Citation: 1B_303/2018 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha rilevato che il caso concerne l'accredito di ingenti valori patrimoniali su una relazione bancaria presso la banca C.________SA intestata a una società fallita e poi messa al beneficio di un concordato. Questi averi, unitamente ad altri depositati su un conto riconducibile ai ricorrenti, sono stati oggetto di un sequestro in relazione a un'ipotesi di reato di riciclaggio, poi scartata con decreto di abbandono del 13 febbraio 2017. Rilevato che con sentenza del 10 giugno 2015 il Tribunale di Vicenza ha assolto i ricorrenti dai reati di natura fiscale per intervenuta prescrizione, ha osservato che dagli atti non risulta tuttavia ancora in modo chiaro l'eventuale esito di un procedimento penale aperto a Roma tra l'altro nei loro confronti, per bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento di una società intestataria di un conto presso la banca C.________SA aperto dai ricorrenti. Ne ha concluso che la banca, quale intermediaria finanziaria, in base alla legge federale del 10 ottobre 1997 relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e in finanziamento del terrorismo (LRD; RS 955.0), ha un obbligo di diligenza accresciuto, dovendo pertanto chiarire le possibili provenienze eventualmente sospette dei valori patrimoniali confidatigli, raccogliendo il maggior numero di informazioni e dati possibili per poi incrociarli. Accennando anche alla DTF 137 I 16, ha stabilito ch'essa dispone quindi di un interesse giuridico legittimo ai sensi dell'art. 14b cpv. 3 della legge ticinese sull'esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti del 20 aprile 2010 (LEPM), relativo alla conservazione e consultazione degli atti di procedure concluse. Secondo questa norma, l'ispezione degli atti di un processo e l'estrazione di copie può essere permessa a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La CRP ha ammesso un tale interesse per la banca C.________SA, che ha subito un sequestro di averi patrimoniali detenuti per conto di terzi, nonché, riguardo agli obblighi giusta la LRD, quale detentrice di averi patrimoniali riconducibili a una società oggetto di fallimento e concordato in Italia, dell'entità del cui patrimonio in Svizzera le autorità italiane non sembrerebbero essere state messe compiutamente al corrente. Ha ritenuto che il suo interesse prevale su quello dei ricorrenti, certo prosciolti dall'imputazione di riciclaggio, ma anche titolari di relazioni bancarie con detta banca. La CRP non ha esaminato la richiesta di accedere al decreto di abbandono del 13 febbraio 2017 (ABB 179/2017), poiché il legale dei ricorrenti ne aveva già trasmessa una copia a quello della banca. In applicazione del principio di proporzionalità, ha quindi accolto l'istanza di accesso agli atti solo parzialmente, ossia riguardo all'altro decreto di abbandono e ai due decreti di accusa, e ciò fino all'emanazione di queste decisioni di merito, ma non oltre, senza la possibilità di effettuare fotocopie, ma con quella di prendere appunti.