Citation: 1B_314/2018 E. 2.1

2.1. La ricorrente afferma che il motivo principale del ricorso è la pretesa violazione del diritto a un processo celere ed equo, segnatamente alla continuazione del dibattimento, ritenuto che la sentenza contumaciale è stata pronunciata il 5 ottobre 2016 e motivata il 31 gennaio 2017. Certo, giusta l'art. 29 cpv. 1 Cost. in procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie ognuno ha diritto ad essere giudicato entro un termine ragionevole. L'autorità viola tale norma se non emana la decisione che le incombe pronunciandosi entro un lasso di tempo che il tipo di causa e tutte le altre circostanze del caso fanno apparire come ragionevole (DTF 135 I 265 consid. 4.4; 130 I 312 consid. 5.1 e 5.2). Non si è tuttavia più in presenza di un diniego di giustizia quando, come nel caso in esame, l'autorità ha statuito. Né sussiste un ritardo ingiustificato per il semplice fatto che la decisione poi emanata non va nel senso desiderato dalla ricorrente (sentenza 1B_170/2017 del 9 giugno 2017 consid. 1.2).