Citation: 2C_200/2013 E. 4.2

4.2. Il diritto di essere sentiti ancorato nell'art. 29 cpv. 2 Cost. comprende tutte quelle facoltà che devono essere riconosciute al cittadino, affinché possa far valere la sua posizione nella procedura; tra queste, anche il diritto ad una motivazione sufficiente, cui si richiama a due riprese il ricorrente (DTF 135 II 286 consid. 5.1 pag. 293; 133 I 270 consid. 3.1 pag. 277). Il diritto ad una motivazione non impone tuttavia di esporre e discutere tutti i fatti, i mezzi di prova e le censure formulati; basta infatti che dalla decisione impugnata emergano in maniera chiara i motivi su cui l'autorità fonda il suo ragionamento (DTF 134 I 83 consid. 4.1 pag. 88; 129 I 232 consid. 3.2 pag. 236 seg.). Il diritto di essere sentito è una garanzia di natura formale, la cui violazione implica, di principio, l'annullamento della decisione impugnata. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, una lesione di tale diritto può essere tuttavia sanata qualora l'autorità di ricorso disponga dello stesso potere di esame dell'istanza inferiore e l'interessato non subisca pregiudizio dalla concessione successiva del diritto di essere sentito, rispettivamente dalla sanatoria (DTF 138 II 77 consid. 4; 137 I 195 consid. 2.2 e 2.3.2; 135 I 279 consid. 2.6.1 pag. 285).