Citation: 5A_314/2015 E. 2

Il Tribunale di appello, respinte preliminarmente le censure di violazione del diritto di essere sentita della ricorrente e di violazione del diritto della medesima ad un'udienza pubblica, ha esaurientemente esaminato i noti presupposti per la concessione del rigetto definitivo dell'opposizione formulata dalla ricorrente. Ha in primo luogo considerato le tre sentenze (del 10 dicembre 2012 e del 23 gennaio 2013 del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e del 3 giugno 2013 del Tribunale federale) addotte dagli escutenti siccome validi titoli esecutivi per le ripetibili poste in esecuzione, quand'anche le controparti nei processi di merito abbiano ceduto le loro pretese risarcitorie ai legali che le avevano rappresentate: la loro cessione risulta valida, mentre la censura relativa alla pretesa illeggibilità delle firme apposte sulle cessioni sarebbe tardiva e come tale irricevibile. Quanto all'eccezione di compensazione sollevata dalla ricorrente, i Giudici cantonali ne hanno in primo luogo dedotto in dubbio la ricevibilità (per tardività); comunque, nel merito, hanno ritenuto tale eccezione infondata, la pretesa compensatoria non essendo per nulla dimostrata.