Citation: 8C_470/2023 E. 4.3

4.3. Giova ancora precisare che per accertare l'esistenza di un nesso di causalità adeguato tra disturbi psichici e infortunio la giurisprudenza ha sviluppato dei criteri obiettivi classificando gli infortuni, a seconda della dinamica, nella categoria degli eventi insignificanti o leggeri, in quella degli eventi gravi e in quella degli eventi di grado medio. Nei casi di infortunio insignificante o leggero, l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra evento ed eventuali disturbi psichici può di regola essere negata a priori (DTF 129 V 402 consid. 4.4.1; 123 V 98 consid. 3e; 115 V 133 consid. 6-7). Secondo l'esperienza della vita e ritenute le cognizioni acquisite in materia di medicina degli infortuni, può in effetti essere ammesso, senza dover procedere ad accertamenti particolari, che un infortunio insignificante o leggero non sia di natura tale da provocare un'incapacità lavorativa e di guadagno di origine psichica (sentenze 8C_438/2020 del 22 dicembre 2020 consid. 4.2; 8C_211/2011 del 22 agosto 2011 consid. 3.3 con riferimenti, pubblicata in RtiD I-2012 pag. 450). È infine importante sottolineare che nella classificazione dell'infortunio deve essere tenuto conto soltanto dell'evento infortunistico in quanto tale nonché delle forze da esso generate. Le sue conseguenze o le circostanze concomitanti che non possono esservi direttamente attribuite sono irrilevanti; queste vanno prese in considerazione, se del caso, nei criteri dell'adeguatezza (DTF 148 V 301 consid. 4.3.1; 140 V 356 consid. 5.1; sentenza 8C_592/2023 del 30 gennaio 2024 consid. 7).