Citation: 6B_981/2020 E. 9.2

9.2. Il ricorrente si limita a ribadire la sua tesi difensiva senza confrontarsi puntualmente con i considerandi della sentenza impugnata, spiegando per quali ragioni violerebbero il diritto. Contrariamente a quanto da lui addotto, la Corte cantonale non ha ritenuto ch'egli dovesse rimanere inattivo, bensì che disponeva di alternative praticabili per liberare la pista senza creare pericoli per i motociclisti. Richiamando il giudizio di primo grado, i giudici cantonali hanno esposto le ragioni per cui il ricorrente ha violato in modo colpevole i suoi doveri di prudenza (cfr. sentenza impugnata, consid. 6b). Il ricorrente contesta genericamente la negligenza, disattendendo tuttavia che la modalità di intervento da lui adottata non era prevista da specifiche prescrizioni di servizio e ha comportato un serio e grave pericolo per i motociclisti, di cui non ha tenuto conto (cfr., sulla nozione di negligenza giusta l'art. 12 cpv. 3 CP, DTF 145 IV 154 consid. 2.1). Poiché il ricorrente si scosta da quanto esposto dai giudici cantonali senza sostanziare un accertamento arbitrario dei fatti e una violazione del diritto, le censure ricorsuali ai punti da 16 a 19 del gravame non adempiono le esposte esigenze di motivazione e non devono essere vagliate oltre.