Citation: 2C_464/2017 E. 3.1

3.1. L'ordinamento legislativo ticinese tuttora vigente tratta la questione dell'apertura e della chiusura dei negozi agli art. 17-25 LCL. In questo contesto, il legislatore cantonale ha istituito il principio della chiusura domenicale e festiva dei commerci (art. 20 cpv. 1 LCL) ed ha fissato gli orari di chiusura ordinari degli stessi durante i giorni feriali (art. 21 LCL). Parallelamente a ciò, ha previsto una serie di deroghe (art. 20 cpv. 2, 22 e 23 LCL; sentenze 2P.157/2005 del 9 maggio 2006 consid. 4.4 seg. e 2P.136/2000 del 6 ottobre 2000 consid. 2). In questa sede occorre in particolare rilevare che, in deroga a quanto stabilito dalle predette disposizioni e per soddisfare le esigenze del movimento turistico rispettivamente facilitare il commercio nelle zone di confine, la legge permette al Consiglio di Stato di prolungare gli orari di apertura dei negozi per determinati Comuni o per determinate zone (art. 22 LCL). Il Governo ticinese ha quindi provveduto a emanare norme inerenti alle deroghe nelle zone turistiche (art. 7-8 RLCL) e nelle zone di confine (art. 9-10 RLCL). A quest'ultimo proposito, va in particolare rilevato che le zone di confine sono elencate nell'art. 9 RLCL mentre l'art. 10 RLCL prevede delle deroghe differenziate, in funzione del genere di attività che viene svolta da ogni singola categoria di commerci (sentenza 2P.136/2000 del 6 ottobre 2000 consid. 2).