Citation: H 82/05 30.01.2007 E. 4

4.1 Per quanto riguarda la qualifica di L.________, la F.________ SA sostiene che l'interessato ha sempre goduto di piena autonomia e non aveva nessun legame di natura gerarchica, che egli non figurava nell'organigramma operativo della ditta e che gli erano stati assegnati degli incarichi perché legati alla sua specializzazione, alla lunga esperienza nel ramo fiduciario e alla perfetta conoscenza dei diversi mandati. Rileva inoltre che i costi legati all'attività di consulente, pur se modesti, sono sempre stati sopportati dall'interessato, ritenuto altresì che le attività prestate a favore della società sono sempre state rette da mandati verbali e non da un contratto scritto di lavoro. 4.2 Dalla documentazione agli atti emerge che L.________ è stato dipendente della F.________ SA fino al 31 dicembre 2001 e che è stato azionista della società nella misura del 50% nonché presidente del consiglio di amministrazione, con diritto di firma individuale, dalla costituzione nel 1999 al 10 dicembre 2004 e, con diritto di firma collettiva a due, da quella data a tutt'oggi. Risulta inoltre, per ammissione stessa dell'interessato di data 17 giugno 2004, che a quel momento egli era ancora azionista della società per il 20% del capitale azionario, in quanto esisteva un accordo di opzione di acquisto esclusivo in favore dei nuovi soci che avrebbe dovuto essere esercitato entro la fine del 2004, e che egli non ha percepito alcun onorario riferito alla presidenza del consiglio di amministrazione. Dagli atti risulta pure che L.________ è stato affiliato alla Cassa quale indipendente dal 1° gennaio 2002 e che egli ha emesso in quell'anno fatture per un ammontare complessivo di fr. 86'145.90 - comprensivo dell'importo di fr. 45'090.- versatogli dalla ricorrente per le sue prestazioni da indipendente - di cui ha incassato solo fr. 71'020.60, realizzando in tal modo una perdita di fr. 15'125.30 riconducibile al mancato pagamento di alcuni dei suoi clienti. Dall'incarto si evince poi che l'interessato ha dichiarato un reddito netto di fr. 49'750.70 per il 2002. Egli dispone di un portafoglio di circa 45 clienti, distribuiti in Italia, Svizzera, Ungheria, Austria, Brasile, Germania, Lussemburgo e Francia. Avendo investito in computer, stampante, fotocopiatrice, scanner ecc., L.________ si assume il rischio economico, atteso altresì che utilizza locali propri sia per ricevere i clienti sia per svolgere la sua attività, che non ha potuto incassare diverse fatture e che presta consulenza anche a due studi di commercialisti italiani. 4.3 Ora, contrariamente a quanto ritenuto dalla Cassa e dai primi giudici, questa Corte è dell'avviso che L.________ sia da considerare indipendente - pur essendo a tutt'oggi ancora presidente del consiglio d'amministrazione della F.________ SA - in quanto si realizza una serie di circostanze che fanno ritenere prevalente tale natura per quanto riguarda l'attività esercitata dall'interessato considerata in tutte le sue componenti. L.________ adempie i requisiti richiesti dalla giurisprudenza per essere qualificato indipendente: Egli - malgrado non esponga una posta passiva specifica per spese di locazione perché utilizza nella sua abitazione un locale adibito ad ufficio in cui esercita la sua attività di consulente, quando non è assente all'estero - ha effettuato investimenti di portata proporzionata (acquisto di computer e annessi) se raffrontata al genere di attività svolta, ossia quella di consulente aziendale e fiduciario in particolare in Ungheria, e ha dimostrato di aver svolto consulenze per altre società. Infatti, a fronte di un introito di fr. 45'090.- versatogli dalla F.________ SA, L.________ ha eseguito ulteriori prestazioni per vari clienti, emettendo fatture per complessivi fr. 41'055.90 (fr. 86'145.90 - fr. 45'090.-), corrispondenti al 47% circa del fatturato complessivo. Vi è poi un ulteriore elemento che deve essere rilevato, ossia l'assunzione del rischio aziendale. Nel caso concreto, l'interessato ha personalmente subito una perdita di ca. fr. 15'000.- per il mancato pagamento da parte di taluni clienti, che corrisponde pur sempre al 15% circa del fatturato, circostanza questa che connota la tipicità di un'attività da indipendente soggetta all'alea del mancato pagamento. Pure l'argomentazione dei primi giudici, secondo cui la regolarità e il pagamento mensile del lavoro svolto dal consulente rendevano inverosimile che i rapporti tra gli interessati si fondassero su mandati assegnati dalla società di volta in volta, in maniera occasionale, non può essere seguita. Infatti il processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare un'attività lavorativa indipendente. Asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum (nel caso di specie mensilmente e per un importo tra fr. 2'112.50 minimo e fr. 4'800.- massimo) sia sintomo di rapporto di dipendenza - a prescindere dalle oscillazioni quantitative, tali da denotare la carenza di quella regolarità che la Cassa e il Tribunale cantonale elevano a discriminante di rilievo - significa fondare il proprio convincimento su stereotopi preconcetti e avulsi dalla complessa realtà economica. Una siffatta concezione rigida delle dinamiche aziendali misconosce in sostanza la necessità di doversi continuamente adattare a nuove contingenze economiche più agili e duttili, assumendone anche i rischi connessi. La pluralità della committenza, le perdite aziendali subite, l'organizzazione aziendale autonoma - ancorché in locali nella sua abitazione oppure presso i vari clienti - nonché le spese amministrative connesse in prevalenza all'attrezzatura informatica di cui dispone, concorrono al convincimento di questa Corte che L.________ sia da considerare per l'anno 2002 quale indipendente.