Citation: 5A_639/2016 E. 3.4

3.4. Dai fatti stabiliti dall'autorità inferiore emerge una situazione di pericolo per la minore. Le ricorrenti tentano di contestare le risultanze della perizia, ma senza portare alcun indizio convincente che ne possa seriamente minare la credibilità (v. sentenza 5A_548/2015 del 15 ottobre 2015 consid. 4.4.2 con rinvii). Contrariamente a quanto esse sostengono, e come già rilevato dall'istanza precedente, il perito non ha trattato in modo superficiale l'incarto: la sua osservazione diretta della figlia e quella (breve) della madre è stata infatti completata da "numerosi colloqui con praticamente tutti gli operatori che negli anni si sono occupati di B.________". L'argomentazione ricorsuale non permette pertanto di invalidare l'accertato bisogno di protezione della minore dal nucleo familiare materno. Quanto al principio di proporzionalità, le ricorrenti contestano che i provvedimenti adottati finora in favore della bambina non abbiano portato miglioramenti duraturi, ma si limitano però a far valere circostanze diverse da quelle stabilite in sede cantonale, senza nemmeno rimproverare all'autorità inferiore un accertamento dei fatti manifestamente inesatto (v. supra consid. 1.3). Esse si prevalgono inoltre di elementi qui ininfluenti, quale l'interesse della madre alla continuazione della vita in comune con la figlia. Le misure di protezione meno incisive previste agli art. 307 e 308 CC presupporrebbero del resto una collaborazione da parte della genitrice, mentre quest'ultima ha sempre dimostrato un atteggiamento oppositivo nei confronti degli interventi istituiti in favore della figlia, ciò che le ricorrenti nemmeno contestano. All'istanza precedente non può pertanto essere rimproverato di aver violato l'art. 310 cpv. 1 CC e l'art. 8 CEDU (disposizione peraltro invocata senza una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF; v. supra consid. 1.2) per aver ritenuto che la misura adottata dall'Autorità regionale di protezione 4 fosse conforme al bene della minore. Nella misura in cui è ammissibile, la censura risulta quindi infondata.