Citation: 2F_11/2007 22.11.2007 E. 3

3.1 L'istante rimprovera innanzitutto al Tribunale federale di non aver preso in considerazione taluni documenti atti a dimostrare che i costi per la registrazione del brevetto per i palloni luminosi sono stati assunti integralmente da B.________ a titolo personale. Su questo punto, il giudizio contestato ha ripreso gli accertamenti dell'autorità inferiore, secondo cui su una spesa complessiva di circa fr. 67'000.-- B.________ avrebbe pagato personalmente solo fr. 13'000.--, e ha considerato le critiche ricorsuali troppo generiche, oltre che tardive, per dimostrare la manifesta inesattezza ai sensi dell'art. 105 cpv. 2 OG (cfr. consid. 7.4 della sentenza). Il Tribunale federale ha in particolare rilevato che la ricorrente non aveva esposto i costi a suo avviso sostenuti e la quota parte da essa assunta, indicando con precisione i relativi documenti probatori. Proprio su questo aspetto la Corte ha inoltre ricordato che non era suo compito rivedere in maniera completa e dettagliata il fascicolo processuale, in assenza di censure puntuali e sostanziate (cfr. anche consid. 7.5 della sentenza). Quand'anche i documenti a cui fa riferimento la domanda di revisione fossero già stati tutti agli atti ed avessero imposto conclusioni diverse da quelle ritenute, non è dunque in ragione di una svista che il Tribunale federale non ne ha, se del caso, tenuto conto e non si è scostato dai fatti accertati dall'istanza inferiore. Tale modo di procedere è infatti conseguente al carattere di principio vincolante delle constatazioni operate dalla Corte cantonale e alla carente motivazione del gravame, peraltro insufficiente anche per dimostrare l'arbitrio nell'ambito del ricorso di diritto pubblico. Nella domanda di revisione l'argomentazione sviluppata è più circostanziata, fornisce delle cifre ed indica delle presunte prove. Questo rimedio giuridico straordinario non può tuttavia servire per sanare precedenti errori processuali delle parti (Elisabeth Escher, Revision und Erläuterung, in: Geiser/Münch [a cura di], Prozessieren vor Bundesgericht, 2a ed., Basilea e Francoforte 1998, pag. 271 segg., in part. n. 8.17 a pag. 278). Sotto questo profilo non ricorrono dunque gli estremi per accogliere la domanda di revisione. 3.2 In un secondo punto, l'istante critica le considerazioni esposte dal Tribunale federale quanto alle tre fasi che ha conosciuto l'attività legata ai palloni luminosi (cfr. consid. 7.2 della sentenza). Non sarebbe infatti stato considerato che il suo coinvolgimento in questo settore derivava esclusivamente da una scelta di B.________ e dalla volontà di quest'ultimo di evitarle il fallimento. Al riguardo, l'interessata contesta in realtà la valutazione delle prove operata dal Tribunale federale e vorrebbe genericamente rimettere in discussione, in maniera inammissibile, il giudizio già cresciuto in giudicato (cfr. Escher, op. cit., n. 8.1). Ad ogni modo, in tale sentenza è stato evidenziato il ruolo di controllo assoluto esercitato sulla società da parte di B.________ (cfr. consid. 7.1 della sentenza). È quindi ovvio che sia stato quest'ultimo ad aver avuto l'iniziativa, nella prima fase, di attribuire alla società la rappresentanza dei palloni della ditta francese e di coinvolgere la stessa, nella terza fase, nella commercializzazione del prodotto brevettato. Al di là che non è dato di vedere in cosa consisterebbe la svista, le considerazioni addotte dall'istante non vertono pertanto su fatti rilevanti ai sensi dell'art. 121 lett. d LTF. 3.3 In terzo luogo l'istante postula la revisione della sentenza in quanto la stessa non si sofferma sugli aspetti soggettivi che giustificherebbero la pronuncia di multe fiscali, nonostante le conclusioni del ricorso chiedessero specificatamente l'annullamento anche di tali multe. Sotto questo profilo, oltre al motivo di revisione di cui all'art. 121 lett. d LTF, risulterebbero adempiute anche le condizioni previste dall'art. 121 lett. c LTF, che ammette la revisione se il Tribunale non ha giudicato su singole conclusioni. Sennonché la reiezione del ricorso, laddove lo stesso risultava ammissibile, ha comportato la conferma integrale della sentenza cantonale e quindi delle decisioni di tassazione, comprese le multe fiscali irrogate. Di conseguenza, è infondato ritenere che il Tribunale federale non si sia pronunciato su una determinata conclusione ricorsuale. Certo, la motivazione della sentenza non contiene alcun riferimento particolare all'aspetto della multa. Per costante giurisprudenza, la motivazione di una richiesta non costituisce tuttavia una conclusione ai sensi dell'art. 121 lett. c LTF. L'omissione di prendere posizione o di rispondere con un'argomentazione specifica su determinate questioni di fatto o di diritto poste dalle conclusioni non giustifica quindi la revisione di una sentenza (sentenza 4F_1/2007 del 13 marzo 2007, consid. 5.1; Poudret/Sandoz-Monod, op. cit., n. 4 ad art. 136). D'altronde tale omissione non è dovuta ad errori o inavvertenze, ma è ancora una volta conseguente alla condotta processuale dell'istante. Già nell'impugnativa in sede cantonale così come poi nell'atto ricorsuale interposto dinanzi al Tribunale federale, essa non ha infatti speso una sola parola per contestare la multa. Di conseguenza, anche ammesso che eventuali critiche al riguardo formulate per la prima volta dinanzi al Tribunale federale non comportassero un'inammissibile estensione dell'oggetto del litigio (DTF 133 II 35 consid. 2; consid. 2.3 della sentenza), l'autorità adita poteva legittimamente esimersi dall'affrontare la questione. In effetti, nell'ambito di un ricorso di diritto amministrativo il Tribunale federale applica certo il diritto d'ufficio ed ha la possibilità di accogliere o respingere un gravame anche per motivi diversi da quelli invocati (DTF 132 II 257 consid. 2.5; 131 II 361 consid. 2). Esso non è tuttavia tenuto a trattare, come un giudice di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che la fattispecie potrebbe porre, se queste non sono controverse ed un'eventuale irregolarità non appare manifesta. Essenziale è infatti comunque la motivazione del ricorso che, per quanto le esigenze non siano rigorose, deve indicare su quali punti e perché una decisione viene contestata (art. 108 cpv. 2 OG; DTF 131 II 470 consid. 1.3, 449 consid. 1.3; 130 I 312 consid. 1.3.1; cfr. anche, sul nuovo diritto, DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). Il Tribunale federale si è pertanto attenuto a tale principio (cfr. consid. 8 della sentenza). All'istante non giova peraltro affermare che l'accoglimento delle censure sulla titolarità del brevetto avrebbe provocato anche la decadenza delle multe. Secondo una regola elementare, essa doveva infatti addurre tutti gli argomenti suscettibili di comportare l'annullamento, almeno parziale, della decisione dell'autorità cantonale di ultima istanza, anche quelli con valore subordinato o eventuale. La mancanza di motivazione riguardo alla multa era poi a maggior ragione decisiva laddove il gravame andava trattato quale ricorso di diritto pubblico, considerato che nell'ambito di tale rimedio il Tribunale federale non applica il diritto d'ufficio, ma statuisce solo sulle censure sollevate e debitamente motivate (principio dell'allegazione; DTF 131 I 291 consid. 1.5; 130 I 26 consid. 2.1; 129 I 185 consid. 1.6).