Citation: 5P.479/2006 01.05.2007 E. 5

Un ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro decisioni cantonali di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 OG) pregiudiziali o incidentali - che non concernono la competenza o la ricusazione (art. 87 cpv. 1 OG) - notificate separatamente dal merito, se tali decisioni possono cagionare un pregiudizio irreparabile (art. 87 cpv. 2 OG). Secondo costante giurisprudenza, tale pregiudizio deve essere di natura giuridica e non di mero fatto; esso è irreparabile se sussiste il rischio che neppure una decisione finale favorevole al ricorrente lo elimini (DTF 127 I 92 consid. 1c; 126 I 97 consid. 1b pag. 100; 123 I 325 consid. 3c pag. 328). 5.1 Poiché il Tribunale cantonale ha esaminato nel merito l'appello diretto contro i due decreti di edizione, la decisione pretorile su tale questione non è manifestamente stata emanata dall'ultima istanza cantonale. Per tale motivo, nella misura in cui è diretto contro i decreti di edizione, il presente ricorso si rivela di primo acchito inammissibile in ragione del mancato esaurimento delle istanze cantonali. 5.2 La citazione a testimonio costituisce - contrariamente a quanto sostiene il ricorrente - una decisione incidentale (DTF 99 Ia 437 consid. 1), che non mette fine al processo, ma che è unicamente un passo verso la decisione finale (DTF 128 I 215 consid. 2 pag. 216). Essa non cagiona tuttavia un danno irreparabile al ricorrente, poiché - come rilevato nella sentenza d'appello - il giudice di primo grado non ha ancora deciso sull'effettiva escussione del teste, atteso che le parti potranno far valere all'udienza gli argomenti che osterebbero all'interrogatorio. Il ricorrente medesimo si limita a dolersi delle conseguenze derivanti da una - effettiva - audizione del funzionario bancario, senza però indicare quale sarebbe il pregiudizio risultante dalla mera convocazione di quest'ultimo.