Citation: 8C_307/2019 E. 4.3

4.3. Se uno stato patologico preesistente è aggravato oppure si manifesta in seguito a un infortunio, l'obbligo dell'assicurazione contro gli infortuni di corrispondere le prestazioni decade se l'evento non costituisce (più) la causa naturale (e adeguata) del danno, ossia se quest'ultimo è da ricondurre soltanto ed esclusivamente a fattori extrainfortunistici. Ciò si verifica in particolare con il ripristino dello stato di salute esistente immediatamente prima dell'infortunio (status quo ante) oppure con il raggiungimento di quello stato che, prima o poi, secondo l'evoluzione ordinaria, sarebbe intervenuto anche senza l'infortunio (status quo sine). L'estinzione del nesso di causalità deve essere stabilita con il grado della verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali. Per contro, la semplice possibilità che l'evento non esplichi più effetto causale non è sufficiente. Se l'assicuratore, che eroga prestazioni, intende sopprimere tale diritto, l'onere della prova non incombe all'assicurato, bensì all'assicuratore (sentenze 8C_22/2019 del 24 settembre 2019 consid. 5.1, destinata a pubblicazione; U 355/98 del 9 settembre 1999 consid. 2, pubblicata in RAMI 2000 U 363 pag. 45, e U 180/93 del 18 luglio 1994, pubblicata in RAMI 1994 U 206 pag. 326). Questa costellazione vale anche in caso di ricadute o conseguenze tardive, quando l'assicuratore prende a carico il caso, concede prestazione e poi intende liberarsi dalla sua responsabilità. Occorre quindi verificare se in base al materiale probatorio al fascicolo l'assicuratore abbia dimostrato di non essere più tenuto a versare prestazioni, ossia se è stata provata l'estinzione del nesso di causalità naturale tra i disturbi lamentati e l'infortunio del 3 luglio 2014.