Citation: 2C_753/2021 E. 10.8.2

10.8.2. Per contro, in relazione al diritto federale vengono innanzitutto richiamati gli art. 1 cpv. 2 lett. a, 5 cpv. 2 e 8 cpv. 1 lett. a LAEl, secondo cui: (a) la legge federale fissa le condizioni quadro per garantire un approvvigionamento di energia elettrica affidabile e sostenibile in tutte le regioni del Paese (art. 1 cpv. 2 lett. a LAEl); (b) il gestore di rete deve allacciare alla rete elettrica tutti i consumatori finali all'interno della zona edificabile, gli immobili e insediamenti abitati tutto l'anno fuori della zona edificabile e tutte le imprese generatrici di energia elettrica (art. 5 cpv. 2 LAEl); (c) il gestore di rete è tenuto a garantire una rete sicura, performante ed efficiente (art. 8 cpv. 1 lett. a LAEl). Ora, l'art. 1 cpv. 2 lett. a LAEl, si riferisce expressis verbis alle condizioni quadro per garantire un approvvigionamento di energia elettrica affidabile e sostenibile in tutte le regioni del Paese, ed ha quindi un carattere essenzialmente programmatico. L'art. 5 e l'art. 8 LAEl sono invece relativi alla definizione dei comprensori dei gestori di rete da parte dei Cantoni (art. 5 cpv. 1, 3 e 4 LAEl) e agli obblighi dei gestori di rete (art. 5 cpv. 2 LAEl, art. 8 cpv. 1 lett. a LAEl) e la ricorrente vi si richiama in sostanza perché è dell'avviso che il trapasso di proprietà ordinato nel giudizio impugnato non permetterebbe di garantirne il rispetto, mettendo così in pericolo anche l'approvvigionamento elettrico. Anche in questo contesto va però rilevato che - siccome il trapasso di proprietà della rete in discussione non è stato ordinato immediatamente, la competenza prevista dall'art. 5 cpv. 3 LAEl GR è stata riconosciuta (giudizio impugnato, capitolo II consid. 2 e 4.4.2 seg.), e la designazione di un nuovo gestore di rete e/o la modifica di comprensorio esistente dipendono dall'applicazione di norme di diritto cantonale che prevedono il coinvolgimento di più attori - la violazione del diritto federale sostenuta dall'insorgente non è dimostrata. In effetti, grazie allo spazio di manovra ancora concesso dalla decisione impugnata e al quadro normativo previsto dal diritto grigionese, anche una messa in pericolo dell'approvvigionamento e/o un'interferenza nei compiti del gestore di rete restano ipotetici. Nel contempo, va osservato che, formulando le sue critiche, la ricorrente si basa su fatti (relativi, ad esempio, alla conformazione del comprensorio n. 408) che risultano dal giudizio impugnato soltanto in parte. Di conseguenza, le critiche in discussione vanno respinte pure perché risultano in contrasto con l'art. 105 cpv. 1 LTF (precedenti consid. 2.2 e 4.4).