Citation: 8C_649/2008 02.03.2009 E. 6

6.1 A mente dell'insorgente, i problemi di natura psichica basterebbero di per sé a provare che egli ha vissuto con terrore gli eventi annunciati. Tale argomentazione non può essere condivisa da questa Corte. Non è lo stato psichico posteriore che attribuisce all'accaduto il carattere violento, bensì l'avvenimento stesso deve essere di natura tale a suscitare sconvolgimento e ansia nella persona dell'assicurato (cfr. David Weiss, Die Qualifikation eines Schreckereignisses als Unfall nach Art. 4 ATSG, in RSAS 2007 pag. 47 e 51). Nella fattispecie, contrariamente a quanto fatto valere dal ricorrente, non emergono elementi atti a provare il carattere terrificante dei due arresti. Durante questi ultimi alcun atto di violenza è stato perpetrato ai danni di K.________. Nel primo caso, malgrado lo spavento iniziale, egli è stato rilasciato dopo una detenzione di pressappoco una settimana, durante la quale, sottoposto a un interrogatorio di un'ora e venti svoltosi lo stesso giorno dell'arresto, ha avuto modo di contattare in breve tempo il Consolato di Bosnia a Berna e di ottenere l'immediata collaborazione delle autorità svizzere, mentre nel secondo è stato direttamente trasportato in una clinica. 6.2 Per quanto riguarda il criterio della straordinarietà, l'arresto o la detenzione non possono certamente essere definiti come situazione usuale o quotidiana. Tuttavia, da un lato, avendo perso il passaporto durante la guerra, il ricorrente non poteva certo escludere che in futuro qualcuno si sarebbe spacciato per lui; dall'altro, a giusta ragione il giudice di prime cure fa notare che, nell'ambito del secondo arresto, avvenuto ai confini tra Bosnia e Croazia, il ricorrente era consapevole del rischio di nuove eventuali ripercussioni a causa dell'errore di persona commesso nei suoi confronti. Egli infatti prima di partire dalla Svizzera aveva provveduto a consegnare sia al Consolato bosniaco in Ticino sia all'Ambasciata bosniaca a Berna copia della traduzione della lettera dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), con la quale quest'ultimo rifiutava la chiesta estradizione in mancanza di riscontro tra le impronte digitali inviategli dalle autorità rumene e quelle di K.________. Ne consegue che l'evento in questione poteva essere almeno in parte prevedibile, dunque non certo qualificabile di straordinario. 6.3 A titolo abbondanziale, si rileva che neppure il requisito della repentinità è soddisfatto, come giustamente concluso dalla Corte cantonale. Il ricorrente sembra sostenere, a tal proposito, che i due arresti dei quali è rimasto vittima hanno valenza di infortunio nel loro insieme. Il fatto che la lesione debba essere repentina (o improvvisa) non si- gnifica che questa debba prodursi in un istante. Occorre invece che essa si realizzi in un lasso di tempo relativamente breve, senza però che sia possibile stabilire una durata minima (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 430/00 del 18 luglio 2001 consid. 4b, in RAMI 2001 no. U 437 pag. 343). La repentinità si riferisce al fattore esterno all'origine della lesione, non per contro alle sue conseguenze che possono prodursi anche solo in uno stadio ulteriore (Frésard/Moser-Szeless, op. cit., n. 57). Per essere repentina, l'azione lesiva deve essere unica, non potendo per contro essere ripetuta o continuata (DTF 122 V 230 consid. 5c pag. 241). Giurisprudenza e dottrina non escludono l'unicità dell'azione lesiva nei casi in cui più avvenimenti si succedono in brevi spazi di tempo, a condizione che ciascuno di essi corrisponda alla definizione di infortunio (STFA 1961 pag. 201 consid. 2c; Alfred Bühler, Der Unfallbegriff, in Alfred Koller [editore], Haftpflicht- und Versicherungsrechtstagung 1995, San Gallo 1995, pag. 210). Nel caso in esame, come già si è visto, l'assicurato è stato arrestato una prima volta il 30 novembre 2005, detenuto una settimana e in seguito rilasciato, una seconda volta il 22 aprile 2006 e trasportato direttamente in una clinica. Trattandosi di due situazioni differenti e avvenute a distanza di quasi cinque mesi, la condizione della repentinità non può quindi essere ammessa.