Citation: 4A_655/2020 E. 5.2

5.2. La ricorrente ritiene la penalità inflitta arbitraria perché generica e troppo elevata, atteso che corrisponde al suo capitale sociale e perché il suo pagamento comporterebbe il suo fallimento, impedendole così di recuperare i rimanenti crediti e pagare i salari restanti. Sostiene che la multa appare inoltre sproporzionata se paragonata con i salari effettivamente non versati. Ritiene ingiustificato il rimprovero mossole dall'arbitro di aver dimostrato "la non volontà di applicare il CCL", avendo segnatamente dapprima scelto di affidare la gestione del personale a una fiduciaria e poi rinunciato a liquidare la società al fine di incassare i propri crediti e continuare a pagare i salari. Sostiene che l'arbitro è caduto nell'arbitrio per non aver distinto fra il periodo in cui l'attività amministrativa era curata dalla fiduciaria e quello in cui la gerenza della società medesima se ne occupava, per non avere considerato che aveva svolto l'attività sui cantieri di sabato unicamente nei primi giorni dopo la sua fondazione e che aveva omesso di adattare il sistema di salario da orario a costante, perché l'interessato aveva già ricevuto la disdetta.