Citation: 5A_41/2023 E. 2.2.2

2.2.2. Secondo il ricorrente, l'autorità di vigilanza avrebbe inoltre violato il suo diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) per non essersi chinata sulla censura, a suo dire sollevata nel ricorso 21 novembre 2022, attraverso la quale avrebbe chiesto di annullare l'incanto e l'aggiudicazione del 10 novembre 2022 per il motivo che il battitore dell'asta avrebbe permesso all'aggiudicatario di versare l'intero acconto di fr. 537'000.-- in contanti " nonostante l'art. 136 cpv. 2 LEF e le condizioni di incanto sanciscano che il pagamento può essere fatto in contanti unicamente fino a CHF 100'000.00 " e operato quindi una disparità di trattamento ingiustificata tra i partecipanti all'asta. Dalla sentenza impugnata non risulta tuttavia che il ricorrente si sarebbe prevalso di una lesione dell'art. 136 cpv. 2 LEF e delle condizioni d'incanto. Egli avrebbe quindi dovuto indicare con precisione dove, nell'impugnativa cantonale, avrebbe sollevato questa censura che ritiene essere stata trascurata dall'autorità di vigilanza. Il ricorso al Tribunale federale non contiene invece alcun rimando all'impugnativa del 21 novembre 2022, motivo per cui, su questo punto, esso disattende le rigorose esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF e va dichiarato irricevibile (v. sentenza 4A_467/2012 del 7 marzo 2013 consid. 5.3 con rinvii).