Citation: 4C.355/1997 08.03.2005 E. 8

8. Spese di patrocinio legale L'attore postula la rifusione delle note professionali emesse dai vari legali intervenuti nel procedimento penale a suo carico, così come nelle procedure resesi necessarie a causa di questo, per complessivi fr. 406'172.--. 8.1 Ora, prima di esaminare nel dettaglio la pretesa, non ci si può esimere dal rilevare come, in contrasto con il proprio onere allegatorio, negli scritti sottoposti all'esame del Tribunale federale l'attore non abbia minimamente indicato quale sia stata l'attività svolta dai singoli legali né tantomeno descritto le prestazioni cui si riferiscono le fatture di cui pretende il rimborso. 8.2 Sia come sia, parte convenuta obietta che le SPESE DI PATROCINIO DEVONO CONCERNERE UNICAMENTE IL PROCEDIMENTO PENALE PROMOSSO IL 20 MARZO 1987 E NON ALTRI PROCEDIMENTI PENALI E CIVILI. A ragione. L'art. 317 CPP/TI concede all'accusato prosciolto la rifusione delle spese di patrocinio legate al procedimento penale rivelatosi ingiustificato e non ad ogni altra controversia giudiziaria in qualche modo connessa. La tesi sostenuta dall'attore, secondo cui tutti i procedimenti (penali e civili) evocati nelle fatture versate agli atti sarebbero la conseguenza del procedimento penale a suo carico, è manifestamente priva di fondamento. La verità è che tutte queste procedure - incluso il procedimento penale a carico dell'attore - traggono origine dal conflitto sorto tra lui e B.________ per il controllo della L.L.________, conflitto che è degenerato - per riprendere i termini utilizzati dai giudici ticinesi nella sentenza del 3 marzo 2003 (consid. 3 pag. 20 in fondo) - in un "litigio a tutto campo, combattuto in particolare nei tribunali del Ticino, del Canton Y.Y.Y.________ e del Liechtenstein grazie all'ausilio dei servigi di un gran numero di avvocati e periti giuridici (...) e durato anche dopo la morte di B.________, avvenuta nel marzo 1991" . Ciò comporta la reiezione, d'acchito, della richiesta di rimborso concernente le note emesse da avvocati che non risultano essere intervenuti nel procedimento penale a carico di A.________ - né l'attore ha asseverato il contrario - ovvero quelle dell'avv. I.________ (doc. 118), di O.________ (doc. 119), dell'avv. N.________ (doc. 120) così come quella della signora R.________ (doc. 121), che ha per oggetto la traduzione delle denunce nei confronti di G.________ e H.________. Le uniche note che possono essere esaminate sono pertanto quelle dell'avv. S.________ (all'epoca lic. iur.), quelle dell'avv. T.________ e quelle dell'avv. U.________. 8.3 Il Tribunale federale dispone, di principio, di pieno potere d'esame per quanto attiene alla tassazione delle note d'onorario degli avvocati. Tuttavia, allorquando - come nel caso di specie - per effetto dell'art. 42 vOG la medesima disposizione di diritto cantonale è applicata sia dal Tribunale federale che dalle autorità giudiziarie cantonali, esso tiene di massima conto della prassi instaurata da quest'ultime per le questioni di mero apprezzamento (cfr. sentenza del 5 marzo 2002 nella causa 1C.1/1998 consid. 3f/bb; DTF 112 Ib 446 consid. 5b/aa). Per il calcolo degli onorari e delle spese di patrocinio in materia penale, la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e il Consiglio di moderazione dell'Ordine degli avvocati ticinesi applicano la Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino, del 7 dicembre 1984 (TOA, in vigore dal 5 agosto 1986; RL 3.2.1.1.2). Giusta l'art. 35 TOA, l'onorario riconosciuto per un processo dinanzi alla Corte delle Assise criminali - come sarebbe stato verosimilmente quello in esame vista la gravità dei reati imputati all'attore (appropriazione indebita, amministrazione infedele, falsità in documenti, conseguimento fraudolento di falsa attestazione e sottrazione di documenti) e per il quale il PP avrebbe con ogni probabilità domandato la reclusione - ammonta al massimo a fr. 50'000.--. L'art. 37 TOA concede inoltre all'avvocato il diritto di esigere per l'assistenza fornita al suo cliente durante la raccolta di informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione del dibattimento un supplemento che non può superare l'onorario massimo previsto dalla disposizione precedentemente citata. Infine l'art. 41 TOA permette all'avvocato di esporre degli onorari che superano questo limite massimo per i procedimenti penali particolarmente impegnativi. 8.4 In concreto, parte convenuta asserisce che le fatture prodotte eccedono di per sé i parametri usuali e ne chiede in ogni caso la riduzione in considerazione del fatto che il procedimento penale a carico di A.________ non ha dato luogo al pubblico dibattimento. In effetti, da quanto sopra esposto si deve dedurre che per una pratica non sfociata in un dibattimento dinanzi alla Corte delle Assise criminali l'onorario massimo ammonta di principio a fr. 50'000.--, importo peraltro riconosciuto dalla parte convenuta al dibattimento dell'8 marzo 2005. Questa cifra può essere eccezionalmente aumentata qualora si verifichino le circostanze eccezionali di cui all'art. 41 TOA. 8.5 Come preannunciato, le pretese da esaminare sono quelle relative ai costi dell'attività prestata dagli avvocati S.________, T.________ e U.________. 8.5.1 L'attore ha prodotto 22 fatture inviategli dall'avv. S.________ tra il 1987 (quando era ancora un praticante) e il 1996, quando ha chiuso la pratica A.________, per un totale di fr. 81'670.--. Di queste, solamente cinque riguardano esclusivamente il procedimento penale a carico dell'attore. Si tratta della fattura del 23 settembre 1987, di una fattura non datata ma verosimilmente del novembre 1987, della fattura del 31 dicembre 1987, della fattura del 5 dicembre 1994 e infine della fattura del 16 settembre 1996. La nota del 17 luglio 1989 riguarda tutt'altra vertenza mentre le rimanenti sedici, allestite tra il 1991 e il 1996, si riferiscono, oltre al procedimento penale a carico di A.________, a quello contro G.________ e H.________ e a quelli successivamente inoltrati anche contro altre persone e società sempre per conto di A.________. Queste fatture sono per la maggior parte prive di un'indicazione dettagliata delle prestazioni fornite dal legale e, laddove ve n'è una, sembrano riferirsi a procedimenti estranei a quello attuale. Posto come le suddette note non siano state minimamente commentate negli allegati di causa, ai fini del presente giudizio si può tenere conto solamente delle prime cinque fatture citate. La prima, datata 23 settembre 1987, di fr. 30'510.--, si riferisce alle prestazioni fornite dall'avv. S.________, all'epoca praticante, tra il 14 aprile 1987 e il settembre 1987, quando A.________ è stato rilasciato. Sono state conteggiate 222 ore a fr. 130.--/ora (onorario 28'860.--), fra cui: circa 65 per lo studio della pratica; 24 per la stesura dell'istanza di libertà provvisoria e del successivo ricorso; 19 per colloqui con gli avvocati E.________ e I.________; 32 per colloqui con l'avv. V.________ (che patrocinava la moglie dell'attore, anche lei inquisita); circa 2 per un ricorso contro il blocco del diritto di voto delle azioni M.M.________; circa 20 per colloqui con l'avv. T.________; circa 40 per gli incontri con i magistrati inquirenti e 20 per gli incontri con il cliente. La seconda fattura è priva di dettaglio ed espone solamente un onorario di fr. 3'705.--. La terza, del 31 dicembre 1987, indica un onorario di fr. 2'535.-- e si riferisce allo studio della denuncia penale nonché a colloqui con il GI e il cliente, per un totale di 19.5 ore a fr. 130.--/ora. Quella del 5 dicembre 1994, di fr. 1'123.80, è priva di indicazioni quanto alle prestazioni fornite e l'ultima, del 16 settembre 1996, per fr. 2'862.30, copre la fase finale del procedimento penale e menziona colloqui con il cliente e con il PP così come l'ottenimento del decreto di abbandono. Ne discende che possono senz'altro venir riconosciute le tre fatture nelle quali vengono indicate con precisione le attività svolte nel quadro del procedimento nei confronti dell'attore. Il loro totale è fr. 36'241.50. 8.5.2 L'attore ha poi prodotto tre fatture dell'avv. T.________, nelle quali viene puntualmente indicato il lavoro svolto e viene esposto un onorario di circa fr. 220.--/ora. La prima, del 23 settembre 1987, è di fr. 40'092.10; la seconda, del 3 marzo 1988, di fr. 4'739.10 e la terza, del 1° dicembre 1988 e riferita all'attività dell'allora lic. iur. S.________, di fr. 1'391.30. Il loro totale ammonta a fr. 46'222.50. Nella petizione l'attore ha tuttavia postulato, a questo titolo, la rifusione di soli fr. 36'222.--. 8.5.3 Infine, l'attore ha presentato 42 fatture dell'avv. U.________, per un totale di fr. 248'074.--. Queste note riguardano tuttavia l'insieme dei vari procedimenti (in Svizzera e all'estero) volti a tutelare gli interessi dell'attore e del gruppo L.L.________. Esse concernono solo in minima parte il procedimento penale a carico di A.________. Tra le numerose prestazioni indicate in questi documenti sono infatti rarissime quelle che si riferiscono al procedimento penale: la fattura del 6 giugno 1989 menziona la consultazione degli atti presso il ministero pubblico di Lugano, accenna inoltre allo studio di un incarto e a colloqui con il GI, senza però precisare nell'ambito di quale procedura; la fattura del 9 ottobre 1989 evoca una lettera al GI e quella del 2 settembre 1990 la partecipazione all'interrogatorio del teste W.________ il 27 agosto precedente. Dalle tavole processuali emerge invero che l'avv. U.________ è intervenuto solo sporadicamente nel procedimento penale a carico dell'attore: ha inviato delle lettere ai magistrati inquirenti, nel 1988 ha inoltrato un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale contro il divieto di consultare gli atti e nel 1989 ha presentato un reclamo alla CRP contro l'attività del GI. Per le prestazioni appena menzionate appare adeguato riconoscere all'avv. U.________ un onorario di fr. 4'400.--, pari a 20 ore di lavoro alla tariffa oraria di fr. 220.--, esposta anche dall'avv. T.________. 8.5.4 La somma dei tre importi riconosciuti è dunque di fr. 76'863.50. L'importo limite di fr. 50'000.-- - e ammesso dalla parte convenuta - risulta dunque superato. Occorre pertanto chiedersi se vi siano i presupposti per l'applicazione dell'art. 41 TOA. Ora, sebbene l'attore, al quale incombeva l'onere di allegare e dimostrare le circostanze suscettibili di giustificare il superamento dell'importo limite, non abbia dedicato attenzione alcuna alla questione, la complicatezza della causa in oggetto può essere ritenuta notoria: per la complessità delle movimentazioni finanziarie effettuate all'interno del gruppo L.L.________, per la delicatezza della loro sussunzione giuridica nonché, infine, per le dimensioni fuori dall'ordinario che l'incarto ha col tempo assunto. Di conseguenza, può essere riconosciuto all'attore il rimborso di una somma superiore al limite, per un totale di fr. 75'000.--. 8.6 In conclusione, con riferimento alla pretesa avanzata a titolo di rimborso delle spese di patrocinio, la petizione va accolta limitatamente a fr. 75'000.-- oltre interessi al 5% dal 4 settembre 1996, quando è stato emanato il decreto di abbandono.