Citation: 1C_64/2018 E. 4.8.2

4.8.2. Come visto, il fatto che i documenti richiesti non contengano dati personali particolarmente sensibili non esclude di per sé l'interesse privato dei terzi toccati dalla domanda alla loro protezione. Le informazioni in questione permettono infatti di operare collegamenti e deduzioni sui rapporti esistenti tra le persone obbligate al pagamento delle tasse per il rinnovo delle concessioni di sepoltura e i defunti. Toccano la sfera privata e familiare degli interessati, segnatamente per quanto riguarda la scelta di rinnovare le sepolture o di lasciare il Municipio libero di disporre l'eventuale spurgo. La comunicazione di tali informazioni non è in relazione con una loro funzione pubblica, ma li colpisce quali privati cittadini e può minacciarne con una certa probabilità l'autodeterminazione informativa. D'altra parte, non risultano, né sono fatti valere dal ricorrente interessi pubblici specifici, segnatamente di tutela dell'ordine pubblico o della sicurezza e salute pubblica. Né egli rende minimamente verosimili nel ricorso al Tribunale federale eventuali indizi che potrebbero fare sorgere sospetti di eventuali irregolarità da parte del Municipio nella gestione del cimitero. Possibili disfunzioni avrebbero infatti potuto essere note al ricorrente che, secondo l'accertamento vincolante della Corte cantonale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF), ricopriva la carica di municipale quando l'Esecutivo comunale ha preso la decisione di prelevare le tasse relative al rinnovo delle concessioni scadute. Alla luce di queste circostanze, si può ritenere che nel caso in esame l'interesse all'informazione del pubblico in questo settore dell'amministrazione comunale riveste un'importanza tutto sommato limitata (DTF 142 II 324 consid. 3.3). L'interesse all'accesso ai documenti richiesti in concreto non è volto a garantire la libera formazione dell'opinione pubblica ed a favorire la partecipazione alla vita pubblica e non appare prevalente rispetto a quello privato alla protezione dei dati personali. Concludendo di respingere, già sulla base di una prima ponderazione degli interessi, la domanda del ricorrente, la precedente istanza non ha quindi disatteso gli art. 10 cpv. 1 lett. a LIT e 11 cpv. 2 LPDP (quest'ultimo in relazione con l'art. 12 cpv. 2 LIT). Né ha ecceduto o abusato del suo potere di apprezzamento.