Citation: 5A_690/2015 E. 4

La ricorrente mette in dubbio che l'UE abbia proceduto in base ad una valida domanda di continuazione della procedura di pignoramento ai sensi dell'art. 89 LEF. Tuttavia, tale censura riguarda l'operato dell'UE e non dell'autorità di vigilanza; né risulta dal giudizio impugnato che la ricorrente abbia sottoposto la presente lagnanza al Tribunale di appello. Essa è pertanto doppiamente inammissibile in questa sede: da un lato in quanto irrispettosa dell'art. 75 cpv. 1 LTF, secondo il quale sono impugnabili unicamente i giudizi dell'ultima istanza cantonale (v. BERNARD CORBOZ, in Commentaire de la LTF, 2a ed. 2014, n. 11 ad art. 75 LTF), e d'altro lato in quanto nuova e fondata su fatti che non sono stati accertati nell'impugnato giudizio (art. 99 cpv. 1 LTF; v. DTF 134 III 643 consid. 5.3.2).