Citation: 5A_680/2016 E. 3

Il Tribunale di appello ha esaminato d'ufficio l'eventuale nullità del precetto esecutivo (art. 22 cpv. 1 LEF). Ha considerato che la scelta fra esecuzione (ordinaria) volta al pagamento e quella per prestazione di garanzia incombe al creditore escutente e non all'UE (in applicazione dell'art. 38 cpv. 3 LEF). La giurisprudenza che stabilisce che un'esecuzione ordinaria avviata per il pagamento non possa essere proseguita quale esecuzione per prestazione di garanzie, pena la nullità degli atti successivi alla domanda di prosecuzione (DTF 62 III 119), non può trovare applicazione nel caso di specie: in particolare, visto che il ricorrente non si era opposto ad un'esecuzione volta al pagamento, egli può ora solo difficilmente sostenere che avrebbe formulato opposizione se avesse saputo che l'esecuzione tendeva solo alla prestazione di garanzie. Infine, il Tribunale di appello non ha saputo individuare alcuna regola imperativa oppure emanata nell'interesse pubblico o di persone non parti al procedimento che sarebbe stata violata. Ne ha pertanto concluso che né il precetto esecutivo né la prosecuzione dell'esecuzione sono nulli: tardivo, il ricorso è stato dunque considerato inammissibile.