Citation: 2C_483/2023 E. 5.1

5.1. La Corte cantonale, da parte sua, dopo aver rammentato l'obbligo di allegazione che incombeva all'insorgente, ha giudicato che questi non aveva validamente allegato né sostanziato l'esistenza delle proprie pretese (cfr. sentenza impugnata consid. 5 e 6 pagg. 5 segg.). I giudici cantonali hanno osservato che, oltre al fatto che la censura era stata evocata tardivamente, la stessa appariva comunque infondata per le seguenti ragioni: a) l'insorgente non aveva comprovato una lesione dei diritti della personalità che andava oltre a quella inerente al carattere ingiustificato del licenziamento; b) egli aveva dimenticato che l'art. 91 cpv. 2 LPAmm (che permette di riassumere un funzionario ingiustificatamente licenziato) era una norma potestativa, la cui disattenzione non implicava un atto anticontrattuale o illecito; c) non aveva poi dimostrato che era stato suscitato in lui una legittima aspettativa di una sua riassunzione; d) infine, la critica, oltre ad essere tardiva e insufficientemente sostanziata, nonché in contraddizione con quanto addotto nei precedenti allegati, non era comunque idonea a fondare una lesione dei diritti della personalità che andava oltre quella inerente al carattere ingiustificato del licenziamento.