Citation: 9F_15/2020 E. 4.2

4.2. 'istante censura in seguito al Tribunale federale di non avere deciso sulla sua domanda di ripetibili, rispettivamente di diversa assegnazione di tasse e spese, dinanzi l'istanza cantonale, considerato che a suo dire la violazione del diritto di essere sentito era stata sanata grazie alla procedura di ricorso dinanzi al Tribunale cantonale. Tale critica non merita accoglimento. La giurisprudenza e la dottrina hanno già avuto modo di specificare che in materia di spese e di ripetibili non vi è motivo di revisione in considerazione del fatto che si può spesso dedurre dal dispositivo del giudizio la sorte data implicitamente a tale questione, ovvero che per esempio il giudice ha risposto negativamente a tale richiesta, senza dichiararlo espressamente. In tale modo, la parte soccombente non può invocare un motivo di revisione se la sua pretesa non è stata formalmente respinta, poiché questo è di solito il risultato dell'esito del procedimento. Si tratta di una presunzione che può essere confutata solo in caso di motivi seri che consentono d'ammettere che il tribunale ha effettivamente omesso di decidere questa questione (PIERRE FERRARI, Commentaire de la LTF, 2a ed. 2014, n.16 ad art. 121 LTF e la giurisprudenza menzionata; ELISABETH ESCHER, Basler Kommentar zum BGG, 2018, nota marginale 8 ad art. 121 LTF). Nel caso in rassegna il Tribunale federale ha dapprima constatato che all'istante era stato più volte concesso di far valere le proprie argomentazioni e in seguito, senza dover stabilire se, a conferma di quanto deciso dall'autorità cantonale, la violazione del diritto di essere sentito aveva avuto o meno luogo (cfr. fatti A.b), ha nel merito accertato l'assenza dei presupposti per il riconoscimento del diritto a prestazione dell'AI. Conformemente a quanto già compiutamente evidenziato, il Tribunale federale ha, come era suo diritto farlo, risposto implicitamente in modo negativo alle richieste ora censurate con l'istanza di revisione.