Citation: 4A_331/2020 E. 5.1

5.1. Con riferimento al merito della domanda, il Tribunale arbitrale ha dapprima osservato che il CCL/TI completa il CNM, le cui disposizioni sono state rese imperative in seguito al decreto con cui il Consiglio federale ne ha stabilito l'obbligatorietà generale. Ha poi ritenuto che, per quanto attiene all'oggetto sottopostogli, le parti non hanno fatto uso della possibilità di stipulare in CCL locale regolamentazioni che derogano alle disposizioni del CNM (art. 10 cpv. 4 CNM), atteso che non è stata adottata alcuna norma specifica che esclude la possibilità, offerta dall'art. 25 cpv. 3 CNM, di modificare durante l'anno, a determinate condizioni, il calendario di lavoro inizialmente scelto. Ha continuato indicando che nemmeno l'art. 17 CCL/TI si occupa di tale tema e che se le parti avessero voluto derogare con tale clausola a quanto previsto dal predetto articolo del CNM, lo avrebbero precisato espressamente come fatto per altre disposizioni. Ha quindi concluso che è possibile applicare l'art. 25 cpv. 3 CNM anche nei rapporti regolati dal CCL/TI, a patto di rispettare le condizioni e le modalità previstevi per la modifica a posteriori del calendario di lavoro.