Citation: 1P.589/1999 31.10.2000 E. A

A.- Il 12 maggio 1992 Rustem Kerellaj è stato arrestato, unitamente al fratello Braim, alla cognata Mahija e al nipote Kujtim, siccome sospettato di aver indotto la nipote Shkendi Kerellaj, allora minorenne, a uccidere, il 25 aprile 1992 a Claro, il connazionale Ragip Berisha. Nei confronti dell'arrestato il Procuratore pubblico ha promosso l'accusa per titolo di correità in assassinio, subordinatamente in omicidio, come pure per infrazione alla legislazione cantonale sulle armi. Rustem Kerellaj è rimasto in detenzione preventiva fino al 30 ottobre 1992. Lo stesso giorno il Procuratore ha decretato l'abbandono del procedimento penale ritenendo che non vi fossero sufficienti elementi di colpevolezza a suo carico, come pure nei confronti degli altri arrestati. Il magistrato ha ordinato altresì la disgiunzione del procedimento per infrazione alla legislazione cantonale sulle armi. Il decreto di abbandono è stato impugnato dagli eredi fu Ragip Berisha davanti alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP), che ha respinto l'impugnativa con decisione del 31 ottobre 1997. Il Tribunale federale, con sentenza del 20 gennaio 1999, ha respinto un gravame sottopostogli dagli eredi contro il giudizio della Corte cantonale.