Citation: 2C_730/2016 E. 12.2

12.2. A titolo del tutto abbondanziale ci si limita ad osservare che, come rilevato dal Consiglio di Stato (cfr. risposta del 4 ottobre 2016 pag. 44), senza essere contraddetto dalla ricorrente (la quale nulla ha addotto al riguardo nella propria replica), il riferimento alle tasse d'incentivazione disciplinate dalla LPAmb non è pertinente poiché le stesse si riferiscono all'importazione o il commercio di composti organici volatili (art. 35a LPAmb) e all'importazione, la fabbricazione o l'estrazione in territorio svizzero di olio da riscaldamento extra leggero, di benzina o gasolio con un tenore di zolfo superiore allo 0.1 % rispettivamente allo 0.001 % (art. 35b e 35bis LPAmb), quindi fattispecie del tutto diverse dal caso concreto. Si può inoltre aggiungere che, come ricordato dal Consiglio di Stato, la tassa di collegamento è volta alla riduzione dei volumi del traffico e al miglioramento delle condizioni di percorribilità sulla rete viaria e non ha solo meri scopi ambientali. Ora, al riguardo, gli obiettivi perseguiti attraverso la stessa non eludono certo il senso o lo spirito della legge sulla protezione dell'ambiente. Anzi, essi cercano semmai di concretizzare il fine che consiste, tra l'altro, nel proteggere l'uomo dagli effetti dannosi e molesti (art. 1 cpv. 1 LPAmb), oltre a non essere contrari ad alcuna disposizione della legge sulla protezione dell'ambiente (segnatamente non all'art. 65 cpv. 2 LPAmb che disciplina le competenze dei Cantoni in tale ambito). Inoltre, anche se la determinazione della cerchia degli assoggettati non è stata decisa esaminando la situazione di ogni singolo assoggettato, va osservato che lo scopo ricercato è di ridurre il traffico veicolare nelle zone interessate alle ore di punta il quale, come sottolineato dal Consiglio di Stato, partecipa a provocare gravi inconvenienti ambientali. Ciò che non disattende il diritto federale, segnatamente la LPAmb. Non va poi dimenticato che, come illustrato in precedenza (cfr. consid. 3.5.2), le immissioni provocate dal traffico della clientela dei centri commerciali vanno considerate come risultanti dall'esercizio del centro commerciale, ragione per cui è stato ammesso che vi era una relazione causale tra i centri commerciali e gli spostamenti della clientela che generano importanti correnti di traffico, e che si è concluso che un simile ragionamento poteva essere applicato per analogia ai proprietari fondiari che possiedono un numero elevato di posteggi messi a disposizione dei loro dipendenti e/o clienti.