Citation: 6B_1206/2017 E. 2.4

2.4. Il principio della celerità, garantito dagli art. 29 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU, impone alle autorità penali di avviare senza indugio i procedimenti penali e di portarli a termine senza ritardi ingiustificati (art. 5 cpv. 1 CPP). La sua violazione comporta di regola una riduzione della pena, talvolta l'esenzione dalla pena oppure, quale ultima ratio in casi estremi, l'abbandono del procedimento. Per determinare quale di queste conseguenze si debba trarre nel caso concreto, occorre tener conto sia dell'impatto sull'imputato dei ritardi del procedimento sia della gravità dei reati rimproveratigli, nonché della pena che sarebbe stata irrogata se non ci fosse stata alcuna violazione del principio della celerità. Si devono altresì prendere in considerazione gli interessi di eventuali danneggiati, la complessità del caso e infine le responsabilità dei ritardi accumulati (DTF 143 IV 272 consid. 1.3.1 e 1.4.1).