Citation: 2C_445/2017 E. 2.5

2.5. Sennonché in realtà il ricorrente fa valere unicamente una lesione di carattere procedurale. In effetti, la sua censura si riferisce all'applicazione di principi costituzionali, più precisamente verte sull'esame del rispetto del diritto di essere sentito, uno degli aspetti della nozione generale del processo equo ai sensi dell'art. 29 Cost., che comprende il diritto di prendere conoscenza degli atti sottoposti dalle altre parti all'autorità e di potersi esprimere in proposito, indipendentemente dalla loro rilevanza per il giudizio (DTF 139 I 189 consid. 3.2 pag. 191 seg. e riferimenti). Questo diritto non è tuttavia assoluto e può essere limitato, adempiute determinate esigenze, segnatamente al fine di salvaguardare interessi pubblici o privati preponderanti (sentenza 2D_77/2010 del 19 luglio 2011 consid. 2.3 e richiami) limitazione che, come già giudicato a più riprese da questa Corte, trova applicazione anche in materia di diritto delle commesse pubbliche (DTF 139 II 489 consid. 3.3 pag. 496; sentenze 2C_277/2013 del 7 maggio 2013 consid. 1.5; 2C_890/2008 del 22 aprile 2009 consid. 5.3.3. con rispettivi rinvii; vedasi anche art. 8 cpv. 1 lett. d LAPub; art. XIV cpv. 3 AAP [RS 0.632.231.422]; art. 11 lett. g CIAP [RS 172.056.5]). Ora, come già illustrato in precedenza, quando il punto sollevato concerne l'applicazione di principi giurisprudenziali a una fattispecie particolare, non si è in presenza di una questione di diritto di importanza fondamentale (sentenza 2C_241/2012 del 28 giugno 2012 consid. 1.1.1 e 1.1.2 con rinvii). Senza dimenticare che la stessa va apprezzata in funzione del contenuto della controversia sottoposta al Tribunale federale, non delle autorità intervenute nella vertenza.