Citation: 1C_129/2023 E. 2.3

2.3. Al riguardo rilevano semplicemente che nel Comune di Lugano la prevista pianificazione delle antenne di telefonia mobile non è ancora entrata in vigore, e che il Comune avrebbe potuto proporre una zona di pianificazione ai sensi dell'art. 57 segg. della legge ticinese sullo sviluppo territoriale del 21 giugno 2011 (LST; RL 701.100). La Corte cantonale ha considerato che il fatto che il Municipio sta allestendo una variante di piano regolatore concernente un modello a cascata, che porrebbe i nuclei agli ultimi livelli di priorità, non è decisivo. Ha ricordato infatti ch'essa, tranne eccezioni qui non ricorrenti, applica il diritto vigente al momento dell'emanazione del giudizio governativo, ciò che i ricorrenti non contestano. Ha poi spiegato perché nella fattispecie non si giustificava di sospendere la procedura o di adottare un blocco edilizio. Il rimprovero mosso dai ricorrenti al Comune di non avere adottato una zona di pianificazione, è ininfluente e i giudici cantonali non dovevano esprimersi al riguardo (sui severi criteri per l'adozione di una tale zona per le antenne di telefonia mobile vedi sentenze 1C_275/2021 del 29 marzo 2022 consid. 2.3.2 e 3 nonché 1C_479/2020 del 20 agosto 2021 consid. 3, 4.6 e 4.7). Anche riguardo alla tutela da immissioni di natura immateriale legate alla visione percepibile delle antenne, spetta se del caso al Comune adottare le necessarie basi legali (DTF 142 I 26 consid. 4.5; sentenza 1C_547/2022, citata, consid. 4.3 e 4.4).