Citation: I 465/01 22.02.2002 E. 1

1.- Nei considerandi della querelata pronunzia, alla quale si rinvia, i giudici commissionali hanno già esaurientemente esposto il disciplinamento legale applicabile alla fattispecie e i motivi per i quali la ricorrente, in seguito al rimpatrio avvenuto il 9 gennaio 1999, come risulta inequivocabilmente dal certificato di residenza rilasciato dal Comune di C.________, ha perso il diritto al quarto di rendita. È comunque opportuno ribadire che all'erogazione della chiesta prestazione ostano sia la normativa di cui all'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera, sia l'ordinamento previsto all'art. 8 lett. e della Convenzione italo-svizzera relativa alla sicurezza sociale del 14 dicembre 1962, a norma del quale, allo stesso modo, le rendite ordinarie di invalidità previste per gli assicurati con grado di invalidità inferiore al 50% come pure gli assegni per grandi invalidi possono essere concesse ai cittadini italiani solo fino a quando essi conservino il loro domicilio in Svizzera. A ciò si aggiunge che, per costante giurisprudenza, per gli assicurati non domiciliati né dimoranti abitualmente in Svizzera, il diritto alla rendita insorge soltanto al momento in cui essi siano stati, per un anno, incapaci al lavoro per almeno il 50% in media (DTF 121 V 264 consid. 5e6).