Citation: 5C.74/2000 14.04.2000 E. C

C.- L'8 marzo 2000 la B.________, C.________ e A.________ hanno interposto un ricorso per riforma contro il giudizio cantonale, chiedendo al Tribunale federale di annullarlo e di rinviare gli atti all'autorità cantonale per nuovo giudizio, subordinatamente di revocare la donazione delle 500 azioni delle G.________ S.A. e ancor più subordinatamente o alternativamente di condannare i convenuti a versare agli attori fr. 7'106'289. 45, oltre accessori. Narrati i fatti e contestato in particolare che la cessione delle azioni sia avvenuta tra il 4 e il 7 gennaio 1989 come stabilito dai giudici cantonali, invece che il 15 febbraio 1990, gli attori osservano di aver saputo delle donazioni solo il 15 novembre 1995 all'atto in cui l'ufficio esecuzioni e fallimenti di Mendrisio ha loro comunicato che gli eredi avevano rinunciato all'eredità e che la successione non aveva attivi. Prima di quella data essi non potevano immaginare che il debitore - persona facoltosa - si era spossessato dei suoi beni. Secondo gli attori, il termine 5 anni dell'art. 292 non vale per gli atti che ricadono tra quelli previsti all' art. 288 vLEF; quest'ultima disposizione indica in particolare siccome revocabili tutti gli atti "senza riguardo al tempo in cui avvennero"; inoltre, sarebbe incomprensibile limitare il periodo a 5 anni qualora, come in concreto, il creditore possa procedere penalmente nel termine di prescrizione penale di 10 anni. D'altra parte, tutti sapevano dell'esistenza delle pretese degli attori e tutti cercarono di ritardare al massimo le procedure. Ad ogni buon conto, il termine di 5 anni dell' art. 292 vLEF dev'essere considerato un termine di prescrizione soggetto a interruzione, di guisa che in concreto esso non era scaduto al momento in cui è stata introdotta l'azione di rivendicazione. D'altra parte, anche il parlamento con la nuova legge ha ritenuto che questo termine sia di prescrizione. Infine, si dovrebbe comunque riconoscere l'esistenza di un abuso di diritto, le donazioni essendo avvenute deliberatamente in modo riconoscibile per i figli al fine di recare pregiudizio ai creditori. Non è stata chiesta una risposta al ricorso. Considerato in diritto :