Citation: 1C_639/2017 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha rilevato che il ricorrente, sulla base delle risultanze di un rapporto idrogeologico, ha modificato i piani originali del progetto delle canalizzazioni, che prevedono la sostituzione dell'originario pozzo perdente con un serbatoio di accumulo delle acque meteoriche, collegato alla canalizzazione per lo smaltimento delle acque luride. Ha accertato che il Municipio ha approvato il concetto di smaltimento delle acque solo parzialmente, visto che non ha autorizzato l'immissione delle acque di drenaggio nella canalizzazione pubblica, ritenendo ch'esse devono essere disperse nel terreno. Qualora ciò non fosse possibile, ha imposto al ricorrente di prevedere una soluzione senza drenaggi e di adottare un diverso sistema costruttivo per le opere interrate ("vasca bianca"). Ha quindi invitato l'istante a presentare, almeno trenta giorni prima della richiesta di inizio lavori, un nuovo progetto tecnico completo delle canalizzazioni, che consideri le necessarie modifiche. I giudici cantonali hanno ritenuto che sarebbe lesivo del diritto concedere una licenza edilizia (parziale), rinviando a un secondo momento la correzione dei difetti riscontrati e l'approvazione di un nuovo progetto tecnico completo delle canalizzazioni, lo smaltimento delle acque concernendo un aspetto essenziale del progetto, che dev'essere chiarito nel quadro della procedura del rilascio del permesso. Ciò a maggior ragione, poiché il Municipio si è scostato, senza spiegarne i motivi, dalle risultanze idrogeologiche esperite, che hanno evidenziato una permeabilità del terreno praticamente nulla. Hanno quindi annullato la decisione governativa e quella municipale, rinviando gli atti al Municipio affinché si pronunci nuovamente sulla domanda di costruzione, se del caso dopo averli fatti completare, raccolto un nuovo avviso dipartimentale e offerto alle parti la facoltà di esprimersi al riguardo.