Citation: 4A_515/2022 E. 5.4

5.4. In concreto non è di per sé litigioso che l'opponente possa fare valere, quale posta del danno, il mancato reddito immobiliare durante il periodo tra il crollo delle facciate e i lavori di ricostruzione dell'edificio. La ricorrente non mette di principio in discussione il risarcimento del danno, ma critica sostanzialmente gli accertamenti, da lei ritenuti insufficienti, su cui poggia la richiesta dell'opponente, in particolare per quanto concerne la determinazione delle superfici dei piani dell'edificio. La contestazione concerne quindi l'ammontare del danno, ciò che rientra nell'accertamento dei fatti. Può pertanto essere esaminata dal Tribunale federale unicamente sotto il profilo ristretto dell'arbitrio. Al proposito, la ricorrente mette genericamente in discussione i dati utilizzati per il calcolo del mancato reddito immobiliare, adducendo ch'essi non sarebbero stati dimostrati, segnatamente per quanto concerne le superfici prese in considerazione. Rileva inoltre che nemmeno il perito giudiziario ha eseguito una ricerca dettagliata e comparativa dei prezzi applicati in altri immobili analoghi situati nello stesso luogo. Laddove sostiene che le superfici indicate nel doc. G29 non corrisponderebbero a quelle della relazione tecnica di cui al doc. M, la ricorrente disattende che quest'ultimo documento concerne la domanda di costruzione oggetto della licenza edilizia rilasciata il 19 agosto 2009 per l'edificazione di uno stabile di sei piani. Le superfici alla base del calcolo del mancato reddito immobiliare di cui al doc. G29 si riferiscono per contro ad uno stabile di quattro piani. Esso era semmai oggetto delle precedenti domande di costruzione, sfociate nelle licenze edilizie del 27 agosto 2007 e del 21 novembre 2007, richiamate nella causa dinanzi al Pretore. Fondandosi essenzialmente solo sul doc. M relativo al nuovo progetto, la ricorrente non si confronta con altri atti di causa relativi al precedente progetto e non sostanzia quindi il giudizio impugnato d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Essa lamenta inoltre il fatto che il perito giudiziario non ha eseguito un confronto dei valori locativi esposti dall'opponente con quelli vigenti in altri stabili vicini. Nella fattispecie, il perito giudiziario, che dispone di conoscenze specialistiche nell'ambito in questione, ha nondimeno verificato l'attendibilità dei valori prospettati nel doc. G29, ritenendoli indicativi ed accettabili. La ricorrente non sostanzia né rende seriamente verosimili eventuali manchevolezze della valutazione peritale. Non risulta peraltro ch'essa abbia fatto uso della sua facoltà di chiedere eventuali delucidazioni e complementi peritali (cfr. art. 187 cpv. 4 CPC). La ricorrente stessa riconosce la valenza indicativa dei predetti valori al m2e non mette seriamente in discussione la durata della perdita di reddito. Non sostiene in particolare che il periodo di 22 mesi non corrisponderebbe al ritardo effettivamente accumulato. Alla luce dell'insieme di queste circostanze, non vi sono ragioni per ritenere che i giudici cantonali abbiano determinato in modo manifestamente insostenibile l'importo del mancato reddito immobiliare.