Citation: 6S.534/2006 05.02.2007 E. 3

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con pieno potere d'esame l'ammissibilità dei rimedi esperiti (DTF 131 II 353 consid. 1; 127 IV 166 consid. 1). 3.1 Ai sensi dell'art. 269 PP, il ricorso per cassazione al Tribunale federale può essere fondato unicamente sulla violazione del diritto federale (cpv. 1). È riservato il ricorso di diritto pubblico per violazione di diritti costituzionali (cpv. 2). In virtù dell'art. 273 cpv. 1 PP, il ricorso per cassazione deve indicare i punti della decisione che sono impugnati e le conclusioni (lett. a), il ricorrente deve esporre in modo conciso quali sono le norme di diritto federale violate dalla sentenza impugnata e in che consiste la violazione (lett. b). Con il ricorso di diritto pubblico, invece, il ricorrente può far valere la violazione di diritti fondamentali (art. 84 OG) quali il divieto dell'arbitrio nell'accertamento dei fatti, la presunzione d'innocenza o la violazione delle garanzie procedurali. Anche questo rimedio di diritto però sottostà a severe condizioni di ammissibilità. Secondo l'art. 90 cpv. 1 OG, l'atto di ricorso deve contenere le conclusioni del ricorrente (lett. a), l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in che consista la violazione (lett. b). 3.2 Manifestamente il gravame in esame non adempie le esigenze legali appena esposte. Esso si riassume in una breve lettera nella quale l'insorgente si limita a dichiarare di voler ricorrere contro la decisione di condanna in quanto non condivide le conclusioni in essa contenute. Egli non lamenta nessuna violazione del diritto federale, di conseguenza il ricorso per cassazione si rivela inammissibile. Il ricorrente precisa, invero, che la sua contestazione più grande verso i precedenti gradi di giudizio è quella di non aver potuto esprimersi nella sua lingua madre. Egli, dunque, si prevale implicitamente ed in modo sommario della violazione del diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., censura questa che dev'essere esaminata nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico. Sennonché, dalla sentenza impugnata risulta che l'insorgente era patrocinato da un avvocato. Con il suo ausilio, egli ha potuto contestare la sentenza di prima istanza sotto il profilo sia della procedura cantonale, sia del diritto federale. Il ricorrente ha quindi potuto, attraverso il suo legale, esprimersi convenientemente dinanzi alle autorità cantonali esercitando così il suo diritto di essere sentito. Il ricorso si rivela pertanto infondato.