Citation: 5A_309/2023 E. 3.1.3

3.1.3. Il ricorrente non mette in discussione l'esigibilità dell'attività tenuta in considerazione dai Giudici cantonali, ma sostiene che l'imputazione di un simile reddito dal 1° dicembre 2021 sarebbe contraria alle sue reali possibilità e arbitraria. Da un lato non terrebbe conto del fatto che egli fino a dicembre 2022 era ancora legato a E.________ SpA con un contratto di lavoro "che lo impegnava per diverse ore al giorno" e lo "obbligava a recarsi a Milano alcuni giorni alla settimana" con un dispendio orario che, considerando anche le trasferte, era quindi "ben superiore alle sole due ore considerate". D'altro lato, non considererebbe che, conclusosi il periodo quadro delle indennità di disoccupazione nel novembre 2021, egli aveva continuato ad essere iscritto all'assicurazione disoccupazione (e quindi ad effettuare ricerche di lavoro "senza di fatto ricevere alcuna indennità") e che un nuovo termine quadro era stato avviato a seguito della fine della collaborazione con E.________ SpA (il 16 dicembre 2022) per due anni, per cui egli sarebbe "ancora oggi" sottoposto "agli obblighi di ricerca costante di un nuovo impiego" e sempre "fortemente impegnato" in tal senso. Postula quindi che invece di un reddito ipotetico vengano considerati i redditi effettivi scaturenti prima dal salario effettivamente versatogli da E.________ SpA (fr. 4'941.-- mensili dal 17 dicembre 2021 al 16 dicembre 2022) e poi, a seguito della fine della collaborazione con essa, dal calcolo della media delle indennità di disoccupazione (fr. 4'754.20 mensili). La censura non può essere accolta. L'argomentazione del ricorrente è costruita su affermazioni meramente appellatorie ( supra consid. 2.1) e in gran parte fondate su fatti nuovi, quindi irricevibili ( supra consid. 2.3). Contrariamente a quanto egli afferma, la Corte cantonale non ha ignorato il suo impegno contrattuale con E.________ SpA ma l'ha considerato insufficiente rispetto agli sforzi attesi da lui per sfruttare la propria capacità massima di lavoro ( supra consid. 3.1.2), questione che il ricorrente non mette in dicussione. Per di più, egli dimentica che, secondo la giurisprudenza sopra esposta ( supra consid. 3.1.1), il fatto di beneficiare senza sospensioni di prestazioni dell'assicurazione disoccupazione non implica necessariamente una rinuncia al computo di un reddito ipotetico. Infine, egli nemmeno si confronta, e a fortiori non ne dimostra il carattere arbitrario, con il calcolo operato dalla Corte cantonale per stabilire il reddito ipotetico. La censura, nella minima misura della sua ammissibilità, si rivela quindi infondata.