Citation: 4A_399/2021 E. A

A.a. Con una "convenzione di mutuo fruttifero" del 30 giugno 2004 (doc. B) A.________ ha trasferito a B.________ "la proprietà della somma di Euro 500'000.--". Il contratto stabiliva, tra l'altro, che il "trasferimento" era già avvenuto, che con la sua firma il mutuatario rilasciava quietanza, ch'egli s'impegnava a restituire il capitale con interessi entro il 30 giugno 2006 e si riconosceva formalmente debitore nel senso dell'art. 82 LEF; le parti eleggevano inoltre il foro di Lugano e dichiaravano applicabile il diritto svizzero, in particolare gli art. 312 seg. CO. A.b. Il 23 marzo 2005 A.________ e B.________ hanno firmato una seconda "convenzione di mutuo fruttifero" per la somma di euro 250'000.--; il contenuto era uguale a quello della prima, ma fissava la scadenza del mutuo al 1° marzo 2007 (doc. C). A.c. In un conteggio del 29 marzo 2006 A.________ ha ricapitolato i prestiti effettuati a favore di B.________ e della C.________ Spa, società della quale questi era socio di maggioranza, gli ha proposto un nuovo riparto di euro 1'305'000.-- a carico della società e euro 750'000.-- a carico suo "comme initialement prévu" e gli ha chiesto di confermargli il debito totale e se accettava la ridistribuzione. Il 7 aprile 2006 B.________ ha firmato il conteggio per accettazione (doc. D). Quello stesso giorno A.________ e B.________ hanno sottoscritto a Bergamo un "atto costitutivo di pegno su azioni" (doc. E). Nelle premesse era indicato che B.________ era debitore nei confronti di A.________ di euro 750'000.--, che dovevano essere ripagati con gli interessi "calcolati al tasso legale" entro il 31 dicembre 2011. B.________ ha poi costituito una "garanzia pignoratizia " su 147 azioni della C.________ Spa a favore di A.________. A.d. Il 28 luglio 2015 A.________ ha chiesto - invano - a B.________ il rimborso di euro 750'000.-- o, in caso di disponibilità insufficienti, di cedergli il 49 % delle azioni della C.________ Spa entro il 31 agosto 2015.