Citation: 1C_225/2018 E. 1.2

1.2. Il ricorrente contesta, a torto come si vedrà, che si sarebbe in presenza di una decisione emanata nel campo dell'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale ai sensi dell'art. 84 LTF. Al suo dire, poiché la sentenza impugnata gli impedisce definitivamente di patrocinare la sua mandante nell'ambito della procedura di assistenza giudiziaria internazionale, essa rappresenterebbe una decisione finale ai sensi dell'art. 90 LTF e non pregiudiziale o incidentale ai sensi dell'art. 93 cpv. 2 LTF. Sostiene inoltre che il rifiuto di poter patrocinare la sua mandante si fonderebbe sull'art. 12 della Legge federale del 23 giugno 2000 sulla libera circolazione degli avvocati (LLCA; RS 935.61), segnatamente sulla regola professionale volta a evitare conflitti di interesse. Il rimprovero mossogli dalle autorità federali precedenti, che quale Procuratore federale si sarebbe occupato in prima linea del complesso B.________ e dell'evasione di commissioni rogatorie relative a procedure che lo riguardano, avendo avuto pertanto accesso sia a informazioni privilegiate sulla strategia del MPC sia a informazioni riservate, oltre ad aver in tale ambito incontrato l'autorità peruviana e adottato decisioni di entrata in materia e incidentali, per esempio sulla presenza in Svizzera di funzionari peruviani, non costituirebbe un provvedimento fondato sulla Legge federale del 20 marzo 1981 sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP; RS 351.1) né sull'art. 84 LTF, ma sull'art. 12 LLCA. Richiama al riguardo la previgente prassi, secondo cui la II Corte di diritto pubblico, fino all'adozione delle sentenze 1B_434/2010 e 1B_566/2011 del 14 novembre 2011, trattava tali gravami come ricorsi in materia di diritto pubblico.