Citation: 6B_1012/2015 E. 14.1

14.1. Riferendosi alla valutazione del comportamento delle parti dopo i fatti (cfr. sentenza impugnata consid. 79 seg.), il ricorrente evidenzia che dinanzi agli agenti di polizia e al medico del pronto soccorso la vittima non ha subito parlato di una violenza carnale. Reputa quindi la denuncia penale riconducibile a pressioni esercitate dal medico sulla vittima. Ritiene inoltre sempre attribuibile all'iniziativa del personale sanitario, e comunque marginale, il fatto che all'ospedale l'accusatrice privata abbia assunto la pillola abortiva del giorno dopo. Secondo il ricorrente, la Corte cantonale avrebbe nuovamente manifestato nei suoi confronti un atteggiamento colpevolista, lesivo della presunzione di innocenza, ed avrebbe omesso di considerare che dopo la violenza la vittima avrebbe dormito tranquillamente al suo fianco, non avrebbe tentato la fuga, né avrebbe telefonato immediatamente alla polizia o invocato soccorso rivelando sin dall'inizio di avere subito una violenza carnale.