Citation: 6B_1146/2018 E. 5.1

5.1. Il ricorrente contesta la commisurazione della pena. Critica il fatto che la CARP sia partita da una pena detentiva ipotetica non inferiore a 18 anni, ritenuta adeguata alla colpa di un autore pienamente responsabile nel caso di un omicidio consumato commesso con dolo diretto. Sostiene che la Corte cantonale non avrebbe applicato i criteri previsti dal diritto federale, che imponevano di considerare la scemata imputabilità di grado medio già nella determinazione della colpa, quale fattore di riduzione della stessa. Il ricorrente rimprovera inoltre alla precedente istanza di averlo condannato ad una pena più severa rispetto a quella inflitta al correo, nonostante che, a differenza di quest'ultimo, egli si sia impegnato a versare alla vittima un risarcimento di fr. 10'000.--. Sostiene che la Corte cantonale, pur riconoscendo nell'assunzione di questo impegno una circostanza attenuante, all'atto pratico di fissare la pena non ne ha tenuto conto.