Citation: 2P.30/2006 13.11.2006 E. 3

3.1 Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale un apprezzamento unilaterale e contraddittorio delle prove, estrapolate dal loro contesto, e di aver ignorato senza motivo elementi determinanti a lui favorevoli. Secondo lui, per poter valutare la qualità del servizio pubblico dovrebbero prevalere i giudizi favorevoli degli utenti; comunque sia, nemmeno quelli negativi espressi dai testi a carico, tutti dipendenti del Comune e quindi interessati, attesterebbero del resto carenze del servizio. 3.2 Nell'apprezzamento delle prove e nell'accertamento dei fatti in genere il giudice cantonale fruisce di un grande potere discrezionale. Chi invoca l'arbitrio deve pertanto dimostrare che la sentenza impugnata ha misconosciuto il senso e la portata di un mezzo di prova, ha omesso senza ragioni valide di tenere conto di una prova importante suscettibile di modificare l'esito della lite, oppure ha tralasciato o negato un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretando questi in modo insostenibile (DTF 129 I 8 consid. 2.1 e riferimenti). Nel caso specifico, come accennato in precedenza, il Tribunale cantonale amministrativo ha premesso che anche il potere d'esame delle istanze ricorsuali era limitato all'arbitrio. Esso ha in effetti confermato la decisione municipale perché, al contrario del Consiglio di Stato, ha considerato che gli apprezzamenti su cui era stato fondato il licenziamento del ricorrente non erano arbitrari. In casi di questa indole, il Tribunale federale valuta liberamente l'uso che l'autorità cantonale ha fatto della sua limitata cognizione, non essendo concepibile un doppio arbitrio. In altre parole esso esamina liberamente se la Corte cantonale ha negato a ragione o a torto un agire inficiato d'arbitrio da parte dell'autorità municipale (sentenza 4P.160/2005 del 17 ottobre 2005, consid. 3 e richiami). 3.3 Contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, i giudici ticinesi non hanno considerato soltanto le prove a lui sfavorevoli. In un primo tempo essi si sono soffermati sulle deposizioni di B.________, C.________, D.________, E.________ e F.________, tutte sostanzialmente a suo favore, ma, come emerge dalla sentenza querelata, vertenti "essenzialmente sulla persona del resistente e sullo stato generale del cimitero, mentre che il giudizio del Municipio concerne l'attività svolta dal custode nel suo complesso e il modo con il quale quest'ultimo si è occupato della gestione di tutte le infrastrutture cimiteriali" (cfr. giudizio cantonale, pag. 6). La Corte cantonale ha quindi passato in rassegna le deposizioni sfavorevoli, cioè quelle del capo-tecnico e responsabile della squadra comunale G.________, del capo-squadra H.________, degli operai I.________ e J.________ e del Municipale K.________. Esse attestano, secondo i giudici cantonali, un'autonomia e una capacità di organizzazione insufficienti, una difficoltà nel rispettare tempi e modi di esecuzione dei lavori nonché una certa mancanza di cura nella manutenzione e nella pulizia; tant'è che la ditta di pompe funebri L.________ si è lamentata per lo stato di decadenza generale del cimitero. 3.4 A questi apprezzamenti della Corte cantonale il ricorrente oppone i propri. Sennonché non spiega, come dovrebbe, quale prova precisa sarebbe stata interpretata in modo insostenibile oppure sarebbe stata dimenticata. Egli si limita in realtà a commentare le deposizioni a lui favorevoli per dedurne, come se si trattasse di una procedura d'appello, che la conclusione dell'autorità cantonale avrebbe dovuto essere diversa. Non si può pertanto rimproverare al Tribunale cantonale amministrativo di essere giunto erroneamente alla conclusione che la decisione di licenziamento emanata dal Municipio di X.________ non era inficiata d'arbitrio. Al riguardo va aggiunto che l'argomento secondo cui i testi che si sono espressi a sfavore del ricorrente lo avrebbero fatto per timore, essendo dipendenti del Comune, non è di alcun rilievo. Non è affatto irragionevole ritenere che gli addetti ai lavori (ossia quattro dipendenti comunali di diverso livello, un Municipale e una ditta esterna) possano esprimersi in modo concludente sul funzionamento del servizio comunale all'interno del quale essi operano quotidianamente, più dei privati che di tale servizio fruiscono solo occasionalmente.