Citation: 1C_251/2023 E. 2.4

2.4. Secondo l'art. 26 cpv. 1 LCStr, ciascuno, nella circolazione, deve comportarsi in modo da non essere di ostacolo né di pericolo per coloro che usano la strada conformemente alle norme stabilite. L'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali (art. 27 cpv. 1 LCStr). L'art. 31 cpv. 1 LCStr dispone che il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (cpv. 1). L'art. 3 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale del 13 novembre 1962 (ONC; RS 741.11) recita che il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione (cpv. 1 primo periodo). Il grado di attenzione richiesto va valutato tenendo conto di tutte le circostanze, tra le quali la densità del traffico, la configurazione del luogo, l'ora, la visibilità e le fonti di pericolo prevedibili (sentenza 1C_144/2018 del 10 dicembre 2018 consid. 2.2). L'art. 36 cpv. 2 LCStr precisa che alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra, ritenuto che i veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra, riservato qualsiasi altro disciplinamento mediante segnali od ordini della polizia. Secondo l'art. 27 cpv. 1 primo periodo LCStr, l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, ivi compresi quelli di "Area con percorso rotatorio obbligato" e "Dare precedenza" (art. 24 cpv. 4 e 36 cpv. 2 dell'ordinanza sulla segnaletica stradale del 5 settembre 1979; OSStr; RS 741.21), ritenuto che essi hanno la priorità sulle norme generali (cfr. art. 27 cpv. 1 secondo periodo LCStr; cfr. anche art. 36 cpv. 2 secondo periodo LCStr). Prima di entrare in un'area con percorso rotatorio obbligato (segnale 2.41.1 in relazione con il segnale 3.02), il conducente deve rallentare e dare la precedenza ai veicoli che arrivano da sinistra nella rotatoria (art. 41b cpv. 1 ONC e art. 24 cpv. 4 OSStr). Chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC). Il conducente prioritario è ostacolato nella sua marcia ai sensi della predetta norma quando deve modificare bruscamente il suo modo di guidare, ad esempio perché costretto a frenare, ad accelerare o a fare una manovra volta a evitare la collisione, indipendentemente dal verificarsi della stessa (cfr. DTF 143 IV 500 consid. 1.2.1).