Citation: 6B_610/2023 E. 10.2

10.2. La sentenza impugnata situa la truffa ai danni dell'accusatore privato a partire da ottobre 2016. Il ricorrente sostiene di aver più volte "provato ad evidenziare, invano," che la truffa sarebbe cominciata già nel settembre 2016, come emergerebbe dagli atti dell'incarto. Riconosce pertanto che la CARP non ha accertato nulla in tal senso. Egli non censura tuttavia né sostanzia arbitrio di sorta in merito e non vi sono di conseguenza motivi per scostarsi dai fatti stabiliti nella sentenza impugnata (art. 105 cpv. 1 LTF). Sulla scorta degli stessi, che situano l'inizio della truffa a ottobre 2016, ossia dopo l'entrata in vigore degli art. 66a segg. CP, la pronuncia dell'espulsione del ricorrente non viola di riflesso né il divieto della retroattività né il principio della lex mitior.