Citation: 8C_470/2023 E. 6

In entrata al suo ricorso, la ricorrente chiede "in questa sede l'assunzione di una perizia pluridisciplinare" in applicazione dell'art. 99 LTF, rifiutata dalla Corte cantonale e necessaria a "controbattere" un'argomentazione inedita adottata da quest'ultima. Una tale richiesta, fondata su un'errata comprensione dell'istituto dell'art. 99 LTF, è tuttavia inammissibile. Qualora una decisione dell'autorità inferiore dia motivo di addurre nuovi mezzi di prova, segnatamente perché fondata su un'argomentazione giuridica imprevedibile, gli stessi - se esistenti - potrebbero sì essere presentati (nel rispetto di severe condizioni, cfr. sentenza 5A_320/2022 del 30 gennaio 2023 consid. 3.1) ma non per il tramite di una nuova istruzione, come ad esempio l'esperimento di una perizia medica pluridisciplinare. Appare dunque necessario ricordare alla ricorrente, patrocinata dai suoi avvocati, che il Tribunale federale non è un giudice di fatto, bensì di diritto. Anche in applicazione dell'art. 105 cpv. 3 LTF, di fronte ad un eventuale necessità di completare l'amministrazione delle prove esso rinvia la causa all'autorità inferiore o a quella che ha deciso in prima istanza secondo l'art. 107 cpv. 2 LTF (DTF 146 I 185 consid. 7.2; 133 IV 293 consid. 3.4.2; 123 III 49 consid. 6b; cfr. Grégory Bovey, in Commentaire de la LTF, 3a ed. 2022, n. 65 ad art. 105 LTF e n. 22 seg. ad art. 107). A titolo abbondaziale, si rileva che nel ricorso stesso non vi è riferimento alcuno in merito a quale dovrebbe essere la pretesa argomentazione inedita che giustificherebbe l'adduzione di un nova ai sensi dell'art. 99 cpv. 1 LTF, per cui le rispettive condizioni - il cui adempimento deve essere dimostrato dalla parte ricorrente (DTF 148 V 174 consid. 2.2; 143 V 19 consid. 1.2) non sarebbero comunque ossequiate nel caso concreto.