Citation: 8C_358/2020 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha esposto innanzitutto lo svolgimento del processo. È stata negata una violazione del diritto di essere sentito. Ricordato l'istituto giuridico della restituzione, la Corte cantonale ha ritenuto che non si può rimproverare alla Cassa nessuna negligenza, siccome in un'amministrazione di massa come le RIPAM compete in primo luogo al richiedente segnalare mediante il modulo predisposto le informazioni necessarie. Illustrata dettagliatamente la normativa cantonale in materia di RIPAM, la prima Corte ha osservato che i partner conviventi secondo la legge ticinese, in caso di convivenza stabile, compongono un'unità di riferimento. La prassi del Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ritenuto non lesivo della parità di trattamento l'equiparazione dei conviventi alla situazione dei coniugi. In tal senso, i giudici ticinesi hanno rinviato alla DTF 134 I 313 e al giudizio cantonale pubblicato in RtiD II-2013 n. 13 in materia di legge ticinese del 5 giugno 2000 sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps/TI; RL 870.100). I giudici ticinesi hanno rilevato, richiamando alcuni precedenti giudizi, che per concubinato occorre intendere la disponibilità di fatto a sostenersi reciprocamente. A sostegno di ciò, la Corte cantonale ha citato anche diversi giudizi in materia di assistenza sociale. Per completezza, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha rinviato ad ulteriori pronunce sul concubinato in materia di RIPAM. Ritornando al caso concreto, la Corte cantonale ha ritenuto non credibili le dichiarazioni di B.________, il quale avrebbe convissuto con la ricorrente soltanto fino al 2008. I giudici ticinesi hanno invece concluso che la convivenza sarebbe durata almeno per ulteriori 10 anni. La Corte cantonale ha richiamato anche il contratto di cura e mantenimento dell'11 marzo 2014 dinanzi all'Autorità regionale di protezione di U.________ (ARP) : in quel documento ufficiale si parlava di comunione domestica con i genitori. Nuovamente i giudici cantonali hanno ritenuto infondate le giustificazioni della ricorrente e di B.________. In seguito, la Corte cantonale ha valutato la situazione immobiliare, mettendo in luce che la casa a V.________ è intestata metà ciascuno alla ricorrente e a B.________, mentre lo stabile di X.________ è inabitabile. Secondo la Corte cantonale non sarebbe nemmeno credibile l'affermazione secondo cui B.________ non provvedesse al sostentamento di A.________ e dei figli. Inoltre, l'assenza di contabilità al riguardo non sarebbe un elemento a favore della tesi della separazione, perché il contratto sottoscritto con l'ARP fissava importi precisi in tale eventualità, che non sono mai stati versati. In base alle decisioni di tassazione acquisite agli atti, la ricorrente non dispone di redditi sufficienti nemmeno per il sostentamento di una persona sola. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha altresì esaminato le decisioni di tassazione da cui risulta la concessione di importanti deduzioni per il mantenimento dei figli per B.________, ma non per la ricorrente. A ciò si aggiunga che i figli hanno adottato per decisione dell'autorità di stato civile il cognome e l'attinenza di B.________, senza che vi fosse alcuna opposizione da parte della ricorrente. Tale circostanza, a parere dei giudici ticinesi, è un elemento di rilievo che tende a dimostrare la sussistenza di coesione stretta e affinità tra genitori e figli. I giudici cantonali hanno precisato che la testimonianza generica di C.________ sostanzialmente non è atta a cambiare tale apprezzamento. Da ultimo, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha richiamato il principio delle dichiarazioni della prima ora. Confermata quindi la situazione di convivenza, la Corte cantonale, calcoli alla mano, ha negato il diritto al RIPAM.