Citation: 5D_4/2024 E. 4

La parte che adisce il Tribunale federale deve versare un anticipo equivalente alle spese giudiziarie presunte (art. 62 cpv. 1 prima frase LTF). A tal fine il giudice dell'istruzione, rispettivamente il presidente della corte (art. 32 cpv. 1 LTF), stabilisce un congruo termine. Se il termine scade infruttuoso, impartisce un termine suppletorio. Se l'anticipo non è versato nemmeno nel termine suppletorio, il Tribunale federale non entra nel merito dell'istanza (art. 62 cpv. 3 LTF). Nel caso concreto, con decreto 19 febbraio 2024 la ricorrente è stata invitata a versare un anticipo delle spese giudiziarie presunte pari a fr. 1'500.-- entro il 5 marzo 2024. Mediante un'e-mail spedita l'ultimo giorno del termine ma priva di firma elettronica qualificata (art. 42 cpv. 4 LTF), la ricorrente ha chiesto una proroga per adempiere al pagamento. Con un ulteriore decreto 7 marzo 2024 alla ricorrente è stato impartito un termine suppletorio non prorogabile per versare l'anticipo richiesto entro il 22 marzo 2024, con l'avvertenza che in caso di mancato pagamento il rimedio giuridico sarebbe stato dichiarato inammissibile. Dato che l'anticipo richiesto non è stato fornito nemmeno nel termine suppletorio (v. art. 48 cpv. 4 LTF), conformemente alla comminatoria figurante nel decreto 7 marzo 2024 il Tribunale federale non può entrare nel merito del ricorso.