Citation: 1A.66/2006 03.05.2006 E. 1

1.1 Questa Corte è competente per rendere il giudizio richiesto (DTF 96 I 279 consid. 2). 1.2 La richiesta di condurre la procedura in esame in lingua tedesca e quella secondo cui i giudici federali chiamati a dirimerla siano di lingua madre tedesca non possono essere accolte. In effetti, come spiegato nella criticata sentenza (consid. 1.2; vedi anche Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 2a ed., Berna 2004, n. 273 pag. 320; Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, Berna, 1990, vol. I, pag. 320), non si giustifica di derogare al principio per il quale la decisione è redatta, di regola, nella lingua ufficiale della decisione impugnata, che è quella italiana. Ciò a maggior ragione ritenuto che gli istanti, residenti in Italia, non adducono che l'italiano non sarebbe la loro lingua madre: per di più, gli stessi, patrocinati dal medesimo legale, nell'ambito della precedente procedura, condotta interamente in italiano, al proposito non hanno sollevato alcuna obiezione. Che i giudici federali, come pure il cancelliere, comprendano la lingua tedesca è d'altra parte palese. Dalla domanda di revisione risulta inoltre che il legale dei ricorrenti ha compreso il contenuto della contestata sentenza. 1.3 Ritenuto, come si vedrà, che la domanda, in quanto ammissibile, è infondata, si può statuire senza deliberazione pubblica (art. 143 cpv. 1 OG). La relativa istanza è quindi priva d'oggetto. 1.4 La richiesta di consultare gli atti dell'UFG, per rintracciarvi un'eventuale influenza non oggettiva da parte delle autorità americane, dev'essere respinta. In effetti, il Tribunale federale nella criticata sentenza ha esaminato la censura di un accesso incompleto agli atti respingendola, poiché l'asserito vizio avrebbe potuto essere sanato se i ricorrenti ne avessero fatto richiesta (consid. 2). Per di più, oggetto della domanda di revisione ai sensi dell'art. 136 lett. c OG possono essere soltanto le conclusioni di merito e non quelle relative alla procedura o a mezzi di prova, come lo è segnatamente la critica che il Tribunale federale non ha richiesto, quale prova, un parere giuridico sulla questione della prescrizione (DTF 101 Ib 220 consid. 2; sentenza 1A.116/1992 del 7 agosto 1992, consid. 4: Poudret, op. cit., 1992, vol. V, n. 4 all'art. 136 pag. 16). 1.5 Gli istanti misconoscono d'altra parte che il motivo di revisione dell'art. 136 lett. d OG non consente di ridiscutere l'argomentazione giuridica contenuta nella sentenza di cui è chiesta la revisione (DTF 122 II 17 consid. 3). In tale misura, in particolare riguardo alle questioni dei "protective orders" e all'asserita pubblicità delle informazioni trasmesse, la domanda è quindi inammissibile.