Citation: I 158/99 19.04.2000 E. 2

2.- Nella fattispecie, l'opponente ha beneficiato di provvedimenti sanitari ai sensi dell'art. 12 cpv. 1 LAI nella forma dell'assunzione della cheratoplastica all'oc- chio destro eseguita il 23 febbraio 1995. Dalla certifica- zione 15 dicembre 1998 del dott. A._________, specialista in oftalmologia, risulta che l'efficacia funzionale del provvedimento sanitario precitato, vale a dire l'ottenimento della riabilitazione visiva, richiede l'ulteriore applicazione di una lente a contatto all'occhio operato. Una correzione con altri mezzi ottici non è in effetti possibile poiché la paziente lamenta un difetto di refrazione unilaterale superiore alle 4 diottrie. In queste condizioni, a ragione il Tribunale cantonale ha ammesso l'esistenza di un rapporto qualificato ai sensi della precitata giurisprudenza tra l'intervento chirurgico del 1995 e la necessità di fornire le lenti a contatto e, quindi, riconosciuto il controverso diritto dell'assicurata alla presa a carico dell'AI delle spese per le lenti a ti- tolo di mezzi ausiliari. Questa Corte deve condividere tale conclusione osservato pure come dall'attestato del dott. A._________ risulti altresì che - condizione conforme al principio dell'economia della prestazione (art. 21 cpv. 3 LAI) - la lente a contatto all'occhio interessato deve nel- la specie necessariamente sostituire gli occhiali (ZAK 1980 pag. 61 consid. 2; cfr. anche le versioni francesi e tede- sche della cifra 7.02* dell'Allegato all'OMAI). D'altro canto dall'inserto non sono desumibili elemen- ti che possano lasciar presumere che la lente a contatto sia divenuta indispensabile a causa di un peggioramento delle affezioni oftalmologiche intervenuto successivamente alla cheratoplastica, ipotesi questa che secondo la giurisprudenza avrebbe escluso il riconoscimento della pre- stazione litigiosa (sentenze inedite 16 giugno 1998 in re B., I 101/97 e 9 luglio 1999 in re G., I 272/98).