Citation: 6B_362/2010 27.05.2010 E. 5

Il ricorrente poi contesta di non essersi allacciato con la cintura di sicurezza come invece ritenuto dal Presidente della Pretura penale. Implicitamente si prevale del divieto dell'arbitrio sancito all'art. 9 Cost. Anche in questo caso però le motivazioni addotte nel gravame si riducono a critiche appellatorie intercalate da alcuni interrogativi. L'insorgente è lungi dal dimostrare un qualsiasi arbitrio. Egli si rivolge al Tribunale federale come se fosse un'autorità dotata di pieno potere cognitivo con espressioni quali "non si capisce perché", "sembra strano" o ancora "è presumibile pensare". L'insorgente espone la propria tesi, ma non si confronta compiutamente con la decisione criticata e non indica in modo chiaro e dettagliato per quale motivo essa è non solo opinabile, ma addirittura insostenibile. La censura risulta pertanto inammissibile.