Citation: 7B.140/2005 09.08.2005 E. 5

Il ricorrente rimprovera innanzi tutto all'autorità di vigilanza di travisare i fatti. Con scritto del 19 maggio 2005 essa gli avrebbe comunicato che il suo rimedio andava insinuato all'Ufficio che aveva preso il contestato provvedimento, motivo per cui egli sarebbe rimasto in attesa di una presa di posizione dell'Ufficio, che avrebbe poi impugnato. L'autorità di vigilanza ha invece emanato una sentenza, senza che gli venisse offerta la possibilità di replicare alle osservazioni dell'Ufficio. Nella fattispecie il ricorrente misconosce che con lo scritto del 19 maggio 2005 l'autorità di vigilanza ha solo trasmesso il ricorso, direttamente ad essa inoltrato, all'Ufficio. Con tale ordinanza l'autorità di vigilanza ha semplicemente corretto un passo procedurale fatto dal ricorrente, senza che quest'ultimo ne abbia subito un qualsiasi pregiudizio. Tale modo di procedere non aveva nulla di inusuale e non permetteva certo al ricorrente di dedurre una protrazione del termine di ricorso. Per quanto concerne poi la mancata possibilità di proporre una replica alle osservazioni dell'Ufficio, la critica si rivela di primo acchito inammissibile (supra consid. 4 in fine), atteso che tale questione attinente alla procedura innanzi all'autorità di vigilanza è disciplinata dal diritto cantonale (art. 20a LEF).