Citation: 2C_83/2021 E. 5.3

5.3. D'altra parte, se è vero che dopo i reati per i quali è stato sanzionato in via definitiva il 18 ottobre 2017 l'insorgente non risulta avere più delinquito, altrettanto vero è che: (a) egli non era alla prima condanna penale, ma ne aveva già subite altre tre (nel 2004, 2007 e 2014; precedente consid. B); (b) la sua liberazione condizionale è avvenuta solo il 25 luglio 2019, con la pronuncia di un periodo di prova di un anno (giudizio impugnato, p.to F e decisione del 16 luglio 2019 del Giudice dei provvedimenti coercitivi); (c) i problemi di tossicodipendenza, che hanno giocato un ruolo anche nell'attività delinquenziale, permangono irrisolti (giudizio impugnato, consid. 4.2 e 7.2.2); (d) anche dal punto di vista lavorativo la situazione non è confortante perché, nonostante le formazioni scolastiche seguite in passato, un (re) inserimento professionale non è ancora avvenuto ed egli continua a dipendere dall'aiuto sociale (giudizio impugnato, consid. 7.2.1). Stando così le cose, le condizioni per parlare di una reale svolta nella vita del ricorrente (cosiddetta "biographische Kehrtwende") non sono infatti date e anche ammettere l'esistenza di una minaccia reale, attuale e di una certa gravità per l'ordine pubblico ai sensi dell'art. 5 allegato I ALC non presta il fianco a critica alcuna (nel medesimo senso, cfr. le sentenze 2C_634/2018 del 5 febbraio 2019 consid. 5.2.2 e 2C_939/2017 del 21 dicembre 2018 consid. 7.2 seg.; e contrario, cfr. invece le sentenze 2C_617/2020 del 3 marzo 2021 consid. 4.2 e 2C_597/2018 del 29 novembre 2018 consid. 4.4).