Citation: 2A.332/2004 22.11.2004 E. 3

3.1 Come esposto nella decisione querelata, fatti salvi gli art. 3 e 6 LTV, la Confederazione detiene l'esclusiva sul trasporto regolare dei viaggiatori, nella misura in cui tale diritto non sia limitato da altri atti normativi (art. 2 LTV). Giusta l'art. 6 cpv. 1 LTV, nell'ambito dell'esecuzione di accordi internazionali, il Consiglio federale può, per il trasporto internazionale di viaggiatori, emanare disposizioni che derogano alla legge. Il 1° giugno 2002 è entrato in vigore l'Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia, concluso il 21 giugno 1999. Gli art. 17 e segg. del citato Accordo si applicano ai trasporti internazionali di passeggeri a mezzo autobus e l'art. 21 stabilisce in particolare che le procedure in materia di rilascio, uso, rinnovo e scadenza sono disciplinate dalle disposizioni dell'Allegato 7 dell'Accordo. L'art. 3 Allegato 7 prevede, tra l'altro, che alle domande di autorizzazione si applicano le disposizioni del capitolo 5 dell'ordinanza del 25 novembre 1998 sulle concessioni per il trasporto di viaggiatori (OCTV). 3.2 Nella sua risposta il Dipartimento federale osserva che il rilascio e la revoca di un'autorizzazione è di sua competenza (art. 47 cpv. 1 OCTV), mentre il rinnovo, la modifica o il completamento della stessa compete all'Ufficio federale dei trasporti (art. 47 cpv. 2 OCTV). Nella misura in cui ha pronunciato la decisione ora querelata - con la quale è stato negato il rinnovo di un'autorizzazione -, ne deriva che alla ricorrente è stata preclusa una via di ricorso: propone quindi di valutare l'opportunità di rinviargli la causa affinché la esamini quale autorità ricorsuale di prima istanza. In via alternativa adduce che con l'entrata in vigore dell'Accordo sui trasporti terrestri ci si troverebbe, perlomeno formalmente, di fronte al rilascio di una nuova autorizzazione e, in tale evenienza, sarebbe data la sua competenza a decidere. 3.3 La soluzione alternativa proposta dal Dipartimento federale non può essere condivisa. In primo luogo perché il citato Accordo non prevede che dalla sua entrata in vigore verrebbero unicamente rilasciate nuove autorizzazioni, con conseguente invalidità di quelle già concesse. Al contrario l'art. 22 dell'Accordo, quale disposizione transitoria, stabilisce espressamente che le autorizzazioni per i servizi di trasporto esistenti quando entra in vigore l'Accordo restano valide fino alla loro scadenza, sempreché i servizi in questione continuino ad essere oggetti di autorizzazione. Non è quindi ipotizzata la soluzione avanzata dall'autorità federale. Va poi ricordato che il citato Accordo, che disciplina sia il rilascio sia il rinnovo di un'autorizzazione (art. 4 e 5 Allegato 7) rinvia, come appena esposto (cfr. consid. 3.1), alle disposizioni del capitolo 5 dell'ordinanza del 25 novembre 1998 sulle concessioni per il trasporto di viaggiatori (OCTV), ove non è fatto nessun riferimento alla soluzione proposta dal Dipartimento federale. 3.4 Oggetto del contendere è il rinnovo (negato nella fattispecie) dei diritti di trasporto derivanti dall'autorizzazione n. A65 di cui beneficiava la ricorrente. È incontestato che il Dipartimento non era competente per decidere in proposito, tale competenza spettante all'Ufficio federale dei trasporti (cfr. art. 47 cpv. 2 OCTV). Sennonché nel caso specifico è da rilevare che il Dipartimento è l'autorità superiore, la quale può impartire delle istruzioni vincolanti all'ufficio subordinato competente. In effetti, l'autorità amministrativa superiore può, in linea di principio, decidere al posto di quella inferiore, avocando a se in ogni tempo la decisione su singole questioni (cfr. art. 47 cpv. 4 a 6 della legge federale del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione, LOGA; RS 172.010; cfr. anche Blaise Knapp, Précis de droit administratif, 4a ed. Basilea e Francoforte s. M., 1991, n. 8 e segg. nonché n. 1220). Nel caso concreto, la questione di sapere se ciò sia stato il caso può rimanere irrisolta. Rammentato che tra le due autorità vi è continuità sotto il profilo funzionale e gerarchico, che il Dipartimento fruisce comunque di una competenza decisionale nonché di un ampio potere cognitivo nella materia in esame, che l'istruttoria della vertenza durante la quale la ricorrente ha potuto esercitare i propri diritti è stata, come emerge dall'inserto di causa, interamente condotta da un funzionario dell'Ufficio federale dei trasporti, un rinvio della causa a quest'ultima autorità appare fine a sé stesso, dato che molto verosimilmente non verrebbe emessa una decisione materialmente diversa da quella ora contestata. Un tal modo di procedere porterebbe invece ad un inutile protrarsi del procedimento. Premesse queste considerazioni e per ovvi motivi di economia processuali, pur rilevando il vizio della decisione impugnata, questa Corte esamina quindi materialmente la controversia.