Citation: 2C_913/2022 E. 6.2

6.2. Secondo la giurisprudenza, i criteri di idoneità ("Eignungskriterien"; "critères d'aptitude ou de qualification"), tra cui rientra anche quello in discussione (precedente consid. 4), costituiscono esigenze che subordinano l'accesso alla procedura. Questi criteri servono a assicurare che i concorrenti abbiano le capacità per eseguire la commessa (DTF 145 II 249 consid. 3.3; 141 II 353 consid. 7.1; 140 I 285 consid. 5.1). Le offerte delle ditte concorrenti che non li adempiono vanno a priori escluse (DTF 145 II 249 consid. 3.3; 141 II 353 consid. 7.1). Questa conclusione si impone tuttavia solo quando il vizio - cioè il mancato rispetto o la mancata dimostrazione del rispetto di uno o più criteri di idoneità - non è insignificante e il motivo di esclusione ha quindi una certa importanza. In caso contrario, andrebbe infatti considerata come il risultato di un formalismo eccessivo (art. 29 cpv. 1 Cost.; DTF 145 II 249 consid. 3.3; 143 I 177 consid. 2.3.1). Per la stessa ragione, un vizio qualificato è richiesto anche in presenza di una lesione del principio dell'intangibilità delle offerte (sentenze 2C_418/2014 del 20 agosto 2014 consid. 4.1; 2C_197/2010 del 30 aprile 2010 consid. 6.3).