Citation: 2C_1105/2018 E. 3.3

3.3. Dopo avere osservato che il quadro che emergeva dalla sentenza penale, benché questa fosse priva di motivazione scritta, dimostrava che l'insorgente, il quale non era consumatore e non aveva agito in uno stato di scemata imputabilità, non voleva o non era in grado di adattarsi all'ordinamento del nostro Paese, i giudici cantonali hanno poi esaminato se vi era un rischio di recidiva rispettivamente se l'interessato rappresentava una minaccia effettiva e sufficientemente grave per la società (art. 5 Allegato I ALC), concludendo per l'affermativa. Essi si sono fondati sul fatto che, nonostante avesse una situazione stabile dal profilo finanziario, professionale e familiare, il ricorrente era caduto nell'illecito per un periodo durato circa dieci mesi; che l'attività delittuosa non era il frutto di un evento singolo e isolato ma di più reati distinti tra loro, compiuti in momenti diversi e neppure lontani nel tempo; che le giustificazioni da questi fornite (legate essenzialmente alla sua asserita ingenuità e sprovvedutezza) dimostravano semmai che qualora si fosse ritrovato in un'analoga situazione sarebbe potuto ricadere nell'illecito. Hanno poi aggiunto che il fatto di avere beneficiato della condizionale non era favorevole al ricorrente, poiché ciò non impediva la revoca dell'autorizzazione di soggiorno. Allo stesso modo non andavano considerati né la circostanza che fino ad allora era incensurato né l'ammissione delle proprie colpe e la sua collaborazione con gli inquirenti perché detti aspetti erano già stati presi in considerazione nella commisurazione della pesante pena inflittagli. Infine, la circostanza che, dalla sua scarcerazione avvenuta nel marzo 2015, si fosse ben comportato, che avesse ripreso a lavorare cumulando più attività, che avesse collaborato con le autorità giudiziarie dopo la sua condanna, ciò che aveva permesso di arrestare il suo fornitore, non costituivano secondo i giudici ticinesi elementi determinanti, un comportamento ineccepibile essendo quello che ci si aspetta da ogni persona.