Citation: 4C.118/2004 28.07.2004 E. 1

1.1 La sentenza impugnata, emanata dall'ultima istanza ticinese nell'ambito della procedura sommaria per lo sfratto dei conduttori secondo il diritto ticinese (art. 506 segg. CPC/TI), è una decisione finale a norma dell'art. 48 cpv. 1 OG (cfr. Bruno Cocchi, Autorità competenti, aspetti procedurali e sfratto in: Diritto della Locazione, Giurisprudenza recente e tendenze dottrinali, Atti della giornata di studio del 26 marzo 1999, Lugano 2000, pag. 89 segg. e in particolare pag. 95). 1.2 Giusta l'art. 46 OG nelle cause civili di carattere pecuniario, come quella in esame, il ricorso per riforma è ammissibile solo se il va lore litigioso davanti all'ultima giurisdizione cantonale raggiungeva fr. 8'000.--. Trattandosi di un litigio concernente la cessazione della locazione, ai fini del calcolo del valore di causa risulta determinante il periodo durante il quale il contratto sussisterebbe necessariamente qualora esso non fosse terminato al 31 marzo 2003, come sostenuto dall'attore. Secondo la giurisprudenza tale periodo si estende sino al momento in cui una nuova (ordinaria) disdetta può essere data, oppure è già stata data (DTF 111 II 384 consid. 1). In pratica, occorre prendere in considerazione il periodo di tre anni di cui all'art. 271a cpv. 1 lett. e CO (cfr. David Lachat, Le bail à loyer, n. 3.3 a pag. 105). Considerato che in concreto la pigione mensile ammonta a fr. 1'073.--, il valore di causa richiesto dall'art. 46 OG risulta ampiamente superato. 1.3 Interposto in tempo utile (art. 54 OG) e nella forma prescritta dalla legge (art. 55 OG), il ricorso per riforma si avvera pertanto ricevibile, sotto questo profilo.