Citation: 9C_642/2022 E. 5.1

5.1. Giusta l'art. 81 cpv. 2 LPP, i contributi dei salariati e degli indipendenti agli istituti di previdenza, secondo la legge o le disposizioni regolamentari, possono essere dedotti per le imposte dirette federali, cantonali e comunali. Questa disposizione, valida sia in ambito di previdenza obbligatoria che di previdenza sovraobbligatoria (DTF 131 II 627 consid. 4.2; sentenza 2C_849/2018 del 18 settembre 2019 consid. 7.1), è stata ripresa dall'art. 33 cpv. 1 lett. d LIFD, secondo cui dai proventi imponibili possono essere dedotti i versamenti, i premi e contributi legali, statutari o regolamentari all'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità, nonché a istituzioni di previdenza professionale. L'art. 79b cpv. 3 LPP prevede tuttavia che le prestazioni risultanti da un riscatto non possono essere versate sotto forma di capitale dagli istituti di previdenza prima della scadenza di un termine di tre anni. Questa norma, che riguarda l'ambito delle assicurazioni sociali, ha rilievo anche in materia fiscale, perché concretizza la giurisprudenza relativa al rifiuto del diritto alla deduzione prevista dall'art. 33 cpv. 1 lett. d LIFD a causa di un'evasione fiscale (DTF 148 II 189 consid. 3.4.2; sentenza 2C_534/2020 del 26 marzo 2021 consid. 3.1).