Citation: 1B_650/2022 E. 1

che con decisione del 19 dicembre 2022 il Presidente della Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP), ricevuto un reclamo inoltrato da A.________ contro un decreto di non luogo a procedere emanato dal Procuratore generale, non l'ha considerato valido in quanto non rispettoso delle prescrizioni minime legali di motivazione (art. 390 cpv. 1 e art. 396 cpv. 1 CPP); che, richiamato l'art. 385 cpv. 2 CPP, il Presidente della CRP ha invitato il reclamante a volerlo emendare entro 10 giorni, con la comminatoria che, altrimenti, il reclamo sarebbe stato dichiarato irricevibile (vedi causa 6B_69/2023 nei confronti del ricorrente); che avverso questa decisione A.________ presenta un ricorso al Tribunale federale, senza formulare conclusioni di giudizio, inoltrando in seguito vari scritti che esulano dall'oggetto del litigio; che non sono state chieste osservazioni al ricorso; che il Tribunale federale vaglia d'ufficio se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (DTF 148 I 160 consid. 1); che il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché e in che misura le diverse motivazioni della decisione dell'autorità cantonale di ultima istanza violano il diritto (art. 42 cpv. 1 e 2 LTF; DTF 143 I 377 consid. 1.2 e 1.3; 142 III 364 consid. 2.4); che il ricorrente, limitandosi ad accennare a fatti avvenuti oltre 13 anni orsono, non si confronta del tutto con gli argomenti della decisione impugnata, segnatamente la carenza dei requisiti imposti dall'art. 385 cpv. 2 CPP; che il ricorso, manifestamente inammissibile per carenza di motivazione, non può essere esaminato nel merito e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a LTF; che, vista la situazione finanziaria del ricorrente, si può rinunciare a prelevare le spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 secondo periodo LTF);