Citation: 1C_404/2015 E. 2.2

2.2. Ora, dal "rubrum" della decisione impugnata risulta chiaramente che detto giudice ha partecipato al contestato giudizio, per cui questo fatto era manifestamente noto al ricorrente prima dell'inoltro del ricorso in esame. Conformemente al suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), gli spettava quindi, ritenuto ch'egli ha partecipato alla procedura ricorsuale dinanzi al Governo cantonale, addurre e dimostrare concretamente eventuali motivi di prevenzione del giudice implicitamente ricusato, e non al Tribunale federale esaminare tale questione d'ufficio. Per di più, osservato che la composizione del Tribunale cantonale amministrativo è notoria, essendo pubblicata sull'annuario della Repubblica e Cantone Ticino, come peraltro lo era l'attività precedentemente svolta dal magistrato in questione, nulla impediva al ricorrente di formulare, se del caso, una domanda di ricusazione nella sede cantonale (art. 52 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013, LPAmm). È quindi dubbio se il diritto d'invocare la composizione asseritamente irregolare della Corte cantonale non sia perento (DTF 132 II 485 consid. 4.3 e rinvii pag. 496). D'altra parte, accertato al momento della notifica della contestata decisione che detto giudice figurava nella composizione della Corte e che, pertanto, egli non ha riconosciuto in sé il motivo di ricusarsi implicitamente addotto dal ricorrente (partecipazione alla medesima causa in altra veste, segnatamente come membro di un'autorità, art. 50 lett. b LPAmm), quest'ultimo avrebbe potuto inoltrare una domanda di revisione (art. 57 lett. d in relazione con l'art. 54 cpv. 3 LPAmm). La questione di sapere se pertanto egli abbia o meno esaurito i rimedi di diritto offerti dalla legislazione cantonale non dev'essere comunque esaminata oltre (cfr. DTF 136 I 341). In effetti, come visto, per il ricorrente era manifesto che il magistrato interessato, indicato nella composizione della Corte cantonale, ha partecipato al giudizio impugnato (DTF 128 V 82), motivo per cui dinanzi al Tribunale federale gli spettava comprovare e dimostrare, motivandola secondo le esigenze dell'art. 42 LTF, l'implicita censura di una sua mancata astensione. Essa è quindi inammissibile per carenza di motivazione.