Citation: U 416/04 16.02.2006 E. 3

3.1 Nell'evenienza concreta, fondandosi essenzialmente sugli accertamenti sanitari esperiti ed evidenziati nei rapporti allestiti, rispettivamente, l'8 settembre 2003, il 18 dicembre 2003 e il 16 aprile 2004 dal dott. F.________, specialista in oftalmologia presso la divisione medicina infortunistica dell'INSAI, il primo giudice ha ritenuto non essere dato, secondo il grado della verosimiglianza preponderante richiesto, il nesso di causalità naturale tra i disturbi visivi e l'evento assicurato del 3 agosto 2000, negando, di conseguenza, ogni obbligo prestativo a carico dell'assicuratore infortuni in relazione alla riapparizione dei predetti disturbi notificata dall'insorgente nel corso del mese di luglio 2003. Egli ha considerato, in sostanza, che il danno all'occhio destro fosse una conseguenza delle operazioni - peraltro assunte dall'assicuratore malattia - cui l'interessato si era sottoposto negli anni 2001 e 2002 per porre rimedio a un'intolleranza alle lenti a contatto. In merito ai disturbi di natura psichica lamentati dall'insorgente, la Corte cantonale ha rilevato come la dott.ssa B.________, specialista in psichiatria e psicoterapia, abbia asserito in data 2 settembre 2003 e 21 marzo 2004 che la sindrome ansioso-depressiva presentata dall'interessato nel mese di luglio 2003 era reattiva alle affezioni all'occhio destro, rispettivamente alle implicazioni sociali e professionali ad esse associate. Mancando il necessario nesso di causalità tra l'evento in parola e i menzionati disturbi visivi, nemmeno alla problematica psichica poteva quindi, secondo il primo giudice, essere riconosciuta un'eziologia traumatica. 3.2 Con il suo gravame il ricorrente non fa valere argomenti suscettibili di infirmare il parere dell'autorità giudiziaria cantonale, dal quale il Tribunale federale delle assicurazioni non vede valido motivo per scostarsi. Né si giustifica la richiesta assunzione di accertamenti medici completivi, poiché l'incarto contiene le indicazioni necessarie ai fini decisionali (cfr. DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d con riferimento). Giova a tal proposito ricordare all'insorgente - come già segnalato dal giudice cantonale - che se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 n. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b e 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).