Citation: 4A_146/2016 E. 4.3

4.3. Il contratto era stato firmato per la durata iniziale di tre anni, rinnovabile tacitamente alle stesse condizioni, fatta salva la "revoca dell'incarico" da parte della banca con novanta giorni di preavviso sulla scadenza, la prima volta per il 30 settembre 2006. Gli obblighi dell'attrice non si estinguevano perciò con la fornitura dell'opera (o delle opere) ma con il trascorrere del tempo previsto; fino a tale scadenza l'attività dell'attrice doveva continuare a produrre i risultati di cui s'è detto. Con ragione la ricorrente sostiene perciò che si trattava di un contratto d'appalto di durata che, pur avendo le caratteristiche dell'appalto per quanto attiene alla natura della prestazione tipica, è un contratto sui generis, innominato (sentenza 4C.387/2001 del 10 settembre 2002 consid. 3, con rif.). Ai contratti innominati si applicano, oltre alle pattuizioni delle parti, le disposizioni adeguate dei contratti tipici (ibidem). È ciò che il Tribunale federale ha fatto, ad esempio, nella sentenza 4C.231/2004 dell'8 ottobre 2004consid. 2, applicando, appunto per analogia, gli art. 367 segg. CO a un contratto avente per oggetto lavori regolari di pulizia di un ambulatorio medico (ZINDEL/PULVER/SCHOTT, op. cit., n. 14 prima degliart. 363-379 CO, ne deducono in modo affrettato che in quell'occasione il contratto fosse stato qualificato di appalto). Nella fattispecie il contratto stabiliva in modo chiaro le scadenze e le modalità della disdetta da parte della banca, per cui, sotto questo profilo, non v'è necessità di ricorrere ad analogie.