Citation: 4A_603/2021 E. A

A.a. La A.________ SA è una società attiva in particolare nell'acquisto, nella vendita e nell'amministrazione di immobili, nonché nella promozione immobiliare. Nel periodo tra il 2007 e il 2010 ha edificato sul fondo base part. n. 136 di X.________ il Condominio J.________, costituito in proprietà per piani (dalla PPP 27241 alla PPP 27255). La costruzione è composta da due stabili (blocco A e blocco B) di sette appartamenti ciascuno e di un'autorimessa. Fra il 2008 e il 2009 B.________ e K.________ hanno acquistato la PPP n. 27242, L.________ la PPP n. 27243, G.________ la PPP n. 27244, H.________ e I.________ la PPP n. 27246, E.________ e F.________ la PPP n. 27247, C.________ e D.________ la PPP n. 27254. Con atto di compravendita del 12 ottobre 2016, K.________ ha ceduto la sua quota di comproprietà di ½ della PPP n. 27242 a B.________, che ne è diventato l'esclusivo proprietario. A.b. Il 12 luglio/7 novembre 2013 tutti i condomini, rappresentati da un legale, hanno sottoscritto con la A.________ SA e la M.________ SA una convenzione in cui quest'ultima è stata nominata quale perito arbitratore ai sensi dell'art. 189 CPC ed incaricata di valutare ogni difetto notificato, definendo le modalità e i costi delle riparazioni, nonché i pregiudizi derivanti dalle riparazioni, rispettivamente il minore valore qualora i difetti non potessero essere eliminati. Nella perizia, consegnata il 24 febbraio 2015, è in particolare stata accertata l'esistenza di un difetto fonico. Per lo stesso, il perito ha ritenuto che i costi di riparazione ammontassero complessivamente a fr. 956'384.41, rispettivamente ha quantificato un minore valore di fr. 721'091.12.