Citation: B 58/04 30.09.2004 E. 5

Quanto all'eccezione sollevata dall'assicurata in corso di procedura, secondo cui la sostituzione della rendita di invalidità con quella di vecchiaia andrebbe tutt'al più posticipata al momento del raggiungimento dell'età pensionabile AVS di 63 anni (cfr. l'art. 21 cpv. 1 LAVS in relazione con la lett. d cpv. 1 disposizioni transitorie della 10a revisione dell'AVS), e quindi a partire dal 1° marzo 2004, è sufficiente il rinvio alla pronuncia cantonale che ha compiutamente esposto come la differenza dei limiti di età nell'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti e in quella della previdenza professionale sia conseguenza dalla situazione legislativa attuale - vincolante per il Tribunale federale delle assicurazioni in virtù dell'art. 191 Cost. - e sia comunque stata, in attesa di un'armonizzazione definitiva, parzialmente - ma soltanto per le donne che in seguito all'aumento dell'età di pensionamento a 63 anni sono ancora attive professionalmente (FF 2001 1000), ciò che non si avvera nel caso di F.________ - corretta dalle Camere federali con la promulgazione della legge federale urgente relativa alla continuazione della previdenza professionale per le donne che esercitano un'attività lucrativa (RS 831.49).