Citation: 2P.305/1999 29.02.2000 E. 1

1.-a) In linea generale, la sentenza resa su ricorso da un'autorità di ultima istanza cantonale nell'ambito di una vertenza concernente una decisione adottata da un committente di livello cantonale o comunale in materia di appalti pubblici, costituisce una decisione impugnabile ai sensi dell'art. 84 OG e può dunque fare l'oggetto di un ricorso di diritto pubblico (DTF 125 II 86 consid. 3b). In base alla più recente giurisprudenza del Tribunale federale, chi partecipa ad una gara per l'assegnazione di una commessa pubblica dispone, sulla base del diritto materiale applicabile, di un interesse giuridicamente protetto, ai sensi dell'art. 88 OG, che gli consente di sollevare, nell' ambito del citato rimedio di diritto, delle censure riferite non soltanto allo svolgimento della procedura di concorso, ma anche al merito delle decisioni rese dal committente (DTF 125 II 86 consid. 4). Nel caso concreto deve dunque essere riconosciuta la legittimazione ricorsuale dell'insorgente, il quale lamenta la violazione sotto diversi aspetti dell'art. 4 vCost. in relazione alla decisione con cui i giudici cantonali hanno sostanzialmente confermato l'aggiudicazione alle ditte B.________ e C.________ S.A. delle opere speciali da gessatore messe a concorso dal Comune di Poschiavo nell'ambito della costruzione dei nuovi uffici comunali. Ne consegue dunque che il gravame, tempestivo (art. 89 OG) ed emanato da un'autorità di ultima istanza cantonale (art. 19 cpv. 2 Lap), è, in linea di principio, ammissibile giusta l'art. 84 cpv. 1 lett. a OG. b) Per prassi costante, il ricorso di diritto pubblico ha funzione meramente cassatoria, nel senso che sono in genere inammissibili le conclusioni che eccedono la semplice richiesta di annullamento dell'atto impugnato (DTF 124 I 327 consid. 4a con rinvii). Giusta l'art. 9 cpv. 3 della legge federale sul mercato interno, del 6 ottobre 1995 (LMI; RS 943. 02), nei casi in cui un ricorso presentato nell'ambito di un appalto pubblico appare fondato ed è già stato stipulato un contratto con l'offerente prescelto dal committente, il Tribunale federale si limita ad accertare in che misura la decisione impugnata sia lesiva del diritto federale. Questa regola costituisce una sorta di eccezione al principio della natura cassatoria del rimedio in parola (DTF 125 II 86 consid. 5a). Ora, come già accennato in narrativa, nel caso concreto il Comune di Poschiavo ha sottoscritto in data 7 dicembre 1999, pendente il presente ricorso di diritto pubblico, il contratto d'appalto con le due ditte vincitrici del concorso. In questo senso la richiesta del ricorrente di annullare la decisione impugnata, formulata quando il committente non aveva ancora concluso nessun contratto, deve essere trattata alla stregua di una domanda d'accertamento dell'illiceità della sentenza con cui i giudici cantonali hanno confermato la querelata delibera dei lavori da parte del Comune di Poschiavo. Da questo punto di vista la sottoscrizione del citato contratto d'appalto non priva l'insorgente di un interesse pratico e attuale a che il Tribunale federale tratti il suo ricorso di diritto pubblico (DTF 125 II 86 consid. 5b). c) Giusta l'art. 90 cpv. 1 OG, l'atto di ricorso deve soddisfare rigorosamente determinati requisiti di forma: oltre alla designazione del decreto o della decisione impugnata (lett. a), esso deve contenere le conclusioni del ricorrente, l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o della norma giuridica che si pretendono violati, specificando in che cosa consista tale violazione (lett. b). Nell'ambito di questo rimedio il Tribunale federale statuisce unicamente sulle censure sollevate dal ricorrente, alla condizione che esse siano sufficientemente sostanziate (DTF 117 Ia 412 consid. 1c e rinvii). È dunque alla luce di questi principi che dev'essere esaminato il presente gravame.