Citation: 5C.68/2001 10.04.2001 E. C

C.- Con nuovo giudizio del 18 dicembre 2000 la Camera civile del Tribunale cantonale ha parzialmente accolto l'appello dell'attrice, annullando la decisione impugnata e riformandola nel senso che la convenuta è stata condannata a spostare la condotta secondo la variante 3 della relazione tecnica X.________ del 26 aprile 1995, che prevede di mantenere l'odierno tracciato ma di abbassare e rinforzare la tubatura. Sulla base delle risultanze di causa i giudici cantonali sono giunti alla conclusione che tra le parti venne discusso il tracciato della canalizzazione e venne in seguito dato l'accordo alla posa della stessa da parte dell'attrice, la quale, a compenso aveva pure chiesto ed ottenuto la posa di una doppia braga per accogliere anche le sue acque. Secondo il Tribunale cantonale le parti hanno addirittura concluso un contratto di servitù necessaria senza la forma scritta e senza l'iscrizione a RF. Ma anche se si volesse negare l'insorgere di un simile contratto, si dovrebbe nondimeno ammettere l'esistenza in concreto di un abuso di diritto da parte dell'attrice: essa non si è opposta alla posa della condotta e l'ha tollerata per circa cinque anni accettando pure l'installazione, a suo favore e a spese della vicina, di una doppia braga per l'allacciamento della sua proprietà. L'allontanamento della canalizzazione al di fuori della sua proprietà non è inoltre richiesta da interessi giustificati: la modifica come alla proposta numero tre dell'ing. X.________ permette infatti la realizzazione dei posteggi sul fondo dell'attrice senza pregiudizi di sorta. D'altra parte, la stessa insorgente aveva inizialmente chiesto lo spostamento della servitù in applicazione dell'art. 693 CC. Inoltre, lo spostamento della canalizzazione su suolo comunale - oltre a risultare molto più costoso - non è realizzabile sia perché il comune non ha dato alcuna autorizzazione, sia perché presenta difficoltà tecniche di rilievo.