Citation: 2P.300/2000 13.02.2001 E. 3

3.- a) Stante quanto precede si deve dunque concludere che, in virtù del diritto federale, la presente vertenza andava previamente sottoposta al giudizio di un' istanza di ricorso cantonale indipendente dall'amministrazione. Di conseguenza il ricorso di diritto pubblico è inammissibile, a causa del mancato esaurimento delle istanze cantonali (art. 86 cpv. 1 OG). Gli atti sono pertanto da rinviare al Consiglio di Stato ticinese, il quale, non appena possibile, trasmetterà a sua volta gli stessi all' istanza di ricorso indipendente che le competenti autorità cantonali dovranno designare, onde finalmente adeguare l' ordinamento ticinese alle esigenze di procedura dettate dall'art. 9 cpv. 2 LMI. Verosimilmente sarà il Tribunale cantonale amministrativo a dover fungere da autorità di giudizio indipendente, dal momento che il medesimo svolge già una simile funzione nei casi d'applicazione del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (cfr. art. 4 cpv. 1 del decreto legislativo del 6 febbraio 1996 concernente l'adesione del Cantone Ticino al Concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994). Spetterà comunque al Cantone, che dispone in questo ambito della più ampia libertà decisionale, operare le dovute scelte in proposito. b) Nel proprio giudizio del 25 agosto 1999, pubblicato in DTF 125 I 406, il Tribunale federale aveva già avuto modo di rilevare che la legislazione ticinese sugli appalti pubblici, del 12 settembre 1978, non rispondeva più ai requisiti procedurali fissati dalla legge federale sul mercato interno e che quindi sarebbe stato necessario intervenire a livello legislativo al fine di porre rimedio ad una situazione che ormai durava dal 1° luglio 1998, data entro la quale i Cantoni svizzeri erano tenuti a conformarsi a quanto disposto dall'art. 9 cpv. 2 LMI. Ora, dalla presente vertenza emerge che, benché sia trascorso quasi un anno mezzo da quella decisione, al momento attuale l'ordinamento cantonale risulta su questo punto ancora irrispettoso delle citate garanzie processuali imposte dal diritto federale. In simili circostanze, malgrado l'esito del gravame e la posizione assunta in causa dal resistente, si giustifica di porre le spese di procedura esclusivamente a carico dello Stato del Cantone Ticino (art. 156 cpv. 6, 153 e 153a OG). Il Cantone rifonderà inoltre alla ricorrente, assistita da un legale, un'adeguata indennità a titolo di ripetibili, visto che quest'ultima aveva comunque chiesto, seppure in via subordinata, che gli atti fossero rinviati all'autorità di prime cure per un nuovo giudizio (art. 159 cpv. 3 OG). Per questi motivi il Tribunale federale pronuncia :