Citation: I 370/06 26.06.2007 E. A

Dal 1988 P.________, cittadino italiano residente in Italia, ha lavorato in Svizzera in qualità di fabbro solvendo regolari contributi all'AVS/AI. A partire dal mese di maggio 2000 ha dovuto interrompere l'attività lavorativa per motivi di salute. In data 17 maggio 2001 egli ha presentato una domanda volta all'ottenimento di prestazioni AI a dipendenza di un'inabilità addebitabile principalmente a lombosciatalgia destra residua in esiti di ernia discale L4/L5. Il 7 settembre 2001 l'amministrazione ha affidato al dott. C.________, specialista FMH in reumatologia e medicina interna, il compito di allestire una perizia reumatologica. Ripercorsa l'anamnesi (personale, sistematica e sociale) dell'interessato, preso atto dei dati soggettivi e delle constatazioni oggettive (esami reumatologico, neurologico e radiologico), e posta la diagnosi di failed back surgery in esito da discectomia L4/5 (effettuata il 17 novembre 2000) con lombosciatalgie croniche a destra in alterazioni cicatriziali inglobanti le radici L4 e L5 a destra, rachide piatto, decondizionamento muscolare, coxartrosi moderata bilaterale, obesità (102 kg per 174.5 cm) e psoriasi volgare, l'esperto incaricato, pur dichiarando l'interessato totalmente incapace al lavoro nella pregressa attività di fabbro-metalcostruttore, l'ha ritenuto pienamente abile con pieno rendimento in un'attività sostitutiva confacente che prevedesse carichi variabili (massimi di 15 kg) con la possibilità di cambiare spesso, secondo necessità, la posizione del rachide, ma che tuttavia non implicasse attività ripetute in posizione chinata o soventi rotazioni della colonna vertebrale (referto peritale del 20 novembre 2001).