Citation: 2C_541/2022 E. 3.1

3.1. La ricorrente ritiene innanzitutto che i giudizi contestati, emanati a giudice unico dal Presidente della II rispettivamente III Camera civile del Tribunale d'appello, avrebbero invece dovuto essere decisi in una composizione collegiale a tre giudici conformemente all'art. 48 lett. c della legge ticinese del 10 maggio 2006 sull'organizzazione giudiziaria (LOG; RL/TI 177.100). Come appena illustrato, eccezione fatta dell'art. 95 LTF, dinanzi a questa Corte non può essere fatta valere la violazione del diritto cantonale; la parte ricorrente può unicamente prevalersi che l'errata applicazione del diritto cantonale da parte dell'autorità precedente viola il diritto federale, in particolare il divieto dell'arbitrio sancito dall'art. 9 Cost. oppure altri diritti costituzionali (DTF 140 III 385 consid. 2.3). Ora su questi aspetti, la motivazione del gravame non adempie le esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Su questo punto il ricorso risulta così inammissibile. Sempre con riferimento alla composizione delle istanze cantonali, la ricorrente elenca, nel suo prolisso e ripetitivo gravame al limite della ricevibilità (cfr. art. 42 cpv. 2 LTF; sentenza 6B_887/2021 del 24 maggio 2022 consid. 5), una serie di diritti costituzionali e convenzionali nonché di norme federali di cui censura inoltre la disattenzione (tra cui gli artt. 5 cpv. 1, 9, 29, 30 e 122 cpv. 2 Cost., 10 cpv. 1 e 75 cpv. 1 Cost./TI, 6 e 17 CEDU [RS 0.101], 14 n. 1 Patto ONU II [RS 0.103.2] nonché 52 CPC). Ella tuttavia non spiega in maniera puntuale in che consiste la violazione, motivo per cui il gravame non adempie i requisiti di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF e non può quindi essere vagliato nel merito.