Citation: 8C_409/2007 08.09.2008 E. 3

L'istanza precedente ha fondato la propria valutazione principalmente sugli accertamenti specialistici compiuti dal consulente medico della Basilese, dott. C.________, il quale, dopo essersi confrontato in maniera circostanziata con la documentazione sanitaria agli atti ed avere analizzato in dettaglio i disturbi lamentati dall'interessata, ha concluso per una piena capacità lavorativa dell'assicurata nella sua attività abituale (referto 17 febbraio 2006). Dopo attento esame dell'incarto, visto in particolare che nel ricorso di ultima istanza non si adducono argomenti idonei a stravolgere le conclusioni dell'autorità di primo grado, la quale ha esposto in modo convincente come di fronte a valutazioni mediche contraddittorie, per quanto concerne la capacità di lavoro dell'assicurata (in particolare il dott. M._______, come il dott. C.________ specialista FMH in chirurgia ortopedica, le attesta infatti un'abilità lavorativa ridotta nella misura del 20-25%), si debba ritenere maggiormente attendibile il parere espresso dal medico di fiducia dell'assicuratore resistente, anche questo Tribunale non vede valido motivo per scostarsi da questa opinione. Il solo fatto che la ricorrente deve disporre del tempo necessario per eseguire gli esercizi e le cure fisioterapiche non è sufficiente, contrariamente a quanto sostiene l'interessata, a giustificare un'incapacità di guadagno del 20%. In effetti, in virtù dell'obbligo di diminuire il danno che le incombe, si può ragionevolmente esigere da lei di prendere le disposizioni necessarie affinché tali misure siano eseguite al di fuori delle sue ore di presenza abituali nella farmacia.