Citation: 9C_133/2024 E. 7

Constatata la corretta applicazione del metodo di confronto percentuale, dagli accertamenti del Tribunale cantonale è anche emerso che l'UAI ha soppresso, a giusta ragione, la rendita d'invalidità con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2011, in quanto il ricorrente era incorso in una violazione dell'obbligo di informare (cfr. art. 88bis cpv. 2 lett. b OAI e art. 77 OAI), segnatamente gli atti hanno mostrato che non aveva tempestivamente notificato le sue entrate nel questionario di revisione del 3 febbraio 2010 ma nemmeno in quello del 4 maggio 2015. A nulla giovano le sterili censure del ricorrente che negano la violazione dell'obbligo di informare, limitandosi ad addurre che sarebbe stato in buona fede nel pensare che alcune non meglio precisate realtà preesistenti all'evento invalidante fossero già a conoscenza dell'UAI, come pure sostenendo che la situazione sia dal profilo medico che finanziaro sarebbe rimasta la stessa. Quest'ultime non permettono di inficiare i corretti accertamenti e le conclusioni della Corte cantonale: tale violazione è data e la sopressione della rendita d'invalidità deve avere effetto retroattivo.