Citation: 4A_85/2019 E. B

Il 9 settembre 2014 B.B.________ e C.B.________ hanno presentato una "istanza spontanea di sanatoria". Il 28 novembre 2014 essi hanno sottoscritto assieme alla D.________SA una transazione con l'Autorità cantonale di sorveglianza e l'Autorità di prima istanza del Distretto di Lugano in materia di LAFE. Preso atto che il pacchetto azionario tornava di proprietà di una persona fisica non soggetta alla LAFE, l'Autorità cantonale di sorveglianza rinunciava a promuovere l'azione per la rimozione dello stato illecito, mentre B.B.________ e C.B.________ e la D.________SA s'impegnavano solidalmente a pagare fr. 60'000.--. Questo accordo ne sostituiva uno analogo stipulato il 20 ottobre 2014, che menzionava erroneamente una società come nuova proprietaria delle azioni, invece di una persona fisica. Per A.________ l'atto transattivo non realizzava la condizione sospensiva. Egli ha perciò rifiutato di pagare la sanzione pecuniaria e il 6 febbraio 2015 ha dichiarato di recedere dal contratto. Il 24 luglio 2015 B.B.________ e C.B.________ hanno firmato un contratto con la F.________SA con sede a Paradiso per la vendita del pacchetto azionario e del credito correntista della D.________SA al prezzo di fr. 1'049'000.--.