Citation: 6B_1106/2017 E. 6.1

6.1. Una misura terapeutica stazionaria comporta per l'interessato una perdita importante della propria libertà. Ogni restrizione dei diritti fondamentali, quale appunto la libertà personale, dev'essere proporzionata allo scopo (art. 36 cpv. 3 Cost.). L'esigenza della proporzionalità è concretizzata dall'art. 56 cpv. 2 CP, che subordina la pronuncia di una misura alla condizione che la connessa ingerenza nei diritti della personalità dell'autore non sia sproporzionata rispetto alla probabilità e gravità di nuovi reati (DTF 142 IV 105 consid. 5.4 pag. 112). Il principio della proporzionalità comprende tre aspetti: l'idoneità, la necessità o la sussidiarietà e la proporzionalità in senso stretto. Una misura può dunque essere pronunciata se è idonea a migliorare il pronostico legale, se non ne esiste un'altra altrettanto idonea e meno gravosa per l'autore per raggiungere lo scopo (v. art. 56a cpv. 1 CP) e se sussiste un rapporto ragionevole tra la restrizione dei diritti dell'autore e lo scopo perseguito. Nella ponderazione degli interessi occorre prendere in considerazione, da un lato, l'importanza della restrizione dei diritti dell'interessato e, dall'altro, la necessità di un trattamento e la probabilità della commissione di nuove infrazioni (sentenza 6B_343/2015 del 2 febbraio 2016 consid. 2.2.2).