Citation: 1C_58/2016 E. 2.2.1

2.2.1. Il gravame in esame non adempie queste esigenze di motivazione e si appalesa pertanto inammissibile. Il ricorrente non si confronta infatti con i considerandi del giudizio impugnato, spiegando puntualmente, in modo conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni violerebbero il diritto. La Corte cantonale ha fondato il suo giudizio sull'art. 12 cpv. 2 e 3 delle norme di attuazione del piano regolatore comunale (NAPR), che disciplina i corpi tecnici, e sull'art. 31 cpv. 2 NAPR, che prevede per la zona residenziale semi-intensiva (R4) un'altezza massima delle costruzioni di 13.50 m. Ha segnatamente rilevato che l'art. 12 NAPR si prefigge di limitare l'altezza (a un massimo di 2.50 m) e l'ingombro orizzontale dei corpi tecnici, ma non esclude la posa sui tetti di altre installazioni non connesse con l'edificio sottostante. La precedente istanza ha ritenuto che non erano nemmeno ravvisabili finalità di ordine estetico e di protezione del paesaggio volte a bandire dai tetti qualsiasi impianto che non fosse un corpo tecnico. Ha considerato che il supporto verticale su cui verrebbero montate due delle tre antenne, alto 2.68 m, non si pone in contrasto con alcun parametro edilizio comunale, le NAPR del Comune di Minusio non contenendo restrizioni, segnatamente sotto il profilo dell'altezza, per le antenne di telefonia mobile. Ha quindi concluso che il manufatto non viola il limite di 2.50 m imposto ai corpi tecnici dall'art. 12 cpv. 2 NAPR, trattandosi di una norma insuscettibile di impedire gli sviluppi verticali maggiori di tali antenne, giustificati da motivi tecnico-funzionali. Al riguardo, ha precisato che, per di più, se applicato indistintamente a tutte le zone edificabili, il citato limite d'altezza ridurrebbe in maniera importante la possibilità di installarle sui tetti, ove invece di massima devono essere ubicate per potere adempiere ai loro scopi. I giudici cantonali hanno inoltre ritenuto che l'impianto di telefonia mobile in questione, per le sue limitate dimensioni, non era assimilabile ad un edificio e non soggiaceva quindi ai limiti d'altezza applicabili agli edifici.