Citation: 6B_1071/2020 E. 3

Il ricorrente lamenta la violazione del diritto di essere sentito, in particolare sotto il profilo del diritto a una decisione motivata, rimproverando alla CARP di non essersi chinata sugli argomenti e sulle censure da lui sollevate in appello, in particolare sulla credibilità accordata all'insorgente, rispettivamente ai suoi correi, o sull'inconciliabilità dei quantitativi di stupefacente addebitatigli con le sue disponibilità finanziarie e con gli importi oggetto delle imputazioni di riciclaggio di denaro. L'arringa della difesa non sarebbe neppure stata riportata nel verbale del dibattimento. Poiché il giudizio di appello sarebbe stato emanato a oltre un mese di distanza dal dibattimento, secondo l'insorgente, la Corte giudicante non avrebbe potuto avere un vivido ricordo degli argomenti difensivi e, conseguentemente, non avrebbe disposto di tutti gli elementi rilevanti per la decisione. Essa si sarebbe del resto limitata a riportare nella sentenza impugnata gli accertamenti dell'autorità di primo grado, giudicando in un qual modo a priori.