Citation: 6B_702/2020 E. 2.5

2.5. Nella fattispecie la CARP non si è limitata a statuire unicamente su una questione giuridica. Infatti, dopo aver riconosciuto il carattere patrimoniale dell'azione di contestazione di delibera assembleare, ribaltando su questo punto la decisione di prime cure, la Corte cantonale ha vagliato gli altri elementi costitutivi del reato imputato al ricorrente, su cui il giudice di prima istanza non si era pronunciato e in relazione ai quali non aveva accertato i fatti né valutato le prove. In particolare, per determinare se vi fosse inganno, essa si è dovuta chinare sulla titolarità delle azioni della società I.________ SA al momento dell'inoltro della citata azione, segnatamente sulla (controversa) legittimità del loro trasferimento a J.________, procedendo a una valutazione delle prove, in specie di documenti non sottoscritti da tutte le parti in causa, di un addotto accordo orale, delle dichiarazioni di diversi testi, nonché della trascrizione di una registrazione telefonica. Ha dovuto poi, tra l'altro, anche accertare se l'insorgente avesse agito allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, sulla base di quanto emergeva dagli atti dell'incarto e quindi procedendo nuovamente a una valutazione delle prove. Manifestamente la CARP non ha statuito unicamente su una mera questione giuridica, ma ha accertato fatti e valutato prove. Trattando l'appello in procedura scritta, essa ha violato l'art. 406 cpv. 1 CPP non essendone dati i presupposti.