Citation: 2C_381/2007 22.04.2008 E. 3

3.1 La Commissione cantonale di ricorso per l'applicazione della LAFE ha constatato che il masterplan presentato dal ricorrente proponeva un progetto di costruzione irrealizzabile secondo le norme comunali vigenti. Ha pertanto trattato la richiesta come una domanda di modifica dei piani che stavano alla base degli oneri. Al riguardo ha osservato che l'art. 11 cpv. 2 lett. b dell'ordinanza del 1° ottobre 1984 sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (OAFE) ammette il cambiamento dei piani quando, tra l'altro, il proprietario intende adeguare la costruzione a un nuovo orientamento urbanistico, a condizione che sia mantenuta la destinazione commerciale. Per evitare abusi deve però trattarsi di un cambiamento effettivo dell'ordinamento pianificatorio. Il masterplan, invece, delinea unicamente le condizioni quadro per l'edificazione, senza costituire valido strumento pianificatorio. 3.2 Il ricorrente premette di avere deciso, su consiglio dei rappresentanti del Municipio di X.________, di demolire le costruzioni esistenti sui fondi xxx, yyy e zzz per realizzarvi un complesso turistico nuovo comprendente ristorante, boutiques, centro fitness e un apparthotel e di avere comprato il fondo adiacente www per costruirvi dei posteggi, una sala multiuso e le camere per il personale. A suo dire questo "grande progetto", per opposizione al "piccolo progetto" originario che prevedeva la ristrutturazione degli stabili esistenti, non inciderà sulla destinazione commerciale ma comporterà, da un canto, una maggiore redditività di cui beneficerà l'intera regione e, dall'altro, un'utilizzazione più completa e armoniosa del territorio. Secondo il ricorrente sarebbero inficiati d'arbitrio i sospetti di manovre dilatorie avanzati dalle autorità cantonali, non fosse che per i capitali ingenti che sarebbe disposto a investire nell'operazione. Egli nega inoltre alle autorità incaricate dell'applicazione della LAFE la competenza per valutare la compatibilità di un progetto con le norme di piano regolatore. Al riguardo adduce che le divergenze ravvisate nel suo caso sarebbero superabili con una cosiddetta modifica di poco conto del piano regolatore e con la concessione di qualche deroga. Conclude affermando che il giudizio impugnato viola gli art. 2 e 4 cpv. 4 (forse 14 cpv. 4) LAFE, 4 cpv. 4 (forse 11 cpv. 4) OAFE e 26 Cost.