Citation: 5A_203/2018 E. 1.3.3

1.3.3. La decisione che conferma l'esistenza di un conflitto di interessi fra la curatrice e il curatelato in un determinato affare e rinvia l'incarto all'istanza inferiore affinché adotti le misure opportune - segnatamente la nomina di un curatore ad hoc (v. art. 403 cpv. 1 CC) - può unicamente essere una decisione incidentale e non parziale. In primo luogo, l'accertamento dell'esistenza di un conflitto d'interessi non avrebbe potuto fare oggetto di un procedimento autonomo. In secondo luogo, esaminando la situazione sottoposta a giudizio, appare evidente che il merito della vertenza è l'istituzione di una curatela di rappresentanza ad hoc per sostituire la curatrice generale i cui interessi in un affare paiono in collisione con quelli dell'interessato. In questa prospettiva, l'accertamento di un tale conflitto di interessi costituisce un passaggio preliminare necessario per poter decidere sul tutto (v. art. 403 cpv. 1 CC); la decisione dell'autorità di prima istanza di evadere prioritariamente tale questione non la eleva al rango di decisione parziale, così come non è facoltà delle parti pervenire a quel risultato semplicemente adeguando le proprie conclusioni. La presente situazione, allora, si apparenta piuttosto alla descritta fattispecie nella quale il giudice aveva unicamente accertato il diritto di un coniuge a sospendere la comunione domestica, rinviando l'incarto alla prima istanza affinché ordinasse le opportune misure a protezione dell'unione coniugale (sentenza 5A_704/2010 cit. consid. 1.2).