Citation: 8C_651/2024 E. 5.4.2

5.4.2. 5.4.2.1. I giudici ticinesi hanno ammesso l'adempimento, nella sua forma semplice, del criterio delle circostanze concomitanti particolarmente drammatiche o della particolare spettacolarità dell'infortunio, così come era stato deciso in simili precedenti giurisprudenziali (citate sentenze 8C_39/2021 e 8C_592/2023; cfr. consid. 5.2.1 supra). 5.4.2.2. Il ricorrente contesta tale conclusione contrapponendo altri casi giurisprudenziali, a suo dire più pertinenti e secondo i quali si potrebbe ritenere adempiuto il criterio nella sua forma qualificata (in ordine, sentenze 8C_96/2017 del 24 gennaio 2018 consid. 5.3; 8C_662/2022 del 25 agosto 2023 consid. 7.3.2; U 81/94 del 2 agosto 1994; DTF 102 II 237 consid. 2; U 382/06 del 6 maggio 2008 consid. 4.3; "RAMI 1996 pag. 215"). 5.4.2.3. Le circostanze concomitanti e la spettacolarità dell'infortunio in esame non sono paragonabili a quelle oggetto della citata sentenza 8C_96/2017, descritte poc'anzi (consid. 5.2.3). A tal proposito, giova aggiungere che in quella fattispecie la vittima, oltre ad aver realizzato di aver perso una quantità di sangue importante (almeno un litro e mezzo), aveva potuto rendersi immediatamente conto che il suo viso era stato ferito su una superficie estesa e che le lesioni avrebbero potenzialmente potuto lasciarlo sfigurato in modo irreversibile. L'unico elemento effettivamente in comune con la dinamica della presente vertenza, ovvero il fatto di essere stato colpito di sorpresa da tergo con un oggetto, non era già allora stato giudicato sufficiente per ritenere il presente criterio adempiuto in maniera qualificata (cfr. il consid. 5.3 ab initio della rievocata sentenza 8C_96/2017). Neppure paragonabile, ai fini della tesi del ricorrente, risultano essere gli ulteriori precedenti giu risprudenziali sviluppati nel ricorso, ovvero le citate sentenze 8C_662/2022 (in cui una donna è stata aggredita da uno e poi da cinque uomini che le hanno segnatamente inferto violenti calci alla testa), U 81/94 (diverbio tra due colleghe di lavoro, una delle quali ha rotto un pesante piatto della mensa in testa all'altra, aggredendola poi con un frammento del piatto rotto e procurandole in particolare ferite da taglio, tra cui una alla fronte), U 382/06 (aggressione notturna da parte di ladri mascherati nell'appartamento della vittima, armati di sbarre di ferro, evento percepito da quest'ultima come potenziale minaccia per la propria vita). Inoltre, l'adeguatezza del nesso causale nella sentenza pubblicata in RAMI 1996 U 256 pag. 215 è in realtà stato negato, posto che soltanto il criterio in esame poteva essere ammesso - seppure non nella forma qualificata (v. sentenza U 215/94 consid. 6b). Il ricorrente nulla deduce, infine, dalla circostanza di aver perso conoscenza immediatamente dopo essere stato colpito, seppure menzionata dalla Corte cantonale, sicché non occorre dilungarsi ulteriormente su questo aspetto. L'operato dei giudici cantonali può dunque essere condiviso e, contrariamente anche a quanto sostenuto dall'opponente nella sua risposta al ricorso, il criterio in questione può comunque essere ammesso nella sua forma semplice.