Citation: 6B_1220/2021 E. 2.3

2.3. Con la sentenza del 21 dicembre 2018, il tribunale di primo grado ha condannato l'imputato per il reato di istigazione in falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari per avere determinato il notaio ad attestare, contrariamente al vero, nell'atto pubblico del 15 maggio 2009 relativo alla costituzione della B.________ SA, che tutte le azioni della società erano state interamente liberate in denaro e che il relativo importo di fr. 100'000.-- era depositato ad esclusiva disposizione della società. Nella pronuncia, la prima Corte ha contestualmente prosciolto l'imputato dall'accusa (alternativa) di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione di cui all'atto di accusa del 7 ottobre 2013 per avere indotto detto notaio ad eseguire la suddetta attestazione. La CARP ha ritenuto che il fatto che l'imputato sia stato prosciolto dall'imputazione di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione con il giudizio di prima istanza passato in giudicato comportasse un effetto preclusivo che le imponeva di abbandonare il procedimento per il complesso dei fatti. La CARP ha quindi disposto l'abbandono del procedimento penale per tutti i fatti di cui all'atto di accusa del 21 dicembre 2015 concernenti l'atto pubblico del 15 maggio 2009 di costituzione della B.________ SA, in applicazione dell'art. 329 cpv. 1 lett. c CPP e del principio "ne bis in idem".