Citation: 7B.183/2006 30.10.2006 E. B

A.________ è insorta alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, una prima volta con ricorso 16 maggio 2006 contro il pignoramento dell'importo di fr. 2662.10 incassato il 27 aprile 2006, contestando altresì il nuovo calcolo del minimo vitale. Con un secondo ricorso del 9 giugno 2006 l'escussa ha ribadito la sua informale richiesta di sospensione di tutte le esecuzioni ai sensi dell'art. 61 LEF. Con sentenza 21 settembre 2006 la Camera di esecuzione e fallimenti ha parzialmente accolto il ricorso del 16 maggio 2006 e ha modificato la decisione di pignoramento nel senso che ha aumentato il minimo esistenziale a fr. 2'129.60. Ha per contro respinto il ricorso 9 giugno 2006. L'autorità di vigilanza ha innanzi tutto negato la sospensione delle esecuzioni perché l'escussa, rappresentata dalla figlia avvocata e già insolvente prima di aver subito l'invocato infortunio, non ha indicato circostanze particolari che giustificherebbero tale misura. Essa ha poi segnatamente rilevato che nei primi due pignoramenti l'Ufficio aveva omesso di considerare la rendita AVS di vedovanza percepita dall'escussa. Infine, l'autorità cantonale non ha incluso nel minimo esistenziale le spese di franchigia e di partecipazione ai costi di cassa malati, perché l'escussa, contestando di doversele assumere, non le ha - ancora - pagate.