Citation: 4A_194/2019 E. C

Con ricorso in materia civile del 29 aprile 2019 l'avv. A.________, previo conferimento dell'effetto sospensivo al gravame, postula l'annullamento della sentenza di appello e, in via principale, il rinvio della causa al Tribunale d'appello per nuova decisione. In via subordinata chiede, in riforma della sentenza impugnata, la reiezione della petizione. Lamenta innanzi tutto una violazione degli art. 29 e 30 Cost., perché il Presidente della Camera adita non ha partecipato all'emanazione della sentenza, ma è stato sostituito da un altro giudice. Narra e completa i fatti, dolendosi di un'ulteriore violazione del diritto di essere sentito e del diritto processuale, ed elenca una serie di censure ritenute non debitamente trattate dalla Corte di appello. Nega che l'esistenza di una problematica riguardante un rustico riattato abusivamente fosse di primo acchito evidente e che vi fosse una certezza giuridica riguardante tali edifici. Afferma che nel mese di febbraio 2010 l'attore gli ha conferito un mandato affinché lo assistesse nella pratica edilizia e contravvenzionale. Sostiene infine che la Corte cantonale non si è confrontata con la clausola liberatoria contenuta nel rogito. Con risposta 21 maggio 2019 B.________ si è rimesso al giudizio del Tribunale federale per quanto concerne la composizione dell'autorità inferiore e propone di respingere nel merito il ricorso. La Corte cantonale si è espressa con osservazioni 22 maggio 2019 sulla questione della composizione del collegio giudicante. L'11 giugno 2019 il ricorrente ha spontaneamente replicato a quest'ultima determinazione. La Presidente della Corte adita ha respinto la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso con decreto de l 18 giugno 2019. Diritto: