Citation: 6B_1379/2019 E. 3

La ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di avere accertato in modo arbitrario in 20 il numero degli stranieri aiutati ad entrare illegalmente in Svizzera per raggiungere la Germania. Sostiene che in realtà le persone interessate sarebbero 17, siccome la CARP l'avrebbe prosciolta dalle imputazioni n. 1.6 e n. 1.8 del decreto di accusa, che sarebbero entrambe circoscritte all'accusa di facilitazione al soggiorno illegale. A torto. La ricorrente è infatti stata prosciolta interamente solo dall'imputazione n. 1.6, riguardante quattro migranti eritrei che già si trovavano in Ticino, da lei recuperati a Balerna, e ospitati per una notte a casa sua. La CARP ha per contro ritenuto che negli altri casi, l'ospitalità data dalla ricorrente ai migranti rientrava nella fattispecie di aiuto all'entrata e alla partenza illegali. L'imputazione n. 1.8, relativa a tre cittadini stranieri che la ricorrente si apprestava ad ospitare nella propria abitazione, è perciò stata oggetto di condanna, nel senso che la Corte cantonale ha ritenuto ch'ella, mettendosi a disposizione per fare soggiornare i migranti a casa sua per una notte, avesse facilitato ed aiutato a preparare la loro entrata illegale in Svizzera, nonché l'uscita illegale dal paese. L'art. 116 cpv. 1 lett. a LStrI (RS 142.20) punisce infatti anche gli atti preparatori all'entrata illegale (cfr. DTF 137 IV 153 consid. 1.7; ANDREAS ZÜND, in: Migrationsrecht, 5aed. 2019, n. 1 all'art. 116 LStrI). Alla luce di questa precisazione, l'accertamento della Corte cantonale, che ha stabilito in 20 le persone interessate dal reato di aiuto all'entrata e alla partenza illegali addebitato alla ricorrente, non è manifestamente in contrasto con gli atti.