Citation: 4A_87/2022 E. 5

Per quanto riguarda il preteso sussistere di una questione di importanza fondamentale giova rilevare che, giusta l'art. 105 cpv. 1 LTF, il Tribunale federale fonda la sua sentenza sull'accertamento dei fatti dell'autorità inferiore e può solo scostarsene se questo si è svolto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto (art. 105 cpv. 2 LTF). "Manifestamente inesatto" significa in questo ambito "arbitrario" (DTF 140 III 115 consid. 2; 135 III 397 consid. 1.5). La parte che critica la fattispecie accertata nella sentenza impugnata deve sollevare la censura e motivarla in modo preciso, come esige l'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 140 III 264 consid. 2.3, con rinvii). Essa deve spiegare in maniera chiara e circostanziata in che modo queste condizioni sarebbero soddisfatte (DTF 140 III 16 consid. 1.3.1, con rinvii). Se vuole completare la fattispecie deve dimostrare, con precisi rinvii agli atti della causa, di aver già presentato alle istanze inferiori, rispettando le regole della procedura, i relativi fatti giuridicamente pertinenti e le prove adeguate (DTF 140 III 86 consid. 2). Se la critica non soddisfa queste esigenze, le allegazioni relative a una fattispecie diversa da quella accertata non possono essere prese in considerazione (DTF 140 III 16 consid. 1.3.1). In concreto l'argomentazione posta a fondamento della pretesa questione di importanza fondamentale è basata su fatti che non risultano dalla sentenza impugnata, senza che il ricorrente tenti di adempiere i presupposti che permettono al Tribunale federale di scostarsi dagli accertamenti effettuati dai giudici cantonali. Il ricorrente nemmeno contesta la motivazione della Corte cantonale secondo cui egli aveva affermato innanzi al Pretore che l'azienda agricola era condotta " nella forma della società semplice " e che " l'affitto è dovuto alla società semplice ". Ne segue che quanto esposto nel gravame è del tutto inidoneo a giustificare una deroga al requisito del valore di lite minimo previsto dalla LTF per l'inoltro di un ricorso in materia civile. Quest'ultimo si rivela pertanto inammissibile.