Citation: 6B_169/2022 E. 2.3

2.3. Con la sentenza 6B_37/2019 dell'8 gennaio 2020, il Tribunale federale ha ritenuto il gravame del ricorrente fondato limitatamente alla questione della qualificazione come arma del "cavetto metallico con due anelli alle estremità". Ha rilevato che, per il resto, il ricorso doveva essere respinto nella misura della sua ammissibilità. Sugli altri aspetti trattati, in particolare sulle imputazioni di partecipazione e di sostegno a un'organizzazione criminale nonché di ricettazione, il Tribunale federale si è pronunciato definitivamente. La decisione di rinvio riguardava quindi esclusivamente l'imputazione di infrazione alla LArm con riferimento al suddetto cavetto metallico. Il fatto che il Tribunale federale abbia annullato interamente la sentenza del 27 novembre 2018 della Corte penale del TPF non è come visto decisivo, determinante essendo la circostanza che la decisione di rinvio fosse circoscritta alla questione specifica oggetto dell'accoglimento del ricorso. Né è rilevante la circostanza secondo cui la Corte d'appello del TPF non abbia avuto modo di pronunciarsi sulle accuse nell'ambito della prima fase della procedura. Contro la prima sentenza della Corte penale del TPF, del 27 novembre 2018, non era infatti allora aperta la via dell'appello (sentenze 6B_575/2019 dell'8 agosto 2019; 6B_523/2019 del 4 giugno 2019 consid. 1, in: RtiD II-2020 pag. 243 segg.; 6B_67/2019 del 16 dicembre 2020 consid. 1.1). Nel seguito, il procedimento è quindi continuato unicamente nella misura necessaria per tenere conto delle considerazioni vincolanti del Tribunale federale (cfr. DTF 143 IV 214 consid. 5.2.1). A ragione la Corte d'appello del TPF ha quindi limitato la propria decisione ai temi connessi alla decisione di rinvio, e quindi essenzialmente alla commisurazione della pena (il proscioglimento dall'imputazione di infrazione alla LArm riguardo al citato "cavetto metallico" non essendo contestato). Del resto, solo questi temi sono stati trattati dalla Corte di primo grado nel suo nuovo giudizio. Peraltro, il ricorrente non ha formalmente impugnato in questa sede, contestualmente con la sentenza finale, la decisione dell'8 aprile 2021 di entrata in materia e sull'assunzione di prove (cfr. art. 93 cpv. 3 LTF). In tali circostanze, le censure concernenti la mancata assunzione di ulteriori prove e quelle relative alla violazione degli art. 398 CPP, 8, 29, 29a Cost. e 6 CEDU non devono essere vagliate in questa sede, siccome si riferiscono ad aspetti non oggetto di rinvio e che esulavano quindi dal seguito della procedura. Sollevate in questa sede, esse sono inammissibili.