Citation: 7B.154/2001 12.07.2001 E. 3

3.- Il ricorrente afferma inoltre che la pattuizione di un luogo di pagamento sull'effetto cambiario è unicamente valida nell'ambito di una procedura di esecuzione cambiaria e non anche qualora, come avviene nella fattispecie, il creditore proceda mediante un'esecuzione in via di pignoramento. Occorre innanzi tutto rilevare che non è ravvisabile, né il ricorrente spiega il motivo per cui un'elezione di domicilio dovrebbe perdere la propria efficacia a dipendenza del tipo di esecuzione proposta. L'argomentazione ricorsuale pare poi misconoscere che l'esecuzione cambiaria è una particolare forma dell'esecuzione in via di fallimento (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6a edizione, § 37 n. 1). Ora, un foro speciale ai sensi dell'art. 50 cpv. 2 LEF, che è pattuito per il pagamento di una determinata pretesa a un determinato creditore, non può costituire, da solo, il foro di liquidazione generale del patrimonio del debitore come invece accade in un fallimento (DTF 107 III 53 consid. 4e pag. 59). Non è pertanto, in linea di principio, possibile procedere con un'esecuzione cambiaria nei confronti di un debitore domiciliato all'estero che ha eletto un domicilio speciale in Svizzera ai sensi della citata norma. Ne segue che la tesi suggerita con l'atto ricorsuale, secondo cui, per poter beneficiare del foro pattuito mediante un effetto cambiario, il creditore deve incoare un'esecuzione cambiaria appare destituita di fondamento.