Citation: 5A_282/2010 26.07.2010 E. 2

Adita con un ricorso 1° marzo 2010 contro tale decisione, la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha ritenuto che, qualora l'Ufficio intenda farsi assistere da un perito nelle operazioni di stima, la nomina di quest'ultimo rientra nel potere di apprezzamento dell'autorità di esecuzione forzata, la cui responsabilità potrebbe essere chiamata in causa ex art. 5 LEF. L'autorità di vigilanza ha inoltre rilevato che l'escussa, qualora dovesse dissentire dalle risultanze peritali, potrà chiedere all'autorità di vigilanza una nuova stima a mezzo di un altro perito, previo deposito delle spese (art. 9 cpv. 2 RFF). Essa ha pure dichiarato irricevibile, perché non vi era alcun pregresso provvedimento dell'Ufficio, la domanda ricorsuale tendente alla comunicazione "per ogni esecuzione per la quale è stata presentata la domanda di realizzazione, la data di emissione del precetto, l'importo del credito e la sua composizione, la data del pignoramento, la data della realizzazione e la somma anticipata per procedere alla realizzazione". A titolo abbondanziale, l'autorità inferiore ha indicato che nell'ambito delle varie esecuzioni sono stati notificati all'escussa i precetti esecutivi, i verbali di pignoramento e le richieste di realizzazione.