Citation: 6B_916/2021 E. 3.5.3

3.5.3. Fondandosi su una dichiarazione dello stesso insorgente nel suo primo verbale di interrogatorio, la CARP ha ritenuto che egli non è sempre apparso consapevole della sua dipendenza dall'alcol, elemento che ha giudicato allarmante in relazione alla sua prognosi. Benché nei successivi verbali il ricorrente riconosca di avere un problema di dipendenza e di soffrire di depressione, la valutazione dell'autorità cantonale appare sostenibile, nella misura in cui non fa stato di una completa e costante negazione del problema. Il fatto che si sia assunto da subito la responsabilità dei fatti in giudizio non muta né sovverte tale constatazione relativa alla consapevolezza della sua dipendenza. Peraltro, richiamando le considerazioni del tribunale di primo grado sulla commisurazione della pena, la CARP dà comunque atto delle ampie ammissioni fornite sin dall'inizio, non senza rilevare che le dichiarazioni finali dell'insorgente parevano non far "emergere una piena e totale presa di coscienza della gravità del reato commesso". Del resto, il perito citato nel ricorso riferisce sì di un'assunzione di responsabilità e di un certo pentimento delle proprie azioni, ma anche di una capacità e possibilità empatica nei confronti della vittima comunque "necessaria di approfondita elaborazione". A ciò aggiungasi che, richiesto in appello di spiegare cosa facesse nel centro in cui era collocato, il ricorrente ha descritto le mansioni che vi svolgeva e solo su insistenza della Corte ha riferito della terapia seguita e del suo scopo, la CARP deducendone una scarsa consapevolezza delle ragioni della misura non propriamente indicativa della buona riuscita del trattamento. Certo, la struttura "semplice" e la "modesta istruzione" dell'insorgente, addotte nel gravame sulla scorta delle constatazioni del perito, possono in parte spiegare tali dichiarazioni, in particolare la descrizione con semplici mezzi del contenuto delle sue giornate. Ciò tuttavia non toglie che egli ha accennato alla terapia unicamente su insistenza della Presidente della Corte cantonale, di modo che non appare arbitrario ritenere che abbia manifestato una scarsa consapevolezza dello scopo della misura.