Citation: 4C.138/2005 25.10.2005 E. A

A.________ si è laureata in storia e lettere a Friburgo nel 1973, dove ha pure assolto la scuola di giornalismo. Il 1° agosto 1976 è stata assunta dalla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RTSI) come praticante e free lance. Nel 1983 è poi stata inserita in organico in 16esima classe, con la qualifica di "redattrice", raggiungendo il massimo salariale di questa classe nel 1988. A partire dal 1995 A.________ ha chiesto a più riprese una ridefinizione della sua qualifica salariale per tenere conto della sua doppia funzione di giornalista e di regista. Le sue richieste sono state evase mediante il versamento di una gratifica di fr. 3'000.-- nel 1995 e di fr. 2'500.-- nel 1996. A.a Ritenendosi discriminata rispetto ai cinque colleghi di sesso maschile che svolgevano un'attività comparabile (C.________, D.________, E.________, F.________ e G.________), i quali - diversamente da lei - erano inseriti in una classe superiore e, di conseguenza, guadagnavano di più, il 23 aprile 1997 A.________ si è rivolta all'Ufficio di conciliazione in materia di parità dei sessi. Questa procedura è sfociata in una constatazione di mancata conciliazione, il 19 settembre 1997, visto il rifiuto opposto dalla RTSI alla proposta conciliativa formulata dal citato Ufficio. A.b Nel 1997 è inoltre entrato in vigore un nuovo sistema remunerativo. Con lettera del 17 dicembre 1997 (art. 64 cpv. 2 OG) la RTSI ha comunicato a A.________ di averla collocata - con effetto retroattivo al 1° gennaio 1997 - nella categoria "redattrice-documentarista DAC" del valore di 245 punti e uno stipendio annuo lordo di fr. 116'700.--. C.________, D.________, F.________ e G.________ (E.________ è stato nel frattempo pensionato, art. 64 cpv. 2 OG) sono stati inseriti nella categoria "registi livello I", con 270 punti e uno stipendio annuo lordo di fr. 131'118.--.