Citation: 4A_192/2009 14.01.2010 E. 1

L'istanza della Cassa è stata integralmente accolta il 15 febbraio 2008. In breve, il Segretario assessore - premesso che la cessione delle pretese salariali in virtù dell'art. 29 cpv. 2 LADI è avvenuta nel corso della procedura che vedeva opposte B.________ e A.________AG e che la Cassa non è intervenuta in quella lite - ha stabilito che gli effetti giuridici della sentenza del 29 gennaio 2002 si estendono anche ad essa, trattandosi della cessionaria del credito accertato in quella sentenza. Contrariamente a quanto sostenuto dall'ex datrice di lavoro - ha proseguito il Segretario assessore - tali effetti non sono limitati alla sola lettera del dispositivo. Questo va infatti inteso e interpretato tenendo conto delle argomentazioni e delle motivazioni giuridiche espresse nei considerandi che lo precedono, nelle quali è stato accertato sia "il buon fondamento della pretesa corrispondente all'anticipo versato dalla Cassa cantonale di Disoccupazione a B.________" sia la titolarità del credito di 18'643.50, spettante alla Cassa a seguito dell'intervenuta surrogazione ex art. 29 LADI. Donde la reiezione di tutte le obiezioni mosse da A.________AG contro la pretesa avanzata dalla Cassa. B.b L'impugnativa interposta dalla soccombente è stata respinta dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino il 27 febbraio 2009. La Corte suprema cantonale è giunta allo stesso risultato della prima istanza, ma per altri motivi. I giudici del Tribunale d'appello hanno escluso di poter riconoscere autorità di cosa giudicata alla sentenza emanata il 29 gennaio 2002 nei confronti della Cassa. In quel giudizio il Segretario assessore non si è infatti "pronunciato nel merito delle spettanze della Cassa cantonale di Disoccupazione, limitandosi a menzionare il pagamento delle prestazioni sociali per determinare l'ammontare della pretesa della lavoratrice". Come nella fattispecie giudicata nella DTF 125 III 8, hanno osservato i giudici ticinesi, la situazione non si differenzia da quella in cui la lavoratrice si fosse limitata a domandare l'importo escluso dalla cessione legale, proponendo così, in sostanza, un'azione parziale, vincolante solamente con riferimento alla parte del credito che è stata giudicata. Il Tribunale d'appello ha dipoi esaminato gli argomenti sollevati dalla ex datrice di lavoro contro la pretesa della Cassa, respingendoli integralmente.