Citation: 5A_883/2021 E. 3.2.1

3.2.1. La ricorrente nega di essere responsabile, in modo esclusivo o preponderante, per la mancanza di relazioni con il padre, come esigono dottrina e giurisprudenza per un rifiuto di contributi alimentari. Evoca il perdurare del conflitto di lealtà nei confronti dei genitori, ulteriormente alimentato dalle procedure giudiziarie - sue e di sua madre - pendenti nei confronti del padre. Questo conflitto di lealtà sarebbe l'unica causa dell'assenza di rapporti personali fra padre e figlia. Se l'argomento può semmai spiegare l'atteggiamento della figlia, non apporta una risposta alla questione da risolvere, ovvero perché ella non abbia saputo superare - nonostante l'età raggiunta e il lungo tempo trascorso dalla separazione dei genitori - il menzionato conflitto di interessi. Peraltro, appare significativo che la ricorrente evochi in questo contesto ancora le vertenze giudiziarie che oppongono la madre al padre: è, questo, un indizio che la figlia continua a sostenere la posizione della madre, come già rilevato dal Pretore aggiunto e confermato dal Tribunale di appello, senza riuscire a formarsi un'opinione distaccata a proposito del conflitto fra i suoi genitori. Quando la ricorrente conclude di non poter ravvisare una sua colpa, ella esprime u nicamente la propria opinione personale. Appellatoria se censura in fatto (v. supra consid. 1.3), evanescente se censura in diritto, essa si rivela infondata nella misura della sua ammissibilità.