Citation: 5P.154/2006 13.09.2006 E. 6

6.1 La Corte cantonale ha indicato che giusta l'art. 215 CPC ticinese non è sufficiente che la parte che intende richiamare documenti da una pubblica autorità menzioni la domanda nei propri allegati scritti, ma occorre pure che questa venga riproposta nel corso del contraddittorio, affinché il giudice possa decidere sulla sua ammissibilità. Secondo i giudici cantonali il procedente non aveva ribadito in sede di udienza la sua richiesta di edizione, poiché si è limitato ad indicare come prove "la documentazione già agli atti". 6.2 Il ricorrente ritiene dal canto suo che il Pretore avrebbe dovuto chiedergli in sede di udienza, considerata l'importanza del fascicolo fiscale che avrebbe contenuto il riconoscimento di debito, se egli mantiene la sua richiesta di richiamo. Non avendolo fatto, il giudice di prima istanza avrebbe violato il principio della buona fede. Inoltre, secondo il ricorrente, con la sua frase "già agli atti" avrebbe inteso ribadire "in toto" quanto già scritto nella sua istanza e quindi anche il richiamo della documentazione fiscale. La Corte cantonale avrebbe pertanto interpretato in modo arbitrario il verbale del contraddittorio. Inoltre, atteso che nemmeno la controparte aveva contestato il richiamo, la Corte cantonale sarebbe incorsa in un eccesso di formalismo, esigendo dal ricorrente di riproporre una domanda già formulata nell'istanza di rigetto dell'opposizione.