Citation: 4C.101/2006 21.09.2006 E. 4

Qualora una sentenza cantonale venga impugnata sia con ricorso di diritto pubblico che con ricorso per riforma l'art. 57 cpv. 5 OG prevede che, di principio, il Tribunale federale soprassiede alla decisione sul ricorso per riforma sino al giudizio in merito al ricorso di diritto pubblico. Per consolidata giurisprudenza, si può tuttavia derogare a questa regola quando, come nella fattispecie concreta, il ricorso per riforma appare d'acchito inammissibile (DTF 117 II 630 consid. 1a; Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 5 ad art. 57 OG). 4.1 A norma dell'art. 48 cpv. 1 OG il ricorso per riforma è ammissibile solamente contro le decisioni finali emanate dall'ultima autorità cantonale, ossia contro decisioni che mettono fine alla lite in quanto statuiscono nel merito della pretesa oppure rifiutano di giudicarla per motivi che escludono definitivamente che essa possa venir nuovamente fatta valere fra le medesime parti (DTF 128 III 250 consid. 1b con rinvii; cfr. anche Bernard Corboz, Le recours en réforme au Tribunal fédéral, in: SJ 2000 I pag. 1-75, in particolare pag. 6-7). 4.2 La sentenza impugnata, con la quale viene confermato un decreto di stralcio emanato in applicazione dell'art. 351 cpv. 1 CPC/TI, per il motivo che la lite è divenuta priva d'interesse giuridico, non rientra in questa categoria. L'istituto dell'art. 351 CPC/TI non preclude infatti alle parti la possibilità di reintrodurre il (medesimo) processo (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. ad art. 351 CPC/TI). 4.3 Donde l'inammissibilità del ricorso per riforma. Gli oneri processuali e le spese ripetibili sono poste a carico della parte soccombente (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 e 2 OG).