Citation: 4P.9/2000 17.04.2000 E. 4

4.- Richiamandosi all'art. 8 nCost. il ricorrente si duole della violazione del divieto dell'arbitrio con riferimento all'accertamento dei fatti, all'apprezzamento delle prove e all'applicazione del diritto processuale cantonale. a) Va innanzitutto rilevato che il disposto citato tratta in verità dell'uguaglianza giuridica mentre è nell'art. 9 nCost. che si ritrova la protezione dall'arbitrio. Sia come sia, la costituzionalità del giudizio impugnato va esaminata dal profilo dell'art. 4 vCost. , dato ch'esso è stato emanato prima del 1° gennaio 2000; prima, quindi, dell'entrata in vigore della nuova Costituzione. b) Giusta l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione. Ciò significa che l'allegato ricorsuale deve sempre contenere un'esauriente motivazione giuridica dalla quale si possa dedurre che, ed in quale misura, la decisione impugnata colpisce il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (DTF 122 I 70 consid. 1c con rinvii). Discende da questi principi l'inammissibilità del gravame in punto alla censura relativa all'arbitraria applicazione del diritto processuale ticinese, evocata solo in ingresso all'allegato e poi non sostanziata. c) Per quanto concerne l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove, occorre rammentare l'ampio margine di apprezzamento di cui dispone il giudice cantonale del merito in questo ambito (DTF 118 Ia 144 consid. 1a).