Citation: 2C_104/2019 E. 5.4

5.4. Facendo in sostanza riferimento ai medesimi aspetti, e ponendo in particolare l'accento sulla facilità con la quale l'insorgente - senza trovarsi in stato di pericolo o minaccia, ma solo a causa dell'instabilità emozionale del momento e di una reazione incontrollata -, ha attentato alla vita altrui, anche il giudizio impugnato, concernente il divieto d'entrata, va quindi condiviso e confermato. Come detto, gli elementi indicati (importanza del bene minacciato, motivi all'origine del compimento del reato, modalità in cui lo stesso è stato compiuto, ecc.), che la ricorrente cerca di relativizzare senza però dimostrarne un accertamento arbitrario (precedente consid. 2.2), permettono infatti ancora oggi di considerare le condizioni richieste dall'art. 5 allegato 1 ALC come date.