Citation: 6B_453/2008 28.11.2008 E. B

A seguito di quanto accaduto e conseguentemente alla denuncia/ querela penale del 9 giugno 2005 presentata da A.________ nei confronti di B.________ per titolo di lesioni colpose, il Ministero pubblico avviava la raccolta delle informazioni preliminari. Il 10 dicembre 2007, il Procuratore pubblico decretava il non luogo a procedere in ordine al suddetto procedimento. In sostanza, data l'assenza di indizi e prove sull'eventuale responsabilità dell'automobilista B.________, il Procuratore riteneva che l'infortunio era da ascrivere al comportamento di A.________. Mentre procedeva alla velocità stimata dai testi in circa 100 km/h - malgrado il vigente limite di 50 km/h - A.________ perdeva la padronanza del motoveicolo, cadendo così al suolo e procurandosi le gravi lesioni personali riportate nei certificati medici agli atti. La moto continuava poi la corsa urtando l'autovettura condotta da B.________ che si era immesso sulla strada principale proveniente dalla stazione di servizio posta sulla sua sinistra. Il comportamento dell'automobilista non era quindi in nesso di causalità adeguato con il risultato che si è prodotto e, in ogni caso, tale nesso sarebbe in concreto interrotto dal comportamento del motociclista. Questi, violando i suoi doveri di prudenza in relazione alla velocità da tenere in quelle precise circostanze, ben poteva rendersi conto della messa in pericolo propria e altrui, varcando in tal modo il limite del rischio ammissibile. Posto come A.________ sia stato così duramente colpito dalle conseguenze dirette del suo atto da rendere una qualsiasi pena inappropriata, in applicazione dell'art. 54 CP, il Procuratore pubblico decideva di prescindere dal procedere penalmente nei suoi confronti.