Citation: 2F_22/2022 E. 1.2

1.2. Secondo l'art. 54 cpv. 1 LTF il procedimento dinanzi al Tribunale federale si svolge di regola nella lingua della decisione impugnata. Non sussistono in concreto motivi che giustificherebbero di derogare a tale principio e cambiare - come richiesto dall'avvocato degli istanti il quale fa valere che né lui né il suo personale né, infine, i suoi clienti padroneggiano l'italiano - la lingua del procedimento ed emanare la presente sentenza in tedesco. In effetti, come tutti gli avvocati che esercitano in Svizzera, l'avvocato degli istanti è tenuto a conoscere le lingue nazionali (sentenza 4A_27/2020 del 25 giugno 2020 consid. 10; decreto 2C_736/2010 del 7 ottobre 2010 e rispettivi rinvii). Inoltre occorre rammentargli che, giusta l'art. 12 lett. a della legge federale del 23 giugno 2000 sulla libera circolazione degli avvocati (LLCA; RS 935.61) un avvocato deve esercitare la propria professione con cura e diligenza, a regola d'arte, ciò che implica che può assumere un mandato soltanto se sin dall'inizio può occuparsene in modo soddisfacente e in tempo utile (sentenza 1B_196/2022 del 25 aprile 2022 consid. 3.2). Nella fattispecie, osservato che il mandato assunto concerne una causa che attiene al Cantone Ticino e che quindi si svolge, di principio, in italiano (cosiddetto principio della territorialità vedasi DTF 136 I 149 consid. 4.1; 122 I 236 consid. 2; 121 I 196 consid. 5; 83 III 56 e rispettivi riferimenti), l'avvocato degli istanti, conscio della problematica, doveva pertanto adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di tutelare gli interessi dei suoi patrocinati e quindi, se necessario, fare tradurre senza indugio la corrispondenza scambiata con l'autorità adita di cui pretende ora non capire il contenuto.