Citation: 5A_211/2021 E. 3.1

3.1. Per dirimere la questione del contributo di mantenimento richiesto dal ricorrente, richiamati i criteri applicabili, il Tribunale di appello ha preliminarmente constatato che in ragione della sua lunga durata, della nascita di due figli comuni e dell'impatto decisivo sulla vita professionale del marito, il matrimonio aveva influito in modo concreto sulla situazione finanziaria di lui. Ha poi esposto che - confermando quanto in precedenza ritenuto dal Pretore aggiunto - a torto il ricorrente pretendeva di determinare il proprio tenore di vita facendo astrazione dai fabbisogni familiari. Erano pertanto inconferenti tanto l'importo a lui riconosciuto quale contributo alimentare in pendenza della causa di divorzio quanto il preteso dispendio familiare da lui dedotto dai documenti fiscali. Nell'impossibilità di accertare o escludere determinate allegazioni relative al dispendio effettivo durante la vita coniugale, il giudice era obbligato a procedere come nel caso di fatti non provati giusta l'art. 8 CC, dunque attenersi alle voci documentate del fabbisogno minimo del convenuto. I Giudici cantonali hanno indi passato in rassegna diverse posizioni contestate del "debito mantenimento" del ricorrente, confermandolo in fr. 3'760.-- come già accertato dal Pretore aggiunto, per concludere affrontando la questione a sapere se il ricorrente fosse in misura di far autonomamente fronte al proprio "debito mantenimento". Incontestati il reddito possibile di lui prima del pensionamento (fr. 300.--), l'ammanco mensile complessivo nonché la capacità dell'opponente di finanziare con il proprio margine disponibile l'ammanco, essi hanno implicitamente confermato l'obbligo a carico dell'opponente di versare al ricorrente contributi mensili di fr. 3'460.-- fino alla data del suo pensionamento.