Citation: I 701/02 22.10.2003 E. A

A.________, cittadino italiano nato nel 1950, ha lavorato quale operaio elettromeccanico in Svizzera dal 1968 al 1996, versando contributi AVS/AI. Rientrato in patria alla fine di settembre del 1996 non ha più svolto alcuna attività lucrativa. Dal 1° settembre 1997 è titolare di pensione d'invalidità italiana. Il 30 settembre 1997 ha presentato una domanda di rendita dell'assicurazione per l'invalidità svizzera, lamentando in particolare i postumi di due infarti cardiaci subiti rispettivamente nel 1993 e nel 1995. Esperiti gli accertamenti del caso, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, con decisione 6 settembre 2000, ha respinto la richiesta per carenza d'invalidità rilevante giusta la legislazione svizzera. Adita dall'interessato, la Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero per giudizio 5 gennaio 2001 ne ha accolto il gravame rinviando gli atti all'amministrazione per ulteriori chiarimenti. L'Ufficio AI ha predisposto allora una perizia da parte del reparto di cardiologia dell'Ospedale X.________, i cui specialisti l'11 luglio 2000 hanno concluso attestando una capacità lavorativa totale dell'interessato nella precedente attività di operaio elettromeccanico. Sulla base delle conclusioni peritali, l'amministrazione, mediante decisione 21 gennaio 2002, ha nuovamente rifiutato la chiesta rendita per carenza d'invalidità di grado pensionabile.