Citation: 6A.29/2006 05.07.2006 E. 6

L'insorgente sostiene da ultimo che la misura proposta sarebbe lesiva del principio della proporzionalità essendo la revoca della libertà condizionale una misura estrema che come tale non deve venire applicata se risulta possibile raggiungere gli stessi scopi tramite provvedimenti meno gravosi. Fra questi provvedimenti meno gravosi il ricorrente cita un prolungamento del periodo di prova eventualmente accompagnato da misure di controllo e da un adeguato sostegno psicologico (ricorso pag. 13). A questo proposito il ricorrente omette di considerare che la revoca della liberazione condizionale in caso di nuovo reato punito con una pena privativa della libertà superiore a tre mesi, senza sospensione condizionale, è obbligatoria (DTF 98 Ib 172 consid. 2b pag. 175). L'autorità competente può prescindere dal ricollocamento solamente se il liberato è stato condannato a una pena più mite o a una pena con sospensione condizionale (art. 38 n. 4 cpv. 1 CP). Dato che nel caso concreto il ricorrente è stato condannato ad una pena da scontare di molto superiore ai tre mesi, non c'è alcuno spazio per l'applicazione del principio della proporzionalità nei termini da lui richiesti. Anche da questo punto di vista il ricorso va pertanto respinto.