Citation: 4P.309/2005 01.06.2006 E. 7

Ciò conduce all'ulteriore motivo d'inammissibilità addotto dall'opponente, ovverosia quello concernente la motivazione del ricorso di diritto pubblico. 7.1 Giovi anzitutto rammentare che giusta l'art. 84 cpv. 2 OG il ricorso di diritto pubblico è ammissibile solamente se la pretesa violazione di diritto non può essere sottoposta al tribunale o a un'altra autorità federale mediante azione o altro rimedio. Questo comporta l'irricevibilità di tutti gli argomenti che riguardano l'applicazione del diritto federale, che il Tribunale federale può riesaminare liberamente nella procedura di ricorso per riforma, perlomeno quando - come nel caso in esame, trattandosi di una causa civile con un valore litigioso superiore a fr. 8'000.-- (art. 46 OG) - esso è proponibile (art. 43 cpv. 1 e 2 nonché art. 63 cpv. 2 OG; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 1.6.3 ad art. 43 OG, pag. 140). 7.1.1 Nel caso in rassegna, ciò significa che il gravame dev'essere dichiarato inammissibile laddove i ricorrenti si prevalgono della violazione degli art. 2 e 8 CC nonché 156 e 263 CO. 7.1.2 Ma non solo. Nel quadro dell'esame dei presupposti per l'applicazione dell'art. 263 CO la Corte cantonale ha dovuto stabilire se l'opponente aveva dato il suo consenso scritto al trasferimento della locazione oppure no. I giudici ticinesi hanno risposto affermativamente a tale quesito sulla base di due lettere, la prima del 7 maggio 2001 e la seconda del 25 ottobre 2001, nelle quali l'opponente, seppur per il tramite della fiduciaria che la rappresentava, ha consentito al trapasso del rapporto di locazione. Contrariamente a quanto paiono voler affermare i ricorrenti la valutazione di questi due scritti non attiene all'apprezzamento delle prove bensì all'applicazione del diritto federale, trattandosi di un'interpretazione di documenti secondo il principio dell'affidamento (DTF 131 III 606 consid. 4.1), come esposto nel quadro del parallelo giudizio sul ricorso per riforma. Gli argomenti formulati a questo proposito non vengono pertanto tenuti in considerazione. 7.2 La motivazione del gravame suscita comunque delle perplessità anche laddove verte su temi proponibili con il ricorso di diritto pubblico. 7.2.1 I ricorrenti sembrano infatti scordare che nell'ambito di questo rimedio il Tribunale federale vaglia solo le censure che sono state sollevate in modo chiaro e dettagliato, conformemente all'obbligo di articolare le censure sancito dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (cosiddetto "Rügeprinzip"). In virtù di questa norma il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione (DTF 130 I 26 consid. 2.1 con rinvii). Tenuto conto di quanto appena esposto, l'opponente merita di essere seguita laddove evidenzia l'insufficiente motivazione della censura riguardante l'art. 29 Cost., avendo i ricorrenti asseverato la violazione della predetta norma solo genericamente, in ingresso e in coda all'allegato ricorsuale, senza minimamente sostanziarla. Su questo punto il gravame si avvera dunque inammissibile. 7.2.2 Per il resto, i ricorrenti invocano la violazione del divieto dell'arbitrio nell'apprezzamento delle prove e nell'accertamento dei fatti. Occorre allora rammentare che un gravame fondato sulla violazione dell'art. 9 Cost. non può essere sorretto da argomentazioni con cui la parte ricorrente si limita a contrapporre il suo parere a quello dell'autorità cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete di rivedere liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la corretta applicazione delle norme invocate (DTF 130 I 258 consid. 1.3 pag. 261 seg.;128 I 295 consid. 7a pag. 312). L'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata (DTF 131 I 57 consid. 2 pag. 61). Per richiamarsi con successo all'arbitrio la parte che ricorre deve dimostrare, con un'argomentazione conforme ai dettami dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, che la decisione emanata dall'autorità cantonale è manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 131 I 57 consid. 2 pag. 61 con rinvii). 7.2.3 In concreto, nello scritto sottoposto al Tribunale federale i ricorrenti non formulano una critica ben strutturata, nella quale si confrontano con i singoli considerandi della pronunzia impugnata. Essi si disperdono in considerazioni irrilevanti ai fini del giudizio - quali ad esempio quelle concernenti l'importo corrisposto alla controparte all'inizio della locazione per l'inventario e l'avviamento, le circostanze in cui è avvenuta l'assunzione del contratto di locazione da parte della sola B.________, i lavori di riparazione necessari nell'ente locato rispettivamente la precedente attività di Y.________ SA, che si sarebbe già occupata dell'amministrazione di un altro esercizio pubblico - e quando trattano un punto rilevante lo fanno in maniera confusa, contrapponendo la loro versione dei fatti a quella dell'autorità cantonale, senza dimostrare che i giudici della massima istanza ticinese avrebbero pronunciato una sentenza arbitraria nel senso sopra descritto. 7.3 Al limite, il ricorso può essere dichiarato ammissibile (unicamente) in quanto rivolto contro l'apprezzamento delle prove e l'accertamento dei fatti sui quali la Corte cantonale ha poggiato il giudizio sull'applicazione dell'art. 263 CO.