Citation: 1C_546/2024 E. 3.2

3.2. Con queste argomentazioni, generiche e appellatorie, e quindi inammissibili, la ricorrente non dimostra per quali motivi la decisione impugnata violerebbe il diritto di essere sentita, garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., che assicura segnatamente alla parte la facoltà di esprimersi prima che sia presa una decisione che la tocca nella sua situazione giuridica (DTF 148 II 73 consid. 7.3.1; 145 I 167 consid. 4.1; 142 I 86 consid. 2.2), conformemente alle accresciute esigenze di motivazione di cui all'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 149 I 248 consid. 3.1; 149 I 105 consid. 2.1). D'altro canto, il 29 agosto 2023 la Sezione della circolazione ha notificato alla ricorrente l'avvio di un procedimento amministrativo di revoca della licenza di condurre, fissando un temine di 20 giorni, poi prorogato, per formulare le proprie osservazioni, prima dell'emanazione del provvedimento. Attraverso il memoriale scritto del proprio rappresentante legale del 28 settembre 2023, munito dei relativi allegati, la ricorrente ha potuto esprimersi senza alcuna limitazione ed esercitare così appieno il proprio diritto di essere sentita (art. 29 cpv. 2 Cost.). Certo, la pressoché immediata decisione della Sezione della circolazione, e l'assenza di riferimenti concreti agli elementi addotti nelle osservazioni, possono comprensibilmente far sorgere il dubbio circa l'effettivo e puntuale esame a cui è tenuta l'autorità decidente, che in concreto si è limitata a confermare di aver "visto le osservazioni presentate ". Ad ogni modo, la stessa ricorrente ammette, rettamente, che l'invocata violazione del diritto di essere sentita è in ogni caso stata sanata, dapprima dinanzi al Consiglio di Stato e poi ancora davanti alla Corte cantonale (DTF 142 II 218 consid. 2.8.1; 135 I 279 consid. 2.6.1; sentenza 1C_644/2022 dell'11 marzo 2024 consid. 3.2).