Citation: 4A_441/2022 E. 3.3.1

3.3.1. L'art. 125 lett. a CPC permette al giudice di semplificare il processo, limitandolo a singole questioni o conclusioni. Una limitazione della procedura è segnatamente giustificata se può portare subito alla conclusione del procedimento (JULIA GSCHWEND, in Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 3a ed. 2017, n. 7 ad art. 125 CPC), perché viene decisa una questione pregiudiziale quale ad esempio la prescrizione o la legittimazione (JACQUES HALDY, in Commentaire romand, Code de procédure civile, 2a ed. 2019, n. 5 ad art. 125 CPC; v. anche quale esempio di una procedura limitata ai presupposti processuali e alla legittimazione attiva e passiva la DTF 148 III 242). Sia la legittimazione attiva sia quella passiva concernono il fondamento dell'azione e appartengono al soggetto (attivo o passivo) del diritto fatto valere giudizialmente (sentenza 4A_102/2023 del 17 ottobre 2023 consid. 3.1.3). Qualora dovessero far difetto, l'azione va respinta (DTF 142 III 782 consid. 3.1.4). Riconoscere la legittimazione passiva significa solo che l'attore può far valere la sua pretesa contro il convenuto e disporre della legittimazione attiva vuole dire che l'attore ha il diritto di far valere la pretesa (DTF 125 III 82 consid. 1a). Spetta a chi si prevale di pretese sgorganti da un contratto provare che questo è stato concluso con la parte convenuta in giudizio (sentenza 4A_580/2012 del 18 febbraio 2013 consid. 5.1; HANS PETER WALTER, Berner Kommentar, n. 498 ad art. 8 CC).