Citation: I 425/01 09.07.2002 E. A

Mediante decisione 11 maggio 1987, la Cassa di compensazione del Cantone Neuchâtel poneva, con effetto dal 1° gennaio 1986, A.________, cittadino italiano nato nel 1956, al beneficio di una rendita intera d'invalidità a dipendenza di una inabilità addebitabile a disturbi vertebrali e psichici. In seguito al rimpatrio dell'interessato e all'avvio di una procedura di revisione, la Cassa svizzera di compensazione - a conclusione di un articolato iter procedurale -, con atto del 13 gennaio 1992, cresciuto in giudicato, riduceva alla metà il diritto alla rendita con effetto dal 1° ottobre 1990. Una prima domanda di revisione avanzata nel maggio 1995 sfociava, per decisione 15 marzo 1996, nella conferma del diritto alla mezza prestazione. Con provvedimento del 30 settembre 1997, confermato dalla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI) non entrava quindi nel merito di una nuova domanda di revisione non ritenendo plausibile una modifica rilevante del grado di invalidità. Adito da A.________, il Tribunale federale delle assicurazioni ne accoglieva il gravame, retrocedendo gli atti all'amministrazione affinché, previo complemento istruttorio, statuisse di nuovo sul diritto alla rendita. Esperiti gli ulteriori accertamenti, l'UAI, per decisione 24 febbraio 2000, ha ribadito il diniego di una rendita intera rilevando che l'invalidità del richiedente continuava ad essere inferiore al 66 2/3%.