Citation: C 311/00 08.02.2001 E. B

B.- Contro la decisione amministrativa l'interessata è insorta con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino. Asseriva di aver avuto, nell'estate 1999, un colloquio con le persone responsabili dell'Ufficio regionale di collocamento (URC) di L.________, le quali le avrebbero garantito che a partire dall'ottobre 1999 poteva timbrare al 50 % (dal momento che la scuola l'avrebbe occupata metà giornata), pur usufruendo dell'intera indennità di disoccupazione (in quanto andando a scuola non avrebbe percepito alcun salario). Rispondendo al gravame, la Cassa ha segnatamente indicato di aver modificato l'iscrizione dell'assicurata il 21 dicembre 1999 e di aver, per tale motivo, richiesto in restituzione le indennità pagate in troppo per i mesi di ottobre e novembre di quell'anno. Dopo aver effettuato accertamenti presso il predetto Ufficio di collocamento ed aver interpellato la ricorrente, l'autorità giudiziaria cantonale ha accolto il gravame e annullato la decisione di restituzione, tutelando con giudizio dell'11 agosto 2000 la buona fede di A.________. Ha in sostanza considerato essere verosimile che all'assicurata sia stato detto poter ella conservare il diritto all'indennità piena di disoccupazione se fosse stata disposta ad abbandonare la scuola immediatamente nel caso di reperimento di un posto di lavoro, nel senso della giurisprudenza in DTF 122 V 266 consid. 4. Pur attribuendo la colpa all'interessata, lo stesso URC aveva ammesso l'esistenza di un possibile malinteso, il quale in realtà doveva però essere imputato all'amministrazione. In simili condizioni, se effettivamente sin dall'inizio fosse stato chiaro per l'autorità competente che A.________ era disposta a lavorare solo nella misura del 50 %, mal si comprendeva come mai l'URC avesse continuato ad assegnarle occupazioni a tempo pieno anche dopo un colloquio del 10 agosto 1999, attendendo sino al 21 dicembre seguente per prendere le necessarie disposizioni.