Citation: 1C_593/2021 E. 3.2

3.2. Riguardo all'intervento previsto sullo stabile esistente, la Corte cantonale ha accertato che il progetto per il quale i ricorrenti chiedono il rilascio della licenza edilizia non corrisponde più a quello di cui alla domanda di costruzione del 25 aprile 2018. Ha rilevato che la richiesta non riguarda più unicamente una trasformazione dell'edificio esistente nel senso di ridurre la superficie destinata alla lavorazione e al deposito dei rifiuti riciclabili (plastica, carta e cartone), per circa 1'000 tonnellate all'anno, e di formare un'area destinata al trattamento di materiali di scavo e di demolizione per un massimo di 9'000 tonnellate all'anno. Il progetto prevede ora, nell'ipotesi più riduttiva della variante 1, di trasformare lo stabile esistente in un centro di separazione e di trattamento meccanico di rifiuti con una capacità fino a 46'000 tonnellate annue (di cui 45'000 t/anno di rifiuti inerti e 1'000 t/anno di altri rifiuti). Ciò comporta un volume di traffico di almeno 38 movimenti di camion al giorno e pertanto un sensibile aumento rispetto al flusso di traffico pesante generato dal progetto originario (8 movimenti al giorno). La Corte cantonale ha rilevato che anche il progetto previsto nella domanda di costruzione del 4 maggio 2007 era decisamente diverso da quello finale: dalla prevista edificazione di un capannone per il deposito di rifiuti destinati al trattamento per quantitativi di materiale di 1'000 t/anno, senza un aumento del traffico veicolare, si era passati alla richiesta di autorizzare un edificio destinato allo stoccaggio di rifiuti fino a 2'500 t/anno in aggiunta al progetto di trasformazione dello stabile esistente. La precedente istanza ha quindi accertato che il nuovo capannone costituiva una parte integrante di un centro di deposito e di trattamento di una capacità complessiva di 50'000 t/anno (secondo la variante 2).