Citation: 9C_244/2018 E. 4.2.1

4.2.1. Con il gravame il ricorrente si limita a riaffermare in maniera apodittica che dal suo punto di vista il Tribunale cantonale, nell'ambito della determinazione del reddito da valido, non avrebbe tenuto in debita considerazione il fatto che al momento della domanda di aggravamento dello stato di salute, nel gennaio 2016, egli lavorasse da circa un anno come venditore alla C.________ e che senza la malattia avrebbe mantenuto tale impiego, come neppure che in relazione al reddito da invalido non troverebbero applicazione i dati statistici ma il reddito realizzato quale venditore presso la C.________, a dimostrazione della reintegrazione avvenuta con successo e in conformità dei limiti funzionali del suo stato di salute. L'insorgente non allega, né tanto meno spiega (cfr. art. 42 cpv. 2 LTF; consid. 1), in che misura l'accertamento della Corte cantonale sarebbe insostenibile, rispettivamente sarebbe stato eseguito in violazione del diritto. Le censure ricorsuali si esauriscono per lo più in una critica appellatoria, inammissibile in questa sede. Dagli accertamenti del Tribunale cantonale è difatti emerso che il ricorrente, dopo le scuole dell'obbligo in Portogallo, ha concluso una formazione professionale nel settore alberghiero, lavorando in seguito in Svizzera in numerosi alberghi quale cameriere, attività da ultima svolta anteriormente alla prima domanda di prestazioni AI nel 2009. Il ricorrente è stato licenziato a causa del morbo di Crohn, concretamente per le troppe assenze dovute alla malattia. Si sono susseguiti periodi in disoccupazione, in assistenza sociale, di introduzione quale tecnico/montatore, di variegate attività per numerose società per brevi periodi quale operaio in svariati rami d'attività per il tramite di agenzie di collocamento, poi dal dicembre 2014 al febbraio 2016 cassiere/venditore presso la C.________, in seguito cameriere e aiuto cucina in un ristorante nell'ambito di un corso occupazionale. Prima del danno alla salute, segnatamente il morbo di Crohn diagnosticato nel novembre 2008, il ricorrente ha sempre svolto l'attività di cameriere. Pertanto merita conferma quanto accertato dal Tribunale cantonale, vale a dire che senza questo danno alla salute egli avrebbe continuato a svolgere questa medesima professione, che equivale dunque al reddito da valido.