Citation: 2C_555/2021 E. 5.3

5.3. D'altra parte, se è vero che dopo la scarcerazione (4 luglio 2017) l'insorgente non risulta avere più delinquito e "sembra" avere anche superato la dipendenza dall'eroina, altrettanto vero è che un giudizio rigoroso in merito al pericolo di una recidiva si giustifica in casu, oltre che alla luce dei fatti alla base della condanna del 10 marzo 2016, anche in considerazione di altri aspetti. Dagli accertamenti svolti in sede cantonale, che vincolano il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.2), emerge infatti: (a) che egli non ha compiuto solo reati in relazione al commercio rispettivamente al consumo di stupefacenti in quanto, con decreto d'accusa del 4 giugno 2014, è stato condannato anche per minaccia nei confronti di una terza persona, con lo scopo di impedirle di avere contatti con la figlia C.________ (giudizio impugnato, consid. B.b e 3.4); (b) che dopo l'arresto, avvenuto il 18 settembre 2014, ha tenuto un atteggiamento tutt'altro che collaborativo, minimizzando le proprie responsabilità rispetto a quelle del figlio B.________, suo correo, cambiando più volte versione dei fatti e tentando di negare l'evidenza degli stessi (giudizio impugnato, consid. 3.2; sentenza 2C_38/2012 del 1° giugno 2012 consid. 4.3.1); (c) che la situazione economica in cui versa non è ancora "stabilizzata", poiché egli lavora come indipendente ma percepisce per sua stessa ammissione solo "introiti saltuari" (giudizio impugnato, consid. 4.3), di modo che - anche sotto questo importante aspetto - non è possibile constatare una reale svolta (cosiddetta "biographische Kehrtwende"; sentenze 2C_617/2020 del 3 marzo 2021 consid. 4.2 e 2C_597/2018 del 29 novembre 2018 consid. 4.4).