Citation: 4A_64/2013 E. A

A.a. B.________ è stato alle dipendenze della società ticinese A.________SA dal 16 agosto 1973 quale coordinatore delle importazioni verso la Svizzera. Alla fine del mese di novembre 2009 egli ha incassato in tale veste e per conto di una società italiana euro 7'228.82 e fr. 1'158.25. Ha però omesso, nonostante i solleciti ricevuti dalla società estera, di recapitarle tali importi e il 30 dicembre 2009 l'amministratore unico della A.________SA, informato della situazione, ha provveduto ad indennizzare la cliente. B.________ è stato assente dal lavoro dal 28 dicembre 2009 al 4 gennaio 2010. Al suo rientro, la A.________SA gli ha chiesto di consegnarle i predetti importi entro il giorno seguente. Il dipendente non si è più recato al lavoro dal 5 gennaio 2010 e per il periodo dal 25 gennaio 2010 al 9 febbraio 2010 ha presentato dei certificati medici. Con scritto 29 gennaio 2010 la A.________SA gli ha comunicato di ritenere concluso il rapporto di lavoro a partire dal 5 gennaio 2010. A.b. Con petizione 9 giugno 2010 B.________ ha convenuto in giudizio innanzi al Pretore di Mendrisio sud la A.________SA chiedendo che questa fosse condannata a pagargli fr. 78'561.05, pretesa poi ridotta a fr. 48'894.90. Il Giudice di primo grado ha accolto l'azione limitatamente a fr. 21'288.80 (fr. 15'328.80 al netto di deduzioni sociali per i salari da febbraio a aprile 2010 e fr. 5'960.-- a titolo di indennità per licenziamento ingiustificato).