Citation: 4A_249/2014 E. 8

Anche nel merito la ricorrente critica inammissibilmente la sentenza pretorile, ignorando che con un ricorso in materia civile è unicamente possibile impugnare la sentenza emanata dall'autorità cantonale di ultima istanza (art. 75 LTF). Essa presenta poi un proprio conteggio, includente per altro importi pagati anche dopo la disdetta e quindi irrilevanti per contestarne la validità. Per il periodo determinante essa ripropone la sua argomentazione basata sull'assunto che i pagamenti effettuati dal mese di febbraio 2012 al 6 giugno 2012 andavano unicamente imputati alle pigioni dovute per i mesi da agosto 2011 a marzo 2012, dimenticando, come invece esplicitamente indicato nella sentenza impugnata, che anche la pigione per il mese di luglio 2011 non era stata in precedenza pagata. Ora, la ricorrente disconosce che la diffida 19 marzo 2012 ha già tenuto conto del pagamento di fr. 3'000.-- del 6 febbraio 2012 imputandolo in ragione di fr. 2'233.35 alla pigione impagata del mese di luglio 2011 e in ragione della rimanenza di fr. 766.65 a quella del mese di agosto 2011, il cui importo è stato ridotto a fr. 1'466.70 (fr. 2'233.35 - fr. 766.65). La ricorrente non spiega né è ravvisabile per quale motivo il citato pagamento del 6 febbraio 2012, del quale peraltro non risulta che essa abbia indicato a quale pigione fosse destinato, non avrebbe potuto essere contabilizzato nel modo appena descritto.