Citation: U 119/02 03.06.2004 E. 6

6.1 Dal giudizio impugnato emerge che la Corte cantonale ha considerato l'infortunio di media gravità all'interno della categoria media e appurato non essere data la presenza incisiva di un fattore né di più fattori concomitanti, motivo per cui ha negato l'esistenza di un nesso di causalità adeguato tra infortunio e disturbi psichici. Dal canto suo il ricorrente ritiene che l'infortunio vada considerato spettacolare; a proposito dei danni subiti e delle cure ricevute fa inoltre notare che il caso non è ancora stato chiuso, che egli assume a tutt'oggi medicamenti antidolorifici e antidepressivi e, infine, che egli sarebbe stato costretto dall'INSAI a riprendere il lavoro. 6.2 In via preliminare va evidenziato che non è contestato e neppure contestabile che l'infortunio vada considerato di media gravità all'interno della categoria media (si vedano in proposito i casi analoghi di cui alle sentenze del 23 febbraio 1998 in re S., U 244/96, e del 3 gennaio 1990 in re C., U 48/87, pubblicata in RDAT 1990 I pag. 236). Va poi rilevato che in concreto non sono senza dubbio ravvisabili i fattori della gravità o particolare caratteristica delle lesioni lamentate (cfr. RAMI 1999 no. U 346 pag. 428; cfr. pure sentenze del 6 settembre 2002 in re R., U 43/02, consid. 3b/bb, e del 10 luglio 2000 in re P., U 89/99), né della durata eccezionalmente lunga delle cure mediche - dopo una degenza di 9 giorni, l'assicurato ha lasciato l'ospedale senza alcuna terapia, mentre le cure prodigate dal medico curante sono giunte al termine relativamente in fretta e, meglio, nel luglio 1999 (cfr DTF 115 V 412 consid. 8b/bb). In seguito sono stati effettuati unicamente esami di tipo diagnostico. Infine agli atti non vi è traccia di cura medica errata, rispettivamente di un decorso sfavorevole della cura o complicazioni. Per quanto concerne quindi il grado e la durata dell'incapacità lavorativa dovuta alle lesioni fisiche, va precisato che la capacità al lavoro totale è stata recuperata velocemente e, meglio, dal marzo 1999, mentre quella parziale già dalla fine di gennaio (si vedano al riguardo DTF 115 V 412 consid. 8b/bb e 112 V 38 consid. 4c), e che l'incapacità lavorativa totale insorta nell'aprile 2000 era solo parzialmente riconducibile alla pseudo-artrosi insorta nel frattempo. In effetti secondo il prof. M.________ l'origine dei disturbi era probabilmente riconducibile a "residui psico-somatici non spiegabili da lesioni organiche", motivo per cui egli proponeva un approfondimento psicologico. Per i medesimi motivi non si può pertanto neppure parlare di veri e propri dolori somatici persistenti. Inoltre, contrariamente a quanto sostiene l'interessato, non ci si trova confrontati neppure con circostanze concomitanti in special modo drammatiche o con una particolare spettacolarità dell'infortunio (si veda il caso analogo pubblicato in RDAT 1990 I pag. 236; cfr. pure sentenza del 12 febbraio 2003 in re S., U 170/02, e i riferimenti di giurisprudenza citati al consid. 4.3), sebbene una certa drammaticità - soprattutto per il fatto di rimanere parzialmente schiacciato e imprigionato su un automezzo pesante da lastre di dimensioni e peso importanti (3.5 x 2m, dello spessore di 3cm e del peso di tre quintali) e di dover essere liberato da un collega - non possa essere negata (si vedano anche sentenze del 9 luglio 2001 in re V., U 111/01, e, in particolare, del 23 febbraio 1998 in re S., U 244/96). Essa non è tuttavia sufficiente per ammettere il nesso di causalità adeguato. In proposito, infine, va rilevato che il fatto che l'assicurato abbia creduto di morire è irrilevante ai fini dell'ammissione di un nesso di causalità adeguato, in quanto per valutare l'esistenza di un simile nesso si tien conto dell'infortunio in quanto tale e non della percezione soggettiva dell'interessato (DTF 115 V 139 consid. 6; sentenza del 7 agosto 2003 in re P., U 290/02). 6.3 Alla luce di quanto sopra descritto, come giudicato dal Tribunale cantonale, il nesso di causalità adeguato tra infortunio e danni alla salute psichica non può essere ammesso. Il ricorso di diritto amministrativo essendo da detto profilo infondato, la decisione amministrativa su opposizione ed il giudizio impugnato vanno su questo punto confermati. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia: