Citation: 9C_548/2009 29.07.2009 E. 1

che in concreto l'atto ricorsuale non adempie le esigenze di motivazione imposte dalla legge, considerato che il gravame non si confronta in modo puntuale con le considerazioni esposte dalla precedente istanza, né spiega in quale misura la pronuncia impugnata violerebbe il diritto (cfr. DTF 134 II 244 consid. 2.1 pag. 245 seg. con riferimenti); che il ricorrente si limita a invocare fatti realizzatisi successivamente alla data della decisione amministrativa in lite, che delimita temporalmente il potere cognitivo del giudice delle assicurazioni sociali (DTF 132 V 215 consid. 3.1.1 pag. 220; 121 V 362 consid. 1b pag. 366); che pertanto il fatto che il figlio M.________ si sia nel frattempo (dal settembre 2008) trasferito in Argentina non costituisce certamente motivo valido per ritenere contraria al diritto o comunque manifestamente inesatta la valutazione del primo giudice (art. 95 e 97 cpv. 1 LTF), potendo tale circostanza tutt'al più giustificare una nuova domanda alla Cassa svizzera di compensazione, come peraltro effettivamente avvenuto nelle more istruttorie; che, in tali condizioni, il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, si rivela inammissibile e può essere evaso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, senza necessità di fissare un termine suppletorio secondo l'art. 42 cpv. 5 o 6 o secondo i principi generali (DTF 134 II 244 consid. 2.4.2 pag. 248 e seg.; 133 IV 125 consid. 1.2 pag. 128); che, viste le particolari circostanze, si prescinde eccezionalmente dalla riscossione di spese (art. 66 cpv. 1 in fine LTF); per questi motivi, il Presidente pronuncia: