Citation: 5A_529/2016 E. 2

Controversa è la decisione dell'autorità inferiore di confermare il rigetto in via definitiva dell'opposizione formulata dal ricorrente contro un precetto esecutivo avente per oggetto un credito accertato mediante azione creditoria in restituzione di un importo pagato in adempimento di un contratto concluso per dolo (art. 28 CO). Se il credito è fondato su una decisione giudiziariaesecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione (art. 80 cpv. 1 LEF). Se il credito è fondato su una decisione esecutiva di un tribunale svizzero o di un'autorità amministrativa svizzera, l'opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l'escusso provi con documenti che dopo l'emanazione della decisione il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero che è intervenuta la prescrizione (art. 81 cpv. 1 LEF). Il giudice del rigetto dell'opposizione deve accertare l'esistenza di un titolo di rigetto, esaminare l'esistenza delle cosiddette tre identità (l'identità dell'escusso e della persona indicata nel titolo di rigetto come debitrice, l'identità dell'escutente e della persona indicata nel titolo di rigetto come creditore, nonché l'identità tra il credito invocato nell'esecuzione e il credito riconosciuto nel titolo di rigetto) e decidere se l'opposizione va o meno mantenuta (DTF 139 III 444 consid. 4.1.1). L' art. 81 cpv. 1 LEF esige, per il mantenimento dell'opposizione, la prova per mezzo di documenti dell'estinzione del debito (DTF 139 III 444 consid. 4.1.1; v. STÉPHANE ABBET, in La mainlevée de l'opposition: commentaire des articles 79 à 84 LP, 2017, n. 58 segg. ad art. 84 LEF con rinvii). A differenza di quanto avviene per il rigetto provvisorio dell'opposizione (art. 82 cpv. 2 LEF), non è sufficiente rendere verosimile l'estinzione: il titolo di rigetto dell'opposizione ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 LEF creando la presunzione che il debito esiste, tale presunzione può soltanto essere rovesciata dalla prova piena del contrario. Le esigenze sono pertanto comparabili a quelle vigenti per l'azione in annullamento o sospensione giudiziale dell'esecuzione dell'art. 85 LEF: mediante tale limitazione dei mezzi di difesa, il legislatore ha voluto impedire che il debitore procrastini a piacimento la procedura esecutiva benché sussista un titolo di credito definitivo (sentenza 5A_331/2017 del 17 luglio 2017 consid. 3.1 e 3.4). All'escusso incombe di dimostrare, per mezzo di documenti, non soltanto la causa dell'estinzione, ma anche l'importo esatto a concorrenza del quale il debito è estinto. Per estinzione del debito la legge non intende solo il pagamento, ma anche qualsiasi altra causa di diritto civile. Infine, considerato il carattere sommario della procedura di rigetto dell'opposizione (art. 251 lett. a CPC), al giudice adito con un'istanza di rigetto definitivo dell'opposizione non compete statuire su questioni delicate di diritto materiale o per la cui soluzione il potere di apprezzamento riveste un ruolo importante, la decisione al riguardo essendo riservata al giudice di merito (DTF 136 III 624 consid. 4.2.3 con rinvio; sentenze 5A_709/2014 del 18 luglio 2016 consid. 3.1, in RTiD 2017 I pag. 721; 4A_250/2013 del 21 gennaio 2014 consid. 4.3.1).