Citation: 6B_163/2013 E. 4.3

4.3. La ricorrente si duole di arbitrio anche in punto alla ritenuta credibilità intrinseca della chiamata di correo. Il racconto di quest'ultimo avrebbe infatti dell'inverosimile. Sarebbe insostenibile considerarlo un semplice consumatore occasionale, al suo primo trasporto di cocaina, benché riesca a trovare un fornitore disposto a procuragli 500 grammi di cocaina a credito, che lo accompagna fino in Svizzera perché non si fida di lui, ma che poi si ferma a Lugano, lasciandolo andare da solo a Bellinzona. Significativi sarebbero inoltre il suo continuo viaggiare verso destinazioni non estranee da traffici internazionali di droga, nonché l'utilizzo di molteplici utenze telefoniche. Per l'insorgente sarebbe evidente che il correo non è quello che lui dice di essere, avendo dimestichezza con i traffici: è riuscito a ingurgitare l'intero quantitativo di stupefacente e a varcare diverse frontiere, disponeva di una bilancia e di un documento "contabile", strumenti peculiari degli spacciatori, senza dimenticare che aveva spacciato, rispettivamente regalato personalmente ingenti quantitativi di cocaina sulla piazza ticinese. Secondo la CARP, in modo del tutto inverosimile, il correo si sarebbe ravveduto, a causa del mancato pagamento della merce da parte della madre dell'insorgente, per poco più di fr. 3'000.--, confessando tutto prima a una sua amica e dopo a un poliziotto conoscente di quest'ultima. Per la ricorrente, parrebbe più logico che egli sia stato informato di un suo possibile coinvolgimento in qualche inchiesta, sicché sussisterebbero fondati dubbi sul suo sincero pentimento e la sua confessione. L'argomentazione, per la maggiore di carattere appellatorio, si fonda in parte su semplici illazioni, omettendo di rapportarsi con la sentenza impugnata: la CARP si è infatti limitata a rilevare l'incensuratezza del correo, anche se si è dichiarato consumatore occasionale di cocaina. Essa del resto non era chiamata a valutare le ragioni della confessione o l'autenticità del pentimento, bensì la credibilità intrinseca dell'esposto. A questo proposito, ha in particolare sottolineato che il correo né ha nascosto circostanze a lui sfavorevoli né sottaciuto quelle favorevoli ai tre chiamati in causa. Ha anche osservato che lo svolgimento dei fatti descritti appare verosimile secondo il corso ordinario delle cose e la comune esperienza della vita, segnatamente in punto al crescente nervosismo e alla lite sorta tra le parti e finita in una collutazione.