Citation: 5A_327/2023 E. 2.5.1

2.5.1. Come spiegato in precedenza, la dimora abituale ai sensi della CArap si fonda su una situazione meramente fattuale e, trattandosi di un bambino piccolo, sono decisive, quali indizi della sua dimora abituale, le sue relazioni familiari con il genitore cui egli è affidato (v. supra consid. 2.1). Determinante è la dimora abituale immediatamente prima del trasferimento o del mancato ritorno del minore (v. art. 3 cpv. 1 lett. a CArap). Ora, immediatamente prima del suo arrivo in Svizzera, la minore si trovava da marzo a giugno 2022 con la madre in Francia, Paese in cui esse avevano già soggiornato regolarmente sin dalla nascita della bambina. Contrariamente a quanto ritiene la ricorrente, data la regolarità di tali soggiorni, il fatto che l'ultimo sarebbe durato tre mesi soltanto non osta al riconoscimento di una dimora abituale. Ricordato che l'intenzione di risiedere in un luogo non è determinante per la fissazione della dimora abituale (v. supra consid. 2,1), la presenza sull'isola di T.________ non risulta comunque forzata, come preteso invece dalla ricorrente: quando il volo che, asseritamente, avrebbe dovuto portare madre e figlia a S.________ è stato annullato in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina, è la ricorrente ad aver scelto di spostarsi con la minore dalla Riviera francese (Francia metropolitana) a T.________ (Francia d'oltremare). Quanto all'assenza di integrazione della minore a T.________, occorre considerare che nella primavera 2022 ella aveva soltanto due anni, per cui il fatto che non frequentasse l'asilo o che non parlasse francese (ma soltanto la lingua del genitore cui era affidata) importa poco (v. sentenza 5P.128/2003 del 23 aprile 2003 consid. 3.3, in FamPra.ch 2003 pag. 720, nella quale è stato osservato che, nel caso di un bambino di tre anni, i fattori di integrazione sociale, come la frequentazione di una scuola o di associazioni giovanili, non contano). La ricorrente può invece essere seguita laddove ritiene fragile l'argomento della sua mancata contestazione della competenza dei tribunali francesi. Alla luce tuttavia dell'insieme di tutti gli altri indizi - la regolarità dei soggiorni della minore in Francia, la sua presenza fisica in tale Paese per tre mesi prima dell'arrivo in Svizzera, il fatto che vi si trovasse con la madre, la sua tenera età e la sua cittadinanza francese - ai Giudici cantonali non può essere rimproverata una valutazione arbitraria dei fatti e una violazione dell'art. 3 cpv. 1 lett. a CArap per aver dedotto che la dimora abituale della minore immediatamente prima del trasferimento in Svizzera era in Francia.