Citation: 1A.190/2005 23.05.2006 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 131 I 153 consid. 1, 131 II 571 consid. 1, 361 consid. 1). 1.1 Davanti all'ultima istanza cantonale la conformità dell'impianto litigioso con la legislazione federale sull'ambiente, in particolare con i valori limite imposti dall'ORNI, non era in discussione. Aspetti di applicazione del diritto federale non sono quindi stati tema del giudizio di detta istanza e, presentati per la prima volta in questa sede, esulano dall'oggetto del litigio (cfr. art. 98 lett. g OG; DTF 124 II 361 consid. 1c). La sentenza impugnata è fondata esclusivamente sul diritto edilizio comunale e rifiuta il permesso di costruzione in applicazione dell'art. 21 cpv. 3 NAPR. La violazione di disposizioni autonome del diritto cantonale e comunale, senza connessione con il diritto amministrativo federale, va censurata per mezzo di un ricorso di diritto pubblico (DTF 128 I 46 consid. 1b, 121 II 72 consid. 1b e rispettivi rinvii). Questo rimedio, nell'ambito del quale il Tribunale federale esamina se l'applicazione del diritto comunale da parte della Corte cantonale violi il divieto dell'arbitrio o altri diritti costituzionali (art. 84 cpv. 1 lett. a OG), è pertanto ammissibile, mentre non lo è il ricorso di diritto amministrativo. La questione invocata dalla ricorrente di sapere se, nell'applicazione delle norme edilizie cantonali o comunali, la precedente istanza abbia pregiudicato l'attuazione del diritto federale va esaminata nell'ambito della censura di violazione del principio della forza derogatoria del diritto federale, proponibile con il ricorso di diritto pubblico (DTF 129 I 337 consid. 3.1). 1.2 Presentato tempestivamente contro una decisione finale dell'ultima istanza cantonale, il ricorso di diritto pubblico è di principio ammissibile anche sotto il profilo degli art. 86 cpv. 1, 88 e 89 cpv. 1 OG, come pure secondo l'art. 34 cpv. 3 LPT. Va solo osservato che, per la natura cassatoria del rimedio, il Tribunale federale, fatte salve eccezioni che qui non si verificano, può soltanto annullare la sentenza cantonale (DTF 131 I 291 consid. 1.4, 129 I 173 consid. 1.5 e rinvio). La domanda di rinvio degli atti al Municipio per una nuova decisione è quindi irricevibile.