Citation: 1C_215/2014 E. 3.5

3.5. I giudici cantonali hanno poi stabilito che il ripristino non è impossibile, come del resto dimostrato dalla relazione tecnica prodotta dalla proprietaria stessa. Hanno accertato che la zona oggetto dei lavori di demolizione può essere raggiunta dai necessari mezzi meccanici e semmai trasportati con una gru. La stabilità del fondo, segnatamente della parte dove si trova la casa d'abitazione, non è compromessa dall'intervento, poiché l'edificio non poggia sul terrapieno, ma sul terreno roccioso preesistente. Hanno constatato che del resto l'opera abusiva non è stata realizzata per permettere la costruzione della casa d'abitazione, ma per ampliare verso valle il giardino pianeggiante antistante l'immobile. Hanno quindi respinto la tesi ricorsuale secondo cui, vista la tecnica costruttiva adottata (terra armata), l'ordinata rimozione parziale del terrapieno ne imporrebbe la demolizione totale, seguita da una ricostruzione nei limiti fissati dal Municipio, che in applicazione del principio di proporzionalità invece di ordinare la demolizione completa dell'opera ha imposto soltanto la rimozione della parte che sporge maggiormente dal terreno naturale preesistente. Hanno poi rilevato che nulla impedisce alla ricorrente, qualora lo ritenesse più semplice e conveniente, di smantellare completamente l'opera abusiva.