Citation: 4A_450/2008 01.04.2009 E. 3

Sia come sia, il ricorso risulta in ogni caso inammissibile siccome non rivolto contro una decisione finale ai sensi dell'art. 90 LTF, bensì contro una decisione incidentale, senza che siano adempiute - né tantomeno addotte - le condizioni poste dall'art. 93 LTF per poter eccezionalmente impugnare una decisione di questo genere. 3.1 Il ricorrente sembra invero essersi avveduto di questo problema. In ingresso al proprio allegato egli assevera infatti che "contestabile è la decisione nella misura in cui impugnati sono la negazione della prescrizione dell'azione nonché la quota di corresponsabilità (10 %) attribuita dal Giudice cantonale al leso (dispositivo n. 2) e 9/10 del danno a carico del ricorrente (sentenza pag. 38). Su questi punti il giudizio cantonale non è più impugnabile davanti al Giudice cantonale ed è quindi rispettata la norma di cui all'art. 90 LTF." 3.2 Il ricorso al Tribunale federale è di principio proponibile contro le decisioni che mettono fine al procedimento (art. 90 LTF), contro le decisioni parziali indicate nell'art. 91 LTF - che sono decisioni parzialmente finali - così come contro le decisioni pregiudiziali e incidentali separate dal merito che riguardano la competenza o la ricusazione (art. 92 LTF), trattandosi di questioni che necessitano di essere chiarite immediatamente e non possono più essere sollevate ulteriormente (DTF 133 III 629 consid. 2.1). Contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente il ricorso è ammissibile soltanto alle condizioni poste dall'art. 93 cpv. 1 LTF. 3.2.1 Una decisione è finale ai sensi dell'art. 90 LTF se termina la procedura giudiziaria, sia per una ragione processuale sia per una ragione di diritto materiale (DTF 134 I 83 consid. 3.1; 133 III 629 consid. 2.2). È per contro una decisione pregiudiziale o incidentale quella presa in corso di procedura, che rappresenta solamente una tappa verso la decisione finale; essa può vertere su di una questione formale o materiale, giudicata prima della decisione finale (DTF 133 III 629 consid. 2.2 con rinvii). Secondo la giurisprudenza, le decisioni di rinvio, con le quali la causa viene rinviata all'autorità inferiore per nuovo giudizio, sono di principio decisioni incidentali e ciò anche qualora in esse vengano giudicate una o più questioni di diritto materiale litigiose (DTF 133 V 477 consid. 4.2 e 4.3 pag. 481 seg.; 132 III 785 consid. 3.2 pag. 790). 3.2.2 In concreto, nella decisione impugnata i giudici ticinesi hanno effettivamente statuito su questioni di diritto materiale quali la responsabilità di A.________ per atto illecito e la colpa concomitante di B.________. La procedura non è però conclusa, giacché non si è deciso sulla pretesa di risarcimento danni e riparazione morale che gli opponenti hanno fatto valere in petizione. Al punto II del dispositivo della loro sentenza i giudici ticinesi hanno esplicitamente pronunciato il rinvio degli atti al Pretore "per l'emanazione di un nuovo giudizio sulle spese (attuali e future), sul danno (attuale e futuro) e sulla riparazione morale, nonché su tasse, spese di giustizia e ripetibili in relazione al convenuto A.________". Si tratta quindi di una decisione incidentale ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 LTF. 3.3 Contro decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente il ricorso è ammissibile soltanto se "esse possono causare un pregiudizio irreparabile" (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF) oppure "se l'accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa" (art. 93 cpv. 1 lett. b LTF); se il ricorso in virtù del capoverso 1 non è ammissibile o non è stato interposto, le decisioni pregiudiziali e incidentali possono essere impugnate mediante ricorso contro la decisione finale in quanto influiscano sul contenuto della stessa (art. 93 cpv. 3 LTF). 3.3.1 Il pregiudizio irreparabile di cui all'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF dev'essere di natura giuridica e non deve poter essere ulteriormente completamente eliminato, nemmeno mediante l'emanazione di una decisione finale favorevole alla parte ricorrente (DTF 134 III 188 consid. 2.1 e 2.2). Ciò vale in particolare quando la decisione incidentale contestata non può più essere impugnata con la decisione finale, ciò che rende impossibile il suo controllo da parte del Tribunale federale (DTF 133 III 629 consid. 2.3.1 pag. 632). Questa eventualità non è manifestamente realizzata nel caso in esame, né peraltro il ricorrente lo pretende. Di per sé nulla gli impedisce infatti di criticare le considerazioni dei giudici ticinesi in merito alla prescrizione, alla sua responsabilità e alla colpa concomitante della vittima dell'infortunio contestualmente all'impugnazione della decisione finale di merito sulle pretese di risarcimento avanzate dagli opponenti. 3.3.2 Occorre quindi esaminare se il ricorso risulti ammissibile sotto il profilo dell'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF. Pacifico che l'accoglimento del ricorso e l'annullamento della sentenza impugnata per intervenuta prescrizione porrebbero fine all'azione promossa dagli opponenti, occorre stabilire se in questo modo verrebbe evitata "una procedura probatoria defatigante o dispendiosa". Secondo costante giurisprudenza, spetta alla parte che ricorre il compito di allegare e dimostrare che una decisione finale immediata permetterebbe di evitare una procedura probatoria lunga e costosa, a meno che ciò non risulti in maniera manifesta dal giudizio impugnato o dalla natura del litigio; in particolare, la parte ricorrente deve indicare in maniera dettagliata quali questioni di fatto sono ancora litigiose, quali prove devono ancora essere amministrate e per quali ragioni la loro assunzione risulterà lunga e costosa (DTF 133 III 629 consid. 2.4.2 pag. 633 con rinvii; cfr. anche sentenza 4A_493/2008 del 10 dicembre 2008 consid. 4.2.1). In concreto, il ricorrente non spende una parola a questo proposito, donde l'inammissibilità del gravame. Abbondanzialmente si può comunque osservare che nemmeno questo requisito è adempiuto. L'ottenimento dei dati aggiornati in merito alle spese fatte valere dagli opponenti e al danno patito non darà luogo a un'istruttoria lunga e costosa. Per il resto, il rinvio al Pretore avviene affinché egli esamini il grado d'invalidità - "sussistendo apparentemente una divergenza tra il grado d'invalidità del 75 % menzionato nel considerando A della decisione dell'Ufficio AI del 27 settembre 1996 [...] e l'incapacità lucrativa del 50 % concordata da B.________ con la SUVA il 14 ottobre 1999" - e valuti, al momento della determinazione delle pretese pecuniarie degli opponenti, se e a quali condizioni debbano essere dedotte anche le rendite d'incapacità di guadagno versate alla parte lesa da assicurazioni private, in conseguenza all'evento invalidante.