Citation: 1B_123/2009 02.07.2009 E. 1

1.1 La ricorrente si diffonde su questioni inerenti alla legittimazione, alle particolarità della sua posizione, alla natura giuridica e all'impugnabilità, sotto il profilo dell'art. 93 cpv. 1 LTF, della criticata decisione. Visto l'esito del gravame, questi quesiti non devono essere esaminati oltre. 1.2 La I CRP, come l'UFT, ha ritenuto che alla ricorrente fa difetto un interesse pratico e attuale alla disanima del reclamo, poiché il sequestro, della durata di tre giorni, era ormai terminato. A titolo abbondanziale, essa ha nondimeno stabilito che il gravame sarebbe comunque stato infondato, poiché l'agire dell'UFT non configura alcuna violazione del diritto procedurale e materiale federale. L'istanza precedente ha ritenuto infatti pretestuoso l'argomento secondo cui sull'ordine di sequestro figurava la C.________SA, fallita il 12 marzo 2009, e non la ricorrente, poiché quest'ultima "di fatto" ha recentemente rilevato, sia logisticamente sia fisicamente, tutte le strutture e le attività della C.________SA. Ha aggiunto, che l'art. 46 cpv. 2 DPA (RS 313.0) permette il sequestro diretto di beni o oggetti che hanno servito a commettere infrazioni, senza procedere a una perquisizione preventiva, ciò a maggiore ragione quando, come in concreto, gli oggetti da sequestrare sono già identificati e descritti nell'ordine di sequestro. La I CRP ha poi ritenuto proporzionato il provvedimento limitato a tre giorni e preceduto da un'esplicita comminatoria. 1.3 La ricorrente rileva che nei suoi specifici confronti non è pendente alcun procedimento penale ai sensi dell'art. 16 della legge federale sul trasporto di viaggiatori e l'accesso alle professioni di trasportatore su strada del 18 giugno 1993 (LTV; RS 744.10), secondo cui chiunque trasporti persone senza essere al beneficio di una concessione, di un'autorizzazione o in contrasto con le stesse è punito con la multa. Riguardo alla motivazione principale dell'impugnata decisione, la ricorrente contesta l'accertata assenza di un interesse pratico e attuale alla disamina del reclamo, sostenendo che si sarebbe in presenza di un sequestro illegale di due suoi veicoli, visto ch'essa non era la destinataria dell'ordine di sequestro. Essa insiste sul fatto che il sequestro è stato ordinato per soli tre giorni, ciò che corrisponde al termine per decidere a disposizione dell'autorità di reclamo. Essa adduce che un eventuale uso sistematico e ripetitivo da parte dell'UFT di sequestri della durata di tre giorni potrebbe precluderle, in futuro, qualsiasi possibilità di far esaminare siffatte decisioni. Per i motivi di cui si dirà, la questione può rimanere aperta. Ricordato che di massima il Tribunale federale non si esprime su mere ipotesi ricorsuali (DTF 128 II 34 consid. 1b), giova comunque rilevare che, nel caso di futuri sequestri di breve durata, l'UFT e la I CRP non potranno reiteratamente esimersi di entrare nel merito di eventuali gravami, ritenuto che un sequestro può pregiudicare i diritti patrimoniali della ricorrente, impedendole di offrire i servizi alla sua clientela.