Citation: 6B_791/2024 E. 2

Il ricorrente si duole di un accertamento manifestamente inesatto dei fatti. Rimprovera all'autorità precedente di aver ritenuto che lui e il suo patrocinatore, senza alcun preavviso, non si sarebbero presentati al dibattimento. Il suo difensore avrebbe tuttavia preannunciato la propria assenza al dibattimento previsto per il 3 settembre 2024, dovendo sostenere degli esami e quindi fornendo anche valide ragioni. La censura non ha pregio. Ricordato che l'espressione manifestamente inesatto dell'art. 97 cpv. 1 LTF corrisponde alla nozione di arbitrio (DTF 149 II 337 consid. 2.3), l'accertamento relativo al mancato preavviso dell'assenza del ricorrente al dibattimento del 3 settembre 2024 non risulta insostenibile né in chiaro contrasto con gli atti. In effetti, con scritto dell'8 agosto 2024, per il tramite del suo legale, il ricorrente ha chiesto il rinvio del dibattimento, adducendo che il suo difensore principale, che lo avrebbe patrocinato in quell'occasione, "sino al 5 settembre 2024 [era] impegnato per gli esami di formazione continua". Manifestamente tale scritto non preannuncia alcuna assenza in particolare dell'imputato ricorrente, di modo che non appare insostenibile l'accertamento per cui l'insorgente e il suo legale non si sono presentati al dibattimento senza preavviso.