Citation: 4A_344/2007 11.03.2008 E. D

Il 24 marzo 2006 B.________ è stato dichiarato inabile al lavoro al 100 % a causa di una sindrome depressiva ricorrente. D.a Trascorso il periodo di attesa, a partire dal 24 aprile 2006 la Cassa malati A.________ (di seguito Cassa) gli ha versato l'indennità giornaliera assicurata, di fr. 100.--. D.b Con lettera del 18 settembre 2006 la Cassa ha comunicato a B.________ che, a seguito della scadenza del termine quadro dell'assicurazione contro la disoccupazione, dopo il 31 ottobre 2006 non gli avrebbe più versato nessuna indennità. Questo perché a partire da tale data egli non sarebbe più stato in grado di giustificare una perdita di salario, condizione indispensabile per poter usufruire delle prestazioni d'indennità giornaliera. Successivamente, viste le obiezioni sollevate da B.________ contro questa decisione, la Cassa ha anche ricordato che l'art. 12 n. 9 delle Condizioni Generali d'Assicurazione (CGA) prevedeva esplicitamente la fine della copertura assicurativa una volta scaduto il periodo quadro dell'assicurazione contro la disoccupazione. Ha inoltre evocato la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni secondo la quale, qualora l'assicurato si ammali dopo essere divenuto disoccupato, si presume ch'egli non eserciterebbe comunque alcuna attività, precisando che questa presunzione può essere ribaltata solo se l'assicurato-disoccupato può dimostrare, con un grado di verosimiglianza preponderante, che senza la malattia avrebbe iniziato a lavorare in un posto ben preciso. Pur negando l'applicabilità di tale giurisprudenza al suo caso, il 18 dicembre 2006 B.________ ha prodotto uno scritto nel quale si accertava che senza la malattia egli avrebbe potuto lavorare a metà tempo presso la sala giochi D.________SA. Ciononostante la Cassa ha rifiutato ogni ulteriore versamento.