Citation: H 227/03 29.11.2004 E. 4

4.1 Nel caso in esame, Cassa e Tribunale cantonale hanno ritenuto che dalle note "spese e competenze" inviate da E.________ alla F.________ SA - riferite agli anni 1998-2001 (fr. 18'000.- per il 1998 e in seguito fr. 24'000.- annui) - risultasse chiaramente trattarsi di elementi tipici di un salario perché inerenti una carica equiparabile all'attività di un amministratore unico di una società anonima, come del resto affermato dalla stessa insorgente. Il primo giudice ha inoltre evidenziato che mentre E.________ - nominato il 19 settembre 1996 direttore e responsabile della succursale della F.________ SA di M.________ - aveva diritto di firma individuale, i membri del consiglio di amministrazione ne erano sprovvisti: era dunque l'unica persona ad avere la facoltà di vincolare giuridicamente la società con atti propri. Per l'istanza cantonale le retribuzioni percepite da E.________ per la gestione totale e la rappresentanza della società - pur continuando la conduzione del suo studio fiduciario - dovevano essere considerate quale salario determinante in quanto l'interessato aveva operato quale organo della F.________ SA. 4.2 La ditta insorgente contesta le conclusioni del Tribunale cantonale perché fondate su un apprezzamento incompleto ed errato dei fatti. Precisa che E.________, contrariamente a quanto ritenuto dal primo giudice, non sarebbe mai stato membro del consiglio di amministrazione della società. Evidenzia poi come l'autorità cantonale abbia omesso di valutare correttamente, nella loro complessità, i compiti svolti da E.________: occorrerebbe infatti distinguere, da un lato, le mansioni eseguite in qualità di direttore della succursale e, dall'altro, le prestazioni fornite dalla fiduciaria alla F.________ SA a titolo di consulenza e assistenza per la gestione di alcune pratiche contabili-amministrative. L'insorgente precisa che la carica di direttore era una "carica di rappresentanza" per la quale l'interessato si era assunto più che altro i rischi inerenti l'attività della succursale e non tanto in prima persona la gestione corrente della società; è in tal senso che andrebbe interpretata l'affermazione, secondo cui la funzione di E.________ alla F.________ SA era analoga a quella svolta da un amministratore unico di una società anonima. L'insorgente continua rilevando che il movimento bancario della società era ed è gestito direttamente dai dipendenti della succursale, a dimostrazione del fatto che la gestione corrente non era stata assunta dall'interessato. Asserisce che lo studio fiduciario di E.________ avrebbe svolto, su mandato specifico, alcune prestazioni tipiche di una fiduciaria, per le quali veniva emessa una fattura annuale; tali prestazioni riguardavano pratiche ben circoscritte e delimitate sia per oggetto sia per tempo di lavoro, indipendenti dalla carica di direttore di E.________, per la quale attività non percepiva alcunché, in quanto l'indennità sarebbe stata irrisoria rispetto alle fatturazioni per il lavoro contabile svolto dalla sua fiduciaria. La prova di quanto asserito - ossia che l'importo percepito nel periodo entrante in linea di conto non sarebbe riconducibile alla carica di direttore di E.________, ma ai mandati esterni ricevuti - risulterebbe dal fatto che la fiduciaria, anche dopo le sue dimissioni dalla funzione di direttore, continua ad occuparsi delle pratiche per le quali la F.________ SA suole rivolgersi a consulenti esterni. La ricorrente censura l'argomentazione della Corte cantonale - secondo cui sarebbe determinante per la ripresa del salario il fatto che le note "spese e competenze", oltre ad essere state emesse dopo la chiusura dell'anno contabile, erano pure state formulate in cifre tonde da cui si poteva desumere trattarsi di mensilità - asseverando che proprio questi rilievi dimostrano che non vi era un rapporto di lavoro perché l'interessato non percepiva un salario regolarmente alle fine di ogni mese. In conclusione l'insorgente rileva che il rischio imprenditoriale della fiduciaria è personalmente sopportato da E.________, così come le spese generali, sivvero che la fiduciaria ha una propria assicurazione responsabilità civile, propri uffici a M.________ ed è regolarmente iscritta all'albo dei fiduciari e ai ruoli OAD. Osserva che un cambiamento di statuto comporterebbe una revisione della decisione sui contributi pagati da E.________ per gli anni 1998-2001, che è già cresciuta in giudicato e che non potrebbe quindi essere rivista ai sensi dell'art. 16 cpv. 3 LAVS. 4.3 Il giudice cantonale ha concluso per una ripresa di salario per complessivi fr. 90'000.-, ritenendo siffatta retribuzione quale provento da attività lucrativa dipendente ex art. 5 LAVS per il fatto che E.________ sarebbe stato direttore con firma individuale della F.________ SA, avrebbe ammesso che la carica ricoperta era "equiparabile a quella di un amministratore unico di una società anonima" e inoltre, trattandosi di cifre tonde, sarebbe stato "lecito supporre che gli importi ripresi corrispondano a mensilità, a cui è stata aggiunta l'IVA". 4.3.1 Questa argomentazione non può essere seguita, perché contrasta con talune emergenze istruttorie e non si confronta con la tesi principale della ditta insorgente, costruita sul dualismo dell'attività svolta da E.________. In sostanza quest'ultimo ha agito da un canto come dipendente in qualità di direttore, "carica di rappresentanza" per la quale si era assunto più che altro i rischi inerenti l'attività della succursale e non tanto in prima persona la gestione quotidiana della società, e d'altro canto quale indipendente per i mandati di consulenza e assistenza in pratiche contabili-amministrative affidate allo studio fiduciario di cui era ed è titolare. Detto altrimenti, la F.________ SA in sostanza non contesta che E.________ abbia svolto lavoro dipendente sivvero che lo quantifica in fr. 2000.- all'anno e quindi complessivamente in fr. 8000.- per il periodo qui entrante in linea di conto, pur affermando che l'interessato in realtà dal profilo retributivo nulla ha percepito per la funzione di direttore, atteso che quanto stabilito per i mandati di consulenza contabile-amministrativa già remunerava anche tale "carica di rappresentanza". 4.3.2 Dalla documentazione agli atti emerge che la tesi della ricorrente è di pregio. E.________ ha infatti svolto attività di natura diversa, che hanno determinato retribuzioni qualificabili siccome salario ex art. 5 LAVS e reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente ex art. 9 LAVS, di cui è noto l'ammontare complessivo in fr. 90'000.- per il periodo 1998-2001, ma non la sua suddivisione nelle due componenti, non potendosi ammettere - per carenza di riscontri oggettivi e soggettivi verificabili, non essendovi stata istruttoria su questo punto in prima sede - la quantificazione prospettata dalla ricorrente in fr. 2000.- all'anno, "equivalente all'emolumento usuale in caso d'assunzione della carica d'amministratore unico di società". Gli accertamenti di fatto operati dal Tribunale cantonale non consentono di determinare gli aspetti quantitativi delle due componenti lavorative.