Citation: U 286/05 31.01.2007 E. 2

2.1 Il rifiuto, cresciuto in giudicato, dell'assicuratore infortuni di concedere ulteriori prestazioni non esclude di per sé l'insorgenza successiva di pretese che possano comunque essere ricondotte al medesimo evento. Nulla impedisce pertanto alla persona assicurata di fare valere una ricaduta o delle conseguenze tardive di un evento infortunistico esaminato con decisione cresciuta in giudicato (v. art. 11 OAINF) e di chiedere nuovamente prestazioni dell'assicurazione contro gli infortuni (RAMI 1994 no. U 189 pag. 138 consid. 3a). Si è in presenza di una ricaduta quando vi è recidiva di un danno alla salute ritenuto guarito, che necessita di un trattamento medico o addirittura provoca una (nuova) incapacità lavorativa. Per conseguenze tardive si intende per contro un danno alla salute ritenuto guarito che causa, durante un lasso di tempo prolungato, delle modifiche organiche o psichiche, per cui si crea uno stato patologico differente (RAMI 2003 no. U 487 pag. 341 consid. 2 con riferimenti [sentenza del 5 giugno 2003 in re B., U 38/01]). 2.2 Ricadute e conseguenze tardive configurano dei casi particolari di revisione (DTF 127 V 457 consid. 4b, 118 V 297 consid. 2d; SVR 2003 UV no. 14 pag. 43 [sentenza del 20 marzo 2003 in re E., U 86/02] consid. 4.3). Ciò significa che un'eventuale ricaduta o conseguenza tardiva non può dare luogo a un riesame incondizionato. Partendo dalla situazione esistente alla crescita in giudicato del provvedimento originario, l'ammissione di una ricaduta o di conseguenze tardive presuppone una modifica successiva delle circostanze rilevanti per il riconoscimento del diritto invocato (v. art. 17 LPGA). Per contro il diverso apprezzamento di fatti essenzialmente rimasti invariati non costituisce motivo sufficiente per ammettere una ricaduta o delle conseguenze tardive (RAMI 2003 no. U 487 pag. 341 consid. 2; cfr. pure la sentenza del 19 luglio 2005 in re F., U 98/05, consid. 2.2). 2.3 Di conseguenza, per stabilire se le circostanze di fatto abbiano subito una modifica essenziale, occorre confrontare la situazione esistente al momento della originaria decisione su opposizione di assegnazione di rendita del 30% (del 22 agosto 2000) con quella alla data della decisione su opposizione qui querelata (del 16 febbraio 2005).