Citation: 5A_41/2023 E. 2.2.1

2.2.1. Egli censura una lesione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. per il fatto che non avrebbe ricevuto la presa di posizione del 24 novembre 2022 dell'Ufficio di esecuzione al suo ricorso all'autorità di vigilanza. In base all'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno tra l'altro il diritto di prendere conoscenza di tutti gli argomenti sottoposti al tribunale e di determinarsi su di essi, a prescindere dal fatto che contengano o meno elementi di fatto o diritto nuovi e siano atti a influenzare il giudizio. Ogni allegazione o prova prodotta va portata a conoscenza delle stesse, affinché possano decidere se usufruire della possibilità di prendere posizione; questa decisione non spetta al giudice (DTF 146 III 97 consid. 3.4.1 con rinvii). Tale diritto di replica si applica a tutte le procedure giudiziarie (DTF 138 I 154 consid. 2.5). Il diritto di essere sentito è una garanzia di natura formale la cui violazione comporta, di regola, l'annullamento della decisione impugnata indipendentemente dalla fondatezza del gravame nel merito. Il diritto di essere sentito non è tuttavia fine a sé stesso; il suo esercizio deve servire a evitare l'emanazione di giudizi viziati a causa della violazione del diritto delle parti di partecipare alla procedura, in particolare all'assunzione delle prove. Di conseguenza, se non è ravvisabile l'influenza che la lesione del diritto di essere sentito potrebbe avere avuto sulla procedura, non sussiste un interesse per l'annullamento della decisione (DTF 143 IV 380 consid. 1.4.1 con rinvii; sentenza 4D_76/2020 del 2 giugno 2021 consid. 4.2, non pubblicato in DTF 147 III 440). Il rinvio al giudice precedente rischia altrimenti di ridursi a una vana formalità, prolungando inutilmente la procedura. L'ammissione della corrispondente censura presuppone quindi che, nella propria motivazione, il ricorrente esponga quali argomenti avrebbe fatto valere nella procedura cantonale e in che modo questi sarebbero stati pertinenti (sentenze 5A_504/2021 del 19 gennaio 2023 consid. 3.2 con rinvio; 4D_31/2021 del 22 giugno 2021 consid. 2.1 con rinvii). Ora, il ricorrente si limita invece a lamentare la mancata notifica delle predette osservazioni, senza peraltro nemmeno pretendere che tale notifica avrebbe provocato una sua presa di posizione. Alla luce della summenzionata giurisprudenza, la censura risulta insufficientemente motivata e quindi inammissibile.