Citation: I 18/01 17.08.2001 E. 6

6.- Né il raffronto dei redditi applicato dall'amministrazione, né quello propugnato dal ricorrente convincono appieno. Così, mentre l'amministrazione omette di adeguare i dati relativi all'ultimo stipendio ottenuto dall'assicurato prima dell'insorgere del danno alla salute all'evoluzione dei salari fino al momento della decisione querelata (cfr. sentenza del 18 ottobre 2000 in re J., I 655/99; Meyer-Blaser, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung (IVG), 1997, pag. 205 e 206; RCC 1991 pag. 332 consid. 3a), l'insorgente, da parte sua, pretende erroneamente che - tra le diverse categorie professionali entranti in linea di conto - venga preso in considerazione quale guadagno da invalido quello più basso conseguibile da un lavoratore senza apprendistato professionale né formazione empirica, disattendendo così il principio che stabilisce per ogni assicurato l'obbligo di intraprendere tutto quanto sia da lui ragionevolmente esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità e di mettere a frutto le residue risorse onde limitare per quanto possibile il danno (DTF 123 V 233 consid. 3c, 117 V 278 consid. 2b, 400 e i riferimenti ivi citati; Riemer-Kafka, Die Pflicht zur Selbstverantwortung, Friborgo 1999, pag. 57, 551 e 572; Landolt, Das Zumutbarkeitsprinzip im schweizerischen Sozialversicherungsrecht, tesi Zurigo 1995, pag. 61).