Citation: 1P.621/2002 13.12.2002 E. 4

La ricorrente sostiene inoltre che l'art. 5 del regolamento violerebbe anche il principio della legalità: l'asserita lesione può essere fatta valere in relazione al principio della separazione dei poteri e la censura dev'essere esaminata liberamente (DTF 128 I 113 consid. 3c, 60 consid. 3a e riferimenti). Al riguardo la ricorrente si limita tuttavia a ribadire le predette censure, sostenendo che l'art. 5 del regolamento non sarebbe conforme al diritto superiore perché fondato su una norma che delegherebbe incostituzionalmente la competenza decisionale. La censura non ha quindi portata propria. A titolo sussidiario la ricorrente fa valere che il regolamento, fondato a suo dire su una base legale insufficiente, violerebbe le competenze del corpo elettorale e quindi i diritti politici dei cittadini. La censura è inammissibile già per carenza di legittimazione, visto che ad essa fa difetto il diritto di voto (art. 85 lett. a OG).