Citation: 5P.330/2001 29.11.2001 E. 1

1.- a) Nella fattispecie è impugnata una decisione finale dell'ultima istanza cantonale in una contestazione civile in cui è applicabile il diritto italiano: è quindi escluso il ricorso per riforma, atteso che le censure invocate non ricadono fra quelle contemplate dall'art. 43a OG. Unico rimedio possibile, per le censure d'arbitrio in concreto formulate, è quindi il ricorso di diritto pubblico (DTF 124 III 134 consid. 2 b/aa/ddd pag. 143). Da questo profilo, il gravame risulta ammissibile. b) In un ricorso di diritto pubblico fondato sull' art. 9 Cost. (disposizione peraltro nemmeno invocata nel gravame) sono inoltre escluse nuove allegazioni di fatto e di diritto (DTF 118 III 37 consid. 2a, DTF 117 Ia 1 consid. 2; Messmer/Imboden, Die eidgenössischen Rechtsmittel in Zivilsachen, n. 158 nota 18). In concreto viene richiamata la legge N. 227 del 27 maggio 1977 e altre circostanze non menzionate in sede di appello. Ancorché di nessuna portata ai fini del giudizio, tali allegazioni sono irricevibili. c) Il rimedio esperito ha, tranne eccezioni che in concreto non si verificano, natura meramente cassatoria. Ogni domanda che vada oltre la richiesta di mero annullamento del giudizio impugnato s'avvera quindi d'acchito inammissibile (DTF 127 II 5 consid. 2c, 125 I 104 consid. 1b con rinvii).