Citation: 5A_109/2019 E. 1

La banca B.________ procede in via di realizzazione del pegno gravante il fondo n. 1352 RFD di X.________ nei confronti della A.________SA per l'incasso di fr. 1'126'600.-- e fr. 2'669'800.-- oltre interessi. Sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino del 23 novembre 2018 l'Ufficio di esecuzione di Mendrisio ha fissato l'asta dell'immobile per il 6 febbraio 2019 alle ore 11:00. Mediante sentenza 23 gennaio 2019 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso 18 gennaio 2019 mediante cui la A.________SA ha chiesto di annullare l'esecuzione e la vendita all'incanto. Secondo l'autorità di vigilanza il ricorso è tardivo (siccome non è stato inoltrato nel termine, previsto all'art. 17 cpv. 2 LEF, di 10 giorni dalla comunicazione dell'esecuzione rispettivamente dell'asta) ed insufficientemente motivato (siccome la ricorrente non ha spiegato perché la richiesta di pagamento ricevuta il 10 gennaio 2019 dalla banca escutente renderebbe l'esecuzione priva di oggetto, ricordato del resto che - fino a quando l'escussa non avrà pagato l'importo posto in esecuzione, ottenuto dalla creditrice procedente il ritiro dell'esecuzione oppure fatto annullare quest'ultima dal giudice - il procedimento continuerà il suo corso).