Citation: U 67/01 26.09.2001 E. 4

4.- a) L'istante invoca una violazione dell'art. 136 lett. b OG, imputando a questa Corte di aver aggiudicato a una parte più di quanto essa abbia domandato. A torto. Basta infatti leggere il petitum del ricorso di diritto amministrativo 18 maggio 2000 dell'ente assicuratore per constatare in termini incontrovertibili che l'INSAI aveva richiesto espressamente la conferma della decisione su opposizione 4 aprile 1997. A fronte di siffatta chiarezza nella domanda, era preciso dovere processuale dell'assicurato rimettere in discussione il grado di invalidità accertato dall'amministrazione con riferimento alle affezioni fisiche - tasso di invalidità che, peraltro, la perizia giudiziaria disposta dalla Corte cantonale a cura del dott. M.________ sembrava confermare in questo ambito. b) Ad ogni modo, va ricordato che l'istituto della revisione, essendo destinato a modificare un giudizio definitivo e quindi ad introdurre un elemento di insicurezza nell'amministrazione della giustizia, quale rimedio straordinario ed eccezionale può tenere conto unicamente di talune gravi deficienze del giudizio impugnato (Rolando Forni, Svista manifesta, fatti nuovi e prove nuove nella procedura di revisione davanti al Tribunale federale, in: Festschrift für Max Guldener, Zurigo 1973, pag. 85). Con la domanda di revisione ex art. 136 OG non si possono sanare errori processuali precedenti (cfr. mutatis mutandis Elisabeth Escher, Revision und Erläuterung, in: Geiser/Münch, Prozessieren vor Bundesgericht, 2a ed., Basilea e Francoforte sul Meno 1998, pag. 278, n. 8.17), segnatamente per avere omesso la richiesta di statuire sul grado di invalidità per motivi fisici, nell'ipotesi che la domanda principale sull'invalidità totale per disturbi psichici fosse disattesa. La volontà, così come espressa dal richiedente in particolare nell'ultima memoria di risposta del 26 giugno 2000, si è sempre caratterizzata nel senso di dimostrare che, oltre al grado di invalidità per motivi somatici, vi fossero anche rilevanti affezioni psichiche in nesso adeguato di causalità con l'infortunio. La mancata richiesta di pronuncia in tal senso, benché la chiara domanda di controparte fosse inequivocabile e dovesse muovere l'interessato ad agire di conseguenza, preclude ogni possibilità di esame del grado di invalidità per ragioni fisiche accertato in precedenza e non censurato in termini ritualmente validi (Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 88 seg. n. 188). Ne consegue che non vi è spazio per l'applicazione dell'art. 136 lett. b OG.