Citation: 6B_750/2021 E. 3.2

3.2. Nelle considerazioni della CARP non si ravvede alcun arbitrio. Il ricorrente non contesta di aver già proposto, in occasione del procedimento di merito, l'acquisizione della versione dell'incontro del 5 agosto 2013 di fu B.________, offerta di prova allora respinta sulla base di una valutazione anticipata della sua rilevanza. L'esistenza di tale mezzo di prova era dunque nota al giudice di merito dell'epoca e a ragione la CARP ne ha negato la novità necessaria per ritenere dato un motivo di revisione giusta l'art. 410 cpv. 1 lett. a CPP. Inutilmente l'insorgente evidenzia come la dichiarazione in questione sia "una prova documentale confezionata, sottoscritta ed autenticata in una data posteriore alla celebrazione del processo sfociato nella [sua] condanna" ed adempia pertanto la condizione della novità. Sarebbe infatti sufficiente fornire una dichiarazione scritta, redatta dopo il giudizio definitivo, per rendere la versione di una persona, il cui interrogatorio era stato invano postulato, una prova nuova. Come giustamente osservato dalla CARP, mediante la procedura di revisione in realtà il ricorrente tenta di contestare la valutazione anticipata dell'audizione di B.________, che definisce "stereotipata e apodittica". Si rammenta allora che il rimedio della revisione non può essere utilizzato per rimettere continuamente in discussione una decisione cresciuta in giudicato, eludere le norme legali sui termini di ricorso o quelle sulla loro restituzione oppure addurre fatti non presentati nel primo processo a causa di una negligenza procedurale (DTF 145 IV 197 consid. 1.1; 130 IV 72 consid. 2.2). Non essendo dato il carattere nuovo del mezzo di prova, risulta superfluo determinare se la CARP sia incorsa nell'arbitrio negandone anche la rilevanza ai sensi dell'art. 410 cpv. 1 lett. a CPP.