Citation: 4A_529/2022 E. 4.3

4.3. A prescindere da quanto esposto, fondandosi sulle dichiarazioni testimoniali rilasciate dal figlio dell'opponente dinanzi al Pretore (verbale del 3 maggio 2021), la Corte cantonale ha accertato che l'opponente, quale cittadina italiana al beneficio di un permesso B, fungeva unicamente da prestanome allo scopo di aggirare la LAFE. Ha accertato che l'operazione era destinata ad acquistare l'abitazione per il figlio quale residenza primaria e che il finanziamento era garantito dal marito, che era cittadino bielorusso e già proprietario di un immobile a Z.________, per cui l'acquisizione del nuovo fondo poteva porre problemi sotto il profilo della LAFE. La Corte cantonale ha accertato che queste circostanze erano note al ricorrente. Ha quindi concluso che il contratto litigioso mirava consapevolmente ad un'illecita elusione della LAFE, sicché, in tali condizioni, una pena convenzionale non poteva essere richiesta in virtù dell'art. 163 cpv. 2 CO. Il ricorrente non si confronta del tutto con queste considerazioni, esposte al considerando n. 9 della sentenza impugnata (e al considerando n. 7 in fine). Non sostanzia d'arbitrio gli esposti accertamenti, né censura specificatamente una violazione dell'art. 163 cpv. 2 CO. Il giudizio dell'ultima istanza cantonale poggia quindi anche su questa ulteriore argomentazione, che non è contestata in questa sede.