Citation: 9C_912/2009 08.07.2010 E. 4

4.1 Tra primo (assicurazione per l'invalidità) e secondo (previdenza professionale) pilastro vi è un nesso funzionale che permette, da un lato, di garantire un coordinamento materiale esteso e, dall'altro, di liberare nel limite del possibile gli organi della previdenza professionale obbligatoria dalla messa in atto di accertamenti dispendiosi sulle condizioni, l'estensione e l'inizio del diritto a prestazioni d'invalidità del secondo pilastro. Come per il reddito senza invalidità e il guadagno presumibilmente perso, vi è di principio congruenza tra reddito da invalido e reddito che può ancora essere presumibilmente conseguito ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 in fine OPP 2. Questo principio di congruenza ha quale conseguenza la presunzione che il reddito da invalido determinato dagli organi AI corrisponde al reddito che l'assicurato invalido potrebbe ancora presumibilmente realizzare (DTF 134 V 64 consid. 4.1.2 e 4.1.3 pag. 70). 4.2 Così facendo, il Tribunale federale non ha però ignorato che il reddito da invalido stabilito dagli organi AI è fissato in funzione di un mercato del lavoro equilibrato (art. 16 LPGA) e non in funzione delle offerte di lavoro che sono effettivamente a disposizione dell'assicurato parzialmente invalido, in presenza di una congiuntura eventualmente sfavorevole. Il reddito che l'assicurato invalido potrebbe ancora presumibilmente realizzare ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 seconda frase OPP 2 è invece fondato sul principio dell'esigibilità e impone che sia preso in considerazione l'insieme delle circostanze oggettive e soggettive del caso particolare, ciò valendo anche per il mercato del lavoro. Il termine "soggettivo" non significa però che ad essere determinante in relazione a ciò che può essere ancora ragionevolmente preteso sia l'apprezzamento soggettivo dell'interessato. Al contrario, le circostanze soggettive e le possibilità effettivamente offerte all'assicurato in causa sul mercato del lavoro devono essere valutate in maniera oggettiva. Di conseguenza, l'istituto di previdenza che intende ridurre le prestazioni d'invalidità del regime obbligatorio deve preliminarmente sentire l'assicurato in merito alle circostanze personali e alla sua posizione concreta sul mercato del lavoro suscettibili di ostacolarlo o di rendergli impossibile il conseguimento di un reddito residuo equivalente al reddito da invalido determinato dall'assicurazione per l'invalidità. Le circostanze soggettive che vanno prese in considerazione sotto l'aspetto dell'esigibilità sono tutte quelle particolarità che, da un punto di vista oggettivo, rivestono un'importanza determinante per le possibilità effettive dell'assicurato interessato di trovare un posto di lavoro adatto ed esigibile sul corrispondente e concreto mercato del lavoro. Dal profilo procedurale, al diritto di essere sentito dell'assicurato si contrappone un suo obbligo di collaborazione. Nella procedura di sovrindennizzo, spetta a lui allegare, motivare e offrire, nel limite del possibile, prove - segnatamente dimostrando di avere effettuato lege artis (v. sentenza 9C_835/2007 del 28 aprile 2008 consid. 5.3 in fine) delle ricerche di lavoro infruttuose - relative alle circostanze personali e alle possibilità effettive sul mercato del lavoro che gli impedirebbero di realizzare un reddito residuo equivalente al reddito da invalido (DTF 134 V 64 consid. 4.2.1 e 4.2.2 pag. 71; cfr. pure sentenza 9C_419/2009 del 3 novembre 2009 consid. 3.2).