Citation: 6B_120/2022 E. 4

Secondo la ricorrente, il diniego della sua qualità di danneggiata da parte della CARP sarebbe frutto di un arbitrario accertamento dei fatti e di un'errata applicazione del diritto. L'insorgente evidenzia come la realizzazione del danno patrimoniale giusta l'art. 158 CP debba essere esaminata al momento della commissione del reato che, nella fattispecie, corrisponderebbe al momento dell'impiego dei dipendenti per lavori privati. A quel momento, a subire un danno, quanto meno nella forma di una messa in pericolo, sarebbe stata la loro datrice di lavoro, pagandone gli stipendi ed essendo titolare dei valori patrimoniali (dipendenti) colpiti. La rifatturazione successiva dei salari a C.________, afferenti anche il lavoro svolto in favore di terzi, costituirebbe un evento posteriore estraneo al reato. I rapporti tra C.________ e A.________ SA esulerebbero infatti dalla fattispecie e sarebbero ininfluenti sulla qualifica di danneggiata della ricorrente. Inoltre, C.________ potrebbe eventualmente ancora vantare un credito in restituzione per indebito pagamento giusta l'art. 63 CO, nella misura del costo del personale che non le sarebbe stato effettivamente fornito, di modo che il patrimonio dell'insorgente risulterebbe tuttora gravato da questo debito, direttamente riconducibile alle azioni dell'imputato. Sarebbe poi arbitrario ritenere che l'imputato, nella sua veste di dirigente di A.________ SA, non disponesse della facoltà di gestire il relativo personale. Egli stesso avrebbe infatti ammesso di occuparsi della gestione del personale in seno a A.________ SA, circostanza confermata dal suo difensore in occasione del dibattimento di primo grado. Disponendo l'impiego del personale di A.________ SA per sé invece che per C.________, l'imputato avrebbe quindi manifestamente danneggiato il patrimonio della ricorrente.