Citation: 5A_411/2022 E. 3.3.1

3.3.1. In relazione alla riduzione per esposizione eccessiva di ore, egli elenca le attività svolte dal 2006 al 2020 a favore dell'interessata e afferma che la sua distinta delle prestazioni per il periodo dal 2011 al 2020 offrirebbe una visione dettagliata, completa e "condivisibile del dispendio esposto". A suo dire, l'autorità di ultima istanza cantonale "ha accertato i fatti in modo del tutto inesatto, addirittura arbitrario": egli conferma la "fedefacenza" di tutte le ore relative all'esame dell'incarto, al riordino della pratica e alla contabilità, mentre contesta di aver fatturato le ore per la propria fatturazione. Il ricorrente ribadisce insomma la bontà delle ore ritenute eccessive, ma le sue spiegazioni sono apodittiche ("tali voci vengono qui confermate"), generiche ("la Camera incorre [...] in una svista allorquando censura le ore a suo dire fatturate in relazione alla fatturazione") oppure fondate su circostanze che non emergono dalla sentenza impugnata (come le spiegazioni sull'assenza di doppia fatturazione per quanto riguarda le ore dedicate alla contabilità o sull'interruzione per inabilità lavorativa per quanto concerne le ore dedicate al riordino della pratica). L'argomentazione ricorsuale non è quindi atta a sostanziare un accertamento dei fatti e un apprezzamento delle prove arbitrari conformemente all'art. 106 cpv. 2 LTF (v. supra consid. 1.3). La censura è inammissibile.