Citation: 5A_914/2019 E. 4.1

4.1. Rispondendo alla critica degli appellanti, secondo cui il testamento di F.F.________ non era espressione di una libera volontà, bensì del volere del fratello I.F.________ - la Corte cantonale l'ha respinta, confermando la pronuncia di prima istanza. Dopo avere delineato il quadro legale di riferimento, che è quello descritto nel precedente considerando 3, ha infatti osservato: (a) che, al pari di quello della sorella H.F.________, il testamento di F.F.________, steso all'età di ottant'anni, in un momento in cui non vi erano indizi del fatto che le sue facoltà intellettive fossero degradate in maniera duratura e importante, è senz'altro frutto di una copiatura del testamento pubblico di I.F.________; (b) che ciò potrebbe indiziare un'incapacità di disporre, facendo sorgere il dubbio che egli abbia influenzato la volontà della sorella, ma non basta ancora per concludere che a F.F.________ mancasse la capacità di agire liberamente, ovvero che il testamento da lei redatto e sottoscritto non esprima la sua reale volontà; (c) che dalle risultanze istruttorie emerge infatti un contesto familiare marcato da un netto riparto dei ruoli tra i fratelli e una concezione gerarchica del ruolo di capofamiglia assunto da I.F.________; non però uno stato di dipendenza psicologica tale da annichilire la facoltà di agire liberamente delle sorelle o da turbare la loro capacità di discernimento al punto da impedire una seria valutazione del testamento che avevano ricopiato da quello del fratello; (d) che è quindi verosimile che le disposizioni testamentarie delle sorelle riflettessero i desideri di I.F.________, ma che - alla luce della dinamica familiare - non sorprende che le due donne li abbiano fatti propri, condividendoli, per poi redigere disposizioni analoghe, tant'è che, anche dopo la morte del fratello (2002) e nonostante fino al marzo del 2005 le condizioni di salute glielo avrebbero permesso, la sorella F.F.________ non ha modificato il suo testamento; (e) che a differente conclusione non portano infine né il linguaggio tecnico utilizzato nel testamento, perché non sussistono indizi sufficienti per dire che F.F.________ non lo abbia compreso, né la mancata gratificazione di R.________, al quale le sorelle erano affezionate, poiché dagli atti non emergono elementi da cui risulti che F.F.________ intendesse favorirlo attraverso una disposizione di ultima volontà.