Citation: 9C_371/2020 E. A

A.a. A.________, cittadino italiano, nato nel 1974, residente in Italia e attivo in Svizzera come frontaliere dal 1° dicembre 2001 fino al 2015 come autista/magazziniere, ha presentato nel luglio 2010 una domanda di prestazioni AI, lamentando affezioni alla spalla sinistra (quali conseguenze dell'infortunio professionale del 12 gennaio 2009 per il quale è intervenuto l'assicuratore contro gli infortuni Zurigo Compagnia d'Assicurazioni). Con decisione del 27 novembre 2013 l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (di seguito UAIE) ha rifiutato l'attribuzione di provvedimenti professionali ad eccezione di un aiuto al collocamento. Con decisione dell'8 gennaio 2014 è stata riconosciuta all'assicurato una rendita intera d'invalidità dal 1° marzo 2011 al 30 novembre 2013. A.b. Nell'aprile 2015 A.________ ha inoltrato una nuova domanda di rendita AI, respinta dall'UAIE con decisione del 6 ottobre 2016, che è stata oggetto del suo ricorso dell'8 novembre 2016 (timbro postale) al Tribunale amministrativo federale, il quale con sentenza dell'11 luglio 2017 lo ha accolto e ha rinviato gli atti all'autorità di prime cure per complemento istruttorio, segnatamente per l'esecuzione di una perizia ortopedica e nuova decisione. A.c. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso, preso atto anche delle risultanze delle constatazioni operate dall'assicuratore infortuni, con decisione del 17 settembre 2018 l'UAIE ha negato il diritto a provvedimenti d'integrazione professionale e con decisione dell'8 ottobre 2018 ha attribuito all'assicurato una rendita intera d'invalidità dal 1° ottobre 2015 al 31 luglio 2016.