Citation: 5A_598/2013 E. 2.2

2.2. Con le sue conclusioni il ricorrente - patrocinato da un legale - si limita a postulare l'annullamento della sentenza di appello. Anche nella motivazione del gravame egli omette di precisare le modifiche che desidera apportare al dispositivo del giudizio contestato, limitandosi laconicamente ad affermare che "la sentenza impugnata deve essere riformata sulla base di tutte le censure qui sollevate". Appare chiaro che egli contesta il contributo alimentare concesso in via cautelare all'opponente dall'autorità inferiore, ma non quantifica minimamente la sua richiesta (che ha per oggetto una somma di denaro) : non è infatti possibile determinare se egli concluda, ad esempio, alla soppressione del contributo di mantenimento, alla riduzione dello stesso all'importo fissato dal Pretore oppure ad un altro importo. Il ricorrente nemmeno spiega perché il Tribunale federale, qualora dovesse ritenere fondato il gravame, non potrebbe giudicare esso stesso la causa nel merito. Che ciò non sia possibile non emerge del resto neanche dalla lettura delle censure ricorsuali: l'insorgente lamenta la violazione dell'art. 9 Cost., criticando il metodo della ripartizione a metà dell'eccedenza adottato dall'ultima istanza cantonale e contestando gli importi di alcune poste relative ai fabbisogni e ai redditi di entrambe le parti fissati dall'autorità inferiore, senza tuttavia pretendere che un complemento d'istruzione sarebbe necessario per stabilirne il valore (anzi, per la maggior parte di queste poste indica egli stesso i montanti che dovrebbero essere presi in considerazione alla luce delle prove addotte). Non è quindi dato a vedere per quale ragione un eventuale accoglimento delle predette censure non avrebbe permesso al Tribunale federale di statuire sul merito del litigio. Il ricorrente non poteva pertanto limitarsi a postulare l'annullamento del giudizio impugnato, ma avrebbe dovuto formulare delle conclusioni riformatorie precise e quantificate. Ne segue che la conclusione ricorsuale tendente all'annullamento della sentenza di appello si appalesa inammissibile e comporta l'inammissibilità dell'intero gravame.