Citation: 4C.83/2005 06.06.2005 E. C

Preso atto della mancata conciliazione, il 21 ottobre 2002 essi si sono rivolti alla Pretura di Locarno-Città onde ottenere la condanna della conduttrice al pagamento di: fr. 50'000.-- per perdita di locazione da gennaio a maggio 2002; fr. 41'958.15 per il ripristino dell'ente locato; fr. 200.-- mensili dal 1° giugno 2002 a titolo di indennizzo per il deposito di merce nei locali; fr. 180'000.-- per perdita locativa dal 1° giugno 2002 al 31 dicembre 2003; fr. 30'000.-- per i costi di smontaggio e ripristino; fr. 50'000.-- per spese legali. Hanno inoltre domandato che venisse accertato il loro diritto di trattenere l'inventario dell'esercizio pubblico sino a tacitazione delle loro pretese. Pur ammettendo, di principio, il diritto al risarcimento dei danni subiti per la rescissione anticipata del contratto, la cui durata era prevista fino al 31 dicembre 2003, il primo giudice ha stabilito che i proprietari avrebbero dovuto adoperarsi per trovare un nuovo conduttore subito dopo il fallimento. A suo modo di vedere, essi avrebbero potuto procedere ad una nuova locazione verso la metà del mese di marzo 2002. Nella sentenza del 24 febbraio 2004 egli ha pertanto attribuito loro un risarcimento complessivo di fr. 94'950.-- (recte 95'950.--), composto di fr. 25'000.-- per la pigione dal 1° gennaio 2002 al 15 marzo 2002 e di fr. 70'950.-- per la perdita locativa da metà marzo 2002 al 31 dicembre 2003, dopo deduzione del canone di locazione ipotetico che avrebbero potuto ottenere in tale periodo (fr. 6'000.-- per l'esercizio pubblico e fr. 700.-- per l'appartamento). Per quanto concerne le altre pretese avanzate dai locatori, il giudice ha respinto la domanda di rimborso dei costi di ripristino dell'ente locato per mancata notifica dei difetti, quelle per i costi di smontaggio e per il deposito della merce siccome non provate e ha dichiarato irricevibile la domanda di rifusione dei costi legali, siccome non discussa davanti all'Ufficio di conciliazione.