Citation: 1C_305/2022 E. 3.1

3.1. L'insorgente impernia il gravame su una lesione dell'art. 30 cpv. 2 LST, secondo cui contro le decisioni con cui il Consiglio di Stato approva il piano regolatore sono legittimati a ricorrere, tra altri, il Comune (lett. a). Al riguardo la Corte cantonale ha stabilito che, secondo la dottrina (RAFFAELLO BALERNA, La protezione giuridica in materia di piani regolatori, in: RtiD I-2015, pag. 203 segg., pag. 223 n. 59), il comune può censurare solo la non approvazione, ciò che non è il caso nella fattispecie, o le modifiche del piano regolatore disposte dal Governo. Ha precisato che in quest'ambito di massima esso può chiedere unicamente la conferma della proposta pianificatoria adottata dal legislativo comunale, mentre non è abilitato a proporre una terza soluzione. I giudici cantonali hanno infatti stabilito che l'oggetto del procedimento viene determinato dalle domande del richiedente, il quale di principio non può modificarle in sede di contestazione. Il ricorrente, disattendendo il suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), si limita a rilevare di criticare la citata opinione dottrinale, senza tuttavia confrontarsi del tutto con la stessa, né con le motivazioni della Corte cantonale, decisive.