Citation: 1C_17/2018 E. 2.4

2.4. Le critiche sono inconferenti. I ricorrenti, disattendendo il loro obbligo di motivazione (art. 42 LTF), non censurano infatti le conclusioni poste a fondamento della decisione impugnata. Per di più, il rimprovero mosso ai giudici cantonali di non avere esaminato quale prima e unica istanza se fossero adempiuti i presupposti per un'eventuale riesame della condizione contenuta nella licenza edilizia in sanatoria, come pure la critica di non aver retrocesso l'incarto al Governo, affinché si pronunciasse al riguardo, sono privi di fondamento. È infatti manifesto che spetta al Municipio, quale autorità competente, pronunciarsi sulla domanda di riesame, verificando, se del caso dopo aver offerto agli opponenti la facoltà di esprimersi al riguardo, se siano o no dati i presupposti per la stessa, rilevato che i ricorrenti nemmeno tentano di spiegare perché non avrebbero potuto addurre gli invocati fatti già nell'ambito della procedura volta al rilascio della licenza in sanatoria, da loro non impugnata (cfr. per la revisione, la sentenza 1F_21/2017 del 17 novembre 2017 consid. 2.2). Il Governo e la Corte cantonale, statuendo sulla domanda di riesame, non potevano del resto privare i ricorrenti ed eventualmente i vicini delle vie di ricorso ordinarie sulla domanda di riesame. Né la procedura ricorsuale doveva essere sospesa per motivi che esulano di massima dall'oggetto del litigio, spettando al Municipio decidere, se del caso, la sospensione della diffida o dell'ordine di ripristino.