Citation: 2C_734/2020 E. 1.2.3

1.2.3. Nella sentenza querelata il Tribunale amministrativo federale ha, in primo luogo, confermato la ridefinizione della capacità oggetto del regime di eccezione (cfr. consid. 3 a 7). Si è poi chinato sulla questione della durata del regime di eccezione (cfr. consid. 8) osservando che, contrariamente a quanto addotto dalla ricorrente, una modifica di questo regime non implicava automaticamente un'estensione della sua durata. Esso ha poi rimproverato alla ricorrente - la quale, malgrado più solleciti, non aveva fornito i documenti richiesti dalla ElCom, segnatamente il suo "attuale business case" - di avere disatteso il suo dovere di collaborazione. Ciononostante ha constatato che la ElCom non poteva rivedere le formule utilizzate per calcolare la capacità oggetto dell'eccezione ed applicarle senza statuire contemporaneamente su un'eventuale proroga della durata del regime di eccezione. La ricorrente doveva infatti potere ammortizzare a valore zero il proprio investimento durante il periodo di eccezione, ciò che però non era possibile - salvo porre in pericolo l'investimento consentito - senza un'estensione della durata del regime. Ora, per potere determinare in maniera oggettiva la durata (ancora) necessaria per ultimare l'ammortamento, alla ElCom occorrevano i documenti che soltanto la ricorrente poteva fornirle. Il Tribunale amministrativo federale ha pertanto invitato quest'ultima a collaborare e a trasmettere alla ElCom i documenti necessari, pena la mancata proroga del regime di eccezione, così come sancito nella decisione dell'11 dicembre 2014. Il Tribunale amministrativo federale ha quindi accolto il gravame della qui ricorrente e ha rinviato l'incarto alla ElCom per nuova istruttoria e nuova decisione sulla questione dell'eventuale proroga della durata del regime di eccezione, decisione che doveva considerare sia gli aspetti tecnici che quelli finanziari della ridefinizione del regime di eccezione. A tale fine la ElCom doveva quindi nuovamente invitare la ricorrente a produrre i necessari documenti, segnatamente l' "attuale business case", mentre quest'ultima è stata esortata a collaborare e a fornire alla ElCom tutte le informazioni necessarie alla rivalutazione della durata del regime di eccezione. Per il resto, il ricorso è stato respinto (cfr. cifra 3 del dispositivo della sentenza del 3 agosto 2020). Da quel che precede discende che il Tribunale amministrativo federale ha congiunto, in un unico giudizio, una decisione finale (parziale), ossia la questione della ridefinizione della capacità oggetto del regime di eccezione, a una decisione incidentale, cioè il rinvio degli atti alla ElCom per istruttoria e nuovo giudizio sulla problematica della durata del regime di eccezione.