Citation: 1C_233/2022 E. C

Nel frattempo, preso atto del rapporto di polizia, il 15 giugno 2018 la Sezione della circolazione ha notificato all'interessato l'apertura di un procedimento amministrativo di divieto di condurre. Contestualmente, sospettando una sua inidoneità alla guida, gli ha vietato di condurre veicoli a motore a titolo preventivo e cautelativo a tempo indeterminato con effetto immediato, ordinandogli nel contempo di sottoporsi a una perizia specialistica a cura dello psicologo del traffico. Questa decisione è cresciuta in giudicato incontestata. Il 16 luglio 2018 l'interessato si è sottoposto all'esame peritale. Preso atto delle conclusioni della perizia, che l'ha essenzialmente ritenuto idoneo alla guida, con decisione del 13 agosto 2018, fondata sull'art. 16c cpv. 2 lett. a bis LCStr, la Sezione della circolazione gli ha vietato di condurre veicoli a motore per la durata di due anni, autorizzando comunque in tale periodo la guida dei veicoli delle categorie G e M. Un eventuale ricorso è stato privato dell'effetto sospensivo. Il conducente ha adito il Consiglio di Stato che, dopo aver conferito effetto sospensivo al gravame, con decisione del 10 giugno 2020 lo ha respinto. Con sentenza del 24 marzo 2022 il Tribunale cantonale amministrativo ha respinto un ricorso dell'interessato.