Citation: 1C_676/2013 E. 4.2

4.2. Sollevando questa censura i ricorrenti si scostano dai fatti accertati dalla Corte cantonale, non inficiati d'arbitrio e pertanto vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Adducendo che i portici non sarebbero prevalentemente chiusi, i ricorrenti disattendono l'accertamento secondo cui la posa delle vetrate ha comportato la chiusura totale del portico sul fronte sud, formando spazi direttamente collegati ai retrostanti appartamenti, assimilabili a verande. Sottolineando che la superficie di tali spazi sarebbe limitata, i ricorrenti omettono poi di considerare che, secondo quanto stabilito dalla Corte cantonale, l'area abitabile dei monolocali risulta comunque aumentata di circa il 25 %. D'altra parte, la pretesa giustificazione dell'intervento sotto il profilo delle disposizioni del CC in materia di proprietà fondiaria e per piani, esula dall'oggetto del litigio, che concerne la conformità dell'opera al diritto edilizio cantonale e comunale. Laddove poi sostengono che le contestate vetrate tutelerebbero gli interessi di tutti i condomini, i ricorrenti non considerano la deliberazione negativa dell'assemblea dei comproprietari. Per quali ragioni, alla luce dei fatti effettivamente accertati, il provvedimento adottato dall'autorità eccederebbe i limiti dell'indispensabile non è quindi dato di vedere, né i ricorrenti lo spiegano.