Citation: U 226/02 13.06.2003 E. A

In data 17 gennaio 2000 M.________, nata nel 1969, all'epoca dei fatti disoccupata, è rimasta vittima di un'aggressione da parte di un pastore maremmano a seguito della quale ha in particolare riportato "una ferita da morsicatura a livello lombo-sacrale nella regione della natica, braccio superiore sinistro, gomito destro e avambraccio bilaterale". Il caso è stato assunto dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), il quale ha corrisposto le prestazioni di legge. Dichiarata abile al lavoro nella misura del 100% a partire dal 26 gennaio 2000, M.________ si è nuovamente annunciata all'INSAI a dipendenza degli esiti - rivelatisi prevalentemente di natura psicogena - dell'infortunio. Disposti i necessari accertamenti e corrisposte nel frattempo le indennità giornaliere del caso, l'Istituto assicuratore, mediante decisione 22 marzo 2001, sostanzialmente confermata in data 9 maggio 2001 anche in seguito all'opposizione interposta dall'assicurata, facendo notare che dalla cura non erano più da attendersi miglioramenti di rilievo, vi ha posto termine e ha riconosciuto all'interessata il diritto a una indennità unica in contanti pari a fr. 53'064.-- allo scopo di permettere alla medesima di reinserirsi nel mondo del lavoro.