Citation: 1C_416/2014 E. 6.2.3

6.2.3. Nel gravame, la ricorrente non si confronta puntualmente con i considerandi del giudizio del 18 aprile 2008, spiegando con chiarezza e precisione, come richiede una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni i dati su cui si è fondata la Corte cantonale sarebbero manifestamente in contrasto con gli atti o manifestamente insostenibili. Né sostanzia, in modo rispettoso degli esposti requisiti, perché sarebbero violate le molteplici disposizioni elencate nel gravame. La ricorrente fornisce calcoli propri, relativi alla superficie disponibile per scopi pubblici sull'intero territorio comunale, richiamando dati che non sono stati oggetto di specifici accertamenti nella sentenza impugnata. Si limita in tal modo ad esporre genericamente il suo punto di vista, senza dimostrare l'arbitrio degli accertamenti della Corte cantonale fondati sugli atti citati nel proprio giudizio. Disattende inoltre che la vertenza è essenzialmente circoscritta alla superficie di 8'034 m2 del fondo, destinati in particolare alle opere previste dalla seconda tappa e principalmente per la nuova sede delle scuole elementari. La ricorrente contesta la necessità del nuovo istituto scolastico, ma non si confronta specificatamente con gli accertamenti della Corte cantonale relativi ai passi intrapresi dal Comune in vista della sua realizzazione, confermata da un messaggio municipale accompagnante il piano finanziario della legislatura 2004/2008, che prevedeva la fase preliminare di studio. Quanto alla descrizione delle funzioni previste nel comparto, il Tribunale federale ha già avuto modo di ritenere che la nozione di "centro scolastico e culturale, sala multiuso e altri servizi" fissata nel piano regolatore comunale, seppure estesa, permette di dedurre la portata e la finalità della zona AP-EP in questione (cfr. sentenza 1P.132/2002 del 5 agosto 2002 consid. 3.2.3). Inoltre, contrariamente all'opinione della ricorrente, nel caso dell'istituzione di una zona di utilità pubblica l'orizzonte temporale non deve necessariamente essere limitato ai quindici anni previsti dall'art. 15 lett. b LPT per la delimitazione delle zone edificabili (cfr. ERIC BRANDT/PIERRE MOOR, in: Kommentar zum Bundesgesetz über die Raumplanung, n. 22 all'art. 18). Laddove poi è accennato, sempre in modo generico, a una violazione del suo diritto di essere sentita da parte della Corte cantonale, la ricorrente disattende che questa garanzia non impone all'autorità di esaminare espressamente ogni allegazione sollevata, potendosi per contro limitare ai punti rilevanti per il giudizio (cfr. DTF 139 IV 179 consid. 2.2 e rinvio). Nelle esposte circostanze, anche nella misura in cui è interposto contro la sentenza del 18 aprile 2008, il ricorso in materia di diritto pubblico, in quanto ammissibile, si appalesa pertanto infondato.