Citation: 1C_4/2015 E. 5.1

5.1. Le disposizioni concernenti le distanze dai confini sono destinate a proteggere non soltanto l'interesse pubblico, ma anche quello dei vicini, mirando in particolare a ridurre gli effetti della costruzione in questione e della sua utilizzazione sui fondi confinanti (DTF 127 I 44 consid. 2c-d e riferimenti). Queste esigenze di protezione si pongono soprattutto all'interno delle zone edificabili, in cui l'obiettivo è quello di disciplinare la costruzione di un numero importante di edifici raggruppati, sicché si giustifica di fissare determinate distanze intese a salvaguardare segnatamente l'igiene, la sicurezza, l'aerazione, l'illuminazione naturale delle costruzioni, la tutela dalle immissioni e dai pericoli d'incendio. In determinati casi, simili necessità di tutela dei vicini possono tuttavia entrare in considerazione anche nel comparto agricolo, a dipendenza della situazione e delle caratteristiche concrete dell'impianto progettato e dei fondi interessati. L'art. 34 cpv. 4 lett. b OPT prevede che un'autorizzazione edilizia in zona agricola va rilasciata soltanto se, adempiute le ulteriori condizioni, all'edificio o all'impianto non si oppongono interessi preponderanti nell'ubicazione prevista. Tra questi interessi, che devono essere oggetto di ponderazione, rientrano anche quelli dei privati toccati dal progetto di costruzione, come può essere il caso dei proprietari di fondi vicini (cfr. sentenze 1C_616/2015, citata, consid. 3.1; 1C_577/2014 del 17 luglio 2015 consid. 3.3; 1C_437/2009 del 16 giugno 2010 consid. 6.1-6.3, in: ZBl 112/2011 pag. 209 segg.; 1A.213/2005 del 27 marzo 2006 consid. 3.2; SCHEUCHZER, op. cit., pag. 134).