Citation: 6B_135/2023 E. 3.1

3.1. Il principio della parità delle armi, elemento del diritto a un equo processo garantito dagli art. 3 cpv. 2 lett. c CPP, 29 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU, impone un giusto equilibrio tra le parti: a ognuna di esse dev'essere fornita l'opportunità di difendere le proprie ragioni in condizioni che non la collochino in una posizione di sostanziale svantaggio rispetto alla controparte (sentenza 6B_993/2022 del 18 marzo 2024 consid. 2.1 e rinvii). Se è vero che, nella procedura preliminare, spetta al pubblico ministero accertare i fatti e raccogliere le prove (art. 308 cpv. 1, 311 cpv. 1 CPP), l'imputato ha diritto di parteciparvi (art. 147 CPP) e di presentare istanze probatorie (art. 318 cpv. 1 CPP). L'imputato può inoltre riproporre durante la procedura dibattimentale le istanze probatorie respinte dal pubblico ministero (art. 318 cpv. 2 ultimo periodo, 331 cpv. 2 e 3, nonché 339 cpv. 2 lett. d CPP). L'art. 139 cpv. 2 CPP precisa tuttavia che i fatti irrilevanti, manifesti, noti all'autorità penale oppure già comprovati sotto il profilo giuridico non sono oggetto di prova, codificando in tal modo la giurisprudenza dedotta dall'art. 29 cpv. 2 Cost. in materia di valutazione anticipata delle prove (sentenza 6B_147/2021 del 29 settembre 2021 consid. 1.6), ambito in cui la cognizione del Tribunale federale è limitata all'arbitrio (DTF 147 IV 534 consid. 2.5.1).