Citation: 2C_667/2016 E. 9.1

9.1. Invocando gli art. 5 Cost. (stato di diritto, sicurezza del diritto), 8 e 9 Cost. (divieto della retroattività), 26 e 27 in relazione con l'art. 36 nonché l'art. 29 Cost., così come i principi della non retroattività, della certezza del diritto, della legalità e della buona fede, la ricorrente critica in seguito sia la messa in vigore in generale delle nuove norme e del regolamento di applicazione - censurando un intervento pesante su posizioni acquisite - sia l'entrata in vigore prevista per il 1° agosto 2016, la quale configurerebbe altresì arbitrio, sia, infine, gli art. 35e ultimo capoverso e 35g LTPub. Detti disposti prevedono che, in base alla situazione di fatto e sino alla cessazione dell'uso indebito o al conseguimento di un'autorizzazione a posteriori, i proprietari di fondi interamente o parzialmente adibiti a posteggio in assenza di valida autorizzazione edilizia devono versare un importo sostitutivo, pari all'ammontare più elevato tra quelli di cui all'art. 35e cpv. 2 LTPub, computato per 360 giorni. Osservando che per anni, non occorreva una licenza edilizia per realizzare i posteggi, la ricorrente considera che i parcheggi costruiti quando non era richiesta alcuna licenza edilizia, ma in conformità alle norme vigenti all'epoca, non possono essere ritenuti abusivi. Ora, le norme contestate portano, secondo lei, alla soluzione opposta (in mancanza della licenza edilizia, il posteggio è abusivo) e ledono pertanto i diritti e le garanzie sopraelencate.