Citation: 5D_61/2016 E. 2.3

2.3. La ricorrente ritiene che i Giudici cantonali sarebbero incorsi in una violazione del divieto dell'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nell'applicazione dell'art. 975 CC. Come risulterebbe dalla sentenza di primo grado, nel 1965 la servitù litigiosa sarebbe stata validamente stipulata per atto pubblico e ne sarebbe stata debitamente chiesta l'iscrizione nel registro fondiario. L'ufficiale non avrebbe tralasciato di iscrivere la servitù, ma l'avrebbe iscritta in modo erroneo ed incompleto "nel senso che sul foglio del fondo serviente part. N. 1575 RFD il sub. d era stato definito 'servitù di passo' nella descrizione del fondo, senza che questa dicitura 'servitù di passo' venisse registrata sotto 'diritti ed oneri'". Dato che l'iscrizione non può dirsi mancante e che gli opponenti non possono essere ritenuti acquirenti in buona fede, nulla osterebbe quindi ad una rettifica dell'iscrizione sulla scorta dell'art. 975 CC.