Citation: 2C_595/2013 E. 4.2

4.2. A prescindere dalla dubbia ricevibilità di tali censure - la ricorrente si limita ad esporre, in maniera ampiamente appellatoria (art. 106 cpv. 2 LTF), i propri argomenti senza tuttavia dimostrare che l'opinione dei giudici cantonali - fondata su di un'accurata analisi dei motivi e dei fatti posti a fondamento della risoluzione governativa - sarebbe inficiata d'arbitrio - esse si dimostrano comunque infondate. Come appena rilevato, dopo avere ricordato le ragioni alla base della decisione governativa (assumere personale domiciliato in Ticino; favoreggiare gli acquisiti in Ticino o in Svizzera; applicare i medesimi livelli qualitativi e quantitativi a tutti i ristoranti scolastici; assumere un numero importante di apprendisti) ed avere precisato che la scelta governativa s'inseriva in un programma a più ampio spettro, il cui primo obiettivo era l'estensione dei servizi di refezione con contemporaneo abbandono dei trasporti scolastici sul mezzogiorno e accorciamento della pausa, il Tribunale cantonale amministrativo ha giudicato detti motivi del tutto sostenibili e pertinenti, aggiungendo che, in quanto rilevavano di scelte di mera opportunità, sfuggivano a qualsiasi esame o verifica giudiziaria. Esso ha poi osservato che la disdetta o il mancato rinnovo dei contratti avvenuto, come in concreto, rispettando i termini di preavviso ordinario e le scadenze pattuite, sfuggiva a qualsiasi critica. Ha poi osservato che nulla permetteva oggettivamente di asserire che il Governo sarebbe stato spinto a riorientare i propri indirizzi in materia di refezione scolastica e a decidere di estinguere le proprie relazioni contrattuali con la ricorrente da presunti motivi di astio nei confronti del direttore della medesima e, infine, che il fatto che le valutazioni finanziarie contenute nei rapporti a cui si faceva riferimento nella risoluzione governativa sarebbero in parte errate non poteva essere considerato di rilievo in quanto si trattava di documenti interni, sui quali non gli competeva esprimere giudizi di merito. Ora le vaghe congetture o affermazioni formulate nella presente sede dalla ricorrente non sono atte a dimostrare che detta argomentazione sia manifestamente insostenibile e, di riflesso, inficiata d'arbitrio (su questa nozione, vedasi DTF 134 II 124 consid. 4.1 pag. 133). Su questi aspetti il ricorso, in quanto ammissibile, dev'essere respinto.