Citation: 5A_333/2007 21.08.2007 E. 2

La ricorrente afferma che non competeva all'autorità di vigilanza ticinese giudicare i rimedi della banca e del creditore sequestrante, perché l'Ufficio di esecuzione di Lugano avrebbe agito in via rogatoria per l'Ufficio dei fallimenti del distretto di Plessur. Essa ritiene che il provvedimento dell'Ufficio di esecuzione avrebbe dovuto essere impugnato innanzi all'autorità di vigilanza grigione. In concreto, la ricorrente pare misconoscere che la garanzia bancaria in discussione è stata rilasciata nell'ambito di un sequestro ordinato a Lugano ed eseguito dall'Ufficio di esecuzione del medesimo distretto. Anche quando ha liberato - oltre cinque anni prima della pronuncia del fallimento - i beni sequestrati contro la prestazione di una garanzia, l'Ufficio di esecuzione non ha agito in via rogatoria per l'Ufficio fallimenti. Non spetta pertanto all'amministrazione del fallimento, ma all'Ufficio di esecuzione decidere sulla sorte della garanzia bancaria e quindi all'autorità di vigilanza di quest'ultimo trattare eventuali ricorsi su questo tema. Ne segue che la censura posta a fondamento della conclusione principale di dichiarare i rimedi cantonali irricevibili si rivela infondata.