Citation: 1C_222/2007 17.12.2007 E. 1.3

1.3.1 Il ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 LTF) può essere presentato per violazione del diritto, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF. Secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, il ricorso dev'essere motivato in modo sufficiente. Il Tribunale federale esamina in linea di principio solo le censure sollevate; esso non è tenuto a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se quest'ultime non sono presentate nella sede federale (DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). Inoltre, quando è invocata la violazione di diritti costituzionali e di disposizioni di diritto cantonale, a norma dell'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina le censure soltanto se siano motivate in modo chiaro e preciso, conformemente alla prassi precedentemente in vigore in materia di ricorso di diritto pubblico (cfr. DTF 133 II 249 consid. 1.4.2, 133 III 393 consid. 6). 1.3.2 Il gravame in esame non adempie per la maggior parte le citate esigenze di motivazione. Il ricorrente non spiega infatti con un'argomentazione puntuale per quali ragioni i giudici cantonali avrebbero violato il diritto negando i presupposti per ammettere nella fattispecie una verifica a titolo pregiudiziale dell'accertamento forestale già approvato dall'autorità cantonale. Anche in questa sede egli rimette invero in discussione tale accertamento, diffondendosi prevalentemente sulla natura e sulle caratteristiche del fondo dedotto in edificazione e sostenendo che sarebbero realizzati i criteri per considerarlo quale bosco secondo l'art. 2 della legge federale sulle foreste (LFo; RS 921.0). Tale questione, così come quella, strettamente connessa, relativa alle prove che dimostrerebbero il carattere forestale del terreno, esulano tuttavia dall'oggetto del litigio, limitato al quesito della negata verifica in sede di procedura edilizia dell'accertamento forestale stabilito nell'ambito della revisione del piano regolatore. Nella misura in cui esulano da questo aspetto, le censure ricorsuali sono quindi inammissibili. Poiché non occorre stabilire se la superficie litigiosa adempie le qualità di foresta, né si tratta di rettificare o completare d'ufficio accertamenti della precedente istanza manifestamente inesatti o svolti in violazione del diritto, non si giustifica nemmeno in questa sede di eseguire il sopralluogo prospettato dal ricorrente né di assumere ulteriori prove (cfr. art. 55 in relazione con l'art. 105 cpv. 2 LTF).