Citation: 6B_291/2013 E. 8.2

8.2. Secondo la prassi, le spese dirette ed indirette di un procedimento penale, compresa l'indennità che deve eventualmente essere versata all'imputato prosciolto, costituiscono un danno per la collettività pubblica. Analogamente alla giurisprudenza nell'ambito del diritto civile (cfr. DTF 126 III 113 consid. 2a/aa), il diritto di procedura penale vieta implicitamente di creare senza necessità l'apparenza che un reato sia stato o potrebbe essere commesso. Un simile comportamento è infatti suscettibile di provocare l'intervento delle autorità di repressione e l'apertura di un procedimento penale e, conseguentemente, di causare alla collettività un danno costituito dalle spese riconducibili all'istruzione penale avviata inutilmente. Sotto questo profilo, il comportamento dell'imputato deve essere ritenuto colpevole quand'egli avrebbe dovuto rendersi conto, sulla base delle circostanze e della sua situazione personale, che la sua attitudine rischiava di provocare l'apertura di un'inchiesta penale (cfr. DTF 135 IV 43 consid. 2.1 inedito; sentenza 6B_215/2007 del 2 maggio 2008 consid. 6).