Citation: 2C_272/2022 E. 5.1

5.1. Anche in presenza di motivi di revoca, una tale misura si giustifica solo quando è proporzionata (art. 96 LStrI). Nell'esercizio del loro potere discrezionale, le autorità competenti tengono conto degli interessi pubblici e della situazione personale dello straniero, considerando la gravità di quanto gli è rimproverato, la durata del suo soggiorno in Svizzera, il grado d'integrazione e il pregiudizio che questa persona e la sua famiglia subirebbero se la misura fosse confermata (sentenza 2C_545/2022 del 7 febbraio 2023 consid. 3.3). Quando il provvedimento ha ripercussioni sulla vita privata e/o familiare ai sensi dell'art. 8 CEDU (RS 0.101), un esame analogo va svolto nell'ottica di questa norma (DTF 147 I 268 consid. 5). Come appena detto, la revoca di un permesso di domicilio si giustifica soltanto se, in base ad una ponderazione di tutti gli interessi in gioco, risulta proporzionata (artt. 96 LStrI e 8 par. 2 CEDU). Il primo criterio per valutare la gravità della colpa e per procedere alla ponderazione degli interessi è costituito dalla condanna inflitta (DTF 139 I 16 consid. 2.2.1; 135 II 377 consid. 4.3). La durata del soggiorno in Svizzera è un altro criterio molto importante. In effetti, tanto più lunga è la permanenza nel nostro Paese, quanto più la revoca soggiace a delle esigenze elevate (DTF 135 II 377 consid. 4.4; sentenza 2C_83/2021 del 26 novembre 2021 consid. 6.1 e richiami).