Citation: 1C_148/2020 E. 3.3

3.3. In effetti, le critiche addotte dagli opponenti nelle osservazioni da loro inoltrate al Tribunale federale, come rettamente sottolineato dai ricorrenti, sono state vagliate e ritenute inammissibili per carenza di motivazione (sentenza 1C_396/2019 consid. 2.1 e 2.2). Esso ha esaminato infatti anche quella relativa a un preteso diniego di giustizia perché la Corte cantonale nel primo giudizio si sarebbe pronunciata soltanto su una parte delle critiche sollevate dagli opponenti, in particolare riguardo all'asserita carenza di imparzialità di membri dell'Ufficio elettorale e alla valutazione di ulteriori schede, critiche che, se debitamente motivate, avrebbero potuto, se del caso, essere vagliate dal Tribunale federale sotto il profilo di un diniego di giustizia formale (consid. 2.2; DTF 144 II 184 consid. 3.1 pag. 192). Gli opponenti, assistiti da un legale, non avevano presentato una domanda di revisione alla Corte cantonale e avevano rinunciato a impugnare quella decisione con un ricorso in materia di diritto pubblico, criticandone nondimeno determinati punti, censure ritenute non sufficientemente motivate e quindi inammissibili. Ne segue che, essendo state oggetto della sentenza 1C_396/2019, dette critiche non potevano essere "riesaminate" dalla Corte cantonale, che ha stabilito a torto che un loro mancato riesame comportava un diniego di giustizia. Neppure l'inoltro di una domanda di revisione presentata in maniera dilatoria dagli opponenti al Tribunale amministrativo dopo l'emanazione della sentenza dell'8 novembre 2019 a loro sfavore, permette loro di sanare, tardivamente, il mancato inoltro di un ricorso in materia di diritto pubblico contro l'asserito diniego di giustizia mosso alla decisione del 2 luglio 2019.