Citation: 5A_140/2024 E. 1

Con provvedimento cautelare 14 dicembre 2023, emesso nell'ambito della causa di divorzio promossa da A.________ nei confronti del marito B.________, il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha confermato un suo precedente decreto supercautelare con cui aveva ordinato all'Ufficio federale di polizia - su richiesta di B.________ - di menzionare nel sistema d'informazione per documenti d'identità (ISA) che tutti i documenti dei figli C.________ e D.________ sono depositati in Pretura "al fine di evitare la sottrazione dei minori da parte della madre". I documenti della figlia E.________, divenuta maggiorenne, sono stati restituiti alla medesima. Il Pretore ha anche fissato a B.________ un termine fino al 30 agosto 2023 per far convalidare il provvedimento cautelare. A.________ ha presentato un appello 28 dicembre 2023 contro tale provvedimento cautelare. Con decreto 22 gennaio 2024 il Presidente della I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto la richiesta di concedere effetto sospensivo a tale rimedio. Il Presidente si è dapprima interrogato sulla portata pratica di tale richiesta: se anche si accordasse l'effetto sospensivo, tornerebbe in vigore il decreto supercautelare di identico contenuto e la situazione rimarrebbe quindi immutata. In ogni modo, il Presidente ha considerato che il presupposto del pregiudizio difficilmente riparabile richiesto dall'art. 315 cpv. 5 CPC per sospendere l'esecuzione di un provvedimento cautelare non era realizzato: l'ordine all'Ufficio federale di polizia non reca infatti alcun danno né alla madre (la quale non è toccata nella sua custodia parentale, dato che non potrebbe comunque spostare all'estero la residenza abituale dei figli senza il consenso del padre o l'autorizzazione dell'autorità, salvo commettere un trasferimento illecito) né ai figli (i quali sono semmai protetti dalla misura, dato che la madre non nega che potrebbe sottrarre i minori). Il Presidente ha anche ricordato che, se necessitassero dei documenti per contingenze proprie, i figli potrebbero sempre rivolgersi al Pretore giustificando la richiesta.