Citation: H 31/04 21.03.2005 E. 5

Orbene, alla luce di quanto esposto, la tesi dei ricorrenti merita di essere tutelata. I diversi elementi messi in evidenza inducono infatti a ritenere, ai fini contributivi sociali, un rapporto di indipendenza. Contrariamente a quanto sostenuto dai primi giudici, non è in particolare ravvisabile un rapporto di subordinazione tra M.________ e la società per il periodo in esame. Avendo messo a disposizione le sue conoscenze tecniche, l'interessato, professore universitario ordinario a tempo pieno dal 2001 al Politecnico X.________, dev'essere qualificato quale unico responsabile del risultato ottenuto. Detto altrimenti, il lavoro intellettuale prodotto dal ricorrente dopo avere assunto un incarico universitario che non gli permette(va) di concludere altro rapporto di lavoro dipendente (l'attività svolta per l'Università della Svizzera italiana, comunque di natura accademica, per l'anno 2001/2002 non rivelandosi per contro incompatibile), ne ha determinato la totale responsabilità nell'eventualità di carenze progettuali. A tal proposito va precisato che il rischio aziendale di un libero professionista consiste principalmente nel fatto che questi è tenuto a rispondere dell'esecuzione lege artis del mandato conferitogli e in caso di errore è chiamato a rifondere i danni. Orbene, le consulenze realizzate dall'ing. M.________ nel caso di specie si riferiscono, come indicato al consid. 4, a opere specialistiche con rischio aziendale immanente. Ma anche dal solo aspetto quantitativo già si potrebbe concludere per la qualità di indipendente del ricorrente. Infatti, per poter svolgere i mandati ricevuti egli ha acquistato le attrezzature necessarie, con rischio patrimoniale correlato, per complessivi fr. 5'926.-, corrispondenti al 19,75% dell'importo ripreso dalla Cassa. Negare l'esistenza di un'attività indipendente per il fatto che M.________ non avrebbe effettuato investimenti tipici di un'attività imprenditoriale e comunque non di entità tale da essere paragonati a quelli di un imprenditore che intende iniziare un'occupazione indipendente, come argomentano i primi giudici, significa non tenere conto delle nuove realtà lavorative - che consentono sempre più di operare anche se delocalizzati (a casa propria, lontani dalla sede del committente o del mandante) e con l'ausilio dei mezzi informatici interattivi - e dei mutamenti economici in atto che permettono di svolgere un'attività lavorativa indipendente ad elevato tenore intellettuale senza necessità di dover inizialmente investire mezzi finanziari elevati per dotarsi di attrezzature, locali commerciali e personale. E comunque, anche ove si intenda considerare gli aspetti quantitativi, i dati numerici devono essere correlati al reddito conseguito. È vero che fr. 5'926.- possono apparire una cifra modesta in termini assoluti. Siffatto importo diviene tuttavia rilevante se rapportato a un reddito conseguito di fr. 30'000.- come è quello che è stato ripreso dalla Cassa.