Citation: 8C_226/2007 16.05.2008 E. 5

5.1 Secondo l'art. 8 LADI l'assicurato ha diritto a indennità di disoccupazione tra l'altro se ha compiuto o è liberato dall'obbligo di compiere il periodo di contribuzione (lett. e, art. 13 e 14 LADI). Per l'art. 13 cpv. 1 LADI ha adempiuto il periodo di contribuzione colui che, entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3), ha svolto durante almeno 12 mesi un'occupazione soggetta a contribuzione. Come emerge dal considerando precedente, il periodo durante il quale il dipendente non ha più lavorato, ma per il quale il datore di lavoro deve versare il salario sino alla scadenza del termine di disdetta per rescissione ingiustificata del contratto di lavoro, va quindi considerato periodo di contribuzione secondo l'art. 13 LADI (DTF 126 V 368 consid. 3c/aa pag. 375; 119 V 494 consid. 3c pag. 496). 5.2 In tal senso si esprimono anche la prima e la seconda frase della cifra B 158 della Circolare sull'indennità di disoccupazione della Seco (ID) le quali prevedono che "i giorni in cui l'assicurato non ha più lavorato, ma per i quali il datore di lavoro è tenuto a pagare il salario fino alla fine del termine di disdetta a causa di un licenziamento ingiustificato, sono considerati periodo di contribuzione se le pretese salariali o di risarcimento sono state riconosciute all'assicurato mediante una sentenza passata in giudicato. Un credito collocato definitivamente nella procedura di fallimento per il salario dovuto fino alla scadenza del termine di disdetta ordinario, la sospensione del fallimento per mancanza di attivi e la conclusione di un concordato sono equiparati a una sentenza passata in giudicato". La terza frase precisa però che "se la cassa ha versato l'indennità di disoccupazione durante il termine di disdetta ordinario in virtù dell'articolo 29 LADI, può essere preso in considerazione come periodo di contribuzione unicamente il periodo per cui sono state realizzate le pretese salariali o di risarcimento". Secondo l'autorità di vigilanza ricorrente quindi nel caso in cui è stato applicato l'art. 29 LADI, il periodo di contribuzione ai sensi dell'art. 13 LADI verrebbe ammesso non già soltanto se la Cassa dispone di pretese salariali nei confronti del datore di lavoro, bensì soltanto se quest'ultimo ha effettivamente fatto fronte ai propri obblighi. Poiché tale ulteriore presupposto per l'ammissione del periodo contributivo non risulta dalla lettera dell'art. 13 LADI (DTF 131 V 444 consid. 3 pag. 449), va esaminato se è conforme alla legge.