Citation: 5A_752/2014 E. 2.4.1

2.4.1. La giurisprudenza considera che il decreto ingiuntivo italiano, munito della dichiarazione di esecutività, sia una decisione nel senso dell'art. 32 CLug, riconoscibile ed eseguibile in Svizzera (v. DTF 135 III 623 consid. 2.1; sentenza 4A_145/2010 del 5 ottobre 2010 consid. 4.1, in RtiD I-2011 pag. 783). Sulla base della nota sentenza della CGCE del 13 luglio 1995 C-474/93 Hengst Import BV (Racc. 1995 I-2113 punti 14, 19 e 20), il Tribunale federale - così come peraltro le massime autorità giudiziarie francese, tedesca ed austriaca - ritiene tuttavia indispensabile l'attivazione del contraddittorio prima dell'esecutorietà della pronuncia (DTF 139 III 232 consid. 2.3), o almeno l'istituzione di una procedura che dia la possibilità di esercitare preventivamente il diritto al contraddittorio (sentenza 4A_145/2010 cit. consid. 4.2). Soddisfa questo requisito il decreto ingiuntivo dichiarato esecutivo per mancata opposizione o mancata attività dell'opponente (art. 647 CPC italiano; DTF 135 III 623 consid. 2.1; sentenza 4A_145/2010 cit. consid. 4.1), per rigetto o parziale accoglimento dell'opposizione (art. 653 seg. CPC italiano), infine dichiarato provvisoriamente esecutivo in pendenza di opposizione (art. 648 CPC italiano; sentenza 4A_80/2007 del 31 agosto 2007 consid. 4.2). Non soddisfa questa condizione, per contro, il decreto ingiuntivo dichiarato provvisoriamente esecutivo sulla base dell'art. 642 CPC italiano: in questa particolare forma, il decreto ingiuntivo è dichiarato immediatamente esecutivo con la sua emanazione, dunque prima che il debitore sia stato sentito e abbia avuto la possibilità di opporsi (DTF 139 III 232 consid. 2.1 e 2.3, con rinvii anche a dottrina italiana; 129 III 626 consid. 5.2.1). Questa considerazione ha portato il Tribunale d'appello all'accoglimento del reclamo dell'opponente ed al rigetto dell'istanza della ricorrente.