Citation: 2C_826/2017 E. 4

Come accennato nei fatti, la sentenza impugnata poggia su di una doppia motivazione. Per consolidata giurisprudenza quando la decisione querelata poggia su diverse motivazioni tra loro indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 138 I 97 consid. 4.1.4 pag. 100 e riferimenti); se almeno una delle motivazioni poste a fondamento del giudizio impugnato resiste alla critica, esso non viene annullato (DTF 133 III 221 consid. 7 pag. 228; 132 I 13 consid. 6 pag. 20). Nella presente fattispecie l'argomentazione dei ricorrenti è tutta tesa a dimostrare che nel 2012 essi hanno trasferito la loro residenza principale in Germania e che sono solo limitatamente imponibili in Svizzera. I ricorrenti non spendono invece una parola per tentare di far apparire contraria al diritto la prima motivazione formulata dalla Corte cantonale, secondo la quale il fatto che l'istanza precedente avesse ignorato la mancanza di un presupposto processuale andava rilevato d'ufficio nella procedura di ricorso e che nella fattispecie il loro reclamo appariva tardivo e avrebbe dovuto per tal motivo essere dichiarato irricevibile (sentenza impugnata consid. 2 pag. 5 a 8). Non esprimendosi su una delle motivazioni poste a fondamento del giudizio impugnato il ricorso non rispetta le esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF e deve, pertanto, essere dichiarato inammissibile (DTF 133 IV 119 consid. 6.3 pag. 120).