Citation: 2D_51/2017 E. 4.2

4.2. Come ben ricordato dai giudici ticinesi, dal profilo della protezione della vita privata, l'art. 8 CEDU permette di richiedere il rilascio di un'autorizzazione di soggiorno soltanto a condizioni restrittive. Lo straniero deve infatti dimostrare l'esistenza di legami sociali e professionali particolarmente intensi, che vanno al di là di una normale integrazione in Svizzera. Altrimenti detto, per un valido richiamo alla vita privata garantita dall'art. 8 CEDU non basta un'integrazione riuscita, ma occorre un'integrazione qualificata e superiore alla media (sentenza 2C_895/2017 citata consid. 4.3 in fine e riferimenti). In questo contesto, il Tribunale federale non adotta un approccio schematico e non considera quindi che, a partire da una certo numero di anni dal suo arrivo, uno straniero goda automaticamente di un diritto di soggiorno. Esso effettua piuttosto una ponderazione dei contrapposti interessi, tenendo conto di tutte le circostanze del caso (DTF 130 II 281 consid. 3.2.1 pag. 286 e rinvii; sentenza 2C_895/2017 citata consid. 4.1 secondo paragrafo con richiami). Infine, va ricordato che in materia di revoca di autorizzazione di soggiorno, il contenuto dell'art. 13 Cost. coincide con quello dell'art. 8 CEDU (cfr. DTF 138 I 331 consid. 8.3.2 pag. 350) motivo per cui non è necessario procedere ad un esame separato.