Citation: 9C_62/2007 26.09.2007 E. 1

In particolare, il giudice cantonale ha ritenuto che, nell'omettere di pronunciarsi e comunicare all'interessata, prima di emettere le decisioni di irrecivibilità, il rifiuto della proroga, l'amministrazione sarebbe incorsa in un manifesto diniego di giustizia, atteso che la trattazione della domanda di proroga e la relativa comunicazione all'interessata di una decisione al riguardo avrebbe posto la medesima nelle condizioni di potere ancora provvedere alla trasmissione di quanto richiesto nel termine impartito o quantomeno, qualora la decisione di rifiuto fosse stata eventualmente stata comunicata solo allo scadere o dopo la scadenza del termine, entro l'ulteriore breve termine di cui essa avrebbe dovuto potere beneficiare. In considerazione dell'esito del giudizio, l'autorità giudiziaria cantonale ha lasciato insoluto il tema di sapere se la terapista fosse comunque legittimata ad impugnare personalmente le decisioni o addirittura fosse da considerare legittimata da un rapporto di rappresentanza per atti concludenti per il fatto che la richiesta di prestazioni sarebbe già stata presentata dagli assicurati per il suo tramite.