Citation: 1C_534/2018 E. 5

I ricorrenti fanno valere la violazione del principio di proporzionalità. Ritengono che l'immediata esecutività della decisione municipale comporterebbe un divieto di locare l'appartamento litigioso, che potrebbe anche estendersi agli altri appartamenti del condominio e agli immobili situati nella medesima zona di piano regolatore. Rimproverano in particolare alla Corte cantonale di non avere sufficientemente considerato la posizione dei conduttori, che verrebbero di fatto sfrattati dalla loro abitazione prima dell'emanazione del giudizio di merito. I ricorrenti sollevano a titolo autonomo la censura di violazione del principio di proporzionalità. Disattendono tuttavia che, a prescindere dalla violazione dei diritti fondamentali, il Tribunale federale sanziona una lesione di questo principio solo se il provvedimento di diritto cantonale è manifestamente sproporzionato e lede simultaneamente il divieto dell'arbitrio (DTF 134 I 153 consid. 4). In concreto, il principio di proporzionalità non ha quindi una portata propria. Poiché i ricorrenti non dimostrano l'arbitrarietà della misura, la critica non deve essere vagliata oltre. Peraltro, essi omettono di considerare che il provvedimento non impedisce ogni tipo di locazione, bensì soltanto quella durevole, a scopo residenziale. Neppure tengono conto del fatto che l'autorità comunale si è dichiarata disposta a prolungare fino a 60 giorni il termine entro il quale dare seguito all'ordine contestato.