Citation: 1C_293/2024 E. 3.2

3.2. Il ricorrente lamenta che il progetto stradale sarebbe stato elaborato in modo sommario e disattenderebbe i dettami della legge sulle strade. Le censure ricorsuali si incentrano e si esauriscono tuttavia sulla congettura che il contestato progetto stradale non perseguirebbe l'asserito obbiettivo di " togliere i pedoni dalla carreggiata, indirizzandoli sui vicoli del nucleo ". Al riguardo egli, limitandosi a ribadire che i giudici cantonali non avrebbero constatato il reale stato dei luoghi, con particolare riferimento alla scalinata esistente, che collega la strada cantonale con i vicoli del nucleo, adducendo che verserebbe in uno stato precario, con gradini e superfici irregolari, e non sarebbe fruibile in particolare alle persone con una disabilità motoria, né alle persone più anziane, critica in sostanza, peraltro in maniera appellatoria e quindi inammissibile, l'accertamento dei fatti operato dalla Corte cantonale, vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Le citate congetture, non corroborate da fatti o argomenti oggettivi e affidabili, non rendono per nulla verosimile che si sarebbe in presenza di un accertamento arbitrario dei fatti. D'altro canto, contrariamente all'assunto ricorsuale, i giudici cantonali hanno rilevato che, in concreto, il progetto stradale presenta una duplice valenza. Esso si prefigge di creare una zona di attesa sicura per gli utenti dei mezzi pubblici e, nel contempo, mediante il restringimento della carreggiata, indurre i conducenti dei veicoli a motore a moderare la velocità nel quartiere di Treggia. La Corte cantonale ha altresì constatato, sulla base della relazione tecnica del 9 agosto 2019, che le condizioni di visibilità reciproca tra i veicoli in corrispondenza dell'intervento, secondo le direttive edite dall'Unione dei professionisti svizzeri della strada (VSS 640 090b), come pure quelle riferite al restringimento della carreggiata a una larghezza di 4.20 m (VSS 640 201), sono rispettate, tenuto peraltro conto del fatto che quello in rassegna si configura come un intervento puntuale su di un breve tratto (18.30 m complessivi). La Corte cantonale ha così rettamente concluso che il progetto stradale non ostacola le normali condizioni di circolazione e si pone tutto sommato in sintonia con la funzione di strada di collegamento e con gli scopi comunemente ammessi in tema di opere stradali.