Citation: 1P.602/2003 23.02.2004 E. A

A seguito di parecchie denunce il Procuratore pubblico del Cantone Ticino (PP) ha aperto nel 1978 nei confronti di A.________ vari procedimenti penali per i reati di truffa, amministrazione infedele, usura, incitamento alla speculazione e appropriazione indebita. Le inchieste, congiunte dal PP, riguardavano essenzialmente asseriti illeciti commessi dall'accusato tra la fine del 1977 e l'estate del 1983, mediante due società attive nel campo delle borse merci, la B.________ e la C.________ SA. Il 7 novembre 1984 il Giudice istruttore sottocenerino, incaricato dell'istruzione, aveva emanato contro A.________ un ordine d'arresto a diffusione nazionale, tuttavia mai eseguito, essendosi questi trasferito all'estero nel dicembre del 1984. Il provvedimento era stato impugnato senza successo dinanzi alle istanze cantonali; adito dall'accusato, il Tribunale federale ha ritenuto l'ordine di arresto non sorretto dall'interesse pubblico e lesivo del principio della proporzionalità, annullando la decisione della Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) che lo confermava (cfr. sentenza 1P.386/1995 del 13 gennaio 1998, parzialmente pubblicata in RDAT II-1998 n. 10 pag. 22 segg.). Con decreto del 5 novembre 1998 il PP ha abbandonato i procedimenti; ha rilevato che per 25 procedure era intervenuta la prescrizione e che per le due rimanenti non erano adempiuti gli elementi costitutivi di reato né erano sufficienti le indicazioni contenute nella denuncia.