Citation: 4A_306/2017 E. 4.1

4.1. L'art. 59 cpv. 2 lett. e CPC, che ha retto questo processo davanti alle istanze cantonali, elenca tra i presupposti processuali "l'assenza di regiudicata". Il Giudice non può entrare nel merito di un'azione se una pretesa identica fondata sui medesimi fatti è già stata decisa tra le stesse parti con sentenza cresciuta in giudicato. In materia, la giurisprudenza è abbondante (al riguardo, cfr. ad esempio le recenti DTF 142 III 210 consid. 2 pag. 212 segg. e 139 III 126 consid. 3.1 pag. 128 seg.). In questa sede, basti rammentare che, nonostante sia a volte necessario determinarne la portata sulla base delle motivazioni del giudizio, solo il dispositivo beneficia della cosa giudicata (ATF 121 III 474 consid. 4a pag. 477 seg.; 116 II 738 consid. 2a pag. 743 seg.) e inoltre che l'autorità di cosa giudicata si estende a tutti i fatti già esistenti al momento della prima sentenza, compresi quelli di cui il Giudice non ha potuto tenere conto, perché non sono stati allegati in maniera corretta e tempestiva, o poiché non erano ancora noti alle parti (DTF 142 III 210 consid. 2.1 pag. 213; 139 III 126 consid. 3.1 pag. 129 e 115 II 187 consid. 3 pag. 189 segg.). Determinare se le pretese in discussione sono identiche è questione di diritto che il Tribunale federale esamina liberamente (art. 106 cpv. 1 LTF; sentenze 4A_254/2016 del 10 luglio 2017 consid. 4.2 e 4A_66/2016 del 22 agosto 2016 consid. 4.1). Per procedere in tal senso, esso si fonda: da un lato, sui fatti accertati dall'istanza precedente, secondo la regola prevista dall'art. 105 cpv. 1 LTF; d'altro lato, sui contenuti della sentenza in base alla quale è stata ammessa l'eccezione di "regiudicata" ovvero, in casu, il giudizio del 23 marzo 2011 del Tribunale d'appello (DTF 142 III 210 consid. 2.2 pag. 213).