Citation: 7B_1357/2024 E. A

A.a. Il 28 novembre 2016, l'Ufficio di esecuzione di Locarno ha segnalato al Ministero pubblico del Cantone Ticino B.________, cittadino germanico nato nel 1940, evidenziando che a suo carico sussistevano debiti per oltre fr. 35 mio, che il suo legale aveva dichiarato, nel corso del verbale interno delle operazioni di pignoramento di data 8 settembre 2016, che il predetto non possedeva beni pignorabili e non disponeva di alcuna entrata, che tutte le spese del debitore sarebbero state pagate dalla C.________ AG, tramite una carta di credito (con limite mensile di fr. 45'000.--) di cui il debitore era titolare, che B.________ risultava membro del consiglio di amministrazione, rispettivamente socio gerente (ma non azionista) della C.________ AG, della D.________ SA e della E.________ GmbH e che per tali attività il citato non avrebbe ricevuto indennità alcuna. L'allora procuratore pubblico ha registrato la denuncia (inc. MP 2016.10298) per i reati di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento e di inosservanza da parte del debitore di norme della procedura di esecuzione e fallimento. A.b. Con esposto del 22 dicembre 2016, F.________ ha denunciato B.________ per i suddetti reati, costituendosi accusatrice privata. Ha indicato che avrebbe avuto nei suoi confronti pretese accertate giudizialmente per l'importo di fr. 2 mio, oltre interessi, spese giudiziarie e ripetibili, in relazione ad una compravendita di un immobile non realizzatasi. Nel corso del mese di settembre 2013, B.________ avrebbe subito la realizzazione dei propri beni. I fondi sarebbero stati acquistati da G.________ AG. I beni mobili (tra cui autovetture e le quote sociali della E.________ GmbH) sarebbero tutti stati acquistati dal patrocinatore di B.________. La denunciante avrebbe avviato una prima procedura esecutiva sfociata in un attestato di carenza beni perché il debitore non sarebbe stato in possesso di beni pignorabili. Una seconda esecuzione sarebbe sfociata in un altro attestato di carenza beni. Il debitore, che tra l'altro sarebbe stato amministratore e gerente di diverse società e titolare di una carta di credito con limite mensile di fr. 45'000.-- (in ragione delle sue entrate annuali di fr. 650'000.--), avrebbe occultato beni. A.c. Il 21 aprile 2017, il procuratore pubblico ha decretato l'apertura dell'istruzione nei confronti di B.________ per bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento e per inosservanza da parte del debitore di norme della procedura di esecuzione e fallimento in merito ai fatti oggetto della segnalazione del 28 novembre 2016 dell'Ufficio di esecuzione e della denuncia del 22 dicembre 2016 di F.________. A.d. Nell'ambito di questa procedura, il procuratore pubblico ha ordinato, in data 29 novembre 2018, la perquisizione della A.________ AG, di cui B.________ era l'unico membro del consiglio di amministrazione, ed il sequestro di tutto quanto di importanza per il procedimento penale. A.e. Con giudizio del 25 giugno 2020, la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (in seguito: la Corte dei reclami penali o la Corte cantonale), in accoglimento del reclamo presentato l'11 dicembre 2019 da F.________ - che nel corso del procedimento aveva ripetutamente chiesto il sequestro dei conti bancari riferibili all'imputato per garantire le sue pretese risarcitorie -, ha riconosciuto la denegata giustizia del magistrato inquirente e ha dato ordine a quest'ultimo di procedere senza indugio nei suoi incombenti, ovvero di chiarire celermente l'esistenza di indizi dei reati ipotizzati, per poi semmai procedere all'adozione di sequestri. A.f. Con decreto del 1° luglio 2020, il procuratore pubblico ha disposto - all'indirizzo di G.________ AG e/o di G.________ (Svizzera) SA e/o di G.________ AG - l'identificazione delle relazioni riconducibili alla A.________ AG, citando in particolare il conto bancario yyy, ed il sequestro della documentazione e di ogni avere in essere. L'8 luglio 2020, la banca ha trasmesso al magistrato inquirente gli atti richiesti inerenti ai conti della A.________ AG. A.g. Con giudizio del 26 novembre 2020, la Corte dei reclami penali ha parzialmente accolto, per quanto ricevibile, il reclamo presentato da B.________ e dalla A.________ AG contro il decreto del 1° luglio 2020 e ha rinviato gli atti dell'incarto al magistrato inquirente per procedere ai suoi incombenti. Ha ritenuto in sostanza che la motivazione a giustificazione dell'ordine del 1° luglio 2020 non fosse sufficiente. Gli indizi legittimanti la misura cautelare del sequestro dovevano infatti dettagliarsi, non restare allo stadio della generica ipotesi, come se si fosse ancora stati nelle primissime fasi del procedimento. Il fatto che, come veniva indicato nell'ordine, non fosse stata apportata la necessaria chiarezza sulla reale proprietà della A.________ AG, in apparenza detenuta dalla società di diritto inglese A.________ Ltd (i cui proprietari sarebbero stati formalmente due cittadini inglesi), non fondava, di per sé, indizi di colpevolezza. Il magistrato inquirente avrebbe dovuto procedere ad approfondire i rapporti tra l'imputato e la società medesima. La A.________ AG era peraltro, formalmente, terza, di modo che per disporre il sequestro dei suoi averi occorreva tenere conto dell'art. 70 cpv. 2 CP, rispettivamente del principio della trasparenza. Il pubblico ministero nulla aveva detto in merito e non si era espresso neppure sulla proporzionalità del provvedimento. A.h. Con decreto del 10 gennaio 2021, il procuratore pubblico ha esteso l'istruzione a carico di B.________ al reato di amministrazione infedele. A.i. Il medesimo giorno, il magistrato inquirente ha aperto l'istruzione nei confronti di H.________, moglie di B.________, per bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento in relazione ai medesimi fatti. A.j. Il 10 febbraio 2021, il pubblico ministero ha disposto il sequestro di ogni avere in essere sul conto yyy (comprese le cassette di sicurezza) intestato alla A.________ AG. A.k. Con giudizio del 10 giugno 2021, la Corte dei reclami penali ha respinto, per quanto ricevibile, il reclamo presentato da B.________ e dalla A.________ AG contro il decreto del 10 febbraio 2021.