Citation: 4C.76/2006 30.06.2006 E. 7

La natura vincolante degli accertamenti di fatto contenuti nella sentenza cantonale sembra comunque sfuggire alla convenuta nella parte rimanente del gravame, laddove ridiscute le prove e, in definitiva, oppone la propria valutazione del materiale probatorio a quella dell'autorità cantonale, come se si trattasse di una procedura di appello. A ragione l'attrice osserva che argomentazioni simili sono irricevibili (cfr. quanto esposto al consid. 5.2). La convenuta non ha miglior fortuna laddove accenna a una violazione dell'art. 8 CC e 43 OG, intervenuta perché l'autorità cantonale avrebbe "apprezzato in modo non corretto le prove fornite dalla parte convenuta". Contrariamente a quanto pare credere la convenuta, l'art. 43 cpv.4 OG, giusta il quale "l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto è parificato alla violazione del diritto", non concede alla parte che ricorre la facoltà di criticare liberamente l'apprezzamento delle prove eseguito in sede cantonale. L'apprezzamento giuridico di un fatto altro non è che la sua qualificazione giuridica (sussunzione; DTF 129 III 618 consid. 3 pag. 620). Per quanto concerne l'art. 8 CC giova anche rammentare che la questione dell'onere probatorio diventa senza oggetto quando - come nel caso di specie - il giudice accerta un fatto per mezzo dell'apprezzamento delle prove (DTF 130 III 591 consid. 5.4 pag. 602).