Citation: 2C_195/2023 E. 4.1

4.1. Nel suo giudizio, il Tribunale amministrativo ha rilevato che l'ALC non garantiva all'insorgente alcun diritto di soggiorno in Svizzera, ragione per cui non si applicava in concreto (vedasi sentenza impugnata pag. 7 seg. consid. 2.3). Ha poi aggiunto che, quand'anche ciò fosse il caso, i motivi di ordine pubblico di cui all'art. 5 Allegato I ALC che avrebbero permesso di derogare alla libera circolazione garantita dall'Accordo erano adempiuti (cfr. sentenza impugnata pag. 11 seg. consid. 5). Esaminando in seguito la fattispecie dal profilo del diritto interno, la Corte cantonale è giunta alla conclusione che erano dati sia i motivi di revoca di cui all'art. 63 cpv. 1 lett. b e lett. c LStrI sia quello disciplinato dai combinati artt. 62 cpv. 1 lett. b e 63 cpv. 1 lett. a LStrI. Infine al provvedimento contestato non ostavano gli artt. 96 LStrI e 8 CEDU (sentenza impugnata pag. 10 seg. consid. 4.2, pag. 12 segg. consid. 6 e 7).