Citation: 8C_702/2018 E. A

Il 5 febbraio 2013 A.________, nato nel 1968, impiegato/operaio addetto alla vendita e all'allestimento di un negozio, mentre stava riordinando del materiale, nel momento in cui era inginocchiato, gli stavano per cadere alcune mensole e, per evitare il pericolo, ha compiuto una torsione-rotazione del corpo, accusando un dolore al ginocchio sinistro. Zurigo Compagnia di Assicurazioni SA (di seguito: la Zurigo) ha riconosciuto la propria responsabilità e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge. Con decisione del 28 aprile 2014, preso atto di alcuni referti medici, la Zurigo ha comunicato ad A.________ che una componente causale naturale come pure adeguata potesse essere ammessa al massimo fino al 31 maggio 2014, che dal 1° maggio 2014 l'assicurato sarebbe stato ritenuto abile al lavoro nella misura del 50% e dal 1° giugno 2014 in modo completo e che egli aveva diritto a un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 10%. In seguito all'opposizione di A.________, la Zurigo ha svolto ulteriori accertamenti. Fra l'altro ha incaricato il Dr. med. B.________, specialista FMH in ortopedia e traumatologia, per una perizia. Su indicazione del perito, il 28 giugno 2016 A.________ si è sottoposto ad un intervento di posa di una protesi monocompartimentale mediale del ginocchio sinistro. Con decisione su opposizione del 15 marzo 2017 la Zurigo ha parzialmente accolto l'opposizione, ritenendo stabilizzato lo stato di salute dal 30 gennaio 2017, riconoscendo le prestazioni per il trattamento medico fino alla menzionata data e concedendo le prestazioni di indennità giornaliere fino al 31 maggio 2014 e dal 26 giugno 2016 al 31 ottobre 2016. Per il resto, il primo provvedimento è stato confermato, segnatamente per la IMI del 10%.