Citation: 6B_1379/2023 E. 3.4.1

3.4.1. Laddove sostiene che il motivo del parziale accoglimento dell'appello (ossia l'applicazione della lex mitior) è emerso soltanto nella procedura di appello, il ricorrente disattende la portata dell'art. 428 cpv. 2 lett. a CPP. Secondo questa norma, se una parte ricorrente ottiene una decisione a lei più favorevole, le spese della procedura di impugnazione possono esserle addossate se i presupposti della prevalenza nella causa sono stati creati soltanto nell'ambito della procedura di ricorso. Si tratta per esempio del caso in cui l'imputato ha sottaciuto una prova per farla valere soltanto in appello, oppure del caso in cui egli ha realizzato unicamente poco prima dell'esame dell'appello le condizioni che consentono all'autorità di prescindere dal procedimento penale, come l'eventualità di una riparazione ai sensi dell'art. 53 CP (cfr. messaggio del 21 dicembre 2005 concernente l'unificazione del diritto processuale penale, in: FF 2005 989 pag. 1230; THOMAS DOMEISEN, in: Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 3a ed. 2023, n. 20 all'art. 428 CPP). Poiché, in concreto, l'entrata in vigore del diritto più favorevole in pendenza della causa di appello non è ascrivibile all'opponente, non si giustificava di porre l'integralità delle spese procedurali d'appello a suo carico. Una violazione dell'art. 428 CPP non è quindi ravvisabile nella fattispecie.