Citation: 5P.300/2006 26.01.2007 E. 3

3.1 La ricorrente lamenta innanzi tutto una violazione del diritto di essere sentita perché l'autorità cantonale avrebbe insufficientemente motivato il proprio assunto, secondo cui in concreto il pegno è costituito dall'abitazione familiare. I giudici cantonali sarebbero inoltre caduti nell'arbitrio per aver ignorato sia che il debitore non era domiciliato a Minusio, ma nei Grigioni, dove egli era albergatore e presidente di una squadra di disco su ghiaccio, sia che l'Ufficio del registro fondiario avrebbe pure confermato che non era stata gravata l'abitazione familiare. 3.2 L'autorità cantonale ha constatato che fra il debitore e la moglie è pendente una procedura di divorzio e ha ritenuto che dagli atti (certificati di domicilio della moglie, certificato di scuola media di Minusio 19 giugno 1998 del figlio e attestati concernenti la sua successiva formazione professionale) risulta che il pegno costituisce dal 1° settembre 1988 l'abitazione familiare dell'opponente. Infatti, secondo i giudici cantonali, la presenza del figlio della coppia a Minusio costituisce il criterio determinante per stabilire se l'abitazione familiare si trovi in tale Comune. Ha per contro reputato irrilevante il fatto che i coniugi vivano separati, perché l'abitazione familiare può considerarsi tale fino allo scioglimento del matrimonio.