Citation: 1P.235/2004 17.05.2004 E. 2.4

2.4.1 Infine, il ricorrente aggiunge che, secondo l'art. 200 cpv. 2 CPP/ TI, all'atto di accusa dev'essere unito l'elenco dei mezzi di prova da assumere al dibattimento. La Corte cantonale ha rilevato che l'atto di accusa è trasmesso al giudice competente con l'incarto dell'istruzione formale (art. 206 cpv. 1 CPP/TI), solitamente accompagnato dall'elenco degli atti formanti l'incarto dell'istruzione formale; ha inoltre richiamato l'art. 227 CPP/TI relativo alla notificazione delle prove da assumere al dibattimento. La Corte cantonale ha ritenuto che, nella fattispecie, il PP con l'atto di accusa ha chiaramente manifestato l'intenzione di voler far capo ai mezzi di prova raccolti nell'ambito delle informazioni preliminari e dell'istruzione formale, noti all'accusato, oltre che al suo interrogatorio. Secondo la Corte cantonale, il CPP/TI non prevederebbe un obbligo di precisare ulteriormente l'indicazione dei mezzi di prova, questa esigenza concernendo unicamente l'assunzione di nuovi mezzi probatori. Riguardo all'indicazione dei mezzi di prova essa non ha pertanto ravvisato un vizio di forma secondo l'art. 201 cpv. 1 lett. a CPP/TI, tale da comportare l'annullamento dell'atto di accusa. 2.4.2 Al riguardo, il ricorrente si limita ad addurre che la vastità della documentazione richiamata dal PP sarebbe tale da confondere i significati dell'accusa, per cui sarebbe necessario sapere al più presto e con certezza quali prove si riferiscono a quali capi di accusa. Con questa argomentazione egli né dimostra l'arbitrarietà del giudizio impugnato né la sussistenza di un pregiudizio irreparabile. Ciò a maggior ragione ritenuto che il ricorrente medesimo accenna all'ulteriore possibilità prevista dall'art. 250 CPP/TI della presentazione di un nuovo atto di accusa, nell'ipotesi in cui dal dibattimento dovesse risultare che i fatti rivestono un carattere giuridico diverso.