Citation: 5A_517/2007 13.02.2008 E. 4

Giusta l'art. 306 cpv. 2 LEF l'omologazione di un concordato è subordinata alla condizione che la sua esecuzione e l'integrale soddisfacimento dei creditori privilegiati che si sono insinuati devono essere sufficientemente garantiti, a meno che essi non vi abbiano espressamente rinunciato. In concreto - come osservato nel precedente considerando - in base ai vincolanti accertamenti della sentenza di appello, l'esecuzione del concordato ai sensi dell'art. 306 cpv. 2 n. 2 LEF non era garantita già con riferimento ai crediti ammessi dalla debitrice. Ora, come peraltro già spiegato nella sentenza cantonale, non spetta alle autorità giudiziarie del concordato supplire alle lacune del progetto di concordato: sono pertanto del tutto infondati i rimproveri mossi a tali autorità di essere cadute in un formalismo eccessivo e di aver violato il diritto di essere sentito della debitrice per non averle segnatamente concesso un ulteriore termine per apportare le garanzie mancanti. Facendo difetto il requisito della garanzia dell'esecuzione del concordato, esplicitamente richiesto dalla legge, quest'ultimo non poteva essere omologato, indipendentemente dalla possibilità offerta dall'art. 316 LEF ai creditori riguardo ai quali il concordato non viene adempiuto di chiederne la revoca.