Citation: 9C_916/2009 30.08.2010 E. 2

2.1 Nuovi fatti e nuovi mezzi di prova possono essere addotti soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF). La memoria ricorsuale deve in particolare esporre le ragioni per cui la condizione di cui all'art. 99 sarebbe adempiuta (DTF 133 III 393 consid. 3 pag. 395). 2.2 Con il ricorso Z._________ ha sostenuto che non si sarebbe mai verificato alcun colloquio alla presenza del dottor B._________, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia e che non è dato di sapere dove il Tribunale cantonale abbia reperito tale fatto. Dagli atti emerge tuttavia che il giudice cantonale ha sottoposto al dottor B._________ alcuni quesiti in relazione allo svolgimento della perizia, alle quali lo specialista ha risposto in modo chiaro, asserendo di aver partecipato ai colloqui e alla successiva discussione con la dottoressa C.________ e che concordava con la redazione eseguita da quest'ultima, motivo per cui l'aveva sottoscritta. L'accertamento è stato tempestivamente sottoposto al patrocinatore del ricorrente, il quale ha precisato di prendere "atto che il perito ha risposto alle domande del tribunale, al quale compete la valutazione delle stesse". Z._________ non ha quindi contestato gli accertamenti esperiti dal Tribunale cantonale. La dichiarazioni di tenore opposto sollevate in questa sede configurano quindi fatti nuovi, in contrasto con gli accertamenti agli atti. Oltretutto non emergono dall'atto ricorsuale i motivi per cui il giudizio cantonale avrebbe dato adito all'allegazione di tali nuovi fatti. Le circostanze addotte sono pertanto inammissibili.