Citation: 2C_555/2021 E. 6.4

6.4. Benché l'insorgente rilevi di non avere più legami con il Paese di origine, dev'essere nel contempo constatato che un trasferimento in Italia, dove da qualche anno dovrebbe per altro risiedere anche il figlio (sentenza 2C_143/2019 del 14 febbraio 2019), richiederà certo una fase di adattamento, ma non è per nulla improponibile. La cultura e lo stile di vita della vicina Penisola gli sono infatti noti, perché vi ha vissuto fino all'età di 15 anni, e non si discostano in maniera sostanziale da quelli cui è abituato. Inoltre, un trasloco nella fascia di confine, a qualche decina di chilometri dal suo attuale Comune di domicilio, permetterebbe anche il mantenimento delle relazioni familiari (moglie e figlia) e di quelle sociali, instaurate durante il soggiorno nel Cantone Ticino (sentenze 2C_336/2020 del 22 febbraio 2021 consid. 6.3.2; 2C_887/2016 del 16 gennaio 2017 consid. 6.2.1; 2C_468/2016 dell'11 agosto 2016 consid. 7.2; 2C_694/2015 del 15 febbraio 2016 consid. 8.2 e 2C_986/2014 del 25 febbraio 2015 consid. 7.2). Con particolare riferimento alla tutela della vita familiare, garantita dall'art. 8 CEDU, va del resto rilevato: (a) che la figlia è maggiorenne e che tra lei e il padre nemmeno sussiste un rapporto di qualificata dipendenza ai sensi della giurisprudenza (sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in re Emonet contro Confederazione svizzera del 13 dicembre 2007, n. 39051/03, § 35; sentenza 2C_396/2021 del 27 maggio 2021 consid. 3.1); (b) che, data la possibilità di trasferimento a qualche decina di chilometri dall'attuale luogo di residenza, anche i rapporti con la moglie sono d'altra parte salvaguardati. Come indicato dai Giudici ticinesi, coi quali occorre concordare, quest'ultima ha infatti la facoltà di stabilirsi in Italia con il marito e recarsi giornalmente in Svizzera per lavorare, beneficiando di un permesso per frontalieri, oppure di non cambiare domicilio e mantenere agevolmente i contatti per mezzo di visite, anche più volte alla settimana (DTF 137 I 247 consid. 4.2.1; sentenze 2C_864/2018 del 18 febbraio 2019 consid. 6.3; 2C_387/2017 del 29 maggio 2018 consid. 6.6 e 2C_993/2015 del 17 marzo 2016 consid. 6.3).