Citation: 2C_417/2015 E. 3.3

3.3. Oggetto del contendere era il rifiuto del rinnovo del permesso di dimora UE/AELS al beneficio del quale la ricorrente era stata posta in seguito al suo primo matrimonio. In effetti, sebbene dinanzi alle autorità cantonali di prima e seconda istanza è stato esaminato anche il rifiuto di rilasciarle un permesso di domicilio UE/AELS, il Tribunale cantonale amministrativo ha limitato il proprio giudizio alla problematica del rinnovo del permesso di dimora UE/AELS, ciò che la ricorrente non ha contestato, non sollevando dinanzi a questa Corte alcuna censura in proposito e limitandosi a chiedere l'annullamento della sentenza cantonale. Ora, in seguito al suo secondo matrimonio con un connazionale titolare di un permesso di dimora UE/AELS, anche la qui ricorrente si è vista rilasciare l'ambito permesso di dimora UE/AELS. Premesse queste considerazioni, è quindi indubbio che il suo interesse pratico attuale è venuto meno nel corso della procedura, motivo per cui il gravame dev'essere stralciato dai ruoli in quanto diventato privo d'oggetto. Oltre al fatto che il rimedio proposto non deve, in effetti, essere utilizzato per risolvere problemi giuridici astratti (DTF 131 I 153 consid. 1.2 pag. 157; 131 II 361 consid. 1.1 pag. 365 e rispettivi richiami), il medesimo non solleva nessuna questione di principio, tale da imporre a questa Corte, adempite determinate esigenze, di eccezionalmente entrare nel merito del gravame anche in assenza di un interesse pratico attuale per le parti (DTF 137 I 23 consid. 1.3.1 pag. 24; 296 consid. 4.2 pag. 299 e rinvii).