Citation: 1P.621/2002 13.12.2002 E. 2

2.1 Il ricorso è incentrato sull'asserita violazione del principio della separazione dei poteri. La ricorrente ricorda, che secondo l'art. 4 cpv. 1 della legge cantonale sulle foreste, del 21 aprile 1998 (LCFo), il Consiglio di Stato decide sulla domanda di accertamento del carattere forestale di un fondo e ne definisce la procedura. Rileva poi che l'art. 5 del regolamento, ignorando la volontà espressa dal Gran Consiglio, delega ad autorità inferiori la competenza assegnata dalla legge al Governo; sostiene inoltre che, nel messaggio del 3 giugno 1997, il Consiglio di Stato prevedeva soltanto, eventualmente, la delega decisionale al Dipartimento del territorio; richiama infine il rapporto della Commissione speciale delle bonifiche fondiarie del 27 marzo 1998. 2.2 Il contenuto del principio della separazione dei poteri, riconosciuto quale diritto individuale dei cittadini, è determinato dal diritto cantonale (DTF 128 I 113 consid. 2c e rinvii). Il Tribunale federale esamina liberamente l'interpretazione delle norme costituzionali mentre rivede dal ristretto profilo dell'arbitrio quelle di rango inferiore (DTF 127 I 60 consid. 2a e riferimenti; 126 I 180 consid. 2a/aa, 121 I 22 consid. 3a). In concreto litigiosa è l'interpretazione dell'art. 4 LCFo. Secondo la giurisprudenza, una norma va innanzitutto interpretata secondo il suo tenore letterale (interpretazione letterale). Se il testo legale non è assolutamente chiaro, o se più interpretazioni, come in concreto, si prestano, il giudice è tenuto a ricercare il vero significato della norma, deducendolo dalle relazioni che intercorrono tra essa e altre disposizioni legali e dal contesto legislativo in cui si inserisce (interpretazione sistematica), dal fine che la norma persegue o dall'interesse tutelato (interpretazione teleologica), nonché dalla volontà del legislatore (interpretazione storica), così come essa traspare dai materiali legislativi. Se il testo di legge è chiaro, l'autorità chiamata ad applicare il diritto può distanziarsene soltanto se sussistono motivi fondati per ritenere che la sua formulazione non rispecchi completamente il vero senso della norma. Simili motivi possono risultare dai materiali legislativi, dallo scopo della norma, come pure dalla relazione tra quest'ultima e altre disposizioni (DTF 128 II 56 consid. 4, 66 consid. 4a, 128 I 34 consid. 3b, 126 II 71 consid. 6d pag. 80 seg.).