Citation: 4A_651/2020 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha negato che il contratto di conferma del mutuo costituisse unicamente un atto preparatorio, allestito prima del trasferimento della somma di fr. 120'000.--. Ha ritenuto che l'assenza di una conoscenza personale fra l'attore e E.________ risultava irrilevante, visto il ruolo di primo piano avuto dal padre del debitore alla cui domanda quest'ultimo aveva firmato il predetto contratto. F.A.________ intratteneva relazioni d'affari con E.________, necessitava urgentemente della somma di fr. 120'000.-- e aveva incaricato un notaio di chiedere il rilascio della cartella ipotecaria gravante un fondo di proprietà dei figli. Il mutuo poteva quindi essere stato concluso oralmente dal padre in rappresentanza dei figli; in ogni caso con la firma del contratto del 5 novembre 2003 questi hanno ratificato l'agire del genitore. La Corte cantonale ha pure constatato che la sentenza emanata il 3 marzo 2016 dalla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale di appello ticinese concerneva unicamente la questione a sapere se F.A.________, che aveva sottoscritto il contratto di conferma per il figlio C.________ disponesse dei necessari poteri, ma non si esprimeva sui motivi per cui quest'ultimo non aveva firmato personalmente la convenzione. Ha anche rilevato che nella procedura per l'incasso degli interessi incoata dalla creditrice nei confronti della sorella dell'attore, quest'ultima, patrocinata dal medesimo legale, non aveva eccepito la mancata erogazione del mutuo e che la dichiarazione 26 marzo 2003 rilasciata da E.________ sul suo ruolo pure rafforzava l'attendibilità dell'accordo stipulato. Non ha infine nemmeno ritenuto che la mancata consegna al creditore di una cartella ipotecaria - prevista al punto 3 del contratto di conferma del mutuo - permetteva di considerare questo una finzione o condizionato al rilascio del titolo. Ciò perché al momento della sua sottoscrizione la cartella ipotecaria non era ancora stata emessa, ma che dalla deposizione del notaio incaricato a richiederla risultava che egli aveva redatto una dichiarazione in cui si impegnava a rilasciare la cartavalore a chi gli avesse esibito il predetto documento.