Citation: 5D_101/2023 E. 3.2

3.2. Nel ricorso all'esame la ricorrente si limita a esporre la propria versione dei fatti relativi allo svolgimento della procedura innanzi all'autorità inferiore, senza però indicare quali norme costituzionali ritiene violate dalla sentenza impugnata rispettivamente senza sostanziare una tale violazione. La ricorrente sostiene in particolare di aver dato l'ordine alla banca di versare l'importo di fr. 200.-- in data 28 aprile 2023, ma non lamenta alcuna violazione arbitraria (art. 9 Cost.) dell'art. 143 cpv. 3 CPC (a ogni modo, giusta l'art. 143 cpv. 3 CPC, decisivo per l'osservanza del termine per un pagamento al tribunale non è l'ordine di pagamento, ma l'addebito in favore del tribunale su un conto postale o bancario in Svizzera: è insomma necessario che l'elaborazione dell'ordine e il relativo addebito avvengano effettivamente l'ultimo giorno del termine; v. DTF 139 III 364 consid. 3; sentenza 1F_34/2011 del 17 gennaio 2012 consid. 2.3.2, in RtiD 2012 II pag. 178 e SJ 2012 I pag. 229). La ricorrente pare poi invero accennare all'art. 29 cpv. 3 Cost., ma le severe esigenze di motivazione dei combinati art. 117 e 106 cpv. 2 LTF sono anche in questo caso disattese: ella afferma di aver inviato alla Corte cantonale uno scritto 11 marzo 2023 "per vedere le modalità per ottenere la gratuità come da mio diritto costituzionale", ma l'esistenza di tale scritto non emerge dalla sentenza impugnata e la ricorrente non dimostra di averlo trasmesso al Tribunale d'appello (ammette anzi di averlo spedito unicamente per posta A).