Citation: 5A_347/2018 E. A

A.a. B.________ e A.________ sono due dei tre figli di C.________, deceduto a X.________ nel 1989 senza lasciare testamento. La vedova di lui, D.________, è deceduta nel 1998 lasciando i medesimi eredi del marito, che hanno rinunciato alla successione. In un contratto di divisione parziale relativo alla successione di C.________, E.________, terzo figlio del de cuius, è stato tacitato ed estromesso dalla comunione ereditaria. A.b. In data 8 agosto 2012, B.________ si è rivolta alla competente Pretura della giurisdizione di Locarno Città chiedendo un tentativo di conciliazione. Ella ha precisamente chiesto (1.) che fosse ordinata la divisione ereditaria della successione residua del padre, (2.) che fosse designato un notaio divisore, infine (3.) che la procedura di divisione si svolgesse secondo i criteri dell'abrogato CPC ticinese. Rimasto senza successo il tentativo di conciliazione, a B.________ è stata rilasciata in data 18 ottobre 2012 l'autorizzazione ad agire conformemente all'istanza di conciliazione. A.c. Il 18 gennaio 2013, B.________ ha promosso azione di divisione avanti il medesimo Pretore. In via principale, ha chiesto il riparto della successione in natura secondo criteri meglio precisati; subordinatamente, la divisione mediante vendita all'asta con riparto a metà del ricavo netto; in via ancor più subordinata, la divisione secondo la vecchia procedura cantonale, con designazione di un notaio divisore. La trattazione della causa è stata sospesa a due riprese; il 10 febbraio 2015, contestualmente alla domanda di riattivazione della causa, B.________ ha informato il Pretore che le parti si erano accordate su tre beni immobili siti a X.________ e Y.________, sicché l'azione si limitava alla divisione della particella n. 3259 RFD di Z.________, di cui ha chiesto la vendita ai pubblici incanti. Nelle proprie conclusioni scritte 18 aprile 2016, ella ha confermato le conclusioni iniziali, precisandole relativamente alle modalità dell'asta pubblica richiesta per la divisione dell'immobile di Z.________ e alla ripartizione del ricavo netto della vendita all'asta. Dal canto suo, A.________ ha instato semplicemente per la divisione ereditaria, chiedendo che per tutte le operazioni necessarie fosse designato un notaio divisore. A.d. Con sentenza 3 agosto 2016, il Pretore aggiunto ha ordinato la vendita ai pubblici incanti della menzionata particella di Z.________, incaricando il notaio F.________ di organizzare l'asta e di ripartire il ricavo come indicato nei considerandi. Le spese processuali e le ripetibili sono state poste a carico di A.________.