Citation: 2C_383/2018 E. 4.3

4.3. Nello stesso contesto, una distribuzione dissimulata di utili è data anche in quei casi in cui le mancate entrate della società sono da ricondurre a una lesione del dovere di fedeltà che incombe ai dipendenti (art. 321a CO), ai procuratori e ai mandatari commerciali (art. 464 CO), così come ai membri del consiglio di amministrazione di una società anonima (art. 717 CO). In effetti, quando una società permette a queste persone di realizzare operazioni che, per loro natura, sarebbero di competenza della società medesima, è tenuta ad esigere che le stesse le restituiscano i guadagni realizzati. Se non lo fa, e la rinuncia trova fondamento nei rapporti di partecipazione, concede pure ad esse una distribuzione dissimulata di utili (sentenze 2C_377/2014 del 26 maggio 2015 consid. 9.4.2; 2C_263/2014 del 21 gennaio 2015 consid. 5.3; 2C_708/2012 del 21 dicembre 2012 consid. 4.3, non pubblicato in DTF 139 I 64; 2C_272/2011 del 5 dicembre 2011 consid. 3.2.2; 2C_222/2009 del 24 luglio 2009 consid. 2.2; 2A.247/1996 del 27 ottobre 1997 consid. 2b).