Citation: 2C_952/2013 E. 4.3.1

4.3.1. L'insorgente sostiene che la sentenza impugnata non sarebbe stata "debitamente motivata", in quanto non spiegherebbe perché il divieto d'entrata debba essere fissato a cinque anni invece che a quattro o a tre. Formulata in questi succinti termini, senza aggiungere spiegazione alcuna, la sua critica appare difficilmente ammissibile; indipendentemente da ciò, non può essere in ogni caso condivisa. Questo perché nel ricorso davanti all'istanza inferiore egli si limitava a concludere di non vedere "sulla base di quali considerazioni la decisione impugnata estenda il divieto d'entrata oltre la durata massima di principio prevista di cinque anni" e quindi nemmeno chiedeva rispettivamente faceva valere ragioni concrete e pertinenti per un'ulteriore diminuzione dei suoi effetti nel tempo.