Citation: 6B_1326/2020 E. 4.3

4.3. Il riconoscimento di un indennizzo giusta l'art. 429 cpv. 1 CPP entra in considerazione quando le imputazioni nei confronti dell'imputato sono abbandonate in misura totale o parziale. In quest'ultimo caso, le autorità penali devono avere rinunciato a perseguire o a condannare l'imputato per una parte dei reati prospettati o dei fatti contestatigli nell'atto d'accusa; occorre inoltre che questi reati o fatti siano stati all'origine delle spese e dei danni da lui subiti. L'indennità sarà dovuta se i reati abbandonati, valutati globalmente, rivestono una certa importanza e le autorità di perseguimento penale hanno disposto atti di procedura in relazione con le corrispondenti imputazioni (sentenza 6B_1379/2019 del 13 agosto 2020 consid. 9.2). Il Tribunale federale ha già avuto modo di stabilire che la decisione sull'indennizzo giusta gli art. 429 segg. CPP dipende da quella sulle spese procedurali, con la quale è strettamente connessa; il giudizio sulle spese pregiudica quindi la questione dell'indennizzo (v. DTF 147 IV 47 consid. 4.1; 145 IV 268 consid. 1.2; 144 IV 207 consid. 1.8.2; 137 IV 352 consid. 2.4.2). Se l'imputato sostiene le spese procedurali in applicazione dell'art. 426 cpv. 1 o 2 CPP, un indennizzo è di regola escluso. Se invece gli oneri del procedimento sono posti a carico dello Stato, l'imputato ha in linea di principio diritto a un indennizzo secondo l'art. 429 CPP. Se l'imputato è prosciolto da un capo d'imputazione e condannato per un altro, sarà tenuto a pagare le spese afferenti la sua condanna e avrà diritto a un indennizzo corrispondente al suo parziale proscioglimento (sentenza 6B_15/2021 del 12 novembre 2021 consid. 4.1.2). Orbene, in concreto il ricorrente è stato prosciolto dalle accuse di cattiva gestione, truffa e amministrazione infedele qualificata, ma condannato per i titoli di ripetuta appropriazione indebita aggravata e di ripetuta falsità in documenti. Nella sua sentenza del 17 luglio 2019, visto l'esito della procedura, la CARP ha posto 1/3 delle spese procedurali a carico dell'insorgente, lasciando il resto a carico dello Stato. È quindi in modo coerente e conforme al diritto nonché alla giurisprudenza testé esposta che la Corte cantonale ha ridotto di 1/3 l'importo richiesto dall'insorgente a titolo di riparazione del torto morale. Del resto, il ricorrente non pretende né peraltro risulta che le sofferenze da lui patite siano esclusivamente da ricondurre al procedimento penale afferente le imputazioni per le quali è stato prosciolto o a particolari misure a queste strettamente connesse.