Citation: 1B_287/2015 E. 3.8

3.8. Come visto, il ricorso è in sostanza incentrato sulla contestata qualità di parte dell'accusatore privato e sul fatto che questi, quale mero avente diritto economico dei fondi litigiosi provenienti da una determinata società e affluiti poi su un conto della ricorrente, non ne sarebbe il proprietario, né potrebbe pertanto assumere la qualità di danneggiato o parte lesa ai sensi del CPP. La ricorrente non rende tuttavia verosimile che gli averi litigiosi le apparterrebbero; né, rinunciando a replicare, lo ha fatto dinanzi alla CRP. D'altra parte, riguardo a sue asserite pretese nei confronti dell'accusatore privato, la ricorrente nemmeno le specifica, limitandosi a rilevare che gli onorari, i costi e i danni derivanti dalla loro precedente relazione d'affari non possono ancora essere determinati. Al suo dire, si tratterrebbe di questioni attinenti a fatture, rapporti, debiti e crediti di natura civilistica, tuttavia né precisati né quantificati. Con questi generici accenni, ella non dimostra affatto che la CRP avrebbe accertato i fatti in maniera addirittura insostenibile e valutato le prove, in questo stadio della procedura limitato a un giudizio di verosimiglianza, in maniera arbitraria. In questo contesto la censura di denegata e ritardata giustizia appare del tutto infondata.