Citation: 5D_131/2019 E. B

Il 22 marzo 2019 A.________ ha interposto reclamo contro la decisione di prima istanza. Con ordinanza 25 marzo 2019 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino l'ha invitata a versare fr. 250.-- a titolo di anticipo delle spese processuali presumibili. Il 26 marzo 2019 A.________ ha formulato un'istanza di esonero dall'anticipo, che la Camera ha respinto con ordinanza 26 aprile 2019. La Corte cantonale ha dapprima rilevato che l'art. 114 lett. c CPC (RS 272) non è applicabile al caso concreto, da un lato perché il contratto su cui la reclamante fonda la propria pretesa, giurista di formazione, è un " contratto di mandato (art. 398 CO) " e non un contratto di lavoro e dall'altro perché la norma non si applica alle cause di diritto esecutivo. La Corte cantonale ha poi ritenuto che la condizione dell'art. 117 lett. b CPC non risulta adempiuta dato che il reclamo pare destinato all'insuccesso: il contratto di mandato non quantifica infatti la remunerazione chiesta né permetteva, al momento in cui è stato firmato, di determinarla (per tacere del fatto che non è comunque stata prodotta la documentazione che avrebbe eventualmente permesso di calcolarla in funzione del punto 6.1 del contratto) e a prima vista non costituisce quindi un riconoscimento di debito giusta l'art. 82 cpv. 1 LEF. Con ordinanza 13 maggio 2019 la predetta Camera ha assegnato a A.________ un ultimo termine suppletorio per la prestazione del citato anticipo. Accertato che quest'ultimo termine era stato lasciato decorrere infruttuosamente, mediante sentenza 3 giugno 2019 la Corte cantonale ha dichiarato il reclamo irricevibile per mancato pagamento dell'anticipo, ponendo fr. 100.-- a carico di A.________ a titolo di spese processuali.