Citation: 6B_696/2020 E. 6.2

6.2. Con le esposte argomentazioni, il ricorrente tenta di sminuire la rilevanza dei fatti accertati, fornendo una propria interpretazione degli stessi, senza tuttavia censurarli d'arbitrario con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Sostiene di avere semplicemente eseguito un colpo di disturbo alle gambe dell'accusatore privato "con accompagnamento a terra per attutire il più possibile la caduta"e di averlo "sempre tenuto onde evitargli una rovinosa caduta". La Corte cantonale ha tuttavia accertato che, oltrepassata la porta d'uscita del pronto soccorso, il ricorrente ha fatto uno sgambetto all'opponente e l'ha strattonato all'indietro, facendolo atterrare di peso sulla parte bassa della schiena, trascinandolo poi sempre di peso per circa mezzo metro per sbatterlo, in posizione seduta, contro il muro dell'ospedale. Questi accertamenti sono conformi alle immagini dei filmati della videosorveglianza e sono pertanto vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Contrariamente alle affermazioni, di natura appellatoria, del ricorrente, l'accusatore privato non è stato da lui trattenuto, ma è stato trattato in malo modo, facendolo cadere pesantemente sulla schiena, trascinandolo a terra e sbattendolo contro il muro. Quanto al parere del capo della gendarmeria, che ha visionato le immagini della videosorveglianza, egli si è limitato a ritenere adeguata e corretta la procedura dell'ammanettamento a terra dell'accusatore privato, siccome quest'ultimo non era collaborativo e si trovava in uno stato alterato per l'abuso di bevande alcoliche. L'ammanettamento non è però qui litigioso ed è stato eseguito prima di questi fatti, sui quali il superiore non si è espresso.