Citation: 5A_916/2020 E. 2.2

2.2. Secondo l'art. 46 par. 1 CLug - applicabile alla presente fattispecie (v. infra consid. 6) - il giudice davanti al quale è proposto un ricorso ai sensi dell'articolo 43 (ossia il tribunale cantonale superiore, v. Allegato III CLug) o dell'articolo 44 (ossia il Tribunale federale, v. Allegato IV CLug) può, su istanza della parte contro la quale è chiesta l'esecuzione, sospendere il procedimento se la decisione straniera è stata impugnata, nello Stato d'origine, con un mezzo ordinario o se il termine per proporre l'impugnazione non è scaduto (v. DTF 142 III 420 consid. 2.3.3). Conformemente all'art. 46 par. 2 CLug, qualora la decisione sia stata emessa in Irlanda o, come in concreto, nel Regno Unito, qualsiasi mezzo di impugnazione esperibile nello Stato d'origine è considerato "impugnazione ordinaria" ai sensi del paragrafo 1 (v. sentenza 5A_697/2020 citata consid. 1.2.1, non pubblicato in DTF 147 III 491). Lo scopo dell'art. 46 CLug consiste nell'evitare una situazione di incertezza, data dalla possibilità che venga riconosciuta e dichiarata esecutiva una sentenza che, nello Stato d'origine, è esecutiva ma non ancora cresciuta in giudicato, e che pertanto potrebbe ancora venire modificata o addirittura annullata in un'ipotetica istanza superiore (DTF 142 III 420 consid. 2.3.3). Con osservazioni 17 febbraio 2021, le opponenti hanno prodotto una decisione 8 febbraio 2021 con cui la Court of Appeal of England and Wales ha respinto, per tardività, l'istanza 28/30 ottobre 2020 della ricorrente volta a ottenere l'autorizzazione ad appellare e hanno indicato che non esiste alcun rimedio giuridico contro tale decisione, di modo che a loro parere la richiesta di sospensione sarebbe priva di oggetto e andrebbe respinta. La ricorrente non ha contestato né il contenuto della decisione 8 febbraio 2021 né l'assenza di un rimedio giuridico contro la stessa, limitandosi ad affermare, in uno scritto 13 aprile 2021, di aver introdotto ricorso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo sia contro la decisione 8 febbraio 2021 della Court of Appeal sia contro la decisione 17 ottobre 2019 della High Court of Justice. In tali circostanze, occorre concludere che non esiste alcuna procedura pendente nello Stato d'origine della decisione di cui è chiesto il riconoscimento e la dichiarazione di esecutività ai sensi dell'art. 46 par. 1 CLug. La richiesta di sospensione della procedura va pertanto ritenuta senza oggetto (v. sentenza 5A_697/2020 citata consid. 1.2.2, non pubblicato in DTF 147 III 491).