Citation: 6B_841/2018 E. 1.3.3

1.3.3. Indipendentemente dalla legittimazione nel merito, la giurisprudenza riconosce la possibilità di censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto conferisce alle parti, nella misura in cui tale inosservanza equivalga a un diniego di giustizia formale (v. DTF 146 IV 76 consid. 2; 141 IV 1 consid. 1.1; 138 IV 248 consid. 2). In questa evenienza, l'interesse giuridicamente protetto all'annullamento della decisione impugnata richiesto dall'art. 81 cpv. 1 lett. b LTF non si fonda su aspetti di merito, bensì sul diritto di partecipare alla procedura (DTF 138 IV 78 consid. 1.3). Benché la ricorrente si dolga del suo mancato coinvolgimento nel procedimento dinanzi al TPF e della violazione del diritto di essere sentito, essa in realtà non dispone di alcun diritto di parte. Infatti, dal momento che la confisca concerne beni che non sono più intestati all'insorgente, questa non può essere considerata un terzo aggravato da atti procedurali ai sensi dell'art. 105 cpv. 1 lett. f CPP e non aveva né ha pertanto alcun diritto di partecipare alla procedura.