Citation: 4A_447/2023 E. 3.2

3.2. Secondo la Corte di appello il primo giudice aveva correttamente concluso che il termine " Hotel " inserito nella clausola n. 2 cpv. 2 dei contratti del 1995 si riferiva alla parte alberghiera in proprietà comune e che la riconsegna in uno stato conforme a un albergo di 4 stelle riguardava solo la struttura relativa alla parte alberghiera e di ristorazione comune senza gli appartamenti in proprietà esclusiva. L'asserto dei comproprietari secondo cui a loro non sarebbe mai venuto in mente di considerare quale " Hotel " solo gli spazi riservati alla gestione alberghiera e alla ristorazione, era soggettivo e senza valore probatorio. Quella clausola, poi, stabiliva che il conduttore gestiva nei locali affittati, in cui è incluso il " Sondereigentum ", un " APPART-Hotel ". L'uso nella stessa disposizione di due distinti termini (" APPART-Hotel " e " Hotel ") induceva a concludere che le parti intendessero due cose distinte: da un lato una struttura comprendente pure le abitazioni (" APPART-Hotel "), e dall'altro una comprensiva solo della parte alberghiera e di ristorazione comune (" Hotel ") con conseguenti obblighi diversi in caso di restituzione. Una distinzione, questa, operata anche altrove nel contratto e che non avrebbe avuto senso se la tesi degli appellanti fosse stata corretta. Nemmeno dai verbali delle assemblee generali dei condomini risultava qualcosa di diverso: a prescindere dalla carente motivazione delle censure (art. 311 CPC), infatti, gli stralci decontestualizzati ripresi dagli appellanti riportavano solo discussioni o " promesse ", ma non decisioni formali dei comproprietari, e come tali erano inidonei a provare l'esistenza d'un obbligo contrattuale di rifacimento dei loro spazi in uso esclusivo. Per la Corte di appello, altrimenti, le critiche rivolte dagli appellanti al giudizio del primo giudice sulla clausola concernente la decadenza dell'obbligo di pagamento della pigione in caso di mancata manutenzione a un livello consono a un albergo a 4 stelle del proprio appartamento da parte del condomino interessato, non erano sufficientemente motivate. Infine, il Tribunale di appello ha rilevato che un obbligo di ripristino degli appartamenti allo stato minimo per un albergo 4 stelle violerebbe l'art. 256 cpv. 2 CO.