Citation: 6B_728/2023 E. B

Contro il giudizio di primo grado, A.________ ha adito la Corte di appello e di revisione penale (CARP) con un appello. Il Procuratore pubblico ha dal canto suo presentato un appello incidentale. Z.________, moglie dell'imputato e proprietaria di beni sequestrati, ha presentato un appello, con il quale ha segnatamente chiesto il dissequestro e la restituzione di una parte dei preziosi assegnati all'accusatrice privata. Con sentenza del 10 marzo 2023, la Corte cantonale ha parzialmente accolto sia l'appello dell'imputato sia l'appello incidentale del magistrato inquirente. Ha per contro respinto l'appello di Z.________. La CARP, rilevato che la condanna per ripetuto conseguimento fraudolento di una falsa attestazione e quella per guida senza autorizzazione erano passate in giudicato incontestate, ha riconosciuto l'imputato autore colpevole di truffa aggravata, siccome commessa per mestiere, di ripetuta truffa, di ripetuta appropriazione indebita, di ripetuta falsità in documenti, di ripetuto inganno nei confronti delle autorità e di ripetuta inosservanza delle norme legali sulla contabilità. Lo ha condannato alla pena detentiva di cinque anni e quattro mesi, da dedursi il carcere preventivo e di sicurezza sofferti, e alla pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere di fr. 30.-- ciascuna, nonché alla multa di fr. 500.--. La Corte cantonale ha disposto la sospensione della pena pecuniaria per un periodo di prova di due anni ed ha ordinato nei confronti dell'imputato l'espulsione dal territorio svizzero per una durata di sette anni. Ha altresì ordinato la confisca dei preziosi sotto sequestro, acquistati con il prestito Covid-19 erogato a favore di D.________ SA (dispositivo n. 6), ed ha posto interamente a carico di Z.________ gli oneri processuali del suo appello (fr. 1'200.--) (dispositivo n. 11.4).