Citation: I 811/03 31.01.2005 E. 6

Nel caso in esame dalla pronuncia cantonale emerge che il giudice adito ha ritenuto fedefacenti le perizie esperite in sede amministrativa dai dottori D.________, psichiatra, e G.________, reumatologo, così come i redditi considerati per stabilire il grado di invalidità dell'assicurato secondo il metodo ordinario. Il ricorrente dal canto suo censura la forza probante delle perizie mediche esperite in sede amministrativa, e di conseguenza sostiene che, ai fini di stabilire il grado di inabilità lavorativa, la Corte cantonale avrebbe dovuto ordinare una perizia giudiziaria. Pendente causa egli fa inoltre valere un peggioramento dello stato di salute a causa di un'arteriopatia aorto-iliaca bilaterale, che secondo il dott. P.________ giustificherebbe il versamento di una rendita al 100% e di cui il dott. G.________ avrebbe già sospettato l'esistenza pendente causa amministrativa, in occasione della redazione della propria perizia. 6.1 Il dott. G.________, specialista in reumatologia, nella perizia esperita all'attenzione dell'UAI il 21 novembre 2001, ha diagnosticato una sindrome lombovertebrale cronica di entità lieve con turbe statiche del rachide (scoliosi destroconvessa in zona lombare) e alterazioni degenerative (discopatia L4/5 con ernia discale centrale, spondilartrosi tra L4 e S1), una sindrome da dolore cronico (sospetta somatizzazione nell'ambito di un'evoluzione depressiva), una sospetta osteopenia, una possibile arteriopatia periferica a destra (sospetta claudicatio intermittente), nonché tagabismo. Per quanto concerne la possibile esistenza di un'arteriopatia, il dott. G.________ ha in particolare precisato di aver riscontrato all'arto inferiore destro una diminuzione della circolazione arteriosa da imputare ad una probabile simile patologia. Il paziente - soggiunge il dott. G.________ - avrebbe riferito di una sensazione di disestesia e bruciore che apparirebbe regolarmente camminando oltre 10-15 minuti circa. Lo specialista afferma che non gli sarebbe stato possibile chiarire se si tratti in parte di una sindrome claudicante. Non gli è sembrato comunque che l'anomalia circolatoria potesse modificare l'apprezzamento della capacità lavorativa. Nelle proprie osservazioni finali l'esperto ha consigliato al medico curante di valutare l'indicazione per un approfondimento diagnostico riguardante un'eventuale arteriopatia periferica nella gamba destra, rispettivamente l'esistenza di un'osteoporosi, patologie tuttavia - a suo dire - senza influsso determinante sulla valutazione della capacità lavorativa. A proposito del grado di capacità lavorativa dell'assicurato, il perito ha precisato che il tasso era pari al 50% nella precedente attività di muratore/piastrellista, mentre in attività che tenessero conto delle limitazioni fisiche (impossibilità di alzare pesi superiori a 10-12 chili dal suolo, movimenti di flessione del tronco con ritmo ridotto, impossibilità di svolgere lavori in flessione o estensione prolungata), egli poteva addirittura raggiungere una capacità lavorativa normale. Il medico ha tuttavia indicato che la valutazione non considerava gli aspetti esulanti dall'ambito reumatologico che risultavano dominanti e riguardavano una sindrome algica diffusa interpretata quale sindrome da dolore cronico, da ritenere espressione di un disagio di natura psico-sociale con manifestazioni somatoformi. Dal canto suo il dott. D.________ incaricato dall'UAI di esperire una perizia psichiatrica, ha diagnosticato una sindrome somatoforme da dolore persistente (ICD 10: F 45.4) con evidenti segni di aggravamento, escludendo tuttavia - contrariamente al medico curante dell'assicurato, dott. B.________, psichiatra - una sindrome ansioso-depressiva o un altro quadro psicopatologico maggiore. Egli ha pertanto attestato una capacità lavorativa del 100% per qualsiasi lavoro ritenuto compatibile con le limitazioni reumatologiche. Alla luce delle conclusioni peritali succitate e senza procedere, come suggerito dal dott. G.________, ad ulteriori approfondimenti di carattere medico in relazione alla possibile esistenza di un'osteonia, rispettivamente di un'arteriopatia, e delle relative conseguenze sull'incapacità lavorativa dell'interessato, l'UAI ha quindi proceduto a fissare il grado di invalidità dell'assicurato. 6.2 Pendente causa di ricorso di diritto amministrativo l'assicurato ha trasmesso una valutazione angiologica eseguita dal dott. P.________ il 27 luglio 2004, il quale accerta una sintomatologia algica agli arti inferiori sicuramente di origine mista, da un lato la problematica lombo- vertebrale oggettivata un anno fa circa, senza però nozioni di canale spinale stretto, e dall'altro un'arteriopatia aorto-iliaca bilaterale. Difficile sarebbe stabilire con certezza quale delle due patologie sia predominante per l'origine dei disturbi invalidanti del paziente. I dolori alla schiena che insorgono immediatamente dopo l'inizio dello sforzo, farebbero pensare piuttosto ad una problematica lombovertebrale, ma, vista l'assenza di un canale spinale stretto, i dolori bilaterali alle gambe sono probabilmente da attribuire alla patologia arteriosclerotica. Il dott. P.________ ritiene quindi che da un lato occorrerà eseguire un'angiorisonanza magnetica e dall'altro bisognerà rivalutare sicuramente la problematica alla schiena sottoponendo il caso anche ad uno specialista. Dopo queste due procedure - soggiunge il medico - si dovrà ancora decidere se procedere ad un tentativo di angioplastica sub-intimale oppure ad un by-pass aorto-bifemorale. La situazione clinica attuale comunque giustificherebbe l'erogazione di una rendita di invalidità del 100%. Dall'angiorisonanza eseguita all'aorta addominale il 6 agosto successivo presso l'Ospedale Z.________, è risultata un'occlusione di partenza dell'asse iliaco a destra e dell'arteria iliaca esterna di sinistra. I radiologi interpellati hanno proposto un intervento di ricanalizzazione tramite dissezione subintimale e una stenosi di partenza stretta dell'arteria iliaca interna di sinistra. In seguito l'assicurato si è pure recato in Serbia, dove si è sottoposto ad una visita specialistica del prof. R.________, il quale ha proposto di procedere ad un intervento chirurgico, che potrebbe da lui essere eseguito in Svizzera, in particolare a Losanna.