Citation: 8C_899/2009 22.04.2010 E. 5

5.1 Da quanto accertato dalla Corte cantonale, di principio vincolante per questo Tribunale - la Sezione del lavoro non ha del resto contestato i fatti, bensì la loro sussunzione -, risulta che nel 2005, in occasione di una precedente iscrizione all'assicurazione disoccupazione, e in particolare del colloquio intervenuto in data 8 marzo 2005 con X.________, suo consulente, l'assicurato è stato genericamente informato circa i suoi obblighi di notificare ogni cambiamento e assenza. Dal questionario finale intitolato "info URC" emerge che alla domanda 5 "in quali casi devo avvisare l'Ufficio regionale di collocamento" l'assicurato ha vistato le seguenti risposte "se sono in malattia/infortunio/vacanze, se inizio un'attività lucrativa, se non posso partecipare ad un colloquio". Alla domanda 4 "qual è il mio ruolo" ha vistato "cerco lavoro attivamente, faccio proposte, informo sempre e in anticipo, seguo le istruzioni del mio consulente". Alla luce della succitata giurisprudenza (in particolare DTA 2006 pag. 300 consid. 3.5) l'obbligo dell'URC di informare e di prestare consulenza sembra quindi essere stato rispettato. 5.2 La questione se tale obbligo è stato sufficientemente ossequiato anche in seguito e meglio dopo il 18 febbraio 2008, data a partire dalla quale si poteva presumere, in base a un certificato medico del dott. M.________ che attestava un'inabilità lavorativa di circa sei mesi a partire dal 18 agosto 2007, che l' incapacità lavorativa era nel frattempo cessata rispettivamente si sarebbe estinta entro breve, può per contro restare indecisa. In effetti, indipendentemente da un'eventuale violazione dell'art. 27 cpv. 2 LPGA, segnatamente per non aver informato l'assicurato, allo scadere del certificato medico, che un mancato controllo della disoccupazione avrebbe messo in pericolo il diritto alle indennità, lo stralcio dell'assicurato con effetto dal mese di aprile 2008, tramite decisione del 9 aprile 2008, in seguito parzialmente riesaminato in data 9 maggio 2008, tramite reiscrizione retroattiva dal 2 maggio 2008, non risulta conforme alla legge. A questo riguardo va in primo luogo evidenziato che non emerge da alcuna disposizione della LADI, né dalle relative ordinanze federali di esecuzione, che l'URC, in caso di mancata notifica di eventuali modifiche rispettivamente di violazione degli obblighi di controllo da parte dell'assicurato, è autorizzato a stralciarne immediatamente l'iscrizione all'assicurazione disoccupazione, con conseguente perdita del diritto a indennità per il periodo interessato. Dalla normativa vigente emerge infatti che solo un annuncio tardivo all'assicurazione disoccupazione (art. 17 cpv. 2 e 10 cpv. 3 LADI), così come una notifica tardiva di un'incapacità lavorativa dovuta a malattia o infortunio (art. 42 cpv. 1 e 2 OADI) - temi che esulano dal caso in esame (B.________ si è infatti notificato, annunciando al momento opportuno la sua incapacità lavorativa) - non permettono un'iscrizione retroattiva, con conseguente perenzione del diritto a prestazioni per quel periodo. Nell'ipotesi di mancata osservanza delle prescrizioni di controllo, rispettivamente di informazioni inveritiere e incomplete (art. 30 cpv. 1 lett. d e e LADI), la legge prevede semmai la sospensione del diritto alle indennità, di competenza del servizio cantonale (art. 30 cpv. 2, art. 85 cpv. 1 lett. g LADI) e, in seguito alla delega prevista nelle disposizioni cantonali, parzialmente anche dell'URC (art. 85b cpv. 1 seconda frase LADI, art. 2a cpv. 1 lett. e del Regolamento della legge sul rilancio dell'occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 4 febbraio 1998, RS 10.1.4.1.1). In secondo luogo dalla normativa federale in vigore risulta che prima di pronunciare un qualsiasi provvedimento, l'amministrazione avrebbe potuto e soprattutto dovuto procedere, intorno all'inizio di marzo 2008, ad un colloquio di consulenza ai sensi degli art. 17 cpv. 3 lett. b LADI, 21 cpv. 2 e 22 cpv. 3 OADI (da cui l'interessato non risulta essere stato esonerato ai sensi dell'art. 25 OADI), alfine di stabilire l'idoneità al collocamento dell'assicurato e le relative disposizioni sul controllo (Thomas Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in SBVR, 2a ed., n. 322 pag. 2275). In effetti, come già accennato, in base al tenore del certificato medico prodotto nel settembre 2007, l'URC poteva senz'altro presumere, non essendone stato trasmesso uno aggiornato, che a partire dal 18 febbraio 2008 (art. 23 OADI; a posteriori è poi risultata un'abilità lavorativa del 100% dal 6 al 17 marzo e di nuovo un'inabilità lavorativa totale fino al 1° aprile 2008), l'assicurato aveva riacquistato la propria abilità lavorativa e quindi doveva nuovamente controllare la disoccupazione, pena la perdita delle proprie pretese. Se è vero, quindi, da un lato, che, avendo egli già beneficiato di indennità di disoccupazione in precedenza, l'assicurato doveva essere al corrente del fatto che eventuali mutamenti andavano notificati (e quindi eventualmente dopo il 18 febbraio 2008 avrebbe dovuto notificare di essere ancora inabile al lavoro, carenza tuttavia irrilevante, in quanto egli non ha chiesto prestazioni per questo periodo, bensì solo dal mese di aprile 2008), è pur vero che, dall'altro, l'amministrazione, potendo ritenere l'interessato abile al lavoro all'incirca a partire dal 18 febbraio 2008, doveva convocarlo per procedere ad un colloquio, conformemente alle disposizioni in vigore, alfine di fissare le condizioni del controllo della disoccupazione. In tale occasione la situazione di salute dell'assicurato, così come la sua abilità lavorativa, avrebbero tra l'altro potuto essere definitivamente chiarite. La decisione amministrativa è quindi stata pronunciata in violazione del diritto federale. 5.3 Visto quanto sopra, i provvedimenti impugnati andrebbero annullati. Poiché tuttavia l'assicurato non ha contestato il giudizio cantonale e questa Corte non può procedere ad una reformatio in peius (art. 107 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia di diritto pubblico va respinto e l'assicurato considerato iscritto all'assicurazione disoccupazione dal 14 aprile 2008, come decretato dalla Corte cantonale.