Citation: 5A_404/2023 E. 2.4

2.4. Il ricorrente considera in sostanza che l'autorità cantonale non avrebbe tenuto conto dei nuovi elementi emersi "negli ultimi mesi" che giustificherebbero la conferma della revoca dell'autorità parentale all'opponente: ella non vedrebbe il figlio da gennaio 2023, avrebbe dichiarato di non voler più collaborare con la curatrice educativa, con il padre e con gli psichiatri, avrebbe esercitato i suoi diritti di visita (sorvegliati) in modo discontinuo e avrebbe minacciato di portare via il figlio o di non restituirlo. Le condizioni psicologiche dell'opponente sarebbero insomma peggiorate ed ella non sarebbe quindi in grado di esercitare l'autorità parentale. Secondo il ricorrente, la revoca dell'autorità parentale alla madre risolverebbe poi " almeno il problema di non dover comunicare con la signora per le questioni inerenti il figlio ed eviterebbe anche che in futuro C.________ possa assistere a scenate della madre che potrebbero turbarlo qualora ci si dovesse incontrare o sentire al telefono per risolvere determinate questioni amministrative ". A suo dire, il minore non sarebbe finora rimasto traumatizzato solo " per il fatto che non capiva ancora bene essendo piccolo e perché noi lo abbiamo cercato di tenere lontano quando succedevano queste cose ". Tutti questi elementi sarebbero confermati nel voluminoso incarto " aggiornato ad oggi " depositato presso l'autorità di protezione, al quale il ricorrente rinvia, e da alcuni documenti allegati al ricorso.