Citation: 6B_1150/2013 E. 3.3

3.3. La Corte cantonale ha rilevato che, in qualità di fabbricante dei vagoni, il ricorrente era tenuto a costruire prodotti esenti da difetti e sicuri. Al riguardo ha citato la clausola n. 16 del contratto concluso tra l'impresa del ricorrente e il Consorzio M.________, concernente la produzione e la fornitura del materiale rotabile, secondo cui tutti gli apparecchi del fornitore devono rispettare le disposizioni legali con riferimento alle norme svizzere, CE e ISO ed essere eseguiti conformemente alle vigenti disposizioni SUVA e alle disposizioni sul diritto del lavoro e sulla prevenzione degli infortuni. Contrariamente all'opinione del ricorrente, tali esigenze non riguardano unicamente la fase di produzione del materiale rotabile, ma, perlomeno per quanto concerne il rispetto delle disposizioni legali riferite alle norme svizzere, CE e ISO, anche le caratteristiche finali del materiale fornito. Del resto, è accertato in modo sicuro e vincolante che le molle dei carrelli presentavano dei difetti (i quali hanno costituito una concausa scatenante dell'incidente), sicché i prodotti realizzati e forniti al committente non erano conformi agli accordi. Il contratto prevedeva pure una serie di disposizioni relative alla formazione dei dipendenti, alla consegna di documentazione e di piani, alla messa a disposizione sul cantiere di personale specializzato per i lavori di servizio, alla fornitura di pezzi ricambio e alla messa a disposizione di un apposito magazzino, alla garanzia e al diritto dell'appaltatore alla riparazione del materiale nel caso di pretese di garanzia. Si tratta quindi di una relazione contrattuale prolungata avente per oggetto un complesso di prestazioni legate alla fabbricazione e alla fornitura di materiale rotabile specifico, destinato, in un cantiere indiscutibilmente particolarmente impegnativo quale è quello per la costruzione della galleria base del San Gottardo, a un impiego oltremodo intenso su un periodo esteso. Certo, come rileva il ricorrente, in virtù degli obblighi contrattuali la sua ditta aveva iniziato i lavori di riparazione e di revisione dei carrelli difettosi. È nondimeno accertato che il treno oggetto nell'incidente non era ancora stato riparato e il suo vagone n. 7 presentava rotture delle sospensioni. Il ricorrente era a conoscenza dei difetti, che rendevano più difficoltoso il movimento di rotazione dei carrelli. In considerazione delle gravi conseguenze che il difetto poteva provocare, segnatamente sull'integrità delle persone operanti nel cantiere all'interno della galleria, la relazione contrattuale presupponeva una fiducia accresciuta nei confronti della controparte, che imponeva quantomeno di informare della pericolosità delle accertate anomalie ai convogli (cfr. Peter Gauch, Der Werkvertrag, 5aed., 2011, n. 821a). Nelle esposte circostanze, la garanzia per le parti costruttive del materiale rotabile, prevista dalla clausola n. 11 del contratto, implicava quindi pure l'obbligo per il ricorrente di richiamare formalmente i vagoni difettosi in attesa di procedere a tali riparazioni, rispettivamente di rendere attento il committente riguardo ai pericoli connessi con il loro mantenimento in esercizio. La Corte cantonale ha quindi riconosciuto a ragione una posizione di garante sulla base del contratto concluso tra le parti (art. 11 cpv. 2 lett. b CP). Non occorre di conseguenza esaminare se, come ritenuto dalla CARP, nella fattispecie tale posizione era data anche in virtù della legge o della creazione di un rischio.