Citation: 4A_603/2021 E. 5.2

5.2. La Corte cantonale ha rilevato che le censure sollevate al riguardo dalla ricorrente con l'appello si riducevano ad argomentazioni soggettive, non idonee a mettere in discussione gli accertamenti del giudizio pretorile. Ha negato che vi fosse una clausola della convenzione che imponesse ai condomini, comunque elencati individualmente tra le parti, un agire congiunto in materia di garanzia per i difetti dell'immobile. Una rappresentanza da parte di un unico patrocinatore o l'allestimento di una sola copia della convenzione, destinata al legale, non era sufficiente a dimostrare il contrario. La precedente istanza ha ritenuto che la ricorrente non aveva indicato ulteriori ragioni per cui sarebbe occorso riconoscere una pretesa indivisibile, considerato altresì che, per costante giurisprudenza, ciascun condomino poteva fare valere, sulla base del proprio contratto di compravendita/appalto, la garanzia anche per i difetti inerenti le parti comuni. Ha quindi concluso che ogni opponente, quale partner contrattuale della ricorrente nell'acquisizione della propria PPP e successivamente con la sottoscrizione della suddetta convenzione, aveva la legittimazione per agire in giudizio e fare valere la propria pretesa, di natura pecuniaria e divisibile.