Citation: 6B_1010/2017 E. 2.4

2.4. La Corte penale del TPF ha ritenuto che lo stupefacente smerciato dal ricorrente era di qualità media fondandosi esclusivamente sulle dichiarazioni di C.________. Come rettamente rilevato nel gravame, in un precedente considerando del giudizio impugnato gli stessi giudici hanno tuttavia ritenuto di principio inutilizzabili a sfavore del ricorrente tali dichiarazioni, siccome rese senza contraddittorio (cfr. sentenza impugnata, pag. 43 consid. 2.8.4). D'altra parte, pur citandole, essi hanno omesso di considerare le dichiarazioni di M.________ e di N.________ in merito alla qualità dello stupefacente fornito loro dal ricorrente. Secondo quanto riportato nel giudizio, il primo ha infatti riferito che la cocaina "faceva schifo", mentre il secondo ha dichiarato che, pur non intendendosene, la sostanza "a volte sarebbe stata bianca, altre volte gialla e di ricordare che puzzasse di benzina o gasolio" (cfr. sentenza impugnata, pag. 50 consid. 3.4.2 e pag. 52 consid. 3.5.1). A differenza delle dichiarazioni di C.________, quelle di M.________ e di N.________ sono state rilasciate nel rispetto del principio del contraddittorio. Esse erano disponibili agli atti e in quanto deposizioni di consumatori riforniti dal ricorrente, concernenti imputazioni specificatamente oggetto di condanna, erano suscettibili di avere un'influenza sull'esito del giudizio (cfr. art. 97 cpv. 1 LTF). Omettendo di tenerne conto al fine della determinazione della qualità della stupefacente e fondandosi esclusivamente sulle dichiarazioni di C.________, ritenute inutilizzabili, la Corte penale del TPF ha accertato in modo insostenibile e pertanto arbitrario che la cocaina era di buona qualità (cfr., sulla nozione di arbitrio, DTF 142 II 433 consid. 4.4; 142 II 355 consid. 6).