Citation: 1C_534/2021 E. 4.4

4.4. La ricorrente richiama in generale le garanzie previste nella procedura penale. Accenna all'art. 6 CEDU e all'art. 158 cpv. 1 lett. a CPP, che concerne le informazioni all'imputato nel primo interrogatorio. Lamenta una mancata informazione preventiva in sede di allestimento della perizia riguardo ai suoi diritti. Sollevando la censura, la ricorrente parte in sostanza dal presupposto che si tratterebbe nella fattispecie di statuire sulla fondatezza di un'accusa penale. A torto. In concreto non è in discussione una revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento, che rientra di principio nel campo di applicazione dell'art. 6 n. 1 CEDU (DTF 121 II 22 consid. 3c e 4, 219 consid. 2a), bensì una revoca a scopo di sicurezza, che costituisce un provvedimento adottato nell'interesse della sicurezza della circolazione (DTF 140 II 334 consid. 6). Nella misura in cui la ricorrente prospetta in quest'ambito l'applicazione dei diritti di difesa dell'imputato nel procedimento penale, la censura è quindi infondata. Per il resto, nella procedura cantonale ella ha potuto esprimersi ampiamente sulla perizia specialistica di psicologia del traffico e sollevare le sue obiezioni al proposito. Ricordato che il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) non comprende, in linea generale, il diritto di esprimersi oralmente (DTF 140 I 68 consid. 9.6.1; 134 I 140 consid. 5.3), questa garanzia non è pertanto stata violata dalla Corte cantonale.