Citation: 7B_1142/2024 E. 2.4.2

2.4.2. Secondo la giurisprudenza, l'avvio di un procedimento impone alle parti di agire secondo il principio della buona fede (art. 3 cpv. 2 lett. a CPP applicabile anche alle parti, v. DTF 147 IV 274 consid. 1.10.1) e di provvedere affinché, tra l'altro, le comunicazioni relative al procedimento possano essere loro notificate. Chi sa di essere parte di un procedimento e deve quindi attendersi la notificazione di atti ufficiali è tenuto a prelevare la sua corrispondenza o, se si assenta dal suo domicilio, ad adottare le disposizioni necessarie affinché la corrispondenza gli giunga comunque. Il destinatario deve, se del caso, designare un rappresentante, far inoltrare la sua corrispondenza, informare le autorità della sua assenza o fornire loro un indirizzo per il recapito (DTF 146 IV 30 consid. 1.1.2; DTF 141 II 429 consid. 3.1; sentenza 6B_474/2021 del 18 agosto 2022 consid. 2.3 con rinvii). Questo dovere procedurale sorge con l'avvio del procedimento e sussiste fintantoché ci si debba attendere con una certa verosimiglianza la notificazione di un atto ufficiale nel corso del procedimento pendente (DTF 130 III 396 consid. 1.2.3; sentenze 6B_601/2024 del 2 ottobre 2024 consid. 2.1.3; 6B_448/2024 del 19 settembre 2024 consid. 3.2.2; 6B_474/2021 del 18 agosto 2022 consid. 2.3).