Citation: 2P.233/2003 15.01.2004 E. 3

3.1 La ricorrente censura la violazione degli art. 5 cpv. 1 e 127 cpv. 1 Cost. Secondo lei, l'imposizione di trasferimenti immobiliari effettuati nell'ambito di una trasformazione societaria come quella in esame difetterebbe di una base legale sufficientemente precisa. In effetti, detta operazione non sarebbe in quanto tale onerosa, a differenza di quelle che scaturiscono da contratti di fusione tra società. Essa non dovrebbe poi neanche essere trattata come un trapasso immobiliare vero e proprio, dato che il titolare effettivo del diritto di proprietà immobiliare rimane sempre lo stesso e che viene trasformata solo la forma giuridica della società. Infine, non vi sarebbe alcun valore di contrattazione. 3.2 In ambito tributario, il principio della legalità è un diritto costituzionale indipendente, la cui violazione può essere direttamente fatta valere con ricorso di diritto pubblico. Detto principio viene concretizzato dall'art. 127 cpv. 1 Cost., il quale prevede che soggetto, oggetto e basi di calcolo del tributo sono fissati in una legge in senso formale. Il principio della legalità, il cui scopo è di tutelare il cittadino contro comportamenti arbitrari da parte dello Stato si applica, in linea di principio, a tutti i contributi pubblici, con tuttavia delle differenziazioni al fine di tener conto della specifica natura di determinati contributi. In particolare, il medesimo può essere attenuato quando altri principi, come ad esempio quello della copertura dei costi e quello dell'equivalenza, permettono in una determinata misura di controllare l'ammontare del contributo. Questi ultimi principi non possono però sostituire completamente e totalmente l'esigenza di una base legale formale (cfr. DTF 128 II 112 consid. 5a e rinvii). 3.3 A parere dei giudici cantonali, la formulazione del decreto legislativo in questione è sufficientemente ampia da includere, nella nozione di atto soggetto all'imposizione di una tassa d'iscrizione nel registro fondiario, ogni trasferimento immobiliare effettuato, sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito oppure a titolo costitutivo, rispettivamente a titolo dichiarativo, salvo le eccezioni espressamente previste nel decreto stesso. Per la parte dell'imposta prelevata che non sia una vera e propria tassa amministrativa - corrispondente al 12,5% della medesima (cfr. sentenza 2C.2/1992 del 13 aprile 1994, pubblicata in: RDAT II 1994 n. 16t pag. 409, consid. 5e) - le relative disposizioni costituiscono quindi una base legale sufficiente per disporre un tributo sui trasferimenti immobiliari, ossia un'imposta indiretta il cui oggetto è rappresentato dal mero trasferimento della titolarità giuridica di un fondo, anche quando detto trasferimento derivi dalla trasformazione di una società anonima in una società a garanzia limitata. 3.4 Tale interpretazione resiste alle critiche sollevate dalla ricorrente. È d'uopo rilevare in primo luogo che non è rimessa in discussione la facoltà in quanto tale del legislatore ticinese d'imporre, con una tassa mista, le operazioni d'iscrizione a registro fondiario (al riguardo, cfr. sentenza 2P.89/1999 del 3 aprile 2000, pubblicata in: RDAT II 2000 1t pag. 371, consid. 2 e riferimenti). Va poi osservato che la ricorrente non contesta neanche che il citato decreto prevede, conformemente a quanto richiesto dai principi sopra citati, oggetto, soggetto e basi di calcolo del tributo. Essa sostiene invece che gli art. 5 e 11 DLTRF non possono applicarsi alla fattispecie, non essendovi nel suo caso alcun valore della contrattazione né trapasso a titolo oneroso. Sennonché, oltre al fatto che, come già precedentemente rammentato, il decreto contestato sottopone ad una tassa d'iscrizione (salvo i casi d'esenzione ivi espressamente previsti) sia gli atti esplicitamente menzionati ai suoi art. 11 segg. sia quelli non espressamente indicati (l'art. 39 DLTRF riferendosi ai "casi affini"), va ribadito che la tassa querelata è un'imposta sui trasferimenti immobiliari. Il suo oggetto è infatti costituito dal trasferimento della proprietà immobiliare in quanto tale, senza alcun riguardo alle cause giuridiche che lo hanno determinato. In altre parole, non è determinante il carattere oneroso o meno del negozio alla base del trasferimento o la natura costitutiva o dichiarativa della relativa iscrizione a registro ai fini dell'assoggettamento. In queste condizioni, gli argomenti avanzati dalla ricorrente non permettono di escludere l'assoggettamento al tributo litigioso: le norme contestate costituiscono pertanto una base legale sufficiente per procedere all'imposizione di mutazioni di proprietà originate dalla trasformazione di una società anonima in una società a garanzia limitata.