Citation: 4C.118/2004 28.07.2004 E. A

Dal 1° gennaio 1999 A.________ occupa un appartamento di due locali nello stabile denominato X.________, a Lugano, appartenente all'avv. B.________. A.a Il contratto di locazione è stato disdetto il 18 novembre 2002, con effetto al 31 dicembre 2002, per mora del conduttore nel pagamento delle pigioni (art. 257d CO). Il 12/13 dicembre 2002 le parti hanno convenuto l'annullamento della disdetta, avendo il conduttore promesso di estinguere gli arretrati in quattro rate mensili - a partire dal dicembre 2002 e fino al marzo 2003 - fermo restando che qualora non avesse pagato la rata entro il quindici del mese, egli avrebbe sciolto il contratto per la fine del rispettivo mese, data alla quale avrebbe pure riconsegnato i locali. A.b Nel marzo 2003 A.________ non ha versato quanto pattuito. Il 25 marzo 2003 l'avv. B.________ lo ha pertanto sollecitato a riconsegnare l'ente locato entro la fine di quel mese. Tale richiesta è rimasta senza seguito. Con lettera 14 aprile 2003, precisando di ritenere il contratto sciolto a contare dal 31 marzo 2003, il locatore ha dunque comunicato di aver avviato la procedura di sfratto. Nello stesso scritto, a titolo cautelativo, egli assegnava al conduttore un termine di trenta giorni per provvedere al pagamento del saldo del mese di marzo (fr. 1'187.20) nonché della pigione di aprile (fr. 1'073.--). Trascorso infruttuoso il predetto termine - concludeva il locatore - qualora il rapporto di locazione non fosse risultato già disdetto per il 31 marzo 2003 egli avrebbe provveduto a disdirlo con un preavviso di trenta giorni per la fine del mese, conformemente all'art. 257d CO.