Citation: 4A_365/2016 E. 3.3

3.3. Queste critiche sono inammissibili. Per tacere del fatto che non sono rispettate le regole concernenti la motivazione delle censure volte contro l'accertamento dei fatti (cfr. consid. 2), riassunte peraltro correttamente anche nel ricorso, tutte le contestazioni riguardano le argomentazioni subordinate della Corte ticinese. Come detto essa ha infatti stabilito in primo luogo che le argomentazioni d'appello del convenuto, riguardanti sia l'oggetto dell'incarico affidato all'architetto sia l'accordo sulla sua remunerazione, non rispettano i requisiti dell'art. 311 cpv. 1 CPC, perché non sono motivate correttamente. Davanti al Tribunale federale il ricorrente non censura questa motivazione, non la prende affatto in considerazione. Così facendo egli viola la regola giurisprudenziale secondo la quale, se una sentenza cantonale - o parte di essa - si fonda su più motivazioni alternative e indipendenti, occorre contestarle tutte con motivazione appropriata, sotto pena appunto d'inammissibilità (DTF 138 III 728 consid. 3.4; 138 I 97 consid. 4.1.4; 133 IV 119 consid. 6.3).