Citation: 2C_617/2020 E. B

Nel maggio 2016, A.________ si è sposato a X.________ con la cittadina elvetica B.________. II 1° luglio successivo ha quindi chiesto un permesso di dimora per ricongiungersi con la moglie e lavorare nel Cantone Ticino. Anche in tal caso la domanda è però stata respinta, a causa delle condanne subite (10 febbraio 2017). Adito su ricorso, dopo che il Consiglio di Stato aveva tutelato il rigetto della richiesta, con sentenza del 18 giugno 2020 il Tribunale amministrativo ha da parte sua rilevato: (a) che il diniego del permesso di dimora andava confermato, perché dato era sia un motivo di revoca giusta l'art. 63 LStrI sia il rispetto dell'art. 5 allegato I ALC; (b) che, per motivi di proporzionalità, a A.________ andava però concesso un permesso per confinanti UE/AELS, per lavorare nel Cantone Ticino.