Citation: 6B_333/2022 E. B

A.________ ha appellato il giudizio di prima istanza limitatamente alla misura e, subordinatamente, alla sua durata. Con sentenza del 15 dicembre 2021, la Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP) ha respinto l'appello, confermando sia l'espulsione dell'interessata sia la sua durata. Per quanto qui di rilievo, la decisione della CARP poggia in estrema sintesi sui seguenti fatti: B.a. Cittadina del Kosovo, A.________ è nata a X.________ nel 1993 ed è titolare di un permesso di domicilio (permesso C). È madre di una bambina nata nel 2020, frutto della relazione con il correo B.________, cittadino domenicano residente in Italia. Non ha precedenti penali in Svizzera. B.b. All'età di 10 anni e fino alla fine delle scuole dell'obbligo, A.________ è stata collocata in internato a D.________, tornando a casa dai genitori nei fine settimana. Terminate le scuole medie, ha cominciato un apprendistato di assistente dentale che ha interrotto pochi mesi dopo. In seguito, per un periodo rimasto indeterminato, ha effettuato uno stage nel reparto di pediatria dell'ospedale di Y.________. Ha quindi iniziato una formazione di operatrice socio-sanitaria a Z.________, anch'essa presto abbandonata. Dopo un lungo periodo di inattività, a 25 anni ha intrapreso un tirocinio quale operatrice socioassistenziale per l'infanzia, la cui scadenza ha dovuto essere prorogata di un anno a causa di "evidenti lacune" dell'interessata, che ha dovuto ripetere il primo anno di formazione. Tale formazione si è interrotta l'8 luglio 2020 in seguito al suo arresto, che ha comportato lo scioglimento del contratto di tirocinio. B.c. Malgrado la precarietà della sua situazione lavorativa e finanziaria, a 18 anni A.________ ha lasciato la casa dei genitori per andare a vivere da sola. A.________ è stata a carico dell'assistenza dal 14 aprile 2014 fino a luglio 2020, per un ammontare di oltre fr. 160'000.--. Dall'ottobre 2016 fino a luglio 2020, ricorrendo alla falsificazione di documenti per ingannare i funzionari dell'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, ha percepito indebitamente prestazioni assistenziali per un importo pari a fr. 116'910.35. Nonostante le prestazioni assistenziali elargitele, a carico di A.________ risultano diverse esecuzioni per una somma complessiva di poco superiore a fr. 7'000.-- e 7 attestati di carenza beni per un importo di oltre fr. 25'000.-- afferenti, in parte, pure a debiti verso lo Stato e l'assicurazione malattie. B.d. Dopo aver ammonito A.________, rendendola attenta alle conseguenze di una sua ulteriore dipendenza dalle prestazioni sociali, di un aggravamento della sua situazione debitoria o di un'ulteriore infrazione all'ordine pubblico, il 7 ottobre 2019 l'Ufficio della migrazione ha revocato il permesso di domicilio di A.________. A.________ ha impugnato questa decisione prima dinanzi al Consiglio di Stato, senza successo, e poi dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, presso cui è ancora pendente il suo ricorso.