Citation: 4C.278/2001 20.02.2002 E. 2

2.- L'attore contesta recisamente la possibilità di ammettere una donazione. Contrariamente a quanto ritenuto nella sentenza impugnata, C.________ non avrebbe mai avuto l'intenzione di donargli la somma di fr. 120'000.--, ciò che esclude l'esistenza di un "animus donandi". Né si può sostenere, secondo l'attore, che la consegna del citato importo sarebbe avvenuta a titolo gratuito: essa costituiva la controprestazione per la rinuncia, da parte sua, al perfezionamento del contratto di compravendita stipulato nel 1992 e per i lavori da lui effettuati sulla casa in costanza di matrimonio. Oppure si potrebbe dire che il prezzo di fr. 120'000.-- era il corrispettivo per l'"esito favorevole della prestazione di fare" pattuita nella convenzione del 4 novembre 1996. Senza addentrarsi ulteriormente nella qualifica giuridica dei rapporti instauratisi, egli ribadisce, infine, l'inadempimento contrattuale dei convenuti (art. 97 CO), i quali non solo non hanno più voluto fare i passi necessari per vendere l'immobile ma hanno adottato ogni misura possibile per ostacolare i suoi sforzi. Rendendo impossibile la vendita del fondo essi hanno cagionato un danno pari all'importo ch'egli avrebbe ricevuto qualora essa avesse avuto luogo, ovvero fr. 120'000.--.