Citation: 5A_879/2018 E. 3.1.5

3.1.5. I Giudici cantonali hanno poi scartato le rimostranze della qui ricorrente contro l'aver il Pretore fatto leva sulla sua condanna per ripetuta falsità in documenti (con rinvio al decreto d'accusa 5 maggio 2015 del Ministero pubblico della Confederazione; e relativa condanna del marito per istigazione) in relazione ai conti "H.________" e transitorio presso la Banca F.________ SA, ma non per il conto "J.________": a prescindere dalla posizione particolare di quest'ultima relazione, precedentemente intestata al marito, la condanna penale della qui ricorrente per aver lei dichiarato falsamente essere l'unica avente diritto economico dei conti di provenienza dei fondi confluiti su quelli intestati alla Fondazione E.________ è giustificata e vale senz'altro quale indizio per l'appartenenza dei beni sequestrati al debitore, che appare dunque " più che verosimile ". Hanno di conseguenza negato una limitazione del sequestro al 35 % degli attivi sequestrati.