Citation: 6S.197/2003 12.09.2003 E. 2

Nel ricorso viene contestata la condanna per mancato omicidio intenzionale, in quanto a mente dell'accusa vi sarebbero gli estremi di un mancato assassinio ai sensi dell'art. 112 CP, segnatamente per il movente particolarmente egoistico e la premeditazione (ricorso pag. 3 e segg.). L'autorità cantonale nega l'applicabilità della fattispecie aggravata sottolineando come non vi sia stata premeditazione da parte del reo, il quale, emotivamente labile ed esasperato dal comportamento della vittima, avrebbe al contrario agito colpito da improvvisa furia omicida (sentenza di prima istanza pag. 57; sentenza impugnata pag. 8 e segg.).