Citation: 1A.160/2002 12.12.2002 E. C

Con giudizio del 19 novembre 2001 il Tribunale d'espropriazione ha riconosciuto agli espropriati un'indennità di fr. 123'000.-- per l'espropriazione totale della particella e un'indennità di fr. 5'000.-- a corpo per l'espropriazione di due box e di un capanno presenti sul fondo; ha respinto le ulteriori richieste di risarcimento. Il primo giudice ha ritenuto l'attribuzione della particella alla zona EAP non costitutiva di espropriazione materiale e ha stabilito in circa fr. 26.-- il m2 il prezzo medio pagato nella regione per terreni inedificabili; ha poi ritenuto che le caratteristiche dei luoghi giustificavano un indennizzo di fr. 39,28 il m2, corrispondente all'importo offerto dal Comune. La comunione ereditaria si è aggravata al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino che, con giudizio del 19 giugno 2002, ha respinto l'impugnativa. Anche la Corte cantonale non ha considerato adempiuti i presupposti di un'espropriazione materiale e confermato l'indennità per l'espropriazione formale. Il Tribunale cantonale amministrativo ha ritenuto corretta l'indennità di fr. 5'000.-- per le costruzioni e negato il risarcimento per la soppressione di posteggi, visto che la particella non era attrezzata a tale scopo, né una licenza edilizia era stata rilasciata; ha infine ritenuto che l'indennità per tutta l'area espropriata tenesse sufficientemente conto anche del valore delle piante da frutta, sicché non si giustificava di assegnare ai proprietari un risarcimento specifico.