Citation: 2C_679/2021 E. 6.3

6.3. La Corte cantonale ha osservato che l'insorgente aveva infranto in modo piuttosto grave un principio cardine che disciplina l'avvocatura: non solo aveva creato una situazione in cui il rischio di incorrere in un conflitto d'interessi era concreto, ma aveva addirittura realizzato detto rischio. L'infrazione appariva ancora più grave se si considerava che egli vantava una lunga esperienza professionale, ragione per cui avrebbe dovuto accorgersi della delicata e conflittuale situazione in cui si sarebbe venuto a trovare e rifiutare, come aveva fatto per il mandato di curatore, il cumulo delle cariche propostegli. Il fatto che non mostrava segni di autocritica e ravvedimento non gli giovava, mentre deponeva invece a suo favore la circostanza che durante la sua lunga carriera non era mai stato oggetto di una sanzione disciplinare. In queste condizioni, una multa di fr. 2'000.--, situata attorno al limite inferiore di quanto previsto dalla norma, appariva adeguata ed andava confermata. Ora non vi è nulla di insostenibile né di arbitrario in una simile analisi. La critica del ricorrente non è idonea a dimostrare che l'importo in questione appaia d'acchito insostenibile. Trattandosi della sanzione inflittagli, essa si rivela pertanto priva di pertinenza è, come tale, va respinta.