Citation: 5A_52/2020 E. 7.2

7.2. Nuovamente la ricorrente si limita ad esporre in modo appellatorio la sua opinione, senza confrontarsi puntualmente con le argomentazioni esposte al considerando n. 9 della sentenza impugnata. La Corte cantonale ha infatti accertato sulla base della perizia che il disturbo originato dall'agrifoglio è "mediamente importante", siccome priva dell'aria e della luce necessarie alla sua salubrità il locale al pianterreno del fabbricato agricolo ed espone la facciata dell'edificio al rischio di "muffe e di dilavamenti". Questi accertamenti non sono censurati d'arbitrio con una motivazione rispettosa delle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Essi sono peraltro conformi alla perizia (cfr. pag. 12 seg. del referto peritale) e sono vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). D'altra parte, la Corte cantonale ha riconosciuto che l'agrifoglio beneficerebbe del termine di tolleranza decennale ai sensi dell'art. 160 LAC, rilevando nondimeno che ciò non impedisce la rimozione della pianta in applicazione degli art. 679 cpv. 1 e 684 CC se causa immissioni eccessive. La Corte cantonale ha altresì spiegato le ragioni per cui nella fattispecie una semplice potatura dell'agrifoglio non entra in considerazione. Poiché la ricorrente si scosta dai fatti accertati senza sostanziarli d'arbitrio ed omette di confrontarsi con le considerazioni contenute nel giudizio impugnato, la censura non adempie le citate esigenze di motivazione e non deve essere ulteriormente esaminata.