Citation: 5A_97/2022 E. 2.3.3

2.3.3. In via subordinata, i ricorrenti ritengono che il rapporto tra il pregiudizio arrecato alle loro particelle n. 993 e 994 (complessivi fr. 76'220.--) e quello arrecato alle particelle n. 919 e 920 (complessivi fr. 138'652.50), "grossomodo di 1:2", non avrebbe comunque potuto essere ritenuto sproporzionato dalla Corte cantonale, anche tenuto conto del fatto che all'origine del mancato accesso alla via pubblica vi sarebbe l'incauto frazionamento del 1992 "che va posto in conto alle particelle n. 919 e 920 come una sorta di aggravante". Secondo i ricorrenti, inoltre, la Corte cantonale non avrebbe considerato, nella valutazione del danno per i loro fondi n. 993 e 994, gli importanti inconvenienti - risultanti dalle testimonianze di F.________, G.________ e H.________ - per l'attività esercitata sulla particella n. 994, la quale richiederebbe operazioni di carico e scarico merci anche sul sedime dell'eventuale accesso necessario. I ricorrenti lamentano una violazione dell'art. 8 CC e un accertamento manifestamente inesatto dei fatti. Quando, come in concreto, il giudice ha raggiunto il suo convincimento sulla base di un apprezzamento delle prove, la questione dell'onere della prova disciplinata dall'art. 8 CC diviene senza oggetto (DTF 141 III 241 consid. 3.2 con rinvii). Ad entrare in linea di conto sarebbe tutt'al più una censura di accertamento manifestamente inesatto dei fatti, rispettando le accresciute esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF (v. supra consid. 1.3). I ricorrenti si limitano invece ad apoditticamente far valere un pregiudizio maggiore per le loro particelle n. 993 e 994 (fr. 76'220.--) rispetto a quello stabilito dalla Corte cantonale (fr. 66'220.--) e ad inammissibilmente proporre una lettura appellatoria di alcune testimonianze agli atti a sostegno di un danno ancora più elevato (peraltro nemmeno quantificato) per la particella n. 994, senza confrontarsi con il ragionamento della Corte cantonale, la quale ha negato, fondandosi sulla perizia complementare, che l'accesso necessario avrebbe provocato una minore razionalità dell'uso commerciale di tale fondo, poiché, se la striscia di terreno che serve come "strada di servizio all'attività svolta sul fondo n. 994" fosse gravata dall'accesso necessario a favore della particella n. 615, "l'inconveniente sarebbe limitato e non deprezzerebbe ulteriormente la porzione residua del fondo". La censura, espressa in termini generali, senza alcun riferimento al referto peritale e alla motivazione della sentenza cantonale, è del tutto insufficiente a dimostrare l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e l'assenza della sproporzione necessaria per derogare al criterio dello stato preesistente previsto dall'art. 694 cpv. 2 CC. La censura va ritenuta inammissibile.