Citation: 6B_1151/2013 E. 6.2

6.2. La Corte cantonale ha rilevato che, nonostante la mancanza di un'indicazione esplicita nel manuale delle istruzioni, occorre ritenere che l'operatore avrebbe dovuto reagire immediatamente all'allarme, che per la sua natura segnala l'insorgere di un'anomalia che va risolta al più presto. La CARP ha condiviso l'opinione dei primi giudici secondo cui ad un segnale di allarme luminoso, per di più collegato ad un (disattivato) allarme acustico, non può essere dato seguito a discrezione dell'operatore, il cui compito consiste nel sorvegliare il traffico ferroviario, ciò che deve avvenire tenendo (costantemente) d'occhio il monitor sul quale il traffico è rappresentato. Il ricorrente non mette seriamente in discussione queste considerazioni, ma a giustificazione del suo ritardo ad agire adduce nuovamente motivi legati alle condizioni ed al carico di lavoro presso la "Leitstelle". Come visto, si tratta tuttavia di elementi che semmai diminuiscono la sua colpa e che sono stati effettivamente presi in considerazione dalla Corte cantonale, ma che di per sé non annullano l'accertata violazione delle regole di prudenza per non avere seguito la corretta procedura in caso di segnalazione dell'allarme luminoso sul monitor. Il ricorrente ravvisa una contraddizione della precedente istanza che, nella sentenza del 10 ottobre 2013, pronunciandosi sull'appello di A.________ ha addotto: "Un errore o un ritardo di lettura del pannello o un errore nella procedura di risposta alla segnalazione d'allarme sono circostanze che rientrano nel normale andamento delle cose". Ma la citazione è estrapolata dal suo contesto: in quel considerando, la CARP si riferiva infatti all'esistenza di un nesso causale tra l'imprevidenza colpevole dell'imputato A.________, cui era rimproverato di avere omesso di ritirare i vagoni difettosi, e l'incidente, rilevando che l'eventuale responsabilità di L.________ non era atta a togliere l'adeguatezza a tale nesso causalità.