Citation: U 217/00 10.10.2001 E. 4

4.- a) Nel caso concreto, emerge dagli atti che l'assicurato non può più svolgere la sua originaria professione di aiuto tipografo, esercitata per una decina d'anni prima di rimanere disoccupato nel febbraio 1998. Questa valutazione non è contestata. Vi è per contro divergenza sulla questione di sapere in quale misura l'assicurato sarebbe in grado di mettere a frutto la sua residua capacità di lavoro in attività sostitutive confacenti allo stato di salute. A mente dell'interessato, la sua capacità sarebbe notevolmente compromessa anche in simili occupazioni. Il Tribunale federale delle assicurazioni non condivide questa tesi. Dagli accertamenti esperiti ed evidenziati in particolare nel rapporto allestito il 16 agosto 1999 dal dott. K.________, medico di circondario dell'INSAI, risulta in modo convincente che l'assicurato non è limitato nello svolgimento di determinate attività leggere, idonee dal profilo sanitario. Da tali conclusioni, fatte proprie dall'autorità cantonale, non sussiste alcun motivo di dipartirsi. Le censure formulate in proposito nel ricorso di diritto amministrativo dell'assicurato, analoghe a quelle da lui proposte in sede di gravame all'istanza precedente, non permettono a questa Corte di pervenire a diversa soluzione (cfr. sull'attendibilità delle valutazioni dei medici di circondario dell'INSAI, DTF 122 V 161 in fine; v. pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 segg.). b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la sua originaria professione di aiuto tipografo, le istanze inferiori hanno fatto capo ad un paragone dei redditi, come lo prescrive l'art. 18 cpv. 2 LAINF, già citato. Per quel che riguarda, in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, il giudice di prime cure, in modifica di quanto disposto nel provvedimento amministrativo impugnato e avvalendosi della propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione del salario di riferimento per il calcolo della capacità di guadagno residua, ha ritenuto l'importo di fr. 35'000.-, corrispondente alla retribuzione annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate negli anni 1994-1999. Orbene, la questione dei salari medi fondati su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese si riferisce, è stata oggetto di una recente sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata in DTF 126 V 75.