Citation: 4A_321/2021 E. 4.4

4.4. D'altra parte, all'ammissione delle conclusioni ricorsuali (cancellazione dei due files indicati nel precedente consid. E) non può portare nemmeno il riferimento all'art. 929 CO, accompagnato da quello al divieto d'arbitrio, perché l'istanza inferiore non avrebbe considerato che il fatto in discussione, cioè il fallimento, non era falso bensì inesistente. Le iscrizioni contenute nel registro di commercio devono infatti essere conformi alla verità e tali da non trarre in inganno né da ledere alcun interesse pubblico (art. 929 cpv. 1 CO). In merito alle modalità di correzione delle iscrizioni errate o ingannevoli l'art. 929 CO però non si esprime, perché la questione è regolata altrove e, in particolare, dal già citato art. 933 CO (art. 937 vCO) - che indica che ogni modifica dei fatti iscritti nel registro di commercio deve esservi a sua volta iscritta - in relazione con le norme di attuazione previste dall'ordinanza sul registro di commercio (RINO SIFFERT, in BK Obligationenrecht - Das Handelsregister, 2021, n. 8 ad art. 933 CO; Guillaume Vianin, in Commentaire romand CO, 2a ed. 2017, n. 11 seg. ad art. 937 vCO). Proprio su questi disposti, completati dall'art. 9 cpv. 4 e 27 ORC, secondo cui le iscrizioni nel registro principale non possono più essere modificate e continuano a sussistere a tempo indeterminato (art. 9 cpv. 4) rispettivamente una rettificazione deve essere designata come tale e figurare nel registro giornaliero (art. 27), così come sull'art. 936 cpv. 4 CO, secondo cui le modifiche del registro devono essere ricostruibili in ordine cronologico, si basa del resto anche il Tribunale amministrativo federale, anche se al riguardo i ricorrenti non si pronunciano. Pur comprendendo il disappunto degli insorgenti per un errore ed un'iscrizione che non avrebbero mai dovuto avvenire, le censure con cui denunciano la lesione dell'art. 929 CO e dell'art. 936b cpv. 3 CO vanno pertanto respinte, poiché infondate.