Citation: 6B_373/2016 E. 3.2.4

3.2.4. Statuendo su casi relativi a falli di gioco commessi nell'ambito di una partita di hockey su ghiaccio che hanno comportato lesioni personali, il Tribunale federale ha avuto modo di precisare che la questione di sapere se sia realizzato dolo eventuale o negligenza cosciente dipende in particolare dalla gravità della violazione del dovere di diligenza e dalla probabilità, nota all'autore, del rischio di ferimento. Accanto al principio generale "neminem laedere" occorre tenere conto delle regole di gioco della Federazione internazionale di hockey su ghiaccio, le quali servono non soltanto allo svolgimento ordinato della partita, ma anche alla prevenzione degli incidenti e alla sicurezza dei giocatori. Una violazione intenzionale o grave di regole di gioco volte ad evitare ferimenti dei giocatori, esclude il consenso tacito all'accettazione del rischio di una lesione personale intrinseca dell'attività sportiva. Quanto più grave è la violazione di regole che tutelano l'integrità fisica dei giocatori, tanto più la realizzazione di un rischio inerente al gioco è da escludere e la condanna penale del giocatore falloso si giustifica (DTF 134 IV 26 consid. 3.2.4 e 3.2.5; 121 IV 249 consid. 3 e 4).