Citation: 6B_37/2019 E. 4.2

4.2. Secondo il ricorrente, ammettere le condizioni dell'art. 260ter n. 3 CP a priori e sulla base di mere ipotesi accusatorie, peraltro smentite sia dai pentiti direttamente che da precedenti sentenze passate in giudicato, travalicherebbe i limiti discrezionali del giudice e costituirebbe mero arbitrio. Inoltre, il Tribunale penale federale avrebbe respinto la richiesta probatoria tesa ad acquisire dalle autorità penali italiane gli atti riferibili a eventuali indagini o procedimenti per reati associativi di tipo mafioso nei suoi confronti, violando così gli art. 29 cpv. 2 Cost. e 6 CEDU. Egli avrebbe infatti il diritto di avvalersi delle ragioni per cui, per gli atti avvenuti su suolo italiano, eventuali indagini nei suoi confronti non siano mai sfociate in provvedimenti coercitivi, rinvii a giudizio o condanne. In assenza di una delega del procedimento, l'autorità svizzera non avrebbe quindi potuto arrogarsi la competenza di agire nei suoi confronti.