Citation: 6B_437/2008 24.07.2009 E. 3.6

3.6.1 In relazione all'infrazione di violazione delle regole dell'arte edilizia, il ricorrente evidenza come non sia sufficiente accertare l'esistenza di una regola dell'arte edilizia e la sua violazione, ma come occorra inoltre determinare chi avesse l'onere di rispettarla. A mente dell'insorgente, un'eventuale misura di protezione dalle cadute nel vano scale doveva essere adottata solo dall'impresa K.________SA sia perché concerneva la propria zona lavorativa sia perché l'unica zona stabile della costruzione in quel momento erano le pareti in muratura della scala. La CCRP avrebbe quindi arbitrariamente violato il diritto nell'imputare gli obblighi derivanti dall'art. 18 vOLCostr alla ditta L.________SA invece che a quella della K.________SA. Secondo quanto contrattualmente stabilito, la responsabilità della sicurezza e della chiusura del cantiere competeva alla ditta K.________SA. Sarebbe inoltre arbitrario ritenere che l'unico inconveniente della posa di un pannello di legno sul vano scale sarebbe stato l'oscuramento dello stesso. Tali conclusioni della CCRP, continua il ricorrente, sarebbero inaccettabili in quanto non tengono conto della dinamica dei lavori. Infatti, la collocazione di un pannello avrebbe intralciato la posa delle pareti attorno al vano scale. Inoltre, avrebbe impedito l'agibilità del vano ed eliminato la possibilità di manovrare liberamente in tale zona. Ma v'è di più. L'operaio J.________ stava lavorando in una posizione a cavallo della soletta del primo piano. In simili circostanze, sarebbe assurdo e operativamente insostenibile sostenere che il "buco" doveva essere chiuso durante il giorno con un pannello fisso. Del resto, nel suo rapporto l'ing. N.________ ha affermato che nel presente caso, per quel che concerne la sicurezza, le regole dell'arte per la costruzione di una casa modulare in legno sono state rispettate. La CCRP ha arbitrariamente ignorato le conclusioni dell'ing. N.________. 3.6.2 Secondo la CCRP, non è concepibile né tollerabile che esistano delle fasi nella costruzione di una casa in cui non si possa garantire la sicurezza. Le norme in materia di sicurezza e protezione della salute dei lavoratori nei lavori di costruzione sono chiare: nessun buco all'interno dell'edificio in costruzione può rimanere "aperto". Sebbene nella fattispecie non era possibile disporre attorno al vano scale delle protezioni laterali ai sensi dell'art. 15 vOLCostr, poteva quanto meno essere posto un pannello resistente e ciò malgrado quanto affermato dall'ing. N.________. La CCRP ha quindi confermato l'imputazione di violazione delle regole dell'arte edilizia dato che la sicurezza sul cantiere non era conforme a quanto si poteva pretendere, né di giorno né tanto meno di sera.