Citation: 7B_144/2024 E. 1.2.2

1.2.2. Nel Cantone Ticino, la legge sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici del 24 ottobre 1988 (LResp/TI; RL 166.100), applicabile anche agli agenti comunali (art. 1 cpv. 1 lett. b LResp/TI), regola la responsabilità degli enti pubblici per il danno cagionato a terzi con atti od omissioni commessi dai loro agenti (art. 3 lett. a LResp/TI). Di principio, l'ente pubblico risponde del danno cagionato illecitamente a terzi da un agente pubblico nell'esercizio delle sue funzioni, senza riguardo alla colpa dell'agente (art. 4 cpv. 1 LResp/TI); il danneggiato non ha invece alcuna azione contro l'agente pubblico (art. 4 cpv. 3 LResp/TI). In concreto, eventuali pretese di risarcimento del ricorrente nei confronti degli agenti di polizia denunciati sono quindi rette dal diritto pubblico cantonale, che, come visto, esclude un'azione diretta del danneggiato nei confronti dell'agente pubblico. Contrariamente a quanto sembra sostenere (perlomeno implicitamente) il ricorrente, non si tratta pertanto di pretese civili ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF (cfr. sentenze 7B_241/2023 del 10 luglio 2023 consid. 2.2; 6B_999/2018 del 28 gennaio 2020 consid. 2.1; 6B_130/2013 del 3giugno 2013 consid. 2.2). La legittimazione ricorsuale del ricorrente in virtù di tale norma deve essere pertanto negata.