Citation: 9C_248/2015 E. 5.3.2

5.3.2. Fondandosi su una capacità lavorativa del 60%, anche ammettendo che la ricorrente avrebbe lavorato al 100% dopo l'insorgere dell'invalidità, il grado d'invalidità sarebbe comunque inferiore al 40%, grado minimo per avere diritto a una rendita d'invalidità. Riferendosi al 2009, anno determinante in quanto la rendita intera è stata soppressa con effetto dal 1° settembre 2009, il tribunale cantonale ha stabilito un reddito senza invalidità di fr. 42'191.03 per le attività svolte presso l'Ospedale B.________ (50%) e il Dipartimento C.________ (36%). Questo dato non è contestato dalla ricorrente. Riportando questo salario a un'attività del 100% (ciò che è opinabile ma comunque ininfluente per l'esito della causa) si ottiene un reddito da valido di fr. 49'059.34 ([42'191.03 : 86] x 100). Il reddito da invalido, anch'esso non contestato, era nel 2009 di fr. 52'572.47, che corrispondono a fr. 31'543.48 per un'attività svolta al 60% (in realtà 60% nel 2010 ma 70% nel 2009, ciò che è pure ininfluente nella presente causa) e a fr. 29'966.31 dopo la riduzione del 5% per fattori personali (DTF 126 V 75 consid. 5 pag. 78 segg.), riduzione anch'essa non contestata dalla ricorrente. Raffrontando il salario da valida di fr. 49'059.34 nel 2009 a quello da invalida di fr. 29'966.31 si ottiene un grado d'invalidità del 38.91%, arrotondato a 39%. Quindi, anche ammettendo tutti i parametri più favorevoli per la ricorrente, il grado d'invalidità non raggiungerebbe la soglia minima per avere diritto a una rendita d'invalidità.