Citation: B 58/04 30.09.2004 E. 4

4.1 Nel caso di specie, il Regolamento di previdenza applicabile stabilisce all'art. 4.6.2 cpv. 4 che al pensionamento, la rendita d'invalidità viene rimpiazzata da una rendita di vecchiaia, il cui ammontare corrisponde almeno alla rendita d'invalidità ai sensi della LPP. Il predetto Regolamento precisa quindi che il pensionamento ordinario inizia il primo giorno del mese che segue il compimento del 62° anno di età per le donne (art. 2.2.1; limite di età, questo, sancito anche dall'art. 13 cpv. 1 lett. b LPP). Per il resto, esso dispone che la relativa rendita deriva dall'avere di vecchiaia disponibile al momento del pensionamento ed è calcolata secondo l'aliquota di conversione fissata dal Consiglio federale e indicata nell'allegato tecnico (art. 4.3.1 cpv. 2). 4.2 Orbene, in ambito obbligatorio non si pone alcun problema di equivalenza della rendita di vecchiaia sostitutiva (cfr. consid. 3.1), la stessa essendo comunque superiore alla prestazione d'invalidità minima secondo la LPP. Così, dalle tavole processuali risulta che la rendita di vecchiaia annua di fr. 9'723.-, che intende erogare la Fondazione insorgente e che peraltro non è contestata nei suoi elementi costitutivi - come d'altronde nemmeno lo sono gli altri dati posti a fondamento delle prestazioni oggetto di disamina - è fondata su un avere di vecchiaia di fr. 135'047.10 nonché su un tasso di conversione del 7.2% (conforme all'art. 17 OPP2) ed eccede di fr. 2'082.- l'importo (fr. 7'641.-) della prestazione d'invalidità annua cui l'assicurata avrebbe avuto diritto secondo i parametri minimi LPP. L'esame ricorsuale ruota pertanto intorno al diritto a prestazioni afferenti alla previdenza sovraobbligatoria. 4.3 Da quanto precede e alla luce della più recente giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni in materia che ha affermato, nell'ambito sovraobbligatorio, la possibilità, per l'istituto di previdenza, di sostituire il versamento della rendita d'invalidità con prestazioni di vecchiaia inferiori a quelle precedentemente erogate, discende che l'operato dell'istituto ricorrente di corrispondere, dal 1° marzo 2003, una rendita di vecchiaia annua di fr. 9'723.-, non si rivela censurabile. Di conseguenza, la pronuncia cantonale che, conformemente alla precedente prassi di questa Corte, ha disatteso tale valutazione, dev'essere annullata, il ricorso essendo accolto.