Citation: 1C_648/2024 E. 3.2

3.2. Secondo la giurisprudenza costante è definito come alcolizzato, e pertanto non idoneo alla guida ai sensi delle disposizioni testé citate, colui che consuma in modo regolare e abitudinario quantità tali di alcol che la sua attitudine a condurre ne risulta gravemente ridotta e si trova nell'incapacità di combattere questa dipendenza di sua propria volontà. La nozione di dipendenza ai sensi degli art. 14 cpv. 2 lett. c e 16d cpv. 1 lett. b LCStr non si identifica pertanto con la nozione medica di dipendenza da sostanze alcoliche. La nozione giuridica permette infatti di allontanare dal traffico anche coloro che, come in concreto, a causa di un consumo incontrollato di alcol, presentano un pericolo concreto di diventare dipendenti in senso medico (DTF 129 II 82 consid. 4; sentenza 1C_231/2023 del 27 maggio 2024 consid. 3.2). Al riguardo, la prassi riconosce l'analisi del capello come mezzo appropriato, sia per dimostrare un consumo eccessivo di alcol, sia per comprovare il rispetto di un obbligo d'astinenza (DTF 140 II 334 consid. 3; sentenze 1C_231/2023, citata, consid. 3.3 e 1C_628/2022 del 3 novembre 2023 consid. 3.2).