Citation: 6B_100/2018 E. 8.3

8.3. Con le suddette argomentazioni il ricorrente si limita a sminuire la sua colpa, senza tuttavia confrontarsi con il considerando n. 61 della sentenza impugnata (pag. 109 segg.), spiegando con una motivazione specifica per quali ragioni la pena inflitta eccederebbe i limiti del quadro legale o si fonderebbe su criteri privi di pertinenza, estranei all'art. 47 CP. Adducendo semplicemente di essersi limitato ad accompagnare il correo senza commettere altri atti significativi, il ricorrente si scosta dai fatti oggetto di condanna. Quanto all'asserita collaborazione, egli la circoscrive al fatto di avere subito ammesso di possedere il manganello. Premesso che, in realtà, egli ha inizialmente affermato di avere colpito la vittima con una manata, e non con il manganello, la CARP ha spiegato per quali motivi non potevano essere dedotte circostanze attenuanti dal suo comportamento dopo i fatti. Ha rilevato che poco dopo l'omicidio egli ha partecipato a una riunione con A.________ e i suoi familiari ove è pure stata incontrata una persona per tentare di sapere quali informazioni avessero gli inquirenti in modo da eluderne l'operato. I giudici cantonali hanno poi considerato ch'egli ha iniziato subito a fare circolare la menzogna secondo cui la vittima ha sparato mentre gli imputati scendevano dalla loro autovettura e che il ricorrente non ha collaborato nemmeno durante l'inchiesta, negando agli inquirenti il codice per sbloccare il suo telefono cellulare. Il ricorrente non si confronta con queste considerazioni e non sostanzia quindi una violazione degli art. 47 segg. CP. Insufficientemente motivata, la censura non deve essere vagliata oltre.