Citation: 2C_533/2024 E. 4.5

4.5. Per quanto precede, il diniego del diritto a un permesso di soggiorno in base dell'art. 50 cpv. 1 lett. a LStrI resiste alle critiche sollevate. Nonostante la ricorrente non risulti avere subito condanne penali o es-sere altrimenti entrata in contrasto con l'ordine giuridico svizzero, la situazione economica riscontrata - oramai sull'arco di quasi un decennio (durante il matrimonio e dopo la separazione dal marito) - porta infatti a concludere che il diniego dell'integrazione richiesta dall'art. 58a LStrI da parte dell'istanza inferiore non eccede la latitudine di apprezzamento che va riconosciuta a quest'ultima (precedente consid. 4.3; sentenza 2C_184/2024 del 29 agosto 2024 consid. 5.3). Resta ora da esaminare la censura relativa al mancato riconoscimento di un diritto di soggiorno in base all'art. 8 CEDU.