Citation: 6B_1219/2023 E. 4.2

4.2. Con decreto del 24 maggio 2023, la Presidente della CARP ha respinto un'istanza probatoria presentata dal ricorrente volta in particolare a determinare il valore dei "German Gold Bonds" e le possibilità d'incasso degli stessi. Ha ritenuto che la prova richiesta non era necessaria ai fini del giudizio. Il ricorrente non impugna formalmente in questa sede, contestualmente con la sentenza finale, la decisione sul rifiuto di assumere la prova (cfr. art. 93 cpv. 3 LTF). Non spiega puntualmente le ragioni per cui la Corte cantonale avrebbe disatteso il suo diritto di essere sentito e il divieto dell'arbitrio rinunciando ad assumere la prova richiesta sulla base dell'apprezzamento anticipato della sua irrilevanza. La garanzia del diritto di essere sentito non impedisce infatti all'autorità di procedere a un apprezzamento anticipato delle prove richieste e rinunciare ad assumerle, se è convinta che non potrebbero condurla a modificare il suo giudizio. Nell'ambito di questa valutazione, le spetta un vasto margine di apprezzamento e il Tribunale federale interviene solo in caso di arbitrio (DTF 147 IV 534 consid. 2.5.1; 144 II 427 consid. 3.1.3; 141 I 60 consid. 3.3). La Corte cantonale non ha di principio ritenuto che i titoli in questione erano falsi e del tutto privi di valore. Né ha negato ch'essi appartenevano al ricorrente. Ha per contro accertato che l'asserita transazione con le autorità tedesche per incassarli era in realtà una mera finzione. È infatti essenzialmente su questo aspetto che il ricorrente ha tratto in inganno gli accusatori privati ed è stato ritenuto colpevole dei reati di truffa e di falsità in documenti. Il ricorrente non si confronta con i relativi considerandi della sentenza impugnata e non sostanzia alcuna violazione del diritto. Non rispettosa delle esposte esigenze di motivazione, la censura è inammissibile e non deve perciò essere vagliata oltre.