Citation: 1B_196/2008 05.09.2008 E. 6

6.1 L'istanza precedente ha infine ricordato che nell'ambito di una carcerazione preventiva, fondata esclusivamente sul pericolo di collusione e non prorogata entro il termine di 14 giorni, dev'essere ordinata la liberazione (DTF 120 IV 342). Ha precisato che, in concreto, essa non poteva verificare l'esistenza di un pericolo di fuga, poiché l'istanza di proroga dell'arresto era irricevibile siccome tardiva e, per di più, insufficientemente motivata. 6.2 Quest'ultima conclusione è corretta, visto che l'istanza di proroga era priva di qualsiasi motivazione. In effetti, il MPC si era semplicemente limitato a rilevare che qualora non fosse confermato l'arresto anche per il pericolo di fuga, l'istanza di interpretazione doveva essere considerata quale istanza di proroga ai sensi dell'art. 51 cpv. 3 PP. L'assunto del ricorrente, secondo cui, contrariamente all'art. 227 cpv. 2 del futuro Codice di diritto processuale penale svizzero che richiede espressamente una motivazione, l'art. 51 PP non imporrebbe al MPC di motivare la domanda di proroga, perché già solo la sua formulazione fa ritenere che siano ancora dati gli stessi presupposti concreti, non regge. Con quest'argomentazione il ricorrente disconosce che se il rischio di fuga tende a perdurare, per contro quello di collusione diminuisce assai rapidamente, per cui un nuovo esame da parte di un tribunale dopo un determinato periodo appare opportuno (Bänziger/ Leimgruber, op. cit., n. 215). Secondo la prassi, l'istanza di proroga deve pertanto indicare i nuovi concreti indizi dai quali risulti che l'agire dell'interessato posto in libertà possa compromettere il risultato dell'istruttoria (sentenza 8G.43/2002 del 25 aprile 2002 consid. 3c). Occorre pertanto menzionare, per lo meno in maniera sommaria, le nuove esigenze istruttorie che giustificano l'ulteriore domanda. Di conseguenza anche l'accenno del ricorrente, secondo cui l'istanza precedente avrebbe dovuto interpretare "nel senso reale" la domanda di proroga e chiedergli di motivarla ulteriormente, non regge.