Citation: 5A_116/2014 E. 3.2.3

3.2.3. Peraltro, la decisione di interdizione del 19 aprile 2007 è a suo tempo rimasta inoppugnata e non può certo essere rimessa in discussione oggi, come giustamente rammentato dal Giudice cantonale. L'apodittica affermazione ricorsuale che la pretesa violazione del vecchio art. 370 CC renda "nulla ed inefficace" la misura è del tutto priva di motivazione e costituisce censura inammissibile. Semmai, i ricorrenti possono chiedere la revoca della misura, se le condizioni non sono più date (ora art. 399 cpv. 2 CC). Ma le relative affermazioni ricorsuali, ancora una volta formulate in termini assoluti e roboanti, non sono supportate da alcuna indicazione più precisa sull'entità dei debiti e delle entrate oppure sul cambiamento di comportamento dei curatelati. Si fatica infine a comprendere come i ricorrenti possano affermare che verosimilmente la loro situazione debitoria sarebbe stata meglio gestita se si fossero lasciate proseguire le esecuzioni pendenti nei loro confronti, né quale vantaggio intendano trarre da tale speculativa affermazione. Nella misura in cui i passaggi ricorsuali esaminati possano venir considerati quale istanza di revoca della misura, la critica ricorsuale si appalesa motivata in modo del tutto insufficiente ed è dunque inammissibile.