Citation: 2C_612/2018 E. 1

Giusta l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. Anche nella fattispecie, simile diritto non è dato. In effetti: (a) l'art. 44 LStr ha solo carattere potestativo (DTF 137 I 284 consid. 1.2 pag. 286 seg.); (b) in base al giudizio impugnato risulta inoltre che, per lo meno dal matrimonio con la ricorrente 1, C.________ ha sempre vissuto in Svizzera, di modo che la situazione, di carattere puramente interno, non rientra neanche nel campo di applicazione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone (DTF 143 II 57 consid. 3 pag. 59 segg.); (c) va infine in via abbondanziale rilevato che, siccome la ricorrente 2 è da tempo maggiorenne, un diritto al ricongiungimento non è dato nemmeno giusta l'art. 8 CEDU (DTF 136 II 497 consid. 3.2 pag. 499; sentenze 2C_256/2012 del 23 marzo 2012 consid. 3.3 e 2C_1047/2012 del 24 ottobre 2012 consid. 2). Ritenuto che le insorgenti non lamentano nessuna violazione di diritti costituzionali a priori escluso è però anche l'esame del gravame quale ricorso sussidiario ex art. 113 segg. LTF (sentenza 2C_1047/2012 del 24 ottobre 2012 consid. 2 dalla quale risulta per altro che, in tale ambito, vigono condizioni specifiche, e più restrittive, pure per quanto riguarda la legittimazione a ricorrere).