Citation: 2A.363/2006 06.09.2006 E. C

L'8 novembre 2005 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni ha rifiutato di rinnovare il permesso di dimora di A.A.________ e gli ha fissato un termine al 31 dicembre 2005 per lasciare il Cantone. La citata autorità ha considerato, in sintesi, che l'interessato si richiamava ad un matrimonio privo di contenuto e scopo da un anno e mezzo e che non poteva esercitare il suo diritto di visita, essendo la figlia di ignota dimora. La decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino, il 21 febbraio 2006, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 3 maggio 2006. Dopo avere osservato che a ragione l'interessato non invocava l'art. 7 LDDS, dato che il suo matrimonio era privo di contenuto e scopo da due anni, i giudici ticinesi hanno negato che egli potesse appellarsi all'art. 8 CEDU sia per quanto concerne le relazioni intrattenute con la figlia che con la sua convivente. Infine hanno considerato che non poteva dedurre un diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno né dall'ALC né dalla guida pratica pubblicata dalle competenti autorità cantonali in materia di polizia degli stranieri.