Citation: 5A_1014/2018 E. 2.2

2.2. Secondo i Giudici cantonali, A.________ non poteva appellare da sola nemmeno per quanto riguarda la sua azione riconvenzionale volta a ottenere, in applicazione analogica dell'art. 674 cpv. 3 CC, il diritto di mantenere il tetto a falde anche nella misura in cui eccedesse l'altezza massima prevista dalla servitù. Essi hanno osservato che il concorso di tutti i comproprietari è infatti necessario non solo per gravare un fondo di diritti reali, ma anche per far beneficiare il fondo di simili diritti, a meno che i comproprietari abbiano fissato all'unanimità altre regole (v. art. 648 cpv. 2 CC; DTF 108 II 35 consid. 2b), ciò che non è il caso in concreto. Dato che, giusta l'art. 674 cpv. 3 CC, l'ottenimento di un diritto di sporgenza presuppone il versamento di un'indennità, A.________ non può nemmeno beneficiare dell'eccezione secondo cui un comproprietario può chiedere da solo la costituzione di un diritto reale a favore del fondo di cui è comproprietario se tale diritto è costituito a titolo gratuito e non comporta obblighi per gli altri comproprietari (v. DTF 108 II 35 consid. 2b). Per la Corte cantonale, quindi, se grazie alla sostituzione processuale prevista dall'art. 110 cpv. 1 CPC/TI A.________ ha potuto continuare ad agire autonomamente dinanzi al Pretore aggiunto come unica attrice riconvenzionale per vedersi riconoscere un diritto di sporgenza in favore del proprio fondo (anche dopo averne donato metà a L.________), tale facoltà è venuta meno sotto l'egida del CPC.