Citation: 4P.50/2003 10.07.2003 E. C

Il 7 febbraio 2003 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino si è dunque nuovamente chinata sulla vertenza ed è giunta alla conclusione che all'architetto va riconosciuto un credito di fr. 13'400.20 oltre interessi. Considerato che il getto in contemporanea avrebbe senz'altro dovuto venir annunciato in anticipo alla committenza, per permetterle di adottare le decisioni di sua competenza, la Corte ticinese ha stabilito che l'architetto, avendo omesso di fornire la necessaria informazione, è tenuto a sopportarne le conseguenze. Contrariamente a quanto ritenuto dal Pretore, per i giudici ticinesi il maggior costo dovuto al getto in contemporanea non ammonta però a ca. fr. 52'000.--, come calcolato nel settembre 1990 (recte 1991) dal tecnico C.________, poiché la somma da questi indicata si riferiva anche ad altre posizioni, tra cui i supplementi per riscaldamento e copertura. Rilevante è semmai quanto esposto dall'architetto stesso nella liquidazione finale allestita nel novembre 1990 (recte 1991) all'indirizzo dell'impresario costruttore, ovverosia fr. 2'472.40 per supplemento al getto del beton per getto contemporaneo pareti, architravi, solette e cordolo (pos. 397) nonché fr. 10'699.20 per analogo supplemento ai casseri (pos. 620.4). Questi dati sono stati, in sostanza, confermati anche dal perito a futura memoria, che ha aumentato il primo a fr. 3'263.55. Ciò significa che il maggior costo cagionato dall'esecuzione del getto contemporaneo non ammonta a fr. 52'000.-- bensì a soli fr. 13'962.75. Ne discende - sempre secondo i giudici ticinesi - che l'importo determinante per il calcolo dell'onorario, fissato dal perito giudiziario in fr. 1'355'526.20, va ridotto di soli fr. 13'962.75. Dopo aver modificato il giudizio di primo grado anche in punto al tasso applicabile e alle prestazioni fatturabili, i giudici ticinesi hanno dunque concluso che, di principio, l'architetto avrebbe potuto pretendere un onorario calcolato su di un costo dell'opera di fr. 1'341'563.45, una percentuale del 12.94% e il 97.5% di prestazioni fatturabili. Avendo egli però chiesto che il calcolo venisse eseguito solo su fr. 1'328'644.10 - ciò che giustifica di applicare un tasso del 12.97% - la Corte ticinese gli ha riconosciuto la somma di fr. 184'818.70 (= 1'328'644.10 x 12.97% x 1 x 1.1 x 97.5%). Da questa cifra, cui andavano ancora aggiunte le spese di fr. 4'484.25, la Corte cantonale ha poi dedotto fr. 150'000.-- per gli acconti ricevuti, fr. 13'962.75 a titolo di danno per il getto in contemporanea, fr. 10'200.-- quale danno per infiltrazioni d'acqua e, infine, fr. 1'740.-- per altri danni. A differenza, del primo giudice, il Tribunale d'appello ha negato l'esistenza di un vantaggio soggettivo a favore del committente, da porre in compensazione con il maggior costo cagionato dal getto in contemporanea. Donde, in conclusione, il riconoscimento di un credito di fr. 13'400.20 a favore dell'architetto.