Citation: 5P.199/2001 30.07.2001 E. A

A.- Con istanza 22 maggio 2000 Y.________ ha chiesto nei confronti di X.________ e Z.________ il sequestro fino a concorrenza di fr. 997'365.-- di qualsiasi avere intestato alle debitrici presso la W.________ S.A. di Lugano. L'istante ha rilevato di aver ordinato da Z.________, per la quale fungeva da intermediaria X.________, orologi di marca K.________ e di aver invece ricevuto orologi di scarsa qualità, di un'altra marca. Y.________ ha inoltre precisato di aver aperto due lettere di credito che le predette società hanno incassato tramite la W.________ S.A. di Lugano, mediante presentazione di documenti previsti dall'accordo documentario (fatture definitive e airways bills), nonché l'elenco dettagliato della merce (packing list). Essa pretende di conseguenza di essere creditrice verso le citate società, economicamente appartenenti alla stessa persona, dell'importo versato, pari a fr. 977'365.--. Il Pretore del distretto di Lugano ha dapprima decretato il sequestro e l'ha poi revocato nell'ambito della procedura di opposizione. Con sentenza 3 maggio 2001 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, adita da Y.________, ha annullato la decisione del Pretore e in sua riforma ha respinto l'opposizione al sequestro e ha ordinato la restituzione delle garanzie in precedenza ordinate dal primo giudice, perché le richiedenti non hanno dimostrato di poter subire un danno, in particolare non hanno sostanziato con prove - facilmente fornibili - che il sequestro ha dato esito positivo e in quale misura.