Citation: 1A.164/2006 18.01.2008 E. 3

3.1 La ricorrente rileva d'aver informato il MPC che il versamento litigioso sarebbe stato esaminato nel contesto di un procedimento penale da parte del giudice istruttore del Canton Ginevra, nel cui ambito il sequestro degli averi depositati sul suo conto era stato annullato (per carenza di motivazione) dalla "Chambre d'accusation" del Canton Ginevra con un'ordinanza, non impugnata, del 15 settembre 2000. Essa adduce che nella decisione di chiusura questo tema non è stato trattato, per cui si sarebbe in presenza di una violazione del diritto di essere sentito. 3.2 La censura è infondata. Come osservato dalla ricorrente medesima, con scritto del 13 dicembre 2005 il MPC si era compiutamente pronunciato sulla questione: non era quindi più necessario ribadire detti argomenti nella decisione di chiusura, ritenuto altresì che la ricorrente non si era più espressa su questo tema. D'altra parte, come rilevato dal MPC nel citato scritto, nell'invocata ordinanza la "Chambre d'accusation" sottolineava più volte ch'era stata ordinata, oltre al sequestro, anche la consegna dei documenti del conto litigioso. La consegna non è stata tuttavia oggetto di giudizio, ritenuto che la ricorrente non se ne era lamentata. Il sequestro degli atti bancari non doveva e non è stato quindi esaminato. Non si è pertanto chiaramente in presenza, riguardo al sequestro di detti documenti, di una decisione cresciuta in giudicato.