Citation: 1C_226/2014 E. 2.3

2.3. Il Gran Consiglio ha richiamato l'art. 27 LGC, secondo cui i seggi nelle Commissioni (permanenti) sono ripartiti proporzionalmente tra i gruppi (cpv. 1), ricordato che ogni gruppo designa i commissari ai quali ha diritto, anche tra i deputati non appartenenti al gruppo, procedendo a eventuali sostituzioni durante il quadriennio (cpv. 3). Ne ha concluso che l'eventuale partecipazione di un deputato non facente gruppo ai lavori delle Commissioni parlamentari potrebbe realizzarsi soltanto quando vi consenta un gruppo a scapito della presenza di un suo deputato, ossia "in sua rappresentanza" o meglio "in sostituzione". Poiché l'art. 11 cpv. 1 LGC dispone che i deputati appartenenti a liste con meno di 5 eletti possono aderire a un gruppo, ha rilevato che le considerazioni appena citate varrebbero, in assenza di un'adesione ai sensi dell'art. 11 LGC, anche qualora un gruppo ceda un seggio commissionale a un deputato non facente gruppo. Per quanto riguarda l'Ufficio presidenziale, ha aggiunto che secondo l'art. 12 LGC il diritto di partecipare e di assistere alle sue sedute è riservato unicamente al Presidente, al primo e al secondo Vicepresidente (cpv. 1 lett. a e b), nonché ai capigruppo (lett. c). Ne ha concluso che i deputati non facenti gruppo sono esclusi per legge sia dalle Commissioni parlamentari sia dall'Ufficio presidenziale.