Citation: 5P.354/2006 17.11.2006 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la ricevibilità di un rimedio di diritto, senza essere vincolato dalle opinioni espresse dalle parti (DTF 132 III 291 consid. 1 pag. 292; 131 III 667 consid. 1 pag. 668; 130 III 76 consid. 3.2.2 pag. 81 s.; 129 II 453 consid. 2 pag. 456 con rinvii; 129 I 173 consid. 1 pag. 174). La vertenza riguarda un'azione di mantenimento secondo gli art. 279 e 286 cpv. 2 CC e come tale concerne una causa civile di carattere pecuniario ai sensi dell'art. 46 OG (cfr. DTF 116 III 493 consid. 2a; 127 III 503). Nel caso di specie il valore di causa minimo di cui all'art. 46 OG appare manifestamente raggiunto: infatti, già solo contrapponendo quanto riconosciuto dal Tribunale di appello per gli anni 2008-2012 a quanto riconosciuto dal ricorrente per lo stesso periodo, risulta una differenza mensile prossima ai fr. 300.-- e dunque un valore capitalizzato ampiamente sufficiente per l'introduzione di un ricorso per riforma. Ne segue che le censure che possono essere proposte con tale ricorso si rivelano irricevibili se presentate in un ricorso di diritto pubblico, vista la natura sussidiaria di quest'ultimo rimedio (art. 84 cpv. 2 OG). Nella misura in cui vengono invece sollevate censure di mero carattere costituzionale notoriamente improponibili con ricorso per riforma (art. 43 cpv. 1 ultima frase OG), la legge non lascia al ricorrente altra opzione che l'inoltro di un ricorso di diritto pubblico. Il gravame, proposto tempestivamente contro una sentenza emanante dalla suprema autorità giudiziaria cantonale da parte che ha interesse pratico ed attuale all'annullamento della decisione impugnata, appare ricevibile nell'ottica degli artt. 86 cpv. 1, 88 e 89 cpv. 1 OG.