Citation: 2C_495/2008 16.04.2009 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con pieno potere di cognizione la sua competenza (art. 29 cpv. 1 LTF), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 134 IV 36 consid. 1; 133 II 249 consid. 1.1). 1.1 Rivolto contro un atto normativo cantonale, il ricorso in materia di diritto pubblico è di massima proponibile (art. 82 lett. b LTF). Il diritto ticinese non prevede inoltre alcuna procedura di controllo astratto degli atti legislativi cantonali. Il gravame risulta pertanto ammissibile anche sotto il profilo dell'art. 87 cpv. 1 LTF (cfr. sentenza 2C_165/2007 del 19 febbraio 2008, consid. 2.1; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, 1997, pag. 9 e 14). 1.2 Nonostante l'insorgente sollevi anche presunte contraddizioni tra l'atto impugnato e le normative pianificatorie ed edilizie che disciplinano gli interventi sui rustici, il decreto legislativo in esame definisce essenzialmente le condizioni per la concessione di sussidi. Competente a statuire sul ricorso è di conseguenza la Seconda Corte di diritto pubblico (art. 30 cpv. 1 lett. c cifra 6 del regolamento del Tribunale federale del 20 novembre 2006 [RTF; RS 173.110.131]). 1.3 Giusta l'art. 89 cpv. 1 LTF, ha diritto di interporre ricorso in materia di diritto pubblico chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a), è particolarmente toccato dalla decisione o dall'atto normativo impugnati (lett. b) e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica degli stessi (lett. c). Trattandosi di un atto normativo, l'interesse personale può essere meramente virtuale: esso è dato se esiste un minimo di probabilità che le disposizioni contestate possano un giorno applicarsi nei confronti del ricorrente (DTF 133 I 206 consid. 2.1; FF 2001 3885). È inoltre sufficiente che l'interesse degno di protezione sia di natura fattuale (DTF 133 I 286 consid. 2.2; FF 2001 3884). Il ricorrente fa valere di essere proprietario di un rustico che potrebbe venir riattato a scopo di locazione turistica e di essere toccato nei suoi interessi personali degni di protezione dal decreto impugnato. Gli si deve quindi, di massima, riconoscere la legittimazione a ricorrere. 1.4 Pur se prematura, essendo stata inoltrata prima della pubblicazione del decreto legislativo contestato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi, l'impugnativa è comunque ricevibile anche in relazione all'art. 101 LTF (DTF 125 II 440 consid. 1b; cfr. pure sentenza 2C_561/2007 del 6 novembre 2008, consid. 1.3).