Citation: 9C_595/2020 E. A

A.a. Nell'ottobre 2014 A.________, nata nel 1971, da ultimo attiva professionalmente come amministratrice aziendale in commercio di materie prime, ha presentato una domanda di prestazioni per adulti all'Ufficio AI del Cantone Ticino (di seguito: UAI) Con decisione del 26 maggio 2015 - passata in giudicato - l'UAI ha respinto il diritto a una rendita d'invalidità e a provvedimenti professionali in quanto gli accertamenti medico-amministrativi effettuati - segnatamente la perizia 26 marzo 2015 ad opera del Centro B.________ - hanno permesso di appurare la capacità lavorativa totale sia nella sua abituale attività che in altre adeguate al suo stato valetudinario. A.b. Nell'aprile 2016 A.________ ha inoltrato una seconda domanda di prestazioni AI che l'UAI ha rifiutato con decisione del 7 novembre 2016 - passata in giudicato - in considerazione dell'assenza di peggioramento. A.c. Nel febbraio 2018 A.________ ha formulato una terza domanda di prestazioni AI, cui è seguita la decisione di non entrata in materia del 16 aprile 2018 dell'UAI, che è stata oggetto di ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, il quale con sentenza del 28 giugno 2018 ha rinviato gli atti all'UAI affinché entrasse nel merito della domanda e, operata la necessaria valutazione medico-specialistica, rendesse una nuova decisione. A.d. Con perizia pluridisciplinare del 23 settembre 2019 il Servizio Accertamento Medico dell'Assicurazione Invalidità (di seguito SAM) ha valutato l'assicurata totalmente abile al lavoro sia nella sua abituale attività che in altre adeguate. Sulla scorta dell'adesione alle conclusioni peritali del 26 settembre 2019 da parte del Servizio medico regionale TI/GR dell'UAI (di seguito SMR), con decisione dell'11 dicembre 2019 l'UAI ha nuovamente respinto la domanda di prestazioni.