Citation: 4D_73/2021 E. 4.2.1

4.2.1. Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale un diniego formale di giustizia e una violazione della massima dispositiva per non essersi confrontata con l'argomento secondo cui l'opponente non aveva mai focalizzato la propria tesi processuale sull'intervenuta prescrizione delle pretese del convenuto e sull'assenza di un'istruttoria specifica per tale questione, quando invece il Pretore avrebbe incentrato il suo giudizio sulla prescrizione delle pretese. Nella misura in cui si prevale di una violazione della massima dispositiva la censura è inammissibile, atteso che il principio invocato non è un diritto costituzionale. Per il resto la critica è infondata, la Corte cantonale avendo indicato che l'opponente ha eccepito la tardività delle contestazioni sul prezzo sia nella petizione, sia nella replica (cfr. sentenza impugnata, pag. 3-4, consid. 6.1), e l'ha confermata pure nelle conclusioni (pag. 4). Abbondanzialmente si può rilevare che per smentire quella tesi spettava al ricorrente offrire con la duplica eventuali altre prove, in aggiunta a quelle da lui proposte e ammesse dal Pretore.