Citation: 2C_73/2021 E. 6.1

6.1. In merito alla lettera inviata dalla banca agli insorgenti, il Tribunale amministrativo federale ha constatato in fatto (in modo vincolante per il Tribunale federale, cfr. art. 105 cpv. 1 LTF; supra consid. 2) che questi ultimi hanno ricevuto la lettera inviata il 20 febbraio 2015 dalla banca ai propri clienti italiani (sentenza impugnata, pag. 51) e che non vi hanno dato seguito dimostrando la propria conformità fiscale. Come esposto in precedenza (supra consid. 4.3.2), la lettera in parola indicava che, qualora gli interessati non avessero fornito la prova di essere in regola con il fisco italiano, le loro relazioni finanziarie presso la banca sarebbero state sottoposte a restrizioni. Più nel dettaglio: - i prelevamenti in contanti non sarebbero stati più possibili; - i bonifici e i trasferimenti di titoli (ad eccezione delle transazioni di ordinaria amministrazione) sarebbero stati consentiti unicamente verso la Svizzera e verso i paesi UE-28 e solamente a favore di relazioni nominative intestate allo stesso beneficiario economico della relazione di partenza. Per quanto concerne la domanda di assistenza amministrativa qui in esame, essa riguardava i contribuenti italiani che avevano ricevuto una lettera della banca " in cui [era] stata annunciata la chiusura forzata del conto/conti bancari ", qualora essi non avessero fornito la prova dell'adempimento dei loro obblighi fiscali (cfr. supra lett. A.b).