Citation: 9C_151/2020 E. A

A.________, nato nel 1963, ha lavorato per numerosi anni nel settore finanziario. Fino al 27 novembre 2014 ha assunto la funzione di vicedirettore e consulente in private banking presso la Banca B.________ AG quando è stato licenziato con effetto immediato in seguito al suo arresto. Dopo un periodo di disoccupazione è stato assunto in qualità di fiduciario al 100% dalla C.________ Ltd. dal 29 maggio 2015 al 24 marzo 2016. È stato licenziato con effetto 30 giugno 2016 per una riorganizzazione interna. Da allora ha percepito le indennità contro la disoccupazione. Il 3 gennaio 2018 A.________ ha inoltrato una richiesta di rendita AI e di provvedimenti professionali presso l'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino (di seguito: UAI). Dopo avere esperito gli accertamenti medici del caso (v. in particolare la perizia psichiatrica del Centro peritale per le assicurazioni sociali del 5 luglio 2018), l'UAI ha ritenuto che l'assicurato fosse in grado di riprendere la sua prima attività nel private banking al 65%, quella presso la fiduciaria all'85% e un'attività adeguata al 100%. Procedendo a un raffronto dei redditi tra quello che avrebbe potuto percepire nel settore del private banking e quello in attività adeguate, l'UAI ha fissato al 38% la perdita di guadagno subita dall'assicurato in seguito alla sua invalidità, da cui il rifiuto della rendita AI con decisione del 18 gennaio 2019. Neppure i provvedimenti professionali erano necessari in quanto non avrebbero permesso all'assicurato di aumentare la sua capacità di guadagno.