Citation: 2C_1188/2014 E. 5.1

5.1. Illustrata la giurisprudenza federale concernente le relazioni tra il genitore straniero non titolare dell'autorità parentale e i (l) figli (o) svizzeri (o) dedotta dall'art. 8 CEDU ed elencate le relative esigenze affinché possa essere accordata un'autorizzazione di soggiorno (cfr. sentenza impugnata pag. 6 segg. consid. 3.4.1-3.4.2), il Tribunale cantonale amministrativo ha osservato che l'insorgente, il quale aveva vissuto con il proprio figlio per soli 9 mesi e che fruiva di un diritto di visita limitato, dopo la separazione della coppia, aveva incontrato il bambino solo saltuariamente: il 23 aprile 2012 e nel maggio del 2012 e poi da metà gennaio 2013. Richiamandosi poi all'accresciuto dovere di collaborazione che incombe alla parte quando la domanda è stata introdotta nel suo interesse, la Corte cantonale ha osservato che, oltre al fatto di non essersi espresso in proposito, l'insorgente non aveva documentato né la frequenza delle visite né il tipo di rapporto instaurato dal 2013 a tutt'oggi, di modo che nulla era dato a sapere sulla qualità della relazione intrattenuta durante questo periodo. Risultava pertanto alquanto dubbio che detto legame affettivo raggiungesse l'intensità richiesta dalla prassi. Per quanto concerne poi l'affermazione secondo cui sarebbe stato impedito dalla ex consorte di vedere il bambino, non corroborata in nessuna maniera e rimasta del puro parlato, il Tribunale cantonale amministrativo ha osservato che, malgrado il fatto che poteva rivolgersi alle competenti autorità civili per ottenere il rispetto dei propri diritti, l'interessato mai nulla aveva intrapreso. Infine, esprimendosi sull'aspetto economico del legame, i giudici ticinesi hanno osservato che il padre, benché avesse un lavoro, non aveva contribuito in modo continuo né completo al mantenimento del figlio, obbligando la madre a richiedere allo Stato di anticipare gli alimenti dovuti, per complessivi fr. 7'850.--. La Corte cantonale ne ha quindi concluso che il legame affettivo intrattenuto con il figlio non raggiungeva l'intensità richiesta dalla prassi per potere ottenere il rinnovo del permesso, motivo per cui il ricorrente non poteva pretendere di conservare su tale base il permesso di soggiorno.