Citation: 2C_967/2020 E. 5.1

5.1. In primo luogo, le insorgenti sostengono che il Consiglio di Stato ticinese avrebbe leso gli art. 29 Cost. e 6 CEDU perché non ha permesso alla ricorrente 1 l'accesso agli atti relativi alla procedura, in particolar modo alla documentazione prodotta dalle parti durante la procedura cantonale in relazione ai quorum previsti dall'art. 2 cifra 3 LOCCL (ricorso, p.to 2). Chiedono quindi che i decreti impugnati siano annullati o, in subordine, che l'accesso agli atti sia concesso in questa sede. Nell'impugnativa si legge infatti che, benché il diritto di essere sentiti è generalmente impraticabile nell'ambito della procedura legislativa, esso è stato concesso alle associazioni parte del contratto collettivo di lavoro, che hanno potuto presentare all'autorità competente dati e documenti a sostegno della richiesta di conferimento dell'obbligatorietà generale e, pena una violazione del diritto alla parità di trattamento - che le insorgenti ritengono garantito sia dall'art. 8 che dall'art. 28 Cost. - andrebbe quindi riconosciuto anche alla ricorrente 1, che in quanto associazione patronale ha diritto di aderire in ogni tempo come parte al contratto collettivo di lavoro in esame (art. 2 cifra 6 LOCCL).