Citation: 7B_981/2023 E. 1.4

1.4. In concreto, il ricorrente sostiene che il mezzo di prova, cioè il manoscritto che gli è stato ritirato dagli agenti di custodia il 20 giugno 2023 e trasmesso al magistrato inquirente l'indomani, sarebbe stato acquisito agli atti del procedimento in violazione, tra l'altro, degli art. 32 cpv. 2, seconda frase, Cost., 6 n. 3 lett. b e c nonché 8 CEDU e specificamente in violazione della segretezza dei contatti della persona carcerata con il suo difensore (art. 235 cpv. 4 CPP). Il magistrato inquirente ha sottolineato che il contenuto del documento in questione riportava "fatti potenzialmente collegabili con l'istruzione (...), siccome riferito ad ulteriori sinistri potenzialmente di natura illecita che vedrebbero coinvolti non solo [il ricorrente] ma altre terze persone (...) " (sentenza impugnata, pag. 3, lett. e). In queste circostanze, se dovesse essere ritenuta l'esistenza di interessi di segretezza protetti, la quale sarà esaminata in seguito, non è esclusa, allo stadio dell'ammissibilità del ricorso, l'esistenza di un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF (cfr. sentenza 1B_146/2019 del 20 maggio 2019 consid. 1.2). Visto l'esito del ricorso, la questione può tuttavia rimanere indecisa.