Citation: 8C_1070/2009 11.06.2010 E. 3

Il ricorrente chiede inoltre pure di esaminare i presupposti per un eventuale aumento della rendita in vigore. 3.1 Come già ricordato dal primo giudice, per l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Secondo giurisprudenza, si può procedere alla revisione della rendita non soltanto nel caso di una modificazione sensibile dello stato di salute, bensì anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 343 consid. 3.5 pag. 349 con riferimento). 3.2 L'accertamento della mancata notevole modifica del grado d'invalidità operato dall'autorità giudiziaria cantonale può essere condiviso, ritenuto che nel periodo intercorso tra la data della decisione di riduzione della rendita al 20% (30 luglio 1997) e quella della decisione su opposizione in lite (10 dicembre 2008) gli atti medici, e più precisamente le conclusioni del dott. C._________ - secondo il quale i residuali disturbi (specie alla massima flessione) non necessitavano ulteriori terapie né precludevano un'attività lavorativa nell'ambito dell'esigibilità di lavoro, già formulata nel 1994 (e confermata nel 1997) -, non consentono di ravvisare un simile mutamento. Giustamente il primo giudice ha quindi rilevato che la rendita d'invalidità del 20%; erogata a decorrere dal mese di agosto 1997, era stata stabilita in funzione del reddito effettivamente conseguito dall'insorgente lavorando per la ditta C._________ SA - dal 2000 G.________ SA - quale aiuto magazziniere. Come già pertinentemente esposto dal primo giudice, l'interessato ha dimostrato di essere in grado di esercitare questo lavoro fino al mese di gennaio 2004, epoca in cui il datore lo ha licenziato in vista della definitiva cessazione dell'attività dell'azienda (poi avvenuta nel successivo mese di agosto). Considerato che nella valutazione dell'esigibilità lavorativa non è subentrata alcuna modifica rilevante, non vi è motivo di ritenere che l'assicurato non sia più in grado di svolgere, nella medesima misura, l'attività professionale sopra indicata, inconferente essendo il fatto che egli, al momento del secondo infortunio, esercitasse tutt'altra professione, ossia quella di tecnico di servizio presso la Z.________ AG, poiché la perdita dell'occupazione presso la ditta G.________ è intervenuta per motivi estranei all'evento del 12 luglio 1984.