Citation: 2C_850/2022 E. 5.1

5.1. Come già indicato nella citata sentenza di rinvio 2C_563/2017 (consid. 5), l'insorgente è giunta in Svizzera nell'ottobre 2013 e ha lavorato quale dipendente per pochi mesi, cioè fino al 20 febbraio 2014, quando ha interrotto l'attività di cameriera per poi non più riprenderla. Sulla base dell'art. 2 par. 1 lett. b seconda frase del regolamento CEE 1251/70, cui si riferisce l'art. 4 allegato I ALC, la stessa ha quindi diritto a continuare a risiedere in Svizzera solo se la sua inabilità al lavoro è "dovuta ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale che diano diritto ad una pensione interamente o parzialmente a carico di un'istituzione di tale Stato". In base all'accertamento dei fatti svolto dall'istanza precedente, di cui non è stata dimostrata l'arbitrarietà e che vincola pertanto anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.2), ciò non è tuttavia il caso. In effetti, dal considerando 5.2.2 del giudizio impugnato risulta a chiare lettere: (a) che nonostante il 20 febbraio 2014 la ricorrente avesse sollevato un carico eccessivo durante la sua attività di cameriera e si sia infortunata, tale episodio non è stato determinante; (b) che l'inabilità permanente al lavoro nella misura del 100 % non è dovuta né a un infortunio sul lavoro né a una malattia professionale, bensì ad una malattia non professionale.