Citation: 5A_295/2009 23.12.2009 E. 1

1.1 La decisione impugnata, riguardante una domanda di edizione da una parte fondata sull'art. 213a CPC/TI, è un'ordinanza inappellabile (art. 95 CPC/TI). Il ricorso è pertanto diretto contro una decisione di ultima istanza. Non nuoce che il Pretore non sia un'istanza cantonale suprema (art. 75 cpv. 2 e 130 cpv. 2 LTF) e che i ricorrenti gli abbiano chiesto di riconsiderare la sua decisione. 1.2 La contestata ordinanza è una decisione incidentale notificata separatamente, che non concerne la competenza o una domanda di ricusazione, unicamente suscettiva di un ricorso al Tribunale federale se può causare un pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF). Un tale pregiudizio dev'essere di natura giuridica e quindi non deve poter essere ulteriormente eliminato, perlomeno non completamente, nemmeno mediante l'emanazione di una decisione finale favorevole al ricorrente (DTF 134 III 188 consid. 2.1, con rinvii). L'obbligo di divulgare un segreto - con una lesione definitiva della sfera privata - è idoneo a causare un danno irreparabile all'interessato (sentenza 5A_612/2007 del 22 gennaio 2008 consid. 5.2; sentenza 4P.335/2006 del 27 febbraio 2007 consid. 1.2.4). Inoltre, contrariamente a quanto ritenuto dagli opponenti, il fatto che il giudice sia legato al segreto d'ufficio e gli avvocati al segreto professionale non basta per escludere l'esistenza di un pregiudizio irreparabile nell'eventualità in cui i ricorrenti debbano fornire il materiale richiesto. Il segreto redazionale è violato dal momento in cui devono essere portate a conoscenza di terzi informazioni da esso protette. Poco importa che questi terzi non siano autorizzati o non abbiano intenzione di a loro volta divulgarle. 1.3 Atteso che anche gli altri presupposti formali previsti dalla LTF sono in concreto adempiuti, il presente ricorso in materia civile è ammissibile.