Citation: 4A_630/2009 16.03.2010 E. 3

Contrariamente a quanto asseverato nel gravame, la decisione impugnata resiste alla censura di arbitrio. Essa non disattende i principi stabiliti nella DTF 117 II 394, non viola gravemente i principi sul risarcimento del danno né conduce a un risultato in contraddizione urtante con il sentimento di giustizia ed equità. 3.1 Al di là delle regole che vigono in materia di risarcimento dei costi preprocessuali e processuali in generale e, più specificatamente, nel caso in cui l'atto illecito sia rappresentato dalla condotta processuale stessa - pertinentemente riassunte al consid. 4 della sentenza cantonale, a cui si può rinviare in virtù dell'art. 109 cpv. 3 LTF - va infatti ricordato che, condizione essenziale per il risarcimento delle spese legali giusta l'art. 41 CO è, in ogni caso, che l'assistenza legale sia giustificata, necessaria e appropriata (DTF 117 II 101 consid. 6b pag. 107; cfr. Roland Brehm in Berner Kommentar n. 87 ad art. 41 CO). Tocca alla parte che postula il risarcimento dei costi d'avvocato allegare e dimostrare che tale condizione è soddisfatta. 3.2 Questo requisito non è adempiuto per le spese d'avvocato affrontate dal ricorrente in relazione alla procedura di ricorso ex art. 17-19 LEF al Bezirkgericht di Zurigo. La Corte cantonale sembra invero voler escludere in maniera assoluta la possibilità di ottenere il rimborso di tali costi - anche in presenza di un'esecuzione abusiva - a causa del carattere gratuito della procedura di ricorso (art. 20a cpv. 1 LEF), nell'ambito della quale non vengono assegnate indennità per ripetibili (art. 62 cpv. OTLEF). A mente del ricorrente questa tesi è arbitraria. La questione può rimanere irrisolta, giacché nella fattispecie la decisione dei giudici ticinesi di negare il rimborso di tali costi appare in ogni caso sostenibile nel risultato. L'eventuale natura abusiva dell'esecuzione posta in atto dall'opponente non dispensava infatti il ricorrente dall'onere di allegare (e dimostrare) la sussistenza degli ulteriori requisiti posti all'applicazione dell'art. 41 CO, in particolare con riferimento alla necessità dell'intervento del legale nella procedura di ricorso in rassegna. Giovi ricordare che la procedura di ricorso ex art. 17-19 LEF è una procedura retta dalla massima ufficiale, che non richiede di regola la partecipazione di un avvocato, salvo in presenza di una fattispecie complessa, che in concreto non è ravvisabile (consid. B.a e B.b) né tantomeno è stata allegata (DTF 122 I 8 consid. 2c pag. 10). 3.3 Alla stessa conclusione deve giungere per i costi della causa di accertamento negativo promossa dinanzi al tribunale zurighese, dichiaratosi territorialmente incompetente. Quand'anche l'esecuzione promossa dall'opponente fosse da reputarsi illecita, l'introduzione di una causa dinanzi a un foro incompetente non configurava uno strumento giustificato, necessario e adeguato alla salvaguardia dei diritti del ricorrente. Nulla muta l'asserito carattere discutibile della decisione zurighese; il ricorrente avrebbe potuto e dovuto, se del caso, far valere questo argomento nei tempi e nei modi previsti dalla normativa processuale applicabile.