Citation: 9C_697/2013 E. 3.3

3.3. Il ricorrente contesta infine la possibilità di trovare oggettivamente, su un mercato del lavoro equilibrato, un'occupazione nonostante le sue condizioni di salute. Ma anche su questo punto, e a prescindere dal merito della censura, egli non si confronta con il giudizio impugnato e, nella limitata misura in cui lo fa, contesta un accertamento di fatto con argomenti di natura appellatoria, inammissibili in questa sede. Senza arbitrio la Corte cantonale poteva ritenere che lo svolgimento delle attività indicate dalla consulente in integrazione professionale (che era la persona meglio di chiunque altro in grado di emettere una simile valutazione: v. RtiD II-2008 pag. 274 [9C_13/2007] consid. 4.3) fosse compatibile con le limitazioni funzionali evidenziate in ambito medico. Riprendendo testualmente il ricorso presentato in sede cantonale l'insorgente nemmeno si confronta con le considerazioni del giudizio impugnato con le quali il primo giudice ha evidenziato che per le attività di aiuto ufficio l'uso (saltuario) di guanti in stoffa o seta permetterebbe di evitare il contatto con oggetti in cromo, che nell'attività di autista per il trasporto di persone, peraltro già svolta con successo nell'ambito di un programma temporaneo di occupazione (di oltre otto mesi) nel 2008, il contatto con sostanze allergiche sarebbe limitato e che infine l'attività di sorveglianza non comporterebbe necessariamente un simile contatto né creerebbe un problema dal punto di vista della sudorazione perché potrebbe essere svolta utilizzando una divisa da lavoro confezionata con materiale naturale traspirante.