Citation: 2P.271/2005 14.07.2006 E. 2

2.1 Le sentenze impugnate costituiscono dei giudizi cantonali di ultima istanza (art. 39 cpv. 2 LSt), che lo stesso Tribunale delle espropriazioni, nei dispositivi, dichiara (senza indicazione di rimedi giuridici) quali decisioni definitive. In materia di stime immobiliari stabilite nell'ambito di procedure particolari ed indipendenti da quelle fiscali, dinanzi al Tribunale federale in passato era effettivamente aperta soltanto la via del ricorso di diritto pubblico (sentenza 2P.97/2004 del 16 settembre 2004, consid. 1.2). Questo aspetto è tuttavia ora disciplinato nel titolo secondo della legge federale, del 14 dicembre 1990, sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.12; cfr. art. 14 LAID: stima della sostanza). Nella misura in cui le relative pronunce concernono dei valori di stima adottati dopo la scadenza del termine concesso ai Cantoni per l'adeguamento delle loro legislazioni ai disposti della legge sull'armonizzazione (cfr. art. 72 LAID), conformemente all'art. 73 cpv. 1 LAID le decisioni di ultima istanza cantonale sono impugnabili mediante ricorso di diritto amministrativo. Ciò vale anche per i Cantoni, come il Ticino, che prevedono una procedura di stima indipendente e con rimedi giuridici cantonali propri (sentenze 2A.611/2004 del 21 aprile 2005, consid. 1 e 2A.402/2003 del 16 luglio 2004, consid. 1.1). In concreto, le decisioni avversate concernono dei valori di stima destinati ad entrare in vigore il 1° gennaio 2005 (cfr. l'art. 1 del decreto esecutivo cantonale, del 7 dicembre 2004, concernente l'entrata in vigore simultanea dei nuovi valori di stima sul territorio del Cantone Ticino), ossia dopo il termine determinante del 1° gennaio 2001 (cfr. art. 72 LAID). Nonostante siano stati introdotti quali ricorsi di diritto pubblico, gli atti ricorsuali vanno perciò trattati quali ricorsi di diritto amministrativo, di cui adempiono peraltro le esigenze di forma (art. 108 OG). L'errata denominazione dei rimedi giuridici non nuoce ai ricorrenti (DTF 130 I 312 consid. 1.3; 126 II 506 consid. 1b; 124 I 223 consid. 1a; cfr. anche DTF 131 I 145 consid. 2.1 concernente la conversione di un ricorso di diritto amministrativo in un ricorso di diritto pubblico). Irrilevante, per quanto attiene al ricorso esperibile, è pure il fatto che i giudizi impugnati siano di per sé fondati, in primo luogo ed in maniera più diretta, sul diritto cantonale (DTF 130 II 202 consid. 1). 2.2 Gli atti di ricorso sono stati presentati il 12 settembre 2005 in riferimento sia alla sentenza cantonale del 2 agosto 2005 sia alle tre decisioni emanate dal Tribunale delle espropriazioni già il 30 giugno 2005. Se, tenuto conto delle ferie giudiziarie (art. 34 cpv. 1 lett. b OG), l'impugnativa appare pacificamente tempestiva per quanto concerne la pronuncia più recente, il rispetto del termine di trenta giorni (art. 106 cpv. 1 OG) è tutt'altro che manifesto in relazione ai precedenti giudizi. I ricorrenti rilevano semplicemente di aver ricevuto tutte e quattro le decisioni il 3 agosto 2005. Di per sé, l'ordine di trattenere la corrispondenza presso l'ufficio postale impartito dal loro rappresentante non è però determinante. Valgono piuttosto le regole usuali in tema di notificazione di invii raccomandati e relativa finzione: se non viene ritirato entro sette giorni dall'emissione dell'apposito avviso al destinatario, di principio l'invio viene ritenuto comunque notificato l'ultimo giorno di questo termine (DTF 130 III 396 consid. 1.2.3; 127 I 31 consid. 2a/aa e 2b; 123 III 492 consid. 1; sentenza H 134/04 del 22 febbraio 2005, in: RtiD II-2005 n. 45, consid. 2). Di conseguenza, visto che le decisioni del 30 giugno 2005 sono state spedite il 4 luglio seguente, la loro notificazione va di principio considerata avvenuta il 12 luglio. Il termine di ricorso, la cui decorrenza è stata interrotta dalle ferie dal 15 luglio al 15 agosto, è quindi giunto a scadenza proprio lunedì 12 settembre 2005. I gravami risultano pertanto tempestivi anche in riferimento ai giudizi del 30 giugno, senza peraltro doversi interrogare sull'eventuale rilevanza del fatto che il rappresentante dei ricorrenti, oltre a disporre il fermo-posta, avrebbe pure informato il Tribunale delle espropriazioni riguardo alla sua assenza durante il mese di luglio (cfr. DTF 119 V 89 consid. 4b/aa; sentenza H 134/04 del 22 febbraio 2005, in: RtiD II-2005 n. 45, consid. 2). 2.3 Fatta eccezione per la decisione riguardante la particella zzz di Arbedo-Castione, le sentenze cantonali concernono la stima di fondi di cui i ricorrenti, quali componenti di una comunione ereditaria, sono proprietari in comune (art. 602 e 652 CC). Essi sono pertanto pacificamente legittimati a ricorrere (art. 73 cpv. 2 LAID e 103 lett. a OG). Per quanto attiene al mappale menzionato, la potestà ricorsuale va invece ovviamente riconosciuta soltanto a D.A.________. Posta questa ulteriore precisazione, le impugnative risultano di massima ammissibili dal profilo degli art. 73 LAID e 97 segg. OG.