Citation: 2C_363/2023 E. 4.3

4.3. Ad altra conclusione non conduce nemmeno il rinvio, contenuto nell'impugnativa, alle istruzioni LStrI della Segreteria di Stato della migrazione, nella versione del 1° marzo 2023. In effetti, è vero che, nella misura in cui riflettono il senso reale del testo legale e propongono un'interpretazione corretta e adeguata al caso specifico, simili atti vengono presi in considerazione anche dai Tribunali, nonostante non abbiano forza di legge (DTF 141 II 199 consid. 5.5). Altrettanto vero è però che, in merito al citato accordo del 10 agosto 1964 esiste una giurisprudenza consolidata, che è stata confermata ancora in tempi più che recenti (sentenza 2C_150/2023 del 4 luglio 2023 consid. 4.2). Essa non appare per altro nemmeno in contrasto con le istruzioni richiamate, in quanto queste si limitano a indicare che un permesso di domicilio viene riconosciuto in base all'accordo del 10 agosto 1964 e il campo di applicazione dello stesso è per l'appunto limitato ai lavoratori italiani in Svizzera, salve restando le disposizioni particolari relative ai frontalieri (art. 1).