Citation: 4A_209/2022 E. 5

La ricorrente ritiene arbitrario l'accertamento di un consenso tra le parti sulla conclusione di un contratto di mandato avente per oggetto anche la verifica dei flussi di denaro e fa valere l'esistenza di un dissenso tra le stesse. Essa sostiene poi che il mandato avrebbe comportato solo una verifica ex post (e non anche un esame preventivo dei versamenti di denaro), che non vi era un piano di investimento dettagliato contrariamente a quanto da lei preteso, e che l'e-mail del 6 novembre 2008 della sua impiegata e quello del 28 novembre 2008 dell'avv. H.________ con la successiva reazione dell'avv. L.________ non corroboravano un consenso naturale.