Citation: 1C_795/2013 E. 5.2

5.2. Con queste argomentazioni, generiche, la ricorrente non comprova una violazione del diritto, in particolare non sostanzia con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nell'applicazione del diritto cantonale. Disattende in particolare che la zona di pianificazione non considera solo il criterio del limite massimo di movimenti veicolari giornalieri, ma elenca specifiche finalità, in particolare quella di spostare e concentrare le attività commerciali esistenti e future (escluse le piccole attività a carattere locale) a ovest della ferrovia, a ridosso della stazione. Espone inoltre gli obiettivi della densificazione degli immediati dintorni della stazione con contenuti a valenza regionale e cantonale e del ripristino di una vocazione locale (in particolare residenziale) nel settore chiuso tra la montagna, la strada cantonale in direzione di Claro e quella in direzione di Lumino. A torto la ricorrente attribuisce poi un'importanza soltanto locale all'attività commerciale in discussione. A prescindere dal fatto che l'incremento della superficie di vendita non appare esiguo, la ricorrente si limita infatti a sminuirne la portata, considerando in modo a sé stante i nuovi negozi progettati. Disattende per contro ch'essi si inseriscono nel contesto del centro commerciale esistente, ampliandone ulteriormente la superficie di vendita, e ne costituiscono uno sviluppo esplicitamente vietato dalla zona di pianificazione.