Citation: 5A_740/2020 E. 4.3

4.3. La ricorrente lamenta un arbitrario accertamento dei fatti e la lesione dell'art. 125 CC. Sostiene che la Corte cantonale, nell'imputarle un reddito ipotetico mensile di fr. 2'900.-- " addirittura netti ", non avrebbe tenuto conto della ripartizione dei compiti durante il matrimonio, della sua età (39 anni al momento dell'inoltro del ricorso, " per cui la differenza " rispetto ai casi in cui il coniuge ha già 45 anni "è minima "), del fatto che è stata sgravata dalla cura della prole contro la sua volontà, della sua assenza di formazione professionale, del fatto che si trova a carico della pubblica assistenza, della sua mancanza di conoscenze della lingua tedesca, dei suoi sforzi per trovare un'attività remunerativa (come attesterebbe una dichiarazione 19 agosto 2020 del Sozialamt di Y.________ allegata al ricorso) e della situazione precaria sul mercato del lavoro (dovuta anche all'epidemia di COVID-19). Considerato che il reddito dell'opponente è "più che sufficiente per il fabbisogno di tutta la famiglia", la ricorrente ritiene che i Giudici cantonali avrebbero dovuto obbligarlo a versarle un contributo alimentare. La censura della ricorrente - che sembra fraintendere su più punti la prassi del Tribunale federale in merito all'esigibilità dell'esercizio di un'attività lucrativa da parte del coniuge creditore (v. sentenza 5A_907/2018 del 3 novembre 2020 consid. 3.4.4, destinato alla pubblicazione; sia peraltro rilevato che la prassi è stata recentemente modificata, con l'abbandono della "regola dei 45 anni", nella sentenza 5A_104/2018 del 2 febbraio 2021 consid. 5, destinato alla pubblicazione) - risulta del tutto insufficiente, sia in fatto sia in diritto, a invalidare la conclusione dei Giudici cantonali. La ricorrente, infatti, da un lato ripropone gli stessi argomenti già presentati in sede cantonale senza seriamente confrontarsi con i dettagliati e pertinenti considerandi mediante i quali l'autorità precedente li ha scartati, dall'altro si prevale di argomenti che i Giudici cantonali le hanno rimproverato di avere omesso (in special modo riguardo ai suoi sforzi nel trovare un impiego e alla situazione sul mercato di lavoro) fondandosi su fatti e mezzi di prova nuovi, inammissibili in questa sede in virtù dell'art. 99 cpv. 1 LTF (v. supra consid. 1.4; la dichiarazione 19 agosto 2020 è peraltro posteriore alla sentenza impugnata). La censura non soddisfa le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF e si appalesa pertanto inammissibile.