Citation: 2P.48/2005 21.09.2005 E. 1

1.1 Conformemente all'art. 89 cpv. 1 OG, il ricorso di diritto pubblico dev'essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla pubblicazione, secondo il diritto cantonale, del decreto impugnato. Nel caso concreto, la modifica del regolamento in esame è stata pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del 10 dicembre 2004 ed è entrata immediatamente in vigore (cfr. art. 85 della legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato, del 17 dicembre 2002, Lgc). Tenuto conto della sospensione dei termini di cui all'art. 34 cpv. 1 lett. c OG il presente gravame, esperito il 24 gennaio successivo, è, quindi, tempestivo (DTF 130 I 82 consid. 1.2 e rinvii). 1.2 Per prassi costante, se il legislatore cantonale ripete in una nuova legge un principio da lui già stabilito in una legge anteriore, di cui non modifica il contenuto essenziale, bensì solo elementi secondari, si deve ammettere che egli accetti un nuovo controllo anche degli elementi precedenti ripresi nel nuovo contesto e che creano degli inconvenienti per il ricorrente. In altre parole, il ricorso di diritto pubblico è ammissibile se il nuovo testo modifica, se non il contenuto, quantomeno degli elementi secondari del testo legale anteriore (cfr. consid. 1.4 non pubblicato in DTF 130 I 279; 122 I 222 consid. 1b/aa e rinvii). Nella fattispecie, la nuova formulazione dell'art. 9 Rlav ne modifica la portata, includendo il Comune di Lugano nelle zone di confine. Inoltre le modifiche degli art. 8 lett. g e 10 lett. f Rlav da provvisorie e limitate nel tempo diventano definitive. In proposito il gravame è quindi ricevibile. Il ricorrente domanda inoltre che gli art. 7, 8 lett. a-f e 10 lett. a-e Rlav siano ugualmente abrogati. Sennonché il contenuto e la portata degli stessi non sono stati toccati dalla modifica in esame: da questo profilo il gravame è tardivo (cfr. DTF 122 I 222 consid. 1b/aa) e, pertanto, inammissibile.