Citation: 1A.160/2002 12.12.2002 E. 2

I ricorrenti fanno valere una violazione del diritto di essere sentito siccome la Corte cantonale non avrebbe statuito su talune loro censure, in particolare riguardo all'insufficiente specificazione della pubblica utilità della zona EAP, alla pretesa realizzazione di un'espropriazione materiale e alla richiesta di interessi a partire dall'imposizione del vincolo pianificatorio. La Corte cantonale ha diffusamente trattato tutti gli aspetti pertinenti e decisivi nella controversia, spiegando in particolare in modo preciso e approfondito per quali ragioni non erano in concreto date le condizioni di un'espropriazione materiale (cfr. sentenza impugnata pag. 5-9). Essa si è poi confrontata con la questione dell'indennità di espropriazione formale, esponendo le ragioni per cui riteneva adeguato l'importo riconosciuto dal primo giudice, e si è pronunciata sul "dies aestimandi". Il fatto che le conclusioni della Corte cantonale non corrispondono su questi punti a quelle dei ricorrenti non comporta un diniego di giustizia. D'altra parte, le argomentazioni sulla pubblica utilità del vincolo, riproposte anche in questa sede, riguardano la procedura di adozione e approvazione del piano regolatore e esulano quindi dal procedimento espropriativo (cfr. sentenza 1P.38/2001 del 9 aprile 2001, consid. 3c).