Citation: 1C_386/2015 E. 2.3

2.3. In concreto, quando sono entrate in vigore le citate modifiche dell'ordinamento sulla pianificazione del territorio il 1° maggio 2014, il ricorso contro la decisione di approvazione della variante pianificatoria era pendente dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo. L'art. 38a cpv. 2 LPT era quindi di principio direttamente applicabile nella procedura cantonale, ove la fattispecie non è però stata esaminata sotto il profilo del diritto transitorio. Come visto, questa norma, pur prevedendo specifiche eccezioni, consente di principio di ammettere un nuovo azzonamento soltanto se è compensato con un dezonamento di una superficie equivalente nel Cantone (cfr. sentenza 1C_449/2014, citata, consid. 3). Certo, l'istituzione della zona edificabile EP 12 ha contestualmente comportato una riduzione del comparto edificabile S5, ritenuto che il fondo part. zzz è stato tolto dalla stessa per essere attribuito all'area sportiva e di svago, ove non sono ammesse edificazioni. La questione non è però stata oggetto di specifici accertamenti, segnatamente riguardo all'entità dell'eventuale compensazione, e non può pertanto essere vagliata per la prima volta in questa sede. Ciò in particolare ove si consideri che in materia di accertamento dei fatti il potere cognitivo del Tribunale federale è limitato all'arbitrio (cfr. art. 97 cpv. 1 e art. 105 LTF). La causa deve quindi essere rinviata alla Corte cantonale, che può verificare d'ufficio gli accertamenti di fatto e statuisce liberamente sull'applicazione del diritto, affinché si pronunci sull'applicazione delle citate disposizioni transitorie (cfr. art. 61 segg. LPamm; BORGHI/CORTI, op. cit., pag. 325).