Citation: I 702/03 28.05.2004 E. 7

7.1 Ora, nonostante sia stata nuovamente - dopo che la stessa era già stata in precedenza, nel 1995, all'origine dell'assegnazione della rendita intera - evidenziata la presenza, incontestata, di un disturbo da dolore somatoforme sulla base di un disturbo della personalità (personalità narcisistica), agli atti non è riscontrabile la benché minima perizia psichiatrica che - in relazione al periodo determinante oggetto della lite - si sia pronunciata in maniera circostanziata e conforme ai crismi giurisprudenziali sull'affezione riscontrata e sulle sue conseguenze invalidanti. Non può così certamente essere considerata tale la dichiarazione 11 luglio 2002 del dott. F.________, il quale, agendo su incarico dell'INSS, dopo avere ricordato in due righe i disturbi accusati dal ricorrente, ha semplicemente suggerito un trattamento psichiatrico e un nuovo consulto dopo 6 mesi senza tuttavia minimamente esprimersi - contrariamente a quanto aveva per contro fatto sempre per conto dell'INSS di V.________ il dott. R.________ nell'estate del 1998 a margine della procedura di soppressione della rendita, allorché quest'ultimo ebbe modo di attestare (soltanto) una depressione secondaria a malattia e di escludere ripercussioni sulla capacità lavorativa - sulle conseguenze invalidanti delle anomalie psichiche. Né sono per il resto atte a sopperire a tale lacuna le conclusioni 29 marzo 2003 del dott. L.________, il quale, dopo avere osservato - in maniera peraltro poco convincente se si tengono presenti i principi giurisprudenziali e dottrinali precedentemente esposti (consid. 4 e 5) - che un disturbo da dolore somatoforme e un disturbo della personalità non sono in quanto tali dei motivi invalidanti, ha ritenuto manifestamente errata la valutazione del perito (psichiatrico!) del Centro X.________, il quale, per parte sua, nel maggio del 1995 si era espresso in maniera chiara e circostanziata sugli aspetti limitativi dei menzionati disturbi sulla capacità lavorativa ed aveva indotto l'amministrazione basilese a riconoscere (per anni) una rendita intera d'invalidità in favore di B.________. 7.2 Stante quanto precede, si deve ritenere che l'Ufficio opponente e i primi giudici non potevano prescindere da un'istruzione complementare della causa e in particolare dall'allestimento di una perizia psichiatrica completa. Mancando a questa Corte, allo stato attuale, gli elementi necessari per pronunciarsi con la necessaria cognizione di causa sulle eventuali conseguenze invalidanti riconducibili allo stato di salute psichico dell'insorgente, gli atti devono essere rinviati all'UAI per complemento istruttorio e nuova decisione.