Citation: 4A_27/2020 E. 4.1

4.1. La Corte ticinese ricorda che con diverse ordinanze datate 6 febbraio 2018 il Pretore aggiunto di Bellinzona aveva citato al dibattimento finale le parti nelle ventidue cause che sottostavano al diritto processuale ticinese, riattivato le altre undici, respinto la domanda di assistenza giudiziaria di alcuni attori e chiesto loro di versare anticipi; precisa che ciò era avvenuto nonostante che gli attori avessero chiesto di riattivare contemporaneamente tutte le cause il 1° marzo 2018 e dopo avere preso atto delle osservazioni 10 gennaio 2018 del convenuto. Queste osservazioni non erano state notificate agli attori, che ne avevano dedotto un primo motivo di ricusazione. I ricorrenti ritengono arbitrarie le spiegazioni di merito con le quali il Tribunale di appello ha giudicato infondato il predetto motivo di ricusazione. Non si avvedono tuttavia che l'autorità cantonale, prima di affrontare il merito, ha rimproverato loro la violazione dell'obbligo di motivare sancito dall'art. 321 cpv. 1 CPC; ha costatato ch'essi non avevano censurato le argomentazioni del Pretore secondo cui la mancata notificazione delle osservazioni del 10 gennaio 2018, pur costituendo violazione procedurale, non era "talmente grave", poiché d'un canto quell'atto ribadiva il contenuto di uno scritto del 4 dicembre 2017, dall'altro il Pretore aggiunto aveva in precedenza agito in modo analogo anche a sfavore del convenuto. I ricorrenti non contestano il difetto di motivazione, ciò che rende inammissibili d'entrata le loro critiche. Quando la sentenza impugnata si fonda su più motivazioni indipendenti, alternative o sussidiarie, occorre confrontarsi con tutte, sotto pena di inammissibilità del ricorso, che può essere accolto unicamente se le critiche volte contro ogni motivazione si rivelano fondate (DTF 138 III 728 consid. 3.4). A proposito delle osservazioni del 10 gennaio 2018 si veda inoltre il considerando 5.2.