Citation: 2C_827/2020 E. 4.3.2

4.3.2. Anche su questo punto, la ricorrente tende a sostituire le proprie valutazioni a quelle operate nella decisione impugnata, senza invero riuscire a dimostrare il carattere arbitrario delle deduzioni operate dalla precedente istanza. In particolare, ella non dimostra in maniera fondata e convincente le ragioni per le quali le predazioni sulle uve rosse che si trovavano nello stesso vigneto di quelle bianche non sarebbero state documentate nelle precedenti perizie pur essendo a suo dire già iniziate al momento della stesura delle stesse. Tale affermazione non si fonda su alcun elemento concreto. Addirittura, quando afferma che le uve rosse hanno subito le prime predazioni già prima del 20 agosto 2016, ovvero diverse settimane prima della loro completa maturazione, la ricorrente contraddice le tesi che lei stessa ha sostenuto dinanzi al Tribunale amministrativo cantonale e che questo ha sposato per riconoscerle una parte comunque importante delle perdite, ovvero che "[è] evidente che i danni si sono verificati al momento in cui le uve erano maturate, e non ancora a metà agosto!" e che "[i]l fatto che proprio in quel periodo i danni siano aumentati, malgrado la campicoltura, conferma che le predazioni sono avvenute principalmente al momento della maturazione completa delle uve." (si veda ricorso cantonale pag. 10 e 11 e decisione impugnata consid. 4.4. pag. 13).