Citation: 1C_55/2017 E. 3.4

3.4. L'insorgente sostiene poi che non avrebbe superato la velocità comportante la commissione di un'infrazione grave delle norme della circolazione e che, semmai, l'eventuale superamento sarebbe dovuto alla segnaletica carente. Circa la mancata contestazione degli accertamenti fattuali in ambito penale, rimproveratagli nella decisione impugnata, egli sostiene che non vi avrebbe proceduto perché nel corso del relativo procedimento non sarebbe stato a conoscenza delle novità fattuali e giurisprudenziali che sarebbero sorte una volta conclusosi. Aggiunge, secondariamente, che si sarebbe aspettato, con riferimento al principio "ne bis in idem", che il procedimento amministrativo sarebbe stato archiviato senza ulteriori formalismi, dal momento che avrebbe ricalcato il medesimo complesso fattuale di quello penale. Ora, spetta al ricorrente assumere le conseguenze di questa errata strategia difensiva, ritenuto ch'egli era stato informato dell'apertura di un procedimento amministrativo e che, secondo la nota prassi, quest'ultimo si fonda di massima sui fatti accertati nel giudizio penale. Gli spettava quindi contestarli compiutamente in quella sede.