Citation: 4A_115/2023 E. 7.3

7.3. Anche questa censura, in larga misura appellatoria, va respinta. La disposizione contrattuale non poteva in buona fede essere capita dalle parti nel senso datole dai ricorrenti, che le attribuiscono l'istituzione di un obbligo di informazione diretto nei loro confronti da parte dell'appaltatrice. Essi sembrano infatti dimenticare di avere incaricato una direzione lavori alla quale spettava peraltro la facoltà esclusiva di impartire gli ordini. Ininfluente per l'interpretazione della clausola è poi l'agire di un'altra impresa attiva sul cantiere che ha allestito l'opera di sostegno. Occorre quindi esaminare come poteva essere in buona fede interpretato dall'appaltatrice il comportamento dei committenti.