Citation: 6B_58/2009 15.09.2009 E. 6

Nel gravame viene anche addotta una lesione della libertà economica giusta l'art. 27 Cost. La ricorrente sostiene di aver subito un danno d'immagine e di essere stata impedita di esercitare la sua professione a causa dell'agire del denunciato. Ancora una volta la ricorrente non imputa alla CRP una violazione del diritto. In realtà, l'insorgente cerca di dimostrare un interesse giuridico ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b LTF e quindi la legittimazione per contestare nel merito la decisione impugnata. Il tentativo è però vano. Il preteso danno economico infatti non le conferisce tale legittimazione, ma semmai le permette di far valere eventuali pretese risarcitorie presso le competenti sedi. Come detto (v. supra consid. 1.5), la pretesa punitiva spetta unicamente allo Stato e alla ricorrente, quale denunciante, difetta il diritto di contestare nel merito la decisione con cui è stata respinta la sua istanza di promozione dell'accusa. L'impugnativa risulta quindi inammissibile.