Citation: 1P.551/2005 27.01.2006 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 131 I 153 consid. 1; 131 II 364 consid. 1, 353 consid. 1). 1.1 Il ricorso in esame, presentato tempestivamente, è fondato sulla pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini e, nella misura in cui è rivolto contro la sentenza del Tribunale cantonale amministrativo, ha per oggetto una decisione finale resa da un'autorità di ultima istanza cantonale. Entro questi limiti, l'impugnativa è pertanto di massima ammissibile sotto il profilo degli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 e 89 OG, come pure secondo l'art. 34 cpv. 3 della legge federale sulla pianificazione del territorio, del 22 giugno 1979 (LPT; RS 700). 1.2 L'insorgente ravvisa essenzialmente la disattenzione di un disposto comunale sulle distanze delle costruzioni e della normativa cantonale sulle trasformazioni degli edifici esistenti in contrasto con il nuovo diritto. In quanto proprietario di un fondo ubicato dirimpetto a quello oggetto della controversa licenza edilizia, egli è di principio legittimato a ricorrere ai sensi dell'art. 88 OG. Il ricorrente si richiama infatti a disposizioni destinate a proteggere non soltanto l'interesse pubblico, ma anche quello proprio dei vicini e rientra nell'ambito di protezione di dette norme, risultando toccato dai pretesi effetti illeciti della costruzione litigiosa (cfr. DTF 127 I 44 consid. 2c-d; 119 Ia 362 consid. 1b; 118 Ia 232 consid. 1a, 112 consid. 1b; cfr. anche sentenza 1P.274/1997 del 18 luglio 1997, in: RDAT I-1998 n. 45, consid. 2). 1.3 Salvo eccezioni in concreto non realizzate, oggetto del ricorso di diritto pubblico può essere soltanto il giudizio di ultima istanza cantonale. Laddove chiede pure l'annullamento delle relative decisioni delle autorità inferiori, l'impugnativa è pertanto irricevibile (art. 86 OG; cfr. DTF 128 I 46 consid. 1c; 126 II 377 consid. 8b). 1.4 Secondo i principi dedotti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, nel contesto di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate dall'insorgente e solo se le stesse sono sufficientemente motivate (DTF 130 I 26 consid. 2.1; 129 III 626 consid. 4; 129 I 185 consid. 1.6, 113 consid. 2.1). Ora, le considerazioni addotte nel ricorso, già di per sé limitate alla contestazione del prospettato innalzamento, appaiono poco circostanziate e rapportate solo in parte all'argomentazione svolta su questo punto nella sentenza impugnata. È quindi perlomeno dubbio che il gravame adempia integralmente le esigenze di motivazione richieste, peraltro particolarmente rigorose quando viene fatta valere la censura di arbitrio (DTF 128 I 295 consid. 7a; 125 I 492 consid. 1b; 117 Ia 10 consid. 4b). La questione non necessita ad ogni modo di ulteriore disamina, in quanto l'impugnativa risulta comunque infondata nel merito.