Citation: 8C_226/2007 16.05.2008 E. 3

3.1 Secondo la Seco il lasso di tempo dal 22 settembre al 30 novembre 2005, per il quale la Pretura di L.________ ha accordato all'assicurato il diritto al salario, non può essere computato quale periodo contributivo in quanto tale procedere sarebbe ammissibile solo se nel frattempo l'assicurazione contro la disoccupazione avesse recuperato l'importo versato a titolo di indennità di disoccupazione ai sensi dell'art. 29 LADI - e meglio in pratica avesse "cancellato le indennità versate quale anticipo all'assicurato" -, circostanza che non si è verificata in concreto. L'amministrazione ricorrente sostiene inoltre che tale norma intende evitare al lavoratore di restare senza entrate immediatamente dopo il licenziamento e quindi per un periodo limitato. Poiché inoltre l'assicurato dispone di due anni per procurarsi un periodo di contribuzione completo, egli non può semplicemente affidarsi ad un periodo di contribuzione preesistente. 3.2 Nel proprio giudizio la Corte cantonale ha per contro evidenziato che il computo a titolo di periodo di contribuzione del lasso di tempo durante il quale è stato ammesso il diritto al salario dell'assicurato non deve dipendere dal suo versamento effettivo alla Cassa da parte del datore di lavoro, in quanto in tal caso si incorrerebbe in una violazione del principio dell'uguaglianza di trattamento tra assicurati, senza valido motivo. La Corte cantonale ha al riguardo rinviato per analogia a quanto già statuito dal Tribunale federale delle assicurazioni nella sentenza pubblicata in DTF 131 V 444.