Citation: 2C_579/2019 E. D

Questa seconda decisione su reclamo è stata confermata dalla Camera di diritto tributario con sentenza del 9 maggio 2019. Esposta la giurisprudenza e i principi che permettono, dal profilo fiscale, di riconoscere l'esistenza di debiti contratti in una relazione internazionale, la Camera di diritto tributario, analizzati gli elementi agli atti segnatamente i diversi mezzi di prova forniti dal contribuente all'autorità fiscale, tra cui in particolare un brevetto notarile a cui ha negato qualsiasi forza probante, è giunta anch'essa alla conclusione che in mancanza di sufficienti prove dell'esistenza del debito nei confronti del fratello residente in Italia si giustificava di non riconoscere il prestito né i relativi interessi passivi e di aggiungere ai redditi dichiarati dal contribuente l'importo determinato dal fisco in base alle entrate e alle uscite concernenti il 2015.