Citation: 2C_483/2023 E. A

A.a. A.________ (1976), entrato alle dipendenze della Repubblica e Stato del Cantone Ticino il 1° gennaio 1997, è stato nominato, nel 2008, funzionario presso l'Istituto delle assicurazioni sociali. L'8 ottobre 2013 il Consiglio di Stato ticinese ha risolto formalmente il rapporto d'impiego dell'interessato con effetto al 31 gennaio 2014, oltre a liberarlo dall'obbligo di prestare servizio con effetto immediato. A.b. Adito da A.________ il 29 ottobre 2013, il Tribunale cantonale amministrativo (a cui il 12 dicembre 2014 il Tribunale federale aveva rinviato la causa per complemento d'istruttoria, cfr. sentenza 8C_643/2014) ha accertato, il 16 aprile 2018, che la disdetta del rapporto d'impiego era ingiustificata, aggiungendo che rimaneva riservato il diritto di domandare un'indennità ai sensi dell'art. 69 cpv. 2 della legge ticinese di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966 (vLPAmm, nella versione in vigore all'epoca [BU/TI 1966, 181]). Dopo che la richiesta di riassunzione presentata dall'interessato fosse stata respinta e dopo che la causa gli fosse stata rinviata ancora una volta, il 16 ottobre 2019 il Consiglio di Stato ha attribuito a A.________ un'indennità di uscita di fr. 46'317.05 oltre interessi al 5 % dal 4 settembre 2018 e un'indennità per ingiusto licenziamento di fr. 5'270.45. Gli ha inoltre riconosciuto il pagamento delle mensilità da febbraio ad aprile 2014.