Citation: 1C_502/2021 E. 2.1

2.1. Al riguardo i ricorrenti si limitano a osservare, manifestamente a torto, che si sarebbe in presenza di una decisione finale ai sensi dell'art. 90 LTF perché viene annullata l'ingiunzione di presentare una domanda di costruzione di un impianto formalmente e materialmente abusivo, mettendo così fine alla procedura edilizia. Aggiungono che il ricorso a un esperto per "sanare" l'impianto che non rispetta le prescrizioni tecniche non potrebbe comportare null'altro che l'imposizione di una canalizzazione conforme alla tecnica e, quindi, l'inoltro di una domanda di costruzione. Con questo semplice assunto essi non dimostrano minimamente che gli argomenti addotti dalla Corte cantonale non sarebbero pertinenti. In effetti, la soluzione da essa scelta evita che le autorità cantonali e se del caso il Tribunale federale debbano occuparsi più volte della stessa fattispecie, riferita semmai a diverse particelle confinanti. È infatti palese che nella fattispecie occorrerà esperire dapprima i necessari accertamenti per poter imporre poi gli interventi indispensabili e idonei a evitare rischi sanitari e ambientali, coinvolgendo se del caso tutti i fondi interessati e procedere quindi in maniera coordinata alla loro realizzazione. In tali circostanze l'assunto ricorsuale secondo cui si tratterebbe unicamente di imporre il ripristino dell'impianto di D.D.________, e che se del caso il Municipio dovrebbe trattare in seguito separatamente quello dei ricorrenti, non regge. Il rilievo che l'allestimento di un nuovo, esaustivo rapporto tecnico comporterebbe una procedura laboriosa e costosa non può chiaramente essere condiviso.