Citation: 2C_570/2022 E. 3.1

3.1. Come detto, chiamata ad esprimersi sulla fattispecie, anche la Corte cantonale ha tutelato l'agire delle autorità migratorie ticinesi. Respingendo l'impugnativa interposta da A.________, nella loro sentenza i Giudici ticinesi hanno in effetti rilevato: (a) che la revoca era giustificata perché, in base all'accertamento dei fatti rispettivamente all'apprezzamento delle prove agli atti, lo svolgimento reale ed effettivo di un'attività lavorativa in Svizzera non era (più) dato (giudizio impugnato, consid. 3); (b) che le novità indicate dall'insorgente durante la procedura di ricorso (cambiamento di impiego a partire dal gennaio 2020 ed entrata alle dipendenze della D.________ SA, X.________) dovevano essere fatte valere davanti alle autorità migratorie, attraverso la domanda di rilascio di una nuova autorizzazione di soggiorno, perché il permesso revocatogli il 23 aprile 2019 era comunque giunto a scadenza (6 maggio 2019; precedente consid. A) (giudizio impugnato, consid. 4); (c) che in quel contesto andava anche svolta la verifica dell'esistenza di motivi di ordine pubblico che impediscono il rilascio di una simile autorizzazione (art. 5 allegato I ALC) o che lo permettono, ma solo se accompagnato da un ammonimento (giudizio impugnato, consid. 4.3).