Citation: 9C_151/2020 E. 6.3

6.3. La censura, sollevata a titolo sussidiario, concernente il livello di qualifica, anche se parzialmente fondata, non è di alcun soccorso per il ricorrente. La scelta del livello di qualifica è una questione di diritto che il Tribunale federale può riesaminare liberamente (9C_854/2013 del 24 febbraio 2014 consid. 5.1 con i riferimenti). Ora, si può ammettere con il ricorrente che il salario da valido andava fissato sulla base dei valori statistici federali (RSS TA1, categoria 64-66) concernenti le attività finanziarie e assicurative di livello 3 e non 2 come stabilito invece dai primi giudici. Infatti, viste le attività svolte dal ricorrente negli ultimi anni, che lo hanno portato alla carica di vicedirettore di una filiale di banca e poi a lavorare in una fiduciaria, si può ritenere che un salario con livello di qualifica 3 (destinato alle attività più complesse che richiedono delle competenze professionali e specialistiche elevate) sia più aderente alle possibilità professionali dell'interessato. Tuttavia, le sue capacità professionali hanno una ripercussione anche per il salario da invalido. Se si può ammettere che il ricorrente aveva esercitato un lavoro di responsabilità prima dell'insorgere dell'invalidità, non si può coerentemente negare che almeno parzialmente egli avrebbe potuto riprendere una tale attività. I primi giudici, basandosi in particolare sulla perizia del Centro peritale per le assicurazioni sociali del 5 luglio 2018, hanno ritenuto che l'interessato avrebbe potuto riprendere un'attività al 65% nel private banking e all'85% in una fiduciaria. Quest'ultima attività richiede delle competenze di gran lunga superiori a quelle semplici e ripetitive del livello di qualifica 2. Tenuto conto di questa capacità residua, sarebbe stato corretto fondarsi esclusivamente sugli stessi dati statistici con un livello di qualifica 3, sia per quanto riguarda il reddito da valido che quello da invalido (per un esempio v. sentenza 9C_675/2016 del 18 aprile 2017 consid. 3.2.1). L'attività professionale svolta da ultimo è determinante in quanto l'incapacità di lavoro è insorta nell'aprile 2016, come accertato e non contestato dal ricorrente dal Tribunale cantonale. Il precedente lavoro nel private banking è stato perso già nel novembre 2014. Anche tenendo conto di una riduzione del salario da invalido del 10% (come ritenuto dai primi giudici e non contestato dal ricorrente), si ottiene un grado d'invalidità inferiore al 40% (85% - [85 x 10%] = 76.5%, pari a 23.5% d'invalidità), insufficiente per riconoscere il diritto a una rendita d'invalidità. Il giudizio del Tribunale cantonale può pertanto essere confermato nel suo risultato (sulla possibilità del Tribunale federale di discostarsi dall'argomentazione giuridica dell'istanza precedente, v. consid. 1 qui sopra).