Citation: 1C_480/2023 E. 3.3

3.3. La Corte cantonale ha aggiunto che nelle vicinanze non vi sono impianti paragonabili per forma e dimensioni. Ha ritenuto, rettamente, che l'installazione sarà percepibile in maniera superiore a quella esistente. Adduce che, sebbene quest'ultima sia stata autorizzata, la collocazione delle antenne nelle immediate vicinanze di un bene culturale di interesse cantonale e dell'imbocco del nucleo, a ridosso di una zona residenziale caratterizzata da stabili di dimensioni contenute e da un'edificazione estensiva sarebbe, oggettivamente, criticabile. Altrettanto discutibile sarebbe la scelta di sostituire l'impianto esistente con uno nuovo, più impattante, considerate le importanti ripercussioni sul nucleo e sul vicino complesso monumentale, sul quale l'impianto avrà un effetto a lunga distanza (cfr. al riguardo sentenze 1C_703/2020 del 13 ottobre 2022 consid. 7.6 e 1C_348/2017 del 21 febbraio 2018 consid. 5.1). Ha poi osservato che le elevate qualità di quel comparto sono riconosciute e tutelate da norme comunali sui beni culturali (chiesa prepositoriale di S. Martino; art. 43 NAPR) e sugli interventi ammessi nella zona nucleo storico (art. 50 NAPR). La ricorrente non contesta di per sé questi accertamenti fattuali e le relative conclusioni, indicando che le modifiche litigiose sono imposte da motivi di ordine tecnico. Osserva ch'essa sarebbe comunque costretta a progettare un palo con almeno le medesime dimensioni, da posizionare in ogni caso nelle vicinanze del nucleo per garantire la copertura con i segnali per la comunicazione mobile.