Citation: 2C_753/2016 E. 2.1

2.1. Riassunto l'iter legislativo che ha preceduto l'adozione dei nuovi art. 35a-35t LTPub nonché degli art. 1 a 13 RTColl, la ricorrente osserva che non si tratta di un tributo causale, cioè di una tassa (non essendovi alcuna precisa controprestazione da parte dell'ente pubblico), bensì di un'imposta, siccome serve alla copertura dei bisogni finanziari dello Stato. Essa spiega in seguito perché non si è in presenza di un'imposta speciale a destinazione vincolata (assenza di motivi oggettivi e ragionevoli a giustificazione dell'imposta, che non è precisamente determinata) né di un'imposta di attribuzione dei costi (mancanza dei motivi oggettivi e sostenibili che permettono di addossare ai proprietari di fondi muniti di posteggi parte delle spese per il finanziamento del trasporto pubblico; inesistenza del rapporto particolarmente stretto tra queste spese e i contribuenti assoggettati; i proprietari interessati non approfittano più intensamente del trasporto pubblico e non causano in maniera preponderante le spese ivi connesse; arbitrio nella scelta dei criteri di assoggettamento [Comune di situazione; numero di posteggi a disposizione]) né di un'imposta di orientamento (non essendo tassati gli automobilisti bensì i proprietari dei posteggi; inefficacia della misura poiché non sono garantite effettive alternative di mobilità, alcun reale miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico) ma piuttosto di una misura di risparmio, avendo il Cantone diminuito la propria quota netta di finanziamento dei trasporti pubblici (vedasi il Rapporto della Commissione della Gestione del 5 aprile 2016, approvato dal Gran Consiglio il 18 aprile 2016, nonché l'art. 1 cpv. 1 del decreto legislativo allegato al medesimo).