Citation: 2C_713/2016 E. 8

La ricorrente considera che per le imposte di attribuzione dei costi, la capacità contributiva deve essere determinata non in funzione dell'insieme dei redditi o della sostanza del contribuente, ma sulla proporzione tra il reddito ottenuto dalla locazione dei posteggi e il valore di costruzione dei medesimi e l'importo riscosso dallo Stato. Considerati il canone di locazione per un singolo stallo (dai fr. 65.-- ai fr. 85.-- mensili, quando non è incluso nella pigione complessiva), l'aliquota che si aggira (per lei) al 101 % (con quindi un carattere chiaramente confiscatorio ed espropriativo), i costi di costruzione che oscillano tra fr. 20'000.-- a fr. 30'000.-- per un posteggio esterno e fr. 40'000.-- a fr. 50'000.-- per uno stallo interno e, infine, che l'incasso del posteggio costituisce un fattore importante nel calcolo della redditività di imprese come la sua, ne deduce una palese violazione del principio dell'imposizione secondo la capacità contributiva. Sennonché, come illustrato in precedenza, la tassa di collegamento non è un'imposta di attribuzione dei costi (cfr. consid. 3.5). L'argomentazione si rivela pertanto priva di pertinenza.