Citation: 1P.496/2006 16.02.2007 E. 1

1.2 Il ricorso è presentato in tedesco, ciò che l'art. 30 cpv. 1 OG ammette. Non v'è però motivo di scostarsi dalla regola dell'art. 37 cpv. 3 OG, secondo la quale la sentenza è redatta nella lingua della decisione impugnata (cfr. sentenza 1P.693/2001 del 16 gennaio 2002, consid. 1 e rinvii, in: RDAT I-2002, n. 41, pag. 296 segg.). 1.3 Interposto tempestivamente contro una decisione di ultima istanza cantonale e fondato su una pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini, il ricorso di diritto pubblico è di principio ammissibile secondo gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 e 89 cpv. 1 OG. 1.4 Sotto il profilo dell'art. 88 OG, il vicino è legittimato a interporre ricorso di diritto pubblico contro il rilascio di una licenza edilizia solamente se invochi la violazione di disposizioni destinate a proteggere non soltanto l'interesse pubblico, ma anche quello dei vicini (DTF 127 I 44 consid. 2c pag. 46). Egli deve inoltre rientrare nell'ambito di protezione di queste disposizioni ed essere toccato dai pretesi effetti illeciti della costruzione litigiosa (DTF 118 Ia 232 consid. 1a e rinvii). I ricorrenti, proprietari del fondo part. n. 195 confinante con quello oggetto dell'edificazione, sono quindi legittimati a ricorrere nella misura in cui fanno valere la violazione di disposizioni concernenti le dimensioni, le distanze dai confini, quelle tra gli edifici e l'altezza delle costruzioni (cfr. DTF 127 I 44 consid. 2d e rinvii, 117 Ia 18 consid 3b, 112 Ia 413 e rinvii). La loro legittimazione è pertanto data pure laddove lamentano pretesi accertamenti arbitrari riguardo ai citati aspetti. Essi non sono per contro abilitati a censurare la parziale demolizione dell'abitazione sub B: questo edificio è in effetti situato a contatto con la facciata sud di quello principale, sul lato opposto quindi rispetto alla facciata che dà sulla loro particella, sicché il criticato intervento non pregiudica i loro interessi di proprietari vicini. Sono parimenti inammissibili le contestazioni relative alla mancata conservazione della facciata nord dell'abitazione principale, ritenuto che i ricorrenti adducono unicamente ragioni di natura estetica, legate alla rimozione dei trompe-l'oeil e alla realizzazione di una porta sinora inesistente, ma non sostengono né rendono verosimile che le previste nuove aperture sulla facciata in questione li colpirebbero nei loro interessi giuridicamente protetti. 1.5 Secondo i principi dedotti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere un'esauriente motivazione giuridica riferita alle argomentazioni del giudizio impugnato, dalla quale si possa dedurre se, perché ed eventualmente in quale misura esso leda i ricorrenti nei loro diritti costituzionali (DTF 130 I 26 consid. 2.1, 258 consid. 1.3, 129 I 113 consid. 2.1, 127 I 38 consid. 3c). In particolare, laddove censurano una violazione del divieto dell'arbitrio i ricorrenti non possono limitarsi ad addurre una loro diversa opinione rispetto alle considerazioni contenute nel giudizio impugnato, ma devono dimostrare per quali ragioni quest'ultimo sarebbe manifestamente insostenibile, in contraddizione manifesta con una norma o un principio giuridico indiscusso o chiaramente lesiva del sentimento di giustizia e dell'equità (DTF 129 I 8 consid. 2.1, 128 I 273 consid. 2.1 e rinvii). Nella misura in cui i ricorrenti espongono unicamente una loro differente prospettiva, in particolare riguardo alle caratteristiche dei manufatti, all'andamento dei confini e dell'allineamento, opponendola agli accertamenti e alle considerazioni dell'ultima istanza cantonale, il gravame è pertanto inammissibile.