Citation: 2C_700/2016 E. 7.1

7.1. La ricorrente fa poi valere la violazione della garanzia della proprietà privata tutelata dall'art. 26 Cost. In primo luogo rileva che l'importo annuo da pagare per ogni singolo posteggio, nel caso dell'imposizione a fr. 3.50 al giorno per sette giorni alla settimana corrisponde a fr. 105.-- mensili, ossia due o tre volte la pigione usualmente percepita sui posteggi in zone industriali e/o artigianali e/o commerciali in Ticino (la tariffa FFS chiede dai fr. 30.-- ai fr. 50.-- al mese per un posteggio all'aperto). Detta pigione è addirittura sei volte superiore all'indennità che viene usualmente riconosciuta dall'ente pubblico per un'occupazione temporanea di un terreno. Rileva poi che l'imposta è esosa ed equivale ad un'espropriazione, siccome per non pagarla il proprietario deve rinunciare al diritto stesso (acquisito con la licenza edilizia) di utilizzare il suo fondo, rinuncia che non verrà però mai indennizzata. Secondo la ricorrente l'imposta è anche confiscatoria (ad esempio per le società che hanno quale scopo la locazione, come gli autosili privati) e priva il proprietario, visto il suo ammontare, di qualsiasi reddito proveniente dal fondo in questione. Si è quindi confrontati con un'ingerenza del tutto sproporzionata nella garanzia della proprietà privata, la quale viene limitata in maniera inammissibile dal tributo contestato.