Citation: 4A_161/2021 E. 3.3

3.3. I ricorrenti non censurano l'accertamento secondo cui gli opponenti avevano contestato nella risposta che i danni fatti valere fossero stati insufficientemente allegati, ma ritengono che ciò sia avvenuto a torto. Ora, per sostanziare sufficientemente il danno gli attori dovevano allegare i due stati del loro patrimonio (prima e dopo l'evento dannoso), nonché il sussistere di una causalità adeguata fra l'evento dannoso e la diminuzione del patrimonio. Sennonché, essi non pretendono di averlo fatto, ritenendo invece che il danno sofferto fosse - in sostanza - costituito "dalle differenze fra danni riconosciuti e danni liquidati dalla assicuratrice". Nemmeno li soccorre il rinvio in blocco, fatto per le posizioni H e I, al doc. HH (perizia K.________), che non soddisfa il requisito dell'accesso agevole alle informazioni, poiché conta 25 pagine e si occupa di diverse questioni. Altrettanto dicasi per il rinvio al doc. GG, che consiste in una collezione di innumerevoli documenti (perlopiù fatture ma pure corrispondenza assicurativa) e apparentemente riferito alle posizioni F (trasporto, immagazzinaggio e beni danneggiati) e G (restauri - perdita di valore opere restaurate). Vanno pure disattese le critiche concernenti la posizione di fr. 1.-- per danni morali, poiché i ricorrenti nemmeno indicano dove questa sarebbe stata sostanziata, le posizioni per danni professionali in cui viene genericamente rinviato a "materiali di rilevanza professionale" con la descrizione delle attività professionali, nonché le non meglio dettagliate spese legali e per i sopralluoghi per le quali non è precisato il requisito della causalità. Ne discende che la Corte cantonale non ha violato il diritto federale, non ritenendo sufficientemente allegate le predette posizioni del danno fatto valere dagli attori.