Citation: 2C_412/2009 09.03.2010 E. B

Incarcerato a titolo preventivo dal 17 ottobre 2006 al 13 marzo 2007 A.________ è stato condannato il 27 agosto 2008 dal Presidente della Corte delle Assise correzionali di Lugano a 24 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni, per rapina. In seguito alla condanna la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni gli ha revocato, il 14 novembre 2008, il permesso di dimora CE/AELS per motivi di ordine pubblico nonché fissato un termine con scadenza al 13 dicembre 2008 per lasciare la Svizzera. La decisione è stato confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato, il 3 marzo 2009, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza dal 19 maggio 2009. Rievocati i motivi della condanna, la Corte cantonale ha giudicato che la revoca dell'autorizzazione di soggiorno era giustificata sia dal profilo della legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr; RS 142.20) che da quello dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (in seguito: ALC o Accordo sulla libera circolazione; RS 0.142.112.681). Il provvedimento risultava altresì rispettoso del principio della proporzionalità.