Citation: 6B_948/2015 E. 3.3

3.3. Giusta l'art. 115 cpv. 1 CPP, il danneggiato è la persona i cui diritti sono stati direttamente lesi dal reato. Di regola, solo il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma penale violata può prevalersi di una lesione diretta ai suoi diritti (DTF 141 IV 1 consid. 3.1; 140 IV 155 consid. 3.2; 138 IV 258 consid. 2.2-2.4). La violazione del segreto d'ufficio, punita dall'art. 320 CP, protegge l'interesse collettivo alla discrezione dei membri di un'autorità e dei funzionari, aspetto indispensabile per lo svolgimento senza ostacoli dei compiti pubblici. La giurisprudenza ha ammesso che, nella misura in cui il segreto d'ufficio concerne fatti relativi alla sfera privata di un individuo, l'art. 320 CP tutela anche l'interesse di quest'ultimo al mantenimento del segreto e deve pertanto essere considerato danneggiato dalla sua violazione (sentenza 6B_28/2012 dell'11 dicembre 2012 consid. 1.4.3). Contrariamente a quanto ritenuto dalla CRP, la conduzione lavorativa di un individuo appartiene alla sua sfera privata (v. DTF 118 IV 41 consid. 4 pag. 45; NICOLAS JEANDIN, in Commentaire romand, Code civil, vol. I, 2010, n. 41 ad art. 28 CC pag. 255), di modo che non poteva a priori negare al ricorrente la veste di danneggiato e conseguentemente rifiutare di entrare nel merito del suo reclamo. Su questo punto il gravame si rivela fondato. La causa dev'essere rinviata alla CRP perché esamini il reclamo per quanto attiene alla violazione del segreto d'ufficio giusta l'art. 320 CP. Posto come abbia negato l'intervenuta prescrizione dell'azione penale per tale titolo di reato, essa dovrà stabilire se il decreto di non luogo a procedere sia comunque stato emanato nel rispetto dell'art. 310 CPP, segnatamente riguardo all'eventuale inadempimento degli elementi costitutivi della violazione del segreto d'ufficio (art. 310 cpv. 1 lett. a CPP). In particolare, le spetterà vagliare se i fatti asseritamente rivelati costituissero un segreto come definito dalla giurisprudenza (v. DTF 127 IV 122 consid. 1) e se i dipendenti di B.________ possano essere qualificati di membri di un'autorità rispettivamente di funzionari ai sensi dell'art. 320 CP.