Citation: I 619/01 24.09.2002 E. 4

Per fondare il proprio giudizio e pervenire al convincimento che la domanda di rendita formulata dal ricorrente anche per il periodo successivo al 28 febbraio 1998 è ingiustificata, la Commissione di ricorso ha proceduto a un raffronto dei redditi, ritenendo quale guadagno di riferimento da valido l'importo - riconosciuto dalle parti - di fr. 5'423.-- mensili e quale reddito mensile da invalido il dato di fr. 3'882.--, risultante dai rilievi dell'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari edita dall'Ufficio federale di statistica. La pronunzia querelata ha quindi rilevato che anche applicando a quest'ultimo importo la deduzione massima del 25% consentita dalla giurisprudenza (cfr. DTF 126 V 75), il grado d'invalidità non supererebbe comunque il 46,31%, tasso insufficiente per accordare una rendita. Per parte sua, il ricorrente censura questo operato e osserva che il reddito da invalido andrebbe fissato secondo la prassi adottata dal Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, la quale stabilirebbe in fr. 35'000.-- annui il reddito annuo medio conseguibile negli anni 1994-1998 sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate. Da tale importo, andrebbe quindi applicata una deduzione del 20% per tenere conto delle particolari affezioni del caso, ottenendo così un grado di invalidità del 56,99%. In sede di risposta al ricorso di diritto amministrativo, l' UAI, interpellata la sezione preposta alla valutazione del grado d'invalidità, ha proceduto a un nuovo confronto dei redditi, correggendo leggermente verso il basso il salario da invalido e fissandolo, nell'ipotesi maggiormente favorevole per il ricorrente, senza cioè tener conto dei settori industriali che offrono remunerazioni superiori, in fr. 3'770.-- al mese. Questo salario è poi stato ridotto del 15%, come postulato dal ricorrente per tenere conto delle particolarità del caso. Sulla base di questi parametri, l'Ufficio è giunto a rilevare un grado di incapacità di guadagno del 40,92%.