Citation: 1C_248/2015 E. 2.3

2.3. La Corte cantonale ha ricordato che secondo l'art. 46 cpv. 2 LPAmm la decisione deve menzionare il rimedio giuridico ordinario ammissibile e il termine per interporlo. Ha nondimeno osservato che, se questa istruzione è errata, l'interessato non può prevalersi del principio della buona fede, dovendo dare prova della diligenza processuale esigibile nelle circostanze concrete quando l'inesattezza gli era nota o era facilmente riconoscibile, richiamando al proposito la prassi del Tribunale federale relativa all'analogo art. 49 LTF e la dottrina cantonale, per la quale quando, come in concreto, l'errata indicazione poteva essere rilevata dal suo patrocinatore con la semplice consultazione dei testi di legge, senza dover esaminare la giurisprudenza e la dottrina (DTF 135 III 374 consid. 1.2.2.1 pag. 376; 134 I 199 consid. 1.3.1 pag. 202 seg.; Jean-Maurice Frésard, in Commentaire de la LTF, n. 11 ad art. 49).