Citation: 6B_991/2008 09.04.2009 E. 3

3.1 Nell'impugnativa viene inoltre censurata la condanna per titolo di falsità in documenti. A mente dell'insorgente, la CCRP avrebbe violato il diritto qualificando gli atti da lui sottoscritti come documenti ai sensi dell'art. 251 CP e non come certificati medici ai sensi dell'art. 318 CP. L'autorità cantonale avrebbe inoltre violato il diritto ritenendo che egli ha realizzato il reato dell'art. 251 CP con dolo eventuale. 3.2 La CCRP ha evidenziato come lo scopo delle richieste di prolungo del 16 agosto 1995, del 26 gennaio 1996, del 7 febbraio 1996 alla cassa malati E.________ e del certificato medico d'uscita del 12 settembre 1996 alla cassa malati F.________ fosse di sollecitare una prestazione dall'assicuratore malattia. I documenti sottoscritti dal ricorrente hanno avuto quale effetto quello di convincere le casse malati di una situazione giuridica contraria alla realtà favorendo il dr. med. B.________. Dal momento che l'art. 318 CP sembra sanzionare il medico che potrebbe, lui solo, trarre vantaggio dalla falsa attestazione, la CCRP ha concluso che alla fattispecie fosse applicabile l'art. 251 CP. 3.3 Adempiono il reato di falso certificato medico ai sensi dell'art. 318 n. 1 CP i medici, i dentisti, i veterinari e le levatrici che intenzionalmente rilasciano un certificato contrario alla verità, il quale sia destinato ad essere prodotto all'autorità od a conseguire un indebito profitto o sia atto a ledere importanti e legittimi interessi di terzi. Le ipotesi contemplate dalla norma sono alternative, ma possono sovrapporsi e cumularsi (sentenza 6B_152/2007 del 13 maggio 2008 consid. 3.2). Il certificato medico è uno scritto che attesta lo stato di salute di una persona (o di un animale), la sua capacità lavorativa (sentenza 4C.156/2005 del 28 settembre 2005 consid. 3.5.2, in SJ 2006 I pag. 221), oppure la forma di trattamento medico alla quale è sottoposta (BOOG, in commentario basilese, Strafrecht II, 2a ed. 2007, n. 3 ad art. 318 CP). Il certificato è contrario alla verità quando fornisce un quadro inesatto dello stato di salute della persona (o dell'animale), delle sue conseguenze o delle misure ordinate sulla base di questo stato (BOOG, op. cit., n. 3 ad art. 318 CP).