Citation: 8C_416/2023 E. 1

che la parte che adisce il Tribunale federale deve versare un anticipo equivalente alle spese giudiziarie presunte (art. 62 cpv. 1 LTF), che il giudice dell'istruzione, rispettivamente il presidente della corte (cfr. art. 32 cpv. 1 LTF), stabilisce un congruo termine per il versamento dell'anticipo e, se questo scade infruttuoso, viene impartito un termine suppletorio; se l'anticipo non è versato nemmeno nel termine suppletorio, il Tribunale federale non entra nel merito dell'istanza (art. 62 cpv. 3 LTF), che un termine suppletorio, per natura, non può essere prorogato, sicché l'interessato non può attendersi ad un'ulteriore proroga, a meno che non vi siano dei motivi di impedimento particolarmente eccezionali ed imprevisti, i quali vanno specificamente esposti nella richiesta di concessione di un secondo termine suppletorio (sentenza 8C_790/2017 del 7 febbraio 2018 con riferimenti), che un termine suppletorio può essere rispettato non soltanto mediante il pagamento integrale dell'anticipo ma anche con la presentazione di una domanda di assistenza giudiziaria, qualora essa sia correttamente motivata e accompagnata da una sufficiente documentazione sulla situazione economica del ricorrente (sentenza 8C_405/2019 del 20 agosto 2019 con riferimento), che la ricorrente si limita ad indicare che l'anticipo richiesto dimezzerebbe il proprio salario mensile, oltre ad affermare che i propri costi di vita e di mantenimento familiari sarebbero aumentati, che la sola menzione di tali elementi, non documentati, non permette di trarre delle conclusioni sull'effettiva situazione economica della ricorrente, che di conseguenza il termine suppletorio non può ritenersi rispettato, il che comporta l'inammissibilità del ricorso secondo la procedura semplificata di cui all'art. 108 LTF, che, in applicazione dell'art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF, si prescinde eccezionalmente dal prelevare delle spese giudiziarie,