Citation: 4A_2/2009 11.05.2009 E. 5

La seconda parte del ricorso è rivolta contro il giudizio su spese e ripetibili, avendo la Corte ticinese considerato entrambe le parti soccombenti per metà. Il ricorrente invoca la violazione degli art. 9 e 29 cpv. 1 Cost. in relazione con l'art. 148 cpv. 1 e 2 CPC/Tl, giusta il quale spese e ripetibili vanno caricate alla parte soccombente rispettivamente, in caso di soccombenza reciproca o per altri giusti motivi, possono essere ripartite parzialmente o per intero fra le parti. In particolare, il ricorrente reputa arbitraria l'applicazione del criterio aritmetico; a suo modo di vedere si sarebbe dovuto tenere conto ch'egli è risultato vincente nella misura del 100% sul principio dell'esistenza di un obbligo contrattuale degli opponenti nei suoi confronti e nella misura del 50% sulla determinazione del risarcimento dovuto, per una sua vittoria complessiva di ¾. 5.1 La ripartizione delle spese e ripetibili nel procedimento civile soggiace al principio generale cosiddetto del risultato (Erfolgsprinzip), che poggia sulla presunzione per cui le spese sono causate dalla parte soccombente (DTF 119 la 1 consid. 6b). Tale principio considera il risultato finale e vuole che l'attore sia soccombente nella misura in cui la sua azione è dichiarata inammissibile o infondata (sentenza 5D_57/2007 del 20 agosto 2007, consid. 2.3). La procedura civile ticinese ha recepito questo principio e, per valutare il risultato finale, pone come termine di riferimento le conclusioni proposte dalle parti (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Appendice 2000/2004, n. 59 ad art. 148). 5.2 In definitiva il criterio aritmetico applicato nella sentenza impugnata non è altro che il corollario del principio del risultato. La tesi del ricorrente è pertanto manifestamente infondata. La correzione ch'egli propone non reggerebbe invero nemmeno a esame libero. Egli ha infatti promosso una normale azione condannatoria che, al pari di tutte le azioni di questo tipo, richiede, prima della quantificazione della pretesa, l'esame dell'esistenza di una valida causa giuridica (di natura contrattuale o no). Una ripartizione differenziata di spese e ripetibili potrebbe semmai giustificarsi qualora fossero state cumulate più azioni (ad esempio una di accertamento accanto a quella condannatoria).