Citation: 1P.261/2003 18.08.2003 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 129 I 185 consid. 1). 1.1 Presentato tempestivamente contro una decisione finale emanata dall'ultima istanza cantonale e fondato su una pretesa violazione dei diritti costituzionali dei cittadini, il ricorso è di principio ammissibile secondo gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1, 87 e 89 cpv. 1 OG. La legittimazione della ricorrente, proprietaria della particella colpita dalla revisione del piano regolatore, è data secondo l'art. 88 OG (DTF 119 Ia 362 consid. 1a). Ai sensi di quest'ultima disposizione essa è comunque abilitata a fare valere la violazione di diritti di parte nella procedura cantonale (DTF 129 II 297 consid. 2.3, 126 I 81 consid. 3b). 1.2 Eccettuati casi qui non realizzati, il ricorso di diritto pubblico ha funzione puramente cassatoria (DTF 129 I 129 consid. 1.2.1, 127 II 1 consid. 2c, 126 II 377 consid. 8c pag. 395). In quanto la ricorrente chiede più del semplice annullamento della decisione impugnata, segnatamente di restituirle il termine di ricorso contro la risoluzione governativa, l'impugnativa è inammissibile. 1.3 Secondo l'art. 90 cpv. 1 OG l'atto di ricorso di diritto pubblico, oltre la designazione della decisione impugnata, deve contenere le conclusioni del ricorrente (lett. a) e l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in che consista la violazione (lett. b). Nell'ambito di questo rimedio il Tribunale federale non esamina di propria iniziativa se la decisione impugnata sia conforme al diritto e all'equità, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate (cfr. DTF 129 I 113 consid. 2.1, 125 I 71 consid. 1c, 492 consid. 1b). In quanto la ricorrente si limita a indicare una serie di norme costituzionali senza spiegare, con chiarezza e precisione, in che consista la violazione, il gravame è inammissibile. D'altra parte, le censure di violazione della garanzia della proprietà e della parità di trattamento sono invocate in relazione alla criticata sospensione della zona edificabile da parte del Governo: esse riguardano quindi il merito della causa e sono inammissibili in questa sede, ove l'oggetto del litigio è limitato al quesito della restituzione in intero contro il lasso dei termini. L'accennato art. 29a Cost. non è tuttora in vigore (RU 2002, pag. 3147 segg.), sicché la censura di una sua pretesa violazione, invero priva di pertinenza in un caso come il presente, è improponibile. 1.4 Il Tribunale federale esamina unicamente dal ristretto profilo dell'arbitrio l'interpretazione e l'applicazione del diritto cantonale di procedura, mentre vaglia con piena cognizione se le garanzie minime sancite dall'art. 29 Cost. sono state rispettate (DTF 126 I 15 consid. 2a, 124 I 49 consid. 3a e rinvii).