Citation: 4A_481/2015 E. 3

Con sentenza 13 luglio 2015 la Camera civile dei reclami del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha respinto, nella misura in cui era ammissibile, il reclamo con cui A.________ ha chiesto la riforma della decisione di primo grado nel senso di respingere la domanda di B.________ e ha posto le spese giudiziarie e le ripetibili a carico della convenuta. La Corte cantonale ha ritenuto che il decorso del termine biennale che porta alla perenzione processuale prevista dal diritto di procedura cantonale era inibito in seguito alla sospensione della causa e ha respinto l'eccezione di res iudicata proposta dalla convenuta, perché la sentenza del 7 novembre 2008 non concerneva l'incasso delle pigioni e delle spese accessorie scoperte. Ha poi reputato contrario alla buona fede processuale sia sollevare unicamente in sede di ricorso una violazione della garanzia del giudice naturale per la sostituzione del Pretore iniziale con il Pretore aggiunto, sia la doglianza di "un difetto assoluto d'istruttoria", che non era stata preceduta da alcuna opposizione alla chiusura dell'istruttoria in prima istanza. Nel merito ha considerato infondata l'asserita violazione dell'art. 8 CC, atteso che la locatrice aveva provato - con la produzione del contratto - la sua pretesa, mentre la conduttrice non ha dimostrato di aver pagato le pigioni e le spese accessorie reclamate. Ha infine ritenuto che l'emanazione della sentenza ha reso senza oggetto la domanda di prestazione di una cauzione per le spese ripetibili di seconda istanza.