Citation: 8C_631/2022 E. 5.4

5.4. Invano, il ricorrente contesta gli accertamenti svolti dalla Corte cantonale. Egli si limita a ridiscutere liberamente il peso asseritamente dato ad alcune prove, come se il Tribunale federale fosse un'autorità di appello che può rivedere liberamente i fatti. Il ricorrente, se non in maniera generica, non dimostra infatti l'insostenibilità degli accertamenti dei giudici cantonali (consid. 1). Nella misura in cui si concentra, in particolare, sull'apprezzamento dei giudici grigionesi rispetto agli atti di causa nonché all'asserito scopo della sua permanenza in Svizzera, egli non ne dimostra la manifesta infondatezza, ma semplicemente oppone impropriamente la sua opinione a quella dei giudici cantonali. Ad ogni buon conto, le motivazioni dei giudici cantonali sono convincenti. Le circostanze fattuali evocate dal ricorrente non sono sufficienti a rimettere in discussione l'argomentazione della Corte cantonale. I diffusi considerandi della decisione avversata denotano, invero, che il Tribunale cantonale amministrativo ha valutato tutti gli elementi pertinenti per l'accertamento dei fatti e ampiamente esaminato le censure del ricorrente. Più precisamente, la Corte cantonale ha evidenziato che l'assenza di un'iscrizione all'AIRE non prova di per sé la mancanza di una residenza all'estero e che la possibilità per il ricorrente del rinnovo illimitato dei permessi di tipo L UE/AELS non può ragionevolmente comprovare, in considerazione di tutte le altre prove dell'incarto, di non essere stato intenzionato a risiedere durevolmente in Svizzera. Del resto, egli è rimasto in Svizzera nonostante gli infortuni subiti. Anche il fatto di aver acquistato un immobile in Italia non è parso decisivo per ammettere il ritorno del ricorrente nel suo Paese di origine, posto che la locazione dell'appartamento in Svizzera era ancora in essere e, peraltro, non contestata. I giudici cantonali hanno poi preso atto del rifiuto del ricorrente di dichiarare le tempistiche dell'asserito trasferimento in Italia nonché di produrre i documenti fiscali italiani per gli anni 2019-2020 e l'eventuale disdetta del contratto di locazione dell'appartamento in Svizzera. In esito, per il Tribunale cantonale occorrevano elementi più concreti per concludere a un trasferimento in Italia. Non si può pertanto ammettere che la Corte cantonale abbia determinato la residenza del ricorrente per mezzo di un'interpretazione insostenibile e in aperto contrasto con gli atti di causa.