Citation: 5A_846/2024 E. 4.1

4.1. Il trasferimento o il mancato ritorno di un minore è considerato illecito quando avviene in violazione di un diritto di custodia attribuito a una persona, a un'istituzione o ad ogni altro ente, solo o congiuntamente, dal diritto dello Stato in cui il minore aveva la dimora abituale immediatamente prima del suo trasferimento o del suo mancato ritorno (art. 3 cpv. 1 lett. a CArap) e quando tale diritto era esercitato di fatto, solo o congiuntamente, al momento del trasferimento o del mancato ritorno, o lo sarebbe stato se non fossero occorsi tali avvenimenti (art. 3 cpv. 1 lett. b CArap). Il diritto di custodia comprende il diritto vertente sulla cura della persona del minore e, in particolare, quello di decidere della sua dimora (art. 5 lett. a CArap). Per determinare il genitore o i genitori detentori del diritto di custodia ai sensi della CArap occorre riferirsi all'ordine giuridico dello Stato di residenza abituale del minore immediatamente prima del suo trasferimento o del suo mancato ritorno (DTF 133 III 694 consid. 2.1.1; sentenza 5A_766/2024 citata consid. 3.1 con rinvii), con la precisazione che il diritto di custodia può segnatamente discendere da un'attribuzione per legge, da una decisione giudiziaria o amministrativa o da un accordo vigente secondo il diritto dello Stato in cui il minore aveva la dimora abituale (art. 3 cpv. 2 CArap). Giusta l'art. 14 CArap, per accertare se vi sia trasferimento o mancato ritorno illecito, l'autorità giudiziaria o amministrativa dello Stato richiesto può tener conto direttamente del diritto e delle decisioni giudiziarie o amministrative riconosciute formalmente o no nello Stato della dimora abituale del minore, senza far capo alle procedure specifiche sulla prova di questo diritto o per la delibazione delle decisioni estere che fossero altrimenti applicabili. Secondo l'art. 15 CArap, l'autorità adita può chiedere all'istante di produrre un attestato dello Stato della dimora abituale del minore accertante che il trasferimento o il mancato ritorno era illecito ai sensi dell'art. 3 CArap (ma non è un requisito essenziale all'ordine di ritorno, v. sentenza 5A_548/2020 del 5 agosto 2020 consid. 4.2.2.3 con rinvii).