Citation: 1P.133/2003 14.10.2003 E. 1.2

Come è noto al ricorrente e al suo patrocinatore, la legittimazione del Comune a presentare un ricorso di diritto pubblico non è manifesta, visto ch'esso, nuovamente, non si esprime sulla questione di sapere se il diritto comunale richieda al riguardo l'autorizzazione dell'organo legislativo (causa 1P.54/1997, sentenza del 24 aprile 1997 concernente il ricorrente, consid. 1e; causa 1P.698/1997, sentenza del 6 luglio 1998, consid. 2). Inoltre, la procura prodotta dal patrocinatore è sottoscritta dall'Autorità edilizia comunale e non dal Municipio, che rappresenta il Comune. Considerato l'esito del ricorso, la questione non dev'essere esaminata oltre. 1.3 La decisione impugnata impedisce al Comune di provvedere all'esecuzione d'ufficio di quanto ha disposto: lo tocca quindi nella sua qualità di detentore del pubblico potere. Ne deriva che il ricorrente è legittimato, giusta l'art. 88 OG, a invocare l'asserita lesione della propria autonomia: se questa sussista e sia stata disattesa è questione di merito e non di legittimazione (DTF 128 I 3 consid. 1c, 120 Ia 203 consid. 2a). 1.4 È pacifico che i Comuni grigioni fruiscono di un'autonomia tutelabile ai sensi della giurisprudenza in vasti settori nel campo edilizio e in quello della pianificazione del territorio (DTF 128 I 3 consid. 2a e b con riferimenti, 118 Ia 446 consid. 3c, 112 Ia 340 consid. 3). 1.5 Prevalendosi della sua autonomia, un Comune può, tra l'altro, esigere che le autorità cantonali di ricorso o di vigilanza osservino i limiti formali imposti dalla legge e applichino in modo corretto il diritto materiale determinante. Il Comune può quindi invocare anche la violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) e del diritto di essere sentito e far valere un diniego di giustizia (art. 29 Cost.), non però a titolo indipendente, ma solo in stretta connessione con quello della sua autonomia (DTF 128 I 3 consid. 2b pag. 9, 121 I 218 consid. 2a). 1.6 Quando il ricorso con cui si censura la violazione dell'autonomia comunale è fondato su norme di diritto costituzionale, il Tribunale federale esamina liberamente la decisione impugnata; esso restringe invece la sua competenza all'arbitrio per quelle di rango inferiore, l'apprezzamento delle prove e l'accertamento dei fatti rilevanti (DTF 128 I 3 consid. 2b pag. 9 e rinvii). 1.7 Chiamato a statuire su un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma esamina solo le censure sollevate in modo chiaro e preciso. Giusta l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere, pena la sua inammissibilità, l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, e precisare altresì in che consista tale violazione. Ciò significa che il gravame deve sempre contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (DTF 127 I 38 consid. 3c, 126 I 235 consid. 2a, 125 I 492 consid. 1b e rinvii).