Citation: 9C_445/2022 E. A

A.________ cittadino svizzero d'origine libanese - giunto in Svizzera nel 1989 - da ultimo attivo quale operaio non qualificato addetto alla vendita di auto usate presso la ditta intestata all'allora moglie, ha presentato una quinta domanda di prestazioni AI nell'aprile 2018, lamentando un peggioramento delle affezioni valetudinarie. L'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino (di seguito UAI) ha respinto la domanda di prestazioni con decisione del 2 novembre 2018. Adito su ricorso da A.________, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino con sentenza del 25 ottobre 2019 ha accolto il gravame e retrocesso gli atti all'amministrazione per nuovi approfondimenti medici. In base a questi nuovi esami è stata ritenuta un'incapacità lavorativa nell'attività precedente e in attività adeguata del 30% da marzo 2018 e del 40% da giugno 2020. L'UAI ha determinato un grado d'invalidità per il 2018 del 6.37% (mettendo a confronto un reddito da valido di fr. 37'997.12 [corrispondente al salario determinante per l'anno 2016, accertato nella sentenza cantonale del 27 novembre 2017 concernente una precedente domanda di prestazioni AI, cresciuta incontestata in giudicato, aggiornato al 2018] con il reddito da invalido di fr. 35'577.50 [fr. 47'436.67 quale salario secondo i dati statistici ridotto del 25% in considerazione della valutazione medico-teorica). Da giugno 2020 il grado d'invalidità era invece del 19.77% (salario da valido di fr. 38'343.54 e da invalido di fr. 30'762.62). Con decisione del 17 novembre 2021 l'UAI ha rifiutato le prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità.