Citation: 4C.365/2002 14.03.2003 E. B

Con petizione del 7 marzo 1996 l'attrice ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1, la condanna della convenuta al pagamento di fr. 1'168'693.00 in applicazione dell'art. 377 CO; l'importo chiesto è poi stato ridotto a fr. 402'226.80 in sede di conclusioni. Il Pretore ha accolto la petizione per fr. 385'680.90 e respinto la domanda riconvenzionale di fr. 370'000.-- introdotta dalla convenuta. Adita dalla convenuta, la II Camera civile del Tribunale d'appello del Canton Ticino ha parzialmente riformato il giudizio di prime cure, accogliendo la petizione limitatamente all'importo di fr. 380'365.75 oltre interessi al 7% a partire dal 30 giugno 1994. Di conseguenza, è stata tolta l'opposizione interposta al P.E. n. 411159 dell'Ufficio esecuzioni di Lugano limitatamente all'importo di fr. 217'911.90 oltre interessi al 7% dal 30 giugno 1994 e quella al PE n. 411161 limitatamente all'importo di fr. 162'453.85 oltre interessi al 7% dal 30 giugno 1994. La Corte cantonale, ribadendo sostanzialmente le argomentazioni esposte dal Pretore, ha ritenuto che la convenuta dovesse risarcire l'attrice da ogni danno patito in seguito alla rescissione del contratto ai sensi dell'art. 377 CO, respingendo al contempo le tesi della convenuta circa una nullità del contratto per dolo, a dipendenza di una incapacità dell'impresa appaltatrice di ossequiare i termini di consegna concordati e una sua volontà di operare una fatturazione delle opere a regia contraria con il principio della mercede a corpo.