Citation: K 36/99 06.07.2001 E. 6

6.- L'insorgente adduce in sostanza di essere stato giudicato da due arbitri anziché da tre, quello da lui designato avendo deliberato senza aver letto atti e documenti e, quindi, senza aver preso conoscenza degli elementi fattuali decisivi per la lite, dimostrando così di non essere in grado di fungere da arbitro nel collegio. Ne discenderebbe una violazione dell'art. 58 cpv. 1 vCost. a) L'art. 58 cpv. 1 vCost. stabilisce che nessuno può essere privato del giudice costituzionale e di conseguenza non può essere creato un Tribunale eccezionale. La norma garantisce - indipendentemente dal disciplinamento processuale applicabile - tanto il diritto alla corretta composizione dell'organo giudicante, quanto l'indipendenza e l'imparzialità dei giudici. In questo senso essa pone esigenze di base alla procedura cantonale ed è applicabile non solo ai tribunali statali, ma anche a quelli arbitrali (cfr. DTF 124 V 26 consid. 5, 124 I 261 consid. 4a, 118 Ia 285 consid. 3d, 117 Ia 168 consid. 5a, 325 consid. 2, 116 Ia 18 consid. 4 e riferimenti). Queste garanzie sono state riprese dall'art. 30 Cost. vigente dal 1° gennaio 2000, per cui i principi giurisprudenziali riferiti all'art. 58 cpv. 1 vCost. rimangono applicabili. Deve altresì essere precisato che le illustrate garanzie procedurali sono tutelate anche dall'art. 6 n. 1 CEDU in termini che tuttavia non eccedono quelli della Costituzione federale (cfr. DTF 120 Ia 189 consid. 2f, 116 Ia 18 consid. 4, 114 Ia 53 consid. 3a), ragione per cui in concreto basta limitarsi all'esame degli aspetti costituzionali. b) Ora, come è stato esposto al consid. 5 che precede, il Tribunale arbitrale ha proceduto alla deliberazione nella seduta pubblica del 13 gennaio 1999, in presenza dei tre arbitri, i quali, dichiarata chiusa l'istruttoria, con decisione presa a maggioranza hanno accolto integralmente la petizione delle Casse malati. La motivazione della sentenza è stata successivamente messa in circolazione sulla base del progetto redatto dal presidente ed è stata approvata pure a maggioranza. L'arbitro dott. P.________ si è determinato sul progetto con atto 8 febbraio 1999 trasmesso al presidente, rilevando di non aver nulla da osservare dal punto di vista formale, ma, sulla linea di quanto già espresso in sede di deliberazione 13 gennaio 1999, dissentendo dalle conclusioni di merito. Ne consegue che tanto il dispositivo quanto la motivazione della sentenza sono stati resi alla contemporanea presenza dei tre arbitri rispettivamente mediante circolazione in seno agli stessi. In queste circostanze va respinta la censura di violazione dell'art. 58 cpv. 1 vCost. , il giudizio querelato essendo stato emanato da un tribunale al completo e in composizione corretta.