Citation: B 45/05 13.04.2006 E. 7

Il ricorrente formula per la sede federale domanda di assistenza giudiziaria gratuita e di gratuito patrocinio. 7.1 Nella misura in cui la richiesta concerne la dispensa dal pagamento di eventuali spese giudiziarie, essa è priva di oggetto, la procedura di ricorso concernendo anche l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative ed essendo pertanto gratuita (art. 134 OG). 7.2 Quanto alla domanda di gratuito patrocinio, i requisiti posti dall'art. 152 OG in relazione con l'art. 135 OG sono di massima adempiuti se il richiedente si trova nel bisogno, se le conclusioni non sembrano dover avere esito sfavorevole e se l'assistenza di un avvocato è necesaria o perlomeno indicata (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti). 7.2.1 Una parte si trova nel bisogno, giusta l'art. 152 cpv. 1 OG, qualora non possa pagare le spese giudiziarie senza pregiudizio dei mezzi necessari al suo mantenimento e a quello della sua famiglia (DTF 128 I 232 consid. 2.5.1, 127 I 205 consid. 3b, 125 IV 164 consid. 4a). Se la parte che domanda l'assistenza giudiziaria o il gratuito patrocinio è sposata, occorre tenere conto pure dei redditi del coniuge (DTF 115 Ia 195 consid. 3a, 108 Ia 10 consid. 3, 103 Ia 101 con riferimenti; RAMI 2000 no. KV 119 pag. 155 consid. 2 [sentenza del 24 febbraio 2000 in re F., K 140/99]). Sono determinanti le circostanze economiche esistenti al momento della decisione circa la domanda di assistenza giudiziaria, rispettivamente di gratuito patrocinio (DTF 108 V 269 consid. 4). Il limite per ammettere lo stato di bisogno ai sensi delle norme disciplinanti l'assistenza giudiziaria e il gratuito patrocinio si situa al di sopra di quello del minimo esistenziale agli effetti del diritto esecutivo. Così, all'importo base LEF viene (spesso) applicato un supplemento, variante tra il 15% e il 25% (cfr. RAMI 2000 no. KV 119 pag. 156 consid. 3a; cfr. pure sentenze del 2 agosto 2004 in re M., C 49/04, consid. 2.2.2, del 22 aprile 2002 in re M., I 713/01, consid. 3a/aa [pubblicata in PJA 2002 pag. 1488], e del 25 settembre 2000 in re E., C 62/00, consid. 3b). Ciò non toglie che dalla persona che ne fa richiesta possono essere pretesi alcuni sacrifici. Tuttavia, essa non deve per questo ridursi a uno stato d'indigenza né può essere tenuta a procurarsi i mezzi necessari per il processo a detrimento di altri obblighi urgenti (Anwaltsrevue 3/2004 pag. 98 [sentenza del 7 luglio 2003 in re U., U 356/02]). 7.2.2 Per ammettere il bisogno ai fini processuali è sufficiente che l'istante non disponga di mezzi superiori a quelli necessari per fare fronte al mantenimento normale della famiglia. Nell'ambito di questo esame non è da considerare unicamente la situazione di reddito, bensì globalmente l'intera situazione finanziaria. Da considerare sono tra l'altro anche i debiti fiscali esigibili e, in maniera adeguata, anche pagamenti rateali nel quadro di una convenzione di dilazione (sentenza inedita del 21 luglio 1986 in re H., H 12/85). Tuttavia, di principio, non possono essere ritenute le spese per l'estinzione di debiti ordinari, non destinati al mantenimento corrente dell'istante e della sua famiglia. Tali spese non sono di massima conteggiabili per la determinazione del fabbisogno minimo vitale, in quanto l'assistenza giudiziaria gratuita e il gratuito patrocinio non possono essere invocati per soddisfare, a spese della collettività, creditori che non contribuiscono o non contribuiscono più al mantenimento dell'istante (sentenza inedita del 7 novembre 1997 in re N., 2P.90/1997). 7.2.3 Con riferimento all'obbligo di restituzione di fr. 122'894.- nei confronti della Cassa pensioni, esso debito non può essere considerato ordinario ai sensi della giurisprudenza. Inoltre, la Cassa resistente, con il versamento mensile della pensione, può essere qualificata quale creditore che contribuisce al mantenimento dell'istante. Ne discende che la trattenuta mensile di fr. 3'018.- stabilita dalla Corte cantonale e tutelata dal Tribunale federale delle assicurazioni può essere aggiunta al calcolo del fabbisogno minimo. Di conseguenza, al ricorrente può essere riconosciuta la situazione di bisogno ai fini della concessione del gratuito patrocinio. 7.2.4 Per il resto, considerati i non evidenti quesiti posti dalla fattispecie, non si poteva pretendere che il richiedente difendesse i suoi interessi senza l'ausilio di un legale (Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. V, n. 5 e 7 all'art. 152 OG). Il gratuito patrocinio va quindi concesso. L'assicurato viene comunque esplicitamente avvertito che, qualora sia più tardi in grado di pagare, sarà tenuto alla rifusione verso la Cassa del Tribunale federale delle assicurazioni ai sensi dell'art. 152 cpv. 3 OG. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia: