Citation: I 154/01 02.07.2001 E. 1

1.- a) Nell'impugnata pronunzia, alla quale si rinvia, il primo giudice ha già compiutamente esposto i presupposti che un cittadino spagnolo residente in Spagna deve adempiere per avere diritto a una rendita dell'assicurazione per l'invalidità svizzera. E' comunque opportuno ribadire che secondo l'ordinamento valido fino al 31 dicembre 2000 - applicabile al caso di specie, dovendo il giudice delle assicurazioni sociali, per invalsa giurisprudenza, esaminare la decisione amministrativa deferitagli sulla base della situazione di fatto e di diritto esistente al momento in cui essa venne emanata (DTF 121 V 366 consid. 1b e riferimenti) - per avere diritto alla rendita medesima un assicurato deve adempiere cumulativamente tre presupposti, ossia essere invalido ai sensi della legislazione svizzera (art. 4 e 28 LAI), avere versato contributi assicurativi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno (art. 36 cpv. 1 LAI) ed essere assicurato, all'insorgere dell'invalidità, presso l'istituzione assicurativa elvetica (vecchio art. 6 cpv. 1 LAI). Restano riservate le norme deroganti di Convenzioni internazionali. b) A norma dell'art. 1 LAI sono assicurate le persone che lo sono all'AVS a titolo obbligatorio o facoltativo. Giusta l'art. 1 cpv. 1 lett. a e b LAVS sono in particolare assicurate le persone fisiche domiciliate in Svizzera e quelle che vi esercitano una attività lucrativa. c) Secondo l'art. 7a della Convenzione di sicurezza sociale fra la Confederazione svizzera e la Spagna 13 ottobre 1969 il cittadino spagnolo costretto ad abbandonare la propria attività lucrativa in Svizzera in seguito a una malattia o a un infortunio, ma il cui stato di invalidità è qui stato constatato, è considerato assicurato ai sensi della legislazione svizzera per il periodo di un anno a decorrere dalla data dell'interruzione del lavoro seguita da invalidità ed è tenuto a versare i contributi all'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità come se fosse domiciliato in Svizzera.