Citation: 2C_887/2016 E. 5.1

5.1. Come rilevato nel giudizio impugnato, la sentenza del 25 marzo 2014 dà conto del fatto che, con il suo comportamento, la ricorrente non ha esitato a mettere in pericolo la vita altrui e si è quindi macchiata di una colpa molto grave. Lo stesso giudizio penale indica infatti come: -.. il coltello utilizzato per colpire la vittima è un'arma ampiamente idonea a produrre lesioni di strutture viscerali e vascolari potenzialmente letali. Il colpo ha attinto una regione anatomica assai ricca di componenti viscerali e vascolari il cui coinvolgimento avrebbe potuto avere effetti letali. L'arma è stata utilizzata con modalità da punta e taglio ed il colpo è stato vibrato con forza sufficiente a far penetrare la lama a livello del cavo pleurico (come indirettamente, ma inequivocabilmente, testimoniato dal riscontro strumentale di una falda pneumotorace). L'azione offensiva condotta in danno di B.________ era potenzialmente idonea a cagionare la morte del medesimo, e soltanto il caso ha permesso di evitare un esito letale".