Citation: 8C_428/2017 E. 2.4.1

2.4.1. Sul piano medico, in merito allo stato di salute e alle conseguenti restrizioni sulla limitazione della capacità lavorativa, dopo dettagliata analisi degli atti all'inserto il Tribunale federale non ha motivi per scostarsi dagli accertamenti della Corte cantonale, che ha attribuito pieno valore probante alle risultanze dell'amministrazione, concretamente alla perizia del 16 marzo 2016 del dott C.________, in seguito sostanzialmente condivisa dalla dott.ssa E.________ il 6 maggio 2016, che hanno consentito di concludere in modo sostanziale per l'assenza di un notevole peggioramento dello stato di salute, come pure di confermare la capacità lavorativa del 50% in attività idonee. Quest'ultima è dunque invariata rispetto a quanto era stato determinato nella valutazione del 30 giugno 2014 sempre ad opera del dott. C.________, allora Capo Servizio pneumatologia all'Ospedale N.________ di Bellinzona e Valli, alla base della decisione del 10 settembre 2014 con cui l'INSAI aveva stabilito l'attuale rendita complementare del 60% dal 1° dicembre 2013. Anche allora la dott.ssa E.________ aveva accreditato le risultanze mediche, come pure le restrizioni in relazione alla capacità lavorativa. Il referto del dott. C.________ del 16 marzo 2016 è il risultato di una visita approfondita, fondata su esami circostanziati, in piena conoscenza dell'anamnesi, chiaro nella presentazione del contesto medico e nelle conclusioni, motivate, a cui è giunto, ossia assenza del peggioramento dello stato di salute, come pure persistenza di una capacità lavorativa del 50% in attività idonee, rispetto al momento in cui la rendita complementare era stata stabilita nella decisione del 10 settembre 2014, passata incontestata in giudicato. A tal riguardo si rileva altresì come il dott. C.________, su mandato dell'INSAI, si occupa della malattia professionale della ricorrente già dall'inizio della sua apparizione: la prima visita specialistica risale al 31 ottobre 2011, in seguito sono susseguiti controlli semestrali fino alla stabilizzazione del caso nel 2013 e da allora continuano ad avere luogo accertamenti annuali. Anche agli apprezzamenti medici degli specialisti in medicina del lavoro dell'INSAI, che si sono svolti a cadenza periodica dall'inizio e successivamente ogni anno da quando è stata erogata la rendita d'invalidità ora oggetto di esame di revisione, deve essere riconosciuto pieno valore probante, in particolare per la risoluzione della vertenza ci si riferisce alla relazione del 6 maggio 2016 della dott.ssa E.________ che, valutata tutta la documentazione agli atti, ha compiutamente confermato l'assenza di notevole peggioramento dello stato di salute rispetto al precedente rapporto del luglio 2014.