Citation: 5C.70/2000 17.07.2000 E. C

C.- Con sentenza su ricorso degli attori la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha confermato in data 1° febbraio 2000 il giudizio di primo grado. Secondo i giudici cantonali, anche se il testamento originale non può essere consultato, vi è una fotocopia conforme all'originale, dalla quale traspaiono le volontà della de cuius, nonché tutti i requisiti formali previsti dalla legge. Ciò basta per ammettere l'esistenza di un testamento. Non si può inoltre accedere alla tesi degli appellanti, secondo i quali incombe alla beneficiaria provare l'integrità delle disposizioni testamentarie in suo favore. Chi chiede la nullità di un testamento deve infatti provare che nella fattispecie sono adempiuti i requisiti di legge: nel caso specifico incombeva quindi agli attori dimostrare che la testatrice era incapace di discernimento oppure che il testamento è falso. Orbene, né la scomparsa del testamento presso il notaio, né la perizia di parte che si esprime solo sul valore probatorio delle fotocopie in maniera astratta e non nel concreto caso, né la perizia giudiziaria, né infine l'insieme di circostanze non permettono di concludere che gli attori siano riusciti a provare le loro affermazioni; nella fattispecie non sono quindi adempiuti i requisiti posti dall'art. 519 cpv. 1 n. 2 CC.