Citation: 9C_610/2020 E. 3.3.2

3.3.2. Le tesi della ricorrente volte a contestare la sentenza del Tribunale amministrativo federale sono appellatorie e si limitano a mettere in evidenza soltanto la differenza di opinioni tra i medici del SAM e dell'UAIE. La stessa perizia del SAM del 28 dicembre 2017, la quale ha stabilito un'incapacità lavorativa del 50%, in più di un punto fa derivare tale conclusione da una sindrome somatoforme da dolore persistente (ICD-10 F45.4), con andamento cronico e stazionario,e dall'esame differente (nel 2011) dei criteri di Förster. A torto la ricorrente tenta di pretendere che si sia in presenza di una patologia organica e non di una sindrome senza patogenesi o eziologia chiare e senza causa organica comprovata. Per quanto riguarda la valutazione della capacità lavorativa va sottolineato quanto segue. I l 20 febbraio 2018 i medici psichiatrici dell'UAIE hanno preso atto della perizia del SAM, osservando che la questione pertinente è quella di sapere se alla luce dei nuovi indicatori standard, la valutazione della capacità lavorativa operata nel 2011 sulla base dei criteri Förster non più attuali potesse essere mantenuta (posto che non c'è stato un peggioramento). Essi hanno ritenuto che la valutazione dell'incapacità lavorativa del 50% non fosse coerente con gli indicatori standard. Svariati fattori di esclusione a loro dire erano presenti nella medesima perizia SAM, in modo particolare la discrepanza di grado massimale tra i sintomi lamentati e la valutazione clinica. Non si poteva quindi ammettere un danno alla salute invalidante. Contrariamente a quanto sostiene la ricorrente non è dimostrata alcuna insostenibilità degli accertamenti della Corte federale di primo grado, la quale ha fondato la propria sentenza sul parere dei medici dell'UAIE. Anzi, benché le conclusioni divergano, la stessa perizia del SAM afferma che l'incapacità lavorativa del 50% deriva proprio da una valutazione secondo i precedenti criteri stabiliti dalla giurisprudenza non più in vigore. La mancata esecuzione di una valutazione internistica come preteso dalla ricorrente non è nemmeno decisiva. L'incapacità lavorativa risulta dalle limitazioni funzionali oggettivate e rese plausibili (cfr. DTF 140 V 290 consid. 3.3.1). In altre parole, in linea di principio non esiste una correlazione tra diagnosi stabilite medicalmente e incapacità lavorativa (DTF 140 V 193 consid. 3.1). Gli specialisti hanno esaminato le problematiche lamentate dalla ricorrente in maniera completa e considerato le eventuali limitazioni funzionali. Tenuto conto delle censure sollevate nel ricorso, si deve ritenere che il Tribunale amministrativo federale, in base ai fatti accertati in maniera non arbitraria, non ha leso il diritto federale.