Citation: 8C_440/2022 E. 5

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni, declinando il diritto alle prestazioni in base al diritto federale, si è inoltre chiesto se l'assicurato potesse fondare le proprie pretese sulle disposizioni del diritto internazionale. Richiamato l'art. 11 del Regolamento (CE) n. 883/2004, la Corte cantonale ha ricordato come la persona che esercita un'attività subordinata o autonoma in uno Stato membro sia soggetta alla legislazione di tale Stato. Regole differenti sono però previste per i frontalieri, il cui concetto è previsto all'art. 1 lett. f del Regolamento (CE) n. 883/2004. Soltanto chi si trova in disoccupazione parziale o accidentale beneficia delle prestazioni dello Stato membro competente. Per contro, chi è in disoccupazione completa deve chiedere le prestazioni nello Stato membro di residenza (art. 65 par. 2 1a frase del Regolamento (CE) n. 883/2004). Per i giudici ticinesi, nella misura in cui hanno concluso per la residenza italiana (consid. 3.1), il ricorrente va considerato quale lavoratore vero frontaliere in disoccupazione completa e, pertanto, non è in diritto di beneficiare delle indennità di disoccupazione della LADI. A tale proposito, le considerazioni formulate dalla Corte cantonale non prestano fianco a critiche. Del resto, il ricorrente neppure le tematizza o le contesta con sufficienti motivi nel sul ricorso dinnanzi al Tribunale federale (art. 42 cpv. 2 LTF). Tale questione non va quindi riesaminata in questa sede.