Citation: 8C_443/2017 E. 5.3

5.3. Rettamente i ricorrenti rilevano che per giurisprudenza del Tribunale federale, nel caso in cui sussista anche il minimo dubbio sull'affidabilità e sulla concludenza dei pareri medici interni dell'assicurazione, occorrerà sottoporre l'assicurato a perizia medica esterna (DTF 139 V 225 consid. 2.5 pag. 229 con rinvii; 135 V 465 consid. 4.4 pag. 469 seg.). Tuttavia, il rapporto del Dr. med. G.________ del 21 luglio 2016, presentato nella procedura di opposizione, non fa sorgere nemmeno il minimo dubbio rispetto alle valutazioni dei Dres. med. H.________ e I.________. Fondandosi sulle risultanze degli accertamenti del 17 dicembre 2015 egli ha stabilito, che dopo tre anni dall'infortunio non si è verificato alcun cambiamento nell'ambito della perdita di vista dell'occhio destro e l'assicurato si è abituato a tale limitazione. In queste condizioni non è ravvisabile la ragione per cui i referti dei Dres. med. H.________ e I.________ avrebbero imposto ulteriori accertamenti nell'ambito di un procedimento di revisione. Per quanto attiene alle indicazioni del Prof. Dr. med. L.________ del 18 maggio 2017, si tratta di un nuovo mezzo di prova secondo l'art. 99 cpv. 1 LTF. Ci si può chiedere se sia proponibile in sede federale. Ad ogni modo, egli non prende posizione sui danni alla salute oggetto dell'infortunio e sulle eventuali conseguenze, per cui a priori le sue indicazioni non possono essere decisive.