Citation: 4A_577/2021 E. 3.3

3.3. Con queste argomentazioni, il ricorrente non si confronta tuttavia con le esigenze di motivazione dell'appello e non fa pertanto valere una precisa violazione dell'art. 311 cpv. 1 CPC. Questa norma obbliga l'appellante a dimostrare l'erroneità della decisione impugnata mediante una motivazione sufficientemente esplicita, che possa essere compresa facilmente dall'autorità superiore. Ciò presuppone la designazione precisa dei passaggi contestati e delle prove sulle quali si fondano le critiche. Non basta rinviare alle allegazioni proposte davanti alla prima istanza o rivolgere contro la sentenza impugnata solo delle critiche di carattere generale (DTF 141 III 569 consid. 2.3.3; 138 III 374 consid. 4.3.1). In altre parole, l'appellante deve proporre un confronto critico e puntuale con la motivazione del giudizio dell'istanza inferiore (cfr. sentenza 4A_607/2019 del 22 aprile 2020 consid. 4.5 e rinvio).