Citation: 4P.106/2006 19.09.2006 E. 3

Come detto, la banca impugna ora questa pronunzia sia con ricorso di diritto pubblico sia con ricorso per riforma. 3.1 Essa fonda il ricorso di diritto pubblico sull'art. 9 Cost. in relazione con gli art. 85 e 90 CPC/TI, riguardanti l'apprezzamento delle prove. In particolare, afferma che la Corte cantonale avrebbe interpretato arbitrariamente le testimonianze di E.________ e D.________, deducendone che il debito dell'opponente sarebbe stato estinto. A suo dire, questi testimoni avrebbero dichiarato l'esatto contrario di quanto stabilito dai giudici ticinesi: dalle loro deposizioni risulterebbe infatti che i titoli avevano perso la valenza di garanzia reale ed erano stati consegnati "svuotati" all'acquirente, il quale ha pagato il prezzo intero per la villa senza assumere né pagare debiti ipotecari. 3.2 La natura fiduciaria della detenzione dei titoli ipotecari da parte della convenuta non è contestata. In tale ipotesi il Tribunale federale aveva invitato la Corte cantonale a verificare se la banca avesse effettivamente venduto l'immobile per fr. 1'500'000.-- e consegnato le cartelle ipotecarie all'acquirente. La Corte ha dato seguito a tale istruzione e ha stabilito che ciò era avvenuto. Erano questi i soli accertamenti di fatto che i giudici ticinesi erano chiamati a effettuare. Le censure sollevate dalla ricorrente nel suo gravame non riguardano questi accertamenti - ovvero il prezzo della vendita e la consegna dei titoli - bensì gli effetti che questi comportano quanto all'esistenza del debito originario dell'opponente. Tali effetti, anticipati nella sentenza di rinvio di questa Corte, poggiano sul diritto privato federale e prescindono dalla portata che i testimoni hanno attribuito alla consegna delle cartelle ipotecarie. Siccome attinenti all'applicazione del diritto federale, questi argomenti potrebbero se del caso - ed entro i limiti consentiti dall'art. 66 OG - fare l'oggetto di un ricorso per riforma. Essi sono per contro improponibili in questa procedura, a causa della natura sussidiaria del ricorso di diritto pubblico. Giusta l'art. 84 cpv. 2 OG il ricorso di diritto pubblico è infatti ammissibile solamente se la pretesa violazione di diritto non può essere sottoposta al tribunale o a un'altra autorità federale mediante azione o altro rimedio. Ciò comporta l'irricevibilità di tutti gli argomenti che riguardano l'applicazione del diritto federale, compreso l'apprezzamento giuridico dei fatti (ovvero la cosiddetta sussunzione), che il Tribunale federale può riesaminare liberamente nella procedura di ricorso per riforma, perlomeno quando - come nel caso in esame, trattandosi di una causa civile con un valore litigioso superiore a fr. 8'000.-- (art. 46 OG) - esso è proponibile (art. 43 cpv. 1 e 2 nonché art. 63 cpv. 2 OG; Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 1.6.3 ad art. 43 OG, pag. 140).