Citation: 2D_54/2015 E. 3.2

3.2. Nella loro sentenza, i Giudici cantonali hanno infatti rilevato quanto segue: che giusta le condizioni poste dal capitolato d'appalto (posizione 100-113.110), le basi contrattuali sono in casu il contratto nazionale mantello (CNM) per il settore principale della costruzione e il contratto collettivo di lavoro (CCL) valido per la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), sezione Grigioni; che siccome il bando di concorso non indica nessuna regione precisa dei Grigioni e il capitolato d'appalto si riferisce in modo generico ai Grigioni, ci si può chiedere se il fatto che i salari orari indicati nell'offerta del consorzio aggiudicatario, validi in Ticino ma anche in Bregaglia, a Brusio e a Poschiavo, permettano già di ammettere il rispetto del capitolato, anche se non corrispondono a quelli previsti per il Moesano; che, data l'applicabilità della legge federale sul mercato interno del 6 ottobre 1995 (LMI; RS 943.02), tale questione può restare però aperta; che, a differenza della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), che conosce la prescrizione del rispetto delle condizioni salariali vigenti nel luogo dove viene eseguita la prestazione, la legge federale sul mercato interno si rifà in effetti al principio del luogo di provenienza, e non permette di imporre, fatta eccezione per il caso in cui dovessero verificarsi pericoli di dumping salariale, il rispetto delle condizioni di protezione lavorative e salariali del luogo di esecuzione delle prestazioni; che la F.________ SA, con sede in Ticino, può quindi riferirsi alle condizioni salariali previste dal Contratto nazionale mantello per la propria zona, pur offrendo una prestazione da eseguire nei Grigioni e che stessa conclusione dev'essere tratta per la manodopera della E.________ SA assunta in Ticino e sottoposta alle condizioni salariali ivi determinanti; che, dopo che aveva chiesto ed ottenuto la conferma del rispetto delle condizioni salariali minime valide nel Moesano per tutti gli operai non sottoposti alle disposizioni della Commissione paritetica cantonale ticinese, l'autorità appaltante poteva ammettere la liceità dell'offerta presentata, giacché il rispetto delle condizioni salariali minime - garantito anche attraverso la sottoscrizione dell'autocertificazione facente parte del capitolato d'offerta - era stato chiarito e confermato; che valendo le tariffe indicate nell'offerta solo per una delle ditte consorziate e per i lavoratori della E.________ SA assunti in Ticino, l'offerta non era chiara ma che, svolti gli accertamenti di cui si è detto da parte del committente, non è dato concludere che la stessa fosse lesiva delle disposizioni in materia di salari minimi; che un'esclusione dell'offerta a causa delle manchevoli indicazioni in essa fornite, come richiesto dalle ricorrenti, avrebbe comportato un formalismo eccessivo.