Citation: 5A_596/2012 E. 2.1

2.1. Nell'esercizio del proprio potere disciplinare sugli ufficiali e gli impiegati degli uffici di esecuzione e dei fallimenti, l'autorità cantonale di vigilanza ha a disposizione un ventaglio di sanzioni precise, esaustivamente enumerate all'art. 14 cpv. 2 LEF (sentenza 5A_112/2009 del 7 maggio 2009 consid. 2.1) : l'ammonimento, la multa sino a fr. 1'000.--, la sospensione dall'ufficio per sei mesi al massimo, infine la destituzione. I poteri conferiti dall'art. 14 cpv. 2 LEF all'autorità di vigilanza valgono anche nei confronti dell'amministrazione speciale del fallimento, con eccezione della sospensione dall'ufficio (art. 241 LEF; DTF 114 III 120 pag. 121; 112 III 67 consid. 2b; 101 III 43 consid. 4b; Franco Lorandi, Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit, 2000, n. 18 ad art. 14 LEF). È manifesto che la misura presa dall'autorità inferiore, ovvero l'ordine impartito all'amministrazione speciale di un fallimento di riversare sul conto del fallimento un importo incassato a titolo di acconto sulla propria retribuzione, non ricade fra le misure menzionate. Se considerata quale misura disciplinare a sé stante, quella ordinata dal Presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello ai ricorrenti non è conforme alla legge.