Citation: 2C_101/2025 E. 3.2

3.2. Ora, nel caso specifico, la ricorrente omette qualsiasi confronto con la motivazione contenuta nel giudizio impugnato. L'allegato ricorsuale non contiene infatti considerazioni di natura giuridica che espongano quali disposizioni legali sarebbero violate e in che cosa consisterebbe la lesione del diritto determinante. La ricorrente non cita alcun disposto di legge e nulla adduce riguardo al fatto che non può vantare un diritto a soggiornare in Svizzera, né in virtù dell'ALC, né del diritto interno né, infine, dell'art. 8 CEDU. Sennonché una simile motivazione non è ammissibile. Le sue critiche si esauriscono infatti in una breve esposizione della sua situazione personale; la ricorrente si limita ad addurre che vive in Svizzera dal 2015; che se non lavora è perché ha problemi di salute per i quali, oltre ad essere ancora in cura, ha presentato una domanda di rendita d'invalidità; che vive con la fidanzata dal 2022 che voleva sposarla già prima della revoca del suo permesso di dimora UE/AELS; che tutti i suoi familiari vivono in Svizzera e che se dovesse tornare in Italia si troverebbe smarrita e, infine, che stava per iniziare un'attività lavorativa per la quale era in procinto di firmare un contratto. Sennonché tali dichiarazioni e asserzioni non adempiono all'evidenza le esigenze di motivazione poste dall'art. 42 cpv. 2 LTF affinché venga dimostrata una violazione del diritto. Censure appellatorie come quelle avanzate dalla ricorrente non vanno pertanto prese in considerazione e sfuggono ad un esame di merito.