Citation: 4A_551/2013 E. 1

Sennonché, come già accennato, il ricorrente sostiene pure che l'azione non era prescritta perché fra lui e l'opponente è sorto un rapporto contrattuale e alla fattispecie è quindi applicabile il termine decennale dell'art. 127 CO. A ragione. Il Tribunale federale ha infatti già avuto modo di stabilire che un contratto, avente per oggetto la fornitura delle necessarie cure mediche a una partoriente, riguarda sia la madre sia il figlio e ha per scopo la tutela della salute di entrambi, motivo per cui non si può partire dall'idea che una donna stipuli un tale contratto solo per il feto e non anche per sé stessa (sentenza 4C.32/2003 del 19 maggio 2003 consid. 2.2). Tale ragionamento vale pure nell'ambito di un contratto concluso da una gestante con il proprio ginecologo per seguire la gravidanza ed occuparsi del parto. Anche in questo caso il mandato concerne sia la salute della madre sia quella del figlio e pertanto, contrariamente a quanto apoditticamente ritenuto dalla Corte cantonale e dalla dottrina citata nella sentenza impugnata ( CHRISTOPH MÜLLER, Die ärztliche Haftpflicht für die Geburt eines unerwünschten behinderten Kindes, AJP 5/2003, pag. 530, n. 5.2; lo stesso, Wrongful-life-Klage - erster Entscheid eines Obergerichts, recht 2013, pag. 51; TANJA MELCHERT, Ärztliche Haftpflicht bei Fällen von Wrongful life, in Jusletter, 12 gennaio 2004, n. 10), non si può considerare che la causa in esame concerna una responsabilità extracontrattuale (v. sulla stipulazione di un contratto anche a favore del figlio THOMAS M. MANNSDORFER, Haftung für perinatale Schädigung im medizinischen Bereich, HAVE - Haftung und Versicherung 2003, pag. 113).