Citation: 6B_1058/2015 E. 2

Si rende colpevole di amministrazione infedele chiunque, obbligato per legge, mandato ufficiale o negozio giuridico ad amministrare il patrimonio altrui o a sorvegliarne la gestione, mancando al proprio dovere, lo danneggia o permette che ciò avvenga (art. 158 n. 1 cpv. 1 CP). L'amministrazione infedele è aggravata se l'autore ha agito per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto (art. 158 n. 1 cpv. 3 CP). Sotto il profilo oggettivo il reato presuppone una posizione di gestore dell'autore, una violazione di un obbligo scaturente da tale posizione e un danno. Sotto quello soggettivo, l'autore deve aver agito intenzionalmente, il dolo eventuale è sufficiente (DTF 129 IV 124 consid. 3.1 e 120 IV 190 consid. 2b relative al vecchio art. 159 CP i cui principi sono stati ribaditi nella sentenza 6B_310/2014 del 23 novembre 2015 consid. 3.1 concernente l'attuale art. 158 CP).