Citation: 1B_445/2019 E. 2.1

2.1. La presidente della CARP, rilevato che l'art. 101 cpv. 2 CPP dispone che le autorità possono esaminare gli atti se necessario per la trattazione, tra altro, di procedimenti amministrativi pendenti, e se non vi si oppongono interessi pubblici o privati preponderanti, ha stabilito che il postulato accesso agli atti non si fonda su necessità istruttorie nell'ambito di un procedimento pendente. Ha osservato che nella richiesta sentenza l'istante intendeva trovare eventuali elementi utili per l'implementazione di procedure o misure generali a tutela dei funzionari, intento che, secondo la dottrina a cui fa riferimento l'istanza precedente, non permetterebbe tuttavia di esaminare gli atti di un procedimento penale pendente. Ha ritenuto inoltre che l'istanza, volta a definire procedure atte a tutelare funzionari da possibili abusi, andrebbe comunque respinta poiché non si comprenderebbe come una sentenza, i cui accertamenti fattuali sono integralmente contestati, potrebbe costituire uno strumento idoneo a tale scopo. Nel contestato giudizio si accerta poi che, secondo lo stesso, la sentenza richiesta non è necessaria per procedimenti pendenti, motivo per cui l'accesso litigioso non potrebbe essere considerato "necessario" ai sensi dell'art. 101 cpv. 2 CPP, ciò che permetterebbe di prescindere da una ponderazione degli interessi in gioco. L'istanza precedente rileva parimenti che, nell'ipotesi dell'apertura di eventuali futuri procedimenti nei confronti di persone tuttora alle dipendenze del Cantone, siffatte procedure potrebbero, se del caso, fondarsi semmai sui fatti posti a fondamento di una sentenza definitiva, motivo per cui l'istanza potrebbe eventualmente essere riproposta, in quel frangente procedurale, con le opportune modifiche.