Citation: 9C_106/2023 E. 3

Esposto il quadro legale di riferimento, la Corte cantonale ha confermato l'agire dell'Amministrazione fiscale, rilevando tra l'altro: (a) che l'iscrizione è stata richiesta per salvaguardare il termine di due anni previsto dall'art. 132 cpv. 1 LICC/GR, che ha cominciato a decorrere il 22 luglio 2020, quando è stata emessa la decisione di tassazione nei confronti di E.________ (precedente consid. A.a); (b) che la decisione di diritto di pegno indica espressamente che "la messa in atto della decisione di diritto di pegno è rimandata fino al termine dei provvedimenti d'incasso contro E.________ "; (c) che il diritto grigionese prevede sufficienti misure per tutelare i diritti del proprietario del pegno (art. 160 LT/GR); (d) che alla ricorrente non giova né il richiamo al contenuto della lista di ripartizione allestita il 22 ottobre 2019 dall'Ufficio esecuzioni di B.________, né quello alla richiesta formulata dall'Amministrazione imposte all'Ufficio esecuzioni di B.________ di versarle fr. 9'840.45 a titolo di imposta sugli utili da sostanza immobiliare; (e) che se, come dichiarato dall'Amministrazione imposte, l'Ufficio esecuzioni di B.________ non ha contattato le autorità grigionesi in merito all'importo previsto a titolo di tassa sugli utili da sostanza immobiliare, e non ha dunque informato nemmeno la ricorrente, ciò non può andare a scapito dell'Amministrazione imposte e compete all'insorgente medesima trarne le relative conclusioni, qualora lo ritenga necessario.