Citation: 2F_13/2018 E. 3.1

3.1. Un'istanza di revisione può riferirsi unicamente alla sentenza di cui è domandata la revisione per uno dei motivi previsti agli art. 121 a 123 LTF. Ne discende che le censure e le conclusioni che non soddisfano queste esigenze sono inammissibili (sentenza 2F_11/2016 del 5 settembre 2016 consid. 2). Nella misura in cui l'istante critica lo svolgimento della procedura cantonale, la motivazione della sentenza cantonale, il comportamento asseritamente vessatorio e discriminatorio della Sezione del lavoro e dell'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento nei suoi confronti, domanda che vengano applicate le norme internazionali sul diritto del lavoro e i diritti dei lavoratori e che si tenga conto delle politiche comunitarie d'immigrazione, solleva nuovi fatti (nuovo lavoro), lamenta una discriminazione fondata sulla nazionalità, chiede l'applicazione di numerosi disposti di diritto internazionale e convenzionale (art. 6, 8, 13, 14, 17 CEDU; art. 2 Protocollo n. 4 CEDU; art. 1 Protocollo n. 7 CEDU; art. 1 Protocollo n. 12 CEDU; art. 1, 7, 15, 20, 21, 25, 26, 33, 34, 35, 36, 45, 47, 52, 53, 54 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; art. 1, 2, 4, 5, 6 della Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale; art. 2, 4, 5, 9, 10, 11, 12 Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali; art. 2, 5, 12, 13, 14, 17, 23, 26 Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici; art. 1, 3, 4, 5, 6, 8, 12, 13, 14, 17, 18, 19, 22, 23, 25, 28, 32 della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità), domanda l'adozione di provvedimenti inerenti il mercato del lavoro in applicazione di trattati e convenzioni internazionali vigenti (art. 15 e18 dell'Accordo fra la Svizzera e l'Italia relativo all'emigrazione dei lavoratori italiani in Svizzera; art. 1, 9, 10, 11 della Convenzione sui lavoratori migranti n. 143 dell'OIL; art. 1, 4, 12 cpv. 2 e 16 della Convenzione relativa alla concessione di prestazioni o d'indennità ai disoccupati involontari; art. 1 lett. d, 2, 7 lett. a, 8 lett. a, 9 ALC e 2, 9, 11 Allegato I ALC; art. 6 e 9 del Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali; art. 20, 29, 30 e 34 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; art. 2, 5 lett. d, 6, 7, 8, 9 della Convenzione n. 168 concernente la promozione dell'impiego e la protezione contro la disoccupazione; art. 1, 6, 10 della Convenzione n. 88 concernente l'organizzazione del servizio di collocamento; art. 14 CEDU e art. 1 Protcollo n. 12 CEDU) e, infine, sviluppa considerazioni riguardanti un'azione di risarcimento del danno per illegittimità del provvedimento amministrativo, dette critiche si rivelano inammissibili e sfuggono pertanto ad un esame di merito. La questione di sapere se i nuovi documenti allegati dall'istante e concernenti queste censure siano ammissibili può, di riflesso, rimanere irrisolta.