Citation: 6P.93/2001 10.01.2002 E. B

B.- Il 6 aprile 1999, A.________ e sua moglie, B.________ venivano arrestati. Quest'ultimi abitavano al pianterreno dello stabile di proprietà del defunto. Finalmente, il 21 aprile 1999, A.________ confessava aver ucciso C.________ la sera del 3 aprile 1999 mentre lo stava rapinando nel suo appartamento. B.________ riconosceva di aver partecipato esclusivamente alla rapina. Secondo i fatti accertati in sede cantonale, verso la fine del mese di marzo 1999, A.________ e sua moglie vivevano in condizioni economiche disastrose e progettarono di rapinare C.________, il loro padrone di casa. Essi decisero di agire la sera del 3 aprile 1999 tornando da una festa, dopo aver consumato alcolici. Consapevoli della necessità di neutralizzare C.________, il quale usciva raramente di casa e portava sempre con sé il portamonete nonché la chiave della cassaforte, si accordarono che la rapina sarebbe stata eseguita materialmente da A.________. Mascherato, egli avrebbe aspettato che l'anziano scendesse al pianterreno per fare rientrare il cane e chiudere la porta dell'ingresso principale. Si sarebbe quindi introdotto nell'appartamento, l'avrebbe immobilizzato, steso a terra e legato, per infine sottrargli il portamonete e la chiave della cassaforte. B.________ forniva al marito gli indumenti idonei a mascherarsi nonché una corda gialla, un laccio stringa blu-nero, un paio di guanti e la chiave del portone d'ingresso, sottratta a C.________ dieci giorni prima "per dispetto". Indossando una giacca nera con cappuccio, con una calza di nylon in tasca e un'altra sul viso, A.________ usciva e girava intorno allo stabile, rientrandovi dal portone principale. Giunto al pianerottolo davanti all'appartamento di C.________, stava per infilare la calza di nylon e alzare il cappuccio della giacca sulla testa, quando, scorto attraverso il vetro il malcapitato abbassare la maniglia della porta, A.________ si buttava contro quest'ultima, scaraventando così l'anziano contro lo stipite della porta di fronte. Lo agganciava quindi dalle spalle, afferrandolo per il collo della camicia e facendolo cadere a terra con uno sgambetto. Poiché si lamentava, A.________ si sedeva sulla sua schiena con tutto il suo peso e tentava di tappargli la bocca, dapprima con una camicia e, infine, legando un asciugamano a modo di bavaglio molto stretto dietro la nuca. Un momento prima C.________ avrebbe detto a A.________ di averlo riconosciuto e, dopo aver emesso un rantolo, non avrebbe più parlato. In seguito, A.________ si girava, si sedeva con tutto il suo peso sulla testa della vittima, le legava le mani dietro la schiena e le sottraeva di tasca il portamonete nonché un mazzo di chiavi. Rovistava quindi nell'appartamento in cerca di refurtiva. Tornato poi dall'anziano, dopo aver infilato sulla testa la seconda calza di nylon, A.________ lo rivoltava sulla schiena, constatando la sua morte. Si recava quindi nel proprio appartamento e raccontava alla moglie l'accaduto, consegnandole la somma di fr. 140.-- trovata nel portamonete del defunto. Quest'ultima usciva per comprare una bottiglia di whisky che beveva poi con il marito. Munito di alcuni sacchi per i rifiuti, egli risaliva nell'appartamento di C.________ e rovistava di nuovo in cerca di refurtiva appropriandosi di diversi oggetti. Slegava poi in parte la vittima, cancellava le impronte e scendeva con il bottino. Recatosi per l'ultima volta sul luogo del delitto, egli rimetteva le chiavi nella tasca del morto e partiva lasciando la porta semiaperta. Usciva quindi dal portone principale che chiudeva con la chiave datagli dalla moglie e rientrava nel suo appartamento, ove nascondeva la refurtiva.