Citation: 1B_232/2007 22.10.2007 E. 1

che con questo rimedio si può fare valere, conformemente agli art. 95 e 96 LTF, la violazione del diritto; che, secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, il ricorso dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (DTF 133 IV 119 consid. 6.3, 133 II 249 consid. 1.4.1); che il Tribunale federale esamina in linea di principio solo le censure sollevate; esso non è tenuto a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se quest'ultime non sono presentate nella sede federale (DTF 133 II 249 consid. 1.4.1); che l'atto di ricorso non adempie manifestamente queste esigenze di motivazione: la ricorrente non fa infatti valere la violazione del diritto, in particolare riguardo alla tardività del suo gravame dinanzi alla Corte cantonale, unica questione oggetto del litigio; che la CRP ha in effetti dichiarato irricevibile il gravame sulla base dell'art. 20 cpv. 4 CPP/TI, secondo cui quando la comunicazione di un atto si fa per posta, il termine si reputa osservato se la consegna alla posta è fatta prima della mezzanotte del giorno di scadenza; che la ricorrente non si esprime su questo aspetto, facendo segnatamente valere la violazione della citata disposizione di procedura penale cantonale, ma riconosce anzi, perlomeno implicitamente, la tardività del suo gravame; che la ricorrente si diffonde per contro in argomentazioni concernenti il merito del procedimento penale, le quali esulano però dall'oggetto del litigio; che il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente (art. 42 cpv. 2 LTF), può essere deciso sulla base della procedura semplificata ai sensi dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF e non può quindi essere esaminato nel merito; che le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono pertanto poste a carico della ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF). Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: