Citation: 4A_447/2021 E. C

Con appello dell'8 febbraio 2021 l'attrice ha chiesto la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere integralmente la petizione. L'11 maggio 2021 la convenuta ha proposto di respingerlo. Statuendo il 20 luglio 2021 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha accolto l'appello e, in parziale riforma del giudizio impugnato, ha condannato la convenuta a pagare all'attrice fr. 23'755.70 oltre interessi. In sintesi essa ha riconosciuto che la notifica della partenza dalla Svizzera annunciata a fine maggio 2020 aveva comportato la decadenza del permesso di domicilio C in favore dell'attrice. La lavoratrice, ha soggiunto, aveva però invitato il suo datore di lavoro a introdurre un'istanza per l'ottenimento del permesso per frontalieri G. Ciò posto, il rifiuto di costui di inviarla all'autorità competente, per compiacere non meglio precisate autorità cantonali o federali asseritamente sensibili alla "tematica dell'eventuale assunzione di personale non residente in Svizzera", era ingiustificato e per finire la Corte cantonale ha accordato all'attrice fr. 17'276.60 per salari maturati dal 1° giugno al 30 settembre 2020 e un'indennità di fr. 6'479.10 (pari a un salario e mezzo) giusta l'art. 337c cpv. 3 CO, oltre interessi.