Citation: 6B_1248/2022 E. 3.3

3.3. La Corte cantonale ha rifiutato l'acquisizione dal Ministero pubblico degli atti relativi al procedimento penale aperto nei confronti di H.________, siccome non necessaria per il giudizio riguardante le imputazioni contro il ricorrente. Fondandosi sulle prove agli atti, la Corte cantonale ha esposto nella sentenza impugnata i motivi per cui il ricorrente, che nel periodo interessato (2018-2020) rivestiva la carica di membro del consiglio di amministrazione della C.________ SA con diritto di firma individuale, era consapevole del fatto che i dati finanziari erano fittizi. Ha accertato ch'egli sapeva che il bilancio e il conto economico per l'anno 2018 erano problematici, tant'è che la banca Banca I.________ aveva disdetto la linea di credito concernente l'unico conto di cui la società disponeva in quel periodo. Il ricorrente non aveva infatti prodotto l'ulteriore documentazione chiesta dalla banca allo scopo di chiarire i dubbi sorti riguardo all'entità dei ricavi e ai transitori attivi. La Corte cantonale ha rilevato che, nonostante le circostanze dovessero fare ritenere al ricorrente che il bilancio e il conto economico relativi all'anno 2018 erano inattendibili, egli ha usato quegli stessi documenti per chiedere a E.________ SA la concessione di un prestito COVID-19, sottoscrivendo personalmente il relativo formulario del 3 aprile 2020. Ha al riguardo accertato ch'egli aveva altresì ammesso che nel 2019 la C.________ SA era "ferma", vale a dire inattiva, per cui non poteva avere una cifra di affari tra 1 milione e 2,49 milioni di franchi, come fittiziamente indicato sul questionario di E.________ SA. Il ricorrente non si confronta con questi accertamenti e non li sostanzia d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. La tesi ricorsuale secondo cui egli non era consapevole dei dati economici relativi alla C.________ SA, siccome la stessa sarebbe stata gestita esclusivamente da H.________, costituisce una mera asserzione del ricorrente che non trova riscontro negli accertamenti di fatto agli atti. In tali circostanze, la Corte cantonale non ha violato il suo diritto di essere sentito, rinunciando all'acquisizione degli atti relativi al procedimento penale contro H.________, ritenendoli superflui per il giudizio. Certo, la decisione incidentale dell'8 luglio 2022 è motivata succintamente. Tuttavia, le ragioni per cui non si giustificava di assumere la prova richiesta possono essere comprese prendendo altresì in considerazione le valutazioni e gli apprezzamenti probatori esposti dalla Corte cantonale nella sentenza finale. Quanto ai documenti prodotti dal ricorrente al dibattimento di appello, la Corte cantonale li ha ammessi ed acquisiti agli atti, sicché non ha disatteso la garanzia del diritto di essere sentito. Il fatto ch'essa non si sia esplicitamente confrontata con ogni singolo documento prodotto non comporta una violazione dell'invocata garanzia. L'autorità giudicante è infatti tenuta ad esprimersi unicamente sulle circostanze significative, atte a influire in qualche maniera sul giudizio di merito, e non su ogni singola asserzione delle parti (cfr. DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4; 146 IV 297 consid. 2.2.7). La circostanza, addotta dal ricorrente sulla base dei citati messaggi di posta elettronica prodotti al dibattimento, secondo cui H.________ ha impartito degli ordini di pagamento alla banca, non è di rilevanza tale da sovvertire gli esposti accertamenti. Non censurati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF, essi sono vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF).