Citation: 5A_96/2013 E. 2.1

2.1. Il Presidente della Camera di protezione del Tribunale di appello, senza menzionare la base legale ma limitandosi a richiamare giurisprudenza cantonale, espone che le spese peritali seguono l'esito della procedura di protezione del minore: in caso di adozione di misure protettrici a suo favore, esse vanno a carico del minore medesimo. In caso contrario, le spese possono essergli addossate (rispettivamente addossate ai genitori) unicamente se egli rispettivamente i genitori le abbiano provocate con un comportamento reprensibile. Nel caso concreto, l'autorità inferiore ha ritenuto i genitori soccombenti: ha esposto che già nel marzo 2009 la madre del ragazzo aveva incontrato le docenti ed era stata informata della necessità di avviare un lavoro terapeutico; altre persone vicine al ragazzo avevano confermato il suo disagio. Ma la madre aveva sempre dato la colpa ad altri. Ed in corso di procedura i genitori avevano semplicemente ribadito di voler vedere il proprio figlio reinserito nella sua classe di Z.________. A seguito dell'accordo fra le parti, C.________ era stato reinserito a tempo parziale nella scuola elementare di Y.________, ed avrebbe comunque beneficiato di una continuazione dell'esperienza positiva presso il CPE anche più avanti. Il Presidente della Camera di protezione del Tribunale di appello ne conclude che la valutazione specialistica del ragazzo era necessaria, anche perché emerge dal rapporto 30 giugno 2010 del CPE che i genitori andavano talvolta in difficoltà nel sostenerlo " a prendere distanza ed elaborare le diverse situazioni conflittuali che loro figlio si trova a vivere ".