Citation: 1C_384/2015 E. 4.3

4.3. Certo, la ricorrente osserva che il parco è stato preservato nel suo carattere unitario per decenni, benché sia formato da diversi fondi, ma parrebbe disattendere che tale circostanza è essenzialmente da ricondurre alla circostanza ch'essi appartenevano a un'unica proprietaria. D'altra parte, pur dissentendo sulla misura adottata a tale scopo, non è contestata la sussistenza di una seria volontà pianificatoria, né di per sé la necessità di coordinare la tutela del comparto in esame e salvaguardarne, valorizzandola, l'integrità e l'unitarietà minacciata da un'eventuale frammentazione dello stesso. Ora, contrariamente alla tesi ricorsuale, il divieto temporaneo di frazionamento giuridico dei fondi, per non compromettere il futuro assetto pianificatorio del comparto e preservarne l'integrità, l'omogeneità e l'unitarietà, non appare né illogico né irragionevole e neppure sproporzionato. D'altra parte, insistendo sul fatto che il comparto è già composto di cinque fondi, essa parrebbe disattendere che, come rilevato, in sostanza si tratta di due soli mappali, la cui omogeneità è da ricondurre in larga misura al fatto ch'essi appartenevano a un'unica proprietaria. È del resto comprensibile che sarà più semplice trovare soluzioni pianificatorie, se del caso concordate, trattando con un numero ristretto di proprietari. Sotto questo profilo, rilevate le particolari ed eccezionali peculiarità del comparto in esame, come esposto da tutte le autorità chiamate a esprimersi in proposito, la misura appare giustificata, ricordato che il Tribunale federale, non da ultimo con riferimento al precetto della partecipazione della popolazione al processo pianificatorio (art. 4 cpv. 2 LPT), può intervenire soltanto quando l'adozione di una zona di pianificazione sia manifestamente illegale o senza senso, ciò che non si verifica in concreto (DTF 113 Ia 362 consid. 2a/bb pag. 365; sentenza A.342/1981 del 3 novembre 1982 consid. 6a, in: ZBl 84/1983 pag. 542; RUCH, loc. cit., n. 51 ad art. 27). La decisione impugnata non appare arbitraria né nella motivazione né nel risultato (DTF 141 I 70 consid. 2.2 pag. 72, 49 consid. 3.4; 140 I 201 consid. 6.1 pag. 205). Il Tribunale federale deve inoltre limitarsi a verificare che la Corte cantonale abbia esercitato il vasto potere di apprezzamento che le compete in tale ambito in maniera conforme al diritto e non ne abbia ecceduto o abusato, circostanza non ravvisabile in concreto (DTF 140 I 257 consid. 6.3.1 pag. 267 e rinvii; sentenza 1P.304/1994 del 2 febbraio 1995 consid. 2b, in: ZBl 97/1996 pag. 229).