Citation: 6B_786/2021 E. 3.4.2

3.4.2. L'espulsione non costituirebbe un'ingerenza di una certa portata nemmeno nel diritto alla vita privata dell'opponente. Benché risieda in Svizzera da ormai 20 anni, dalla sentenza impugnata non risulta che l'integrazione dell'opponente vada oltre un'integrazione ordinaria. In Svizzera vi è giunto in età adulta, poi seguito dalla moglie, e ha avuto tre figli. Secondo gli accertamenti cantonali, ha sempre lavorato, poco importa al riguardo la natura instabile dei suoi impieghi rilevata dal ricorrente, e non ha accumulato debiti. Dalla sentenza del Tribunale cantonale amministrativo, citata dalla CARP, che ha annullato la revoca del suo permesso di domicilio, emerge che in passato è stato a carico dell'assistenza pubblica. La sua integrazione professionale non è dunque particolarmente intensa. Neppure sotto il profilo sociale e culturale si distinguono legami particolarmente intensi con la Svizzera. Ciò che invece affiora con evidenza è il suo curriculum delinquenziale, avendo negli anni interessato ripetutamente le autorità penali.