Citation: 2C_173/2019 E. 5.2.4

5.2.4. In base agli accertamenti contenuti nel giudizio impugnato, non emerge effettivamente né che durante i 20 mesi trascorsi tra la concessione dell'effetto sospensivo alla sua impugnativa (7 giugno 2017) e la pronuncia definitiva sulla stessa (4 febbraio 2019) egli abbia tenuto un comportamento scorretto, né che vadano presi in considerazione altri eventi che debbano portare - oramai a poco più di un anno dalla scadenza del divieto (4 settembre 2020) - a disporne l'applicazione per il tempo restante, e di questi aspetti il Tribunale amministrativo federale non ha tenuto sufficientemente conto. Pronunciandosi sulla questione del rispetto dell'ALC, i Giudici di prima istanza hanno infatti posto l'accento solo sui reati per i quali il ricorrente è stato condannato e sulle circostanze in cui sono stati compiuti, omettendo di considerare che era loro preciso compito andare oltre tali aspetti ed esaminare pure l'evoluzione successiva all'emanazione del divieto d'entrata, in particolare se si considera che tra l'inoltro del ricorso e la pronuncia sullo stesso sono trascorsi quasi due anni (precedente consid. 5.2.1 in fine e la giurisprudenza ivi citata).