Citation: 7B.228/2004 01.12.2004 E. 5

A titolo del tutto abbondanziale si può tuttavia rilevare quanto segue. 5.1 In base alla giurisprudenza del Tribunale federale è vero che uno studio universitario non può essere considerato un lusso riservato alle classi sociali più abbienti; tale circostanza non significa tuttavia che una siffatta formazione superiore del figlio di un debitore escusso possa avvenire a spese dei creditori procedenti e quindi essere inclusa nel minimo vitale ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 LEF (DTF 98 III 34 consid. 2). L'obbligo di mantenimento di un figlio maggiorenne ancora in formazione è inoltre limitato dalle risorse economiche dei genitori e se queste si rivelano insufficienti, il mantenimento del figlio maggiorenne agli studi non fa parte del minimo vitale esecutivo dei genitori (sentenza del 26 novembre 1999 nella causa 7B.200/1999 consid. 2a, riprodotto pure in FamPra.ch 2000 pag. 550). 5.2 Con riferimento alle spese di riscaldamento giova rilevare che la stessa sentenza impugnata indica che qualora i ricorrenti dovessero sopportare spese accessorie non incluse nei fr. 300.-- menzionati dal contratto di locazione, il debitore potrà chiedere all'Ufficiale, presentando i necessari documenti giustificativi, una modifica del pignoramento ai sensi dell'art. 93 cpv. 3 LEF. È del resto opportuno ricordare che, sebbene la determinazione del minimo vitale avvenga d'ufficio, il debitore è nondimeno tenuto a collaborare con l'Ufficio di esecuzione: egli deve fornire eventuali mezzi di prova già al momento del pignoramento (DTF 119 III 71 consid. 1), atteso segnatamente che, come già osservato al consid. 4, innanzi al Tribunale federale non sono ammessi mezzi di prova che avrebbero già potuto essere proposti nella procedura cantonale.