Citation: 6B_874/2021 E. 6.1

6.1. Giusta l'art. 97 cpv. 1 lett. b LCStr, si rende colpevole di abuso della licenza e delle targhe segnatamente chi, nonostante un avvertimento dell'autorità, non restituisce le licenze o le targhe di controllo che non sono più valide o che sono state revocate. Tale norma si fonda sulla necessità di ritirare il più rapidamente possibile le licenze e le targhe di controllo non più valide o revocate, a causa dell'apparenza giuridica che creano, e di contrastare la tendenza delle persone interessate a differire il più a lungo possibile la loro restituzione (se ntenza 6B_298/2009 del 5 agosto 2009 consid. 2.2). Sotto il profilo oggettivo, il reato presuppone una decisione di invalidamento o di revoca della licenza, rispettivamente delle targhe di controllo, e l'ordine della loro restituzione. L'ingiunzione di restituzione dev'essere esecutiva. La disposizione penale tende infatti a garantire l'attuazione di questo ordine dell'autorità e a dargli forza (v. sentenza 6P.100/2006 del 9 agosto 2006 consid. 5.2.2). Nella sentenza 6B_539/2009 dell'8 settembre 2009 consid. 2.2, questo Tribunale ha apoditticamente definito l'abuso della licenza e delle targhe ex art. 97 cpv. 1 LCStr (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2011) un reato intenzionale, e ha affermato che una condanna per questo titolo di reato implica pertanto che l'autore abbia conoscenza dell'ordine di restituzione. Questa sentenza è di poco posteriore alla sentenza 6B_298/2009 del 5 agosto 2009 consid. 4.3 in cui il Tribunale federale ha ammesso la possibilità di una commissione dell'infrazione per negligenza. La punibilità della negligenza era stata d'altronde già riconosciuta nella sentenza 6S.135/1990 del 24 aprile 1990 consid. 2 ed è stata riaffermata recentemente nelle sentenze 6B_1240/2014 del 26 febbraio 2015 consid. 7.3; 6B_904/2018 dell'8 febbraio 2019 consid. 3.3; 6B_533/2020 del 16 settembre 2020 consid. 2.2; 6B_192/2021 del 27 settembre 2021 consid. 3.1. La sentenza 6B_539/2009 dell'8 settembre 2009 è quindi rimasta un caso isolato. L'art. 100 cpv. 1 LCStr prevede del resto la punibilità della negligenza, salvo disposizione espressa e contraria della LCStr. Orbene, l'art. 97 cpv. 1 lett. b LCStr non contiene alcuna indicazione contraria, diversamente dall'art. 97 cpv. 1 lett. g LCStr, ad esempio, che circoscrive il reato alla sola forma intenzionale. Sicché l'abuso della licenza e delle targhe giusta l'art. 97 cpv. 1 lett. b LCStr è punibile anche se commesso per negligenza. Ciò può essere il caso ove il destinatario di un invio sia consapevole di ricevere una comunicazione dell'autorità competente, ma non si curi del suo contenuto (v. sentenza 6B_533/2020 del 16 settembre 2020 consid. 2.2).