Citation: 8C_260/2018 E. 6.1

6.1. Gli art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 § 1 CEDU stabiliscono che ogni persona ha diritto a essere giudicata da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. Questo principio è violato quando - obiettivamente - nei confronti di giudice risultano circostanze che comportano una parvenza di parzialità e un rischio di prevenzione (DTF 141 IV 178 consid. 3.2.1 pag. 179 con riferimenti). Tali circostanze possono risiedere in un determinato comportamento del magistrato interessato o nel ruolo assunto per aspetti di natura funzionale od organizzative. Perché una domanda di ricusazione possa essere accolta, non è necessario che la persona interessata sia effettivamente prevenuta. È sufficiente che a una disamina oggettiva della situazione emergano circostanze tali da far sorgere una parvenza di parzialità e prevenzione. In altre parole, si deve garantire che il processo nell'ottica di tutte le parti rimanga aperto (DTF 140 I 326 consid. 5.1 pag. 328 seg.; 133 I 1 consid. 6.2 pag. 6). Giova ricordare che le garanzie relative ai giudici sono applicabili anche ai cancellieri o alle funzioni analoghe, che, pur non disponendo del diritto di voto, possono influenzare con l'attività di redazione l'autorità giudicante al momento dell'emanazione della decisione (DTF 124 I 255 consid. 4c pag. 262; 119 Ia 81 consid. 3 pag. 84; 119 V 309 consid. 4c pag. 317; 115 Ia 224 consid. 7 pag. 227; cfr. anche sentenza 8C_701/2012 del 15 gennaio 2013 consid. 3).