Citation: 5A_739/2021 E. A

A.a. C.________ e A.________ si sono sposati nel 1993. Dall'unione sono nati B.________ nel 1995 e D.________ nel 1999. I coniugi vivono separati dal dicembre 2003, quando il marito ha lasciato l'abitazione familiare di X.________ (particella yyy), comproprietà dei coniugi in ragione di un mezzo ciascuno. A.b. Il 15 settembre 2006 A.________ ha introdotto avanti al Pretore del Distretto di Lugano azione di divorzio. Sospesa la procedura in vista di trattative, il 19 dicembre 2007 i coniugi hanno sottoscritto una "convenzione sulle conseguenze accessorie al divorzio" in virtù della quale l'abitazione coniugale sarebbe stata attribuita in proprietà e uso esclusivo alla moglie, senza conguaglio in favore del marito. C.________ ha tuttavia revocato il proprio accordo il 4 febbraio 2008. Riattivata la procedura, il marito ha aderito il 25 agosto 2008 al divorzio e il Pretore ha trattato la causa quale azione di divorzio su richiesta comune con accordo parziale; il 21 ottobre 2008 ha sentito i coniugi, i quali, dopo lo scadere del termine bimestrale di riflessione, hanno confermato la loro volontà di divorziare e di demandare al giudice la definizione delle conseguenze del divorzio. Un'istanza 24 giugno 2009 della moglie intesa a ottenere l'omologazione della precitata convenzione 19 dicembre 2007 è stata respinta dal Pretore in data 16 febbraio 2010. L'appello da lei introdotto è pure stato rigettato il 24 agosto 2011 dal Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Con sentenza 5A_680/2011 del 2 luglio 2012 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso in materia civile e il ricorso sussidiario in materia costituzionale presentati dalla stessa contro la decisione cantonale. In pendenza di causa il Pretore ha emanato diverse decisioni cautelari tra cui quella di attribuire l'abitazione coniugale sin dal 2 giugno 2008 in uso alla moglie. Con decreto cautelare 15 aprile 2014 egli ha obbligato il marito a versare contributi di mantenimento scalari per moglie e figli, liberando nondimeno l'interessato dalle spese di gestione ordinaria dell'immobile, dalle spese straordinarie di manutenzione, dal pagamento dei premi assicurativi, dagli interessi ipotecari e dagli ammortamenti. In seguito all'appello 28 aprile 2014 della moglie, il Tribunale d'appello ha confermato in data 9 novembre 2016 l'esonero del marito dagli oneri relativi all'alloggio coniugale. La causa di divorzio è stata stralciata dal ruolo il 10 gennaio 2018 in seguito a sopravvenuta perenzione processuale. Il 27 agosto 2020 C.________ ha poi promosso egli stesso azione di divorzio davanti al Pretore del Distretto di Lugano. A.c. Con decisione 17 dicembre 2019 il Pretore del Distretto di Lugano ha nel frattempo parzialmente accolto una petizione 28 maggio 2018 di C.________, nel senso che ha ordinato lo scioglimento della comproprietà sulla particella yyy di X.________ mediante vendita ai pubblici incanti con base d'asta di fr. 3'450'000.--, affidando l'incarico ad un notaio di suddividere a metà il ricavo netto tra comproprietari dopo il rimborso dei passivi (in particolare del debito ipotecario) e la deduzione delle spese di realizzazione, dei costi notarili e di ogni altra tassa o esborso per il pubblico incanto.