Citation: 1C_4/2015 E. 5.2

5.2. Nella fattispecie, il fondo dedotto in edificazione è inserito in un comparto agricolo di estensione tutto sommato limitata, situato tra due zone edificabili del Comune (la zona artigianale e la zona turistica-commerciale), delimitata inoltre sui lati opposti dalla strada e dalla ferrovia. Le particelle agricole circostanti a quella del ricorrente sono parzialmente edificate, sicché presentano una certa similitudine con l'area edificata. La situazione in esame diverge pertanto da quella di un vasto comprensorio agricolo sostanzialmente libero da costruzioni, giustificando di tenere conto anche degli interessi del vicino opponente, particolarmente toccato da un'edificazione dell'impianto direttamente a confine con la sua proprietà. Negando nelle concrete circostanze il rilascio della licenza edilizia al ricorrente, la Corte cantonale ha considerato che l'ubicazione del progettato impianto a confine con il fondo part. n. 233 contrastava con la protezione del vicino, tenendo implicitamente conto dell'esigenza dell'art. 34 cpv. 4 lett. b OPT. Essa non ha di conseguenza violato il diritto federale. Non occorre per contro esaminare in questa sede se la distanza di 4 m dal confine imposta dai giudici cantonali sia adeguata alla fattispecie. Adito con un ricorso in materia di diritto pubblico, il Tribunale federale può infatti sindacare la sentenza impugnata unicamente sotto il profilo della violazione del diritto (cfr. art. 95 lett. a LTF), in cui rientra l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, ma non l'adeguatezza della stessa (cfr. sentenza 2C_240/2012 del 15 marzo 2013 consid. 1.2, non pubblicato in DTF 139 I 145).