Citation: 4A_648/2015 E. 5

Il Pretore ha ritenuto notorio che negli anni in discussione in via Nassa a Lugano si fossero liberate alcune superfici, tant'è che il ricorrente stesso aveva aperto un nuovo negozio di abbigliamento in uno spazio preso in locazione dal 1° gennaio 2013 proprio di fronte ai negozi oggetto di questa procedura. La Camera d'appello ha rettificato parzialmente questi accertamenti, stabilendo che la situazione locativa di via Nassa non è un fatto notorio e che il nuovo negozio non è stato preso in locazione dal ricorrente ma dalla neo-costituita G.________ SA; siccome il ricorrente è l'azionista di maggioranza e suo figlio il gestore/direttore di questa società, essa ha in definitiva reputato giusto l'accertamento del Pretore secondo cui verso la fine del 2012 si era liberata in via Nassa una superficie idonea al commercio del ricorrente. Questi ravvisa una violazione del diritto federale nel fatto che la Corte cantonale abbia corretto gli accertamenti del Pretore ma non il giudizio sulla protrazione; a suo parere " per buona ed equa logica, l'ammissione delle censure circa due elementi riduttivi comporta automaticamente l'aumento della durata della protrazione fissata arbitrariamente dal Pretore ". La critica è infondata nel suo principio. L'ampio potere di apprezzamento del quale fruiscono i giudici cantonali nella ponderazione degli interessi delle parti secondo l'art. 272 cpv. 2 CO implica un giudizio globale di equità, che considera tutte le circostanze di rilievo (cfr. consid. 4); non può essere esercitato secondo schemi o automatismi in funzione della presenza o meno di un determinato fattore. Ad ogni modo, l'accertamento secondo cui a fine 2012 si fosse liberata in via Nassa una superficie adatta al commercio del ricorrente vincola il Tribunale federale (cfr. consid. 3). Il ricorrente obietta che " tale spazio gli sia stato soffiato dalla G.________ SA grazie ad una buona uscita di Fr. 500'000.-- che tale società ha pagato alla precedente conduttrice ". Dimentica però ciò che l'autorità cantonale ha stabilito, in modo vincolante, in merito all'azionariato e alla dirigenza della società.