Citation: 4A_261/2022 E. 5.1.1

5.1.1. Nella petizione l'opponente ha rivendicato per il periodo da giugno ad agosto 2018 un salario mensile lordo di fr. 5'381.65, pari al salario medio mensile lordo percepito nel 2017 (doc. G), ossia in totale fr. 16'144.95, e ha proposto quale mezzo di prova l'edizione di documenti dalla convenuta. Nella risposta la ricorrente ha contestato le pretese salariali nel seguente modo: "Ad 4-5: contestati (...) Discorso analogo riguarda la pretesa del salario per i mesi fino al licenziamento: come visto sopra, quanto percepito dal signor B.________ mensilmente non rappresenta un salario, bensì un anticipo sulla cifra effettivamente dovuta, definita alla fine dell'anno nel conteggio finale (doc. A, art. 23-27; doc. B, art. 10 e 15). Di conseguenza, non sono dovute 3 mensilità di anticipi, come vorrebbe l'attore, bensì il saldo del conteggio al 31 agosto 2018: come emerge infatti dal doc. 9, quest'ultimo è stato calcolato sulla base dei pro rata, precisamente come indicato dal contratto di lavoro all'art. 16 (cfr. doc. 9 e doc. B, art. 16). Siccome il conteggio al 31 agosto 2018 risulta negativo, nulla è dovuto". Con la replica l'attore ha contestato integralmente il conteggio. Il Pretore ha quindi ammesso la prova dell'edizione dalla convenuta dei conteggi e dei giustificativi "concernenti il totale delle commissioni lorde incassate da A.________ SA dall'attività dell'attore nel periodo 1° agosto 2013/31 marzo 2019". Il datore di lavoro vi ha dato seguito solo in parte, poiché non ha esibito i dati dal 1° settembre 2018 al 31 marzo 2019.