Citation: 2C_258/2022 E. A

A.a. Nella primavera del 2020 l'Ufficio tecnico del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità del Cantone dei Grigioni ha pubblicato cinque avvisi di gara per lavori di costruzione stradali nella Regione Moesa (ovvero Ponte Calancasca Cauco - Bivio Calanco-Grono - Bivio Castaneda-Molino - Grono-Verdabbio e Mesocco-Cebbia), per i quali ha ricevuto offerte sia da imprese singole che consorziate. Il Consorzio composto dalla A.________ SA, dalla B.________ SA e dalla C.________ SA ha presentato delle offerte per tutti e cinque i concorsi. L'apertura delle offerte ha avuto luogo il 19 febbraio 2020 rispettivamente l'11 marzo successivo. A.b. Sorti dei sospetti di intese illecite sugli appalti, le procedure di aggiudicazione sono state interrotte il 10 giugno 2020 in seguito ad un iter che non occorre qui rievocare e ne è stata predisposta la ripetizione. A.c. Il 25 giugno 2020 le tre imprese consorziate, visionati gli atti, si sono rivolte al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni contestando le decisioni d'interruzione concernenti quattro dei cinque appalti e chiedendo il rinvio degli atti al Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità (di seguito: DIEM) affinché proceda alla delibera dei lavori in questione. Nel corso dell'istruttoria le insorgenti hanno chiesto, il 29 luglio 2020, di poter consultare tutti i documenti allegati alla risposta presentata il 20 luglio precedente dal DIEM. Data alle parti la facoltà di esprimersi a diverse riprese su tale richiesta, il Giudice dell'istruzione, con decisione incidentale del 16 marzo 2021, ha specificato quali atti potevano essere consultati dalle imprese consorziate, nella loro integralità o con omissioni, rispettivamente quali non potevano essere loro consegnati. A.d. Adito il 1° aprile 2021 dalle imprese consorziate, il Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni ne ha respinto il gravame, nella misura in cui era ammissibile, con sentenza dell'11 gennaio 2022, notificata il 25 febbraio successivo. In primo luogo ha precisato quali documenti erano oggetto del contendere e quali invece no. Ossia per alcuni documenti le relative censure non erano sufficientemente sostanziate. Per altri, le insorgenti ne avevano [già] ottenuto la completa consultazione. Infine per taluni documenti, essendo ora litigiosa unicamente la questione se questi potessero essere utilizzati (essendone stata chiesta l'estromissione dall'incarto), il quesito andava chiarito nella procedura di merito, ove andava ugualmente esaminata la correlata censura di violazione del diritto di essere sentiti. Dopo avere rilevato che trattava unicamente i quesiti connessi agli appalti interrotti, non invece quelli relativi al procedimento relativo alle presunte intese illecite, la Corte cantonale ha puntualmente spiegato per ogni documento perché condivideva la posizione del Giudice dell'istruzione di negarne, totalmente o parzialmente, la consultazione, sottolineando che il loro contenuto non poteva essere utilizzato a svantaggio delle imprese consorziate.