Citation: 4P.122/2004 15.10.2004 E. B

Il 14 maggio 1998 A.________ ha adito la Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna chiedendo il disconoscimento dei due debiti di fr. 120'000.-- e fr. 145'000.--, oltre interessi ed accessori. Le due petizioni sono state avversate dalla banca B.________, successore in diritto della banca C.________. A sostegno della sua richiesta A.________ ha asseverato che il debito in conto corrente andava ricondotto alla negligenza dei funzionari della banca. Adducendo inoltre un pregiudizio di almeno fr. 1'500'000.-- - somma corrispondente all'importo complessivo versato alla banca G.________ a saldo di due assegni da lui emessi il 20 e 22 marzo 1995, di fr. 750'000.-- ciascuno - egli ha domandato di riconoscere l'inesistenza del debito verso la banca, rispettivamente la sua estinzione per compensazione. Congiunte le due cause, nella sentenza 30 gennaio 2003 il Pretore ha stabilito che la banca aveva effettivamente disatteso l'esplicita istruzione del cliente di non pagare i suoi assegni prima di aver incassato definitivamente quelli di F.________. Sia come sia - ha proseguito il giudice - anche in assenza di una simile direttiva il rispetto del dovere generale di prudenza avrebbe imposto all'istituto bancario di non onorare gli assegni prima di aver la certezza che gli importi accreditati sul conto corrente fossero definitivi. Pur imputando alla banca la violazione del contratto, il Pretore ha respinto le due petizioni, siccome A.________ non poteva non essere conscio del fatto che, almeno in misura pari al limite di credito in conto corrente, egli rischiava di non più ottenere la restituzione di quanto versato a F.________. Il credito della banca è stato dunque considerato fondato solamente in ragione di fr. 500'000.--. Donde la reiezione delle petizioni di A.________ e il parziale accoglimento, per fr. 365'000.-- (recte 235'000 = 500'000 ./. 265'000), di quella inoltrata da H.________.