Citation: 2C_37/2007 21.06.2007 E. 2

2.1 Il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti appurati dall'istanza inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF), i cui accertamenti possono essere rettificati o completati d'ufficio solo se sono stati svolti in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF (art. 105 cpv. 2 LTF). Se la parte ricorrente intende scostarsi dai fatti stabiliti dall'autorità precedente, deve spiegare in maniera circostanziata per quali motivi ritiene che le condizioni di una delle eccezioni previste dall'art. 105 cpv. 2 LTF sarebbero realizzate; in caso contrario, non si può tener conto di uno stato di fatto diverso da quello posto a fondamento della decisione impugnata (art. 97 cpv. 1 LTF; sentenza 1C_24/2007 del 15 marzo 2007, consid. 1.6; sentenza 6B_2/2007 del 14 marzo 2007, consid. 3). 2.2 In concreto, la situazione fattuale ritenuta determinante dalla Corte cantonale non appare certo manifestamente inesatta visti, in particolare, gli eloquenti ed univoci verbali di interrogatorio degli ex-coniugi (cfr. sub A). L'insorgente contesta tali accertamenti in maniera appellatoria, contrapponendo la propria improbabile versione dei fatti a quella alla base del giudizio impugnato, senza però nemmeno pretendere che l'autorità inferiore sia incorsa in errori addirittura flagranti. In ogni caso, già perché coincidono con le affermazioni formulate in separata sede dall'ex-marito, non è ragionevolmente possibile considerare le dichiarazioni dell'interessata del tutto inveritiere a causa di difficoltà linguistiche o manifestamente falsate da un particolare stato d'angoscia. Non è quindi criticabile neppure il rifiuto di assumere la testimonianza della dottoressa che l'ha visitata il giorno dell'interrogatorio (sull'apprezzamento anticipato delle prove, cfr. DTF 131 I 153 consid. 3; 130 II 425 consid. 2.1). Le ulteriori circostanze invocate non conducono a conclusioni diverse. Il trasferimento del domicilio di entrambi i coniugi ad Agno a partire dal 31 maggio 2003, il mantenimento di tale indirizzo quale recapito per la corrispondenza del marito e la compilazione congiunta delle dichiarazioni fiscali per gli anni 2003 e 2004 sono infatti atti puramente formali, fors'anche di compiacenza, che non permettono di ritenere privo d'ogni fondamento l'assunto secondo cui la vita coniugale è in realtà stata di breve durata ed è cessata all'incirca tre anni e mezzo prima del rilascio del permesso di domicilio.