Citation: 2C_515/2008 09.09.2008 E. C

Il 28 febbraio 2006 l'UFM ha rifiutato di concedere ai membri della famiglia A.________ lo statuto di apolide. Detto rifiuto è stato confermato su ricorso dal Tribunale amministrativo federale, Corte III, con sentenza del 30 maggio 2008. Respinte le eccezioni di natura formale sollevate, la citata autorità ha precisato in primo luogo che solo A.A.________ poteva chiedere di essere riconosciuto quale apolide: gli altri membri della famiglia possedevano infatti delle carte d'identità turche, rispettivamente dei certificati di nascita in base ai quali potevano essere rilasciati dei documenti di legittimazione. Essa ha poi osservato che parte dei documenti prodotti erano dei falsi e che, quand'anche si ammettesse che A.A.________ era stato privato della propria nazionalità perché si era sottratto all'obbligo del servizio militare, questi non aveva però intrapreso tutto quanto si poteva ragionevolmente pretendere da lui per ricuperarla. Il Tribunale amministrativo federale ha quindi concluso giudicando che A.A.________ aveva intenzionalmente abbandonato la propria nazionalità per potere beneficare dello statuto privilegiato di apolide, ciò che costituiva un abuso di diritto.