Citation: 7B.240/2003 02.12.2003 E. 4

Giusta l'art. 79 cpv. 1 OG, l'atto di ricorso deve indicare le modificazioni della decisione impugnata che sono proposte ed esporre in modo conciso le norme di diritto federale violate dalla decisione impugnata e in cosa consiste la violazione. Ciò significa segnatamente che in un ricorso alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti, le conclusioni vertenti su una somma di denaro devono essere cifrate e la ricorrente non può limitarsi a domandare al Tribunale federale di fissare l'importo postulato (DTF 121 III 390 consid. 1). 4.1 Nella fattispecie la ricorrente si limita di chiedere al Tribunale federale di aumentare l'importo fissato dall'autorità di vigilanza, senza menzionare alcuna cifra. Ella nemmeno indica gli importi che vorrebbe vedere inclusi nel minimo esistenziale. Ne segue che il gravame non soddisfa le esigenze poste dall'art. 79 cpv. 1 OG a un ricorso alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale e si rivela di primo acchito inammissibile. 4.2 A titolo del tutto abbondanziale si può rilevare che non è ravvisabile il motivo per cui la ricorrente ritiene che l'autorità di vigilanza abbia fissato il minimo esistenziale basandosi su una sola persona, atteso che la predetta autorità si è fondata sul minimo di base di fr. 1'550.--, applicabile nel caso di coniugi o due altre persone che formano una durevole comunione domestica. La decisione impugnata spiega inoltre che - in base alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 121 III 20 consid. 3) - possono unicamente essere incluse nel minimo esistenziale del diritto esecutivo le spese che vengono effettivamente pagate e che in concreto i premi di cassa malati non vengono corrisposti. La ricorrente, limitandosi ad affermare che il pignoramento non le permette di pagare i premi correnti, non censura in alcun modo tale motivazione.