Citation: H 269/03 12.01.2004 E. 1

tramite il Patronato INCA, M.________ ha deferito il giudizio commissionale con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, ribadendo le sue precedenti conclusioni, in sostanza, la ricorrente sostiene che sia la giurisprudenza che la LPGA prevederebbero la possibilità di rinunciare a prestazioni sociali, essa poi lamenta una ingiustificata disparità di trattamento, atteso che varie casse di compensazione proporrebbero ai loro assicurati residenti in Svizzera la rinuncia alla propria prestazione assicurativa in favore di una prestazione completiva per il coniuge economicamente più vantaggiosa, la Cassa svizzera di compensazione postula la reiezione del gravame, mentre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi, la pronuncia commissionale ha già diffusamente esposto le norme e i principi giurisprudenziali applicabili alla fattispecie, segnatamente indicando le modalità di calcolo della rendita della ricorrente, a tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione, la ricorrente non contesta il calcolo della propria rendita effettuato dall'autorità commissionale, ma, prevalendosi implicitamente del principio della protezione dei diritti acquisiti, chiede di mantenere la situazione pensionistica previgente, economicamente più vantaggiosa gli esposti argomenti addotti a sostegno della domanda ricorsuale non sono suscettibili di infirmare le conclusioni della precedente istanza, il primo giudice ha correttamente ricordato come il Tribunale federale delle assicurazioni, a conferma di giurisprudenza resa prima dell'entrata in vigore, il 1° gennaio 1997, delle disposizioni della 10a revisione dell'AVS, abbia in DTF 129 V 1 stabilito non essere possibile rinunciare a una rendita ordinaria di vecchiaia al fine di continuare a percepire una rendita completiva, e ciò pure nell'ipotesi in cui la somma delle prestazioni di vecchiaia per i due coniugi sia inferiore alla singola prestazione oltre alla completiva (cfr. pure sentenza dell'8 ottobre 2003 in re G., H 212/03, consid. 3), in tali condizioni la pronuncia commissionale non può che essere tutelata, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia: