Citation: 1C_572/2023 E. 2.1.2

2.1.2. Criticando in modo generale la decisione impugnata, senza confrontarsi specificatamente con i considerandi della stessa, spiegando con una motivazione puntuale per quali ragioni violerebbero il divieto dell'arbitrio, il gravame non adempie gli esposti requisiti di motivazione. Le censure, generiche e appellatorie, e dunque inammissibili, sono d'altro canto prive di fondamento. In concreto, la Corte cantonale ha infatti rettamente esaminato il gravame sotto il profilo del diritto, in particolare dell'art. 38a cpv. 1 della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 (LE; RL 705.100), ritenendo che il trasferimento di - 259 m2 di SUL effettuato nel 2003 a favore del mappale yyy non può essere rimesso in discussione, poiché intervenuto contestualmente ad una procedura di rilascio del permesso edilizio ed essendo nel frattempo i relativi indici stati utilizzati nell'ambito di quell'edificazione (cfr. FABIEN ANDREY, Le transfert d'indices de constructibilité, 2022, § 644 segg., pag. 145). Contrariamente all'assunto dei ricorrenti, il giudizio impugnato è inoltre conforme non solo alla giurisprudenza del Tribunale federale (sentenza 1P.462/1997 del 25 novembre 1997 consid. 3 e 4, apparsa in: RDAT I-1998 n. 39 pag. 145), ma anche alla tutela dell'interesse pubblico, posto che la conformità al diritto dei singoli trasferimenti di SUL riferiti al mappale qqq, siccome tutt'ora inedificato, va verificata nell'ambito dell'attuale procedura di rilascio della licenza edilizia (sentenze 1C_846/2013 del 4 giugno 2014 consid. 7.2 e 1C_7/2009 del 20 agosto 2009 consid. 5.2 citate in: ANDREY, op. cit., § 532, pag. 119).