Citation: 2C_559/2020 E. 1.2

1.2. Il ricorso è stato presentato nei termini (art. 100 cpv. 1 LTF), contro una decisione finale di un tribunale superiore (art. 86 cpv. 1 lett. d e 2; art. 90 LTF) e da una persona che ha una legittimazione ad insorgere (art. 89 cpv. 1 LTF). Indipendentemente dal fatto che il permesso di dimora oggetto di revoca da parte delle autorità migratorie sia oramai "scaduto" (7 novembre 2018, precedente consid. A), ammesso dev'essere in effetti anche un interesse a ricorrere poiché, di per sé, un'autorizzazione di soggiorno UE/AELS ha soltanto portata dichiarativa e non perde quindi validità col passare del tempo (DTF 136 II 329 consid. 2.2; 136 II 405 consid. 4.4; sentenze 2C_505/2020 del 10 novembre 2020 consid. 1.2 e 2C_1041/2019 del 10 novembre 2020 consid. 7, da cui risulta però che il rispetto delle condizioni previste dall'ALC può comunque essere verificato con regolarità, nell'ambito di una procedura di "rinnovo" apposita). D'altra parte, la conferma del diritto al soggiorno in Svizzera, certificata da un permesso di dimora UE/AELS, è proprio quanto (per lo meno implicitamente) richiede anche l'insorgente. Il gravame va quindi esaminato quale ricorso ordinario in materia di diritto pubblico giusta l'art. 82 segg. LTF (sentenze 2C_505/2020 del 10 novembre 2020 consid. 1.2 e 2C_251/2019 del 9 settembre 2019 consid. 1.2).