Citation: 6B_121/2021 E. 2

La CARP ha rilevato che, in virtù dell'art. 66a cpv. 1 lett. o CP, la condanna del ricorrente per infrazione aggravata alla LStup imponeva di pronunciare la sua espulsione. Ha quindi esaminato la compatibilità della misura, nel caso concreto, con l'art. 5 n. 1 Allegato I dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681), essendo l'insorgente cittadino di uno degli Stati membri dell'Unione europea. Tenuto conto della natura e dello sviluppo della sua attività di spaccio di cocaina, la CARP ha ritenuto la misura proporzionata alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblici e conseguentemente rispettosa dell'art. 5 n. 1 Allegato I ALC. Chinandosi poi sulle condizioni poste dall'art. 66a cpv. 2 CP per prescindere dall'espulsione, ha stabilito che la misura non costituiva per il ricorrente un grave caso di rigore personale e ha dunque confermato l'espulsione pronunciata in prima istanza. Il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 66a CP. Ritiene che la mancata applicazione del caso di rigore alla fattispecie comporterebbe la violazione dell'art. 8 CEDU, degli art. 11 cpv. 1, 13 e 14 Cost., nonché degli art. 3, 6, 9 e 10 della Convenzione sui diritti del fanciullo (CDF; RS 0.107). Non solleva invece alcuna censura sotto il profilo dell'art. 5 n. 1 Allegato I ALC.