Citation: 5P.339/2001 12.03.2002 E. 5

5.- Il ricorrente fa inoltre valere una violazione del diritto di essere sentito, poiché l'autorità cantonale non è entrata nel merito di una sua domanda subordinata, tendente, nell'eventualità di un accoglimento dell'appello della controparte, al rinvio dell'incarto al Tribunale arbitrale per un completamento dell'istruttoria. Innanzi tutto il ricorrente sembra confondere il diritto di essere sentito con il diritto di ottenere l'accoglimento delle sue richieste. Inoltre egli misconosce che il dovere di motivazione sgorgante dal diritto di essere sentito non obbliga l'autorità a prendere espressamente posizione su ogni affermazione fattuale ed ogni obiezione giuridica; essa può limitarsi agli aspetti essenziali per la propria decisione: l'autorità deve motivare la propria decisione in modo tale che l'interessato possa impugnarla con cognizione di causa (DTF 126 I 97 consid. 2b con rinvii). Ora, il ricorrente si era limitato nelle proposte di giudizio contenute nelle sue osservazioni a postulare l'irricevibilità risp. la reiezione dell'impugnativa della controparte. Unicamente nella motivazione egli ha osservato in due occasioni che, qualora il rimedio avversario fosse stato accolto, l'incarto avrebbe dovuto essere ritornato all' arbitro per completamento dell'istruttoria. In queste circostanze, non è ravvisabile una violazione del diritto di essere sentito per il fatto che la sentenza impugnata omette di esplicitamente confutare l'argomentazione contenuta nelle osservazioni al rimedio cantonale, secondo cui l' istruttoria avrebbe potuto essere ulteriormente completata; notisi altresì che nel ricorso di diritto pubblico il ricorrente nemmeno pretende che l'arbitro abbia rifiutato l' assunzione di prove da lui regolarmente offerte.