Citation: 4A_113/2020 E. 1

Il ricorso in materia civile deve contenere, fra l'altro, le conclusioni (art. 42 cpv. 1 LTF). Esso è di natura riformativa (art. 107 cpv. 2 LTF); pertanto il ricorrente non può, in linea di principio, limitarsi a chiedere l'annullamento della decisione impugnata, ma deve formulare una conclusione nel merito (DTF 137 II 313 consid. 1.3 con rinvii). Le conclusioni vanno tuttavia interpretate tenendo in debita considerazione la motivazione del ricorso (DTF 136 V 131 consid. 1.2; 133 II 409 consid. 1.4.2; 123 IV 125 consid. 1). Nella fattispecie la ricorrente enuncia una conclusione puramente cassatoria. Dalla motivazione del ricorso emerge tuttavia che ella ritiene la cessione con l'addendum nulla e gli opponenti tacitati con l'importo ricevuto dalla causa incoata il 7 giugno 2005 contro l'ex marito. Il presente gravame va quindi interpretato nel senso che la ricorrente intende ottenere l'integrale disconoscimento del debito per il quale i suoi precedenti legali l'hanno escussa. Il ricorso si rivela pertanto ammissibile dal profilo dell'art. 42 cpv. 1 LTF.