Citation: 1S.3/2006 02.03.2006 E. 3

3.1 Nelle osservazioni al ricorso, il MPC rileva che l'Ufficio dei giudici istruttori non ha ancora deciso sull'istanza di apertura dell'istruzione preliminare da esso presentata il 14 dicembre 2005 nei confronti di oltre 40 imputati per tutta una serie di reati indicati puntualmente. Sottolinea che l'incarto penale si compone attualmente di circa 150 classificatori. L'Autorità federale adduce poi che la lettura dei verbali di interrogatorio del ricorrente sarebbe rivelatrice della sua reticenza, così come della tendenza a modificare le sue versioni dei fatti: questo comportamento processuale allungherebbe pertanto la fase delle indagini preliminari. La sua chiusura nei confronti dell'autorità inquirente la costringerebbe quindi a maggiori e più prolungati sforzi investigativi. 3.1.1 Ora, riguardo all'asserito comportamento omertoso e reticente del ricorrente, sul quale insiste e si diffonde il MPC per giustificare il mantenimento della carcerazione, giova ricordare che nell'ambito di un procedimento penale, avvalendosi del suo diritto di non rispondere, l'imputato ha la facoltà di tacere senza dover subire pregiudizi (DTF 130 I 126 consid. 2 con rinvii e riferimenti alla dottrina, 121 II 257 consid. 4a), come già sottolineato nella sentenza del 14 gennaio 2005 con riferimento al pericolo di collusione (consid. 3.1.2). 3.1.2 Riguardo alle singole ipotesi di reato, il MPC rinvia alle osservazioni dinanzi alla Corte dei reclami penali. Riguardo al reato di riciclaggio di denaro, l'indagato, in correità con I.________, avrebbe compiuto una serie di transazioni, al dire del MPC prive di ragione economica, presso la banca N.________ di Parigi e la banca O.________ per complessivi CHF 4,94 milioni; nel quadro di un'altra transazione egli avrebbe indicato una causale fittizia e avrebbe fatto trasferire, sempre in correità con altri indagati, almeno CHF 4,55 milioni, valori provenienti da P.________SA e Q.________GmbH e dirottati successivamente su altre società, come pure operato altre importanti transazioni sospette ed effettuato investimenti immobiliari in Sardegna. Dall'inchiesta sarebbe poi emerso il coinvolgimento dell'organizzazione criminale nel traffico illecito di cocaina: a uno degli imputati principali si contesta d'aver trafficato un quantitativo di circa 30 chili di cocaina, anche nei locali pubblici riferibili all'indagato C.________ e al ricorrente. 3.1.3 La conclusione della Corte dei reclami penali sull'esistenza di gravi indizi dei reati di partecipazione e/o sostegno a un'organizzazione criminale, di riciclaggio e di falsità in documenti è quindi ancora, per il momento, sostenibile, come ritenuto dal Tribunale federale nelle precedenti, analoghe sentenze, cui per brevità si può rinviare.