Citation: 5A_891/2017 E. 2

Il proprietario può esigere l'eliminazione di un'opera sporgente sul proprio fondo, fatta senza diritto, mediante l'azione negatoria dell'art. 641 cpv. 2 CC (sentenza 5C.51/2007 del 21 dicembre 2007 consid. 4.2, in ZBGR 90/2009 pag. 162). L'azione negatoria è imprescrittibile e può quindi essere promossa fintanto che dura l'ingerenza. È tuttavia riservato il caso in cui il comportamento dell'attore trascenda nell'abuso di diritto ai sensi dell'art. 2 cpv. 2 CC (v. PAUL-HENRI STEINAUER, Les droits réels, vol. I, 5a ed. 2012, n. 1040; BÉNÉDICT FOËX, in Commentaire romand, Code civil, vol. II, 2016, n. 48 ad art. 641 CC; WOLFGANG WIEGAND, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. II, 5a ed. 2015, n. 67 ad art. 641; ARTHUR MEIER-HAYOZ, Berner Kommentar, 5a ed. 1981, n. 117 ad art. 641 CC). Anche l'art. 674 cpv. 3 CC limita il diritto del proprietario leso di esigere in ogni tempo l'eliminazione di una sporgenza illecita eseguita dal vicino, permettendo a quest'ultimo, a determinate condizioni, di ottenere dal giudice una servitù di sporgenza o la proprietà del terreno invaso contro pagamento di un'equa indennità (v. sentenza 5C.51/2007 del 21 dicembre 2007 consid. 4.2, in ZBGR 90/2009 pag. 162; STEINAUER, op. cit., n. 1040; lo stesso, Les droits réels, vol. II, 4a ed. 2012, n. 1647).