Citation: 1B_406/2018 E. 2.2

2.2. Un siffatto nocumento non è ravvisabile in concreto, visto il saldo negativo del conto bloccato, né si è in presenza di una procedura probatoria dispendiosa, poiché si tratta semplicemente di aprire una cassetta di sicurezza. La CRP ha infatti accertato che all'epoca i due conti bancari presentavano saldi attivi contenuti: in seguito il sequestro del conto della società londinese è stato revocato poiché il saldo era divenuto negativo (- fr. 289.84) e la relazione è poi stata estinta d'ufficio dalla banca. Nel 2017 quella intestata al ricorrente presentava anch'essa un saldo negativo di fr. 1'437.93. A ragione la CRP ha quindi ritenuto che non sussiste un grande interesse al mantenimento e alla revoca di un tale sequestro. Mal si comprende in queste circostanze quale pregiudizio irreparabile comporterebbe per il ricorrente l'ulteriore mantenimento del sequestro di un conto che ha maturato un saldo negativo e che non implica pertanto l'impossibilità di disporre liberamente dei suoi averi, finché il PP si pronunci, come richiesto senza indugio, al riguardo, né egli cerca di spiegarlo (DTF 140 IV 57 consid. 2.3 pag. 60 e contrario; 128 I 129 consid. 1 pag. 131). Anche il fatto d'essere oggetto di un'inchiesta penale non costituisce un tale danno: pregiudizi analoghi a quelli derivanti dalla promozione dell'accusa e da un'eventuale decisione di rinvio a giudizio, come in generale il fatto di dover subire un procedimento penale, non possono infatti essere impugnati immediatamente, poiché gli svantaggi che ne derivano, tra i quali quelli relativi alla reputazione, non rappresentano di massima pregiudizi irreparabili di natura giuridica (DTF 136 IV 92 consid. 4.2; 133 IV 288 consid. 3.1 e 3.2, 139 consid. 4 pag. 141).