Citation: 1B_2/2023 E. 4.2

4.2. L'istanza precedente ha negato poi a ragione che fosse realizzato un diniego di giustizia perché non sarebbe stato rispettato l'art. 329 cpv. 1 CPP, visto che la necessità di chiedere i complementi litigiosi è emersa solo in seguito alle dichiarazioni rese dallo stesso imputato nel corso del dibattimento e alla discussione dibattimentale. In difetto di un pregiudizio irreparabile ha quindi dichiarato inammissibile il gravame. Certo, quale parte nella procedura, il ricorrente è abilitato a censurare la violazione di garanzie procedurali la cui disattenzione equivale ad un diniego di giustizia formale (cfr. DTF 146 IV 76 consid. 2; 141 IV 1 consid. 1.1). Contrariamente alla sua tesi, il fatto che un rimedio di diritto non sia esaminato nel merito a causa della carenza di determinati requisiti processuali, come in concreto l'assenza di un pregiudizio irreparabile, non comporta tuttavia di per sé un diniego di giustizia (sulla differenza tra il diniego di giustizia formale e l'obbligo di motivare le sentenze vedi DTF 142 II 154 consid. 4.2). Egli pretende a torto che, indipendentemente dall'esistenza di un pregiudizio irreparabile, il ricorso dovrebbe essere esaminato nel merito.