Citation: 2C_802/2017 E. 3.1

3.1. Nel diritto degli stranieri, il ricongiungimento familiare è regolato dall'art. 42 segg. LStr. Il diritto al ricongiungimento va fatto valere entro cinque anni; per i figli con più di 12 anni, il termine si riduce a 12 mesi (art. 47 cpv. 1 e 3 LStr; art. 73 cpv. 1 dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa del 24 ottobre 2007 [OASA; RS 142.201]; DTF 137 I 284 consid. 2.7 pag. 293 seg.; 137 II 393 consid. 3.3 pag. 395 segg.). Per i familiari di uno straniero, il termine comincia a decorrere dal rilascio del permesso di dimora o dall'insorgere del legame familiare (art. 47 cpv. 3 lett. b Lstr in relazione con l'art. 73 cpv. 2 OASA; DTF 137 II 393 consid. 3.3 pag. 395 segg.). Purché l'entrata in Svizzera sia avvenuta prima di tale data o il legame familiare sia insorto prima di tale data, i termini di cui all'art. 47 cpv. 1 decorrono dall'entrata in vigore della legge federale sugli stranieri, il 1° gennaio 2008 (art 126 cpv. 3 LStr; sentenze 2C_1154/2016 del 25 agosto 2017 consid. 2.2 e 2C_160/2016 del 15 novembre 2016 consid. 2.1). Quando in precedenza non è mai stata presentata nessuna tempestiva domanda di ricongiungimento familiare, l'ottenimento di un permesso di domicilio da parte di una persona che già disponeva di un permesso di dimora non fa decorrere nessun nuovo termine (DTF 137 II 393 consid. 3.3 pag. 395 segg.; sentenze 2C_1154/2016 del 25 agosto 2017 consid. 2.2.1; 2C_386/2016 del 22 maggio 2017 consid. 2.1 e 2C_160/2016 del 15 novembre 2016 consid. 2.1).