Citation: C 246/06 16.07.2007 E. A

A.a La T.________ SA di Lugano, società costituita nel 2003, attiva in particolare nella produzione di bancali in legno, il 9 giugno 2005 ha preannunciato lavoro ridotto per tutta l'azienda dal 21 giugno al 15 settembre 2005 adducendo quale motivo la necessità di procedere ad una ristrutturazione finanziaria. La Sezione del lavoro del Cantone Ticino si è con un primo provvedimento del 22 giugno 2005 opposta al pagamento delle indennità per lavoro ridotto, per poi riconoscerle, mediante decisione su opposizione dell'11 luglio 2005, per il periodo dal 21 giugno al 15 settembre 2005. A.b Comunicando che stava per concludere degli accordi con un imprenditore italiano, il quale avrebbe dovuto garantire i posti di lavoro forse già, parzialmente, dall'inizio del mese di ottobre, il 22 settembre 2005 la società ha inoltrato un nuovo preannuncio, chiedendo di poter prolungare il lavoro ridotto introdotto il 21 giugno 2005 e di poter beneficiare delle relative indennità oltre il 15 settembre 2005, e più precisamente fino al 30 novembre 2005. Per decisione dell'11 novembre 2005 la Sezione cantonale del lavoro ha sollevato opposizione parziale al pagamento delle chieste indennità, le prestazioni medesime non potendo essere versate prima del 2 ottobre 2005, poiché il lavoro ridotto era stato annunciato solamente il 22 settembre 2005. Il Segretariato di Stato dell'economia (seco) si è opposto alla decisione facendo valere che le difficoltà finanziarie in cui versava la società rientravano tra i normali rischi aziendali, circostanza che per legge escludeva l'assegnazione di indennità per lavoro ridotto. Per decisione del 22 febbraio 2006 la Sezione cantonale del lavoro ha respinto l'opposizione confermando sostanzialmente il contenuto del suo precedente provvedimento.