Citation: 5A_415/2015 E. 4

Il Tribunale di appello, respinte preliminarmente le censure di violazione del diritto di essere sentita della ricorrente, ha esaurientemente esaminato la capacità di stare in lite dell'escutente e la legittimazione del suo rappresentante in astratto ed in concreto, tanto in riferimento con il legale agente avanti alla Corte cantonale che con il rappresentante di B.________, ammettendo entrambe. Il Tribunale di appello ha indi respinto la censura di diniego di giustizia materiale indirizzato dalla ricorrente al Pretore con riferimento al giudizio 31 ottobre 2012 per aver egli posto a suo carico "abnormi" spese e ripetibili, constatando che detta decisione era cresciuta in giudicato e che non sussistevano motivi di nullità. Infine, il Tribunale di appello si è chinato sull'eccezione di compensazione sollevata dalla ricorrente: premesso che, nella procedura di opposizione al sequestro, la ricorrente non aveva eccepito la compensazione né menzionato la causa di rigetto dell'opposizione, i Giudici cantonali hanno negato la ricevibilità delle censure contro la decisione di rigetto dell'opposizione in sede di discussione del sequestro. Nel merito, i Giudici cantonali hanno ribadito che "una semplice fattura allestita da chi invoca la compensazione non può costituire un indizio oggettivo atto a rendere verosimile l'esistenza del credito compensante", né un riconoscimento per il saldo della nota d'onorario può essere dedotto dall'avvenuto versamento di un anticipo.