Citation: 5C.32/2002 13.03.2002 E. 5

5.- Da ultimo, il convenuto sembra contestare il fabbisogno e il relativo contributo fissato a favore del figlio C.________. a) Nel fissare i fabbisogni individuali e il relativo ammontare dei contributi di mantenimento il giudice di merito gode di un ampio potere d'apprezzamento (FF 1996 I 127; DTF 127 III 136 consid. 3a), e valuta la situazione applicando le regole del diritto e dell'equità (art. 4 CC). In simili casi, per giurisprudenza invalsa, il Tribunale federale esamina con riserva l'esercizio del potere di apprezzamento da parte dell'ultima istanza cantonale. Esso interviene quando la decisione si scosta senza motivo dai principi stabiliti da dottrina e giurisprudenza in materia di libero apprezzamento, si fonda su fatti che non avevano importanza alcuna oppure, al contrario, non tiene conto di elementi significativi. Il Tribunale federale sanziona, infine, le decisioni rese in virtù di un tale potere d'apprezzamento solo se sfociano in un risultato manifestamente ingiusto o di un'iniquità scioccante (DTF 125 III 226 consid. 4b; 123 III 246 consid. 6a pag. 255 e 274 consid. 1a/cc; 122 III 262 consid. 2a/bb; 121 III 64 consid. 3c). b) Dottrina e giurisprudenza concordano nel ritenere che ai fini del giudizio sul contributo di mantenimento il giudice deve procedere ad una ponderazione degli interessi delle parti, valutando sia i bisogni del figlio, sia la situazione sociale e le possibilità economiche del genitore debitore del contributo, così come prescritto dall'art. 285 cpv. 1 CC (DTF 123 III 1 consid. 3 b/bb; 120 II 285 consid. 3 b/bb; Ingeborg Schwenzer, op. cit. , n. 4 e segg. e n. 20 e segg. ad art. 285 CC). Ora, tenuto conto delle capacità di guadagno ipotetiche del convenuto e del suo fabbisogno vitale minimo (cfr. sopra, consid. 2), nonché del fabbisogno del figlio minore (fr. 1'705.-- al mese fino al giungo 2004, e fr. 1'855.-- in seguito), l'ammontare del contributo di mantenimento stabilito dai giudici cantonali (fr. 1'080.-- al mese fino al giugno 2004 e in seguito fr. 1'580.--) non sembra insensato né tantomeno iniquo. Da tutto quanto esposto ai considerandi 10, 12 e 13 della decisione impugnata, emerge al contrario che l'ultima istanza cantonale ha ponderato scrupolosamente gli interessi delle parti in causa e la sua soluzione appare adeguata alla situazione concreta. Né possono essere giudicate come manifestamente errate o ingiustificabili le conclusioni della Corte cantonale in merito al fabbisogno del figlio minore: le cifre indicate sono state dedotte dall'edizione 2000 delle raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell' orientamento professionale del Canton Zurigo, raccomandazioni regolarmente applicate dai tribunali ticinesi da numerosi anni. Anche la detrazione di fr. 150.-- dal fabbisogno per cura e educazione risulta corretta, considerato che il coniuge affidatario (nel caso la madre) può sopperire in natura a metà del fabbisogno in denaro previsto da questa posta, essendo tenuta per il momento a lavorare solo al 50%. Giova inoltre osservare che, nella misura in cui il convenuto contesta i differenti elementi di valutazione del fabbisogno ritenuti dalla Corte cantonale, egli espone una volta di più una critica dei fatti inammissibile nell'ambito di un ricorso per riforma. Per queste ragioni, anche quest'ultima censura non merita accoglimento.