Citation: 4A_137/2017 E. 3.1

3.1. Come risulta dal giudizio impugnato, dopo aver rilevato che l'esistenza di un riconoscimento di debito ai sensi dell'art. 17 CO, com'era quello di cui al doc. 1, comportava un capovolgimento dell'onere della prova a sfavore delle debitrici attrici, il Pretore ha ritenuto che esse non avessero adempiuto alle loro incombenze. Detto ciò, ha quindi aggiunto che il fatto che le prestazioni svolte dalla convenuta rientrassero in quelle normalmente offerte dai mediatori immobiliari nell'ambito di un contratto di mediazione non escludeva la conclusione di un mandato di consulenza tra potenziali acquirenti e società terze, senza mandato di vendita da parte del proprietario, quale era la convenuta, e la conseguente applicazione, in tema di remunerazione del mandatario, dell'art. 394 cpv. 3 CO.