Citation: K 141/03 17.01.2005 E. B

Contro il provvedimento amministrativo M._________, rappresentata dall'avv. Matteo Pedrotti, è insorta con gravame al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo, in via principale, l'annullamento della decisione con conseguente assunzione, da parte della CSS, dei costi relativi all'intervento subito in Italia, pari a fr. 18'841.50, oltre a interessi del 5% a decorrere dall'11 aprile 2002. In via subordinata l'insorgente ha preteso il rimborso di un importo determinato in base ai costi mediamente riconosciuti in Svizzera, ritenuto che essa doveva in ogni caso sottoporsi ad un intervento chirurgico. A giustificazione dell'intervento all'estero M._________ ha sostenuto che la cura non era eseguibile in Svizzera, in quanto nessuno dei medici consultati gliel'aveva proposta. Tramite giudizio del 23 settembre 2003 la Corte cantonale ha respinto il gravame, adducendo in particolare che l'operazione cui era stata sottoposta l'insorgente veniva praticata anche in Svizzera, perlomeno a Zurigo, e che il fatto che fosse eseguita con minore frequenza ed esperienza non configurava un valido motivo per recarsi all'estero. Inoltre non ha ritenuto possibile riconoscere il rimborso di costi pari a quelli riconosciuti in caso di intervento in Svizzera.