Citation: 1C_255/2024 E. 1.3

1.3. Come ancora si vedrà, la decisione impugnata non pone di per sé fine al progetto edilizio in esame, visto che la ricorrente parrebbe voler nondimeno realizzare il complesso residenziale e la rampa di accesso. Al riguardo essa non si esprime tuttavia sul fatto che, in tal caso, si sarebbe in presenza di una decisione incidentale, che concerne solo una parte del progetto edilizio globale, né essa sostiene che sarebbero adempiute le condizioni previste dall'art. 93 cpv. 1 LTF, in particolare quella del pregiudizio giuridico irreparabile (DTF 149 II 476 consid. 1.2.1 e rinvii; 149 II 170 consid. 1.2 e 1.3; sentenza 1C_64/2023 del 9 novembre 2023 consid. 1.4). Il semplice prolungamento della procedura o l'aumento dei costi collegati alla causa non bastano infatti a fondare un simile pregiudizio, ricordato che il Tribunale federale deve occuparsi di massima solo una volta di una causa (DTF 148 IV 155 consid. 1.1; 144 III 475 consid. 1.2 e rinvii). Né si è in presenza di una decisione parziale ai sensi dell'art. 91 LTF, ritenuto che, come si vedrà, la piscina è strettamente connessa con la questione della mancata autorizzazione della rampa di accesso. Visto l'esito del gravame, la questione non dev'essere esaminata oltre.