Citation: 5C.74/2000 14.04.2000 E. 4

4.- a) Giusta l'art. 292 vLEF l'azione revocatoria si prescrive col decorso di 5 anni dall'atto revocabile. b) In concreto, l'azione revocatoria è stata introdotta il 22 dicembre 1997, ossia quasi 9 anni dopo la donazione contestata. Essa è quindi manifestamente tardiva. È vero che la natura del termine quinquennale di cui alla disposizione ricordata non è mai stata chiarita in modo univoco dal Tribunale federale (si veda l'esposizione di giurisprudenza e dottrina al proposito sviluppate in DTF 99 III 82 e seg.). Ma nella causa in esame il tema può anche rimanere indeciso perché, si volesse anche ritenere il termine in discussione un termine di prescrizione puro e semplice, non vi sarebbero in concreto atti validi d'interruzione del termine stesso. Le esecuzioni menzionate dagli attori erano state avviate contro il de cuius ed erano finalizzate all'accertamento dei loro rispettivi crediti nei suoi confronti e non toccano in nessun modo il rapporto tra creditori e donatari concernente la pretesa di revocazione. Nei confronti dei convenuti, quindi, non è stato compiuto nessun valido atto interruttivo del termine quinquennale. Poco importa dunque sapere, nella presente fattispecie, se tale termine sia di perenzione o di prescrizione.