Citation: 2C_209/2023 E. A

A.a. A.________ (1957), cittadina italiana, è giunta in Svizzera il 1° novembre 2002 e ha ottenuto un permesso di dimora UE/AELS senza attività lucrativa. Da marzo 2004 a maggio 2008 ha beneficiato di vari permessi di dimora temporanei UE/AELS per l'esercizio di attività lucrativa dipendenti rispettivamente per la ricerca di un impiego, rimpiazzati, il 1° giugno 2008, con un permesso di dimora UE/AELS per l'esercizio di attività lucrativa autonoma, regolarmente rinnovato, l'ultima volta con scadenza al 31 maggio 2018. In virtù dello stesso ha lavorato, con tassi di occupazione ed entrate variabili, come massaggiatrice e insegnante di fitness indipendente. Il 1° maggio 2013 A.________ è stata posta al beneficio di prestazioni assistenziali. Dopo avervi rinunciato nel maggio 2015, le ha riottenute nel dicembre dello stesso anno. Tra il 2015 e il 2019, ha lavorato come dipendente stagionale presso un albergo, con contratti su chiamata. Le prestazioni assistenziali versatale nel corso degli anni ammontavano, al 25 febbraio 2019, a fr. 103'195.15. A.b. Il 1° marzo 2019 A.________ ha ottenuto una rendita mensile di vecchiaia AVS anticipata di fr. 465.-- nonché le relative prestazioni complementari ammontanti a fr. 1'795.-- mensili. Ella ha rinunciato alle prestazioni complementari nel febbraio 2020, per poi, a partire da un momento non meglio precisato, percepirle di nuovo fino a ottobre 2021, quando vi ha rinunciato una seconda volta. Tra marzo e settembre 2020, l'interessata ha percepito le indennità per la perdita di guadagno (fr. 162.70 mensili).