Citation: C 1/05 17.10.2005 E. 3

3.1 Alla luce di quanto precede, il Tribunale federale delle assicurazioni non ravvisa seri motivi per dipartirsi dalla valutazione espressa dalla Sezione del lavoro e dal Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino. Se infatti questa Corte ha ammesso l'idoneità al collocamento nella vertenza appena ricordata al consid. 2.4, tale conclusione può e deve imporsi anche nel caso di specie, ritenuto che F.________ - che non è (stato) né socio (fondatore) né azionista della P.________ SA o della sua holding e che per il resto ha effettivamente cessato la sua attività di direttore già il 31 luglio 2003 benché il suo stralcio da registro di commercio sia stato richiesto per un disguido a lui non imputabile soltanto il 24 settembre 2003 (cfr. la dichiarazione di stessa data dell'amministratore unico H.________; a proposito della prevalenza del momento di uscita effettiva rispetto a quello di pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio o di cancellazione a registro di commercio cfr. DTF 126 V 134 nonché DLA 2000 no. 34 pag. 176) -, senza che tale eventualità gli fosse stata ventilata in precedenza, dopo il licenziamento è stato semplicemente riassunto "su chiamata" (previo avviso telefonico) per liquidare le ultime pratiche amministrative della datrice di lavoro che ormai aveva cessato la sua attività. Egli ha di conseguenza limitato il proprio intervento ad alcune ore il mese (8 ore a settembre, 40 ore ad ottobre, 24 ore a novembre con una rimunerazione di fr. 80.- all'ora) e ha annunciato il reddito conseguito quale guadagno intermedio. Tale attività poteva essere considerata di natura transitoria e compatibile con l'assunzione di un'occupazione adeguata a tempo pieno. Questa conclusione è del resto confermata dal fatto che già nel corso del mese di marzo 2004 l'interessato avrebbe reperito un lavoro che gli ha permesso di uscire dalla disoccupazione (cfr. DLA 2000 no. 15 pag. 76 consid. 3). 3.2 Nulla mutano a tale valutazione le allegazioni del Segretariato ricorrente che ha incentrato il proprio ricorso, come già in sede cantonale, sulla natura abusiva delle indennità di disoccupazione richieste, e più precisamente sul fatto che F.________, anche dopo il suo licenziamento, avrebbe assunto una posizione analoga a quella di un datore di lavoro presso la P.________ SA (cfr. DTF 123 V 237 consid. 7b/bb con riferimenti). A tal proposito va comunque ricordato che, conformemente alla giurisprudenza sviluppata in materia di indennità per lavoro ridotto (art. 31 cpv. 3 lett. c LADI), non è ammissibile negare, in modo generico, a impiegati che esercitano mansioni dirigenziali il diritto alle prestazioni per il solo fatto che essi abbiano potere di firma e siano iscritti nel registro di commercio (DTF 120 V 521). Piuttosto di attenersi in maniera rigorosa alla posizione formale dell'organo in questione, per giudicare la situazione delle persone non facenti parte del consiglio di amministrazione occorre stabilire l'estensione del potere decisionale in funzione delle circostanze concrete (DLA 2004 no. 22 pag. 198 consid. 3.2). Ora, in considerazione dell'insieme delle circostanze sopra descritte, il fatto che l'interessato, anche in seguito al suo licenziamento effettivo dalla funzione di direttore, peraltro motivato dalla contrazione dell'attività della società datrice di lavoro, sia stato da essa riassunto in ragione delle conoscenze acquisite nel periodo precedente per portare a termine le ultime pratiche, non è sufficiente per considerare abusiva la sua domanda di prestazioni, la sua situazione differenziandosi in particolare da quella di chi invece, nonostante il proprio licenziamento, viene incaricato di una liquidazione societaria mantenendo una posizione di amministratore unico e di azionista (in questo senso ad es. la sentenza del 14 luglio 2003 in re C, C 83/03; cfr. pure DLA 2002 no. 28 pag. 183). Con l'avvenuto licenziamento per il 31 luglio 2003, F.________ ha in altri termini perso quella posizione che in precedenza gli aveva permesso di influenzare in maniera determinante la gestione societaria. 3.3 Con riferimento alla posizione di amministratore rivestita per conto delle altre due società (G.________ SA e T.________ SA), la Sezione cantonale del lavoro ha infine già avuto modo di rilevare - senza che siano ravvisabili indizi concreti atti a mettere in dubbio tali indicazioni - come tale attività, peraltro già parallelamente svolta quando l'interessato si trovava ancora ad agire quale direttore di P.________ SA, non pregiudicasse la sua idoneità al collocamento (su questo tema cfr. pure SVR 2004 AlV no. 15 pag. 46). 3.4 In tali condizioni, la pronuncia cantonale merita di essere tutelata, mentre il ricorso di diritto amministrativo dev'essere disatteso in quanto infondato.