Citation: 9C_368/2021 E. 3.2

3.2. È incontestato che A.________ e il marito sono due cittadini italiani che si sono trasferiti da Milano a Lugano dal mese di giugno 2019, entrambi con permesso di dimora in Svizzera. La ricorrente è senza attività lucrativa mentre il marito esercita un'attività lavorativa in Italia, dove è affiliato presso l'ente previdenziale italiano. La fattispecie presenta un carattere transfrontaliero e pertanto deve essere decisa sulla base del diritto svizzero, segnatamente degli art. 1a cpv. 1 lett. a, 3 cpv. 1 e 10 LAVS e degli art. 28 e 29 OAVS, come pure sulla base delle disposizioni dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681), rispettivamente dei Regolamenti a cui rinvia. Per il caso di specie, essendo litigioso il periodo dal 2019 al 2020, trova applicazione il Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (RS 0.831.109.268.1; di seguito Regolamento (CE) n. 883/2004), in concreto gli art. 2 n. 1, 5, 7 e 11. Nei considerandi del giudizio impugnato, la Corte cantonale ha già esposto in maniera completa e dettagliata tali norme di diritto e i principi giurisprudenziali necessari alla risoluzione del caso. A tale illustrazione può essere fatto riferimento e prestata adesione.