Citation: 1B_594/2020 E. 2.5.1

2.5.1. Il ricorrente insiste su un'asserita contraddizione tra la decisione impugnata e quella precedente del 23 ottobre 2020, nella quale il GPC aveva rilevato che l'ipotesi di infrazione aggravata alla LStup non era sorretta da sufficienti indizi " a differenza di quella d i infrazione semplice per la coltivazione della marijuana illegale e che di per sé avrebbe permesso di richiedere i tabulati retroattivi". Non sussistendo tuttavia gravi indizi di commissione dei nuovi prospettati reati per cui i tabulati erano stati richiesti, il GPC aveva nondimeno negato la postulata approvazione. Il ricorrente ne deduce, a torto, che per l'infrazione semplice, come visto già accertata e ammessa, il GPC avrebbe senz'altro accolto la richiesta. In effetti, egli ha rilevato che non vi sono elementi atti a dimostrare che il sequestrato raccolto non sarebbe stato il primo e neppure ch'esso, come quelli precedenti presunti, era destinato alla vendita, motivo per cui, in assenza di gravi indizi dei nuovi presunti reati, aveva respinto l'istanza. Con quella decisione, peraltro non impugnata, il GPC ha applicato correttamente l'art. 269 cpv. 1 lett. a CPP, poiché non si era in presenza di gravi sospetti di commissione di ulteriori reati, ma di semplici supposizioni. Del resto, insistendo sulla pretesa contraddizione, il ricorrente disattende che per l'infrazione semplice non sarebbe di per sé necessario avere accesso ai tabulati, visto che la stessa, come rettamente ritenuto dal GPC, è già stata accertata.