Citation: 2C_1040/2020 E. 2.3

2.3. Oggetto di disamina in questa sede è unicamente la decisione d'inammissibilità pronunciata dalla Giudice delegata del Tribunale amministrativo cantonale, altrimenti detto l'eventuale applicazione arbitraria del diritto procedurale cantonale. Come noto alla ricorrente (sentenza 2C_362/2020 dell'8 giugno 2020 consid. 2), quando l'autorità precedente non esamina un ricorso nel merito (in casu per carenza di capacità processuale rispettivamente per tardività), oggetto di disamina può essere unicamente la questione dell'irricevibilità del gravame dato che, in caso di accoglimento del ricorso, la causa le verrebbe rinviata per l'esame di merito (DTF 144 II 184 consid. 1.1 pag. 187). Ora, l'allegato ricorsuale non soddisfa le predette esigenze di motivazione. Nulla contiene infatti riguardo all'interpretazione arbitraria (su questa nozione vedasi DTF 140 I 201 consid. 6.1 pag. 205 e richiami) dell'art. 81 cpv. 2 LOG (RL/TI 177.100), secondo il quale il denunciante non ha qualità di parte nel procedimento, rispettivamente dell'art. 68 cpv. 1 LPAmm (RL/TI 165.100; qui applicabile in virtù del rinvio dell'art. 30 LAvv [RL/TI 951.100]) che instaura un termine di 30 giorni dall'intimazione della decisione querelata per presentare il ricorso. Sollevare critiche vaghe nei confronti dell'autorità precedente, di altri magistrati o di altre autorità (quale l'autorità regionale di protezione) non è all'evidenza sufficiente. Per quanto concerne poi le critiche rivolte contro l'operato dei curatori del marito, le stesse sfuggono ad un esame di merito sia perché esulano dal contendere sia perché la ricorrente non è legittimata a confrontarsi con tale problematica.