Citation: 8C_470/2023 E. 5.1

5.1. Il Tribunale cantonale ha innanzitutto rilevato che, in seguito all'infortunio, la ricorrente aveva sviluppato una complessa sintomatologia dolorosa (segnatamente dolori cervico-toracici e scapolari a destra, accompagnati da cefalee, come pure difficoltà funzionali e di forza della spalla destra). Le susseguenti indagini effettuate per mezzo di apparecchiature diagnostiche e di immagine radiologica evidenziavano delle lievi problematiche degenerative, escludendo fratture e/o deformazioni traumatiche e, per il resto, erano risultate nella norma, anche dal profilo neurologico. Neppure dalle diverse visite mediche specialistiche emergeva una patologia organica che potesse spiegare l'importante e diffusa sintomatologia algica riferita dalla ricorrente. La Corte cantonale ha quindi valutato che, secondo il grado della verosimiglianza preponderante, tale sintomatologia non correlava con un danno infortunistico oggettivabile, condividendo le considerazioni del Dr. med. D.________ nel suo rapporto del 30 ottobre 2022 e del Dr. med. E.________ nei suoi pareri del 28 ottobre 2021 e del 10 febbraio 2022, entrambi medici fiduciari di AXA (i quali concludevano pure che lo stato di salute finale della ricorrente era stato raggiunto "dopo 3-4 mesi"). I giudici ticinesi hanno anche sottolineato che il Dr. med. F.________, consultato privatamente dalla ricorrente, era giunto sostanzialmente alla medesima conclusione nel proprio referto del 16 febbraio 2022, così come il Dr. med. G.________ nel suo certificato medico del 17 gennaio 2022. Il Tribunale cantonale ha inoltre specificato che neppure il Dr. med. H.________, con certificato medico del 3 febbraio 2022, aveva trovato negli esiti dei numerosi esami strumentali agli atti delle spiegazioni ai dolori lamentati dalla ricorrente; lo stesso valeva per il Dr. med. I.________, il quale nel certificato medico del 1° dicembre 2022 aveva solamente espresso un sospetto d'instabilità, osservando del resto anch'egli che l'ARTRO-RM del 19 maggio 2021 risultava essere "globalmente senza particolarità". Entrambi concludevano infine che non vi fosse l'indicazione per procedere ad un intervento di stabilizzazione. Considerando la situazione sufficientemente chiarita, in particolare che la sintomatologia algica riferita dalla ricorrente fosse stata approfonditamente indagata da tutti i profili possibili, la Corte ticinese ha ritenuto possibile esimersi dal disporre ulteriori misure istruttorie, in particolare l'esperimento di una perizia pluridisciplinare.