Citation: 4C.105/2004 31.08.2004 E. 4

Il ricorso verte in definitiva sull'esistenza o no di un danno a detrimento della società, in particolare a causa del mutuo di fr. 650'000.-- concesso a B.________ nel 1990. 4.1 Come rettamente rammentato dall'autorità ticinese in ingresso alla parte dedicata all'esame giuridico della fattispecie - e non contestato dall'attrice - le premesse dell'azione di responsabilità ex art. 755 vCO e art. 754 CO sono l'esistenza del danno, la violazione di un dovere da parte dell'amministratore, l'intenzionalità o la negligenza, e il sussistere di un nesso di causalità adeguato tra il comportamento dell'amministratore e il danno. La decisione sull'esistenza di un pregiudizio e sul suo ammontare attiene ai fatti. Essa è pertanto insindacabile nel quadro del ricorso per riforma. Nel quadro della procedura per riforma il Tribunale federale può intervenire soltanto se l'autorità cantonale si è riferita ad una nozione giuridica errata del danno o ha leso i principi giuridici che ne reggono il calcolo (DTF 129 III 18 consid. 2.4 pag. 23). Il danno consiste nella diminuzione involontaria del patrimonio netto; esso corrisponde alla differenza fra il valore reale del patrimonio del danneggiato e quello presumibile qualora l'evento dannoso non si fosse verificato. Il danno può presentarsi sotto forma di diminuzione degli attivi, aumento dei passivi, mancato aumento degli attivi rispettivamente mancata diminuzione dei passivi (DTF citato). 4.2 In concreto, i giudici della massima istanza ticinese hanno reputato decisivo il fatto che nel 1995 Z.________ AG - la società della quale la convenuta era azionista con diritto di firma individuale e che finanziava in sostanza l'intera attività della Y.________ SA, fra cui anche il mutuo in oggetto - aveva rinunciato al relativo credito. Nemmeno il fatto che il mutuo sia stato concesso senza che fosse prevista la corresponsione di interessi - ha proseguito la Corte d'appello - può costituire un danno, dato che Z.________ AG, sempre nel 1995, ha rinunciato anche al credito che vantava verso la società per gli interessi addebitati a questo titolo. Ciò significa che la Y.________ SA non ha subito in definitiva alcun danno a causa della concessione del mutuo a B.________. 4.3 Gli argomenti che l'attrice propone per avversare la conclusione dei giudici cantonali sono destinati all'insuccesso. L'attrice sostiene in primo luogo che la rinuncia di Z.________ AG a chiedere la restituzione dei crediti non avrebbe nulla a che vedere con il patrimonio della fallita, bensì riguarderebbe unicamente i rapporti fra l'amministratrice A.________ e la Z.________ AG. Questa tesi non può essere seguita, avendo la Corte cantonale accertato - in maniera vincolante per il Tribunale federale (art. 63 cpv. 2 OG) - che il credito era stato concesso alla società e non all'amministratrice, a titolo personale. Nella misura in cui sostiene che la constatazione della rinuncia di Z.________ AG sarebbe in contrasto con gli atti, essa propone invece una critica inammissibile all'apprezzamento delle prove eseguito dai giudici cantonali, i quali hanno stabilito che tale circostanza emerge dal doc. 7. 4.4 Alla luce di quanto appena esposto, la decisione di negare l'esistenza di un danno in relazione alla concessione del mutuo B.________ si avvera conforme al diritto federale.