Citation: 2C_491/2024 E. 3

Osservato che non vi era un trattato internazionale tra la Svizzera e Cuba da cui potere dedurre un diritto ad un'autorizzazione di soggiorno, la Corte cantonale ha giudicato, in sintesi, che la ricorrente non poteva appellarsi all'art. 3 cpv. 1 Allegato I ALC (RS 0.142.112.681), che definisce i criteri del ricongiungimento familiare con un cittadino dell'Unione europea, siccome viveva separata dal marito dal 1° marzo 2023. Ella non poteva neanche invocare l'art. 50 cpv. 1 lett. a LStrI, l'unione coniugale in Svizzera essendo durata meno di tre anni, né l'art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI, non essendo dati gravi motivi personali che avrebbero reso necessario il prosieguo del soggiorno nel nostro Paese; in particolare non vi erano elementi che permettevano di ritenere che la sua reintegrazione sociale nel Paese d'origine fosse fortemente compromessa. Infine nulla poteva essere dedotto dall'art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI, non riscontrandosi un grave caso di rigore personale, né dall'art. 8 CEDU, le esigenze poste per poter invocare detta norma, che tutela la vita privata e familiare, non essendo date. Il Tribunale cantonale amministrativo è quindi giunto alla conclusione che la revoca del permesso di dimora UE/AELS litigiosa andava confermata.