Citation: 2C_400/2024 E. B

B.a. Venuto a conoscenza della decisione del 9 gennaio 2018, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha invitato A.________ a descrivere la propria situazione professionale e a fornire i relativi mezzi di prova, richiesta alla quale ha risposto con scritto del 7 giugno 2018. L'interessato è stato poi sentito il 30 luglio 2018 dall'Ufficio dell'ispettorato del lavoro (UIL), che ha redatto il proprio rapporto l'8 ottobre successivo. Preso atto di quanto ne emergeva, in particolare che le società che impiegavano A.________, oltre ad essere fallite, non svolgevano un'attività effettiva e concreta sul territorio svizzero, la Sezione della popolazione l'ha informato che non considerava più adempiuti i requisti per beneficiare di un permesso di dimora UE/AELS e gli ha quindi domandato di esprimersi al riguardo. A.________ non ha però fatto uso di questa possibilità. B.b. Con decisione del 22 marzo 2019, la Sezione della popolazione ha revocato il permesso di dimora UE/AELS di A.________. Ha ritenuto che, siccome le società per le quali aveva lavorato, di cui una peraltro non era stata riconosciuta come datrice di lavoro, oltre ad essere fallite, non avevano esercitato un'attività reale, effettiva e duratura in Svizzera, egli non poteva prevalersi della qualità di lavoratore. B.c. La correttezza di questa decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato, il 17 giugno 2020, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 17 giugno 2024.