Citation: 7B_824/2023 E. 2.2

2.2. In concreto, la ricorrente non sostanzia con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF quali sarebbero le sue pretese civili in relazione con i fatti oggetto della denuncia. Nella misura in cui si limita ad addurre genericamente di avere scoperto dopo aver effettuato cinque sedute di fisioterapia che la fattura emessa dall'opponente 2 non le sarebbe stata rimborsata dalla sua cassa malati complementare, la ricorrente non adduce né sostanzia con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF perché avrebbe subito un danno. Lo stesso non risulta in ogni caso evidente, ritenuto che la possibile copertura dei costi di fisioterapia da parte dell'assicurazione malattia, nel caso di specie, non appare manifesta. La ricorrente non sostanzia minimamente l'ammontare dell'eventuale danno subito nonostante parli nel suo ricorso di una "fattura", dalla quale si sarebbe potuto senz'altro dedurre l'ammontare dell'importo dovuto. Anche laddove la ricorrente asserisce che la mancata emanazione di un decreto di accusa da parte del Procuratore pubblico nei confronti dell'opponente 2 le impedirebbe di avanzare "ogni pretesa civile" nei confronti di quest'ultima, l'argomentazione ricorsuale non può essere condivisa. Anche in questa circostanza la ricorrente omette di chiarire quali pretese civili intende avanzare contro la denunciata. Inoltre, a titolo abbondanziale si rileva che l'emanazione di un atto d'accusa non costituisce un presupposto per avanzare pretese civili nei confronti della persona denunciata.