Citation: I 11/01 28.06.2001 E. 2

2.- a) Nel caso in esame il primo giudice ha fondato la sua pronunzia sulle risultanze della perizia del SAM. Posta la diagnosi di complessa sindrome algica soggettiva con tendomiosi cervicale su alterazioni degenerative (osteocondrosi e spondilartrosi C5/C6), periatrite della spalla sinistra di tipo tendinotico, nonché di disbilancio muscolare del cinto pelvico su turbe degenerative lombari, il rapporto, datato 15 dicembre 1999, evidenzia che le affezioni lamentate dalla ricorrente sono in parte difficilmente oggettivabili a causa del comportamento da essa tenuto e comunque non impediscono una ripresa professionale del 70% nell'attività di impiegata d'ufficio o in quella di modista, stilista di moda, sarta per confezioni di moda (non industriali). b) Questa Corte non ha motivo di scostarsi dalle predette conclusioni. La valutazione della capacità lavorativa da parte del SAM è scaturita da approfonditi e completi accertamenti medico-sanitari e dall'esame dei consulti specialistici di natura ortopedica, neurologica e psichiatrica appositamente richiesti. Il SAM ha inoltre avuto l'opportunità di vagliare una ampia documentazione medica, tra cui, in particolare, il rapporto del prof. dott. B.________, della clinica X.________, che era stato incaricato dall'assicuratore infortuni - su espressa richiesta del medico curante dell'interessata, dott. L.________ -, di rendere una perizia ortopedica e di valutare le ripercussioni dei disturbi lamentati sulla capacità lavorativa. Da tali atti è risultato che la ricorrente presenta una incapacità lavorativa neurologica non superiore al 25%, mentre è esclusa una inabilità dal profilo psichico, pur dando atto lo specialista interpellato di una personalità emotivamente instabile. Per l'aspetto ortopedico, infine, la valutazione del SAM si è allacciata alle conclusioni del prof. B.________ e del dott. K.________. Il primo aveva escluso ogni inabilità lavorativa in attività d'ufficio. Il secondo, pur ritenendo difficile una valutazione precisa del caso, aveva ammesso alcune limitazioni per i lavori ripetitivi a livello degli arti superiori e da svolgere sopra l'altezza delle spalle, e aveva qualificato come probabilmente inidonea un'attività da esercitare a tempo pieno davanti a un computer. Di tali limitazioni il SAM ha tenuto conto nella misura in cui ha riconosciuto all'insorgente una parziale incapacità lavorativa nelle attività precedentemente svolte.