Citation: 6B_1504/2022 E. 3.2.1

3.2.1. Nel corso dell'istruttoria, il 27 aprile 2017 alle ore 20.08 è giunto alla polizia cantonale un messaggio di posta elettronica anonimo, in cui il mittente asseriva di aver assistito agli eventi del 22 aprile precedente. Nonostante gli sforzi, non è stato possibile identificare il suo autore, ma unicamente stabilire il numero IP utilizzato, che risulta riferito a una connessione generata da un'utenza attivata da N.________ residente in Italia, il cui contratto è stato sottoscritto esibendo il documento di legittimazione del marito, O.________. Interrogati, i coniugi si sono dichiarati estranei ai fatti, indicando tuttavia di aver ospitato i coniugi L.________ che avevano avuto accesso al loro allacciamento Internet. Di questi si sa solo che risiedevano in Olanda. Poiché l'estensore dell'e-mail è rimasto ignoto, la CARP ha ritenuto che fosse impossibile valutare compiutamente la portata di quanto ivi riferito, non essendo dato di sapere se l'interessato abbia effettivamente assistito ai fatti e se sia estraneo al procedimento e quindi disinteressato al suo esito. Dopo aver osservato che la pretesa paura, addotta a giustificazione dell'anonimato, è talmente plateale e inverosimile da destituire da sola di qualsiasi credibilità il racconto proposto con messaggio di posta elettronica, la CARP ha comunque sia esaminato la descrizione della dinamica degli eventi e constatato che differiva dal materiale probatorio in atti, in particolare dal racconto fornito dal teste M.________, come anche dalla versione dello stesso insorgente. L'autorità cantonale ha concluso che quanto riferito nell'e-mail fosse privo di qualsiasi attendibilità.