Citation: 1C_55/2023 E. 4.1

4.1. La Corte cantonale ha stabilito poi che l'ordinata demolizione è giustificata. Ha ritenuto che gli obblighi fondati sul diritto edilizio sono imponibili a ogni proprietario del fondo interessato, e quindi, secondo la sua prassi e la dottrina, anche ai successori in diritto. Ha considerato che in caso di alienazione del fondo, l'ordine di ripristino può pertanto essere impartito anche al nuovo proprietario quale successore del venditore e che la malafede del proprietario precedente è opponibile anche all'acquirente in buona fede (cfr. sentenza 52.2007.138 del 4 agosto 2011 consid. 2.1, parzialmente pubblicata in: ATHOS MECCA/DANIEL PONTI, Legge edilizia annotata, 2a ed. 2016, pag. 286; ADELIO SCOLARI, Commentario [LALPT, LE e LAC], 1996, n. 1307 ad art. 43 LE). Ha quindi respinto la tesi della ricorrente secondo cui il Municipio avrebbe dovuto intimare l'ordine di demolizione ai proprietari precedenti, che hanno costruito l'opera abusiva e che sono perturbatori per comportamento, mentre lei sarebbe soltanto perturbatrice per situazione. Ciò poiché, avendo nel frattempo acquistato la particella xxx, ella subentra in diritto ai proprietari precedenti, originariamente perturbatori per comportamento e per situazione. Ha rilevato che con l'acquisto del fondo è infatti la ricorrente che attualmente ha il diritto di disporre dello stesso ed è pertanto ad ella che spetta l'obbligo di ripristinarvi una situazione conforme al diritto, rimanendo impregiudicata la sua facoltà di rivalersi sui precedenti proprietari per i connessi inconvenienti economici.