Citation: 6P.97/2005 02.11.2005 E. 1

2.3 La ricorrente non è né sostiene di essere vittima ai sensi della LAV, ciò che gli avrebbe conferito, quale "lex specialis" per rapporto all'art. 88 OG, la capacità di agire (art. 8 cpv. 1 LAV; DTF 128 I 218 consid. 1.1 pag. 220; 120 Ia 157 consid. 2a-d), per cui da questo profilo difetta di legittimazione ricorsuale. 2.4 Indipendentemente dalla carenza di legittimazione nel merito, il leso o il denunciante può tuttavia censurare la violazione delle garanzie procedurali che il diritto cantonale o gli art. 29 e seg. Cost. nonché 6 CEDU gli conferiscono quale parte, sempreché tale inosservanza equivalga a un diniego di giustizia formale. Secondo la dottrina vi è diniego di giustizia formale quando un'autorità non applica o applica in maniera scorretta una regola di procedura di modo che viene impedito l'accesso alla giustizia ad un singolo che, normalmente, ne avrebbe diritto (Jean-François Aubert/Pascal Mahon, Petit commentaire de la Constitution fédérale de la Confédération suisse du 18 avril 1999, Zurigo/Basilea/Ginevra 2003, n. 3 ad art. 29). Il leso o il denunciante può pertanto far valere, ad esempio, che il ricorso non sarebbe stato esaminato a torto nel merito, ch'egli non sarebbe stato sentito, che gli sarebbe stata negata la possibilità di offrire mezzi di prova o di consultare gli atti o che non gli sarebbe stata riconosciuta, a torto, la qualità di danneggiato (DTF 122 I 267 consid. 1b; 121 IV 317 consid. 3b, 120 Ia 220 consid. 2a). In questi casi, l'interesse giuridicamente protetto secondo l'art. 88 OG non si fonda su aspetti di merito, bensì sul diritto del leso o del denunciante di partecipare alla procedura (Mauro Mini, L'istanza di promozione dell'accusa, RtiD I-2004 pag. 270). Per contro, egli non è legittimato a censurare la valutazione che l'autorità ha fatto delle prove da lui offerte, segnatamente la circostanza che l'assunzione di queste prove sia stata rifiutata in base alla loro irrilevanza o al loro apprezzamento anticipato. Il giudizio su tali questioni non può infatti essere distinto da quello sul merito che tuttavia, come visto, il leso o denunciante non è legittimato a impugnare (DTF 120 Ia 157 consid. 2a/bb e rinvii). Orbene la gran parte delle critiche di tipo procedurale contenute nel ricorso si confondono con il merito per cui risultano già di per sé inammissibili per difetto di legittimazione. Per il resto dall'impugnativa non emergono allegazioni a sostegno di un'eventuale censura per diniego di giustizia formale, visto che la ricorrente si limita a contestare in maniera diffusa le modalità di intimazione postale del decreto di non luogo a procedere (comunque nuovamente intimato con conseguente ripristino dei termini, secondo le modalità richieste dalla ricorrente stessa) nonché quelle di accesso agli atti (comunque ad essa garantito), senza spiegare in che modo l'autorità cantonale le avrebbe per questo impedito l'accesso alla giustizia. Anche da quest'ultimo profilo il ricorso si rivela quindi inammissibile.