Citation: 2P.310/2005 03.01.2006 E. A

Con sentenza del 28 settembre 2005 il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha respinto, in quanto non divenuto privo d'oggetto, il gravame esperito il 21 marzo 2005 da A.________, richiedente l'asilo, contro 3 decisioni su reclamo emanate dall'Ufficio ticinese del sostegno sociale e dell'inserimento concernenti l'ammontare delle prestazioni assistenziali versategli per i mesi di dicembre 2004, gennaio 2005 e da febbraio a maggio 2005. Richiamate le disposizioni legali applicabili, segnatamente l'art. 6 della legge ticinese sull'assistenza sociale dell'8 marzo 1971 (Las), la Corte cantonale ha osservato che la richiesta dell'interessato di ricevere fr. 502.-- mensili invece dei fr. 450.-- riconosciuti ai richiedenti l'asilo andava respinta: tale importo, corrispondente al forfait rifuso mensilmente ai Cantoni dalla Confederazione, veniva utilizzato anche per coprire altre spese rimborsate separatamente ai richiedenti l'asilo. Ha rilevato poi che se ci si fondava sui criteri invocati dall'insorgente, ciò implicava una riduzione di quanto gli spettava per l'alloggio (da fr. 530.-- a fr. 321.30 mensili) e, di conseguenza, dell'importo globale percepito (da fr. 956.75 a fr. 823.50). In seguito i giudici ticinesi hanno considerato che era a giusto titolo che la somma di fr. 23.25 (dovuta per l'allacciamento ai servizi della televisione via cavo) veniva dedotta dai fr. 450.-- versatigli per il suo sostentamento, siccome era già inclusa nei fr. 530.-- pagati direttamente dall'assistenza per il suo affitto. Al riguardo hanno precisato che sebbene il locatore avesse dichiarato che la rinuncia a tale servizio non dava diritto ad alcun rimborso, l'interessato non vi aveva però espressamente rinunciato utilizzando a tal fine un modulo ufficiale né aveva intrapreso nulla per ottenere una modifica del contratto di locazione; inoltre egli poteva sempre traslocare. Infine la Corte cantonale ha respinto la sua istanza di assistenza giudiziaria con nomina di un patrocinatore d'ufficio ritenendo, tra l'altro, che il procedimento appariva di primo acchito privo di possibilità di esito favorevole.