Citation: 1A.202/2000 14.02.2001 E. 5

5.- a) In via subordinata il ricorrente sostiene che i documenti bancari rilevanti per il procedimento estero sarebbero unicamente gli estratti conto e i giustificativi dal 1° luglio 1997 al 28 febbraio 1998, unitamente ai documenti di apertura visto che, secondo la richiesta estera, il prezzo della corruzione sarebbe stato versato durante questo periodo. La censura non regge, visto che l'assistenza dev'essere prestata anche per gli altri reati di cui si è detto. Inoltre, l'Autorità estera ha chiesto espressamente di trasmetterle i giustificativi di tutte le operazioni: ciò è infatti necessario per poter individuare a quali persone o entità giuridiche sia pervenuto l'eventuale provento del reato (DTF 124 II 180 consid. 3c inedito, 121 II 241 consid. 3b e c). Anche la conclusione subordinata di non trasmettere la procura sottoscritta a favore di H.________, secondo il ricorrente completamente estranea ai fatti oggetto d'inchiesta, deve essere respinta. In effetti, premesso che il ricorrente non è legittimato a far valere diritti di terzi (DTF 126 II 258 consid. 2d), sussiste manifestamente una relazione diretta e oggettiva tra la procura e i reati per il quali si indaga (DTF 120 Ib 251 consid. 5a e b, 118 Ib 547 consid. 3a in fine; Zimmermann, op. cit. , n. 227). b) Riguardo alla rilevanza potenziale dei documenti di cui è ordinata la trasmissione, il ricorrente si limita ad addurre che, tranne quelli di cui autorizza la consegna in via subordinata, essi non sarebbero utili a far progredire l'inchiesta estera. Ora, come noto al patrocinatore del ricorrente, spetta alle persone o società interessate dimostrare, in modo chiaro e preciso, perché i documenti e le informazioni da trasmettere non presenterebbero alcun interesse per il procedimento estero: esse sono quindi tenute, pena la decadenza del loro diritto, a indicare all'Autorità di esecuzione quali documenti, e per quali motivi, non dovrebbero, secondo loro, essere trasmessi (DTF 126 II 258 consid. 9b e c). Ora, né nelle osservazioni inoltrate al MPC né nel presente gravame il ricorrente indica quali singoli documenti e perché sarebbero sicuramente irrilevanti per il procedimento penale estero; tale compito non spetta al Tribunale federale: la censura è quindi tardiva (DTF 126 II 258 consid. 9c in fine, 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.). L'utilità della documentazione è comunque palese, visto che si tratta di un conto espressamente indicato nella rogatoria e intestato a un indagato sul quale, come precisato dal MPC nelle sue osservazioni, sono confluiti importanti bonifici da parte degli indagati, per cui è priva di ogni fondamento la censura secondo cui la richiesta costituirebbe un'inammissibile ricerca indiscriminata di prove (al riguardo v. DTF 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a pag. 243, 118 Ib 547 consid. 3a).