Citation: 5A_562/2018 E. 4.3.3

4.3.3. Deriva da quanto precede che le azioni riparatrici giusta l'art. 28a cpv. 3 CC hanno vita del tutto indipendente da quelle difensive di cui al cpv. 1 della norma, e possono essere incoate senza dover necessariamente essere accompagnate da una conclusione in cessazione - o almeno di accertamento - della lesione illecita della personalità (HAUSHEER/AEBI-MÜLLER, Das Personenrecht des Schweizerischen Zivilgesetzbuches, 4aed. 2016, n. 14.43). Discende allora da quanto appena detto che se la parte lesa vuole postulare, oltre al risarcimento del presunto danno patito rispettivamente del torto morale subito, anche una formale attestazione della natura illegale della pubblicazione avversata, essa deve proporre una conclusione in tal senso, sufficientemente precisa da poter essere ripresa nel dispositivo del giudizio (art. 221 cpv. 1 lett. b CPC; DTF 137 III 617 consid. 4.3; sentenza 4A_686/2014 del 3 giugno 2015 consid. 4.3.1; FRANÇOIS BOHNET, CPC annoté, 2016, n. 2 ad art. 221 CPC).