Citation: 1P.105/2001 28.05.2001 E. A

A.- Il 31 maggio 2000 la Corte delle assise criminali di Bellinzona ha riconosciuto colpevoli B.________ di violenza carnale e A.________ di coazione sessuale nei confronti di C.________. B.________ l'ha costretta a subire la congiunzione carnale e A.________ atti sessuali, entrambi sapendo o comunque dovendo presumere che la donna non era consenziente, profittando delle circostanze, in particolare del fatto che essa era impaurita e in condizioni psicofisiche precarie; i fatti sono avvenuti nell'automobile della polizia cantonale, di cui B.________ era sergente e A.________ appuntato, ferma in luogo appartato, a Claro, la notte sul 25 giugno 1994. B.________ è stato condannato a due anni di reclusione e a versare alla vittima, costituitasi parte civile, fr. 7000.-- per torto morale. A.________ è stato condannato a diciotto mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni, e a versare alla parte civile fr. 3000.-- per torto morale. La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CCRP), con sentenza del 6 dicembre 2000, ha respinto, in quanto ammissibili, i ricorsi dei condannati. Essa ha ritenuto infondate le censure di violazione di norme essenziali di procedura per il cambiamento delle imputazioni rispetto a quelle fissate nell'atto di accusa, e non arbitrari l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove della Corte del merito.