Citation: 4A_465/2007 18.03.2008 E. 2

Nella sentenza impugnata, dopo aver formulato alcune considerazioni generali sull'azione di accertamento dell'inesistenza del debito ex art. 85a LEF (ruolo delle parti e onere della prova, sospensione provvisoria dell'esecuzione) e stabilito l'applicabilità del diritto elvetico alla fattispecie, la Corte cantonale ha esaminato se alla banca possa essere imputata una responsabilità per violazione del contratto di mandato o per atto illecito, giungendo in ambedue i casi a una conclusione negativa. I giudici ticinesi hanno infatti deciso che i requisiti per ammettere una responsabilità del mandatario giusta l'art. 398 CO non sono adempiuti, mentre eventuali pretese derivanti da un atto illecito sarebbero in ogni caso prescritte.