Citation: 1C_86/2016 E. 2.2

2.2. Con questa critica la ricorrente non dimostra affatto che il TPF si sarebbe scostato dalla giurisprudenza costante ritenendo che occorre dar seguito alla domanda di assistenza poiché non è stata ritirata. Contravvenendo poi al suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), la ricorrente, insistendo unicamente sul reato di riciclaggio, non si confronta con la motivazione posta a fondamento del giudizio impugnato, secondo cui in concreto la condizione della doppia punibilità è adempiuta non solo riguardo a detto reato ma pure per quelli, fatta la dovuta trasposizione nel diritto svizzero, di amministrazione infedele, di bancarotta fraudolenta e di appropriazione indebita, nonché per eventuali infrazioni in materia di fiscalità indiretta. L'incompetenza, se del caso parziale, riguardo a un determinato reato della Procura di Brescia, ma non comunque dello Stato estero, a perseguire le citate infrazioni, non dimostra che il procedimento all'estero presenti gravi lacune. Il fatto che la ricorrente non sarebbe parte al procedimento italiano, secondo l'invalsa giurisprudenza, è ininfluente, ritenuto che come illustrato dal TPF, l'avente diritto economico del conto litigioso è il padre dell'indagata C.C.________ e che su questa relazione sono state effettuate operazioni con conti di pertinenza di soggetti implicati nelle indagini: l'istanza precedente non si è pertanto discostata dalla giurisprudenza relativa al principio dell'utilità potenziale.