Citation: 6B_767/2018 E. 4

La ricorrente critica la CARP per aver rifiutato, in modo arbitrario e senza una sufficiente giustificazione, di applicare alla fattispecie l'art. 52 CP. Ribadisce di non aver agito con l'intento di migliorare la situazione di B.________SA, ma d'impulso, incalzata dall'insistenza del committente. La stessa autorità cantonale riconosce peraltro che l'insorgente ha agito in un contesto di stress e non per arricchirsi, che ha subito confessato i fatti, che si è trattato di un comportamento isolato in oltre un decennio di attività e infine che nella procedura penale è stato violato il principio della celerità. L'insorgente lamenta anche la violazione dell'art. 47 CP, rimproverando alla CARP di non aver preso in considerazione l'effetto che la pena avrà sulla sua vita, segnatamente le possibili ripercussioni della sua condanna per il suo permesso G, nonché i moventi e gli obiettivi perseguiti, atteso che il suo agire è stato dettato da un forte stress e improntato alla buona fede, senza alcun fine di migliorare la sua situazione o quella della società.