Citation: 5A_37/2016 E. 7.2.2

7.2.2. Se è corretta la premessa che gli eredi hanno posposto la discussione del testamento, e dunque l'eventuale qualificazione della disposizione litigiosa quale legato, resta da chiedersi se a ragione il Tribunale di appello ha ritenuto che la tardiva introduzione della causa da parte dell'opponente sia la conseguenza dell'affidamento suscitato da tale intesa. In merito, la ricorrente si limita ad eccepire che non si vede come la ricorrente, e con lei gli altri coeredi, avesse con il proprio atteggiamento spinto l'opponente a non procedere giudizialmente durante il decorso della prescrizione. Una rinuncia tacita alla prescrizione può essere ammessa soltanto in presenza di chiari indizi, che il creditore poteva legittimamente interpretare quale rinuncia del debitore. Ma nell'evenienza concreta, non vi sarebbero indizi di tal genere. La questione a sapere se un determinato comportamento sia suscettibile di suscitare, nel creditore, il legittimo sentimento di potersi esimere dall'agire in giustizia per tempo e nelle forme richieste (HANS MERZ, in Berner Kommentar, 1962, n. 411 ad art. 2 CC; HAUSHEER/AEBI-MÜLLER, in Berner Kommentar, 2012, n. 274 ad art. 2 CC) è, a non dubitarne, una conclusione alla quale il Tribunale di appello è giunto mediante l'esercizio del proprio apprezzamento delle circostanze di fatto accertate senza arbitrio. Quello di legittimo affidamento del creditore, detto altrimenti, è un concetto indeterminato che il giudice concretizza esercitando il proprio potere d'apprezzamento. Chiamato a riesaminare decisioni di questo genere, il Tribunale federale si impone un grosso riserbo, e interviene unicamente qualora l'autorità cantonale ha fatto un utilizzo errato del proprio potere di apprezzamento: segnatamente quando essa si è distanziata senza ragione da principi riconosciuti dalla prassi e dalla dottrina; quando ha preso in considerazione aspetti che non avrebbero dovuto rivestire alcuna importanza; oppure quando, al contrario, ha tralasciato fattori giuridicamente determinanti. Infine, il Tribunale federale interviene se decisioni fondate sull'apprezzamento si rivelano profondamente ingiuste nel risultato (DTF 135 III 121 consid. 2 con rinvii; sentenza 5A_141/2013 del 25 aprile 2013 consid. 3.3, in FamPra.ch 2013 pag. 1013). Incombeva allora alla ricorrente dimostrare l'insostenibilità - nel senso appena riassunto - della decisione impugnata. Ancora una volta, le sue osservazioni si limitano per contro a proporre una lettura alternativa dei fatti: pone l'accento su altri aspetti (il patrocinio legale di cui ha beneficiato O.________ fino alla cessione; l'atteggiamento asseritamente contraddittorio dell'opponente in punto all'esistenza del legato; la richiesta di estromissione formulata da O.________ ancora in occasione della riunione 22 giugno 2006; la possibilità, per l'opponente, di chiedere ancora nel febbraio 2011 l'interruzione della prescrizione), nessuno dei quali, tuttavia, appare suscettibile di dimostrare che la Corte cantonale si sia appoggiata su criteri errati, ne abbia trascurato altri, invece essenziali, o ancora che la soluzione adottata sia inaccettabilmente ingiusta nel risultato. Ne discende che la conclusione dei Giudici cantonali secondo la quale il tardivo inoltro dell'azione da parte dell'opponente è da ricondursi all'affidamento fatto da B.________ sul ripetuto rinvio della discussione del testamento di K.________, resiste alla critica ricorsuale. Ulteriore conseguenza di quanto precede è che un esame approfondito dell'ipotesi di interruzione della prescrizione, proposto dalla ricorrente nel proprio ricorso, diviene superfluo.