Citation: 5A_488/2016 E. A

A.a. A.________ e B.________ si sono sposati nel 1994, adottando il regime della separazione dei beni. Dal matrimonio è nato il figlio C.________. I coniugi vivono separati dal mese di maggio 2008. A.b. Nell'ambito di una procedura a tutela dell'unione coniugale introdotta dalla moglie, in data 9 ottobre 2009 il Pretore del Distretto di Lugano ha omologato un'intesa in virtù della quale l'uso dell'abitazione famigliare (di proprietà dei coniugi in ragione di metà ciascuno) spettava alla moglie. Alla medesima è stato affidato il figlio. A.________ si è impegnato al versamento di contributi alimentari mensili pari a fr. 1'250.-- per la moglie e fr. 1'380.-- per il figlio. A.c. Promossa l'azione di divorzio in data 21 giugno 2010, A.________ ha chiesto l'attribuzione dell'abitazione coniugale in proprietà esclusiva ed ha offerto contributi alimentari alla moglie (fr. 1'520.-- mensili fino a ottobre 2012) e al figlio (fr. 1'380.-- mensili fino a settembre 2012, poi fr. 900.-- fino alla maggiore età). Anche B.________, che ha aderito al principio del divorzio, ha chiesto l'attribuzione in proprietà esclusiva dell'abitazione coniugale nonché contributi per sé (fr. 1'520.-- fino a fine 2016, in seguito commisurato alla sua situazione reddituale) e per C.________ (fr. 1'380.-- oltre assegni familiari).