Citation: B 33/05 13.12.2005 E. A

B.________, nato il 26 settembre 1932, ha lavorato alle dipendenze della Officine X.________ fino al 30 settembre 1996, data del suo pensionamento anticipato. In vista di tale traguardo, egli, assicurato ai fini della previdenza professionale presso la CPC Cassa pensioni delle centrali svizzere di elettricità (dal 1° gennaio 2002: CPE Cassa pensione energia) aveva in precedenza chiesto, tramite la propria datrice di lavoro, il versamento in contanti della prestazione di libero passaggio (fr. 539'109.60, valuta al 31 gennaio 1996). Con scritto del 21 febbraio 1996 la Cassa pensioni aveva risposto che la richiesta non poteva essere accolta in quanto l'assicurato poteva già fare valere il diritto a prestazioni di vecchiaia. Contestualmente la Cassa segnalava che l'assicurato avrebbe comunque potuto scegliere, in virtù delle norme statutarie, tra il versamento della rendita di vecchiaia e la conversione della rendita in capitale (fr. 458'794.-), fermo restando che in quest'ultima ipotesi, sempre in forza del regolamento applicabile, l'interessato avrebbe percepito soltanto l'80% di questo importo (pari a fr. 367'035.-), il rimanente dovendo restare alla Cassa a copertura di eventuali prestazioni per superstiti. Il 20 giugno 1996 la OFIMA trasmetteva alla Cassa pensioni il formulario d'uscita per il 30 settembre 1996 del dipendente precisando che in tal modo l'assicurato richiedeva la conversione della rendita in capitale. Con dichiarazione di ricevuta 30 ottobre 1996 B.________ attestava l'avvenuto pagamento dell'importo di fr. 367'035.- conformemente a quanto stabilito dagli statuti della Cassa. Venuto a conoscenza di una modifica, a partire dal 1° gennaio 2001, delle disposizioni regolamentari e della possibilità, a differenza di prima, di esigere, prima dell'inizio della rendita di vecchiaia, il versamento, totale o parziale, della prestazione di libero passaggio invece della rendita di vecchiaia, l'interessato chiedeva alla Cassa pensioni il pagamento del 20% del capitale trattenuto in precedenza (lettera 11 gennaio 2002). La Cassa respingeva la domanda rilevando che la prestazione erogatagli a suo tempo era conforme agli statuti allora in vigore.