Citation: 2C_301/2022 E. 2.3

2.3. Nell'impugnativa all'esame invano si cerca una chiara richiesta di giudizio sostanziale. Essa non contiene infatti considerazioni di natura giuridica che espongano quali disposizioni legali sarebbero violate e in cosa consisterebbe la lesione del diritto applicabile. Inoltre essa è insufficientemente motivata. Per quanto concerne l'apprezzamento delle prove in particolare, la critica del ricorrente si esaurisce nell'esposizione di una propria versione dei fatti rispettivamente in una loro personale lettura, ciò che tuttavia non è sufficiente per dimostrarne l'arbitrio. In effetti, una censura basata sulla violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) non può esaurirsi in considerazioni che forniscono solo una diversa lettura delle prove addotte. Incombeva invece al ricorrente specificare quale/i mezzo/i di prova - suscettibile/i di modificare la sentenza querelata - non sarebbe/ro stato/i debitamente considerato/i dalla Corte cantonale rispettivamente spiegare e dimostrare in che il senso e la portata del/i medesimo/i non sarebbero stati arbitrariamente valutati. Per prassi costante spetta a chi ricorre argomentare, per ogni accertamento di fatto censurato, in che modo le prove avrebbero dovuto essere valutate, per quale ragione l'apprezzamento dell'autorità sia insostenibile e in che misura la lesione invocata su singoli aspetti sarebbe suscettibile d'avere influenza sull'esito del litigio, ciò che in concreto non è stato fatto. Censure appellatorie come quelle avanzate dal ricorrente non vanno prese in considerazione e sfuggono ad un esame di merito.