Citation: 4P.101/2006 24.10.2006 E. 6

Pur non avendo il legislatore cantonale chiarito il concetto di "associazione professionale o di categoria" inserito nell'art. 64a cpv. 1 lett. e CPC/TI, la Corte ticinese ha ritenuto "evidente" che per "associazione professionale o di categoria" ammesse a rappresentare una parte in una causa come quella in oggetto si debbano intendere solo le associazioni dei datori di lavoro (padronati) o dei lavoratori (sindacati) ai sensi dell'art. 356 CO, ovvero quelle associazioni che, disponendo delle esigenze poste dalla dottrina e dalla giurisprudenza, possono essere parte ad un contratto collettivo. Nel caso di specie - hanno proseguito i giudici del tribunale d'appello - il ricorrente, pur definendosi un'organizzazione sindacale, non adempie le condizioni per poter sottoscrivere un contratto collettivo ai sensi dell'art. 356 CO. In primo luogo esso non si è attribuito tale facoltà negli statuti; secondariamente non dispone della necessaria indipendenza dal rispettivo partner sociale, visto che, stando a quanto indicato negli statuti, possono diventarne membri tutti le persone che perseguono obiettivi vicino allo scopo sociale, in altre parole tutti i lavoratori e tutti i consumatori, fra cui vi potrebbero essere anche i datori di lavoro; da ultimo non risulta ch'esso miri a migliorare le condizioni economiche o di lavoro dei suoi membri nei confronti del partner sociale padronale. Alla luce di queste considerazioni i giudici ticinesi hanno negato al ricorrente la possibilità di prevalersi dell'art. 64a cpv. 1 lett. e CPC/TI.