Citation: 1A.269/1999 13.11.2000 E. 3

3.- Il ricorrente sostiene che il MPC non avrebbe indicato la connessione tra il suo conto e i reati perseguiti in Italia. a) La critica, che concerne in realtà l'asserita lacunosità della rogatoria, è infondata. Dalla richiesta italiana del 10 ottobre 1997, che adempie le esigenze poste al contenuto della domanda dagli art. 14 cpv. 1 CEAG e 28 AIMP, si evince che nell'ambito di indagini contro H.________ e altri è emerso che il gruppo X.________, attraverso complesse operazioni, con risvolti anche illegali, ha creato una provvista di 110 miliardi di lire destinata, tra l'altro, al pagamento di tangenti. Tale somma è stata versata in parte su un conto bancario svizzero intestato alla società Y.________, il cui beneficiario economico è il gruppo X.________; parte della provvista è stata fatta accreditare, dopo vari passaggi, dalla Cassa di Risparmio di San Marino su conti presso la OTB, ora BUC, per finire sul conto Z.________ e, infine, su quello di A.________; con giudizio odierno il Tribunale federale ha confermato la trasmissione dei documenti di questo conto (causa 1A.357/1999). b) Richiamando un articolo di giornale il ricorrente sostiene che il complesso procedimento penale relativo alla cosiddetta causa Y.________, per lo meno per quanto concernerebbe la parte relativa all'illecito finanziamento dei partiti, sarebbe stato archiviato per intervenuta prescrizione dell'azione penale. Ora, non dev'essere accertato in questa sede se la presente rogatoria s'inserisca in tale contesto e coincida del tutto con la menzionata, complessa causa, visto che secondo la costante giurisprudenza una procedura d'assistenza aperta in Svizzera diventa priva di oggetto, trattandosi di materiale probatorio, di massima solo quando lo Stato richiedente, se del caso a richiesta dell'interessato, la ritiri espressamente, ciò che non si verifica in concreto. Per di più, trattandosi di materiale probatorio, la giurisprudenza considera che la domanda estera diventa senza oggetto solo se il processo all'estero si è nel frattempo concluso con un giudizio definitivo, ricordato che l'autorità di esecuzione non deve esaminare se il procedimento penale estero segua effettivamente il suo corso (DTF 113 Ib 157 consid. 5a pag. 166; Zimmermann, op. cit. , n. 168). Ne segue che non occorre dar seguito alla domanda in via preliminare del ricorrente d'invitare l'Autorità richiedente a produrre la sentenza che sancirebbe la menzionata prescrizione e il verbale del procuratore del conto litigioso.