Citation: 9C_590/2020 E. 4.5

4.5. Ora, nel caso in rassegna è incontestato che il ricorrente abbia dovuto cambiare una prima volta attività a causa del danno alla salute consecutivo alla prima domanda di prestazioni AI, come pure che le misure di riformazione professionale si siano concluse con successo. Contrariamente a quanto rivendicato dal ricorrente, il reddito da valido non è tuttavia il guadagno nell'ultima professione esercitata ma quello che avrebbe ottenuto nella professione praticata se non fosse divenuto invalido (cfr. consid. 4.3). Il Tribunale cantonale ha condiviso quanto appurato dall'UAI, ovvero che il ricorrente, benché riqualificato come informatico, è stato inattivo per dieci anni prima che subentrassero le nuove patologie alla base della nuova domanda di prestazioni del maggio 2017. Non è pertanto plausibile affermare che, se non fossero insorte le problematiche alla salute, egli avrebbe esercitato l'attività d'informatico. È per contro altamente verosimile che, in assenza del danno alla salute, a distanza di numerosi anni dal termine della riqualifica, egli non avrebbe più intrapreso tale professione. La giurisprudenza ha inoltre già avuto modo di specificare che l'applicazione del reddito dopo la riqualifica professionale è un'eccezione. Tale era stato per esempio il caso nella sentenza menzionata dal ricorrente, segnatamente 9C_887/2017 del 7 giugno 2018 consid. 4.3.2, dove era stato ritenuto eccezionalmente il salario dopo la riqualifica professionale, in quanto, tra l'altro, svolto a tempo pieno da quasi un decennio e interrotto unicamente per motivi di salute. Presupposti che non sono però dati nel caso in rassegna. Non vi è pertanto arbitrio da parte del Tribunale cantonale nel fissare, nel caso di specie, il reddito da valido quale venditore sulla base dei dati statistici (fr. 61'615.94). Raffrontato a un reddito da invalido di fr. 43'937.28, non contestato dalle parti e vincolante per il Tribunale federale (consid. 1), ne deriva una perdita di guadagno del 29%, insufficiente per riconoscere il diritto a una rendita d'invalidità. Alla luce di quanto precede, il ricorso deve essere respinto.