Citation: 5A_723/2014 E. A

A.a. Con sentenza 8 luglio 2004 il Pretore del Distretto di Lugano ha sciolto per divorzio il matrimonio di B.________ (1961) e A.________ (1958). La convenzione sugli effetti del divorzio sottoscritta dai coniugi ed omologata dal Pretore prevedeva, al suo punto 2, l'affidamento dei figli alla madre con l'esercizio dell'autorità parentale e l'attribuzione alla moglie ed ai figli dell'abitazione coniugale di X.________ (di proprietà del marito) fino al compimento del 18° anno di età dell'ultimo figlio, ossia al più tardi fino al 31 ottobre 2013, la moglie impegnandosi fino a tale data a risiedere nel Cantone Ticino con i figli e a non trasferire altrove la loro residenza. Al punto 4 la convenzione fissava l'obbligo per il marito di versare alla moglie un contributo alimentare vita natural durante di fr. 6'800.-- mensili dal 1° aprile 2004 fino al 31 ottobre 2013 e fr. 6'000.-- mensili dal 1° novembre 2013 (ridotto dell'importo pari alla rendita AVS da ella percepita) e prevedeva inoltre che "Al fine di ulteriormente assicurare il debito mantenimento di A.________ dopo il divorzio, inclusa un'adeguata previdenza per la vecchiaia ex art. 124 CC, B.________ pagherà alla stessa i seguenti importi: fr. 250'000.-- entro 30 giorni dalla crescita in giudicato della sentenza di divorzio; fr. 250'000.-- entro il 1° marzo 2013; fr. 400'000.-- entro il 30 aprile 2014 (...). I versamenti del 1° marzo 2013 e del 30 aprile 2014 di cui sopra sono condizionati alla permanenza dei figli in Ticino fino al compimento del 18° anno di età di ognuno di loro, salvo consenso scritto e anticipato del padre. Pertanto qualora A.________ dovesse, senza consenso del padre, trasferire i figli fuori dal Ticino prima della loro maggiore età, tali obblighi di pagamento a carico di B.________ decadranno". Al punto 6 la convenzione precisava che nessun coniuge disponeva di un capitale di previdenza accumulato durante il matrimonio e che "Essendo la previdenza di entrambi i coniugi già garantita dalla presente convenzione (per la moglie come da pattuizione di cui sopra al punto 4) o dalla situazione economica personale (per il marito), non si da luogo a riparti o a versamenti di ulteriori indennità ex art. 124 CC". A.b. Il 24 aprile 2006 B.________, venuto a conoscenza dell'intenzione dell'ex moglie di trasferirsi al di fuori del Cantone Ticino con i figli, si è rivolto al medesimo Pretore perché modificasse la sentenza di divorzio. A.________ ha traslocato con i figli nella Svizzera romanda nel giugno 2006, così autorizzata dal Pretore con decreto cautelare 30 maggio 2006. In pendenza di causa i figli sono tornati nel Cantone Ticino, mentre l'ex moglie è rimasta nel Cantone Friborgo. Ad un'udienza del 7 settembre 2011 le parti hanno sottoscritto una transazione a completa definizione della procedura di modifica della sentenza di divorzio. L'accordo prevedeva, tra l'altro, la cancellazione del diritto di abitazione in favore di A.________ a carico del fondo di X.________ (n. 1), la consegna seduta stante delle chiavi dell'ex abitazione coniugale a B.________ (n. 2), la radiazione della restrizione della facoltà di disporre sull'immobile di X.________ che garantiva il versamento di fr. 400'000.-- all'ex moglie (n. 3), la regolamentazione delle questioni concernenti i figli ancora minorenni (n. 5-12), la continuazione dell'obbligo di versamento dei contributi alimentari in favore di A.________ pattuiti nella convenzione sugli effetti del divorzio (n. 13), nonché la precisazione secondo cui l'accordo " sostituisce integralmente la convenzione di divorzio omologata con sentenza 8 luglio 2004 (...). Con l'esecuzione del presente accordo sono da ritenersi integralmente liquidati tutti i rapporti di dare-avere tra le parti. In particolare: B.________ non potrà reclamare alcunché da A.________ per la situazione della casa di X.________; A.________ non potrà reclamare da B.________ il pagamento di fr. 250'000.-- e di fr. 400'000.-- pattuiti al momento del divorzio (...). A.________ potrà comunque trattenere i fr. 250'000.-- già versati" (n. 14). Il 12 settembre 2011 A.________ ha scritto al Pretore chiedendo, tra l'altro, l'annullamento della transazione del 7 settembre 2011. Con decisione 2 febbraio 2012 (poi rettificata il 7 febbraio 2012) il Pretore ha omologato l'accordo, non ravvisando gli estremi per non approvarlo.