Citation: 9C_112/2017 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale, condividendo la valutazione dell'UAI, ha ritenuto che l'assicurata - al più tardi a partire dal mese di novembre 2014 - adempisse le condizioni di cui all'art. 37 cpv. 4 OAI per gli atti ordinari della vita come vestirsi/svestirsi, alzarsi/sedersi e coricarsi, mangiare, andare alla toilette e spostarsi e che necessitasse di una sorveglianza personale permanente. Il Tribunale cantonale ha invece ritenuto che l'assicurata non abbisognasse di maggior aiuto o di una sorveglianza speciale rispetto a un minorenne non invalido della stessa età per l'igiene personale (lavarsi, pettinarsi, fare il bagno o la doccia), da cui il diritto a un assegno per grandi invalidi di grado prima lieve, poi medio. Riferendosi alle direttive dell'UFAS sul calcolo della grande invalidità determinante per i minorenni, in particolare l'allegato III della Circolare sull'invalidità e la grande invalidità nell'assicurazione per l'invalidità (CIGI), il Tribunale cantonale ha ricordato come un bambino di età inferiore a 6 anni ha comunque bisogno di un controllo da parte di un terzo durante la pulizia personale. Ora, il rapporto dell'assistente sociale, redatto per conto dell'UAI l'11 agosto 2015 sulla base di un'inchiesta domiciliare svolta il 30 luglio 2015, completato il 29 settembre 2015, menziona che l'assicurata ama il contatto con l'acqua e collabora alla piccola toilette giornaliera al lavandino, la dipendenza dall'adulto è invece completa in occasione del bagno e della doccia come nel caso di un bambino non invalido. Il Tribunale cantonale ha pertanto concluso che, al momento della decisione contestata, l'assicurata non presentava un bisogno di aiuto maggiore rispetto a un bambino non invalido.