Citation: 4C.5/2007 01.06.2007 E. C

Il 27 gennaio 2003 B.________ ha avviato un'azione civile davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendo la condanna della banca al pagamento di fr. 1'690'801.70, oltre interessi. Si trattava dell'importo complessivo del quale D.________ si è appropriato tra il 29 agosto 1997 e il 2 novembre 1998, addebitando il conto personale di B.________ mediante diciotto ordini telefonici di bonifico - in realtà mai impartiti dal cliente - a favore di un suo conto cifrato presso una banca lussemburghese. La convenuta non ha contestato gli illeciti commessi dal suo dipendente, ma si è opposta all'azione rimproverando all'attore gravi negligenze nella gestione delle proprie relazioni bancarie. In particolare, essa ha osservato che l'agire illecito del suo funzionario era stato reso possibile dal comportamento dell'attore e della fiduciaria che concretamente curava gli interessi di C.________ e riceveva copia della corrispondenza bancaria: entrambi avevano infatti rilasciato delle dichiarazioni scritte con cui confermavano di aver impartito al funzionario tutta una serie di istruzioni telefoniche e di essere a conoscenza della situazione patrimoniale del conto yyy. Così facendo, essi avrebbero - a detta della convenuta - permesso al funzionario di malversare anche sul conto personale di B.________. Aderendo, perlomeno parzialmente, alle tesi della convenuta, il Pretore ha attribuito all'attore un grado di concolpa del 55 % e ridotto in misura corrispondente la sua pretesa di risarcimento. Nella sentenza del 24 agosto 2005 la banca convenuta è stata dunque condannata a pagare all'attore fr. 760'861.--, oltre interessi al 5 % a partire dalle date di ciascuno dei diciotto prelevamenti.