Citation: 1A.64/2007 13.09.2007 E. 1

che con questo generico accenno non dimostrano affatto né rendono verosimile la sussistenza dell'asserito pregiudizio, rilevato nondimeno che, al proposito, da un atto prodotto dai ricorrenti parrebbe trattarsi per lo più di tributi pubblici per un ammontare di circa fr. 5'000.-- (cfr. sulla nozione di pregiudizio immediato e irreparabile nell'ambito dei ricorsi non diretti contro una decisione di chiusura, DTF 130 II 329 consid. 2; 128 II 353 consid. 3 e rinvii); che del resto, per quanto riguarda il merito, i ricorrenti si limitano ad addurre, peraltro sempre in maniera del tutto generica, che non sarebbe dimostrata la provenienza delittuosa dei fondi depositati sul loro conto, sostenendo che sarebbe impossibile per gli inquirenti esteri concludere l'istruttoria processuale contro il presunto autore del reato e ancor meno emanare una decisione di confisca entro i termini fissati dall'UFG; che il conto litigioso è stato bloccato il 13 maggio 2004 con un saldo di € 126'431.--; che, in seguito alla già citata sentenza del Tribunale federale, l'UFG ha fissato all'Italia un termine scadente il 31 agosto 2006 per pronunciarsi sull'eventuale avvio di una procedura di confisca e che il 18 luglio 2006 l'autorità richiedente ha chiesto di mantenere il sequestro: il menzionato termine è poi stato prorogato fino al 18 luglio 2007 e, con il criticato scritto, fino al 4 gennaio 2008; che l'autore dei sospettati reati è stato estradato all'Italia nel 2004 e che l'autorità estera, dal luglio 2006, dispone pure dei documenti bancari del conto litigioso e dovrebbe quindi poter esprimersi entro un termine ragionevole sulla relazione tra il conto bloccato e il reato perseguito come pure sulla richiesta decisione di confisca, ricordato che per il momento non parrebbe che il contestato sequestro non sia sufficientemente connesso ai fatti perseguiti in Italia, per cui il principio della proporzionalità è rispettato (DTF 130 II 329 consid. 3, 5 e 6); che, d'altra parte, il citato principio non è ancora leso da un'eccessiva durata del sequestro (al riguardo cfr. DTF 126 II 462 consid. 5e pag. 470 seg.; sentenza 1A.314/2005 del 6 giugno 2006 consid. 2), ricordato nondimeno che l'UFG dovrà vegliare attentamente al fatto che se la confisca non potrà avvenire entro un termine ragionevole il conto dovrà essere dissequestrato, allo scopo di evitare un'eccessiva limitazione dei diritti di proprietà; che il ricorso dev'essere respinto e che le spese seguono le soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG). Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: