Citation: 9C_13/2007 31.03.2008 E. 5

Dovendo di conseguenza ritenere - quantomeno fino al momento della decisione su opposizione in lite - una piena abilità lavorativa dell'assicurato in attività sostitutive leggere, il reddito da invalido va stabilito sulla base dei valori di cui alla tabella TA1 dell'ISS (SVR 2007 UV n. 17 pag. 56 [U 75/03]) e certamente non, come implicitamente invocato in sede di risposta dall'interessato, di quanto effettivamente conseguito nell'attività (limitata) di restauratore dopo l'insorgenza del danno alla salute poiché l'assicurato, in difformità con l'obbligo di ridurre il danno, non sfrutta in maniera ragionevolmente esigibile la sua piena capacità lavorativa residua in attività confacenti (v. sentenza citata I 359/06 consid. 5.2). In tali condizioni, tenuto conto di un reddito senza invalidità di fr. 46'890.- (ottenuto dopo rivalutazione, all'anno 2002 [riguardo al momento determinante per il confronto dei redditi cfr. DTF 129 V 222; 128 V 174], del reddito aziendale risultante dagli atti e più precisamente dalla documentazione fiscale), in nessun modo l'assicurato raggiungerebbe il grado d'invalidità minimo del 40% che gli permetterebbe di pretendere una rendita anche solo parziale. Al reddito da valido andrebbe infatti contrapposto il guadagno da invalido conseguibile secondo la TA1 ISS (ISS 2002, pag. 43, livello di esigenze 4, uomini) di fr. 57'008.07 (fr. 4'557 : 40 x 41.7 [orario usuale settimanale: v. La Vie économique, 9-2007, pag. 98, tabella B9.2] x 12), senza che allo stesso possa in particolare applicarsi una deduzione a dipendenza del fattore età (v. DTF 126 V 75) dal momento che questo fattore incide piuttosto favorevolmente su tale reddito ipotetico (v. ISS 2002, pag. 55, TA9). Ne discende che il ricorso dev'essere accolto. Di conseguenza il giudizio cantonale va annullato e la decisione su opposizione 19 dicembre 2005 confermata.