Citation: 2C_448/2024 E. 6.3

6.3. In parallelo, contrariamente a quanto sostenuto nell'impugnativa, è corretto pure il diniego del diritto al richiamo alla vita privata. In effetti, l'insorgente è giunto in Svizzera nel gennaio 2014 e la decisione con la quale è stata constatata la decadenza del suo permesso di domicilio è del 30 giugno 2022 (precedente consid. B.b). Di conseguenza, i dieci anni richiesti non sono dati (DTF 149 I 207 consid. 5.3.3; sentenze 2C_209/2024 del 19 giugno 2024 consid. 6.3; 2C_74/2024 del 23 febbraio 2024 consid. 7.3, da cui risulta che la durata di una procedura ricorsuale non può essere considerata). D'altra parte, in base ai fatti accertati nel giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF), nemmeno si può ammettere l'esistenza di un'integrazione particolarmente riuscita, che permetterebbe di derogare ai dieci anni di principio richiesti per un richiamo all'art. 8 CEDU a tutela della vita privata.