Citation: 1B_43/2016 E. 4.2

4.2. La facoltà di chiedere la ricusazione spetta, giusta l'art. 58 cpv. 1 CPP, alle parti. Vi rientrano, di massima, l'imputato, l'accusatore privato e il pubblico ministero (art. 104 cpv. 1 CPP), come pure gli altri partecipanti al procedimento, tra cui la persona informata sui fatti, nella misura in cui sono direttamente lesi nei loro diritti (art. 105 cpv. 1 lett. d e cpv. 2 CPP; MARKUS BOOG, in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 2aed., 2014, n. 1 all'art. 58). In concreto, la CRP ha riconosciuto al ricorrente, in quanto persona informata sui fatti, interessata a tutelare i propri diritti, la legittimazione a chiedere la ricusa del perito. Questo riconoscimento in sede cantonale della facoltà di ricusare il perito non è contestato, ma è anzi condiviso dal ricorrente. Ammessa tale facoltà, essa comportava che la domanda rispettasse il requisito della tempestività previsto dall'art. 58 cpv. 1 CPP, condizione come visto non realizzata nella fattispecie. Ne consegue che la censura è infondata, giacché la veste di imputato o di persona informata sui fatti non concerne la tempestività della domanda di ricusazione, bensì la facoltà di presentarla.