Citation: 1A.72/2000 30.11.2000 E. B

B.- B.________ e C.________ sono quindi insorti al Consiglio di Stato del Cantone Ticino, chiedendo di annullare l'atto municipale del 4 aprile 1996 e di ordinare la rimozione della canna fumaria e del comignolo. Il Governo ha parzialmente accolto il ricorso con decisione del 18 febbraio 1997. Ha osservato che l'intervento esigeva la pubblicazione e un avviso ai vicini, ma ha rinunciato a ordinare la ripetizione della procedura, poiché questi ultimi avevano avuto la possibilità di tutelare i propri diritti. Nel merito il Governo ha rilevato che l'opera disattendeva l'obbligo, sancito dall'art. 35 delle norme di attuazione del piano regolatore di Ronco s/Ascona (NAPR), di utilizzare materiali tradizionali: ha quindi riformato l' atto impugnato nel senso che il permesso era rilasciato alla condizione che la canna fumaria e il comignolo fossero mascherati da una costruzione in muratura tradizionale. Sia l'istante sia i vicini si sono aggravati davanti al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino il quale, con sentenza del 27 agosto 1997, ha respinto il ricorso dell'istante e parzialmente accolto quello dei vicini, annullando la decisione impugnata. Secondo la Corte cantonale si tratta della costruzione di una nuova canna fumaria e di un comignolo, soggetta a permesso giusta la procedura ordinaria. Essa ha desistito dall'ordinare la procedura di pubblicazione, l'intervento essendo già stato realizzato; ha tuttavia rinviato gli atti al Governo per nuova decisione, previa completazione degli atti. Questo giudizio non è stato impugnato. Il 19 gennaio 1998, il Pretore di Locarno-Campagna ha parzialmente accolto un'azione possessoria promossa da B.________ e ordinato a A.________ di innalzare il comignolo sino a un'altezza di 3.5 m dal tetto, al fine di ridurre le immissioni di fumo e di adeguarlo alle norme antincendio. La sentenza è cresciuta in giudicato.