Citation: 5P.311/2004 14.01.2005 E. 4

Fra i requisiti formali del ricorso di diritto pubblico, va evidenziato l'obbligo di motivazione (art. 90 cpv. 1 lett. b OG), particolarmente severo: poiché tale rimedio di diritto non rappresenta la mera continuazione del procedimento cantonale, ma - conformemente al suo carattere di rimedio straordinario - si definisce invece quale procedimento a sé stante, destinato all'esame di atti cantonali secondo ben determinate prospettive giuridiche (DTF 118 III 37 consid. 2a; 117 Ia 393 consid. 1c), il ricorrente è chiamato a formulare le proprie censure in termini chiari e dettagliati. Egli deve spiegare in cosa consista la violazione ed in quale misura i propri diritti costituzionali siano stati lesi (DTF 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120, con rinvii; 185 consid. 1.6 pag. 189). Nella procedura di ricorso di diritto pubblico non vige quindi il principio iura novit curia, ma il Tribunale federale si limita ad esaminare le censure concernenti la violazione di diritti costituzionali invocate e sufficientemente motivate nell'atto ricorsuale (DTF 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120; 125 I 71 consid. 1c). Il gravame, prolisso e confuso, soddisfa solo in minima parte i predetti requisiti di motivazione. Non è infatti sufficiente, ai fini dell'ammissibilità, affermare che la sentenza impugnata sarebbe "viziata" perché avrebbe negato alla ricorrente sia la possibilità di replicare che il doppio grado di giurisdizione, senza esporre un motivo per il quale ella avrebbe avuto, nella fattispecie in esame, il diritto di inoltrare una replica e senza indicare a quale - in concreto non ravvisabile - doppio grado di giurisdizione ella si riferisca. Altrettanto astrusa si rivela l'argomentazione posta a fondamento della richiesta di intimare la sentenza al Presidente della Confederazione Svizzera. Non appare poi nemmeno chiaro se la ricorrente abbia pure inteso lamentarsi dell'importo stabilito dalla Delegazione tutoria: in ogni caso il ricorso dovrebbe pure essere dichiarato inammissibile su tale punto, atteso che non spiega perché una siffatta contestazione sarebbe da proporre al Consiglio di Stato invece che, come indicato nella decisione impugnata, alle autorità tutorie rispettivamente al Tribunale di appello.