Citation: 2C_533/2024 E. 4.4.2

4.4.2. Separatasi dal marito alla fine di settembre del 2020, la ricorrente ha d'altra parte cominciato a lavorare soltanto diversi mesi dopo (nell'aprile 2021) e in modo marginale, tant'è che ha dovuto in seguito fare di nuovo capo all'aiuto sociale. Sempre in base a quanto risulta dal giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.3), va infatti rilevato che le attività intraprese su chiamata (contratto con D.________ SA del 12 aprile 2021 che prevede un salario orario lordo di fr. 24.32) e ad ore (contratto quale collaboratrice domestica del 12 maggio 2021, che prevede un impiego di quattro ore settimanali per un salario orario lordo di fr. 21.66) non erano manifestamente sufficienti al sostentamento della ricorrente e che quest'ultima ha quindi ottenuto, come già fatto durante il matrimonio, l'assistenza pubblica per un importo di fr. 47'026.80 (luglio 2023), poi ulteriormente cresciuto a fr. 53'162.85 (marzo 2024).