Citation: 1A.245/2005 28.11.2005 E. B

Con nota diplomatica del 18 maggio 2005, l'Ambasciata d'Italia ha chiesto la riestradizione dell'arrestato. Interrogato sulla domanda estera, l'interessato, al quale è stata trasmessa la traduzione in italiano del consenso del Ministero sloveno alla sua riestradizione all'Italia, vi si è opposto. Il 21 luglio 2005 egli ha chiesto la sua scarcerazione, producendo una lettera del 13 aprile 2005 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano dalla quale risulta che questo magistrato intende chiedere il proscioglimento nei confronti di tutti gli imputati. L'UFG ha quindi trasmesso alle Autorità italiane questa lettera e a suo complemento un verbale d'udienza davanti al Tribunale di Milano prodotto dall'estradando. Il 28 luglio 2005 il Ministero della giustizia italiano ha confermato sia la validità della misura cautelare sia della domanda di estradizione: l'estradando ha nondimeno ribadito la sua domanda di scarcerazione, respinta il 3 agosto 2005 dall'UFG. Avverso questa decisione l'istante è insorto dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale che, con sentenza del 25 agosto 2005, ha respinto il reclamo in quanto ammissibile. Con decisione del 16 agosto 2005 l'UFG ha concesso la riestradizione dell'interessato all'Italia per i fatti oggetto dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere del 29 gennaio 2003 del Tribunale del riesame di Milano, come pure per i fatti di corruzione indicati nella sentenza 25 marzo 1992 della Corte di appello di Milano, divenuta irrevocabile il 1° febbraio 1996; per il resto la domanda è stata rifiutata.