Citation: 5C.98/2002 21.08.2002 E. C

Con ricorso per riforma del 2 maggio 2002 B.________ chiede al Tribunale federale di annullare e riformare la sentenza di appello nel senso che la sua azione di disconoscimento del debito è accolta e che l'azione riconvenzionale della convenuta è respinta. Narrati e completati i fatti, l'attore ribadisce la nullità della cartella ipotecaria per vizio di forma, poiché egli si è impegnato a costituire un pegno immobiliare senza stipulare un atto pubblico. Contesta inoltre l'abuso di diritto: quale profano non cognito dei requisiti di forma previsti per l'allestimento di un pegno immobiliare, egli si è affidato alla convenuta che ha unilateralmente stabilito il modo di procedere. Del resto, abusivo appare piuttosto l'agire di quest'ultima, la quale ha tentato di appropriarsi della cartella ipotecaria ricevuta unicamente quale pegno manuale e che aveva rifiutato per sei mesi l'esecuzione di diversi pagamenti dovuti agli artigiani. Non è stato ordinato uno scambio di allegati scritti. Diritto: