Citation: 4A_644/2023 E. 2.4.1

2.4.1. Essa ribadisce che non sarebbe stato sufficientemente analizzato "il rapporto che legava le società a cui E.________ forniva costantemente consulenza e aiutava nelle scelte, ossia A.________ Srl e A.________ AG da una parte e B.________ (e la F.________Srl) dall'altra". A suo dire, dallo scambio di e-mail tra B.________ e E.________ figurante agli atti, emergerebbe infatti che l'accordo tra le parti era quello "di compensare i crediti personali di B.________ (...) con quelli relativi al rifacimento della facciata di X.________ (di proprietà della F.________Srl, società di cui B.________ è socio al 95 %) ". A sostegno dell'adempimento del requisito di reciprocità degli obblighi dell'art. 120 cpv. 1 CO, la ricorrente sostiene, in primo luogo, di aver allegato e reso verosimile dinanzi alla Corte cantonale che la sua partecipata A.________ Srl le aveva ceduto il credito contro la F.________ Srl (allegazione che i Giudici cantonali avrebbero trascurato, in violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost.) e afferma, in secondo luogo, che il principio di trasparenza ("Durchgriff") sarebbe "indubbiamente applicabile" alla posizione di B.________ e della sua società F.________ Srl: i documenti agli atti renderebbero infatti verosimile sia l'identità economica tra di loro sia il fatto che l'opponente invocherebbe l'indipendenza giuridica della sua società al solo scopo di impedire la compensazione, malgrado l'accordo tra le parti di intrecciare i diversi negozi giuridici. Contrariamente a quanto sembra aver inteso la ricorrente, in sede di reclamo i Giudici cantonali non le hanno rimproverato di non aver allegato l'avvenuta cessione in suo favore del credito della A.________ Srl, ma di non averla resa verosimile (v. supra consid. 2.3); la critica di lesione dell'art. 29 cpv. 2 Cost., che in ogni modo non soddisfa le rigorose esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, cade quindi nel vuoto. Per i Giudici cantonali, a mancare era invece l'allegazione secondo cui la distinzione tra la società F.________ Srl e B.________ era manifestamente abusiva secondo il principio di trasparenza. La ricorrente non contesta quest'ultimo rimprovero (conferma anzi che "la questione del Durchgriff" era stata tematizzata "esclusivamente" dalla Corte cantonale) e si limita a presentare l'allegazione di tale fatto per la prima volta dinanzi al Tribunale federale. L'allegazione è tuttavia inammissibile in virtù dell'art. 99 cpv. 1 LTF, norma che non intende permettere a una parte di addurre nuovi fatti o produrre nuovi mezzi di prova per sanare in tal modo la propria negligenza (v. DTF 136 III 123 consid. 4.4.3; v. supra consid. 1.5). Ora, alla luce dell'inammissibilità di tale allegazione, l'argomentazione ricorsuale (che peraltro mescola indiscriminatamente critiche in fatto e in diritto) risulta già del tutto inidonea a dimostrare che la Corte cantonale avrebbe dovuto ritenere verosimile l'adempimento del requisito di reciprocità degli obblighi previsto dall'art. 120 cpv. 1 CO e, con esso, l'eccezione di compensazione sollevata dalla ricorrente. Insufficientemente motivato (art. 42 cpv. 2 LTF; v. supra consid. 1.3), su questo punto il rimedio è irricevibile, senza che occorra esaminarlo più in dettaglio.