Citation: 6B_981/2020 E. 5.2

5.2. In realtà, la precedente istanza non ha accertato che i motociclisti non potevano scorgere il veicolo in questione (fermo a 450/500 m di distanza), bensì che da quella distanza esso non poteva essere chiaramente distinto. La CARP ha infatti accertato che, dall'estremità nord della pista, il veicolo non doveva apparire ai motociclisti molto più grande delle dimensioni ( "due puntini") con cui il ricorrente li vedeva a sua volta. Egli si scosta quindi da questo accertamento, senza sostanziarlo d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Omette altresì di considerare che il suo veicolo, posizionato al centro della pista, costituiva un ostacolo che, immediatamente prima dell'incidente, al momento in cui i motociclisti hanno percorso la pista da sud a nord, non era presente. Né egli considera che, in modo sostenibile, i giudici cantonali hanno ritenuto altamente probabile che in quella circostanza i motociclisti potessero circolare con lo sguardo sotto il cupolino, rivolto ai primi metri della carreggiata davanti a loro, senza preoccuparsi di guardare oltre, prestando particolare attenzione ad un ostacolo che poco prima non c'era affatto. Poiché non sostanzia arbitrio alcuno, la censura non deve essere ulteriormente esaminata.