Citation: 6B_514/2021 E. 6.1

6.1. La ricorrente, che non spende una parola in merito al suo diritto di interporre ricorso in questa sede, non dispone di un interesse giuridicamente protetto ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b LTF. A prescindere dall'assenza di qualsiasi spiegazione sulla possibile influenza della decisione impugnata sulle pretese civili, l'insorgente non può essere definita accusatrice privata. Giusta l'art. 118 cpv. 1 CPP, è accusatore privato il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento penale con un'azione penale o civile. Per danneggiato s'intende la persona i cui diritti sono stati direttamente lesi dal reato (art. 115 cpv. 1 CPP). Secondo la giurisprudenza, solo il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma penale è direttamente leso nei suoi diritti (DTF 146 IV 76 consid. 2.2.1). Nella fattispecie, il reato ipotizzato contro la denunciata è l'appropriazione indebita ai danni del patrimonio del figlio dell'insorgente. Non sono dunque i diritti della ricorrente a essere stati asseritamente lesi, bensì quelli del di lei figlio. L'insorgente non è quindi danneggiata dal reato prospettato e non riveste pertanto la veste di accusatrice privata. Neppure può essere considerata la rappresentante legale del figlio, essendo quest'ultimo ormai maggiorenne.