Citation: 2C_830/2022 E. 2.2

2.2. Come emerge dalla sentenza querelata - e peraltro non contestato dal ricorrente - l'avviso di ritiro concernente la decisione del 17 giugno 2020 inviata per raccomandata è stato depositato nella casella postale del suo avvocato il 18 giugno successivo, con l'indicazione della scadenza del termine di giacenza (di 7 giorni) il 25 giugno successivo. È inoltre incontestato che entro questo termine l'invio raccomandato non è stato ritirato. In queste condizioni è pertanto senza arbitrario, contrariamente a quanto addotto dal ricorrente, che le autorità cantonali hanno giudicato che l'invio spedito per raccomandata era da considerarsi notificato il 25 giugno 2020, ossia l'ultimo giorno dei 7 giorni di giacenza. In effetti, questo ragionamento corrisponde alla nota giurisprudenza del Tribunale federale relativa all'intimazione nella bucalettere o nella casella postale (in parte codificata anche nell'art. 17 cpv. 4 lett. a LPamm), la quale prevede che un invio raccomandato che non ha potuto essere consegnato viene ritenuto notificato al più tardi il settimo giorno dopo il primo tentativo di consegna infruttuoso, sempre che il destinatario dovesse aspettarsi una notificazione (DTF 139 IV 228 consid. 1.1 e richiami), aspetto quest'ultimo non messo in discussione in questa sede. Come risulta dalla sentenza impugnata il ricorrente era stato invitato dalla Sezione della popolazione ad esprimersi riguardo all'intenzione di questa autorità di revocare la sua autorizzazione di soggiorno (cfr. lettera del 17 aprile 2020 con cui gli si dava la possibilità di esprimersi sulla questione) e doveva pertanto attendersi la notifica di atti di procedura rispettivamente di una decisione in merito (DTF 141 II 429 consid. 3.1 e rinvio). Nel caso concreto è indubbio che, dopo il deposito, nella casella postale del patrocinatore del ricorrente, dell'avviso di ritiro, l'invio raccomandato non è stato ritirato prima che scadessero i 7 giorni di giacenza. Ora se il ritiro non avviene entro questo termine si applica allora la finzione che la notifica ha avuto luogo l'ultimo di questi giorni. Ne discende che, contrariamente a quanto ora sostenuto e come invece ben spiegato dalla Corte cantonale, il fatto che la lettera raccomandata abbia potuto essere ritirata presso l'ufficio postale, il 26 giugno 2020, allorché stava per essere rispedita al mittente, non è determinante, siccome detto ritiro ha avuto luogo dopo la scadenza del termine di giacenza. È pertanto senza arbitrio che la Corte cantonale ha confermato il giudizio del Governo ticinese secondo cui avendo la notifica avuto luogo il 25 giugno 2020 e tenuto conto inoltre delle ferie giudiziarie (artt. 13 e 16 LPAmm), il 26 agosto 2020 era l'ultimo giorno utile per depositare il ricorso, non invece il 27 agosto 2020 come ritenuto dal legale del ricorrente. Il fatto di misconoscere questa giurisprudenza - allorché il legale è cognito del diritto - e calcolare il termine di ricorso dalla consegna intervenuta il 26 giugno 2020 è un errore che spetta ora al ricorrente sopportare così come le relative conseguenze (sentenza 1C_698/2020 dell'8 febbraio 2021 consid. 4.2). È pertanto a ragione che l'impugnativa è stata ritenuta tardiva. Su questo aspetto il ricorso, manifestamente infondato, dev'essere respinto.