Citation: 1P.243/2005 06.06.2005 E. 6

Il ricorrente lamenta un'applicazione arbitraria e contraria all'art. 30 Cost. dell'art. 40 lett. e CPP/TI, che prevede l'esclusione del giudice dall'esercizio del suo ufficio quando abbia avuto parte al processo come magistrato. Sostiene che a torto la Corte cantonale non avrebbe ritenuto realizzato un motivo di esclusione ai sensi della citata disposizione per il fatto che non si sarebbe in concreto trattato della partecipazione del magistrato ad uno "stesso processo". In realtà, contrariamente all'opinione del ricorrente, la CRP non ha semplicemente ritenuto che non si trattasse dello "stesso procedimento", ma ha considerato, spiegandone le ragioni, che si era in presenza di due procedimenti diversi, contro persone diverse e per fatti differenti: ha quindi concluso che non era adempiuto un caso di esclusione secondo l'art. 40 lett. e CPP/TI e che le procedure nemmeno erano connesse. La censura ricorsuale disattende quindi le esigenze di motivazione dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e non deve essere ulteriormente esaminata. Né occorre esaminare nel merito la questione della pretesa esclusione del GIAR per la sua eventuale audizione testimoniale nell'attuale procedimento (art. 40 lett. f CPP/TI), ritenuto che la CRP poteva, senza incorrere nell'arbitrio, dichiarare la censura inammissibile siccome tardiva (cfr. consid. 4.2).