Citation: 6B_1151/2013 E. 9.3

9.3. Contestando l'esistenza di una causalità naturale ed adeguata il ricorrente parte dal presupposto che il collegamento radio non ha funzionato e che il macchinista del convoglio, quand'anche si fosse fermato, non avrebbe notato nulla. In tal modo si scosta dai fatti accertati dai giudici cantonali, senza tuttavia dimostrarne l'arbitrio con una motivazione conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. La Corte cantonale ha infatti accertato sulla base di diversi elementi (cfr. consid. 5.1), che in quell'occasione la radio funzionava e che al macchinista incombeva l'obbligo inderogabile, ogni volta che un operatore della "Leitstelle" lo contattava per segnalargli un problema, di arrestare il treno, scendere e recarsi sul posto per verificare la situazione. Quanto alla causa concomitante invocata dal ricorrente, "relativa all'attrito tra rotaia e binario", la stessa non costituisce un evento straordinario e imprevedibile tale da interrompere il nesso causale adeguato, ove si consideri che la funzione del ricorrente era appunto quella di intervenire seguendo la procedura prescritta qualora si fossero verificati problemi al traffico ferroviario.