Citation: U 164/02 09.04.2003 E. A

A.a In data 1° dicembre 1983, C.________, nato nel 1966, all'epoca dei fatti alle dipendenze dell'impresa di costruzioni X.________ in qualità di apprendista muratore e come tale assicurato presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), è rimasto vittima di un infortunio professionale. Scivolando sull'erba mentre trasportava del materiale è andato a battere la schiena su dei travetti che si trovavano per terra. Posta la diagnosi di sindrome lombo-vertebrale L4-L5-S1 con sintomi radicolari a sinistra, l'evento è stato annunciato all'INSAI il 23 gennaio 1985. L'interessato è quindi stato operato il 30 ottobre 1985 per ernia discale L5/S1 a sinistra presso la Clinica di neurochirurgia dell'Ospedale Y.________. Il caso è stato assunto dall'INSAI, il quale, dopo avere rilevato la compresenza di alterazioni estranee all'infortunio, ha tra l'altro corrisposto ridotte indennità giornaliere. Preso atto di uno stato dopo contusione lombare, stato dopo emilaminectomia L5/S1 a sinistra per ernia discale post-traumatica con alterazioni degenerative nel senso di Scheuermann e restringimento congenito del canale midollare da L4 a S1, l'Istituto assicuratore, constatato che l'interessato, anche se non più in grado di riprendere la professione di muratore, era pienamente abile al lavoro in attività sostitutive leggere (operaio di fabbrica, venditore, portinaio, ecc.), ha assegnato a C.________, con decisione 22 dicembre 1989, cresciuta in giudicato senza contestazione alcuna, una rendita di invalidità del 20% con effetto dal 1° settembre 1988. Nella parallela procedura, la Cassa cantonale di compensazione del Cantone Ticino, con provvedimento del 19 settembre 1989, ha per contro respinto la domanda di rendita presentata all'assicurazione per l'invalidità, ritenuto che C.________ presentava una capacità di guadagno residua del 67%. A.b Falliti i tentativi di riformazione professionale e disposti ulteriori accertamenti medici, l'Ufficio AI del Cantone Ticino (UAI), con decisione del 13 settembre 1999, ha posto l'interessato al beneficio di un quarto di rendita AI, stante un grado di invalidità del 45%, dal 1° settembre 1995 al 31 luglio 1998, e di una rendita intera, per un'incapacità di guadagno del 67%, dal 1° agosto 1998 a dipendenza di una inabilità addebitabile a status dopo intervento per ernia discale L5-S1 sinistra (30 ottobre 1985), lombalgia cronica, canale lombare stretto, discopatia L3-4, L4-5, L5-S1, disturbo da dolore somatoforme con massima somatizzazione del tutto, disturbo di personalità tipo quasi borderline e politossicomania. Alla luce della nuova decisione dell'assicurazione per l'invalidità, l'INSAI, sollecitato dall'assicurato, ha disposto ulteriori accertamenti, a conclusione dei quali ha tuttavia negato, con decisione 20 marzo 2001, confermata il 30 aprile successivo anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessato, l'esistenza dei presupposti per procedere ad una revisione della rendita d'invalidità.