Citation: K 141/03 17.01.2005 E. A

M._________, nata nel 1936, assicurata contro le malattie presso la CSS Assicurazione, nel corso del 1986 è stata sottoposta a radio-chemioterapia ed a mastectomia al seno sinistro con svuotamento ascellare in quanto affetta da carcinoma. In seguito al trattamento è insorto un linfedema cronico importante al braccio sinistro. Nel 2002 a M._________ è stato diagnosticato un carcinoma mammario invasivo di tipo lobulare al seno destro. Gli specialisti interpellati, in particolare il dott. B._________ dell'Ospedale C.________ ed il dott. P.________, primario presso l'Ospedale T.________, hanno proposto all'interessata, in considerazione dell'istologia con sospetto carcinoma plurifocale, una mastectomia con svuotamento dell'ascella destra. Tramite il proprio medico curante, dott. S.________, specialista in oncologia, M._________ si è pure rivolta al professor V.________ dell'Istituto X.________, il quale ha ipotizzato un intervento conservativo ed eventuale mastectomia in caso di necessità, motivo per cui nel corso del mese di aprile 2002 l'assicurata si è sottoposta alla rescissione dei quadranti inferiori del seno destro con biopsia del linfonodo sentinella ascellare destro e dei linfonodi della catena mammaria interna a destra. Il 31 maggio seguente si è nuovamente recata all'Istituto, per sottoporsi ad un controllo. Con decisione del 7 ottobre 2002, confermata il 28 marzo 2003 in seguito all'opposizione presentata dall'assicurata, la CSS ha respinto la richiesta di M._________ tendente all'assunzione dei costi relativi all'intervento a cui si era sottoposta e che aveva comportato una degenza dall'11 al 13 aprile 2002 presso l'Istituto X.________, in quanto la cura adeguata poteva essere eseguita anche in Svizzera. Inoltre dal profilo diagnostico o terapeutico l'intervento non comportava un valore aggiunto considerevole.