Citation: U 229/06 10.09.2007 E. 9

A quest'ultimo riguardo viene censurato il fatto che la Corte cantonale non abbia ritenuto adempiuto il fattore delle circostanze concomitanti particolarmente drammatiche, né abbia ammesso la particolare spettacolarità dell'infortunio, bensì solo una certa spettacolarità. 9.1 La dinamica dell'incidente, come indicato dalla Corte cantonale, non è chiara. Entrambi i coniugi soffrono infatti di amnesia e non ci sono testimoni oculari. La polizia giunta sul luogo dell'incidente ha potuto constatare quanto segue: "Il veicolo percorreva la carreggiata nord A/14 con direzione di marcia Ancona-Bologna al km 84,700 nord, tratto di strada rettilineo pianeggiante in ore diurne, quando, per cause non accertabili, fuoriusciva dal piano viabile a destra lasciando traccia sul ciglio erboso. Il veicolo, metri 12 più avanti, urtava per metri 4 il fianco destro del fossato e si fermava metri 9 più avanti all'interno dello stesso, rivolto contromano e adagiato sul fianco destro. I quattro occupanti venivano sbalzati fuori dal veicolo e riportavano tutti lesioni. Venivano soccorsi da automobilisti in transito e poi trasportati tramite ambulanza all'Ospedale di Z.________ dopo il nostro intervento. Nessuno di essi era in grado di rilasciare dichiarazioni; si presume quindi che il conducente fosse il proprietario del veicolo. Venivano tutti ricoverati all'Ospedale di Z.________ e successivamente trasportati presso parenti in Svizzera". L'auto, come si evince dalle numerose fotografie agli atti, ha subito un danno totale. A bordo vi erano, come già accennato, anche i figli, di 19 mesi e nove anni, i quali hanno subito un trauma facciale rispettivamente un trauma cranico non commotivo, un trauma dorsale, toracico e contusioni, senza particolari conseguenze. Il marito ha per contro subito un trauma cranico con agitazione e focolaio cerebrale, ed è stato intubato e trasferito in rianimazione. Dalla perizia della Clinica X._________ emerge infine che l'incidente può aver avuto un effetto immediatamente traumatico sull'assicurata poiché quest'ultima non sapeva, nell'immediato, qual era la sorte del marito, al quale visibilmente fino ad allora si era appoggiata molto, ed il quale in quel momento si trovava in coma. 9.2 In via preliminare va posto in evidenza che rilevante, ai fini dell'ammissione del fattore, non è il vissuto soggettivo, bensì l'idoneità oggettiva dell'accaduto a provocare disturbi psichici (RAMI 1999 no. U 335 pag. 209 consid. 3b/cc). Per quanto riguarda la particolare spettacolarità dell'evento, la Corte cantonale ha concluso, attenendosi alla giurisprudenza federale in vigore, che solo una certa spettacolarità fosse ravvisabile in concreto, trattandosi tuttavia di un caso limite (si confrontino i casi analoghi - anche se meno gravi - di cui alla sentenza U 258/06 del 15 marzo 2007 consid. 5.3 e alle sentenze del Tribunale federale delle assicurazioni U 161/01 del 25 febbraio 2003 consid. 3.3.2 [non pubblicato in DTF 129 V 323], U 115/98 del 19 febbraio 1999 consid. 2b e U 68/91 del 10 novembre 1992 consid. 2b; vedasi pure la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 170/02 del 12 febbraio 2003 consid. 4.3 - indicato quale caso limite - e U 47/90 dell'8 aprile 1991 consid. 5b; riguardo alla presenza dei figli nell'autoveicolo cfr. sentenza U 141/06 del 9 luglio 2007 consid. 6.2; v. tuttavia anche sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 57/94 del 23 agosto 1994 consid 3b, in cui in una fattispecie analoga - ma del tutto isolata - il fattore è stato senza ulteriori precisazioni riconosciuto). 9.3 Per quel che concerne le circostanze concomitanti particolarmente drammatiche, il caso in esame appare più grave rispetto a quelli menzionati nel giudizio impugnato, soprattutto per quanto riguarda le lesioni riportate dal marito (gravemente ferito, in coma per due settimane) e la presenza a bordo anche dei due figli minorenni, di cui un bebè di 19 mesi (sbalzati fuori dall'autoveicolo, ricoverati in ospedale). Tuttavia il caso va considerato meno grave di quello pubblicato in RAMI 1999 no. U 335 pag. 207, in cui le circostanze concomitanti particolarmente drammatiche erano state ammesse (si trattava di un incidente in galleria, vissuto in maniera più incisiva dalle persone coinvolte anche a causa dei rumori e della luce, in cui era rimasta coinvolta tutta la famiglia e in cui vi era stato un morto ed un ferito grave; si confronti anche DTF 113 V 307 consid. 4 pag. 316, ove l'assicurato non aveva subito gravi danni corporali, ma tuttavia uno shock psichico, e ove vi erano stati un morto, diversi feriti e numerose auto coinvolte). L'affermazione, per contro, secondo cui l'assicurata non avrebbe vissuto in modo impressionante l'incidente, in quanto affetta da amnesia, non appare rilevante. In effetti, il fatto che l'interessata a posteriori non ricordi quel che è accaduto non significa che non abbia vissuto l'avvenimento.