Citation: 8C_174/2024 E. A

A.a. Il 12 giugno 2014, A.________, nato nel 1989, dipendente della ditta B.________ Sagl di U.________ in qualità di autista e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni e le malattie professionali presso l'INSAI, è rimasto vittima di un incidente della circolazione stradale allorquando si trovava alla guida di un camion xxx e ha riportato un grave politrauma che ha necessitato di numerosi interventi chirurgici. Alla chiusura del caso, con decisione formale del 7 maggio 2018, l'amministrazione ha dichiarato estinto il diritto alle prestazioni di breve durata a decorrere dal 28 febbraio 2018 e ha posto l'assicurato al beneficio di una rendita d'invalidità del 15 % e di un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 35 %. A.________ si è opposto al provvedimento appena citato. Dopo avere disposto nel corso del mese di luglio 2018 una perizia pluridisciplinare (ortopedica, neurologica e psichiatrica), affidandone l'esecuzione al Servizio di accertamento medico (SAM) di V.________, il 5 agosto 2019 l'INSAI ha emanato la decisione su opposizione mediante la quale ha parzialmente riformato la sua prima decisione, nel senso che il grado dell'invalidità è stato aumentato al 49 %. Con sentenza del 22 settembre 2020, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha annullato la decisione su opposizione impugnata e rinviato gli atti all'istituto assicuratore resistente per complemento istruttorio (segnatamente per sottoporre ai periti amministrativi la documentazione medica prodotta dall'insorgente). A.b. Eseguiti gli ulteriori accertamenti peritali, con decisione del 5 settembre 2022 l'amministrazione ha posto l'assicurato al beneficio di una rendita d'invalidità del 49 % e di un'IMI del 35 %. Con decisione su opposizione del 27 aprile 2023 l'Istituto assicuratore ha parzialmente accolto le obiezioni di A.________ e riconosciuto l'attribuzione di un'IMI complessiva del 45 %.