Citation: 1C_169/2020 E. 2.5

2.5. I ricorrenti sostengono che la competenza per un rinvio delle elezioni spetterebbe tutt'al più al Gran Consiglio in applicazione della clausola d'urgenza dell'art. 43 Cost./TI. Questa disposizione prevede che le leggi e i decreti legislativi di carattere obbligatorio generale, giudicati di natura urgente, entrano immediatamente in vigore se lo decide la maggioranza dei membri del Gran Consiglio (cpv. 1). L'atto urgente perde la sua validità dopo un anno della sua entrata in vigore e non può essere rinnovato in via d'urgenza (cpv. 2). In concreto, la competenza per l'applicazione della LEp spetta tuttavia al Consiglio di Stato (art. 40b LSan/TI), non al Gran Consiglio. Il Governo ha adottato il provvedimento nella forma del decreto esecutivo, il quale costituisce un atto di sua competenza (art. 62 cpv. 2 e 68 LGC). Non sono quindi in discussione né una legge né un decreto legislativo, di competenza del Gran Consiglio (art. 62 cpv. 1 LGC). Premesso che l'ammissibilità della censura, genericamente motivata, appare dubbia, essa è infondata, giacché il provvedimento impugnato esula dal campo di applicazione dell'art. 43 Cost./TI. Non occorre poi esaminare in questa sede se il Consiglio di Stato poteva fondare il provvedimento anche sullo stato di necessità giusta gli art. 20 segg. della legge ticinese sulla protezione della popolazione, del 26 febbraio 2007 (RL 500.100).