Citation: 1C_345/2024 E. 4.3

4.3. Nel quadro dell'art. 67a EIMP, che dev'essere applicato con cautela (DTF 143 IV 186 consid. 2.1; 140 IV 123 consid. 5.5.1), lo Stato che intende comunicare "semplici informazioni" deve sforzarsi di non trasmettere dati o documenti ufficiali che, per la loro natura, presentino un contenuto informativo molto dettagliato o un carattere ufficiale, e che potrebbero pertanto essere utilizzati direttamente a fini probatori nello Stato estero. Occorre inoltre richiamare l'attenzione di quest'ultimo sullo scopo specifico delle informazioni trasmesse, che è unicamente quello di facilitare le loro eventuali indagini penali o la presentazione di una rogatoria. L'autorità svizzera può, come avvenuto nel caso in esame, informare la controparte straniera dell'esistenza di un conto bancario, ma senza comunicarle documenti bancari, corrispondenza e altri documenti correlati, che costituirebbero mezzi di prova. Essa può trasmettere sue note interne, purché non accompagnate da documenti originali o da copie degli stessi, che riportino riferimenti a conti sospetti, nonché i nomi dei loro titolari, dei beneficiari o di eventuali persone beneficiarie di procura. Tali informazioni, che non hanno carattere ufficiale e il cui contenuto non è di per sé sufficiente a giustificare una condanna penale, sono infatti utili allo Stato estero (unicamente) per poter presentare un'eventuale rogatoria volta all'acquisizione di prove. Per contro, la trasmissione di informazioni, come una tabella dettagliata, fattispecie non realizzata in concreto, il cui valore probatorio sarebbe rafforzato dall'apposizione di un sigillo o di un'attestazione ufficiale da parte dell'autorità svizzera, potrebbe rientrare nell'ambito delle prove, ciò che può avvenire solo nel quadro della procedura ordinaria di assistenza (DTF 139 IV 137 consid. 4.6.2; 130 II 236 consid. 6.2; 125 II 356 consid. 12c; in particolare DTF 129 II 544 consid. 3.4; MARIA LUDWICZAK GLASSEY, Petit commentaire Loi sur l'entraide pénale internationale, 2024, n. 20 ad art. 67a; ROBERT ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 5a ed. 2019, n. 414 pag. 448 e n. 415). Nella fattispecie, la trasmissione di una tabella indicante semplicemente una relazione bancaria e la sua titolare costituisce un'informazione, e non un mezzo di prova.