Citation: 6B_634/2015 E. 3.2

3.2. Dall'incarto risulta che prima del dibattimento la difesa ha potuto visionare il DVD della prima audizione dell'accusatrice privata . Il ricorrente ha quindi potuto esercitare il suo diritto di essere sentito al riguardo. A seguito dei dubbi formulati dalla difesa sulla credibilità della vittima, il giudice di primo grado ha proceduto personalmente a una seconda audizione, le cui modalità sono state descritte nel decreto sulle prove del 20 maggio 2014 (v. incarto cantonale n. 32 ). Agli atti figura il verbale di tale audizione, ma nessuna videoregistrazione. Se è vero che l'art. 154 cpv. 4 lett. d CPP impone la registrazione su supporto audiovisivo dell'interrogatorio delle vittime minorenni effettuato, come in concreto, senza confronto (v. al riguardo Messaggio concernente l'unificazione del diritto processuale penale del 21 dicembre 2005, FF 2006 1097), l'insorgente non pretende di aver contestato tale modo di procedere in sede cantonale. Avvalersene per la prima volta dinanzi al Tribunale federale, oltre che non compatibile con il principio dell'esaurimento delle istanze ricorsuali cantonali di cui all'art. 80 LTF, appare anche contrario al principio della buona fede, che impone alla parte di sollevare censure sullo svolgimento del procedimento non appena possibile e che le vieta di prevalersi di un argomento giuridico essenziale solo nell'ambito di un ricorso al Tribunale federale contro una sentenza a lei sfavorevole (DTF 133 III 638 consid. 2 pag. 640, v. anche sentenza 6B_547/2012 del 26 marzo 2013 consid. 3.1). La censura non merita pertanto ulteriore disamina.