Citation: 2C_53/2024 E. 3.1.3

3.1.3. Ora, l'insorgente sostiene che la lesione del principio di celerità garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. si sarebbe verificata successivamente all'inoltro del gravame davanti al Tribunale amministrativo federale (ricorso, p.to 21). Non dimostra però di essersi lamentato della durata della procedura davanti all'istanza precedente e ciò non risulta neppure dal giudizio impugnato, i cui accertamenti di fatto vincolano il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Nel contempo, egli solleva un ritardo nel statuire nei confronti di un'autorità - il Tribunale amministrativo federale - in un momento in cui la stessa ha già reso il proprio giudizio e non fa valere: né l'esistenza di un ulteriore interesse - pratico e attuale - alla constatazione della violazione denunciata dopo la pronuncia della sentenza impugnata, né l'esistenza delle condizioni per rinunciare del tutto all'interesse richiesto (precedente consid. 2.2), che non appaiono del resto adempiute, perché l'insorgente ha avuto tutto il tempo per sollecitare l'istanza inferiore finché la causa si trovava ancora pendente davanti alla medesima.