Citation: 4A_15/2023 E. 3.1

3.1. La ricorrente rimprovera all'arbitra unica di aver violato l'obbligo di divulgazione previsto dagli art. 12 del regolamento svizzero d'arbitrato internazionale (Swiss Rules) e 179 cpv. 6 LDIP. Afferma di avere appreso mediante un comunicato stampa del 29 novembre 2022 (e quindi 8 giorni dopo l'emanazione del lodo) la costituzione della Business and Human Rights Lawyers Association (BHRLA) da parte di 22 studi legali, fra cui figurano sia quello in cui è attiva l'arbitra unica sia quello che aveva patrocinato l'opponente nella procedura arbitrale. Assevera che i lavori preparatori per fondare tale associazione coincidevano temporalmente con quelli in cui si era svolto l'arbitrato e sostiene che per questo motivo l'arbitra unica avrebbe dovuto comunicare tale circostanza, che ritiene idonea a far sorgere legittimi dubbi sulla sua imparzialità o indipendenza. Ritiene che l'appartenenza a tale associazione creerebbe una comunanza di interessi economici e finanziari. Nel medesimo periodo l'arbitra avrebbe pure partecipato a due eventi con dei professionisti dello studio legale che ha rappresentato l'opponente e anche prima del 2022 vi sarebbero stati degli "intrecci" fra i due studi legali, e cioè delle pubblicazioni e delle conferenze segnatamente dell'International Bar Association (IBA). Lamenta inoltre una parzialità soggettiva dell'arbitra unica, poiché questa ha rifiutato l'audizione del solo testimone citato e non si sarebbe accorta che una lettura attenta di due fatture concernenti il cambiamento di destinazione della nave smentirebbe la correttezza del risarcimento attribuito.