Citation: 2C_925/2015 E. 2.3.1

2.3.1. Il ricorrente desume in primo luogo un suo diritto al rilascio del permesso di domicilio dall'art. 34 LStr, il quale sancisce che, adempite determinate esigenze (vedasi cpv. 2 a 5 della norma), un permesso di domicilio può essere rilasciato ad uno straniero. Sennonché, come già precisato da questa Corte, trattandosi di una disposizione potestativa, la stessa non conferisce al ricorrente alcun diritto. In quanto fondato su questa norma il ricorso in materia di diritto pubblico è pertanto inammissibile. Considerato inoltre che il ricorrente non può appellarsi all'art. 34 LStr né invocare in modo indipendente il divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.), egli non può prevalersi di una situazione giuridica tutelata dalla legge che gli conferisce la legittimazione ad agire nel merito (DTF 133 I 185 segg.), di modo che neanche il ricorso sussidiario in materia costituzionale, che richiede un interesse giuridico all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (art. 115 lett. b LTF), è aperto in proposito (sentenza 2C_1071/2015 dell'8 marzo 2016 consid. 4).