Citation: 6B_15/2018 E. 2.2

2.2. Contrariamente a quanto addotto nel gravame, nella fattispecie non sussiste una situazione di "parola di una parte contro quella dell'altra", in cui le dichiarazioni di E.________ costituirebbero l'unico elemento probatorio a carico dell'insorgente. Infatti, la CARP ha ritenuto che il racconto di quest'ultima contrasta, non solo con quanto dichiarato da E.________, ma anche con le sue versioni precedenti e con le testimonianze dei vicini di casa. Senza contare che i giudici cantonali hanno considerato che il racconto della ricorrente non è credibile già di suo: sostenere di essere stata inseguita sulle scale, di non essere riuscita a chiudere la porta e di aver detto al figlio che c'erano visite, dopo che i due uomini erano entrati in casa sbattendola da parte, senza essersi difesa, gridare e chiamare soccorso, a mente loro, "ha dell'incredibile" a meno che l'insorgente si aspettasse una simile "visita". Anche dopo che il ragazzo è stato aggredito, sua madre non ha allertato la polizia né i vicini, mantenendosi invece in contatto telefonico con C.________. Tenuto conto di tutti questi elementi non appare che la percezione diretta della testimonianza di E.________ possa essere considerata decisiva per l'esito del procedimento e quindi necessaria ai sensi dell'art. 343 cpv. 3 CPP. Del resto, nonostante fosse già stata condannata in prima istanza, neppure l'insorgente ha ritenuto opportuno chiedere la riassunzione di questa prova in sede di appello. Infondata, la censura va quindi respinta.