Citation: 2A.594/2006 09.11.2007 E. 1

1.1 La sentenza impugnata è stata pronunciata prima dell'entrata in vigore, il 1° gennaio 2007, della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF; RS 173.110; RU 2006 pag. 1069). Alla presente procedura resta pertanto ancora applicabile la, di per sé abrogata, legge federale del 16 dicembre 1943 sull'organizzazione giudiziaria (OG; RU 1969 pag. 784 segg.; cfr. art. 131 cpv. 1 e 132 cpv. 1 LTF). 1.2 Diretto contro una decisione finale resa da una commissione federale di ricorso (art. 98 lett. e OG) e fondata sul diritto pubblico federale, il tempestivo ricorso in esame è di massima ammissibile sia in virtù degli art. 97 segg. OG, sia sotto il profilo dell'art. 54 cpv. 1 OIVA, rispettivamente dell'art. 66 cpv. 1 LIVA (nel tenore in vigore prima del 1° gennaio 2007 [RU 2000 1331]). 1.3 Un'eccezione alla ricevibilità del gravame va tuttavia ravvisata laddove il ricorrente formula una specifica domanda ricorsuale tendente in sostanza ad accertare la natura ed il trattamento fiscale dei diritti di gioco. La controversia in esame trae infatti origine da una decisione formatrice dell'Amministrazione federale delle contribuzioni che impone all'insorgente il versamento di un preciso ammontare d'imposta per un determinato periodo fiscale. Il trattamento fiscale dei diritti di gioco va quindi esaminato in riferimento a tale situazione concreta e non mediante un'astratta decisione di accertamento (sentenza 2A.233/1997 del 25 agosto 2000, in: ASA 71 pag. 157, consid. 1; sentenza 2A.334/2003 del 30 aprile 2004, consid. 1.3). 1.4 Il gravame appare inammissibile, e semmai privo d'oggetto, pure in relazione alla richiesta di trattare i contributi annui previsti dall'art. 9 dello statuto quali operazioni escluse dall'imposta, concedendo al riguardo la possibilità di opzione (cfr. gli art. 26 cpv. 1 lett. a LIVA e 20 cpv. 1 lett. b OIVA, quest'ultimo comunque inapplicabile alle operazioni di cui all'art. 14 n. 11 OIVA). In effetti il ricorrente riprende testualmente una domanda già avanzata dinanzi ad entrambe le istanze precedenti, senza però considerare che le stesse non hanno mai posto in dubbio la qualifica dei contributi annui da lui ritenuta e che l'AFC ha dato seguito alla richiesta di optare per l'imposizione dei medesimi già con lettera del 6 ottobre 2004. Certo, mediante tale scritto la richiesta è stata accolta con effetto dall'11 aprile 2003, data dell'allegato di reclamo in cui è stata formulata per la prima volta. L'insorgente non ha tuttavia mai speso una sola parola, né in questa sede né precedentemente, per contestare la data indicata e sostenere che e perché la possibilità di opzione andrebbe se del caso riconosciuta anche per il periodo fiscale oggetto del litigio. Di conseguenza, su questo punto l'impugnativa non adempie in ogni caso le pur minime esigenze di motivazione prescritte per il ricorso di diritto amministrativo dall'art. 108 cpv. 2 OG (cfr. DTF 131 II 470 consid. 1.3, 449 consid. 1.3; 118 Ib 134 consid. 2).