Citation: 5P.90/2003 16.04.2003 E. 3

Con sentenza 27 gennaio 2003 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto un appello di B.R.________ e ha confermato la decisione di primo grado. Secondo i giudici cantonali la legittimazione attiva è un presupposto di merito, che dev'essere verificato d'ufficio in ogni stadio di causa: per tale motivo risulterebbe irrilevante che il Pretore, il notaio divisore e l'Ufficio di esecuzione abbiano considerato l'appellante quale parte nella procedura. La sentenza cantonale indica poi che, giusta l'art. 609 cpv. 1 CC, l'autorità interviene nella divisione in luogo dell'erede, se sussiste, come in concreto, la richiesta di un creditore che ha pignorato le di lei ragioni successorie. Quando ciò avviene, l'erede non sarebbe più legittimata a contestare il modo di divisione. Infine, i giudici cantonali hanno invitato B.R.________, per quanto attiene ai conflitti che la oppongono all'Ufficio di esecuzione, a rivolgersi all'autorità di vigilanza di quest'ultimo a Zurigo.