Citation: 1C_14/2018 E. 3.4.1

3.4.1. La scheda di coordinamento del PSIA concernente l'aerodromo regionale di Lugano-Agno, adottata dal Consiglio federale il 18 agosto 2004 (parte IIIC / 3a serie), prevede che "gli edifici provvisori che non soddisfano la concessione quadro sono ammessi solo in motivati casi eccezionali. Essi devono essere necessari per il mantenimento dell'esercizio e non devono ostacolare l'ampliamento degli impianti aeroportuali secondo la concessione quadro. Queste costruzioni devono adempiere i criteri concordati tra i Comuni di ubicazione e l'esercente dell'aerodromo". Questa decisione è indicata nel PSIA quale dato acquisito. Nelle relative spiegazioni è precisato che "a causa del calo registrato nel traffico aereo, viene procrastinata la realizzazione dell'infrastruttura secondo la concessione quadro. Per mantenere un esercizio aeroportuale sicuro e in grado di soddisfare le esigenze della clientela occorre però, in attesa di una sistemazione definitiva, procedere a continui lavori di ristrutturazione. Allo scopo di disciplinare le costruzioni provvisorie, l'esercente e i Comuni hanno definito insieme i criteri di valutazione per la costruzione di edifici provvisori che esulano dalla concessione quadro". Come rilevato dai precedenti giudici, la concessionaria non ha attuato l'ampliamento dell'aeroporto previsto dalla concessione quadro. Hanno quindi accertato che la citata scheda di coordinamento del PSIA fa ancora riferimento, perlomeno in termini generali, alla concessione quadro nel frattempo scaduta e finora non è stata aggiornata. Essi hanno constatato che in ogni caso il progetto litigioso non costituisce una tappa del programma di potenziamento stabilito a suo tempo dalla concessione quadro, che prevedeva la realizzazione di un'aerostazione per 700'000 passeggeri all'anno. Sulla base delle statistiche della concessionaria, hanno accertato che il numero dei passeggeri è sempre rimasto ampiamente inferiore al limite di 500'000, a partire dal quale per il potenziamento dell'impianto sarebbe necessariamente occorso presentare una domanda di concessione edilizia. Come rilevato dalla precedente istanza, dalle statistiche del traffico aereo contenute nel rapporto di gestione del 2016 di B.________SA, risulta per l'anno 2016 un numero totale di 176'698 passeggeri. Questo documento, esplicitamente richiamato nella sentenza impugnata, attesta inoltre un totale di 19'577 movimenti aerei per l'anno 2016, in calo dell'8 % rispetto all'anno precedente (21'275 movimenti). I dati registrati sul traffico aereo sono quindi sensibilmente inferiori per rapporto alle previsioni di 38'000 movimenti annui (rispettivamente di 700'000 passeggeri), su cui si fondavano le concessioni rilasciate nel 1996 (cfr. DTF 125 II 643).