Citation: 9C_80/2010 06.10.2010 E. 6

Ciò premesso, occorre ora stabilire se la Cassa ricorrente abbia rescisso tempestivamente il contratto di previdenza più estesa. 6.1 Negando l'applicabilità del termine regolamentare di sei mesi perché ritenuto contrario alla norma semi-imperativa dell'art. 6 vLCA (v. art. 98 LCA), la Corte cantonale ha fatto decorrere il termine di perenzione di quattro settimane dal 6 settembre 2008, vale a dire dal giorno successivo alla ricezione dell'incarto AI, dal quale sarebbero stati immediatamente - senza necessità di accertamenti o interpretazioni aggiuntivi - deducibili tutti gli elementi costitutivi della reticenza. Avendo la Cassa dichiarato la rescissione del contratto (per la previdenza più estesa) solo con la lettera del 28 ottobre 2008, dopo avere ricevuto la presa di posizione del proprio medico fiduciario dott. E.________, i giudici cantonali hanno dichiarato perento tale diritto. Per la Corte cantonale, il risultato sarebbe peraltro stato il medesimo anche qualora il termine di quattro settimane fosse stato fatto decorrere dal 23 settembre 2008, data alla quale la Cassa ha sostenuto - in contrasto con le tavole processuali - di avere ricevuto il fascicolo dell'AI. 6.2 In sostanza, la Cassa ricorrente osserva da parte sua che in presenza di una norma specifica contraria che stabilisce in sei mesi il termine di perenzione (art. 57 cifra 3 regolamento), questa regolamentazione prevale su quella dell'art. 6 LCA. A sostegno della sua tesi richiama alcune sentenze del Tribunale federale (delle assicurazioni) riguardanti l'applicazione del medesimo disposto regolamentare. In tali circostanze, anche volendo fare decorrere il termine di perenzione dal 6 settembre 2008 come giudicato dall'istanza precedente, la rescissione del contratto sarebbe ampiamente tempestiva. 6.3 Come pertinentemente osservato dalla Cassa ricorrente, questa Corte ha già avuto modo di occuparsi della questione. Ad esempio nella sentenza citata B 89/06 ha precisato che il termine di quattro settimane dell'art. 6 LCA non riveste carattere imperativo nell'ambito della previdenza professionale più estesa. Oltre a potere prevedere una regolamentazione totalmente divergente dall'art. 6 LCA, gli istituti di previdenza possono così anche solo limitarsi a prescrivere dei termini di perenzione più lunghi. Se, come in concreto, il regolamento prevede una disposizione esaustiva in merito al termine entro il quale la Cassa deve agire per recedere dal contratto, non rimane più spazio - relativamente a questo aspetto - per un'applicazione dell'art. 6 LCA (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni B 106/05 del 7 dicembre 2006 consid. 6.3 in fine). Del resto, il termine di sei mesi sancito dall'art. 57 cifra 3 del regolamento della Cassa ricorrente è già stato dichiarato conforme alla legge (sentenza citata B 89/06 consid. 3.3). 6.4 Alla luce di queste considerazioni come pure del fatto che le parti giustamente non contestano (più) l'avvenuta presa di conoscenza effettiva di tutti gli elementi costitutivi della reticenza (v. DTF 118 II 333 consid. 3a pag. 400) al momento della ricezione - il 5 settembre 2008 - del fascicolo dell'AI (per contro, sull'irrilevanza, per l'inizio del termine di perenzione, della successiva presa di posizione del medico di fiducia se gli atti AI contengono già le informazioni necessarie, cfr. SVR 2004 BVG n. 15 pag. 49 consid. 3 [B 50/02]), la comunicazione del 28 ottobre 2008 con cui la ricorrente ha dichiarato di recedere dal contratto di previdenza per la parte sovraobbligatoria dev'essere considerata tempestiva in quanto avvenuta entro il termine di sei mesi previsto per regolamento. In questa misura, dunque, il ricorso va accolto. Essendo però gli effetti della rescissione contrattuale limitati alla sola parte più estesa e dovendosi per il resto, per la parte obbligatoria, confermare il giudizio cantonale, il ricorso, che ha chiesto formalmente la reiezione integrale della petizione del 10 dicembre 2008, può trovare accoglimento solo parziale. La pronuncia impugnata va pertanto modificata nel senso che la petizione è parzialmente accolta e a G._________ - per quanto chiesto in subordine in sede di risposta al ricorso (art. 107 cpv. 1 LTF) - è riconosciuto il diritto a una rendita intera di invalidità della previdenza professionale obbligatoria di fr. 10'308.-- annui (ossia fr. 859.-- mensili), oltre alla rendita per la figlia D.________ (nata nel 1994) di fr. 2'064.-- annui (ossia: fr. 172.-- mensili; cfr. conteggi della Cassa), per un totale fr. 12'372.-- annui e questo (per quanto accertato in conformità agli atti al Tribunale cantonale) dal 1° aprile 2007.