Citation: 6B_1041/2019 E. 2.1

2.1. Il ricorrente si duole di un accertamento arbitrario dei fatti e di una violazione del principio in dubio pro reo in relazione all'accusa di tentato assassinio. Egli sostiene, in sintesi, di non avere avuto l'intenzione di uccidere B.________, ma solo di spaventarlo. In particolare, egli non avrebbe mirato a B.________ ma - a eccezione del primo colpo, che sarebbe partito accidentalmente - sparato in aria. Inoltre, il movente individuato dall'autorità cantonale non sussisterebbe (ricorso, pagg. 10 - 51). Le censure sollevate dal ricorrente sono inammissibili, poiché di natura appellatoria. Ciò è segnatamente il caso laddove egli contesta la credibilità di B.________ circa lo svolgimento dei fatti, omettendo tuttavia di confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata, secondo la quale egli, dopo avere riferito di avere sparato il secondo e il terzo colpo in aria, avrebbe mostrato nella ricostruzione fotografica un'angolazione dell'arma solo di poco superiore alla perpendicolare del corpo (sentenza, pag. 34).