Citation: 5C.70/2000 17.07.2000 E. D

D.- Con ricorso per riforma del 6 marzo 2000 E.C.________, G.C.________, M.C.________ e D.C.________ chiedono al Tribunale federale di annullare la decisione cantonale e di riformarla nel senso che la petizione è accolta e che il testamento olografo della defunta E.V.________ è annullato. Tasse e spese di tutte le istanze a carico della convenuta. Secondo gli attori il Tribunale cantonale ha violato l'art. 8 CC, ripartendo in modo sbagliato l'onere della prova, nonché gli articoli 519 segg. CC, poiché esso ha posto a loro carico l'onere della prova che il testamento è falso e ha poi esaminato una serie di indizi da loro addotti per concludere che non è stata portata la prova del falso. I giudici cantonali hanno pure erroneamente applicato gli art. 519 e 520 CC, poiché la falsità di un testamento non cade sotto questi disposti e può sempre essere fatta valere con un'azione di accertamento. L'autenticità dell' atto deve in questo caso essere dimostrata da chi da tale atto derivi dei diritti. La controparte nulla ha fatto per dimostrare l'autenticità del testamento, e ciò nonostante la stessa sia stata contestata fin dall'inizio, perché a suo parere applicabile sarebbe stato in concreto l'art. 9 CC. Così stando le cose, la petizione doveva essere accolta. Con risposta 26 maggio 2000 R.T.________ propone l'integrale reiezione del ricorso. Osserva in particolare che al beneficiario tocca provare l'esistenza formale, cartacea di un testamento. La sua eventuale falsità e quindi l'inefficacia del testamento deve invece essere provata dagli attori, ribaltando la presunzione della volontà della testatrice, apportata in concreto dalla convenuta con la fotocopia del testamento olografo del 21 gennaio 1991. Considerato in diritto :