Citation: 6B_1222/2023 E. 4.3.2

4.3.2. La Corte cantonale si è limitata ad applicare un grado di purezza del 10 % (corrispondente nel caso in esame a 17.36 grammi di sostanza pura) senza particolari considerazioni e valutazioni al riguardo. Dalla sentenza impugnata risulta tuttavia che, nella fattispecie, un certo quantitativo di cocaina, seppur limitato, è stato sequestrato dall'autorità di perseguimento penale. Non è dato di sapere per quali ragioni il grado di purezza dello stupefacente non ha potuto essere stabilito con maggiore sicurezza, segnatamente mediante delle analisi di laboratorio. La determinazione del grado di purezza senza considerare minimamente, quantomeno quale elemento indiziante, la qualità dello stupefacente effettivamente sequestrato può infatti condurre ad un accertamento arbitrario della sostanza pura. In concreto non è stato chiarito se un'analisi della cocaina sia ancora possibile. Dal giudizio della Corte cantonale risulta invero che il dispositivo della sentenza di primo grado che ordina la confisca e la distruzione della cocaina sotto sequestro non è stato impugnato ed è passato in giudicato. In precedenti casi ove un'analisi dello stupefacente non era possibile, la Corte cantonale ha peraltro determinato il grado di purezza della sostanza fondandosi su dati statistici disponibili per i periodi interessati, modificando a tal proposito una sua prassi previgente che applicava generalmente un tasso di purezza medio del 10 % (sentenza 6B_1071/2020 dell'11 marzo 2022 consid. 5.2, concernente la sentenza della CARP 17.2019.339, 17.2020.13 del 12 agosto 2020 consid. 11.1 segg.). Ora, in concreto la Corte cantonale non ha esposto i motivi per cui occorrerebbe nuovamente rivedere la sua giurisprudenza, rivenendo a quella previgente. Un (nuovo) cambiamento di giurisprudenza deve infatti fondarsi su seri motivi oggettivi. Esso può essere giustificato solo se la nuova soluzione corrisponde a una migliore conoscenza della ratio legis, a mutate circostanze esterne o a un'evoluzione delle opinioni giuridiche, altrimenti la giurisprudenza precedente deve essere mantenuta. Un ulteriore cambiamento di giurisprudenza deve quindi fondarsi su serie ragioni oggettive, che devono essere tanto più importanti - soprattutto nell'interesse della certezza del diritto - quanto più lunga è stata tale applicazione del diritto considerata errata o non più al passo con i tempi (DTF 148 V 286 consid. 9; 148 V 84 consid. 7.1.1 pag. 96; 148 V 2 consid. 5.4; 148 III 1 consid. 2.4.1). Nella fattispecie, il generico richiamo di un tasso di purezza del 10 % in virtù della previgente giurisprudenza, già modificata dalla CARP in tempi recenti, disattende manifestamente gli esposti principi. Alla luce di quanto esposto, spetterà quindi alla Corte cantonale statuire nuovamente sul grado di purezza dello stupefacente, pronunciandosi sull'eventuale possibilità di eseguire ulteriori accertamenti sullo stupefacente sequestrato e, dandosene il caso, qualora la sostanza non fosse più disponibile, spiegando quali criteri giurisprudenziali devono essere applicati nel caso in esame. Il proscioglimento dell'imputato dall'accusa di infrazione aggravata alla LStup deve pertanto essere annullato.