Citation: 4A_115/2021 E. 5

Con riferimento al ruolo svolto dalla mediatrice, la Corte cantonale ha dapprima indicato che questa ha segnalato al rappresentante dei venditori la qui ricorrente, ha effettuato con lei almeno un sopralluogo, le ha consegnato della documentazione finanziaria e le ha fatto versare una caparra di fr. 50'000.--, ciò che ha permesso l'avvio delle trattative che hanno portato alla conclusione del contratto con all'accettazione del prezzo di fr. 4'500'000.--. Quest'ultimo aspetto risulta dall'e-mail 7 maggio 2015, destinato ai venditori, ma mandato in copia pure alla qui ricorrente e a cui quest'ultima si era limitata a rispondere di avere letto il messaggio e a estromettere la mediatrice dalle trattative, senza formulare alcuna contestazione sul menzionato assenso di voler concludere la compravendita per il prezzo chiesto dai venditori. La Corte cantonale ha poi soggiunto che nemmeno il fatto che il contratto di alienazione fosse stato concluso con la J.________ SA aveva interrotto il rapporto di causalità psicologica fra l'attività svolta dalla mediatrice e la sottoscrizione del rogito, visto lo stretto rapporto esistente fra l'appellante e la società anonima, costituita poco dopo l'accettazione del prezzo chiesto dai venditori e le cui azioni sono detenute dalla qui ricorrente in ragione del 34 % e per il 33 % dal suo compagno.