Citation: K 116/99 28.11.2001 E. 8

8.- a) Le argomentazioni ricorsuali del dott. E.________ - volte a dimostrare che le statistiche relative agli anni 1992 e 1993 sono errate, in quanto cinque medici del gruppo di riferimento o non eserciterebbero più, o eserciterebbero a tempo parziale, o farebbero parte del gruppo solo a partire dal 1994 - sono inconferenti. Infatti, per la giurisprudenza già bastano tre medici per effettuare il confronto secondo il metodo statistico (RJAM 1982 n. 505 pag. 211). Nel caso di specie i medici entranti in linea di conto nel 1992 - quand'anche si accettassero le argomentazioni dell'interessato, peraltro oggettivamente contestate dalle casse - sono cinque (dieci meno i cinque contestati) e nel 1993 sono almeno quattro. b) Il dott. E.________ fa valere pure la violazione del diritto di essere sentito, in particolare il rifiuto dell'assunzione di prove rilevanti che avrebbero potuto dimostrare l'economicità del suo operato. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Se però gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 n. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost. ; DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). Deve pure essere ricordato che nell'ambito dell'accertamento dei fatti e della valutazione delle prove il giudice di merito dispone di un ampio potere di apprezzamento. Per censurare un asserito accertamento arbitrario dei fatti o un'asserita valutazione arbitraria delle prove non è sufficiente che il ricorrente critichi semplicemente la decisione impugnata o che contrapponga a quest'ultima un proprio accertamento o una propria valutazione, per quanto essi siano sostenibili o addirittura preferibili. Egli deve bensì dimostrare perché l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove da lui criticati sarebbero manifestamente insostenibili, si trovino in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondino su una svista manifesta o contraddicano in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 125 II 15 consid. 3a, 124 IV 88 consid. 2a, 123 I 5 consid. 4a, 122 I 66 consid. 3a, 121 I 114 consid. 3a). Orbene, dalle argomentazioni di prima sede traspare che in sostanza è stato operato un apprezzamento anticipato delle prove, nel senso che l'autorità arbitrale non ha reputato opportuno indagare oltre, dopo aver ritenuto valido l'indice 150 quale soglia di ineconomicità, osservato che non sussisteva alcun motivo per mettere in discussione la liceità del metodo statistico, riconosciuto valido dalla costante giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (cfr. la già citata DTF 119 V 453 consid. 4a-d), e rilevato che non era ipotizzabile disputa alcuna sulla collocazione del dott. E.________ nel gruppo 20/70. Va poi ricordato che, ove si volesse seguire il ragionamento dell'interessato sull'economicità della medicina omeopatica, non si comprende il motivo del superamento dell'indice 150 nonostante l'effetto calmieratore che il dott. E.________ si attende da siffatta attività e che dovrebbe permettere di ridurre i costi medi per paziente. Orbene, tale conclusione non giova al ricorrente, quando si ritenga che negli anni entranti in linea di conto, malgrado il ricorso alle tecniche omeopatiche, la soglia di ineconomicità stabilita convenzionalmente - che, come detto, risulta particolarmente favorevole ai medici ticinesi nel confronto intercantonale - è stata comunque superata.