Citation: 4D_40/2009 10.06.2009 E. 2

Giusta l'art. 113 LTF il Tribunale federale giudica i ricorsi in materia costituzionale interposti contro le decisioni cantonali di ultima istanza laddove non sia ammissibile il rimedio ordinario previsto dagli art. 72-89 LTF, ovvero il ricorso in materia civile. Ora, contro una decisione pronunciata in una causa civile, come è quella in esame - che verte sulla validità della disdetta straordinaria del contratto di locazione per mora del conduttore (art. 257d CO) e sulla domanda di sfratto proposta dal locatore - è di principio proponibile il rimedio ordinario del ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 1 LTF) se il valore litigioso ammonta almeno a fr. 15'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. a LTF). Secondo costante giurisprudenza (DTF 111 II 384 consid. 1), tale valore corrisponde alla pigione dovuta per il periodo minimo durante il quale il contratto sussisterebbe se la disdetta non fosse valida. In concreto le parti concordano nell'affermare che il rapporto di locazione sarebbe in ogni caso giunto a scadenza il 31 dicembre 2007. Il valore di lite corrisponde quindi alla pigione dovuta per i mesi di novembre e dicembre 2007, che - stando a quanto accertato nel giudizio impugnato e non contestato in sede federale - ammontava a complessivi fr. 12'000.--. Non essendo raggiunto il valore litigioso minimo per poter introdurre il ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 1 lett. a LTF) e non realizzandosi uno dei casi eccezionali che permettono di prescindere da tale requisito (cfr. art. 74 cpv.2 LTF), il ricorso in materia civile non è proponibile. È quindi a ragione che è stato introdotto il ricorso sussidiario in materia costituzionale.