Citation: 4A_439/2009 09.03.2010 E. 5

Venendo agli argomenti formulati in maniera ammissibile, va in primo luogo esaminata l'asserita violazione del diritto di essere sentito nella forma del diritto a una decisione motivata, essendosi la Corte cantonale limitata a statuire sulla domanda relativa alle ore di lavoro straordinario, senza esaminare e giudicare separatamente le pretese avanzate in relazione ai giorni di vacanza, di riposo e di festa non goduti. 5.1 Il diritto di ottenere una decisione motivata, che deriva dal diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), impone all'autorità di pronunciarsi nei considerandi sulle allegazioni delle parti, riferendosi agli argomenti da esse addotti. L'autorità non deve tuttavia determinarsi su tutti gli argomenti sottopostile, bensì può occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio. Una motivazione può essere ritenuta sufficiente quando l'autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l'hanno indotta a decidere in un senso piuttosto che nell'altro e pone quindi l'interessato nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione (DTF 134 I 83 consid. 4.1 pag. 88 con rinvii). 5.2 In concreto, nelle circostanze descritte al consid. 4.2.2, i giudici ticinesi hanno stabilito che i ricorrenti avrebbero senz'altro potuto disporre dei giorni di libero - rispettivamente svolgere le attività di loro competenza nel normale tempo di lavoro - se avessero organizzato l'orario di lavoro in maniera corrispondente; per questo motivo hanno assimilato il lavoro fornito dai ricorrenti durante i giorni di riposo, i giorni festivi e le vacanze a ore di lavoro straordinario. I ricorrenti hanno perfettamente colto il senso e la portata della motivazione della sentenza impugnata. Il fatto ch'essi siano dell'avviso che le condizioni per la remunerazione del lavoro straordinario vanno distinte da quelle per la retribuzione dei giorni di vacanza, di risposo e festivi non rende incompleta o incomprensibile la motivazione del giudizio cantonale. La censura relativa alla violazione del diritto di essere sentito deve quindi essere respinta siccome infondata.