Citation: 6B_981/2020 E. 8.2

8.2. Con queste argomentazioni, nuovamente il ricorrente non si confronta in modo puntuale con i considerandi del giudizio impugnato e non sostanzia quindi una violazione del divieto dell'arbitrio e del diritto. Come visto, la CARP non ha di per sé negato che i motociclisti potessero vedere il veicolo del ricorrente. In modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), ha per contro accertato che dall'estremità nord della pista, tale veicolo non doveva apparire ai motociclisti di dimensioni maggiori rispetto a quelle con cui il ricorrente vedeva loro (cfr. consid. 5.2). La Corte cantonale non ha inoltre accertato la presenza di aerei sulla pista o in procinto di entrarvi, né in fase di atterraggio né in quella di rullaggio. È per contro un dato di fatto che il ricorrente non è stato visto per tempo dal motociclista D.________, che non ha potuto evitare la collisione. Il principio dell'affidamento richiamato dal ricorrente è dedotto dall'art. 26 cpv. 1 LCStr, secondo cui ciascuno, nella circolazione, deve comportarsi in modo da non essere di ostacolo né di pericolo per coloro che usano la strada conformemente alle norme stabilite. Questo principio consente ad un utente della strada che si comporta in maniera corretta di potere a sua volta confidare nel comportamento corretto degli altri utenti, nella misura in cui non vi siano indizi per ritenere il contrario (DTF 143 IV 500 consid. 1.2.4; 125 IV 83 consid. 2b). Nella fattispecie non occorre esaminare se l'incidente è avvenuto su una strada pubblica alla quale sono applicabili le prescrizioni in materia di circolazione stradale (cfr. art. 1 LCStr i.r.c. l'art. 1 cpv. 2 ONC; sentenze 6B_1131/2018 del 21 gennaio 2019 consid. 1.1; 6B_422/2018 del 22 febbraio 2019 consid. 2.1). La questione può rimanere indecisa, giacché in concreto l'invocato principio non entra comunque in considerazione ove si consideri che è rimproverato al ricorrente di avere creato, con il suo comportamento, una situazione di grave e serio pericolo. Egli non si è quindi comportato in maniera corretta, per cui non può validamente appellarsi a detto principio.