Citation: 5C.273/2002 28.08.2003 E. A

C.________, nata nel 1902, è deceduta nel dicembre 1993. Con un testamento pubblico del 28 maggio 1974, la de cuius aveva lasciato ai figli B.________ ed A.________ - istituiti eredi universali - i suoi immobili (con dispensa dal conguaglio) e aveva attribuito a ciascuno la metà di un fondo a D.________, su cui sorge una stazione di servizio, con la metà dei canoni provenienti dal diritto di superficie su di esso costituito a favore di una compagnia petrolifera. In un successivo testamento pubblico del 26 luglio 1983 C.________ ha revocato ogni precedente disposizione, ha nuovamente istituito quali eredi universali i figli e ha attribuito loro vari fondi con dispensa dal conguaglio. A differenza di quanto stabilito nel testamento precedente, con la nuova disposizione di ultime volontà ella ha destinato alla figlia l'intero terreno occupato dalla stazione di servizio e tutti i suoi proventi. Il testamento termina specificando che la testatrice ha "tenuto conto delle donazioni fatte in precedenza ai figli, in particolare del maggior valore del terreno Nosetto di D.________ donato ad A.________ rispetto al terreno Castellaccio di Magliaso donato a B.________, nonché della precedente donazione fatta ad A.________ della casa e terreno a D.________".