Citation: I 475/01 13.06.2003 E. 2

Dal profilo formale, con il gravame il ricorrente sostiene che il giudizio impugnato non è sufficientemente motivato, in particolare per quanto riguarda l'applicazione della colonna 3 della tabella TA14 da parte del giudice di prime cure. 2.1 Il diritto di ottenere una decisione motivata, che deriva dal diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), impone all'autorità di pronunciarsi nei considerandi sulle allegazioni delle parti, riferendosi agli argomenti da queste addotti. Una motivazione può comunque essere ritenuta sufficiente quando l'autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l'hanno spinta a decidere in un senso piuttosto che nell'altro e pone quindi l'interessato nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione. L'autorità non deve tuttavia pronunciarsi su tutti gli argomenti sottopostile, ma può occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio, atte ad influire sulla decisione di merito (DTF 126 V 80 consid. 5b/dd.; 124 V 181 consid. 1a con riferimenti). 2.2 In concreto il giudice di prima istanza ha implicitamente indicato nel giudizio impugnato di ritenere opportuna l'applicazione della tabella TA14, in quanto essa si riferisce espressamente a redditi relativi al Canton Ticino, precisando che la professione svolta dall'assicurato andava considerata quale attività con conoscenze professionali specializzate. Egli ha quindi negato l'applicabilità della colonna 2. Se è ben vero che, in concreto, le considerazioni esposte dal giudice appaiono particolarmente succinte, è anche vero che l'assicurato è stato senza dubbio posto nella condizione di capire la portata della pronunzia e quindi di impugnarla in maniera adeguata. La questione circa la carenza di motivazione su questo punto può comunque rimanere irrisolta. In effetti anche se il giudizio venisse considerato insufficientemente motivato su questo tema, esso non verrebbe in ogni caso annullato e rinviato all'istanza precedente. Secondo la giurisprudenza federale una violazione del diritto di essere sentito non particolarmente grave può eccezionalmente essere sanata, se la persona interessata ha l'opportunità di esprimersi di fronte ad un'autorità di ricorso che può esaminare liberamente sia i fatti che il diritto (DTF 124 V 183 consid. 4a e giurisprudenza citata). Ciò è il caso nella fattispecie in esame (cfr. consid. 1). La censura va quindi respinta.