Citation: 1P.613/2005 03.04.2006 E. 3

3.1 Nel merito, la ricorrente sostiene in primo luogo che l'istanza inferiore avrebbe interpretato in maniera arbitraria l'art. 10 della legge edilizia cantonale, del 13 marzo 1991 (LE), secondo cui il Municipio decide sulla domanda di costruzione e sulle relative opposizioni entro 15 giorni dalla scadenza del termine d'opposizione del Dipartimento (art. 10 cpv. 1 LE). L'insorgente riconosce che detto termine non ha carattere perentorio, ma considera che lo stesso non possa essere protratto di oltre due anni, come nel caso concreto, nel quale l'avviso del Dipartimento è del 24 maggio 2002 e la licenza edilizia del 15 luglio 2004. 3.2 Secondo costante giurisprudenza, per risultare arbitraria ai sensi dell'art. 9 Cost., una decisione deve rivelarsi manifestamente insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, gravemente lesiva di una norma o di un chiaro principio giuridico, o in contrasto intollerabile con il sentimento di giustizia e di equità. Tali presupposti devono inoltre riguardare non solo la motivazione, ma anche il risultato della decisione (DTF 131 I 217 consid. 2.1; 129 I 173 consid. 3.1, 49 consid. 4, 8 consid. 2.1).