Citation: 5A_689/2008 11.02.2009 E. 3

3.1 Il Pretore ha limitato il costo dell'alloggio per la moglie a fr. 1'200.-- mensili, riferendosi alla sentenza emessa l'11 giugno 2003 dalla Corte cantonale nell'ambito della causa di separazione, che riprendeva su tale punto quanto già stabilito nella sentenza del 30 ottobre 2002. In quei giudizi la Corte cantonale aveva reputato che un coniuge non può pretendere che l'altro gli sovvenzioni l'abitazione in precedenza abitata dalla coppia e aveva considerato un importo di fr. 1'200.-- adeguato alle esigenze di una persona sola. Nella sentenza qui impugnata i giudici cantonali hanno indicato che tale precetto è valido anche in materia di misure cautelari emanate nell'ambito di una causa di divorzio e che, per quanto attiene alla prospettata vendita dell'abitazione coniugale che verrebbe ostacolata da un'eventuale sua locazione, al momento in cui ha statuito il Pretore non sussisteva alcun elemento che rendeva verosimile l'intenzione di alienare la casa a breve termine. Sempre a mente della Corte cantonale, nemmeno l'aumento di fr. 100'000.-- del mutuo ipotecario effettuato dal marito per pagare i suoi debiti giustifica il riconoscimento di un fabbisogno maggiore: sapere in che modo la moglie potrà rivalersi sul coniuge anche con riferimento agli interessi passivi pagati riguarda i rapporti di dare e avere, che saranno liquidati nella sentenza di divorzio.