Citation: 8C_566/2020 E. 5.4

5.4. Contrariamente alla tesi del ricorrente il Tribunale cantonale amministrativo non è caduto nell'arbitrio considerando che il trasferimento disposto dall'autorità di nomina non abbia né carattere disciplinare né altrimenti punitivo, ma sia una semplice misura organizzativa destinata a migliorare il funzionamento dell'unità amministrativa. La LORD/TI, come si è visto dall'esame dei lavori e dall'evoluzione legislativa, non solo non prevede più il trasferimento come misura disciplinare, ma intende tale misura come un provvedimento puramente amministrativo da adottare nell'interesse del dipendente o del datore di lavoro, prescindendo da ogni accertamento di responsabilità. Certo, non si può nascondere che in corso di procedura l'amministrazione aveva ventilato la possibilità di disdetta, tuttavia essa stessa ha poi desistito dal procedere in tal senso. A torto quindi il ricorrente insiste nel ritenere che il datore di lavoro abbia vestito implicitamente la misura del trasferimento alla stregua di una procedura disciplinare, proprio perché l'art. 18a LORD non ha una valenza disciplinare, ma ha un'ampia portata di carattere amministrativo-organizzativo. Sotto questo profilo il ricorso è quindi infondato.