Citation: 7B.229/2003 06.01.2004 E. 4

Giusta l'art. 8a LEF, chiunque renda verosimile un interesse può consultare i verbali e i registri degli uffici d'esecuzione e degli uffici dei fallimenti, nonché chiederne estratti (cpv. 1); tale interesse è in particolare reso verosimile se la domanda di estratto risulta da un nesso diretto con la conclusione o la liquidazione del contratto (cpv. 2). 4.1 Con l'adozione del primo capoverso il legislatore ha semplicemente codificato la giurisprudenza del Tribunale federale sviluppata in applicazione del previgente art. 8 cpv. 2 LEF (Messaggio dell'8 maggio 1991 concernente la revisione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, FF 1991 III 1, pag. 24; v. anche l'intervento del Consigliere federale Arnold Koller innanzi al Consiglio degli Stati, BU 1993 CS 639; cfr. infine DTF 93 III 4 consid. 1), il quale, nel tenore tedesco (jedermann, der ein Interesse nachweist), pareva esigere che tale interesse fosse provato. Il secondo capoverso è invece stato proposto nell'ambito dei dibattiti parlamentari dal Consigliere nazionale François Loeb (BU 1993 CN 11) ed esplicita la regola generale prevista dal primo capoverso. Ne segue che, con la revisione della LEF, non sono stati allentati i principi giurisprudenziali che reggono il rilascio di estratti dai registri degli uffici di esecuzione e dei fallimenti a terze persone. 4.2 Per verosimiglianza ai sensi della norma in discussione viene intesa l'impressione dell'autorità, fondata su elementi oggettivi, che i fatti pertinenti affermati da una parte siano accaduti, senza però escludere che essi abbiano potuto verificarsi in modo differente o non del tutto (Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, vol. I, Losanna 1999, n. 20 ad art. 8a LEF; Fabienne Hohl, La réalisation du droit et les procédures rapides, Friborgo 1994, pag. 147). L'esigenza di rendere verosimile un interesse non è legata a particolari requisiti di forma e tanto meno è limitata alla presentazione di documenti controfirmati dalla persona su cui vengono chieste informazioni. Nella DTF 94 III 43 consid. 3 il Tribunale federale ha, ad esempio, esplicitamente indicato che l'interesse può essere reso verosimile con l'audizione di testi innanzi all'autorità di vigilanza. In tale sentenza è però anche stato specificato che, qualora gli Uffici dovessero accontentarsi di pezze giustificative allestite dagli stessi istanti, sussisterebbe il pericolo di abusi e ha ritenuto insufficiente la produzione della copia di uno scritto con cui veniva confermata la ricezione di una domanda di credito (DTF 94 III 43 consid. 2). La giurisprudenza ha peraltro avuto modo di precisare che pure un avvocato è tenuto a rendere verosimile il suo interesse e ha stabilito che la semplice menzione del mandato conferitogli da un cliente non è sufficiente (DTF 105 III 38 consid. 4). 4.3 In concreto la ricorrente si è limitata a giustificare la sua domanda, affermando di aver ricevuto richieste per la fornitura di piastrelle e producendo copie su carta neutra di fatture destinate agli asseriti acquirenti. In queste circostanze non può essere rimproverato all'Ufficio risp. all'autorità di vigilanza di aver violato il diritto federale per aver reputato che la ricorrente non abbia reso verosimile l'interesse richiesto dall'art. 8a cpv. 1 LEF per ottenere le informazioni desiderate. Nemmeno l'argomentazione ricorsuale secondo cui essa è una ditta esistente da oltre un secolo, seria, inscritta a registro di commercio e conosciuta in seguito a campagne pubblicitarie è idonea a rendere verosimile la conclusione di contratti per la fornitura di materiale edile con le persone su cui chiede informazioni. Altrettanto inconcludente risulta l'asserzione secondo cui tutti gli altri Uffici svizzeri fornirebbero nelle medesime circostanze gli estratti richiesti. Si può del resto osservare che la stessa ricorrente indica che i suoi clienti visionano, prima di effettuare l'ordinazione, la merce in presenza di un suo venditore: non appare pertanto impossibile procurarsi in tale occasione, nei casi in cui la solvibilità di un eventuale acquirente non sia conosciuta, elementi, che rendano verosimile la - potenziale - conclusione di un contratto.