Citation: 6B_1012/2015 E. 11.3

11.3. Richiamando i traumi che anche lui avrebbe subito nella colluttazione, il ricorrente critica la considerazione dei giudici cantonali secondo cui mancavano agli atti riscontri oggettivi per verificare la veridicità di quanto da lui dichiarato ai medici che lo avevano visitato, di modo che non era né provato né reso verosimile che l'accusatrice privata avesse avuto un ruolo attivo nel litigio, come da lui sostenuto. Egli si limita tuttavia a richiamare il proprio certificato medico, disattendo che la sua tesi di un'aggressione con proferimento di insulti da parte della donna era sconfessata anche dalle dichiarazioni dei testimoni. Nuovamente, non fa quindi valere la manifesta insostenibilità della decisione cantonale. Laddove richiama ancora il disturbo borderline della vittima e l'interazione dell'abuso di bevande alcoliche con i medicamenti, il ricorrente presuppone che lo stato di coscienza e di percezione della realtà dell'interessata fosse alterato al momento dei fatti. Come visto, una simile condizione psichica non è tuttavia stata accertata in concreto (cfr. consid. 6).