Citation: 8C_651/2024 E. 5.4.6

5.4.6. 5.4.6.1. La Corte cantonale ha poi negato anche l'adempimento del criterio del decorso sfavorevole della cura e le complicazioni rilevanti intervenute. Nel caso di specie, dalla perizia amministrativa emergeva in modo chiaro che se, nonostante i trattamenti terapeutici al quale era stato sottoposto, il ricorrente aveva continuato a lamentare disturbi invalidanti (che si erano pure cronicizzati e ampliati) era perché nel frattempo si era sovrapposta una problematica di natura psichica. Ciò non andava però considerato nel valutare l'adeguatezza del nesso causale, conformemente alla giurisprudenza. 5.4.6.2. Il ricorrente argomenta che il decorso sfavorevole non deve per forza essere la conseguenza del solo incidente (sentenza 8C_147/2017 del 2 agosto 2017 consid. 5.3). La sentenza impugnata non terrebbe conto della stretta e diretta correlazione fra le lesioni somatiche oggettivabili e lo stato psichico compromesso dell'assicurato. Il decorso sfavorevole sarebbe stato accertato dai periti amministrativi, secondo i quali il ricorrente avrebbe dovuto essere sottoposto a un trattamento psichiatrico, evitando molto probabilmente così la cronicizzazione e l'ampliamento dei disturbi. Il ricorrente insiste poi che prima dell'incidente non avrebbe sofferto di alcun problema di salute. 5.4.6.3. Anche in questo caso il ragionamento dei giudici ticinesi può essere condiviso. In effetti, risulterebbe tautologico tenere conto dei disturbi psichici nella valutazione dei criteri atti a fondare l'adeguatezza del nesso causale tra l'infortunio e i disturbi psichici stessi. Si rileverà, in aggiunta, che secondo la giurisprudenza le argomentazioni fondate sul principio post hoc ergo propter hoc sono insufficienti, a sé stanti, per ammettere l'esistenza di un nesso di causalità tra i disturbi e l'evento assicurato (cfr. al riguardo, DTF 119 V 341 consid. 2b/bb).