Citation: I 688/00 09.05.2001 E. A

A.- T._________, nato nel 1971, aveva lavorato quale manovale presso la ditta C._________ SA dal 1° ottobre 1994 al 31 maggio 1998. Dopo aver rassegnato le dimissioni, egli si è stabilito nel Cantone Ticino. Verso la fine del mese di luglio 1998 avrebbe dovuto iniziare a lavorare alle dipendenze della ditta P._________ SA, in qualità di aiuto gessatore. Tuttavia, in data 17 giugno 1998 è rimasto vittima di un infortunio non professionale: mentre con un trapano stava eseguendo dei lavori nella propria abitazione, ricevette un corpo estraneo nell'occhio destro. Il dott. V._________, oftalmologo presso l'Ospedale X._________, riscontrò una perforazione del bulbo con cataratta traumatica e corpo estraneo retinico. Il caso venne assunto dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), il quale assegnò all'interessato prestazioni per le necessarie cure mediche, riconobbe un'indennità per menomazione dell'integrità fisica, ma negò il diritto ad una rendita d'invalidità. Egli si era pure annunciato alla Cassa cantonale di disoccupazione, la quale il 22 luglio/8 settembre 1999 lo aveva però ritenuto inidoneo al collocamento e aveva ordinato la restituzione di prestazioni indebitamente percepite. Il 14 settembre 1999, T._________ ha presentato richiesta all'Ufficio dell'assicurazione invalidità (UAI) del Cantone Ticino, intesa ad ottenere provvedimenti reintegrativi professionali (avviamento ad altra professione). In base ad accertamenti medici, segnatamente a rapporti redatti dal dott. V._________ il 21 agosto 1998 e l'8 novembre 1999, nonché dalla dott. ssa S._________ (del 20 novembre 1998 e 5 novembre 1999), specialista in psichiatria e psicoterapia, con decisione 19 gennaio 2000 l'UAI ha respinto la domanda di prestazioni assicurative.