Citation: 6B_846/2023 E. 3

Le condizioni della segnalazione dell'espulsione nel SIS sono state illustrate nelle DTF 149 IV 361, 147 IV 340 e 146 IV 172, a cui per brevità si rinvia. Secondo il principio della proporzionalità sancito dall'art. 21 del regolamento (UE) 2018/1861 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 novembre 2018 sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del SIS nel settore delle verifiche di frontiera, che modifica la convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen e abroga il regolamento (CE) n. 1987/2006 (di seguito regolamento [UE] 2018/1861; GU L 312 del 7 dicembre 2018, pag. 14), le segnalazioni possono essere introdotte nel SIS unicamente se l'adeguatezza, la pertinenza e l'importanza del caso lo giustificano. L'art. 24 del regolamento (UE) 2018/1861 non obbliga i Paesi dello spazio Schengen a pronunciare un divieto d'entrata. Se però, sulla base del diritto nazionale, è ordinata un'espulsione in seguito a un reato ai sensi dell'art. 24 paragrafo 2 lett. a del regolamento (UE) 2018/1861 e se sono riunite le condizioni poste dal primo paragrafo della norma, ossia l'esistenza di una minaccia per l'ordine pubblico o per la sicurezza pubblica o nazionale determinata procedendo a una valutazione individuale comprendente anche una valutazione delle circostanze personali del cittadino di paese terzo interessato e delle conseguenze di un respingimento e di un rifiuto di soggiorno, la segnalazione nel SIS del divieto di entrata è in linea di principio proporzionata e deve conseguentemente essere ordinata (v. DTF 147 IV 340 consid. 4.9; 146 IV 172 consid. 3.2.2). La valutazione individuale prescritta dall'art. 24 paragrafo 1 lett. a del regolamento (UE) 2018/1861 mira a garantire che nel SIS figurino unicamente segnalazioni di divieti di entrata conformi ai diritti fondamentali (v. DTF 147 IV 340 consid. 4.8). Gli altri Stati dello spazio Schengen sono liberi di autorizzare in singoli casi l'ingresso nel proprio territorio per motivi umanitari o di interesse nazionale o in virtù di obblighi internazionali (v. art. 6 paragrafo 5 lett. c del regolamento [UE] 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone [GU L 77 del 23 marzo 2016 pag. 1]), rispettivamente di rilasciare un visto Schengen con validità territoriale limitata (v. art. 25 paragrafo 1 lett. a del regolamento [CE] N. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 che istituisce un codice comunitario dei visti [GU L 243 del 15 settembre 2009 pag. 1]). La sovranità degli altri Stati dello spazio Schengen non è dunque scalfita da un'espulsione ordinata in Svizzera, valendo essa unicamente per il territorio elvetico (DTF 147 IV 30 consid. 4.9; 146 IV 172 consid. 3.2.3). La mancata segnalazione dell'espulsione nel SIS non garantisce comunque alcun diritto di soggiorno in un altro Stato Schengen (DTF 147 IV 30 consid. 4.9).