Citation: 4C.311/2003 05.01.2004 E. 4

Come preannunciato nella decisione sull'assistenza giudiziaria, il gravame si avvera integralmente irricevibile. 4.1 In primo luogo l'argomentazione esposta nel ricorso non ossequia i requisiti di motivazione posti dall'art. 55 cpv. 1 lett. c OG. Questa norma stabilisce infatti che l'allegato ricorsuale deve indicare quali sono le norme violate dalla Corte cantonale e spiegare chiaramente perché ed in che misura esse non sono state rispettate (cfr. DTF 116 II 745 consid. 3 con rinvii). In contrasto con quanto appena esposto, nel suo scritto l'attrice ripropone pressoché integralmente - e in maniera assai confusa - le pretese già avanzate in sede cantonale, senza confrontarsi criticamente con i motivi che hanno indotto i giudici ticinesi a respingerle. 4.2 Per quanto è dato di comprendere, la critica ricorsuale verte essenzialmente sulla portata della garanzia fornita dal convenuto (art. 197 CO). 4.2.1 I giudici cantonali hanno ammesso l'esistenza di una garanzia circa la funzionalità e l'idoneità all'uso del veicolo. Per questo motivo essi hanno riconosciuto quali difetti gli inconvenienti accertati dal TCS subito dopo la consegna dell'auto, che ne pregiudicavano l'uso normale. Le spese relative alla sostituzione di altri pezzi durante gli anni successivi sono state invece poste a carico dell'attrice, trattandosi - stando a quanto indicato dal perito - di pezzi sottoposti alla normale usura del veicolo, che il TCS - all'epoca della sua verifica - aveva confermato essere in buono stato. 4.2.2 Dinanzi al Tribunale federale l'attrice sembra voler sostenere che la Corte ticinese avrebbe dovuto riconoscerle il rimborso di tutte le spese di riparazione affrontate nel corso degli anni, siccome cagionate da difetti originali e non, come ritenuto nel giudizio impugnato, dovuti alla normale usura. Nonostante il richiamo al diritto federale, la censura va dichiarata inammissibile siccome fondata su accertamenti manifestamente in contrasto con quelli contenuti nella pronunzia criticata. All'attrice pare invero sfuggire che, a prescindere da eccezioni che in concreto non sono realizzate - e comunque non sono state nemmeno evocate - nella giurisdizione per riforma il Tribunale federale è vincolato dai fatti così come sono stati accertati dall'ultima istanza cantonale (art. 63 cpv. 2 OG; cfr. DTF 127 III 248 consid. 2c). Donde l'impossibilità di prendere in considerazione gli argomenti addotti nel ricorso quo alle cause della sostituzione dei vari pezzi. 4.3 Dal medesimo principio discende l'impossibilità di tenere conto della tesi secondo la quale l'attrice sarebbe stata "deliberatamente ingannata". La decisione criticata non menziona questa circostanza né risulta che l'attrice abbia mai domandato l'invalidazione del contratto per dolo (art. 28 CO). Il ricorso si avvera inammissibile, sempre per le stesse ragioni, laddove l'attrice pare voler sostenere che l'auto consegnatale era inutilizzabile; la Corte cantonale ha infatti accertato che l'utilizzabilità dell'auto era sì compromessa - donde la responsabilità del convenuto per i difetti indicati dal TCS - ma non impossibile. 4.4 Infine, a sostegno delle sue richieste - e in particolare, pare di capire, di quella volta alla restituzione del prezzo di vendita - l'attrice afferma che, in concreto, gli effetti dell'azione estimatoria sarebbero - perlomeno dal profilo economico - analoghi a quelli dell'azione redibitoria, il valore delle riparazioni effettuate superando ampiamente quello della vettura vendutale. A prescindere dal fatto che l'attrice sembra far confusione già in punto agli effetti delle due azioni di garanzia - nella misura in cui postula cumulativamente sia la restituzione del prezzo che il rimborso del minor valore dell'auto, oltre al risarcimento di tutte le spese di riparazione - anche quest'argomentazione si avvera d'acchito inammissibile perché fondata su fatti in contrasto con quelli accertati nel giudizio impugnato. Contrariamente a quanto asserito nel gravame, infatti, le spese di riparazione a carico del convenuto non raggiungono né tantomeno superano il valore dell'auto.