Citation: 2C_1018/2022 E. 3.4

3.4. Al riguardo occorre precisare che, come già giudicato dal Tribunale federale, l'eseguibilità del rinvio dev'essere esaminata direttamente e a tutti gli stadi del procedimento dall'autorità di prime cure che rifiuta di concedere o di rinnovare rispettivamente che pronuncia la revoca dell'autorizzazione di soggiorno come anche dalle successive autorità ricorsuali; l'esame di tale aspetto non può essere rinviato ad un'eventuale successiva procedura concernente l'esecuzione del rinvio. Altrimenti detto l'autorità competente in materia di diritto degli stranieri deve esaminare la questione dell'attuabilità del rinvio al momento in cui si pronuncia sul rifiuto del rinnovo rispettivamente sulla revoca dell'autorizzazione di soggiorno: il quesito di sapere se si possa ragionevolmente esigere da una persona che ritorni nel paese d'origine deve infatti essere valutato a quel momento, non è ammissibile rinviarne l'esame ad un'eventuale procedura concernente l'esecuzione del rinvio (cfr. art. 64 cpv. 1 lett. c LStrI; 135 II 110 consid. 4.2; sentenze 2C_396/2017 già citata consid. 7.6 e 2C_459/2018 del 17 settembre 2018 consid. 5.6; vedasi anche DANIÈLE REVEY, in: Code annoté du droit des migrations, vol. II: Loi sur les étrangers [LEtr], 2017, n. 31 all'art. 64).