Citation: 4A_146/2016 E. 4.2

4.2. I predetti accertamenti di fatto dell'autorità cantonale sono vincolanti (cfr. consid. 2). Essi attestano che l'attività dell'attrice produceva dei risultati concreti: articoli, interviste, conferenze stampa, incontri, rassegne stampa e rapporti, oltre a manifestazioni e "attività ludiche". La testimonianza riportata nella sentenza accenna anche alle discussioni dei rapporti sui riscontri giornalistici, in base ai quali "si potevano poi impostare determinate strategie". In assenza di altri accertamenti a tale riguardo, è però da ritenere che si trattasse delle normali riflessioni e concertazioni con il cliente che precedevano il lavoro vero e proprio dell'attrice, che sfociava nelle suddette produzioni. L'opponente non muove censure a titolo eventuale contro i fatti accertati nella sentenza, come avrebbe potuto (cfr. DTF 136 III 502 consid. 6.2 pag. 503). Tutti i predetti risultati - nonsolo le rassegne stampa, come ha ritenuto la Corte cantonale - eranomisurabili oggettivamente; poco importa se per la diffusione occorreva il concorso di terzi, ovvero dei media. L'attrice produceva perciò opere immateriali nel senso dell'art. 363 CO (DTF 130 III 458 consid. 4 pag. 461 e rif.); al pari di chi fornisce concetti pubblicitari, prospetti di vendita, traduzioni oppure organizza manifestazioni (si vedano le casistiche in ZINDEL/PULVER/SCHOTT, Basler Kommentar, Obligationenrecht I, 6aed. 2015, n. 2 prima degliart. 363-379CO e n. 11a seg. ad art. 363 CO; PETER GAUCH, Der Werkvertrag, 2011, pag. 13).