Citation: 1C_376/2021 E. 2.5

2.5. In larga misura il ricorso si incentra e si esaurisce nel contestare l'illiceità materiale delle attività svolte dalla ricorrente, già addotte senza successo nell'ambito della precedente procedura, sfociata nella sentenza del 25 gennaio 2019 della Corte cantonale. Ora, le critiche a questo giudizio, da essa non contestato all'epoca dinanzi al Tribunale federale, poiché al suo dire un'impugnazione non avrebbe comportato il rilascio della richiesta licenza edilizia, sono inammissibili. Quella decisione, passata in giudicato, è infatti definitiva e non può più essere oggetto del presente ricorso (DTF 148 II 536 consid. 9.5.1). Ne segue che pure la censura della ricorrente, secondo cui occorrerebbe valutare in via pregiudiziale le sue attività alla luce del piano regolatore del 1984, non dev'essere esaminata, anche tale questione essendo stata valutata nella citata decisione del 2019. L'assunto ricorsuale secondo cui nell'autunno 2020 essa avrebbe fatto allestire e presentato al Comune un progetto volto a rendere conformi al piano regolatore del 2015 le sue attività non è quindi decisivo e tale circostanza non giustifica la postulata sospensione della procedura.