Citation: 9C_619/2022 E. 4.1

4.1. Come indicato, l'art. 90 cpv. 2 vLIFD prevede che in caso di passaggio a una tassazione ordinaria, bisogna tenere conto dell'imposta già dedotta che deve essere "angerechnet", cioè imputata, secondo quanto indicato sia nella versione in tedesco che nella versione in francese ("avec imputation"), sull'importo dovuto all'autorità fiscale. Ora, in base ai fatti che risultano dal giudizio impugnato, che vincolano anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. A e 1.2), dal salario di A.________ sono stati trattenuti, a titolo di imposta alla fonte, fr. 919'379.45 (2014) e fr. 819'290.35 (2015). Alla luce della sentenza cantonale, in merito all'esistenza di un'imposta "già dedotta", non vi è quindi nessun dubbio. D'altra parte, nemmeno vi sono accertamenti specifici in base ai quali si debba concludere che gli importi trattenuti in un primo tempo dal salario siano stati - in un secondo tempo - restituiti al dipendente. Un abuso di diritto non può pertanto essere ritenuto. Secondo i giudici cantonali, il diniego del diritto all'imputazione degli importi trattenuti sui salari del ricorrente 1 è piuttosto giustificato dal fatto che, anche dopo avere formalmente lasciato la carica di amministratore unico della società (13 gennaio 2015), egli sia rimasto il suo "dominus", e debba quindi continuare a portare la responsabilità per l'attività della stessa, incluso il mancato versamento all'autorità fiscale di quanto trattenuto sulle buste paga dei dipendenti a titolo di imposte alla fonte (giudizio impugnato, consid. 3.4).