Citation: BGE 150 I 6 E. 11.1

In maniera generale, vi è abuso di diritto laddove un determinato istituto giuridico viene invocato per realizzare degli interessi che il medesimo istituto non si prefigge di tutelare (cfr. ad esempio, DTF 128 II 145 consid. 2.2). Finora la giurisprudenza ha lasciato aperta la questione di sapere se un comportamento abusivo da parte di un richiedente possa giustificare una riduzione o un rifiuto dell'aiuto in situazioni di bisogno (cfr. DTF 142 I 1 consid. 7.2.5; DTF 134 I 65 consid. 5.1 seg.; DTF 131 I 166 consid. 6.2; DTF 130 I 71 consid. 4.3). La dottrina è invece praticamente unanime nell'affermare che non esiste spazio per abusi di diritto nell'ambito dell'esercizio dei diritti derivanti dall'art. 12 Cost., questa norma garantendo un minimo di esistenza intangibile (DTF 134 I 65 consid. 5.1 e la dottrina citata; cfr. anche GÄCHTER/WERDER, op. cit., n. 40 ad art. 12 Cost.; MÜLLER, op. cit., n. 34 ad art. 12 Cost.; CHRISTOPH RÜEGG, Das Recht auf Hilfe in Notlagen, in Das Schweizerische Sozialhilferecht, Christoph Häfeli [ed.], 2008, pag. 41). Inoltre, secondo alcuni autori, una tale costellazione sarebbe ipotizzabile soltanto qualora il richiedente non si trovasse, in realtà, in una situazione di bisogno. Di conseguenza, egli non avrebbe diritto alla protezione dell'art. 12 Cost. e la questione di un abuso non si porrebbe nemmeno (JACQUES DUBEY, in Commentaire romand, Constitution fédérale, 2021, n. 72 seg. ad art. 12 Cost.; cfr. anche MALINVERNI ET AL., Droit constitutionnel suisse, vol. II, 4a ed. 2021, pag. 807; GÄCHTER/WERDER, op. cit., n. 40 ad art. 12 Cost.; MÜLLER/ SCHEFER, Grundrechte in der Schweiz, Im Rahmen der Bundesverfassung, der EMRK und der UNO-Pakte, 4a ed. 2008, pag. 780).