Citation: 2C_59/2024 E. 5.2.1

5.2.1. Le pene comminate al ricorrente sono tutt'altro che modeste e sanzionano atti potenzialmente molto pericolosi, che hanno creato un ripetuto pericolo per l'integrità fisica di terzi (DTF 139 II 121 consid. 5.5.1; sentenza 2C_864/2018 del 18 febbraio 2019 consid. 5.3). Decisivo, ai fini del riconoscimento del motivo di revoca di cui all'art. 63 cpv. 1 lett. b vLStr è inoltre il fatto che quanto rimproverato all'insorgente - ovvero, in particolare, di mettersi al volante in stato di grave alterazione dovuta all'eccessivo consumo di bevande alcoliche e/o di guidare in un periodo in cui faceva anche regolare uso di sostanze stupefacenti, così come di condurre malgrado le revoche di licenza disposte, commettendo reati che hanno condotto a 8 condanne - non costituisce un comportamento isolato, compiuto magari in giovane età, ma insistentemente ripetuto da una persona adulta e senza mai ravvedersi (precedente consid. 5.1, in cui sono indicati nel dettaglio i reati commessi; sentenza 2C_864/2018 del 18 febbraio 2019 consid. 5.3). Infine, a tutto ciò si aggiungono i superamenti dei limiti di velocità, in due casi oggettivamente gravi (DTF 124 II 259 consid. 2b; sentenza 1C_129/2010 del 3 giugno 2010 consid. 3) e costitutivi di una messa in pericolo astratta accresciuta alla quale sono stati esposti gli altri utenti della strada (art. 90 cpv. 2 LCStr; DTF 142 IV 93 consid. 3.1; sentenza 6B_590/2017 del 4 settembre 2017 consid. 4.1).