Citation: 1P.589/1999 31.10.2000 E. 2

2.-a) Secondo l'art. 317 CPP/TI, l'accusato prosciolto ha diritto a un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale. Oggetto del presente litigio è unicamente l'ammontare dell'indennità per riparazione del torto morale. Secondo il ricorrente, l'importo assegnatogli non corrisponderebbe all'equa indennità voluta dal legislatore ticinese (cfr. al riguardo Niccolò Salvioni, Codice di procedura penale, Locarno 1999, pag. 506 in alto) e, contrastando con il sentimento di giustizia e di equità, sarebbe arbitraria e quindi lesiva dell'art. 4 vCost. (ora art. 9 Cost. ). b) Per censurare un accertamento arbitrario dei fatti o un'arbitraria valutazione delle prove non basta criticare, pur con termini severi, la decisione impugnata, né è sufficiente contrapporle una valutazione propria, per quanto sostenibile o addirittura preferibile. Il ricorrente deve piuttosto dimostrare per quale motivo le conclusioni contenute nella sentenza impugnata sarebbero manifestamente insostenibili, si trovino in chiaro contrasto con la situazione di fatto, si fondino su una svista manifesta o contraddicano in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità; d'altra parte, il Tribunale federale annulla la decisione impugnata quand'essa sia insostenibile non solo nella motivazione, bensì anche nel risultato (DTF 125 I 166 consid. 2a, 124 I 170 consid. 2g, 247 consid. 5).