Citation: 6B_969/2023 E. 2

Secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, il ricorso al Tribunale federale dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto. Il Tribunale federale, che non è un'istanza d'appello, esamina in linea di principio solo le censure sollevate (DTF 146 IV 297 consid. 1.2). Quando il ricorrente invoca la violazione di diritti costituzionali, il Tribunale federale, in applicazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, vaglia le censure solo se esplicitamente sollevate e motivate in modo chiaro e preciso (DTF 150 I 50 consid. 3.3.1). Se il ricorso contiene diverse conclusioni, ma è motivato in modo sufficiente solo in relazione ad alcune di esse, le altre non sono prese in considerazione (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2). Questo dovere di motivazione è nella fattispecie solo in parte rispettato. Alcune delle censure sollevate, segnatamente con riferimento al preteso mancato " rispetto della dignità umana e correttezza ", alla buona fede, all'abuso di diritto, alla parità ed equità di trattamento, alle asserite " lacune traduttive ", non sono supportate da alcuna motivazione, ciò che preclude il loro esame di merito. Inoltre, nonostante postuli una riduzione della durata dell'espulsione ordinata nei suoi confronti, l'insorgente omette di fornire una qualsiasi motivazione a sostegno di tale conclusione, che risulta quindi inammissibile.