Citation: 6P.19/2003 06.08.2003 E. 5

In un primo argomento l'insorgente contesta le conclusioni della Corte delle assise, riprese ed avallate dalla CCRP, in merito alla connessione territoriale con la Svizzera del primo traffico di cocaina, avvenuto negli anni 1990-1991. Egli ritiene particolarmente arbitrario l'accertamento che determina in Svizzera, e più precisamente a Balerna o a Chiasso (rispettivamente suo domicilio e suo posto di lavoro) il luogo in cui avrebbe ricevuto la telefonata dal correo C.________ che gli proponeva di partecipare ad un traffico di un ingente quantitativo di stupefacenti tra i Caraibi e la Florida. L'insorgente sostiene che in realtà il litigioso contatto è avvenuto negli USA, dove lui si trovava dopo l'8 gennaio 1990, e che non vi è prova alcuna che in precedenza C.________ abbia cercato di contattarlo telefonicamente al suo domicilio o sul suo posto di lavoro in Svizzera. La Corte delle assise ha dedotto sulla scorta degli atti esaminati che la telefonata fatta da C.________ all'inizio dell'anno 1990 era pervenuta al ricorrente al suo domicilio di Balerna oppure sul suo posto di lavoro a Chiasso, dato che a quell'epoca non erano ancora diffusi i telefoni mobili e che A.________ ha dichiarato di aver sempre vissuto con la madre a Balerna. La CCRP ha ritenuto fondata e non arbitraria questa valutazione, osservando inoltre che il ricorrente non è stato in grado di spiegare per quale motivo avrebbe affrontato la trasferta transoceanica per incontrare C.________ senza aver prima conferito con lui almeno una volta telefonicamente dal Ticino. 5.1 Ora, se è vero che le autorità cantonali non hanno potuto stabilire la data esatta della telefonata e che, d'altra parte, i documenti trasmessi dal Servizio doganale americano dimostrano che l'8 gennaio 1990 il ricorrente è effettivamente entrato negli USA giungendo all'aeroporto di Fort Lauderdale (v. allegato 82 del rapporto di polizia), è altrettanto vero che agli atti non vi è alcun elemento a suffragio della tesi del ricorrente che la telefonata sarebbe avvenuta dopo l'8 gennaio 1990 in Florida; del tutto sostenibile è inoltre la deduzione della CCRP per la quale il ricorrente non si sarebbe recato oltre oceano per incontrare C.________ senza aver prima conferito con lui almeno una volta telefonicamente. L'insorgente, certo, dà delle deposizioni e degli atti ritenuti dalla Corte del merito un'interpretazione diversa; va però rilevato che il Giudice non incorre nell'arbitrio qualora le sue conclusioni non corrispondano alla versione del ricorrente (DTF 116 Ia 85 consid. 2b) e siano comunque sostenibili nel risultato, e qualora nell'ambito di una valutazione generale e approfondita di un complesso di prove, non attribuisca carattere determinante a un fatto. A giusto titolo quindi la CCRP ha confermato la decisione in giudizio su questo punto, negandone l'arbitrarietà. 5.2 Il ricorrente considera poi arbitrario l'accertamento dei primi giudici in merito agli incontri personali avuti con il correo B.________ a Chiasso per discutere del traffico illegale, prima della partenza per la Martinica. A prescindere dal fatto che questa censura di arbitrio non è stata sottoposta alla CCRP e che quindi l'omessa trattazione da parte di quest'ultima autorità ne comporta l'inammissibilità per mancanza di esaurimento delle istanze cantonali (v. consid. 4.2 supra), va rilevato che la Corte del merito non ha fatto altro che ritenere "condivisibile", sulla scorta di argomentazioni per nulla arbitrarie, la versione dei fatti fornita a questo proposito dal ricorrente medesimo (v. pag. 39 e 42 della sentenza della Corte delle assise). Sbaglia quindi il ricorrente nel definire insostenibile e non suffragato da alcun atto istruttorio il ragionamento dei giudici di prima istanza, confermato da quelli di seconda istanza. 5.3 Sempre in relazione al primo traffico di cocaina, il ricorrente lamenta un mancato accertamento del luogo in cui egli si trovava quando, all'inizio di luglio del 1991, avrebbe ricevuto la telefonata di L.________, agente di contatto dei fornitori colombiani, che lo avvisava della necessità di procedere allo scarico della cocaina imbarcata sulla "F.________". Anche su questo punto la CCRP non è tuttavia entrata nel merito, limitandosi a rilevare nel riassunto dei fatti che ai primi di luglio del 1991 L.________ ha comunicato ad A.________ che era giunto il momento di scaricare e consegnare la droga e che quest'ultimo e B.________ sono quindi partiti - separatamente - alla volta della Florida. Queste considerazioni sono peraltro state dedotte dalle dichiarazioni del ricorrente stesso, come si evince dallo stralcio della sua deposizione riportato a pag. 47 in basso della sentenza della Corte delle assise. Giova comunque osservare che sia la Corte di merito che la CCRP, nel valutare la connessione con il territorio svizzero delle azioni degli imputati, non hanno attribuito importanza a questo episodio, avendo considerato altre e ben più sostanziali circostanze emerse in corso d'istruttoria quali l'accettazione da parte del ricorrente della proposta di C.________ di partecipare al traffico di droga, il reclutamento di B.________ oppure ancora la consegna in Svizzera del parziale provento dell'illecito (v. pag. 72 in alto della sentenza della Corte delle assise e consid. 14, pag. 25, della sentenza impugnata).