Citation: 6B_1504/2022 E. 9.2.1

9.2.1. Sulla causa della morte, contrariamente a quanto pretende il ricorrente, la CARP non ha commesso alcun arbitrio nel ritenere che il parere del dott. Z8.________ fosse in proposito, almeno parzialmente, divergente da quello degli altri periti. Vero è che egli non ha escluso in modo netto che l'emorragia cerebrale acuta fosse la causa del decesso. Tuttavia la formulazione da lui usata lascia chiaramente intendere che egli scarti tale ipotesi. Infatti, nella sua presa di posizione del 15 ottobre 2021, citata nella sentenza impugnata e anche nel ricorso, egli afferma che "[...] Un'emorragia subaracnoidea acuta non è associata a un accasciamento acuto al suolo né soprattutto a un immediato arresto circolatorio. [...] L'immediata assenza di reazioni o l'immediato arresto circolatorio dal primo momento della comparsa dell'emorragia non sono segni clinici immediati di un'emorragia subaracnoidea iperacuta. L'emorragia deve prima espandersi e diffondersi nello spazio subaracnoideo, cosa che non può accadere in pochi secondi. [...]" (all. CXXVIII pag. 3, incarto CARP). Orbene, chiamata a esprimersi al dibattimento d'appello, la dott.ssa Z1.________ ha in breve spiegato che le emorragie subaracnoidee sono di tanti tipi e che l'affermazione del dott. Z8.________ è corretta se rapportata a un'emorragia interessante la convessità degli emisferi, ma ha precisato che in concreto l'emorragia ha interessato il tronco cerebrale, ossia una zona con spazi piccoli e sede di centri che controllano le funzioni vitali, tra cui il battito cardiaco. Ha inoltre evidenziato che nella fattispecie la fuoriuscita di sangue è stata particolarmente veloce, dal momento che si è lesionata l'arteria con il calibro maggiore. Per la CARP, già solo la mancata presa in considerazione da parte del dott. Z8.________ di queste argomentazioni assolutamente convincenti, e perfettamente sovrapponibili a quelle del dott. Z4.________, fa sorgere dubbi sulla metodologia alla base del suo referto. L'insorgente obietta però che tali aspetti sarebbero stati avanzati posteriormente all'inoltro della perizia del dott. Z8.________ e questi non avrebbe avuto la possibilità di prendere posizione sugli stessi e neppure sui contributi scientifici presentati in appello dalla dott.ssa Z1.________ a supporto della sua posizione. Il ricorrente rimprovera inoltre all'autorità cantonale di aver ignorato la premessa formulata dal dott. Z8.________ nella sua perizia in merito alla mancata documentazione, in occasione dell'autopsia medico-legale del 24 aprile 2017, della localizzazione anatomica precisa della lesione dell'arteria vertebrale interna sinistra. Tenuto conto di questa mancata documentazione e dal momento che le emorragie subaracnoidee possono essere di vari tipi, a dire dell'insorgente non sarebbe possibile affermare con certezza che l'emorragia avrebbe interessato la zona che controlla le funzioni vitali. Le critiche risultano pertinenti, quanto meno nella misura in cui fanno apparire ingiustificato il giudizio della CARP sul lavoro del dott. Z8.________. Proprio perché, per riprendere le affermazioni della dott.ssa Z1.________, "le emorragie subaracnoidee sono di tanti tipi e possono avere localizzazioni diverse", risulta arbitrario dubitare della metodologia adottata dal perito senza però indicare quali fattori avrebbe omesso di considerare che avrebbero dovuto indurlo a contemplare una precisa localizzazione dell'emorragia nel caso concreto. Quanto alla premessa evocata dal ricorrente, la sua portata appare oscura perché non illustrata dal suo autore. Quella addotta dal ricorrente può esserne un'interpretazione, ma in assenza di elementi concreti allo stadio attuale costituisce una semplice speculazione. Trattasi di un aspetto che avrebbe meritato una spiegazione per poterne comprendere la reale implicazione.