Citation: 4P.78/2005 09.12.2005 E. 6

Gli unici passaggi dell'allegato in esame che parrebbero riferirsi a uno dei casi d'interpretazione contemplati dall'art. 145 OG sono infatti quelli in cui si allude a un'"apparente incongruenza" tra i considerandi 6 e 7.2 da un lato e il considerando 9 dall'altro. Così come formulata, la domanda risulta tuttavia inammissibile poiché, come già spiegato al considerando 4, una contraddizione limitata ai motivi non potrebbe comunque condurre a interpretazione. Per il resto, nell'istanza d'interpretazione non si trovano argomenti che pertengono all'art. 145 OG: la norma non viene nemmeno menzionata. L'intenzione degli istanti sembra in realtà essere quella di rimettere in discussione tutto, come se le decisioni - passate in giudicato - del Consiglio di moderazione ticinese e del Tribunale federale non esistessero. Mediante interpretazione gli istanti vorrebbero in sostanza attenuare le conseguenze della sentenza del 13 settembre 2004, il cui dispositivo, integrato dal considerando 9, è però chiaro e non necessita né di completazioni né tantomeno di rettifiche: esso demanda agli organi di moderazione la verifica della compatibilità degli onorari esposti dagli avvocati nelle fatture oggetto della causa arbitrale con la TOA. Era questo il tema del giudizio.