Citation: 5A_476/2020 E. 6.3

6.3. La ricorrente sostiene infine che gli opponenti avrebbero atteso troppo a lungo prima di fare valere il loro diritto al rispetto delle distanze minime dal confine, sicché sarebbero incorsi in un manifesto abuso di diritto ai sensi dell'art. 2 cpv. 2 CC. Fonda tuttavia tale censura partendo da un periodo di attesa superiore ai due anni, adducendo che già il 9 ottobre 2006 gli opponenti sarebbero stati nella condizione di opporsi alle nuove aperture dinanzi al giudice civile e ch'essi avrebbero adito il Pretore soltanto il 30 dicembre 2008. La Corte cantonale ha per contro rilevato che, dalla crescita in giudicato della licenza edilizia (nel giugno del 2007), gli opponenti avevano indugiato "poco meno di un anno e mezzo" prima di lamentare l'insufficiente distanza delle nuove aperture, accertando che la questione era stata da loro sollevata già il 13 novembre 2008. In tali circostanze, la ricorrente fa valere un abuso di diritto, scostandosi dai fatti accertati dalla Corte cantonale senza tuttavia sostanziarli d'arbitrio. Sollevata in questi termini generici, la censura non adempie le citate esigenze di motivazione e non deve quindi essere vagliata oltre.