Citation: 4A_29/2023 E. 3.1

3.1. La ricorrente lamenta la violazione dell'art. 321c CO adducendo che la pretesa dell'opponente per la retribuzione del lavoro straordinario sarebbe perenta. Sostiene che le asserite ore di lavoro straordinario effettuate già a partire dal 2016 sarebbero state invocate dall'opponente soltanto nel luglio del 2018, in modo tardivo e lesivo del principio della buona fede. La ricorrente ritiene che l'agire intempestivo dell'opponente avrebbe comportato la perenzione della pretesa. Le rimprovera altresì un abuso di diritto per avere chiesto la retribuzione del lavoro straordinario in tempi inopportuni, successivi alla disdetta da lei stessa inoltrata, senza quindi lasciare alla datrice di lavoro la possibilità di organizzarsi per compensare il lavoro straordinario con del tempo libero.