Citation: 7B_1098/2024 E. 3.3.1

3.3.1. Il Giudice presidente della Corte cantonale ha ritenuto che stabilimenti carcerari aperti non sono idonei per detenuti in esecuzione anticipata della pena, dovendo tale esecuzione essere limitata a stabilimenti carcerari chiusi rispettivamente a sezioni chiuse di stabilimenti carcerari aperti. Ha richiamato a tal proposito un riferimento dottrinale (BERLINGER, op. cit., n. 17 ad art. 236 CPP) e l'art. 27 REPM/TI (cfr. consid. 2.2.4 supra), ritenendo che nelle strutture carcerarie aperte le misure di sicurezza per impedire l'evasione dei detenuti sono minori. Con riferimento al ricorrente, il Giudice cantonale ha comunque ritenuto sussistere un palese pericolo di fuga, ritenuta la durata della pena residua, il fatto che egli, cittadino italiano, non ha un particolare legame con la Svizzera e che la relazione con i suoi genitori potrebbe continuare anche qualora egli riparasse ad esempio in Italia. Secondo il Giudice cantonale, anche un pericolo di recidiva deve essere ritenuto dato, in considerazione del lungo elenco di precedenti contenuto alle pagg. 42-44 della sentenza del 12 giugno 2023 della Corte di appello e di revisione penale, oltre ai gravi fatti del 28 gennaio 2021, i quali hanno portato, il giorno successivo, alla carcerazione del ricorrente. Sulla scorta di tali considerazioni, il Giudice cantonale ha respinto l'istanza di collocamento in sezione aperta.