Citation: 5P.17/2007 01.05.2007 E. 6

6.1 La Corte cantonale ha ritenuto prematuro e ha quindi dichiarato irricevibile il ricorso diretto contro la citazione del teste. I giudici cantonali hanno indicato che il Tribunale di primo grado non ha ancora deciso sull'escussione del testimone, limitandosi a convocarlo ad un'udienza in cui le parti potranno ancora sollevare gli argomenti che impedirebbero l'effettiva audizione del teste. 6.2 Il ricorrente afferma che la citazione è l'unico atto formale che precede l'interrogatorio del teste e che, anche qualora egli vi si dovesse opporre, il Pretore respingerebbe verosimilmente le obiezioni formulate e procederebbe seduta stante all'escussione in presenza dei patrocinatori delle parti. Ne seguirebbe che un eventuale appello non avrebbe alcun effetto pratico, atteso che l'opponente verrebbe immediatamente a conoscenza delle informazioni desiderate. 6.3 Nella fattispecie il ricorrente non dimostra arbitrarietà (v. per la nozione d'arbitrio DTF 131 I 61 consid. 2) dell'assunto della Corte cantonale, secondo cui all'udienza il Pretore deve dare alle parti la possibilità di far valere i motivi che osterebbero ad un'escussione e solo in seguito decidere se effettivamente interrogare del teste. L'argomentazione della sentenza d'appello parte poi dal presupposto, lasciando intravedere la possibilità di eccezionalmente impugnare l'ordinanza pretorile, che questa non può essere seguita seduta stante dall'interrogatorio del teste. Atteso che egli nemmeno afferma che la legge processuale cantonale escluda un tale modo di procedere, pure questa censura è volta all'insuccesso.