Citation: 1C_480/2023 E. 5.2

5.2. Ne segue che la ricorrente afferma a torto che la motivazione della sentenza impugnata sarebbe incentrata unicamente su un'interpretazione arbitraria degli art. 104 LST e 7 NAPR e che tale giudizio implicherebbe un divieto di installare antenne per la telefonia mobile nell'intera zona del nucleo. In effetti, ammessa la necessità tecnica dell'impianto litigioso nelle immediate vicinanze del nucleo, la Corte cantonale ha proceduto alla necessaria ponderazione globale degli interessi contrapposti derivanti dal rispetto di due compiti federali, ponendo l'accento sulla tutela di un oggetto iscritto in un inventario federale considerate le specificità del caso in esame. La ricorrente non sostiene d'altra parte che la copertura della rete di telefonia mobile nella zona in esame sarebbe deficitaria a tal punto da imporre assolutamente di installare un'antenna nell'ubicazione litigiosa, né adduce che la costruzione in altri luoghi, nelle immediate vicinanze del nucleo, pregiudicherebbe tale copertura (cfr. sentenza 1C_361/2023, citata, consid. 4.2.3). La Corte cantonale non ha quindi violato la LTC né la preminenza del diritto federale (art. 49 cpv. 1 Cost.; cfr. DTF 141 II 245 consid. 7.7 e 7.8; sentenza 1C_361/2023, citata, consid. 4.3). D'altra parte, quando si tratta di esaminare l'applicazione di clausole estetiche, il Tribunale federale si impone un certo riserbo nell'apprezzamento di circostanze locali, meglio conosciute dalle autorità cantonali. In questo campo, esse dispongono infatti di un ampio potere di apprezzamento, segnatamente laddove devono valutare se una costruzione o un impianto possano compromettere l'aspetto o il carattere di un sito o di una località (DTF 115 Ia 114 consid. 3d; sentenza 1C_27/2023, citata, consid. 3.3.5).