Citation: 5C.142/2002 16.07.2002 E. 4

4.1 L'attore lamenta pure una violazione dell'art. 718 CO, i giudici cantonali avendo esteso in modo inaccettabile la portata della norma, ammettendo peraltro la qualità di organo di fatto del presidente del consiglio d'amministrazione della fallita. Egli reputa pure errata la sentenza cantonale in relazione alla sussunzione di un fatto giuridico sotto l'art. 62 CO, poiché la convenuta non ha mai sostenuto che la fallita non avesse riversato l'importo ricevuto a N.________. L'assegno in questione non era inoltre stato consegnato alla fallita, ma al presidente del suo consiglio di amministrazione. 4.2 I giudici cantonali hanno dapprima rilevato che il presidente del consiglio di amministrazione della fallita poteva vincolare la società con la sua firma individuale, essendogli tale facoltà stata attribuita mediante atti concludenti. Essi hanno poi pure indicato che egli, oltre a essere un organo formale della fallita, era in concreto un organo di fatto. Ma anche qualora si dovesse negare che la fallita fosse vincolata dall'agire del presidente del suo consiglio di amministrazione, essa avrebbe nondimeno dovuto restituire l'importo rivendicato in causa in applicazione delle norme sull'indebito arricchimento. In caso di inesistenza dell'accordo fiduciario, avendo la fallita ricevuto l'importo in contestazione, vi sarebbe un arricchimento illecito, che andrebbe risarcito, tanto più che essa è rientrata in possesso di quella somma in seguito a un riaccredito da parte di N.________.