Citation: 5A_633/2009 06.09.2010 E. 2

Giusta l'art. 930 cpv. 1 CC il possessore di una cosa ne è presunto proprietario. La presunzione della proprietà legata al possesso non è però assoluta. Essa cessa quando è sospetta o equivoca. È segnatamente equivoca quando l'acquisto del possesso o il potere sulla cosa sono suscettibili di più spiegazioni; ciò è per altro il caso quando il nuovo possessore ha detenuto l'oggetto contemporaneamente al precedente possessore (sentenza 5A_279/2008 del 16 settembre 2008 consid. 6.2, in SJ 2009 I pag. 325; PAUL-HENRI STEINAUER, Les droits réels, vol. I, 4a ed., 2007, n. 394). 2.1 La Corte cantonale ha ritenuto che in concreto era pacifico che le opere rivendicate si trovavano negli uffici della fallita, ma che l'acquisizione del possesso e la presunzione di proprietà dovevano essere considerate dubbie e incerte per il fatto che incontestatamente i beni - perlomeno una parte di essi - erano stati portati ed esposti dal rivendicante negli uffici della E.________ SA tra il 1970 e il 1980/81, trasferiti nella nuova sede di tale società e poi nei locali della fallita dove il qui opponente lavorava quale amministratore unico. 2.2 La ricorrente afferma di aver indicato nel proprio appello che la presunzione non viene a cadere quando la proprietà è equivoca, ma unicamente quando il possesso è equivoco. Atteso che essa era inequivocabilmente la posseditrice dei beni rivendicati, la presunzione sarebbe in concreto data. 2.3 Ora, contrariamente a quanto sostiene la ricorrente, per la presunzione in discussione non è sufficiente avere il possesso degli oggetti contesi, ma questo non deve essere equivoco, perché suscettivo di più spiegazioni. Nella fattispecie - come già indicato - anche la Corte cantonale ha ritenuto pacifico il possesso delle opere d'arte da parte della società fallita. I giudici cantonali hanno però considerato che tale possesso è equivoco, per i motivi indicati al precedente consid. 2.1. La ricorrente non spiega perché tale argomentazione violerebbe il diritto federale. La questione non merita tuttavia in concreto maggiore disamina, atteso che la Corte di appello ha fatto propria la sentenza con cui il Pretore ha ritenuto che l'opponente ha provato che gli oggetti rivendicati sono di sua proprietà. Infatti quando un fatto è accertato in base all'apprezzamento delle prove agli atti, un eventuale mancato riconoscimento di una presunzione legale non ha alcuna influenza sull'esito del litigio (cfr. sentenza 5A_584/2007 del 13 febbraio 2008 consid. 3, in Die Praxis 2008 n. 94 pag. 601).