Citation: 6B_1442/2020 E. 7.2

7.2. Relativamente alla fattispecie che implica B.________, il ricorrente ribadisce che, secondo una valutazione oggettiva del materiale probatorio, la CARP avrebbe dovuto nutrire dubbi che i fatti si fossero verificati nel modo raccontato dalla donna, in particolare che l'iniziativa dei rapporti fosse da ricondurre all'insorgente. La Corte cantonale avrebbe infatti valutato negativamente la progressione delle sue dichiarazioni, riservando un giudizio diverso sulla mutazione di quelle di B.________, ritenendolo segno di credibilità. Avrebbe inoltre negato che l'insorgente potesse realmente rimanere attonito e incapace di reagire di fronte all'accusatrice privata, malgrado sia "comunemente risaputo" che un uomo della sua età "possa essere rimasto attonito e sorpreso dalle avances di una giovane donna". La CARP avrebbe inoltre ritenuto assurda la spiegazione del ricorrente per cui B.________ non avrebbe potuto comprendere un suo rifiuto, benché ella sia stata condannata per tentato assassinio precisamente perché le sarebbe stato rifiutato un rapporto sessuale. La censura ha chiaro stampo appellatorio e anche in questo caso parte dal presupposto errato della fondatezza delle critiche ricorsuali in merito alla credibilità del racconto dell'accusatrice privata (v. supra consid. 3 e 5). Riguardo all'evoluzione delle dichiarazioni di quest'ultima, che si riduce sostanzialmente all'episodio delle mestruazioni, si rinvia a quanto già sopra esposto (v. supra consid. 5.2). Per quanto concerne le dichiarazioni del ricorrente, di cui non si può certo parlare di pure precisazioni o evoluzioni di poco conto, avendo subito nel corso degli interrogatori decisi cambiamenti, si rinvia per la completa illustrazione alla sentenza impugnata consid. 8. Basti qui rilevare che, una volta riconosciuta l'esistenza di un rapporto orale, dopo un'iniziale negazione, egli ha ammesso di aver ceduto ai propri istinti eccitatori di quel momento (incarto cantonale allegato 37 pag. 9). Sennonché, al dibattimento, ha spiegato di essersi lasciato fare perché B.________ non avrebbe capito, e sarebbe stato necessario un lavoro che permettesse di farle capire un rifiuto, descrivendosi "muto", "paralizzato", con "le braccia a penzoloni lungo il corpo", mentre la donna faceva tutto da sola. A ragione la CARP vi ha intravisto una scena che fa a pugni con il buon senso e che già testimonia la mancanza di credibilità del ricorrente. Neppure in questo caso si ravvisa una violazione del principio della presunzione di innocenza.