Citation: I 237/00 20.02.2002 E. 2

2.- a) Nel caso di specie, per stabilire l'incapacità lavorativa e di guadagno della ricorrente dovuta ai disturbi di osteocondilite dissecante e incipiente artrosi femoro-tibiale e femoro-patellare, l'autorità di ricorso cantonale si è fondata sulla documentazione sanitaria allestita da diversi medici tra il 16 settembre 1992 ed il 23 dicembre 1997. Per quanto atteneva specificamente all'accertamento dell'incapacità di guadagno dell'insorgente, l'istanza ricorsuale di prime cure ha ritenuto essersi l'amministrazione correttamente basata sul raffronto dell'incontestato reddito di fr. 57 780.- annui che l'assicurata avrebbe conseguito senza il danno alla salute nella precedente attività di assistente geriatrica con quello da invalida, altrettanto pacifico, valutato a riformazione ultimata in fr. 25 545. 60 dalla consulente professionale dell'UAI. Ne derivava una capacità di guadagno residua del 44 % circa, rispettivamente un grado d'invalidità del 56 %. b) L'opinione del giudice cantonale risulta convincente sotto ogni aspetto e non può pertanto che essere condivisa. Le contestazioni sollevate dall'insorgente in questa sede non sono suscettibili di sovvertire quanto affermato nel giudizio impugnato. Esse si esauriscono innanzitutto nell'invocare un possibile errore nei calcoli effettuati per determinare l'importo della mezza rendita, censura che si rivela infondata alla luce delle osservazioni formulate dall'UAI in questa sede, riferite a loro volta ad una dichiarazione della Cassa di compensazione del Cantone Zurigo, la quale aveva provveduto a calcolare la prestazione assicurativa. Per il resto, le critiche avanzate dalla ricorrente consistono nel precisare, ma senza dimostrare alcunché, di aver consultato un solo psichiatra e di non essere a suo tempo stata informata della possibilità di ripresentarsi ad esami nell'ambito della riformazione professionale; soggiunge che il reddito da invalida può in determinati casi essere superiore all'importo preso in considerazione dall'amministrazione (il che condurrebbe però ad un grado d'invalidità inferiore al 56 %) e che quello conseguito senza danno alla salute, ritenuto in concreto, non sarebbe più attuale. Trattasi invero di affermazioni inconsistenti, le quali non sono convincenti e non possono pertanto essere tutelate. c) In esito alle suesposte considerazioni, il ricorso risulta infondato, mentre meritano conferma il giudizio impugnato e la decisione da esso protetta.