Citation: 2C_241/2015 E. 5.2.4

5.2.4. Così come in almeno altri due casi esaminati di recente dal Tribunale federale - applicando l'art. 59 CPC, ovvero lo stesso disposto su cui le istanze cantonali si sono basate a titolo di diritto cantonale suppletivo - nella fattispecie che ci occupa la correzione richiesta non comportava infatti nessuna possibilità di confusione e nemmeno risultava pregiudicare qualsivoglia interesse della controparte (sentenze 4A_129/2014 del 1° maggio 2014 consid. 2 e 4A_27/2013 del 6 maggio 2013 consid. 2). Proprio per la ragione che, nella situazione descritta, non poteva esservi confusione in merito al convenuto e nemmeno sussistevano altri ostacoli alla rettifica invocata, anche il diniego di detta correzione pronunciato dal Pretore e confermato in appello dev'essere in definitiva considerato fine a se stesso e in contrasto con il divieto del formalismo eccessivo sancito dall'art. 29 cpv. 1 Cost.