Citation: 4A_79/2021 E. 7.2

7.2. La ricorrente sostiene che, per verificare l'esattezza dei rimproveri contenuti nel comunicato stampa, occorre valutare quest'ultimo in base alle conoscenze di quando è apparso, ciò che la Corte cantonale avrebbe omesso di fare, incorrendo in questo modo pure in una violazione del diritto di essere sentito. Questa avrebbe ritenuto 11 anni più tardi inesatte le tesi giuridiche esternate sulla "vendita non autorizzata e illecita", che in quanto tali non avrebbero nemmeno potuto sottostare a una verifica della loro correttezza, che va invece riservata ai fatti. Con riferimento agli altri rimproveri mossi, in particolare quelli relativi alla fatturazione della commissione e alle carenze del servizio dopo vendita, osserva che l'opponente non aveva apportato alcuna prova riferita al febbraio 2008 su tali temi. Lamenta che la Corte cantonale sarebbe incorsa in apprezzamento arbitrario delle prove, perché dai documenti che ha prodotto non risulta il prelievo di una commissione, poiché i siti in questione indicano "spese amministrative EUR 0.-" o unicamente il prezzo del biglietto. Contesta poi che l'aggettivo "esorbitante" sia denigratorio e afferma che questo costituirebbe un giudizio di valore soggettivo, la cui correttezza non va esaminata.