Citation: C 292/05 16.02.2007 E. 6

Né il ricorrente potrebbe per il resto prevalersi di una eventuale violazione, da parte dell'amministrazione, dell'obbligo di informazione e di consulenza sancito dagli art. 27 cpv. 1-3 LPGA e 19a OADI. Nella sentenza del 28 ottobre 2005 (C 157/05), questa Corte, applicando i principi posti in DTF 131 V 472, ha riconosciuto una simile violazione da parte dell'amministrazione nell'ipotesi in cui la stessa non accenna, nei confronti del disoccupato, all'esistenza di una posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro e al rischio così connesso di perdere il diritto all'indennità di disoccupazione. Tuttavia, nel caso di specie una simile violazione non è ravvisabile. Dopo avere l'interessato formulato, in data 4 luglio 2004, domanda d'indennità di disoccupazione, l'URC ha prontamente reagito (al più tardi) la settimana successiva. Accennando alla posizione amministrativo-dirigenziale svolta in precedenza dal richiedente stesso e dalla moglie in seguito, l'URC ha infatti, senza indugio (il 13 luglio seguente), trasmesso l'incarto alla Sezione cantonale del lavoro per decisione circa l'idoneità al collocamento dell'istante. In tali circostanze, e contrariamente a quanto si è per contro constatato in una precedente sentenza dell'8 maggio 2006 (C 301/05), non si potrebbe sostenere - cosa che peraltro il ricorrente giustamente nemmeno fa - che l'amministrazione abbia omesso di accennare alla problematica. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: