Citation: 5D_90/2018 E. 2

B.________ ha poi escusso A.________ per l'incasso di fr. 7'620.14, fr. 300.-- (tasse di giustizia) e fr. 165.50 (spese di esecuzione del sequestro). Con decisione 31 gennaio 2018 la Pretura del Distretto di Bellinzona ha rigettato in via definitiva l'opposizione interposta dall'escusso al precetto esecutivo. Mediante sentenza 12 aprile 2018 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto il reclamo presentato da A.________ avverso tale decisione pretorile. La Corte cantonale ha osservato che il decreto ingiuntivo e la sentenza del Giudice di pace di Busto Arsizio sono stati riconosciuti e dichiarati esecutivi in Svizzera e costituiscono pertanto validi titoli di rigetto definitivo dell'opposizione per l'importo di fr. 7'620.14. L'eccezione sollevata dal debitore, secondo cui la nota pro forma da lui sottoscritta per il lavoro svolto da B.________ non sarebbe un riconoscimento di debito, non rientra tra quelle enumerate all'art. 81 LEF e non poggia su fatti successivi al decreto ingiuntivo e alla sentenza italiani, sicché è comunque tardiva. L'obiezione secondo cui il Giudice di pace di Busto Arsizio avrebbe statuito in contumacia, peraltro apparentemente infondata, avrebbe invece dovuto essere fatta valere nella procedura di exequatur e non in quella di rigetto (v. art. 81 cpv. 3 LEF).