Citation: 1C_591/2023 E. 2.3

2.3. Il diritto di essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., comprende la facoltà per gli interessati di consultare l'incarto, di offrire mezzi di prova su punti rilevanti e di esigerne l'assunzione, di partecipare alla stessa e di potersi esprimere sulle relative risultanze nella misura in cui possano influire sulla decisione (DTF 146 IV 218 consid. 3.1.1; 145 I 167 consid. 4.1; 145 IV 99 consid. 1.4 e 3.1). La garanzia del diritto di essere sentito non impedisce tuttavia all'autorità di procedere ad un apprezzamento anticipato delle prove richieste e rinunciare ad assumerle, se è convinta che non potrebbero condurla a modificare il suo giudizio: nell'ambito di questa valutazione, le spetta un vasto margine di apprezzamento e il Tribunale federale interviene solo in caso di arbitrio (DTF 146 III 73 consid. 5.2.2; 145 I 167 consid. 4.1). Con riferimento alla valutazione delle prove e all'accertamento dei fatti, il giudice incorre nell'arbitrio soltanto se misconosce manifestamente il senso e la portata di un mezzo di prova, se omette senza valida ragione di tener conto di un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure se ammette o nega un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF 148 IV 356 consid. 2.1; 148 I 127 consid. 4.3). Questi estremi non sono dimostrati nel caso in esame. Contestando alla Corte cantonale, con accenni del tutto appellatori, di non aver esperito il preteso sopralluogo e lamentando che i giudici cantonali avrebbero determinato il dimensionamento delle piante sulla base di immagini con vedute aeree, estrapolate da Google Maps e dal geoportale dell'Ufficio federale di topografia, che non permetterebbero di definirne l'elevazione, e di non aver potuto esprimersi al riguardo, dato che le immagini neppure sarebbero state illustrate nella sentenza impugnata, il ricorrente non dimostra una violazione del suo diritto di essere sentito con una motivazione conforme alle esposte esigenze, spiegando in particolare per quale ragione la rinuncia ad assumere altri mezzi di prova sarebbe costitutiva di un apprezzamento anticipato delle prove arbitrario (DTF 147 IV 534 consid. 2.5.1; 140 I 285 consid. 6.3.1). Il ricorrente rileva d'altro canto, non senza una certa contraddizione, che i giudici cantonali avrebbero considerato la situazione dei luoghi, prendendo quale punto di vista il giardino situato sui mappali yyy e zzz, mentre il giudizio sarebbe stato, a suo dire, differente se avessero ritenuto quello di una persona intenta a camminare sul campo stradale. Egli disattende del resto che le mappe elettroniche generalmente accessibili come Google Maps o le informazioni in esse contenute possono essere considerate fatti notori (cfr. RENÉ WIEDERKEHR/KASPAR PLÜSS, Praxis des öffentlichen Verfahrensrechts, 2020, n. 610 con riferimento; sentenze 1C_101/2023 del 1° febbraio 2024 consid. 2.2; 1C_593/2020 del 12 maggio 2021 consid. 2.1 e 1C_138/2014 del 3 ottobre 2014 consid. 2.3). Queste immagini, trattandosi in sostanza di determinare la necessità di avviare una procedura di rilascio del permesso di costruzione a posteriori, rispettivamente di esaminare l'eventuale applicabilità dell'art. 29 cpv. 8 delle norme di attuazione del piano regolatore comunale (NAPR), non hanno d'altro canto svolto un ruolo decisivo nei considerandi della decisione impugnata, basandosi piuttosto i giudici cantonali, oltre che su estratti planimetrici ufficiali, sulle diverse fotografie agli atti e riportate nella documentazione peritale. In tali circostanze, la Corte cantonale non era quindi tenuta ad informare le parti sulla possibile consultazione aggiuntiva di immagini da internet ed a dare loro l'occasione di esprimersi a tal riguardo (cfr. sentenza 1C_444/2022 del 4 settembre 2023 consid. 3.2). In esito a quanto precede, avendo i giudici cantonali rifiutato l'esperimento di un sopralluogo sulla base di un motivato e non censurabile apprezzamento anticipato della sua irrilevanza, le censure di violazione del diritto di essere sentito, laddove ammissibili, risultano infondate.