Citation: 2A.258/2003 11.06.2004 E. 1

1.1 Oggetto del contendere è la questione di sapere quali condizioni devono essere adempiute affinché una persona possa essere iscritta nel registro cantonale degli avvocati. Tale questione è disciplinata dalla normativa federale (art. 6 LLCA). La decisione querelata poggia sul diritto federale (art. 97 cpv. 1 OG combinato con l'art. 5 PA) e può pertanto, essendo soddisfatti i requisiti di cui agli art. 98 e segg. OG, essere impugnata con un ricorso di diritto amministrativo. 1.2 Come già rilevato dal Tribunale federale, l'Ordine degli avvocati del cantone interessato può impugnare con un ricorso di diritto amministrativo le decisioni di ultima istanza cantonale in materia d'iscrizione nel registro cantonale (DTF 130 II 87 consid. 1). L'avv. A.________ non lo contesta, ma sostiene che il mandato conferito dall'Ordine ricorrente al suo legale non sarebbe valido. Da un lato perché lo statuto dell'Ordine non prevederebbe la facoltà per quest'ultimo di farsi rappresentare da terzi. Dall'altro perché non vi sarebbe in concreto una decisione dell'Assemblea, rispettivamente del Consiglio dell'Ordine che autorizza il Presidente e il Segretario ad agire in tal senso. La critica, ai limiti della malafede, è inconferente. Lo Statuto dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino, del 27 aprile 1984, non contiene nulla che impedisce al Consiglio dell'Ordine di conferire un mandato per una procedura, se ha la competenza per agire. Ciò che è il caso in concreto. Il Consiglio dell'Ordine dispone di una competenza generale, ossia ha tutte le competenze che non sono attribuite dalla legge o dallo statuto ad altri organi o autorità (art. 11 dello Statuto). Orbene, la presente fattispecie non rientra tra quelle riservate all'Assemblea generale (art. 6 dello Statuto) e la procura figurante agli atti è stata validamente conferita (art. 13 dello Statuto). 1.3 La replica non autorizzata dell'avv. A.________ dev'essere stralciata dagli atti (art. 110 cpv. 4 OG).