Citation: 9C_432/2024 E. 3.4.2

3.4.2. Una lesione dell'art. 9 Cost. nell'apprezzamento di fatti e prove non è qui però dimostrata. In effetti, benché si riferisca all'arbitrio e indichi che la Camera di diritto tributario non avrebbe manifestamente compreso la portata delle spiegazioni fornite e di una serie di prove documentali (da cui si sarebbe tra l'altro dovuto concludere che il credito di fr. 700'000.- vantato nei confronti di D.________ era rimasto insoluto e non era incassabile), il lungo esposto della ricorrente si esaurisce nella presentazione della sua versione dei fatti, presentata come "plausibile", che viene contrapposta a quella su cui si basa la sentenza querelata, definita come frutto di "mere congetture". Ciò però non basta perché, anche in relazione all'accertamento dei fatti e all'apprezzamento (anche anticipato) delle prove, una lesione del divieto d'arbitrio non è data già quando una soluzione diversa da quella adottata potrebbe entrare in linea di conto, ma soltanto quando la conclusione dell'istanza inferiore è manifestamente insostenibile sia nella motivazione che nel risultato raggiunto (sentenza 9C_388/2024 del 18 settembre 2024 consid. 5.2).