Citation: 6B_449/2014 E. 2.3

2.3. Ora, la CARP si è puntualmente confrontata con i certificati medici richiamati dal ricorrente ed ha spiegato le ragioni per cui l'affezione psichica era preesistente all'inizio del procedimento penale e non stava in un rapporto di causalità con lo stesso. La Corte cantonale ha in particolare accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), che già all'inizio del 2006, quindi diversi mesi prima dell'avvio del procedimento penale, il ricorrente ha sofferto di una pesante depressione, che l'ha costretto ad un arresto dell'attività lavorativa per almeno quattro mesi ed ha implicato l'assunzione costante di psicofarmaci. La precedente istanza ha pertanto ritenuto che la tesi esposta dal dott. I.________, il quale attribuiva al procedimento penale un carattere causale per lo sviluppo dell'affezione psichica, non poteva essere seguita, siccome partiva dal presupposto errato dell'assenza di una precedente simile patologia. La CARP ha altresì considerato che il parere del dott. I.________ non poteva essere seguito nemmeno laddove qualificava di "evento catastrofico" la carcerazione subita dal ricorrente. Ha in effetti rilevato che una detenzione preventiva e il prolungarsi della procedura penale non assurgono di per sé e in via generale a catastrofe, giacché altrimenti tutte le persone coinvolte ingiustamente in procedimenti penali svilupperebbero delle sindromi post-traumatiche da stress, ciò che non è invece il caso. Tantomeno simili estremi si realizzano di regola allorquando è coinvolto un avvocato, che per formazione ed esperienza conosce il funzionamento del sistema giudiziario ed è quindi di massima in grado di farvi fronte in modo adeguato.