Citation: 1A.6/2000 05.05.2000 E. 4.-

a) Il ricorrente sostiene che la licenza edi- lizia andrebbe comunque rilasciata sulla base dell'art. 24 LPT. Poiché quella litigiosa è una nuova costruzione che non presenta alcun legame con la baracca per il deposito di attrezzi e di macchinari sita attualmente sul fondo, un'au- torizzazione ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 LPT non entrava in linea di conto. b) Secondo l'art. 24 cpv. 1 LPT possono essere ri- lasciate autorizzazioni per la costruzione o il cambiamento di destinazione di edifici o impianti in deroga all'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT, se la loro destinazione esige un'ubica- zione fuori della zona edificabile (lett. a) e non vi si oppongono interessi preponderanti (lett. b). La nozione di ubicazione vincolata ha carattere oggettivo e alla realiz- zazione di tale presupposto la giurisprudenza pone severe esigenze. Occorre infatti che sia necessario costruire l'edificio o l'impianto fuori della zona a cui normalmente apparterrebbe, per motivi tecnici o inerenti al suo eserci- zio, o per natura del terreno (DTF 124 II 252 consid. 4a); il vincolo può anche essere negativo, imposto cioè dall' esclusione di ogni altra ubicazione (DTF 115 Ib 295 consid. 3a e c); motivi puramente finanziari, personali o di como- dità non sono sufficienti (DTF 124 II 252 consid. 4a). Tenuto conto di quanto esposto nel considerando precedente e dell'interpretazione giurisprudenziale re- strittiva del concetto di ubicazione vincolata, non si può ritenere che la cantina vitivinicola litigiosa adempia que- sto requisito. Essa può essere costruita altrove, in zona adatta all'edificazione, mentre non vi sono necessità og- gettive per cui l'opera debba sorgere proprio lì, sulla particella n. xxx, al di fuori della zona edificabile. Il ricorrente adduce poi, genericamente, che il luogo prescel- to per la cantina sarebbe preferibile rispetto a una sua ubicazione in zona edificata, segnatamente per il prezzo del terreno: ragioni di natura finanziaria e di opportunità sono tuttavia irrilevanti (DTF 124 II 252 consid. 4a). Invano il ricorrente si richiama alla giurispruden- za del Tribunale federale pubblicata in DTF 117 Ib 270 segg., alla quale si era riferito il Consiglio di Stato nella sua decisione e che riguarda una fattispecie diversa da quella che ci occupa. In concreto non risulta, e del re- sto il ricorrente non lo sostiene, che senza l'edificazione dell'opera litigiosa l'esistenza del vigneto non sarebbe più garantita. Nemmeno risulta che la cantina progettata permetterebbe, come era il caso nella decisione invocata, un aumento della produzione, necessario ad assicurare la sopravvivenza del vigneto; del resto, il ricorrente da al- cuni anni già vende a terzi l'intero raccolto. c) Ci si potrebbe chiedere se all'edificazione della contestata cantina non si oppongano anche interessi pubblici preponderanti, ritenuto come il vigneto faccia parte della palude di Pre Murin e del comprensorio del Mon- te San Giorgio, iscritti nell'inventario federale delle pa- ludi, rispettivamente in quello dei paesaggi, siti e monu- menti naturali d'importanza nazionali. Il quesito può tut- tavia rimanere indeciso, visto l'esito del ricorso.