Citation: 1B_493/2022 E. 1.3

1.3. Il ricorrente, che non si confronta con la prassi appena citata, si limita a osservare che avrebbe un interesse pratico e attuale a sapere se la scarcerazione avrebbe potuto intervenire già con la decisione impugnata. Aggiunge che anche con la sentenza 6B_803/2022 del 26 ottobre 2022 la sua pena definitiva non è ancora stata stabilita. Si porrebbe quindi il quesito di sapere "se una scarcerazione che non è motivata dall'espiazione dell'integralità della pena è conforme al diritto federale". Al suo dire non sarebbe infatti escluso che in seguito all'emanazione della decisione del 26 ottobre 2022 non sia stato emesso un ordine di arresto internazionale che potrebbe portarlo nuovamente in carcere. Ora, conformemente alla citata prassi, la decisione impugnata è chiaramente superata da quella della CARP del 18 ottobre 2022 e, a maggior ragione, dalla sentenza della Corte di diritto penale, che comporterà un sensibile inasprimento della pena inflitta al ricorrente. Quindi, anche nell'ipotesi di una successiva carcerazione del ricorrente, spetterebbe se del caso in primo luogo alla CARP, e non al Tribunale federale quale prima e unica istanza, pronunciarsi su un'eventuale nuova domanda di scarcerazione e semmai, considerate le mutate circostanze, sull'accennato teorico quesito.