Citation: 2C_447/2024 E. 2.3

2.3. Oltre che dall'art. 50 cpv. 1 lett. a LStrI, un diritto di soggiorno in Svizzera non risulta nemmeno da altre norme e, in particolare, dall'art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI o dall'art. 8 CEDU. La Corte cantonale ha escluso anche tali ipotesi e la ricorrente non contesta il giudizio impugnato su questo punto (art. 4.2. cpv. 2 LTF; DTF 145 V 161 consid. 5.2). Sia come sia, quanto indicato dai Giudici ticinesi è corretto perché, in assenza di motivi personali gravi che rendano necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera, l'applicazione dell'art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI va immediatamente esclusa. D'altra parte, siccome la ricorrente ha divorziato, è giunta in Svizzera solo di recente (2019) e non è data nessuna integrazione qualificata, immediatamente esclusa va pure la possibilità di richiamo alla tutela della vita familiare o della vita privata giusta l'art. 8 CEDU (DTF 149 I 207 consid. 5.3; 144 I 266 consid. 3.3, 3.5 e 3.9; sentenza 2C_167/2024 del 2 aprile 2024 consid. 3.7).