Citation: 4P.249/1999 19.06.2000 E. 3.-

A prescindere da eccezioni che non si avverano in concreto il ricorso di diritto pubblico per violazione del- l'art. 4 Cost. (dal 1° gennaio 2000 art. 9) ha natura mera- mente cassatoria; ciò significa che il Tribunale federale può solamente annullare una decisione contraria alla Costi- tuzione, non invece modificarla o sostituirla con la pro- pria. Domande volte a conclusioni diverse dal semplice an- nullamento della sentenza impugnata - come quelle formulate nel presente ricorso a titolo subordinato - sono pertanto irricevibili (DTF 124 I 231 consid. 1d; 123 I 87 consid. 5). a) Giusta l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti es- senziali e quella concisa dei diritti costituzionali o del- le norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione. Ne segue che, in questo ambito, il Tribunale federale vaglia solo quelle censure che sono state sollevate in modo chiaro e detta- gliato, conformemente all'obbligo di articolare le censure con una motivazione giuridica dalla quale si possa dedurre che, ed in quale misura, la decisione impugnata colpisce il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (DTF 122 I 70 consid. 1c con rinvii). Il gravame fondato sull'art. 4 Cost., com'è quello in esame, non può inoltre essere sorretto da argomentazioni con cui il ricorrente si limita a contrapporre il suo pare- re a quello dell'autorità cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello. Per richiamarsi con successo all'arbitrio, il ricorrente deve dimostrare - con un'argomentazione precisa - che l'autorità cantonale ha emanato una decisione manifestamente insoste- nibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 117 Ia 10 consid. 4b, 110 Ia 1 consid. 2a e rif.). Giova infine rammentare che in materia di apprezza- mento delle prove l'autorità cantonale fruisce di un grande potere d'apprezzamento. Il Tribunale federale interviene solo se il ricorrente dimostra dettagliatamente che tale apprezzamento è arbitrario nel senso definito sopra (DTF 124 IV 86 consid. 2a, 120 Ia 31 consid. 4b e rif.). Affin- ché sia annullata, la decisione impugnata deve risultare arbitraria nel suo risultato, non soltanto nella motivazio- ne (DTF 124 I 310 consid. 5a e riferimenti). b) In concreto la ricorrente è stata condannata a restituire i frutti maturati dal 1988 al 1991 sull'anticipo di fr. 4'102'870.20 versato dalla resistente a garanzia del pagamento dei dazi doganali e dell'ICA. La Corte cantonale ha accertato, sulla base della perizia giudiziaria, che questi frutti ammontano a fr. 658'932.75, oltre interessi. Ora, la ricorrente dichiara d'insorgere contro l'ap- prezzamento del danno operato dai giudici cantonali. Questa censura sarebbe di per sé ricevibile: per principio l'ac- certamento dell'esistenza e dell'entità del danno è una questione di fatto che dipende dalla valutazione delle pro- ve; pertengono al diritto solo la nozione di danno ed i criteri di calcolo (DTF 122 III 219 consid. 3b e riferimen- ti). Tuttavia, come obbietta giustamente la parte resisten- te, nonostante la chiara dichiarazione d'intenti iniziale l'atto di ricorso non adempie assolutamente i requisiti di ricevibilità appena riassunti. La ricorrente, pur inserendo qua e là gli aggettivi "insostenibile" e "arbitrario", si diffonde solo in critiche appellatorie, senza dimostrare dettagliatamente con quali atti gli accertamenti contestati sarebbero in aperto contrasto. Non si duole nemmeno del- l'applicazione arbitraria dell'art. 78 CPC/TI, in forza del quale il Tribunale d'appello ha giudicato tardive alcune delle allegazioni ora riproposte davanti al Tribunale fede- rale. Per di più la motivazione del gravame è praticamente identica a quella del capitolo 5 del ricorso per riforma. Nell'esame di quest'ultimo gravame è stato possibile isola- re alcuni argomenti riguardanti i criteri di calcolo del danno. Non sono invece individuabili censure che rispettano le esigenze poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (DTF 116 II 746 consid. 2a, 118 IV 293 consid. 2a).