Citation: 6B_1071/2020 E. 2.1

2.1. Secondo l'art. 29 cpv. 1 lett. b CPP, più reati sono perseguiti e giudicati congiuntamente se vi è correità o partecipazione. La norma sancisce il principio dell'unità della procedura e mira a evitare decisioni contraddittorie con riguardo sia all'accertamento dei fatti, sia alla valutazione giuridica, sia alla commisurazione della pena, garantendo così la parità di trattamento (art. 8 Cost.). È inoltre funzionale all'economia processuale (DTF 138 IV 29 consid. 3.2). L'art. 30 CPP, tuttavia, consente al pubblico ministero e al giudice di disgiungere o riunire i procedimenti per motivi sostanziali. Questa possibilità deve rimanere un'eccezione (DTF 144 IV 113 consid. 3.3) destinata in primo luogo a garantire la rapidità della procedura ed evitare inutili ritardi (DTF 138 IV 214 consid. 3.2). Il Tribunale federale ha già avuto modo di rilevare la problematicità, sotto il profilo del diritto a un processo equo (v. art. 29 cpv. 1 Cost. e art. 6 n. 1 CEDU), dello svolgimento di procedimenti separati o del disgiungimento del procedimento in caso di reati commessi da più autori o partecipanti, tenuto conto del rischio che la natura e la portata delle rispettive implicazioni vengano reciprocamente contestate e dunque del rischio che gli interessati attribuiscano la colpa gli uni agli altri (v. DTF 134 IV 328 consid. 3.3). In queste situazioni, la separazione delle procedure risulta problematica anche alla luce del diritto di partecipare all'assunzione delle prove (v. art. 147 CPP; sentenza 6B_23/2021 del 20 luglio 2021 consid. 3.3 con rinvii).