Citation: 6B_1504/2022 E. 12.2

12.2. Ricordato che gli accertamenti relativi a quanto accaduto all'interno e fuori dalla discoteca hanno retto a tutte le censure di arbitrio (v. supra consid. 2, 4-8), la CARP ha giustamente evidenziato che le minacce di morte sono state proferite pochi istanti dopo due episodi in cui il ricorrente ha assunto un comportamento aggressivo e violento del tutto gratuito, colpendo delle persone senza alcun motivo. Risulta inoltre che egli ha reiterato le minacce di morte anche dinanzi alla polizia giunta sul posto. In questo contesto, una minaccia di morte più volte ripetuta è senz'altro oggettivamente idonea a incutere paura a qualsiasi persona ragionevole posta nella stessa situazione. Sicché la prima condizione oggettiva del reato è sicuramente realizzata. L'autorità cantonale ha inoltre accertato che E.________ è stato effettivamente scosso dalle minacce ricevute, come del resto risulta sia da quanto da lui dichiarato, sia dalla sua temporanea inabilità al lavoro attestata dal certificato medico del suo psichiatra. Invano il ricorrente lamenta arbitrio al riguardo, affermando che in realtà E.________ non sarebbe rimasto scosso per le minacce contro di lui, bensì dalla morte di G.________. Orbene, nel suo verbale di interrogatorio del 26 aprile 2017, E.________ si è dichiarato sconvolto per quanto occorso a G.________, per il pugno ricevuto e anche per le minacce proferite dall'insorgente (incarto cantonale, all. 65 pag. 9). L'accertamento della CARP trova quindi pieno riscontro negli atti. Il ricorrente obietta però che, dopo averlo scortato con le maniere forti all'esterno della discoteca, E.________ si sarebbe "tranquillamente acceso una sigaretta", ciò che non deporrebbe in favore di uno stato di spavento o timore. Il rilievo è di stampo puramente appellatorio. Si osserva comunque che nulla indica che egli si sia acceso una sigaretta dopo aver ricevuto le minacce di morte, né che egli fosse "tranquillo". Anche la seconda condizione è quindi data. Gli elementi oggettivi del reato di minaccia sono dunque adempiuti. L'insorgente non contesta peraltro di aver agito con dolo. Sicché la sua condanna giusta l'art. 180 CP risulta conforme al diritto.