Citation: 6A.50/2005 20.12.2005 E. 2

Il ricorrente lamenta anzitutto una violazione del diritto di essere sentito, poiché l'autorità amministrativa cantonale non ha accolto la sua richiesta di assumere determinate prove. Nella fattispecie egli ha domandato nel quadro della procedura relativa alla revoca della licenza di condurre di interrogare le parti coinvolte nel sinistro e gli agenti di polizia, richiamando inoltre le notifiche di sinistro delle rispettive assicurazioni responsabilità civile, così come i documenti e gli esami effettuati dal laboratorio bioanalitico. Egli ha infine chiesto una perizia ai fini di sostanziare le sue conclusioni di fatto sul tasso alcolemico, sostenendo che gli accertamenti effettuati hanno dato dei risultati inesatti. A mente del ricorrente l'autorità cantonale avrebbe altresì violato il principio della buona fede, non avendo effettuato alcun complemento d'istruttoria, nonostante che il presidente del Consiglio di Stato avesse incaricato l'11 novembre 2004 il Servizio dei ricorsi di istruire il gravame e quindi di assumere quelle prove giudicate rilevanti ai fini del giudizio. Il ricorrente sostiene di aver potuto confidare nel fatto che l'autorità amministrativa avrebbe assunto le prove richieste nell'ambito del procedimento concernente la revoca della licenza, senza che egli dovesse previamente esaurire i rimedi di diritto della procedura penale.