Citation: 8C_321/2024 E. 5.1.1

5.1.1. I giudici ticinesi hanno tutelato l'operato dell'istituto assicuratore dopo aver discusso i pareri del 13 marzo 2023 del Dr. med. C.________ (medico interno all'assicuratore) e del 12 maggio 2023 del Dr. med. D.________ (medico curante del ricorrente), nonché le rispettive e susseguenti prese di posizione in aggiunta a quella dell'8 febbraio 2024 del Dr. med. E.________ (medico interno all'assicuratore). La Corte cantonale ha in particolare ritenuto che il Dr. med. E.________ avesse sottolineato come il trauma indiretto del 23 marzo 2022 fosse stato di natura moderata, non avesse comportato una contusione diretta della regione lombare né necessitato di un'ospedalizzazione. Esso era stato curato con antinfiammatori per via orale di soli cinque giorni e un periodo di riposo con incapacità lavorativa totale di soli quattro giorni, nonché aveva imposto una nuova visita medica soltanto quattro mesi dopo l'evento. Dalla documentazione agli atti risultava poi che già nel 2021 fosse presente un'anomalia strutturale della vite metallica S1 sinistra, essendo stato certificato più volte, anche dal Dr. med. D.________, che l'assicurato soffrisse di problematiche lombari antecedenti il trauma. Per tutti questi motivi, il Dr. med. E.________, confermando quanto già valutato dal Dr. med. C.________, aveva concluso che non si potesse ritenere con un grado di probabilità preponderante che il peggioramento dello stato clinico lombare iniziato a luglio 2022 fosse in connessione probabile al trauma moderato del marzo 2022, il quale aveva modificato solo temporaneamente (e non in maniera direzionale) la problematica alla schiena "essendo la regione rachidea lombosacrale del [ricorrente] già affetta da un'importante patologia invalidante trattata precedentemente con procedure invasive non a carico della Suva".