Citation: 5A_207/2022 E. 3.2

3.2. Secondo la ricorrente, a fronte della recente giurisprudenza del Tribunale federale (v. sentenza 5A_590/2019 del 13 febbraio 2020 consid. 3.3), la prassi della Corte cantonale di escludere la provvigione ad litem allo stadio delle misure a tutela dell'unione coniugale sarebbe arbitraria e lesiva del principio della parità di trattamento. La ricorrente sostiene poi che la conclusione dei Giudici cantonali secondo cui, in ogni modo, il versamento di una provvigione ad litem da parte del marito non si giustifica dato che ella è in grado di finanziarsi un'adeguata condotta processuale sarebbe " lesiva del diritto federale ", " impertinente " e " in violazione degli artt. 8 e 9 Cost., dell'art. 29 e 29a Cost. nonché degli art. 159 e 163 CC ". L 'immobile in Italia le apparterrebbe infatti soltanto a titolo fiduciario (a tutela di interessi fiscali del marito) e avrebbe peraltro un valore commerciale irrisorio siccome necessiterebbe di integrale ristrutturazione, sicché pretendere che la moglie monetizzi o gravi quel bene immobile "significa scadere in un formalismo eccessivo e volerle di fatto negare il diritto costituzionale alla garanzia della via giudiziaria", anche alla luce della "disparità della situazione economica tra le parti in causa". Chiede quindi di confermare la decisione pretorile di concessione di una provvigione ad litem pari a fr. 20'000.--.