Citation: 2C_97/2024 E. 2.1

2.1. Quando un'autorità decide sull'effetto sospensivo, essa si fonda sugli atti fino a quel momento a disposizione ed esegue una valutazione e una ponderazione sommaria degli interessi in discussione, senza confrontarsi in modo approfondito con tutti gli aspetti di fatto e di diritto che si pongono (sentenza 2C_359/2023 del 20 luglio 2023 consid. 8.2). I provvedimenti cautelari devono essere concessi quando sono necessari e urgenti per tutelare interessi pubblici o privati prevalenti, affinché sia evitato un pregiudizio difficilmente riparabile. L'autorità dispone di un ampio margine di apprezzamento nella ponderazione di questi interessi (sentenza 2C_359/2023, già citata, consid. 8.2 e richiami). I motivi a sostegno di una sospensione devono essere più importanti di quelli che giustificano di eseguire subito la decisione. La prognosi della causa principale può essere presa in considerazione solo quando è evidente (sentenza 2C_359/2023, già citata, consid. 8.2 e richiami). La decisione sull'effetto sospensivo non dovrebbe, se possibile, pregiudicare la causa né far diventare il ricorso senza oggetto creando una situazione di fatto irreversibile che non permetterebbe di ristabilire lo stato di fatto di cui al giudizio finale (sentenza 2C_359/2023, già citata, consid. 8.2 e richiami). L'autorità di ricorso non è comunque tenuta a svolgere chiarimenti supplementari dispendiosi, ma può statuire sulla misura provvisionale sulla base degli atti disponibili (DTF 145 I 73 consid. 7.2.3.2).