Citation: 4A_293/2020 E. B

La II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha, con sentenza 8 aprile 2020, respinto l'appello presentato da A.________. La Corte cantonale ha ritenuto che nella riunione del 22 giugno 2017 la direttrice ha violato il suo obbligo di fedeltà, perché ha utilizzato termini offensivi nei confronti di F.________ e D.________, ha generato un clima di tensione paventando dei licenziamenti e ha annunciato la creazione di una società concorrente. I Giudici cantonali hanno poi rilevato una carente motivazione dell'appello con riferimento alle censure dirette contro la tempestività della disdetta, la quale è stata nondimeno riconosciuta, atteso che D.________ è venuto a conoscenza dei fatti all'inizio di settembre e che il presidente del consiglio di amministrazione si trovava in vacanza in Croazia in quel periodo ed è rientrato in Svizzera solo all'inizio di ottobre. Hanno pure considerato insufficientemente motivate le critiche rivolte contro il divieto di concorrenza, osservando in particolare che l'appellante non ha nemmeno contestato la quantificazione della pena convenzionale.