Citation: 4A_303/2020 E. 4

La ricorrente ritiene che la Corte cantonale abbia commesso arbitrio e violato l'art. 8 CC considerando credibili le dichiarazioni di G.________, nonostante che dagli atti emergerebbe chiaramente ch'egli "impersonifica l'editore di xxx", è direttore di B.________, è ingegnere di formazione, non ha mai esercitato attività giornalistiche e non era affatto coinvolto nella redazione del settimanale, diretto invece da I.________. Per la ricorrente G.________ non poteva quindi riferire nulla su di lei, non avendo mai avuto contatti diretti. A suo parere l'accertamento di questi fatti è essenziale, poiché l'ordine dato dall'editore G.________ di licenziare una dipendente sarebbe "contrario ai principi cardine del giornalismo e della libertà d'informazione". Per le medesime ragioni essa definisce arbitrario anche l'accertamento secondo cui G.________ poteva darle e le aveva dato istruzioni; arbitrio che spiega elencando una serie di elementi che confermerebbero la sua tesi. Prevalendosi dell'art. 99 cpv. 1 LTF, la ricorrente produce con il gravame i documenti 5R e 6R; con la replica il documento 7R. I documenti 5R e 7R attesterebbero che G.________ e I.________ sono rispettivamente direttore della convenuta e direttore del settimanale xxx; il documento 6R che l'editore non può interferire sull'attività giornalistica.