Citation: I 512/03 24.12.2004 E. 2

2.1 Nei considerandi dell'impugnato giudizio, l'autorità giudiziaria cantonale ha già ampiamente esposto le norme legali e i principi giurisprudenziali applicabili in materia, che definiscono in particolare l'invalidità e il livello pensionabile e disciplinano i requisiti per la revisione della rendita (art. 4, 28, 29 e 41 LAI, nella versione applicabile in concreto, in vigore fino al 31 dicembre 2002 [DTF 129 V 4 consid. 1.2 con riferimenti]). A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione non senza tuttavia ribadire che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, l'assicurato ha diritto a una rendita intera se è invalido almeno al 66 2/3 %, e a una mezza rendita se è invalido almeno al 50 %. 2.2 Giova inoltre rammentare che, giusta l'art. 41 LAI, se il grado di invalidità del beneficiario di una rendita subisce una modificazione che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o diminuita in misura corrispondente oppure soppressa. Costituisce motivo di revisione ogni modificazione rilevante nelle circostanze di fatto suscettibili di influire sul grado di invalidità. Al fine di accertare l'esistenza di una simile modificazione si deve confrontare la situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della rendita con quella vigente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 125 V 369 consid. 2 con riferimento; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b), fermo restando che un differente apprezzamento (ad es. della capacità di lavoro) di una situazione essenzialmente invariata non costituisce un motivo di revisione (DTF 112 V 371 consid. 2b).