Citation: 1C_664/2015 E. 2.2.1

2.2.1. Precisato ch'egli non ha chiesto l'allestimento di una perizia sulla pretesa pericolosità del muro litigioso, il ricorrente sostiene nondimeno che l'assenza della stessa dovrebbe condurre il Tribunale federale a accertare una non meglio precisata "violazione formale arbitraria" che dovrebbe essere sanata. L'assunto chiaramente non regge, ritenuto che non vi è alcuna necessità di assumere questo mezzo di prova che, tenuto conto delle procedure da lui avviate, egli poteva peraltro chiedere nella sede cantonale. Per di più, il Tribunale federale procede all'assunzione di nuove prove solo in casi eccezionali, condizione manifestamente non realizzata in concreto (DTF 136 II 101 consid. 2 in fine pag. 104). Certo, Il ricorrente accenna a una violazione del diritto di essere sentito nell'ambito del sopralluogo esperito dal giudice delegato della Corte cantonale, rinviando, peraltro in maniera inammissibile perché la motivazione delle censure dev'essere contenuta nell'atto di ricorso medesimo (DTF 138 IV 47 consid. 2.8.1 pag. 54; 134 I 303 consid. 1.3 e rinvii pag. 306), alla premessa delle sue posteriori considerazioni finali inoltrate al Tribunale amministrativo. Nelle stesse egli afferma di voler concludere la ricostruzione dei fatti che " in sede di sopralluogo è stata interrotta dall'irruzione premeditata di un parente dei convenuti ". La pretesa lesione sarebbe ravvisabile nella circostanza che le conclusioni scritte non potrebbero descrivere, sotto il profilo di norme di polizia edilizia peraltro neppure indicate, una corretta rappresentazione della situazione di fatto. Con questo generico rilievo, del quale non v'è peraltro traccia nel verbale di udienza e di sopralluogo, il ricorrente non dimostra alcuna lesione del diritto di essere sentito. In effetti, egli neppure sostiene che il diritto comunale o cantonale offrirebbe garanzie più estese di quello costituzionale o convenzionale, segnatamente riguardo al diritto di essere sentito oralmente (DTF 134 I 140 consid. 5.3 pag. 148 e rinvii), né fa valere una violazione dell'obbligo di verbalizzazione delle risultanze del sopralluogo, sulle quali, come pure sulla documentazione fotografica allestita in quell'ambito, egli ha potuto esprimersi per iscritto prima dell'emanazione della sentenza impugnata (DTF 142 I 86 consid. 2.2 e 2.3 pag. 89 seg. e consid. 2.5 pag. 92).