Citation: 2A.34/2005 25.01.2005 E. 2

2.1 Per prassi costante, una decisione d'irricevibilità emessa da un'autorità di ultima istanza cantonale, anche se fondata sul diritto procedurale cantonale, può essere impugnata con un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale laddove l'autorità, se avesse esaminato il merito del gravame, avrebbe dovuto applicare il diritto federale (DTF 127 II 264 consid. 1a; 124 II 499 consid. 1b; 123 II 231 consid. 2 e rispettivi rinvii). La vertenza avviata dinanzi alle autorità cantonali prendeva spunto dalla richiesta formulata dalla ricorrente di poter beneficiare del rilascio di un permesso di dimora in seguito al cambiamento di cantone. Se fosse stato ammissibile, il gravame presentato dall'insorgente davanti alla Corte cantonale avrebbe riguardato nel merito una problematica disciplinata dal diritto federale. In linea di principio è quindi data la via del ricorso di diritto amministrativo. 2.2 In materia di diritto degli stranieri, il ricorso di diritto amministrativo non è proponibile contro il rilascio o il rifiuto di un permesso di dimora o di domicilio, salvo laddove un diritto all'ottenimento di un simile permesso si fonda su una disposizione del diritto federale o di un trattato internazionale (art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG e art. 4 LDDS; DTF 128 II 145 consid. 1.1.1 e riferimenti). 2.3 A torto la ricorrente si richiama all'art. 7 LDDS. Infatti il suo matrimonio con un cittadino svizzero è stato sciolto per divorzio nel 2003 con sentenza cresciuta in giudicato ed è durato poco più di due anni e mezzo: la norma non trova quindi applicazione nel caso concreto. La ricorrente non adduce poi, a ragione, che ella avrebbe diritto, in base ad una norma di un trattato internazionale, al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno. Infine va ricordato, come peraltro rilevato nel giudizio querelato, che un permesso di dimora vale esclusivamente per il cantone che l'ha concesso; in caso di cambiamento di cantone dev'essere chiesta una nuova autorizzazione, sulla quale concessione le competenti autorità cantonali decidono liberamente (art. 4 e 8 cpv. 1 e 3 LDDS in relazione con l'art. 14 cpv. 3 ODDS; cfr. pure DTF 126 II 265 consid. 2). In altre parole il fatto di beneficiare di un permesso di dimora accordatole dalle autorità zurighesi - il quale è peraltro scaduto dal 22 gennaio 2005 - non conferisce alla ricorrente alcun diritto al rilascio di un analogo permesso da parte delle autorità ticinesi. Premesse queste considerazioni e ritenuta la mancanza di un diritto al permesso richiesto, la presente impugnativa è pertanto inammissibile.