Citation: 1C_81/2025 E. 3.3

3.3. Al riguardo esse adducono il fatto che la decisione sul loro ricorso (n. 63) era priva di dispositivo, motivo per cui la stessa non avrebbe pertanto costituito una decisione suscettibile di ricorso e di passare quindi in giudicato, come ritenuto dai giudici cantonali. Le ricorrenti neppure tentano tuttavia di spiegare perché non avrebbero potuto chiedere, sulla base dell'art. 62 cpv. 1 LPAmm concernente la rettifica e la correzione dei dispositivi, la rettifica del dispositivo di quella decisione, manifestamente incompleto. Esse, mischiando la procedura del piano del traffico con quella della ricomposizione particellare, non sostengono d'altra parte che la planimetria relativa alla piazza di giro sarebbe stata adottata in maniera definitiva nell'ambito della pianificazione locale, né adducono alcun motivo perché non avrebbero potuto se del caso impugnarla in quella sede. In effetti, osservando che la planimetria e i catastrini indicano la superficie che la strada prevista dal piano regolatore vigente toglierà loro, esse aggiungono nondimeno che detta strada sarà verosimilmente abbandonata dalla nuova pianificazione in formazione, che prevederebbe il dezonamento del comparto. Riguardo alla futura strada osservano che l'urbanizzazione di tale zona avrà connotazioni diverse da quelle attualmente inserite nel piano regolatore, motivo per cui il loro nuovo riparto potrebbe essere dichiarato inedificabile, deducendone che, in tale ipotesi, esse non dovrebbero versare la somma di fr. 12'516.50, come conguaglio provvisorio al Comune di Breggia, importo indicato nei citati catastrini. Ciò poiché la strada di piano regolatore potrebbe verosimilmente non essere realizzata e perché in tal caso anche l'espropriazione di parte della loro proprietà potrebbe essere evitata, rispettando la garanzia della proprietà (art. 26 Cost.). Da queste ipotesi e congetture, relative peraltro in larga misura a una procedura che esula dall'oggetto del litigio, non è ravvisabile un accertamento arbitrario dei fatti (DTF 150 I 50 consid. 3.3.1), e ancor meno un pregiudizio concreto e irreparabile per le ricorrenti, da esse non invocato (art. 93 cpv. 1 LTF; DTF 150 II 566 consid. 2.2).