Citation: 1B_43/2016 E. 2

La Corte cantonale ha osservato che le divulgazioni mediatiche sul contenuto della perizia sono avvenute tra il 1° e il 3 maggio 2015 e che con la domanda di ricusazione del 7 maggio 2015 il ricorrente ha ipotizzato a carico del perito giudiziario il sospetto di violazione del segreto d'ufficio. Al proposito, la CRP ha richiamato il decreto di non luogo a procedere dell'11 settembre 2015 del Procuratore generale, che ha escluso il coinvolgimento degli ing. B.________ e J.________ nella divulgazione delle notizie ai mass media. Poiché il decreto di non luogo a procedere non era stato impugnato dal ricorrente e nel frattempo era passato in giudicato, ha ritenuto che il citato motivo di ricusazione era divenuto privo d'oggetto. La CRP ha poi considerato tardiva la domanda di ricusa nella misura in cui era fondata sul motivo del doppio mandato dell'ing. B.________, in veste di perito giudiziario da un lato e allo stesso tempo di consulente del Comune di Lugano dall'altro. I giudici cantonali hanno infatti accertato che il ricorrente è stato informato il 17 novembre 2014 della nomina del perito nel procedimento penale ed ha avuto conoscenza dell'ulteriore incarico da parte del Comune al più tardi a partire dal 2 dicembre 2014, sicché l'istanza di ricusa, sollevata solo il 7 maggio 2015, era manifestamente tardiva.