Citation: 9C_510/2024 E. 3.1

3.1. Nel considerando 5 della sentenza impugnata, al quale si può rinviare a titolo integrativo, il quadro giuridico determinante è stato esposto in modo corretto. In particolare, è stato indicato: (a) che nella misura in cui il caso riguarda il periodo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, sono applicabili la legge federale del 12 giugno 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA, 641.20) e la relativa ordinanza del 27 novembre 2009 (OIVA; RS 641.201) nelle versioni in vigore prima della revisione parziale del 1° gennaio 2018 (RU 2009 5203 e RU 2009 6743); (b) che se il contribuente usa beni, parti di essi o prestazioni di servizi al di fuori o nell'ambito della sua attività imprenditoriale per prestazioni che danno diritto alla deduzione dell'imposta precedente e per prestazioni che non vi danno diritto, la deduzione dell'imposta precedente va corretta proporzionalmente all'utilizzazione (art. 30 cpv. 1 LIVA); (c) che la correzione della deduzione dell'imposta precedente si può calcolare in base allo scopo effettivo dell'utilizzazione (art. 65 lett. a OIVA), a metodi forfetari, mediante gli importi forfetari fissati dall'AFC (art. 65 lett. b OIVA), o a calcoli propri (art. 65 lett. c OIVA); (d) che per calcolare la correzione dell'imposta precedente, il contribuente può applicare uno o più metodi, sempre che conducano a un risultato corretto (art. 68 cpv. 1 OIVA) e che è ritenuta conforme l'applicazione di uno o più metodi che consideri il principio dell'economicità della riscossione, sia comprensibile sotto il profilo economico e attribuisca le imposte precedenti proporzionalmente all'utilizzazione per una determinata attività (art. 68 cpv. 2 OIVA).