Citation: 1C_386/2015 E. 3.4

3.4. In concreto, i fondi dei ricorrenti (in particolare le particelle uuu e ttt) non dispongono di un accesso veicolare dalla strada pubblica né da via Bioggio né da via Guisan. Come visto, le proprietà sono attribuite alla zona edificabile S5, ove sono ammessi insediamenti amministrativi e di servizio, centri commerciali e attività artigianali con depositi, purché di carattere poco molesto. Beneficiano perciò di possibilità di utilizzazione ed edificatorie significative, che impongono una corrispondente urbanizzazione e quindi un sufficiente accesso veicolare, il quale deve essere previsto, come esposto, in primo luogo mediante la pianificazione territoriale. La decisione della Corte cantonale, che obbliga i ricorrenti a provvedervi personalmente facendo capo ai diritti di passo necessari, che dovrebbero essere ottenuti dai proprietari vicini sulla base del diritto privato, disattende l'esposta giurisprudenza. Il giudizio impugnato lascia inoltre intendere che la strada di servizio, prevista dalla variante per accedere alla zona di interesse pubblico, non precluderebbe in futuro la possibilità di utilizzarla anche per urbanizzare i loro fondi. A torto. Risulta infatti in modo esplicito dalla decisione governativa di approvazione, che la strada pianificata è riservata esclusivamente alla sede della C.________ e non entra in considerazione quale accesso alla zona edificabile S5, in quanto sussiste un problema viario e di capacità della rotonda. Anche il rapporto di pianificazione, che, seppure di valore indicativo, costituisce una componente del piano regolatore (cfr. art. 26 LALPT), prevede che il tracciato serve solo le zone di interesse pubblico e la masseria, mentre l'accesso alla zona edificabile S5 dovrebbe avvenire da via Guisan. Contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte cantonale, la variante pianificatoria comporta quindi effetti sui fondi dei ricorrenti limitando la possibilità di urbanizzarli tramite il collegamento da via Bioggio, previsto esclusivamente per la zona d'interesse pubblico. La questione della loro urbanizzazione sotto il profilo dell'accesso sufficiente è pertanto strettamente connessa con quella della pianificazione del comparto oggetto della variante. La sentenza impugnata, che impone ai ricorrenti di farsene carico personalmente mediante l'ottenimento di diritti di passo necessari, viola di conseguenza l'art. 19 LPT.