Citation: 5A_147/2019 E. 2.2

2.2. Il Tribunale di appello ha ritenuto, come già il Pretore, che in favore della custodia alternata depone il fatto che i genitori si erano avvicendati nella cura della figlia sin dalla loro separazione nel 2016, la capacità educativa di entrambi, la loro buona volontà e la prossimità; le difficoltà di dialogo lamentate dalla qui ricorrente sono senza effetto sulla figlia, che non vi è coinvolta e, anzi, mantiene un rapporto costruttivo con entrambi i genitori. Controversa è la rilevanza dell'asserita impossibilità per il padre di accudire personalmente la bambina i lunedì e martedì dopo la scuola, fino al rientro verso le ore 19.00: mentre il Pretore vi aveva ravveduto un fattore di impedimento per la custodia alternata, il Tribunale di appello ha rammentato che far parzialmente capo ad aiuti esterni, segnatamente da parte dei nonni, non è censurabile, né controindicazioni sarebbero state formulate dalla psicologa che aveva sentito C.________. I Giudici cantonali hanno refutato le obiezioni della qui ricorrente: ella non avrebbe provato l'asserita impossibilità per il padre di occuparsi della bambina già il mattino né un'asserita ansia della figlia dovuta al passaggio da un genitore all'altro; una perizia sulle capacità educative del padre non sarebbe indispensabile, mentre la custodia esercitata esclusivamente da lei prima della separazione sarebbe inconferente, posto che dopo la separazione anche il padre si è occupato attivamente di C.________. La cadenza dell'alternanza della custodia finora praticata avrebbe dato buona prova. Il Tribunale di appello ha pertanto affidato C.________ alla custodia alternata dei genitori, confermando i ritmi adottati dai genitori dopo la separazione, senza fissare precisi orari, considerati superflui in assenza di una richiesta in tal senso.