Citation: 4P.83/2005 17.08.2005 E. B

Avvalendosi della facoltà concessagli dall'art. 36 della Convenzione concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale conclusa a Lugano il 16 settembre 1988 (Convenzione di Lugano, CL; RS 0.275.11), B.________ si è opposto all'exequatur. Nell'atto di opposizione 13 settembre 2004 egli ha in particolare addotto l'avvenuta cancellazione dell'istante dal Registro delle Imprese. A sostegno della sua affermazione ha prodotto un estratto del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Pordenone attestante, oltre allo scioglimento e alla messa in liquidazione (con atto pubblico del 19 novembre 2001) della X.________ S.r.l., anche la sua cancellazione, iscritta il 5 febbraio 2003 a seguito di relativa specifica domanda, essendo stato approvato il bilancio finale di liquidazione. All'udienza svoltasi il 1° febbraio 2005 l'istante ha domandato la reiezione dell'opposizione e la conferma della decisione di exequatur, contestando genericamente la validità del documento prodotto dalla controparte. Con sentenza 4 febbraio 2005 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha accolto l'opposizione e, di conseguenza, ha riformato la pronunzia di primo grado, respingendo l'istanza 29 luglio 2004. Premesso che l'istante non ha apportato - e nemmeno offerto - alcuna prova a sostegno dell'attuale esistenza della società, la Corte ticinese ha infatti deciso che la cancellazione della stessa dal Registro delle Imprese a seguito della chiusura delle operazioni di liquidazione ne ha prodotto l'estinzione, sicché l'atto giudiziario proposto dopo la cancellazione risulta inammissibile per difetto di legittimazione ad causam. Non potendo essere addebitate ad un soggetto giuridico non esistente, le spese e le ripetibili - di prima e seconda istanza, per complessivi fr. 950.-- - sono state poste a carico del patrocinatore, avvocato A.________.