Citation: 2C_481/2020 E. 5.2.5

5.2.5. Proprio a questo proposito va del resto osservato che la condanna del 12 febbraio 2016, indicata dalla Corte cantonale come l'ultima subita dal ricorrente, non era in realtà nemmeno tale. In effetti, dall'estratto del casellario giudiziale svizzero e dal decreto d'accusa... del 31 agosto 2017, contenuti nell'incarto delle autorità di prima istanza, emerge che - con pronuncia cresciuta in giudicato, che il Tribunale federale può considerare d'ufficio, a complemento dell'accertamento dei fatti (art. 105 cpv. 2 LTF) - il ricorrente è stato in seguito ritenuto anche colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione (circolazione a una velocità di 148 Km/h in un tratto in cui vigeva il limite di 100 Km/h) e per questo nuovamente condannato. In aggiunta alle condanne subite, pure questa pronuncia - che risale come detto al 31 agosto 2017 e che è relativa a fatti avvenuti il 9 marzo precedente - attesta di conseguenza la sua attitudine nei confronti dell'ordinamento giuridico rispettivamente il pericolo da lui causato con la violazione di detto ordinamento e che il diniego del permesso non lede l'art. 5 allegato I ALC.