Citation: 5A_181/2024 E. 3.3

3.3. Se appare idonea in termini di prognosi a coprire pienamente il bisogno di protezione individuato nel singolo caso, prima di prendere in considerazione una curatela di rappresentanza si dovrebbe sperimentare l'opzione più cauta di un'amministrazione di sostegno, soprattutto se l'interessato non collabora. Restano riservati i casi in cui la misura più blanda potrebbe favorire un danno considerevole e irreparabile se si rivelasse inadeguata (v. sentenza 5A_795/2014 citata consid. 4.3.1 con rinvii). Nella presente fattispecie, alla luce dei mezzi di prova a disposizione del Presidente della Camera di protezione (in particolare del certificato medico 3 gennaio 2023) e pur tenuto conto del suo margine di apprezzamento, non si poteva escludere che una misura meno incisiva della curatela di rappresentanza con amministrazione dei beni, peraltro parzialmente limitativa dell'esercizio dei diritti civili, potesse bastare per far fronte alle difficoltà dell'interessato nella gestione dei suoi interessi. Poco importa che la misura non fosse stata impugnata al momento in cui è stata istituita il 21 marzo 2022 e che nel frattempo non si fosse registrato un cambiamento sostanziale della situazione: una misura di protezione può infatti essere revocata o modificata in ogni tempo se non corrisponde (più) ai bisogni dell'interessato (v. YVO BIDERBOST, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. I, 7a ed. 2022, n. 8 ad art. 399 CC; FOUNTOULAKIS, op. cit., n. 5-6 ad art. 399 CC), tanto più che nel caso concreto, tra l'istituzione della misura e la domanda di revoca, il ricorrente aveva individuato in C.________ una persona disposta ad aiutarlo (v. supra consid. 2.1). In virtù del principio inquisitorio illimitato (art. 446 cpv. 1 e 2 CC; applicabile anche davanti all'istanza di reclamo, v. sentenza 5A_770/2018 citata consid. 3.2), l'autorità precedente avrebbe quindi dovuto approfondire la fattispecie e sincerarsi che la curatela giusta gli art. 394 e 395 CC fosse necessaria e idonea ai sensi dell'art. 389 cpv. 2 CC. Ne segue che la censura di arbitrio nell'accertamento dei fatti e di violazione del principio di proporzionalità merita accoglimento, mentre non occorre approfondire se anche il diritto all'autodeterminazione dell'interessato sia stato leso. L'incarto va rinviato all'autorità precedente affinché si pronunci nuovamente sulla domanda di modifica della curatela presentata dall'interessato dopo aver fatto chiarezza sul suo stato di debolezza e sul suo bisogno di protezione. Dopo aver riesaminato il genere di curatela da adottare, l'autorità precedente dovrà inoltre nuovamente nominare un curatore e definirne i compiti (la fine del mandato della precedente curatrice, B.________, non è infatti stata contestata). In tale contesto, il Presidente della Camera di protezione dovrà nuovamente verificare se è possibile acconsentire alla proposta dell'interessato di nominare C.________ in tale veste. Se è infatti vero che, per essere ritenuto idoneo alla funzione, il curatore deve mostrare empatia verso l'interessato mantenendo però la distanza necessaria (v. RUTH E. REUSSER, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. I, 7a ed. 2022, n. 24 ad art. 400 CC; FOUNTOULAKIS, op. cit., n. 8 ad art. 400 CC; v. anche sentenza 5A_463/2018 del 13 novembre 2018 consid. 3.3), il fatto che C.________ sosterrebbe il ricorrente nella sua richiesta di istituire una curatela meno incisiva non costituisce di per sé un motivo di inidoneità (v. sentenza 5A_427/2017 del 6 febbraio 2018 consid. 3.2), mentre la sua posizione "fortemente oppositiva agli interventi di autorità" non risulta essere stata verificata. Ricordato che il Tribunale federale può intervenire se una decisione cantonale di apprezzamento si fonda, come in concreto, su fattori inconsistenti (v. supra consid. 2.1.2 e 2.2), è a ragione che il ricorrente si appella all'art. 401 cpv. 1 CC (con la precisazione che, contrariamente a quanto indicato nel rimedio, in quest'ambito il potere di cognizione del Tribunale federale non è limitato all'arbitrio; v. anche sentenza 5A_413/2022 del 9 gennaio 2023 consid. 2.2). Anche questa censura merita perciò accoglimento.