Citation: 7B.183/2006 30.10.2006 E. 4

4.1 Infine, la ricorrente sostiene di essere totalmente inabile al lavoro in seguito all'incidente subito il 31 luglio 2005 e ritiene giustificata, per ragioni di carattere umanitario, una sospensione delle esecuzioni giusta l'art. 61 LEF. 4.2 La concessione di una sospensione delle esecuzioni è una questione di opportunità che dipende dal potere di apprezzamento dell'Ufficiale, o in caso di ricorso, dell'autorità di vigilanza: il Tribunale federale interviene unicamente qualora la decisione di tali organi poggi su motivi estranei a tale istituto o se ignori fattori determinanti per l'applicazione dell'art. 61 LEF (DTF 105 III 101 consid. 3 pag. 105). In concreto l'autorità di vigilanza ha escluso l'esistenza dei due motivi - impossibilità di tutelare i propri diritti, rispettivamente di nominare un rappresentante (DTF 58 III 18), ed insolvenza di un debitore che vive del proprio reddito causata dalla malattia (DTF 74 III 37) - finora previsti dalla giurisprudenza federale per accordare la domandata sospensione, perché la ricorrente è sempre stata rappresentata da un legale e perché i debiti accumulati sono anteriori all'incidente. È vero che il Tribunale federale si è chiesto in una sentenza più recente (DTF 105 III 101 consid. 4 pag. 106) se la sua giurisprudenza non sia troppo rigorosa, e ha ipotizzato che potrebbero esistere situazioni in cui una sospensione permetta al debitore di ristabilire la sua situazione finanziaria, mentre la continuazione della procedura esecutiva lo condurrebbe alla rovina. Tuttavia, nemmeno la ricorrente sostiene che ciò sarebbe in concreto il caso, motivo per cui non è possibile rimproverare all'autorità di vigilanza una violazione dell'art. 61 LEF.