Citation: 1B_47/2021 E. 2.2

2.2. La CRP ha ritenuto che il reclamo doveva essere esaminato nell'ottica del principio della celerità, e non in quello della ritardata o denegata giustizia, visto che la ricorrente rimprovera al PP una certa lentezza nella conduzione del procedimento. Il decesso litigioso ha avuto luogo il 7 dicembre 2016, ma soltanto in data 18 febbraio 2019 è stata inoltrata la denuncia penale e, in seguito, complementi alla querela e un reclamo poi stralciato dai ruoli. Il 29 agosto 2019 è stata allestita la citata valutazione medico legale, mentre la ricorrente è stata sentita il 28 settembre 2020. La CRP ha aggiunto che, dopo l'inoltro del reclamo per denegata e ritardata giustizia, il PP ha conferito un mandato alla polizia. Sotto il profilo della celerità, la Corte cantonale ha ritenuto che l'istruzione è stata avviata celermente e che l'esito della valutazione medico legale ha evidenziato le difficoltà di proseguire il procedimento penale data l'impossibilità di accertare la causa del decesso e, pertanto, quali eventuali esami o terapie avrebbero potuto teoricamente differirlo. Ha stabilito che, in particolare a causa del tempo trascorso dai fatti, e dalle conclusioni esposte nella valutazione medico legale, l'inchiesta non è semplice. Ne ha concluso che, seppure non in modo rapidissimo, il PP ha agito, considerato che la denunciante non ha semplificato il lavoro degli inquirenti, rilevando che il tempo trascorso dall'inizio dell'istruzione è inferiore rispetto a quello passato tra il decesso e l'inoltro della denuncia penale.