Citation: 6P.22/2003 02.05.2003 E. 3

La CRP ha ritenuto che l'istanza di risarcimento presentata dal ricorrente non fosse ricevibile, dichiarandosi incompetente a statuire in merito. Secondo l'ultima istanza cantonale infatti, il diritto all'indennità in favore di quelle persone che, nell'ambito di un procedimento giudiziario fondato sul diritto penale amministrativo federale, sono state prosciolte dalle accuse, è disciplinato esaustivamente dagli art. 99 a 102 DPA, ad esclusione quindi delle norme di procedura penale cantonale normalmente applicabili (v. sentenza impugnata, consid. 1, pag. 4). Da ciò, essi hanno dedotto che, giusta i combinati disposti di cui all'art. 79 cpv. 1 e 101 DPA, la competenza di decidere su questo genere di indennità spettava alla medesima corte che ha statuito sul merito della vertenza, vale a dire alla Corte delle assise correzionali (v. sentenza impugnata, consid. 2, pagg. 5-6). L'insorgente contesta questo ragionamento e ritiene che la CRP, declinando la sua competenza con il pretesto che l'art. 101 DPA escluderebbe l'applicabilità delle norme procedurali cantonali, abbia violato il diritto federale. Egli fa notare da un lato che l'art. 80 DPA riserva espressamente i rimedi giuridici del diritto cantonale e, dall'altro, che l'art. 82 DPA prevede che per la procedura davanti ai tribunali cantonali si applicano le disposizioni del diritto cantonale e quindi, per quanto attiene all'indennità chiesta nel caso in esame, gli art. 317 e segg. del CPP/TI.