Citation: 2C_88/2007 13.12.2007 E. 5

5.1 In concreto, la figlia della ricorrente è nata ed è cresciuta nella Repubblica Dominicana fino all'età di sette anni. In Svizzera risiede invece da meno di un anno e mezzo e vi soggiornava da soli due mesi quando la madre, con cui ha sempre vissuto prima di giungere nel nostro paese, ha chiesto di potersi a sua volta stabilire in Ticino. Certo, B.________ ha un'età in cui non è più totalmente dipendente dalla madre, rispettivamente dagli zii che l'hanno in custodia, come un neonato o un bimbo in età prescolastica. Visto che frequenta ormai il suo secondo anno scolastico a Lavertezzo, ella ha senz'altro intessuto dei legami propri ed ha potuto familiarizzarsi con la lingua, il sistema scolastico ed, almeno in parte, anche il modo di vivere nel nostro paese (cfr. sentenza 2A.212/2004 del 10 dicembre 2004, consid. 3.3 [ultimo caso descritto] e 4.2). Tuttavia, all'infuori della sorella della madre e di suo marito, la bambina non ha alcuna relazione familiare effettiva nel nostro paese. In particolare il padre, di nazionalità svizzera, è deceduto a Santo Domingo oltre sette anni or sono e non risulta che B.________ intrattenga rapporti con eventuali familiari di quest'ultimo. Diversamente che in altri casi, il rientro nel paese di origine della madre non ostacolerebbe quindi le relazioni con l'altro genitore o, per quanto possa essere rilevante, con la sua famiglia (cfr. sentenza 2A.212/2004 del 10 dicembre 2004, consid. 3.3 [ultimi due casi descritti], 4.1 e 4.4). Va inoltre considerato che l'arrivo in Svizzera non è avvenuto per ragioni di ricongiungimento familiare con un coniuge, rispettivamente un genitore con diritto di residenza. La controversia non trae quindi origine dal fatto che, a posteriori, tali ragioni sono venute meno, ad esempio in seguito a divorzio o decesso (cfr. sentenza 2A.212/2004 del 10 dicembre 2004, consid. 3.3 [terzo caso descritto] e 4.4). Al contrario, la ricorrente non ha mai beneficiato di un permesso di dimora. Quando è giunta in Svizzera ha dunque assunto il rischio di dover lasciare la figlia alla sorella, per consentirle di crescere nel nostro paese, oppure di doverla riportare nella Repubblica Dominicana, per continuare a vivere con lei. Forzatamente la madre non ha inoltre avuto modo di potersi integrare in Svizzera e di esercitarvi un'attività lucrativa con cui assicurare il mantenimento suo e di sua figlia. 5.2 In queste circostanze, e soprattutto visto che B.________ ha trascorso nella Repubblica Dominicana tutta la sua prima infanzia ed è in Svizzera in pratica solo dall'inizio della presente procedura, un suo eventuale rientro nel paese della madre non porrebbe difficoltà particolari e non appare pertanto inesigibile. L'interesse, peraltro quasi sempre presente, a beneficiare di migliori possibilità formative e a godere di prospettive economiche più favorevoli è certo comprensibile, ma non può assumere importanza decisiva nella ponderazione e risultare quindi preminente rispetto all'interesse pubblico a praticare una politica restrittiva in materia di soggiorno degli stranieri (cfr. sentenza 2A.562/2006 del 16 febbraio 2007, consid. 3.4.2). Il diniego del permesso di soggiorno alla ricorrente non viola quindi l'art. 8 CEDU.