Citation: B 68/06 31.08.2007 E. 2

2.1 Aspida è una fondazione (art. 80 CC) registrata ai sensi dell'art. 48 LPP. Detta fondazione è stata costituita da La Suisse al fine di permettere ai datori di lavoro interessati di attuare le misure di previdenza della LPP (art. 1.1.1 del Regolamento Aspida). Il datore di lavoro ha stipulato una convenzione con Aspida conferendo a quest'ultima mandato di concludere i contratti necessari presso La Suisse (art. 1.1.3 Regolamento). Di conseguenza Aspida e La Suisse hanno concluso un contratto collettivo di assicurazione sulla vita (art. 1 Contratto di adesione a Aspida), in forza del quale La Suisse (e ora Swiss Life) gestisce Aspida (art. 4 Contratto di adesione). 2.2 Giusta l'art. 67 cpv. 1 e l'art. 68 cpv. 1 LPP un istituto di previdenza può decidere se assumersi direttamente, a determinate condizioni, la copertura dei rischi oppure se affidarla, interamente o parzialmente, a un istituto di assicurazione con il quale stipula un contratto di assicurazione collettiva. In un tal caso tra il lavoratore, rispettivamente i beneficiari del contratto di previdenza o il datore di lavoro, e l'assicuratore non esiste un rapporto giuridico, quest'ultimo esistendo unicamente con l'istituto di previdenza. Sebbene l'art. 87 LCA conferisca ai beneficiari un diritto proprio ("direktes Forderungsrecht") verso l'assicuratore, ciò vale, in virtù del suo chiaro tenore letterale, unicamente per l'assicurazione collettiva contro gli infortuni e le malattie, ma non per contro per l'assicurazione collettiva sulla vita (DTF 115 V 96 consid. 3a pag. 98 con riferimenti; sentenza inedita del Tribunale federale delle assicurazioni B 18/95 del 3 giugno 1996, consid. 4a). 2.3 Incomprensibilmente, la patrocinatrice del ricorrente - ignorando che le parti in sede cantonale, accortesi della carente legittimazione passiva della convenuta (v. art. 73 LPP; cfr. inoltre DTF 125 III 82 consid. 1a pag. 84; 123 III 220; 116 II 253 consid. 3 pag. 257; 110 V 347 consid. 1 pag. 348; cfr. pure SVR 2006 BVG no. 11 pag. 39 consid. 3.2 [B 61/02]), si erano accordate per una sostituzione di quest'ultima - insiste in sede federale nell'indicare La Suisse, rispettivamente Swiss Life, quale parte resistente. 2.4 In tali circostanze, aggravate dalla qualifica professionale della patrocinatrice, cui doveva essere chiaro il senso dell'intervento del giudice cantonale a riparazione del vizio di legittimazione, la possibilità di rettificare la designazione della parte opponente, peraltro erroneamente indicata anche dopo la risposta delle altre parti interessate, suscita serie perplessità. Non si tratta infatti di semplicemente rettificare la designazione di una parte in una procedura in cui l'identità della parte era certa pur essendo la sua denominazione errata (v. DTF 110 V 347 consid. 2 pag. 349), bensì di continuare una procedura con una persona nei confronti della quale l'insorgente non può fare valere pretese (v. anche art. 16.6.1 Regolamento, per cui le vertenze che possono sorgere tra Aspida, il datore di lavoro, un affiliato o i suoi aventi diritto nell'applicazione del presente regolamento saranno deferite ai tribunali designati conformemente all'art. 73 LPP; cfr. in tal senso pure la sentenza citata B 18/95, consid. 4c). 2.5 Tutt'al più ci si potrebbe domandare se la sostituzione pattuita in sede cantonale possa eventualmente esplicare i propri effetti pure per la sede federale - anche perché per l'art. 17 cpv. 1 PCF (applicabile alla presente procedura di ricorso di diritto amministrativo conformemente agli art. 40 e 135 OG) la sostituzione (convenzionale) delle parti è subordinata alle medesime condizioni (v. ad esempio la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni B 60/05 del 10 gennaio 2006, consid. 4.1) - e relativizzare l'errata designazione da parte del ricorrente. La questione può tuttavia rimanere irrisolta e non necessita di ulteriori approfondimenti in quanto, per i motivi che verranno esposti in seguito, il ricorso deve comunque essere respinto in quanto infondato.