Citation: 1C_287/2007 17.03.2008 E. B

Il 4 aprile 2006 la comunione ereditaria B.________, quale proprietaria, e la A.________AG, quale istante, hanno presentato due domande di costruzione per un piano di quartiere concernente i fondi part. n. 602, 603 e 604 di Mendrisio e per la relativa edificazione con due blocchi di condomini. Numerosi vicini, segnatamente le parti qui resistenti, si sono opposti alla domanda. Con decisioni del 2 ottobre 2006, il Municipio, acquisito il preavviso favorevole dell'autorità cantonale, ha rilasciato le licenze edilizie con cui ha approvato sia il piano di quartiere sia la sua realizzazione, respingendo nel contempo le opposizioni. Gli opponenti hanno allora adito il Consiglio di Stato, che, con risoluzione del 6 marzo 2007, ha accolto i gravami e annullato le licenze edilizie. Il Governo ha essenzialmente rilevato che l'art. 15 cpv. 2 NAPR non era in vigore siccome non era stato approvato, la variante del giugno 2003 essendo peraltro stata oggetto unicamente dell'esame preliminare. Con risoluzione del 22 marzo 2007, in accoglimento di un'istanza di revisione della A.________AG e della comunione ereditaria B.________, il Governo ha rilevato che la mancata indicazione della comunione ereditaria quale parte soccombente nella decisione del 6 marzo 2007 costituiva un'inavvertenza, correggendo quindi il vizio.