Citation: 1C_552/2022 E. 5.2

5.2. L'art. 9 Cost., invocato dai ricorrenti, istituisce un diritto fondamentale del cittadino ad essere trattato senza arbitrio e secondo il principio della buona fede da parte degli organi dello Stato. In materia di diritto amministrativo, tale principio tutela l'amministrato nei confronti dell'autorità, quando, adempiute determinate condizioni, egli abbia agito conformemente alle istruzioni e alle dichiarazioni di quest'ultima. Il principio tutela in particolare la fiducia riposta in un'informazione ricevuta dall'autorità o in un suo determinato comportamento suscettibile di destare un'aspettativa legittima, quando l'autorità sia intervenuta in una situazione concreta riguardo a determinate persone, quand'essa era competente a rilasciare l'informazione o il cittadino poteva ritenerla competente sulla base di fondati motivi, quando affidandosi all'esattezza dell'informazione egli abbia preso delle disposizioni non reversibili senza subire un pregiudizio e quando non siano intervenuti mutamenti legislativi posteriori al rilascio dell'informazione stessa (DTF 148 II 233 consid. 5.5.1; 143 V 95 consid. 3.6.2). Ora, i ricorrenti non fanno valere d'aver ricevuto, da parte dell'autorità comunale competente, una qualsiasi assicurazione personale e concreta che, secondo il principio della buona fede, avrebbe potuto fondare una particolare fiducia sul fatto che i loro appartamenti potessero essere utilizzati quali abitazioni secondarie (DTF 146 I 105 consid. 5.1.1 e rinvii). Tali assicurazioni non possono essere dedotte neppure indirettamente dalle invero criticabili inadempienze del Comune riguardo al mancato accertamento dell'assenza di un domicilio principale a St. Moritz di una parte dei proprietari o locatari delle PPP litigiose o riguardo alle tasse e tributi a loro imposti (cfr. per casi differenti le sentenze 1C_308/2019 del 16 luglio 2019 consid. 3.4-3.6 1C_536/2017 del 1° dicembre 2017 consid. 5.4). D'altra parte il Comune non ha fornito ai ricorrenti informazioni erronee e contrarie alla regolamentazione in vigore, inducendoli ad adottare determinate disposizioni (al riguardo vedi DTF 131 II 627 consid. 6.1). Certo, se è vero che l'autorità edilizia comunale doveva controllare il rispetto dei vincoli imposti, è altrettanto vero che nel caso in esame non sussistevano indizi secondo cui gli interessati non li avrebbero rispettati o intendessero raggirarli (cfr. sentenza 1C_240/2014 del 24 ottobre 2014 consid. 2.5).