Citation: 9C_884/2007 08.01.2009 E. 1

che P.________, nata nel 1965, coniugata e madre di due figli, ha lavorato alla M.________ quale venditrice sino al febbraio 2003, quando ha accusato un primo episodio di sindrome ansioso-depressiva reattiva a stress familiare e lavorativo, con ricaduta nel novembre 2003 e conseguente cessazione dell'attività lavorativa, che il 23 luglio 2004 l'interessata ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti facendo valere uno stato di esaurimento, che il 24 maggio 2005 l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha respinto la richiesta per carenza di incapacità lavorativa di almeno il 40% in media per un anno, ritenuto che dal 1° febbraio 2005 l'incapacità lavorativa era stata valutata al 30%, che a seguito dell'opposizione di P.________ l'amministrazione ha esperito ulteriori accertamenti, che l'Ufficio AI con decisione su opposizione 25 settembre 2006 ha riconosciuto all'assicurata il diritto a una mezza rendita di invalidità con effetto dal 1° novembre 2005, che posta una ripartizione del tempo giornaliero in misura del 18.50% per l'attività lucrativa - l'assicurata, in seguito alla nascita, avvenuta nell'agosto 2000, del secondogenito, aveva ridotto la propria attività di venditrice a due mezze giornate alla settimana (mentre prima lavorava al 50%) - e dell'81.50% per l'attività domestica, l'amministrazione ha accertato un grado d'invalidità totale del 56% applicando il metodo misto di valutazione (limitazione del 100% in ambito lucrativo e del 45.50% in ambito domestico), che l'interessata, patrocinata dalla Consulenza giuridica andicap, si è aggravata al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, rivendicando il diritto a una rendita intera di invalidità a partire dal 1° novembre 2004, che l'adita istanza - statuendo per giudice unico - con giudizio 8 novembre 2007 ha parzialmente accolto il ricorso e riconosciuto alla ricorrente una rendita di invalidità intera con effetto dal 1° novembre 2005, che il primo giudice ha in particolare riconosciuto una ripartizione a metà del tempo giornaliero per l'attività lucrativa e per l'attività domestica, ritenendo verosimile, sulla base anche delle evoluzioni precedenti, l'affermazione dell'assicurata secondo cui essa avrebbe ripreso l'attività lucrativa al 50% non appena il secondogenito fosse stato un po' più indipendente e pronto per l'asilo, che in tal modo è giunto ad accertare un tasso d'invalidità complessivo del 73%, che per contro l'autorità giudiziaria cantonale, constatando l'interruzione sia del trattamento medicamentoso sia di quello psichiatrico nell'estate del 2004 per un intervenuto miglioramento dello stato di salute, non ha ammesso l'esistenza di una inabilità lavorativa continua dal novembre 2003, bensì ha fatto risalire simile circostanza al novembre 2004, quando sarebbe intervenuto il terzo episodio depressivo (dopo che il primo era durato da febbraio a luglio 2003 e il secondo da novembre 2003 a luglio 2004), che P.________, sempre assistita dalla Consulenza giuridica andicap, ha interposto un ricorso in materia di diritto pubblico con cui chiede il riconoscimento della rendita intera a partire dal 1° novembre 2004,