Citation: I 149/00 07.07.2000 E. A

A.- P.________, cittadino italiano, nato nel 1945, ha lavorato in Svizzera dal 1963 al 1977 solvendo i contributi di legge. Rientrato in patria ha continuato a svolgere un'attività lucrativa dipendente, da ultimo per la ditta L.________. Il 29 novembre 1995 P.________ ha presentato una domanda di prestazioni all'assicurazione svizzera per l'invalidità. Dopo aver esperito i necessari accertamenti d'ordine medico ed economico, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero il 28 novembre 1997 inviava al richiedente un progetto di decisione, con cui respingeva la richiesta di rendita, per carenza dei presupposti invalidanti. Il richiedente presentava ulteriore documentazione medica, che veniva sottoposta al Servizio medico dell'Ufficio AI e al Servizio preposto alla valutazione dell'invalidità. Il 6 luglio 1998 l'Ufficio AI sottoponeva a P.________ un nuovo progetto di decisone, che giungeva alla medesima conclusione. Secondo l'amministrazione, il richiedente avrebbe potuto continuare a lavorare in attività leggere compatibili con il suo stato di salute. Dopo aver sottoposto la nuova documentazione prodotta dal richiedente al proprio Servizio medico, l'Ufficio AI con decisione dell'11 agosto 1998 respingeva la domanda per carenza dei presupposti invalidanti. In patria l'interessato è titolare di una pensione d'invalidità a decorrere dal 1° ottobre 1998.