Citation: 4D_111/2008 19.11.2008 E. 5

Con il ricorso in materia costituzionale può essere censurata la violazione dei diritti costituzionali (art. 116 LTF). 5.1 L'art. 106 cpv. 2 LTF (a cui rinvia l'art. 117 LTF) stabilisce che il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura. Il campo di applicazione di questa norma corrisponde a quello del precedente ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali e valgono pertanto le regole di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (DTF 133 III 638 consid. 2). 5.2 Nel quadro del ricorso in materia costituzionale il Tribunale federale fonda inoltre la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 118 cpv. 1 LTF); può rettificare o completare l'accertamento dei fatti operato dall'autorità inferiore solo se questo è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 116 LTF. Tocca alla parte ricorrente allegare, con un'argomentazione conforme ai requisiti posti dall'art. 106 cpv. 2 LTF, che tale condizione è realizzata (DTF 133 III 439 consid. 3.2 pag. 445). In particolare, qualora venga fatta valere la violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) nell'apprezzamento delle prove e nell'accertamento dei fatti, la parte ricorrente non può limitarsi a criticare la decisione impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria opinione a quella dell'autorità cantonale, bensì deve dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che la decisione impugnata si fonda su un apprezzamento delle prove manifestamente insostenibile (DTF 133 III 585 consid. 4.1 pag. 589 con rinvii).