Citation: 4A_213/2023 E. 5.1

5.1. Esaminando nel merito il gravame, la Corte cantonale lo ha respinto in assenza di prove a sostegno di un doppio mandato di mediazione da parte dell'attore: l'osservazione sul prezzo di vendita reputato un po' alto da quest'ultimo, da lui esplicitata al convenuto il giorno prima di indicargli i potenziali acquirenti, non configurava una contrattazione del prezzo, ma solo una richiesta di chiarimenti; l'ottenimento del cambio di destinazione dell'appartamento e del permesso di residenza degli acquirenti e la concessione della licenza edilizia, conseguiti grazie anche all'attore, profittavano per finire a entrambi i contraenti. Certo, l'attore avrebbe funto da rappresentante degli acquirenti, residenti all'estero, ma egli aveva ratificato accordi basati su decisioni prese in precedenza dai suoi rappresentati con il venditore. La Corte cantonale ha infine rilevato la fragilità delle critiche all'affidabilità della testimonianza di un'acquirente, giudicata dall'appellante interessata, e constatato che costui non aveva censurato l'accertamento del Pretore secondo cui le parti contraenti erano sempre informate degli atti del mediatore svolti nell'interessi di tutti e senza pregiudizio per i rispettivi interessi.