Citation: 6B_610/2023 E. 8

La CARP ha riconosciuto il ricorrente autore colpevole anche di ripetuta falsità in documenti per aver allestito, rispettivamente fatto allestire, e quindi utilizzato, i moduli di richiesta dei "crediti COVID-19" in favore delle società T.________ SA, U.________ SA e K.________ SA con l'indicazione di cifre d'affari gonfiate. L'insorgente contesta questa condanna, nella misura in cui poggerebbe su un erroneo accertamento dei fatti in merito alle cifre d'affari inserite nei moduli. Ribadisce che tali cifre non sarebbero state false, ma estrapolate da documenti ufficiali delle società senza manipolazione alcuna. Rileva inoltre che in nessuna delle tre fattispecie avrebbe personalmente trasmesso i moduli alle banche per richiedere i "crediti COVID-19". Gli accertamenti della CARP sull'inesattezza delle cifre d'affari indicate nei moduli di richiesta di "crediti COVID-19", come visto in precedenza (v. supra consid. 7.3.1, 7.4.1 e 7.5), resistono alle critiche ricorsuali e restano pertanto vincolanti per questo Tribunale (art. 105 cpv. 1 LTF). Quanto poi al contributo dell'insorgente alla realizzazione del reato, risulta irrilevante che non sia stato lui personalmente a trasmettere i suddetti moduli alle banche, non essendo contestato che li abbia allestiti, rispettivamente fatti allestire nei casi in cui è stato ritenuto correo con terzi. La falsità in documenti giusta l'art. 251 n. 1 CP non punisce unicamente l'uso di un documento falso, ma anche già la semplice formazione di un tale documento.