Citation: 8C_452/2019 E. 4.2

4.2. La ricorrente sostiene nel merito che la prassi considera come il versamento dei contributi valga da versamento del salario. Il pagamento effettivo di un salario non sarebbe necessariamente richiesto e deve essere valutato separatamente ai fini di stabilire il periodo di contribuzione. La ricorrente sottolinea ancora come la sola condizione sia l'esercizio di un'attività soggetta agli oneri sociali durante il periodo minimo di contribuzione. Da ultimo, la ricorrente rinvia al suo stato di salute e al fatto che non sia di lingua madre italiana. Essendo una persona molto emotiva non è riuscita a rispondere in maniera confacente agli inquirenti in occasione della procedura penale. La ricorrente rimprovera anche alla Corte cantonale di non avere approfondito l'attività effettivamente svolta. In ogni caso, secondo l'assicurata, la mancanza della prova del salario non comporta la negazione del diritto all'indennità di disoccupazione, ma deve essere presa in considerazione nel salario determinante. Per il suo ammontare bisogna se del caso far capo al salario abituale secondo gli usi professionali e locali.