Citation: 1B_299/2014 E. 2.3

2.3. La Corte cantonale ha accertato che la vettura è stata inizialmente venduta in Italia, nel mese di gennaio del 2013, dalla ditta del ricorrente a G.________ SA per EUR 31'800.-- ed è in seguito stata importata in Svizzera, ove è stata rivenduta al garage K.________ SA per una somma sconosciuta. Questo garage l'ha a sua volta ceduta, nel successivo mese di febbraio, quando presentava un chilometraggio di 79'200 km, a I.________ GmbH per fr. 27'000.--, ridotti poi a fr. 25'500.-- a causa di alcuni difetti. I giudici cantonali hanno accertato che la valutazione Eurotax dell'autovettura nel mese di maggio del 2013 ammontava a fr. 25'760.--, rilevando inoltre che il titolare di I.________ GmbH ha riferito di conoscere da nove anni la società venditrice K.________ SA con la quale ha concluso altri contratti di compravendita senza che si fossero manifestati particolari problemi. Questi accertamenti non sono censurati d'arbitrio dal ricorrente con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF e sono quindi vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Il ricorrente si limita ad indicare un valore di EUR 33'800.--, richiamando una valutazione generica prodotta dinanzi alla Corte cantonale. Si tratta al riguardo di un parere formulato in modo generico, ove è stato attribuito un valore di EUR 8'700.-- agli accessori senza particolari spiegazioni. Egli non si confronta per contro con gli esposti accertamenti ed omette quindi di considerare che il prezzo pagato concorda sostanzialmente con il valore Eurotax, che l'autovettura è stata acquistata presso un garage e che lo stesso era conosciuto da anni dall'acquirente. Disattende inoltre che a quello stadio della procedura non erano emerse ulteriori circostanze che avrebbero consentito al titolare di I.________ GmbH di nutrire particolari sospetti circa la provenienza delittuosa dell'automobile. Trattandosi dell'acquisto di un'autovettura d'occasione, l'accennata mancanza della seconda chiave al momento della consegna non costituisce infatti una circostanza singolare, di per sé sufficiente a fare dedurre la possibile origine illecita del veicolo. Contrariamente all'opinione del ricorrente, non è poi accertato in modo vincolante che il gerente o altri eventuali responsabili di I.________ GmbH conoscessero le notizie di cronaca richiamate nel gravame, riferite a un commercio sospetto di autovetture di lusso tra l'Italia e la Svizzera nonché altri paesi europei. Né si può ritenere tale informazione come notoria solo per il fatto che era apparsa sulla stampa. Alla luce delle esposte circostanze è quindi a ragione che i giudici cantonali hanno ammesso sia la buona fede dell'attuale detentrice sia l'adeguatezza della controprestazione fornita. La censura di violazione dell'art. 70 cpv. 2 CP è pertanto infondata.