Citation: 6B_949/2014 E. 5.2

5.2. Effettivamente il rapporto dell'incaricata delle inchieste rileva un eccessivo indebitamento della società per un ammontare di circa 2 milioni di franchi. La CARP si è riferita però alla graduatoria del fallimento per stabilire il complesso dei debiti di ff.________SA, ciò che il ricorrente critica, perché i crediti insinuati corrisponderebbero a pretese risarcitorie per la perdita degli investimenti subita dai clienti. Sennonché, non sostanzia oltre tale apodittica obiezione. Peraltro sembra trascurare che i giudici cantonali hanno ritenuto, senza che vi siano censure al riguardo, che tutti i denari sono stati usati per scopi diversi da quelli prefissati dalla clientela (v. sentenza impugnata pag. 173), di modo che a favore di quest'ultima è insorto un credito corrispondente a carico di ff.________SA (v. sentenza impugnata pag. 164). L'incaricata delle inchieste non ha tenuto conto di tali crediti, seppur rilevi anch'essa il mancato rispetto delle istruzioni fornite dai clienti alla società (v. il relativo rapporto pag. 3). In simili circostanze, l'autorità cantonale non ha considerato un danno estraneo alla società, bensì debiti della stessa derivanti dalla sua (non corretta) attività. Quanto alle critiche sui risultati dell'analisi dell'EFIN, il ricorrente se ne prevale per sostenere l'assoluta incertezza nel definire gli scoperti afferenti i clienti post rispettivamente ante novembre 1999, ma non illustra quale incidenza possano avere sulle conclusioni dell'autorità cantonale in merito al ritenuto aggravamento della situazione debitoria della società nel periodo preso in considerazione. Non v'è pertanto motivo di vagliarle. Per determinare la massa debitoria non coperta dagli attivi al momento del fallimento, la CARP ha fatto riferimento al riepilogo della graduatoria agli atti (doc. TPC n. 116) in cui non sono dettagliate le voci che la compongono. Le contestazioni ricorsuali al riguardo, prive di riferimenti a specifici documenti contenuti nel copioso incarto da cui risulterebbero tali voci, non indicano in maniera puntuale e precisa quale prova i giudici cantonali avrebbero valutato in modo insostenibile e risultano pertanto inammissibili. Non spetta infatti al Tribunale federale ricercare negli atti di causa i riferimenti a sostegno di una censura (DTF 133 IV 286 consid. 6.2). Infine il generico accenno ricorsuale al principio accusatorio disattende le esigenze di motivazione poste dalla LTF e sfugge quindi a un esame di merito. L'insorgente infatti si limita a interrogarsi sul rispetto di tale principio da parte della CARP per essersi scostata dall'importo indicato nell'atto d'accusa. Il compito del Tribunale federale non consiste nel fornire risposte ad approssimativi interrogativi, ma nel pronunciarsi su censure chiare e precise di violazione del diritto. Di transenna rilevasi che la semplice correzione dell'importo del danno alla società, indicato dalla pubblica accusa, effettuata valutando gli atti dell'incarto non raffigura una lesione del principio invocato. La fattispecie per cui è stato condannato l'insorgente non differisce dai fatti contestatigli con l'atto d'accusa: il comportamento concretamente rimproveratogli, la parte danneggiata dai reati imputati e il periodo considerato sono infatti i medesimi.