Citation: 1D_2/2024 E. 2.3

2.3. La norma previgente recitava che il trasferimento di domicilio in un altro Cantone o all'estero prima della concessione della cittadinanza cantonale fa decadere la domanda. La nuova disposizione prevede invece che il trasferimento di domicilio in un altro Cantone prima che siano terminate le indagini necessarie a rilasciare l'assicurazione secondo l'art. 13 cpv. 2 LCit fa decadere la domanda. Quest'ultima norma dispone che se il Cantone e, qualora il diritto cantonale lo preveda, il Comune sono in grado di assicurare la naturalizzazione, al termine dell'esame cantonale trasmettono la domanda di naturalizzazione alla Segreteria di Stato della migrazione, cio che è avvenuto in concreto. Al riguardo il ricorrente accenna alla violazione dei principi della parità di trattamento e del divieto di discriminazione. L'accenno a un non meglio precisato mancato rispetto del principio della parità di trattamento (art. 8 cpv. 1 Cost.), critica che disattende le esigenze di motivazione accresciute dell'art. 106 cpv. 2 LTF, è inammissibile. Questo principio impone di trattare in modo identico ciò che è simile e in modo diverso ciò che non lo è (DTF 149 V 2 consid. 10; 148 I 271 consid. 2.2). Esso è violato solo quando casi simili, per nulla indicati dal ricorrente, siano trattati in modo diverso senza motivi oggettivi da parte della stessa autorità (DTF 149 I 105 consid. 4.2; 138 I 321 consid. 5.3.6). Ora, il ricorrente non indica alcun caso analogo che sarebbe stato trattato in maniera differente. Anche l'accenno, privo di una qualsiasi motivazione, a una lesione del divieto di discriminazione (art. 8 cpv. 2 Cost.), è inammissibile.