Citation: 2P.151/2006 11.10.2006 E. 2

2.1 Sui trapassi patrimoniali in seguito a decesso, il Cantone Ticino preleva un'imposta di successione fondata sulla legge tributaria cantonale del 21 giugno 1994 (LT). A tale imposta soggiacciono tra l'altro le trasmissioni di beni e di diritti e le liberalità per disposizione a causa di morte, segnatamente mediante istituzione di erede o legato (art. 141 lett. b LT). Debitore dell'imposta è il legatario, con responsabilità solidale degli eredi (art. 151 e 152 cpv. 1 LT). Per la determinazione della sostanza imponibile, fanno stato i valori al momento dell'apertura della successione (art. 157 LT). Secondo l'art. 158 cpv. 1 LT i beni immobili ed i loro accessori sono imposti al valore di stima ufficiale, nei limiti tuttavia della precisazione di cui all'art. 158 cpv. 2 LT, che dispone: "in caso di modifica essenziale e permanente del valore del fondo derivante da un mutamento oggettivo della natura fisica o giuridica dello stesso, l'autorità, gli eredi o il donatario possono chiedere una diversa valutazione che tenga conto della nuova situazione al momento dell'apertura della successione o del trasferimento della proprietà per atto tra vivi." 2.2 Per determinare il valore della particella yyy di Locarno, le istanze inferiori si sono fondate sulla valutazione ufficiale in vigore al momento dell'apertura della successione, il 9 maggio 2004. Esse hanno infatti assunto il valore di stima di fr. 1'341'180.--, risalente al 1979. Le stesse autorità hanno di riflesso considerato inadempiute le condizioni di applicazione dell'art. 158 cpv. 2 LT. Al riguardo, hanno rilevato che un mutamento dello stato fisico del sedime presupporrebbe l'esistenza di eventi quali scoscendimenti, incendi, crolli, una nuova edificazione o una riattazione; un cambiamento dello statuto giuridico sarebbe invece dato in caso di inserimento del fondo in una zona più o meno pregiata in occasione dell'attuazione di una pianificazione. Sotto questo profilo, una nuova valutazione potrebbe quindi giustificarsi se prima dell'apertura della successione un fondo precedentemente attribuito alla zona edificabile fosse inserito in zona verde, o viceversa. La Corte cantonale ha supportato questa tesi con riferimenti alla dottrina (Vittorio Primi, Le imposte di successione e di donazione ticinesi nel diritto cantonale, intercantonale e internazionale, Agno 1995, pag. 86 seg.) ed alla propria giurisprudenza pubblicata (cfr. RDAT I-2001 n. 12t; RDAT I-1994 n. 7t; RTT 4/1978 pag. 115 segg.). Secondo i medesimi giudici, una diminuzione di valore riconducibile alla trascuratezza nella manutenzione dello stabile esistente sul fondo yyy di Locarno non costituirebbe quindi un motivo oggettivo atto a legittimare un adeguamento straordinario della valutazione, giusta l'art. 158 cpv. 2 LT. Del resto, hanno aggiunto, tale noncuranza ha diminuito solo in modo passeggero la redditività dell'immobile, tant'è che ne è in corso una ristrutturazione completa. Un'interpretazione restrittiva dell'art. 158 cpv. 2 LT si imporrebbe altresì in virtù del suo carattere di norma d'eccezione, come dimostrerebbero anche i relativi materiali legislativi. Infine l'autorità inferiore ha rimarcato come il nuovo valore di stima risulta inferiore al precedente di nemmeno il 20%, deducendone che la differenza, per quanto rilevante, non sarebbe però addirittura essenziale, ai sensi dell'art. 158 cpv. 2 LT. In ogni caso, ha concluso, la nuova stima, valida dal 1° gennaio 2005, non potrebbe venir applicata nel contesto di una successione aperta il 9 maggio 2004.