Citation: 9C_547/2017 E. 3.1

3.1. La Corte Cantonale, costatato che il ricorrente è cittadino della Repubblica Dominicana, dunque extra-comunitario, giunto in Svizzera nell'agosto 2014 dopo aver contratto matrimonio il 16 novembre 2013 con una cittadina italiana nata e sempre vissuta in Svizzera - dalla nascita titolare di un permesso di domicilio C - ha concluso che per il solo possesso della nazionalità italiana della moglie il ricorrente non può prevalersi dell'ALC e dei suoi regolamenti d'applicazione per invocare la clausola di parità di trattamento e fondare un suo diritto all'assegno per grandi invalidi. Pur se familiare di una cittadina di uno Stato membro, difetta in concreto il necessario requisito del nesso transfrontaliero: il solo possesso della nazionalità italiana della moglie non permette l'applicazione dell'ALC. Dal punto di vista del diritto interno, il ricorrente non adempie i presupposti di cui all'art. 6 cpv. 2 LAI - all'insorgere della grande invalidità egli non aveva versato un anno di contributi né aveva risieduto in Svizzera per almeno 10 anni - e dunque a giusta ragione l'UAI ha respinto la sua domanda di ottenimento di un assegno per grandi invalidi.