Citation: 5A_736/2009 19.10.2010 E. 2

Con ricorso in materia civile e ricorso sussidiario in materia costituzionale del 30 ottobre 2009 A.A.________ postula, previo conferimento dell'effetto sospensivo al rimedio, il parziale annullamento dell'ordinanza del 30 settembre 2009 nel senso che non è ammesso il richiamo dal competente ufficio di tassazione delle sue ultime tre notifiche ed è pure annullato l'ordine fattogli di presentare il dettaglio di tutti i costi processuali sostenuti. Nel ricorso in materia civile, il ricorrente lamenta una violazione del segreto professionale dell'avvocato garantito dall'art. 13 della legge sugli avvocati (RS 935.61; LLCA) e ritiene che la richiesta di prova non è solo motivata in modo incomprensibile, ma sarebbe del tutto inusuale ed ininfluente per l'esito della lite. Si duole altresì di una violazione della massima d'ufficio, perché il giudice non dovrebbe fare alcun accertamento sulla situazione finanziaria delle parti, ma dovrebbe limitarsi, affidandogli i figli, a liberarlo dall'obbligo di versare un contributo alimentare nelle mani dell'ex moglie. Nel ricorso sussidiario in materia costituzionale il ricorrente si prevale di una violazione dell'art. 9 Cost. e afferma che la decisione del Pretore sarebbe arbitraria, perché essa lo obbligherebbe a portare a conoscenza della controparte fatti "strettamente personali e confidenziali, coperti dal segreto professionale e dal segreto fiscale" ininfluenti per le domande di causa e ribadisce di aver redditi e sostanza sufficienti per mantenere i figli. Con decreto del 25 novembre 2009 la Presidente della Corte adita ha conferito effetto sospensivo al ricorso.