Citation: 5P.460/2002 27.02.2003 E. A

A.A.________ e B.A.________ hanno contratto matrimonio nel 1969. Nel corso del mese di agosto 2000, B.A.________ ha lasciato la casa unifamiliare di Camorino - detenuta in comproprietà con la moglie, in ragione di un mezzo ciascuno - ed ha preso in locazione un appartamento a Giubiasco. Riguardo agli aspetti pratici della loro separazione di fatto, i coniugi - assistiti nella circostanza dal solo patrocinatore della moglie - hanno concluso in data 24 agosto 2000 una convenzione che prevedeva, tra l'altro, l'assegnazione dell'abitazione familiare alla moglie e la cessione a lei della quota di comproprietà del marito. Nell'attesa di eseguire la convenzione, entrambe le parti si erano impegnate ad accantonare fr. 1'750.-- ciascuna per la crtura degli interessi e dell'ammortamento ipotecario. Al momento di formalizzare predetto negozio, tuttavia, il marito è tornato sui suoi passi, contestando la validità della convenzione, rifiutando di firmare l'atto notarile e sospendendo il versamento della sua parte di oneri ipotecari.