Citation: 9C_646/2022 E. 7.4

7.4. A maggior fortuna non è destinata nemmeno la critica con la quale il ricorrente si lamenta della fissazione del valore locativo al 6 % del valore di stima fiscale, sulla base di "un'aliquota percentuale fittizia" che fa "astrazione, in modo del tutto arbitrario, dalla realtà locale" e che andrebbe a "intromettersi negli affari interni di un altro Paese". In effetti, la determinazione del valore locativo in ragione di una percentuale del valore fiscale o venale di un immobile, che tiene quindi già conto anche della sua collocazione geografica, è di principio ammessa e non lede come tale il diritto federale (sentenze 2C_724/2021 del 23 giugno 2022 consid. 5.3 e 7.3; 2C_829/2016 del 10 maggio 2017 consid. 7.3, entrambe con riferimento anche alle già citate direttive dell'Amministrazione federale delle contribuzioni del 25 marzo 1969, che indica proprio come il valore locativo lordo in base alle stime cantonali corrisponde in generale al 6 % del valore fiscale; precedente consid. 6.2). In parallelo, il ricorrente non sostiene rispettivamente non dimostra che il montante ottenuto attraverso tale calcolo sarebbe lesivo dell'art. 21 cpv. 2 LIFD (nel medesimo senso, cfr. sentenza 2C_829/2016 del 10 maggio 2017 consid. 7.6). Infine, e come risulta da quanto indicato più sopra, il riferimento al diritto svizzero e alla giurisprudenza ad esso relativa - per calcolare del valore locativo determinante per la fissazione dell'aliquota valida in materia di imposta federale diretta - non costituisce neppure un'intromissione negli affari interni di un altro Paese, come nuovamente a torto considerato nel ricorso (precedenti consid. 5 e 6; sentenza 2C_486/2020 del 19 gennaio 2021 consid. 6.6).