Citation: 5A_459/2018 E. 1

Il 12 dicembre 2017 la Pretura del Distretto di Lugano ha decretato il fallimento di B.________SA. Con pubblicazione apparsa sul Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC) del 19 dicembre 2017 l'Ufficio dei fallimenti di Lugano (UF) ha informato i creditori che il fallimento sarebbe stato liquidato secondo la procedura ordinaria e che la prima assemblea dei creditori si sarebbe svolta il 4 gennaio 2018, ha fissato al 19 gennaio 2018 il termine per insinuare i crediti e ha reso noto che, qualora la prima assemblea non potesse costituirsi legalmente e la maggioranza dei creditori conosciuti non si fosse opposta entro i successivi 10 giorni, si sarebbe ritenuto autorizzato a procedere immediatamente alla realizzazione della flotta aerea con la clausola d'urgenza dell'art. 243 cpv. 2 LEF. La prima assemblea dei creditori non ha potuto essere validamente costituita, essendo presenti o rappresentati soltanto 123 creditori su 780 noti. Con pubblicazione apparsa sul FUSC del 24 aprile 2018 l'UF ha comunicato di aver ricevuto un'offerta di USD 16'500'000.-- per l'acquisto dei sei aerei inventariati nel fallimento, ha dato la possibilità ai creditori e ad eventuali terzi interessati di formulare offerte superiori (v. art. 256 cpv. 3 LEF) da fargli pervenire entro il termine improrogabile del 4 maggio 2018, ha indicato che tra gli eventuali offerenti sarebbe stata indetta il 9 maggio 2018 una licitazione privata, avvertendo che se entro il termine fissato non fossero pervenute nuove offerte gli aerei sarebbero stati aggiudicati per USD 16'500'000.--. Mediante ricorso 3 maggio 2018 A.________AG (che in precedenza aveva manifestato il suo interesse all'acquisto di beni della massa fallimentare, segnatamente di aerei) ha chiesto in via principale l'annullamento della pubblicazione 24 aprile 2018, dell'offerta di USD 16'500'000.--, della proposta di formulare offerte superiori e dell'eventuale asta del 9 maggio 2018. In via subordinata ha postulato la retrocessione dell'incarto all'UF affinché differisca la vendita fino alla seconda assemblea dei creditori, rispettivamente affinché chieda l'autorizzazione all'autorità di vigilanza per la vendita d'urgenza degli aerei qualora vi fossero contestazioni in merito all'elenco oneri. In via ancora più subordinata ha chiesto la retrocessione dell'incarto all'UF affinché vengano definiti esattamente gli aerei (con i loro accessori) e l'ubicazione degli stessi e chiariti i diritti di pegno e di ritenzione sui medesimi. Con sentenza 11 maggio 2018 (15.2018.39) la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto il predetto ricorso nella misura della sua ammissibilità. Riconoscendo alla ricorrente, terza estranea alla procedura esecutiva, la legittimazione ricorsuale ex art. 17 LEF praticamente nella sola misura in cui sollevava la nullità del provvedimento dell'UF, l'autorità di vigilanza ha ritenuto che la descrizione dei beni da realizzare soddisfaceva le esigenze di individualizzazione, per cui la decisione di procedere ad una vendita a trattative private non era nulla (v. DTF 131 IIl 237 consid. 2.1). Quanto alle altre censure, in sostanza la Corte cantonale ha negato alla ricorrente la legittimazione ricorsuale a presentarle o le ha in ogni modo ritenute insufficientemente motivate.