Citation: 1C_346/2008 20.02.2009 E. 7

7.1 Richiamando l'art. 16 del regolamento del piano di quartiere, il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di avere a torto ritenuto applicabile alla fattispecie l'indice di sfruttamento dello 0,8 previsto dalla legge edilizia attualmente in vigore invece di quello dello 0,5 vigente al momento dell'adozione del piano di quartiere. 7.2 L'art. 16 del citato regolamento prevede che per i fondi ubicati nella zona residenziale R3 interessati dal piano di quartiere lo sfruttamento si basa sulla legge edilizia, con un abbuono di sfruttamento di 0,1. La norma non prescrive esplicitamente che il rinvio alla legge edilizia si riferisce solamente alla versione in vigore al momento dell'adozione del piano, né esclude chiaramente l'applicabilità di modifiche future. L'art. 4 cpv. 1 del regolamento, sotto il titolo "prescrizioni generali", prevede d'altra parte che per tutti gli interventi edilizi nel perimetro di quartiere vale la legge edilizia in vigore, se non sono regolati in modo speciale nel regolamento medesimo. In tali circostanze, la decisione della Corte cantonale secondo cui, per le diverse ragioni esposte, il rinvio si riferisce alla legge edilizia nella versione attualmente in vigore, non può essere ritenuta manifestamente insostenibile o chiaramente lesiva del sentimento di giustizia e dell'equità. L'arbitrio non è infatti ravvisabile nel semplice fatto che anche la soluzione prospettata dal ricorrente potrebbe eventualmente essere sostenibile (cfr. DTF 134 II 124 consid. 4.1 e rinvii). Il fatto che l'attuale legge edilizia abbia espressamente disciplinato i parametri edificatori applicabili alla zona residenziale R2 del piano di quartiere "La Motta" conforta comunque l'interpretazione dei giudici cantonali secondo cui la nuova normativa è applicabile anche alla zona residenziale R3. Per il rimanente, il ricorrente non spiega, con una motivazione conforme alle citate esigenze, perché la decisione su questo punto violerebbe la garanzia della proprietà e gli art. 2, 3 e 14 LPT. Per quanto ammissibile, la censura è quindi infondata.