Citation: 7B_981/2023 E. B

B.a. Con e-mail del 15 giugno 2023, l'avv. Anna Grümann, difensore d'ufficio di A.________, ha chiesto al Procuratore pubblico "il rilascio di un permesso di visita in favore dell'avv. B.________, il quale si occupa[va] delle questioni civilistiche del sig. A.________", precisando che l'avv. B.________ aveva "urgenza di poter parlare" con quest'ultimo l'indomani pomeriggio. La richiesta è stata respinta dal magistrato inquirente con e-mail dello stesso giorno, con la seguente motivazione: "non mi è possibile dare permessi a terzi in forma libera e domani non vi sono persone che potrebbero procedere con un permesso sorvegliato". B.b. Il 20 giugno 2023, durante il controllo sulla sua persona in previsione della sua traduzione al Ministero pubblico per il suo interrogatorio, A.________ ha confessato all'agente di custodia di aver nascosto all'interno dei propri calzini un biglietto destinato, a suo dire, al suo legale; questo manoscritto, che recava l'intestazione "Caro B.________", gli è stato ritirato dagli agenti di custodia. Per questi fatti, il 21 giugno 2023, le Strutture carcerarie cantonali hanno inflitto ad A.________ una sanzione disciplinare per violazione della norma che vieta i contatti con persone estranee alle strutture carcerarie (art. 83 cpv. 1 lett. f del regolamento delle strutture carcerarie del Cantone Ticino del 15 dicembre 2010 [RSC; RL 342.110]). Una copia della decisione disciplinare, con l'allegato manoscritto in originale, è stata trasmessa lo stesso giorno al magistrato inquirente che l'ha acquisita agli atti del procedimento il 22 giugno 2023. B.c. Con scritto inviato il 13 luglio 2023, l'avv. Anna Grümann ha chiesto al Procuratore pubblico di estromettere dagli atti il manoscritto rinvenuto ad A.________ il 20 giugno 2023. Con decisione del 14 luglio 2023, il Procuratore pubblico ha respinto l'istanza. Contre tale decisione, A.________ ha presentato un reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello, che lo ha respinto con sentenza del 3 novembre 2023. La Corte cantonale ha inoltre dichiarato irricevibile la domanda cautelare, contenuta nel reclamo, con la quale il ricorrente postulava l'immediata messa sotto sigillo del suo manoscritto.