Citation: 4A_15/2016 E. C

Con sentenza del 2 aprile 2014, il Pretore competente ha accolto parzialmente l'azione principale, decidendo che i convenuti erano tenuti a versare a C.________ e D.________ il saldo della mercede accordata ed un importo per lavori supplementari. La congruità dell'importo complessivo era stata verificata dal perito giudiziario, che l'aveva cifrato in fr. 90'423.--. Tenuto conto di talune deduzioni contrattuali "concordate o giustificate", accertate dal perito in fr. 1'400.--, il Giudice di prime cure ha quindi fissato in fr. 89'023.-- la somma complessiva da riconoscere agli attori, esclusiva della presa in considerazione di deduzioni per difetti (dispositivo n. 1). Nel contempo, egli ha parzialmente accolto l'azione riconvenzionale. Considerato che la garanzia per difetti dell'opera fosse retta dalla norma SIA 118 e preso atto del fatto che i convenuti avevano optato per la riparazione degli stessi, ha innanzitutto rilevato che la domanda riconvenzionale avrebbe dovuto tendere in via principale alla condanna degli attori a eseguire i relativi lavori (art. 169 cpv. 1 della norma SIA 118), e soltanto in subordine all'ottenimento dell'autorizzazione a farli eseguire da terzi. Giudicata irrita la domanda di autorizzazione a fare svolgere tutte le riparazioni e la completazione delle opere lacunose non eseguite dagli attori, per quanto concerne i difetti ha ad ogni modo aggiunto: da un lato, che il verbale di collaudo dell'opera ne indicava solo di minori, in parte risolti e in parte nemmeno esaminati dal perito, ragione per la quale occorreva concludere che i convenuti avevano rinunciato a farne valere di altri; d'altro lato, che l'elenco di tutte le lacune esecutive contenuto nella perizia (privata) della E.________ SA, trasmessa agli attori a metà febbraio 2006, non permetteva di migliorare la posizione dei convenuti, perché essi non avevano indicato e provato quali difetti si sarebbero manifestati dopo il collaudo. Detto ciò, e con riferimento alla richiesta di risarcimento "per spese di sistemazione dei difetti già sostenute", ha invece indicato che i convenuti avevano diritto: ad un importo di fr. 2'520.--, riconosciuto già dagli attori in relazione alla realizzazione di un impianto di riscaldamento ad olio anziché di una termopompa; ad un importo di fr. 5'380.60, relativo alla messa a norma dell'impianto elettrico; infine, a ricevere dagli attori i piani delle opere corretti e completi. Di conseguenza, ha accolto l'azione riconvenzionale per l'importo di fr. 7'900.60 (dispositivo n. 3.1), nonché per la domanda relativa alla consegna dei piani (dispositivo n. 3.2).