Citation: 9C_353/2024 E. 4.2.1

4.2.1. L'insorgente s i limita per lo più a censurare che il Tribunale cantonale avrebbe ignorato il ruolo determinante del medico curante, omettendo di stabilire per quale motivo egli avrebbe somministrato un farmaco per diabetici a una persona che non lo sia. Ora non è la buona fede e nemmeno le competenze del medico curante che sono oggetto di disamina ma la buona fede dell'opponente. Il Tribunale cantonale ha già indicato la giurisprudenza del Tribunale federale sul dovere d'informazione del medico, strettamente correlato ai suoi obblighi contrattuali, specificando che alcune informazioni costituiscono verie propri doveri - diagnosi, terapie, prognosi, alternative di cura e rischi di un trattamento e possibilità di guarigione - altre costituiscono ragguagli interni eventuali, tipo le questioni finanziarie, incluse quelle relative all'assicurazione (fra molte cfr. DTF 133 III 121 consid. 4.1.2 con riferimenti). Non sorregge la ricorrente disapprovare l'autorità giudiziaria precedente per non avere ritenuto il tenore dell'art. 10 del Codice deontologico della FMH relativo all'obbligo d'informazione ai pazienti. Questa disposizione è conforme a quanto prescritto dalla giurisprudenza, ovvero che il medico deve informare in modo comprensibile il paziente sui risultati, referti, misure diagnostiche e terapeutiche, rischi e trattamenti alternativi, aggiungendo che ove vi fosse un dubbio in merito all'assunzione delle spese di trattamento da parte dell'assicuratore malattie il medico lo informa e lo invita a verificare la questione del rimborso. Nel caso in esame, l'autorità giudiziaria precedente ha accertato che la ricorrente non ha nemmeno comprovato, o tentato di farlo - neppure secondo il principio della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali per l'apprezzamento delle prove (fra molte cfr. DTF 150 II 321 consid. 3.6.3 con riferimenti; 148 V 427 3.2; 144 V 427 consid. 3.2) - che il medico curante dott. B.________ abbia mai avuto dubbi su tali questioni, né che l'opponente fosse al corrente delle limitazioni all'assunzione dell'Ozempic® da parte del suo assicuratore malattie. Contrariamente a quanto sostenuto dall'insorgente, non spetta al paziente porsi domande sulla limitazioni eventuali relative all'assunzione di un farmaco da parte della LAMal. Il paziente in particolare è in diritto di avere fiducia del medico che ha scelto.