Citation: 1P.145/2005 17.03.2005 E. 3

3.1 Riguardo all'asserito diniego di giustizia, i ricorrenti sostengono che la data litigiosa supererebbe di gran lunga il termine legale di sessanta giorni, ciò che non rientrerebbe nel quadro di una ragionevole tolleranza, a maggior ragione visto che il decreto è parte integrante della manovra finanziaria varata nel contesto del preventivo 2005. 3.2 Commette diniego di giustizia l'autorità che rifiuti di occuparsi del compito devolutole o di dargli seguito. Lo commette egualmente l'autorità che prolunghi in modo inabituale la trattazione di un oggetto rientrante nella sua competenza, senza che circostanze particolari giustifichino il ritardo (DTF 108 Ia 165 consid. 2b pag. 168 e rinvii, 101 Ia 492 consid. 5, 100 Ia 53 consid. 5b pag. 56). 3.3 Nella fattispecie, il termine in discussione è stato sorpassato di 19 giorni. Ciò, come risulta dall'impugnata decisione governativa del 23 febbraio 2005, per tener conto di eventuali altri oggetti che potrebbero essere sottoposti in votazione popolare. Ora, i ricorrenti, disattendendo le esigenze di motivazione dell'art. 90 OG, non contestano la fondatezza di queste considerazioni, né dimostrano perché si dovrebbe ritenere irragionevole o abusiva la criticata data (cfr. DTF 108 Ia 165 consid. 2b). Come già ricordato, il Tribunale federale non deve ricercare d'ufficio motivi non invocati o non sufficientemente sostanziati nel ricorso (DTF 121 I 357 consid. 2d).