Citation: 1C_280/2016 E. 4.2

4.2. Queste considerazioni non possono essere condivise. Come peraltro rilevato dalla stessa Corte cantonale, il provvedimento pianificatorio litigioso ha praticamente dimezzato l'area edificabile del fondo. La superficie attribuita alla zona agricola è assai ampia (1'377 m2) e di forma regolare. Pur tenendo conto delle distanze da rispettare, in particolare dal bosco, essa avrebbe consentito un'edificazione supplementare rilevante del fondo, decisamente superiore rispetto a quanto realizzabile nel solo comparto a nord, di 1'252 m2. La restrizione delle possibilità edificatorie valutate sul complesso del fondo appaiono quindi importanti per i proprietari colpiti. Trattandosi, come visto, in concreto di una mancata attribuzione di un fondo alla zona edificabile, la Corte cantonale avrebbe dovuto esaminare alla luce della relativa giurisprudenza del Tribunale federale se essa realizzava gli estremi di un'espropriazione materiale. Secondo questa giurisprudenza, un risarcimento spetta al proprietario soltanto in casi eccezionali, qualora, di regola cumulativamente, il suo terreno sia edificabile o almeno dotato delle infrastrutture di urbanizzazione primaria, sia compreso nel perimetro di un piano generale delle canalizzazioni conforme alla legge e il proprietario abbia già sopportato rilevanti spese per l'urbanizzazione e l'edificazione del terreno stesso. Anche considerazioni legate alla protezione della buona fede possono imporre l'inclusione di un fondo in una zona edificabile. Inoltre, una siffatta esigenza può pure sussistere quando il fondo sia situato in un comprensorio già largamente edificato secondo il previgente art. 15 lett. a LPT. Le esposte circostanze permettono, in linea di massima, di ritenere che al momento determinante il proprietario potesse contare sul fatto che un'edificazione del suo fondo fosse realizzabile con grande probabilità in un futuro prossimo (cfr. DTF 132 II 218 consid. 2; 125 II 431 consid. 3b e 4a; sentenza 1C_314/2016 del 13 settembre 2016 consid. 2.2). Nel loro ricorso dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo i ricorrenti non hanno invocato soltanto un preteso dezonamento, ma hanno anche addotto argomenti per cui ritenevano adempiuti i presupposti di un indennizzo nel caso di una mancata attribuzione del fondo alla zona edificabile. Spetterà quindi alla Corte cantonale vagliarli nel seguito della procedura.