Citation: 2C_77/2024 E. 6.2

6.2. Ora, a supporto dell'osservanza dell'art. 5 allegato I ALC, il Tribunale amministrativo ticinese ha osservato: (a) che, nonostante non figuri agli atti, il giudizio penale del 23 giugno 2009 porta a rimproverare al ricorrente di essersi messo al volante sapendo di aver assunto bevande alcoliche e di aver cagionato la morte di una persona, seppur per negligenza; (b) che, dopo essere stato condannato per omicidio colposo, il 27 luglio 2012 il ricorrente è stato fermato con un tasso alcolemico ampiamente superiore a quanto consentito e il 6 novembre 2015 è nuovamente incorso in un superamento di 39 km/h su un tratto di autostrada; (c) che questi comportamenti sono "contrari ai più elementari doveri di prudenza in ambito di circolazione stradale"; (d) che se la condanna italiana non fosse stata emanata a seguito del rito del patteggiamento, che permette di ottenere sconti fino ad un terzo della pena, essa sarebbe stata "ampiamente superiore"; (e) che la gravità degli atti commessi è dimostrata dal fatto che, oltre alla pena detentiva di 10 mesi, sono stati pronunciati l'arresto per due mesi, una multa e la revoca per due anni della patente di guida; (f) che il ricorrente ha anche ripetutamente omesso di informare le autorità ticinesi in merito ai suoi precedenti penali.