Citation: 2C_600/2014 E. 4.2

4.2. Nel giudizio impugnato, il Tribunale amministrativo cantonale ha stabilito che siccome la famiglia A.________ può mantenersi soltanto grazie agli assegni familiari integrativi e agli assegni di prima infanzia, occorre considerare che essa dipenda dall'aiuto sociale e che quindi non siano dati gli estremi del ricongiungimento familiare ai sensi dell'art. 43 LStr. In effetti, secondo i giudici cantonali, siccome hanno lo scopo di permettere di coprire il fabbisogno (minimo vitale) della famiglia, tali sussidi - che sono prestazioni temporanee concesse alle famiglie in indigenza - vanno considerati quali prestazioni sociali aventi fini assistenziali. Il ricorrente sostiene invece che gli assegni in questione non debbano essere considerati alla stregua delle forme di aiuto sociale a cui fanno riferimento gli art. 62 e 63 LStr, ritenuto che essi fanno parte delle misure di politica familiare, intese tra l'altro ad evitare che i costi legati ai figli siano causa di povertà, e che quindi si collocano al di fuori delle prestazioni assistenziali propriamente dette. A sostegno della sua tesi egli invoca altresì la giurisprudenza di questa Corte, che ha stabilito che la nozione di aiuto sociale contenuta nella legge federale sugli stranieri va interpretata in senso stretto e non si estende alle prestazioni complementari all'AVS/AI ed ai sussidi dei premi dell'assicurazione malattia. In concreto, quindi, in discussione non sono tanto la durata e l'entità, quanto piuttosto la nozione stessa di aiuto sociale ai sensi dell'art. 62 lett. e LStr. Occorre in particolare stabilire se gli assegni familiari integrativi e gli assegni di prima infanzia previsti dall'ordinamento cantonale siano da considerare come delle prestazioni assistenziali in senso stretto e debbano rientrare nella nozione di aiuto sociale ai sensi della legge federale sugli stranieri, oppure ne vadano escluse.