Citation: 1B_356/2020 E. B

Con reclamo del 27 gennaio 2020, redatto in francese e impostato in Francia, la denunciante è insorta alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP), contestando il decreto, anche perché redatto in lingua italiana, e chiedendo un termine di un mese per farlo tradurre e per completare il reclamo. La CRP le ha fissato un termine per emendare il rimedio esperito: né entro questo termine né in seguito la querelante lo ha emendato. La CRP, rilevato che la reclamante parla tedesco e risiederebbe in Germania, richiamato l'Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania che completa la Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 e ne agevola l'applicazione, concluso il 13 novembre 1969 (RS 0.351.913.61), ha ritenuto che la notifica non sarebbe avvenuta in maniera corretta, imponendo quindi al PP di intimare nuovamente il decreto, tradotto in lingua tedesca.