Citation: 8C_62/2009 09.06.2009 E. 6

6.1 Da quanto emerge dal tenore dei consid. 2.5 in fine e 2.7 del giudizio impugnato la Corte cantonale sembra tuttavia giustificare l'incompetenza dell'URC ad esprimersi sulla data di iscrizione alla disoccupazione alla luce della lett. a di cui all'art. 2c R-rilocc, secondo cui "l'Ufficio giuridico è competente per decidere .... in genere i casi sottoposti per esame dagli Uffici regionali di collocamento". In concreto il caso è stato sottoposto "per presa di posizione formale" alla Sezione del lavoro in data 29 maggio 2008. 6.2 Va quindi esaminato se la citata norma configura una base legale sufficiente per ammettere la competenza della Sezione del lavoro. Al riguardo va rilevato che le disposizioni del regolamento cantonale che determinano da un lato i compiti delegati agli URC (art. 2a R-rilocc) e dall'altro quelli attribuiti all'Ufficio giuridico (art. 2c R-rilocc), fanno espresso riferimento alla corrispondente lettera dell'art. 85 LADI in cui compare l'elenco dei compiti che il legislatore federale ha attribuito in origine al Servizio cantonale. L'art. 2c lett. a R-rilocc fa in particolare riferimento all'art. 85 cpv. 1 lett. d LADI, il quale tuttavia attribuisce ai Servizi cantonali soltanto la competenza di decidere in merito all'idoneità al collocamento, non anche quella di statuire nei casi sottoposti loro dall'URC. Non vi è neppure traccia della possibilità per gli URC di sottoporre casi per decisione al Servizio cantonale (contrariamente a quanto risulta per le casse di disoccupazione: art. 85 cpv. 1 lett. e LADI e art. 2c lett. b R-rilocc). L'art. 2c lett. a R-rilocc attribuisce quindi alla Sezione cantonale una competenza che non trova alcun riscontro nella LADI, rispettivamente gli URC vengono autorizzati a delegare la propria competenza decisionale, vanificando l'attribuzione statuita conformemente al diritto federale (art. 2a R-rilocc e art. 85 LADI). Se da un punto di vista dello scopo presumibilmente perseguito dal legislatore cantonale, ossia quello dell'esame e della decisione di casi complessi da parte di un servizio più competente, il tenore della norma risulta comprensibile, alla luce del chiaro tenore della delega, del principio della preminenza del diritto federale (art. 49 cpv. 1 Cost., René Rhinow, Die Bundesverfassung 2000, Basilea-Ginevra-Monaco 2000, pag. 81; Blaise Knapp, La répartition des compétences et la coopération de la Confédération et des cantons, in: Verfassungsrecht der Schweiz, edito da Daniel Thürer/Jean-François Aubert/Jörg Paul Müller, Zurigo 2001, n. 42 pag. 464), e, quindi, di un'interpretazione del diritto cantonale conforme al diritto federale (René Rhinow, op. cit., pag. 82), segnatamente alla norma in cui è prevista la delega (Blaise Knapp, Précis de droit administratif, 4a ed., Basilea/Francoforte 1991, n. 340 segg.; a proposito dell'interpretazione Ulrich Meyer, Allgemeine Einführung, in: Ulrich Meyer [editore], SBVR, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., Basilea 2007, pag. 55 cifra marg. 69), la disposizione è tuttavia priva di qualsiasi fondamento giuridico. Come detto, il tenore della delega è chiaro e non necessita quindi di interpretazione alcuna. L'art. 85b cpv. 1 seconda frase LADI dichiara in particolare che i Cantoni affidano agli URC compiti del servizio cantonale (si veda Thomas Nussbaumer, op. cit., pag. 2457 cifra marg. 916; DTF 131 V 472 consid. 2 pag. 474). L'elenco di tali compiti, previsti all'art. 85 cpv. 1 LADI, è esaustivo (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni C 144/00 del 21 febbraio 2001, consid. 3a). Di conseguenza all'URC e alla Sezione cantonale possono essere attribuite solo le competenze previste nella citata norma di diritto federale. Detta conclusione trova conferma anche nello scritto della SECO del 2 aprile 2009, secondo cui la lista delle competenze attribuite agli URC ticinesi figura all'art. 2a del citato regolamento, non anche all'art. 2c. Del resto, secondo l'art. 46 cpv. 1 Cost., i Cantoni attuano il diritto federale secondo quanto previsto dalla Costituzione e dalla legge, mentre giusta l'art. 164 cpv. 1 Cost. tutte le disposizioni importanti che contengono norme di diritto sono emanate sotto forma di legge federale. Vi rientrano in particolare le disposizioni fondamentali in materia di obblighi dei Cantoni nell'attuazione e esecuzione del diritto federale (lett. f). La competenza dei Cantoni in relazione all'esecuzione del diritto federale non esclude quindi che la legislazione federale contenga disposizioni che possono limitare tale attuazione e ciò malgrado l'art. 46 cpv. 2 Cost., giusta il quale la Confederazione lascia ai Cantoni la massima libertà d'azione possibile e tiene conto delle loro particolarità (Regula Kägi-Diener, in: St. Galler Kommentar, n. 19 ad art. 46 Cost.; René Rhinow, op. cit., pag. 85; sentenza 1A.12/2001 del 14 marzo 2001). Infine va aggiunto che neppure il fatto che all'Ufficio giuridico compete la sorveglianza degli URC (art. 119a cpv. 2 OADI; Thomas Nussbaumer, op. cit., pag. 2458 cifra marg. 917), giustifica il tenore della disposizione. In effetti, tale autorità può senz'altro dare delle direttive (e quindi anche rifiutare di esprimersi, per incompetenza, su un caso sottopostole a tal scopo) e altresì decidere, se lo ritiene opportuno (in caso di ritardo o di rifiuto a statuire per esempio). Questo non significa tuttavia che lo deve fare in tutti i casi (Alfred Kölz/Isabelle Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 34 n. 95). 6.3 Visto quanto sopra, competente per esprimersi nel caso in esame è l'URC ai sensi degli art. 85b cpv. 1, 85 cpv. 1 lett. f LADI e 2a cpv. 1 lett. d R-rilocc. Ne consegue che il ricorso in materia di diritto pubblico dev'essere accolto, mentre il giudizio impugnato va annullato e l'incarto rinviato al Tribunale delle assicurazioni del Canton Ticino, affinché si pronunci nel merito del gravame, nella misura in cui esso è ricevibile. L'assicurato ha infatti chiesto indennità di disoccupazione dal 1° aprile 2008, mentre tema del contendere è la decorrenza dell'iscrizione alla disoccupazione. In particolare andrà esaminata la possibilità di una reiscrizione retroattiva, alla luce del principio della buona fede e meglio di un'eventuale violazione dell'obbligo di informare da parte dell'URC (art. 27 LPGA; art. 19a OADI; art. 21 cpv. 1-3, 22 e 23 OADI; DTF 131 V 472 consid. 4 e 5 pag. 476 segg.). A proposito dell'obbligo di consulenza da parte degli assicuratori, il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di statuire che essi devono rendere attenta la persona assicurata del fatto che il suo comportamento potrebbe pregiudicare la realizzazione di una delle condizioni del diritto alle prestazioni (DTF 131 V 472 consid. 4 pag. 476, precitata; si confronti ad. es. l'art. 28 cpv. 5 LADI).