Citation: 4A_3/2016 E. 4.3.2

4.3.2. Nella misura in cui detto giudizio accenna all'aspetto dell'interesse a criticare in appello il giudizio di prima istanza, va ad ogni modo in via abbondanziale rilevato che esso lo fa basandosi su degli accertamenti di fatto precisi. Altra situazione è però quella qui in discussione. Come già detto, il ricorrente ha infatti agito in causa in maniera errata. Inoltre, egli non sostiene di avere sollevato la questione dell'interesse della controparte a ricorrere in appello, per lamentare la violazione dell'art. 84 CO, già davanti alla Corte cantonale, quindi neppure di avere addotto elementi concreti che dovessero portare i Giudici ticinesi a negare un simile interesse. Basandosi poi sull'art. 60 CPC, dimentica nel contempo che dall'obbligo imposto al tribunale da questa norma non può essere per nulla dedotto ch'esso debba cercare da solo i fatti determinanti, e che l'esame d'ufficio non dispensa le parti dal provare i fatti a sostegno dell'esistenza o dell'inesistenza dell'uno o dell'altro presupposto processuale previsto dall'art. 59 cpv. 2 CPC (DTF 141 III 294 consid. 6.1 pag. 301; 139 III 278 consid. 4.3 pag. 281 seg.; sentenze 4A_360/2016 del 12 gennaio 2017 consid. 3.3; 5A_85/2016 del 23 agosto 2016 consid. 3.1; FRANÇOIS BOHNET, CPC annoté, 2016, n. 1 ad art. 60 CPC; ALEXANDER ZÜRCHER, in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung, 3a ed. 2016, n. 4 ad art. 60 CPC; FRANCESCO TREZZINI, Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, 2011, pag. 202 seg. con ulteriori rinvii).