Citation: 2A.325/2005 30.11.2005 E. 2

Dal profilo formale, la ricorrente censura l'insufficiente motivazione della decisione impugnata, ravvisando la violazione del diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (cfr. DTF 129 I 232 consid. 3.2; 126 I 97 consid. 2b). Sennonché dalla pronuncia litigiosa, pur redatta in termini concisi, traspaiono comunque le ragioni che hanno indotto l'autorità fiscale a ritenere minacciato il credito fiscale, anche se invero non il calcolo delle imposte da garantire. Nelle osservazioni al Tribunale federale l'istanza inferiore ha in ogni caso spiegato in maniera dettagliata perché ritiene adempiuti i presupposti che giustificano una richiesta di garanzia ed ha esposto i parametri su cui si è basata per fissarne l'ammontare. La ricorrente ha avuto e ha utilizzato la possibilità di replicare e di pronunciarsi sugli argomenti addotti dall'autorità fiscale. In simili circostanze, il vizio di motivazione iniziale è pertanto stato sanato in corso di procedura in maniera rispettosa dell'art. 29 cpv. 2 Cost. (cfr. sentenza 2P.243/1997 del 12 marzo 1998, in: ASA 67 pag. 722, consid. 3c; sentenza 2A.326/1997 del 1° aprile 1998, in: RDAT II-1998 n. 20t, consid. 3b).