Citation: 2C_759/2019 E. 2.4

2.4. Nel concreto caso, l'accettazione da parte del Gran Consiglio ticinese dell'iniziativa legislativa "Lasciamo vivere la pernice bianca" ha portato all'introduzione in una legge in senso formale di un esplicito divieto di caccia alla pernice bianca, che prima risultava dalle disposizioni del RLCC sopra evocate. I ricorrenti, che con il presente ricorso avevano impugnato queste ultime, non si sono invece opposti a questo nuovo atto normativo successivo, che è quindi entrato in vigore. Ne discende che se l'interesse degno di protezione dei ricorrenti era presente al momento dell'inoltro del ricorso, esso è venuto a cadere nelle more del presente procedimento con la modifica della legge, che persegue il medesimo obiettivo di quello del regolamento impugnato (invero rafforzandolo), ma che è rimasta incontestata, in particolare proprio dai qui ricorrenti. Il ricorso è pertanto diventato privo d'oggetto, posto che esso non solleva nessuna questione di principio tale da imporre eccezionalmente a questa Corte di entrarvi nel merito anche in assenza di un interesse pratico attuale per le parti (DTF 146 II 335 consid. 1.3; 142 I 135 consid. 1.3.1), e ciò nemmeno per quanto attiene alla censura, di natura formale, relativa all'asserita violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) che, secondo i ricorrenti, avrebbe dovuto essere loro garantito anche nel quadro di una procedura legislativa. In effetti, la Costituzione federale non accorda ai cittadini un diritto generale di essere sentiti in una procedura che conduce all'adozione di norme generali e astratte. Una tale pretesa potrebbe semmai essere dedotta da una disposizione costituzionale speciale (sentenza 8C_789/2020 del 4 novembre 2021 consid. 3.1 e riferimenti) o in altre circostanze particolari (DTF 145 I 167 consid. 4.1) che, contrariamente a quanto sostenuto dai ricorrenti, qui non si realizzano. D'altro canto, non si ravvede alcun interesse pubblico che imponga una soluzione immediata della questione litigiosa. Anche qualora una medesima dinamica dovesse ripetersi in futuro, i ricorrenti avrebbero la possibilità di sottoporla ad un tempestivo esame da parte di un tribunale.