Citation: 2C_94/2023 E. 2.2

2.2. Nell'impugnativa, le insorgenti lamentano (anche) un accertamento dei fatti manifestamente inesatto (ricorso, p.to IV B 11, pag. 11), non lo fanno però nel modo richiesto nel precedente considerando 2.1, sostanziando una lesione del divieto d'arbitrio ai sensi dell'art. 9 Cost. Di conseguenza, ciò porta a ritenere come vincolanti soltanto i fatti che risultano dal giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF). Inoltre, il rispetto delle condizioni previste dall'art. 99 cpv. 1, cui rinvia anche l'art. 117 LTF, non è dimostrato, di modo che i documenti allegati ai vari scritti delle parti che non si trovino già agli atti e, più in generale, le nuove prove proposte, non possono essere considerati (sentenza 2C_51/2023 del 21 febbraio 2024 consid. 2.2). Documenti e prove che portano una data successiva al giudizio impugnato vanno del resto già esclusi, perché costituiscono dei nova in senso proprio (DTF 139 III 120 consid. 3.1.2), mentre documenti e prove presentati in replica e in scambi di scritti successivi alla replica sono tardivi (sentenza 2C_51/2023 del 21 febbraio 2024 consid. 2.2). Infine, sono tardive pure le nuove argomentazioni di merito che vengono formulate in replica e oltre. In effetti, la replica e gli allegati seguenti non possono servire a completare il ricorso con argomenti giuridici inediti, che non sono giustificati dalla risposta (DTF 135 I 19 consid. 2.2).