Citation: 9C_181/2014 E. 1

che la decisione di rinvio della Corte cantonale configura una decisione incidentale (cfr. DTF 133 V 477 consid. 4.1 pag. 480) separatamente impugnabile, secondo l'art. 93 cpv. 1 LTF, soltanto se può causare un pregiudizio irreparabile (lett. a) o se l'ammissione del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (lett. b), che un pregiudizio è irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF soltanto se non può essere eliminato successivamente con una favorevole decisione finale sul merito (DTF 137 III 522 consid. 1.3 pag. 525 con riferimenti), che un simile pregiudizio non è però né invocato (sull'obbligo di motivazione al riguardo cfr. DTF 134 III 426 consid. 1.2 in fine con riferimenti) né è altrimenti riconoscibile (cfr. DTF 133 V 477 consid. 5.2.4 pag. 484), che in effetti, dopo gli ordinati accertamenti complementari, Helsana dovrà statuire di nuovo sul diritto a prestazioni senza che l'impugnata decisione esplichi effetto pregiudiziale per il merito della vertenza (DTF 133 V 477 consid. 5.2.4 pag. 484), che di conseguenza la condizione di ricevibilità di cui all'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF non è data, che similmente nemmeno è possibile entrare nel merito del ricorso in virtù dell'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF poiché neppure a tal proposito la ricorrente fa valere o sostiene alcunché, che in ogni caso le parti potranno impugnare la decisione finale conformemente all'art. 93 cpv. 3 LTF, che di conseguenza il ricorso contro la decisione incidentale è manifestamente inammissibile e può essere evaso con la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 (lett. a e b) LTF, che il presidente della corte può delegare questo compito a un altro giudice (art. 108 cpv. 2 LTF), che le spese giudiziarie (ridotte) seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF),