Citation: 2A.520/2000 23.03.2001 E. C

C.- Il 3 novembre 1998 il servizio del personale ha indetto un nuovo incontro tra i rappresentanti della Regione vendita di Lugano e A.________ al fine di chiarire la denuncia per mobbing presentata da quest'ultimo e pianificare le modalità per la ripresa del lavoro. In quella sede è emerso che, secondo il Servizio medico della Confederazione, A.________ era abile al lavoro al 100% nella sua funzione originale, ma non presso la sede di Chiasso, dove la ripresa dell'attività era sconsigliata per motivi medici. Dal canto suo il dipendente ha colto l'occasione per ribadire la sua indisponibilità a riprendere il lavoro fintanto che non sarebbe stata risolta la situazione di mobbing da lui denunciata. Il 20 gennaio 2000, il Servizio medico della Confederazione - d'intesa con il medico curante dottor B.________ - ha attestato che A.________ era abile al lavoro, ma che ciò poteva avvenire presso una sede che non fosse quella di Chiasso, in quanto inadatta per motivi medici. Detto servizio concludeva affermando che la sede di Lugano 1 si prestava per contro ad un simile scopo. Fondandosi su questo scritto, il 1° febbraio successivo la Rete postale e vendita ha quindi invitato il proprio dipendente a riprendere il lavoro il 15 febbraio 1999, nella medesima funzione e con la medesima classe di stipendio, presso gli uffici postali di Lugano 1. Il 12 febbraio 1999, A.________ ha reagito a tale invito, esprimendo la propria opposizione ad una ripresa del lavoro presso gli uffici di Lugano 1. Egli ha quindi prodotto un certificato del suo medico curante, datato 29 gennaio 1999, nel quale quest'ultimo confermava la piena capacità lavorativa teorica del suo paziente, specificando però come la mancata ripresa dell'attività da parte di quest'ultimo non fosse da imputare a ragioni di natura medica, ma alle divergenze che lo opponevano ai suoi superiori. Di conseguenza A.________ non si è presentato al lavoro alla data stabilita. Preso atto di questo ulteriore fatto, il 19 febbraio 1999 il capo della Regione vendita di Lugano ha chiesto chiarimenti al medico curante, fissandogli un termine sino al 3 marzo 1999 per comunicare al Servizio medico della Confederazione se sussistevano elementi per poter affermare che in data 15 febbraio 1999 il dipendente non era abile alla ripresa del lavoro. Una copia di questa lettera è stata inviata sia a A.________ che al suo patrocinatore. Nel suo scritto accompagnatorio, il capo della Regione vendita di Lugano ha comunicato che considerava la mancata ripresa del lavoro a Lugano in data 15 febbraio 1999 alla stregua di un abbandono ingiustificato del servizio, suscettibile di giustificare l'avvio di una procedura di scioglimento del rapporto d'impiego, giusta l' art. 55 OF.