Citation: B 85/02 15.07.2003 E. 3

3.1 Nel giudizio impugnato il Tribunale di prime cure ha preliminarmente stabilito che la C._________ SA, società fondata dal ricorrente e di cui si è occupato personalmente - per sua stessa ammissione - fino al fallimento, risultava affiliata d'ufficio all'Istituto collettore in virtù di una decisione passata in giudicato del 30 maggio 1994 con effetto dal 1° gennaio 1993. Alla luce di questa circostanza e del fatto che l'incapacità lavorativa che aveva provocato l'invalidità era insorta nel corso del 1993, fatto ammesso dal ricorrente, la Corte ha quindi esaminato la liceità dell'ammontare e della decorrenza della rendita della previdenza professionale assegnata all'assicurato in base alle disposizioni regolamentari di questo istituto. 3.2 La pronunzia non è censurabile. In effetti, conformemente alla giurisprudenza federale summenzionata, la Corte cantonale ha dapprima verificato la data a partire dalla quale la Fondazione collettiva LPP della Basilese è stata sostituita dall'Istituto collettore, in seguito ha stabilito l'inizio dell'incapacità lavorativa rilevante ai sensi degli art. 23 e 26 LPP e quindi verificato l'ammontare e la decorrenza della rendita in base alle disposizioni del regolamento del fondo competente, nel caso concreto l'Istituto collettore. La Corte cantonale ha pertanto correttamente interpretato le richieste dell'attore, disattendendole. In effetti, nel momento in cui era insorta l'incapacità lavorativa che ha condotto all'invalidità, e, meglio, nel settembre 1993 (la decorrenza della rendita dell'assicurazione invalidità è stata fissata al 1° settembre 1994 e l'assicurato stesso ha dichiarato di essere incapace al lavoro dal marzo 1993), egli non era più affiliato alla Fondazione collettiva della Basilese e perciò il contratto di previdenza concluso con questo istituto non poteva più essere applicato. Del resto la decisione di affiliazione d'ufficio all'Istituto collettore, trasmessa direttamente a F._________, presso la sede sociale di R._________, non è mai stata contestata dal socio fondatore e gerente della C._________ SA. È inoltre del tutto verosimile che il contratto di adesione concluso con la Basilese sia stato effettivamente disdetto dall'assicuratore per mancato pagamento dei premi - malgrado non sia stata richiesta dall'interessato la produzione del documento attestante lo scioglimento del contratto -, essendo lo stesso assicurato ad aver dichiarato di non essere stato in grado, in quel periodo, di far fronte ai propri obblighi, in seguito alla crisi che aveva colpito il mercato immobiliare, motivo per cui la ditta aveva dovuto dichiarare il proprio fallimento nel 1994. Infine, il ricorrente mai durante la lunga procedura giudiziaria svoltasi di fronte al Tribunale cantonale ha censurato, malgrado ne abbia avuto ripetutamente l'opportunità, essendogli stati regolarmente trasmessi i documenti acquisiti agli atti per osservazioni, il fatto che la Basilese non era stata coinvolta nella lite, rispettivamente non ha preteso la produzione della documentazione relativa alla disdetta, né in alcun modo asserito e quindi tantomeno provato, di aver versato i premi dovuti nel 1993, motivo per cui il contratto sarebbe stato ancora valido. Alla luce di quanto sopra esposto correttamente il Tribunale cantonale ha ritenuto provato con il grado della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali (DTF 121 V 204) che, a partire dal 1° gennaio 1993, la C._________ SA fosse affiliata all'Istituto collettore e non più alla Fondazione collettiva della Basilese LPP. Non essendo in questa sede contestato né l'ammontare né la decorrenza della rendita erogata dall'Istituto collettore, il ricorso di diritto amministrativo, in quanto infondato, dev'essere respinto. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia: