Citation: 2C_209/2023 E. 2.1

2.1. Il Tribunale federale applica il diritto federale d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF). Ciò nonostante, tenuto conto dell'onere di allegazione e motivazione posto dalla legge (art. 42 cpv. 1 e 2 LTF), esso si confronta di regola solo con le censure sollevate (DTF 142 III 364 consid. 2.4), salvo in caso di violazioni manifeste del diritto che vanno rilevate d'ufficio (DTF 142 I 135 consid. 1.5 e richiamo). La parte ricorrente deve pertanto spiegare (art. 42 cpv. 1 e 2 LTF), in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata, perché quest'ultima violerebbe il diritto (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4). Esigenze più severe valgono poi in relazione alle censure di violazione di diritti fondamentali, che devono essere motivate con precisione (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2). Il presente ricorso contiene affermazioni non sempre pertinenti all'oggetto della controversia. Inoltre, le censure non si confrontano con i considerandi della sentenza impugnata e nemmeno viene spiegato perché questa sarebbe contraria al diritto. Tuttavia, dato che la ricorrente non è assistita da un avvocato, ragione per cui non bisogna essere troppo formalisti con riguardo al dovere di motivazione, e che dalla lettura della memoria ricorsuale si può dedurre che ella ritiene il mancato rinnovo della sua autorizzazione di soggiorno contrario all'ALC, è possibile considerare che il ricorso è stato presentato nelle forme richieste dall'art. 42 LTF (DTF 141 I 49 consid. 3.2; sentenza 2C_279/2024 del 26 giugno 2024 consid. 4.2).