Citation: 2C_678/2019 E. 3

Giusta il previgente art. 63 cpv. 2 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr; RS 142.20; dal 1o gennaio 2019: LStrI [RU 2017 6521]), applicabile alla presente fattispecie in virtù dell'art. 126 cpv. 1 LStrI (cfr. sentenza 2C_95/2019 del 13 maggio 2019 consid. 3.4.1), il permesso di domicilio di uno straniero che soggiorna regolarmente e ininterrottamente da oltre quindici anni in Svizzera può essere revocato unicamente per i motivi di cui all'art. 63 cpv. 1 lett. b LStr e all'art. 62 cpv. 1 lett. b LStr. Secondo quest'ultima norma, l'autorità competente può in particolare revocare un'autorizzazione di soggiorno se la persona straniera è stata condannata a una pena detentiva di lunga durata, ovvero - secondo giurisprudenza - di una durata superiore a un anno, a prescindere dal fatto che la stessa sia stata o meno sospesa (DTF 137 II 297 consid. 2.1 pag. 299; sentenza 2C_481/2019 del 5 giugno 2019 consid. 3.1). Nel caso di specie, il ricorrente è stato condannato (in appello) il 18 aprile 2016 a una pena detentiva di 3 anni e 6 mesi, la quale è di lunga durata ai sensi della giurisprudenza suesposta. La revoca del suo permesso di domicilio è dunque conforme agli art. 62 e 63 LStr, come del resto ammette egli stesso (cfr. ricorso, pag. 4).