Citation: 6B_79/2010 22.04.2010 E. 1

1.1 Secondo l'art. 317 CPP/TI, l'accusato prosciolto ha diritto a un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale. Fondandosi su questa disposizione, il ricorrente ha formulato dinanzi alla CRP delle pretese di risarcimento delle spese di patrocinio, del danno materiale e di quello morale derivanti dal procedimento penale promosso nei suoi confronti. La CRP ha di principio escluso il versamento di un'indennità, negando che l'istante fosse stato oggetto di un proscioglimento. Il ricorrente impugna questo giudizio con un ricorso in materia di diritto pubblico ai sensi degli art. 82 segg. LTF. Le spese di patrocinio sono tuttavia strettamente connesse alla procedura penale e le censure relative alle stesse devono essere sollevate nell'ambito di un ricorso in materia penale giusta gli art. 78 segg. LTF (DTF 135 IV 43 consid. 1.1.1). D'altra parte, anche la questione di sapere se il ricorrente doveva essere considerato prosciolto ai sensi dell'invocata disposizione attiene strettamente alla procedura penale. Comunque, ritenuto che la CRP non è entrata nel merito delle singole pretese formulate dal ricorrente e considerato l'esito del gravame, non occorre ulteriormente approfondire se l'allegato ricorsuale debba essere esaminato alla stregua di un ricorso in materia penale. 1.2 In virtù dei combinati art. 30 cpv. 1 lett. c n. 1 e 33 del regolamento del Tribunale federale, del 20 novembre 2006 (RTF; RS 173.110.131), la Corte di diritto penale è competente per trattare i ricorsi in materia penale e in materia di diritto pubblico concernenti le pretese risultanti dalle norme di procedura penale sulle indennità (cfr. DTF 135 IV 43 consid.1.1.2). Vista la composizione di questa Corte, la domanda di ricusazione del Giudice federale Ivo Eusebio è quindi priva di oggetto. 1.3 Conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso ordinario al Tribunale federale può essere presentato per violazione del diritto, nel quale rientra pure il diritto costituzionale (DTF 133 I 201 consid. 1). Quando, come in concreto, è invocata la violazione di diritti costituzionali del cittadino, a norma dell'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina le censure soltanto se siano motivate in modo chiaro e preciso, conformemente alla prassi precedentemente in vigore in materia di ricorso di diritto pubblico (cfr. DTF 134 I 83 consid. 3.2; 134 II 244 consid. 2.2 e rispettivi rinvii). Il ricorrente deve quindi confrontarsi con le motivazioni contenute nel giudizio impugnato e spiegare per quali ragioni e in che misura esso violerebbe gli invocati diritti costituzionali.