Citation: 1B_179/2018 E. 2.3

2.3. Il ricorrente, rilevato che pure le due persone da lui ferite sono imputate nell'ambito di un procedimento penale parallelo, contesta il pericolo di fuga, al quale si potrebbe comunque rimediare ordinando misure sostitutive alla carcerazione. Precisa, nell'ottica della contestata non impeccabile integrazione, d'essere incensurato, di vivere in Svizzera dall'età di sei anni e che in caso di fuga all'estero perderebbe il permesso C; anche la moglie e le figlie perderebbero i loro permessi nella denegata ipotesi che intendessero seguirlo. Rilevato che beneficia di una rendita AI, motivo per cui non ha un'attività lavorativa, adduce che sarebbe altamente improbabile la fuga dalla Svizzera poiché comprometterebbe il suo stato di salute e soprattutto la stabilità economica della famiglia. Sottolinea che invece di abbandonare i luoghi dei fatti, è stato lui ad avvertire la polizia, raccontando il confronto senza nascondere nulla e consegnando le forbici utilizzate per colpire le due persone, che l'avrebbero aggredito per primi. Sostiene che si sarebbe fermato ai bordi dell'autostrada, perché pensava che la sua autovettura avesse dei problemi e non per confrontarsi con gli altri due imputati. Riguardo a una possibile espulsione, accenna ai motivi offerti al giudice dall'art. 66a cpv. 2 e 3 CP per rinunciarvi, per cui il pericolo di fuga sarebbe una mera speculazione.