Citation: 4A_33/2017 E. 3.3

3.3. In concreto, in base ai vincolanti accertamenti della sentenza impugnata (v. sopra consid. 2), la ricorrente ha allegato l'istanza di sfratto unicamente alla replica spontanea del 19 settembre 2016 e non, come invece apoditticamente affermato nel ricorso, all'appello 2 agosto 2016, ragione per cui nemmeno la prima condizione (immediata adduzione della prova) prevista dall'art. 317 CPC per poter ammissibilmente produrre un nuovo mezzo di prova con un appello è soddisfatta. Non occorre quindi stabilire se la decisione di stralcio dell'autorità di conciliazione, che comporta in concreto la perdita del diritto di chiedere la protrazione della locazione, sia una decisione finale effettivamente suscettiva di un appello (cfr. sentenza 4A_137/2013 del 7 novembre 2013 consid. 7.2, non pubblicato in DTF 139 III 478) oppure se essa sia invece una decisione ordinatoria processuale unicamente impugnabile con un reclamo quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile nel senso dell'art. 319 lett. b CPC (sentenza 4A_131/2013 del 3 settembre 2013 consid. 2.2.2.2)