Citation: 1C_417/2022 E. 4.1

4.1. Il ricorrente insiste sul fatto che la conseguenza diretta dell'infrazione sarebbe la perdita del suo posto di lavoro, ciò che violerebbe il principio della parità di trattamento, poiché qualora l'autore della medesima infrazione non sia un autista professionale questi non lo perderebbe. La sanzione, sotto questo profilo, sarebbe sproporzionata e neppure nell'interesse pubblico, visto ch'egli potrebbe dovere ricorrere alle indennità per disoccupazione. Al riguardo egli richiama la mozione n. 17.3520 "No a sanzioni doppie per gli autisti", depositata il 15 giugno 2017 da Edith Graf-Litscher. Su questo punto la Corte cantonale ha rilevato che l'invocata modifica era ancora in fase di consultazione e che il ricorrente non poteva avvalersene poiché la stessa non era ancora entrata in vigore. Ha aggiunto, rettamente, ch'essa non sarebbe comunque applicabile, visto che la colpa del ricorrente è tutt'altro che lieve.