Citation: 6B_1146/2018 E. 6.4.3

6.4.3. La Corte cantonale ha accertato che il ricorrente è giunto in Svizzera all'età di sette anni e che durante i diciannove anni in cui vi ha soggiornato non ha mai terminato l'apprendistato e non si è integrato professionalmente. Ha rilevato come dalle sue dichiarazioni emerga che il legame più forte è quello con i genitori (madre naturale e padre adottivo), che dal 2016 vivono in Italia, a X.________, quindi a pochi chilometri dal suo attuale luogo di soggiorno. La CARP ha constatato che dalla perizia psichiatrica risulta che la famiglia rappresenta un elemento importante nella rete sociale del ricorrente, che gli unici contatti con altri familiari sono quelli con le sorelle e con il fratello che vivono a Y.________ (figli del padre adottivo), con cui intrattiene prevalentemente contatti telefonici, e ch'egli non è sposato, non ha una compagna e non ha figli. I precedenti giudici hanno rilevato che l'espulsione verso l'Italia non comporterà alcuna difficoltà sotto l'aspetto linguistico, ch'egli potrà appoggiarsi sui genitori che già vivono a X.________, località di confine che per la sua vicinanza con la Svizzera consentirebbe di mantenere pure i contatti con i fratelli e con il padrino che vive a Z.________. La Corte cantonale ha poi considerato che vista la sua giovane età e la possibilità di mantenere concretamente il rapporto con i propri familiari, il ricorrente non si troverà confrontato con problemi di risocializzazione superiori a quelli che potrebbe incontrare se rimanesse in Svizzera dopo la scarcerazione. La CARP ha altresì valutato l'interesse pubblico all'espulsione, rilevando ch'egli si è reso colpevole di un reato grave, quale è quello di tentato omicidio, e commesso in età adulta. Ha tenuto conto del rischio di recidiva e del suo comportamento poco collaborativo durante l'inchiesta, ove ha dimostrato un ravvedimento soltanto limitato. Ha negato l'esistenza di particolari elementi che si opponevano all'espulsione, legati per esempio al suo stato di salute o a seri pregiudizi cui sarebbe esposto in Italia ed ha per finire concluso che l'interesse pubblico ad ordinare la misura di allontanamento è prevalente su quello privato del ricorrente a rimanere in Svizzera.