Citation: 2C_732/2007 02.10.2008 E. 3

3.1 Nel giudizio impugnato, il Tribunale amministrativo federale ha rilevato che se un organismo di autodisciplina consegue un ricavo lordo limitato o vanta un modesto numero di intermediari affiliati la tassa di base costituisce una parte importante dell'intera tassa di sorveglianza. L'autorità inferiore ne ha dedotto che in simili situazioni la tassa complessiva risulta fondata solo in misura contenuta sui criteri di computo fissati dalla legge, applicabili unicamente alla tassa aggiuntiva. Di conseguenza, tali casi evidenzierebbero che la disposizione dell'ordinanza riguardante la tassa di base esula dal quadro normativo fissato dall'art. 22 cpv. 3 LRD, violando il principio di legalità. 3.2 Contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, questa valutazione - al pari della conseguente rinuncia a riscuotere la tassa di base secondo l'art. 7 OT-AdC e dell'adozione di un metodo di calcolo fondato esclusivamente sui criteri indicati dall'art. 22 cpv. 3 LRD e sulla formula dell'art. 11 OT-AdC - non risulta contraria al diritto federale (sul potere d'esame delle istanze giudiziarie riguardo ad ordinanze dipendenti del Consiglio federale, cfr. DTF 131 II 562 consid. 3.2; 130 I 26 consid. 2.2.1 e riferimenti): 3.2.1 Innanzitutto va rilevato che l'Amministrazione federale delle finanze non contesta le cifre indicate dal Tribunale amministrativo federale per illustrare le conseguenze della tassa di base prevista dall'art. 7 OT-AdC. Secondo questi dati, nel caso dell'OAD con il prodotto lordo più elevato e il maggior numero di affiliati la tassa di base rappresenta il 10 per cento del tributo complessivo, mentre nel caso dell'OAD più piccolo ammonta all'82 per cento. In base al sistema adottato dal Consiglio federale l'OAD meno importante deve inoltre sopportare il 2,8 per cento dell'insieme dei costi di sorveglianza, mentre senza la tassa di base avrebbe a carico solo lo 0,6 per cento di detti costi. L'OAD più importante deve per contro sostenere il 22 per cento delle spese, quota che ammonterebbe al 27 per cento senza la tassa di base. Differenze relativamente marcate sussistono anche per quanto concerne i costi che i singoli OAD, in quanto organizzazioni senza scopo di lucro, devono a loro volta ripercuotere sugli intermediari finanziari affiliati. In effetti, a fronte di una media di fr. 300.--, questi costi variano tra fr. 240.-- e fr. 1'264.-- per intermediario finanziario. 3.2.2 Orbene, simili differenze sono suscettibili di provocare una rilevante alterazione del mercato tra gli organismi di autodisciplina e tra gli intermediari finanziari ad essi sottoposti (cfr. "Erläuterungen zur Verordnung über die Aufsichtsabgabe und die Gebühren der Kontrollstelle für die Bekämpfung der Geldwäscherei", n. 5.5, pag. 20). Le stesse esulano pertanto dal quadro della delega e dai limiti della base legale dell'art. 22 LRD. Si deve in effetti considerare che la legge non suddivide essa stessa la tassa di sorveglianza in tassa di base e tassa aggiuntiva, ma come fattori di calcolo menziona esclusivamente il "ricavo lordo" ed il "numero di affiliati" dei singoli organismi di autodisciplina. Fondandosi su tale norma di delega il Consiglio federale ha sviluppato un metodo di computo in base al quale, perlomeno in taluni casi, i criteri stabiliti dalla legge incidono (ancora) solo in riferimento ad un quinto della tassa di sorveglianza dovuta. In tal modo, come il Tribunale amministrativo federale poteva legittimamente ammettere senza violare il diritto (costituzionale) federale, il Governo ha effettivamente travalicato i limiti del potere d'apprezzamento conferitogli dall'art. 22 LRD (cfr. sentenza 2C_729/2007 e 2C_735/2007 del 25 giugno 2008 consid. 5).