Citation: 2C_366/2023 E. 6.4

6.4. D'altra parte, proprio il genere dei reati e la quantità di sostanza stupefacente in discussione, unitamente al fatto che essi sono stati commessi dopo la pronuncia di una prima condanna più lieve ma già importante (sentenza del 28 giugno 2012, pena di dieci mesi di reclusione e multa di euro 2000 per detenzione illecita di 61 g di marijuana e 2 g di hashish), che non ha avuto nessun effetto dissuasivo - perché il ricorrente ha in seguito compiuto reati ancora più gravi, che riguardavano un quantitativo di stupefacenti di molto superiore (nel primo caso: 61 g di marijuana e 2 g di hashish; nel secondo caso: 50 kg di marijuana) - conduce anche a condividere un esame rigoroso della questione del pericolo di recidiva ai sensi dell'art. 5 allegato I ALC (precedente consid. 5.2 e la giurisprudenza menzionata). Nonostante, al momento della pronuncia del giudizio impugnato, l'ultima condanna subita dal ricorrente risalisse a circa 9 anni prima, non si può infatti non ribadire che essa concerne un traffico organizzato in banda che ha portato all'acquisto e alla detenzione di ben 50 kg di marijuana, destinata evidentemente allo spaccio, e alla vendita di "quantitativi non modici" della medesima sostanza. Nel contempo, che questa condanna fa seguito a una condanna più lieve nello stesso ambito, risalente a nemmeno due anni prima, ciò che mostra non solo la persistente volontà di delinquere in relazione al commercio di stupefacenti, ma anche la disponibilità a compiere reati su una scala decisamente più estesa, sia dal punto di vista degli stupefacenti in discussione che delle persone coinvolte. Di conseguenza, se si può concordare con il ricorrente sul fatto che non è lecito chiedere sempre un "rischio nullo", va detto che nel suo caso si giustifica comunque un grande rigore (in senso conforme, cfr. le sentenze 2C_613/2023 del 16 novembre 2023 consid. 6.2 segg., in relazione a una condanna e a fatti un po' più recenti [2017], ma anche a una quantità di sostanza stupefacente che, benché già di assoluto rilievo [quasi 7 kg di marijuana e 900 g di principio attivo], era molto più piccola di quella ora in discussione; 2C_113/2020 del 21 aprile 2020 consid. 5.3, in relazione a un commercio di canapa di quantità imprecisata; 2C_624/2019 del 28 ottobre 2019 consid. 5.3 segg., in cui il Tribunale federale - pur sottolineando di trovarsi di fronte a un caso limite - non ha escluso la presa in considerazione di "infrazioni alla legge sulle droghe" risalenti al 2005 e al 2007, disponendo ulteriori accertamenti in merito; 2C_122/2017 del 20 gigno 2017 consid. 4.2-4.4, in relazione [tra l'altro] al trasporto di 1 kg di marijuana; 2C_127/2016 del 13 settembre 2016 consid. 4.2.3, in relazione a una produzione di canapa di quantità imprecisata).