Citation: 4A_543/2020 E. 2.1

2.1. Il ricorrente fa valere anzitutto che l'accertamento dei fatti operato dalla Corte cantonale sarebbe incompleto e andrebbe completato d'ufficio (art. 105 cpv. 2 LTF). A suo avviso essa non avrebbe considerato che il documento del 27 aprile 2016 sarebbe stato sottoscritto dopo una trattativa svolta secondo i canoni della buona fede, durata diversi mesi, e contraddistinta da debite verifiche su C.________ AS, tanto che a seguito del viaggio nei baltici nel febbraio 2016 l'opponente avrebbe espresso un interesse all'acquisto del 40 % delle azioni di quella società. Il Tribunale di appello non avrebbe nemmeno considerato le ragioni per cui il progetto di contratto elaborato dall'avv. E.________ non si sarebbe perfezionato, né il fatto che egli avrebbe individuato tre azionisti, con cui avrebbe sottoscritto dei contratti di opzione per la vendita del 7,43 % delle azioni di C.________ AS, pari a quelle indicate nel documento del 27 aprile 2016. Ciò posto, soggiunge, i dubbi e le reticenze dell'opponente sarebbero stati superati con la firma dell'atto del 27 aprile 2016, di modo che lo scopo di quell'incontro non poteva essere solo quello di riferirgli quando l'opponente gli avrebbe comunicato in modo definitivo se acquistava, o no, le azioni. Fosse stato effettivamente così, una persona ragionevole non avrebbe affatto firmato quel documento.