Citation: 2A.558/2000 29.01.2001 E. 1

b) Oggetto del ricorso è unicamente il tema di sapere se l'impugnativa presentata al Consiglio di Stato fosse a giusto titolo da considerare tardiva, come sancito dal Tribunale amministrativo nella decisione impugnata. Invero, ci si può chiedere se per questa controversia sia aperta la via del ricorso di diritto amministrativo, intrapresa dal ricorrente per violazione del diritto federale e per accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 104 lett. a e b OG), o quella sussidiaria (art. 84 cpv. 2 OG) del ricorso di diritto pubblico, per violazione dei diritti costituzionali dei cittadini (art. 84 cpv. 1 lett. a OG). Il fondamento sostanziale della causa risiede nel diritto federale, ossia nella legge sulla dimora e domicilio degli stranieri, precisamente nel rifiuto del rilascio di un permesso di dimora annuale fondato sull'art. 17 cpv. 2 LDDS. A questo riguardo, considerato che il ricorrente - sposato dal 6 ottobre 1992 con B.________, titolare di un permesso di domicilio in Svizzera, e presso la quale egli attualmente vive - può di principio prevalersi di questa disposizione, il ricorso di diritto amministrativo sarebbe di per sé ricevibile a norma degli art. 97 segg. OG, in particolare dell'art. 100 cpv. 1 n. 3 OG a contrario (DTF 124 II 361 consid. 1; RDAT 1996 II n. 10 pag. 34 consid. 1c e relativi rinvii). Sennonché, l'oggetto del presente litigio non concerne la verifica dell'applicazione - corretta o meno - del diritto materiale (federale), bensì una questione puramente formale, ovvero la liceità della procedura di notifica di una decisione e, di riflesso, l' esame della tempestività del susseguente ricorso. Nell'ambito concreto, la legislazione federale non impone ai Cantoni alcuna regola di procedura particolare: siccome il tema concerne il diritto procedurale cantonale, entrerebbe in linea di conto la via del ricorso di diritto pubblico (cfr. DTF 123 I 275 consid. 1d, 122 II 274 consid. 1b/bb; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 304/305). D'altro canto, visto che la Corte cantonale, pur respingendo il ricorso, ha, di fatto, sancito l'irricevibilità dell'impugnativa quanto al rifiuto del permesso di dimora, occorrerebbe chiedersi se, considerata la prassi costante, non sarebbe dato il ricorso di diritto amministrativo laddove l'autorità, se avesse esaminato il merito del gravame, avrebbe dovuto applicare il diritto federale (v. DTF 124 II 499 consid. 1b, 123 II 231 consid. 2; sentenza inedita del 26 aprile 2000 nella causa F. consid. 1b/aa; v. anche DTF 126 II 377 consid. 1). Il quesito della via di ricorso può tuttavia rimanere irrisolto. In effetti, comunque sia, il Tribunale federale rivede l'interpretazione e l'applicazione di una norma di diritto cantonale (autonomo) di procedura unicamente dal profilo dell'arbitrio, sia nell'ambito di un ricorso di diritto amministrativo che in quello di diritto pubblico (DTF 118 Ia 8 consid. 1b; Fritz Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., Berna 1983, pag. 93). Inoltre, anche nel quadro del ricorso di diritto amministrativo può essere invocata la lesione dei precetti costituzionali (DTF 125 II 497 consid. 1b/aa e rinvii). c) Nondimeno, in quanto esaminabile quale ricorso di diritto pubblico, l'impugnativa deve soddisfare determinati presupposti formali. Anzitutto va rilevato che il ricorrente non ha presentato tale rimedio. L'omissione non gli recherebbe invero pregiudizio, qualora le conclusioni e le argomentazioni contenute nel gravame dovessero adempiere, segnatamente, le severe esigenze poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (sul cosiddetto principio dell'allegazione v. DTF 117 Ia 393 consid. 1c e rinvii). Il quesito di sapere se tali requisiti siano soddisfatti non va tuttavia approfondito, visto che l'impugnativa, come si vedrà, è comunque votata all'insuccesso. Va ad ogni modo osservato che in virtù della natura cassatoria del rimedio non sono di principio ammesse conclusioni che eccedono la semplice richiesta di annullamento dell'atto impugnato (DTF 124 I 327 consid. 4a con rinvii). d) Per il resto, il ricorso, presentato in tempo utile contro una decisione d'ultima istanza cantonale (art. 10 lett. a della legge ticinese di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere, dell'8 giugno 1998 [LALPS]), adempie gli ulteriori requisiti d'ordine (art. 103 segg. e 86 segg. OG). Il Tribunale federale può quindi procedere, di principio, a un esame di merito.