Citation: 5P.186/2003 29.01.2004 E. 3

3.1 La Corte cantonale ha pure respinto la richiesta di munire della comminatoria di cui all'art. 292 CP l'ordine di potare la siepe. Essa ha indicato che il ricorrente non ha nemmeno censurato la motivazione del primo giudice, secondo cui la comminatoria non si giustifica per il fatto che la controparte ha già incaricato un giardiniere. Pertanto - sempre secondo i giudici cantonali - non solo l'appello avrebbe potuto essere dichiarato inammissibile su questo punto, ma non sono nemmeno ravvisabili indizi che permettano di presumere che la controparte non intenda rispettare l'ordine impartitole. 3.2 Il ricorrente sostiene che la renitenza della controparte nell'eseguire decisioni di primo grado è nota alla Corte cantonale: la stessa sentenza impugnata indica che il ricorrente ha dovuto far spiccare un precetto esecutivo civile per far spostare 5 piante della siepe alla distanza legale dal confine, conformemente a quanto ordinato da un precedente giudizio pretorile. Visti gli antecedenti, afferma che appariva superfluo specificare il motivo per cui veniva chiesta la comminatoria di cui all'art. 292 CP. Asserisce inoltre che il Pretore "aveva fatto decadere la comminatoria" penale, perché aveva accertato che la controparte aveva fatto potare nel corso della causa le piante più basse.