Citation: 4A_609/2014 E. 2.3.1

2.3.1. Ora, il modo in cui dev'essere comunicato un lodo dipende dalla convenzione o dal regolamento scelto dalle parti (sentenza 4A_582/2009 del 13 aprile 2010 consid. 2.1.2, non pubblicato nella DTF 136 III 200). La ricorrente omette di esprimersi sulla questione, ma la clausola arbitrale contiene un rinvio ai regolamenti dell'UCI (Union Cycliste Internationale) e l'opponente ritiene applicabili le Cycling regulations dell'UCI. Quest'ultime non confermano la tesi ricorsuale. Esse prevedono infatti che l'originale del lodo sia firmato dal presidente del collegio arbitrale (punto 12.3.028) e depositato presso il segretariato dell'UCI, mentre alle parti viene inviata una copia della decisione (punto 12.3.030). In altre parole, da tale regolamento non emerge l'obbligo di notificare alle parti un esemplare originale della sentenza arbitrale munita della firma degli arbitri, né la ricorrente afferma il contrario. Ne segue che la presente fattispecie si distingue da quelle poste a fondamento della giurisprudenza citata nel ricorso, che concerne la notifica di lodi emanati dal Tribunale Arbitrale dello Sport (sentenze 4A_392/2010 del 12 gennaio 2011 consid. 2.3.2; 4A_604/2010 dell'11 aprile 2011 consid. 1.3) o in base all'art. 55 del Regolamento d'arbitrato accelerato dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (sentenza 4A_582/2009 del 13 aprile 2010 cit.). In tali sentenze la trasmissione di una copia della decisione non era stata ritenuta idonea a far decorrere il termine di cui all'art. 100 cpv. 1 LTF, perché il regolamento applicabile richiedeva la notifica di un documento originale.