Citation: 1D_8/2023 E. 3.2

3.2. La Corte cantonale ha ricordato che nel Cantone Ticino, la cittadinanza cantonale può essere concessa allo straniero se ha risieduto nel Cantone durante cinque anni e adempie i requisiti per la concessione dell'autorizzazione federale alla naturalizzazione (art. 12 cpv. 1 lett. a e b vLCCit). L'attinenza comunale può essere concessa al richiedente se ha risieduto nel Comune durante tre anni, dei quali gli ultimi due precedenti la domanda ininterrottamente (art. 13 vLCCit). Lo straniero che intende chiedere in via ordinaria la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale (e con ciò la cittadinanza svizzera), deve presentare la sua domanda al Municipio del Comune di residenza (art. 15 cpv. 1 vLCCit). Ricevuta la domanda, il Municipio assume le informazioni atte a dare un quadro completo della personalità del richiedente e dei membri della sua famiglia, in particolare, per quanto si riferisce all'integrazione nella comunità ticinese, alla condotta, alle condizioni economiche e sociali, come pure alle relazioni con il paese di origine (art. 6 cpv. 1 vRLCCit). Procedendo alla verifica della ricevibilità della domanda e, allo scopo di accertare l'idoneità del richiedente, l'Autorità comunale lo sottopone a un esame atto a fornire un quadro completo della sua personalità secondo i principi previsti dall'art. 14 vLCit, nonché le sue conoscenze della lingua italiana, di civica, di storia e di geografia svizzere e ticinesi e delle principali norme penali che sarà tenuto a rispettare (art. 16 cpv. 1 e 2 vLCCit). Conclusi gli accertamenti, l'autorità li comunica al richiedente, avvisandolo della facoltà di prendere visione degli atti e di domandare entro quindici giorni un complemento d'inchiesta, indicandone i motivi e i mezzi (art. 34 cpv. 4 vLCCit). Il legislativo comunale decide poi sulla concessione dell'attinenza comunale (17 cpv. 1 vLCCit) : se l'attinenza è rifiutata, la procedura termina (cpv. 2).