Citation: 5A_609/2018 E. 1

Nel caso concreto, l'insorgente si limita ad affermare che "dopo quasi due mesi (...) la CEF non ha nemmeno inviato un avviso di ricevimento" e che "conto tenuto delle gravi lamentele in punto alle ingiustizie ed illegalità, ed illiceità operate dall'UE che ha emesso un verbale falso (...) questa condotta (...) è platealmente abusiva ed arbitraria, vessatoria e lesiva dei diritti primari della ricorrente". Mediante tali generiche affermazioni ella tuttavia non spiega - conformemente alle suesposte esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF - in che modo l'inattività denunciata sarebbe contraria alla garanzia costituzionale dell'art. 29 cpv. 1 Cost. Per di più, la ricorrente non fa valere di aver invano inoltrato un sollecito all'autorità cantonale, ciò che le incombeva di fare prima di adire il Tribunale federale per censurare un ritardo ingiustificato (DTF 126 V 244 consid. 2d; sentenza 6B_656/2018 del 28 giugno 2018 consid. 1.4).