Citation: 4A_648/2015 E. 3

Il ricorrente annuncia di prevalersi dell'arbitrio nell'accertamento dei fatti e della violazione del diritto federale, in particolare dell'abuso del potere di apprezzamento da parte dell'autorità cantonale nel determinare il tipo e la durata delle protrazioni dei contratti di locazione. Nel motivare il ricorso egli non distingue però i fatti dal diritto; passa in rassegna, commenta e critica a ruota libera le diverse circostanze valutate dalla Corte cantonale, in parte senza confrontarsi con le argomentazioni articolate nella sentenza. Il ricorso è inammissibile d'entrata nella misura in cui riguarda i fatti, poiché nessuna censura rispetta le esigenze di motivazione delle quali s'è detto (consid. 2). A sostegno delle sue tesi il ricorrente invoca qua e là delle prove raccolte dal Pretore, ma le menziona e le commenta in modo appellatorio, senza premurarsi di dimostrare l'arbitrio dei singoli accertamenti. I fatti accertati dall'autorità d'appello rimangono pertanto vin colanti per il Tribunale federale, che su di essi deve fondare la propria sentenza in diritto (art. 105 cpv. 1 LTF). Sono inammissibili anche le censure che, pur riguardando l'applicazione del diritto, si basano su fatti che non risultano dalla sentenza cantonale.