Citation: 8C_296/2017 E. 2.1

2.1. A norma dell'art. 17 cpv. 1 prima frase LADI l'assicurato che fa valere prestazioni assicurative deve, con l'aiuto dell'ufficio del lavoro competente, intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere da lui per evitare o abbreviare la disoccupazione. In questa disposizione è ancorato il principio generale e l'obbligo per l'assicurato per quanto possibile di ridurre il danno (DTF 125 V 197 consid. 6a pag. 199). L'assicurato è quindi sospeso dal diritto dall'indennità di disoccupazione se non osserva le prescrizioni di controllo o le istruzioni del servizio competente (art. 30 cpv. 1 lett. d combinato con l'art. 17 cpv. 2 e 3 LADI e l'art. 21 OADI), fra cui sono comprese per esempio la non partecipazione a colloqui di consulenza o di controllo (sentenza 8C_761/2016 del 6 luglio 2017 consid. 2.1 con riferimenti). Per prassi invalsa, l'assenza non giustificata a un colloquio non configura un caso di sanzione, se l'assicurato nei 12 mesi precedenti l'appuntamento ha osservato correttamente i suoi obblighi di persona disoccupata e successivamente si è scusato con l'autorità. Eventuali comportamenti non corretti anteriori non sono considerati (sentenza 8C_697/2012 del 18 febbraio 2013 consid. 2 con riferimenti).