Citation: 2C_1018/2022 E. 2.1

2.1. È legittimato a presentare un ricorso sussidiario in materia costituzionale chiunque ha partecipato alla procedura dinanzi all'autorità inferiore o non gliene è stata data la possibilità (art. 115 lett. a LTF; DTF 136 I 323 consid. 1.2) e ha un interesse legittimo, ossia un interesse giuridico, all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (art. 115 lett. b LTF). Con detto rimedio può inoltre essere censurata unicamente la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF) segnatamente, quando viene contestata la decisione che pronuncia l'allontanamento rispettivamente che nega che vi siano ostacoli all'esecuzione dello stesso, di specifici diritti costituzionali come, ad esempio, il diritto alla vita (artt. 2 CEDU e 10 cpv. 1 Cost.), il divieto di tortura o di altro genere di trattamento o di punizione crudele o inumano (artt. 3 CEDU e 10 cpv. 3 nonché 25 cpv. 3 Cost.) e l'interdizione di rinviare o estradare i rifugiati in uno Stato in cui possono essere perseguitati (art. 25 cpv. 2 Cost.; DTF 137 II 305 consid. 3.3 con rinvii; vedasi anche sentenze 2D_5/2023 del 22 marzo 2023 consid. 4.5 e 2C_658/2021 del 3 marzo 2022 consid. 1.2). Quando viene fatta valere la disattenzione di simili specifici diritti può contemporaneamente essere fatto valere che il giudizio querelato viola il divieto dell'arbitrio o il principio della parità di trattamento (sentenza 2C_564/2021 del 3 maggio 2022 consid. 1.4 e richiami). La violazione dei diritti costituzionali dev'essere esplicitamente sollevata nonché motivata in modo chiaro e preciso (art. 106 cpv. 2 combinato con l'art. 117 LTF; DTF 147 I 73 consid. 2.1). Inoltre, quando non è legittimato a ricorrere nel merito, la parte può nondimeno far valere la disattenzione dei diritti di parte, la cui violazione costituisce un diniego di giustizia formale (DTF 137 II 305 consid. 1 a 3; sentenza 2C_564/2021 già citata consid. 1.4).