Citation: 2C_438/2023 E. 5.4

5.4. Dal suo arrivo in Svizzera nel 2009 l'insorgente ha subito otto condanne, l'ultima delle quali, concernente una truffa da lui compiuta tra il gennaio 2020 e il giugno 2021, è stata pronunciata nel febbraio del 2023. Inoltre, nel 2007, prima quindi del suo trasferimento in Svizzera, egli aveva già subito una condanna in Italia. Considerata anche la condanna pronunciata in Italia, il ricorrente è stato sanzionato 7 volte per violazione della legislazione stradale. In Italia, egli è stato condannato per aver guidato sotto l'effetto di alcol. Tra i fatti rimproveratigli dalle autorità penali svizzere figurano, invece: guida alla velocità di 157 km/h in una strada con limite a 120 km/h (DA del 29.11.2010); guida sotto effetto di alcol (alcolemia compresa tra 0,67 gr. e 1,14 gr. per mille), in violazione dei limiti di velocità (conduzione alla velocità di 110/120 km/h su strada limitata a 100 km/h) e con perdita del controllo della vettura in una galleria, con conseguente impatto contro un marciapiede (DA del 02.05.2011); guida in stato di spossatezza e infrazione grave alle norme della circolazione per aver sorpassato a destra all'interno di un cantiere autostradale (DA del 09.12.2014); furto d'uso di un'automobile (DA del 10.01.2018); guida senza autorizzazione in quattro diverse occasioni (DA del 02.05.2011 e del 10.01.2018 già citati, nonché DA del 05.03.2012 e del 17.05.2016). Durante il suo soggiorno in Svizzera, il ricorrente si è anche reso responsabile di lesioni ad altri beni giuridici. Tra il luglio e l'ottobre del 2013, ha contraffatto e utilizzato, in tre circostanze, certificati medici attestanti un'inesistente inabilità al lavoro per giustificare le sue assenze da un programma occupazionale temporaneo al quale era obbligato a partecipare in quanto beneficiario dell'assicurazione contro la disoccupazione, ragione per cui è stato condannato al pagamento di una pena pecuniaria per falsità in certificati. Più recentemente, è stato condannato per truffa per aver rivenduto della merce, ottenuta utilizzando indebitamente un programma informatico messo a disposizione da una società in stretti rapporti con il suo datore di lavoro. Ciò gli ha portato un profitto indebito di almeno fr. 13'500.-- e ha causato, al contempo, un danno al patrimonio altrui pari a fr. 84'950.90.