Citation: 7B_1272/2024 E. 1.3

1.3. In concreto le esposte esigenze di motivazione poste dalla LTF sono completamente disattese. Nel suo ricorso, infatti, il ricorrente non si confronta minimamente con i motivi posti a fondamento della sentenza impugnata. La Corte cantonale ha ritenuto che il caso in esame rientra nei casi bagatellari, essendo la condanna prospettata nel decreto d'accusa del 26 marzo 2024 una pena detentiva inferiore a quattro mesi. Secondo la Corte cantonale, le fattispecie indicate nel decreto d'accusa non sembrano presentare difficoltà particolari dal punto di vista dell'accertamento dei fatti (trattandosi di fatti semplici, comprensibili e ben circostanziati) e del diritto (le disposizioni applicabili non essendo giuridicamente complesse). Il ricorrente non si confronta con tale argomentazione e non dimostra perché il caso di specie presenterebbe delle difficoltà cui egli non potrebbe far fronte da solo. In particolare, egli non si confronta con l'accertamento vincolante della Corte cantonale (art. 105 cpv. 1 LTF), secondo il quale egli ha compreso appieno i fatti che gli sono imputati, come si evince "inconfutabilmente" dai suoi scritti inoltrati al pubblico ministero del 9 ottobre 2023, del 9 febbraio 2024 e del 14 marzo 2024, con i quali egli è riuscito - senza alcuna difficoltà e con dettagliate argomentazioni - a prendere posizione riguardo alle accuse mosse nei suoi confronti e ad esporre la sua versione dei fatti. Nella sentenza impugnata, la Corte cantonale ha ritenuto che il ricorrente è in grado di esporre le sue ragioni a fondamento della sua opposizione al decreto d'accusa e di seguire personalmente il procedimento a suo carico, anche senza l'ausilio di un legale. Ha quindi negato il presupposto della necessità di un difensore per tutelare gli interessi del ricorrente. Il ricorrente non dimostra, con una motivazione puntuale, perché e in che misura la Corte cantonale con tale conclusione avrebbe violato il diritto. La Corte cantonale ha inoltre ritenuto che la documentazione presentata dal ricorrente, prodotta soltanto in copia e alquanto scarna dal profilo medico in difetto, tra l'altro, di certificati medici (aggiornati) redatti e firmati in originale, con l'indicazione di una chiara diagnosi del paziente e del trattamento terapeutico da seguire, non è sufficiente per concludere che egli non sia in grado di difendersi da solo dinanzi alla Pretura penale e di esporre la propria versione dei fatti. Nella misura in cui il ricorrente adduce dinanzi al Tribunale federale che la sua invalidità e il suo quadro clinico sarebbero "certi", egli si limita ad esporre una propria versione dei fatti, contrapponendola agli accertamenti svolti dalla Corte cantonale, senza dimostrare perché tali accertamenti dovrebbero essere ritenuti manifestamente insostenibili e pertanto arbitrari (art. 106 cpv. 2 LTF).