Citation: 5P.406/2002 04.06.2003 E. 5

A chi impugna una decisione di ultima istanza cantonale con ricorso di diritto pubblico incombe l'obbligo di sostanziare in modo chiaro e dettagliato le censure sollevate. Il ricorrente non può accontentarsi di menzionare le norme che ritiene disattese, ma deve anche esporre in quale misura i suoi diritti siano stati violati (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 127 I 38 consid. 3c pag. 43 con rinvii). Il Tribunale federale pone requisiti severi alla motivazione del ricorso di diritto pubblico: in particolare, per sostanziare convenientemente la censura di arbitrio non è sufficiente criticare la decisione impugnata, come si farebbe di fronte ad un'autorità giudiziaria con completa cognizione in fatto e in diritto, bensì è necessario mostrare e spiegare perché il giudizio attaccato sia manifestamente insostenibile (DTF 117 Ia 10 consid. 4b pag. 12). Non basta dimostrare che la soluzione proposta col ricorso sia almeno altrettanto valida: si deve rendere plausibile che la conclusione cui è giunta l'autorità cantonale non sia ragionevolmente sostenibile (DTF 127 I 54 consid. 2b pag. 56 con rinvii). 5.1 La sentenza impugnata indica che nella planimetria allegata alla modifica della servitù non è indicata alcuna superficie corrispondente all'impianto terminale del montacarichi che i ricorrenti intendono realizzare. Quest'ultimi, a cui incombeva l'onere probatorio, non hanno nemmeno provato che l'erezione di una stazione a valle posta in capo all'asse rotabile, senza ulteriori sporgenze sul fondo serviente, fosse tecnicamente impossibile o comportasse un costo sproporzionato. Nel corso della causa, essi hanno infatti rinunciato alla perizia, richiesta all'udienza preliminare, "sulle necessità edificatorie (segnatamente sullo spazio di accesso) in relazione alla costruzione dell'ascensore/ montacarichi secondo quanto previsto dalla servitù". 5.2 I ricorrenti non contestano né di essere gravati dall'onere probatorio né che dai documenti giustificativi allegati alla domanda di iscrizione della servitù non risulti l'ingombro, a valle, dell'impianto in discussione. Essi ritengono però notorio che tutti gli ascensori del tipo progettato abbiano l'accesso laterale. Inoltre, il sopralluogo avrebbe dovuto evidenziare che la prossimità della strada e la morfologia del terreno non permettono la costruzione di un adeguato accesso frontale. La censura non ossequia i summenzionati requisiti di motivazione. L'argomentazione ricorsuale si esaurisce, infatti, in semplici affermazioni, che non sono suffragate da alcuna prova e che si rivelano inidonee a dimostrare un apprezzamento arbitrario delle risultanze probatorie agli atti da parte della Corte cantonale. I ricorrenti sembrano segnatamente dimenticare che la circostanza secondo cui le "cabine degli ascensori" del tipo scelto abbiano un accesso laterale non basta per dimostrare l'impossibilità di realizzare un impianto differente, con un altro tipo di carrello e munito di un accesso frontale.