Citation: 5A_676/2014 E. 4.3

4.3. Il ricorrente lamenta un accertamento dei fatti arbitrario e la violazione dell'art. 286 cpv. 2 CC. Sostiene che, al momento dell'inoltro dell'istanza di modifica della sentenza di divorzio, non vi era stato alcun cambiamento rilevante delle circostanze rispetto alla sentenza di divorzio: la ricezione della quota riconosciutagli in esito alla ripartizione dell'avere previdenziale maturato dall'ex moglie in costanza di matrimonio ed il suo utilizzo per scopi estranei alla previdenza non si sono ancora verificati, ed erano comunque già prevedibili in sede di divorzio. L'accertamento dell'utilizzo della liquidazione di fr. 66'900.-- a fini non previdenziali si fonderebbe del resto unicamente su un'affermazione generica del ricorrente, "persona non cognita in materia previdenziale". Egli considera inoltre che, in ogni modo, il futuro utilizzo della liquidazione di fr. 66'900.-- a scopi non previdenziali non dovrebbe avere quale conseguenza la modifica del contributo alimentare. Il Tribunale di appello avrebbe omesso di verificare se l'onere di mantenimento tra i genitori ne risulta squilibrato e di ponderare gli interessi delle varie parti coinvolte: prima di intaccare l'eventuale e modesta eccedenza di reddito e la sostanza dell'ex marito si sarebbe dovuto chiedere all'ex moglie un contributo più significativo.