Citation: 1C_613/2023 E. 3.2

3.2. La modifica legislativa in esame è la prima ad essere sottoposta al RFO, che trae origine dall'iniziativa popolare costituzionale del 6 marzo 2017 denominata "Basta tasse e spese, che i cittadini possano votare su certe spese cantonali" (sul tema e sul RFO vedi rapporto di maggioranza n. 7512 R1 del 2 febbraio 2021 della Commissione Costituzione e leggi). Il Gran Consiglio ha adottato un controprogetto, che innalzava i limiti di spesa, poi approvato in votazione popolare. L'art. 42a Cost./TI, relativo al referendum finanziario obbligatorio, è stato approvato nella votazione popolare del 26 settembre 2021, è in vigore dal 18 febbraio 2022 e ha ottenuto la garanzia federale il 22 settembre 2022 (FF 2022 1203 pag. 10 seg.; sulla portata di quest'ultima vedi DTF 138 I 378 consid. 5.2; sentenza 1C_211/2016 del 20 settembre 2018 consid. 1.6, non pubblicato in DTF 144 I 281). Questa norma recita che: 1 Immediatamente dopo il voto finale su un atto comportante una spesa unica superiore a fr. 30'000'000.- o una spesa annua superiore a fr. 6'000'000.- per almeno quattro anni, il Gran Consiglio, con un terzo favorevole dei presenti e con un minimo di 25 deputati, vota la referendabilità obbligatoria della spesa. 2 La legge ne disciplina le modalità. L'art. 5 cpv. 4 della legge ticinese sulla gestione e sul controllo finanziario dello Stato del 20 gennaio 1986 (LGF; RL 600.100), in vigore dal 18 febbraio 2022, ha il tenore seguente: "Immediatamente dopo il voto finale su un atto del Parlamento che comporta una spesa unica superiore a fr. 30'000'000.- o una spesa annua superiore a fr. 6'000'000.- per almeno quattro anni, viene messa in votazione dal Parlamento la referendabilità obbligatoria della spesa, la quale è data con un terzo favorevole dei presenti e con un minimo di 25 dei suoi membri.