Citation: 1C_502/2021 E. 1.3

1.3. La Corte cantonale ha accertato che l'impianto di smaltimento delle acque sul fondo n. 1596, difforme sotto più aspetti da quello autorizzato nel 1987, è formalmente e materialmente abusivo. Ha poi rilevato che gli atti procedurali non permettono di confermare l'ordine municipale poiché, a prescindere da alcune fotografie, dagli atti non emerge alcun accertamento esaustivo dell'entità e della frequenza dei problemi riscontrati, le cui cause non sono comunque chiare. Ha osservato che secondo il Governo, queste ultime sarebbero da ricercare in una combinazione di fattori che concernerebbero sia la canalizzazione proveniente dal fondo n. 1596 sia da quella dal fondo n. 1595. La Corte cantonale ne ha dedotto che, se così fosse, non sarebbe dato di capire perché l'ingiunzione litigiosa dovrebbe riguardare soltanto il primo fondo, visto che per salvaguardare i beni di polizia quali l'igiene, la salubrità e la salute pubblica occorre rimuovere tutti i difetti che concorrono a rendere inefficace lo smaltimento delle acque di scarico, ripartendo se del caso i relativi costi sui diversi proprietari o perturbatori. Ha quindi stabilito che a tale scopo è imprescindibile fare allestire un rapporto completo e preciso da un esperto del ramo, ritenuto che la decisione municipale, limitandosi a evocare le generiche soluzioni suggerite dall'Ufficio tecnico, senza definirne nemmeno a grandi linee i relativi costi, lasciando la scelta finale alla proprietaria sul modo di procedere e senza coinvolgere terzi eventualmente toccati, è del tutto carente. Ha ritenuto inoltre criticabile la circostanza che nonostante il fatto che l'Ufficio tecnico abbia ritenuto scorrette le modalità di evacuazione delle acque meteoriche, non è chiaro cosa abbia deciso il Comune al riguardo. Ne ha concluso che, in siffatte condizioni, non è possibile trarre un giudizio definitivo sulla legittimità, completezza e proporzionalità dell'ordine litigioso. Ritenuto che non le spetta colmare tali lacune istruttorie, la Corte cantonale ha annullato la decisione governativa e quella municipale, rinviando gli atti all'Esecutivo comunale affinché, dopo aver approfondito e completato gli accertamenti e considerato l'insieme delle norme comunali applicabili nella materia in esame, si pronunci di nuovo.