Citation: 1C_515/2023 E. 1.4

1.4. Con il ricorso sussidiario in materia costituzionale può essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale sono tali quelli disciplinati da norme costituzionali che assicurano all'individuo una sfera di protezione contro ingerenze statali o che, accanto a interessi pubblici, tutelano per lo meno in maniera complementare anche interessi individuali (cfr. DTF 137 I 77 consid. 1.3.1; sentenze 1D_5/2022 del 25 ottobre 2023 consid. 1.2 e 1D_5/2021 del 26 aprile 2022 consid. 2). Si applica il rigoroso principio dell'allegazione (art. 117 in relazione con l'art. 106 cpv. 2 LTF). Il ricorrente deve quindi indicare quali diritti costituzionali sono stati violati e in che misura. Può invocare il principio della parità di trattamento e il divieto di discriminazione (art. 8 cpv. 1 e 2 Cost.), il divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.), nonché le garanzie procedurali (art. 29 cpv. 1 Cost.; sentenza 1D_5/2022, citata, consid. 1.2), tra le quali rientra il divieto del formalismo eccessivo (cfr. DTF 148 I 271 consid. 2.3) e il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.). Il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale soltanto se il ricorrente ha esplicitamente sollevato e motivato tali censure in modo chiaro e preciso (art. 106 cpv. 2 in relazione all'art. 117 LTF; DTF 149 I 105 consid. 2.1; 147 I 73 consid. 2.1).