Citation: H 257/03 11.01.2005 E. 2.2

2.2.1 Nei considerandi del querelato giudizio, cui si rinvia, la Corte cantonale ha già correttamente esposto come in materia di AVS l'obbligo contributivo di persone esercitanti un'attività lucrativa dipenda, tra l'altro, dal reddito da esse realizzato durante un determinato periodo di tempo con attività dipendente o indipendente (art. 5 e 9 LAVS, art. 6 segg. OAVS). Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato. Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente "comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri". 2.2.2 Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti e la natura, dal profilo del diritto civile, del contratto che vincola la persona interessata al datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente. Di principio si deve ammettere l'esistenza di un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro e non sopporta il rischio economico che è a carico del datore di lavoro. Vi è infatti attività dipendente se sono dati gli elementi tipici del contratto di lavoro, in particolare se l'assicurato lavora a tempo, se dipende economicamente dal datore di lavoro e se durante il tempo di lavoro è inserito nell'azienda e praticamente non può eseguire altre attività. Indizi a favore di questo tipo di rapporto sono l'esistenza di un determinato piano di lavoro, la necessità di rendere conto sullo stato dei compiti svolti, così come la dipendenza dall'infrastruttura esistente sul posto di lavoro (DTF 122 V 172 consid. 3c). Un'attività indipendente è invece caratterizzata da investimenti rilevanti e dall'utilizzo di uffici e personale propri. Il rischio aziendale specifico consiste nel fatto che, indipendentemente dal successo dell'attività, insorgono delle spese che devono essere sostenute dall'assicurato stesso (DTF 122 V 172 consid. 3c). 2.2.3 Questi principi non implicano tuttavia, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente o dipendente. La decisione sarà in genere determinata dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato, rispetto ad altri che supportano soluzioni diverse (DTF 123 V 162 consid. 1, 122 V 171 consid. 3a, 283 consid. 2a, 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). 2.2.4 Per quanto concerne infine i lavoratori del settore dei trasporti, questa Corte ha già avuto modo di stabilire che il proprietario di un automezzo pesante che, dal punto di vista organizzativo, non dipende manifestamente da un mandante, esercita attività indipendente (RCC 1983 pag. 427). Per contro, gli autisti di aziende che mettono a disposizione un servizio di trasporto rapido di pacchi e persone, sono di regola considerati dipendenti, nella misura in cui si trovano in un rapporto di subordinazione e meglio se l'organizzazione del lavoro è assicurata dalla ditta e l'autista deve garantirne l'esecuzione. Elementi caratteristici di un rapporto di subordinazione sono pure il fatto che la ditta determina la durata del lavoro, che i contratti con i clienti sono conclusi dalla società, che gli autisti non hanno diritto di incassare i pagamenti di questi ultimi e devono essere in grado di eseguire in qualsiasi momento i mandati in tempo utile senza poter rifiutare. D'altra parte, un rischio economico di rilievo non è dato per il solo fatto che l'autista non disponga di un reddito fisso e dipenda economicamente dalla natura e dal numero di mandati affidatigli (RCC 1992 pag. 175 consid. 4b; Greber/Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants [LAVS], no. 146 segg. all'art. 5 LAVS). Questo Tribunale ha ad esempio riconosciuto la qualifica di dipendente a un autista che guidava un automezzo pesante di sua proprietà esclusivamente per conto di una sola azienda e riceveva direttive da quest'ultima, sebbene sopportasse un certo rischio economico e fosse stato considerato lavoratore indipendente dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (RCC 1979 pag. 346).