Citation: 2C_91/2019 E. 4

Esposto il quadro legale di riferimento, la Corte cantonale ha concluso che le condizioni per il riconoscimento di una distribuzione dissimulata di utili erano date. In questo contesto, ha in particolare evidenziato che, in qualità di azionista delle società succedutesi nella gestione di C.________ e di D.________ il ricorrente 1 (insieme a una terza persona) aveva percepito gran parte dei profitti di competenza delle società medesime, lasciandole poi fallire, e che anche la quantificazione dell'ammontare di questi redditi, ad opera del fisco ticinese, doveva essere considerata corretta. Nel loro gravame, gli insorgenti sostengono per contro che circa la qualità di azionista del ricorrente 1 non sarebbero state portate "prove certe", che il giudizio impugnato sarebbe pertanto lesivo dell'art. 8 CCS e che esso risulterebbe pure da un apprezzamento dei fatti manifestamente inesatto: da un lato, sempre in merito al riconoscimento del ruolo di azionista al ricorrente 1; d'altro lato, in relazione alla quantificazione dei redditi che quest'ultimo avrebbe percepito dalle varie società e all'evoluzione del suo patrimonio.