Citation: 4A_89/2013 E. 4.3

4.3. In concreto la ricorrente formula inammissibilmente una critica meramente appellatoria della valutazione della credibilità dello spazzacamino per quanto attiene al preteso intervento della primavera del 2010 e dello stato in cui si trovava a quel momento la canna fumaria la cui pulizia pacificamente le incombeva (sopra, consid. 2). Altrettanto inconferente per dimostrare l'avvenuta pulizia della canna fumaria, si rivela la discussione della deposizione, peraltro resa in termini incerti, della teste D.________. Anche quando rimette in dubbio le conclusioni del rapporto dell'ispezione effettuata nel marzo 2010 su incarico della locatrice, la ricorrente dimentica di non essere stata in grado di apportare elementi da cui i giudici di appello non potevano esimersi, senza cadere nell'arbitrio, dall'accertare che essa avrebbe invece fatto effettuare la pulizia della canna fumaria che le incombeva. Peraltro a giusta ragione nemmeno la ricorrente contesta le conseguenze, elencate nella sentenza impugnata, che possono scaturire da un'insufficiente manutenzione della canna fumaria in discussione (pericolo di incendio, fuoriuscita di fumi con il relativo inquinamento all'interno dello stabile). Ne segue che la ricorrente non può essere seguita quando sostiene che la sentenza impugnata abbia a torto riconosciuto una violazione del suo obbligo di diligenza.