Citation: 5A_604/2013 E. 4.3.2

4.3.2. Il ricorrente non motiva la propria censura conformemente ai principi appena esposti. Anzi, sull'arbitrio non spende una sola parola: come già rilevato non spiega perché una lettura congiunta del "doc. 1" e del "doc. 2/2a" avrebbe dovuto costituire un riconoscimento di debito, né in particolare perché se ne dovesse dedurre un qualsivoglia legame fra l'effettiva acquirente del fondo, H.________SA, e i clienti da lui procurati, menzionati nel contratto di mediazione (E.________/F.________). Peraltro, quando obietta che l'autorità cantonale avrebbe preteso da lui l'impossibile, esigendo che i potenziali acquirenti siano già indicati nel contratto iniziale, il ricorrente dimostra di aver frainteso la motivazione del Tribunale di appello: quest'ultimo, come già in precedenza il Pretore, si riferisce in realtà all'accordo suppletivo del 16 giugno 2011.