Citation: 4P.199/2002 22.01.2003 E. 1

5.3 Per quanto concerne l'apprezzamento - criticato - della testimonianza di D.________, si rileva che la Corte cantonale ha citato letteralmente le parole del teste: "(...) l'operazione avveniva nell'interesse della Z.________. Non avevo motivo di ritenere che vi fossero interessi di persone fisiche nell'operazione (...)". Il ricorrente non contesta l'esattezza della citazione, sicché la conclusione secondo la quale l'operazione è avvenuta nel solo interesse della Z.________ non appare insostenibile, tanto più che il teste D.________ ha pure precisato che "Qualora vi fossero state più persone coinvolte nell'operazione, nell'ipotesi di eventuali conflitti di interesse avrei consigliato la stipula di un contratto parasociale". 5.4 Pure criticato è l'accertamento contenuto nel giudizio impugnato, secondo il quale l'unica beneficiaria dell'operazione era la Z.________. Sennonché le deposizioni di D.________ e E.________ circa la ripartizione delle azioni W.________ - che sarebbero state comperate dalla Z.________ (10%) e dalla V.________ (90%), la quale, in un secondo tempo, le avrebbe rivendute a Z.________ - fanno apparire sostenibile la tesi per cui, alla fine, l'utile derivante dall'operazione immobiliare sarebbe pervenuto alla Z.________. 5.5 Censurato è anche l'accertamento giusta il quale il ricorrente avrebbe partecipato alla riunione del 4 ottobre in qualità di rappresentante di Z.________. Sia i testi E.________ e D.________, così come F.________, hanno tutti confermato che il ricorrente era uno dei dirigenti della Z.________, circostanza ch'egli peraltro non contesta. In queste circostanze, ritenere ch'egli abbia preso parte alla nota riunione nella veste di dirigente non appare dunque insostenibile, tanto più ch'egli - durante l'incontro - risulta essersi spesso assentato perché "aveva altre questioni", cosa che verosimilmente non avrebbe fatto qualora fossero stati in gioco i suoi interessi personali. 5.6 A mente del ricorrente è arbitraria anche la tesi per cui W.________ faceva parte del gruppo Z.________ ed era dunque da ricondurre ad B.________. A questo proposito, l'opponente cita deposizioni di testi dalle quali si può dedurre - senza incorrere nell'arbitrio - che questi partivano dall'idea che la W.________ apparteneva alla Z.________. Lo stesso ricorrente riconosce d'altro canto che, oltre al 10% iniziale, era stato pianificato di fare acquistare alla Z.________ anche il 90% di spettanza della V.________. 5.7 Il ricorrente contesta che l'inserimento della W.________ nell'operazione sia avvenuto per scopi meramente fiscali, ossia per evitare a Z.________ di pagare il plusvalore degli utili immobiliari. Contrariamente a quanto sostenuto nel gravame, tale accertamento non risulta arbitrario. Il fatto che il coinvolgimento della W.________ sia stato proposto dallo specialista in materia fiscale D.________ su incarico della Z.________ - beneficiaria finale dell'utile connesso all'operazione immobiliare - induce, al contrario, a ritenere sostenibile l'idea ch'esso è avvenuto nell'interesse di quest'ultima e per ragioni meramente fiscali. 5.8 Secondo il ricorrente, sarebbe pure arbitrario ammettere l'ignoranza dell'opponente in merito alle istruzioni date dal ricorrente a E.________ - il quale le ha poi trasmesse a C.________ - circa la suddivisione del pacchetto azionario della V.________. Nonostante questa sua dichiarazione, il ricorrente non presenta gli elementi che avrebbero dovuto convincere il Tribunale federale del contrario. Il fatto che il fiduciario non abbia avuto dubbi sul contenuto delle istruzioni comunicategli da E.________ non dice nulla sulla posizione dell'opponente né sulle informazioni di cui questi disponeva. Nemmeno in questo caso, dunque, si può parlare di arbitrio. 5.9 Il ricorrente censura pure l'accertamento per cui, prima del 9 novembre 1993 - quando E.________ ha trasmesso le istruzioni a C.________ - non era stata stabilita alcuna partecipazione all'operazione, tantomeno la sua. Il ricorrente non contesta che tale conclusione poggia sulla deposizione di C.________ né ch'essa trova conferma nelle modalità di finanziamento dell'operazione. Il fiduciario ha infatti dichiarato di aver costituito la società di diritto lussemburghese mediante i soli capitali dell'opponente e di aver proceduto al conguaglio con i conti intestati al ricorrente solo successivamente, il 31 marzo 1994, sulla scorta della ripartizione delle quote societarie della V.________ indicategli da E.________ il 9 novembre 1993. In queste circostanze la valutazione della Corte cantonale non appare manifestamente insostenibile. Il fatto che la Corte non abbia aderito alla tesi in senso contrario del ricorrente non basta certo a rendere la sua decisione arbitraria. 5.10 Il ricorrente critica poi l'apprezzamento della deposizione del teste G.________. Egli non nega che il teste abbia agito per Y.________; il fatto ch'egli fosse un consulente di quest'ultima e non il rappresentante non può sostanziare l'arbitrio, tanto più che tale distinzione è priva di conseguenze sul giudizio del Tribunale d'appello, il quale si è limitato ad accertare che il teste ha sempre trattato solo con l'opponente e che solo al momento di formalizzare l'operazione ha incontrato il ricorrente, il quale non ha contestato questa circostanza. 5.11 Il ricorrente reputa arbitrario anche l'apprezzamento della testimonianza di F.________, che nel 1993 era l'amministratore della W.________. Dalla sua deposizione il Tribunale d'appello ha dedotto ch'egli credeva che l'operazione immobiliare era stata ideata dall'opponente, mentre il ricorrente interveniva in qualità di rappresentante di più alto grado della Z.________. Per il resto, la sentenza impugnata cita letteralmente le parole del teste, il quale ha affermato: "fino al 9.7.1996 non ho mai avuto motivo di ritenere che le persone con le quali trattavo avessero un interesse personale nell'operazione". Non risulta che, nel suo apprezzamento, la Corte cantonale abbia attribuito a questa dichiarazione un significato o una portata che va oltre quanto appena esposto, né il ricorrente dimostra il contrario. 5.12 Fra le altre cose, alla Corte cantonale viene rimproverato di non aver dedotto la partecipazione personale del ricorrente al mandato di costituire la V.________ dalla dicitura "clienti" su di un promemoria allestito dal fiduciario C.________. Sennonché la Corte ticinese ha poggiato la sua valutazione sulla deposizione resa dall'autore di tale promemoria. Il ricorrente non indica per quali ragioni le sue dichiarazioni dovrebbero essere considerate inattendibili. Il fatto ch'egli trovi l'apprezzamento della deposizione illogico non basta a renderlo arbitrario. 5.13 Arbitraria sarebbe anche, sempre secondo il ricorrente, la tesi per cui fino alla primavera del 1996 l'opponente non sarebbe mai stato informato della pretesa partecipazione personale di A.________ alla V.________. La Corte ha raggiunto tale conclusione sulla base delle deposizioni rese da E.________ e C.________, i quali, pur ritenendo ad un certo momento di agire per conto di ambedue le parti in causa, non hanno mai verificato questa circostanza con l'opponente. Né il ricorrente afferma di averne mai fatto parola, lui, direttamente. Ne discende che la decisione della Corte cantonale appare sostenibile. 5.14 Il ricorrente critica poi l'accertamento secondo il quale il secondo progetto edilizio, elaborato dall'opponente, era completamente diverso da quello per cui X.________ aveva ottenuto la licenza edilizia nel 1990. Tenuto conto della quantità e del tipo di modifiche apportate dall'opponente al progetto iniziale, la Corte ticinese ha infatti stabilito che la W.________ non ha venduto a Y.________ lo stesso progetto presentatole originariamente da X.________, bensì uno nuovo e che questo ha costituito la base per la realizzazione dell'immobile e dell'intera operazione commerciale ideata dall'opponente insieme a D.________. Donde l'impossibilità di aderire alla tesi del ricorrente, secondo il quale l'opponente sarebbe stato ripagato per i suoi sforzi mediante l'appalto ricevuto da W.________ per il tramite di Z.________, che gli ha fruttato 23/25 miliardi di lire. Gli argomenti addotti dal ricorrente nell'impugnativa non fanno apparire arbitrarie le considerazioni della Corte cantonale a questo proposito. 5.15 Un ulteriore elemento che ha indotto la Corte a negare una correlazione tra il lavoro svolto da X.________ e l'operazione commerciale venuta in essere su iniziativa di Z.________, è costituito dal fatto che X.________ - rispettivamente il ricorrente, cui essa apparteneva per metà - sarebbe stata integralmente tacitata mediante l'alienazione dei fondi a W.________. Questa conclusione poggia sul fatto che il ricorrente stesso, all'epoca, aveva dichiarato che il valore ottenuto dalla vendita delle aree a W.________ per 6 miliardi di lire era soddisfacente nonché sul fatto che il prezzo successivamente pagato da Y.________ per il medesimo terreno includeva tutte le modifiche progettuali eseguite dall'opponente, modifiche che X.________ non avrebbe potuto effettuare poiché non disponeva della struttura né del personale necessari. Anche in questo caso non si vede per quale ragione l'apprezzamento dei giudici cantonali dovrebbe essere considerato manifestamente insostenibile. Il ricorrente non indica, d'altro canto, elementi suscettibili di dimostrare che il valore del terreno interessato era superiore ai 6 miliardi di lire con i quali X.________ è stata indennizzata. Toccava semmai a lui dimostrare, nel quadro del procedimento cantonale, che X.________ avrebbe potuto ottenere una somma maggiore. 5.16 Il ricorrente definisce arbitraria la decisione di negare la ripartizione del pacchetto azionario di V.________ da lui asserita - 55,55% per lui e 44,45% per l'opponente - anche perché essa non garantisce una partecipazione paritetica dei due soggetti: quale socio di maggioranza, il ricorrente avrebbe, infatti, in sostanza avuto il controllo della V.________, che a sua volta controllava la W.________. Ora, come rettamente ritenuto dai giudici cantonali, non vi è alcuna equivalenza fra la partecipazione del 50% alla X.________, proprietaria del noto terreno, e quella al 55.55% alla V.________, società holding la quale a sua volta controllava la W.________, successore in diritto della X.________. La posizione del ricorrente sarebbe mutata in maniera sostanziale. La censura di arbitrio va pertanto respinta. 5.17 Il ricorrente critica anche l'apprezzamento della testimonianza di H.________, dirigente della società U.________ SpA. La Corte cantonale ha ritenuto la deposizione di questo teste poco attendibile, poiché non esattamente situabile nel tempo e imprecisa, in quanto non riporta il tipo di operazione ch'egli avrebbe dovuto eseguire in qualità di mandatario delle parti in causa. Oltretutto il teste ha dichiarato di aver distrutto la documentazione relativa all'asserito mandato. Alla luce di quanto appena esposto, la decisione di non considerare rilevante la sua deposizione non appare manifestamente insostenibile. Sia come sia, ha osservato la Corte ticinese, la partecipazione del ricorrente alla valutazione di altre vie percorribili, in alternativa alla costituzione della società di diritto lussemburghese - ciò che, secondo lui, confermerebbe il suo interesse personale nell'operazione commerciale e quindi nella V.________ - non risulta provata. Gli argomenti che il ricorrente adduce contro questa decisione non sostanziano l'arbitrio. Nulla muta il fatto che sia l'opponente che D.________ hanno confermato di aver valutato delle varianti alla nota operazione commerciale; si tratta infatti di una circostanza che non ha nulla a che vedere con l'asserita partecipazione del ricorrente all'affare. 5.18 Pure censurata è la decisione di non tener conto della testimonianza di I.________, il quale nel 1992 aveva ricevuto un mandato di patrocinio dalle parti, in qualità di soci di X.________, nel quadro della vertenza che vedeva opposta tale società a Y.________. La Corte ticinese ha stabilito che questo teste non può riferire circostanze percepite in prima persona su V.________. Si tratta di una considerazione sostenibile. Il fatto che, così facendo, l'autorità cantonale ha scartato una tesi che il ricorrente desume indirettamente dalle parole del teste, non significa ancora che l'apprezzamento delle prove debba essere definito unilaterale o arbitrario. 5.19 Quanto appena esposto vale, analogamente, per la decisione di non prendere in considerazione le dichiarazioni del teste L.________, il quale - per sua stessa ammissione - non aveva mai sentito parlare di V.________ fino al 1996. Sia come sia, si può abbondanzialmente osservare che nemmeno la deposizione di questo teste contiene elementi suscettibili di sostanziare in maniera sufficiente la tesi del ricorrente circa la sua partecipazione personale nella nota operazione immobiliare. 5.20 In conclusione, contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, l'apprezzamento delle prove e degli indizi agli atti da parte della Corte cantonale non può essere ritenuto arbitrario, ovvero manifestamente insostenibile. Ne discende che anche la decisione di escludere una correlazione fra X.________ e l'operazione immobiliare venuta in essere fra W.________ e Y.________ resiste alla censura di arbitrio.