Citation: 9C_243/2021 E. 4.3.1

4.3.1. Il ricorrente non può essere seguito nelle proprie critiche concernenti il metodo straordinario. In effetti, come accertato dal Tribunale cantonale, nel caso di specie non è possibile estrapolare dati sufficientemente precisi per procedere a un raffronto dei redditi in virtù del metodo ordinario (art. 16 LPGA e art. 28a cpv. 1 LAI). I dati economici non sono difatti né lineari né costanti, pertanto non possono essere considerati affidabili. Non vi sono cifre precise in particolare delle attività, rispettivamente delle ripartizioni delle funzioni, del ricorrente e di quelle di sua moglie. Come evidenziato nell'annotazione dell'ispettorato AI del 30 ottobre 2020 resa pendente causa dinnanzi all'autorità precedente, il ricorrente nella sua attività abituale di immobiliarista era attivo al 70% all'esterno (per incontri con architetti e clienti, per visionare e mostrare oggetti) mentre per il 30% si occupava della parte burocratica (contratti, trattative, etc.). Le limitazioni, soprattutto quelle legate alle affezioni psichiche (riduzione di rendimento per scarsa energia, astenia, difficoltà di memorizzazione e concentrazione sul lungo periodo), come quelle dovute alla patologia polmonare sono state parzialmente addizionate (cfr. rapporto SMR del 6 febbraio 2020), per giungere a un accertamento di inabilità lavorativa all'80% nell'abituale attività, intesa come riduzione di rendimento. Da qui la suddivisione delle mansioni lavorative tra i coniugi, così come del resto è sempre stato il caso. Il ricorrente, socio gerente della B.________ Sagl fino all'aprile 2015, deteneva il 95% delle quote sociali e sua moglie il 5%, mentre successivamente le hanno ripartite al 50% ciascuno. Dopo il danno alla salute insorto nel 2010 e alla base della rendita intera d'invalidità dal 1° gennaio 2011, il ricorrente ha sempre lavorato come intermediario immobiliare indipendente, limitando per lo più la sua attività in considerazione delle affezioni alla salute. Ora, dagli accertamenti della Corte cantonale la moglie lavora nella ditta e sostituisce per la maggior parte il marito nelle attribuzioni all'esterno, per lui difficoltose: il lavoro è rimasto invariato ma vi è stato un cambio di mansioni. Di fatto la moglie ha sostituito il marito nei compiti che non poteva più eseguire, mentre è esigibile che egli svolga le mansioni in ufficio che prima erano per lo più esercitate dalla moglie. Tutto è in evoluzione in funzione soprattutto dello sviluppo in ambito medico. Vi sono anche troppi fattori estranei all'invalidità che influenzano il reddito del ricorrente, come d'altronde anche quello della moglie (a titolo d'esempio i salari AVS di quest'ultima per il 2018 e per il 2019 che sono maggiori di quello contrattuale), che non permettono di estrapolare dati sufficientemente precisi per procedere a un raffronto dei redditi conformemente al metodo ordinario, che non trova pertanto applicazione al caso in esame.