Citation: 2C_528/2016 E. 7.3

7.3. Così come spiegato dal Tribunale amministrativo federale e contrariamente a quanto sostenuto nell'impugnativa - per altro in modo apodittico, ovvero limitandosi ad affermare il contrario senza prendere posizione in merito ai concreti argomenti addotti nel giudizio impugnato - la violazione del dovere di indipendenza in discussione non è per nulla di poco conto. In effetti, preso atto delle circostanze che stanno alla base della revoca (verifica dei conti di due società appartenenti allo stesso gruppo dell'ufficio di revisione per il quale il ricorrente lavorava, esecuzione dell'attività di revisione sotto la supervisione di un membro della direzione di un'ulteriore società del gruppo, esecuzione della citata attività di revisione a titolo gratuito) così come del fatto che l'attività in questione si è protratta dal 2008 ed almeno fino al 2013, ed ha quindi riguardato svariati periodi contabili, la violazione riscontrata dev'essere a ragione definita grave. Ridimensionando il proprio agire, il ricorrente non considera adeguatamente che al perseguimento della qualità delle attività di revisione sottende un interesse pubblico di grande rilievo (art. 1 cpv. 2 LSR; sentenze 2C_163/2014 del 15 gennaio 2015 consid. 4.2; 2C_125/2015 del 1° giugno 2015 consid. 5.1 e 2C_927/2011 dell'8 maggio 2012 consid. 3.3), e che l'indipendenza apparente è anch'essa essenziale al fine di garantire l'affidabilità della contabilità e del controllo svolto (sentenza 2C_690/2013 del 24 gennaio 2014 consid. 6.2.2; citato Messaggio del 23 giugno 2004, FF 2004 3545 segg., n. 2.1.3.1 ad art. 728 CO); di per sé, pure il fatto che continui a sminuire il comportamento rimproveratogli non parla poi a suo favore (sentenza 2C_1026/2015 del 18 luglio 2016 consid. 2.3).