Citation: 9C_267/2021 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha accertato in maniera incontestata dalle parti che il computo degli oneri ipotecari nel calcolo delle PC è ascrivibile unicamente a un errore dell'amministrazione. Pacifica è la circostanza che la ricorrente abbia risposto correttamente alle domande poste sin dall'inizio. Infatti alle domande n. 35 e n. 47 del modulo la ricorrente aveva riferito correttamente di non versare alcun interesse ipotecario e che non doveva sopportare debiti ipotecari. In tal senso si esprime anche il contratto di divisione ereditaria con la figlia della ricorrente, il quale attribuisce il debito ipotecario a quest'ultima, ed è per tale motivo che è stata data risposta negativa sul modulo. La Corte cantonale ha accertato che la Cassa è stata tratta in errore dall'Agenzia comunale AVS, la quale aveva aggiunto annotazioni manoscritte sui moduli. È proprio a fronte di quelle indicazioni che la Cassa il 17 settembre 2015 e il 19 ottobre 2015 ha chiesto esplicitamente alla ricorrente di produrre un'attestazione bancaria sull'ammontare dell'ipoteca e dei relativi interessi pagati. La ricorrente ha prontamente collaborato, benché sui documenti figuravano esplicitamente i dati di sua figlia. In occasione della procedura di revisione del dicembre 2018 la ricorrente ha ancora risposto correttamente alla domanda sul modulo, rinviando all'allegata dichiarazione fiscale 2017. È solo a quel momento, dopo avere richiesto i documenti, che la Cassa si è accorta dell'estinzione del debito ipotecario, aspetto che il 27 marzo 2019 la ricorrente ha confermato essere avvenuto il 15 settembre 2015 da parte di sua figlia.