Citation: 5P.351/2000 17.10.2000 E. B

B.- Con sentenza 2 agosto 2000 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, adita da B.A.________, ha per contro riformato il giudizio di prime cure nel senso che l'istanza di sopprimere il contributo alimentare nelle vie provvisionali è respinta. I giudici cantonali hanno negato che dopo la sentenza di separazione si siano modificate circostanze di rilievo che giustificano la soppressione del contributo già in via cautelare. Il marito è ingegnere indipendente, socio di una società in nome collettivo, e suoi redditi sono soggetti a fluttuazioni: appare pertanto opportuno dipartire, ai fini della valutazione della sua potenzialità economica, da un reddito medio fondato su più anni. Così facendo, il reddito medio negli anni 1995-97 risulta essere di fr. 8'583, 20, al quale vanno aggiunti altri introiti per fr. 3'145.--, ciò che dà un reddito mensile di fr. 11'728, 20, manifestamente sufficiente a garantire il pagamento degli alimenti alla moglie senza intaccare il fabbisogno del marito. In queste condizioni, quindi, si può imporre a quest'ultimo l'obbligo di continuare a versare il contributo stabilito con la separazione anche in pendenza della causa di divorzio.