Citation: 4A_115/2023 E. 8.3

8.3. La ratifica di un contratto è una manifestazione di volontà, che non è sottoposta a requisiti di forma. Essa può essere implicita, risultare da atti concludenti, dalla passività e dal silenzio della parte per cui è stato contrattato (DTF 124 III 355 consid. 5; 93 II 302 consid. 4; sentenza 4C.420/2006 del 3 agosto 2007 consid. 5). Ora, in concreto è pacifico che spettava alla direzione lavori impartire gli ordini di esecuzione. Questa era quindi la rappresentante dei committenti. Quest'ultimi, spesso presenti alle riunioni di cantiere da cui emergeva la necessità di lavori di scavo più estesi e assistiti da diversi professionisti, non avevano esternato perplessità o contestazioni all'appaltatrice. Questa poteva quindi in buona fede interpretare la passività dei committenti come una ratifica degli ordini dati dalla direzione lavori. Giova infine rilevare che, come pacificamente indicato nella sentenza impugnata, il contratto non imponeva la forma scritta: le parti potevano quindi discostarsene per atti concludenti e che, a giusta ragione, nemmeno i ricorrenti affermano che l'avvallo di cui all'art. 2.2 del contratto soggiaceva a determinati requisiti di forma. La Corte cantonale non ha quindi violato il diritto federale nemmeno su questo punto.