Citation: 6P.157/2004 11.01.2005 E. 2

2.1 Nel gravame vengono fatte valere sia violazioni dei diritti costituzionali del cittadino che violazioni del diritto federale. Il ricorrente, patrocinato da un avvocato, ha però inoltrato un solo ricorso, titolandolo ricorso di diritto pubblico. Tuttavia a pag. 12 e seg. viene sollevata la questione della convertibilità quale ricorso per cassazione in merito al mancato riconoscimento dell'eccezione di prescrizione. A questo proposito il ricorrente constata giustamente come la natura giuridica della prescrizione sia controversa in materia penale (v. ad es. Peter Müller, Commentario basilese, n. 4 e segg. preliminarmente all'art. 70 CP, e riferimenti). In DTF 117 Ib 53 consid. 3, così come in DTF 105 IV 7 consid. 1a, il Tribunale federale ha lasciato indecisa la questione a sapere se la prescrizione dell'azione penale costituisca un motivo d'estinzione del diritto dello Stato di condannare, fondato sul diritto materiale, oppure una regola di procedura, costituente un impedimento processuale alla prosecuzione della causa. In DTF 116 IV 80 e 76 IV 123 la prescrizione è stata invece classificata come ostacolo processuale. Il quesito non è risolto in modo unanime nemmeno dai vari tribunali cantonali (v. a questo proposito Franco del Pero, La prescription pénale, tesi di laurea, Losanna 1993, pag. 65 seg.; Stefan Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch, 2a ed., Zurigo 1997, n. 3 preliminarmente all'art. 70). Per quanto riguarda il Cantone Ticino, il Tribunale federale in una recente sentenza non pubblicata ha considerato come, sulla base della giurisprudenza della Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello (CCRP) ed in linea di massima anche della CRP, l'intervento della prescrizione comporti l'estinzione del diritto dello Stato di punire e attenga quindi al diritto materiale (sentenza 1P.258/2002 del 2 ottobre 2002, consid. 3.4, e riferimenti). A prescindere da queste discussioni va comunque preso atto che, nel caso in esame, la questione della prescrizione non viene sollevata con mero richiamo a garanzie costituzionali di natura processuale, ma anche censurando direttamente una violazione degli art. 70 e segg. CP, unitamente agli art. 2 e 138 CP nonché 140 vCP. Si tratta in tal senso di norme di diritto federale ex art. 269 cpv. 1 PP, per cui il ricorrente avrebbe dovuto proporre, accanto al ricorso di diritto pubblico, anche un autonomo ricorso per cassazione, e non limitarsi ad un fugace rinvio all'interno del ricorso di diritto pubblico. Tuttavia l'errore, data la complessità della materia, è scusabile anche per un patrocinatore professionista, per cui, a titolo eccezionale, si giustifica una parziale conversione d'ufficio del gravame, che verrà quindi vagliato anche come ricorso per cassazione, come previsto dalla prassi del Tribunale federale in questi casi limite (v. DTF 120 II 270 consid. 2; nonché la sentenza non pubblicata del 28 agosto 2003 nelle cause 6P.146/2002 e 6S.510/2002, consid. 2.3).