Citation: I 396/99 28.11.2000 E. 2

2.- a) Per fondare il proprio giudizio e pervenire in modo particolare al convincimento che il ricorrente non avesse diritto alla chiesta rendita, il Tribunale cantonale s'è basato essenzialmente su un rapporto peritale steso il 16 dicembre 1997 dal prof. N.________, primario di medicina all'Ospedale X.________, su richiesta dell'amministrazione. In tale referto, confermando un apprezzamento espresso il 17 luglio precedente dal dott. F.________, specialista di cardiologia a M.________, il perito giunse alla conclusione che il ricorrente fosse totalmente capace di eseguire lavori che non comportassero sforzi fisici importanti, come ad esempio quello di venditore di abbigliamento. Quest'opinione merita conferma. A ciò nulla mutano le critiche esposte al riguardo nel ricorso di diritto amministrativo. L'avviso del perito è infatti circostanziato, categorico e convincente, per cui il parere discordante del medico curante, dott. B.________, non è in grado di sovvertire le conclusioni predette. In particolare, è opportuno ricordare che secondo la costante giurisprudenza amministrazione e giudice si attengono alle fondate valutazioni medico-peritali quando, come in concreto, non ricorrono elementi idonei a giustificarne la disattenzione (DTF 122 V 161 e riferimenti). b) Per quel che concerne le ripercussioni economiche dell'impossibilità di svolgere la precedente mansione di capo reparto, risulta dagli atti, ed in particolare dalle dichiarazioni del datore di lavoro, che nella predetta funzione il ricorrente all'epoca decisiva della decisione in lite avrebbe potuto percepire un salario annuo pari a fr. 59'800. -. Come venditore di abbigliamento a tempo pieno, invece, egli avrebbe conseguito, in quel periodo, un guadagno annuale di fr. 44'200. -. Ne consegue, quindi, mettendo a confronto i due salari ipotetici, che sino alla data della controversa decisione del 17 marzo 1998 l'invalidità subita dall'assicurato manifestamente non raggiungeva il grado necessario del 40% richiesto dall'art. 28 cpv. 1 LAI per giustificare il riconoscimento di una rendita, ma soli 25% circa. c) Sulla base del certificato medico 28 settembre 1999 del dott. K.________ prodotto dal ricorrente nel corso di causa non può invero essere escluso che un danno alla salute psichica sia venuto ad aggiungersi alle turbe fisiche in data posteriore a quella decisiva del provvedimento amministrativo in lite. L'interessato è pertanto libero di rivolgersi con una nuova domanda agli organi dell'assicurazione, qualora dovesse ritenere essersi dopo il 17 marzo 1998 verificata tale ipotesi. Gli si ricorda comunque che qualora la rendita sia stata negata perché il grado d'invalidità era insufficiente, una nuova richiesta è riesaminata soltanto in quanto la stessa renda plausibile cheiltassod'invaliditàèmodificatoinmisurarilevanteperildirittoalleprestazioni(art. 87cpv. 3e4OAI).