Citation: M 10/04 31.08.2005 E. A

A.a C.________, nato nel 1977, di professione grafico indipendente (dal 1999), nell'autunno 1997, durante la scuola reclute, subì un primo infortunio militare allorché cadendo sul proprio fucile riportò una contusione paravertebrale a destra. Con la dispensa dall'effettuare gli esercizi faticosi e dal portare pesi, egli riuscì tuttavia a portare a termine la scuola. Dopo essersi sottoposto ad alcune cure di fisioterapia, i disturbi scomparvero nel giro di due mesi. Nel giugno 1998 l'interessato fu in cura per una sindrome ileo-sacrale destra, guarita anch'essa in breve tempo grazie alla fisioterapia. Il caso fu annunciato all'assicurazione malattia. Nell'estate 1999 il nominato venne ricoverato per tre settimane presso la Clinica A.________ a dipendenza di uno "stato di esaurimento psicofisico notevole accompagnato da tracce ansiose depressive, eventualmente anche solo di tipo reattivo al sovraccarico di lavoro" (certificato 2 luglio 1999 del medico di fiducia dott. S.________). In data 19 gennaio 2000, durante un esercizio di trasporto feriti svolto nell'ambito di un corso di ripetizione (12 gennaio - 4 febbraio 2000), egli subì un secondo infortunio militare. Un commilitone, nel tenerlo sotto le ascelle e facendogli trascinare i piedi per terra, improvvisamente lasciò la presa e lo fece cadere con la schiena su un sasso. Qualche giorno dopo l'evento, l'infortunato consultò il medico di truppa, il quale, dopo avere rilevato uno strappo alla schiena, gli diede del Voltaren e lo dispensò per il prosieguo del corso dal sollevare e portare pesi superiori ai 10 kg. Terminato il corso di ripetizione, visto il persistere dei dolori lombari, C.________, dopo avere consultato il suo sostituto, dott. B.________, si fece visitare dal dott. S.________, il quale in data 10 marzo 2000 ebbe modo di diagnosticargli una sindrome toraco-lombare post-traumatica persistente. Una risonanza magnetica messa in atto il 21 marzo seguente evidenziò quindi una piccola ernia mediana L4-L5 come pure modiche alterazioni di morbo di Scheuermann al transito dorsolombare. A.b Mediante comunicazione del 17 marzo 2000 l'Ufficio federale dell'assicurazione militare (UFAM) riconobbe l'esistenza dei presupposti per l'erogazione delle prestazioni legali. C.________ alternò periodi di totale incapacità lavorativa (dal 10 marzo al 21 maggio 2000, dal 13 giugno al 23 luglio 2000, dal 4 gennaio al 1° febbraio 2001, dal 7 all'11 maggio 2001, dal 17 dicembre 2001 al 1° gennaio 2002) a periodi di inabilità del 50%, durante i quali egli fu sottoposto a delle cure fisioterapiche nonché ad alcune degenze ospedaliere (dal 9 aprile al 4 maggio 2000 e dal 4 gennaio al 1° febbraio 2001 presso la Clinica N.________; dal 13 al 16 giugno 2000 presso l'Ospedale L.________; dal 7 maggio al 10 [recte: 11] maggio 2001 presso l'Ospedale P.________). Incaricati dall'UFAM di peritare l'interessato, gli specialisti dell'Ospedale P.________, posta la diagnosi di lombosciatalgia cronica destra su stato dopo contusione della colonna lombare (19 gennaio 2000) e piccola ernia discale L4/L5, riscontrarono nel loro referto del 27 giugno 2001 un'alterazione degenerativa anteriore all'infortunio (disidratazione del disco intervertebrale L4/L5), che fino ad allora era risultata asintomatica. Rilevando come l'infortunio del gennaio 2000 avesse reso sintomatica l'alterazione e avesse dato luogo ai disturbi lamentati dall'assicurato, detti specialisti, in considerazione dell'attività prevalentemente sedentaria svolta da C.________, gli attestarono un'incapacità lavorativa del 50% nella professione di grafico escludendo per il resto di fatto la possibilità di una guarigione spontanea o di un miglioramento, in un prossimo futuro, della stessa capacità lavorativa. Allo scopo di ottimizzarne il rendimento, l'assicurazione militare dispose quindi un miglioramento ergonomico del posto di lavoro dell'assicurato assumendosi le spese per una sedia ergonomica nonché per un tavolo regolabile elettronicamente che permettesse di lavorare sia seduti che in piedi, con la tastiera sempre all'altezza giusta. In seguito a questo accorgimento, il servizio medico dell'assicurazione militare, dott. M.________, dopo avere effettuato una (nuova) visita sul posto di lavoro, si pronunciò il 27 giugno 2002 per un aumento della capacità lavorativa nella professione di grafico al 75%. Per parte sua, il dott. S.________, preso atto della nuova situazione, premettendo che lo stato attuale non sarebbe cambiato, nel suo rapporto del 6 dicembre 2002 stimò il tasso di incapacità lavorativa globale nella misura del 50%, in parte dovuta ai dolori lombari, "ma soprattutto per disturbi della sfera psicosomatica", che l'interessato aveva progressivamente sviluppato accanto alla componente strettamente somatica. Il dott. D.________, presso il quale C.________ si recò per una cura psicoterapeutica, dopo avere posto, il 29 ottobre 2002, la diagnosi di "stato depressivo in paziente con personalità immatura-ancancastica-insicura con somatizzazioni" e avere rilevato che l'incidente occorsogli avrebbe rappresentato l'elemento scatenante che dal piano somatico si era esteso a quello psichico, in data 27 maggio 2003 attestò al 50% l'abilità lavorativa dell'assicurato. A.c Mediante decisione del 2 maggio 2003, sostanzialmente confermata l'11 dicembre 2003 anche in seguito all'opposizione interposta dall'avv. Plinio Pianta per conto dell'assicurato e alla valutazione medico-assicurativa del 22 luglio 2003 formulata dal medico capo, dott.ssa G.________, l'UFAM, dopo avergli erogato fino al 31 dicembre 2002 le indennità giornaliere ed avergli risarcito le spese correnti fisse d'esercizio, ha assegnato all'interessato, limitatamente al periodo 1° gennaio 2003 - 31 dicembre 2004, una rendita d'invalidità del 25% per l'aggravamento dei disturbi lombari, rifiutando per il resto ogni responsabilità per l'affezione psichica.