Citation: C 107/04 09.06.2005 E. 3

3.1 Stante quanto precede, a ragione il primo giudice ha ritenuto che i documenti prodotti da C.________ - che nella sua posizione di gerente con diritto di firma individuale poteva determinare da solo sia la sua assunzione sia il suo licenziamento e che effettivamente ha personalmente firmato tutti gli attestati della I.________ all'inserto, compresi la lettera di licenziamento come pure, "Per accettazione", i conteggi salariali settembre 2002/agosto 2003 - non erano atti, da soli, a dimostrare, con il necessario grado di verosimiglianza (un giudizio di mera possibilità non essendo per contro sufficiente [DTF 115 V 142 consid. 8b; cfr. pure DTF 126 V 360 consid. 5b con riferimenti]), l'effettivo pagamento degli importi indicati. Per il resto, all'inserto non sono ravvisabili elementi che potrebbero giustificare - nell'ambito dell'obbligo, per l'amministrazione o, in caso di ricorso, per l'autorità giudiziaria, di accertare d'ufficio i fatti rilevanti e nei limiti dettati dal dovere delle parti di collaborare (DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti) -, un eventuale complemento istruttorio, ritenuto che non vi è (sufficiente) traccia - né il ricorrente vi ha mai fatto allusione - di testimoni o di documentazione (bancaria o postale) appartenente alla I.________ in grado di suffragare (ad es. mediante la presenza di periodici movimenti di cassa o di conti di entità pari a quella degli importi salariali fatti valere) le allegazioni di parte (a tal proposito cfr. la sentenza del 28 luglio 2004 in re L., C 250/03, consid. 2.5). Tanto meno è suscettibile di modificare l'esito della presente valutazione l'accenno ricorsuale ai rapporti contrattuali intercorsi tra I.________ e S.________, l'insorgente non potendo, da questa sola circostanza, dedurre nulla in favore della sua posizione che possa dirsi di rilievo ai fini del giudizio in esame. Medesimo discorso deve infine valere anche per la nuova documentazione prodotta relativa al verbale di audizione 25 novembre 2004 sottoscritto - peraltro solo parzialmente - dinanzi all'autorità fiscale, trattandosi anche in questo caso di una mera dichiarazione dell'interessato che, in quanto tale, non configura una prova sufficiente dell'avvenuto versamento del salario (v. consid. 2.2). 3.2 In tali condizioni, dev'essere giustamente negato il diritto all'indennità di disoccupazione del ricorrente, il quale, in questo modo, sopporta le conseguenze dell'insufficienza di prove per quanto concerne l'effettivo pagamento dei salari e, più in generale, l'adempimento del periodo di contribuzione (DTF 117 V 264 consid. 3b con riferimenti). Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia: