Citation: 5A_28/2025 E. 3.2.2

3.2.2. Secondo la ricorrente, i Giudici cantonali si sarebbero fondati su un accertamento dei fatti arbitrario e lesivo del suo diritto di essere sentita (" constatando una versione molto diversa da quella denunziata da A.________ ", per la quale il fascicolo dell'UE sarebbe stato invece manipolato, e senza " dare modo a A.________ di prendervi posizione "). La ricorrente rimprovera loro anche una violazione degli art. 85a cpv. 1, 88 cpv. 2, 144, 272, 279 cpv. 3 LEF e degli art. 9 e 29 cpv. 1 e 2 Cost. A suo dire, in buona sostanza, la Corte cantonale avrebbe dovuto sospendere " ogni attività di pignoramento " fino all'esito della procedura di annullamento/sospensione dell'esecuzione giusta l'art. 85a LEF, che ella avrebbe nel frattempo nuovamente introdotto dinanzi al Pretore " doviziosamente rettificata ", nonché concludere che l'invio delle domande di continuazione dell'esecuzione "asseritamente del 1° febbraio 2024 e del 15 maggio 2024" nei termini dell'art. 88 cpv. 2 e dell'art. 279 cpv. 3 LEF non sarebbe stato provato. Tali argomenti, seppure estesi su più pagine, si esauriscono però in un'apodittica e vaga contestazione dell'impugnato giudizio, priva di un convincente confronto con i dettagliati ragionamenti dei Giudici cantonali. Il ricorso non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione previste dall'art. 42 cpv. 2 LTF e ancor meno quelle accresciute dell'art. 106 cpv. 2 LTF.