Citation: 2C_586/2019 E. B

Con decisione del 9 marzo 2016, preso atto delle condanne subite da A.________, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino (di seguito: la Sezione della popolazione) ha negato all'interessato il permesso richiesto, assegnandogli un termine per lasciare la Svizzera. Su ricorso, tale decisione è stata confermata sia dal Consiglio di Stato (12 aprile 2017) che dal Tribunale amministrativo (17 maggio 2019) del Cantone Ticino. Lasciata aperta la questione dell'applicabilità dell'ALC alla situazione del ricorrente (sentenza impugnata, pagg. 5 seg.), i Giudici cantonali hanno ritenuto che, in ogni caso, alla luce dei suoi precedenti penali, A.________ rappresentava una minaccia grave ed effettiva per l'ordine pubblico svizzero, di modo che il rifiuto di rilasciargli un permesso di dimora UE/AELS si rivelava conforme all'art. 5 Allegato I ALC. I Giudici ticinesi hanno parimenti constatato che tale rifiuto era giustificato sotto il profilo del diritto interno e conforme agli art. 8 CEDU e 13 Cost.