Citation: 5A_563/2022 E. 3.3.1

3.3.1. Essa rileva che a nessun momento c'è stato un tentativo di consegna della citazione al suo unico rappresentante C.________, che D.________ non è un'impiegata della A.________ SA, che ella non vive nella stessa economia domestica del padre e che non era in possesso di una procura. A dire della ricorrente, l'impiegato della posta avrebbe, su sua iniziativa personale, direttamente consegnato la raccomandata a D.________, la quale l'avrebbe accettata senza aver ricevuto istruzioni da parte del padre di agire in tal senso. Ritiene quindi che non ci sarebbe stata una valida notificazione della citazione all'udienza fallimentare, in violazione del suo diritto di essere sentita. L'avviso alle parti dell'udienza fallimentare, prima che essa abbia luogo (v. art. 168 LEF), costituisce una condizione formale della pronuncia del fallimento. La mancata notificazione o la notificazione irregolare della citazione all'udienza di fallimento può costituire una violazione del diritto delle parti di essere sentite. Il debitore, in particolare, è infatti in tal caso privato della possibilità di presentare i suoi argomenti contro la domanda di fallimento (v. art. 172 LEF; v. DTF 138 III 225 consid. 3.3; sentenza 5A_44/2021 del 23 agosto 2021 consid. 2.1.3 e 2.5). La ricorrente non contesta che per circa un anno la figlia del suo unico rappresentante ha preso in consegna gli invii raccomandati a lei destinati. Pretende che C.________ non avrebbe dato istruzioni in tal senso né alla figlia né all'impiegato delle poste, ma non contesta di non essere intervenuta (perlomeno non fino al fallimento) presso D.________ o presso la posta per interrompere tale prassi. In tali condizioni, alla Corte cantonale non può essere rimproverato di aver ritenuto valida la notificazione della citazione all'udienza fallimentare: il destinatario che ha tollerato per lungo tempo che un terzo o un suo impiegato ricevesse gli invii giudiziari - autorizzandolo quindi per atti concludenti alla loro ricezione ("Anscheinsvollmacht") - non può infatti lamentarsi di una notificazione viziata (v. FRANCESCO TREZZINI, Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, 2a ed. 2017, n. 17 ad art. 138 CPC; NINA J. FREI, in Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. I, 2012, n. 13 ad art. 138 CPC). I Giudici cantonali non hanno pertanto violato né l'art. 138 cpv. 2 CPC né il diritto di essere sentita della ricorrente. La censura è infondata.