Citation: 2A.567/2003 09.12.2003 E. 2

2.1 Secondo la prassi del Tribunale federale, la quale è stata ampiamente e dettagliatamente esposta dalla Corte cantonale nella propria sentenza alla quale si rinvia, trattandosi di famiglie con genitori divorziati o separati, il diritto al ricongiungimento familiare dei figli che vivono all'estero non è incondizionato, ma è sottoposto a determinati requisiti. Assumono tra l'altro particolare importanza il fatto che i figli abbiano con il genitore stabilito in Svizzera le relazioni familiari più intense e che quest'ultimo non intende solamente assicurare loro migliori condizioni materiali (DTF 129 II 249 consid. 2.1 e numerosi riferimenti). Nella fattispecie concreta, è incontestato che D.A.________, nato nel gennaio del 1988, ha sempre vissuto in patria, inizialmente, secondo le dichiarazioni del padre, presso sua madre, alla quale è stato poi anche affidato con la sentenza di divorzio nel 1992, di seguito presso suo nonno; detta situazione non ha dato luogo a problemi di sorta. È ugualmente incontestato che il ragazzo, che non parla l'inglese, non ha mai lasciato il proprio paese. Per quanto concerne le sue relazioni personali con il padre, va osservato che quest'ultimo si è separato volontariamente dal figlio l'anno stesso della sua nascita, venendo in Svizzera quale richiedente all'asilo e rimanendovi fino alla fine del 1991, quando è stato rimpatriato. Anche dopo il suo rientro in India, il ricorrente non sembra abbia vissuto a lungo con il ragazzo, considerato che nel settembre del 1992 egli ha divorziato dalla prima moglie e che i figli sono stati affidati a quest'ultima. Va poi rilevato che, in seguito al suo secondo matrimonio, celebrato nel dicembre 1994, il ricorrente è tornato in Svizzera nell'aprile 1995, dove da allora risiede stabilmente. In queste condizioni, anche se non è messo in discussione che, come sostenuto nel gravame, il ricorrente abbia mantenuto dei contatti con D.A.________, trascorrendo con lui delle vacanze e inviandogli del denaro, questi contatti non possono tuttavia essere definiti preponderanti. Non va poi dimenticato che la domanda di ricongiungimento in esame, esperita soprattutto, come ammesso dal ricorrente stesso, per far beneficiare il figlio di un futuro migliore, è stata presentata dopo più di 15 anni di separazione, senza che siano stati adotti (nemmeno in questa sede) validi motivi atti a giustificare un'attesa così lunga. In queste circostanze è a giusto titolo che i giudici cantonali hanno confermato il rifiuto opposto dalle autorità ticinesi all'istanza presentata da D.A.________ il 10 aprile 2003 al fine di potere entrare in Svizzera per ricongiungersi con il padre, ritenendo la domanda tardiva ed essenzialmente volta ad assicurare al ragazzo migliori condizioni materiali. 2.2 Per il resto, si può rinviare ai pertinenti considerandi della sentenza contestata (art. 36a cpv. 3 OG), che vanno qui interamente condivisi, segnatamente per quanto concerne l'art. 8 CEDU.