Citation: 2C_1105/2018 E. 3.1

3.1. Secondo l'accertamento dei fatti di cui alla sentenza impugnata, che vincola anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), il ricorrente è stato condannato il 16 ottobre 2015 a una pena detentiva di 21 mesi, quindi di lunga durata ai sensi della giurisprudenza suesposta. La revoca del suo permesso di domicilio è dunque conforme agli art. 62 e 63 vLStr, ciò che il ricorrente stesso non contesta nel proprio gravame. Egli ritiene però che il provvedimento querelato non sia compatibile né con l'art. 5 Allegato I ALC né con il principio della proporzionalità (art. 96 vLStr) né, infine, con l'art. 8 CEDU, norma alla quale il ricorrente si appella sia per quanto concerne la tutela della vita familiare sia nell'ottica della protezione della vita privata.