Citation: 9C_755/2009 28.05.2010 E. A

A.________, nato nel 1954, già attivo professionalmente nell'edilizia fino al 28 agosto 2006, il 1° giugno 2007 ha presentato una domanda volta all'ottenimento di prestazioni dell'assicurazione invalidità (AI) lamentando un'inabilità lavorativa riconducibile in particolare a cardiopatia ischemica dopo infarto miocardico acuto antero-inferiore (28 giugno 2006), a sindrome lombospondilogena recidivante dal 1980 e a bronco pneumopatia cronica ostruttiva grado Gold II. L'Ufficio AI del Cantone Ticino - preso atto delle conclusioni peritali pluridisciplinari del Servizio Accertamento Medico (SAM) attestanti una incapacità lavorativa nelle professioni svolte di muratore, imbianchino e piastrellista, ma comunque una abilità del 90 % in attività leggere e sedentarie rispettose delle regole di ergonomia della schiena - con decisione 3 dicembre 2008 ha respinto la domanda di rendita per carenza d'invalidità perché, secondo gli accertamenti compiuti, il grado d'invalidità risultava essere del 32 %, inferiore al minimo legale del 40 %.