Citation: 7B.111/2006 18.07.2006 E. 2

Con decisione 16 giugno 2006 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto in quanto ricevibile un ricorso con cui A.________, pure interessato all'acquisto del fondo, aveva impugnato l'aggiudicazione. La Camera di esecuzione e fallimenti ha innanzi tutto indicato che i provvedimenti eseguiti per rogatoria devono essere impugnati all'autorità di vigilanza dell'Ufficio rogante, tranne nei casi in cui l'Ufficio rogato agisca autonomamente. Essa ha quindi ritenuto il gravame inammissibile nella misura in cui l'insorgente impugnava la decisione 4 marzo 2004 dell'Ufficio del Canton Zugo di procedere alla vendita del fondo. L'autorità di vigilanza ticinese si è invece dichiarata competente per esaminare le censure dirette contro la diffida per l'insinuazione degli oneri e contro l'elenco oneri. Tuttavia, poiché tali atti risalgono al 2004, ha considerato il gravame manifestamente tardivo. Essa ha pure reputato corretto che l'Ufficio di Lugano avesse informato gli oblatori del fatto che diversi proprietari di fondi confinanti avevano segnalato la loro necessità di poter transitare sul fondo da realizzare, riservandosi di procedere nei confronti dell'acquirente per ottenere un diritto di passo necessario. Inoltre, sempre secondo l'autorità cantonale, a giusta ragione questo Ufficio non ha effettuato alcuna iscrizione nell'elenco degli oneri, atteso che tali proprietari non avevano insinuato alcuna servitù di passo. Ha infine rilevato che, contrariamente a quanto affermato dall'insorgente, quest'ultimo non era venuto a conoscenza della postulata facoltà di transitare sul fondo da realizzare solo in occasione dell'asta, perché già nel mese di novembre 2004 vi furono fra di lui e i proprietari dei fondi vicini contatti per risolvere la questione.