Citation: 2C_666/2019 E. 3

Nella misura in cui il ricorrente lamenti la violazione dell'art. 62 cpv. 1 lett. e LStrI, la sua critica non va approfondita. In effetti, i Giudici ticinesi hanno invocato il motivo di revoca di cui all'art. 62 cpv. 1 lett. e LStrI in relazione all'art. 33 LStrI, che ha carattere potestativo e sulla cui applicazione, ai fini della concessione di un permesso di soggiorno, il Tribunale federale non può di conseguenza esprimersi (art. 83 lett. c n. 2 LTF; sentenze 2C_797/2014 del 13 febbraio 2015 consid. 3 e 2C_184/2014 del 4 dicembre 2014 consid. 4.2). D'altra parte, norme della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione che riconoscano al ricorrente un vero e proprio diritto al rinnovo del permesso di dimora non vengono fatte valere e non sono nemmeno ravvisabili d'ufficio di modo che, come del resto indicato nel considerando 1, occorre esaminare la fattispecie unicamente nell'ottica dell'art. 8 CEDU.