Citation: 2C_896/2013 E. B

Ricevuto il conto complementare xxx del 12 aprile 2007, con cui l'AFC ha eseguito una ripresa di fr. 815'292.-- nei suoi confronti, la A.________ SA ha contestato la sussistenza di un'operazione imponibile all'IVA, sostenendo che tra lei e la B.________ AG non vi sarebbe stato nessuno scambio di prestazioni. Da un lato, ha infatti spiegato di avere venduto detti diritti per fr. 11'542'824.--, nell'ambito del suo risanamento e che, sebbene tale importo equivalga al loro valore contabile, gli stessi non avevano in realtà alcun valore economico, essendo di fatto economicamente non sfruttabili, in assenza del trasferimento degli "edit master" utilizzabili. Dall'altro, ha quindi precisato che la B.________ AG aveva in sostanza assunto, per pari importo, i debiti della A.________ SA nei confronti degli azionisti cedenti, ovvero le società D.________ S.p.A. e E.________ S.r.l. senza ricevere nulla in contropartita. Nell'eventualità in cui l'AFC avesse comunque confermato il sussistere di uno scambio di prestazioni, A.________ SA ha inoltre osservato che l'imponibile non avrebbe dovuto essere determinato sulla base dei debiti assunti dalla B.________ AG, bensì del valore di mercato dei diritti ceduti, avendo essa di fatto fornito la prestazione ad una persona prossima, poiché sia la A.________ SA che la B.________ AG erano società detenute dalla medesima cerchia di azionisti.