Citation: 4A_244/2017 E. 4

La ricorrente afferma che la riserva espressa nell'istanza d'espulsione del 5 giugno 2015 doveva fare capire alla conduttrice che se non avesse pagato gli arretrati, a quel momento di sette mensilità, avrebbe disdetto il contratto per mora. Lo aveva in effetti fatto il 24 luglio 2015, dopo avere costatato d'un canto che all'udienza del 21 luglio 2015 la disdetta per motivi gravi era stata contestata e che pertanto l'istanza di espulsione rischiava di essere dichiarata irricevibile, dall'altro che la conduttrice, sebbene fosse venuta a conoscenza della diffida di pagamento solo il 10 giugno 2015 - circostanza a suo parere ignorata dall'autorità cantonale - non aveva né pagato le pigioni arretrate né manifestato l'intenzione di volerlo fare. La ricorrente ne conclude che "la valutazione giuridica del comportamento della locatrice fatta dall'autorità inferiore è arbitraria e contraria al diritto, nella misura in cui afferma che la disdetta del 24 luglio 2015 non può essere considerata conforme alle regole della buona fede ai sensi dell'art. 271 cpv. 1 CO".