Citation: I 399/00 14.02.2002 E. A

A.- R.________, frontaliere italiano nato nel 1951, in data 18 febbraio 1997, quando era alle dipendenze dell'impresa M.________ SA di B.________ in qualità di muratore, è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro. Cadendo da un muro di circa quattro metri di altezza, andava a battere la schiena e perdeva conoscenza per qualche minuto. Dopo avere beneficiato delle prestazioni legali da parte dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, che assunse il caso fino al 1° settembre 1997, e dell'assicuratore malattia CSS Assicurazione, che però interruppe ogni sua prestazione a partire dal 6 marzo 1998 non appena accertò, in occasione di un controllo, che l'interessato, malgrado fosse in malattia, svolgeva lavori nei boschi - circostanza che ne determinò pure il licenziamento in tronco -, R.________ presentò il 16 febbraio 1998 una domanda volta ad ottenere una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a dipendenza di un'inabilità addebitabile, tra l'altro, a discopatia, ernia discale ed esiti di trauma lombare. Esperiti gli accertamenti del caso, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, riconoscendo un'incapacità lavorativa dell'interessato del 50% nella precedente attività di muratore ma attestando una piena abilità in occupazioni sostitutive leggere, per decisione 19 maggio 1999 respinse la richiesta di rendita per carenza di invalidità pensionabile, valutata al 43%.