Citation: 2F_22/2022 E. 3.3

3.3. Nel caso specifico il patrocinatore degli istanti, dopo essere stato confrontato all'avviso di tracciamento degli invii della posta, non pretende più di non avere ricevuto il decreto del 30 marzo 2022, bensì di non averne capito il contenuto dato che né lui né il suo personale comprendono l'italiano. Sennonché un simile motivo non costituisce all'evidenza un impedimento non colpevole nel senso richiesto dall'art. 50 cpv. 1 LTF. Come già illustrato in precedenza oltre al fatto che, come tutti gli avvocati che esercitano in Svizzera, il qui patrocinatore degli istanti è tenuto a conoscere le lingue nazionali (cfr. supra consid. 1.2), egli ha il dovere di esercitare l'avvocatura con cura e diligenza (art. 12 lett. a LLCA) ciò che implica (come già accennato in precedenza, cfr. supra consid. 1.2) che assuma un mandato soltanto se sin dall'inizio può occuparsene in modo soddisfacente, ciò che manifestamente non è stato il caso in concreto. Le asserite manifeste carenze linguistiche del patrocinatore e del suo personale non costituiscono in effetti un motivo scusabile ai sensi della prassi, siccome incombeva all'avvocato adottare tutte le misure necessarie affinché il mandato assunto sia eseguito nelle regole dell'arte. Non essendovi impedimento non colpevole l'istanza va pertanto respinta, le tre condizioni poste dall'art. 50 cpv. 1 LTF essendo cumulative.