Citation: 1A.67/2001 21.12.2001 E. 2

Secondo l'art. 80h lett. b AIMP ha diritto di ricorrere chiunque è toccato "personalmente e direttamente da una misura d'assistenza giudiziaria e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa". Trattandosi di perquisizioni domiciliari, è considerato personalmente e direttamente toccato ai sensi della citata disposizione il proprietario o il locatario (art. 9a lett. b OAIMP). Il ricorrente, che è tenuto ad addurre i fatti a sostegno della propria legittimazione (DTF 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165), la fonda sulle criticate misure della perquisizione e del sequestro di documentazione presso la sua abitazione e presso gli uffici della Q.________ SA e sulla sua qualità di parte nella procedura ricorsuale dinanzi alla CRP. Quest'ultima circostanza non è tuttavia determinante, non essendo qui in discussione un caso in cui la Corte cantonale avrebbe negato a torto all'istante il diritto di ricorrere nella sede cantonale (cfr. DTF 124 II 180 consid. 1b, 118 Ib 442 consid. 2; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, Berna 1999, n. 308, pag. 235). In effetti, risulta dagli atti che, oltre all'abitazione di A.________, sono stati perquisiti gli uffici della Q.________ SA sequestrandovi della documentazione. Ora, il ricorrente non agisce in rappresentanza della società e non sostiene, né d'altra parte tale circostanza è ravvisabile in concreto, di essere proprietario o locatario degli spazi commerciali interessati dalla misura coercitiva litigiosa (cfr. art. 9a lett. b OAIMP; DTF 126 II 258 consid. 2d/aa; Zimmermann, op. cit., n. 308, pag. 235). In quanto amministratore, egli non è quindi toccato in modo personale e diretto dal provvedimento di assistenza giudiziaria eseguito presso gli uffici della società. Né in concreto risultano adempiute le condizioni affinché, quale eventuale avente diritto economico della persona giuridica, gli possa eccezionalmente essere riconosciuta la legittimazione a ricorrere, segnatamente qualora la società sia stata sciolta e non possa quindi più agire (DTF 123 II 153 consid. 2; sentenza del 18 maggio 2000 nella causa L., consid. 1e, apparsa in Pra 2000, n. 133, pag. 790). In tali circostanze, il ricorrente è legittimato a impugnare unicamente la trasmissione della documentazione sequestrata presso la sua abitazione.