Citation: 1C_328/2023 E. 3.1

3.1. Il TAF ha accertato che il 1° agosto 2012 il ricorrente ha preso in affitto un monolocale, e la moglie un appartamento il 1° settembre 2012, che la cittadinanza svizzera gli è stata accordata il 9 gennaio 2013, che la separazione definitiva dei coniugi è avvenuta il 2 ottobre 2014 e l'inoltro dell'istanza di divorzio il 9 dicembre seguente. Questi accertamenti non sono censurati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e sono pertanto vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Riguardo alla locazione dei due appartamenti, il TAF ha accertato che tra l'ottenimento della cittadinanza agevolata, il 9 gennaio 2013, e la partenza del ricorrente dal Comune di X.________, il 2 ottobre 2014, nonché il deposito della richiesta comune di divorzio, il 9 dicembre 2014, sono trascorsi, all'incirca, tra i ventuno e i ventitré mesi. Ha quindi ritenuto che, in applicazione della precitata giurisprudenza (cfr. DTF 135 II 161 consid. 4.3; vedi anche sentenze 1C_10/2021 del 20 luglio 2021 consid. 4.1 e 1C_24/2020 del 24 luglio 2020 consid. 3.3 entrambe con rinvii) non si può non ammettere, che queste date, vista la loro prossimità temporale, sotto i due anni, configurano una concatenazione cronologica rapida che sta a indicare che l'unione coniugale del ricorrente, il 9 gennaio 2013, non poteva essere, secondo l'esperienza generale della vita, né effettiva, né intatta, né stabile e ch'essa fonda quindi la presunzione di fatto ch'egli abbia ottenuto la sua naturalizzazione agevolata in maniera irregolare.