Citation: 7B_844/2023 E. 2.2

2.2. La Corte cantonale ha anzitutto ritenuto che l'accoglimento del reclamo contro il decreto di non luogo a procedere e il rinvio degli atti al magistrato inquirente per nuovi accertamenti non costituiscano motivo di ricusazione. Ha inoltre rilevato che l'errore della Procuratrice pubblica nell'indicazione della data e del numero delle telefonate non appaia in nessun modo sufficientemente grave da giustificare una ricusazione. A mente della Corte cantonale, infatti, non vi sono motivi per non considerare tale errore una svista e un errore di battitura, come addotto dalla Procuratrice pubblica. Ha infine rilevato che, viste le circostanze in cui è avvenuto l'errore e la risposta della CELAL (Centrale operativa della Polizia cantonale [allarmistica e gestione stradale]), la "svista" in questione non ha effettivamente influenzato il procedimento né causato alcuna conseguenza grave alla ricorrente, considerato che per entrambe le date non sarebbe comunque più stato possibile ottenere la registrazione della (e) chiamata (e), poiché erano già trascorsi più di 12 mesi.