Citation: 5A_22/2013 E. 2.1

2.1. Il Tribunale d'appello, rammentato che l'istanza di accesso ai dati fondata sull'art. 8 LPD formulata dalla ricorrente è connessa con la convenzione 30 agosto 2004 e che in tale accordo le parti avevano inserito una clausola compromissoria che demandava la composizione di "qualsiasi controversia tra depositanti e depositaria, oppure tra cedenti e cessionaria, comunque derivante od occasionata dalla presente convenzione" ad un tribunale arbitrale, ha considerato che il Giudice di prime cure avrebbe dovuto declinare la propria competenza e ha quindi riformato la decisione pretorile dichiarando l'istanza irricevibile. Secondo la ricorrente, invece, la clausola compromissoria non si estende all'istanza di accesso ai dati fondata sull'art. 8 LPD, non può inoltre "vietare a nessuna parte di adire le autorità specificamente designate da una legge, nel caso la LPD, per tutelare i loro diritti derivanti da tale legge", ed è oramai scaduta in quanto contenuta in una convenzione della durata massima di cinque anni. L'opponente, dal canto suo, condivide l'opinione dei giudici cantonali: a suo modo di vedere, l'accesso alla documentazione depositata è stato regolato esaustivamente con la convenzione 30 agosto 2004, sicché "un eventuale diniego del (contestato) diritto di accedere alle informazioni contenute nella nota documentazione (sia esso ex art. 8 LPD sia sulla base di un altro disposto di legge) doveva e deve pertanto essere sottoposto all'organo Arbitrale previsto dalle parti ".