Citation: 2C_827/2020 E. 3.1

3.1. Come ampiamente illustrato nella sentenza 2C_1006/2017 del 21 agosto 2018 consid. 3, a cui si rinvia, in relazione ai danni causati dalla selvaggina, il diritto federale (capitolo 4 della summenzionata LCP) si limita a fissare un quadro comune che stabilisce un dovere di principio per i Cantoni di corrispondere un equo risarcimento (art. 13 LCP), a condizione che siano state adottate le necessarie misure di prevenzione (art. 12 LCP); al diritto cantonale è demandata la competenza di regolamentare in maniera dettagliata la materia. Il Cantone Ticino ha recepito i suddetti principi al capitolo IV (art. 34 segg.) della già citata LCC. In particolare, l'art. 35 cpv. 1 LCC riprende il principio secondo cui per i danni causati dalla selvaggina al bosco, alle colture agricole e ad animali da reddito è corrisposto un equo risarcimento, che è tuttavia escluso dall'art. 35 cpv. 2 LCC per i danni a) insignificanti o non sufficientemente documentati; b) favoriti dalla mancanza di misure di prevenzione che ragionevolmente potevano essere prese dal danneggiato; c) causati da animali contro i quali sono ammesse misure di autodifesa secondo l'art. 34 cpv. 3 LCC e gli art. 60 segg. del regolamento dell'11 luglio 2006 sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (RLCC; RL/TI 922.110). D'altra parte, gli art. 65a e 66 RLCC specificano il regime applicabile alla richiesta di risarcimento danni alle colture viticole (si veda al riguardo la già citata sentenza 2C_1006/2017 consid. 3.2).