Citation: 4A_285/2020 E. 2

Il Pretore - si legge nella sentenza d'appello - aveva osservato che nell'azione di disconoscimento di debito, nonostante l'inversione del ruolo delle parti, l'appaltatore deve dimostrare l'esistenza e l'esecuzione del contratto nonché la conformità della mercede con quanto pattuito o con il lavoro eseguito; il committente deve provare i difetti dell'opera. A mente del primo giudice la convenuta aveva dimostrato la consegna degli stampi mentre l'attrice non aveva fornito la prova della difettosità dei prodotti e della responsabilità della controparte. La Corte cantonale ha giudicato irricevibili le critiche d'appello a tale riguardo. Ha stabilito che l'attrice ha sostenuto "apoditticamente e in maniera inammissibile che la controparte non ha effettuato le prestazioni convenute, senza motivare la cesura e senza confrontarsi con gli accertamenti pretorili secondo i quali i prodotti ordinati sono stati realizzati e forniti". E sulla questione dei difetti l'attrice si è limitata a "opporre acriticamente al giudizio pretorile una propria opinione senza debitamente motivarla (in particolare senza indicare i motivi per i quali l'attribuzione dell'onere della prova effettuata dal Pretore sarebbe erronea) ". L'autorità cantonale ha inoltre confermato che l'attrice, sulla quale incombeva l'onere, non era riuscita a provare i difetti, e aveva peraltro proposto critiche d'appello in parte irricevibili.