Citation: 4A_157/2024 E. 2

Con ricorso in materia civile dell'11 marzo 2024 la A.________ SA chiede al Tribunale federale di annullare il predetto lodo. Dopo aver invocato l'art. 393 lett. e CPC, riconosce che l'ammissibilità di una deroga alle norme imperative di un CCL dipende da parametri oggettivi con cui viene valutato se la modifica si rivela più conveniente per il lavoratore rispetto alla soluzione prevista dal CCL. Afferma che il suo regolamento aziendale avvantaggia i lavoratori, poiché accorda loro la possibilità di scegliere se farsi pagare le ore supplementari o se accumularle e compensarle più tardi con del tempo libero e ciò fin dalla prima ora di straordinario. Del resto, lo stesso legislatore federale incentiverebbe negli art. 321c cpv. 3 CO e 13 cpv. 2 LL la compensazione delle ore straordinarie con del tempo libero. Sostiene inoltre che il lavoratore avrebbe la possibilità di chiedere in qualsiasi momento (e non solo alla fine dell'anno) il pagamento delle ore supplementari, ciò che verrebbe fatto sovente prima delle vacanze. Afferma poi che l'indennità di trasferta non è destinata a coprire i costi effettivi di trasferimento, ma "a fornire un'equa compensazione al lavoratore per i pasti consumati fuori casa". La corresponsione forfettaria di fr. 22.-- favorirebbe i suoi dipendenti, poiché questi ricevono tale indennità anche quando non si recano in un cantiere, mentre quella prevista dal CCL pavimentazioni stradali prevede un importo superiore unicamente se la trasferta supera i 50 km, ciò che si verificherebbe raramente, vista la centralità della sua sede, e cita l'esempio di tre dipendenti a cui ha versato importi maggiori rispetto a quanto questi avrebbero percepito in applicazione del CCL pavimentazioni stradali. Lamenta pure un accertamento dei fatti errato, perché il lodo non menziona le indennità di trasferta più elevate risultanti dall'adeguamento del CCL pavimentazioni stradali convenuto nel 2014. Ritiene infine che il versamento di un'indennità forfettaria sarebbe pure vantaggioso perché esclude "possibili interpretazioni" nel caso in cui il lavoratore si spostasse più volte nel corso della giornata. Con risposta del 15 aprile 2024 la Commissione paritetica propone di dichiarare il ricorso inammissibile, mentre l'arbitro unico ha rinunciato a determinarsi.