Citation: 5A.9/2002 14.11.2002 E. A

Con contratto successorio del 21 luglio 1988 stipulato fra B.A.________ e A.A.________, quest'ultimo ha designato quale esecutore testamentario l'avv. dott. D.________ e quale erede istituita, con l'obbligo di trasmettere l'eredità ai propri figli quali eredi sostituiti, la figlia C.A.________, che ha pure firmato l'atto pubblico. La disposizione di ultima volontà prevedeva parimenti che il patrimonio sottoposto alla sostituzione fedecommissaria fosse amministrato congiuntamente all'esecutore testamentario, del quale è richiesto il consenso per ogni atto di disposizione, fino al ventesimo compleanno del più giovane degli eredi sostituiti, ma almeno per 5 anni. Per la durata dell'amministrazione congiunta il disponente esonerava l'erede istituita a prestare garanzia. A.A.________ è deceduto il 25 agosto 1998. Il 21 agosto 2000 C.A.________ ha comperato un fondo a Caslano per fr. 2'150'000.--. Il rogito è pure stato firmato per consenso dall'esecutore testamentario. Con decisione 14 settembre 2000 l'Ufficiale del registro fondiario ha respinto l'istanza 31 agosto 2000, con cui l'acquirente aveva chiesto l'annotazione a carico della predetta particella dell'obbligo di trasmissione dall'attuale proprietaria, erede istituita, ai figli, quali eredi sostituiti, ex art. 490 cpv. 2 CC. Anche dopo aver ricevuto la dichiarazione di una banca indicante che l'immobile è stato finanziato con fr. 1'000'000.-- provenienti dal patrimonio sottoposto a sostituzione fedecommissaria, con un credito ipotecario di analogo importo e con fr. 150'000.-- di mezzi propri della compratrice, l'Ufficiale ha nuovamente respinto la richiesta con decisione del 20 ottobre 2000. L'esecutore testamentario ha impugnato senza successo tale rigetto innanzi all'autorità di vigilanza.