Citation: 1C_94/2008 29.02.2008 E. 1

che con questo rimedio si può fare valere, conformemente agli art. 95 e 96 LTF, la violazione del diritto; che secondo l'art. 42 LTF il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 133 II 249 consid. 1.4.1; 133 IV 286 consid. 1.4); che il Tribunale federale esamina in linea di principio solo le censure sollevate; esso non è tenuto a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se quest'ultime non sono presentate nella sede federale; che l'atto di ricorso non adempie manifestamente le citate esigenze di motivazione: il ricorrente, limitandosi a rilevare di non aggiungere né togliere nulla a quanto esposto nella sede cantonale, non dimostra per quali ragioni la Corte cantonale avrebbe ritenuto a torto la sua carenza di legittimazione; che il semplice richiamo dell'art. 312 CP (abuso di autorità) nulla muta a tale esito, ritenuto che questa del resto nuova e quindi inammissibile allegazione esula dall'oggetto del litigio; che il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b e cpv. 3 LTF e non può quindi essere esaminato nel merito; che le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF) e sono pertanto poste a carico del ricorrente. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: