Citation: 1C_465/2014 E. 2.1

2.1. Nel merito le ricorrenti sostengono l'irricevibilità della rogatoria, poiché le autorità svizzere mantengono i sequestri sebbene in una sentenza del Tribunale di Milano dell'8 luglio 2014 sarebbe stato rilevato che né sussisterebbero più indizi di reato né i motivi per mantenerli. Ora, come rilevato nella parallela citata causa, detta sentenza, della quale è stato notificato soltanto il dispositivo, non è definitiva e il Procuratore pubblico italiano si è riservato, dopo che ne avrà valutato le motivazioni, di proporre appello. Sempre con riferimento alla sentenza milanese, le ricorrenti lamentano una violazione della garanzia della proprietà (art. 26 Cost.), asserendo che il Tribunale di Milano non avrebbe potuto emanare alcuna decisione temporanea di sequestro, per cui il blocco dei conti si fonderebbe unicamente sulla decisione del MPC, la quale, in assenza di una corrispondente rogatoria, violerebbe la citata garanzia. Aggiungono che il Tribunale milanese avrebbe respinto la richiesta di confisca del PP senza emettere alcuna decisione temporanea di sequestro, del resto vietata al loro dire dall'art. 323 comma 1 CPP italiano (qualora non disponga la confisca a norma dell'art. 240 CP italiano) in presenza di una sentenza di proscioglimento anche non definitiva. Sostengono che non sussiste un ordine di sequestro da parte di un giudice italiano e che farebbe pure difetto una richiesta di mantenimento del blocco in Svizzera da parte del PP, visto che alla luce della sentenza di proscioglimento milanese non avrebbe più la competenza per farlo. Con queste argomentazioni esse parrebbero disattendere che secondo la prassi invalsa una domanda di assistenza diviene senza oggetto soltanto quando lo Stato richiedente la ritira espressamente o quando il procedimento estero si sia concluso con l'emanazione di una decisione passata in giudicato ed esecutiva (DTF 113 Ib 157 consid. 5a pag. 166; sentenze 1C_79/2014 del 14 febbraio 2014 consid. 2.2 e 1A.418/1996 del 12 marzo 1997 consid. 2; R OBERT ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 4aed. 2014, n. 305 pag. 305), condizioni non adempiute al momento dell'adozione della decisione del TPF.