Citation: 1C_349/2016 E. 7.4

7.4. Nel caso di specie l'importanza delle criticate modifiche nel quadro complessivo precedente la votazione non pare grave e decisiva al punto tale da far seriamente considerare ch'esse potrebbero influire in maniera decisiva sull'esito della votazione. Nell'adottare le criticate modifiche il Consiglio di Stato ha del resto rispettato il principio di proporzionalità, offrendo al Comitato di iniziativa la possibilità di formulare un testo alternativo. Dagli atti di causa e dall'opuscolo informativo risulta che non si è in presenza di fatti contraddittori, ma, come avviene sovente nell'ambito di votazioni popolari, di interpretazioni diverse degli stessi fatti e di dati statistici. In sostanza, i promotori dell'iniziativa e il Governo e il Parlamento fondano le rispettive opinioni e convinzioni su due diversi modi di calcolare il numero dei lavoratori economicamente attivi in Ticino, ossia il numero dei posti di lavoro o quello delle persone occupate. I primi, nel testo dell'opuscolo sostengono che dev'esserci almeno un ispettore ogni 5'000 occupati (secondo il testo dell'iniziativa: un "ispettore ogni 5'000 persone attive sul mercato del lavoro cantonale"), mentre il Governo sostiene che il numero di 75 ispettori sarebbe stato calcolato sulla base di quanto richiesto dal primo firmatario dell'iniziativa, vale a dire con un'estensione del campo di applicazione anche a tutti i settori già coperti da un contratto collettivo di lavoro, ciò che implicherebbe un aumento degli effettivi superiore al rapporto di un ispettore ogni 5'000 lavoratori. La tematica, in particolare anche dopo il risalto dato dai mass media alla citata decisione del Procuratore generale, è nota ai cittadini, che in tal modo hanno avuto compiutamente conoscenza delle avvenute modificazioni, nonché dei pareri contrapposti dei promotori dell'iniziativa e delle autorità. Decisivo è pure il fatto che nel caso in esame nulla è stato dissimulato e che non si è in presenza di alcuna soppressione di elementi importanti e di fatti significativi che potrebbero far apparire le modificate informazioni come non oggettive e incomplete (DTF 138 I 61 consid. 8.6 pag. 94). Le censurate modifiche non si prestano a influenzare in maniera illecita la libera formazione della volontà degli aventi diritto di voto.