Citation: 4C.33/2003 20.08.2003 E. A

Tra il 1991 e il 1992 la società italiana X.________ ha acquistato una macchina per la trafilatura di rame e alluminio dalla ditta irlandese K.________. Del trasporto della macchina dalla Germania all'Italia si è occupata la casa di spedizione Y.________, con sede a Chiasso. Il 10 giugno 1992 la società X.________ ha anticipato all'impresa di spedizioni la somma di Lit. 150'700'000, corrispondenti all'IVA d'importazione chiesta dalle dogane italiane. Questa ha a sua volta riversato tale somma alla ditta italiana Z.________, da lei incaricata del disbrigo delle pratiche doganali in Italia. Il 25 giugno 1992, prima che il macchinario giungesse a destinazione, la società X.________ ha comunicato alla ditta K.________ la rescissione del contratto di compravendita per decorrenza dei termini di consegna. Essa ha quindi preteso la restituzione dell'importo già pagato per l'IVA alla Circoscrizione doganale di Varese, la quale ha rifiutato di dar seguito a tale richiesta, mancando alla società X.________ la legittimazione documentale per il rimborso di una prestazione eseguita dall'assicuratrice garante. È infatti emerso che, contrariamente a quanto pattuito, la ditta Z.________ non aveva provveduto al versamento dell'IVA, sicché le autorità doganali italiane si erano rivalse sulla garante J.________.