Citation: 1A.282/2003 18.11.2004 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 130 II 65 consid. 1). 1.2 I ricorrenti, tenuti ad addurre i fatti a sostegno della loro legittimazione (DTF 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165), la fondano, riguardo alla contestata trasmissione dei verbali di interrogatorio, adducendo semplicemente che i testi avrebbero riferito su loro attività personali e professionali svolte presso la Z.________ SA. 1.3 Secondo la giurisprudenza, la legittimazione a impugnare la trasmissione di verbali d'interrogatorio spetta, di massima, unicamente al teste sottoposto direttamente alla misura coercitiva e solo nella misura in cui sia chiamato a fornire informazioni che lo concernono personalmente o si prevalga del suo diritto di non testimoniare (DTF 130 II 162 consid. 1.1 in fine, 126 II 258 consid. 2d/bb, 122 II 130 consid. 2b; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 2a ed., Berna 2004, n. 308 pag. 356). Per contro, un terzo non è, di massima, legittimato a contestare la consegna di un verbale d'audizione allo Stato richiedente, neppure quando le affermazioni contenutevi lo tocchino personalmente (DTF 124 II 180 consid. 2b). 1.3.1 La circostanza che il teste D.________ si è espresso su attività e sull'organizzazione dell'omonima fiduciaria non è quindi sufficiente a conferire a quest'ultima la legittimazione in tale ambito: la sua legittimazione è invece pacifica riguardo alla consegna dei documenti sequestrati presso i suoi uffici (art. 80h lett. b AIMP in relazione con l'art. 9a lett. b OAIMP).