Citation: C 149/03 08.03.2004 E. 4

In simili circostanze resta da esaminare l'incidenza della nuova gravidanza sull'idoneità al collocamento dell'assicurata nel periodo in questione. 4.1 A proposito della gravidanza, il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di stabilire che essa non osta di principio alla disponibilità a svolgere un'attività lucrativa (DLA 1979 no. 20 pag. 108 consid. 2; si veda in proposito anche il tenore dell'art. 28 cpv. 1 e 4 LADI). 4.2 Per quanto attiene inoltre all'autorizzazione al lavoro di cui all'art. 15 cpv. 1 LADI, la Legge sul lavoro e le relative ordinanze, a cui fa riferimento la Corte di prima istanza, non sanciscono divieti o impedimenti tali da non poter ammettere una collocabilità così come intesa dalla richiedente (si vedano in proposito gli art. 35, 35a e 35b LL, e l'art. 61 dell'Ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro, OLL 1, RS 822.111; Margrith Bigler-Eggenberger, Die Arbeitslosenversicherung, das Stillen und das Diskriminierungsverbot, in: Recht 1998 pag. 42 seg.). In particolare, il divieto di occupare donne incinte dalle ore 20 alle 6 riguarda solo le ultime otto settimane di gravidanza (art. 35a cpv. 4 LL). Per il resto, l'art. 61 cpv. 1 OLL1 - secondo cui le donne incinte che esercitano la loro attività principalmente in piedi beneficiano, a partire dal quarto mese di gravidanza, di un riposo giornaliero di dodici ore e, oltre alle pause previste all'articolo 15 della legge, di una breve pausa di dieci minuti dopo ogni periodo di due ore di lavoro - rispettivamente il capoverso 2 - per cui a partire dal sesto mese di gravidanza le attività esercitate in piedi vanno limitate complessivamente a quattro ore giornaliere - non avrebbero ostato allo svolgimento di attività lavorativa da parte dell'assicurata. In effetti, nel periodo contestato, l'interessata sarebbe stata in grado di lavorare almeno fino alle ore 23 nel rispetto delle pause, ossequiando pure quella giornaliera di dodici ore. 4.3 Anche da questo punto di vista l'assicurata dev'essere considerata idonea al collocamento e dev'esserle pertanto riconosciuto il diritto ad indennità di disoccupazione dal mese di settembre al mese di dicembre 2002.