Citation: 2C_690/2007 07.12.2007 E. 2

2.1 Giusta l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. 2.2 In concreto il ricorrente non può prevalersi di una disposizione specifica dell'ordinamento legislativo federale o di un accordo internazionale, di cui potrebbe derivargli un diritto al rilascio dell'autorizzazione sollecitata. In particolare, oltre al fatto che non esiste tra la Svizzera e la Repubblica di Romania alcun trattato di cui scaturirebbe un simile diritto, egli non può appellarsi all'art. 8 CEDU (sui requisiti di applicazione, cfr. DTF 126 II 335 consid. 2a; 130 II 281 consid. 3 e rispettivi richiami) né ai disposti dell'ordinanza che limita l'effettivo degli stranieri (OLS; cfr. DTF 130 II 281 consid. 2.2) né tanto meno, contrariamente a quanto addotto, all'Accordo sulla libera circolazione delle persone. Innanzitutto perché, nonostante egli sia cittadino comunitario dal 1° gennaio 2007 (siccome rumeno), l'applicazione del citato Accordo non è ancora stata estesa al suo paese d'origine. Poi, come già spiegato da questa Corte, anche se sua moglie è cittadina italiana, dal momento che ella vive in Italia e non ha manifestato l'intenzione di trasferirsi in Svizzera, egli non può dedurre un diritto derivato al rilascio di un permesso di dimora dagli art. 7 lett. d ALC e 3 par. 1 e 2 Allegato I ALC in assenza di un diritto originario a cui ricollegare il proprio diritto derivato (DTF 130 II 113 consid. 7.2 e riferimenti). Il ricorso in materia di diritto pubblico è quindi inammissibile (art. 83 lett. c n. 2 LTF). 2.3 Infine, nella misura in cui l'impugnativa non soddisfa minimamente le esigenze di motivazione previste dagli art. 116 e 117 in relazione con l'art. 106 cpv. 2 LTF per il ricorso sussidiario in materia costituzionale, non avendo il ricorrente evocato la violazione di alcun diritto costituzionale, anche trattato come tale (cfr. art. 113 LTF) il gravame è irricevibile.