Citation: H 171/00 09.05.2001 E. 2

2.- Nella querelata pronunzia, cui può essere rinviato, i giudici commissionali, ricordato il disciplinamento legale e regolamentare richiamabile in concreto, hanno già correttamente indicato il motivo per cui all'insorgente non può essere accordata una rendita di vecchiaia dell'assicurazione svizzera. In particolare, in applicazione dell'art. 29 cpv. 1 LAVS il diritto ad una rendita ordinaria di vecchiaia può essere riconosciuto, assolti altri presupposti, unicamente agli aventi diritto ai quali possono essere computati almeno un anno intero di reddito, di accrediti per compiti educativi o assistenziali, oppure ai loro superstiti. Nella specie, tale premessa manifestamente non è soddisfatta, dal momento che dalla documentazione all'inserto e dalle ricerche effettuate dalla Cassa risulta inequivocabilmente che il richiedente può vantare solo 9 mesi di contribuzione effettuati in Svizzera. Né d'altra parte, come pertinentemente concluso dalla precedente istanza giudiziale, il ricorrente può pretendere il riconoscimento di accrediti per compiti educativi o assistenziali. Pure a ragione il giudizio impugnato ha osservato che l'interessato non ha saputo produrre documenti (fogli paga, certificati di lavoro o altro) idonei a dimostrare l'adempimento di un periodo contributivo maggiore, le copie del permesso di lavoro emesso il 22 marzo 1967 e del nulla osta datato 4 marzo 1970 non essendo evidentemente, di per sé soli, di alcun rilievo.