Citation: 1P.21/2003 12.02.2003 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 I 177 consid. 1, 128 II 46 consid. 2a). 1.1 Salvo eccezioni non realizzate in concreto, il ricorso di diritto pubblico ha natura puramente cassatoria: le conclusioni ricorsuali che vanno oltre la domanda di annullamento della sentenza impugnata, e cioè il postulato rinvio al Municipio di Minusio con indicazioni vincolanti per il nuovo giudizio, sono quindi inammissibili (DTF 126 I 213 consid. 1c, 125 I 104 consid. 1b). 1.2 Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata lederebbe il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 127 I 38 consid. 3c, 126 I 235 consid. 2a, 125 I 71 consid. 1c). In concreto, i ricorrenti non si confrontano in modo chiaro e preciso con le puntuali considerazioni contenute nella sentenza impugnata, né spiegano, secondo i requisiti dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e della giurisprudenza, per quali motivi esse sarebbero contrarie al diritto, in particolare perché sarebbero manifestamente insostenibili e quindi arbitrarie. Le critiche alla sentenza sono, nelle accennate condizioni, inammissibili dal profilo dell'art. 90 OG. Per motivare l'arbitrio non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata, né contrapporle una versione propria, per quanto sostenibile o addirittura preferibile. Occorre piuttosto dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sarebbe manifestamente insostenibile, si trovi in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondi su una svista manifesta o contraddica in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità; secondo costante giurisprudenza, il Tribunale federale annulla la decisione impugnata quando essa sia insostenibile non solo nella motivazione, bensì anche nel risultato (DTF 128 I 177 consid. 2.1, 125 II 10 consid. 3a, 129 consid. 5b). 1.3 Con la sentenza impugnata, che riguarda un progetto definitivo di miglioria stradale secondo l'art. 39a della legge ticinese sulle strade, del 23 marzo 1983 (Lstr), il Tribunale di espropriazione ha respinto l'opposizione dei ricorrenti. Si tratta di un giudizio finale, emanato da un'autorità cantonale di ultima istanza (cfr. gli art. 22 e 33 Lstr), impugnabile con un ricorso di diritto pubblico per violazione di diritti costituzionali dei cittadini (art. 84 cpv. 1 lett. a e 86 cpv. 1 OG). La legittimazione dei ricorrenti, proprietari di un fondo interessato dal progetto, è data (art. 88 OG).