Citation: 5C.101/2005 25.08.2005 E. 4

4.1 Quando la sentenza cantonale si fonda su più motivazioni indipendenti, il ricorrente deve impugnarle tutte nel modo previsto dalla legge: se necessario, talune con un ricorso per riforma e altre mediante un ricorso di diritto pubblico. Infatti, anche una sola motivazione indipendente non censurata con il rimedio appropriato impedisce al Tribunale federale di modificare l'esito della sentenza cantonale e farebbe diventare il ricorso un inammissibile litigio sui motivi senza influsso sul dispositivo della pronunzia impugnata, indipendentemente dalla fondatezza delle censure dirette contro le altre motivazioni (DTF 121 IV 94 consid. 1a; 111 II 397 consid. 2b). 4.2 Nella fattispecie la sentenza impugnata, che respinge la petizione, è sorretta da due motivazioni indipendenti. La prima concerne l'assenza della legittimazione attiva dell'attore. Con la seconda, invece, la Corte cantonale ha pure negato la fondatezza della petizione, perché in base alle perizie prodotte dalla convenuta - non contestate dall'attore negli allegati preliminari - le chiavi consegnate erano inutilizzabili e non avrebbero permesso di portare il veicolo nel luogo in cui sarebbe avvenuto il furto. Tale conclusione - fondata sulle perizie di parte - è il risultato di un apprezzamento delle prove agli atti. 4.3 Contro l'appena esposta motivazione, l'attore ha unicamente presentato un ricorso per riforma con cui lamenta, in sostanza, una violazione dell'art. 8 CC. Egli afferma di aver fornito la prova dell'improvvisa scomparsa dell'automobile, mentre la convenuta - limitandosi a produrre delle perizie di parte - non avrebbe dimostrato che faceva valere una pretesa fraudolenta. Così facendo, l'attore misconosce la portata dell'art. 8 CC, il quale ripartisce l'onere probatorio e conferisce il diritto alla prova e alla controprova, ma non prescrive al giudice il modo in cui deve giungere al suo convincimento (DTF 127 III 519 consid. 2a, con rinvii). Quando poi come in concreto, apprezzando le prove agli atti, il giudice si è convinto che un'allegazione di fatto è stata provata, la questione inerente alla ripartizione dell'onere probatorio diviene senza oggetto (DTF 118 II 142 consid. 3a pag. 147, con rinvio). In realtà, l'attore non critica l'applicazione degli art. 8 CC e 40 LCA, ma censura la valutazione delle prove effettuata dalla Corte cantonale, questione che non può però essere rivista nella giurisdizione per riforma (DTF 122 III 219 consid. 3c con rinvii; 130 III 321 consid. 5 pag. 327), ma che avrebbe dovuto essere sottoposta al Tribunale federale con un ricorso di diritto pubblico. In queste circostanze è inutile esaminare il presente ricorso con riferimento alla prima motivazione del giudizio cantonale, attinente al quesito della legittimazione attiva, atteso che in ogni caso la sentenza impugnata continuerebbe ad esistere in virtù di questa seconda motivazione indipendente non impugnata nei modi previsti dalla legge.