Citation: 6B_1012/2015 E. 7.2

7.2. Con queste argomentazioni generiche, il ricorrente si limita ad esporre in maniera appellatoria la propria opinione, senza confrontarsi puntualmente con i considerandi del giudizio impugnato spiegando, con una motivazione conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, in cosa consisterebbe l'arbitrio. La CARP ha infatti riportato nel proprio giudizio i punti principali del rapporto del perito giudiziario, secondo cui il complesso dei fatti è compatibile con una congiunzione carnale violenta, pur non essendovi prova scientifica del momento in cui è avvenuta la colluttazione, che potrebbe anche essere stata successiva alla congiunzione carnale, la quale a sua volta poteva anche essere avvenuta in maniera consensuale (cfr. sentenza impugnata, consid. 38, in particolare pag. 55 e consid. 58). La precedente istanza ha inoltre rilevato che la vittima aveva comunque accennato, seppure vagamente, ai poliziotti nella direzione di un abuso sessuale, tant'è ch'essi hanno chiesto al medico del pronto soccorso pure di provare a verificare in tal senso, come è poi effettivamente avvenuto (cfr. sentenza impugnata, consid. 36 pag. 47 seg., consid. 79 pag. 126). I giudici cantonali hanno altresì spiegato le ragioni per cui la violenza carnale con penetrazione non doveva in concreto necessariamente comportare l'esistenza di lesioni nella zona vaginale ed anale. Poiché il ricorrente non si confronta specificatamente con i citati considerandi del giudizio impugnato, il gravame si appalesa inammissibile.