Citation: B 9/98 08.02.2000 E. 1

valutando i nuovi accertamenti effettuati, la precedente istanza ha pure constatato che, secondo le indicazioni fornite dal convenuto il 26 giugno 1997, il miglioramento del piano previdenziale era avvenuto mediante pagamento da parte del Fondo di previdenza di un premio unico di fr. 1 288 054. 20, nonché con l'aumento dei premi a carico del personale e del datore di lavoro; non vi era dunque stata alcuna ridistribuzione del fondo, bensì un reinvestimento del capitale in favore delle somme d'acquisto all'entrata per una determinata cerchia di persone; d'altra parte, la ristrutturazione in oggetto era avvenuta in epoca successiva all'uscita del ricorrente dal novero dei dipendenti della banca, per cui R.________, anche per questo motivo, non poteva vantare alcuna pretesa sui miglioramenti previdenziali messi in atto dopo il suo licenziamento; ne deriva che gli accertamenti ordinati da questa Corte con la sentenza del 26 marzo 1997 consentono di affermare che l'opinione espressa dal Tribunale cantonale delle assicurazioni nel giudizio 12 dicembre 1994 era esatta; nel ricorso di diritto amministrativo l'insorgente fa valere che il complemento d'istruttoria sarebbe comunque carente, in particolare riguardo alla funzione da lui assunta in seno all'istituto bancario ed ai motivi di soppressione della stessa, nonché per quel che attiene al modo in cui l'importo unico usato dal Fondo era stato riversato per far fronte al miglioramento delle condizioni di coloro che continuavano a farne parte dopo il 31 maggio 1992; tuttavia, queste argomentazioni non apportano nuovi elementi decisivi e, come lo ha esposto pertinentemente l'opponente nella risposta al gravame, R.________ non fa altro che ribadire le tesi già sostenute in precedenza; a tal proposito si appalesa priva di rilevanza anche la specifica censura sollevata in questa sede, secondo la quale l'istituto di previdenza si sarebbe rifiutato di produrre un rapporto allestito dalla Società di revisione bancaria (SRB) in data 12 febbraio 1991; infine, come lo ha fatto notare in modo pertinente la precedente istanza nel giudizio impugnato, il Tribunale federale delle assicurazioni aveva già reso una sentenza, il 10 giugno 1996, riferita ad un vicedirettore attivo nella medesima banca, concernente in parte i temi oggi litigiosi nella presente vertenza (sentenza inedita 10 giugno 1996 in re M., B 38/94); nell'indicata pronunzia, questa Corte aveva segnatamente rilevato che la Banca commerciale L.________ si era ristrutturata, ma che essa aveva continuato la sua attività trasformandola, e che da banca universale era passata a banca prevalentemente gestionale, con ridimensionamento di un settore e rafforzamento di un altro, per cui non era dato un caso di licenziamento per ragioni economiche qualificate ai sensi della giurisprudenza (cfr. DTF 117 V 302 consid. 7c); da un altro lato, nella medesima sentenza il Tribunale federale delle assicurazioni aveva constatato che il Fondo non aveva attuato alcuna liquidazione, fosse pure parziale, ma che aveva semplicemente ristrutturato, a decorrere dal 1° luglio 1992, il proprio piano assicurativo; ora, a questo stadio della procedura in oggetto, non vi è motivo di scostarsi da quanto affermato in quella circostanza, gli accertamenti ad opera dei primi giudici conducendo, riservate le specificità del caso in esame, alle medesime conclusioni di allora; in esito alle suesposte considerazioni, il ricorso si rivela infondato e dev'essere respinto, mentre merita conferma il giudizio impugnato; per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia :