Citation: 1C_310/2023 E. 3

Nella misura in cui i ricorrenti criticano in modo generale la decisione impugnata, sostenendo che la Corte cantonale avrebbe commesso un diniego di giustizia e violato la garanzia del diritto di essere sentito, per non aver considerato elementi (reddito procapite, composizione dei nuclei famigliari, nonché patrimonio e pressione fiscale degli abitanti del comune) a loro dire determinanti ai fini del giudizio, il gravame non adempie gli esposti requisiti di motivazione. Le censure sono pertanto inammissibili. I ricorrenti misconoscono d'altro canto che non si è in presenza di un diniego di giustizia quando, come nel caso in esame, l'autorità ha statuito (sentenze 1C_285/2020 del 5 giugno 2020 e 1B_314/2018 del 12 luglio 2018 consid. 2.1). Inoltre, i giudici cantonali, pur non ritenendoli determinanti ai fini del giudizio poiché non conformi alla giurisprudenza del Tribunale federale, si sono confrontati con tutti i criteri di valutazione proposti dai ricorrenti e hanno motivato, seppur succintamente, ma in modo sufficiente, la decisione (DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4; sulla differenza tra il diniego di giustizia formale e l'obbligo di motivare le sentenze vedi DTF 142 II 154 consid. 4.2). Sapere poi se la valutazione della Corte cantonale sia corretta o meno è un aspetto di merito e non concerne la garanzia del diritto di essere sentito.