Citation: 6B_1222/2023 E. 2.3

2.3. Il 15 settembre 2023 la Corte cantonale ha eseguito un'aggiunta al verbale del dibattimento del 31 agosto 2023, sottoscritta da tutti i componenti della Corte giudicante. In tale aggiunta, è stato precisato che, per una svista, non era stato verbalizzato che l'imputato aveva dichiarato che, di nascosto dall'acquirente dello stupefacente (B.________), egli sottraeva sempre dalle buste-dosi che gli consegnava 0.3-0.4 grammi di cocaina, che poi consumava. È altresì stato specificato che, alla domanda della Presidente, l'imputato ha "ammesso che, così facendo, « rubava un po' » all'amico". In questa sede il ricorrente lamenta il fatto che l'aggiunta al verbale del dibattimento non è stata notificata alle parti fissando loro un termine per esprimersi. Presente al dibattimento, il ricorrente non contesta tuttavia che l'imputato ha effettivamente dichiarato quanto riportato dalla Corte cantonale nell'aggiunta. Riconosce quindi, quantomeno implicitamente, che la correzione apportata dalla CARP al verbale del dibattimento corrisponde alle reali dichiarazioni dell'imputato. Limitandosi ad invocare la mancata intimazione di tale atto, non spiega quale argomento avrebbe sollevato dinanzi ai giudici cantonali qualora fosse stato messo a conoscenza tempestivamente della precisazione. L'incompleta verbalizzazione delle dichiarazioni dell'imputato costituisce in tali circostanze una svista corretta dai giudici con l'aggiunta in questione. Il fatto che il ricorrente non sia stato previamente avvisato della correzione da parte della Corte cantonale e che non gli sia concessa la possibilità di esprimersi al proposito non ha comportato per lui un pregiudizio e non ha influito sulla sua situazione processuale. Non si giustifica in tali circostanze di annullare la sentenza impugnata per violazione del diritto di essere sentito.