Citation: U 264/02 17.06.2003 E. 2

2.1 Nei considerandi della querelata pronuncia, cui si rinvia, l'istanza precedente ha diffusamente esposto le norme (art. 24 LAINF; art. 36 OAINF) e i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia, rammentando in particolare i presupposti - negati in concreto - che permettono di accordare nell'ambito delle assicurazioni sociali degli interessi moratori (DTF 119 V 81 segg. consid. 3 e 4; cfr. pure RAMI 2000 no. U 360 pag. 32) e rilevando la possibilità di eccezionalmente applicare - a determinate condizioni, ritenute adempiute dalla Corte cantonale nel caso di specie - interessi compensatori su una prestazione assegnata a titolo di IMI (DTF 113 V 48; cfr. pure RAMI 1990 no. U 90 pag. 104). I giudici di prime cure hanno quindi pure pertinentemente evidenziato che la tematica in lite viene specificatamente regolata dall'art. 26 della nuova legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, entrata in vigore il 1° gennaio 2003, che però non risulta applicabile in concreto, il giudice delle assicurazioni sociali non potendo tenere conto di modifiche di legge e di fatto subentrate successivamente al momento determinante della decisione su opposizione in lite (DTF 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b). A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza però rammentare che, giusta l'art. 24 cpv. 2 LAINF, l'indennità per menomazione dell'integrità è determinata simultaneamente alla rendita d'invalidità o al termine della cura medica se l'assicurato non ha diritto a una rendita, in modo tale che la norma in parola, oltre a prescrivere all'ente assicuratore quando dover rendere la decisione di propria competenza, stabilisce pure il momento determinante per l'esame dei presupposti materiali della pretesa (DTF 113 V 53 consid. 4). 2.2 Ritenendo che il medico fiduciario della Zurigo Assicurazioni, dott. I.________, nell'impossibilità di pronunciarsi in precedenza in maniera adeguata sui presupposti di un'IMI, avrebbe posticipato sino al marzo 2001 la definizione della pratica nonostante la cura medica potesse, per equità, essere ritenuta terminata già al 1° gennaio 1996, il Tribunale cantonale, applicando per analogia la prassi sviluppata da questa Corte in DTF 113 V 48 - concernente il diritto a un interesse compensativo del 5 % per tutto il tempo durante il quale la decisione è differita allorché, eccezionalmente, l'IMI non può essere erogata che più tardi perché al momento della determinazione della rendita non è possibile pronunciarsi con certezza al riguardo -, ha riconosciuto ad C.________, da tale data, il diritto a un interesse del 5 % sull'importo di fr. 4'860.- accordatogli a tale titolo.