Citation: 5P.462/2004 28.01.2005 E. 2

Con sentenza 12 novembre 2004 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto un appello inoltrato da A.________ contro la decisione pretorile del 24 settembre 2004. Dopo aver richiamato l'art. 587 cpv. 2 CC, la dottrina che lo interpreta e la giurisprudenza che lo applica, la Corte cantonale ha ritenuto che l'appellante ha già beneficiato di dilazioni per oltre 15 mesi, che non esiste alcuna ragionevole previsione né sulle possibilità né sulla data di un eventuale dissequestro, atteso che lo stesso procuratore pubblico si è limitato ad indicare che i tempi di attesa dovrebbero essere "piuttosto lunghi". In queste circostanze, ponderando pure gli interessi dei creditori, di cui taluni hanno già sollecitato la continuazione della procedura, e tenendo conto del fatto che gli altri tre eredi già hanno rinunciato alla successione, i giudici cantonali hanno reputato esclusa un'ulteriore proroga del termine. A titolo abbondanziale essi hanno rilevato che la liquidazione dell'eredità da parte dell'Ufficio dei fallimenti non pare pregiudicare l'appellante nei suoi interessi materiali, perché, a liquidazione conclusa, quanto rimane dopo il pagamento dei debiti appartiene agli eredi come se non avessero rinunciato.