Citation: 2P.220/2003 28.05.2004 E. 2

2.1 In virtù dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, l'atto di ricorso deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, specificando in cosa consista la violazione. Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate dai ricorrenti e solo se le stesse sono sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se e perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda i ricorrenti nei loro diritti costituzionali (DTF 129 I 185 consid. 1.6; 128 III 50 consid. 1c; 127 III 279 consid. 1c). È dunque anche alla luce di questi principi che dev'essere esaminata la ricevibilità dell'impugnativa. 2.2 Nella specie, la ricorrente motiva in maniera alquanto succinta il proprio gravame. In sostanza contesta il diniego di un adeguamento del valore di stima adducendo semplicemente di aver acquistato i fondi ad un prezzo addirittura inferiore alla metà della loro stima ufficiale. Per questo motivo, la decisione impugnata applicherebbe in maniera arbitraria gli art. 9, 15 e 42 Lst. L'insorgente cita testualmente tali norme, senza tuttavia confrontarsi ulteriormente con l'interpretazione che ne ha dedotto la Corte cantonale, in particolare riguardo alle restrittive condizioni a cui ha ritenuto assoggettata la revisione di stime cresciute in giudicato. Sennonché, nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico per violazione del divieto d'arbitrio, non è sufficiente riferirsi genericamente all'art. 9 Cost. e criticare la decisione impugnata come se il Tribunale federale fosse un'istanza d'appello a cui compete di rivedere liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la corretta applicazione ed interpretazione delle normative cantonali o comunali. È per contro necessario illustrare con un'argomentazione esaustiva e puntuale quali norme giuridiche l'istanza cantonale avrebbe violato in modo contrario alla Costituzione, ma anche in cosa consista una simile violazione (DTF 125 I 492 consid. 1b; 117 Ia 10 consid. 4b). Appare quindi assai dubbio che il ricorso adempia pienamente i requisiti di motivazione posti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG. La questione può ad ogni modo rimanere indecisa, poiché il gravame risulta comunque infondato.