Citation: BGE 150 IV 10 E. 4.1.2

Per atti di violenza ai sensi dell'art. 135 CP s'intendono gli atti di violenza fisica (HAGENSTEIN, op. cit., n. 22 ad art. 135 CP; ANDREAS DONATSCH, in StGB, JStG: Kommentar, 21a ed. 2022, n. 2 ad art. 135 CP [in seguito: Kommentar]; lo stesso, Delikte gegen den Einzelnen, Strafrecht, vol. III, 11a ed. 2018 [in seguito: Strafrecht III], pag. 92;STRATENWERTH/BOMMER, op. cit., § 4 n. 100; RIEDO/LOGNOWICZ, op. cit., n. 37; MARCO BUNDI, "Zombie"-Filme im Lichte von Art. 135 StGB, Jusletter 25 settembre 2006 n. 36; HANS SCHULTZ, Die Delikte gegen Leib und Leben nach der Novelle 1989, RPS 108/1991 pag. 413). Per una parte della dottrina, essi comprendono anche la violenza psichica, quanto meno nella misura in cui induca la vittima a infliggersi della violenza fisica (TRECHSEL/MONA, op. cit., n. 4 ad art. 135 CP; JOSÉ HURTADO POZO, Droit pénal, Partie spéciale, 2009, n. 717; URSULA CASSANI, Les représentations illicites du sexe et de la violence, RPS 111/1993 pag. 443; DANIEL GERNY, Zweckmässigkeit und Problematik eines Gewaltdarstellungsverbotes im schweizerischen Strafrecht, 1994, pag. 118). La violenza dev'essere cruda (grausame Gewalttätigkeiten; actes de cruauté), deve in altre parole causare alla vittima sofferenze fisiche e/o morali particolarmente intense per il modo in cui è esercitata, per la sua durata o per la sua ripetizione. Trattasi delle forme estreme BGE 150 IV 10 S. 15 della violenza, di brutalità nell'accezione stretta del termine (FF 1985 II 937 n. 214.9). La dottrina di lingua tedesca ricorre del resto proprio al termine Brutalo in relazione all'art. 135 CP (v. ad esempio FRANZ RIKLIN, Sinn und Problematik einer "Brutalonorm" im Strafgesetzbuch, in Das Menschenbild im Recht, 1990, pagg. 405 segg.; DANIEL KOLLER, Cybersex, Die strafrechtliche Beurteilung von weicher und harter Pornographie im Internet unter Berücksichtigung der Gewaltdarstellungen, 2007, pagg. 357 segg.; STRATENWERTH/BOMMER, op. cit., § 4 n. 90; HAGENSTEIN, op. cit., ad art. 135 CP; GERNY, op. cit., pagg. 23 seg.). La brutalità è per definizione una violenza inumana, bestiale (GIACOMO DEVOTO ET AL., Nuovo Devoto-Oli; il vocabolario dell'italiano contemporaneo, 2017), e presuppone, secondo quanto precisato dal legislatore, che l'autore sia alieno da qualsiasi forma di emozione umana (FF 1985 II 937 n. 214.9). Gli atti di cruda violenza possono essere diretti contro esseri umani o animali ai sensi della legge federale del 16 dicembre 2005 sulla protezione degli animali (RS 455; LPAn [FF 1985 II 938 n. 214.9]).