Citation: 2C_386/2023 E. 8.3.2

8.3.2. In parallelo, l'assenza di un'argomentazione che dimostra una lesione dell'art. 9 Cost. va constata in relazione alla denuncia di un accertamento manifestamente inesatto dei fatti su cui poggia l'interpretazione dell'art. 19 dell'atto di convenzione data dai Giudici cantonali. Con particolare riferimento all'accertamento dei fatti e/o all'apprezzamento (anche anticipato) delle prove l'arbitrio è in effetti dato solo se l'istanza inferiore non ha manifestamente compreso il senso e la portata di un mezzo di prova, ha omesso di considerare un mezzo di prova pertinente senza un serio motivo, oppure se ha tratto delle deduzioni insostenibili con effetti sull'esito della causa nel suo complesso (DTF 143 IV 500 consid. 1.1; art. 97 cpv. 1 LTF), e ciò va indicato con una motivazione precisa (art. 106 cpv. 2 LTF). Di nuovo, una simile motivazione non viene però fornita perché, criticando la fattispecie accertata, l'insorgente si limita a completare liberamente i fatti - con indicazioni sulle circostanze in cui l'atto di concessione sarebbe stato firmato, sulle persone che siedevano a quel tempo nel Governo cantonale e sulle loro presunte conoscenze in materia, o riferendosi ai contenuti di taluti atti piuttosto che di altri - senza dimostrare che la Corte cantonale avrebbe commesso errori grossolani, consistenti in una lettura manifestamente errata di talune prove, o nella mancata presa in considerazione, anch'essa insostenibile, di altre prove, la cui assunzione sarebbe stata rifiutata (DTF 140 III 264 consid. 2.3; sentenze 2C_753/2021 del 20 dicembre 2023 consid. 8.2).