Citation: 4A_525/2014 E. 3

Il ricorrente dice di essere consapevole della necessità di contestare tutte le motivazioni indipendenti di una sentenza, ma precisa che tale regola vale solo in presenza di motivazioni "effettivamente alternative ". Questa condizione non sarebbe realizzata nel caso concreto, ove " la questione dell'onorario (...) dipende da quella di sapere se fra le parti è sorto un contratto e se l'accordo concerne anche l'ammontare dell'onorario ". A mente del ricorrente il verbale della riunione del 16 gennaio 2004 (doc. H) " dà atto del perfezionamento dell'accordo sui parametri di calcolo dell'onorario "; la sentenza cantonale, ignorandolo, violerebbe il diritto di essere sentiti e l'art. 8 CC e sarebbe arbitraria. La censura è infondata. È certo che v'è una relazione di dipendenza tra la conclusione del contratto concernente la consulenza per la piattaforma informatica e il pagamento dell'onorario da parte dello Stato per quella prestazione; l'obbligo del mandatario di pagare l'onorario presuppone evidentemente l'esistenza del contratto di mandato, il quale può stabilire (ma non necessariamente) le modalità di calcolo e di pagamento. Questa dipendenza materiale dei due temi di causa controversi - l'esistenza del contratto e l'ammontare dell'onorario - non implica tuttavia la dipendenza delle motivazioni con le quali il Pretore li ha decisi. In effetti, con la motivazione principale il primo giudice ha stabilito che l'attore non ha provato la stipulazione, neppure per atti concludenti, di un contratto di consulenza avente per oggetto la piattaforma informatica; con quella subordinata egli ha accertato che, fosse anche sorto un contratto del genere, l'attore non avrebbe comunque provato " il valore delle prestazioni " effettuate, per le quali vuole essere remunerato. Giuste o sbagliate che siano, considerino o no il documento H, le due motivazioni sono indubbiamente indipendenti e alternative, poiché ognuna di esse è sufficiente per respingere la petizione. Il ricorrente doveva pertanto contestarle entrambe. Come obietta lo Stato, davanti al Tribunale federale egli non nega di non averlo fatto.