Citation: 1P.491/2005 20.09.2005 E. 2

2.1 Come noto al ricorrente (v. sentenza 1P.210/2005 del 28 aprile 2005 nei suoi confronti), quando l'ultima autorità cantonale dichiara, come nella fattispecie, un ricorso irricevibile per ragioni formali e non procede all'esame di merito, il ricorrente deve addurre perché l'autorità avrebbe accertato in modo arbitrario l'assenza dei presupposti formali, segnatamente, in concreto, la mancata tempestività dell'istanza di promozione dell'accusa, inoltrata dopo il termine di dieci giorni dalla notifica del decreto di non luogo a procedere previsto dall'art. 186 cpv. 1 CPP/TI (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2). 2.2 Il ricorrente non si esprime del tutto sulla questione, decisiva, dell'accertata tardività della sua istanza, per cui il ricorso è inammissibile per carenza di motivazione (art. 90 cpv. 1 lett. b OG). La Corte cantonale ha in effetti stabilito che il contestato decreto, notificato al ricorrente per raccomandata il 2 novembre 2004 (e in seguito per lettera semplice) non è stato ritirato. Essa ha pertanto ritenuto che il termine di ricorso, come peraltro noto al ricorrente (sentenza 1P.232/2004 dell'11 maggio 2004 nei suoi confronti), iniziava a decorrere sette giorni dopo il tentativo infruttuoso di notificazione da parte della posta, per cui l'istanza, impostata il 26 novembre 2004, era tardiva e quindi irricevibile (DTF 127 I 31). 2.3 Il ricorso sarebbe comunque inammissibile anche per un ulteriore motivo. Il ricorrente si limita in effetti a contestare nel merito la decisione della Corte cantonale, riproponendo le medesime censure sollevate con altri gravami, dichiarati inammissibili in data odierna per carenza di legittimazione dal Tribunale federale (cause 1P.488, 489 e 490/2004 cui, per brevità, si rinvia). La stessa conclusione varrebbe anche per il ricorso in esame.