Citation: 4A_161/2021 E. 1

Il ricorso in materia civile è presentato tempestivamente (art. 100 cpv. 1 LTF) dalla parte soccombente nella procedura cantonale ed è, in larga misura, volto contro una sentenza finale (art. 90 LTF) emanata su ricorso dall'autorità ticinese di ultima istanza (art. 75 LTF). Anche il valore di lite è di gran lunga superiore al limite di fr. 30'000.--, atteso che viene chiesta la completazione dell'istruttoria e una nuova decisione per tutte le poste del preteso danno. In questo modo viene quindi anche - perlomeno implicitamente - impugnata la decisione incidentale emanata dalla Corte cantonale il 27 febbraio 2019. Nemmeno il fatto che non venga chiesta la condanna degli opponenti a uno specificato importo di denaro è di ostacolo alla ricevibilità del ricorso, poiché il Tribunale federale, in caso di accoglimento del rimedio di diritto, non potrebbe decidere sul merito della causa, dovendola rinviare all'autorità inferiore per completazione dell'istruttoria. Il ricorso si rivela quindi ammissibile dal profilo degli art. 74 cpv. 1 lett. b, 75, 90, 100 e 107 cpv. 2 LTF. Di primo acchito inammissibili si rivelano per contro le doglianze rivolte contro l'agire del Pretore, come ad esempio la lamentela concernente il mancato interpello (art. 56 CPC), e quelle dirette contro le sue decisioni, segnatamente contenute nel capitolo intitolato "Conclusioni", poiché giusta l'art. 75 LTF innanzi al Tribunale federale può unicamente essere impugnata la sentenza emanata su ricorso dall'ultima istanza cantonale.