Citation: 4P.257/2002 27.05.2003 E. 4

Nella prima parte del suo allegato il ricorrente nega l'esistenza di un consenso scritto ai lavori di trasformazione del bocciodromo in sala banchetti. L'autorizzazione concessa per l'inoltro delle pratiche amministrative potrebbe, al limite, essere interpretata quale consenso per i lavori contemplati nella domanda di costruzione, subordinato all'ottenimento della relativa licenza edilizia. A mente del ricorrente, le conclusioni in senso contrario della Corte cantonale sono arbitrarie, così come arbitraria risulta la tesi per cui, con il suo comportamento, la precedente proprietaria avrebbe violato il principio della buona fede. Contrariamente a quanto ritenuto dai giudici ticinesi, infatti, essa non era al corrente dell'esecuzione dei lavori di trasformazione del bocciodromo. Il ricorrente si duole poi di una violazione del divieto dell'arbitrio anche in relazione all'accertamento secondo il quale il problema dell'inutilizzabilità della sala banchetti avrebbe potuto essere risolto mediante l'acquisto della part. n. XXX RFD di E.________, con un investimento di fr. 157'000.--. L'assenza della necessaria licenza edilizia comporta infatti - per il ricorrente - la totale inutilizzabilità del capannone, donde l'impossibilità di ammettere un maggior valore del fondo.