Citation: H 135/05 05.04.2007 E. 8

8.1 Controversa è invece la misura del rimborso e, meglio, l'ammontare del forfait applicabile. La Cassa ricorrente si è dal canto suo fondata sull'importo ammesso in deduzione dall'autorità fiscale, di cui al Decreto esecutivo cantonale concernente l'imposizione delle persone fisiche, già citato, il cui art. 3 cpv. 2 prevede che eccezionalmente, se nessun mezzo pubblico è a disposizione o se il contribuente non può servirsene (infermità, distanza notevole dalla più vicina fermata, orario sfavorevole, ecc.) è ammessa una deduzione fino a 65 cts. il km per le automobili. 8.2 Alla luce della giurisprudenza federale, l'amministrazione ha senz'altro stabilito correttamente l'importo delle spese di trasferta deducibili. In effetti, nell'ambito del proprio potere di apprezzamento, la Cassa ricorrente ha fissato dette spese tenendo conto del forfait stabilito dall'autorità fiscale, la quale determina gli importi deducibili fiscalmente in base ad accertamenti approfonditi (cfr. sentenza H 355/93 del 21 aprile 1994, consid. 4b; Maute, op. cit., pag. 376-377). Del resto tale fatto è implicitamente riconosciuto anche dalla Corte cantonale, la quale ha precisato che di regola non ci si scosta dagli accertamenti esperiti dall'autorità fiscale. È lecito pertanto affermare che l'importo forfettario stabilito dall'insorgente corrisponde per lo meno in media o a grandi linee alle spese effettivamente sostenute, come prescritto dalla giurisprudenza (RCC 1990 pag. 42 consid. 4; v. ancora Maute, op. cit., pag. 376-377). In simili circostanze va stabilito se il forfait fissato dai primi giudici, in sostituzione di quello fissato dall'amministrazione insorgente, corrisponda ad un esercizio corretto del potere di apprezzamento e non sia quindi censurabile (cfr. DTF 114 V 315 consid. 5a pag. 316 e sentenza U 71/94 dell'11 luglio 1995).