Citation: 5C.34/2005 28.07.2005 E. 3

3.1 Giurisprudenza e dottrina (esaurientemente riportate dal Tribunale di appello) hanno chiarito, al di là di ogni dubbio, che a seguito di una cessione ex art. 260 LEF, il diritto di agire e di stare in causa non spetta più alla massa fallimentare, che vi ha rinunciato, ma al creditore cessionario. Quest'ultimo, pur non divenendo titolare della pretesa, dispone di un mandato procedurale che lo autorizza a far valere i diritti litigiosi e condurre il processo in nome proprio ("Prozessführungsrecht"; DTF 122 III 488 consid. 3b pag. 490; 113 III 135 consid. 3a). 3.2 Nell'ambito della presente causa, mai nessuno ha posto in dubbio che Y.________ S.r.l. sia realmente la cessionaria delle pretese fatte valere in giudizio. Anzi: la convenuta lo ammette esplicitamente nell'atto di ricorso. Ora, nell'evenienza concreta è questa l'unica questione giuridica che potrebbe porsi: se Y.________ S.r.l. sia o meno la titolare del diritto di agire contro colei che ritiene aver sottratto beni all'esecuzione. Questa è l'unica questione che scaturisce dal diritto federale e che, di conseguenza, è suscettibile di formare l'oggetto di un ricorso per riforma avanti a questo Tribunale federale.