Citation: 2C_412/2008 29.01.2009 E. 1

1.1 Contro le decisioni cantonali di ultima istanza in cause di diritto pubblico è di principio dato ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 82 lett. a e 86 cpv. 1 lett. d LTF). In virtù dell'art. 83 lett. c n. 2 LTF, in ambito di polizia degli stranieri tale rimedio è tuttavia escluso contro decisioni concernenti permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. 1.2 Un simile diritto va ricercato innanzitutto nella legge sulla dimora ed il domicilio degli stranieri (CS 1 117 e modifiche seguenti) che, malgrado la sua abrogazione con l'entrata in vigore della legge sugli stranieri (LStr; RS 142.20; cfr. Allegato n. I LStr), rimane applicabile alle domande presentate, come in concreto, prima del 1° gennaio 2008 (cfr. art. 126 cpv. 1 LStr e RU 2007 5487). Ora, secondo l'art. 17 cpv. 2 terza frase LDDS i figli celibi d'età inferiore a 18 anni hanno il diritto d'essere inclusi nel permesso di domicilio dei genitori, se vivono con loro. Di principio, B.________ può perciò pretendere di risiedere in Svizzera con la madre. In effetti quando è stata interposta la domanda di ricongiungimento familiare quest'ultima era già titolare del permesso di domicilio e la figlia aveva tredici anni. Il gravame, presentato in tempo utile da ricorrenti entrambe pacificamente legittimate, è quindi di massima ammissibile. Visto che la ricevibilità va ammessa già in base all'art. 17 LDDS, non occorre peraltro chiedersi se il diritto al rilascio di un permesso potrebbe derivare anche dalla garanzia della vita privata e famigliare sancita dall'art. 8 CEDU, rispettivamente dall'art. 13 Cost. (cfr. DTF 130 II 281 consid. 3.1; 129 II 193 consid. 5.3.1, 215 consid. 4.1).