Citation: 4A_343/2007 26.03.2009 E. 2

La prima questione da esaminare è quella della proponibilità del ricorso in materia civile (art. 72 LTF). Il ricorrente dà apparentemente per scontato che la sentenza impugnata, concernente la tassazione delle note professionali di un avvocato, sia stata emanata in una causa civile (art. 72 cpv. 1 LTF). 2.1 In una recente sentenza il Tribunale federale ha avuto modo di precisare che ai fini del giudizio sulla natura della causa - civile o di diritto pubblico - ci si può riferire alla giurisprudenza relativa all'art. 46 OG (sentenza 1C_382/2007 del 24 aprile 2008 consid. 1.2, non pubblicato in DTF 134 I 229). Secondo detta giurisprudenza, la questione va risolta sulla base della natura dell'oggetto del litigio: decisivo non è il tipo di procedimento giudiziario cantonale bensì la natura delle pretese litigiose, che devono essere fondate sul diritto civile federale (sentenza citata; DTF 129 III 415 consid. 2.1; 119 II 398 consid. 2a; 118 II 213 consid. 2 pag. 216). 2.2 In concreto, la controversia trae indubbiamente spunto dal rapporto di mandato che esiste fra un cliente e il suo avvocato, disciplinato dall'art. 394 segg. CO. La fattispecie qui sottoposta a giudizio non riguarda tuttavia l'esistenza, il contenuto o l'adempimento di tale mandato né tantomeno il diritto alla remunerazione dell'avvocato. Il Consiglio di moderazione è stato unicamente chiamato a verificare la conformità delle note professionali allestite dall'avvocato - per l'attività svolta nell'interesse e per conto del cliente nella procedura giudiziaria descritta in ingresso alla presente sentenza - alla Tariffa dell'Ordine degli Avvocati del 7 dicembre 1984 (TOA). 2.2.1 Giova rammentare che la TOA - abolita con effetto a partire dal 1° gennaio 2008 - era stata emanata dall'Assemblea dell'Ordine degli avvocati del Canton Ticino, ovvero da una corporazione di diritto pubblico del diritto cantonale, era pubblicata nella Raccolta ufficiale delle leggi del Cantone Ticino (RL 3.2.1.1.2) ed era imperativa per tutti i membri dell'Ordine; essa regolava gli onorari e il rimborso spese dovuti dal cliente all'avvocato ed era parte integrante del mandato fra cliente e avvocato (art. 1 TOA). Sino al 31 dicembre 2007, le controversie tra avvocati e clienti in materia di applicazione della TOA venivano esaminate in prima istanza da una Commissione di verifica interna all'Ordine, costituita da tre avvocati, e in seconda istanza, su ricorso, dal Consiglio di moderazione, composto da tre giudici del Tribunale d'appello. Il giudizio del Consiglio di moderazione rientrava nel quadro della vigilanza amministrativa esercitata dai Cantoni sull'avvocatura: esso si pronunciava sulla regolarità della parcella, ma non sull'effettiva esistenza del credito e non costituiva titolo esecutivo (tranne che per le spese e le ripetibili ivi stabilite) ma vincolava il giudice civile per quanto riguardava l'applicazione della tariffa (Giorgio Bernasconi, Il diritto di esigere un giudizio di moderazione nel Ticino, in: Rep 1991 pag. 300-303). Prima dell'entrata in vigore della LTF, quando era ancora applicabile l'OG, il giudizio del Consiglio di moderazione poteva essere impugnato al Tribunale federale solo con ricorso di diritto pubblico (cfr. sentenza 5P.111/1999 del 18 giugno 1999; sentenza 4P.37/97 del 27 marzo 1998; sentenza 4P.187/1996 del 21 maggio 1997). 2.2.2 Tenuto conto della raccomandazione della Commissione federale della Concorrenza (ComCo) del 17 maggio 2001 e del parere giuridico allestito dal dott. Hoffet e dal prof. Bohnet su incarico della Federazione Svizzera degli Avvocati, il legislatore ticinese ha deciso la soppressione della TOA, siccome contraria al diritto federale della concorrenza (Marco Frigerio, Conseguenze dell'abrogazione materiale della tariffa dell'ordine degli avvocati in: NRCP 2006 pag. 49-52, in particolare pag. 49). Come anticipato, la TOA è stata abolita a partire dal 1° gennaio 2008 e la Legge sull'avvocatura del 16 settembre 2002 (Lavv; RL 3.2.1.1) è stata modificata di conseguenza: la Commissione di verifica è stata eliminata e la competenza del Consiglio di moderazione limitata al riesame delle decisioni di retribuzione giusta l'art. 36 della Legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria del 3 giugno 2002 (Lag; RL 3.1.1.7). A seguito dell'abolizione della tariffa cantonale, gli avvocati ticinesi sono ora chiamati a concordare con il cliente le basi della loro remunerazione; in assenza di un accordo circa le modalità retributive torna applicabile l'art. 394 cpv. 3 CO. L'autorità competente in caso di lite tra avvocato e cliente è il Pretore - rispettivamente il giudice di pace qualora l'importo litigioso sia inferiore a fr. 2'000.-- - che deve verificare non solo i termini del contratto di mandato e l'operato del legale bensì anche l'entità delle spese esposte nella nota e quella dell'onorario, sulla scorta dei criteri enumerati nell'art. 15a Lavv; rimane riservata la facoltà di sottoporre la controversia a un arbitro (Marco Frigerio, La retribuzione dell'avvocato nel Cantone Ticino, in: RSPC 2/2007 pag. 213-226, in particolare pag. 219, 220 e 225; lo stesso, Problemi aperti quo alla retribuzione dell'avvocato, in: Bollettino dell'Ordine degli avvocati del Canton Ticino (BOA) no. 36 - novembre 2008 pag. 53-59, in particolare pag. 53-54). 2.3 Da quanto esposto si deve concludere che le decisioni concernenti l'ammontare delle note professionali degli avvocati ticinesi allestite in base alla nuova disciplina sono decisioni "pronunciate in materia civile" e quindi impugnabili mediante ricorso in materia civile giusta l'art. 72 cpv. 1 LTF, come è già il caso negli altri cantoni dove gli avvocati allestiscono la loro nota professionale senza essere vincolati a una tariffa (cfr. sentenza 4D_43/2007 del 23 gennaio 2008 consid. 1, riferita al Canton Ginevra [la vertenza era già stata trattata dal Tribunale federale nella sentenza 4P.256/2005 del 18 gennaio 2006 consid. 3] e nella sentenza 4D_17/2007 del 31 luglio 2007 consid. 1, riferita al Canton Friborgo). La questione è più delicata per le decisioni emanate dal Consiglio di moderazione prima dell'abolizione della TOA e concernenti la conformità delle note professionali alla tariffa, come quella in rassegna, pronunciata il 26 giugno 2007. Sia come sia, esse possono in ogni caso venir impugnate con il ricorso in materia civile in applicazione dell'art. 72 cpv. 2 lett. b LTF, per il quale questo rimedio è proponibile anche contro decisioni pronunciate in applicazione di norme di diritto pubblico che hanno un rapporto diretto con il diritto civile, l'elenco contemplato in questa norma non essendo esaustivo (cfr. Messaggio concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale del 28 febbraio 2001 in: FF 2001 pag. 3764 segg., in particolare pag. 3865 ad art. 68 AP-LTF). Considerato che la questione dell'ammontare della retribuzione dovuta all'avvocato è strettamente legata a quella della conclusione e dell'esecuzione del mandato si può infatti senz'altro ammettere che, seppur pronunciato in applicazione del diritto pubblico cantonale, il giudizio del Consiglio di moderazione sta in rapporto diretto con il diritto civile. 2.4 Per il resto, interposto tempestivamente (art. 100 cpv. 1 LTF) dalla parte soccombente in sede cantonale (art. 76 cpv. 1 lett. a LTF) contro una decisione finale (art. 90 LTF) pronunciata dall'autorità ticinese di ultima istanza (art. 75 cpv. 1 LTF) in una causa di carattere pecuniario il cui valore litigioso supera fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 let. b LTF), il ricorso in materia civile risulta ricevibile.