Citation: 6B_331/2024 E. 7.1

7.1. Il ricorrente rimprovera alla CARP di non avere accertato che la G.________ LLP sarebbe una società con sede nel Regno Unito e soggetta al diritto inglese. Adduce che i rapporti contrattuali tra la società e i suoi "finanziatori" in relazione con l'operazione finalizzata alla gestione del fondo d'investimento sarebbero stati tutti sottoposti al diritto inglese, sicché un eventuale litigio civilistico tra le parti avrebbe parimenti dovuto essere risolto in applicazione del diritto estero, conformemente all'art. 154 cpv. 1 della legge federale sul diritto internazionale privato, del 18 dicembre 1987 (LDIP; RS 291). Secondo il ricorrente, in nessun caso le relazioni contrattuali in essere tra i "finanziatori" e la G.________ LLP, da lui rappresentata, avrebbero potuto configurare l'ipotesi di un reato penale perseguibile in Svizzera. Il ricorrente sostiene inoltre che, nell'ipotesi ritenuta dalla Corte cantonale, secondo cui la G.________ LLP sarebbe stata una "struttura truffaldina" da lui ideata solo per commettere le truffe alla stregua di una professione, mal si comprenderebbero le ragioni per cui in alcuni casi egli è comunque stato prosciolto dall'imputazione di truffa. Ribadisce poi di avere costituito la G.________ LLP con lo scopo effettivo di gestire un hedge fund e che per perfezionare il progetto occorrevano sufficienti risorse finanziarie, che gli sono state messe a disposizione dai "finanziatori" e di cui egli aveva la facoltà di disporre.