Citation: 5A_1025/2021 E. 3.4

3.4. Il giudice deve invitare la parte non assistita da un rappresentante professionale, la cui domanda di gratuito patrocinio è lacunosa, a completare le informazioni fornite e i documenti prodotti per poter verificare se le condizioni dell'art. 117 CPC sono validamente soddisfatte. Tale obbligo d'interpello da parte del giudice, dedotto dall'art. 56 CPC, vale soprattutto per le persone non rappresentate e giuridicamente inesperte. Il giudice non è infatti tenuto, in virtù del suo obbligo d'interpello, a compensare la mancanza di collaborazione che ci si può ragionevolmente aspettare dalle parti nell'accertamento dei fatti, né a rimediare agli errori di procedura da loro commessi. Il richiedente assistito da un avvocato o con conoscenze giuridiche ha quindi un obbligo accresciuto di collaborazione, poiché è a conoscenza delle condizioni necessarie per la concessione del gratuito patrocinio e degli obblighi di motivazione che gli spettano per dimostrare che tali requisiti sono soddisfatti. Il giudice non è pertanto obbligato a concedergli un termine suppletorio per completare la sua domanda di gratuito patrocinio lacunosa o imprecisa (sentenza 5A_934/2020 cit. consid. 3.3 con rinvii).