Citation: 4A_663/2015 E. 5.2

5.2. Giusta l'art. 951 CO la ditta di una società commerciale o di una società cooperativa deve distinguersi chiaramente da ogni ditta, già iscritta in Svizzera, di società commerciali o società cooperative. Il diritto di usare la ditta di un privato o d'una società commerciale o d'una società cooperativa spetta esclusivamente al proprietario della medesima (art. 956 cpv. 1 CO). Chiunque risenta pregiudizio per l'indebito uso di una ditta può procedere, affinché cessi l'abuso (art. 956 cpv. 2 CO). Indebito non è unicamente l'uso di una ditta identica. Proibito è anche l'uso di una ditta simile che non si distingue sufficientemente da quella iscritta e crea in questo modo un rischio di confusione (DTF 131 III 572 consid. 3, con rinvii). Per stabilire se due ditte si distinguono in maniera sufficientemente chiara è determinante l'impressione generale che lasciano sul pubblico. Le ditte non devono unicamente poter essere differenziate se vengono paragonate in un attento esame simultaneo, ma devono anche poter essere distinte quando vengono ricordate. Nella memoria rimangono segnatamente impressi quegli elementi che risaltano in ragione della loro sonorità o del loro significato. Tali elementi hanno un'importanza maggiore per giudicare l'impressione generale della ditta (DTF 122 III 369 consid. 1). Ciò vale in particolare per le mere denominazioni di fantasia che hanno una forte capacità impressiva, contrariamente alle designazioni generiche di dominio pubblico (DTF 131 III 572 consid. 3; 127 III 160 consid. 2b/cc; 122 III 369 consid. 1). La descrizione dell'attività dell'impresa o del soggetto giuridico costituisce una pura designazione generica. Tuttavia anche le ditte che hanno quali elementi determinanti designazioni generiche di dominio pubblico beneficiano del diritto di uso esclusivo previsto dagli art. 951 cpv. 2 e 956 CO (DTF 128 III 224 consid. 2b). Chi utilizza le medesime designazioni generiche nella propria ditta deve pertanto provvedere a una sufficiente differenziazione da quella antecedentemente iscritta, completandole con elementi supplementari individualizzanti (sentenza 4C.197/2003 del 5 maggio 2004 consid. 5.3, in sic! 2004 pag. 767). Le esigenze alla forza caratterizzante di tali elementi supplementari non devono tuttavia essere esagerate. Anche un'aggiunta con forza caratterizzante relativamente debole può bastare per creare una sufficiente distanza fra le ditte (DTF 122 III 369 consid. 1). Tuttavia le esigenze poste alla differenziazione fra le due ditte sono più elevate, se le due imprese possono essere in concorrenza in ragione del loro scopo sociale o si rivolgono per un altro motivo alla stessa cerchia di persone (sentenza 4A_669/2011 del 5 marzo 2012 consid. 2.2; DTF 118 II 322 consid. 1). In concreto giova innanzitutto ricordare che entrambe le parti si occupano di onoranze funebri e si trovano chiaramente in un rapporto di concorrenza (cfr. anche sopra, consid. 4) e che nella ditta della ricorrente risulta dominante la designazione generica centro funerario (scritta in maiuscolo) che ha in comune con l'opponente. Il monosillabo "ti", scritto in minuscolo, che precede la predetta designazione non rimane invece impresso nella memoria. È vero che le ragioni sociali si distinguono per l'aggiunta "di Lugano" presente in quella dell'opponente, ma una tale designazione di luogo è un elemento debole, che non consente di ritenere che l'omissione di tale parola crei una sufficiente individualizzazione (cfr. DTF 88 II 293 consid. 3), tanto più che anche la ricorrente offre i suoi servizi in tale città in cui - secondo i vincolanti accertamenti della Corte cantonale - ha pure un indirizzo di riferimento e rappresentanza. Non è nemmeno di soccorso alla ricorrente l'affermazione secondo cui l'opponente non si presenterebbe al pubblico con la sua ragione sociale, già perché tale circostanza non risulta dalla fattispecie accertata nella sentenza impugnata e non sono dati i presupposti che permettono di scostarsene (sopra, consid. 2). Ne segue che la censura va respinta.