Citation: 5A_143/2007 09.07.2007 E. 5

Giusta l'art. 257 LEF il luogo, il giorno e l'ora dell'incanto sono resi pubblicamente noti (cpv. 1) e un esemplare del bando sarà notificato ad ogni singolo creditore ipotecario con l'indicazione del prezzo di stima (cpv. 3). Il testo legale non impone quindi l'indicazione del valore di stima in un avviso d'incanto concernente la vendita di azioni. Tale fatto non esclude tuttavia che l'amministrazione del fallimento menzioni nell'avviso d'incanto anche il valore di stima dei beni mobili da realizzare (v. in favore di un siffatto obbligo Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, vol. III, Losanna 2001, combinati n. 8 e 10 ad art. 257 LEF). 5.1 Affermando che quando aveva proceduto alla - prima - pubblicazione del 13 ottobre 2006 l'amministrazione del fallimento avrebbe ripreso ed implicitamente riconosciuto l'esattezza del valore di stima proposto dalla ricorrente, quest'ultima dimentica che neppure nel primo avviso d'incanto l'Ufficiale aveva indicato il valore di stima dei certificati azionari in discussione. È esatto che in tale avviso erano menzionate le cifre di 400'000.-- e 500'000.-- USD, ma quale equivalente del valore nominale complessivo in colones dei titoli ("... corrispondenti a 250 azioni per complessivi 250'000.-- colones/USD 400'000.--" rispettivamente "... corrispondenti a 1'000'000 azioni per complessivi 1'000'000.-- colones/USD 500'000.--") e non quale valore di stima dei certificati azionari. Invano si cerca una qualsiasi indicazione del valore di stima nell'avviso. Ne segue che la decisione di non menzionare il valore di stima nell'avviso d'incanto era già stata presa nella prima metà dell'ottobre 2006. 5.2 La ricorrente aveva impugnato innanzi all'autorità di vigilanza tale - primo - avviso d'incanto, ed in seguito a tale gravame l'amministrazione del fallimento aveva emanato la decisione di riconsiderazione del 24 ottobre 2006 con cui annunciava l'annullamento dell'incanto e la nuova messa all'asta dei certificati "senza l'indicazione dei controvalori in USD". In tale decisione l'Ufficio non ha tuttavia menzionato l'intenzione di indicare nel prossimo avviso d'incanto il valore di stima delle poste da realizzare. La ricorrente non afferma del resto a giusta ragione in questa sede di aver contestato con il ricorso dell'ottobre 2006 l'assenza della menzione del valore di stima, rispettivamente di aver chiesto che tale valore venga indicato nel nuovo avviso d'incanto. Quando è stato pubblicato nel gennaio 2007 il secondo avviso d'incanto, la decisione dell'Ufficio - risalente all'ottobre 2006 - di non indicare il valore di stima era quindi oramai già cresciuta in giudicato. 5.3 Così stando le cose, il ricorso all'autorità di vigilanza diretto contro la mancata menzione del valore di stima nell'avviso d'incanto del 19 gennaio 2007 era manifestamente tardivo, avendo per oggetto una decisione già presa nell'ottobre 2006: già questo motivo non permetteva ai giudici cantonali di ordinare all'Ufficio di includere la menzione del valore di stima nella nuova pubblicazione.