Citation: 6B_664/2017 E. 2.4

2.4. La procedura ricorsuale in esame è circoscritta al quesito della pertinenza dei motivi di revisione, in particolare al giudizio sulla rilevanza dei due suddetti documenti. Nella misura in cui rimette in discussione in maniera generale la sentenza pretorile, il gravame esula pertanto dall'oggetto del litigio ed è inammissibile. Poiché, per i motivi esposti in seguito, il ricorso deve in ogni caso essere respinto, non occorre esaminare se, come ritenuto dalla Corte cantonale, la domanda di revisione era in concreto abusiva (cfr. DTF 130 IV 72 consid. 2.3; sentenza 6B_864/2014 del 16 gennaio 2015 consid. 1.3.3). La ricorrente adduce che la multa a B.________ potrebbe essere stata inflitta soltanto dal collega di pattuglia dell'agente sentito in qualità di testimone al dibattimento, giacché sarebbe inverosimile che due diverse pattuglie di polizia si trovassero a circolare nella frazione di tempo di due soli minuti sulla medesima strada. Reputa arbitrario ammettere, in tali circostanze, la credibilità del testimone, il quale ha riferito che l'Alfa Romeo della ricorrente era l'unica autovettura fuori dagli stalli e pertanto la sola ad essere stata multata in quell'occasione. Ritiene che la breve differenza temporale tra le due contravvenzioni potrebbe anche essere dovuta alla mancata sincronizzazione degli orologi degli agenti. Secondo la ricorrente, alla luce di queste nuove prove, la deposizione dell'agente di polizia non potrebbe più essere ritenuta affidabile, essendo per contro attendibile la versione da lei sempre ribadita, secondo cui quella sera la sua Alfa Romeo sarebbe stata parcheggiata su un terreno privato. Con queste argomentazioni la ricorrente si limita ad esporre una propria interpretazione dei fatti, senza tuttavia confrontarsi con la valutazione eseguita dalla Corte cantonale e senza quindi sostanziare un apprezzamento arbitrario delle prove con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF (cfr., sulle esigenze di motivazione, DTF 136 I 49 consid. 1.4.1; 134 II 244 consid. 2.2). La CARP ha accertato in modo corrispondente agli atti che l'avviso di contravvenzione concernente l'autovettura Range Rover (doc. 4) indicava unicamente ch'essa era stata multata per un'infrazione di parcheggio alle 21.45 del 18 luglio 2015 su via yyy. Ha inoltre rettamente constatato che con la lettera del 3 agosto 2015 alla polizia il detentore del veicolo contestava la multa. Ha precisato che la dichiarazione dell'agente di polizia dinanzi alla Pretura penale si riferiva esclusivamente alla situazione fattuale riscontrata dalla pattuglia al momento in cui, transitando a X.________ su quel punto di via yyy, aveva notato l'autovettura della ricorrente parcheggiata fuori dagli spazi delimitati e si era quindi fermata per infliggere la contravvenzione. I giudici cantonali hanno pertanto sostenibilmente ritenuto che, in considerazione della lunghezza di via yyy in territorio di X.________ e degli orari diversi, seppur ravvicinati, in cui sono state elevate le due contravvenzioni, i documenti prodotti non dimostravano che la Range Rover era parcheggiata nello stesso momento nel medesimo luogo di stazionamento dell'Alfa Romeo. In tali circostanze, è in modo scevro d'arbitrio che la CARP ha considerato le nuove prove addotte non idonee a modificare la fattispecie incriminata.