Citation: 6P.126/2003 27.11.2003 E. 6

6.1 Il ricorrente denuncia infine una violazione dell'art. 63 CP sostenendo che la pena applicata è eccessivamente severa e subordinatamente non tiene conto della propria scemata responsabilità al momento dei fatti (ricorso pag. 9 e seg.). 6.2 La CCRP si richiama in gran parte alle motivazioni del giudice di merito ribadendo come la pena inflitta non denota né eccesso né abuso del potere di apprezzamento, ma risulta addirittura clemente ove si consideri che non solo ha sospeso la pena privativa della libertà prevista nel decreto d'accusa, ma nonostante la recidiva ha evitato all'imputato il carcere, non revocando il beneficio della sospensione condizionale della precedente condanna (sentenza impugnata pag. 11). 6.3 In base all'art. 63 CP il giudice commisura la pena essenzialmente in funzione della colpevolezza del reo. Tale disposizione non elenca in modo dettagliato ed esauriente gli elementi pertinenti per la commisurazione della stessa. Essi sono tuttavia oggetto di una consolidata giurisprudenza, da ultimo illustrata in DTF 129 IV 6 consid. 6.1, alla quale si rinvia. In questa sede è sufficiente rilevare che il giudice di merito, più vicino ai fatti, fruisce di un'ampia autonomia. Il Tribunale federale interviene solo quando egli cade nell'eccesso o nell'abuso del suo potere di apprezzamento, ossia laddove la pena fuoriesca dal quadro edittale, sia valutata in base a elementi estranei all'art. 63 CP o appaia eccessivamente severa o clemente. 6.4 L'autorità cantonale, alle cui pertinenti considerazioni in fatto e in diritto si può rinviare, ha correttamente tenuto conto degli elementi oggettivi e soggettivi determinanti ai sensi dell'art. 63 CP. La pena inflitta non è eccessivamente severa ma tiene in dovuta considerazione tutte le circostanze del reato, nonché la vita anteriore e le condizioni personali del reo. Non vi è stata dunque violazione del diritto federale. 6.5 Per quanto riguarda la pretesa scemata responsabilità si tratta di un'affermazione puramente appellatoria oltre che infondata ed al limite del temerario, anche tenuto conto di quanto emerso a fronte del ricorso di diritto pubblico, per cui su questo punto il ricorso risulta irricevibile.