Citation: 1C_169/2020 E. 2.1

2.1. I ricorrenti sostengono che né il diritto federale né quello cantonale prevedono la possibilità di rinviare le elezioni comunali. Ritengono in particolare che l'atto impugnato non potrebbe fondarsi sull'art. 40 LEp, che consentirebbe unicamente di limitare la presenza di persone in determinati spazi pubblici o privati. Secondo i ricorrenti, questa disposizione non permetterebbe di annullare un'elezione prevista dalla Costituzione e dal diritto cantonale. Lamentano al riguardo, oltre alla violazione dell'art. 40 LEp, la violazione degli art. 34 cpv. 2 Cost., 18 cpv. 1 Cost./TI e 10 della legge organica comunale, del 10 marzo 1987 (LOC; RL 181.100). I ricorrenti reputano inoltre manifestamente insostenibile e sproporzionata la scelta del Consiglio di Stato di rinviare la data delle elezioni al 18 aprile 2021, essendo disponibili altre misure che avrebbero potuto garantire l'esercizio in sicurezza dei diritti popolari, come per esempio una semplice proroga della data delle elezioni allo scopo di organizzare misure di accesso e di accompagnamento volte a evitare assembramenti e spostamenti di persone suscettibili di influire sulla diffusione dei contagi da coronavirus. Secondo i ricorrenti, sarebbe inoltre stata possibile una limitazione al solo voto per corrispondenza, garantendo contestualmente la raccolta delle schede presso il domicilio dei cittadini impossibilitati ad imbucarle personalmente.