Citation: U 74/04 17.03.2006 E. 6.2

6.2.1 Dal rapporto redatto dai medici della Clinica H.________ il 3 marzo 1997, su cui si è, tra l'altro, fondato il Tribunale di prime cure per confermare il grado di invalidità del 50% nella citata pronuncia 17 luglio 1998 emerge che l'assicurato è stato degente presso la clinica a seguito di un'esacerbazione dell'eczema cronico ai piedi e alle mani, che dal novembre 1961 non è mai subentrata una guarigione completa e che egli presenta regolarmente ricadute, malgrado non sia più da tempo a contatto con sostanze allergenizzanti. Alla fine della cura è stata attestata una remissione completa delle mutazioni della pelle. Nel rapporto del 2 luglio 1997 il dott. C.________ dell' INSAI, dopo aver esaminato gli atti medici in suo possesso a partire dal 1980, ha dichiarato trattarsi di un eczema cronico da allergia al cromo con decorso autonomo prevalentemente alle mani e agli avambracci con focolai dispersi su altre parti del corpo. Secondo il predetto sanitario, i dati medici mostravano una situazione sempre uguale con episodi di riacutizzazione e un'ottima risposta alla terapia. Non si constatava un notevole o chiaro peggioramento per esempio nel senso di una generalizzazione o importante estensione delle lesioni. Il quadro clinico descritto in occasione dei ricoveri ospedalieri nel 1980, 1988 e 1997 rimaneva simile. Le lesioni discrete sul dorso dei piedi non potevano venire interpretate come un segno di notevole peggioramento. Facevano parte di focolai agli arti inferiori presenti e descritti già più volte sin dagli anni ottanta. Tali focolai sul dorso dei piedi erano perfino un quadro classico nell'ambito di un eczema al cemento, dovuti probabilmente ad un contatto costante con il cuoio delle scarpe che poteva contenere cromo. Queste lesioni erano d'altronde guarite completamente nel corso della degenza. Sempre secondo il dott. C.________, la situazione si presentava immutata rispetto alla fissazione della rendita nel 1990. 6.2.2 Dai certificati redatti dai medici curanti e prodotti dall'assicurato a partire dal dicembre 1997, quindi dopo la pronuncia della decisione su opposizione relativa alla precedente procedura di revisione, risulta che nuove riacutizzazioni si ripresentavano in pratica non appena cessavano le terapie prescritte e che quindi l'assicurato necessitava di cura continua e quotidiana. Interpellato dall'INSAI in data 17 dicembre 1999 a proposito delle frequenti visite mediche a cui l'assicurato si era sottoposto nei precedenti mesi di ottobre e novembre, il dott. O.________ ha attestato che il ricorrente soffriva di un eczema cronico che non aveva mai potuto essere guarito malgrado costanti terapie, precisando trattarsi di un decorso particolarmente sfavorevole, che non permetteva di escludere la necessità di tale frequenza. Dai certificati del dott. L.________, medico curante dell'assicurato, relativi ai mesi di febbraio, marzo e aprile 2000 risulta inoltre la presenza di eczema diffuso persistente, caratterizzato da manifestazioni eritemato-xerotiche escoriate agli arti e spacchi ragadiformi alle mani. Altri certificati di contenuto simile, in cui viene tuttavia chiaramente e ripetutamente attestata un'estensione dell'eczema ad altre parti del corpo, sono stati rilasciati a partire dal mese di luglio 2000 e attestano ripetute cure e riacutizzazioni. 6.2.3 Alla luce dello stato di salute descritto nei certificati medici succitati, redatti dal medico curante dell'assicurato, il giudizio cantonale non può essere confermato per quanto riguarda il periodo dal 5 agosto 1997, perlomeno non senza l'esperimento di ulteriori approfonditi accertamenti specialistici. In effetti, in casu dev'essere considerato perlomeno probabile che la situazione di salute del ricorrente è peggiorata, sia per quanto riguarda l'estensione dell'eczema, che allora risultava limitato a mani, a avambracci e eventualmente ai piedi, mentre in seguito la malattia risulta generalizzata ed è stata rilevata ripetutamente anche sul tronco, sul viso, sul cuoio capelluto, sulla nuca, sugli arti superiori e inferiori, nella zona dell'inguine, sulle ascelle e sui glutei, che per quanto concerne la frequenza delle riacutizzazioni, rispettivamente i periodi di remissione particolarmente brevi. In pratica dalla documentazione medica succitata, redatta dal dott. L.________, di cui non vi è motivo di dubitare, emerge che l'interessato risulta libero dall'eczema in pochissime occasioni e durante dei lassi di tempo brevissimi. La documentazione indica infatti che la malattia è presente quasi costantemente. Da un punto di vista temporale un peggioramento si evidenzia già alla fine del 1999, ma in maniera particolarmente evidente a partire dal mese di luglio 2000. Dagli atti risulta infatti che l'assicurato ha richiesto l'intervento del medico mensilmente, più volte al mese, ad eccezione dei mesi di giugno e luglio 2001. In simili condizioni, senza ulteriori accertamenti medici, non è senz'altro possibile sostenere che la situazione medica risulta immutata dal 1997, poiché gli atti evidenziano tutt'altro quadro. In proposito va inoltre rilevato che sia pendente causa amministrativa che ricorsuale i medici dell'INSAI non hanno mai preso posizione sulla questione e quindi in alcun modo giustificato l'asserita assenza di peggioramento dello stato di salute. L'assicuratore infortuni si è infatti limitato a riferirsi ai rapporti precedentemente stilati. Visto quanto sopra esposto, su questo punto il ricorso di diritto amministrativo dev'essere accolto e l'incarto rinviato al Tribunale di prime cure affinché faccia esperire una perizia specialistica alfine di stabilire l'eventuale peggioramento dello stato di salute dell'assicurato, rispettivamente la data a partire dalla quale esso sarebbe intervenuto. Alla luce dei nuovi atti la Corte cantonale si pronuncerà nuovamente sul grado di invalidità dell'interessato.