Citation: 1B_248/2015 E. 1

che, anche tenuto conto del tempo trascorso, non si è manifestamente in presenza dell'asserito diniego di giustizia, visto che la CRP, accertata se del caso la propria competenza, dovrà pronunciarsi sul reclamo o, in caso contrario, rinviare la causa all'istanza cantonale ritenuta competente, anche riguardo a eventuali decisioni di dissequestro parziali; che la ricorrente potrà semmai impugnare in seguito la decisione dell'autorità cantonale di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF), alla quale spetta esprimersi in primo luogo sulle istanze litigiose, stabilito che non compete chiaramente al Tribunale federale dirimerle quale prima e unica istanza, come peraltro già stabilito nella sentenza 1B_184/2015 del 29 maggio 2015, emanata nei di lei confronti (consid. 1.3); che ciò vale a maggior ragione, considerato ch'ella neppure si esprime sull'applicazione degli art. 448 e 449 CPP, relativi alle disposizioni transitorie, segnatamente sul diritto applicabile e sulle autorità competenti, per cui il gravame sarebbe inammissibile anche per carenza di motivazione (art. 42 cpv. 2 LTF; DTF 141 I 36 consid. 1.3 pag. 41); che, a titolo abbondanziale, giova nondimeno rilevare che la più volta richiamata sentenza 1B_410/2013 del 24 ottobre 2014 riguardante la ricorrente non ha la portata che lei le attribuisce; che l'emanazione del presente giudizio rende priva d'oggetto la domanda d'adozione di misure cautelari; che pertanto il ricorso, manifestamente inammissibile, non può essere esaminato nel merito e può essere deciso sulla base della proceduta semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a e b nonché cpv. 2 LTF; che le spese seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF); per questi motivi, il Giudice unico decreta: