Citation: H 268/01 05.06.2003 E. 5

C.________ lamenta pure una violazione del diritto di essere sentito, motivata con la mancata assunzione, da parte della Corte cantonale, di una testimonianza, idonea, a suo dire, a scagionarlo da ogni responsabilità per il danno intervenuto. 5.1 Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 130 consid. 2a; cfr., riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Se però gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 no. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 no. 111 e pag. 117 no. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv. 2 Cost. (SVR 2001 IV no. 10 pag. 28 consid. 4b; riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., cfr. DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). 5.2 In merito all'audizione del teste T.________, si rileva che se da un lato è vero che il ricorrente ha chiesto in sede cantonale l'assunzione di tale mezzo di prova al fine di chiarire la sua posizione in rapporto all'asserito atteggiamento di ostruzionismo assunto da F.________ nei confronti degli altri membri del consiglio di amministrazione e degli azionisti, dall'altro va rammentato che non occorre far capo all'audizione di testi per accertare un elemento irrilevante ai fini del giudizio. Sapere infatti se F.________ fosse il "deus ex machina" della società, se creasse difficoltà nel dare informazioni e nel trasmettere documenti - circostanza peraltro già ben documentata da vari scritti agli atti - a nulla sussidia la tesi ricorsuale, ritenuto che le incombenze e i doveri del membro, poi divenuto presidente, del consiglio di amministrazione di una società anonima sono quelli stabiliti dalla legge che, come tali, non sono suscettibili di deroghe dipendenti da pressioni esterne. Nell'ipotesi in cui un organo societario non sia in grado di sottrarsi all'influsso di terzi, ne dovrà trarre la sola conclusione possibile, ossia inoltrare immediatamente le sue dimissioni. Di conseguenza, trattandosi di fatti già ammessi o comunque desumibili dagli atti, non occorreva far capo all'audizione del teste T.________. Non esiste quindi spazio alcuno per censure riferite al diritto di essere sentito.