Citation: 1C_308/2019 E. C

Il 22 agosto 2014 A.A.________ e B.A.________ hanno chiesto al Municipio di poter continuare a utilizzare la loro PPP come residenza secondaria, richiesta alla quale si sono opposti i comproprietari di tre PPP. Il 12 maggio 2015 il Municipio, fondandosi sulla data di acquisto delle singole PPP, ha rilasciato ai comproprietari di una PPP l'autorizzazione per l'uso secondario; l'ha negata invece a A.A.________ e B.A.________, stabilendo che la loro PPP, e altre due, potevano essere utilizzate unicamente come residenze primarie. Adito da alcuni condomini, con risoluzione del 7 giugno 2017 il Consiglio di Stato ha accertato che il Comune di Locarno non rientra nel campo di applicazione dell'art. 75b Cost. e quindi di riflesso della legge federale del 20 marzo 2015 sulle abitazioni secondarie (LASec; RS 702) e della relativa ordinanza del 4 dicembre 2015 (OASec; RS 702.1). Constatato che non erano state indicate le unità abitative destinate a residenza secondaria, ne ha concluso che ne fosse stato autorizzato solo l'uso abitativo primario, ritenendo che per un cambiamento di destinazione è necessaria un'autorizzazione, condividendo al riguardo il criterio cronologico della data di acquisto delle PPP adottato dal Municipio. Adito da A.A.________ e B.A.________, con giudizio del 2 maggio 2019 il Tribunale cantonale amministrativo ne ha accolto in quanto ricevibile il ricorso, annullando il dispositivo della decisione governativa che li concerne e la decisione municipale.