Citation: 8C_256/2018 E. 5.2

5.2. L'art. 46 cpv. 2 LAINF mira essenzialmente a voler punire, non solo con il semplice rimborso dell'eccedenza non dovuta, ma decurtando o sopprimendo le prestazioni, il comportamento doloso teso a ottenere dall'assicurazione più di quanto si avrebbe diritto. Per esempio, una sanzione entra in linea di conto anche quando l'assicurato notifica un salario più elevato della realtà, sempre che l'informazione falsa sia effettuata consapevolmente e volontariamente. In tale ambito, l'assicuratore e la Corte cantonale dispongono di un ampio margine di apprezzamento, ma devono sempre rispettare il divieto dell'arbitrio, il principio della parità di trattamento e della proporzionalità (DTF 143 V 393 consid. 6.2 pag. 395 seg. con riferimenti). Giova ricordare altresì che l'applicazione dell'art. 46 cpv. 2 LAINF non presuppone una condanna penale, segnatamente per truffa (DTF 143 V 393 consid. 7.3 pag. 397 seg.).