Citation: 5A_788/2018 E. 6.3

6.3. Nella misura in cui la pretesa in restituzione di contributi alimentari cautelari "pagati ingiustamente" eccede l'importo di fr. 74'000.-- chiesto in sede di appello, essa è nuova e quindi inammissibile (art. 99 cpv. 2 LTF). Per il resto, essa è in ogni modo irricevibile per insufficiente motivazione: il ricorrente non si confronta infatti con l'argomento secondo cui in sede di divorzio i contributi alimentari versati a tutela dell'unione coniugale non possono più essere messi in discussione. Quanto alla censura di denegata giustizia, a prescindere da ciò che il ricorrente abbia obiettato in sede di appello, rimane il fatto che dagli atti comunque non risultava che egli avesse sollecitato il Giudice di prime cure a trattare la sua richiesta di soppressione dei contributi di mantenimento cautelari, ciò che l'insorgente non contesta. Contrariamente a quanto ritiene il ricorrente, il giudizio impugnato non è silente circa la sua pretesa di fr. 60'000.-- per " mancata partecipazione alle spese familiari ", ma spiega che essa era nuova e, non basata su fatti o mezzi di prova nuovi, andava dichiarata irricevibile in virtù dell'art. 317 cpv. 2 lett. b CPC. Nella misura in cui è ammissibile, la censura è infondata.