Citation: 1C_245/2018 E. 3.2

3.2. Al riguardo i ricorrenti fanno valere una lesione del diritto di essere sentiti, un accertamento arbitrario dei fatti e una valutazione arbitraria delle prove nonché un formalismo eccessivo. Insistono sul fatto che nell'avviso del 25 novembre 2015 dei Servizi generali del Dipartimento del territorio figura il preavviso dell'Area dell'esercizio e della manutenzione, dal seguente tenore: "Preavviso favorevole come ai piani di variante "accesso autorimesse" del 19 ottobre 2015". Ne deducono che la richiesta di una decisione formale sulla deroga da parte dell'autorità cantonale sarebbe quindi superflua. I ricorrenti non contestano, rettamente, il fatto che l'autorità cantonale doveva esprimersi sulla concessione di un'eventuale deroga e che nel preavviso è richiamato soltanto l'art. 48 cpv. 2 della legge sulle strade del 23 marzo 1983 relativo alla formazione degli accessi, ma non l'art. 5 del citato regolamento cantonale, norma determinante nel caso in esame. Adducono nondimeno che, seguendo un'interpretazione "logica" del preavviso, la mancata indicazione di questa disposizione rappresenterebbe un mero errore formale, che non intaccherebbe l'asserita avvenuta concessione di una deroga cantonale. Al loro dire, un'interpretazione non arbitraria e in buona fede del citato preavviso potrebbe e dovrebbe riferirsi nondimeno alla deroga sulla minor distanza di cui all'art. 5 del regolamento.