Citation: 2A.188/2004 01.04.2004 E. 1

1.1 Giusta l'art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG, in combinazione con gli art. 4 e 7 cpv. 1 LDDS, il ricorso di diritto amministrativo è di principio ammissibile contro le decisioni dell'ultima istanza cantonale concernenti il mancato rinnovo del permesso di dimora, rispettivamente il diniego del permesso di domicilio al coniuge straniero di un cittadino svizzero, sposato da oltre cinque anni. Sapere se tali permessi debbano essere rifiutati in virtù delle eccezioni o delle restrizioni che discendono dall'art. 7 cpv. 1 terza frase e cpv. 2 LDDS, nonché dall'abuso di diritto, è per contro un problema di merito, non di ammissibilità del gravame (DTF 128 II 145 consid. 1.1.5; 126 II 265 consid. 1b). Nel caso di specie, dal momento che la ricorrente è coniugata con un cittadino svizzero dal 22 luglio 1998, l'impugnativa è quindi, di per sé, ricevibile. 1.2 Siccome la decisione impugnata emana da un'autorità giudiziaria - ai cui accertamenti fattuali il Tribunale federale è di principio vincolato (art. 105 cpv. 2 OG) - a questo stadio è ammessa soltanto la produzione di prove che l'autorità inferiore avrebbe dovuto prendere in considerazione d'ufficio e la cui mancata amministrazione costituisce una violazione di regole essenziali di procedura (DTF 128 III 454 consid. 1; 128 II 145 consid. 1.2.1). In concreto, per le ragioni addotte di seguito, tali presupposti non risultano manifestamente adempiuti. Ne consegue che, ai fini del giudizio, non è quindi possibile tener conto dei nuovi documenti versati agli atti dall'insorgente in questa sede.