Citation: 4A_113/2021 E. 6.2

6.2. Contrariamente a quanto sostenuto nell'impugnativa, una conversione va però scartata anche nella fattispecie. Nella situazione descritta nella sentenza cantonale (consid. 6, con riferimento all'uso del termine reclamo a molteplici riprese davanti all'istanza inferiore), il giungere alla conclusione che l'inoltro di un reclamo fosse voluto e non il frutto di una semplice svista, è in effetti tutt'altro che insostenibile. Nel contempo, troppo formalista non può essere valutata nemmeno la decisione di non fare distinzioni tra la rappresentanza da parte di un avvocato e quella del sindacato che ha redatto l'impugnativa davanti al Tribunale d'appello. Come osservato nella sentenza 4A_145/2021 (consid. 5.2.3), relativa ad un caso analogo e che coinvolgeva per altro anche lo stesso sindacato, la negligenza in cui quest'ultimo è incorso nell'inoltrare un reclamo invece di un appelloè infatti grossolana, in quanto: (a) la conclusione su cui si era espresso il Pretore riguardava fr. 20'366.87 (precedente consid. A), quindi un importo ben al di sopra della soglia di fr. 10'000.-- necessaria per l' appello (art. 308 cpv. 2 CPC; sentenza 5A_782/2020 del 23 agosto 2021 consid. 5.2); (b) in relazione all'importo previsto dall'art. 308 cpv. 2 CPC, cui rinviava anche il Pretore in calce al suo giudizio, non sono previste eccezioni.