Citation: 4A_279/2018 E. 5.3

5.3. Secondo la giurisprudenza sono nulle le decisioni adottate dalle assemblee generali costituitesi irregolarmente, in particolare quelle che sono indette da un organo incompetente o alle quali non tutti gli azionisti sono stati convocati oppure hanno partecipato non azionisti. Decisioni simili violano i fondamenti del diritto azionario, ciò che legittima anche terzi non azionisti a prevalersi della nullità, qualora siano toccati nei loro diritti (DTF 115 II 468 consid. 3). La nullità può essere fatta valere anche in via d'eccezione, per contrastare una pretesa fondata sulla decisione assembleare viziata (sentenza 4A_364/2017 del 28 febbraio 2018, consid. 7.2.2 non pubblicato nella DTF 144 III 100). Nel caso in esame s'è detto che, secondo gli accertamenti vincolanti della sentenza impugnata, D.________e E.________ detenevano l'80% del capitale azionario. La ricorrente non contesta ch'essi non hanno partecipato alle due assemblee in discussione e non sono neppure stati convocati. Per la costituzione regolare delle assemblee che, ancora secondo gli accertamenti incontestati della sentenza impugnata, avevano carattere universale, faceva perciò difetto il requisito fondamentale della presenza o rappresentanza di tutti gli azionisti (art. 701 cpv. 1 CO). Le condizioni di nullità poste dalla giurisprudenza sono quindi adempiute. Nella misura in cui l'attrice trae la propria capacità di agire anche da quelle decisioni assembleari, il convenuto poteva pertanto eccepire la nullità, pregiudizialmente, come egli afferma.