Citation: 5A_29/2023 E. A

A.a. B.________ (nato nel 1972) e A.________ (nata nel 1969), cittadini italiani, si sono sposati a Roma nel 2010 adottando il regime di separazione dei beni. A quel momento avevano già due figlie comuni, C.________ (nata nel 2008) e D.________ (nata nel 2009), e la moglie era già madre di E.________, nata nel 1984 da una precedente relazione. Dopo essersi trasferiti in Ticino nel 2014, i coniugi si sono separati nel dicembre del 2015. A.b. Una prima istanza a tutela dell'unione coniugale è stata introdotta l'8 aprile 2016 da A.________, ma stralciata "per desistenza" con decreto 10 maggio 2016 confermato dal Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Dopo che, a seguito di una nuova istanza a tutela dell'unione coniugale presentata il 13 maggio 2016 da B.________, il Pretore del Distretto di Lugano, con sentenza 19 dicembre 2018, ha autorizzato i coniugi a vivere separatamente, disciplinato l'affidamento e la custodia delle figlie come pure i contributi alimentari per queste ultime e per la moglie, il 21 febbraio 2019 B.________ ha promosso azione di divorzio. Nelle more della procedura, il medesimo Pretore, con decisione 4 novembre 2019, ha istituito una curatela educativa in favore delle due figlie e, con decisione 19 febbraio 2020, ha obbligato il marito a versare alla moglie una provvigione ad litem di fr. 5'000.--.