Citation: 7B.235/2004 27.01.2005 E. 3

Con ricorso del 2 dicembre 2004 A.A.________ postula l'annullamento della sentenza dell'autorità di vigilanza e la conferma della decisione con cui l'Ufficio aveva annullato l'aggiudicazione. Narrati i fatti, cita gli art. 143 cpv. 1 LEF e 63 cpv. 1 RFF e afferma che una proroga del termine di pagamento sarebbe unicamente possibile se sono dati i restrittivi presupposti previsti da quest'ultima norma. Censura la prassi secondo cui verrebbe di fatto concessa una proroga fintanto che la decisione di revoca non sia stata presa o fintanto che perdura l'effetto sospensivo accordato in virtù dell'art. 36 LEF. Nemmeno i - secondo lei criticabili - principi richiamati nella DTF 128 III 468 sarebbero applicabili al caso in esame, il quale avrebbe una fattispecie completamente diversa da quella posta a fondamento della sentenza pubblicata. In quest'ultima decisione vi sarebbe infatti stata mora del creditore, mentre in concreto l'aggiudicatario non avrebbe avuto alcun interesse legittimo per non pagare tempestivamente e avrebbe provveduto ad effettuare il versamento solo dopo che la creditrice aveva già invitato l'Ufficiale a revocare l'aggiudicazione. Con risposte del 21, rispettivamente del 22 dicembre 2004 sia l'Ufficio di esecuzione Dorneck che X.________ propongono la reiezione del ricorso.