Citation: I 306/99 05.09.2001 E. 5

5.- In concreto, i primi giudici hanno fondato la querelata pronunzia sulle risultanze di una perizia del Servizio X._________, dalle quali anche questa Corte non ha motivo di scostarsi. Poste le diagnosi invalidanti di sindrome lomboradicolare con/su pregresso intervento per ernia discale L5-S1 a destra, sindrome radicolare S1 residuale a destra, protrusione discale L4-L5, canale spinale stretto L4-L5, il rapporto, datato 5 aprile 1996, evidenzia che la ricorrente è incapace al lavoro nella misura del 70% a partire dal mese di maggio del 1994 come donna delle pulizie, mentre in un'attività medio-leggera, quale ad esempio quella di sorvegliante o operaia alla catena di montaggio, con la possibilità di cambiare spesso posizione e senza dover alzare pesi superiori a 15-20 kg, l'interessata è abile al lavoro nella misura del 50%. Ora, secondo i dati statistici sulla struttura dei salari editi dal competente Ufficio federale, la retribuzione annua media delle lavoratrici attive in occupazioni semplici e ripetitive nel settore privato ammontava nell'anno di riferimento, ossia nel 1995, a fr. 42'338.- (fr. 3'325.- : 40 x 41,9 x 12 x 101,3%). In considerazione della residua abilità al lavoro nella misura del 50% in attività confacenti e ritenuta un'ulteriore riduzione dal salario statistico del 20%, adeguato alle specifiche circostanze del caso concreto, si giunge ad un reddito ipotetico da invalido di fr. 16'935.-, che posto a confronto con il guadagno non meno ipotetico realizzabile da persona valida di fr. 47'549.-, conduce ad un grado di invalidità del 64,38%.