Citation: 2A.372/2002 17.02.2003 E. 4

4.1 La ricorrente contesta che il suo sia un matrimonio fittizio e che le si possa rifiutare il permesso di dimora per tal motivo. Sennonché, tale aspetto non è stato né esaminato né posto a fondamento della sentenza querelata da parte dei giudici cantonali. La critica esula quindi dall'oggetto del litigio e sfugge pertanto ad un esame di merito. 4.2 I giudici cantonali sono giunti alla conclusione che la ricorrente si richiamava ad un matrimonio esistente solo formalmente basandosi sul fatto che suo marito era partito per la Spagna nel gennaio 2000 ed era rientrato in Ticino solo nell'aprile 2001. Hanno poi rilevato che la ripresa della comunione domestica era durata solo tre mesi, dopodiché i coniugi si erano nuovamente separati, proprio dopo che la ricorrente aveva chiesto ed ottenuto il rinnovo del permesso di dimora. Riguardo alle modalità della seconda separazione i giudici ticinesi hanno osservato che vista la dichiarazione rilasciata il 12 settembre 2001 dal marito e da lui confermata nel corso dell'interrogatorio svoltosi il 24 dicembre successivo, la ricorrente non era credibile quando sosteneva che la separazione era intervenuta solo nell'ottobre 2001. Hanno poi rilevato che durante i loro rispettivi interrogatori, i coniugi non erano stati nemmeno in grado di precisare dove viveva il rispettivo consorte. Infine, la ripresa della vita domestica, documentata tramite la dichiarazione sottoscritta dal marito il 6 marzo 2002, appariva escogitata per puri fini di causa, tenuto conto del pregresso decorso della relazione matrimoniale e del fatto che il marito era tornato a vivere con la consorte solo dopo l'avvio della procedura ricorsuale. Non era pertanto stato reso verosimile che sussisteva tra gli interessati una vera e propria relazione matrimoniale e che l'unione coniugale si fosse ricomposta in maniera definitiva. 4.3 Come emerge dall'inserto cantonale, la ricorrente si è sposata con un cittadino svizzero nel luglio del 1997; per tale motivo le è stato rilasciato un permesso di dimora. Nel gennaio 2000 il marito si è trasferito in Spagna, a Las Palmas, per cercare lavoro e vi è rimasto fino alla fine del mese di aprile 2001. Al riguardo va osservato che, contrariamente all'opinione dei giudici cantonali, non si può ritenere che già all'epoca vi fossero dei problemi tra i coniugi. In effetti, come risulta dall'inserto di causa la ricorrente ha in un primo tempo intrapreso delle pratiche per raggiungere il consorte in Spagna (cfr. lettera non datata con cui fa valere l'urgenza di ottenere la modifica di alcuni dati nel permesso di dimora poiché intenzionata a chiedere un visto per la Spagna; notifica alle competenti autorità di polizia degli stranieri della partenza a destinazione di Las Palmas in data 31 ottobre 2000). Il 1° dicembre 2000 ella ha poi chiesto di poter nuovamente beneficiare del proprio permesso facendo valere "abbiamo deciso di comune accordo, mio marito ed io, che per il momento resto in Svizzera" e nello stesso periodo si è trasferita presso i suoceri (cfr. dichiarazione scritta del padre del marito del 1°dicembre 2000; lettera del 5 dicembre 2000 dell'Ufficio regionale degli stranieri di Mendrisio), rimanendovi fino al rientro del marito (cfr. rapporto di contravvenzione allestito il 15 giugno 2001 dal già citato Ufficio di Mendrisio per tardiva notifica del cambiamento d'indirizzo.). Non va poi dimenticato che la ricorrente ha informato le competenti autorità di polizia degli stranieri della situazione, ossia dell'assenza del marito all'estero (cfr. lettera della ricor-rente del 20 dicembre 2000) e che queste, in conoscenza di causa, le hanno rinnovato il permesso di dimora (cfr. lettera del 19 gennaio 2001 della Sezione dei permessi e dell'immigrazione). Considerati questi elementi, non si può pertanto ritenere che l'assenza all'estero del marito della ricorrente costituisca un indizio concreto, così come richiesto dalla giurisprudenza, per ammettere che gli interessati non erano più intenzionati a condurre una vita comune e che, pertanto, il loro matrimonio sussisteva solo formalmente. In altre parole dalle circostanze sopra descritte risulta che all'epoca il vincolo matrimoniale era intatto. L'apprezzamento dei fatti effettuato dai giudici cantonali in proposito non può pertanto essere condiviso. 4.4 È incontestato (cfr. dichiarazioni rilasciate dal consorte e dalla ricorrente quando sono stati sentiti dalla polizia cantonale il 24 settembre 2001 e il 31 gennaio 2002) che al suo rientro dalla Spagna, il marito della ricorrente sia tornato a vivere con lei. È altrettanto incontestato che dopo alcuni mesi gli interessati si sono separati e che durante la loro separazione ognuno ha organizzato la propria vita in modo autonomo. Il momento in cui detta separazione ha avuto luogo non risulta invece in modo chiaro dagli atti, il marito affermando di essersi separato dalla moglie nel mese di luglio 2001, quest'ultima sostenendo invece che la separazione risaliva agli inizi del mese di ottobre successivo. La Corte cantonale non ha ulteriormente indagato su questo punto, considerando le dichiarazioni della ricorrente non credibili se confrontate a quelle del marito nonché tenuto conto della situazione coniugale preesistente. Detta opinione non può essere condivisa. Rammentato che, come appena illustrato (cfr. consid. 4.3), il vincolo matrimoniale era intatto durante l'assenza del marito in Spagna, le dichiarazioni degli interessati andavano confrontate in modo più accurato al fine di stabilire con esattezza quando i coniugi si erano separati. Ciò in particolare se si tiene conto del fatto che nell'inserto cantonale figura una copia del contratto di locazione sottoscritto dalla ricorrente, che corrobora le sue dichiarazioni e il cui valore probatorio non è stato rimesso in discussione. Per gli stessi motivi, i giudici cantonali non potevano senz'altro affermare che la dichiarazione del 6 marzo 2002 del marito della ricorrente, prodotta in sede cantonale, che attestava la ripresa della vita in comune, era stata escogitata per puri fini di causa. Essi avrebbero invece dovuto svolge-re ulteriori accertamenti al fine di chiarire la situazione. Al riguardo va precisato che un'interruzione della comunione domestica di alcuni mesi (8 secondo le dichiarazioni del consorte, 5 secondo quelle della ricorrente), dopo 4 anni di matrimonio, non costituisce un indizio sufficiente, perlomeno non nel senso voluto dalla prassi, per ammettere che vi sia una rottura definitiva del legame coniugale. In altre parole, il solo fatto che gli interessati abbiano vissuto separatamente durante alcuni mesi non è sufficiente per ritenere che gli stessi non avessero una reale volontà di ricomporre la loro unione coniugale in maniera definitiva. Non vi sono indizi - perlomeno non sufficientemente concreti - atti a sostanziare quest'ultima tesi, ritenuto per di più che agli atti non figurano altri elementi che permetterebbero di convalidare l'opinione dei giudici cantonali. In queste condizioni, la Corte cantonale doveva procedere ad un'istruttoria più approfondita, volta a determinare come erano evoluti i rapporti tra i coniugi in questione. Lo stato di fatto, così come risulta dalla sentenza contestata e dall'inserto di causa, è dunque incompleto e non permette al Tribunale federale di risolvere la questione di sapere se la ricorrente si richiami ad un matrimonio che esiste solo a livello formale, unicamente per ottenere il rinnovo del permesso di dimora, scopo che non è tutelato dall'art. 7 LDDS. In proposito va osservato che il documento prodotto dinanzi a questa Corte, ossia la nuova dichiarazione rilasciata dal marito della ricorrente il 17 luglio 2002, non costituisce di per sé un indizio sufficiente per ammettere senz'altro che gli interessati siano intenzionati a condurre una vita comune. La causa va pertanto rinviata all'autorità precedente affinché questa proceda ad un complemento d'istruttoria in merito a quest'ultimo aspetto nonché emani un nuovo giudizio (art. 114 cpv. 2 OG). 4.5 Visto quanto precede, il ricorso, nella misura in cui è ammissibile, è accolto e la sentenza querelata è annullata.