Citation: 6B_634/2022 E. 1

che, con decisione del 13 dicembre 2021, il Procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere; che il denunciante ha impugnato il decreto di non luogo a procedere con un reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP); che, con sentenza dell'11 aprile 2022, la Corte cantonale ha respinto in quanto ricevibile il reclamo; che la Corte cantonale, lasciata indecisa la questione della legittimazione ricorsuale del reclamante, ha negato l'esistenza di indizi di reato, confermando la decisione del magistrato inquirente; che la A.________ SA e C.________ impugnano questa sentenza con un ricorso del 10 maggio 2022, completato il 12 maggio 2022, al Tribunale federale, chiedendo di annullarla; che, invitati a fornire un anticipo delle spese giudiziarie, i ricorrenti hanno comunicato che la loro situazione finanziaria non permetterebbe loro di fare fronte al pagamento richiesto; che non sono state chieste osservazioni sul gravame, ma è stato richiamato l'incarto della CRP; che il Tribunale federale esamina d'ufficio se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (DTF 147 I 268 consid. 1; 146 II 276 consid. 1); che, secondo l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, l'accusatore privato che ha partecipato alla procedura dinanzi all'istanza precedente è abilitato ad adire il Tribunale federale, se la decisione impugnata può influire sul giudizio delle sue pretese civili; che spetta ai ricorrenti, in virtù dell'art. 42 cpv. 2 LTF, addurre i fatti a sostegno della loro legittimazione, segnatamente quando, tenendo conto della natura dei reati perseguiti, l'influenza sulla decisione relativa alle pretese civili non sia facilmente deducibile dagli atti (cfr. DTF 141 IV 1 consid. 1.1; 138 IV 86 consid. 3; 133 II 353 consid. 1); che la giurisprudenza è restrittiva al riguardo e il Tribunale federale entra nel merito di un ricorso solo quando dalla sua motivazione risulta in modo sufficientemente preciso che le esposte condizioni sono adempiute (cfr. sentenze 6B_107/2016 del 3 febbraio 2017 consid. 3.1 e 6B_993/2015 del 23 novembre 2015 consid. 1.2.1); che la pretesa punitiva spetta infatti allo Stato e non compete alla persona denunciante sostituirsi al Ministero pubblico nel perseguimento penale; che, in concreto, i ricorrenti non si esprimono minimamente sulla loro legittimazione a ricorrere ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, in particolare non sostanziano con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, quali sarebbero le loro pretese civili in relazione con i fatti oggetto della denuncia; che, peraltro, il giudizio su eventuali pretese civili fatte valere in via adesiva nel procedimento penale presuppone che l'azione civile non sia pendente dinanzi a un altro tribunale o che non sia già stata oggetto di una decisione passata in giudicato (DTF 145 IV 351 consid. 4.3 e rinvii; sentenza 6B_1244/2021 del 12 aprile 2022 consid. 1.3.3); che, in concreto, risulta che l'interessato ha avviato un procedimento civile parallelo, tuttora pendente, in relazione con la questione del fallimento della società; che, in particolare, con sentenza del 10 dicembre 2021 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha annullato il fallimento della A.________ SA pronunciato dal Pretore e gli ha rinviato la causa per una nuova decisione (sentenza 5A_335/2022 del 18 maggio 2022 consid. 1); che, in questa sede, i ricorrenti non si confrontano specificatamente con l'oggetto e con la portata del procedimento civile pendente in sede cantonale e non spiegano i motivi per cui tale procedimento non osta ad un'azione civile adesiva nell'ambito del presente procedimento penale (sentenza 6B_1244/2021, citata, consid. 1.3.3); che, nella fattispecie, l'assenza di una motivazione sufficiente sulle pretese civili comporta il diniego della legittimazione ricorsuale nel merito giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF; che, indipendentemente dalla legittimazione ricorsuale nel merito, i ricorrenti sono abilitati a censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto conferisce loro quali parti nella procedura e la cui disattenzione equivale ad un diniego di giustizia formale (cfr. DTF 146 IV 76 consid. 2; 141 IV 1 consid. 1.1 e rinvii); che questa facoltà di invocare i diritti di parte non permette tuttavia di rimettere indirettamente in discussione il giudizio di merito (DTF 141 IV 1 consid. 1.1; 138 IV 248 consid. 2); che in concreto i ricorrenti non sollevano, con una motivazione conforme alle esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, contestazioni di natura formale il cui esame potrebbe essere distinto dalla valutazione di merito; che, pertanto, il ricorso, non motivato in modo conforme alle esposte esigenze, può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; che la domanda di assistenza giudiziaria implicita presentata dai ricorrenti in questa sede deve essere respinta, essendo il gravame fin dall'inizio privo di possibilità di successo (art. 64 cpv. 1 LTF); che le spese giudiziarie seguono la soccombenza e devono quindi essere accollate ai ricorrenti (art. 66 cpv. 1 LTF); che si giustifica tuttavia di prelevare una tassa di giustizia ridotta (art. 65 cpv. 2 LTF); per questi motivi, il Giudice presidente pronuncia: