Citation: H 258/03 14.04.2005 E. 3

Nel proprio gravame P.________ contesta le conclusioni dei primi giudici, oltre che per ragioni di merito, anche per motivi d'ordine formale. Egli censura la violazione del suo diritto di essere sentito, in particolare per avere i primi giudici rifiutato l'audizione del teste V.________, la cui deposizione avrebbe consentito di scagionarlo da ogni responsabilità, e per non aver richiamato i documenti, di cui era stata richiesta l'edizione, dall'Ufficio fallimenti e dall'Ufficio manodopera estera. 3.1 Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 130 consid. 2a; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Se però gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR 2001 IV no. 10 p. 28 consid. 4b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). 3.2 In merito all'audizione del teste V.________, si rileva che se da un lato è vero che il ricorrente ha chiesto in prima sede l'assunzione di tale mezzo di prova per chiarire la sua posizione, dall'altro va rammentato che non occorre far capo all'audizione di testi per accertare un elemento irrilevante ai fini del giudizio. Sapere infatti che V.________ era la persona dominante perché solo lui poteva influenzare la gestione della società e solo lui era a conoscenza della situazione societaria quo ai contributi, non giova alla tesi ricorsuale, ritenuto che le incombenze e i doveri di un membro del consiglio di amministrazione di una società anonima, tanto più se fiduciario di professione, sono quelli stabiliti dalla legge e, come tali, non sono suscettibili di deroghe dipendenti da situazioni fattuali anomale. Nell'ipotesi in cui un organo societario non sia in grado di sottrarsi all'influsso di terzi dominanti, ne dovrà trarre la sola conclusione possibile per non incorrere, come nel caso di specie, nella responsabilità ex art. 52 LAVS, ossia inoltrare immediatamente le dimissioni. Ben altra potrà se del caso essere la rilevanza del ruolo di V.________ quale potentior persona nella definizione del rapporto interno, di diritto privato, tra le parti, la cui disputa non può però essere sottoposta al giudice delle assicurazioni sociali. L'apprezzamento anticipato delle prove, così come operato dai primi giudici con il rifiuto di accedere alla testimonianza richiesta, appare pertanto giustificato, fondandosi su fatti già desumibili dalla documentazione agli atti. Non esiste quindi spazio alcuno per censure riferite a pretese violazioni del diritto di essere sentito. 3.3 Quanto all'acquisizione di documenti dall'Ufficio manodopera estera, va rilevato che i primi giudici non solo hanno richiamato e trasmesso per conoscenza (il 4 febbraio 2003) la documentazione ritualmente richiesta, ma l'interessato con atto 18 febbraio 2003 ha anche potuto determinarsi in merito alle singole questioni. Con riferimento alla pretesa necessità di richiamare dall'Ufficio esecuzioni e fallimenti l'incarto concernente "le esecuzioni promosse ed ogni altro atto ed incarti relativi ai contributi dovuti e/o pagati da ditta D.________", giova qui ricordare che non può essere richiesta in termini generici l'edizione di documentazione, ritenuto che è preciso dovere processuale delle parti, a maggior ragione se patrocinate da un legale, indicare con esattezza - dopo aver proceduto come lo consente il diritto di consultazione dedotto dall'art. 8a cpv. 1 LEF (cfr. sull'estensione di siffatto diritto: Peter, Commento basilese, no. 15 all'art. 8a LEF) - i documenti atti a dimostrare le circostanze da esse invocate (cfr. sentenza del 23 luglio 2002 in re G., H 170/01, consid. 3.3). Ad ogni buon conto, come già fatto notare dalla Corte cantonale, alle cui considerazioni può essere fatto riferimento e prestata adesione, si osserva comunque che mentre l'evoluzione del debito contributivo come pure l'importo del danno invocato si evincono con sufficiente chiarezza, sia dal profilo temporale che quantitativo, dai conteggi e dagli estratti conto della Cassa, dalle dichiarazioni dei salari nonché dagli attestati di carenza di beni, tali importi non hanno fatto l'oggetto di alcuna specifica e concreta censura, P.________ essendosi limitato a contestarli in maniera del tutto generica (sull'obbligo, per l'amministrazione, di sostanziare il danno e, per gli organi interessati, di specificare le proprie eccezioni cfr. ad es. sentenza del 23 giugno 2003 in re W., H 217/02, consid. 2.1.1. con riferimenti). Ne consegue che anche sotto questo profilo non sussiste in concreto alcuna violazione del diritto di essere sentito da parte della precedente istanza.