Citation: 2C_633/2024 E. 5.4

5.4. Dinanzi al Tribunale federale la ricorrente non rimette in discussione che le condizioni poste dalla legge per potere procedere alla commutazione del permesso di domicilio UE/AELS di cui fruiva in un permesso di dimora UE/AELS sono date. A ragione. Come emerge dai fatti constatati in modo vincolante dalla Corte cantonale (art. 105 cpv. 1 LTF), ella non lavora da anni, cioè almeno dal 2007. Inoltre dal gennaio 2010 dipende in maniera continua dall'assistenza pubblica, di modo che ora ha ingenti debiti assistenziali: quando è stata emanata la decisione di prime cure gli stessi ammontavano a fr. 399'272.55; erano poi aumentati di fr. 29'815.45 al momento in cui il Consiglio di Stato ha statuito. L'interessata ha anche elevati debiti privati: quando è stata decisa la commutazione aveva a carico 91 attestati di carenza beni per complessivi fr. 44'381.35. Nessun miglioramento è stato osservato né fatto valere. È quindi indubbio che la ricorrente cumula debiti pubblici e privati, sempre in aumento. Ella non ha per giunta mostrato alcuna intenzione e/o volontà tese a contenerli e/o a ridurli, di modo che appare del tutto improbabile che possa liberarsi entro poco tempo da questa situazione debitoria, la quale appare invero destinata a perdurare. È quindi manifesto che vi è un deficit d'integrazione, attuale e di una certa importanza, dovuto alla sua situazione finanziaria.