Citation: I 205/00 02.11.2000 E. 2

2.- a) Il Tribunale federale delle assicurazioni può prestare adesione alle conclusioni cui sono giunti i giudici di primo grado. Esse poggiano su due perizie di rango universitario. Il prof. T.__________, avvalendosi del consulto di collaudati specialisti di diversi settori della medicina, ha sostanzialmente aderito alle costatazioni dei medici dell'INPS, i quali avevano valutato l'incapacità lavorativa del ricorrente nella misura del 50%. Questo nonostante un apprezzamento ben più severo degli altri membri del collegio peritale. Infatti, secondo il dott. B.__________, primario ortopedico dell'Ospedale S.__________, il quadro clinico era nel suo insieme modesto e anche se poteva essere causa di recidivanti rachialgie con secondarie limitazioni funzionali della colonna, non sembrava concorrere ad una invalidità lavorativa superiore al 10%. Secondo il prof. R.__________, docente all'Università di X.__________, l'inabilità non era dal punto di vista strettamente neurologico e psichico superiore al 15%. Non pienamente convinti di questa valutazione i primi giudici, a seguito del ricorso presentato dall'interessato, avevano annullato, su suggerimento del servizio di consulenza medica dell'Ufficio AI, la prima decisione di riduzione della rendita alla metà, invitando l'amministrazione a fare peritare l'assicurato da un istituto altamente qualificato quale la Clinica reumatologica dell'Ospedale Y.__________, che già si era occupata in precedenza del caso, segnatamente nel corso del 1990. L'approfondita perizia degli specialisti Y.__________, i quali hanno potuto avvalersi di una documentazione oltremodo completa, avendo avuto a disposizione l'intero fascicolo medico-sanitario dell'Ufficio AI, ha esposto le diagnosi di sindrome toraco-lombovertebrale cronica, scoliosi e lordosi con insufficienza muscolare, osteoporosi giovanile e talassemia minore, attestando una completa incapacità lavorativa dell'assicurato quale muratore o manovale, ma considerandolo totalmente abile in attività leggere, in cui abbia la possibilità di alternare la stazione eretta a quella seduta e non sia costretto a sollevare pesi di oltre cinque chilogrammi. I periti hanno d'altro canto convincentemente motivato il loro diverso apprezzamento rispetto alla precedente perizia del 1990, affermando che le allora paventate fratture della colonna vertebrale, come pure delle teste femorali, non si erano manifestate e che il decorso dell'osteoporosi era stato in tutti questi anni di natura stabile (perizia del 30 dicembre 1997). b) Secondo il servizio dell'amministrazione preposto alla valutazione dell'invalidità, il ricorrente, in attività adeguate e confacenti al suo stato di salute, poteva ancora conseguire un reddito pari al 45% ca. di quello precedentemente realizzato, il che è sufficiente per dare diritto all'erogazione di una mezza rendita, ma non più di una rendita intera. Il risultato cui è pervenuto il servizio suddetto è il più favorevole per l'assicurato ed è stato ottenuto considerando come termine di paragone il reddito inferiore che l'interessato poteva conseguire, ridotto di un ulteriore 20% per tener conto delle eventuali difficoltà di inserimento dovute all'età e alla lunga disaffezione al lavoro. A giusta ragione, quindi, i primi giudici hanno confermato, sulla scorta della perizia della Clinica universitaria di Y.__________ e delle conclusioni del servizio preposto alla valutazione del grado d'invalidità, la controversa decisione dell'Ufficio AI.