Citation: C 25/00 20.10.2000 E. 2

2.- a) Nell'impugnata pronunzia il primo Tribunale ha già illustrato le norme disciplinanti il tema controverso, indicando segnatamente le condizioni per le quali la Cassa, giusta l'art. 95 LADI, è tenuta ad esigere la restituzione delle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione alle quali il beneficiario non aveva diritto. Pure esattamente ha ricordato come tale restituzione sia possibile solo quando sono adempiuti i presupposti che consentono il riesame o la revisione della decisione formalmente cresciuta in giudicato con la quale la relativa prestazione era stata accordata, osservato come tale principio sia pure di regola applicabile anche nell'ipotesi in cui le prestazioni sono state concesse senza fare oggetto di un provvedimento formale (cfr. DTF 122 V 21 consid. 3a, 271 consid. 2, 368 consid. 3, 111 V 332 consid. 1, 110 V 178 consid. 2a, 107 V 181 consid. 2). A detta esposizione può quindi essere fatto riferimento e prestata adesione. b) Sono pure state indicate in modo convincente le ragioni che legittimano l'atto amministrativo con il quale la Cassa ha preteso il rimborso delle indennità di disoccupazione corrisposte all'interessata. In particolare, vista la decisione di incollocabilità a far tempo dal 13 giugno 1996 resa dall'UCL, accertato quindi il mancato soddisfacimento di uno dei presupposti - l'idoneità al collocamento - che cumulativamente devono essere adempiuti per l'erogazione delle indennità (art. 8 cpv. 1 lett. f e art. 15 cpv. 1 LADI; cfr. DTF 125 V 58 consid. 6a), giustamente l'opponente ha ritenuto essere state le medesime versate a torto e ha proceduto di conseguenza a reclamarne la restituzione dall'insorgente.