Citation: 2C_224/2024 E. 6.3

6.3. Sia come sia, l'esito cui giunge il Tribunale amministrativo ticinese appare corretto e va condiviso anche dal Tribunale federale. In effetti, l'insorgente vive nel nostro Paese solo dal dicembre 2021 (precedente consid. A; giudizio impugnato, consid. 5) e dalla sentenza cantonale non risulta nessun interesse familiare o professionale a restare in Svizzera che possa prevalere nei confronti dell'interesse pubblico al suo allontanamento, a causa degli atti compiuti, che lo hanno portato a subire condanne sempre più rilevanti. In particolare, al giudizio espresso dall'istanza inferiore non muta nulla neppure il fatto che il quadro economico che il ricorrente troverà al suo rientro in Italia potrebbe essere più difficile di quello svizzero e che il diniego del permesso di dimora UE/AELS rischierebbe di colpirlo anche dal punto di vista del reddito che potrebbe conseguire (sentenze 2C_481/2020 del 7 luglio 2020 consid. 5.3.2; 2C_897/2011 del 13 maggio 2012 consid. 4.4.1).