Citation: 4A_451/2024 E. 5.2.1

5.2.1. La Corte cantonale ha evidenziato che l'URC non aveva fornito all'azionista unico della ricorrente rassicurazioni sul tempo necessario per una o più iscrizioni. A torto, dunque, la ricorrente fa valere che non doveva agire tempestivamente. Non si trascuri, poi, che il suo azionista unico era conscio della sua organizzazione lacunosa, visto che con le e-mail del 22 e del 27 marzo 2024 inviate all'URC voleva sciogliere i dubbi riguardanti una sua eventuale liquidazione. Non giova alla ricorrente addurre che l'URC non l'avrebbe informata della segnalazione al giudice secondo l'art. 939 CO, né sui tempi necessari per sanare le lacune, poiché con e-mail del 27 marzo 2024 quell'ufficio aveva espressamente indirizzato il suo azionista unico alla competente Pretura, senza suggerire in alcun modo che non vi fossero problemi o che una sanatoria non fosse urgente e potesse essere ulteriormente procrastinata (cfr. sentenza impugnata, consid. 14).