Citation: 5A_219/2023 E. 3.1

3.1. In materia di responsabilità per atto illecito, l'art. 129 cpv. 1 prima frase LDIP stabilisce il principio della competenza dei tribunali svizzeri del domicilio (o della dimora abituale) del convenuto e l'art. 133 LDIP determina il diritto applicabile nei casi in cui questo non sia stato scelto dalle parti (art. 132 LDIP), secondo l'ordine seguente: se l'atto illecito è lesivo di un rapporto giuridico esistente tra danneggiatore e danneggiato, le pretese che ne derivano sottostanno al diritto regolatore di tale rapporto (cpv. 3); in assenza di un qualsivoglia rapporto preesistente, se danneggiatore e danneggiato hanno la dimora abituale nel medesimo Stato, le pretese sono regolate dal diritto di questo Stato (cpv. 1); se danneggiatore e danneggiato non hanno la dimora abituale nel medesimo Stato, si applica il diritto dello Stato in cui l'atto è stato commesso (cpv. 2 prima frase); se l'effetto non si produce nello Stato in cui l'atto è stato commesso, si applica il diritto dello Stato in cui l'effetto si produce, sempreché il danneggiatore dovesse presumere che l'effetto si sarebbe prodotto in questo Stato (cpv. 2 seconda frase). In questo sistema di norme di conflitto a cascata, la lex loci delicti costituisce il criterio di collegamento generale con carattere sussidiario (Messaggio del 10 novembre 1982 concernente una legge federale sul diritto internazionale privato, FF 1983 I 398 n. 284.22). L'art. 142 cpv. 1 LDIP prevede che il diritto applicabile all'atto illecito determina in particolare la capacità a delinquere, le condizioni e l'estensione della responsabilità, come anche la persona civilmente responsabile. Secondo l'art. 15 cpv. 1 LDIP il diritto richiamato dalla legge stessa è, per eccezione, inapplicabile qualora dall'insieme delle circostanze risulti manifesto che la fattispecie gli è esiguamente connessa, ma più strettamente connessa con un altro.