Citation: 1P.16/2001 02.03.2001 E. 1

La pretesa punitiva spetta unicamente allo Stato e il leso o la parte civile non può quindi prevalersi di un interesse giuridico secondo l'art. 88 OG (DTF 126 I 97 consid. 1a, 125 I 253 consid. 1b, 120 Ia 101 consid. 1a, 157 consid. 2a/aa; sentenze del 21 dicembre 1999 nella causa B., consid. 3, e del 6 dicembre 1999 nella causa R., apparse in RDAT I-2000, n. 52, pag. 496 segg. , e n. 53, pag. 498 segg.). Le citate persone non possono pertanto rimproverare all'autorità cantonale di aver violato la costituzione, segnatamente il divieto dell'arbitrio nell'applicare la legge, nell'accertare i fatti, nel valutare le prove o nell' apprezzarne la rilevanza (DTF 125 I 253 consid. 1b). Questa giurisprudenza è stata mantenuta anche dopo l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2000, dell'art. 9 Cost. (sentenza inedita del 16 agosto 2000 in re H., consid. 1a/aa; DTF 126 I 81 consid. 3-6). b) Il ricorrente A.________ non sostiene d'aver qualità di vittima secondo l'art. 2 cpv. 1 LAV. In effetti, il reato da lui prospettato è quello di truffa (art. 146 CP) che, diretto contro il patrimonio, non rientra, di massima, nel campo di applicazione della LAV (FF 1990 II 725; DTF 123 IV 184 consid. 1b, 190 consid. 1, 120 Ia 157 consid. 2d/aa-cc). Egli non è pertanto vittima ai sensi della LAV, ciò che gli avrebbe conferito, quale "lex specialis" per rapporto all'art. 88 OG, la capacità di agire (art. 8 cpv. 1 LAV; DTF 120 Ia 157 consid. 2a-d).