Citation: 2C_733/2014 E. 5.3.3

5.3.3. Così come nelle menzionate sentenze 2C_310/2011 del 17 novembre 2011 e 2C_160/2013 del 15 novembre 2013, a fornire la prova dell'adempimento del motivo di revoca previsto dall'art. 63 cpv. 1 lett. b LStr concorrono infine sia la serie di ammonimenti invano pronunciati nei confronti del ricorrente dalle autorità penali (in due occasioni: nel 1997 e nel 2002) e dalle autorità amministrative (in ben quattro occasioni: nel 1997, nel 2006, nel 2007 e nel 2010), sia i 150 attestati di carenza beni da lui accumulati (per un totale di fr. 128'436.50), senza dar concreta dimostrazione di intendere in qualche modo porre rimedio alla propria situazione debitoria. Come osservato nel giudizio impugnato, che sottolinea tra l'altro a ragione come - nonostante la ripetuta presa a carico da parte di apposite strutture per curare la sua tossicodipendenza e dopo avere ricevuto un quarto ammonimento - il ricorrente ha addirittura aggravato la sua posizione, anche questi aspetti attestano in effetti che egli non vuole rispettivamente non è in grado di rispettare i limiti e gli obblighi posti dalla legge e permettono così di concludere, insieme agli elementi già evidenziati, che il motivo di revoca di cui all'art. 63 cpv. 1 lett. b LStr risulta in casu adempiuto.