Citation: H 102/01 11.01.2002 E. 4

4.- a) Va ora verificato se il ruolo di C.________ all'interno della A.________ SA, prima di assumere la carica di amministratore unico il 24 aprile 1995, fosse assimilabile a quello di un organo di fatto, in particolare se con il suo operato abbia influito in modo determinante sulla decisione di procrastinare il pagamento dei contributi paritetici. Decisiva, per stabilire se una persona possa essere qualificata come organo, pur non essendolo formalmente, è la circostanza che essa eserciti di fatto tale funzione, prendendo decisioni che altrimenti competono agli organi formali oppure assumendo la gestione della società stessa influenzandone così in modo determinante la formazione della volontà (DTF 114 V 79 consid. 3; Forstmoser/Meier-Hayoz/Nobel, Schweizerisches Aktienrecht, Berna 1996, § 37 n. 17). Nell'ambito di azioni di responsabilità sono determinanti le mansioni concretamente svolte da una persona in seno alla società. Questo, onde evitare che la persona interessata venga chiamata a rispondere per danni che, per difetto di competenza, la stessa non avrebbe potuto impedire (DTF 111 V 178 consid. 5a). b) Dall'esame degli atti emerge che C.________: - il 15 aprile 1994 aveva sottoscritto per la L.________ SA, quale locataria, un contratto con l'A. ________ SA relativo alla locazione di uno stabile e di un piazzale a M.________, con effetto dal 15 aprile 1994, della durata di 10 anni e per un canone annuo di fr. 250'000.-,- il 20 aprile 1994 aveva sottoscritto per l'A. ________ SA, quale noleggiatrice, un contratto di leasing con la L.________ SA, a partire dal 15 aprile 1994, per la durata di 5 anni e per un canone annuo di fr. 50'000.-,- in occasione degli accordi 20 luglio e 25 ottobre 1994 con la Banca C.________, per l'ottenimento del finanziamento di un milione di franchi, aveva agito per il Gruppo C.________ SA, di cui facevano parte le società A.________ SA, F.________ SA, L.________ SA e I.________ SA,- il 18 gennaio 1995 aveva presieduto l'assemblea generale straordinaria della F.________ SA e aveva tra l'altro annunciato che il risanamento della società necessitava di una svalutazione del credito verso l'A. ________ SA di fr. 218'000.-,- aveva ricevuto dalla Cassa la lettera datata 6 aprile 1995 con cui quest'ultima sottoponeva un piano rateale - previamente da lui discusso nell'autunno del 1994 a B.________ alla presenza anche del revisore L.________ - per il pagamento dei contributi arretrati pari a fr. 474'047. 25, riferiti alle società A.________ SA, I.________ SA e F.________, che venne poi sottoscritto da P.________ e M.________ C.________ il 24 aprile 1995,- in data 9 maggio 1997 aveva dichiarato all'Ufficio fallimenti di L.________ che l'A. ________ SA nel periodo dal 1994 al 1996 aveva incassato circa fr. 215'000.-, importo che era stato utilizzato per pagare parzialmente diversi creditori. c) L'insorgente assevera di avere svolto funzioni di organo - formale o di fatto - solo in seguito alla sua nomina ad amministratore unico dell'A. ________ SA del 24 aprile 1995, quando il debito verso la Cassa già esisteva, la società aveva da tempo cessato le attività, non aveva più dipendenti e la Banca C.________ aveva assunto la posizione di dominus per effetto delle cessioni globali di tutte le società del gruppo C.________. Ora, è vero che al momento in cui l'interessato è divenuto amministratore unico già sussisteva lo scoperto di fr. 61'799. 30 nei confronti della Cassa. Tuttavia, la tesi ricorsuale non regge nella misura in cui viene fatto valere che C.________ non avrebbe influenzato in modo determinante la volontà della società prima del 24 aprile 1995 e non avrebbe preso decisioni che competevano agli organi formali della stessa. Tale assunto è chiaramente contraddetto dagli atti di causa, che evidenziano l'importanza delle attività svolte dal ricorrente in questo periodo - almeno a partire dall'aprile del 1994 - in merito a questioni fondamentali di politica aziendale - compresa quella legata al pagamento dei contributi sociali e all'esistenza stessa della società poi fallita. Già solo per questo motivo, il richiamo alla giurisprudenza sviluppata da questo Tribunale in DTF 119 V 401 segg. si appalesa inconferente, non avendo il convenuto, in quella evenienza, agito quale organo di fatto anteriormente alla sua nomina ad amministratore unico. Se ne deve pertanto concludere che l'azionista C.________ ha partecipato in maniera determinante alla formazione della volontà della società e alla sua gestione ancor prima di diventarne amministratore unico e che, quale organo di fatto, deve essere ritenuto responsabile per avere procrastinato per anni il pagamento dei contributi in oggetto.