Citation: 8C_293/2023 E. A

In data 29 giugno 2020 A.________, nata il 5 giugno 1975, di formazione impiegata di commercio con attestato federale di capacità (AFC), allora dipendente al 60% presso la B.________ SA in qualità di impiegata e, pertanto, assicurata d'obbligo contro gli infortuni presso l'INSAI, è scivolata su una scala durante dei lavori di riparazione ed è caduta a terra da un'altezza di circa due metri riportando "una frattura vertebrale post-traumatica di TH8 di tipo C secondo AOSPine con lesione midollare completa tipo ASIA A, uno schock neurogeno su DG1, una ferita lacero-contusa occipitale post-traumatica e una falda di PNX post-traumatico bilaterale". A.________ è stata quindi ricoverata e sottoposta a un intervento chirurgico. Resa paraplegica, il 1° luglio 2020 ella è stata trasferita presso il Centro Svizzero per paraplegici di Nottwil dove è stata degente fino al 23 dicembre 2020. L'istituto assicuratore ha corrisposto le prestazioni di legge. Esperiti gli accertamenti medici del caso, a fronte di uno stato di salute stabilizzato, in data 25 ottobre 2021, l'INSAI ha sospeso il versamento delle prestazioni di corta durata (fatta eccezione per i controlli medici e le sedute di fisioterapia) a contare dal 1° dicembre 2021. Alla chiusura del caso, con decisione formale del 12 maggio 2022, l'INSAI ha assegnato a A.________ una rendita di invalidità del 35% a decorrere dal 1° dicembre 2021 e un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 90%. Statuendo su opposizione, in data 4 gennaio 2023 l'istituto assicuratore ha modificato parzialmente la sua prima decisione, riconoscendo a A.________ una rendita di invalidità del 38% a decorrere dal 1° dicembre 2021.