Citation: U 295/03 16.10.2006 E. 6

6.1 In assenza, come nel caso di specie, di dati salariali maggiormente attendibili, il reddito da invalida della ricorrente dev'essere stabilito sulla base delle tabelle di cui all'ISS, l'esame non potendo per contro avvenire sulla base di dati statistici cantonali, come invece ha fatto la Corte cantonale. Quanto alla questione della tabella applicabile tra le varie riportate dall'ISS, il Tribunale federale delle assicurazioni ha recentemente stabilito, con decisione della Corte plenaria del 10 novembre 2005, non potersi (più) fare capo ai dati statistici relativi alle "grandi regioni" (tabella TA13) per determinare il reddito ipotetico da invalido (cfr. pure la sentenza del 22 agosto 2006 in re K., I 424/05, consid. 3.2.3). Quest'ultimo deve di conseguenza essere stabilito sulla base della tabella TA1 dell'ISS. 6.2 Alla luce delle conclusioni esposte in merito all'attività esigibile, si giustifica di prendere, anziché il valore mediano totale (meno favorevole per l'interessata), il valore relativo alla cifra 52 della tabella TA1 (ISS 2000, pag. 31, "Detailhandel und Reparatur", che si avvicina peraltro di molto anche ai valori riportati alla tabella TA7 alla voce vendita di beni di consumo/commercio al dettaglio, ISS 2000, pag. 41, cifra 27 ["Verkauf von Konsumgütern, Detailhandel"]) che può senz'altro applicarsi anche a una venditrice di prodotti cosmetici. Ora, anche volendo, nell'ipotesi maggiormente favorevole per la ricorrente, prendere il valore della colonna 4 (fr. 3'457.- mensili) anziché quello, di per sé maggiormente indicato nel caso di specie, considerata la formazione di cui dispone l'interessata, della colonna 3 (fr. 3'734.- mensili), il grado d'invalidità risultante sarebbe comunque nullo. Infatti il reddito di base (fr. 3'457.- mensili) andrebbe adattato all'orario settimanale (42,1 ore) e all'evoluzione salariale (2,4%) nel settore specifico per l'anno 2001 (La Vie économique, 9/2006, pag. 90 seg., tabelle B9.2 e B10.2). Ne conseguirebbe un importo di fr. 3'725,81 mensili (pari a fr. 44'709,79 annui). Anche volendo applicare un tasso di riduzione del 10%, riconosciuto dal primo giudice per tenere conto del fatto che l'assicurata si troverebbe al primo impiego nell'attività specifica di venditrice (per il resto, l'interessata, cittadina svizzera classe 1980, è stata giudicata in grado di esercitare l'attività sostitutiva confacente senza scapito di rendimento alcuno), si otterrebbe un reddito da invalida di fr. 40'238,89. Ora, contrapponendo il reddito senza invalidità poc'anzi (consid. 3.2) accertato (fr. 39'710,30.- annui) a quello da invalida (fr. 40'238,89), si ottiene un grado d'invalidità nullo, il guadagno da invalida essendo superiore a quello da valida. Ne discende che nessun diritto a una rendita d'invalidità può essere riconosciuto all'insorgente.