Citation: 8C_22/2024 E. 2.2

2.2. Il ricorrente censura un accertamento manifestamente inesatto dei fatti, lamentando che il suo soggiorno presso l'istituto non sarebbe definitivo ma temporaneo. Secondariamente, egli sostiene che le norme federali e cantonali in materia di prestazioni complementari applicate dai giudici ticinesi violerebbero gli art. 112a e 112c Cost, nonché gli art. 6, 7 e 13 della Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino (RS 131.229), rispettivamente sarebbero state interpretate erroneamente, poiché il suo fabbisogno vitale non sarebbe stato garantito non potendo egli onorare il debito di fr. 7'500.- relativo alla retta dell'istituto. Così facendo, tuttavia, il ricorrente non adempie l'onere di motivazione a lui incombente. L'isolata asserzione di non essere in grado di saldare un debito non è sufficiente a spiegare in che modo le disposizioni invocate sarebbero state violate, così come le critiche - tuttalpiù generiche - sull'apprezzamento della Corte cantonale in merito al carattere permanente o provvisorio del soggiorno in istituto non ne dimostrano il carattere manifestamente inesatto; tali contestazioni, del resto, neppure si confrontano con i considerandi del giudizio impugnato che espongono l'irrilevanza, nel caso concreto, di una tale distinzione.