Citation: 5A_929/2016 E. 3.4

3.4. Il ricorrente ravvede nel comportamento dell'opponente una violazione del principio della buona fede (ai sensi degli art. 5 cpv. 3 e art. 9 Cost.) e un abuso di diritto. A suo giudizio, ella si appellerebbe "al sistema giuridico svizzero, a fini defatigatori, per evitare l'inevitabile. Ovvero, ovviare a un più che naturale rimpatrio " a seguito dello scioglimento del matrimonio. In ragione dell'assenza di legami con la Svizzera, ella non avrebbe interesse alcuno alla giurisdizione svizzera, e il suo atteggiamento configurerebbe un abuso di diritto. Il teorema ricorsuale si basa su mere supposizioni, che non emergono dalla sentenza impugnata. La censura è di conseguenza fondata su fatti nuovi ai sensi dell'art. 99 cpv. 1 LTF e, pertanto, inammissibile già per tale motivo (supra consid. 1.3). Giova comunque rilevare che il principio della protezione della buona fede enunciato all'art. 9 Cost. si applica all'agire dello Stato nei confronti dei cittadini (v. PASCAL MAHON, in Petit Commentaire de la Constitution fédérale de la Confédération suisse, 2003, n. 16 ad art. 5 Cost. e n. 11 ad art. 9 Cost.), mentre l'abuso di diritto ai sensi dell'art. 2 cpv. 2 CC non è un diritto costituzionale.