Citation: 9C_243/2023 E. 1

che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la sua competenza (art. 29 cpv. 1 LTF), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 148 V 265 consid. 1.1 con riferimenti), che per l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF il ricorso, per essere ammissibile, deve contenere, tra l'altro, le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova e spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato violerebbe il diritto (art. 95 e 96 LTF) o conterrebbe accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF), che l'oggetto della lite dinanzi l'autorità giudiziaria precedente era la questione se il ricorrente doveva restituire alla Cassa fr. 13'790.75 per prestazioni a titolo d'indennità giornaliera per perdita di guadagno a causa del coronavirus per i mesi di ottobre e novembre 2020 e giugno 2021, che il Tribunale cantonale ha confermato il contenuto della decisione di restituzione della Cassa in quanto dagli accertamenti effettuati - in particolare sulla base del calcolo eseguito dai revisori esterni indipendenti incaricati di un controllo a campione presso i beneficiari delle indennità perdita di guadagno per coronavirus - è emerso che la cifra d'affari del ricorrente nei mesi litigiosi divergeva da quella da lui dichiarata ed era inidonea all'ottenimento di prestazioni, in quanto la sua attività non era stata limitata in modo considerevole a causa dei provvedimenti adottati per combattere l'epidemia di coronavirus, che pertanto l'accertamento di tale fatto nuovo giustificava la revisione delle precedenti decisioni della Cassa di attribuzione di indennità giornaliere nei periodi litigiosi e la domanda correlata di restituzione degli importi versati in eccesso, che il ricorrente domanda l'annullamento della richiesta di restituzione delle indennità giornaliere per perdita di guadagno per coronavirus, sulla base di quanto esposto a più riprese nelle sedi appropriate, segnatamente adducendo incongruenze nella richiesta, contestando le modalità con le quali sarebbero stati elaborati i dati contabili e censurando infine la conclusione secondo cui l'attività non sarebbe stata limitata considerevolmente, che il rinvio agli atti della procedura cantonale senza alcun confronto con i considerandi della sentenza impugnata non sorregge l'insorgente (sul tema cfr. DTF 144 V 173 consid. 3.2.2 con riferimenti), che il ricorrente non si confronta minimamente con i considerandi della sentenza impugnata, omettendo in particolare di esprimersi sulle conclusioni dell'autorità giudiziaria precedente alla base della conferma della decisione di restituzione e le sue censure apodittiche si esauriscono in inammissibili critiche di natura appellatoria (sul tema cfr. DTF 145 I 26 consid. 1.3 con riferimenti), senza spiegare né tanto meno dimostrare per quale motivo la sentenza impugnata si fonderebbe su accertamenti manifestamente inesatti o sarebbe contraria al diritto federale, che i rimproveri sono per lo più rivolti verso l'operato della Cassa, evidenziando tra l'altro che solo con l'esposizione dei fatti del Tribunale cantonale egli avrebbe finalmente compreso il calcolo dell'amministrazione, precisando altresì che, se lo avesse potuto comprendere chiaramente a suo tempo, non avrebbe certamente inoltrato il formulario per la richiesta di prestazioni, che in conclusione, in considerazione dell'assenza di un'argomentazione topica che si confronti con l'esposizione delle ragioni della sentenza impugnata, il ricorso non soddisfa manifestamente le esigenze formali minime suesposte, che il ricorso si rivela manifestamente inammissibile e può essere deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, che, viste le peculiarità del caso, si prescinde dal caricare le spese giudiziarie alla parte soccombente (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF),