Citation: 2C_943/2019 E. 2.1

2.1. Nel querelato giudizio, la Corte cantonale constata che la prima contestazione formulata dai ricorrrenti consiste ancora nella questione del riconoscimento, dal profilo fiscale, di debiti da loro dichiarati e per i quali pagano importi rilevanti a titolo di interessi passivi. Al riguardo, nega poi il sussistere del requisito della possibilità di esito favorevole osservando: che il tema è già stato oggetto di numerose pronunce sia della Camera di diritto tributario (sentenze n. 80.96.80 del 20 febbraio 1997, n. 80.2008,18/19 del 25 giugno 2012 e n. 80.2014.24-33 del 9 maggio 2014) sia del Tribunale federale (sentenze 2A.129/1997 del 4 giugno 1998, 2C_823/2012 e 2C_824/2012 del 18 febbraio 2013 e 2C_578/2014 e 2C_579/2014 del 10 novembre 2014); che le decisioni che si sono succedute negli anni hanno negato il riconoscimento del preteso mutuo concesso ai contribuenti dalla C.________ di X.________, prima, e dalla D.________AG rispettivamente dalla E.________SA di Y.________ (GR) poi; che, nella sua sentenza del 9 febbraio 2018, la Camera di diritto tributario ha in particolar modo respinto un'istanza di assistenza giudiziaria, presentata dai ricorrenti nell'ambito del ricorso contro la tassazione per il periodo fiscale 2011, adducendo che, così come il debito in questione non è stato riconosciuto dopo che le società grigionesi erano subentrate alla società del Liechtenstein (a tale riguardo cfr. p. es. la sentenza del Tribunale federale 2C_578/2014 e 2C_579/2014 consid. 3.6), non si vedeva come la sua esistenza potesse essere ammessa per il semplice fatto che ad esse è poi subentrato un istituto di credito; che, nel ricorso interposto contro la tassazione 2012, gli insorgenti si limitano a chiedere che "almeno da quando i debiti sono stati assunti dalla banca F.________ nel 2011 e 2012, dovevano e dovrebbero essere integralmente riconosciuti senza alcun'altra ripresa", ragione per cui non è ipotizzabile un esito favorevole del ricorso.