Citation: 4A_81/2021 E. 5

Sottostanno a un contratto collettivo di un ramo professionale i lavoratori che sono attivi in un determinato settore economico. La questione a sapere a quale settore economico attribuire un'impresa va risolta secondo l'attività che la caratterizza. In base al principio dell'unità tariffaria, il CCL è applicabile all'impresa intera e in tal modo anche ai lavoratori di un altro mestiere, sebbene vengano di regola escluse determinate funzioni e particolari tipi di ingaggio. Possono invece risultare applicabili diversi CCL, se sussistono reparti aziendali distinti, che appartengono a diversi rami professionali e dispongono di una sufficiente indipendenza, riconoscibile anche dall'esterno (cosiddette imprese miste a tutti gli effetti). È una questione di fatto determinare quali attività sono svolte in quale misura nell'impresa o in un suo reparto indipendente, mentre è una questione di diritto determinare quale, fra tali attività, le dà la sua impronta (sentenza 4A_377/2009 del 25 novembre 2009 consid. 3.1). L'estensione del carattere obbligatorio generale a un contratto collettivo di lavoro ha lo scopo di introdurre condizioni di lavoro minime per tutte le imprese attive nello stesso mercato ed impedire così che una ditta possa, offrendo delle condizioni di lavoro peggiori, ottenere un vantaggio sleale (DTF 146 II 335 consid. 3.1, con rinvii). Appartengono al medesimo ramo quelle imprese che sono in concorrenza diretta, offrendo prodotti o servizi del medesimo tipo (DTF 134 III 11 consid. 2.2). Nella misura in cui un'impresa non si presenta in maniera manifestamente subordinata in un mercato per il quale vige un CCL a cui è stato conferito carattere obbligatorio, sono applicabili i principi generali sull'assoggettamento (DTF 134 III 11 consid. 2.4).