Citation: 2C_1056/2014 E. 6.3.2

6.3.2. Come emerge dai vincolanti accertamenti contenuti nel giudizio impugnato (art. 105 cpv. 2 LTF), dopo essersi visto infliggere il 9 gennaio 2008 una multa per infrazione alla LCstr, il ricorrente è stato condannato il 25 agosto 2011 dalle autorità penali vallesane per infrazione aggravata alla LStup. Tra il 2007 e il 2009 egli ha infatti coltivato e venduto con altri correi 6 kg di marijuana per complessivi fr. 56'000.--. Nel maggio 2009 una nuova piantagione "indoor" di 1'042 piante di canapa, con un THC superiore allo 0.3 %, è stata sequestrata dalle autorità inquirenti vallesane. Come rilevato dalla Corte ticinese, le piante in questione avrebbero fruttato tra i 20 e i 25 kg di marijuana per un valore commerciale compreso tra i fr. 160'000.-- e fr. 200'000.--. Per questi fatti il ricorrente è stato condannato, con rito abbreviato, alla pena detentiva di 17 mesi, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni. Egli è stato poi di nuovo condannato il 26 febbraio 2012 per lesioni semplici nei confronti di una sua vicina, alla pena pecuniaria di 5 aliquote giornaliere di fr. 50.-- cadauna, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni, oltre al pagamento di una somma a titolo di risarcimento danni alla vittima. Per quanto concerne la condanna subita nel 2011, va osservato che l'azione delittuosa del ricorrente non è circoscrivibile ad un evento singolo ed isolato, ma si è protratta diversi anni, ha coinvolto più persone - ha infatti agito in banda -, è stata da lui intrapresa in età adulta e in maniera deliberata, a meri fini di lucro. Il ricorrente era pertanto consapevole di quanto andava a fare, senza che la sua responsabilità fosse intaccata da un consumo di stupefacenti. Non va poi dimenticato che, contrariamente a quanto addotto, la pena inflitta non è trascurabile, dato che sorpassa di diversi mesi anche il limite di un anno a partire dal quale una pena privativa della libertà è considerata come di lunga durata ai sensi dell'art. 62 lett. b LStr (DTF 135 II 377 consid. 4.2 pag. 381). Come già detto, egli si è reso colpevole di infrazione aggravata alla LStup, punibile con una pena detentiva non inferiore a un anno, cumulabile peraltro con una pena pecuniaria. L'interessato si è quindi macchiato di una colpa che può essere definita grave.