Citation: 1C_758/2021 E. 6.2

6.2. La Corte cantonale si è pronunciata sulla censura relativa al calibro stradale al considerando n. 6.2 della sentenza impugnata, ove ha in particolare precisato che, per la tratta in discussione, la scheda INF 4 del PALoc 2 contempla l'applicazione della tipologia d'intervento n. 1, che prevede la realizzazione della corsia pedonale ciclabile larga 2.50 m mediante la posa della mensola a sbalzo. La sentenza impugnata è sufficientemente motivata al riguardo e non viola quindi il diritto di essere sentito del ricorrente. Egli contesta l'idoneità della larghezza di 2.50 m, prospettandone la riduzione a 1.40 m. Ora, il Tribunale federale si impone un certo riserbo nell'apprezzamento di circostanze locali, meglio conosciute dalle autorità cantonali, e nella valutazione di questioni tecniche (DTF 147 I 433 consid. 4.2; 146 I 36 consid. 3.2; 125 II 643 consid. 4a). Il ricorrente prospetta l'applicazione anche al tratto stradale contiguo ai suoi fondi della tipologia d'intervento n. 3 della scheda INF 4 del PALoc 2, che prevede una corsia pedonale ciclabile larga 1.40 m. Tuttavia, le singole tipologie d'intervento sono diverse in funzione delle configurazioni e delle peculiarità degli specifici tratti stradali interessati e la tipologia n. 3 è limitata ad un breve tratto in cui non può essere realizzata una pista larga 2.50 m. Si tratta al proposito di una questione di natura tecnica e relativa alla situazione locale. Il ricorrente disattende che, nel tratto in corrispondenza dei suoi fondi, il marciapiede è destinato sia al transito dei pedoni sia a quello delle biciclette e che la circolazione è bidirezionale. La larghezza della pista deve tenere conto dell'estensione di questo utilizzo come pure delle prescrizioni in materia di costruzione di simili impianti. Limitandosi a prospettare una riduzione a 1.40 m (oppure a 1-1.50 m) della larghezza della pista ciclopedonale, il ricorrente non sostiene ch'essa sarebbe sovradimensionata e non rispetterebbe le prescrizioni costruttive. Non vi sono pertanto ragioni per ritenere che la Corte cantonale ha ecceduto nel suo potere di apprezzamento confermando il calibro stradale previsto dal progetto stradale.