Citation: 7B.170/2001 11.07.2001 E. 4

4.- a) Il ricorrente lamenta innanzi tutto una violazione degli art. 20a LEF e 8 CC, asserendo che l'autorità cantonale a torto ha ritenuto che non vi sono motivi per mettere in dubbio la deposizione dell'agente di polizia, quando questa, a suo dire, è in contraddizione con gli atti. L'autorità cantonale ha violato il diritto federale ignorando tali contraddizioni e il fatto che l'onere della prova incombe integralmente all'Ufficio. b) L'art. 8 CC regola primariamente la ripartizione dell'onere probatorio (DTF 125 III 78 consid. 3b), ma non prescrive né il modo in cui deve essere accertata la fattispecie né quello in cui le prove assunte devono essere valutate (DTF 122 III 219 consid. 3c). Neppure l'art. 20a cpv. 2 LEF, che impone all'autorità di vigilanza di constatare d'ufficio i fatti, contiene una regolamentazione sul valore probatorio dei diversi mezzi di prova (Gilliéron, op. cit. , n. 37 all'art. 20a LEF). Una valutazione arbitraria delle prove non può essere censurata con un ricorso ai sensi dell'art. 19 LEF, ma dev'essere fatta valere con un ricorso di diritto pubblico (DTF 120 III 114 consid. 3a). Nella fattispecie il ricorrente misconosce che l'autorità di vigilanza ha accertato, in base all'istruttoria, che il precetto esecutivo gli è stato notificato. Le critiche ricorsuali inerenti all'attendibilità della deposizione dell'agente di polizia non concernono una violazione del diritto federale ma attengono alla valutazione delle prove, rivelandosi in tal modo irricevibili. Si può, a titolo del tutto abbondanziale, rilevare che contrariamente al ricorrente, il quale dapprima ha asserito di trovarsi in carcere il giorno della notifica per poi cambiare versione ed indicare di essere stato agli arresti domiciliari, la deposizione dell'agente non è contraddittoria e appare conforme a quanto indicato sul precetto esecutivo. Inoltre si può rilevare che l'autorità di vigilanza ha accertato, come del resto preteso dallo stesso ricorrente, che egli alla data di notifica del precetto non si trovava in carcere.