Citation: 2C_164/2021 E. 5.4.1

5.4.1. Come rammentato, corretto è in effetti che la misura dell'apprezzamento dipende dalla gravità della potenziale infrazione e che tanto più questa appare importante, quanto minori sono le esigenze in merito al rischio di recidiva (DTF 139 II 121 consid. 5.3; sentenza 2C_173/2019 del 31 luglio 2019 consid. 3.2) rispettivamente che, visto il reato commesso, che è quello di tentato omicidio, un apprezzamento severo del rischio di recidiva era più che giustificato anche nella fattispecie (sentenza 2C_406/2014 del 2 luglio 2015 consid. 4.2, proprio con riferimento a reati singoli ma gravi). Dalla valutazione complessiva che l'autorità è tenuta a svolgere deve però anche emergere una minaccia non solo astratta, bensì concreta, attuale e sufficientemente grave per l'ordine e la sicurezza pubblici, ciò che, in base a quanto risulta dalla sentenza impugnata rispettivamente dagli atti cui essa rinvia, non è qui (più) il caso (sentenze 2C_116/2017 del 3 ottobre 2017 consid. 3.4.1; 2C_604/2015 del 21 aprile 2016 consid. 2.2 e 2C_406/2014 del 2 luglio 2015 consid. 2.3 e 5.1).