Citation: 8C_354/2017 E. 3.2

3.2. La ricorrente, premesso che il riassunto dei fatti allestito dalla Corte cantonale per sua stessa ammissione non è contestato, ritiene che i giudici ticinesi abbiano risposto alle censure con sole 13 righe al termine del giudizio. La ricorrente riprende nuovamente quanto espresso in sede cantonale per concludere innanzitutto che il giudizio impugnato vada annullato per carenza di motivazione. A parer suo, la Corte cantonale si limita ad avanzare rischi non concreti di abuso, quando in realtà il legislatore non avrebbe voluto non concedere gli assegni a coloro che potrebbero influenzare in modo risolutivo le decisioni del datore di lavoro. Diversamente da altre disposizioni della LAINF, il capitolo 6 della legge non prevede questa esclusione.