Citation: 6B_1504/2022 E. 7.3

7.3. Come accennato, secondo la tesi difensiva, la responsabilità di quanto occorso ai danni di G.________ sarebbe in realtà dell'agente di sicurezza E.________. Tesi che però la CARP ha scartato per diversi motivi. In primo luogo, essa ha rilevato che, negli istanti che hanno preceduto l'aggressione dell'amico, M.________ ha visto davanti a sé unicamente G.________ e un'altra sola persona che camminava in modo spedito, cioè l'aggressore. Se l'ipotesi della difesa fosse fondata, e quindi se E.________ (eventualmente con V.________) avesse travolto la vittima mentre seguiva il ricorrente, M.________ avrebbe dovuto vedere almeno due persone o addirittura tre, ossia, oltre all'amico, una o più persone che ne inseguivano un'altra. Ma così non è. Abbondanzialmente la CARP ha osservato che, volendo seguire la tesi difensiva, si dovrebbe attribuire a E.________ una spregiudicatezza straordinaria nell'addossare a poche ore dai fatti, appresa la gravità delle condizioni della vittima, la colpa all'insorgente, mentendo agli inquirenti e continuando a farlo per tutta l'inchiesta, con il concreto rischio di essere stato visto dagli amici della vittima e di essere da loro smascherato. Inoltre, continua la Corte cantonale, non si scorgono ragioni, e la difesa neppure le ha avanzate, che avrebbero spinto l'agente di sicurezza, con il successivo concorso dei colleghi, a inseguire l'insorgente con cotanta determinazione e a placcarlo con le maniere forti, se non quella di evitare, visto il pugno inferto a G.________, che creasse ulteriori problemi. D'altronde la CARP ha stabilito che E.________ non nutriva inimicizia o malanimo nei confronti del ricorrente. Egli è risultato credibile e pacato, riferendo solo di cose di cui era certo, e il suo racconto, lineare e costante, è stato confermato da altri testi. Il ricorrente sostiene che la CARP avrebbe in modo arbitrario scartato la tesi difensiva.