Citation: 4A_37/2023 E. 6.3.2

6.3.2. È vero che l'incidente in sé, successivo alla conclusione del contratto di assicurazione, non costituisce una circostanza pertinente per interpretare secondo il principio dell'affidamento la condizione G6.2 delle CG casco (cfr. DTF 144 III 93 consid. 5.2.3 pag. 98; 133 III 61 consid. 2.2.1 pag. 67). Già si è spiegato, tuttavia, che in base a una sua interpretazione letterale la clausola G6.2 delle CG casco codifica un'esclusione della copertura assicurativa anche in caso di guida non agonistica su percorsi di gara o su piste, e che ciò vale pure per la guida all'interno dell'Autodromo nazionale di Monza. La Corte cantonale, poi, ha accertato, senza essere stata debitamente smentita dal ricorrente, che la circolazione negli autodromi soggiace a limitazioni minori e che il partecipante vi accede per soddisfare la propria passione per la velocità e per le automobili sportive e per sperimentare le condizioni vigenti nell'ambito delle competizioni automobilistiche, assumendosi più rischi. Ciò premesso, a ragione l'autorità cantonale poteva concludere che con quella clausola l'assicuratore voleva escludere la copertura anche in caso di guida nei circuiti durante eventi di circolazione turistica, che presenta maggiori rischi rispetto alla normale circolazione. In buona fede, dunque, una parte contraente leale non poteva non scorgere un simile scopo nell'art. G6.2 della CG casco, che offre una soluzione ragionevole nella misura in cui esclude il rischio inerente alla circolazione su un percorso di gara (cfr. sentenze 5C.259/2003 del 15 giugno 2004 consid. 2-3 e 5C.53/2002 del 6 giugno 2002 consid. 2-4).