Citation: 6B_728/2018 E. 2.2

2.2. La ricorrente si limita per la quasi totalità del gravame a riprodurre testualmente, adattandolo in alcuni punti sotto il profilo redazionale, l'allegato di appello presentato dinanzi alla Corte cantonale. Una simile motivazione non adempie le esposte esigenze ed è quindi inammissibile (DTF 134 II 244 consid. 2.3). La ricorrente non si confronta con i considerandi del giudizio della CARP, unico oggetto dell'impugnativa, spiegando puntualmente perché violerebbero il diritto o poggerebbero su accertamenti di fatto chiaramente in contrasto con gli atti e pertanto arbitrari. Per motivare l'arbitrio non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole una versione propria. Occorre piuttosto dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità. La decisione deve inoltre essere arbitraria nel suo risultato e non solo nella sua motivazione (DTF 138 I 49 consid. 7.1 e rinvii). Le critiche appellatorie rivolte contro la sentenza impugnata non sostanziano arbitrio alcuno, né rendono minimamente verosimile una violazione di specifiche disposizioni del diritto federale. La ricorrente in particolare non fa valere la lesione delle disposizioni della legge federale sulla protezione degli animali, del 16 dicembre 2005 (LPAn; RS 455) e della relativa ordinanza sulla protezione degli animali, del 23 aprile 2008 (OPAn; RS 455.1), su cui è fondato il giudizio di condanna. Accenna in modo generico ad accertamenti inesatti o incompleti, ma non si confronta specificatamente con i fatti esposti nella sentenza impugnata, spiegando per quali motivi sarebbero manifestamente in contrasto con determinati atti e pertanto arbitrari. Laddove poi richiama il principio "in dubio pro reo", disattende che nell'ambito della valutazione delle prove nella procedura dinanzi al Tribunale federale, esso non assume una portata che travalica quella del divieto dell'arbitrio (DTF 138 V 74 consid. 7).