Citation: 1C_39/2022 E. 3.2

3.2. Contrariamente all'assunto ricorsuale la decisione impugnata è motivata in maniera sufficiente, poiché si esprime su tutti i punti decisivi e pertinenti per il giudizio (DTF 146 IV 297 consid. 2.2.7; 145 IV 99 consid. 3.1). La ricorrente si limita d'altra parte ad addurre che la valutazione espressa dal consulente del Comune costituirebbe un parere soggettivo, che non considererebbe gli obiettivi pianificatori della zona villaggio e che non riconoscerebbe gli obiettivi della pianificazione, rifiutando un progetto che asseritamente li perseguirebbe. Adduce, in maniera del tutto generica, che per contro l'opinione dell'allora pianificatore del Comune sarebbe conforme agli obiettivi pianificatori comunali. Ora, incentrandosi in sostanza sull'aspetto della densificazione in relazione alla sopraelevazione della progettata costruzione, la ricorrente non considera l'aspetto della tutela dei monumenti, segnatamente della Chiesa e della relativa ponderazione dei contrapposti interessi in gioco effettuata dal Comune. D'altra parte, la Corte cantonale, rispettando a ragione l'ampio margine di apprezzamento che compete all'autorità comunale, dopo aver esperito un sopralluogo non ha ritenuto che si sia in presenza di un abuso di tale potere di valutazione. Certo, il riserbo a tutela dell'autonomia comunale nell'esaminare le decisioni di apprezzamento non comporta che l'autorità di ricorso debba limitarsi a un esame dell'arbitrio, poiché una siffatta limitazione non sarebbe compatibile con la garanzia della via giudiziaria (art. 29a Cost.) e l'applicazione dell'art. 33 cpv. 3 lett. b LPT (DTF 146 II 367 consid. 3.1.4, 3.1.5 e 3.2.1 e rinvii). Ciò nondimeno, quando esaminano l'opportunità di una decisione impugnata i tribunali cantonali devono imporsi un certo riserbo, allo scopo di rispettare l'autonomia comunale, notoria per i comuni grigionesi in materia edilizia e pianificatoria (art. 3 cpv. 1 e art 22 LPTC; DTF 145 I 52 consid. 3.6 con riferimenti anche alla dottrina; sentenza 1C_499/2017 del 19 aprile 2018 consid. 3.1.2). Il Tribunale federale si impone un certo riserbo nell'apprezzamento di circostanze locali, meglio conosciute dalle autorità cantonali (DTF 147 I 433 consid. 4.2; 146 I 36 consid. 3.2). In questo campo, queste ultime dispongono infatti di un ampio potere di apprezzamento, segnatamente laddove devono valutare se una costruzione o un impianto possano compromettere l'aspetto o il carattere di un sito, di una località, di un quartiere o di una strada (DTF 146 II 367 consid. 3.1.4 e rinvii; 115 Ia 114 consid. 3d, 363 consid. 3b). In effetti, nella misura in cui la citata norma comunale contiene concetti giuridici di natura indeterminata, essa, quale norma di diritto comunale autonomo, conferisce al Municipio una certa latitudine di giudizio riguardo all'individuazione dei loro contenuti precettivi, che le istanze di ricorso devono rispettare, imponendosi un certo riserbo, allo scopo di rispettare l'autonomia comunale (DTF 145 I 52 consid. 3.6; sentenza 1C_650/2019 del 10 marzo 2020 consid. 2).