Citation: 4A_567/2022 E. 5.3

5.3. La ricorrente non si confronta puntualmente con le esposte considerazioni e non sostanzia quindi un accertamento arbitrario dei fatti o una violazione del diritto con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 106 cpv. 2 e 42 cpv. 2 LTF. Si limita a sminuire il ruolo di C.________, adducendo ch'egli non avrebbe avuto il diritto di firma e non avrebbe potuto riconoscere le liquidazioni, che non sarebbero mai state approvate dalla committente medesima. La ricorrente disattende tuttavia che la Corte cantonale ha rilevato che il tecnico C.________ era un suo dipendente incaricato della direzione dei lavori e costituiva una persona ausiliaria ai sensi dell'art. 101 CO. Essa non fa valere la violazione di questa disposizione ed omette di considerare che il tecnico poteva in tale qualità obbligarla nei confronti dell'opponente. Laddove ribadisce la mancata approvazione delle liquidazioni da parte sua, omette altresì di considerare che, nella fattispecie, essa rivestiva sia il ruolo di committente sia quella di direzione dei lavori. Laddove richiama il documento P per sostenere che non avrebbe in realtà mai accettato le liquidazioni presentate dall'opponente, essa non considera che, secondo quanto accertato dalla Corte cantonale, tale scritto, del 20 dicembre 2012, era stato da lei redatto in risposta ad una precedente lettera dell'opponente del 18 dicembre 2012 (documento O), nella quale le veniva rammentato che i conteggi presentati fino a quel momento erano già stati verificati e convalidati dalla direzione dei lavori. Al riguardo, la Corte cantonale ha rettamente rilevato che nel documento P, tale circostanza non era stata da lei minimamente contestata. La ricorrente non si confronta in modo specifico con questo accertamento della Corte cantonale e non lo sostanzia quindi d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Insufficientemente motivata, la censura non deve essere vagliata oltre. In tali condizioni, non occorre esaminare se, come ritenuto in via principale dalla Corte cantonale, la censura d'appello doveva innanzitutto essere dichiarata irricevibile in applicazione dell'art. 311 cpv. 1 CPC.