Citation: 6B_1490/2022 E. 4

La Corte di appello ha condannato l'insorgente per titolo di attività senza autorizzazione, riconoscimento, abilitazione o registrazione giusta l'art. 44 LFINMA in combinato disposto con l'art. 14 LRD. La condanna si riferisce a tre diverse operazioni avvenute tra il mese di dicembre 2014 e l'autunno 2015: una concerne la vendita, tramite la società D.________ SA, di 10 kg di oro a G.________, le altre attengono al cosiddetto "circuito di Budapest", utilizzato, agendo sempre a nome della società D.________ SA, per I.________ e J.________. In sostanza, secondo la sentenza impugnata, mediante il citato circuito, clienti italiani con averi in Svizzera, che per determinati motivi non aderivano alla "collaborazione volontaria" ( Voluntary Disclosure) in Italia, venivano consigliati e assistiti nelle pratiche di apertura di un conto a loro intestato presso una banca ungherese, ossia di un Paese white list, sul quale erano in seguito bonificati gli averi sino ad allora detenuti in Svizzera, averi trasferiti poi su un conto controllato dal ricorrente, rispettivamente da B.________, per essere infine riconsegnati in contanti o sotto forma di diamanti o orologi, dedotta un'eventuale commissione, ai clienti in Italia.