Citation: 2A.250/2005 13.09.2005 E. 5

5.1 In base alle considerazioni che precedono, il ricorso di diritto amministrativo risulta pertanto inammissibile, non sussistendo alcun diritto all'ottenimento del permesso di dimora richiesto. L'impugnativa è irricevibile anche quale ricorso di diritto pubblico, dato che i ricorrenti non sono toccati dalla decisione litigiosa nei loro interessi giuridicamente protetti e non sono quindi legittimati a proporre tale rimedio (art. 88 OG; DTF 127 II 161 consid. 3b; 126 I 81 consid. 3b). Essi non sollevano peraltro nemmeno censure di ordine formale proponibili nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico indipendentemente dalla legittimazione nel merito (DTF 129 II 297 consid. 2.3). 5.2 La tassa di giustizia va posta a carico dei ricorrenti, in solido, secondo soccombenza (art. 153 cpv. 1, 153a e 156 cpv. 1 e 7 OG). Non si assegnano ripetibili ad autorità vincenti (art. 159 cpv. 2 OG). Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: