Citation: 5A_143/2007 09.07.2007 E. 3

Con ricorso in materia civile del 16 aprile 2007 A.________ postula in sostanza, previo conferimento dell'effetto sospensivo al gravame, che il testo dell'avviso d'incanto formulato dall'autorità di vigilanza venga completato con un'indicazione da cui risulti che il valore di stima delle azioni ammonterebbe a 400'000.-- rispettivamente 500'000.-- dollari statunitensi. Deduce tali valori da due contratti di mutuo in cui i titoli sono stati dati in pegno e ritiene errato il valore di stima indicato nell'inventario. La ricorrente lamenta altresì una violazione dell'art. 257 LEF a causa della mancata indicazione del valore di stima negli avvisi d'incanto e arbitrio nell'accertamento dei fatti. Con riferimento a quest'ultimo punto afferma che il 22 ottobre 2003 - contrariamente a quanto indicato nella sentenza impugnata - ella non ha firmato l'inventario: in tale data sarebbe unicamente avvenuto il sopralluogo nella sua abitazione e l'inventario - concernente per altro le sole suppellettili - è stato sottoscritto da suo nipote. Dopo aver ricevuto le osservazioni dell'opponente alla domanda di conferimento dell'effetto sospensivo, il presidente della Corte adita ha accolto la richiesta di misure d'urgenza con decreto dell'11 maggio 2007.