Citation: 6B_906/2015 E. 3.2

3.2. Dalla sentenza impugnata non risulta che il ricorrente sia stato condannato perché non ha provato la sua innocenza. Certo, i giudici precedenti hanno osservato che egli, quale titolare della società detentrice del veicolo, non ha saputo fornire indicazioni attendibili sulla persona immortalata dall'apparecchio radar. Questo non significa però che abbiano caricato sull'insorgente l'onere della prova. Al contrario, la loro convinzione poggia sull'esame delle foto agli atti, confortato dalle testimonianze delle due persone da lui indicate quali possibili conducenti, che hanno escluso di essere state alla guida del veicolo al momento dell'infrazione. È solo in questo senso che va intesa la considerazione sull'assenza di indicazioni attendibili. Neppure può poi essere ravvisata una violazione dell'invocato principio nel mancato interrogatorio di E.________, indicato dal ricorrente quale ulteriore possibile conducente alla fine del dibattimento di primo grado: prova che peraltro non ha chiesto di assumere né in prima istanza né in sede di appello. La semplice circostanza di non aver assunto tutte le prove possibili e immaginabili di per sé non è comunque idonea a costituire una violazione della presunzione d'innocenza quale regola di ripartizione dell'onere probatorio (sentenza 6B_728/2014 del 3 giugno 2015 consid. 7).