Citation: 2C_25/2019 E. 3

Dopo avere osservato in via preliminare che la ricorrente non poteva appellarsi all'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.68), segnatamente ai combinati art. 7 ALC e 3 Allegato I ALC per ottenere il rinnovo del permesso di dimora UE/AELS, concessole per vivere con il marito, cittadino portoghese, siccome il loro matrimonio era stato sciolto per divorzio il 5 febbraio 2015 né all'art. 44 LStrI, norma di natura potestativa - aspetti che, comunque sia, la ricorrente non mette più in discussione in questa sede - la Corte cantonale ha osservato che l'interessata non poteva nemmeno richiamarsi all'art. 50 cpv. 1 LStrI: non erano infatti adempiute le relative esigenze, segnatamente poiché l'unione coniugale era durata meno di tre anni (lett. a) rispettivamente perché non vi erano gravi motivi che rendevano necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera (lett. b). Appellandosi alla norma in questione la ricorrente contesta invece le conclusioni della Corte cantonale, segnatamente con riferimento alla durata della propria unione coniugale.