Citation: 6B_410/2009 17.09.2009 E. 1

che il 18 settembre 2008 la X.________ ha sporto una denuncia penale contro C.________, D.________, A.________, direttore della B.________Limited, ed ogni altro organo di tale società per i titoli di truffa e falsità in documenti; che i prospettati reati sarebbero stati commessi in relazione a "promissory notes" che risulterebbero emesse da E.________SA e garantite da X.________, ma che in realtà sarebbero false, siccome messe in circolazione da C.________, presidente del gruppo F.________S.p.A. e di cui D.________ sarebbe stato il legale; che, con decisione del 16 febbraio 2009, il Procuratore pubblico del Cantone Ticino (PP), rilevato essenzialmente che la falsità dei titoli non risulterebbe dimostrata e ritenuta quindi l'assenza di seri indizi di colpevolezza, ha decretato il non luogo a procedere; che il PP ha contestualmente ordinato il dissequestro della documentazione sequestrata nell'ambito dell'inchiesta; che, contro il decreto di non luogo a procedere, la X.________ ha presentato il 27 febbraio 2009 un'istanza di promozione dell'accusa dinanzi alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP), che, statuendo il 15 aprile 2009, l'ha dichiarata irricevibile; che la X.________ impugna questa sentenza con un ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale, chiedendo di annullarla e di ordinare alla CRP di entrare nel merito dell'istanza di promozione dell'accusa; che la ricorrente fa valere la violazione degli art. 9, 29, 30 Cost., 6 CEDU e 14 Patto ONU II; che, con decreto del 12 giugno 2009, è stato conferito l'effetto sospensivo al gravame; che, invitati ad esprimersi sul ricorso con decreto del 17 luglio 2009, la Corte cantonale si è rimessa al giudizio del Tribunale federale, mentre gli opponenti ne hanno postulato la reiezione; che il PP ha comunicato di avere disposto la riapertura delle informazioni preliminari secondo l'art. 187 cpv. 1 CPP/TI, in seguito alla scoperta di nuove prove; ch'egli ha allegato a questa comunicazione, del 31 agosto 2009, la decisione di riapertura con il contestuale nuovo ordine di perquisizione e di sequestro di stessa data; che, potendo la causa essere divenuta senza oggetto, è stata concessa alle parti la facoltà di esprimersi al riguardo; che la ricorrente non si oppone allo stralcio dai ruoli della causa, siccome divenuta priva di oggetto, ma rileva che tale circostanza non sarebbe a lei riconducibile, sicché non potrebbe essere considerata quale parte soccombente; che pure D.________ riconosce che la causa è divenuta senza oggetto, chiedendo che gli siano assegnate congrue ripetibili; che A.________ e la B.________Limited rilevano di avere impugnato dinanzi al Giudice dell'istruzione e dell'arresto (GIAR) la decisione di riapertura e sequestro 31 agosto 2009 del PP e negano che la lite sia divenuta senza oggetto o priva di interesse giuridico; ch'essi ribadiscono le domande formulate nella risposta e chiedono in ogni caso l'esonero dalle spese giudiziarie e l'assegnazione di ripetibili; che giusta l'art. 187 cpv. 1 CPP/TI il procedimento da cui si è desistito ai sensi dell'art. 184 cpv. 2 CPP/TI è ripreso a giudizio del PP quando si scoprono nuove prove; che la riapertura del procedimento comporta in sostanza la sua ripresa allo stadio delle informazioni preliminari (cfr. art. 187 cpv. 2 in relazione con gli art. 183 seg. CPP/TI); che ciò rende prive di oggetto le contestazioni sollevate dalla ricorrente a seguito del decreto di non luogo a procedere e comporta quindi lo stralcio dai ruoli della presente causa; che questa conclusione non muta per il fatto che gli opponenti hanno impugnato la decisione 31 agosto 2009 del PP dinanzi al GIAR, il quale può di principio essere adito con reclamo contro tutti i provvedimenti e le omissioni del PP (cfr. art. 280 segg. CPP/TI); che il Giudice dell'istruzione decide quale giudice unico circa lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive di oggetto (art. 32 cpv. 2 LTF); che, secondo l'art. 71 LTF in relazione con l'art. 72 PC, quando una lite diventa senza oggetto o priva d'interesse giuridico per le parti, il Tribunale federale, udite le parti ma senza ulteriore dibattimento, dichiara il processo terminato e statuisce, con motivazione sommaria, sulle spese tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che pone fine alla lite; che in tal caso le spese e le ripetibili vengono stabilite in funzione dell'esito presumibile del processo, sulla base di una valutazione degli atti e senza inutile dispendio (DTF 125 V 373 consid. 2a; sentenza 9C_6/2009 del 7 agosto 2009 e riferimenti); che, qualora il presumibile esito delle vertenza non sia determinabile, occorre far capo ai criteri procedurali generali: le spese e le ripetibili vanno poste a carico della parte che ha provocato il procedimento divenuto in seguito privo d'oggetto o presso la quale sono subentrati i motivi che hanno reso senza interesse il processo (DTF 118 Ia 488 consid. 4a); che, nella procedura di ricorso dinanzi al Tribunale federale, le ripetibili possono di massima essere riconosciute alla parte vincente anche qualora essa non le abbia chieste in modo esplicito (DTF 111 Ia 154 consid. 4 e 5; sentenza 8C_629/2007 del 3 novembre 2008 consid. 5.2.1, riassunta in: Anwaltsrevue 2/2009 pag. 94);