Citation: 2C_713/2016 E. 9.2.1

9.2.1. Per quanto concerne più specificatamente la garanzia della proprietà, la ricorrente sostiene che difetta, per le ragioni già fatte valere in precedenza, di una valida base legale e che la tassa è sproporzionata, non necessaria, di natura confiscatoria ed espropriativa nella misura in cui priva di ogni sostanza il reddito ricavato dai posteggi (l'aliquota dell'imposta superando il medesimo), oltre a non permetterle di ammortizzare quanto investito nella costruzione dei posteggi. Laddove il canone di locazione è di fr. 65.-- mensili, ossia fr. 2.15 al giorno, la tassa potrebbe essere pari a fr. 3.50, corrispondenti a ben il 165,8 %, a cui va aggiunto il prelievo dell'8 % dell'IVA. Per quanto concerne poi il fatto di ribaltare la tassa sugli inquilini, la ricorrente osserva che i canoni saranno troppo elevati, con conseguente disdetta dei contratti e posteggi non affittati poiché troppo costosi, che essa sarà impossibilitata a ricuperare i costi di costruzione, ciò che costituisce un chiaro svantaggio rispetto a concorrenti non assoggettati senza, infine, dimenticare tutti gli altri tributi che la gravano. È quindi chiaramente leso il principio della proporzionalità, il quale è rispettato soltanto se viene garantito un rendimento economico accettabile e se le spese da assumere sono ragionevoli.