Citation: 9C_432/2024 E. 3.2

3.2. Giusta l'art. 63 cpv. 1 lett. b LIFD sono ammessi, a carico del conto profitti e perdite, accantonamenti per i rischi di perdite su attivi del patrimonio circolante, segnatamente sulle merci e sui debitori. Il rischio di perdita su un credito risulta principalmente dalla dubbia solvibilità del debitore (DTF 137 II 353 consid. 6.2; sentenza 2C_784/2017 dell'8 marzo 2018 consid. 8). Per essere riconosciuto anche sul piano fiscale, l'accantonamento deve essere stato contabilizzato in modo corretto, essere giustificato dall'uso commerciale e concernere fatti che hanno origine nel periodo di calcolo; quando le condizioni per riconoscere un accantonamento non sono date, l'autorità ha il diritto di scioglierlo (sentenza 9C_192/2024 del 3 luglio 2024 consid. 5.2.1). In ottica probatoria, la conformità all'uso commerciale dev'essere sostanziata dalla società che la sostiene. La questione va esaminata in base a tutti gli elementi disponibili e alla situazione esistente quando il bilancio è stato allestito (DTF 147 II 209 consid. 5.1.3; sentenza 9C_469/2023 del 9 aprile 2024 consid. 6.2.1). Il principio di periodicità impedisce la riduzione (artificiale) dell'utile imponibile con accantonamenti eccessivi (sentenza 9C_192/2024 del 3 luglio 2024 consid. 5.2.1).