Citation: 1B_165/2021 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha richiamato, per analogia, una sentenza del Tribunale federale concernente la partecipazione di giudici laici in un procedimento giudiziario, nella quale, stabilito che non sussiste alcun diritto costituzionale a un giudice con una formazione giuridica, si precisa che non si tratta tanto di una questione di indipendenza e di imparzialità in senso stretto, ma di un'esigenza di formazione per esercitare la funzione di giudice. Il Tribunale federale, ritenuto che non sussiste alcun diritto costituzionale a un giudice con una formazione giuridica, ha nondimeno osservato che ciò nonostante sussiste una connessione tra queste questioni, nella misura in cui soltanto conoscenze professionali sufficienti abilitano il giudice a comprendere autonomamente in maniera dettagliata la fattispecie, a farsi un'opinione al riguardo e ad applicare correttamente il diritto alla stessa. Il Tribunale federale ha ritenuto che, in assenza di tali condizioni, non si è in presenza di un processo equo. Ciò, in particolare, vista anche la relazione con il diritto di essere sentito, poiché il giudice dev'essere capace di confrontarsi in maniera adeguata con le richieste e gli argomenti delle parti (DTF 134 I 16 consid. 4.2 e 4.3; in tal senso, con riferimento alle qualifiche professionali, ANDREAS J. KELLER, in: Andreas Donatsch et al. [ed.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, 3aed. 2020, n. 43 ad art. 56). In effetti, il ricorrente, richiamando l'art. 56 lett. f CPP (al riguardo vedi DTF 143 IV 69 consid. 3.2), che disciplina la ricusazione per altri motivi, segnatamente a causa di rapporti di amicizia o di inimicizia con una parte o con il suo patrocinatore, che potrebbero comportare una prevenzione nella causa, non indica alcun motivo di tale natura nei confronti della Giudice ricusata. Occorre quindi esaminare la causa sotto il profilo del rispetto delle garanzie del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) e dell'equo processo (art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU; sui criteri per una composizione corretta dei tribunali, tra i quali può rientrare anche quello della lingua, cfr. DTF 144 I 70 consid. 5, 37 consid. 2.2 con riferimento all'art. 40 cpv. 2 lett. b del regolamento del Tribunale federale del 20 novembre 2006 [RS 173.110.131]).