Citation: 8C_242/2015 E. 3.1

3.1. Il Tribunale delle assicurazioni, dopo aver esposto lo svolgimento del processo e richiamato le basi legali ritenute applicabili, si è fondato sugli atti della procedura penale, in modo particolare sulle testimonianze, senza che occorresse attendere l'esito della stessa. La Corte cantonale ha concluso che il ricorrente è rimasto coinvolto in un alterco scoppiato all'interno di un noto esercizio pubblico del locarnese. Dopo che, con altre persone, il ricorrente è stato allontanato dal locale, anziché andarsene per la propria strada, ha atteso l'uscita di un altro partecipante al litigio, affrontandolo e puntandogli contro un cavatappi con spirale, provocando quindi una prima fase della rissa, avvenuta tra le ore 5.10 e le ore 5.12, sedata solo grazie al personale di sicurezza dell'esercizio pubblico. Una seconda fase della rissa, svoltasi tra le ore 5.21 e le ore 5.30, ha causato i danni alla salute più gravi al ricorrente, il quale è stato colpito ripetutamente con un travetto di legno. A mente della Corte cantonale tale esposizione dei fatti trova fondamento nelle univoche testimonianze dei partecipanti alla vicenda. I primi giudici hanno confermato la provocazione violenta a causa dell'episodio del cavatappi. Hanno anche escluso che si trattasse di un gesto di difesa verso un'altra persona, potendo il ricorrente allontanarsi subito dai luoghi dopo essere stato allontanato dal locale. Irrilevante è stata considerata la reazione del contendente nella seconda fase della rissa come anche un'eventuale ridotta capacità di discernimento del ricorrente, potendo essere importante tale aspetto unicamente sotto il profilo dell'ammontare della decurtazione delle prestazioni, già limitate al minimo edittale. Considerato anche il breve lasso di tempo fra le due fasi della rissa, il Tribunale delle assicurazioni ha ribadito quindi come sia stata proprio la provocazione del ricorrente, ad avergli causato il danno alla salute.