Citation: 2C_6/2022 E. A

A.a. A.________, cittadino kosovaro nato nel 1989, è entrato in Svizzera il 13 novembre dello stesso anno e vi è stato posto al benefico di un permesso di domicilio nell'ambito del ricongiungimento familiare. Il 25 giugno 2009 è stato condannato a una pena detentiva di due anni e due mesi, di cui 12 mesi da espiare e i rimanenti 14 mesi sospesi condizionalmente con un periodo di prova di quattro anni, per ripetuta aggressione, complicità in furto, lesioni semplici, ripetute minacce, ripetuta coazione, consumata e tentata, ripetute vie di fatto, ripetute ingiurie e infrazione alla legge federale sulle armi. Preso atto della condanna, il 15 settembre 2009 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino gli ha revocato il permesso di domicilio. Confermata su ricorso dal Consiglio di Stato (2 marzo 2010) e dal Tribunale cantonale amministrativo (9 agosto 2010), la revoca è stata tuttavia annullata dal Tribunale federale che, con sentenza del 3 maggio 2011 (causa 2C_722/2010), ha esatto che fossero effettuati accertamenti più approfonditi circa lo stato di salute dell'interessato, sofferente di una patologia cardiaca, e la possibilità per lui di potere essere adeguatamente seguito dal profilo medico anche nel suo paese d'origine.