Citation: 1C_26/2022 E. A

Ad A.________, imprenditore nato nel 1969, è stata revocata la licenza di condurre per la durata di tre mesi nel 2015 per un'infrazione grave (eccesso di velocità di oltre 27 km/h in una località) avvenuta a Muzzano. Il 24 agosto 2018, alle ore 19.11, A.________, alla guida di un motoveicolo intestato a B.________ Sagl, ha circolato all'interno della località di Cadro a una velocità punibile di 71 km/h dedotto il margine di tolleranza, laddove vigeva un limite di 50 km/h. La polizia di Lugano, che nonostante le richieste di fornire le generalità del conducente non era riuscita a risalire allo stesso, ha convocato A.________, socio maggioritario e gerente con firma individuale di B.________ Sagl, per essere sentito quale persona informata sui fatti. Confrontato con la fotografia scattata dall'apparecchio radar, dopo aver negato dapprima di sapere chi fosse alla guida del motoveicolo, si è sostanzialmente avvalso in seguito, su consiglio del suo legale, della facoltà di non rispondere, contestando l'infrazione. Con decreto d'accusa del 3 dicembre 2019, la Sezione della circolazione ha ritenuto A.________ colpevole d'aver superato tra 21 e 24 km/h la velocità consentita all'interno di una località proponendone la condanna al pagamento di una multa di fr. 430.--. L'interessato non ha impugnato questa decisione, passata quindi in giudicato.