Citation: 4P.184/2004 15.09.2004 E. 1

4.1 La censura si avvera d'acchito manifestamente infondata nella misura in cui verte sul mancato esame, da parte della Corte cantonale, del rimprovero mosso al giudice di primo grado per essersi riferito, ai fini del calcolo dei propri fondi investiti, su di un resoconto interno. Nella pronunzia di prima istanza questa argomentazione è stata disattesa per il motivo che il documento menzionato non costituiva una dichiarazione interna, trattandosi del resoconto dell'architetto incaricato dei lavori di costruzione. Dinanzi al Tribunale d'appello la ricorrente, pur citando il corrispondente passaggio della sentenza impugnata, non è più ritornata su questo tema. Essa ha piuttosto criticato la valenza probatoria di questo documento a causa di una (asserita) discrepanza fra esso e il documento 11, riguardante il calcolo del reddito netto dell'ente locato. Ciò significa che la Corte cantonale non aveva nessun motivo di chinarsi sulla natura di tale atto. Per il resto, il Tribunale d'appello ha dichiarato irricevibili gli argomenti della ricorrente fondati sulla discrepanza fra i due atti, siccome sollevati per la prima volta in sede di appello (art. 321 CPC/TI). Dinanzi al Tribunale federale la ricorrente contesta genericamente questa conclusione ma si guarda bene dall'indicare dove e quando avrebbe, in precedenza, fatto valere questi argomenti. In effetti, il riassunto scritto prodotto al dibattimento finale non contiene alcunché al riguardo. 4.2 A mente della ricorrente la motivazione della sentenza impugnata sarebbe carente anche laddove è stata avallata la decisione di accettare la presentazione dei documenti giustificativi e conteggi limitatamente agli ultimi tre anni, invece che agli ultimi cinque. Anche su questo punto il ricorso è destinato all'insuccesso. Nella sentenza impugnata la Corte cantonale si è infatti confrontata con l'argomentazione proposta nell'appello, giungendo alla conclusione che non v'era motivo per scostarsi dalla scelta della segretaria assessora, conforme alla dottrina e alla giurisprudenza.