Citation: 1C_227/2020 E. 1

La ricorrente parrebbe ignorare infatti il notorio e consolidato abbandono della prassi inerente alla gratuità dei ricorsi in materia di diritti politici e quindi il prelievo di anticipi e spese giudiziarie anche in tale ambito, nondimeno ridotte per tener conto dell'interesse pubblico da lei invocato inerente alla specificità di questa materia (DTF 133 I 141 consid. 4.1 e 4.2 pag. 142 seg.; sentenze 1C_670/2019 del 20 agosto 2020 consid. 8 e 1C_844/2013 del 3 giugno 2016 consid. 10, non pubblicato in DTF 142 I 2016, ma apparso in: RtiD I-2017 n. 4 pag. 23; messaggio del 28 febbraio 2001 del Consiglio federale concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale, FF 2001 3862 seg.; STEINMANN/MATTLE, in: BSK Bundesgerichtsgesetz, 3aed. 2018, n. 100 ad art. 82; THOMAS GEISER, in: BSK Bundesgerichtsgesetz, 3aed. 2018, n. 12a ad art. 62). Nel caso in esame non sussistono motivi per scostarsi da questa prassi invalsa. Non essendo stato versato l'anticipo entro il termine suppletorio, non è possibile esaminare il ricorso nel merito che, come indicato nel decreto del 19 ottobre 2020, è quindi manifestamente inammissibile ( art. 62 cpv. 3 terzo periodo LTF). La causa può essere pertanto decisa sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a e cpv. 2 LTF. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono pertanto poste a carico della ricorrente (art. 66 cpv. 1 e 3 LTF). Per questi motivi, la Giudice unica pronuncia: