Citation: 5P.110/2004 23.03.2004 E. 2

Fra i requisiti formali del ricorso di diritto pubblico, va evidenziato l'obbligo di motivazione (art. 90 cpv. 1 lett. b OG), particolarmente severo: poiché tale rimedio di diritto non rappresenta la mera continuazione del procedimento cantonale, ma - conformemente al suo carattere di rimedio straordinario - si definisce invece quale procedimento a sé stante, destinato all'esame di atti cantonali secondo ben determinate prospettive giuridiche (DTF 118 III 37 consid. 2a, 117 Ia 393 consid. 1c), il ricorrente è chiamato a formulare le proprie censure in termini chiari e dettagliati. Egli deve spiegare in cosa consista la violazione ed in quale misura i propri diritti costituzionali siano stati lesi (DTF 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120, con rinvii; 185 consid. 1.6 pag. 189). Nella misura in cui egli solleva la censura di arbitrio, egli deve inoltre specificare perché l'atto impugnato sia palesemente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione effettiva, fondato su una svista manifesta oppure in urto palese con il sentimento di giustizia ed equità (DTF 129 I 8 consid. 2.1 pag. 9; 127 I 54 consid. 2b pag. 56, con rinvii; 123 I 1 consid. 4a pag. 5). Ne segue che il Tribunale federale non verifica di sua sponte se la decisione impugnata è integralmente conforme al diritto e all'equità, ma si limita ad esaminare le censure concernenti la violazione di diritti costituzionali invocate e sufficientemente motivate nell'atto ricorsuale (DTF 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120, 125 I 71 consid. 1c). In concreto giova rilevare che l'argomentazione ricorsuale non distingue con precisione le due questioni (soppressione del contributo alimentare e trattenuta dal salario) oggetto della sentenza impugnata. Da un lato, essa si dilunga in elucubrazioni (quali, ad esempio, la menzione del titolo accademico della patrocinatrice sulla sentenza di primo grado) senza correlazione con tali temi. Dall'altro, mischia, spesso in modo inestricabile, le critiche dirette contro le questioni decise dalla Corte di appello, in modo da far divenire il gravame inammissibile per carenza di una motivazione conforme alle esigenze poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG.