Citation: C 27/00 20.10.2000 E. 2

2.- Nel caso in esame, alla luce delle norme che disciplinano la fattispecie e dei suesposti principi giurisprudenziali, premesso che dal punto di vista delle esigenze relative al requisito assicurativo dell'idoneità al collocamento la situazione dell'assicurato che entra alle dipendenze di una Sagl di cui è socio e gerente è paragonabile a quella di un indipendente (sentenze non pubblicate 6 giugno 2000 in re B., C 407/99; 15 ottobre 1998 in re D, C 213/98 e 15 maggio 1997 in re R., C 67/96), a ragione le precedenti istanze, rilevata la posizione di C.________ in seno alla M.________ e alla I.________, ne hanno negato l'idoneità al collocamento a far tempo dal 1° luglio 1996. In effetti, da tale data il ricorrente è stato occupato in qualità di responsabile delle vendite presso la M.________ e in seguito, a far tempo dal febbraio 1998, per la I.________ (o per i relativi vari reparti). Di entrambe le ditte, delle quali la moglie è socia fondatrice, egli è stato socio gerente con firma individuale, della M.________ Sagl dalla costituzione al fallimento decretato l'11 dicembre 1997, dell'altra dall'inizio dell'attività aziendale effettiva a tuttora. Dagli atti dell'inserto emerge in modo evidente che egli ha rivestito in seno a queste due società una posizione analoga a quella di un datore di lavoro, le sue competenze essendo estese all'acquisizione dei clienti e al disbrigo di tutti gli impegni necessari per il funzionamento delle stesse, inclusa l'assunzione o il licenziamento del personale. D'altro canto, dalle dichiarazioni sue e della moglie, si evince come dall'inizio dell'attività della M.________ e sino al momento determinante della resa della decisione litigiosa (cfr. DTF 121 V 366 consid. 1b), gli sforzi dell'assicurato fossero esclusivamente, o almeno in maniera preponderante, diretti all'avviamento delle citate società nell'intenzione di dare alle stesse un futuro e, quindi, garantire a sé e alla consorte un impiego redditizio. Pertanto, ritenuta la summenzionata giurisprudenza, si appalesa prima di rilevanza l'addotta circostanza che da tali attività il ricorrente non abbia in definitiva tratto profitto (DTF 112 V 329 consid. 3d; DLA 1993/1994 no. 30 pag. 216 consid. 3b). Dette considerazioni evidenziano l'impossibilità di ammettere che nel periodo controverso C.________ non solo avesse la volontà di accettare un'occupazione adeguata ai sensi dell'art. 16 LADI, ma anche una disponibilità quanto al tempo consacrabile ad un impiego e al numero dei potenziali datori di lavoro (DTF 120 V 394 consid. 1; DLA 1998 no. 32 pag. 176 e 1992 no. 12 pag. 133 consid. 3b). Valutate le prove all'inserto secondo il criterio della probabilità preponderante, a ragione quindi le precedenti istanze hanno disconosciuto la collocabilità dell'insorgente ai sensi dell'art. 8 cpv. 1 lett. f LADI.