Citation: 6B_885/2014 E. 5.5

5.5. Il ricorrente contesta l'adempimento del requisito dell'indebito profitto, lamentando una violazione del principio accusatorio per il fatto che l'atto d'accusa non avrebbe prospettato tale elemento nei confronti di B.________. Adduce poi che per quest'ultimo il vantaggio avrebbe dovuto essere considerato soltanto provvisorio, trattandosi, tenuto altresì conto degli obblighi di garanzia a carico del venditore, della conseguenza di un danno provvisorio per AET. La censura è inconsistente giacché, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, l'atto di accusa gli addebita esplicitamente di avere agito "al fine di procurare a sé stesso e al complice B.________ un indebito profitto". L'argomentazione ricorsuale nemmeno si confronta con una motivazione conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, con il considerando n. 56 della sentenza impugnata (pag. 86 segg.), in cui la Corte cantonale ha puntualmente trattato la questione dell'agire del ricorrente per favorire B.________ a scapito di AET. Disattende in particolare che la garanzia generale del venditore avrebbe implicato per AET l'avvio di una procedura dispendiosa per recuperare tutto o parte del goodwill pagato con la prima tranche. Trascura inoltre che l'esito di una simile procedura sarebbe stato incerto, poiché gli importi rivendicati potevano anche non più essere nella disponibilità di B.________.