Citation: 4C.147/2006 07.07.2006 E. 3

I giudici del Tribunale d'appello hanno valutato tale questione sulla base dell'art. 373 CO, che disciplina l'ammontare della mercede a corpo, e hanno posto a carico del convenuto - "che nonostante la sua inadempienza pretende di aver diritto alla mercede" - il compito di dimostrare l'entità dei lavori eseguiti e la congruità della mercede, "ritenuto che l'appaltatore che chiede il pagamento della propria mercede sopporta l'onere della prova quo all'esistenza e all'entità del vantato diritto". Essi hanno dipoi evidenziato l'assenza, negli atti e negli allegati del convenuto, di indicazioni precise in merito ai lavori da lui eseguiti e ai pezzi sostituiti. Ciò ha comportato l'impossibilità di stabilire l'entità del suo intervento e, di conseguenza, l'ammontare del compenso dovutogli. Donde l'accoglimento della domanda tendente alla restituzione dell'intera mercede, non avendo il convenuto reso verosimile che la somma versatagli era dovuta. 3.1 Il convenuto contesta questa impostazione. Egli precisa che l'art. 373 CO disciplina le situazioni in cui le parti hanno pattuito una mercede a corpo, mentre non conferisce alcun diritto al committente per quanto riguarda la riduzione del prezzo per difetti dell'opera. Contrariamente a quanto asseverato nella pronunzia impugnata, la fattispecie in esame non verte sul diritto dell'appaltatore alla mercede, già pagata, bensì sul diritto del committente alla restituzione parziale della mercede a causa dei difetti dell'opera. In queste circostanze, la decisione della Corte ticinese di mettere a suo carico l'onere della prova delle prestazioni eseguite viola l'art. 8 CC. Incombeva semmai all'attrice dimostrare il buon fondamento del credito da lei fatto valere. 3.2 La censura è fondata. La riduzione della mercede a causa di difetti dell'opera è regolata dall'art. 368 cpv. 2 CO e non dall'art. 373 CO. Quest'ultima norma ha per oggetto la fissazione del compenso dovuto dal committente per l'opera esente da difetti (Peter Gauch, Der Werkvertrag, 4a ed., n. 899). In concreto, la Corte cantonale ha statuito su questo punto laddove ha stabilito che le parti hanno concluso un contratto relativo alla revisione totale del motore per un prezzo forfettario di fr. 20'000.--. Il diritto del committente alla riduzione del prezzo a causa di difetti sottostà invece, come detto, all'art. 368 cpv. 2 CO. In questo caso, contrariamente a quanto ritenuto nel giudizio impugnato, incombe al committente l'onere di allegare e dimostrare l'esistenza del difetto così come anche l'importo da detrarre dalla mercede pattuita per l'opera eseguita a regola d'arte (Zindel/Pulver, op. cit., n. 90 e 93 ad art. 368 CO; Theodor Bühler in: Zürcher Kommentar, n. 41 ad art. 368 CO; Peter Gauch, op. cit., n. 1667; Heinrich Honsell, op. cit., pag. 81 combinata con pag. 283 e 284; François Chaix in: Commentaire romand, n. 75 ad art. 368 CO; nel medesimo senso, infine, anche se implicitamente, cfr. DTF 100 II 52 consid. 4 in fine).