Citation: 4A_122/2018 E. 2

Con sentenza 24 gennaio 2018 il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha respinto la petizione 4 luglio 2017 con cui A.________ ha chiesto che la B.________ SA sia condannata a continuare a versarle indennità giornaliere anche dopo il 19 agosto 2016 per complessivi fr. 27'180.--. La Corte cantonale ha dapprima indicato di non essere competente a giudicare pretese (derivanti dall'infortunio al piede di cui è stata vittima l'attrice) nei confronti di un'assicurazione complementare alla LAINF. Per quanto attiene all'asserita incapacità lavorativa per una patologia psichiatrica, la Corte cantonale ha richiamato la DTF 141 III 433 in cui il Tribunale federale ha stabilito che nell'ambito delle procedure in materia di assicurazioni complementari all'assicurazione contro le malattie rette dal CPC non è applicabile la giurisprudenza sviluppata nella DTF 125 V 351 e che le perizie di parte non costituiscono in tale ambito mezzi di prova ai sensi dell'art. 168 cpv. 1 CPC, ma allegazioni di parte di regola particolarmente sostanziate, che vanno adeguatamente contestate dalla parte che non le condivide. L'autorità inferiore ha poi ritenuto di non aver motivo di scostarsi dal referto 17 agosto 2016, allestito per la convenuta dal dott. med. C.________ e insufficientemente contestato dall'attrice, secondo cui quest'ultima era nuovamente abile al lavoro.