Citation: 1C_444/2008 02.06.2009 E. 2

2.1 Nella maggior parte del gravame il ricorrente ribadisce la tesi secondo cui il piano regolatore approvato il 27 agosto 1997, che ha attribuito la particella n. 216 alla zona agricola con un vincolo di protezione paesaggistica, avrebbe comportato un dezonamento del fondo e non un rifiuto di attribuirlo alla zona edificabile. Sostiene che la questione, già risolta nell'ambito della precedente controversia pianificatoria, avrebbe dovuto essere riesaminata nel contesto espropriativo, tenendo appunto conto del fatto che il piano regolatore previgente sarebbe già stato conforme alla LPT. 2.2 Nel contesto della procedura pianificatoria, pronunciandosi sul ricorso di diritto pubblico presentato dal ricorrente contro la decisione del TPT, con sentenza dell'8 novembre 2000 questa Corte ha rilevato che il piano regolatore approvato il 27 agosto 1997 era il primo ad essere conforme alla LPT, per cui il provvedimento pianificatorio litigioso doveva essere considerato quale mancata attribuzione del fondo alla zona edificabile e non quale dezonamento (cfr. sentenza 1P.346/1999, citata, consid. 2a). Nel procedimento espropriativo, già per una questione di sicurezza del diritto, la questione non può più essere rimessa in discussione, per cui su questo aspetto non può che essere rinviato a tale giudizio. Né può quindi essere rimproverato alla Corte cantonale di essere incorsa nell'arbitrio o di avere violato il diritto di essere sentito del ricorrente per essersi fondata sulle conclusioni della procedura pianificatoria. La precedente istanza ha invero nuovamente esaminato la questione, confermando al riguardo gli estremi di una mancata attribuzione alla zona edificabile. Addotte a titolo meramente abbondanziale, le considerazioni dei giudici cantonali non devono tuttavia essere vagliate nel merito in questa sede. 2.3 Nel richiamato giudizio dell'8 novembre 2000, il Tribunale federale aveva pure considerato che il comparto in cui è situato il fondo part. n. 216 non risultava edificato in larga misura ai sensi dell'art. 15 lett. a LPT né era prevedibilmente necessario all'edificazione giusta l'art. 15 lett. b LPT. Nemmeno su questo punto occorre rivenire. Non v'è infatti ragione per rimettere in discussione tali conclusioni e non si giustifica quindi di esaminare nuovamente in questa sede le generiche censure sollevate dal ricorrente riguardo alle caratteristiche del comparto e alla contenibilità del piano regolatore.