Citation: 8C_713/2018 E. A

A.a. Il 27 gennaio 1991 A.________, metalcostruttore, è rimasto coinvolto in un incidente della circolazione stradale, riportando in particolare la frattura del corpo vertebrale di C5. Ne è derivata una tetraplegia sensomotoria completa. L'INSAI ha posto A.________ di una rendita di invalidità del 100% dal 1° gennaio 1994, di un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 100% e di un assegno per grandi invalidi di grado elevato. A.b. L'INSAI con decisione del 3 luglio 2013 ha riconosciuto ad A.________ un importo mensile di fr. 5'788.- per spese di cura a domicilio. In seguito all'opposizione interposta da A.________, le parti hanno sottoscritto una transazione tesa a riconoscere un importo mensile di fr. 6'800.- dal 1° agosto 2013. La transazione è stata convertita in decisione formale il 26 agosto 2014, che rimanendo incontestata, è passata in giudicato. A.c. Il 23 maggio 2016 A.________ ha chiesto all'assicuratore la riconsiderazione della decisione del 26 agosto 2014. L'INSAI, eseguita un'istruttoria, con decisione del 18 novembre 2016, confermata sostanzialmente su opposizione il 4 luglio 2017, ha ritenuto non adempiute le condizioni né per una riconsiderazione né per una revisione processuale. Alla luce dell'istruttoria, che metteva in luce un fabbisogno mensile di fr. 4'693.-, l'INSAI ha comunque rinunciato a ridurre l'importo di fr. 6'800.- di cui alla decisione del 26 agosto 2014.