Citation: 2A.279/2005 27.05.2005 E. 3

Rimane da appurare l'ammissibilità dell'impugnativa trattata quale ricorso di diritto pubblico. 3.1 Non essendo data, in concreto, la via del ricorso di diritto amministrativo (cfr. consid. 2), la decisione litigiosa non andava dapprima sottoposta ad un'autorità giudiziaria di ultima istanza cantonale (art. 98a OG combinato con l'art. 10 lett. a della legge ticinese di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere, dell'8 giugno 1998): quella impugnata risulta dunque essere una decisione finale ai sensi dell'art. 86 cpv. 1 OG. 3.2 Considerato che, con riferimento al ricorso di diritto amministrativo, il ricorrente non possiede un diritto all'ottenimento del permesso richiesto, egli non è toccato dalla decisione contestata nei suoi interessi giuridicamente protetti, per cui difetta della legittimazione a proporre un ricorso di diritto pubblico (art. 88 OG; cfr. DTF 126 I 81 consid. 2 a 6 in merito all'art. 9 Cost. nonché DTF 123 I 25 e 122 I 267 consid. 1a riguardo all'art. 4 vCost.). Il ricorrente può nondimeno far valere con ricorso di diritto pubblico che sono stati disattesi diritti di parte, riconosciutigli dal diritto cantonale o sgorganti direttamente da norme costituzionali, la cui violazione costituisce un diniego di giustizia formale (DTF 122 I 267 consid. 1b e richiami). Sennonché, nella fattispecie, egli non solleva censure di questo genere. Per il che, l'impugnativa, anche se trattata alla stregua di un ricorso di diritto pubblico, sfugge ad un esame di merito.