Citation: 2C_1025/2021 E. 4.1

4.1. Con una prima censura il ricorrente lamenta un diniego di giustizia, più precisamente la violazione del principio di celerità. Richiamando l'art. 11 ALCP, che disciplina la facoltà delle persone ricadenti sotto l'egida dell'Accordo medesimo di potere adire le vie giudiziarie nazionali (al riguardo vedasi segnatamente DTF 131 II 352 consid. 1.2.1), il ricorrente rimprovera al Tribunale cantonale amministrativo di avere tardato a giudicare: contrariamente a quanto previsto dal secondo capoverso del citato disposto convenzionale - il quale sancisce che i ricorsi devono essere trattati entro un termine ragionevole - la procedura dinanzi alla Corte cantonale è infatti durata oltre due anni, senza che sia peraltro stata effettuata alcuna particolare istruttoria dopo lo scambio di scritti. Osservando che dalla decisione di revoca (5 novembre 2018) fino all'emanazione della sentenza ora querelata (15 novembre 2021) sono trascorsi oltre tre anni il ricorrente, al di là del diniego di giustizia di cui chiede l'accertamento, afferma che detto ritardo sarebbe peraltro la prova lampante che egli non rappresenterebbe un pericolo per la Svizzera così come definito dall'art. 5 Allegato I ALCP.