Citation: 1C_536/2017 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha ritenuto che il Municipio dapprima e il Consiglio di Stato poi avrebbero dovuto dichiarare inammissibile il ricorso, poiché il ricorrente non ha fatto capo alla procedura prevista dagli art. 4 segg. della Legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 (LE), segnatamente a quella della licenza preliminare secondo l'art. 15 LE, che costituisce una lex specialis per rapporto alla domanda di accertamento prevista dall'art. 63 della Legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013. Ha osservato che alla domanda di licenza preliminare è applicabile la procedura ordinaria, salvo il caso in cui, come nella fattispecie, l'istante vi abbia rinunciato: in questa evenienza, la licenza preliminare ha solo valore d'informazione, senza effetti giuridici specifici (art. 15 cpv. 1 LE) e in particolare senza l'apertura della via ricorsuale prevista dall'art. 21 cpv. 1 LE per le decisioni formali, per cui il ricorso è improponibile. I giudici cantonali hanno rilevato che la domanda del ricorrente del 16 giugno 2015 non è stata impostata come domanda di licenza preliminare, per cui, rinunciando a esperire la procedura ordinaria, ha pure rinunciato ad ottenere un accertamento vincolante, impugnabile e opponibile anche a terzi.