Citation: 4A_115/2023 E. 7.1

7.1. Con riferimento all'art. 2.2 del contratto di appalto, la Corte cantonale ha indicato che questo prevedeva l'approvazione delle opere supplementari da parte della committenza previa comunicazione dei relativi dettagli alla direzione lavori. L'appaltatrice non doveva quindi ragguagliare direttamente i committenti, ritenuto che secondo l'art. 3 spettava alla direzione lavori impartire tutte le istruzioni, e doveva unicamente fornire le informazioni che non erano già in loro possesso o in quello dei loro rappresentanti. Nemmeno il mancato allestimento di un nuovo preventivo nuoce all'appaltatrice, soggiunge la Corte cantonale, essendo l'art. 25 cpv. 2 della norma SIA 118 una semplice prescrizione d'ordine.