Citation: 8C_273/2022 E. 3.1

3.1. Secondo la giurisprudenza, in ambito di assicurazioni sociali la firma non è di massima presupposto di validità delle decisioni rese in forma scritta, quando la legge stessa, oltre a prescrivere la forma scritta del provvedimento, non ne domanda espressamente la firma da parte dell'organo che emana l'atto amministrativo (DTF 112 V 87 consid. 1.; da ultimo, cfr. sentenze 8C_665/2022 del 15 dicembre 2022 consid. 3.3 e 8C_355/2022 del 2 novembre 2022 consid. 3.4, entrambe con riferimenti). Ad ogni modo, una decisione amministrativa viziata è, di regola, unicamente annullabile; la nullità è ravvisabile solo se il vizio è particolarmente grave, è evidente o perlomeno facilmente riconoscibile e, infine, l'accertamento della nullità non mette in serio pericolo la sicurezza del diritto. Quali motivi di nullità entrano innanzitutto in considerazione gravi errori di procedura, come per esempio l'incompetenza dell'autorità giudicante, mentre gli errori riguardanti il contenuto della decisione provocano solo raramente la nullità dell'atto. La nullità di una decisione dev'essere rilevata d'ufficio e in ogni momento dall'autorità adita (DTF 147 IV 93 consid. 1.4.4; 145 III 436 consid. 4; sentenze 8C_665/2022 del 15 dicembre 2022 consid. 3.4; 8C_355/2022 del 2 novembre 2022 consid. 3.5; 8C_383/2007 del 15 luglio 2008 consid. 6.3). Giova inoltre ricordare che l'opposizione non è un rimedio giuridico devolutivo; quando essa viene interposta, il procedimento amministrativo si conclude solo con la decisione su opposizione, la quale sostituisce la decisione originaria (DTF 142 V 337 consid. 3.2.1 in fine; cfr. sentenza 9C_158/2019 del 17 maggio 2019 consid. 1.2 in fine).