Citation: 1B_502/2020 E. 2.4

2.4. Certo, il ricorrente, scostandosi da questo accertamento dei fatti, del quale neppure tenta di dimostrare l'arbitrarietà, adduce che il motivo di ricusazione risiederebbe nel fatto ch'egli, il 10 agosto 2020, ha denunciato il PP, ciò che ne comporterebbe un'asserita imparzialità: sotto questo profilo, la querela del 10/12 agosto 2020 sarebbe tempestiva. Ora, q uando il ricorrente invoca l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, il Tribunale federale, in applicazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, esamina le censure soltanto se siano state esplicitamente sollevate e motivate in modo chiaro e preciso (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2 pag. 286). Esso fonda in effetti il suo ragionamento giuridico su quelli accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Può scostarsene solo se l'accertamento è stato eseguito in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (art. 97 cpv. 1 e 105 cpv. 2 LTF; DTF 145 V 326 consid. 1 pag. 328, 188 consid. 2 pag. 190), ciò che non è dimostrato nella fattispecie. L'assunto ricorsuale, specioso, non sarebbe comunque decisivo. In effetti, secondo la costante giurisprudenza, la sola circostanza di aver denunciato giudici, o in concreto un PP, non giustifica la loro ricusazione. I rimproveri che una parte solleva contro un magistrato, inoltrando per esempio nei suoi confronti una denuncia penale, manifestano la sua animosità verso quest'ultimo, ma di norma non costituiscono un motivo oggettivo per permettere di sospettarlo di prevenzione, in quanto si presume che lo stesso sia in grado di avere il necessario distacco. In caso contrario, basterebbe infatti una simile denuncia per escludere un giudice non gradito e sceglierne un altro, offrendo così segnatamente la possibilità di influenzare la composizione di un tribunale, ciò in urto con la stessa ratio della garanzia di un tribunale imparziale (sentenze 1B_104/2017 dell'11 aprile 2017 consid. 3.2 e 6B_20/2013 del 3 giugno 2013 consid. 2.2, in: RtiD I-2014 n. 30 pag. 139).