Citation: 5A_404/2023 E. 2.1

2.1. A istanza di un genitore, del figlio o d'ufficio, l'autorità di protezione dei minori modifica l'attribuzione dell'autorità parentale se fatti nuovi importanti lo esigono per tutelare il bene del figlio (art. 298d cpv. 1 CC). La modifica dell'autorità parentale in virtù dell'art. 298d cpv. 1 CC è subordinata all'adempimento di due condizioni: da un lato occorre che siano intervenuti fatti nuovi importanti e dall'altro che la modifica si imponga per il bene del figlio. In linea di principio, una nuova regolamentazione dell'autorità parentale presuppone che il mutamento delle circostanze sia tale da richiederlo necessariamente, nel senso che l'assetto attuale risulta più dannoso per il figlio che la perdita di continuità nell'educazione e nelle condizioni di vita risultante dal cambiamento di regolamentazione (sentenza 5A_230/2022 del 21 settembre 2022 consid. 2.1 con rinvii). L'autorità cantonale deve statuire sulla modifica dell'autorità parentale tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto e facendo uso del suo potere di apprezzamento (v. art. 4 CC; sentenze 5A_942/2021 del 17 agosto 2022 consid. 3.1 con rinvii; 5A_982/2021 del 15 agosto 2022 consid. 3.1 con rinvii). Il Tribunale federale interviene unicamente se la decisione impugnata si distanzia senza motivo dalle regole sviluppate da dottrina e giurisprudenza o ometta di tenere conto di tutti gli elementi pertinenti rispettivamente ne consideri di quelli senza pertinenza. Esso inoltre interviene se la decisione impugnata si rivela manifestamente iniqua o ingiusta nel risultato (DTF 145 III 49 consid. 3.3; 142 III 336 consid. 5.3.2).