Citation: 2C_494/2017 E. A

Il 1° settembre 2010 A.________, cittadino pakistano, è entrato in Svizzera al fine di ricongiungersi con la compagna svizzera B.________ e il loro figlio C.________. Egli è quindi stato posto al beneficio di un permesso di dimora annuale per caso personale particolarmente grave (art. 30 cpv. 1 lett. b LStr [RS 142.20; dal 1° gennaio 2019: LStrI; RU 2017 6521], combinato con l'art. 31 OASA [RS 142.201]), il quale è stato regolarmente rinnovato, l'ultima volta fino al 31 agosto 2014. A.________, che svolge l'attività di tassista dopo essere stato attivo nel ramo della ristorazione, ha interessato le autorità giudiziarie penali svizzere nei seguenti termini: - con decreto d'accusa (DA) del 6 maggio 2013 gli è stata inflitta una pena pecuniaria di 50 aliquote giornaliere da fr. 40.-- cadauna (complessivi fr. 2'000.--), sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni - e una multa di fr. 300.--, per lesioni semplici, vie di fatto e vie di fatto reiterate nei confronti della compagna; - il 14 novembre 2014 la Corte delle assise correzionali di Lugano l'ha condannato alla pena detentiva di 10 mesi, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni, alla multa di fr. 1'000.-- e all'indennizzo di fr. 1'000.-- per le pretese civili dell'accusatrice privata, da lui riconosciute, siccome riconosciuto colpevole di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere nei confronti della figlia minorenne della compagna. Il periodo di prova fissato nel DA è stato inoltre prolungato di un anno. Il 28 febbraio 2015 A.________ ha lasciato l'appartamento in cui viveva con la compagna e il loro figlio.