Citation: 1C_621/2021 E. 2.1

2.1. L'ARE rileva che, poiché la Corte cantonale doveva pronunciarsi soltanto sull'ordine municipale di liberare i locali utilizzati a titolo abitativo, l'adozione di misure di ripristino più incisive non era oggetto della procedura cantonale. Precisa che la decisione impugnata non viene quindi criticata in quanto tale, ma ch'esso si avvale della possibilità di richiedere una "reformatio in peius". Ciò poiché il divieto d'uso non garantisce da solo un ripristino integrale di una situazione conforme al diritto; per raggiungere tale scopo occorre infatti imporre alla proprietaria di rimuovere tutte le opere/infrastrutture suscettibili di rendere abitabile la stalla. Il Comune di Serravalle precisa che la decisione impugnata concerne unicamente il diniego di rilasciare una licenza edilizia a posteriori e l'ordine municipale di liberare i locali abusivamente utilizzati a scopo abitativo, ma non un ordine di ripristino di una situazione conforme al diritto, provvedimento ch'esso emanerà in seguito. Ne deduce che il ricorso dell'ARE sarebbe quindi privo di pertinenza. Nella replica il ricorrente sostiene che nella decisione governativa e in quella impugnata l'ordine di liberare i locali sarebbe stato trattato come un ordine di ripristino, e non come un provvedimento cautelare, motivo per cui tale questione dovrebbe essere chiarita visto che, a parte il diniego di utilizzazione, finora non è stato ordinato nessun provvedimento di ripristino.