Citation: 2C_153/2009 01.09.2009 E. A

Dopo vicissitudini che non occorre ora evocare (cfr. sentenza 2A.431/2001 del 15 gennaio 2002), A.________, cittadino bosniaco, è entrato in Svizzera nel settembre 2002 ove gli è stato rilasciato un permesso di dimora valido fino al 3 settembre 2005 per vivere con la moglie B.________, titolare di un permesso di domicilio. Il 19 maggio 2006 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha respinto l'istanza di proroga dell'autorizzazione di soggiorno presentatale il 30 gennaio 2006, perché A.________ non conviveva più con la consorte. La decisione, confermata il 29 agosto 2006 dal Consiglio di Stato e il 27 ottobre successivo dal Tribunale cantonale amministrativo, è stata annullata dal Tribunale federale svizzero con sentenza del 10 luglio 2007 (causa 2A.747/2006). La causa è stata quindi rinviata alla Corte cantonale, la quale l'ha trasmessa al Consiglio di Stato il 18 settembre 2007 che, a sua volta, l'ha trasferita all'autorità di prime cure l'11 dicembre successivo, affinché statuisse nuovamente sulla domanda del 30 gennaio 2006 previo completamento dell'istruttoria.