Citation: 4A_423/2022 E. 3.3

3.3. In concreto giova innanzi tutto rilevare che l'asserita comunicazione della sostituzione di parte al Pretore è del tutto irrilevante. Infatti la procedura innanzi alla prima istanza, incoata nel 2009 e quindi prima dell'entrata in vigore del CPC, era retta dal Codice di procedura civile ticinese (art. 404 cpv. 1 CPC) : la legge processuale cantonale prevedeva all'art. 110 che in caso di alienazione dell'oggetto litigioso, il processo sarebbe continuato fra le parti in causa (cpv. 1), un eventuale subentro dell'acquirente essendo subordinato dal consenso delle parti (cpv. 2). Ora, nemmeno la ricorrente afferma che l'opponente lo abbia dato. Ella pare poi confondere la pretesa nei confronti della C.________ Inc. da quella - di risarcimento danni - oggetto della presente causa, che non è diretta contro la menzionata società. Neppure dal fatto che al momento della donazione (2015) il presente processo fosse già pendente (da anni) può essere dedotta una valida cessione della pretesa di risarcimento danni, ma al contrario, l'omessa menzione dell'opponente o almeno di una causa risarcitoria esclude che l'atto di donazione possa essere interpretato come proposto nell'impugnativa. Ne segue che la Corte cantonale non ha violato il diritto federale dichiarando irricevibile l'appello della ricorrente, perché dall'atto di cessione del 15 novembre 2015 non risultava che la presente pretesa risarcitoria nei confronti dell'opponente fosse stata ceduta.