Citation: 1C_580/2008 E. 5.3

5.3. Nel gravame presentato dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, la ricorrente aveva essenzialmente contestato il muro di sostegno del passaggio pedonale che funge da accesso all'abitazione progettata. Al riguardo, la precedente istanza ha rilevato ch'esso è alto appena 20 cm e non deve quindi rispettare la distanza minima di 3 m dal confine. Ha inoltre accertato che il muro di sostegno verso la strada è alto al massimo 3 m ed è pertanto conforme all'art. 10 cpv. 1 lett. a NAPR. La ricorrente non si confronta con queste argomentazioni, spiegando per quali ragioni sarebbero arbitrarie, ma critica ora piuttosto il tratto di muro direttamente a confine con la particella n. 156 di sua proprietà, sostenendo che sarebbe alto più di 3 m. La censura concerne una nuova circostanza di fatto ed estende in modo inammissibile l'oggetto del litigio, sicché non deve essere esaminata (art. 99 LTF). Essa consiste comunque unicamente in una deduzione della ricorrente, basata in modo generico sulla differenza di quota dei fondi part. n. 155 e 156 rispetto alla strada sottostante, senza un chiaro riferimento alle caratteristiche del manufatto contestato. Laddove lamenta la mancata indicazione sul piano di situazione della distanza della costruzione progettata dal confine con la particella n. 675, la ricorrente disattende che il rispetto della distanza minima di 3 m dal confine è chiaramente deducibile dai piani. In particolare, la pianta in scala 1:100 riporta con una linea tratteggiata l'arretramento minimo di 3 m dai confini dei fondi circostanti, inclusa la particella n. 675. Per il resto, criticando genericamente il piano di situazione, la ricorrente non precisa in che consisterebbero le manchevolezze, né dimostra che le misurazioni e gli accertamenti contenuti nel giudizio impugnato sarebbero arbitrari. I piani e gli atti della domanda di costruzione non hanno d'altra parte impedito alla ricorrente di sollevare le contestazioni sugli aspetti che le interessavano, sicché non si può ragionevolmente ritenere che l'estensione e la portata del progetto non siano stati da lei compresi e che la Corte cantonale abbia arbitrariamente disatteso gli art. 10 e 11 RLE.