Citation: 2C_396/2015 E. 2.2

2.2. Conformemente alla giurisprudenza, una decisione incidentale va impugnata tramite il rimedio di diritto previsto per l'azione di merito (DTF 137 III 261 consid. 1.4 pag. 264; 137 II 399 consid. 1 pag. 401; per quanto concerne più specificatamente la problematica in esame vedasi sentenza 5A_47/2014 del 27 maggio 2014 consid. 2-4, con rinvio alla sentenza 1B_434/2010 e 1B_566/2011 del 14 novembre 2011 pubblicata in: Pra 2012 n. 57 pag. 392 consid. 3; sentenza 1B_420/2011 del 21 novembre 2011 consid. 1.1). Nel merito oggetto di giudizio è un'azione in esecuzione di una sentenza di divorzio, ovvero una causa civile (art. 72 cpv. 1 LTF) di carattere pecuniario con un valore di lite superiore al limite di fr. 30'000.-- previsto dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (cfr. sentenza impugnata consid. 11). Essa è quindi suscettiva di un ricorso in materia civile. Sebbene l'indicazione erronea del rimedio non comporta di principio alcun pregiudizio per la parte ricorrente se il suo allegato soddisfa le esigenze formali del tipo di ricorso effettivamente esperibile (DTF 134 III 379 consid. 1.2 pag. 382 con rinvii), nel caso concreto l'avvocato del qui ricorrente ha depositato un parallelo ricorso in materia civile di identica data, identico contenuto e con identiche conclusioni. In queste condizioni il presente ricorso in materia di diritto pubblico non può che essere dichiarato inammissibile, secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a LTF.