Citation: 2C_164/2021 E. 5.4.3

5.4.3. Anche nella fattispecie, relativa a un reato lontano nel tempo, l'esame che le autorità sono chiamate a svolgere non poteva infatti limitarsi alla constatazione del suo compimento, ma doveva tenere conto dell'evoluzione successiva, ciò che non è qui stato il caso e che porta quindi a dover convenire con l'insorgente quando afferma che la decisione di negargli il rilascio di un permesso è stata in realtà presa unicamente a titolo preventivo e dissuasivo. Con la sola argomentazione addotta nella querelata sentenza, focalizzata in modo esclusivo su quanto avvenuto il 1° gennaio 2003 (fatta eccezione per un accenno ai contenuti del ricorso al Consiglio di Stato di cui si dirà nel seguito), il permesso richiesto potrebbe in effetti venir sempre negato anche in futuro, ovvero a tempo indeterminato, ciò che già ne dimostra l'incompatibilità con l'art. 5 allegato I ALC e la giurisprudenza ad esso relativa (nel medesimo senso, cfr. la sentenza 2C_988/2020 del 29 aprile 2021 consid. A.c e 4, che si riferisce pure ad un caso ticinese nel quale l'art. 5 allegato I ALC è stato considerato violato, visto che le condanne più gravi erano datate e da parecchi anni il ricorrente non commetteva più reati).