Citation: 2C_586/2019 E. 7.3

7.3. Nel caso di specie, il ricorrente può senza dubbio invocare l'art. 8 CEDU per richiedere il rilascio di un'autorizzazione di soggiorno che gli permetta di vivere con la moglie e la figlia, entrambe di nazionalità svizzera e con le quali non vi è motivo di dubitare che egli intrattenga una relazione stretta ed effettivamente vissuta. Occorre dunque esaminare se il rifiuto di concedergli il permesso di dimora richiesto sia proporzionale (art. 8 par. 2 CEDU). Come osservato dai Giudici ticinesi, tale esame della proporzionalità impone di tener conto degli interessi pubblici e della situazione personale dello straniero, considerando la gravità di quanto gli viene rimproverato, la durata del soggiorno in Svizzera, il grado d'integrazione e il pregiudizio che l'interessato e la sua famiglia subirebbero se la misura fosse confermata (DTF 139 I 145 consid. 2.4 pag. 149; sentenze 2C_481/2019 del 5 giugno 2019 consid. 3.3.1 e 2C_143/2019 del 14 febbraio 2019 consid. 3.3.1).