Citation: 9C_586/2019 E. 4.2.2

4.2.2. Dagli accertamenti del Tribunale cantonale è emerso che sebbene formalmente non fosse ancora scaduto il termine del 31 maggio 2018 non prorogabile concesso all'assicurato il 9 maggio 2018 per trasmettere la documentazione medica, l'UAI dopo aver ricevuto e vagliato il più recente referto della psichiatra curante dott.ssa B.________ del 17 maggio 2018 ha effettivamente emesso la decisione il 25 maggio 2018. L'autorità giudiziaria inferiore ha in seguito potuto appurare che con il suo gravame del 19 giugno 2018 l'assicurato ha comunque trasmesso il rapporto del 4 maggio 2018 dell'urologo dott. C.________. Durante la procedura di prima istanza, l'UAI ha sottoposto questo rapporto al proprio servizio medico che si è determinato il 26 giugno 2018 e il 13 luglio 2018 l'assicurato ha potuto ancora esprimere le proprie osservazioni pendente causa. Il medesimo iter è stato seguito per tutta l'altra documentazione prodotta in corso di procedura, che è stata sottoposta ai periti del SAM che si sono determinati nel rapporto complementare del 13 dicembre 2018, come pure con delucidazioni del 27 maggio 2019 e dell'11 giugno 2019 in merito alle precisazioni in ambito psichiatrico richieste dal Tribunale cantonale. Tutti questi atti sono stati sottoposti sia al Servizio Medico Regionale dell'UAI [SMR] (annotazione del 27 giugno 2019) che al ricorrente per osservazioni. In conclusione, contrariamente a quanto pretende il ricorrente, l'autorità giudiziaria cantonale gli ha più volte concesso l'occasione di far valere le proprie argomentazioni, come pure di produrre atti durante la procedura, cosicché in ogni modo, senza dover stabilire se vi sia stata o meno una violazione del diritto di essere sentito - questione che può essere lasciata aperta in questa sede - i presupposti giurisprudenziali sopra menzionati per sanare un'eventuale violazione del diritto di essere sentito sono realizzati nel caso in rassegna.