Citation: I 691/05 24.11.2006 E. 1

Adito su ricorso dell'interessata, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, per pronuncia del 12 marzo 2003, ha dichiarato irricevibile il gravame per nullità della decisione amministrativa. Il giudice cantonale ha infatti stabilito che la decisione era stata emessa da un'autorità incompetente, vale a dire dall'Ufficio AI del Cantone Ticino anziché, come avrebbe dovuto essere, dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI). A.c Con decisione del 19 giugno 2003, anche l'UAI ha respinto la richiesta con le stesse motivazioni dell'omologo Ufficio cantonale. Allegando nuova documentazione medica, attestante fra le altre cose pure una nevralgia del trigemino destro e una polineuropatia agli arti inferiori, P.________ si è opposta al provvedimento dell'UAI, il quale, preso atto della nuova documentazione ha ordinato una perizia reumatologica a cura del dott. C.________, specialista FMH in reumatologia e medicina interna. Posta la diagnosi - disfunzione costovertebrale plurisegmentale a sinistra dei segmenti dorsali alti con componente miofasciale della muscolatura del cinto scapolare a sinistra in disturbi statici del rachide, esito da mastectomia radicale con svuotamento ascellare per carcinoma duttale G2 della mammella destra, ricostruzione della mammella destra, sindrome lombospondilogena cronica in disturbi statici del rachide, decondizionamento muscolare, minime alterazioni degenerative del rachide lombare (condrosi L4/5), periartropatia calcarea dell'anca sinistra, alterazioni degenerative del rachide cervicale (minima retrolistesi di C5 su C6 in osteocondrosi C5/C6, uncartrosi ai segmenti caudali), lisi 5x5 mm al corpo vertebrale C5 di non chiara origine DD metastasi ossea, osteoporosi, sindrome del canale carpale bilaterale, nevralgia del trigemino a destra -, l'esperto incaricato ha giudicato la paziente abile al lavoro al 100% in attività adatta allo stato di salute (ergonomicamente idonea, con carichi variabili massimi di 10-15 kg, con possibilità di cambiare spesso la posizione del rachide senza movimenti ripetitivi di rotazione o flessione della colonna vertebrale, rispettivamente senza estensione prolungata del rachide) e in misura del 70% nella sua ultima attività di domestica. Fondandosi su questa valutazione, l'UAI ha confermato il rifiuto di prestazioni e ha accertato un grado d'invalidità del 7%, largamente insufficiente per riconoscere il diritto a una rendita (decisione su opposizione del 7 marzo 2005).