Citation: I 205/00 02.11.2000 E. 3

3.- a) Il ricorrente contesta queste conclusioni rilevando la maggiore attendibilità dei dottori D.__________ e F.__________ rispetto ai consulenti del servizio medico dell'Ufficio AI, dottori M.__________ e E.__________. Orbene, l'argomento non è di pregio, poiché la decisione di ridurre la rendita intera alla metà è scaturita da esami di natura peritale, quello del collegio presieduto dal prof. T.__________ e quello della Clinica reumatologica dell'Ospedale Y.__________, peraltro sostanzialmente concordanti anche con la valutazione dell'invalidità espressa a suo tempo dai medici dell'INPS. b) Va inoltre rilevato che l'affermazione ricorsuale secondo cui l'osteoporosi idiopatica non si sarebbe mai stabilizzata, ma aggravata, contrasta manifestamente con quanto costatato dagli specialisti della Clinica Y.__________, i quali hanno potuto esprimere il loro giudizio disponendo di una documentazione oltremodo completa e confrontando a diversi anni di distanza un'evoluzione favorevole della situazione, che non aveva evidenziato l'esistenza di quelle fratture spontanee che ancora nel corso del 1990 erano state paventate. c) Nemmeno la relazione del dott. A.__________, pur pregevole nelle citazioni dottrinali, può indurre questa Corte a una diversa soluzione alla luce delle chiare e concordanti conclusioni dei due referti peritali su cui si è fondato l'Ufficio AI, il quale, peraltro, ha invitato la propria consulente medica a esprimersi sul rapporto prodotto dal ricorrente, come pure sugli ulteriori documenti allegati al gravame. La dott. ssa E.__________, confrontati i nuovi documenti con quelli dell'intero fascicolo dell'amministrazione, ha ribadito che nel frattempo non erano comparse complicazioni e che lo stato del ricorrente era sostanzialmente rimasto invariato dal 1997. Essa ha messo inoltre in risalto che la prognosi di una grave osteoporosi fatta nel 1983, cui il dott. A.__________ dà particolare rilievo, non si era avverata su un arco di diciassette anni e che, del resto, la deformità della colonna vertebrale era dato obiettivo ben noto e considerato nei referti peritali. Infine, ha rilevato ancora la dott. ssa E.__________, alcune delle citazioni riportate nella relazione del dott. A.__________ si riferivano all'ipotesi di frattura dei corpi vertebrali, che tuttavia finora non si era verificata (rapporto del 13 maggio 2000). In simili condizioni, il provvedimento di riduzione della rendita intera alla metà merita conferma, senza che sia necessario disporre ulteriori accertamenti. d) Va infine ricordato che, qualora dovessero manifestarsi le conseguenze paventate all'inizio degli anni novanta dagli specialisti Y.__________ e la situazione dovesse significativamente peggiorare, l'assicurato potrà presentare ai competenti organi dell'assicurazione per l'invalidità svizzera una domanda di revisione della rendita. Il presente giudizio considera infatti, come si è visto, unicamente la situazione di fatto esistente al momento in cui è stato emanato il contestato provvedimento amministrativo.