Citation: 2C_368/2016 E. 5.2

5.2. Sennonché l'aspetto del diritto di essere sentiti richiamato non risulta nella fattispecie violato. La motivazione contenuta nel giudizio impugnato, riassunta nel considerando precedente, permette in effetti senza dubbio di comprendere i motivi che hanno condotto il Tribunale amministrativo ticinese a non entrare nel merito del gravame: tant'è che la pronuncia dei Giudici ticinesi è stata in seguito impugnata con un ricorso in cui tali ragioni vengono elencate in maniera precisa (sentenza 2C_484/2008 del 9 gennaio 2009 consid. 2.1 non pubblicata in DTF 135 II 49). In particolare, una lesione del diritto a una spiegazione sufficiente non è data nemmeno in relazione all'osservazione della Corte cantonale secondo cui "non permette di sovvertire questa conclusione nemmeno il fatto che la ricorrente abbia inoltrato l'istanza in questione a proprio nome, non bastando da sola questa semplice circostanza a conferirle la qualità per agire in causa a proprio nome", che la ricorrente ritiene priva di motivazione. Dal giudizio impugnato ben risulta infatti come, indipendentemente dalla partecipazione alla procedura davanti all'istanza precedente, l'insorgente non è "direttamente lesa nei suoi legittimi interessi" e non adempie a quelle condizioni cumulative richieste - in analogia a quanto previsto anche sul piano federale dagli art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA - dall'art. 43 LPAmm/TI. In relazione alla censura sollevata, l'impugnativa è pertanto infondata.