Citation: 6B_271/2020 E. 3.1

3.1. Commette una grave infrazione qualificata alle norme della circolazione stradale chiunque, violando intenzionalmente norme elementari della circolazione, corre il forte rischio di causare un incidente della circolazione con feriti gravi o morti, segnatamente attraverso la grave inosservanza di un limite di velocità, l'effettuazione di sorpassi temerari o la partecipazione a gare non autorizzate con veicoli a motore (art. 90 cpv. 3 LCStr). Sussiste una grave inosservanza di un limite di velocità in particolare nel caso in cui la velocità massima consentita è superata di almeno 60 km/h dove la velocità massima consentita è di 80 km/h (art. 90 cpv. 4 lett. c LCStr). Sotto il profilo oggettivo il cosiddetto reato di pirata della strada giusta l'art. 90 cpv. 3 LCStr presuppone la violazione di una norma elementare della circolazione e la creazione di un forte rischio di causare un incidente della circolazione con feriti gravi o morti. Il superamento delle soglie di velocità fissate dall'art. 90 cpv. 4 LCStr costituisce sistematicamente una violazione di una norma elementare della circolazione (DTF 143 IV 508 consid. 1.1). Di principio, inoltre, un simile eccesso di velocità è sufficiente a creare un forte rischio di causare un incidente con feriti gravi o morti. Trattasi tuttavia di una presunzione che può essere rovesciata in presenza di circostanze eccezionali, ad esempio nel caso in cui il limite di velocità superato non abbia quale scopo quello della sicurezza stradale (DTF 143 IV 508 consid. 1.6). La grave infrazione qualificata alle norme della circolazione stradale è un reato intenzionale. L'intenzione deve riferirsi alla violazione di una norma elementare della circolazione nonché al forte rischio di causare un incidente con feriti gravi o morti. Il dolo eventuale è sufficiente (DTF 142 IV 137 consid. 3.3). Chi supera la velocità massima consentita nella misura prevista dall'art. 90 cpv. 4 LCStr adempie di regola le condizioni soggettive di detta infrazione. Il giudice dispone però di un margine di manovra, seppur limitato, per escludere il dolo in presenza di circostanze particolari (DTF 142 IV 137 consid. 11.2), quali un guasto tecnico del veicolo (disfunzionamento dei freni o del regolatore di velocità), una pressione esterna (minaccia, presa d'ostaggio) o improvvisi malori (v. sentenza 6B_1224/2019 del 24 gennaio 2020 consid. 2.3, in SJ 2020 I 273).