Citation: H 1/07 06.03.2008 E. 5

5.1 Secondo giurisprudenza, è di per sé irrilevante, ai fini della determinazione dello statuto lavorativo e contributivo nelle assicurazioni sociali, il fatto che i rapporti di servizio siano retti da un contratto d'agenzia ai sensi del CO. In generale, gli agenti dispongono di un'ampia libertà nell'impiego del loro tempo e nell'organizzazione del loro lavoro. Per contro, è raro che debbano sopportare un rischio economico uguale a quello di un imprenditore. In effetti il rischio incorso si limita il più delle volte al fatto che il guadagno dipende dal successo personale degli affari realizzati. Di conseguenza, l'utile conseguito si può per principio considerare come quello di un indipendente solo se l'agente ha dovuto operare investimenti di una certa importanza o retribuire egli stesso del personale (RDAT 2003 I no. 30i pag. 437, consid. 3b/aa con riferimenti [H 311/01]). 5.2 Per quanto concerne lo statuto dipendente dei collaboratori F.________, D.________ e M.________, esso può, nel suo principio, essere confermato, l'unico aspetto che depone in favore di un'attività indipendente essendo costituito dalla loro libertà di gestirsi dal profilo temporale e organizzativo. Con particolare riferimento a F.________, gli accertamenti messi in atto hanno così mostrato che egli ha iniziato la collaborazione con la ricorrente nel 2001 ed era impiegato del ristorante W.________ in modo tale che il compenso percepito per le prestazioni effettuate per la ricorrente veniva integrato nel suo salario quale impiegato del ristorante. Per il resto egli ha dato atto di non avere dovuto effettuare investimenti per svolgere la sua attività per la ricorrente né di avere fatto capo a personale proprio. Similmente ha risposto pure l'agente D.________ (collaboratore della ricorrente dal 1998 al 2001), di professione lattoniere-idraulico, il quale ha riferito non avere dovuto sostenere alcun investimento. Per quanto concerne l'agente M.________ - nel frattempo deceduto -, non vi è stata possibilità di procedere al complemento istruttorio. Nondimeno dalla documentazione agli atti si evince che ha iniziato la collaborazione con la società insorgente a partire dal 2000 emettendo fatture trimestrali per "spese di rappresentanza" e per "spese + deposito" (queste ultime stabilite in un importo forfetario di fr. 500.-- mensili). Orbene, alla luce dei principi giurisprudenziali suesposti, sebbene F.________, D.________ e M.________ potessero anche aver gestito la loro attività in modo autonomo dal profilo organizzativo e temporale, i diversi elementi indicano in termini affidabili che gli stessi non hanno per contro assunto alcun rischio aziendale ed economico tipico di ogni imprenditore né spese per conseguire l'attività, il "solo" rischio di vedersi onorato o meno il proprio lavoro in funzione dell'(in)successo (pagamento) dell'affare non bastando per contro ancora a qualificare l'attività di agente di natura indipendente. 5.3 Per quanto concerne il collaboratore C.________, questa Corte è invece dell'avviso che debba essere considerato come un indipendente, perché si realizzano i presupposti riconosciuti dalla prassi per riconoscerne tale qualifica (v. pure VSI 1993 pag. 228 consid. 3b). Così dalla documentazione agli atti risulta che l'interessato, che dal 1991 collabora con la società ricorrente, opera nel settore delle macchine per caffè in modo autonomo e utilizza carta intestata propria, è soggetto all'IVA ed è iscritto quale indipendente alla Cassa AVS del Canton B._________ dal 1990. A ciò si aggiunge la constatazione che negli anni 1998-2000 ha pagato degli affitti annui varianti da fr. 17'840.90 a fr. 19'691.95, ha incassato provvigioni varianti da fr. 34'806.80 a fr. 51'161.-, pari a ca. il 10% sul totale dei ricavi nei corrispettivi anni, ha allibrato costi nell'ordine di fr. 300'000.- circa, e ha versato stipendi varianti tra fr. 31'500.-- e fr. 69'000.--. Ciò dimostra che la società ricorrente è solo una dei vari clienti della ditta X.________. D'altra parte C.________ - contrariamente ad altri collaboratori della ricorrente - non richiedeva il "rimborso spese", aveva personale proprio alle sue dipendenze, sopportava i costi per affitto attorno a fr. 1'500.-- mensili nonché tutte le spese per il funzionamento di una ditta. Dai dati contabili si può concludere in termini convincenti per la piena autonomia e indipendenza economico-finanziaria dell'interessato nel senso che, quand'anche la ricorrente non avesse onorato gli impegni assunti o avesse disdetto il contratto, la ditta di X.________ sarebbe stata in grado di continuare la propria attività lucrativa. Ne consegue che l'attività in esame dell'agente C.________ deve essere considerata come indipendente ai sensi dell'art. 9 LAVS perché gli elementi in tal senso prevalgono nel loro complesso in termini apprezzabili. 5.4 Infine, anche la posizione lavorativa di V.________ - seppure in modo non così pronunciato come per C.________, segnatamente per la mancanza del supporto dei conti aziendali - presenta aspetti che consentono di ritenere prevalenti le connotazioni di natura indipendente. Dall'attestazione della fiduciaria Z.________ SA - fatto peraltro indiziante la natura indipendente dell'attività svolta, atteso che in linea di principio si ricorre ai lumi di una fiduciaria se si deve allestire una contabilità aziendale relativamente complessa (v. d'altronde in questo senso la documentazione relativa a C.________) - risulta infatti che V.________ dal 1999 esercita un'attività indipendente nella vendita di macchine da caffè ed è affiliato alla Cassa AVS F.________. Per l'anno 1998 le prestazioni erano per contro state accreditate alla società E.________ Sarl pure affiliata alla medesima Cassa AVS. Dalla documentazione inoltrata in occasione del complemento istruttorio e dalle risposte alle domande poste in sede cantonale risulta quindi che l'attività svolta da V.________ era soggetta all'IVA. Allo stesso modo risulta che se egli non ha dovuto effettuare alcun investimento ciò era anche dovuto al fatto che disponeva già di un proprio atelier-magazzino, per le cui spese di affitto riceveva una partecipazione di circa fr. 500.-- mensili. Va qui precisato che per essere assoggettato all'IVA il contribuente deve svolgere un'attività indipendente e conseguire una cifra d'affari annua di almeno fr. 75'000.-- (cfr. art. 21 LIVA; RS 641.20). Nel caso di specie la ripresa della Cassa per l'anno 1999 è stata di fr. 53'135.--, per il 2000 di fr. 57'639.-- e per il 2001 di fr. 72'297.--. Si deve di conseguenza presumere che V.________ abbia avuto, negli anni entranti in linea di conto, altre controparti contrattuali oltre la ricorrente, ritenuto che l'amministrazione federale preposta al controllo e all'incasso dell'IVA è particolarmente accorta e diligente nel valutare i presupposti legali connessi all'assoggettamento e alla sua prosecuzione. Inoltre, in ragione delle complicazioni che potrebbero sorgere in caso di modifica retroattiva dei conteggi e per il fatto che, in casi limite, non si dovrebbe, senza necessità, scostarsi dalla valutazione dell'autorità fiscale, il fatto di aver pagato l'IVA, pur non essendo da solo un criterio decisivo, non permette di non qualificare a titolo di indipendente un'attività, che manifesta importanti caratteristiche in tal senso (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 155/04 del 14 febbraio 2005, consid. 4.5 con riferimento). È anche per questo motivo che questa Corte - pur tenendo conto del fatto che in sostanza sono presenti sia fattori che farebbero propendere per un'attività lavorativa quale dipendente che caratteristiche di segno opposto - si orienta per la prevalenza nel caso di specie degli aspetti di lavoro autonomo. V.________ deve pertanto essere considerato ai fini contributivi quale lavoratore indipendente.