Citation: 4P.214/2002 28.11.2002 E. 4

La ricorrente ravvede un'ulteriore violazione del divieto dell'arbitrio nel rifiuto di porre in compensazione il credito di fr. 44'556.--, pari agli assegni familiari percepiti dall'opponente sino al 1998 e mai riversatile. 4.1 Nella sentenza impugnata si è deciso che il diritto della ricorrente all'importo incassato dall'opponente a titolo di assegni familiari non è stato provato in maniera sufficiente. I giudici ticinesi hanno infatti osservato che, se è vero che dagli atti di causa non è possibile dedurre se egli abbia riversato tali contributi alla ricorrente, si può tuttavia desumere che negli anni di convivenza l'opponente ha fatto fronte ai bisogni della famiglia. 4.2 Gli argomenti che la ricorrente solleva contro questa valutazione hanno, ancora una volta, semplice natura appellatoria, quando non sono inammissibili. Nella misura in cui contesta la ripartizione dell'onere probatorio (art. 8 CC) essa censura infatti - inammissibilmente - l'applicazione del diritto federale. Per il resto, la ricorrente non espone elementi suscettibili di far apparire la decisione della Corte cantonale manifestamente insostenibile, in contrasto con la situazione reale. Il fatto che i giudici ticinesi non menzionino l'esistenza di un'ulteriore procedura, avente per oggetto il rimborso di lavori non meglio definiti, significa ch'essi non l'hanno ritenuta rilevante ai fini del giudizio sulla presente controversia. A ragione. Non si vede per quale motivo questa circostanza dovrebbe indurre ad escludere con assoluta certezza che l'opponente abbia adeguatamente contribuito al mantenimento della famiglia durante gli anni di convivenza. Né la ricorrente dimostra il contrario. Donde la reiezione del gravame anche su questo punto.