Citation: 5A_633/2009 06.09.2010 E. C

La A.________ SA in liquidazione chiede - con ricorso in materia civile del 21 settembre 2009 - al Tribunale federale di annulla-re la sentenza di appello e di riformarla nel senso che è riconosciuta la sua proprietà sulle opere rivendicate. La ricorrente si prevale di una violazione dell'art. 930 cpv. 1 CC e afferma che la presunzione della proprietà legata al possesso è data nella fattispecie. Nel resto del suo rimedio lamenta poi una serie di violazioni dell'art. 8 CC. Ritiene che tale norma sia stata violata perché i verbali di aggiudicazione - che conterrebbero per altro diverse incongruenze con riferimento all'aggiudicatario - non concernono nemmeno la metà delle opere rivendicate. Assevera di aver spiegato dettagliatamente in sede di appello i motivi per cui i bilanci della A.________ SA non dispongono della presunzione di veridicità e sostiene che l'autorità cantonale avrebbe - in violazione dell'art. 8 CC - invertito l'onere della prova. Sempre secondo la ricorrente la Corte cantonale avrebbe violato l'art. 8 CC sia con riferimento alle "lettere della E.________ SA", perché esse proverebbero che questa avrebbe restituito le opere contese non all'opponente ma alla A.________ SA, sia per quanto attiene alla testimonianza e all'email di D.________, atteso che quest'ultimo non sarebbe stato correttamente in-formato sulla proprietà degli oggetti rivendicati, e sia riguardo agli incarti fiscali dell'opponente, poiché quest'ultimo si sarebbe limitato a dichiarare al fisco le opere d'arte che gli sono già state restituite. Ritiene infine che l'art. 8 CC sarebbe pure stato violato perché l'opponente non ha apportato la prova (piena) della sua proprietà sugli oggetti rivendicati. Non è stato ordinato uno scambio di scritti. Diritto: