Citation: 5P.404/2001 18.02.2002 E. 2

2.- a) La sentenza impugnata indica che dagli atti non risulta alcuna limitazione particolare nell'esercizio della servitù. Infatti il titolo d'acquisto non è di alcun ausilio per stabilire che, come sostenuto dalla ricorrente, il diritto di passo doveva in origine unicamente servire a un transito veicolare a mero scopo agricolo e nemmeno la deposizione del teste A.________ - assente tutto il giorno per motivi di lavoro - è sufficiente per riconoscere che la servitù fosse esercitata per molto tempo, pacificamente e in buona fede unicamente a tali fini, ad esclusione di tutti gli altri e segnatamente di quelli connessi alla casa di abitazione costruita sul fondo dominante. Infine, anche qualora il diritto di passo fosse stato in origine destinato al solo transito agricolo, esso potrebbe, viste l'evoluzione dei tempi e la riduzione delle zone rurali, essere utilizzato per altri scopi. b) La ricorrente sostiene che tale accertamento dei fatti è arbitrario, poiché non poggia su alcun riscontro probatorio ed è in contrasto con le deposizioni dei due testi da lei proposti. Infatti il teste A.________ ha dichiarato che il contadino residente sul fondo dominante utilizzava il terreno circostante alla sua masseria a scopi agricoli e che il passo in questione gli serviva per farvi passare le mucche. Anche la teste V.________ ha indicato che nel 1960 la zona era ancora prevalentemente agricola. Entrambi i testi hanno inoltre affermato di non aver mai scorto alcun mezzo transitare attraverso il passaggio in discussione. La ricorrente lamenta inoltre di essere stata chiamata a provare un fatto negativo e che la controparte non ha fornito alcuna prova sullo scopo artigianale e residenziale della servitù. Infine, anche dal fatto che il fondo dominante ha sempre disposto di un altro accesso, che sfocia sulla pubblica via, si deve desumere che il passo litigioso era unicamente utilizzato per raggiungere gli adiacenti campi a fini agricoli. Ignorando la relazione fra i due accessi, la Corte cantonale è incorsa in una svista manifesta. c) Per costante giurisprudenza un'autorità cade nell'arbitrio qualora ponga a base della sua decisione accertamenti di fatto chiaramente in contraddizione con le risultanze dell'incarto. Nell'ambito della valutazione delle prove il Tribunale federale riconosce al giudice cantonale un ampio potere discrezionale e non sostituisce il suo apprezzamento a quello del giudice di merito, ma interviene solo se la valutazione delle prove contenuta nella sentenza impugnata è manifestamente insostenibile o chiaramente in contrasto con la situazione di fatto, ovvero qualora essa riposi su una svista manifesta o su valutazioni manifestamente incompatibili con il sentimento di giustizia o basate su punti di vista del tutto ininfluenti (DTF 127 I 38 consid. 2a, 120 Ia 31 consid. 4b con rinvii). È segnatamente arbitraria una valutazione delle prove che si fondi unilateralmente solo su alcune di esse ad esclusione di tutte le altre (DTF 118 Ia 28 consid. 1b, 112 Ia 369 consid. 3). Tuttavia l'arbitrio non si realizza già per il semplice fatto che le conclusioni del giudice di merito non corrispondono a quelle del ricorrente (DTF 116 Ia 85 consid. 2b) o ad altre altrettanto sostenibili o addirittura migliori (DTF 127 I 54 consid. 2b, 119 Ia 113 consid. 3a, 118 Ia 129 consid. 2, 118 Ia 497 consid. 2a). Chi si limita a rimettere in discussione l'esito probatorio della procedura cantonale esercita una semplice critica appellatoria, irricevibile in un ricorso di diritto pubblico. In concreto è esatto che il teste A.________, vicino delle parti, ha riferito che il passo era utilizzato dal contadino per farvi transitare le mucche, ma è altrettanto vero che egli ha relativizzato tale dichiarazione, precisando di non essere stato presente al suo domicilio su tutto l'arco della giornata poiché esercitante un'attività lucrativa. Con riferimento alla teste V.________, nemmeno la ricorrente pretende che essa abbia dichiarato di aver visto utilizzare il passo in questione a scopi agricoli. La ricorrente pare poi dimenticare le deposizioni dei testi T.________ e R.________, che hanno indicato che i magazzini siti sul fondo dominante erano serviti da due accessi; il secondo teste ha inoltre specificato il passo nei pressi dell'abitazione della ricorrente veniva usato con maggiore frequenza negli anni sessanta. In queste circostanze la valutazione delle deposizioni agli atti nel senso che con esse la ricorrente non ha apportato la prova di un uso strettamente agricolo della servitù non appare insostenibile, tenuto segnatamente conto del fatto che sul fondo dominante non sorgevano unicamente stabili agricoli, ma pure una casa d'abitazione. Con le rimanenti critiche, e segnatamente con l'interpretazione data al fatto che il fondo dominante disponeva di due accessi, la ricorrente si limita, in sostanza, a sostituire - inammissibilmente - il proprio apprezzamento a quello dell'autorità cantonale.