Citation: 2C_183/2023 E. 5.3.3

5.3.3. Come risulta dal giudizio impugnato, al ricorrente è stato riconosciuto un grado di invalidità al 100 % dal 1 o maggio 2008, in seguito ridotto al 62 % a partire dal 1 o giugno 2009. Il momento determinante ai fini dell'applicazione dell'art. 2 par. 1 lett. b seconda frase del regolamento (CEE) n. 1251/70 è dunque il 1o maggio 2008. Sulla base dei fatti accertati dalla Corte cantonale e non contestati dal ricorrente, che quindi vincolano il Tribunale federale (art. 105 cpv 1 LTF), in tale data egli non risiedeva in Svizzera, perché era al beneficio di un permesso per frontalieri UE/AELS e non del permesso di dimora UE/AELS del quale chiede il rinnovo. Nel caso concreto, quindi, la condizione della residenza in Svizzera non era data al momento della sopravvenienza dell'inabilità al lavoro cosi come previsto dall'art. 2 par. 1 lett. b seconda frase del regolamento (CEE) n. 1251/70. Alla luce di ciò, non è necessario determinare se, al momento della sopravvenienza dell'inabilità al lavoro, il ricorrente rispettasse anche la condizione del possesso dello statuto di lavoratore ai sensi dell'ALC in virtù della sua attività di frontaliere. In conclusione, il rifiuto del Tribunale cantonale amministrativo di riconoscere al ricorrente il diritto di rimanere ai sensi dell'art. 4 Allegato I ALC in relazione all'art. 2 par. 1 lett. b seconda frase del regolamento (CEE) n. 1251/70 deve essere tutelato.