Citation: 2C_617/2020 E. 4.4

4.4. Ciò nondimeno, può essere in via abbondanziale constatato che - così come descritta - la situazione giustificherebbe il rilascio di un permesso di dimora anche in base all'art. 96 LStr secondo cui, nell'esercizio del loro potere discrezionale, le autorità competenti tengono conto degli interessi pubblici e della situazione personale nonché dell'integrazione dello straniero. Se infatti è vero che - come indicato dai Giudici ticinesi nell'esaminare il rispetto del principio della proporzionalità - al momento del matrimonio (2016) i coniugi dovevano essere consci della possibilità che l'unione familiare dovesse essere vissuta all'estero, altrettanto vero è che la moglie del ricorrente è una cittadina svizzera residente nel Cantone Ticino, e che proprio nel Cantone Ticino l'insorgente risulta nel frattempo avere trovato anche una stabilità sul piano lavorativo, dopo essersi affrancato dal consumo di stupefacenti ed avere più in generale cambiato attitudine nei confronti dell'ordinamento giuridico (ultimi reati commessi il 30 dicembre 2010). Lo stesso è però sin d'ora avvertito del fatto che, nel caso dovesse di nuovo cadere nell'illecito, rendendosi colpevole di atti penalmente rilevanti, si esporrà con verosimiglianza a misure di allontanamento (sentenza 2C_532/2018 del 2 novembre 2018 consid. 5.3.3 con rinvii).