Citation: 1C_273/2024 E. 4.2

4.2. Con queste argomentazioni, la ricorrente critica in modo appellatorio la sentenza impugnata, ma non si confronta con gli accertamenti esposti nella stessa e non li sostanzia d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Contrariamente alla tesi ricorsuale, la Corte cantonale ha preso in considerazione e si è confrontata con le schede R1 e R6 del piano direttore cantonale (cfr. sentenza impugnata, pag. 16), esponendo le ragioni per cui non le ha valutate a sostegno di un cambiamento notevole delle circostanze, tale da giustificare un riesame del piano regolatore nell'ambito della domanda di costruzione. La questione concerne tutt'al più l'applicazione del diritto federale (art. 21 cpv. 2 LPT) e, dandosene le condizioni, verrà esaminata nei considerandi seguenti. La ricorrente accenna inoltre all'art. 25 cpv. 1 LPAmm, secondo cui l'autorità amministrativa accerta d'ufficio i fatti, non è vincolata alle domande di prova delle parti e valuta le prove secondo libero convincimento. Omette tuttavia di contestualmente considerare l'art. 26 LPAmm, che impone alle parti un obbligo di cooperazione nell'accertamento dei fatti. Le critiche generiche della ricorrente riguardo ad un preteso mancato accertamento dei fatti determinanti, non rendono seriamente ravvisabile né l'arbitrarietà dei fatti accertati nel giudizio impugnato né la manifesta violazione delle citate disposizioni procedurali cantonali.