Citation: 6B_331/2024 E. 8.2

8.2. Con queste argomentazioni, di natura appellatoria, il ricorrente contesta l'adempimento dell'elemento costitutivo dell'inganno astuto, scostandosi tuttavia dai fatti accertati dalla Corte cantonale, non sostanziati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Il ricorrente non si confronta con i considerandi n. 5 e n. 7 della sentenza impugnata, in cui la Corte cantonale ha esposto i fatti relativi ai comportamenti commessi a danno di B.________ ed ha spiegato in modo esaustivo i motivi per cui realizzavano il reato di truffa. La precedente istanza ha segnatamente esaminato in modo approfondito la questione dell'inganno astuto, riconoscendo una certa imprudenza nel comportamento di B.________ e il fatto che questi fosse mosso anche dalla prospettiva di migliorare la sua situazione economica. Ha nondimeno parimenti esposto le ragioni per cui il comportamento del danneggiato non era tale da potere negare l'elemento dell'inganno astuto e condurre al proscioglimento del ricorrente. In questa sede, egli disattende che, nella misura del possibile, B.________ ha effettuato delle verifiche indipendenti in merito ai documenti in suo possesso. Il ricorrente omette altresì di considerare che l'inganno nei confronti di B.________ non si fondava soltanto su una serie di documenti falsi, bensì su un castello di menzogne e su un insieme di elementi, in parte anche reali, che hanno contribuito a convincere il danneggiato della veridicità della storia raccontatagli. Poiché il ricorrente non sostanzia in tali circostanze una violazione dell'art. 146 CP, la censura deve essere dichiarata inammissibile.