Citation: 1C_58/2016 E. 2.2.2

2.2.2. Il ricorrente non si confronta con le citate disposizioni del diritto comunale e non spiega perché la Corte cantonale le avrebbe interpretate ed applicate abusando del suo potere di apprezzamento, in violazione dell'autonomia comunale. Rileva anzi esplicitamente di non volersi addentrare in questioni tecniche, evidenziando piuttosto la sensibilità della sua popolazione, che avrebbe nel frattempo depositato una mozione affinché sia affrontata la questione dell'ubicazione delle antenne di telefonia mobile. Il ricorrente adduce di essere intenzionato ad adottare, nell'ambito delle sue competenze edilizie e pianificatorie, prescrizioni volte a influire sull'ubicazione degli impianti di telefonia mobile. Sostiene di avere in concreto negato il rilascio della licenza edilizia sulla base di una valutazione della situazione del comparto di Cadogno, caratterizzato dalla presenza di zone particolarmente sensibili, quali il centro scolastico comunale, il parco pubblico e gli orti familiari, tenendo altresì conto della destinazione generale della zona residenziale semi-intensiva (R4) destinata principalmente alla residenza ed al commercio. Disattende tuttavia, che la domanda di costruzione deve essere esaminata sulla base delle norme vigenti, applicate nella fattispecie dalla Corte cantonale, e con cui, come visto, il ricorrente non si confronta con una motivazione conforme alle esposte esigenze. Il gravame è parimenti inammissibile laddove il Comune di Minusio rinvia infine semplicemente alle argomentazioni addotte dinanzi alle istanze cantonali.