Citation: 4A_607/2021 E. 3

La Corte cantonale ha stabilito che l'attore aveva modificato la proposta di accordo del 4 giugno 2012, stralciando i riferimenti alle società H.________ e K.________ Srl e imponendo il pagamento di un primo acconto di fr. 20'000.-- entro il 5 giugno 2012. La convenuta non aveva aderito esplicitamente a tale controproposta, ma nemmeno l'aveva contestata. In verità, ha soggiunto la Corte cantonale, l'aveva accettata per atti concludenti, pagando fr. 20'000.-- il 5 giugno 2012, come richiesto dall'attore, e versando altri due importi a favore di costui senza formulare riserve. I pagamenti della convenuta, che doveva lasciarsi imputare il suo comportamento, non erano semplici atti unilaterali eseguiti volontariamente. Per i giudici ticinesi non reggeva nemmeno la censura riguardante il mancato rispetto della forma scritta, in quanto non vi era alcuna prova a sostegno di un accordo in tal senso e poiché l'invocazione del vizio, dopo l'adempimento parziale del contratto, sarebbe stata abusiva. La Corte cantonale ha altresì respinto le censure volte a confermare le compensazioni avanzate dall'appellante. Con l'accordo del 4 giugno 2012 le parti si erano proposte di liquidare integralmente la controversia concernente gli estintori e sarebbe illogico sostenere che la convenuta potesse far valere in compensazione delle pretese indicate espressamente in quel patto. Anche le contestazioni sulla difettosità degli estintori e sulla tardività della notifica dei difetti erano superate da quell'accordo, redatto - nella sua versione originale - dall'appellante.