Citation: 5A_546/2009 07.05.2010 E. 4

Con ricorso in materia civile del 22 agosto 2009 A.________ e B.________ chiedono l'annullamento della sentenza di appello e la sua riforma nel senso che l'istanza di divisione sia respinta e la nomina del notaio divisore revocata. Narrati e completati i fatti, i ricorrenti affermano che una divisione non è più possibile, poiché non sussiste più un asse ereditario distinto, atteso che i beni della defunta si sarebbero "confusi" con quelli del fratello. Essi ritengono che le opponenti avrebbero eventualmente dei crediti, che sarebbero però perenti o prescritti e affermano che "l'unica azione plausibile in questo contesto sarebbe stata principalmente un'azione di petizione d'eredità", oramai perenta, come sarebbero perenti sia l'azione di riduzione dell'art. 522 CC sia quella di indebito arricchimento ai sensi dell'art. 67 CO. Non è stato ordinato uno scambio di scritti.