Citation: 4A_621/2015 E. 3.1

3.1. Il Collegio arbitrale ha escluso la possibilità di risolvere la lite in base all'art. 366 cpv. 1 CO, perché ha ritenuto che i documenti agli atti non permettono di accertare una situazione di mora delle attrici e ha applicato allo scioglimento del contratto l'art. 377 CO, norma che permette al committente " di recedere dal contratto tenendo indenne l'appaltatore del lavoro già fatto e d'ogni danno ". Ha quindi riconosciuto alle attrici un importo di fr. 109'100.-- per i lavori eseguiti e accertato un danno di fr. 438'878.--. Ha però ridotto tale somma del 40 %, in applicazione dei combinati art. 44 cpv. 1 e 99 cpv. 3 CO, a causa dei ripetuti comportamenti anticontrattuali con cui le attrici hanno oggettivamente contribuito a creare le premesse che hanno portato alla disdetta del contratto, quali l'impostazione di base carente, il non aver seguito le indicazioni del capitolato con riferimento ai profili dei manufatti complicando le operazioni di controllo e di approvazione dei piani del progettista, l'aver abbandonato di fatto il subappalto dopo l'approvazione dei disegni delle porte, il mancato allestimento dei piani d'officina per i manufatti concernenti la facciata est e la totale passività nella fase finale del periodo contrattuale.