Citation: 4A_161/2021 E. C

Con ricorso in materia civile del 12 marzo 2021 gli attori postulano, previo conferimento dell'effetto sospensivo al gravame, l'annullamento della sentenza 1° febbraio 2021 con il rinvio dell'incarto alla Pretura affinché provveda, previa modifica della decisione ordinatoria sulle prove, a completare l'istruttoria e a emanare una nuova decisione. In via subordinata chiedono che l'incarto sia ritornato alla Corte cantonale "affinché entri nel merito dell'appello datato 14 settembre 2020". I ricorrenti lamentano la violazione di una serie di disposizioni del CPC e, dopo aver completato i fatti, affermano che il Pretore ha impossibilitato loro a dimostrare diverse poste del danno, perché con disposizioni ordinatorie del 23 luglio 2014 e 20 aprile 2020 ha respinto tutti i mezzi di prova offerti. Sostengono di aver adempiuto l'obbligo di allegazione, poiché hanno dedicato nella petizione un capitolo al danno in cui hanno inserito una tabella (basata sul doc. P e che rimandava ad ulteriori documenti), hanno approfondito la questione nella replica 17 dicembre 2012 a cui hanno unito ulteriori documenti e hanno prodotto in occasione del dibattimento del 19 aprile 2013 un dettagliato elenco dei mezzi di prova che avrebbero dovuto essere assunti. Reputano che, qualora avesse ritenuto che ciò non bastasse, il Pretore avrebbe dovuto fissare loro un breve termine per rimediare al difetto giusta l'art. 56 CPC e non avviare lo scambio di allegati. Sostengono che la Corte cantonale si sarebbe inoltre contraddetta, ritenendo nella sentenza del 1° febbraio 2021 insufficientemente sostanziate e dimostrate le tre posizioni che aveva invece considerato sufficientemente allegate nella sentenza del 27 febbraio 2019. L'autorità inferiore non si sarebbe nemmeno avveduta che essi hanno soddisfatto l'"onere probatorio relativo alla quantificazione del danno" per tutte le posizioni del danno, avrebbe confuso l'obbligo di allegazione delle parti con l'obbligo del tribunale di acquisire i mezzi di prova e operato un'interpretazione restrittiva della massima dispositiva e dell'onere di allegazione, facendo astrazione del "principio generale dell'equità" e ostacolando così l'accesso alla giustizia garantito dall'art. 29 Cost. Nel capitolo intitolato "Conclusioni" lamentano poi la gestione della causa da parte del Pretore, che avrebbe in particolare violato il divieto dell'arbitrio. Ritengono infine spropositata la tassa di giustizia fissata nel giudizio di primo grado. Con risposte 30 marzo 2021 e 20 aprile 2021 H.________ e I.________, E.________ Sagl, F.________ e G.________ propongono la reiezione del ricorso nella misura in cui è ammissibile, mentre la J.________ SA e la Corte cantonale non si sono determinate. I ricorrenti hanno replicato spontaneamente il 17 maggio 2021, mentre H.________ e I.________ hanno presentato una duplica spontanea il 31 maggio 2021. La Presidente della Corte adita ha respinto la richiesta di effetto sospensivo con decreto 25 maggio 2021. Diritto: