Citation: 6B_21/2023 E. 2.3.2

2.3.2. La ricorrente adduce che l'accoglimento della censura secondo cui la querela penale sarebbe stata tardiva comporterebbe immediatamente una decisione finale. Tuttavia, nel giudizio impugnato, la Corte cantonale ha imposto al magistrato inquirente di chiarire anche le circostanze relative alla firma del formulario A della relazione bancaria, precisando che al riguardo potrebbe entrare in considerazione una possibile falsità in documenti (art. 251 CP). Ora, questo reato è perseguibile d'ufficio. L'eventuale fondatezza della censura relativa alla mancanza di una valida querela penale non comporterebbe quindi, di per sé, immediatamente una decisione finale. Inoltre, la procedura probatoria ancora da condurre è tutto sommato limitata, occorrendo unicamente chiarire determinate operazioni eseguite sulla relazione bancaria intestata alla ricorrente. Non risulta per contro che debbano essere svolte indagini particolarmente complesse, interrogando numerosi testimoni ed avviando domande di assistenza giudiziaria internazionale. In tali circostanze, la continuazione del procedimento in esame, per la sua durata e i suoi costi, non si scosterà significativamente da quella di un procedimento ordinario. In concreto, la via del ricorso immediato al Tribunale federale non è pertanto aperta.