Citation: 1C_274/2020 E. 1.2

1.2. Al riguardo il ricorrente, assistito da un legale, si limita a richiamare l'art. 89 cpv. 1 LTF, rilevando d'aver partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, d'essere, senza tentare di specificarne il perché, particolarmente toccato dalla criticata decisione e d'avere un interesse degno di protezione al suo annullamento (art. 89 cpv. 1 lett. a-c LTF), ciò che non si verifica nella fattispecie. Al riguardo è infatti irrilevante che giusta l'art. 209 lett. a della legge organica comunale del 10 marzo 1987 (LOC) ogni cittadino del comune può impugnare le decisioni degli organi comunali nella sede cantonale. La legittimazione a ricorrere dinanzi al Tribunale federale è infatti retta esclusivamente dalla LTF, in concreto dall'art. 89 cpv. 1. Certo, il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore ed è destinatario della decisione impugnata: non dimostra tuttavia, né ciò è ravvisabile, perché sarebbe particolarmente toccato dalla criticata decisione, né quale interesse pratico e attuale degno di protezione avrebbe al suo annullamento o alla sua modifica, condizioni che devono essere adempiute cumulativamente (DTF 137 II 40 consid. 2.2 pag. 43; sentenza 2C_328/2018, citata, consid. 2.2). Un siffatto interesse risiede nel fatto di evitare un pregiudizio materiale o ideale che la decisione impugnata potrebbe comportare. In assenza della necessaria relazione speciale sufficientemente stretta, la sussistenza di un semplice interesse indiretto o esclusivamente di un interesse pubblico generale, non fonda alcuna qualità di parte. Il ricorso presentato da un privato nell'interesse generale è in effetti inammissibile, essendo esclusa l'azione popolare (DTF 144 I 43 consid. 2.1 in fine pag. 46; 142 II 451 consid. 3.4.1 e 3.4.2 pag. 457 seg., 80 consid. 1.4.1 pag. 83). La qualità di cittadino del Comune non conferisce al ricorrente una posizione personale giuridicamente protetta ai sensi dell'art. 89 cpv. 1 LTF, in gioco essendo l'asserita tutela di compiti pubblici, come da lui sottolineato. Egli si limita infatti a rilevare che la contestata compravendita, che al suo dire presenterebbe una natura prettamente commerciale, contrasterebbe con il divieto di speculazione dell'art. 168 LOC, ciò che potrebbe esporre il Comune a rischi di natura economica. Ne segue ch'egli non ne è toccato in una misura e con un'intensità maggiori rispetto alla generalità dei cittadini, né il funzionamento degli organismi pubblici o politici può costituire l'oggetto di un ricorso previsto per la tutela di diritti individuali. L'indicazione nei rimedi di diritto della possibilità di presentare un ricorso al Tribunale federale non fonda la legittimazione a inoltrarlo, qualora non ne siano date le premesse. Il ricorso, presentato a mera tutela di un presunto interesse pubblico, è quindi inammissibile (DTF 141 II 50 consid. 2.1 pag. 52).