Citation: U 162/02 29.01.2003 E. 3

Al giudizio in lite si deve prestare adesione nella misura in cui ha negato l'esistenza di un rapporto di causalità tra l'infortunio assicurato e le turbe lamentate dal ricorrente. In effetti, come giustamente ritenuto dal primo giudice, si può con un sufficiente grado di verosimiglianza dedurre dagli atti, in particolare dal referto 29 maggio 2001 del medico di circondario dell'INSAI (cfr. sull'attendibilità dei rapporti medici interni all'amministrazione e sulla facoltà per il giudice di basare la sua pronuncia su tali rapporti, non considerati di parte, DTF 122 V 161 in fine; v. pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 segg.), che la situazione lombare dell'assicurato ha raggiunto lo "status quo sine", vale a dire lo stato che, secondo l'evoluzione ordinaria, sarebbe prima o poi subentrato anche senza l'infortunio, a partire dall'inizio del mese di maggio 2001 e che la persistenza dei disturbi lamentati è da ascrivere ad alterazioni degenerative preesistenti all'evento del 14 settembre 2000, quindi a malattia. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia: