Citation: 1A.190/2005 23.05.2006 E. 5

5.1 La ricorrente afferma poi che la sentenza cantonale qualificherebbe in modo arbitrario l'impianto di telefonia mobile. A suo parere si tratterebbe di installazioni particolari, alle quali non si applicherebbero le disposizioni dei piani regolatori sulle altezze dei corpi tecnici, se non per analogia allorquando I'ingombro sia analogo a quello di un edificio. Rileva che la giurisprudenza di altri cantoni non applicherebbe le prescrizioni sulle altezze a antenne, pali della luce e opere simili e che anche il Tribunale cantonale amministrativo ticinese, in una sentenza del 29 settembre 2003, avrebbe d'altronde ritenuto inapplicabili i limiti di altezza per edifici e corpi tecnici a un pilone della telefonia mobile posato direttamente al suolo: la sentenza impugnata sarebbe arbitraria anche perché contraddirebbe tale prassi. 5.2 Queste censure sono infondate e non si riferiscono alla motivazione dei giudizio impugnato. I giudici cantonali non hanno infatti considerato l'impianto litigioso alla stregua di un corpo tecnico; tantomeno hanno applicato i limiti di altezza prescritti per gli edifici. Al contrario essi hanno negato all'opera proprio la qualità di corpo tecnico nel senso dell'art. 21 cpv. 3 NAPR e per questo motivo hanno confermato il diniego della licenza edilizia, a prescindere da ogni considerazione sulle altezze. Premesso che una diversa prassi di altri cantoni non è di per sé suscettibile di comportare una disparità di trattamento (DTF 115 Ia 81 consid. 3c) e che la rilevanza della stessa per esaminare l'interpretazione in concreto di una norma specifica del diritto comunale sotto l'angolo dell'arbitrio è quantomeno dubbia, una contraddizione non è pertanto realizzata né con la diversa prassi invocata dalla ricorrente né con la sentenza del Tribunale cantonale amministrativo del 29 settembre 2003: il raffronto con la fattispecie di questa sentenza è d'altronde improponibile, trattandosi di un pilone di supporto alto 23 m, del diametro di una cinquantina di centimetri, posato direttamente a terra in una zona industriale e artigianale.