Citation: 4A_355/2018 E. 5

La ricorrente non censura espressamente il rimprovero di avere violato l'art. 311 cpv. 1 CPC per difetto di motivazione, ovvero di non avere spiegato, nell'atto di appello, come avesse sostanziato e provato in prima istanza il pregiudizio subito dalla società nonché il nesso causale con le negligenze commesse dagli organi. Sotto questo profilo il gravame potrebbe essere inammissibile d'entrata, perché alla ricorrente incombeva l'obbligo di contestare anche questa motivazione formale, a sé stante e indipendente (DTF 142 III 364 consid. 2.4 pag. 368). Il gravame è comunque, nella misura in cui è ammissibile, anche infondato nel merito.