Citation: 1C_346/2008 20.02.2009 E. 3

3.1 Il ricorrente sostiene che la decisione 10/27 dicembre 2007 del Consiglio comunale di Stampa sarebbe nulla, siccome nella procedura della domanda di costruzione è stata indicata quale committente la comunione dei comproprietari B.________ senza specificarne i membri. Nonostante egli avesse rilevato tale mancanza già nell'opposizione, i singoli comproprietari sono stati esplicitamente indicati soltanto in sede di risposta al ricorso dinanzi alla Corte cantonale. 3.2 Il ricorrente richiama innanzitutto l'art. 22 cpv. 1 LPT, sostenendo che, affinché una licenza edilizia possa essere rilasciata in modo vincolante, il destinatario della stessa deve essere individuabile. Questa norma del diritto federale disciplina tuttavia unicamente l'esigenza di un'autorizzazione edilizia affinché edifici o impianti possano essere costruiti o trasformati. La procedura per il rilascio della licenza edilizia è tuttavia retta dal diritto processuale cantonale (art. 25 LPT), la cui applicazione è esaminata dal Tribunale federale sotto il ristretto profilo dell'arbitrio (cfr. sentenza 1A.269/2000 del 14 maggio 2001, consid. 2a, in: RDAT II-2001, n. 33, pag. 144 segg.; DTF 133 II 249 consid. 1.2.1). Al riguardo, l'art. 89 cpv. 3 della legge sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni, del 6 dicembre 2004 (LPTC), prevede che se il committente non è proprietario del terreno edificabile, la domanda di costruzione va controfirmata dal proprietario. L'esigenza del consenso del proprietario del fondo per le costruzioni previste su una particella altrui tende innanzitutto a evitare che l'autorità esamini dei progetti manifestamente irrealizzabili per evidenti motivi di carattere civile e non persegue lo scopo principale di tutelare gli interessi privati. L'autorità amministrativa non è tenuta ad esaminare nel dettaglio i rapporti di diritto privato tra le parti, potendosi limitare a un giudizio sommario. Qualora la situazione giuridica dal profilo civile non dovesse rivelarsi del tutto chiara, essa può procedere comunque all'esame della domanda, rinviando gli interessati al giudice civile riguardo ad eventuali contestazioni sui diritti reali (cfr. sentenza 1A.269/2000 del 14 maggio 2001, citata, consid. 2b e riferimenti). La licenza edilizia costituisce infatti un'autorizzazione di polizia mediante la quale l'autorità accerta che nessun impedimento di diritto pubblico si oppone all'esecuzione del progetto e non conferisce al titolare un diritto soggettivo (DTF 107 Ib 35 consid. 4c, 105 Ia 315 consid. 2a e rinvii). 3.3 Il ricorrente non sostanzia, con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, l'applicazione arbitraria dell'art. 89 cpv. 3 LPTC e, nella misura in cui dovessero essere applicabili, delle disposizioni della legge edilizia comunale (cfr., sulle esigenze di motivazione, DTF 134 II 244 consid. 2.1 e 2.2, 133 II 249 consid. 1.4.1 e 1.4.2). La domanda di costruzione non specifica i componenti della comunione dei comproprietari che figura quale committente. Essa è tuttavia stata firmata dal loro rappresentante, dal progettista e dal proprietario del fondo. In tali circostanze, e in particolare alla luce del consenso espresso dal proprietario con la sottoscrizione della domanda, l'autorità poteva ragionevolmente escludere che vi fossero degli impedimenti tali da fare apparire d'acchito irrealizzabile sotto il profilo del diritto civile il progetto di costruzione in esame. La decisione del Consiglio comunale di Stampa di procedere all'esame di merito della domanda di costruzione non viola quindi il diritto e tantomeno può essere considerata nulla, non essendo affetta da alcun vizio particolarmente grave e manifesto facilmente riconoscibile (cfr., sulla nozione di nullità, DTF 133 II 366 consid. 3.2 e rinvio). D'altra parte, il ricorrente non ha subito alcun pregiudizio dal punto di vista processuale, avendo partecipato alla procedura edilizia ed avendo potuto ampiamente esporre le proprie contestazioni sul progetto in sede di opposizione e nella successiva fase ricorsuale.