Citation: 6B_13/2021 E. 1.4.3

1.4.3. Nell'ordine impartito al PP di aprire un procedimento penale e di eseguire gli ulteriori chiarimenti necessari, rispettivamente nel connesso prolungamento della procedura e nell'aumento dei suoi costi non è tuttavia ravvisabile un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF (cfr. sentenza 1B_314/2011 del 20 settembre 2011 consid. 2.3). Come visto, un simile pregiudizio deve essere di carattere giuridico, suscettibile di provocare un danno che una successiva decisione finale non permetterebbe di eliminare completamente. Un semplice prolungamento della procedura o l'aumento dei costi legati alla causa non sono al riguardo sufficienti (DTF 144 IV 321 consid. 2.3 e rinvii). D'altra parte, imponendo al PP di continuare il procedimento penale anche con riferimento ad ulteriori reati oltre a quello di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, e di chiarire determinati aspetti svolgendo indagini supplementari, la Corte cantonale non ha obbligato il magistrato inquirente ad emanare una decisione da lui ritenuta contraria al diritto, che non potrebbe più rimettere in discussione in seguito. In concreto, l'esito del procedimento penale rimane infatti ancora aperto e il PP potrebbe sempre disporne l'abbandono (totale o parziale) qualora siano realizzate le condizioni dell'art. 319 CPP (cfr. DTF 144 IV 321 consid. 2.3 pag. 329; sentenze 1B_314/2011, citata, consid. 2.3; 1B_150/2019 del 21 maggio 2019 consid. 1.2; 1B_171/2017 del 21 agosto 2017 consid. 2.4). Nelle esposte circostanze, il giudizio impugnato non comporta per il ricorrente un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF.