Citation: 4A_484/2008 23.02.2009 E. 5

La controversia verte sulla natura giuridica della pretesa creditoria avanzata dall'opponente, dalla quale dipende il seguito della procedura. Qualora si dovesse ammettere che la pretesa è di natura successoria, come affermato dall'opponente e ritenuto dalle autorità giudiziarie cantonali, la Pretora potrebbe continuare con l'istruzione della causa; se venisse invece ammessa la sua natura locativa, addotta dai ricorrenti, la petizione verrebbe dichiarata irricevibile, il litigio dovendo venir innanzitutto sottoposto al competente Ufficio di conciliazione. 5.1 Il diritto federale impone infatti ai Cantoni di istituire autorità di conciliazione incaricate di cercare d'indurre le parti all'intesa in caso di litigi concernenti la locazione di immobili (art. 274a cpv. 1 lett. b CO) e, di principio, obbliga le parti a sottoporre ogni contestazione riguardante contratti di locazione di locali d'abitazione e commerciali al competente ufficio di conciliazione prima di poter adire il giudice civile (DTF 133 III 645 consid. 1 con rinvii). 5.2 Nella sentenza impugnata l'applicabilità di questa norma alla fattispecie in esame è stata negata già per il motivo che le parti non hanno mai stipulato un contratto di locazione, nemmeno di fatto, e nessuno ha mai preteso il contrario. In queste circostanze - hanno osservato i giudici del Tribunale d'appello - i ricorrenti sono malvenuti a sostenere che la madre reclama loro il pagamento di pigioni arretrate. Negli allegati introduttivi di causa essa non ha d'altro canto fatto il benché minimo accenno a un eventuale rapporto di locazione, mentre ha chiaramente spiegato che la procedura giudiziaria da lei avviata mira a ottenere un indennizzo per il motivo che i due figli, membri della comunione ereditaria, hanno utilizzato a titolo privato, prima della divisione, un bene facente parte della successione. Richiamandosi a una sentenza del Tribunale federale del 23 gennaio 2002, i magistrati ticinesi hanno concluso che, pur dovendo tale pretesa essere quantificata facendo capo per analogia ai principi che disciplinano il contratto di locazione, essa è chiaramente di natura successoria. Indi per cui l'ufficio di conciliazione in materia di locazione non è competente per esaminarla.