Citation: 1C_71/2020 E. 2.2

2.2. Il diritto di essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., comprende il diritto per gli interessati di consultare l'incarto, di offrire mezzi di prova su punti rilevanti e di esigerne l'assunzione, di partecipare alla stessa e di potersi esprimere sulle relative risultanze nella misura in cui possano influire sulla decisione (DTF 145 I 167 consid. 4.1; 144 I 11 consid. 5.3). La ricorrente, che in sostanza non si confronta con i numerosi argomenti posti a fondamento del diniego di fare allestire una perizia idrogeologica, si limita a sostenere che un rapporto peritale potrebbe servire a evitare che, a posteriori, possa realizzarsi una diversa ubicazione delle sonde, ipotizzando che in tale evenienza, contrariamente a quanto accertato nel criticato giudizio, nessuno ne sarebbe informato. Aggiunge che una perizia potrebbe fornire informazioni utili per valutare gli effetti delle vibrazioni, visto che una prova a futura memoria permetterebbe soltanto di verificare l'esistenza, dopo l'esecuzione dei lavori, di eventuali danni. Con queste critiche appellatorie la ricorrente neppure tenta di dimostrare perché i citati argomenti addotti dai giudici cantonali, peraltro condivisibili, per rifiutare l'assunzione della richiesta perizia sarebbero addirittura insostenibili e quindi arbitrari. Per di più ella non dimostra che la tesi della Corte cantonale, decisiva, secondo cui i dubbi da ella addotti esulerebbero dalla procedura di rilascio della licenza edilizia perché riguarderebbero la fase esecutiva, sarebbe arbitraria. Il Tribunale cantonale amministrativo, senza violare il diritto di essere sentito della ricorrente, sulla base di un apprezzamento anticipato delle prove per nulla arbitrario (DTF 146 III 73 consid. 5.2.2; 144 II 427 consid. 3.1.3), poteva quindi rinunciare ad assumere quella proposta dalla ricorrente, ininfluente per dirimere la vertenza.