Citation: 9C_638/2008 10.09.2008 E. 4

4.1 L'Ufficio ricorrente non spiega adeguatamente in quale misura il giudizio impugnato gli provocherebbe un danno irreparabile né in che misura l'accoglimento del ricorso eviterebbe una procedura probatoria defatigante o dispendiosa nel senso suindicato (sull'obbligo di motivazione incombente, in questo contesto, al ricorrente cfr. DTF 133 III 629 consid. 2.3.1 pag. 632). L'UAI fa unicamente valere che il Tribunale cantonale avrebbe applicato a torto gli art. 57a LAI e 73ter OAI, relativi alla procedura di preavviso, invece di applicare gli art. 55 LPGA e 56 PA, disciplinanti i provvedimenti d'urgenza. Sostiene che la sua decisione del 15 aprile 2008 sarebbe da qualificare quale provvedimento cautelativo (provvedimento d'urgenza) esplicitamente contemplato dall'art. 56 PA (applicabile in virtù del rinvio operato dall'art. 55 cpv. 1 LPGA) e che in quanto tale sarebbe necessariamente sottratta a una procedura di preavviso. A sostegno della sua tesi, osserva che se si seguisse la valutazione del primo giudice, il rinvio previsto dall'art. 55 cpv. 1 LPGA non avrebbe più alcuna ragione di esistere e impedirebbe all'amministrazione di ricorrere ai provvedimenti d'urgenza. 4.2 A prescindere dall'adempienza o meno degli obblighi di motivazione e dalla correttezza o meno delle valutazioni espresse dall'UAI a proposito della natura giuridica della decisione del 15 aprile 2008 (al riguardo cfr. ad ogni modo Franz Schlauri, Die vorsorgliche Einstellung von Dauerleistungen der Sozialversicherung, in: Schaffhauser/Schlauri, Die Revision von Dauerleistungen in der Sozialversicherung, San Gallo 1999, pag. 223), la condizione del pregiudizio irreparabile prevista dall'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF risulta comunque insoddisfatta. In effetti, il rinvio della causa all'UAI per dare l'opportunità alla resistente di esprimersi sul ventilato provvedimento non restringe la latitudine di giudizio del ricorrente per quel che concerne la sua (eventuale) possibilità di sospendere provvisoriamente le prestazioni. 4.3 Per quanto riguarda infine la seconda ipotesi contemplata dall'art. 93 cpv. 1 lett.b LTF, non si vede in che misura l'osservanza del diritto di essere sentito possa dare luogo a una procedura lunga e dispendiosa (cfr. sentenza citata 9C_898/2007 con riferimento). 4.4 Ne segue che le conclusioni del ricorrente volte ad ottenere l'annullamento della decisione di rinvio della Corte cantonale sono irricevibili.