Citation: 2C_610/2023 E. 4.3

4.3. Il Tribunale federale ha dedotto dall'art. 3 cpv. 6 allegato I ALC, interpretato tenendo conto della giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, che i figli di un cittadino di uno Stato contraente ai sensi di questa norma dispongono di un diritto indipendente da quello dei loro genitori a soggiornare nello Stato di accoglienza per terminarvi la loro formazione. Il Tribunale federale ha nel contempo ricordato che lo scopo del diritto di soggiorno fondato sull'art. 3 cpv. 6 allegato I ALC è quello di incoraggiare il proseguimento dell'integrazione dei figli in formazione. Di conseguenza, un simile soggiorno è sottoposto alla condizione che il ritorno nel Paese di origine per terminarvi la formazione, iniziata quando i genitori vivevano ancora insieme, non possa essere ragionevolmente preteso (DTF 142 II 35 consid. 4.1 segg.; 139 II 393 consid. 4.2; sentenze 2C_631/2023 del 13 settembre 2024 consid. 5.1; 2C_621/2021 del 27 luglio 2022 consid. 7.1). Questa giurisprudenza implica inoltre che il figlio abbia già cominciato a integrarsi nel Paese di accoglienza, ciò che è stato negato per dei bambini che sono ancora in tenera età (DTF 139 II 393 consid. 4.2.2; sentenze 2C_631/2023 del 13 settembre 2024 consid. 5.1). Se le condizioni previste dall'art. 3 cpv. 6 allegato I ALC sono date, il genitore che esercita la custodia ha un diritto di soggiorno a titolo derivato, a prescindere dai mezzi finanziari di cui dispone (DTF 142 II 35 consid. 4.2; 139 II 393 consid. 3.3; sentenze 2C_631/2023 del 13 settembre 2024 consid. 5.1; 2C_621/2021 del 27 luglio 2022 consid. 7.1). Il diritto di presenza derivato del genitore presuppone però che egli eserciti effettivamente la custodia sui figli (DTF 139 II 393 consid. 4.2.5; sentenza 2C_631/2023 del 13 settembre 2024 consid. 5.1).