Citation: 4A_597/2021 E. 5.1.1

5.1.1. L'arbitra ha ritenuto che la possibilità dell'attrice di partecipare all'utile e di effettuare lavori di ristrutturazione non bastava per ritenere che l'accordo di collaborazione andasse qualificato come un contratto di società semplice. Mancava infatti l'animus societatis da parte dell'attrice e non risultava una chiara regolamentazione sulla partecipazione di quest'ultima ad eventuali perdite. La società convenuta aveva inoltre stipulato con ogni finanziatore un contratto separato e fra questi partecipanti all'operazione non risultava alcuno scambio di intenti. Ciascuno di essi, oltre all'interesse comune del ricavo di un utile, aveva un interesse specifico diverso (ad esempio la vendita originaria delle palazzine o la possibilità di effettuare i lavori di ristrutturazione).