Citation: 5C.213/2005 22.12.2005 E. A

Dopo aver subito il 23 giugno 1995 un incidente della circolazione, C.________, che è uno dei due soci gerenti con firma individuale della A.________Sagl, è rimasto totalmente inabile al lavoro fino al 15 gennaio 1996. L'incapacità lavorativa è in seguito diminuita al 50%. La SUVA ha erogato delle prestazioni per il sinistro. Nel dicembre 1998 la A.________Sagl ha stipulato con la B.________ un'assicurazione collettiva per indennità giornaliere per malattia. Riempiendo la proposta d'assicurazione, la menzionata società a garanzia limitata - rappresentata da C.________ - aveva risposto nel questionario sulla salute relativo a tale dipendente negativamente alle seguenti domande con cui veniva chiesto se questi "al momento attuale accusa disturbi alla salute, conseguenze di infortuni..." (domanda n. 1), se "si trova attualmente in cura o controllo medico o negli ultimi anni ha consultato un medico" (domanda n. 2), se "negli ultimi anni è stato inabile al lavoro per più di 4 settimane" (domanda n. 3) e se "la sua capacità lavorativa è attualmente ridotta per motivi di salute e/o percepisce attualmente prestazioni (rendite giornaliere...)" (domanda n. 4). Venuta a conoscenza della predetta assicurazione malattia collettiva, il 22 novembre 2000 la SUVA ha trasmesso una copia della decisione 2 agosto 2000 relativa a C.________ alla B.________. Questa, dopo che la SUVA le ha inviato il 9 gennaio 2001 l'incarto concernente l'infortunio subito dall'assicurato, ha con scritto 7 febbraio 2001 invocato la reticenza della stipulante in seguito alle risposte menzognere contenute nel summenzionato questionario sulla salute e ha dichiarato di recedere dal contratto con effetto 1° gennaio 1999. Essa ha poi precisato che unicamente C.________ veniva escluso dall'assicurazione a partire da questa data, mentre l'assicurazione della A.________Sagl, che giungeva a scadenza il 31 dicembre 2001, veniva disdetta per tale data.