Citation: 4A_29/2023 E. 3.3

3.3. Nell'appello dinanzi alla Corte cantonale, la ricorrente ha essenzialmente contestato l'accertamento delle ore lavorative straordinarie svolte dall'opponente ed ha fatto riferimento alla possibilità di recuperarle e compensarle con del tempo libero. Le questioni della perenzione della pretesa di retribuzione del lavoro straordinario per la sua invocazione tardiva e dell'asserito abuso di diritto non sono state sottoposte né vagliate dalla Corte cantonale e non erano pertanto oggetto della procedura di appello. Sollevata per la prima volta in questa sede, la censura disattende il principio dell'esaurimento materiale delle istanze cantonali e deve di conseguenza essere dichiarata inammissibile (cfr. DTF 147 III 172 consid. 2.2). Peraltro, la Corte cantonale non ha accertato che il lavoro straordinario è stato fatto valere dall'opponente soltanto nel luglio del 2018. Richiamando delle deposizioni agli atti, la precedente istanza ha piuttosto accertato che le parti si sono incontrate nel febbraio del 2018 presso gli uffici della società C.________ SA, siccome da un paio di mesi v'erano delle discussioni sugli assegni familiari e/o sulla correttezza dei salari corrisposti. Questo accertamento non è censurato d'arbitrio dalla ricorrente con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF.