Citation: 6B_101/2018 E. 6.3

6.3. Adducendo che i fatti dimostrerebbero ch'egli non voleva partecipare all'omicidio, il ricorrente si fonda esclusivamente sul suo allontanamento dalla scena del crimine e sul fatto di avere gridato "fermi...fermi". Non considera tuttavia l'insieme delle circostanze prese in considerazione e valutate dalla Corte cantonale, in particolare per quanto concerne il suo contributo all'organizzazione della spedizione punitiva a W.________. La Corte cantonale ha infatti accertato che il ricorrente sapeva delle intenzioni omicide espresse da A.________ e lo ha esplicitamente incitato a radunare i membri del gruppo, che ha elaborato un piano di fuga, ch'era consapevole del fatto che H.________ portava con sé un manganello e A.________ una pistola carica, e ch'egli ha partecipato alla trasferta a W.________ mediante la propria autovettura con H.________ al suo fianco. La CARP ha inoltre rilevato che, dopo avere parcheggiato il veicolo, il ricorrente ha raggiunto la vittima assieme a H.________ e l'ha seguita quand'ella ha iniziato ad allontanarsi di qualche passo nella direzione opposta, accerchiandola. Questi accertamenti non sono censurati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e sono quindi vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Dagli stessi risulta che il ricorrente ha avuto un comportamento attivo e trascinatore sia nella fase dell'organizzazione della spedizione punitiva a W.________ sia sul luogo della sparatoria, in cui è stato direttamente presente accerchiando la vittima con H.________. Egli era consapevole del fatto che A.________ portava con sé una pistola con cui avrebbe potuto attuare i suoi intenti omicidi. La sua partecipazione alla dinamica del gruppo e il suo contributo al reato sono quindi stati rilevanti (cfr. sentenze 6P.188/2006 del 21 febbraio 2007 consid. 6.3 e 6S.135/2005 del 1° settembre 2005 consid. 1.2.2). Egli ha avuto un comportamento attivo fino a pochissimi istanti prima della sparatoria, avendo iniziato ad indietreggiare soltanto quando la vittima è stata colpita dalle manganellate di H.________ e si apprestava ad essere raggiunta dai colpi sparati da A.________. Si tratta di una reazione tardiva manifestata quando l'azione era già avviata e gli eventi stavano precipitando in maniera irreversibile. Partecipando in tal modo al reato, il ricorrente ha quindi ritenuto possibile l'esito letale dell'aggressione e lo ha accettato. La Corte cantonale lo ha di conseguenza rettamente condannato per omicidio intenzionale per dolo eventuale (cfr. sentenza 6B_1079/2013 del 22 ottobre 2014 consid. 2.4). Richiamando la sentenza pubblicata in DTF 118 IV 227 il ricorrente sostiene di non avere fatto propria l'intenzione omicida di A.________. La censura fa riferimento a tale giudizio del Tribunale federale, senza tuttavia tenere conto dei fatti accertati nella fattispecie, vincolanti per questa Corte. Come visto, il ricorrente era in concreto consapevole dello scopo della trasferta a W.________ e degli intenti omicidi del correo. Cionondimeno ha partecipato attivamente alla spedizione punitiva, prendendo in considerazione ed accettando l'eventualità dell'uccisione della vittima. Alla luce degli esposti accertamenti, la censura deve essere respinta nella misura della sua ammissibilità.