Citation: 2C_731/2016 E. 6.3

6.3. A parere dei ricorrenti l'art. 35g cpv. 2 LTPub, secondo il quale "sino alla cessazione dell'uso indebito o al conseguimento di un'autorizzazione a posteriori, i proprietari di fondi interamente o parzialmente adibiti a posteggio in assenza di valida autorizzazione edilizia devono versare un importo sostitutivo", e ciò indipendentemente dal reale utilizzo e dal numero dei posteggi, violerebbe il divieto dell'arbitrio: in effetti, la maggior parte di questi parcheggi esistono da decenni, senza contestazione alcuna da parte dello Stato. A loro avviso, la spada di Damocle ( "fino ad un'eventuale sanatoria") di cui all'art. 35g cpv. 2 LTPub è un atto di prevaricazione dello Stato nei confronti del cittadino. Sennonché su questo punto i ricorrenti si limitano ad esporre la loro opinione, senza spiegare in maniera esauriente (art. 42 cpv 2 e 106 cpv. 6 LTF) in che la norma contestata sarebbe manifestamente insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, gravemente lesiva di chiaro e indiscusso principio giuridico o in contrasto intollerabile con il sentimento di giustizia e di equità (su questa nozione cfr. DTF 141 III 564 consid. 4.1 pag. 566 con rinvii). La censura sfugge ad un esame di merito.