Citation: 2C_564/2018 E. 2.2

2.2. Riguardo all'imposta cantonale ha invece (in particolare) indicato: (a) che l'art. 232 LT/TI prescrive che una decisione o sentenza cresciuta in giudicato possa essere riveduta a vantaggio del contribuente, se, in caso di conflitti in materia di doppia imposizione intercantonale o internazionale, l'autorità che ha deciso giunge alla conclusione che, secondo le norme applicabili per evitare la doppia imposizione, il Cantone deve limitare il proprio diritto di imporre (cpv. 1 lett. d), ma che la revisione è esclusa se l'istante, ove avesse usato la diligenza che da lui poteva essere ragionevolmente pretesa, avrebbe potuto far valere già nel corso della procedura ordinaria il motivo di revisione invocato (cpv. 2); (b) che l'art. 232 cpv. 1 lett. d LT/TI è stato pensato per casi in cui un contribuente, assoggettato alle imposte in diversi Cantoni, lamenta una doppia imposizione in seguito alla notificazione di una decisione di tassazione di un altro Cantone, quando tuttavia la decisione del Cantone Ticino è ormai passata in giudicato; (c) che tale possibilità permetterebbe quindi di riaprire la tassazione ticinese qualora il Cantone San Gallo fosse a sua volta legittimato a tassare A.________ (d) che - avendo il Canton San Gallo avanzato le proprie rivendicazioni solo il 4 dicembre 2015, ed essendo la sua decisione stata emanata successivamente alla data "n+2 " prevista dalla giurisprudenza - le pretese da esso fatte valere in relazione ai periodi fiscali 2008-2012 sono in realtà perente; (e) che a diversa conclusione non conduce nemmeno l'argomentazione, avanzata dalle autorità sangallesi, secondo cui sarebbero venute a conoscenza del trasferimento di A.________ solo nel 2015; (f) che essa è infatti difficilmente comprensibile e il Cantone Ticino era comunque in buona fede, poiché ha proceduto alle tassazioni ignorando l'esistenza di pretese fiscali concorrenti.