Citation: 2C_628/2019 E. 7.5

7.5. Nella sentenza 2C_1154/2018 del 18 novembre 2019, il Tribunale federale ha però applicato il nuovo art. 63 cpv. 3 LStrI - relativo alla revoca del permesso di domicilio, ma con tenore analogo al nuovo art. 62 cpv. 2 LStrI, relativo alla revoca degli altri permessi - in una costellazione nella quale, da un lato vi era stata una condanna a una pena privativa della libertà di tre anni per delitti compiuti prima del 1° ottobre 2016, d'altro lato una condanna a una pena privativa della libertà di due anni (senza pronunciare un'espulsione sulla base dell'art. 66a cpv. 2 CP) anche per delitti commessi dopo tale data. Nel suo giudizio, ha infatti indicato che, nel ritenere dato un caso di rigore (art. 66a cpv. 2 CP), il Giudice penale aveva considerato tutti i reati commessi, ivi compresi quelli compiuti prima del 1° ottobre 2016, e che una revoca decisa dalle autorità migratorie sulla base dei medesimi fatti, già apprezzati dal Giudice penale, non poteva essere di conseguenza tutelata, poiché avrebbe comportato la reintroduzione di quel dualismo che il legislatore voleva evitare.