Citation: 5A_489/2024 E. 2.1

2.1. Nelle relazioni internazionali il giudice svizzero rimane competente per statuire a protezione dell'unione coniugale quand'anche una parte abbia già promosso azione di divorzio all'estero se appare subito evidente che la sentenza estera di divorzio non potrà essere riconosciuta in Svizzera (DTF 134 III 326 consid. 3.3; sentenza 5A_214/2016 del 26 agosto 2016 consid. 5.1, in SJ 2017 I pag. 29). Se non trova applicazione alcun trattato internazionale (art. 1 cpv. 2 LDIP [RS 291]), al riconoscimento di una decisione straniera di divorzio si applica la LDIP. Giusta l'art. 65 cpv. 2 LDIP, la decisione straniera in materia di divorzio o separazione pronunciata in uno Stato di cui nessuno dei coniugi o soltanto il coniuge attore sia cittadino, è riconosciuta in Svizzera soltanto se, all'atto dell'introduzione dell'azione, almeno un coniuge era domiciliato o dimorava abitualmente in detto Stato e il coniuge convenuto non era domiciliato in Svizzera (lett. a), il coniuge convenuto ha accettato incondizionatamente la competenza del tribunale straniero (lett. b) o il coniuge convenuto è d'accordo con il riconoscimento della decisione in Svizzera (lett. c). L'art. 65 LDIP va letto in relazione con le regole generali previste agli art. 25 segg. LDIP sul riconoscimento di decisioni straniere (v. DTF 126 III 327 consid. 2a; sentenze 5A_413/2022 del 9 gennaio 2023 consid. 4.2.1 con rinvii; 5A_214/2016 citata consid. 5.2). Secondo l'art. 27 cpv. 1 LDIP, non è riconosciuta in Svizzera la decisione straniera il cui riconoscimento sia manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico svizzero. Giusta l'art. 27 cpv. 2 LDIP, la decisione straniera non è inoltre riconosciuta qualora una parte provi che non è stata citata regolarmente, né secondo il diritto del suo domicilio né secondo il diritto della sua dimora abituale, eccetto che si sia incondizionatamente costituita in giudizio (lett. a), la decisione è stata presa in violazione di principi fondamentali del diritto procedurale svizzero, segnatamente in dispregio del proprio diritto d'essere sentita (lett. b), o una causa tra le stesse parti e sullo stesso oggetto è già stata introdotta o decisa in Svizzera, ovvero precedentemente decisa in uno Stato terzo, sempreché per tale decisione siano adempiti i presupposti del riconoscimento (lett. c).