Citation: 2C_123/2023 E. 5.2

5.2. Alla luce delle condanne subite dal ricorrente e dell'attività delittuosa che ne è alla base, la valutazione del Tribunale amministrativo, che ravvisa in tali elementi una minaccia effettiva e attuale per l'ordine pubblico svizzero ai sensi dell'art. 5 Allegato I ALC, appare corretta e va pertanto confermata. In effetti, diversamente da quanto viene sostenuto nel ricorso, motivi di ordine e sicurezza pubblici atti a giustificare una limitazione della libera circolazione delle persone possono sussistere pure nel caso del compimento di reati di natura patrimoniale (cfr. sentenze 2C_357/2019 del 19 settembre 2019 consid. 6.2 e 2C_511/2018 del 2 luglio 2018 consid. 3.4.1). Così è anche in concreto. Come rettamente osservato dai Giudici cantonali, il ricorrente è stato condannato il 24 luglio 2020 a una pena di reclusione di un anno, 10 mesi e 20 giorni per reati di corruzione aggravata, di introduzione nello Stato italiano di prodotti con segni falsi, e di violazione delle disposizioni legislative in materia doganale in concorso. L'importo dei tributi pubblici evasi, di circa EUR 8'500'000.-- tra il gennaio 2018 e il 15 dicembre 2019, e il fatto che la condanna del ricorrente non si possa ancora dire lontana nel tempo, sono indubbiamente elementi che possono mettere in pericolo l'ordine pubblico.