Citation: 6B_1427/2019 E. 2.2

2.2. Nella fattispecie, con riferimento ai reati contro l'onore, per i quali la CRP ha riconosciuto la legittimazione di due denuncianti a presentare il reclamo, i ricorrenti interessati non si esprimono sulla loro legittimazione ricorsuale ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF. Essi non spiegano con riferimento alla fattispecie concreta quali pretese intendono fare valere e in quale misura la decisione impugnata può avere influenza sul loro giudizio. Non sostanziano in particolare le pretese di risarcimento del danno o di riparazione del torto morale giusta l'art. 49 cpv. 1 CO che intenderebbero avanzare nei confronti del denunciato. Al proposito, occorre peraltro rilevare che non tutte le offese lievi della reputazione sociale di una persona giustificano una riparazione. Il riconoscimento di un'indennità a titolo di riparazione morale fondata sull'art. 49 cpv. 1 CO presuppone infatti che la lesione alla personalità sia oggettivamente di una certa gravità e sia soggettivamente percepita dal danneggiato come sufficientemente grave da fare apparire legittimo che una persona, in simili circostanze, si rivolga al giudice per ottenere un risarcimento (cfr. sentenza 6B_185/2013 del 22 gennaio 2014 consid. 2.2 e rinvii). Nella misura in cui, senza sostanziare simili pretese, i ricorrenti contestano nel merito l'abbandono del procedimento penale contro l'opponente per i reati di diffamazione, calunnia e ingiuria, il ricorso è pertanto inammissibile.