Citation: 5P.452/2005 14.02.2007 E. 3

L'autorità cantonale ha dapprima rilevato che 34 comproprietari avevano acconsentito allo scioglimento della comproprietà mediante una vendita all'asta, 7 vi si erano opposti, 2 avevano dichiarato di voler ritirare le quote degli altri e 27, fra cui i qui ricorrenti, erano rimasti silenti. I giudici cantonali hanno poi ritenuto che nemmeno dopo l'inoltro della petizione - intesa in sostanza ad ottenere la divisione della comproprietà mediante una vendita all'asta dell'immobile e a cui circa una dozzina di comproprietari avevano aderito - i qui ricorrenti avevano reagito. Dopo aver indicato che quest'ultimi non hanno contestato la loro soccombenza, la Corte cantonale ha reputato che il Pretore avrebbe dovuto distinguere l'azione di divisione fondata sull'art. 650 cpv. 1 CC da quella concernente le modalità di divisione basata sull'art. 651 cpv. 2 CC e avrebbe dovuto stabilire le spese processuali e le ripetibili in modo separato per ognuna di esse. Tuttavia, a mente dei giudici cantonali, quest'ultima circostanza sarebbe irrilevante per l'esito del giudizio di appello, poiché il valore di lite della seconda causa corrisponderebbe - anche secondo la dottrina - al valore del fondo e l'importo assegnato dal Pretore sarebbe inferiore a quanto previsto dalla Tariffa dell'ordine degli avvocati. Tale tariffa prevede per un valore di lite situato tra fr. 500'000.-- e fr. 1'500'000.-- un compenso che può variare dal 4 al 7 % del valore medesimo e che quindi in applicazione della percentuale più bassa le ripetibili avrebbero potuto ammontare a circa fr. 25'000.--. L'autorità cantonale ha altresì considerato che nell'ambito di un'azione fondata sull'art. 651 cpv. 2 CC i comproprietari formano un litisconsorzio necessario e che può essere tenuto a pagare in solido non solo le spese e gli oneri processuali, ma anche le ripetibili.