Citation: I 688/00 09.05.2001 E. B

B.- Rappresentato dal Patronato ITAL-UIL, l'assicurato è insorto contro il provvedimento amministrativo con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino. Lamentava una diminuzione della facoltà visiva all'occhio destro ed asseriva di essere stato licenziato in data 3 settembre 1998 perché non più ritenuto idoneo ad esercitare la professione di gessatore. Affetto da un danno psichico che gli impediva di svolgere tale attività, il trauma subito il 17 giugno 1998 gli aveva procurato un importante disturbo di balbuzie, il quale gli creava notevoli ostacoli sia nei normali rapporti con i colleghi sia con la clientela. Con giudizio del 17 ottobre 2000, l'autorità di ricorso cantonale ha accolto il gravame, annullato la contestata decisione e ordinato il rinvio dell'incarto all'amministrazione affinché procedesse conformemente ai considerandi. Ha in sostanza ritenuto che dalle affidabili conclusioni cui era giunta la dott. ssa S._________ risultava l'inesigibilità, dal profilo psichico, della professione di gessatore e di qualsiasi altra attività comportante il contatto con la polvere, mentre l'assicurato sarebbe stato integralmente abile in lavori più adeguati. Doveva pertanto essere effettuata una valutazione economica e professionale suscettibile di stabilire quali fossero le attività ancora esigibili dal ricorrente e di determinare sia l'eventuale necessità di una riformazione professionale sia, in quell'ottica, l'entità dei redditi ipotetici da porre a confronto per il calcolo del grado d'invalidità.