Citation: 2C_667/2016 E. 3.4.2

3.4.2. La ricorrente censura la violazione del principio della legalità. In primo luogo afferma che la normativa litigiosa non contiene tutti gli elementi determinanti, difetterebbe segnatamente il campo di applicazione territoriale, che stabilisce direttamente la cerchia dei contribuenti e, di riflesso, le esenzioni, il quale è disciplinato non dalla LTPub, bensì dal Regolamento della legge sullo sviluppo territoriale, nel suo Allegato 1. In secondo luogo, richiamato l'art. 35s LTPub (secondo cui incombe al Consiglio di Stato emanare il regolamento di applicazione [RTColl] in cui definisce l'autorità competente e stabilisce le prescrizioni di dettaglio), la ricorrente considera che alcuni disposti del RTColl, segnatamente l'art. 2 cpv. 2, l'art. 4 lett. b, gli art. 5, 6 lett. d nonché l'art. 8 cpv. 2 sono ben oltre in realtà che delle prescrizioni di dettaglio, non sono sempre chiari ed inaspriscono il contenuto della legge. In mancanza di una sufficiente base legale gli stessi dovrebbero quindi, a suo parere, essere annullati. Da parte sua il Consiglio di Stato considera invece che nella legge (in senso formale) querelata figurano tutti gli elementi richiesti, cioè la cerchia dei contribuenti (art. 35b e 35c LTPub), le esenzioni (art. 35d LTPub) nonché i criteri per determinare l'ammontare della tassa e il suo calcolo (art. 35e e 35f LTPub). Aggiunge poi che il principio di legalità non esclude affatto che il Governo possa e debba affinare le disposizioni necessarie all'applicazione dell'imposta e che il regolamento di applicazione (RTColl) rientra in questi limiti.