Citation: 1C_207/2024 E. 6.5.1

6.5.1. In effetti, come rettamente ritenuto dai giudici cantonali e dal Comune nelle sue osservazioni al presente ricorso, in applicazione del principio della buona fede processuale (art. 5 cpv. 3 Cost.), asserite irregolarità nella preparazione di elezioni o votazioni, soprattutto nel quadro di elezioni che si svolgono nell'ambito di un'assemblea, devono essere invocate subito potendo essere se del caso sanate immediatamente nel rispetto dell'economia procedurale, altrimenti il diritto di interporre ricorso è, di massima, perento (DTF 147 I 194 consid. 3.3; 145 I 282 consid. 3; 115 Ia 392 consid. 4c; LUKA MARKIC, Das kantonale Rechtsschutzverfahren im Bereich der politischen Rechte, 2022, n. 360 e n. 361 pag. 167 segg.; HANGARTNER/KLEY/BRAUN BINDER/GLASER, Die demokratischen Rechte in Bund und Kantonen der Schweizerischen Eidgenossenschaft, 2a ed. 2023, n. 2633 pag. 1052 e in particolare n. 2637 pag. 1054). Ora, la circostanza che vi sarebbero stati tre Uffici elettorali e che due persone candidate partecipavano alle elezioni, alle quali non erano tuttavia direttamente candidate, era evidente per ogni avente diritto di voto presente all'Assemblea, a maggior ragione per i ricorrenti che erano candidati alle elezioni in esame (cfr. sentenza 1C_304/2021 del 22 luglio 2021 consid. 4). Decisivo è inoltre il fatto che i ricorrenti non tentano di spiegare che influsso avrebbe avuto la criticata costituzione degli Uffici elettorali, i cui membri erano peraltro noti agli aventi diritto di voto, sulla libera formazione della loro volontà. In effetti, anche nell'ipotesi in cui l'Ufficio elettorale sarebbe se del caso stato costituito in maniera irrita, ciò non implicherebbe comunque l'annullamento delle elezioni in esame, ritenuto che i ricorrenti non adducono e ancor meno dimostrano l'esistenza di ulteriori inosservanze di prescrizioni d'ordine che avrebbero influito sull'esito delle stesse (HANGARTNER/KLEY/BRAUN BINDER/GLASER, op. cit., n. 2449 pag. 962).