Citation: 2A.366/2001 29.01.2002 E. D

D.- Con sentenza del 20 giugno 2001 il Tribunale amministrativo del Cantone Ticino ha respinto il ricorso interposto da A.________ contro la decisione governativa e gli ha fissato un termine per lasciare il territorio cantonale. Ha rilevato in primo luogo che il caso andava esaminato solo sotto il profilo del rinnovo del permesso di dimora annuale, dato che l'insorgente non chiedeva più il rilascio di un permesso di domicilio. Riferendosi poi alle condanne penali subite, ai debiti nei confronti dello Stato, alle procedure esecutive nonché agli attestati di carenza di beni, la Corte cantonale ha considerato adempiuti i motivi di espulsione di cui all'art. 10 cpv. 1 lett. a e b della legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS; RS 142. 20) e ne ha dedotto l'incapacità dell'interessato di adattarsi all'ordinamento vigente nel nostro paese. Essa è quindi giunta alla conclusione che l'interesse di questi a vivere in Svizzera con la moglie non appariva preponderante rispetto alla necessità per le autorità di tutelare convenientemente l'ordine pubblico, allontanandolo. La decisione contestata era pertanto legittima, adeguata alle circostanze e non disattendeva né gli art. 7 e 10 LDDS, né l'art. 8 della Convenzione europea del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101).