Citation: U 229/06 10.09.2007 E. A

A.a In data 17 agosto 2002 F._________, nata nel 1965, al momento dei fatti alle dipendenze della G.________ Sagl quale cameriera e, come tale, assicurata d'obbligo contro gli infortuni presso la SWICA Assicurazioni SA, è rimasta vittima di un incidente della circolazione stradale insieme al marito e ai figli di nove anni e 19 mesi, in territorio del Comune di O.________ (Italia). In seguito all'evento l'assicurata è stata ricoverata presso l'Ospedale M.________, dapprima presso la divisione dermatologica per trauma policontusivo con escoriazioni ampie e profonde multiple e ferita al gomito destro con perdita di sostanza, poi presso l'unità operativa di psichiatria per scompenso depressivo maggiore. Il 19 agosto 2002 è stata trasferita presso la Clinica X.________, dove ha soggiornato fino al 9 settembre 2002 per sindrome psicotica acuta polimorfa, senza sintomi schizofrenici, con fattore stressante acuto associato. In seguito è stata ricoverata alla Clinica S.________ fino al 31 ottobre 2002. Il marito, alla guida dell'autoveicolo, ha subito un trauma cranico con agitazione e focolaio cerebrale ed è stato pure ricoverato, tramite elicottero, in profondo stato di coma (perdurato due settimane), presso il reparto rianimazione dell'Ospedale di Z.________. Il 24 agosto 2002 tramite la REGA è stato trasferito all'Ospedale universitario di Y.________. In seguito si è sottoposto a ripetute cure riabilitative presso la Clinica neuroriabilitativa di B.________ fino al 15 ottobre 2002 e presso la Clinica H.________. I periti hanno ritenuto che la sua capacità lavorativa residua in attività leggere e semplici è pari al 25%. I figli sono pure stati ospedalizzati, per trauma facciale il più piccolo e per trauma cranico commotivo, trauma dorsale, toracico e contusioni la maggiore. A.b Il caso è stato assunto dalla SWICA che ha corrisposto le prestazioni di legge fino al 30 settembre 2002. L'assicuratore infortuni, dopo aver sottoposto il caso a diversi specialisti, con decisione del 17 giugno 2004, ha quindi dichiarato estinto il diritto a prestazioni, non essendovi più alcun nesso di causalità naturale e adeguato tra i disturbi fisici e l'infortunio, mentre i disturbi psichici non erano riconducibili all'evento stesso. Dopo aver assunto agli atti la perizia psichiatrica esperita all'attenzione dell'Ufficio assicurazione invalidità, il 19 settembre 2005 la SWICA ha confermato la propria posizione anche in seguito all'opposizione interposta dall'assicurata.