Citation: 2A.279/2005 27.05.2005 E. A

A.________, cittadino libanese (1956), è entrato nel nostro Paese nel marzo 1982. Il 22 dicembre 1988 è stato posto, insieme alla moglie B.________ (1961), da cui ha divorziato il 2 giugno 2004, e ai figli C.________ (1982) ed D.________ (1986), al beneficio di un permesso di dimora ai sensi dell'art. 13 lett. f dell'ordinanza del 6 ottobre 1986 che limita l'effettivo degli stranieri (OLS; RS 823.21). Il 2 febbraio 2005 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha respinto l'istanza presentata il 1° dicembre 2004 da A.________, volta ad ottenere il rinnovo del permesso di dimora. Richiamata la risoluzione dipartimentale 6 marzo 2002 con cui il citato permesso era stato rinnovato sotto condizione (art. 5 della legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, LDDS; RS 142.20) e l'interessato avvertito che se in futuro fosse ancora stato moroso nei confronti dell'autorità, se avesse continuato a sottoporsi al controllo della disoccupazione e/o se avesse percepito ancora prestazioni assistenziali, ciò avrebbe comportato il decadimento del permesso, l'autorità ha motivato il proprio rifiuto rilevando che l'insorgente aveva dei debiti assistenziali.