Citation: 2C_414/2023 E. 2.1

2.1. Respinta una censura formale e dopo aver spiegato in dettaglio perché il ricorrente non adempiva le condizioni per potere vedersi rilasciare un permesso di domicilio - né in base all'ALC (che non lo prevedeva in quanto tale) o ai diversi trattati italo-svizzeri determinanti né in base al diritto interno (art. 34 LStrI [RS 142.20]) - la Corte cantonale ha giudicato che non erano nemmeno dati gli estremi per rinnovargli il permesso di dimora UE/AELS. Egli non aveva dimostrato di avere un impiego reale ed effettivo (era infatti stato cancellato, su richiesta dell'autorità di vigilanza sull'esercizio delle professioni di fiduciario, dalle società di cui era amministratore unico); inoltre era stata constatata l'assenza di una sua effettiva volontà di stabilirsi in Svizzera, non avendo mantenuto un minimo di presenza nel suo appartamento ticinese, come emergeva dal rilevamento del consumo di energia elettrica. La richiesta di rinnovo appariva pertanto abusiva e andava quindi respinta.