Citation: I 595/05 19.12.2006 E. 5

5.1 Vuole a questo punto essere ricordato che, da una parte, l'assicurazione per l'invalidità accorda, a determinate condizioni, provvedimenti sanitari di integrazione in conformità degli art. 12 e 13 LAI e che, dall'altra, essa non può assumersi prestazioni di pertinenza dell'assicurazione malattia (LAMal). Infatti, l'accento essendo in sostanza posto sull'integrazione dell'assicurato, la questione della delimitazione delle competenze tra LAI e LAMal assume rilevanza, segnatamente allorquando numerosi sono i trattamenti medici il cui scopo è il ristabilimento del malato in modo che possa riprendere le sue abituali attività, professionali e non (Jean-Louis Duc, L'assurance-invalidité, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, pag. 20 cifre marg. 27-28). In particolare occorre precisare come l'ambito d'applicazione dell'assicurazione invalidità non preveda il concetto di "profilassi generalizzata". Di conseguenza, non possono essere prese a carico dell'AI le cure che hanno per oggetto di guarire o di lenire un fenomeno di natura patologica labile o avente in altro modo valenza di malattia. In linea di principio l'AI si assume solo i costi delle misure atte a eliminare o a correggere patologie stabili o perdite di funzioni, a condizione che si possa prevedere un miglioramento durevole e importante ai sensi dell'art. 12 cpv. 1 LAI. L'assicurazione per l'invalidità non deve prendere a carico le spese di interventi destinati a trattamenti di affezioni come tali, anche nell'ipotesi che sia prevedibile un miglioramento significativo della reintegrazione (Duc, op. cit., pag. 26 cifra marg. 41). In altre parole, per l'assicurazione invalidità determinante è il concetto - giuridico e non medico - di reintegrazione dell'individuo. In questo contesto va rilevato che l'AI, unitamente ad AVS e prestazioni complementari (PC), costituisce il primo pilastro del sistema svizzero delle assicurazioni sociali, il cui scopo consiste nell'eliminare o ridurre, per quanto possibile, le ripercussioni che un danno alla salute può avere sulla capacità al guadagno degli assicurati. Nell'assicurazione invalidità viene applicato il principio della "priorità dell'integrazione rispetto alla rendita", nel senso che l'obiettivo primario è la (re)integrazione nella vita professionale o in un campo d'attività equiparato a un'attività lucrativa (p.es. economia domestica, formazione). Il versamento di una rendita entra in considerazione solo in un secondo tempo. 5.2 Nel caso di specie, l'assicurato, affetto da oligofrenia congenita e beneficiario, dal 1° maggio 2002, di una rendita intera di invalidità e di un assegno per grandi invalidi di grado elevato, viene sottoposto dal 1993 a un trattamento psicoterapeutico settimanale con il quale, a detta dei medici curanti, ha raggiunto una certa stabilità nei suoi comportamenti fisici e psichici, sivvero che l'interessato è ora in grado - grazie anche all'aiuto dell'educatore che ha incontrato al Laboratorio protetto Z.________ - di eseguire alcune attività manuali (piccoli lavori di falegnameria e di giardinaggio, oltre ad altre attività tipo pirografare, telaio, vimini, ecc.) e di svolgere modesti lavori manuali a casa, quali aiutare in cucina, andare in cantina a prendere acqua minerale e alimenti, tenere in ordine la sua camera, occuparsi dei gatti e del cane, ecc. Orbene, il trattamento psicoterapeutico richiesto per una durata sostanzialmente illimitata e sulla base di una prognosi indefinita è destinato alla cura vera e propria della patologia di cui soffre l'assicurato, la cui gravità è ben nota e già ha determinato la concessione delle prestazioni AI sopra indicate. La misura auspicata è inidonea a migliorare la capacità lavorativa dell'interessato, che in tutta evidenza non risulta integrabile nella vita professionale, o a favorire lo svolgimento delle mansioni consuete. Essa è inatta a migliorare in modo duraturo e sostanziale la capacità al guadagno o la capacità di svolgere le mansioni consuete o a evitare una diminuzione sostanziale di tale capacità nel senso inteso all'art. 12 cpv. 1 LAI (cfr. in senso convergente, mutatis mutandis, VSI 2003 pag. 107 consid. 4b; Ulrich Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, pag. 79). 5.3 Ne consegue che, in accoglimento del gravame, il trattamento psicoterapeutico non costituisce nel caso concreto un provvedimento sanitario a carico dell'assicurazione per l'invalidità ex art. 12 LAI.