Citation: 5P.240/2000 15.08.2000 E. 1

1'800'000.--. Il Pretore ha sospeso la procedura di opposizione in attesa della decisione sull'appello. Il 29 maggio 2000 la Camera delle esecuzioni e fallimenti del Tribunale d'appello ha respinto il gravame e ha confermato l'ordine di prestazione della garanzia, assegnando alla parte obbligata un termine di 20 giorni dall'intimazione del proprio giudizio per l'adempimento. I giudici cantonali, dopo aver rilevato che non è possibile produrre nuovi documenti in sede di ricorso, hanno dapprima rigettato i documenti prodotti per la prima volta con l'appello. Nel merito, hanno indicato che l'esistenza del credito garantito, la causa del sequestro e la proprietà dell'immobile sequestrato non appaiono in concreto del tutto incontestabili. Non si tratta pertanto di una situazione univoca in cui si potrebbe rinunciare alla garanzia. Essa è quindi per principio necessaria. Trovandosi all'inizio della procedura di sequestro, il giudice non può prescindere dal valutare il danno alla luce di tutti gli elementi in maniera piuttosto sommaria e forfetaria. Diversa è invece la situazione in sede di decisione sull'opposizione, dove gli elementi di giudizio sono assai più concreti. Con riferimento all'importo di fr. 850'000.--, i giudici cantonali hanno ritenuto che esso appare adeguato sia al valore ufficiale dell'immobile sequestrato, sia al suo valore di stima, sia al prezzo pagato dalla C.________ S.A. per l'acquisto e tiene equamente conto dell'indisponibilità del bene, sia per la vendita, sia per la sua ristrutturazione mediante accensione di sufficienti crediti ipotecari. Lo stesso considera pure eventuali spese e ripetibili che la sequestrante potrebbe essere chiamata a rifondere a conclusione della procedura di opposizione al sequestro.