Citation: 4A_145/2022 E. 4.1

4.1. La ricorrente reputa arbitraria la sentenza impugnata, accennando altresì a una violazione del diritto di essere sentita per il fatto che la Corte cantonale non avrebbe considerato determinate prove. Ella si sofferma sullo scopo dell'attestato di lavoro e sul suo contenuto e asserisce che, in concreto, la disdetta sarebbe conseguente a una riorganizzazione del dipartimento finanze della società, come emergerebbe da molte prove e dall'attestato di lavoro finale redatto dal Pretore, in cui lei sarebbe descritta come una dipendente modello e non risulterebbero sue carenze "comunicative". Rimprovera quindi ai giudici cantonali un accertamento arbitrario dei fatti, per aver ignorato il contenuto dell'attestato in parola e per aver ingiustamente ritenuto rilevanti quattro testimonianze favorevoli all'opponente. Sostiene che i precedenti giudici non avrebbero potuto negare un legame fra la riorganizzazione del dipartimento finanze e il suo licenziamento. Per dare ulteriormente corpo alla tesi secondo cui l'unica possibilità ragionevole per il suo licenziamento sarebbe stata quella della riorganizzazione aziendale, l'insorgente accenna ad altri testimoni, che non avrebbero alluso a sue " difficoltà comunicative " e che avrebbero in sostanza confermato un legame tra il suo licenziamento e la riorganizzazione aziendale. Neanche il teste C.________, soggiunge, avrebbe motivato la disdetta con problemi di comunicazione, essendo peraltro notorio che, in presenza di ristrutturazioni, vi sarebbero fluttuazioni del personale. La ricorrente, infine, assevera che chi ha lavorato con lei, non avrebbe mai segnalato problemi di comunicazione e che chi ha evocato sue mancanze di comunicazione, avrebbe negato l'esistenza di una riorganizzazione aziendale, benché altri quattro testimoni fossero di diverso avviso.