Citation: 1C_434/2017 E. 6.3

6.3. Richiamando il piano settoriale dei trasporti (PST), parte infrastruttura ferroviaria (SIS), la ricorrente sostiene che gli aggiornamenti del 2015 non sarebbero applicabili al caso in esame, siccome sono successivi all'avvio della procedura di approvazione dei piani. Fondandosi comunque sugli obiettivi determinanti per il potenziamento dell'insieme dell'infrastruttura di approvvigionamento elettrico (elencati a pag. 64 del piano settoriale dei trasporti, parte SIS), la ricorrente ribadisce genericamente un mancato approfondimento della possibilità di interrare l'elettrodotto. Adduce in particolare che, secondo quanto risulta dal piano settoriale e riconosciuto dal TAF, allo stato attuale sarebbero ancora disponibili per la messa in cavo delle linee elettriche circa 10 km a livello nazionale e non soltanto 6 km, come sostenuto a torto dall'impresa ferroviaria. Determinante per l'autorizzazione dell'impianto progettato è la situazione fattuale e giuridica al momento della decisione di approvazione dei piani, vale a dire in concreto il 7 aprile 2016, rispettivamente il 18 maggio 2016 (cfr. DTF 139 II 499 consid. 4.2 pag. 510). A ragione l'UFT e il TAF hanno quindi tenuto conto del PST, parte SIS, nella versione aggiornata al dicembre 2015, comprendente quindi anche la problematica legata al fenomeno della risonanza nella rete della corrente di trazione. Come rettamente accertato dalle precedenti autorità, (anche) dal piano settoriale risulta che questo aspetto tecnico rende attualmente molto limitato il potenziale di interramento delle linee elettriche, sicché la Confederazione ha stabilito nel PST un ordine di priorità per i progetti di posa in cavo degli elettrodotti, che non contempla tuttavia la tratta controversa. Contrariamente all'opinione della ricorrente, la decisione di approvazione dei piani, che esclude allo stadio attuale l'interramento della linea elettrica in territorio di Bironico, rispetta quindi il contenuto del piano settoriale. A prescindere dalla questione di sapere con precisione se sulla rete nazionale siano ancora disponibili 10 km di cablaggio oppure soltanto 6 km, in concreto è decisivo il fatto che tale riserva rimane per il momento "molto esigua"e che la tratta in questione non rientra nei progetti definiti prioritari dalla pianificazione settoriale (cfr. piano settoriale dei trasporti, parte SIS, pag. 65 seg.).