Citation: U 17/01 27.08.2001 E. A

A.- S.________, nato nel 1958, di professione muratore, il 12 novembre 1997, compiendo un movimento brusco per evitare che il piede rimanesse incastrato sotto una benna, è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro, a seguito del quale ha riportato una lesione del muscolo retto femorale sinistro. L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), presso il quale l'interessato era assicurato, ha assunto il caso e gli ha versato le prestazioni di legge. Dichiarato dal medico circondariale dell'INSAI pienamente abile al lavoro a partire dal 2 febbraio 1998, l'interessato ha ripreso l'attività pur continuando a lamentare dolori. Esperiti diversi accertamenti medici, l'INSAI, confermando il tenore di un suo precedente atto del 5 novembre 1998, mediante decisione 17 marzo 1999, ha chiuso il caso, ritenendo che non ci fossero più postumi dell'infortunio che necessitassero di ulteriori cure mediche. Anche a seguito dell'opposizione interposta da S.________ sulla scorta di un rapporto specialistico da lui commissionato al dott. Z.________, l'amministrazione ha ribadito la propria decisione, negando in data 1° aprile 1999 il diritto a ogni ulteriore prestazione.