Citation: 7B.189/2004 30.09.2004 E. 3

Con sentenza 24 agosto 2004 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha accolto un ricorso presentato dai creditori e ha ordinato all'Ufficio di procedere al pignoramento della pretesa dell'escusso in restituzione delle 50 azioni al portatore di fr. 1'000.-- cadauna della X.________ S.A. e delle 98 azioni al portatore del medesimo valore nominale della Y.________ S.A. detenute dalla moglie. L'autorità di vigilanza ha rilevato che le azioni al portatore sono di proprietà della moglie, perché sono in suo possesso. Essa indica che tale circostanza è stata confermata in sede di interrogatorio formale da entrambi i coniugi e che il debitore ha segnatamente dichiarato di aver donato le azioni alla moglie per motivi di sicurezza, poiché effettuava investimenti rischiosi nell'Europa orientale e desiderava proteggere il suo capitale. Tuttavia, secondo la sentenza cantonale, la questione di sapere se, come affermato dai creditori procedenti, l'escusso abbia effettivamente un diritto alla restituzione di tali azioni non può essere decisa in sede di ricorso LEF: per il pignoramento è unicamente determinante l'affermazione in tal senso dei creditori. L'esistenza di una pretesa di restituzione dovrà essere stabilita nell'ambito di una procedura di rivendicazione ai sensi degli art. 106 segg. LEF.