Citation: 2C_920/2017 E. A

Con sentenza del 22 settembre 2017 la Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha dichiarato irricevibile la domanda di ricusa sottopostale da A.________ e B.________ nei confronti del Vicepresidente C.________ nell'ambito di un procedimento che opponeva gli istanti alla Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni e che concerneva l'annullamento di tasse d'ispezione e di fornitura di fotocopie poste a loro carico dall'Ufficio dei registri di Locarno e ammontanti a fr. 40.-- nonché la richiesta di condannare il citato ufficio a versare loro la somma di fr. 134'999.-- a titolo di risarcimento per asseriti danni e lesioni da loro subiti. In primo luogo la Camera di diritto tributario ha esposto la normativa ticinese in materia di ricusazione applicabile al caso di specie (art. 182 LT [RL/TI 10.2.1.1]) - rilevando che era di contenuto identico alla legislazione federale (art. 109 cpv.1 LIFD [RS 642.11] e art. 10 cpv. 1 PA [RS 172.021]) - e la giurisprudenza del Tribunale federale in materia nonché ha ricordato come doveva essere composta un'autorità giudiziaria collegiale quando trattava una domanda di ricusa presentata contro uno dei suoi membri. Esaminando poi la demanda di ricusazione la Corte cantonale è giunta alla conclusione che i motivi invocati dagli interessati ossia "escludere il Vicepresidente C.________ poiché è già intervenuto in procedure civili e penali concernenti la controversia" rispettivamente per "preservare il procedimento ricorsuale cantonale da ulteriori abusi d'autorità e concussioni" portavano all'inammissibilità della stessa. Da un lato non erano stati addotti alcuni dei motivi di ricusa previsti dalla legge. Dall'altro il fatto che il Vicepresidente della Camera di diritto tributario potesse avere, nella sua veste di presidente della Corte dei reclami penali del medesimo tribunale, partecipato all'adozione di decisioni non gradite dagli insorgenti non costituiva un motivo di ricusa.