Citation: 4A_3/2016 E. 3.1

3.1. Ritenuto pacificamente applicabile il diritto svizzero, la Corte cantonale ha rilevato che con l'appello la convenuta ha preliminarmente sostenuto che gran parte delle pretese dell'attore avrebbe dovuto essere respinta già in applicazione dell'art. 84 CO. Esaminata la critica appena esposta, l'ha quindi ritenuta sostanzialmente fondata, concludendo che: a) le pretese azionate in franchi svizzeri aventi per oggetto le perdite risultanti sui conti www, xxx e yyy e le perdite risultanti sul conto zzz, entrambe parzialmente accolte dal Pretore (con un giudizio reso in euro, in chiara violazione del divieto dell'extrapetizione dell'art. 86 CPC/TI), avrebbero dovuto e devono in realtà essere respinte in applicazione dell'art. 84 CO, trattandosi di pretese originariamente sorte in lire italiane; il fatto che in sede di appello l'attore abbia provveduto a chiederne il risarcimento in euro non migliora la sua posizione, quella modifica costituendo un'inammissibile mutazione dell'azione (art. 317 cpv. 2 CPC); b) la pretesa azionata in franchi svizzeri avente per oggetto il rimborso per il minor valore ottenuto dalla vendita tardiva delle 20'000 azioni C.________SpA ritrovate, non riconosciuta dal Pretore e riproposta dall'attore, deve essere respinta in applicazione dell'art. 84 CO, trattandosi di una pretesa originariamente sorta in lire italiane; il fatto che in sede di appello l'attore abbia provveduto a chiederne il risarcimento in euro non migliora la sua posizione, quella modifica costituendo un'inammissibile mutazione dell'azione (art. 317 cpv. 2 CPC); c) la pretesa azionata in franchi svizzeri avente per oggetto le retrocessioni accreditate all'attore nel secondo trimestre 2000 poi addebitate per coprire Io scoperto di conto di www, che in petizione si affermava fosse sorta in valuta estera, avrebbe dovuto e deve essere respinta in applicazione dell'art. 84 CO, anziché essere parzialmente accolta dal Pretore (con un giudizio reso in franchi svizzeri); il fatto che con le conclusioni l'attore abbia per la prima volta sostenuto che la stessa era in realtà sorta in franchi svizzeri non modifica la situazione, quella nuova allegazione essendo irricevibile (art. 78 CPC/TI); d) la pretesa azionata in franchi svizzeri avente per oggetto gli addebiti per "capital gain" nel settembre 2000, sostanzialmente accolta dal Pretore (con un giudizio reso in euro, anche in questo caso in chiara violazione del divieto dell'extrapetizione dell'art. 86 CPC/TI), avrebbe dovuto e deve in realtà essere respinta in applicazione dell'art. 84 CO, trattandosi di una pretesa originariamente sorta in lire italiane; il fatto che in sede di appello l'attore ne abbia chiesto il risarcimento in euro, quando in sede conclusionale aveva ribadito la rifusione di importi in franchi svizzeri, non migliora la sua posizione, quella modifica costituendo un'inammissibile mutazione dell'azione (art. 317 cpv. 2 CPC).