Citation: 5A_698/2015 E. 2.1.2

2.1.2. Il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 841 CC ed un arbitrario accertamento dei fatti. A suo dire, "[ s]ulla base di tutta la documentazione agli atti, contrariamente a quanto conclude il Tribunale Cantonale, non si può se non oggettivamente ritenere che la realizzazione dei diritti di pegno della Banca a garanzia del suo finanziamento ha assicurato un provento superiore al valore del suolo". Come si vedrà, la sua argomentazione appare tuttavia confusa e priva di un reale confronto con la motivazione sviluppata dai Giudici cantonali in base alla succitata dottrina. L'insorgente afferma infatti che "[ i]l carico ipotecario di fr. 3'900'000.00 era [...] ben superiore al valore del suolo " (senza peraltro spiegare da dove provenga tale cifra: la testimonianza da lui richiamata indica piuttosto un importo di fr. 3'190'000.-- relativo al mutuo ipotecario per l'acquisto delle particelle n. 123, 129 e 571), per poi indicare dopo poche righe che " il carico ipotecario di fr. 132'000.00 oltre alle altre due cartelle ipotecarie di fr. 268'000.00 e fr. 200'000.00 [...] era ben superiore al valore del suolo ". Egli oppone così, peraltro in modo incoerente, la sua valutazione dell'aggravio ipotecario di rango anteriore a quella della Corte cantonale, dimenticando però di contestare l'argomentazione sviluppata nel giudizio impugnato secondo cui, per determinare tale aggravio, occorre stabilire la somma attribuita ai titolari di diritti di pegno anteriori al momento del riparto del ricavo. Il ricorrente poi nemmeno discute il calcolo effettuato dall'autorità inferiore per risalire al carico ipotecario gravante la sola particella n. 43, salvo appena accennare al fatto che l' "eccezione, secondo cui [...] il ricavato dell'incanto in blocco [deve essere ripartito] sui diversi fondi, giusta l'art. 118 RFF" non sarebbe stata sollevata dalla controparte. In merito al valore del suolo, il ricorrente considera che non ammonti a fr. 263'144.15 come ritenuto dal Tribunale d'appello (in realtà i Giudici cantonali non hanno potuto determinare il valore del suolo: l'importo di fr. 263'144.15 corrisponde alla loro valutazione del carico ipotecario di rango anteriore gravante la particella n. 43), bensì a fr. 45'579.--, pari cioè al valore del solo terreno. Secondo l'insorgente, le serre poste sulla particella n. 43 sarebbero infatti vetuste e, quanto all'onere della prova circa l'accertamento del valore di tali costruzioni, sostiene che "[n]el caso in cui questa prova fosse stata necessaria il Tribunale Cantonale avrebbe potuto ordinarla a completazione dell'istruttoria per stabilire il valore creato dalle opere al momento della concessione del mutuo". Egli non spiega però perché alla presente controversia si sarebbe dovuto applicare il principio inquisitorio. L'argomentazione ricorsuale non soddisfa pertanto i requisiti di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF e si appalesa inammissibile.