Citation: 6B_263/2015 E. 2.2

2.2. Facendo proprie le considerazioni del giudice di prima istanza in applicazione dell'art. 82 cpv. 4 CPP, la CARP ha ritenuto che la zona in cui è stato effettuato il controllo di velocità era familiare al ricorrente, che la percorreva quotidianamente e non poteva ignorare il limite ivi vigente. Egli è infatti partito dal cantiere, aperto da diversi mesi, dove stava edificando la sua abitazione. Per di più, si è immesso su una strada inizialmente costeggiata da case, proseguendo il suo percorso su un tratto densamente costruito, dove è ubicata, anche nel segmento privo di edifici, una fermata dei mezzi pubblici. Sulla tratta non è situato alcun cartello indicante "fine della velocità massima 50, limite generale". Il ricorrente non contesa questi accertamenti e ancor meno sostiene che siano stati svolti in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto (art. 97 cpv. 1 LTF), di modo che essi vincolano questo Tribunale (art. 105 cpv. 1 LTF). Tenuto conto dell'accertata densità di edificazione del luogo e soprattutto dell'attestata familiarità del ricorrente con quel tratto di strada, non è possibile concludere alla sussistenza di seri motivi per i quali il ricorrente potesse ritenere di trovarsi fuori località e oltre la zona in cui vige il limite di 50 km/h. Irrilevante appare poi l'obiezione ricorsuale relativa alle buone condizioni stradali e di circolazione. La giurisprudenza in materia di eccessi di velocità, ovvero di infrazioni di massa, come già visto, comporta un certo schematismo, indispensabile per assicurare la parità di trattamento tra i conducenti. Avendo superato di ben 34 km/h la velocità massima consentita in quel tratto stradale, l'infrazione è oggettivamente grave a prescindere dalle circostanze concrete (v. supra consid. 2.1). Il ricorrente disattende poi che la ragione per la quale ha abbandonato il cantiere, ossia l'annuncio del ricovero del figlio, è stata presa in debita considerazione dalla CARP quale motivo di attenuazione della pena. Ne segue che la fattispecie non presenta alcuna circostanza suscettibile di escludere la colpa dell'insorgente. Sono date tutte le condizioni oggettive e soggettive per ammettere, per l'entità dell'eccesso di velocità, una violazione grave alle regole della circolazione stradale.