Citation: 4A_645/2014 E. B

Con istanza di revisione del 10 novembre 2014, basata sull'art. 123 cpv. 2 lett. a LTF, la A.________ S.p.A chiede nuovamente, previo conferimento dell'effetto sospensivo al rimedio, l'annullamento del lodo e il rinvio del procedimento al collegio arbitrale per nuova decisione. L'istante pone a fondamento della sua domanda la decisione dell'Union Cycliste Internationale (UCI), ripresa il 12 luglio 2014 dalla stampa, di comminare una sanzione (due anni di squalifica e cancellazione di risultati sportivi negli anni 2009-2010 e 2012) per doping a D.________, capitano e " uomo immagine " della menzionata squadra ciclistica. Dopo essersi dilungata sul contratto di sponsorizzazione e sull'importanza che essa dava al rispetto delle norme etiche, afferma che non avrebbe sponsorizzato la B.________ se avesse saputo che annoverava tra i propri ciclisti un atleta che aveva ripetutamente violato i regolamenti UCI in materia di doping. Ritiene quindi di essere incorsa in un errore essenziale che le permetterebbe di chiedere l'annullamento del contratto. Essa afferma pure che avrebbe potuto domandare di porre immediatamente fine al contratto per inadempienza, qualora la B.________ fosse stata a conoscenza, al momento della stipula del contratto, dei fatti riguardanti il doping del corridore. Con risposta 4 dicembre 2014 la B.________ considera l'istanza di revisione tardiva e infondata nel merito, mentre con scritto del medesimo giorno il Tribunale arbitrale ritiene dubbio che " fatti nuovi possano essere provati unicamente con articoli di giornale o notizie comunicate o presentate su siti internet ". Le parti hanno proceduto spontaneamente a un secondo scambio di scritti. La Presidente della Corte adita ha conferito effetto sospensivo all'istanza con decreto del 22 gennaio 2015. Diritto: