Citation: 4A_85/2019 E. 3

La Corte cantonale si è peraltro espressa esaurientemente sulla portata della transazione. Ha spiegato che la prassi consolidata ticinese permette di regolare le violazioni della LAFE mediante delle transazioni giudiziarie. In forza dell'art. 23 cpv. 3 della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm - RL/TI 165.100), applicabile grazie al rinvio dell'art. 27 della legge di applicazione della LAFE del 21 marzo 1988 (LALAFE - RL/TI 215.400), questi atti sono dei contratti di diritto amministrativo che equivalgono a delle decisioni amministrative. Ne viene, ha concluso l'autorità cantonale, che il giudice civile, che non ha la competenza di verificare la correttezza delle modalità di adozione delle decisioni in materia di LAFE, non può rivedere tali transazioni né sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'autorità amministrativa, con riserva della nullità.