Citation: 5D_92/2017 E. 2.2.1

2.2.1. Essi ritengono che il Tribunale d'appello si sarebbe arbitrariamente limitato a confermare la turbativa del possesso, senza esaminare la liceità o meno della stessa ai sensi dell'art. 928 cpv. 1 CC. Ora, secondo i ricorrenti, la turbativa sarebbe lecita sia in virtù del diritto pubblico sia per il fatto che la provvisoria area di cantiere ricavata sulla particella n. 614non avrebbe impedito all'opponente l'accesso alle sue proprietà dalla strada pubblica, sempre possibile percorrendo un'altra via. Contrariamente a quanto fatto valere dai ricorrenti, la Corte cantonale, anche se a titolo abbondanziale, ha rilevato che la turbativa del possesso non risultava autorizzata dalla legge e ha pertanto stabilito l'esistenza di " un atto di illecita violenza " come richiesto dall'art. 928 cpv. 1 CC. Limitandosi ad apoditticamente sostenere che la situazione sarebbe invece lecita dal punto di vista del diritto pubblico, i ricorrenti non dimostrano l'insostenibilità del ragionamento dell'autorità inferiore a tal riguardo (v. supra consid. 2.1). L'arbitrio del giudizio impugnato è ancora meno ravvisabile quando i ricorrenti fondano la legittimazione dello sbarramento da loro operato al diritto di passo veicolare non sulla legge (o sul consenso del possessore), bensì sull'esistenza di un accesso alternativo alle particelle dell'opponente. Nella misura in cui sia sufficientemente motivata, la censura risulta pertanto manifestamente infondata.