Citation: K 61/02 23.03.2004 E. 1

nella misura in cui l'atto tendeva (anche) al riconoscimento di prestazioni delle assicurazioni complementari, il giudice cantonale ha pure respinto la petizione, S.________ interpone ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, al quale ripropone le domande di prima sede, ritenendo il giudizio impugnato viziato da eccessivo formalismo oltre che emesso in violazione dell'obbligo di accertare d'ufficio i fatti rilevanti, il ricorrente, che allega un ulteriore certificato 29 maggio 2002 del dott. O.________, contesta l'operato della Corte cantonale e fa notare che i mezzi ausiliari di cui chiede il rimborso sarebbero stati indispensabili per evitare un (nuovo) intervento chirurgico e permettergli di continuare a svolgere l'attività lavorativa, l'Helsana postula la reiezione del gravame, mentre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, divisione malattia e infortuni, dal 1° gennaio 2004 integrata nell'Ufficio federale della sanità pubblica, ha rinunciato a determinarsi, pur essendo entrata in vigore il 1° gennaio 2003, la Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000 non risulta applicabile in concreto, il giudice delle assicurazioni sociali non potendo tenere conto di modifiche di legge e di fatto subentrate successivamente al momento determinante della decisione su opposizione in lite (DTF 129 V 4 consid. 1.2 con riferimento), la lite verte sull'assunzione, a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria, di un mezzo ausiliario prescritto e consegnato nel 2001 a un cittadino olandese domiciliato in Svizzera, l'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, in vigore dal 1° giugno 2002 (ALC; FF 1999 V 5978 segg.), che regola, in particolare nel suo Allegato II, il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, non è applicabile ratione temporis alla presente procedura (cfr. DTF 128 V 315), nella misura in cui dovessero anche essere fatte valere prestazioni risultanti dalla copertura complementare - ciò che non è chiaramente desumibile dal contenuto dell'atto ricorsuale -, il ricorso di diritto amministrativo non risulta ricevibile, il tema rientrando, in tale evenienza, esclusivamente nella competenza del giudice civile (cfr. DTF 124 V 135 consid. 3, 123 V 328 consid. 3a), nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, il primo giudice ha già diffusamente esposto le norme legali e i principi disciplinanti la materia, rammentando in particolare come l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assuma - nella misura in cui esse risultino efficaci, appropriate ed economiche (art. 32 LAMal) - i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi e come queste prestazioni comprendano, fra gli altri, i mezzi e gli apparecchi diagnostici e terapeutici prescritti dal medico (art. 25 cpv. 2 lett. b LAMal), il giudice di prime cure ha quindi pertinentemente ricordato la competenza del Dipartimento federale dell'interno (DFI) ad emanare disposizioni sull'obbligo di assunzione delle prestazioni e sull'entità della rimunerazione di mezzi e di apparecchi diagnostici e terapeutici (art. 52 cpv. 1 lett. a cifra 3 LAMal), precisando in particolare che i mezzi e gli apparecchi diagnostici o terapeutici per i quali l'assicurazione deve assumere una determinata rimunerazione sono definiti per gruppo e per campo d'applicazione nell'allegato 2 dell'OPre (art. 20 OPre), rinviando alla cifra 23.01.01.00.1 dell'Elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp), escludente in linea di principio un'assunzione a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria per i sostegni plantari, un rimborso avvenendo in sostituzione dell'AI soltanto quando l'assicurato soddisfi le condizioni mediche, ma non quelle assicurative stabilite dalle disposizioni dell'AI in ordine al diritto di fruire delle sue prestazioni, l'istanza precedente ha pure rilevato come, secondo l'ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per l'invalidità (OMAI), l'interessato abbia diritto - in virtù dell'assicurazione per l'invalidità - a plantari ortopedici soltanto allorché questi costituiscano un complemento importante di un provvedimento d'integrazione (cifra 4.05*), alla luce di queste chiare disposizioni, ritenuta l'assenza - accertata dall'UAI - di qualsiasi provvedimento sanitario assegnato dall'AI, giustamente il giudice di prime cure non poteva considerare soddisfatte le condizioni mediche da cui fare dipendere un eventuale obbligo prestativo dell'assicuratore malattia, in via abbondanziale si osserva comunque che quand'anche - nella denegata ipotesi - i requisiti medici fossero adempiuti, la richiesta ricorsuale andrebbe ugualmente disattesa, facendo difetto, ai fini di un'eventuale assunzione a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, anche il secondo presupposto di cui alla cifra 23.01.01.00.1 EMAp, vale a dire quello delle carenti condizioni assicurative ai sensi dell'AI che giustificherebbe una presa a carico di tali mezzi ausiliari da parte dell'Helsana in sostituzione dell'assicurazione per l'invalidità, essendo infatti S.________ domiciliato in Svizzera da oltre 40 anni ed avendo egli - per quanto accertato dalla Corte cantonale - versato i premi AI da oltre 10 anni, i limiti temporali di cui all'art. 6 cpv. 2 LAI - nella versione applicabile in concreto, in vigore fino al 31 dicembre 2002, stante la quale i cittadini stranieri, fatte salve le deroganti disposizioni convenzionali internazionali, hanno di principio diritto alle prestazioni solo finché hanno il loro domicilio e la loro dimora abituale in Svizzera, e in quanto, all'insorgere dell'invalidità, abbiano pagato i contributi almeno per un anno intero o abbiano risieduto ininterrottamente in Svizzera per dieci anni - come pure quelli disposti dalla Convenzione di sicurezza sociale del 27 maggio 1970 fra la Confederazione Svizzera ed il Regno dei Paesi Bassi (art. 4 e 11 cpv. 1; RS 0.831.109.636.2) sarebbero senz'altro soddisfatti di modo che, anche da questo profilo, un obbligo sostitutivo dell'assicuratore malattia non entrerebbe in linea di conto, la pronuncia cantonale dovendo, per quanto esposto, essere confermata, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia: