Citation: 6B_15/2018 E. 3

Con riguardo al dolo eventuale, la ricorrente lamenta arbitrio nella valutazione delle prove e la violazione del principio in dubio pro reo. La CARP avrebbe ricostruito i fatti determinanti sulla base di ipotesi, fondandosi esclusivamente sulle dichiarazioni dell'autore materiale dell'aggressione, che contrasterebbero con quelle dell'insorgente. Contrariamente a quanto valutato dai giudici cantonali, E.________ aveva evidenti motivi per mentire, volendo proteggere C.________. Se in un primo momento la ricorrente non ha riferito tutta la verità è perché temeva di esporre suo figlio al rischio di una vendetta. Tuttavia, a partire dal 23 marzo 2010 avrebbe fornito una versione dei fatti definitiva, completa e pienamente credibile. Le uniche dichiarazioni contrastanti sarebbero quelle di E.________, valutate in modo arbitrario dalla CARP, facendole assurgere a verità indiscutibile. Anche volendo ammettere una loro equipollenza, dovrebbe comunque essere ritenuta la versione dell'insorgente in applicazione del principio in dubio pro reo. Ella non avrebbe mai istigato la commissione di un'aggressione ai danni del figlio, né l'avrebbe ideata o progettata insieme ad altri e nemmeno vi si sarebbe associata in corso di esecuzione nella forma del dolo eventuale quanto al risultato. Quella sera la ricorrente, succube di C.________, sarebbe stata la prima vittima del tranello tesole dall'uomo.