Citation: I 184/04 13.04.2006 E. 2

Preliminarmente occorre comunque rilevare come la (richiesta di) restituzione degli importi riconosciuti mediante la decisione del 27 maggio 2003 sia avvenuta in maniera poco ortodossa. 2.1 Accortasi dell'errore che l'aveva indotta a riconoscere e a versare una rendita intera già a partire dal settembre 1998, anziché dal 1° novembre 1999, l'amministrazione, con una semplice lettera ha chiesto la restituzione degli importi versati accennando a un non meglio specificato errore informatico e contabile. Per il resto, argomentando in maniera non propriamente trasparente, essa ha lasciato intendere come la contestazione dell'assicurato fosse corretta e come a torto "la manifestazione dell'invalidità sia stata fissata solo a partire dal 01.09.2000 e non dalla data dell'incidente al braccio sinistro". 2.2 Anche se, in teoria, l'UAI poteva effettivamente rinvenire sul provvedimento del 27 maggio 2003 che a quel momento (al 6 giugno 2003) non era ancora cresciuto (formalmente) in giudicato (cfr. DTF 107 V 191; Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo/Basilea/Ginevra 2003, no. 4 all'art. 53, pag. 533; Häfelin/Müller, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg. 821), l'operato dell'amministrazione va comunque censurato per due aspetti. 2.2.1 Dapprima in quanto il tenore dello scritto 6 giugno 2003, che lasciava comunque sottintendere il diritto alla rendita intera dal 1998 e che adduceva a motivo della domanda di restituzione un semplice errore informatico e contabile, ha creato confusione e potrebbe avere indotto in errore l'assicurato che vi ha subito dato seguito. 2.2.2 In secondo luogo in quanto la richiesta di restituzione, quale contrarius actus, avrebbe dovuto essere espressa nella stessa forma e procedura di quella di assegnazione della rendita (cfr. Moor, Droit administratif, Vol. II, Berna 2002, pag. 339). Lo stesso obbligo risultava peraltro dall'art. 49 LPGA, in forza del quale nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo con l'interessato l'assicuratore deve emanare per scritto le decisioni - motivate e accompagnate dall'indicazione relativa ai rimedi giuridici - in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni (cpv. 1 e 2; cfr. pure Kieser, op. cit., pag. 483 segg.). 2.3 Ora, se è pur vero che in definitiva l'assicurato era comunque "libero" di dare o meno seguito alla richiesta dell'UAI, tanto più che essa non era stata formulata in forma di decisione o di ordine amministrativo, ciò non può comunque esimere questa Corte dal deplorare il comportamento dell'amministrazione che, avendo omesso di emanare la domanda di restituzione con decisione impugnabile e nel rispetto delle forme, ha agito in maniera formalmente irrita (cfr. pure Kieser, op. cit., no. 9 all'art. 51, per il quale anche in caso di procedura semplificata giusta l'art. 51 LPGA l'assicurato dovrebbe comunque essere reso attento - ciò che non si è avverato in concreto - della possibilità di richiedere una decisione).