Citation: 4A_279/2018 E. 4

Posta la qualità di azionisti di D.________ e E.________, la Corte ticinese ha stabilito che la petizione andava respinta "in ordine (...) per mancanza della capacità di rappresentanza dell'amministratore unico C.________". Per giungere a questa conclusione essa ha costatato che il 1° dicembre 2011 D.________ e E.________ gli avevano revocato il mandato chiedendogli di dimettersi, di consegnare le azioni e di non più occuparsi degli affari della società. C.________ non aveva però dato seguito a quelle ingiunzioni, impedendo di fatto la convocazione di un'assemblea generale che avrebbe sancito la revoca dei suoi poteri. Egli aveva persino avviato questa causa civile a nome della società contro il volere degli azionisti di maggioranza; per di più allorquando era scaduto il periodo triennale di nomina statutario. La ricorrente non contesta questi accertamenti di fatto, se non con l'argomento, come detto inammissibile, secondo cui D.________ e E.________ non sarebbero stati azionisti. I fatti suesposti sono perciò vincolanti (art. 105 cpv. 1 LTF).