Citation: 1A.98/2001 28.08.2001 E. 3

3.- L'art. 27 delle norme del piano regolatore di Giornico (NAPR), relativo alla zona NV, recita tra l'altro: "Sono ammesse trasformazioni, riattazioni e ricostruzioni di edifici esistenti. Per le trasformazioni, riattazioni e ricostruzioni è ammesso un piccolo aumento della volumetria (ampliamento) nei limiti di un opportuno inserimento dal profilo estetico-architettonico, riservati i diritti dei terzi. Non sono ammesse nuove costruzioni eccetto il caso in cui contribuiscano a completare il tessuto urbanistico del nucleo". Secondo la giurisprudenza, la limitazione della proprietà derivante da una misura pianificatoria è costitutiva di espropriazione materiale quando l'uso attuale o il prevedibile uso futuro del fondo è vietato o limitato in modo particolarmente grave, così che il proprietario è privato di una delle facoltà essenziali derivanti dal diritto di proprietà; una limitazione di minor importanza può ugualmente costituire espropriazione materiale se essa colpisce uno solo o un numero limitato di proprietari, in modo tale che - fosse negato l'indennizzo - essi dovrebbero sopportare un sacrificio eccessivamente gravoso e incompatibile con il principio d'uguaglianza. In ambo i casi, il miglior uso del fondo è da prendere in considerazione solo se, al momento determinante, che coincide con l'entrata in vigore della misura restrittiva, esso appare molto probabile in un avvenire prossimo; quale miglior uso futuro è di regola da considerare la possibilità di costruire (DTF 125 II 431 consid. 3a e rinvii). Per giudicare in proposito, vanno presi in considerazione tutti gli elementi di fatto e di diritto da cui tale possibilità dipende (DTF 121 II 417 consid. 4a e rinvii).