Citation: 5D_190/2013 E. 5.4.2

5.4.2. La ricorrente afferma perentoriamente che il giudice italiano avrebbe dovuto intimarle nuovamente il decreto ingiuntivo, in applicazione dell'art. 647 CPC italiano. A torto: basta una sommaria lettura del disposto di legge - riproposto nel testo del ricorso - per comprendere che l'obbligo di nuova notifica presuppone che risulti, rispettivamente appaia probabile che l'intimato non abbia avuto conoscenza del decreto; dottrina e giurisprudenza precisano che tale ignoranza deve essere stata causata dell'irregolarità della notifica ovvero per causa non imputabile alla parte intimata (Elena Zucconi Galli Fonseca, in Carpi/Taruffo, Commentario breve al codice di procedura civile, 6a ed. 2009, n. 4 ad art. 647 CPC italiano). E ciò è escluso, come la ricorrente medesima ammette. È dunque sicuramente senza arbitrio che il Tribunale di appello ha concluso che una violazione degli art. 164 e 647 CPC italiano appariva inverosimile - conclusione che la ricorrente, peraltro, non critica conformemente ai dettami (supra consid. 1.3).