Citation: 4A_607/2021 E. 7.1.3

7.1.3. Di principio, l'uso di un mezzo lecito che provoca un danno lecito, non è una minaccia illecita. Tuttavia, deve esserci una corrispondenza tra i mezzi e il fine che l'autore si propone di raggiungere (sentenza 4A_259/2009 citata consid. 2.1.1). Per "vantaggio eccessivo" si intende una sproporzione quantitativa che deve essere valutata secondo gli stessi criteri che determinano l'esistenza dell'usura ai sensi dell'art. 157 CP (BRUNO SCHMIDLIN/ARNAUD CAMPI, in: Commentaire romand, Code des obligations I, 3aedizione 2021, n. 19 ad art. 29-30 CO). Pertanto, secondo una valutazione oggettiva, il vantaggio economico ottenuto deve essere chiaramente sproporzionato rispetto alla prestazione fornita (DTF 130 IV 106 consid. 7.2: usura del datore di lavoro che paga un salario di fr. 300.-- mensili e fornisce vitto e alloggio, a fronte di un impegno di lavoro di 50 ore settimanali). La determinazione del valore oggettivo di una prestazione è una questione di fatto; sapere se le due prestazioni sono chiaramente sproporzionate è una questione di diritto (sentenze 4A_259/2009 citata consid. 2.1.1 e 4C.238/2004 del 13 ottobre 2005 consid 2.2). I termini "vantaggi eccessivi" comprendono anche qualsiasi vantaggio inadeguato o sproporzionato con cui la persona che minaccia di invocare un diritto, persegue uno scopo estraneo a tale diritto o che va ben oltre il suo semplice esercizio, in violazione delle regole della buona fede (sentenza 4A_259/2009 citata consid. 2.1.1 con riferimenti; SCHMIDLIN/CAMPI, op. cit., n. 19 ad art. 29-30 CO; BRUNO SCHMIDLIN, Berner Kommentar, 2aedizione 2013, n. 50 ad art. 29-30 CO).