Citation: 6B_978/2018 E. 13.2

13.2. Il ricorrente rimprovera alla CARP di non avere spiegato come egli avrebbe otturato la griglia per provocare gli allagamenti, circostanza che costituirebbe a suo dire un presupposto per ammettere o meno l'inganno astuto. Al riguardo, il ricorrente non fa tuttavia esplicitamente valere una violazione del suo diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost., art. 3 cpv. 2 lett. c e art. 107 CPP) per una pretesa insufficiente motivazione del giudizio impugnato (cfr. DTF 139 IV 179 consid. 2.2 pag. 183). Egli rimette piuttosto genericamente in discussione i fatti accertati, ciò che è inammissibile nell'ambito del gravame al Tribunale federale. Comunque, la Corte cantonale ha stabilito che, sulla base dei fatti accertati, gli imputati hanno materialmente fatto in modo che la griglia posta sul fondo della vasca si otturasse o hanno quantomeno sfruttato il materiale trasportato dal corso d'acqua lasciando che si accumulasse per raggiungere tale scopo. Questa motivazione è sufficiente e rispettosa delle esigenze del diritto di essere sentito, giacché ha permesso al ricorrente di comprendere la portata del giudizio della CARP e di impugnarlo in questa sede con cognizione di causa. La precedente istanza ha poi, come visto, spiegato perché l'inganno doveva essere considerato astuto. Né è stato nella fattispecie violato il principio accusatorio (art. 9 cpv. 1 CPP), ritenuto che l'atto d'accusa indicava in modo sufficientemente preciso i fatti contestati al ricorrente, specificando dove, quando, come e con quali effetti sono stati commessi (cfr. art. 325 cpv. 1 lett. f CPP). La mancata descrizione nel dettaglio delle modalità con cui è stato concretamente eseguito l'otturamento della griglia non gli ha impedito di comprendere la fattispecie rimproveratagli e di fare conseguentemente valere in modo adeguato le sue argomentazioni difensive (cfr. sentenza 6B_993/2017 del 20 agosto 2019 consid. 4.3.4 e rinvii).