Citation: 1C_116/2023 E. 3.2

3.2. Con riferimento al sopralluogo, il ricorrente si limita a rilevarne la necessità asserendo che l'Ufficio della natura e del paesaggio (UNP), che ha manifestato preavviso negativo alle opere eseguite, non era a conoscenza dei luoghi. Adduce poi, in maniera generica, che la rinuncia ad assumere agli atti gli incarti relativi al mappale yyy gli impedirebbe di comprovare come, in passato ed in altre circostanze, il Municipio di Ascona non avrebbe applicato le norme di attuazione del piano particolareggiato del nucleo tradizionale, approvate il 28 febbraio 1989 (NAPRNT 1989). Il ricorrente disattende che la garanzia del diritto di essere sentito, sancita dall'art. 29 cpv. 2 Cost., non impedisce all'autorità di procedere ad un apprezzamento anticipato delle prove richieste e rinunciare ad assumerle, se è convinta che non potrebbero condurla a modificare il suo giudizio: nell'ambito di questa valutazione le spetta un vasto margine di apprezzamento e il Tribunale federale interviene solo in caso di arbitrio (DTF 146 III 73 consid. 5.2.2; 145 I 167 consid. 4.1), fattispecie non realizzata in concreto. Le generiche contestazioni formulate dal ricorrente non censurano infatti una violazione del suo diritto di essere sentito con una motivazione conforme alle esposte esigenze, spiegando in particolare per quale ragione la rinuncia ad assumere questi mezzi di prova sarebbe costitutiva di un apprezzamento anticipato delle prove arbitrario (DTF 147 IV 534 consid. 2.5.1; 140 I 285 consid. 6.3.1). Le critiche sollevate dal ricorrente, meramente appellatorie e che non si confrontano con gli argomenti addotti dai giudici cantonali che danno peraltro atto della notorietà degli incarti richiamati e della situazione dei luoghi, non adempiono i requisiti di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF e risultano quindi inammissibili.