Citation: 1C_536/2017 E. 5.6

5.6. La Corte cantonale non ha condiviso l'obiezione del proprietario, secondo cui, se in applicazione del principio della buona fede il Municipio avesse informato lui e sua figlia delle conseguenze del cambiamento dell'uso dell'appartamento, essi avrebbero optato per un'altra soluzione. Ha infatti osservato che la conoscenza della legge è presunta, per cui incombeva al proprietario informarsi sulle norme applicabili e le conseguenze del suo agire. A ragione. In effetti, la portata dell'art. 46 NAPR, in vigore già da dieci anni quando la figlia ha eletto domicilio a Brissago, doveva essere nota al ricorrente, in particolare dopo la votazione popolare, che ha introdotto l'art. 75b Cost., questione più che notoria.