Citation: 4C.266/2001 08.11.2001 E. B

B.- Ritenendosi di fatto vittima di un licenziamento in tronco ingiustificato, il 16 dicembre 1996 A.________ si è rivolto al Pretore della Giurisdizione di Y.________ onde ottenere il pagamento del salario previsto dal contratto per i primi tre mesi della stagione 1995/ 1996, pari a fr. 17'500.--. Egli ha inoltre domandato, per il medesimo importo, il rigetto definitivo dell'opposizione interposta al precetto esecutivo. Entrambe le richieste sono state contestate. Il F.C. X.________ ha infatti sostenuto che il contratto invocato quale titolo di credito dev' essere considerato nullo - e quindi non vincolante - siccome sottoscritto dal vicepresidente B.________, il quale non beneficiava di un valido diritto di firma né era legittimato a rappresentare la società. A sostegno della nullità dell'accordo il convenuto ha pure rilevato che il regolamento dell'ASF vieta la stipulazione di contratti di lavoro fra club militanti in prima lega e giocatori. L'azione è stata integralmente respinta con sentenza del 5 settembre 2000. Data l'assenza, nel documento firmato dal calciatore nel 1994, di un qualsivoglia salario e del necessario rapporto di subordinazione fra le parti, il giudice ha negato l'esistenza di un contratto di lavoro ai sensi dell'art. 319 CO e, di conseguenza, ogni diritto derivante dall'asserito licenziamento ingiustificato. Sia come sia, ha precisato il Pretore, l'accordo non potrebbe comunque essere opposto al F.C. X.________, vista l'impossibilità di stabilire se B.________ avesse veramente avuto la facoltà di impegnare la società.