Citation: 5A_411/2022 E. 2.1

2.1. Il curatore tiene la contabilità e la presenta per approvazione all'autorità di protezione degli adulti alle scadenze da essa fissate, ma almeno ogni due anni (art. 410 cpv. 1 CC). Ogniqualvolta sia necessario, ma almeno ogni due anni, il curatore rimette all'autorità di protezione degli adulti un rapporto sulla situazione dell'interessato e sull'esercizio della curatela (art. 411 cpv. 1 CC). L'autorità di protezione degli adulti verifica la contabilità, approvandola o rifiutandola; se necessario ne chiede la rettifica (art. 415 cpv. 1 CC). Essa esamina il rapporto e, se necessario, chiede che sia completato (art. 415 cpv. 2 CC). Se del caso, adotta misure adeguate per salvaguardare gli interessi dell'interessato (art. 415 cpv. 3 CC). Fino al 31 dicembre 2012 era invece in vigore il vecchio art. 413 cpv. 2 CC, secondo cui il tutore doveva tenere la contabilità dell'amministrazione e rendere conto all'autorità tutoria alle epoche da essa fissate ed almeno ogni due anni. Era inoltre ancora in vigore il vecchio art. 423 CC, che prevedeva che l'autorità tutoria doveva esaminare le relazioni ed i conti periodici del tutore e richiederne, ove necessario, la completazione e la correzione (cpv. 1), nonché accordare o negare l'approvazione alle relazioni ed ai conti del tutore e prendere ove necessario le misure necessarie per garantire i beni del tutelato (cpv. 2).