Citation: 2C_59/2024 E. 5.3.2

5.3.2. A una diversa conclusione in merito al rispetto dell'art. 5 allegato I ALC non porta di per sé il fatto, addotto dal ricorrente, che una parte delle condanne comminategli sia oramai datata e che dopo l'ultima condanna egli abbia tenuto un comportamento irreprensibile. Difatti, quel che conta è che tutte le condanne e tutti i provvedimenti amministrativi non lo abbiano distolto dal delinquere e mai portato ad un diverso atteggiamento, ciò che conferma una manifesta propensione a trasgredire la legge e un'incapacità a cambiare comportamento. D'altro canto, il fatto che una parte dei reati in discussione sia datata, non permette di farvi astrazione, poiché ad essi se ne sono aggiunti altri, sovente di identica natura, compiendo i quali l'insorgente ha per l'appunto dimostrato di non avere appreso dagli errori commessi in precedenza e di essere ancora pronto a mettere in pericolo la sicurezza pubblica (sentenze 2C_864/2018 del 18 febbraio 2019 consid. 5.5 e 2C_66/2018 del 7 maggio 2018 consid. 5.2). Analogamente, è privo di rilevanza anche l'assunto secondo cui egli non avrebbe più infranto la legge dopo l'ultima condanna, ritenuto che sulla base delle numerose condanne si deve ipotizzare un rischio di recidiva altrettanto elevato e che il fatto che il ricorrente non sia stato condannato nel recente passato non è ancora sufficiente a ridurre significativamente tale rischio (DTF 139 II 121 consid. 5.5.2; sentenza 2C_836/2021 del 20 settembre 2023 consid. 6.2.3).