Citation: 1C_308/2019 E. 1.3

1.3. Quando il ricorrente, come in concreto, invoca la violazione di diritti costituzionali (principio della buona fede), la censura è esaminata in applicazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 143 I 377 consid. 1.2 e 1.3). Quand'esso fa valere l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, poiché ciò equivale a sostenere che i fatti sono stati accertati in violazione dell'art. 9 Cost. (DTF 136 I 304 consid. 2.4 pag. 313), il Tribunale federale, in applicazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, esamina le censure soltanto se siano state esplicitamente sollevate e motivate in modo chiaro e preciso (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2). Esso fonda in effetti il suo ragionamento giuridico sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Può scostarsene solo se tale accertamento è stato eseguito in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (DTF 142 II 355 consid. 6 pag. 358), censura che necessita di una motivazione qualificata (DTF 143 V 19 consid. 2.2 pag. 23).