Citation: 2C_556/2014 E. 4.1

4.1. Rimproverando all'autorità precedente di essersi basata su una versione dei fatti che non corrisponde al vero nonché di avere utilizzato delle frasi decontestualizzate, spacchettate e riunite e/o disgiunte a secondo dei propri comodi, la ricorrente contesta di avere violato i propri obblighi professionali. Ella sostiene di non avere qualificato di concertazione la condotta delle autorità implicate né di averle accusate di disonestà, ma rivendica il diritto e il dovere di critica dell'avvocato nel senso che, secondo lei, i termini utilizzati corrispondono alla verità e che la verità non può mai offendere nessuno. Tale argomentazione, del tutto generica, non si confronta con la dettagliata analisi effettuata dalla Corte cantonale sul tema in questione (cfr. sentenza cantonale pag. 4 segg.), qui interamente condivisa. La ricorrente inoltre non fa valere (art. 42 LTF) una violazione della propria libertà di espressione, motivo per cui il quesito non va esaminato. Su questi punti il ricorso sfugge pertanto ad un esame di merito.