Citation: 5A_929/2016 E. A

A.a. I cittadini kosovari A.________ e B.________ si sono sposati in Kosovo nel 2012. Nel dicembre di quell'anno, la moglie ha raggiunto il marito, che è a beneficio di un permesso di domicilio a X.________. I coniugi si sono separati il 20 giugno 2014, la moglie risiede attualmente nella struttura protetta "C.________" a X.________. A.b. Il 5 settembre 2014, la moglie ha adito il competente Pretore del Distretto di Bellinzona con un'istanza a protezione dell'unione coniugale, accompagnata da un'istanza cautelare di identico contenuto. Il 15 ottobre 2014, il marito ha informato il Pretore di aver promosso, già il 16 luglio 2014, causa di divorzio in Kosovo; non vi era pertanto più spazio per una misura a protezione dell'unione coniugale. La moglie ha contestato la competenza del giudice estero, aggiungendo che la sentenza di lui non avrebbe comunque potuto essere riconosciuta in Svizzera. A.c. Con sentenza 19 gennaio 2015, il Pretore aggiunto ha accertato la preesistente litispendenza della causa di divorzio in Kosovo, dichiarando di conseguenza irricevibile l'istanza a protezione dell'unione coniugale introdotta dalla moglie.