Citation: 1C_410/2016 E. 3.1.1

3.1.1. Si rileva poi che il 1° dicembre 2009 il Municipio ha approvato la nota variante, relativa alla sostituzione dell'impianto di betonaggio con una nuova centrale, spostata di qualche metro verso sud, assortita dalla condizione che l'attività lavorativa avrebbe dovuto svolgersi dalle ore 7.00 alle ore 19.00, come già alla licenza edilizia del 12 febbraio 2008. La Corte cantonale ha nondimeno ricordato che con la risoluzione governativa del 1° marzo 2011, per tutelare maggiormente i fondi limitrofi dal rumore prodotto dallo stabilimento benché i valori limite fissati dall'OIF fossero rispettati, la conferma della licenza è stata subordinata alla condizione aggiuntiva che tutte le attività effettuate nello stesso avrebbero dovuto svolgersi durante le fasce orarie più restrittive previste dall'ordinanza municipale. Al riguardo ha sottolineato che sebbene si tratti di una normativa inapplicabile allo stabilimento in esame, le limitazioni d'orario imposte dal Governo configurerebbero prescrizioni d'esercizio fondate sulla LPAmb (cfr. art. 12 cpv. 1 lett. c), imposte, nonostante il rispetto dei valori limite, con riferimento al principio di prevenzione. Queste limitazioni sono state accettate dalla ricorrente, che non ha impugnato la relativa decisione governativa. La stessa Corte ha rilevato che dagli atti di causa risulta il rispetto delle imposte limitazioni, visto che in due occasioni ha chiesto di derogarvi, per poter anticipare l'inizio dei lavori. Ne ha concluso che l'azienda non può pertanto pretendere di non rispettarle, fondandosi sul fatto che le opere autorizzate dalla licenza edilizia in variante del 1° dicembre 2009 non sarebbero state realizzate, poiché si è conformata alle prescrizioni d'orario litigiose.