Citation: 4C.397/2002 05.03.2003 E. 3

Da quanto appena esposto discende l'inammissibilità degli argomenti sollevati nel ricorso nella misura in cui essi riguardano l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove contenuti nella sentenza impugnata. Ciò vale, in particolare, laddove gli attori asseriscono che, inizialmente, essi non erano disposti a cedere la proprietà ad un prezzo inferiore a fr. 600'000.-- e che in nessun caso avrebbero accettato di vendere per fr. 500'000.--. Si tratta di circostanze prive di riscontro nel giudizio del Tribunale d'appello. I giudici ticinesi hanno infatti accertato - in maniera vincolante per il Tribunale federale - che l'iniziale prezzo della transazione immobiliare, di fr. 500'000.--, era stato aumentato a fr. 550'000.-- su richiesta degli attori e che i convenuti avevano accettato tale supplemento solamente con la particolare modalità di pagamento dello sconto sugli onorari. I giudici hanno poi evidenziato che tale conclusione trova conferma nel fatto che l'aggiunta proposta dalla notaia - volta a regolamentare la situazione qualora, una volta trascorsi i cinque anni, la rimanenza non fosse ancora stata interamente saldata - è stata tralasciata al momento della rogazione dell'atto notarile a causa dell'opposizione incontrata presso i convenuti. L'atteggiamento assunto in questa circostanza dagli attori, i quali - seppur in possesso della bozza allestita dalla notaia, con la menzionata aggiunta - hanno sottoscritto il contratto senza sollevare alcuna obiezione, dimostra ch'essi hanno accettato che l'importo ottenuto in più sul prezzo poteva e doveva essere onorato solo attraverso il conferimento di incarichi professionali all'architetto. In definitiva, sulla scorta del materiale di prova agli atti la Corte cantonale, ha accertato la reale volontà delle parti al momento della conclusione della compravendita immobiliare. Si tratta di un'interpretazione soggettiva, basata sull'apprezzamento delle prove e che pertanto, a meno che non siano dati i presupposti delle eccezioni di cui agli art. 63 cpv. 2 e 64 OG - in concreto non allegati - sfugge all'esame del Tribunale federale chiamato a statuire su un ricorso per riforma (cfr. DTF 129 III 118 consid. 2.5 pag.122).