Citation: I 23/06 26.05.2006 E. A

F.________, cittadina italiana nata il 10 settembre 1947, coniugata, ha lavorato in Svizzera dal 1969 al 1974, solvendo regolari contributi all'AVS/AI. Dopo il rimpatrio non ha più svolto attività lavorative, occupandosi delle attività casalinghe. In data 30 gennaio 2004 l'assicurata, portatrice di esiti di vulvectomia e di altri disturbi di varia natura, ha presentato una domanda intesa al conseguimento di una rendita dell'AI svizzera. L'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, considerata l'interessata casalinga, ha respinto la richiesta per decisione 1° febbraio 2005, questo sulla base dell'avviso del suo medico che riteneva nulla l'inabilità nell'esercizio delle consuete mansioni domestiche. Chiamata a statuire su opposizione dell'assicurata, rappresentata dal Patronato INAPA, l'amministrazione ha confermato il precedente provvedimento per decisione su opposizione 23 maggio 2005, ciò in considerazione del parere di un altro suo medico che reputava non esservi motivo per esprimere un parere diverso da quello formulato dal collega.