Citation: 5P.330/2001 29.11.2001 E. C

C.- Contro il giudizio cantonale X.________ ha presentato il 21 settembre 2001 un ricorso di diritto pubblico, chiedendo al Tribunale federale di annullarlo e di respingere ogni diversa conclusione delle controparti. Narrati i fatti, lamenta che i giudici cantonali sono caduti in una manifesta contraddizione, atteso che dopo aver accertato l'assenza di una clausola che prevedesse l'escussione previa del garante pubblico, hanno osservato che all' art. 7.3 lit. c il contratto richiede all'assicurato di agire, anche per le vie giudiziarie, contro di esso. Il ricorrente si diffonde poi su alcune altre riflessioni dei giudici cantonali, opponendo una sua versione interpretativa a quella operata nella sentenza per dimostrare che nel concetto di rischio assicurato non rientra la copertura di un privato non garantito dall'ente pubblico. Venendo meno la garanzia pubblica, scompare quindi anche la copertura della polizza. È vero che in base alla polizza e ai principi generali del diritto assicurativo egli, in caso di pagamento, sarebbe surrogato nei diritti degli attori verso il garante pubblico, ma ciò presuppone la validità della garanzia pubblica; altrimenti il diritto di rivalsa sarebbe in realtà privo di valore. Una simile soluzione non era né prevista, né voluta dalle parti all'atto della firma del contratto. Secondo la giurisprudenza, anche l'applicazione scrupolosa della legge può essere arbitraria ove il risultato dovesse apparire eccessivamente ingiusto. In concreto gli attori - istituti di credito - sarebbero arricchiti dell'importo in causa a dipendenza del diritto di surrogazione nullo spettante al ricorrente. Non è stata chiesta una risposta al ricorso.