Citation: I 237/00 20.02.2002 E. 3

3.- Secondo la giurisprudenza, l'assicurato sottopostosi a carico dell'assicurazione per l'invalidità a provvedimenti d'integrazione professionale ha diritto a provvedimenti completivi nel caso in cui la reintegrazione effettuata non gli consenta di percepire un reddito adeguato e se egli solo con tali provvedimenti completivi possa essere in grado di conseguire un guadagno parificabile a quello che avrebbe potuto percepire senza invalidità nella sua precedente attività. Il diritto a detti provvedimenti completivi non esige che sia raggiunta la soglia di rilevanza (perdita di guadagno del 20 %: DTF 124 V 110 consid. 2b) richiesta per aver diritto ai provvedimenti d'integrazione professionale (STFA 1967 pag. 108; RCC 1978 pag. 527; VSI 2000 31 consid. 2 e 32 consid. 3b). Nel caso in esame, nonostante in seguito all'avvenuta reintegrazione professionale sia apparso che la ricorrente non avrebbe raggiunto, divenuto irreperibile un impiego conforme all'attività per la quale era stata reintegrata, il reddito ipotizzabile in tale contesto, l'assicurazione per l'invalidità non ha esaminato il tema dell'esecuzione di provvedimenti completivi. Gli atti di causa sono quindi da ritornare all'UAI, affinché provveda ai necessari chiarimenti al riguardo.