Citation: 4D_76/2023 E. 4

Poiché nella fattispecie il valore di lite non raggiunge manifestamente la soglia di fr. 30'000.-- prevista dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF per l'inoltro di un ricorso in materia civile, la sentenza impugnata è solo suscettiva di un ricorso sussidiario in materia costituzionale. Con tale rimedio di diritto può unicamente essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). Il ricorrente deve pertanto indicare i diritti costituzionali ritenuti violati e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (art. 106 cpv. 2 LTF richiamato dall'art. 117 LTF; DTF 136 I 65 consid. 1.3.1; 134 II 244 consid. 2.1). In concreto la ricorrente ignora la menzionata limitazione dei motivi di impugnazione, quando nel suo gravame lamenta la violazione di una serie di norme di legge. Anche laddove invoca la violazione di un diritto costituzionale (art. 29 Cost.), la ricorrente non soddisfa le esigenze di motivazione poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF. Da un lato, essa omette di spiegare in che occasione durante la procedura di seconda istanza - in cui ha peraltro presentato le proprie osservazioni al reclamo - non avrebbe "avuto alcun modo di esprimersi liberamente" e, dall'altro, si limita in sostanza a riproporre le argomentazioni già respinte dalla Corte cantonale.