Citation: 6B_885/2014 E. 4.3

4.3. Più oltre nel gravame (a pag. 37 seg.), il ricorrente contesta l'imputazione di infedeltà nella gestione pubblica con riferimento all'aumento del prezzo da fr. 4'000'000.-- a fr. 4'600'000.-- da lui concordato direttamente con B.________ all'ultimo momento senza coinvolgere F.________, che per la I.________ AG conduceva le trattative su mandato e nell'interesse di AET. Sostiene che l'aumento del prezzo (di fr. 600'000.--) non avrebbe comportato un danno per AET, siccome non concerneva il pagamento della prima tranche, ma andava ad incrementare il goodwill oggetto delle tranches successive, per le quali la CARP non ha ravvisato in capo al ricorrente un agire infedele contrario agli interessi di AET. Ora, la Corte cantonale ha trattato la questione dell'aumento di fr. 600'000.-- al considerando n. 50b.4 della sentenza impugnata (pag. 73 seg.), spiegando le ragioni per cui vi ha ravvisato oggettivamente un comportamento infedele del ricorrente. Questi non si confronta specificatamente con le considerazioni esposte dai giudici cantonali, spiegando con chiarezza e precisione, conformemente alle esposte esigenze, per quali motivi violerebbero il diritto. Si limita piuttosto ad addurre che l'aumento in questione non ha realizzato un danno di un ammontare corrispondente. Nemmeno la CARP ha però ravvisato il danno nell'incremento del prezzo, bensì nella diminuzione dell'attivo di AET risultante dal pagamento della prima tranche. Ciò è comunque la conseguenza diretta del contratto di compravendita delle azioni C.________ AG e della sua ratifica per il prezzo più elevato concordato direttamente dal ricorrente. L'aumento del prezzo ha quindi comportato la sottoscrizione del contratto per l'importo massimo di fr. 4'600'000.--, in adempimento del quale si è verificato il danno agli interessi pubblici che il ricorrente doveva salvaguardare.