Citation: 8C_421/2020 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha illustrato lo svolgimento del processo e le disposizioni legali ritenute applicabili, richiamando la giurisprudenza ad esse relativa. In seguito, la Corte cantonale ha descritto l'esistenza di una procura in lingua francese firmata dalla ricorrente e certificata da un notaio il 18 febbraio 2005 in favore del padre, in virtù della quale quest'ultimo ha acquistato il 20 aprile 2005 per la ricorrente e a suo nome un appartamento in Francia al prezzo di Euro 95'000. I giudici cantonali hanno rilevato che la procura, redatta con termini chiari, fosse comprensibile per la ricorrente dato che, come indicato nel suo curriculum vitae, ella disponesse di conoscenze discrete del francese e che in caso di incomprensioni potesse rivolgersi al notaio che ha autenticato la firma. La Corte cantonale si è poi soffermata sulle prestazioni percepite a titolo di AFI e API dalla ricorrente a partire dal 2006, indicando l'omissione della stessa di informare la Cassa a riguardo del bene immobiliare tanto al momento della domanda iniziale quanto all'occasione delle successive richieste di rinnovo, notificandone l' acquisizione soltanto il 18 settembre 2018. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha inoltre rilevato che, dopo la morte del padre intervenuta il 10 novembre 2017, la ricorrente ha venduto l'immobile nel mese di agosto 2018, ricavando una somma di Euro 133'000, dedotte le spese di compravendita. Infine, i giudici cantonali hanno evidenziato l'esistenza di un verbale relativo a un incontro avvenuto il 21 novembre 2018 tra la Cassa e la ricorrente, da cui è emerso che quest'ultima era al corrente che il padre avesse acquistato un appartamento a suo nome, riservandosi però l'usufrutto.