Citation: 1B_384/2013 E. 3.3.1

3.3.1. Nella decisione impugnata la Corte cantonale, richiamata la prassi e la dottrina, ha applicato correttamente la giurisprudenza suesposta, ricordando che in tale ambito occorre fondarsi su indizi concreti, la possibilità teorica addotta dal PP che l'imputato possa inquinare prove a suo carico o crearne illecitamente a suo scarico non essendo sufficiente. La CRP ha accertato che B.________ ha ammesso d'aver acquistato dall'opponente nel periodo luglio 2012 - febbraio 2013 circa 9 grammi di cocaina, affermazioni contestate da quest'ultimo. Ha aggiunto che il PP non ha menzionato ulteriori persone da sentire e dall'incarto non risultano i nominativi di possibili acquirenti o fornitori dell'imputato. La CRP ha poi ricordato che l'imputato non è tenuto a deporre a suo carico e che spetta al PP indicare nel dettaglio quali atti collusivi egli teme e con quali persone, la mera possibilità teorica che possa farlo non essendo sufficiente. Ha rilevato che dall'analisi della rubrica del telefono cellulare sequestrato all'imputato figuravano quindici numeri di telefono intestati, al dire del PP, a " persone conosciute per reati in urto alla LStup ", precisato che per evidenti motivi d'inchiesta si ometteva di menzionarli, come pure di indicare i loro intestatari. La CRP ha ritenuto che il principio di celerità imponeva di eseguire immediatamente quegli accertamenti e di interrogare, in seguito, gli interessati. Ha rammentato che, secondo l'art. 227 cpv. 2 CPP, il PP deve allegare alla domanda di proroga gli atti essenziali, ossia quelli dai quali deduce i gravi sospetti e i pericoli di collusione e di inquinamento delle prove. Ha reputato che se il PP decide di trattenere per sé atti o informazioni senza trasmetterli al GPC, egli deve sopportare le conseguenze di questa sua scelta, visto ch'essi, senza violare il diritto di essere sentito dell'imputato, non possono essere considerati nella decisione di proroga. Ne ha concluso che il GPC poteva ritenere a ragione che non ci fossero altre persone da identificare e da sentire, per cui eventuali atti collusivi erano da ricondurre all'omissione del PP di indicare i nomi, da lui conosciuti, dei possibili acquirenti e la necessità di un loro eventuale interrogatorio prima della scarcerazione dell'opponente.