Citation: 2D_48/2015 E. 1.2

1.2. La sentenza querelata è finale (art. 90 e 117 LTF) ed è stata pronunciata dalla Commissione di ricorso sulla magistratura, la quale dev'essere considerata un tribunale superiore (art. 86 cpv. 2 in relazione con l'art. 114 LTF). Secondo la giurisprudenza relativa all'art. 86 cpv. 2 LTF, entrano in considerazione quali autorità di grado immediatamente inferiore al Tribunale federale sia i tribunali cantonali amministrativi di ultima istanza, sia autorità giudiziarie specializzate indipendenti dall'amministrazione. Il riconoscimento del carattere "superiore" del tribunale è tuttavia subordinato al fatto che, negli ambiti che gli competono, esso abbia giurisdizione su tutto il territorio cantonale e non sottostia a nessun'altra autorità giudiziaria (DTF 136 II 233 consid. 2.1 pag. 234; 135 II 94 consid. 4.1 pag. 97 seg.; sentenze 8C_451/2015 del 29 gennaio 2016 consid. 2.1 e 2C_868/2013 del 30 dicembre 2013 consid. 3.1). Inoltre, nel caso in cui il diritto cantonale preveda un'unica istanz a di ricorso, questa può essere considerata come un tribunale superiore solo se adempie le esigenze di indipendenza esatte da un'autorità giudiziaria e se ha la facoltà di esaminare liberamente i fatti e di applicare d'ufficio il diritto ai sensi dell'art. 110 LTF (DTF 136 II 233 consid. 2.1 pag. 234 seg. e citata sentenza 2C_868/2013 consid. 3.1). In casu, la competenza della Commissione di ricorso sulla magistratura era sancita dall'art. 131a della vecchia legge ticinese sul notariato del 23 febbraio 1983 (vLN), abrogata dalla legge sul notariato del 26 novembre 2013 (LN; RL 3.2.2.1) a far tempo dal 1° luglio 2015, ma ancora applicabile alla fattispecie, in quanto il giudizio impugnato risale al 24 giugno 2015. Come emerge dagli art. 84, 85a e 88 della legge cantonale sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006 (LOG; RL/TI 3.1.1.1), cui fanno riferimento il messaggio del Consiglio di Stato n. 6217 del 12 maggio 2009 e il relativo rapporto del 30 settembre 2009, che hanno portato all'adozione dell'art. 131a LN senza modifiche, questo organo gode di un potere di cognizione pieno e le sue decisioni non sono ulteriormente appellabili. Costituito da un Presidente, due membri e due supplenti eletti dal Gran Consiglio, esso non risulta inoltre essere sottoposto gerarchicamente a nessuna autorità giudiziaria superiore (sentenza 2C_55/2013 del 16 aprile 2013 consid. 1).