Citation: 9C_18/2021 E. 3.4

3.4. Effettivamente l'amministrazione ha riconosciuto un'incapacità lavorativa completa soltanto fino al 21 febbraio 2016 per i postumi dell'infortunio del 28 dicembre 2015. In seguito, l'incapacità lavorativa non è stata ritenuta superiore al 25%. La perizia del SAM del 9 ottobre 2017 ha concluso per una capacità lavorativa completa per l'aspetto psichiatrico sia per la componente neurologica. Soltanto dal profilo reumatologico è stata accertata un'incapacità lavorativa dal 22 febbraio 2016 anche in un lavoro adatto, dopo essere stato messo a beneficio degli interventi ergonomici sul posto di lavoro, ma solo al massimo del 25% a causa della necessità di maggiori pause e di alternare le posizioni corporee. Il ricorrente si dilunga, procedendo a una libera rivalutazione degli atti medici, senza però dimostrare un'insostenibilità della perizia del SAM del 9 ottobre 2017. Quest'ultima non si scontra con le valutazioni del Dr. med. B.________. Anche il Dr. med. H.________ esplicitamente afferma di non volersi esprimere sulla capacità lavorativa. Contrariamente a quanto pretende il ricorrente nemmeno il Dr. med. G.________, che non formula alcuna osservazione sulla capacità lavorativa, contesta la perizia del SAM. Inoltre, i certificati medici della Dr. med. F.________ si limitano in maniera stringata a stabilire un'incapacità lavorativa senza però sconfessare le considerazioni della perizia del SAM. Contrariamente alle critiche del ricorrente, l'ambito di competenza del Dr. med. I.________ è indicato chiaramente in coda al parere dell'8 aprile 2019 (medicina interna, reumatologia e medicina fisica e riabilitazione). Non si può quindi affermare che egli non abbia le conoscenze necessarie per prendere posizione sulla situazione valetudinaria del ricorrente (cfr. sentenza 9C_410/2019 del 18 maggio 2020 consid. 5.2 con riferimento). Il Dr. med. I.________ si è confrontato sia con la gotta sia con la tendinopatia della cuffia dei rotatori destra e ha affermato che un'incapacità lavorativa sarebbe episodica, ossia circoscritta ai momenti più acuti della gotta. In tali condizioni, non si può rinfacciare alla Corte cantonale un accertamento manifestamente inesatto dei fatti. Il ricorso è quindi volto all'insuccesso.