Citation: 8C_66/2015 E. 4.2

4.2. Dal canto suo, la Corte cantonale ha statuito che i disturbi di cui soffre l'assicurato sono stati sufficientemente approfonditi dal profilo medico. Per quanto riguarda in particolare l'aspetto ortopedico il Tribunale delle assicurazioni ha evidenziato che agli atti non figura alcuna certificazione specialistica che attesti l'eziologia infortunistica dell'affezione di cui è portatore l'assicurato. Anche le valutazioni dei Dr. med. C.________ e D.________, specialisti in chirurgia generale nonché ortopedica e traumatologia dell'apparato locomotore, rispettivamente viceprimario e capoclinica nell'Ospedale E.________, con rapporto del 22 ottobre 2012, non hanno concluso per la presenza di un nesso di causalità. Ancor più esplicito il Dr. med. F.________, specialista FMH in medicina generale, con referto del 28 novembre 2012, il quale ha affermato che la estosi di Haglund è presente "sicuramente da anni". Nemmeno la valutazione del 18 ottobre 2013 elaborata dal Dr. med. G.________, specialista FMH in reumatologia e medicina interna generale, non apporta ulteriori elementi sotto il profilo della causalità determinante ai fini dell'assicurazione contro gli infortuni. In tali circostanze, il fatto che i primi giudici abbiano dato peso alle conclusioni del Dott. med. B.________, le cui considerazioni erano peraltro piuttosto orientate a fare luce sulla questione del nesso di causalità naturale, rispettivamente sull'eventuale raggiungimento dello status quo sine, regge alle critiche ricorsuali. In definitiva, l'istanza precedente ha ritenuto dimostrato, perlomeno secondo il criterio della verosimiglianza preponderante, che alla data di chiusura del caso da parte dell'INSAI l'insorgente non presentava più alcuna sequela degli infortuni del settembre 2011 e dell'aprile 2012, di modo che l'assicuratore resistente poteva legittimamente porre fine al proprio obbligo prestativo.