Citation: 1B_560/2021 E. 2.1

2.1. La CRP, richiamando la giurisprudenza e la dottrina, ha ricordato che il danneggiato è la persona i cui diritti sono stati direttamente, personalmente e attualmente lesi dall'invocato reato (art. 115 cpv. 1 CPP). Ha precisato che l'aspetto centrale è la lesione diretta degli interessi giuridicamente protetti dell'interessato, irrilevante essendo secondo la giurisprudenza l'esistenza di un pregiudizio ai sensi del diritto civile (sentenza 1B_261/2017 del 17 ottobre 2017 consid. 3). Ha rilevato che nei reati contro il patrimonio leso è, di regola, il titolare dei beni giuridici tutelati, ovvero il proprietario dei valori patrimoniali. Ha aggiunto che gli azionisti, l'avente diritto economico, il terzo cessionario, il terzo subrogato nei diritti della parte lesa, così come i creditori non sono lesi direttamente. Ha osservato che il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento con un'azione penale oppure civile è considerato accusatore privato (art. 118 cpv. 1 CPP). Ha precisato che la qualità di danneggiato e, di riflesso, la sua legittimazione a partecipare al procedimento quale accusatore privato, è di regola determinata all'inizio della procedura, sulla base degli ancora esigui elementi a disposizione, segnatamente delle allegazioni di chi si pretende leso, e che deve rendere verosimile il pregiudizio e il nesso di causalità tra il danno e il reato. Lo statuto di danneggiato può essere riesaminato nel corso del procedimento su iniziativa del magistrato inquirente o di un'altra parte con l'avanzare dell'istruzione.