Citation: I 556/06 13.09.2007 E. 4

4.1 In concreto, dai documenti medici agli atti emerge che G.________ ha soggiornato presso la Clinica X.________ per scompenso psicotico acuto di probabile origine esogena (su tossicodipendenza) una prima volta nel giugno 1996. Il successivo mese di novembre l'opponente ha dovuto essere ricoverato presso l'Ospedale C.________ - a cui il paziente era già noto da circa due anni per uso di cocaina - per politossicomania (cannabis, eroina, anfetamine, cocaina) con overdose e insufficienza respiratoria globale. Nel mese di febbraio 1997 vi sarebbe stato un nuovo ricovero urgente e in seguito per circa un anno e mezzo l'interessato ha soggiornato presso il Centro B.________. Uno scompenso non documentato sembra essersi verificato pure nel 1998. Dopo un nuovo ricovero presso la Clinica X.________ intervenuto dal 6 luglio al 29 agosto 2001, durante il quale il paziente è stato curato con neurolettici, egli ha risieduto presso la Fondation L.________, che si occupa del trattamento e del reinserimento di persone dipendenti dal 12 novembre 2001 al 5 agosto 2002. Da un rapporto 9 giugno 2005 del medico curante, dott. B.________, emerge che l'assicurato "présente un état délirant chronique avec des épisodes florides comme ceux qu'il a connu en 1996, 1998 et 2001. M. G.________ n'a aucune conscience morbide de son état psychique et s'oppose à toute prise de médicaments, seul moyen pour faire disparaître les éléments productifs de sa maladie. Depuis le début de sa vie active, M. G.________ a mis en péril ses acquits (sic) socioprofessionnels non seulement pendant les périodes critiques mais également quand le vécu délirant semble contenu. L'effet des stupéfiants consommait (sic) par M. G.________ ne fait qu'aggraver des troubles psychiques préexistants à la toxicomanie". Il medico curante ha inoltre precisato che "durant ce séjour, où il a pu rester abstinent de toute prise de drogues, M. G.________ s'est régulièrement opposé à poursuivre son traitement neuroleptique Dépôt en menaçant d'interrompre sa thérapie résidentielle si nous n'accédons pas à sa demande. Nous avons certes réajusté à la baisse sa dose de neuroleptique sans l'arrêter [...]. Encouragé par son abstinence et à la faveur d'une offre d'emploi [...], M. G.________ interrompt abruptement son traitement le 5 août 2002 [...]. Le pronostic ne nous paraît pas favorable si M. G.________ interrompt définitivement son traitement neuroleptique". 4.2 In occasione della domanda di rendita presentata nel 2003 il medico curante, dott. R._________, ha diagnosticato psicosi con stato dopo scompensi recidivanti, ex politossicodipendenza e abuso di cannabinoidi regolare, attestando un'incapacità lavorativa dell'80% dal 6 settembre 2002, pur dando atto di un netto miglioramento dello stato psichico sotto cura medicamentosa. In quell'anno l'opponente ha soggiornato nuovamente presso la Clinica X.________ dal 1° aprile al 12 maggio 2003 e ulteriormente, per la sesta volta, dal 15 al 17 settembre 2003 per stato di astinenza da oppioidi non complicato e disturbo delirante in trattamento neurolettico. Nei rapporti medici è stato in particolare precisato che l'aggravarsi della sintomatologia psicotica seguiva tempi sempre più ravvicinati. Dal 6 maggio al 16 giugno 2004 l'interessato è stato degente per la settima volta presso la Clinica X.________. I medici hanno diagnosticato una sindrome psicotica acuta prevalentemente delirante (ICD10 F23.3) nonché una sindrome e disturbi psichici e comportamentali dovuti all'uso di sostanze stupefacenti multiple (ICD10 F19.1). In questa occasione gli specialisti intervenuti, nel loro rapporto del 24 giugno 2004, hanno osservato che "sotto questa terapia (neurolettica, ndr) la sintomatologia è gradualmente rientrata ed abbiamo assistito ad un miglioramento delle condizioni psicofisiche generali del paziente. Permane in ogni caso un'ideazione delirante che fa parte di un quadro ormai cronico che non risponde alla terapia farmacologica. Durante la degenza il paziente ha fatto delle ricadute nell'abuso di cannabis, che inevitabilmente provocavano una forte agitazione ed irrequietezza con forte ripresa dell'ideazione delirante". Dal referto del Servizio psico-sociale di L.________ del 28 luglio 2004 risulta inoltre che "dal profilo clinico osservato ambulatorialmente nonché dalle osservazioni fatte in ambiente stazionario, è possibile affermare che il disturbo di cui il paziente soffre sia primariamente il disturbo psicotico, con contenuto prevalentemente delirante; il paziente si sente spesso perseguitato, controllato [...]. Il paziente si fida poco dei curanti nonché delle terapie somministrate, che accetta purtroppo per breve tempo prima di interromperle contro il parere medico, probabilmente su suggerimento persecutorio di veneficio e come consiglio ricevuto da dispercezioni uditive. È probabile che il paziente abbia una minima consapevolezza del disturbo che tende a curare con l'assunzione di sostanze stupefacenti che se da una parte possono generare un'effimera riduzione della tensione interiore, dall'altra purtroppo rendono più difficile la presa a carico del paziente. Dall'osservazione dell'andamento clinico negli ultimi anni è molto probabile che il caso abbia un'evoluzione infausta e che presenti costantemente in modo cronico il disturbo di base associato a momenti di esacerbazione più acuta, in relazione sia all'interruzione della terapia farmacologica, sia all'assunzione delle sostanze psicoattive. Crediamo dunque che il disturbo di base che ha compromesso l'esistenza e dunque le capacità lavorative del paziente, sia da ravvisare nel disturbo psicotico, mentre l'uso di sostanze rivestirebbe valenze molto minori". In data 8 marzo 2005 i medici della Clinica X.________ hanno attestato un ulteriore ricovero intervenuto dall'11 dicembre 2004 al 18 febbraio 2005, diagnosticando schizofrenia paranoide (ICD10 F20.0) e sindrome di dipendenza da sostanze psicoattive multiple o da altre sostanze attualmente in astinenza ma in ambiente protetto (ICD10 F19.21). Dal rapporto emerge inoltre che "con il miglioramento del quadro psicopatologico, il paziente ha espresso la volontà di intraprendere un percorso comunitario che gli permettesse di mantenere una stabilità psichica grazie all'assunzione regolare della terapia neurolettica e di tutelarsi dall'abuso di sostanze psicoattive (cosa che il paziente probabilmente fa allo scopo di automedicarsi)". Il paziente è quindi stato trasferito presso la Comunità V.________ e sottoposto a terapia ambulatoriale coatta. In data 9 settembre 2005 i medici del Servizio psico-sociale di V.________ hanno dichiarato che "il paziente è attualmente astinente dal consumo di sostanze psicotrope e mostra in effetti un accettabile compenso psicotimico, grazie ad un'adeguata terapia neurolettica che il paziente assume finalmente regolarmente. La terapia proposta ha permesso un discreto miglioramento della sintomatologia florida (allucinazioni uditive, idee di riferimento, dispercezioni corporee e soprattutto vissuti persecutori), mentre si è mostrata per il momento efficace solo in parte riguardo a una sintomatologia negativa (affettività appiattita, emotività scarna, povertà dell'eloquio). Tali aspetti sono sicuramente da riferire a un'evoluzione schizofrenica, che appare sicuramente non direttamente collegata al consumo di sostanze stupefacenti. Il paziente soffre infatti di Schizofrenia paranoide e necessita di una terapia neurolettica regolare, senza la quale la stabilità psichica sarebbe gravemente compromessa. Il consumo di sostanze stupefacenti sarebbe deleterio in quanto porterebbe a una chiara esacerbazione del quadro clinico ma non sembra ormai essere una componente essenziale per un nuovo possibile scompenso psicotico".