Citation: 1C_576/2008 16.03.2009 E. 3

3.1 La ricorrente lamenta la violazione del diritto di essere sentito perché la Corte cantonale si sarebbe rifiutata di eseguire un sopralluogo, il quale avrebbe consentito di accertare come il muro di sostegno della strada privata sarebbe alto più di 5 m e come un'edificazione della particella n. 152 sarebbe possibile anche rispettando una distanza di 6 m dallo stesso. 3.2 Il diritto di essere sentito, sancito esplicitamente dall'art. 29 cpv. 2 Cost., comprende il diritto per l'interessato di consultare l'incarto, di offrire mezzi di prova su punti rilevanti e di esigerne l'assunzione, di partecipare alla stessa e di potersi esprimere sulle relative risultanze nella misura in cui possano influire sulla decisione (DTF 126 I 15 consid. 2a/aa). Tale diritto non impedisce tuttavia all'autorità di procedere a un apprezzamento anticipato delle prove richieste, se è convinta che non potrebbero condurla a modificare la sua opinione (DTF 130 II 425 consid. 2.1 e rinvii). Nell'ambito di questa valutazione, all'autorità compete un vasto margine di apprezzamento e il Tribunale federale interviene solo in caso di arbitrio (DTF 124 I 208 consid. 4a; sentenza 1C_151/2007 dell'11 ottobre 2007, consid. 2.2, in: RtiD I-2008, n. 6, pag. 559 segg.). 3.3 La Corte cantonale ha ritenuto, spiegandone le ragioni, che la costruzione non doveva rispettare la distanza minima tra gli edifici di 6 m e poteva quindi sorgere, come in concreto, a 1-2 m dal muro di sostegno. In tale circostanza, era quindi superfluo accertare se il fondo potesse essere edificato in modo razionale anche rispettando una distanza di 6 m dal muro. Tale manufatto è peraltro già esistente e la sua conformità alle NAPR non è oggetto della presente procedura edilizia. Determinante ai fini della fattispecie è essenzialmente la questione di sapere se debba essere rispettata la distanza minima dagli edifici per il fatto che la sua altezza è incontestabilmente superiore a 2,50 m (cfr. art. 10 cpv. 1 lett. a NAPR). Si tratta tuttavia di un quesito di diritto, che non presuppone una visita dei luoghi per potere essere risolto. La situazione e le caratteristiche del progetto risultano infatti con sufficiente chiarezza dagli atti della domanda di costruzione, sicché la Corte cantonale, rinunciando ad eseguire un sopralluogo o ad assumere ulteriori prove, non ha violato né il diritto di essere sentito né il divieto dell'arbitrio.