Citation: 5A_960/2019 E. 2.3.3

2.3.3. Il ricorrente adduce poi, quale grave danno, la perdita della posizione di azionista di maggioranza dell'Immobiliare C.________SA, che gli garantisce un influsso determinante sulle decisioni aziendali e, di riflesso, la garanzia di avere un investimento sicuro per il suo pensionamento. L'argomento è nuovo: esso non emerge dalla decisione impugnata, né il ricorrente afferma di averlo già tematizzato, e ancor meno indica dove e quando. Esso è d'acchito inammissibile (art. 99 cpv. 1 LTF). Abbondanzialmente, si rileva che - dato il numero totale di azioni (600) - nell'eventualità in cui ad acquisire le 200 azioni pignorate (rispettivamente i relativi certificati azionari) fosse la detentrice delle 100 azioni già oggi non in mano al ricorrente, alla peggio verrebbe a crearsi una situazione di patta. Prospettare una perdita di controllo a seguito della vendita di 200 azioni è allora speculativo; a maggior ragione speculativo è paventare un conseguente peggioramento delle prospettive pensionistiche del ricorrente, peraltro - come già rilevato - indifferenti nel presente contesto.