Citation: 9C_186/2020 E. 4.3.2

4.3.2. La prima giudice, riferendosi a quanto già deciso dall'UAIE (perlomeno nelle sue conclusioni), ha ritenuto che esisteva un'incapacità di lavoro solo per un periodo limitato, in ogni caso inferiore a un anno come lo dispone l'art. 28 cpv. 1 lett. b LAI per avere diritto a una rendita d'invalidità. La prima giudice ha inoltre rilevato che il diritto a prestazioni poteva sorgere al più presto dal 1° novembre 2018, cioè sei mesi dopo la presentazione della domanda di rendita (art. 29 cpv. 1 LAI); ora, a partire dal 31 luglio 2018 non vi era più alcuna incapacità lavorativa. Il ricorrente nel suo ricorso davanti al Tribunale amministrativo federale ha dapprima menzionato che vi era un'incapacità lavorativa per più di un anno dal 26 maggio 2017 al 31 luglio 2018. Solo in un secondo tempo, egli ha brevemente accennato a un'incapacità di lavoro posteriore al 31 luglio 2018, riallacciandosi a un riferimento contenuto nella disdetta del contratto di lavoro a un certificato del dott. B.________. Quest'ultimo, per conto dell'ultimo datore di lavoro dell'interessato, avrebbe attestato che i medicinali che assume l'insorgente sarebbero incompatibili con la guida di un autobus. Si deve però concedere che nessun documento medico menziona un'incapacità di lavoro posteriore al 31 luglio 2018 come accertato dal Tribunale amministrativo federale e non contestato dall'interessato. Nella procedura davanti alla prima istanza federale, le questioni di fatto e di diritto erano quindi chiare e non presentavano alcuna ambiguità. Vista l'impossibilità di riconoscere un diritto alla rendita prima del 1° novembre 2018 e l'inesistenza di una incapacità lavorativa dopo il 31 luglio 2018, il ricorso del 18 marzo 2019 poteva essere qualificato di manifestamente infondato dalla prima giudice e trattato nella composizione monocratica conformemente all'art. 85 bis cpv. 3 LAVS.