Citation: 4A_116/2019 E. 1

che tuttavia nella fattispecie il valore di lite corrisponde alla retribuzione litigiosa (sentenza 4A_382/2015 del 4 gennaio 2016 consid. 2.1) e non raggiunge quindi la soglia di fr. 30'000.-- prevista dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF per l'inoltro di un tale rimedio; che rimane quindi unicamente aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale; che pertanto nel gravame, pena la sua inammissibilità, occorre indicare i diritti costituzionali ritenuti violati e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (art. 106 cpv. 2 LTF richiamato dall'art. 117 LTF; DTF 136 I 65 consid. 1.3.1; 134 II 244 consid. 2.1); che tali requisiti non sono adempiuti nella fattispecie, la ricorrente non formulando alcuna censura concernente l'ammontare dell'onorario, delle spese e dell'IVA riconosciuti; che la ricorrente pare invece lamentare di aver ricevuto dalla sua patrocinatrice una richiesta di pagamento, ritenuta ingiustificata, delle menzionate ripetibili; che tale questione esula tuttavia dall'oggetto della decisione impugnata, consistente nello stabilire l'indennità dovuta dallo Stato al patrocinatore gratuito; che inoltre la ricorrente nemmeno spende una parola per spiegare per quale ragione la deduzione delle ripetibili (e cioè delle spese di patrocinio da rifondere dalla controparte) dalla nota professionale in questione abbisognerebbe di una particolare motivazione nel giudizio impugnato; che in queste circostanze il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, va deciso dalla Presidente della Corte adita nella procedura semplificata (combinati art. 117 e 108 cpv. 1 lett. b LTF); che viste le particolarità del caso, segnatamente la situazione finanziaria della ricorrente, si rinuncia eccezionalmente al prelievo di spese giudiziarie; per questi motivi, la Presidente pronuncia: