Citation: I 299/01 09.07.2002 E. A

M.________, cittadino italiano nato nel 1961, ha lavorato in Svizzera come frontaliere, versando regolari contributi di legge. In data 11 gennaio 1993 ha presentato una domanda di rendita all'assicurazione svizzera per l'invalidità a dipendenza di una incapacità di guadagno addebitabile a una frattura pluriframmentaria intrarticolare del calcagno sinistro, riportata a seguito di un infortunio non professionale avvenuto il 9 gennaio 1992 e assunto dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) quando era alle dipendenze di una ditta di V.-------- in qualità di manovale, e a una recidiva di ernia discale L4-L5 sinistra, già asportata nel 1984, che ha reso necessario un nuovo intervento operatorio nel maggio del 1993 e successive degenze ospedaliere, constringendo l'interessato a cessare definitivamente l'attività lavorativa. Con due separate decisioni del 10 ottobre 1995, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, basandosi sul preavviso del competente Ufficio cantonale, ha accordato all'istante una rendita intera di invalidità dal 1° gennaio al 30 settembre 1993 e una mezza prestazione dal 1° ottobre al 31 dicembre successivi. Con l'assistenza del Patronato INCA, M.________, contestando la misura di soppressione di prestazione dopo il 31 dicembre 1993, è insorto alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, la quale, con giudizio 23 ottobre 1996, ha annullato il provvedimento impugnato e retrocesso gli atti all'amministrazione per complemento istruttorio e nuova decisione. Il successivo ricorso di diritto amministrativo interposto dall'Ufficio AI del Cantone Ticino è stato respinto con sentenza 5 giugno 1997 dal Tribunale federale delle assicurazioni, il quale, censurando in particolare il mancato esame da parte del servizio medico amministrativo dei nuovi referti sanitari prodotti da M.________ e suscettibili di documentare un deterioramento dello stato valetudinario dell'interessato, ha rilevato un lacunoso accertamento dei fatti. Disposti nuovi rilevamenti medici ed economici, l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha riscontrato un peggioramento dello stato di salute dell'interessato dall'aprile 1995 e una sua ridotta capacità lavorativa del 50% in attività adeguate, con conseguente attestazione al 63% del grado d'invalidità. Con nuova decisione 1° ottobre 1999 l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero ha tuttavia negato ad M.________ il diritto a una mezza rendita dal 1° aprile 1995 per carenza del requisito assicurativo e, meglio, poiché l'interessato non poteva far valere, secondo la normativa convenzionale italo-svizzera in materia, almeno dodici mesi di contribuzione nei tre anni immediatamente precedenti il diritto alla rendita.