Citation: 2C_274/2023 E. A

A.a. A.________, cittadino brasiliano, ha risieduto una prima volta in Svizzera dal maggio 1989 al maggio 1995 al beneficio di un permesso di dimora (ricongiungimento familiare); il successivo permesso di domicilio rilasciatogli il 18 maggio 1995 è invece decaduto siccome nell'agosto 1995 egli è rientrato in Brasile. Il 29 gennaio 1997 A.________ è tornato in Svizzera e vi ha ottenuto, il 2 settembre 1999, un nuovo permesso di dimora (essendo sua figlia cittadina svizzera e suo figlio, cittadino brasiliano, titolare di un permesso di dimora; questi ha poi lasciato la Svizzera nel novembre 2017). A.b. Il 29 aprile 2000 A.________ si è unito in matrimonio con una cittadina brasiliana; gli sposi hanno avuto un figlio nato lo stesso anno. La consorte e il bambino, dopo un soggiorno nel nostro Paese, sono rientrati definitivamente in Brasile e la coppia ha divorziato nell'aprile 2005. Il 23 gennaio 2007 A.________ si è visto rifiutare il rilascio di un permesso di domicilio a causa della sua delicata situazione finanziaria (al beneficio di indennità di disoccupazione e importanti debiti privati). A.c. Trasferitosi nell'agosto 2007 negli Stati Uniti d'America, A.________ è tornato nel nostro Paese il 20 ottobre 2009 e l'8 marzo 2010 gli è stato accordato un nuovo permesso di dimora per caso personale particolarmente grave, dato che la figlia svizzera era minorenne e che egli aveva trovato un impiego. A.d. Durante i suoi vari soggiorni in Svizzera A.________ ha cambiato diversi posti di lavoro, rimanendo comunque prevalentemente senza occupazione e percependo allora le indennità di disoccupazione rispettivamente, dopo i due infortuni occorsigli nell'ottobre 2010 e nel giugno 2013, quelle della SUVA. La domanda di rendita AI da lui presentata nel settembre del 2013 è invece stata respinta il 25 settembre 2014, essendo stato accertato un grado di invalidità dello 0 %. A.e. Il 14 agosto 2014 A.________ si è sposato in Svizzera con la connazionale B.________, al beneficio di prestazioni assistenziali dall'agosto del 2013 e titolare di un permesso di dimora UE/AELS dal 22 agosto 2008 a seguito di un suo precedente matrimonio con un cittadino comunitario, unione sciolta per divorzio nel marzo 2013. In seguito al suo nuovo matrimonio B.________ ha ottenuto, il 29 agosto 2017, un nuovo permesso di dimora a titolo di ricongiungimento familiare. A.f. Tra il 2000 e il 2017 A.________ ha interessato a diverse riprese le autorità giudiziarie penali e quella amministrativa (decreto d'accusa del 6 marzo 2000: pena detentiva di 20 giorni sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni e multa di fr. 1'200.-- per circolazione in stato di ebrietà; 19 maggio 2000 multa dipartimentale di fr. 600.--; 5 ottobre 2001 multa dipartimentale di fr. 100.--; 17 gennaio 2003 multa dipartimentale di fr. 60.--; decreto d'accusa del 7 dicembre 2004: pena detentiva di 10 giorni, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni e multa di fr. 400.-- per aiuto al soggiorno illegale; 30 agosto 2013 multa dipartimentale di fr. 30.--; decreto d'accusa del 9 febbraio 2017: contravvenzione alla LAVS e multa di fr. 300.--). A.g. A.________ e la moglie B.________ hanno accumulato numerosi debiti privati e pubblici (diverse procedure esecutive aperte nei loro confronti nonché numerosi attestati carenza beni [ACB] a loro carico), oltre a percepire anche prestazioni assistenziali. A causa di questa situazione A.________ si è visto rifiutare, il 19 ottobre 2015, per la seconda volta, il rilascio di un permesso di domicilio. Ha invece ottenuto la proroga del suo permesso di dimora fino al 18 ottobre 2020. Il 12 febbraio 2018 A.________ è stato formalmente ammonito, con l'avvertenza che se la sua situazione debitoria si fosse aggravata o fosse stata riscontrata un'ulteriore infrazione all'ordine pubblico, sarebbe stata allora valutata la possibilità di revocare la sua autorizzazione di soggiorno. Anche la moglie B.________ è stata ammonita.