Citation: 2C_622/2014 E. 5.2.2

5.2.2. Per quanto riguarda i figli, all'insorgente non giova nemmeno il richiamo della garanzia di tutela della vita privata e familiare sancita dall'art. 8 CEDU, rispettivamente dall'art. 13 Cost., sostanzialmente analogo (DTF 130 II 281 consid. 3.1; 126 II 377 consid. 7). Al riguardo, occorre rilevare che essa non conferisce il diritto di risiedere in un determinato Stato (DTF 130 II 377 consid. 3.3.2, 281 consid. 3.1; 126 II 335 consid. 3a) e non è assoluta (cfr. art. 8 n. 2 CEDU). Tale garanzia non è in particolare violata se può essere ragionevolmente preteso che i familiari aventi il diritto di risiedere in Svizzera seguano all'estero il congiunto a cui è rifiutato il permesso di soggiorno, in particolare se - come nel concreto caso - è lecito presumere che figli minorenni possano trasferirsi all'estero con i propri genitori, se, vista l'età e la loro situazione, non sono supposti incontrare particolari difficoltà d'adattamento alle mutate condizioni di vita (sentenza 2C_33/2007 del 14 marzo 2008 consid. 5.2 con ulteriori rinvii). D'altra parte, il diritto alla vita familiare può essere limitato proprio in ragione di gravi condanne quali quella pronunciata nei confronti del ricorrente nel 2012 (sentenza 2C_323/2012 del 6 settembre 2012 consid. 6.2).