Citation: 9C_112/2017 E. 4.2.1

4.2.1. La conclusione della ricorrente volta ad ottenere un assegno per la grande invalidità di grado elevato è fondata. Come rilevato dal Tribunale cantonale l'assicurata è affetta da una tetraspasticità, che per definizione colpisce tutti e quattro gli arti. Il rapporto dell'11 agosto 2015 per valutare la grande invalidità, sul quale si è fondato il Tribunale cantonale per l'esame della vertenza, menziona che l'assicurata è in grado di spostarsi gattonando e che non riesce a reggere la posizione eretta (v. le rubriche alzarsi, sedersi, coricarsi e spostarsi in casa contenute nel suddetto rapporto). L'assicurata non riesce neppure a servirsi da sola delle posate per mangiare, ciò che esclude che possa, per esempio, lavarsi i denti come un bambino della sua età. In queste condizioni è del tutto verosimile che, come indicato nella memoria ricorsuale, e già fatto valere davanti al Tribunale cantonale, l'assicurata ha bisogno di aiuto per avvicinarsi e sostare davanti al lavandino, come pure di essere costantemente sorretta, per procedere alla toilette quotidiana. Si deve pertanto ritenere che senza l'aiuto di un terzo, l'assicurata non potrebbe svolgere l'atto ordinario della vita relativo all'igiene personale. In tal senso ha bisogno di un maggiore aiuto rispetto a un minorenne non invalido della stessa età come lo richiede l'art. 37 cpv. 4 OAI. In proposito va ricordato, come rettamente fatto valere dall'insorgente, che se un atto ordinario comprende diverse funzioni parziali, come è il caso dell'igiene personale, per la grande invalidità non è richiesto che l'assicurato abbia bisogno dell'aiuto di altre persone per tutte oppure per la maggior parte di esse, è sufficiente che necessiti, in modo regolare e notevole, dell'aiuto di terzi per una sola delle funzioni parziali (DTF 117 V 146 consid. 2, pag 148; Circolare sull'invalidità e la grande invalidità nell'assicurazione per l'invalidità (CIGI) cifra 8011,).