Citation: 5A_120/2018 E. 1

In data 27 settembre 2017 l'Ufficio di esecuzione di Lugano (UE) ha comunicato all'avv. A.________ le domande di realizzazione presentate nelle esecuzioni promosse nei suoi confronti da B.________Ltd, dall'avv. C.________ e da D.________SA. Con sentenza 15 gennaio 2018 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, il ricorso 16 ottobre 2017 introdotto da A.________, osservando come la ricorrente non abbia in realtà fatto valere alcuna censura diretta contro la comunicazione dell'UE, bensì abbia contestato il verbale di pignoramento (ormai già cresciuto in giudicato) e postulato l'accertamento della sua solvibilità e il "co-sequestro delle somme vantate dai 3 creditori de quo sulla relazione bancaria alpha presso la B.________SA" (richieste inammissibili siccome non connesse né a un provvedimento dell'UE né a un rimprovero di denegata o ritardata giustizia da parte dell'UE). La Camera ha anche dichiarato irricevibile la domanda di ricusa del suo Presidente Jaques, fondata su argomenti generici e illazioni non dimostrate, la cui inammissibilità è già nota alla ricorrente, e su argomenti abusivi.