Citation: 6B_69/2025 E. 2.2

2.2. Nella fattispecie, il proscioglimento dell'imputato è stato pronunciato dal giudice di merito, sicché la legittimazione ricorsuale in questa sede presuppone che l'accusatrice privata abbia fatto valere nel procedimento penale, per quanto ragionevolmente possibile, le pretese civili derivanti dal prospettato reato di tentato ascolto e registrazione di conversazioni estranee (DTF 137 IV 246 consid. 1.3.1). Tali pretese potevano essere addotte al più tardi in sede di arringa dinanzi al tribunale di primo grado (art. 123 cpv. 2 CPP nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2023; sentenze 6B_287/2019, citata, consid. 2.2; 6B_928/2016 del 28 marzo 2017 consid. 1.1 e rinvio). La ricorrente richiama l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, adducendo di avere un interesse legittimo a ricorrere nella misura in cui la sentenza della Corte cantonale proscioglie l'imputato dall'accusa in questione, ordina la restituzione allo stesso degli apparecchi sequestrati quali mezzi di prova e pone a suo carico le spese procedurali e le indennità del procedimento cantonale. Essa non adduce tuttavia di avere fatto valere delle pretese civili nel procedimento penale, né spiega puntualmente, con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, quali pretese intende fare valere e per quali motivi sarebbe stato impossibile presentarle nel procedimento penale. Risulta peraltro che dinanzi al giudice di primo grado, la ricorrente si è essenzialmente limitata a chiedere la conferma del decreto di accusa, in cui il pubblico ministero aveva però rinviato le pretese civili al foro civile (cfr. 353 cpv. 2 CPP nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2023). D'altra parte, dinanzi alla Corte cantonale la ricorrente ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, che pure l'aveva rinviata al foro civile per fare valere le sue pretese di tale natura. In tali circostanze, la ricorrente ha sostanzialmente aderito al rinvio delle sue eventuali pretese civili al foro civile. Non le ha quindi esplicitamente fatte valere e quantificate nell'ambito del procedimento penale. La ricorrente accenna al fatto che le spese procedurali e le indennità per le spese di patrocinio sostenute dall'opponente nel procedimento di primo grado e in quello di appello siano state poste a suo carico dalla Corte cantonale. La legittimazione a ricorrere nel merito secondo l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF non è tuttavia deducibile dalla ripartizione delle spese procedurali e delle ripetibili dinanzi alla precedente istanza (cfr. sentenza 6B_684/2023 del 17 agosto 2023 consid. 5.2). È tutt'al più riservata la facoltà di impugnare la decisione sulla condanna al pagamento delle spese procedurali e delle spese di patrocinio dell'imputato (cfr. sentenze 6B_48/2018 del 7 giugno 2018 consid. 3.2; 6B_1039/2017 del 13 marzo 2018 consid. 1.2.3). In questa sede, la ricorrente non si aggrava tuttavia esplicitamente contro tale decisione con una motivazione specifica, conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF. Nelle esposte circostanze, non avendo sostanziato pretese civili derivanti dal reato di ascolto e registrazione di conversazioni estranee nell'ambito del procedimento penale, la ricorrente non è legittimata giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF a ricorrere in questa sede.