Citation: 1C_55/2023 E. 3.1

3.1. I giudici cantonali si sono comunque espressi sulla portata della protezione della foresta. L'art. 17 della legge federale sulle foreste del 4 ottobre 1991 (LFo; RS 921.0) stabilisce il principio per cui le costruzioni e gli impianti in vicinanza della foresta sono ammissibili soltanto se non ne pregiudicano la conservazione, la cura e l'utilizzazione (cpv. 1); i Cantoni prescrivono per costruzioni e impianti un'adeguata distanza minima dalla foresta, in funzione della situazione di quest'ultima e dell'altezza prevedibile dei suoi alberi (cpv. 2); per gravi motivi le autorità competenti possono autorizzare la riduzione della distanza minima, subordinandola a oneri e condizioni (cpv. 3). Come osservato dalla Corte cantonale, le norme sulle distanze dal bosco perseguono scopi molteplici. Quali norme di polizia edilizia mirano a proteggere le costruzioni e gli impianti dal pericolo di caduta degli alberi, dagli incendi, dall'umidità e dall'ombra; come norme di polizia forestale tendono invece a preservare il bosco dalle immissioni dannose provocate dagli edifici, segnatamente proteggendolo dal fuoco e salvaguardandone il valore ecologico (sentenze 1C_98/2016 del 1° settembre 2016 consid. 2.2 e 1C_415/2014 del 1° ottobre 2015 consid. 2.5). Nel Canton Ticino, la distanza dal bosco è disciplinata dall'art. 6 della legge cantonale sulle foreste del 21 aprile 1998 (LCFo; RL 921.100), norma che nella sua versione attuale, entrata in vigore il 1° gennaio 2016 (insieme agli art. 13 segg. del relativo regolamento), dispone che le costruzioni di superficie, interrate e sotterrane, devono rispettare la distanza minima dal bosco di 10.00 m (cpv. 1 primo periodo); in casi eccezionali e con il consenso dell'autorità cantonale (avviso vincolante), il Municipio può concedere deroghe sino a 6.00 m dal bosco (cpv. 1 secondo periodo); il Consiglio di Stato può definire distanze minime dal bosco inferiori e inderogabili per determinate costruzioni minori o accessorie (cpv. 2). Sono costruzioni minori o accessorie quelle costruzioni, o parti di costruzione, che di regola per ingombro e destinazione non arrecano pregiudizio alla conservazione, alla cura e all'utilizzazione del bosco (art. 13b cpv. 1 del regolamento LCFo del 22 ottobre 2002; RLCFo; RL 921.110); le costruzioni minori o accessorie possono sorgere fino a 6.00 m, rispettivamente 2.00 m, dal limite del bosco (cpv. 2) secondo quanto indicato nell'Allegato del RLCFo, che fornisce un elenco a titolo esemplificativo di suddette opere, nel quale non sono indicate le piscine (cfr. SARAH SOCCHI, II bosco accorcia le distanze, in: RtiD I-2016 pag. 279 segg., 299 segg., n. 3.4.4).