Citation: 4A_203/2020 E. 4.2

4.2. La ricorrente afferma che la sentenza non "approfondisce la questione temporale" e viola l'art. 229 cpv. 1 lett. a CPC e il suo diritto alla prova. Ribadisce che "la rilevanza del doc. 22 è risultata indirettamente dalla lettura della perizia giudiziaria del 15 marzo 2016", per cui l'istanza dell'11 aprile 2016, tenuto conto del tempo necessario per redigerla, era senz'altro tempestiva. Come detto, il Tribunale di appello ha considerato che, siccome la guida della C.________ SA trattava il tema sul quale verteva la causa fin dall'inizio, ovvero la " conformità degli investimenti effettuati al profilo di rischio", la richiesta di acquisizione presentata solo nel 2016 non rispettava il requisito d'immediatezza posto dall'art. 229 cpv. 1 CPC. L'autorità cantonale si è perciò chinata sulla "questione temporale", respingendo implicitamente la tesi della ricorrente, secondo la quale la tempestività della richiesta di assunzione della prova andava valutata ponendo come dato di partenza la notificazione del referto peritale. Nella sostanza essa ha ritenuto - come il Pretore - che la "rilevanza" del documento fosse ravvisabile fin dalla sua pubblicazione. La ricorrente non critica questo aspetto della motivazione cantonale; si limita a opporle la predetta sua tesi. La censura è perciò inammissibile.