Citation: 5A_885/2019 E. 4

Dinnanzi al Tribunale federale, la ricorrente eccepisce la violazione dell'art. 174 cpv. 2 LEF e dell'art. 9 Cost. ("abuso nella valutazione delle prove" e abuso del potere di apprezzamento). Sapere se un giudice abbia adottato il giusto grado di prova richiesto dal diritto federale - nel caso concreto, la verosimiglianza - è questione di diritto, che il Tribunale federale riesamina liberamente nel quadro delle censure sollevate (art. 106 cpv. 1 LTF; v. supra consid. 1.2). Per contro, decidere se il debitore abbia reso verosimile la propria solvibilità - dunque se il grado di prova esatto dal diritto federale sia soddisfatto - è invece questione di fatto (DTF 130 III 321 consid. 5; in tema di fallimento v. sentenza 5A_175/2015 del 5 giugno 2015 consid. 3.1 con rinvii, in SJ 2016 I 101); il ricorrente che intende impugnare la decisione cantonale su questo punto deve dunque presentare una motivazione fondata sull'art. 9 Cost. che soddisfi le esigenze poste all'art. 106 cpv. 2 LTF (v. supra consid. 1.3; v. sentenza 5A_175/2015 cit. loc. cit).