Citation: 4C.356/2005 21.03.2006 E. 1

Proprietario del fondo xxx, su cui sorge una casa di abitazione, il 28 novembre 2003 A.________ si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano chiedendogli di ordinare a B.________ lo sgombero immediato della villa, da lui occupata illecitamente. Avversata la petizione, nella risposta del 18 febbraio 2004 il convenuto, asserendo di essere il "proprietario economico" del citato immobile, ha introdotto un'azione riconvenzionale volta a ottenere da A.________ la produzione di tutta la documentazione relativa all'uso delle somme di denaro da lui ricevute a partire dal 1984, in particolare di DM 1'300'000.-- versatigli proprio per l'acquisto della particella di Vico Morcote e di fr. 8'500'000.-- confluiti sui conti di una fondazione. Nella risposta all'azione riconvenzionale del 26 marzo 2004 l'attore ha eccepito l'incompetenza del giudice ticinese, invocando la garanzia del giudice del proprio domicilio (art. 3 cpv. 1 lett. a LForo). Nei successivi allegati introduttivi le parti si sono riconfermate nelle rispettive domande. L'udienza preliminare svoltasi il 7 settembre 2004 è stata limitata all'esame dell'eccezione litigiosa, sulla quale il Pretore ha poi statuito il 1° dicembre seguente, accogliendola e, di conseguenza, respingendo la riconvenzione in ordine. Il giudice ha in particolare ritenuto non adempiuto il requisito - posto dall'art. 6 cpv. 1 LForo - della "connessione materiale" fra le due azioni: con l'azione principale l'attore si prefigge infatti di rientrare in possesso di un bene immobile la cui proprietà è attestata dall'iscrizione nel registro fondiario (art. 641 cpv. 2 CC), mentre con la riconvenzione il convenuto intende ottenere tutta la documentazione circa l'utilizzo degli importi da lui affidati all'attore a far tempo dal 1984, in base alle norme sul rendiconto nell'ambito del contratto di mandato (art. 400 CO).