Citation: 4C.168/2003 17.10.2003 E. A

Il 6 ottobre 1977 A.________ ha iniziato a lavorare per la B.________ S.A. quale stampatore nel reparto forgiatura. Nel 1998, a seguito di una ristrutturazione aziendale, questo reparto ha cessato la produzione e parte delle macchine è stata ceduta alla C.________ S.r.l., la quale si è dichiarata interessata ad assumere alcuni dipendenti della B.________ S.A. capaci di usarle. Pur figurando sulla lista allestita a questo fine, A.________ ha rifiutato di prendere contatto con la ditta italiana. Il 16 luglio 1999 la B.________ S.A. gli ha dunque significato la disdetta del rapporto di lavoro per il 31 ottobre 1999; gli effetti della disdetta sono poi stati protratti al 30 aprile 2000 a causa di un periodo di malattia. Il 1° agosto 2000 A.________ è stato ingaggiato da un'altra azienda ticinese. Nell'ambito della citata ristrutturazione il datore di lavoro, d'intesa con la commissione aziendale ed i rappresentanti sindacali, ha predisposto un piano sociale (PS), nel quale si legge: "4. INDENNITÀ DI LICENZIAMENTO Al dipendente licenziato è riconosciuta un'indennità di partenza di base di fr. 1'000.-- e di fr. 60.-- al mese. La Ditta riconosce inoltre un importo di fr. 300.-- per ogni figlio a carico. (...)