Citation: 1C_360/2014 E. 4.4

4.4. Sempre riguardo alla contestata risoluzione governativa, i ricorrenti insistono sul fatto ch'essa violerebbe il divieto dell'arbitrio e dell'abuso di diritto poiché concernerebbe un importo già oggetto di una domanda di referendum. Al loro dire, di fronte alla domanda di referendum già riuscita, il Consiglio di Stato non avrebbe potuto "scorporare" parte del credito per sottrarlo al voto popolare. Essi asseriscono tuttavia a torto che la garanzia litigiosa comporterebbe la soppressione del referendum indetto per il 28 settembre 2014. È infatti manifesto che i cittadini potranno esprimersi liberamente sul citato credito di fr. 3'500'000.--, accettandolo o respingendolo. Tutt'altro quesito è la questione di sapere se il Governo cantonale avesse dovuto munire la garanzia litigiosa della clausola referendaria. Il ricorso è poi fondato sulla tesi secondo cui l'Expo 2015 e le sue infrastrutture non costituirebbero opere finanziabili con il Fondo Swisslos, poiché non rispetterebbero le esigenze previste dagli art. 4-9 del relativo Regolamento; trattandosi al dire dei ricorrenti di obbligazioni legali di diritto pubblico, la criticata garanzia non rispetterebbe neppure l'art. 5 cpv. 2 LLS. Le critiche relative all'asserita utilizzazione illecita della garanzia litigiosa per finanziare la partecipazione all'Expo non concernono tuttavia, come già visto, il diritto di voto dei cittadini: in tale ambito il ricorso ai sensi dell'art. 82 lett. c LTF è inammissibile per carenza di legittimazione (sentenze 1C_493/2009, citata, consid. 4 e 1C_123/2011, citata, consid. 2 e 3).