Citation: 2C_1006/2017 E. 3.1

3.1. In relazione ai danni causati dalla selvaggina, il diritto federale si limita a fissare un quadro comune che stabilisce un dovere di principio per i Cantoni di corrispondere un equo risarcimento, a condizione che siano state adottate le necessarie misure di prevenzione; esso contiene poi una riserva esplicita in favore del diritto cantonale, al quale demanda la competenza di regolamentare in maniera dettagliata la materia, permettendo così di considerare le peculiarità di ogni Cantone e del suo territorio (MICHAEL HUBER, in: Haftpflichtkommentar - Kommentar zu den schweizerischen Haftpflichtbestimmungen, a cura di Fischer/Luterbacher, 2016, pag. 2009, n. 1 seg. all'art. 13 LCP; sentenze 2C_975/2015 del 31 marzo 2016 consid. 3.1 e 4.1, parzialmente pubblicata in URP 2016 pag. 367 e RDAF 2017 I pag. 498; 2C_516/2009 del 26 gennaio 2010 consid. 4; 2C_562/2008 del 28 gennaio 2008 consid. 2.1 parzialmente pubblicata in Pra 2009 n. 85 pag. 580). Più specificatamente, il regime del risarcimento dei danni causati dalla selvaggina è disciplinato nel capitolo 4 della legge federale del 20 giugno 1986 su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP), citata in precedenza: l'art. 12 (prevenzione dei danni causati dalla selvaggina) delega ai Cantoni la competenza per l'adozione di misure preventive contro i danni causati dalla selvaggina (cpv. 1) e prevede che essi stabiliscono le misure ammesse di autodifesa contro la selvaggina per la protezione di animali domestici, beni immobili e colture agricole (cpv. 3). L'art. 13 cpv. 1 (risarcimento dei danni causati dalla selvaggina) stabilisce il principio secondo cui per i danni causati dalla selvaggina al bosco, alle colture agricole e ad animali da reddito è corrisposto un equo risarcimento; sono eccettuati i danni causati da animali contro i quali sono ammesse misure di autodifesa ai sensi dell'art. 12 cpv. 3. Il capoverso 2 demanda ai Cantoni la competenza di disciplinare l'obbligo di risarcimento, ma stabilisce che il risarcimento è dovuto soltanto per quanto non si tratti di danni insignificanti e siano state prese le misure che si potevano ragionevolmente pretendere per prevenire il danno. Le spese per siffatte misure possono essere computate nel calcolo dell'indennità.