Citation: 4A_669/2020 E. B

A.________ ha introdotto il 6 marzo 2018 un'istanza di conciliazione e ha ottenuto l'autorizzazione ad agire nell'aprile successivo. Con petizione del 14 giugno 2018 egli ha convenuto la B.________ SA davanti alla Pretura del distretto di Lugano per ottenerne la condanna al pagamento di un'indennità per licenziamento abusivo di fr. 24'000.-- oltre interessi. La convenuta si è opposta alla petizione. Statuendo il 2 marzo 2020 il Pretore ha parzialmente accolto la petizione e ha condannato la convenuta al pagamento di fr. 16'000.-- lordi oltre interessi all'attore, con obbligo di rifondergli fr. 2'400.-- per ripetibili. Secondo il primo giudice l'attore non aveva ricevuto alcuna promessa di aumento di salario, né compiti aggiuntivi rispetto a quelli descritti nel contratto, di modo che le contrarie affermazioni dell'interessato, non documentate, non rendevano di per sé abusivo il licenziamento. Egli l'ha però reputato tale, poiché la convenuta non aveva intrapreso tutto quanto si poteva esigere da lei per stemperare i dissidi tra l'attore e i suoi colleghi.