Citation: 2E_1/2016 E. A

A.________ era proprietario, nel Comune di X.________, di un fondo di 469 m 2, sul quale era stata eretta, senza la necessaria licenza edilizia, una baracca adibita ad atelier. Nel 2011 è stata avviata nel Comune una procedura di ricomposizione particellare, nell'ambito della quale la proprietà di A.________ è stata completamente espropriata e annessa ai fondi limitrofi. Con decisione del 20 ottobre 2012 la Commissione di ricorso di 1. istanza per la ricomposizione particellare del Comune di X.________, alla quale A.________ si era rivolto contestando l'avvenuta espropriazione, ha considerato tardiva la sua impugnativa e non dati i presupposti per una restituzione in intero dei termini. Esaminando nondimeno a titolo abbondanziale il ricorso nel merito, l'ha respinto, ritenendo corretta l'espropriazione del fondo. Detta decisione è stata confermata dapprima dal Giudice delegato del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, il 15 ottobre 2013, e poi dal Tribunale federale il quale ha respinto il 26 novembre 2013, nella misura in cui era ammissibile, il ricorso dell'interessato (causa 1C_841/2013). Nel proseguimento della procedura di raggruppamento, sono state adottate misure di esecuzione (picchettazione, terminazione e immissione in possesso provvisoria dei fondi) nonché assegnati, a determinate condizioni, dei termini di ricorso contro le decisioni di prima istanza. A.________ si è allora rivolto al Tribunale cantonale amministrativo sottoponendogli, il 26 febbraio 2014, un nuovo ricorso diretto contro la decisione del 20 ottobre 2012 della Commissione di ricorso. Il 27 febbraio 2014 il Giudice delegato della Corte cantonale ha respinto il gravame, per essere il contenzioso già stato giudicato. Detto giudizio è stato confermato l'8 aprile 2014 dal Tribunale federale che ha respinto, in quanto ammissibile, l'impugnativa dell'insorgente (sentenza 1C_168/2014). Il 30 marzo 2015 A.________ ha chiesto al Consiglio di Stato, a titolo di risarcimento del danno asseritamente derivante dall'esproprio, il versamento di fr. 46'055.-- per spese legali e giudiziarie e di fr. 300'000.-- per danni economici e morali. Mediante scritto del 29 agosto 2015 il Governo cantonale non ha accolto la pretesa. Adito dall'attore, il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato irricevibile il ricorso per difetto di competenza il 24 settembre 2015. Il Tribunale federale, al quale A.________ si è poi indirizzato lamentando un diniego di giustizia, ne ha respinto il ricorso, in quanto ammissibile, con sentenza dell'11 novembre 2015 (causa 1C_569/2015).