Citation: 4C.96/2000 07.07.2000 E. 5

5.- A mente dell'attrice infine, il Tribunale d'appello avrebbe violato il diritto federale respingendo l'eccezione di carenza di legittimazione materiale del BDL; sulla scorta di alcune indicazioni giurisprudenziali (DTF 111 III 73 consid. 3c, 115 III 65 consid. 3b) essa ritiene infatti che il convenuto non sia più titolare del contestato credito già a far tempo dalla concessione della moratoria concordataria alla CEDA, vale a dire dal 17 maggio 1993, e che questo sia invece di spettanza della massa fallimentare. La moratoria concordataria concessa alla CEDA risale al maggio 1993; alla fattispecie si applica - incontestabilmente - il diritto risultante dalla vecchia LEF, allora in vigore. Giusta l'art. 298 vLEF, il debitore può continuare il suo commercio o la sua industria sotto la vigilanza del commissario; tuttavia, dopo la pubblicazione della moratoria, non può validamente alienare o ipotecare beni immobili, costituire pegni, prestare fideiussioni, né disporre dei propri beni a titolo gratuito. Questa normativa elenca in modo esaustivo gli atti giuridici che il debitore non può più compiere in seguito alla concessione della moratoria concordataria (cfr. Ammon, Grundriss del Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 4 ed., 1988, pag. 440 e segg; Vollmar, in Stahelin/Bauer/Stahelin, Kommentar zum Schuldbetreibung- und Konkursrechts, n. 10 ad art. 298 LEF). Ora, la cessione di crediti, se effettuata a titolo oneroso, non è compresa negli atti proibiti al debitore dal testo dell'art. 298 vLEF. A differenza del fallimento, la concessione della moratoria concordataria non toglie, sostanzialmente, al debitore la capacità di disporre del suo patrimonio; la cessione, stipulata prima della concessione della moratoria, deve essere pertanto ritenuta valida e, di conseguenza va riconosciuta l'esigibilità di ogni rata da parte del cessionario (BDL) per tutto il periodo della moratoria precedente la dichiarazione di fallimento. Alla Corte cantonale non può quindi venir rimproverata una violazione del diritto federale - ed in particolare dell'art. 298 vLEF - per aver ammesso la validità della cessione nel corso della moratoria concordataria.