Citation: 4A_521/2018 E. 4.2.2

4.2.2. Nell'incarto cantonale vi è effettivamente una procura datata 5 aprile 2018 apparentemente firmata da F.________ in favore dell'avv. Emanuele Verda. Per contro, quest'ultimo non può essere seguito per quanto attiene alle conclusioni tratte dalle spiegazioni sulla capacità di rappresentare la società contenute nella sentenza impugnata. Infatti, la Corte cantonale ha indicato che il doc. V è una procura (in favore dell'avv. E.________) sottoscritta il 13 gennaio 2016 da F.________, mentre il doc. W, datato 8 gennaio 2016, contiene un potere di rappresentanza della A.________Inc. in favore di F.________ - anche - per l'avvio di eventuali procedure giudiziarie. I Giudici cantonali hanno tuttavia osservato che quest'ultimo documento è stato unicamente sottoscritto da G.________, il quale risulta essere il presidente della società e uno dei suoi tre direttori, e che anche l'estratto del registro di commercio panamense del 27 settembre 2017 prodotto dopo che il Presidente della Corte d'appello aveva invitato con decreto 21 settembre 2017 l'avv. E.________ a provare di essere legittimato a rappresentare la qui ricorrente, è del tutto silente sul potere di firma del predetto direttore. La Corte di appello ne ha quindi dedotto, contrariamente a quanto affermato nel presente ricorso, che non è stato dimostrato che ad F.________ fosse validamente stata conferita la facoltà di rappresentare, con possibilità di subdelega, la società in questione. Ora, nemmeno nel rimedio in esame viene preteso che il presidente della ricorrente potesse rappresentarla da solo. L'argomentazione ricorsuale è infatti incentrata sulla validità della procura del 22 settembre 2017 rilasciata all'avv. E.________, firmata da tutti i direttori risultanti dall'estratto del registro di commercio panamense. Ne segue che con la produzione della procura 5 aprile 2018 l'estensore del ricorso non ha dimostrato di essere stato incaricato dalla ricorrente a rappresentarla in giudizio. Poiché l'avv. Verda ha deliberatamente presentato un ricorso sulla base di una procura insufficiente non si giustifica nemmeno la fissazione di un congruo termine nel senso dell'art. 42 cpv. 5 LTF per sanare il vizio (cfr. sentenza 4A_93/2015 del 22 settembre 2015 consid. 1.2.6, non pubblicato in DTF 141 III 426). Nella fattispecie non è nemmeno di aiuto la circostanza che la questione di una valida rappresentanza processuale sia pure stata oggetto della sentenza impugnata. Un'applicazione della teoria dei fatti con doppia rilevanza è infatti esclusa quando le asserzioni fattuali della parte si rivelano speciose o possono essere immediatamente confutate (sentenza 4A_93/2015 del 22 settembre 2015 consid. 1.2.3.2, non pubblicato in DTF 141 III 426; DTF 137 III 32 consid. 2.3).