Citation: 5P.386/2000 27.11.2000 E. A

A.- Con decisione cresciuta in giudicato l'autorità tutoria di Lugaggia, in applicazione degli art. 307 e 310 CC, ha privato A.A.________ e B.A.________ della custodia parentale sulla figlia C.A.________ (1991), collocando parimenti la piccola presso la famiglia D.________ di Ruvigliana. Sulla scorta di direttive interne, l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento del Dipartimento delle opere sociali del Cantone Ticino ha stabilito una retta di fr. 910.-- mensili in favore della famiglia affidataria. Il 14 dicembre 1999 il predetto ufficio ha deciso di porre a carico dei genitori l'intera retta di fr. 910.-- a decorrere dal 1° gennaio 1998, preso atto che i coniugi A.________ non hanno prodotto i giustificativi dei loro redditi necessari all'allestimento del conteggio della loro partecipazione finanziaria. Tale decisione è stata emanata in virtù di direttive interne, della legge ticinese di procedura per le cause amministrative e della legge ticinese per la protezione della maternità, della fanciullezza e dell'adolescenza, il cui art. 11 prevede che le spese di affidamento sono a carico dell'assistenza sociale nella misura in cui eccedono i mezzi dei genitori e dei figli, riservato il diritto di rimborso o di regresso secondo la legge relativa, atteso ad ogni buon conto che tali spese sono anticipate dall'assistenza sociale. Il 5 settembre 2000 il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha respinto un ricorso dei genitori e ha confermato la decisione dell'Ufficio, rilevando addirittura che, tenuto conto del reddito allegato nel gravame e in base alle direttive interne, il loro contributo avrebbe dovuto essere superiore.