Citation: 2C_900/2019 E. 3.4

3.4. Nell'ambito dell'esame del rispetto dell'art. 5 allegato I ALC, al fine di accertare se il ricorrente costituisce ancora una minaccia attuale, effettiva e sufficientemente grave, nonché il rispetto del principio della proporzionalità, il fatto che l'Ufficio della migrazione non avesse ricevuto tale documento poteva infatti anche essere constatato, ma questo non bastava. Rilevato che per l'insorgente questa prova era importante, e che allo stesso non poteva essere rimproverata nemmeno un assenza di collaborazione (sentenze 2C_732/2017 del 19 settembre 2017 consid. 3.2.2 e 2C_104/2016 del 28 novembre 2016 consid. 5.2, proprio in relazione al principio inquisitorio), poiché egli dava per pacifico che il documento fosse da tempo nell'incarto, determinante era in effetti garantire che lo scritto in questione fosse finalmente acquisito, affinché potesse essere valutato nella sua interezza insieme a tutte le altre prove. Ciò tuttavia non è avvenuto. Dopo essersi rivolto alle autorità migratorie accertando che la relazione dell'Ufficio del patronato non si trovava nell'incarto ed avere anche omesso - così pare, per lo meno in base agli atti - di informare il ricorrente su tale aspetto, il Tribunale amministrativo ticinese si è infatti limitato ad apprezzarne sommariamente i contenuti sulla base di alcuni stralci riportati nel ricorso e per altro solo con riferimento alla questione della proporzionalità, non invece dell'art. 5 allegato I ALC.