Citation: K 43/00 11.12.2000 E. A

A.- R._________, nata nel 1969, come pure i suoi figli B._________ e L._________, erano affiliati alla Cassa malati Concordia per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e per alcune assicurazioni complementari. Essendo proprietaria di un negozio di calzature, l'interessata aveva inoltre stipulato un'assicurazione facoltativa contro la perdita di guadagno in caso di malattia e/o infortunio avente per oggetto un'indennità giornaliera di fr. 85.- dal primo giorno. Tali assicurazioni erano riportate in due certificati/polizze d'assicurazione, di cui uno recava l'indirizzo del domicilio privato (M._________) e si riferiva all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie nonché alle assicurazioni complementari, mentre l'altro, avente per oggetto l'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera, indicava il nome dell'assicurata e l'indirizzo del negozio da lei gestito (L._________). In data 26 gennaio 1998, l'assicurata è rimasta vittima di un infortunio nel quale ha riportato una contusione del piede sinistro. La Concordia le ha versato indennità giornaliere dal 26 gennaio al 28 febbraio 1998, comunicandole nel contempo che la fondatezza di altre pretese di versamento d'indennità sarebbe stata verificata con maggior scrupolo. Con scritto raccomandato del 30 settembre 1998 l'interessata ha comunicato alla Concordia quanto segue: "Disdetta cassa malati per il 31.12.1998R. _________, 15.3.1969, B._________, 07.04.1998; L._________, 02.10.1997, M._________ Egregi signori, Con la presente inoltro regolare disdetta dalla vostra cassa per l'assicurazione LAMal con effetto 31 dicembre 1998per l'assicurazione LCA 31 dicembre 1998 Vi prego per cortesia di trasmettermi il relativo certificato di uscita.. " L'interessata si è nuovamente rivolta alla Concordia con lettera 23 dicembre 1998: riferitasi a conferme intimatele dall'assicuratrice il 20 ed il 27 ottobre 1998, ha dichiarato che in data 21 dicembre 1998 aveva annunciato telefonicamente alla Cassa il nuovo caso d'indennità giornaliera per malattia. Avendo appreso come l'assicurazione medesima sarebbe venuta a scadere con effetto dal 31 dicembre 1998, affermava che le dimissioni del 30 settembre 1998 riguardavano esclusivamente i rapporti assicurativi conclusi sotto l'indirizzo di M._________, mentre l'assicurazione d'indennità giornaliera stipulata sotto l'indirizzo professionale (L._________) non sarebbe mai stata disdetta. Chiedeva pertanto che quest'ultima fosse integralmente riattivata. Con lettera del 21 gennaio 1999, la Concordia ha ricordato che in data 30 settembre 1998 R._________ aveva esplicitamente manifestato la sua intenzione di disdire le assicurazioni, sia quelle stipulate in base alla LAMal sia le assicurazioni complementari LCA, tralasciando di menzionare che la disdetta non sarebbe stata valida per la copertura dell'indennità giornaliera. Ha pertanto rifiutato di accettare la richiesta dell'interessata intesa a revocare le dimissioni per simile copertura. Tale posizione è stata confermata con decisione formale 19 marzo 1999 e, in seguito a opposizione, mediante decisione su opposizione del 10 maggio 1999.