Citation: 2A.311/2000 31.10.2000 E. 1

1.- a) A.A.________, cittadina brasiliana, è entrata in Svizzera il 24 dicembre 1996 come turista, lasciando nel proprio Paese d'origine i figli B.A.________ (14. 05.1988) e C.A.________ (23. 06.1990), nati dalla relazione con il connazionale D.________. Il 12 marzo 1997 ella si è sposata a Chiasso con il cittadino svizzero E.A.________, dall'unione con il quale il 22 marzo 1993 era nata la figlia F.A.________. In seguito al matrimonio le è stato rilasciato un permesso di dimora. Il 18 giugno 1998 i figli di primo letto hanno raggiunto la madre in Svizzera. Il 28 ottobre 1998 le autorità ticinesi hanno negato a quest'ultimi il rilascio di un permesso di dimora. La decisione è stata confermata su ricorso dal Consiglio di Stato e poi il 5 giugno 2000 dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino. b) Il 6 luglio 2000 A.A.________ ha inoltrato davanti al Tribunale federale un ricorso di diritto amministrativo con cui chiede l'annullamento di quest'ultimo giudizio e il rilascio dei citati permessi per i figli. Domanda pure la concessione dell'assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio. Chiamata ad esprimersi, la Corte cantonale si è riconfermata nella propria decisione. Il Governo ticinese ha dichiarato di volersi rimettere al giudizio di codesta Corte. L'Ufficio federale degli stranieri ha postulato la reiezione del ricorso. Con ordinanza del 6 settembre 2000 è stato concesso effetto sospensivo al gravame.