Citation: 2A.689/2006 05.04.2007 E. B

Considerata la premessa situazione, la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento ticinese delle istituzioni ha revocato, il 30 marzo 2006, il permesso di domicilio di A.A.________ e le ha fissato un termine con scadenza al 30 giugno successivo per lasciare il Cantone. Rammentato che l'interessata aveva ottenuto un permesso di dimora solo perché si era sposata con un cittadino svizzero, l'autorità ha osservato che nella procedura di rilascio del permesso di domicilio, ella aveva omesso d'indicare che, di fatto, era già separata dal marito almeno dall'inizio del 2004. A parere dell'autorità era quindi chiaro che l'unione coniugale era già a suo tempo svuotata da ogni sostanza e che, di conseguenza, il motivo per il quale il permesso di dimora era stato accordato già allora era venuto a mancare. L'interessata aveva quindi mantenuto il matrimonio esistente solo sulla carta unicamente nell'intento di ottenere in seguito il permesso di domicilio. Detta decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato ticinese, il 5 luglio 2006, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, con giudizio del 9 ottobre 2006.