Citation: 2C_119/2016 E. 8.2.2

8.2.2. Proprio una simile, esplicita, richiesta fa tuttavia difetto nella fattispecie che ci occupa. Come indicato nella querelata sentenza e come del resto risulta anche da una lettura del ricorso al Tribunale amministrativo cantonale del 14 febbraio 2015, la domanda di indire un'udienza non aveva in effetti una portata propria e specifica nel senso della giurisprudenza relativa all'art. 6 n. 1 CEDU, ma era funzionale all'audizione quale teste della cliente della ricorrente o, al più, di un'audizione personale di quest'ultima. Non avendo l'insorgente presentato nessuna puntuale ed inequivocabile richiesta di pubblica udienza, in aggiunta a quella di indire un'udienza per procedere all'assunzione di talune prove e, segnatamente, della teste D.________, l'art. 6 CEDU non è pertanto leso (sentenza 1C_50/2013 del 20 giugno 2013 consid. 2.3 e contrario). Per quanto formulata rispettando l'art. 106 cpv. 2 LTF, visto che oltre all'art. 6 CEDU evoca una serie di altri disposti di rango costituzionale senza spiegare perché sarebbero tutti violati, anche la critica con cui viene fatto valere il diritto ad un "equo e giusto processo" va di conseguenza respinta.