Citation: 6B_978/2018 E. 13.1

13.1. Invocando la violazione del diritto federale, il ricorrente contesta le truffe ai danni delle assicurazioni riguardo agli allagamenti del ristorante E.________, provocati dall'otturamento della griglia e dalla conseguente esondazione della vasca (cfr. ricorso punti n. 45 segg.). Egli travisa tuttavia la portata della sentenza impugnata nella misura in cui ritiene che la Corte cantonale gli avrebbe addebitato una truffa per omissione, per non avere eseguito la pulizia della vasca, e che l'inganno astuto rimproveratogli consisterebbe nell'otturamento della griglia. In realtà, al ricorrente è stato imputato il reato di truffa, consumata e in parte tentata, per commissione, per avere notificato alle compagnie assicurative come eventi di origine naturale delle inondazioni in realtà provocate dolosamente. Contrariamente alla sua opinione, gli è quindi stato addebitato un comportamento attivo, per avere dichiarato falsi sinistri alle assicurazioni. Quanto all'inganno astuto, la Corte cantonale ha spiegato al considerando n. 10.2 le ragioni per cui in concreto esso era dato: il ricorrente attendeva infatti il verificarsi di forti precipitazioni per giustificare l'allagamento del ristorante e le assicurazioni non avevano la possibilità di scoprire l'inganno e non hanno commesso negligenze. Nella misura in cui il ricorrente solleva genericamente la censura di violazione dell'art. 146 CP, scostandosi sia dal contenuto del giudizio impugnato sia, in particolare, dai fatti accertati, vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF), il ricorso non adempie le esigenze di motivazione dell'art. 42 cpv. 2 LTF e non deve pertanto essere vagliato oltre. Poiché al ricorrente non è stata rimproverata una truffa per omissione, non sono nemmeno pertinenti le sue argomentazioni relative all'inesistenza di una sua posizione di garante (cfr., per un caso di truffa per omissione, qui non realizzato, DTF 140 IV 11 consid. 2.3.2 e 2.4 pag. 14 seg.).