Citation: 2C_386/2023 E. B

Il 15 novembre 2019, la A.________ SA si è rivolta al Governo ticinese con una richiesta di risarcimento di fr. 849'200.-- fondata sull'art. 19 lett. a dell'atto di concessione, la quale veniva ricondotta a costi per lavori che erano stati eseguiti nei sette anni prima della scadenza - più precisamente, nel 2013 e nel 2015 - che non avevano potuto essere interamente ammortizzati. Con risoluzione n. 6471 del 18 dicembre 2019, il Consiglio di Stato ticinese ha respinto la richiesta di indennizzo, sostenendo che gli interventi per i quali era stato chiesto il risarcimento non erano mai stati debitamente notificati. Ha quindi aggiunto che domande di risarcimento formulate dopo la conclusione del rapporto di concessione e dopo la demolizione delle infrastrutture che erano state oggetto dei pretesi interventi dovevano essere considerate come inammissibili.