Citation: 2D_18/2020 E. 3.1

3.1. Secondo l'art. 115 lett. b LTF è legittimato a proporre tale rimedio chi ha un interesse legittimo, cioè un interesse giuridico, all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. In concreto la ricorrente non può - e nemmeno lo pretende - prevalersi di una situazione giuridica tutelata dalla legge (su questa nozione, cfr. DTF 133 I 185 consid. 6.1 pag. 197 seg.; sentenza 2D_5/2020 del 2 aprile 2020 consid. 1.2) che le darebbe un diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno. Inoltre, come già spiegato da questa Corte, il divieto generale dell'arbitrio sgorgante dall'art. 9 Cost. non conferisce, di per sé, un interesse legittimo ai sensi dell'art. 115 lett. b LTF quando, come in concreto, viene censurata un'errata applicazione del diritto (cfr. DTF 133 I 185 consid. 6.1 pag. 197 seg. e 6.3 pag. 200). La censura riferita alla pretesa violazione del divieto dell'arbitrio è quindi inammissibile. Va poi osservato che il principio della proporzionalità, la cui disattenzione è censurata dalla ricorrente, non è un diritto costituzionale con portata propria (DTF 131 I 91 consid. 3.3 pag. 99; 126 I 112 consid. 5b pag. 119 seg. e rispettivi riferimenti).