Citation: 6B_1397/2020 E. 3

L'utente della strada deve segnatamente osservare i segnali e le demarcazioni stradali (art. 27 cpv. 1 primo periodo LCStr). Se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli, la velocità massima generale dei veicoli può raggiungere 120 km/h sulle autostrade (art. 32 cpv. 2 LCStr unitamente all'art. 4a cpv. 1 lett. d ONC). Tuttavia, se dei segnali indicano altre velocità massime, esse sono applicabili al posto delle limitazioni generali di velocità (art. 32 cpv. 2 LCStr unitamente all'art. 4a cpv. 5 primo periodo ONC). L'art. 90 cpv. 2 LCStr sanziona chiunque, violando gravemente le norme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo. Anche la negligenza è punibile (art. 100 n. 1 LCStr). Sotto il profilo oggettivo, il reato è realizzato quando l'autore disattende in modo grave una regola fondamentale della circolazione e pone così in serio pericolo la sicurezza del traffico, essendo sufficiente una messa in pericolo astratta accresciuta. Sotto quello soggettivo, l'infrazione presuppone un comportamento senza riguardi o gravemente contrario alle norme della circolazione, vale a dire una colpa o una negligenza gravi. Quanto più è grave la violazione delle norme della circolazione sotto il profilo oggettivo, tanto più fondata sarà la conclusione che l'agente ha agito senza riguardi, salvo particolari indizi contrari al proposito (DTF 142 IV 93 consid. 3.1). Per quanto concerne specificamente gli eccessi di velocità, al fine di garantire la parità di trattamento tra conducenti, la giurisprudenza ha stabilito regole precise. Così, il caso è oggettivamente grave, ovvero a prescindere dalle circostanze concrete, quando il superamento della velocità autorizzata è di 25 km/h o più all'interno delle località, di 30 km/h o più all'esterno delle località o sulle semiautostrade e di 35 km/h o più sulle autostrade (DTF 143 IV 508 consid. 1.3). Il conducente che supera in modo tanto marcato la velocità massima consentita agisce di regola intenzionalmente o per lo meno per grave negligenza (sentenza 6B_571/2012 dell'8 aprile 2013 consid. 3.4). Sempre secondo la giurisprudenza, in presenza di circostanze eccezionali è tuttavia possibile escludere l'applicazione del caso grave anche se l'eccesso di velocità supera le citate soglie. Così ad esempio, il Tribunale federale ha negato, sotto il profilo soggettivo, la realizzazione di un caso grave ove il limite di velocità era stato provvisoriamente ridotto a 80 km/h in autostrada per ragioni ecologiche connesse a un'eccessiva concentrazione di polveri fini nell'aria, rispettivamente ove il limite di velocità disatteso costituiva una misura di moderazione del traffico (DTF 143 IV 508 consid. 1.3 con rinvii).