Citation: 2C_889/2015 E. 3.2.1

3.2.1. Il ricorrente si richiama all'art. 50 cpv. 1 lett. a LStr, secondo cui dopo lo scioglimento della comunità familiare, il coniuge ha diritto al rilascio o alla proroga del permesso di dimora se l'unione coniugale è durata almeno tre anni e l'integrazione è avvenuta con successo. Al riguardo afferma che, contrariamente all'opinione dei giudici ticinesi, egli si sarebbe integrato in Svizzera. Rileva infatti che vi vive da venti anni e, anche se attualmente beneficia di prestazioni assistenziali, afferma di cercare, purtroppo senza successo, del lavoro. Aggiunge poi che anche se non ha avuto un comportamento irreprensibile, le sanzioni emanate nei suo confronti - per le quali ha sempre beneficiato della condizionale - non sono gravi e anche se le pene inflittegli venissero sommate, non equivarrebbero ad una pena di lunga durata.