Citation: 4A_627/2023 E. 2.1.1

2.1.1. I Giudici cantonali hanno quindi dapprima esaminato la censura dell'escusso secondo cui l'Autorità regionale di protezione 10, sede di Locarno, sarebbe stata incompetente ad emanare, a carico di un curatore, una decisione di restituzione di una somma di denaro, ciò che renderebbe la sua decisione 9 marzo 2021 nulla. Al riguardo, la Corte cantonale ha osservato che l'Autorità regionale di protezione 10, sede di Locarno, non aveva obbligato l'ex curatore a risarcire un danno causato alla pupilla (riservando a ragione la via delle azioni penali e civili), ma gli aveva ordinato di restituire quanto indebitamente prelevato dal patrimonio dell'assistita a titolo di compenso non autorizzato, ordine che risultava inserirsi nelle misure che tale autorità poteva adottare, in sede di esame della contabilità e del rapporto, per salvaguardare gli interessi della persona posta sotto curatela da un'esecuzione difettosa della misura (v. art. 415 cpv. 3 CC) e che appariva pertanto rientrare nelle sue competenze. Per i Giudici cantonali, la nullità della decisione 9 marzo 2021 non era perciò manifesta e, a ogni modo, l'invocazione dell'incompetenza unicamente allo stadio del rigetto definitivo dell'opposizione (quando la decisione 9 marzo 2021 era già stata impugnata dinanzi alla Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e poi dinanzi al Tribunale federale) appariva manifestamente contraria al principio della buona fede.