Citation: 4A_381/2024 E. 4

Giusta l'art. 42 cpv. 1 LTF l'atto ricorsuale al Tribunale federale deve, fra l'altro, contenere i motivi. Nei motivi del ricorso occorre spiegare, in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4; 140 III 86 consid. 2), perché l'atto impugnato viola il diritto (art. 42 cpv. 2 LTF) e il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e costituzionali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 106 cpv. 2 LTF). In concreto il ricorso non soddisfa i predetti requisiti di motivazione. Esso è suddiviso in 8 lettere (A-H, concernenti la fattispecie) e 17 cifre. Le prime 7 lettere sono la trascrizione fedele dell'appello, mentre la lettera H indica che il 3 maggio 2024 il Pretore ha respinto un'istanza, inoltrata dai locatori, di rigetto dell'opposizione interposta a un precetto esecutivo. Anche le 17 cifre non si differenziano dal testo dell'appello, tranne che per 2 capoversi, in cui il ricorrente spiega di non aver duplicato perché era assente e menziona nuovamente la predetta decisione di rigetto dell'opposizione. Ora, la semplice riproduzione dell'appello non comporta alcun confronto con i considerandi della sentenza impugnata e non costituisce quindi una sufficiente motivazione del ricorso (cfr. DTF 134 II 244 consid. 2.3). Nemmeno con l'aggiunta di due capoversi il ricorrente ha delineato una spiegazione sul perché la sentenza impugnata violerebbe il diritto.