Citation: 1B_13/2020 E. 1.4

1.4. Un'eccezione a questa regola è data qualora la decisione di rinvio contenga disposizioni vincolanti, che non lasciano alcuno spazio decisionale, anche se relativamente piccolo (DTF 144 III 253 consid. 1.4 e rinvii), all'autorità inferiore (DTF 145 III 42 consid. 2.1; 145 V 266 consid. 1.3; 144 IV 321 consid. 2.3). Secondo la giurisprudenza, quando un'autorità cantonale annulla un decreto del pubblico ministero e gli rinvia la causa per nuova decisione, quest'ultimo subisce generalmente un pregiudizio irreparabile, siccome si vede obbligato a emanare una decisione che considera contraria al diritto, senza poterla rimettere in discussione in seguito (DTF 144 IV 377 consid. 1, 321 consid. 2.3; cfr. anche DTF 144 V 280 consid. 1.2 e 1.2.2). Nella fattispecie la CRP, rilevato che il PP aveva aperto l'istruzione, ha ritenuto ch'egli non poteva più emanare un decreto di non luogo a procedere (art. 309 cpv. 4 CPP), senza violare le modalità della chiusura dell'istruzione previste dall'art. 318 CPP. L'ha quindi annullato e rinviato gli atti al PP affinché proceda ai suoi incombenti, rispettando dette formalità e, una volta evase eventuali istanze probatorie, si pronunci nuovamente nel merito. In siffatte condizioni il ricorrente non potrà più emanare un decreto di non luogo a procedere, ma soltanto promuovere l'accusa o disporre l'abbandono del procedimento. La questione del pregiudizio irreparabile, sulla quale si diffonde il ricorrente, non dev'essere esaminata oltre, ritenuto che il ricorso è comunque infondato nel merito.