Citation: 2C_491/2024 E. 5.2.3

5.2.3. Di fronte a questa valutazione la ricorrente si limita ad opporvi estratti della stampa internazionale i quali, anche se riferiscono della difficile situazione vigente nel paese d'origine della ricorrente, non sono tuttavia sufficienti per fare apparire l'analisi della Corte cantonale insostenibile. I giudici cantonali non hanno misconosciuto la situazione esistente a Cuba, ma sono giunti alla conclusione che l'insorgente non era più colpita del resto della popolazione. Di fronte a questa conclusione, accontentarsi come fatto dall'interessata, di richiamare articoli della stampa e di affermare che la profonda crisi l'affetta in modo particolare è del tutto appellatorio e, quindi, inammissibile (DTF 147 IV 73 consid. 4.1.2). Niente lascia a pensare che vi è per lei un pericolo personale concreto. Va poi rammentato che, per prassi costante, gli eventuali inconvenienti legati alla ricerca di un alloggio o di un posto di lavoro sono degli aspetti normali che toccano la maggior parte degli stranieri che rientrano nel loro paese dopo una prolungata assenza all'estero (vedasi DTF 139 II 393 consid. 6; sentenza 2C_103/2024 del 3 aprile 2024 consid. 7.1). Dai fatti constatati dalla Corte cantonale non emerge quindi che un rinvio e il rientro in patria porrebbero alla ricorrente insormontabili problemi di reinserimento, anche se è evidente che le condizioni di vita nel suo paese di origine sono molto meno favorevoli di quelle esistenti in Svizzera. La Corte cantonale, negando la presenza di gravi motivi personali che avrebbero giustificato il rilascio di un'autorizzazione di soggiorno, non ha pertanto disatteso l'art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI. Su questo punto il ricorso, in quanto ammissibile, si rivela infondato e come tale va respinto.