Citation: 6B_649/2017 E. 2.2

2.2. Giusta l'art. 429 cpv. 1 lett. a CPP, se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi confronti è abbandonato, l'imputato ha diritto a un'indennità per le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali. L'indennizzo copre in particolare l'onorario dell'avvocato a condizione che il suo intervento rientri nell'esercizio ragionevole dei diritti procedurali dell'imputato (cfr. DTF 142 IV 45 consid. 2.1). La norma presuppone che sia il ricorso ai servizi di un patrocinatore sia il dispendio da questi sostenuto siano adeguati (DTF 138 IV 197 consid. 2.3.4). L'assegnazione di un'indennità per le spese della difesa ai sensi dell'art. 429 cpv. 1 lett. a CPP non è limitata ai casi di difesa obbligatoria previsti dall'art. 130 CPP, ma può estendersi alle fattispecie in cui il ricorso ad un avvocato appaia come semplicemente ragionevole. In effetti, il diritto penale materiale e quello processuale sono complessi e rappresentano una fonte di difficoltà per le persone non abituate a svolgere simili procedure. Chi si difende da solo è suscettibile di trovarsi in una posizione meno favorevole e ciò non dipende necessariamente dalla gravità del reato in oggetto. Né si può partire dal principio che in materia di contravvenzioni l'imputato debba generalmente farsi carico di persona delle spese per la sua difesa. In altri termini, nell'ambito della valutazione relativa alla ragionevolezza o meno del ricorso ai servizi di un avvocato, deve essere tenuto conto della gravità dell'infrazione, della complessità della causa in fatto e in diritto, della durata della procedura e delle sue conseguenze sulla vita personale e professionale dell'imputato (cfr. DTF 142 IV 45 consid. 2.1 e rinvii). Comunque, nell'ambito di crimini o delitti, soltanto in casi eccezionali il fatto di fare capo a un avvocato può essere considerato come un esercizio non adeguato dei diritti di parte (DTF 138 IV 197 consid. 2.3.5). Determinare se il ricorso a un avvocato costituisca un esercizio adeguato dei diritti procedurali dell'imputato e se possa di conseguenza essergli riconosciuta un'indennità per le spese della difesa secondo l'art. 429 cpv. 1 lett. a CPP è una questione che concerne l'applicazione del diritto federale e che il Tribunale federale esamina di principio liberamente. Si impone tuttavia un certo riserbo quando si tratta di statuire sulla valutazione eseguita dalla Corte cantonale, in particolare riguardo alla determinazione del dispendio adeguato all'attività del patrocinatore nel singolo caso (cfr. DTF 142 IV 45 consid. 2.1 e rinvii).