Citation: 4A_379/2020 E. 5.2

5.2. La Corte cantonale ha ammesso interamente la pretesa per indennità chilometriche, perché l'indennità ricevuta dalla dipendente per il tempo di trasferta non risarciva le spese di trasferta, nemmeno a titolo forfettario, perché il datore di lavoro sapeva che l'interessata utilizzava la propria autovettura per lavorare, e perché i chilometri da lei indicati, che si riferivano al tragitto dal luogo di lavoro (sede della datrice di lavoro) al domicilio degli utenti, rispettivamente tra i domicili di costoro, erano in sostanza corretti. La Corte cantonale ha quindi accolto la richiesta, visto che il calcolo dell'attrice si basava su una tariffa di fr. 0.70/km, prevista in un documento consegnato dalla datrice di lavoro a tutti i suoi dipendenti.