Citation: 6B_1146/2018 E. 4.4

4.4. Il ricorrente rimprovera alla precedente istanza di avere ritenuto a torto "notoria" la probabilità di provocare la morte di una persona che giace esanime a terra, colpendola in particolare alla testa secondo le modalità esposte. Egli sostiene che la CARP si sarebbe fondata su sentenze del Tribunale federale riguardanti dei casi diversi da quello in oggetto. Reputa inoltre arbitraria la considerazione secondo cui il solo fatto di colpire con calci e pugni un avversario durante una colluttazione comporta necessariamente la consapevolezza di un rischio altamente probabile di morte. In concreto, la Corte cantonale non ha condannato il ricorrente per il solo fatto che la pericolosità di colpi inferti alla testa sarebbe notoria, ma ha esaminato in modo approfondito i fatti incriminati, accertando altresì il suo foro interiore. La questione di sapere se la pericolosità di calci e pugni alla testa sia generalmente notoria o meno non è decisiva, giacché, come visto, essa era in ogni caso nota al ricorrente, secondo il quale "lo sanno anche i bambini" (cfr. consid. 4.3). Inoltre, nella fattispecie la violazione del dovere di diligenza da parte del ricorrente è stata grave e la probabilità dell'esito letale dell'aggressione era alta e a lui nota. È in queste circostanze che la Corte cantonale ha rettamente ravvisato il dolo eventuale, non tanto (o non soltanto) nella generica consapevolezza della pericolosità dei colpi. Nella misura in cui il ricorrente solleva la censura travisando la portata del giudizio impugnato, la stessa è inammissibile e non deve essere vagliata oltre.