Citation: 4A_89/2013 E. 4.2

4.2. La ricorrente contesta la violazione del suo obbligo di diligenza e ritiene che sarebbe arbitrario non ritenere credibile la deposizione dello spazzacamino e quindi non veritiera la dichiarazione secondo cui nella primavera del 2010 lo stato della canna fumaria del forno sarebbe stato "normale", come se fosse stata regolarmente pulita. La ricorrente afferma che non sarebbe ravvisabile il motivo per cui tale teste, dopo aver ammesso di aver emanato due fatture false, avrebbe dovuto mentire. Non vi sarebbero poi agli atti prove che la canna fumaria del forno per le pizze fosse sporca e pericolosa. Infatti, l'ingegnere che ha effettuato l'ispezione del 29 marzo 2010 ha ammesso durante la sua audizione testimoniale di non aver verificato se la canna fumaria in cui aveva riscontrato la fuliggine fosse effettivamente quella collegata al forno per le pizze. Infine, nemmeno dalla deposizione di D.________ poteva essere dedotto che la conduttrice abbia omesso di adempiere all'obbligo in discussione, atteso che tale teste avrebbe invece sentito dei rumori "come se si stesse pulendo la canna fumaria dal basso ".