Citation: 5P.12/2003 15.09.2003 E. C

Adita dal soccombente, la Camera di cassazione civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha, con sentenza del 21 novembre 2002, annullato la pronunzia pretorile e accolto la predetta istanza. Secondo la Corte cantonale, e contrariamente a quanto indicato dal giudizio di primo grado, il contratto del 2 giugno 1999 vincolava pure l'esecutore testamentario. A quest'ultimo incombeva quindi l'onere di provare la necessità di superare il dispendio orario indicatovi e il diritto di ottenere un compenso più elevato. Sennonché egli non avrebbe dimostrato di aver effettuato incombenti non previsti dal menzionato accordo e l'importo di fr. 2'883.35, riconosciutogli dall'istante, rimunera approssimativamente 14,5 ore alla tariffa di fr. 200.--.