Citation: 6B_1012/2015 E. 14.2

14.2. Con queste censure, generiche, il ricorrente ribadisce sostanzialmente argomentazioni già ritenute appellatorie nei precedenti considerandi (consid. 12.2). Non si confronta con le considerazioni dei giudici cantonali, spiegando con una motivazione rispettosa delle citate esigenze per quali ragioni sarebbero manifestamente insostenibili, in chiaro contrasto con gli atti o fondati su una svista manifesta. La Corte cantonale ha accertato che sia la polizia sia il medico del pronto soccorso si sono comportati professionalmente, non hanno esercitato alcuna pressione sulla vittima e non le hanno strappato alcuna dichiarazione: non si vedeva del resto quale interesse avrebbero avuto ad estorcere false accuse nei confronti del ricorrente. Egli non adduce alcun elemento anche solo idoneo ad adombrare il sospetto dell'erroneità di questa considerazione. Disattende inoltre, di nuovo, che dinanzi agli agenti di polizia l'accusatrice privata si è esternata nel senso di un possibile abuso, ciò che ha portato ad eseguire accertamenti in questa direzione. Quanto all'assunzione della pillola abortiva, la Corte cantonale ha spiegato in modo sostenibile come la circostanza contrastava con la tesi ricorsuale di un rapporto sessuale consenziente, contando per la vittima unicamente mettere fine il prima possibile al supplizio in atto.