Citation: 8C_733/2019 E. 5.3

5.3. È vero che dinanzi al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino di massima possono essere proposte liberamente nuove prove per lo meno fino al momento della replica (sentenza 8C_591/2017 del 12 gennaio 2018 consid. 5.3), ma è anche vero che il principio inquisitorio è relativizzato e le parti sono tenute a collaborare all'accertamento dei fatti in un procedimento da esse proposto (art. 26 cpv. 1 lett. a della legge ticinese del 24 settembre 2013 sulla procedura amministrativa [LPAmm/TI; RL 165.100]; cfr. anche del medesimo tenore art. 13 cpv. 1 lett. a PA), come nella fattispecie. Al di là della richiesta di confrontare casi analoghi, espressa in sede di replica cantonale (pag. 3), il ricorrente non ha formulato alcuna domanda di prova concreta e individualizzata, limitandosi a rinviare in maniera generica a "documenti, richiamo della Polizia cantonale dell'intero dossier relativo al ricorrente, interrogatorio delle parti, testimoni". In assenza di richieste di prove più circostanziate e dell'esposizione di situazioni analoghe concrete, ma trattate in modo apparentemente diverso, il Tribunale cantonale amministrativo poteva, senza arbitrio, ritenere sufficienti le prove presenti al fascicolo e statuire sulla base degli atti.