Citation: 8C_674/2018 E. 3.7

3.7. La Corte cantonale riconosce invero nel suo giudizio il carattere di prestazione volontaria (consid. 2.2, pag. 10), ma nel contempo conclude erroneamente per la sostanziale irrilevanza di tale aspetto. A dire il vero, il ricorrente, seppur in maniera generica, aveva evocato per lo meno in parte la normativa nel proprio rimedio cantonale, ma essa non è poi stata applicata. Infatti, oltrepassando la cifra di fr. 250'000.- l'importo massimo del guadagno assicurato di cui all'art. 3 cpv. 2 LADI, ossia fr. 148'200.-, la prestazione volontaria per la parte eccedente deve essere trattata come perdita di lavoro non computabile, ma trattata come periodo di contribuzione (consid. 3.4 e 3.5; cfr. Esempio 2, in: Prassi LADI ID edita dal SECO, nota marginale B127 e anche nota B 129). La prestazione volontaria da computare risulta di conseguenza di fr. 101'800.-, la quale divisa con il salario mensile di fr. 8'666.67 (13 mensilità di fr. 8'000.- tramutate in 12 mensilità), risulta un periodo in cui la perdita di lavoro non è computabile di 11.74 mesi. Convertiti 0.74 mesi in giorni lavorativi ne risultano, arrotondando al giorno inferiore, 16 giorni. L'assicurato nel caso concreto ha iniziato a subire una perdita di lavoro computabile soltanto 11 mesi e 16 giorni lavorativi dopo il 31 luglio 2016 (fine del rapporto di lavoro). Sommato tale periodo ai 9 mesi di contribuzione già riconosciuti anche dalla Cassa OCST e dalla Corte cantonale, il periodo di contribuzione è ampiamente rispettato.