Citation: 6B_1020/2023 E. 4.3

4.3. Secondo la ricorrente, poiché "ogni agire [sarebbe] generato da una riflessione sui pro e sui contro, della Zumutbarkeit, o ragionevolezza", i giudici precedenti avrebbero dovuto chiedersi se fosse ragionevole pensare che l'insorgente, nella sua posizione di infermiera indipendente, abbia intenzionalmente redatto e inviato una fattura falsa per incassare delle esigue prestazioni non dovute con il grosso rischio di essere smascherata e conseguentemente di compromettere definitivamente il suo futuro professionale. Ciò che però non avrebbero fatto, violando il diritto di essere sentito. Basata su un assioma in realtà relativo, la censura è piuttosto astrusa. Ci si limita a rilevare che, in esito alla valutazione delle prove, compiuta senza arbitrio e conseguentemente senza violare il principio in dubio pro reo, la CARP è giunta al convincimento che l'insorgente abbia voluto farsi corrispondere delle prestazioni non dovute al momento della presentazione della fattura errata. In simili circostanze, non doveva esaminare se ciò fosse pure "ragionevole".