Citation: 5A_290/2022 E. 3.2.1

3.2.1. Dopo aver ricordato che la causa di sequestro dell'art. 271 cpv. 1 n. 2 LEF presuppone la riunione di una circostanza oggettiva (trafugamento di beni, latitanza o preparazione alla fuga) e di una circostanza soggettiva (intenzione o coscienza del debitore di sottrarsi all'adempimento delle proprie obbligazioni), la Corte cantonale ha ritenuto che la qui ricorrente non abbia reso verosimile né l'una né l'altra. Secondo il Tribunale d'appello, l'asserito trafugamento di beni - identificato dalla sequestrante nell'aumento di capitale della G.________ S.r.l. finanziato il 26 febbraio 2021 dalla sequestrata con 7 milioni di euro prelevati dal conto sequestrato - potrebbe entrare in considerazione soltanto se il valore delle partecipazioni acquisite in contropartita nella G.________ S.r.l. sia nullo o perlomeno sensibilmente inferiore al prezzo pagato. Secondo la Corte cantonale, la sequestrante si è tuttavia limitata ad accennare alla situazione finanziaria asseritamente disastrosa della F.________ S.p.A., ma non ha contestato né l'utile conseguito dalla G.________ S.r.l. nel 2019 né la previsione favorevole della F.________ S.p.A. per il 2020 e 2021 (dopo le perdite registrate nel 2018 e 2019) risultante dalle valutazioni bancarie. Quanto alla circostanza soggettiva dell'art. 271 cpv. 1 n. 2 LEF, la Corte cantonale ha (per abbondanza) osservato che, secondo le stesse allegazioni della sequestrante, lo scopo della sequestrata sarebbe stato quello di utilizzare il conto svizzero per tamponare la difficile situazione finanziaria del gruppo diretto da E.________: ciò non manifesta però l'intenzione o la coscienza di ostacolare l'esercizio dei diritti della sequestrante, tanto più che quest'ultima non ha reso verosimile che il preteso atto di trafugamento sarebbe avvenuto dopo la comunicazione alla sequestrata delle cessioni dei crediti a garanzia dei quali è chiesto il sequestro.