Citation: U 236/01 13.06.2003 E. 5

Non potendosi escludere che il nuovo raffronto, da operare dall'assicuratore infortuni nei limiti del margine di apprezzamento riconosciutogli dalla giurisprudenza ed al quale questa Corte non può sostituirsi, condurrà all'attestazione di una incapacità lucrativa - come peraltro ha riconosciuto l'UAI, la cui valutazione, ormai cresciuta in giudicato, dà atto di una invalidità residua del 18 % anche dopo il 30 giugno 1996 e può fungere da valido termine di paragone per l'assicuratore infortuni, non essendo dati seri motivi per distanziarsi da tale valutazione dopo che il perito giudiziario ha confermato che l'infortunio 26 febbraio 1994 costituisce la sola causa dei disturbi lamentati dall'assicurata (DTF 126 V 291 segg. consid. 2 e 3, 119 V 471 consid. 2b e riferimenti) -, il giudizio impugnato, che ha parzialmente annullato la decisione della SWICA e disposto il suo riesame, merita, in sostanza, anche se con argomentazioni in parte divergenti da quelle suesposte, di essere tutelato, mentre deve essere respinto il gravame.