Citation: 1C_515/2023 E. 3.1

3.1. La Giudice delegata ha rilevato che secondo l'art. 70 cpv. 1 della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), il ricorso deve contenere, tra l'altro, le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova richiesti e deve essere allegata la decisione impugnata. Ha osservato, richiamando la dottrina, che la motivazione di un ricorso deve rispettare queste esigenze minime e dalle quali dev'essere riconoscibile l'intenzione dell'insorgente di ottenere la modifica di un atto e della sua portata giuridica. Ha ricordato che le motivazioni e le conclusioni costituiscono l'elemento centrale del gravame, motivo per cui devono essere fornite entro la scadenza del termine di ricorso. Ha poi accertato che lo scritto inviato dal ricorrente al Municipio non contiene né domande di causa né alcuna richiesta di essere posto al beneficio dello scatto annuale. Ha condiviso quindi la conclusione del Consiglio di Stato secondo cui con tale scritto l'insorgente ha manifestato soltanto l'esigenza di essere convocato dal Municipio a un incontro per ottenere spiegazioni in vista dell'eventuale, successiva presentazione di un gravame. Ha ritenuto che il titolo riportato sullo scritto ("ricorso") non basta per dedurre l'intenzione dell'insorgente di ottenere l'annullamento della decisione municipale. Al suo dire, esso va piuttosto interpretato come l'oggetto della lettera, che fa riferimento al proposito di presentare, in seguito, un ricorso. Neppure il fatto che nella seconda riga dell'indirizzo, sotto al Municipio di X.________, il ricorrente ha scritto Consiglio di Stato permetteva all'autorità di nomina di desumere la sua volontà di impugnare, immediatamente, la decisione municipale.