Citation: 1C_305/2022 E. 3.2

3.2. D'altra parte, la Corte cantonale, osservato che l'approvazione governativa del PR-CIPPS era contestata dal ricorrente per motivi legati essenzialmente alla criticata sostenibilità finanziaria, ha accertato ch'esso l'aveva richiesta senza riserve unitamente agli altri due Comuni, negando quindi la sua legittimazione a ricorrere. Al riguardo il ricorrente si limita ad addurre un preteso accertamento inesatto dei fatti. Ora, il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Secondo l'art. 97 cpv. 1 LTF, il ricorrente può censurare l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto, vale a dire arbitrario (DTF 143 I 310 consid. 2.2), o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento. Il ricorrente deve motivare la censura in modo chiaro e preciso, conformemente alle esigenze poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 143 IV 500 consid. 1.1; 142 III 364 consid. 2.4). In tale ambito, dilungandosi in maniera inutilmente prolissa sugli antefatti dell'elaborazione e dell'approvazione del PR-CIPPS da parte del ricorrente, quest'ultimo si limita a osservare che la Commissione edilizia comunale, della gestione e quella delle petizioni avevano formulato preavvisi negativi. Determinante è tuttavia il fatto che il Consiglio comunale di Grancia, dopo aver dapprima rinviato al Municipio per approfondimenti il messaggio municipale concernente l'adozione del nuovo PR intercomunale, lo ha poi trasmesso al Consiglio comunale invitandolo ad adottarlo. Ciò è avvenuto con cognizione di causa, visto che il programma di realizzazione del 2014 comprendeva una verifica della sostenibilità finanziaria del PR-CIPPS e che tale questione è stata precedentemente esaminata dalle citate Commissioni comunali.