Citation: U 75/03 12.10.2006 E. 9

Per quanto concerne il reddito da invalido entrante in linea di considerazione nella presente fattispecie, esso dev'essere di conseguenza stabilito sulla base dei dati statistici di cui alla tabella TA1 dell'ISS. Alla luce delle conclusioni esposte in merito all'attività esigibile (consid. 5.2 e 5.3), esso può, nell'ipotesi maggiormente favorevole per il ricorrente, essere quantificato in fr. 40'876,01 annui. Anche volendosi limitare, come pretende l'insorgente, al solo settore dei servizi, secondo la tabella TA1 di cui all'ISS 2002 (pag. 43), il valore di base da ritenere per uomini esercitanti attività semplici e ripetitive (livello di requisiti 4) in detto ambito, con un orario settimanale di 40 ore, ammonterebbe infatti a fr. 4'206.- mensili (pari a fr. 50'472.- annui). Adeguato all'orario lavorativo settimanale medio nello stesso settore per l'anno 2002 (41,8 ore [La Vie économique, 9/2006, pag. 90, tabella B9.2]), questo valore si eleverebbe a fr. 52'743,24 annui. Ora, in considerazione della giurisprudenza in materia (DTF 126 V 75 segg.), tutt'al più si giustificherebbe ancora una riduzione massima e del tutto generosa del 22,5% dal dato così ottenuto per tenere conto delle concrete circostanze personali e professionali suscettibili di incidere sul guadagno conseguibile su un mercato equilibrato del lavoro: età (anno di nascita: 1950), impossibilità di esercitare attività medio-pesanti e scarsa scolarizzazione.