Citation: 4A_263/2014 E. 4

La Corte ticinese ha accertato che il ricorrente, sebbene avesse chiesto e ottenuto la documentazione completa concernente i movimenti del suo conto una prima volta nell'aprile 2002 poi ancora all'inizio del 2006, ha mosso le prime contestazioni soltanto nel 2008; ha in seguito stabilito che tale silenzio, durato sei anni, è " indiziante di correttezza e accettazione " e che le " rimostranze sollevate dopo un così lungo periodo violano il principio della buona fede e non possono essere accolte ". Il ricorrente censura anche questa parte del giudizio, in fatto e diritto. Non è tuttavia necessario esaminare queste contestazioni. S'è detto che secondo gli accertamenti della sentenza cantonale commentati sopra, che rimangono vincolanti (art. 105 cpv. 1 LTF), il ricorrente non ha provato la falsificazione delle due firme sulla ricevuta bancaria. La sua azione andava perciò respinta a prescindere dall'argomentazione aggiuntiva della sentenza impugnata.