Citation: 4A_115/2021 E. 8.1

8.1. Infine, sempre per quanto attiene all'assunzione del debito, la Corte cantonale ha ritenuto che la censura secondo cui non sussisterebbe "una valida proposta da parte dell'appellante di assumersi il debito, rispettivamente un'autorizzazione alla parte venditrice di comunicare al creditore l'ipotetica assunzione di debito" si basa inammissibilmente su nuove circostanze e rasenta la temerarietà, visto che la ricorrente è sempre stata messa in copia ai messaggi di posta elettronica. L'autorità inferiore ha pure reputato inammissibilmente fondata su fatti nuovi (art. 317 cpv. 1 CPC) la censura secondo cui, inviando la fattura a tre diversi debitori, l'attrice avrebbe manifestato per atti concludenti di non accettare la proposta di sostituzione del debitore. Essa ha però anche accertato che la mediatrice, dopo aver ricevuto la telefonata con cui l'appellante le aveva comunicato di assumersi il pagamento della provvigione, aveva inviato a quest'ultima la fattura 11 maggio 2015. Da tale circostanza ha dedotto che la mediatrice aveva accettato per atti concludenti la proposta ricevuta.