Citation: 2P.49/2001 18.08.2001 E. 2

2.- Rimane da appurare l'ammissibilità dell'impugnativa in quanto trattata quale ricorso di diritto pubblico. a) Non essendo data, in concreto, la via del ricorso di diritto amministrativo (cfr. consid. 1), la decisione litigiosa non andava dapprima sottoposta ad un' autorità giudiziaria di ultima istanza cantonale (art. 98a OG e art. 10 lett. a della legge ticinese di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere, dell'8 giugno 1998): quella impugnata risulta dunque essere una decisione finale ai sensi dell'art. 86 cpv. 1 OG. b) Per quanto attiene alla legittimazione ricorsuale, va detto che, vista la mancanza per i ricorrenti di un diritto al rinnovo del permesso di dimora, questi non sono toccati dalla decisione litigiosa nei loro interessi giuridicamente protetti (art. 88 OG), per cui difettano della legittimazione a proporre il citato rimedio per contestare il merito del giudizio impugnato (cfr. DTF 126 I 81 consid. 3 e 126 II 377 consid. 4 con rispettivi rinvii). c) Gli insorgenti possono nondimeno far valere la disattenzione dei diritti di parte riconosciuti loro dall' ordinamento cantonale o direttamente dalla Costituzione federale, la cui violazione costituisce un diniego di giustizia formale. In questo ambito essi non sono però legittimati a contestare, anche solo in modo indiretto, il merito della causa (DTF 122 I 267 consid. 1b e rinvii). È dunque alla luce di questi principi che deve essere esaminata l'ammissibilità in ordine delle varie doglianze sollevate con il gravame.