Citation: 1A.222/2004 31.03.2005 E. 3

3.1 Il ricorrente considera nulla sia la decisione di rifusione delle spese allo Stato sia la sentenza impugnata che la conferma. Ritiene inoltre gravemente viziato già l'ordine di sgombero dell'8 novembre 1996, adducendo ch'esso non sarebbe stato sorretto da accertamenti tecnici visto che una perizia da lui commissionata escluderebbe un inquinamento del suolo e delle acque. Premesso che con questa censura il ricorrente mette ancora in discussione il provvedimento alla base della decisione di rifusione delle spese, egli non espone difetti particolarmente gravi e manifesti, tali da fondare la nullità della procedura avviata nei suoi confronti, né si confronta con le argomentazioni addotte al proposito dalla Corte cantonale, che ha in concreto escluso un simile vizio (cfr. sentenza impugnata, consid. 3.1; cfr. inoltre, sulla nozione di nullità delle decisioni, DTF 130 III 430 consid. 3.3, 129 I 361 consid. 2.1, 122 I 97 consid. 3a/aa). 3.2 Il ricorrente ritiene in ogni modo la decisione impugnata lesiva del diritto, siccome le spese di cui è chiesto il rimborso non si riferirebbero all'oggetto dell'ordine di sgombero dell'8 novembre 1996, al quale era allegato uno specifico elenco dei veicoli inservibili da asportare. Sostiene che, poiché i veicoli elencati sarebbero stati a suo tempo rimossi, si imponeva di aggiornare la distinta, dando al ricorrente un'ulteriore possibilità di ricorso, prima di eventualmente procedere all'esecuzione forzata. Contrariamente all'opinione del ricorrente, il fatto che le autovetture inservibili elencate nella distinta annessa all'ordine di sgombero sarebbero state nel frattempo rimosse non è decisivo, essendo le stesse comunque sostituite con altri veicoli dallo stato sostanzialmente analogo. La tesi del ricorrente implicherebbe infatti per l'autorità l'obbligo di notificargli una nuova decisione ogni qualvolta gli oggetti interessati dalla decisione di esecuzione fossero sostituiti da altri, ciò che equivarrebbe in pratica ad ostacolare un ripristino efficace della situazione conforme alla legge (cfr. sentenza 1A.248/2002 del 17 marzo 2003, citata, consid. 2.1). La decisione posta in esecuzione imponeva chiaramente al ricorrente di sgomberare tutti i veicoli inservibili unitamente ai rottami e ai copertoni usati e di consegnarli a un centro di raccolta autorizzato. Invitando il ricorrente a separare e a depositare in uno specifico luogo i veicoli che intendeva conservare, essa implicava d'altra parte il divieto di continuare a depositare indiscriminatamente altre carcasse e rottami sui fondi in questione. Inoltre, la decisione di sgombero, menzionando a piè di pagina il citato elenco, specificava che lo stesso si riferiva alla situazione esistente il 7 novembre 1996. Attribuendo in tali circostanze una valenza soltanto indicativa all'elenco dei singoli oggetti e ritenendo, a ragione, che il ricorrente avesse in ogni caso compreso la portata del provvedimento, la Corte cantonale non ha ecceduto o abusato del proprio potere di apprezzamento. 3.3 In considerazione di quanto esposto, non risulta quindi che l'esecuzione sostitutiva abbia oltrepassato il contenuto dell'ordine di sgombero, né che i costi esposti comprendano spese inutili, non giustificate dalle necessità di una corretta attuazione del provvedimento. Al proposito il ricorrente si limita del resto a criticare genericamente la quantità di materiale asportato e l'importo fatturato dalla ditta esecutrice. Premesso che in quest'ambito l'autorità beneficia di un ampio margine d'apprezzamento, che impone di stralciare unicamente le voci di spesa manifestamente inutili (DTF 102 Ib 203 consid. 6), il ricorrente né fornisce concreti elementi che permettano di ritenere inattendibili i quantitativi esposti né allega indicazioni e prove riguardo ai prezzi usualmente praticati da altre imprese del ramo. Risulta inoltre dagli atti che lo Stato ha deliberato i lavori di sgombero alla ditta Y.________ SA dopo averli messi a concorso.