Citation: 5D_71/2016 E. 3.3

3.3. Va in primo luogo respinta con decisione la censura di violazione del diritto della ricorrente ad una decisione motivata (art. 29 cpv. 2 Cost.; sul concetto v. DTF 141 III 28 consid. 3.2.4 con rinvii) : il riassunto della motivazione della sentenza impugnata (supra consid. 3.1) lascia chiaramente trasparire il ragionamento seguito dall'autorità giudiziaria cantonale ed ha permesso senz'altro alla ricorrente di formulare le proprie censure. Nel merito, poi, questo ragionamento non pare scaturire da un'applicazione arbitraria delle norme cantonali invocate (rispettivamente delle norme federali, peraltro neppure invocate) : certo non è inficiato dalle apodittiche e generiche considerazioni ricorsuali riferite all'asseritamente chiaro e inequivocabile testo di legge, o all'assenza di un non meglio precisato "supporto logico-normativo". Comunque, constatato in fatto dalla Corte cantonale - sulla scorta di un corrispondente conteggio della società assicurativa - che la prestazione previdenziale della ricorrente era venuta a scadenza il 1° gennaio 2008, e posto che tale data cade senza possibile discussione nell'anno civile 2008, a sua volta periodo fiscale determinante, era arduo per l'autorità inferiore giungere ad una conclusione diversa da quella qui impugnata. Nei ridotti limiti della sua ricevibilità, l'eccezione di prescrizione della pretesa fiscale è infondata.