Citation: 8C_20/2023 E. 4.2.2

4.2.2. Quanto alla dinamica dell'infortunio, emerge dagli atti che il ricorrente ha scavalcato la ringhiera di un muretto alta circa un metro aggrappandovisi con la mano destra e, una volta lanciatosi con il corpo, ha perso parzialmente la presa e ha piegato la mano destra sotto il bordo della ringhiera sulla quale era concentrato il suo peso corporeo. Posto che la qualificazione dell'infortunio dev'essere determinata soltanto in base all'evento infortunistico in quanto tale nonché alle forze da esso generate (DTF 140 V 356 consid. 5.1; 117 V 359 consid. 6), la qualificazione operata dai giudici cantonali va confermata poiché conforme al diritto federale. Infatti, a fronte della prassi del Tribunale federale in casi analoghi (cfr. sentenze 8C_26/2020 del 4 marzo 2020 consid. 8; 8C_37/2015 del 7 dicembre 2015 consid. 6; 8C_232/2012 del 27 settembre 2012 consid. 6.2), è corretto qualificare l'evento in parola come un infortunio di tipo leggero poiché lo stesso non si è rilevato affatto spettacolare e non è stato accompagnato da nessuna circostanza particolarmente drammatica. Del resto, l'infortunio non ha direttamente pregiudicato l'utilizzo della mano, tanto più che il ricorrente ha dichiarato di aver ben sopportato il dolore scaturito dall'evento e di aver ripreso a lavorare già sette giorni più tardi, una volta terminate le vacanze. È quindi a giusto titolo che le turbe psichiche addotte non sono state considerate nell'ambito delle prestazioni assicurative qui contestate giacché, da un evento traumatico leggero o insignificante è possibile negare a priori il nesso di causalità adeguato con l'infortunio (DTF 140 V 356 consid. 5.3; 115 V 133 consid. 6a). Su questo punto, le critiche ricorsuali sono pertanto infondate.