Citation: 2A.128/2002 21.01.2003 E. 3

Giusta l'art. 169 cpv. 1 LIFD, se il contribuente non ha domicilio in Svizzera o se il pagamento dell'imposta da lui dovuta sembra compromesso, l'Amministrazione cantonale dell'imposta federale diretta può esigere in ogni momento, anche prima che l'imposta sia accertata definitivamente, la costituzione di garanzie. Secondo la giurisprudenza sviluppatasi attorno all'art. 118 del previgente decreto concernente l'imposta federale diretta, del 9 dicembre 1940 (DIFD), - la quale conserva tutta la sua validità per l'applicazione dell'art. 169 cpv. 1 LIFD - affinché una richiesta di garanzie sia valida è necessario che sussista almeno uno dei motivi di garanzia sopra menzionati, che sia resa verosimile l'esistenza di un credito d'imposta e che l'ammontare richiesto non appaia, a prima vista, manifestamente eccessivo. Le altre questioni e, segnatamente, l'accertamento definitivo dell'obbligo tributario, come pure la determinazione dell'ammontare d'imposta realmente dovuto, rimangono, per contro, riservate all'autorità fiscale nell'ambito della procedura ordinaria di tassazione; dovendo statuire sulle contestazioni sollevate avverso una richiesta di garanzie, il Tribunale federale vaglia le suddette questioni unicamente a titolo pregiudiziale e si limita ad effettuare un esame "prima facie" della situazione (sentenza del Tribunale federale del 27 ottobre 1995 nella causa 2A.247/1995 pubblicata in ASA 66 479 consid. 2; sentenza del Tribunale federale del 1° aprile 1998 nella causa 2A.326/1997 pubblicata in RDAT 1998 II 20t consid. 4b; con riferimento all'art. 118 DIFD cfr. anche: DTF 108 Ib 44 consid. 2b, 459 consid. 3; sentenze del Tribunale federale del 31 agosto 1995 nella causa 2A.378/1994 pubblicata in ASA 65 641 consid. 3a, nonché del 9 gennaio 1995 nella causa 2A.352/1994 pubblicata in RDAT 1995 II 19t consid. 2b).