Citation: 2C_887/2016 E. 4

Tenuto conto della pena privativa della libertà pronunciata nei suoi confronti con sentenza del 25 marzo 2014 e dei fatti su cui detto giudizio si basa, la ricorrente a ragione non mette in discussione la sussistenza di un motivo di revoca del suo permesso di domicilio sia ai sensi dell'art. 63 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 63 cpv. 2 LStr che dell'art. 62 lett. b LStr in relazione con l'art. 63 cpv. 2 LStr. Ritiene tuttavia che la misura di revoca decisa dalla Sezione della popolazione e confermata da ultimo anche dal Tribunale amministrativo ticinese leda l'art. 5 Allegato I ALC e il principio della proporzionalità (art. 96 LStr e art. 8 CEDU). Contrariamente a quanto da lei sostenuto, la Corte cantonale ha però proceduto ad una valutazione dei singoli aspetti della fattispecie che non risulta criticabile: né in relazione all'art. 5 Allegato I ALC, né al principio della proporzionalità (art. 96 LStr e art. 8 CEDU).