Citation: 5C.32/2002 13.03.2002 E. 1

1.- a) La controversia verte unicamente sui contributi alimentari a favore della ex-moglie e dei figli: trattandosi di una contestazione civile di natura pecuniaria, il ricorso per riforma è in principio ammissibile (DTF 127 III 136 consid. 1a; 116 II 493 consid. 2b), atteso che il valore litigioso previsto dall'art. 46 OG è senz'altro superato. Interposto in tempo utile contro una decisione finale della suprema istanza cantonale, il ricorso è ricevibile anche giusta gli art. 48 cpv. 1 e 54 cpv. 1 OG. b) Chiamato a statuire quale istanza di riforma il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima istanza cantonale (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 127 III 248 consid. 2c), a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, che debbano essere rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG; DTF 125 III 368 consid. 3 in fine; 123 III 110 consid. 2 con rinvii) o che si renda necessario un complemento degli stessi (art. 64 OG; DTF 126 III 59 consid. 2a). Fatte salve queste eccezioni, censure contro gli accertamenti di fatto o contro la valutazione delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono irricevibili, così come non è ammissibile fare riferimento a circostanze non accertate dall'autorità cantonale, trattandosi di fatti nuovi (DTF 127 III 248 consid. 2c). Giusta l'art. 55 cpv. 1 lett. c OG, l'allegato ricorsuale deve indicare quali sono le norme violate dalla Corte cantonale e in che misura esse non sono state rispettate. Le critiche relative ai fatti devono, ai sensi dell' art. 55 cpv. 1 lett. c e d OG, essere debitamente specificate e indicare gli atti cui si riferiscono; quelle relative alla censura di svista manifesta esigono in particolare l'indicazione esatta sia dell'accertamento criticato che del passo dell'atto che lo contraddice (art. 55 cpv. 1 lett. d OG; DTF 115 II 399, 115 II 484 consid. 2a). Il ricorso presentato è tuttavia poco rispettoso di queste esigenze di forma. Esso costituisce più che altro un atto di carattere appellatorio, nel quale il convenuto discute liberamente le valutazioni delle prove eseguite dai giudici cantonali, vi oppone i propri apprezzamenti dei fatti, si riferisce spesso ad atti istruttori e applica talvolta il diritto ad uno stato di fatto che non è quello risultante dalla sentenza impugnata; manca inoltre del tutto l'indicazione delle norme di diritto federale che la Corte cantonale avrebbe violato nel suo giudizio.