Citation: 6B_1228/2022 E. 3.1

3.1. Il ricorrente contesta la realizzazione dell'elemento soggettivo, adducendo che, al momento in cui ha sottoscritto l'atto pubblico del 15 maggio 2009, egli avrebbe dato credito a quanto gli avrebbe prospettato il notaio circa la plausibilità dell'operazione. Adduce che, pur esercitando la professione di fiduciario, l'operazione sarebbe stata per lui giuridicamente complessa, di modo che, agendo secondo le indicazioni del notaio, egli avrebbe ritenuto veritiero il contenuto dell'atto pubblico. Sostiene inoltre che la Corte cantonale non avrebbe potuto tenere conto delle riserve redatte dal notaio riguardo all'esistenza e alla consistenza delle proprietà della E.________ srl, oggetto nel secondo atto pubblico, del 18 maggio 2009. Ritiene che, essendo questo rogito successivo a quello incriminato, esso non potrebbe essere preso in considerazione ai fini della valutazione dell'elemento soggettivo.