Citation: 5P.37/2002 12.04.2002 E. 2

2.- a) I ricorrenti si dolgono innanzi tutto di una violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. per il mancato allestimento di una perizia psicologica e ripropongono la richiesta di erezione di una tale perizia nella procedura innanzi al Tribunale federale. b) La Corte cantonale non ha ordinato una perizia, poiché in concreto la frequenza del diritto di visita non è stata ridotta per ragioni mediche o psicologiche, ma a causa dell'elevata conflittualità del caso, che rende estremamente macchinosa la sua attuazione e impone segnatamente al curatore una procedura scritta per ogni intervento. c) Il diritto di essere sentiti, ora codificato nell'art. 29 cpv. 2 Cost. , include segnatamente il diritto dell'interessato di offrire prove pertinenti e di ottenerne l'assunzione nonché di prendere conoscenza dell'incarto. Esso non impedisce però al giudice di procedere ad una valutazione anticipata delle prove che gli sono state proposte (DTF 122 II 464 consid. 4a; cfr. anche 127 I 54 consid. 2b). In concreto, la richiesta perizia medico-psicologica non può manifestamente essere considerata una prova pertinente ai fini del giudizio, non essendo in discussione la capacità dei ricorrenti di fungere da genitori. Del resto nemmeno i ricorrenti affermano che la perizia sia un mezzo idoneo a smentire gli accertamenti dei giudici cantonali sulla macchinosità e conflittualità del caso. Ne segue che sia la censura sia la domanda di erezione di tale perizia nella procedura innanzi al Tribunale federale, quale misura d'istruzione ai sensi dell'art. 95 OG, devono essere respinte.