Citation: 2C_753/2016 E. 4.4.1

4.4.1. A parere della ricorrente niente giustifica di porre la tassa di collegamento querelata unicamente a carico dei proprietari di fondi muniti di posteggi per almeno 50 veicoli situati in determinati Comuni; ciò implica di tassare unicamente 200 proprietari, mentre tutti gli altri sono esentati. Intravede un'ulteriore disparità di trattamento nel limite a partire del quale scatta l'obbligo contributivo (50 posteggi), siccome chi possiede 49 stalli non paga nulla mentre chi ne ha 50 dovrebbe versare (con un utilizzo per 360 giorni all'anno) un contributo pari a fr. 63'000.-- e censura l'assenza di una franchigia. Avverte disparità anche tra i proprietari di fondi con posteggi e gli utenti di trasporti pubblici (che anche se ne fanno un uso intenso non sono assoggettati). Asserisce poi che i proprietari assoggettati non approfittano in maniera accresciuta del trasporto pubblico né sono la causa preponderante delle spese di tale servizio. Al riguardo sottolinea che i suoi fondi, a pochi chilometri dal confine, sono serviti unicamente da un autopostale, ciò che è del tutto insufficiente per soddisfare le necessità di mobilità delle aziende ivi situate e dei loro dipendenti. Ritiene quindi la scelta dei criteri d'assoggettamento manifestamente insostenibile e priva di qualsiasi giustificazione e quindi lesiva del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.).