Citation: H 257/03 11.01.2005 E. 5

Nel giudizio impugnato la Corte cantonale ha confermato integralmente la ripresa di salari effettuata dall'amministrazione in quanto la ditta non avrebbe comprovato la corrispondenza dell'importo con delle spese per trasferte effettivamente sostenute. La società ricorrente sostiene per contro che non si tratta in alcun modo di indennità per spostamenti dal luogo di domicilio a quello di lavoro, come indicato dall'amministrazione, bensì di vere e proprie spese di trasferta, ritenuto altresì che il rimborso tramite importi forfettari è stato introdotto in quanto gli autisti non sono sottoposti a orari regolari, soggiacciono a imprevisti, e si vedono spesso costretti a utilizzare il servizio taxi per recarsi dall'apposita autorimessa per torpedoni fino all'albergo dove alloggiano. Con particolare riferimento al dipendente T.________ la ditta ha poi rilevato che egli si occupa dell'acquisizione e dell'organizzazione dei viaggi, dovendo di conseguenza regolarmente effettuare ricognizioni sul posto, negoziare con alberghi e guide, partecipare a riunioni per definire le modalità di prenotazione e quindi evidentemente sostenere spese supplementari di trasferta e rappresentanza che vanno rimborsate. A conferma dell'errata valutazione secondo cui il rimborso delle spese concernerebbe le trasferte dal luogo di domicilio a quello di lavoro, la società insorgente fa infine notare come un simile indennizzo non farebbe minimamente senso per l'autista L.________, essendo egli domiciliato a S.________.