Citation: H 1/07 06.03.2008 E. 4

4.1 I primi giudici hanno ritenuto predominanti gli elementi in favore di un'attività dipendente rispetto a quelli di segno contrario. In particolare, essi hanno rilevato l'esistenza di una clausola di concorrenza che imponeva ai collaboratori in parola di svolgere le proprie funzioni, con attinenza alla vendita di prodotti tipici commercializzati dalla società, esclusivamente per la ricorrente, ma soprattutto l'assenza di un tipico rischio imprenditoriale. 4.2 Per parte sua, la ricorrente contesta queste conclusioni. Relativizza in particolare la clausola di concorrenza e fa notare che l'attività interessata era unicamente di natura accessoria, gli interessati svolgendo già un altro lavoro principale. Rileva inoltre l'esistenza di un tipico rischio imprenditoriale dei suoi collaboratori, consistente nella circostanza per cui in caso di inadempienza nel pagamento della merce da parte del cliente, l'agente non aveva diritto ad alcun compenso, dovendosi invece sobbarcare le spese affrontate. L'insorgente invoca quindi una violazione del principio della buona fede perché, con la decisione emanata, la Cassa avrebbe modificato la sua prassi con effetto retroattivo. Osserva in particolare che in occasione dei precedenti controlli l'amministrazione mai avrebbe sollevato il problema, l'ultima revisione effettuata nell'ottobre 1998 avendo unicamente determinato l'inserimento tra i dipendenti della società ricorrente di due collaboratori (B.________e K.________), senza per contro nulla eccepire sulla posizione degli altri collaboratori esterni considerati indipendenti. In via subordinata, contesta l'importo preteso dalla Cassa perché non terrebbe debitamente conto delle "spese speciali" che due collaboratori (F.________ per l'anno 2001 e M.________ per gli anni 2000 e 2001) avrebbero dovuto sopportare per il deposito del caffé della società. Per il resto, la ricorrente si oppone al pagamento degli interessi di mora, non da ultimo perché applicati su delle somme che non le erano mai state chieste in precedenza, bensì semplicemente fissate retroattivamente in contrasto con il principio della buona fede.