Citation: 2C_962/2016 E. A

Nel novembre 1998 il cittadino albanese A.________ ha sposato la cittadina svizzera B.________. Il 13 dicembre 2000 egli è giunto in Svizzera per vivere con la moglie e nel gennaio 2001 ha ottenuto un permesso di dimora (ricongiungimento familiare). Dall'unione coniugale sono nati due figli (1999 e 2001). A.________ e la moglie vivono separati dal 3 aprile 2002. A quel momento, il Pretore ha affidato i figli alla madre e astretto il padre al pagamento di contributi di mantenimento per gli stessi. Il matrimonio è stato sciolto nel maggio 2013. L'autorità parentale sui figli è stata affidata alla madre, l'ammontare dei contributi di mantenimento a carico di A.________ è stato fissato in fr. 200.-- per ogni figlio, assegni familiari esclusi, mentre i rapporti tra il padre e i due figli sono stati così regolati: Al padre è riservato il più ampio diritto alle relazioni personali, che i genitori sono tenuti a concordare tenendo in considerazione bisogni e desideri dei minori. Varranno inoltre le seguenti regole e il seguente assetto minimo: - la madre è tenuta a incoraggiare le relazioni paterne; - i genitori, d'intesa con il curatore, riconoscono come obiettivo quello di estendere gradualmente le relazioni paterne; fino a diverso accordo mediato con il curatore il padre potrà in ogni caso: - intrattenere un colloquio telefonico alla settimana; - vedere i figli almeno una volta al mese, per mezza giornata, di principio sul fine settimana; - d'intesa con il curatore e con la madre, sviluppare altre puntuali occasioni di contatto con i figli.