Citation: 5A_188/2016 E. 3.1

3.1. Come già detto in precedenza (supra consid. 2.1), tale censura non corrisponde a quella sollevata avanti all'istanza inferiore. Peraltro, la motivazione che il ricorrente adduce è del tutto insufficiente anche nell'ottica della censura di accertamento arbitrario dei fatti. In particolare, egli non spiega in cosa consistano le pretese differenze di formulazione fra la circolare 5 novembre 2015 ed i documenti rimessigli in precedenza. Non è compito del Tribunale federale ipotizzare quale documento vada letto in contrapposizione con qual altro, cercare quelle che in astratto potrebbero apparire come formulazioni differenti, ed ancor meno formulare ipotesi sul significato che il ricorrente intendeva attribuire a tali differenze, ed infine schizzare soluzioni. La mera evocazione, da parte sua, di differenze nella formulazione non soddisfa le esigenze di motivazione. Altrettanto immotivata appare anche l'osservazione ricorsuale secondo la quale la sostituzione dei punti 1 e 7 della circolare 3 novembre 2014 con i punti 21a/b e 22 di quella del 5 novembre 2015 possa influire sui diritti e sulle pretese di tutti i creditori, avvantaggiandone alcuni e svantaggiandone altri: anche qui, il ricorso non permette di comprendere quali siano le modifiche suscettibili di migliorare rispettivamente peggiorare la posizione di quali creditori.