Citation: 8C_191/2015 E. 3.2

3.2. L'art. 5 TS-TAF riprende in buona sostanza la normativa applicabile dinanzi al Tribunale federale, il quale quando una lite diventa senz'oggetto o priva d'interesse giuridico per le parti, udite le parti, ma senz'ulteriore dibattimento, dichiara il processo terminato e statuisce, con motivazione sommaria, sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che termina la lite (art. 71 LTF combinato con l'art. 72 PC). Il giudice dell'istruzione (art. 32 cpv. 2 LTF) nel giudizio sulle spese prende innanzitutto in considerazione l'esito prevedibile del processo (DTF 125 V 373 consid. 2a pag. 374). Non si tratta di esaminare puntualmente le probabilità di successo, quanto piuttosto di porre termine alla procedura alla luce di un giudizio celere e sommario degli atti. Dal giudizio sulle spese non ne deve derivare una sentenza con considerazioni materiali né tantomeno dev'essere pregiudicata una questione giuridica magari complessa. Se non dovesse essere possibile sincerarsi del prevedibile esito del procedimento, conviene rifarsi ai concetti generali della procedura civile. È soccombente quindi in linea di principio la parte che ha indotto il procedimento poi divenuto privo d'oggetto o che ha provocato i motivi per cui la procedura è divenuta senza interesse (decreto 2C_201/2008 del 14 luglio 2008 consid. 2.3 con riferimento).