Citation: 2C_81/2014 E. 3.1

3.1. Nella fattispecie, la ricorrente non contesta la facoltà da parte del Cantone Ticino di sottoporre ad autorizzazione l'esercizio dell'attività di impresario costruttore. Se è cosciente che una limitazione della libertà economica (art. 27 Cost.) è ammissibile alle condizioni poste dall'art. 36 Cost., la ricorrente afferma però che in concreto difetta la base legale sufficiente richiesta al cpv. 1 dell'art. 36 Cost. Procedendo ad un confronto tra la legge sull'esercizio della professione di impresario costruttore (LEPIC), applicabile alla fattispecie, e la modificata legge sull'esercizio della professione di impresario costruttore e di operatore specialista nel settore principale della costruzione (LEPICOSC), entrata in vigore il 1° gennaio 2014 (BU 2013, 487), la ricorrente ritiene infatti che la LEPIC non contiene una definizione sufficientemente precisa dell'espressione "lavori di sopra e sottostruttura" contrariamente alla nuova normativa che comprende un allegato includente tutta una serie di attività rientranti nel suo campo di applicazione, sicuramente aggiunto, secondo lei, per colmare questa lacuna. Allo stesso modo osserva che il regolamento di applicazione della LEPIC omette di specificare i lavori che non rientrano nel novero degli interventi di sopra e sottostruttura, disattendendo quanto prescritto dall'art. 4 cpv. 4 LEPIC. Ne deduce quindi che la sentenza impugnata, nella misura in cui giunge alla conclusione che i lavori litigiosi non fanno parte della casistica di quelli di modesta importanza o particolarmente semplici, allorché nella LEPIC manca un disposto che contiene una chiara definizione delle opere da essa coperte, non poggia su di una valida base legale.