Citation: 9C_614/2008 01.07.2009 E. 3

3.1 Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni, il lavoro svolto dall'insorgente si apparenterebbe a quello di un lavoratore "free lance", ossia di un lavoratore libero che viene chiamato ad esercitare la sua attività a seconda delle necessità aziendali. Questa valutazione è stata tratta dai primi giudici (anche) sulla base delle dichiarazioni delle parti in causa. Analogamente a quanto statuito dalla giurisprudenza in materia in relazione ai giornalisti free lance, i quali, al pari degli agenti e dei viaggiatori di commercio, sarebbero qualificabili come lavoratori indipendenti solo alla triplice condizione cumulativa che dispongano di propri locali commerciali, occupino personale proprio e si facciano carico in maniera essenziale delle spese di esercizio, la Corte cantonale ha rilevato che già per il solo fatto che doveva fare capo al personale e alle strutture messegli a disposizione dalle società con cui collaborava, l'interessato andava affiliato in qualità di lavoratore dipendente, a prescindere dal fatto che i contratti d'impiego con H._________ e R._________ prevedessero esplicitamente una presa a carico degli oneri sociali da parte sua. L'autorità giudiziaria cantonale ha così accertato che pur avendone la possibilità, A.________ non noleggiava (l'acquisto essendo particolarmente oneroso) un elicottero per le missioni da compiersi, bensì faceva capo ai mezzi perfettamente equipaggiati (compreso l'assistente, normalmente di terra) e interamente assicurati dalle società con cui collaborava. Queste circostanze, come pure la mancata assunzione dei costi di ammortamento e di manutenzione degli elicotteri utilizzati, hanno indotto i giudici cantonali a ritenere che l'assicurato non si assumeva un rischio imprenditoriale tale da giustificarne la qualifica di lavoratore indipendente. E questo indipendentemente dal fatto che egli avesse dovuto effettuare alcuni investimenti (per tuta, casco, linee di trasporto materiale, documentazione tecnica, spese per la licenza, ecc.). I giudici di prime cure hanno pure constatato che il rischio di incasso era a carico della società "committente", dal momento che l'interessato fatturava le sue prestazioni per i clienti delle società proprietarie degli elicotteri (H._________ e R._________) senza preoccuparsi se i relativi onorari venissero o meno incassati dal cliente finale. Specificatamente ai rapporti con le società H._________ e R.________, essi hanno evidenziato la presenza di elementi di subordinazione nei loro confronti, atteso che con la sottoscrizione dei contratti "d'impiego" (a chiamata) l'assicurato si era impegnato a rispettare il regolamento aziendale di dette società, mentre queste ultime si erano impegnate a loro volta a consegnargli mezzi e materiali perfettamente efficienti e ad assegnargli personale debitamente formato ed equipaggiato, oltre a garantire l'assunzione delle spese effettive in caso di intervento fuori cantone o all'estero. In relazione a S._________ i giudici cantonali hanno ravvisato un rapporto di dipendenza ancora più marcato, dovendo l'assicurato occuparsi prevalentemente di un'attività di carattere amministrativo, e quindi tipicamente di natura subordinata, e più precisamente della messa a punto delle pratiche necessarie all'ottenimento dell'autorizzazione ad avviare una attività di manutenzione di elicotteri. Essi hanno pure accertato che la presenza dello stesso negli uffici della società doveva essere debitamente comprovata. Il fatto che all'interessato fosse stato assegnato un mandato ben preciso e che due fatture non sarebbero state saldate non ha per contro modificato la valutazione dell'autorità giudiziaria cantonale. 3.2 Richiamandosi alla documentazione in atti e alle risultanze istruttorie, il ricorrente contesta la valutazione delle precedenti istanze e ricorda in primo luogo che egli non era assolutamente obbligato ad accettare gli incarichi delle società e che anzi poteva (come ha del resto anche fatto in alcune occasioni) rifiutare i propri servizi, i quali non necessariamente dovevano consistere in compiti di pilotaggio. In questo modo verrebbe a cadere uno dei presupposti fondamentali del contratto di lavoro. Allo stesso modo, osserva che anche le società con cui collaborava non erano tenute in alcuna maniera ad assegnargli del lavoro, foss'anche in minima parte. Contesta inoltre pure l'esistenza di un rapporto di subordinazione, facendo notare che, eccezion fatta per lo scopo da raggiungere, egli non riceveva alcuna istruzione su come svolgere il lavoro. Quanto al fatto che il contratto lo obbligasse a rispettare il regolamento aziendale delle due società H._________ e R._________, l'insorgente rinvia alle dichiarazioni dei testi B.________ e K.________, i quali avrebbero segnalato che egli poteva agire con la massima libertà e che il regolamento non si applicava ai piloti "esterni". A proposito del mancato noleggio, da parte sua, del mezzo di trasporto, osserva che per un pilota free lance questa modalità operativa si scontrerebbe con difficoltà pratiche, poiché non vi sarebbe la garanzia di trovare sempre un elicottero disponibile in caso di necessità. Sottolinea che contrariamente ai piloti dipendenti di dette società, per i quali esse si assumono i costi dell'equipaggiamento e di rinnovo della licenza, egli utilizza il proprio equipaggiamento (fuorché l'elicottero) a spese proprie. Un rischio imprenditoriale lo sopporterebbe infine anche nella misura in cui non avrebbe garantiti né un minimo di lavoro, né l'incasso della mercede, come confermerebbe l'esecuzione promossa nei confronti di S._________.