Citation: I 808/06 28.11.2007 E. 4

4.1 Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, l'autorità commissionale ha già esposto le norme legali disciplinanti la materia, rammentando in particolare i presupposti che secondo il diritto svizzero - per principio applicabile nel caso di specie anche in seguito all'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC), l'Accordo avendo lasciato immutata la competenza degli Stati contraenti di definire i propri sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC in relazione con l'art. 1 cpv. 1 Allegato II ALC e la sua Sezione A) - devono essere adempiuti per conferire a una persona assicurata il diritto a una rendita dell'assicurazione per l'invalidità. 4.2 Così, dopo avere giustamente esposto i concetti di incapacità al lavoro (art. 6 LPGA), al guadagno (art. 7 LPGA) e d'invalidità (art. 8 LPGA e art. 4 LAI), i primi giudici, rammentati i limiti temporali (DTF 132 V 215 consid. 3.1.1 pag. 220; 121 V 362 consid. 1b pag. 366) del potere cognitivo del giudice nel caso di specie, hanno pertinentemente definito i presupposti e l'estensione del diritto alla rendita (art. 28 cpv. 1 [nella versione applicabile prima e dopo l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2004, della 4a revisione dell'AI] e 1ter, art. 29 cpv. 1 e art. 36 cpv. 1 LAI), illustrando il sistema di confronto dei redditi e il momento determinante (in casu: l'anno 2003) per la determinazione del grado d'invalidità di assicurati esercitanti un'attività lucrativa (art. 16 LPGA; DTF 129 V 222; 128 V 174), i compiti del medico nell'ambito di questa valutazione e il valore probatorio generalmente riconosciuto ai referti medici fatti allestire da un tribunale o dall'amministrazione conformemente alle regole di procedura applicabili (DTF 125 V 256 consid. 4 pag. 261, 351 consid. 3b/ee pag. 353). Alle considerazioni della pronuncia impugnata può infine essere prestata adesione anche nella misura in cui ha correttamente enunciato i principi disciplinanti gli effetti temporali della riduzione o soppressione di una rendita in caso, come si avvera in concreto, di prima assegnazione retroattiva di una prestazione decrescente o temporanea (art. 88a cpv. 1 OAI; cfr. pure DTF 106 V 16; VSI 2001 pag. 274 consid. 1a [I 11/00]). 4.3 Nella sentenza pubblicata in DTF 126 V 288 il Tribunale federale delle assicurazioni ha avuto modo di osservare che la nozione di invalidità nell'ambito dell'assicurazione per l'invalidità coincide di massima con quella ritenuta in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e che in ambedue i campi l'invalidità è caratterizzata dalla limitazione, permanente o di lunga durata, della capacità di guadagno - addebitabile ad un danno alla salute - sul mercato del lavoro equilibrato entrante in linea di conto per l'assicurato. In ragione dell'uniformità del concetto di invalidità, questo Tribunale ha pertanto invitato ad evitare che per un medesimo danno alla salute vengano, senza necessità, stabiliti tassi di invalidità divergenti (DTF 126 V 288 consid. 2a pag. 291; cfr. pure DTF 131 V 120 consid. 3.3.3 pag. 123). Nel contempo ha però pure stabilito che assicuratori infortuni e assicurazione per l'invalidità non sono esentati dal loro obbligo di procedere in ogni caso e in maniera indipendente alla valutazione dell'invalidità, gli assicuratori sociali interessati non potendo in alcun caso limitarsi a riprendere, senza ulteriore esame, il grado di invalidità fissato da un altro assicuratore (DTF 126 V 288 consid. 2d pag. 293). Quantomeno una valutazione sfociata in una decisione cresciuta in giudicato non dovrebbe tuttavia essere ignorata, ma dovrebbe, al contrario, essere ritenuta indicativa di un apprezzamento affidabile e, di conseguenza, essere considerata nel processo decisionale del secondo assicuratore (DTF 126 V 288 consid. 2d pag. 294). L'aspetto del coordinamento è in seguito stato relativizzato da successive sentenze con le quali questa Corte ha affermato non vincolare la valutazione dell'invalidità da parte dell'assicurazione infortuni o dell'assicurazione per l'invalidità l'altro assicuratore (DTF 131 V 362; VSI 2004 pag. 182 consid. 4.3 pag. 186 [I 564/02]; cfr. inoltre pure la sentenza U 148/06 del 28 agosto 2007 non ancora pubblicata nella Raccolta ufficiale, consid. 6).