Citation: 2A.565/2002 02.04.2003 E. F

Il 3 febbraio 2003 la Commissione federale delle banche ha inoltrato presso l'Ufficio del giudice istruttore del Cantone dei Grigioni una denuncia penale contro B.________, C.________ e H.________ per appropriazione indebita (art. 138 CP), soppressione di documenti (art. 254 CP) e disobbedienza a decisioni di autorità (art. 292 CP). Secondo la predetta autorità, le persone denunciate avrebbero provveduto, dopo l'emanazione della decisione superprovvisionale del 30 luglio 2002, a chiudere due relazioni bancarie italiane intestate a A.________ S.A. e a trasferire gli averi presso un terzo istituto di credito italiano su di un conto intestato ad una società del Liechtenstein, la I.________ AG, disobbedendo in questo modo all'ordine che era stato loro impartito di non disporre dei beni della società e impiegando indebitamente a proprio profitto o a profitto di terzi i valori patrimoniali affidati alla società. Inoltre gli organi di A.________ S.A. non avrebbero consegnato al liquidatore alcuni documenti riguardanti la società. Con lettera del 6 febbraio 2003 la Commissione federale delle banche ha quindi informato il Tribunale federale di quest'ultimi accadimenti. L'11 marzo 2003 il presidente della II Corte di diritto pubblico ha notificato ai ricorrenti copia di tale scritto ed ha impartito a quest'ultimi un termine per presentare le loro osservazioni in proposito e, se del caso, per chiedere di dibattere la causa nell'ambito di un'udienza davanti al Tribunale federale. Con lettera del 26 marzo 2003 gli insorgenti hanno tempestivamente preso posizione in merito ai citati documenti versati agli atti dalla Commissione federale delle banche, contestandone il contenuto e sostenendo che i medesimi sono irrilevanti ai fini del presente procedimento. Domandano tuttavia che, qualora questo Tribunale intendesse prendere in considerazione anche i fatti esposti nella citata denuncia per l'emanazione del proprio giudizio, la procedura andrebbe sospesa in attesa di conoscere l'esito del procedimento penale. Nel loro scritto i ricorrenti hanno tralasciato di chiedere al Tribunale federale di indire un'udienza: tale silenzio dev'essere inteso come la rinuncia da parte loro a ciò. Diritto: