Citation: 6B_610/2023 E. 6.4

6.4. Quanto alla determinazione del danno, il ricorrente rimprovera la CARP per aver utilizzato acriticamente il rapporto EFIN che sarebbe, a suo avviso, viziato da "lapalissiani errori". Egli tuttavia non dimostra che il citato rapporto sia in contraddizione con gli atti di causa su cui si fonda e non si ravvedono dunque gli errori da lui lamentati. Così, ad esempio, con riferimento all'importo di fr. 11'204.08 consegnato a contanti dall'accusatore privato all'insorgente in data 17 novembre 2016. Non è infatti contestato che tale importo risulti dai files contabili della società S.________, come rilevato dall'EFIN. Lo stesso ricorrente ha peraltro confermato di aver ricevuto tale somma dall'interessato nel suo verbale di interrogatorio del 29 novembre 2021 (incarto cantonale, all. 97 pag. 20), richiamato nel contestato rapporto. Egli obietta unicamente che il passaggio citato si riferirebbe in realtà ad altro, senza tuttavia specificare oltre il suo assunto. Del resto, alla lettura dello stesso non si scorge a cos'altro potesse alludere. Neppure può essere qualificato come un errore annoverare gli importi bonificati tra ottobre e novembre 2019 alla G.________ SA. Non è infatti contestato che si tratti di atti di disposizione patrimoniale e, sotto il profilo dell'art. 146 CP, è irrilevante che i fondi non siano stati bonificati all'insorgente, rispettivamente a società a lui riconducibili, il reato di truffa sanzionando l'indebito profitto proprio o altrui (art. 146 CP). Irrilevante, a questo stadio, appare pure la circostanza che alcuni versamenti non siano stati effettuati direttamente dall'accusatore privato, ma da terzi per suo conto, nella misura in cui trattasi pur sempre di atti di disposizione patrimoniale compiuti in seguito all'inganno. Malgrado l'insorgente sostenga che determinati importi siano stati doppiamente computati, non lo dimostra, limitandosi a un generico riferimento senza un preciso rinvio agli atti da cui ciò risulterebbe con chiarezza e richiamando il "documento G" allegato alla sua impugnativa, consistente in una semplice compilazione di date e cifre prive di rimandi a documentazione in tal senso. Poiché non è dimostrata l'esistenza dei pretesi "lapalissiani errori" del rapporto EFIN, la CARP non ha commesso alcuna violazione del diritto prendendolo in considerazione per l'accertamento dei fatti.