Citation: 1C_291/2024 E. 3.2

3.2. I ricorrenti si limitano ad addurre, in maniera del tutto generica e ipotetica, allegando alcune fotografie, che la costruzione dei due edifici di tre piani metterebbe in ombra ogni giorno le loro due terrazze da febbraio a ottobre dalle ore 10 alle ore 18. Con questa supposizione, non dimostrano affatto che la Corte cantonale avrebbe accertato i fatti in maniera arbitraria. Il Tribunale federale fonda infatti il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Secondo l'art. 97 cpv. 1 LTF, gli interessati possono censurarlo soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto, vale a dire arbitrario (DTF 147 I 73 consid. 2.2). Essi devono motivare la censura in modo chiaro e preciso (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 148 II 392 consid. 1.4.1). Per motivare l'arbitrio non basta tuttavia criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole, come in concreto, un'interpretazione propria, ma occorre dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 148 II 121 consid. 5.2). L'atto di ricorso non adempie chiaramente queste esigenze di motivazione.