Citation: C 11/02 22.03.2004 E. 3

3.1 Secondo l'art. 1 cpv. 2 LADI, nella versione vigente sino al 31 dicembre 2002, applicabile in concreto, la legge si prefigge di prevenire la disoccupazione imminente e di combattere quella esistente con provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a favore delle persone assicurate. Per l'art. 59 cpv. 1 LADI, nel tenore vigente sino al 30 giugno 2003, l'assicurazione contro la disoccupazione promuove mediante prestazioni finanziarie la riqualificazione, il perfezionamento o la reintegrazione di assicurati, il cui collocamento è impossibile o considerevolmente intralciato per motivi inerenti al mercato del lavoro. La riqualificazione, il perfezionamento o la reintegrazione devono migliorare l'idoneità al collocamento (cpv. 3 della norma). Giusta l'art. 60 cpv. 1 LADI, anch'esso nel tenore valido sino al 30 giugno 2003, i lavoratori che frequentano un corso di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione possono pretendere prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione se: a. sono disoccupati o sono direttamente minacciati da disoccupazione e non può essere loro assegnata un'occupazione adeguata; b. hanno adempito, entro il termine quadro per il periodo di contribuzione (art. 9 cpv. 3), il periodo minimo di contribuzione di cui all'articolo 13 capoverso 1 o sono esonerati dall'adempimento del periodo di contribuzione (art. 14) e c. frequentano il corso su istruzione o con il consenso del servizio cantonale. Per l'art. 83 OADI, infine, il servizio cantonale, se ordina a un assicurato la frequentazione di un corso, deve tenere adeguatamente conto, in più della situazione del mercato del lavoro, anche delle sue capacità ed attitudini. D'intesa con l'assicurato, esso può, se necessario, incaricare l'orientamento professionale pubblico di chiarire il caso. 3.2 Come nel caso delle misure reintegrative dell'assicurazione per l'invalidità, l'assicurato ha diritto solo ai provvedimenti necessari alla riqualificazione, al perfezionamento e alla reintegrazione professionali e non a quelli che appaiono essere i migliori nel caso di specie (DTF 110 V 102, 103 V 16 consid. 1b). Inoltre la formazione di base ed il promovimento, da un punto di vista generale, del perfezionamento professionale non competono all'assicurazione contro la disoccupazione (DTF 111 V 274 consid. 2b e 400 consid. 2b, nonché sentenze ivi citate; DLA 1998 no. 39 pag. 221 consid. 1b). Quest'ultima ha infatti unicamente il compito di combattere la disoccupazione effettiva e imminente in casi particolari tramite provvedimenti concreti di riqualifica e perfezionamento. Deve trattarsi in particolare di misure che permettono all'assicurato di adeguarsi ai progressi intervenuti in ambito industriale e tecnico oppure di realizzare sul mercato del lavoro le attitudini professionali esistenti al di fuori della propria attività lucrativa specifica precedente, (DTF 111 V 274 consid. 2b e 400 consid. 2b con riferimenti; DLA 1998 no. 39 pag. 221 consid. 1b). Il limite tra formazione di base rispettivamente perfezionamento professionale in generale da una parte e riqualifica rispettivamente perfezionamento professionale ai sensi dell'assicurazione contro la disoccupazione dall'altra, non è tuttavia netto (DTF 108 V 166). Poiché una misura può presentare caratteristiche tipiche di entrambi gli ambiti, e favorendo la formazione professionale generale di regola anche l'idoneità al collocamento dell'assicurato nel mercato del lavoro, sono decisivi gli aspetti che predominano nel caso concreto (DTF 111 V 274 consid. 2c e 400 consid. 2b). 3.3 Conformemente alla giurisprudenza i seguenti criteri possono in particolare essere presi in considerazione per la riqualificazione e il perfezionamento professionale ai sensi del diritto che regge l'assicurazione contro la disoccupazione (cfr. DTF 111 V 276 consid. 2d): - l'assicurato che pretende prestazioni dall'assicurazione contro la disoccupazione per una riqualificazione o un perfezionamento professionale dovrebbe presumibilmente essere disoccupato durante il corso o minacciato di esserlo; - la misura dev'essere appropriata, necessaria e specificamente determinata a promuovere l'idoneità al collocamento; per quel che concerne il miglioramento di quest'ultima, la prospettiva di un vantaggio teorico eventuale non soddisfa i presupposti di cui all'art. 59 cpv. 3 LADI; è infatti necessario che l'idoneità al collocamento sia effettivamente migliorata in misura importante nel caso concreto tramite un perfezionamento eseguito nell'ambito di uno scopo professionale preciso (vedi al riguardo sentenza del 10 agosto 1999 in re K., C 8/99, consid. 1d); - il fatto di esaminare se, tenuto conto dell'età, della motivazione, nonché di altre circostanze personali dell'assicurato, una misura è usuale dal profilo della formazione, costituisce un criterio d'apprezzamento utile; va tuttavia pure esaminato se la misura in esame non fa già parte dell'usuale formazione professionale della persona interessata e se quest'ultima avrebbe partecipato al corso anche se non fosse stata disoccupata; - quanto all'estensione del provvedimento, soltanto i corsi di durata limitata, di regola di alcuni mesi, possono essere riconosciuti come provvedimenti di riqualificazione o di perfezionamento professionale ai sensi del diritto sull'assicurazione contro la disoccupazione; di principio il corso supererà quindi la durata annuale solo eccezionalmente (ad esempio nel caso di corsi estensivi); in tal modo vengono escluse dall'ambito di misure a carico dell'assicurazione disoccupazione corsi di durata superiore ad un anno, che corrispondono di regola a vere e proprie formazioni di base.