Citation: 5A_475/2020 E. 3.3.4

3.3.4. La ricorrente rimprovera poi ai Giudici cantonali la lesione dell'art. 6 CEDU per parzialità nei suoi confronti nell'accertamento dei fatti e nell'apprezzamento delle prove. A suo dire, essi avrebbero dato per assodate, malgrado non provate, le accuse rivoltele dall'opponente di tenere uno stile di vita sregolato ("con presunto uso di stupefacenti e abuso di bevande alcoliche") e non avrebbero preso in considerazione la perizia allestita dalla dott. H.________ "la quale riscontrava numerose lacune nel referto della perita G.________". La censura è confusa e non pare diretta contro la sentenza di ultima istanza cantonale (v. art. 75 cpv. 1 LTF). Non si vede infatti, e la ricorrente non precisa, dove i Giudici cantonali avrebbero accertato che ella terrebbe uno stile di vita sregolato. La ricorrente pare poi dimenticare che i Giudici cantonali le hanno rimproverato di non essersi confrontata con l'argomento pretorile secondo cui la valutazione della specialista di parte dott. H.________ non inficiava le conclusioni della perita giudiziaria e hanno ritenuto il suo appello su questo punto irricevibile. La censura, non motivata in modo conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF, è inammissibile.