Citation: I 166/03 30.06.2004 E. 4

4.1 In concreto dagli atti emerge che gli specialisti in reumatologia e neurologia a cui ha fatto capo l'intimato non hanno potuto accertare, da un punto di vista somatico, la causa del dolore alle mani di cui egli soffre dal 1999. Per questi motivi il dott. N.________, medico curante dell'assicurato, specialista in medicina interna e reumatologia, ha chiesto al dott. C.________, specialista in psichiatria, di esprimersi da questo punto di vista. Il medico, dopo aver esaminato approfonditamente il paziente e redatto una perizia dettagliata, in data 21 ottobre 1999 ha posto la diagnosi di sindrome somatoforme da dolore persistente, attestando un'incapacità lavorativa del 100%. L'anno seguente, nel rapporto redatto all'attenzione dell'UAI, lo specialista ha quindi precisato che il disturbo di personalità stava manifestando tutta la sua importanza. Il dott. T.________, anch'esso specialista in psichiatria, attivo presso l'Istituto Z.________, ha per contro concluso, all'attenzione dell'UAI, che gli aveva commissionato una perizia specialistica in sede amministrativa, di non poter porre alcuna diagnosi, non avendo accertato alcuna affezione di natura psichica. L'esperto ha inoltre precisato che il peritando, grazie alla formazione di cui disponeva, avrebbe potuto senz'altro svolgere attività in cui l'uso delle mani era limitato. In sede di ricorso cantonale il dott. C.________, preso atto della perizia dell'Istituto citato, ha dal canto suo ribadito la diagnosi posta in precedenza. 4.2 Le conclusioni tratte dal perito giudiziario, dott. F.________, specialista in psichiatria, concordano per quanto riguarda la misura dell'incapacità lavorativa con quanto attestato dal dott. C.________; è per contro differente la diagnosi posta, consistente, secondo il primo medico, in una sindrome schizotipica ai sensi dell'ICD 10 (F 21). L'esperto interpellato così si è espresso a proposito della patologia psichica di cui soffre l'interessato: "L'atmosfera sul quale si impronta il colloquio è francamente delirante. Le interpretazioni che il peritando offre sull'origine e sullo stato attuale dei propri disturbi è pure delirante: egli è convinto che sia stato l'utilizzo di una tastiera di computer ergonomicamente scorretta a procurargli delle microfratture a livello osseo dei polsi. È convinto che queste microfratture, allo stato attuale della medicina, non siano diagnosticabili ma si ritiene sicuro che con il progredire delle indagini diagnostiche esse potranno essere obiettivate e dimostrate. È mio parere che si possa parlare, a questo proposito, di vero e proprio delirio a carattere ipocondriaco con disturbi dispercettivi di tipo algico in una situazione del tutto particolare (premere dei tasti)."