Citation: 6B_300/2014 E. 4.3

4.3. I ricorrenti richiamano la decisione del Tribunale federale pubblicata in DTF 122 IV 133, alla quale ha fatto riferimento anche la Corte cantonale, e sostengono che in concreto il comportamento dell'automobilista non sarebbe stato conforme alle regole in essa contenute, siccome egli non avrebbe rallentato, né si sarebbe fermato durante la manovra di uscita dallo stop e non avrebbe quindi proceduto "a tentoni". Certo, le deposizioni e le prove raccolte non hanno permesso di accertare in modo univoco e vincolante che l'automobilista si è arrestato all'altezza della vettura di F.________. Tuttavia, come visto, è accertato ch'egli era fermo al segnale di stop ed è avanzato lentamente, dopo essersi assicurato che a sinistra le autovetture erano ferme e che da destra non sopraggiungevano altri veicoli. Egli ha eseguito tutta la manovra di immissione e di svolta a passo d'uomo, guardando più volte a destra e a sinistra. Circolando sempre a una velocità molto ridotta, adeguata alle circostanze, e continuando ad osservare la circolazione durante la manovra, D.________ ha agito con la prudenza richiesta dalla situazione e nel rispetto dei suoi obblighi di debitore della precedenza. Sulla base del principio dell'affidamento non doveva quindi contare sul sopraggiungere di un motoveicolo che, a una velocità eccessiva, superava sulla sinistra la colonna di veicoli fermi, violando di conseguenza le regole degli art. 32 cpv. 1 e 47 cpv. 2 LCStr. Alla luce delle esposte considerazioni, una condanna dell'automobilista appare inverosimile: di conseguenza, la Corte cantonale non ha violato il principio "in dubio pro duriore" confermando l'abbandono del procedimento penale.