Citation: 9C_116/2014 E. 1

che giusta l'art. 42 cpv. 1 LTF il ricorso deve tra l'altro contenere delle conclusioni e la loro motivazione, che per l'art. 42 cpv. 2 LTF nei motivi occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto, che pur non dovendo essere necessariamente corretta, la motivazione deve in ogni modo essere riferita al tema della causa (DTF 123 V 335), che un gravame contenente censure di merito avverso un giudizio d'inammissibilità non soddisfa la predetta esigenza di una motivazione riferita allo specifico oggetto del litigio (DTF 123 V 335; 118 Ib 134), che inoltre nella procedura di ricorso al Tribunale federale sono di massima esaminabili e giudicabili solo i rapporti giuridici sui quali le competenti autorità (di ricorso e amministrative) si sono precedentemente determinate (cfr. DTF 125 V 413 consid. 1b e 2a pag. 414), che la ricorrente non si confronta minimamente con i motivi che hanno indotto l'istanza precedente a ritenere inammissibile, perché esulante dall'oggetto impugnato (relativo all'assegnazione di una rendita di vecchiaia), il suo gravame avverso le decisioni (cresciute in giudicato) riguardanti il diritto alla (mezza) rendita AI dal 1° settembre 1998 al 30 aprile 2001, che l'insorgente si limita però a esporre la ragioni per le quali ritiene che il suo caso AI venga riaperto e che le sia riconosciuta una rendita intera dal mese di novembre 1991 al 30 aprile 2001, che in mancanza di una argomentazione topica che risponda alle motivazioni del giudizio impugnato, il ricorso dev'essere di conseguenza dichiarato irricevibile secondo la procedura semplificata di cui all'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, che il presidente della corte può delegare questo compito a un altro giudice (art. 108 cpv. 2 LTF), che in applicazione dell'art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF non si prelevano spese giudiziarie,