Citation: 2C_46/2021 E. 2

Anche il Tribunale amministrativo ticinese è giunto alla conclusione che il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno fosse giustificato. Da un lato, ha infatti rilevato che le condizioni per un richiamo all'art. 50 cpv. 1 LStrI non sono adempiute, sia a causa della mancata integrazione (lett. a) che di gravi motivi personali che rendano necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera (lett. b). D'altro lato, ha osservato che il diniego non è nemmeno contrario all'art. 8 CEDU in quanto: (a) essendo il soggiorno legale in Svizzera durato meno di dieci anni, la possibilità di riferirsi alla tutela della vita privata non è data; (b) il ricorrente non dispone della custodia sulla figlia e, indipendentemente da ciò, non ha dimostrato legami intensi con la stessa né dal punto di vista affettivo né da quello economico, di modo che pure il richiamo alla tutela della vita familiare non gli giova. Appellandosi a queste due norme, l'insorgente considera invece che le conclusioni tratte dai Giudici ticinesi non siano condivisibili.