Citation: I 871/02 20.04.2004 E. 6

6.1 Per quanto concerne infine l'ammontare del reddito realizzabile da invalido, in DTF 129 V 472 segg. questa Corte ha di recente confermato che fa stato in primo luogo la situazione professionale e salariale concreta dell'interessato. Qualora difettino indicazioni economiche effettive, possono essere ritenuti i dati forniti dalle tabelle salariali secondo l'Inchiesta svizzera sulla struttura dei salari edita dall'Ufficio federale di statistica, rispettivamente la documentazione raccolta sui posti di lavoro dall'INSAI (DPL). 6.2 In casu il Tribunale cantonale ha applicato la tabella TA13 concernente i redditi che avrebbe potuto conseguire mediamente nel 2000 nel Cantone Ticino, nel settore privato, una donna in attività semplici e ripetitive (pubblicati in La Vie économique, 2/2002), adeguandoli ai valori in vigore nel 2001 (pubblicati in La Vie économique, 8/2002) e apportando una deduzione ulteriore del 10%. Il reddito da invalido è così stato fissato in fr. 21'785.- annui. Se il primo giudice avesse invece ritenuto i rispettivi valori nazionali, desumibili dalla tabella TA1, sarebbe giunto, per l'anno in questione, e apportando la stessa ulteriore deduzione del 10%, ad un importo di fr. 27'505.- (65% di fr. 47'018.- ./. 10%; cfr. in merito alla determinazione del citato importo di fr. 47'018.- sentenze del 5 febbraio 2004 in re V., I 495/03, consid. 4.2, 13 gennaio 2004 in re M., I 168/03, consid. 4.3, 26 novembre 2003 in re D., I 381/03, consid. 4.2.2 e 30 gennaio 2003 in re L., I 606/02, consid. 3). 6.3 Ora, in una sentenza pubblicata in RAMI 2000 no. U 405 pag. 399, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che non esiste un principio secondo cui ci si debba forzatamente fondare sulla tabella TA1 relativa ai valori nazionali. In effetti, le circostanze del caso concreto determinano quale sia la tabella da applicare. È pertanto ammissibile, ad esempio, considerare la tabella TA7, che indica i valori per una determinata attività, se così facendo è possibile definire in maniera più precisa il reddito da invalido (in proposito si veda anche consid. 4c non pubblicato della sentenza DTF 128 V 174). In tale contesto questa Corte ha pure ritenuto non criticabile applicare la tabella TA13, che riferisce dei salari in relazione alle grandi regioni (sentenze del 10 agosto 2001 in re R., I 474/00, consid. 3c/aa, del 27 marzo 2000 in re P., I 218/99, consid. 3c e del 28 aprile 1999 in re T., I 446/98, consid. 4c). La questione di sapere se, in concreto, devono essere applicati i valori regionali oppure quelli nazionali può in questa sede rimanere indecisa per i motivi che seguono. 6.4 Se e in quale misura i salari fondati su dati statistici debbano essere ridotti dipende, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni, dall'insieme delle circostanze personali e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), criteri, questi, che l'amministrazione è tenuta a valutare globalmente, ritenuto che una deduzione massima del 25% del salario statistico permette di tener conto delle varie particolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro e che il giudice, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione globale, la quale procede da una stima che l'amministrazione deve succintamente motivare, non può senza valido motivo sostituire il proprio apprezzamento a quello degli organi dell'assicurazione (DTF 126 V 80 seg. consid. 5 b/cc e 6). La deduzione del 10% - apportata dall'amministrazione e ritenuta corretta dalla Corte cantonale - al salario statistico di riferimento in attività leggere appare, nelle circostanze concrete, piuttosto severa. Malgrado ciò il giudizio impugnato va confermato nel risultato, in quanto, pur applicando una deduzione superiore, pari al massimo al 20%, il grado di invalidità non raggiunge, sia tenendo conto dei valori regionali che di quelli nazionali, la misura minima richiesta del 40% di cui all'art. 28 cpv. 1 LAI, essendo pari al 32.76% nella prima ipotesi (fr. 19'364.- x 100 : fr. 28'800.-) e al 15.11% nella seconda (fr. 24'449.- x 100 : fr. 28'800.-).