Citation: 5A_826/2024 E. 5.2

5.2. Nel gravame all'esame la ricorrente contesta di aver acconsentito al rimpatrio del figlio per il 7 dicembre 2024 e sostiene che il ritorno del minore in Francia metterebbe in serio pericolo la vita di madre e figlio, " pericolo direttamente collegato alle [sue] rivelazioni riguardanti casi di corruzione ", e violerebbe i loro " diritti fondamentali ". Attraverso la sua generica argomentazione, la ricorrente si limita in sostanza a rimettere in questione l'ordine di ritorno del minore in Francia in applicazione della CArap, ordine che il Tribunale federale ha però già confermato con sentenza 5A_710/2024 del 13 novembre 2024, ormai cresciuta in giudicato (art. 61 LTF). Salvo contestare l'accertamento secondo cui i genitori non si sarebbero accordati per il rimpatrio del figlio, senza però nemmeno accennare ad una violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.), la ricorrente non si confronta invece con il decreto qui impugnato e, segnatamente, non spiega perché la modifica degli ordini di ricerca del nominativo di C.________ nei registri della polizia cantonale violerebbe il diritto. Il ricorso non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Da quanto precede discende che il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, può essere deciso nella procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.