Citation: 5A_380/2019 E. 1

Nell'esecuzione promossa da A.________ nei confronti di B.________ per l'incasso di fr. 32'401.-- oltre interessi, in data 9 maggio 2018 l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha emesso un attestato di carenza di beni dopo aver accertato che l'escusso non possedeva beni pignorabili (la sua autovettura, segnatamente, essendo priva di valore commerciale). Con sentenza 11 aprile 2019 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha parzialmente accolto un ricorso 25 maggio 2018 di A.________, annullando l'attestato di carenza di beni ed il relativo verbale di pignoramento limitatamente all'autovettura dell'escusso (dispositivo n. 1.1) e facendo ordine all'ufficio di esecuzione di pignorare tale autovettura e di emettere un nuovo verbale di pignoramento (dispositivo n. 1.2). I Giudici cantonali hanno in particolare osservato che al pignoramento eseguito l'11 aprile 2018 l'escusso è stato validamente rappresentato dalla sua curatrice (nominata in via cautelare il 28 febbraio 2018), che l'ammontare delle spese di locazione mensili dell'escusso (fr. 1'750.--) corrisponde alla documentazione agli atti e che non risulta che l'escusso abbia attualmente un conto di risparmio né che sua moglie disponga di un reddito. Essi hanno invece considerato che l'autovettura dell'escusso non può essere ritenuta impignorabile, non potendosi presumere che il ricavo della sua realizzazione non permetta di coprire le spese (v. art. 92 cpv. 2 LEF).