Citation: 6B_291/2013 E. 5.1

5.1. Rimproverando al ricorrente l'adempimento del reato di falsità in documenti (art. 251 CP) e di frode fiscale (art. 186 LIFD [RS 642.11] e art. 269 della legge tributaria ticinese, del 21 giugno 1994 [LT]), la Corte cantonale gli ha imputato una colpa di natura penale, violando quindi il principio della presunzione di innocenza. Come visto, l'indennità non può essere negata all'accusato prosciolto sostenendo ch'egli sarebbe comunque stato colpevole di un'infrazione penale. Il principio è stato disatteso dalla precedente istanza anche laddove gli ha prospettato l'ipotesi, meno grave, di una sottrazione d'imposta giusta gli art. 175 LIFD e 258 LT. Pure la procedura concernente la sottrazione d'imposta è infatti di natura penale ed è pertanto soggetta alle garanzie processuali della CEDU (cfr. DTF 138 IV 47 consid. 2.6.1; 121 II 257 consid. 4a e b; sentenza 2C_851/2011 del 15 agosto 2012 consid. 2.2 in: StR 67/2012, pag. 759 segg.). La censura di violazione del principio della presunzione di innocenza è quindi fondata.