Citation: 5A_73/2016 E. 3.3.3

3.3.3. La ricorrente ritiene poi che la Corte cantonale, ordinando la vendita dell'immobile in comproprietà ai pubblici incanti con una base d'asta di fr. 607'635.-- o, in caso di insuccesso, senza base d'asta, sarebbe andata oltre le conclusioni dell'ex marito. In sede di appello quest'ultimo avrebbe infatti chiesto la messa in vendita dell'immobile "al primo turno d'asta (...) al prezzo di CHF 607'635.-- e al secondo turno, in caso di mancate offerte pari al piede d'asta, al prezzo minimo che permetta di saldare l'onere ipotecario esistente, il rimborso del prelievo anticipato di cassa pensioni e l'apporto in capitale proprio fatto da B.________". Il giudice chiamato a decidere il modo di divisione della comproprietà dispone di un ampio margine di apprezzamento. Egli deve anche precisare le modalità di esecuzione dello scioglimento. In tale ambito non è legato alle conclusioni delle parti, a meno che queste abbiano raggiunto un accordo vincolante in proposito o le loro conclusioni concordino (sentenza 5A_523/2013 del 14 febbraio 2014 consid. 2 con rinvii dottrinali), ciò che non era il caso in concreto. La critica ricorsuale risulta perciò infondata.