Citation: 9C_188/2017 E. 5.2

5.2. Lecensure del ricorrente sono infondate e non trovano riscontri negli accertamenti effettuati dalla Corte cantonale. Nel giudizio impugnato vengono difatti menzionate in modo dettagliato tutte le valutazioni valetudinarie agli atti considerate (cfr. in particolare i consid. 2.5.1e 2.5.2 del giudizio impugnato), illustrando poi in modo esauriente la scelta di orientarsi sulle conclusioni dei periti SAM (cfr. consid. 2.5.3 del giudizio impugnato), oltre che sulle valutazioni successive dei medici del proprio Servizio Medico Regionale, i cui referti adempiono i presupposti giurisprudenziali per accordare loro pieno valore probante (sul valore probatorio di un atto medico, cfr. DTF 134 V 231 consid. 5.1 pag. 232; 125 V 351 consid. 3b/aa pag. 352 con riferimenti). Il ricorrente si limita per lo più a ribadire l'opinione dei propri medici curanti, cercando di dimostrare come la stessa sia conforme alla giurisprudenza relativa al valore probatorio di un atto medico.A prescindere dalla natura appellatoria della censura - e quindi dalla sua ammissibilità dinanzi al Tribunale federale - il ricorrente sembra dimenticare che non spetta a questa Corte procedere a un nuovo apprezzamento delle prove amministrate ma a lui medesimo dimostrare che quello operato dai giudici cantonali è manifestamente inesatto (cfr. consid. 1 e DTF 137 I 1 consid. 2.4 pag. 5). Si rileva altresì che un'opinione divergente non è sufficiente a rimettere in discussione una perizia ordinata dall'amministrazione e a imporrenuovi accertamenti (cfr. sentenza 9C_303/2015 dell'11 dicembre 2015 consid. 3.2).