Citation: 2C_116/2014 E. 13.1

13.1. Riferendosi in particolare agli art. 6 cpv. 2 e 14 LAEl, l'impugnativa considera che da un'interpretazione della legge federale e del suo messaggio accompagnatorio è possibile osservare: che, in principio, sono i gestori delle reti di distribuzione (e non i Cantoni) a fissare, nei loro comprensori, un tariffario unitario per le economie domestiche con profilo di consumo equivalente; che i Cantoni determinano l'attribuzione dei comprensori (art. 5 cpv. 1 LAEl) e che con questa competenza, il legislatore ha inteso già garantire un principio di solidarietà, nella misura in cui ha voluto evitare la formazione di comprensori "sforniti" lasciando al libero arbitrio di un gestore la decisione se continuare a gestire una rete non redditizia poiché, ad esempio, discosta; che all'interno di ogni Cantone, il legislatore federale ha quindi concepito la solidarietà tariffale innanzitutto e di principio come solidarietà all'interno del comprensorio, prevedendo per altro l'obbligo di applicare la stessa tariffa ai clienti analoghi di uno stesso gestore di rete (art. 6 LAEl); che per tutti gli altri costi di rete che un'azienda distributrice deve sostenere oggi è infatti già presente una solidarietà solo all'interno dei comprensori e che non vi è quindi ragione fondata per derogare a questo principio per la sola tassa d'uso; che ogni adeguamento dei prezzi (come quello provocato dall'applicazione di un fattore di addossamento cantonale come quello contestato) costituisce una parziale sovvenzione trasversale che diminuisce gli incentivi fondati sul principio di causalità e che, in quanto deroga ad un principio fondamentale, esso deve pertanto rimanere, secondo le regole generali del diritto, un'eccezione ed essere applicato in maniera assai restrittiva; che la legge federale introduce poi un secondo (in un certo senso sussidiario a quello comprensoriale) concetto di solidarietà tariffale, all'art. 14 cpv. 4 LAEI dove parla di tariffe regionali, ma che regionale non significa necessariamente cantonale; che, d'altro lato, da un'interpretazione della disposizione in questione emerge che il legislatore federale non ha inteso imporre una solidarietà a livello infracantonale, ma semmai intercantonale e che ciò è confermato anche dalla competenza sussidiaria della Confederazione in merito alla creazione di un fondo di compensazione, competenza che si giustifica proprio perché si parla di rapporti intercantonali.