Citation: 4A_131/2022 E. 6.3.3

6.3.3. Il ricorrente sostiene che le due operazioni forex sullo JPY sarebbero state eseguite a sua insaputa, sicché in tal caso l'ipotesi passiva sarebbe quella più plausibile. Adduce che questa ipotesi passiva dovrebbe valere analogamente anche per la terza operazione "blash" EUR/USD, siccome è stata effettuata soltanto per coprire la perdita causata dalle predette operazioni forex. Il ricorrente non si confronta tuttavia puntualmente, nemmeno nei precedenti punti del gravame (in particolare ai punti n. 18 e 19), con gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata e non li sostanzia d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. La Corte cantonale ha in particolare accertato ch'egli aveva effettivamente ordinato le citate operazioni forex e ne era a conoscenza avendone preso visione in occasione della visita in banca del 18 dicembre 2012. I giudici cantonali hanno inoltre rilevato che, anche in occasione di una visita successiva, del 23 gennaio 2013, egli non aveva contestato di averle precedentemente ordinate. Adducendo essenzialmente di non averle contestate prima, siccome una perdita importante si sarebbe verificata soltanto a partire dal mese di febbraio del 2013, il ricorrente non dimostra l'arbitrarietà dell'accertamento secondo cui egli era consapevole delle operazioni ordinate.