Citation: 1P.258/2002 02.10.2002 E. A

A seguito di parecchie denunce il Procuratore pubblico del Cantone Ticino (PP) ha aperto a partire dal 1978 nei confronti di A.________ vari procedimenti penali per i reati di truffa, amministrazione infedele, usura, incitamento alla speculazione e appropriazione indebita. Le inchieste, congiunte dal PP, riguardavano essenzialmente asseriti illeciti commessi dall'accusato tra la fine del 1977 e l'estate del 1983, mediante due società attive nel campo delle borse merci, la B.________ e la C.________ SA. Il 7 novembre 1984 il Giudice istruttore sottocenerino, incaricato dell'istruzione, aveva emanato contro A.________ un ordine d'arresto a diffusione nazionale, tuttavia mai eseguito, essendosi questi trasferito all'estero. Il provvedimento era stato impugnato senza successo dinanzi alle istanze cantonali; adito dall'accusato, il Tribunale federale ha ritenuto l'ordine di arresto non sorretto dall'interesse pubblico e lesivo del principio della proporzionalità, annullando la decisione della Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) che lo confermava (sentenza del 13 gennaio 1998, parzialmente pubblicata in RDAT II-1998 n. 10 pag. 22 segg.). Con decreto del 5 novembre 1998 il PP ha abbandonato i procedimenti; ha rilevato che per 25 procedure era intervenuta la prescrizione e che per le due rimanenti non erano adempiuti gli elementi costitutivi di reato né erano sufficienti le indicazioni contenute nella denuncia.