Citation: 2C_64/2024 E. 3

Dopo avere respinto una censura formale, relativa al diritto di essere sentiti (giudizio impugnato, consid. 2), la Corte cantonale ha concluso che il diniego del rinnovo del permesso di dimora UE/AELS - unico oggetto ancora qui litigioso (precedenti consid. B e C) - era giustificato. Riferendosi all'art. 23 dell'ordinanza del 22 maggio 2002 sull'introduzione della libera circolazione delle persone (OLCP; RS 142.203), ha infatti osservato che gli estremi per un rinnovo del permesso di dimora UE/AELS giusta l'art. 4 ALC in relazione con l'art. 6 allegato I ALC non erano dati siccome, nonostante il rispetto delle condizioni previste dall'art. 6 allegato I ALC non sia messo di per sé in discussione, il ricorrente fa uso dell'appartamento di cui dispone a W.________ soltanto in maniera sporadica e va di conseguenza constatata l'assenza di un'effettiva volontà di stabilirsi in Svizzera (giudizio impugnato, consid. 6). In simili circostanze, continua la Corte cantonale, la sua richiesta di rinnovo dev'essere considerata come abusiva e non merita tutela (giudizio impugnato, consid. 6.4 in relazione con i consid. 4 e 5).