Citation: 9C_481/2022 E. 5

Il ricorrente domanda nuovamente la sospensione della procedura amministrativa in attesa dell'esito di quella penale, evocando un abuso di potere del Tribunale cantonale che avrebbe preteso che il ricorrente si determinasse sugli atti penali in sede amministrativa ancor prima di averli discussi in sede penale. Il ricorrente allude al fatto che in sede penale non si sarebbe ancora espresso sulla perizia del Prof. G.________, che invece è stata considerata nella vertenza amministrativa nel senso dell'art. 52 LAVS. Il ricorrente non può essere seguito nelle sue argomentazioni, in quanto la giurisprudenza costante del Tribunale federale ha già avuto modo di precisare che di rilievo non sono le constatazioni e l'apprezzamento del giudice penale - alle cui valutazioni il giudice delle assicurazioni sociali non è vincolato (sul tema cfr. DTF 143 V 393 consid. 7.2 e sentenza H 33/03 dell'8 ottobre 2003, consid. 5.6, entrambe con i riferimenti) - ma se per contro sono realizzati, secondo il principio della verosimiglianza preponderante valido in ambito di assicurazione sociale (fra molte cfr. DTF 144 V 427 consid. 3.2), i presupposti per una responsabilità nel senso dell'art. 52 LAVS. Come già accertato dalla Corte cantonale e come si vedrà in seguito, nel caso in rassegna sono dati tutti gli elementi per decidere la questione in applicazione dell'art. 52 LAVS. Le scelte di strategia in ambito penale non devono portare pregiudizio a quanto sopra menzionato, ovvero non devono servire a paralizzare anche la procedura nell'ambito delle assicurazioni sociali.