Citation: 5A_579/2022 E. 3.1

3.1. I Giudici cantonali hanno stabilito che siccome l'effetto sospensivo conferito il 22 dicembre 2021 aveva effetti ex tunc che retroagivano alla data di emanazione della decisione di rigetto provvisorio impugnata ( in casu, al 5 novembre 2021), questa era rimasta sospesa fino alla data della decisione con la quale la Camera di esecuzione e fallimenti ha respinto il reclamo interposto contro tale rigetto (ovvero al 28 giugno 2022), impedendo così - in quel lasso di tempo - l'emanazione della comminatoria di fallimento, la quale poteva infatti avere luogo unicamente una volta decorso infruttuoso il termine per promuovere l'azione di disconoscimento del debito. La comminatoria di fallimento emessa prima della scadenza di quel termine andava quindi annullata, spettando poi semmai alla creditrice presentare, a tempo debito, una nuova domanda di proseguire l'esecuzione. La ricorrente ritiene che tale conclusione violi gli art. 79, 83 cpv. 2, 88 e 159 LEF, nonché l'art. 325 CPC, sfociando in concreto in un risultato che sarebbe anche " del tutto insoddisfacente dal profilo dell'equità " poiché porrebbe l'opponente in una situazione più vantaggiosa, costringendo invece ingiustamente la creditrice stessa a ripetere tutti gli atti esecutivi che aveva già correttamente compiuto, con un danno economico importante. Sostiene che solo una sospensione degli effetti della comminatoria di fallimento sarebbe compatibile con il diritto federale e con la giurisprudenza del Tribunale federale, alla quale invece l'autorità cantonale avrebbe dato una portata errata, troppo restrittiva.