Citation: 6B_1106/2017 E. 5

La ricorrente contesta di poter essere considerata pericolosa. Sarebbe arbitrario ritenere una sua pericolosità sociale, in quanto non sufficientemente provata, atteso che né la perizia, né il suo complemento e neppure la sentenza impugnata si sarebbero confrontati con il genere di reati che potrebbe compiere e nemmeno con la probabilità della reiterazione. La CARP si sarebbe limitata a valutare unicamente il rischio di una ricaduta di natura medica. Considerato che l'insorgente non avrebbe più presentato fenomeni dispercettivi e quelli allucinatori sarebbero scomparsi, sarebbe esclusa una sua pericolosità attuale e concreta. Lo stesso perito inoltre non definirebbe la ricorrente come una persona "particolarmente pericolosa", tenuto conto dell'età e dei numerosi segnali che hanno preceduto il suo scompenso, di modo che sarebbe pure esclusa una sua particolare pericolosità per l'ordine pubblico. Del resto, il suo medico curante avrebbe riferito di non aver mai rilevato in lei comportamenti aggressivi, al punto da non considerarla come persona pericolosa. A ciò aggiunge che la causa dell'episodio del 4 gennaio 2016 risiederebbe nel legame di vicinanza con le vittime, uniche ad essere oggetto della focalizzazione patologica, vicinanza che tuttavia non esisterebbe più, visto che l'insorgente avrebbe lasciato il suo domicilio. Ella quindi non risulterebbe pericolosa nemmeno nei confronti dei coniugi B.________. La sua pericolosità non potrebbe neppure essere dedotta dalla gravità dei fatti all'origine del procedimento in esame, irrilevante sotto il profilo dell'applicazione dell'art. 59 CP, come invece arbitrariamente fatto dalla CARP.