Citation: I 475/01 13.06.2003 E. 3

Nel merito, oggetto della lite è unicamente l'importo del reddito ipotetico da valido da porre alla base del calcolo delle indennità giornaliere d'attesa assegnate dall'UAI al ricorrente. Nel ricorso di diritto amministrativo l'interessato non ha infatti censurato né il mancato riconoscimento di assegni per l'azienda, né il rinvio in relazione al computo del reddito da invalido e, infine, neppure il computo del reddito ipotetico, invece del reddito effettivamente conseguito prima dell'invalidità. 3.1 Secondo l'art. 22 cpv. 1 prima frase LAI l'assicurato ha diritto, durante l'integrazione, a un'indennità giornaliera, se l'esecuzione dei provvedimenti di integrazione gli impedisce di esercitare un'attività lucrativa per almeno tre giorni consecutivi o se l'incapacità di lavoro nella sua attività abituale raggiunge almeno il 50 per cento. Il Consiglio federale stabilisce le condizioni alle quali possono essere assegnate le indennità giornaliere per giorni singoli e per periodi istruttori, di attesa e di avviamento (cpv. 3). L'art. 18 OAI prevede che l'assicurato, la cui incapacità di lavoro è almeno del 50 per cento e che deve attendere l'inizio dei provvedimenti d'integrazione imminenti ha diritto ad un'indennità giornaliera per il periodo di attesa (cpv. 1). 3.2 Per l'art. 24 cpv. 1 LAI le disposizioni della LIPG concernenti l'importo, il calcolo e i limiti massimi sono applicabili alle indennità giornaliere. Per il capoverso 2 l'indennità giornaliera dell'assicurato che ha esercitato un'attività lucrativa è calcolata fondandosi sul reddito del lavoro conseguito nell'ultimo periodo di piena attività. Secondo l'art. 24 cpv. 3 prima frase LAI il Consiglio federale emana disposizioni completive sul calcolo delle indennità giornaliere e fa allestire dal competente ufficio federale tavole vincolanti con importi arrotondati in eccesso. In proposito, l'art. 21 cpv. 1 OAI precisa che, riservato l'art. 24 cpv. 2 e 2bis LAI, per il calcolo dell'indennità giornaliera e la determinazione degli assegni per assistenza, sono applicabili, per analogia, le disposizioni dell'ordinanza del 24 dicembre 1959 sulle indennità per perdita di guadagno (OIPG). Secondo il capoverso 2, se l'ultimo periodo di piena attività dell'assicurato risale a più di due anni, il reddito determinante è quello che l'assicurato, se non fosse divenuto invalido, avrebbe conseguito per questa attività immediatamente prima dell'integrazione. Gli articoli 10 e 11 LIPG prevedono inoltre che l'indennità giornaliera si determina in base al reddito medio conseguito prima del servizio. 3.3 Secondo la giurisprudenza, le disposizioni relative al calcolo dell'indennità giornaliera giusta l'art. 21 OAI sono applicabili per analogia al calcolo dell'indennità giornaliera nel periodo d'attesa (DTF 117 V 279 consid. 3a). Le disposizioni della LIPG inoltre si applicano in materia di indennità giornaliera dell'AI nella misura in cui la LAI non prevede altrimenti (sentenza del 13 settembre 2000 in re M., I 121/00). In tale contesto gli art. 24 cpv. 2 LAI e 21 cpv. 2 OAI (le disposizioni dell'Ordinanza sono state ritenute implicitamente conformi alla legge in DTF 117 V 279 consid. 3a), sono delle disposizioni particolari di diritto dell'assicurazione invalidità che limitano la portata del rinvio alle disposizioni della LIPG, nel senso che non è rilevante il reddito realizzato immediatamente prima della nascita del diritto alla prestazione (come nella LIPG), ma il reddito acquisito nell'ultimo periodo di piena attività, se esso non risale a oltre due anni prima (SVR 1998 IV no. 13 pag. 46). Negli altri casi si applica invece il reddito ipotetico di cui all'art. 21 cpv. 2 OAI (sentenza del 13 settembre 2000, pag. 4 consid. 3 in fine).