Citation: 1C_215/2014 E. 3.7

3.7. La ricorrente rileva infine che, in considerazione del lungo lasso di tempo trascorso dalla realizzazione dell'opera abusiva (17 anni) e di quello impiegato dall'autorità comunale per ordinare il ripristino, essa dovrebbe essere tutelata nella sua buona fede, anche sulla base della tolleranza dimostrata dalle autorità. Con questo accenno non dimostra tuttavia l'arbitrarietà della conclusione dei giudici cantonali, secondo cui il termine trentennale di perenzione chiaramente non è superato e nemmeno che, in seguito all'accertato abuso, ella doveva prevedere l'emanazione del contestato ordine di demolizione. Del resto, non potendo neppure invocare la sua buona fede, la ricorrente non può avvalersi del fatto che il Comune avrebbe tollerato l'opera litigiosa per anni (DTF 136 II 359 consid. 7 e 7.1 pag. 365 e consid. 8 pag. 367 con numerosi rinvii; al riguardo e sulle premesse di una demolizione vedi Peter Hänni, Planungs-, Bau- und besonderes Umweltschutzrecht, 5aed., 2008, pag. 343 segg., pag. 346).