Citation: 2C_1006/2017 E. B

La richiesta di risarcimento presentata da A.________ è tuttavia stata respinta dapprima dal Consiglio di Stato, con decisione 14 marzo 2017, e successivamente, su ricorso dell'interessata, dal Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 25 ottobre 2017. In sostanza, quest'ultimo ha confermato la posizione del Governo cantonale, rilevando che le incursioni degli ungulati erano state possibili a causa dello stato precario e vetusto in cui si presentava la recinzione, che non era in grado di proteggere i vigneti dal passaggio degli animali selvatici. Non essendo state adottate le misure che sarebbero state ragionevolmente esigibili per contrastare efficacemente l'insorgere del danno, il rifiuto di un suo risarcimento appariva proporzionale. Per la stessa ragione, i giudici cantonali hanno altresì ritenuto che il diniego dell'autorizzazione per l'autodifesa, la cattura o l'eliminazione di capi viziosi, richiesta a più riprese dal proprietario dei vigneti, fosse in concreto giustificato, sia alla luce del fatto che tale permesso, in generale, viene rilasciato solo come ultima ratio, sia perché nel concreto caso sul vigneto direttamente adiacente ai suoi fondi, in un'area quindi molto ristretta, era già stato appostato un altro cacciatore incaricato di abbattere la selvaggina ed il rilascio di un'ulteriore autorizzazione avrebbe disatteso le più elementari norme di sicurezza.