Citation: 2C_371/2018 E. 5.4.2

5.4.2. Secondo la ricorrente, le circostanze concrete le permettevano davvero di pensare oggettivamente che il Cantone non si considerava vincolato al termine di tre rispettivamente nove mesi di cui agli art. 19 cpv. 2 LResp/TI e previgente 25 cpv. 2 LResp/TI, ragione per cui la decisione impugnata sarebbe frutto di un accertamento arbitrario dei fatti oltre a violare crassamente gli art. 2 CC e 9 Cost. fed., nonché l'art. 29 Cost., segnatamente con riguardo al dovere dei giudici cantonali di prendere posizione sulle sue puntuali argomentazioni. Questi avrebbero, in effetti, ignorato la portata e le implicazioni giuridiche dell'agire del Cantone nei tre episodi nei quali la Divisione della giustizia le avrebbe fornito precise rassicurazioni circa la sua intenzione di prendere posizione sulle sue richieste. Tutelando il comportamento manifestamente contraddittorio del Cantone, la decisione impugnata giungerebbe a un risultato arbitrario, e ciò anche alla luce del fatto che - in un contesto come quello del previgente art. 25 LResp/TI ove il legislatore ha voluto garantire il principio della parità delle armi - giudica che tre settimane per avviare un contenzioso giudiziario riguardo ad una fattispecie che il Cantone stesso aveva considerato a tal punto complessa da prendersi otto mesi per esaminarla dovessero essere sufficienti. In tale contesto la ricorrente insiste in particolare sul fatto che l'avvocato B.________, giurista della Divisione della giustizia del Cantone Ticino, il 9 gennaio 2015, ovvero prima dello spirare del termine dei tre mesi a disposizione dell'autorità per rispondere, avrebbe chiamato il suo legale per comunicare che il Cantone non aveva completato l'esame della fattispecie e che lo stesso avrebbe richiesto ancora del tempo prima dell'emanazione della risposta. Nel corso della conversazione telefonica, l'avvocato B.________ avrebbe preannunciato uno scritto in tal senso, giunto poi il 19 gennaio 2015, ove veniva ribadito che l'esame della copiosa documentazione avrebbe richiesto ancora diversi mesi e che al Cantone non sarebbe stato possibile rispondere entro il termine di tre mesi, ma che l'avrebbe fatto successivamente.