Citation: 2C_606/2023 E. 5.6.3

5.6.3. Contrariamente a quanto sostenuto nell'impugnativa, occorre in effetti anche raggiungere che il proseguimento dell'attività nello stesso settore nel quale il ricorrente ha commesso reati per un lasso di tempo lungo (2008-2015), non può che essere giudicato negativamente, nonostante nell'impugnativa si sottolinei che egli opererebbe ora sotto la responsabilità di altre persone, in possesso dell'autorizzazione prevista dalla legislazione ticinese (sentenze 2C_123/2021 del 5 marzo 2021 consid. 6.3; 2C_173/2019 del 31 luglio 2019 consid. 5.2.3). Nello stesso contesto, non può poi nemmeno sfuggire un ulteriore aspetto, ovvero che, in base ai fatti che risultano dal giudizio impugnato, che vincolano il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.2), il ricorrente lavora nel Cantone Ticino a titolo dipendente (al 20 %), ma in Italia continua ad essere attivo come commercialista indipendente (al 60 %), di modo che - come in passato - egli potrebbe anche delinquere su suolo italiano, dove esercita in piena autonomia.