Citation: 4A_463/2021 E. B

Con sentenza 4 agosto 2021 la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha, in accoglimento dell'appello di B.________, annullato la disdetta. La Corte cantonale si è innanzi tutto basata sulla testimonianza del notaio che aveva rogato l'atto di compravendita e, dopo aver premesso che questa era avvenuta in modo concitato ed era dovuta al timore che la procedura penale travolgesse i beni di famiglia (segnatamente quelli destinati ai figli), ha indicato che C.________ e A.________ avevano concluso un accordo secondo cui quest'ultimo, "economicamente più credibile", rilevava la proprietà di entrambe le unità di proprietà per piani per poi trasferire a B.________ l'appartamento da lei abitato. Ha considerato che tale piano è stato confermato da una serie di indizi, quali la dichiarazione scritta di C.________, la richiesta 21 maggio 2011 di A.________ alla sorella - che era stata informata sui tassi ipotecari - di comunicargli per quanti anni avrebbe dovuto chiedere il rinnovo dell'ipoteca gravante l'alloggio più grande e la pigione di favore corrispondente ai costi dell'appartamento. Ha pure reputato poco credibile la versione dei fatti presentata da A.________ in ragione del prezzo di acquisto molto inferiore a quello di mercato e la volontà del padre di favorire in modo equo entrambi i discendenti. Dal profilo giuridico la Corte cantonale ha indicato che padre e figlio avevano concluso un contratto in favore di terzi perfetto (art. 112 cpv. 2 CO) e che la disdetta data a B.________ era contraria ai loro accordi. Ha concluso la sentenza rilevando che si sarebbe giunti al medesimo risultato, qualora si fosse potuto accertare un coinvolgimento diretto di B.________ e ritenere che il contratto cardine era di natura fiduciaria.