Citation: 1C_375/2022 E. 2.3

2.3. I ricorrenti, insistendo sul fatto che nella fattispecie il Tribunale Elettorale del Distretto Federale non avrebbe (ancora) ratificato la rogatoria iniziale, sostengono che la CRP avrebbe interpretato le richiamate sentenze in maniera estremamente estensiva. Con questo assunto, ritenuto che l'autorità estera non ha comunque ritirato la domanda di assistenza, non dimostrano che nel caso di specie l'istanza precedente si sarebbe scostata dalla costante prassi, né si è in presenza, per lo meno riguardo a un procedimento penale, di un caso d'incompetenza manifesta, che farebbe apparire la rogatoria come abusiva (cfr. DTF 133 IV 40 consid. 4.2; 116 Ib 89 consid. 2c/aa; su questa prassi vedi ROBERT ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 5aed. 2019, n. 558 pag. 591 seg., n. 560 pag. 593 e n. 658 pag. 716). Per di più l'invocata decisione brasiliana d'incompetenza, che indica l'interesse al mantenimento della rogatoria, riguarderebbe solo due dei tre procedimenti indicati nello scritto dell'11 novembre 2021, motivo per cui essa sarebbe comunque necessaria per un procedimento. Ne segue che, ammesso che la ricorrente abbia la sua sede in Brasile, in concreto la questione della competenza, già oggetto anche di altre cause D.________, non impone l'intervento del Tribunale federale (cfr. sentenze 1C_148/2021 del 24 marzo 2021 consid. 1, 1C_110/2021 del 22 marzo 2021 consid. 3.1 e 3.6, 1C_571/2019 del 17 dicembre 2019 consid. 5 e 1C_102/2021 del 22 marzo 2021 consid. 3.6). I ricorrenti non sollevano infine ulteriori critiche contro il mantenimento del sequestro.