Citation: 4C.150/2005 28.11.2005 E. 2

Dinanzi al Tribunale federale l'attrice ripropone in sostanza i medesimi argomenti fatti valere in sede cantonale. In particolare, essa si duole della violazione degli art. 59 e 60 CP, concernenti la confisca penale e l'assegnazione della proprietà dell'immobile alla banca convenuta, che la Corte cantonale avrebbe - a suo modo di vedere - dovuto in ogni caso esaminare in virtù del principio iura novit curia. Secondo l'attrice, l'interpretazione e l'applicazione delle predette disposizioni del codice penale costituirebbero infatti il presupposto necessario per poter esaminare, nel caso concreto, l'eccezione di indebito arricchimento ex art. 67 cpv. 2 CO, l'asserita violazione del principio della buona fede e l'applicazione della clausola rebus sic stantibus. La discussione e l'applicazione dei principi posti dagli art. 59 e 60 CP dimostrerebbero, sempre a mente dell'attrice, "la natura scioccante della decisione di riconoscere ancora validità e efficacia al mutuo ipotecario, allorquando lo stesso creditore ipotecario, è già divenuto proprietario dell'oggetto del pegno a seguito di assegnazione ex art. 60 CP e - peraltro ancora - ha realizzato tramite vendita a terzi un valore superiore all'importo del mutuo."