Citation: 7B.243/2004 16.02.2005 E. 3

3.1 A.________, B.________, C.________, D.________ e E.________ sono insorti alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale con ricorso del 14 novembre 2004, postulando la riforma della decisione 4 novembre 2004 dell'autorità di vigilanza nel senso che il ricorso di F.________ sia respinto. Affermano innanzi tutto che non è possibile rimproverar loro di non aver menzionato un pegno nella notifica dei loro crediti né di non aver contestato la graduatoria, perché a quel momento non sarebbe esistita alcuna pretesa nei confronti dell'assicuratore, il quale aveva comunicato di aver già esaurito il limite di copertura risarcendo altri danneggiati, e perché hanno scoperto l'importo di fr. 44'000.-- unicamente in occasione della seconda assemblea dei creditori. L'autorità di vigilanza non avrebbe inoltre tenuto conto del fatto che l'assicuratore avrebbe pagato l'importo di fr. 138'000.-- senza avere alcun obbligo legale e parecchio tempo dopo lo scadere del termine per contestare la graduatoria. Tale versamento sarebbe altresì stato effettuato al patrocinatore dei ricorrenti in loro esclusivo favore. Sostengono poi che la massa non è né proprietaria né possessore, ma unicamente depositaria della somma di fr. 138'000.--. Sempre a mente dei ricorrenti, la massa dovrebbe restituire loro l'importo di fr. 138'000.-- anche perché l'assicuratore avrebbe potuto pagar loro direttamente tale indennità senza il consenso della massa. Essi avrebbero pure diritto all'importo di fr. 44'000.--, poiché avrebbero scoperto tale somma solo dopo che il termine per contestare la graduatoria era scaduto e perché la prima occasione per rivendicare tale importo sarebbe nata con lo stato di riparto, in cui è però stato riconosciuto il loro diritto su tale somma. Concludono il rimedio invocando una violazione dell'art. 197 LEF, affermando che gli importi in discussione non spettavano al debitore al momento del fallimento e non potevano quindi essere inclusi nella massa. 3.2 Trasmettendo al Tribunale federale il ricorso con l'incarto unicamente il 13 dicembre 2004, l'autorità di vigilanza non ha manifestamente rispettato il termine di cinque giorni previsto per tale operazione dall'art. 80 cpv. 1 OG. 3.3 Con osservazioni del 20 dicembre 2004 l'Ufficio propone l'accoglimento del ricorso, mentre con risposta 30 dicembre 2004 F.________ postula la reiezione del gravame. Gli altri creditori hanno rinunciato a presentare, rispettivamente non hanno presentato una risposta.