Citation: 6B_1352/2016 E. 8

Nella sentenza impugnata, la Corte cantonale ha fatto riferimento al decreto di non luogo a procedere del 28 febbraio 2013 nei confronti di B.________ e di C.________ come pure alla sentenza del 12 agosto 2013 della CRP che l'ha confermato. Essa ha ribadito che, sulla base delle risultanze di quel procedimento penale, la responsabilità dell'incidente era imputabile in misura decisiva al comportamento sconsiderato e irragionevole del ricorrente. Ciò non comporta tuttavia automaticamente la sua condanna per denuncia mendace, in particolare ove si consideri che, come già rilevato, al momento in cui le controparti sono state da lui denunciate (20/21 novembre 2012) la loro non colpevolezza non era ancora stata accertata in modo vincolante dall'autorità penale (cfr. DTF 136 IV 170 consid. 2.2). Nella fattispecie è per contro decisivo determinare se a quella data il ricorrente abbia saputo con certezza che l'accusa era falsa. Alla luce di tutto quanto esposto, esistono insopprimibili dubbi, manifesti e rilevanti, ch'egli fosse certo dell'innocenza di B.________ e ciononostante l'abbia denunciata. Quand'anche fosse verosimile ch'egli abbia preso in considerazione la possibilità dell'infondatezza della denuncia, ciò non è sufficiente per realizzare sotto il profilo soggettivo il reato di denuncia mendace. Il ricorrente deve quindi essere prosciolto da questa imputazione in applicazione del principio "in dubio pro reo" (cfr., su questo principio, DTF 138 V 74 consid. 7; 127 I 38 consid. 2a).