Citation: 6B_1007/2017 E. 2.1.4

2.1.4. La ricorrente sostiene che la Corte cantonale avrebbe valutato a torto come elemento a sostegno del dolo eventuale il fatto che le spiegazioni della terapista in merito alle due fatture incriminate non erano state chiare. Adduce che se avesse effettivamente preso in considerazione ed accettato la possibilità ch'esse erano false, le avrebbe inviate direttamente alla cassa malati, senza prima telefonare alla terapista per chiedere delucidazioni. Sostiene di averle trasmesse all'assicurazione soltanto dopo avere acquisito la certezza della loro correttezza. Nuovamente la ricorrente fornisce una sua versione dei fatti senza confrontarsi con le valutazioni della CARP, che ha spiegato in modo puntuale per quali ragioni l'interessata non poteva essere convinta della fondatezza delle spiegazioni della terapista. Insufficientemente motivata, la censura non deve quindi essere vagliata oltre.