Citation: 6B_350/2008 16.05.2008 E. 2

Secondo l'art. 81 cpv. 1 LTF, ha diritto di interporre ricorso in materia penale chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a) e ha un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (lett. b). La via del ricorso in materia penale è preclusa al semplice danneggiato, ossia a colui che non è né accusatore privato, né vittima LAV, né querelante giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 4-6 LTF (DTF 133 IV 228). Infatti, la pretesa punitiva spettando unicamente allo Stato, il danneggiato, come pure il denunciante o la parte lesa, non possono prevalersi di un interesse giuridico ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b LTF. Nella fattispecie, la ricorrente chiede la promozione dell'accusa per reati di falsità in atti e contro i doveri d'ufficio e professionali. Si tratta di infrazioni che non fondano la qualità di vittima LAV, l'insorgente è quindi una semplice denunciante. Nel gravame afferma di essere legittimata a pretendere che la sua proprietà sia protetta da eventuali azioni penalmente rilevanti che la possono danneggiare, pertanto, negando la necessità di un'istruttoria penale, la decisione impugnata la lede nei suoi interessi giuridicamente protetti. Inoltre, in caso di accoglimento del suo ricorso, il giudizio della CRP verrebbe annullato e con esso anche le spese di procedura e le ripetibili addossatele in sede cantonale, ciò che le conferirebbe la legittimazione ricorsuale ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b LTF. In realtà, la ricorrente riesce a dimostrare di avere unicamente un interesse di fatto all'annullamento della decisione contestata, ma non un interesse giuridicamente protetto. A tal fine, avrebbe dovuto far valere che l'atto impugnato viola una disposizione legale il cui scopo è proteggere i suoi interessi e che, di conseguenza, le accorda un diritto soggettivo (Marc Thommen, Bundesgerichtsgesetz, Commentario basilese, Basilea 2008, n. 3 ad art. 81 LTF). Non avendo dimostrato di avere un interesse giuridicamente protetto alla modifica o all'annullamento della sentenza della CRP, all'insorgente non può essere riconosciuta la legittimazione ricorsuale.