Citation: H 161/01 21.08.2001 E. 3

3.- a) Il ricorrente rimprovera inoltre alla precedente istanza di non avere disposto la chiesta audizione dei responsabili della ditta P._________ SA, in seguito fusa con la E._________ SA, dei quali egli aveva fornito nominativi e recapito telefonico e presso i quali sostiene di avere lavorato in un primo tempo dal 28 agosto 1963 al 30 settembre 1964 e in seguito dal 28 febbraio 1968 al 12 giugno 1971. Invocando in questo modo una violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) - dal quale, tra l'altro, deve anche essere dedotto il diritto dell'interessato di proporre e fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento (DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate) -, egli osserva che il primo giudice avrebbe ingiustamente rifiutato l'assunzione di una prova rilevante che avrebbe permesso di chiarire se e dove sono stati versati contributi per il periodo controverso. b) Secondo dottrina e giurisprudenza, sviluppata vigente il precedente testo costituzionale ma che ha mantenuto la propria validità anche in seguito alla sua modifica, se gli accertamenti svolti permettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modificare questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 n. 450; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). In tal caso non sussiste una violazione del diritto di essere sentito (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata). c) Nel caso di specie, l'esame degli atti non consente di ravvisare un corretto apprezzamento anticipato delle prove. Come detto, la lite verte sul tema di sapere se sono stati versati i contributi di legge per l'anno 1964. L'assicurato sostiene di essere stato in questo periodo alle dipendenze dei datori di lavoro da lui indicati. Dal canto suo, l'amministrazione, dopo aver dovuto rivedere in due occasioni i propri accertamenti - rilevando in un primo tempo e su insistenza del richiedente il versamento di contributi anche per il 1963 e riscontrando in sede ricorsuale registrazioni anche per gli anni 1968-1970 -, invece di contattare direttamente queste persone, ha ritenuto concludenti e definitivi i dati trasmessi direttamente dalle casse cantonali che in precedenza avevano per l'appunto fornito queste incomplete indicazioni. Questa Corte non ritiene di potere sottoscrivere tale modo di procedere. L'istoriato della vertenza, che ha finora confermato la fondatezza delle indicazioni rese dall'interessato, non permette infatti di escludere a priori che la chiesta audizione dei signori E._________ e F._________ S._________ possa apportare nuovi importanti elementi ai fini del giudizio. Alla luce della predetta giurisprudenza, non si può pertanto sostenere che l'assunzione dell'ulteriore misura probatoria sia da ritenere superflua e non possa modificare l'apprezzamento commissionale. E' invece piuttosto da ritenere che l'interpellazione dei citati responsabili possa definitivamente chiarire la pendenza.