Citation: 6B_704/2020 E. 1

che spetta al ricorrente dimostrare l'adempimento dei requisiti previsti dall'art. 93 LTF, fatti salvi i casi in cui essi risultano in modo manifesto dalla decisione impugnata o dalla natura della causa (DTF 138 III 46 consid. 1.2; 136 IV 92 consid. 4 e rinvii); ch'egli non si esprime del tutto sulle esposte condizioni di ammissibilità, aspetto che è in concreto decisivo; che il ricorrente non spiega in particolare per quali ragioni la sentenza impugnata gli causerebbe un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF; che un simile pregiudizio deve essere di carattere giuridico, suscettibile di provocare un danno che nemmeno una decisione favorevole nel merito permetterebbe di eliminare completamente (DTF 144 IV 321 consid. 2.3; 135 I 261 consid. 1.2; 133 IV 137 consid. 2.3); che un semplice prolungamento della procedura o l'aumento dei costi legati alla causa non sono al riguardo sufficienti (DTF 144 IV 321 consid. 2.3; 138 III 190 consid. 6 pag. 192; 133 IV 139 consid. 4 pag. 141 e rinvii); che, secondo la giurisprudenza, una decisione di rinvio dell'ultima istanza cantonale non comporta di regola un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF (DTF 144 IV 321 consid. 2.3; 133 IV 139 consid. 4 pag. 141; sentenza 6B_989/2019 del 20 novembre 2019 consid. 1.3.2); che, quanto all'ipotesi dell'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF, il ricorrente non adduce i motivi per cui la continuazione del procedimento penale comporterebbe una procedura probatoria defatigante o dispendiosa; che questa condizione deve peraltro essere interpretata restrittivamente in materia penale (DTF 133 IV 288 consid. 3.2), il dispendio causato dovendo in particolare eccedere chiaramente quello di un procedimento penale ordinario (sentenza 6B_492/2020, citata, consid. 4); che, in tali circostanze, in assenza di una minima argomentazione al riguardo, le condizioni poste dall'art. 93 cpv. 1 LTF non possono essere ritenute soddisfatte nella fattispecie; che il ricorrente contesta genericamente la competenza delle autorità penali del Cantone Ticino; che, tuttavia, la sentenza impugnata non costituisce una decisione pregiudiziale, notificata separatamente, su una questione di competenza ai sensi dell'art. 92 LTF, che potrebbe essere oggetto di un ricorso in questa sede; che la conclusione della CRP di rinviare gli atti al Procuratore pubblico competente per continuare il procedimento penale, non risulta infatti direttamente da una decisione definitiva in materia di competenza, ma costituisce la conseguenza del ragionamento dei giudici cantonali riguardante la necessità, segnatamente sotto il profilo del principio "in dubio pro duriore", di approfondire i fatti oggetto della denuncia (cfr., sull'art. 92 LTF, sentenze 1B_230/2019 dell'8 ottobre 2019 consid. 1.4 e 6B_161/2019 del 6 marzo 2019 consid. 1.1); che, di conseguenza, il ricorso può essere dichiarato inammissibile sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 LTF; che le spese giudiziarie seguono la soccombenza e devono quindi essere accollate al ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF); che non si assegnano ripetibili della sede federale all'opponente, non invitata a presentare una risposta al gravame (art. 68 cpv. 1 e 2 LTF); che l'emanazione del presente giudizio rende priva di oggetto la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo contenuta nel gravame; per questi motivi, il Presidente pronuncia: