Citation: 2C_577/2012 E. 3.3

3.3. Benché sia comprensibile lo stato d'animo del ricorrente, il quale si è ritrovato in una situazione intricata e finanziariamente disastrata senza averne colpa alcuna, nondimeno la sua argomentazione non può essere tutelata. Come illustrato in precedenza (cfr. consid. 2.2) allorquando, come in concreto, l'esame dell'interpretazione del diritto cantonale è limitato all'arbitrio, incombe al ricorrente dimostrare (DTF 134 I 263 consid. 3.1 pag. 265 seg.; 133 II 396 consid. 3.2 pag. 400 con rispettivi rinvii) che la soluzione ritenuta dall'ultima istanza cantonale appare - e ciò non solo nella motivazione bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 134 II 124 consid. 4.1). Ora è più che dubbio che l'argomentazione formulata dal qui ricorrente sia sufficiente, ai sensi della giurisprudenza, per dimostrare l'insostenibilità di quella sviluppata dalla Corte cantonale. Ma anche se si volesse da ciò prescindere, la motivazione della sentenza impugnata resiste alla censura d'arbitrio. L'opinione espressa secondo la quale si sarebbe confrontati a grandi incertezze del diritto se si ammettesse che, ogniqualvolta si è in presenza di una decisione viziata da errore, un termine (di reclamo) possa essere riaperto in qualsiasi momento, appare del tutto sostenibile nonché corrispondente al senso e allo scopo delle regole processuali instaurate in materia di osservanza e rispetto dei termini ricorsuali. Così come risulta del tutto sostenibile l'argomento secondo cui il ricorrente avrebbe dovuto in caso di dubbio e proprio perché considerava il suo caso unico, interporre reclamo e poi, eventualmente, ricorso. Al riguardo va aggiunto che nulla impediva al ricorrente, viste le sue e quelle del suo rappresentante dichiarate lacune in ambito fiscale, di rivolgersi ad uno specialista in materia per ottenere ragguagli e consigli adeguati. A dire il vero è difficile capire per quale ragione il suo avvocato, proprio perché non è un esperto e la situazione era inconsueta, non gli abbia consigliato di consultare uno specialista prima di decidere la via da intraprendere e ci si chiede se tale modo di agire non coinvolga la sua responsabilità di legale. Su questo punto, il ricorso, in quanto ammissibile, si rivela infondato e va respinto.