Citation: 2C_182/2013 E. 4.2

4.2. Giusta l'art. 4 cpv. 2 LRTV, cui il ricorrente si appella e che concretizza l'ordinamento costituzionale superiore, le trasmissioni redazionali con un contenuto informativo devono presentare correttamente fatti e avvenimenti, in modo da consentire al pubblico di formarsi una propria opinione; i pareri personali e i commenti devono essere riconoscibili come tali. Un contributo non deve avere nel suo complesso (per quanto cioè riguarda testo, immagini, musiche, ecc. ) un effetto manipolativo; ciò che è il caso quando - in violazione dei doveri giornalistici - esso informa il telespettatore in modo inappropriato, impedendogli di formarsi un'opinione autonoma, poiché aspetti importanti vengono sottaciuti o vengono inscenati dei veri e propri "racconti" (sentenza 2C_664/2010 del 6 aprile 2011 consid. 2.1.2, in: sic! 7-8/2011 pag. 424; sentenza 2C_291/2009 del 12 ottobre 2009 consid. 4.1 seg., in: sic! 3/2010 pag. 158). Le esigenze in merito alla cautela richiesta dal giornalista dipendono dalle circostanze, segnatamente dalle caratteristiche del programma nell'ambito del quale viene trasmesso il contributo e dalle conoscenze di cui il pubblico già disponeva a proposito del tema trattato (cosiddetto "Vorwissen"; DTF 134 I 2 consid. 3.3.1 pag. 6 seg.; 132 II 290 consid. 2.1 pag. 292; sentenza 2C_862/2008 del 1° maggio 2009 consid. 5, in: sic! 10/2009 pag. 709 segg.). L'obbligo di obiettività non comporta un'esposizione qualitativamente e quantitativamente uguale di tutti i punti di vista; determinante è però che il telespettatore possa riconoscere se e in che misura un'affermazione è controversa (DTF 131 II 253 consid. 2.1 pag. 256).