Citation: 8C_142/2024 E. 5.1

5.1. La Corte federale ha constatato che dall'estratto Track & Trace della Posta svizzera risultava che la decisione impugnata fosse stata notificata il 27 ottobre 2023, come esposto anche dal ricorrente. Il suo ricorso, presentato il 28 novembre 2023, era pertanto tardivo e dunque inammissibile. Quanto alla domanda di restituzione del termine, nel caso concreto non emergeva alcun impedimento oggettivo o soggettivo a cui il ricorrente - o il suo patrocinatore - era stato confrontato e a causa del quale il termine di ricorso non era stato osservato. L'autorità precedente ha stabilito che con email del 6 marzo 2023 - in risposta alla comunicazione del 20 settembre 2022 con cui il ricorrente aveva " (molto verosimilmente) " comunicato l'assenza di un recapito - l'autorità di prime cure lo aveva invitato a comunicarle, non appena possibile, il suo nuovo indirizzo di residenza. Invito rimasto inatteso, in dispregio al proprio obbligo di collaborazione. Il ricorrente si era infatti rivolto all'autorità soltanto il 28 novembre 2023, limitandosi per di più a comunicare unicamente un recapito telefonico poi rivelatosi non valido. Siccome la procura del 13 giugno 2017 non era stata revocata e che inoltre né il ricorrente né il patrocinatore avevano comunicato un altro indirizzo di notificazione, era pertanto a giusto titolo che l'opponente aveva continuato ad interagire con il patrocinatore anche posteriormente alla decisione del 21 gennaio 2019, notificandogli infine sia il progetto di decisione del 14 settembre 2023 che, successivamente, la decisione del 25 ottobre seguente.