Citation: 4A_237/2024 E. 5.6.1

5.6.1. Ora, nella fattispecie né il contratto del 1995 firmato dalle parti, né la LAFE prevedono la possibilità di disdetta solo in presenza d'un nuovo contratto firmato da tutti i condomini e da un gerente che deve essere persona fisica e proprietario del 51 % delle unità di abitazione. La ricorrente, poi, si sbaglia laddove ripete che il gerente dev'essere una persona fisica (cfr. sopra, consid. 5.3.2), circostanza, questa, smentita dai fatti, dato che l'opponente, una persona giuridica, ha funto da esercente fino al 31 dicembre 2009, senza obiezioni di sorta. Inconsistente è altresì la tesi secondo cui il gerente potrebbe liberarsi dal contratto solo vendendo la proprietà, poiché si esaurisce in una mera opinione dell'insorgente. Invano, poi, costei fa valere che, sottoscrivendo il contratto, il gerente sarebbe cosciente di potersene liberare solo con il consenso delle controparti, poiché si tratta di fatti non accertati dai giudici cantonali. Infine, laddove allude alla facoltà dell'opponente di disdire un contratto obbligatorio concluso con se stessa, la ricorrente non spiega come e perché tale questione sia di interesse per le sue pretese. Anche al riguardo il rimedio è infruttuoso.