Citation: 1C_197/2011 E. 2.5

2.5. Per quest'ultima ragione, come già stabilito dalla giurisprudenza, con la quale il ricorrente non si confronta del tutto, nell'ambito della perequazione finanziaria intercomunale il gravame è manifestamente infondato nel merito: in questa materia esso non dispone infatti di alcuna autonomia tutelabile, in quanto i comuni non hanno la facoltà di decidere essi medesimi i prelievi dovuti o i contributi da loro esigibili, tale competenza spettando esclusivamente agli organi cantonali (DTF 135 I 43 consid. 1.2 con numerosi riferimenti). Del resto, il ricorrente, insistendo sul fatto che un'eventuale riduzione del contributo di livellamento limiterebbe l'autonomia finanziaria dei Comuni, neppure sostiene d'esserne al beneficio, come indicato dal Governo nelle osservazioni. Certo, ci si potrebbe chiedere se il Comune sia legittimato a invocare la garanzia del suo diritto di esistenza anche avverso una decisione o un atto normativo che, senza rimettere in questione la sua esistenza formale o l'integrità del suo territorio, sia di natura tale da comportare una perdita di sostanza finanziaria tale da compromettere la sua stessa esistenza (DTF 113 Ia 336 consid. 1b-d, 2a in fine). Ora, il ricorrente, che sostiene di avere finanze sane, neppure adduce che un'eventuale riduzione o sospensione di contributi della LPI assumerebbe una siffatta importanza. Non spetta in ogni modo al Tribunale federale esaminare d'ufficio l'adempimento di detta condizione.