Citation: 8C_683/2020 E. 1.2

1.2. È vero, da una decisione incidentale l'autorità amministrativa potrebbe essere obbligata a emettere un nuovo provvedimento ritenuto da lei contrario al diritto. In tale evenienza, può essere ammesso un danno irreparabile secondo l'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF. Ciò è però il caso soltanto se la decisione incidentale dell'autorità di ricorso contiene aspetti vincolanti materiali (DTF 142 V 26 consid. 1.2 pag. 29; 140 II 315 consid. 1.3.1 pag. 318; per esempio la qualificazione di un infortunio; cfr. sentenza 8C_740/2016 del 30 marzo 2017 consid. 2.2). Se invece il rinvio tocca questioni non sufficientemente accertate e che necessitano di un approfondimento istruttorio, senza che siano connesse indicazioni vincolanti di diritto materiale, l'autorità inferiore non può vantare alcun danno irreparabile (sentenza 8C_122/2014 del 18 agosto 2014 con numerosi riferimenti). In concreto, la Corte cantonale non ha statuito definitivamente su alcuna questione, ma ha semplicemente ritornato la causa all'assicuratore, affinché in primo luogo sia esperita una perizia (giudizio, consid. 2.6 e 2.7). Tale aspetto non è stato impugnato dall'assicuratore. Il consid. 2.8 è soltanto una conseguenza del rinvio già non contestato. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha giustamente già espresso, anche per economia processuale (vista anche la durata della procedura), richiamando puntualmente gli atti al fascicolo, alcuni dubbi su diversi aspetti relativi al raffronto dei redditi. L'assicuratore dovrà molto verosimilmente confrontarsi con i considerandi della Corte cantonale. Tuttavia, in sede di rinvio - e questo è l'aspetto decisivo - l'assicuratore non è vincolato e può comunque ancora statuire liberamente e altrimenti sul caso. Tanto che è lo stesso Tribunale cantonale delle assicurazioni a rinviare la questione "una volta chiariti gli aspetti relativi alla causalità dei disturbi psichici". L'ipotesi di cui all'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF pertanto chiaramente non è data.