Citation: 5D_176/2015 E. 2.1

2.1. L'art. 736 cpv. 1 CC prevede che quando una servitù abbia perso ogni interesse per il fondo dominante, il proprietario del fondo serviente ne può chiedere la cancellazione. Secondo la giurisprudenza, l'interesse per il fondo dominante si definisce con quello del suo proprietario all'esercizio della servitù conformemente al suo oggetto ed al suo contenuto. In proposito fa stato il principio dell'identità della servitù, in base al quale essa non può essere mantenuta per uno scopo diverso da quello per cui è stata costituita. Occorre pertanto esaminare se per il proprietario del fondo dominante sussista ancora un interesse ad esercitare la servitù conformemente al suo scopo originario. L'interesse del proprietario del fondo dominante va apprezzato sulla base di criteri oggettivi (DTF 130 III 554 consid. 2 con rinvii). Il volontario mancato uso della servitù fondiaria ancora non significa che questa abbia perso ogni interesse per il fondo dominante, ma può tutt'al più costituire un indizio della perdita di utilità (sentenza 5A_360/2014 del 28 ottobre 2014 consid. 4.1.1 e 4.3.2.1 con rinvii). Nemmeno il fatto che il fondo a beneficio di un diritto di passo disponga di una nuova via di accesso alla pubblica via permette di concludere senz'altro all'inutilità della prima servitù. Fanno eccezione i diritti di passo che, per volontà delle parti, hanno carattere di passo necessario nel senso dell'art. 694 CC. La volontà delle parti di costituire una servitù legale deve risultare dall'iscrizione a registro fondiario e dal contratto di servitù (sentenza 5A_740/2014 del 1° febbraio 2016 consid. 5.5 con rinvii).