Citation: 5A_290/2022 E. 3.2.2

3.2.2. La ricorrente lamenta un'applicazione arbitraria dell'art. 271 cpv. 1 n. 2 LEF. Sostiene di aver " allegato nel reclamo più indizi, sia di carattere oggettivo sia soggettivo, che ampiamente giustificano il timore di perdere la garanzia del proprio (ingente) credito ". Dal profilo oggettivo ritiene di aver reso verosimile che al 31 ottobre 2020 sul conto svizzero della sequestrata si registravano " 7'827'683.46 parte in euro e parte in dollari ", che il 26 febbraio 2021 la sequestrata ha versato 7 milioni di euro alla G.________ S.r.l., che la sequestrata non ha più fatturato nulla dall'uscita di D.________ dal consiglio di amministrazione e che quindi sul predetto conto vi sarebbero oggi al massimo euro 800'000.--, "importo totalmente insufficiente rispetto all'ingente credito vantato dalla ricorrente ". L'autorità cantonale sarebbe incorsa nell'arbitrio per aver ignorato " queste chiare risultanze documentali ". Anche con riferimento all'elemento soggettivo dell'art. 271 cpv. 1 n. 2 LEF, la ricorrente afferma che l'interpretazione della Corte cantonale sarebbe manifestamente contraria al "chiaro tenore dei documenti agli atti". A suo dire, da questi emergerebbe che la sequestrata è venuta a conoscenza della cessione dei crediti il 17 febbraio 2021, e quindi prima della "distrazione dei 7 milioni di euro (...) conferiti nel patrimonio della controllante G.________ S.r.l." in data 26 febbraio 2021, "a dimostrazione che l'opponente volesse ostacolare, o perlomeno rendere più arduo, l'esercizio dei diritti della ricorrente".