Citation: 1A.117/1999 02.03.2001 E. III

III. Anche la particella n. 1612 RFD del ricorrente sita nel quartiere Landriani (PP1), è interessata dall'attribuzione dei gradi di sensibilità al rumore. Si può quindi affermare che, di principio, il ricorrente è toccato, per quanto riguarda la contestata assegnazione dei gradi di sensibilità alle due citate zone, più della generalità dei cittadini e in maniera più intensa. Egli è dunque legittimato a impugnare la sentenza del TPT nella misura in cui si riferisce all'assegnazione dei gradi di sensibilità al rumore in questi specifici comparti, limitatamente agli effetti che tale assegnazione comporta per le sue proprietà. c) Tuttavia, il ricorrente non si limita a chiedere l'annullamento della decisione impugnata per quel che attiene all'assegnazione dei gradi di sensibilità a quei due comparti e quindi alle sue particelle. Egli chiede, più in generale, di rivedere totalmente l'attribuzione dei gradi di sensibilità al rumore della città di Lugano e postula, segnatamente, l'annullamento del grado di sensibilità al rumore III a tutte le zone del comprensorio comunale (settori da 1 a 6) e l'attribuzione del grado di sensibilità II, rispettivamente il rinvio degli atti all'autorità comunale per nuovi accertamenti. A questo proposito il ricorrente non spiega però minimamente a quale titolo egli sarebbe legittimato a formulare tale richiesta, implicante una revisione dei gradi di sensibilità non solo per i suoi fondi, bensì per l'intero comprensorio cittadino. In altre parole, egli non indica perché sarebbe toccato da questa attribuzione in modo più intenso e particolare rispetto a ogni altro cittadino. Certo, il Tribunale federale deve esaminare d'ufficio la legittimazione ricorsuale, ma ciò non dispensa il ricorrente dall'allegare i fatti che potrebbero fondare la qualità di parte ricorsuale (cfr. DTF 123 II 161 consid. 1d/bb). In concreto, tali indicazioni sono state completamente ignorate e omesse nel ricorso, né esse sono desumibili dagli atti della presente procedura. Non è compito del Tribunale federale verificare in che misura il ricorrente potrebbe essere toccato dall'assegnazione litigiosa dei gradi di sensibilità al rumore nel rimanente comprensorio cittadino. Discende pertanto che il ricorso, nella misura in cui chiede l'annullamento dell'assegnazione dei gradi di sensibilità anche per settori che non toccano direttamente le proprietà del ricorrente, deve essere dichiarato inammissibile. d) Comunque, anche a prescindere dalle suddette considerazioni, la legittimazione del ricorrente a impugnare l'assegnazione dei gradi di sensibilità al rumore per fondi di terzi avrebbe verosimilmente dovuto essere respinta. Ammettere il ricorso di diritto amministrativo, così come formulato, avrebbe di fatto comportato l'estensione del diritto di ricorso a ogni cittadino di Lugano (actio popularis), ciò che manifestamente l'art. 103 lett. a OG esclude. Per quel che riguarda gli altri settori nei quali è stato suddiviso il territorio comunale, dunque, il ricorrente non sarebbe toccato altrimenti di qualsiasi altro singolo cittadino o della collettività, e non potrebbe vantare l'esistenza di una relazione rilevante o speciale con l'oggetto della contestazione, tale da giustificare la sua legittimazione. Né il ricorrente afferma che le sue particelle sarebbero esposte a eccessive immissioni derivanti dall'utilizzazione di fondi contigui. e) Con la sentenza impugnata, il TPT ha accolto le censure ricorsuali sollevate in punto al declassamento, pur provvisorio, dal grado di sensibilità al rumore II al grado III di quelle zone che l'autorità comunale aveva ritenuto già fortemente esposte al rumore (segnate in grigio scuro sul piano delle destinazioni), come ad esempio la zona lungo viale Cassarate e viale Cattaneo nel quartiere Landriani, poiché in contrasto con il principio del risanamento sancito dalla LPAmb e dalle relative ordinanze di applicazione (cfr. consid. 10-14, dispositivo 1 della sentenza impugnata). Il grado di sensibilità III in queste zone è pertanto stato annullato dal TPT. Il ricorrente in questa sede ribadisce a chiare lettere di non impugnare la decisione del TPT su questo punto, che del resto è a lui totalmente favorevole. Tuttavia, egli critica la sentenza impugnata, presentando nuovamente le stesse censure sollevate davanti all'ultima istanza cantonale, nella misura in cui i Giudici cantonali non hanno annullato, come da lui richiesto, l'assegnazione del grado di sensibilità III anche alle altre zone del comprensorio comunale. Secondo il ricorrente il TPT avrebbe dovuto annullare la decisione del Consiglio di Stato non solo in merito al declassamento delle aree lungo le maggiori direttrici di traffico, bensì anche in merito alla confermata attribuzione per via diretta del grado di sensibilità III alle aree site all'interno del perimetro delimitato da taliassiditransito. Inaltreparole, tuttiisettori, periqualierastatopropostoilgradodisensibilitàIII, avrebbero dovuto essere riportati al grado di sensibilità II (cfr. ricorso, n. 2.3, pag. 9). Come sopra ricordato (consid. 1c e d), il ricorrente non è legittimato in sede federale a sollevare critiche di carattere generale avverso la sentenza impugnata, lamentando la mancata attribuzione del grado di sensibilità II a quella parte del territorio comunale al quale era stato attribuito il grado superiore. Ritenuto che per quanto riguarda la particella n. 1612 RFD sita nel quartiere Landriani il TPT ha integralmente accolto il gravame del ricorrente, e che la decisione dell'ultima istanza cantonale su questo specifico aspetto non è stata dedotta in giudizio in sede federale, le altre censure ricorsuali attinenti a tale specifico aspetto non sono dunque ammissibili. Il ricorso su questo punto, che riprendere testualmente quanto già proposto davanti all'ultima istanza cantonale, non può dunque essere esaminato.