Citation: 1C_715/2024 E. 3.3

3.3. Gli insorgenti adducono che la progettata costruzione non rispetterebbe le distanze previste dall'art. 8 NAPR, anche tenendo conto del citato accordo tra i vicini, poiché nel computo non sarebbe stato considerato il "passaggio (strada) " che consente di raggiungere il fondo xxx da via www tra le particelle vvv e zzz. Criticano che, nella precedente sentenza del 23 luglio 2020 (n. 52.2019.68, consid. 4.3), il Consiglio di Stato e la Corte cantonale, in base ai piani relativi al progetto dell'epoca, hanno accertato che si tratta di un semplice accesso privato, peraltro solo pedonale, che non richiama il rispetto di alcuna distanza da confine o tra edifici. I ricorrenti ammettono tuttavia che l'invocato passaggio non è più censito come strada, al loro dire poiché sarebbe cambiato il sistema di registrazione a registro fondiario, osservando ch'esso sarebbe ancora visibile nella planimetria. Riconoscono nondimeno che, attualmente, si tratta, effettivamente, di un passaggio pedonale con scala di accesso al fondo xxx. Secondo i giudici cantonali esso è riconducibile a un impianto sotterraneo che non sporge dal terreno e che non richiama quindi distanze, fattispecie definita dai ricorrenti quale sotterfugio dei promotori. Asserendo semplicemente che il passaggio consentirebbe il transito con autoveicoli, essi non dimostrano per nulla che si sarebbe in presenza di un accertamento arbitrario dei fatti.