Citation: 4A_47/2023 E. 5

Giusta l'art. 185 CPC il giudice dà al perito le istruzioni necessarie e gli illustra, per scritto o nel corso dell'udienza, i quesiti sottopostigli (cpv. 1); dà modo alle parti di esprimersi sui quesiti sottoposti al perito e di proporre modifiche od aggiunte (cpv. 2). Secondo una parte della dottrina spetta esclusivamente al giudice, e non alle parti, elaborare il catalogo delle domande che verrà poi loro trasmesso (SVEN RÜETSCHI, Berner Kommentar, n. 3 ad art. 185 CPC; ANNETTE DOLGE, in Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 3a ed., n. 1 ad art. 185 CPC). Altri autori, pur riconoscendo che, perlomeno in virtù del testo legale, spetta al tribunale allestire i quesiti che verranno sottoposti al perito, ritengono invece ammissibile permettere alle parti di formularli per primi (DAVID HOFMANN/CHRISTIAN LÜSCHER, Le Code de procédure civile, 3a ed., pag. 197; FRANCESCO TREZZINI, Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, 2a ed., n. 7 ad art. 185 CPC).