Citation: C 1/05 17.10.2005 E. 1

In ordine, si tratta preliminarmente di esaminare la competenza dell'URC a sottoporre per decisione la questione all'Ufficio giuridico della Sezione del lavoro, rispettivamente di verificare la competenza di quest'ultimo a statuire sulla fattispecie in lite, ritenuto che, in caso negativo, potrebbe realizzarsi un motivo di nullità del provvedimento, rilevabile d'ufficio, che renderebbe superflua la verifica del merito (DTF 127 II 47 seg., 119 V 314 consid. 3b, 114 V 327 consid. 4b; Häfelin/Müller, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4a ed., pag. 198 seg.). 1.1 Giusta l'art. 85 cpv. 1 LADI, i servizi cantonali, fra le altre cose, oltre a consigliare i disoccupati e ad adoperarsi per collocarli (lett. a), verificano l'idoneità al collocamento dei disoccupati (lett. d). Per l'art. 85b cpv. 1, prima e seconda frase, LADI (nella versione applicabile in concreto, in vigore dal 1° luglio 2003 [DTF 130 V 4 consid. 3.2]), i Cantoni istituiscono uffici regionali di collocamento e affidano loro compiti del servizio cantonale. Per parte sua, l'art. 22 cpv. 2 OADI dispone che il servizio competente effettua un colloquio di consulenza e di controllo con ogni assicurato almeno una volta al mese e che durante il colloquio esamina l'idoneità e la disponibilità al collocamento dell'assicurato. 1.2 A livello cantonale, il Regolamento della legge sul rilancio dell'occupazione e sul sostegno ai disoccupati (RL/TI 10.1.4.1.1) stabilisce che l'Ufficio di collocamento è competente, per il tramite degli URC, fra le altre cose, per la consulenza e il collocamento dei disoccupati (art. 2a lett. a) e per eseguire le prescrizioni di controllo della LADI (art. 2a lett. d). Giusta l'art. 2c lett. a del predetto Regolamento cantonale, l'Ufficio giuridico della Sezione del lavoro è competente per decidere in merito all'idoneità al collocamento e in genere i casi sottoposti per esame dagli URC ai sensi dell'art. 85 cpv. 1 lett. d LADI. Tali disposizioni cantonali, entrate in vigore il 5 novembre 2003, ossia precedentemente all'emanazione della decisione su opposizione della Sezione del lavoro, risultano applicabili al caso di specie (cfr. la sentenza del 9 marzo 2005 in re S., C 94/04, consid. 4.4). 1.3 In tali condizioni, la procedura seguita dall'URC di Lugano e dall'Ufficio giuridico non si rivela censurabile, la domanda di esame formulata dal primo e la decisione su opposizione del secondo essendo state espressamente circoscritte alla verifica dell'idoneità al collocamento di F.________. Nulla muta a tale conclusione la circostanza che il Segretariato ricorrente, soprattutto in sede cantonale, abbia qualificato la vertenza in esame quale lite (principalmente) afferente il diritto all'indennità di disoccupazione - e, in quanto tale, di competenza della preposta cassa di disoccupazione (art. 81 cpv. 1 lett. a LADI; riservata tuttavia la facoltà per la Cassa stessa di sottoporre il caso al servizio cantonale per decisione qualora sia dubbio segnatamente se l'assicurato abbia diritto alle prestazioni [art. 81 cpv. 2 lett. a LADI]) - per il fatto che l'assicurato in parola avrebbe assunto, anche dopo il suo licenziamento, una posizione analoga a quella di un datore di lavoro. A prescindere dal fatto che anche l'idoneità al collocamento costituisce comunque un presupposto del diritto all'indennità di disoccupazione (art. 8 lett. f in relazione con l'art. 15 LADI, nella versione in vigore dal 1° luglio 2003 [DTF 129 V 4 consid. 1.2; cfr. pure sentenze del 10 gennaio 2005 in re R., C 181/04, consid. 1.2, e del 20 settembre 2004 in re L., C 34/04, consid. 1.2), il cui esame, per espressa volontà del legislatore, è stato demandato al servizio cantonale, va osservato che la questione relativa alla situazione dell'assicurato in una posizione paragonabile a quella di un datore di lavoro, il quale, benché formalmente licenziato da una società, continua a determinare le decisioni del datore di lavoro o a influenzarle in maniera decisiva, può assumere una doppia valenza sia dal profilo materiale che da quello formale della competenza. Essa questione può così da un lato essere di rilievo per valutare l'aspetto della controllabilità e computabilità della perdita di lavoro (art. 8 cpv. 1 lett. b LADI; DTF 126 V 126 consid. 2, 123 V 237 segg. consid. 7b/bb; DLA 2004 no. 24 pag. 262 consid. 2) e in quanto tale sfuggire alla competenza del servizio cantonale giusta l'art. 85 cpv. 1 lett. d LADI. Dall'altro, essa può tuttavia incidere anche sull'idoneità al collocamento dell'assicurato nella misura in cui è suscettibile di restringerne la disponibilità in ragione degli impegni persistenti o delle prospettive di reimpiego (RDAT 1994 I no. 79 pag. 205; DLA 1992 no. 11 pag. 125, 1980 no. 41 pag. 100; cfr. pure le sentenze del 7 giugno 2004 in re C., C 87/02, consid. 5.2 in fine e 6, e del 20 ottobre 2000 in re C., C 26/00, consid. 1, in cui il Tribunale federale delle assicurazioni ha rilevato che "Il lavoratore in posizione professionale analoga a quella di un datore di lavoro non ha in via di massima diritto, ritenuta l'inidoneità al collocamento, a indennità di disoccupazione"; Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], cifra marg. 221; Rubin, Assurance-chômage, Droit fédéral, Survol des mesures de crise cantonales, Procédure, Delémont 2005, pag. 92, secondo il quale, tuttavia, in presenza di un rischio di elusione dell'art. 31 cpv. 3 lett. c LADI, il diritto all'indennità di disoccupazione è escluso senza che si debba ulteriormente esaminare l'idoneità al collocamento). Donde la competenza dell'Ufficio giuridico della Sezione del lavoro quantomeno nella misura in cui, come si avvera in casu (cfr. ad es. il messaggio di posta elettronica del 17 febbraio 2004, inviato dal funzionario della Cassa cantonale disoccupazione, D.________, alla Sezione del lavoro confermante l'effettuazione, da parte della Cassa, degli ulteriori accertamenti per la determinazione del diritto alle prestazioni assicurative), ha limitato il suo esame a una verifica dell'idoneità al collocamento. 1.4 Tale conclusione si giustifica infine anche alla luce della più recente giurisprudenza di questa Corte che, come rettamente rilevato dai primi giudici, ha visto il Tribunale federale delle assicurazioni entrare nel merito di una vertenza in cui il servizio cantonale, al quale l'URC aveva sottoposto il caso per verificare l'idoneità al collocamento, aveva respinto il diritto alle indennità dell'assicurato in considerazione della sua posizione paragonabile a quella di un datore di lavoro (SVR 2004 AlV no. 15 pag. 46).