Citation: 1D_8/2023 E. 4.2

4.2. La Corte cantonale ha esaminato l'idoneità del ricorrente a ottenere la naturalizzazione, esprimendosi, per quanto qui interessa visto ch'essa ha ritenuto adempiuti gli altri criteri, sull'applicazione dell'art. 14 lett. e ed c vLCit, ossia sulla questione di sapere se egli si è integrato nella comunità svizzera e se si è conformato all'ordine giuridico svizzero. Ha osservato che ciò significa in sostanza che l'interessato deve godere di una buona reputazione per quanto concerne l'aspetto penale e in ordine all'esecuzione e al fallimento e che, inoltre, dev'essere considerato il suo comportamento nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento dei suoi obblighi. Ha sottolineato che il concetto di integrazione non può essere disgiunto da un esame della situazione economica della persona che richiede la cittadinanza svizzera. In linea di principio, infatti, l'interessato deve avere un ruolo attivo all'interno della comunità e disporre di mezzi economici sufficienti per garantire il proprio sostentamento, senza dipendere dagli aiuti statali. Ha sottolineato che il Tribunale federale ha ritenuto che una delle condizioni per potere ottenere la cittadinanza secondo la procedura ordinaria è di essere integrato nella comunità elvetica, ciò che presuppone anche la sua integrazione professionale e, di riflesso, la sua indipendenza economica (sentenze 1C_461/2011 del 6 marzo 2012 consid. 3.2; cfr. anche 1D_5/2022, citata consid. 3 e 1D_4/2016 del 4 maggio 2017 consid. 4.3-4.6). I giudici cantonali hanno osservato che ciò è del resto quanto prevede in Ticino l'art. 6 cpv. 1 vRLCCit, secondo il quale occorre considerare anche le condizioni economiche e sociali dell'instante. Il ricorrente non contesta di per sé la legittimità di questo criterio, perlomeno non con un'argomentazione che soddisfi le severe, citate esigenze di motivazione.