Citation: U 429/00 13.03.2001 E. A

A.- P.________, nata nel 1958, era all'epoca gerente della mensa presso l'aeroporto militare di L.________ ed era come tale assicurata contro gli infortuni presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI). In data 14 marzo 1995 ha picchiato la parte bassa del pollice destro contro la base della siringa necessaria alla preparazione dei vermicelles. Il medico curante, consultato il 22 marzo seguente, ha diagnosticato una tendinite traumatica dell'estensore del pollice della mano destra, esiti da contusione diretta del tendine libero del polso e un sospetto per tendovaginite de Quervain. Il caso è stato assunto dall'INSAI, il quale ha preso a suo carico le spese di cura. Il 18 aprile 1995 l'assicurata è stata sottoposta ad un intervento di tenolisi del tendine estensore del pollice, eseguito dal dott. B.________ presso l'Ospedale F.________. Dato il persistere dei disturbi, l'interessata è stata visitata alla Clinica di chirurgia ortopedica dell'Ospedale S.________, i cui specialisti hanno posto la diagnosi di os scafoide instabile per insufficienza scafoide-trapezoidea. Ritenuto indicato un intervento chirurgico, l'operazione ebbe luogo il 20 settembre 1995, senza che la stessa avesse però esito positivo. L'INSAI, dopo aver sottoposto l'intera pratica alla propria divisione medica, specificatamente al dott. B.________, il quale constatava l'assenza di qualsivoglia alterazione organica riconducibile all'infortunio assicurato, rispettivamente all'intervento chirurgico del 18 aprile 1995, ha con decisione 17 febbraio 1998 provveduto alla chiusura del caso a contare dal 23 febbraio seguente. Detto provvedimento, secondo cui non sarebbe più stato possibile oggettivare delle lesioni strutturali acquisite di natura post-traumatica riferibili all'evento infortunistico occorso in data 14 marzo 1995 o agli interventi operatori effettuati a F.________ ed a S.________, è stato confermato mediante decisione su opposizione del 7 aprile 1998.