Citation: 1C_354/2009 08.09.2009 E. 1

2.4 Nella fattispecie, il decreto di accusa del 6 ottobre 2008 si fonda sul rapporto di constatazione per infrazione alla LCStr del 26 giugno 2008 della Polizia cantonale. Detto rapporto precisava esplicitamente che l'infrazione sarebbe stata segnalata alla Sezione della circolazione e alla magistratura competente, indicando che il PP avrebbe potuto emanare un decreto di accusa. In tali circostanze, il ricorrente, che era peraltro già stato oggetto in passato di analoghi procedimenti per violazione della LCStr, non poteva in buona fede ritenere che non avrebbe potuto incorrere in un provvedimento amministrativo come quello litigioso. Gli spettava quindi addurre nella procedura penale le censure e i mezzi di prova che intendeva far valere a suo discarico, facendo se del caso opposizione al decreto di accusa. Ciò a maggior ragione, ove si consideri la natura della contestazione sollevata, che verte sulla circostanza ch'egli, intimorito, avrebbe sottoscritto il verbale di polizia in bianco. Ritenendosi vincolata ai fatti risultanti dalla decisione penale e rifiutando l'assunzione di ulteriori prove, segnatamente l'audizione del passeggero, la Corte cantonale non ha quindi disatteso l'esposta giurisprudenza, né ha violato il diritto di essere sentito del ricorrente. 2.5 Il ricorrente non fa valere un'errata applicazione dell'art. 16c LCStr, in particolare non contesta la qualifica quale grave dell'infrazione, né la natura e la durata della revoca della licenza, né critica, limitandosi a chiederne l'annullamento, l'imposizione di un esame psicotecnico circa l'idoneità caratteriale alla guida, sicché la fondatezza del provvedimento non deve essere vagliata oltre.