Citation: 4P.114/2004 13.09.2004 E. 8

Le considerazioni che precedono rendono superfluo l'esame delle argomentazioni sviluppate dall'arbitro unico per giustificare la propria competenza. Soltanto un aspetto merita un breve approfondimento. Secondo il lodo impugnato la decisione 9 febbraio 1999 del Consiglio di moderazione è "ormai priva di efficacia" perché la Legge cantonale sull'avvocatura del 16 settembre 2002 (Lavv; RL/TI 3.2.1.1) ha deferito ad una nuova Commissione di verifica il controllo delle fatture degli avvocati e ha attribuito al Consiglio di moderazione il grado di autorità di ricorso. Questo argomento non è fondato. La decisione di un'autorità amministrativa non perde efficacia per il solo motivo che, dopo la sua emanazione, una novella legislativa cambia le regole sulla competenza. La Lavv ha effettivamente istituito il doppio grado di giurisdizione in materia di moderazione degli onorari degli avvocati: le decisioni sono prese in prima istanza dalla Commissione di verifica (art. 27 Lavv) e, su ricorso, dal Consiglio di moderazione, che è ora composto di soli giudici (art. 32 Lavv). A ragione il convenuto obietta che, per l'art. 62 del Regolamento sull'avvocatura del 28 ottobre 2002 (RL/TI 3.2.1.1.1), le procedure in corso davanti al vecchio Consiglio di moderazione l'8 novembre 2002, data di entrata in vigore del nuovo ordinamento, sono da trasmettere alla Commissione di verifica. Nel caso specifico la trasmissione è avvenuta con ordinanza 10 dicembre 2002 del nuovo consiglio di moderazione.