Citation: 5A_918/2015 E. 5.2

5.2. Il principio della parità di trattamento, disciplinato dall'art. 29 cpv. 1 Cost., impone di trattare in modo identico ciò che è simile e in modo diverso ciò che non lo è (cfr. DTF 130 I 65 consid. 3.6 e rinvii). Il ricorrente non spiega in che misura la sua posizione sarebbe simile a quella del creditore escutente e sarebbe stata trattata in modo diverso senza motivi oggettivi da parte della stessa autorità. Non fa quindi valere una violazione dell'invocato diritto costituzionale con una motivazione conforme alle rigorose esigenze poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF. Peraltro, l'asserita impossibilità di procedere in via esecutiva contro l'opponente concerne la specifica situazione di quest'ultimo e riguarda innanzitutto l'applicazione del diritto esecutivo, non la garanzia della parità di trattamento.