Citation: 2P.136/2000 06.10.2000 E. 4

4.- Il ricorrente si duole inoltre di una violazione del divieto d'arbitrio. A questo proposito egli si limita ad affermare che la decisione con cui le autorità cantonali gli hanno negato la possibilità di aprire la farmacia B.________ la domenica e durante i giorni festivi contravviene in modo vistoso al comune sentimento di giustizia. Ora, nella misura in cui questa censura non si sovrappone a quella già sollevata e relativa alla violazione della parità di trattamento (cfr. consid. 3), la stessa non soddisfa i requisiti minimi di motivazione sanciti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (cfr. consid. 1d). Occorre infatti rammentare che, per costante giurisprudenza, allorquando viene invocata una violazione del divieto d'arbitrio, non basta indicare quale norma giuridica l'istanza cantonale avrebbe violato in modo contrario all'art. 9 Cost. , ma è pure necessario precisare compiutamente in che cosa consista l'asserita violazione (DTF 122 I 70 consid. 1c e rinvii). Fatto quest'ultimo che, nel caso concreto, il ricorrente ha manifestamente tralasciato di fare, per cui, su questo punto, l'impugnativa risulta irricevibile.