Citation: 6B_949/2014 E. 8.1

8.1. Per il ricorrente tale conclusione sarebbe generica. Osserva che la sua conoscenza delle accuse a carico dei direttori della società si riferirebbe a un'unica denuncia di un cliente per fatti risalenti al 1992-1993. Quanto alla situazione di scarsa redditività e ai presunti costi sproporzionati della società, sarebbero elementi non contenuti nell'atto di accusa, quindi contrari al principio accusatorio, e sottratti a qualsiasi contraddittorio. Risulterebbero peraltro da un apprezzamento soggettivo della CARP e sarebbero talmente vaghi da neppure permetterne la verifica. L'autorità cantonale, criticando il suo mancato intervento, gli contesterebbe un'omissione imprecisata riconducibile a imprevidenza e trascuratezza. L'insorgente lamenta la violazione dell'art. 12 cpv. 2 CP. Pur ritenendo un dolo eventuale a suo carico, la CARP gli avrebbe mosso rimproveri riferibili unicamente a un comportamento negligente, considerando le misure da lui prese non adeguate o sufficientemente efficaci. Essa avrebbe dunque confuso il dolo eventuale con la negligenza. Peraltro il dolo sarebbe stato ritenuto senza considerare l'insieme delle circostanze. I giudici precedenti avrebbero stabilito la sua consapevolezza del rischio di malversazioni nell'ambito della gestione patrimoniale senza disporre di elementi sufficienti al riguardo e senza dimostrare che egli potesse accettare l'avverarsi di tale rischio. Non avrebbero infatti indicato quali doveri di diligenza avrebbe eventualmente violato e avrebbero negletto di considerare l'assenza di un valido movente. La CARP si limiterebbe a rimproverargli di non aver adottato i provvedimenti adeguati a meglio accertare la situazione. Secondo il ricorrente tuttavia il dolo eventuale si configurerebbe come un'azione e non come un'omissione di fare tutto il possibile, atteso che chi prende delle misure per verificare l'esistenza di un rischio dimostrerebbe di non desiderarne la realizzazione. Infine l'insorgente contesta pure che a suo carico possa essere ritenuto un dolo "meno eventuale" di quello del presidente del CdA, giudicato contemporaneamente, come invece ritenuto in sede cantonale senza alcuna motivazione.