Citation: 5A_954/2020 E. 3

Mediante sentenza 19 ottobre 2020 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha parzialmente accolto tale ricorso. L'autorità di vigilanza ha in sostanza osservato che, se il debitore è domiciliato all'estero, in linea di principio i crediti non incorporati in cartevalori sono reputati localizzati, e quindi sequestrati (v. art. 272 cpv. 1 LEF), al domicilio o alla sede del terzo debitore in Svizzera o eventualmente al luogo di sede della succursale del terzo debitore che costituisce il punto di collegamento preponderante con la Svizzera, che nel ricercare il punto di collegamento preponderante tra il credito (ovvero la relazione d'affari tra il debitore sequestrato e il terzo debitore) e il luogo di esecuzione del sequestro si può tenere conto di esigenze di prossimità geografica e linguistica del terzo debitore con l'ufficio di esecuzione, il debitore sequestrato e eventuali cessionari, che la nozione di sede di un'assicurazione o delle sue "succursali" va interpretata alla luce del diritto pubblico (e non alla luce dell'art. 12 CPC [RS 272]), che la LPGA [RS 830.1] conferisce una certa autonomia alle singole unità di un'assicurazione e che in concreto pare così coerente ritenere come punto di collegamento preponderante - e quindi come luogo di situazione del credito da sequestrare - il servizio clienti della D.________ SA a Bellinzona che gestisce la rendita LAINF di A.________. L'autorità di vigilanza ha pertanto respinto l'eccezione di incompetenza territoriale dell'UE di Bellinzona, ma ha però tenuto conto della decisione emessa nel frattempo dalla Giudice di pace del circolo di Bellinzona (la quale in data 17 agosto 2020 ha accolto parzialmente l'opposizione al sequestro introdotta da A.________ nel senso di escludere la pretesa per interessi di mora) e ha quindi fatto ordine all'UE di Bellinzona di limitare il sequestro a fr. 4'992.35 senza interessi.