Citation: I 166/03 30.06.2004 E. 5

5.1 Dopo attento esame degli atti dell'incarto questa Corte non può che concordare con il Tribunale cantonale, il quale a ragione ha fondato il proprio giudizio sulla perizia giudiziaria e sul complemento peritale redatti dal dott. F.________. Da un punto di vista generale il referto giudiziario non evidenzia infatti contraddizioni, né si può affermare che esso si fondi su accertamenti di fatto errati. Inoltre, neppure la perizia dell'Istituto Z.________ induce a scostarsene. Alla luce di quanto accertato sia dal dott. F.________ che dal dott. C.________, questo rapporto non appare di per sé convincente e quindi non può essere atto a mettere in discussione le conclusioni del perito giudiziario. Da un lato l'Istituto Z.________ pone infatti eccessivamente l'accento sulla formazione professionale dell'assicurato, dottore in economia, la quale sarebbe non solo la prova della sua sanità mentale, ma giustificherebbe anche l'assunzione, da parte sua, di un'attività lavorativa che non impone un utilizzo eccessivo della mani. Dall'altro, a giustificazione della conclusione, secondo cui non vi sarebbe affezione di natura psichica, l'Istituto Z.________ ha affermato che l'affezione stessa avrebbe dovuto cominciare a manifestarsi già in passato, più precisamente in gioventù, omettendo tuttavia di procedere a degli accertamenti approfonditi in tal senso, malgrado anche il rapporto dettagliato del dott. C.________ ne desse senz'altro motivo, in particolare per quanto concerne le questioni delle asserite difficoltà scolastiche, dei motivi per cui egli avrebbe abbandonato gli studi di chimica iniziati presso l'Università di N.________, che appaiono perlomeno bizzarri, e, infine, delle grosse difficoltà riscontrate nell'ambito dell'attività svolta presso la Banca X.________, malgrado l'alta formazione professionale acquisita. Di tali questioni si è invece occupato il perito giudiziario, il quale ha appunto accertato che l'interessato era stato in cura per problemi comportamentali presso il servizio medico psicologico. 5.2 Prive di fondamento sono poi le censure concretamente sollevate dall'autorità federale di sorveglianza nel ricorso di diritto amministrativo. A proposito della presunta carenza nell'anamnesi va rilevato che il perito ha espressamente dichiarato di essersi fondato sulla perizia del dott. T.________, che pure l'UFAS ritiene concludente e vorrebbe porre alla base della presente procedura, così come sul rapporto del dott. C.________, che si è soffermato su questo aspetto pure in maniera approfondita. In simili condizioni non si può senz'altro rimproverare al perito di aver omesso di prendere conoscenza in dettaglio dell'incarto. Neppure il fatto che il perito non si sia espresso sui motivi per cui il dott. T.________ era di avviso diverso può essere considerato rilevante ai fini del giudizio. Da un lato questo compito spetta, al momento della valutazione delle prove in suo possesso, al giudice, il quale, come detto in precedenza, deve indicare i motivi per cui si fonda su un referto piuttosto che su un altro. D'altro canto il dott. F.________, adducendo i motivi per cui egli riteneva l'assicurato essere affetto da malattia psichiatrica, ha implicitamente spiegato anche le ragioni per cui non poteva evidentemente considerare l'assicurato sano di mente. Infine dev'essere ancora precisato che la perizia giudiziaria è avvallata dal rapporto dettagliato e approfondito del dott. C.________, il quale non può essere considerato un vero e proprio medico curante. L'intimato gli è stato infatti inviato per un consulto collegiale dal dott. N.________, il quale ha però continuato ad assumersi il compito di prescrivere i farmaci al paziente. Quest'ultimo inoltre non ha iniziato alcuna cura presso lo psichiatra, che si è limitato ad allestire la perizia e ad attestare l'incapacità lavorativa da un punto di vista psichiatrico, non essendo il dott. N.________ specialista in psichiatria. In simili circostanze i referti approfonditi e motivati redatti dal dott. C.________ non possono semplicemente essere paragonati, dal punto di vista probatorio, alle usuali attestazioni dei curanti, bensì perlomeno ad una vera e propria perizia di parte. 5.3 Ne consegue che, non essendovi alcun motivo per non ritenere concludente la perizia giudiziaria ed il suo complemento, il ricorso di diritto amministrativo va considerato infondato, mentre il giudizio impugnato, e quindi la rendita intera di invalidità assegnata all'assicurato, vanno confermati.