Citation: I 135/02 12.03.2003 E. 5

In concreto la revisione della rendita ai sensi dell'art. 41 LAI con effetto dal 1° febbraio 2001 è stata ammessa alla luce del contenuto del rapporto della visita medica collegiale a cui il ricorrente è stato sottoposto presso l'INPS in data 28 settembre 2000, che è tuttavia pervenuto all'Ufficio AI competente solo nel luglio 2001, quindi posteriormente al provvedimento amministrativo 18 dicembre 2000. Questo atto, nel quale si rileva, oltre alle già note turbe fisiche, la presenza di disturbi di natura psichica, va quindi senz'altro considerato quale nuovo mezzo di prova ai sensi della giurisprudenza sulla revisione processuale citata al considerando precedente, e non solo quale diversa valutazione di fatti rimasti sostanzialmente invariati. Tuttavia i presupposti per procedere ad una simile revisione non possono essere considerati adempiuti, in quanto l'interessato non ha né dimostrato e tantomeno asserito di non aver potuto trasmettere in tempo utile e senza colpa il rapporto e, meglio, almeno con la domanda di revisione del febbraio 2001. Del resto anche se l'interessato avesse prodotto la documentazione tempestivamente, trattandosi di una modifica del diritto alla rendita ai sensi dell'art. 41 LAI, gli effetti sarebbero intervenuti solo dal 1° gennaio 2001 (cfr. art. 88a cpv. 2 OAI) e non certo dal 1° marzo 1994, come preteso dal ricorrente, non essendovi alcun documento che permetta di riconoscere un grado di invalidità superiore alla metà per il periodo precedente il 28 settembre 2000. Di conseguenza, visto quanto esposto, il diritto alla rendita intera dell'assicurato decorre dal 1° febbraio 2001 in virtù degli art. 41 LAI, 88a cpv. 2 e 88bis cpv. 1 lett. a OAI, per cui il giudizio querelato non può che essere tutelato.