Citation: 2A.559/2002 21.11.2002 E. 2

2.1 La ricorrente rimprovera ai giudici cantonali di avere accertato in maniera unilaterale e lacunosa i fatti rilevanti per il giudizio. Sostiene di avere vissuto divisa dal marito per all'incirca due anni e mezzo a causa del persistere tra di loro di problemi coniugali, ma di avere mantenuto con quest'ultimo dei contatti regolari. Afferma che, una volta superate dette difficoltà, essi hanno ricostituito un domicilio coniugale comune a partire dal 1° luglio 2002. Contesta la tesi del Tribunale amministrativo secondo cui il loro matrimonio sarebbe svuotato di ogni contenuto e scopo da circa tre anni e mezzo. Sostiene che la loro scelta di riprendere la vita in comune non può essere intesa come una manovra dettata dalle necessità di causa. Si lamenta inoltre del fatto che i giudici cantonali non hanno ritenuto opportuno sentire la testimonianza del marito. 2.2 La ricorrente non spiega quali fatti sarebbero stati stabiliti in modo chiaramente errato: in verità, le sue critiche riguardano semmai il peso diverso che ella vorrebbe attribuire a determinati fatti, ossia il loro apprezzamento, ciò che costituisce, a non averne dubbio, una questione di diritto (art. 104 lett. a OG). Fatta questa precisazione, si deve dire che le sue censure sono infondate. Ella cerca di fare apparire la lunga separazione dal marito come la conseguenza di una normale e temporanea crisi coniugale. Sennonché, gli accertamenti compiuti dall'autorità di prime cure, e per essa dalla Polizia cantonale, indicano una realtà ben diversa. Dagli atti emerge infatti chiaramente che, perlomeno negli ultimi anni, le relazioni tra i coniugi B.________ sono state alquanto scarse se non addirittura nulle. Davanti alla polizia la ricorrente e il marito hanno fornito informazioni sovente contraddittorie in merito ai loro rapporti coniugali. Interrogato nel dicembre del 2001 in merito alla situazione della moglie, B.B.________ non è addirittura stato in grado di fornire le corrette generalità di quest'ultima, né ha saputo spiegare dove e in quali condizioni ella abitasse, a dimostrazione del fatto che già allora ciascuno dei due coniugi aveva ormai da tempo preso ad organizzare la propria vita in maniera del tutto autonoma. In simili circostanze, dev'essere condivisa la conclusione alla quale sono pervenuti i giudici cantonali, secondo cui, il matrimonio tra i coniugi B.________ è ormai da tempo completamente svuotato di ogni contenuto. Il fatto che essi abbiano ripreso a convivere soltanto dopo che all'insorgente è stato negato il rinnovo del permesso di dimora appare effettivamente dettato più dai bisogni di causa di quest'ultima che dall'autentica volontà di ricomporre l'unione coniugale. Tenuto conto di tutto ciò, è quindi senza violare i diritti di parte dell'insorgente che la Corte cantonale, operando un apprezzamento anticipato delle prove, si è rifiutata di assumere la testimonianza di B.B.________, ritenendo sufficientemente chiara la fattispecie. Se ne deve dunque concludere che - come giustamente rilevato nella sentenza impugnata, alla quale può essere fatto rinvio (art. 36 cpv. 3 OG) - la ricorrente, abusa dei diritti che le derivano dall'art. 7 cpv. 1 prima frase LDDS allorquando si richiama ad un matrimonio ormai esistente unicamente a livello formale, al solo scopo di poter continuare a fruire dell'autorizzazione di soggiornare in Svizzera (cfr. DTF 128 II 145 consid. 2.2 con numerosi rinvii).