Citation: 6B_1490/2022 E. 3.2.2

3.2.2. Alla Corte di appello non sono sfuggiti i tentennamenti di B.________ nel riferire se il ricorrente sapesse in quale cassetta di sicurezza avesse riposto l'atto costitutivo della società. Infatti, non è sulla scorta delle sue dichiarazioni, bensì a seguito della considerazione che B.________, amico e dipendente dell'insorgente, difficilmente lo avrebbe tenuto all'oscuro, che l'autorità precedente ha ritenuto che l'insorgente ne fosse al corrente. Appare dunque sterile lo sforzo ricorsuale di ripercorrere tutte le dichiarazioni di B.________ in merito per dimostrarne l'inattendibilità. In punto all'andirivieni, la frase pretesamente estrapolata dalla Corte di appello costituisce semplicemente la sintesi del racconto di B.________, di cui uno stralcio è riportato anche nel gravame. L'autorità precedente non ne denatura né il senso né la portata. Presa a sé stante essa potrebbe non ancora fondare il convincimento sulla consapevolezza della presenza del denaro nelle cassette di sicurezza, atteso che risulta come il ricorrente e B.________ avessero in uso altre cassette di sicurezza nel medesimo caveau. Non appare tuttavia, né è preteso, che l'andirivieni potesse passare inosservato alla luce della normale attività commerciale e dell'usuale utilizzo del caveau. Emerge poi che B.________ era l'unico detentore delle chiavi delle cassette n. 13 e 17, non rinvenute in occasione della perquisizione. La Corte di appello non ha dato credito all'insorgente quando ha preteso di non essersi accorto delle chiavi mancanti, in quanto altre chiavi sarebbero state collocate al loro posto nell'armadietto a loro destinato, perché nulla del genere è stato menzionato nel verbale di perquisizione. Invano il ricorrente obietta che tale armadietto era collocato nell'ufficio di B.________. Al riguardo, non nega infatti di avervi comunque avuto accesso, avendo egli stesso peraltro dichiarato di avere avuto in uso altre cassette di sicurezza nella stessa cassaforte.