Citation: 5A_261/2019 E. 3.3

3.3. Il gravame è inoltre insufficientemente motivato. Per costante giurisprudenza, la decisione che nega il conferimento dell'effetto sospensivo è una decisione in materia di misure cautelari ai sensi dell'art. 98 LTF, per cui la parte ricorrente può invocare unicamente una violazione di diritti costituzionali (DTF 137 III 475 consid. 2; 134 II 192 consid. 1.5). Giusta l'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di questi diritti soltanto se tale censura è stata sollevata e motivata. Ciò significa che, nei motivi del gravame, la parte ricorrente deve indicare in modo chiaro e dettagliato i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla decisione impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4; 134 II 244 consid. 2.2). Il ricorrente rimprovera all'autorità precedente la violazione degli art. 9 e 29 cpv. 1 Cost. per aver in sostanza "praticamente anticipato la decisione della causa di merito", ma le sue generiche censure non soddisfano le severe esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF.