Citation: 5P.37/2002 12.04.2002 E. 4

4.- a) Infine, secondo i ricorrenti, il Tribunale cantonale ha violato l'art. 9 Cost. , sia delegando alla persona responsabile del centro d'incontro il potere di decidere se fra di loro e la figlia sussiste un vero rapporto personale sia negando loro ripetibili per la procedura d'appello. b) Giusta l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, l'atto di ricorso deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme che si pretendono violati, precisando in che consiste la violazione. Il gravame fondato sull'art. 9 Cost. , com'è quello all'esame, non può inoltre essere sorretto da argomentazioni con cui i ricorrenti si limitano a contrapporre il loro parere a quello dell'autorità cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete di rivedere liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la corretta applicazione delle normative cantonali. L'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire altrettanto sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Per richiamarsi con successo all'arbitrio, i ricorrenti devono invece dimostrare - con un'argomentazione precisa - che l'autorità cantonale ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 127 I 54 consid. 2b, 125 I 166 consid. 2a, 124 V 137 consid. 2b). Nella fattispecie occorre innanzi tutto precisare che i giudici cantonali non hanno conferito alla persona responsabile del centro di incontro la facoltà di decidere se fra i ricorrenti e la figlia sussiste un rapporto personale. Tale persona deve infatti unicamente allestire un dettagliato rapporto da trasmettere al curatore. La decisione inerente ad un'eventuale soppressione del diritto di visita in seguito all'inesistenza di una relazione personale rimane di competenza dell'autorità tutoria. In concreto, poiché i ricorrenti non spiegano conformemente all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG per quale motivo tale modo di procedere sarebbe arbitrario la critica si rivela di primo acchito inammissibile. Pure irricevibile, per carenza di una motivazione conforme al predetto articolo, si avvera la censura concernente la mancata attribuzione di ripetibili: le stesse sono disciplinate dal diritto cantonale e i ricorrenti nemmeno menzionano una norma di tale diritto che sarebbe stata violata nella fattispecie.