Citation: U 129/02 29.01.2003 E. A

D._________, nato nel 1972, all'epoca dei fatti dipendente del Ristorante "L.________" di V.________ in qualità di cameriere, e come tale assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso la SWICA Assicurazioni SA, in data 26 marzo 1995, mentre si trovava alla guida della propria vettura, è rimasto vittima di un tamponamento, a seguito del quale ha in particolare riportato un "colpo di frusta" alla colonna cervicale. Il caso è stato assunto dalla SWICA, la quale ha regolarmente corrisposto le prestazioni di legge. Dopo essere stata informata dalla Alpina Assicurazioni - assicuratrice RC competente - che l'interessato, in occasione di un controllo, era stato visto svolgere per (almeno) una settimana un'attività di meccanico presso l'officina del fratello, la SWICA ha emanato in data 17 agosto 2000 una decisione con la quale, riferendosi all'episodio in parola e contestando al proprio assicurato un comportamento abusivo e fraudolento, gli negava il diritto a ogni prestazione con effetto retroattivo dal 4 marzo 1998, data di entrata in esercizio della menzionata officina, e gli chiedeva nel contempo la rifusione di fr. 45'464.60 per prestazioni indebitamente riscosse. Il provvedimento è stato confermato in data 23 gennaio 2001 anche in seguito all'opposizione interposta dall'assicurato.