Citation: 4A_551/2019 E. 6.2

6.2. In concreto il ricorso non soddisfa in larghissima misura le predette esigenze di motivazione. Innanzi tutto il completamento della fattispecie riportata nella sentenza impugnata è privo di un qualsiasi rinvio agli atti in cui le circostanze descritte nell'impugnativa in esame sarebbero già state validamente presentate. Nella misura in cui invece censura gli accertamenti della Corte cantonale, la ricorrente formula una critica puramente appellatoria. A titolo abbondanziale si può osservare che quando afferma, citando un messaggio di posta elettronica dell'11 gennaio 2017, che la D.________ SA si sarebbe impegnata a versarle mensilmente fr. 2'800.-- (oltre agli oneri sociali) per ogni praticante, la ricorrente non si confronta con la considerazione dei Giudici di appello secondo cui tale e-mail presupponeva che fra la A.________ GmbH e gli opponenti sussistesse un rapporto contrattuale, ciò che si è verificato solo fino al 30 aprile 2017, data fino alla quale il Pretore le ha peraltro riconosciuto un credito, con conseguente liberazione del deposito giudiziale. Anche nelle lamentele elencate sotto il titolo " violazione dell'art. 9 Cost. " invano si cerca una critica che soddisfi le predette esigenze di motivazione. Non è infatti ravvisabile in che modo le pretese contraddizioni ivi elencate, nella misura in cui non si tratta semplicemente di un'inammissibile critica e completazione degli accertamenti di fatto della sentenza impugnata o di una personale interpretazione di quest'ultima, potrebbero essere rilevanti ai fini del presente giudizio, rispettivamente dimostrare che l'autorità cantonale avrebbe violato il principio della buona fede o sarebbe caduta nell'arbitrio. Giova a tal proposito ricordare che una decisione non è arbitraria per il solo motivo che un'altra soluzione sarebbe sostenibile o addirittura preferibile, ma il giudizio attaccato dev'essere, non solo per quanto attiene alla sua motivazione ma anche nel suo risultato, manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione effettiva, fondato su una svista manifesta oppure in urto palese con il sentimento di giustizia ed equità (DTF 144 III 145 consid. 2, con rinvii).