Citation: 4C.153/2000 07.08.2000 E. 1

1.- La Corte cantonale ha stabilito che, per i primi quattro mesi di attività, il datore di lavoro aveva garantito al dipendente un importo forfetario per provvigioni di fr. 1'100.--. Trascorso questo periodo aveva tuttavia continuato a versare il supplemento al salario fisso per ben 11 mesi, senza riserve e senza presentare i conteggi mensili concernenti le provvigioni. Il datore di lavoro non aveva protestato nemmeno quando il dipendente aveva sollecitato il pagamento dello stipendio del mese di agosto 1999; solamente in sede di causa aveva eccepito l'errore. Da questo comportamento i giudici cantonali hanno dedotto, facendo ricorso anche alla teoria dell'affidamento, una modifica per atti concludenti dell'ammontare e delle modalità di pagamento dello stipendio pattuito inizialmente, ciò che esclude la restituzione per arricchimento indebito. La convenuta ritiene che l'autorità cantonale abbia eseguito un apprezzamento giuridico erroneo dei fatti (art. 43 cpv. 4 OG). Afferma di non avere mai sostenuto di aver pagato per errore più del salario pattuito: la somma di fr. 1'100.-- costituiva un anticipo sulle provvigioni che, per contratto, doveva essere pagato solo per i primi quattro mesi; su richiesta del dipendente l'accordo iniziale era però stato modificato, nel senso che i versamenti erano proseguiti oltre il periodo iniziale, ma sempre come acconti sulle provvigioni che il dipendente avrebbe acquisito. Ne conclude che, non essendo poi maturati diritti a provvigioni, le somme ricevute andrebbero restituite per intero.