Citation: 1C_721/2020 E. 2.1

2.1. Il ricorrente sostiene che si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante perché l'esposto dei fatti non sarebbe sufficientemente completo, i fatti sarebbero stati accertati in maniera arbitraria, né sarebbero indicati in maniera sufficientemente precisa gli indizi di reato, motivo per cui la rogatoria violerebbe il principio della proporzionalità (art. 36 Cost. e art. 6 n. 1 CEDU) e la presunzione di innocenza (art. 32 cpv. 1 Cost. e art. 6 n. 2 CEDU). La CRP non avrebbe inoltre esaminato in maniera effettiva l'asserita abusività della rogatoria a causa della pretesa carenza di punibilità all'estero dei presunti reati in relazione a un'asserita amnistia, violando quindi il suo diritto d'essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) e quello a un equo processo (art. 29 cpv. 1 Cost. e art. 6 n. 1 CEDU). L'istanza precedente, non considerando l'esito del procedimento interno svizzero nel quadro della procedura rogatoriale, sarebbe incorsa in un eccesso di formalismo e, non formulando una riserva per i fatti di riciclaggio oggetto del non luogo a procedere elvetico, violato il principio del "ne bis in idem". A torto gli avrebbe poi negato la possibilità di invocare l'art. 2 AIMP (RS 351.1).