Citation: M 6/04 14.07.2005 E. 2

Il giudice di prime cure, dopo avere accertato l'applicabilità dell'art. 5 LAM e avere rilevato l'assenza di lesioni ossee di origine traumatica nonché la presenza di alterazioni congenite e degenerative, ha concluso, con la certezza richiesta dalla giurisprudenza, che l'infortunio non poteva - anche perché la contusione avrebbe direttamente interessato la spalla e non avrebbe impedito all'assicurato di riprendere, anche se solo provvisoriamente, l'attività lavorativa - essere considerato all'origine delle affezioni somatiche lamentate dal ricorrente, le stesse, seppur rimaste silenti sino a quel momento, essendo da considerare preesistenti ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 lett. a LAM. Per il resto, l'autorità giudiziaria cantonale, preso atto delle conclusioni formulate in data 22 maggio 2001 dalla dott.ssa G.________, secondo cui la caduta occorsa nel 1998 durante il corso di ripetizione avrebbe aggravato in maniera duratura le affezioni preesistenti, ha ammesso, in virtù dell'art. 5 cpv. 3 LAM, la responsabilità dell'assicurazione militare per l'aggravamento (non ancora eliminato) delle affezioni preesistenti, aderendo inoltre anche alla riduzione del 25% applicata dall'amministrazione, giusta l'art. 64 LAM, per il fatto che il peggioramento sarebbe stato solo in parte dovuto agli influssi subiti durante il servizio. Con riferimento al danno alla salute psichica, data per scontata l'applicazione dell'art. 6 LAM - l'affezione essendo insorta dopo il servizio -, la Corte cantonale ha ritenuto quanto mai generosa una responsabilità del 75% anche per quest'ambito, non da ultimo poiché l'incidente in esame, qualificato come banale, non avrebbe potuto, secondo i principi giurisprudenziali validi in materia, essere qualificato di natura tale da provocare un'incapacità lavorativa e di guadagno di origine psichica.