Citation: 5A_35/2020 E. 1

L'Ufficio di esecuzione di Lugano (UE), con decisione 28 giugno 2019, ha respinto la richiesta 26 giugno 2019 di A.________ di annullare o sospendere l'esecuzione promossa nei suoi confronti da B.________. Mediante sentenza 11 dicembre 2019 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto (nella misura della sua ammissibilità) il ricorso inoltrato da A.________ avverso tale provvedimento dell'UE. Secondo la Corte cantonale, la questione dell'asserita mancanza di un foro esecutivo in Svizzera è stata definitivamente risolta nella sentenza 5A_406/2019 del Tribunale federale del 3 giugno 2019, la quale ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'escussa contro la decisione 23 aprile 2019 mediante cui l'autorità di vigilanza aveva ritenuto che la sua partenza per l'estero, notificata il 4 ottobre 2018, non aveva influito sulla validità dell'esecuzione, dato che l'avviso di pignoramento le era stato notificato prima, ossia il 30 agosto 2018 (v. art. 53 LEF). Per i Giudici cantonali, la proposta di giudizio del Giudice di pace del Circolo di Lugano Est del 20 giugno 2018 (con cui l'escussa è stata condannata a pagare alla creditrice procedente fr. 4'403.-- oltre interessi e spese) va inoltre considerata cresciuta in giudicato, non essendo stata impugnata tempestivamente da quando la ricorrente ne ha avuto conoscenza.