Citation: 2C_328/2009 30.09.2009 E. A

Entrato in Svizzera l'11 gennaio 1994 A.A.________, cittadino serbo, vi si è sposato il 16 febbraio successivo con una connazionale titolare di un permesso di dimora. In seguito al matrimonio pure egli si è visto concedere un permesso di questo tipo, il quale è stato regolarmente rinnovato, l'ultima volta fino al 3 aprile 2008. Il 3 gennaio 1995 è nata la figlia B.A.________, la quale ha ottenuto la cittadinanza svizzera il 27 febbraio 2007. Cessata la convivenza nel 1999, i coniugi A.________ hanno divorziato il 19 giugno 2007. La figlia è stata affidata alla madre, mentre il padre ha ottenuto un diritto di visita ed è stato astretto a versarle un contributo alimentare. Durante il suo soggiorno in Svizzera A.A.________ ha interessato le autorità giudiziarie penali. Il 30 novembre 1998 il Procuratore pubblico gli ha inflitto una multa di fr. 300.-- per vie di fatto nei confronti della moglie e, il 18 giugno 2001, un'altra multa di fr. 400.-- per lesioni semplici, ridotta su opposizione a fr. 300.--. Un successivo ricorso è stato dichiarato irricevibile il 3 maggio 2002. A.A.________ è stato periodicamente a carico dell'assistenza pubblica, alla quale anche sua figlia ha dovuto ricorrere siccome il padre non le versava regolarmente gli alimenti. Vista la precaria situazione finanziaria dell'interessato la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha rifiutato, il 19 maggio 2004, di rilasciargli un permesso di domicilio nonché l'ha ammonito a due riprese (25 maggio 2005 e 9 maggio 2006) nel senso che se la situazione perdurava sarebbe stato espulso o rimpatriato.