Citation: 4A_497/2022 E. 5.3.1

5.3.1. Quando, come nella fattispecie, è applicabile la massima dispositiva incombe alle parti, e non al giudice, raccogliere i fatti del processo. Le parti devono allegare i fatti su cui fondano le loro pretese (onere di allegazione), produrre i relativi mezzi di prova (onere di deduzione delle prove; art. 55 cpv. 1 CPC) e contestare i fatti allegati dalla controparte (onere di contestazione). Giusta l'art. 150 cpv. 1 CPC il giudice deve unicamente amministrare prove sui fatti pertinenti e contestati (DTF 149 III 105 consid. 5.1; 144 III 519 consid. 5.1). A questo riguardo, poco importa che i fatti siano stati allegati dall'attore oppure dal convenuto, essendo sufficiente ch'essi rientrino nel quadro processuale, affinché il giudice possa tenerne conto (DTF 149 III 105 consid. 5.1; 143 III 1 consid. 4.1; sentenza 4A_260/2021 del 2 dicembre 2021 consid. 5.1.1 e rinvii). Colui che sopporta l'onere della prova (art. 8 CC), e dunque di principio l'onere di allegazione oggettivo, ha nondimeno sempre interesse ad allegare lui stesso i fatti che giustificano la sua pretesa, nonché ad indicare al giudice i mezzi di prova volti a stabilirli (DTF 149 III 105 consid. 5.1; 143 III 1 consid. 4.1).