Citation: 2C_916/2022 E. C

Con istanza del 21 dicembre 2020 e successivi complementi del 22 e 31 del medesimo mese, A.________ ha chiesto alla Sezione della popolazione: (a) il rilascio di un permesso di domicilio; (b) il rilascio di un permesso di dimora, eventualmente quale caso di rigore; (c) di proporre alla Segreteria di Stato della migrazione la sua ammissione provvisoria in Svizzera; (d) il riesame della decisione dipartimentale del 10 ottobre 2018. Il 25 gennaio 2021, l'istanza è stata respinta. Su ricorso, l'agire della Sezione della popolazione è stato tutelato sia dal Consiglio di Stato (5 maggio 2021) che dal Tribunale amministrativo ticinese, espressosi con sentenza del 10 ottobre 2022 nella quale, dopo avere indicato di potere decidere in base agli atti, senza assumere ulteriori prove, osserva: (a) che la richiesta di "revisione del diritto di soggiorno in Svizzera per l'ottenimento del permesso di lavoro" è inammissibile (giudizio impugnato, consid. 1.2); (b) che le condizioni per la concessione di un permesso di domicilio non sono date, né in base al diritto interno né in base agli accordi conclusi tra Italia e Svizzera (giudizio impugnato, consid. 4); (c) che le condizioni per un riesame della decisione dipartimentale del 10 ottobre 2018 non sono date (giudizio impugnato, consid. 5); (d) che le condizioni per il rilascio di un permesso di dimora sulla base del diritto interno, eventualmente quale caso di rigore, non sono date e che stessa cosa vale in relazione all'accordo del 21 giugno 1999 sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681), che A.________ per altro non invocava più (giudizio impugnato, consid. 6); (e) che le condizioni per prescindere da un allontanamento e per un'ammissione provvisoria - in ragione di procedure aperte sul nostro territorio, non ancora concluse, e delle difficoltà di spostamento causate dalla pandemia di COVID-19 - non sono date (giudizio impugnato, consid. 7).