Citation: 5A_940/2016 E. 2.3.1

2.3.1. La LOG è diritto cantonale di rango legislativo; a ragione la ricorrente rammenta che un'errata applicazione di tale diritto cantonale può essere censurata unicamente nell'ottica del divieto dell'arbitrio (supra consid. 1.2). Ora, una censura di questo genere deve soddisfare le esigenze di motivazione poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF: il Tribunale federale esamina tali censure solo se motivate in modo chiaro e preciso (DTF 139 III 225 consid. 2.3; 138 I 171 consid. 1.4; 133 III 462 consid. 2.3). Critiche appellatorie, argomentazioni vaghe e semplici rinvii agli atti non sono ammissibili. La parte ricorrente non può limitarsi a criticare la decisione impugnata opponendovi semplicemente la propria opinione, come in una procedura d'appello, ma deve dimostrare con un'argomentazione chiara e dettagliata (DTF 134 II 349 consid. 3) che essa è manifestamente insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, gravemente lesiva di una norma o di un chiaro e indiscusso principio giuridico o in contrasto intollerabile con il sentimento di giustizia e di equità. Infatti, l'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata (DTF 141 III 564 consid. 4.1 con rinvii).