Citation: 4A_170/2015 E. 6.1

6.1. La Corte cantonale ha indicato che la banca non poteva opporsi alla richiesta attorea invocando l'obbligo di garantire un'attività irreprensibile ai sensi dell'art. 3 cpv. 2 lett. c LBCR. Ha considerato che la garanzia di un'attività irreprensibile prevista da tale norma presuppone, per quanto qui interessa, in base alla Posizione della FINMA sui rischi giuridici e di reputazione nelle operazioni transfrontaliere aventi per oggetto prestazioni finanziarie del 22 ottobre 2010 e all'art. 12 cpv. 2 dell'Ordinanza sulle banche e sulle casse di risparmio (RS 952.02; OBCR) che la banca proceda ad un'analisi e adotti direttive interne che definiscono il suo comportamento. Ha quindi ritenuto che per prevalersi di tale obiezione, la convenuta non poteva limitarsi a riferirsi a direttive interne che non le consentirebbero di accogliere la richiesta del cliente, ma avrebbe pure dovuto versare agli atti tali documenti. Non avendolo fatto, la banca ha omesso di portare quegli elementi che avrebbero potuto permettere l'esame della fondatezza dell'obbiezione.