Citation: 2C_1057/2019 E. A

Il 7 agosto 2019 A.________, cittadino italiano, agente per sé e in rappresentanza della moglie, B.________ e del figlio, C.________, ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato del Cantone Ticino la decisione del 14 giugno 2019 (la quale, dopo un tentativo infruttuoso di notifica per raccomandata, era stata rispedita per posta semplice agli interessati per conoscenza) con cui la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni ha negato loro il rilascio di permessi di dimora UE/AELS. Con invio raccomandato dell'8 agosto 2019 gli insorgenti sono stati invitati a versare, entro un termine di dieci giorni dalla ricezione dell'invio, un anticipo delle spese di fr. 600.--, con l'avvertenza che in assenza di pagamento entro il termine concesso il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile (art. 11 cpv. 1 della legge di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere dell'8 giugno 1998, LALPS [RL/TI 143.100]). La lettera raccomandata è stata rinviata al mittente il 17 agosto 2019 siccome non era stata ritirata dai destinatari durante il periodo di giacenza presso l'ufficio postale. Il 25 ottobre 2019 il Consiglio di Stato ha dichiarato il gravame irricevibile, l'anticipo richiesto non essendo stato versato entro il termine assegnato. Questa decisione è stata confermata su ricorso dal Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza dell'8 novembre 2019.