Citation: 9C_832/2018 E. 4

Tale censura, in tutti i suoi variegati aspetti riferiti alle singole affezioni, è infondata. Le valutazioni sullo stato di salute e sui limiti funzionali spettano al medico (su tale tema cfr. DTF 125 V 256 consid. 4 pag. 261). Si tratta di questioni di fatto che possono essere riviste dal Tribunale federale solo in maniera limitata (cfr. consid. 1) : non basta sollevare, come nel caso di specie, critiche apodittiche sprovviste di un qualsivoglia substrato medico, ma occorre spiegare almeno succintamente perché gli accertamenti del primo giudice sono manifestamente errati per giungere a dimostrare che la decisione impugnata è insostenibile nel suo risultato (cfr. consid. 1). La ricorrente omette tali chiarimenti, in quanto si limita a sollevare censure, rispettivamente a formulare conclusioni di natura medica, che pertanto non possono essere seguite. Non è conforme alla realtà fattuale, compiutamente accertata dal Tribunale cantonale, eccepire la carenza di confronto oggettivo con la situazione vigente prima della revisione. La ricorrente è stata difatti valutata negli anni più volte con perizie pluridisciplinari del SAM, successivamente vagliate dal SMR, sempre in considerazione dei molteplici rapporti valetudinari dei medici curanti. In particolare, per il periodo ora in esame, ci si riferisce al confronto fra la perizia SAM del 28 giugno 2011 - con consulto cardiologico, psichiatrico e neurologico - e il successivo rapporto del SMR del 12 luglio 2011, e la perizia SAM del 12 settembre 2016 con il complemento del 23 ottobre 2017 - con consulto cardiologico, psichiatrico, neurologico e reumatologico - e i successivi rapporti del SMR, ivi incluso quello del dott. C.________ del 17 gennaio 2018, che ha in particolare vagliato il referto del 4 dicembre 2017 dell'ambulatorio di elettrofisiologia B.________, giungendo alla conclusione che la questione menzionata fosse già nota e valutata e la documentazione allegata non mostrava una sostanziale modifica dello stato di salute. A fronte di questo miglioramento e come accertato dal Tribunale cantonale, la ricorrente deve pertanto essere considerata dal 25 febbraio 2016 abile al 50% nella precedente attività abituale di infermiera livello 2 in casa anziani e abile al 70% in attività adeguate rispettose di determinati limiti fisici e psichici, da intendere come rendimento globale ridotto nell'arco di un'intera giornata lavorativa. Nella perizia pluridisciplinare SAM del 28 giugno 2011 la capacità lavorativa come infermiera era invece del 40% e complessivamente in un'attività adeguata anche del 40%.