Citation: 2C_1078/2019 E. A

Il 9 novembre 2018 il Consiglio di Stato del Cantone Ticino, per il tramite della Divisione dell'economia del Dipartimento delle finanze e dell'economia, ha indetto un pubblico concorso, impostato secondo la procedura libera. Lo stesso concerneva l'aggiudicazione del mandato relativo all'organizzazione di un corso di formazione (bilancio e reinserimento lavorativo) per persone in cerca di impiego iscritte al servizio pubblico di collocamento, per il periodo dal 1° luglio 2019 al 31 dicembre 2022 (FU 90/2018 pag. 9456 segg.). Il concorso era diviso in due lotti (Sopraceneri e Sottoceneri) ed assoggettato al Concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 730.500) e alla legge ticinese sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100). Il capitolato d'oneri descriveva dettagliatamente le prestazioni richieste. In particolare, per quanto di rilievo nella presente procedura, rispetto ai criteri di idoneità, in riferimento ai quali il documento precisava che il mancato adempimento di uno di essi avrebbe comportato l'esclusione dell'offerta dalla procedura, il capitolato prevedeva in particolare una serie di esigenze relative alle "Competenze professionali particolari" (I.2), allo scopo di "accertare che le persone con funzioni chiave all'interno dell'organizzazione posseggano conoscenze teoriche adeguate alla prestazione da fornire" (n. 18, pag. 39 segg.). A tal fine stabiliva che gli elementi seguenti sarebbero stati verificati: "a) il direttore (inteso come la persona responsabile che effettivamente e in prima persona dirige la misura) deve disporre di un titolo di studio di livello terziario riconosciuto in Svizzera (necessaria certificazione SEFRI per titoli esteri) e di 3 anni di esperienza nella gestione aziendale e nella conduzione del personale; b) all'inoltro dell'offerta, almeno il 60% del totale ETP degli operatori alle dipendenze con precontratto dell'offerente possiedono i requisiti descritti ai punti 12.2.2 [Profili richiesti per gli operatori di riferimento e formatori, ndr] c) il responsabile della qualità dispone almeno: di un titolo di studio di grado terziario riconosciuto in Svizzera (necessaria certificazione SEFRI per titoli esteri), di una formazione di base o formazione continua nel campo della qualità e di un'esperienza professionale di almeno 5 anni. Il grado di occupazione previsto è di almeno il 10%. L'offerente produce copia dei relativi diplomi e/o dell'attestazione di equipollenza (in particolare per i diplomi esteri), del CV, del contratto di lavoro per ogni collaboratore assieme all'offerta. L'offerente produce il foglio di lavoro "Lista salari". Con riferimento ai locali adibiti allo svolgimento della formazione (n. 11.2, pag. 22), esso stabiliva che: "Al momento del deposito dell'offerta, l'offerente deve avere a propria effettiva disposizione gli spazi descritti nell'offerta, rispettivamente produrre un accordo vincolante relativo agli stessi (p.es contratto di locazione con clausola sospensiva connessa all'aggiudicazione della commessa). L'offerente, a richiesta del committente, permette l'esecuzione di un sopralluogo prima dell'aggiudicazione. L'aggiudicatario assicura l'effettivo allestimento dell'infrastruttura al più tardi entro il 31 maggio 2019." Rispetto invece al "Luogo di svolgimento del corso" (I.4), dopo averne descritto l'ubicazione auspicata, il capitolato precisava che: "L'offerente produce: il contratto di locazione (o contratto di locazione con clausola sospensiva); un piano di localizzazione della sede/fermate mezzi di trasporto pubblici (scala 1:10'000); descrizione della frequenza dei collegamenti rilevanti per gli orari di svolgimento del corso (inizio e fine attività)." Infine, la documentazione (n. 18.2, pag. 41 segg.) esponeva dettagliatamente i quattro criteri di aggiudicazione (organizzazione aziendale, concetto, infrastruttura e progettazione), ciascuno con i relativi sottocriteri e con la relativa griglia di valutazione. In particolare, rispetto al criterio " Infrastruttura ", venivano valutati i seguenti aspetti: a) Locali (16 punti); b) Mobilio e adeguatezza locali (13); c) Segretariato: collocazione e raggiungibilità (8); d) Locale pausa e possibilità ristoro (8)." A pagina 49, infine, una tabella indicava i documenti e giustificativi da presentare al fine di dimostrare l'adempimento di ciascun criterio.