Citation: 1C_613/2023 E. 6.5

6.5. Nelle osservazioni il Gran Consiglio ricorda che lo scopo di un referendum finanziario non è di consultare i cittadini due volte: dapprima su una decisione relativa a un compito specifico e poi, in seguito, su quella relativa alla spesa ch'esso comporta. Fa valere che la modifica in discussione implica tuttavia una spesa nuova. Ciò poiché, sebbene il prelievo dei contributi fosse già previsto nella LIPCT (condizione del "se"), non era invece previsto in modo certo l'ammontare dell'onere finanziario che avrebbe dovuto sopportare lo Stato e in che modo e quando il Governo cantonale e il Parlamento intendessero poi utilizzare la loro latitudine decisionale, vale a dire quali misure concrete si voleva adottare in seguito (condizione del "come"). Sottolinea che le misure proposte con il messaggio governativo n. 8302 regolano, di fatto, un nuovo contributo, atto ad aumentare gli accrediti di vecchiaia quale misura di compensazione per la riduzione delle aliquote di conversione. Queste misure esplicitano il concetto di forchetta (tra un minimo e un massimo), sia per la percentuale del contributo stesso, sia per il riparto del suo finanziamento tra datore di lavoro e dipendenti assicurati. Il Gran Consiglio ne deduce che, pertanto, tali misure costituirebbero dei nuovi impegni finanziari rispetto a quanto da esso adottato precedentemente. Insiste sul fatto che, come peraltro indicato dal Direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia nel quadro dei dibattimenti parlamentari, le misure compensatorie contenute nel messaggio n. 8302, visto che non costituiscono degli interventi atti a risanare il grado di copertura dell'IPCT, non devono essere confuse con quelle inerenti al grado di copertura dell'IPCT, oggetto del messaggio n. 7784 del 15 gennaio 2020 (pag. 24 seg. e rapporto di maggioranza n. 8302 R pag. 49), messaggio sul quale i ricorrenti fondano, a torto, le loro argomentazioni. Il Parlamento cantonale sostiene che si tratta di una nuova spesa poiché, sebbene il citato impegno finanziario di 12.5 milioni di franchi fosse inserito sia nel Preventivo 2023 sia nel piano finanziario, l'importo rappresentava tuttavia unicamente un'intenzione del Consiglio di Stato in relazione al messaggio n. 7784, ma non costituiva ancora un impegno finanziario vincolante. Ne deduce che le modalità e le condizioni del suo prelievo, contrariamente all'assunto ricorsuale, non erano ancora prevedibili, considerata la latitudine di giudizio della quale dispongono il Governo e il Parlamento nell'ambito in esame (condizione del "come"). Queste autorità hanno quindi deciso, indipendentemente dall'esito delle discussioni e votazioni sulle misure di risanamento contenute nel messaggio n. 7784, di introdurre ulteriori, nuove misure di compensazione per attenuare gli effetti sulle future pensioni derivanti dalla riduzione del tasso di conversione. Al riguardo i ricorrenti si limitano a riproporre i già citati argomenti, fondati sul messaggio governativo n. 7784 che, come a ragione ritenuto dal Gran Consiglio, concerne un'altra misura di risanamento e non è quindi decisivo. Asseriscono che non sussisterebbe alcun margine di manovra se non quello di intervenire sui contributi di vecchiaia.