Citation: I 688/06 08.10.2007 E. A

S.________, cittadino italiano nato nel 1956, ha lavorato in Svizzera in qualità di operaio in tintoria dal 1978 al 1992, solvendo regolari contributi all'AVS/AI. Rimpatriato in Italia, egli non ha più svolto attività lavorativa. In data 6 agosto 2002, l'assicurato ha presentato una domanda intesa al conseguimento di una rendita dell'AI svizzera facendo valere un'inabilità addebitabile segnatamente a cardiopatia dilatativa postinfartuale, ipercolesterolemia, cervicoartrosi con discopatia, stato ansioso-depressivo, artrosi della spalla destra con periartrite scapolo-omerale, lomboartrosi con discopatia L4-L5 e poliatralgia diffusa. Mediante decisione del 24 marzo 2005, sostanzialmente confermata il 31 agosto successivo anche in seguito all'opposizione dell'interessato, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI) ha respinto la richiesta per carenza d'invalidità di grado pensionabile. Fondandosi sul parere del proprio servizio medico, l'amministrazione ha infatti ritenuto l'assicurato completamente abile al lavoro in attività leggere e medio-pesanti, compresa quella precedente di operaio in filanda/tintoria.