Citation: 1B_532/2021 E. 3.2

3.2. Secondo la decisione impugnata, il giudice, richiamando l'art. 349 CPP e la giurisprudenza cantonale, ha disposto l'audizione, in veste di testimone, dell'agente di polizia perché ha " ritenuto che il caso non appare ancora maturo per la pronuncia di merito, in particolare in considerazione di quanto emerso al dibattimento in relazione all'utilizzo del rapporto di Polizia. Le autorità penali devono, infatti, procedere all'interrogatorio dell'estensore del rapporto scritto in qualità di testimone o di persona informata sui fatti tutte le volte che ciò si rivela necessario, ed in particolare, come nel caso, quando il contenuto del rapporto è contestato da una delle parti al procedimento oppure quando sussistano dubbi circa la sua esattezza e la veridicità delle dichiarazioni in esso contenute o quando il rapporto non appare convincente. L'audizione, nel caso dell'agente estensore, deve essere eseguita siccome il rapporto risulta di particolare rilevanza ai fini dell'accertamento della verità ". Nella decisione impugnata si rileva che il difensore del ricorrente ha censurato che una grave omissione sarebbe costituita dal fatto che non è stato interrogato il caporale di polizia e che il giudice violerebbe il divieto dell'arbitrio quando il suo apprezzamento si fonderebbe su fatti insufficienti. Ha poi addotto che in difetto della verbalizzazione del caporale, le cui constatazioni sono contestate, non si potrebbe sapere quando è avvenuta la ricostruzione degli atti. Il ricorrente non fa tuttavia valere una violazione del suo diritto d'essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) e di esaminare gli atti (al riguardo vedi DTF 146 IV 218 consid. 3.1.1 e rinvii; 145 IV 99 consid. 3.1). Non senza una certa contraddizione, egli rimprovera una presunta prevenzione al giudice poiché quest'ultimo, dando seguito alla sua implicita richiesta, ha indetto l'audizione del caporale, allo scopo di accertare compiutamente i fatti, al dire del ricorrente constatati in maniera insufficiente. Ora, non si può rimproverare al giudice ricusato di voler effettuare un esame volto a definire un quadro completo dei fatti allo scopo di poter valutare compiutamente e con cognizione di causa quelli rimproverati al ricorrente, ossia di assolvere un compito che gli spetta per legge (cfr. sentenze 1B_255/2021 del 27 luglio 2021 consid. 3.3 e 1B_310/2019 del 5 settembre 2019 consid. 2.3).