Citation: 1C_138/2020 E. 2.1

2.1. L'art. 150 LOP dispone che le singole decisioni degli organi patriziali sono annullabili se contrarie a norme della Costituzione, di legge o di regolamenti (lett. a), quando fossero state ammesse a votare persone non aventi diritto, e quando ciò abbia potuto influire sulle deliberazioni (lett. b), se la votazione non sia stata eseguita secondo le norme della legge (lett. c), se conseguenti a pratiche illecite, oppure quando vi fossero stati disordini o intimidazioni tali da presumere che i patrizi non abbiano potuto esprimere liberamente il voto (lett. d) e, infine, quando fossero violate formalità essenziali prescritte da leggi o da regolamenti (lett. e). Secondo l'art. 43 cpv. 1 LOP, lo stato di patrizio, oltre ad essere acquistato per filiazione o matrimonio (art. 41 e 42 LOP), può essere concesso dall'assemblea o dal consiglio patriziale se il richiedente è cittadino ticinese attinente del comune in cui ha sede il patriziato (lett. a), se il richiedente è cittadino ticinese domiciliato nel comune da almeno dieci anni (lett. b), oppure se egli, già membro di altro patriziato, ne domanda lo svincolo, che può essere condizionato all'acquisto del nuovo patriziato (lett. c). La procedura per l'acquisto dello stato di patrizio è stabilita dal regolamento d'applicazione della legge (art. 45 LOP). Secondo l'art. 151 cpv. 3 LOP, nell'ambito dei ricorsi contro le decisioni degli organi patriziali è applicabile la legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), riservate le disposizioni di altre leggi speciali.