Citation: 5A_883/2021 E. 3.2.2

3.2.2. La ricorrente ritiene in seguito irrilevante per determinare la responsabilità della rottura del legame fra padre e figlia che gli ultimi contatti risalgano al 2015; assevera che la sua ostilità nei confronti del padre e una prognosi negativa circa la ricucitura dei rapporti fra le parti sia ancora insufficiente per sopprimere i contributi alimentari; e aggiunge che quand'anche le colpe del padre non fossero così gravi da giustificare il rifiuto della figlia di avere contatti con lui, come ritiene il Tribunale di appello, non si potrebbe ancora dire che ella li rifiuti senza motivo - condizione essenziale per il diniego di contributi alimentari. Pure quelle appena esposte sono osservazioni che esprimono il punto di vista personale della ricorrente. In nessun modo esse appaiono atte a sostanziare un insostenibile apprezzamento delle circostanze fattuali da parte del Tribunale di appello e una conseguente errata applicazione del diritto (art. 277 cpv. 2 CC). Semmai ricevibile nonostante la pochezza della motivazione, la critica - che va presumibilmente intesa in diritto piuttosto che in fatto - si appalesa manifestamente infondata.