Citation: 1C_512/2013 E. 2.3

2.3. Riguardo a quest'ultima conclusione, il ricorrente accenna al fatto che la motivazione del decreto d'accusa avrebbe dovuto indicare anche le "conseguenze accessorie" ai sensi dell'art. 81 cpv. 3 CPP. Ora, ricordato che eventuali manchevolezze di detto decreto dovevano essere censurate nell'ambito della relativa procedura penale, la nozione di "conseguenze accessorie" si riferisce in particolare alla regolamentazione delle pretese di risarcimento e di torto morale e alle questioni inerenti a eventuali sequestri e confische, questioni in relazione diretta con il procedimento penale ( NILS STOHNER, in Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 2011 n. 18 ad art. 81). D'altra parte, il ricorrente neppure tenta di spiegare perché la tesi dell'istanza precedente, secondo cui non spetta all'autorità penale esprimersi sulla possibile adozione di una misura da parte della competente autorità amministrativa (art. 22 cpv. 1 LCStr), nella fattispecie peraltro già adottata e nota al ricorrente, sarebbe incostituzionale (sulla conformità della doppia procedura penale e amministrativa prevista dalla LCStr vedi DTF 137 I 363 consid. 2).