Citation: 5D_190/2013 E. 5.4.3

5.4.3. Infine, sia rilevato che la ricorrente, quando afferma in termini assoluti e perentori che "la violazione delle regole civili italiane [...] rende nullo e quindi sprovvisto di efficacia alcuna il decreto ingiuntivo", non indica con la dovuta precisione il disposto giuridico sul quale essa fonda la propria affermazione: l'art. 164 CPC italiano, al quale essa genericamente si riferisce, riguarda unicamente la nullità conseguente a vizi della citazione, nel presente contesto di non evidente pertinenza. Comunque, questo disposto prevede conseguenze assai differenziate a seconda delle circostanze, e non semplicemente l'inefficacia del decreto ingiuntivo (Fabio Rota, in Carpi/Taruffo, Commentario breve al codice di procedura civile, 6a ed. 2009, n. III e IV ad art. 164 CPC italiano). Anche a questo riguardo, il ricorso è insufficientemente motivato.