Citation: 5A_235/2022 E. 1

B.________ ha escusso il padre A.________ per l'incasso di contributi di mantenimento di fr. 1'305.-- mensili maturati da luglio 2019 ad aprile 2020, di complessivi fr. 13'050.-- (oltre interessi del 5 % dal 6 di ogni singolo mese), fondandosi sui decreti supercautelari 14 febbraio 2011 e 10 maggio 2017 della Pretura del Distretto di Lugano. Con decisione 21 giugno 2021 il Pretore del Distretto di Lugano ha rigettato in via definitiva l'opposizione interposta dall'escusso al precetto esecutivo limitatamente a fr. 13'050.-- (oltre interessi del 5 % dal 16 ottobre 2020). Il 1° febbraio 2022 l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha pignorato i saldi dei conti bancari dell'escusso presso C.________ SA pari a fr. 2'837.10 (tolti fr. 1'612.75 destinati a garantire il suo minimo vitale). Mediante ricorso 9 febbraio 2022 A.________ ha chiesto alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, l'annullamento o la sospensione della procedura esecutiva e il "disconoscimento del debito", in via subordinata la "revisione dell'importo pignorabile". Secondo l'escusso, i suddetti contributi alimentari cautelari sarebbero stati superati dalla sentenza di merito del 23 settembre 2021 della I Camera civile del Tribunale d'appello, la quale ha riformato una decisione pretorile 13 ottobre 2020 (che lo aveva condannato a versare alla figlia un contributo di mantenimento di fr. 1'765.-- mensili dal febbraio 2017 al dicembre 2022) respingendo la petizione di B.________. Con sentenza 16 marzo 2022 l'autorità di vigilanza ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, tale ricorso. La Corte cantonale ha osservato di non essere competente per annullare o sospendere l'esecuzione, né per disconoscere il debito, facoltà riservate all'apposito giudice (v. art. 83 cpv. 2, 85 e 85a LEF), che l'escusso aveva del resto già adito in data 9 febbraio 2021. L'autorità di vigilanza ha inoltre osservato, per abbondanza, che nella sentenza 23 settembre 2021 la I Camera civile del Tribunale d'appello aveva precisato che la sua decisione non riguardava l'assetto cautelare e che i provvedimenti cautelari sarebbero decaduti (per il futuro) soltanto a partire dalla notificazione della sentenza di appello. L'autorità di vigilanza ha infine confermato il minimo esistenziale dell'escusso calcolato dall'Ufficio di esecuzione di Lugano.