Citation: 6B_1150/2013 E. 6.1

6.1. Secondo il ricorrente, la Corte cantonale avrebbe violato l'art. 12 cpv. 3 CP e il divieto dell'arbitrio, per avere omesso di esaminare se esistevano norme di sicurezza disciplinanti il settore di attività in questione da lui violate. Sostiene che l'imputazione di una negligenza a suo carico presupporrebbe l'esistenza di una norma di sicurezza, che nell'ambito del traffico ferroviario di cantiere preveda obbligatoriamente (analogamente al traffico ferroviario "civile") l'utilizzo di vagoni dotati di un "molleggio secondario"; tale norma dovrebbe poi essere finalizzata a garantire la sicurezza degli operai e non soltanto a prevenire l'usura dei materiali. Il ricorrente ritiene arbitraria la conclusione della Corte cantonale secondo cui egli doveva rendersi conto dei pericoli connessi ai difetti. A suo dire, l'eventuale consapevolezza della pericolosità avrebbe implicato un'analisi dei molteplici fattori che avrebbero concorso a causare l'incidente, ciò che per un semplice imprenditore come lui, non sarebbe stato possibile, ove solo si consideri che nemmeno i periti e gli esperti intervenuti sono stati di parere unanime.