Citation: 6B_1071/2020 E. 4.8.2

4.8.2. La CARP ha rilevato che il viaggio andato a vuoto è oggetto di un ulteriore capo d'accusa. Ha accertato che precedentemente a tale viaggio vi è stato però quello di inizio dicembre 2018, in occasione del quale sono stati effettivamente acquistati 500 grammi di cocaina. Ciò è comprovato sia dal ritorno in aereo del ricorrente sia - e soprattutto - dal tragitto seguito da B.________ per rientrare in Svizzera, passando egli da Germania, Austria e Italia. Ha osservato che non vi sarebbe stato motivo alcuno di allungare considerevolmente il percorso se a bordo del veicolo guidato da B.________ non vi fosse stata una partita di stupefacente. A ulteriore sostegno dell'avvenuto acquisto, la Corte cantonale ha anche menzionato la telefonata fatta dall'insorgente a B.________ la mattina del 9 dicembre 2018, mentre quest'ultimo si trovava ancora in Italia, nonché il tentativo di B.________ di chiamare il ricorrente circa mezz'ora dopo. L'insorgente formula le sue critiche come se si rivolgesse a un'autorità d'appello e non a questo Tribunale: si limita infatti a opporre la sua versione dei fatti a quella ritenuta nella sentenza impugnata, senza confrontarsi con la valutazione delle prove effettuata dalla CARP, spiegando se del caso perché sarebbe arbitraria. È appena il caso di rilevare che nel verbale di interrogatorio del 26 giugno 2019, menzionato nel gravame, B.________ ha effettivamente affermato che, dopo il viaggio per C.________, vi è stato ancora quello fatto a vuoto con il ricorrente. Sennonché, contestategli le modalità del trasporto, egli ha poi precisato che probabilmente la trasferta di inizio dicembre 2018 non è quella andata a vuoto (incarto cantonale, allegato 109 pag. 8). Nel successivo verbale di confronto del 3 luglio 2019, egli ha confermato di aver trasportato 500 grammi di cocaina nel viaggio di inizio dicembre 2018 con il ricorrente, viaggio a cui ha fatto seguito quello infruttuoso (incarto cantonale, allegato 112 pag. 3).