Citation: 2P.216/2004 05.10.2004 E. 1

1.1 Al punto 5 del dispositivo della sentenza querelata viene indicato che nella misura in cui è fondata sul diritto federale, è proponibile il ricorso di diritto amministrativo. È vero che la Corte cantonale - negandone la disattenzione - ha vagliato la fattispecie anche dal profilo dell'art. 3 LPar il quale, nell'ambito dei rapporti d'impiego di diritto pubblico, costituisce diritto pubblico federale direttamente applicabile, impugnabile con ricorso di diritto amministrativo (art. 97 OG in relazione con l'art. 5 PA, art. 13 LPar; DTF 125 I 14 consid. 2b; 124 II 409 consid. 1d). Sennonché, nella fattispecie, il Comune ricorrente, oltre a non invocare detta norma, circoscrive espressamente l'oggetto del litigio al solo tema della discriminazione salariale, proibita dall'art. 8 cpv. 1 Cost., che deriverebbe dall'applicazione di disposti di diritto cantonale, segnatamente dall'art. 39 cpv. 1 RDS, quesito sul quale è peraltro essenzialmente fondato il giudizio contestato. Il presente gravame non concerne quindi - neppure indirettamente - l'applicazione del diritto federale, segnatamente dell'art. 3 LPar, di modo che, essendo escluso il ricorso di diritto amministrativo (cfr. DTF 124 I 223 consid., 1a/dd), solo il ricorso di diritto pubblico entra in linea di conto nel caso specifico (art. 84 cpv. 2 OG). 1.2 Il Municipio ha presentato il gravame in nome del Comune: come già rilevato dal Tribunale federale, in vertenze di carattere amministrativo una simile competenza di rappresentanza gli spetta anche senza autorizzazione del legislativo (DTF 116 Ia 252 consid. 2 e rinvii). 1.3 La sentenza impugnata costringe il Comune ricorrente, quale datore di lavoro di impiegate comunali, ad aumentare il loro trattamento salariale e lo tocca pertanto nella sua qualità di detentore del pubblico potere. Sotto il profilo dell'art. 88 OG, è quindi legittimato ad invocare una lesione della propria autonomia. Sapere se questa sussista e sia stata disattesa è una questione di merito, non di legittimazione (DTF 129 I 410 consid. 1.1; 128 I 3 consid. 1c e rispettivi rinvii). La tempestività del ricorso è pacifica (art. 89 cpv. 1 OG) e la sentenza impugnata è finale ai sensi dell'art. 87 OG (cfr. art. 68 LOrd). Il ricorso è pertanto, sotto gli accennati profili, ammissibile.