Citation: 2C_46/2014 E. 6.2.1

6.2.1. Nell'ambito della valutazione del rispetto del principio della proporzionalità prescritto dall'art. 96 LStr e dall'art. 8 cifra 2 CEDU (precedente consid. 3.2.), il Tribunale amministrativo non poteva in effetti omettere di considerare che, benché il ricorrente 1 sia stato ritenuto colpevole del reato di violenza carnale solo il 31 marzo 2008 e il suo rilascio condizionale sia avvenuto unicamente il 1° giugno 2012, il grave reato da lui commesso risale al 13 febbraio 1993, ovvero a oltre vent'anni dalla pronuncia del querelato giudizio, e inoltre che, secondo quanto emerge dagli atti, egli ha vissuto in Svizzera con la famiglia dal gennaio 1994 al dicembre 2007 senza creare problemi di rilievo maggiore dal profilo dell'ordine e della sicurezza pubblici. Fatta eccezione per i due episodi più sopra indicati - che non vanno affatto banalizzati, ma che costituiscono comunque degli eventi isolati, sui quali la Corte cantonale non ha posto un reale peso e che non sono stati del resto oggetto di specifica attenzione neanche da parte dell'autorità di prima istanza - la condotta del ricorrente 1 dal profilo penale durante i quasi quattordici anni trascorsi nel nostro Paese con la famiglia non impone infatti altra menzione.