Citation: H 257/98 06.12.2000 E. 3

3.- a) La precedente istanza ha risolto negativamente il quesito di stabilire se debba nel caso di specie trovare applicazione l'ordinamento previsto dall'art. c cpv. 1 delle disposizioni transitorie relative alla modifica dell'OAVS del 29 novembre 1995, in vigore dal 1° gennaio 1997. Ai sensi di tale disposto transitorio, il nuovo disciplinamento relativo al supplemento delle rendite rinviate si applica anche a tutte le rendite rinviate che non sono ancora state revocate al momento dell'entrata in vigore della 10ma revisione dell'AVS. A sostegno della sua tesi, il Tribunale cantonale ha invocato la tutela del principio del divieto di una retroattività vera e propria di una modifica legislativa, argomentando altresì che l'applicazione della nuova normativa avrebbe comportato la violazione di un diritto acquisito e quella del principio della parità di trattamento. L'Ufficio ricorrente contesta questo punto di vista, sostenendo che la questione della protezione di un diritto acquisito non si pone dal momento che la nuova normativa non provoca alcun deterioramento di prestazioni per le persone assicurate. Precisa che scopo del disposto transitorio in oggetto era appunto quello di garantire la parità di trattamento tra tutti gli assicurati le cui rendite rinviate non erano ancora state revocate al momento dell'entrata in vigore della 10ma revisione dell'AVS. Infatti, se sui supplementi validi fino al 31 dicembre 1996 fossero stati garantiti gli adeguamenti al rincaro, i titolari di rendite differite sarebbero stati avvantaggiati rispetto agli altri pensionati, ricevendo di più - in base alle aliquote calcolate secondo il vecchio regime, ma beneficiando dell'adeguamento all'evoluzione dei salari e dei prezzi previsto dal nuovo diritto - del controvalore attuariale delle prestazioni non percepite. b) Orbene, in una recente sentenza il Tribunale federale delle assicurazioni ha avuto modo di giudicare che la soluzione proposta dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali nel ricorso di diritto amministrativo è corretta. Questa Corte ha segnatamente constatato che dopo l'entrata in vigore della 10ma revisione dell'AVS, il 1° gennaio 1997, il calcolodellarenditadifferitadevesempreessereeffettuatoprendendoinconsiderazionelealiquotedisupplementosecondoilnuovodiritto(sentenzainedita 26 maggio 2000 in re S., H 199/99). Questa soluzione, dalla quale non v'è nessun motivo di scostarsi, deve trovare applicazione anche in concreto, per cui il gravame dell'Ufficio ricorrente merita tutela. c) Gli argomenti sollevati dagli opponenti in questa sede, riferiti essenzialmente ad un confronto tra prestazioni assicurative sociali e rendite differite calcolate secondo le regole attuariali nell'ambito delle assicurazioni private, non sono pertinenti e non meritano ulteriore approfondimento. Nemmeno sono dati, nel caso in esame, i requisiti giustificanti la tutela della buona fede dei coniugi M.________, ritenuto che la Cassa aveva debitamente proposto loro, nel dicembre 1996, di scegliere tra il versamento della rendita differita in applicazione del regime allora in vigore o secondo il nuovo diritto. Né infine si può ravvisare, nel metodo di calcolo proposto dall'amministrazione e dall'Ufficio ricorrente, un motivo per cui gli opponenti potrebbero invocare la garanzia di diritti acquisiti. d) Gli interessati avevano comunicato alla Cassa la revoca della rendita differita per il 31 dicembre 1996 in data 9 dicembre e 27 dicembre 1996. È quanto aveva del resto proposto di riconoscere anche la Cassa medesima in sede di risposta al gravame dinanzi all'istanza giudiziaria cantonale. Ne deriva che il ricorso dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali deve essere accolto nel senso che, annullati il giudizio impugnato e la decisione amministrativa del 24 ottobre 1997, la causa è rinviata alla Cassa perché statuisca sui diritti degli interessati tenuto conto della revoca fatta per il 31 dicembre 1996.