Citation: 1P.309/2002 31.10.2002 E. 1

2.2 Indipendentemente dalla carenza di legittimazione nel merito, il leso o il denunciante può tuttavia censurare la violazione delle garanzie procedurali che il diritto cantonale o gli art. 29 seg. Cost. e 6 CEDU gli conferiscono quale parte, sempreché tale inosservanza equivalga a un diniego di giustizia formale. Il leso o il denunciante può pertanto far valere, ad esempio, che il ricorso non sarebbe stato esaminato, a torto, nel merito, ch'egli non sarebbe stato sentito, che gli sarebbe stata negata la possibilità di offrire mezzi di prova o di consultare gli atti o che non gli sarebbe stata riconosciuta, a torto, la qualità di danneggiato (DTF 122 I 267 consid. 1b, 121 IV 317 consid. 3b, 120 Ia 220 consid. 2a; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 243 seg., 253). Per contro, egli non è legittimato a censurare la valutazione delle prove da lui offerte fatta dall'Autorità, segnatamente la circostanza che l'assunzione di queste prove sia stata rifiutata in base alla loro irrilevanza o al loro apprezzamento anticipato. Il giudizio su tali questioni non può infatti essere distinto da quello sul merito che tuttavia, come visto, il leso o denunciante non è legittimato a impugnare (DTF 120 Ia 157 consid. 2a/bb, 220 consid. 2a). 2.3 Il Tribunale federale ha recentemente stabilito che il terzo, cui viene rifiutata la qualità di parte nel procedimento penale, non può, di massima, impugnare le ulteriori decisioni delle autorità che si occupano della causa, per cui tale rifiuto costituisce una decisione finale secondo l'art. 87 OG (sentenza 1P.276/2002 del 12 agosto 2002, consid. 2, destinata a pubblicazione). La decisione impugnata pone termine alla controversia per quanto concerne i ricorrenti: nei loro confronti si tratta quindi di una decisione finale. In tali circostanze il ricorso di diritto pubblico è ammissibile, tuttavia unicamente in quanto diretto contro il rifiuto della CRP di riconoscere ai ricorrenti la qualità di parte (DTF 120 Ia 220 consid. 2a).