Citation: 1C_148/2020 E. 2.2

2.2. Riguardo alla ricusazione dei giudici Chaix e Muschietti, gli istanti si limitano a rilevarne l'appartenenza allo stesso partito dei ricorrenti e del loro patrocinatore, accennando semplicemente a una presunta "sudditanza psicologica", anche se non intenzionale, deducendone un motivo di ricusazione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 lett. e LTF. Ora, per prassi invalsa, con la quale gli istanti non si confrontano del tutto, domande di ricusazione, la cui motivazione consiste solo in considerazioni generiche concernenti il partito politico a cui appartiene un magistrato e la sua elezione da parte del parlamento per un periodo limitato, sono inammissibili; questi fatti erano peraltro già noti nell'ambito della precedente procedura (DTF 138 I 1 consid. 2.4 pag. 5; sentenze 2C_658/2019 del 29 luglio 2019 consid. 1.5, 1B_208/2017 del 2 giugno 2017 consid. 1.4 e 1B_460/2012 del 25 settembre 2012 consid. 3.2 e 3.3; sulla composizione del collegio giudicante vedi DTF 144 I 70 consid. 5 pag. 73 segg.; 37 consid. 2.3 pag. 38 segg.). La domanda è pertanto inammissibile, motivo per cui i giudici interessati non devono essere invitati a esprimersi sulla stessa (art. 36 cpv. 2 LTF). Per di più, l'istanza è incentrata in larga misura sulla ricusazione del giudice federale Muschietti, motivo per cui, già prima del suo inoltro, al riguardo essa era priva d'oggetto; come si evince dal sito internet del Tribunale federale, dal 1° gennaio 2020 egli è infatti membro della Corte di diritto penale, e non più della I Corte di diritto pubblico.