Citation: 7B_594/2023 E. 3.3.2

3.3.2. Nella misura in cui il ricorrente richiama la natura formale dell'art. 30 cpv. 1 Cost., si osserva quanto segue: il Tribunale federale ha già ritenuto, in relazione al diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), che tale diritto costituisce una garanzia di natura formale la cui violazione comporta, di regola, l'annullamento della decisione impugnata indipendentemente dalla fondatezza del gravame nel merito. Il Tribunale federale ha tuttavia precisato che tale diritto non è fine a se stesso. Il suo esercizio deve infatti servire a evitare l'emanazione di giudizi viziati a causa della violazione del diritto delle parti di partecipare alla procedura. Di conseguenza, se non è ravvisabile l'influenza che la lesione del diritto di essere sentito potrebbe avere avuto sulla procedura, non sussiste un interesse per l'annullamento della decisione (DTF 143 IV 380 consid. 1.4.1 con rinvii; sentenza 4D_76/2020 del 2 giugno 2021 consid. 4.2, non pubblicato in: DTF 147 III 440). Il rinvio all'autorità precedente rischia altrimenti di ridursi a una vana formalità, prolungando inutilmente la procedura. L'ammissione della corrispondente censura presuppone quindi che, nella propria motivazione, il ricorrente esponga quali argomenti avrebbe fatto valere nella procedura cantonale e in che modo questi sarebbero stati pertinenti (sentenze 5A_41/2023 del 16 maggio 2023 consid. 2.2.1; 5A_504/2021 del 19 gennaio 2023 consid. 3.2; 4D_31/2021 del 22 giugno 2021 consid. 2.1). La comunicazione di modifiche successive della composizione del collegio giudicante persegue lo scopo di permettere alle parti di opporsi a tali modifiche, segnatamente presentando domanda di ricusazione nei confronti dei nuovi membri del collegio (cfr. consid. 3.2.1 supra). In concreto, tuttavia, il ricorrente non fa valere motivi di ricusazione ai sensi dell'art. 56 CPP nei confronti dei Giudici Ivano Ranzanici e Andrea Pedroli. Egli non adduce né sostanzia circostanze idonee a suscitare un'apparenza di prevenzione e a far sorgere un rischio di parzialità tale da giustificare una loro ricusazione. Inoltre, il ricorrente non sostiene che, se fosse stato a conoscenza di tale cambiamento della composizione, egli avrebbe presentato domanda di ricusazione nei confronti dei Giudici summenzionati. In queste circostanze, il suo richiamo alla natura formale dell'art. 30 cpv. 1 Cost. non merita accoglimento. La censura ricorsuale deve pertanto essere respinta, nella misura della sua ammissibilità.