Citation: 1C_514/2015 E. 2.2

2.2. Egli ravvisa una violazione del diritto di essere sentito per il rifiuto, da parte del Consiglio di Stato prima e della Corte cantonale poi, di assumere la prova da lui offerta, segnatamente l'esperimento di un sopralluogo. Come da lui rettamente rilevato, a determinate condizioni l'autorità può tuttavia rinunciare, sulla base di un apprezzamento anticipato delle prove, ad assumere quelle proposte, se è convinta che non potevano condurla a modificare il suo giudizio. Contrariamente all'assunto ricorsuale, nella fattispecie questa rinuncia non adempie gli estremi dell'arbitrio (DTF 141 I 60 consid. 3.3 pag. 64; 140 I 285 consid. 6.3.1 pag. 299; 136 I 229 consid. 5.3 pag. 236). La Corte cantonale ha infatti rilevato che la situazione dei luoghi emerge chiaramente dalle tavole processuali, in particolare dalle fotografie annesse alla domanda di costruzione. Come ancora si vedrà, questa conclusione non solo non è arbitraria, ma corretta. Per di più, in tale ambito il ricorrente misconosce che scopo precipuo del sopralluogo non è, come da lui sostenuto, quello di procedere a un esperimento di conciliazione. Ricordato che la realizzazione dell'opera litigiosa è stata accertata nell'ambito di un sopralluogo esperito dal Comune, egli disattende inoltre che non spetta in primo luogo alle autorità di ricorso "concordare" con lui interventi che permettano di correggere eventuali irregolarità, garantendogli la possibilità di mantenere il manufatto in contestazione. In effetti, se lo stesso come in concreto non rispetta le condizioni fissate dalla LPT, non può essere autorizzato.