Citation: 1C_885/2013 E. 2.3

2.3. I ricorrenti sostengono che l'esposta giurisprudenza non sarebbe applicabile alla fattispecie, siccome l'aeroporto di Lugano-Agno è un aeroporto regionale e nel 1961 costituiva un campo di aviazione privo di un'infrastruttura aeroportuale che potesse lasciar presagire gli sviluppi successivi. Adducono che la situazione sarebbe stata analoga quand'essi hanno acquistato il fondo, nel marzo del 1974. I ricorrenti ritengono piuttosto determinante il periodo a partire dall'inizio degli anni ottanta, quando l'impianto è stato aperto al traffico di linea, circostanza che costituirebbe la fonte principale di rumore. Solo a partire da quel periodo si potrebbe quindi operare un parallelismo con gli aeroporti nazionali e con la relativa giurisprudenza del Tribunale federale. Risulta tuttavia dai fatti esposti, non censurati d'arbitrio e quindi vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF), che l'aerodromo in discussione, aperto nel 1938, ha avuto uno sviluppo significativo nel dopoguerra. La struttura è stata costruita nel 1947 e nello stesso anno l'Autorità federale ne ha autorizzato l'esercizio. L'impianto è poi stato nuovamente ampliato nel 1960 e la pista è stata asfaltata. Anche i dati statistici addotti dai ricorrenti confermano un marcato incremento del numero dei passeggeri sin dagli anni cinquanta. Certo, questi dati attestano un numero di passeggeri chiaramente inferiore rispetto agli aeroporti nazionali di Zurigo, Ginevra e Basilea Mulhouse, ma confermano una tendenza comune per quanto concerne l'aumento dei passeggeri, generalmente triplicati in tutti i quattro aeroporti nel periodo dal 1960 al 1970. L'importanza e l'attività dello scalo di Lugano-Agno sono quindi cresciute in misura rilevante già prima del 1980, inserendosi nel quadro dell'espansione generalizzata dell'aviazione civile a partire dal decennio successivo alla fine della seconda guerra mondiale. La situazione in esame presenta quindi un'analogia con quella degli aeroporti nazionali di Zurigo e Ginevra, su cui si basa la citata giurisprudenza del Tribunale federale che, fissando al 1° gennaio 1961 la data determinante per la prevedibilità delle immissioni foniche del traffico aereo, ha adottato una soluzione di portata generale, alla quale non si giustifica di principio derogare. Non può quindi essere rimproverato al TAF di avere ecceduto nel suo potere di apprezzamento per avere applicato tale giurisprudenza anche all'aeroporto di Lugano-Agno. Nella fattispecie, i ricorrenti hanno acquistato il fondo nel 1974, quando l'aerodromo aveva già avuto uno sviluppo non trascurabile e l'accresciuta importanza del trasporto aereo commerciale era ormai nota, per cui non si può oggettivamente ritenere che le immissioni erano allora imprevedibili.