Citation: 6B_99/2018 E. 10.2

10.2. Giusta l'art. 129 CP, chiunque mette senza scrupoli in pericolo imminente la vita altrui, è punito con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria. Dal profilo oggettivo, è richiesta una messa in pericolo concreta e imminente della vita altrui. Un semplice rischio per la salute non è sufficiente. Il pericolo è imminente quando dal comportamento dell'autore deriva direttamente, secondo l'andamento ordinario delle cose, la probabilità o l'alta verosimiglianza della morte della vittima (DTF 133 IV 1 consid. 5.1). Da quello soggettivo, oltre all'assenza di scrupoli, la fattispecie esige il dolo diretto con riferimento al pericolo imminente per la vita altrui; il dolo eventuale non è sufficiente (DTF 136 IV 76 consid. 2.7 e consid. 1.2 non pubblicato; 133 IV 1 consid. 5.1 e rinvii; sentenza 6B_876/2015 del 2 maggio 2016 consid. 2.1 non pubblicato in DTF 142 IV 245; sentenza 6B_144/2019 del 17 maggio 2019 consid. 3.1; sentenza 1B_535/2012 del 28 novembre 2012 consid. 4.1). Ciò che l'autore sapeva, voleva o ha preso in considerazione sono questioni di fatto (DTF 138 V 74 consid. 8.4.1; 135 IV 52 consid. 2.3.2), che vincolano di principio questa Corte, tranne quando i fatti sono stati accertati in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto (cfr. art. 105 LTF). È per contro una questione di diritto, quella di sapere se, sulla base dei fatti accertati, la conclusione circa l'esistenza del dolo diretto sia giustificata (DTF 137 IV 1 consid. 4.2.3). Il Tribunale federale ha ritenuto che la persona che punta una pistola carica, con proiettile in canna, contro persone che si trovano in prossimità, espone quest'ultime a un pericolo imminente per la loro vita ai sensi dell'art. 129 CP, anche se la pressione che deve essere esercitata sul grilletto per fare partire il colpo è relativamente importante, raggiungendo in quel caso 5,5 kg (DTF 121 IV 67 consid. 2a e 2d). Il Tribunale federale ha avuto modo di precisare che in una simile circostanza, se la pistola, carica e pronta a sparare, è puntata contro una persona, un pericolo imminente per la vita altrui è dato anche quando l'autore non ha posato il dito sul grilletto. Un colpo potrebbe infatti partire in modo involontario anche indipendentemente dall'ulteriore comportamento dell'autore, per esempio a seguito dell'agitazione, di una reazione imprevista della vittima, dell'intervento di un terzo o di un difetto dell'arma (cfr. sentenza 6B_317/2012 del 21 dicembre 2012 consid. 3 e rinvii).