Citation: 5A_1014/2018 E. A

Le particelle n. 2986, 3440, 3441 e 3442 RFD di X.________ sono vicendevolmente gravate da una servitù prediale di limitazione di altezza. Il 17 marzo 2008 A.________ (proprietaria della particella n. 3442) ha ottenuto la licenza edilizia per sostituire il tetto piano della sua abitazione con un tetto a falde e ha poi dato avvio ai lavori. Il 18 maggio 2009 B.________, C.________, D.________ (allora proprietari della particella n. 3441), E.________ (proprietario della particella n. 2986) e F.________ (allora proprietaria della particella n. 3440) hanno convenuto in giudizio A.________ con un'azione confessoria, affinché le fosse vietata ogni costruzione eccedente l'altezza di 7 metri dal livello naturale del terreno misurabile dal punto più basso dell'opera e ordinato di demolire ogni costruzione sovrastante tale altezza, conformemente alla predetta servitù. Con azione riconvenzionale A.________ ha chiesto di ottenere il diritto di mantenere il tetto a falde anche nella misura in cui eccedesse l'altezza massima prevista dalla servitù (in subordine dietro versamento di un'indennità) e di ordinare agli attori (a eccezione di F.________) di eliminare ogni costruzione o pianta posta sui loro fondi che violi a sua volta la servitù. Nel corso del processo B.________ ha donato la sua quota di comproprietà sulla particella n. 3441 ai figli C.________ e D.________, mentre F.________ ha donato la particella n. 3440 ai figli I.________, J.________ e K.________. A.________ ha denunciato la lite agli architetti G.________ (che ha poi dichiarato di intervenire accessoriamente nella lite a suo sostegno) e H.________ e, il 26 aprile 2016, ha donato metà della sua particella n. 3442 al suo convivente L.________. I donatari non sono subentrati in causa ai donanti. Con decisione 20 settembre 2017, in parziale accoglimento della petizione il Pretore aggiunto della giurisdizione di Locarno Città ha ordinato ad A.________, "come pure ad ogni suo successore in diritto", di demolire ogni manufatto sulla particella n. 3442 che supera l'altezza di 7 metri dal livello naturale del terreno, conformemente alla predetta servitù di limitazione di altezza. Il Giudice di prime cure ha invece respinto le azioni riconvenzionali.