Citation: 1P.641/2002 21.03.2003 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 I 177 consid. 1, 128 II 46 consid. 2a, 127 III 41 consid. 2a). 1.1 Il ricorso è fondato sulla pretesa violazione di diritti costituzionali del cittadino ed è stato presentato tempestivamente contro una decisione emanata da un'autorità cantonale d'ultima istanza: esso è di principio ricevibile secondo gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 OG e 34 cpv. 3 LPT. La legittimazione del ricorrente, proprietario delle particelle colpite, è data secondo l'art. 88 OG (DTF 119 Ia 362 consid. 1a; cfr., in generale, DTF 127 III 41 consid. 2b, 126 I 43 consid. 1a e rispettivi rinvii). 1.2 Il ricorrente vorrebbe l'integrale inclusione delle due particelle nella zona edificabile. La sentenza impugnata, che ha negato, a conferma del giudizio governativo, la destinazione di zona edificabile a buona parte di entrambi i fondi, è su tale quesito definitiva. Certo, per i comparti non approvati, il Comune dovrà stabilire una nuova destinazione conforme ai principi e agli scopi pianificatori mediante una variante di piano regolatore. Tuttavia, il giudizio impugnato esclude chiaramente e definitivamente l'inserimento dei fondi nella zona edificabile: riguardo a tale aspetto il Comune non ha più nessun potere d'apprezzamento, sicché il giudizio impugnato è finale e il ricorso di diritto pubblico ammissibile dal profilo dell'art. 87 OG. Questa considerazione risponde pure a criteri di economia processuale (cfr. sentenza 1P.550/2000 del 15 febbraio 2001, consid. 1c, pubblicata in RDAT II-2001, n. 63, pag. 252 segg.; DTF 116 Ia 221 consid. 1e).