Citation: K 204/00 09.05.2001 E. 2

2.- a) Nei considerandi dell'impugnato giudizio, l'autorità di ricorso cantonale ha debitamente indicato le norme che disciplinano il diritto alle prestazioni dell'assicurazione sociale contro le malattie in caso di degenza ospedaliera, ricordando segnatamente a quali condizioni un'ospedalizzazione per riabilitazione stazionaria si riveli necessaria. A questa esposizione può pertanto essere fatto riferimento e prestata adesione. b) Nella fattispecie concreta, la precedente istanza ha ammesso, fondandosi segnatamente sulle certificazioni del dott. F._________ e sui rapporti d'uscita stilati sia dall'Ospedale X._________ che dal Centro Y._________, che la necessità della degenza ospedaliera in questione era data. La giudice di prime cure, dopo aver chiesto ulteriori precisazioni al medico curante, ha in particolare rilevato che le terapie di cui l'interessata aveva beneficiato durante l'ospedalizzazione al menzionato Centro potevano essere qualificate di cure di natura tipicamente balneologica, osservando che l'applicazione delle stesse presupponeva, nel caso di soggiorno di riabilitazione, la presenza di patologie concomitanti richiedenti un controllo medico intenso e l'utilizzo di infrastrutture presenti soltanto in ambiente ospedaliero. Ha quindi concluso che la condizione di patologie concomitanti era realizzata nella presente specie, visto l'intervento subito e le importanti limitazioni funzionali ad esso conseguenti. Nelle sue risposte in sede ricorsuale (del 18 luglio 2000), il dott. F._________ aveva infatti precisato che il decorso postoperatorio ed il ripristino dell'autonomia della paziente erano caratterizzati, da un lato, dal problema ortopedico, e dall'altro, in modo più determinante, dalla broncopatia ostruttiva cronica grave con dispnea allo sforzo. In tal senso, la Corte cantonale ha apprezzato in modo corretto e convincente le dichiarazioni del medico curante e pure esattamente ha concluso che le stesse erano fedefacenti. c) Nel ricorso di diritto amministrativo la Cassa insorgente non invoca argomenti attendibili per censurare l'opinione del Tribunale di prime cure. Essa afferma essenzialmente che il dott. F._________, nei suoi referti, aveva messo in primo piano l'esistenza della broncopatia cronica ostruttiva della paziente, mentre il rapporto d'uscita del Centro Y._________ non indicava né la necessità di terapia di simile affezione né che la stessa fosse stata eseguita. Da un attento esame del rapporto d'uscita nemmeno risultavano indicazioni relative alla particolare necessità di sorveglianza o di trattamento. Ora, alla luce degli atti all'inserto, M._________ era effettivamente afflitta da broncopatia cronica ostruttiva, patologia concomitante che era stata altrettanto determinante per il trasferimento della paziente al Centro Y._________. Che l'interessata sia stata sottoposta a terapia per quest'ultimo disturbo non emergeva dal rapporto d'uscita di tale Centro; la questione veniva tuttavia attestata sia nel rapporto d'uscita dell'Ospedale X._________ del 30 giugno 1997 che nella risposta del dott. F._________ del 18 luglio 2000. Essa è pure stata confermata in questa sede: nella dichiarazione redatta in data 6 marzo 2001 il dott. Dall'Acqua, capo clinica del Centro Y._________, ha infatti certificato tanto la presenza dei disturbi quanto la terapia applicata. Ne deriva che il ricorso dev'essere respinto.