Citation: 6B_160/2007 14.12.2007 E. 3

Il ricorrente rimprovera alla CCRP di aver violato il principio della lex mitior (art. 2 cpv. 2 CP) confermando la sua condanna a una pena detentiva di due mesi sospesa condizionalmente. Dato il lungo tempo intercorso dai fatti, la scarsa rilevanza per l'interesse pubblico e per il danneggiato all'attuazione del procedimento penale, in virtù del nuovo diritto sarebbe esclusa l'erogazione di una pena, in ogni caso di una pena detentiva. 3.1 Il 1° gennaio 2007 sono entrate in vigore le nuove disposizioni della parte generale del codice penale. Queste, di principio, sono applicabili soltanto ai fatti commessi dopo la sua entrata in vigore (art. 2 cpv. 1 CP). La legge riserva tuttavia la possibilità di applicare il nuovo diritto a reati commessi prima di questa data ma giudicati dopo, nel caso in cui risulti più favorevole all'autore (art. 2 cpv. 2 CP). Atteso che il Tribunale federale ha già avuto modo di riconoscere come la CCRP abbia competenze tali da essere considerata come corte di merito ai sensi dell'applicazione della giurisprudenza (DTF 117 IV 369), per stabilire se sia o non sia da applicare la legge più favorevole all'imputato in sede di ricorso cantonale, non è determinante sapere se il ricorso per cassazione debba o no essere accolto, né se la sentenza di prima istanza sia affettivamente modificata. Determinante è solo la circostanza che le censure sollevate nel ricorso abbiano indotto l'autorità di ricorso a riesaminare, ormai alla luce delle nuove disposizioni di legge (più favorevoli all'imputato), questioni di diritto inerenti alla sentenza di prima istanza. Ove ciò sia il caso, è irrilevante la sorte del ricorso; se infatti il ricorso dovesse essere disatteso secondo il diritto previgente, il diritto più favorevole all'imputato non potrebbe esplicare i suoi effetti, contrariamente alla norma che ne regola l'applicazione. È sufficiente che la questione di diritto alla quale si applica il nuovo diritto più favorevole all'imputato debba essere esaminata in sede di giudizio su ricorso e che, ove il rimedio giuridico vada accolto, la sentenza di prima istanza possa, secondo la procedura cantonale, non solo essere annullata con il rinvio della causa per nuovo giudizio all'autorità di prima istanza, bensì essere modificata dall'istanza di ricorso in modo da sostituirsi a quella di merito pronunciata in primo grado. Il altre parole, è determinante se il rimedio giuridico cantonale abbia o no carattere riformatore (DTF 117 IV 369 consid. 15b).