Citation: 4A_237/2024 E. 5.5

5.5. La ricorrente assevera che in concreto l'obbligo di cooperare con il proprietario gerente della parte alberghiera sarebbe una contraddizione in termini, che esisterebbe un obbligo di collaborare tra condomini per trovare un gerente che dovrebbe essere pure condomino, e che ella avrebbe ottenuto un'autorizzazione prevista in via principale dalla legge, subordinata solo a condizioni oggettive menzionate dalla legge. A suo parere l'azionista di maggioranza dell'opponente avrebbe manifestamente abusato del suo triplo ruolo di proprietario di maggioranza, di vecchio gestore e di nuovo esercente (tramite una "società gemella") per imporre ai condomini indipendenti un contratto dalla dubbia validità e a loro più sfavorevole (che in ogni caso i 90 condomini dovevano firmare), e per aggirare l'obbligo di consenso unanime dei comproprietari. Il tema, prosegue, sarebbe quello di sapere se l'autorità potrebbe impedire la disdetta del contratto di locazione senza la sostituzione del contratto da lei già approvato; secondo la "logica del sistema", epiloga, un contratto di gestione non potrebbe essere modificato unilateralmente, senza il consenso dell'autorità LAFE.