Citation: 2C_1092/2013 E. 6.2.2

6.2.2. Benché il Tribunale federale abbia già fatto a più riprese riferimento al giudizio indicato, allineandosi alla giurisprudenza in esso contenuta (sentenza 2C_606/2013 del 4 aprile 2014 consid. 3 con ulteriori rinvii), la situazione di A.________ non è tuttavia assimilabile a quella delle richiedenti Zhu e Chen. Come appena rammentato, nel caso sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europeeera in effetti dibattuta la questione a sapere se una cittadina di uno Stato terzo, madre di una bambina in tenera età cittadina di uno Stato membro della Comunità di cui disponeva della custodia, avesse o meno il diritto di soggiornare con la figlia sul territorio di un altro Stato membro della Comunità, mentre nella fattispecie che ora ci occupa una questione paragonabile proprio non si pone. Sempre secondo i fatti indicati nella querelata sentenza, sui quali anche questa Corte è tenuta a basarsi (art. 105 cpv. 1 LTF), la figlia dell'opponente - di cui invero nulla di preciso si sa nemmeno in merito all'effettivo affidamento, ma che non appare comunque ricadere sotto la responsabilità principale della madre nel senso indicato nel caso delle richiedenti Zhu e Chen (sentenza Zhu e Chen n. 13 e 44; sentenza 2C_606/2013 del 4 aprile 2014 consid. 3.4) - non vive infatti in Svizzera bensì in Italia e non risulta neanche che la stessa intenda trasferirsi nel nostro Paese.