Citation: 1C_436/2017 E. 5.3

5.3. Secondo la giurisprudenza, le antenne per la telefonia mobile possono essere ubicate fuori della zona edificabile giusta l'art. 24 lett. a LPT, quando per ragioni tecniche una lacuna della copertura o della capacità non può essere sufficientemente eliminata mediante uno o più impianti all'interno delle zone edificabili, rispettivamente qualora un'ubicazione nel comprensorio edificabile dovesse comportare un disturbo insostenibile delle frequenze utilizzate nella rete di trasmissione. Un'ubicazione vincolata (relativa) di impianti di telefonia mobile fuori dalla zona edificabile può inoltre essere ammessa quand'essi non provocano una modifica rilevante della destinazione del territorio non edificabile e non risultano molesti. Ciò può in particolare essere il caso quando tali installazioni possono essere montate su edifici ed impianti esistenti, come per esempio tralicci dell'alta tensione o costruzioni agricole (DTF 141 II 245 consid. 7.6.2 e rinvii). Non sono per contro sufficienti gli eventuali vantaggi economici dell'ubicazione scelta (quali per esempio i costi inferiori per l'acquisto del terreno o un numero prevedibilmente inferiore di opposizioni al progetto), oppure motivi di diritto civile, quale può essere il rifiuto dei proprietari ad acconsentire alla posa di un'antenna di telefonia mobile sui loro fondi situati nella zona edificabile (DTF 133 II 321 consid. 4.3.3, 409 consid. 4.2). Nonostante l'esistenza di differenze tecniche per quanto concerne la pianificazione della rete e l'utilizzazione delle frequenze esistenti, questa giurisprudenza può di principio essere applicata analogamente alla valutazione dell'ubicazione vincolata di antenne di trasmissione radio e impianti di trasmissione per la diffusione della televisione digitale (cfr. sentenze 1C_345/2008 del 29 gennaio 2009 consid. 2.3 e 1C_228/2007 del 28 novembre 2008 consid. 5.4).