Citation: 5P.456/2003 23.02.2004 E. 8

8.1 Infine, il ricorrente sostiene che il processo sarebbe stato condotto in modo arbitrario: più di venti testi disposti a deporre in suo favore non sarebbero stati sentiti; in seguito alla mancata comunicazione del luogo e della data delle udienze egli sarebbe stato escluso dall'audizione dei testi proposti dalla moglie; inoltre, quattro di essi non avrebbero nemmeno potuto validamente testimoniare (due avevano agito in precedenza quali consiglieri matrimoniali, il terzo era il figlio delle parti e il quarto era irrilevante). 8.2 Ora, dalla sentenza impugnata non risulta, né il ricorrente pretende il contrario nel proprio ricorso, che tali doglianze siano state fatte valere innanzi all'ultima istanza cantonale o che, eccezionalmente, lo stesso Tribunale d'appello avesse proceduto all'audizione di testi. Ne segue che la censura si rivela di primo acchito inammissibile per il mancato esaurimento del corso delle istanze cantonali (art. 86 OG).