Citation: 2C_262/2015 E. 7.2

7.2. Benché il ricorrente sostenga di non avere rapporti con la Slovenia, Paese di cui è cittadino e che - a differenza di altri Stati dell'Unione europea, che possono opporgli motivi analoghi a quelli previsti dall'art. 5 Allegato I ALC - ha di principio l'obbligo di ammetterlo sul suo territorio (art. 27 cpv. 1-4 della direttiva 2004/38/CE del 29 aprile 2004; sentenza 2C_1045/2011 del 18 aprile 2012 consid. 3.3), dal giudizio impugnato non risulta d'altra parte nessun elemento in tal senso. Al contrario, la Corte cantonale prende espressamente atto del fatto che davanti ad essa non ha sostenuto di non poter vivere in Patria, ragione per la quale egli non può farlo in questa sede. Se infatti è vero che la formulazione di una nuova argomentazione giuridica davanti al Tribunale federale è di principio ammissibile, tale modo di agire presuppone tuttavia che la Corte cantonale abbia già accertato la realizzazione dei presupposti fattuali della nuova ipotesi e che questi emergano dalla decisione impugnata, ciò che non è il caso nella fattispecie (art. 105 cpv. 1 LTF; sentenze 2C_830/2013 del 6 marzo 2014 consid. 5.2 e 2C_920/2012 del 27 marzo 2013 consid. 5.2). Come risulta dagli atti, il trasferimento in Slovenia gli è stato del resto prospettato già con giudizio del 15 aprile 2014 del Consiglio di Stato ticinese; anche per questa ragione, eventuali obiezioni a tale prospettiva dovevano essere quindi addotte già nel ricorso interposto davanti alla Corte cantonale.