Citation: 6B_52/2021 E. 3.2

3.2. La Corte cantonale non ha tuttavia accertato che al momento dell'infrazione il traffico era particolarmente intenso o che un veicolo di grosse dimensioni circolava affiancato a quello del ricorrente e gli avrebbe ostruito la visibilità sul lato destro. Si tratta al riguardo di un'asserzione di parte, non fondata su accertamenti vincolanti agli atti. Dal rapporto di polizia risulta in effetti che al momento del controllo il traffico era normale. Gli accertamenti eseguiti dai giudici cantonali non sono quindi sostanziati d'arbitrio dal ricorrente con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Certo, dalle fotografie da lui prodotte in sede cantonale risulta che, quando sono state scattate (25 giorni dopo i fatti), la visibilità del cartello posto sulla sinistra della carreggiata non era ottimale poiché era parzialmente coperto dalla vegetazione. Tuttavia, questa circostanza non è di per sé idonea ad inficiare d'arbitrio l'accertamento della CARP secondo cui (quantomeno) la segnaletica verticale posta sul lato destro della carreggiata era completamente libera da ostacoli per gli automobilisti che circolavano regolarmente sulla stessa ed era da loro visibile. Non censurato d'arbitrio con una motivazione rispettosa delle citate esigenze, questo accertamento è pertanto vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Il ricorrente disattende inoltre che, sulla base delle immagini del controllo radar, la CARP ha rettamente accertato che nel tratto oggetto dell'infrazione le corsie autostradali percorribili verso sud erano state ridotte da tre a due per la presenza di un cantiere sulla carreggiata opposta (sud/nord). La viabilità della carreggiata nord/sud, sulla quale circolava il ricorrente, era quindi stata modificata in modo importante, posizionando una barriera spartitraffico allo scopo di utilizzare una corsia per permettere la circolazione dei veicoli in senso contrario. Il ricorrente non dimostra al riguardo arbitrio alcuno: si limita ad addurre che nel punto in cui è stato rilevato l'eccesso di velocità non v'erano né un cantiere né operai e che la situazione sarebbe stata sostanzialmente analoga a quella dei tratti autostradali ove vige il limite generale di 120 km/h. A torto, giacché la corsia di sinistra della carreggiata nord/sud, direttamente a fianco del ricorrente, era in quel momento utilizzata dai veicoli che la percorrevano in senso opposto ed era separata da una barriera temporanea di tipo amovibile, solitamente utilizzata per deviare il traffico e modificare la viabilità in prossimità dei cantieri. Contrariamente all'opinione del ricorrente non si trattava quindi di un tratto autostradale in condizioni ordinarie, ma di una situazione modificata in modo rilevante. Tale modifica della viabilità lasciava presupporre la presenza di un cantiere, imponendo una limitazione della velocità massima per motivi di sicurezza.