Citation: I 299/01 09.07.2002 E. 4.3

Alla luce di quanto precede, non si può certo affermare che nel corso del 1994 il ricorrente fosse totalmente abile al lavoro in attività adeguate leggere. Dalla valutazione del dott. S.--------, avvalorata anche da rilievi obiettivi, in merito alla sindrome lombovertebrale, si deve infatti dedurre che nell'aprile del 1994, epoca alla quale risale l'accertamento, permanevano ancora diversi impedimenti non trascurabili soprattutto a livello della colonna vertebrale, che rendevano auspicabile se non necessaria una riformazione o riconversione professionale. Va invece relativizzata - anche in considerazione delle accertate ridotte capacità intellettive dell'insorgente - la dichiarazione dello stesso di avere coadiuvato il padre nella conduzione dell'azienda agricola, non dovendo siffatta affermazione significare necessariamente che egli lavorasse in piena misura, ma potendo essa essere interpretata come conferma di una sua residua parziale capacità. Tenuto conto che, per le affezioni vertebrali, la convincente valutazione del dott. S.-------- ha concluso per una incapacità lavorativa del 50% in attività leggere adeguate - riservata la possibilità di un suo miglioramento in caso di svolgimento dell'attività sostitutiva nelle vicinanze del domicilio -, il Tribunale federale delle assicurazioni ritiene di poter graduare in via equitativa il tasso di inabilità lavorativa attorno al 30/40%.