Citation: 5A_588/2022 E. A

A.a. Nella causa di divorzio promossa il 15 settembre 2006 da A.________ nei confronti del marito B.________, con decreto cautelare 15 aprile 2014 il Pretore del Distretto di Lugano ha fissato il contributo alimentare per la moglie dal 1° aprile 2009 in poi e ha liberato il marito dal pagamento delle spese ordinarie e straordinarie dell'abitazione coniugale (modificando un precedente assetto supercautelare deciso in data 2 giugno 2008). Con sentenza 9 novembre 2016 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha parzialmente modificato tale decreto, aumentando i contributi alimentari dovuti alla moglie dal 1° aprile 2009 al 20 dicembre 2015 (fr. 1'760.-- mensili dal 1° aprile 2009 al 13 febbraio 2011, fr. 1'730.-- mensili dal 14 febbraio 2011 al 30 giugno 2013 e fr. 1'020.-- mensili dal 1° luglio 2013 al 20 dicembre 2015) e precisando che le modifiche successive erano rinviate a una procedura di modifica introdotta (appunto in data 20 dicembre 2015) dal marito. La causa di divorzio è stata stralciata dai ruoli per sopravvenuta perenzione processuale in data 10 gennaio 2018. A.b. In esito a una procedura a protezione dell'unione coniugale introdotta il 26 febbraio 2018 dalla moglie, con sentenza 8 giugno 2020 il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano ha accertato il protrarsi degli effetti dei decreti supercautelari 2 giugno 2008 e 20 agosto 2012 e del decreto cautelare 15 aprile 2014, nel senso che i coniugi continuano a essere autorizzati a vivere separati, l'abitazione coniugale continua a essere attribuita alla moglie e il marito continua a essere liberato dal pagamento delle spese di tale abitazione e a essere debitore nei confronti della moglie di un contributo alimentare di fr. 958.80 mensili.