Citation: 4P.291/2004 20.04.2005 E. 2

Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sull'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 130 I 312 consid. 1 pag. 317). 2.1 In ingresso al suo allegato il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 9 Cost. (protezione dall'arbitrio e tutela della buona fede) e dell'art. 29 Cost. (garanzie procedurali generali) per accertamento arbitrario dei fatti e applicazione arbitraria del diritto cantonale in materia di prove. Nel suo scritto non v'è però traccia né delle garanzie procedurali generali né del diritto processuale cantonale che il giudizio impugnato non avrebbe rispettato. Su questi aspetti il ricorso di diritto pubblico si avvera pertanto d'acchito irricevibile per carente motivazione. Nel quadro di tale rimedio il Tribunale federale vaglia infatti solo le censure che sono state sollevate in modo chiaro e dettagliato, conformemente all'obbligo di articolare le censure sancito dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (cosiddetto "Rügeprinzip"), giusta il quale il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione (DTF 130 I 258 consid. 1.3). 2.2 Il gravame risulta per contro ricevibile in quanto rivolto contro l'apprezzamento arbitrario delle prove ed il conseguente accertamento arbitrario dei fatti.