Citation: 4A_345/2017 E. 3.3

3.3. Con tale argomentazione le ricorrenti misconoscono che non vi è incompatibilità con l'ordine pubblico materiale, nozione più ristretta rispetto all'arbitrio, quando le prove sono state malamente apprezzate o un accertamento di fatto è manifestamente sbagliato o che una regola di diritto è stata chiaramente violata (DTF 144 III 120 consid. 5.1). La censura si rivela pertanto infondata. Altrettanto vale per la pretesa violazione dell'art. 190 cpv. 2 lett. d LDIP, atteso che la fallace premessa dell'accordo del 15 ottobre 2010 era stata tematizzata e che gli opponenti ne avevano dedotto, seppure non per il motivo poi ritenuto dall'arbitro, l'inefficacia del contratto.