Citation: 9C_64/2009 02.02.2010 E. A

P.________, cittadino italiano, residente in Italia, nato nel 1964, ha lavorato in Svizzera dal 1987 solvendo regolari contributi all'AVS/AI. Il 1° giugno 2002 l'assicurato ha subito un infortunio domestico, scivolando sulle scale. La visita medica del 15 ottobre 2002, messa in atto dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), che ha assunto il caso, ha evidenziato la presenza di lievi disturbi funzionali del ginocchio sinistro su base di una gonartrosi del compartimento mediale preesistente, stato dopo contusione del ginocchio sinistro, stato dopo meniscectomia totale mediale 20 anni prima e rottura parziale del legamento sinistro crociato anteriore secondo gli accertamenti del 29 luglio 2002. Agli inizi del 2003, P.________ ha annunciato all'INSAI una ricaduta dell'infortunio accusando una ricomparsa dei dolori in particolare al ginocchio sinistro. L'assicuratore infortuni ha tuttavia negato il diritto a (ulteriori) prestazioni assicurative per difetto di correlazione con l'infortunio del giugno 2002. Per parte sua, l'assicurato non ha più ripreso la sua attività lavorativa di parchettista dopo il 17 gennaio 2003 ed è stato licenziato con effetto al 18 gennaio 2005. In data 15 settembre 2003 il dott. S.________, specialista in malattia infortunistica, ha reso per conto dell'assicuratore malattia un referto medico con il quale, pur accertando una sua piena abilità, senza impedimenti di sorta, in altri ambiti professionali che non richiedessero in particolare posizioni inginocchiate e/o accovacciate prolungate, attestava una totale incapacità lavorativa dell'interessato nell'attività di parchettista. Oltre a ciò il perito segnalava l'opportunità di una riqualifica professionale. P.________ ha presentato il 3 maggio 2005 una domanda volta all'ottenimento di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Esperiti i propri accertamenti, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero ha respinto la domanda. Aderendo alle valutazioni del dott. S.________ e ritenendo dunque l'assicurato totalmente abile al lavoro in attività sostitutive, nel settore secondario e terziario, con pesi fino a 30 kg, ma che non richiedessero posizioni accovacciate prolungate, l'amministrazione ha accertato - sulla base di un reddito da valido di fr. 58'985.- e di un guadagno (ipotetico) da invalido di fr. 57'258.- - un grado d'invalidità del 3%, ampiamente insufficiente per conferire il diritto a prestazioni AI (decisione del 2 marzo 2007).