Citation: 1C_292/2020 E. 2.4

2.4. Essa disattende inoltre che il richiamo della CRP all'art. 5 cpv. 1 lett. a AIMP non si riferisce al citato accordo, bensì all'apertura di una presunta procedura svizzera cui accennava in maniera vaga la ricorrente, argomento non ripreso nel ricorso in esame. Visto che il procedimento all'estero è diretto contro numerose altre persone e non soltanto contro l'avente diritto economico della ricorrente, del quale essa non è peraltro legittimata a tutelare gli interessi (MARC FORSTER, in: BSK Bundesgerichtsgesetz, 3aed. 2018, n. 36 seg. ad art. 84), la concessione dell'assistenza, conformemente alla prassi, non deve necessariamente essere negata neppure in applicazione dell'art. 66 AIMP. Ne segue che l'accenno a un'asserita lesione del diritto di essere sentito (DTF 145 IV 99 consid. 3.1 pag. 108 seg.), del resto sanato dalla CRP, non reggerebbe neppure riguardo all'applicazione degli art. 5 e 66 AIMP e alla censura di diniego di giustizia formale (DTF 144 II 184 consid. 3.1 consid. 192).