Citation: 4A_27/2020 E. 5.1

5.1. Il primo trae origine da uno scritto datato 1° marzo 2018 con il quale il convenuto aveva comunicato alla Pretura di Bellinzona di avere rinunciato all'assistenza di un patrocinatore. Il Tribunale ticinese ha costatato che il Pretore aggiunto non aveva notificato tale scritto agli attori con la successiva ordinanza del 9 marzo 2018; glielo aveva inviato soltanto il 15 marzo 2018, allegandolo a una copia dell'ordinanza del 9 marzo 2018, "ora munita di un timbro 'per conoscenza' ". Pronunciandosi sulle allegazioni degli attori, per i quali il Pretore aggiunto aveva allestito un documento falso - ovvero la copia dell'ordinanza del 9 marzo 2018 - la Corte cantonale, pur concedendo che "il magistrato avrebbe potuto rimediare in ben altro modo all'omessa notificazione", ha ritenuto che quel comportamento del giudice non fosse stato "oggettivamente tale da farlo apparire prevenuto nei confronti degli attori". I ricorrenti obiettano che l'espediente usato dal Pretore aggiunto per dissimulare il ritardo della notificazione fa venire meno la fiducia nella sua indipendenza e imparzialità. La censura è infondata. Le modalità con le quali il Pretore aggiunto ha effettuato la notificazione tardiva dello scritto in discussione sono certamente anomale, ma non configurano una violazione grave dei suoi doveri di giudice; fanno piuttosto dubitare dell'efficienza della sua cancelleria.