Citation: 1C_455/2023 E. 6

Per il resto, i ricorrenti non si confrontano puntualmente con i considerandi n. 6 e 7 della sentenza impugnata, in cui la Corte cantonale ha esposto le ragioni per cui non entrava in considerazione il rilascio di un'autorizzazione eccezionale secondo gli art. 24 e 24c LPT. Essi sostengono che si tratterebbe unicamente di mantenere e di ripristinare la recinzione e i cancelli preesistenti. Adducono che gli interventi edilizi previsti sarebbero modesti e non toccherebbero né il bosco, né lo spazio riservato alle acque, né impedirebbero l'esondazione del corso d'acqua o pregiudicherebbero l'esistente corridoio faunistico. Non censurano tuttavia d'arbitrio conformemente alle esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF l'accertamento della Corte cantonale secondo cui la nuova recinzione sorge in parte lungo l'area forestale e all'interno della stessa. Non si confrontano con la ponderazione degli interessi eseguita dai giudici cantonali che, oltre a negare l'adempimento del requisito dell'ubicazione vincolata (art. 24 lett. a LPT), hanno ritenuto preponderanti gli interessi pubblici di accessibilità e di protezione del bosco, nonché quelli di tutela dell'ambiente (art. 24 lett. b, art. 24c cpv. 5 LPT). Né i ricorrenti fanno in concreto valere la violazione dell'art. 10 cpv. 1 della legge cantonale delle foreste, del 21 aprile 1998 (LCFo; RL 921.100), applicato dalla Corte cantonale, secondo cui l'area forestale deve essere accessibile a chiunque, essendo in particolare vietate le recinzioni o altre costruzioni che ne limitano l'accesso. Insufficientemente motivato, il gravame non deve essere esaminato oltre.