Citation: 2C_180/2018 E. 6.6.2

6.6.2. A differenza di quanto sostenuto nell'impugnativa, proprio tali caratteristiche difettano però nella fattispecie. Come già rilevato, l'indennità in discussione costituisce infatti un aiuto pubblico volto a coprire una "differenza di cambio" per chi ha necessità di convertire in franchi svizzeri pensioni - ma anche stipendi - corrisposti in euro e sta semmai in relazione di causalità con la pensione medesima, non con il rapporto di lavoro che ne ha permesso la percezione. Quand'anche si volesse ammettere un rapporto di causalità - indiretto, riconoscibile nel fatto che la percezione di una pensione in nesso causale con un precedente rapporto di lavoro costituisce una conditio sine qua non anche per la percezione dell'indennità litigiosa - andrebbe poi comunque negata la condizione dell'assolvimento di una funzione previdenziale. Come ben riconosciuto anche dai Giudici ticinesi, l'indennità in questione non ha infatti quale scopo la copertura di rischi biometrici connessi con la durata della vita, l'invalidità o la morte di una persona, bensì la compensazione - di fatto, su base volontaria e in ragione di una decisione presa ad hoc dalle autorità comunali - della differenza di cambio di cui già si è detto (ZÜGER/VON AH, op. cit., ad art. 19 n. 87 e ad art. 18 n. 110 con ulteriori rinvii; DANIEL DE VRIES REILINGH, Manuel de droit fiscal international, 2a ed. 2014, n. 798).