Citation: 9C_616/2017 E. 5.4

5.4. Le censure del ricorrente sull'accertamento dei fatti operato dal Tribunale cantonale non meritano accoglimento. Egli si limita difatti a sostenere in modo apodittico che il prof. dott. H.________, con cui ammette in ogni modo di aver discusso sia dell'operazione che delle altre possibilità di cura, gli avrebbe teoricamente menzionato un ulteriore intervento ma che, in considerazione della complessità del caso, gli avrebbe comunicato, a voce, che non era in condizione di proporre personalmente nessun tipo di intervento, anzi l'avrebbe esplicitamente negato. Tali censure sono infondate e non trovano riscontro negli accertamenti effettuati nel giudizio cantonale, che ha vagliato tutta la chiara documentazione valetudinaria agli atti. Il ricorrente cerca di screditare quanto accertato dalla Corte cantonale con argomenti sprovvisti di valenza giuridica. Egli afferma che il prof. H.________, come pure la Mutuel, avrebbero aggirato i quesiti posti pendente causa rispondendo in maniera tendenziosa e distorta, aggiungendo pure che egli non avrebbe mai sottoposto le domande come sono state scritte ma le avrebbe poste "in maniera più insidiosa e specifica". Nulla figura agli atti di un'eventuale opposizione alla formulazione dei quesiti della Mutuel, rispettivamente del Tribunale cantonale e, anche sull'operato del suo legale, non è stato rimproverato alcunché. Non è nemmeno condivisibile il tentativo di sminuire quanto concluso dal prof. dott. I.________ pretendendo a priori che lo stesso, non essendo di lingua madre italiana, avrebbe contribuito a creare una certa confusione. Anche l'apodittica e generica critica circa l'attendibilità dei medici di fiducia della Mutuel è inconferente in quanto non confortata da alcun supporto di natura valetudinaria e non permette di confutare quanto concluso dalla Corte cantonale. Il ricorrente non ha dimostrato che la giurisdizione cantonale è incorsa nell'arbitrio fondandosi sugli atti valetudinari all'incarto, che hanno permesso di concludere che non era data una lacuna nell'offerta di cura idonea a giustificare un'eccezione al principio della territorialità previsto all'art. 34 cpv. 2 LAMal.