Citation: 7B_4/2023 E. 4.4

4.4. La Corte cantonale ha anzitutto accertato che la segnaletica e le delimitazioni di cantiere presenti sul tratto autostradale percorso dal veicolo F.________ il giorno dell'incidente non avevano causato alcun problema o incidente della circolazione sia durante la posa che successivamente fino al 10 maggio 2018, giorno dei fatti. La conformità di queste misure alle norme di sicurezza della circolazione, idonee a favorire la riduzione della velocità di percorrenza ad un massimo consentito di 80 km/h, è incontestata. I giudici cantonali hanno inoltre accertato che al momento dell'incidente, la F.________ in questiono viaggiava ad una velocità compresa tra 105 e 120 km/h, come emergeva dal rapporto peritale. Era quindi verosimile che anche nel tratto autostradale precedente il punto d'impatto, dove vigeva il limite di 80 km/h, il conducente viaggiasse ad una velocità superiore a quella consentita, senza prestare la dovuta attenzione alla segnaletica di cantiere e al limite di velocità, andando così a scontrare lo spartitraffico. A questo riguardo, dall'uso improprio del telefono cellulare al momento dell'incidente, o per lo meno nei minuti precedenti, come risultava dai dati tecnici rilevati, si poteva concludere che il conducente era stato distratto dalla guida per concentrarsi sui contenuti e sulla ricezione o sull'invio dei messaggi di posta elettronica. Questo spiegava, in presenza di un fondo stradale asciutto, l'assenza di tracce di sbandamento o di frenata tra l'uscita della galleria e lo spartitraffico. Dalle dichiarazioni testimoniali - secondo cui la vittima si trovava priva di conoscenza, al posto di guida, con il volto coperto di sangue, già prima che la vettura prendesse fuoco - e dalla descrizione di come l'automobile si era ribaltata ripetutamente prima di terminare la sua corsa sulla carreggiata autostradale opposta risultava che l'impatto con lo spartitraffico e la successiva carambola erano da considerarsi la causa altamente verosimile delle gravi lesioni riportate dal conducente. La Corte cantonale ha ritenuto che le risultanze istruttorie agli atti permettevano di concludere che molto verosimilmente la vittima, mentre percorreva la galleria autostradale del Y.________ in direzione nord il 10 maggio 2018, era distratta dalla guida poiché intenta a inviare e leggere messaggi di posta elettronica e, di conseguenza, non si era accorta della deviazione di corsia, ben visibile grazie alla segnaletica di cantiere posizionata, andando ad impattare contro di essa e poi contro lo spartitraffico. Tale impatto aveva danneggiato il pacco batterie, provocandone la combustione senza che essa sia da ascrivere a difetti dell'autovettura.