Citation: 2E_1/2016 E. 2.2

2.2. Conformemente all'art. 12 LResp, e come già rilevato dal Consiglio federale nella sua presa di posizione del 24 giugno 2015, in un procedimento per responsabilità non può essere riesaminata la legittimità di provvedimenti, decisioni e sentenze cresciuti in giudicato. Per consolidata prassi ciò implica che chi ha ricorso contro una decisione fino alle istanze superiori senza successo, oppure non ha esperito alcun gravame, oppure ha presentato un'istanza che si è rivelata inammissibile non può successivamente - salvo eccezioni non adempiute in concreto - contestare di nuovo la decisione in questione e farne verificare la fondatezza nell'ambito di una procedura per responsabilità (DTF 129 I 139 consid. 3.1 pag. 142, 126 I 144 consid. 2a pag. 148, 119 Ib 208 consid. 3c pag. 212 e rispettivi rinvii). Ora, come appena illustrato l'attore, il quale ha esaurito tutti i mezzi di ricorso a sua disposizione, si limita a criticare il merito delle tre sentenze emesse dal Tribunale federale, cresciute in giudicato. Occorre poi ricordare che ai sensi della prassi sviluppata riguardo all'art. 3 LResp, relativo alla responsabilità della Confederazione per il danno cagionato illecitamente a terzi da funzionari, è necessario in particolare che il comportamento (atto o omissione) denunciato sia illecito. Al riguardo la giurisprudenza ha posto rigorose esigenze. Così, il comportamento di un giudice è ritenuto illecito unicamente quando viene violato un dovere essenziale per l'esercizio della sua funzione (2C_25/2008 del 18 giugno 2008 consid. 3.2 e richiami in: SJ 2008 I pag. 481). Il fatto che una decisione cresciuta in giudicato si riveli in seguito inesatta, lesiva del diritto o anche arbitraria non basta invece per ammettere l'illiceità di un atto o di un'omissione (2C_275/2012 dell'11 dicembre 2012 consid. 3.2 e numerosi rinvii giurisprudenziali e dottrinali). Ora, all'evidenza l'attore - secondo il quale il comportamento illecito va riferito alla mancata applicazione della CEDU nelle tre sentenze federali rimesse in discussione - non spiega né dimostra l'adempimento dei requisiti sopramenzionati, esatti affinché si possa considerare che i giudici del Tribunale federale avrebbero violato un dovere essenziale per l'esercizio della loro funzione, cagionandogli in tal modo un danno illecito. Su questo aspetto la domanda, ai limiti della temerarietà, si rivela inammissibile.