Citation: 5A_282/2010 26.07.2010 E. 4

Giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF nella motivazione del ricorso occorre spiegare perché l'atto impugnato viola il diritto. Il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 106 cpv. 2 LTF). In virtù dell'art. 97 cpv. 1 LTF il ricorrente può unicamente censurare l'accertamento dei fatti se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto nel senso dell'art. 95 LTF e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento. Può inoltre unicamente prevalersi di fatti nuovi se ne dà motivo la decisione impugnata (art. 99 LTF). 4.1 Nella fattispecie, non è ravvisabile né la ricorrente spiega per quale motivo sarebbero rilevanti ai fini del presente giudizio gli asseriti errori riscontrati all'inizio della sentenza impugnata e attinenti al numero di fondi per i quali nel marzo 2009 è stato pubblicato l'avviso di incanto. 4.2 Non configurano nemmeno una censura ai sensi delle predette norme le argomentazioni ricorsuali concernenti le osservazioni 9 marzo 2010 dell'Ufficio, che avrebbero secondo la ricorrente provocato un'interpretazione della legge che si rivela unicamente "prima facie" corretta. 4.3 Pure inammissibile si appalesa la critica concernente il perito scelto dall'Ufficio, atteso che essa si fonda su fatti non accertati dall'autorità di vigilanza (presunto errore commesso nella stima di un altro fondo e la sua mancata "neutralità") e che non sono nemmeno stati fatti valere nel ricorso cantonale.