Citation: 2C_458/2023 E. 5.4.2

5.4.2. D'altra parte, il ricorrente mette in grande evidenza il fatto che un trasferimento in Italia lo allontanerebbe in modo insostenibile dal proprio nucleo familiare, lasciandolo completamente solo e incapace di gestirsi in maniera autonoma, e creerebbe ostacoli anche a delle visite reciproche: perché egli non sarebbe in grado di recarsi in Svizzera e i familiari "non potrebbero di certo sobbarcarsi un viaggio così lungo per rendere visita al loro padre". Così argomentando, egli non considera tuttavia che attraverso un trasferimento nella fascia di confine - a pochi chilometri da dove vive, in una regione che conosce bene, perché vi ha lavorato gestendo... e dove risiede anche il suo ultimo figlio (precedente consid. A.a.) - i rapporti coi familiari residenti in Svizzera, così come gli aiuti che da essi riceve, in considerazione del suo stato di salute, non subirebbero in realtà nessun cambiamento apprezzabile. Nell'ottica del diritto alla vita privata, garantito dall'art. 8 CEDU, analogo discorso vale inoltre per quanto riguarda i rapporti sociali che dovesse avere intessuto in questi anni nel Cantone Ticino, con delle persone esterne alla cerchia dei familiari.