Citation: 6B_280/2019 E. 2.5

2.5. Come accertato dalla Corte cantonale sulla base del comunicato stampa del 5 giugno 2014 di D.________ allegato all'istanza di indennità, la rescissione del contratto relativo alla fornitura di servizi logistici concluso con B.________ SA è riconducibile al procedimento penale avviato nei confronti del ricorrente e del coimputato. In tale comunicazione, D.________ ha precisato che il 3 giugno 2014 il consiglio di amministrazione ha "deciso di non ritenere possibile mantenere in essere il rapporto contrattuale con B.________ SA", siccome "a seguito in particolare delle procedure penali nelle quali sono coinvolti i suoi dirigenti", la società "non appare in grado di garantire dal 1° gennaio 2015 l'organizzazione per la fornitura ineccepibile di quei servizi che la Direzione di D.________ si aspettava". È inoltre accertato che, in conseguenza della rescissione del contratto, D.________ ha versato a B.________ SA una penale di fr. 300'000.-- conformemente a quanto previsto dalle condizioni contrattuali. È quindi assodato che il procedimento penale contro il ricorrente costituisce una condizione senza la quale D.________ non avrebbe sciolto il contratto. L'esistenza di un nesso causale naturale tra il procedimento penale e la rescissione del contratto, rispettivamente il mancato guadagno invocato è perciò data. La causalità deve però anche essere adeguata, nel senso che il procedimento penale deve essere idoneo, secondo l'andamento ordinario delle cose e l'esperienza generale della vita, a produrre il pregiudizio invocato dal ricorrente. Nel gravame, il ricorrente ribadisce l'esistenza del nesso causale naturale, ma non si confronta specificatamente con il requisito della sua adeguatezza. Non lo fa in particolare laddove richiama le sentenze 4A_204/2017 del 29 agosto 2017 (consid. 5) e DTF 132 III 715, giacché questi giudizi non concernono la causalità adeguata, ma la dimostrazione dell'esistenza di un nesso di causalità naturale, rispettivamente ipotetico.