Citation: 5A_242/2024 E. 2.3

2.3. Il ricorrente ribadisce di aver informato l'UE dell'esistenza, del modello e delle targhe dell'autovettura con la sua domanda di proseguire l'esecuzione dell'8 maggio 2023. Egli sostiene pure che a tale momento l'UE sarebbe in realtà già stato al corrente di questi elementi da un anno, poiché con lettera 24 maggio 2022 un altro creditore dell'escussa, C.________, avrebbe segnalato il veicolo all'UE chiedendo di menzionarlo in un verbale di pignoramento 17 maggio 2022 che lo riguardava e il 26 agosto 2022 l'UE avrebbe scritto all'Ufficio di circolazione del Cantone Ticino chiedendo di non procedere ad alcuna modifica di detentore (doc. 4 e 5 allegati al ricorso in materia civile, lettere che secondo il ricorrente dovrebbero già figurare nell'incarto dell'UE). Il ricorrente deduce da ciò due argomenti. Egli ritiene in primo luogo che, alla luce delle informazioni ricevute nel maggio 2023 e di quelle già in suo possesso dal maggio 2022, l'UE avrebbe dovuto effettuare degli accertamenti più approfonditi per ritrovare il veicolo. Quest'ultimo non poteva cioè limitarsi a contattare l'Ufficio della circolazione del Cantone Ticino né a ritenere sufficiente la risposta secondo cui il veicolo non era più immatricolato, ma avrebbe dovuto informarsi presso tale ufficio sulle circostanze che avevano portato alla disimmatricolazione, sulla persona che l'aveva chiesta e sul luogo di destinazione del veicolo, nonché prendere contatto con gli Uffici della circolazione degli altri Cantoni svizzeri. Il ricorrente sostiene in secondo luogo che l'UE avrebbe violato i suoi obblighi già nel 2022 per non avere intrapreso nulla, nel quadro dell'altra esecuzione aperta a tale momento contro la medesima debitrice da C.________, per tentare di pignorare il veicolo prima della sua disimmatricolazione il 15 novembre 2022. Di conseguenza, convalidando tale operato dell'UE, secondo il ricorrente l'autorità di vigilanza sarebbe incorsa nell'arbitrio.