Citation: 1C_339/2022 E. 4.2

4.2. I ricorrenti invocano la violazione del principio della proporzionalità partendo dal presupposto che la perdita della cittadinanza li renderebbe di fatto apolidi. Tuttavia, come è stato esposto, in concreto non si realizza un caso di apolidia. In questo senso, la situazione non è diversa da quella di cui alla sentenza 5A.18/2003, consid. 3.3, citata dai ricorrenti. La questione di sapere se ai ricorrenti possa essere concessa una nuova naturalizzazione concerne se del caso la presentazione di una nuova domanda e dovrà semmai essere esaminata in quel contesto. Essa esula quindi dal tema litigioso e non consente di ritenere lesivo del principio della proporzionalità il provvedimento impugnato. Per il resto, i ricorrenti adducono di essere integrati in Svizzera, non in Nigeria, paventando di dovere lasciare il territorio svizzero. Tuttavia, l'eventuale ulteriore permanenza dei ricorrenti in Svizzera non è oggetto della causa in esame. Su questo aspetto si pronuncerà se del caso la competente autorità della migrazione in applicazione del diritto in materia di stranieri e della loro integrazione, dopo la crescita in giudicato della perdita della cittadinanza. Dei loro interessi privati e familiari potrà essere tenuto conto nell'ambito di quella procedura (DTF 140 II 65 consid. 4.2.2). La censura non deve pertanto essere vagliata oltre in questa sede.