Citation: 5A_887/2013 E. A

A.a. Nell'ambito di una procedura di misure a protezione dell'unione coniugale, il 20 marzo 2013 A.________ e B.________ hanno concluso una transazione giudiziale in cui, tra l'altro, hanno deciso che i figli C.________ e D.________ sarebbero stati affidati alla madre e regolamentato il diritto di visita paterno (ogni settimana alternativamente il sabato o la domenica dalle ore 9 alle 20, così pure tutti i mercoledì dalle ore 15 alle 20). Il Pretore aggiunto di Bellinzona ha omologato l'accordo e ha stralciato la causa dal ruolo. A.b. Con istanza 5 luglio 2013 A.________ ha chiesto la modifica della disciplina del diritto di visita paterno affinché gli incontri avvenissero in modo sorvegliato. Al contraddittorio del 22 agosto 2013 i coniugi si sono accordati nel senso che il diritto di visita sarebbe stato esercitato senza sorveglianza una mezza giornata alla settimana, di regola il sabato pomeriggio dalle ore 14 alle 18. Il 10 settembre 2013 A.________ ha presentato un'istanza cautelare, rimproverando al marito di non rispettare gli orari delle visite e di recarsi al bar durante gli incontri con i figli per bere birra e chiedendo nuovamente che le relazioni personali fosseroesercitate in modo sorvegliato " presso il Punto di incontro, alla presenza di personale specializzato ". Dopo il contraddittorio avvenuto il 10 ottobre 2013, con decisione cautelare 24 ottobre 2013 il Pretore aggiunto ha "ripristinato" un diritto di visita libero, da esercitarsi una mezza giornata alla settimana, di regola il sabato pomeriggio dalle ore 14 alle 18 (dispositivo n. 1).