Citation: 8C_9/2022 E. 1

che, come noto alla ricorrente, il diritto dell'assistenza sociale è retto sostanzialmente dal diritto cantonale e che dinanzi al Tribunale federale può essere concretamente censurata solo la lesione di diritti fondamentali, segnatamente la violazione del divieto dell'arbitrio (sentenze 8C_139/2019 del 5 marzo 2019 e 8C_382/2019 del 6 giugno 2019), che in tale evenienza il ricorso deve esporre in maniera chiara e dettagliata, confrontandosi puntualmente con tutti i considerandi del giudizio impugnato, in quale misura sarebbero violati i diritti fondamentali (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 139 I 229 consid. 2.2), che il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha spiegato diffusamente le ragioni per cui la ricorrente non ha collaborato con l'amministrazione (sentenza cantonale, consid. 2.8), che il ricorso si riduce in una critica discorsiva dell'operato dell'amministrazione, senza sollevare censure di rango costituzionale dettagliatamente motivate, che tale modo di procedere non soddisfa le esigenze di motivazione di un ricorso al Tribunale federale, che pertanto il ricorso si rivela manifestamente inammissibile ed è deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, che, alla luce dell'assenza di ogni reddito e sostanza imponibili attestati dall'autorità fiscale, si prescinde dalla riscossione di spese a carico della ricorrente (peraltro a beneficio dell'assistenza), le quali comporterebbero per la Confederazione l'accollamento di ulteriori costi esecutivi con l'emissione pressoché certa di un attestato di carenza beni (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF), che la domanda di assistenza giudiziaria ha perso di interesse giuridico, che il Tribunale federale si riserva di non dare più alcun seguito a scritti analoghi relativi a questa pratica (art. 42 cpv. 7 LTF),