Citation: 5A_422/2014 E. 2.2

2.2. La ricorrente eccepisce per l'essenziale, richiamandosi al vecchio art. 410 CC, che l'Autorità di protezione avrebbe tacitamente ratificato il suo agire quale patrocinatrice dei curatelati, che sono tuttavia impossibilitati dalla misura di protezione a corrisponderle l'onorario; peraltro, l'Autorità di protezione avrebbe corrisposto direttamente l'onorario ad altri legali intervenuti in precedenza. Ne deduce che l'affermazione di incompetenza dell'Autorità di protezione formulata dal Tribunale di appello sarebbe manifestamente errata ed illegale. In altre parole, la ricorrente pare ritenere che - con riferimento alla propria retribuzione - ella avrebbe dovuto essere trattata alla stregua di un curatore designato dall'Autorità di protezione ai sensi dell'art. 449a CC. La ricorrente omette invece del tutto di confrontarsi con la motivazione del giudizio impugnato secondo cui il Tribunale di appello non è competente per trattare le critiche contro l'operato del curatore.