Citation: 2C_679/2018 E. 5.1

5.1. Come indicato da quest'ultima, alla base della decisione di revocare l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di revisione per una durata di quattro anni, non c'è infatti una semplice "confusione" tra revisione ordinaria e revisione limitata, ma la constatazione di tre violazioni combinate tra loro e che l'ASR definisce inequivocabilmente come "gravi se non molto gravi", ovvero: (a) l'allestimento di dieci relazioni di revisione, che inducono chi le legge in errore, poiché sono formalmente redatte come delle relazioni di revisione ordinaria, che possono essere allestite soltanto da un perito revisore, benché l'opponente disponesse solo dell'autorizzazione all'attività di revisore (decisione del 31 agosto 2016 p.to 16); (b) due delle relazioni citate, e cioè quelle concernenti le revisioni contabili della C.________SA, sono state compilate dall'opponente, in qualità di titolare della ditta individuale iscritta a suo nome a registro di commercio (precedente consid. A dei fatti), nonostante quest'ultima non avesse nessuna abilitazione in tal senso (decisione del 31 agosto 2016 p.to 19 con riferimento all'art. 8 cpv. 1 lett. b OSRev); (c) le carte di lavoro relative a queste ultime due revisioni dimostrano, più in generale, il modo di lavoro usuale dell'opponente e che egli non rispetta gli standard della professione, sia per quanto riguarda le procedure di audit che per quanto attiene la documentazione dei lavori effettuati (decisione del 31 agosto 2016 p.ti 17-18).