Citation: 8C_234/2022 E. 6.5.3

6.5.3. Per sapere se l'importo di fr. 1.50 all'ora figurante come "Spese" deve essere incluso nel calcolo del reddito da valido è dunque necessario stabilire se si tratta di un'indennità periodica per i pasti usuali presi a domicilio o sul luogo di lavoro abituale, appartenente quindi al salario determinante. L'art. 60 cpv. 2 CNM predispone sostanzialmente che l'impresa, secondo possibilità, mette a disposizione un pasto sufficiente al posto di corrispondere un'indennità in denaro. In mancanza di questa possibilità da parte dell'azienda, o se il lavoratore non può rientrare a casa per il pranzo, viene versata un'indennità per il pranzo. Le parti del CCL locale possono concordare un importo superiore ed emanare disposizioni supplementari che disciplinino fra l'altro i dettagli del diritto alla prestazione. L'art. 25 CCL-TI prevede quindi che, a completa tacitazione di quanto previsto dall'art. 60 del CNM, a tutti i lavoratori che esplicano la loro attività esclusivamente o prevalentemente sui cantieri, è concessa un'indennità per il pranzo ammontante a fr. 1.50 per ogni ora di lavoro (cpv. 1). Tale indennità deve essere versata individualmente al lavoratore ad ogni paga e indicata separatamente nel conteggio e sulla busta paga (cpv. 2). Per le assicurazioni sociali si ammette un'indennità giornaliera media (per giorno lavorato) di fr. 12.00 al massimo fr. 2'640.00 all'anno (cpv. 3). Questa indennità non è dovuta in caso di assenza del dipendente per malattia, infortunio, vacanza o altro (cpv. 4). Sulla scorta di quanto appena esposto e dei documenti agli atti descritti sopra (consid. 6.5), la voce "Spese" pari a fr. 1.50 indicata nel conteggio del salario a cui il ricorrente avrebbe avuto diritto nel 2021, comunicato dall'ultimo datore di lavoro, corrisponde ad un'indennità forfettaria per il pranzo e non al concetto di spese generali (ritenuto invece ad es. nelle sentenze 8C_363/2017 del 22 novembre 2017 consid. 4 con rinvio a 8C_465/2009 del 12 febbraio 2010; 9C_278/2010 consid. 2.3). Essa rientra dunque nel salario determinante ai sensi della LAVS (v. anche sentenze 8C_762/2020 del 4 maggio 2021 consid. 3.2.3 e 8C_430/2010 del 28 settembre 2010 consid. 6.3, in applicazione dello stesso art. 60 CNM).