Citation: 8C_399/2019 E. 3.2

3.2. Il ricorrente ha ricordato lo svolgimento del processo e le disposizioni legali. Invoca una violazione del diritto di essere sentito e dell'art. 6 CEDU siccome il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha rifiutato di sentire in contraddittorio i testimoni. Rimprovera alla Corte cantonale un esame acritico della controversia e un adagiarsi su considerazioni del tutto astratte e non valevoli. Egli ritiene che il tracciamento degli invii della Posta Svizzera rappresenta tutt'al più un indizio confutabile e che nel caso concreto è stato possibile chiarire che questi dati sono solo indicativi del momento di registrazione nel sistema. Secondo il ricorrente è la stessa azienda postale a dichiarare che l'inserimento della busta nella casella postale non è simultaneo alla scansione dell'invio. Non si può quindi stabilire una presunzione. Il patrocinatore del ricorrente afferma che ha dimostrato di aver lavorato sabato 3 marzo 2018 e la cronologia della giornata dimostra che la busta non poteva essere nella casella postale. Il ricorrente riporta poi sette casi in cui il sistema A-Plus non avrebbe attestato la realtà dei fatti e ritiene anche non pertinenti le sentenze citate dalla Corte cantonale a sostegno della propria pronuncia. Egli fa valere di aver dimostrato l'esistenza di una prassi di consegna degli invii A-Plus errata. Il ricorrente ritiene anche di avere dimostrato come la stessa controparte dia atto che la consegna sia da ritenere effettuata il lunedì successivo.