Citation: 2C_447/2021 E. 6.2

6.2. Il formalismo eccessivo si realizza quando la stretta applicazione delle norme di procedura non si giustifica da nessun interesse degno di protezione, diviene pertanto fine a se stesso, complica in maniera insostenibile la realizzazione del diritto materiale o l'accesso ai tribunali (DTF 145 I 201 consid. 4.2.1 e 142 I 10 consid. 2.4.2). Anche in ambito di appalti pubblici, non ogni errore commesso da un concorrente nell'allestimento dell'offerta è di conseguenza suscettibile di cagionarne l'estromissione dalla gara, poiché ciò non sarebbe compatibile con il principio della proporzionalità (DTF 143 I 177 consid. 2.3.1; sentenza 2C_920/2020 del 2 giugno 2021 consid. 3.4). Nel contempo, va però considerato che la Corte cantonale può intervenire, correggendo il committente nella valutazione delle offerte, solo in caso di abuso o di eccesso del potere di apprezzamento da parte di quest'ultimo, e che - di fatto - il controllo della stessa è quindi limitato all'arbitrio (sentenze 2D_47/2020 del 22 giugno 2021 consid. 4.1; 2C_1078/2019 del 22 giugno 2021 consid. 5.2.1 e 2D_35/2017 del 5 aprile 2018 consid. 5.1, da cui risulta anche che, chiamato a sua volta ad esprimersi, il Tribunale federale non restringe ulteriormente la sua ottica ["Willkür im Quadrat"], ma verifica liberamente se la nozione di arbitrio sia stata applicata in maniera corretta).