Citation: 1C_376/2021 E. 3.1

3.1. L'istanza precedente ha accertato inoltre che già nella precedente sentenza le attività industriali litigiose, sviluppate sull'arco di più di un decennio senza autorizzazione e nonostante l'adozione di svariati ordini di sospensione dei lavori, non potevano essere considerate come impianti al beneficio della tutela della situazione acquisita. Sempre nel precedente giudizio, essa aveva anche escluso che tali attività potessero beneficiare di una deroga. Ne ha concluso che la loro illiceità era quindi già stata compiutamente accertata. Ha quindi ritenuto che il divieto d'uso è giustificato, siccome conforme al principio di proporzionalità, essendo l'unica misura idonea e necessaria a impedire che la ricorrente continui a trattare e stoccare ingenti quantitativi di materiale sui citati fondi, e ciò finché non avrà rimosso tutte le opere e gli impianti non autorizzati, fonti di immissioni moleste per i fondi vicini e che squalificano il paesaggio circostante.