Citation: 4A_47/2019 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha indicato che la relazione fra le parti era retta dal contratto di lavoro e dal regolamento sul personale a cui il primo faceva esplicito riferimento. L'art. 28 di tale regolamento conteneva una rinuncia alla retribuzione o compensazione mediante tempo libero delle ore supplementari non espressamente ordinate o successivamente approvate dalla datrice di lavoro. L'autorità inferiore ha poi ricordato che con la lettera del 20 aprile 2007 il dipendente aveva pure dichiarato di non chiedere il pagamento delle ore supplementari se avesse ottenuto l'esonero dal lavoro - come verificatosi nella fattispecie - fino alla fine del termine di disdetta. Ha quindi ritenuto che per fondare la sua pretesa il lavoratore avrebbe dovuto " dimostrare anzi tutto l'inapplicabilità della rinuncia preventiva, e meglio una modifica concludente del contratto di lavoro a causa dell'assenza di contestazioni del datore di lavoro, rispettivamente il compimento di ore la cui retribuzione era obbligatoria ai sensi della Legge sul lavoro " e poi " non solo quantificare e dimostrare tali ore e la loro giustificazione, ma anche che queste fossero manifestamente eccedenti la compensazione " contenuta nello scritto del 20 aprile 2007. La Corte cantonale ha considerato che il lavoratore non ha apportato tale dimostrazione, rimproverandogli pure di non aver nemmeno soddisfatto il suo onere di allegazione e specificazione.