Citation: 2C_268/2024 E. 4.1

4.1. Davanti al Tribunale federale la ricorrente non fa valere che sarebbero adempite le esigenze poste dall'ALC per ottenere il rilascio di un'autorizzazione di soggiorno né quale lavoratrice dipendente, né quale persona che beneficia del diritto di rimanere dopo la cessazione dell'attività lavorativa dipendente né, infine, quale persona che non esercita un'attività economica. Ella non pretende nemmeno che potrebbe ottenere un permesso di dimora sulla base del diritto interno, segnatamente della LStrI. Su questi aspetti non occorre pertanto tornare in questa sede (art. 42 cpv. 2 LTF; cfr. supra consid. 2.1; sentenza 2C_209/2024 del 19 giugno 2024 consid. 3.2). In ogni caso da quanto concluso dal Tribunale cantonale amministrativo su questi vari punti non emergono, conto tenuto della giurisprudenza, manifeste violazioni di diritto (vedasi segnatamente sulla nozione di lavoratore dipendente DTF 147 II 1 consid. 2.1.1; relativamente alla nozione di attività lavorativa reale ed effettiva cfr. DTF 144 II 1 consid. 2.2.4 e 3.3.2; per quanto concerne il diritto di rimanere DTF 147 II 35 consid. 3.3; 146 II 89 consid. 4; 144 II 121 consid. 3.5.3; sull'esigenza dei mezzi finanziari sufficienti, DTF 135 II 265 consid.3).