Citation: 6B_1146/2018 E. 4.5

4.5. Il ricorrente sostiene che la CARP avrebbe accertato in modo insostenibile "l'accanimento"e "la brutalità" del pestaggio. Adduce di non avere voluto dare alcuna lezione alla vittima, ma di essere anzi intervenuto, sul piazzale della clinica D.________, per separarla da C.________. Quanto alla "brutalità", essa sarebbe tipica di ogni colluttazione e potrebbe qualificare anche il reato di tentate lesioni gravi, che pure presupporrebbe "l'esercizio di violenza fisica di una certa intensità". Con queste argomentazioni, il ricorrente si limita ad esporre in modo appellatorio una diversa interpretazione degli avvenimenti, volta a sminuire la sua responsabilità. Non si confronta però puntualmente con i fatti accertati dalla Corte cantonale e non sostanzia quindi l'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Certo, in una prima fase dell'aggressione, dinanzi alla clinica D.________, il ricorrente ha cercato di allontanare il correo dalla vittima. Tuttavia, è quanto avvenuto nelle fasi successive ad essere decisivo, quando la vittima è stata inseguita a due riprese, è stata urtata dal ricorrente con l'autovettura ed è stata successivamente picchiata alla testa nelle modalità sopraddette. Della violenza del pestaggio danno in particolare atto le dichiarazioni della testimone (E.________), con le quali il ricorrente non si confronta specificatamente. Egli omette poi di considerare che, una volta terminato il pestaggio, la vittima è stata praticamente denudata e abbandonata, sanguinante ed esanime, sul campo stradale. Di natura appellatoria, la censura è conseguentemente inammissibile.