Citation: 2C_1033/2016 E. A

In seguito ad un iter che non occorre qui rievocare, il 31 agosto 2016 il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha dichiarato inammissibile il gravame esperito da A.________, cittadino italiano stabilito in Svizzera dal 1999 ove vive con la moglie di nazionalità svizzera, contro la decisione con cui il Servizio della popolazione del Dipartimento delle istituzioni ticinese gli ha revocato, il 24 marzo 2016, per motivi di ordine pubblico e perché era oberato di debiti, il permesso di dimora UE/AELS di cui era titolare. L'interessato, infatti, non aveva dato seguito alla lettera raccomandata del 23 giugno 2016, ritirata il 30 giugno 2016, con cui era stato invitato a versare entro dieci giorni un anticipo delle spese di fr. 600.--, con l'avvertenza che in assenza di pagamento entro il termine concesso il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile (art. 11 cpv. 1 della legge di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere dell'8 giugno 1998, LALPS [RL/TI 1.2.2.1]).