Citation: 2C_538/2024 E. 5.3

5.3. Malgrado l'assenza di una legittimazione ricorsuale nel merito, egli può nondimeno far valere la disattenzione dei diritti di parte, la cui violazione costituisce un diniego di giustizia formale. Non può però contestare, anche in modo indiretto, il merito della causa, non può riferirsi cioè a quesiti indissociabili dal medesimo (sentenza 2C_767/2022 del 18 ottobre 2022 consid. 2.1.2 e rinvii). Il ricorrente censura un diniego di giustizia poiché la Corte cantonale avrebbe rifiutato di esaminare la sua richiesta di concedergli un permesso di dimora sulla base dell'art. 18 LStrI. Al riguardo i giudici ticinesi hanno osservato che la domanda esulava dall'oggetto del litigio (concernente il rifiuto di prorogare un permesso concesso al fine di vivere con la consorte allorché l'istanza in relazione all'art. 18 LStrI era volta all'ottenimento di un permesso per esercitare un'attività lucrativa) rispettivamente che non erano ammesse dinanzi alla Corte cantonale nuove domande. Censurando un diniego di giustizia in realtà il ricorrente critica l'apprezzamento fatto al riguardo dai giudici cantonali e ridiscute pertanto il merito, ciò che è escluso. Anche in proposito il gravame sfugge ad un esame di merito.