Citation: 1C_534/2021 E. 4.1

4.1. La ricorrente non contesta che l'eccesso di velocità di 52 km/h rispetto al limite di 50 km/h costituisce di per sé un'infrazione grave. Ribadisce che si tratta di un caso isolato e contesta la sua inidoneità alla guida e la conseguente revoca della licenza di condurre. Critica sostanzialmente l'attendibilità della perizia specialistica di psicologia del traffico cui è stata sottoposta. Rimprovera alla Corte cantonale di non avere verificato se tale perizia non fosse il frutto di un "copia e incolla" e di non avere spiegato le ragioni per cui non ha dato peso all'assenza di precedenti infrazioni nei sedici anni di possesso della licenza di condurre. Critica inoltre il fatto che la valutazione peritale abbia attribuito rilevanza alle incongruenze tra le dichiarazioni da lei rese dinanzi alla polizia e quelle rilasciate agli psicologi. La ricorrente sostiene che la perizia di psicologia del traffico sarebbe inutilizzabile e renderebbe nulla la decisione di revoca della licenza di condurre. Adduce in particolare che il referto peritale sarebbe stato allestito senza interrogarla e informarla dei suoi diritti nel rispetto delle garanzie previste dall'art. 6 CEDU e dalla procedura penale. Rimprovera inoltre agli psicologi che hanno eseguito l'esame una mancanza di indipendenza e di imparzialità, addebitando loro un conflitto d'interesse per il fatto che la riammissione alla guida è stata subordinata ad un'ulteriore valutazione peritale.