Citation: 2A.425/2005 21.12.2005 E. 2

2.1 Quando, come in concreto, la decisione impugnata emana da un'autorità giudiziaria, l'accertamento dei fatti da essa operato vincola il Tribunale federale, a meno che gli stessi risultino manifestamente inesatti o incompleti oppure siano stati appurati violando norme essenziali di procedura (art. 105 cpv. 2 OG). In casi di questo genere la possibilità di allegare fatti nuovi o di prevalersi di nuovi mezzi di prova è alquanto ristretta. Sono in particolare ammesse soltanto prove che l'autorità inferiore avrebbe dovuto prendere in considerazione d'ufficio e la cui mancata amministrazione costituisce una violazione di regole essenziali di procedura (DTF 130 II 149 consid. 1.2; 128 II 145 consid. 1.2.1). Ad eccezione dell'ipotesi in cui siano fatte valere nell'ambito di una replica autorizzata dal Tribunale federale, le prove devono comunque venir prodotte entro la scadenza del termine di ricorso (DTF 109 Ib 246 consid. 3c; Alfred Kölz/Isabelle Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., Zurigo 1998, n. 944). 2.2 Ai fini del giudizio non è di conseguenza possibile tener conto delle attestazioni trasmesse dalla ricorrente, di propria iniziativa, quando il termine d'impugnazione era già scaduto. Dagli atti di causa vanno pure estromesse le fotocopie del passaporto, allegate al ricorso per dimostrare, grazie alla presenza di numerosi timbri, i frequenti viaggi in patria. Lo stralcio s'impone già perché non concerne prove che la Corte cantonale avrebbe dovuto assumere d'ufficio, ritenuto come l'esistenza di un legame dell'insorgente con il figlio era incontestata e, a giusta ragione, non è comunque stata giudicata decisiva.