Citation: 2A.63/2007 29.05.2007 E. 4

La vertenza in esame trae origine dalla diffida 7 febbraio 2006 con cui l'Autorità di I.a istanza ha assegnato al ricorrente un termine di 60 giorni per presentare un progetto di edificazione di tutti i fondi, con la comminatoria della revoca della relativa autorizzazione in caso d'inadempimento. Adita dal ricorrente la Commissione cantonale di ricorso, oltre a dichiarare il gravame inammissibile poiché tardivo, ha osservato che a prescindere da ciò l'impugnativa sarebbe comunque stata respinta nel merito, in quanto l'obbligo di cui alla diffida impugnata non era stato ossequiato. Ora, come risulta dalla lettera 28 marzo 2007 dell'Autorità di I.a istanza, detto obbligo è stato, nel frattempo, soddisfatto dato che un progetto di costruzione dei fondi è stato inviato l'8 febbraio 2007 a tale autorità, la quale l'ha approvato poiché conforme a quanto prescritto. Da quanto precede discende che l'oggetto della presente contesa è venuto a meno nel corso del procedimento. In effetti nella misura in cui l'obbligo imposto con la diffida è stato adempito, quest'ultima non ha più ragione di essere. Di conseguenza il presente ricorso dev'essere stralciato dai ruoli in quanto divenuto privo d'oggetto. Oltretutto l'impugnativa non solleva nessuna questione di principio, tale da imporre a questa Corte di eccezionalmente entrare nel merito del gravame anche in assenza di un interesse attuale per le parti (cfr. DTF 121 I 279 consid. 1 e rinvii).