Citation: 6B_1312/2019 E. 1.2.4

1.2.4. La ricorrente non si esprime del tutto sulle esposte condizioni di ammissibilità, aspetto che è in concreto decisivo. In particolare non spiega, con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, per quali ragioni la sentenza impugnata le causerebbe un pregiudizio irreparabile. Un simile pregiudizio deve essere di carattere giuridico, suscettibile di provocare un danno che una decisione di merito non permetterebbe di eliminare completamente (DTF 135 I 261 consid. 1.2; 133 IV 137 consid. 2.3). Un semplice prolungamento della procedura o l'aumento dei costi legati alla causa non sono al riguardo sufficienti (DTF 138 III 190 consid. 6 pag. 192; 133 IV 139 consid. 4 pag. 141 e rinvii). Nella fattispecie, ritenuto che il PP deve continuare il procedimento penale con riferimento ai reati di appropriazione indebita, di furto e di truffa e deve pronunciarsi pure sull'imputazione di danneggiamento, nel prosieguo dell'inchiesta potranno altresì emergere elementi tali da giustificare una riapertura del procedimento anche riguardo ad altri reati, segnatamente a quello di coazione (cfr. art. 323 CPP i.r.c. l'art. 310 cpv. 2 CPP). Ciò, in particolare, ove si consideri che la ricorrente sostiene di avere prospettato l'imputazione di coazione pure con riferimento ad ulteriori fatti, che il magistrato inquirente non avrebbe esaminato. Tenuto conto del principio dell'unità della procedura (art. 29 CPP), spetterà quindi al PP perseguire e pronunciarsi congiuntamente sull'insieme dei fatti e dei reati rimproverati al denunciato. Ritenuto inoltre che il procedimento penale deve essere proseguito da parte del PP completando l'inchiesta, non è in concreto realizzato un caso in cui l'accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale che consentirebbe di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 cpv. 1 lett. b LTF). In tali circostanze, le condizioni poste dall'art. 93 LTF non possono essere ritenute soddisfatte nella fattispecie, sicché il gravame non può essere esaminato nel merito. Come è stato esposto, scopo dell'art. 93 LTF è evitare che il Tribunale federale si debba occupare più volte della medesima procedura (DTF 144 III 253 consid. 1.3 e rinvii). Riservato l'esito del procedimento penale, come visto tuttora aperto anche con riferimento al reato di coazione, le censure proposte al riguardo in questa sede potranno, se del caso, ancora essere presentate alla fine del procedimento (cfr. art. 93 cpv. 3 LTF).