Citation: I 589/00 28.03.2001 E. 2

2.- a) I medici italiani che hanno visitato il ricorrente e la consulente medica dell'Ufficio AI, dott. ssa E.________, concordano sostanzialmente sulla diagnosi di una patologia coronarica postinfartuale e di angina pectoris, come pure di ipertonia e di lesioni ischemiche lacunari. Vi è poi sostanziale concordanza anche sul grado d'incapacità lavorativa nell'attività di fabbro saldatore svolta dal ricorrente. Il dott. D.________ dell'INPS valuta infatti "l'invalidità in rapporto all'attività svolta nell'ultimo periodo" nella misura del 67%; la consulente medica dell'Ufficio AI ritiene, dal canto suo, dopo aver chiesto un complemento d'indagini medico-sanitarie, che S.________ non è più in grado di svolgere lavori pesanti e che quindi è da considerare inabile al lavoro come fabbro saldatore. Reputa tuttavia che si potrebbe ancora esigere da lui lo svolgimento di lavori leggeri. In attività sostitutive compatibili con lo stato di salute, il ricorrente, secondo l'esperto del mercato del lavoro, potrebbe ancora conseguire un reddito ampiamente superiore alla metà e, meglio, almeno pari al 70% di quello che avrebbe potuto realizzare nella precedente professione. Tale valutazione tien conto, conformemente alla giurisprudenza citata (consid. 1b), di una riduzione per impedimenti del 10%, che appare del tutto equa e adeguata alla fattispecie, non appena si consideri che l'assicurato risulta essere inattivo da ben prima del manifestarsi dell'affezione cardiologia nel 1990. I primi giudici hanno sostanzialmente aderito a questa valutazione, ponderandola ulteriormente e ammettendo un'invalidità del 42% circa, tasso comunque sempre insufficiente per far nascere il diritto a una rendita svizzera. La stessa consulente medica dell'Ufficio AI, nella presa di posizione sul ricorso presentato in prima istanza, aveva infatti prudentemente attestato un'incapacità lavorativa del 20% anche in lavori leggeri. Il Tribunale federale delle assicurazioni non ha motivo di distanziarsi da queste conclusioni, alle quali i primi giudici sono giunti fondandosi sugli atti di causa, tenendo segnatamente conto anche del lieve peggioramento dello stato di salute dell'assicurato, a decorrere dal settembre del 1999, documentato dagli atti prodotti con il ricorso di primo grado. b) Nemmeno il nuovo certificato medico 3 ottobre 2000 della dott. ssa B.________, prodotto in questa sede, è in grado di incidere sulla valutazione effettuata dai primi giudici, che appare corretta e prudente. La consulente medica dell'Ufficio AI, cui sono state sottoposte le obiezioni sollevate dalla dott. ssa B.________, concorda che l'ultimo esame ergometrico è quello del 14 settembre 1999 e non quello del 10 dicembre 1998, ma espone convincenti ragioni per cui tale esame, da lei già valutato nella precedente presa di posizione formulata in occasione del ricorso di primo grado, consente tuttora di esprimere un giudizio positivo sulla capacità lavorativa in attività leggere, soprattutto dopo correzione medicamentosa dell'ipertonia. c) Dato quanto precede il giudizio commissionale querelato merita tutela. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia : I.Il ricorso di diritto amministrativo è respinto. II.Non si percepiscono spese giudiziarie.