Citation: 1P.300/1999 06.06.2000 E. 1

cio e con piena cognizione sull'ammissibilità del rimedio sottopostogli (DTF 126 I 81 consid. 1 con richiami). b) La sentenza impugnata è una decisione finale d'ultima istanza cantonale (art. 13 e 71 della legge sulla giustizia amministrativa nel Cantone dei Grigioni, del 9 aprile 1967 [LTA]), contro la quale è esperibile, di prin- cipio, un ricorso di diritto pubblico fondato sulla pretesa violazione dei diritti costituzionali del cittadino (art. 84 cpv. 1 lett. a e 86 cpv. 1 OG). c) aa) In conformità alla giurisprudenza concer- nente l'art. 88 OG, il ricorrente che fa valere un'inter- pretazione e applicazione arbitraria del diritto cantonale è legittimato a presentare tale censura solo nella misura in cui la normativa cantonale gli riconosca un determinato diritto, oppure abbia quale scopo di proteggerlo nei suoi interessi personali (DTF 123 I 279 consid 3c/aa e rinvii). Per inciso va detto che questa prassi, relativa all'art. 4 vCost., è valida anche in applicazione dell'art. 9 Cost., che sancisce esplicitamente il diritto d'ognuno d'essere trattato senza arbitrio da parte degli organi dello Stato (DTF 126 I 81 consid. 3). La decisione contestata conferma lo scioglimento del rapporto d'impiego per motivi gravi: la legittimazione ricorsuale è pertanto data, poiché il dirit- to cantonale, segnatamente l'art. 10 OP, fa dipendere il licenziamento da condizioni materiali (DTF 126 I 33 consid. 1, 107 Ia 182 consid. 2a e rispettivi richiami). La legittimazione è pacifica, nella misura in cui il ricorrente censura la disattenzione di diritti di parte, riconosciuti dall'ordinamento cantonale o derivanti diret- tamente da norme costituzionali, la cui violazione costi- tuisce un diniego di giustizia formale (DTF 126 I 81 con- sid. 3b, 123 I 25 consid. 1, RDAT 1999 I n. 87 pag. 349 consid. 3a e relativi richiami). bb) Per giurisprudenza costante relativa all'art. 88 OG, il ricorrente deve avere, di principio, un interesse pratico e attuale all'annullamento della decisione querela- ta, rispettivamente all'esame delle censure - anche quelle d'ordine formale - da lui sollevate (DTF 125 I 394 consid. 4a, 118 Ia 46 consid. 3c, 488 consid. 1a e relativi richia- mi). Nella misura in cui la sentenza impugnata conferma la sospensione in via provvisionale del ricorrente dalla sua funzione e dal suo stipendio, ci si può chiedere se sussi- sta ancora un interesse attuale e pratico al ricorso, sic- come il rapporto di servizio è già stato rescisso a titolo definitivo. Ora, la sospensione in parola era stata predi- sposta dalle autorità cantonali ai fini di un licenziamento amministrativo e le censure ricorsuali concernono, a questo riguardo, precisamente la verifica della procedura adottata alla luce del diritto cantonale e costituzionale. Gli aspetti trattati nel quadro della sospensione provvisionale sono pertanto strettamente connessi con la procedura di li- cenziamento amministrativo (in questo senso: sentenze ine- dite del 24 gennaio 2000 in re N., consid. 2b, e del 25 febbraio 1997 nella causa J., consid. 4a/bb), oggetto prin- cipale del presente gravame, di guisa che, anche da questo profilo, la legittimazione ricorsuale ai sensi dell'art. 88 OG non fa difetto. Inoltre, se la procedura di sospensione cautelare dovesse risultare illecita, il ricorrente potreb- be trarre beneficio dalle norme di protezione in materia di diritto del personale, ossia dedurvi determinati diritti, quali una riabilitazione formale per il periodo interessato dalla misura provvisionale e la reintegrazione del salario. d) Tranne in casi qui non ricorrenti, nella proce- dura di ricorso di diritto pubblico non si possono fare va- lere nuove allegazioni né nuovi argomenti di fatto o di di- ritto (DTF 118 Ia 20 consid. 5a, 118 III 37 consid. 2a e rinvii; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2aed., Berna 1994, pag. 369 e segg.). Ove ciò avvenga, il gravame è irricevibile. e) Secondo l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, l'atto di ricorso deve soddisfare rigorosamente determinati requisiti di forma: esso deve contenere, segnatamente, un'esposizione concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, specificando in che consista la violazione. Il Tribunale federale statuisce sulle censure sollevate alla condizione che siano sufficientemente so- stanziate: in altri termini, il gravame deve sempre conte- nere un'esauriente motivazione giuridica dalla quale si possa dedurre se, ed in quale misura, la decisione impugna- ta leda i diritti costituzionali della parte ricorrente; le critiche di carattere appellatorio sono inammissibili (DTF 125 I 71 consid. 1c, 117 Ia 393 consid. 1c e rinvii). Nella misura in cui non adempie queste esigenze, l'impugnativa - prolissa e ripetitiva - sfugge a un esame di merito. f) Per il resto, il ricorso di diritto pubblico, inoltrato tempestivamente, soddisfa gli ulteriori presuppo- sti formali ed è pertanto, di principio, ammissibile, con- formemente agli art. 84 segg. OG.