Citation: 6B_712/2023 E. 3.3

3.3. Richiamando l'art. 126 cpv. 2 lett. b CPP, la Corte cantonale ha ritenuto che la ricorrente non avesse sufficientemente quantificato e motivato l'azione civile e l'ha quindi rinviata al foro civile. In concreto, la Corte cantonale ha dichiarato l'opponente colpevole delle due truffe ai crediti Covid-19 riguardanti i due importi di fr. 100'000.-- ciascuno, ottenuti da C.C.________ SA per conto della società D.________ SA, rispettivamente da B.B.________ per conto della società E.________ SA. Alla luce di questo giudizio di colpevolezza, in virtù dell'art. 126 cpv. 1 lett. a CPP, essa era quindi tenuta a pronunciarsi sulle richieste di risarcimento promosse in via adesiva dalla ricorrente per dette fattispecie. In tale costellazione, la decisione sull'azione civile pendente, nella misura in cui la stessa era sufficientemente quantificata e motivata, era infatti obbligatoria. Diversamente dal caso di un proscioglimento (art. 126 cpv. 1 lett. b CPP), ciò valeva anche quando la fattispecie non dovesse essere stata matura per il giudizio. In quest'ultima evenienza, il tribunale sarebbe stato tenuto ad eseguire una procedura istruttoria sulla base delle prove tempestivamente addotte dall'accusatrice privata (DTF 146 IV 211 consid. 3.1 pag. 214; sentenza 6B_1401/2017, citata, consid. 4.3). Nel caso in esame, la ricorrente ha ribadito e precisato le sue pretese civili al dibattimento di primo grado (v. riassunto scritto delle arringhe, del 21 aprile 2022). Ha chiesto la condanna dell'opponente al pagamento di complessivi fr. 454'120.21, oltre interessi, quale risarcimento degli importi delle fideiussioni versate a C.C.________ SA e alla B.B.________. Ha al riguardo prodotto i documenti relativi alle somme fatte valere dalle banche creditrici e da lei versate loro con riferimento alle singole fideiussioni (fr. 97'779.44 versati a B.B.________ per il credito concesso a E.________ SA; fr. 100'000.-- versati a C.C.________ SA per il credito concesso a D.________ SA; e fr. 256'340.77 versati a C.C.________ SA per il credito concesso ad O.________ SA). La ricorrente ha specificato che gli interessi richiesti, del 5 %, iniziavano a decorrere dalle date in cui aveva effettuato i singoli pagamenti delle fideiussioni alle banche (dal 19 [recte: 29] ottobre 2020 su fr. 97'779.44; dal 15 febbraio 2021 su fr. 256'340.77; dal 18 febbraio 2022 su fr. 100'000.--). Gli importi indicati e le date di decorrenza degli interessi corrispondono ai documenti bancari prodotti dalla ricorrente. Queste pretese sono state da lei ribadite dinanzi alla Corte cantonale al dibattimento di appello (v. riassunto scritto delle arringhe in appello, del 7 marzo 2023). In tali circostanze, la ricorrente ha quindi sufficientemente quantificato e motivato le sue pretese civili, precisando importi e interessi per le tre specifiche fideiussioni, da lei onorate e di cui ha chiesto il risarcimento. Si giustificava perciò di statuire in merito. La decisione della CARP di rinviare al foro civile le pretese civili della ricorrente viola quindi il diritto federale. Il dispositivo n. 5 della sentenza impugnata deve di conseguenza essere annullato e la causa rinviata alla Corte cantonale, affinché si pronunci sull'azione civile promossa in via adesiva dalla ricorrente.