Citation: 1A.362/1999 14.11.2000 E. 2

2.- Il ricorrente fa valere che la decisione impugnata, carente di motivazione, violerebbe gli art. 80d AIMP, 4 vCost. e 6 n. 1 CEDU. a) La critica, che attiene in realtà alla contestata utilità dei documenti litigiosi per il procedimento estero, è priva di fondamento. In effetti, nella decisione impugnata la CRP ha chiaramente spiegato perché le obiezioni del ricorrente dovevano essere respinte. L'obbligo di motivazione, desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost. ) per quanto riguarda il diritto di essere sentito (al riguardo v. DTF 126 I 7 consid. 2b, 15 consid. 2a/aa, 124 II 132 consid. 2a) e, nell'ambito dell'assistenza giudiziaria, dal nuovo art. 80d AIMP, ha essenzialmente lo scopo di permettere da un lato agli interessati di afferrare le ragioni alla base della decisione e di impugnarla con cognizione di causa, e dall'altro all'Autorità di ricorso di esaminare la fondatezza della decisione medesima (DTF 124 II 146 consid. 2a, 123 I 31 consid. 2c). L'art. 80d AIMP non conferisce un diritto più esteso (DTF 124 II 184 consid. 3 inedito, apparso in Rep 1998, pag. 152 segg. ). Da questo profilo la decisione impugnata è sufficientemente motivata. L'art. 6 CEDU non è, di massima, applicabile nell'ambito della procedura amministrativa dell'assistenza giudiziaria internazionale (DTF 123 II 175 consid. 6e pag. 185 e riferimenti). b) Il ricorrente fa valere che l'esposto dei fatti contenuto nella richiesta italiana sarebbe lacunoso. Sostiene inoltre che nei suoi confronti l'Autorità estera procede per accuse minori sicché unico scopo della rogatoria sarebbe di assumere prove contro terzi, coinvolti nel procedimento penale maggiore. La censura è infondata, visto che la domanda adempie le esigenze poste dagli art. 14 cpv. 1 CEAG e 28 AIMP. Come ha rilevato la Corte cantonale, nella rogatoria sono esposti i fatti che sostanziano la sospettata bancarotta fraudolenta realizzata in danno dei creditori mediante dissipazione di beni aziendali e occultamento di perdite. I Giudici cantonali hanno aggiunto che tali ipotesi di reato trovano d'altronde riscontro in provvedimenti restrittivi della libertà personale dei figli del ricorrente e, successivamente, nell'ordinanza di rinvio a giudizio del 24 ottobre 1998 di vari imputati, tra cui figura il ricorrente stesso.