Citation: 6B_791/2024 E. 3

Il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 407 cpv. 1 CPP. Adduce che il suo difensore principale, che lo ha assistito durante tutta la procedura, avrebbe richiesto un rinvio del dibattimento, essendo impossibilitato a parteciparvi a fronte degli esami federali di esperto fiscale notoriamente improrogabili. Trattasi di un motivo di assenza senz'altro giustificato, come del resto l'autorità precedente avrebbe implicitamente ritenuto, proponendo delle date alternative per lo svolgimento del dibattimento. Alla luce della preannunciata assenza del proprio avvocato, anche l'assenza dell'insorgente sarebbe giustificata, trovandosi in un caso di impossibilità soggettiva, posto come avesse comunicato la sua intenzione di farsi assistere dal suo difensore principale. In simili circostanze, non vi sarebbe spazio per applicare la finzione del ritiro dell'appello giusta l'art. 407 cpv. 1 CPP, difettando il presupposto dell'assenza ingiustificata. Il ricorrente rileva inoltre che l'autorità precedente non avrebbe respinto la richiesta di rinvio del dibattimento, lasciando al contrario intendere il suo accoglimento ove egli e il suo difensore avessero indicato le proprie disponibilità per le date alterative proposte. Sennonché la Prima Camera penale avrebbe emesso la decisione impugnata prima che l'insorgente e il suo patrocinatore, assenti le ultime due settimane di agosto 2024 rispettivamente per ferie e per la preparazione degli esami, potessero comunicare le proprie disponibilità. L'autorità precedente d'altronde non avrebbe assegnato alcun termine per reagire e nemmeno indicato le eventuali conseguenze in caso di mancato riscontro entro la data prevista per il dibattimento o di assenza. Secondo il ricorrente sarebbe inoltre irragionevole notificare un atto giudiziario a Ferragosto, esigendo implicitamente un riscontro entro due settimane durante le quali il difensore aveva preannunciato la propria assenza. Tale modo di procedere violerebbe anche il principio della buona fede e costituirebbe un formalismo eccessivo.