Citation: 4A_38/2019 E. A

A.a. L'arch. A.________ e C.________ sono stati i promotori della costruzione di un edificio costituito in proprietà per piani a Minusio. Nell'ambito di tale progetto essi hanno concluso con la B.________AG un contratto 24 agosto/3 settembre 2010 per la fornitura e posa di serramenti in alluminio e vetro per tutti i sei appartamenti dello stabile per un costo preventivato a fr. 365'638.80. Il 18 luglio 2012 l'appaltatrice ha trasmesso ai committenti la fattura finale per un importo totale di fr. 446'374.40.-- e ha chiesto, dopo aver dedotto gli acconti ricevuti, il pagamento di fr. 136'374.40. Di tale importo i committenti hanno versato fr. 30'000.--. A.b. In seguito a un problema di fessurazione dei vetri, i committenti hanno inoltrato il 18 ottobre 2013 un'istanza di assunzione di prova a titolo cautelare. Nel corso di tale procedura, stralciata dai ruoli il 9 dicembre 2014, è stata allestita la perizia giudiziaria 18 settembre 2014. A.c. Con petizione 13 gennaio 2014 la B.________AG ha convenuto in giudizio innanzi alla Pretura di Locarno-Campagna A.________ e C.________, chiedendo che venissero condannati al pagamento di fr. 106'374.40 a saldo dei lavori effettuati e alla rifusione di fr. 1'000.-- per le spese della procedura di conciliazione. Il Pretore aggiunto ha integralmente accolto l'azione con sentenza 10 marzo 2017.