Citation: BGE 150 IV 10 E. 5.2.3

L'art. 2 cpv. 1 LAQ/SI punisce altresì chiunque promuove in altro modo le attività dei gruppi o delle organizzazioni vietati. Questa clausola generale è destinata a sanzionare tutti gli atti che "consentono di perpetuare e promuovere le attività delle organizzazioni terroristiche vietate" (Messaggio del 22 novembre 2017 sulla proroga BGE 150 IV 10 S. 30 della legge federale che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate, FF 2018 82 n. 2.2). La sua applicazione presuppone una certa attinenza dell'atto con le attività criminali dei gruppi o delle organizzazioni vietati (DTF 148 IV 298 consid. 7.2). Non è tuttavia necessario che l'atto sia direttamente teso a promuovere i reati violenti perpetrati dai gruppi vietati, la clausola generale dell'art. 2 cpv. 1 LAQ/SI sanzionando esplicitamente qualsiasi forma di promozione delle attività di tali gruppi (DTF 148 IV 298 consid. 7.4). L'attività criminale dello "Stato islamico", in particolare, può essere promossa anche nel caso in cui una persona si lasci da esso influenzare così da diffondere, deliberatamente e in modo oggettivamente riconoscibile, la sua propaganda radicalizzante. Tra gli obiettivi dei gruppi terroristici figurano crimini commessi con una grande crudeltà, i cui video sono poi diffusi in tutto il mondo (DTF 148 IV 298 consid. 7.3). La propaganda digitale costituisce una parte integrante della strategia di organizzazioni quali lo "Stato islamico" (LEU/PARVEX, op. cit., pag. 762)