Citation: 1C_412/2020 E. 3.3

3.3. La Corte cantonale ha accertato che nel periodo dal 2003 al 2005, ma anche successivamente, la situazione sotto il profilo del traffico e della congestione stradale non si era modificata nel senso di un miglioramento. Ha anzi rilevato che, come è noto e confermato dai rilevamenti della Sezione della mobilità del Dipartimento del territorio, la rete stradale che serve il comparto in questione è sempre stata regolarmente intasata. I giudici cantonali si sono al riguardo fondati, richiamandoli nel proprio giudizio, sull'avviso del 23 agosto 2016 dei Servizi generali del Dipartimento del territorio e sulla risposta del 20 marzo 2017 dell'Ufficio delle domande di costruzione al gravame della ricorrente dinanzi al Consiglio di Stato. Essi hanno altresì fatto riferimento alla zona di pianificazione cantonale riguardante il comparto del Pian Scairolo, adottata dal Consiglio di Stato il 21 febbraio 2006, e alle relative sentenze della Corte cantonale stessa, del 9 gennaio 2007 e del 21 maggio 2012. Da questi giudizi risulta in particolare che i grandi centri commerciali presenti nel comparto hanno originato notevoli inconvenienti alla viabilità, con un flusso di traffico veicolare eccedente le capacità di smaltimento delle infrastrutture stradali esistenti. La ricorrente non si confronta specificatamente con questi atti e non spiega quindi con una motivazione precisa, conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni l'accertamento della precedente istanza riguardo a una situazione di regolare congestione della rete viaria che serve il centro commerciale sarebbe manifestamente in contrasto con gli stessi e quindi arbitrario. La ricorrente si limita ad estrarre da una tabella, allegata alla duplica del 1° giugno 2017 dell'Ufficio delle domande di costruzione dinanzi al Consiglio di Stato, i rilevamenti relativi al traffico giornaliero e feriale medio negli anni dal 2004 al 2006. Non dimostra tuttavia l'arbitrarietà degli accertamenti eseguiti dalla Corte cantonale sulla base di ulteriori atti. Facendo semplicemente riferimento a tali dati, la ricorrente non sostanzia una significativa diminuzione del traffico o una modifica rilevante della capacità della rete stradale successivamente all'approvazione dell'ampliamento del centro commerciale nel 2003. I rilevamenti richiamati dalla ricorrente, pur evidenziando leggere diminuzioni negli anni 2005 e 2006, attestano comunque l'esistenza di un volume di traffico importante, regolarmente situato in una fascia dai 22'000 ai 25'000 veicoli al giorno. Dalla lettura della tabella completa risultano inoltre ulteriori aumenti del traffico negli anni successivi. Quanto al fabbisogno di posteggi del centro commerciale, la Corte cantonale ha esplicitamente riconosciuto che il numero di posteggi teoricamente possibili in relazione con l'ampliamento avrebbe potuto essere superiore a quello di 400 posti auto autorizzati nel 2003. Il fabbisogno tra le 440 e le 515 unità, stimato dalla ricorrente nell'ambito della domanda di costruzione in sanatoria, non è di per sé stato contestato né messo in discussione dai giudici cantonali. Al riguardo essi non hanno quindi eseguito alcun accertamento arbitrario. La censura deve quindi essere respinta nella misura della sua ammissibilità.