Citation: 1P.591/2003 16.09.2004 E. 2

2.1 Il giudizio impugnato ribadisce la sospensione dell'inserimento in zona edificabile dei fondi esposti a pericoli naturali: esso non pone fine alla procedura e costituisce quindi una decisione incidentale. Il provvedimento impone tuttavia al Comune l'obbligo di eseguire interventi di premunizione, la cui mancata realizzazione comporterà il diniego definitivo dell'approvazione. La sospensione differisce inoltre per un periodo di tempo non irrilevante l'eventuale assegnazione dei fondi colpiti alla zona edificabile, impedendone così l'edificazione. Nella misura in cui è criticato il mancato inserimento nella zona edificabile dei comparti interessati dai pericoli naturali, la decisione contestata può quindi provocare al ricorrente un pregiudizio irreparabile secondo l'art. 87 cpv. 2 OG, sicché, contro di essa, il ricorso di diritto pubblico è di principio ammissibile. 2.2 Con la riserva di eccezioni qui non adempiute, il ricorso di diritto pubblico ha natura meramente cassatoria (DTF 129 I 129 consid. 1.2.1 e rinvii). In quanto il ricorrente chieda più dell'annullamento della sentenza impugnata, segnatamente di annullare, sugli aspetti litigiosi, anche la risoluzione governativa, le sue conclusioni sono inammissibili. Solo la decisione dell'ultima istanza cantonale può, d'altra parte, essere oggetto di un ricorso di diritto pubblico (art. 86 cpv. 1 OG). Nella misura in cui il ricorrente contesta anche la risoluzione governativa, criticando in particolare il fatto che il Consiglio di Stato ha fondato il provvedimento litigioso pure sull'art. 107 della legge organica comunale, del 10 marzo 1987, che disciplina le funzioni di polizia locale del municipio, il gravame è inammissibile. Il TPT non ha d'altra parte più basato il suo giudizio su tale disposizione.