Citation: 4A_353/2017 E. 5

Queste critiche, in particolare le argomentazioni concernenti la determinazione della mercede a corpo (art. 373 CO) oppure secondo il valore del lavoro (art. 374 CO) e le relative norme SIA, prescindono completamente dagli accertamenti di fatto sui quali l'autorità cantonale ha basato il proprio ragionamento. La controversia riguarda soltanto il diritto dell'appaltatore di aggiornare i prezzi unitari pattuiti inizialmente. Come detto, la sentenza impugnata accerta d'un canto che nel contratto del 16 aprile 2005 le parti avevano concordato prezzi unitari fissi, che tale patto era rimasto invariato e che non risultavano accordi che stabilissero pagamenti supplementari per rincaro materiali, difficoltà dell'opera e aumenti salariali; dall'altro che il medesimo contratto permetteva al committente di modificare i piani in ogni momento senza che l'appaltatore potesse dedurne delle pretese e che l'attrice aveva accettato ed eseguito senza riserve l'opera modificata e aveva fatturato le proprie prestazioni applicando i prezzi unitari fissati nel contratto iniziale. La ricorrente non contesta per arbitrio questi fatti, che rimangono perciò vincolanti per il Tribunale federale (consid. 2). Non contesta nem meno la considerazione dell'autorità cantonale che gli accordi sui prezzi unitari non erano stati modificati neppure per atti concludenti. Tale valutazione, effettuata in base al principio dell'affidamento e quindi attinente al diritto (cfr. sentenze 4A_231/2010 del 10 agosto 2010 consid. 2.4.1; 4A_325/2007 del 15 novembre 2007 consid. 6.2), è corretta, tenuto conto dei predetti fatti nonché dell'accertamento, anch'esso vincolante, secondo cui la direzione lavori riteneva che l'aggiornamento dei prezzi necessitasse dell'approvazione del committente. Non occorre aggiungere altro: alla luce degli accordi contrattuali le pretese della ricorrente sono state giustamente respinte.