Citation: 1C_219/2015 E. 2.5

2.5. Il ricorrente adduce, a torto, una lesione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.). La Corte cantonale ha infatti ritenuto ch'egli nel quadro del procedimento penale, invitatovi espressamente, ha rinunciato a presentare osservazioni nei termini assegnatigli. Certo, il ricorrente insiste sul fatto che nell'ambito dell'interrogatorio di polizia, durante il quale gli è stato rimproverato di circolare con quattro pneumatici completamente lisci, ha affermato che " a quanto so erano lisci ma ancora entro i limiti di legge ", prendendo poi atto dello stato degli stessi. Mal si comprende quindi perché non ha nemmeno tentato di confutare l'accertamento dei fatti, rinunciando dapprima, volontariamente, a contestarlo presentando le proprie osservazioni e in seguito, qualora ritenesse sempre ancora che la condanna, fondata sulle dichiarazioni degli agenti e sulle fotografie da loro scattate, si fondasse su prove insufficienti, a impugnare la multa inflittagli, di un importo tutt'altro che esiguo, mediante opposizione scritta. Come pertinentemente ritenuto dai giudici cantonali, con riferimento al principio della buona fede processuale (al riguardo vedi DTF 138 I 97 consid. 4.1.5 pag., 100 seg. e rinvii), nulla impediva al ricorrente di richiedere, presentando le relative osservazioni, la misurazione dell'esatto profilo di ciascun pneumatico. Sostenendo che in applicazione del principio "in dubio pro reo" la procedura penale avrebbe dovuto avere un esito positivo nei suoi confronti, il ricorrente parrebbe disattendere che non solo ha rinunciato volontariamente a produrre eventuali prove a sostegno della sua tesi, ma ha pure scientemente desistito, rilevato l'importo considerevole della multa, a presentare opposizione al decreto d'accusa. Egli ha pertanto rinunciato nel quadro del procedimento penale ad avvalersi tempestivamente del suo diritto di essere sentito (DTF 140 I 99 consid. 3.4 pag. 102; 139 II 7 consid. 4.2 pag. 13).