Citation: 2C_641/2024 E. 6.1

6.1. Conformemente all'art. 8 CEDU, ogni persona ha diritto al rispetto della vita privata e familiare. Di per sé, questa norma non conferisce un diritto di soggiorno in Svizzera (DTF 149 I 72 consid. 2.1.1). A seconda delle circostanze, tuttavia, una persona straniera può prevalersene per opporsi a una misura che comporterebbe una limitazione sproporzionata dei diritti in discussione e, in quest'ottica, può quindi anche fondare il riconoscimento di un diritto a rimanere in Svizzera (DTF 144 I 266 consid. 3.3; sentenze 2C_658/2023 del 4 novembre 2024 consid. 4.1; 2C_448/2024 del 3 ottobre 2024 consid. 6.1). Di regola, è possibile prevalersi del diritto alla garanzia della vita privata solo dopo un soggiorno legale di dieci anni. Trascorso questo periodo, infatti, si può in linea di principio considerare che i rapporti sociali intessuti in Svizzera sono diventati stretti a tal punto che per porre fine al soggiorno ci vogliono motivi qualificati (DTF 147 I 268 consid. 1.2.4). Davanti a un'integrazione particolarmente riuscita, la facoltà di prevalersi dell'art. 8 CEDU nell'ottica del diritto alla vita privata può però essere ammessa anche prima (DTF 149 I 207 consid. 5.3.2).