Citation: 4D_77/2009 14.07.2009 E. 1

1.1 La sentenza impugnata è stata pronunciata in materia civile ai sensi dell'art. 72 cpv. 1 LTF. Il rimedio ordinario del ricorso in materia civile non è tuttavia proponibile, avuto riguardo al valore litigioso inferiore a fr. 30'000.-- (74 cpv. 1 lett. b LTF). Non dovendosi giudicare una questione di diritto d'importanza fondamentale ai sensi dell'art. 74 cpv. 2 lett. a LTF, entra in linea di conto solo il rimedio sussidiario in materia costituzionale (art. 113 LTF). 1.2 Presentato tempestivamente (art. 117 e 100 cpv. 1 LTF) dalla parte soccombente in sede cantonale (art. 115 lett. a LTF) contro una decisione finale (art. 115 e 90 LTF) pronunciata dall'autorità ticinese di ultima istanza (art. 114 e 75 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia costituzionale risulta ricevibile, perlomeno sotto questo profilo. 1.3 L'ammissibilità del ricorso appare infatti dubbiosa sotto il profilo del suo contenuto. Giusta l'art. 42 cpv. 1 LTF il ricorso deve "contenere le conclusioni", ovverosia specificare le modifiche auspicate. Questa esigenza - che va messa in relazione con la natura riformatoria dei rimedi istituiti dalla LTF - vale sia per il ricorso in materia civile (art. 107 cpv. 2 LTF) che per il ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 117 e 107 cpv. 2 LTF), diversamente da quanto avveniva per il ricorso di diritto pubblico dell'OG. Ciò significa che la parte ricorrente non può limitarsi a postulare genericamente l'annullamento della pronunzia impugnata o il rinvio della causa all'autorità precedente, bensì deve formulare una conclusione chiara e precisa sul merito della controversia e specificare le modifiche da lei auspicate. Quando, come nella fattispecie in esame, l'azione tende al pagamento di una somma di denaro, le conclusioni devono dunque essere cifrate, pena l'inammissibilità del ricorso. Una domanda non cifrata può, se del caso, essere ammessa qualora la somma da accordare sia riconoscibile di primo acchito nella motivazione del ricorso o della decisione impugnata. La semplice richiesta di annullamento può inoltre bastare, eccezionalmente, laddove il Tribunale federale, se dovesse accogliere il ricorso, non sarebbe comunque in grado di statuire nel merito, ma dovrebbe rinviare la causa all'autorità inferiore per completare gli accertamenti di fatto (DTF 134 III 235 e 379 consid. 1.3; 133 III 489 consid. 3.1). In concreto, il ricorrente postula soltanto l'annullamento della sentenza del Tribunale d'appello; egli non formula una domanda cifrata né specifica in altro modo quali dovrebbero essere a suo modo di vedere le conseguenze dell'annullamento. Tutt'al più, si potrebbe desumere dall'insieme del suo allegato ch'egli intende ottenere la conferma della pronunzia pretorile, che Io aveva condannato a pagare all'opponente (solo) fr. 9'911.52, oltre interessi. La questione non va approfondita. Considerato che, come esposto nei successivi considerandi, il ricorso si avvera in ogni caso manifestamente infondato - oltre che parzialmente inammissibile anche per un altro motivo - può rimanere indeciso se nelle circostanze appena descritte si possa prescindere dall'applicazione rigorosa della regola formale sopra commentata.