Citation: 5D_176/2015 E. 2.4.2

2.4.2. Occorre precisare che il Tribunale d'appello non ha ritenuto che il documento allegato alla minuta n. 163 sia una convenzione, ma soltanto che le servitù in discussione vanno qualificate di natura convenzionale e non di natura legale. Il ricorso non riesce a far apparire tale conclusione manifestamente insostenibile: dal fatto che gli allora proprietari dei fondi gravati abbiano espressamente accordato soltanto un diritto di passo pedonale a favore della particella n. 113, a quel momento sprovvista di collegamenti con la pubblica via, non si può infatti dedurre che essi intendessero concedere unicamente un accesso necessario nel senso dell'art. 694 CC. Va poi ricordata la già citata giurisprudenza secondo cui la volontà delle parti di costituire una servitù legale deve risultare non solo dal contratto di servitù, ma anche dall'iscrizione a registro fondiario (sentenza 5A_740/2014 del 1° febbraio 2016 consid. 5.5 con rinvii; supra consid. 2.1 in fine) : sul mancato soddisfacimento di quest'ultima esigenza il ricorrente nemmeno si pronuncia. Non si può pertanto rimproverare alla Corte cantonale di essere incorsa nell'arbitrio per aver considerato che i contestati passi pedonali, di natura contrattuale, possono essere cancellati soltanto se sono dati i presupposti dell'art. 736 CC, e non per il solo fatto che il proprietario del fondo dominante dispone di un altro collegamento alla strada pubblica. La censura è infondata.