Citation: 1C_434/2017 E. 3.2.2

3.2.2. La ricorrente sostiene in modo generico che la perizia del 5 dicembre 2013 del citato Istituto universitario non sarebbe sufficientemente indipendente, siccome fa riferimento al precedente studio del 24 settembre 2012 delle FFS sulla problematica della risonanza. Secondo l'art. 3 cpv. 1 dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti ferroviari, del 2 febbraio 2000 (OPAPIF; RS 742.142.1), la domanda di approvazione dei piani deve contenere tutti i dati necessari alla valutazione del progetto. L'UFT, quale autorità competente per l'approvazione dei piani (art. 18 cpv. 2 Lferr), esamina se la documentazione è completa e, se del caso, chiede di completarla (art. 18b Lferr). Se è necessario può esigere ulteriori documenti (art. 3 cpv. 5 OPAPIF). Giusta l'art. 6 cpv. 3 dell'ordinanza sulla costruzione e l'esercizio delle ferrovie, del 23 novembre 1983 (Oferr; RS 742.141.1), l'UFT può procedere esso stesso all'esame della documentazione oppure disporne l'esame da parte di terzi indipendenti e dotati delle necessarie competenze (periti), nonché chiedere attestati o rapporti di perizia al richiedente. L'autorità di approvazione dei piani poteva quindi, da una parte, chiedere alle FFS ulteriori approfondimenti di natura tecnica e, dall'altra, sottoporre determinate questioni al parere di un perito esterno. Contrariamente all'opinione della ricorrente, l'Istituto universitario austriaco è stato interpellato dall'UFT ed è indipendente dall'impresa ferroviaria. Le sue conclusioni non possono ragionevolmente essere considerate inaffidabili solo per il fatto che confermano sostanzialmente quelle delle FFS. D'altra parte, sia lo studio dell'impresa ferroviaria sia il rapporto peritale sono stati oggetto di un libero esame e di una valutazione approfondita da parte dell'UFT nell'ambito della decisione di approvazione dei piani, la cui fondatezza è stata confermata dal TAF (cfr. DTF 124 II 219 consid. 6c pag. 229). La ricorrente si è potuta esprimere al riguardo nell'ambito della procedura dinanzi alle precedenti istanze e non rende seriamente ravvisabili carenze o lacune della valutazione tecnica eseguita in merito alla problematica della risonanza. Né sostanzia elementi concreti che giustificherebbero di scostarsi da tale valutazione. Nella misura in cui è ammissibile, la critica generica sull'affidabilità della perizia si appalesa pertanto infondata.