Citation: 4A_137/2017 E. 5.3

5.3. Nella misura in cui l'insorgente muove critiche anche in relazione ai contenuti del considerando 10 della querelata sentenza, sostenendo che "neppure appare corretto ricondurre l'onorario pattuito all'atto di cessione di cui al doc. E, misconoscendo tutta l'attività di consulenza svolta dalla convenuta per le attrici", occorre invece rilevare che le sue censure non sono di per sé determinanti. Come risulta dal giudizio impugnato, tale considerando ha infatti carattere abbondanziale e quanto in esso osservato, "per completezza di motivazione", non era quindi decisivo. In tale sede, la Corte cantonale per altro non riconduce "l'onorario pattuito all'atto di cessione di cui al doc. E"; formula semmai un'ipotesi in tal senso, che poi non approfondisce però oltre siccome, se anche detta ipotesi corrispondesse alla realtà, "la convenuta nulla potrebbe pretendere dalle attrici": vuoi per motivi formali (nullità dell'atto di riservazione così come di quello di cessione alle stesse); vuoi perché parte di quei due contratti era il solo D.________ a titolo personale e non invece la convenuta, di modo che essa, a questo titolo, non avrebbe in ogni caso potuto vantare alcun credito nei confronti delle opponenti.