Citation: 4A_560/2014 E. 3.2

3.2. Non è agevole trovare la corrispondenza precisa tra le cifre considerate da Pretore e Tribunale di appello e quelle menzionate nel ricorso. Per di più nella risposta al ricorso l'opponente espone importi ancora differenti. Non è tuttavia necessario chiarire tali divergenze, perché la ricorrente, come detto, riconosce di avere ricevuto da C.________ Euro 125'000.-- (o 120'000.-- secondo la sentenza cantonale), che vanno dedotti dalle sue pretese verso l'opponente, e che la questione litigiosa è solo di sapere se il cliente abbia effettuato un secondo pagamento di Euro 124'016.40 (ancora 120'000.-- per la Corte d'appello). A tale riguardo la motivazione del giudizio impugnato è piuttosto succinta. Si capisce nondimeno che per i giudici ticinesi è stato determinante costatare che il mancato pagamento del secondo importo (poco importa se di Euro 124'016.40 o 120'000.--) è da addebitare al comportamento dell'attrice, la quale, tramite il proprio avvocato, lo aveva "bloccato presso un avvocato italiano". In tali circostanze la Corte d'appello ha reputato che la somma in questione - giudicata disponibile dal Pretore - è da considerarsi pagata nella contabilità tra le parti. La ricorrente non considera affatto questa argomentazione. Nega di avere ricevuto il secondo pagamento, circostanza che nessuna delle due istanze ticinesi ha affermato, ma non contesta, tanto meno censura d'arbitrio, l'accertamento secondo cui fu il suo avvocato a impedire il versamento che la convenuta si proponeva di effettuare.