Citation: 4A_303/2020 E. 7

Affrontando i motivi del licenziamento, la Corte d'appello ha ricordato che il Pretore aggiunto aveva ritenuto provati quelli indicati dalla convenuta, ovvero "il mancato ossequio, malgrado numerosi richiami, delle direttive impartite da G.________ e I.________ (rispettivamente direttore della convenuta e redattore responsabile del settimanale) a partire dal 2012 relativamente alla rubrica 'yyy'". Il primo giudice aveva "citato gli attacchi personali contenuti nell'articolo del 25 agosto 2014 su C.________ di cui al doc. J, e l'articolo del 2 marzo 2015 inerente alle programmazioni elettorali della RSI (doc. 15), dopo il quale è stata pronunciata la disdetta (doc. 16) ". La Corte d'appello ha confermato la decisione del Pretore aggiunto. Ha respinto le obiezioni dell'attrice, secondo la quale il licenziamento era un atto di "vendetta per l'attacco sferrato a C.________ e alla sua famiglia" con l'articolo citato; articolo che, ha precisato, "può in effetti avere spezzato definitivamente il rapporto di fiducia, ma non ha rappresentato che il culmine di una serie di problematiche emerse nel corso del tempo, rispettivamente ha manifestato una volta di più lo scollamento fra lo stile di giornalismo desiderato e adottato dall'attrice e la filosofia del settimanale voluta dalla dirigenza della convenuta". La Corte cantonale è giunta a tale conclusione dopo avere esaminato e respinto le numerose obiezioni dell'appellante a tale riguardo. Ha in particolare osservato che, sebbene gli articoli fossero stati essenzialmente approvati da I.________, la cui visione dei limiti di critica consentita divergeva da quella più moderata di G.________, l'attrice era consapevole del parere e dei rimproveri di quest'ultimo, condivisi in diverse occasioni anche dal caporedattore. Le direttive, ha ribadito l'autorità cantonale, erano chiare e con il passare del tempo anche I.________, vista l'incapacità dell'attrice di adeguarvisi, aveva dovuto ricredersi. Venendo agli articoli di cui ai documenti J e 15 la Corte cantonale ha stabilito che il primo "insinuava nemmeno velatamente che C.________ avesse ottenuto il posto grazie all'influenza del padre", mentre il secondo aveva esteso la critica "non solo al programma, ma all'intera campagna elettorale". Essa ha ribadito che l'attrice aveva ricevuto, sia prima sia dopo la pubblicazione, numerosi rimproveri riguardanti "l'atteggiamento provocatorio della giornalista, gli attacchi sferrati, talvolta per regolare questioni personali, le critiche offensive o fuori tema, gli attacchi alla RSI, rispettivamente le critiche alla RSI come organizzazione e le difficoltà di collaborazione sorte a causa del suo atteggiamento di chiusura e del mancato rispetto delle gerarchie all'interno della redazione, problematiche evincibili anche dal doc. 7, dagli interrogatori e dalle audizioni testimoniali", dei quali segue l'elenco.