Citation: 6B_371/2015 E. 3

Secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, oltre alle conclusioni e all'indicazione dei mezzi di prova, il ricorso deve contenere i motivi nei quali la parte ricorrente deve spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto ai sensi degli art. 95 segg. LTF (DTF 138 I 171 consid. 1.4). Queste esigenze di motivazione sono del tutto disattese. Dopo una breve cronistoria dei fatti denunciati e della procedura, il ricorrente si limita infatti a ribadire le proprie accuse. Non si confronta con i motivi posti a fondamento della sentenza impugnata, che poggia su due diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa. In simili circostanze, l'insorgente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 138 I 97 consid. 4.1.4). Spettava quindi al ricorrente spiegare perché la CRP avrebbe violato il diritto sia negando l'esistenza di validi poteri di rappresentanza del legale sia accertando l'assenza dei presupposti formali del reclamo, aspetti sui quali l'impugnativa è completamente silente.