Citation: C 178/99 08.09.2000 E. 2

2.- a) Nei considerandi dell'impugnato giudizio, cui si rinvia, è stato debitamente ricordato che ai sensi dell'art. 95 LADI la Cassa è tenuta ad esigere la restituzione delle prestazioni assicurative cui il beneficiario non aveva diritto (cpv. 1) e che il rimborso delle stesse può essere condonato, a domanda, in tutto o in parte, se la riscossione delle prestazioni è avvenuta in buona fede e se, cumulativamente, la loro restituzione cagionerebbe all'interessato un grave rigore (cpv. 2). Pure esattamente i giudici di prime cure hanno indicato le norme legali e i principi applicabili sia per quanto concerne la nozione della buona fede vigente nell'ambito di una domanda di condono (DLA 1998 no. 14 pag. 73 consid. 4a; SVR 1998 ALV no. 14 pag. 41 consid. 3 e sentenze ivi citate) sia per quel che attiene all'esistenza di un onere troppo grave per l'assicurato (art. 95 LADI in relazione agli art. 47 cpv. 1 LAVS e art. 79 cpv. 1bis OAVS e art. 2 segg. LPC; cfr. inoltre al riguardo DTF 126 V 48). b) Vuole essere ribadito che per apprezzare se la restituzione di prestazioni percepite a torto costituisca un onere troppo grave, ci si deve basare sulla situazione economica globale della persona tenuta al pagamento. Determinanti sono le condizioni esistenti al momento in cui l'interessato dovrebbe provvedere alla restituzione (DTF 122 V 140 consid. 3b, 225 consid. 5a, 116 V 12 consid. 2a, 293 consid. 2c e riferimenti). Il giudice delle assicurazioni sociali non è tuttavia obbligato ad esaminare d'ufficio se e in che misura le condizioni finanziarie del debitore si siano modificate dopo la notificazione della decisione di rimessa controversa. Non gli è tuttavia impedito di fondare il suo giudizio, per motivi di economia procedurale, sul nuovo stato di cose, a condizione di rispettare il diritto delle parti di essere udite. Dal canto suo, il Tribunale federale delle assicurazioni, il quale, come detto (cfr. consid. 1), dispone di un potere cognitivo limitato ed è quindi di principio vincolato all'accertamento dei fatti compiuto dalla precedente istanza, può, sempre per ragioni di economia processuale, tener conto di fatti verificatisi posteriormente al periodo considerato dal primo giudice solo a titolo eccezionale e solo se gli stessi sono chiaramente accertati (DTF 116 V 293 consid. 2c, 107 V 80 consid. 3b, 104 V 61 consid. 1b e 103 V 53 consid. 1; cfr. anche Meyer-Blaser, Die Rückerstattung von Sozialversicherungsleistungen, ZBJV 1995, pag. 485 segg. ).