Citation: 8C_33/2023 E. 4.2

4.2. Facendo proprie le perizie mediche esterne e considerando che dalla documentazione agli atti non emergevano concreti indizi atti a far dubitare della concludenza delle stesse, la Corte ticinese ha quindi ritenuto che, secondo il criterio della verosimiglianza preponderante, l'evento infortunistico del 22 ottobre 2019 avesse provocato un peggioramento soltanto temporaneo del preesistente stato (congenito) del polso destro e che lo status quo sine fosse stato raggiunto al più tardi il 22 aprile 2020, ovvero a distanza di sei mesi dall'infortunio. La stessa ha inoltre considerato che nell'ambito della valutazione del momento in cui lo status quo sine era stato raggiunto, la circostanza dell'asserita tardività della diagnosi dei dolori ulnari fosse irrilevante per il giudizio. Ciò posto, il Tribunale cantonale ha concluso che i disturbi al polso destro lamentati dopo il 22 aprile 2020 fossero ormai imputabili allo stato (congenito) preesistente e non più all'evento traumatico dell'anno precedente; pertanto, ha confermato la decisione su opposizione pronunciata dall'INSAI.