Citation: 2C_84/2015 E. 4.3.2

4.3.2. Vero è che la suddetta disposizione non stabilisce essa stessa una forchetta di minimi e massimi. Da un lato, la legge sulla perequazione finanziaria intercomunale persegue obiettivi di solidarietà finanziaria tra enti pubblici e non intacca quindi direttamente la situazione giuridica dei contribuenti; ne consegue che in un simile caso la verifica dei contenuti della norma di delegazione è sottoposta a minor rigore (DTF 128 I 113 consid. 3c pag. 121 segg.; 121 I 22 consid. 4a pag. 26 seg.). D'altro lato, pur sottolineando che la legge sulla perequazione finanziaria intercomunale persegue obiettivi propri e specifici, che attua con strumenti che sono anch'essi tali (art. 1 cpv. 1 e 2 LPI), un ordine di grandezza circa l'entità degli ammortamenti operabili viene comunque fornito dalla legge organica comunale. Come indicato nella risposta al ricorso, l'art. 158 cpv. 2 LOC prevede in effetti che il totale degli ammortamenti non può risultare inferiore al 10 % della sostanza ammortizzabile allibrata a bilancio; la sua norma transitoria (art. 214 cpv. 1 lett. a LOC) stabilisce poi che, per facilitare l'adeguamento al nuovo limite di ammortamento del 10 %, i Comuni possono adottare le seguenti misure: entro otto anni (quindi entro il 1.1.2017), deve essere raggiunto il limite minimo dell'8 % di ammortamento; entro dieci anni (1.1.2019), il limite minimo del 10 %.