Citation: C 279/01 20.09.2003 E. 4

4.1 Nella sentenza pubblicata in DTF 125 V 480 segg., in particolare al considerando 4c/aa, questa Corte ha stabilito che le indennità compensative vanno computate, ai fini della determinazione del guadagno assicurato, in ragione del rapporto fra i giorni lavorativi effettivi e quelli soggetti a controllo durante un periodo di controllo, sulla base della seguente formula: (guadagno assicurato - guadagno intermedio) x tasso d'indennizzazione x rapporto fra giorni lavorativi e giorni soggetti a controllo. Ora, nel giudizio impugnato la Corte di prima istanza ha ritenuto corretto applicare la citata formula anche al caso concreto. Tuttavia, la fattispecie alla base della sentenza federale succitata diverge in un punto essenziale da quella in esame. In effetti, in quel caso si trattava di due termini quadro susseguentisi senza interruzioni, mentre nell'evenienza concreta, tra la chiusura del primo termine quadro di riscossione e l'apertura del secondo, vi è stata una pausa di sei mesi, poiché non erano dati, per carenza del requisito contributivo, i presupposti per ottenere immediatamente indennità di disoccupazione. Nella vertenza pubblicata il calcolo si fondava quindi su indennità compensative effettivamente versate. L'applicazione della citata giurisprudenza al caso concreto causerebbe invece il computo di indennità compensative mai ricevute, dato che l'assicurato non ha potuto controllare ininterrottamente la disoccupazione. 4.2 Per l'art. 37 cpv. 1 OADI, è reputato di regola periodo di calcolo per il guadagno assicurato l'ultimo mese di contribuzione prima dell'inizio del termine quadro per la riscossione della prestazione. Se il salario dell'ultimo mese di contribuzione varia di almeno il 10% rispetto al salario medio degli ultimi 6 mesi, il guadagno assicurato è calcolato secondo questo salario medio (cpv. 2). Secondo il capoverso 3 della citata norma d'ordinanza, se il risultato del calcolo eseguito in base ai capoversi 1 e 2 si rivela ingiusto per l'assicurato, la cassa può fondarsi su un periodo di calcolo più lungo, ma al massimo sui 12 ultimi mesi di contribuzione. Il capoverso 3ter prima frase inoltre prevede che se il periodo di contribuzione per il ripristino del diritto all'indennità di disoccupazione è stato accumulato esclusivamente durante un termine quadro di riscossione ormai scaduto, il guadagno assicurato è di regola calcolato sugli ultimi 6 mesi di contribuzione di detto termine quadro. 4.3 In concreto emerge dagli atti che l'amministrazione, per stabilire il guadagno assicurato di fr. 1'417.-- posto a fondamento della decisione impugnata, ha applicato la norma dell'art. 37 cpv. 3 OADI tenendo conto della media del salario conseguito durante gli ultimi 12 mesi, incluse le indennità compensative effettivamente versate in quel periodo. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni sembra per contro aver in realtà applicato l'art. 37 cpv. 3ter OADI. In effetti i primi giudici chiedono di tener conto di indennità compensative durante tutto il periodo e queste hanno potuto essere percepite solo nel precedente periodo di riscossione. 4.4 In DTF 125 V 51 segg. questa Corte ha lasciato aperta la questione di sapere se il capoverso 3ter dell'art. 37 OADI, introdotto con effetto dal 1° gennaio 1996 nell'ambito della 2a revisione parziale del diritto dell'assicurazione disoccupazione, si applica solo nel caso in cui un secondo termine quadro per la riscossione è immediatamente susseguente ad un precedente simile termine, precisando comunque che lo scopo perseguito dalla norma e la rigidità della disposizione, che non permette di fondarsi su un periodo più lungo, si esprimerebbero a favore di questa tesi (consid. 5b/bb pag. 57). La questione può restare indecisa anche nella presente evenienza. In effetti, la disposizione non è in concreto applicabile per il fatto che il periodo di contribuzione non è stato accumulato esclusivamente durante il termine quadro di riscossione scaduto, bensì anche durante i mesi successivi, da novembre 1999 ad aprile 2000, in cui l'assicurato ha svolto attività lavorativa a tempo parziale, senza poter pretendere indennità di disoccupazione. Correttamente quindi l'amministrazione ha applicato, per stabilire il guadagno assicurato, l'art. 37 cpv. 3 OADI, tenendo conto del periodo da maggio 1999 ad aprile 2000 e, quindi, anche dei mesi da novembre 1999 a maggio 2000, in cui l'assicurato, non potendo controllare la disoccupazione, non poteva avvalersi di indennità compensative.