Citation: 4D_63/2016 E. A

A.________ e B.________ hanno ordinato alla C.________SA svariati oggetti d'arredamento per la loro abitazione a Milano e per due bagni di un altro appartamento del medesimo stabile. Dopo aver invano notificato alla C.________SA numerosi difetti della merce fornita, A.________ e B.________ hanno promosso un'infruttuosa procedura di conciliazione e il 29 agosto 2011 hanno adito il Pretore della giurisdizione di Locarno-Città, chiedendo che la C.________SA sia condannata a pagar loro almeno euro 44'267.16, importo precisato in sede di conclusioni in euro 43'120.94 (somma risultante dal costo attribuito alle forniture ricevute, da cui hanno dedotto gli acconti versati, il minor valore degli arredi e altri danni), nonché fr. 2'800.-- per le spese sostenute nella procedura cautelare. Il 25 agosto 2014 il giudice di primo grado ha parzialmente accolto la petizione, ha condannato la convenuta a pagare agli attori euro 17'596.50 e fr. 2'800.--, oltre accessori, e ha nel contempo obbligato quest'ultimi a restituire alla convenuta specificati oggetti di arredamento.