Citation: 5A_501/2017 E. 2

La ricorrente lamenta innanzitutto una lesione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. Sostiene che il Tribunale d'appello non si sarebbe confrontato con la censura secondo cui la decisione dell'autorità di protezione era carente di motivazione poiché la nomina di D.________ era fondata su argomentazioni generiche e vaghe. Lasciando aperta la questione a sapere se la ricorrente avesse effettivamente già formulato tale critica dinanzi al Tribunale d'appello, giova rilevare che l'asserita violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. sarebbe stata in ogni modo sanata nell'ambito della procedura di reclamo: l'autorità di ricorso era infatti munita di pieno potere cognitivo in fatto e in diritto (v. art. 450a cpv. 1 CC) e l'asserita mancanza di motivazione più specifica non era atta a creare una grave violazione del diritto di essere sentita della ricorrente (v. DTF 137 I 195 consid. 2.3.2). La censura va quindi respinta.