Citation: 5A_525/2020 E. 3.3

3.3. Il ricorrente lamenta la violazione degli art. 736 cpv. 1 e 738 cpv. 2 CC. Egli osserva che beneficiari di servitù prediali possono essere solo fondi (v. art. 730 cpv. 1 CC), non case, e che una servitù di utilizzo di una darsena per sua natura non necessita e non presuppone che sul fondo dominante vi sia un'abitazione. Ritiene che la sola menzione delle case nel rogito non basta in concreto a dedurre che vi fosse " la volontà di condizionare la validità dell'esercizio della servitù al presupposto della presenza di case sui fondi dominanti ". Secondo il ricorrente, il titolo di acquisto non è quindi concludente e occorre perciò esaminare il modo in cui la servitù è stata esercitata: a suo dire, dal 1956 i beneficiari della servitù avrebbero utilizzato la darsena pacificamente ed in buona fede anche in assenza di case sul fondo dominante (e pur concedendola in locazione a terzi durante 35 anni). Il ricorrente ritiene pertanto che la servitù non avrebbe perso ogni interesse per il fondo dominante.