Citation: U 440/04 12.09.2006 E. A

Z.________, nato nel 1940, titolare di una stazione di servizio a Novazzano e come tale assicurato a titolo facoltativo presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), in data 21 agosto 2001 ha introdotto inavvertitamente la mano sinistra in una tranciatrice per granoturco subendo l'amputazione completa del pollice. Il reimpianto del dito, eseguito presso l'Ospedale universitario X.________, non ha sortito l'esito sperato, a causa della sopravvenienza di una setticemia, e pertanto il pollice ha dovuto essere espiantato. Il caso è stato assunto dall'INSAI che ha corrisposto le relative prestazioni. Con decisione del 25 novembre 2002, confermata il 28 marzo 2003 in seguito all'opposizione interposta dall'interessato, rappresentato dall'avv. Fabio Taborelli, l'assicuratore infortuni ha negato la propria responsabilità a partire dal 1° dicembre 2002, essendo l'assicurato abile al lavoro al 100% per quanto riguardava le conseguenze organiche dell'infortunio e non ritenendo di doversi assumere i costi relativi alla cura dei disturbi psichici insorti in un secondo tempo, per carenza di nesso di causalità adeguato.