Citation: 6B_160/2007 14.12.2007 E. A

A.a All'inizio del 1995, contattato da B.________, A.________, cittadino italiano residente in Italia, si dichiarava disposto a procedere all'incasso per conto di terzi di somme di denaro garantendo l'anonimato dell'avente diritto economico. Il 19 gennaio 1995, A.________ incontrava, in un bar di Roma, B.________ e i richiedenti l'operazione presentatisi come ccc e ddd, successivamente identificati dagli inquirenti in C.________ e D.________, entrambi residenti a Roma. Conosciuti i termini dell'operazione consistente nella monetizzazione di assegni emessi da E.________AG di Zurigo, A.________ si faceva promettere una provvigione pari al 10 % della somma da incassare. In un successivo contatto con B.________, A.________ indicava la società K.________ di Vaduz, iscritta a registro di commercio il 30 gennaio 1995 e costituita a sua richiesta tramite l'avvocato ticinese F.________, la beneficiaria che avrebbe dovuto figurare sugli assegni oggetto dell'operazione. A.b Il 10 maggio 1995, in un incontro in un bar di Lugano, C.________ e D.________ consegnavano a A.________ cinque assegni dell'importo di fr. 2'000'000.-- cadauno, emittente E.________AG, tratti sull'allora banca G.________ di Wiedikon e in favore di K.________, due datati 4 maggio 1995 e tre datati 8 maggio 1995, a firma H.________ e I.________. A.________ non rilasciava alcuna ricevuta per gli effetti ricevuti. Quello stesso giorno, A.________ rimetteva gli assegni nelle mani dell'avv. F.________, suo legale e presidente del consiglio di amministrazione della banca J.________, chiedendogli di farne verificare la validità e l'esigibilità e di predisporre l'apertura di un conto presso la banca J.________ intestato alla K.________ per il loro incasso. Dall'ufficio del legale, A.________ si recava poi alla banca J.________, sita al primo piano dello stesso stabile, e conferiva con il direttore dell'istituto, raccomandando anche a lui di procedere alla verifica dei titoli. L'avv. F.________ faceva pervenire gli assegni alla banca J.________ il giorno successivo tramite la sua segretaria. A.c A seguito delle verifiche, la banca J.________ scopriva che gli effetti erano stati bloccati in quanto facenti parte di un blocco di venti assegni in bianco spariti, tra agosto e settembre 1994, in concomitanza con un trasloco di E.________AG. La banca informava del blocco l'avv. F.________ che, a sua volta, ne dava comunicazione a A.________ prospettandogli inoltre il verosimile inoltro di una denuncia penale contro ignoti da parte di E.________AG e consigliandogli di presentarsi alle autorità inquirenti svizzere.