Citation: 1P.306/2003 06.06.2003 E. 3

La patrocinatrice lamenta l'omissione da parte della Corte cantonale del suo titolo accademico e presenta anche a questo riguardo, pure a nome degli istanti, un ricorso di diritto pubblico. Lamenta una violazione degli art. 6 e 8 CEDU e degli art. 4 vCost., e 5, 9, 27 e 36 Cost., ma non specifica secondo le esigenze di motivazione dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG perché l'omissione del titolo di dottore lederebbe quelle norme. Il ricorso è quindi irricevibile (DTF 129 I 113 consid. 2.1). 3.1 Comunque, le digressioni della legale non reggerebbero nel merito. Già nella sentenza del 7 ottobre 2002 (causa 1P.455/2002) il Tribunale federale aveva rilevato che l'indicazione con il solo titolo di avvocato, e non anche con quello universitario di dottore, rappresenta una forma redazionale che non significa nulla contro la patrocinatrice e tanto meno ha l'effetto di toglierle il titolo (consid. 1.4). Inoltre, in una sentenza del 2 maggio 2003 (causa 2P.36/2003), sempre concernente la patrocinatrice e la mancata indicazione del titolo accademico, il Tribunale federale aveva ritenuto che il ricorso era manifestamente infondato e per ampi tratti temerario. Infine, l'esercizio della professione d'avvocato non è per nulla limitato dal fatto che, nel testo o nell'intestazione di una sentenza, non sia indicato, accanto a quello di avvocato anche il titolo di dottore. Il semplice accenno ricorsuale alla circostanza che, in un altro caso, la Corte cantonale avrebbe indicato anche il titolo accademico dell'avvocato, non dimostrerebbe l'implicita violazione del principio della parità di trattamento (cfr. DTF 125 I 166 consid. 2a). 3.2 La domanda di assistenza giudiziaria presentata il 21 maggio 2003 dalla patrocinatrice in suo favore e limitatamente a questa questione, dev'essere pure respinta, visto che l'impugnativa non aveva, sin dall'inizio alcuna possibilità di esito favorevole (art. 152 OG).