Citation: U 229/06 10.09.2007 E. 7

Nell'evenienza concreta va in primo luogo rilevato che il giudizio impugnato dev'essere senz'altro confermato per quanto riguarda le conclusioni tratte circa l'estinzione del nesso di causalità naturale tra i danni di natura fisica subiti dall'assicurata e l'incidente della circolazione in esame. In effetti, la perizia del dott. Z.________, approfondita e ben motivata, giunge alla logica conclusione che dopo il 30 settembre 2002 le lesioni esaminate non necessitano di cure ulteriori (ad eccezione dell'applicazione di un unguento sulla cicatrice del gomito destro) e non provocano inabilità lavorativa alcuna. Nessun altro documento specialistico mette del resto in discussione dette conclusioni, neppure il medico curante, dott. U.________, il quale in occasione dell'allestimento dei certificati medici da trasmettere alla SWICA ha attestato una buon recupero fisico, senza addurre alcuna limitazione della capacità lavorativa per motivi fisici e ponendo l'accento sulla problematica psichica, che sin dall'inizio è risultata essere in primo piano. Le cervicalgie e le cefalee, inoltre, di cui l'assicurata soffriva già prima dell'incidente, non sono apparse aggravate. È pertanto dimostrato con il necessario grado della verosimiglianza preponderante che da un punto di vista fisico dopo il 30 settembre 2002 l'infortunio non ha più esplicato alcun effetto.