Citation: 2C_728/2016 E. 6

Detto delle critiche a sostegno della conclusione principale, occorre esaminare quelle a sostegno delle conclusioni subordinate, le quali non sono però destinate a maggior successo. Visto che anche in questo contesto i ricorrenti si esprimono in sostanza come davanti a un'istanza che esamina liberamente sia i fatti che il diritto, in proposito vale in effetti quanto esposto nel considerando 5.2. Sempre in via abbondanziale va comunque aggiunto che nella misura in cui, in relazione alla questione della ponderazione semplice o doppia del valore di reddito, gli insorgenti si riferiscono ancora alle condizioni contenute nella direttiva interna del fisco ticinese, rilevando che esse "sono arbitrarie in quanto più restrittive del commentario alla circ. 28 e violano la parità di trattamento aspirata a livello federale con l'introduzione della circ. 28", le loro critiche non sono determinanti e non dimostrano quindi una violazione del divieto d'arbitrio. Come indicato nel precedente considerando 4.2, la richiesta di ponderare il valore di reddito una sola volta è stata infatti respinta con due motivazioni distinte: la seconda delle quali indipendente dall'applicazione delle condizioni poste dal fisco ticinese nella sua direttiva interna, redatta per concretizzare il commentario della Conferenza svizzera delle imposte. In particolare, preso atto del fatto che il gruppo C.________ conta 150 dipendenti e che fra di essi ve ne sono quattro che percepiscono stipendi che oscillano tra fr. 150'000.-- e fr. 200'000.--, la Corte cantonale ha concluso che mancassero già le condizioni previste dal commentario stesso, poiché esso permette di chiedere una ponderazione semplice del valore di reddito solo "si la création de valeur de l'entreprise est obtenue uniquement par le détenteur d'une participation majoritaire et si l'entreprise n'emploie pas d'autres personnes, hormis quelques personnes occupées à des tâches d'administration et de logistique".