Citation: 8C_267/2009 26.01.2010 E. 3

Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, i giudici di prime cure hanno diffusamente esposto i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia, evidenziando in particolare la necessità - indispensabile per ammettere l'obbligo contributivo dell'assicuratore infortuni - di stabilire un nesso di causalità naturale e adeguata tra l'evento infortunistico e il conseguente danno alla salute (DTF 129 V 177 consid. 3.1 e 3.2 pag. 181 con riferimenti). Al giudizio impugnato può quindi essere fatto riferimento pure nella misura in cui esso ha rilevato come la relazione causale naturale tra infortunio e danno alla salute debba essere dimostrata secondo il grado della verosimiglianza preponderante, una semplice possibilità non bastando (DTF 129 V 177 consid. 3.1 pag. 181 con riferimenti). Allo stesso modo, l'autorità di ricorso cantonale ha giustamente rammentato che pure l'estinzione del nesso di causalità deve essere stabilita con il grado della verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali, la semplice possibilità che l'evento non esplichi più effetto causale non essendo per contro sufficiente (SVR 2009 UV no. 3 pag. 9, 8C_354/2007 consid. 2.2; RAMI 2000 no. U 363 pag. 45, U 355/98 consid. 2; 1994 no. U 206 pag. 326, U 180/93 consid. 3b; 1992 no. U 142 pag. 75, U 61/91 consid. 4b).