Citation: 1C_580/2008 E. 4.2

4.2. La ricorrente disattende che la Corte cantonale ha accertato che il corso d'acqua non è rilevato negli atti pianificatori e costituisce la parte a cielo aperto di una condotta ormai in disuso, proveniente dal torrente Navegna, ove esiste una piccola presa non più utilizzata. In sede di sopralluogo, al quale ha pure partecipato un funzionario dell'Ufficio dei corsi d'acqua, non è per contro stata accertata alcuna relazione sia con un piccolo ruscello situato 200 m più a valle sia con eventuali acque meteoritiche che defluirebbero dal fondo della ricorrente. In questa sede, la ricorrente non mette seriamente in dubbio tali accertamenti, ribadendo genericamente l'assenza di un atto di estinzione della demanialità del corso d'acqua pubblico. Un'eventuale estinzione della demanialità presupporrebbe tuttavia che il canaletto rientri nelle acque pubbliche (cfr. art. 1 lett. a in relazione con l'art. 8 della legge cantonale sul demanio pubblico, del 18 marzo 1986), ciò che non è appunto qui il caso. Come ha rettamente ritenuto la Corte cantonale, la descrizione nel registro fondiario non è d'altra parte decisiva, essendo determinante la situazione effettiva dei luoghi. Non si può quindi concludere che la precedente istanza ha ecceduto o abusato del proprio potere di apprezzamento ritenendo che il canale potesse essere soppresso e la sua area computata nella superficie edificabile del fondo.