Citation: 2C_1153/2015 E. 3.4

3.4. Il ricorrente, affermando di intrattenere solo rapporti puramente formali con i parenti viventi in Italia, paese che avrebbe lasciato da oltre venticinque anni e che gli è diventato estraneo, ritiene implicitamente il provvedimento litigioso lesivo del principio della proporzionalità. Sennonché, come rilevato dal Tribunale amministrativo cantonale, il soggiorno dell'interessato in Svizzera (iniziato nel dicembre 2004) è di media durata, egli ha dimostrato grandi difficoltà d'integrazione sia dal profilo lavorativo (non lavora più da anni) che economico (a carico dell'assistenza pubblica dal 2006, diversi debiti privati) ed è stato condannato penalmente. Un suo rientro in patria, dove lingua, cultura e stile di vita sono pressoché identici ai nostri e dove vive sua madre e sua sorella risulta pertanto esigibile. E per quanto concerne gli inconvenienti ivi legati, va qui riaffermato che si tratta di disagi ai quali sono confrontati la maggior parte degli stranieri costretti a tornare nel proprio paese d'origine dopo un lungo soggiorno all'estero. Anche su questo punto il ricorso risulta manifestamente infondato e va come tale respinto.