Citation: 2C_380/2015 E. 3.3

3.3. Sempre in base alla giurisprudenza, per ammettere la revoca di un permesso di domicilio devono essere poste esigenze tanto più elevate quanto più lungo è il tempo vissuto in Svizzera. Anche nei confronti di stranieri nati e che hanno sempre vissuto nel nostro Paese, una simile misura non è tuttavia esclusa e può essere adottata sia quando una persona si sia macchiata di delitti particolarmente gravi - di carattere violento, a sfondo sessuale, o in relazione con il commercio di stupefacenti - sia quando si sia resa punibile a più riprese (sentenze 2C_28/2012 del 18 luglio 2012 consid. 3; 2C_38/2012 del 1° giugno 2012 consid. 3.3 e 2C_722/2010 del 3 maggio 2011 consid. 3.2 così come il giudizio della Corte europea dei diritti dell'uomo in re Dalia contro Francia del 19 febbraio 1998, Recueil CourEDH 1998-I pag.76 § 50 segg.). Principi analoghi valgono nel caso di stranieri che non possono essere considerati di "seconda generazione", ma che vivono nel nostro Paese da molto tempo. Di regola, queste persone possono infatti essere allontanate solo in presenza di ripetute violazioni di un certo peso e segnatamente nel caso in cui - invece di trarre i dovuti insegnamenti - perseverano nel loro comportamento delittuoso, rendendosi colpevole di reati sempre più gravi (sentenze 2C_522/2011 del 27 dicembre 2011 consid. 2.3 e 2C_745/2008 del 24 febbraio 2009 consid. 4.2).