Citation: 2C_492/2008 26.01.2009 E. A

In seguito al suo matrimonio celebrato il 4 maggio 2000 con una cittadina svizzera A.A.________, cittadino russo, è stato posto al beneficio di un permesso di dimora, rinnovato per l'ultima volta fino al 3 maggio 2005. Il 30 maggio 2000 è entrata in Svizzera sua figlia di primo letto B.A.________, alla quale è stata accordata un'autorizzazione di soggiorno di medesima scadenza di quella del padre. Preso atto che i coniugi A.________ non convivevano più, la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha revocato, il 21 ottobre 2004, il permesso di dimora di A.A.________ e, di riflesso, quello della figlia B.A.________. La decisione è stata confermata in ultima istanza dal Tribunale federale svizzero il 22 marzo 2005 (inc. 2A.163/2005). Agli interessati è stato quindi fissato un termine al 30 giugno 2005 per lasciare il Cantone. Il 18 agosto 2006 il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha confermato, su ricorso, il rigetto della domanda di riesame presentata l'11 giugno 2005 da A.A.________ e B.A.________ all'Ufficio federale della migrazione. Le competenti autorità cantonali hanno quindi fissato agli interessati un termine al 15 dicembre 2006 per lasciare la Svizzera, in seguito più volte prorogato per permettere alla ragazza di concludere gli anni scolastici. Il 7 settembre 2007 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha ordinato a A.A.________ e B.A.________ di lasciare il Cantone entro il 31 dicembre 2007 e li ha informati che una nuova proroga non sarebbe stata loro concessa. Il ricorso esperito contro l'ordine di partenza è stato dichiarato inammissibile dal Consiglio di Stato l'8 gennaio 2008.