Citation: 4P.278/1999 08.02.2000 E. 1.-

Dopo aver rammentato che gli avvocati Pescial- lo e Calvarese non possono, effettivamente, assumere manda- ti di patrocinio processuale poiché non iscritti all' Albo degli avvocati del Canton Ticino, i giudici ticinesi hanno esaminato la possibilità di ammettere l'esistenza di una rappresentanza legale a favore dell'avv. Pesciallo, tale da permettergli di tutelare da solo gli interessi della ricor- rente (cfr. art. 64 cpv. 1 in fine del Codice di procedura civile [CPC] ticinese), giungendo a una conclusione negati- va. Egli risulta sì iscritto a registro di commercio delle sedi principali della ricorrente (Zurigo e Basilea), ma con facoltà di firma collettiva a due, donde l'obbligo di com- piere ogni atto processuale con un altro rappresentante iscritto a registro, ciò che non è il caso dell'avv. Calva- rese. I giudici cantonali hanno poi dichiarato di non po- ter aderire all'opinione del Pretore, il quale ha ricono- sciuto all'avv. Pesciallo la qualità di organo di fatto. Tale ruolo costituisce infatti l'eccezione alla regola dell'iscrizione al registro di commercio ed è riconosciuto solo sulla base di presupposti sostanziali ben determinati che in concreto non sono realizzati: pur svolgendo una fun- zione di indubitabile responsabilità, l'avv. Pesciallo non partecipa infatti in maniera determinante alla formazione della volontà sociale né è chiamato a prendere decisioni di portata fondamentale per la gestione della società. Inol- tre, la banca stessa non ha preteso di partecipare al pro- cesso unicamente rappresentata dall'avv. Pesciallo - rico- noscendo così in lui un organo di fatto - prova ne sia che la petizione non reca la sua sola firma. In conclusione, data l'assenza di un presupposto processuale (legittimazione del rappresentante) i giudici ticinesi hanno dichiarato nulli gli atti processuali com- piuti irritualmente dalla società, cui come previsto dall' art. 142 cpv. 1 lett. a CPC/TI.