Citation: 4A_469/2020 E. 4.3

4.3. Secondo la clausola della "posta a trattenere" la banca accetta di conservare, nel dossier bancario del cliente, gli avvisi che gli indirizza. Di principio, tali comunicazioni sono però opponibili al cliente come se le avesse effettivamente ricevute (finzione di ricezione), di modo che egli è trattato alla stessa maniera di chi riceve posta bancaria per via ordinaria (sentenza 4A_471/2017 del 3 settembre 2018 consid. 4.2.1; 4A_386/2016 del 5 dicembre 2016 consid. 3.2.2). L'opzione "posta a trattenere" non è infatti utilizzata nell'interesse della banca, bensì del cliente, che non desidera ricevere egli stesso le comunicazioni che la banca gli deve trasmettere. Di conseguenza la banca, che ha un obbligo di rendiconto, ha anche un interesse legittimo a che il destinatario della "posta a trattenere" sia trattato allo stesso modo del cliente che ha realmente ricevuto la posta indirizzatagli, anche per quanto attiene al dovere di reagire in caso di rifiuto o disaccordo con un'operazione comunicatagli (sentenze 4A_471/2017 del 3 settembre 2018 consid. 4.2.1 e 4A_42/2015 del 9 novembre 2015 consid. 6.3).