Citation: 5A_236/2009 05.10.2009 E. B

Il 20 febbraio 2009 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha accolto la domanda dell'amministratore tedesco di riconoscimento in Svizzera della procedura di insolvenza, ha trasmesso gli atti all'Ufficio dei fallimenti di Lugano affinché proceda alla liquidazione in via sommaria dei beni che erano del defunto alla data del suo decesso e che sono tuttora in Svizzera. La Camera ha ritenuto che l'art. 166 LDIP è pure applicabile ai casi in cui si tratta di riconoscere un decreto tedesco di liquidazione in via di fallimento di una successione oberata da debiti, anche quando, come nella fattispecie, vi è un erede che non ha rinunciato all'eredità. Essa ha poi considerato che l'istante ha reso verosimile, come richiesto dall'art. 167 LDIP, l'esistenza di beni della massa nel circondario del giudice adito.