Citation: 9C_243/2021 E. 5.1

5.1. In merito al calcolo secondo il metodo straordinario, la Corte cantonale ha fatto proprio quello operato dall'ispettore AI il 30 ottobre 2020 allegato alla risposta di causa dell'UAI dinnanzi all'autorità inferiore. Per quanto attiene all'aspetto economico-lavorativo, in considerazione di quanto affermato dal ricorrente medesimo, l'ispettore ha diviso in due i campi d'attività di immobiliarista senza il danno alla salute, ovvero quella esterna e quella interna, fissando un grado di ponderazione del 70% per la prima e del 30% per la seconda, come da sua dichiarazione. In seguito è stato tenuto conto delle ripercussioni del danno, ovvero dell'incapacità lavorativa dell'80% per le attività all'esterno e del 40% per quelle d'ufficio. Anche in questa sede il ricorrente censura che l'attività in ufficio non può essere paragonata a un'attività semplice, sedentaria. Il ricorrente non merita di essere seguito, in quanto omette di considerare che il Tribunale cantonale ha motivato che dal punto di vista neurologico, reumatologico, pneumologico e oncologico egli è stato ritenuto abile al lavoro in attività sedentarie e leggere (non per lavori fisici pesanti e medio-pesanti per motivi pneumologici), comparabili con quelle amministrative svolte in ufficio. La riduzione di capacità lavorativa in qualsiasi attività, pertanto anche in quella sedentaria, è dovuta a motivi psichici e quindi a giusta ragione è stata ritenuta l'incapacità lavorativa in attività immobiliari d'ufficio. Fondandosi sulla valutazione dell'UAI del 30 ottobre 2020, il Tribunale cantonale ha inoltre suddiviso le attività di immobiliarista svolte dopo l'insorgenza dell'invalidità, stimando al 90% i compiti da effettuare in ufficio e al 10% quelli "esterni". Questa nuova ponderazione si giustifica in ottemperanza all'obbligo di ridurre il danno e tiene conto degli impedimenti legati allo stato di salute del ricorrente che gli impediscono di fare sforzi e lo costringono a un attività più sedentaria. Del resto, il ricorrente, in seguito all'invalidità, ha riorganizzato la sua ditta coinvolgendo la moglie nei compiti da svolgere fuori ufficio. Ne consegue che l'incapacità lavorativa ponderata dell'8% in attività esterne e del 36% in quelle interne meritano di essere confermate, come pure la percentuale d'invalidità complessiva del 44% che ne deriva. D'altronde anche per quanto attiene ai salari ritenuti per i campi d'attività, il Tribunale cantonale ha avallato quelli stabiliti dall'ispettore AI, segnatamente utilizzando i dati statistici TA1 skill 2018, considerando per entrambe le mansioni la posizione 68, attività immobiliare, livello di qualifica 3, uomini, ottenendo per il 2019 un salario da valido di fr. 91'488.- e da invalido di fr. 51'233.-.