Citation: 2C_400/2019 E. 4.4

4.4. Alla persona straniera che afferma di essere stata vittima di violenza coniugale (art. 50 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 LStrI) spetta un esteso dovere di collaborazione (cfr. art. 90 LStrI; sentenza 2C_361/2018 del 21 gennaio 2019 consid. 4.3). Essa deve rendere verosimile, grazie a dei mezzi appropriati (certificati medici, perizie psichiatriche, rapporti di polizia, rapporti o pareri di servizi specializzati, testimonianze credibili di parenti o vicini, ecc.) la violenza coniugale, rispettivamente l'oppressione domestica invocata (cfr. sentenze 2C_145/2019 del 24 giugno 2019 consid. 3.4; 2C_361/2018 del 21 gennaio 2019 consid. 4.3; 2C_68/2017 del 29 novembre 2017 consid. 5.4.1). In particolare quando si tratta di violenza psichica, la persona straniera deve esporre e dimostrare il carattere sistematico dei soprusi e la loro durata, così come la pressione psicologica che ne deriva. Delle allegazioni generiche o degli indizi di puntuali tensioni nella coppia non sono sufficienti (cfr. sentenze 2C_361/2018 del 21 gennaio 2019 consid. 4.3; 2C_12/2018 del 28 novembre 2018 consid. 3.2; 2C_1085/2017 del 22 maggio 2018 consid. 3.2).