Citation: 6B_802/2022 E. 3.2

3.2. Indipendentemente dagli art. 427 e 432 CPP, l'art. 420 CPP permette alla Confederazione e al Cantone di esercitare, per le spese sostenute, il regresso nei confronti delle persone che, intenzionalmente o per negligenza grave, hanno provocato l'apertura del procedimento (lett. a); hanno ostacolato notevolmente il procedimento (lett. b); hanno provocato una decisione annullata in procedura di revisione (lett. c). Questa disposizione sancisce il diritto di regresso dello Stato nei confronti delle persone che, intenzionalmente o per negligenza grave, gli hanno causato delle spese, quali oneri processuali, indennizzi e riparazioni del torto morale subiti da un imputato che ha beneficiato di un'assoluzione o di un abbandono del procedimento penale. In considerazione dell'interesse della collettività a che i privati contribuiscano a denunciare i comportamenti suscettibili di essere sanzionati, lo Stato è tenuto ad avvalersi con riserbo della possibilità del regresso. L'esercizio del regresso entra in considerazione nel caso di sospetti infondati, ma non quando una querela è stata presentata in buona fede. Il regresso concerne piuttosto il caso della denuncia mendace ai sensi dell'art. 303 CP. Secondo la giurisprudenza, il denunciante che fa uso del diritto di denuncia per scopi estranei a quelli per cui questo diritto è stato previsto agisce con grave negligenza (sentenza 6B_317/2018 del 10 agosto 2018 consid. 5.1.2 e rinvii).