Citation: 9C_585/2022 E. 6.2

6.2. La costatazione del Tribunale cantonale secondo cui l'introito della rendita LPP non è stato annunciato alla Cassa malgrado il palese obbligo e l'estrema facilità di una tale comunicazione merita tutela. Il non agire della ricorrente è da connotare quale negligenza grave ed è inidoneo a tutelare la sua pretesa buona fede. Si rileva altresì che la Corte cantonale ha anche riscontrato la comunicazione, senza indugio, di questo reddito all'autorità fiscale e questo malgrado le condizioni psichiche addotte dalla ricorrente a giustificazione di un tale oblio in materia di prestazioni complementari, scusanti che non trovano però pertinenza in caso di negligenza grave (cfr. consid. 5.1). Si rileva in ogni modo che le censure relative alla pretesa mancata capacità di discernimento (art. 16 CC e sul tema cfr. fra molte DTF 144 III 264 consid. 6.1.1 e 124 III 5 consid. 1a), sollevate dalla ricorrente anche in questa istanza virgolettando un estratto del certificato del medico curante secondo cui "la paziente, soprattutto negli anni dal 2011 e forse anche prima fino al 2015 non è risultata in grado di occuparsi in modo adeguato e regolare della sua amministrazione e delle questioni burocratiche che la riguardavano", si esauriscono in critiche di natura meramente appellatoria (sul tema cfr. DTF 145 I 26 consid. 1.3 con riferimenti), pertanto in termini inammissibili in questa sede. La ricorrente nemmeno dimostra perché sarebbero stati arbitrari gli accertamenti del Tribunale cantonale che, dopo analisi anche della documentazione valetudinaria, hanno evidenziato che alla ricorrente non era stata imposta alcuna misura protettiva dalla competente Autorità regionale di protezione (ARP). In ogni caso la stessa era stata in grado di operare, negli anni, atti di natura amministrativa quali per esempio le dichiarazioni fiscali, che comprendevano anche l'indicazione della rendita d'invalidità LPP, compiutamente annunciata alle autorità fiscali dal 2013. Nemmeno sorreggono la ricorrente le altre affermazioni apodittiche secondo cui non era in grado di rendersi conto di avere la necessità di delegare a terzi i suoi rapporti con l'amministrazione o che la corrispondenza veniva gettata tra i rifiuti.