Citation: 4P.106/2002 18.10.2002 E. 4

Il committente rimprovera anzitutto ai giudici ticinesi di aver mal letto il suo allegato conclusivo. Contrariamente a quanto da essi ritenuto, infatti, in tale documento egli ha chiaramente riproposto la richiesta volta alla riduzione dell'onorario dell'architetto a causa del superamento del preventivo, in particolare laddove tale superamento va ricondotto all'esecuzione di opere da lui mai ordinate, quale appunto il getto contemporaneo di pareti, solette e cordolo, menzionato a pagina 19. La tesi secondo la quale nelle conclusioni egli non avrebbe più riproposto questa circostanza risulta pertanto in aperto contrasto con la situazione reale. La censura merita di essere accolta. Nelle sue conclusioni il committente, basandosi sulle risultanze peritali, ha quantificato in fr. 154'541.-- la somma pretesa a dipendenza del superamento del preventivo (conclusioni pto 7 pag. 25). È vero che - a differenza di quanto fatto nella risposta (risposta pag. 10-11 e 21) - in tale documento egli non ha più specificato nel dettaglio l'importo richiesto in relazione all'esecuzione del getto delle facciate. L'intenzione di tenere responsabile l'architetto per l'aumento dei costi provocato dall'esecuzione di modifiche tecniche da lui ordinate senza avere prima informato il committente - quale, appunto, il getto contemporaneo delle pareti - emerge comunque chiaramente dal tenore del capitolo dedicato al superamento del preventivo. A pagina 14 delle conclusioni il committente scrive infatti "L'architetto è tenuto a risarcire al committente, per la fiducia che questi riponeva nell'attendibilità del preventivo, il danno conseguente all'aumento dei costi di costruzione non previsti". A pagina 18 aggiunge che "L'architetto B.________ non ha mai informato il convenuto sull'aumento del preventivo. Stante quanto precede vi è una chiara violazione degli obblighi dell'architetto nei confronti del committente." Infine, a pagina 19, egli precisa che "il convenuto non è mai stato reso edotto delle modifiche tecniche volute dall'attore e che hanno comportato un sensibile aumento dei costi" e a titolo di esempio menziona, citando la deposizione di C.________, il getto contemporaneo di pareti solette e cordolo. Considerato quanto appena esposto e, in particolare il passaggio evidenziato dal committente nell'impugnativa, non si può sostenere - come fa la Corte cantonale - ch'egli abbia inteso modificare la domanda formulata negli allegati introduttivi e rinunciare, nelle conclusioni, alla riduzione dell'onorario per il getto contemporaneo delle pareti. Nulla muta la mancata indicazione specifica dell'importo richiesto a questo titolo; come rettamente rilevato dal committente, la somma globale richiesta per il superamento del preventivo, di fr. 154'541.-- includeva anche la pretesa di fr. 52'000.-- concernente il getto in contemporanea. Su questo punto il ricorso si avvera pertanto fondato.