Citation: 6B_1150/2013 E. 2.3

2.3. Nella fattispecie, il Procuratore pubblico ha addebitato al ricorrente il reato di omicidio colposo per avere, per imprevidenza colpevole, cagionato il decesso di J.G.________ e K.B.________ a seguito dell'incidente avvenuto il 21 gennaio 2005 presso il cantiere AlpTransit. Gli ha segnatamente rimproverato di avere, nella sua qualità di responsabile della ditta fornitrice dei convogli impiegati presso il cantiere, omesso di richiamare dal Consorzio M.________ il materiale rotabile difettoso benché avesse appreso dei difetti riscontrati sui vagoni. Il magistrato inquirente ha quindi esposto l'omissione imputata al ricorrente, consistente nel mancato richiamo dei vagoni difettosi, e le circostanze fattuali che gli imponevano di agire, legate alla sua qualità di responsabile della ditta fornitrice dei convogli e alla sua conoscenza dei difetti riscontrati su tali convogli, che rendevano più difficoltosa la rotazione dei carrelli al passaggio degli scambi. La posizione di garante del ricorrente con riferimento alla sua situazione giuridica è quindi sufficientemente indicata nell'atto di accusa, tant'è ch'egli al riguardo ha fatto valere circostanziate argomentazioni difensive anche in sede di appello. La circostanza che la Corte cantonale si sia confrontata nel giudizio impugnato con l'applicazione dell'art. 11 CP, spiegando che in concreto il ricorrente era tenuto ad agire sia per legge sia per contratto sia per avere creato un rischio, concerne la valutazione giuridica della fattispecie e non modifica i fatti contestati all'imputato né si scosta dagli stessi. Ne consegue che i giudici cantonali non hanno violato il principio accusatorio, non essendo per il resto seriamente addotte carenze dell'atto di accusa sotto il profilo dell'art. 325 CPP.