Citation: 4A_617/2019 E. 6.4

6.4. I fatti accertati nella sentenza impugnata rimangono vincolanti. Contro di essi la ricorrente non propone infatti censure d'arbitrio. Espone soltanto la propria versione, basandosi per lo più su atti d'istruttoria che la sentenza non menziona e limitandosi in sostanza a definire irrilevanti i fatti sui quali la Corte d'appello ha fondato il giudizio, senza nemmeno contestarli. Ebbene, secondo gli accertamenti della sentenza l'opponente, pur aven do negoziato, su richiesta della famiglia D.________, un prezzo inferiore rispetto a quello che prevedeva il diritto di compera del quale beneficiava, si era poi prodigato per aumentare le offerte iniziali del cliente di fr. 70 e 80 milioni, nel corso di una trattativa delicata tesa a non lasciarsi sfuggire uno dei pochissimi clienti interessati in grado di pagare somme del genere. La mandante non aveva stabilito un prezzo di base. Al momento della trattativa il mediatore non era a conoscenza che la famiglia D.________ sarebbe stata disposta a pagare anche più del prezzo effettivamente pattuito. Queste circostanze di fatto non permettono di concludere che il mediatore avesse agito nell'interesse dell'acquirente in violazione degli obblighi assunti verso la mandante, ovvero contemporaneamente per entrambi. S'è detto che secondo la giurisprudenza l'art. 415 CO va inter pretato in modo restrittivo. È in questo senso che va intesa la sentenza impugnata, laddove osserva che l'art. 415 CO si applica in caso di violazione grave dell'obbligo di fedeltà. La conclusione della Corte cantonale, secondo cui l'attore non aveva contravvenuto al proprio dovere di fedeltà, rispetta pertanto il diritto federale.