Citation: 7B.111/2006 18.07.2006 E. 6

Il ricorrente sostiene inoltre che la decisione di procedere alla vendita della predetta particella stradale era nulla, perché non sarebbero stati dati i presupposti che permettono una realizzazione di beni dopo la chiusura del fallimento. A mente del ricorrente, se l'autorità di vigilanza ticinese reputava che non le spettasse decidere tale questione, essa avrebbe dovuto trasmettere il rimedio alla competente autorità di vigilanza del Cantone Zugo. Inoltre, l'incanto effettuato dall'Ufficio ticinese avrebbe dovuto essere considerato nullo, perché dipendeva da un atto (decisione di vendere il fondo) che a dire del ricorrente era nullo. Occorre innanzi tutto rilevare che l'agire del ricorrente, il quale dopo aver senza successo partecipato all'asta si prevale per la prima volta in sede ricorsuale dell'asserita nullità della decisione medesima di procedere a una realizzazione, è contrario alla buona fede e già per questo motivo non merita di essere tutelato. Si può inoltre osservare che tutta l'argomentazione attinente alla pretesa illegalità della decisione di vendere la contesa particella è inammissibilmente fondata su fatti che non risultano dalla sentenza impugnata. Il ricorrente omette del resto di spiegare, né è ravvisabile il motivo per cui la pretesa errata applicazione dell'art. 269 LEF avrebbe per conseguenza la nullità - e non semplicemente l'annullabilità - della decisione di procedere alla realizzazione. Inoltre, anche a prescindere dal quesito della competenza rettamente risolto nella decisione impugnata, non si vede, né il ricorrente indica una qualsiasi ragione per la quale egli sarebbe stato legittimato, quale potenziale acquirente, a dolersi della pretesa mancanza dei presupposti per realizzare un bene dopo la chiusura del fallimento. Infine, a titolo del tutto abbondanziale, giova osservare che l'obbligo di trasmissione previsto dalla LEF (art. 32 cpv. 2) non entra in linea di conto nella concreta fattispecie, in cui l'autorità adita ha esaminato il rimedio, dichiarandosi incompetente unicamente con riferimento ad una singola censura sollevata nel ricorso.