Citation: 5P.259/2003 04.12.2003 E. C

Contro il citato giudizio dell'ultima istanza cantonale, A.A.________ propone un ricorso di diritto pubblico del 4 luglio 2003 sia per violazione del CIA (art. 84 cpv. lit. b OG), sia per violazione di diritti costituzionali dei cittadini (art. 84 cpv. 1 lit. a OG). Considera la decisione impugnata contraria alle garanzie di procedura espresse agli artt. 29 e 30 Cost. nonché al divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.), per il fatto che la Corte cantonale gli ha imputato il tardivo produrre dei nuovi documenti senza esaminare tutte le giustificazioni da lui portate e provate: in particolare, ricorda che originariamente la validità del patto arbitrale, seppur sprovvisto del nome dell'arbitro unico, non era stata messa in dubbio dalla controparte, ragione per cui per il ricorrente non vi era necessità né interesse alcuno ad apportare la prova della propria firma sui vari esemplari del patto; che i coniugi C.________ hanno a lungo caparbiamente rifiutato la testimonianza, per infine accondiscendere soltanto a maggio 2002; la natura assolutamente fortuita del ritrovo di una fotocopia del documento in questione sempre presso E.C.________; che la lettera 20 novembre 1991 in cui un nipote della defunta menziona un accordo sugli onorari non può dirsi smarrita dal ricorrente per negligenza, poiché in primo luogo non fu per errore che essa non venne registrata all'incarto B.________, e secondariamente perché l'avversaria negazione dell'esistenza del documento a firma del ricorrente configura malafede della controparte, ciò che esclude la possibilità di paragonare il caso di specie con la sentenza riportata in dottrina (Bruno Cocchi /Francesco Trezzini, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, margin. 7 ad art. 346 CPC); che, da ultimo, non gli si può imputare di non aver contattato prima la fiduciaria dove, con generale sorpresa venne rinvenuta la fotocopia di un ulteriore esemplare del documento discusso. L'omessa considerazione di tutte queste giustificazioni configura, a mente del ricorrente, eccesso di formalismo. Non è stato ordinato uno scambio di scritti. Diritto: