Citation: 6B_916/2021 E. 2.3

2.3. Con l'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681), la Svizzera ha in sostanza conferito ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea un diritto ampio e reciproco a esercitare un'attività economica (DTF 145 IV 364 consid. 3.4.1). In base all'art. 5 par. 1 Allegato I ALC, i diritti conferiti dall'ALC possono essere limitati soltanto da misure giustificate da motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza e pubblica sanità. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di diritto migratorio, le deroghe alla libera circolazione garantita dall'ALC devono essere interpretate in modo restrittivo. Le misure di allontanamento presuppongono che lo straniero costituisca una minaccia attuale e sufficientemente grave per l'ordine pubblico. Nell'applicazione dell'art. 5 par. 1 Allegato I ALC, occorre effettuare un "esame specifico" sotto il profilo degli interessi inerenti alla tutela dell'ordine pubblico. Il richiamo all'ordine pubblico per limitare la libera circolazione presuppone, al di là della turbativa all'ordine sociale insita in ogni reato, l'esistenza di una minaccia effettiva e sufficientemente grave per un interesse fondamentale per la società. L'art. 5 par. 1 Allegato I ALC non consente di pronunciare una misura (unicamente) per ragioni di prevenzione generale. Una condanna penale può di conseguenza essere considerata come motivo per limitare i diritti conferiti dall'ALC solo se le circostanze su cui si fonda rivelano un comportamento personale che rappresenta una minaccia attuale per l'ordine pubblico. Per valutare l'attualità della minaccia e adottare misure di ordine pubblico, non occorre prevedere quasi con certezza che lo straniero commetterà infrazioni in futuro; per converso, per rinunciare a tali misure, non si deve esigere che il rischio di recidiva sia nullo. Nell'ambito della prognosi relativa al comportamento futuro, si deve stabilire, in funzione del genere e dell'entità di una possibile lesione dei beni giuridici, se lo straniero perturberà in futuro, con sufficiente verosimiglianza, la sicurezza o l'ordine pubblici. Una misura che pone fine al soggiorno ai sensi dell'art. 5 par. 1 Allegato I ALC può essere pronunciata già in presenza di un debole, ma reale rischio di recidiva, purché riferito a una grave lesione di beni giuridici importanti, come ad esempio l'integrità fisica. Tanto più la gravità di un potenziale reato è importante, quanto minori sono le esigenze in merito al rischio di recidiva. Le misure dettate da motivi di ordine pubblico devono rispettare la CEDU e il principio della proporzionalità (DTF 145 IV 364 consid. 3.5.2 con rinvii; v. pure sentenza 6B_126/2016 del 18 gennaio 2017 consid. 2.2 non pubblicato in DTF 143 IV 97, con rinvii).