Citation: 4A_260/2008 17.11.2008 E. 4

Il gravame è destinato all'insuccesso anche laddove i ricorrenti asseverano che, non avendo "l'istruttoria comprovato l'esistenza di ordini scritti o controfirmati dei clienti" si deve ritenere che l'"ordine di acquisto sia stato effettivamente eseguito dietro consiglio e iniziativa del consulente bancario", indi per cui l'opponente sarebbe in ogni caso tenuta a rispondere del danno derivante dall'acquisto delle obbligazioni argentine. Nella misura in cui l'istruttoria non ha chiarito chi abbia voluto e ordinato l'acquisto dei titoli - come ammesso in pratica anche nell'impugnativa - la decisione dei giudici ticinesi di far sopportare ai ricorrenti, gravati dall'onere probatorio (art. 8 CC), le conseguenze dell'assenza di prove a questo riguardo, è conforme al diritto federale (DTF 128 III 271 consid. 2a/aa pag. 273). La ripartizione dell'onere probatorio e le sue conseguenze non sono d'altro canto contestate.