Citation: 4A_399/2022 E. 4.1

4.1. La Corte cantonale ha ritenuto, analizzando minuziosamente le testimonianze dei cinque consulenti che si erano rivolti all'avvocato autore della segnalazione del 5 novembre 2015, che l'attore aveva attuato - anche se senza successo - la strategia volta a trasferire una buona parte della sua squadra presso un'altra banca. Essa ha indicato che a tal fine l'attore aveva, da un lato, paventato licenziamenti e, dall'altro, prospettato migliori condizioni presso la nuova datrice di lavoro. Le deposizioni di altri due collaboratori, che sono poi andati a lavorare nella stessa banca che ha assunto l'opponente, non avevano sconfessato quanto dichiarato dai predetti consulenti. Inoltre - soggiunge la Corte cantonale - neppure il fatto (non provato) che l'attore sarebbe incappato in problemi depressivi dopo il licenziamento esclude che abbia tentato di concretizzare il piano di migrazione. Ha quindi reputato che gli eventi, così come accertati a posteriori, costituiscano una grave violazione dell'obbligo di fedeltà, idonea a distruggere il rapporto di fiducia fra le parti e a giustificare il licenziamento immediato.