Citation: 1A.287/2004 02.09.2005 E. 2

Il Tribunale cantonale amministrativo ha rilevato che i servizi igienici, ancorché previsti all'interno del deposito agricolo esistente, comporterebbero un uso più intenso delle opere di urbanizzazione del fondo, segnatamente della canalizzazione fognaria, e costituiscono quindi un impianto ai sensi dell'art. 22 cpv. 1 LPT, soggetto all'autorizzazione edilizia. I giudici cantonali hanno in seguito escluso la conformità alla zona agricola secondo gli art. 16a cpv. 1 e 2 LPT e 34 cpv. 1, 2, 3 e 4 OP, ritenendo i servizi igienici non oggettivamente necessari per l'utilizzazione agricola del fondo e in contrasto con i principi pianificatori, potendo manufatti simili proliferare su una gran parte del territorio agricolo ticinese. Essi hanno poi escluso l'adempimento dei requisiti dell'art. 24 LPT, in particolare quello dell'ubicazione vincolata, per l'assenza di un bisogno oggettivo e perché nulla impedisce la realizzazione dei servizi all'interno della zona edificabile. La Corte cantonale ha per finire ritenuto che l'uso accresciuto delle canalizzazioni esclude l'applicazione dell'art. 24a cpv. 1 LPT e che la conformità del deposito esistente con la zona agricola non permette di applicare nemmeno l'art. 24c LPT.