Citation: 1B_179/2020 E. 2.1

2.1. Nella sentenza del 6 settembre 2017 (consid. 3.2), il Tribunale federale aveva rilevato che l'art. 220 CP protegge il diritto di determinare il luogo di dimora del figlio da parte del genitore che detiene l'esercizio dell'autorità parentale. La questione di sapere chi ne sia il detentore è determinata dal diritto civile (DTF 141 IV 205 consid. 5.3.1 pag. 210). Aveva ricordato che il reato è realizzato quando l'autore impedisce il detentore dell'autorità parentale di prendere le decisioni che riguardano il figlio, segnatamente di decidere circa il suo luogo di dimora e la sua educazione. Aveva osservato che non era stato accertato chi fosse il detentore dell'autorità parentale. All'epoca la CRP aveva rilevato che la situazione non era chiara, non essendo in particolare dimostrato che l'autorità parentale spettasse al ricorrente in modo esclusivo o congiunto. Non aveva tuttavia delucidato tale questione, in particolare non aveva stabilito che la denunciata fosse la detentrice esclusiva dell'autorità parentale, motivo per cui qualora l'autorità parentale spettasse congiuntamente a entrambi i genitori, ella da sola non avrebbe potuto decidere illimitatamente sul luogo di dimora del figlio. Il Tribunale federale ne aveva concluso che nell'ambito di un'autorità parentale congiunta, un trasferimento del figlio minorenne senza il consenso dell'altro genitore potrebbe realizzare gli estremi del prospettato reato (consid. 3.5.1). Aveva aggiunto che anche la sentenza del 1° marzo 2016 del Tribunale di prima istanza di Bruxelles non si esprime su chi fosse il detentore dell'autorità parentale o del diritto di custodia. Aveva osservato che dalla lettera del 28 luglio 2015 dell'Ufficio federale di giustizia all'Autorità belga, con cui la CRP non si era confrontata, risultava che secondo le informazioni disponibili all'epoca i genitori deterrebbero l'autorità parentale congiunta. Ammessa la competenza della Svizzera, aveva stabilito che occorreva pertanto determinare chiaramente a chi spetta l'autorità parentale e, di conseguenza, il diritto di stabilire il luogo di dimora del figlio (consid. 3.5.1).