Citation: 1C_55/2023 E. 3.2.2

3.2.2. La Corte cantonale ha rilevato che nel caso in esame l'esistenza di una violazione materiale del diritto, consistente nel mancato rispetto della distanza minima dal bosco sancita all'art. 6 LCFo, è stata stabilita con la decisione governativa del 6 settembre 2017, passata incontestata in giudicato. Nella stessa è stato accertato che la piscina è ubicata a ca. 7.00 m dall'area forestale e ch'essa non rientra tra le costruzioni minori accessorie o di cui all'Allegato del RLCFo, né potrebbe ottenere una deroga ai sensi degli art. 6 cpv. 1 LCFo e 13a RLCFo. La Corte cantonale, ritenuto che nel frattempo non vi sono state modifiche di fatto o di diritto rilevanti suscettibili, con buona probabilità, di legalizzare l'opera abusiva, richiamando al riguardo le sentenze 1C_215/2014 dell'11 dicembre 2014 (consid. 3.2 e 3.4) e 1C_911/2013 del 19 novembre 2014 (consid. 2.2.3), ne ha concluso che l'illegalità dell'opera litigiosa non può essere rimessa in discussione.