Citation: 1C_687/2021 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha dapprima accertato la conformità di zona sotto il profilo delle molestie prodotte dal nuovo progetto. Ha per contro ritenuto una violazione dell'art. 34 NAPR in relazione al vincolo di piano di quartiere assegnando, rettamente in applicazione del diritto di essere sentito, alle parti nell'ambito dell'istruttoria la possibilità di esprimersi sull'applicazione di questa norma (art. 29 cpv. 2 Cost.; al riguardo vedi DTF 145 I 167 consid. 4.1; 145 IV 99 consid. 3.1 pag. 109). Riguardo alla tutela dei beni culturali ha rilevato che, di massima, le domande di costruzione sono giudicate secondo il diritto vigente al momento della decisione, mentre il Tribunale cantonale amministrativo applica, per prassi costante, il diritto vigente al momento della decisione governativa, a meno che il diritto entrato successivamente in vigore sia più favorevole all'istante. Ha tuttavia precisato che in deroga a tale prassi, le domande di costruzione in sanatoria sono decise in base al diritto vigente al momento in cui l'opera edilizia è stata concretamente realizzata, accennando alla DTF 123 II 248 consid. 3a/bb. Ha nondimeno sottolineato che al riguardo occorre distinguere il caso in cui l'opera, come nel caso in esame, sia stata eseguita senza permesso allo scopo di sottrarla a un regime edilizio sfavorevole in procinto di entrare in vigore. Ha poi osservato, richiamando la DTF 141 II 393 consid. 2.4, secondo cui un'applicazione immediata del nuovo diritto si impone in pendenza di una procedura di ricorso qualora la nuova regola corrisponda a un interesse pubblico importante, la cui attuazione non ammette dilazioni e l'autorità di ricorso disponga di piena cognizione in diritto, che restano inoltre riservati motivi imperativi che impongano l'applicazione immediata del nuovo diritto, com'è il caso nell'ambito della legislazione sulle acque e della protezione della natura e del paesaggio o dell'ambiente.