Citation: I 296/02 05.11.2002 E. 2

2.1 La pronunzia con la quale il primo giudice ha stabilito che l'invalidità, secondo il diritto svizzero, sarebbe insorta al più tardi il 25 settembre 1998, ossia un anno dopo l'intervento di "splendopancreasectomia caudale e resezione angolo colico e surrene sinistro per cancro neuroendocrino" che aveva determinato, secondo le valutazioni dell'UAI, una grave incapacità lavorativa, appare fondata e trova convincente riscontro negli atti, le affezioni dell'insorgente configurando pacificamente uno stato patologico labile, ossia suscettibile di evolvere, e la nascita del diritto all'eventuale rendita dovendosi pertanto determinare secondo i criteri di cui all'art. 29 cpv. 1 LAI. 2.2 Parimenti pertinente è l'accertamento secondo il quale il ricorrente, che al più tardi al 31 dicembre 1995 aveva cessato di versare contributi alle assicurazioni sociali italiane, non risultava più essere assicurato al momento dell'insorgenza dell'invalidità (25 settembre 1998), ritenuto che la prestazione di invalidità civile - in merito alla cui qualifica il primo giudice ha peraltro giustamente rammentato che essa non è equiparabile alla pensione ordinaria d'invalidità erogata dalle assicurazioni sociali italiane, ai sensi delle disposizioni convenzionali citate al consid. 1.1 (sentenze inedite del 29 settembre 1999 in re A., I 354/99, 15 settembre 1998 in re L., I 506/97, 9 settembre 1998 in re P., I 60/98, e 23 dicembre 1996 in re C., I 327/96) - è stata erogata solo a partire dal 1° maggio 2000, ossia posteriormente all'insorgenza del rischio assicurato (cfr. sentenza del 4 ottobre 2001 in re L., I 282/01, consid. 3c). Correttamente, pertanto, la Commissione di ricorso è giunta a riconoscere a C.________ un diritto alla rendita intera solo per il periodo successivo all'entrata in vigore della novella legislativa del 23 giugno 2000, che ha decretato la soppressione del requisito assicurativo.