Citation: 6S.208/2006 23.11.2006 E. 2

2.1 Il ricorrente lamenta innanzitutto una violazione dell'art. 197 n. 3 CP. A questo proposito egli rileva come la fattispecie dell'importazione di materiale pornografico "duro" deve essere compiuta con intenzione, relativa a tutti gli elementi che costituiscono il reato. Egli ammette di aver voluto importare i cd in questione ma aggiunge di non aver saputo e nemmeno dovuto sapere che gli stessi contenessero immagini vietate ai sensi dell'art. 197 n. 3 CP. Sostiene inoltre di avere dato ai suoi collaboratori espresso ordine di acquistare cd di pornografia normale, sottolineando altresì come le copertine dei cd-rom non contenessero alcun riferimento a pornografia "dura" e fossero stati venduti come cd di pornografia normale. L'ultima istanza cantonale ha scorto, fra le 15'000 immagini presenti sui dischi, solo 26 immagini attribuite sicuramente a giovani sotto sedici anni e 24 immagini contenenti atti con animali. L'attenta analisi del materiale in questione ha dunque permesso di scorgere 50 immagini che possono essere qualificate come pornografia "dura". Si tratta, aggiunge il ricorrente, del 1% delle immagini presenti sui tre cd sequestrati e lo 0,5‰ delle immagini presenti sui 20 cd di pornografia normale, fatti acquistare all'estero e portati in Svizzera (ricorso pag. 6 e seg.). Il fatto che sia stata necessaria una attenta analisi dei cd per trovare le 50 immagini illecite dimostra come le stesse non saltassero sicuramente all'occhio a chi guardava i dischi in questione, tanto più se si considera che le copertine dei cd non tradivano il fatto che lo 0,5‰ del loro contenuto fosse illecito. Il ricorrente conclude quindi che in merito all'elemento soggettivo, rivolto alla conoscenza delle immagini illecite, in nessuno stadio del procedimento è emerso che egli sapesse che vi erano tali immagini sui cd-rom. Men che meno sarebbe stato dimostrato che egli sapesse che vi erano tali immagini, prima di importare i cd-rom in Svizzera, né addirittura che egli abbia guardato il contenuto dei cd-rom sequestrati, prima di recarsi in Svizzera (ricorso pag. 7). 2.2 Argomentando in questo modo il ricorrente non contesta l'applicazione del diritto federale, ma esclusivamente gli accertamenti di fatto dell'autorità cantonale in merito alla sua consapevolezza di quanto era contenuto nei cd in questione, rispettivamente alla sua volontà di importare pornografia "dura". Ciò che il reo sa, vuole o accetta come eventualità è infatti una questione di fatto e non di diritto (DTF 123 IV 155 consid. 1; 121 IV 18 consid. 2b/bb pag. 23 con rispettivi rinvii). Su questo punto il ricorso si rivela dunque inammissibile.