Citation: 2C_464/2017 E. 5.4.1

5.4.1. Come rilevato nel gravame, su tale specifico aspetto il giudizio impugnato non si esprime. In luogo di lamentare una violazione del proprio diritto di essere sentita, la ricorrente si limita tuttavia a ripresentare la sua critica in questa sede, ciò che è di per sé lecito, ma che ne comporta un esame unicamente in base ai fatti accertati finora. In effetti, non denunciando compiutamente nessuna violazione dell'art. 29 Cost. (art. 106 cpv. 2 LTF; sentenza 2C_670/2014 del 19 novembre 2014 consid. 4), che potrebbe portare a un rinvio dell'incarto ai Giudici ticinesi, affinché esaminino la censura non ancora approfondita, essi non dimostrano nemmeno un accertamento dei fatti contrario al diritto da parte della Corte cantonale, di modo che esso vincola anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2). In base ai fatti accertati dall'istanza precedente, la censura formulata non può però che essere respinta. In effetti, per paragonare il centro commerciale di proprietà della ricorrente/i negozi che lo occupano e altri centri commerciali/i negozi che li occupano siti sul territorio del Comune di Lugano, che essa definisce come "concorrenti diretti", la querelata sentenza non contiene nessun elemento concreto (grandezza, tipologia dei negozi in discussione, ecc.) e l'ingiustificata disparità di trattamento fatta valere da chi ricorre non è quindi dimostrata.