Citation: 4P.9/2000 17.04.2000 E. B

B.- Il 5 maggio 1998 egli ha inoltre convenuto in causa Michele Gaetano Biancardi, dal quale nel 1997 aveva acquisito, per fr. 180'000.--, il diritto di usufruire del nome Biancardi nella ragione sociale della nuova impresa. Rimproverando al convenuto di avergli sottaciuto l'esistenza del divieto di concorrenza che lo vincolava alla Biancardi Michele S.A. - nei confronti della quale si era impegnato "a non costituire o aprire ditte del ramo né a collaborare direttamente o indirettamente per altre ditte" - l'attore ha chiesto, da un canto, l'accertamento della nullità del contratto per errore essenziale e dolo e, dall'altro, la restituzione dell'importo versato, nonché il pagamento di fr. 20'000.-- quale risarcimento danni (posta abbandonata in sede di conclusioni). Avversate integralmente le domande di petizione, in via riconvenzionale Michele Gaetano Biancardi ha postulato la condanna dell'attore al versamento di fr. 60'000.-- in ragione dell'onere fiscale legato all'operazione di acquisto del nome. Sia l'azione principale che quella riconvenzionale sono state respinte dal Segretario Assessore della Pretura di Lugano, sezione 1, il 14 giugno 1999. Adita dall'attore, la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha modificato, il 25 novembre 1999, il giudizio di primo grado, accogliendo integralmente la petizione.