Citation: 1C_69/2015 E. 3.3

3.3. D'altra parte, la questione di sapere se la superficie ferroviaria, non azzonata dal piano regolatore, appartenga alla zona edificabile o a quella non edificabile deve essere valutata sulla base di criteri oggettivi, essendo determinante una visione del territorio non limitata alla singola particella (cfr. sentenza 1C_452/2007 del 22 aprile 2008 consid. 3.1; sentenza 1A.140/2003, citata, consid. 2.5). Al riguardo, la Corte cantonale ha ritenuto il sedime in questione incluso nel comparto edificabile, adducendo succintamente ch'esso sarebbe già edificato per l'uso ferroviario e rientrerebbe nella zona già largamente edificata del Comune di W.________. Ora, il semplice fatto che il tracciato della linea ferroviaria costituisce una superficie costruita non è di per sé decisivo, giacché in tal caso occorrerebbe considerare come incluso nella zona edificabile qualsiasi tratto di linea, indipendentemente dalla sua situazione e dalle caratteristiche dei luoghi circostanti. Né la Corte cantonale ha spiegato per quali ragioni, sulla base di accertamenti concreti relativi al comparto territoriale interessato dal progetto, l'area ferroviaria rientrerebbe nei terreni già edificati in larga misura. Nel caso in esame risulta che la superficie ferroviaria su cui è previsto l'impianto di telefonia mobile è situata al margine della zona edificabile del Comune, vicino alla riva del lago, dal quale è separata unicamente da un percorso pedonale e da un'area forestale definita e protetta dalla legge federale sulle foreste, del 4 ottobre 1991 (cfr. art. 17 cpv. 1 NAPR). Quest'area boschiva non costituisce uno spazio verde inserito all'interno degli insediamenti, ma una zona inedificabile all'estremità del territorio comunale (cfr. sentenza 1C_33/2015 del 1° giugno 2015 consid. 2.4). La fattispecie è quindi sostanzialmente diversa da quella oggetto della citata sentenza 1A.140/2003, pure richiamata dalla Corte cantonale, ove l'area ferroviaria era circondata da zone edificabili (cfr. inoltre sentenza 1C_452/2007, citata, consid. 3.2). In concreto, nel tratto oggetto dell'intervento litigioso il fondo ferroviario è per contro contiguo al limite della zona edificabile del Comune soltanto sul suo lato verso monte, mentre a valle il territorio è sostanzialmente caratterizzato dalla riva del lago, segnatamente dalla zona boschiva e dalla strada pedonale. In quel tratto, la linea ferroviaria non attraversa quindi la zona edificabile del piano regolatore. Sia la domanda di costruzione, sia la licenza edilizia rilasciata dal Comune indicano del resto la particella come situata fuori della zona edificabile. Nelle esposte circostanze, ritenendola inclusa nel comparto edificabile e conforme quindi alla sua funzione giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT, la Corte cantonale ha interpretato ed applicato in modo manifestamente insostenibile il piano regolatore comunale, disattendendo il disciplinamento dell'art. 55 NAPR e la delimitazione delle zone edificabili. L'eventuale rilascio di un'autorizzazione eccezionale ai sensi dell'art. 24 LPT, che di per sé potrebbe entrare in considerazione, non è tuttavia oggetto della procedura in questa sede e non deve pertanto essere esaminata in prima istanza dal Tribunale federale (cfr., al riguardo, DTF 133 II 321 consid. 4.3.3, 409 consid. 4).