Citation: 1P.667/2002 27.05.2003 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 I 177 consid. 1, 128 II 46 consid. 2a, 127 III 41 consid. 2a). 1.1 Il ricorso è fondato su una pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini (art. 84 cpv. 1 lett. a OG) ed è tempestivo (art. 89 cpv. 1 OG); interposto contro una decisione emanata dall'ultima istanza cantonale, esso adempie il requisito dell'esaurimento delle istanze cantonali (art. 86 cpv. 1 OG, art. 284 cpv. 1 lett. b CPP/TI). 1.2 Eccettuati casi qui non realizzati, il ricorso di diritto pubblico ha funzione puramente cassatoria. Nella misura in cui è chiesto più del semplice annullamento della decisione impugnata, segnatamente di trasmettere gli atti alla CRP per un nuovo giudizio nel senso della promozione dell'accusa o, subordinatamente, al PP per la completazione delle informazioni preliminari, l'impugnativa è inammissibile (DTF 126 II 377 consid. 8c pag. 395, 125 I 104 consid. 1b, 124 I 327 consid. 4a-c). 1.3 Il ricorso di diritto pubblico non comporta una semplice continuazione della procedura cantonale, ma costituisce un rimedio di diritto indipendente e straordinario che apre un nuovo procedimento, volto a far esaminare se la decisione dell'ultima istanza cantonale, di per sé definitiva, violi i diritti costituzionali dei cittadini (DTF 118 III 37 consid. 2a e riferimenti). In questa procedura non si possono quindi di massima addurre nuove prove o nuove allegazioni di fatto e di diritto (DTF 124 I 208 consid. 4b pag. 212, 118 III 37 consid. 2a, 118 Ia 20 consid. 5a, 117 Ia 1 consid. 2; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 369 segg.). Comunque, quando siano eccezionalmente ammesse, le nuove prove e le nuove allegazioni devono riferirsi a fatti già esistenti al momento dell'emanazione del giudizio impugnato (DTF 120 Ia 126 consid. 3b, 107 Ia 187 consid. 2, 102 Ia 76 consid. 2f; Kälin, op. cit., pag. 370). Ora, il certificato ereditario dell'11 febbraio 2003 e la transazione giudiziale del 19 dicembre 2002, prodotti in questa sede dai ricorrenti, sono successivi alla sentenza impugnata e non possono quindi essere presi in considerazione.