Citation: 1C_293/2024 E. 4

Il ricorrente sostiene poi che non vi sarebbe stata alcuna ponderazione da parte della Corte cantonale riferita alla proporzionalità dell'intervento rispetto ai pretesi danni già esistenti. L'istanza inferiore non avrebbe debitamente considerato che il progetto stradale andrebbe ad incrementare gli effetti di cedimento delle opere di sostegno della strada, in particolare spostandosi il traffico sulla corsia adiacente alla sua proprietà, e che tutta la zona del nucleo di Treggia sarebbe già interessata da una condizione geologica di scivolamento. Lamenta anche che il progetto stradale comprometterebbe l'eventuale posa di attrezzature di cantiere in caso di lavori di manutenzione o di miglioria alla propria abitazione. Al riguardo, il ricorrente non si confronta tuttavia minimamente con gli argomenti ritenuti dai giudici cantonali, secondo cui il progetto, tenuto conto anche delle valutazioni dell'Area del supporto e del coordinamento, non modifica le limitazioni di transito in essere, né modifica la struttura portante della strada, posto che neppure le vibrazioni del traffico pesante supereranno i valori attuali. La Corte cantonale ha per di più ritenuto che il progetto stradale non incide sostanzialmente sull'uso e sulla funzione della strada in oggetto, né comporta una modifica delle limitazioni del traffico in vigore al punto da ingenerare ripercussioni nuove sulla gestione dello stesso e suscettibili di intaccare la sicurezza dei luoghi. D'altro canto, si tratta di interventi contenuti, prevalentemente tesi a perfezionare la qualità della strada, senza modificarne l'aspetto e la destinazione e la cui incidenza, dal punto di vista pianificatorio, tecnico ed economico, è ridotta a dimensioni modeste (SOCCHI, loc. cit., pag. 346). I giudici cantonali hanno peraltro rilevato, richiamando le considerazioni già sviluppate dal Consiglio di Stato, che le opere di ristrutturazione della casa di proprietà del ricorrente non verrebbero compromesse dal progetto stradale, atteso che lo spazio che rimarrebbe libero, in caso di posa di un ponteggio, permetterebbe il passaggio di un mezzo pesante, mentre per i lavori sul tetto, verrebbe istituito un divieto temporaneo di circolazione per veicoli con altezza superiore a 3.8 m. Su queste misure, peraltro condivisibili laddove tutelano la sicurezza degli artigiani coinvolti, il ricorrente non si confronta del tutto. Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine; 138 I 97 consid. 4.1.4).