Citation: 1C_532/2014 E. 2.2.1

2.2.1. Con questo argomento, sul quale è incentrato il gravame, i ricorrenti disattendono tuttavia che nella decisione impugnata è stato stabilito che il Municipio a ragione non ha notificato loro l'avviso relativo alla pubblicazione della notifica 15 giugno 2012 poiché relativa all'intervento sul fondo xxx, che non confina con l'immobile dei ricorrenti: ciò conformemente a quanto disposto dall'art. 6 cpv. 3 della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 (LE), secondo cui della pubblicazione è dato avviso negli albi comunali e, personalmente, soltanto ai proprietari confinanti. Ora, i ricorrenti neppure sostengono di essere proprietari confinanti. Del resto, limitandosi ad addurre in maniera generica che la legittimazione loro riconosciuta nel quadro della pregressa procedura del 2006 relativa alla particella xxx, dovrebbe valere anche per tutte quelle susseguenti, benché differenti, essi non dimostrano che la decisione impugnata sarebbe insostenibile e quindi arbitraria. In effetti, la procedura inerente alla domanda di costruzione del 15 giugno 2012 concerne una fattispecie simile, ma comunque chiaramente differente da quella oggetto della precedente procedura di ripristino. Trattare in maniera diversa due fattispeci differenti non costituisce chiaramente un'applicazione arbitraria, ma corretta dell'art. 6 LE. I ricorrenti parrebbero infatti disattendere che la Corte cantonale non ha negato loro la legittimazione a ricorrere, ma semplicemente accertato che contro la domanda di costruzione del 15 giugno 2012, correttamente pubblicata, essi non hanno inoltrato opposizione, motivo per cui il loro ricorso è stato respinto non per carenza di legittimazione, ma per assenza di un'opposizione tempestiva. Non si è pertanto in presenza di una lesione del diritto di essere sentito, né di un diniego di giustizia e ancor meno di una violazione del principio della buona fede.