Citation: 5A_1030/2017 E. 3.5

3.5. Infine, la ricorrente lamenta la violazione in tre circostanze del suo diritto costituzionale di essere sentita (art. 29 cpv. 2 Cost.). Le prime due doglianze, tuttavia, concernono presunte manchevolezze commesse dall'UE. Tali presunti errori concernono però l'attività di un'autorità che non è di ultima istanza cantonale (v. art. 75 cpv. 1 LTF e contrario), e pertanto non sono suscettibili di essere riesaminati dal Tribunale federale. In questa misura, la censura è inammissibile. La terza doglianza è motivata con il lasso di tempo ridotto che il Presidente della Camera di appello giudicante ha impiegato per respingere l'istanza di concessione dell'effetto sospensivo, senza concedere il diritto di formulare osservazioni. Tuttavia, la ricorrente non esplicita oltre per quale motivo la brevità dell'attesa della decisione sull'effetto sospensivo debba essere considerata quale violazione di essere sentita; né per quale ragione, e in virtù di quale norma legale, essa avrebbe dovuto venire interpellata nuovamente, dopo che aveva avuto modo di formulare adeguatamente la richiesta nell'allegato di ricorso cantonale; né, infine, quale sia il suo interesse legittimamente protetto a lamentare un'ipotetica violazione del diritto di essere sentito dell'UE. Manifestamente infondata - financo al limite della temerarietà -, la censura di violazione del proprio diritto di essere sentita va respinta in quanto ammissibile.