Citation: 5A_136/2021 E. A

A.a. I coniugi A.A.________ e C.A.________ hanno adottato il regime della separazione dei beni. In data 12 gennaio 2011 il marito ha donato alla moglie azioni della D.________ AG e della E.________ AG, nonché i fondi n. 549 e 654 RFD di X.________, di proprietà della D.________ AG. Nel marzo 2011 C.A.________ è formalmente uscito dalla F.________ AG (di cui era cofondatore e "Chief Executive Of fice [recte: Officer] (CEO) "), dalla quale percepiva un reddito mediante la fatturazione di prestazioni quale indipendente. In data 15 luglio 2011 C.A.________ ha sottoscritto una convenzione secondo cui si impegnava a titolo personale a versare alla B.________ SA, al più tardi il 31 dicembre 2012, fr. 70'200.-- nel caso in cui la fondazione G.________ non fosse stata in grado di versarle tale importo. In data 23 dicembre 2011 C.A.________ ha donato alla moglie i fondi n. 107, 126, 566, 1114 e 1117 RFD di Y.________, così come le quote di comproprietà dei fondi n. 295 (quota C di 12/252), 1677 (quota A di 1/3) e 3126 (quota A di 1/3) RFD di Z.________. I coniugi hanno inoltre concordato un patto di riversione, annotato a registro fondiario, a favore del marito nel caso di premorienza della moglie. Nel 2012 il marito si è trasferito a Lussemburgo per dedicarsi a un nuovo "progetto del gruppo H.________", il quale è terminato nel 2016 per assenza di successo. In data 29 dicembre 2014 C.A.________ ha sottoscritto una convenzione di "reprise cumulative de dette/remise d'action en garantie/reconnaissance de dette" con la quale ha ripreso e riconosciuto nei confronti della B.________ SA un debito di fr. 558'144.-- da saldare entro il 15 dicembre 2015, ma che sarebbe divenuto esigibile immediatamente in caso di mancato trasferimento di proprietà di 6'364 azioni e la messa a pegno di altre 25'370 della H.________ SA a favore della creditrice entro il 1° febbraio 2015. A.b. Nel giugno 2015 la B.________ SA ha escusso C.A.________ per l'incasso di fr. 70'200.-- e di fr. 558'144.-- oltre interessi, indicando come titoli di credito le convenzioni 15 luglio 2011 e 29 dicembre 2014. L'escusso ha interposto opposizione ai due precetti esecutivi. Mediante decisioni 3 dicembre 2015 il Pretore del Distretto di Lugano ha accolto le istanze presentate dalla B.________ SA e rigettato in via provvisoria le opposizioni dell'escusso; quest'ultimo non ha avviato alcuna procedura di disconoscimento di debito e, in data 11 gennaio 2016, la B.________ SA ha quindi chiesto di proseguire le esecuzioni. L'Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha così proceduto al pignoramento di azioni e crediti dell'escusso emettendo il 14 giugno 2016 il relativo verbale, a valere come attestato di carenza beni provvisorio. Il valore di stima complessivo dei beni pignorati di fr. 655'835.44 non era infatti sufficiente a coprire i crediti posti in esecuzione, inclusi interessi e spese, pari in quel momento a fr. 685'215.30. A seguito del ricorso della B.________ SA, la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha, con decisione 7 luglio 2017, ridotto il valore di stima totale dei beni pignorati da fr. 655'835.44 a fr. 12'605.44. Il 9 novembre 2016 l'UE di Lugano ha respinto l'istanza della B.________ SA, la quale aveva richiesto il pignoramento di beni nuovamente scoperti tra i quali gli otto fondi di Y.________ e Z.________ (oggetto della seconda donazione alla moglie) e le azioni della D.________ AG e della E.________ AG, nonché i fondi di X.________ (oggetto della prima donazione alla moglie; v. supra consid. in fatto A.a). Con decisione 7 luglio 2017 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, quale autorità di vigilanza, ha parzialmente accolto il ricorso della B.________ SA e ha ordinato il pignoramento degli otto fondi di Y.________ e Z.________, ritenendo verosimile la revocabilità della seconda donazione ma non della prima. In data 5 settembre 2017 l'UE di Lugano ha quindi pignorato anche gli otto immobili precitati, stimati in fr. 131'830.10, e ha assegnato alla B.________ SA un termine di venti giorni per contestare la rivendicazione formulata da A.A.________, cui sono intestati i fondi pignorati. In data 26 settembre 2017 la B.________ SA ha promosso, innanzi alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna, azione di contestazione della rivendicazione dei beni oggetto della seconda donazione nei confronti di A.A.________. Quest'ultima ha concluso all'irricevibilità della petizione, subordinatamente alla sua sospensione o reiezione. Il 3 marzo 2020 il Pretore ha accolto la petizione della B.________ SA.