Citation: U 59/06 10.07.2006 E. 1

Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha già esattamente esposto il disciplinamento applicabile alla fattispecie. I primi giudici hanno in particolare ricordato come giusta l'art. 35 cpv. 1 LAINF l'assicuratore possa riscattare la rendita d'invalidità, precisando che, come nella fattispecie, se l'ammontare mensile non è inferiore alla metà dell'ammontare massimo del guadagno giornaliero assicurato, il riscatto è lecito solo previo accordo dell'avente diritto e se esso si giustifica a lungo termine nel suo interesse manifesto. Al riguardo essi hanno rilevato che dai lavori preparatori, segnatamente dal Messaggio 18 agosto 1976 del Consiglio federale sull'assicurazione contro gli infortuni (FF 1976 III 61), come pure dalle opinioni dottrinali in materia (Maurer, Schweizerisches Sozialversicherungsrecht, Berna 1981, vol. II, pag. 484; Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, 455; Ghélew/Ramelet/Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents, pag. 138), si doveva dedurre non poter comunque l'assicuratore essere in simile ipotesi obbligato a procedere al riscatto. Il Tribunale cantonale ha poi pure correttamente indicato quali siano i requisiti che cumulativamente devono essere adempiuti perché possa essere tutelata la buona fede di un assicurato cui è stata fatta una comunicazione erronea da parte di un'amministrazione (DTF 127 I 36 consid. 3a, 126 II 387 consid. 3a; RAMI 2000 no. KV 126 pag. 223; riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 121 V 66 consid. 2a e sentenze ivi citate). A questa esposizione può essere fatto riferimento.