Citation: 1C_338/2015 E. 3.2

3.2. Il ricorrente, esprimendosi a livello teorico sulla concessione di deroghe e rilevato che in tale ambito l'autorità gode di un ampio margine discrezionale, non dimostra perché le conclusioni della Corte cantonale sarebbero addirittura insostenibili e quindi arbitrarie, sebbene le stesse, invero perentorie, parrebbero consentire in maniera generale il rilascio di deroghe su ogni particella ubicata in un pendio, ciò che svuoterebbe la citata norma della natura di eccezionalità che le è propria. Adduce poi, a torto, che il Municipio non avrebbe motivato in alcun modo la criticata deroga. Nella decisione del 3 settembre 2013 relativa al rilascio della licenza edilizia, esprimendosi sull'opposizione del ricorrente, esso ha infatti spiegato, seppur in maniera concisa, perché la conformazione del terreno imponeva una modifica di quello naturale. Su questo punto, neppure regge il rimprovero mosso alla Corte cantonale di aver sostituto il proprio margine di apprezzamento a quello dell'autorità comunale.