Citation: 8C_620/2023 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha ritenuto che i ricorrenti potevano e dovevano essere al corrente dell'obbligo di informazione immediato nei confronti della Cassa in merito all'inizio di un'attività lavorativa. Tale dovere era stato espressamente indicato nella domanda di rinnovo - sottoscritta dai coniugi - e nella decisione di riconoscimento dell'assegno integrativo per il periodo in questione. I ricorrenti stessi ne erano al corrente, avendo inoltrato le buste paga a dicembre 2022 indicando "documenti che servono per i vostri calcoli" e avendo ammesso nella procedura cantonale che "la comunicazione [c'era] stata, con tempi non tempestivi". La buona fede non poteva pertanto essere riconosciuta e la decisione su reclamo del 6 giugno 2023 andava confermata.