Citation: 1P.607/2003 16.09.2004 E. C

Il Tribunale della pianificazione del territorio del Cantone Ticino (TPT) ha respinto, con sentenza del 2 settembre 2003, un ricorso dei proprietari contro la risoluzione governativa. Per quanto riguarda i fondi part. n. XXX, YYY e ZZZ, ha accertato che il territorio interessato era soggetto ad un rischio di caduta di sassi e che una specifica procedura per l'adozione di un piano delle zone soggette a pericoli naturali secondo la relativa legge cantonale, del 29 gennaio 1990 (LTPN), non aveva avuto luogo prima della revisione del piano regolatore. Ciò non poteva però condurre a permettere l'assegnazione di tale territorio alla zona edificabile. La decisione governativa di sospendere l'approvazione fino alla realizzazione delle necessarie opere di premunizione costituiva anzi una soluzione di compromesso, improntata al pragmatismo, più vantaggiosa per il Comune e per i proprietari interessati rispetto al puro e semplice diniego dell'edificabilità della zona esposta ai pericoli naturali. Il TPT ha poi considerato definitiva l'imposizione fatta al Comune da parte del Consiglio di Stato di eseguire gli interventi di premunizione ed ha quindi ritenuto improponibili le contestazioni sollevate a questo proposito dai ricorrenti. I giudici cantonali hanno rilevato che la situazione di esposizione a pericoli naturali nel comparto in discussione e la necessità di realizzare opere di protezione per consentire l'idoneità all'edificazione risultava anche dalla perizia prodotta dagli stessi proprietari. D'altra parte, sempre secondo la Corte cantonale, il territorio soggetto alla caduta di sassi, in cui i fondi litigiosi erano inseriti, era relativamente ampio e prevalentemente già edificato, sicché la tutela della zona edificabile doveva essere complessiva e di competenza innanzitutto del Comune, ai proprietari spettando solo un ruolo subalterno e complementare. Il TPT ha inoltre negato al provvedimento litigioso un carattere discriminatorio e lesivo del principio della buona fede. Per quanto riguarda infine la particella n. TTT, ha ritenuto che il Governo aveva fondati motivi per non approvare l'assegnazione alla zona RP/SP, ma non ha esaminato le censure sollevate a proposito dai ricorrenti, siccome premature, potendo essere da questi ripresentate e vagliate dal TPT qualora la variante richiesta dal Consiglio di Stato, valutati tutti gli interessi coinvolti, dovesse effettivamente comportare l'inserimento del fondo nella zona AP-EP.