Citation: 4C.459/1999 06.03.2000 E. 5

5.- Come rettamente asserito dall'attore, la Corte cantonale non poteva limitarsi ad esaminare la validità dell'accordo in oggetto sulla sola scorta delle due tipologie legali, atteso che, entro i limiti posti dall'art. 19 segg. CO, il contenuto di un contratto può effettivamente essere stabilito liberamente. È possibile far dipendere il trasferimento di un oggetto o di un diritto da un pagamento, come considerato nella sentenza impugnata; è però altrettanto possibile pattuire un altro tipo di controprestazione come anche la promessa di non fare qualcosa, e ciò a vantaggio della controparte oppure di un terzo (art. 112 CO). Un contratto innominato del genere asseverato dall' attore non appare d'acchito impensabile o nullo. La sua validità e i suoi effetti dipendono piuttosto dal suo esatto contenuto, in particolare dalla portata che le parti hanno inteso attribuire alla rinuncia da parte dell'attore alla stipulazione del contratto con la SAFI. Questa può in effetti valere quale obbligazione contrattuale - come da lui asserito - oppure quale condizione per l'insorgere dell'obbligo del convenuto, nel qual caso la sua promessa parrebbe dover ossequiare le prescrizioni di forma della donazione. Ai fini del giudizio sulla responsabilità del convenuto per la mancata consegna delle azioni, risulta dunque indispensabile stabilire, in primo luogo, se le parti hanno effettivamente concluso un accordo in tal senso e, se del caso, qual è il suo esatto contenuto. La causa deve pertanto venire rimandata all'autorità cantonale perché completi gli atti e pronunzi un nuovo giudizio.