Citation: 9C_368/2021 E. 5.1

5.1. La richiesta della ricorrente di essere esonerata dal pagamento dei contributi AVS in applicazione dell'art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS non può essere accolta, per i motivi già addotti dalla Corte cantonale, che meritano di essere seguiti anche in questa sede. La Corte cantonale si è principalmente richiamata alla sentenza DTF 140 V 98, in cui il Tribunale federale ha deciso la questione se vi sono validi motivi in virtù del diritto europeo per assimilare ai contributi AVS quelli versati a un regime di sicurezza sociale di uno Stato membro dell'UE da parte del coniuge attivo in quello Stato. Il Tribunale federale ha in particolare confermato l'inapplicabilità dell'art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS e l'assoggettamento alla LAVS quale persona senza attività lucrativa di una cittadina svizzera e britannica domiciliata in Svizzera, il cui marito svizzero lavorava e versava i contributi al sistema previdenziale francese. Il Tribunale federale ha in quel caso vagliato la questione se in virtù del diritto comunitario - in particolare dell'art. 5 del Regolamento (CE) n. 883/2004, che consacra il principio d'assimilazione, segnatamente l'assimilazione di prestazioni, redditi, fatti o avvenimenti - i contributi versati dal marito della ricorrente in Francia potevano essere assimilati ai contributi svizzeri. Esso è giunto alla conclusione che il principio d'assimilazione garantito dall'art. 5 lett. b del Regolamento (CE) n. 883/2004 non permette d'assimilare questi contributi. Il Tribunale federale ha anche indicato che l'obbligo contributivo in Svizzera non costituisce impedimento alcuno alla libera circolazione garantita dall'ALC e dai suoi Regolamenti (DTF 140 V 98 consid. 9 con riferimenti).