Citation: 4A_469/2020 E. 4.4

4.4. In base alla "clausola di reclamazione", prevista di regola da tutte le condizioni generali che le banche fanno sottoscrivere ai propri clienti, essi devono in effetti opporsi a ogni operazione entro un certo termine dalla ricezione dell'avviso di esecuzione dell'ordine o dell'estratto conto rispettivamente di deposito; se non lo fanno, l'operazione è considerata accettata (sentenze 4A_354/2020 del 5 luglio 2021 consid. 3.3; 4A_161/2020 del 6 luglio 2020 consid. 5.2.1; 4A_119/2018 del 7 gennaio 2019 consid. 6.1.2; 4A_471/2017 del 3 settembre 2018 consid. 4.2.2 e 4A_386/2016 del 5 dicembre 2016 consid. 3.2). Questo perché le comunicazioni della banca non servono solo ad informare il cliente, ma mirano pure a permettere di rilevare e correggere tempestivamente indicazioni erronee o operazioni irregolari, in un momento in cui le conseguenze finanziarie non sono forse ancora irrimediabili, e il principio della buona fede impone quindi al cliente sia di verificare le comunicazioni ricevute sia di contestarle, nel caso non le condivida o gli sembri che da esse emergano delle irregolarità (sentenze 4A_354/2020 del 5 luglio 2021 consid. 3.3.1; 4A_556/2019 del 29 settembre 2020 consid. 5.2; 4A_161/2020 del 6 luglio 2020 consid. 5.2.1 e 4A_119/2018 del 7 gennaio 2019 consid. 6.1.2).