Citation: 2C_593/2020 E. 2.2

2.2. Lasciata indecisa la questione, più che dubbia, di sapere se il qui ricorrente sia legittimato a proporre tale rimedio (art. 115 LTF), va rammentato che, con il ricorso sussidiario in materia costituzionale, è possibile censurare unicamente la lesione di diritti costituzionali (art. 116 LTF), il cui rispetto non è esaminato d'ufficio, ma solo se la parte ricorrente solleva e motiva le sue contestazioni (art. 106 cpv. 2 LTF in relazione con l'art. 117 LTF). In altre parole, essa deve indicare i diritti costituzionali ritenuti violati e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa riferita alla sentenza impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2 pag. 286; 142 III 364 consid. 2.4 pag. 368). Ora, tali requisiti non sono soddisfatti nella fattispecie, poiché invano si cerca nel ricorso una qualsiasi censura riferita alla sentenza impugnata con cui viene fatta valere la violazione di un diritto costituzionale. Anche trattato quale ricorso sussidiario, il gravame sfugge ad un esame di merito.