Citation: 5P.309/2005 21.04.2006 E. 4

4.1 Secondariamente, il ricorrente scorge una violazione dell'obbligo della parità di trattamento e del principio del parallelismo delle forme nel fatto che mentre l'autorità cantonale avrebbe dato la cessione delle sue pretese risarcitorie alla società di leasing per scontata, alla prova dell'asserita avvenuta retrocessione delle medesime pretese al ricorrente il Tribunale di appello avrebbe posto esigenze severe e molto più rigorose che non quelle poste a controparte. 4.2 Cosa il ricorrente intenda, parlando di obbligo della parità di trattamento e di principio di parallelismo delle forme, non è chiaro. Comunque, quand'anche lo fosse, il richiamo astratto di principi, avulso da ogni e qualsiasi contestualizzazione, non può essere di alcun ausilio per il ricorrente, il quale avrebbe per contro dovuto confrontarsi dettagliatamente con l'argomentazione della Corte cantonale. Ora, quest'ultima si è limitata a constatare che la cessione necessita della forma scritta, e che la mancanza agli atti del contratto di leasing rende impossibile accertare l'esistenza di un eventuale patto di trasferimento della proprietà dell'automobile al termine del contratto, rispettivamente di una condizione risolutiva in virtù della quale la retrocessione della pretesa assicurativa al cedente avverrebbe con il trasferimento a lui della proprietà dell'autoveicolo. Tale conclusione non appare per nulla arbitraria, bensì - al contrario - perfettamente coerente con le constatazioni di fatto che la precedono, segnatamente con la constatazione che la cessione della pretesa assicurativa dal ricorrente alla società di leasing non era stata contestata (supra, consid. 3). Chiaramente insostenibile sarebbe esigere che la Corte cantonale, in virtù della parità di trattamento, sia tenuta a considerare incontestata, al pari dell'originaria cessione, anche la retrocessione, non foss'altro perché argomento espressamente sollevato dall'opponente nel proprio appello cantonale. 4.3 Ne discende che pure questa censura è da ritenersi insufficientemente motivata, e come tale va respinta in ordine.