Citation: 6B_863/2014 E. 3.2

3.2. Con queste argomentazioni il ricorrente espone un proprio parere, diverso da quello della Corte cantonale, ma non si confronta puntualmente con l'insieme degli elementi presi in considerazione nel giudizio impugnato, dimostrando l'arbitrio della conclusione secondo cui l'importo di fr. 1'000'000.--, contrattato e sottoscritto da A.________, non si sbilanciava dai valori reali al punto tale da apparire lesivo degli interessi di AET. In particolare, richiamando l'omissione dei valori relativi alla procedura di fallimento, del mese di settembre/ottobre 2009, il ricorrente non sostanzia di per sé di arbitrio quelli indicati dalla Corte cantonale e le discrepanze riscontrate sulla base degli stessi. La precedente istanza non ha infatti trascurato l'esistenza di valori del Substanzwert ridotti, quali quelli risultanti dalla perizia giudiziaria, ma ha pure tenuto conto di una serie di valutazioni contenute in altri documenti, sui quali il ricorrente non si esprime con una motivazione puntuale, conforme alle esposte esigenze. La CARP ha infatti anche richiamato i valori indicati nel bilancio allegato al contratto (fr. 1'018'820.28), nella due diligence definitiva (fr. 734'000.--) e nel rapporto D.________ AG (fr. 1'118'000.--), quest'ultimo supportato da un parere di E.________ AG. Ha altresì rilevato che il prezzo del valore sostanziale indicato nel contratto è stato considerato ragionevole da F.________. Al riguardo, il fatto che la due diligence non sia stata portata a conoscenza del consiglio di amministrazione da parte di A.________ non ne inficia di per sé il contenuto e non rende manifestamente insostenibile il riferimento alla stessa nell'ambito del giudizio sull'ammontare del valore sostanziale. Tanto più che la CARP non ha ravvisato critiche o manchevolezze in relazione con tale documento e con il suo estensore (F.________). In presenza delle rilevanti discrepanze tra le molteplici valutazioni del valore sostanziale esistenti agli atti, la sola media aritmetica dei valori, prospettata dal ricorrente, non basta poi a dimostrare l'arbitrio. Contestando inoltre genericamente il richiamo alla clausola contrattuale che consentiva una correzione del prezzo pagato dall'acquirente AET per il valore sostanziale, il ricorrente non si confronta con i considerandi n. 50a2-a5 del giudizio impugnato, spiegando con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF in che consiste l'arbitrio. La Corte cantonale ha infatti analizzato e delucidato la portata della clausola n. 13a del contratto (in relazione con le clausole n. 24 e 45) e il principio del "post closing price adjustment" che, dandosene le condizioni, avrebbe consentito ad AET di ridurre a posteriori il prezzo pagato per il valore sostanziale. Al riguardo, non è comunque ravvisabile arbitrio nel fatto che la CARP abbia anche tenuto conto di questa possibilità di correzione del prezzo nell'ambito dell'esame globale degli elementi che hanno condotto al proscioglimento di A.________ dall'imputazione di infedeltà nella gestione pubblica con riferimento all'importo di fr. 1'000'000.-- pagato per questo valore.