Citation: 1B_320/2014 E. 2.2

2.2. Nella decisione impugnata la CRP ha rilevato una netta dicotomia tra il dispositivo e le criticate motivazioni del decreto litigioso, nelle quali il PP, ledendo l'obbligo di motivazione, non ha esaminato la questione della mancata corroborazione di indizi di reato spiegando perché non ravvisava il reato di truffa ai danni di C.________ S.p.A. oppure bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento ai danni di B.________ S.p.A., mancando del tutto la disamina del quadro giuridico dei reati, ritenendo unicamente la negata qualità di accusatrice privata di C.________ S.p.A. Ha poi considerato che, essendo il procedimento italiano stato assunto dalla Svizzera, l'abbandono non poteva essere pronunciato sulla base dell'art. 8 cpv. 3 CPP in relazione con l'art. 319 cpv. 1 lett. e CPP. In materia penale l'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF dev'essere applicato in maniera restrittiva, ricordato che il suo scopo non è primariamente la tutela degli interessi delle parti, ma di evitare che il Tribunale federale debba occuparsi più volte della medesima procedura (DTF 139 IV 113 consid. 1). In concreto il nuovo esame giuridico della fattispecie da parte del PP non adempie manifestamente i requisti di detta norma. Certo, a determinate condizioni, l'audizione di un gran numero di testimoni e l'invio di commissioni rogatorie in diversi paesi lontani possono adempiere siffatti estremi (sentenze 4A_103/2013 dell'11 settembre 2013 consid. 1.1.2 non pubblicato in DTF 139 III 411; 2C_814/2012 del 7 maggio 2013 consid. 3.3, in SJ 2013 I pag. 573 e 2C_111/2011 del 7 luglio 2011 consid. 1.1.3, in: SJ 2012 I pag. 97 concernenti tuttavia cause non penali). L'argomentazione ricorsuale non dimostra tuttavia che tali presupposti sarebbero, cumulativamente, adempiuti dall'eventuale generica ipotesi di assunzione dei citati mezzi di prova. Ciò vale a maggior ragione visto ch'essa potrà se del caso aver luogo, per lo meno in parte, nell'ambito dell'istruzione dell'altro procedimento ancora pendente, vertente, come accertato dalla CRP, sulla stessa fattispecie. Il ricorrente non sostiene infine, e tanto meno dimostra (DTF 138 III 46 consid. 1.2), che l'eventuale procedura probatoria, per la durata e i suoi costi, si scosterebbe notevolmente dall'ordinario (sentenza 4A_210/2010 del 1° ottobre 2010 consid. 3.3.1, non pubblicato in DTF 136 III 502).