Citation: H 239/00 05.01.2001 E. 3

3.- a) Pure per quel che concerne l'applicazione del suindicato ordinamento alla fattispecie concreta, questa Corte non vede fondati motivi per scostarsi dalle conclusioni cui è giunto il giudice di prime cure. Da un lato, egli ha infatti correttamente constatato che, per quanto atteneva alla possibilità di esonero dall'obbligo contributivo di persone esercitanti un'attività lucrativa in Svizzera per tre mesi consecutivi al massimo, sarebbe spettato alla ditta ricorrente di rendere verosimile l'adempimento del presupposto di durata: ora, questo requisito non era però stato soddisfatto nel caso di specie, né tale esonero era previsto per le persone non retribuite da un datore di lavoro all'estero. Da un altro lato, in merito all'esonero dal pagamento di contributi per rimunerazioni inferiori a fr. 2000.- annui provenienti da attività accessoria, il Tribunale cantonale ha esattamente rilevato che le dichiarazioni di rinuncia agli atti non rispondevano alle condizioni formali disciplinate dalla legge al fine di tutelare gli interessi degli assicurati; in diversi casi, dalle dichiarazioni prodotte non poteva neanche essere dedotto se si fosse trattato di un'attività principale o accessoria. Infine, vagliando il tema di sapere in che misura il provento concernente i musicisti e artisti dovesse essere determinato in base all'80 % del salario lordo soltanto, la precedente istanza ha considerato a ragione dover essere la massa salariale ripresa dalla Cassa ricondotta a fr. 194'270.-, corrispondente a contributi per fr. 33'245. 65 anziché per fr. 37'609. 85. b) In esito a quanto precede, osservato come la ricorrente non abbia saputo evidenziare, né in sede cantonale né nel ricorso di diritto amministrativo, circostanze suscettibili di sovvertire le suesposte conclusioni, il gravame deve essere respinto, mentre merita tutela il giudizio contestato.