Citation: 1C_648/2021 E. 4.5

4.5. I ricorrenti criticano il sistema delle garanzie diplomatiche, in particolare la loro efficacia. Il Tribunale federale si è già pronunciato ancora recentemente su tali critiche espresse da associazioni per la difesa dei diritti dell'uomo e dalla dottrina, nella sentenza 1C_444/2020, citata, consid. 3.1.5, alla quale, per brevità, si rinvia. Del resto, di massima, le garanzie sono rispettate (LUDWICZAK GLASSEY, op. cit., n. 144, 697, 995). I ricorrenti richiamano la sentenza 1C_381/2021, citata (DTF 148 I 127), che indica gli undici criteri richiesti alle garanzie dalla Corte EDU, nonché la sentenza 1C_444/2020, citata. Sostengono che la CRP non avrebbe analizzato in dettaglio le condizioni socio-politiche del Perù e del suo sistema carcerario e neppure gli undici criteri fissati dalla Corte EDU; non avrebbe inoltre vagliato se lo Stato richiedente rispetterebbe i suoi impegni internazionali. Ammettono nondimeno che l'avrebbe implicitamente fatto imponendo le citate garanzie diplomatiche. Esprimendosi poi sull'efficacia delle garanzie nel caso in esame, essi non adducono ulteriori fatti che militerebbero a favore della loro tesi, poiché ciò implicherebbe la discussione di fatti nuovi. Con quest'argomentazione essi disattendono che possono eccezionalmente essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova qualora ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF). Dal divieto di produrre nova sono d'altra parte esclusi fatti notori, come ad esempio letteratura scientifica o documentazione tecnica generalmente accessibile (DTF 148 V 174 consid. 2.2 e rinvii; 143 V 19 consid. 1.2; cfr. anche DTF 147 II 49 consid. 3.3; sui fatti notori in Internet, in particolare le informazioni ufficiali, vedi DTF 143 IV 380 consid. 1.1.1 e 1.2).