Citation: 4A_345/2015 E. 1

che il pregiudizio irreparabile nel senso dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF dev'essere di natura giuridica, e cioè non deve poter essere eliminato (completamente) con una futura decisione favorevole al ricorrente, mentre non costituisce un danno irreparabile di natura giuridica un mero inconveniente fattuale quale un allungamento della procedura o un aumento dei suoi costi (DTF 138 III 190 consid. 6, con rinvii); che pertanto il "grande dispendio di tempo, d'energie ed economico" lamentato dai ricorrenti è del tutto inidoneo a sostanziare l'esistenza di un pregiudizio irreparabile di natura giuridica; che a tal fine non è di maggior pregio l'argomento attinente alla - pretesa - impossibilità di ottenere corrette ripetibili in ragione del valore di lite indicato dal giudice di prime cure e ritenuto troppo basso; che infatti non è ravvisabile né i ricorrenti spiegano per quale motivo, qualora dovessero alla fine della causa ricevere un importo a titolo di ripetibili inferiore a quello a cui ritengono di avere diritto in base al valore di lite correttamente determinato, essi non potrebbero aggravarsi contro tale decisione con un ricorso diretto contro la sentenza finale; che il ricorso si rivela pertanto manifestamente inammissibile già per questo motivo e va deciso dalla Presidente della Corte adita nella procedura semplificata (art. 108 cpv. 1 lett. a LTF); che con l'evasione del gravame la richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo è divenuta caduca; che le spese giudiziarie seguono la soccombenza e vanno sostenute dai ricorrenti con vincolo di solidarietà (art. 66 cpv. 1 e 5 LTF); per questi motivi, la Presidente pronuncia: