Citation: 6B_1071/2020 E. 4.9

4.9. Nell'ottica di dimostrare l'insostenibilità del quantitativo totale di cocaina che in sede cantonale è stato ritenuto aver acquistato e importato in Svizzera, il ricorrente evidenzia ancora di essere stato condannato anche per aver alienato 695 grammi di cocaina, di cui 615 grammi facenti parte della sostanza importata dall'Olanda. Questi quantitativi corrisponderebbero, grosso modo, a quelli che egli avrebbe riconosciuto di aver acquistato e importato. Dagli atti emergerebbe che F.________ sarebbe stato il suo "unico acquirente importante", ovvero colui che finanziava i viaggi, comprando la cocaina trasportata in blocco. Il fatto che i quantitativi che potrebbero essergli addebitati siano ben inferiori a quelli ritenuti in sede cantonale lo si evincerebbe inoltre dagli importi oggetto della sua condanna per titolo di riciclaggio di denaro. I giudici di prima e di seconda istanza tuttavia non si sarebbero chinati su questi aspetti rilevanti per il giudizio, violando così il suo diritto di essere sentito. La censura non ha pregio. Il tribunale di primo grado ha effettivamente accertato che il ricorrente ha alienato 680 grammi di cocaina a F.________, 10 grammi a G.________ e 5 grammi a H.________. Trattasi però dei quantitativi alienati alle persone di cui è nota l'identità. La CARP ha da parte sua rilevato che tutto lo stupefacente acquistato dall'insorgente è stato poi da lui alienato, ciò che non è qui contestato. Il ricorrente sostiene che dagli atti emergerebbe come F.________ fosse l'unico suo acquirente "importante" e conseguentemente i quantitativi a questi alienati "dovrebbero corrispondere, grosso modo, ai quantitativi importati". Sennonché non indica minimamente a quali atti dell'incarto si riferisca. Dalle dichiarazioni di F.________, parzialmente citate nell'impugnativa, risulta piuttosto che era l'insorgente ad essere il suo principale fornitore. Egli ha infatti affermato di essere stato solo uno dei clienti, ha descritto le modalità dei viaggi effettuati dal ricorrente e indicato inoltre che questi si recava una o due volte al mese nei Paesi Bassi da cui importava dei quantitativi sensibilmente superiori a quelli alienati all'interessato (verbale d'interrogatorio di F.________ dell'11 febbraio 2019, pag. 3 seg., incarto cantonale allegato 1). Quanto poi al denaro riciclato, la CARP ha stabilito che esso interessa quella parte di guadagni ottenuti dallo spaccio di stupefacenti che il ricorrente non spendeva per sé, accertamento rimasto incontestato in questa sede. Ciò significa che i guadagni ottenuti dall'insorgente sono superiori agli importi oggetto della condanna per riciclaggio di denaro. Sicché neppure da questi elementi è possibile ravvisare arbitrio nell'accertamento effettuato dalla CARP in merito ai quantitativi di stupefacente acquistati e importati.