Citation: 2C_669/2018 E. 1

Richiamati i disposti (art. 232 LT [RL/TI 10.2.1.1] e 147 LIFD [RS 642 11]) e i principi che disciplinano la revisione di decisioni o sentenze cresciute in giudicato, la Corte cantonale ha osservato che il contribuente era stato tassato d'ufficio a causa della propria inadempienza: malgrado avesse ricevuto un richiamo, una diffida e si fosse visto infliggere una multa disciplinare, egli non aveva depositato la dichiarazione d'imposta. Per quanto concerne la procedura di reclamo - nell'ambito della quale era stata presentata una dichiarazione d'imposta compilata solo in parte - la stessa si era conclusa con una decisione d'irrecevibilità per tardività. Il rimprovero rivolto al fisco di non essersi procurato ulteriori documenti presso l'Istituto delle assicurazioni sociali risultava poi del tutto infondato, così come non erano date nel caso concreto le circostanze straordinarie che permettevano di rivalutare decisioni cresciute in giudicato. Infine, i giudici cantonali, dopo avere confermato la tassazione per apprezzamento effettuata dal fisco, hanno osservato che non erano date le condizioni per concedere un condono delle imposte e che la richiesta di risarcimento dell'asserito danno subito dal contribuente - danno che avrebbe in ogni caso potuto essere evitato se fosse stata presentata per tempo una dichiarazione d'imposta completa - esulava dal litigio.