Citation: 8C_601/2022 E. 6.1

6.1. La Corte cantonale non ha ritenuto dimostrato, con sufficiente grado di verosimiglianza, che l'intervento chirurgico del 21 luglio 2021 abbia migliorato sensibilmente la capacità di guadagno del ricorrente, né che grazie ad esso ne sia stato evitato un peggioramento, sicché difettavano i presupposti di cui all'art. 21 cpv. 1 LAINF. In particolare, la stessa ha constatato che la capacità lucrativa del ricorrente era peggiorata a causa degli effetti dell'operazione, passando da un grado di abilità lavorativa del 70%, corrispondente a quella relativa alla rendita d'invalidità in vigore, a quello del 25%. Ciò a fronte dei dolori diffusi, insorti dopo l'intervento, nella zona lombare e del bacino (dopo qualche ora di lavoro in posizione seduta) nonché da quelli provocati dalla spasticità dei muscoli flessori. A mente dei giudici ticinesi, il fatto che grazie all'operazione chirurgica egli non avvertirebbe più il dolore lancinante e continuo nella zona lombare e neppure quello della spasticità data dai muscoli estensori non è decisivo per la valutazione del diritto del ricorrente. Determinante sarebbe invece che l'intervento medico sia volto a migliorare oppure a mantenere la capacità di guadagno del ricorrente, ciò che non sarebbe stato dimostrato nel caso concreto. A tale riguardo, la Corte cantonale ha condiviso gli avvisi degli specialisti interni all'INSAI secondo i quali l'operazione prospettata non era indicata. Agli atti non figurerebbero neppure degli avvisi specialistici divergenti, suscettibili di generare dubbi, neppure lievi, in relazione alla fondatezza del parere dell'amministrazione. I medici privatamente consultati dall'assicurato si sarebbero sopratutto impegnati a dimostrare l'esistenza di una causalità naturale (indiretta) tra l'infortunio del 1989 e le alterazioni degenerative lombari, aspetto che, in assenza dei presupposti di cui all'art. 21 cpv. 1 lett. b LAINF, il Tribunale cantonale delle assicurazioni non ha ritenuto opportuno tematizzare poiché irrilevante. Nell'ambito di un apprezzamento anticipato delle prove, i giudici cantonali hanno quindi rinunciato ad ordinare l'esperimento di una perizia pluridisciplinare.