Citation: 6P.22/2007 21.08.2007 E. A

Statuendo sulle opposizioni a due decreti di accusa datati 24 maggio 2005, il 6 ottobre 2005 il Presidente della Pretura penale condannava A.A.________ e sua moglie B.A.________ a cinque rispettivamente tre giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni, il primo per ripetuta violazione del segreto d'ufficio mentre la seconda per complicità in ripetuta violazione del segreto d'ufficio. Per contro, A.A.________ veniva prosciolto dall'imputazione di denuncia mendace. La decisione pretorile si fonda in breve sui seguenti fatti. A.a Dal 1981 A.A.________ è stato alle dipendenze del Canton Ticino, in un primo tempo in qualità di giurista presso l'Amministrazione cantonale delle contribuzioni e in seguito, dal 1987, in qualità di responsabile del servizio giuridico dell'allora Dipartimento dell'istruzione e della cultura (DIC). Parallelamente alla sua funzione in seno all'Amministrazione cantonale, egli ha esercitato, previo consenso, altre attività e eseguito, senza autorizzazione, numerosi lavori retribuiti per conto di terze persone, segnatamente per l'avvocato C.________ prima e per D.________ poi. Dopo aver interrotto i rapporti con quest'ultimo, sul conto del quale ha cominciato a nutrire dubbi e sospetti, e aver avvisato i funzionari con i quali era entrato in contatto per le pratiche relative a permessi di soggiorno di D.________, A.A.________, vittima insieme alla sua famiglia di minacce, ha scritto tre lettere anonime il 7, il 28 e il 30 luglio 2000. A.a.a Nella prima lettera, indirizzata all'Ufficio federale di giustizia (recte: Ufficio federale di polizia) e a due membri del Gran Consiglio, veniva rapportato: "... Come E.________ in Ticino risiedono e lavorano, con il benestare delle nostre autorità, altri soggetti poco raccomandabili ... D.________ ... Questo signore ... Qui ottiene senza fatica ("basta avere e pagare le conoscenze giuste" è solito ripetere agli amici) il permesso di soggiorno presentando alle Autorità documenti falsificati ... La signora F.________ era in possesso di un semplice permesso di lavoro come frontaliera in quanto risiedeva a Ponte Tresa. Permesso che in breve tempo D.________ riesce, sempre grazie alle conoscenze giuste, a cambiare in un permesso di soggiorno. ... Ora, dopo 5 anni di soggiorno in Svizzera, D.________ sta per ottenere, grazie alle conoscenze di cui si vanta, il permesso di domicilio ...". A.a.b Nel secondo scritto, inviato a un membro del Consiglio di Stato, si affermava che: "... La posizione di D.________ ... non era delle migliori e così cerca rifugio in Ticino. Si appoggia allo studio legale del dott. C.________ di Lugano, il quale si vanta di avere amicizie altolocate ... il responsabile dell'Ufficio manodopera estera, dott. G.________ ... definendoli addirittura "i miei uomini". Le affermazioni dell'avv. C.________ sembrano fondate visto che D.________, sborsando fior di quattrini, ottiene in un batter d'occhio il permesso di soggiorno...". A.a.c Infine, nella terza lettera anonima, destinata a un membro del Gran Consiglio, veniva scritto: "... la ringrazio di tutto cuore per aver dato seguito alle mie denuncie ... ulteriori informazioni sul conto dell'avvocato C.________ gliele potrebbe fornire l'avv. H.________ di Chiasso che negli anni '80 ha fatto condannare il collega per appropriazione indebita e istigazione a violazione del segreto d'ufficio (alias corruzione) ... E se è vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio ...". A.b Parallelamente all'apertura di un'inchiesta penale che, il 24 agosto 2000, ha condotto A.A.________ in carcere, il Consiglio di Stato ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di quest'ultimo conclusosi, il 4 settembre 2001, con la sua destituzione immediata. Contro questa risoluzione, A.A.________, rappresentato dalla moglie, ha interposto ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM). Nella sua impugnativa, egli lamentava, tra l'altro, una disparità di trattamento per rapporto ad altri casi di funzionari - citati con nomi, cognomi e dovizia di particolari - che erano venuti meno al loro dovere e che avevano commesso degli illeciti penali, pur senza essere stati destituiti dalla loro funzione. Il 2 ottobre 2001 un estratto di questo ricorso congiuntamente ad altri documenti sono stati trasmessi da B.A.________ al gran consigliere I.________. Il 27 ottobre successivo A.A.________, nell'ambito della procedura di ricorso al TRAM, ha prodotto un'ulteriore documentazione in cui venivano indicati altri tre nomi di funzionari cantonali che avevano commesso illeciti senza aver subito sanzioni tanto severe come quella che gli era stata inflitta. A.c Per quel che concerne l'imputazione di denuncia mendace, il Presidente della Pretura penale riteneva che A.A.________ sapeva, dacché si era occupato personalmente non solo di tutte le pratiche relative a D.________, ma pure dei contatti con i funzionari, che questi non erano stati corrotti né avevano ricevuto doni; egli sapeva altresì che D.________ e il suo patrocinatore C.________ non erano dei corruttori per questi fatti. Per quanto attiene alle intenzioni di A.A.________, il primo giudice riteneva che l'accusato, vista la sua esperienza professionale e la sua formazione di giurista, non poteva non prendere in considerazione la possibilità che le sue esternazioni potessero essere tali da provocare un procedimento penale, anche se questo non era il suo intento. Esaminate tutte le affermazioni contenute nelle lettere anonime, il giudice concludeva che non emergeva una concreta denuncia di corruzione o di accettazione di doni, neppure se lette alla luce del contesto storico in cui si erano verificati questi episodi; i rimproveri rivolti ai funzionari e a D.________ non erano sufficientemente specifici né diretti contro una persona sufficientemente individuabile. Di qui, il proscioglimento di A.A.________ dall'imputazione di denuncia mendace. In merito all'accusa di violazione di segreti d'ufficio, il Presidente della Pretura penale assodava che il ricorso al TRAM era stato redatto a quattro mani dai coniugi A.________. Nel dubbio, egli negava invece il coinvolgimento di A.A.________ nell'invio di un estratto del ricorso e di ulteriore documentazione al deputato I.________. Eccezion fatta per taluni casi disciplinari notori, per il giudice non vi era alcun dubbio che le informazioni contenute nel gravame erano coperte dal segreto d'ufficio dal quale A.A.________ non era stato svincolato e che il TRAM non era un'autorità amministrativa superiore abilitata a trattare i fatti oggetto di segreto. Infine, A.A.________ non poteva avvalersi di un interesse legittimo a giustificazione della violazione del segreto d'ufficio non avendo in precedenza esaurito tutte le vie lecite a sua disposizione e meglio l'utilizzo della via di servizio per ottenere lo svincolo dal segreto a cui era tenuto. A.A.________ si era dunque reso colpevole di violazione del segreto d'ufficio in relazione alle allegazioni contenute nel suo ricorso al TRAM, mentre sua moglie, difettandole la qualità di funzionario, veniva condannata solo per complicità.