Citation: 6B_916/2021 E. 3.3.1

3.3.1. La censura appare alquanto appellatoria. La CARP non ha ignorato i problemi di salute del ricorrente né ha negato che, tra gli elementi fondanti del suo sistema di valori, vi sia il lavoro. Ha però rilevato che ha lavorato solo 7 anni sui quasi 15 passati in Svizzera, nonostante una capacità lavorativa, in attività che non comportano l'esposizione alla polvere di quarzo, attestata sia dall'Ufficio dell'assicurazione invalidità sia dalla SUVA. Sicché gli anni di "inattività", benché soffertamente vissuti, non sono dovuti a un'inabilità al lavoro. La Corte cantonale ha inoltre accertato che l'insorgente neppure svolge un altro tipo di attività, rilevando, sulla scorta delle dichiarazioni della moglie, che inizialmente si occupava dell'orto e della preparazione del pranzo, ma che poi la situazione è peggiorata. Riferendosi alla pendente richiesta di rendita di invalidità, i giudici cantonali hanno sostenuto che l'intenzione dell'insorgente non è quella di lavorare in futuro, bensì di far capo alle assicurazioni sociali. Se tale formulazione appare non del tutto appropriata, ciò non toglie che allo stato attuale si può condividere la conclusione della CARP che considera non riuscita l'integrazione professionale in Svizzera in base a una valutazione degli atti esente da arbitrio.