Citation: 4A_593/2013 E. 1

che il ricorso è presentato dalla parte soccombente nella sede cantonale (art. 76 cpv. 1 lett. a LTF), è tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) ed è volto contro una sentenza finale (art. 90 LTF) emanata su ricorso dall'autorità ticinese di ultima istanza (art. 75 LTF) in una causa civile (art. 72 cpv. 1 LTF); che anche il requisito del valore litigioso minimo di fr. 30'000.-- è adempiuto (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF), essendo determinanti le domande relative alle spese giudiziarie e alle ripetibili quando la causa verte solo su di esse (art. 51 cpv. 1 lett. a LTF; sentenze 4A_602/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 2; 5A_704/2012 del 28 novembre 2012 consid. 1.1); che la Corte di appello ha fondato il proprio giudizio sul diritto cantonale, ovvero d'un canto sugli art. 72 e 151 CPC/TI, dai quali ha dedotto, alla luce della giurisprudenza cantonale, che per " l'assegnazione di spese e ripetibili è determinante l'inattività degli attori, rispettivamente la mancanza della volontà di continuare il processo da loro avviato a suo tempo ", e dall'altro, per la quantificazione dell'indennità, sugli art. 9 e 11 della Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino (abrogata dal 1° gennaio 2008) alla quale rinvia l'art. 16 cpv. 2 del Regolamento cantonale sulle ripetibili del 19 dicembre 2007; che non essendo di principio la violazione del diritto cantonale motivo di ricorso davanti al Tribunale federale, con eccezione dei casi previsti dall'art. 95 lett. c, d, e LTF, il ricorrente può prevalersene soltanto per il tramite della violazione di un diritto costituzionale, in particolare del divieto dell'arbitrio sancito dall'art. 9 Cost.; che tale censura esige tuttavia una motivazione specifica nel senso dell'art. 106 cpv. 2 LTF, secondo cui non basta criticare la decisione cantonale come davanti a un'istanza d'appello, opponendo semplicemente la propria tesi a quella dell'autorità inferiore, ma occorre spiegare almeno succintamente qual è il diritto costituzionale leso e in cosa consista la violazione, per giungere a dimostrare che la decisione impugnata poggia su di un'applicazione della legge manifestamente insostenibile (DTF 138 I 143 consid. 2, con rinvii; 133 III 462 consid. 2.3); che l'atto di ricorso non adempie assolutamente queste esigenze, poiché il ricorrente, confrontandosi a malapena con la sentenza impugnata, si limita infatti a discutere liberamente la causa con un'esposizione appellatoria della sua tesi, omettendo di specificare quale diritto costituzionale sarebbe stato violato dalla Corte di appello nell'applicazione delle predette norme cantonali; che l'impugnativa si rivela insufficientemente motivata anche laddove il ricorrente abbozza una pretesa violazione del suo diritto di essere sentito asserendo che il tema delle ripetibili sarebbe stato sollevato dalla controparte soltanto con il reclamo (censura peraltro al limite della temerarietà, l'opponente avendo formulato e motivato la domanda precisa in tal senso già davanti al Pretore); che pertanto l'opponente obietta con ragione l'inammissibilità del gravame; che al ricorrente, soccombente, vanno caricate le spese giudiziarie e le ripetibili (art. 66 cpv. 1 e 68 cpv. 1 LTF); per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: