Citation: 1A.59/2006 04.08.2006 E. 3

3.1 Il ricorrente ritiene adempiuto il requisito dell'ubicazione vincolata, poiché l'edificazione del muro fuori della zona edificabile sarebbe imposta da necessità oggettive, quali la sostituzione del manufatto preesistente e la stabilizzazione del terreno. Adduce inoltre che l'argomentazione dei giudici cantonali, secondo cui il terreno sovrastante potrebbe essere sistemato altrimenti, per esempio mediante gradoni, non è fondata su una visita dei luoghi e rappresenterebbe una soluzione che snaturerebbe il terreno e romperebbe l'omogeneità dei luoghi, caratterizzati dalla presenza non di gradoni, tipici invece delle zone viticole del Cantone Ticino, ma di scarpate. 3.2 Alla realizzazione del requisito dell'ubicazione vincolata (art. 24 lett. a LPT) la giurisprudenza pone presupposti severi, esigendo segnatamente che sia necessario costruire l'edificio o l'impianto in quel preciso luogo e nelle dimensioni progettate per motivi tecnici o inerenti al suo esercizio o per la natura del terreno; il vincolo può anche essere negativo, imposto cioè dall'esclusione di ogni altra ubicazione, ma motivi puramente finanziari, personali o di comodità non sono sufficienti (DTF 129 II 63 consid. 3.1, 124 II 252 consid. 4a). Come ha rilevato la Corte cantonale, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 2 OG), la costruzione del muro litigioso è riconducibile alla demolizione del precedente manufatto contestualmente alla realizzazione di una nuova camera e di un nuovo locale per il serbatoio dell'olio combustibile all'interno dell'abitazione. L'opera risponde quindi alle esigenze personali dell'interessato e, in quella specifica ubicazione e con quelle precise caratteristiche, non risulta imposta da ragioni oggettive. Sulla base degli atti e senza violare il diritto federale, la Corte cantonale poteva quindi negare in concreto il requisito dell'ubicazione vincolata. Non spetta per il resto al Tribunale federale esaminare nell'ambito di un ricorso di diritto amministrativo se l'alternativa di sistemare il terreno a gradoni e di stabilizzarlo con vegetazione di copertura sia la soluzione più adeguata sotto il profilo dell'inserimento del manufatto nel paesaggio (cfr. art. 104 lett. c OG).