Citation: 4A_399/2021 E. C

C.a. Nel frattempo, il 1° marzo 2017 A.________ ha presentato un'istanza di conciliazione alla Pretura di Lugano, ottenendo il 28 aprile 2017 l'autorizzazione ad agire contro B.________ per la pretesa di euro 750'000.--. Prima della scadenza del termine assegnatogli a questo fine, il 12 maggio 2017 egli ha presentato un'istanza nella procedura sommaria di tutela nei casi manifesti, chiedendo che B.________ fosse condannato a pagargli euro 750'000.-- oltre accessori. La domanda era fondata sui documenti B, C, D e E. Il convenuto ha contestato che la causa potesse essere decisa secondo la procedura sommaria di tutela nei casi manifesti e ha proposto diverse eccezioni e obiezioni, fra cui la prescrizione della pretesa, non ritenuta interrotta dall'atto costitutivo di pegno del 7 aprile 2006 perché reputato nullo. Con sentenza del 28 agosto 2019 il Pretore ha accolto l'istanza. C.b. Statuendo il 17 febbraio 2020 la II Camera civile del Tribunale di appello ticinese ha respinto l'appello del convenuto (inc. 12.2019.142). Con sentenza 4A_151/2020 del 2 novembre 2020 il Tribunale federale, in parziale accoglimento del ricorso presentato da B.________, ha annullato il verdetto della Corte cantonale, rinviandole la causa per nuova decisione. Con quel giudizio questo Tribunale aveva ritenuto che la Corte cantonale non avesse erroneamente applicato il diritto italiano per esprimersi sulla validità dell'atto costitutivo di pegno delle azioni del 7 aprile 2006 e sulle conseguenze di un'eventuale nullità parziale di quel patto sulla proroga delle scadenze ivi contenuta. Il Tribunale federale aveva inoltre precisato che, qualora l'autorità cantonale avesse reputato nulla la proroga delle scadenze prevista nel predetto accordo, l'avvio della procedura italiana non aveva avuto alcun effetto interruttivo della prescrizione. C.c. Con sentenza del 15 giugno 2021 la Corte cantonale ha accolto l'appello e riformato la decisione del Pretore nel senso di dichiarare irricevibile l'istanza e di porre a carico di A.________ le spese processuali con obbligo per quest'ultimo di rifondere delle ripetibili a B.________. Essa ha quindi addossato all'appellato le spese processuali di appello, obbligandolo a versare all'appellante delle ripetibili di appello. Secondo i giudici ticinesi le contestazioni di natura formale e quelle materiali sollevate dal convenuto non apparivano di primo acchito speciose, a maggior ragione ove l'appellato s'era limitato a negare la prescrizione della pretesa senza esprimersi sulle altre eccezioni di cui si era prevalso l'appellante. La verifica della nullità del noto contratto e delle sue conseguenze sulla ricognizione di debito e sulla proroga ad esso correlate, hanno soggiunto, esigeva un esame del diritto applicabile e un apprezzamento degli atti che, per i giudici cantonali, esulava da quanto ammissibile nella procedura sommaria di tutela giurisdizionale nei casi manifesti.