Citation: 5A_563/2022 E. 3.2

3.2. La Corte cantonale ha accertato che l'invio postale raccomandato contenente la citazione all'udienza di fallimento è stato ritirato da D.________, che ella non è dipendente della A.________ SA, che ella non vive nella stessa economia domestica del padre C.________ (attualmente unico rappresentante della A.________ SA) e che ella non era in possesso di una procura formale per prendere in consegna gli invii postali indirizzati a tale società. Tuttavia, durante il periodo di circa un anno in cui il padre è rimasto a casa a causa della pandemia da coronavirus, D.________ ha ritirato le raccomandate destinate alla A.________ SA per consegnarle al padre. Secondo il Tribunale d'appello, il carattere transitorio e gratuito di tale servizio non osta a considerarlo come un'attività a favore della A.________ SA e all'assimilazione di D.________ a una sua impiegata giusta l'art. 138 cpv. 2 CPC (v. DTF 72 III 70; 61 III 157). Il Tribunale d'appello ha poi lasciato aperta la questione a sapere se, nel quadro dell'art. 138 cpv. 2 CPC, la notificazione ai membri dell'economia domestica o agli impiegati sia sussidiaria rispetto a quella al destinatario stesso (com'è segnatamente il caso per gli art. 64 cpv. 2 e 65 cpv. 2 LEF), dato che in ogni modo nel caso concreto il presupposto della sussidiarietà va ritenuto realizzato. Se è vero che la posta non tentava di notificare le raccomandate destinate alla A.________ SA al suo unico rappresentante prima di consegnarle alla figlia, fino al fallimento egli non si è opposto a tale prassi (malgrado ne fosse a conoscenza, dato che ha ricevuto diversi atti esecutivi dalle mani della figlia, in particolare il precetto esecutivo - al quale ha fatto opposizione - e la comminatoria del fallimento qui in discussione) e durante il periodo, di circa un anno, in cui la figlia ha ritirato per lui le raccomandate egli è del resto rimasto a casa. Per la Corte cantonale, la notificazione della citazione all'udienza di fallimento è quindi valida.