Citation: 1P.580/2002 14.04.2003 E. 6

Ne segue che, nella misura in cui è ammissibile, il ricorso dev'essere respinto. Le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG). Secondo l'art. 152 cpv. 1 OG il Tribunale federale dispensa, a domanda, una parte che si trova nel bisogno e le cui conclusioni non sembrano dovere avere esito sfavorevole dal pagare le spese processuali. L'indigenza è data quando l'istante possa versare le spese processuali e le ripetibili solamente facendo capo al minimo vitale necessario al sostentamento (DTF 125 IV 161 consid. 4a e rinvio). Spetta di principio all'istante dimostrare lo stato di bisogno e allegare alla domanda i ragguagli sul reddito, il patrimonio, l'insieme degli oneri finanziari e le sue necessità attuali (DTF 125 IV 161 consid. 4). L'istante, dopo essersi limitato ad addurre di non disporre di liquidità, ha prodotto, il 6 dicembre 2002, per conoscenza, uno scritto della Divisione della giustizia del Cantone Ticino e uno dell'Ufficio federale dei rifugiati, adducendo che dovrebbe cedere a quest'ultimo Ufficio l'importo riconosciutogli dalla CRP. Tali atti, ai quali egli si è peraltro opposto, non permettono tuttavia di stabilire in modo completo e sufficientemente preciso la situazione finanziaria dell'istante, né consentono di determinare il suo fabbisogno (cfr. causa 1P.659/2000, sentenza del 12 dicembre 2001, consid. 3b, apparsa in RDAT II-2001, n. 56, pag. 223). In tali circostanze, a prescindere dalla valutazione sull'esito del ricorso, l'istanza di assistenza giudiziaria, non motivata, dev'essere respinta.