Citation: 8C_566/2020 E. 3.3

3.3. Il diritto di essere sentito, garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., comprende segnatamente il diritto dell'interessato di offrire prove pertinenti e di ottenerne l'assunzione (DTF 140 I 99 consid. 3.4 pag. 102 seg; 130 II 425 consid. 2.1 pag. 428 e la giurisprudenza ivi citata). Il diritto di fare amministrare prove presuppone tuttavia che il fatto da provare sia pertinente, che il mezzo di prova proposto sia necessario per constatare questo fatto e che la domanda sia stata formulata nelle forme e nei termini prescritti dalla legge cantonale. D'altra parte, tale garanzia costituzionale non impedisce all'autorità di porre un termine all'istruttoria, allorquando le prove assunte le hanno permesso di formarsi una propria convinzione e che, procedendo in modo non manifestamente inesatto ad un apprezzamento anticipato delle prove richieste, è convinta che le stesse non potrebbero condurla a modificare la sua opinione (DTF 144 II 427 consid. 3.1.3 pag. 435; 134 I 140 consid. 5.3 pag. 148; 130 II 425 consid. 2.1 pag. 429). In altre parole, l'apprezzamento anticipato delle prove operato dal giudice precedente viene esaminato dal Tribunale federale soltanto nella ristretta ottica del divieto dell'arbitrio (cfr. sentenza 6B_224/2017 del 17 novembre 2017 consid. 2.2 con riferimenti). Nella fattispecie, l'apprezzamento anticipato delle prove effettuato dalla Corte cantonale non è manifestamente insostenibile o in aperto contrasto con la situazione reale. Essa ha infatti constatato che all'interno dell'unità amministrativa persistesse un clima di lavoro problematico, aspetto che peraltro corrisponde a quanto sostenuto dal ricorrente nella sua argomentazione. Di conseguenza, la Corte cantonale poteva prescindere senza ledere i diritti fondamentali dall'audizione supplementare di quattro testimoni. La censura del ricorrente va dunque respinta. Per il resto, come si vedrà, l'eventuale accertamento di singole responsabilità non è determinante ai fini del trasferimento (consid. 5).