Citation: 4A_399/2021 E. 5.2

5.2. Riguardo all'accertamento dei fatti il ricorrente fa valere che, dopo la sottoscrizione dei due contratti di mutuo nel 2004 e nel 2005, il 7 aprile 2006 l'opponente avrebbe sottoscritto un riconoscimento di debito e un atto con cui avrebbe convenuto la proroga del termine di restituzione del prestito, con il chiaro intento di ottenere dal ricorrente più tempo per la restituzione di quella somma mutuata, fornendogli ulteriori garanzie. Non vi sarebbe così alcuna dipendenza tra l'accordo di proroga e la garanzia, talché in definitiva la proroga sarebbe valida, anche se il patto riguardante il pegno fosse nullo. Così argomentando, tuttavia, il ricorrente si limita a opporre la propria opinione a quella della Corte cantonale, che non consta aver accertato un chiaro intento dell'opponente di ottenere dal ricorrente più tempo per la restituzione della somma mutuata, né una indipendenza tra la proroga e la garanzia contenute nello stesso documento. Carente di motivazione, la critica è inammissibile (v. sopra, consid. 3.2).