Citation: 2C_730/2016 E. 4.2

4.2. In ambito tributario il principio della legalità è un diritto costituzionale indipendente ancorato all'art. 127 cpv. 1 Cost. Detta norma - che si applica a tutti i tributi pubblici, siano essi federali, cantonali o comunali - prescrive che il regime fiscale, in particolare la cerchia dei contribuenti, l'imponibile e il suo calcolo, dev'essere, nelle linee essenziali, disciplinato dalla legge medesima. La legge deve avere una densità normativa che permette di rispettare le garanzie di chiarezza e di trasparenza richieste dal diritto costituzionale (DTF 143 I 220 consid. 5.1.1 pag. 224 e rinvii). Come spiegato dal Consiglio di Stato (risposta del 4 ottobre 2016 pag. 43), la determinazione dell'onere tributario avviene sia in base alla forchetta di cui all'art. 35e cpv. 1 lett. a e b LTPub sia tenendo conto del fatto che deve finanziare le spese di gestione (le quali sono chiaramente definite agli art. 23 cpv. 2 e 24 LTPub nonché nel Messaggio del 4 novembre 2015 punto 3) dell'offerta di trasporto pubblico, segnatamente 1/3 degli oneri a carico del Cantone, dedotti i contributi della Confederazione, dei Comuni e di terzi (art. 35a e 35e cpv. 1 LTPub). Per quanto concerne i presunti incassi, emerge dalla risposta (sempre del 4 ottobre 2016) data dal Governo ticinese in una causa parallela (sentenza 2C_754/2016 decisa in data odierna consid. 2.2 penultimo paragrafo) che, in base alle previsioni per il quadriennio 2016-2019, l'onere a carico del Cantone per il trasporto pubblico aumenterà da fr. 55.2 a fr. 58.3 milioni all'anno, ragione per cui con la tassa di collegamento s'intende ottenere entrate annue di circa fr. 18 milioni (fr. 6 milioni con i posteggi commerciali e fr. 12 milioni con quelli destinati ai pendolari) e le tariffe giornaliere sono state fissate in conseguenza (art. 35e cpv. 1 LTPub e art. 7 TColl). Premesse queste considerazioni, appaiono soddisfatti i criteri posti riguardo all'esigenza della base legale. La censura, infondata, va respinta.