Citation: 4A_178/2007 29.11.2007 E. 4

Come anticipato, il litigio verte sulla questione di sapere se il ricorrente abbia ossequiato gli obblighi assunti nella convenzione aggiuntiva del 9 novembre 1995, già esposti al consid. A.b. La risposta a tale quesito dipende evidentemente dal contenuto di tale accordo. 4.1 Rammentate le circostanze che hanno condotto alla stipulazione della convenzione aggiuntiva e il testo della medesima, i giudici ticinesi hanno stabilito che in essa il ricorrente si era impegnato a solvere l'importo di fr. 200'000.-- mediante cessione di una pretesa che sosteneva di vantare nei confronti dello studio B.________. Egli non ha tuttavia intrapreso alcun passo per far valere tale pretesa. Non avendo fatto fronte agli obblighi che si era assunto con la convenzione, il ricorrente è stato considerato inadempiente e, in applicazione dell'art. 97 CO, condannato a rifondere l'importo stabilito. In queste circostanze - hanno precisato i giudici della Corte cantonale - poco importa che la convenzione preveda, nell'eventualità in cui il suo vantato credito risultasse inesistente o inferiore a fr. 200'000.--, l'impegno del ricorrente a concordare con C.________ una partecipazione all'importo di fr. 200'000.--. A prescindere dalla poca chiarezza di tale punto, questa clausola non risulta applicabile, essendo comunque condizionata all'adempimento dell'accordo precedente. 4.2 Dinanzi al Tribunale federale il ricorrente contesta di poter essere considerato inadempiente. La decisione del Tribunale d'appello sarebbe "errata e arbitraria" poiché con la convenzione aggiuntiva del 9 novembre 1995 sarebbe stata concordata "un'eventuale diversa suddivisione dell'importo supplementare di fr. 500'000.-- versato dall'ing. B.________ alla banca Z.________, rispetto alla proposta transattiva di fr. 2'500'000.--. Lo spirito di tale convenzione aggiuntiva è chiarissimo: il ricorrente e l'ing. C.________ avrebbero partecipato con un ulteriore importo di fr. 100'000.-- cadauno e [recte: a] tale onere supplementare sopportato dall'ing. B.________, mentre per il rimanente ammontare si sarebbe cercato di far valere un presunto credito dell'avv. A.________ nei confronti dell'assicurazione RC dello studio B.________. Se ciò non fosse stato possibile, il ricorrente e l'ing. C.________ avrebbero discusso una loro partecipazione a tale importo". Poiché dall'istruttoria di causa è emerso ch'egli non vantava alcuna pretesa di risarcimento danni nei confronti dello studio B.________, il ricorrente è dell'avviso che l'opponente potrebbe ora tutt'al più chiedergli di intavolare le discussioni con l'ingegner C.________ in merito alla partecipazione all'importo di fr. 200'000.-- ma non certo di pagargli l'intera somma. L'opponente sarebbe d'altro canto consapevole di non aver alcun diritto a quanto richiesto, prova ne sia il fatto che con il precetto esecutivo aveva domandato solo il pagamento di fr. 100'000.-- e che ha aspettato cinque anni - rispettivamente otto, se si tien conto del fatto che ha precisato la propria domanda in sede di conclusioni di causa - per rivendicare l'importo di fr. 200'000.--.