Citation: 2C_74/2024 E. 3.1

3.1. Nel suo giudizio, la Corte cantonale ha esposto le possibilità di soggiorno previste dall'accordo sulla libera circolazione delle persone e rammentato le varie attività svolte dal ricorrente per poi rilevare: (a) che almeno a partire dall'aprile 2019 lo stesso ha perso lo statuto di lavoratore dipendente e non lo ha più riacquistato (art. 4 ALC in relazione con l'art. 6 allegato I ALC; giudizio impugnato, consid. 3.1); (b) che l'insorgente non può soggiornare in Svizzera quale persona che non esercita un'attività economica, siccome il riconoscimento di un permesso in questo senso è - tra l'altro - subordinato al fatto che chi lo richiede disponga di mezzi finanziari sufficienti per non dovere ricorrere all'assistenza sociale (art. 6 ALC in relazione con l'art. 24 allegato I ALC), ciò che non è qui il caso perché è attestata la percezione di aiuti pubblici (giudizio impugnato, consid. 3.2 e 3.3); (c) che non sono riunite le condizioni per riconoscere un diritto di rimanere in Svizzera giusta l'art. 7 lett. c in relazione con l'art. 4 allegato I ALC e il regolamento 1251/70 (GU L 142 del 1970, pag. 24), dopo la cessazione dell'attività lavorativa, perché l'incapacità lavorativa è intervenuta nel febbraio 2021, successivamente alla perdita, da parte dell'insorgente, dello statuto di lavoratore dipendente (aprile 2019; giudizio impugnato, consid. 3.2 e 3.4).