Citation: 8C_33/2023 E. 4.1

4.1. La Corte cantonale ha fondato il proprio giudizio sulla perizia esterna del 28 gennaio 2022, deputata a determinare se l'infortunio avesse provocato un peggioramento direzionale del preesistente stato morboso al polso della ricorrente, nonché sul relativo complemento peritale datato 25 luglio 2022. Nella perizia principale, il Dr. med. F.________ ha anzitutto rilevato che l'infortunio in parola aveva traumatizzato e reso sintomatico una preesistente asintomatica sindrome da impatto ulnare. Il perito ha riscontrato inoltre l'esistenza di un'affezione preesistente al polso destro derivante dalla lunghezza eccessiva dell'ulna (variante ulnare positiva), rimasta tuttavia asintomatica fino all'infortunio. Sulla base del criterio della probabilità preponderante, il Dr. med. F.________ ha quindi ritenuto che l'infortunio fosse effettivamente la causa dei dolori al polso della ricorrente nella forma di una traumatizzata sindrome da impatto ulnare. Tuttavia, il perito ha precisato che, in genere, uno status quo ante o sine dovrebbe essere raggiunto dopo tre o sei mesi dato che, nella pratica clinica quotidiana, si presume che un trauma come quello subito dalla ricorrente generi dei disturbi temporanei che si riducono, oppure raggiungono uno status quo sine, entro questo periodo. Il Dr. med. F.________ ha quindi concluso che la lesione causata dall'incidente avesse comportato soltanto un peggioramento temporaneo del preesistente stato morboso del polso destro, tanto che i disturbi sono semplicemente perdurati e poi risolti con l'intervento chirurgico di accorciamento dell'ulna. Per queste ragioni, il momento a partire dal quale l'incidente non ha giocato più un ruolo causale con i disturbi alla mano andava fissato in sei mesi dopo il trauma.