Citation: 2A.527/2003 20.07.2004 E. 1

Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sull'ammissibilità dei gravami che gli sono sottoposti (DTF 129 I 337 consid. 1; 129 II 453 consid. 2, 225 consid. 1). 1.1 In materia di diritto degli stranieri, il ricorso di diritto amministrativo non è proponibile contro il rilascio o il rifiuto di un permesso di dimora o di domicilio, salvo laddove un diritto all'ottenimento di una simile autorizzazione si fonda su una disposizione del diritto federale o di un trattato internazionale (art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG e art. 4 LDDS; DTF 128 II 145 consid. 1.1.1; 127 II 161 consid. 1a, con rinvii). 1.1.1 Giusta l'art. 7 cpv. 1, 1° periodo LDDS, il coniuge straniero di un cittadino svizzero ha diritto al rilascio e alla proroga del permesso di dimora. Per la ricevibilità del gravame, determinante è unicamente l'esistenza formale del vincolo coniugale. Sapere se il permesso vada negato in virtù delle eccezioni o delle restrizioni che discendono dall'art. 7 cpv. 1 terza frase e cpv. 2 LDDS, nonché dall'abuso di diritto, è per contro un problema di merito, non di ammissibilità (DTF 128 II 145 consid. 1.1.5; 126 II 265 consid. 1b e riferimenti). Nella specie, B.A.________ e A.A.________ sono coniugati dal 5 giugno 1997. Il ricorso di diritto amministrativo esperito dalla moglie, indubbiamente legittimata a contestare il rifiuto del permesso di dimora al coniuge (art. 103 lett. a OG; DTF 116 Ib 353 consid. 1b), e presentato in tempo utile (art. 106 cpv. 1 OG), è pertanto, in linea di principio, ammissibile. 1.1.2 Il coniuge straniero di un cittadino svizzero può parimenti prevalersi del diritto al rispetto della vita privata e familiare previsto dall'art. 8 della Convenzione europea del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101), a condizione che la relazione sia intatta ed effettivamente vissuta (DTF 129 II 193 consid. 5.3.1; 127 II 60 consid. 1d/aa). In concreto, le dichiarazioni versate agli atti attestano certo che i coniugi A.________ intrattengono dei rapporti, ma appalesano altresì delle incertezze sull'intensità della loro relazione. A questo stadio non occorre comunque esaminare oltre tali aspetti: dal momento che il gravame è in ogni caso ammissibile in virtù delle considerazioni esposte in precedenza (consid. 1.1.1), la sua ricevibilità anche dal profilo dell'art. 8 CEDU può infatti rimanere indecisa. 1.2 In virtù dell'art. 100 cpv. 1 lett. b n. 1 OG, il ricorso di diritto amministrativo non è ammissibile contro il rifiuto, la limitazione o il divieto d'entrata. Nella misura in cui chiede il rilascio di un'autorizzazione d'entrata in Svizzera - ammesso che l'ingresso di B.A.________ nel nostro paese imponga effettivamente un'autorizzazione formale delle autorità - il gravame è pertanto inammissibile. 1.3 Parimenti irricevibile è infine lo scritto che i genitori della ricorrente, privi della qualità di parte e non invitati a prendere posizione, hanno inviato direttamente e di loro iniziativa al Tribunale federale il 2 giugno 2004 a sostegno della figlia.