Citation: 7B_3/2023 E. 4.4.3

4.4.3. Per quanto concerne l'importo versato da N.________ Srl, il ricorrente richiama a torto la giurisprudenza concernente il riconoscimento, in casi eccezionali, della qualità per agire dell'avente diritto economico in caso di liquidazione della società. L'applicazione di tale giurisprudenza nel caso di specie è stata rettamente esclusa dalla Corte cantonale, ritenuto che non si è in presenza di una liquidazione di N.________ Srl, ma invece di una fusione mediante incorporazione transfrontaliera in altra società, ovvero nella P.________ SA (Z.________). Il ricorso risulta infondato anche laddove il ricorrente deduce la sua qualità di danneggiato dalla "fusione per incorporazione" avvenuta tra N.________ Srl e la P.________ SA (Z.________). Tale fusione avrebbe, a suo dire, causato di fatto la cancellazione di N.________ Srl, i cui attivi e passivi sarebbero stati liquidati, estinti o annullati a seguito del passaggio nella società incorporante. Limitandosi a richiamare l'avvenuta fusione, infatti, il ricorrente non dimostra di aver subito un danno diretto a seguito dell'importo versato da N.________ Srl. Laddove il ricorrente adduce di essere il detentore, l'unico beneficiario e l'avente diritto economico di N.________ Srl, egli misconosce che tali qualità non comportano la qualità di danneggiato, ritenuto che, nel caso di reati contro il patrimonio di una persona giuridica, solo la stessa subisce un danno diretto e può quindi prevalersi della qualità di danneggiata ai sensi dell'art. 115 cpv. 1 CPP (cfr. supra consid. 4.2.1). Nella misura in cui il ricorrente accenna nel suo ricorso alla violazione del divieto del formalismo eccessivo (art. 29 cpv. 1 Cost.), la censura ricorsuale non soddisfa le severe esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF (cfr. supra consid. 2.1), motivo per cui la censura sfugge a un esame di merito (v. sulla nozione di formalismo eccessivo: DTF 145 I 201 consid. 4.2.1; 142 IV 299 consid. 1.3.2; 142 I 10 consid. 2.4.2).