Citation: 4A_175/2015 E. 6

I ricorrenti criticano le summenzionate constatazioni dell'autorità inferiore e asseverano che C.A.________ non si è recata in Italia per farsi curare, ma per intraprendere un viaggio culturale durante il quale si è sentita male ed è svenuta. Tale argomentazione è appellatoria e non soddisfa quindi le severe esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF per un'ammissibile censura degli accertamenti di fatto dell'autorità cantonale. Il giudice cantonale fruisce infatti di un grande potere discrezionale nel campo dell'apprezzamento delle prove (e dell'accertamento dei fatti in genere) e il ricorrente che invoca l'arbitrio deve pertanto spiegare e dimostrare con precisione, sotto pena di inammissibilità della censura, che la sentenza impugnata ha ignorato il senso e la portata di un mezzo di prova pertinente, ha omesso senza ragioni valide di tenere conto di una prova importante suscettibile di modificare l'esito della lite, oppure ha ammesso o negato un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF 137 I 58 consid. 4.1.2 pag. 62; 134 V 53 consid. 4.3 pag. 62; 129 I 8 consid. 2.1). Anche quando si prevalgono della violazione del loro diritto di essere sentiti per non aver potuto porre domande al medico di fiducia dell'opponente, i ricorrenti non indicano per quale motivo l'apprezzamento anticipato delle prove effettuato dal Tribunale cantonale sarebbe arbitrario. Infine i ricorrenti fondano la loro richiesta di rimborso sul fatto che l'opponente non avrebbe risposto alla richiesta di rimpatrio, perché avrebbe smarrito i relativi documenti. Sennonché essi non spiegano in alcun modo (né è ravvisabile) perché il non riconoscere che il mancato riscontro a una richiesta di rimpatrio comporti l'assunzione delle spese di un ricovero all'estero non coperto dalle condizioni assicurative violi il diritto federale.