Citation: 1C_613/2023 E. 7.1

7.1. Con le citate, categoriche, affermazioni, i ricorrenti non dimostrano che non esisterebbero, come indicato dal Gran Consiglio, altre possibilità per attenuare gli effetti della riduzione del tasso di conversione e neppure che le soluzioni proposte nei citati messaggi non costituirebbero solo intenzioni del Consiglio di Stato, sulle quali il popolo non ha ancora potuto esprimersi. La circostanza che altre soluzioni potrebbero comportare determinati svantaggi o costi maggiori non è decisiva sotto il profilo del referendum finanziario (cfr. sentenza 1C_567/2022 del 2 agosto 2023 consid. 4.7 e 4.9). È inoltre notorio che anche in altri Cantoni le differenti soluzioni volte al risanamento delle Casse pensioni cantonali (quali ad esempio la capitalizzazione integrale degli istituti di previdenza, la riduzione delle prestazioni, la riforma del sistema di gestione di detti istituti, ecc.) sono state in larga misura sottoposte al voto popolare. Giova rilevare d'altra parte che nel caso in esame è la prima volta che è stato attuato il RFO, motivo per cui al riguardo non sussiste ancora una prassi consolidata a livello cantonale. Nel messaggio governativo n. 7784 del 15 gennaio 2020 il Consiglio di Stato ha precisato che un certo numero di enti pubblici, tra cui il Cantone Ticino, ha scelto il regime della capitalizzazione parziale per il suo istituto di previdenza, in alternativa all'estremamente onerosa capitalizzazione integrale, che sarebbe costata al Cantone almeno fr. 2.6 miliardi, pari all'ammontare del disavanzo tecnico a fine 2012. Avendo inoltre scelto di raggiungere il grado di copertura minimo dell'80 % solo ad inizio 2052, termine ultimo concesso dalla Legge federale, risulta chiaro che per il rifinanziamento dell'IPCT è stata scelta la variante meno onerosa per le finanze cantonali esponendo però l'IPCT alle difficoltà relative al rispetto del cammino di finanziamento. Nel messaggio si aggiungeva che molti cantoni hanno versato contributi miliardari o di varie centinaia di milioni di franchi ai propri istituti di previdenza per capitalizzarli integralmente o per raggiungere il grado minimo di copertura del 80 % (pag. 4 seg. e 14). Nel messaggio governativo n. 8302 si rileva che, riguardo al tema del grado di copertura delle varie casse, nella maggioranza delle realtà cantonali il necessario risanamento è stato affrontato mediante importanti finanziamenti straordinari "ad hoc" e "una tantum" da parte delle collettività pubbliche, mentre in Ticino si è finora agito preferendo la via dei contributi di risanamento ricorrenti da versare per un periodo di vari decenni, non riuscendo tuttavia sempre ad equilibrare i bisogni di finanziamento dell'istituto (pag. 10).