Citation: I 686/03 29.10.2004 E. 8

8.1 A proposito del reddito quale indipendente va osservato che secondo il perito la malattia psichica di cui soffre l'assicurato non incide in alcun modo sull'abilità lavorativa, in quanto egli gestisce personalmente l'attività ed ha la possibilità di riposarsi. L'assicurato sostiene per contro di doversi avvalere dell'aiuto regolare di un familiare e non contesta il contributo a favore di quest'ultimo, quantificato dal Tribunale cantonale in fr. 10'000.-. 8.2 Dagli atti dell'incarto risulta che per questa attività l'autorità fiscale ha tassato l'assicurato nel biennio 1997/98 per fr. 15'000.-, nel biennio successivo per fr. 27'000.- e nel 2001/02 per fr. 22'000.-; egli ha quindi percepito in media annualmente fr. 21'333.-. A proposito dell'aiuto di terzi il ricorrente ha dichiarato all'amministrazione che già saltuariamente nel 1995 e regolarmente dal 1996 usufruiva dell'aiuto di un membro della famiglia, quindi precedentemente alla riduzione della capacità lavorativa al 50%, intervenuta nel settembre 1998, e pertanto prima dell'aggravamento della malattia psichica di cui soffre. In simili condizioni non si può ammettere che l'aiuto di terzi sia riconducibile all'invalidità e pertanto neppure un'eventuale riduzione del reddito quale indipendente può essere riconosciuta. Inoltre il reddito più elevato è stato conseguito nel biennio (1999/2000) durante il quale l'assicurato si era ammalato ed egli ha attestato un aumento delle ore nel 1996, non tuttavia una diminuzione dal 1998. Tali circostanze comprovano senz'altro quanto addotto dal perito medico secondo cui la malattia non limitava l'assicurato nello svolgimento dell'attività indipendente. Di conseguenza, ritenuto un reddito da attività indipendente pari a fr. 21'333.- - la giurisprudenza ritiene adeguato tener conto della media dei redditi percepiti negli ultimi tre esercizi (si veda in proposito sentenza del 17 dicembre 1998 in re. G., I 304/98, consid. 3a, pubblicata in AJP 1999 pag. 484) -, da cui va dedotto l'importo in quanto tale incontestato di fr. 10'000.- a titolo di aiuto da parte dei familiari (sentenza del 30 maggio 1989 in re N., I 191/88, consid. 2c), si deve riconoscere all'assicurato il diritto a un quarto di rendita, il suo grado d'invalidità essendo pari al 41.99% (70'823 - 41'078 x 100 : 70'823). Con riferimento a quanto esposto nei considerandi precedenti, anche riducendo il reddito da invalido quale dipendente al 50% a fr. 25'000.-, si otterrebbe un reddito da invalido complessivo di fr. 36'333.- ed un grado di invalidità del 48.69% (70'823 - 36'333 x 100 : 70'823). In ogni modo, il diritto ad una mezza rendita non è quindi dato.