Citation: 5A_205/2022 E. 5.6

5.6. Infine, pur riconoscendo che "il fatto di aver ritirato la causa [possa] essere stato percepito dai Giudici di primo e secondo grado come un comportamento immeritevole di ricevere le tutele finanziarie dello Stato", la ricorrente ritiene che questi avrebbero dovuto considerare come la sua decisione di tentare una riconciliazione con il marito fosse stata dettata da sfinimento e prostrazione di fronte al comportamento di lui. Le ragioni che hanno spinto la ricorrente (e la sua patrocinatrice) a ritirare infine la causa di merito sono del tutto inconferenti. Come ammette lei stessa, la decisione - quand'anche presa in uno stato d'animo travagliato dal peso del procedimento, condizione peraltro per nulla inusuale in circostanze del genere - è stata espressa avanti all'Autorità di protezione, confermata avanti al Pretore aggiunto e non ha fatto oggetto di domanda di revisione (art. 328 cpv. 1 lett. c CPC). A ben guardare, la ricorrente nemmeno pretende che l'apprezzamento che il Giudice cantonale ha fatto del suo atteggiamento sia insostenibile, dunque arbitrario. La censura è allora inammissibile.