Citation: 1C_480/2023 E. 4.6

4.6. La ricorrente rileva che l'Ufficio dei beni culturali ha espresso parere favorevole al progettato impianto. Al riguardo, considerato il perimetro di rispetto per la tutela della Chiesa di San Martino e quella di S. Orsola, sentito il parere della Commissione dei beni culturali e accertato che l'antenna esistente è già collocata, esso ha osservato tuttavia soltanto che l'impatto dell'aggiornamento litigioso sul bene culturale non sarebbe tale da giustificare un preavviso negativo, asserendo che al progetto non si opporrebbero aspetti di diritto cantonale o federale. Nello scritto non figura tuttavia alcun riferimento specifico all'ISOS. Ora, visto l'impatto che l'impianto litigioso comporterebbe sul citato monumento, la possibilità di pregiudicarlo non poteva essere esclusa d'acchito (su questo tema vedi sentenza 1C_50/2023, citata, consid. 2.1-2.4.1 e 2.4.4 con rinvii). Sia che si tratti di un pregiudizio grave o lieve, questione sulla quale le parti non si esprimono, occorre quindi procedere a una ponderazione dei contrapposti interessi pubblici, segnatamente quello alla protezione del patrimonio edilizio d'importanza nazionale e quello a un'adeguata copertura della rete di telefonia mobile (art. 92 cpv. 2 Cost. e art. 1 cpv. 1 e 2 LTC). Secondo la giurisprudenza, non è necessario dimostrare la necessità di copertura quando l'installazione di un'antenna di telefonia mobile è prevista in una zona edificabile (sentenze 1C_547/2022 del 19 marzo 2024 consid. 4.4 e 1C_518/2018 del 14 aprile 2020 consid. 5.1.1). Ciononostante, la Confederazione e i Cantoni devono garantire il necessario coordinamento e l'ottimizzazione dei siti di telefonia mobile e assicurare che gli interessi della pianificazione territoriale, dell'ambiente, della natura e del paesaggio siano tenuti in debita considerazione nelle procedure di concessione e di autorizzazione (sentenza 1A.162/2004 del 3 maggio 2005 consid. 4). Nella misura in cui garantisce una copertura di rete sufficiente, la costruzione di un'antenna di telefonia mobile è, in linea di principio, nell'interesse nazionale. Se invece l'area interessata è già coperta da una rete sufficiente, questo interesse (nazionale) ha un peso minore (sentenza 1C_361/2023, citata, consid. 4.2.3; cfr. AURÉLIEN WIEDLER, La protection du patrimoine bâti, Berna 2019, pag. 179). Ora, la ricorrente non sostiene e ancor meno dimostra, fondandosi sulle carte relative alla copertura di telefonia mobile, che quest'ultima sarebbe insufficiente.