Citation: 2C_895/2017 E. 4.3

4.3. Oltre che da quello della vita familiare, un diritto al soggiorno in Svizzera non può essere dedotto dal profilo della vita privata, questione alla quale il Tribunale federale risponde procedendo a una ponderazione complessiva della fattispecie (precedente consid. 4.1 e la giurisprudenza ivi indicata). Sempre in base ai fatti accertati nella querelata sentenza (art. 105 cpv. 1 LTF), la ricorrente è entrata in Svizzera nell'ottobre 1991, all'età di 12 anni, ed ha disposto di un permesso di dimora fino al dicembre 2014, momento dal quale la sua permanenza è stata solo tollerata, in attesa di una decisione da parte della autorità in merito al rinnovo del permesso stesso (sentenza 2C_141/2013 del 14 maggio 2013 consid. 5.1 con rinvii). Nonostante il lungo periodo trascorso dal suo arrivo, nemmeno è possibile constatare che la sua integrazione vada al di là del normale. Al contrario. Da un lato, risulta avere sempre svolto un'attività lavorativa e non avere mai dipeso dall'aiuto sociale; d'altro lato, occorre però rilevare che è stata oggetto di molteplici condanne penali, accompagnate da ammonimenti anche da parte delle autorità amministrative, di modo che non si può certo dire, come preteso nell'impugnativa, che l'integrazione della ricorrente sia "indubbia" (in senso conforme: sentenza 2D_81/2009 del 12 aprile 2010, concernente una persona in Svizzera da 15 anni; sentenza 2C_426/2010 del 16 dicembre 2010, concernente una persona in Svizzera da 17 anni; sentenza 2C_190/2008 del 23 giugno 2008, concernente una persona in Svizzera da 25 anni). Una simile argomentazione non tiene inoltre conto del fatto che per un valido richiamo alla vita privata garantita dall'art. 8 CEDU non basta un'integrazione riuscita, ma occorre un'integrazione qualificata e superiore alla media, che in un caso come quello in esame - in cui chi insorge è stato più volte condannato rispettivamente ammonito nei termini sopra descritti - non è data (sentenze 2C_190/2008 dle 23 giugno 2008 consid. 2.3.2 e 2C_426/2010 del 16 dicembre 2010 consid. 3.2).