Citation: H 103/99 03.02.2000 E. 3

3.- a) La Cassa ricorrente è d'avviso che la Banca X._______, quale amministratrice di fatto della fallita M._______ SA, sia responsabile del mancato versamento dei contributi sociali, limitatamente ai mesi da agosto ad ottobre 1994, per l'importo di fr. 55'230.-, ritenuto che era la banca ad effettuare i pagamenti in quel periodo. Essa assevera che l'istituto bancario - contrariamente alla tesi difensiva, secondo cui provvedeva a pagare solo se vi era copertura sufficiente - aveva tacitato, nel periodo topico, alcuni creditori, quali l'Assicurazione E.________ per fr. 39'826.50 e la A.________ e B.________ SA per fr. 30'001.-, malgrado la linea di credito fosse stata ampiamente superata. Per contro aveva retrocesso alla fallita il bonifico a favore della Cassa con la dicitura "impagato per mancanza di fondi". La ricorrente conclude affermando che la banca, nel periodo entrante in linea di conto, ha avuto potere decisionale, perché disponeva caso per caso dei pagamenti della fallita e agiva secondo criteri atti a limitare le proprie perdite, violando in tal modo il principio della parità di trattamento fra i diversi creditori. b) La Banca X._______ sostiene invece di non aver dato seguito agli ordini di bonifico della M._______ SA, ritornandoglieli, ogniqualvolta la linea di credito veniva superata e di aver proceduto ai pagamenti solo se la fallita assicurava che vi sarebbero state delle entrate entro breve termine. Precisa inoltre che, siccome alla fallita era ben nota la propria situazione finanziaria, i pagamenti - oltre il limite di credito concesso - venivano effettuati dalla banca nell'ordine di priorità indicato dalla M._______ SA. Rileva che i pagamenti all'Assicurazione E.________ e alla A.________ e B.________ SA non hanno determinato il sorpasso della linea di credito, mentre è verosimile che l'ordine di bonifico a favore della ricorrente le sia stato trasmesso quando il limite consentito era superato e non erano previste entrate a breve termine. La Banca X._______ contesta poi l'affer- mazione secondo cui la fallita dipendesse finanziariamente dalla banca, atteso che la cessione dei crediti, benché pattuita il 24 settembre 1993, di fatto è stata attuata solo il 21 dicembre 1994 e che pertanto la M._______ SA po- teva disporre di liquidità. L'opponente conclude asserendo che non era organo di fatto della fallita e che non le può essere rimproverato di non aver concesso il superamento della linea di credito per pagare i contributi paritetici, perché se è vero che la M._______ SA aveva l'obbligo di pa- gare gli oneri sociali, è altrettanto vero che era vincola- ta ad un contratto di credito con la banca che le imponeva di usufruire della linea di credito nei limiti concessi. La Banca X._______ ribadisce infine che era compito degli organi della M._______ SA tenersi aggiornati sui movimenti in conto corrente, così da prontamente proporre l'ordine di bonifico non appena il limite di credito fosse rientrato, ritenuto che ne avrebbero avuto l'occasione il 7 settembre e il 5 ottobre 1994, come pure dopo il 21 ottobre 1994, senza dimenticare che la fallita dal 1992 era ripetutamente in mora e pagava solo dopo la diffida o la procedura esecutiva. c) Come risulta dagli atti, la M._______ SA usufruiva, dal 24 settembre 1993, di una linea di credito per comples- sivi fr. 1'800'000.- presso la Banca X._______, suddivisa su due conti correnti: fr. 1'000'000.- sul conto Y._______ quale anticipo fisso e fr. 800'000.- sul conto Z.________. Su quest'ultimo la fallita operava, con l'obbligo di rimborsare trimestralmente fr. 50'000.- a partire dal 31 dicembre 1993. Durante il periodo topico, la linea di credito sul conto Z._______ era stata prevista sui valori che seguono: fr. 750'000.- dal 31 dicembre 1993 al 30 marzo 1994 fr. 700'000.- dal 31 marzo al 29 giugno 1994 fr. 650'000.- dal 30 giugno al 29 settembre 1994 fr. 600'000.- dal 30 settembre al 30 dicembre 1994 fr. 550'000.- dal 31 dicembre 1994 al 30 marzo 1995. d) Tutti concordano nel ritenere - con sufficiente ve- rosimiglianza - che l'ordine di bonifico a favore della Cassa dovrebbe essere pervenuto alla Banca X._______ tra settembre e ottobre 1994. Ad un primo esame degli estratti conto della M._______ SA presso l'istituto bancario, si evince che nel settembre 1994 vi furono entrate per fr. 329'140.90 e uscite per fr. 320'234.99, con un passivo in conto corrente, valuta 29 settembre 1994, di fr. 722'844.54, mentre la linea di cre- dito era fissata a fr. 650'000.-. Nell'ottobre 1994 si re- gistrarono entrate per fr. 502'918.65 e uscite per fr. 396'707.25, con un saldo passivo di fr. 614'679.60, a fron- te di una linea di credito di fr. 600'000.-. Occorre pure evidenziare che il saldo passivo è venuto gradualmente a ridursi, anche oltre il limite di rientro imposto in fr. 50'000.- trimestrali, passando da fr. 594'679.60 (valuta 2 novembre 1994) a fr. 256'272.80 (valuta 22 dicembre 1994). Da un esame più approfondito degli estratti conto, ri- sulta che il 6 luglio 1994 sono stati bonificati alla Cassa fr. 55'232.-, riferiti ai contributi alle assicurazioni so- ciali per il periodo da gennaio a marzo 1994, e che il sal- do debitore in conto corrente era di fr. 581'373.05, con la linea di credito a fr. 650'000.-. Per quanto concerne invece i contributi sociali di fr. 55'232.- riferiti al trimestre successivo, che la Banca X._______ avrebbe dovuto pagare tra settembre e ottobre 1994, va evidenziato che l'istituto bancario nel mese di settembre e fino al 7 ottobre 1994 non ha più effettuato bonifici per importi molto rilevanti senza che fossero previste a breve termine entrate approssimativamente corrispondenti, ad eccezione del pagamento di fr. 174'930.65 (valuta 7 ottobre 1994), di cui fr. 155'000.- per stipendi dei dipendenti della M._______ SA. Con siffatto versamento il passivo in conto corrente era pertanto salito a fr. 752'398.85, contro una linea di credito di fr. 600'000.-. Lo sbilancio è poi stato corretto il 19 ottobre 1994, con l'entrata di fr. 165'262.60: da questo momento il conto corrente non ha più superato la linea di credito, malgrado la Banca X._______ abbia pagato, con valuta 20 ottobre 1994, l'importo di fr. 58'021.75, comprensivo del versamento alla A.________ e B.________ SA di fr. 30'001.-, portando il debito della fallita a fr. 583'407.50, a fronte di una linea di credito di fr. 600'000.-. Con valuta 31 ottobre 1994, a seguito del boni- fico all'Assicurazione E.________ di fr. 39'826.50 - riferito alla polizza di assicurazione sulla vita di R.________, data in pegno alla banca in occasione dell'au- mento della linea di credito -, il conto corrente ha supe- rato il limite concesso (fr. 614'679.60 contro fr. 600'000.-), ritornando però subito sotto, con valuta 2 no- vembre 1994, a seguito di un bonifico di fr. 20'000.-. e) Per poter stabilire ora se la Banca X._______ abbia agito quale organo di fatto della M._______ SA, tra settembre e ottobre 1994, rendendosi pertanto responsabile del danno causato alla ricorrente ex art. 52 LAVS, vanno esaminate le relazioni esistenti tra il datore di lavoro M._______ SA e l'istituto bancario. Già si è detto infatti che la nozione di organo non comprende solo gli organi legali o statutari, in particolare il consiglio di ammini- strazione, ma si estende ai cosiddetti organi di fatto, va- le a dire a quelle persone (fisiche o giuridiche) che, pur non essendo formalmente designate come tali, hanno preso decisioni riservate agli organi o si sono occupate della gestione propriamente detta, partecipando quindi in maniera determinante alla formazione della volontà sociale (cfr.