Citation: 1P.68/2002 28.03.2002 E. 1

1. Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi sottopostigli (DTF 127 I 92 consid. 1, 127 II 198 consid. 2). 1.1 Il ricorso, tempestivo, diretto contro una decisione cantonale di ultima istanza è, di massima, ammissibile. La conclusione del ricorrente, volta ad annullare l'esigenza della cauzione, rispettivamente a ridurne l'importo, può rientrare nelle eccezioni alla natura, di regola meramente cassatoria, del ricorso di diritto pubblico (DTF 125 I 104 consid. 1b, 124 I 327 consid. 4a e b con numerosi rinvii): e ciò vista la stretta connessione con la questione della privazione della libertà personale. In effetti, sebbene il ricorrente sia già stato scarcerato per aver pagato la contestata cauzione al fine di poter beneficiare immediatamente della libertà provvisoria, la CRP ha rilevato che tale versamento non costituisce acquiescenza (cfr. DTF 95 I 233 pag. 242, 105 Ia 186 consid. 1b inedito, 115 Ia 293 consid. 1a; sentenza del 30 novembre 2000 in re F., consid.1, causa 1P.691/2000; Philippe Gerber, La nature cassatoire du recours de droit public, tesi Ginevra, 1997, pag. 224). Tale conclusione sarebbe d'altra parte ricevibile qualora il ricorrente avesse impugnato interamente la decisione, rifiutandosi di pagare l'importo della cauzione: la circostanza d'averla soluta per poter essere scarcerato immediatamente non muta la situazione. Poiché il ricorrente è stato scarcerato, il ricorso può tendere solo all'annullamento, rispettivamente alla riduzione della cauzione. 1.2 La legittimazione del ricorrente è pacifica (art. 88 OG).