Citation: 8C_381/2007 22.04.2008 E. 6

Da quanto suesposto emerge che l'infortunio di cui è rimasto vittima l'assicurato ha provocato gravi danni all'occhio sinistro, il cui visus è attualmente ridotto allo 0.1 (0.2 in procedura amministrativa) e che è stato sottoposto a ben sette interventi chirurgici, i cui risultati non appaiono soddisfacenti. Oltre a non aver provocato grossi miglioramenti hanno altresì causato nuovi disturbi, come ad esempio la sensazione di corpo estraneo nell'occhio, e necessitato di interventi correttivi (espianto dell'impianto inserito a S.________). Per quanto riguarda la capacità lavorativa residua, se è vero che da un punto di vista puramente oftalmologico l'assicurato potrebbe svolgere alcune attività che non necessitano un'acuità visiva più accentuata (non trattandosi di lavori di precisione) e quindi sia quelle proposte dal suo precedente datore di lavoro che dall'INSAI, è pur vero che i disturbi dell'assicurato non si limitano agli occhi. Sin dall'infortunio egli lamenta continui mal di testa che provocano sensibilità al rumore e la cui eziologia e le conseguenze sull'abilità lavorativa devono ancora essere chiarite dall'INSAI, come ordinato dalla Corte cantonale. In simili condizioni secondo questo Tribunale la valutazione della capacità lavorativa residua dell'assicurato non può essere eseguita settorialmente, ma va esaminata complessivamente, alla luce di tutti i disturbi residui originati dall'infortunio. In effetti potrebbe risultare che i soli difetti oftalmologici non provocano limitazioni nelle attività lucrative indicate, mentre combinati con le affezioni neurologiche, riducano sostanzialmente la capacità lavorativa oppure rendano inammissibili determinate attività, come quelle da svolgere su cantiere, ad esempio proprio per l'intolleranza al rumore. Una valutazione della capacità lavorativa a questo stadio risulta pertanto prematura e potrà intervenire solo dopo verifica dell'origine e delle conseguenze sulla capacità lavorativa dei disturbi neurologici al capo. Poiché inoltre la situazione valetudinaria dopo l'intervento agli occhi a U.________ non risulta del tutto chiara, l'esperimento di una perizia pluridisciplinare, che esamini l'assicurato anche da un punto di vista oftalmologico, appare adeguata.