Citation: 4C.121/2004 08.09.2004 E. 2

Il tenore dell'allegato ricorsuale impone ora alcune osservazioni preliminari di ordine formale. 2.1 Il ricorso per riforma è ammissibile per violazione del diritto federale (art. 43 cpv. 1 OG). Nel quadro di tale rimedio non può, per contro, essere invocata la violazione di un diritto costituzionale (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG) o la violazione del diritto cantonale (cfr. art. 55 cpv. 1 lett. c OG). Chiamato a pronunciarsi quale istanza di riforma, il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG (DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140). Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non si può far riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF citato). Il documento sottoposto all'esame del Tribunale federale disattende ampiamente questi principi. In esso viene infatti abbondantemente ridiscussa la valutazione del materiale probatorio esposta nella sentenza querelata, alla quale l'attrice oppone la propria versione dei fatti, corredandola di copiose spiegazioni sulle circostanze - prive di riscontro nell'atto impugnato - che hanno condotto alla stipulazione rispettivamente alla rottura del noto accordo. L'art. 43 cpv. 4 OG, richiamato in ingresso all'impugnativa, non sussidia all'attrice. Tale norma assimila l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto alla violazione del diritto federale prevista dall'art. 43 cpv. 1 OG, è vero. Ma l'apprezzamento giuridico di un fatto altro non è che la sua qualificazione giuridica (sussunzione). In sostanza, dunque, il capoverso 4 non aggiunge nulla a quanto già stabilito all'art. 43 cpv. 1 OG (cfr. DTF 129 III 618 consid. 3; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, nota 5 ad art. 43 OG, pag. 178). In particolare esso non concede alla parte che ricorre la facoltà di criticare liberamente l'apprezzamento delle prove eseguito in sede cantonale. Una simile critica avrebbe dovuto semmai venire proposta con un ricorso di diritto pubblico fondato sul divieto dell'arbitrio. Ne discende che, nella misura in cui si discostano dalla fattispecie accertata nel giudizio impugnato, senza che venga nemmeno asseverata una delle circostanze eccezionali enunciate in ingresso al presente considerando, gli argomenti dell'attrice non possono essere tenuti in considerazione. L'esame delle censure ricorsuali avverrà pertanto sulla base della fattispecie accertata dai giudici cantonali. 2.2 Va detto che nel suo gravame - formulato in maniera alquanto confusa - l'attrice nemmeno indica le norme di diritto federale che reputa violate. Giusta l'art. 55 cpv. 1 lett. c OG, l'allegato ricorsuale deve indicare quali sono le norme violate dalla Corte cantonale e in che misura esse non sono state rispettate. In realtà, secondo una prassi ormai consolidata, non è necessario che le norme di legge vengano esplicitamente menzionate; è tuttavia necessario ch'esse possano venire determinate chiaramente sulla scorta del contenuto del ricorso per riforma. Alla parte che ricorre incombe pertanto l'onere di prendere chiaramente posizione sulle motivazioni della decisione impugnata, così da far emergere le ragioni che la inducono a ritenere che la stessa contravviene a regole del diritto federale (DTF 121 III 397 consid. 2a).