Citation: 2A.355/2005 16.09.2005 E. 4

4.1 Nel caso concreto, B.A.________ e C.A.________, nati il 17 novembre 1987 e il 27 agosto 1990, hanno sempre vissuto in Macedonia con la madre ed i fratelli maggiori, nati nel 1984 e nel 1986. La presenza del padre, già limitata sin dal 1991 quando ha scelto di lavorare come stagionale in Svizzera, non ha comportato una significativa vita in comune nemmeno al suo ritorno in patria alla fine del 1996, considerato che dopo pochi mesi i coniugi hanno divorziato e la prole è rimasta con la madre. La separazione si è ancor più accentuata dal 1999, quando il ricorrente si è risposato ed è venuto a risiedere stabilmente in Svizzera. A quel momento egli non ha d'altronde intrapreso alcunché per farsi raggiungere nel nostro paese dai figli, benché dal profilo giuridico, pur restandogli preclusa la possibilità offerta dall'art. 17 LDDS, avrebbe comunque di per sé potuto appellarsi all'art. 8 CEDU, avendo un diritto certo al rinnovo del permesso di dimora (art. 7 cpv. 1 LDDS; DTF 130 II 281 consid. 3.1; 129 II 215 consid. 4.1). Il ricongiungimento è invece stato chiesto soltanto sette anni dopo il divorzio e cinque dopo il trasferimento definitivo in Svizzera. Anche ammettendo che nel frattempo il ricorrente si sia impegnato a sostenere finanziariamente i figli e abbia reso loro regolarmente visita, per gli stessi la madre ha indubbiamente continuato a rappresentare la principale persona di riferimento. Per contro la relazione con il padre non solo non risulta preponderante, ma nemmeno è minimamente dimostrato che sia particolarmente intensa. Giungendo in Svizzera per soggiornarvi, i due figli minori del ricorrente verrebbero inoltre allontanati dal contesto familiare e sociale in cui sono nati e cresciuti ed hanno finora frequentato le scuole. A parte la presenza del padre, essi non hanno per contro legami con la Svizzera. Data l'età, non solo la ragazza ormai quasi maggiorenne, ma anche il figlio, pure prossimo all'entrata nel mondo del lavoro, si troverebbero perciò con tutta probabilità confrontati con rilevanti problemi d'integrazione e con difficoltà dal profilo professionale oltre che, se del caso, scolastico (DTF 129 II 249 consid. 2.2, 11 consid. 3.3.2).