Citation: 4A_191/2022 E. B

La II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha, con sentenza 15 marzo 2022, respinto l'appello presentato dalla A.________ AG. La Corte cantonale ha ritenuto che la deposizione testimoniale della lavoratrice era "l'elemento scatenante" del licenziamento in tronco e ha quindi considerato tardiva la rescissione immediata dal contratto di lavoro avvenuta 12 giorni dopo. A titolo abbondanziale ha osservato che non vi era alcuna prova che B.________ non abbia fornito al CEO D.________ tutte le informazioni in suo possesso, che abbia orchestrato una macchinazione a danno della società, che abbia mentito durante la sua audizione o contraffatto i documenti spediti al Pretore. Ha inoltre considerato che quest'ultimi non rivestono un carattere confidenziale strictu sensu e che sono stati inviati, da una teste che temeva di non essere creduta, a un Giudice vincolato al segreto d'ufficio, che li ha estromessi dall'incartamento. Pure l'asserita diffamazione riguardante episodi di natura fiscale e penale - ha soggiunto la Corte cantonale - si riferisce a dichiarazioni già fatte durante l'audizione. I Giudici d'appello hanno infine disatteso sia le censure, reputate insufficientemente motivate e infondate, dirette contro l'indennità per licenziamento ingiustificato sia le considerazioni poste a fondamento della domanda riconvenzionale, perché concernenti una pretesa risarcitoria connessa a una violazione contrattuale non provata.