Citation: 5P.91/2004 24.09.2004 E. 9

Per le ragioni esposte la conclusione della Corte cantonale, secondo la quale la ricorrente non ha saputo rendere verosimile che l'opponente abbia trasferito il proprio domicilio da Lugano a Biassono nell'intenzione di danneggiare la presunta creditrice qui ricorrente, regge agevolmente alle varie censure d'arbitrio sollevate da quest'ultima. In queste circostanze non occorre pronunciarsi sulle argomentazioni sollevate dall'opponente in relazione all'intensità della prova richiesta dall'autorità cantonale (v. consid. 5.2). Avendo la ricorrente mancato di dimostrare la realizzazione di uno dei presupposti ontologici della fuga, diviene superfluo esaminare in dettaglio sia la sussistenza dei pretesi crediti da lei vantati (questione lasciata aperta supra al consid. 2.3), sia la pertinenza dell'avversato criterio supplementare esatto dalla Corte cantonale, ossia quello per il quale il trasferimento del foro esecutivo all'estero deve pure essere atto a mettere oggettivamente e concretamente in pericolo i diritti dei creditori (questione lasciata aperta supra al consid. 6.3).