Citation: 5A_296/2009 08.06.2009 E. 3

3.1 Il ricorrente considera poi violato l'art. 13 cpv. 2 CArap, perché nonostante la chiara volontà del ragazzo di rimanere in Ticino, la Corte di appello ne ha ordinato il ritorno in Austria dalla madre. 3.2 L'ultima istanza cantonale ha indicato che per la psicologa che ha sentito su incarico dell'autorità ticinese di vigilanza sulle tutele C.________, questi "non nutre alcun dubbio a livello razionale, né tanto meno alcuna ambivalenza emotiva sulla scelta della sua convivenza, ripete a diverse riprese e in modo pienamente convinto e anche sereno il suo determinato e deciso desiderio, anzi la sua scelta di voler continuare a vivere in Svizzera presso il papà e di non voler assolutamente fare ritorno in Austria". Dal rapporto di ascolto ripreso nella sentenza impugnata risulta che C.________ ha indicato di voler continuare ad abitare con il padre perché si trova bene con lui, mentre afferma di non aver mai avuto un rapporto sereno con la madre, che lo sgridava ingiustamente. Risente un certo astio nei confronti di lei per avergli impedito di rientrare in Svizzera dopo le vacanze pasquali. Sempre dal rapporto di ascolto emerge che il ragazzo aveva vissuto tale fatto come una mancanza di lealtà della madre nei suoi confronti e che ha dichiarato di non aver vissuto bene i mesi estivi presso la mamma e di essere stato contento quando ha potuto partire per le vacanze in Italia nel paese del padre. Da tali circostanze i Giudici cantonali hanno ritenuto che "non fa dubbio che C.________ si trovi bene con il padre, viva altrettanto bene in Ticino e non intenda tornare dalla madre", ma che ciò non era sufficiente per respingere la richiesta di rientro. Essi hanno indicato che il figlio è stato messo sotto pressione da entrambi i genitori e a tal proposito citano l'audizione effettuata dall'Ufficio della gioventù di Salisburgo da cui risulta - incontestatamente - che il qui ricorrente ha minacciato il figlio di non volerlo più vedere e di suicidarsi se dovesse restare in Austria. Inoltre, dalla relazione 25 agosto 2008 del servizio sociale del Tribunale di Leibnitz emerge che C.________ è lacerato dal conflitto dei genitori, volendo stare con entrambi, e non è in grado di decidere dove vivere perché non vuole ferire nessuno ed è disperato. Secondo i Giudici cantonali i rapporti con la madre non risultano irrimediabilmente compromessi e il ragazzo è vittima di un doloroso conflitto di lealtà. Essi concludono citando la recente giurisprudenza di questo Tribunale (DTF 134 III 88 consid. 4 pag. 91), secondo cui l'opposizione ai sensi dell'art. 13 cpv. 2 CArap, quale eccezione al principio del ritorno all'affidatario dei figli trasferiti illecitamente, non accorda al minore un diritto di scelta sul luogo in cui vivere con la famiglia e l'opposizione esternata dev'essere qualificata, ovvero decisa e intimamente giustificata da motivi plausibili. 3.3 In concreto, nell'ascolto effettuato in Ticino è stata effettivamente costatata la scelta di C.________ di rimanere in Ticino dal padre. Tuttavia, il ricorrente non contesta in alcun modo che C.________ sia vittima di un doloroso conflitto di lealtà. Inoltre, come indicato dalla Corte cantonale, il semplice desiderio di non rientrare presso il genitore affidatario non è sufficiente giusta la summenzionata giurisprudenza di questo Tribunale per non ordinare il ritorno. È invece necessaria un'opposizione qualificata e cioè ferma e sorretta da motivi plausibili. Se dal verbale di ascolto risulta un'opposizione ferma, essa non pare sorretta da ragioni plausibili idonee ad impedire un rientro del ragazzo in Austria: i motivi addotti per la sua scelta attengono più che altro al rapporto con i singoli genitori: tale questione concerne però in primo luogo l'affidamento e dev'essere risolta dal Tribunale del luogo di provenienza del minore rapito (art. 16 CArap). Giova del resto rilevare che - come la Svizzera - altri Stati firmatari della Convenzione in discussione non danno un valore assoluto alla preferenza espressa dal minore di cui è chiesto il ritorno, ma valutano pure la natura e la forza dell'opposizione (v. sentenza della Court of Appeal, Civil Division, inglese del 23 giugno 2005 in re Zaffino v. Zaffino con commento in «www.incadat.com», numero Incadat 813).