Citation: 8C_564/2022 E. 4.5.2

4.5.2. Non corrisponde al vero, inoltre, che il perito esterno non avrebbe effettuato ulteriori valutazioni neuropsicologiche per una questione di tempo. Il ricorrente estrapola infatti tale indicazione dal contesto della e-mail del 19 novembre 2019: in essa si legge piuttosto che il Dr. med. C.________, nell'accettare il mandato peritale e rispondendo alla domanda in merito alle tempistiche, si è limitato ad informare che una valutazione neuropsicologica, qualora necessaria, avrebbe semplicemente richiesto più tempo ("diesen Auftrag kann ich übernehmen, je nach Umfang der Akten rechne ich [...] mit einem Zeitaufwand von 3 bis 4 Monaten [...] falls es noch eine neuropsychologische Untersuchung benötigt, kann diese vielleicht noch etwas mehr Zeit in Anspruch nehmen"). Vero è che il perito esterno aveva la possibilità di effettuare un'ulteriore valutazione neuropsicologica per meglio approfondire l'aspetto dei disturbi cognitivi, considerando anche il fatto che egli stesso ipotizza - ma non afferma - che essi sarebbero dipesi dalla diversa lingua nativa dell'assicurato, dal suo basso livello di istruzione e dall'assenza di formazione professionale. Ciononostante, il Dr. med. C.________ spiega con sufficiente chiarezza che l'insorgenza di notevoli problemi cognitivi a seguito dell'incidente è incompatibile con il fatto che il ricorrente abbia potuto lavorare al 100 % sia nella precedente attività di muratore per quattro anni, sia come autista di camion per ulteriori due anni. Lo stesso discorso è ripreso per quanto concerne l'aumento delle cefalee, indipendentemente dal fatto che il perito esterno reputi che esse siano sovrapponibili a quelle già sofferte prima del 1995. Quale altro elemento rilevante a sfavore dell'esistenza di un nesso causale, il Dr. med. C.________ sottolinea anche la distanza temporale di ben 15 anni tra l'infortunio e la manifestazione delle problematiche. Queste considerazioni non sono smentite nel ricorso se non unicamente facendo riferimento ad un passaggio della perizia del Dr. med. E.________, in cui descrive che il ricorrente necessitava di "scrivere tutto, altrimenti dimenticava i compiti ricevuti"; passaggio ripreso ugualmente dal perito esterno quando riassume la perizia appena citata ("nach dem Unfall musste er aber alles aufschreiben, um es nicht zu vergessen"). Dalla perizia del Dr. med. E.________ non è però possibile individuare una chiara presa di posizione sul fatto che il ricorrente - secondo gli atti al fascicolo - ha dimostrato un'effettiva (e piena) capacità lavorativa nei sei anni successivi all'incidente, aspetto a riguardo del quale neppure il ricorrente solleva sufficienti (e comprovate) critiche. Il Dr. med. C.________ ha inoltre constatato che, indipendentemente da un loro effettivo aumento (e in quale misura) a 15 anni dall'infortunio, nessuna terapia specifica è stata predisposta per trattare le cefalee, il che si rivelerebbe invece necessario qualora le stesse comportassero un problema rilevante. In particolare, come riportato anche nel giudizio cantonale, nella perizia non viene contestato che l'evento assicurato abbia causato un'importante lesione cerebrale, né che vi sia almeno parzialmente un nesso di causalità naturale con i disturbi cognitivi emersi nelle varie valutazioni neuropsicologiche effettuate. Per quanto sia vero che nel rapporto CAP del 23 aprile 2010 menzionato dal ricorrente vi siano effettivamente delle allusioni a difficoltà "nella capacità di concentrazione e di attenzione" o "a rimanere a lungo concentrato e attento nell'esecuzione dei calcoli", il fatto che il perito esterno non le abbia descritte non ha un'incidenza rilevante sulla sua presa di posizione al riguardo. Ciò che infatti emerge è che nonostante questi aspetti non si possa ritenere una limitazione della capacità lavorativa nelle attività ordinarie e semplici svolte dal ricorrente in passato. Le restanti critiche sollevate nel ricorso non permettono dunque di ravvedere dubbi sufficientemente concreti in merito all'affidabilità della perizia effettuata dal Dr. med. C.________. Di conseguenza, è a giusto titolo che la Corte ticinese si è fondata sul parere del perito esterno.