Citation: 2C_6/2022 E. 3.4

3.4. Dopo aver esposto in modo dettagliato l'analisi fatta dalla Sezione della popolazione rispettivamente dal Consiglio di Stato in seguito alla sentenza di rinvio (2C_603/2017 del 6 marzo 2018) del Tribunale federale, analisi dalla quale emergeva che, sulla scorta di tutta la documentazione prodotta sino a quel momento e trascorsi oltre 4 anni dalle perizie mediche inizialmente prodotte, il decorso complessivo del ricorrente era sostanzialmente invariato, non essendovi elementi che facessero supporre rischi concreti e acuti vitali, oltre al fatto che vi era la possibilità di una presa a carico adeguata in patria, dove questi poteva effettuare i necessari esami di base (cioè ecocardiografie, elettrocardiografie e test di laboratorio) e continuare a prendere i medicamenti prescritti (i quali oltre ad essere reperibili in una farmacia a Pristina, potevano essere comandati all'estero), il Tribunale cantonale amministrativo ha, a sua volta, effettuato un accurato nonché approfondito esame della situazione clinica del ricorrente. Esso ha analizzato a tal fine tutta la nuova documentazione trasmessagli, in particolare dal ricorrente, volta a dimostrare un peggioramento della sua situazione valetudinaria. La Corte cantonale ha quindi riferito del contenuto dei certificati medici rilasciati dalle due più importanti strutture mediche del paese (da cui risultava che dal punto di vista infrastrutturale e di competenza nessuna di esse sarebbe stata d'intervenire in caso d'intervento urgente di cardiochirurgia) e, tra l'altro, del rapporto del Prof. dr. med. B.________ (secondo il quale una sostituzione d'urgenza della protesi valvolare non potrebbe essere effettuata in Kosovo, siccome anche in Svizzera soltanto alcune strutture specializzate effettuavano questo tipo d'intervento). Ha poi constatato che dai dati in suo possesso emergeva che il rischio che l'insorgente debba essere sottoposto ad un'operazione d'urgenza a breve-medio termine appariva piuttosto esiguo, corrispondendo soltanto al 30 % del 2-3 % dei casi all'anno, pari a circa lo 0,7-1 % dei casi totali. Al riguardo ha aggiunto che il fatto che non fossero necessarie ulteriori misure era un indicatore che non era intervenuto un significativo peggioramento dello stato di salute. Con riferimento al referto concernente la sua ultima visita medica semestrale svoltasi il 21 giugno 2021, la Corte cantonale ha osservato che sebbene fosse stato constatato un decorso instabile (ritmo cardiaco abnorme e ricupero della frequenza a riposo particolarmente lento) veniva ciononostante indicato che dall'ultima visita di mezzo anno prima il decorso era stabile, la situazione accertata essendo più o meno quella della precedente visita nel dicembre 2020. Ha ugualmente rilevato che come emergeva dagli atti l'interessato non aveva problemi nella vita di tutti i giorni e aveva buona forma fisica, aggiungendo che, come peraltro già rilevato dalle istanze precedenti, gli era però stato raccomandato a più riprese, essendo stato constatato un aumento importante della massa muscolare, di ridurre l'intensità dell'allenamento sotto sforzo, rispettivamente di astenersi da sport puramente isometrici o di contatto e di praticare uno sport di resistenza, invano.