Citation: 6B_949/2014 E. 15.1

15.1. L'insorgente è stato condannato per cattiva gestione (v. supra consid. 3-9), ripetuta falsità in documenti (v. supra consid. 10), truffa (v. supra consid. 11), ripetuta amministrazione infedele aggravata (v. supra consid. 12) e ripetuta appropriazione indebita aggravata (v. supra consid. 13). Queste condanne hanno trovato conferma in questa sede, eccezion fatta per quelle di cattiva gestione con riferimento alle pigioni per i locali mai occupati dalla società, di truffa e di ripetuta amministrazione infedele aggravata, per cui sono necessari ulteriori accertamenti in punto alle persone che hanno concluso a nome della società il contratto di locazione rispettivamente allo scopo di indebito profitto di cui agli art. 146 e 158 n. 1 cpv. 3 CP. Quest'ultimo aspetto è decisivo anche per quanto riguarda il risarcimento equivalente qui in discussione, atteso che la maggior parte dei valori patrimoniali che la CARP ha ritenuto confiscabili risultano proprio da questi reati patrimoniali. Se, completati gli accertamenti, i giudici cantonali dovessero negare l'adempimento della forma aggravata dell'amministrazione infedele e constatare l'intervenuta prescrizione del reato sostenuta dal ricorrente, non sarebbe nemmeno più possibile una confisca rispettivamente un risarcimento equivalente (v. art. 70 cpv. 3 CP rispettivamente vecchio art. 59 n. 1 cpv. 3 CP). In caso contrario, invece, sorgerebbe nuovamente e in termini pressoché identici la problematica sottoposta a questo Tribunale, di modo che, per economia processuale e considerato che il principio di celerità è già stato violato, si impone comunque di esaminare le censure sollevate al riguardo.