Citation: B 107/03 30.03.2005 E. 1

A più riprese, F.________, tramite la propria patrocinatrice, avv. Sonja Achermann Bernaschina, sollecitava la Fondazione a dare seguito all'ordine del Pretore. Per parte sua, l'assicuratore LPP, facendo notare come il proprio assicurato, inabile al lavoro nella misura del 100% a partire dal 5 febbraio 1999 a causa di un infortunio, non potesse esigere alcuna prestazione d'uscita, si opponeva alla domanda. A.b Mediante petizione del 25 maggio 2000 F.________, patrocinata dall'avv. Tiziano Bernaschina, ha chiesto al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino di fare ordine alla Fondazione di versarle l'importo di fr. 40'000.-, prelevandolo dal montante della prestazione di libero passaggio del marito, sul suo conto previdenziale presso la propria fondazione di libero passaggio. In via subordinata ha postulato la condanna della Fondazione al versamento di fr. 40'000.- oltre a interessi del 5% dal 25 ottobre 1999, per pretesa violazione delle norme a protezione della buona fede. Ha inoltre chiesto di essere posta al beneficio dell'assistenza giudiziaria gratuita. A.c Per pronuncia del 30 ottobre 2000, la Corte cantonale, reputandosi incompetente a statuire sul merito della vertenza, ha dichiarato irricevibile la petizione. Per il resto ha accolto la domanda di assistenza giudiziaria gratuita. A.d Adito da F.________, il Tribunale federale delle assicurazioni, stabilendo che il giudice delle assicurazioni sociali deve poter verificare esistenza e cedibilità del credito trasferito e deve pertanto poter decidere se l'istituto di previdenza, al quale il giudice del divorzio - secondo l'ordinamento in vigore fino al 31 dicembre 1999 - ha ordinato di trasferire parte della prestazione d'uscita di un coniuge, possa essere tenuto a dare seguito a tale comunicazione, per sentenza del 28 gennaio 2003 (B 96/00) ha annullato la pronuncia impugnata e ha rinviato la causa all'autorità giudiziaria cantonale affinché entrasse nel merito della petizione.