Citation: 4A_71/2016 E. 3.1

3.1. Nel suo giudizio, la Corte cantonale ha respinto l'argomentazione in base alla quale l'atto di pegno sottoscritto dal ricorrente non avrebbe potuto essere realizzato, siccome la convenuta non vantava un credito nei confronti di A.________. Da un lato, perché il ricorrente non aveva sufficientemente allegato le circostanze a sostegno di tale tesi; d'altro lato, poiché la sentenza da essa stessa resa il 16 novembre 2015 nell'incarto 12.2014.40 permetteva a sua volta di escludere che il ricorrente potesse prevalersi dell'inesistenza di un debito di A.________ nel momento topico. Detto ciò, ha ritenuto che la sottoscrizione dell'atto di pegno da parte del ricorrente non era nemmeno viziata da errore essenziale, come a torto concluso dal Pretore: da un lato, ha infatti rilevato che nella fattispecie non vi sono motivi per scostarsi dalla regola secondo cui lo scopo del diritto di pegno non permette di considerare l'errore nel quale può versare il terzo proprietario del pegno circa la situazione finanziaria del debitore come errore su di una condizione di fatto ritenuta un elemento necessario ed essenziale del contratto; d'altro lato, ha considerato che il ricorrente nemmeno si trovava in errore.