Citation: I 173/05 26.02.2007 E. 5

Dalla documentazione medica succitata emerge che dal mese di dicembre 2001 fino al ricovero presso la clinica X.________ nel gennaio/febbraio 2003 e quantomeno fino al dicembre 2002 - istante in cui sarebbe intervenuto, a detta del ricorrente, un peggioramento dello stato di salute -, la capacità lavorativa dell'assicurato, pur essendo nulla nella precedente attività di manovale, risultava completa in attività medio leggere, che tenessero conto delle limitazioni indicate dai sanitari. Alla fine del soggiorno presso la clinica X.________, tuttavia, e malgrado il netto miglioramento ammesso dallo stesso assicurato, i medici hanno attestato che egli poteva svolgere una professione fisicamente più leggera al 50 - 100%. Ora, di tale referto non hanno debitamente tenuto conto né l'UAI né il Tribunale cantonale amministrativo, i quali hanno fissato il grado di invalidità in base ad una capacità lavorativa totale in dette attività, senza addurre alcuna motivazione in proposito. Dagli atti emerge inoltre che nel corso del 2003 sono subentrate affezioni alla colonna cervicale - e quindi un peggioramento dello stato di salute - aventi, a mente del dottor M.________, carattere degenerativo (cfr. scritto del 18 febbraio 2005 all'indirizzo dello studio legale Probst). Ciò malgrado non vi è, dopo il ricovero presso la clinica X.________, alcun documento specialistico che attesti la capacità lavorativa residua dell'interessato. Unicamente il dottor B.________ ha dichiarato che l'assicurato dovrebbe riprendere a lavorare in un'attività leggera, sottintendendone dunque una certa capacità, senza tuttavia specificarne la misura. In simili circostanze non si può senz'altro ritenere che la documentazione medica agli atti sia sufficiente per poter stabilire l'effettivo grado di incapacità lavorativa dell'assicurato in attività medio leggere, ed in ultima battuta il grado di invalidità rilevante per sancire il diritto alla rendita o a provvedimenti professionali integrativi. I referti non sono infatti univoci e non sintetizzano in maniera completa, approfondita e motivata le conseguenze sulla capacità lavorativa dei danni alla salute di cui soffre l'assicurato. In particolare non è chiaro il motivo per cui i medici della clinica X.________ hanno attestato che l'assicurato potrebbe svolgere una professione fisicamente più leggera al 50 - 100%, malgrado il netto miglioramento dello stato di salute dopo la cura, né quale sia il significato preciso da attribuire a tale percentuale (cfr. tuttavia la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 822/04 del 21 aprile 2005, consid. 4.4, secondo cui in presenza di un rapporto medico indicante il grado d'incapacità lavorativa tra due margini di oscillazione, ci si fonda di regola sul valore medio). Visto quanto sopra, si impongono ulteriori accertamenti specialistici alfine di valutare complessivamente sia lo stato di salute dell'assicurato che le conseguenze dello stesso sulla capacità di svolgere (parzialmente) attività medio-leggere.