Citation: 5A_658/2024 E. 3.3

3.3. La ricorrente rimprovera alla Corte cantonale un arbitrario accertamento dei fatti e una violazione dell'art. 3 cpv. 1 lett. a CArap per aver fatto ricorso a criteri irrilevanti nell'esame dell'esistenza di un illecito trasferimento. Ella ribadisce di non aver avuto alcuna intenzione di trasferirsi durevolmente in Svizzera né alla data del 27 giugno 2024 né successivamente, ma soltanto di aver voluto allontanarsi temporaneamente dall'opponente (il quale soffrirebbe di problemi psichici che avrebbero causato una precaria situazione economica alla famiglia) "confidando nella validità dell'accordo sottoscritto dal marito". A suo dire, il "Residence agreement" sarebbe stato unicamente una proposta per trovare una soluzione temporanea ai problemi familiari, mentre le richieste di sussidi introdotte nel Cantone Ticino dimostrerebbero proprio che sarebbe venuta in Svizzera per avere protezione per sé e per i figli. Se l'intenzione fosse stata quella di rimanere in Svizzere durevolmente, avrebbe del resto inoltrato un'istanza di misure a protezione dell'unione coniugale e non un'istanza di adozione di misure a protezione dei minori "volta a ottenere la determinazione del luogo di dimora con lei a Z.________"