Citation: 2C_559/2020 E. C

Dopo averlo interpellato, con decisione del 22 gennaio 2018 la Sezione della popolazione ha revocato a A.A.________ il permesso di dimora UE/AELS di cui disponeva, fissandogli un termine per lasciare il territorio elvetico. In base agli accertamenti esperiti, l'autorità ha infatti rilevato che l'interessato non soggiornava in maniera concreta e continua nel nostro Cantone se non per motivi professionali, ed aveva il centro di vita e dei propri interessi personali all'estero, ritenendo pertanto che il suo recapito di W.________ era fittizio e di comodo. Nel seguito, la correttezza di tale provvedimento è stata confermata sia dal Consiglio di Stato (20 marzo 2019), che dal Tribunale amministrativo ticinese (4 giugno 2020). Respinte alcune critiche di natura formale, la Corte cantonale ha infatti considerato: (a) che, quando A.A.________ risiedeva a W.________, le condizioni per una revoca/decadenza erano date; (b) che, ai fini della conferma dell'operato delle autorità migratorie, la situazione dopo la partenza da W.________ (alla volta di Y.________ e poi di Z.________) non andava presa in considerazione; (c) che se egli avesse nel frattempo ritenuto di adempiere di nuovo ai criteri per il rilascio di un'autorizzazione di soggiorno, a seguito di trasferimento effettivo in altro Comune del Cantone, era libero di formulare una domanda in tal senso.