Citation: 5A_960/2019 E. 2.3.6

2.3.6. Infine, riguardo alle ulteriori proprietà immobiliari suscettibili di essere pignorate in vece delle azioni dell'Immobiliare C.________SA senza pregiudizio per la creditrice escutente, il ricorrente ribadisce l'esistenza di altri beni immobili: i fondi n. 450 RFD di X.________ e n. 206 RFD di Z.________, che insieme offrono un saldo favorevole (fra stima e debito ipotecario) di fr. 245'000.--, sufficiente per coprire il debito in esecuzione. Preliminarmente sia constatato che in sede di conclusioni, il ricorrente non ha chiesto, quale alternativa al pignoramento ordinato, il pignoramento e la realizzazione dei predetti beni immobili. È allora legittimo porsi la domanda se la presente censura sia compatibile con le conclusioni. Anche una risposta affermativa, fondata sul fatto che le conclusioni vanno interpretate, secondo il principio dell'affidamento, anche alla luce della motivazione (sentenza 4A_688/2011 del 17 aprile 2012 consid. 2, non pubblicato in DTF 138 III 425; Florence Aubry Girardin, in Commentaire de la LTF, 2a ed. 2014, n. 18 ad art. 42 LTF), comunque, non muta l'esito dell'esame. Alla constatazione dei Giudici cantonali, secondo la quale gli immobili citati "non raggiungono un valore di copertura sufficiente", il ricorrente si limita infatti a contrapporre l'apodittica affermazione contraria riportata sopra, senza spiegare come e sulla base di quali accertamenti egli giunga a tale conclusione. È dubbio che, esprimendosi in tali termini, egli formuli una censura di arbitrario accertamento dei fatti (art. 9 Cost.) conforme alle esigenze di legge (art. 106 cpv. 2 LTF; supra consid. 1.2). Nella ridotta misura in cui la censura risulti ammissibile, essa appare pertanto manifestamente infondata.