Citation: 4C.135/2003 26.09.2003 E. A

B.________ possiede una casa sulla part. YYY RFD di A.________. A nord est del suo fondo vi è un sentiero (part. XXX), appartenente all'area demaniale del Comune di A.________, sotto il quale è stata posata una canalizzazione con una vasca di ritenzione, preceduta da una vasca dissabbiatrice per raccogliere le acque meteoriche. Nel luglio 1994 B.________ ha segnalato al Municipio di A.________ l'infiltrazione di acqua nella parte retrostante la sua abitazione - a suo modo di vedere proveniente dalla canalizzazione pubblica - la quale aveva provocato una lenta slavatura del terreno di fondazione con conseguente assestamento di alcuni muri che presentavano delle crepe. Nei mesi successivi essa ha sollecitato un incontro con il Municipio per constatare le cause del danno e ha esplicitamente chiesto - sempre al Municipio - di accertare se la canalizzazione comunale fosse rotta in qualche punto. Con scritto del 5 settembre 1995 il Municipio di A.________ ha negato la responsabilità del Comune, precisando nondimeno che avrebbe provveduto a verificare lo stato della canalizzazione nell'ambito dell'indagine prevista per il piano generale di smaltimento delle acque. Nonostante quanto preannunciato, nulla è stato fatto. B.________ ha dato inizio ai lavori di risanamento della sua proprietà, unitamente ad altri lavori di miglioria, nel luglio 1996. Il 29 agosto 1996 si è svolto un sopralluogo alla presenza di tutte le parti e il giorno successivo B.________ ha formalmente domandato al Municipio di assumersi tutti i costi dell'intervento, così come enumerati nel preventivo allestito dall'ing. C.________. Con lettera del 28 ottobre 1996 il Comune, per il tramite della sua assicurazione, ha nuovamente declinato la sua responsabilità. Il 25 agosto 1997 B.________ ha avviato un'esecuzione nei confronti del Comune di A.________. I lavori eseguiti sono costati complessivamente fr. 150'714.35.