Citation: 2C_286/2018 E. 2.3

2.3. La sentenza impugnata poggia su di una doppia motivazione. Per consolidata giurisprudenza quando la decisione querelata poggia su diverse motivazioni tra loro indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, la parte ricorrente è tenuta, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 138 I 97 consid. 4.1.4 pag. 100 e riferimenti); se almeno una delle motivazioni poste a fondamento del giudizio impugnato resiste alla critica, esso non viene annullato (DTF 133 III 221 consid. 7 pag. 228; 132 I 13 consid. 6 pag. 20). Nella presente fattispecie l'argomentazione della ricorrente (anche se sussistono dei dubbi sulla sua tempestività, la risoluzione di annullamento del 15 settembre 2017 essendo comunque cresciuta in giudicato incontestata) è tutta tesa a dimostrare che non vi erano motivi per annullare il pubblico concorso e, di riflesso, per procedere mediante incarico diretto. Essa non spende invece una parola per tentare di far apparire contraria al diritto la prima motivazione formulata dalla Corte cantonale, secondo la quale la risoluzione del 30 ottobre 2017 non costituiva una decisione impugnabile motivo per cui, mancando l'oggetto della lite, il gravame doveva essere dichiarato inammissibile. Non esprimendosi su una delle motivazioni poste a fondamento del giudizio impugnato il ricorso non rispetta le esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF e deve pertanto essere dichiarato inammissibile (DTF 133 IV 119 consid. 6.3 pag. 120).