Citation: 4A_257/2016 E. 7

Giusta l'art. 38 cpv. 1 CO, ove il contratto sia stato conchiuso in qualità di rappresentante da chi non vi era autorizzato, il rappresentato diventa creditore o debitore solo quando ratifichi il contratto. La ratifica non è legata a requisiti di forma e può anche avvenire con atti concludenti o tacitamente. Il Tribunale federale ha già avuto modo di indicare che il pagamento di una rata può costituire una ratifica nel senso della citata norma (DTF 43 II 293 consid. 3). Inoltre anche il fatto di tacere può costituire una ratifica, se una contestazione era possibile e ragionevolmente esigibile. Ciò è il caso quando il partner contrattuale poteva in buona fede partire dal presupposto che il rappresentato avrebbe, in caso di disaccordo con l'agire del rappresentante, manifestato il suo dissenso e che quindi il suo silenzio andava interpretato quale ratifica (DTF 124 III 355 consid. 5a).