Citation: 1C_841/2013 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale, dopo aver illustrato le nuove modalità di comunicazione delle decisioni governative sull'approvazione del nuovo riparto, ha rilevato che, in concreto, la relativa decisione è stata comunicata agli interessati per posta semplice, per cui l'autorità non ha potuto provare la data precisa dell'avvenuta intimazione. Ha nondimeno stabilito che nella decisione del 20 ottobre 2012 è stato accertato che l'insorgente, il 1° marzo 2012, si era presentato dinanzi al Comune di X.________ e alla Commissione di ricorso per chiedere le ragioni del nuovo assetto fondiario: il Tribunale cantonale amministrativo ne ha dedotto che, al più tardi in quel momento, egli è venuto a conoscenza delle risultanze della ricomposizione particellare. Ha poi ricordato che se una notificazione irregolare o difettosa non può cagionare alcun pregiudizio alle parti, il termine per impugnarla decorre dal momento in cui il destinatario ha potuto rendersi conto dell'irregolarità e rimediarvi, dando prova della diligenza richiesta dalle circostanze. Ne ha concluso che il termine ricorsuale di 15 giorni per insorgere contro il contenuto del progetto di nuovo riparto al Consiglio di Stato, previsto dall'art. 32 cpv. 1 della legge sul raggruppamento e la permuta dei terreni del 23 novembre 1970 (LRPT), che affida la decisione alla Commissione di ricorso (art. 34 LRPT), scadeva il 16 marzo 2012: il gravame, inoltrato alla Commissione di ricorso il 30 marzo seguente, era quindi tardivo. La Corte cantonale ha respinto la richiesta di restituzione in intero contro il lasso dei termini, poiché presentata soltanto il 7 maggio 2012 e pertanto non entro il termine di dieci giorni dalla cessazione del motivo dell'inosservanza. Non ha pertanto esaminato il ricorso nel merito