Citation: 9C_283/2023 E. 3.2

3.2. In caso di commutazione di una rendita d'invalidità con una di vecchiaia, l'art. 33 bis cpv. 1 LAVS prevede che le rendite AVS che sostituiscono una rendita AI sono calcolate fondandosi sugli stessi elementi che per la rendita d'invalidità, se deriva un vantaggio all'avente diritto. In concreto si effettua un calcolo comparativo, ovvero uno secondo i parametri AI e uno secondo quelli AVS, vale a dire come se il beneficiario non avesse mai percepito una prestazione AI. L'assicurato ha diritto all'importo più favorevole. Per il calcolo dell'importo della rendita d'invalidità e di quella di vecchiaia si adotta lo stesso sistema, ovvero sia la rendita di vecchiaia che quella d'invalidità sono calcolate sulla base della durata contributiva e del reddito annuo. I parametri non sono però gli stessi. La durata contributiva della rendita di vecchiaia - occorre almeno un anno intero di computo (art. 29 cpv. 1 LAVS) - decorre dal 1° gennaio successivo alla data in cui l'avente diritto ha compiuto 20 anni fino al 31 dicembre che precede l'età pensionabile scelta e il reddito annuo medio determinante si compone della media rivalutata del reddito assicurato nonché degli accrediti per compiti educativi o d'assistenza (art. 29 bis cpv. 1 LAVS e art. 29 quater LAVS), diviso per gli anni di contribuzione. La durata contributiva della rendita d'invalidità - sono necessari almeno tre anni di contributi (art. 36 cpv. 1 LAI) - è quella fino all'anno precedente l'insorgere dell'invalidità (art. 29 bis cpv. 1 LAVS applicabile in conformità del rinvio dell'art. 36 cpv. 2 LAI) e il reddito determinante è quello percepito dalla persona invalida. Per il resto, nei considerandi della sentenza impugnata il Tribunale cantonale ha già esposto in modo dettagliato le norme legali e la prassi disciplinanti la materia. A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione.