Citation: 2P.143/2004 21.10.2004 E. 2

In virtù dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, l'atto di ricorso deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, specificando in cosa consista la violazione. Il ricorso deve perciò contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se e perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (DTF 130 I 26 consid. 2.1; 129 III 626 consid. 4; 129 I 185 consid. 1.6, 113 consid. 2.1). Nel caso specifico, i ricorrenti, come si dirà, invocano sostanzialmente l'arbitro nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove. È del resto soltanto entro i limiti ristretti dell'arbitrio che tali aspetti possono venir esaminati nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico (DTF 129 I 337 consid. 4.1; 119 Ia 362 consid. 3a). Gli insorgenti devono pertanto dimostrare che i giudici cantonali hanno manifestamente misconosciuto il senso e la portata di un mezzo di prova, che hanno omesso senza ragioni valide di tener conto di un elemento di prova importante e suscettibile di modificare l'esito della causa, oppure che, sulla base degli elementi raccolti, hanno tratto delle deduzioni insostenibili (DTF 129 I 8 consid. 2.1). Essi non possono semplicemente contrapporre il loro parere alla motivazione della decisione impugnata, come se il Tribunale federale fosse un'istanza superiore di appello avente la facoltà di rivedere liberamente fatti e diritto e di ricercare la corretta applicazione ed interpretazione delle normative cantonali o comunali (DTF 128 I 295 consid. 7a; 125 I 492 consid. 1b; 117 Ia 10 consid. 4b). Le medesime esigenze valgono per il cosiddetto apprezzamento anticipato delle prove, in forza del quale l'autorità giudicante può rinunciare all'assunzione di quei mezzi che, pur essendo proposti dalla parte ricorrente, non appaiono idonei ad apportare nuovi chiarimenti e a modificare il convincimento dell'autorità stessa (DTF 124 I 208 consid. 4a; 122 II 464 consid. 4a; 122 III 219 consid. 3c).