Citation: 1A.201/2001 14.03.2002 E. 1

3.3 Secondo la costante, pubblicata giurisprudenza, spetta alle persone o società interessate dimostrare, in modo chiaro e preciso, perché i documenti e le informazioni da trasmettere non presenterebbero alcun interesse per il procedimento estero (DTF 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.). Esse sono quindi tenute, pena la decadenza del loro diritto, a indicare all'Autorità di esecuzione quali documenti, e per quali motivi, non dovrebbero, secondo loro, essere consegnati. Ora, come si è visto, solo una ricorrente, peraltro in maniera del tutto generica si è opposta a un'eventuale trasmissione, e non solo dinanzi al PP bensì ancora dinanzi alla CRP; del resto neppure nel presente gravame esse hanno indicato quali singoli documenti e perché sarebbero sicuramente irrilevanti per il procedimento penale estero. Non compete pertanto al Tribunale federale rimediare d'ufficio a queste omissioni (DTF 126 II 258 consid. 9c in fine, 122 II 367 consid. 2d). 3.4 In via ancor più subordinata le ricorrenti chiedono di non trasmettere i documenti relativi a movimentazioni effettuate sui loro conti prima del 29 marzo 1999, ossia prima dell'inizio dei fatti per i quali procede l'Autorità italiana. Fanno valere che, in quanto tendente all'acquisizione di documentazione bancaria che non sia in relazione con i movimenti indicati nella citata tabella, la rogatoria sarebbe costitutiva di un'inammissibile ricerca indiscriminata di prove (al riguardo v. DTF 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a pag. 243, 118 Ib 547 consid. 3a). La richiesta dev'essere disattesa. L'Autorità estera, come si è visto, non ha infatti limitato la domanda all'identificazione dei menzionati movimenti: ha bensì espressamente chiesto di identificare le relazioni che fanno capo agli indagati e di acquisire tutta la documentazione di queste relazioni. La trasmissione integrale della documentazione dei conti litigiosi, in particolare i documenti di apertura e i formulari A, dai quali risultano i diritti di firma e gli aventi diritto economico, è quindi giustificata (DTF 121 II 241 consid. 3b). Del resto, quando le Autorità estere chiedono informazioni su conti bancari in procedimenti per reati patrimoniali, necessitano di tutti i documenti, come peraltro espressamente postulato in concreto. Ciò perché debbono poter individuare il titolare giuridico ed economico del conto e sapere a chi sia pervenuto l'eventuale provento del reato (DTF 124 II 180 consid. 3c inedito, 121 II 241 consid. 3c; Zimmermann, op. cit., n. 478 pag. 370).