Citation: K 194/00 22.12.2005 E. 4

Di transenna si rileva inoltre che anche qualora si volesse qualificare la presente vertenza quale ricorso avverso una decisione presa nel caso concreto in applicazione di una tariffa (consid. 2.5), l'esito non muterebbe. In tale evenienza, il Tribunale federale delle assicurazioni sarebbe infatti comunque unicamente abilitato a controllare la legalità della posizione tariffaria incriminata (DTF 131 V 69 consid. 1 con riferimenti). 4.1 Indipendentemente dalla circostanza che il sorvegliante dei prezzi abbia o meno, su tale preciso aspetto, potuto esprimere il proprio parere (art. 14 LSPr; sull'applicabilità della LSPr alle tariffe stabilite secondo la LAMal cfr. ad es. DTF 123 V 287 consid. 6b con riferimenti), la tariffa contestata (relativa ai pazienti extracantonali) non potrebbe essere dichiarata illegale e inapplicabile. 4.2 Simile parere non avrebbe infatti comunque vincolato l'autorità competente, la quale, per quanto disposto dall'art. 14 cpv. 2 LSPr, avrebbe anche potuto scostarsene. Inoltre, pur tutelando questo presupposto l'interesse anche di quei Cantoni, che, senza partecipare direttamente alla determinazione delle tariffe, ne risulta(va)no quantomeno toccati in qualità di potenziali debitori ai sensi dell'art. 41 cpv. 3 LAMal (DTF 123 V 306), esso interesse si sarebbe sovrapposto a quello degli assicuratori malattia chiamati a rispondere per trattamenti extracantonali non indicati dal profilo medico, ma pur sempre assicurati. Orbene, in caso di determinazione tariffale inadeguata ci si poteva legittimamente attendere che quantomeno gli assicuratori malattia facessero uso della possibilità di ricorso di cui all'art. 53 LAMal. Se ciò non è stato fatto, non vi è motivo per riesaminare nell'ambito di altre procedure, in via pregiudiziale, una fatturazione conforme a tali tariffe. 4.3 A ciò si aggiunge che il presente complesso tariffario è stato emanato prima dell'entrata in vigore, il 1° gennaio 1996, della LAMal. Ora, benché anche allora la prassi riconoscesse l'applicabilità di principio della LSPr a simili tariffe (cfr. ad es. GAAC 56/1992 no. 44 pag. 341, e no. 45 pag. 354), è solo in seguito a una circolare del 9 aprile 1996 inviata a tutti i Cantoni che il Sorvegliante dei prezzi sembra essersi ripromesso di fare (maggiormente) uso del suo diritto di raccomandazione esortando la comunicazione di tutte le tariffe prima della loro emanazione, rispettivamente prima della loro approvazione (RAMI 1997 no. KV 5 pag. 136). È di fatto solo con l'introduzione dell'obbligo assicurativo della LAMal e a seguito dell'esplosione dei costi che la posizione del Sorvegliante dei prezzi ha assunto, nel presente ambito, una rilevanza particolare (cfr. ad es. pure il rapporto annuo 1996 del Sorvegliante dei prezzi, pag. 16, stante il quale quest'ultimo si sarebbe pronunciato per la prima volta, nel trascorso anno, a proposito di specifiche tariffe ospedaliere nell'ambito dell'assicurazione malattia). Prima dell'entrata in vigore della LAMal la sua (mancata) consultazione non rivestiva per contro la stessa importanza (anche poco dopo l'entrata in vigore della LAMal, il Consiglio federale ha dato prova di una certa flessibilità, ammettendo ad es. la possibilità di sanare la mancata precedente consultazione del Sorvegliante dei prezzi nell'ambito della procedura di ricorso: RAMI 1997 no. KV 8 pag. 232). Questa osservazione acquista maggior valore nel caso di specie se si considera che la contestazione della parte resistente riguarda in definitiva le disposizioni relative alla "Zusatztaxe", emanate nel 1992 ("Taxordnung der kantonalen Krankenhäuser" del 1° aprile 1992), rispettivamente nel 1994 ("Verfügung der Gesundheitsdirektion über den Vollzug der Taxordnung der kantonalen Krankenhäuser" del 30 novembre 1994). Per quanto concerne invece la "Grundtaxe" relativa ai pazienti svizzeri, già si è detto (consid. 3.5) che essa è stata fissata solo in maniera leggermente superiore, e quindi senza necessità di correttivo da parte del giudice, rispetto alla tariffa applicabile ai pazienti cantonali. 4.4 Alla luce delle suesposte considerazioni, il Tribunale federale delle assicurazioni non ritiene di conseguenza possibile e necessario mettere in discussione, nell'ambito della presente procedura di applicazione dell'art. 41 cpv. 3 LAMal, la validità della tariffa in parola per il fatto che il Sorvegliante dei prezzi non sarebbe stato consultato.