Citation: 4A_408/2008 26.02.2009 E. D

L'impugnativa interposta dai soccombenti contro questo giudizio è stata respinta dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino il 17 luglio 2008. Pur dichiarandoli parzialmente irricevibili, siccome sollevati per la prima volta in sede di appello, la massima istanza cantonale ha disatteso nel merito tutti gli argomenti addotti da A.A.________ e B.A.________ a sostegno della loro legittimazione attiva. In breve, i giudici ticinesi hanno evidenziato che solo la società panamense potrebbe, se del caso, dirsi danneggiata dagli eventuali atti illeciti commessi da D.________ in relazione alla gestione del conto a essa intestato; nella loro qualità di beneficiari economici A.A.________ e B.A.________ non possono vantare alcuna pretesa diretta. Nulla muta il fatto ch'essi fossero gli azionisti unici della società titolare del conto, autorizzati nel contempo a dare istruzioni alla banca. Nella fattispecie non sono infatti riuniti i presupposti per applicare il principio della trasparenza (Durchgriff) e ignorare l'indipendenza e l'autonomia sussistente tra la persona giuridica e le persone che la controllano e ne possiedono il capitale; in particolare non si può ritenere che il richiamo all'autonomia giuridica di E.________Inc. da parte della banca configuri un abuso di diritto o una violazione del principio dell'affidamento o dell'interesse legittimo di un terzo. Infine - hanno concluso i magistrati cantonali - l'istruttoria non ha confermato la tesi secondo cui, sempre in relazione al medesimo conto, vi era un rapporto contrattuale diretto (di fatto) fra i fratelli A.________ e la banca.