Citation: 2C_746/2017 E. 3.2

3.2. Il ricorrente da parte sua è invece del parere che, grazie alla sua nuova attività, egli beneficia (di nuovo) dello statuto di lavoratore e può quindi richiamarsi al citato Accordo. Tale argomentazione non può essere condivisa. Innanzitutto occorre rilevare che, come appena illustrato (consid. 2.3), l'attività lavorativa iniziata dal ricorrente il 15 luglio 2017 non può essere presa in considerazione. Ne discende che, in mancanza di altri dati risultanti dalla sentenza impugnata o dagli atti di causa che corroborano il fatto che egli lavora, su questo punto va confermato il giudizio cantonale secondo il quale egli non può essere ritenuto un lavoratore ai sensi dell'ALC (sentenza contestata pag. 7 a 9 consid. 4.1). Dato poi che non rimette in discussione il fatto che non può appellarsi al citato Accordo per gli altri motivi elencati dall'autorità precedente (cfr. consid. 3.1), ne discende che dev'essere confermata l'argomentazione della Corte cantonale secondo cui l'ALC non trova applicazione nel caso di specie (vedasi sentenza impugnata pag. 9 a 10 consid. 4.1 in fine e 4.2 a 4.4). Su questo punto il gravame si rivela infondato e, come tale, va respinto.