Citation: 1C_466/2021 E. 7.1

7.1. Il ricorrente fa valere che, contrariamente a quanto stabilito dalla Corte cantonale, al suo dire il Consiglio di Stato non avrebbe mai avuto l'intenzione, con la decisione del 2005, di sospendere l'approvazione dell'allora zona AP-EP 1.36 e di abrogare completamente quella di attrezzature e costruzioni d'interesse pubblico ripresa nel piano regolatore del 1975. Ora, fondandosi tra l'altro al riguardo sulla chiara decisione governativa del 5 febbraio 2020, che come visto escludeva espressamente e senza alcun dubbio il comparto litigioso dalla zona edificabile, la Corte cantonale non ha per nulla adottato una decisione addirittura insostenibile e quindi arbitraria. Come visto, il Governo cantonale medesimo ha infatti espressamente accertato e confermato che la sua risoluzione del 2005 non doveva essere interpretata e che " non sussiste alcun dubbio all'intenzione dello scrivente Consiglio di escludere il comparto di cui si discute dalla zona edificabile dal piano regolatore del 2005". Che alcuni mesi dopo, in maniera invero poco comprensibile, il Governo ha adottato un'altra soluzione, che non rispetta peraltro il diritto federale, non muta tale esito.