Citation: K 35/05 17.08.2005 E. 4

In concreto, la Visana ha eccepito - con un'argomentazione, considerati i molteplici strumenti messi a disposizione dalla tecnologia moderna, a dir poco opinabile - di non potere riprodurre le polizze relative al contratto di assicurazione concluso con G.________ e ha trasmesso al loro posto degli estratti informatici interni contenenti abbreviazioni e codici di difficile se non addirittura (parzialmente) impossibile lettura. A tal proposito, il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di censurare simile modo di procedere, rilevando che la produzione di siffatta documentazione non è di per sé idonea a dimostrare sufficientemente i fatti rilevanti (cfr. ad es. le sentenze del 18 febbraio 2002 in re T. e S., K 132/01, consid. 3b/cc, e del 28 marzo 2001 in re A. e B., K 144/99). Ne consegue che gli atti all'inserto effettivamente non sono sufficienti, quantomeno allo stadio attuale, per stabilire con la necessaria chiarezza l'entità della franchigia (che comunque potrebbe essere determinata anche altrimenti, ad es. sulla base della proposta assicurativa e della prova di una fatturazione conseguentemente ridotta dei premi) per tutti gli anni in questione. Né per il resto, indipendentemente da tale aspetto, la sola trasmissione delle due fatture del dott. T.________, peraltro comprendenti pure delle prestazioni per un trattamento realizzato nel 2000 (ortopantomografia realizzata il 7 dicembre 2000), che non avrebbe così potuto essere computato sulla franchigia per l'anno 1999 (v. consid. 3.1), basterebbe, in assenza di una documentazione chiara e completa che permetta di accertare con la dovuta affidabilità data, entità, computabilità e saldo per i trattamenti effettuati nel periodo in esame a comprovare la pretesa.