Citation: I 215/01 29.08.2001 E. A

A.- La cittadina italiana S.________, nata nel 1946, ha lavorato in Svizzera dal 1967 al 1971 e negli anni 1973 e 1974 quale operaia, solvendo i contributi di legge. Rientrata al proprio Paese, ha continuato a lavorare quale bracciante agricola fino al 28 aprile 1998, versando contributi nelle assicurazioni sociali italiane fino al 30 novembre 1997. Dal 1° dicembre 1997 è titolare di una pensione d'invalidità italiana. Il 3 dicembre 1998 S.________ ha presentato una domanda volta ad ottenere una rendita dell'assicurazione per l'invalidità svizzera, lamentando in particolare una sindrome vertebro-basilare con spondilartrosi dorsale e lombare, come pure uno stato di ipertensione. Esperiti gli accertamenti del caso, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI), dopo aver dato all'interessata la facoltà di esprimersi sul progetto di decisione del 17 novembre 1999 e di produrre ulteriore documentazione medica, con provvedimento del 14 gennaio 2000 ha respinto la domanda per carenza d'invalidità rilevante giusta il diritto svizzero.