Citation: 4A_115/2023 E. B

Con sentenza 18 gennaio 2023 la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello presentato dai convenuti. La Corte cantonale ha negato che le parti avessero pattuito una mercede forfettaria e ha ritenuto che l'importo finale era dovuto a un aumento dei quantitativi e all'esecuzione di prestazioni supplementari, la cui mancata previsione non poteva essere imputata all'appaltatrice, al fine di poter eseguire opere di consolidamento. Ha considerato che l'art. 2.2 del contratto prevedeva unicamente l'approvazione delle opere supplementari da parte dei committenti previa comunicazione dei relativi dettagli alla direzione lavori che doveva impartire tutte le istruzioni. Ha altresì ritenuto che dall'istruttoria è emerso che la valutazione dei lavori di scavo da eseguire non era stata fatta dall'appaltatrice ma dagli specialisti incaricati dai committenti, che quest'ultimi erano coinvolti nelle riunioni di cantiere e non avevano sollevato contestazioni o perplessità, e che la direzione lavori disponeva di tutte le informazioni. Ha quindi concluso che in queste circostanze l'appaltatrice poteva confidare nel consenso dei committenti o in una ratifica per atti concludenti dell'operato della direzione lavori.