Citation: U 306/06 25.09.2007 E. 6

6.1 Da quanto precede emerge in primo luogo che il dott. Z.________ e il dott. A._________ sembrano voler rimettere in discussione sia le modalità con cui si è verificato l'evento del 3 aprile 1990 (consistito secondo l'interessata in una scivolata e caduta dalle scale) sia la sua qualifica. 6.2 Malgrado da un'attenta lettura dei documenti, in particolare di quelli facenti parte della cartella clinica del medico curante, dott. M._______, traspaiano alcune incongruenze, che inducono a riflettere sulle effettive modalità dell'accaduto, la questione non può essere riesaminata in questa sede. Con sentenza del 26 marzo 1998 il Tribunale delle assicurazioni ha già infatti avuto modo di stabilire che la ricaduta notificata nel 1995 fosse da collegare, seppure indirettamente, all'infortunio del 3 aprile 1990, ammettendone quindi in via definitiva l'esistenza. Poiché sul diritto a prestazioni in seguito alla ricaduta è stato statuito definitivamente, pure l'aspetto parziale della qualifica di infortunio dell'evento del 3 aprile 1990 - lo stesso che qui interessa - è passato in giudicato (cfr. su questo tema DTF 125 V 413 consid. 2b pag. 416). Al riguardo va nondimeno rilevato che secondo un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali (ancorato nell'art. 53 cpv. 2 e 3 LPGA) l'amministrazione può riesaminare una decisione cresciuta in giudicato e che non è stata oggetto di controllo giudiziale di merito, quand'essa è senza dubbio errata e la cui rettifica sia di importante rilievo (DTF 127 V 466 consid. 2c pag. 469 e sentenze ivi citate). Come già detto, può senz'altro sorgere qualche dubbio circa la qualifica dell'evento del 3 aprile 1990, ma non si può certo affermare che essa possa essere considerata senza dubbio errata. Del resto, l'esistenza di questo evento è stata ripetutamente ammessa anche dalla Vodese, la quale nel ricorso di diritto amministrativo si è limitata ad affermare che il nesso di causalità naturale si sarebbe estinto. Tale estinzione presuppone tuttavia che in precedenza un nesso sia esistito e quindi pure l'infortunio ad esso collegato.