Citation: K 154/03 20.04.2005 E. A

A.a R._________, nata nel 1960, di professione parrucchiera e (già) titolare di un salone in proprio, si è assicurata collettivamente contro la perdita di guadagno in caso di malattia presso la Cassa malati Universa con un contratto prevedente il diritto al versamento dell'80% del salario dopo un termine di attesa di sette giorni. A.b Lamentando in particolare una periartropatia omero-scapolare destra tendinotica con modico impingement e incipiente artrosi acromio-clavicolare, una sindrome cervico-spondilogena destra cronica recidivante, una lieve sindrome del tunnel carpale destro irritativa nonché una sindrome lombovertebrale intermittente, l'assicurata è stata inabile al lavoro nella misura del 100% dal 13 al 26 novembre 2000, del 50% dal 27 novembre all'8 dicembre 2000, nuovamente del 100% dal 1° aprile al 2 settembre 2001, del 50% dal 3 settembre al 7 ottobre 2001 e dal 5 novembre 2001 al 14 aprile 2002, prima di essere ricoverata, il giorno seguente (15 aprile 2002) e fino al 4 maggio 2002, presso la Clinica X._________ (inabilità lavorativa: 100%). Dal 6 al 19 maggio 2002 R._________ è quindi stata dichiarata incapace al lavoro nella misura del 50%, prima di esserlo in misura totale e a tempo indeterminato dal 20 maggio 2002. A.c Dopo avere assunto il caso e avere corrisposto le prestazioni di legge, l'Universa, preso atto delle conclusioni del proprio medico di fiducia, dott. S._________, secondo cui l'interessata avrebbe potuto esercitare un'attività di impiegata-segretaria con mansioni leggere - all'inizio nella misura dell'80% con possibilità di aumentarla dopo circa un mese al 100% se ben sopportata -, con decisione del 7 maggio 2002, sostanzialmente confermata il 25 giugno successivo anche in seguito all'opposizione interposta dall'assicurata, le ha assegnato un termine di tre mesi, scadente il 10 agosto 2002, per trovare un nuovo impiego confacente al suo stato di salute.