Citation: 1P.223/2004 07.05.2004 E. 3

3.1 Nel merito, il ricorrente contesta l'adempimento dei presupposti per la continuazione della carcerazione e ritiene fondata la richiesta di libertà provvisoria. 3.2 L'arresto e la carcerazione di un imputato sono retti nel Cantone Ticino dagli art. 95 e segg. CPP/TI. Il Tribunale federale ha rilevato che queste norme devono essere interpretate e applicate conformemente alla Costituzione; in effetti, anche in presenza di indizi di colpevolezza gravi a carico dell'imputato, esigenza desumibile pure dall'art. 5 n. 1 lett. c CEDU, la detenzione preventiva può essere ordinata e mantenuta soltanto se è compatibile con la libertà personale e se è quindi sorretta, in particolare, da preminenti motivi di interesse pubblico (sentenza P.1382/87 del 16 novembre 1987, consid. 3, apparsa in RDAT 1988 n. 24). Fra questi possono essere menzionati i bisogni dell'istruttoria, i rischi di collusione e di inquinamento delle prove, il pericolo di recidiva o di reiterazione del reato e, infine, quello di fuga, quando vi sia ragione di dubitare che, malgrado la prestazione di garanzie e l'adozione di misure di controllo, il prevenuto si sottragga verosimilmente al processo o all'esecuzione della sentenza (art. 95 cpv. 1 CPP/TI; DTF 115 Ia 293 consid. 5 e rinvii). 3.3 Il Tribunale federale non deve anticipare, nell'ambito della presente procedura riguardante la carcerazione preventiva, l'esame del giudice di merito con un'esauriente ponderazione di tutte le risultanze probatorie, a carico e a discarico dell'arrestato. Esso deve invece vagliare se l'autorità cantonale, con motivi sostenibili, poteva ammettere l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza (DTF 116 Ia 143 consid. 3c). 3.4 Il ricorrente nega l'esistenza a suo carico di gravi indizi di colpevolezza, che dovrebbero oltretutto essere valutati in modo severo, visto che l'inchiesta si avvierebbe verso la conclusione. 3.4.1 La Corte cantonale, che, come le era consentito (cfr. DTF 123 I 31 consid. 2c), ha in parte rinviato a una sua precedente decisione, ha rilevato che nell'autovettura che conduceva l'accusato S.________ sono stati ritrovati, in venti involucri di plastica nascosti nella carrozzeria, € 345'000, oltre a tracce di cocaina sulla vettura, sulle banconote e sull'arrestato. Quest'ultimo ha affermato che il denaro sarebbe appartenuto al ricorrente, che ha pure allestito una procura per conto di una società, autorizzandolo ad agire per la stessa. S.________, avrebbe avuto il compito di raccogliere il denaro del ricorrente e di portarlo in Olanda, presso una determinata società, allo scopo di pagare macchinari acquistati durante le aste organizzate da questa società. Secondo la CRP, dalle indagini esperite tra l'altro per il tramite di rogatorie all'Italia, risulterebbe per contro l'esistenza di un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti tra il Marocco e l'Italia, via l'Olanda e la Svizzera; in particolare, l'8 settembre 2003, il ricorrente ha discusso telefonicamente con H.________, membro di tale organizzazione, riguardo all'allestimento da parte sua di una procura a favore di S.________. In relazione a detta procura il ricorrente ha poi fornito dichiarazioni contraddittorie. Riguardo alle accuse di violazione della legge federale sugli stupefacenti, la CRP, ha rilevato che l'autovettura, sulla quale sono state ritrovate tracce di stupefacenti, sarebbe stata prestata al ricorrente dal fratello di H.________, I.________, la cui utenza telefonica emerge ripetutamente in relazione a S.________, condannato dalla Corte delle assise correzionali per riciclaggio aggravato di denaro. Secondo la CRP, anche le schede telefoniche ritrovate presso il ricorrente conducono alle predette persone. Essa ha quindi ritenuto che l'affermazione di H.________, secondo cui il ricorrente non sarebbe coinvolto nel traffico di stupefacenti non è sufficiente, allo stadio attuale del procedimento, per ritenere ch'egli sia estraneo alle attività illecite di H.________; ciò, a maggior ragione, poiché quest'ultimo ha affermato d'aver incaricato il ricorrente di ottenere la liberazione di S.________ e la restituzione del denaro sequestratogli al momento dell'arresto. 3.4.2 Riguardo alle accuse di favoreggiamento e truffa processuale, segnatamente con riferimento alla falsità della procura, il ricorrente sostiene ch'esse si fonderebbero unicamente sulla trascrizione, parziale e inesatta, a suo dire poiché disponibile in due versioni, di una conversazione telefonica avvenuta tra H.________ e il ricorrente l'8 settembre 2003 in lingua araba, poi tradotta in italiano, di cui il ricorrente critica contenuto e data. Aggiunge di non avere ancora ricevuto le registrazioni litigiose e contesta di aver parlato con H.________ riguardo alla procura, avendo discusso solo dell'eventuale acquisto di un appartamento. 3.5 Ora, limitandosi a criticare solo alcuni degli argomenti addotti dalla Corte cantonale, definendoli arbitrari, il ricorrente non sostiene, con una motivazione conforme all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (cfr. DTF 129 I 113 consid. 2.1 e rinvii), ch'essa sarebbe incorsa nell'arbitrio giungendo alla censurata conclusione (cfr. DTF 129 I 8 consid. 2.1, 173 consid. 3.1). Il ricorrente, richiamando, prematuramente, il principio "in dubio pro reo" e la presunzione di innocenza, incentra il gravame sull'affermazione di H.________, secondo cui egli non sarebbe coinvolto nel traffico di stupefacenti. Egli non dimostra tuttavia perché sarebbe insostenibile e quindi arbitraria la conclusione della Corte cantonale, e in precedenza del GIAR, secondo cui mal si comprende perché fra tutte le dichiarazioni di H.________ l'unica credibile, secondo il ricorrente, sarebbe quella in suo favore, mentre le altre, in particolare quelle secondo cui i due si conoscerebbero bene, sono contestate. Anche riguardo al ritrovamento di schede telefoniche con i numeri di H.________ o di suoi collaboratori e al sospettato suo coinvolgimento nei prospettati reati, il ricorrente si limita a ribadire che questi elementi troverebbero facile spiegazione in quel contesto di relazioni personali dirette o indirette ch'egli ha avuto, per esempio, con S.________.