Citation: 6B_1504/2022 E. 7.2.2

7.2.2. Sempre con riferimento alla dinamica dell'aggressione, l'insorgente ritiene che sarebbe incoerente dal profilo motorio e cinetico. Sostiene inoltre che la versione di E.________ sarebbe smentita dalle risultanze degli esami autoptici, visto che non sarebbero stati evidenziati infiltrati ematici nella zona in cui a suo dire sarebbe stato sferrato il pugno, e sarebbe smentita anche dall'assenza sul dorso delle mani del ricorrente di contusioni o escoriazioni compatibili con tutti i pugni di quella sera a lui imputati. Trattasi di punti già sollevati in sede cantonale e che il ricorrente si limita a ribadire in questa sede, come se il Tribunale federale fosse un'autorità di appello, contrapponendo semplicemente la sua visione a quanto stabilito dalla CARP. Quest'ultima ha ritenuto plausibile la dinamica dell'aggressione e ha spiegato che la presenza di ematomi dipende dal tipo di tessuto impattato. Orbene al riguardo l'insorgente non spiega perché la ritenuta plausibilità risulterebbe invece arbitraria sotto il profilo motorio e cinetico né pretende che la zona colpita con un gancio sia costituita da un tipo di tessuto sul quale un impatto avrebbe necessariamente prodotto un ematoma. La CARP ha anche considerato irrilevante l'addotta assenza di particolari riscontri sul dorso della mani del ricorrente per due ragioni: da un lato perché sferrare un pugno non produce sistematicamente segni sul dorso della mano e dall'altro lato perché, avendo per anni praticato karate a livello agonistico, il ricorrente sa come colpire senza farsi male, l'arma principale della disciplina essendo proprio il pugno. L'insorgente contesta, peraltro con un'argomentazione di stampo appellatorio, solo la seconda delle ragioni appena esposte, omettendo di censurare la prima. Non pretende né dimostra che il fatto di tirare uno o più pugni cagioni obbligatoriamente contusioni o escoriazioni sul dorso della mano. Non si giustifica dunque di attardarsi oltre sulla questione.