Citation: 6B_122/2021 E. 4.1

4.1. Quello nei confronti della ricorrente è un processo indiziario. La CARP, facendo proprie le considerazioni del giudice di prima istanza, ha premesso che all'origine delle condotte denunciate c'era qualcuno che conosceva la denunciante, o quantomeno che disponeva di informazioni sul suo conto (il passato, le abitudini - anche intime -, le passioni, gli affetti), e che nutriva un malsano piacere nell'offenderla e umiliarla, anche di fronte a parenti, amici e conoscenti. Ha poi aggiunto che i numerosi atti oggetto dell'accusa erano riconducibili a un'unica persona, sia per l'impiego delle medesime fotografie (apparse sui primi profili falsi e ricomparse regolarmente nel corso dei mesi), sia per le modalità utilizzate (creazione di profili falsi simili, diffusione di fotomontaggi osceni, uso di indirizzi di posta elettronica composti dalle vere generalità delle persone) perfezionate nel tempo. La CARP ha quindi enumerato una serie di indizi che gravavano sulla ricorrente. Ha rilevato la sua delicata situazione personale, familiare e finanziaria e i diversi fattori di stress all'epoca dei fatti; un rapporto non proprio roseo con E.________ tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016; il ritrovamento nell'appartamento dell'uomo di alcuni effetti personali appartenenti alla denunciante, tra cui probabilmente l'album contenente la fotografia di quest'ultima in topless, nonché le discussioni sorte tra i due a proposito della precedente compagna. E.________ ha peraltro raccontato all'insorgente i contorni della sua precedente relazione con la denunciante, riferendo anche alcuni dettagli intimi, quali la mancata pratica di rapporti orali, circostanza che la ricorrente ha inizialmente negato, salvo poi ammettere la possibilità che ne fosse a conoscenza. Sempre tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016, E.________ ha poi rivelato all'insorgente di essere stato riavvicinato dalla precedente compagna. Oltre a sapere molte cose di quest'ultima, la ricorrente era anche ben consapevole che il compagno aveva a lungo sofferto per la precedente delusione amorosa e che la denunciante era in parte fonte del malessere di E.________ e, di riflesso, della coppia. Proprio a inizio 2016, quando sono sorte le discussioni nella coppia, la denunciante è stata bersaglio per la prima volta di un profilo fasullo. Le molestie si sono intensificate a partire da settembre 2017, corrispondente al periodo in cui l'insorgente era alla ricerca di un impiego dopo la fine della propria formazione, e sono cessate nel febbraio 2018, ovvero quando la ricorrente è stata direttamente coinvolta nell'inchiesta. Dagli atti è inoltre emerso che l'insorgente aveva familiarità con Instagram, social network su cui è stata ripetutamente perseguitata la denunciante, e con l'applicazione di filtri alle immagini fotografiche. La CARP ha ancora osservato che all'indirizzo di posta elettronica della ricorrente giungeva una newsletter di D.________ AG, che la relativa applicazione era presente nel suo iPad, che l'ordinazione di materiale fotografico a carattere pornografico recapitato a H.________ è stato eseguito il 2 febbraio 2018 dall'indirizzo IP intestato all'insorgente e che proprio quel giorno ella ha cancellato la cronologia di Safari sull'iPad. Confrontandosi in seguito con le censure sollevate dalla ricorrente, la CARP ha scartato l'ipotesi, per nulla convincente, che un terzo sia in realtà l'autore degli atti imputati all'insorgente.