Citation: 1C_169/2020 E. 2.4.1

2.4.1. Considerata l'esistenza di una situazione particolare e richiamato l'art. 6 cpv. 2 lett. b LEp, il 28 febbraio 2020 il Consiglio federale ha adottato l'ordinanza sui provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19), ordinando provvedimenti nei confronti della popolazione, in particolare il divieto di svolgere in Svizzera manifestazioni pubbliche o private cui siano presenti oltre 1000 persone contemporaneamente (art. 2; RU 2020 573). Il 13 marzo 2020 il Consiglio federale ha sostituito questa ordinanza con l'ordinanza 2 sui provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19) (Ordinanza 2 COVID-19; RU 2020 773), che stabiliva provvedimenti nei confronti della popolazione, delle organizzazioni, delle istituzioni e dei Cantoni per ridurre il rischio di trasmissione e per combattere il coronavirus (art. 1 cpv. 1). Il Consiglio federale ha segnatamente imposto la chiusura di scuole, scuole universitarie e altri centri di formazione (art. 5) e ha vietato lo svolgimento di manifestazioni pubbliche o private con 100 o più persone (art. 6 cpv. 1). Ha nondimeno previsto che l'autorità cantonale competente poteva autorizzare deroghe ai divieti, se lo imponevano interessi pubblici prevalenti, per esempio manifestazioni per l'esercizio di diritti politici o di formazione (art. 7 lett. a). Il 16 marzo 2020, il Consiglio federale, rilevata l'esistenza di una situazione straordinaria ai sensi dell'art. 7 LEp, ha modificato l'Ordinanza 2 COVID-19 (RU 2020 783). Ha vietato lo svolgimento di tutte le manifestazioni pubbliche o private, incluse le manifestazioni sportive e le attività societarie ed ha ordinato la chiusura delle strutture accessibili al pubblico, riservate determinate eccezioni (art. 6). Ha inoltre mantenuto la possibilità per l'autorità cantonale competente di autorizzare deroghe ai divieti, se lo imponevano interessi pubblici preponderanti (art. 7). L'esecuzione dei provvedimenti prescritti dal Consiglio federale in una situazione particolare secondo l'art. 6 LEp e in una situazione straordinaria secondo l'art. 7 LEp spetta ai Cantoni (art. 102 cpv. 2 dell'ordinanza del 29 aprile 2015 sulle epidemie [OEp; RS 818.101.1]). Con la modifica del 16 marzo 2020, il Consiglio federale ha altresì precisato, all'art. 1a dell'Ordinanza 2 COVID-19, che i Cantoni mantenevano le loro competenze per quanto l'ordinanza non disponga altrimenti. Sotto il profilo della ripartizione verticale delle competenze, dal momento in cui ha dichiarato l'esistenza di una situazione straordinaria il Consiglio federale ha quindi esplicitamente riservato le competenze dei Cantoni (FRÉDÉRIC BERNARD, La répartition des compétences entre la Confédération et les cantons en situation de pandémie, in: RDS 2020, numero speciale, pag. 55 segg., pag. 60 e 62).