Citation: 1P.607/2003 16.09.2004 E. 1

2.2 Che in concreto non è stata seguita la procedura prevista dalla LTPN, ed in particolare che non sono stati allestiti i piani per l'accertamento dei territori esposti a pericoli naturali e per il loro risanamento, è rilevato nella sentenza impugnata e riconosciuto dalla stessa autorità cantonale nella sua risposta al ricorso di diritto pubblico. I ricorrenti non sostengono però, con esplicito riferimento ai fondi part. n. XXX e YYY, che le istanze cantonali avrebbero violato l'autonomia comunale (art. 50 Cost.) perché, senza rispettare la procedura prevista dalla LTPN, hanno imposto al Comune l'obbligo di eseguire i lavori di premunizione. Visto che l'autorità comunale - aderendo alle conclusioni dei ricorrenti e presentando essa medesima un ricorso di diritto pubblico contro un'analoga decisione del TPT - non ha rinunciato ad avvalersi di tale garanzia costituzionale, era di per sé consentito anche ai ricorrenti invocarla, a titolo ausiliario, a sostegno della censura d'arbitrio (DTF 119 Ia 214 consid. 2c, 116 Ia 221 consid. 1e, 107 Ia 96 consid. 1c). Il quesito di un'eventuale violazione dell'autonomia del Comune di Morcote in ambito pianificatorio non deve quindi essere ulteriormente esaminato in questa sede. D'altra parte, premesso che il Tribunale federale annulla una decisione per arbitrio quand'essa è insostenibile non solo nella motivazione, ma anche nel risultato (DTF 129 I 8 consid. 2.1, 128 I 273 consid. 2.1 e rinvii), l'eventuale mancato rispetto della procedura volta all'accertamento ed al risanamento dei territori soggetti a pericoli non esclude di per sé l'eventuale pericolosità dei fondi litigiosi, possibilmente esposti al rischio di franamenti e pertanto non idonei all'edificazione (cfr. art. 2 cpv. 3 LTPN). La pretesa violazione della LTPN non comporterebbe pertanto, allo stadio attuale della procedura, contrariamente a quanto sembrano ritenere i ricorrenti, l'immediato inserimento dei loro fondi in zona edificabile. In tali circostanze, la censura di arbitrio si confonde con quella di violazione della garanzia della proprietà, esaminata al considerando seguente. Anche la pretesa lesione del principio della legalità deve essere vagliata in tale ambito, poiché esso non costituisce un diritto costituzionale individuale azionabile autonomamente con un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale (DTF 127 I 60 consid. 3a, 123 I 1 consid. 2b e rinvii).