Citation: BGE 150 IV 10 E. 4.3

Il ricorrente non contesta che i filmati appena descritti siano delle rappresentazioni ai sensi dell'art. 135 cpv. 1 CP (v. supra consid. 4.1.1), né che mostrino atti di cruda violenza verso esseri umani (v. supra consid. 4.1.2). Ritiene tuttavia che difetterebbero del carattere insistente esatto dalla norma. Osserva che nei filmati, di brevissima durata, la violenza sarebbe solo intuibile a causa del montaggio, della scarsa qualità e dei tagli. Non sarebbe quindi tale da rimanere impressa nella coscienza dell'osservatore. A torto. Tale posizione, già difesa dinanzi alla Corte di appello, è stata da questa definita addirittura al limite della temerarietà. Malgrado la mediocre qualità delle immagini, come rilevato dalla Corte di appello, la violenza è ben visibile e la loro visione colpisce profondamente la coscienza dell'osservatore, provocando un senso BGE 150 IV 10 S. 21 di disgusto e di orrore. Oltre a essere realistici, i filmati risultano pertanto pure suggestivi (v. in proposito GERNY, op. cit., pagg. 125 segg., in particolare pag. 127). L'insistenza poi non presuppone necessariamente una lunga rappresentazione (v. supra consid. 4.1.3), di modo che anche brevi filmati come quelli in esame possono adempiere gli elementi costitutivi dell'art. 135 CP, tanto più se si riducono, per tutta la loro durata, a mostrare atti di cruda violenza. Questi atti peraltro sono perfettamente distinguibili. Nella fattispecie, inoltre, alla forza già di per sé sufficiente delle immagini si aggiunge, per alcuni dei filmati, anche quella dell'audio, con le urla delle vittime e il rumore delle percosse e dei colpi inflitti loro, rispettivamente degli spari. Le stesse dichiarazioni rilasciate dall'insorgente e citate nella sentenza impugnata comprovano poi il carattere insistente delle rappresentazioni. Egli ha infatti affermato che "si sta male quando si guarda un video del genere", rispettivamente "già guardando questo video non stavo bene". Ed effettivamente la visione dei filmati è difficilmente sostenibile.