Citation: 5A_549/2021 E. 7.1.2

7.1.2. Nel rimedio all'esame i ricorrenti affermano che i comproprietari possono esigere dai condomini più di quanto prescritto dalle autorità per combattere la pandemia. In concreto, l'azione di accertamento da loro promossa non sarebbe quella dell'art. 28a cpv. 1 n. 3 CC, ma quella dell'art. 88 CPC, e vi sarebbe ancora un interesse all'accertamento dell'esistenza di una lesione della personalità, dato che i lavori non sarebbero ancora terminati. Quest'ultima azione avrebbe sia una funzione di difesa da un'imminente violazione della personalità fisica e psichica per contagio da coronavirus, il cui rischio andrebbe esaminato al momento dell'introduzione della petizione, che una funzione di riparazione. I ricorrenti affermano inoltre che la protezione della loro personalità passerebbe anche attraverso le azioni di contestazione della risoluzione assembleare (v. infra consid. 7.2) e di revoca del mandato all'amministratrice (v. infra consid. 8).