Citation: K 97/00 23.12.2002 E. C

Tramite il suo legale, J._________ è insorta con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo che i dispositivi no. 1 e 3 della decisione impugnata fossero annullati. Censurava innanzitutto che a torto il ritardo nell'affiliazione era stato qualificato come non giustificabile e che altrettanto erroneamente il premio per affiliazione tardiva veniva calcolato su 45 mesi, periodo intercorso tra il 1° gennaio 1996 (inizio teorico dell'obbligo d'affiliazione) ed il 30 settembre 1999 (inizio dell'affiliazione decretata d'ufficio). Rimproverava agli organi preposti all'attuazione dell'obbligo assicurativo di aver causato gran parte del ritardo per loro inazione, avendo essi atteso con l'emanazione del primo avvertimento sino al 19 novembre 1998, quando avrebbero in realtà potuto imporre l'affiliazione coattiva ad un'assicurazione malattie già dopo tre mesi dall'inizio dell'obbligo assicurativo. L'insorgente ravvisava pure una violazione del principio della proporzionalità, in quanto detto precetto avrebbe richiesto che ad una sanzione oggettivamente severa corrispondesse una colpa altrettanto grave dell'assicurata, il che doveva essere negato in concreto. Del resto, l'assicurata non era mai stata resa attenta delle conseguenze gravose che la sua eventuale inattività avrebbe comportato. Oltre tutto, l'UAM/IAS continuava a lasciarla nell'incertezza sull'ipotizzabile sanzione, non essendo stato chiarito quale premio dovesse essere maggiorato.