Citation: 7B_167/2023 E. 3.4

3.4. Per quanto concerne la censura relativa alla liquidazione della D.________ SA e all'asserita violazione del diritto di essere sentito del ricorrente, si rileva come la CRP non si è limitata a rilevare che non fosse chiaro se il ricorrente era stato beneficiario della liquidazione della citata società. La CRP ha infatti ritenuto come la liquidazione in questione rientrasse nello schema inteso ad eludere norme fiscali applicabili al ricorrente e che quindi apparisse abusiva. Per questo motivo, la CRP ha rilevato che la giurisprudenza concernente il riconoscimento, in casi eccezionali, della qualità per agire dell'avente diritto economico in caso di liquidazione della società, riservato l'abuso di diritto (sentenze 1C_321/2022 del 12 luglio 2022 consid. 1.2; 1B_490/2020 del 9 dicembre 2020 consid. 2.2; 1B_466/2017 del 27 marzo 2018 consid. 3.1; 1B_498/2017 del 27 marzo 2018 consid. 4.1 e 4.2), non potesse trovare applicazione. Quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4; 138 I 97 consid. 4.1.4). Il ricorrente non si confronta con le argomentazioni della CRP concernenti il carattere abusivo della liquidazione della D.________ SA. Per questo motivo, su questo punto il ricorso sfugge a un esame di merito (art. 42 cpv. 2 LTF).