Citation: C 142/02 27.01.2004 E. 3

3.1 Per l'art. 11 cpv. 1 LADI la perdita di lavoro è computabile se provoca una perdita di guadagno e dura almeno 2 giorni lavorativi interi consecutivi. Secondo il capoverso 4 della medesima norma, l'indennità di vacanze che l'assicurato ha ricevuto alla cessazione del rapporto di lavoro o che era compresa nel salario non influisce sulla computabilità della perdita di lavoro. Il Consiglio federale può prevedere deroghe per casi speciali. Alla luce di questa disposizione, in vigore dal 1° gennaio 1992, la decorrenza del diritto alle indennità di disoccupazione non viene più differita. Con riferimento soprattutto alla categoria dei docenti, che dispongono di un numero di settimane di vacanza superiore rispetto a quello minimo previsto dall'art. 329a cpv. 1 CO, il legislatore ha concesso all'Esecutivo federale la possibilità di introdurre eccezioni (FF 1989 III 339). 3.2 In proposito l'art. 9 cpv. 1 OADI prevede che se l'assicurato ha riscosso un'indennità di vacanze, costituente almeno il 20% del salario sottoposto all'AVS, il rispettivo numero di giorni di vacanza dev'essere dedotto dalla perdita di lavoro computabile nella misura in cui: a) -:- a) nel rispettivo ramo professionale i periodi di vacanza sono prestabiliti, e b) la perdita di lavoro cade in un simile periodo di vacanze. Per il capoverso 2 viene dedotto soltanto quel numero di giorni di vacanza cui l'assicurato ha diritto a partire dalle ultime vacanze, ma che non ha ancora fatto valere. A mente della dottrina, la disposizione non è rilevante per gli insegnanti con impiego fisso, in quanto essi ricevono il salario pieno anche durante le vacanze, ma lo è per i docenti assunti provvisoriamente (come ad esempio i supplenti). In tale ipotesi solo l'impiego effettivo viene considerato quale rapporto di lavoro e ne determina la durata (Gerhards, Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz, vol. III, pag. 1179 nota 23). 3.3 Secondo l'art. 23 cpv. 1 prima frase LADI è considerato guadagno assicurato il salario determinante nel senso della legislazione sull'AVS, normalmente riscosso durante un periodo di calcolo nel corso di uno o più rapporti di lavoro, compresi gli assegni contrattuali periodici che non siano indennità per inconvenienti connessi al lavoro. Per l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato od indeterminato. Esso comprende inoltre le indennità di rincaro e altre indennità aggiunte al salario, le provvigioni, le gratificazioni, le prestazioni in natura, le indennità per vacanze o per giorni festivi ed altre prestazioni analoghe, nonché le mance, se queste costituiscono un elemento importante della retribuzione del lavoro. L'art. 7 lett. o OAVS precisa che le indennità di vacanza fanno parte del salario determinante (cfr. pure DTF 123 V 73 consid. 5a). A proposito del computo, nel guadagno assicurato, delle indennità di vacanza, versate percentualmente con il salario, questa Corte ha decretato che, sebbene costituiscano salario determinante ai sensi della LAVS, non ne fanno parte. Una prassi differente favorirebbe infatti, senza motivo alcuno, l'assicurato che percepisce queste indennità rispetto a colui che fa valere effettivamente il proprio diritto alle vacanze. Tuttavia è necessario stabilire quanti giorni di vacanza vengono indennizzati nell'ambito di tali compensazioni finanziarie rispetto al periodo di contribuzione che occorre prendere in considerazione. Ne consegue che l'indennità per vacanze assegnata sotto forma di supplemento di salario dev'essere ritenuta nel calcolo del guadagno assicurato per i mesi in cui il diritto alle vacanze è stato effettivamente esercitato (DTF 125 V 42). 3.4 Per l'art. 23 cpv. 4 LADI, nella versione vigente sino al 30 giugno 2003, applicabile in concreto, se il calcolo del guadagno assicurato si basa su un guadagno intermedio che l'assicurato ha ottenuto durante il termine quadro per il periodo di contribuzione, i pagamenti compensativi sono presi in considerazione per il calcolo del guadagno assicurato come se fossero soggetti a contribuzione. Giusta l'art. 24 cpv. 1 LADI, poi, è considerato guadagno intermedio il reddito proveniente da un'attività lucrativa dipendente o indipendente che il disoccupato ottiene entro un periodo di controllo. Entro il termine quadro per la riscossione delle prestazioni l'assicurato ha diritto alla compensazione della perdita di guadagno per i giorni durante i quali ottiene un guadagno intermedio (capoverso 2 prima frase, nel frattempo abrogato mediante modifica del 22 marzo 2002, entrata in vigore il 1° luglio 2003). Infine, secondo l'art. 24 cpv. 3 LADI è considerata perdita di guadagno la differenza tra il guadagno intermedio ottenuto nel periodo di controllo, ma corrispondente almeno all'aliquota usuale per la professione ed il luogo, e il guadagno assicurato. Un guadagno accessorio non è preso in considerazione. Per la prima frase del capoverso 4 dell'art. 24 LADI, il diritto di cui al capoverso 2 è dato al massimo durante i primi 12 mesi di una tale occupazione. Le indennità di vacanza ottenute nell'ambito di un guadagno intermedio vengono aggiunte a quest'ultimo, con le medesime modalità applicate per fissare il guadagno assicurato, quando l'assicurato fa valere concretamente il proprio diritto alle vacanze (DLA 2000 no. 7 pag. 35 consid. 2; sentenza del 16 marzo 2000 in re L. consid. 4, C 256/99).