Citation: 1C_248/2015 E. 2.4

2.4. L'istanza precedente ha poi osservato che pure difettosa è una notifica intimata direttamente alla parte e non al suo rappresentante legale (art. 20 LPAmm; cfr. DTF 132 I 249 consid. 6 pag. 253). Ha tuttavia ritenuto che, nella fattispecie, la comunicazione non è irrita, poiché i procedimenti anteriori avviati dinanzi al Governo e alle autorità giudiziarie civili si erano conclusi da tempo: nulla imponeva quindi al Municipio di ritenere che il legale rappresentasse ulteriormente la ricorrente anche nell'ambito della nuova procedura da esso promossa dopo la conclusione di quelle precedenti. La ricorrente nemmeno tenta di dimostrare l'insostenibilità e quindi l'arbitrarietà di questa conclusione. Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, la ricorrente è tenuta, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 138 I 97 consid. 4.1.4; 133 IV 119 consid. 6.3 pag. 121).