Citation: 5P.37/2002 12.04.2002 E. B

B.- Il 3 marzo 1998 la Delegazione tutoria, dopo aver ricevuto una comunicazione del curatore della bambina indicante che il diritto di visita previsto dall'autorità di vigilanza non poteva essere continuato a causa della situazione di conflitto creatasi con i coniugi F.________, ha riconfermato il collocamento di A.________ nella famiglia affidataria a tempo indeterminato "o meglio fino alla fine della scuola elementare" e ha limitato il diritto di visita dei genitori naturali. L'autorità di vigilanza sulle tutele ha respinto un ricorso dei coniugi F.________ contro tale decisione. Con sentenza 22 marzo 2000 la I Camera civile del Tribunale d'appello ha parzialmente accolto un ricorso di I.F.________ e S.F.________, ha nuovamente regolamentato il loro diritto di visita quindicinale, specificando che esso era da esercitare le prime 4 volte sotto sorveglianza e le seconde 4 volte senza, sempre dalle ore 13'30 alle 18'00. Alle fine era stata prevista una giornata intera non sorvegliata. Il passaggio da una fase all'altra era stato subordinato al preavviso favorevole del curatore e in caso di rapporto negativo la Delegazione tutoria avrebbe riesaminato il diritto di visita. Dopo aver ricevuto un rapporto in cui il curatore segnalava la mancata collaborazione dei genitori naturali, indicava l'impossibilità di rispettare le scadenze quindicinali e si esprimeva in modo negativo sul passaggio al diritto di visita non sorvegliato, la Delegazione tutoria ha emanato il 27 novembre 2000 una nuova decisione sul diritto di visita. Il 19 febbraio 2001 l'autorità di vigilanza, adita con un ricorso dei coniugi F.________, ha disciplinato a sua volta il diritto di visita.