Citation: 4C.196/2004 19.10.2004 E. 4

Di diverso avviso la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, la quale nella sentenza 6 aprile 2004 ha ammesso la tempestività della notifica dei difetti. Donde l'esame dettagliato delle poste del conteggio presentato dall'attore. 4.1 I giudici cantonali hanno innanzitutto negato un risarcimento in relazione agli oggetti mancanti - ovverosia un lampadario di cristallo, 14 tavoli e 8 pentole (la cui mancanza è stata d'altronde contestata) - e ad un vaso esterno danneggiato, gli importi allegati in petizione non essendo stati suffragati da nessun giustificativo. Sempre in questo contesto, la Corte ticinese ha respinto la richiesta - formulata dall'attore con l'appello, in forza dell'art. 322 lett. b CPC/TI - tendente all'allestimento di una perizia per quantificare le relative poste del conteggio: l'attore avrebbe infatti potuto specificare le sue pretese facendo ricorso a prove meno onerose, ad esempio esibendo le fatture d'acquisto di quei beni ch'egli stesso aveva ceduto ai convenuti nel 1997. 4.2 La prova peritale, hanno rammentato i giudici, non può servire a supplire alle negligenze della parte gravata dall'onere probatorio. Per questo motivo, essi hanno disatteso la domanda attorea anche per tutte le altre poste del conteggio. Dato il lungo tempo trascorso dal momento della cessione dell'esercizio pubblico è pure stata respinta la prova del sopralluogo, anch'essa riproposta in sede di appello. 4.3 Per quanto concerne le apparecchiature, i giudici ticinesi hanno rigettato la pretesa di fr. 11'800.-- per la sistemazione del retrobanco, menzionata in un preventivo della ditta D.________, perché l'attore non ha dimostrato ch'essa dipendesse in qualche modo dalla locazione dell'esercizio pubblico, rispettivamente che rientrasse fra gli oggetti dell'inventario o di successivi accordi fra le parti. Per lo stesso motivo essi non hanno tenuto in considerazione nemmeno il resto delle cifre esposte nel rapporto tecnico della stessa ditta, fatte salve due fatture per un totale di fr. 6'472.80. 4.4 Nemmeno la pretesa di fr. 9'000.-- per pulizia dei locali ha trovato accoglimento. Essa si fonda infatti su di un preventivo della ditta E.________, senza che sia stato provato l'effettivo intervento di tale impresa né tantomeno l'avvenuto pagamento di questa somma. 4.5 Infine, ha concluso la massima istanza cantonale, non è possibile concedere all'attore neanche il rimborso dei costi per interventi sull'immobile di diversa natura, trattandosi di spese di manutenzione che deve sopportare il proprietario dei vani (art. 256 CO). 4.6 Alla luce di quanto appena esposto la Corte cantonale ha riformato il giudizio di primo grado accogliendo l'azione di disconoscimento di debito limitatamente a fr. 6'472.80.