Citation: 1A.119/2005 13.07.2005 E. A

Il 9 giugno 2004 Interpol Roma ha chiesto alle autorità svizzere l'arresto ai fini estradizionali di A.________, cittadino greco e turco. L'interessato è stato arrestato il 16 novembre 2004 a Chiasso sulla base di un ordine di arresto in vista d'estradizione emesso dall'Ufficio federale di giustizia (UFG): egli si è opposto all'estradizione semplificata. Con nota del 3 dicembre 2004 l'Ambasciata d'Italia a Berna ha presentato una domanda formale di estradizione fondata sul provvedimento di unificazione pene e ordine di esecuzione spiccato il 7 febbraio 1997 dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Milano per l'espiazione di una pena residua di 10 anni, 10 mesi e 3 giorni di reclusione. Ciò in relazione a due sentenze definitive di condanna: una della Corte d'appello di Roma del 4 maggio 1985, della durata di otto anni, divenuta irrevocabile il 25 giugno 1985, confermativa del giudizio del 25 maggio 1982 del Tribunale di Roma, l'altra della Corte d'Appello di Milano del 15 gennaio 1996, divenuta irrevocabile il 9 marzo 1996, confermativa della sentenza del 13 ottobre 1994 del Giudice per le indagini preliminari (GIP) presso il Tribunale di Milano, della durata di tre anni. Ammesso d'essere a conoscenza di questi giudizi, l'estradando ha sostenuto che si tratterrebbe del perseguimento degli stessi reati per i quali è stato condannato in Svizzera nel 1983. Nel 1981 l'Italia aveva inoltre già presentato una domanda di estradizione, poi ritirata.