Citation: U 134/99 08.11.2001 E. 2

2.- a) Nel caso di specie, i circostanziati atti medici all'inserto consentono un apprezzamento oggettivo della fattispecie in esame e permettono di constatare che l'opportunità di un intervento chirurgico dev'essere ammessa. Occorre infatti rilevare come, da un lato, sia nel parere espresso dal dott. C.________ nel referto stilato in data 22 aprile 1997 che nel certificato allestito dal dott. A.________ il 6 aprile 1998 e in quello rilasciato dal dott. M.________ all'attenzione dell'autorità giudiziaria in data 12 febbraio 1999 il carattere doloroso delle cicatrici sia stato accertato in modo convincente. Da un altro lato, quest'ultimo sanitario ha sottolineato che esistono casi comparabili a quello in discussione in cui l'operazione di una cicatrice conduce ad un miglioramento dei dolori ed altri invece dove gli stessi rimangono praticamente identici. Considerato il principio di dottrina suesposto e ritenute le dichiarazioni dei sanitari anzidetti, la possibilità di contribuire, con un adeguato intervento chirurgico di correzione delle cicatrici, al miglioramento dei disturbi fatti valere dall'assicurato non appare quindi talmente inverosimile da dover essergli negato il diritto alle prestazioni di cura richieste. Del resto, giova rilevare che anche in materia di assicurazione malattia questa Corte ha avuto occasione di stabilire che, qualora una cicatrice, come in concreto cagionante dolori, provochi disturbi con valore di malattia nel senso giuridico, il trattamento della stessa mediante intervento chirurgico corrisponde ad una prestazione obbligatoria di cui la cassa malati deve assumere i costi (sentenza inedita 9 aprile 1996 in re G., K 44/95). Su questo punto, il gravame merita pertanto accoglimento. b) Dato quanto precede, il tema di sapere se sono dati i requisiti secondo i quali è necessario, in determinate circostanze, che l'amministrazione o il giudice chiamato a statuire sulla vertenza ordini l'allestimento di indagini specialistiche peritali supplementari non si pone. D'altro canto, visto l'esito della vertenza per quanto concerne il diritto alle cure mediche, questa Corte non può determinarsi definitivamente sull'eventuale sussistenza di un danno permanente all'integrità fisica. L'INSAI dovrà pertanto