Citation: 1C_345/2024 E. 3.3

3.3. La ricorrente sostiene, richiamando in maniera imprecisa un saggio dottrinale (M ARIA LUDWICZAK GLASSEY/FRANCESCA BONZANIGO, L'artificielle distinction entre "informations" et "moyens de preuve" en entraide pénale internationale, in: Rivista penale svizzera, 2022, pag. 402 segg., 418 segg. e 427), che l'indicazione del divieto di utilizzare i dati trasmessi "come mezzi di prova" non sarebbe sufficiente né conforme alle esigenze degli art. 67a AIMP e 11 PAII CEAG. Ciò poiché questa nozione indeterminata potrebbe essere interpretata differentemente negli Stati esteri. Sarebbe quindi necessario fornire loro degli esempi di una loro utilizzazione, o non utilizzazione e sottomettere la trasmissione spontanea nei confronti di determinati Paesi a delle garanzie.