Citation: 1A.3/2000 03.01.2001 E. 1.-

a) Italia e Francia sono parti contraenti del- la Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 (CEAG; RS 0.351.1). La legge fe- derale sull'assistenza internazionale in materia penale del 20 marzo 1981 (AIMP; RS 351.1) e la sua ordinanza di appli- cazione (OAIMP; RS 351.11) sono applicabili alle questioni che la prevalente Convenzione internazionale non regola espressamente o implicitamente, come pure quando il diritto nazionale sia più favorevole all'assistenza di quello con- venzionale (art. 1 cpv. 1 AIMP; DTF 123 II 134 consid. 1a), fatto salvo il rispetto dei diritti fondamentali (DTF 123 II 595 consid. 7c). b) Secondo la norma speciale dell'art. 25 cpv. 6 AIMP il Tribunale federale non è vincolato dalle censure e dalle conclusioni delle parti; esso esamina liberamente se i presupposti per la concessione dell'assistenza sono adem- piuti e in quale misura essa debba esser prestata (DTF 123 II 134 consid. 1d, 118 Ib 269 consid. 2e). Non è tuttavia tenuto, come lo sarebbe un'autorità di vigilanza, a verifi- care la conformità delle decisioni impugnate con l'insieme delle norme applicabili (DTF 123 II 134 consid. 1d). c) Interposto tempestivamente contro una decisione di trasmissione di documenti, acquisiti in esecuzione di una domanda di assistenza resa dall'Autorità federale di esecuzione, il ricorso di diritto amministrativo è ricevi- bile sotto il profilo dell'art. 80g cpv. 1 AIMP. d) Come rilevato a ragione dal ricorrente, la de- cisione impugnata non indica chiaramente quali informazioni vengono trasmesse, visto che nel suo dispositivo, dopo che nella decisione stessa si è accennato alla perquisizione e all'interrogatorio, si parla semplicemente della notifica di "mezzi di prova". Nella risposta al ricorso la Direzione generale delle dogane precisa che l'unico mezzo probatorio concernente il ricorrente e che, secondo il dispositivo, verrà trasmesso, sarà il verbale d'interrogatorio. Ne segue che essa ha escluso dalla trasmissione il verbale della perquisizione di un locale adibito a ufficio presso l'abi- tazione del ricorrente, perquisizione che ha dato esito negativo: il ricorrente sarebbe comunque legittimato a im- pugnare anche la trasmissione di questo verbale (art. 80 lett. b AIMP in relazione con l'art. 9a lett. b OAIMP; DTF 126 II 258 consid. 2d/aa, 123 II 161 consid. 1d/aa). Il ricorrente è stato sottoposto a una misura coer- citiva e cioè all'interrogatorio quale incolpato, come si evince dal verbale. Egli è pertanto legittimato a opporsi alla trasmissione di questo mezzo di prova (art. 80h lett. b; DTF 126 II 258 consid. 2d e rinvii e consid. 2d/bb; v. DTF 122 II 130 consid. 2b in fine, 121 II 459 2c sulla le- gittimazione del teste).