Citation: 4C.389/2005 24.04.2006 E. B

Nonostante l'emanazione della predetta sentenza, passata in giudicato, l'architetto ha incontrato delle difficoltà a incassare quanto di sua spettanza (art. 64 cpv. 2 OG). Onde porre un termine definitivo alla vertenza egli ha pertanto accettato di sottoscrivere, il 3 dicembre 1998, una convenzione denominata "accordo transattivo", nella quale A.________ si è impegnata a versare seduta stante fr. 25'000.-- a saldo del debito e B.________ a consegnare tutti i documenti concernenti il mandato, una parte di essi al momento della firma dell'accordo e la rimanenza entro dieci giorni. Conformemente a quanto concordato, A.________ ha provveduto all'immediata corresponsione dell'importo pattuito, mentre l'architetto ha dato l'ulteriore documentazione solo il 25 marzo 1999. Convinta di non aver ricevuto tutti gli atti, A.________ si è nuovamente rivolta a B.________, il quale il 23 giugno 1999 ha dichiarato di non detenere altra documentazione rispetto a quella già recapitata il 3 dicembre 1998 e il 25 marzo 1999. Ribadendo la lacunosità del materiale pervenutole, A.________ ha quindi chiesto a B.________, invano, di pagare il controvalore dei documenti mancanti, quantificato in fr. 12'800.-- sulla base delle cifre indicate nella sentenza 30 ottobre 1995. Donde l'attuale controversia.