Citation: 4C.459/1999 06.03.2000 E. 2

2.- La conclusione formulata dall'attore, volta al rinvio dell'incarto alla Corte cantonale, non corrisponde ai dettami dell'art. 55 cpv. 1 lett. b OG, a norma del quale l'atto di ricorso deve contenere un'indicazione esatta dei punti impugnati della decisione e delle modificazioni proposte. Per prassi invalsa una domanda di rinvio può tuttavia, eccezionalmente, essere ammessa nei casi in cui il Tribunale federale, qualora dovesse ritenere il gravame fondato, non potrebbe comunque statuire sul merito, bensì dovrebbe rinviare l'incarto all'autorità cantonale per completare la fattispecie (DTF 106 II 201 consid. 1 con rinvii). Tale è il caso in concreto, atteso che l'attore si duole per l'appunto - come si vedrà qui di seguito - del fatto che la Corte cantonale, partendo da un'ipotesi giuridica errata, avrebbe rinunciato ad effettuare i necessari accertamenti della fattispecie (art. 64 cpv. 1 OG). 3.- Premessa l'assenza di indicazioni da parte dell'attore sulla natura giuridica e sulla causa della cessione delle azioni, la Corte cantonale ha indagato la natura del contratto. Ritenuto il mancato trapasso delle azioni essa ha innanzitutto negato la donazione, per poi chinarsi sulla questione della validità dell'accordo, riferendosi a due tipologie legali: la promessa di donazione è stata esclusa a causa del mancato rispetto della forma scritta; l'eventualità di un precontratto di compravendita è stata invece scartata per l'assenza di ogni elemento circa il carattere oneroso dell'accordo, o perlomeno circa il valore delle azioni. L'attore contesta recisamente l'ipotesi di una donazione, avendo egli sempre sostenuto che la cessione delle azioni costituiva la controprestazione per la sua rinuncia al contratto SAFI nonché per la sua disponibilità a rimanere presso la Deltacarb S.A. Orbene, il fatto che una delle prestazioni pattuite - conformemente all'art. 1 CO - non sia contemplata dal codice delle obbligazioni non permette di concludere automaticamente per la nullità dell'accordo. L'art. 19 cpv. 1 CO sancisce infatti il principio fondamentale della libera scelta dell'oggetto del contratto; in virtù di questo principio le parti possono quindi concludere contratti che esulano dalle tipologie legali, i cosiddetti contratti innominati. Prima di esprimersi sulla validità del contratto la Corte ticinese avrebbe dunque dovuto stabilire chiaramente il contenuto dell'accordo, donde la necessità di rinviarle l'incarto giusta l'art. 64 cpv. 1 OG. 4.- Chiamato a statuire quale istanza di riforma il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima istanza cantonale a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, che debbano essere rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG; DTF 125 III 368 consid. 3 in fine, 123 III 110 consid. 2 con rinvii) o che si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG. L'art. 64 OG non offre alle parti la possibilità di completare la fattispecie a loro piacimento così da ottenere una valutazione giuridica a loro favorevole. Questa norma trova applicazione solamente quando l'autorità cantonale ha accertato la fattispecie in modo insufficiente, sia perché le è sfuggita la norma del diritto federale applicabile sia perché l'ha, a torto, ritenuta irrilevante. In altre parole occorre che gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata siano così carenti da far apparire la causa non giudicabile (Guldener, Schweizerisches Zivilprozessrecht, 3a ed., pag. 552; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 1.3 e 2.1 ad art. 64 OG).