Citation: 8C_231/2009 24.11.2009 E. 2

L'insorgente solleva in primo luogo censure d'ordine formale e lamenta una violazione del suo diritto di essere sentita per non avere potuto consultare gli atti della procedura cantonale e per avere la precedente istanza omesso di assumere le prove da lei offerte (sopralluogo, ispezione, audizione di L.________). Detta contestazione dev'essere disattesa. Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 132 V 368 consid. 3.1 pag. 370 e sentenze ivi citate). Nel caso concreto, la ricorrente non fa valere di essere stata impedita di consultare l'incarto. Non risulta d'altro canto che abbia ribadito la sua domanda di consultazione degli atti, pur avendone avuto a più riprese la possibilità, per ultimo al momento in cui è stata informata dal giudice cantonale della facoltà di presentare eventuali altri mezzi di prova dopo lo scambio degli allegati. Qualora l'avesse reputato necessario, avrebbe potuto prendere visione dell'incarto presso la sede dell'autorità giudiziaria cantonale. Invocare tardivamente un vizio di forma, ad esempio la violazione del diritto di essere sentito, alla luce del probabile esito sfavorevole della vertenza, costituisce un comportamento abusivo, poiché contrario alle regole della buona fede processuale. Prevalendosi di un ammissibile apprezzamento anticipato delle prove, il primo giudice poteva d'altra parte lecitamente prescindere dal disporre ulteriori misure istruttorie e rifiutarsi di dare seguito alla richiesta di assunzione di nuove prove proposte dalla ricorrente (v. più in generale sul rapporto tra diritto di essere sentito e diritto di offerta di prove, da un lato, e apprezzamento anticipato delle prove, dall'altro: DTF 131 I 153 consid. 3 pag. 157; 124 I 208 consid. 4a pag. 211; 122 II 464 consid. 4a pag. 469; cfr. pure SVR 2001 IV no. 10 pag. 28 consid. 4b [I 362/99]).