Citation: 2C_509/2021 E. B

In base ai risultati di un'inchiesta della sua Divisione affari penali e inchieste (DAPI), con decisione 29 aprile 2014 (recte: 2016), l'AFC ha ritenuto che la citata società aveva omesso di incassare e contabilizzare i ricavi che le spettavano per la gestione del Bar L.________ durante il periodo fiscale dal 1° gennaio 2008 e fino al 30 novembre 2009, rinunciando agli stessi a favore dei suoi due amministratori di fatto, nonché unici azionisti, ovvero A.________, in ragione del 78 %, e E.________, in ragione del 22 %. Constatata l'esistenza di una distribuzione dissimulata di utili, qualificabili di prestazioni valutabili in denaro soggette all'imposta preventiva ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 lett. b della legge federale del 13 ottobre 1965 sull'imposta preventiva (LIP; RS 642.21) in combinato disposto con l'art. 20 cpv. 1 dell'ordinanza del 19 dicembre 1966 sull'imposta preventiva (OIPrev, RS 642.211), ha quindi ritenuto giustificata una ripresa fiscale e dichiarato A.________ debitore dell'imposta preventiva dovuta dalla società per fr. 530'792.50, oltre accessori. Nel contempo, ha riconosciuto la sua responsabilità solidale anche per fr. 149'710.70, oltre accessori, che erano dovuti al fisco da E.________. Nel seguito, la citata decisione dell'AFC è stata confermata sia su reclamo (16 ottobre 2017) che su ricorso, con sentenza del Tribunale amministrativo federale del 12 maggio 2021.