Citation: 4A_631/2014 E. 3

Giusta l'art. 266g cpv. 1 CO ciascuna delle parti può, per motivi gravi che le rendano incomportabile l'adempimento del contratto, dare la disdetta osservando il termine legale di preavviso per una scadenza qualsiasi. Questa norma concretizza il principio generale secondo cui i contratti di durata possono essere disdetti anticipatamente per motivi gravi (cfr. DTF 128 III 428 consid. 3). Secondo dottrina e giurisprudenza, solo circostanze particolarmente gravi, non conosciute e non prevedibili al momento della conclusione del contratto, né imputabili alla parte che se ne prevale, possono giustificare una disdetta straordinaria ex art. 266g CO (DTF 122 III 262 consid. 2a/aa, con rinvii giurisprudenziali e riferimenti dottrinali). La parte deve, dopo il sorgere del motivo grave, disdire immediatamente il contratto, in caso contrario essa dimostra, con il suo atteggiamento, che tali motivi non le rendono insopportabile la continuazione del rapporto contrattuale. Per stabilire l'esistenza di motivi gravi nel caso concreto il giudice è tenuto a decidere secondo il diritto e l'equità e deve prendere in considerazione tutti gli elementi del caso senza perdere di vista il principio della sicurezza del diritto e l'interesse dell'altra parte alla continuazione del contratto (sentenze 4A_20/2015 del 13 luglio 2015 consid. 3.1 e 4A_536/2009 del 2 febbraio 2010 consid. 2.4, in SJ 2010 I pag. 412). Il Tribunale federale rivede unicamente con riserbo la decisione presa in equità dall'ultima istanza cantonale e interviene soltanto se essa si scosta senza motivo dalle regole stabilite dalla dottrina e dalla giurisprudenza in materia di libero apprezzamento, se essa si fonda su fatti non pertinenti o ignora degli elementi rilevanti, o, infine, se essa porta a un risultato manifestamente ingiusto o a un'iniquità scioccante (DTF 135 III 121 consid. 2, con rinvii).