Citation: 6B_79/2010 22.04.2010 E. 3

3.1 Nel merito del gravame, il ricorrente critica in modo generico ed appellatorio la sentenza impugnata senza confrontarsi puntualmente con le esaurienti considerazioni esposte dalla CRP, spiegando per quali ragioni esse sarebbero in contraddizione manifesta con specifiche disposizioni cantonali o risulterebbero del tutto insostenibili. Il ricorrente accenna invero a una disparità di trattamento rispetto a un giudizio del 29 settembre 2008 della CRP, pure riguardante un caso di proscioglimento parziale. La Corte cantonale ha tuttavia chiaramente spiegato i motivi per cui le fattispecie erano diverse, rilevando in particolare che quel giudizio concerneva un accusato che aveva subito una detenzione preventiva di molto superiore alla condanna finale. Il ricorrente non si confronta in modo pertinente con queste spiegazioni. D'altra parte, quand'anche si volesse ritenere il ricorrente prosciolto ai sensi dell'art. 317 CPP/TI, i giudici cantonali hanno ritenuto a titolo abbondanziale che una qualsiasi indennità doveva comunque essergli negata in applicazione dell'art. 319a cpv. 1 CPP/TI, siccome aveva gravemente violato i suoi obblighi di servizio. Sarebbe quindi spettato al ricorrente confrontarsi anche con questa ulteriore motivazione e contestarla specificatamente (cfr. DTF 133 IV 119 consid. 6; 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2). 3.2 Il ricorrente critica inoltre l'ammontare della tassa di giustizia stabilita nel giudizio impugnato in fr. 15'000.--. Si limita tuttavia ad addurre ch'essa sarebbe sproporzionata ove si consideri che la CRP non è entrata nel merito delle pretese d'indennità e ha statuito entro un termine più breve rispetto a quello impiegato per evadere una causa analoga introdotta dalla moglie, a carico della quale la tassa di giustizia sarebbe stata fissata in fr. 6'000.--. Nuovamente, la censura è inammissibile siccome il ricorrente non fa valere, con una motivazione conforme alle esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, l'applicazione arbitraria del diritto cantonale richiamato al riguardo dalla Corte cantonale (art. 39 cpv. 2 in relazione con l'art. 17 cpv. 1 della legge sulla tariffa giudiziaria, del 14 dicembre 1965). Egli disattende in particolare che, sulla base di queste disposizioni, alle quali rinvia l'art. 320a cpv. 5 CPP/TI, la tassa di giustizia è stata stabilita dalla precedente istanza tenendo conto anche del valore litigioso della controversia.