Citation: 1A.46/2004 04.11.2005 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 131 II 352 consid. 1 e rinvii). 1.2 Nella fattispecie è impugnata tempestivamente una decisione di ultima istanza cantonale, che conferma in sostanza il diniego dell'approvazione di una variante del piano regolatore comunale. Formalmente si tratta di una decisione concernente un piano di utilizzazione ai sensi dell'art. 14 segg. LPT, soggetta quindi di principio al ricorso di diritto pubblico secondo l'art. 34 cpv. 3 LPT. Oggetto del litigio è tuttavia la questione del coordinamento tra la procedura pianificatoria e quella del dissodamento, disciplinata dall'art. 12 della legge federale sulle foreste, del 4 ottobre 1991 (LFo; RS 921.0) e sulla quale la Corte cantonale ha essenzialmente fondato il proprio giudizio. Basata sul diritto federale direttamente applicabile, la sentenza impugnata può quindi essere censurata in questa sede con un ricorso di diritto amministrativo (art. 97 segg. OG in relazione con l'art. 5 PA). Nell'ambito di questo rimedio può essere fatta valere, oltre alla violazione del diritto federale compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 104 lett. a OG), anche la violazione di diritti costituzionali dei cittadini (DTF 130 I 312 consid. 1.2, 129 II 183 consid. 3.4 e rinvii). In concreto, le censure di pretesa violazione di diritti costituzionali invocate dalla ricorrente possono, se del caso, essere esaminate nell'ambito del ricorso di diritto amministrativo, sicché il ricorso di diritto pubblico si rivela inammissibile. 1.3 La ricorrente, proprietaria del fondo interessato dal diniego dell'attribuzione alla zona artigianale-industriale, ha un interesse degno di protezione all'annullamento della decisione impugnata ed è quindi legittimata a ricorrere (art. 103 lett. a OG).