Citation: 1C_137/2007 23.01.2008 E. 1

5.3 Premesso che nel diritto edilizio ticinese fanno difetto specifiche norme volte a prevenire immissioni d'ombra eccessiva (cfr. sentenza 1P.134/1994 del 21 luglio 1994, consid. 2d, apparsa in: RDAT I-1995 n. 20, pag. 40 segg.; Scolari, Commentario, op. cit., n. 258, pag. 157), le esposte precisazioni consentono comunque di escludere che la questione della perdita d'insolazione debba essere presa puntualmente in considerazione in una situazione di ombreggiamento ordinario, come è il caso nella fattispecie in esame. Il progetto litigioso rispetta infatti sia le distanze sia l'altezza massima applicabili alla zona NV2, destinate di principio a tutelare anche gli interessi del vicino quanto a salubrità e insolazione della sua abitazione (cfr. DTF 129 III 161 consid. 2.6, 127 II 44 consid. 2c-d e riferimenti). Sviluppandosi soltanto su due piani, l'edificio non costituisce una costruzione elevata e presenta caratteristiche e ingombri compatibili con la zona del nucleo. Si può quindi sostenibilmente ritenere che la prevedibile perdita di insolazione non pregiudicherà l'abitazione conforme alla destinazione della zona del nucleo e in particolare la salubrità dell'insediamento. In queste circostanze, ritenendo che non si giustificavano condizioni più restrittive rispetto ai parametri edificatori delle NAPR e rinunciando di conseguenza ad eseguire ulteriori accertamenti riguardo all'ombra provocata dalla costruzione, la Corte cantonale non ha abusato del proprio potere di apprezzamento né ha altrimenti violato la Costituzione.