Citation: 6B_597/2021 E. 4.3

4.3. Per il resto, i ricorrenti ripropongono in sostanza quanto già sollevato dinanzi alla CRP, senza confrontarsi compiutamente con le argo-mentazioni della sentenza impugnata. Le loro audizioni si sono svolte nel pieno rispetto dell'art. 154 CPP, come già evidenziato dai giudici cantonali. I minori sono giunti con persone di fiducia, sono stati interrogati da persone appositamente formate a tale scopo, assistite da una specialista, circostanza peraltro riconosciuta dall'avvocata che patrocinava gli insorgenti in sede cantonale. Contrariamente a quanto suggerito nel gravame, il fatto che la specialista non sia intervenuta attivamente nel corso delle audizioni non assurge a irregolarità e altro non significa se non che sono state svolte nel pieno rispetto dei bambini e delle regole a loro tutela (v. al riguardo SCHMID/JOSITSCH, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 3a ed. 2018, n. 9 ad art. 154 CPP; STEFAN WEHRENBERG, in Basler Kommentar, Strafprozessordnung, vol. I, 2a ed. 2014, n. 21 ad art. 154 CPP; WOLFGANG WOHLERS, in Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], vol. I, 3a ed. 2020, n. 12 ad art. 154 CPP; CORALIE DEVAUD, in Commentaire romand, Code de procédure pénale, 2a ed. 2019, n. 11 ad art. 154 CPP; JEANNERET/KUHN, Précis de procédure pénale, 2a ed. 2018, n. 10018). Gli interrogatori sono stati videoregistrati e in seguito il funzionario inquirente ha stilato un rapporto d'esecuzione delle audizioni, come pure la specialista. Che il rapporto di quest'ultima non sia stato redatto il medesimo giorno degli interrogatori, come rilevato nel ricorso, nulla muta alla regolarità della procedura adottata. L'art. 154 cpv. 4 lett. f CPP, infatti, impone unicamente l'esecuzione di un rapporto, ma non esige il rispetto di un particolare termine. Come già rilevato dalla CRP, le domande poste ai minori erano precise, chiare e neutre e nessuno di loro ha riferito elementi relativi a possibili abusi, in particolare B.A.________ ha chiaramente negato eventuali comportamenti del padre a lei non graditi e A.A.________ ha auspicato di poter tornare a casa e affermato che tale desiderio è stato espresso anche dalle sue sorelline. Tenuto conto dell'assenza di indizi di reato a carico del padre, al termine della loro audizione i minori sono rientrati al loro domicilio piuttosto che nella struttura protetta ove si era rifugiata la madre. Invano i ricorrenti si prevalgono al riguardo dei referti medici agli atti. Vero è che le lettere di dimissione dei minori preconizzavano di lasciare la custodia dei bambini alla madre, ma questo fino a lunedì 22 giugno 2020, data alla quale sarebbero stati "eseguiti tutti gli accertamenti medico-legali del caso". Si rileva in proposito, da un lato, che i bambini sono rimasti con la madre effettivamente fino al 22 giugno 2020 e, dall'altro lato, che la CRP ha ritenuto che gli accertamenti a cui fanno riferimento sono le audizioni svolte proprio quel giorno e i ricorrenti non sostanziano alcun arbitrio in merito. Si osserva peraltro che, sempre quel giorno, la madre degli insorgenti si trovava in uno stato di grande agitazione, motivo supplementare per cui i minori sono tornati dal padre.