Citation: 1C_80/2008 01.04.2009 E. 3

3.1 Il Tribunale amministrativo ha poi rilevato che la licenza riassuntiva è stata rilasciata secondo la procedura di notifica e senza pubblicazione, formalità che per un aumento del numero di posteggi avrebbe dovuto essere ossequiata. Poiché la licenza tendeva a riepilogare i permessi accordati in precedenza, in particolare non autorizzava un'opera nuova, ma precisava l'uso della soletta intermedia approvata nel 1995, la mancata pubblicazione e l'omessa trasmissione all'autorità cantonale per preavviso non costituirebbero carenze (peraltro non imputabili all'opponente) tali da comportare la nullità del permesso (sulla nullità cfr. DTF 133 II 366 consid. 3.2; 132 II 342 consid. 2.1 e rinvii). La violazione delle regole di procedura poteva semmai comportare l'annullamento della licenza, qualora il Dipartimento del territorio o l'ATA, che si erano opposti soltanto al permesso in sanatoria del 13 luglio 2005, l'avessero impugnata dinanzi al Consiglio di Stato entro 15 giorni da quando ne sono venuti a conoscenza. La Corte cantonale ha quindi ritenuto che anche sotto questo profilo il provvedimento di ripristino litigioso fondato sull'art. 43 LE è escluso. 3.2 Al riguardo il ricorrente adduce semplicemente che il rispetto della procedura ordinaria sarebbe imprescindibile, per cui il permesso sarebbe nullo. Ricordato che spettava al Municipio ossequiare tale procedura nell'ambito del rilascio della licenza riassuntiva, questa affermazione, che non si confronta con le motivazioni dei giudici cantonali, non adempie chiaramente le citate esigenze di motivazione (art. 42 LTF) ed è pertanto inammissibile.