Citation: 4A_258/2016 E. 4.3

4.3. Nel complesso delle predette argomentazioni appellatorie sono individuabili due censure più definite. Con la prima la ricorrente adduce la violazione delle regole sull'onere probatorio, secondo le quali, in mancanza di prove l'obiezione di simulazione andrebbe respinta, a scapito della parte che se ne prevale. La critica è ammissibile ma infondata. La ricorrente dimentica che, se il giudice apprezzando le prove si convince che un fatto allegato da una parte è stato provato, come è avvenuto nel caso in esame per la simulazione del contratto di mutuo, la questione della ripartizione dell'onere della prova retta dall'art. 8 CC non si pone più; questa norma regola le conseguenze dell'assenza della prova di un fatto, non prescrive quali prove debbano essere assunte né come debbano essere apprezzate (DTF 138 III 359 consid. 6.3; sentenza 4A_474/2013 del 10 marzo 2014 consid. 5.1). La ricorrente rimprovera inoltre ai giudici ticinesi di avere commesso " arbitrio" non considerando gli atti richiamati dal processo precedente, che sono stati acquisiti all'incarto. Questa censura è manifestamente infondata, dal momento che, come detto, la Corte cantonale in via subordinata ha comunque esaminato anche quelle prove.