Citation: 2C_833/2022 E. 5.3

5.3. D'altra parte, l'argomentazione secondo cui, alla luce del comportamento tenuto dall'insorgente fino alla sua condanna, l'interesse pubblico che sottende alla revoca dell'autorizzazione d'esercizio non sarebbe dato, non può essere condivisa. In effetti, come di recente indicato dal Tribunale federale, l'interesse pubblico alla base di una revoca come quella impugnata è costituito dalla tutela dei clienti del fiduciario, ai quali vanno offerte sufficienti garanzie di irreprensibilità e reputazione. Proprio queste garanzie sono però messe in discussione in caso di condanna per reati intenzionali contrari alla dignità professionale (art. 8 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 LFid/TI; sentenza 2C_609/2021 del 17 dicembre 2021 consid. 6.3.2).