Citation: 4A_465/2019 E. 3.6

3.6. Nelle predette circostanze gli acquirenti hanno adempiuto correttamente il loro obbligo di pagare il prezzo (art. 211 cpv. 1 CO), ciò che esclude ch'essi possano essere condannati sia a pagare una seconda volta il saldo del prezzo sia a corrispondere degli interessi di mora. Non sussiste contraddizione con il riconoscimento del diritto della convenuta al riversamento del deposito. Un conto è l'accertamento di tale diritto, peraltro incontestato ed effettuato dall'autorità cantonale nella convinzione che il notaio avesse trattenuto i soldi a mo' di deposito giudiziario; altra cosa sarebbe stata la condanna degli attori a pagare una somma già soluta. In definitiva, come ha osservato giustamente la Corte d'appello, incombeva al notaio eseguire le istruzioni ricevute dalle parti, sotto sua responsabilità. Se, come sostiene la ricorrente, il notaio fosse stato in dotto a disattenderle su istigazione degli opponenti, questi avrebbero tutt'al più potuto essere chiamati a rispondere del danno causato da quel loro comportamento, fosse stato abusivo, ma non per mora secondo gli art. 102 segg. CO. La sentenza cantonale rispetta pertanto il diritto federale.