Citation: 1C_576/2008 16.03.2009 E. 5

5.1 La ricorrente rileva che la strada privata è gravata con un diritto di passo pubblico a favore del Comune di Brione s/Minusio e costituirebbe quindi una via pubblica, dalla quale la costruzione progettata dovrebbe distare almeno 3 m conformemente all'art. 6 cpv. 2 lett. b NAPR. Lamenta inoltre la mancata indicazione della distanza effettiva sui piani della domanda di costruzione. 5.2 L'art. 6 cpv. 2 lett. b NAPR, dal titolo marginale "distanze dall'area pubblica", prescrive verso strade, percorsi pedonali, piazze e posteggi una distanza di almeno 3 m per le costruzioni principali. Visto il tenore della norma, che disciplina unicamente le distanze dall'area pubblica, è in modo sostenibile che la Corte cantonale non l'ha ritenuta applicabile alla strada litigiosa, siccome di proprietà privata. Il fatto che il tracciato possa essere percorso da una cerchia indeterminata di persone non tocca di per sé i rapporti di proprietà e non basta per ritenere arbitraria la decisione della Corte cantonale. L'arbitrio non è infatti ravvisabile nella semplice circostanza che anche la soluzione di applicare per analogia la distanza minima di 3 m alle strade private potrebbe essere sostenibile (DTF 134 II 124 consid. 4.1 e rinvii). 5.3 Per il resto, l'art. 10 RLE citato dalla ricorrente non impone esplicitamente di indicare nel piano di situazione la distanza delle costruzioni dalle strade private. Tale distanza è comunque in concreto facilmente determinabile ed è incontestato ch'essa è inferiore ai 3 m, variando da 1 m a 2 m in corrispondenza della facciata nord dell'abitazione. Dalla mancata indicazione di questa distanza sul piano, la ricorrente non ha comunque subito alcun pregiudizio, sicché la questione non deve essere esaminata ulteriormente.