Citation: 4C.150/2001 01.11.2001 E. 2

2.- In prima istanza la petizione è stata accolta perché, secondo il Segretario assessore, il convenuto non può rifiutarsi di consegnare la somma richiesta invocando l'atto di cessione del 16 aprile 1991 né compensazioni successive. L'art. 806 cpv. 3 CC rende infatti inefficaci - nei confronti del creditore pignoratizio che ha promosso l'esecuzione in via di realizzazione del pegno - gli atti giuridici del proprietario riguardanti le pigioni non ancora scadute. Di diverso avviso la II Camera civile del Tribunale d'appello, che ha negato all'attrice la facoltà di prevalersi della violazione dell'art. 806 cpv. 3 CC. Tale norma regola infatti la preminenza dei diritti del creditore pignoratizio - in concreto la Y.________ - nei confronti delle pretese di terzi sulle pigioni; all'attrice manca dunque la titolarità della pretesa e, di conseguenza, la legittimazione ad agire. Tutt'al più, volendo tenere conto anche nei rapporti tra le parti in causa dell'inefficacia delle cessioni e compensazioni pattuite dal proprietario del pegno, si potrebbe dire che il convenuto ha percepito le pigioni senza una causa valida o che ha cessato di esistere (art. 62 CO). Ciò non muta, tuttavia, l'esito della vertenza, i requisiti della restituzione per arricchimento indebito non essendo adempiuti. Da un canto manca il presupposto del danno "dell'altrui patrimonio" (art. 62 cpv. 1 CO), visto che l'attrice non avrebbe comunque potuto tenere per sé le pigioni, destinate a soddisfare i creditori pignoratizi; dall'altro v'è il fatto che l'attrice ha pagato volontariamente le pigioni alla banca e non è riuscita a dimostrare di essersi trovata in errore (art. 63 cpv. 1 CO). Con il ricorso l'attrice rimprovera al Tribunale d'appello di essersi riferito a torto alle norme sull'indebito arricchimento. A suo dire non può esservi obbligo di restituzione a tale titolo sintantoché sussiste una pretesa di natura contrattuale. Nel caso specifico, la sua azione si fonda infatti sul contratto di mandato che regolava i rapporti di conto corrente con la Banca H.________. Visto che, giusta l'art. 806 cpv. 3 CC, la cessione delle pigioni è divenuta inefficace a seguito della domanda di esecuzione in via di realizzazione del pegno presentata dalla Y.________, la banca è tenuta a rifonderle gli importi ricevuti in virtù dell'obbligo di restituzione a carico del mandatario sancito dall'art. 400 cpv. 1CO.