Citation: 1P.641/2002 21.03.2003 E. 2

Il piano regolatore previgente del Comune di Bellinzona era stato approvato dal Consiglio di Stato il 18 maggio 1977, quando non era ancora in vigore la LPT. Il contestato provvedimento pianificatorio non deve quindi essere considerato quale dezonamento, bensì quale mancata attribuzione alla zona edificabile, indipendentemente dalla situazione dei fondi e dal loro trattamento dal profilo pianificatorio secondo il diritto precedente (cfr. DTF 125 II 431 consid. 3b e rinvii; Enrico Riva, in Aemisegger/Kuttler/Moor/Ruch, editori, Kommentar zum Bundesgesetz über die Raumplanung, Zurigo 1999, n. 141 all'art. 5). 2.1 Alla stregua di ogni altra restrizione di diritto pubblico della proprietà, il mancato inserimento di un fondo nella zona edificabile è di regola compatibile con la garanzia della proprietà dell'art. 26 Cost., invocato dal ricorrente, soltanto se si fonda su una base legale sufficiente, se è giustificato da un interesse pubblico preponderante e se è conforme al principio della proporzionalità (art. 36 cpv. 1 a 3 Cost.; DTF 126 I 219 consid. 2, 121 I 117 consid. 3b, 119 Ia 348 consid. 2a e rispettivi riferimenti; Jörg Paul Müller, Grundrechte in der Schweiz, 3a ed., Berna 1999, pag. 605 seg.). Il Tribunale federale esamina di massima liberamente tali questioni, salvo imporsi un certo riserbo, non essendo un'autorità superiore di pianificazione, in presenza di situazioni locali meglio conosciute e valutate dall'autorità cantonale; esso si astiene inoltre dall'interferire in quesiti di spiccato apprezzamento, quali sono in genere l'istituzione o la delimitazione delle zone edilizie (DTF 124 II 146 consid. 3c, 121 I 117 consid. 3b, 119 Ia 362 consid. 3a, 117 Ia 434 consid. 3c). L'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove vengono comunque esaminati unicamente sotto il ristretto profilo dell'arbitrio (DTF 119 Ia 362 consid. 3a e rinvii). 2.2 I piani regolatori hanno lo scopo di garantire un'utilizzazione funzionale del suolo e un'abitabilità razionale del territorio, compito costituzionale che spetta ai Cantoni secondo l'art. 75 cpv. 1 Cost. A questo riguardo devono essere delimitate in primo luogo le zone edificabili, agricole e protette (art. 14 cpv. 2 LPT). Le zone edificabili comprendono, secondo l'art. 15 LPT, i terreni idonei all'edificazione che sono già edificati in larga misura (lett. a; al riguardo v. DTF 121 II 417 consid. 5a, 119 Ib 138 consid. 5b, 117 Ia 434 consid. 3e e riferimenti) e quelli prevedibilmente necessari all'edificazione e urbanizzati entro quindici anni (lett. b). In questa sede è litigioso solo il primo aspetto, che viene trattato al considerando seguente. Le argomentazioni esposte dal TPT sull'eccessiva contenibilità del piano non sono infatti contestate dal ricorrente e non vengono quindi esaminate. Di massima, un terreno che adempie le esposte esigenze va attribuito alla zona edificabile, a meno che, dopo una ponderazione globale degli interessi che la legislazione sulla pianificazione del territorio tende a salvaguardare (cfr. in particolare gli art. 1 e 3 LPT), debba venir incluso, parzialmente o totalmente, nel territorio fuori della zona edificabile (DTF 118 Ia 151 consid. 4 e rinvii). 2.3 Secondo l'art. 15 lett. a LPT le zone edificabili comprendono i terreni idonei all'edificazione già edificati in larga misura. Questa area include essenzialmente il territorio edificato ristretto, oltre eventualmente a singole particelle inedificate al suo interno, direttamente confinanti con la zona edificata, in genere già urbanizzate e di superficie relativamente ridotta (DTF 122 II 326 consid. 6c/aa, 455 consid. 6a, 121 II 417 consid. 5a e rinvii). Il ricorrente sostiene che la particella n. yyy avrebbe una vocazione edilizia, essendo urbanizzata, e sarebbe situata in un comprensorio già ampiamente edificato. Rileva che essa sarebbe già stata venduta e avrebbe seguito il destino del fondo originario - dal quale era stata frazionata - se il previgente piano regolatore, del 1977, non l'avesse gravata con un vincolo stradale. L'ipotetica sorte delle particelle sotto l'assetto pianificatorio previgente non è tuttavia determinante per stabilire se il comprensorio sia edificato in larga misura ai sensi dell'art. 15 lett. a LPT, a maggior ragione trattandosi in concreto di una non attribuzione alla zona edificabile. A questo proposito il TPT ha accertato che il fondo fa parte di un ampio comprensorio completamente inedificato che, situato oltre la cintura urbana e delimitato da via Chicherio, dall'arsenale e dal campo sportivo delle Semine, si spinge fino alla golena. Certo, risulta che il lato est del fondo confina con un'area costruita, alla quale è stato peraltro parzialmente attribuito, che costituisce il perimetro edificato della città. Tuttavia, sugli altri lati, verso il fiume Ticino, il comprensorio è ampio e libero da costruzioni, e si collega, senza soluzione di continuità, alla golena: la particella non costituisce, in tali circostanze, un'isola inedificata all'interno di un territorio edificato. Gli accertamenti del TPT sono quindi tutt'altro che arbitrari e portano a concludere che il comparto in esame non può essere classificato tra quelli "già edificati in larga misura" secondo l'art. 15 lett. a LPT. La circostanza che, al dire del ricorrente, la particella n. yyy sarebbe urbanizzata non è decisiva, né conferisce al suo proprietario il diritto di farla attribuire alla zona edificabile (DTF 122 II 326 consid. 6a, 455 consid. 4a, 117 Ia 434 consid. 3g). D'altra parte, l'invocata urbanizzazione del fondo non appare d'acchito manifesta, vista la richiesta formulata dal ricorrente dinanzi alle autorità cantonali di realizzarvi un accesso stradale.