Citation: U 350/04 12.10.2006 E. 9

9.1 La presenza o meno di un nesso di causalità naturale tra disturbi psichici e infortunio dopo il 1° maggio 1999 non necessita comunque di essere risolta, in quanto nella specie non è dato un rapporto di causalità adeguata secondo la giurisprudenza pubblicata in DTF 115 V 133 in caso di evoluzione psichica abnorme (DTF 123 V 102; RAMI 2000 no. U 359 pag. 29 consid. 6, si veda anche sentenza del 9 gennaio 2001 in re K., U 148/00). Ritenuto che l'infortunio in esame può essere classificato nella categoria media (in analogia alla sentenza del 9 gennaio 2001 succitata), per poter ammettere l'esistenza di un nesso di causalità adeguata dovrebbero essere adempiuti almeno tre tra i criteri ritenuti dalla giurisprudenza (DTF 117 V 367). Ciò non è tuttavia il caso. 9.2 In concreto non può senz'altro essere affermato che le circostanze concomitanti dell'infortunio fossero particolarmente drammatiche o che l'evento fosse da considerare particolarmente spettacolare. Neppure la gravità o la particolare caratteristica delle lesioni lamentate può essere ammessa. Da un punto di vista organico, l'assicurata soffre infatti unicamente di una periartropatia omero-scapolare. Non vi è stata inoltre, in casu, cura medica errata che abbia aggravato notevolmente gli esiti dell'infortunio, né un decorso sfavorevole della cura e complicazioni rilevanti. Neppure si può ammettere la presenza di dolori somatici persistenti, ritenuto che per quanto riguarda la periartropatia alla spalla sinistra, il dott. B.________ ha precisato che i disturbi indicati dalla paziente erano solo in piccola parte dovuti al problema della cuffia rotatoria. Questa piccola lesione non gli spiegava l'importante dolore accusato dalla paziente nel cinto scapolare a sinistra. Né, infine, il grado e la durata dell'incapacità lavorativa dovuta alle lesioni fisiche risulta eccessiva, ritenuto che secondo il prof. M.________, trascorso un anno dall'evento infortunistico, ci si sarebbe potuta aspettare una capacità lavorativa normale. L'assicurata inoltre è stata sottoposta alle normali cure. Unicamente gli accertamenti medici sono perdurati nel tempo, alfine di chiarire al meglio la fattispecie. 9.3 In tali circostanze, quindi, anche su questo punto il ricorso di diritto amministrativo deve essere respinto.