Citation: 1C_14/2022 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha rilevato che nell'ambito della valutazione dei piani di utilizzazione cantonali essa dispone di un potere d'esame completo, che contempla anche il sindacato di opportunità, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e l'inadeguatezza del provvedimento pianificatorio, da esercitare nondimeno con il dovuto riserbo viste le connotazioni locali. Di conseguenza la soluzione alternativa proposta dagli insorgenti deve manifestare pregi realmente superiori nel suo complesso per convincerla a preferirla a quella approvata dall'autorità incaricata della pianificazione. Ha ricordato che secondo l'art. 39 cpv. 2 OPT (RS 700.1), norma di applicazione dell'art. 24 lett. a LTF (RS 700), relativa a edifici in comprensori con insediamenti sparsi ed edifici tipici del paesaggio, i Cantoni possono autorizzare, siccome d'ubicazione vincolata, la modifica dell'utilizzazione di edifici esistenti, protetti perché elementi tipici del paesaggio, se: "a. il paesaggio e gli edifici formano un'unità degna di protezione e sono stati posti sotto protezione nell'ambito di un piano di utilizzazione; b. il carattere particolare del paesaggio dipende dal mantenimento di tali edifici; c. la conservazione duratura degli edifici può essere garantita solo con un cambiamento di destinazione; e d. il piano direttore cantonale contiene i criteri secondo cui va valutato il carattere degno di protezione dei paesaggi e degli edifici." Ha ricordato che nel Cantone Ticino la scheda 8.5 del piano direttore del 1990, come pure la scheda P3 del piano direttore del 2009, pone l'accento sulla valenza formale del paesaggio frutto dell'utilizzazione agricolo-forestale secolare legata in particolare alla transumanza stagionale che ha determinato l'alternanza tra foreste e spazi aperti e ampie superfici pascolative alpestri, sovente valorizzate dalla presenza di edifici, raggruppati o isolati, testimoni di un'arte edilizia minore, ma di grande dignità, paesaggio che rappresenta una ricchezza culturale con carattere di unicità. Poiché questi edifici tradizionali sono una componente essenziale del paesaggio culturale, la Corte cantonale ha osservato che può essere opportuno conservarli, anche se situati fuori della zona edificabile e se per farlo si renda necessario un cambiamento di destinazione, sulla base di criteri stabiliti nella citata scheda, tra i quali la presenza di edifici rurali originali.