Citation: 4C.268/2003 04.02.2004 E. A

Con petizione del 7 marzo 2001 l'ingegnere B.________ ha chiesto al Pretore della Giurisdizione di Mendrisio-Nord la condanna dell'avvocato A.________ al pagamento di fr. 150'000.-- oltre interessi del 5% dal 12 dicembre 1996, avvalendosi di due riconoscimenti di debito sottoscritti da quest'ultimo in data 17 dicembre 1991 e 12 dicembre 1996. Nel primo, firmato anche dall'attore, risulta che "A.________ versa per fine luglio 1992 fr. 150'000.--"; nel secondo il convenuto si è espresso come segue: "Caro Ingegnere, cercherò di versarle CHF 20'000.-- prima di Natale e poi ogni mese altri CHF 20'000.-- fino a estinzione dell'amm. di ca. CHF 150'000.--". Il Pretore ha accolto la petizione con sentenza del 30 luglio 2002, modificando unicamente la data di decorrenza degli interessi. L'appello presentato dal convenuto è stato respinto l'11 agosto 2003 dalla seconda Camera civile del Tribunale d'appello ticinese. La Corte cantonale - ribadendo sostanzialmente le argomentazioni esposte dal Pretore - ha ritenuto che i due documenti sopra menzionati costituivano un sufficiente riconoscimento di debito ai sensi dell'art. 17 CO, respingendo al contempo le tesi del convenuto circa una nullità della causa dell'obbligazione, a dipendenza di un presunto credito vantato dall'attore nei confronti di una società immobiliare fallita.