Citation: 9C_586/2019 E. 6.2

6.2. Nel caso in rassegna il ricorrente si limita a postulare il rinvio degli atti all'amministrazione in quanto la valutazione psichiatrica operata nella perizia non sarebbe stata effettuata sulla base degli indicatori. Il Tribunale cantonale ha dapprima accertato che il questionario contenente le domande peritali, reso noto anche al ricorrente con comunicazione del 23 agosto 2017, era comprensibile e faceva riferimento agli indicatori illustrati nella DTF 141 V 281. Considerate anche le rimostranze del ricorrente, esso ha in corso di causa domandato espressamente alla dott.ssa D.________ del SAM di determinarsi sulla censura secondo cui la sua valutazione non risultava fedele all'impostazione fornita nel formulario. Con precisazione dell'11 giugno 2019, la perita ha chiarito a quali criteri si fosse riferita, sostanziando anche per quale motivo avesse ritenuto non necessario ricorrere a "certi strumenti valutativi" in quanto il quadro complessivo era già evidente e chiaro. L'autorità giudiziaria precedente ha pertanto da un lato constatato che da un profilo formale il referto peritale non risultava fedele all'impostazione della giurisprudenza federale, ma dall'altro, ha potuto concludere che, tralasciando gli aspetti formali, tutti gli elementi che permettevano di fare un'analisi degli indicatori erano comunque presenti. Conformemente a quanto consentito dalla giurisprudenza (consid. 6.1), i primi giudici potevano legittimamente concludere per la piena valenza probatoria dei riscontri peritali psichiatrici del 9 gennaio 2018, rispettivamente del 13 novembre 2018. Il Tribunale cantonale ha anche aggiunto che si poteva prescindere da un esame più dettagliato degli indicatori, perché non avrebbe portato a un esito diverso, anche se per ipotesi si fosse considerata corretta l'inabilità lavorativa del 30% posta dalla curante psichiatrica e come richiesto dal ricorrente. In proposito quest'ultimo non contesta concretamente la valutazione del Tribunale cantonale se non per chiedere una nuova valutazione in base alla nuova giurisprudenza. In mancanza di una censura specifica sull'esame del Tribunale cantonale, si deve pertanto confermare un'incapacità lavorativa del 20%, o al massimo del 30%, ciò che non dà diritto a una rendita d'invalidità. Si evidenzia per completezza che il ricorrente, dal lato economico, non ha contestato il metodo del raffronto percentuale dei redditi usato nel caso di specie dai giudici cantonali per determinare il grado d'invalidità.