Citation: 6B_1248/2022 E. 4.1

4.1. Il ricorrente contesta la condanna per il reato di truffa (art. 146 CP), negando l'adempimento del presupposto dell'inganno astuto. Adduce che un semplice controllo prima facie del bilancio e del conto economico sia di D.________ SA, da parte della Banca F.________, sia di C.________ SA, da parte di E.________ SA, "avrebbe permesso di riscontrare una bassa marginalità tra i ricavi e gli acquisti menzionati in tali documenti"e quindi di accorgersi della loro mancanza di plausibilità. Secondo il ricorrente, un controllo sommario della documentazione sarebbe stato possibile nonostante la rapidità della procedura per la concessione dei prestiti COVID-19. Sostiene che, potendo gli istituti di credito evitare l'errore con un minimo di attenzione, il loro comportamento superficiale avrebbe pure interrotto il nesso di causalità tra la condotta ingannevole e l'atto di disposizione patrimoniale.