Citation: 4P.158/2005 09.01.2006 E. 1

A.________ ha lavorato alle dipendenze della X.________ SA dal 1° luglio 2003 al 30 novembre 2003, quale autista. Nel quadro della liquidazione delle pretese salariali la datrice di lavoro ha trattenuto dall'importo versato al dipendente fr. 1'430.-- a titolo di risarcimento danni. All'origine di questa pretesa vi sarebbe la richiesta di rimborso formulata dalla Y.________ SA per il pregiudizio cagionatole il 17 ottobre 2003 da A.________, il quale ha annacquato il carico di beton che stava trasportando per suo conto, così che essa ha dovuto smaltire, a proprie spese, il materiale divenuto inutilizzabile. Reputando ingiustificata la predetta decurtazione del salario, nel mese di febbraio 2004 A.________ si è rivolto al Presidente del Circolo di Mesocco. Fallito il tentativo di conciliazione, il 31 marzo 2004 egli ha adito il Tribunale del Distretto di Moesa rinnovando la richiesta tendente alla condanna della X.________ SA al pagamento di fr. 1'430.--, oltre interessi al 5% dal 31 dicembre 2003. L'istanza è stata accolta il 23 dicembre 2004. Con sentenza del 31 gennaio 2005, comunicata per iscritto il 10 maggio seguente, la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni ha respinto il ricorso interposto dalla soccombente. In sunto, l'autorità suprema ha considerato non arbitraria la conclusione della giudice di primo grado secondo cui la X.________ SA non ha dimostrato di aver subito un danno.