Citation: 6B_993/2017 E. 5.1

5.1. Prima di addentrarsi nei dettagli, occorre vagliare ancora una volta la questione della prescrizione dell'azione penale relativa all'istigazione alla falsità in documenti, precisato che il MPC non contesta l'abbandono già pronunciato dall'autorità precedente. Il capo d'accusa 1.2.3 si riferisce a fatti occorsi il 24 aprile 2002, o successivamente ma comunque in prossimità di tale data, e quindi sotto il vecchio diritto della prescrizione, mentre i capi d'accusa 1.2.4 e 1.2.5 riguardano fatti commessi rispettivamente il 26 maggio 2003 e il 29 maggio 2004, o successivamente ma comunque in prossimità di tale data, e pertanto posteriormente all'entrata in vigore delle nuove norme sulla prescrizione. L'azione penale per istigazione alla falsità in documenti si prescrive in 15 anni secondo sia il vecchio sia il nuovo diritto (v. art. 24 cpv. 1 e [vecchio] art. 251 n. 1 CP unitamente ai combinati disposti di cui ai vecchi art. 70 cpv. 1 lett. b cum 72 n. 2 CP rispettivamente all'art. 97 cpv. 1 lett. b CP). Al capo d'imputazione 1.2.3 resta applicabile la vecchia disciplina della prescrizione, quella nuova non essendo più favorevole all'autore (v. art. 389 CP). Nelle more della procedura dinanzi a questo Tribunale, è infatti intervenuta la prescrizione, considerato che la decisione impugnata, prosciogliendo A.________ dalla relativa accusa, non ne ha interrotto il decorso (DTF 116 IV 80 consid. 1). Per i restanti capi d'imputazione, invece, la prescrizione è estinta in seguito all'emanazione, il 30 gennaio 2017, della sentenza del TPF (art. 97 cpv. 3 CP).