Citation: 5A_893/2021 E. 3.2

3.2. Il ricorrente ritiene che il Tribunale d'appello avrebbe a torto applicato un nuovo termine di prescrizione di dieci anni ex art. 137 cpv. 2 CO e invoca la prescrizione quinquennale ai sensi dell'art. 128 n. 1 CO per la totalità dei contributi di mantenimento, sostenendo che tutte le mensilità in favore della figlia sarebbero pertanto prescritte. A suo dire, prima della decisione 24 novembre 2008, sarebbe esistito solo il fondamento giuridico del diritto della figlia ad ottenere il mantenimento ( Stammrecht), a differenza delle pretese alimentari stesse che non erano "in alcun modo esigibili", in quanto l'esigibilità presupponeva un accertamento giudiziario della paternità del ricorrente, così come del diritto in concreto della figlia a ricevere alimenti dal padre e dell'ammontare degli stessi. In altre parole, egli sostiene che, affinché una pretesa diventi esigibile, sarebbe necessario che la stessa sia riconosciuta privatamente dal suo debitore o accertata da un'autorità giudiziaria. A suo dire, nel caso concreto, i contributi alimentari erano stati riconosciuti, accertati e quantificati per la prima volta nella sentenza del 2008 ed erano quindi diventati esigibili posteriormente alla stessa, una volta essa cresciuta in giudicato. Per il ricorrente "si tratta di nuovi crediti, creati dalla sentenza" e "mai sottoposti in precedenza a qualunque termine di prescrizione", ciò che renderebbe pertanto inapplicabile l'art. 137 cpv. 2 CO.