Citation: 1P.414/2005 05.01.2006 E. 1

1.1 II Tribunale federale esamina d'ufficio e con cognizione piena l'ammissibilità dei ricorsi che gli sono sottoposti (DTF 131 II 352 consid. 1 e rinvii). 1.2 II litigio verte sul permesso di costruire un'opera in zona edificabile ed è fondato su disposizioni del diritto comunale. Le considerazioni addotte dalla Corte cantonale riguardo alle immissioni foniche prodotte dall'impianto non sono infatti censurate dal ricorrente e non sono quindi in discussione in questa sede. Presentato tempestivamente (art. 89 cpv. 1 OG) contro una decisione dell'ultima istanza cantonale, il ricorso di diritto pubblico è quindi di principio ammissibile (art. 34 cpv. 1 e 3 LPT, art. 86 cpv. 1 OG). La pretesa violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) può quindi essere censurata dal ricorrente con il rimedio esperito (art. 84 cpv. 1 lett. a OG). 1.3 Secondo l'art. 88 OG il diritto di ricorrere spetta a colui che è colpito dalla decisione impugnata nei suoi interessi personali e giuridicamente protetti. Per prassi costante il vicino è legittimato a interporre un ricorso di diritto pubblico contro il rilascio di una licenza edilizia quando invoca la violazione di disposizioni destinate a proteggere non soltanto I'interesse pubblico, ma anche quello dei vicini, come è il caso, tra I'altro, per le norme concernenti le dimensioni, le distanze dai confini, l'indice di sfruttamento, l'altezza e il numero dei piani degli edifici (DTF 127 I 44 consid. 2c-d e rinvii, 117 la 18 consid 3b, 112 la 413 consid. 1 e rinvii). Egli deve inoltre trovarsi nella sfera di protezione di queste disposizioni ed essere toccato dai pretesi effetti illeciti della costruzione litigiosa (DTF 118 la 232 consid. 1a e rinvii). Anche sotto questo profilo il gravame è ammissibile, visto che il ricorrente lamenta la violazione di una norma comunale che influisce sulla distanza dell'opera litigiosa dal confine con il suo fondo.