Citation: 2C_148/2023 E. 5.4.1

5.4.1. Nella sentenza impugnata, il Tribunale cantonale amministrativo ha stabilito che, dal gennaio 2014 in avanti, il ricorrente non era più un lavoratore ai sensi dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone. Da allora, infatti, egli aveva esercitato soltanto attività lavorative marginali e accessorie, non suscettibili di fondare il riconoscimento dello statuto di lavoratore ai sensi dell'ALC. Nel settembre 2019 aveva poi cessato definitivamente di lavorare. Nello specifico, per quanto riguarda il lavoro come ausiliario tuttofare presso un ristorante svolto nel 2014, la Corte cantonale ha giudicato che non si trattava di un'attività lavorativa reale ed effettiva in ragione dell'ammontare del salario, pari a fr. 886.90 netti mensili, ritenuto insufficiente per permettere al ricorrente di prevalersi della qualità di lavoratore ai sensi dell'art. 4 ALC in relazione con l'art. 6 Allegato I ALC. Secondo i Giudici ticinesi, questi non ha riottenuto tale statuto neanche quando, tra agosto e ottobre 2017, ha lavorato per una società con sede nel Comune di Z.________, in ragione dell'esigua retribuzione di fr. 1'001.85 netti mensili, del ridotto tasso di occupazione così come della durata limitata dell'attività (3 mesi). Lo stesso dicasi per l'attività svolta nell'agosto 2019, la quale è durata solamente un mese. Infine, quanto al lavoro che il ricorrente asserisce di aver svolto da agosto a dicembre 2019, la Corte cantonale ha stabilito che questo non era comprovato.