Citation: 1C_477/2023 E. 4.3

4.3. Limitandosi ad asserire genericamente e in maniera del tutto appellatoria, e quindi inammissibile (DTF 148 IV 205 consid. 2.6), che la Corte cantonale non avrebbe considerato le circostanze secondo cui il corpo di fabbrica sul mappale n. 701, su cui sorge la tettoia, risulterebbe interrato verso nord e verso i confinanti mappali n. 702 e 704, e che entrambi questi manufatti non sarebbero mai stati autorizzati quali locali abitativi, i ricorrenti, contravvenendo al loro obbligo di motivazione (art. 42 LTF), non si confrontano puntualmente con i differenti argomenti posti a fondamento dell'impugnato giudizio, che adempie le esigenze di motivazione poste a una sentenza dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4; 142 II 154 consid. 4.2). Nella misura in cui sostengono inoltre, del tutto genericamente, che l'ingombro a valle dell'edificio sul mappale n. 701 sarebbe ricavato dalla sistemazione del terreno mediante un significativo abbassamento e che l'edificio risulterebbe così fuori terra solo sui lati a valle (sud e ovest), i ricorrenti non si confrontano specificatamente con gli accertamenti svolti dai giudici cantonali e non li sostanziano d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. L'accertamento secondo cui il citato manufatto, composto dal corpo parzialmente interrato e dalla sovrastante tettoia, supera l'altezza massima prevista per le costruzioni accessorie (art. 22 lett. b e 35 lett. g NAPR), è quindi vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). I ricorrenti misconoscono poi che il diritto alla parità di trattamento (art. 8 cpv. 1 Cost.) non prevale di massima sul principio della legalità (DTF 146 I 105 consid. 5.3.1; sentenza 1C_535/2022 del 9 ottobre 2023 consid. 6.2). Ritenuto come la distinzione tra costruzione principale ed accessoria deve essere eseguita sulla base dei criteri definiti in primo luogo, nel caso specifico, dall'art. 22 lett. b NAPR, che definisce accessorie quelle che, come in concreto, sono costruzioni indipendenti al servizio dell'edificio principale che non superano le dimensioni di 6.00 m lineari di facciata e 3.00 m di altezza, la conclusione dei giudici cantonali che, nelle specifiche evenienze, non considera come determinante la circostanza secondo cui il manufatto sarebbe stato autorizzato come cantina, non presta pertanto il fianco a critiche.