Citation: 5A_335/2022 E. 1

Mediante sentenza 27 aprile 2022 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, quale autorità di vigilanza, ha accertato che il precetto esecutivo e la comminatoria di fallimento non erano nulli. In relazione alla comminatoria di fallimento, l'autorità di vigilanza ha ribadito che la censura secondo cui C.________ non sarebbe stato a Lugano alla data in cui la comminatoria gli sarebbe stata consegnata (19 maggio 2021) risultava pretestuosa e non provata (e non giustificava quindi un intervento d'ufficio sulla scorta dell'art. 22 LEF) e ha osservato che il fatto che a quel momento egli sarebbe stato il direttore della società fallita e non il suo amministratore unico non inficiava la validità della notifica (v. art. 65 cpv. 1 n. 2 LEF). Secondo l'autorità di vigilanza, dato che la notifica della comminatoria di fallimento andava quindi ritenuta valida, la contestazione della notifica del precetto esecutivoera tardiva poiché avvenuta oltre lo scadere dei dieci giorni dalla notifica della comminatoria di fallimento (v. art. 17 cpv. 2 LEF).