Citation: 1B_596/2020 E. 2.3.2

2.3.2. Neppure il generico assunto secondo cui l'abbandono della rogatoria comporterebbe la perdita definitiva della possibilità di assumere le prove litigiose regge. Il ricorrente potrà se del caso riproporne l'assunzione dinanzi al giudice di primo grado, al quale spetta in primo luogo valutarne la pertinenza. Ciò a maggior ragione visto che nella decisione impugnata si accerta che il procedimento penale è in fase finale di istruzione, istruttoria che dovrà essere conclusa con la dovuta celerità. Non si è in effetti in presenza degli estremi che imporrebbero di scostarsi dalla citata prassi, per esempio nel caso di un testimone decisivo gravemente ammalato o che si appresta a partire per un paese lontano in maniera definitiva o per una lunga durata o in presenza di un rischio concreto di distruzione o perdita di mezzi di prova (sentenza 1B_189/2012 del 17 agosto 2012 consid. 2.1). Certo, di massima il dibattimento dev'essere portato a termine senza interruzioni inutili (art. 340 cpv. 1 lett. a CPP) : questo principio si applica tuttavia soltanto dopo la decisione sulle questioni pregiudiziali o incidentali, in particolare quelle relative all'assunzione delle prove (art. 339 cpv. 5 CPP). Il principio di continuità non impedisce quindi una sospensione della procedura da parte del tribunale nell'ipotesi espressamente prevista dall'art. 329 cpv. 2 CPP (sentenza 1B_189/2012, citata, consid. 1.2.1).