Citation: 8C_172/2022 E. 5.2.2

5.2.2. Nel caso in esame, quando la Cassa ha emesso la decisione del 23 giugno 2021, confermata su ricorso il 30 settembre 2021, non sussisteva alcun problema di giurisdizione tra la Svizzera e l'Italia, in quanto le autorità svizzere preposte alla disoccupazione avevano negato al ricorrente il diritto all'indennità di disoccupazione in quanto non soddisfaceva una delle condizioni previste dal diritto interno svizzero. Solo nella fase del procedimento cantonale i giudici hanno esaminato il caso anche dal punto di vista del diritto internazionale, avendo confermato che il ricorrente non era domiciliato in Svizzera ma in Italia e che aveva lo status di vero e proprio lavoratore frontaliero. È quindi discutibile se il paragrafo A92a dell'IC 883 fosse applicabile al caso in questione, che il Tribunale cantonale ha negato. Tuttavia, la questione può essere lasciata aperta. In effetti, come visto, la circolare ID 883 non è vincolante per l'amministrazione o per il giudice. In ogni caso, il ricorrente non fa valere alcuna violazione del diritto alla tutela della sua buona fede sancito dall'articolo 9 della Costituzione in relazione alla violazione dell'obbligo di fornire informazioni per ottenere l'indennità di disoccupazione a cui non ha diritto per legge. Egli non sostiene nemmeno che non avrebbe potuto far valere il suo diritto all'indennità di disoccupazione in Italia, o che il suo diritto a tale indennità è ormai scaduto.