Citation: 2C_1006/2017 E. 5.3.1

5.3.1. Il diritto di essere sentiti ancorato all'art. 29 cpv. 2 Cost. assicura al cittadino tutte quelle facoltà che devono essergli riconosciute affinché egli possa efficacemente far valere la sua posizione nella procedura, tra cui la facoltà di esprimersi prima che sia presa una decisione che lo tocca nella sua situazione giuridica, il diritto ad una motivazione sufficiente, quello di fornire prove sui fatti rilevanti per il giudizio e quello di prendere conoscenza degli atti di causa (DTF 142 I 86 consid. 2.2 pag. 89; 142 II 218 consid. 2.3 pag. 222; 142 III 48 consid. 4.1.1 pag. 52 seg.; 141 V 557 consid. 3.1 pag. 564). L'esercizio del diritto di esaminare gli atti, in particolare, presuppone la formulazione di una domanda di consultare gli stessi. A tal fine è però necessario che le parti vengano informate qualora nuovi atti decisivi, che esse non conoscono e nemmeno possono conoscere, siano versati agli atti (DTF 132 V 387 consid. 6.2 pag. 391; sentenza 2C_444/2017 del 19 febbraio 2018 consid. 4.3). Dal diritto di essere sentiti deriva più in generale il dovere delle autorità di assicurare un'adeguata gestione degli atti, come corrispettivo del diritto delle parti di consultarli e di chiedere l'assunzione delle prove: esse devono registrare agli atti tutto ciò che appare pertinente con la causa e potrebbe rivelarsi essenziale per la decisione (DTF 142 I 86 consid. 2.2 pag. 98; sentenza 2C_444/2017 citata consid. 4.3). Per quanto attiene in particolare al sopralluogo, secondo giurisprudenza costante, ove esso sia stato ordinato dall'autorità e sia destinato ad accertare una situazione di fatto litigiosa, le parti alla procedura devono essere invitate a parteciparvi, a meno che (analogamente a quanto previsto dall'art. 18 cpv. 2 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa [PA; RS 172.021]), sia eccezionalmente necessario escluderle per tutelare importanti interessi pubblici o privati. Ciò può accadere segnatamente in condizioni di emergenza o quando solo un sopralluogo non preannunciato può raggiungere il suo scopo, ma in tal caso il diritto di essere sentito delle parti deve essere comunque garantito accordando loro a posteriori il diritto di prendere posizione sugli esiti probatori, in particolare potendo esigere eventuali rettifiche (DTF 116 Ia 94 consid. 3b) pag. 99 seg.; 113 Ia 81 consid. 3a) pag. 83; KIENER/RÜTSCHE/KUHN, Öffentliches Verfahrensrecht, 2a ed., 2015, n. 766 seg.).