Citation: 5D_306/2020 E. 1

A.________ è stato escusso dallo Stato del Cantone Ticino per l'incasso di fr. 140.--, fr. 40.-- e fr. 40.-- (esecuzioni uuu, vvv e www) e dal Cantone dei Grigioni per l'incasso di fr. 1'780.-- oltre interessi, fr. 39.35 e fr. 100.-- (esecuzione ttt). L'escusso ha interposto opposizione ai quattro precetti esecutivi. Lo Stato del Cantone Ticino e il Cantone dei Grigioni ne hanno chiesto il rigetto in via definitiva alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano Est. L'escusso non ha ritirato né le raccomandate con cui il Giudice di pace gli ha impartito un termine di venti giorni per presentare le sue eventuali osservazioni alle istanze né le raccomandate contenenti la decisione 27 gennaio 2020 e le tre decisioni 4 febbraio 2020 mediante le quali il Giudice di pace ha accolto le istanze e rigettato in via definitiva le opposizioni. A.________ ha interposto un reclamo in data 12 giugno 2020 (data del timbro postale), affermando di essere venuto a conoscenza delle quattro decisioni di rigetto soltanto in occasione dell'esecuzione del pignoramento il 10 giugno 2020. Con sentenza 26 ottobre 2020 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha dichiarato il reclamo irricevibile per tardività. La Corte cantonale ha ricordato che un interessato non può differire la decorrenza di un termine a suo piacimento e che il principio della buona fede gli impone di informarsi dell'esistenza e del contenuto di un atto che lo riguarda non appena ne sospetti l'esistenza. Essa ha quindi ritenuto che, in concreto, A.________ avrebbe dovuto informarsi presso l'Ufficio di esecuzione di Lugano dell'esistenza e del contenuto delle decisioni di rigetto perlomeno al più tardi quando gli è giunto il giudizio 15 maggio 2020 dell'autorità cantonale di vigilanza in materia di esecuzione e fallimenti che, respingendo un ricorso dell'escusso avverso gli avvisi di pignoramento, menzionava le decisioni di rigetto in questione (giudizio che l'escusso ha peraltro impugnato dinanzi al Tribunale federale; v. sentenza 5A_464/2020 del 4 dicembre 2020). Secondo i Giudici cantonali, il termine di dieci giorni dell'art. 321 cpv. 2 CPC (RS 272) era pertanto da considerarsi già scaduto quando l'escusso ha interposto il suo reclamo in data 12 giugno 2020.