Citation: 1C_291/2024 E. 3.3

3.3. Gli insorgenti osservano poi d'aver consigliato di edificare a una distanza maggiore un edificio e di ridurre a due piani l'altro, senza tuttavia spiegare, tranne l'accenno a una loro interpretazione del tutto personale del futuro ombreggiamento e comunque solo sulle terrazze, perché ci si troverebbe effettivamente in una situazione eccezionale tale da giustificare di discostarsi dalle norme comunali sulle distanze, largamente rispettate in concreto e che servono per l'appunto a tutelare l'insolazione degli edifici vicini quanto a salubrità e insolazione (art. 106 cpv. 2 LTF; sentenze 1C_244/2018 del 28 marzo 2019 consid. 3.2-3.6, 1C_233/2016 del 20 gennaio 2017 consid. 4.2 e rinvii, e 1C_137/2007 del 23 gennaio 2008 consid. 5.3). La generica richiesta dei ricorrenti di esaminare non meglio precisati fogli allegati dev'essere disattesa, visto che la motivazione dev'essere contenuta nell'atto di ricorso medesimo (DTF 143 II 283 consid. 1.2.3). In queste circostanze, ritenendo che non si giustificavano condizioni più restrittive rispetto ai parametri edificatori delle NAPR e rinunciando di conseguenza ad eseguire ulteriori accertamenti riguardo all'ombra provocata dalle progettate costruzioni, la Corte cantonale non ha abusato del proprio potere di apprezzamento né è incorsa nell'arbitrio.