Citation: 9C_395/2013 E. A

R.________, cittadina italiana, dopo avere lavorato in Svizzera dal 1975 al 1984 e nel 1991 ed essere poi rientrata in Italia, dove non ha più svolto attività lucrativa ma si è dedicata ai lavori domestici, il 31 marzo 2010 ha presentato una domanda di prestazioni AI. Esperiti gli accertamenti del caso, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha respinto per provvedimento del 10 marzo 2011 - cresciuto in giudicato dopo che il ricorso dell'interessata è stato dichiarato irricevibile, per tardività del pagamento dell'anticipo spese, il 18 luglio 2011 dal Tribunale amministrativo federale - la domanda di rendita per carenza di invalidità nell'ambito delle attività domestiche svolte dall'assicurata. Il 23 settembre 2011 l'interessata ha formulato, con l'ausilio di documentazione medica, una nuova domanda di rendita AI facendo valere un peggioramento delle sue condizioni di salute. Mediante decisione del 6 febbraio 2012, preavvisata il 28 novembre 2011, l'UAIE ha comunicato di non entrare nel merito della nuova domanda per il motivo che l'assicurata non avrebbe reso plausibile una modifica rilevante per il diritto alle prestazioni.