Citation: 5A_117/2022 E. A

A.a. Il 9 giugno 2005 la A.________ AG e il suo amministratore delegato C.________ hanno stipulato con la banca B.________ un contratto di credito di costruzione pari a fr. 1'470'000.-- per finanziare l'edificazione di una casa plurifamiliare sul fondo n. 626 RFD di X.________ costituito in proprietà per piani. A garanzia del credito, alla banca è stata ceduta in via fiduciaria la proprietà di diverse cartelle ipotecarie gravanti le PPP n. 11447-11452. Tale accordo è stato sostituito da un nuovo contratto datato 31 marzo 2006, volto ad aumentare il credito a fr. 2'695'000.-- per finanziare anche una seconda casa plurifamiliare sulla stessa particella, a garanzia del quale alla banca sono state cedute ulteriori cartelle ipotecarie gravanti le PPP n. 11454-11456 e 13215. Il contratto del 31 marzo 2006 è a sua volta stato rimpiazzato da un terzo contratto in data 20 aprile 2007 per aumentare il credito a fr. 3'000'000.--, a garanzia del quale alla banca sono state cedute, tra l'altro, due cartelle ipotecarie di quarto rango gravanti le PPP n. 11456 e 13215 di fr. 300'000.-- ciascuna. In quest'ultima versione, il credito di costruzione è stato limitato fino al 31 dicembre 2007 (data ultima della fine dei lavori) e la sua consolidazione è stata prevista "nach Vollendung des Bauvorhabens und Vorlage der Abschlussdokumente zu den dannzumal geltenden Konditionen" (v. ultima clausola del punto 4 del contratto). A.b. Con scritto 2 settembre 2009, la banca B.________, dopo aver inutilmente chiesto il trasferimento delle cartelle ipotecarie di quarto rango gravanti le PPP n. 11456 e 13215, ha ridotto il limite di credito da fr. 3'000'000.-- a fr. 2'400'000.-- e ha chiesto di ricondurre il saldo del conto sotto il nuovo limite entro il 30 settembre 2009. Il 20 maggio 2010 la banca ha ridotto il limite di credito di ulteriori fr. 110'000.--, ha fissato un nuovo termine per coprire l'eccedenza, ha postulato la produzione della documentazione richiesta (in particolare le cartelle ipotecarie gravanti le PPP n. 11456 e 13215 e l'estratto del registro fondiario aggiornato dopo radiazione delle ipoteche legali degli artigiani e imprenditori) e ha precisato che l'offerta in vista del consolidamento del credito era nel frattempo decaduta. L'estratto del conto di costruzione al 30 giugno 2013 indicava un saldo di fr. 2'024'265.99, un tasso d'interesse del 3 % sul credito fino al limite di fr. 2'290'000.--, del 10 % sui superamenti e dello 0,250 % per le commissioni. A.c. Il 2 ottobre 2014 la banca B.________ ha escusso la A.________ AG in via di realizzazione del pegno immobiliare per l'incasso di fr. 2'083'274.59 (oltre interessi del 10 % dal 1° ottobre 2014), indicando quale oggetto del pegno le cartelle ipotecarie gravanti le proprietà per piani n. 11447, 11448 e 11449. Con sentenza 29 settembre 2015 il Tribunale di Basilea-Città, adito dalla banca con un'istanza di tutela giurisdizionale nei casi manifesti per ottenere la condanna di A.________ AG al pagamento della somma posta in esecuzione e al rigetto definitivo dell'opposizione interposta al precetto esecutivo, l'ha parzialmente accolta, limitatamente a fr. 1'386'750.-- (ovvero al saldo del capitale mutuato senza interessi e commissioni). Dopo aver ricevuto dalla banca B.________ la domanda di realizzazione del pegno immobiliare, l'Ufficio di esecuzione di Locarno ha fissato la vendita agli incanti delle proprietà per piani n. 11447, 11448 e 11449 del fondo base n. 626 RFD di X.________ per il 15 maggio 2017. Il 28 marzo 2017 la banca B.________ ha notificato all'UE un credito (garantito da 25 cartelle ipotecarie) quantificato in fr. 2'755'250.-- (interessi compresi), che l'UE ha inserito nell'elenco oneri notificato agli interessati il 24 aprile 2017. Nel termine assegnato di dieci giorni, la A.________ AG ha contestato l'ammontare della pretesa della banca limitatamente a fr. 696'524.59, per cui l'UE le ha fissato un termine di venti giorni per promuovere l'azione di contestazione dell'elenco oneri.