Citation: 1B_277/2015 E. A

Il 29 aprile 2008 è deceduto, presso il suo domicilio in Italia, D.C.________. Tra i suoi congiunti figurano la moglie B.________, il fratello E.C.________ e il figlio di quest'ultimo, C.C.________, coniugato con A.________. In seguito a questo decesso, tra le parti sono sorti contrasti di natura successoria, che hanno visto opposti C.C.________ e A.________ da una parte e B.________ dall'altra. In breve, risulterebbe che il 1° dicembre 2008 C.C.________ ha fatto pubblicare da un notaio di Vicenza un testamento olografo datato 5 maggio 2007, in cui lo zio lo avrebbe nominato unico erede. Il 4 febbraio 2009 si è inoltre fatto rilasciare dal Tribunale di Vicenza un atto di notorietà, che attestava la circostanza secondo cui il citato testamento era l'unico e non era stato impugnato. Nonostante la contestata validità di questi atti e le procedure pendenti in Italia, C.C.________ e A.________ hanno esibito l'atto di notorietà presso la banca F.________, ottenendo il prelievo dell'intero saldo di EUR 267'129.32 di una relazione bancaria intestata a D.C.________. Analogamente, essi hanno ottenuto il trasferimento di EUR 12'935'686.10 depositati su un conto intestato al defunto presso la banca G.________ di X.________, versandone circa 9.7 milioni su una relazione bancaria intestata ad A.________ presso la banca H.________ di Lugano, depositandone 1 milione in una cassetta di sicurezza presso la stessa banca e disponendo di EUR 2'231'814.80 secondo modalità tutt'ora non chiarite. Gli interessati hanno inoltre acquistato un fondo situato nel Comune di Y.________ e due autovetture Mercedes.