Citation: 2C_1186/2016 E. 5.3

5.3. Confrontato con un accertamento dei fatti basato su un apprezzamento delle prove preciso e circostanziato, il ricorrente non ne dimostra l'insostenibilità (vedasi consid. 3.2), limitandosi in realtà ad affermare che la prova da lui fornita, cioè l'estratto bancario, non sarebbe stata debitamente presa in considerazione. Ora, come già accennato in precedenza, detto documento non figura nell'incartamento cantonale, non essendo stato esibito né all'autorità fiscale né in sede di reclamo né, infine, alla Camera di diritto tributario. Ora il ricorrente era stato reso edotto dell'importanza di fornire mezzi di prova ai fini della propria tassazione, come risulta chiaramente dalla lettera speditagli dall'Ufficio circondariale di tassazione il 26 febbraio 2016 nella quale gli venne domandato, tra l'altro, di fornire le copie delle fatture relative ai costi di acquisto e/o di vendita, quali le spese notarili, ciò che tuttavia non ha fatto, salvo per quanto concerne i costi notarili sostenuti nel 2002 (art. 105 cpv. 2 LTF). In queste condizioni il fatto che la Corte cantonale, in mancanza di mezzi di prova attendibili, quale una fattura quietanzata o un altro documento giustificativo, si sia fondata sul contenuto del rogito notarile agli atti, la cui inesattezza non era peraltro stata dimostrata, e ne abbia tratto la conclusione che i costi litigiosi non erano stati sopportati dall'insorgente, non procede da un apprezzamento delle prove arbitrario né prova che detta autorità abbia omesso di considerare un mezzo di prova pertinente senza un serio motivo, né che abbia tratto dai fatti raccolti delle deduzioni insostenibili (DTF 140 III 264 consid. 2.3 pag. 266 e riferimenti).