Citation: 2C_1153/2015 E. A

Dopo avere beneficiato di permessi di soggiorno di breve durata nel 2002, A.________, cittadino italiano ha ottenuto, il 1° dicembre 2004, un permesso di dimora UE/AELS valido fino al 30 novembre 2009 per lavorare quale dipendente. Disoccupato da giugno 2005, è stato arrestato il 10 ottobre 2005 e posto in detenzione preventiva su ordine del Ministero pubblico della Confederazione. Scarcerato il 21 luglio 2006, ha lavorato 2 mesi fino alla fine dell'anno e poi 6 mesi nel corso del 2007. Privo di mezzi finanziari propri sufficienti per provvedere al proprio sostentamento, A.________ è a carico della pubblica assistenza dal 1° settembre 2006 (al 17 febbraio 2015 il suo debito nei confronti dello Stato ammontava a quasi fr. 190'000.--). Considerata la situazione finanziaria e debitoria dell'interessato, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha respinto, il 19 febbraio 2010, la sua istanza del 19 novembre 2009, volta al rilascio di un permesso di domicilio. Tuttavia, nell'attesa della conclusione di una pratica AI da questi avviata il 30 luglio 2007 e per regolare le sue condizioni di soggiorno, detta autorità gli ha rinnovato il permesso di dimora UE/AELS fino al 30 novembre 2014. Questa decisione è stata confermata dal Consiglio di Stato ticinese con risoluzione del 14 aprile 2010, cresciuta in giudicato incontestata. Il 26 aprile 2010 l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha respinto l'istanza 30 luglio 2007 di A.________ e gli ha negato il diritto a una rendita. Detto rifiuto è stato confermato dal Tribunale delle assicurazioni sociali con sentenza del 29 novembre 2010, cresciuta incontestata in giudicato.