Citation: 5P.459/2003 13.01.2004 E. 3

Un ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente dal merito, che non riguardano la competenza o domande di ricusa, unicamente se esse possono cagionare un danno irreparabile (art. 87 cpv. 1 e 2 OG). Il danno dev'essere di natura giuridica: deve cioè riguardare un pregiudizio che nemmeno una decisione finale favorevole alle ricorrenti eliminerebbe completamente. Un semplice inconveniente fattuale, quale il prolungamento della procedura o un aumento dei suoi costi, non costituisce un danno irreparabile di natura giuridica ai sensi della costante prassi (DTF 127 I 93 consid. 1c pag. 94 con rinvii). Per costante giurisprudenza, le decisioni in materia di prove - manifestamente incidentali poiché non pongono fine al processo (DTF 128 I 215 consid. 2) - non sono, in linea di principio, idonee a cagionare agli interessati un pregiudizio di natura irreparabile come quello sopra descritto (DTF 99 Ia 437 consid. 1). In concreto non entrano poi nemmeno in linea di conto le eccezioni, che permettono di riconoscere il sussistere di un danno irreparabile ai sensi dell'art. 87 cpv. 2 OG nell'ambito di decisioni interlocutorie sulle prove. Fra tali eccezioni si annoverano segnatamente il rinvio dell'audizione di un teste decisivo gravemente malato o molto vecchio (sentenza 15 marzo 2001 della II Corte civile nella causa 5P.472/2000, consid. 1b) o la tutela di un segreto (sentenza 10 ottobre 2003 della II Corte di diritto pubblico nella causa 2P.244/2003, consid. 1.3). Il presente ricorso di diritto pubblico contro l'impugnata ordinanza sulle prove si rivela pertanto inammissibile. Le ricorrenti potranno, se necessario e dopo aver esaurito il corso delle istanze cantonali, riproporre le loro critiche con un eventuale ricorso di diritto pubblico contro la decisione finale (cfr. DTF 96 I 462 consid 3b).