Citation: 6B_449/2014 E. 4.1

4.1. Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di essere incorsa nell'arbitrio per avere accertato che durante la carcerazione l'attività dello studio legale non si è fermata, siccome le pratiche sono state riprese da un collega. Secondo la CARP, dopo la sua messa in libertà, il ricorrente avrebbe quindi potuto riprendere la professione di avvocato senza discontinuità. Al riguardo, il ricorrente si limita ad addurre che in realtà il collega non avrebbe ripreso i suoi mandati professionali, ma si sarebbe limitato a svolgere gli incarichi urgenti attinenti alla conduzione dello studio legale. Ribadisce che in seguito alla grave affezione psichica provocata dall'avvio del procedimento penale, l'attività avrebbe subito specifiche interruzioni a causa della sua incapacità di gestire ulteriormente i mandati. Ricorda di avere al riguardo proposto l'audizione testimoniale degli avvocati J.________ e K.________.