Citation: 5A_879/2018 E. 3.1.1

3.1.1. Premesso che il sequestro (come il pignoramento) può colpire soltanto beni del debitore o crediti di cui è titolare, essi hanno rammentato che fa stato la realtà giuridica e non quella economica. Si può eccezionalmente tener conto dell'identità economica fra il debitore escusso e il terzo (avente il possesso dei beni o a nome del quale essi figurano) se il creditore rende verosimile che quei beni appartengono in realtà al debitore sequestrato (art. 272 cpv. 1 n. 3 LEF) oppure che sono stati trasferiti al terzo mediante un atto manifestamente abusivo (ai sensi dell'art. 2 cpv. 2 CC) o comunque revocabile (art. 285 segg. LEF), avente per scopo il danneggiare i creditori o favorirne alcuni a scapito di altri. In altre parole, il sequestro di beni appartenenti giuridicamente a terzi si giustifica soltanto quando la dualità giuridica sia invocata in modo abusivo, ovvero per trarne un vantaggio ingiustificato a danno di terzi: in assenza di manovre abusive, i rapporti giuridici di proprietà vanno invece rispettati. In caso di alienazione simulata dei beni da sequestrare, ogni creditore può esigerne il sequestro, senza riguardo al momento in cui è sorta la sua pretesa.