Citation: 4A_519/2012 E. A

A.a. B.________ è stato alle dipendenze, dal 30 dicembre 2004 al 31 maggio 2009 della A.________AG, presso la succursale di Lugano, quale vicedirettore e con la funzione di private banker. Il 5 novembre 2008 la datrice di lavoro gli ha concesso un mutuo di fr. 30'000.--, da rimborsare con trattenute mensili sullo stipendio di fr. 1'300.--. A.b. L'8 febbraio 2010 B.________ ha convenuto in giudizio innanzi al Pretore del distretto di Lugano la A.________AG, chiedendo dapprima il pagamento di fr. 30'000.-- (cifra inferiore a quanto vantato a titolo di stipendio, indennità per ferie non godute e provvigioni) e il rilascio di un certificato di lavoro di cui ha proposto il testo. In seguito ad un'obiezione della convenuta l'attore ha modificato il petitum in modo che l'importo richiesto, sommato al valore del certificato di lavoro, non superasse il limite di fr. 30'000.-- menzionato dagli art. 343 CO e 416 cpv. 1 CPC ticinese allora in vigore. Il 14 aprile 2011 la convenuta ha ritirato la sua opposizione al rilascio del domandato certificato di lavoro. Con sentenza 20 ottobre 2011 il Pretore ha accolto l'azione, ha condannato la A.________AG a versare all'attore fr. 29'000.--, oltre interessi, e a consegnargli l'attestato di lavoro. Con riferimento alle pretese oggetto della causa, il Giudice di primo grado ha attribuito al certificato di lavoro un valore di fr. 1'000.--, ha riconosciuto fr. 33'994.-- a titolo di stipendi non pagati per i mesi da marzo a maggio 2009, fr. 4'806.45 per commissioni e fr. 10'897.25 quale indennità per vacanze non godute. Egli ha ammesso limitatamente a fr. 15'966.-- la compensazione delle pretese di salario con il mutuo fatta valere dalla convenuta.