Citation: 2C_936/2018 E. 5.4.3

5.4.3. Sempre in questo contesto, e sebbene i ricorrenti non lo pretendano, va infine aggiunto che anche la possibilità di un richiamo alla nuova versione dell'art. 23 LIP, votata dal legislatore federale il 28 settembre 2018 e meno restrittiva di quella odierna (cfr. FF 2018 5121 segg. con termine di referendum scadente il 17 gennaio 2019), va d'acchito esclusa. La revisione della LIP decisa dalle Camere federali - e destinata, in assenza di referendum, ad entrare in vigore retroattivamente al 1° gennaio 2019 - prevede infatti che l'art. 23 nLIP si applichi comunque solo a pretese sorte a partire dal 1° gennaio 2014 (art. 70d nLIP), ciò che non è il caso nella fattispecie che ci occupa. Relativa a dividendi conseguiti nel 2012 (art. 12 cpv. 1 LIP; sentenza 2C_730/2013 del 4 febbraio 2014 consid. 3.4), la pretesa di rimborso in questione è in effetti stata fatta valere (e in un primo tempo è stata anche ammessa dal fisco ticinese) già nel 2013 (art. 29 cpv. 2 LIP; precedente consid. A).