Citation: 1B_289/2017 E. 3.2

3.2. La CRP ha infatti ritenuto che la misura sostitutiva della cauzione (CHF 250'000.--, oltre a CHF 500'000.-- quantificati dal PP quale importo adeguato a garanzia delle pretese formulate dagli accusatori privati e CHF 200'000.-- integrati successivamente), che secondo il ricorrente sarebbe sufficiente a garantire la sua presenza al procedimento penale e a escludere un pericolo di fuga, non contrasta necessariamente con la misura del deposito dei documenti, sebbene perseguino lo stesso scopo, ossia quello di garantire la presenza dell'imputato alla procedura, al processo e all'eventuale espiazione della pena. Ha rilevato, richiamando la dottrina (MATTHIAS HÄRRI, in: BSK Schweizerische Strafprozessordnung, 2aed., n. 10 ad art. 237; vedi inoltre CATHERINE HOHL-CHIRAZI, La privation de liberté en procédure pénale suisse : buts et limites, 2016, n. 1201 pag. 427; cfr. anche DTF 141 IV 190 consid. 3.3 pag. 193), che con l'entrata della Svizzera nello spazio Schengen e la relativa abolizione dei controlli sulle persone alle frontiere interne, la misura sostitutiva del deposito dei documenti ha perso in parte la sua efficacia, per cui non può essere l'unico provvedimento per scongiurare il pericolo di fuga. Soltanto se combinata con altre misure, come ad esempio il deposito di una cauzione (art. 238 CPP), essa può costituire una valida soluzione per evitare che l'imputato si dia alla macchia.