Citation: 1C_525/2023 E. 6.3.1

6.3.1. In concreto, la Corte cantonale ha accertato che le immissioni foniche del poligono di tiro litigioso erano state oggetto di misurazioni nel 1986 e nel 1988 e che le stesse sono state aggiornate nel 1993/1994. Ha poi rilevato che nei mesi di novembre e di dicembre del 1997 erano state eseguite ulteriori verifiche, che hanno condotto alla decisione di risanamento del 18 novembre 1998. Nella risposta del 1° dicembre 2023 al ricorso in questa sede, la Sezione della protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo conferma che i documenti presi in esame nella causa risalgono alla procedura avviata nel 1997. La precedente istanza ha inoltre fatto riferimento a un rapporto d'impatto acustico del novembre 2014/aprile 2015 elaborato dal "Gruppo di lavoro Tiro Ticino". Questo documento è stato prodotto dinanzi alla Corte cantonale il 22 maggio 2023 dalla Sezione del militare e della protezione della popolazione, facendo seguito a una richiesta della Corte cantonale medesima di trasmettere eventuali perizie foniche o documenti analoghi eseguiti dopo con l'introduzione del ricorso (del 28 gennaio 2003). Nel citato scritto del 22 maggio 2023, l'autorità militare cantonale ha precisato che non era stata effettuata alcuna perizia fonica e che si trattava dell'unico documento in suo possesso. Nel rapporto d'impatto acustico del novembre 2014/aprile 2015 è tuttavia esplicitamente precisato, ch'esso deve essere considerato soltanto "di grande massima". Il documento si prefigge di fare il punto sulla situazione fonica relativa ai dati di tiro degli anni 2012 e 2013 sulla base di rilevamenti e di calcoli già conosciuti. Si fonda sui rilevamenti fonici contenuti nella relazione tecnica del dicembre 1997 richiamata nella decisione di risanamento del 18 novembre 1998. Detto rapporto determina empiricamente la situazione fonica relativa all'attività di tiro concernente il periodo 2012-2013 partendo dai valori del livello di valutazione del rumore del 1997 ed adattandola tenendo conto unicamente della modifica dell'attività di tiro. Come rettamente rilevato dalla ricorrente, tale rapporto determina la situazione fonica "attuale" (riferita invero al periodo 2012-2013) basandosi sugli stessi dati della situazione iniziale, ossia sui rilevamenti del 1997. Il livello di valutazione del rumore riguardante la situazione "attuale", peraltro di valore soltanto approssimativo secondo gli stessi estensori del rapporto, è quindi fondato su accertamenti datati e non tiene conto dell'avvenuta posa dei tunnel fonoassorbenti. In particolare, lo specifico accertamento secondo cui, in corrispondenza del punto di rilevamento n. 15 il valore limite d'immissione sarebbe superato di 18.8 dB (A), si fonda su una misurazione del livello del rumore di 102.8 dB (A), risalente al 1997, prima che fosse eseguito qualsiasi intervento tecnico. L'accertamento è manifestamente in contrasto con la situazione di fatto ed è pertanto arbitrario. Peraltro, l'efficacia dei tunnel fonoassorbenti dipende fortemente dal tipo di arma e dal modello di tunnel effettivamente utilizzati, sicché poteva giustificarsi di eseguire una misurazione dell'effetto del tunnel nel singolo caso (cfr. Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio [UFAFP]; ora: Ufficio federale dell'ambiente [UFAM], Modèle de calcul du bruit de tir SL-90, Mise à jour 1996, pag. 13). Non risulta che l'efficacia di questo provvedimento sia stata concretamente esaminata dall'autorità (cfr. art. 18 OIF).