Citation: 1C_466/2021 E. 4.1

4.1. Tenuto conto della normativa federale appena citata, l'istanza precedente ha ritenuto che la questione di sapere se la variante litigiosa del 2019 comporti o meno un'estensione della zona edificabile passata in giudicato assume una valenza dirimente. Al riguardo il ricorrente insiste sull'assunto secondo cui non sarebbe mai stata intenzione del Consiglio di Stato, con la risoluzione del 2005, di sospendere l'approvazione dell'allora zona AP-EP 1.36 e di cancellare quindi completamente quella del precedente piano regolatore del 1975. La Corte cantonale ha osservato che nella risoluzione del 14 ottobre 2020 impugnata dinanzi ad essa, il Consiglio di Stato ha dapprima ritenuto che per il comparto della caserma fosse ancora in vigore la pianificazione da esso approvata con risoluzione del 16 aprile 1975 (n. 3678), che assegnava la parte posta ad est di via alle Gerre (strada parallela al riale Segna) alla zona per le attrezzature e gli edifici d'interesse pubblico, sostenendo di non aver mai inteso abrogarla nell'ambito della decisione di approvazione della revisione del piano regolatore del 28 giugno 2005 (n. 3215). In quella decisione si sarebbe limitato a sospendere l'assegnazione dell'intero comparto alla nuova zona AP-EP 1.36 Piazza d'armi-area militare AP-EP. Indipendentemente da ciò, ma anche qualora si dovesse ritenere un vuoto pianificatorio, il Governo ha ritenuto che la porzione a ovest del riale dev'essere considerata come ubicata fuori della zona edificabile. Ha per contro stabilito che quella a est va considerata come una zona edificabile speciale secondo l'art. 18 LPT, visti gli edifici e i manufatti esistenti e la posizione a ridosso della zona residenziale, con cui confina su tre lati, ciò ch'esso sostiene d'aver già considerato nell'ambito della citata risoluzione del 28 giugno 2005. La Corte cantonale non ha, rettamente, condiviso quest'ultima conclusione, ritenendo ch'essa contraddice diametralmente quella espressa soltanto pochi mesi prima nella risoluzione governativa del 5 febbraio 2020 (n. 544). Tale decisione concerneva un gravame dei qui ricorrenti avverso la licenza edilizia rilasciata il 12 marzo 2019 al Comune per realizzare un'area di deposito e l'installazione di baracche di cantiere sul fondo vvv.