Citation: U 124/03 23.06.2004 E. 3

3.1 Secondo la giurisprudenza di questa Corte un trauma del tipo "colpo di frusta" è dato nel caso in cui successivamente all'infortunio compaiano sintomi quali vertigini, cefalee, insonnia, paure, sensibilità ai rumori, amnesie, nervosismo e cambiamento di carattere (DTF 117 V 369 segg.). 3.2 Ora, nel caso in esame, dalla documentazione medica agli atti risulta che l'assicurato ha palesemente manifestato sin dall'inizio i tipici sintomi del trauma da accelerazione della colonna vertebrale, segnatamente, appunto, vertigini, cefalee, irascibilità, ansia, fatica, insonnia, difficoltà di concentrazione, diminuzione della memoria e cambiamento del carattere. Se è vero inoltre che in seguito è stata pure diagnosticata una depressione reattiva e che l'assicurato è stato ricoverato presso la Clinica M.________ per problemi psichici, è altrettanto esatto che la componente psichica si è tuttavia manifestata oltre un anno e mezzo dopo l'infortunio e non è mai stata in primo piano. La depressione è stata infatti diagnosticata la prima volta durante una visita presso il pronto soccorso dell'Ospedale R.________ nel marzo 2002, mentre il ricovero per motivi psichici presso la Clinica M.________ risale al dicembre 2002. La terapia antidepressiva a cui si fa infine allusione nella risposta al ricorso veniva applicata già nel 1991, tuttavia "quale terapia per il dolore cronico", non ai fini della cura di una malattia psichica, che non era del resto ancora stata diagnosticata. Al riguardo va ancora rilevato che del tutto insostenibile, in quanto priva di fondamento, è l'affermazione dell'INSAI secondo cui il fatto che l'assicurato sin dall'inizio mal sopportasse i bambini dimostrava l'esistenza di problemi psichici. In effetti, come già ribadito, sino al mese di marzo 2002 nessun medico ha mai diagnosticato disturbi psichici. Del resto le conseguenze dell'infortunio di cui soffriva, quali ad esempio le cefalee, rispettivamente la sensibilità al rumore, potevano aver provocato una simile reazione. Infine, anche ipotizzando che dall'aprile 2002 predominassero i disturbi psichici, visto anche il ricovero ad essi riconducibile, non si può senz'altro affermare che nel corso dell'intera evoluzione - dall'incidente fino al momento determinante per il giudizio e, meglio, il 10 dicembre 2002 -, i disturbi fisici, complessivamente, abbiano giocato un ruolo assai secondario e siano stati completamente relegati in secondo piano. In effetti è provato, con il grado della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali (DTF 121 V 204), che a partire dall'incidente, avvenuto nel settembre 2000, e durante tutta l'evoluzione della malattia, le problematiche di natura fisica hanno giocato un ruolo di primo piano. In simili condizioni questa Corte non può che condividere le conclusioni cui è giunto il Tribunale di prime cure, secondo cui, trattandosi di un trauma tipo "colpo di frusta", nel caso in esame il nesso di causalità adeguato va stabilito in base alla giurisprudenza pubblicata in DTF 117 V 366 seg. e 382 seg., senza distinguere tra disturbi psichici e fisici. 3.3 In queste condizioni il giudizio cantonale merita tutela.