Citation: 2C_741/2020 E. B

In base ai risultati di un'inchiesta della sua Divisione affari penali e inchieste (DAPI), il 6 novembre 2015 l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), ha constatato l'esistenza di prestazioni valutabili in denaro di fr. 488'160.-- concesse nei periodi fiscali 2007-2008 dalla A.________ SA, nella forma di «distribuzioni dissimulate di utile», al proprio azionista principale e di fatto, cioè B.________, ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 lett. b della legge federale del 13 ottobre 1965 sull'imposta preventiva (LIP; RS 642.21) in combinato disposto con l'art. 20 cpv. 1 dell'ordinanza del 19 dicembre 1966 sull'imposta preventiva (OIPrev, RS 642.211). A suo avviso, la società aveva infatti rinunciato a parte degli utili conseguiti con l'attività di affittacamere, omettendo altresì di contabilizzarla nei propri rendiconti. Per tale motivo, ha intimato alla A.________ SA un conteggio con una ripresa d'imposta preventiva di fr. 170'856.-- (= 35 % di fr. 488'160.--), oltre accessori. Lo stesso giorno, l'AFC ha intimato un conteggio di identico tenore anche a B.________, beneficiario di tali prestazioni, in base all'art. 12 cpv. 1 e 2 DPA in relazione con l'art. 67 cpv. 1 LIP. Preso atto dell'opposizione sia della A.________ SA che di B.________, l'AFC ha formalizzato le proprie pretese con decisioni del 21 dicembre 2015, poi confermate con decisione su reclamo del 21 marzo 2019. A.________ SA e B.________ si sono quindi rivolti al Tribunale amministrativo federale che, con sentenza del 3 agosto 2020, ha però respinto i loro gravami.