Citation: 8C_984/2008 11.05.2009 E. 3

Unico oggetto del contendere è l'accertamento del reddito da valido, che a mente della ricorrente andrebbe fissato in almeno fr. 59'958.30. Si tratta di un fatto nuovo che, giusta l'art. 99 cpv. 1 LTF, può essere addotto soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore (cfr. consid. 1). Ciò non è in concreto il caso. In sede cantonale l'insorgente non ha infatti contestato l'importo di fr. 52'980.- considerato quale reddito da valido dall'UAI. Mal si capisce perché l'interessata faccia valere solo ora questa circostanza, che avrebbe potuto agevolmente allegare e sostanziare già dinanzi all'istanza cantonale. Che l'avv. Untersee sia intervenuto quale patrocinatore della ricorrente, in precedenza assistita da un altro legale, solo in sede federale ne può essere una spiegazione. Il fatto è tuttavia privo di rilevanza, dovendo, secondo un principio generale, il rappresentato sopportare le conseguenze di eventuali omissioni e negligenze commesse dal suo rappresentante. A conferma di quanto prospettato dal Tribunale federale, dopo un primo esame dell'incarto, nel decreto 18 marzo 2009 sull'assistenza giudiziaria, il fatto nuovo invocato si rivela pertanto inammissibile. Lo stesso discorso vale naturalmente per lo scritto inoltrato il 2 aprile 2009, con il quale l'avv. Untersee ripropone le sue censure relative alla determinazione del reddito da valido da parte del primo giudice. L'atto in questione è oltretutto inammissibile già per essere stato inoltrato dopo la scadenza del termine di ricorso di 30 giorni (art. 100 cpv. 1 LTF; cfr. sentenza 8C_641/2008 del 14 aprile 2009 consid. 3).