Citation: 4A_151/2020 E. 4.1

4.1. Essa ha accertato che nei due contratti di mutuo prodotti dall'istante come documenti B e D (recte: C) il convenuto attestava di avere ricevuto le somme in discussione, s'impegnava a rimborsarle alle scadenze stabilite e dichiarava che quegli atti valevano ricevuta e riconoscimento di debito per capitale e interessi nel senso dell'art. 82 LEF; il convenuto aveva inoltre riconosciuto il debito di euro 750'000.--, impegnandosi nuovamente a rimborsarlo, con la firma sia dello scritto documento D sia dell'atto di costituzione di pegno documento E. L'autorità cantonale ha osservato che il convenuto non ha contestualizzato né provato le proprie obiezioni, secondo le quali lui non avrebbe mai ricevuto le somme litigiose, che sarebbero state versate in realtà alla C.________Spa nell'ambito di un rapporto complesso di dare/avere, per cui i contratti non esprimerebbero la reale volontà delle parti. Essa ha rimproverato al convenuto di non avere spiegato né la natura dei rapporti ai quali ha alluso, né in quale misura essi derogherebbero ai documenti A, B, C e D, né i motivi per i quali egli avrebbe dichiarato di avere ricevuto soldi che ora contesta di avere ricevuto. La Corte d'appello ha reputato "inconsistenti" le obiezioni del convenuto, non suscettibili di rimettere in discussione i riconoscimenti "chiari (e incondizionati) " prodotti dall'istante, anche in considerazione della "forza probatoria che giurisprudenza e dottrina attribuiscono al riconoscimento di debito documentato e all'inversione dell'onere della prova che esso comporta".