Citation: 8C_828/2007 23.04.2008 E. 8

Nel caso esaminato, in virtù di quanto esposto ai considerandi precedenti, non si può che concordare con le conclusioni cui è giunto il Presidente del Tribunale delle assicurazioni del Canton Ticino, secondo cui non vi è in concreto un nesso di causalità naturale tra la ricaduta fatta valere dall'assicurata e il danno alla salute provocato dall'infortunio subito il 31 maggio 2006. Da un lato va infatti rilevato che, oltre ad essere il medico curante dell'assicurata, il dottor I.________ non ha in alcun modo confutato i rapporti del dottor C.________, non avendo addotto alcuna motivazione in favore della propria tesi, secondo cui l'infortunio e non cause degenerative sarebbero state all'origine dei disturbi e della conseguente inabilità lavorativa. Per contro il dottor C.________ ha spiegato in maniera dettagliata, chiara e del tutto convincente le ragioni per cui non sarebbe stata presente la fissura del tendine del muscolo sopraspinato indicata dal dottor P._________ in occasione dell'esecuzione dell'artro TAC alla spalla sinistra. Tramite l'esecuzione di un ulteriore esame più approfondito e meglio l'artro RM, tramite la quale non è stata rilevata "nessuna entrata del mezzo di contrasto nel tessuto tendineo mediale". l'INSAI ha infatti approfondito e fatto luce sulla situazione. Del medesimo avviso è del resto il radiologo che ha eseguito la risonanza magnetica il quale ha dichiarato che non vi sono segni evidenti per una rottura transmurale del tendine del sopraspinato che mostra alterazioni degenerative. In simili circostanze, poiché gli atti medici su cui si è fondato l'INSAI per negare il nesso di causalità naturale tra la ricaduta e il precedente danno alla salute sono stati redatti in conformità ai principi giurisprudenziali in vigore ed in particolare poggiano su esami completi e sono ben motivati, la Corte precedente non aveva alcun motivo per interpellare un terzo medico, soprattutto dopo aver preso contatto, senza successo, per ben tre volte, con uno specialista in ortopedia, altresì cognito del caso, in quanto medico curante, il quale si è limitato a disquisire su temi che esulavano dalla fattispecie. In effetti le divergenze sorte tra l'INSAI e la Società ortopedica ticinese, in ordine all'operato del dottor C.________, che paiono per stessa ammissione del dottor I.________ essersi nel frattempo risolte, non possono senz'altro configurare una valida giustificazione per riconoscere le origini infortunistiche dei disturbi fatti valere a titolo di ricaduta. In simili circostanze, poiché il nesso causale naturale tra ricaduta e danno alla salute provocato dall'infortunio del 31 maggio 2006 non è stato provato con il grado della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali, il ricorso in materia di diritto pubblico non può che essere respinto.