Citation: 2C_262/2015 E. 5

Tenuto conto delle pene pronunciate nei suoi confronti, il ricorrente a ragione non mette in discussione la sussistenza di un motivo di revoca, quindi di un ostacolo al rinnovo del suo permesso di dimora in base al diritto interno (precedente consid. 4.1; sentenza 2C_260/2013 dell'8 luglio 2013 consid. 3). Una pena detentiva è infatti considerata di lunga durata se è stata pronunciata per più di un anno, a prescindere dal fatto che la pena comminata sia stata sospesa in tutto o in parte oppure che la stessa vada o sia stata espiata (DTF 139 I 16 consid. 2.1 pag. 18 seg.; 135 II 377 consid. 4.2 pag. 379 segg.), di modo che le condizioni per l'applicazione dell'art. 62 lett. b in relazione con l'art. 63 LStr sono date. Contrariamente a quanto da lui sostenuto, il giudizio impugnato ha però pure proceduto ad una valutazione dei singoli aspetti della fattispecie che non risulta criticabile né in relazione all'art. 5 allegato I ALC, né al principio della proporzionalità, invocato con riferimento al diritto interno e all'art. 8 CEDU.