Citation: 7B.83/2004 17.05.2004 E. 3

Giusta l'art. 19 cpv. 1 LEF la decisione dell'autorità cantonale (superiore) di vigilanza può essere deferita al Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione per violazione del diritto federale o dei trattati internazionali conclusi dalla Confederazione, come pure per eccesso e abuso nell'apprezzamento. Nella fattispecie, in base alla dichiarazione di ricevuta agli atti, la sentenza impugnata è stata ricevuta dalla ricorrente il 2 aprile 2004. La ricorrente afferma invece che la decisione le è stata intimata il 5 aprile 2004. Le ragioni di tale discrepanza non meritano approfondimento, poiché essa non è rilevante ai fini del giudizio, atteso che è pacifico che il ricorso (impostato il 28 aprile 2004) non è stato depositato nel termine di 10 giorni previsto dall'art. 19 cpv. 1 LEF. La ricorrente ritiene tuttavia il proprio gravame tempestivo in virtù delle ferie giudiziarie pasquali menzionate dall'art. 34 OG. Sennonché, l'art. 34 cpv. 2 OG specifica esplicitamente che la sospensione dei termini stabiliti dalla legge, prevista dall'art. 34 cpv. 1 OG, non si applica in materia di esecuzione e fallimenti. Infine, poiché con la sentenza impugnata viene annullata la comminatoria di fallimento e quindi bloccata la procedura esecutiva, non entrano nemmeno in linea di conto le ferie previste dalla LEF (art. 56) con riferimento agli atti esecutivi: per costante giurisprudenza, infatti, un atto esecutivo introduce o continua la procedura in vista di soddisfare il creditore attraverso l'esecuzione forzata dei beni del debitore (DTF 96 III 46 consid. 3; 115 III 6 consid. 5 pag. 10; 121 III 284 consid. 2a).