Citation: 1A.77/2005 06.06.2005 E. 3

3.1 Il ricorrente rimprovera poi alla Corte cantonale di non aver applicato le nuove disposizioni federali in materia di pianificazione del territorio, segnatamente gli art. 24-24d LPT e 42 OPT. 3.2 Premesso che la censura esula dall'oggetto del litigio, visto che non si era in presenza di alcuna autorizzazione secondo l'art. 24 LPT che avrebbe dovuto essere esaminata, è manifesto che, contrariamente all'assunto ricorsuale, la Corte cantonale non poteva manifestamente confermare la "convenzione" neppure dal profilo del nuovo diritto. In effetti un'autorizzazione eccezionale ai sensi dell'art. 24 LPT può essere rilasciata, soltanto qualora siano adempiuti i requisiti legali, secondo la procedura prevista dalla normativa federale e cantonale (v. art. 73 e segg. della legge cantonale di applicazione alla LPT, del 23 maggio 1990). Ora, anche nella fattispecie, come già nella procedura conclusasi con la sentenza del 1° marzo 1994, il ricorrente non motiva l'ubicazione vincolata secondo l'art. 24 lett. a LPT (corrispondente al previgente art. 24 cpv. 1 lett. a vLPT) del fabbricato litigioso (sul tema v. DTF 129 II 63 consid. 3.1, 124 II 252 consid. 4a, 115 Ib 295 consid. 3a e c). 3.3 La Corte cantonale, non esprimendosi espressamente sulla nuova normativa, visto che i presupposti per il rilascio di un'autorizzazione eccezionale non sono manifestamente adempiuti nella fattispecie, non ha pertanto violato il diritto federale (cfr. DTF 127 II 209 consid. 3).