Citation: 1C_169/2020 E. 1.4

1.4. Le esigenze in materia di motivazione previste dall'art. 42 cpv. 2 LTF valgono anche per i ricorsi secondo l'art. 82 lett. c LTF (DTF 141 I 78 consid. 4.1 pag. 82, 36 consid. 1.3 pag. 41). Questa Corte non è di massima tenuta a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se queste non sono presentate nella sede federale (DTF 145 II 153 consid. 2.1 pag. 156; 144 V 388 consid. 2 pag. 394). Nella misura in cui i ricorrenti si limitano a prospettare soluzioni alternative a quella adottata dal Consiglio di Stato, senza spiegare puntualmente per quali ragioni l'atto impugnato violerebbe determinate disposizioni legali, il gravame non adempie le esigenze di motivazione ed è pertanto inammissibile. Il ricorso è parimenti inammissibile laddove i ricorrenti si limitano a richiamare gli art. 2 e 4 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici (Patto ONU II; RS 0.103.2), chiedendo genericamente che questa Corte esamini la fattispecie anche alla luce di queste disposizioni. Al riguardo, i ricorrenti non invocano esplicitamente l'art. 25 Patto ONU II e disattendono che la protezione dei diritti politici secondo tale Patto, per quanto concerne il loro contenuto, è meno ampia di quella garantita dal diritto nazionale. Nel Patto ONU II, i diritti politici sono infatti espressamente concepiti come un minimo comune denominatore per consentirne l'accettazione anche da parte di Stati meno democratici (DTF 129 I 185 consid. 5 pag. 193; 125 I 289 consid. 7d pag. 298 seg.).