Citation: 1D_8/2023 E. 4.4

4.4. Dinanzi alla Corte cantonale il ricorrente ha richiamato le direttive emanate dalla Segreteria di Stato della migrazione in materia (cfr. manuale sulla cittadinanza, capitolo 4.7.2 lett. b), secondo le quali il ricorso all'assistenza sociale, alle prestazioni dell'assicurazione di invalidità o al sussidio di disoccupazione non può portare automaticamente a negare la concessione della naturalizzazione, qualora siano adempiuti gli altri criteri di integrazione; ciò può essere il caso solamente quando il ricorso a questi aiuti sia imputabile a colpa del candidato o quando esistano indizi di frode. Nel caso di malattie croniche sarebbe difficile adempiere il requisito dell'indipendenza finanziaria, ragione per cui, quando tale condizione non è imputabile agli interessati, occorre tenerne conto nella ponderazione dei criteri di integrazione. Al riguardo il ricorrente ha rilevato di avere una formazione da artista e di non essere riuscito a reperire un impiego in tale settore, ma di essersi impegnato a reinventarsi, lavorando in altri ambiti, dando quindi prova di un grande impegno sul piano professionale, svolgendo diversi lavori: autista di furgoni tra il 1998 e il 2001, aiuto pittore nel 2009, aiuto cuoco tra il 2012 e il 2014, gestore di un takeaway tra il 2015 e il 2016, attività di utilità pubblica come operaio e autista per la B.________ tra il 2018 e il 4 settembre 2019, programma d'occupazione temporanea presso C.________ e Ri-sostegno dal 31 agosto 2020. Ha indicato gli sforzi profusi per riqualificarsi professionalmente e per poter lavorare come indipendente. Ha nondimeno precisato di soffrire di problemi di salute, i quali, unitamente all'età, lo avrebbero penalizzato nella ricerca di un impiego. Esprimendosi sul suo debito assistenziale, che al 31 agosto 2023 ammontava a fr. 405'846.47, ha osservato che nonostante i problemi di salute e l'età non ha mai interrotto le ricerche di un impiego. La Corte cantonale ha ritenuto che i problemi di salute e il fatto che all'età di 59 anni non è certamente semplice reperire un impiego hanno sicuramente svantaggiato il ricorrente nell'inserimento nel mercato del lavoro. Ha nondimeno stabilito che queste circostanze non appaiono comunque di natura totalmente invalidante, motivo per cui non possono di per sé spiegare la sua assenza di integrazione professionale nonostante il lungo soggiorno in Svizzera, ritenuto che la sua sussistenza economica è sempre stata ed è ancora garantita dal versamento di prestazioni assistenziali. Ricordato che il concetto di integrazione non può essere disgiunto dall'esame della situazione economica dell'interessato, ne ha concluso che il ricorrente non soddisfa quindi il criterio dell'indipendenza economica previsto dagli art. 14 lett. a e b vLCit e 6 cpv. 1 vRLCCit.