Citation: U 430/00 18.07.2001 E. 3

3.- a) In primo luogo, l'assicuratore infortuni censura la pronunzia cantonale rilevando che essa sarebbe stata resa disattendendo il principio della priorità della dichiarazione della prima ora - secondo il quale, in presenza di versioni contraddittorie di un assicurato, deve essere accordata la preferenza alle affermazioni fatte subito dopo l'evento, quando ancora l'interessato ne ignorava le conseguenze giuridiche (DTF 121 V 47 consid. 2a). La Basilese ritiene infatti che l'evento in questione non possa essere qualificato come infortunio. Osserva come lo stesso opponente, nel descrivere inizialmente l'episodio, non abbia segnalato alcuna circostanza particolare che lasciasse concludere in tal senso e che solo in sede di opposizione alla decisione dell'assicuratore infortuni avrebbe accennato alla rottura dei guanti quale causa del congelamento delle dita, rendendo così una versione contraddittoria e poco attendibile. Per il citato principio, l'assicuratore infortuni pretende che la valutazione del caso debba fondarsi sulla prima dichiarazione dell'8 aprile 1999, dalla quale peraltro non emergerebbe alcun elemento suscettibile di fare pensare alla sopravvenienza di un fattore estraneo straordinario. Sennonché tale interpretazione non può trovare accoglimento. b) Come pertinentemente rilevato dalla Corte cantonale, l'invocato principio della priorità della dichiarazione della prima ora non può trovare applicazione nel caso in esame. Occorre innanzitutto osservare che tale massima non assume valore assoluto, bensì costituisce solo un ausilio interpretativo di giudizio nel caso in cui l'assicurato rende dichiarazioni contraddittorie in relazione alla descrizione dell'evento per il quale avanza pretese. Esso non dispensa il giudice dal disporre ulteriori misure di accertamento dei fatti. Inoltre, il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di osservare come il principio non sia applicabile se dall'istruzione della causa siano da attendersi nuovi elementi cognitivi (sentenza del 3 gennaio 2000 in re S., U 236/98, e riferimenti). Nulla impedisce pertanto di attenersi a una mutata versione dei fatti se essa risulta maggiormente convincente e corroborata da altri elementi probatori che il richiedente è riuscito a dimostrare con l'alto grado di verosimiglianza richiesto dalla giurisprudenza (DTF 121 V 47 consid. 2a, 208 consid. 6b). Nell'evenienza concreta, difficilmente comunque le dichiarazioni dell'assicurato possono essere ritenute contraddittorie. Il fatto che C._________ in un primo momento non abbia riferito nulla di particolare in relazione all'episodio in parola non può costituire motivo di pregiudizio per la sua posizione. Va infatti notato che, per le sue stesse asserzioni, in occasione dell'escursione in discussione egli non aveva lamentato un senso di freddo più intenso rispetto ad altre volte. A ciò si aggiunge che, in occasione dell'annuncio d'infortunio, lo sfilacciamento dei guanti di lana - menzionato dall'interessato in un secondo tempo -, poteva anche non apparire di capitale rilevanza ai suoi occhi, avendo egli infilato un secondo paio sotto quelli consumati e potendo pertanto ritenere di aver posto rimedio al contrattempo. Allo stesso modo, non risulta che C._________ avesse motivo di ritenere che proprio l'utilizzo dei secondi guanti infradito si sarebbe rivelato fatale per l'effetto di compressione da loro sviluppato, come ha in seguito attestato il sanitario interpellato. Donde la spiegazione del "silenzio" iniziale dell'interessato. Ad ogni modo, le concordi e attendibili deposizioni dei testi uditi in sede cantonale, che hanno confermato il deterioramento dei guanti di lana - di per sé idonei per l'attività alpinistica - durante l'ascesa della parete, come pure le dichiarazioni del medico curante in merito alle cause del congelamento, sono tali da rendere altamente verosimile la precisazione resa da C._________. Si deve infatti ritenere che assai difficilmente l'opponente avrebbe riportato la lesione in questione qualora i guanti protettivi non si fossero lacerati.