Citation: 2C_874/2019 E. 5.2.2

5.2.2. E così è pure nella fattispecie che ci occupa. Secondo gli accertamenti della Corte cantonale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.3), fin dal 1996 la permanenza in Svizzera della ricorrente è stata infatti contraddistinta da un comportamento penalmente rilevante, sanzionato dalle autorità competenti in molteplici occasioni e certificato nel contempo, sul piano amministrativo, dalla pronuncia di sei ammonimenti. In questo contesto, ciò che va posto in evidenza è in particolare: (a) la serie di reati in materia di stupefacenti, regolarmente commessi durante tutti questi anni; (b) il fatto che gli stessi non sono per nulla circoscritti al consumo, poiché, a intervalli regolari, hanno sempre riguardato anche l'alienazione rispettivamente la vendita a terzi di sostanze stupefacenti, in parte pure in notevoli quantità. Se infatti è ben probabile che attraverso tali reati la ricorrente volesse comunque procacciarsi i mezzi necessari per far fronte ai propri bisogni, altrettanto vero è che questo comportamento implica la messa in pericolo della salute di terze persone e impone quindi un giudizio severo (sentenza 2C_1077/2018 del 6 giugno 2019 consid. 4 con ulteriori rinvii).