Citation: 9C_407/2020 E. 6.1

6.1. Per la definizione del reddito da invalido la giurisprudenza ha in sostanza stabilito che fa stato in primo luogo la situazione salariale concreta della persona interessata, a condizione che quest'ultima utilizzi in maniera completa e ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato e non costituisca un salario sociale (cfr. DTF 135 V 297 consid. 5.2). Il momento determinante per sapere se una persona può mettere a profitto la sua capacità di lavoro residua è quello in cui l'esigibilità di un'attività è constatata dal punto di vista medico (DTF 143 V 431 consid. 4.5.1). Nel caso in esame il miglioramento dello stato valetudinario è intervenuto a decorrere dal 22 aprile 2015, nel senso di una ritrovata capacità lavorativa del 100% in attività confacenti allo stato di salute.