Citation: 2P.224/2006 26.04.2007 E. 4

Quando, come in concreto, la decisione impugnata emana da un'autorità giudiziaria, l'accertamento dei fatti da essa operato vincola il Tribunale federale, salvo che questi risultino manifestamente inesatti o incompleti oppure siano stati appurati violando norme essenziali di procedura (art. 105 cpv. 2 OG). Nei casi in cui vige questa regola, la possibilità di allegare fatti nuovi o di prevalersi di nuovi mezzi di prova è alquanto ristretta. In particolare, non è di norma possibile tener conto di cambiamenti dello stato di fatto prodottisi dopo la pronuncia del giudizio impugnato (DTF 130 II 493 consid. 2; 128 II 145 consid. 1.2.1; 125 II 217 consid. 3a). Ne discende che la decisione dell'Ufficio federale della migrazione del 21 settembre 2006 versata agli atti dai ricorrenti non può essere presa in considerazione ai fini del giudizio. Del resto, tale documento è stato prodotto dopo la scadenza del termine di ricorso, senza che sia stato ordinato un nuovo scambio di scritti (cfr. DTF 130 II 493 consid. 2; 127 V 353 consid. 4; 109 Ib 249 consid. 3c).