Citation: 5A_271/2015 E. A

A.a. La procedura di liquidazione in via di fallimento dell'eredità giacente fu C.________ è stata sospesa per mancanza di attivi con decreto 4 dicembre 2002. Nessun creditore ha anticipato le spese per continuare la procedura in via sommaria (art. 230 cpv. 2 LEF) e nessun erede si è annunciato nel termine fissato dall'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno (di seguito: UEF) per chiedere la cessione degli attivi appartenenti alla successione giusta l'art. 230a cpv. 1 LEF (termine impartito mediante pubblicazione dell'11 luglio 2003 e scadente in data 31 luglio 2003). A.b. Il 6 ottobre 2014 B.________ ha chiesto all'UEF la cessione degli attivi dell'eredità giacente. Con scritto 17 ottobre 2014 anche A.________ - detentore di un quadro (attribuito a Egon Schiele) che gli era stato dato in pegno da D.________ a garanzia di un prestito di fr. 100'000.-- e che quest'ultimo aveva sottratto alla defunta C.________ - ha chiesto la cessione dei medesimi attivi, sostenendo di essere sia creditore dell'eredità giacente sia terzo interessato ai sensi dell'art. 230a cpv. 1 LEF. Con scritto 31 ottobre 2014 l'UEF ha respinto la richiesta di cessione di B.________ e ha invitato A.________ a far valere il suo diritto alla realizzazione del dipinto entro 30 giorni. Il 3 dicembre 2014 A.________ ha di nuovo chiesto la cessione degli attivi successori e, in via subordinata, ha postulato la realizzazione del pegno. Con provvedimento 17 dicembre 2014 l'UEF ha respinto la richiesta di cessione di A.________, ma ha accolto la sua domanda di realizzazione del dipinto.