Citation: 2C_151/2023 E. 5.4.4

5.4.4. Infine, nonostante quanto affermato dall'insorgente, che lamenta la mancata considerazione delle sue nuove circostanze di vita da parte della Corte cantonale, quest'ultima ha giustamente concluso che le stesse non sono sufficienti per escludere la minaccia all'ordine e sicurezza pubblici giusta l'art. 5 Allegato I ALC. Infatti, la stabilità sul piano familiare, lavorativo, finanziario e sociale, l'allontanamento dal consumo di alcol e stupefacenti e il cambio di attitudine nei confronti dell'ordinamento giuridico che caratterizzerebbero, secondo quanto affermato dal ricorrente, la sua vita dopo l'ultima condanna subita nel 2017 trovano riscontro soltanto parzialmente nell'accertamento svolto in sede cantonale. Dai fatti constatati nella sentenza impugnata emerge che l'insorgente ha contratto matrimonio, nel 2019, con una cittadina svizzera e che, dal 2018, è alle dipendenze del medesimo datore di lavoro e collabora con un'associazione sportiva ticinese. Ha inoltre ottenuto la revoca del divieto di condurre dopo che, nel luglio 2022, una perizia del medico del traffico ha constatato la sua idoneità alla guida e la sua astensione dal consumo di sostanze stupefacenti. Seppur positivi, questi sviluppi non sono però sufficienti, in ragione della propensione a delinquere mostrata in passato, per poter ammettere un cambiamento di circostanze tale da escludere un rischio attuale e concreto all'ordine e alla sicurezza pubblici ai sensi dell'art. 5 Allegato I ALC (sentenze 2C_277/2023 del 1° marzo 2024 consid. 3.2.4; 2C_468/2020 del 27 agosto 2020 consid. 7.2.3). Sulla base di quanto sopra considerato, la sentenza del Tribunale cantonale amministrativo è conforme all'art. 5 Allegato I ALC e deve perciò essere tutelata.