Citation: 5C.175/2004 22.12.2004 E. 7

Infine l'attore reputa errato modificare il contributo alimentare dopo il 2010, poiché troppi fatti possono cambiare nel frattempo e anche qualora le prestazioni erogate dall'assicurazione privata dovessero a tale data cessare, la convenuta riceverebbe nondimeno un capitale di fr. 30'000.--. Inoltre, non sarebbe vero che il suo fabbisogno diminuirà, perché una volta scaduto l'attuale contratto di leasing dell'automobile, egli lo rinnoverà e gli si dovrà riconoscere il relativo importo, che sarebbe pure stato riconosciuto nel fabbisogno della controparte. Nella fattispecie l'attore pare ignorare che per la determinazione del contributo alimentare il giudice si fonda sulle circostanze vigenti al momento del divorzio, ma che egli deve pure tener conto delle successive prevedibili modifiche, adattando il relativo importo (cfr. a titolo di esempio Urs Gloor/ Annette Spycher, Commento basilese, n. 22 ad art. 125 CC). Mettendo in dubbio che nel 2010 le prestazioni erogate da un assicuratore privato alla convenuta cessino, l'attore dimentica un'ulteriore volta che nell'ambito di un ricorso per riforma non possono essere criticati gli accertamenti di fatto operati dalla Corte cantonale (art. 55 cpv. 1 lett. c secondo periodo OG). Egli pare altresì misconoscere che la Corte cantonale ha tenuto conto del fatto che nel 2010 il predetto assicuratore farà un versamento di fr. 30'000.-- e ha per tale motivo aggiunto al reddito mensile della convenuta fr. 100.-- provenienti dal consumo di tale capitale nel corso di 25 anni. Occorre infine osservare che i giudici cantonali non hanno incluso alcuna quota leasing nel fabbisogno della convenuta, ma si sono limitati a riconoscerle il costo dell'assicurazione dell'auto e la tassa di circolazione. Anche su questo punto l'argomentazione ricorsuale si rivela, in quanto ammissibile, manifestamente infondata.