Citation: 6B_253/2009 26.10.2009 E. 3

Il ricorrente lamenta innanzi tutto arbitrio in relazione all'accertamento della velocità della vettura fondato sulla perizia giudiziaria. Il perito giudiziario sarebbe infatti incorso in un errore qualificato in quanto ha basato i suoi calcoli su dati afferenti un fondo stradale asciutto, laddove è invece inconfutabilmente assodato che quella notte il fondo stradale era bagnato a causa delle forti piogge. Il Giudice della Pretura penale non solo si sarebbe riferito alla velocità non correttamente stabilita dal perito giudiziario, ma avrebbe pure omesso di dedurre il margine di tolleranza indicato dallo stesso perito. Avrebbe inoltre rifiutato di considerare le risultanze della perizia di parte più completa e attendibile con una motivazione carente e quindi arbitraria. La CCRP avrebbe, dal canto suo, in modo sbrigativo e contraddittorio negato l'arbitrarietà del giudizio di prima istanza pur riconoscendo il carattere carente della motivazione di quest'ultimo.