Citation: 6B_1022/2019 E. 2.2

2.2. A seguito del rinvio da parte del Tribunale federale, e successivamente della CRP, l'autorità inquirente ha esaminato le registrazioni delle ore lavorative di B.________ nel "time-sheet" aziendale, da lui inserite dopo la disdetta del contratto di lavoro, relative al periodo dal 27 al 31 ottobre 2013, ai giorni del 1°, 4, 15 e 29 novembre 2013, nonché al periodo dal 5 al 31 dicembre 2013 e dal 1° gennaio 2014 all'11 marzo 2014. Questi archi temporali sarebbero stati oggetto di nuove registrazioni e di modifiche da parte dell'imputato soltanto all'inizio di marzo del 2014, dopo il suo licenziamento. Egli è stato interrogato al riguardo dalla Segretaria giudiziaria, agente su delega del PP, e, nell'ambito di tale interrogatorio, il patrocinatore della ricorrente ha potuto porgli domande e muovergli contestazioni. La Corte cantonale ha fondato il proprio giudizio sugli atti di istruzione svolti dal Ministero pubblico, accertando che le ore di lavoro aggiunte successivamente, relative al periodo dal 27 al 31 ottobre 2013, ai giorni 1°, 4 e 15 novembre 2013, come pure al periodo dal 5 dicembre 2013 all'11 marzo 2014, erano comprovate da specificati "print screen" agli atti. Ha inoltre rilevato che, per il tempo di lavoro supplementare riferito al 29 novembre 2013, l'imputato non aveva avanzato pretese civili nei confronti della ricorrente. La CRP ha poi richiamato le spiegazioni da lui fornite alle contestazioni concernenti le ragioni e le modalità delle modifiche delle registrazioni nel "time-sheet". Ha per finire concluso che l'imputato aveva portato sufficienti elementi per ritenere ch'egli aveva effettivamente svolto delle ore lavorative nelle circostanze di tempo indicate nel "time-sheet".