Citation: 2C_725/2021 E. 5.5.2

5.5.2. Ritenuto che la richiesta di produzione del contratto fiduciario appare quanto di più ragionevole il fisco ticinese potesse pretendere, e che essa va quindi anche considerata rispettosa del principio di proporzionalità (DTF 142 II 69 consid. 5.1; MARTIN ZWEIFEL/SILVIA HUNZIKER, in: Zweifel/Beusch [editori], Kommentar StHG, 3a ed. 2017, n. 4 segg. e 38a ad art. 42 LAID), la mancata produzione dello stesso non può d'altra parte che andare a scapito dell'insorgente, come in sostanza concluso dalla Corte cantonale. È infatti vero che la procedura che ci occupa si fonda su un modello di tassazione mista, in base al quale il contribuente e l'autorità di tassazione stabiliscono congiuntamente quanto dovuto al fisco. Altrettanto vero è però: da un canto, che in questo ambito il contribuente deve fare tutto il necessario per consentire una tassazione completa e esatta fornendo, a domanda dell'autorità, informazioni orali e scritte e presentare libri contabili, giustificativi e altri attestati, come anche documenti concernenti le relazioni d'affari (art. 42 cpv.1 e 2 LAID); d'altro canto, che le conseguenze dell'assenza di una prova correttamente richiesta dall'autorità al contribuente in merito ad un aspetto che concorre a diminuire il suo onere fiscale devono essere sopportate da quest'ultimo (DTF 146 II 6 consid. 4.2; 142 II 69 consid. 5.1 e 140 II 248 consid. 3.5; sentenze 2C_596/2020 del 10 marzo 2021 consid. 2.3.2 e 2C_425/2020 del 13 luglio 2020 consid. 3.1; FELIX RICHNER/WALTER FREI/STEFAN KAUFMANN/HANS ULRICH MEUTER, Handkommentar zum DBG, 3a ed. 2016, n. 25 segg. ad art. 127 LIFD).