Citation: 1C_226/2014 E. 1.4.3

1.4.3. In tale ambito, non può essere violato il diritto di voto dei cittadini, ma, se del caso, disattesa una norma di natura organizzativa, per esempio del diritto legalmente riconosciuto a una minoranza di essere adeguatamente rappresentata nel seno di un'autorità o di una commissione. Una siffatta lesione non può tuttavia essere contestata con un ricorso ai sensi dell'art. 82 lett. c LTF, ma, semmai, con un ricorso contro decisioni pronunciate in cause di diritto pubblico ai sensi dell'art. 82 lett. a LTF (prassi invalsa già nel quadro del previgente art. 85 lett. a OG; sentenze 1P.248/2005, citata, consid. 2.3-2.4 e 1P.187/2005 del 17 marzo 2003). Ne segue che il ricorso per violazione del diritto di voto è inammissibile per assenza di un atto impugnabile e di legittimazione.