Citation: 4C.369/2000 17.08.2001 E. 7

7.- Resta infine da esaminare se, posto il diritto ad una retribuzione oltre i termini del contratto di lavoro, il Tribunale d'appello ne ha rettamente determinato la durata di 20 anni e l'entità sulla base degli esistenti accordi tra le parti. Nel fare ciò, i giudici ticinesi si sono basati preponderatamente sulle risultanze della perizia brevetti esperita dal prof. E.________. A questo proposito la convenuta rimprovera alla Corte cantonale di aver acriticamente sposato le considerazioni peritali, ed in particolare il suggerimento di far capo, per stabilire se l'indennità doveva essere modificata con il trascorrere del tempo, ad un completamento del contratto sulla base delle norme generali del diritto contrattuale (cfr. in particolare pag. 45-51 della perizia brevetti, risposta al quesito 14d di parte attrice). a) Nel caso concreto la soluzione del completamento del contratto (e non dell'adattamento, come - qua e là - sostenuto dalla convenuta) adottata dalla Corte cantonale, sia pure sulla base delle osservazioni del perito, non appare contraria al diritto federale. Essa è conforme alla giurisprudenza secondo cui i contraenti possono, in linea di principio, regolare liberamente gli effetti che il venir meno di una parte del loro accordo produce sul quella che, di per sé, potrebbe rimanere in vigore; dottrina e giurisprudenza stabiliscono che se i contraenti non hanno disciplinato tali effetti, il loro accordo deve, ove occorra, essere completato (Jäggi/Gauch, op. cit. , n. 486 ad art. 18 CO; Kramer, op. cit. , n. 213 e 224 e segg. ad art. 18 CO, con i riferimenti ivi citati). Incombe infatti al giudice di completare i contratti che sono stati validamente conclusi, ma che non prevedono una soluzione a difficoltà sorte tra le parti. In assenza di norme legali sostitutive, l'unica via per procedere al completamento consiste nel cercare di determinare ciò che le parti avrebbero convenuto ove avessero previsto l'ipotesi non regolata; a tal uopo, il giudice considera l'economia del contratto e il suo scopo, e tiene conto dell'insieme delle circostanze (DTF 115 II 484 consid. 4b, con riferimenti dottrinali e giurisprudenziali citati). Gli stessi principi si applicano al completamento dei contratti innominati o complessi (DTF 107 II 144 consid. 3, e rinvii dottrinali). In altri termini, quando, durante la sua esecuzione, un contratto risulti lacunoso perché le parti si trovano confrontate a un problema nuovo, imprevisto o non espressamente regolato, che esige una soluzione per l'adempimento regolare dello stesso, il giudice deve colmare la lacuna come l'avrebbero fatto dei contraenti ragionevoli (DTF 111 II 260 consid. 2; 107 II 216 consid. 3a,3b). b) Il completamento del contratto conformemente all'art. 2 cpv. 2 CO costituisce una questione di diritto che il Tribunale federale esamina liberamente in base ai fatti accertati dall'istanza precedente (DTF 108 II 112 consid. 4 e rinvii). Considerato che il diritto dell'attore a continuare a percepire delle indennità per licenze anche in futuro è assodato, ma che le parti non hanno esplicitamente regolato né la durata di questo impegno né la sua entità, l'accordo presenta senz'altro una lacuna. Ora, la completazione effettuata dalla Corte cantonale è conforme ai principi sopra illustrati. c) Il regime retributivo in vigore sin dal 1963 (indennità per licenza calcolata in base ad una percentuale fissa della cifra d'affari e dell'utile netto della società) può essere ritenuto valido anche dopo il 30 giugno 1977, atteso che - giusta i vincolanti accertamenti peritali - al momento della cessazione del rapporto di lavoro con la X.________ S.A. la totalità della produzione di quest' ultima era basata su brevetti dei quali l'attore era stato inventore o coinventore e che la ditta convenuta continuava quindi a godere pienamente dei frutti dell'attività inventiva del suo ex-lavoratore. Allo stesso modo non si può imputare alla Corte cantonale di aver trascurato il fatto che, con il trascorrere degli anni, la protezione legale dei brevetti è man mano venuta meno e la produzione della X.________ S.A. si è vieppiù orientata su nuovi brevetti, sviluppati in modo autonomo posteriormente all'uscita dell' attore dalla società, e che pertanto le indennità dovevano essere progressivamente ridotte. Rilevato dalla perizia che tutti i 57 brevetti in vigore nel 1977 di cui l'attore è stato in larga misura partecipe sono giunti a scadenza a fine del 1996 e che questi sono stati progressivamente sostituiti nella composizione della cifra d'affari e dell' utile netto della società da nuovi brevetti (cfr. i dati alle pagg. 11-13 della perizia), il criterio del 5% annuo (100% : 20 anni) scelto per stabilire la misura della riduzione dell'indennità nel tempo appare - in assenza di argomentazioni più convincenti dal profilo pratico - logico esostenibile. d) Altrettanto si può dire per le considerazioni in merito alla durata delle indennità. La Corte cantonale ha statuito, concordemente all'opinione del perito, che in assenza di accordi particolari tra le parti, la retribuzione è in principio dovuta sino alla scadenza del termine legale di protezione dei brevetti, dato che il datore di lavoro continua a godere delle licenze sino a quel momento. Che le constatazioni peritali al proposito si fondino in parte su principi legali (§ 26 ArbEG) e giurisprudenziali sviluppati in Germania su questo particolare tema non ha nessuna importanza ai fini del giudizio (cfr. perizia brevetti, pag. 47). Quello che importa è che i giudici - ai quali esclusivamente compete l'apprezzamento delle prove e la soluzione delle questioni giuridiche (DTF 118 Ia 144 consid. 1b) - abbiano ritenuto compatibile questa soluzione sia con le circostanze particolari del caso sia con l'ordinamento giuridico interno, osservando rettamente che in Svizzera la protezione legale dei brevetti si estende per un massimo di 20 anni ai sensi dell'art. 14 cpv. 1 della LBI (RS 232. 14). e) Va in definitiva ammesso che, su questo punto, la convenuta non è riuscita a dimostrare che la soluzione adottata sconvolge l'equilibrio del contratto. Nella misura in cui la decisione impugnata è conforme al diritto federale, le censure ricorsuali sono pertanto integralmente respinte.