Citation: 5F_18/2024 E. 3.2

3.2. Con decreto 3 luglio 2024 l'istante è stata invitata a versare un anticipo delle spese giudiziarie presunte pari a fr. 1'000.-- entro il 12 luglio 2024. Il decreto precisava che non vi erano motivi particolari che giustificassero di rinunciare a esigere un tale anticipo (v. art. 62 cpv. 1 seconda frase LTF) e che la relativa richiesta era perciò respinta. Un ricorso presentato il 12 luglio 2024 dall'avv. A.________ contro tale decreto è stato dichiarato inammissibile con sentenza 5A_464/2024 del 30 luglio 2024. Nel frattempo, in accoglimento di una domanda di proroga presentata dall'istante l'8 luglio 2024, con decreto 9 luglio 2024 il termine per versare l'anticipo spese è stato posticipato al 26 agosto 2024. Scaduto infruttuoso detto termine, con ulteriore decreto 2 settembre 2024 all'istante è stato impartito un termine suppletorio non prorogabile per versare l'anticipo richiesto entro il 13 settembre 2024, con l'avvertenza che in caso di mancato pagamento il rimedio giuridico sarebbe stato dichiarato inammissibile. Dato che l'anticipo richiesto non è stato fornito nemmeno nel termine suppletorio (v. art. 48 cpv. 4 LTF), conformemente alla comminatoria figurante nel decreto 2 settembre 2024 il Tribunale federale non può entrare nel merito della domanda di revisione (subordinatamente di rettifica).