Citation: 2C_150/2023 E. 6.3

6.3. Ritenuto che il rilascio rispettivamente il rinnovo del permesso di dimora UE/AELS non presuppone solo il rispetto delle condizioni previste dalla norma richiamata (sentenze 2C_5/2021 del 2 dicembre 2021 consid. 3.4; 2C_7/2021 del 16 novembre 2021 consid. 3.4), ma anche l'effettiva volontà di stabilirsi sul territorio elvetico e che - in base ai fatti accertati, che vincolano il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF) - tale volontà fa in concreto difetto, la conferma del diniego del rinnovo del permesso da parte della Corte cantonale, in ragione dell'esistenza di un abuso di diritto, è pertanto corretta e va condivisa. Come rilevato anche nel giudizio impugnato, nelle circostanze riscontrate (consumo di corrente elettrica assai scarso, presenza di scorte alimentari e di vestiti molto ridotti, netta prevalenza di tempo trascorso all'estero, sia per motivi lavorativi e/o di formazione, che affettivi che di vacanza o svago) va infatti constatato che l'obiettivo normalmente perseguito attraverso la concessione di un permesso di dimora nel nostro Paese, che dovrebbe essere quello di permettere al richiedente di stabilirsi in Svizzera, non viene raggiunto, poiché la persona che vi si richiama non vi mira affatto, e il rinnovo del permesso può essere di conseguenza negato (sentenze 2C_264/2020 del 10 agosto 2021 consid. 4.3.2; 2C_505/2020 del 10 novembre 2020 consid. 4.3 e contrario).