Citation: 1C_29/2023 E. 1

La sentenza impugnata è una decisione cantonale di ultima istanza che nega ai ricorrenti un'indennità per espropriazione materiale derivante da una restrizione della proprietà fondata su una misura pianificatoria secondo l'art. 5 cpv. 2 LPT. Essa può essere oggetto di un ricorso in materia di diritto pubblico giusta gli art. 82 segg. LTF (cfr. art. 34 cpv. 1 LPT). Il gravame è presentato dai membri della comunione ereditaria E.E.________, che sostengono di avere tutti un interesse degno di protezione all'annullamento della sentenza impugnata, siccome lo scioglimento della comunione ereditaria non sarebbe ancora stato ultimato, dipendendo dall'esito delle procedure ricorsuali tutt'ora pendenti. Quale proprietario del fondo, che sostiene essere colpito da espropriazione materiale, H.E.________ è legittimato a ricorrere in applicazione dell'art. 89 cpv. 1 LTF. La questione della legittimazione ricorsuale di F.E.________ e G.E.________ può quindi rimanere indecisa (cfr. sentenza 1C_593/2021 del 18 agosto 2022 consid. 1.2.2). Il ricorso in materia di diritto pubblico, tempestivo (art. 100 cpv. 1 in relazione con l'art. 46 cpv. 1 lett. c LTF) e diretto contro una decisione finale (art. 90 LTF), resa da un'autorità cantonale di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF), è di principio ammissibile. Non vi è pertanto spazio per un ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 LTF), che deve di conseguenza essere dichiarato inammissibile.