Citation: 8C_307/2021 E. 4.4

4.4. Per l'art. 39 cpv. 1 LPGA le richieste scritte devono essere consegnate all'assicuratore oppure, a lui indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine. Come riferito dalla Corte cantonale l'esigenza della consegna specificatamente alla posta svizzera si può trovare anche agli art. 48 cpv. 1 LTF, 21 cpv. 1 PA, 143 cpv. 1 CPC, 91 cpv. 1 CPP e in diverse norme cantonali di procedura, come l'art. 8 cpv. 1 LGA/GR (normativa già presente a livello federale da più di un secolo nella precedente OG; si vedano già DTF 47 III 195 pag. 196 e JEAN-FRANÇOIS POUDRET/SUZETTE SANDOZ-MONOD, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, 1990, punto 4.4.3 con riferimenti). Non si può escludere in alcun modo che in alcuni Paesi, la data del timbro postale (o dell'elaborazione) possa non corrispondere a quella della consegna effettiva per l'invio. Soprattutto tale esigenza permette di evitare che l'autorità svizzera precedente non sappia durante un lasso di tempo più o meno lungo, se una propria decisione sia stata impugnata o no. Proprio fondandosi su queste considerazioni, il legislatore è legittimato di prendere in considerazione soltanto la consegna alla posta svizzera e la norma va applicata in maniera rigorosa. L'autorità adita non deve fare distinzioni fra Paesi, a dipendenza da dove il plico è stato consegnato, pena quella di cadere in una disparità di trattamento (DTF 104 Ia 4 consid. 3). Nella misura in cui la sentenza cantonale prescrive di massima quale criterio di validità la consegna alla posta svizzera, essa è conforme al diritto federale.