Citation: 8C_724/2023 E. 5.2

5.2. Pure la rimostranza per cui sarebbe arbitrario considerare il ritrovamento dello status quo ante dopo 6 mesi dall'incidente è stata ritenuta infondata, trattandosi in concreto dello status quo sine, il quale presuppone unicamente la definitiva estinzione del ruolo causale e non la scomparsa dei disturbi scatenati dall'infortunio. Per la Corte cantonale, l'unico postumo residuale dal medesimo era dunque costituito dalla cicatrice olecranica al gomito sinistro e ciò senza che si rivelasse necessario dare seguito agli ulteriori atti istruttori richiesti (perizia giudiziaria e audizione testimoniale dei medici curanti del ricorrente). Secondo i primi giudici doveva così essere ammesso che il ricorrente sarebbe stato in grado di riprendere l'esercizio della sua abituale professione di consulente a far tempo, al più tardi, dall'ottobre 2019, di modo che, da quel momento, era pure venuto meno il diritto all'indennità giornaliera. In questo senso si erano pronunciati il Dr. med. G.________ nel suo rapporto dell'8 aprile 2019, il Dott. H.________ e il perito amministrativo. Inoltre, a mente del Tribunale cantonale, al più tardi a febbraio 2022 non esistevano più provvedimenti terapeutici suscettibili di migliorare sensibilmente lo stato infortunistico del gomito sinistro, per cui, in virtù dell'art. 19 cpv. 1 LAINF, l'opponente era legittimato a porre fine alle prestazioni sanitarie di conseguenza. I giudici ticinesi hanno pure seguito i pareri convergenti dei Dr. med. D.________, Dr. med. H.________ e Dr. med. G.________, neganti l'adempimento dei presupposti per assegnare un'IMI a fronte del solo danno infortunistico.