Citation: U 286/05 31.01.2007 E. 5

Per gli stessi motivi non si giustifica nemmeno di sospendere il giudizio in attesa di nuove valutazioni mediche o comunque della decisione, da parte dell'AI, sull'eventuale diritto alla riqualifica professionale. 5.1 Una sospensione della procedura osta al principio di celerità dedotto dall'art. 29 cpv. 1 Cost. ed è ammessa solo eccezionalmente, e in particolare se si tratta di attendere il giudizio di un'altra autorità che permetterebbe di statuire su una questione decisiva (DTF 130 V 95 consid. 5). 5.2 Orbene, queste condizioni non si realizzano in concreto. Per il periodo di tempo soggetto al potere di esame da parte di questo Tribunale (DTF 129 V 4 consid. 1.2, 121 V 366 consid. 1b con riferimenti), limitato alla data di emanazione della decisione su opposizione del 16 febbraio 2005, questa Corte dispone delle indicazioni necessarie per statuire sulle richieste ricorsuali. In tali circostanze, anche la prospettata perizia del dott. B.________, che il ricorrente si è riservato di presentare a questa Corte e che avrebbe comunque già dovuta essere resa il 15 settembre 2006, non sarebbe atta a modificare l'esito della presente valutazione. 5.3 Quanto a una eventuale sospensione in attesa della decisione da parte degli organi AI, la richiesta non potrebbe avere miglior sorte. Nell'invocata procedura di riqualifica davanti agli organi AI si tratterà infatti, se del caso, unicamente di stabilire le concrete possibilità di impiego professionale nelle quali fare sfruttare al meglio l'accertata piena capacità lucrativa in attività leggere, allo scopo di trovare al ricorrente la forma più vantaggiosa di reinserimento nel processo lavorativo (v. sentenza del 9 luglio 2002 in re S., I 161/01, consid. 2c; sulla possibilità, più in generale, di procedere direttamente alla valutazione dell'invalidità prima di attendere l'esito di un provvedimento d'integrazione professionale cfr. inoltre la sentenza del 7 marzo 2003 in re P., I 503/01, consid. 3.2).