Citation: 4A_49/2022 E. B

Raccolta la necessaria autorizzazione ad agire, il 25 aprile 2016 C.________ ha convenuto B.________ e A.________ SA davanti alla Pretura del distretto di Bellinzona, chiedendo di ordinare all'ufficiale del registro fondiario di iscrivere un diritto di abitazione vitalizio in suo favore sulla proprietà per piani di A.________ SA ad Arbedo-Castione. Con risposta 20 giugno 2016, i convenuti hanno proposto il rigetto integrale della petizione e, in via riconvenzionale, hanno domandato l'accertamento della nullità della predetta convenzione per presunta incapacità di discernimento di C.________, il suo annullamento per vizio di volontà (timore) e lesione (sproporzione), e la sua decadenza a causa della violazione del relativo punto 3 da parte di C.________ (che avrebbe reiterato comportamenti scorretti e contrari agli accordi, fra cui l'esternazione di ingiurie e minacce contro B.________ e i suoi familiari) e l'espulsione del medesimo dall'appartamento. Con sentenza del 16 dicembre 2020 il Pretore aggiunto ha respinto la petizione (dispositivo n. 1) e l'azione riconvenzionale (dispositivo n. 2), ponendo le rispettive spese processuali a carico della parte soccombente e compensando le ripetibili (dispositivo n. 3). Il Pretore aggiunto ha rilevato che l'accordo 24 luglio / 28 settembre 2015 aveva fatto sorgere un diritto di abitazione di natura obbligazionaria (contratto di locazione), non uno secondo l'art. 776 CC (per assenza del necessario atto pubblico, art. 776 cpv. 3, 746 cpv. 2 e 657 cpv. 1 CC), per cui l'attore non poteva pretendere l'iscrizione di una servitù, ma solo l'annotazione del contratto nel registro fondiario (che tuttavia non aveva validamente richiesto). Quanto all'azione riconvenzionale, il primo giudice ha dichiarato irricevibile la domanda di espulsione e ha accertato che l'accordo non poteva essere considerato nullo per presunta e non provata incapacità di discernimento di C.________ (art. 18 CC), e non era annullabile per timore (art. 29 CO) o sproporzione (art. 21 CO), né era decaduto.