Citation: 6B_841/2023 E. B

Con sentenza dell'11 maggio 2023, la Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP) ha parzialmente accolto un appello dell'imputata e un appello incidentale del Procuratore pubblico contro il giudizio di primo grado. La Corte cantonale ha dichiarato A.________ autrice colpevole di ripetuta falsità in documenti, di ripetuto conseguimento di una falsa attestazione, di ripetute false comunicazioni alle autorità del registro di commercio, di cattiva gestione e di tentato inganno nei confronti delle autorità. L'ha inoltre riconosciuta autrice colpevole di amministrazione infedele, per avere, nel periodo dal 5 luglio 2016 al 23 ottobre 2017, in qualità di amministratrice unica della C.________ SA, creato dei debiti fiscali non realistici nonché dei debiti verso le assicurazioni sociali riferiti al suo stipendio in realtà mai percepito, ed omesso sistematicamente di pagare le fatture della società, permettendo in tal modo che il patrimonio della stessa venisse danneggiato. Parimenti, la CARP l'ha ritenuta colpevole di bancarotta fraudolenta, per avere, nel periodo dal 25 febbraio 2020 all'8 giugno 2020, in qualità di amministratrice unica della società, insinuato nel fallimento della stessa un credito personale di fr. 1'541'645.-- in realtà inesistente. La Corte cantonale, che ha confermato il proscioglimento dell'imputata dalle accuse di sviamento della giustizia e di denuncia mendace, l'ha condannata alla pena detentiva di quattordici mesi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni. Ha per contro annullato la misura dell'espulsione dal territorio svizzero ordinata dai giudici di prima istanza.