Citation: 2C_828/2018 E. 3.3

3.3. La critica della ricorrente, sebbene riproposta in vari punti del gravame, è sempre semplicemente abbozzata, ragion per cui il rispetto delle esigenze di motivazione (art. 106 cpv. 2 LTF) è per lo meno dubbio. La violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. non risulta comunque data. In effetti, contrariamente a quanto asserito dall'interessata, l'istanza precedente, dopo avere esposto in maniera completa il quadro legale e giurisprudenziale svizzero ed europeo di riferimento, ha diffusamente illustrato le ragioni che l'hanno indotta a concludere che la decisione di Swissmedic di classificare le foglie di graviola come medicamento era legittima, rilevando per di più che la ricorrente non era riuscita a dimostrare l'assenza di effetti collaterali dannosi per la salute generati da un'assunzione regolare di polvere di graviola in quantitativi normali. Per quanto attiene alla specifica censura relativa alla mancata presa in considerazione della distinzione tra frutto e foglie della graviola, va sottolineato che il Tribunale amministrativo federale non ha ignorato le affermazioni della ricorrente ma, considerando che il prodotto da importare era costituito dalla polvere delle foglie, si è correttamente concentrato su di esse, rilevando che anch'esse, come i frutti, ancorché in concentrazioni minori, contengono le "acetogenine annonacee", le quali hanno effetti collaterali "non trascurabili". In merito a questo principio attivo, i giudici di prima istanza hanno poi osservato che la ricorrente non era riuscita ad eliminare le incertezze emerse da studi scientifici discordanti. Tale approccio è condivisibile. Oltre al fatto che, come già accennato, l'art. 29 cpv. 2 Cost. non garantisce una risposta esplicita ad ogni critica formulata, nel concreto caso la motivazione contenuta nel giudizio impugnato è senza dubbio ampiamente sufficiente per permettere alla ricorrente di comprendere le ragioni che hanno indotto il Tribunale amministrativo federale a confermare la decisione dell'autorità inferiore. Il fatto poi che la ricorrente non condivida le argomentazioni della precedente istanza riguardo alla disamina relativa alle diverse letture della pericolosità dell'annonacina è una questione che riguarda il merito, non il diritto a una motivazione sufficiente (sentenza 2C_1041/2019 già citata consid. 3.2.1 e rinvii).