Citation: H 10/01 16.09.2002 E. 7

Nel ricorso a questa Corte, A.________ censura le conclusioni del Tribunale cantonale nella misura in cui lo ha ritenuto responsabile del danno cagionato alla Cassa nella sua qualità di amministratore di fatto della X.________SA. Egli precisa, essendo ingegnere di professione, di essersi occupato all'interno della ditta unicamente di compiti prettamente tecnici, di essersi prodigato per incrementare la liquidità e salvare la ditta e di aver cercato di proporre soluzioni tecniche, chiare e semplici, per acquisire nuovi appalti. L'interessato afferma che le dichiarazioni di V.________, contabile della ditta, e di Z.________, ex amministratore unico della società, non potrebbero essere considerate, in quanto non sono state rese in contraddittorio, rispettivamente perché Z.________ è pure parte interessata nella presente procedura. 7.1 Secondo giurisprudenza, sono considerati organi di una persona giuridica in primo luogo le persone iscritte come tali a registro di commercio, quali il consiglio di amministrazione (rispettivamente l'amministratore unico) e gli organi di controllo. A determinate condizioni possono assumere la qualità di organo anche il direttore, il procuratore ex art. 458 CO o l'amministratore di fatto (DTF 119 II 255, 117 II 441 consid. 2b, 571 consid. 3 e riferimenti; Nussbaumer, Les caisses de compensation en tant que parties à une procédure de réparation d'un dommage selon l'art. 52 LAVS, in RCC 1991 pag. 402 seg.). Decisivo per la qualifica di organo d'una società per persone che non fanno parte del consiglio di amministrazione è la circostanza che esse esercitino effettivamente la funzione medesima, prendendo decisioni che competono agli organi o assumendo la gestione della ditta ed influenzandone così in modo determinante la formazione della volontà (DTF 114 V 79 consid. 3; Forstmoser/Meier-Hayoz/Nobel, Schweizerisches Aktienrecht, Berna 1996, § 37, n. 17). Nell'ambito di azioni di responsabilità sono infatti di rilievo le mansioni concretamente svolte da una persona in seno alla società. Diversamente, la persona interessata dovrebbe essere considerata responsabile anche per i danni di cui, per difetto di competenza, non avrebbe potuto impedire il verificarsi (DTF 111 V 178 consid. 5a). 7.2 Le argomentazioni addotte dal ricorrente a sostegno della tesi di non aver mai influenzato la formazione della volontà della società, in quanto egli si limitava a svolgere lavori d'ufficio subalterni, quali la fatturazione, il richiamo dei pagamenti delle fatture e la corrispondenza, occupandosi pure del settore tecnico, sono in contrasto con la documentazione agli atti. Infatti, dalle tavole processuali emerge che: - A.________ era stato direttore della fallita dal 1970 e a partire dal 7 giugno 1996 ne era diventato procuratore con diritto di firma individuale, - egli aveva insinuato nel fallimento della X.________SA un credito di fr. 244'178.60 per versamenti fatti direttamente presso l'Ufficio esecuzioni, per affitti arretrati di un magazzino, per prestazioni concordate di manodopera, per crediti di fornitori, ai quali aveva rilasciato garanzie personali, e per affitti arretrati per deposito macchinari e attrezzi, - il 29 novembre 1999 egli aveva scritto a Z.________ asserendo che in merito al fallimento della X.________SA, ed in particolare alle richieste di pagamento dei vari enti pubblici, gli confermava quanto già comunicatogli verbalmente, ossia che gli garantiva il rimborso di qualsiasi spesa che avrebbe dovuto sostenere, - con scritto 30 aprile 2001 A.________ e B.________ hanno chiesto a questa Corte di liberare Z.________ dall'obbligo di versare i contributi sociali scoperti. I fatti sopra indicati attestano che A.________ esercitava una funzione dirigenziale tipica di un organo della persona giuridica ed evidenziano l'importanza delle mansioni da lui svolte durante quasi un trentennio di attività presso la X.________SA, operando in sostanza quale dominus. E nemmeno va dimenticato che sia B.________ che Z.________ avevano quale punto di riferimento l'interessato. In particolare Z.________ aveva accettato di diventare amministratore unico in quanto A.________ gli aveva spiegato che il suo sarebbe stato un impegno formale, senza alcun dovere, se non quello di firmare i conti finali, non potendo farlo lui direttamente, poiché straniero. Decisivo è poi anche il fatto che dal profilo finanziario A.________ era particolarmente coinvolto negli interessi della X.________SA, sivvero che ha non solo prestato garanzie personali a favore della fallita, ma anche effettuato versamenti di tasca propria. Per di più, A.________, in risposta al ricorso di diritto amministrativo inoltrato da Z.________, ha espressamente chiesto a questa Corte di liberare quest'ultimo dall'obbligo di versare i contributi pretesi dalla Cassa. Questa circostanza dimostra, se ancora ve ne fosse la necessità, che A.________ da sempre aveva partecipato in modo determinante alla formazione della volontà della società nonché alla gestione della medesima e che pertanto ha funto quale organo di fatto.