Citation: 1A.95/2001 05.06.2001 E. 1

che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 126 I 207 consid. 1, 257 consid. 1a, 126 III 485 consid. 1); che il previgente art. 34 cpv. 1 LPT ammetteva il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale secondo l' art. 97 OG contro le decisioni cantonali di ultima istanza concernenti indennità per restrizioni della proprietà (art. 5 LPT) e autorizzazioni giusta l'art. 24 LPT (DTF 124 II 252 consid. 1), in quest'ultimo caso essendo secondo la giurisprudenza irrilevante che con l'impugnata decisione si sia rilasciata oppure negata l'autorizzazione (DTF 118 Ib 335 consid. 1a); che il nuovo testo dell'art. 34 cpv. 1 LPT, in vigore dal 1° settembre 2000, non ha, per quanto riguarda la fattispecie, una portata diversa; che l'eventuale eliminazione di costruzioni vietate dalla LPT può essere ordinata sulla base dell'art. 24 LPT, senza che sia necessaria un'ulteriore disposizione esplicita (DTF 111 Ib 213 consid. 6c, 105 Ib 272 consid. 1b; decisione inedita del 20 dicembre 1995 in re M., consid. 5a, apparsa in RDAT II-1996, n. 30, pag. 102); che la richiesta della ricorrente di ripristinare una situazione di legalità, segnatamente con l'eventuale rimozione di interventi edilizi non conformi alla zona, si fonda sull'art. 24 LPT; che il Tribunale federale esamina tale quesito, di principio, nell'ambito di un ricorso di diritto amministrativo (art. 34 cpv. 1 LPT, art. 97 segg. OG; cfr. anche decisione del 13 aprile 2000 nella causa n. 1A.279/1999, citata), sicché, da questo profilo, il presente ricorso è ammissibile; che il ricorso di diritto amministrativo può tuttavia essere interposto unicamente contro le decisioni delle ultime istanze cantonali, in quanto autorità giudiziarie (art. 98 lett. g e 98a cpv. 1 OG; Peter Karlen, Verwaltungsgerichtsbeschwerde, in: Geiser/Münch, editori, Prozessieren vor Bundesgericht, 2a ed., Basilea 1998, pag. 100 n. 3.30 segg.); che tale esigenza non è adempiuta in concreto poiché il ricorrente, impugnando una decisione municipale, non ha esaurito le istanze cantonali; che, secondo l'indicazione contenuta nella decisione municipale, essa avrebbe potuto essere impugnata dinanzi al Consiglio di Stato, contro la cui decisione, in quest'ambito, è di massima ammissibile il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. art. 208 della legge organica comunale, del 10 marzo 1987; art. 43 e 45 in relazione con l'art. 21 cpv. 1 della legge edilizia cantonale, del 13 marzo 1991); che, d'altra parte, il Tribunale amministrativo, con giudizio dell'8 marzo 2001, ha statuito su un ricorso della ricorrente per ritardata giustizia, limitandosi a ordinare al Municipio di decidere entro un mese l'eventuale divieto dell'attività o il ripristino dello stato anteriore;