Citation: 2C_670/2014 E. 1.3

1.3. Nella fattispecie, gli insorgenti considerano che la causa presenti due questioni di importanza fondamentale. Da una parte, ritengono determinante fare luce sulla liceità della prassi, attestata a loro avviso dalla numerazione delle delibere del Consiglio di Stato (n. 1515 per la decisione di aggiudicazione; n. 1516 per la decisione di esclusione), di aggiudicare l'appalto, escludendo i concorrenti che non adempivano ai requisiti solo in un secondo tempo. D'altra parte, considerano che il caso in esame imponga al Tribunale federale di esprimersi in maniera vincolante sulla portata del termine "ditta", così che esso possa risultare in futuro chiaro per tutto l'ambito degli appalti pubblici. La loro opinione non può essere tuttavia condivisa. Come vedremo, la prima questione si risolve in effetti già con l'attenta lettura della decisione di aggiudicazione dell'appalto agli opponenti. Per quanto riguarda la seconda questione, essa si esaurisce invece nella contestazione dell'interpretazione data a disposizioni (bando, disposizioni particolari, documenti acclusi alle stesse) che regolano unicamente la commessa qui in discussione rispettivamente quelle concernenti gli altri lotti in cui è stata suddivisa la rete stradale ticinese, ragione per la quale non ha, nemmeno questa, la portata generale indispensabile per il riconoscimento della facoltà di adire il Tribunale federale con il mezzo ordinario del ricorso in materia di diritto pubblico.