Citation: 2A.332/2004 22.11.2004 E. 6

6.1 Conformemente all'art. 4 par. 4 lett. b combinato con l'art. 5 par. 3 Allegato 7 dell'Accordo, l'autorizzazione è rinnovata a meno che il richiedente non abbia rispettato in passato le normative nazionali o internazionali in materia di trasporti su strada, in particolare le condizioni e i requisiti relativi alle autorizzazioni per servizi di trasporto internazionale di viaggiatori, o abbia commesso gravi infrazioni delle regolamentazioni in materia di sicurezza stradale, in particolare per quanto riguarda le norme applicabili ai veicoli e le ore di guida e di riposo dei conducenti. 6.2 Dall'inserto di causa emerge che il 21 marzo 2003 è stata inflitta una multa di fr. 5'000.-- al titolare della ricorrente per infrazione agli art. 25, 56, 103 cpv. 1 e 106 cpv. 1 LCStr nonché agli art. 8, 9, 14, 18, 21 cpv. 1, 2 e 4 ORL1. A sostegno di tale decisione è stato rilevato che l'interessato aveva omesso, quale responsabile della ditta, di far osservare agli autisti le disposizioni dell'ORL1 concernenti le pause, il riposto quotidiano, l'uso del cronotachigrafo e la compilazione dei dischi. Aveva pure autorizzato alcuni autisti a circolare con la licenza di condurre straniera (mancata conversione). Inoltre non aveva conservato tutta la documentazione necessaria per il controllo dell'autorità di esecuzione. È stato anche constatato che l'interessato già in antecedenza si era reso autore di analoga infrazione. Orbene, come rileva il Dipartimento nella propria risposta, la gravità di quanto addebitato al titolare della ricorrente deriva non solo dal tipo d'infrazioni, in stretta connessione con l'attività professionale svolta, ma anche dal fatto che le stesse sono state ripetutamente commesse in un arco di tempo molto corto (febbraio 2001-novembre 2002). In queste condizioni è quindi a giusto titolo che la citata autorità ha considerato adempiuti i presupposti di cui all'art. 4 par. 4 Allegato 7 dell'Accordo. A titolo abbondanziale va aggiunto che, come emerge dall'inserto di causa, nel mese di giugno 2004 la polizia cantonale ha allestito un'ulteriore rapporto da cui risulta che il titolare della ricorrente è stato nuovamente denunciato, sempre per le medesime infrazioni. Ciò dimostra che la ricorrente, e per essa il proprio titolare, non è capace di ossequiare la normativa determinante per vedersi rilasciare l'autorizzazione richiesta. La ricorrente obbietta che l'assenza di gravità di quanto addebitatole sarebbe provato dal fatto che nel gennaio 2004 le è stata concessa la licenza definitiva per l'accesso alle professioni di trasportatore su strada, il cui rilascio sottostà alle medesime esigenze che quelle poste per il rinnovo dell'autorizzazione n. A65. Invano. Nella sua risposta il Dipartimento rileva che secondo l'art. 5 par. 1 lett. a a c dell'Accordo sui trasporti terrestri le imprese che intendono esercitare l'attività di trasportatore devono ossequiare i requisiti - specificati agli art. 10 a 12 LTV - dell'onorabilità, dell'adeguata capacità finanziaria e della competenza professionale. L'autorità federale rileva poi che dall'entrata in vigore dell'Accordo, il trasporto transfrontaliero di viaggiatori e merci è subordinato al rilascio di un'autorizzazione (art. 23 cpv. 2 LTV). Adduce che per motivi essenzialmente pratici detta autorizzazione - ossia l'autorizzazione di accesso alla professione di trasportatore su strada (cfr. art. 8 e segg. LTV) - è stata dapprima rilasciata in via provvisoria sulla base della prova dell'onorabilità (art. 10 LTV) e della capacità finanziaria (art. 11 LTV) delle imprese e che, giusta l'art. 8 dell'ordinanza concernente l'accesso alle professioni di trasportatore di viaggiatori e di merci su strada (OATVM; RS 744.103), un termine fino al 31 dicembre 2003 è stato dato alle imprese per fornire la prova della loro capacità professionale (art. 12 LTV). Ricevuto l'attestato di capacità, l'autorità competente concedeva quindi la licenza definitiva senza procedere ad un nuovo esame dei criteri di onorabilità e capacità finanziaria. Nel caso specifico, l'onorabilità della ricorrente è stata esaminata prima del 31 maggio 2002, quando le è stata rilasciata la licenza provvisoria e non è stata riesaminata quando le è stata concessa la licenza definitiva il 24 febbraio 2004, accordata non appena fornita la prova della capacità professionale e allorché l'istruttoria concernente il rinnovo dell'autorizzazione n. A65 era tuttora pendente. Anche se si può deplorare il mancato coordinamento delle due procedure da parte dell'autorità federale, ciò non è ancora sufficiente per aderire alla tesi della ricorrente. Premesse queste considerazioni è pertanto a torto che quest'ultima si prevale della concessione della licenza definitiva di accesso alla professione di trasportatore su strada per contestare la gravità di quanto addebitatole. Va poi aggiunto, a titolo abbondanziale, che come risulta dall'inserto di causa il 1° luglio 2004 è stata avviata, in applicazione dell'art. 13 cpv. 2 LTV (secondo cui l'Ufficio federale dei trasporti esamina almeno ogni cinque anni se le imprese adempiono ancora le condizioni dell'autorizzazione), una procedura di revoca della licenza di trasporto nei confronti della ricorrente, in base agli elementi accertati nell'ambito della procedura di rinnovo dell'autorizzazione n. A65.