Citation: 4A_303/2020 E. 9

La Corte d'appello ha costatato che la ricorrente non si è confrontata con il rimprovero del Pretore aggiunto di non avere indicato, se del caso "mediante opportuni riferimenti agli allegati di prima sede", quali diritti della sua personalità protetti dall'art. 328 CO sarebbero stati lesi, contravvenendo quindi agli art. 310 e 311 CPC. Subordinatamente essa ha nondimeno affrontato il merito, escludendo che la disdetta fosse stata abusiva e che la convenuta avesse leso in altro modo l'onore professionale dell'attrice o la sua considerazione interna o esterna al datore di lavoro. Con una rinnovata discussione di fatti e prove la ricorrente si propone di dimostrare l'arbitrarietà della motivazione di merito della sentenza; sostiene che ledono la sua personalità sia la disdetta abusiva, vendicativa, dettata da motivi personali, sia il successivo comportamento vessatorio del datore di lavoro nei suoi confronti. La ricorrente non si cura invece della motivazione formale. Ne viene l'inammissibilità d'entrata delle censure. Infatti, quando la sentenza impugnata si basa su più motivazioni indipendenti, alternative o sussidiarie, la parte ricorrente deve confrontarsi con tutte, sotto pena, appunto, di inammissibilità del ricorso; l'impugnativa può essere accolta unicamente se sono fondate le critiche volte contro ogni motivazione (DTF 142 III 364 consid. 2.4 e rinvii). Ad ogni modo, secondo gli accertamenti della Corte cantonale - vincolanti per il Tribunale federale, dopo che le critiche proposte contro di essi si sono rivelate inammissibili o infondate (art. 105 cpv. 1 LTF) - la ricorrente è stata licenziata perché non aveva rispettato a diverse riprese gli avvertimenti e le istruzioni del datore di lavoro che le chiedeva di evitare di inserire nei suoi articoli - in breve - attacchi personali e critiche offensive (cfr. consid. 6 - 8). Escludendo in circostanze simili il carattere abusivo della disdetta, la sentenza impugnata applica correttamente il diritto federale, segnatamente l'art. 336 cpv. 1 lett. a CO.