Citation: 9C_35/2018 E. 3

La lite s'iscrive nel quadro di una procedura di revisione secondo l'art. 17 LPGA e porta sulla soppressione, con effetto dal 1° maggio 2017, della rendita d'invalidità di tre quarti riconosciuta alla ricorrente dal 1° luglio 2013. Avuto riguardo alle censure sollevate nel gravame, contestato è segnatamente il miglioramento dello stato di salute che ha portato altresì a un incremento della capacità lavorativa. Il giudizio impugnato espone correttamente le norme e la prassi in materia, rammentando in particolare la nozione d'invalidità (art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 4-6 LPGA), i presupposti e gli effetti della revisione di una rendita in seguito a modifica del diritto (art. 17 LPGA; art. 88 a e 88 bis cpv. 2 lett. b OAI), come pure le particolarità inerenti l'invalidità cagionata da un danno alla salute psichica, i compiti del medico ai fini di tale valutazione (cfr. 125 V 256 consid. 4 pag. 261 seg., l'apprezzamento delle prove (art. 43 cpv. 1 e 61 lett. c LPGA; cfr. DTF 134 V 231 consid. 5.1 pag. 232), nonché il valore probatorio generalmente riconosciuto ai referti medici fatti allestire da un tribunale o dall'amministrazione conformemente alle regole di procedura applicabili (cfr. DTF 125 V 351 consid. 3 pag. 352 seg.). A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione.