Citation: 5C.273/2002 28.08.2003 E. 2

Nella procedura del ricorso per riforma, il Tribunale federale è vincolato agli accertamenti di fatto effettuati dall'ultima istanza cantonale a meno che quest'ultima sia incorsa in una svista manifesta, abbia operato in violazione di disposizioni federali in materia di prove (art. 63 cpv. 2 OG), oppure gli accertamenti di fatto da lei compiuti necessitino di completazione in seguito alla mancata considerazione di fatti pertinenti, regolarmente allegati (art. 64 cpv. 1 OG; DTF 127 III 248 consid. 2c pag. 252). Sebbene il quesito di sapere ciò che ha portato il testatore ad agire in un determinato modo sia di per sé una questione di fatto, nell'ambito dell'applicazione dell'art. 469 CC il Tribunale federale non è vincolato agli accertamenti dell'autorità cantonale sui motivi del disponente, nella misura in cui essi non si riferiscano a prove concrete concernenti la fattispecie posta a fondamento del giudizio, ma a riflessioni generali, basate sulla comune esperienza di vita (DTF 75 II 280 consid. 5 pag. 285; cfr. anche DTF 126 III 10 consid. 2b pag. 12). In concreto sono accertamenti di fatto che vincolano il Tribunale federale i valori dei fondi ritenuti dalla Corte cantonale sulla scorta della perizia agli atti (DTF 98 II 265 consid. II/2 pag. 267). Il gravame si rivela pertanto di primo acchito irricevibile laddove si scosta da tali importi. Altrettanto inammissibile, atteso che l'attore nemmeno pretende che i giudici cantonali siano incorsi in una svista manifesta, è l'asserzione esplicitamente confutata nella sentenza impugnata, secondo cui la convenuta avrebbe riconosciuto negli allegati di causa la volontà della madre di avere una parità fra i figli.