Citation: 6S.500/2001 26.02.2002 E. 2

2.- a) In virtù dell'art. 183 cpv. 1 CP, è puni- bile per reato di sequestro di persona chi indebitamente arresta o tiene sequestrata una persona o la priva in altro modo della sua libertà personale. Il bene giuridico protet- to è la libertà di movimento. I presupposti sono adempiuti se la persona è privata della libertà di andare, di venire e di scegliere il luogo dove vuole stare. Non è necessario che la privazione di libertà sia di lunga durata, qualche minuto è sufficiente (Stefan Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2a ed., Zurigo 1997, ad art. 183, n. 7). Poco importa il modo in cui l'agente trat- tiene la sua vittima (Martin Schubarth, Kommentar zum schweizerischen Strafrecht [Kommentar], Vol. 3, Berna 1994, ad art. 183, n. 14-20); una persona può essere sequestrata ricorrendo alla minaccia, alla violenza, oppure sottraendo- le ciò di cui ha bisogno per partire o ponendola in condi- zioni tali da impedirle comprensibilmente di andarsene (Bernard Corboz, Les principales infractions, Berna 1999, Vol. II, ad art. 183, n. 5-9/14-15 e rinvii; Günter Stra- tenwerth, Straftaten gegen Individualinteressen, BT I, Berna 1995, 5a ed., n. 26, pag. 117). b) È accertato in modo insindacabile (art. 277bis cpv. 1 e 273 cpv. 1 lett. b PP) che verso le ore 7.00 del mattino del 29 novembre 2000, dopo aver avuto rapporti sessuali con il ricorrente, la resistente, dicendo di vole- re prendere dal portafoglio di quest'ultimo fr. 20.-- per pagare un taxi e rientrare a casa, prelevava in realtà fr. 230.--, ossia tutto il denaro ivi contenuto. Resosene con- to, il ricorrente ne pretendeva la restituzione immediata. Nasceva così un'accesa discussione. Egli chiudeva a chiave la porta dell'appartamento per obbligare l'interessata a restituire il maltolto, impedendole di partire. La minac- ciava poi con una pistola giocattolo, che sembrava vera, e ricuperava il denaro sottratto. Dopodiché, tratteneva la vittima nell'appartamento, temporeggiando, tergiversando e comportandosi in modo tale da gettarla in uno stato di terrore e di angoscia così profondo da indurla a gettarsi dal terrazzino dell'appartamento. c) La CCRP ha ritenuto che il ricorrente, una volta accortosi della somma sottratta e in virtù del suo diritto di ottenerne senza indugio la restituzione (art. 926 cpv. 2 CC e 32 CP), poteva trattenere la resistente il tempo necessario - una ventina di minuti al massimo - alla polizia locale per giungere sul posto. Avendola costretta a rimanere nell'appartamento senza motivo apparente, egli si è reso colpevole di sequestro di persona per tutto il tempo che ha ecceduto quanto sarebbe occorso al normale interven- to delle forze dell'ordine, ossia per più di 2 ore. d) È d'uopo premettere che, di regola, il fermo di una persona sospettata di aver perpetrato un reato è legit-