Citation: 4A_137/2023 E. 4.2

4.2. La Corte cantonale ha riconosciuto che le perizie dell'ing. F.________, da lui allestite quale arbitratore nell'ambito di una causa connessa, non potevano avere valore né di perizia giudiziaria (art. 183 CPC) né di perizia di un arbitratore (art. 189 CPC) nell'ambito della presente vertenza. Ha comunque rilevato che i referti peritali non erano assimilabili a semplici allegazioni o perizie di parte, siccome erano stati allestiti in un contesto giudiziario e non soltanto su incarico dell'opponente. La ricorrente ribadisce la tesi secondo cui si tratterebbe invece di semplici perizie di parte. La questione non deve essere approfondita in questa sede, giacché la Corte cantonale non si è fondata esclusivamente sulle citate perizie, ma anche sulle dichiarazioni testimoniali di J.________ e di G.________, nonché sui verbali relativi ai brillamenti richiamati dal Pretore (doc. V). Considerati questi ulteriori mezzi probatori, le cui risultanze sono concordanti riguardo alle cause dell'instabilità della parete rocciosa, la Corte cantonale poteva congiuntamente tenere conto anche dei referti peritali litigiosi. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, in presenza di ulteriori elementi probatori e indizi provati, anche una perizia privata può infatti concorrere a fornire la prova di un determinato fatto (cfr. DTF 141 III 433 consid. 2.6; sentenze 4A_410/2021 del 13 dicembre 2021 consid. 3.2; 4A_247/2020 del 7 dicembre 2020 consid. 4.1 e rinvii). Al riguardo, la ricorrente non si confronta con l'insieme degli elementi presi in considerazione e valutati dalla Corte cantonale, segnatamente con le deposizioni dei citati testimoni, e non sostanzia pertanto una valutazione manifestamente insostenibile delle prove. Non v'è quindi motivo per rivenire sull'accertamento secondo cui la destabilizzazione della parete rocciosa era riconducibile ai brillamenti mediante le cariche esplosive elevate eseguite dalla ricorrente. Né la ricorrente si confronta con le argomentazioni esposte al considerando n. 6.2 della sentenza impugnata, relative all'adempimento del requisito del nesso causale.