Citation: 1B_29/2023 E. 2.3

2.3. Come visto, in assenza di un pregiudizio irreparabile, il ricorrente non può addurre censure di merito riguardo ai contestati sequestri. D'altra parte, non si è in presenza di un diniego di giustizia, visto che la CRP si è pronunciata sulla questione, ritenendo che spetterà al giudice del merito esprimersi su questo tema, motivo per cui ha ritenuto prematuri i postulati dissequestri. Ora, non si è più in presenza di un diniego di giustizia quando, come nel caso in esame, l'autorità ha statuito. Né sussiste un ritardo ingiustificato per il semplice fatto che la decisione poi emanata, nel caso concreto di tutelare la scelta della PP di chiudere l'istruzione e promuovere l'accusa e quindi di mantenere i sequestri litigiosi, non va nel senso desiderato dal ricorrente (sentenza 1B_170/2017 del 9 giugno 2017 consid. 1.2). Certo, come osserva il ricorrente, se accerta che vi è stata denegata o ritardata giustizia la giurisdizione di reclamo può impartire istruzioni all'autorità interessata, fissandole un termine per sanare la situazione (art. 397 cpv. 4 CPP). Egli misconosce tuttavia che, nella fattispecie, per motivi di economia procedurale e in ossequio all'imperativo di celerità, la CRP ha scelto, come poteva farlo visto che si tratta di una norma potestativa, di rinunciarvi. Non vi è quindi alcuna denegata giustizia.