Citation: 1B_166/2017 E. 2.7

2.7. Il ricorrente, rilevato rettamente che, secondo la DTF 143 IV 77 consid. 4.1, dal concetto giuridico indefinito della dignità umana non si possono dedurre diritti processuali concreti (vedi anche DTF 129 I 218 consid. 1.5 pag. 223), adduce semplicemente ch'essa troverebbe una concretizzazione nella protezione della vita privata garantita dall'art. 8 n. 1 CEDU. Questo accenno non impone di ridiscutere la citata sentenza di principio (con numerosi riferimenti anche alla dottrina), alla quale per brevità si rinvia. Il rilievo che nella sentenza impugnata sono state accertate le sofferenze da lui patite, dalle quali deduce, a torto, ch'egli sarebbe una vittima particolarmente qualificata, nulla muta a tale esito. In effetti, nella DTF 143 IV 77 consid. 4.4, relativamente alla seconda parte della norma in esame, il Tribunale federale ha stabilito che anche se il coinvolgimento può incidere pesantemente, come per esempio nel caso di ex detenuti di campi di concentramento o della negazione di un genocidio, si è nondimeno in presenza di una lesione indiretta, argomento con il quale il ricorrente non si confronta (DTF 143 IV 77 consid. 4.4 pag. 84).