Citation: 1C_249/2019 E. 3.2

3.2. La Corte cantonale ha aggiunto che anche i mezzi di prova prodotti dinanzi ad essa, in particolare l'attestato dell'Ufficio controllo abitanti di X.________ (D) dimostrante che il giorno dei fatti la di lei madre compiva 80 anni, non prova che la ricorrente si trovasse in Germania per festeggiarne il compleanno. Ha ritenuto infatti che l'eccesso di velocità compiuto alle ore 14.20 renderebbe piuttosto verosimile ch'essa si affrettasse in direzione nord per raggiungere la festeggiata entro l'ora di cena o comunque entro sera, visto il tempo di percorrenza di circa 5 ore per la tratta Airolo-X.________ (D). Ha reputato che neppure l'e-mail del 1° giugno 2015 inviata al suo collaboratore è decisiva. Dalla stessa risulta che la ricorrente lo invitava a recarsi in Francia per visitare diversi mercati, tra i quali a Nizza, dove avrebbe dovuto giungere al più tardi lunedì, fermandosi poi sulla via del ritorno a Ponte Tresa. Ne ha dedotto che il ritorno era dunque verosimilmente previsto al più tardi per martedì 9 giugno 2015 e non per il 16 giugno seguente, quando è stata commessa l'infrazione.