Citation: 2P.88/2006 30.03.2007 E. B

Sin dall'anno della sua costituzione, in ossequio all'obbligo autorizzativo previsto dall'art. 14 della legge ticinese del 3 ottobre 1995 sull'Università della Svizzera italiana e sulla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (LUni), la L.U.de.S. ha chiesto al Consiglio di Stato del Cantone Ticino di poter utilizzare il titolo di "università". A questo proposito, l'8 maggio 2001 il Governo ticinese ha adottato una risoluzione che imponeva in primo luogo alla L.U.de.S. di far seguire al proprio nome l'indicazione "privata, non accreditata" (punto 1). La decisione prevedeva inoltre l'obbligo di indicare agli studenti che i titoli rilasciati non erano equipollenti a quelli di università statali o accreditate svizzere o dell'Unione europea (punto 2) e precisava, da ultimo, che il Cantone non era competente per la valutazione relativa alla qualità dei corsi offerti e che né la L.U.de.S. in quanto tale né i relativi diplomi erano accreditati nel sistema universitario svizzero (punto 3). L'interessata ha impugnato tale risoluzione dinanzi al Tribunale federale, presentando un ricorso di diritto pubblico con cui ha censurato la costituzionalità dell'art. 14 LUni e contestato l'obbligo di posporre alla propria denominazione i termini "privata, non accreditata". Con sentenza del 19 febbraio 2002 (n. 2P.143/2001, pubblicata in DTF 128 I 19), il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso, annullando la decisione cantonale nella misura in cui imponeva l'aggiunta dell'indicazione "non accreditata" e confermandola per il resto. Il 28 maggio 2002 il Consiglio di Stato ticinese ha emanato una nuova decisione con cui, da un lato, ha modificato la precedente risoluzione in funzione del giudizio del Tribunale federale (punto 1) e, d'altro lato, ha aggiornato l'indicazione relativa all'accreditamento (punto 3). Su questo aspetto, oltre a ribadire l'incompetenza delle autorità cantonali a valutare la qualità dei corsi offerti, ha indicato che la L.U.de.S. aveva depositato una domanda di accreditamento presso la Conferenza Universitaria Svizzera (di seguito: CUS), precisando che fino all'accoglimento di tale domanda l'istituto ed i suoi diplomi non erano comunque accreditati nel sistema universitario svizzero. Ha poi aggiunto che ulteriori domande di accreditamento erano state inoltrate anche presso la EduQua/SCEF, per l'attività di formazione continua, e presso la Croce Rossa Svizzera, per il diploma di fisioterapista.