Citation: 8C_344/2019 E. 1.2

1.2. Laddove è invocata la violazione di diritti fondamentali o di norme del diritto cantonale, nonché l'arbitrio nell'accertamento dei fatti, il Tribunale federale esamina soltanto le censure motivate in modo chiaro e preciso (art. 106 cpv. 2 LTF). Le esigenze di motivazione in queste evenienze sono accresciute e i ricorrenti devono esporre in maniera chiara e dettagliata, confrontandosi puntualmente con tutti i considerandi del giudizio impugnato, in quale misura sarebbero violati i diritti fondamentali (DTF 139 I 229 consid. 2.2 pag. 232; 138 V 67 consid. 2.2 pag. 69). Il ricorso è inammissibile nella misura in cui contesta la mancata concessione del gratuito patrocinio in sede cantonale e amministrativa. La ricorrente non si confronta come dovrebbe con i considerandi della Corte cantonale e si limita sostanzialmente a postulare la semplice concessione del gratuito patrocinio per tutti i gradi di giudizio. Parimenti inammissibili sono i ripetuti richiami quasi apodittici alla libertà personale. Quest'ultima garanzia non concede comunque all'individuo una libertà assoluta di azione rispetto alla messa in atto di qualsivoglia atto statale (art. 10 cpv. 2 Cost.; DTF 138 IV 13 consid 7.1 pag. 25; 133 I 110 consid. 5.2 pag. 119; nell'assistenza sociale cfr. sentenza 8C_648/2018 del 7 gennaio 2019 consid. 9.2).