Citation: 8C_404/2018 E. 5.2

5.2. Il ricorrente contesta essenzialmente che il Tribunale amministrativo federale abbia a torto ritenuto che il principio enunciato dall'art. 31a cpv. 2 OPers non sarebbe applicabile nel caso in rassegna. Tutto l'ordinamento della legge sul personale federale, nel quale rientra anche il CCL FFS sarebbe caratterizzato dal campo di applicazione e uniformità del diritto del personale, atteso che esso intende costituire un insieme di norme comuni per tutti gli impiegati federali e quindi prevenire una frammentazione del diritto pubblico dello Stato. Certo, sarebbero ammissibili regolamentazioni diverse, ma il principio della parità di trattamento è violato se le regolamentazioni divergenti non siano giustificate da ragioni oggettive quali ad esempio le particolarità specifiche di un'impresa. Nel caso concreto, non si realizzerebbe alcuna ragione oggettiva anche perché tali motivi di disdetta sarebbero disciplinati in misura pressoché identica nelle LPers e nel CCL FFS e dunque non vi sono ragioni obiettive per una regolamentazione divergente delle conseguenze. Visto che non c'è stata alcuna comunicazione prima dell'incapacità al lavoro, il ricorrente dovrebbe poter beneficiare del periodo di protezione esteso di due anni. Infine, a torto il Tribunale amministrativo federale avrebbe ritenuto adempiute le due condizioni cumulative previste dall'art. 174 cpv. 1 lett. f CCL FFS. Infatti, il suo caso verterebbe su una semplice riorganizzazione e ridistribuzione di mansioni e non potrebbe essere manifestamente ricondotto al concetto di "gravi cause economiche e di esercizio". Neppure sarebbe adempiuta la seconda condizione del lavoro adeguato.