Citation: H 180/99 24.01.2000 E. 1

to continuate e la fallita sarebbe stata in grado di salda- re il suo debito verso la Cassa, ritenuto che l'organo di revisione certificava la solvibilità della società. Ora, dal rapporto di revisione 23 maggio 1996, riferi- to al bilancio intermedio al 30 aprile 1996, si evince una perdita di bilancio di fr. 1'568'632.43 (fr. 1'242'479.33 perdita riportata + fr. 326'153.10 perdita aziendale al 30 aprile 1996). I revisori hanno pure precisato che, es- sendo le pretese dei creditori non più coperte, per so- vraindebitamento della società, è stato necessario chiedere all'assemblea l'attuazione di misure di risanamento. Si è pertanto effettuata una postergazione di complessivi fr. 1'623'493.75, così ripartita: fr. 262'073.75 per rinun- cia parziale di alcune poste riferite a D.________ e P.________, fr. 1'361'420.- per "possibile" postergazione di parte del credito della massa concordataria Nuova S.________ SA e M.________ SA. I revisori hanno poi rilevato che vi era uno scoperto per oneri sociali (AVS, INSAI, Cassa malati, Imposte alla fonte e LPP) per complessivi fr. 1'603'798.50. Inoltre è opportuno evidenziare che il rapporto di revisione è carat- terizzato da una visione perlomeno ottimista della realtà aziendale. Ad esempio, è indicata una posta per "scorta merce" valutata in fr. 2'985'584.-, riferita a due tipi di "magazzini": uno ubicato a L.________ e altri, detti C.________, siti in F.________, G.________ e S.________. I revisori hanno accettato questo importo, senza fare accertamenti particolari, accontentandosi in pratica dei dati forniti da D.________, basati su sue liste manuali. Detto altrimenti, l'accettazione acritica di una posta significativa e di importo rilevante sulla base dei dati incontrollabili forniti da persona interessata, come pure l'ipotesi di ulteriore postergazione di una posta di fr. 1'361'420.-, di accettazione peraltro dubbia, non con- sentono di concludere nel senso dei revisori, secondo cui l'A.________ SA, una volta effettuato il risanamento, poteva essere in grado di continuare ad esistere, aumentan- do il suo giro d'affari, potendo così di conseguenza copri- re i debiti ancora scoperti. Ne consegue che una perizia contabile risulterebbe del tutto superflua, come del resto B.________ doveva e poteva sapere già sulla base del rapporto 29 aprile 1996 - per certo causale alla sua istanza di fallimento di stessa data - commissionato alla D.________ SA di G.________, da cui risulta che vi erano scritturazioni fittizie e sopravvalu- tazioni di attivi, tali da pregiudicare irreparabilmente la vita economica della società. La richiesta di una perizia volta in sostanza a dimostrare che la fallita sarebbe stata ancora risanabile, benché B.________ si fosse dimostrato in precedenza di ben altro avviso sulla base di precisi dati di fatto da lui ritenuti affidabili, è ai limiti del temerario e costituisce, nella migliore delle ipotesi, un tentativo disperato di aggrapparsi a elementi inconsistenti pur di continuare a sperare. Non sussiste quindi, anche in questo caso, violazione alcuna del diritto di essere sentito del ricorrente.