Citation: 9F_17/2023 E. 2.3

2.3. L'istante invoca il motivo di revisione dell'art. 123 cpv. 2 lett. a LTF in modo incongruo. In merito al contratto di mandato fiduciario del 26 giugno 2010, egli riferisce di averlo recuperato dopo un lungo periodo di malattia nell'incarto inerente al fallimento e che sarebbe idoneo a confermare l'assenza di una sua responsabilità per le obbligazioni della B.________ Sagl, la quale sarebbe tutta da attribuire a C.________. Il contratto in questione, debitamente firmato dall'istante e da C.________, prevedeva, tra l'altro, la ripartizione delle competenze e delle responsabilità tra i contraenti in relazione alla B.________ Sagl. Tale documento, oltre che già noto all'istante anche durante la procedura sfociata nella sentenza del Tribunale federale del 15 aprile 2015 di cui chiede ora la revisione, non può essere considerato come un mezzo di prova decisivo nel senso della giurisprudenza e della dottrina (cfr. in particolare, CHRISTIAN DENYS, op. cit., n. 20 segg. ad art. 123 LTF). Esso, oltre a non essere appropriato a condurre a un nuovo apprezzamento dei fatti non è nemmeno idoneo a determinare una modifica favorevole della sentenza. Il ruolo di C.________ come pure in particolare i rapporti interni tra i singoli debitori solidali (art. 52 cpv. 2 LT) erano già stati vagliati dal Tribunale federale (cfr. sentenza 9C_83/2015 consid. 5.3 con riferimenti). Medesima sorte va riservata all'allegato estratto della Legge cantonale sull'esercizio della professione di impresario costruttore (LEPIC) e alla pretesa responsabilità degli architetti D.________ e E.________, in quanto oltre a non essere fatti o mezzi di prova nuovi nel senso dell'art. 123 cpv. 2 lett. a LTF, esulano dall'oggetto della presente istanza, come già evidenziato dal Tribunale cantonale nella sentenza del 3 ottobre 2023 (cfr. consid. 2.3 della sentenza del Tribunale cantonale del 3 ottobre 2023; incarto n. 31.2023.7).