Citation: 4A_174/2013 E. 5

L'art. 119 cpv. 1 CPC permette di presentare un'istanza di gratuito patrocinio prima o durante la pendenza della causa. Giusta l'art. 118 cpv. 1 CPC il gratuito patrocinionon comprendesolo la possibilità di designare - qualora sia necessario per la tutela dei diritti dell'interessato - un patrocinatore d'ufficio (lett. c), ma anche di esentare l'istante dagli anticipi edalle cauzioni (lett. a), nonché dalle spese processuali (lett. b). Nella fattispecie, come già osservato, la domanda di assistenza giudiziaria per le spese processuali è stata presentata contestualmente all'appello e deve pertanto essere considerata una tempestiva richiesta di gratuito patrocinio nel senso dell'appena menzionata norma. Ora, nemmeno il fatto che il ricorrente abbia tralasciato di esporre e documentare la sua situazione finanziaria permetteva alla Corte cantonale di semplicemente ignorare tale richiesta. Infatti, già nella DTF 120 Ia 179 consid. 3a, il Tribunale federale ha avuto modo di indicare che l'autorità statuente deve attirare l'attenzione di istanti maldestri sulle indicazioni che devono essere fornite per statuire su una domanda di assistenza giudiziaria e l'art. 56 CPC - che reca il titolo marginale "interpello" - prevede espressamente che se le allegazioni di una parte non sono chiare, sono contraddittorie o manifestamente incomplete, il giudice le dà l'opportunità di rimediarvi ponendole pertinenti domande. Ricordato che il giudice adito non può invitare una parte a fornire un anticipo per le spese processuali presunte prima di aver respinto la sua domanda di assistenza giudiziaria (DTF 138 III 163 consid. 4.2), l'appello non poteva in concreto essere dichiarato inammissibileper il mancato versamento di tale anticipo. Il diverso modo di procedere adottato dal Tribunale d'appello ticinese costituisce un diniego di giustizia che giustifica l'accoglimento del ricorso.