Citation: 2C_987/2018 E. 4.5.2

4.5.2. Come indicato dalla Corte cantonale, e come del resto risulta dalla pena comminatagli, particolarmente grave è segnatamente l'atto che sta alla base della condanna inflittagli l'8 luglio 2014, ovvero l'introduzione in Svizzera di un quantitativo di cocaina pari a 350 g (295,52 g netti), poiché concerne una quantità di stupefacenti tale da poter mettere in pericolo la salute di molte persone e risulta essere stato compiuto in piena consapevolezza, senza l'influsso di un eventuale consumo personale (DTF 139 I 31 consid. 2.3.2 pag. 31; 16 consid. 2.2.1 pag. 20 da cui risulta che, quando sono in discussione beni giuridici importanti, come nella fattispecie che ci occupa, il diritto degli stranieri non giustifica l'assunzione di ulteriori rischi, nemmeno se limitati). Anche il fatto che, dopo la condanna citata, il ricorrente si sia reso colpevole solo di infrazioni minori, non può essere inoltre considerato decisivo in quanto occorre rilevare che proprio da quel periodo, la sua situazione in relazione al permesso di soggiorno si è fatta precaria ed egli aveva quindi tutto l'interesse a non aggravare ulteriormente la propria posizione.