Citation: 1C_911/2013 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha reso il giudizio sulla base degli atti, ritenendo che le diverse fotografie e i documenti agli atti prodotti dalle parti permettono di stabilire che, contrariamente all'assunto ricorsuale, le opere litigiose sono state costruite meno di 30 anni fa, motivo per cui l'ordine di demolizione non sarebbe perento. Ha poi ricordato che la violazione del diritto materiale era già stata accertata da ultimo nel quadro della decisione municipale del 7 febbraio 2011, con la quale ai ricorrenti era stato negato il rilascio di una licenza edilizia a posteriori per il muro litigioso, confermata dal Governo e cresciuta in giudicato. Il Tribunale cantonale amministrativo, rilevato che i ricorrenti hanno ammesso che i muri a ovest e a valle del rustico sono stati realizzati verso la fine degli anni '90, ha ritenuto "molto verosimile" che anche il muro a est, con nicchie a uso grill e deposito, sia stato costruito in quell'epoca. Il padre dei ricorrenti ha infatti comunicato al Municipio per la prima volta l'esistenza di muretti esterni soltanto il 26 agosto 1999, scritto al quale, su sollecito del Comune, ha fatto seguito la domanda di costruzione del 26 aprile 2000, negata. L'esistenza del muro litigioso non risulta inoltre da nessuna delle precedenti domande di costruzione, accertamento avvalorato dalla fotografia prodotta dai ricorrenti, al loro dire risalente al 1985, unitamente a quella del 1991 figurante nell'incarto. Secondo i giudici cantonali, dalla prima non risulta alcun muro con nicchie in beton, ma soltanto un grill in pietra inglobato nel muro, che i ricorrenti si sono dichiarati disposti a demolire, e la presenza di assi di legno accatastati sul terreno, riscontrabili ancora sulla fotografia del 1991, dalla quale risulta una situazione sostanzialmente invariata. Ne hanno concluso che la tesi governativa, secondo cui il muro in esame è stato eretto dopo il 1991, è corretta.