Citation: 1C_129/2023 E. 3.2

3.2. I ricorrenti non si confrontano con questi accertamenti fattuali, decisivi e peraltro condivisibili, e tanto meno tentano di dimostrarne l'insostenibilità e quindi l'arbitrarietà, né essi dimostrano che la Corte cantonale sarebbe incorsa in un apprezzamento arbitrario delle prove (al riguardo vedi DTF 148 I 127 consid. 4.3; 148 IV 356 consid. 2.1). Il Tribunale federale fonda in effetti il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). I ricorrenti possono censurarlo soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto, vale a dire arbitrario (art. 97 cpv. 1 LTF; DTF 147 I 73 consid. 2.2; 145 V 188 consid. 2), motivando tale censura in modo preciso (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 148 II 392 consid. 1.4.1). I ricorrenti si limitano infatti a rilevare che per non rovinare ulteriormente il tessuto paesaggistico con impianti come quello in esame, occorrerebbe dimostrare "una sensibilità, una conoscenza architettonica e paesaggistica e una lungimiranza idonee", caratteristiche che farebbero difetto alla Corte cantonale. Osservano poi che il nucleo secondario di Sonvico, come riportato nella descrizione dell'ISOS, ha la caratteristica d'essere costituito da edifici isolati che hanno trovato una possibilità di espansione nello spazio esterno al vecchio nucleo abitativo, un tempo coltivato a vigna. Con questo richiamo, non addotto nella loro risposta al ricorso di Swisscom (Svizzera) SA nella sede cantonale, essi non dimostrano tuttavia che pregiudizio concreto l'impianto litigioso comporterebbe in tale ambito (cfr. sentenze 1C_703/2020 del 13 ottobre 2022 consid. 7.3-7.6 e 1C_50/2023 del 19 marzo 2024 consid. 2-2-2.4.1). Rilevano soltanto che il nucleo e la sua cintura andrebbero visionati nelle loro diverse prospettive, motivo per cui non vi sarebbe dubbio che l'impianto litigioso avrebbe un impatto deleterio sul pregiato nucleo. Con queste generiche critiche, di natura meramente appellatoria e quindi inammissibili (DTF 150 I 50 consid. 3.3.1 in fine; 148 IV 205 consid. 2.6), essi non dimostrano affatto che l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sarebbero arbitrari.