Citation: 1B_8/2014 E. 3.3.1

3.3.1. D'altra parte, contrariamente all'assunto ricorsuale, l'istanza precedente ha esaminato compiutamente anche le perizie di parte prodotte dal ricorrente, commissionate a vari architetti, secondo le quali il valore totale dei fondi sarebbe ben superiore a quello ritenuto dal perito cantonale. Ha precisato che le critiche ricorsuali si concentravano in particolare sulla particella xxx, del valore di fr. 3'450'000.-- secondo l'Ufficio e di fr. 5'540'000.-- giusta la perizia fatta allestire dal ricorrente, fondo che, unitamente ad altri, è stato dissequestrato l'8 marzo 2013 dall'AFC. Il TPF ha poi confrontato per ogni particella il valore ritenuto dall'Ufficio con quello calcolato dagli architetti incaricati dal ricorrente, giungendo a valori complessivi di fr. 3'668'000.-- rispettivamente fr. 5'500'000.--, ossia a una differenza nominale di fr. 1'832'000.--. Ha accertato che i criteri di valutazione utilizzati dai differenti periti sono sostanzialmente gli stessi, mentre sono decisamente diversi i parametri applicati per la determinazione dei valori, indicandone dettagliatamente le differenze. Ha rilevato che sebbene le perizie siano state allestite seguendo criteri piuttosto simili, l'Ufficio ha applicato parametri più prudenti sia rispetto al valore reale sia riguardo al calcolo del valore di reddito dei vari immobili. Ammessa la serietà e la fondatezza delle perizie prodotte dal ricorrente, ha considerato nondimeno più attendibili, per due motivi, i parametri prudenziali utilizzati dall'Ufficio di stima: da una parte, perché la realizzazione dei fondi sequestrati nell'ambito di un'asta pubblica potrebbe difficilmente aver luogo al loro valore effettivo, ossia a quello ottenibile nel quadro di una libera contrattazione tra privati e dall'altra, perché per quattro fondi non sarebbe possibile, nelle due ipotesi, ottenerne il pieno valore. Ciò poiché questi ultimi sono stati adibiti per lungo tempo a ritrovi pubblici legati al mondo della prostituzione, per cui un loro possibile utilizzo per altre attività deve tener conto di ingenti spese di trasformazione e di ristrutturazione. L'accenno di critica a questo apprezzamento, fondato su motivi seri e oggettivi, non ne dimostra affatto l'insostenibilità e quindi l'arbitrarietà (DTF 138 I 49 consid. 7.1 e rinvii).