Citation: I 772/04 12.10.2006 E. 3

Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, il primo giudice ha già compiutamente - perlomeno per quanto riferito allo stato di fatto giuridicamente determinante realizzatosi dopo il 1° gennaio 2003 (DTF 130 V 445) - esposto le norme legali e i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia, rammentando in particolare i presupposti che reggono il diritto a una rendita d'invalidità (art. 28 cpv. 1 LAI, nella versione applicabile prima e dopo l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2004, della 4a revisione dell'AI [DTF 130 V 445]) e illustrando il metodo generale di confronto dei redditi per la determinazione del grado d'invalidità di assicurati esercitanti un'attività lucrativa (art. 16 LPGA; per quanto concerne la disciplina applicabile allo stato di fatto realizzatosi prima del 1° gennaio 2003, cfr. per contro l'art. 28 cpv. 2 LAI, nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2002). Al giudizio impugnato può quindi essere prestata adesione pure per quanto concerne l'esposizione dei presupposti per una revisione della rendita d'invalidità in seguito a una modifica del diritto (art. 17 LPGA e art. 87 cpv. 2 OAI; in merito alla situazione valevole prima dell'entrata in vigore della LPGA cfr. la giurisprudenza resa a proposito dell'abrogato art. 41 vLAI, che ha mantenuto la propria validità anche sotto l'egida del nuovo ordinamento [DTF 130 V 343]). Dev'essere così ribadito che per ammettere l'esistenza di una modifica del diritto alla rendita occorre confrontare la situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della prestazione con quella vigente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 130 V 351 consid. 3.5.2, 125 V 369 consid. 2 con riferimento), ritenuto che costituisce motivo atto a dar luogo a revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante nelle circostanze di fatto suscettibile di influire sul grado d'invalidità e, quindi, sul diritto alla pensione. Di conseguenza, si può procedere alla revisione della rendita non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, bensì anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso rimasto immutato, abbiano subito una modifica notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).