lett. a OG; DTF 123 II 231 consid. 2, 121 II 72 consid. 1b). Per contro, è il rimedio del ricorso di diritto pubblico a essere dato contro decisioni fondate esclusivamente sul diritto cantonale e che non presentino alcuna connessione con l'applicazione del diritto federale (DTF 128 I 46 consid. 1b/aa e rinvii, 124 II 409 consid. 1d/dd). In materia di pianificazione del territorio, secondo la disposizione di carattere speciale dell'art. 34 LPT, il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale è ammesso solo contro le decisioni cantonali di ultima istanza concernenti indennità per restrizioni della proprietà (art. 5 LPT), conformità alla destinazione della zona di edifici o impianti fuori della zona edificabile nonché autorizzazioni ai sensi degli art. 24-24d LPT (cfr. art. 34 cpv. 1 LPT). Nessuno di questi casi si realizza nella fattispecie. Le altre decisioni cantonali di ultima istanza sono definitive, riservato il ricorso di diritto pubblico (cfr. art. 34 cpv. 3 LPT). 1.2 La sentenza impugnata poggia essenzialmente sulle norme cantonali e comunali, in particolare sull'art. 107 della legge organica comunale, del 10 marzo 1987, e sugli art. 100 segg. del previgente regolamento del Comune di Claro, del 29 ottobre 1991, norme che regolano la competenza municipale riguardo all'utilizzazione dei beni amministrativi. Ove i ricorrenti accennano ad aspetti di pianificazione del territorio, segnatamente a una pretesa violazione dell'art. 19 LPT, disciplinante le esigenze dell'urbanizzazione sufficiente, va rilevato - premesso e comunque richiamato il tenore dell'art. 34 cpv. 3 LPT - che il diritto federale dispone unicamente principi generali, mentre i requisiti di dettaglio sono contenuti nel diritto cantonale e comunale (cfr. DTF 123 II 337 consid. 5b pag. 350, 117 Ib 308 consid. 4a; André Jomini in: Aemisegger/Kuttler/ Moor/Ruch, editori, Kommentar zum Bundesgesetz über die Raumplanung, Zurigo 1999, n. 2 e 10 all'art. 19). 1.3 Visti l'esito del ricorso e gli atti di causa, sufficienti a chiarire la situazione, il sopralluogo chiesto dai ricorrenti non è necessario e non viene quindi effettuato (art. 95 e art. 113 OG; DTF 123 II 248 consid. 2a, 122 II 274 consid. 1d).