Citation: 6B_977/2020 E. 6.2

6.2. La Corte cantonale ha accertato che il ricorrente ha proferito nei confronti dell'opponente le espressioni "se pensate di passarla liscia ve la farò pagare, tanto non ho più niente da perdere", "quando entro in un bosco e c'è un selvatico non esco senza" e "state bene attenti". Con le esposte argomentazioni, di carattere appellatorio, il ricorrente non sostanzia d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF gli accertamenti dei giudici cantonali, che sono quindi vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Non contesta di avere proferito le citate espressioni, ma si limita a sminuirne la rilevanza considerandole singolarmente. Non rileva contraddizioni o incongruenze manifeste nelle dichiarazioni rilasciate dagli agenti pubblici presenti al momento dei fatti e non dimostra quindi arbitrio alcuno. Contrariamente a quanto sembra ritenere il ricorrente, la Corte cantonale non ha poi stabilito che con l'espressione "te la farò pagare" egli abbia minacciato di morte l'opponente: ha per contro sostenibilmente ritenuto ch'egli aveva comunque prospettato all'opponente di arrecargli un pregiudizio grave, pur se non esplicitamente specificato. Il ricorrente nega inoltre di avere suscitato spavento o timore nell'opponente. Non si confronta tuttavia con i considerandi della sentenza impugnata, in cui la Corte cantonale ha accertato che l'opponente ha dichiarato in sede di interrogatorio di avere provato apprensione per le possibili reazioni del ricorrente a causa del suo stato di nervosismo e di agitazione. In tale contesto, l'opponente ha altresì riferito che dopo i fatti stava attento se gli capitava di incontrarlo. Né il ricorrente considera il contesto in cui sono state proferite le suddette intimidazioni, in particolare il fatto ch'egli deteneva armi da fuoco le quali, in tale evenienza, sono state sequestrate dagli agenti di polizia per garantire la loro sicurezza personale e quella pubblica. Il ricorrente non si confronta puntualmente con l'insieme dei fatti accertati, spiegando perché sarebbero manifestamente in contrasto con gli atti. Non censurati d'arbitrio conformemente all'art. 106 cpv. 2 LTF, gli accertamenti dei giudici cantonali non devono essere vagliati oltre.