Citation: 2C_744/2020 E. B

In base ai risultati di un'inchiesta della sua Divisione affari penali e inchieste (DAPI), il 6 novembre 2015 l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha constatato l'esistenza di prestazioni valutabili in denaro di fr. 601'226.--, concesse nei periodi fiscali 2007-2010 dalla D.________ SA, nella forma di «distribuzioni dissimulate di utile», al proprio azionista principale e di fatto, cioè B.________, ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 lett. b della legge federale del 13 ottobre 1965 sull'imposta preventiva (LIP; RS 642.21) in combinato disposto con l'art. 20 cpv. 1 dell'ordinanza del 19 dicembre 1966 sull'imposta preventiva (OIPrev, RS 642.211). A suo avviso, la società aveva infatti rinunciato a parte degli utili conseguiti con l'attività di gestione del bar del postribolo, omettendo altresì di contabilizzarla nei propri rendiconti. Per tale motivo, ha intimato alla D.________ SA un conteggio con una ripresa d'imposta preventiva di fr. 210'429.10 (= 35 % di fr. 601'226.--), oltre accessori. Lo stesso giorno, l'AFC ha intimato un uguale conteggio anche a B.________, beneficiario delle prestazioni, in base all'art. 12 cpv. 1 e 2 DPA, in relazione con l'art. 67 cpv. 1 LIP. Preso atto dell'opposizione sia della D.________ SA che di B.________, l'AFC ha formalizzato le proprie pretese con decisioni del 21 dicembre 2015, poi confermate, per quanto riguarda B.________, sia con decisione su reclamo del 21 marzo 2019 che con sentenza del Tribunale amministrativo federale del 3 agosto 2020. Siccome era stata nel frattempo radiata dal registro di commercio, il reclamo della D.________ SA è stato invece dichiarato privo di oggetto, mentre un ricorso interposto a nome della stessa davanti al Tribunale amministrativo federale è stato dichiarato inammissibile.