Citation: 1C_116/2017 E. 2.2

2.2. Al riguardo ha osservato che, secondo il primo capoverso delle disposizioni transitorie della modifica del 4 maggio 2011 dell'ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (RS 814.201; OPAc), i Cantoni determinano entro il 31 dicembre 2018 lo spazio riservato alle acque conformemente agli art. 41a e 41b OPAc. Finché questo spazio non è determinato, le prescrizioni per gli impianti di cui all'art. 41c cpv. 1 e 2 OPAc si applicano a ogni lato lungo le acque in fascia larga, segnatamente 8 metri in aggiunta alla larghezza del fondo dell'alveo esistente, per i corsi d'acqua il cui fondo dell'alveo, come in concreto, non supera i 12 metri di larghezza. Giusta l'art. 41c cpv. 1 primo periodo OPAc, nello spazio riservato alle acque è consentito realizzare esclusivamente impianti a ubicazione vincolata e d'interesse pubblico, come percorsi pedonali e sentieri, centrali idroelettriche ad acqua fluente o ponti. Sempreché non vi si oppongano interessi preponderanti, soggiunge il secondo periodo, l'autorità può inoltre autorizzare la realizzazione di determinati impianti, tra i quali figurano quelli conformi alla destinazione della zona in zone densamente edificate (lett. a) e passi carrai e strade in ghiaia agricoli e forestali a una distanza di almeno 3 m dalla linea della sponda se gli spazi sono limitati topograficamente (lett. b).