Citation: 2C_1059/2017 E. F

Con nuova decisione su reclamo, notificata il 28 maggio 2014, il fisco ha aumentato il reddito imponibile a fr. 4'141'300.-- per l'imposta cantonale e a fr. 4'154'800.-- per l'imposta federale diretta, rilevando: In ossequio alle indicazioni della CDT (...), l'Ufficio di tassazione ha invitato il rappresentante del contribuente a presentare la documentazione suggerita (...). Questi, con risposta del 20.4.2013, afferma di non poter dar seguito alle richieste formulate con la lettera del 28.2.2013 poiché i loro rappresentati, già prima della cessione delle quote di partecipazione, non ricoprivano più cariche societarie e, successivamente alla vendita, non erano nemmeno più soci. In particolare non sono stati prodotti i bilanci degli anni 2006 e 2007 così come i contratti di vendita delle quote sociali. Tuttavia, secondo l'Ufficio di tassazione, questi documenti sono da ritenersi irrilevanti poiché la società holding è stata messa in liquidazione nell'aprile 2009. Sulla base degli art. 207 cpv. 1 LT e 134 cpv. 1 LIFD, l'autorità fiscale, nell'esame del reclamo, ha le medesime facoltà che le spettano nell'ambito della procedura ordinaria di tassazione. Contrariamente al pensiero del rappresentante del contribuente, l'autorità di tassazione, preso atto dell'annullamento della decisione su reclamo dell'11.5.2011, ritiene necessario procedere al completo riesame della fattispecie, senza essere vincolati da valutazioni precedentemente adottate. La procedura adottata in accordo con i rappresentanti fiscali, ha permesso un esame congiunto delle pratiche dei due contribuenti coinvolti nell'operazione di cessione delle proprie quote di partecipazione alla società Holding C.________ GmbH. La nuova presa di posizione è stata concertata con l'Amministrazione Federale delle contribuzioni ed è stata verbalmente comunicata ai rappresentanti delle controparti. Essa prevede una reformatio in pejus fondata sulle seguenti argomentazioni: 1) L'acquisto delle proprie quote di partecipazione da parte della Holding C.________ GmbH, dai signori B.________, Y.________ e F.F.________, Z.________, è avvenuto nel corso dell'anno 2006. Contrariamente a quanto previsto per le società anonime (art. 659 CO), il diritto in vigore al momento della cessione non prevede limitazioni di acquisto di azioni proprie per le società a garanzia limitata. 2) Gli articoli 20 cpv. 1 lett. c LIFD e 19 cpv. 1 lett. c LT definiscono che in caso di vendita dei diritti di partecipazione alla società di capitali o alla società cooperativa che Ii ha emessi conformemente all'art. 4a della LIP (Legge sull'imposta preventiva), l'eccedenza di liquidazione è considerata realizzata nell'anno in cui sorge il credito fiscale dell'imposta preventiva. La disposizione della LIP prevedeva un effetto sospensivo per la liquidazione parziale diretta per un periodo di 6 anni limitatamente alla quota del 10 % di una società anonima, rispettivamente 2 anni per la quota del 20 % se trattasi di azioni nominative o soggette a restrizioni. Qualsiasi vendita eccedente tali limiti è immediatamente imposta in quanto la cessione di diritti di partecipazione è ritenuta liquidazione parziale. 3) Per le società a garanzia limitata le norme in vigore al momento della cessione non prevedevano effetti sospensivi e conseguentemente ogni alienazione era assimilata a liquidazione e quindi immediatamente imponibile. 4) Questo principio è già stato oggetto di una decisione del Tribunale federale del 21.6.1982 (...) dove la GmbH è stata imposta per la differenza tra il valore dell'acquisto delle proprie quote e il valore nominale delle stesse. La fattispecie trattata nella sentenza ha per oggetto l'acquisto da parte della società figlia delle quote della società madre e rappresenta un caso tipico di liquidazione parziale. Il Tribunale federale riconosce quindi l'imposizione immediata e ciò dimostra come non sussistano condizioni sospensive a riguardo. 5) La Camera di diritto tributario, al punto 4.1 e 4.3 della sua decisione, pone l'accento sull'accertamento della volontà di riduzione del capitale, ossia sulla dimostrazione che l'acquisto dei propri diritti di partecipazione si sia perfezionato allo scopo di procedere ad una distribuzione delle riserve attraverso il prezzo della cessione con conseguente impoverimento della Holding. L'autorità fiscale ritiene quindi che l'inesistenza di un esplicito effetto sospensivo faccia sì che il principio della liquidazione scatti simultaneamente all'atto di cessione e ciò indipendentemente da ogni altra considerazione, come confermato dalla prassi e dalla giurisprudenza relativa all'imposta preventiva. 6) Ritenuto acquisito il principio dell'imponibilità immediata (in assenza di effetto sospensivo), occorre definire se ed in quale misura l'impoverimento della società si sia realizzato attraverso il pagamento del prezzo di cessione delle azioni. A giudizio dell'autorità di tassazione, la determinazione dell'eccedenza di liquidazione imponibile deve essere quantificata, come del resto precisato nella sentenza citata del Tribunale federale, nella differenza fra il prezzo di acquisto (rispettivamente il prezzo di vendita) della quota di partecipazione ceduta ed il suo valore nominale liberato. CONCLUSIONE: L'eccedenza di liquidazione imponibile è cosi definita: Prezzo di cessione delle quote vendute (37 % del capitale sociale) = Fr. 16'661'000.--. Cessione quote A.________-B.________ (9 % del capitale sociale) Fr. 4'052'700.--./. valore nominale Fr. 15'642.-- = Fr. 4'037'058.-- (UTILE IMPONIBILE). La (seconda) decisione su reclamo è stata condivisa anche dalla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello, che si è espressa in merito con sentenza del 10 novembre 2017.