Citation: 4C.48/2007 31.07.2007 E. B

Fra le parti sono sorti vari dissapori. B.a Innanzitutto in relazione alla presentazione della documentazione relativa alla cifra d'affari annua conseguita dalla conduttrice. Dopo aver ricevuto, nel giugno 2003, il conteggio riassuntivo da questa allestito, il 14 luglio 2003 la locatrice ha infatti sollecitato la consegna del dettaglio della cifra d'affari necessario per la verifica del calcolo della pigione variabile. Senza successo. B.b Anche l'utilizzazione dell'ente locato è stata motivo di discordia. Il 9 gennaio 2004 la locatrice ha infatti intimato alla conduttrice di cessare la vendita di abiti così come la loro esposizione sulle terrazze esterne dell'albergo, vietata dal contratto. B.c Con raccomandata del 9 febbraio 2004 le ha poi fissato un ultimo termine scadente il 25 febbraio 2004 per mettere fine alle attività intraprese in violazione del contratto, per ripristinare lo stato dei locali - alterato mediante l'apertura di un secondo negozio nella sala da pranzo dell'albergo al pian terreno - e, infine, per consegnare la documentazione contabile completa necessaria alla verifica della cifra d'affari. La locatrice ha abbinato alla diffida la comminatoria della disdetta straordinaria del contratto ai sensi degli art. 257f e 266g CO. B.d Servendosi del regolare modulo ufficiale, il 26 febbraio 2004 essa ha significato alla conduttrice la rescissione del contratto di locazione con effetto al 30 aprile 2004.