Citation: 6B_91/2014 E. 4.4

4.4. Sulla base dei pareri agli atti, la CARP ha accertato che le regole dell'arte medica imponevano il posizionamento del sondino naso-gastrico a un paziente affetto da occlusione intestinale, rilevando però la discrepanza dei pareri dei periti sul momento in cui avrebbe dovuto essere applicato. Richiamando le dichiarazioni del prof. L.________, secondo cui la questione avrebbe dovuto essere affrontata subito dopo aver saputo dell'episodio di vomito a domicilio e dopo l'esame delle lastre, i giudici cantonali hanno stabilito che il sondino andava a maggior ragione imperativamente posizionato dopo il secondo episodio di vomito delle ore 20.30. Il posizionamento del sondino pare dunque dovesse imporsi in presenza di un ileo associato però a un episodio di vomito. Il pregresso episodio di vomito del paziente, a cui l'atto d'accusa non accenna minimamente, è stato quindi considerato un elemento fattuale decisivo in sede cantonale per concludere che l'omissione imputata al ricorrente fosse colpevole e contraria alle regole dell'arte medica. Se è vero che il principio dell'immutabilità dell'atto d'accusa non impedisce al tribunale di formulare le imputazioni con parole proprie (sentenza 6B_127/2014 del 23 settembre 2014 consid. 6.3), nella fattispecie i giudici cantonali sono andati oltre a una semplice diversa descrizione dei fatti contenuti nell'atto d'accusa, aggiungendo la "segnalazione di vomito" determinante per la condanna e violando così il principio accusatorio.