Citation: 1C_415/2017 E. 4.2

4.2. Al riguardo, la ricorrente non fa valere una violazione dell'art. 6 cpv. 1 LPAmm, secondo cui l'autorità incompetente trasmette d'ufficio gli atti a quella competente, sia essa cantonale o federale, limitandosi a richiamare l'analoga disciplina prevista dagli art. 8 cpv. 1 PA (RS 172.021) e 48 cpv. 3 LTF, norme volte a evitare formalismi eccessivi e un diniego di giustizia (DTF 140 III 636 consid. 3.5 pag. 641). Del resto, secondo la giurisprudenza, la trasmissione d'ufficio si giustifica quando l'inoltro di un ricorso a un'istanza incompetente avviene in seguito a un'indicazione dei rimedi di diritto viziata, a una svista o a dubbi di una parte, ma non di massima quando l'autorità incompetente è stata adita, come nel caso di specie, consapevolmente (DTF 140 III 641 consid. 3.5 in fine pag. 641 con riferimenti anche alla dottrina; sentenza 2C_610/2010 del 21 gennaio 2011 consid. 2.5). In concreto, nell'istanza di revisione presentata alla Corte cantonale, la ricorrente, assistita da una patrocinatrice, esprimendosi sulla questione della competenza ha espressamente precisato che " allorquando il Tribunale federale respinge o dichiara irricevibile un ricorso di diritto pubblico, la sua sentenza non si sostituisce alla decisione dell'ultima istanza cantonale attaccata; questa rimane in forza di cosa e è soggetta alla revisione cantonale (cfr. STF 134 III 699, 134 III 45 consid. 2.2 e 2.3 p. 47/48, con le referenze citate, Marco Borghi e Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ed. CFPG, pag. 194") e richiamato poi l'art. 57 lett. b LPAmm, sottolineando ch'era quindi legittimo chiedere la revisione alla Corte cantonale. Ora, il richiamo dottrinale e le invocate sentenze si riferiscono chiaramente a domande di revisione di sentenze emanate in seguito all'inoltro di previgenti ricorsi di diritto pubblico, rimedio straordinario previsto dall'abrogata OG. La sentenza 1C_215/2014, citata, come doveva essere noto alla ricorrente, concerne per contro un ricorso in materia di diritto pubblico disciplinato dalla LTF, munito di effetto devolutivo (consid. 1.2, sebbene ella l'avesse erroneamente intitolato " ricorso di diritto pubblico, Art. 82 e rel. LTF "). Certo ci si potrebbe chiedere se la conclusione tratta dalla ricorrente, manifestamente errata, sia dovuta a una svista, a un errore o sia effettivamente voluta. Ora, come già stabilito dal Tribunale federale, che la revisione di una sua sentenza non può aver luogo dinanzi a un'autorità cantonale rientra nelle conoscenze elementari di un legale (sentenza 2C_462/2014 del 24 novembre 2014 consid. 3.3). La questione non dev'essere comunque esaminata oltre, rilevato che in seguito all'emanazione della decisione impugnata la ricorrente ha inoltrato una domanda di revisione al Tribunale federale (causa 1F_21/2017, decisa in data odierna).