Citation: 4A_85/2019 E. 3.1

3.1. Il ricorrente afferma - riferendosi a diverse disposizioni della LAFE e della LALAFE - che l'istituto della transazione non è conosciuto né dal diritto federale né dal diritto cantonale, che impongono agli organi competenti di seguire procedure precise ed emanare delle decisioni impugnabili da parte dell'Ufficio federale di giustizia e polizia e dei Comuni. Egli aggiunge che l'autorità cantonale legittimata a ricorrere non può disporre liberamente dell'azione di rimozione dello stato illecito, dal momento che, qualora essa rimanga inattiva, l'art. 27 cpv. 1 LAFE prevede che debba agire l'Ufficio federale di giustizia. In merito alla prassi ticinese il ricorrente obietta che nel diritto amministrativo la transazione è ammissibile soltanto nei settori nei quali la legge offre un certo margine di apprezzamento, ciò che non è il caso in materia di LAFE. Per il ricorrente l'atto transattivo è perciò illecito, lede l'art. 5 cpv. 1 Cost. ed è nullo.