Citation: 2C_414/2023 E. 2.2

2.2. Ora, nell'impugnativa all'esame invano si cerca una chiara richiesta di giudizio sostanziale. L'allegato ricorsuale non contiene infatti considerazioni di natura giuridica che espongano quali disposizioni legali sarebbero violate e in che cosa consisterebbe la lesione del diritto determinante. Il ricorrente non cita alcun disposto di legge e nulla adduce riguardo al fatto che non può vantare un diritto a soggiornare in Svizzera, né in virtù dell'ALC, né dei trattati italo-svizzeri né, infine, del diritto interno. Le sue critiche si esauriscono in effetti nell'esposizione di una propria versione dei fatti rispettivamente in una loro personale lettura, ciò che tuttavia non è sufficiente per dimostrare che il diritto applicabile sia stato violato rispettivamente che i fatti determinanti siano stati accertati in modo manifestamente inesatto. In quanto rimproveri alla Corte cantonale di essersi richiamata ai suoi precedenti penali - secondo lui troppo vecchi per essere pertinenti - rispettivamente contesti avere mai esercitato l'attività di fiduciario, egli dimentica che detti aspetti, benché figuranti nella sentenza impugnata, non sono stati presi in considerazione ai fini del giudizio e sono quindi ininfluenti. La sentenza litigiosa si basa infatti sugli accertamenti effettuati dalla Polizia cantonale, dai quali risulta che egli non aveva la volontà di stabilirsi in Svizzera e che non ha mantenuto un minimo di presenza effettiva nel luogo in cui si era notificato, commettendo così un abuso. Ora limitarsi su questo quesito a rimproverare alle autorità di avere condotto un "procedimento (...) che risulta di essere tipico delle SS tedesche" nonché ad affermare che la sua mancata presenza in Svizzera e quindi il mancato consumo di elettricità nel suo appartamento sarebbe dovuto ad " (..) impegni con associazioni con sede a X.________ (...) " rispettivamente al fatto che " (...) avendo una relazione con una signora a Y.________ (...) si soffermava volentieri a Y.________, per farsi coccolare (...) " non adempie all'evidenza le esigenze di motivazioni poste dall'art. 42 cpv. 2 LTF affinché venga dimostrata una violazione del diritto. Infine citare gli artt. 2 cpv.1 e 3, 7, 8, 9 10 e 13 cpv. 1 Cost. non è sufficiente per dimostrarne la disattenzione. Censure appellatorie come quelle avanzate dal ricorrente non vanno pertanto prese in considerazione e sfuggono ad un esame di merito. Infine, alcuni termini e concetti utilizzati, assolutamente inappropriati, se non addirittura riprovevoli, sono inammissibili in virtù dell'art. 42 cpv. 7 LTF.