Citation: B 34/06 06.08.2007 E. 5

5.1 Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, i primi giudici hanno già correttamente esposto - e la circostanza è pacifica - che la vertenza in esame riguarda l'ambito della previdenza sovraobbligatoria. Infatti, prevedendo una regolamentazione maggiormente favorevole per gli assicurati rispetto a quanto non stabilisca l'art. 8 cpv. 1 LPP, l'art. 10 cpv. 1 Legge sulla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato (Lcpd; RL/TI 2.5.5.1) dispone che lo stipendio assicurato corrisponde allo stipendio annuale diminuito di un importo, detto quota di coordinamento, uguale al massimo della rendita semplice dell'AVS. In questa misura e nei limiti posti dall'art. 49 LPP, l'istituto di previdenza può, nel suo regolamento, derogare al salario determinante nell'AVS (art. 7 cpv. 2 LPP) anche al di fuori delle fattispecie menzionate dall'art. 3 OPP 2, e quindi - per quanto d'interesse nella presente procedura - non soltanto facendo astrazione dagli elementi occasionali del salario (art. 3 cpv. 1 lett. a OPP 2; contrariamente a quanto avuto a giudicare in SVR 2002 BVG no. 12 pag. 41 [B 58/00], la legislazione cantonale in materia nemmeno si limita a riprendere, tale e quale, il tenore di quest'ultimo disposto di ordinanza). Ciò non toglie però che anche in quest'ambito l'istituto di previdenza deve comunque conformarsi ai principi di uguaglianza di trattamento, di divieto dell'arbitrio e di proporzionalità (DTF 115 V 103 consid. 4b pag. 109; cfr. pure DTF 132 V 149 consid. 5.2.4 pag. 154 con riferimenti). 5.2 L'art. 10 cpv. 2 Lcpd dispone che per "stipendio annuale" assicurato ai sensi del cpv. 1 si intende: a) lo stipendio base secondo la classificazione della funzione; b) eventuali indennità di rincaro; c) eventuali aumenti di stipendio previsti dalla legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti (abbreviata in seguito Lstip); d) eventuali supplementi di stipendio a carattere permanente previsti dalla Lstip. Il Regolamento della Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato (Rcpd; RL/TI 2.5.5.1.1) precisa inoltre al suo art. 7 cpv. 1 che lo stipendio annuale ai sensi dell'art. 10 cpv. 2 Lcpd è quello di base previsto dall'art. 3 Lstip, più gli eventuali aumenti straordinari concessi sulla base dell'art. 7a cpv. 1 lett. a) e b) Lstip. Negli altri casi valgono per analogia gli stessi criteri per la determinazione dei supplementi da aggiungere allo stipendio base. La Lstip prevede, per parte sua, una scala degli stipendi (massimi e minimi) in funzione della classe assegnata (art. 3). Al suo art. 7a disciplina quindi gli aumenti straordinari, stabilendo segnatamente al suo cpv. 1 che agli impiegati particolarmente meritevoli non iscritti nelle classi A o B il Consiglio di Stato può: a) aumentare lo stipendio fino ad un massimo del 10% oltre i limiti stabiliti dall'art. 3; b) concedere l'anticipo di uno o più aumenti annuali. Quanto ai supplementi di stipendio, giusta l'art. 4 Lstip, il Consiglio di Stato può stabilire nel regolamento supplementi di stipendio per remunerare compiti assegnati temporaneamente e che eccedono quelli normalmente previsti (cpv. 1). I supplementi di stipendio non sono tuttavia assicurabili a cassa pensioni (cpv. 2), eccezion fatta per le indennità annuali di fr. 1120.-- e di fr. 2240.-- per le funzioni manuali, non soggette al rincaro (cpv. 4).