Citation: 1A.57/2004 15.10.2004 E. 2

2.1 Con la decisione di chiusura è stata ordinata altresì la consegna del rapporto di esecuzione della polizia cantonale, unitamente a 21 allegati. I ricorrenti sostengono che la pratica relativa al permesso di lavoro e quella fiscale non sono accessibili al pubblico, essendo quindi equiparabili, in sostanza, a documenti bancari. Adducono che pure gli atti del registro fondiario concernenti la ricorrente non sarebbero accessibili al pubblico, come le informazioni inerenti al riattamento dell'immobile a Z.________ (contratti, fatture, ecc.), affidate a una ditta di costruzioni e a un'altra società, che avrebbero un obbligo di discrezione nei confronti dei depositanti. Richiamando la DTF 121 II 38, dove è stato ritenuto che la persona perseguita è legittimata ad opporsi alla trasmissione allo Stato richiedente dell'incarto di una procedura civile alla quale è parte in Svizzera, i ricorrenti sostengono che quest'eccezione dovrebbe essere applicata anche per i citati atti attinenti a procedure amministrative. 2.2 L'assunto non regge. In effetti, come stabilito nell'invocata sentenza, in quella causa la legittimazione a ricorrere era stata ammessa perché i ricorrenti erano parti in un processo civile: la rivelazione del suo contenuto comportava pertanto la rivelazione di un segreto d'ufficio, fattispecie manifestamente non realizzata, in particolare, riguardo a due società anonime che non hanno agito nell'ambito dell'esecuzione di un compito di diritto pubblico secondo l'art. 320 cpv. 1 CP (cfr. DTF 121 IV 216 consid. 3a-c). I ricorrenti, toccati solo in maniera indiretta, non possono pertanto impugnare l'acquisizione presso terzi di atti che li concernono, segnatamente presso la K.________ SA e presso la Y.________ SA. La circostanza che il ricorrente è indagato nello Stato richiedente non è decisiva (DTF 123 II 161 consid. 1d/aa e bb, 122 II 130 consid. 2b; v. anche DTF 116 Ib 106 consid. 2a; Zimmermann, op. cit., n. 308 -310). 2.3 Limitandosi a rilevare che la documentazione del registro fondia rio non sarebbe accessibile al pubblico, i ricorrenti disattendono che ognuno ha il diritto di sapere chi è iscritto come proprietario di un fondo (art. 970 CC) e che gli acquisti di proprietà fondiaria sono pubblicati (art. 970a CC). Inoltre, chi giustifica un interesse, ciò che è manifesto nel caso di specie per l'autorità richiedente, ha il diritto di consultare il registro o di farsene rilasciare estratti (art. 970 cpv. 2 CC). Riguardo agli estratti del registro di commercio è sufficiente ricordare ch'esso è pubblico e che le iscrizioni sono pubblicate (art. 930 e 931 CO). 2.4 Il ricorrente rileva, infine, che sia la pratica relativa al suo permesso di lavoro sia quella fiscale che lo concerne, come la documentazione di un conto bancario, non sarebbero accessibili al pubblico. Ne deduce che per questi atti e, aggiunge, per quelli prodotti dai testimoni e dalle citate società, occorrerebbe applicare l'eccezione indicata nella DTF 121 II 38. Rilevato che si tratta in gran parte di semplici fatture e distinte di pagamento e quindi di atti non soggetti a segreto, i ricorrenti misconoscono che la legittimazione a ricorrere del titolare di una relazione bancaria è espressamente prevista dall'art. 9a lett. a OAIMP. La questione di sapere se, limitatamente agli asseriti atti della procedura fiscale, peraltro non indicati dal ricorrente, possa essere ammessa la legittimazione a ricorrere, non dev'essere esaminata oltre: in effetti il ricorso, nella minima misura in cui sarebbe se del caso ammissibile, sarebbe manifestamente infondato nel merito, come ritenuto, a ragione, in via abbondanziale, dalla Corte cantonale.