Citation: 7B_1206/2024 E. 2.2.2

2.2.2. Giusta l'art. 56 lett. b CPP, chi opera in seno a un'autorità penale si ricusa se ha partecipato alla medesima causa in altra veste, segnatamente come membro di un'autorità, patrocinatore di una parte, perito o testimone. Questo motivo di ricusazione rafforza il principio su cui poggia il CPP secondo il quale le differenti funzioni esercitate durante il procedimento penale devono essere svolte da autorità distinte (cfr. messaggio del 21 dicembre 2005 concernente l'unificazione del diritto processuale penale, FF 2006 989, 1056 n. 2.2.6). Il motivo di ricusazione ex art. 56 lett. b CPP non è tuttavia dato qualora un membro di un'autorità penale intervenga nella medesima causa nella stessa veste (cfr. DTF 148 IV 137 consid. 5.4). La nozione di "medesima causa" deve essere intesa in senso formale, ossia come la procedura che ha condotto a una determinata decisione o che sfocierà nella decisione attesa. Una "medesima causa" ai sensi dell'art. 56 lett. b CPP implica quindi un'identità delle parti, della procedura e delle questioni litigiose (DTF 143 IV 69 consid. 3.1).