Citation: 2C_233/2020 E. 3.1.2

3.1.2. La posizione difesa dai ricorrenti è di ardua comprensione. In effetti, al pari del Tribunale amministrativo federale, si fatica a capire in cosa il fatto che E.________ sarebbe definito su internet un truffatore internazionale permetterebbe di dedurre che la domanda delle autorità olandesi, fondata su alcune informazioni trasmesse da quest'ultimo in qualità di venditore del bene immobiliare in discussione, conterrebbe delle informazioni ottenute mediante atti che costituiscono reato secondo il diritto svizzero, segnatamente una denuncia mendace (art. 303 CP) o un atto di sviamento della giustizia (art. 304 CP). Come rilevato dalla sentenza impugnata, i ricorrenti non hanno dimostrato né di avere loro stessi denunciato penalmente E.________ per questi (presunti) reati, né che un'inchiesta penale sarebbe attualmente in corso in Svizzera in relazione con gli atti in parola. Contrariamente all'opinione degli insorgenti, il fatto che E.________ sarebbe stato denunciato penalmente per dei reati contro il patrimonio commessi nei confronti di terzi non permette di concludere che avrebbe violato gli art. 303 e 304 CP. Del resto, i documenti prodotti dagli interessati per dimostrare l'esistenza di tali denunce non possono essere vagliati, in quanto sono anteriori alla sentenza impugnata e gli insorgenti non sostengono che non avrebbero avuto la possibilità di produrli davanti all'autorità precedente (art. 99 cpv. 1 LTF; DTF 143 V 19 consid. 1.2 pag. 22 seg.). Non vi è dunque motivo di rimettere in questione la conclusione del Tribunale amministrativo federale, fondata sui fatti da esso accertati che vincolano il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), secondo la quale nessun elemento concreto e accertato permetteva di dubitare delle dichiarazioni dell'autorità richiedente e di ritenere che la domanda era stata deposta sulla base di informazioni risultanti da un reato penale (cfr. sentenza impugnata, pag. 24). In siffatte circostanze, non si vede in cosa l'art. 7 lett. c LAAF avrebbe potuto imporre all'AFC di effettuare lei stessa delle verifiche. La prima questione giuridica di importanza fondamentale sollevata dai ricorrenti non si pone dunque in concreto.