Citation: 1C_144/2019 E. 5.3.4

5.3.4. Anche l'accenno ricorsuale al fatto che la norma ticinese, contrariamente al § 25 lett. b del PolG/ZH ("Die Polizei darf eine Person in Gewahrsam nehmen, wenn sie voraussichtlich der fürsorgerischen Hilfe bedarf"), non implicherebbe una valenza di aiuto alla persona in difficoltà non regge. In effetti, l'art. 7c cpv. 5 LPol/TI dispone che la persona presa in custodia dev'essere sottoposta a visita medica se lo richiede espressamente, come pure quando le sue condizioni psico-fisiche appaiono alterate o lo imporrebbero altri motivi. A ciò nulla muta l'accenno, sotto il profilo della densità normativa, all'art. 23 della legge ticinese sull'assistenza sociopsichiatrica del 2 febbraio 1999 (LASP; RL 806.100). Secondo questa norma, una persona può essere collocata in un'Unità terapeutica riabilitativa coattivamente per motivi di polizia solo se costituisce con grande probabilità un pericolo grave e imminente per la propria o altrui vita e salute, evitabile solo con la privazione della libertà e se il collocamento è suscettibile di favorire l'adozione di interventi terapeutici o riabilitativi. Questa disposizione persegue in effetti uno scopo preciso e diverso.