Citation: 4C.232/2002 15.01.2003 E. A

Il 9 luglio 1995 la società A.________ ha affidato alla società C.________ l'esecuzione di tutta una serie di opere da effettuare nell'abitazione presidenziale, detta "D.________". Per adempiere i suoi obblighi contrattuali quest'ultima ha fatto capo a vari subappaltatori e subfornitori, tra cui la ditta B.________, le cui fatture venivano talvolta saldate direttamente da A.________. Riferendosi alle fatture "proforma" (ovvero precedenti la fornitura) no. 21/9-95 di US$ 181'215.85 e no. 24/9-95 di US$ 48'159.--, il 6 ottobre 1995 A.________, per il tramite del suo vicepresidente E.________, ha inviato alla ditta B.________ il seguente fax: "Con la presente confermiamo che la ditta A.________ garante il pagamento delle fatture no. 21/9-95 e 24/9-95 per la vs. merce. Il pagamento effetueremo entro la settimana prossima. Per tale motivo vi preghiamo lasciar partire la vostra merce". Dopodiché, il 6 novembre seguente, ha versato un acconto di fr. 120'000.-- sulla fattura no. 21/9-95. Non essendo intervenuto nessun altro pagamento e preso atto dell'impossibilità di addivenire ad una soluzione bonale, B.________ ha avviato una procedura esecutiva nei confronti di A.________ che è sfociata in una sentenza di rigetto provvisorio dell'opposizione per fr. 162'148.20 oltre interessi, pari al corrispettivo, in franchi svizzeri, del saldo della fattura no. 21/9-95 (US$ 61'215.85) e della fattura no. 24/9-95 (US$ 48'159.--).