Citation: 2C_606/2023 E. 5.1

5.1. L'esistenza di un motivo di revoca in base al diritto interno e, più in particolare, all'art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI, non è contestabile e non viene del resto contestata. In base alla giurisprudenza relativa a questa norma, una pena privativa della libertà è infatti di lunga durata se è stata pronunciata per più di un anno, a prescindere dal fatto che sia stata sospesa o che vada o sia stata espiata (DTF 135 II 377 consid. 4.2; sentenza 2C_366/2023 del 16 gennaio 20214 consid. 6.1), ciò che è il caso anche nella fattispecie (precedente consid. B, con riferimento alla condanna del 10 giugno 2020, con la quale le autorità italiane hanno comminato al ricorrente una pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione). Nel contempo, diversamente da quanto sostenuto nell'impugnativa, il Tribunale amministrativo ticinese ha a ragione ammesso anche le condizioni per una limitazione dei diritti garantiti dall'accordo sulla libera circolazione delle persone secondo l'art. 5 allegato I ALC e il rispetto del principio della proporzionalità (successivi consid. 5.2 segg. e 6).