Citation: 2C_366/2023 E. 4.2

4.2. Giusta l'art. 29 cpv. 2 Cost. e l'art. 6 CEDU le parti hanno il diritto di prendere conoscenza di tutte le argomentazioni sottoposte al tribunale e di determinarsi su di esse, a prescindere dal fatto che contengano o no elementi di fatto o diritto nuovi e siano atte a influenzare il giudizio. Ogni allegazione o prova prodotta va portata a conoscenza delle parti, affinché esse possano decidere se usufruire o no della possibilità di prendere posizione; questa decisione non spetta al giudice (DTF 139 I 189 consid. 3.2; 135 V 465 consid. 4.3.2; 133 I 98 consid. 2.1). Per giurisprudenza, questo diritto è dato anche quando un atto è notificato per conoscenza, senza assegnazione di un termine per replicare o prendere posizione. Ci si deve tuttavia aspettare che la parte che intende esprimersi lo faccia, o chieda senza esitare che le sia assegnato un termine per farlo, altrimenti si ritiene che vi abbia rinunciato. A questo proposito, la prassi del Tribunale federale considera che la rinuncia a replicare ad un atto non può di regola essere presunta prima che siano trascorsi dieci giorni dalla sua notificazione; in tale termine è però già incluso anche il tempo necessario per la trasmissione dell'atto al tribunale, di modo che spetta alla parte che ritiene necessario replicare ad un determinato atto fare in modo che la replica sia recapitata tempestivamente o chiedere senza indugio al tribunale l'assegnazione di un termine per provvedervi (sentenze 1C_191/2022 del 16 maggio 2023 consid. 2.4; 2C_441/2019 del 27 settembre 2019 consid. 2.1; 8C_229/2017 del 25 gennaio 2018 consid. 4.1; 5A_1022/2015 del 29 aprile 2016 consid. 3.2.2; 5D_81/2015 del 4 aprile 2016 consid. 2.4).