Citation: 7B.115/2005 12.10.2005 E.

Con ricorso 27 giugno 2005 la A.________SpA chiede in accoglimento del suo gravame che la sentenza dell'autorità di vigilanza sia riformata nel senso che il ricorso del predetto avvocato sia dichiarato inammissibile. In via subordinata postula una riforma della sentenza impugnata nel senso che il ricorso cantonale sia respinto. Lamenta innanzi tutto una violazione dell'art. 17 LEF, affermando che il menzionato legale, privo di un interesse personale e diretto, non sarebbe stato legittimato ad inoltrare il ricorso cantonale. Sostiene inoltre che l'autorità di vigilanza avrebbe, senza peraltro averne la competenza, colmato una lacuna inesistente, poiché alla fattispecie è esclusivamente applicabile il diritto interno ed in particolare l'art. 91 cpv. 4 LEF. Afferma infine che anche l'obiezione del legale - non esaminata dall'autorità di vigilanza - secondo cui la richiesta dell'Ufficio concernerebbe beni impignorabili non era idonea a inficiarne l'operato: da un lato, non avendo fornito tali documenti, le autorità di esecuzione non potevano esaminare la fondatezza di tale affermazione e, dall'altro, perché anche i terzi sono obbligati a produrre documentazione utile per la ricerca di beni patrimoniali della pignorata. Con osservazioni 27 luglio 2005 sia B.________ che l'avv. H.________ propongono la reiezione del ricorso. Diritto: