Citation: 4P.307/2005 10.05.2006 E. 4

Stando a quanto indicato nella pronunzia impugnata, dinanzi alle autorità cantonali il ricorrente ha postulato il risarcimento dei seguenti danni, per un importo complessivo di fr. 82'835.45: fr. 21'000.-- per mancata locazione; fr. 18'179.64 quali oneri ipotecari e spese bancarie fr. 6'572.90 per spese di mutuo; fr. 15'525.10 per spese legali; fr. 4'262.50 per inserzioni; fr. 8'600.-- per spese di trasferta. Nell'allegato sottoposto all'esame del Tribunale federale egli rimprovera alla Corte cantonale di aver commesso un diniego di giustizia formale omettendo di pronunciarsi su di un'ulteriore pretesa, quella di rimborso di spese varie, per complessivi fr. 8'695.30. 4.1 Ora, secondo la giurisprudenza, l'autorità che non esamina delle conclusioni regolarmente sottoposte al suo giudizio commette un diniego di giustizia formale, violando l'art. 29 cpv. 1 Cost. - e non dall'art. 8 Cost. - come erroneamente asseverato dal ricorrente (cfr. DTF 125 III 440 consid. 2a; 117 Ia 116 consid. 3a). 4.2 In concreto, effettivamente il giudizio impugnato non menziona l'importo citato dal ricorrente. Dal canto suo, però, questi - oltre a prevalersi della norma costituzionale sbagliata - nemmeno indica quando e dove avrebbe fatto valere tali pretese, ciò che rende il ricorso inammissibile anche su questo punto, siccome non motivato conformemente alle esigenze poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG. Sia come sia, qualora l'affermazione del ricorrente fosse pertinente, il ricorso di diritto pubblico dovrebbe venire dichiarato interamente inammissibile per mancato esaurimento delle istanze cantonali (art. 86 cpv. 1 OG). Il ricorso di diritto pubblico contro una decisione che abbia omesso di pronunciarsi su domande formulate è infatti inammissibile qualora, come è il caso nel Cantone Ticino (art. 340a lett. a CPC/TI), contro tale decisione sarebbe stata proponibile la revisione (cfr. Bruno Cocchi e Francesco Trezzini, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 3 ad art. 340 CPC/TI; cfr. anche DTF 126 III 485 consid. 1a).