Citation: 1C_187/2021 E. 5.1

5.1. I ricorrenti si limitano ad osservare che il contestato progetto potrebbe ingenerare dubbi più che legittimi e giustificate preoccupazioni circa la stabilità della parete di roccia ed eventuali rischi di scoscendimenti in fase di scavo o a opera compiuta, sia per le proprietà confinanti sia per il tracciato del diritto di passo a beneficio della loro proprietà, nonché per la sottostante strada pubblica. Asseriscono poi che la relazione geologica-tecnica non considererebbe la parete di roccia a confine con la loro proprietà. Ribadiscono che le decisioni sulla tipologia, sul dimensionamento, sulla quantità e sul posizionamento dei supporti tecnici di consolidamento non potrebbe essere demandata a chi opererà sul cantiere. La documentazione della domanda di costruzione sarebbe quindi carente, censura che la Corte cantonale non avrebbe esaminato, incorrendo in un diniego di giustizia. La critica non regge. In effetti, come visto, l'istanza precedente, in applicazione della legislazione e prassi cantonale (cfr. sentenze 1C_203/2018 del 30 maggio 2018 consid. 2.2 e 2.4 concernente un caso analogo nel Comune in questione e 1C_112/2010 del 4 giugno 2010 consid. 3.2), delle quali i ricorrenti non dimostrano un'applicazione arbitraria, ha stabilito che tali aspetti esulano dalla procedura di rilascio della licenza edilizia, visto che attengono alla fase esecutiva. In tali circostanze essa non doveva pertanto esaminare dette obiezioni e dubbi, peraltro generici, sollevati dai ricorrenti (sulla differenza tra il diniego di giustizia formale e l'obbligo di motivare le sentenze, vedi DTF 142 II 154 consid. 4.2, sulle esigenze di motivazione delle sentenze DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4).