Citation: 2C_337/2019 E. 4.4

4.4. Siccome la richiesta di risarcimento degli insorgenti è fondata su norme di diritto pubblico cantonale (cfr. supra consid. 4.1 e 4.2), per rimettere in questione la sentenza impugnata i ricorrenti avrebbero dovuto - come detto - invocare un'applicazione arbitraria (oppure contraria ad altri diritti costituzionali) di tali norme (segnatamente dell'art. 25 cpv. 1 LResp/TI, relativo al termine di perenzione), con delle critiche conformi alle accresciute esigenze di motivazione poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF (cfr. supra consid. 2.1). Sennonché, ciò non è in concreto avvenuto. Nell'impugnativa, infatti, gli insorgenti: - esaminano i criteri di ricevibilità del ricorso (pagg. 2-4); - presentano una "sintesi dei fatti" e una "sintesi della procedura giudiziaria civile" (pagg. 5-8); - riassumono parte della motivazione contenuta nella sentenza impugnata (pagg. 9-10); - espongono il tenore delle norme cantonali pertinenti (art. 19 cpv. 1 e 25 cpv. 1 LResp/TI) e la relativa giurisprudenza, esaminando poi liberamente l'applicazione delle suddette norme al caso di specie fatta dal Tribunale d'appello (pagg. 10-18) e sostenendo segnatamente che non sarebbe "mai intervenuta nessuna perenzione della pretesa degli attori ai sensi dell'art. 25 [LResp/TI]" (pag. 16), in quanto "il termine di un anno dal giorno in cui il danneggiato ha conosciuto il danno è stato rispettato" (pag. 17); - prendono posizione su una problematica che non è stata esaminata dal Tribunale d'appello, ossia il fatto che, secondo il Pretore, gli attori non avevano sostanziato in modo sufficiente le loro pretese (pagg. 18-27; cfr. supra lett. B in fine), criticando anche oltretutto - in modo inammissibile - direttamente la sentenza pretorile del 12 giugno 2017 (pagg. 22-27). L'impugnativa non fa menzione alcuna di un'applicazione arbitraria o insostenibile del diritto cantonale pertinente e non spiega in che modo le norme di diritto cantonale sulla responsabilità dell'ente pubblico citate nel gravame sarebbero state applicate in modo arbitrario dall'autorità precedente. In mancanza di una censura di applicazione arbitraria del diritto cantonale (segnatamente dell'art. 25 cpv. 1 LResp/TI) conforme alle esigenze poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF (cfr. supra consid. 2.1), ossia formulata in modo chiaro, circostanziato ed esaustivo, il Tribunale federale non può esaminare tale questione.