Citation: 4A_123/2009 02.09.2009 E. 3

Nella prima parte della pronunzia qui contestata, il Tribunale di appello ha respinto l'eccezione di cosa giudicata riferita alle due azioni promosse dalla ricorrente davanti al Tribunale commerciale del Canton San Gallo, poiché in Ticino essa ha fatto valere un novum, ossia la rinuncia al credito da parte dell'opponente dopo la realizzazione degli immobili. In seguito, ammesso che secondo il senso oggettivo del contratto tale rinuncia sarebbe intervenuta in caso di vendita sia privata sia ai pubblici incanti, la Corte ticinese ha stabilito ch'essa presupponeva tuttavia l'adempimento delle medesime condizioni alle quali era subordinata la rinuncia delle banche consorziate al credito di ristrutturazione, segnatamente l'adempimento tempestivo degli impegni assunti da C.________S.p.A., che non si è verificato. Infine, l'autorità cantonale ha negato di poter imputare all'opponente un abuso di diritto. Sulla base di queste considerazioni, i giudici cantonali hanno concluso che le possibilità di successo della ricorrente con l'azione di merito non appaiono evidentemente maggiori di quelle della controparte, per cui i requisiti per la sospensione dell'esecuzione secondo l'art. 85a cpv. 2 n. 2 LEF non sono adempiuti.