Citation: 1B_270/2022 E. 2.5

2.5. L'argomento addotto dalla ricorrente è già stato esaminato e respinto dal Tribunale federale nelle decisioni richiamate nell'impugnata sentenza (vedi in particolare sentenza 1B_119/2021, citata, consid. 2.3 e 2.4; LAURENT MOREILLON/AUDE PAREIN-REYMOND, Petit commentaire, Code de procédure pénale, 2aed., 2016, n. 5 ad art. 136), con le quali la ricorrente, disattendendo il suo obbligo di motivazione, non si confronta. Nelle stesse, alle quali per brevità si rinvia, è stato ritenuto che ciò corrisponde alla volontà del legislatore federale, esclusione motivata dal fatto che la pretesa punitiva spetta in linea di principio allo Stato, rappresentato dal pubblico ministero (messaggio del Consiglio federale del 21 dicembre 2005 concernente l'unificazione del diritto processuale penale, FF 2006 II 989, 1087 cifra 2.3.4.3). A ciò nulla muta la proposta di modifica dell'art. 136 cpv. 1 CPP, peraltro non invocata dalla ricorrente (al riguardo vedi il messaggio del 28 agosto 2019 del Consiglio federale concernente la modifica del CPP, FF n. 41 del 15 ottobre 2019 pag. 5523, 5558 seg. e 5614, nel quale si richiama la sentenza 1B_355/2012 del 12 ottobre 2012 consid. 5.1 e 5.2, che concerne un'altra fattispecie, segnatamente l'impossibilità per la vittima che aveva denunciato tre agenti di polizia di rivendicare pretese civili, e quindi di costituirsi quale accusatore privato per gli aspetti civili, dovendo riferirsi in tale ambito al diritto pubblico cantonale; per tale motivo le era stato concesso, in via eccezionale, il gratuito patrocinio direttamente sulla base dell'art. 29 cpv. 3 Cost.; VIKTOR LIEBER, in: Andreas Donatsch et al. [ed.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, 3aed. 2020, n. 2 e n. 14 ad art. 136). Questa proposta di modifica non esplica d'altra parte alcun effetto anticipato positivo (sentenza 1B_317/2021 del 9 dicembre 2021 consid. 4.3 e 5). In concreto non vi è quindi alcun motivo di scostarsi da questa prassi.