Citation: 4A_227/2021 E. 2.2

2.2. Da quanto suesposto discende pure che la pretesa violazione del diritto di essere sentita (art. 29 cpv. 2 Cost.), fondata su un'insufficiente motivazione della sentenza di appello, si rivela infondata. Per soddisfare le esigenze poste in materia dalla giurisprudenza basta infatti che l'autorità menzioni almeno brevemente i motivi che l'hanno portata alla sua decisione, permettendo così al destinatario di poterla comprendere ed impugnare con cognizione di causa e all'istanza di ricorso eventualmente adita di potere esercitare pienamente il suo controllo. L'autorità inferiore non ha per contro l'obbligo di esporre e discutere tutti i fatti, mezzi di prova e censure invocati dalle parti. L'essenziale è che la decisione indichi chiaramente i fatti che sono stati accertati e le deduzioni che ne sono state tratte (DTF 142 II 154 consid. 4.2, con rinvii). Sapere se le summenzionate considerazioni della sentenza impugnata siano conformi al diritto è una questione che esula dalla garanzia costituzionale in discussione.