Citation: 1C_373/2018 E. 1

ch'essa ha poi accolto il ricorso e annullato il decreto legislativo, ponendo la tassa di giustizia di complessivi fr. 1'600.-- in parti uguali a carico della società e della citata comunione ereditaria; che avverso questa decisione la Comunione ereditaria fu A.________ e fu B.________ presenta un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo che si esprima sull'asserita mancata presa di conoscenza da parte della Corte cantonale delle risposte dei proprietari fondiari, sulla validità di tale consultazione e sull'asserita ingiustificata messa a loro carico di una tassa di giustizia; che non sono state chieste osservazioni al gravame; che il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (art. 42 cpv. 1 LTF) ed essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché e in che misura l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2); che la ricorrente non censura il merito della decisione impugnata, ma unicamente l'accollamento a suo carico della metà delle spese giudiziarie (fr. 800.--), senza tuttavia chiedere l'annullamento del relativo dispositivo n° 2 della decisione impugnata; ch'essa, precisato d'essersi opposta al ricorso presentato dal Comune di Gordola, rileva che le spese sono state poste a carico soltanto dei privati che avevano concluso per la reiezione del gravame; che con questo rilievo essa non si confronta con l'applicazione da parte dei giudici cantonali dell'art. 47 cpv. 1 della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm), secondo cui, notoriamente, le spese sono poste a carico della parte soccombente in funzione dell'ampiezza e della difficoltà della causa, del modo di condotta processuale e della situazione finanziaria delle parti, il Comune essendone esonerato (art. 47 cpv. 6 LPAmm; cfr. per analogia la portata della motivazione di ripetibili in presenza di tariffe, DTF 139 V 496 consid. 5.1 pag. 504); che la ricorrente neppure critica l'importo fissato dalla Corte cantonale, né fa valere ch'essa avrebbe abusato dell'ampio margine di apprezzamento che le spetta nella determinazione delle spese giudiziarie litigiose, rientranti del resto nel limite inferiore dell'ammontare previsto dalla richiamata norma (DTF 141 I 105 consid. 3.3.2 pag. 109), né che avrebbe applicato in maniera insostenibile e quindi arbitraria l'art. 47 LPAmm (DTF 143 I 321 consid. 6.1 pag. 324); che il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, non può quindi essere esaminato nel merito e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 LTF; che si può eccezionalmente rinunciare a prelevare spese giudiziarie; per questi motivi, il Giudice unico pronuncia: