Citation: 2C_450/2022 E. 4.2

4.2. Così argomentando, i ricorrenti partono tuttavia da un presupposto sbagliato, poiché se è vero che nelle sue decisioni del 19 aprile 2019 la Sezione della popolazione parla, oltre che del diniego del rinnovo, anche di una revoca del permesso di dimora sin lì detenuto, altrettanto vero è che davanti alla Corte cantonale non era in discussione una "revoca con effetto retroattivo" del permesso di dimora concesso in precedenza, bensì il diniego di una richiesta di "rinnovo" (giudizio impugnato, considerandi C e 1.2, nei quali viene chiaramente circoscritto l'oggetto del litigio davanti all'istanza giudiziaria ticinese). Con decisione del 22 settembre 2015, cui rinvia anche la sentenza querelata (consid. B), le autorità migratorie hanno infatti negato il rilascio di un permesso di domicilio indicando di voler "continuare a regolare le vostre condizioni di residenza con i permessi di dimora B UE/AELS che vi perverranno aggiornati nei prossimi giorni" e dagli atti risulta anche che tali permessi sono stati in seguito rilasciati ai loro destinatari: un primo al ricorrente 1, con "validità" fino al 19 ottobre 2018 e con la menzione "scopo del soggiorno effettivo, soggiorno con attività lucrativa"; un secondo alla ricorrente 2, con "validità" fino al 20 ottobre 2018 e con la menzione "scopo del soggiorno effettivo, vivere con il coniuge".