Citation: 5A_639/2016 E. 3.2

3.2. Il Presidente della Camera di protezione ha spiegato che in concreto la decisione di privare la madre del diritto di determinare il luogo di dimora della figlia si fonda sulla perizia del Servizio medico-psicologico di X.________, dalla quale è emerso un evidente disagio della bambina che pone importanti preoccupazioni per il suo attuale e futuro sviluppo. La minore si è infatti trovata al centro di problematiche familiari importanti, segnatamente di due procedure penali aperte contro il padre nel 2010 e 2015 per presunti abusi sessuali su di lei, la prima conclusasi con un decreto di abbandono e con una condanna dei denuncianti - la madre e i suoi genitori - per denuncia mendace, falsa testimonianza e calunnia. Sempre fondandosi sulla perizia, che ritiene plausibili un disturbo della personalità e limiti intellettivi della madre, l'autorità inferiore ha rilevato come il bene della minore non possa essere protetto a sufficienza dalla genitrice, la quale non è in grado di valutarne i reali bisogni (ella si è opposta ad ogni misura di protezione adottata finora in favore della figlia e ha persino smesso di farle visita in istituto). L'istanza precedente ha poi ritenuto che il provvedimento dell'art. 310 cpv. 1 CC appare proporzionale alla situazione, la quale si è negativamente evoluta negli anni nonostante le misure di protezione già adottate (in particolare l'istituzione di una curatela educativa). Rispettoso del principio della proporzionalità è anche l'ordine di consegnare i documenti di identità della minore, considerati gli indizi relativi ad un trasferimento all'estero del nucleo famigliare materno.