Citation: 8C_165/2010 18.10.2010 E. 1.3

1.3.1 Per l'art. 85 cpv. 1 lett. b LTF in materia patrimoniale il ricorso è inammissibile nel campo dei rapporti di lavoro di diritto pubblico, se il valore litigioso è inferiore a 15'000 franchi. L'art. 51 cpv. 2 LTF precisa che se nelle conclusioni non è chiesto il pagamento di una somma di denaro determinata, il Tribunale federale stabilisce il valore litigioso secondo il suo apprezzamento. Le rendite e prestazioni periodiche hanno il valore del capitale che rappresentano. Se la loro durata è incerta o illimitata, è considerato valore del capitale l'importo annuo della rendita o della prestazione moltiplicato per venti o, se si tratta di rendite vitalizie, il valore attuale del capitale corrispondente alla rendita (cpv. 4). Se le conclusioni non tendono al pagamento di una somma di denaro e il valore litigioso non risulta di primo acchito dagli accertamenti di fatto della decisione impugnata o da altri elementi risultanti dall'incarto, il ricorrente deve indicare, conformemente all'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, pena l'inammissibilità del ricorso, elementi sufficienti da permettere al Tribunale federale di stimarne agevolmente l'ammontare (DTF 136 III 60 consid. 1.1 pag. 62). 1.3.2 Nel proprio gravame il ricorrente si limita a ritenere la vertenza di natura patrimoniale, considerando manifestamente raggiunto l'importo di fr. 15'000.-, trattandosi di una nomina a tempo indeterminato, per la quale è prevista una specifica classe di stipendio. Né dal giudizio impugnato, né dal ricorso e tantomeno dagli atti (o perlomeno non in misura sufficiente) emerge tuttavia alcunché circa l'ammontare del valore litigioso, che dovrebbe corrispondere alla differenza tra il salario percepito quale vicedirettore e quello conseguito quale direttore a partire dall' "eventuale" nomina (nel 2009) per un periodo di quattro anni (art. 28 cpv. 1 della legge ticinese della scuola del 1° febbraio 1990, RL/TI 5.1.1.1, quale lex specialis per direttori e vicedirettori dell'art. 15 della legge ticinese sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti [LORD], RL/TI 2.5.4.1, secondo cui la nomina è di regola a tempo indeterminato), e quindi fino al 2013, anno che coincide con il suo probabile pensionamento (a 65 anni: art. 58 lett. e e 64 cpv. 1 LORD). Poiché non sono noti né (facilmente) deducibili, in concreto, i dati salariali rilevanti per stabilire il valore litigioso - dal bando di concorso si deducono infatti solo genericamente le classi di stipendio attuali e future, così come i valori minimi e massimi dello stipendio - né compete a questa Corte accertare i dati mancanti, il ricorso in materia di diritto pubblico dev'essere dichiarato irricevibile (DTF 136 III 60).