Citation: 1C_26/2022 E. 3.2

3.2. Ora, i giudici cantonali hanno comunque stabilito che, anche volendo procedere a un accertamento autonomo dei fatti, si giunge comunque alla conclusione che l'infrazione è stata commessa dal ricorrente. Hanno stabilito che sebbene il motoveicolo è intestato a B.________ Sagl, fosse tuttavia lecito ritenere ch'esso è stato utilizzato dal ricorrente, socio maggioritario della ditta con 19 quote sociali su 20 e suo gerente con firma individuale. Ha aggiunto che confrontando la fotografia a colori scattata dal radar, piuttosto nitida, con quelle del ricorrente, emerge in maniera inequivocabile la spiccata somiglianza, per non dire l'identità di aspetto, tra il conducente raffigurato sulla foto del radar, non soltanto con riferimento al viso, ma anche alla corporazione. Tale raffronto smentisce pure la tesi ricorsuale inerente alla diversa fattura degli occhiali. Seppure non decisivo, anche il fatto che il conducente indossava una maglietta dello stesso marchio di quella portata dal conducente costituirebbe un indizio ch'egli è l'autore dell'illecito stradale. Riguardo alla tesi dell'assenza del tatuaggio sulla fotografia scattata dal radar, la Corte cantonale ha rilevato che, al di là della generica dichiarazione elettronica di una dottoressa che conferma di avergli effettuato un non meglio localizzato tatuaggio sulla gamba destra nel giugno 2014, il ricorrente non ha reso in alcun modo verosimile che al momento dell'infrazione a Cadro nel 2018 avesse un vistoso tatuaggio sull'arto inferiore e che, considerata l'angolazione dello scatto del radar, avrebbe necessariamente dovuto essere ritratto. Ha ritenuto che tale prova non potrebbe essere apportata né dalla verbalizzazione dell'agente di polizia che ha interrogato il ricorrente più di un mese dopo i fatti, e ancora meno dalla postulata presa di visione delle gambe del ricorrente da parte della Corte cantonale. Ora, sulla base di un apprezzamento anticipato delle prove, non arbitrario nella fattispecie né lesivo del diritto di offrire mezzi di prova e di quello di essere sentito, i giudici cantonali potevano, in seguito alla valutazione globale delle citate prove e per i menzionati motivi, rinunciare ad assumere quelle proposte dal ricorrente (DTF 146 III 73 consid. 5.2.2; 145 I 167 consid. 4.1; 144 II 427 consid. 3.1.3). Ne hanno concluso che nulla permette di dubitare che il conducente ripreso dal radar non fosse il ricorrente, ma un terzo ignoto, a lui perfettamente somigliante, ragione per cui dagli atti non emergono elementi tali da rimettere in discussione i fatti accertati nella sede penale.