Citation: 6B_1101/2015 E. 5.3

5.3. In concreto, analizzando la durata e il contenuto della terapia, lo stato psicologico dell'accusatrice privata, nonché la rilevanza per quest'ultima del rapporto terapeutico instaurato con l'imputato, la CARP ha negato sussistere tra lo psichiatra e la paziente un rapporto di dipendenza ai sensi dell'art. 193 CP. Ha poi aggiunto a titolo abbondanziale che, quand'anche si volesse ammettere l'esistenza di un tale rapporto, esso non sarebbe in ogni caso causale al consenso della paziente agli atti sessuali, di modo che difetterebbe l'elemento oggettivo dello sfruttamento di un (qui solo ipotetico) stato di dipendenza esatto dalla citata norma.