Citation: 8C_16/2020 E. 1.4.4

1.4.4. A norma dell'art. 31 cpv. 3 lett. a LADI non hanno diritto all'ILR i lavoratori, la cui perdita di lavoro non è determinabile o il cui tempo di lavoro non è sufficientemente controllabile. A tal riguardo l'art. 46b OADI prevede che la perdita di lavoro può essere sufficientemente controllabile solo se le ore di lavoro sono controllate dall'azienda (cpv. 1). Il datore di lavoro conserva durante cinque anni i documenti relativi al controllo delle ore di lavoro (cpv. 2). In tal modo, si vuole garantire che gli organi di esecuzione dell'assicurazione contro la disoccupazione possano verificare le perdite di lavoro. L'onere della prova compete al datore di lavoro, da cui ci si attende una tenuta corretta e completa delle ore. La dimostrazione di una perdita di lavoro è attendibile soltanto se, prescindendo da errori isolati, non emerge alcuna inesattezza (sentenza 8C_1026/2008 del 30 luglio 2009 consid. 2 con riferimenti; da ultimo sentenza 8C_276/2019 del 23 agosto 2019 consid. 3.1 e 5.1). Se è vero che l'accertamento dei fatti compete all'autorità amministrativa (art. 52 LPGA) ed è anche vero che alla datrice di lavoro incombe l'onere della prova, quest'ultima deve per lo meno essere messa nella condizione di provare le proprie pretese, rendendole plausibili, con altri documenti relativi all'attività della società ("anhand anderer betrieblicher Unterlagen"; cfr. sentenza 8C_334/2013 del 15 novembre 2013 consid. 4.2).