Citation: 7B.146/2006 04.09.2006 E. 2

Con sentenza 3 agosto 2006 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso dell'escussa contro le predette comminatorie di fallimento. Essa ha reputato che un ricorso fondato sull'art. 17 LEF è unicamente ammissibile per motivi formali, mentre in concreto l'escussa si era unicamente prevalsa di censure concernenti la fondatezza del credito (difettosità ed inutilità del prodotto di cui la procedente chiede il pagamento). L'autorità di vigilanza si è pure dichiarata incompetente a statuire sulla domanda di concordato, la quale avrebbe invece dovuto essere presentata al Pretore, e ha ritenuto che il differimento del fallimento dev'essere chiesto al giudice del fallimento con una domanda di moratoria concordataria. Ha infine considerato le comminatorie di fallimento conformi al diritto esecutivo, atteso in particolare che l'escussa è iscritta a registro di commercio e che le opposizioni interposte ai precetti esecutivi sono state rigettate in via definitiva.