Citation: 2C_483/2023 E. 3.2

3.2. Nella misura in cui il ricorrente critica il modo di procedere del Pretore riguardo all'assunzione di prove da lui offerte, la critica si rivela inammissibile: come già rilevato in precedenza (cfr. supra consid. 1.3), oggetto di disamina in questa sede può essere unicamente la sentenza cantonale. Per quanto concerne invece il rimprovero volto alla Corte cantonale di non avere assunto le prove offerte, va osservato che, come emerge dalla sentenza impugnata, i Giudici ticinesi, preso atto della richiesta di assumere le prove rifiutate in prima istanza, non vi hanno dato seguito, respingendo quindi implicitamente l'istanza. Sennonché, in questa sede il ricorrente si limita a censurare la mancata accettazione delle prove da lui proposte, senza tuttavia spiegare, contrariamente all'obbligo di motivazione che gli incombe (artt. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF) in ché e perché l'apprezzamento della Corte cantonale sarebbe inficiato d'arbitrio (su questa nozione, cfr. DTF 144 I 318 consid. 5.4; sentenza 2C_94/2023 del 23 aprile 2024 consid. 6.3). Limitarsi ad affermare che i mezzi di prova in questione avrebbero dimostrato gli effetti del licenziamento sulla sua salute psicofisica non basta. Va poi aggiunto che sviluppare la propria argomentazione concernente questa censura dinanzi al Tribunale federale soltanto nell'allegato di replica, quando il termine di ricorso è scaduto, è escluso siccome la motivazione dev'essere contenuta nell'atto presentato entro il termine di ricorso: la parte ricorrente non può completare o migliorare la propria impugnativa con la replica (DTF 135 I 19 consid. 2.2). La critica è quindi inammissibile.