Citation: 1C_561/2010 22.12.2010 E. 2

2.1 Secondo il ricorrente, si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante, poiché occorrerebbe chiarire la questione della legittimazione a ricorrere dell'avente diritto economico: nella fattispecie, quest'ultimo è infatti l'effettivo proprietario degli averi bancari litigiosi. Al riguardo, egli insiste sul fatto che nella sentenza del 1° dicembre 2010 concernente le sue figlie, il Tribunale penale federale ha stabilito ch'esse sarebbero semplici prestanome, i beni confiscati essendo riconducibili al ricorrente. Questo rilievo è ininfluente e l'assunto è manifestamente infondato, ritenuto che l'istanza precedente ha correttamente applicato l'invalsa giurisprudenza relativa alla carenza di legittimazione dell'avente diritto economico, prassi peraltro applicata dal Tribunale federale nei confronti del ricorrente proprio nel quadro della presente procedura di assistenza giudiziaria (sentenze 1A.153/2001 del 13 febbraio 2002 consid. 2.2 e 1P.391/2003 del 1° dicembre 2003 consid. 1.2). 2.2 Secondo il ricorrente, un caso particolarmente importante sarebbe inoltre dato dovendosi stabilire se una procedura di carattere preventivo, quale quella della confisca di competenza di autorità amministrative italiane, adempirebbe gli estremi di un procedimento penale. La censura, addotta da una parte non legittimata a ricorrere, non può chiaramente essere esaminata. D'altra parte, la stessa critica è stata sollevata, con motivazione analoga, dalle figlie del ricorrente nella parallela causa 1C_563/2010, decisa in data odierna. Non si è pertanto manifestamente in presenza di un caso particolarmente importante, né nella fattispecie, su questi punti, si pone una questione giuridica di principio (DTF 136 IV 20 consid. 1.2; 134 IV 156 consid. 1.3.3 e 1.3.4).