Citation: 4A_79/2018 E. B

Con azione 19 agosto 2008, incoata direttamente innanzi all'autorità giudiziaria cantonale superiore, l'avv. E.________ ha chiesto che B.________ e A.________ fossero condannati al pagamento della predetta nota. In seguito al decesso di B.________, sono subentrati in causa la vedova C.________ e i figli D.________ e A.________ (quest'ultimo già convenuto in causa con il padre). Con sentenza 22 dicembre 2017 la III Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha, in parziale accoglimento della petizione, condannato i convenuti a corrispondere all'attore fr. 91'145.--, oltre interessi. Il 26 febbraio 2018 tale importo è stato aumentato, in seguito alla correzione di un errore di calcolo, a fr. 95'627.--. Dopo aver stabilito la competenza giurisdizionale di Lugano e l'applicabilità del diritto svizzero, la Corte cantonale ha dedotto dai documenti e dalle deposizioni agli atti che l'attore ha dimostrato l'esistenza di un mandato conferitogli dai convenuti in relazione al progetto agricolo e avicolo rumeno. La cessione di quote societarie all'attore era infatti sostanzialmente dettata da ragioni di ordine operativo e nemmeno il fatto che questi non conoscesse la lingua rumena esclude un suo ruolo attivo, essendo gli aspetti formali e ufficiali in Romania stati curati da un avvocato e da un notaio locali. I Giudici cantonali hanno però ridotto il dispendio di tempo fatto valere.