Citation: 1C_309/2023 E. 4.2

4.2. Al riguardo, limitandosi a sostenere, del tutto genericamente, che i due posteggi laterali sarebbero da qualificare quale " costruzione " e non quale " sistemazione del terreno " e riproponendo, in maniera del tutto appellatoria, le medesime argomentazioni formulate dinanzi ai giudici cantonali, secondo cui i due posteggi genererebbero un ingombro volumetrico tale da costituire delle costruzioni principali che, come tali, non rispetterebbero la distanza minima dal confine prescritta all'art. 6 cpv. 2 NAPR e che, anche nella misura in cui le citate opere fossero qualificate quali accessorie ai sensi dell'art. 4 cpv. 4 NAPR, esse violerebbero comunque la distanza minima dal confine (art. 6 cpv. 3 NAPR), i ricorrenti non sostanziano con una motivazione conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF l'arbitrarietà delle conclusioni a cui è giunta la Corte cantonale. Essi non si confrontano infatti specificatamente con i considerandi della stessa, spiegando con una motivazione puntuale per quali ragioni violerebbero il divieto dell'arbitrio o determinate disposizioni legali. Su questo punto il gravame, non adempiendo gli esposti requisiti di motivazione, non può quindi essere vagliato nel merito. I ricorrenti misconoscono d'altro canto che quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, essi sono tenuti, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine; 138 I 97 consid. 4.1.4).