Citation: 2C_469/2022 E. 5.1

5.1. Come rilevato nel giudizio impugnato (ivi, consid. 3.5), tra le condizioni necessarie per un valido richiamo all'art. 4 allegato I ALC in relazione con l'art. 2 par. 1 lett. b prima frase del regolamento 1251/70 vi è effettivamente anche quella secondo cui - quando interviene l'inabilità al lavoro a causa di una malattia non professionale - lo statuto di lavoratore sia ancora dato e che la persona in questione termini l'attività lavorativa proprio a causa del peggioramento del suo stato di salute (DTF 147 II 35 consid. 3.3; 144 II 121 consid. 3.5.3; 141 II 1 consid. 4.2.3; sentenze 2C_986/2020 del 5 novembre 2021 consid. 5.1 e 5.2; 2C_322/2020 del 24 luglio 2020 consid. 3.1; 2C_984/2018 del 7 aprile 2020 consid. 6.2.3; 2C_755/2019 del 6 febbraio 2020 consid. 4.1; 2C_134/2019 del 12 novembre 2019 consid. 4.5). Ora, il Tribunale amministrativo ticinese ritiene che nella fattispecie questa condizione non sia rispettata, perché le attività svolte dopo il febbraio 2018, quando la ricorrente ha lasciato un posto di lavoro quale segretaria al 100 % (precedente consid. A), e fino all'insorgere dell'inabilità al lavoro al 100 % - il 1° gennaio 2020, a causa dell'aggravarsi di problemi di salute esistenti fin dall'infanzia (precedente consid. B e 2.2) - avrebbero solo carattere marginale e accessorio. Per contro, l'insorgente considera che detto statuto è stato mantenuto anche dopo il febbraio 2018, poiché "si può senz'altro sostenere che, precedentemente all'insorgenza dell'inabilità lavorativa (...) prestasse almeno 12 ore di lavoro a settimana".