Citation: U 117/01 02.07.2002 E. 3

Il ricorrente contesta il valore probatorio del rapporto medico-ispettivo 15 gennaio 1998, redatto in sede di un sopralluogo effettuato dall'INSAI presso il negozio D.________, poi posto alla base della propria valutazione dal superperito dott. O.________. Egli è in particolare convinto che il sopralluogo, condotto dal medico di circondario dell'INSAI senza contraddittorio e senza nemmeno la presenza del suo rappresentante legale, non possa essere considerato valida prova dal profilo formale, in quanto eseguito in manifesta violazione del diritto costituzionale di essere sentito. Questa Corte non aderisce a quest'ultima tesi. Anche se in occasione del colloquio sul posto di lavoro il rappresentante del ricorrente non era presente, egli avrebbe potuto e dovuto a tempo debito far valere le proprie obiezioni, come rileva a ragione l'INSAI nella risposta al ricorso di diritto amministrativo, con rinvio ad uno scritto inviato dall'istanza cantonale il 26 novembre 1998 all'OCST. Non sono pertanto ravvisabili, in concreto, gli estremi della violazione del diritto di essere sentito, sancito all'art. 29 cpv. 2 Cost. e desunto in precedenza dall'art. 4 vCost. Si noti infine che ad ogni modo, ai sensi della giurisprudenza, una violazione di detto diritto è da ritenersi sanata qualora l'interessato abbia la facoltà - come è del caso nella fattispecie in esame - di esprimersi innanzi ad un'autorità di ricorso che gode di piena cognizione (DTF 126 I 72, 126 V 132 consid. 2b e sentenze ivi citate).