Citation: 6S.153/2005 25.08.2005 E. 3

L'ultima istanza cantonale, confermando la commisurazione della pena effettuata dalla Corte di assise, ha rilevato come quest'ultima non si sia limitata a un'enumerazione astratta degli elementi suscettibili di influire negativamente sulla pena (gravità dal profilo oggettivo e soggettivo dei reati), ma abbia commentato ogni singolo elemento determinante. Essa ha considerato la sua reiterazione nel delinquere, con riferimento all'aggravante dell'art. 138 n. 2 CP, ai cospicui importi in gioco e al danno causato ai clienti, inquadrando il comportamento del ricorrente in generale e analizzando poi l'aspetto soggettivo del caso con richiamo alla personalità dell'autore e al movente. Quest'ultimo è stato ravvisato nelle sue sproporzionate ambizioni e nel desiderio di lusso, mantenuto pur di fronte al precipitare della situazione e agli ammanchi ingiustificabili accumulati nei confronti di clienti dello studio. L'autorità cantonale non ha peraltro trascurato i fattori positivi nella persona del ricorrente come l'incensuratezza, la sua intraprendenza che lo aveva portato a crearsi una solida posizione, il servizio da lui prestato alla comunità in campo politico, il comportamento processuale, il rincrescimento espresso, la parziale collaborazione fornita agli inquirenti, i risarcimenti ad alcune parti civili, i disagi cui egli dovrà far fronte una volta uscito dal carcere, nonché l'accresciuta sensibilità alla pena. La Corte di merito, con l'avallo della CCRP, ha comunque relativizzato gli elementi positivi del comportamento del ricorrente e non ha ravvisato gli estremi di un sincero pentimento giusta l'art. 64 cpv. 7 CP. L'autorità cantonale ha in particolare circoscritto la portata della sua confessione non avendo egli chiarito del tutto, nonostante si fosse impegnato a farlo, in che modo abbia effettivamente utilizzato il denaro contante frutto di una lunghissima serie di prelievi (quasi 140), per una complessiva somma di circa fr. 2'000'000.--, indebitamente effettuati a carico del conto clienti c/o banca X.________SA del suo studio legale. Né poteva giustificare particolare clemenza il risarcimento parziale del danno, avendo il ricorrente pur sempre persistito nell'abitare la lussuosa villa di Montagnola, acquistata senza averne i mezzi, e avendo esitato assai a separarsi dalla sua costosa automobile. Gli aspetti positivi del suo comportamento sono stati comunque riconosciuti concedendo un anno di riduzione rispetto alla pena che gli sarebbe stata altrimenti irrogata.