Citation: 1C_300/2021 E. 4.2

4.2. Anche riguardo a questa tematica la decisione impugnata è motivata in maniera sufficiente, poiché si esprime, e compiutamente, su tutti i punti decisivi e pertinenti per il giudizio (DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4; 146 IV 297 consid. 2.2.7). I ricorrenti neppure tentano di dimostrare che questi accertamenti fattuali sarebbero stati effettuati in maniera arbitraria, motivo per cui essi sono vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Non trattandosi di casi analoghi, una disparità di trattamento non è ravvisabile. In effetti, il diritto all'uguaglianza di trattamento nell'illegalità può essere ammesso in via eccezionale soltanto quando non in un caso isolato e neppure in alcuni casi, bensì secondo una prassi costante, un'autorità avrebbe derogato alla legge e darebbe a vedere che anche in futuro non deciderà in modo conforme alla stessa, condizione non riscontrabile nella fattispecie (DTF 146 I 105 consid. 5.3.1; 139 II 49 consid. 7.1; 132 II 485 consid. 8.6). Per di più, i ricorrenti parrebbero disattendere che di massima il Tribunale federale non sarebbe vincolato da una prassi cantonale in contrasto con il diritto federale, dato che deve garantirne la corretta applicazione (cfr. DTF 122 II 446 consid. 4a in fine). I ricorrenti misconoscono inoltre che la garanzia della proprietà (art. 26 cpv. 1 Cost.) non tutela la proprietà in maniera illimitata, ma soltanto nei limiti fissati nell'interesse pubblico dall'ordinamento giuridico, segnatamente in concreto quelli in materia pianificatoria ed edilizia (DTF 146 I 70 consid. 6.1; 145 I 156 consid. 4.1).