Citation: 4A_451/2024 E. 4.3.1

4.3.1. Invano la ricorrente asserisce di non avere colpa in quanto priva di amministrazione e recapito e che lei e il suo azionista non avrebbero inosservato un termine, ignorandone l'esistenza. Una società anonima, infatti, deve avere degli organi e un domicilio legale (art. 629 cpv. 1 CO e art. 2 e 117 cpv. 2 ORC) e i suoi amministratori devono definirne l'organizzazione, all'occorrenza nominando le persone incaricate della gestione e della rappresentanza (art. 716a n. 2 e 4 CO). In caso di lacune organizzative occorre prendere le misure necessarie, altrimenti essa è liquidata (art. 731b cpv. 1 n. 1 e 5 e cpv. 1bis CO). In concreto, dopo che essa era rimasta senza amministratore e domicilio legale, l'azionista unico della società, già suo amministratore unico, doveva ripristinare la situazione legale o rivolgersi al giudice (art. 731b cpv. 1 n. 1 e 5 CO), e doveva sapere che, in caso di lacune nell'organizzazione, l'URC (cui si era rivolto lo stesso giorno in cui il caso è stato sottoposto alla Pretura) sarebbe intervenuto invitando l'ente giuridico a porvi rimedio (impartendogli un termine a tal fine) e, in caso di inattività, deferendo il caso al giudice (art. 939 cpv. 1 e 2 CO). Ciò posto, nella fattispecie non si può sostenere che la ricorrente e il suo azionista non hanno inosservato un termine.