Citation: 6B_99/2018 E. 10.3

10.3. Nella fattispecie, la Corte cantonale ha accertato che la pistola era carica e pronta a sparare, ciò che pure il ricorrente riconosce. Ha poi rilevato che la dichiarazione di quest'ultimo, che pretendeva di avere solo mostrato l'arma a M.________ spostandola dalla cintola posteriore a quella anteriore dei pantaloni era smentita da quelle di M.________, di H.________ e di J.________, sostanzialmente concordi sul fatto che il ricorrente ha inserito l'arma all'interno dell'abitacolo e l'ha puntata contro il conducente. Certo, H.________ ha pure dichiarato che il ricorrente gesticolava di modo che la pistola non era costantemente rivolta verso M.________. Ciò non contraddice tuttavia l'accertamento secondo cui il ricorrente ha inserito la pistola nell'abitacolo della vettura, basato sulle versioni concordanti e costanti dei tre partecipanti. La Corte cantonale ha peraltro accertato in modo conforme agli atti che H.________ e J.________ hanno mantenuto la loro versione anche quando sono stati messi a confronto con il ricorrente. La puntualizzazione evidenziata dal ricorrente riguardo al fatto che, secondo quanto dichiarato da H.________, egli gesticolava, non dimostra arbitrio alcuno. L'accertamento della Corte cantonale secondo cui il ricorrente ha estratto la pistola, carica e pronta a sparare, e l'ha inserita nell'abitacolo puntandola contro il conducente è quindi vincolante per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF). La CARP ha altresì accertato che, in quell'occasione, il ricorrente ha proferito in lingua albanese un'espressione dall'evidente connotazione minatoria, ch'egli non aveva familiarità con la pistola non avendola mai manipolata in precedenza e che gesticolava mentre la puntava in direzione di M.________. Quanto al suo foro interiore, i precedenti giudici hanno accertato ch'egli ha dichiarato di considerare estremamente pericoloso il semplice fatto di maneggiare l'arma. Il ricorrente non si confronta con questi ulteriori accertamenti con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e non li sostanzia quindi d'arbitrio. Sulla base degli stessi risulta quindi ch'egli era consapevole di mettere in pericolo imminente la vita del conducente e ciononostante ha agito. A ragione la Corte cantonale lo ha quindi ritenuto autore colpevole di esposizione a pericolo della vita altrui ritenendo adempiuto anche l'elemento soggettivo del reato.