Citation: 2C_760/2022 E. B

A seguito di una domanda di ricongiungimento familiare presentata dalle figlie di A.________, nate nel 2001 e 2002 dalla relazione con una connazionale e residenti in Kosovo, così come di controlli della polizia ticinese, il 1° aprile 2019 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha comunicato a A.________ di volere rivalutare la sua situazione. Con decisione del 28 maggio 2019 gli ha quindi revocato il permesso di domicilio, respingendo nel contempo anche la richiesta di ricongiungimento familiare. Per quanto ulteriormente impugnata, la liceità della decisione della Sezione della popolazione è stata confermata sia dal Consiglio di Stato (21 ottobre 2020) che dal Tribunale amministrativo ticinese, espressosi in merito con sentenza dell'8 agosto 2022. Dopo avere constatato che il rigetto della domanda di ricongiungimento familiare non era più oggetto di litigio, in merito alla revoca del permesso di domicilio - ancora litigiosa - anche la Corte cantonale ha infatti considerato: che un motivo di revoca era dato, in quanto A.________ aveva fornito indicazioni false (dichiarando di vivere con la moglie quando ciò non era mai avvenuto) e sottaciuto fatti essenziali alle autorità (quali l'assenza di una volontà reciproca dei coniugi di fondare un'unione coniugale reale e vissuta); inoltre, che detta misura era proporzionata.