Citation: 2P.36/2002 12.09.2002 E. 3

Il fatto poi che la Sezione delle risorse umane prima e il Consiglio di Stato poi abbiano interpretato le condizioni di partecipazione al concorso sopra menzionate, nel senso di ammettere a questo genere di procedure soltanto i dipendenti dell'Amministrazione cantonale nominati, incaricati o assunti quali ausiliari da almeno 12 mesi, per quanto opinabile, non risulta arbitrario (sul concetto d'arbitrio cfr. DTF 125 I 166 consid. 2a; 125 II 129 consid. 5b e rinvii). In effetti, anche in assenza di una disposizione legale che lo preveda espressamente, non si può considerare come completamente destituita di qualsiasi fondamento logico la scelta delle autorità ticinesi di prendere in considerazione per questo genere di procedure soltanto quelle persone che già si trovano legate allo Stato da un rapporto lavorativo che presenta determinate caratteristiche di stabilità e durevolezza. Condizioni queste che invece non sono manifestamente adempiute da chi è attivo presso l'ente pubblico semplicemente a titolo precario, come può essere ad esempio il caso per le persone che svolgono uno "stage" di formazione o (come è stato il caso per il ricorrente sino al mese di febbraio del 2001) che seguono un programma occupazionale temporaneo, ai sensi dell'art. 72 LADI. Nella misura in cui non si può considerare che queste categorie di collaboratori facciano parte a tutti gli effetti dell'apparato amministrativo cantonale, la scelta di precludere loro la possibilità di partecipare ai concorsi interni appare quindi sorretta da motivi che in nessun modo possono essere considerati pretestuosi o destituiti di qualsiasi fondamento logico.