Citation: 6B_1374/2017 E. 1

che, con sentenza del 27 ottobre 2017, la Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP), ha respinto un appello presentato da A.________ contro una sentenza del 2 giugno 2017 del Presidente della Pretura penale, confermandola; che la Corte cantonale lo ha quindi dichiarato autore colpevole di contravvenzione alla legge federale sulle professioni mediche universitarie, del 23 giugno 2006 (LPMed; RS 811.11), di contravvenzione alla legge federale sulle professioni psicologiche, del 18 marzo 2011 (LPPsi; RS 935.81) e di contravvenzione alla legge sanitaria cantonale, del 18 aprile 1989; che all'imputato è stato sostanzialmente rimproverato di avere fatto uso di titoli di formazione di cui non era in possesso e di altre denominazioni inappropriate (segnatamente riguardanti asserite specializzazioni), come pure di avere esercitato la professione medica in locali ai quali non era stata conferita l'agibilità come studio medico; che i reati sono stati commessi principalmente all'interno di un appartamento situato a X.________, in un periodo complessivo dal 4 marzo 2013 al 29 luglio 2015; che l'imputato è stato condannato ad una multa di fr. 5'000.--, sostituita con una pena detentiva di 50 giorni in caso di mancato pagamento; che A.________ impugna la sentenza della CARP con un ricorso in materia penale del 1° dicembre 2017 al Tribunale federale, chiedendo di essere prosciolto da tutte le imputazioni; che non sono state chieste osservazioni sul ricorso; che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (DTF 143 IV 85 consid. 1.1 e rinvii); che, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso in materia penale al Tribunale federale può essere presentato per violazione del diritto; che, secondo l'art. 42 LTF, il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 134 II 244 consid. 2.1); che il ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nella decisione impugnata (DTF 134 II 244 consid. 2.1); che queste esigenze di motivazione sono in concreto del tutto disattese, siccome il ricorrente non si confronta puntualmente con i motivi posti a fondamento del criticato giudizio della Corte cantonale e non dimostra perché l'impugnata decisione violerebbe il diritto; ch'egli si limita infatti ad addurre genericamente di non avere più esercitato la professione di medico in Svizzera a partire dal 1° maggio 2012, tanto più che dal 2014 gli sarebbe stato revocato il permesso di dimora; che a suo dire ignote persone lo avrebbero calunniato e diffamato simulando l'esistenza di una sua attività medica a X.________, in realtà cessata; che il ricorrente non si confronta tuttavia con i considerandi della sentenza impugnata, in particolare con gli accertamenti concreti su cui i giudici cantonali hanno fondato il giudizio di colpevolezza; ch'egli non fa nemmeno valere la violazione di determinate disposizioni della LPMed, della LPPsi e della legge sanitaria cantonale, sicché non sostanzia alcuna lesione del diritto; che in tali circostanze il gravame non adempie pertanto le esigenze di motivazione dell'art. 42 cpv. 2 LTF; che di conseguenza il ricorso, manifestamente inammissibile, può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a LTF; che le spese giudiziarie seguono la soccombenza e devono quindi essere accollate al ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF);