Citation: 2C_227/2014 E. 3.1

3.1. In primo luogo la ricorrente lamenta la violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.). Più precisamente rimprovera alla Corte cantonale di avere effettuato degli accertamenti generici e peraltro errati (informazioni riguardanti il padre del figlio; conoscenze da parte di costui degli usi e costumi del paese natio; necessità di rivolgersi alle autorità tutorie nel caso in cui il ragazzo rimanesse da solo in Ticino) senza averla informata né datole la possibilità di esprimersi in proposito. Sennonché su questi aspetti la ricorrente si limita, in realtà, a presentare una propria versione dei fatti (il figlio non ricorderebbe usi e costumi serbi; suo padre risulterebbe da anni di ignota dimora; interrogativi riguardo alla necessità di rivolgersi alle autorità nel caso lei lasciasse la Svizzera da sola) e a contestare in maniera appellatoria gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata. Ne discende che al riguardo la censura concernente la violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. è inammissibile.