Citation: 2C_828/2018 E. C

Il 2 aprile 2014 A.________ SA si è rivolto al Tribunale amministrativo federale, chiedendo l'annullamento della sentenza querelata e la susseguente consegna del prodotto in questione. Con sentenza del 30 luglio 2018 il Tribunale amministrativo federale ne ha respinto il gravame e confermato la rispedizione della merce al mittente, nel frattempo già eseguita, nonché l'ammontare dell'emolumento posto a carico della società. Respinte le censure formali dell'insorgente e precisato che, nel caso concreto, si applicavano le disposizioni legali nella loro versione in vigore il 28 febbraio 2014, quando è stata emanata la decisione impugnata, a prescindere da eventuali modifiche nel frattempo intercorse nella legislazione nazionale e internazionale, il Tribunale amministrativo federale, esposto il quadro legale determinante sia riguardo all'importazione a titolo professionale di medicamenti pronti per l'uso che per quanto concerne l'immissione in commercio di derrate alimentari ed in particolare di alimenti speciali, tra cui figurano gli integratori alimentari, ha spiegato che la complessa distinzione tra medicamenti e derrate alimentari per quanto concerne i prodotti ambivalenti (ovvero per quei prodotti che, per composizione e caratteristiche, potrebbero essere qualificati nei due modi) andava operata in base all'art. 3 cpv. 2 della legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (LDerr; RS 817.0, nella versione in vigore fino al 30 aprile 2017; RU 1995 1469) e alla prassi sviluppata sia dalle autorità di applicazione svizzere che dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea. A questo proposito, in riferimento alle foglie di graviola, esso ha confermato la posizione di Swissmedic, ribadendo che l'annonacina contenuta nel prodotto era una sostanza farmacologicamente attiva e neurotossica, le cui proprietà terapeutiche erano riconosciute dalle popolazioni dei tropici, ma che possiedeva però anche una serie di effetti potenzialmente pericolosi per la salute, che erano stati oggetto di numerosi studi scientifici. Per tale ragione, ma anche per le modalità con cui viene pubblicizzato nel mondo (ed in particolare dallo stesso fornitore della A.________ SA sul sito internet e sull'imballaggio del prodotto), nonché per le aspettative del consumatore medio, legate appunto ai suoi effetti terapeutici, il Tribunale amministrativo federale ha confermato che il prodotto era correttamente stato considerato alla stregua di un medicamento ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 lett. a LATer. In queste circostanze era irrilevante che l'insorgente volesse importare la polvere di foglie di graviola per rivenderla come integratore alimentare senza indicazioni terapeutiche: decisivo non era infatti sotto quale forma il consumatore medio si aspetti di trovare il prodotto sul mercato, bensì quali effetti principali egli si attenda dall'assunzione dello stesso. Su queste premesse, il Tribunale amministrativo federale ha confermato la correttezza della decisione di Swissmedic d'impedire l'importazione e la rivendita di un medicamento non omologato in Svizzera. Riguardo all'ordine di rispedizione al mittente, ha osservato che il provvedimento poggiava su una sufficiente base legale - l'art. 66 LATer in combinazione con l'art. 36 cpv. 1 dell'ordinanza, ora non più in vigore, del 17 ottobre 2001 sulle autorizzazioni nel settore dei medicamenti (OAM; RU 2001 3399) - la quale, se permette la distruzione di agenti terapeutici, consente anche implicitamente la loro restituzione al mittente (siccome "chi può di più può anche il meno"), ed era giustificato da un interesse pubblico preponderante. L'emolumento è stato infine ritenuto ammissibile ed adeguato.