Citation: 4P.215/2002 23.04.2003 E. 1

2.1 A prescindere da eccezioni che non si avverano in concreto, il ricorso di diritto pubblico per violazione dell'art. 9 Cost. ha natura meramente cassatoria (DTF 129 I 129 consid. 1.2.1. pag. 131 seg. con rinvii). In altre parole, il Tribunale federale può solamente annullare una decisione contraria alla Costituzione, non invece modificarla o sostituirla con la propria. Ciò significa che, fra tutte le domande formulate dalla ricorrente, risulta ammissibile solamente quella intesa all'annullamento dei dispositivi III e IV della sentenza impugnata. 2.2 Secondo l'opponente, alla ricorrente difetterebbe un interesse giuridicamente protetto e quindi la qualità per ricorrere, poiché lo stralcio della causa civile per acquiescenza in sostituzione del giudizio di condanna pronunciato dal Pretore - tema su cui verte il ricorso di diritto pubblico - avrebbe in sostanza i medesimi effetti. L'eccezione non è fondata. Il destinatario di una decisione giudiziaria che gli ordina di fare qualcosa - nel caso specifico di consegnare determinati titoli - subisce evidentemente un pregiudizio che lo colpisce nei suoi interessi giuridicamente protetti. Inoltre, contrariamente a quanto asserito dall'opponente, la distinzione tra lo stralcio della lite per acquiescenza e un giudizio di condanna non è di natura puramente formale: basti pensare, oltre ai problemi che possono sorgere in relazione all'esecuzione della sentenza, evocati dalla ricorrente, al giudizio su spese e ripetibili, che può variare in maniera significativa se una parte soccombe (art. 148 CPC/TI) oppure se la causa termina per acquiescenza (art. 151 CPC/TI). Le condizioni per ammettere la legittimazione a ricorrere giusta l'art. 88 OG risultano pertanto adempiute.