Citation: 6B_949/2014 E. 12.6.3

12.6.3. Quanto infine alla capacità di restituzione ( Ersatzbereitscharft), trattasi di un elemento rilevante unicamente laddove l'autore dell'amministrazione infedele ha agito per procurare a sé o ad altri un indebito profitto (art. 158 n. 1 cpv. 3 CP; v. DTF 121 IV 104 consid. 2e, nonché sentenza 6B_825/2010 del 27 aprile 2011 consid. 6). Considerato che la CARP dovrà ripronunciarsi sull'aggravante di questo reato completando gli accertamenti (v. supra consid. 12.2), ci si potrebbe esimere dall'esaminare le censure al riguardo. Per economia processuale si rileva comunque quanto segue. La CARP ha escluso una capacità di restituzione del ricorrente, sia a causa del suo atteggiamento, disponendo con leggerezza e senza scrupoli degli averi di persone che si erano fidate di lui invece di cercare altre soluzioni, sia perché per saldare il debito verso la banca ha in parte dovuto ricorrere a prestiti di terzi. Se è vero che, come obiettato nel gravame, la prima ragione appare inconferente per giudicare una capacità di restituzione, il secondo motivo è per contro pertinente. È assodato e non contestato che il ricorrente ha fatto fronte alle pretese della banca in parte con denaro prestatogli. Secondo la giurisprudenza, sussiste una capacità di restituzione quando il denaro è a portata di mano dell'autore, non invece laddove egli se lo debba procurare presso terzi che non sono tenuti a fornirgli alcuna prestazione, come per esempio in caso di prestiti. Tale capacità presuppone quindi che l'autore disponga di mezzi propri (DTF 118 IV 27 consid. 3b pag. 30; v. pure sentenz a 6B_827/2008 del 7 gennaio 2009 consid. 1.4). Poiché il ricorrente ha dovuto far capo anche a prestiti di terzi, l'autorità cantonale a ragione ha negato sussistere una capacità di restituzione.