Citation: 5P.311/2004 14.01.2005 E. 6

La ricorrente lamenta altresì una violazione dell'art. 6 n. 3 lett. c CEDU - che avrebbe "un'estensione superiore all'art. 29 cpv. 3" Cost. -, perché l'autorità cantonale non si sarebbe pronunciata sulla domanda di esonero dal pagamento di tasse e spese, negandole a torto la domandata assistenza giudiziaria. Il Consiglio di Stato non avrebbe poi nemmeno motivato la decisione di porre a carico della ricorrente la tassa di giustizia di fr. 400.--. Nella propria decisione l'autorità cantonale, dopo aver indicato la sua "palese incompetenza" nel giudicare la fattispecie, ha richiamato l'art. 28 della legge cantonale di procedura amministrativa e ha indicato che la tassa di giustizia segue la soccombenza. Il governo ticinese ha quindi implicitamente rifiutato l'assistenza giudiziaria richiesta per carenza di possibilità di esito favorevole del ricorso. Ora, né la legge ticinese sul gratuito patrocinio e sull'assistenza giudiziaria (art. 14 cpv. 1 lett. a), né gli art. 29 cpv. 3 Cost. e 6 CEDU obbligano le autorità a concedere l'assistenza giudiziaria in procedure prive di possibilità di esito favorevole (Mark E. Villiger, Handbuch der Europäischen Menschenrechtskonvention, 2a edizione, Zurigo 1999, pag. 275 n. 433). Ne segue che pure tale censura si rivela infondata.