Citation: 2C_600/2015 E. 3.2.3

3.2.3. Premesso che ogni tipo di violenza coniugale deve essere preso sul serio e condannato con fermezza (DTF 138 II 229 consid. 3.2.1 pag. 232 seg. con ulteriori rinvii) occorre ricordare che, per prassi constante, la violenza coniugale - sia essa fisica o psichica (sentenza 2C_783/2014 del 27 gennaio 2015 consid. 3.2 e rinvii) - deve assumere una certa intensità. Inoltre, i maltrattamenti devono di principio avere un carattere sistematico dato che hanno per obiettivo di esercitare potere e controllo sulla vittima (DTF 138 II 229 consid. 3.2.1 pag. 233; 136 II 1 consid. 5.3 pag. 4). In tale ambito incombe allo straniero un esteso dovere di collaborazione per quanto concerne l'accertamento dei fatti, segnatamente della violenza coniugale e della sua intensità. Questi deve fornire degli indizi, quale dei certificati medici, delle perizie psichiatriche, dei rapporti di polizia e delle denunce penali, le corrispondenti condanne penali (cfr. art. 77 cpv. 5 e 6 dell'ordinanza del 24 ottobre 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa [OASA; RS 142.201]), dei rapporti e valutazioni di organizzazioni specializzate o ancora delle testimonianze credibili. Non può accontentarsi di semplici allegazioni o limitarsi a riferire di puntuali tensioni nella coppia. In particolare quando si tratta di violenza psichica, lo straniero deve dimostrare il carattere sistematico dei soprusi e la loro durata, ciò che caratterizza obiettivamente la pressione psicologica esercitata e la sua intensità (DTF 138 II 229 consid. 3.2.3 pag. 235; 2C_784/2013 dell'11 febbraio 2014 consid. 4.1 e rinvii). Nel caso concreto il certificato medico e la denuncia penale prodotti dalla ricorrente in sede cantonale e la condanna penale esibita dinanzi a questa Corte si riferiscono a un unico evento. Per quanto riguarda poi la dichiarazione rilasciata dall'amica che l'ha accompagnata in polizia, la stessa si riferisce a fatti accaduti dopo la separazione della coppia. Per il resto l'interessata si limita ad affermazioni che però non sono comprovate. Difetta quindi, come rettamente osservato dai giudici cantonali, sia l'intensità che la sistematicità richieste dalla giurisprudenza. Su questo punto il ricorso si rivela manifestamente infondato e, come tale, dev'essere respinto.