Citation: 2C_539/2014 E. 6.2.1

6.2.1. Nelle prime venti pagine del suo ricorso, l'insorgente presenta in effetti un lungo riassunto delle varie tappe della procedura, che non è per sua natura idoneo a correggere o a precisare le constatazioni di fatto contenute nel giudizio impugnato (Claude-Emmanuel Dubey, La procédure de recours devant le Tribunal fédéral, in François Bellanger/Thierry Tanquerel [ed.], Le contentieux administratif, 2013, 137 segg.,159 segg.). Anche nel resto dell'impugnativa, egli si limita poi a far valere una differente lettura di taluni atti - come davanti a un'istanza che li rivede tutti liberamente -, quindi a formulare ripetute lapidarie denunce dell'inconsistenza, della superficialità e della parzialità degli accertamenti svolti dalle varie autorità nei differenti stadi della lunga procedura: omettendo così di sostanziare l'asserita arbitrarietà del querelato giudizio con dei riscontri concreti, precisi e chiaramente verificabili (sentenze 2C_121/2012 del 2 luglio 2012 consid. 2 e 2C_855/2008 dell'11 dicembre 2009 consid. 1.2 e 2.3, riguardanti entrambe dei casi d'applicazione della LDFR).