Citation: 6B_803/2022 E. 2.5

2.5. Nelle esposte circostanze, risulta quindi che l'opponente ha stretto la vittima al collo fino a farla svenire e perdere i sensi, continuando poi a colpirla con calci al torace quand'ella, già malmenata, si trovava a terra inerme. Egli sapeva della pericolosità del suo agire ed era consapevole del rischio di causare la morte della vittima, la cui realizzazione non era da lui più controllabile, ma dipendeva principalmente dal caso, segnatamente ove si consideri che la vittima si trovava già in uno stato di perdita di conoscenza. Alla luce della grave violazione del dovere di diligenza e della sua consapevolezza circa la probabilità di un esito letale, l'opponente ha quindi preso in considerazione la possibilità di uccidere la vittima, accettando tale evento nel caso in cui si realizzasse. Ha di conseguenza agito con dolo eventuale. In tali condizioni, il suo proscioglimento dall'imputazione di tentato omicidio intenzionale viola il diritto federale.