Citation: 4A_269/2007 05.02.2008 E. 1

All'origine della presente vertenza vi è la facilitazione creditizia a tempo indeterminato concessa negli anni novanta dalla banca Y.________ di Lugano ad A.________, utilizzabile in conto corrente fino a concorrenza di fr. 300'000.-- e garantita da una fideiussione solidale sottoscritta il 19 agosto 1991 da X.________ SA, per un importo di fr. 330'000.--. 1.1 Il 17 settembre 1998 X.________ SA si è rivolta alla banca Y.________ ingiungendole, in virtù della facoltà concessale dall'art. 511 cpv. 2 CO, di disdire il credito nei confronti di A.________. L'8 ottobre seguente la banca Y.________ ha quindi disdetto il "credito in conto corrente n. zzz" concesso a favore di A.________ e domandato a quest'ultimo il rimborso, entro il 30 novembre 1998, dell'avere vantato dalla banca nei suoi confronti, pari a fr. 213'306.--. Non avendo il debitore principale dato seguito a tale richiesta entro il termine assegnato, il 1° dicembre 1998 la banca ha preteso da X.________ SA, nella sua qualità di fideiussore solidale, il versamento dell'importo scoperto. Preso atto della disponibilità manifestata da A.________ a rimborsare la metà della sua esposizione debitoria, il 4 gennaio 1999 la banca ha infine dichiarato che previo pagamento dell'importo di fr. 108'422.50 avrebbe provveduto ad annullare la fideiussione solidale di fr. 330'000.--. Il 13 gennaio 1999 X.________ SA ha effettuato il versamento. 1.2 Due giorni dopo, il 15 gennaio 1999, la società ha chiesto ad A.________ la rifusione entro il 22 gennaio 1999 di fr. 108'422.50 oltre interessi al 6% dal 12 gennaio 1999. Visto il rifiuto opposto da A.________ a tale richiesta, X.________ SA ha avviato nei suoi confronti una procedura esecutiva sfociata nella decisione di rigetto dell'opposizione del 30 marzo 1999, confermata dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino il 12 gennaio 2000.