Citation: 4P.218/1999 17.04.2000 E. 3.-

Ammessa l'esistenza di un contratto di media- zione fra le parti, i giudici cantonali hanno negato l'esi- stenza di un sufficiente nesso di causalità tra la pretesa interposizione della qui ricorrente e il buon esito della stipula contrattuale. L'estraneità della ricorrente alla conclusione del contratto ha trovato vari riscontri già negli allegati da lei stessa introdotti: essa ha infatti dichiarato di non aver potuto aiutare sul posto - in Angola - la convenuta e di non aver utilizzato la relazione bancaria che deteneva per conto di questa presso l'Unione di Banche Svizzere, pur sapendo quale fosse l'importanza del finanziamento; essa ha inoltre ammesso che, non avendo ricevuto alcuna istruzione, pensava che fosse tutto in ordine e un suo intervento non necessario. La sua sostanziale inattività è emersa, infine, anche dalla scarsa conoscenza delle modalità d'esecuzione del contratto, atteso che si è trovata in errore circa la banca utilizzata per il pagamento e ignorava le lamentele concernenti la qualità della merce. Sulla scorta di queste circostanze, nonché dell'ap- prezzamento delle prove operato dal Pretore, cui ha rinvia- to - in particolare per quanto concerne la valutazione del- le deposizioni Campana, Desouzart e Ardalan (consid. 9) - la Corte cantonale ha negato alla ricorrente il diritto a una mercede. Essa ha pertanto respinto l'appello e confer- mato il giudizio di primo grado.