Citation: 5C.113/2000 09.11.2000 E. 2

2.- Secondo la sentenza impugnata, dall'istruttoria emerge che la volontà delle parti non era quella di concludere un contratto di compravendita di opere d'arte, ma di concedere, utilizzando formalmente tale istituto combinato con un diritto di ricupera, un mutuo che D.________ non voleva o non poteva ottenere direttamente da un istituto bancario. Infatti dalla deposizione del notaio E.________, redattore dei contestati contratti, risulta che il convenuto non ha voluto acquistare le opere d'arte per se stesse; il teste lascia intendere che la soluzione adottata - contratto di compravendita con diritto di ricupera - era condizionata da problemi di ordine finanziario. Il legale ha pure indicato che il convenuto non era particolarmente interessato dal profilo culturale alle opere d'arte, ma che con il contratto si era voluto trasferire la proprietà dei quadri al convenuto anche se solo per un certo tempo, visto il diritto di ricupera. Anche il gallerista F.________ ha dichiarato di ricordare un'offerta di acquisto di opere da parte di D.________ che apparentemente aveva bisogno di un finanziamento e che fissato il prezzo, l'avv. E.________ aveva preparato un contratto che prevedeva la possibilità per D.________ di riacquistare le opere oggetto della compravendita, pagando un utile e interessi. Ciò era avvenuto due volte. Una volta il diritto di ricupera era stato prorogato di sei mesi su richiesta dell'alienante, che teneva in modo particolare alle opere in oggetto e non se ne voleva separare. Sempre secondo il gallerista, il venditore aveva bisogno di liquidità. Infine la teste G.________, impiegata di una società di D.________, ha indicato che quest'ultimo, dopo alcuni vani tentativi di ottenere prestiti da banche offrendo in garanzia opere d'arte, si era rivolto al convenuto affinché trovasse una soluzione al problema. I Giudici cantonali indicano poi che la tesi della simulazione viene anche confermata dal tenore del contratto di proroga del diritto di ricupera, in cui D.________ si obbliga non solo di riversare l'importo complessivo pattuito in tre diverse quote e in tempi diversi, ma di risarcire al convenuto gli interessi e le spese da lui dovuti alla banca in relazione all'ottenuto finanziamento di fr. 800'000.--; ciò che rappresenta un'obbligazione estranea a un contratto di vendita. In realtà, il convenuto era, da una parte in posizione di mutuante nei confronti di D.________, e dall'altra mutuatario nei confronti della banca, che gli ha concesso una linea di credito di fr. 800'000.--, sfruttata con una quindicina di prelevamenti.