Citation: 6B_122/2021 E. 5.4.1

5.4.1. Riferendosi alle dichiarazioni della denunciante, la CARP ha ritenuto che la sua fotografia in topless non è mai stata da lei pubblicata sui social network. La denunciante ha spiegato inoltre che la foto figurava in un album dato a E.________, suo compagno dell'epoca, ed era salvata nel suo vecchio computer portatile. Invero, ella ha anche aggiunto di aver "dato l'accesso a delle persone via telefono", la CARP avendone dedotto l'accesso al computer portatile. Contrariamente a quanto preteso nel gravame, la Corte cantonale non ha ignorato che tale accesso era suscettibile di estendere la cerchia dei potenziali possessori della foto e quindi dei possibili autori. Tuttavia, da un lato, ha osservato che durante l'istruttoria la denunciante è stata interrogata sulla sua vita sentimentale, filone d'inchiesta che non ha sortito alcun risultato; dall'altro lato, ha rilevato come l'ordinazione del materiale recapitato a H.________ è stata effettuata mediante la rete wi-fi, protetta da password, della ricorrente. Benché non sia stato chiesto esplicitamente alla denunciante se qualcuno potesse nutrire sentimenti di ostilità nei suoi confronti, come evidenziato dalla ricorrente, non appare arbitrario ritenere che l'inchiesta abbia scandagliato la sua vita sentimentale e che nulla di utile sia emerso ai fini dell'individuazione di terzi sospetti. Risulta invece dalle dichiarazioni di E.________, riprodotte nella sentenza impugnata, che la denunciante è stata suo malgrado la causa di discussioni nella coppia, in particolare dopo il ritrovamento da parte dell'insorgente di suoi effetti personali nell'appartamento tra fine 2015 e inizio 2016, tra cui appunto anche l'album fotografico, e che egli aveva raccontato alla ricorrente che la denunciante non praticava sesso orale. Invano l'insorgente tenta di avvalersi del decreto di abbandono emanato nei confronti del compagno. Infatti si evince dallo stesso che l'abbandono non è stato decretato, come preteso nell'impugnativa, a causa dell'impossibilità di accertare l'autore e l'indirizzo IP con riferimento agli invii oggetto della prima denuncia, o a causa dell'assenza di rilevanza ai fini d'inchiesta delle allusioni alle abitudini sessuali della denunciante, a lui note. Il pubblico ministero ha invece rilevato che l'ordinazione del 2 febbraio 2018, alle ore 17.25, di diverse cartoline con le stesse immagini pornografiche della denunciante utilizzate in precedenza è partita dall'indirizzo IP intestato proprio alla ricorrente. Poiché è stato accertato che E.________ non poteva essere a casa per connettersi ad Internet ed effettuare tale ordinazione, egli non poteva dunque esserne l'autore e, di riflesso, nemmeno l'autore delle altre condotte collegate direttamente a tale ordinazione, trattandosi sempre delle stesse fotografie manipolate. È pertanto solo sulla scorta degli accertamenti relativi all'ordinazione in questione che è stato escluso il coinvolgimento diretto di E.________ negli atti in giudizio. È quindi a torto che l'insorgente rimprovera alla CARP di non aver tenuto conto del decreto di abbandono emanato nei confronti di quest'ultimo.