Citation: 2C_926/2020 E. 7.2

7.2. Ora però, e sempre a differenza di quanto sostenuto nell'impugnativa, anche per quanto riguarda l'art. 24 allegato I ALC la querelata sentenza non presta il fianco a critica. Dagli accertamenti che risultano dal giudizio impugnato, che vincolano il Tribunale federale (precedente consid. 2.3; art. 105 cpv. 1 LTF), emerge infatti quanto segue: (a) che, quando la Sezione della popolazione si è espressa sulla fattispecie, l'insorgente percepiva prestazioni complementari AVS e le condizioni previste dall'art. 24 cpv. 1 e 2 allegato I ALC per il rilascio di un permesso di soggiorno non erano quindi rispettate; (b) che, nel momento in cui il caso è stato esaminato dal Tribunale amministrativo ticinese, la ricorrente non percepiva più tali prestazioni, ma ciò non era dovuto ad un miglioramento della sua situazione finanziaria (al riguardo, cfr. anche la sentenza 9C_287/2019 del 28 maggio 2019 consid. 3 e 9C_576/2019 del 5 dicembre 2019, in cui il Tribunale federale si è espresso su ricorso contro due pronunce del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino); (c) che, al pari di quanto già fatto nella sentenza 2C_205/2017, occorre constatare che la ricorrente non risulta avere addotto prove in merito alla sua capacità di provvedere al proprio sostentamento anche senza le prestazioni complementari all'AVS; al contrario, ha indicato di essere intenzionata a fare nuovamente capo a tale aiuto anche in futuro, nel caso il permesso di soggiorno le venisse concesso; (d) che una diversa valutazione da quella già fornita nella sentenza 2C_205/2017 non si giustifica nemmeno alla luce dell'ammontare delle entrate della ricorrente (pensione svizzera e italiana da lei percepita), poiché lo stesso è rimasto pressoché identico; (e) che la situazione finanziaria del figlio della ricorrente, che - secondo quanto indicato alle autorità migratorie - avrebbe dovuto fornire garanzie per la madre, non è mai stata documentata.