Citation: 6S.426/2002 18.02.2003 E. 2

Secondo dottrina e giurisprudenza, la legittimazione a ricorrere per cassazione in merito all'azione penale è regolata in modo esaustivo dall'art. 270 PP. 2.1 In virtù dell'art. 270 lett. e n. 1 PP, in vigore dal 1° gennaio 2001, può ricorrere per cassazione la vittima di un'infrazione se già parte nella procedura penale ma - conformemente all'art. 8 cpv. 1 lett. c della legge federale del 4 ottobre 1991 concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV; RS 312.5) - solo nella misura in cui la decisione impugnata concerna le sue pretese civili o possa influenzare il giudizio in merito a queste ultime. La legittimazione presuppone che il ricorrente sia stato leso direttamente nell'integrità fisica, sessuale o psichica (art. 2 cpv. 1 LAV), questione che il Tribunale federale esamina liberamente (DTF 122 IV 71 consid. 3a; 120 Ia 101 consid. 2a, 157 consid. 2b). 2.2 Nella fattispecie però, la parte direttamente lesa è deceduta a seguito dell'incidente e l'azione penale è stata promossa dai suoi eredi diretti, ossia la moglie e i tre figli. Ora, di per sé, la qualità di eredi di una vittima non da diritto di proporre ricorso per cassazione contro una decisione penale (DTF 126 IV 42 consid. 2, 150 consid. 4). Le persone elencate all'art. 2 cpv. 2 LAV - ossia il coniuge, i figli e i genitori della vittima, nonché altre persone unite alla vittima da legami analoghi - sono tuttavia legittimate a proporre ricorso per cassazione nei due casi seguenti: da un lato, se fanno valere in via adesiva pretese civili proprie contro l'autore del reato, e, dall'altro, se hanno ereditato le pretese civili che la stessa vittima, ancora in vita, aveva fatto valere costituendosi parte civile nel procedimento penale e la decisione impugnata possa avere delle conseguenze negative sul giudizio relativo a tali pretese (DTF 126 IV 42 consid. 3). 2.3 Occorre dunque esaminare se le condizioni sopra descritte sono adempiute nella fattispecie. È indubbio, anzitutto, che la persona deceduta a seguito dell'incidente in esame è vittima ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LAV e che la moglie e i figli del defunto qui ricorrenti vanno parificate - potendo far valere pretese civili contro l'autore del reato (art. 45 cpv. 3 e 47 CO) - alla vittima stessa per ciò che concerne l'esercizio dei diritti processuali previsti all'art. 8 LAV (Bernard Corboz, Les droits procéduraux découlant de la LAVI, in: SJ 1996 pag. 59 seg.). Pure pacifico è che, per aver provocato la decisione impugnata, gli interessati avevano veste di parte nel quadro della procedura penale cantonale (DTF 121 IV 207 consid. 1a). Non risulta invece che essi abbiano fatto valere in quell'ambito le loro pretese civili; sennonché, tale omissione non conduce a negare ai ricorrenti la legittimazione ricorsuale, avendo il Tribunale federale già statuito che, qualora venga impugnata la decisione giudiziaria che conferma un decreto di non luogo a procedere, non è necessario che l'interessato abbia già presentato delle conclusioni civili (DTF 120 IV 44 consid. 4a). Gli insorgenti erano però tenuti, in principio, a spiegare in questa sede quali pretese civili intendono far valere e i motivi per i quali il giudizio impugnato sarebbe suscettibile di influire negativamente su tali pretese. Tuttavia, nella misura in cui è possibile dedurre direttamente e senza ambiguità, tenuto conto della natura dell'infrazione, quali pretese civili la vittima potrebbe avanzare nei confronti dei denunciati ed è evidente che la decisione impugnata è atta ad influenzare il giudizio sulle pretese civili derivanti dall'infrazione invocata, il fatto che il ricorso non contenga formalmente delle indicazioni in proposito non comporta la sua irricevibilità, considerato inoltre che il presente procedimento - risoltosi in un decreto di abbandono - non è avanzato sino a uno stadio in cui sia già possibile formulare delle pretese civili circostanziate (DTF 127 IV 185 consid. 1a e riferimenti). Gli eredi della vittima sono pertanto legittimati ad impugnare il giudizio cantonale con ricorso per cassazione.