Citation: 5A_605/2012 E. 3.2.1

3.2.1. Il ricorrente sostiene in particolare che la Corte cantonale, essendo tenuta ad esaminare d'ufficio l'identità tra l'escutente e la persona indicata come creditore nel titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione, avrebbe dovuto tenere conto d'ufficio del fatto che E.________ Ltd. non poteva rappresentare C.________ Fund nell'ambito del contratto di mutuo 18 agosto 2006 né cedere in data 1° febbraio 2011 i crediti risultanti da tale contratto, poiché unicamente manager - e non trustee - di quest'ultimo. Afferma inoltre che i Giudici cantonali avrebbero anche dovuto accertare d'ufficio la validità dei poteri di H.________ e I.________ di rappresentare E.________ Ltd. nella cessione 1° febbraio 2011, e ciò indipendentemente da una sua esplicita contestazione dell'estratto del registro delle imprese di Singapore. A mente del ricorrente, in assenza dei predetti poteri di rappresentanza (di E.________ Ltd. rispettivamente di H.________ e I.________) B.________ Ltd. non potrebbe essere ritenuta titolare del credito posto in esecuzione. Secondo la giurisprudenza, nel sistema del rigetto provvisorio dell'opposizione voluto dal legislatore, a meno che il documento prodotto dal creditore procedente appaia di primo acchito sospetto - ciò che il giudice verifica d'ufficio - il documento beneficia della presunzione (di fatto) che i fatti ivi constatati siano esatti e che le firme appostevi siano autentiche (DTF 132 III 140 consid. 4.1.2). Allorquando pretende che la Corte cantonale doveva accertare d'ufficio i poteri di E.________ Ltd. di rappresentare C.________ Fund, rispettivamente i poteri di H.________ e I.________ di rappresentare E.________ Ltd., il ricorrente disconosce quindi la natura della procedura di rigetto dell'opposizione e gli obblighi che incombono all'escusso. In concreto la creditrice procedente ha prodotto i documenti attestanti il credito, la cessione del credito ed i poteri di rappresentanza dei firmatari della cessione. Ora, non si vede, né il ricorrente spiega, in che modo tali documenti dovessero apparire di primo acchito sospetti, con particolare riferimento ai poteri di rappresentanza, e non beneficiare della presunzione che i fatti ivi constatati fossero esatti. Incombeva quindi all'escusso, come richiesto dall'art. 82 cpv. 2 LEF, rendere verosimile l'assenza di tali poteri di rappresentanza (v. sentenza 5P.171/2005 del 7 ottobre 2005 consid. 4.3.1 non pubblicato in DTF 132 III 140). Ciò che, in concreto, il ricorrente non è stato in grado di fare. Dalla sentenza impugnata e dall'incarto non risulta infatti che egli avesse già contestato in sede cantonale la facoltà di E.________ Ltd. di rappresentare C.________ Fund nell'ambito del contratto di mutuo 18 agosto 2006, rispettivamente di cedere, il 1° febbraio 2011, i crediti risultanti da tale contratto. Inoltre, come rilevato dal Tribunale d'appello e come ammesso dallo stesso ricorrente, quest'ultimo non si era nemmeno espresso sull'estratto del registro delle imprese di Singapore prodotto dalla creditrice procedente (con la sua replica in procedura di reclamo) per attestare i poteri di H.________ e I.________ di rappresentare, in qualità di direttori, E.________ Ltd. nella cessione 1° febbraio 2011. Presentate unicamente in sede federale, le nuove argomentazioni giuridiche si appalesano del resto inammissibili poiché fondate su fatti che non sono stati accertati dall'autorità inferiore (v. DTF 135 III 49 consid. 5.1 con rinvii; 134 III 643 consid. 5.3.2 con rinvii). La censura si rivela quindi priva di fondamento.