Citation: 1B_289/2017 E. 2.4

2.4. Al riguardo il ricorrente fa valere, in maniera del tutto generica, un accertamento arbitrario dei fatti. Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Può scostarsene solo se l'accertamento è stato eseguito in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (art. 97 cpv. 1 LTF; DTF 140 III 115 consid. 2 pag. 117; 136 III 552 consid. 4.2 pag. 560; sulla nozione di arbitrio vedi DTF 141 I 70 consid. 2.2 pag. 72). Il ricorrente, adducendo semplicemente che il centro degli interessi della famiglia si situerebbe in Ticino e che non corrisponderebbe al vero ch'egli avrebbe interessi preponderanti all'estero, chiaramente non dimostra l'arbitrarietà dei citati fatti, per cui essi sono vincolanti per il Tribunale federale (DTF 139 II 7 consid. 4.2 pag. 12). In tale ambito anche il rilievo del ricorrente, con il quale nega d'aver commesso i sospettati reati adoperandosi per provare la sua innocenza, contrasta del tutto con l'accertamento contrario contenuto nella sentenza impugnata, secondo cui egli non contesta il presupposto dell'esistenza di gravi indizi di reato a suo carico, avendo peraltro sempre affermato d'aver ordinato di persona il sistema per il quale ora è indagato, essendo a conoscenza che agli operai veniva versato un salario inferiore a quanto pattuito e da lui dichiarato alle autorità. È inoltre stato rilevato che parrebbero infatti essere contestati solo gli importi relativi alle ore di lavoro prestate dagli ex dipendenti della sua società.