Citation: 5A_29/2023 E. 6.2.1

6.2.1. Sulla richiesta di gratuito patrocinio presentata dalla moglie, la sentenza impugnata ha innanzitutto constatato che il Pretore si è in effetti pronunciato (negativamente) sulla relativa istanza solo con la decisione finale, nonostante l'interessata avesse chiesto di statuire immediatamente e la procedura si prospettasse lunga e laboriosa, ma ha rilevato che la ricorrente, " salvo il 19 febbraio 2021, non const[erebbe] avere ulteriormente sollecitato il Pretore né [avrebbe], per finire, lamentato un diniego di giustizia " e che comunque l'assistenza giudiziaria non avrebbe potuto esserle accordata a mero titolo di riparazione per il ritardo del Pretore. Esaminando poi le due motivazioni alternative con le quali il Pretore le aveva negato tale beneficio oltre che una ulteriore richiesta di provvigione ad litem, la precedente istanza ha ritenuto che la seconda motivazione resisteva alla critica: l'art. 5 del regolamento ticinese del 19 dicembre 2007 sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL/TI 178.310) prevede che nelle cause di divorzio è riconosciuto un onorario massimo di fr. 4'200.-- salvo diversa decisione del giudice e l'art. 8 cpv. 1 dello stesso regolamento astringe l'avvocato ad informare immediatamente l'autorità competente quando le sue prestazioni raggiungono tale importo; secondo la Corte cantonale, il Pretore avrebbe giustamente ammesso che non bastava limitarsi a far seguire le note d'onorario facendo presente che il dispendio di ore stava superando il limite previsto ed elencando le singole prestazioni svolte, ma che occorreva altresì, come vuole la prassi, che il patrocinatore d'ufficio dimostrasse e spiegasse che la diligente conduzione del suo incarico superava i limiti standard. Ma soprattutto, soggiungono i Giudici cantonali, le due note professionali allegate all'istanza di ammissione al beneficio del gratuito patrocinio riportavano un onorario di fr. 5'450.-- " calcolato apparentemente " sulla base di una tariffa oraria di fr. 300.-- e non di fr. 180.-- come previsto dal regolamento enunciato, per cui la sua richiesta andava respinta.