Citation: 6B_347/2010 22.06.2010 E. 4

Il ricorrente esordisce lamentando una denegata giustizia. Sennonché omette in seguito di spiegare per quali ragioni solleva tale censura. Illustra la sua personale valutazione della giustizia ticinese, tralasciando di confrontarsi compiutamente con le argomentazioni della decisione impugnata. Sembra che l'insorgente intraveda una denegata giustizia nel semplice fatto che le sue richieste sono state disattese. Stenta a dimostrare una qualsivoglia violazione del diritto da parte della CRP. 4.1 In merito alla ricusa del magistrato inquirente chiesta dall'insorgente, la CRP ha osservato che il ricorrente si prevaleva di un'istanza di ricusa presentata nel contesto di una diversa istanza di promozione dell'accusa a nome della A.________SA e in relazione a un distinto procedimento penale i cui partecipanti (una società anonima e una compagnia assicurativa) erano distinti da quelli della presente procedura. Ha pertanto dichiarato irricevibile l'istanza di ricusa formulata dal ricorrente perché riferita a una controparte diversa (compagnia assicurativa) da quella della fattispecie. Ora, in questa sede, l'insorgente non si confronta con le motivazioni della decisione, ma si limita ad affermare che si tratta invece chiaramente di "un incarto con le stesse persone" e a definire i considerandi della decisione impugnata "una vera e propria arrampicatura su pareti verticali di vetri". Nel suo allegato ricorsuale non pretende che il magistrato fosse prevenuto o parziale, né adduce circostanze obiettive tali da suscitare l'apparenza di una prevenzione e da far sorgere un rischio di parzialità. Il gravame appare pertanto insufficientemente motivato, posto come il rinvio agli atti cantonali non soddisfa comunque le esigenze dell'art. 42 LTF (v. supra consid. 3). 4.2 Per quanto attiene invece all'istanza di promozione dell'accusa in quanto tale, la CRP ha ritenuto che al ricorrente difettasse la legittimazione per inoltrarla non essendo direttamente leso dai reati denunciati. Ha viepiù rilevato come l'istanza disattendesse le condizioni di ricevibilità poste dal diritto cantonale. Neppure in questo caso il ricorrente illustra la benché minima violazione del diritto da parte dell'autorità cantonale. Afferma solo che "si deve semplicemente ridere per non piangere" di fronte alle motivazioni della decisione impugnata e a una giustizia che tale non sarebbe. Non sostiene di essere stato danneggiato dalle infrazioni denunciate né di aver presentato un'istanza conforme alle esigenze poste dalle pertinenti disposizioni legali. Ne segue l'inammissibilità dell'impugnativa.