Citation: B 58/98 05.07.2000 E. A

A.- G.________ C.________, nato nel 1937, ha lavorato alle dipendenze dello Stato del Cantone Ticino dal 1961 e come tale era affiliato alla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato. In vista del suo pensionamento previsto con effetto a decorrere dal 1° agosto 1997, il 25 aprile 1997 l'interessato si è rivolto alla Cassa pensioni chiedendole di correggere il suo certificato di salario nel senso che per il periodo dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1987 venisse computato un grado di occupazione pari al 103, 42 % conformemente alla risoluzione 9 ottobre 1989 della Commissione amministrativa della Cassa. La domanda è stata respinta per atto 4 giugno 1997. La Cassa ha in sostanza argomentato che al momento del pensionamento l'assicurato non subiva più una penalizzazione della copertura previdenziale, giustificante una rivalutazione dello stipendio assicurato in applicazione dell'art. 22 cpv. 3 della Legge cantonale sulla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato del 14 settembre 1976 (LCP). In effetto, successivamente alla riduzione dello stipendio assicurato attuata al 1° gennaio 1988 contestualmente alla soppressione della Sezione Y.________, il 1° gennaio 1994 egli aveva beneficiato di una promozione con un aumento di salario percentualmente superiore alla diminuzione registrata nel 1988. Con ulteriore determinazione del 31 luglio 1997 la Cassa ha stabilito l'ammontaredellapensionedivecchiaiadiG. ________C. ________infr. 4680. -parial60%dellostipendioassicuratodifr. 101394. - e conformemente ad un grado di occupazione del 100 %, oltre al supplemento fisso di fr. 2199. -.