Citation: 2C_539/2014 E. 5.2.2

5.2.2. Per considerare rispettato il diritto ad una motivazione sufficiente garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., la giurisprudenza richiede che dalla decisione impugnata emergano in modo chiaro i motivi su cui l'autorità fonda il suo ragionamento (DTF 134 I 83 consid. 4.1 pag. 88; 133 III 439 consid. 3.3 pag. 445; 129 I 232 consid. 3.2 pag. 236 seg.; 126 I 97 consid. 2b pag. 102 seg.). Proprio così è però anche nella fattispecie che ci occupa. Ancorché stringata, l'argomentazione addotta dal Tribunale cantonale amministrativo non contiene infatti solo un generico rinvio agli atti, ma anche lo specifico riferimento alle risultanze di sopralluoghi e accertamenti esperiti dal Consiglio di Stato e dalla Sezione dell'agricoltura. Rinviando a dette risultanze, evidenzia inoltre quegli aspetti ritenuti determinanti sia al riconoscimento quale "fondo agricolo" della particella in questione sia al riconoscimento della natura di "coltivatore diretto" dell'opponente, permettendo quindi di comprendere le ragioni che hanno portato la Corte cantonale alla sua conclusione. La migliore prova di questo fatto è d'altronde data dall'impugnativa, in cui tali motivi vengono menzionati, per poi essere contestati (sentenza 2C_484/2008 del 9 gennaio 2009 consid. 2.1 non pubblicata in DTF 135 II 49; sentenza 2C_876/2012 del 3 aprile 2014 consid. 4.2).