Citation: 1C_360/2014 E. 4.3

4.3. L'art. 42 Cost./TI richiamato dai ricorrenti dispone che sottostanno al referendum facoltativo (se richiesto nei 45 giorni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale) gli atti che comportano una spesa unica superiore a fr. 1'000'000.-- (lett. b). Ora, nella fattispecie non si è in presenza di una spesa annua superiore al citato importo, per cui già per questo motivo l'assoggettamento della garanzia litigiosa alla clausola referendaria sulla base di questa norma non è ravvisabile. Del resto i ricorrenti neppure sostengono che tale importo dovrebbe essere aggiunto al credito di fr. 3'500'000.-- già approvato e oggetto del referendum. Anzi, essi calcolano l'importo litigioso di 1 mio deducendone le sponsorizzazioni private già promesse, che ammonterebbero ad almeno fr. 355'000.--, per cui al loro dire si tratterrebbe di un importo di fr. 645'000.--, superiore quindi a quello di fr. 500'000.-- previsto dal citato art. 27a LGF, ma inferiore a quello fissato per il referendum. In siffatte circostanze è quindi superfluo esaminare la questione di sapere se, nel Cantone Ticino, la criticata garanzia costituisca o meno una spesa nuova soggetta a referendum.