Citation: 2D_24/2019 E. 4.2

4.2. La ricorrente sostiene di aver partecipato all'appalto relativo al "lotto E24" proponendo quattro dipendenti, di cui uno a tempo pieno e tre con un contratto a ore senza impiego minimo garantito oppure con una percentuale di impiego inferiore al 50 %. L'interessata afferma inoltre che il Consiglio di Stato, nell'attribuirle il lotto in questione, le avrebbe espressamente concesso di disporre di un prestito di manodopera superiore al 25 %, in deroga alle pertinenti norme legali. A mente dell'insorgente, date tali circostanze, l'autorità precedente sarebbe incorsa in arbitrio ritenendo che le persone proposte per svolgere tale incarico erano sei. La censura è inoperante, in quanto perde di vista che alla base della sentenza cantonale non vi è né il numero di autisti proposti (in generale) per ogni commessa, né l'eventualità che la ricorrente potesse disporre di un prestito di manodopera, ma la constatazione precisa che gli autisti C.C.________ e D.C.________, dichiarati per il lotto "CN alta Valle Leventina" oggetto della presente procedura, "erano comunque già occupati nel lotto E24" (sentenza impugnata, pag. 13) attribuito all'insorgente con decisione del Consiglio di Stato del 30 settembre 2015 (cfr. art. 105 cpv. 2 LTF). Su questo punto, che unico ha rilevanza nel ragionamento operato successivamente dal Tribunale amministrativo sulla base degli accertamenti fattuali da lui esperiti, il ricorso è silente. In particolare, l'insorgente non sostiene, né tantomeno dimostra, che i due autisti in questione non sarebbero stati impiegati nel lotto E24 e che sarebbe quindi arbitrario, come ha fatto l'autorità precedente, ritenere il contrario. Su questo punto, la critica della ricorrente non può dunque che essere respinta.