Citation: 5P.171/2000 07.07.2000 E. 3

3.- Con il ricorso di diritto pubblico viene eccepita la violazione dell'art. 4 Cost. Con il 1° gennaio 2000 è entrata in vigore la nuova Costituzione e il divieto d' arbitrio è ora disciplinato dall'art. 9. Siccome il Tribunale federale di regola decide nello stato di fatto e di diritto vigente al momento in cui ha statuito l'autorità cantonale, alla concreta fattispecie torna applicabile la nuova costituzione e quindi l'art. 9. In concreto, l'erronea indicazione della norma costituzionale che si pretende violata non merita comunque maggiore approfondimento, perché il ricorso s'avvera già di primo acchito irricevibile per altre ragioni. a) Il ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali dei cittadini è ammissibile soltanto se la pretesa violazione di diritto non può essere sottoposta mediante altro rimedio al Tribunale federale o ad altra autorità federale (art. 84 cpv. 2 OG). Nei limiti in cui la ricorrente eccepisce la violazione del diritto civile federale, atteso altresì che il valore litigioso per il ricorso per riforma è ampiamente dato, il ricorso di diritto pubblico è pertanto irricevibile. b) Come già osservato nella decisione sull'assistenza giudiziaria, il ricorso di diritto pubblico contiene una motivazione chiaramente appellatoria. La stessa, come ricordato in precedenza, è letteralmente la stessa del ricorso per riforma, salvo uno stralcio a metà del consid. 10 in cui si aggiunge "e ciò violando l'art. 4 CF". Ciò evidentemente non basta per sorreggere una censura d'arbitrio. Per il resto il ricorso si dilunga in considerazioni generiche e palesemente appellatorie. In queste condizioni, evidentemente, il gravame non rispetta l'onere di motivazione sancito dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e, come tale, va dichiarato inammissibile (DTF 120 Ia 369 consid. 3a, 117 Ia 10 consid. 4b).