Citation: 2A.240/2004 03.05.2004 E. 3

3.1 Giusta l'art. 7 cpv. LDDS, il coniuge straniero di un cittadino svizzero ha diritto al rilascio e alla proroga del permesso di dimora (prima frase); dopo una dimora regolare e ininterrotta di cinque anni ha diritto al permesso di domicilio (seconda frase). Nel caso concreto, è incontestato che la ricorrente si è sposata con un cittadino svizzero il 25 gennaio 2001 e che suo marito è deceduto il 13 settembre 2003. Orbene, per prassi costante, il decesso del coniuge svizzero di una straniera comporta per quest'ultima - salvo se vi sia un diritto ad ottenere un permesso di domicilio in virtù dell'art. 7 cpv. 1, seconda frase LDDS - l'estinzione del diritto previsto dalla legge ad ottenere un permesso (cfr. DTF 120 Ib 16 consid. 2; sentenze 2A.63/2003 del 4 novembre 2003, consid. 4 a 6, e 2A.105/2001 del 26 giugno 2001, consid. 2). Premesse queste considerazioni, è incontestato che la ricorrente, in seguito al decesso del coniuge, non può più appellarsi all'art. 7 cpv. 1 prima frase LDDS per ottenere il rinnovo del proprio permesso. Al riguardo va precisato che, contrariamente all'assunto dell'interessata, non è il fatto che fosse pendente una procedura in sede cantonale che le ha impedito di chiedere il rinnovo della citata autorizzazione prima che scadesse, bensì è a causa del decesso di suo marito che si è estinto il suo diritto alla stessa. Considerato poi che il suo matrimonio è durato poco più di due anni e sette mesi, ella non può neanche pretendere al rilascio di un permesso di domicilio in virtù dell'art. 7 cpv. 1 seconda frase LDDS. In proposito, il ricorso è quindi inammissibile.