Citation: 8C_534/2020 E. 4.2

4.2. ll fatto di passare in una buca di circa 15 cm di profondità con una bicicletta ammortizzata non configura un fattore esterno straordinario atto a giustificare un infortunio. La situazione è paragonabile a quella di scendere da un marciapiede per immettersi nel campo stradale: con una bicicletta tale attività è del tutto ordinaria. Gli eventuali pochi centimetri in più tra una buca e un marciapiede non comportano alcun cambiamento sotto il profilo della straordinarietà. Infatti, il Tribunale federale ha già negato un infortunio nel passare sopra un dosso dissuasore di velocità (sentenza U 79/98 del 20 luglio 2000 consid. 3a). Analogamente è stato deciso per il cambiamento di andatura durante una cavalcata a cavallo (sentenza U 296/05 del 14 febbraio 2006 consid. 1.1, pubblicata in SVR 2006 UV n. 18) o per una frenata di emergenza di un'automobile senza che vi sia alcuna collisione (sentenza 8C_325/2008 del 17 dicembre 2008 consid. 2.2). È stata negata la straordinarietà anche nel caso di un esercizio sportivo non riuscito (sentenza 8C_189/2010 del 9 luglio 2020 consid. 5.2). Nella fattispecie, non sono quindi rilevanti né la circostanza che l'assicurato non avrebbe visto la buca né il fatto che la strada in questione fosse asfaltata. Nemmeno è d'aiuto il piano del progetto definitivo della sistemazione della strada Medoscio-Monti Motti presentato dall'opponente. Il numero di cunette su tutto il tracciato induce al contrario a credere che lo stato della strada fosse a lunghi tratti danneggiato e che quindi la presenza di svariati dossi, buche e irregolarità fosse ampiamente prevedibile, tanto da rendersi poi necessaria - per stessa dichiarazione dell'opponente - un'opera completa di risanamento. La Corte cantonale ha pertanto violato il diritto federale nella misura in cui ha ritenuto adempiuto l'elemento del fattore esterno straordinario.