Citation: 5A_510/2013 E. 2.2

2.2. La ricorrente ribadisce, per l'essenziale, " che la chiarezza del titolo di credito non permette di allegare eccezioni che in definitiva depauperano ben 3 sentenze cresciute in giudicato del loro specifico valore "; a suo giudizio, non vi possono essere dubbi che l'opponente le sia debitrice dell'importo posto in esecuzione. Peraltro, si chiede cosa altro si possa esigere da lei oltre alle decisioni prodotte, ove figura esattamente l'importo dovuto; per questa ragione, a suo dire, non appare assolutamente necessaria una formale condannatoria. Aggiunge che la presente fattispecie andrebbe distinta dal caso in cui il conduttore non abbia sollevato opposizione contro l'aumento della pigione. Si china indi sull'eccezione giurisprudenziale in virtù della quale il giudizio di reiezione dell'azione di disconoscimento di debito vale titolo di rigetto definitivo dell'opposizione, per esprimere la propria incomprensione nei confronti di detta giurisprudenza. Conclude invitando a chiarire l'inspiegabile situazione che si sarebbe venuta a creare nonostante le sentenze avallate anche dal Tribunale federale.