Citation: 2C_469/2022 E. 6.3

6.3. Scartata anche la possibilità del riconoscimento di un diritto di soggiorno in base all'art. 8 CEDU, non va d'altra parte approfondita oltre neppure la critica con cui è lamentata la violazione del principio della proporzionalità. Nei casi in cui, come nella fattispecie, nessun disposto conferisce un diritto di soggiorno specifico a chi ricorre, il richiamo al principio della proporzionalità non è infatti d'aiuto, poiché non supplisce alla mancanza di una norma in tal senso, e la censura formulata nel p.to 8 dell'impugnativa non può di conseguenza assumere nessuna portata propria (sentenze 2C_647/2020 dell'11 marzo 2021 consid. 6.4; 2C_926/2020 dell'8 dicembre 2020 consid. 7.5 e 2C_603/2019 del 16 dicembre 2019 consid. 7). Come già detto, il citato p.to 8 dell'impugnativa contiene ad ogni modo solo critiche generiche e quindi non idonee a rimettere in discussione l'esame svolto - su più pagine - dal Tribunale amministrativo ticinese, evidenziando in particolare la dipendenza dall'aiuto sociale, le esecuzioni in corso, le possibilità di reintegrazione e di cura nel Paese di origine, ecc. (giudizio impugnato, consid. 4). In aggiunta a quanto rilevato dalla Corte cantonale nel suo giudizio, si può poi anche osservare che le rendite AI vengono di principio corrisposte anche all'estero (sentenza 2C_755/2019 del 6 febbraio 2020 consid. 5.3).