Citation: 2C_641/2024 E. 5.3.1

5.3.1. Secondo l'art. 7 lett. c ALC e l'art. 4 Allegato I ALC, in relazione con il regolamento (CEE) n. 1251/70, un lavoratore può prevalersi del diritto di rimanere a titolo permanente sul territorio di un'altra parte contraente dopo aver cessato un'attività economica dipendente. Più precisamente, l'art. 2 par. 1 lett. a del regolamento (CEE) n. 1251/70 prevede che ha diritto di rimanere il lavoratore che, al momento in cui cessa la propria attività, ha raggiunto l'età riconosciuta valida dalla legislazione di questo Stato agli effetti dei diritti alla pensione di vecchiaia ed ha ivi occupato un impiego almeno durante gli ultimi dodici mesi e risieduto ininterrottamente da più di tre anni. Per potersi prevalere del diritto di rimanere giusta l'art. 2 par. 1 lett. a del regolamento (CEE) n. 1251/70 la persona interessata deve dunque rispettare le seguenti condizioni cumulative: a) aver soggiornato permanentemente nello Stato in questione per almeno tre anni; b) aver raggiunto l'età per ottenere la rendita di vecchiaia; c) aver beneficiato dello statuto di lavoratore ai sensi dell'ALC almeno nei dodici mesi che precedono il raggiungimento dell'età pensionabile (sentenza 2C_395/2023 del 7 novembre 2023 consid. 4.2.2 e rinvii). Secondo l'art. 4 par. 2 del regolamento (CEE) n. 1251/70, i periodi di disoccupazione involontaria debitamente accertati dal competente ufficio del lavoro e le assenze per malattia o infortunio sono considerati periodo di occupazione ai sensi dell'art. 2 par. 1 del regolamento medesimo.