Citation: 2A.26/2000 09.05.2000 E. A

A.- A.________ (23. 09.1963), nata F.________, cittadina brasiliana, è madre di tre figli: B.________ (15. 04. 1984), C.________ (31. 10.1986) e D.________ (20. 03.1988), tutti nati dal matrimonio con il connazionale E.________. Dopo il decesso di quest'ultimo, avvenuto nel corso del 1993, il 27 marzo 1995 ella ha lasciato la propria prole in Brasile presso una sorella ed è partita alla volta della Svizzera, su invito di un cittadino portoghese residente nel Cantone Ticino con il quale intendeva sposarsi. Il 26 giugno 1995 le autorità di polizia ticinesi l'hanno obbligata a lasciare il territorio elvetico. Dopo un periodo in Italia, il 17 dicembre 1995 è rientrata in Brasile. Il 13 maggio 1996 ella è quindi nuovamente partita dal proprio Paese d'origine alla volta dell'Italia, lasciando i figli in affidamento ad un'amica, per quindi entrare in Svizzera il 4 giugno 1996. Nel corso del successivo mese di settembre è stata ancora una volta costretta ad abbandonare il nostro Paese. L'8 ottobre 1996 l'Ufficio federale degli stranieri ha provveduto ad emanare nei suoi confronti un divieto d'entrata sul territorio elvetico valido sino all'8 ottobre 1998. Il 24 febbraio 1997 è giunta in Svizzera per contrarre matrimonio con G.________ (1940), cittadino elvetico residente a Bodio. Il giorno successivo sono state celebrate le nozze, per cui ad A.________ è stato rilasciato un permesso di dimora.