Citation: 6P.98/2006 20.10.2006 E. A

Sul fiume Breggia, in località Morbio Inferiore, si trova un ponticello che un tempo fungeva da collegamento fra gli impianti della X.________ SA ed i fondi da cui allora veniva estratto il biancone che veniva poi trasformato in cemento. Sulla sponda sinistra del fiume, proprio all'imbocco del ponte, è situato uno stabile di minime dimensioni, detto "baracca dei minatori", proprio poiché luogo originariamente adibito a pausa e riparo per i minatori ai tempi attivi nella zona. Tale costruzione è sita su due fondi di proprietà di H.H.________ e I.H.________, anche se è tuttavia sempre stata attribuita alla X.________ SA. Verso la fine degli anni Settanta la X.________ SA aveva posato una pompa ad immersione, che venne allacciata elettricamente al preesistente quadro elettrico che si trovava all'interno della "baracca dei minatori". Il lavoro di impiantistica elettrica era stato effettuato da B.________ nella sua qualità di elettricista dipendente della X.________ SA. Egli utilizzò un cavo di circa 1 cm di diametro in PVC, di colore nero, non armato, il quale attraversava il fiume appoggiato sulla putrella di sostegno, sottostante il ponte. Il cavo, sotto il ponte, non venne fissato, ma unicamente posato su gancetti (a distanza di circa 2 m l'uno dall'altro) preesistenti. La pompa venne poi disattivata, poiché divenuta inutile a seguito dei drenaggi nel frattempo effettuati, in una data che non ha potuto essere determinata con certezza, ma indicata da un teste fra il 1990 e il 1995. L'impianto elettrico relativo alla pompa non fu mai smantellato o, perlomeno, definitivamente reso innocuo. A partire dal maggio 1996 la zona venne utilizzata dalla società Y.________, a guisa di discarica pubblica. La società Y.________ aveva affidato la gestione del nuovo deposito a J.________, il quale aveva fatto uso dell'espressa facoltà di subappalto, dando a sua volta, all'inizio del 1997, la discarica in gestione a A.________. Con il consenso della X.________ SA quest'ultimo aveva occupato la "baracca dei minatori", principalmente allo scopo di trovarvi riparo nei momenti di pioggia, per passare qualche momento di pausa e per poter disporre di un luogo asciutto ove tenere i bollettini e le carte della propria attività. Le chiavi d'entrata della baracca erano in possesso sia della X.________ SA che di A.________, il quale deteneva l'uso esclusivo dello stabile. A seguito di uno scasso subito alcuni mesi dopo, A.________, senza avvertire la X.________ SA, aveva fatto cambiare la porta e il cilindro d'entrata. Ad A.________ la X.________ SA aveva richiesto la posa di un contatore all'interno della casetta al fine di differenziare i rispettivi consumi e costi di corrente. Onde procedere alla posa del contatore, A.________ nel 1997 aveva interpellato la ditta Z.________ SA di Maroggia; per essa era intervenuto l'elettricista K.________, il quale aveva smontato il vecchio quadro elettrico, staccando il cavo che passava sotto il ponte, e ne aveva installato uno nuovo con il contatore richiesto. In un secondo tempo, a distanza di pochi giorni, K.________ era nuovamente intervenuto, questa volta per assicurare l'alimentazione ad un vaglio elettrico posto al di là del ponte a ridosso della discarica, che serviva al recupero di parte del materiale inerte. L'allacciamento fu effettuato alla presenza sia di A.________ che di B.________. Alla fine del lavoro il suddetto cavo venne riattaccato al quadro, nella situazione esistente prima dei suoi interventi, ma con le valvole abbassate. A.________ ha gestito la discarica del materiale inerte fino a metà del 2000, dopo di che la stessa venne chiusa. Egli ha tuttavia continuato a frequentare i luoghi e a mantenere l'uso esclusivo della "baracca dei minatori" nell'ambito dei lavori al Parco della Breggia.