Citation: 1P.76/1999 22.03.2000 E. 5

5.- Nel giudizio del 17 dicembre 1998 il Tribunale amministrativo ha rammentato che deroghe, riferite segnatamente alle altezze, potevano essere concesse giusta l'art. 27 cpv. 4 NAPR allo scopo di ottenere un miglioramento delle caratteristiche degli edifici, sia per le qualità abitative, sia per la sistemazione ambientale, sia per l'aumento delle attrezzature esterne. Secondo la Corte cantonale, la controversa variante era invece volta a perseguire uno scopo di natura meramente quantitativa, senza essere sorretta da alcuna legittimazione di carattere urbanistico e quindi qualitativo. Già per questo motivo, la concessione della deroga richiesta avrebbe dovuto, a suo avviso, essere negata dal Municipio. Il ricorrente si oppone a questa tesi, accennando semplicemente a scambi di corrispondenza avuti a suo tempo con il Municipio, e facendo valere che le caratteristiche del progetto in variante sarebbero atte a incrementare le qualità abitative e adempirebbero il presupposto necessario per promuovere le attività commerciali. Si limita in sostanza a rimproverare al Tribunale cantonale e al Consiglio di Stato di non essersi astenuti dall'apprezzare concretamente le qualità del progetto, violando così l'autonomia del Comune di Minusio. Queste critiche sono sostanzialmente appellatorie, come tali insufficienti a motivare il rimprovero d'arbitrio. Poiché non conformi ai requisiti dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, esse sfuggono ad un esame di merito.