Citation: 1B_300/2015 E. 3.2

3.2. Il ricorrente fa valere che il GPC, non esigendo un complemento degli atti o ulteriori chiarimenti, avrebbe violato l'art. 274 cpv. 2 CPP. Afferma che la mancata giustificazione della criticata limitazione temporale da parte del GPC sarebbe costitutiva di una violazione dell'obbligo di motivazione (art. 29 cpv. 2 Cost.). Sostiene che senza la totalità dei tabulati retroattivi l'inchiesta sarebbe irrimediabilmente compromessa e contesta il rimprovero secondo cui nell'istanza non avrebbe addotto alcuna giustificazione sul periodo temporale di richiesta dei tabulati, ritenuto che il GPC non avrebbe considerato come da alcuni mesi gli operatori telefonici nelle loro risposte agli accertamenti tecnici non fornirebbero più la data esatta in cui l'utente si è allacciato alla rete. Swisscom aveva comunicato, senza ulteriori precisazioni, non sussistendo alcun obbligo al riguardo, che nel periodo dal 14 febbraio all'8 agosto 2015 l'utenza in esame si era allacciata alla rete svizzera. Ricorda che l'imputato è stato arrestato mentre stava trasportando oltre 3 kg di cocaina, ma non si potrebbe escludere che precedentemente vi siano stati altri trasporti di droga, impossibili da provare senza poter disporre dei tabulati richiesti. In loro assenza non si potrebbero identificare neppure eventuali correi o complici dell'arrestato, in particolare i fornitori e gli acquirenti della cocaina trasportata. Aggiunge che l'imputato ha ammesso d'essere partito dalla Germania per consegnarla in Grecia, dichiarando di essere stata la prima volta. Al riguardo, il ricorrente insiste sul fatto che il 24 maggio 2015 l'interessato è stato ritratto da un radar nel Canton Basilea: da questo fatto risulterebbe che, con ogni probabilità, dovrebbero esistere tabulati retroattivi dell'imputato anteriori al 1° luglio 2015. Precisa che a causa del mancato accoglimento integrale dell'istanza, non si potrebbe sapere dove l'imputato intendeva recarsi quando è stato fotografato dal radar, né stabilire se il telefonino Blackberry si trovasse nell'autovettura già il 24 maggio 2015. Il ricorrente incentra il gravame sul fatto, successivo alla decisione impugnata, che l'imputato, perlomeno il 24 maggio 2015, si trovava in Svizzera, per cui la contestata limitazione temporale sarebbe smentita dai successivi accertamenti istruttori, ossia dall'invocata foto del radar.