Citation: 2A.372/2002 17.02.2003 E. C

La decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino, il 17 aprile 2002, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 19 giugno 2002. La Corte ticinese ha osservato in primo luogo che oggetto del litigio era la revoca del permesso di dimora litigioso. Confrontando poi le dichiarazioni dell'insorgente e quelle del marito, è arrivata alla conclusione che l'interessata si riferiva ad un matrimonio esistente solo sulla carta per continuare a soggiornare in Svizzera, ciò che configurava un abuso di diritto. A parere dei giudici cantonali, considerato il pregresso decorso della relazione matrimoniale (partenza del marito per la Spagna nel gennaio 2000, breve convivenza dal mese di maggio al mese di luglio 2001 seguita da una nuova separazione) nonché il fatto che il marito era tornato a vivere con la moglie solo dopo l'avvio della procedura ricorsuale, la ripresa della comunione domestica avvenuta nel marzo 2002 e documentata tramite una dichiarazione scritta del marito, appariva escogitata per puri fini di causa. Essi hanno poi ritenuto che la revoca querelata rispettava il principio della proporzionalità. Infine hanno rilevato che, vista la situazione, l'interessata non poteva nemmeno pretendere al rinnovo del permesso di dimora.