Citation: 1C_249/2019 E. 3.3

3.3. La ricorrente disattende che quando è invocato l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, poiché ciò equivale a sostenere che i fatti sono stati accertati in violazione dell'art. 9 Cost. (DTF 136 I 304 consid. 2.4 pag. 313), il Tribunale federale, in applicazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, esamina le censure soltanto se siano state esplicitamente sollevate e motivate in modo chiaro e preciso (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2 pag. 286). Esso fonda in effetti il suo ragionamento giuridico sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Può scostarsene solo se tale accertamento è stato eseguito in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (DTF 143 IV consid. 2.3.1 pag. 244, 142 II 355 consid. 6 pag. 358). Anche questa censura necessita di una motivazione qualificata (DTF 143 V 19 consid. 2.2 pag. 23). In effetti, la ricorrente si limita a contrapporre generiche censure agli accertamenti e alle conclusioni, peraltro convincenti, dei giudici cantonali, limitandosi a definirli come semplici supposizioni. Questi accenni appellatori di critica non adempiono chiaramente le citate esigenze di una motivazione qualificata (DTF 143 I 377 consid. 1.2 pag. 380) e non dimostrano affatto che si sarebbe in presenza di una decisione addirittura insostenibile e quindi arbitraria, non solo nella motivazione, ma anche nel risultato (DTF 144 III 145 consid. 2).