Citation: 2C_967/2020 E. 9.3

9.3. La necessità prevista dall'art. 2 cifra 1 LOCCL mira a un bisogno oggettivo, nel senso che il conferimento deve essere ritenuto necessario quando, nel caso in cui non fosse pronunciato, il contratto collettivo di lavoro sarebbe del tutto o in parte inattuabile o si rivelerebbe economicamente insostenibile per i datori di lavoro e per i lavoratori che vincola (sentenza 2C_965/2019 del 6 ottobre 2020 consid. 6.1.1; FF 1956 I 125 pag. 171; RONCORONI, op. cit., n. 78 pag. 415; FRANK VISCHER/ANDREAS C. ALBRECHT, in ZK Obligationenrecht, 4a ed. 2006, n. 111 ad art. 356b CO; SCHWEINGRUBER/BIGLER, op. cit., pag. 103). L'assenza del conferimento del carattere obbligatorio dovrebbe condurre all'impossibilità di attuare il contratto collettivo, o a condannare gli impiegati a subire la pressione della concorrenza insopportabile dei dissidenti (sentenza 2C_965/2019 del 6 ottobre 2020 consid. 6.1.1; RONCORONI, op. cit., n. 78 pag. 415). L'interesse perseguito è quello del ramo, che deve essere valutato dal punto di vista dei datori di lavoro e dei lavoratori vincolati dal contratto (sentenza 2C_965/2019 del 6 ottobre 2020 consid. 6.1.1 RONCORONI, op. cit., n. 79 pag. 415 seg.; SCHWEINGRUBER/BIGLER, op. cit., pag. 103 seg.). Per determinare il bisogno e la necessità previsti dall'art. 2 cifra 1 LCCCL l'autorità che pronuncia il conferimento dispone di un ampio potere di apprezzamento (sentenza 2C_965/2019 del 6 ottobre 2020 consid. 6.1.1; FENT, op. cit., pag. 76). Si ammette che l'attuabilità di un contratto collettivo di lavoro non è in pericolo, se esso mira a stabilire un ordine che il ramo economico può instaurare anche senza l'aiuto dell'autorità, i datori di lavoro dissidenti sono rari e il loro impatto economico limitato (sentenza 2C_965/2019 del 6 ottobre 2020 consid. 6.1.1; RONCORONI, op. cit., n. 80 pag. 416; SCHWEINGRUBER/BIGLER, op. cit., pag. 103).