Citation: 1B_432/2017 E. 3.3.2

3.3.2. Con riferimento alla mancata precisazione e quantificazione del presunto danno da lui subito, il ricorrente si limita ad addurre un danno esistenziale, ossia la sua "sofferenza interiore", un ingiusto patimento causato dall'asserito illecito, un danno morale a seguito di affermate accuse ingiuste, oltre una lesione dell'immagine e della sua reputazione, senza nemmeno tentare di quantificare il danno economico che avrebbe effettivamente subito. Insistendo sul fatto d'essere stato danneggiato come azionista di B.________SA, egli neppure tenta di dimostrare, come peraltro a ragione ritenuto nel giudizio impugnato (DTF 141 IV 380 consid. 2.3.3 pag. 386; 140 IV 155 consid. 3.3.1 pag. 158), che l'azionista non è considerato direttamente leso dal preteso danno subito dalla persona morale. Insiste poi su un preteso ma non quantificato danno subito quale mero azionista, da non meglio precisate accuse "ingiuste" e d'essere stato minacciato da legali di determinate banche, diffondendosi su asserite azioni del "xxx", senza tuttavia dimostrare perché e in che misura ne sarebbe stato direttamente danneggiato. Accenna inoltre a una pretesa inutilizzabilità di prove acquisite al suo dire illecitamente, disattendendo che di massima siffatte decisioni incidentali non sono impugnabili dinanzi al Tribunale federale (art 93 cpv. 1 lett. a LTF; art. 141 CPP: vedi al riguardo DTF 141 IV 285 e 289). Gli accenni alla sostenuta mancata volontà del PP di esaminare denunce del 2016 per diffamazione, insulti e pretesi attacchi fisici, esulano dall'oggetto del litigio.