Citation: U 165/02 14.04.2003 E. 2

2.1 L'istanza precedente, dopo avere messo a confronto e ponderato la portata degli atti medici prodotti dall'ente assicuratore e dall'assicurato, ha pertinentemente ritenuto necessario disporre una perizia giudiziaria. Il perito incaricato, dott. H.________, esposta la pregressa situazione valetudinaria (anamnesi), preso atto delle dichiarazioni dell'assicurato e posta la diagnosi di sindrome cervicale intermittente come pure di sindrome da dolore cronico lombare con status dopo distorsione della colonna lombare (agosto 1994) e status dopo interventi di stabilizzazione della colonna lombare (1997, 1998 e 2000), è giunto alla conclusione che l'infortunio in oggetto aveva provocato soltanto un peggioramento temporaneo dello stato preesistente, caratterizzato dalla presenza di gravi alterazioni degenerative alla colonna cervicale e lombare, di modo che lo status quo sine doveva considerarsi ristabilito al più tardi a distanza di un anno dall'incidente della circolazione, ossia a partire dal mese di agosto 1995. 2.2 Questa Corte non ravvisa alcun valido motivo per dipartirsi dalle chiare e convincenti conclusioni del dott. H.________ che sono state poste a fondamento della pronuncia cantonale. Né sono suscettibili di modificare tale convincimento le censure sollevate dall'insorgente. 2.2.1 Non può così essere seguita la tesi ricorsuale secondo cui la perizia giudiziaria risulterebbe carente dal profilo anamnestico. Da notare, in realtà, che sono piuttosto le valutazioni del dott. G.________, incaricato da M.________ di esprimere un proprio parere (cfr. rapporti di visita 18 agosto e 10 novembre 1999), a non riportare con la necessaria completezza e chiarezza la pregressa situazione valetudinaria, omettendo in particolare di evidenziare (sufficientemente) le gravi alterazioni degenerative preesistenti (cfr. perizia giudiziaria, pag. 7: "Im Bereich der Hals-, Brust- als auch der Lendenwirbelsäule sind erhebliche Vorzustände im Sinne von degenerativen Veränderungen aufgrund der Aufnahmen vom Dezember 1994 ersichtlich"), e a prevalersi dell'inapplicabile enunciato "post hoc, ergo propter hoc" (cfr. DTF 119 V 341 in fine nonché consid. 5b non pubblicato in RAMI 2000 no. U 359 pag. 29) per il fatto che l'assicurato, prima dell'evento, avrebbe praticato sport e non avrebbe accusato limitazioni della capacità lavorativa. 2.2.2 Per il resto, la validità della valutazione peritale è confermata pure dal fatto che essa è conforme alla prassi del Tribunale federale delle assicurazioni e alla letteratura medica in materia in base alle quali, in simili condizioni, in assenza di lesioni strutturali post-traumatiche oggettivabili mediante indagine radiologica (cfr. perizia giudiziaria, pag. 7: "Aufgrund der vorliegenden Röntgenabklärungen kann sowohl im Bereich der Hals- als auch der Lendenwirbelsäule eine strukturell traumatische Läsion ausgeschlossen werden"; cfr. pure RAMI 2000 no. U 363 pag. 45), il genere di trauma subìto dal ricorrente cessa di produrre i propri effetti al più tardi 6-12 mesi dal verificarsi dell'infortunio, in concreto, quindi, non oltre il 9 agosto 1995 (cfr. sentenza del 9 luglio 2001 in re S., U 483/00, consid. 4c, e sentenze ivi citate). 2.2.3 Né può, in contrasto con le tavole processuali, trovare accoglimento la censura secondo cui il perito giudiziario non avrebbe tenuto conto della presenza di alcuni disturbi (vertigini, nausee, stati depressivi, ecc.) normalmente associabili agli infortuni del tipo "colpo di frusta" (DTF 117 V 360 consid. 4b) ed avrebbe relativizzato la problematica cervicale. A tal proposito basti ricordare che la documentazione medica agli atti, alla quale ha fatto capo pure il dott. H.________, smentisce la presenza di nausee o vertigini (cfr. il certificato 19 settembre 1994 del dott. P.________). Per il resto, il ricorrente sembra dimenticare quanto da lui riferito al perito in occasione della visita del 16 febbraio 2001, nel cui ambito aveva indicato come i mal di testa fossero ormai stati relegati in secondo piano rispetto alla sintomatologia lombare, e come i dolori cervicali, eccezion fatta per qualche occasionale fastidio notturno, non fossero gravi e non lo limitassero in alcun modo (cfr. perizia giudiziaria, pag. 4).