Citation: 4A_355/2018 E. 9

Le ultime censure sono volte contro le indennità per ripetibili stabilite dal Tribunale cantonale: fr. 28'200.-- a favore dei convenuti G.________ e B.________ e fr. 50'000.- a favore della convenuta H.________SA per la procedura di prima istanza; fr. 20'000.-- per entrambe le parti convenute per la procedura di appello. A mente della ricorrente tali importi sarebbero eccessivi, punitivi, arbitrari e violerebbero la prassi usuale. Le censure sono inammissibili perché generiche, appellatorie e prive di qualsiasi rifermento al diritto ticinese, che è determinante per la fissazione delle indennità per ripetibili. Il processo di prima istanza era ancora disciplinato dal diritto cantonale (cfr. sentenza impugnata consid. 7), in particolare dal codice di procedura civile ticinese e dalle norme alle quali esso se del caso rinviava per il calcolo delle indennità. Per la procedura d'appello vigeva già il CPC, ma gli art. 105 cpv. 2 e 96 rinviano ancora alle tariffe stabilite dai Cantoni. L'opponente H.________SA obietta pertanto giustamente che la ricorrente aveva l'onere di dimostrare in modo puntuale quali disposizioni sono state applicate in modo talmente insostenibile da ledere l'art. 9 Cost. per arbitrio (art. 106 cpv. 2 LTF).