Citation: 6B_217/2013 E. 3.4.1

3.4.1. Per conto cifrato o numerico si intende un conto designato solo con un numero ed eventualmente una sigla o una parola chiave, senza l'indicazione del suo titolare. Con l'apertura di un simile conto il cliente intende ottenere una migliore tutela contro le indiscrezioni, evitando che la sua identità e le sue relazioni d'affari siano note a una grossa parte degli impiegati della banca, queste informazioni essendo accessibili solo a un limitato numero di persone all'interno della stessa (v. sul tema Emch /RENZ/ARPAGAUS, Das schweizerische Bankgeschäft, 7 aed. 2011, pag. 229 segg.). Per una parte della dottrina, l'utilizzo di conti cifrati per effettuare trasferimenti di denaro costituisce un atto di riciclaggio, in quanto l'impiegato bancario, che tratta il bonifico, non è informato dell'identità del titolare del conto addebitato e non può pertanto verificare la plausibilità dell'operazione. Malgrado non interrompa ma allunghi soltanto il paper trail, lo spostamento di denaro da un conto cifrato a un altro comporta quindi un aspetto di dissimulazione (Ackermann, op. cit., pag. 519 n. 305; Niklaus Schmid, I problemi di applicazione della norma penale sull'insider trading e la fattispecie penale del riciclaggio di denaro, in Vigilanza bancaria e riciclaggio, 1992, pag. 73-74). Apparentemente solo un autore, tra quelli che si sono espressi sulla questione, ritiene che il trasferimento di denaro da un conto cifrato non rappresenti un atto suscettibile di vanificare la confisca, visto che lascia una traccia documentale ( EGGER Tanner, op. cit., pag. 130, nota a piè di pagina n. 452).