Citation: 5A.9/2002 14.11.2002 E. 3

Giusta l'art. 960 cpv. 1 n. 3 CC le restrizioni della facoltà di disporre possono essere annotate per singoli fondi in virtù di un negozio giuridico per il quale l'annotazione è prevista dalla legge, come nel caso di sostituzioni fedecommissarie. 3.1 Il ricorrente afferma che l'Ufficio dei registri non ha la competenza di rifiutare l'annotazione di una garanzia, se essa è domandata contemporaneamente dall'esecutore testamentario, che è pure l'amministratore della successione, e dall'erede istituita, proprietaria del fondo. Egli disquisisce poi sulla posizione dell'erede istituita, su quella degli eredi sostituiti nonché sul ruolo dell'esecutore testamentario e dell'amministratore della successione. 3.2 All'Ufficiale del registro fondiario compete la verifica del rispetto del principio del numerus clausus dei diritti annotabili (Deschenaux, Traité de droit privé suisse, volume V, tome II, 2, Le registre foncier, pag. 416; cfr. anche DTF 114 II 324 consid. 2b, 107 II 211 consid. 1). In concreto l'Ufficiale doveva pertanto esaminare se la domandata annotazione rientra fra i casi previsti dalla legge e concerne effettivamente una garanzia richiesta nell'ambito di una sostituzione fedecommissaria. Ne segue che la censura si rivela priva di fondamento.