Citation: 4A_166/2009 29.06.2009 E. 6

Tornando alle prove, il ricorrente rimprovera all'autorità cantonale, sotto il profilo formale, di non avere motivato il giudizio di conferma del rifiuto del Pretore di sentire i testimoni e di non avervi rimediato assumendo le prove in sede di appello; menziona, in modo sparso, gli art. 94, 95, 96, 285 lett. e) e 322 CPC. Egli non sembra avvedersi che la sentenza d'appello è praticamente tutta tesa a dimostrare l'inutilità delle prove in discussione: a mente della Corte ticinese, infatti, i testimoni non avrebbero in nessun caso potuto influire sull'esito della causa, sia perché il riconoscimento di debito del 2 giugno 2006 ha sostituito per novazione i rapporti giuridici anteriori, sia perché il ricorrente sapeva comunque fin dal febbraio 2003 di non potere esercitare il regresso contro gli altri due avallanti. La censura di carenza di motivazione della pronunzia impugnata si avvera pertanto manifestamente infondata, senza che sia necessario approfondire se le argomentazioni ricorsuali, così come formulate, rispettino le esigenze poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF (cfr. quanto esposto al consid. 2.1).