Citation: 4P.290/2001 26.03.2002 E. B

B.- Di diverso avviso la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, la quale, il 12 ottobre 2001, ha modificato il giudizio di primo grado, riconoscendo a B.________ fr. 35'171. 85, oltre interessi. La Corte ticinese si è innanzitutto discostata dalla tesi pretorile secondo la quale la lavoratrice esercitava un ufficio direttivo elevato ai sensi dell'art. 3 lett. d Legge federale sul lavoro (LL; RS 822. 11), precisando che l'attività supplementare da lei svolta eccedeva, in ogni caso, ciò che un datore di lavoro può ragionevolmente pretendere da un impiegato di rango superiore. Nulla muta il fatto che B.________ fosse socia della cooperativa; contrariamente a quanto ritenuto dal primo giudice, questa circostanza non le impediva di chiedere la remunerazione delle ore straordinarie effettuate nell'ambito del rapporto di lavoro, tanto più ch'essa ha chiaramente specificato di non volerle considerare quale opera di volontariato. Né può essere considerato abusivo il fatto di aver atteso la conclusione del rapporto di lavoro per far valere le note pretese. Ritenuto che l'esecuzione delle ore supplementari è avvenuta con il consenso della datrice di lavoro, la quale non ha dimostrato l'erroneità dei conteggi allestiti dalla controparte - fatta eccezione per quello concernente il mese di febbraio 1998, che ha dovuto essere ridotto di 3.5 ore - i giudici ticinesi hanno infine deciso di riconoscere alla lavoratrice la remunerazione di 1125. 5 ore, pari a fr. 35'171. 85.