Citation: C 87/02 07.06.2004 E. 7

Dopo attento esame degli atti questa Corte deve concludere che il ricorrente, contrariamente a quanto stabilito dai primi giudici, andava considerato idoneo al collocamento alla data della decisione amministrativa in lite. In proposito va rilevato che sin dall'iscrizione alla disoccupazione l'interessato si è sempre dichiarato disposto ad accettare un lavoro a tempo pieno, precisando di iscriversi al 50% per portare a termine, quale indipendente, determinati progetti per i quali avrebbe lavorato personalmente nel corso dell'anno 2000 e che avrebbero condotto alla conclusione di contratti di fornitura dei propri materiali. Durante l'audizione avvenuta presso gli uffici amministrativi il 4 aprile 2001, C.________ ha inoltre precisato di avere tutti i giorni cercato di vendere in blocco tutti i prodotti della propria attività; in altre parole, avrebbe venduto le conoscenze acquisite dalla società, che avrebbero permesso all'acquirente di produrre, aggiungendo che se gli fosse stato offerto un lavoro salariato adeguato a tempo pieno e di durata indeterminata, lo avrebbe accettato senza esitazione; non avrebbe avuto infatti alcun impegno da rispettare per quanto riguardava l'attività indipendente. Tali affermazioni sono supportate dai fatti e quindi provati con il grado della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali. In effetti, in seguito alla revoca del finanziamento da parte della Banca Y.________, che ha praticamente bloccato la realizzazione concreta dei progetti intrapresi con la SA per mancanza di fondi, l'attività indipendente svolta dal ricorrente dopo il licenziamento non poteva senz'altro consistere nella continuazione della precedente attività, bensì nella sua conclusione, e, meglio, come da lui stesso affermato, nella vendita dei progetti rispettivamente del "know how" delle società per recuperare perlomeno parte delle spese. È pertanto verosimile che l'attività era tesa più che altro a vendere i progetti a terzi, affinché fossero realizzati, nell'attesa di trovare un'altra occupazione. Essa può quindi essere considerata, ai sensi della succitata giurisprudenza, un'attività transitoria che comporta investimenti minimi e che è quindi compatibile con l'assunzione di un'attività lavorativa a tempo pieno. Questa conclusione è del resto confermata dal fatto che già nel corso del mese di ottobre 2001 C.________ ha effettivamente reperito un lavoro all'80%, che ha accettato, malgrado l'attività si svolgesse fuori Cantone (cfr. DLA 2000 no. 15 pag. 75 consid. 3). Come già detto, è inoltre pure verosimile che egli non abbia determinato né il principio né il momento del licenziamento (si veda a contrario DLA 2000 no. 15 pag. 74 consid. 2). Ne consegue che, visti gli scopi perseguiti, l'attività indipendente svolta dall'assicurato era senz'altro conciliabile con un'attività lavorativa a tempo pieno e maggiormente con un lavoro all'80%. Di conseguenza l'assicurato va dichiarato idoneo al collocamento.