Citation: 2C_262/2015 E. 6.4.3

6.4.3. Neanche può poi essere dato un rilievo determinante al fatto che la parte di pena non sospesa sia stata espiata nella forma degli arresti domiciliari, sotto sorveglianza elettronica. Benché costituisca un'indicazione che può senz'altro essere valutata in maniera positiva (sentenze 2C_361/2014 del 22 ottobre 2015 consid. 4.3; 2C_846/2014 del 16 dicembre 2014 consid. 3.2.4 e 2C_522/2011 del 27 dicembre 2011 consid. 3.3.1), nel caso in esame essa va infatti relativizzata. Questo perché, come ricordato, la sentenza penale del 25 marzo 2013 prescrive un periodo di prova di 5 anni, ovvero della durata massima prevista dall'art. 44 del Codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 (CP; RS 311.0); inoltre, essa accompagna questa prescrizione dalla pronuncia di un ordine di assistenza riabilitativa (art. 44 in relazione con l'art. 93 segg. CP). Pure questo aspetto non può quindi essere ritenuto decisivo ai fini dell'esclusione della recidiva (nel medesimo senso cfr. le sentenze 2C_1074/2014 del 28 luglio 2015 consid. 2.1; 2C_271/2014 del 28 ottobre 2014 consid. 3.6; 2C_1186/2013 del 9 luglio 2014 consid. 4.3 e 2C_494/2008 dell'8 dicembre 2008 consid. 3.5).