Citation: 5P.259/2003 04.12.2003 E. A

A.A.________, avvocato, già legale e curatore della fu D.B.________, ha convenuto in lite il figlio di lei C.B.________ avanti ad un arbitro unico, chiedendo la sua condanna al pagamento di una serie di importi per la curatela della madre e per altre prestazioni professionali da lui svolte quale legale di lei, inoltre il rimborso di ripetibili ed un risarcimento dei danni e del torto morale asseritamente subiti in seguito ad un'infondata denuncia penale inoltrata nei suoi confronti da controparte. In un primo tempo, l'arbitro unico ha ammesso la propria competenza unicamente per le contestazioni aventi per oggetto gli onorari d'avvocato per l'attività estranea alla funzione di assistente. Con sentenza 30 agosto 2001, il Tribunale di appello del Cantone Ticino ha annullato il citato lodo preliminare 5 gennaio 2001, concludendo per l'assoluta incompetenza dell'arbitro a statuire nella lite: l'attore non aveva saputo produrre un esemplare da lui firmato della proposta d'arbitrato, né tale accordo risultava da scritture successive che si integravano fra loro. Una domanda di revisione inoltrata dal soccombente è stata respinta con sentenza 22 gennaio 2002.