Citation: 9C_248/2015 E. 3.2

3.2. L'assicurata nella sua memoria ricorsuale solleva due censure. La prima concerne l'applicazione del metodo misto per la valutazione della sua invalidità. In proposito l'insorgente fa valere che, se non fosse subentrata un'invalidità, avrebbe lavorato a tempo pieno. A tal fine produce nuova documentazione che comproverebbe quanto asserito. La seconda censura riguarda la valutazione della sua capacità di lavoro residua. A suo parere, il suo rendimento sarebbe limitato del 50% e non del 40% come ritenuto dai periti del SAM. La situazione si sarebbe inoltre aggravata tra il 2009 e il 2010. L'assicurata spiega di continuare comunque a lavorare ancora oggi ma con un rendimento non superiore al 50%, ciò che smentirebbe la valutazione dei medici peritali. La ricorrente aggiunge che presenta anche disturbi alla spalla destra (allega un referto medico del 5 marzo 2015) e che il 18 maggio 2015 si sarebbe sottoposta a una visita per l'esame dell'anca e del bacino.