Citation: 7B_899/2024 E. 1.2

1.2. In concreto, le esposte esigenze di motivazione sono del tutto disattese, ritenuto che il ricorrente nel suo ricorso non si confronta con i motivi posti a fondamento del giudizio della Corte cantonale e nemmeno tenta di dimostrare perché tale decisione viola il diritto (art. 95 LTF). Ciò vale sia per quanto concerne le motivazioni con le quali la Corte cantonale ha respinto la sua istanza di nomina di un nuovo difensore d'ufficio, sia per quanto concerne gli esaustivi argomenti addotti dalla Corte cantonale per confermare la decisione del Giudice dei provvedimenti coercitivi del 4 marzo 2024 di mantenere il trattamento stazionario. Al contrario, il ricorrente nel suo ricorso si limita in buona sostanza ad esporre una sua versione dei fatti, a criticare in maniera generica l'operato delle autorità cantonali, ad elencare una serie di incarti concernenti altre procedure, le norme che sarebbero state violate nella "situazione degradata e deteriorata" venutasi a creare, i reati oggetto delle denunce e querele penali da lui presentate e gli avvocati che egli propone per essere nominati per il suo gratuito patrocinio. La critica rivolta alla sentenza della Corte cantonale, laddove riconoscibile, rivela un carattere meramente appellatorio e in quanto tale inammissibile. Ciò è segnatamente il caso laddove il ricorrente le rimprovera di essersi basata unicamente su dichiarazioni di parte, "elementi esterni confusi", "travisamenti ed incerte manipolazioni presenti negli incarti". Nella misura in cui il ricorrente sostiene che l'istanza di ricusa da lui presentata nei confronti della Corte dei reclami era fondata, egli misconosce che tale istanza era stata respinta in data 30 aprile 2024 dalla Corte di appello e di revisione penale. Anche su questo punto il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, ritenuto che non risulta che il ricorrente abbia inoltrato ricorso contro la citata decisione entro il termine ricorsuale (art. 100 cpv. 1 LTF), ciò che egli nemmeno sostiene.