Citation: 8C_1070/2009 11.06.2010 E. 2

Oggetto del contendere è in primo luogo la soppressione delle indennità giornaliere a partire dal 29 settembre 2008. In sostanza il ricorrente domanda che le stesse continuino ad essergli versate fino al successivo 31 dicembre 2008. 2.1 Giusta l'art. 16 LAINF ha diritto all'indennità giornaliera l'assicurato totalmente o parzialmente incapace al lavoro (art. 6 LPGA) in seguito a infortunio (cpv. 1). Il diritto all'indennità giornaliera nasce il terzo giorno successivo a quello dell'infortunio e si estingue con il ripristino della piena capacità lavorativa, con l'assegnazione di una rendita o con la morte dell'assicurato. 2.2 Per potersi esprimere sul grado di incapacità lavorativa di un assicurato, l'amministrazione o il giudice, in caso di ricorso, devono poter disporre di documenti rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti. Il compito del medico consiste infatti nel porre un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 125 V 256 consid. 4 pag. 261 con riferimenti). Affinché un rapporto medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena cognizione della pregressa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi, deve tenere conto delle censure del paziente e giungere in maniera chiara a fondate e logiche conclusioni (DTF 125 V 351 consid. 3a pag. 352; VSI 2001 pag. 108 consid. 3a [I 128/98]; cfr. sull'attendibilità dei rapporti medici interni all'amministrazione e sulla facoltà per il giudice di basare la sua pronuncia su tali rapporti, DTF 122 V 157 consid. 1c pag. 161 in fine; v. pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 segg.). 2.3 Nell'evenienza concreta, fondandosi essenzialmente sugli accertamenti sanitari esperiti ed evidenziati nel rapporto 26 settembre 2008 del medico circondariale dell'INSAI, dott. C._________, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ritenuto A._________ di nuovo abile, a partire dal 29 settembre successivo, nella misura della rendita d'invalidità in vigore. Dopo attento esame degli atti all'incarto, questa Corte non può che concordare con il Tribunale cantonale, il quale a ragione ha fondato il proprio giudizio sulla valutazione del dott. C._________. In particolare non si può affermare che il referto in questione sia incompleto, si fondi su accertamenti di fatto errati o giunga a conclusioni non motivate o non convincenti. Esso neppure è suscettibile di essere messo in discussione dalla rimanente documentazione medica all'inserto, segnatamente dalla scarna dichiarazione 30 settembre 2008 del curante, dott. M.________, che si è limitato a indicare l'impossibilità di una ripresa lavorativa attestando una inabilità completa a seguito di dolori recidivanti al minimo sforzo alla spalla destra. Al ricorrente non giova infine nemmeno l'argomento di non avere, nel periodo dal 30 settembre al 31 dicembre 2008, percepito alcun salario e di essersi potuto annunciare disoccupato solo dal 10 gennaio 2009. Gli va a questo riguardo ricordato che l'assicurazione infortuni risponde unicamente per la perdita di guadagno causata da incapacità lavorativa dovuta a infortunio - in concreto convincentemente esclusa dal dott. C._________ - e non del venir meno del guadagno per altri motivi. Simili situazioni sono tutt'al più di competenza dell'assicurazione contro la disoccupazione.