Citation: 6B_1083/2023 E. 5.3

5.3. Come visto, la Corte cantonale ha accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale, che i fatti oggetto del procedimento penale di cui la ricorrente postula la restituzione dei termini per costituirsi accusatrice privata e per presentare opposizione al decreto di accusa, non contemplano i fatti da lei successivamente denunciati (cfr. consid. 3.3). In tali circostanze, ricordato che né la ricorrente né il suo amministratore, cui il procedimento penale contro l'opponente era noto, si sono costituiti accusatori privati nella procedura penale sfociata nel decreto di accusa, non v'è motivo di rivenire sulla conclusione della CRP secondo cui la ricorrente non ha né la veste di danneggiata diretta, né quella di accusatrice privata in quel contesto. Laddove sostiene poi di essere toccata dalla confisca dei valori patrimoniali depositati sulla citata relazione bancaria, la ricorrente disattende che la Corte cantonale ha accertato, sulla base della sentenza della Corte delle assise correzionali del 3 maggio 2022, che ha prosciolto dall'imputazione di ripetuta falsità in documenti il suo amministratore (A.________), ch'egli ha funto unicamente da intermediario tra G.________ e l'opponente. La CRP ha rilevato che A.________ aveva dichiarato, in sede di arringa difensiva, di avere eseguito i trasferimenti di denaro su indicazione di G.________ per sdebitarsi, e che gli accordi erano sempre stati presi da G.________ con B.________. La ricorrente non si confronta specificatamente con questi accertamenti e non li sostanzia d'arbitrio con una motivazione puntuale, conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Limitandosi ad addurre che tali accordi sarebbero irrilevanti essendo determinante unicamente il "rapporto di prestito" tra il suo amministratore (A.________) e l'opponente, non dimostra di essere titolare degli averi bancari parzialmente oggetto di confisca e non sostanzia arbitrio alcuno. Essa fa genericamente valere di avere subito, a seguito delle pretese malversazioni dell'opponente, un danno patrimoniale di almeno EUR 50'000.-- di cui chiede il rimborso. Invoca al riguardo essenzialmente un obbligo di risarcimento da parte dell'opponente. In tali circostanze, non sostanzia una violazione diretta, immediata e personale dei suoi diritti, legata alla misura di confisca in questione. Ne consegue che la ricorrente non è né accusatrice privata nel procedimento penale di cui al decreto di accusa del 27 settembre 2021 né fruisce dei diritti spettanti alle parti in applicazione dell'art. 105 CPP. La decisione della Corte cantonale, che le ha negato la legittimazione a presentare l'istanza di restituzione dei termini, non viola dunque l'art. 94 CPP, né l'art. 70 CP richiamato dalla ricorrente.