Citation: I 76/00 05.06.2000 E. 1

1.- a) Nel giudizio contestato la precedente istanza ha già chiaramente enunciato i fatti e correttamente illustrato le norme legali e i principi giurisprudenziali che disciplinano la vertenza, per quanto segnatamente riferito al diritto a prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità. A tale esposizione può pertanto essere fatto riferimento e prestata adesione non senza ribadire che il Tribunale federale delle assicurazioni ha avuto modo di affermare a più riprese che la nozione di invalidità nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità coincide di massima con quella ritenuta in materia di assicurazione militare e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. In questi tre campi costituisce la limitazione, addebitabile ad un danno alla salute assicurato, della capacità di guadagno permanente o di lunga durata sul mercato del lavoro equilibrato entrante in linea di conto per l'assicurato (DTF 119 V 470 consid. 2b, 116 V 249 consid. 1b e sentenze ivi citate). L'uniformità della nozione d'invalidità conduce di principio a fissare, per un medesimo pregiudizio alla salute, un uguale tasso d'invalidità (DTF 119 V 470 consid. 2b). b) È utile altresì aggiungere che per costante giurisprudenza il giudice delle assicurazioni sociali valuta la legalità delle decisioni in base alla situazione di fatto esistente al momento in cui la decisione impugnata è stata resa. I fatti accaduti posteriormente e che hanno modificato questa situazione devono di regola formare oggetto di un nuovo atto amministrativo (DTF 121 V 366 consid. 1b e sentenze ivi citate).