Citation: 1A.57/2004 15.10.2004 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 130 II 321 consid. 1, 306 consid. 1.1). 1.2 La Repubblica ceca e la Svizzera sono parti contraenti della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 (CEAG; RS 0.351.1). La legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale del 20 marzo 1981 (AIMP; RS 351.1) e l'ordinanza del 24 febbraio 1982 (OAIMP; RS 351.11) sono applicabili alle questioni che la prevalente Convenzione internazionale non regola espressamente o implicitamente, come pure quando il diritto nazionale sia più favorevole all'assistenza di quello convenzionale (art. 1 cpv. 1 AIMP; DTF 124 II 180 consid. 1a, 123 II 134 consid. 1a), fatto salvo il rispetto dei diritti fondamentali (DTF 123 II 595 consid. 7c). 1.3 Secondo la norma speciale dell'art. 25 cpv. 6 AIMP, il Tribunale federale non è vincolato dalle censure e dalle conclusioni delle parti; esso esamina liberamente se i presupposti per la concessione dell'assistenza sono adempiuti e in quale misura questa debba esser prestata (DTF 123 II 134 consid. 1d, 118 Ib 269 consid. 2e). Non è tuttavia tenuto, come lo sarebbe un'autorità di vigilanza, a verificare la conformità delle decisioni impugnate con l'insieme delle norme applicabili (DTF 123 II 134 consid. 1d, 119 Ib 56 consid. 1d). Quando, come in concreto, la decisione impugnata emana da un'autorità giudiziaria, il Tribunale federale è vincolato dall'accertamento dei fatti, qualora non risultino manifestamente inesatti o incompleti oppure accertati violando norme essenziali di procedura (art. 105 cpv. 2 OG; DTF 123 II 134 consid. 1e e rinvii). Le conclusioni che vanno oltre la richiesta di annullamento della decisione impugnata sono, di massima, ammissibili (art. 25 cpv. 6 AIMP; DTF 122 II 373 consid. 1c e rinvii). 1.4 Interposto tempestivamente contro una decisione di trasmissione di documenti acquisiti in esecuzione di una domanda di assistenza, resa dall'autorità cantonale di ultima istanza, il ricorso di diritto amministrativo è ricevibile dal profilo dell'art. 80f cpv. 1 in relazione con l'art. 25 cpv. 1 AIMP. 1.5 L'implicita censura addotta dai ricorrenti, secondo cui la Corte cantonale avrebbe negato loro a torto la legittimazione a ricorrere, è ammissibile nel quadro del ricorso di diritto amministrativo (DTF 128 II 211 consid. 2.2, 124 II 180 consid. 1b, 122 II 130 consid. 1). 1.5.1 I ricorrenti, tenuti ad addurre i fatti a sostegno della loro legittimazione (DTF 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165), la fondano richiamando l'art. 80h lett. b AIMP. Nell'ambito dell'assistenza giudiziaria la legittimazione a ricorrere è riconosciuta solo al titolare di un conto bancario di cui siano chieste informazioni o alla persona direttamente sottoposta a una misura coercitiva (perquisizione, sequestro o interrogatorio; DTF 130 II 162 consid. 1.1, 128 II 211 consid. 2.3, 126 II 258 consid. 2d). La persona contro cui è diretto il procedimento penale all'estero può ricorrere alle medesime condizioni (art. 21 cpv. 3 AIMP). 1.5.2 Con la decisione di chiusura è stata ordinata la trasmissione di un rapporto della polizia cantonale, con diversi allegati, concernente la posizione personale del ricorrente, e cinque verbali di interrogatorio, segnatamente del dott. B.________, di C.________, dell'avv. D.________ e di E.________, responsabile della Y.________ SA: i testimoni non hanno impugnato questa decisione. I ricorrenti adducono nondimeno che i verbali conterrebbero informazioni riservate, peraltro non meglio precisate, che li concernerebbero. 1.5.3 Secondo la giurisprudenza, la legittimazione a impugnare la trasmissione di verbali d'interrogatorio spetta, di massima, unicamente al teste, sottoposto direttamente alla misura coercitiva, e solo nella misura in cui sia chiamato a fornire informazioni che lo concernono personalmente o si prevalga del suo diritto di non testimoniare (DTF 126 II 258 consid. 2d/bb, 122 II 130 consid. 2b). Per contro, un terzo non è, di massima, legittimato a contestare la consegna di un verbale d'audizione allo Stato richiedente, neppure quando le affermazioni contenutevi lo tocchino personalmente (DTF 130 II 162 consid. 1.1, 126 II 258 consid. 2d/bb, 124 II 180 consid. 2b). 1.5.4 Secondo la prassi del Tribunale federale, il titolare del conto oggetto della domanda di assistenza giudiziaria è, in via eccezionale, legittimato a impugnare la trasmissione di verbali d'audizione di testimoni soltanto nella misura in cui le informazioni contenute possano essere equiparate a una trasmissione di documenti concernenti il conto e il titolare sarebbe stato, in tal caso, legittimato a impugnarne la trasmissione. Quest'eccezione a un'applicazione rigida della prassi inerente la legittimazione è stata ammessa solo, a titolo eccezionale, nell'ipotesi in cui la trasmissione di verbali abbia quale conseguenza di svuotare di ogni senso e di eludere le norme sulla protezione giuridica (DTF 124 II 180 consid. 2; cfr. in senso critico Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 2a ed., Berna 2004, n. 311, che propone peraltro di abbandonare quest'eccezione). La circostanza che uno dei testimoni, segnatamente l'avv. D.________, è il direttore/amministratore unico della società ricorrente non è decisiva, visto ch'egli non ha impugnato la trasmissione del verbale, la legittimazione a ricorrere non essendo d'altra parte riconosciuta al presidente o all'azionista unico di una società, entità distinte da quest'ultima (DTF 121 II 38 consid. 2a, 459 consid. 2c pag. 462, 114 Ib 156 consid. 2a). Per di più, la ricorrente non contesta la tesi della CRP, secondo cui, visto il tenore di alcune domande, il legale non sarebbe intervenuto quale suo direttore/amministratore unico, ma sulla base di un mandato legale. Ora, i ricorrenti non sostengono che si tratterrebbe di informazioni inerenti a una loro relazione bancaria né che si sarebbe in presenza della citata eccezione, del resto nemmeno richiamata, né ciò è ravvisabile nella fattispecie. Ne segue che la CRP ha negato a ragione la legittimazione dei ricorrenti ad opporsi alla contestata trasmissione dei verbali d'audizione.