Citation: 1A.13/2000 21.06.2001 E. 1.-

a) Entrambi i ricorsi concernono la medesima richiesta di ulteriore uso, da parte dell'Autorità spagno- la, di documenti già trasmessi all'Autorità italiana e nei due casi gli atti verrebbero utilizzati nell'ambito dello stesso procedimento penale aperto in Spagna. I conti banca- ri oggetto della contestata misura di assistenza sono certo diversi, ma i ricorrenti imperniano le loro critiche, in sostanza, su argomentazioni e conclusioni analoghe. La do- manda italiana è stata esaminata e risolta dall'UFP con un' unica decisione, per cui i ricorrenti già sanno chi ne è toccato e non hanno, pertanto, alcun interesse al manteni- mento del segreto. Ciò tanto più che S.________ e la C.________ Ltd. chiedono, in via più subordinata, di tra- smettere solo i documenti relativi ai due menzionati versa- menti effettuati dalla A.________ Ltd. In tali circostanze si giustifica di congiungere le cause e di dirimerle con un unico giudizio (DTF 126 II 377 consid. 1, 123 II 16 consid. 1). b) Svizzera, Italia e Spagna sono parti contraenti della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in ma- teria penale del 20 aprile 1959 (CEAG; RS 0.351.1). La leg- ge federale sull'assistenza internazionale in materia pena- le del 20 marzo 1981 (AIMP; RS 351.1) e la sua ordinanza di applicazione (OAIMP; RS 351.11) sono applicabili alle que- stioni che la prevalente Convenzione internazionale non re- gola espressamente o implicitamente, come pure quando il diritto nazionale sia più favorevole all'assistenza di quello convenzionale (art. 1 cpv. 1 AIMP; DTF 124 II 180 consid. 1a, 123 II 134 consid. 1a), fatto salvo il rispetto dei diritti fondamentali (DTF 123 II 595 consid. 7c). c) I ricorrenti si diffondono sull'impugnabilità della contestata decisione: l'UFP vi ha indicato come rime- dio giuridico il ricorso di diritto amministrativo. A ra- gione. In effetti, l'Italia chiede di poter utilizzare le informazioni già ricevute per altre procedure, segnatamente per quelle spagnole: era quindi necessario presentare una domanda complementare, su cui l'UFP doveva prendere una de- cisione impugnabile (FF 1995 III 24/25; cfr. DTF 125 II 258 consid. 7a/cc pag. 264). Un ricorso contro tale decisione ha effetto sospensivo per legge (art. 80l cpv. 1 AIMP). d) Secondo la norma speciale dell'art. 25 cpv. 6 AIMP, il Tribunale federale non è vincolato dalle censure e dalle conclusioni delle parti; esso esamina liberamente se i presupposti per la concessione dell'assistenza sono adem- piuti e in quale misura essa debba esser prestata (DTF 123 II 134 consid. 1d, 118 Ib 269 consid. 2e). Non è tuttavia tenuto, come lo sarebbe un'autorità di vigilanza, a verifi- care la conformità delle decisioni impugnate con l'insieme delle norme applicabili (DTF 123 II 134 consid. 1d). Le conclusioni che vanno oltre la richiesta di annullamento della decisione impugnata sono, di massima, ammissibili (art. 25 cpv. 6 AIMP; DTF 122 II 373 consid. 1c e rinvii). e) La legittimazione a ricorrere dev'essere rico- nosciuta ai ricorrenti, tenuti ad addurre i fatti a suo so- stegno (DTF 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165), solo nella misura in cui siano titolari di conti bancari colpiti dalla decisione impugnata (art. 80h lett. b AIMP in relazione con l'art. 9a lett. a OAIMP; DTF 126 II 258 consid. 2d/aa). Es- si non lo sono per converso riguardo alla documentazione concernente conti di terzi e in quanto i ricorsi siano pre- sentati nel solo interesse di questi ultimi e della legge (DTF 125 II 356 consid. 3b/aa pag. 362 e rinvii). I ricor- renti non sono nemmeno legittimati, di massima, a opporsi alla trasmissione dei verbali d'interrogatorio, visto ch' essi non erano stati direttamente sottoposti alle audizioni (DTF 126 II 258 consid. 2d, 124 II 180 consid. 2b e c, 122 II 130). I testimoni e gli altri titolari dei conti inte- ressati dalla contestata misura d'assistenza non hanno inoltrato alcun ricorso di diritto amministrativo, per cui la decisione impugnata, in tale misura, è cresciuta in giu- dicato.