Citation: 5A_752/2014 E. 2.4.2

2.4.2. La posizione della ricorrente (v. supra consid. 2.2) consiste per l'essenziale a dire che la giurisprudenza dedotta dal caso Hengst Import BV non esigerebbe che il debitore abbia la possibilità di esercitare il proprio diritto di essere sentito prima che il decreto ingiuntivo venga dichiarato esecutivo nello Stato d'origine, ma unicamente prima che venga formulata l'istanza volta ad ottenerne il riconoscimento e l'esecutività all'estero. Dato che la via dell'opposizione ex art. 645 CPC italiano è aperta anche al destinatario di un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo ai sensi dell'art. 642 CPC italiano, e così pure la possibilità di chiedere la sospensione dell'esecuzione provvisoria ex art. 649 CPC italiano, nulla osterebbe alla riconoscibilità di tale decreto nei confronti del quale il debitore abbia - prima della presentazione della domanda di exequatur - esercitato senza successo uno dei rimedi cennati, a maggior ragione alla luce del "nuovo" testo dell'art. 34 n. 2 CLug e dell'identico tenore dell'art. 34 n. 2 del Regolamento (CE) 44/2001 del Consiglio del 22 dicembre 2000 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU L 12 del 16 gennaio 2001 pag. 1; detto pure Regolamento Bruxelles I).