Citation: 6B_1490/2022 E. 4.5.2

4.5.2. È indubbio, ed è del resto incontestato, che la vendita di oro a G.________ rientra tra le attività di intermediario finanziario ai sensi dell'art. 2 cpv. 3 lett. c LRD, come correttamente affermato nella sentenza impugnata. La Corte di appello si è mostrata parca al momento di esprimersi sulla qualificazione dell'attività connessa al "circuito di Budapest", limitandosi a definirla un aiuto ai clienti per investire o trasferire denaro giusta l'art. 2 cpv. 3 LRD. Sembra così aver sussunto tale attività sotto la relativa clausola generale. Come addotto nel gravame, per la dottrina l'applicazione della clausola generale implica un potere di disposizione (giuridico o fattuale) dell'intermediario finanziario sui valori patrimoniali altrui (v. ALEXANDER GRETER, in Basler Kommentar, Geldwäschereigesetz, 2021, n. 36 e 38 ad art. 2 cpv. 3 LRD; FRIGO/JAIN, in Basler Kommentar, Geldwäschereigesetz, 2021, n. 9 ad art. 14 LRD; BOVET/BACHARACH, in Commentaire romand, Loi sur le blanchiment d'argent, 2022, n. 79 ad art. 2 LRD; RALPH WYSS, in GwG Kommentar: Geldwäschereigesetz mit weiteren Erlassen, 3 a ed. 2019, n. 27 ad art. 2 LRD; SIMON SCHÄREN, in Geldwäschereigesetz (GwG) : Bundesgesetz vom 10. Oktober 1997 über die Bekämpfung der Geldwäscherei und der Terrorismusfinanzierung, 2017, n. 80 e 81 ad art. 2 LRD). La Corte di appello ha certo ritenuto che, dopo i bonifici su conti ungheresi, gli averi dei clienti venivano trasferiti su un conto controllato dal ricorrente o da B.________, ciò che implicherebbe un potere di disposizione sui valori patrimoniali. Tale accertamento è però risultato arbitrario, non essendo supportato da alcun elemento (v. supra consid. 4.3). Non sono quindi dati gli estremi perché sia dato un aiuto all'investimento o al trasferimento di valori patrimoniali di terzi giusta l'art. 2 cpv. 3 LRD.