Citation: 6B_683/2017 E. 4.4

4.4. A sostegno della chiara assenza di reato e del rispetto del principio in dubio pro duriore, oltre a evidenziare una volta di più che gli importi pagati da B.________ provenivano da suoi fondi propri, il Ministero pubblico sottolinea che il suo coinvolgimento sarebbe posteriore al versamento dei fondi da parte della ricorrente, ciò che escluderebbe un nesso causale con l'atto di disposizione, e che il denaro proveniente dal credito di costruzione è stato corrisposto alla società dei C.________, da loro poi utilizzato a proprio esclusivo profitto, caricandone integralmente e solidalmente il debito al loro socio. Il tenore quasi incomprensibile del messaggio di posta elettronica, che riassume l'operazione "Y.________ xxx-yyy", non dimostrerebbe la consapevolezza dell'opponente privato, che del resto ha negato di averlo ricevuto, ma l'escluderebbe, avvalorando l'intento di ingannarlo. Neppure il bonifico al notaio rogante, comprensivo di una sua quota parte, sarebbe rilevante nella fattispecie, essendo invece decisivo che l'importo, attinto dal credito di fr. 2.7 milioni, provenisse dai suoi soci. Nelle sue osservazioni B.________, ribadendo di essere stato all'oscuro di tutto e di aver fatto ingenti apporti di fondi propri, precisa che il denaro proveniente dalla banca non sarebbe mai transitato sui suoi conti o su altri a lui riconducibili, contesta le dichiarazioni rilasciate dagli altri partecipanti alle operazioni e richiama l'istituto bancario alle proprie responsabilità, rispettivamente a quelle del suo ex direttore. A questo stadio del procedimento simili obiezioni non sono idonee a confermare l'assenza di qualsiasi indizio di reato. In primo luogo, da quanto esposto nella sentenza impugnata, l'acconto di fr. 2.7 milioni è stato versato alla L.________ SA in data 11 giugno 2014, ovvero posteriormente alla sottoscrizione dei rogiti nell'operazione "Y.________ xxx-yyy" da parte dell'opponente privato, di modo che non è possibile d'acchito negare un suo eventuale contributo causale al reato. Nemmeno la circostanza che il denaro in questione fosse nelle disponibilità della società dei suoi soci, rispettivamente che non sia mai transitato sui suoi conti può a priori escludere un suo coinvolgimento penale, quanto meno accessorio, ricordato che il contributo alla realizzazione di un reato può essere anche di natura meramente intellettuale (v. supra consid. 4.1).