Citation: 4D_111/2008 19.11.2008 E. 8

Secondo il ricorrente, controparte - gravata dall'onere di provare l'esistenza del contratto di mutuo sul quale fonda le proprie pretese - non avrebbe dimostrato di aver pagato le fatture facendo capo al proprio patrimonio. In particolare, contrariamente a quanto ritenuto nella decisione impugnata, essa non avrebbe provato di aver contratto un mutuo ipotecario per far fronte ai debiti del ricorrente e, più in generale, le incongruenze e le contraddizioni riscontrate nel quadro dell'esame delle fatture dimostrano ch'essa ha costruito ad arte un'argomentazione fine a sé stessa. Così come formulata la censura, di puro carattere appellatorio, disattende manifestamente le esigenze di motivazione descritte al consid. 5.2. Il ricorrente contrappone la propria lettura delle tavole processuali a quella dei giudici ticinesi, dimenticando che, per giurisprudenza invalsa, l'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata; il Tribunale federale annulla la pronunzia criticata per violazione dell'art. 9 Cost. solo se il giudice del merito ha emanato un giudizio che appare - e ciò non solo nella sua motivazione bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 132 III 209 consid. 2.1 con rinvii). Con riferimento, più in particolare, all'apprezzamento delle prove e all'accertamento dei fatti, il giudice - il quale in questo ambito dispone di un ampio margine di apprezzamento - incorre nell'arbitrio se misconosce manifestamente il senso e la portata di un mezzo di prova, se omette senza valida ragione di tener conto di un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure se ammette o nega un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF 129 I 8 consid. 2.1). In concreto, a prescindere dalla questione dell'accensione del mutuo ipotecario da parte dell'opponente - che contrariamente a quanto si lascia intendere nel gravame non è stata reputata decisiva ai fini del giudizio - il ricorrente non è in grado di indicare alcun elemento di prova suscettibile di dimostrare - in maniera incontrovertibile - che l'opponente non ha pagato le fatture con il proprio denaro.