Citation: 1P.525/2005 29.09.2005 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 131 I 145 consid. 2, 131 II 58 consid. 1). 1.2 Il ricorso di diritto pubblico, diretto contro una decisione resa dall'autorità cantonale di ultima istanza, con cui viene eccepita, implicitamente, una pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini, è di massima ammissibile giusta gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 e 89 OG, come pure in virtù dell'art. 34 cpv. 3 LPT. La legittimazione della ricorrente, proprietaria di un fondo direttamente toccato dal contestato regime pianificatorio, è pacifica (DTF 129 I 337 consid. 1.3, 119 Ia 362 consid. 1a). 1.3 A sostegno del suo gravame, in larga misura, la ricorrente si limita a richiamare i motivi indicati nel ricorso proposto dinanzi al TPT, sia riguardo alla descrizione del fondo e alla sua ubicazione sia riguardo alle ragioni che avrebbero imposto una sua parziale attribuzione alla zona edificabile. Questi rinvii sono tuttavia inammissibili, ritenuto che la motivazione dell'impugnativa deve figurare nell'atto di ricorso medesimo (DTF 129 I 113 consid. 2.1, 115 Ia 27 consid. 4a pag. 30). 1.4 Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, perché ed eventualmente in quale misura la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 130 I 26 consid. 2.1, 129 I 113 consid. 2.1, 127 I 38 consid. 3c) o perché il criticato accertamento dei fatti sarebbe manifestamente insostenibile e quindi arbitrario (cfr., sulla nozione di arbitrio, DTF 129 I 8 consid. 2.1, 128 I 177 consid. 2.1, 127 I 54 consid. 2b). 1.5 Nella fattispecie la ricorrente richiamando semplicemente, in maniera inammissibile, i motivi addotti nel ricorso presentato al TPT, non si confronta affatto con le puntuali considerazioni contenute nella sentenza impugnata - alle quali si può rinviare (art. 36a cpv. 3 secondo periodo OG) - né spiega, con una motivazione conforme ai citati requisiti dell'art. 90 OG, per quali motivi esse sarebbero contrarie al diritto, in particolare perché sarebbero manifestamente insostenibili e quindi arbitrarie; le stesse conclusioni valgono per il criticato accertamento dei fatti, in particolare per le risultanze del sopralluogo esperito dai giudici cantonali. Tali critiche sono, nelle accennate condizioni, inammissibili dal profilo dell'art. 90 OG.