Citation: 2A.233/2000 16.01.2001 E. 3

3.- a) Nella fattispecie, B.________ e C.________, nati nel 1982, rispettivamente nel 1983, hanno sempre vissuto con la loro madre - situazione che non ha dato luogo a problemi di sorta - e alla quale sono anche stati affidati con la sentenza di divorzio del 1986. Dal 1981 al 1986 la presenza del padre, il quale lavorava in Svizzera come stagionale, è stata molto limitata. La separazione del ricorrente dai figli risale al 1986 e dal 1987 costui vive stabilmente in Svizzera, ove si è risposato e ha creato una nuova famiglia. Non è messo in discussione che il ricorrente abbia mantenuto dei contatti con i figli rimasti in Iugoslavia, trascorrendo con loro delle vacanze e inviando loro del denaro; questi contatti non possono tuttavia essere definiti preponderanti e, d'altronde, nemmeno il ricorrente disquisisce sul fatto che i figli hanno con la madrepatria i legami sociali e culturali più stretti. Non va poi dimenticato che la domanda di ricongiungimento in esame è stata presentata dopo più di 12 anni di separazione (senza che siano stati addotti validi motivi atti a giustificare un'attesa così lunga), quando i ragazzi avevano più di 15 anni e quasi 17 anni. In queste circostanze è a giusto titolo che i giudici cantonali hanno confermato il rifiuto opposto dalle autorità ticinesi all'istanza presentata dai figli del ricorrente il 4 marzo 1999 al fine di potere entrare in Svizzera per ricongiungersi con lui. b) Il ricorrente obietta tuttavia che il decesso della ex moglie, avvenuto nel giugno 1999, ha modificato la situazione dei figli in modo radicale ed afferma che per motivi "oggettivi" e "derivanti dalla morale famigliare" l' intensità dei rapporti affettivi dei figli si sarebbe trasferita su di lui. Disquisisce inoltre sulla valenza del certificato medico prodotto in sede cantonale al fine di provare l'inattitudine della nonna ad occuparsi dei nipoti e sostiene che incombeva alla Corte cantonale, se aveva dubbi a tale riguardo, chiedere un complemento d'informazione. Inoltre, per provare la malattia della madre, egli produce ora un nuovo certificato medico datato 8 maggio 2000. c) Oggetto di disamina è quindi di sapere se il decesso della madre di B.________ e C.________ implichi effettivamente che la relazione del ricorrente con loro sia diventata tanto preponderante da permettere di accedere alla loro domanda di ricongiungimento famigliare. La risposta a tale quesito non può che essere negativa. Anzitutto va ricordato, come esposto in precedenza (cfr. consid. 2a), che ai fini del giudizio occorre tenere conto non solo delle circostanze passate, ma anche delle prospettive future. Orbene, dagli atti di causa emerge che B.________ è ora maggiorenne e che C.________ ha compiuto i 17 anni. Inoltre, come ammesso dal ricorrente stesso, essi hanno terminato la loro formazione scolastica. Tenuto conto di questi elementi, in particolare del fatto che i figli - vista la loro età - sono oramai in grado di affrontare la vita in modo indipendente, gli stessi avranno migliori prospettive nel loro paese d'origine, ove sono cresciuti ed hanno sempre vissuto, mentre che il loro inserimento in Svizzera, oltre a estraniarli completamente dal loro ambiente sociale e culturale abituale, appare molto più difficile, sia prendendo in considerazione il fatto che dovranno inserirsi in un ambiente straniero (con le difficoltà linguistiche che ne derivano) sia tenendo conto che dovranno integrarsi in una famiglia che poco conoscono, dei cui sentimenti nei loro confronti nulla si sa. Non va poi dimenticato che, se del caso, il ricorrente potrà continuare ad aiutare finanziariamente B.________ e C.________, come ha fatto finora, e che essi, se rimarranno nel loro paese d'origine, vi avranno comunque dei famigliari e dei legami che permetteranno loro, vista lo loro età, di viverci. Tenuto conto di questi elementi, diviene superfluo esaminare gli argomenti proposti con il ricorso relativi alla forza probante delle attestazioni concernenti, da un lato la frequenza dei viaggi in Iugoslavia, dall'altro la malattia della madre del ricorrente, rispettivamente all'onere della prova nell' ambito della massima ufficiale. Visto quanto precede il Tribunale cantonale amministrativo non ha disatteso il diritto federale, segnatamente l'art. 17 cpv. 2 LDDS, negando l'auspicato ricongiungimento famigliare. d) Non possono infine essere dedotti dall'art. 8 CEDU diritti più estesi a favore del ricorrente e dei figli di quelli appena esaminati dal profilo dell'art. 17 cpv. 2 LDDS. Del resto, va osservato che, essendo oramai B.________ maggiorenne e non essendo stato fatto valere che essa si trova nei confronti del padre in uno stato di dipendenza nel senso della prassi relativa al citato disposto (cfr. DTF 120 Ib 257 consid. 1e; 115 Ib 1 consid. 2), non può più appellarsi a tale norma convenzionale (cfr. DTF 125 II 585 consid. 2e; 120 Ib 257 consid. 1f; 118 Ib 153 consid. 1b; Wurzburger, op. cit. , pag. 284 eriferimenti). e) Visto quanto testé esposto, il ricorso va respinto.