Citation: 1C_353/2015 E. 3.1

3.1. Subordinatamente il ricorrente adduce un'assenza di recidiva. Al suo dire, l'autorità svizzera non avrebbe potuto considerare in tale contesto la revoca decisa l'11 gennaio 2007 dalla Sezione della circolazione in seguito al decreto del 9 agosto 2006 emanato dal Prefetto di Pavia in relazione all'eccesso di velocità commesso il 12 aprile precedente. Ciò, con riferimento al cambiamento di giurisprudenza operato con la DTF 133 II 331 del 14 giugno 2007, con la quale il Tribunale federale aveva stabilito che l'abrogato art. 34 dell'Ordinanza sull'ammissione alla circolazione di persone e veicoli non costituiva una base legale sufficiente come nemmeno la Convenzione europea sugli effetti internazionali della decadenza del diritto di condurre un veicolo a motore, per ordinare una revoca a scopo di ammonimento per un'infrazione commessa all'estero (consid. 7 e 8 pag. 345 e segg.), lacuna poi colmata con l'introduzione dell'art. 16c bis LCStr, norma in vigore dal 1° settembre 2008 (DTF 141 II 256 consid. 2.1 pag. 258; sentenza 1C_47/2012 del 17 aprile 2012 consid. 2.2). Ne deduce che la revoca dell'11 gennaio 2007, pronunciata prima dell'entrata in vigore della citata disposizione, non potrebbe entrare in linea di conto.