Citation: 1P.297/2006 19.04.2007 E. 3.4

3.4.1 I ricorrenti criticano anche la riduzione dell'onorario esposto dal secondo patrocinatore, adducendo che la Corte cantonale si sarebbe limitata a una lettura superficiale delle posizioni esposte nella nota professionale. Contestano inoltre lo stralcio della trasferta dell'11 novembre 2002 al Monte Ceneri per un sopralluogo e di quella del 22 novembre 2002 al Tribunale penale cantonale. Lamentano la mancata applicazione dell'art. 40 cpv. 2 della Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino, del 7 dicembre 1984 (TOA), e il mancato riconoscimento dell'IVA. 3.4.2 È quantomeno opinabile che la Corte cantonale potesse, senza incorrere nell'arbitrio, decurtare le citate prestazioni limitandosi ad addurre genericamente ch'esse non parrebbero sufficientemente motivate in relazione alla fattispecie. L'argomentazione dei ricorrenti, secondo cui l'esperimento di un primo sopralluogo da parte del difensore e il conseguente accesso agli atti presso il Tribunale penale cantonale erano necessari per valutare la necessità dell'ulteriore sopralluogo, con una prova di brillamento alla presenza di un esperto militare professionista, è in effetti senz'altro plausibile, sicché tali prestazioni, stralciate dalla CRP, non potevano apparire d'acchito superflue. Tuttavia, affinché il Tribunale federale annulli la decisione impugnata, occorre ch'essa sia arbitraria non solo nella motivazione, ma anche nel suo risultato (DTF 132 I 167 consid. 4.1, 131 I 217 consid. 2.1, 129 I 173 consid. 3.1). Ora, la CRP ha riconosciuto per le prestazioni fornite dall'attuale patrocinatore un dispendio complessivo di 52 ore rimunerate in fr. 250.-- all'ora. Premesso che la la nota d'onorario non specifica il tempo impiegato per le singole operazioni e che i ricorrenti non si confrontano con i dispendi stabiliti al riguardo dalla CRP, spiegando per quali ragioni un avvocato diligente avrebbe mediamente profuso, secondo la normale esperienza, un tempo maggiore, la rimunerazione riconosciuta dalla Corte cantonale sta tutto sommato in un rapporto ragionevole con le particolarità della causa. Considerato in ispecie che, secondo gli accertamenti contenuti nel giudizio impugnato, il dibattimento si è svolto sull'arco di due giorni per una durata di circa 15 ore, un dispendio di circa 37 ore per la preparazione dello stesso e per le prestazioni connesse può essere considerato complessivamente sostenibile. D'altra parte, l'onorario di cui i ricorrenti hanno chiesto la rifusione è stato di principio calcolato sulla base dei limiti previsti dagli art. 34, 37 e 40 TOA, mentre la CRP si è fondata anzitutto sul criterio del dispendio di tempo impiegato (cfr. art. 8 TOA). Questo diverso approccio non basta tuttavia a fondare l'arbitrio, il quale non è ravvisabile nella possibilità che anche un'altra soluzione sembri eventualmente sostenibile o addirittura preferibile (DTF 131 I 217 consid. 2.1 e rinvii). Pur se discutibile, non è manifestamente insostenibile nemmeno la scelta della CRP di non assegnare l'IVA sull'onorario chiesto dal secondo patrocinatore, posto che i ricorrenti stessi riconoscono in questa sede che, nella formulazione dell'istanza d'indennità, l'imposta non è stata esplicitamente specificata. Valutato globalmente, il dispendio riconosciuto dai giudici cantonali non appare pertanto fondato su un abuso del potere di apprezzamento che competeva loro.