Citation: 9C_212/2013 E. 1

Il ricorso in materia di diritto pubblico contro giudizi cantonali relativi a controversie ai sensi dell'art. 52 LAVS è di massima ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta almeno a fr. 30'000.- (art. 85 cpv. 1 lett. a LTF; DTF 137 V 51). Questo presupposto non è realizzato in concreto. Poiché il ricorrente riconosce (v. ricorso, pag. 8 in fine) di dovere pagare l'importo di fr. 27'855.85, il valore litigioso ammonta a fr. 29'630.10. L'entrata nel merito del gravame è pertanto unicamente possibile se si pone una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 85 cpv. 2 LTF), ciò che però non si avvera in concreto né del resto lo pretende il ricorrente, oppure se l'atto può essere ammesso quale ricorso sussidiario in materia costituzionale. In tal caso può essere censurata soltanto la violazione di diritti costituzionali (v. art. 116 LTF) e ciò soltanto alle rigorose condizioni di motivazione stabilite dall'art. 106 cpv. 2 LTF, cui rinvia l'art. 117 LTF (cfr. DTF 134 I 83 consid. 3.2 pag. 88 con riferimenti). Il principio dell'applicazione d'ufficio del diritto non vale in quest'ambito. La prassi del Tribunale federale esige che la pretesa violazione dei diritti costituzionali sia spiegata in maniera chiara e dettagliata alla luce dei considerandi del giudizio impugnato. Il Tribunale federale non entra nel merito di censure rivolte in modo meramente appellatorio (DTF 136 II 489 consid. 2.8 pag. 494 con riferimenti; cfr. pure sentenza 9C_738/2012 del 17 dicembre 2012 consid. 1.2).