Citation: 8C_33/2023 E. 5.1.1

5.1.1. La ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di aver fondato il proprio giudizio su una perizia specialistica contraddittoria. A tale riguardo, occorrerebbe anzitutto considerare che, secondo il giudizio dei periti, i dolori al polso destro si sarebbero manifestati immediatamente dopo l'infortunio - come da lei dichiarato - e che, al fine di sanare la sindrome da impatto ulnare, occorrerebbe generalmente procedere ad una terapia conservativa della durata di sei mesi, la quale impone segnatamente l'applicazione di ortesi e lo svolgimento di fisioterapia. Ciò posto, le conclusioni peritali secondo cui non vi sarebbe stato alcun ritardo nel raggiungimento della diagnosi della sindrome in parola (effettuata nel novembre 2020) e nello svolgimento del relativo intervento chirurgico, risulterebbero in concreto contraddittorie poiché, per oltre un anno dall'infortunio, la ricorrente non si sarebbe mai sottoposta ad alcuna terapia conservativa - come quella citata degli esperti - che fosse deputata a guarire i dolori ulnari presenti dal 22 ottobre 2019 e derivanti dalla sindrome in oggetto. In altre parole, incongruente risulterebbe quindi il fatto che, da una parte la perizia escluderebbe un ritardo nella diagnosi e nello svolgimento dell'operazione in quanto i dolori al polso si sarebbero manifestati soltanto nel luglio 2020 ma, d'altra parte, riterrebbe nondimeno plausibile che i dolori al polso siano sorti già immediatamente dopo l'infortunio del 22 ottobre 2019.