Citation: 1P.235/2004 17.05.2004 E. 1

2.3 Il ricorrente, richiamando l'art. 200 cpv. 1 lett. b CPP/TI rileva inoltre che l'atto di accusa deve indicare la forma della partecipazione al reato, al suo dire la correità, la complicità o l'istigazione. La Corte cantonale ha rilevato che queste censure concernono principalmente il merito della lite e devono essere proposte durante il dibattimento; esse esulavano pertanto da quelle eccepibili nell'ambito di un ricorso contro l'atto di accusa, non potendone comportare la nullità. Anche queste censure potranno essere, se del caso, sollevate contro un'eventuale sentenza di condanna.