Citation: U 80/04 24.02.2005 E. 1

1.1 Secondo giurisprudenza, l'oggetto impugnato nella procedura di ricorso di diritto amministrativo è rappresentato, dal profilo formale, da una decisione ai sensi dell'art. 5 PA, mentre, da quello sostanziale, dai rapporti giuridici in essa regolati (cfr. DTF 125 V 415 consid. 2a, 124 V 20 consid. 1 e i riferimenti ivi citati; cfr. pure DTF 110 V 48). L'oggetto litigioso configura per contro il rapporto giuridico che, sulla base delle conclusioni ricorsuali, viene effettivamente impugnato e portato, quale tema processuale, dinanzi al giudice (di prima o seconda istanza; DTF 125 V 415 consid. 2a con riferimenti). Stando a tale definizione, l'oggetto impugnato come pure quello litigioso si riferiscono a uno (ad es.: diritto alla rendita) o più rapporti giuridici (ad. es.: diritto alla rendita e diritto all'integrazione). Se pertanto il ricorso è diretto solo contro alcuni dei rapporti giuridici regolati dalla decisione querelata, per gli altri vale che essi fanno sì parte dell'oggetto impugnato, ma non di quello litigioso (in questo senso anche DTF 118 V 313 seg. consid. 3b; inoltre vedasi DTF 119 V 350 consid. 1b come pure Meyer, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in: BJM 1989 pag. 25). Spetta al giudice stabilire, nel singolo caso, cosa compone l'oggetto litigioso e se, datene le condizioni, sono soddisfatti i presupposti per una sua estensione, rispettivamente per un'eventuale estensione dell'oggetto impugnato (DTF 125 V 416 consid. 2a, 122 V 36 consid. 2a con riferimenti). 1.2 Irrilevanti per la definizione concettuale dell'oggetto litigioso e per la sua distinzione dall'oggetto impugnato sono gli elementi costitutivi (aspetti parziali, "Teilaspekte", "aspects": cfr. DTF 110 V 51 consid. 3c e 122 V 244 consid. 2a) del rapporto giuridico regolato dal provvedimento amministrativo, il quale, per parte sua, non ha da statuire sui singoli danni alla salute e/o sui singoli motivi in quanto tali, bensì deve esprimersi mediante decisione sulle prestazioni legali entranti in linea di conto (cfr. ad es. sentenza del 21 luglio 2003 in re K., U 327/02, consid. 3.2). Aspetti parziali di un rapporto giuridico definito per via di decisione servono di norma soltanto alla motivazione del provvedimento e sono di conseguenza sottratti di principio ad un'impugnazione autonoma (DTF 125 V 416 consid. 2b, 106 V 92 consid. 1). Essi sono pertanto di principio esclusi dall'esame giudiziario soltanto se l'oggetto litigioso è cresciuto in giudicato (DTF 125 V 416 consid. 2b). Cionondimeno, l'istanza di ricorso esamina gli elementi costitutivi ma non censurati dell'oggetto litigioso unicamente se ciò si impone alla luce delle richieste delle parti oppure di altre circostanze emergenti dagli atti (DTF 125 V 417 consid. 2c, 110 V 52 seg. consid. 4a). 1.3 Nel caso concreto, la Corte cantonale, interpretando le conclusioni ricorsuali di prima sede, ha circoscritto l'oggetto della lite all'esame dei disturbi al polso destro, mentre ha escluso dalla sua verifica le possibili conseguenze psichiche attribuibili all'infortunio del 17 giugno 1997. 1.4 Alla luce dei principi giurisprudenziali suesposti, si deve tuttavia ritenere che l'oggetto litigioso nella fattispecie concreta è rappresentato dal diritto di S.________ alla rendita d'invalidità (il diritto all'indennità per menomazione dell'integrità, invece, non essendo più tema di contestazione, non fa parte dell'oggetto litigioso pur essendo compreso nell'oggetto impugnato). Il fatto che esso diritto sia eventualmente fondato sulle sole conseguenze fisiche o psichiche dell'infortunio costituisce per contro un aspetto parziale, afferente alla motivazione della richiesta. Ora, se è pur vero che la ricorrente, anche in sede federale, sembra essenzialmente concentrarsi sulle conseguenze fisiche dell'evento in parola - così la stessa insiste ad es. per l'allestimento di una perizia ortopedica -, ciò non toglie che l'insieme degli atti - soprattutto quelli dell'AI, che sembrano affermare l'esistenza di un collegamento tra l'invalidità (psichica) e l'infortunio - e in parte anche le stesse allegazioni ricorsuali, che rinviano a tale documentazione, impongono un'"estensione" della verifica giudiziaria - in applicazione del principio inquisitorio, che per l'autorità giudiziaria comporta l'obbligo di accertare d'ufficio, di propria iniziativa ed indipendentemente dalle allegazioni delle parti, i fatti rilevanti (DTF 117 V 263 consid. 3b), fermo restando tuttavia l'obbligo di collaborare delle stesse - anche agli aspetti psichici dell'infortunio. Da un rinvio della causa alla precedente istanza per complemento istruttorio su tale questione si può tuttavia, per motivi di economia processuale, prescindere nel caso di specie in quanto, per le considerazioni che seguiranno, le condizioni per il riconoscimento di una rendita d'invalidità a dipendenza delle conseguenze psichiche dell'infortunio non sono comunque manifestamente date.