Citation: 4P.146/2005 10.10.2005 E. 11

Da ultimo vanno disattese anche le critiche concernenti la decisione sull'ammontare del danno, ovvero l'asserita violazione dell'ordine pubblico materiale per aver riconosciuto il danno nonostante l'assenza di sufficienti prove (consid. 11.1) e la violazione del diritto di essere sentito per non aver motivato in maniera adeguata la sua decisione (consid. 11.2). Ambedue gli argomenti si avverano inammissibili. 11.1 Giovi ripeterlo, per ammettere l'incompatibilità di una decisione con l'ordine pubblico materiale (art. 190 cpv. 2 lett. e LDIP) non basta un apprezzamento delle prove sbagliato, un accertamento di fatto manifestamente errato; occorre che siano stati urtati in maniera scioccante i principi fondamentali dell'ordinamento giuridico. In concreto la ricorrente si limita a ridiscutere, inammissibilmente, l'apprezzamento probatorio come se il Tribunale federale fosse un'autorità superiore di appello. 11.2 Nella misura in cui si prevale della violazione del diritto di essere sentito nella forma del diritto ad una decisione motivata, la ricorrente misconosce infine la portata della garanzia concessa dall'art. 190 cpv. 2 lett. d LDIP. Secondo costante giurisprudenza il diritto di essere sentito ai sensi di questa norma non comprende infatti l'obbligo di motivazione (DTF 127 III 576 consid. 2c). Per il resto si può osservare ch'essa ha avuto la possibilità di esprimersi sia sul tema del danno che del suo ammontare, sicché una violazione del diritto di essere sentito giusta l'art. 190 cpv. 2 lett. d LDIP non entra in linea di conto.