Citation: 4A_151/2020 E. 7.1

7.1. Il ricorrente afferma che su questo punto la sentenza viola il diritto. D'un canto, prevalendosi dell'art. 63 cpv. 1 CPC e della corrispondente norma italiana, contesta l'argomentazione del Pretore, non ripresa nella sentenza cantonale, secondo la quale l'avvio della procedura italiana aveva interrotto il decorso della prescrizione. D'altro canto sostiene che l'atto di pegno è nullo per vizio di forma. Osserva che al momento della sottoscrizione lui era domiciliato a Bergamo, l'opponente a Londra, e le azioni costituite in pegno erano di una società per azioni di diritto italiano. In applicazione dell'art. 117 LDIP la Corte cantonale non avrebbe pertanto potuto esimersi dall'esaminare la validità dell'atto alla luce del diritto italiano, secondo il quale, a suo parere, esso sarebbe appunto nullo.