Citation: 2C_767/2016 E. 3.4.4

3.4.4. Come addotto dal Consiglio di Stato, il rinvio contenuto all'art. 35b cpv. 1 LTPub al Regolamento cantonale posteggi privati, il quale contiene la lista dei Comuni in cui la tassa va prelevata (art. 51 cpv. 3 RLst con rinvio all'Allegato 1), non oltrepassa quanto autorizzato a livello di delega (DTF 135 I 130 consid. 7.2 e 7.3 pag. 140 seg. e richiami; sentenza 2C_122/2011 del 7 giugno 2012 consid. 2.3 e riferimenti parzialmente pubblicata in: SJ 2013 I 60). La lista in questione è circoscritta ad un quesito sufficientemente definito per apparire ammissibile e viene elaborata, in collaborazione con una commissione consultativa, in base a criteri precisi contenuti nella legge, segnatamente agli art. 42 cpv. 2 e 43 cpv. 1 LST, che prevedono che il campo di applicazione del citato regolamento cantonale posteggi privati è limitato ai Comuni dove vi è un sufficiente livello di servizio di trasporto pubblico (determinato in base alla banca dati cantonale dove una corsa ogni ora e per direzione è considerata un'offerta minima); dove si riscontrano problemi di traffico (saturazione nelle ore di punta stabilita in base al modello cantonale del traffico e raggiunta quando il grado di utilizzo della capacità nelle ore di punta è superiore all'80 %) e dove i valori limite di inquinamento dell'aria e di immissioni foniche sono superati (fissati sulla base dei dati ufficiali dell'Osservatorio ambientale della Svizzera italiana rispettivamente della Sezione della protezione dell'aria dell'acqua e del suolo). Altrimenti detto, il margine di manovra di cui fruisce il Consiglio di Stato è ben delimitato e i limiti del tributo definiti (art. 35e LTPub). La censura, infondata, va pertanto respinta. Per quanto concerne le critiche rivolte ad alcuni articoli del RTColl, le stesse non soddisfano le esigenze di motivazione poste dall'art. 42 cpv. 2 LTF (cfr. consid. 1.4 in precedenza), la ricorrente limitandosi in proposito ad esporre la propria opinione, senza dimostrare che il margine di manovra conferito all'esecutivo per definire le prescrizioni di dettaglio sia eccessivo rispettivamente non permetta di individuare i limiti e le modalità di prelievo del tributo; le stesse sfuggono pertanto ad un esame di merito.