Citation: 1C_364/2023 E. 2.4

2.4. Nella misura in cui il ricorrente sostiene che si dovrebbe rifiutare l'estradizione poiché la condanna estera si fonda su dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, mezzo di prova non previsto dalla legislazione svizzera, la censura sarebbe inammissibile per carenza di motivazione (vedi art. 42 LTF). Egli non si confronta infatti con le differenti motivazioni addotte dalla CRP con riferimento ai "testimoni della corona", i cosiddetti "pentiti", e alla prassi del Tribunale federale e della Corte europea dei diritti dell'uomo nonché alla dottrina. La sua condanna non è imperniata inoltre solo sulle dichiarazioni di un pentito, ma anche su altri elementi di prova. Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine).