Citation: 6B_981/2020 E. 10.1

10.1. Il ricorrente ritiene che la causalità adeguata non sarebbe data. Adduce che, secondo l'andamento ordinario delle cose e l'esperienza generale della vita, i motociclisti avrebbero necessariamente dovuto notare la sua presenza sulla pista, ciò che è effettivamente avvenuto per quanto concerne E.________. Sostiene quindi che, normalmente, essi avrebbero dovuto fermarsi per tempo, andarsene via o passare accanto al veicolo di servizio. Il ricorrente sostiene che, comunque, il comportamento di D.________ sarebbe stato talmente raro ed imprevedibile da avere interrotto il nesso di causalità adeguato. Adduce che una persona ragionevole nella stessa situazione non avrebbe potuto prevedere che, durante la corsa, il motociclista stringesse la propria traiettoria verso il centro della pista e non alzasse almeno una volta la testa e lo sguardo nella sua direzione. Il ricorrente sostiene che la ripartenza dei motociclisti dall'estremità nord della pista in direzione sud è avvenuta quand'egli era già entrato in pista con il veicolo di servizio, sicché non sarebbe più stato possibile per lui cambiare la posizione della vettura e prevedere che, circa 200 metri prima del punto d'impatto, D.________ modificasse la traiettoria. A suo dire, la traiettoria iniziale gli avrebbe lasciato presagire che il motociclista sarebbe passato a sinistra del veicolo di servizio.