Citation: 9C_194/2014 E. 4.1

4.1. L'assicuratore esamina le domande, intraprende d'ufficio i necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno. Le informazioni date oralmente devono essere messe per scritto (art. 43 cpv. 1 LPGA). Se l'assicurato o altre persone che pretendono prestazioni, nonostante un'ingiunzione, rifiutano in modo ingiustificato di compiere il loro dovere d'informare o di collaborare, l'assicuratore può, dopo diffida scritta e avvertimento delle conseguenze giuridiche e dopo aver impartito un adeguato termine di riflessione, decidere in base agli atti o chiudere l'inchiesta e decidere di non entrare in materia (art. 43 cpv. 3 LPGA; cfr. anche analogamente art. 13 PA). Nel quadro di una revisione della rendita, la non entrata in materia condurrebbe al risultato singolare di permettere all'assicurato di evitare una soppressione o una riduzione della rendita, rifiutando ogni collaborazione con l'autorità (sentenza 9C_961/2008 del 30 novembre 2009 consid. 6.3.2). In questa eventualità si giustifica quindi di ribaltare l'onere probatorio, accollando all'assicurato l'obbligo di dimostrare ogni circostanza determinante ai fini della rendita (sentenza citata 9C_961/2008 consid. 6.3.3).