Citation: 9C_83/2018 E. 4.2

4.2. Dagli accertamenti del Tribunale cantonale, segnatamente dall'analisi di tutti i certificati valetudinari - la cui validità probante è pure stata da esso constatata e peraltro mai è stata contestata dalle parti (sul valore probatorio di un rapporto medico cfr. DTF 134 V 231 consid. 5.1 pag. 232; 125 V 351 consid. 3 pag. 352 seg.) - è emerso che la ricorrente al più tardi al 31 dicembre 2016 andava considerata nuovamente abile in misura completa nella sua attività lavorativa, con la sola necessità di lavorare in un contesto lavorativo diverso, segnatamente non per l'assicuratore B.________. Tale accertamento merita conferma. Il Tribunale cantonale deve pure essere seguito allorquando ha concluso che, dopo il 31 dicembre 2016, vi era stato un miglioramento delle condizioni di salute con la ripresa completa della capacità lavorativa nella precedente attività. Non può per contro essere condivisa l'applicazione dell'art. 88a cpv. 1 OAI operata dal Tribunale cantonale, quando stabilisce che la rendita deve essere versata anche per tre mesi dopo il miglioramento dello stato di salute, in concreto fino al 31 marzo 2017, perché in contrasto con la giurisprudenza federale menzionata al considerando precedente. In effetti, nel caso in rassegna, vi sono tutti gli elementi per concludere che il miglioramento della capacità di guadagno per il futuro deve essere considerato duraturo. In particolare, nel rapporto finale del 30 gennaio 2017 la dott.ssa C.________, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia del Servizio medico regionale TI/GR (SMR) dell'UAI, ha certificato che la sindrome da disadattamento con sintomatologia ansioso depressiva diagnosticata dal 12 agosto 2015 si era completamente risolta, concludendo che dal 1° gennaio 2017 non vi erano più restrizioni funzionali a livello psichico limitanti la capacità lavorativa. In tale senso anche il rapporto del 1° dicembre 2016 del medico curante della ricorrente, dott. D.________, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia, che per quanto attiene alla capacità lavorativa ha attestato la completa abilità a partire dal 1° gennaio 2017 in un contesto lavorativo diverso. Infine come accertato dal giudice di prime cure, l'assicurata si è iscritta alla disoccupazione dal 1° gennaio 2017 alla ricerca di un lavoro a tempo pieno, allegando un certificato del medico curante attestante l'abilità lavorativa completa, con l'unica prescrizione di un contesto diverso, nel senso di non tornare al lavoro dal precedente datore di lavoro, ossia l'assicuratore B.________, fermo restando l'assenza di limitazioni quale impiegata di commercio in qualsiasi settore, anche quello assicurativo.