Citation: 5A_564/2016 E. 2.3.1

2.3.1. In proposito, ha in primo luogo constatato che la data di costituzione della cartella ipotecaria (originariamente documentale, convertita dopo il 1° gennaio 2012 in cartella registrale) è irrilevante, il regime della disdetta delle cartelle essendo rimasto praticamente identico, se non eventualmente per il termine (v. vecchio art. 844 cpv. 1 CC e nuovo art. 847 CC). Nel caso di specie, la clausola n. 6 del contratto 23 dicembre 2011 di trasferimento di proprietà della cartella a titolo di garanzia prevede, tra l'altro, termini e date di disdetta identici per la realizzazione dei crediti incorporati nella cartella e per il credito garantito; in assenza di una modifica di detta clausola in occasione della trasformazione della cartavalore in cartella registrale, termini e date sono rimasti validi anche dopo il 1° gennaio 2012. La disdetta 1° marzo 2013, tempestiva, si riferisce tuttavia soltanto al contratto quadro e alle utilizzazioni di credito, ma non alla cartella ipotecaria; per contro, la seconda disdetta 30 gennaio 2014 menziona esplicitamente anche la cartella ipotecaria ed è rispettosa del termine minimo (ora imperativo) prescritto a l nuovo art. 847 cpv. 2 CC. Il Tribunale di appello ne ha dedotto la tempestiva (ai sensi dell'art. 82 cpv. 1 LEF) esigibilità della pretesa di rimborso dei crediti erogati, oltre al decorso degli interessi di mora, al 1° maggio 2014.