Citation: 1C_355/2017 E. 2.2.2

2.2.2. D'altra parte, essi lamentano a torto una lesione del principio della compensazione reale considerando unicamente la situazione della particella n. 653 RT. In effetti, per giudicare se vi sia stata violazione dei principi che regolano il raggruppamento dei terreni occorre confrontare globalmente, e non in modo puntuale, considerando solo singoli fondi, la situazione prima del nuovo riparto con quella stabilita alla conclusione della procedura di raggruppamento, le situazioni intermedie essendo irrilevanti. In quest'ottica, i consorziati hanno diritto di ricevere, di massima, terreni equivalenti sia dal punto di vista qualitativo sia da quello quantitativo, ma non necessariamente gli stessi terreni, considerando l'insieme dei fondi della partita interessata e non solo la situazione di alcune particelle (cfr. sentenze 1P.289/2005 del 26 settembre 2005 consid. 2.2 e 1P.668/1998 del 29 maggio 2000 consid. 5a, in: RDAT II-2000 pag. 173 segg.). Nella fattispecie, richiamata pure la sentenza del 29 agosto 2014, la Corte cantonale ha accertato che prima del raggruppamento la partita n. 290 della comunione ereditaria A.________ era composta di 40'178 m2 complessivi di terreno per un valore totale di fr. 241'578.85. Alla fine della procedura ricorsuale, alla suddetta partita sono stati attribuiti complessivamente 39'196 m2 di terreno stimati in fr. 219'054.--. Sarebbe quindi spettato ai ricorrenti confrontarsi con questi accertamenti e non soltanto con la situazione della particella n. 653 RT, spiegando conformemente alle già esposte esigenze di motivazione per quali ragioni il nuovo stato di riparto violerebbe il principio della compensazione reale sancito dall'art. 19 cpv. 1 LRPT e derivante dalla garanzia della proprietà (art. 26 Cost.; cfr., su questo principio, DTF 122 I 120 consid. 5; sentenza 1P.289/2005, citata, consid. 2.2). Il gravame è parimenti inammissibile laddove i ricorrenti accennano a una violazione sia del principio della proporzionalità, che in quest'ambito si confonde con il divieto dell'arbitrio (cfr. sentenza 1P.289/2005, citata, consid. 2.2), sia di quello della parità di trattamento. A quest'ultimo proposito, essi si limitano infatti ad addurre genericamente di essere stati gli unici proprietari ad avere ceduto del terreno, mentre altri proprietari vicini, segnatamente i membri della comunione ereditaria K.________, avrebbero migliorato la loro situazione. Nuovamente, essi si limitano ad addurre un peggioramento dell'edificabilità della particella n. 653 RT, senza spiegare in modo puntuale in che misura la situazione degli altri proprietari sarebbe notevolmente migliorata rispetto alle rispettive interessenze.