Citation: 5P.460/1999 27.01.2000 E. 8

8.- Infine essi si dilungano sul passato della madre, criticando le affermazioni della Corte cantonale, la quale ha ritenuto poco importanti i suoi trascorsi, essendo in presenza di una prognosi positiva sull'evoluzione della custodia con un adeguato catalogo di misure di sostegno e di controllo a protezione del figlio. I ricorrenti descrivono inoltre le proprie qualità e le caratteristiche della propria personalità per dimostrare di essere più idonei rispetto alla madre ad occuparsi del bambino e ad assicurare il suo sviluppo e il suo equilibrio. Le censure sono inammissibili. Anche in questo caso i ricorrenti si accontentano infatti di opporre il proprio parere a quello dell'autorità cantonale, senza dimostrare, con un'argomentazione precisa, che la sentenza impugnata contiene un'interpretazione o un'applicazione della legge manifestamente insostenibile. Oltretutto, come rettamente sottolineato dalla Corte cantonale, l'affidabilità educativa dei ricorrenti non è importante, considerato che sono riunite le condizioni di reintegrazione della madre nell' esercizio della custodia parentale. Ciò che, in un caso come quello in esame, deve essere l'obiettivo delle misure previste dall'art. 310 CC (cfr. Breitschmid, Basler Kommentar, n. 10 ad art. 310 CC). Giova infine osservare che la motivazione del ricorso di diritto pubblico relativa alle censure d'arbitrio, esaminate sia nel precedente che in questo considerando, è sostanzialmente identica a quella del parallelo ricorso per riforma. Ciò anche se le esigenze di motivazione per un ricorso di diritto pubblico divergono rispetto a quelle poste per il ricorso per riforma (cfr. DTF 118 IV 293 consid. 2a, 116 II 745 consid. 2a, 115 II 396 consid. 2b), dove il Tribunale federale esamina liberamente l'applicazione del diritto federale (art. 63 cpv. 3 OG).