Citation: 6B_885/2014 E. 12.2

12.2. In realtà, la Corte cantonale non ha stabilito l'indennità a favore del ricorrente in applicazione dell'art. 429 segg. CPP, bensì in virtù dell'art. 436 cpv. 2 CPP. Secondo quest'ultima disposizione, se non beneficia di un'assoluzione piena o parziale, né dell'abbandono del procedimento, ma ottiene ragione su altre questioni, l'imputato ha diritto a una congrua indennità per le spese sostenute. La norma concerne i casi in cui l'imputato ottiene ragione su altre questioni, segnatamente su un punto accessorio o se è condannato a una pena meno severa. Essa concorda con l'art. 428 cpv. 1 CPP, secondo cui le parti sostengono le spese della procedura di ricorso nella misura in cui prevalgono o soccombono nella causa (cfr. YVONA GRIESSER, in: Donatsch/Hansjakob/Lieber editori, Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 2aed., 2014, pag. 2477). La Corte cantonale ha ritenuto che, nonostante il proscioglimento dall'imputazione di corruzione passiva, in concreto non era dato un caso di assoluzione parziale ai sensi dell'art. 429 cpv. 1 CPP. Ciò poiché tale imputazione era intimamente legata a quella di infedeltà nella gestione pubblica, fondandosi sugli stessi fatti. Ha inoltre rilevato che in sede di appello il ricorrente ha ottenuto ragione su altre questioni relative all'imputazione di infedeltà nella gestione pubblica, per cui la condanna per questo reato è stata per finire meno grave rispetto al giudizio di primo grado, giustificandosi quindi il riconoscimento di un'indennità ai sensi dell'art. 436 cpv. 2 CPP. Il ricorrente non fa valere una violazione dell'art. 436 cpv. 2 CPP, né sostiene che la Corte cantonale avrebbe applicato a torto questa norma. Censurando la violazione dell'art. 429 CPP, il ricorrente si fonda sul presupposto, considerato tuttavia non realizzato nella fattispecie, ch'egli sarebbe stato oggetto di un proscioglimento parziale. Si scosta quindi dai considerandi del giudizio impugnato, senza confrontarsi puntualmente con gli stessi e senza in particolare considerare il suo grado di soccombenza, che la CARP ha fissato nella misura del 50 %. Non sostanzia quindi, con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, per quali ragioni, considerata la sua parziale soccombenza, l'indennità per ripetibili di fr. 43'000.-- riconosciutagli dalla Corte cantonale non costituirebbe una "congrua indennità" giusta l'art. 436 cpv. 2 CPP. Rilevato altresì che la censura di violazione degli art. 29 cpv. 2 Cost. e 6 CEDU si confonde con quella di violazione dell'art. 429 CPP (cfr. DTF 138 IV 205 consid. 1), il gravame risulta nuovamente inammissibile per carenza di motivazione e non deve pertanto essere esaminato oltre.