Citation: 2C_600/2015 E. 3.2.1

3.2.1. La ricorrente ribadisce di essere stata vittima di violenza domestica. Al riguardo rileva che il consorte è stato condannato, con sentenza del 29 gennaio 2015 della Pretura penale di Bellinzona cresciuta in giudicato, allegata al proprio gravame (documento ammissibile dato che non è un fatto nuovo in senso proprio [cosiddetti veri nova, vedasi 2C_265/2011 del 27 settembre 2011 consid. 2.2 e rinvio]) per averle intenzionalmente cagionato un danno al corpo il 15 luglio 2012. Ella sottolinea che non si tratta di un episodio isolato, ma che avrebbe subito violenze fisiche e psichiche sia prima che dopo tale evento e che sarebbero perdurate fino al 13 gennaio 2013, quando ha mandato fuori casa il marito. Adduce che, trattandosi soprattutto di violenza psicologica (minacce di farle perdere la propria autorizzazione di soggiorno), non potrebbe dimostrarla e che l'intensità e la sistematicità degli episodi di violenza subiti sarebbero comprovate dal fatto che non ha aspettato di compiere tre anni di vita coniugale, pur di salvaguardare il proprio permesso, prima di separarsi.