Citation: 6B_13/2021 E. 1.4.4

1.4.4. Contrariamente alla sua opinione, nemmeno il fatto che la Corte cantonale abbia ammesso la legittimazione della denunciante, in quanto danneggiata, a presentare il reclamo relativamente ai reati di cui agli art. 138 e 158 CP, gli causa un simile pregiudizio irreparabile. Come visto, la CRP si è limitata a disporre la continuazione del procedimento penale anche per questi reati. Non si è espressa su eventuali pretese civili dell'opponente, riguardo alle quali la contestata decisione di rinvio non ha alcun effetto pregiudiziale (cfr. sentenza 1B_242/2008 dell'11 novembre 2008 consid. 3.5). Né il ricorrente ha in concreto subito un pregiudizio irreparabile giusta l'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF per il fatto che la CRP non ha invitato gli imputati ad esprimersi sul reclamo dell'opponente. Si tratta infatti di una questione che potrebbe eventualmente comportare un nocumento per gli imputati quali parti nella procedura, non per il pubblico ministero. Laddove il ricorrente lamenta una motivazione insufficiente del giudizio impugnato relativamente all'adempimento degli elementi costitutivi dei reati di amministrazione infedele, di appropriazione indebita e di truffa, nonché all'applicazione dell'art. 8 cpv. 3 CPP, egli non sostanzia l'esistenza di un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, ma critica essenzialmente le considerazioni del giudizio della CRP. Già si è detto che la Corte cantonale non si è pronunciata in modo vincolante su questi aspetti, ma ha disposto unicamente la continuazione del procedimento penale, invitando altresì il magistrato inquirente a riesaminare la questione dell'applicazione dell'art. 8 cpv. 3 CPP. Su tutti questi punti, l'esito del procedimento penale è quindi tuttora aperto.