Citation: 2D_51/2017 E. A

A. Entrati in Svizzera il 3 ottobre 1998 A.A.________ (1974) e il figlio B.A.________ (1997), cittadini serbi, hanno ottenuto il 19 marzo 2001 un permesso di dimora al fine di vivere con D.A.________ (1968), loro marito rispettivamente padre, titolare anche lui di un simile permesso. Nel 2004 è nata la secondogenita della famiglia, C.A.________, ugualmente posta al beneficio di un permesso di dimora. Il 28 ottobre 2011 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha rifiutato di concedere alla famiglia A.________ dei permessi di domicilio, a causa della loro situazione finanziaria e debitoria, rinnovando tuttavia i loro permessi di dimora fino a, per quanto qui d'interesse, inizio aprile 2014 (madre) e metà marzo 2014 (i figli). Il 30 luglio 2012 il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano ha autorizzato i coniugi A.________ a vivere separati dal 1° agosto 2011, affidando B.A.________ e C.A.________ alla madre nonché ha concesso un diritto di visita al padre, astringendolo inoltre a versare un contributo alimentare ai figli. Ha ugualmente conferito mandato alla competente autorità di protezione dei minorenni di collocare B.A.________, affetto da problemi di reintegrazione e di disagio di natura adolescenziale, presso un'apposita struttura. Il 23 agosto 2013 la Sezione della popolazione ha formalmente ammonito A.A.________ poiché era a carico della pubblica assistenza (dal maggio 2012) e percepiva gli assegni familiari integrativi (dal 2009), informandola che se la situazione avesse perdurato o se avesse violato l'ordine pubblico, sarebbe stata valutata la possibilità di revocarle l'autorizzazione di soggiorno.