Citation: 2D_48/2015 E. 4

Chiamata a pronunciarsi sulla fattispecie, la Commissione di ricorso sulla magistratura ha dapprima rilevato che la valutazione di un esame di capacità professionale imposta dal diritto pubblico cantonale come quella in oggetto costituisce una decisione amministrativa e, come tale, deve essere motivata per iscritto (art. 46 cpv. 1 della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 [LPamm; RL/TI 3.3.1.1]). Ancorché in modo sommario, la motivazione deve perlomeno indicare le ragioni essenziali che hanno indotto l'autorità a prendere la decisione in questione. La suddetta Commissione ha quindi osservato che, nel concreto caso, ogni nota ha trovato nel commento scritto una spiegazione, almeno concisa, adeguata a soddisfare l'obbligo di motivazione richiesto dal diritto di essere sentito e che la griglia di correzione, strutturata in base ai singoli atti che andavano allestiti, indica in maniera chiara i punteggi parziali e la nota massima in caso di redazione ineccepibile. Ha quindi ritenuto infondata la censura di violazione del diritto di essere sentito ed è entrata nel merito degli argomenti sollevati nel ricorso. Il ricorrente censura invece tale conclusione. D'un canto ribadisce che la valutazione di cui al doc. F, non riportando come è stato valutato ogni singolo errore e come, dal punteggio massimo, la Commissione esaminatrice sia giunta al punteggio effettivamente assegnato, viola manifestamente il diritto di essere sentito. D'altro canto ritiene che la decisione impugnata non abbia saputo sanare tale grave violazione, non essendo a sua volta sufficientemente motivata.