Citation: 4A_143/2020 E. 5

Da quanto precede discende che il ricorso si palesa infondato e va respinto nella misura in cui è ammissibile. La domanda di assistenza giudiziaria del ricorrente 1 va respinta, perché egli, pur essendo stato sollecitato in tal senso con lettera 18 agosto 2020, non ha né motivato tale richiesta né documentato una sua eventuale indigenza (art. 64 cpv. 1 LTF). Le spese giudiziarie seguono pertanto la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF). La ricorrente 2 è nuovamente stata sciolta a seguito della pronunzia di un nuovo fallimento, ma non si giustifica sospendere nuovamente la causa giusta l'art. 207 cpv. 1 LEF. Essa non subisce infatti alcuno svantaggio dall'emanazione della sentenza: le spese giudiziarie sono coperte dall'anticipo spese pagato dai ricorrenti e questo non le verrebbe restituito nemmeno in caso di ritiro del ricorso. Infatti, in caso di una pluralità di ricorrenti, il Tribunale federale pone le spese giudiziarie a loro carico con responsabilità solidale (art. 66 cpv. 5 LTF). Non si giustifica invece assegnare ripetibili all'opponente che, non dovendosi determinare sul ricorso, non è incorsa in spese per la sede federale. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: