Citation: 2P.169/2001 21.01.2002 E. 2

2.1 I ricorrenti asseriscono a più riprese che le autorità cantonali avrebbero violato il loro diritto di essere sentiti, perché la tassazione del 13 dicembre 1999, riferita al periodo fiscale 1994, sarebbe stata notificata senza ch'essi fossero stati coinvolti nella procedura d'imposizione. 2.2 È possibile che, prima della notifica della tassazione litigiosa, i ricorrenti non siano stati interpellati sulla questione specifica dell'utile in capitale. Questo tema fattuale non ha però bisogno di essere approfondito, poiché non risulta decisivo ai fini del giudizio, al pari di quello giuridico - accennato nel gravame - concernente l'effettività e la portata del dovere d'informazione dell'autorità fiscale, rispettivamente dei diritti procedurali dei contribuenti prima dell'emanazione di una tassazione. Determinante è invece rilevare che, in seguito, i ricorrenti hanno potuto formulare diffusamente le proprie argomentazioni, dapprima in sede di reclamo, che costituisce, nell'ambito litigioso, una procedura gratuita davanti alla medesima autorità di tassazione, fruente di piena cognizione sia in fatto che in diritto (art. 207 della legge tributaria ticinese, del 21 giugno 1994 [LT/1994], applicabile alla procedura dal 1° gennaio 1995 in virtù della disposizione transitoria dell'art. 317 LT/1994; cfr. anche l'art. 177 cpv. 1 della vecchia legge tributaria, del 28 settembre 1976 [LT/1976]). In quella sede un rappresentante dei contribuenti ha, segnatamente, esaminato l'incarto, dopo di che è stato inoltrato un complemento scritto. Contro la decisione su reclamo i ricorrenti sono poi insorti alla Camera di diritto tributario, anch'essa munita di ampio potere cognitivo (art. 228 cpv. 1 LT/1994; cfr. anche gli art. 181 cpv. 3 e 177 cpv. 1 LT/1976), dinanzi alla quale hanno potuto esprimersi oralmente e consegnare una replica scritta alle osservazioni della Divisione delle contribuzioni. L'insieme di questi elementi consente di concludere che un'ipotetica violazione del diritto di essere sentito sarebbe validamente sanata dinanzi alle citate autorità (cfr. DTF 116 Ia 94 consid. 2; v. anche DTF 126 V 130 consid. 2b in fine e riferimenti; sentenza del 20 gennaio 2000 nella causa 2P.172/1999 consid. 3b). In simili circostanze la censura - che i ricorrenti, peraltro, propongono senza indicare quale norma del diritto cantonale o federale sarebbe stata violata - è infondata.