Citation: 2A.479/2004 14.09.2004 E. 4

4.1 Il ricorrente contesta poi il diniego dell'assistenza giudiziaria da parte del Consiglio di Stato e confermato dal Tribunale amministrativo. Ritiene inammissibile sostenere che la sua impugnativa dinanzi al Governo ticinese era priva di possibilità di esito favorevole, quando invece la Corte cantonale ha riconosciuto che il Consiglio di Stato aveva leso il suo diritto di essere sentito sia tutelando la decisione di revoca allorché non era stato interpellato preventivamente sia negandogli la facoltà di replicare alle osservazioni dell'autorità di prime cure. 4.2 Il principio, l'estensione e i limiti del diritto all'assistenza giudiziaria gratuita sono determinati innanzitutto dalle norme del diritto procedurale cantonale. Indipendentemente dalla regolamentazione cantonale, l'art. 29 cpv. 3 Cost. (come il previgente art. 4 vCost.) garantisce comunque al cittadino condizioni minime da questo profilo (DTF 129 I 129 consid. 2.1; 128 I 225 consid. 2.3; 127 I 202 consid. 3a; 124 I 1 consid. 2, 304 consid. 2a). Siccome il ricorrente non si duole della lesione di norme di diritto cantonale, questa Corte esamina pertanto, liberamente, se i limiti posti dall'art. 29 cpv. 3 Cost. siano stati rispettati (DTF 129 I 129 consid. 2.1 e rinvii). Detto disposto costituzionale subordina la concessione dell'assistenza giudiziaria alla condizione che la causa non sembri priva di probabilità di successo. 4.3 Nella fattispecie in esame, la Corte cantonale ha dapprima ricordato che, in virtù della normativa cantonale determinante, vi è un diritto di replica solo a titolo eccezionale, cioè nei casi in cui la risposta contiene elementi nuovi e rilevanti che possono influire sul giudizio o quando l'autorità di prima istanza non ha sufficientemente motivato la propria decisione ed ha specificato i motivi della medesima soltanto con le proprie osservazioni. I giudici ticinesi hanno poi osservato che l'interessato non aveva minimamente motivato la propria richiesta di replica e che, a prescindere da ciò, la decisione contestata era sufficientemente motivata, prova ne era che l'insorgente aveva potuto impugnarla con piena cognizione di causa, dimostrando così di aver perfettamente compreso i motivi su cui l'autorità di prime cure si era fondata per revocargli l'autorizzazione di soggiorno. Infine, hanno rilevato che le osservazioni in questione si limitavano a ribadire le argomentazioni dell'autorità di prima istanza, senza addurre alcun elemento nuovo. I giudici ticinesi ne hanno quindi concluso che non erano date le condizioni affinché fosse ordinato un ulteriore scambio di allegati e che negando all'insorgente la possibilità di replicare il Consiglio di Stato non aveva violato il suo diritto di essere sentito. In merito alla decisione di revoca emanata senza interpellare preventivamente l'interessato, la Corte cantonale ha osservato che tale modo di procedere non disattendeva il suo diritto di essere sentito, in quanto il provvedimento litigioso era stato adottato sulla base delle indicazioni fornite personalmente da questi nell'ambito dell'istanza di modifica dei dati relativi all'indirizzo nel permesso di dimora: dagli atti di causa risultava infatti che era stato l'interessato ad informare l'autorità di prime cure del fatto che si era separato dalla moglie. Non vi erano pertanto fatti di rilievo, sconosciuti all'insorgente, sui quali allo stesso doveva essere concessa la facoltà di esprimersi preventivamente. Da quanto testé esposto discende che, contrariamente all'assunto del ricorrente, non è stata constatata nessuna violazione del suo diritto di essere sentito nel corso della procedura cantonale. Considerato poi che egli non censura, perlomeno non conformemente a quanto richiesto dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (sul cosiddetto principio dell'allegazione, cfr. DTF 117 Ia 412 consid. 1c e rinvii) gli altri argomenti su cui è fondato il rifiuto dell'assistenza giudiziaria, è quindi senza disattendere le garanzie minime di cui all'art. 29 cpv. 3 Cost. che il citato beneficio gli è stato negato. Anche su questo punto, il gravame va pertanto respinto.