Citation: 8C_307/2019 E. 5.2

5.2. Contrariamente alle tesi del ricorrente, l'assicuratore ha dimostrato - secondo il grado della verosimiglianza preponderante - l'estinzione del nesso causale tra i disturbi annunciati nel 2017 e l'infortunio del 3 luglio 2014. Infatti, il Dr. med. D.________ e la Dr. med. E.________ nel rapporto del 3 aprile 2018 negano l'esistenza di un nesso causale, fondandosi sostanzialmente sulle immagini delle risonanze magnetiche e sull'esistenza di un'artrosi. Il Dr. med. G.________ nell'appunto del 6 luglio 2018 dichiara estinto un'eventuale nesso causale, ricordando che la artrosi talo calcaneare era precedente. Inoltre, non è evidenziabile che questa tendinite sia un postumo. Il Dr. med. F.________ nell'apprezzamento del 29 maggio 2018 ha ritenuto che l'assicurato era guarito dall'infortunio del 3 luglio 2014, che aveva causato un edema del talo. La tendinopatia del tibiale posteriore come anche l'edema nel flessore lungo dell'alluce sarebbe da ricondurre a uno scompenso del piede destro con piede piatto valgo. L'infortunio con la dinamica descritta non sarebbe stato in grado a provocare i disturbi lamentati dal ricorrente nell'annuncio di ricaduta. Sempre il Dr. med. F.________ nell'ulteriore apprezzamento del 15 ottobre 2018 ha ribadito la sua opinione, mettendo in rilievo che l'artrosi era già menzionata in una risonanza magnetica dopo cinque mesi dall'infortunio, patologia che ha un processo lento e cronico. Lo specialista spiega ancora che i dolori nella parte plantare sono causati dalla tendinopatia lungo il tendine del flexor allucis longus. Il medico ha ancora ricordato che l'assicurato mostra un piede valgo e non è dimostrato che un sovraccarico possa procurare un'artrosi. Riconferma ancora che la dinamica dell'infortunio del 3 luglio 2014 è incompatibile con i dolori oggetto dell'annuncio di ricaduta. Questi pareri hanno escluso dettagliatamente, dimostrandolo secondo il grado della verosimiglianza preponderante, il carattere infortunistico della ricaduta annunciata nell'ottobre 2017, tale da liberare l'assicuratore dal suo obbligo prestativo. Lo scritto del Dr. med. C.________ del 13 novembre 2017, citato dal ricorrente, non si esprime sulla causalità. Anche il referto del Dr. med. C.________ del 18 maggio 2018 nulla muta per quanto attiene all'attendibilità dei medici incaricati dall'assicuratore. Egli ha reso peraltro la sua opinione senza essere in possesso dei pareri medici del Dr. med. D.________ e della Dr. med. E.________. Anche il Dr. med. H.________ nella lettera del 5 dicembre 2018 menziona gli esiti dell'infortunio, ma non espone le sue considerazioni in merito al nesso causale. Le valutazioni mediche inserite al fascicolo non mettono nemmeno nella misura più minima in dubbio le conclusioni dei medici incaricati dall'assicuratore. In definitiva, la Corte cantonale non ha proceduto a un apprezzamento erroneo delle prove. Si può quindi concludere che il Tribunale cantonale delle assicurazioni non ha leso il diritto federale, confermando la decisione su opposizione emessa dall'assicuratore.