Citation: 4A_168/2009 30.09.2009 E. 4

Nel gravame la ricorrente non contesta l'accertamento secondo il quale essa non ha segnalato alla società che l'ha impiegata l'esistenza di una situazione che imponeva l'effettuazione di lavoro straordinario. Essa sostiene comunque di non aver affatto rinunciato alla retribuzione del lavoro straordinario, la cui esecuzione sarebbe peraltro stata indirettamente riconosciuta dal Tribunale di appello, e precisa che una rinuncia simile sarebbe in ogni caso nulla, siccome in contrasto con le disposizioni imperative del CCNL 98, del quale violerebbe segnatamente l'art. 15 cpv. 5, nonché l'art. 357 cpv. 1 CO. Il CCNL 98 tratta il lavoro straordinario all'art. 15 cpv. 5 e 6. Questa disposizione è una di quelle cui il Consiglio federale ha conferito obbligatorietà generale, da ultimo con decreto dell'8 dicembre 2003 (FF 2003 1026); essa definisce il lavoro straordinario e ne impone la retribuzione per compensazione con tempo libero di pari durata se possibile, altrimenti in denaro. Non è tuttavia necessario esaminare se il giudizio impugnato la rispetti oppure no, dal momento che la questione della retribuzione può porsi soltanto una volta che è accertata l'effettuazione di lavoro straordinario. Questo accertamento è oggetto della motivazione secondaria del giudizio cantonale, che vi ha dato risposta negativa.