Citation: 5A_460/2021 E. 2.3

2.3. Il ricorrente non contesta la prassi contenuta nella già menzionata sentenza 4P.331/2005, ma considera che i Giudici cantonali non avrebbero dovuto applicarla tenuto conto delle circostanze del caso concreto. A suo dire, i legali di Stoccarda avrebbero infatti "sicuramente" avvisato l'opponente dell' Arrestbefehl trasmesso loro ad agosto 2019 e, anche ammettendo che la notifica sarebbe invece avvenuta soltanto in data 23 settembre 2019 per il tramite delle autorità penali degli Emirati Arabi Uniti, l'opponente avrebbe comunque potuto sfruttare le ampie possibilità di contestare l'ordine dl sequestro in Germania, ma non lo avrebbe finora fatto, "né con un "Widerspruch" (possibile in ogni momento) né con una "Beschwerde" (con un termine di 6 mesi) ". Secondo il ricorrente, l'atteggiamento dell'opponente sarebbe poi manifestamente abusivo e contrario alla buona fede, considerato che egli, "al fine di sottrarsi agli atti giudiziari dei numerosi procedimenti civili e penali che lo coinvolgono", avrebbe adottato "una strategia di patrocinio a geometria variabile" conferendo "procure con limitazioni a determinati procedimenti e l'esclusione di determinati altri" e sarebbe "scappato negli Emirati Arabi Uniti, paese con cui la Germania non ha nessun accordo (bilaterale o multilaterale) relativo alla notifica di atti giudiziari", abuso evidente "anche alla luce della fattispecie a monte della procedura di sequestro" nella quale l'opponente "ha partecipato alla spoliazione della B.________ GmbH, conseguendo un indebito profitto". Il ricorrente ritiene inoltre che il suo diritto di essere sentito sarebbe stato violato, poiché i Giudici cantonali avrebbero tralasciato di prendere in considerazione tali circostanze e i relativi mezzi di prova da lui fatti valere in sede cantonale.