Citation: 9C_556/2022 E. A

A.a. Con sentenza del 7 gennaio 2020, passata incontestata in giudicato, il Tribunale amministrativo federale ha respinto il ricorso di A.________ - cittadino croato, nato nel 1949, che ha risieduto in Ticino per svariati anni e per questo beneficiario di una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia - e ha confermato la decisione su opposizione del 31 marzo 2017 con cui la Cassa svizzera di compensazione CSC (di seguito CSC) gli aveva chiesto la restituzione dell'importo di fr. 9'144.- a titolo di rendite di vecchiaia indebitamente percepite da gennaio 2015 a marzo 2017. A.b. Su proposta della CSC del 13 maggio 2020, A.________ le ha inoltrato il 10 luglio 2020 una domanda di condono. Con scritto del 18 agosto 2020 la CSC ha invitato il richiedente a completare la sua richiesta. Preso atto della risposta 3 settembre 2020, la CSC ha sollecitato la necessità di ricevere in particolare "l'ultimo provvedimento di tassazione croato", con la comminatoria che senza tale documento la richiesta di condono sarebbe stata dichiarata irricevibile. Con decisione dell'8 febbraio 2021, confermata su opposizione il 29 ottobre 2021, la CSC riscontrata l'assenza delle informazioni richieste ha dichiarato irricevibile la domanda di condono.