Citation: 2C_399/2018 E. 5.2.3

5.2.3. La ricorrente dispone di due titoli, emessi da due istituti diversi a distanza di un giorno. Con riferimento al diploma rilasciatole dall'ICOM di Milano, un istituto privato sito in uno Stato in cui la professione di osteopata non è regolamentata, la Commissione di ricorso CDPE/CDS ha correttamente rilevato che lo stesso non rappresentava un titolo di formazione ai sensi della Direttiva 2005/36/CE. Per quanto riguarda il Master of Science in Osteopathy (MSc) accordatole dal NESCOT, dopo avere osservato, a giusta ragione, che l'interessata non aveva comprovato di essere registrata al GOsC (presupposto necessario per essere abilitati ad esercitare la professione di osteopata nel Regno Unito) motivo per cui, non essendo attestata l'abilitazione all'esercizio della professione in detto paese, non erano adempiute le esigenze dell'art. 3 cpv. 2 Ordinanza CDS 22.11.2012 rispettivamente dell'art. 13 paragrafo 1 Direttiva 2005/36/CE, l'autorità precedente ha aggiunto che detto diploma costituiva un mero riconoscimento del titolo italiano. Su quest'ultimo punto il suo ragionamento non può invece essere seguito. Come sottolineato dalla ricorrente, il doppio titolo da lei conseguito si inserisce in un progetto denominato " ICOM at NESCOT", nell'ambito del quale le due istituzioni hanno creato un programma di studio congiunto (" Partnership Study Program ") che secondo il sito dell'ICOM ( www.icomosteopatia.com) avrebbe permesso "la realizzazione della sede ICOM all'interno della struttura NESCOT con contestuale ampliamento delle aree cliniche e didattiche del dipartimento osteopatico". Del resto, nel documento intitolato "General Osteopathic Council review of osteopathic courses and course providers" (novembre 2015), agli atti, l'organismo inglese di controllo degli operatori nel settore della formazione degli osteopati opera una valutazione di un altro percorso di Master of Osteopathic Medicine offerto dal NESCOT (denominato RQ [per "recognised qualifications"] M.Ost, consistente in una formazione comprensiva di tutte le competenze teoriche e pratiche nonché di un'esperienza clinica professionalizzante, al termine della quale ci si poteva iscrivere direttamente all'albo professionale e che abilitava all'esercizio dell'osteopatia nono solo in Gran Bretagna ma anche in qualsiasi Stato membro), che l'ICOM si stava adoperando per integrarlo nei propri programmi. La precedente istanza non poteva quindi ignorare che il NESCOT non si limitava a riconoscere titoli conseguiti nell'ambito di programmi formativi offerti in altre istituzioni, in particolare nell'ICOM, ma collaborava con quest'ultimo per offrire in maniera integrata percorsi formativi congiunti, tant'è che il rapporto di valutazione summenzionato, in diversi passaggi attesta come l'ICOM abbia implementato svariati cambiamenti del proprio programma (ad esempio: moduli impartiti in inglese dai docenti del NESCOT e maggiore impostazione accademica dei percorsi) intesi a facilitare la transizione dei suoi studenti nel " non-RQ MSc programme " del College britannico, che è stato frequentato "a blocchi" da studenti dell'ICOM.