Citation: 1P.786/2003 27.05.2004 E. C

Il Tribunale cantonale amministrativo ha respinto, con sentenza del 24 novembre 2003, un ricorso degli istanti contro la risoluzione governativa. Ha innanzitutto ritenuto superflue le prove indicate dalla ricorrente, e non le ha quindi assunte, statuendo sulla base degli atti. Ha quindi rilevato che il mancato esperimento da parte del Municipio di un tentativo di conciliazione, comunque facoltativo, non aveva impedito agli istanti di fare valere i loro diritti dinanzi all'autorità di ricorso. La Corte cantonale ha altresì negato che il Governo avesse concretamente limitato all'arbitrio il suo potere cognitivo e ha ritenuto che il mancato esame di una censura, considerata manifestamente infondata, né violava l'obbligo di motivazione né comportava l'annullamento della decisione governativa. Nel merito, l'ultima istanza cantonale ha ritenuto che l'intervento edilizio alterava il sito pittoresco del nucleo di Ascona poiché non vi si inseriva armoniosamente e non rispettava le norme comunali di attuazione del piano particolareggiato del nucleo tradizionale. Ha infine considerato l'ordine di ripristino, anche in considerazione della malafede dei ricorrenti, rispettoso del principio di proporzionalità.