Citation: 6B_969/2023 E. 4.2

4.2. Il ricorrente contesta innanzitutto che le dichiarazioni di B.________ siano lineari e coerenti. Presenta argomenti essenzialmente appellatori, e in quanto tali inammissibili, per minare la ritenuta solidità della chiamata in correità. Così è per esempio laddove rimprovera alla CARP di aver trascurato come B.________ abbia saputo indicare con fare esperto le variazioni nei quantitativi di stupefacenti consegnatile, come se gestisse tale attività in prima persona e da parecchio tempo, oppure laddove la biasima per averne dato l'immagine di vittima da lui soggiogata. Peraltro, dove egli scorga tale immagine neppure è dato di capire. Benché sostenga che il racconto di B.________ non possa costituire valido fondamento per l'accertamento dei fatti a causa delle pretese molteplici contraddizioni in cui sarebbe incorsa, l'insorgente ne adduce solo una. Sostiene che le dichiarazioni di B.________, in base alle quali sarebbe stato il ricorrente a occuparsi della vendita dello stupefacente fintanto che si trovava in Ticino, sarebbero smentite da F.________ che avrebbe indicato di esserselo procurato in quel periodo in parte dall'insorgente e in parte proprio da B.________. Tale asserita smentita procede in realtà da una lettura parziale del verbale di interrogatorio dell'interessata richiamato nel gravame. F.________ ha infatti spiegato che lei contattava "l'albanese" che le dava appuntamento con B.________ e ha precisato che, quando è partito, si è interfacciata direttamente con B.________ (verbale di interrogatorio di F.________ del 29 marzo 2021 pag. 6, allegato n. 7 all'atto n. 1 dell'incarto cantonale). Poiché F.________ afferma di aver contattato "l'albanese" e solo dopo la sua partenza di essersi rivolta direttamente a B.________, le sue dichiarazioni non contraddicono affatto quelle di quest'ultima.