Citation: 5C.65/2003 19.05.2003 E. 2

2.1 Il Tribunale di appello del Cantone Ticino ha motivato l'accoglimento del rimedio di diritto proposto dalla convenuta, e dunque la reiezione della petizione inoltrata dal qui ricorrente, con la negazione dell'esistenza di una relazione causale fra l'infortunio subito da quest' ultimo in data 3 dicembre 1998 e le pretese da lui fatte valere in causa (indennità giornaliere e diarie dopo il 2 marzo 1999). 2.2 Nella sua motivazione, il Tribunale di appello non ha detto in termini espliciti se il nesso causale di cui ha accertato l'assenza fosse quello naturale oppure quello adeguato. La questione è di eminente importanza: nella procedura di ricorso per riforma, infatti, il Tribunale federale è vincolato agli accertamenti di fatto operati dall'ultima istanza cantonale - a meno che quest'ultima sia incorsa in una svista manifesta, abbia operato in violazione di disposizioni federali in materia di prove (art. 63 cpv. 2 OG), oppure gli accertamenti di fatto da lei compiuti necessitino di completazione (art. 64 cpv. 1 OG). Salvo questi casi straordinari, è escluso un riesame dell'apprezzamento delle prove operato dall'ultima istanza cantonale (art. 55 cpv. 1 lit. c OG; DTF 127 III 257 consid. 5b in fine pag. 264; 127 III 248 consid. 2c pag. 252). 2.3 Ora, per costante giurisprudenza l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra l'evento in questione ed i danni che si pretendono conseguenza dell'evento, è considerata questione di fatto (DTF 115 II 440 consid. 5b pag. 448 s., con rinvii) - dunque, sottratta al riesame da parte del Tribunale federale -, mentre che la questione a sapere se un nesso causale naturale sia anche adeguato è considerata questione di diritto, sulla quale pertanto il Tribunale federale è abilitato ad esprimersi nell'ambito di un ricorso per riforma (DTF 123 III 110 consid. 2; 116 II 519 consid. 4a pag. 524, con rinvii).