Citation: I 682/04 16.10.2006 E. 3

3.1 La questione è già stata affrontata e risolta da questa Corte in DTF 130 V 514. In quell'occasione - come pure in una successiva sentenza del 16 dicembre 2004 in re S. (I 394/03) - il Tribunale ha ricordato che giusta l'art. 103 lett. a OG ha diritto di interporre ricorso di diritto amministrativo chiunque è toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa. Può essere tale ogni interesse di fatto o giuridico. L'interesse degno di protezione consiste nell'utilità pratica che l'accoglimento del ricorso apporterebbe al ricorrente oppure, in altri termini, nel fatto di evitare un pregiudizio di natura economica, ideale o materiale, che la decisione impugnata sarebbe altrimenti suscettibile di provocargli. L'interesse in questione deve essere diretto e concreto e la persona interessata deve fare valere un rapporto sufficientemente stretto con l'oggetto della lite, ciò che non si avvera se la stessa è toccata solo in maniera indiretta (DTF 130 V 515 consid. 3.1). A ciò si aggiunge che gli enti e istituti pubblici possono prevalersi dell'art. 103 lett. a OG solo se sono toccati allo stesso modo di un privato. Per contro, l'interesse pubblico a un'applicazione corretta e uniforme del diritto non è suscettibile di costituire un interesse degno di protezione ai sensi dell'art. 103 lett. a OG (DTF 130 V 515 consid. 3.1). 3.2 Analogamente a quanto statuito nella sentenza DTF 130 V 514, non si vede neppure in concreto il motivo per cui l'UAI cantonale dovrebbe essere toccato dal giudizio impugnato al pari di un privato. In realtà, il solo interesse che questo ufficio potrebbe, se del caso, fare valere si confonde con l'interesse a un'applicazione corretta del diritto. Ciò che non basta ancora per conferirgli la legittimazione a ricorrere ai sensi dell'art. 103 lett. a OG conformemente alla giurisprudenza sopra richiamata.