Citation: 8C_505/2018 E. 4.1

4.1. A norma dell'art. 23 cpv. 1 LADI è considerato guadagno assicurato il salario determinante nel senso della legislazione sull'AVS, normalmente riscosso durante un periodo di calcolo nel corso di uno o più rapporti di lavoro, compresi gli assegni contrattuali periodici che non siano indennità per inconvenienti connessi al lavoro. Per giurisprudenza invalsa l'esercizio di un'attività lavorativa soggetta a contributi è determinante per il periodo di calcolo dell'assicurazione contro la disoccupazione soltanto se e nella misura in cui effettivamente è versato un salario. Con l'esigenza della prova di un effettivo pagamento del salario devono e possono essere impediti abusi, ossia la presenza di salari convenuti in maniera fittizia tra datore di lavoro e dipendente. Come prova per il concreto flusso di salario sono sufficienti i documenti giustificativi dei corrispondenti addebiti su di un conto postale o bancario. Nel caso in cui fossero pretesi pagamenti in contanti potrebbero entrare in considerazione fogli paga e richieste di informazioni da precedenti datori di lavori (semmai nella forma della testimonianza). Tutt'al più possono configurare indizi per un concreto pagamento del salario le attestazioni del datore di lavoro, i conteggi di stipendio sottoscritti dal datore di lavoro, le dichiarazioni (e decisioni) di tassazione, nonché le iscrizioni nel conto individuale AVS, ossia l'avvenuto pagamento di oneri sociali (DTF 131 V 444 consid. 1.2 pag. 447 e consid. 3.3 pag. 452 segg. con riferimenti; da ultimo sentenza 8C_749/2018 del 28 febbraio 2019 consid. 5.3).