Citation: 6B_1219/2023 E. 7.1

7.1. Il ricorrente contesta l'adempimento dell'inganno astuto quale elemento costitutivo del reato di truffa (art. 146 CP). Sostiene che gli accusatori privati (un fiduciario, un imprenditore ed un ex direttore di banca) avrebbero potuto evitare l'errore verificando l'inesistenza della transazione, rispettivamente facendo capo a dei professionisti per una consulenza legale e finanziaria. A maggior ragione ove si consideri che l'incasso dei titoli avrebbe dovuto realizzare un importo pari al 10 % del prodotto interno lordo (PIL) della Germania, ciò che avrebbe costituito un guadagno enorme per gli opponenti. In ogni caso, secondo il ricorrente, perlomeno la parte dei versamenti eseguiti dagli accusatori privati per soddisfare le sue richieste volte a fare fronte ad una mancanza momentanea di liquidità dovuta a necessità personali e familiari, non sarebbero correlati con l'incasso dei "German Gold Bonds" e non si fonderebbero su una menzogna.