Citation: 1C_236/2009 10.08.2009 E. 2

2.1 Il Tribunale cantonale amministrativo ha ricordato che la licenza edilizia per la realizzazione dello stabile A è stata revocata con decisione municipale del 22 gennaio 2004, cresciuta in giudicato, per cui il Municipio ha ordinato al promotore di sistemare la particella yyy conformemente ai piani approvati nel 1988 e nel 1990. Il ricorrente, dilungandosi semplicemente sulla cronistoria del complesso immobiliare in questione, che del resto ha già occupato più volte anche il Tribunale federale, non contesta questa conclusione, limitandosi a proporre, per di più in maniera meramente generica e appellatoria, censure già esaminate e respinte dal Tribunale federale, mischiando e confondendo in maniera inammissibile diverse procedure, ormai concluse (vedi per esempio sentenza 1P.76/1999 del 22 marzo 2000). Egli si diffonde inoltre sulla situazione dello stabile D: questa questione, come rettamente stabilito nella sentenza impugnata, esula però chiaramente dall'oggetto del litigio. 2.2 Il ricorrente si limita poi ad addure un diniego di giustizia, poiché, a suo dire, la sentenza impugnata sarebbe motivata in maniera insufficiente, la Corte cantonale non avendo evaso la sua richiesta volta a far accertare la nullità delle decisioni che poggiano sulla sentenza 3 febbraio 1994 del Tribunale federale, a suo dire errata. 2.2.1 Ora, al riguardo, egli non contesta del tutto che la Corte cantonale ha ritenuto, in maniera vincolante per il Tribunale federale considerato che il ricorrente non critica questo accertamento fattuale (art. 97 cpv. 1 e 105 cpv. 1 LTF; DTF 133 II 249 consid. 1.2.2 e 1.4.3; 133 IV 286 consid. 6.2), ch'egli, in quella sede, per lo meno a livello di dispositivo, non chiedeva più di accertare la nullità di dette decisioni. Del resto, ciò che è decisivo, i giudici cantonali hanno ritenuto che quella richiesta esulava comunque dall'oggetto del litigio. Ora, a prescindere dal fatto che questa conclusione è chiaramente corretta, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 133 IV 119 consid. 6.3). 2.2.2 D'altra parte, limitandosi a ribadire che qualora il Municipio avesse evase le domande inerenti allo stabile D egli avrebbe potuto ultimare lo stabile A, il ricorrente neppure tenta di dimostrare perché la conclusione dei giudici cantonali, secondo cui la licenza per lo stabile A è stata revocata e che quindi la relativa decisione è definitiva, sarebbe arbitraria (sulla nozione di arbitrio, DTF 132 III 209 consid. 2.1; 132 I 175 consid. 1.2). Essa è del resto manifestamente corretta. 2.3 Giova rilevare infine che il ricorrente nemmeno si esprime sull'unico oggetto del litigio, segnatamente l'ordine di sistemare la particella yyy.