Citation: 5D_20/2023 E. 2

Per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC (v. anche art. 314 cpv. 1 CC), la procedura di reclamo contro le decisioni emanate dalle autorità di protezione dei minori e degli adulti è retta dal diritto cantonale; se il diritto cantonale non dispone altrimenti, si applicano per analogia le disposizioni del CPC (v. art. 450f CC; v. sentenza 5A_785/2022 del 13 dicembre 2022 consid. 4.1). Dato che gli art. 450 segg. CC non disciplinano l'assistenza giudiziaria (v. sentenze 5A_417/2022 del 5 ottobre 2022 consid. 2.1.1; 5A_511/2016 del 9 maggio 2017 consid. 4.1; 5A_49/2015 del 4 maggio 2015 consid. 2), occorre fare riferimento al diritto cantonale. Secondo l'art. 2 della legge ticinese del 15 marzo 2011 sull'assistenza giudiziaria e sul patrocinio d'ufficio (LAG; RL 178.300), l'assistenza giudiziaria garantisce a chi non dispone dei mezzi per assumersi gli oneri della procedura o le spese di patrocinio la possibilità di tutelare i suoi diritti davanti alle autorità giudiziarie e amministrative. Giusta l'art. 3 cpv. 3 LAG, l'assistenza giudiziaria è esclusa se la procedura non presenta possibilità di esito favorevole per l'istante. L'art. 13 LAG prevede inoltre che, per quanto non disciplinato nella legge e nel regolamento di applicazione, valgono per analogia le norme del CPC in materia di assistenza giudiziaria e patrocinatore d'ufficio. Gli art. 117 segg. CPC si applicano quindi, in questo contesto, a titolo di diritto cantonale suppletorio (v. sentenze 5A_417/2022 citata consid. 2.1.1; 5A_511/2016 citata consid. 4.1; 5A_49/2015 citata consid. 2). Secondo l'art. 119 cpv. 2 prima frase CPC, l'istante deve esporre la sua situazione reddituale e patrimoniale e pronunciarsi sul merito e sui mezzi di prova che intende proporre. Fatta eccezione per i casi citati dall'art. 95 LTF, dinanzi al Tribunale federale non è possibile far valere la violazione del diritto cantonale (suppletorio) in quanto tale e pertanto chi intende formulare una critica relativa all'applicazione di disposizioni di diritto cantonale (suppletorio) deve dimostrare, con una motivazione conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF, una violazione del divieto dell'arbitrio o di altri diritti costituzionali (DTF 140 III 385 consid. 2.3; 139 III 225 consid. 2.3; 138 I 232 consid. 2). Il diritto all'assistenza giudiziaria è tuttavia anche garantito dall'art. 29 cpv. 3 Cost. e il Tribunale federale esamina liberamente il rispetto di tale norma costituzionale (v. sentenze 5A_417/2022 citata consid. 2.1.1 con rinvii; 5A_511/2016 citata consid. 4.1 con rinvii).