Citation: 1C_512/2013 E. 2.4

2.4. Decisivo è inoltre il fatto che il ricorrente ammette d'essere stato patrocinato da un legale nell'ambito della procedura iniziale, rilevando semplicemente che il patrocinatore " non ha in nessun modo proceduto in ambito penale così come ci si poteva attendere ". Con questo accenno, egli disattende che l'agire, come pure le pretese manchevolezze del suo legale, che doveva conoscere la citata pubblicata giurisprudenza nella materia in esame (DTF 134 III 534 consid. 3.2.3.3), gli sono imputabili (art. 101 CO; cfr. DTF 114 Ib 67 consid. 2 e 3e). D'alta parte, il ricorrente neppure contesta, per lo meno con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 LTF, l'ulteriore argomento, secondo cui, in seguito ai tre provvedimenti amministrativi adottati precedentemente nei suoi confronti, egli non poteva non sapere che l'autorità amministrativa è vincolata dal giudizio penale. Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 138 I 97 consid. 4.1.4; 133 IV 119 consid. 6.3 pag. 121).