Citation: 2C_833/2022 E. 5.4

5.4. Infine, a maggior fortuna non è destinata nemmeno la denuncia della sproporzione tra l'interesse pubblico perseguito e il danno causato al ricorrente dalla pronuncia della revoca. Questa argomentazione, che è formulata in termini generali, non è rivolta contro gli art. 8 e 20 LFid/TI in quanto tali e non concerne quindi le norme in sé. D'altra parte, in presenza delle condizioni previste dall'art. 8 cpv. 2 LFid/TI, l'art. 20 cpv. 1 LFid/TI non lascia spazio ad altri provvedimenti se non quello della pronuncia di una revoca (sentenza 2C_609/2021 del 17 dicembre 2021 consid. 6.3.3). Anche il potere di apprezzamento di cui disponeva l'autorità nel valutare se una condanna concerne reati "contrari alla dignità professionale" non risulta infine essere stato violato, ciò che non viene per altro preteso nemmeno nel ricorso. In effetti, la conferma della contrarietà alla dignità professionale, cui giungono i Giudici ticinesi nel considerando 4.2 del giudizio impugnato - evidenziando il compimento dei reati di ripetuta falsità in documenti, tentata truffa processuale e contravvenzione alla legge federale sui lavoratori distaccati, in ambito professionale e nelle circostanze che emergono dall'incarto penale - merita una piena condivisione anche da parte del Tribunale federale.