Citation: 1P.352/1999 27.01.2000 E. C

C.- Contro il suddetto scritto governativo, rite- nuto dalla società destinataria quale provvedimento impu- gnabile per carenza di decisione formale, la Immobiliare Besso SA interpone al Tribunale federale un ricorso di di- ritto pubblico. Afferma di aver dovuto, nel corso dell'ese- cuzione dei lavori, intervenire presso le autorità cantona- li e il Municipio di Lugano per chiedere la sospensione della sistemazione dell'opera non indicata nel progetto esecutivo pubblicato. L'impianto semaforico, che per la prossimità dell'albergo causa alla sua proprietà grave di- sturbo e molte probabili immissioni moleste, risulta in ef- fetti abusivo in quanto la sua posa non era stata a suo tempo né pubblicata né approvata, malgrado dovesse regolar- mente essere data agli interessati la facoltà di opporsi contro simili progetti. Invocato l'arbitrio e una violazio- ne del diritto di essere sentito, fa valere che l'impianto realizzato sarebbe, sia per impatto che per nuova ubicazio- ne, ben diverso da quello precedente, per cui esso, meno discosto e più incombente sul proprio fondo, avrebbe dovuto essere considerato nuova opera sottoposta alle regole pro- cedurali di pubblicazione previste in tal caso. La ricor- rente fa valere una restrizione della proprietà incompati- bile con l'art. 22ter vCost., segnatamente con il principio della proporzionalità. Lamenta pure una violazione dell' art. 6 n. 1 CEDU, in quanto l'Esecutivo cantonale, statuen- do sull'opera in discussione, non avrebbe giudicato quale tribunale indipendente.