Citation: 2C_545/2022 E. 6.3

6.3. Oltre che alla luce dei fatti che hanno portato alla condanna del 14 gennaio 2020 - che a causa della loro gravità non possono che avere un rilievo molto grande e che l'insorgente ha commesso nonostante la vicinanza della moglie e dei figli, mettendo così da solo in pericolo quell'unità familiare alla quale oggi si richiama (sentenza 2C_673/2013 del 20 dicembre 2013 consid. 5.3) - quella che nel ricorso viene definita come "piena integrazione" va poi ulteriormente sfumata. In effetti, benché si tratti senza dubbio di aspetti secondari, va rilevato che l'attività lavorativa del ricorrente ha comunque subito delle interruzioni (tra l'ottobre 2004 e la fine di dicembre del 2005 e nel corso del 2014), che egli ha anche percepito prestazioni assistenziali per fr. 13'498.60 (tra febbraio 2007 e marzo 2008) e che a suo carico sono pendenti esecuzioni per fr. 23'304.65 (giudizio impugnato, consid. 4.5).