Citation: 8C_721/2019 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ricordato innanzitutto lo svolgimento del processo, le disposizioni legali ritenute applicabili e la prassi in materia. La Corte cantonale ha accertato che il ricorrente dal 1° dicembre 2014 al 30 giugno 2018 ha lavorato come capoclinica a tempo pieno con contratti di durata determinata in reparto di traumatologia e ortopedia: l'ultimo salario era di fr. 11'280.- per 13 mensilità, ossia fr. 146'640.- per anno. L'11 aprile 2018 il ricorrente si è annunciato all'Ufficio regionale di collocamento. L'11 giugno 2018 egli ha concluso un contratto di lavoro a tempo determinato a tempo pieno dal 1° luglio 2018 al 30 settembre 2018 con salario annuale di fr. 90'000.-, compresa la tredicesima. Secondo quel contratto il datore di lavoro avrebbe potuto chiedere una penalità equivalente a tre mensilità di stipendio, in caso di mancato inizio dell'attività. I giudici ticinesi hanno rilevato che nel modulo compilato e firmato dal ricorrente, quest'ultimo ha precisato che svolgeva un'attività lavorativa dalle ore 7.30 alle 18.00 dal lunedì al venerdì per 50 ore la settimana. Dall'altra egli aveva l'intenzione di svolgere un'attività lavorativa indipendente dal 1° ottobre 2018. La Corte cantonale ha rinviato anche ai quesiti posti dalla Sezione del lavoro il 13 luglio 2018 e alla risposta del ricorrente del 23 luglio 2018. Il 2 ottobre 2018 il ricorrente ha comunicato all'amministrazione l'inizio dell'attività indipendente. Diversamente dall'amministrazione, il Tribunale cantonale delle assicurazioni non ha approfondito ulteriormente la questione se il ricorrente fosse disoccupato o no, ma si è concentrato sull'idoneità al collocamento dell'assicurato e la sua definizione, rinviando alla giurisprudenza. Alla luce della prassi, la Corte cantonale ha ricordato che risulta il principio generale secondo cui l'assicurato, che prende un impegno a partire da una determinata data e, di conseguenza, è disponibile sul mercato del lavoro soltando per un breve periodo, è, in principio, inidoneo al collocamento. I giudici ticinesi hanno ribadito come l'assicurato che dovesse trovare e accettare un lavoro appropriato, anche se non immediatamente disponibile, non debba essere penalizzato, anche se una simile eccezione va valutata restrittivamente. In tale evenienza, rimane determinante se si può presumere con una certa probabilità che un datore di lavoro assumerebbe l'assicurato per il breve lasso di tempo concretamente a sua disposizione. Esposta la Prassi LADI ID, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha concluso come da una parte il ricorrente è stato capoclinica dipendente fino al 30 giugno 2018 e da un'altra parte ha sottoscritto un nuovo contratto fino dal 1° luglio 2018 al 30 settembre 2018. Inoltre, l'assicurato il 3 luglio 2018 e l'11 luglio 2018 aveva affermato di voler svolgere un'attività indipendente, lavoro effettivamente iniziato il 1° ottobre 2018. Questa situazione difficilmente, secondo i giudici ticinesi, avrebbe potuto condurre concretamente a un'assunzione dell'assicurato. La Corte cantonale ha aggiunto che l'assicurato per la sua specializzazione di medico ortopedico difficilmente avrebbe reperito un impiego in tale veste per soli tre mesi, alla luce del necessario rapporto di fiducia che si deve instaurare con i pazienti e il datore di lavoro. Vista la tipologia di ricerche di lavoro compiute, è altresì poco verosimile che il ricorrente avrebbe rinunciato all'impiego alla Clinica B.________, considerata anche la penalità in caso di mancato inizio. La Corte cantonale ha anche constatato che sarebbe stato altamente probabile l'obbligo al pagamento di una penalità finanziaria anche nel caso di interruzione anticipata del contratto di lavoro. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ancora richiamato le dichiarazioni del ricorrente del del 12 luglio 2019 e 22 luglio 2018.