Citation: U 529/06 28.01.2008 E. A

P.________, cittadino italiano residente in Italia, nato nel 1958, al momento dei fatti impiegato in qualità di operatore di fabbrica a turni presso la ditta X.________ e, come tale, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), in data 14 ottobre 2002 è caduto dal tetto di un cascinale, riportando un politrauma consistente in un'estesa ferita lacero-contusa parieto-occipitale destra e nella frattura dell'arco posteriore della vertebra C2. Il caso è stato assunto dall'INSAI, che ha corrisposto le prestazioni di legge. Esperiti i propri accertamenti, l'INSAI con decisione del 5 aprile 2006 ha assegnato all'assicurato una rendita d'invalidità del 30% dal 1° aprile 2006 e un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 20%. L'assicurato ha presentato opposizione avverso tale provvedimento, facendo valere una inabilità lavorativa del 50% nell'attività precedente e ricordando come l'INSAI, tramite un proprio funzionario, avesse affermato che se l'integrazione in azienda fosse riuscita, per la determinazione della rendita ci si sarebbe basati sul guadagno concretamente percepito e non su un guadagno teoricamente possibile. In parziale accoglimento dell'opposizione, l'INSAI con decisione del 24 maggio 2006 ha posto l'assicurato al beneficio di una rendita d'invalidità del 32%.