Citation: 1B_530/2018 E. 2.2

2.2. La Corte cantonale ha accertato che, producendo per il tramite del suo legale il certificato per l'ammissione all'assistenza giudiziaria, il ricorrente ha implicitamente chiesto la concessione del gratuito patrocinio, senza tuttavia avanzare specifiche pretese. Ha osservato, che il 27 aprile 2017 il PP ha emanato un decreto d'accusa nei confronti della conducente. Al riguardo, ha richiamato l'art. 353 cpv. 2 seconda frase CPP, secondo cui le pretese civili dell'accusatore privato che non sono riconosciute dall'imputato sono rinviate al foro civile. Ha quindi ritenuto che il ricorrente, quale accusatore privato, è stato implicitamente rinviato al foro civile. Ha pure ricordato che giusta l'art. 126 cpv. 2 lett. a CPP, l'azione civile è rinviata al foro civile se il procedimento penale è abbandonato o concluso nella procedura del decreto d'accusa, a meno che l'imputato riconosca le pretese civili. Ne ha concluso che il giudice penale, chiamato a pronunciarsi su un decreto di accusa a seguito di opposizione non può pronunciarsi sulle pretese civili qualora non siano oggetto del decreto stesso, motivo per cui non può accordargli il gratuito patrocinio giusta l'art. 136 CPP.