Citation: 4D_73/2021 E. 4.1

4.1. Secondo la Corte cantonale il convenuto aveva criticato la tempestività dell'eccezione della prescrizione contro le sue contropretese solo in appello, e in ogni caso l'attore aveva sollevato quell'eccezione con la petizione e poi con la replica. Riguardo all'assenza di una tempestiva notifica del difetto, i giudici ticinesi hanno ritenuto che le critiche del convenuto erano fondate su risultanze probatorie mai menzionate davanti al Pretore e che, come tali, erano inammissibili (art. 317 CPC). Essi hanno comunque escluso che in concreto il convenuto avesse notificato il difetto già nel 2014 o nel 2015, poiché a uno scritto del 7 marzo 2017 in cui egli avrebbe alluso a una contestazione esternata già nel 2015 rispettivamente nel 2014, si opponeva l'atteggiamento dell'attore che mai aveva ammesso in modo esplicito quelle segnalazioni. Costui, poi, non era tenuto a contestare espressamente le missive del 7 marzo 2017 del convenuto e con scritti del 17 novembre 2017 e del 9 aprile 2018 aveva lasciato intendere che prima del 7 marzo 2017 non vi era stata alcuna notifica del difetto. Per giunta anche il suo avvocato aveva evidenziato la tardività delle contestazioni sul prezzo con lo scritto del 21 maggio 2019 e con la petizione. Infine, nemmeno l'attesa dell'attore fino al 1° marzo 2017 a far valere le proprie pretese residue era insostenibile: il convenuto non aveva spiegato, perché ciò configurasse un abuso di diritto, né perché l'attore l'avrebbe dissuaso abusivamente dal rispettare il termine per la notifica del difetto.