Citation: 2C_511/2018 E. 3.4.1

3.4.1. La portata dell'art. 5 allegato I ALC è stata correttamente descritta dalla Corte cantonale e su questo punto il giudizio impugnato non viene del resto messo in discussione, di modo che ad esso può essere fatto integrale rinvio (giudizio impugnato, consid. 2.2.1). Preso atto delle condanne subite dal ricorrente in Svizzera e dei reati commessi in Italia prima di trasferirsi nel nostro Paese, condivisa va però anche l'applicazione di questo disposto alla fattispecie. Motivi di ordine e sicurezza pubblici atti a giustificare una limitazione della libera circolazione delle persone possono sussistere pure nel caso del compimento di reati di natura patrimoniale (sentenze 2C_110/2012 del 26 aprile 2012, consid. 3.3.1 e 2C_447/2008 del 17 marzo 2009); così è anche in concreto. Una volta giunto nel nostro Paese, il ricorrente ha infatti occupato le autorità giudiziarie con regolarità, rendendosi tra l'altro colpevole di appropriazione indebita, ripetuta truffa (tentata e consumata) e ripetuta falsità in documenti; questi reati sono d'altra parte del medesimo genere di quelli da lui commessi prima di lasciare la vicina Penisola (falsità in scrittura privata, appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta e omissione di deposito di bilanci); ciò dimostra che - nonostante le condanne che già aveva subito, tra cui una (sospesa) ad un anno e otto mesi di reclusione - egli non ha affatto mutato il proprio atteggiamento.