Citation: 5A_847/2020 E. 4

L'atto ricorsuale al Tribunale federale deve contenere le conclusioni ed i motivi (art. 42 cpv. 1 LTF). Nei motivi il ricorrente deve spiegare in modo conciso, confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1), perché quest'ultima leda il diritto (art. 42 cpv. 2 LTF). Per le violazioni di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale le esigenze di motivazione sono più severe: il ricorrente deve indicare i diritti ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consista la violazione (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 134 II 244 consid. 2.2). Nel ricorso all'esame è censurata la violazione degli art. 22 cpv. 1, 53, 88, 89, 93, 97 cpv. 2, 110, 115, 116 cpv. 1 e 121 LEF, nonché degli art. 9 e 29 Cost. La ricorrente sostiene innanzitutto che, siccome il verbale di pignoramento 23 aprile 2020 sarebbe posteriore al suo trasferimento in Croazia (avvenuto, a suo dire, in data 31 dicembre 2017), ella era in diritto di nuovamente far valere l'eccezione di incompetenza territoriale dell'UE di Lugano in applicazione dell'art. 53 LEF. La sua argomentazione risulta tuttavia del tutto generica, già per il fatto che, rilevante ai sensi di tale disposizione, è l 'avviso di pignoramento (come peraltro spiegato nella già citata sentenza 23 aprile 2019 dell'autorità di vigilanza). La ricorrente afferma poi che la Corte cantonale avrebbe ignorato la sua censura di violazione degli art. 88 e 89 LEF per la "mancata presentazione da parte dei creditori della domanda di continuazione dell'esecuzione". Ella non si premura però di indicare con precisione dove, "nella sua impugnativa" dinanzi all'autorità di vigilanza, ella si sarebbe prevalsa di tale censura. Anche le ulteriori critiche ricorsuali rivolte contro il giudizio dell'autorità di vigilanza risultano superficiali: la ricorrente lo ritiene "errato e falso" per aver considerato che le richieste di notificare il verbale di pignoramento in Croazia erano abusive e che la censura di difetto di legittimazione processuale della rappresentante della B.________ SA era priva di oggetto, ma non indica in che modo la Corte cantonale avrebbe violato il diritto. Il rimedio non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF.