Citation: 4A_224/2014 E. 6.1.3

6.1.3. Nella fattispecie il ricorrente sostiene a ragione di aver già preteso innanzi al Pretore, quale posta del danno, pure un interesse risarcitorio sull'indennizzo per la perdita di guadagno fino al 2005. La motivazione della sentenza impugnata secondo cui il ricorrente, con l'interesse al 5 % riconosciuto dal giudice di prime cure dal 1° giugno 2005, avrebbe ottenuto quanto chiesto non si rivela pertanto corretta. Sennonché, tale accertamento inesatto non basta per accoglierela domanda di gratuito patrocinio. Infatti il Pretore ha emesso un giudizio di equità, specificando che potevano unicamente essere considerate le conseguenze psicologiche, poiché era stata dimostrata l'assenza di un danno reumatologico e neurologico in nesso causale con l'incidente. Limitandosi ad affermare di aver chiesto l'interesse in discussione con la petizione, il ricorrente non spiega perché egli avrebbe diritto ad un importo supplementare a quello riconosciutogli in via equitativa e quindi perché il suo appello su questo punto sarebbe, contrariamente a quanto ritenuto nella sentenza impugnata, provvisto di possibilità di esito favorevole.La censura, insufficientemente motivata (art. 42 cpv. 2 LTF), si rivela pertanto inammissibile.