Citation: 2C_749/2016 E. 9.1

9.1. Facendo valere che, a seguito dell'imprevedibile modifica delle norme legali, è pregiudicata rispetto a disposizioni prese in conformità alle regole precedentemente applicabili (realizzazione di parcheggi sulla base di valide licenze edilizie), la ricorrente sostiene che le modifiche legislative contestate esplicherebbero un effetto retroattivo improprio, il quale violerebbe palesemente i suoi diritti acquisiti. In primo luogo perché i posteggi vengono gravati da nuovi pesanti ed imprevedibili oneri fiscali confiscatori, che influiscono sul loro valore e sulla possibilità di trarne reddito. In seguito perché non è sufficiente non utilizzare il posteggio per non dovere pagare il tributo, ma bisogna dismetterlo formalmente e materialmente (art. 35f LTPub) e, quindi, rinunciare alla licenza edilizia legittimamente ottenuta. Considerata l'evidente violazione del principio della buona fede, in particolare dal profilo della protezione della fiducia e del divieto di un comportamento contraddittorio (art. 5 cpv. 3 e 9 Cost.), che ne scaturisce come anche il fatto che non ha la possibilità di adeguarsi rapidamente (l'entrata in vigore essendo stata prevista poco più di un mese dopo la pubblicazione delle modifiche contestate), la ricorrente afferma che occorrerebbe prevedere adeguate norme transitorie, che limitano esplicitamente l'applicabilità delle nuove disposizioni ai posteggi abusivi e a quelli di nuova realizzazione. Nella denegata ipotesi in cui la modifica legislativa dovesse applicarsi anche ai parcheggi autorizzati con licenza edilizia cresciuta in giudicato il 14 dicembre 2015, domanda allora che venga concesso il tempo necessario per attuare le opportune misure per gestire e limitare gli effetti del nuovo tributo (dismissione in conformità all'art. 35f LTPub di eventuali posteggi in esubero rispettivamente installazione di sistemi di controllo degli accessi [barriere, casse di pagamento, ecc.] al fine di trasferire la tassa sugli utenti), concretamente che l'applicabilità della normativa sia differita di almeno un anno dall'entrata in vigore della legge.