Citation: 6A.82/2002 22.01.2003 E. 1

2.2 Il ricorrente sostiene che la giurisprudenza testé citata non può trovare applicazione nel caso concreto, visto che le autorità penali avrebbero inammissibilmente omesso di valutare in che misura il difetto tecnico riscontrato sul suo veicolo ha influenzato la dinamica dell'incidente del 10 agosto 1996. In particolare, non sarebbe stato esaminato se questo difetto avrebbe potuto interrompere il nesso causale adeguato tra il suo comportamento nell'occasione e il decesso dell'automobilista investito. La critica non ha pregio. Come ben si evince dalla sentenza di primo grado, le autorità penali sono giunte alla conclusione, dopo un'analisi oggettiva e globale delle risultanze istruttorie, che anche nell'ipotesi più favorevole all'imputato - vale a dire quella della presenza di un difetto tecnico del veicolo non ascrivibile a sua colpa - il ruolo causale dei pneumatici irregolari e della manovra inappropriata da lui compiuta risultavano di gran lunga prevalenti, e che pertanto anche l'eventuale difetto tecnico non ha avuto per effetto di interrompere il nesso causale tra l'agire dell'imputato e il danno provocato (v. sentenza 17/18 marzo 2000 della Commissione del Tribunale del Circolo di Roveredo, p. 40 e pp. 76-77). In questa sede il ricorrente si limita a riproporre la propria versione dei fatti e il proprio apprezzamento delle prove, che sono già stati esaminati e respinti in sede penale dal Tribunale cantonale grigionese (v. sentenza del 14 febbraio 2001 in atti), la cui decisione - non essendo stata ulteriormente impugnata - è peraltro cresciuta in giudicato. Trattasi quindi di censure che non sollevano nuovi quesiti (fattuali o giuridici) ai sensi della giurisprudenza citata (DTF 119 Ib 158 consid. 3c/aa). Dato che anche in questa sede non sono ravvisabili elementi particolari, tali da far apparire manifestamente inesatto o incompleto gli accertamenti criticati, la censura sollevata va disattesa siccome infondata.