Citation: 4A_303/2020 E. 6

Il Tribunale di appello ha stabilito, a conferma del giudizio di prima istanza, che G.________ e I.________ avevano impartito istruzioni all'attrice, volte a impedirle che le critiche giornalistiche "trascendessero in attacchi personali, commenti offensivi o esternazioni politiche". L'accertamento si basa in particolare sui documenti 4-8, 10, 12, 13.1, 13.2, 14 e P, sulla deposizione J.________ e sugli interrogatori di G.________ e I.________. La ricorrente censura d'arbitrio anche questi accertamenti. Ribadisce che G.________ non aveva la competenza di darle istruzioni, poi passa in rassegna e commenta il contenuto dei documenti 4, 5, 6, 7 e P, negando che si trattasse di istruzioni. Le critiche, per quanto ammissibili, sono manifestamente infondate. Del ruolo di G.________ s'è già detto (cfr. consid. 4). Quanto al contenuto dei documenti - per tacere del fatto che la ricorrente ne commenta soltanto alcuni tra quelli considerati nella sentenza impugnata - eccone alcuni passaggi. I.________ aveva tra l'altro scritto: "M'importa che cosa ho detto a te in questi mesi, ossia che non voglio attacchi personali e - come in questo caso - che usi il giornale per sistemare conti propri. È semplicemente scorretto e danneggia il giornale" - "non so più come devo dirti che nella rubrica non accetto gli attacchi personali" (documento 4). "Tu sai che alla fine G.________ ha il potere di decidere di queste cose (è anche formalmente il direttore del giornale) e io vorrei evitare di prestargli il fianco. Per cui devo chiederti, ancora più incisivamente, di essere il meno personale possibile nelle critiche, e soprattutto di non deridere (e quindi offendere) " (documento 5). "... trovo che sei entrata troppo in tipiche polemicucce italiane..." - "Io leggo un intento manipolatorio, infatti vuoi far dire a lui delle cose sulla RSI che pensi tu" (documento 6). "... voglio che tu assuma una distanza critica con i soggetti'. Con il tempo ho notato che o ami o odi; o ci sono lodi, per H.________, L.________, o solo punzecchiature. E come nel caso M.________ provocazioni più o meno aperte" - "Sarò attento: se sento che tenti di regolare tuoi conti personali usando il nostro giornale non te lo dirò una seconda volta, chiuderò seduta stante la rubrica" (documento 7). Sostenere che sia manifestamente errato considerare tali scritti di I.________, che la ricorrente riconosce essere suo superiore, avvertimenti o istruzioni del datore di lavoro è temerario, a prescindere dalle rubriche alle quali si riferissero e dal ruolo di G.________, sul quale insiste la ricorrente.