Citation: 2C_630/2016 E. 5.2

5.2. Dato che il diritto di essere sentito ha natura formale, che una sua lesione può essere sanata solo eccezionalmente e comporta di regola l'annullamento della decisione impugnata, a prescindere dall'eventuale fondatezza delle critiche sollevate, tale censura va esaminata preliminarmente (DTF 139 I 189 consid. 3 pag. 191; 137 I 195 consid. 2.2 pag. 197 con rinvii). Il diritto di essere sentiti ancorato nell'art. 29 cpv. 2 Cost. assicura al cittadino la facoltà di esprimersi prima che sia presa una decisione che lo tocca nella sua situazione giuridica e comprende tutte quelle facoltà che devono essere riconosciutegli affinché possa efficacemente far valere la sua posizione nella procedura (DTF 135 II 286 consid. 5.1 pag. 293; 133 I 270 consid. 3.1 pag. 277). Tra queste, anche il diritto ad una motivazione sufficiente, cui si richiama il ricorrente. Detto diritto non impone tuttavia di esporre e discutere tutti i fatti, i mezzi di prova e le censure proposti; è infatti sufficiente che dalla decisione impugnata emergano in maniera chiara i motivi su cui l'autorità fonda il suo ragionamento (DTF 139 IV 179 consid. 2.2 pag. 183; 138 IV 81 consid. 2.2 pag. 84; 137 II 266 consid. 3.2 pag. 270 e riferimenti). Dal punto di vista formale, il diritto ad una motivazione è rispettato anche se la motivazione è implicita, risulta dai diversi considerandi componenti la decisione (sentenza 2C_505/2009 del 29 marzo 2010 consid. 3.1), oppure da rinvii ad altri atti. Anche in questo caso, occorre però che ciò non ne ostacoli oltremodo la comprensione o addirittura la precluda (cfr. sentenze 2A.199/2003 del 10 ottobre 2003 consid. 2.2.2 e 1P.708/1999 del 2 febbraio 2000 consid. 2). Se si possono distinguere i motivi che sorreggono la decisione dell'autorità, il diritto ad una motivazione è ossequiato, anche se detta motivazione è errata (sentenza 2C_1161/2013 del 27 febbraio 2014 consid. 3.1 e riferimenti). Le decisioni in materia di effetto sospensivo le quali, per definizione, devono essere pronunciate rapidamente, non sono sottoposte, per quanto concerne il diritto di essere sentito, ad esigenze rigorose come le decisioni di merito, ciò tanto più che queste decisioni provvisorie possono essere modificate in ogni momento (DTF 139 I 189 consid. 3.5 pag. 193 seg.; sentenza 2C_1161/2013 citata, consid. 3.1).