Citation: 2C_751/2016 E. 5.3.1

5.3.1. Censurando sempre un'ingiustificata disparità di trattamento nonché la disattenzione dei principi costituzionali dell'imposizione fiscale garantiti dall'art. 127 cpv. 2 Cost. (generalità e uniformità dell'imposizione ed imposizione secondo la capacità contributiva), la ricorrente adduce in seguito che la scelta di vincolare la nascita dell'obbligo contributivo alla presenza di un numero determinato di posteggi, cioè 50 unità, è del tutto arbitraria poiché non ha nulla a che vedere con la reale imputabilità dei costi o il particolare rapporto di beneficio derivante dalle spese sostenute dall'ente pubblico rispettivamente non ha nulla a che vedere con l'effettivo volume di traffico privato generato. In effetti, con riferimento a questi aspetti, non è sostenibile affermare che la situazione di chi possiede 10, 25, 49, 50 o 100 posteggi è diversa. Anzi, al contrario, il limite previsto contrasterebbe clamorosamente con l'unico criterio oggettivo al quale il legislatore avrebbe potuto riferirsi, ossia la definizione di "grande generatore di traffico" contenuta nella scheda R8 del Piano direttore cantonale, che vi assoggetta le infrastrutture che generano oltre 1'000 movimenti veicolari quotidiani, ciò che non è il caso di un'azienda con 50 posteggi a disposizione dei suoi dipendenti che generano un massimo di 200 movimenti al giorno. Il criticato limite darebbe poi luogo ad un'ingiustificata disparità di trattamento siccome passando da 49 a 50 posteggi l'onere contributivo passa da fr. 0.-- a fr. 53'550.-- annui di media (fr. 3.50 al giorno x 50 posteggi x 360 giorni - 15 % [art. 35e cpv. 1, 3 e 5 LTPub]), senza tralasciare che la legge (art. 35e LTPub) non commisura l'imposta alla capacità contributiva dell'assoggettato (a uguaglianza di posteggi imponibili, il medesimo importo verrà esatto dal proprietario che realizza utili miliardari da quello che fa fatica a sopravvivere rispettivamente dal dipendente con funzioni dirigenziali e dall'operaio, anche se i loro redditi non sono equiparabili) così come non prevede alcuna franchigia. Non deve nemmeno essere negletto che vengono messi a carico di un gruppo limitato di contribuenti (i proprietari di 50 posteggi e più) i costi di un servizio pubblico del quale essi non beneficiano maggiormente (o addirittura per niente) rispetto al resto della popolazione e che peraltro non sono da loro generati.