Citation: 4A_481/2015 E. 7

La ricorrente ritiene violato l'art. 29 Cost. con riferimento alla richiesta di prestazione di una cauzione per ripetibili di seconda istanza, perché la Corte cantonale non avrebbe trattato tale domanda. La censura si rivela infondata. Indicando che la richiesta era divenuta priva d'oggetto con l'emanazione della sentenza, la Corte cantonale ha sufficientemente motivato il suo giudizio. In ragione di tale motivazione e della condanna della parte istante al pagamento delle spese processuali e delle ripetibili la decisione di non statuire sul merito di tale richiesta appare coerente. Giova inoltre rilevare che la pretestuosità dell'argomentazione ricorsuale emerge già dal ruolo processuale delle parti, atteso che la ricorrente (reclamante) aveva chiesto la prestazione di una garanzia per ripetibili dalla parte convenuta in ricorso, disconoscendo così la natura dell'istituto invocato.