Citation: 4D_47/2009 08.06.2009 E. 3

L'ammissibilità del ricorso solleva piuttosto delle perplessità sotto il profilo del suo contenuto. 3.1 Innanzitutto per le conclusioni ivi formulate. Giusta l'art. 42 cpv. 1 LTF il ricorso deve infatti "contenere le conclusioni", ovverosia specificare le modifiche auspicate. Nel loro scritto, come già esposto, i ricorrenti domandano genericamente l'annullamento della sentenza cantonale, rispettivamente la modifica dei punti 1 e 2 del dispositivo ma senza indicare in quale modo. 3.2 Secondariamente per il tenore degli argomenti sollevati. Giovi rammentare che le esigenze di motivazione quando viene fatta valere la violazione di diritti fondamentali sono rigorose: il Tribunale federale esamina infatti queste censure solo se la parte ricorrente le ha debitamente sollevate e motivate, come prescritto dall'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 134 II 244 consid. 2.2). Il campo di applicazione di questa norma corrisponde a quello del precedente ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali e valgono pertanto le regole di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (DTF 133 III 638 consid. 2). Ne discende che l'allegato ricorsuale deve indicare chiaramente i diritti costituzionali che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione (DTF 134 II 244 consid. 2.2; 133 III 393 consid. 6). Qualora, come nella fattispecie in esame, venga censurata la violazione del divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.) non ci si può inoltre limitare a criticare la decisione impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria opinione a quella dell'autorità cantonale, bensì si deve dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che la decisione impugnata è arbitraria, ossia manifestamente insostenibile (DTF 133 III 585 consid. 4.1 pag. 589). Secondo giurisprudenza invalsa, infatti, l'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata; il Tribunale federale annulla la pronunzia criticata per violazione dell'art. 9 Cost. solo se il giudice del merito ha emanato un giudizio che appare - e ciò non solo nella sua motivazione bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 132 III 209 consid. 2.1 con rinvii). Per quanto concerne più in particolare l'apprezzamento delle prove, il giudice - il quale in questo ambito dispone di un ampio margine di apprezzamento - incorre nell'arbitrio se misconosce manifestamente il senso e la portata di un mezzo di prova, se omette senza valida ragione di tener conto di un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure se ammette o nega un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF 129 I 8 consid. 2.1). 3.3 La questione dell'ammissibilità del gravame può essere lasciata irrisolta, giacché in ogni caso esso è destinato all'insuccesso.