Citation: 5A_644/2007 06.02.2008 E. 4

4.1 Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale un accertamento arbitrario dei fatti per aver "ratificato" l'operato del Pretore sia per quanto attiene al reddito della moglie, sia per quanto concerne l'esclusione dal suo fabbisogno di un rata mensile di fr. 2'247,30, relativa a un debito asseritamente coniugale. 4.2 Per quanto riguarda il reddito - ipotetico - della moglie, il ricorrente pare dimenticare che lo stesso è unicamente stato esaminato quando la Corte cantonale ha trattato l'appello dell'opponente, che lo reputava troppo elevato. I giudici cantonali hanno ritenuto che il reddito ipotetico stabilito dal Pretore resisteva alla critica della moglie, viste le attività precedentemente svolte e le esperienze maturate. Con riferimento al mancato riconoscimento dell'importo di fr. 2'247.30, la Corte cantonale si è invece limitata a indicare a mero titolo abbondanziale, dopo aver constatato la tardività dell'appello del marito, che il rimedio era in ogni caso insufficientemente motivato. 4.3 Lamentando ora che la Corte cantonale avrebbe semplicemente confermato gli importi constatati dal Pretore, il ricorrente rimprovera ai Giudici di appello, che non erano stati confrontati con alcuna - valida - richiesta in tal senso, di non aver di loro sponte né aumentato il reddito ipotetico della moglie stabilito nel giudizio di primo grado né aggiunto al suo fabbisogno un importo escluso dal Pretore. Sennonché il ricorrente non spiega con alcuna parola, perché la Corte di appello sarebbe caduta nell'arbitrio per non aver modificato d'ufficio gli accertamenti di fatto effettuati dal giudice di primo grado. La censura si rivela pertanto inammissibile già per questo motivo.