Citation: 5A_410/2022 E. 3.2

3.2. Nel ricorso all'esame la ricorrente considera che la sentenza cantonale sarebbe " scorretta ": a suo dire, la figlia sarebbe manipolata dal padre e l'attribuzione della custodia a quest'ultimo non corrisponderebbe al bene della minore. La ricorrente chiede di essere " ascoltata/interrogata ", di interrogare i testimoni da lei menzionati nella sua denuncia penale e di eseguire un'indagine al fine di accertare le modalità nelle quali la figlia le è stata sottratta, di trasferire l'incarto ad un'autorità di protezione di un altro Cantone e di ordinare il rientro immediato della minore a casa sua. Il suo gravame non soddisfa però le severe esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF: la ricorrente si limita infatti in sostanza a esporre la sua versione dei fatti e a lamentarsi dell'operato dell'autorità di protezione, dei collaboratori dell'Ufficio dell'aiuto e della protezione, degli agenti della polizia cantonale, degli insegnanti della figlia e della sua precedente patrocinatrice, omettendo di prevalersi della lesione di diritti costituzionali e di confrontarsi con l'argomentazione contenuta nel giudizio cantonale. Occorre inoltre rilevare che il Tribunale federale non ha la funzione di autorità suprema di vigilanza e non ha la competenza per ricevere denunce penali.