Citation: 1C_604/2021 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha dapprima esaminato diffusamente se il Comune avesse respinto a ragione la domanda di costruzione in sanatoria, nella quale i ricorrenti avevano indicato il mantenimento della cascina quale "rifugio per gli escursionisti". La domanda prevede la formazione di un'apertura sul lato est, la formazione di pavimenti, piccole riparazioni del tetto, la realizzazione di una pista d'accesso e di una recinzione provvisoria, nonché il drenaggio e il rinforzo della fondazione sul lato nord-ovest. L'istanza precedente ha rilevato che è stata poi realizzata una finestra, richiusa prima del sopralluogo. Al pianterreno è stato rifatto il pavimento, il tetto è stato sigillato e sono state eseguite delle riparazioni. Secondo la domanda sono previsti inoltre il rivestimento interno del seminterrato e la trasformazione della finestra sul lato est in una porta con balcone. All'esterno è già stata realizzata una pista d'accesso dalla strada comunale fino al lato ovest della costruzione. È pure stata posta una recinzione provvisoria e sistemata una fontana. Sono stati poi effettuati lavori di drenaggio e di rinforzo delle fondamenta sul lato nord-ovest. I giudici cantonali hanno stabilito che gli interventi realizzati e quelli previsti non perseguono manifestamente uno scopo agricolo, motivo per cui non sono conformi alla destinazione della zona agricola e non possono quindi essere autorizzati sulla base dell'art. 22 cpv. 2 LPT (RS 700), e nemmeno dell'art. 24 LPT. Hanno pertanto esaminato se gli interventi potrebbero essere autorizzati sulla base del principio della protezione della situazione di fatto (art. 24c LPT e 41 seg. OPT; RS 700.1), visto che l'edificio è stato costruito prima del 1° luglio 1972.