Citation: 6B_683/2020 E. A

Con sentenza del 27 novembre 2018, la Corte delle assise correzionali di Locarno ha ritenuto A.________, agente della polizia cantonale ticinese, autore colpevole di abuso di autorità, per avere il 15 novembre 2013 a X.________, tra le ore 01.40 e le ore 02.00, in tale funzione, agendo in correità con il collega C.________, abusato della sua carica ai danni di B.________, un automobilista che era stato fermato in stato di ebrietà ed era stato condotto dapprima all'Ospedale D.________ e in seguito al posto di polizia. All'imputato è stato segnatamente rimproverato di avere, nel parcheggio antistante l'ospedale scaraventato a terra l'automobilista mentre era ammanettato con le mani dietro la schiena ed averlo ripetutamente colpito con dei pugni. Gli è altresì stato addebitato di avere, dopo l'accompagnamento coattivo di B.________ presso la gendarmeria di X.________, sempre in correità con il collega, ripetutamente strattonato e fatto cadere a terra con degli sgambetti l'interessato, ancora ammanettato con le mani dietro la schiena, e mentre si trovava a terra, colpito ripetutamente con pugni sulla schiena e al volto nonché con dei calci sulla schiena e con un calcio al volto. Per questi fatti, A.________ è inoltre stato riconosciuto autore colpevole di ripetute lesioni semplici, per avere, agendo in correità con C.________, intenzionalmente cagionato un danno al corpo e alla salute di B.________, provocandogli in particolare la frattura del setto nasale. Il giudice di primo grado lo ha condannato alla pena pecuniaria di 150 aliquote giornaliere di fr. 120.-- ciascuna, per complessivi fr. 18'000.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, e al pagamento di una multa di fr. 3'000.--.