Citation: 1C_351/2018 E. 3.4

3.4. La Corte cantonale ha inoltre stabilito che sotto il profilo materiale la contestata estromissione intacca senza motivi appropriati una visione e un metodo coerenti, volti a includere/escludere le aree dal perimetro del PUC, conclusione non criticata dal ricorrente. Ha ritenuto che, sebbene l'esclusione dell'area litigiosa non decreti automaticamente la sua attribuzione alla zona industriale di Locarno, la sottrae nondimeno de facto al PUC-PPdM e alle sue finalità, senza alcuna giustificazione di carattere pianificatorio. Ciò poiché anche questo comparto appartiene funzionalmente alla vasta zona agricola inclusa in tale perimetro. Ha sottolineato, rettamente, che anche la Commissione ha ammesso una insufficiente giustificazione delle necessità di modifica del piano in questione. Quest'ultima ha infatti precisato che anche nelle "analisi " del 2013 si indicava che le zone edificabili lavorative esistenti dovrebbero coprire il fabbisogno prevedibile di terreni per insediamenti produttivi e di servizi fino al 2025, motivo per cui l'area litigiosa non poteva già essere attribuita a una zona edificabile, soluzione del resto nemmeno prevista con la revisione del piano regolatore di Locarno - Sezione Piano di Magadino, e doveva quindi essere considerata come "zona di riserva" ai sensi dell'art. 20 LST. Al riguardo il ricorrente adduce soltanto che anche nell'ipotesi d'adozione della modifica litigiosa, fino all'allestimento di una variante di Piano regolatore i terreni rimarrebbero comunque attribuiti alla zona SAC. Rilevando che la Corte cantonale non avrebbe ritenuto la soluzione scelta dal Gran Consiglio inconciliabile con il precetto dell'adeguatezza, disattende ch'essa ha ritenuto, a ragione, che in concreto, come peraltro sottolineato nel citato parere giuridico, non vi sono fondati e convincenti motivi di ordine pianificatorio per escludere dal perimetro del piano l'area litigiosa, per cui il quesito dell'adeguatezza ai sensi dell'art. 47 cpv. 2 lett. c LST nemmeno si pone. La conseguente perdita di terreno agricolo è del resto manifesta, motivo per cui, contrariamente al generico assunto ricorsuale, la Corte cantonale non doveva sostanziarla oltre. L'accenno ricorsuale, in ogni modo insufficientemente motivato (art. 42 LTF), al fatto che nel perimetro del PUC-PPdM vi sarebbero degli "sconfinamenti" di non meglio precisate zone edificabili, per le quali non sarebbe stata imposta l'adozione di una variante pianificatoria o un dezonamento, ciò che sarebbe costitutivo di una disparità di trattamento, non regge e concerne del resto una questione che esula dall'oggetto del litigio.