Citation: I 299/01 09.07.2002 E. 4.2

Certo, la valutazione del dott. S.-------- diverge, almeno in parte, da quella del medico di circondario dell'INSAI. Non va tuttavia dimenticato, contrariamente a quanto sembrerebbero ammettere i primi giudici, che il dott. C.--------, se da un lato ritiene il ricorrente abile al lavoro in misura completa, purché provvisto di adeguate scarpe ortopediche, dall'altro non si pronuncia, ma anzi lascia espressamente aperta la questione dell'incapacità lavorativa per la sindrome lombovertebrale. Egli afferma infatti testualmente, nel suo rapporto del 22 febbraio 1994, che "la persistente mioatrofia, la zoppia, deficit di forza bruta a livello dei flessori, dolori irradianti alla gamba sinistra e tutta la dolorabilità persistente a livello della schiena, sono dei fattori extrainfortunistici e provati anche con la TAC/EMG (sofferenza neurogena)". Egli conclude pertanto per una completa esigibilità lavorativa limitatamente ai fattori postinfortunistici.