Citation: 1A.272/2006 15.01.2007 E. 2

2.1 I ricorrenti, tenuti ad addurre i fatti a sostegno della loro legittimazione (DTF 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165), riconoscono che la legittimazione a ricorrere della F.________SA è manifesta. Rilevano poi, in maniera generica, che anche le società A.________Ltd., alla quale apparterrebbero i documenti litigiosi, e B.________Ltd., quali titolari di conti, sarebbero legittimate a insorgere. Aggiungono che il MPC non si sarebbe pronunciato sull'opposizione 13 settembre 2006 inoltrata dalle ricorrenti A.________Ltd. e B.________Ltd., alle quali non è stata notificata la decisione di chiusura impugnata. I ricorrenti sostengono che il MPC non avrebbe potuto emanare la decisione litigiosa senza pronunciarsi preliminarmente sui motivi di opposizione a suo tempo addotti dalle citate società, da D.________ e da altre ditte in vista della prospettata trasmissione. La consegna degli atti sequestrati presso la F.________SA renderebbe pertanto, al dire dei ricorrenti, priva di oggetto la decisione ulteriore relativa alla consegna dei documenti bancari, ritenuto che le autorità richiedenti otterrebbero, per vie traverse, prima che le opposizioni inoltrate dai ricorrenti siano state esaminate dal Tribunale federale, informazioni su atti societari e contabili collegati con quelli bancari sequestrati presso alcune banche. Aggiungono infine, in maniera del tutto generica, che la consegna dei documenti sequestrati nei locali della citata società comporterebbe una lesione sufficientemente grave dei loro interessi, tale da comportare l'esistenza di un interesse degno di protezione all'annullamento della decisione impugnata. 2.2 Nell'ambito dell'assistenza giudiziaria la legittimazione a ricorrere è riconosciuta solo alle persone o società direttamente sottoposte a una misura coercitiva (perquisizione, sequestro o interrogatorio) e che hanno un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa (art. 80h lett. b AIMP). Le persone contro cui è diretto il procedimento penale all'estero, come il ricorrente incolpato nel suo Paese, possono ricorrere alle stesse condizioni (art. 21 cpv. 3 AIMP). La giurisprudenza riconosce quindi la legittimazione a ricorrere al titolare di un conto bancario di cui sono sequestrati i documenti (DTF 130 II 162 consid. 1.1, 127 II 198 consid. 2d, 126 II 258 consid. 2d), ma la nega, oltre che alla banca (DTF 128 II 211 consid. 2.3-2.5), all'avente diritto economico (DTF 130 II 162 consid. 1.1, 122 II 130 consid. 2b), come pure all'autore di documenti sequestrati presso terzi (DTF 130 II 162 consid. 1.1, 116 Ib 106 consid. 2a/aa pag. 110) e ciò anche se la trasmissione delle informazioni chieste comporta la rivelazione della sua identità (DTF 130 II 162 consid. 1.1, 123 II 161 consid. 1d/aa). Nel caso di perquisizioni domiciliari la legittimazione è riconosciuta soltanto al proprietario o al locatario (art. 9a lett. b OAIMP; DTF 128 II 211 consid. 2.3; sentenza 1A.293/2004 del 18 marzo 2005, consid. 2.1 e 2.4; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 2a ed., Berna 2004, n. 308 pag. 350 seg., n. 309 pag. 352 e n. 310 pag. 356; Laurent Moreillon (editore), Entraide internationale en matière pénale, Basilea 2004, n. 2 all'art. 80h). Il ricorso nel solo interesse della legge e per tutelare interessi di terzi non è ammissibile (DTF 126 II 258 consid. 2d pag. 260, 125 II 356 consid. 3b/aa). 2.3 Ne discende che, secondo la costante prassi, nella fattispecie legittimata a ricorrere è soltanto la F.________SA, che non ha tuttavia impugnato la criticata decisione. L'esito del ricorso non muta per la circostanza che il MPC non avrebbe ancora deciso su opposizioni inoltrate dai ricorrenti e da altre società, nella misura in cui non siano state implicitamente respinte per carenza di legittimazione. Del resto, i ricorrenti rilevano che il MPC, con decisione dell'8 dicembre 2006, ha respinto le opposizioni inoltrate il 4 settembre e il 6 ottobre 2006 dai ricorrenti e da altre società. D'altra parte, l'opposizione prodotta dai ricorrenti, del 4 settembre 2006, concerne la documentazione bancaria sequestrata presso la banca G.________, mentre quella del 13 settembre 2006 concerne la F.________SA. In concreto non si è infine in presenza dell'accennata elusione dei rimedi di diritto, visto che i ricorrenti potranno impugnare, se del caso, l'eventuale trasmissione dei documenti bancari dei conti di cui sono titolari (cfr. DTF 124 II 180 consid. 2).