Citation: 9C_606/2019 E. 5.2

5.2. L'argomentazione del ricorrente non è corretta. Infatti, il momento determinante per sapere se una persona può mettere a profitto la sua capacità di lavoro residua è quello in cui l'esigibilità di un'attività è constatata dal punto di vista medico (DTF 143 V 431 consid. 4.5.2 pag. 433; 138 V 457 consid. 3 pag. 460 seg.). In questo contesto sono determinanti gli accertamenti medici operati fino alla decisione del 18 febbraio 2013 dell'UAIE. Gli accertamenti effettuati dopo il giudizio del 7 gennaio 2015 concernono esclusivamente la valutazione economica del grado d'invalidità. Peraltro, il ricorrente non contesta nel presente gravame l'esistenza di un motivo di revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA, questione risolta con il primo giudizio del Tribunale amministrativo federale del 7 gennaio 2015. Ora, al momento del 5 novembre 2012, data della perizia del dott. B.________ alla base della decisione del 18 febbraio 2013, l'assicurato non aveva ancora 60 anni e lavorava a tempo pieno come custode/portinaio in Italia. In queste condizioni, non si può ritenere che un lavoro non fosse più esigibile.