Citation: 1C_50/2019 E. 3.3

3.3. Sulla base dei fatti accertati, la messa in pericolo astratta degli altri utenti della strada è palese e su questo punto la Corte cantonale ha applicato correttamente il diritto e la giurisprudenza. Le asserite indubbie capacità di guida del ricorrente sono irrilevanti al riguardo, come l'accenno che durante il servizio militare era stato comandante dei trasporti della sezione dei sanitari e che in tale ambito avrebbe acquisito un'indubbia capacità di comprendere le svariate situazioni che possono verificarsi sulle strade e maturato la capacità di riconoscere quando una situazione sarebbe pericolosa. Anche il fatto di non aver causato alcun incidente della circolazione è ininfluente riguardo all'infrazione commessa. È quindi a ragione che la Corte cantonale, sulla base dei fatti accertati nel giudizio penale, ossia l'aver iniziato una manovra di sorpasso di due automobili e un autoarticolato a circa 200 m da una curva senza visuale ed essere rientrato sulla corsia destra circa a metà del tornante, senza prendere in considerazione, per grave negligenza, che avrebbe potuto creare una situazione di pericolo, ha ritenuto adempiuti gli elementi oggettivi e soggettivi di un'infrazione grave ai sensi dell'art. 16c cpv. 1 lett. a LCStr. Infine, accennando al fatto d'essere pensionato, che la sua abitazione è situata in collina a circa 20 minuti a piedi dal centro di Ascona e all'asserita inefficienza dei trasporti pubblici, il ricorrente misconosce la chiara scelta operata al proposito dal Legislatore federale, regola che vale anche per autisti professionali (DTF 135 II 334 consid. 2.2; 134 II 39 consid. 3 pag. 43; sentenza 1C_55/2017 dell'8 febbraio 2017 consid. 3.8). A ragione le autorità cantonali non sono quindi scese sotto il periodo di revoca minimo previsto dalla legge (art. 16 cpv. 3 secondo periodo LCStr; cfr. sentenza 1C_102/2016 del 20 dicembre 2016 consid. 2).