Citation: 1P.235/2004 17.05.2004 E. 2

2.1 Il ricorso, di natura appellatoria, sarebbe inoltre inammissibile anche per carenza di motivazione. In effetti, il ricorrente limitandosi a esprimersi in maniera generica e astratta sulla funzione dell'atto di accusa, sulla portata del principio accusatorio e del contraddittorio, non dimostra, con una motivazione conforme ai principi dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (al riguardo vedi DTF 129 I 113 consid. 2.1 e rinvii), perché la CRP avrebbe negato a torto l'asserita lesione di questi principi. L'atto di accusa, riguardo all'infrazione semplice della LStup, rimprovera al ricorrente d'aver coltivato sul suo terreno alcune centinaia di piante di canapa e di aver prescritto e somministrato "gocce di canapa" a suoi pazienti. Con riferimento all'infrazione aggravata, gli si rimprovera di aver partecipato a un vasto traffico di sostanze stupefacenti, consentendo che nel contesto dell'attività di una determinata società, di cui era presidente del consiglio di amministrazione, si attuasse l'acquisto, il deposito, il trasporto, la coltivazione e la vendita di marijuana ad alto tenore di THC e di avere inoltre sottoscritto atti giuridici, segnatamente un contratto di mandato e uno di licenza, finalizzati alla coltivazione di canapa. Il ricorrente avrebbe conseguito, agendo per mestiere, un guadagno personale considerevole consentendo ad altri di realizzare una grossa cifra d'affari. La Corte cantonale ha quindi ritenuto che i riferimenti dell'atto di accusa all'art. 19 n. 1 e 19 n. 2 lett. c LStup erano precisi, facilmente desumibili e correttamente interpretati dal ricorrente.