Citation: 2C_1183/2016 E. 3.1

3.1. Il ricorrente considera che, contrariamente all'opinione dei giudici cantonali, egli può richiamarsi all'Accordo sulla libera circolazione in virtù della Direttiva 2004/38/CE che ricollega il diritto alla libera circolazione alla cittadinanza europea e non esclusivamente alla qualifica di "lavoratore". Sebbene riconosca che la Direttiva in questione non è stata ratificata dalla Svizzera, ritiene che nella misura in cui le autorità italiane la considerano applicabile ai cittadini svizzeri residenti in Italia, in virtù del principio della parità di trattamento egli dovrebbe poterne beneficiare nella sua qualità di cittadino italiano installato in Svizzera. In questo contesto, tenuto conto dell'art. 5 Allegato I ALC nonché della giurisprudenza della CGCE, la revoca contestata disattenderebbe il diritto convenzionale.