Citation: 2C_716/2015 E. 3.2

3.2. Il ricorrente lamenta "diniego formale di giustizia, arbitrio e violazione del diritto" per avere l'autorità cantonale avallato, contraddicendosi, una "restrizione illecita" del potere cognitivo da parte della Commissione indipendente di ricorso. La censura è inammissibile per due motivi. D'un canto, il ricorrente non menziona le norme del diritto ticinese che sarebbero state applicate arbitrariamente. Dall'altro, posto che la limitazione indebita del potere cognitivo potrebbe di per sé configurare anche una lesione del diritto di essere sentiti garantito dal diritto federale (DTF 141 II 103 pag. 109), le circostanze alle quali il ricorrente si riferisce non sono affatto controverse. Si trattava di stabilire se i corsi di base proposti dall'USI rispettassero i requisiti della formazione avanzata di specialità necessaria all'ottenimento del dottorato. Ora, a prescindere dalla cognizione con la quale la questione è stata valutata, il Tribunale cantonale amministrativo ha comunque dato ragione al ricorrente, accertando ch'egli "non è stato posto nella condizione di assolvere a Lugano presso l'USI questa parte della sua formazione avanzata, così come poteva attendersi di fare".