Citation: 4A_11/2019 E. 3.3

3.3. Il ricorrente, che a ragione non nega che un contratto di locazione è un rapporto oneroso, afferma a pag. 12 del ricorso che " la contropartita dei canoni di locazione sarebbe essenzialmente stata l'esecuzione, a spese del qui ricorrente, di tutte quelle opere che sarebbero poi rimaste a beneficio della proprietaria dei sedimi ". Tale frase si trova però in una delle numerose pagine testualmente riprese dall'appello (pagine 5-15 e 19-27, quest'ultime invero segnalate come trascrizione) e non può quindi manifestamente costituire una censura volta contro la sentenza cantonale (DTF 134 II 244 consid. 2.1-2.3). Giova inoltre rilevare che altrettanto inammissibili si rivelano le estese e appellatorie argomentazioni ricorsuali sviluppate nell'ultimo terzo dell'allegato, che concernono le strutture realizzate sul terreno in discussione e i motivi - scaturenti dal diritto edilizio - che hanno portato alla loro costruzione, perché non rispettano le predette esigenze di motivazione poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF a una critica della fattispecie accertata nella sentenza impugnata. Poiché il ricorrente non ha validamente attaccato la constatazione secondo cui i fondi sono stati messi a sua disposizione a titolo gratuito, il Tribunale federale fonda la sua sentenza su tale accertamento. Il ricorrente non può pertanto essere seguito quando afferma che fra le parti è sorta una locazione, dalla cui esistenza deduce le richieste di constatazione della nullità della disdetta e di protrazione del rapporto contrattuale. Non gli sono del resto nemmeno di soccorso le considerazioni che esprime sugli effetti delle precedenti disdette, non potendo dalle stesse essere dedotta l'onerosità della relazione.