Citation: 4C.260/2006 20.12.2006 E. 5

Nell'ultima parte della loro sentenza i giudici cantonali hanno escluso la possibilità di imputare all'attore una concolpa, rilevando ch'egli ha accettato un investimento con un tasso d'interesse non speculativo (10 %) propostogli da un funzionario dimostratosi affidabile nel corso degli anni. I giudici cantonali hanno aggiunto che non si può rimproverare all'attore di non aver reclamato entro un mese dal ricevimento degli estratti bancari, come gli imponevano le condizioni generali, dal momento che il mutuo a favore della società E.________ non vi figuarava al pari dei crediti fiduciari, dei piani d'investimento, delle operazioni in sospeso, ecc. Essi hanno concluso osservando che la convenuta non ha del resto preteso una riduzione del risarcimento per questo titolo. A queste considerazioni la convenuta oppone critiche nuovamente inammissibili. D'un lato contesta i fatti, o si fonda su fatti diversi da quelli accertati nel giudizio cantonale, quando afferma che il saldo degli attivi figuranti sugli estratticonto era giusto e ribadisce che l'operazione era avvenuta al di fuori del contesto bancario. Dall'altro tocca questioni rette dal diritto processuale cantonale laddove rimprovera all'autorità cantonale di aver considerato obiezioni che l'attore avrebbe formulato soltanto con le conclusioni di causa (l'inaffidabilità degli estratticonto). Si tratta di censure improponibili nel quadro del presente rimedio, che avrebbero semmai dovuto venir proposte con un ricorso di diritto pubblico (cfr. art. 43 cpv. 1 e 55 cpv. 1 lett. c OG).