Citation: 2C_209/2018 E. 1.2

1.2. Per giurisprudenza, vi è diritto ad un sussidio giusta l'art. 83 lett. k LTF quando l'ordinamento legale fissa le condizioni per la concessione della prestazione e non lascia all'apprezzamento dell'autorità chiamata ad applicare la legge la facoltà di decidere se accordare o meno il finanziamento (DTF 138 II 191 consid. 4.2.4 pag. 200; sentenze 2C_1181/2014 del 19 gennaio 2016 consid. 1.1, 2C_818/2015 del 18 luglio 2016 consid. 1.1; 2C_360/2012 del 17 agosto 2012 consid. 1.1 e 2C_762/2008 dell'8 maggio 2009 consid. 1.1). Quando le condizioni sono sufficientemente precise, esiste un diritto alla sovvenzione anche se l'autorità ha un certo margine di manovra, segnatamente in merito alla fissazione del montante dell'aiuto chiesto (sentenza 2C_222/2015 del 31 marzo 2016 consid. 1.2.2). I termini utilizzati dal legislatore non sono sempre decisivi; a diverse riprese, il Tribunale federale ha ammesso l'esistenza di un diritto anche quando la legge era formulata in maniera potestativa, ed all'autorità veniva quindi a priori riconosciuto un certo potere di apprezzamento (sentenza 2C_222/2015 del 31 marzo 2016 consid. 1.2.2 con ulteriori rinvii). Benché tale aspetto costituisca più un indizio in senso contrario, al riconoscimento di un diritto al sussidio non osta nemmeno il fatto che, in base alla normativa applicabile, i sussidi siano erogati nei limiti dei crediti autorizzati e soggiacciano alla riserva che vi siano fondi sufficienti (sentenze 2C_222/2015 del 31 marzo 2016 consid. 1.2.2; 2C_461/2011 del 9 novembre 2011 consid. 1 e 2C_619/2008 del 27 marzo 2009 consid. 1.1).