Citation: 1A.6/2000 05.05.2000 E. 3.-

Secondo il ricorrente il Tribunale cantonale amministrativo avrebbe a torto ritenuto la progettata can- tina non conforme alla destinazione della zona agricola secondo gli art. 16 e 22 LPT; si tratterebbe infatti di un fabbricato senza funzione residenziale, destinato solo alla vinificazione dell'uva prodotta sul fondo n. xxx, di dimen- sioni proporzionate ai bisogni del vigneto e quindi dipen- dente essenzialmente da esso. a) Le zone agricole ai sensi dell'art. 16 LPT com- prendono i terreni idonei all'utilizzazione agricola o all' orticoltura (lett. a) o quelli che, nell'interesse genera- le, devono essere utilizzati dall'agricoltura (lett. b). Secondo l'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT l'autorizzazione a co- struire edifici o impianti è rilasciata solo se essi sono conformi alla funzione prevista per la zona di utilizzazio- ne e, secondo l'art. 22 cpv. 2 lett. b LPT, solo se il fon- do è urbanizzato. Un'azienda la cui attività sia in stretta relazione con la coltivazione del suolo può disporre di lo- cali accessori aventi un rapporto funzionale diretto con la produzione agricola; la conformità alla zona agricola di un edificio o di un impianto può essere ammessa qualora esso sia in concreto obiettivamente necessario, segnatamente quanto a ubicazione e dimensioni, a uno sfruttamento razio- nale del suolo; all'edificazione non devono comunque oppor- si interessi pubblici preponderanti (DTF 125 II 278 consid. 3a, 122 II 160 consid. 3a, 121 II 307 consid. 3b). Nel caso di aziende agricole il concetto di confor- mità alla zona secondo l'art. 16 cpv. 1 LPT corrisponde quindi essenzialmente con quello dell'ubicazione vincolata ai sensi dell'art. 24 LPT; perché la conformità sia data e riconosciuta il suolo deve perciò costituire il fattore produttivo indispensabile (DTF 125 II 278 consid. 3a e rinvii). Secondo la giurisprudenza sono conformi alla zona agricola gli edifici e gli impianti necessari alla produ- zione agricola, compresi i procedimenti lavorativi che non possono esserne disgiunti, come la raccolta, la mungitura, il riempimento di contenitori, il loro carico e il loro trasporto fino al luogo della lavorazione (DTF 125 II 278 consid. 7a). Per quanto concerne più precisamente la viticoltu- ra, il Tribunale federale ha ammesso la conformità alla zo- na agricola di una baracca-tettoia, di dimensioni propor- zionate ai bisogni del vigneto, per il deposito di macchi- nari e attrezzi che servivano alla sua coltivazione (sen- tenza del 6 maggio 1993 in re L., consid. 2b, pubblicata in RDAT I-1994, n. 25, pag. 53 segg.), mentre l'ha negata a un impianto per la produzione e la conservazione del vino, in mancanza di un legame diretto con la coltivazione del suolo (sentenza inedita del 16 dicembre 1991 in re UFPT c. Comune di Féchy; cfr. anche DTF 125 II 278 consid. 7b, con riferi- menti alla dottrina). b) Il manufatto litigioso è costituito essenzial- mente di locali e attrezzature destinate alla vinificazio- ne, al deposito e all'invecchiamento del vino. Questi pro- cedimenti, pur avendo una certa relazione con l'uso agrico- lo del suolo e permettendo, in ultima analisi, di commer- cializzarne i frutti, non comportano tuttavia un rapporto diretto con la produzione agricola, dalla quale si allonta- no troppo, cosicché il legame diretto con l'agricoltura non può essere stabilito (sentenza inedita del 16 dicembre 1991, già citata). Nessuno dei menzionati procedimenti com- porta attività che utilizzino il suolo come fattore di pro- duzione immediato, ciò che pone in evidenza il carattere artigianale o industriale dell'attività medesima e rende conseguentemente gli edifici necessari al suo esercizio non costruibili in zona agricola. Ne segue che, in considera- zione della giurisprudenza esposta, la contestata cantina vitivinicola, anche se limitata alla lavorazione dell'uva prodotta dal vigneto del ricorrente, non serve direttamente alla coltivazione del suolo quale fattore produttivo. La Corte cantonale ha pertanto applicato correttamente il di- ritto federale, negando all'opera la conformità alla desti- nazione della zona agricola secondo gli art. 16 e 22 LPT.