Citation: 2C_123/2022 E. 5.1

5.1. Giusta l'art. 58 cpv. 1 lett. b LIFD costituiscono utile netto imponibile tutti i prelevamenti fatti prima del calcolo del saldo del conto profitti e perdite e non destinati alla copertura di spese riconosciute dall'uso commerciale. Tra essi rientrano le distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni a terzi non giustificate dall'uso commerciale. Una distribuzione dissimulata di utili ai sensi dell'art. 58 cpv. 1 lett. b LIFD, imponibile quale utile di una persona giuridica, è data quando: (a) una società esegue una prestazione senza ottenere una controprestazione corrispondente; (b) questa prestazione è accordata a un azionista o a una persona comunque vicina, mentre non sarebbe stata concessa alle medesime condizioni a un qualunque terzo; (c) il carattere particolarmente vantaggioso della prestazione in discussione è riconoscibile per gli organi societari (DTF 143 IV 228 consid. 4.1; 140 II 88 consid. 4.1; sentenza 2C_984/2019 del 3 marzo 2021 consid. 6.1). Fra le distribuzioni dissimulate di utili vanno annoverate anche le rinunce a determinati proventi in favore dell'azionista o della persona vicina, con corrispondente riduzione presso la società dell'utile esposto nel conto economico. Questa forma di prestazione valutabile in denaro sussiste quando la società non rivendica diritti su introiti di sua competenza, che sono così incassati direttamente dall'azionista o da persona vicina, rispettivamente quando essi non forniscono la controprestazione che la società esigerebbe da un terzo che non si trova in rapporto particolare con la stessa (sentenze 2C_984/2019 del 3 marzo 2021 consid. 6.1; sentenza 2C_9/2017 del 7 agosto 2020 consid. 4.1).