Citation: 2C_6/2022 E. 3.1

3.1. Nella sentenza 2C_603/2017 del 6 marzo 2018 il Tribunale federale, assodato l'aggravamento delle condizioni di salute del ricorrente, è giunto alla conclusione che dovevano essere accertati due aspetti relativi alla presa a carico nel paese d'origine, ossia: a) andava appurata la possibilità di procurarsi in loco i medicamenti ora indispensabili (siccome dovevano essere assunti con regolarità al fine di mantenere la nuova stabilità ottenuta) e b) doveva essere determinato se una presa a carico adeguata in patria era possibile. Esame che, come risulta in modo chiaro dalla sentenza impugnata, è stato fatto. In effetti sia la Sezione della popolazione che il Governo cantonale e, infine, la Corte cantonale, quale ultima istanza il cui giudizio è ora determinante (sulla nozione dell'effetto devolutivo, vedasi sentenza 2C_838/2021 del 9 marzo 2023 consid. 1.1 in fine con rinvio) hanno proceduto ad un esauriente nonché accurato riesame delle condizioni del qui ricorrente. È stato infatti operato un aggiornamento completo del caso dal profilo cardiaco, psichiatrico e lavorativo. Oltre al diretto interessato (il quale ha fornito documentazione, tra cui nuovi referti dei suoi medici) sono stati interpellati anche la Segreteria di Stato della migrazione SEM (al fine di ottenere un rapporto aggiornato e completo riguardo alle strutture e le cure mediche esistenti nel paese d'origine) e il medico cantonale (affinché, visionata tutta la documentazione fornita dalle parti, fornisca il suo parere di specialista). In queste condizioni la, come definita dalla Corte cantonale, "infelice" osservazione dell'autorità di prime cure (di non volere cioè entrare nel merito dell'istanza) sulla quale il qui ricorrente fonda la propria censura non assume alcuna rilevanza dato che il riesame chiesto, come appena esposto, è stato effettuato. La critica del ricorrente riguardo alla violazione del principio della res giudicata si rivela pertanto infondata e come tale va respinta.