Citation: 1C_251/2024 E. 2.1

2.1. Il ricorrente sostiene che la decisione impugnata violerebbe l'autonomia comunale e che sarebbe arbitraria (art. 9 Cost.). La Corte cantonale avrebbe invaso le competenze del Comune, avendo esaminato con pieno potere cognitivo la determinazione della distanza minima dal confine per le costruzioni sotterranee, definita dall'art. 16 cpv. 6 NAPR. Osserva che, trattandosi dell'interpretazione di una nozione indeterminata, all'autorità inferiore spettava un margine discrezionale relativamente ampio, che la Corte cantonale avrebbe dovuto rispettare. Il ricorrente rimprovera quindi ai giudici cantonali di avere abusato del loro potere di apprezzamento, per avere sostituito la loro interpretazione dell'art. 16 cpv. 6 NAPR a quella effettuata dall'autorità comunale, tutelata dal Consiglio di Stato, invece di limitarsi ad esaminare il gravame sotto il profilo della violazione del diritto, e ciò in contrasto con l'art. 69 cpv. 1 lett. a della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100).