Citation: 6S.197/2003 12.09.2003 E. A

Nella sua funzione di consulente alla clientela presso la Banca A.________ di Zurigo, X.________, a partire dalla primavera del 1999 e fino al momento del suo arresto, avvenuto il 25 luglio 2000, ha compiuto tutta una serie di operazioni illecite a danno di conti bancari intestati a propri clienti. Fra questi ultimi figura un anziano cittadino tedesco, Y.________, il quale nel 1997 aveva depositato presso la Banca A.________ un capitale di fr. 800'000.--. Questi, dopo essersi affidato ad un primo consulente che gli aveva permesso di portare il suo patrimonio fino a fr. 1'100'000.--, ha cominciato a fare capo alla consulenza di X.________ il quale, grazie ad una politica di gestione più aggressiva, è riuscito dapprima a raggiungere ottimi risultati, incrementando il patrimonio amministrato fino a circa fr. 1'900'000.--. Dopo questa prima fase di successi sono però cominciati i rovesci, causati dal calo dei mercati azionari. Il 25 aprile 2000, per coprire le perdite causate dalle operazioni sui conti di altri clienti, X.________ ha prelevato abusivamente la somma di fr. 300'000.-- da un conto di Y.________. Questi ha cominciato ad insospettirsi per l'ammanco ed ha domandato a più riprese delle spiegazioni al suo consulente. Con degli stratagemmi il consulente è sempre riuscito ad eludere le richieste del cliente, non esitando, il 7 giugno 2000, a prelevare ulteriori fr. 950'000.-- da quello stesso conto. Il 14 giugno 2000 Y.________ ha incontrato a Lugano un funzionario della Banca B.________, decidendo di troncare ogni rapporto con la Banca A.________, alla quale ha inviato, quello stesso giorno, una lettera raccomandata con cui esigeva la chiusura del conto ed il trasferimento dei suoi averi in quest'altra banca. La lettera è giunta a destinazione il 15 giugno 2000, nelle mani della assistente di X.________, il quale era invece assente. Quello stesso giorno egli si era infatti recato in Ticino, a suo dire con l'intento di fare un'escursione in bicicletta ad Ascona, dove si sarebbe trattenuto fino al tardo pomeriggio per poi dirigersi a Lugano allo scopo di incontrarsi con Y.________. Alle 18.40 X.________ ha telefonato al suo cliente, da una cabina telefonica situata non lontano dall'abitazione di quest'ultimo, invitandolo ad un incontro. Questi ha accettato l'invito ed è salito poco dopo sull'automobile del suo consulente, il quale si è diretto dapprima verso Paradiso e poi verso Pazzallo, lungo le pendici del San Salvatore. All'altezza del bosco prima dell'abitato di Carabbia X.________ ha fermato l'auto, entrambi sono usciti e si sono incamminati per un breve tratto di sentiero in discesa, giungendo ad un casolare fatiscente dove sono entrati. Qui X.________ ha colpito il cliente quattro volte al collo ed alla spalla con un listone di legno trovato sul posto, facendolo cadere ed abbandonandolo a terra. Dopo avere cancellato le impronte e lasciato sul posto il legno usato come arma, l'aggressore ha raggiunto la propria automobile ed è poi ripartito per Zurigo. La vittima dell'aggressione è riuscita a tornare sulla strada cantonale, dove è stata soccorsa da un ciclista e da un automobilista di passaggio che ha allarmato la polizia. Ricoverata all'Ospedale Civico di Lugano attorno alle 21.00, presentava una commozione cerebrale, una ferita lacero-contusa occipitale, una frattura alla mandibola, varie contusioni escoriate ed un'amnesia circostanziale. In seguito al ferimento ha riportato conseguenze di ordine permanente, ovvero diplopia, diminuzione del gusto (ipogeusia) e un'importante perdita dell'olfatto (iposmia grave). Non è mai stata tuttavia in pericolo di vita.