Citation: 4A_71/2022 E. 5.2

5.2. Secondo l'art. 50 cpv. 1 LTF se, per un motivo diverso dalla notificazione viziata, una parte o il suo patrocinatore sono stati impediti senza loro colpa di agire nel termine stabilito, quest'ultimo è restituito in quanto, entro 30 giorni dalla cessazione dell'impedimento, la parte ne faccia domanda motivata e compia l'atto omesso. La LTF non ha apportato modifiche per quanto riguarda il requisito dell'impedimento di agire senza colpa rispetto a quanto previsto dalla legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG), ragione per cui la giurisprudenza sviluppata in applicazione dell'art. 35 OG rimane di attualità (JEAN-MAURICE FRÉSARD, in Commentaire de la LTF, 2a ed. 2014, n. 7 ad art. 50 LTF). Una malattia può giustificare una restituzione del termine, se impossibilita la parte o il suo patrocinatore di agire in tempo utile o di far capo a un rappresentante (DTF 119 II 86 consid. 2a). Spetta alla parte dimostrare che ciò sia il caso (DTF 119 II 86 consid. 2b). Una malattia o un lutto costituiscono un impedimento soprattutto se intervengono verso la fine del termine di ricorso; se tali fatti soggiungono all'inizio di tale termine è di regola possibile che la parte in questione tuteli personalmente i propri interessi o deleghi un terzo a farlo (DTF 112 V 255 consid. 2a; JEAN-MAURICE FRÉSARD, op. cit., n. 9 ad art. 50 LTF). In concreto la documentata infezione da covid 19 (di cui peraltro si ignora la gravità) e il lutto narrato nella domanda in esame sono intervenuti all'inizio del termine di ricorso e sono pertanto inidonei a giustificare la postulata restituzione del termine. Il ricorrente fonda poi la domanda in esame su un trauma e una depressione causate dalla morte del padre, che gli avrebbero impedito di pensare chiaramente prima della consegna, avvenuta il 9 febbraio 2022, dell'urna contenente le ceneri del defunto genitore. Sennonché egli non produce alcun certificato medico attestante gli asseriti problemi psichici. Non è nemmeno ravvisabile come il fatto, pure addotto nel gravame, di occuparsi dell'anziana madre malata gli abbia impedito di incaricare un legale di occuparsi della causa: le difficoltà accampate in proposito (segnatamente il non avere collaborato negli ultimi anni con alcun avvocato in Svizzera o che il lasso di tempo a disposizione non avrebbe permesso a quest'ultimo di approfondire la pratica) appaiono infatti pretestuose. Ne segue che la domanda di restituzione del termine va respinta.