Citation: 2D_52/2018 E. 3.1

3.1. La ricorrente non rimette in discussione le conclusioni alle quali è giunto il Tribunale cantonale amministrativo riguardo al fatto che il principio della proporzionalità è stato rispettato e che ella nulla può dedurre dall'art. 47 LStrI siccome la domanda di ricongiungimento familiare era tardiva (art. 47 cpv. 1 LStrI) e che non erano dati gravi motivi familiari che permettevano un ricongiungimento familiare differito (art. 47 cpv. 3 LStrI). Per stabilire quando scadeva il termine di cinque anni previsto dall'art. 47 cpv. 1 LStrI per chiedere il ricongiungimento familiare, la Corte cantonale ha preso in considerazione la data del matrimonio (13 giugno 2008) rispettivamente la data di nascita della figlia (26 maggio 2009) ed è giunta alla conclusione che la domanda presentata il 16 ottobre 2015 era ampiamente tardiva (vedasi sentenza impugnata consid. 3.2 pag. 5). Nel caso concreto il marito rispettivamente padre delle ricorrenti aveva introdotto due precedenti domande di ricongiungimento familiare, di modo che ci si può chiedere se, in applicazione della DTF 137 II 393 segg., la decorrenza del menzionato termine di cinque anni non doveva essere fatta partire dalle medesime. Ma anche in tale ipotesi, la domanda del 16 ottobre 2015 doveva essere introdotta rispettando il termine dell'art. 47 cpv. 1 LStrI (cfr. DTF 137 II 393 consid. 3.3 pag. 395). Ora nella presente fattispecie la seconda domanda di ricongiungimento familiare è stata respinta il 1° marzo 2010 e la terza domanda, oggetto dell'attuale giudizio, è stata introdotta soltanto il 16 ottobre 2015, quindi tardivamente. In ogni caso le ricorrenti nulla adducono al riguardo, di modo che ci si limita a rinviare ai considerandi del giudizio contestato (cfr. sentenza cantonale consid. 3.2-3.4 pag. 4 a 7), ai quali questa Corte si allinea.