Citation: U 429/00 13.03.2001 E. 2

2.- a) Nell'evenienza concreta, il Tribunale cantonale ha valutato la questione di stabilire se un nesso di causalità naturale tra l'infortunio assicurato ed il danno lamentato fosse sussistito oltre la data del 23 febbraio 1998, quesito questo cui ha risposto negativamente. In particolare non ha seguito le conclusioni cui era giunto il perito giudiziario nel referto del 10 novembre 1999 e nel complemento peritale del 13 giugno 2000. Esso ha sostanzialmente rilevato che l'esperto interpellato aveva soltanto consigliato una terapia potenzialmente suscettibile di agire sui sintomi riscontrati, ma che non era invece riuscito a determinare le cause dei disturbi lamentati. Ci si trovava quindi confrontati ad un caso in cui le turbe soggettivamente risentite dall'assicurata non avevano trovato sufficiente correlazione sul piano oggettivo, vale a dire che un nesso di causalità naturale tra gli elementi di rilievo non era stato dimostrato secondo il grado della verosimiglianza preponderante. Nell'impugnato giudizio la precedente istanza ha ampiamente esaminato e discusso i referti del PD dott. S.________, confrontandoli in modo pertinente con le divergenti considerazioni esposte dal dott. B.________ e giungendo a condividere quest'ultime. Il Tribunale federale delle assicurazioni non vede quindi fondati motivi per scostarsi dagli approfonditi accertamenti e dalle convincenti conclusioni cui pervenne la giudice di prime cure; il suo parere merita pertanto tutela. b) Nel ricorso di diritto amministrativo l'insorgente ribadisce le tesi sostenute in sede di prima istanza, affermando che il perito giudiziario avrebbe concluso essere lo stato valetudinario indirettamente da ricondurre all'infortunio del 14 marzo 1995, giacché non erano riscontrabili fattori extra-traumatici corresponsabili del danno alla salute. In sostanza ella si riferisce però solo alla possibile relazione tra evento infortunistico e danno alla salute posta in rilievo dal PD dott. S.________, non riuscendo invece a dimostrare, secondo il grado della verosimiglianza preponderante, che l'esistenza di tale nesso sarebbe probabile. Nel suo gravame P.________ si avvale pure della responsabilità incombente all'INSAI in virtù dell'art. 6 cpv. 3 LAINF, disposto secondo il quale l'assicurazione è tenuta ad erogare prestazioni per lesioni causate durante la cura medica. Considera che l'infortunio avrebbe prodotto un primo danno, a sua volta trovantesi in un nesso di causalità naturale e adeguata con ulteriori disturbi a dipendenza degli interventi cui si era sottoposta il 18 aprile ed il 20 settembre 1995. Orbene, questa tesi non è di alcun soccorso per l'insorgente, ritenuto che, come esposto in modo convincente dall'amministrazione e dall'autorità giudiziaria cantonale, non sono più riscontrabili postumi oggettivabili riconducibili all'infortunio o alle susseguenti operazioni a contare dal 23 febbraio 1998. c) Dalle suesposte considerazioni emerge che la ricorrente non perviene a mettere in forse, con argomenti attendibili e convincenti, le conclusioni cui è giunta la Corte cantonale. L'esistenza di un nesso di causalità naturale tra l'infortunio assicurato e le lamentate turbe dovendo pertanto essere negata, il ricorso di P.________ si appalesa infondato, mentre l'impugnato giudizio e la decisione da esso protetta vanno confermati.