Citation: 1A.25/2003 22.08.2003 E. 1

La ricorrente non è d'altra parte legittimata a tutelare interessi di terzi, segnatamente del procuratore, per il fatto che gli atti concernerebbero informazioni inerenti alla sfera segreta di quest'ultimo, non toccato direttamente dalla procedura di assistenza (DTF 126 II 258 consid. 2d pag. 260, 125 II 356 consid. 3b/aa pag. 362). 1.3 Poiché la Corte cantonale ha negato a ragione la legittimazione della banca, il ricorso dev'essere respinto. In tali circostanze le censure di merito, segnatamente l'estraneità del procuratore al procedimento penale estero, l'asserita inidoneità della procura per lo stesso e la violazione del principio della proporzionalità poiché l'Autorità richiesta avrebbe agito "ultra petita", non possono essere esaminate (cfr. comunque causa 1A.23/2003 concernente il titolare del conto litigioso). Del resto, il segreto bancario non osta, da solo, all'assistenza giudiziaria in materia penale (DTF 127 II 151 consid. 4c/aa), visto che, se le altre condizioni dell'assistenza sono adempiute, non si giustifica, di massima, di rifiutarla al solo scopo di proteggerlo (DTF 123 II 153 consid. 7).