Citation: 2P.304/2002 09.04.2003 E. B

Il 28 settembre 2000 l'avv. A.________ ha inoltrato al Ministero pubblico ticinese una denuncia penale per abuso di autorità nei confronti di quei giudici della Camera per l'avvocatura e il notariato che avevano partecipato all'emanazione delle decisioni del 21 agosto 1995 e del 25 agosto 2000, con cui tale autorità aveva confermato le multe di fr. 2'000.-- e rispettivamente di fr. 5'000.-- irrogate nei suoi confronti dalla Commissione di disciplina dell'Ordine degli avvocati. Il 17 novembre 2000 l'allora Procuratore generale del Cantone Ticino F.________, ritenendo manifestamente infondate le suddette accuse, ha emanato un decreto di non luogo a procedere. Il 29 maggio 2001 la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha quindi respinto l'istanza di promozione dell'accusa inoltrata dall'avv. A.________ avverso detto decreto. Essa ha comunque segnalato alla Commissione di disciplina alcune espressioni offensive contenute nell'istanza. Il 30 maggio 2001 l'avv. A.________ ha diffuso una lettera indirizzata "ai cittadini del Cantone Ticino" nella quale, riferendosi implicitamente al procedimento penale che era stato aperto nei confronti del suo cliente B.________, denunciava l'esistenza di uno "scandalo giudiziario di vaste proporzioni" e invitava i destinatari di tale scritto a fare il possibile per "convincere i mass-media a dare spazio a questa vicenda, nella quale un innocente viene trattato da "presunto colpevole" e il suo avvocato viene tacciato di essere in malafede e punito in via disciplinare, per avere avuto il coraggio di segnalare le irregolarità di cui i dossier in questione sono pieni". Il 12 giugno 2001 l'avv. D.________ si è rivolto alla predetta Commissione per segnalare varie iniziative che erano state intraprese dall'avv. A.________ al fine di screditarlo davanti al Consigliere di Stato ticinese Luigi Pedrazzini, alla Consigliera federale Ruth Metzler, nonché all'opinione pubblica, attraverso la pubblicazione di vari scritti su alcuni organi di stampa.