Citation: 8C_165/2010 18.10.2010 E. 2

2.1 Secondo l'art. 119 cpv. 1 LTF la parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza. Secondo giurisprudenza, inoltre, la circostanza che il ricorso sia stato intitolato scorrettamente non nuoce al suo autore se le condizioni della ricevibilità di tale ricorso sono adempiute (DTF 134 III 379 consid. 1.2 pag. 382; 133 II 396 consid. 2.1 pag. 398; 131 I 291 consid. 1.3 pag. 296). È pure necessario che il gravame possa essere convertito nel suo insieme; una conversione è infatti esclusa se alcune censure concernono il rimedio giuridico scelto, mentre altre andavano presentate tramite un altro rimedio (DTF 134 III 379 consid. 1.2 pag. 382; 131 III 268 consid. 6 pag. 279). 2.2 In concreto va quindi esaminato se il gravame può essere convertito in un ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF; DTF 133 II 396 consid. 3.1 pag. 399; sentenza 8C_473/2009 del 3 agosto 2009 consid. 4). Con detto rimedio può essere censurata unicamente la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). Giusta l'art. 115 LTF è legittimato al ricorso in materia costituzionale chiunque ha partecipato alla procedura dinanzi all'autorità inferiore o non gliene è stata data la possibilità (lett. a) e ha un interesse legittimo all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (lett. b). 2.3 Nel proprio atto di ricorso l'assicurato censura in particolare l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove - l'accertamento risulterebbe incompleto e le prove inconsistenti e contraddittorie -, l'abuso del potere di apprezzamento, la violazione del diritto all'uguaglianza di trattamento a causa della discriminazione fondata sull'età e, infine, una lesione del principio della separazione dei poteri, consistente in un eccesso del potere di apprezzamento, tramite l'esame dell'adeguatezza da parte del Tribunale cantonale amministrativo. 2.4 Per quel che riguarda l'interesse legittimo dell'interessato all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata va in primo luogo rilevato che egli non può avvalersi di alcun diritto cantonale alla nomina nel caso in cui l'assunzione dell'altro candidato venga annullata (sentenza P.1187/1984 del 10 ottobre 1984; DTF 133 I 185 consid. 4 pag. 191; Jean-Maurice Frésard, in: Corboz/Wurzburger/Ferrari/Frésard/Aubry Girardin, Commentaire de la LTF, 2009, n. 7 all'art. 115). Poiché il divieto generale dell'arbitrio di cui all'art. 9 Cost. (così come il principio generale dell'uguaglianza di trattamento garantito dall'art. 8 cpv. 1 Cost.) non attribuisce di per sé al ricorrente una posizione giuridica protetta ai sensi del citato art. 115 lett. b LTF (DTF 133 I 185 consid. 6.1 e 6.3 pag. 197 seg. e 200 com'era il caso nell'ambito del ricorso di diritto pubblico secondo l'art. 88 OG), da questo punto di vista il ricorso sussidiario in materia costituzionale è irricevibile. Per contro l'insorgente può avvalersi della violazione del divieto di essere discriminato a causa dell'età (art. 8 cpv. 2 Cost.). In tal caso secondo la giurisprudenza pubblicata in DTF 133 I 185 consid. 6.2 pag. 198 e 129 I 217 consid. 1.1 pag. 220 la legittimazione a ricorrere ai sensi dell'art. 115 lett. b LTF è ammessa in quanto il diritto attribuisce direttamente alla parte una posizione protetta giuridicamente (si confronti anche Häberli, op. cit., n. 172 all'art. 83 LTF). Infine l'interessato può invocare la violazione dei diritti di parte, equivalente ad un diniego di giustizia formale ("Star-Praxis": DTF 133 I 185 consid. 6.2 pag. 198), in particolare l'asserita violazione del principio della separazione dei poteri, che condurrebbe ad un abuso del potere di apprezzamento e quindi ad un diniego di giustizia.