Citation: 2C_227/2014 E. 7

Infine la ricorrente fa valere la violazione del Trattato di domicilio e consolare conchiuso il 16 febbraio 1888 tra la Svizzera e la Serbia (RS 0.142.118.181), il cui art. 1 conferisce parità di trattamento con i cittadini svizzeri. Sennonché la ricorrente dimentica che la parità di trattamento garantita dal citato Trattato vale nei casi in cui il cittadino che vi si può appellare è titolare di un permesso di domicilio ed intende cambiare Cantone, ciò che non è evidentemente il suo caso (causa 2A.278/1999 del 1° ottobre 1999 consid. 1). La critica, manifestamente infondata, va quindi respinta.