Citation: 4A_5/2023 E. 4.3.2

4.3.2. In concreto giova innanzi tutto rilevare che secondo il lodo con la morte del padre la clausola compromissoria era passata per successione universale alle opponenti, ragione per cui le argomentazioni ricorsuali tendenti a dimostrare tale trasmissione sono inconferenti. L'arbitra ha però ritenuto che, prevedendo un foro esclusivo nelle lettere del 2012, le parti hanno annullato mediante convenzione la clausola compromissoria. Occorre pertanto esaminare le censure dirette contro tale considerazione. Il ricorrente pare innanzi tutto contestare che da un punto di vista terminologico la formulazione foro esclusivo si riferisca a un foro statale. A torto. A prescindere dagli argomenti giustamente menzionati nel lodo, si osserva che gli stessi esempi citati nel ricorso, in cui viene utilizzata la locuzione foro arbitrale, dimostrano che per estendersi anche alla giurisdizione arbitrale il termine foro abbisogna della specificazione di tale circostanza. Quando poi descrive quello che ritiene essere stato lo scopo delle lettere del 2012 o la pretesa - reale - volontà delle parti, egli completa inammissibilmente la fattispecie risultante dal lodo. Per il resto l'interpretazione delle predette lettere dal profilo del principio dell'affidamento come sopra descritto si palesa corretta. Dalla sistematica degli scritti risulta che la clausola riferita al foro esclusivo segue quella che conferma la validità degli altri elementi dell'accordo del 2008 e, vista la sua chiara denominazione, essa non poteva in buona fede essere intesa come una semplice convalida della giurisdizione arbitrale. Del resto, nemmeno il ricorrente indica un qualsiasi motivo che avrebbe potuto giustificare di inserire - con una formulazione fuorviante - un'ulteriore conferma di quest'ultima. Essa doveva in buona fede essere interpretata come una proroga in favore del foro (statale) di Lugano successiva alla stipula di una clausola arbitrale, che annulla quest'ultima, provocando così l'incompetenza dell'arbitra adita a giudicare il merito della controversia concernente gli utili conseguiti con i veicoli societari.