Citation: 4C.455/2004 20.04.2005 E. 4

L'attore rimprovera alla Corte cantonale di essere incorsa in una svista ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 OG "apprezzando" la deposizione dell'avv. C.________. La motivazione di questa censura riprende in modo praticamente identico gli argomenti già fatti valere - ed esaminati - nel quadro del parallelo ricorso di diritto pubblico. In sintesi, la svista manifesta consisterebbe nella mancata considerazione dell'avverbio "verosimilmente" utilizzato dal testimone, il quale ha dichiarato che "il progetto di convenzione, verosimilmente, rifletteva ciò che le parti mi avevano detto". Secondo l'attore l'avverbio "verosimilmente" è indice di una semplice ipotesi, di un'interpretazione e significa che in realtà l'avvocato aveva ricevuto le informazioni fondamentali per la redazione del testo della convenzione solamente dall'opponente. 4.1 Per giurisprudenza invalsa, una svista manifesta si verifica quando l'autorità cantonale, la cui decisione è impugnata, abbia ignorato, mal letto, ricopiato in modo inesatto o incompleto un documento prodotto agli atti come mezzo di prova (DTF 115 II 399 consid. 2a, cfr. anche sentenza del 5 dicembre 1995 pubblicata in SJ 1996 pag. 353 segg.). La svista manifesta non va confusa con l'apprezzamento delle prove: non appena sia chiaro che un accertamento di fatto, anche se sbagliato, trae origine dall'apprezzamento probatorio eseguito dai giudici cantonali, la possibilità di invocare una svista manifesta viene a cadere (cfr. Rolando Forni, Svista manifesta, fatti nuovi e prove nuove nella procedura di revisione davanti al Tribunale federale, in Festschrift zum 70. Geburtstag von Max Guldener, pag. 83 segg., in particolare pag. 95; Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, nota 5.3 e 5.4 ad art. 63 OG). 4.2 In concreto, la formulazione stessa della censura da parte dell'attore indica che la questione sollevata non configura un caso di svista manifesta bensì attiene all'apprezzamento delle prove. Come esposto nel quadro dell'esame del parallelo ricorso di diritto pubblico, la decisione dell'autorità cantonale di ritenere che la convenzione riflettesse quanto le parti avevano discusso - anche se non firmata dall'attore - è il frutto di un apprezzamento non arbitrario della deposizione dell'avv. C.________ nel suo insieme. In altre parole, i giudici cantonali non hanno letto male la testimonianza del legale; l'hanno semplicemente interpretata in un modo diverso da quello auspicato dall'attore. 4.3 Su questo punto il ricorso risulta pertanto infondato.