Citation: 1C_284/2015 E. 2.2

2.2. Nella misura in cui, nella maggior parte del gravame, la ricorrente non si confronta con i considerandi della sentenza impugnata, spiegando in conformità degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF perché violerebbero il diritto, il ricorso non adempie le esposte esigenze di motivazione ed è quindi inammissibile. In particolare, la ricorrente non spiega con chiarezza e precisione per quali ragioni gli accertamenti di fatto posti alla base del giudizio impugnato sarebbero manifestamente insostenibili, in chiaro contrasto con la fattispecie o fondati su una svista manifesta (cfr. DTF 138 I 49 consid. 7.1 e rinvii; 129 I 8 consid. 2.1). Né l'insorgente dimostra che il giudizio impugnato sarebbe gravemente lesivo di determinate norme pianificatorie ed edilizie del diritto cantonale o comunale. Per motivare l'arbitrio non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole una versione propria o un'altra soluzione che potrebbe entrare in linea di conto o sarebbe addirittura preferibile (DTF 138 I 49 consid. 7.1; 135 V 2 consid. 1.3; 134 I 140 consid. 5.4 e rispettivi rinvii). La ricorrente disattende inoltre che l'oggetto del presente litigio è circoscritto all'esame della conformità del piano di quartiere e del progetto di costruzione al diritto pianificatorio ed edilizio. Le argomentazioni relative ad accordi privati conclusi tra le parti, come pure quelle riguardanti un possibile prelievo di contributi di miglioria e un'eventuale procedura espropriativa esulano dal tema del litigio e sono pertanto inammissibili in questa sede.