Citation: 4A_627/2023 E. 2.1.2

2.1.2. I Giudici cantonali hanno in seguito esaminato la critica dell'escusso secondo cui la decisione 9 marzo 2021 sarebbe stata priva sia dei requisiti di un "Zivilurteil" secondo l'art. 80 cpv. 1 LEF (in particolare perché non gli sarebbero stati garantiti il diritto al contraddittorio e il diritto di essere sentito e perché la decisione non esplicherebbe "forza di cosa giudicata di diritto materiale") sia dei requisiti di una decisione amministrativa ai sensi dell'art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF ("norma che a suo dire risolverebbe solo la problematica relativa alle decisioni intercantonali per la riscossione di tributi pubblici"). La Corte cantonale ha dapprima ricordato che il Pretore aveva ritenuto tardiva la censura di violazione del diritto al contraddittorio e del diritto di essere sentito, siccome avrebbe potuto essere sollevata dall'escusso già dinanzi alla Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e al Tribunale federale. Secondo la Corte cantonale, le altre considerazioni dell'escusso erano invece errate già perché fondate su riferimenti anteriori al 1° gennaio 2011 e non tenevano quindi conto del fatto che, in seguito alla revisione dell'art. 80 LEF, erano ormai considerati titoli di rigetto definitivo anche le decisioni non cresciute in giudicato, purché esecutive, e del fatto che tutte le decisioni di autorità amministrative svizzere erano ormai parificate alle decisioni giudiziarie (parificazione non più vincolata, entro il territorio cantonale, "all'adempimento dei presupposti supplementari allora previsti da un apposito concordato intercantonale, diventato perciò obsoleto"). Per i Giudici cantonali, inoltre, il beneficiario di una prestazione pecuniaria stabilita in una decisione amministrativa ai sensi dell'art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF non doveva essere per forza lo Stato o un'altra corporazione pubblica, ma poteva anche essere, come in concreto, una persona privata (sottolineando come era per esempio stata riconosciuta la qualità di titolo di rigetto definitivo dell'opposizione alle decisioni delle autorità di protezione che stabiliscono l'onorario del curatore, ossia in casi in cui sono in presenza due persone private; v. sentenza 5A_503/2016 del 23 dicembre 2016 consid. 2.3, con rinvio a DTF 113 II 394 consid. 2).