Citation: 4C.14/2007 26.06.2007 E. 3

L'unica censura che concerne - perlomeno apparentemente - l'applicazione del diritto federale è quella in cui l'attore si duole della violazione dell'art. 18 CO. A suo modo di vedere, la Corte cantonale avrebbe a torto limitato l'applicazione di tale norma alla questione della tipologia dell'accordo firmato il 21 settembre 2000, omettendo di procedere in egual modo per la determinazione dell'effettivo contenuto dello stesso. Se lo avesse fatto, essa avrebbe riconosciuto che la reale volontà delle parti in causa era quella di impegnare i tre "garanti" non ad D.________, il quale fungeva solo da prestanome quale fiduciario, bensì a chi effettivamente avrebbe dovuto garantire per i soldi, ovvero l'avv. A.________, che mai avrebbe effettuato l'avallo senza il riconoscimento di debito firmato il 21 settembre 2000. Donde l'esistenza di un rapporto diretto fra la dichiarazione del 21 settembre 2000 e l'avallo e, di conseguenza, di una pretesa diretta dell'attore nei confronti del convenuto, come peraltro ammesso dal Pretore. La conclusione in senso contrario esposta nella sentenza impugnata sarebbe quindi lesiva del diritto federale e frutto di un apprezzamento giuridico erroneo dei fatti. Nonostante il richiamo alla norma di diritto, l'attore non si avvede che la sua critica riguarda esclusivamente - e inammissibilmente - l'apprezzamento delle prove e l'accertamento dei fatti.