Citation: 1C_251/2023 E. 3.5

3.5. Il ricorrente, che non contesta l'accertamento dei fatti, si limita a insistere sulla circostanza ch'egli non conosceva la rotatoria litigiosa, dipinta provvisoriamente sulla carreggiata, la quale per lui era nuova; né era al corrente del nuovo, modificato tracciato stradale, visto che durante l'inverno non era stato a Münchenbuchsee, villaggio che ben conosce poiché è nato in una località vicina, dove ha lavorato per 40 anni. Precisato d'aver guidato l'automobile secondo il tracciato da lui conosciuto nel passato, sostiene, in maniera del tutto generica e poco plausibile, di non aver visto il segnale di area con percorso rotatorio obbligato. Adduce che per le persone non del luogo la rotatoria non sarebbe evidente e visibile. Sostiene che non si sarebbe immesso nella rotatoria a tutta velocità, poiché prima si sarebbe fermato sulla strada principale per lasciare passare dei pedoni, motivo per cui i giudici cantonali gli rimprovererebbero a torto d'aver agito con negligenza. Con quest'ultimo assunto, e rilevando che avrebbe commesso un errore rinunciando a impugnare il decreto di accusa, egli non dimostra tuttavia che avrebbe rallentato a causa dell'altro veicolo e che si sarebbe in presenza di un accertamento arbitrario dei fatti (DTF 148 IV 356 consid. 2.1). Egli pensava infatti che l'altro veicolo si dirigesse in direzione di Berna; solo quand'esso si trovò improvvisamente nelle sue vicinanze si è reso conto del pericolo e ha quindi accelerato, visto che entrambi sono entrati contemporaneamente nella rotatoria.