Citation: 5P.181/2002 01.07.2002 E. 2

2.- In ingresso al gravame, le ricorrenti lamentano che i giudici ticinesi hanno arbitrariamente tenuto conto del certificato medico rilasciato dal dott. S.________ il 21 gennaio 2000 (doc. M), che invece, poiché prodotto tardivamente dalle controparti, avrebbe dovuto essere stralciato dagli atti di causa. In questo agire ravvisano una flagrante violazione dell'art. 166 cpv. 1 lett. b CPC/TI. La Corte cantonale ha riconosciuto l'assunzione irregolare del documento litigioso da parte del Pretore; essa ha tuttavia respinto l'appello presentato dalle ricorrenti su questo punto, ritenendo che anche l'estromissione del certificato dall'incarto non avrebbe mutato il giudizio, il dott. S.________ essendo poi stato sentito come testimone. Simili considerazioni non possono essere ritenute arbitrarie; certo, l'ultima istanza cantonale ha implicitamente ammesso di aver perlomeno visto il documento litigioso laddove indica "... consistente in una sola frase", ma non lo ha poi utilizzato per fondare il suo giudizio, dato che si è riferita ad altri atti istruttori quali la deposizione del medico stesso e gli interrogatori formali delle resistenti. Giova inoltre osservare che anche l'eventuale accoglimento di questa censura di natura procedurale non avrebbe influito in maniera percettibile sull'esito del giudizio, e quindi nella determinazione e nel riparto di spese e ripetibili, atteso che le motivazioni di merito dell'appello sono state integralmente respinte.