Citation: 7B.142/2001 22.06.2001 E. 2

2.- Con sentenza 21 maggio 2001 l'autorità di vigilanza cantonale, dopo aver congiunto le procedure ricorsuali, ha respinto i gravami. I giudici cantonali hanno accertato, dopo aver effettuato diversi interrogatori formali, che prima dell'incanto sono state lette le condizioni d'incanto ed è espressamente stato specificato che il pagamento doveva avvenire in contanti o mediante assegno bancario. Pertanto a giusta ragione l'aggiudicazione è avvenuta a favore della B.________ Snc, che ha prodotto fr. 12'000.-- in contanti e un assegno di lit. 92'964'000. Infatti al momento dell'asta il ricorrente non aveva la disponibilità finanziaria per poter formulare l'offerta di fr. 87'000.--, essendo la compensazione tra il credito da lui vantato e il prezzo di aggiudicazione esclusa. Per il resto ha rilevato che il ricorrente ha ammesso di utilizzare i macchinari della fallita e ha richiamato la prassi secondo cui anche in assenza di un contratto di locazione o affitto, una parte deve corrispondere un compenso per l'uso di beni che non le appartengono e che non le sono stati affidati a titolo gratuito, rilevando tuttavia che trattasi di una questione di merito sottratta alla competenza dell' autorità di vigilanza. Per quanto riguarda invece la pigione chiesta dal ricorrente all'Ufficio, la stessa non si giustifica, poiché egli ha potuto disporre dei locali dal novembre 2000 e perché egli ha già notificato tale credito nel fallimento.