Citation: 2C_64/2024 E. 5.3

5.3. Ritenuto che il rilascio rispettivamente il rinnovo del permesso di dimora UE/AELS non presuppone solo il rispetto delle condizioni previste dalla norma richiamata (sentenze 2C_363/2023 del 3 agosto 2023 consid. 6.3; 2C_150/2023 del 4 luglio 2023 consid. 6.3), ma anche l'effettiva volontà di stabilirsi sul territorio elvetico e che - in base ai fatti accertati, che vincolano il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF) - tale volontà fa in concreto difetto, la conferma del diniego del rinnovo del permesso da parte della Corte cantonale, in ragione dell'esistenza di un abuso di diritto, è pertanto corretta e va condivisa. Nelle circostanze riscontrate - in relazione alle quali non vengono nemmeno sostenuti dei cambiamenti di rilievo, intervenuti successivamente - va infatti constatato che l'obiettivo normalmente perseguito attraverso la concessione di un permesso di dimora, che dovrebbe essere quello di permettere al richiedente di stabilirsi in Svizzera, non è raggiunto, perché la persona che vi si richiama (per potere poi verosimilmente accedere a una posizione più stabile, quale quella concessa da un permesso di domicilio) non mira a un'effettiva residenza, e il rinnovo del permesso di dimora può essere quindi negato (sentenze 2C_363/2023 del 3 agosto 2023 consid. 6.3; 2C_150/2023 del 4 luglio 2023 consid. 6.3; 2C_5/2021 del 2 dicembre 2021 consid. 2 e 3, con riferimento anche alla differenza tra fattispecie come quelle in esame e fattispecie di decadenza del permesso, dovuto a un soggiorno prolungato all'estero, e alla differenza tra lavoratori residenti e lavoratori frontalieri, che rientrano al domicilio estero ogni giorno, o almeno settimanalmente).