Citation: 1A.134/2004 07.04.2005 E. 3

3.1 Il ricorrente rimprovera poi alla Corte cantonale di avere escluso l'intervento litigioso dal campo di applicazione dell'art. 24c LPT. Sostiene che il manufatto edificato sostituirebbe la legnaia preesistente, mantenendo in sostanza la stessa funzione, e dovrebbe quindi essere considerato quale trasformazione o ricostruzione secondo l'art. 42 OPT. 3.2 L'art. 24c LPT dispone che, fuori delle zone edificabili, gli edifici e impianti utilizzabili in base alla loro destinazione, ma non più conformi alla destinazione della zona, sono per principio protetti nella propria situazione di fatto (cpv. 1). Con l'autorizzazione dell'autorità competente, tali edifici e impianti possono essere rinnovati, trasformati parzialmente, ampliati con moderazione o ricostruiti, purché siano stati eretti o modificati legalmente. In ogni caso è fatta salva la compatibilità con le importanti esigenze della pianificazione territoriale (cpv. 2). L'art. 24c LPT è applicabile a edifici e impianti situati fuori della zona edificabile che sono divenuti non conformi alla destinazione della zona in seguito a un cambiamento di regolamentazione. La protezione della situazione acquisita riguarda innanzitutto le costruzioni realizzate o trasformate conformemente al diritto materiale allora in vigore (art. 41 OPT; DTF 127 II 209 consid. 2c), vale a dire, di massima, prima del 1° luglio 1972, nel momento in cui è entrata in vigore la legge federale dell'8 ottobre 1971 contro l'inquinamento delle acque, che ha esplicitamente introdotto il principio della separazione del territorio edificato da quello inedificato (DTF 129 II 396 consid. 4.2.1). 3.3 Il ricorrente non dimostra che la precedente legnaia sarebbe stata autorizzata e costruita in conformità al diritto materiale prima della data determinante del 1° luglio 1972, ma si limita a sostenere, senza tuttavia provarlo, che il manufatto sarebbe incontestabilmente esistito perlomeno già a far tempo dal 1967. Comunque, a prescindere da questa circostanza, la Corte cantonale ha accertato, conformemente agli atti e pertanto in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 2 OG), che la legnaia demolita, di 4 m2, era eseguita con tavole di legno coperte da una lamiera, mentre il nuovo manufatto è composto di due pilastri in beton e di una soletta in beton di 12,48 m2, rivestita con un selciato in pietra naturale. La nuova costruzione è appoggiata al muro di sostegno, diversamente dalla precedente legnaia che ne era staccata, ed è quindi pure posta in una differente ubicazione. Essa serve ora anche da terrazza, mentre prima una simile utilizzazione non era possibile data la copertura in lamiera ondulata leggermente in pendenza. In tali circostanze, ritenute la completa demolizione del manufatto preesistente e le caratteristiche manifestamente diverse della nuova costruzione, la Corte cantonale non ha violato il diritto federale negando in concreto un caso di trasformazione o ricostruzione ai sensi degli art. 24c LPT e 42 OPT (cfr. DTF 127 II 209 consid. 3).