Citation: 1C_552/2022 E. 4.5

4.5. I ricorrenti osservano che le singole unità di PPP sono state utilizzate ininterrottamente per oltre trent'anni come residenze secondarie, pagando prezzi ed emolumenti in linea con analoghi appartamenti di vacanza, nonché le tasse di soggiorno. La tesi ricorsuale secondo cui la Corte cantonale avrebbe deciso, senza base legale e in maniera arbitraria, di destinare, praticamente il 100 % degli appartamenti all'abitazione primaria non regge. Spetterà in effetti alla comunione dei comproprietari dei piani decidere quali destinare a tale scopo, nella misura prevista dalla legge e dalla licenza edilizia. In tali condizioni, l'accenno, non motivato, a una lesione della garanzia della proprietà non dev'essere esaminato oltre. D'altra parte i ricorrenti disattendono che la garanzia della proprietà (art. 26 cpv. 1 Cost.) non tutela la proprietà in maniera illimitata, ma soltanto nei limiti fissati nell'interesse pubblico dall'ordinamento giuridico, segnatamente in concreto quelli pianificatori ed edilizi perseguiti dalla citata normativa e dalla licenza edilizia (DTF 146 I 70 consid. 6.1; 145 I 156 consid. 4.1). Accennano poi in maniera generica all'eccezione della prescrizione, senza confrontarsi con la circostanza che tale vincolo è stato ribadito nella KZWG, ch'essi non hanno contestato. Né si confrontano con quanto ritenuto al riguardo nella decisione impugnata.