Citation: 4A_47/2023 E. 6

L'art. 147 CPC si occupa dell'inosservanza di un termine e delle sue conseguenze. Vi è inosservanza di un termine quando una parte non compie tempestivamente un atto processuale oppure, benché citata, non compare (cpv. 1). Salvo che la legge disponga altrimenti, la procedura continua il suo corso senza l'atto processuale così omesso (cpv. 2). Il giudice rende attente le parti alle conseguenze dell'inosservanza di un termine (cpv. 3). Quest'ultimo disposto, che sgorga dal principio della buona fede, non è una prescrizione d'ordine, ma la corretta indicazione delle conseguenze costituisce in linea di principio un presupposto della cosiddetta preclusione, a meno che la parte conoscesse le conseguenze dell'omissione o potesse rendersene conto usando la diligenza che si poteva pretendere da lei (sentenze 5A_545/2021 dell'8 febbraio 2022 consid. 3.2; 4A_381/2018 del 7 giugno 2019 consid. 2.2). L'obbligo di informare sulle conseguenze dell'inosservanza dipende dalle conoscenze giuridiche dell'interessato ed è più esteso, qualora le parti non siano assistite da un legale (sentenze 4A_106/2020 dell'8 luglio 2020 consid. 2.2; 4A_381/2018 del 7 giugno 2019 consid. 2.4). Se il giudice ha omesso di rendere la necessaria informativa dell'art. 147 cpv. 3 CPC, il termine non può essere considerato inosservato nel senso di questa norma con effetto preclusivo, neppure se è stato lasciato trascorrere infruttuosamente (v. fra i molti: FRANCESCO TREZZINI, in Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, 2a ed, vol. I, n. 12 ad art. 147 CPC; NICCOLÒ GOZZI, in Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 3a ed., n. 20 ad art. 147 CPC; NINA J. FREI, Berner Kommentar, n. 29 ad art. 147 CPC).