Citation: 1F_18/2022 E. 2.4

2.4. Nella citata sentenza 1B_496/2021, il Tribunale federale ha riassunto la tesi ricorsuale secondo cui con l'estensione delle indagini ai familiari dell'imputato, che avevano fino ad allora pagato gli onorari del legale, non avrebbe potuto essere escluso che i valori patrimoniali che sarebbero stati impiegati per pagare le note professionali costituissero provento di reato. Il suddetto giudizio riporta inoltre l'asserito rischio di una possibile confisca da parte del Ministero pubblico degli importi versati al patrocinatore. Il Tribunale federale ha rilevato che, secondo gli istanti, il fatto di pretendere dall'imputato di dimostrare di non disporre di fondi leciti con cui finanziare la propria difesa, l'avrebbe in sostanza obbligato ad autoincriminarsi, ciò che violerebbe l'art. 113 CPP (sentenza 1B_496/2021, citata, consid. 3.1). Nel suo giudizio, il Tribunale federale ha tenuto conto dell'argomentazione ricorsuale relativa al paventato rischio di una possibile confisca dei valori patrimoniali. Ha nondimeno rilevato che gli importi oggetto dei versamenti al legale non risultavano oggetto di sequestri e che il semplice fatto che il procedimento penale fosse stato esteso alle persone che sostenevano le spese legali dell'imputato, non bastava a dimostrare che quest'ultimo era in quel momento sprovvisto dei mezzi legali necessari per fare fronte alla sua difesa. Questa Corte ha ritenuto che sarebbe spettato all'imputato esporre in modo completo la sua situazione finanziaria al fine di dimostrare il suo stato di bisogno (sentenza 1B_496/2021, citata, consid. 3.4). In tali circostanze, il Tribunale federale non ha omesso di prendere in considerazione le allegazioni degli istanti, ma ha ritenuto che per statuire sulla fondatezza della domanda occorreva sostanziare le condizioni economiche del richiedente. Il fatto che il Tribunale federale non abbia deciso nel senso da loro auspicato non fonda un motivo di revisione giusta l'art. 121 lett. d LTF.