Citation: 6B_631/2019 E. 3.3

3.3. Con riferimento alla vendita di cocaina a C.________, il ricorrente evidenzia di aver anche in questo caso ammesso le proprie responsabilità, riconoscendo di avergli procurato al massimo 20-30 grammi di stupefacente e fornendo una versione lineare in tutti gli interrogatori. Da parte sua l'acquirente avrebbe in un primo momento affermato, sulla base di una stima, di aver da lui comprato complessivamente 60-80 grammi di cocaina, di cui 30-40 grammi consegnatigli dall'allora compagna dell'insorgente, G.________, e il resto direttamente da quest'ultimo. In seguito avrebbe però parzialmente ritrattato le sue dichiarazioni, indicando di aver dedotto che la cocaina ricevuta dalla donna proveniva dal ricorrente. Trattasi dunque esclusivamente di una deduzione e non di fatti concreti. La stessa del resto avrebbe negato di aver funto loro da tramite. In virtù del principio in dubio pro reo pertanto dovrebbero essere defalcati 40 grammi dal quantitativo a lui addebitato e dovrebbero essere ritenuti unicamente 20 grammi come da lui riconosciuto, non essendo possibile considerare più credibile la versione fornita dall'acquirente. L'insorgente aggiunge ancora di aver alienato la droga a C.________, proprietario di diversi stabili, per ingraziarselo nell'ottica di poter usufruire di un appartamento a condizioni di favore, trovandosi a fronteggiare una difficile situazione finanziaria. Anche in questo caso il ricorrente propone una propria valutazione delle dichiarazioni agli atti, ma non sostanzia arbitrio di sorta. La versione da lui fornita è stata definita reticente e ondivaga dalla CARP: in un primo momento ha negato di aver venduto cocaina a C.________, in seguito ha ammesso di averlo fatto per un quantitativo di 40-50 grammi, confermando il ruolo di tramite di G.________, e infine ha ritrattato, riducendo il quantitativo a 20-30 grammi e negando l'intermediazione della donna. Contrariamente a quanto preteso nel gravame, appare evidente che quanto riferito è lungi dall'essere lineare. In tutti gli interrogatori G.________ si è dichiarata estranea alla vendita di cocaina attuata dal ricorrente. I giudici cantonali hanno però rilevato che la sua condanna per complicità nelle vendite a C.________, rimasta incontestata, si scontra con tale posizione e avvalora invece la veridicità del racconto dell'acquirente. Per la CARP, quest'ultimo è spontaneo e coerente, avendo egli da subito dichiarato di aver acquistato 70-80 grammi di cocaina dall'insorgente in più occasioni e indicato che all'inizio le consegne avvenivano per il tramite di G.________ che abitava nel suo medesimo palazzo ed era compagna del ricorrente. È vero che C.________, interrogato nuovamente a due anni di distanza, ha affermato di aver dedotto che la cocaina consegnatagli dalla donna provenisse dall'insorgente. Tuttavia, oltre a non poter essere considerata una ritrattazione, sulla scorta di una serie di fatti, la Corte cantonale ha ritenuto che la sua non era una semplice deduzione, bensì una conoscenza diretta: G.________ gli aveva riferito che il suo compagno poteva vendergli della cocaina; glielo ha presentato nel giugno 2015, data che collima con l'inizio delle consegne; ad ogni consegna di stupefacente da parte della donna, l'auto del ricorrente era parcheggiata davanti al palazzo; dopo aver smesso per un periodo di acquistare la sostanza a causa della progressiva diminuzione della sua qualità, C.________ ha esposto senza sorpresa di essere stato contattato dall'insorgente per offrigli cocaina migliore. Il ricorrente prospetta una diversa lettura di tutte queste circostanze, ma non dimostra arbitrio della valutazione operata dalla CARP. Indica ad esempio di essere stato spesso presente nell'abitazione della donna con cui era legato sentimentalmente, ciò che spiegherebbe anche la presenza della sua auto. Sennonché in proposito C.________ ha spiegato che, non appena l'insorgente arrivava, poco dopo lei andava nel suo appartamento e gli consegnava lo stupefacente (v. verbale di interrogatorio di C.________ del 20 luglio 2016, pag. 3, incarto cantonale xxx atto n. 23). Non si tratta quindi di una semplice deduzione. Benché le menzionate circostanze considerate singolarmente possano forse apparire insufficienti, collegate tra loro rendono senz'altro sostenibile la conclusione della CARP, sicché la ritenuta vendita di 70 grammi di cocaina a C.________ non costituisce un accertamento arbitrario e nemmeno viola il principio in dubio pro reo.