Citation: 9C_228/2015 E. 1

che conformemente all'art. 95 LTF il ricorso in materia di diritto pubblico può essere presentato per violazione (a) del diritto federale, (b) del diritto internazionale, (c) dei diritti costituzionali cantonali, (d) delle disposizioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e di elezioni e votazioni popolari e (e) del diritto intercantonale, che il ricorso può censurare l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF (cfr. DTF 137 I 58 consid. 4.1.2 pag. 62 seg.) e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF), che secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF il ricorso deve contenere, tra l'altro, le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova e spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato violerebbe il diritto, che per adempiere tali esigenze la ricorrente non deve limitarsi a presentare o ribadire la propria opinione, rinviando agli atti della procedura cantonale, ma deve confrontarsi con i considerandi del giudizio impugnato (DTF 139 I 306 consid. 1.2 pag. 308 seg.) e indicare in quale misura l'atto impugnato violerebbe il diritto (art. 96 e 96 LTF) o conterrebbe accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF), che nel caso concreto la ricorrente si limita a criticare in maniera appellatoria - pertanto inammissibile - la pronuncia impugnata e a ribadire la propria opinione già espressa davanti al Tribunale cantonale, senza confrontarsi con le ragioni - di fatto e di diritto - che hanno indotto il giudice di prime cure a ritenere adempiuti, sulla base della copiosa documentazione amministrativa e valetudinaria, i presupposti legali per la concessione dell'assegno per grandi invalidi dell'AVS solo a far tempo dal gennaio 2013 e dunque la conseguente impossibilità a versarlo retroattivamente alla comunione ereditaria, essendo l'assicurato deceduto il 17 ottobre 2013, ossia prima della decorrenza del termine annuale di attesa di cui all'art. 43 bis cpv. 2 LAVS, che il ricorso non soddisfa le esigenze formali minime suesposte, che, statuendo secondo la procedura semplificata di cui all'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, il ricorso deve di conseguenza essere dichiarato inammissibile, che il Presidente della Corte può delegare questo compito a un altro giudice (art. 108 cpv. 2 LTF), che, viste le peculiarità del caso, si prescinde dal caricare le spese giudiziarie alla parte soccombente (art. 66 cpv.1 seconda frase LTF), per questi motivi, il Giudice unico pronuncia: