Citation: 2A.482/2005 26.08.2005 E. B

Il 24 novembre 2004, rispettivamente il 12 gennaio 2005, i coniugi A.________ sono stati interrogati dalla polizia cantonale sulla loro situazione familiare. Per quanto lo concerne B.A.________ ha dichiarato di non più convivere con la moglie da circa un anno e di volere divorziare. Da parte sua A.A.________ ha precisato di non più vivere con il consorte dal settembre 2003 quando costui, ubriaco, l'ha cacciata fuori casa. Fondandosi sulle premesse emergenze, il 28 febbraio 2005, la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha revocato l'autorizzazione di soggiorno di A.A.________ e le ha fissato un termine con scadenza al 30 aprile 2005 per lasciare il territorio cantonale. A sostegno della propria decisione la citata autorità ha osservato che il motivo per il quale il permesso era stato rilasciato era venuto a mancare dato che la coppia viveva separata dal mese di settembre 2003 e che il marito era intenzionato a divorziare. Detta decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino, il 5 aprile 2005, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 15 giugno 2005. Queste autorità hanno ritenuto che era manifestamente abusivo appellarsi al connubio per ottenere un'autorizzazione di soggiorno. L'istanza di revisione presentata da A.A.________ il 1° luglio 2005 è stata dichiarata inammissibile dalla Corte cantonale l'11 luglio successivo.