Citation: 5A_104/2022 E. 2.2

2.2. Il Tribunale di appello ha ritenuto, in fatto, che - diversamente da quanto accertato dal Pretore - l'opponente aveva dichiarato di aderire alla richiesta del ricorrente non solo il 25 marzo 2021, dopo il rilascio dell'autorizzazione ad agire, bensì già il 19 marzo 2021, ovvero prima del 22 marzo 2021, data in cui il Pretore aveva rilasciato l'autorizzazione a procedere ( supra consid. in fatto A.b). Il Pretore avrebbe allora dovuto riattivare la procedura di conciliazione e registrare l'acquiescenza dell'opponente a verbale, con effetto di forza giudicata (art. 208 CPC). Inoltre, fra i documenti fatti pervenire al Pretore in data 25 marzo 2021 dall'opponente figurava pure la lettera che quest'ultimo aveva trasmesso per posta elettronica alla legale del ricorrente, nella quale confermava ancora una volta di acquiescere alla richiesta. In diritto, i Giudici cantonali ne hanno dedotto che già appariva dubbia la validità dell'autorizzazione ad agire rilasciata dal Pretore. Sia come sia, l'inoltro della causa di merito da parte del ricorrente oltre due mesi dopo (in data 7 giugno 2021) appariva priva di senso, posta la già espressa acquiescenza dell'opponente. Tanto più che il Pretore ne aveva fatto espressa menzione nella decisione di stralcio del 20 settembre 2021, ciò che avrebbe dovuto spingerlo a domandarsi quale interesse giuridicamente protetto avesse il ricorrente per procedere. A torto, dunque, il Pretore avrebbe statuito come se l'acquiescenza fosse intervenuta solo dopo l'inoltro della petizione. Il Tribunale di appello ne ha dedotto che le spese della procedura di conciliazione avrebbero dovuto essere poste integralmente a carico dell'opponente, ma in assenza di conclusioni ricorsuali in tal senso non occorreva esprimersi in proposito. Non potevano invece essere poste a suo carico le spese relative all'azione di merito, che in verità avrebbe dovuto essere respinta in ordine. Il Tribunale di appello ha concluso che - applicando senza dirlo l'art. 107 cpv. 1 lett. f CPC in luogo dell'art. 106 cpv. 1 CPC - appariva opportuno rinunciare del tutto al prelievo di spese e a una condanna dell'opponente al versamento di ripetibili.