Citation: 1C_555/2023 E. 2.2

2.2. Nella risposta al ricorso, il proprietario contesta, in termini del tutto generici, le conclusioni del ricorrente. Ritiene che quella del 3 maggio 2019 costituirebbe una domanda di costruzione in variante, tendente al ripristino della situazione conforme alla licenza edilizia rilasciata il 18 dicembre 2012. Osserva inoltre che non si tratterebbe di una nuova residenza secondaria, ma piuttosto del ripristino di una situazione fattuale, causata da un asserito errore progettuale, a cui poteva essere posto rimedio unicamente attraverso una domanda di costruzione in variante, così come ritenuto dall'istanza precedente. Con osservazioni del 23 gennaio 2024 l'ARE postula invece l'accoglimento del ricorso, rilevando che l'autorizzazione del 18 dicembre 2012, ancorché passata in giudicato incontestata dopo il 1° gennaio 2013, sarebbe da ritenere comunque illecita e in ogni caso sarebbe stata " soppiantata " dall'autorizzazione del 21 dicembre 2015, con cui la casa C è stata vincolata ad abitazione primaria. Conclude ritenendo che non sussista alcuna possibilità di ristabilire la licenza edilizia del 18 dicembre 2012, nemmeno riportando l'abitazione alla stessa SUP di quella autorizzata inizialmente.