Citation: 8C_40/2021 E. A

A.a. Il 4 giugno 2013 A.________, nato nel 1980, di professione ferraiolo e assicurato obbligatoriamente all'INSAI mentre si apprestava a scendere dal tetto della propria abitazione da una scala a pioli, è caduto all'indietro, picchiando prima la spalla sinistra contro il bordo di metallo della terrazza del piano sottostante, per poi impattare al suolo in posizione seduta, battendo la regione lombare. Esami medici non hanno evidenziato lesioni ossee, ma fenomeni degenerativi artrosici gleno-omerali alla spalla sinistra e una lesione del tendine gleno-omerale. Egli ha subito due interventi chirurgici alla spalla sinistra ed effettuato la riabilitazione. L'INSAI ha assunto queste spese e con decisione del 28 aprile 2016, confermata su opposizione il 3 giugno 2016, ha ritenuto i disturbi lombovertebrali di natura degenerativa e quindi non in causalità con l'evento del 4 giugno 2013, mentre ha stabilito che lo stato alla spalla sinistra si era stabilizzato, sospendendo quindi dal 1° gennaio 2016 il versamento delle prestazioni di lunga durata. Ad A.________ è stata attribuita un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 15%, mentre l'esame del diritto alla rendita è stato posticipato in attesa dei provvedimenti dell'assicuratore malattia. La decisione su opposizione non è stata impugnata. A.b. Il 17 giugno 2019 A.________ ha annunciato all'INSAI "una ricaduta e dei postumi" dell'evento del 4 giugno 2013. Con decisione del 30 marzo 2020, confermata su opposizione il 1° maggio 2020, l'INSAI ha negato la realizzazione di una ricaduta.