Citation: 1C_414/2018 E. 2

Ora, come già nell'ambito della precedente causa (consid. 2.2), al riguardo il ricorrente si limita ad accennare a un'errata valutazione delle prove da parte dell'istanza precedente, ciò che non fa assurgere la causa a un caso particolarmente importante ai sensi dell'art. 84 cpv. 2 LTF. Il ricorso sarebbe inoltre inammissibile per carenza di motivazione (art. 42 cpv. 2 LTF; DTF 143 I 377 consid. 1.2 pag. 380), poiché il ricorrente non si confronta minimamente con le diverse tesi poste a fondamento dell'impugnato giudizio, in particolare l'assenza di un motivo di revisione, il fatto ch'egli già prima dell'emanazione della sentenza del 18 maggio 2018 sapeva che la società era disciolta ma non liquidata e che, in tale ipotesi, il ricorso avrebbe dovuto essere proposto a nome della società e non del ricorrente. In effetti, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine pag. 368; 138 I 97 consid. 4.1.4 pag. 100).