Citation: 5A_93/2010 16.12.2010 E. 3

Il Pretore aveva accolto le conclusioni della banca qui opponente dopo aver constatato che l'articolo giornalistico in oggetto era lesivo della sua immagine commerciale. In particolare, il Pretore aveva considerato falsa l'affermazione secondo la quale la banca sarebbe stata oggetto di vertenze giudiziarie di un'ampiezza tale da evocare il pericolo del suo fallimento, ponendo in evidenza la differenza fra la litispendenza di cause avanti al giudice e l'esistenza di precetti esecutivi. Il paventato rischio di fallimento si fondava dunque su fatti inveritieri. Inoltre, il Pretore aveva constatato che nell'articolo in questione, la risposta del Consiglio federale ad un'interpellanza del Consigliere nazionale Jean Spielmann in merito alla situazione della banca era stata riportata in modo lacunoso e fuorviante; e che il prof. Hans Schmid, già membro dell'autorità di controllo sulle banche, non aveva affermato quanto gli veniva imputato. Infine, il Pretore aveva ritenuto lesivo della personalità della banca l'intero articolo nella sua globalità. Il Tribunale di appello ha in sostanza confermato integralmente quanto deciso dal Pretore, ad eccezione del sunto da pubblicare in sentenza, che ha redatto altrimenti. La Corte cantonale ha infatti ritenuto infondate o irricevibili la quasi totalità delle censure sollevate dai ricorrenti.