Citation: 2C_944/2019 E. 4.1

4.1. In virtù dell'art. 96 cpv. 2 LStrI, se un provvedimento si giustifica ma risulta inadeguato alle circostanze, alla persona interessata può essere rivolto un ammonimento con la comminatoria di tale provvedimento. Questa misura consente di sanzionare un comportamento scorretto o indurre ad un comportamento desiderato mediante la minaccia di un provvedimento nell'ambito del diritto degli stranieri, in caso di inosservanza (sentenza 2C_665/2014 del 9 ottobre 2014 consid. 3.3; MARC SPESCHA, in: Spescha/Thür/Zünd/Bolzli/Hruschka/de Weck, Migrationsrecht, Kommentar, 5a ed. 2019, n. 9 ad art. 96 LStrI). In quanto emanazione del principio di proporzionalità, l'ammonimento deve in sostanza impedire che si giunga ad un provvedimento che pone fine al soggiorno in Svizzera e, nel contempo, segnalare al suo destinatario l'esistenza di un comportamento problematico, in un momento in cui l'adozione della misura prospettata non si giustifica ancora (DTF 141 II 401 consid. 4.2 pag. 404). Come indicato anche dalla Corte cantonale, la pronuncia di questo provvedimento presuppone però anzitutto che il comportamento rimproverato al beneficiario di un permesso sia suscettibile di giustificare l'adozione della misura prospettata. Nella fattispecie, va quindi chiarito se la revoca del permesso di soggiorno prefigurata in caso di inosservanza dell'avvertimento sarebbe legittima (DTF 141 II 401 consid. 4.3 pag. 404; sentenza 2C_280/2014 del 22 agosto 2014 consid. 3).