Citation: 2C_49/2023 E. 4.2

4.2. Dopo avere rammentato che il ricorrente poteva dedurre un diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno dalla protezione della vita privata garantita dall'art. 8 n. 1 CEDU e che, quindi, se la revoca litigiosa fosse confermata, la stessa doveva ossequiare il principio della proporzionalità (art. 8 n. 2 CEDU), il Tribunale cantonale amministrativo ha rilevato in primo luogo la lunga dipendenza - per la quale era stato ammonito nel 2015 - dell'insorgente dall'aiuto sociale, percepito sia nel nucleo familiare che, dal 2014 al 2020, a titolo individuale. Al riguardo ha sottolineato che il fatto che dal gennaio 2021 l'interessato riceveva una rendita d'invalidità intera di grado 100 % nulla mutava siccome quest'ultima, vista la sua esiguità, era completata da prestazioni complementari, per prassi equiparabili all'assistenza sociale. Dell'avviso dell'autorità era quindi a ragione che le autorità precedenti avevano ritenuto date le condizioni poste dall'art. 62 cpv. 1 lett. e LStrI per revocare il permesso di dimora in questione, revoca che inoltre appariva rispettosa del principio della proporzionalità.