Citation: 5A_271/2015 E. 2.2.1

2.2.1. Secondo i Giudici cantonali, infatti, l'UEF non doveva impartire alcun termine al ricorrente per domandare la realizzazione del proprio pegno, poiché tale facoltà non esiste per le eredità giacenti, ma soltanto in caso di fallimento di una persona giuridica la cui massa fallimentare comprenda valori gravati da pegno (v. art. 230a cpv. 2 LEF; sentenza 7B.51/2000 del 22 marzo 2000 consid. 2). Per l'autorità di vigilanza, pertanto, in concreto nulla osta alla devoluzione dei beni dell'eredità giacente allo Stato, sempreché non la rifiuti (art. 230a cpv. 3 LEF).