Citation: 6B_754/2016 E. 3.2

3.2. La Corte cantonale ha accertato che A.________ e C.________ non hanno discusso e definito alcun piano comune volto all'uccisione di B.________. Ha quindi valutato il ruolo delle cinque coltellate inferte dall'imputata nella coscia destra della vittima nel contesto del litigio in atto tra quest'ultima e C.________, che fino a quel momento si stavano affrontando sostanzialmente "alla pari". La CARP ha accertato che a seguito delle coltellate (che sono state assestate in modo leggero, con poca forza, e non sono di per sé state all'origine del decesso di B.________), la vittima ha lasciato la presa al collo di C.________, il quale è riuscito a liberarsi dalla morsa. Ha altresì rilevato che dopo questo intervento dell'imputata, i due contendenti si sono rialzati in piedi, riprendendo brevemente la colluttazione fino al momento in cui C.________ ha avuto il sopravvento e la vittima è ricaduta a terra, dove ha subito i colpi e le pressioni mortali da parte del coimputato. I precedenti giudici hanno quindi ritenuto che l'intervento dell'imputata, benché abbia consentito a C.________ di liberarsi dalla presa di B.________, non è stato determinante per l'esito del litigio al punto da farla apparire come partecipante principale all'uccisione. Ricordata altresì l'assenza di un'espressa decisione comune, la CARP ha pertanto escluso la correità. Ha inoltre stabilito che, intervenendo a favore di C.________, l'imputata non pensava in ogni caso di agire quale partecipante principale ad un reato comportante il decesso della vittima, ma credeva di esercitare un ruolo soltanto secondario. Ha perciò concluso che, quand'anche si volesse attribuire al suo intervento un'importanza maggiore sotto il profilo oggettivo, l'imputata sarebbe incorsa in un errore sui fatti (art. 13 cpv. 1 CP), ciò che condurrebbe parimenti ad escludere la correità.