Citation: 4C.397/2002 05.03.2003 E. 5

Manifestamente infondata risulta la tesi secondo cui ai giudici ticinesi sarebbe sfuggito il fatto che nell'atto d'appello i convenuti avrebbero chiaramente ammesso che l'importo da pagare era di fr. 550'000.--, eventualmente assimilabile a una censura di svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG), quand'anche non debitamente allegata (art. 55 cpv. 1 lett. d OG). L'ammissione che gli attori intendono dedurre da una frase espressa dai convenuti nell'atto d'appello equivarrebbe, in sostanza, al riconoscimento delle pretese degli attori. Sennonché l'intenzione - manifesta - di contestare tali pretese emerge proprio dall'impugnazione del giudizio di primo grado, che le accoglieva integralmente.