Citation: 6B_614/2021 E. 7.3

7.3. Invocando genericamente il mancato adempimento degli elementi costitutivi del reato di coazione, i ricorrenti si scostano dai fatti accertati in sede cantonale, sfuggiti alle censure d'arbitrio e vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF). Essi sostengono che i precetti esecutivi non avrebbero potuto esercitare una pressione sugli escussi dissuadendoli dal prestare la loro attività a favore della nuova società concorrente, già costituita. Disattendono tuttavia che la Corte cantonale ha accertato che la G.________ SA (iscritta nel registro di commercio il 22 novembre 2017) è stata costituita appena una ventina di giorni prima dell'avvio della procedura esecutiva ed ha iniziato ad essere operativa soltanto a partire dal 2018. Questi accertamenti non sono censurati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Alla luce di tali circostanze temporali, i precetti esecutivi in discussione, emessi il 13 dicembre 2017, potevano pertanto rappresentare uno strumento di pressione per ostacolare l'avvio dell'attività imprenditoriale concorrente. Parimenti, adducendo genericamente che dagli atti non emergerebbe l'intenzione di esercitare una qualsiasi pressione sugli escussi, i ricorrenti omettono di considerare l'insieme dei fatti accertati, non inficiati d'arbitrio. Dal profilo soggettivo è peraltro sufficiente ch'essi abbiano accettato l'eventualità che il mezzo coercitivo utilizzato abbia intralciato la libertà di agire degli interessati (cfr. sentenza 6B_705/2020, citata, consid. 2.2).