Citation: 5P.91/2000 13.04.2000 E. 4

4.- L'istante invoca l'art. 136 lett. d OG, in virtù del quale la revisione di una sentenza del Tribunale federale è ammissibile quando il Tribunale, per svista, non ha apprezzato fatti rilevanti che risultano dagli atti. Secondo l'istante, il Tribunale federale è incorso in una svista ai sensi della citata norma, ritenendo nuova e quindi inammissibile l'argomentazione ricorsuale con cui affermava che la cedente aveva eseguito lavori in due immobili di proprietà della controparte e che quest'ultima ha unicamente contestato i lavori svolti in una casa, ma non quelli che istituiscono il credito posto in compensazione, effettuati nell'altro edificio. I fatti a cui si riferisce il motivo di revisione devono essere rilevanti: deve in altre parole trattarsi di fatti pertinenti atti a sovvertire l'esito del giudizio a favore della richiedente (DTF 122 II 17 consid. 3, 115 II 399). L'adempimento di tale requisito appare in concreto già dubbio per il fatto che il Tribunale federale ha ritenuto inammissibile il ricorso di diritto pubblico non solo per violazione del divieto di addurre nova, ma pure per il fatto che la critica ricorsuale, di natura meramente appellatoria, non ossequia le esigenze di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG. La questione non necessita tuttavia in concreto maggiore disamina, poiché, come si dirà, il Tribunale federale non è incorso in una svista.