Citation: 2A.549/2006 19.10.2006 E. 4

In primo luogo il ricorrente si duole della violazione del suo diritto di essere sentito e, di riflesso, dell'accertamento dei fatti. Rimprovera alla Corte cantonale di avere avallato l'istruttoria eseguita dal Consiglio di Stato, il quale avrebbe interpellato unicamente la sua ex moglie e gli avrebbe invece negato il diritto di esprimersi personalmente e, quindi, di difendersi convenientemente. La critica è inconferente. Come constatato nel giudizio impugnato, ai cui pertinenti considerandi si rinvia e i quali vanno qui condivisi (sentenza cantonale pag. 6 seg., consid. 2.2), il diritto di essere sentito non include quello di esprimersi oralmente, essendo sufficiente, come poi avvenuto in concreto, che l'interessato potesse esporre i propri argomenti per iscritto (DTF 131 IV 78 consid. 2.3 e rinvii). Va poi osservato che, come rilevato dai giudici cantonali, l'accertamento istruttorio in questione portava sulla natura dei rapporti esistenti tra i coniugi: orbene, dato che il matrimonio è stato sciolto per divorzio il 19 maggio 2006, è quindi senza violare il diritto di essere sentito del ricorrente che la Corte cantonale ha ritenuto che tale quesito non era più di rilievo ai fini del giudizio.