Citation: 2C_595/2013 E. 1

Con sentenza del 9 luglio 2012 la Corte cantonale ha respinto, nella misura in cui era ammissibile, l'istanza/ricorso. In primo luogo ha osservato che i contratti conclusi tra l'insorgente e lo Stato relativi alla gestione dei ristoranti e delle mense scolastici erano di natura privata, ragione per cui eventuali contestazioni in proposito andavano sottoposte al competente giudice civile. Ha poi rilevato che la scelta del Governo ticinese di disdire i contratti rispettivamente, di non rinnovarli alla loro scadenza, non modificava o sopprimeva diritti o obblighi dell'insorgente fondati sul diritto pubblico. Infine non ha ravvisato alcun motivo di nullità nella risoluzione governativa impugnata e ha considerato che la scelta dello Stato di passare da un regime di gestione in parte pubblico e in parte privato ad un regime interamente pubblico, oltre che poggiare su insindacabili motivi di opportunità, era legittima poiché non contrastava con la legislazione cantonale scolastica determinante né interferiva con la libertà economica della ricorrente.