Citation: 2C_322/2018 E. A

Con giudizio del 5 luglio 2017 la Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha parzialmente accolto il gravame esperito da A.________ e dalla moglie B.________ contro la decisione su reclamo emanata il 17 gennaio 2017 dall'Ufficio dei registri di Lugano relativa a tasse per operazioni nel registro fondiario. Da un lato ha annullato la tassa di giustizia accollata agli interessati e dall'altro ha confermato l'obbligo loro imposto di pagare una tassa d'ispezione di fr. 20.-- e una tassa di fr. 20.-- per la fornitura di fotocopie in relazione alla richiesta degli insorgenti volta ad ottenere la copia di un atto notarile. Questa decisione è stata confermata dalla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello con sentenza del 12 marzo 2018. Dopo avere delimitato l'oggetto di disamina, cioè le tasse richieste per le operazioni nel registro fondiario e, di riflesso, dichiarate inammissibili, per difetto di competenza, le censure incentrate sugli (altri) aspetti sollevati che nulla avevano a che vedere con il tributo litigioso, segnatamente la richiesta di condannare la Divisione della giustizia a versare agli insorgenti un risarcimento di fr. 134'999.-- per "danno e lesione personalità", la Corte cantonale ha confermato sia la tassa di fr. 20.-- richiesta per l'ispezione del registro fondiario sia quella di medesimo importo esatta per il rilascio di fotocopie, giudicandole entrambe conformi ai requisiti posti dal principio dell'equivalenza. Nel frattempo, cioè il 22 settembre 2017, la Corte cantonale ha dichiarato irricevibile l'istanza di ricusa presentata dagli insorgenti nei confronti del Vicepresidente Mauro Mini. Il ricorso presentato dinanzi al Tribunale federale contro questa decisione è stato respinto in quanto ammissibile con sentenza del 2 novembre 2017 (2C_920/2017).