Citation: 1C_268/2017 E. 2

La Corte cantonale ha rilevato che l'osteria in questione è stata costruita prima del 1° gennaio 1980 e costituisce un edificio utilizzato a scopo commerciale, non più conforme alla destinazione della zona. Ha ritenuto che, ammettendo che sia stata realizzata legalmente, per valutare l'ammissibilità del cambiamento di destinazione sotto il profilo della protezione della situazione acquisita secondo l'art. 37a LPT, fosse determinante il confronto tra le nuove destinazioni e l'attività esercitata nell'edificio al momento dell'entrata in vigore della LPT. La Corte cantonale ha accertato che il controverso cambiamento di destinazione dell'esercizio pubblico in postribolo prevede in particolare di suddividere i locali occupati dalle cinque camere al livello inferiore, autorizzate nel 2002, per formarne otto, tutte dotate di servizi igienici e di docce. Ha stabilito che prima dell'entrata in vigore della LPT, l'osteria disponeva al piano terreno di una cucina, un locale dotato di forno per le pizze, un bar, due sale, una terrazza ed una piccola camera, in seguito convertita in ufficio. Al piano superiore si trovavano quattro camere, a disposizione degli avventori, con un unico bagno comune. La precedente istanza ha poi accertato che il piano inferiore dello stabile era stato oggetto di importanti trasformazioni, segnatamente a seguito dell'ampliamento autorizzato nel 2002, quando da un appartamento con una superficie di circa 150 m2 sono state ricavate cinque camere con servizi. Ha rilevato che già questa modifica aveva accresciuto in misura apprezzabile l'impatto della struttura sul territorio, considerata la maggiore intensità delle immissioni dell'attività commerciale di affittacamere, rispetto alla situazione precedente. Ha quindi considerato che con il prospettato nuovo intervento l'osteria passerà in sostanza dalle originarie quattro camere sopra il ristorante (oltre alla piccola camera convertita in ufficio) ad un totale di dodici camere, di cui otto destinate all'esercizio della prostituzione. La Corte cantonale ha ritenuto che questo cambiamento di destinazione comporta un aumento degli utenti dello stabilimento e delle relative immissioni. I nuovi clienti non vi trascorreranno l'intera notte, ma si avvicenderanno nelle camere situate al piano inferiore per tutto l'orario di apertura del postribolo, generando un aumento del traffico ed un maggiore sfruttamento dell'edificio. Secondo i giudici cantonali, la nuova utilizzazione comporterà pure un aumento del personale, già solo per la presenza delle prostitute, e determinerà un ulteriore maggior traffico veicolare, certamente superiore a quello registrabile nella situazione originaria, anteriore al 1980. Sulla base di una valutazione dell'insieme di queste circostanze, i giudici cantonali hanno quindi riconosciuto un aggravio rilevante delle ripercussioni sul territorio e sull'ambiente, incompatibile con l'art. 43 cpv. 1 lett. b OPT.