Citation: 2C_897/2022 E. 6.2

6.2. Nell'impugnativa, una lesione dell'art. 9 Cost. non viene però dimostrata perché gli insorgenti - che non si richiamano mai al divieto d'arbitrio garantito dall'art. 9 Cost. e nemmeno sostengono che i fatti sarebbero stati accertati in maniera manifestamente inesatta o altrimenti lesiva del diritto (art. 105 cpv. 2 LTF) - si limitano a fornire una propria lettura della situazione ed anche il generico rinvio secondo cui "per ciò che concerne i fatti si rimanda agli allegati e all'incarto del TCA n. 52.2021.27", contenuto nel p.to 1 del ricorso, non è sufficiente. In effetti, l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e/o nell'apprezzamento delle prove è dato solo se l'istanza inferiore non ha manifestamente compreso il senso e la portata di un mezzo di prova, ha omesso di considerare un mezzo di prova pertinente senza un serio motivo o se, sulla base dei fatti raccolti, ha tratto deduzioni insostenibili e spetta quindi a chi insorge argomentare in che modo le singole prove avrebbero dovuto essere valutate, perché l'apprezzamento dell'autorità sia insostenibile e in che misura la lesione invocata sarebbe suscettibile di influenzare l'esito del litigio (DTF 143 IV 500 consid. 1.1; 141 III 564 consid. 4.1; sentenza 2C_186/2023 del 25 aprile 2023 consid. 6.1), ciò che non viene qui fatto. Anche nella fattispecie, determinanti sono quindi soltanto i fatti che risultano dal giudizio impugnato, secondo la regola enunciata dall'art. 105 cpv. 1 LTF.