Citation: 5A_798/2015 E. 3.2

3.2. Il ricorrente sostiene che la "prima procedura curatelare" si sarebbe conclusa con la crescita in giudicato della decisione 25 giugno 2014 della Camera di protezione che aveva annullato la decisione 4 ottobre 2013, per cui, dopo il suo trasferimento di domicilio a X.________ il 30 luglio 2014, l'Autorità regionale di protezione 6 "non era più competente ad avviare una ulteriore - seconda - procedura curatelare". Ciò sarebbe confermato dal fatto che l'incarto sarebbe attualmente pendente presso l'Autorità regionale di protezione 11 sede di Losone. In tal modo l'insorgente si limita però a ripresentare le stesse critiche già confutate dall'autorità inferiore, senza confrontarsi in alcun modo con le argomentazioni sviluppate nell'impugnata sentenza. Il fatto poi che l'Autorità regionale di protezione 6avrebbe nel frattempo trasmesso l'incarto ad un'altra autorità regionale di protezione costituisce un fatto nuovo e come tale inammissibile in questa sede, poiché la condizione dell'art. 99 cpv. 1 LTF non risulta adempiuta ed il ricorrente stesso non pretende il contrario. La censura, insufficientemente motivata, è inammissibile.