Citation: 1B_493/2022 E. 2.2

2.2. Nella sentenza del 23 agosto 2022 la CARP ha rilevato, rettamente, che l'esistenza di un giudizio di condanna rafforza l'esistenza di gravi indizi d'aver commesso un crimine o un delitto ai sensi dell'art. 221 CPP (DTF 139 IV 186 consid. 2.2.3 in fine; sentenza 1B_220/2020 del 26 maggio 2020 consid. 3.1), ciò che il ricorrente peraltro non contesta. Non si è espressa sul pericolo di fuga (art. 221 cpv. 1 CPP), sebbene nel gravame in esame il ricorrente precisi di voler raggiungere la madre, le sorelle e i fratelli in Italia, limitandosi a quello di recidiva (art. 221 cpv. 1 lett. c CPP), ammettendolo fondandosi su un'esauriente verifica di tale rischio, considerazioni condivisibili e alle quali si può rinviare. Al riguardo si può inoltre rilevare che anche nella decisione del 18 ottobre 2022 la CARP ha ribadito la sussistenza del pericolo di recidiva. Ha nondimeno considerato che secondo l'art. 212 cpv. 3 CPP la durata della carcerazione non può superare quella della durata della pena detentiva presumibile. Non ha tuttavia tenuto conto di un possibile inasprimento della pena da essa pronunciata, non reputando sufficientemente probabile che il ricorso del PP fosse accolto (cfr. sul tema DTF 143 IV 160 consid. 4.1 e rinvii).