Citation: 9C_451/2023 E. 4.1

4.1. Dagli accertamenti effettuati dal Tribunale amministrativo federale emerge che, al momento della determinazione del diritto alla rendita d'invalidità (cfr. decisione del 18 aprile 2017), il caso da un punto di vista medico non era ancora stabilizzato, l'assicurato era ancora in trattamento, segnatamente in attesa di un intervento all'anca sinistra. A quel momento il medico del SMR dott.ssa. B.________ nel suo rapporto dell'8 febbraio 2017 aveva ritenuto che il danno alla salute comportava un'incapacità lavorativa e di guadagno in qualsiasi attività dal 7 ottobre 2015. Nella decisione di attribuzione della rendita intera d'invalidità era stato tuttavia menzionato che l'assicurato era ancora in cura e che per questo motivo non era possibile esprimersi in modo definitivo sulla residua capacità lavorativa, specialmente nell'attività adeguata, riservata espressamente la revisione nel senso dell'art. 17 LPGA non appena fosse a disposizione la documentazione idonea per una valutazione conclusiva della fattispecie. Con la perizia pluridisciplinare del SAM del 3 marzo 2021 i tre periti incaricati dall'amministrazione sono giunti alla conclusione che, rispetto alla situazione in cui è stato riconosciuto il diritto alla rendita intera d'invalidità, era subentrata nel frattempo una stabilizzazione delle risorse fisiche ancora presenti, a seguito delle patologie all'apparato muscoloscheletrico, evidenziabili sia durante l'esame peritale che sulla base della descrizione della giornata tipo. I periti hanno concordato che al più tardi a partire dalla visita ortopedica specialistica con accertamenti radiologici il 12 novembre 2019, l'assicurato era da considerare abile al lavoro, sull'arco di una giornata intera lavorativa normale di 8-9 ore, con rendimento massimo del 100% in attività sostitutive con, dal punto di vista reumatologico, i limiti funzionali descritti dal dott. C.________ nel suo consulto del 15 febbraio 2021, poi convalidati anche dagli altri due periti (cfr. punto C, pagina 57 del referto peritale del 3 marzo 2021).