Citation: 6B_688/2007 21.12.2007 E. 3

Nel gravame è inoltre censurata la violazione della garanzia della proprietà (art. 26 Cost.). A mente della ricorrente, negandole l'accesso agli atti raccolti dalle autorità penali, non le sarebbe possibile far valere e tutelare in modo adeguato i suoi diritti ereditari, quindi i suoi diritti di proprietà. Di dubbia ammissibilità sotto il profilo delle esigenze di motivazione poste dalla LTF (v. consid. 1.2), la censura è comunque sia priva di pregio. Ci si può chiedere se la garanzia della proprietà permetta di esigere l'accesso agli atti di un incarto penale, la questione può tuttavia rimanere irrisolta nella fattispecie. La ricorrente, infatti, non è proprietaria dei documenti che chiede di visionare, né d'altronde pretende di esserlo. La garanzia costituzionale invocata non le è pertanto di ausilio alcuno.