Citation: 2C_795/2019 E. B

B.a. Con decisione del 18 luglio 2018, la Commissione ha inflitto a A.A.________ una multa disciplinare di fr. 1'000.-- per aver utilizzato informazioni coperte dal segreto professionale, inerenti ai suoi precedenti mandati in seno alla Società, al fine di avvantaggiare il suo attuale cliente F.A.________. B.b. Il 7 agosto 2019, adito su ricorso di A.A.________, il Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (di seguito: il Tribunale amministrativo) ha confermato la decisione della Commissione. I Giudici cantonali hanno ritenuto, in sostanza, che il mandato assunto dall'interessato per conto di F.A.________ si rivelava problematico, nell'ottica del divieto del conflitto d'interessi, non solo per l'utilizzo da parte di A.A.________ di informazioni apprese durante i suoi precedenti incarichi presso la B.________ AG, ma anche e soprattutto perché tale mandato contrapponeva gli interessi del suo nuovo cliente (F.A.________) a quelli del defunto C.A.________, del quale egli era stato per oltre dieci anni l'avvocato di fiducia e per il quale aveva assunto in passato svariati mandati. L'autorità precedente ha inoltre rilevato che, nell'ambito del (nuovo) mandato svolto per conto di F.A.________, A.A.________ aveva contestato alcuni atti da lui stesso effettuati, su istruzione di C.A.________ e a nome della B.________ AG, in particolar modo la precitata vendita del fondo situato a X.________ (supra lett. A.a). Secondo i Giudici ticinesi, ciò avrebbe potuto pregiudicare la qualità delle prestazioni fornite dall'interessato al suo nuovo cliente, in quanto il suo agire avrebbe potuto essere dettato (anche) dalla volontà di difendere sé stesso e il suo precedente operato in seno alla Società. Il Tribunale amministrativo ha infine confermato l'entità della sanzione inflitta, ritenendola adeguata e rispettosa del principio di proporzionalità.