Citation: 4A_67/2023 E. 3.1.3

3.1.3. La disdetta deve avvenire "immediatamente", ossia dopo un ragionevole periodo di riflessione (sentenze 4A_177/2023 del 12 giugno 2023 consid. 3.1.1; 4A_393/2020 citata, consid. 4.1.1 e 4.3.3). Le circostanze concrete determinano il lasso di tempo entro il quale si può ragionevolmente attendere da una parte che essa prenda la decisione di risolvere immediatamente il contratto. In maniera generale la giurisprudenza considera sufficiente un termine da due a tre giorni lavorativi per riflettere e assumere informazioni giuridiche. Un termine supplementare è ammissibile se è giustificato da esigenze pratiche della vita quotidiana ed economica, o quando le circostanze concrete impongono di ammettere un'eccezione alla regola (DTF 130 III 28 consid. 4.4. pag. 34); la giurisprudenza ha già stabilito che è possibile ammettere una proroga di qualche giorno quando la decisione dev'essere presa da un organo pluricefalo di una persona giuridica, quando dev'essere sentito il rappresentante del lavoratore (DTF 138 I 113 consid. 6.3.2; sentenza del Tribunale federale 4A_293/2020 del 30 agosto 2021 consid. 3.1.2), oppure quando sono necessari degli approfondimenti (sentenza 4C.348/2003 del 24 agosto 2004 consid. 3.2).