Citation: 1P.333/2002 12.02.2003 E. B

Cuomo ha contestato questo giudizio davanti alla Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CCRP) che, con sentenza del 30 aprile 2002, applicando gli art. 315 (corruzione passiva) e 316 (accettazione di doni) vCP, ha ritenuto che il vero atto di rilievo penale imputabile a Cuomo fosse la telefonata fatta da Montecarlo il 14 maggio 1999, mentre le informazioni da lui trasmesse a partire da quella data e sino al 14 giugno 1999, quando il reato principale si era concluso, non erano rilevanti, l'imputato venendo assolto per gli interventi successivi a quest'ultima data. La CCRP ha quindi parzialmente accolto il ricorso, in quanto ricevibile e non divenuto privo di oggetto, e ha riformato la sentenza impugnata nel senso che ha prosciolto il ricorrente dall'accusa di complicità in corruzione passiva aggravata per i fatti posteriori al 14 giugno 1999 (dispositivo 1a); essa lo ha quindi condannato, per i fatti riferiti, alla pena di sette mesi di detenzione (dispositivo 1b), sospendendo condizionalmente la pena accessoria dell'espulsione per un periodo di prova di due anni (dispositivo 1c); gli oneri processuali, di fr. 1'600.--, sono stati posti per metà a carico dell'insorgente e per l'altra a carico dello Stato, invitato a rifondere all'insorgente fr. 1'000.-- per ripetibili ridotte (consid. 3). Per il resto il ricorso è stato respinto.