Citation: 4C.288/2002 12.02.2003 E. 4

Ammessa la pretesa volta al pagamento dell'indennità, di fr. 2'500.--, versata dall'assicurazione alla convenuta in relazione al danno subito dal rimorchio, la Corte cantonale ha disatteso la richiesta attorea di rimborso dei costi di patrocinio preprocessuale, di fr. 1'500.--. Dalla documentazione agli atti risulta infatti che prima del processo l'attore aveva chiesto solo il versamento del prezzo di compravendita di fr. 8'000.--, richiesta che si è avverata infondata. I relativi costi di patrocinio non costituiscono quindi un danno provocato dalla convenuta. I giudici ticinesi hanno inoltre osservato che l'attore non ha comunque indicato né comprovato, ad esempio mediante una nota professionale di dettaglio, l'attività di prepatrocinio processuale. 4.1 Come rettamente osservato da entrambe le parti, secondo la prassi del Tribunale federale le spese legali di assistenza precedenti l'apertura della causa, non comprese nelle ripetibili secondo la procedura civile, costituiscono una posta del danno. Condizione essenziale per il loro risarcimento è che l'assistenza legale sia giustificata, necessaria e appropriata (DTF 117 II 101 consid. 6b pag. 107). Posto che in concreto la Corte cantonale ha accertato che prima del processo l'unica pretesa avanzata dall'attore concerneva il versamento dell'importo di fr. 8'000.-- e che tale pretesa è stata dichiarata infondata, l'intervento del legale non appare appropriato. 4.2 L'attore ravvede nella considerazione formulata a titolo sussidiario dai giudici ticinesi circa la mancata prova dell'attività di patrocinio preprocessuale una violazione dell'art. 8 CC nonché degli art. 42-44 CO. A torto. L'art. 8 CC stabilisce che, ove la legge non disponga altrimenti, chi vuole dedurre un diritto da una circostanza di fatto da lui asserita deve fornirne la prova; spettava quindi all'attore dimostrare il contenuto e l'entità dell'intervento del legale. Tale principio trova conferma nell'art. 42 cpv. 1 CO, per cui chi pretende il risarcimento del danno deve fornirne la prova; qualora non fosse possibile indicarne l'importo preciso il giudice lo stabilisce secondo il suo prudente criterio (art. 42 cpv. 2 CO). Contrariamente a quanto pare ritenere l'attore, quest'ultima eventualità non è realizzata in concreto, l'intervento del legale ed i costi ad esso connessi potendo essere stabiliti con precisione. 4.3 Su questo punto il gravame risulta pertanto infondato.