Citation: 6B_1357/2016 E. 3.3

3.3. La Corte cantonale ha richiamato le dichiarazioni del ricorrente nei diversi verbali d'interrogatorio, precisando che i suoi tentativi al dibattimento di primo grado di sminuire le sue ammissioni dinanzi alla polizia risultavano vani. Ha inoltre considerato il fatto ch'egli conosceva B.________ e lo aveva definito un faccendiere che non gli aveva nemmeno rimborsato un prestito di denaro. I giudici cantonali hanno altresì stabilito che il ricorrente sapeva che la vendita dei mobili avveniva in un contesto di fallimento della società titolare dell'esercizio pubblico. Parimenti egli era a conoscenza del fatto che vi erano altri soci, ai quali la vendita avrebbe dovuto essere sottaciuta, sicché trattando unicamente con B.________, che non disponeva di un diritto di firma, il rischio di un'operazione illecita sarebbe stato concreto. La Corte cantonale ha infine considerato che la differenza tra il prezzo concordato (circa fr. 4'000.--) e quello inizialmente chiesto da B.________ (fr. 17'000.--) avrebbe dovuto far sorgere dubbi al ricorrente, a maggior ragione ove si consideri il tenore della ricevuta sottoscritta a nome della E.________SA, di cui parimenti B.________ non disponeva del diritto di firma. Sulla base di tutti questi elementi, la precedente istanza ha concluso che, al momento in cui ha accettato di acquistare da B.________ il mobilio in questione, il ricorrente doveva non soltanto nutrire dubbi, ma addirittura essere certo che a monte della compravendita vi fosse un reato di natura patrimoniale. Gli ha quindi rimproverato che, decidendo comunque di perfezionare l'acquisto, egli ha assunto il rischio di realizzare il reato di ricettazione.