Citation: 2C_803/2021 E. 3.6

3.6. Infine, e nella misura in cui la critica non si confonda con le argomentazioni già esaminate sin qui, va rilevato che a maggior fortuna non è destinato né il richiamo all'art. 15 CIAP, relativo alle decisioni prese in materia di appalti pubblici che possono essere impugnate davanti a un'istanza cantonale indipendente, né il richiamo all'art. 65 cpv. 1 LPamm/TI, relativo alle condizioni per ricorrere al Tribunale amministrativo e, in particolare, al requisito di essere particolarmente toccato dalla decisione impugnata rispettivamente di avere un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa. Nell'ambito di un ricorso sussidiario in materia costituzionale la violazione diretta di queste norme non è infatti censurabile (precedente consid. 2.1). Nonostante ne lamenti un'applicazione scioccante, il ricorrente non dimostra d'altra parte nemmeno che la Corte cantonale le abbia applicate in maniera arbitraria (art. 106 cpv. 2 LTF). Per quanto riguarda il principio della buona fede, pure tutelato dall'art. 9 Cost., e il principio della parità di trattamento garantito dall'art. 8 Cost. non si può invece che rinviare a quanto già detto in precedenza.