Citation: 4C.397/2002 05.03.2003 E. 4

Giusta l'art. 216 cpv. 1 CO, i contratti di vendita che hanno per oggetto un fondo richiedono, per la loro validità, un atto pubblico. Secondo la giurisprudenza, anche in presenza di atti giuridici sottoposti ad esigenze di forma, la volontà delle parti va determinata secondo i principi generali (DTF 122 III 361 consid. 4 pag. 366). In concreto, come già esposto, la Corte cantonale ha accertato che le parti si sono accordate sul fatto che l'importo di fr. 50'000.-- - ottenuto in più sul prezzo inizialmente indicato dai convenuti - poteva e doveva essere onorato solo attraverso il conferimento di incarichi professionali all'architetto. A questo riguardo, nell'atto pubblico di compravendita, esse hanno previsto che il pagamento della rimanenza di fr. 50'000.-- sarebbe avvenuto "mediante una riduzione sistematica del 10% (dieci per cento) da parte dell'architetto D.D.________ su tutti i mandati che i signori A.________, B.________ e C.________ o la loro ditta gli conferiranno. Il pagamento potrà avvenire nei termini di un minimo di due anni ed un massimo di cinque anni". La formulazione della loro volontà ossequia dunque i requisiti di forma posti dalla legge. Il fatto che, nel medesimo documento, le parti abbiano dichiarato che il prezzo globale ammontava a fr. 550'000.--, non osta - contraria-mente a quanto asserito dagli attori - alla stipulazione di un accordo particolare con riferimento alle modalità di pagamento di una parte dello stesso né è suscettibile di modificare le conclusioni circa la loro volontà al momento della conclusione del contratto.