Citation: 1C_62/2019 E. 2.2

2.2. Nella misura in cui con queste critiche i ricorrenti parrebbero volersi avvalere implicitamente della possibilità di inoltrare un ricorso concernente il diritto di voto dei cittadini nonché le elezioni e votazioni popolari ai sensi dell'art. 82 lett. c LTF, norma ch'essi non richiamano, il ricorso sarebbe comunque manifestamente inammissibile. In primo luogo perché il contestato credito è scaduto inutilizzato il 31 dicembre 2017, motivo per cui questa vertenza era divenuta priva d'oggetto già dinanzi alla Corte cantonale. In secondo luogo perché tale rimedio concerne solo le votazioni e le elezioni cui possono partecipare le persone aventi qualità di cittadini, poiché il suo scopo è quello di proteggere l'esercizio dei loro diritti politici. La risoluzione litigiosa non è stata tuttavia adottata dall'Assembla comunale, alla quale i ricorrenti avrebbe potuto partecipare quali cittadini (art. 11 LOC), ma dal Consiglio comunale. Ora, secondo la costante giurisprudenza, con la quale essi non si confrontano, nell'ambito di votazioni indirette, ossia di votazioni che si svolgono in seno a un organo rappresentativo, come un Consiglio comunale, o un Parlamento cantonale e ancor meno, come nella fattispecie, nell'ambito dei suoi atti preparatori, il diritto di voto dei cittadini non può essere violato. Il ricorso per violazione del diritto di voto non è dato nemmeno per contestare la maniera con la quale un organo rappresentativo approva i rapporti di determinate Commissioni (DTF 134 I 172 consid. 1.3.3; 131 I 366 consid. 2.1; sentenza 1C_433/2014 del 13 ottobre 2014 consid. 1.3.1).