Citation: 4P.114/2004 13.09.2004 E. 7

Nella menzionata pronunzia il Tribunale federale non ha per contro esaminato se la natura internazionale dell'arbitrato potesse condurre a conclusioni diverse, giacché tale argomento non era stato fatto valere. Il lodo qui impugnato evidenzia questa circostanza, lasciando intendere che l'applicazione della LDIP, in particolare dell'art. 177 cpv. 1 LDIP, impone effettivamente una soluzione diversa. Non è così. 7.1 manca nell'originale 7.2 manca nell'originale 7.3 Nella DTF 122 III 139 consid. 2b il Tribunale federale, riprendendo quanto anticipato nella DTF 121 III 38 consid. 2b, ha confermato che l'art. 7 lett. b LDIP impone al giudice statale - dinanzi al quale è proposta un'eccezione d'incompetenza a favore di un tribunale arbitrale con sede in Svizzera - di declinare la propria competenza qualora non accerti, sulla base di un esame sommario, la caducità, l'inefficacia o l'inadempibilità del patto d'arbitrato. In altre parole, se l'esame sommario rivela uno di questi vizi, il giudice statale deve ammettere la propria competenza. La decisione pregiudiziale con cui il giudice statale ammette la propria competenza vincola anche l'arbitro svizzero che dovesse successivamente venir chiamato a determinarsi sulla medesima questione (DTF 120 II 155 consid. 3b/bb pag. 164; Heini, Zürcher Kommentar zum IPRG, 2a ed., Zurigo 2004, n. 19 ad art. 186 LDIP; Wenger in: Kommentar zum schweizerischen Privatrecht, Internationales Privatrecht, Basilea 1996, n. 8 ad art. 186 LDIP, il quale reputa tuttavia che il potere d'esame del giudice statale debba essere pieno, cfr. n. 6 ad art. 186 LDIP). 7.4 L'applicazione dell'art. 7 lett. b LDIP presuppone invero che la controversia sia compromettibile. La nozione di compromettibilità è definita dall'art. 177 cpv. 1 LDIP (DTF 118 II 353 consid. 3a). Già si è detto che nella sentenza 18 giugno 1999 il Tribunale federale non ha esaminato questo aspetto sotto il profilo internazionale. Non è necessario farlo nemmeno ora: per i motivi sopra esposti, quand'anche la vertenza in oggetto fosse compromettibile, il giudizio 9 febbraio 1999 con il quale il Consiglio di moderazione ha accertato la propria competenza, ad esclusione di quella dell'arbitro unico, sarebbe comunque vincolante per quest'ultimo. Che le fatture allora sottoposte al Consiglio di moderazione ed ora all'arbitro siano le medesime, è reso palese dal raffronto delle cifre. Se ne deve concludere che il carattere internazionale dell'arbitrato nulla muta alla soluzione adottata nella decisione 9 febbraio 1999 dal Consiglio di moderazione. Tale decisione pregiudiziale di competenza rimane vincolante anche alla luce degli art. 7 lett. b e 186 cpv. 1 LDIP.