Citation: 5A_869/2015 E. 2.2.1

2.2.1. Egli sostiene che la soluzione adottata dall'autorità precedente non sia sorretta da alcuna base legale, atteso che l'applicazione per analogia delle disposizioni relative alla nomina del curatore (art. 400-402 CC), disposta all'art. 327c cpv. 2 CC, riguarderebbe unicamente i casi di messa sotto tutela di minori. In concreto non vi era pertanto " alcun obbligo di interpellare preventivamente i genitori, quali persone interessate dal procedimento di nomina ai sensi dell'art. 401 CC ", atteso che la nomina non concerne un tutore, bensì un curatore. Nel codice civile, le misure di protezione del figlio - comprendenti la curatela educativa per la vigilanza delle relazioni personali dell'art. 308 cpv. 2 CC - sono inserite nel capo terzo ("Dell'autorità parentale") del titolo concernente gli effetti della filiazione, agli art. 307-317 CC. Su rinvio dell'art. 314 cpv. 1 CC, alla procedura di protezione del figlio si applicano per analogia le disposizioni sulla procedura davanti all'autorità di protezione degli adulti, vale a dire gli art. 443 segg. CC (sentenza 5A_979/2013 del 28 marzo 2014 consid. 3.1; Messaggio del 28 giugno 2006 concernente la modifica del Codice civile svizzero, FF 2006 6488 ad art. 314 CC; PETER BREITSCHMID, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. I, 5 aed. 2014, n. 1 ad art. 314 CC; MICHELLE COTTIER, in CommFam, Protection de l'adulte, 2013, n. 9 ad art. 314 CC). La messa sotto tutela di minori è invece disciplinata nel capo quinto ("Dei minorenni sotto tutela"), agli art. 327a -327 c CC. L'art. 327c cpv. 2 CC prevede un'applicazione per analogia delle disposizioni sulla protezione degli adulti, segnatamente quelle relative alla nomina del curatore (art. 400-402 CC), all'esercizio della curatela (art. 405-414 CC) ed al concorso dell'autorità di protezione degli adulti (art. 415-418 CC; FF 2006 6490 ad art. 327c CC). Considerata la sistematica del codice civile, è quindi a ragione che il ricorrente fa valere che il rinvio operato dall'art. 327c cpv. 2 CC all'art. 401 CC concerne unicamente la procedura di messa sotto tutela di minori. Tuttavia, il fatto che l'art. 314 cpv. 1 CC non preveda anch'esso un rinvio esplicito all'art. 401 CC ancora non dimostra che quest'ultimo disposto di legge non possa comunque applicarsi per analogia alla nomina di un curatore educativo per la vigilanza delle relazioni personali (art. 308 cpv. 2 CC) e nemmeno che il diritto dei genitori di essere sentiti non possa, per conseguenza, fondarsi su di un'altra norma. Così com'è stata formulata, l'argomentazione ricorsuale è inidonea a suffragare la pretesa carenza di base legale della soluzione adottata dall'autorità precedente: il ricorrente avrebbe dovuto completare il suo ragionamento, spiegando le conseguenze derivanti dell'assenza, in materia di protezione del figlio, di un esplicito rinvio all'art. 401 CC. Nella misura in cui è ammissibile, la censura va pertanto respinta.