Citation: 2C_984/2019 E. 3.2

3.2. Detto del periodo fiscale 2010, la Corte cantonale ha respinto ogni critica anche per quanto riguarda i periodi fiscali 2006-2009. In effetti, facendo in particolare riferimento agli esiti dell'istruttoria svolta nella procedura aperta nei confronti del ricorrente dalla DAPI: sotto un capitolo intitolato "violazione dell'onere della prova", nel quale viene preliminarmente indicato che i dati considerati dall'autorità fiscale sono oggettivi, logici e pertinenti, ha rilevato: (a) che, alla luce delle circostanze, tutte le richieste di assunzione di prove formulate con il ricorso dovevano essere considerate superflue; (b) che la replica prodotta in udienza il 16 ottobre 2018, la documentazione acclusa (doc. AN-AAA) e le domande di assunzione di nuove prove che detto allegato conteneva dovevano invece essere considerate tardive; (c) che, anche volendo fare astrazione da ciò, i documenti allegati in replica non erano comunque suscettibili di mettere in discussione la determinazione di reddito e sostanza imponibili; sotto un capitolo intitolato "distribuzioni dissimulate di utile corrisposte da società interconnesse" e un capitolo intitolato "qualità di azionista di A.________", ha osservato: (a) che le condizioni per ammettere una distribuzione dissimulata di utili in relazione alle società che si sono succedute nella gestione del C.________ e della D.________ erano date; (b) che anche la ricostruzione della ripartizione dell'azionariato - in ragione del 22 % (E.________) e del 78 % (A.________) - andava confermata; sotto un capitolo intitolato "quantificazione dei redditi percepiti dalle società che hanno gestito il C.________ e la D.________ nei periodi fiscali oggetto dei ricorsi" ha constatato che, di fronte a precise ricostruzioni, sorrette da ampia documentazione, il ricorrente si è sostanzialmente limitato a rilevare pretesi errori e a lamentare un accanimento nei suoi confronti; sotto un capitolo intitolato "2008/2010 aggiunta dei redditi derivanti dal mancato esercizio del diritto di compera", ha osservato: che, con riferimento alle dichiarazioni d'imposta 2008 e 2010 nonché alle risultanze dell'istruttoria della DAPI, si può facilmente evincere che il ricorrente non ha affatto dichiarato i redditi percepiti dal mancato esercizio dei diritti di compera relativi al mappale xxx del Comune di X.________, di modo che l'agire del fisco meritava conferma anche su questo punto; sotto un ultimo capitolo, intitolato "spese di gestione e manutenzione e immobili", ha rilevato che le spese di manutenzione dei locali commerciali restano senza motivazione, di modo che - considerato come il fisco abbia comunque riconosciuto il diritto a una deduzione del 10 % - le sue conclusioni andavano condivise.