Citation: 2C_555/2014 E. 4.2

4.2. Come ben ricordato dal Tribunale cantonale amministrativo, la legge sugli avvocati si applica ai titolari di una patente di avvocato che esercitano la rappresentanza in giudizio in Svizzera nell'ambito di un monopolio (art. 2 cpv. 1 LLCA). Essa disciplina l'insieme della loro attività professionale (art. 12 segg. LLCA), sia essa attinente alla rappresentanza in giudizio o alla semplice consulenza, anche in assenza di un mandato determinato (Walter Fellmann/Gaudenz G. Zindel, Kommentar zum Anwaltsgesetz, 2005, pag. 107 seg. n. 6; Bohnet/Martenet, op. cit., pag. 485 seg.; Michel Valticos/Christian M. Reiser/Benoît Chapppuis, Loi sur les avocats, 2010, pag. 95 n. 13 segg.). L'attività extra-professionale dell'avvocato non è invece sottoposta alla citata legge, segnatamente con riferimento a comportamenti nella vita privata, ad attività politiche o associative, eccezione fatta del caso in cui la condotta dell'interessato faccia decadere i presupposti di cui all'art. 8 LLCA esatti per l'iscrizione nel registro cantonale (sentenza 2C_257/2010 del 23 agosto 2010 consid. 3.1 nonché sentenza impugnata pag. 7 consid. 6.1 con rispettivi riferimenti giurisprudenziali e/o dottrinali). La medesima conclusione s'impone quando l'avvocato agisce in proprio, in un procedimento che lo riguarda personalmente. Anche in tal caso le regole professionali della LLCA non si applicano (Bohnet/Martenet, op. cit., pag. 485; Valticos/Reiser/Chapppuis, op. cit., pag. 95 n. 14).