Citation: 6B_232/2007 24.08.2007 E. 9

Il ricorrente reclama anche in questa sede la riparazione del danno materiale subito dalla ditta A.________AG, segnatamente il rimborso di prestazioni di dipendenti e collaboratori di quest'ultima esatte dal procedimento penale, di spese di cancelleria, nonché di spese per collaborazioni di terzi e spese bancarie legate al blocco dei conti esistenti e all'apertura di nuovi conti, pari a un importo complessivo di fr. 172'341.15. La CRP ha ritenuto inammissibili tali pretese in quanto la domanda di indennità per danni occorsi a terzi non è proponibile nell'ambito della procedura dell'art. 317 CPP/TI. Al riguardo, l'insorgente sostiene che l'autorità cantonale ha arbitrariamente omesso di ritenere che, dati i suoi rapporti di collaborazione con la ditta A.________AG, egli deve rimborsare i costi sostenuti dalla società in relazione al procedimento penale. Ne consegue che considerare i costi assunti dalla A.________AG come costi di terzi sarebbe, secondo il ricorrente, errato e costituirebbe un formalismo eccessivo. Neppure in questo caso, però, il ricorrente va oltre mere allegazioni appellatorie. Contrariamente a quanto gli incombeva (v. consid. 3), non spiega infatti perché la CRP sarebbe incorsa in arbitrio e commesso un formalismo eccessivo ritenendo che le pretese in discussione, peraltro indicate dallo stesso insorgente come pretese di terzi, costituiscano degli eventuali danni subiti da terze persone. Nemmeno illustra in che modo l'autorità cantonale abbia arbitrariamente disatteso il presunto obbligo del ricorrente di rimborsare alla società A.________AG le spese asseritamente sostenute. La censura, non sostenuta da documentazione se non le affermazioni e calcolazioni del ricorrente medesimo, si rivela pertanto inammissibile.