Citation: 9C_331/2015 E. 6.3.1

6.3.1. La tesi del Tribunale cantonale non può essere condivisa senza prima procedere a un'ulteriore istruttoria. L'incarto medico alla base dell'esame dell'incapacità lavorativa è scarno. Agli atti figura un rapporto del dott. D.________ datato 23 novembre 2009 che menziona un deficit cognitivo e un'incapacità lavorativa totale a partire dal 29 settembre 2009. Lo stesso medico indica che se si dovesse ridurre il carico di lavoro, l'interessato potrebbe riprendere il lavoro al 50%. Il dott. C.________ nel suo rapporto del 1° dicembre 2009 menziona un forte sospetto di ritardo mentale lieve, precisando tuttavia che questa diagnosi è da confermare con un test del quoziente d'intelligenza che però non è stato effettuato. A suo parere, il paziente avrebbe un rendimento del 50% in un lavoro a tempo pieno. Questa incapacità sussisterebbe dal 1999. Il dott. E.________, per conto del Servizio Medico Regionale, fondandosi sui rapporti dei dottori D.________ e C.________, ha ritenuto che l'interessato potrebbe lavorare ma con un rendimento che a seconda del posto e dell'ambiente di lavoro sarebbe ridotto del 10 - 30%. Come lo si può notare le valutazioni dei dottori consultati sono approssimative e contraddittorie non solo per quanto riguarda la valutazione dell'incapacità di lavoro, ma anche per la determinazione della data d'inizio dell'incapacità e la sua evoluzione. Per essere completi va osservato che l'UAI ha ritenuto una perdita di guadagno dell'80% riferendosi al lavoro svolto da aprile 2010 con un pensum del 20%. L'UAI non si è pronunciato esplicitamente sull'inizio dell'incapacità lavorativa poiché in ogni caso la rendita non poteva essere versata prima di 6 mesi dalla presentazione della domanda di rendita AI (art. 29 cpv. 1 LAI).