Citation: 8C_144/2019 E. 4.2

4.2. Dai fatti accertati dalla Corte cantonale in maniera vincolante dal Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF) risulta che l'assicurato non ha effettuato ricerche di lavoro durante il periodo di disdetta. La ricorrente e la Corte cantonale concordano nella qualificazione come lieve della colpa dell'assicurato. Secondo le direttive la sanzione di 12 giorni decisa dall'amministrazione si situa al minimo della forchetta prevista in questi casi (cfr. Prassi LADI, nota marginale D79), posto che quando l'assicurato prende atto di essere oggettivamente a rischio di disoccupazione, questo è il momento determinante per definire il periodo da considerare per l'esame delle ricerche di un impiego (ma in ogni caso si considerano al massimo tre mesi che precedono l'iscrizione in disoccupazione; cfr. Prassi LADI, nota marginale B314). Se l'aver comunque lavorato durante il periodo di disdetta potrebbe forse essere un motivo a favore dell'assicurato nella commisurazione della sanzione, occorre ricordarsi che l'obbligo di effettuare ricerche di lavoro - e già nel termine di disdetta - rientra fra gli obblighi basilari dell'assicurazione contro la disoccupazione (art. 17 cpv. 1 e 30 cpv. 1 lett. c LADI; DTF 141 V 365 consid. 2.2 pag. 367). La circostanza addotta dalla Corte cantonale non può quindi essere così importante per scendere addirittura al di sotto del minimo previsto dalle indicazioni proposte dalle direttive (sulla loro valenza: cfr. DTF 141 V 365 consid. 2.4 pag. 368). Infatti, la situazione dell'opponente non è differente da chi è tenuto a ricercare un altro lavoro durante il periodo di disdetta. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha quindi sostituito senza motivi pertinenti il proprio apprezzamento a quello dell'amministrazione, violando quindi il diritto federale.