Citation: 2C_586/2019 E. 7.2

7.2. Uno straniero può prevalersi del diritto al rispetto della vita familiare garantito dall'art. 8 CEDU a condizione di intrattenere una relazione stretta ed effettivamente vissuta con una persona della sua famiglia che dispone di un diritto a soggiornare in maniera duratura in Svizzera (sentenze 2C_895/2017 del 14 novembre 2017 consid. 4.1 e 2D_61/2015 dell'8 aprile 2016 consid. 2.2). Le relazioni che permettono di fondare un diritto a un'autorizzazione di polizia degli stranieri in virtù dell'art. 8 CEDU sono innanzitutto quelle tra coniugi e quelle tra genitori e figli minorenni che vivono insieme (DTF 135 I 143 consid. 1.3.2 pag. 146; sentenza 2D_61/2015 dell'8 aprile 2016 consid. 2.2). Il diritto al rispetto della vita familiare garantito dall'art. 8 par. 1 CEDU non è assoluto. Un'ingerenza nell'esercizio di tale diritto è infatti tollerata se è prevista dalla legge e costituisce una misura che, in una società democratica, è necessaria per la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, il benessere economico del Paese, la prevenzione dei reati, la protezione della salute o della morale, o la protezione dei diritti e delle libertà altrui (art. 8 par. 2 CEDU; cfr. sentenza 2C_401/2018 del 17 settembre 2018 consid. 5.1).