Citation: 1B_165/2021 E. 2.2

2.2. La Corte cantonale ha rilevato che la Giudice ha indicato d'avere seguito lezioni di italiano al ginnasio durante quattro anni e di avere ottenuto, nell'ultimo anno di frequenza, la nota massima. Ha precisato che nel corso degli ultimi 12 anni ella ha partecipato a diversi casi in lingua italiana. Il ricorrente invoca una violazione degli art. 56 lett. f CPP, 30 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU, nonché un accertamento arbitrario dei fatti. Insiste sulla circostanza che la Giudice ricusata dev'essere in grado di comprendere integralmente quanto sarà riferito oralmente nel procedimento di appello. Ricorda ch'egli ha chiesto la classificazione del livello di competenza linguistica della Giudice secondo la scala riconosciuta a livello europeo (A1, A2, B1, B2, C1 e C2), precisando nel ricorso in esame che ciò avrebbe potuto avvenire anche per il tramite di un'autovalutazione. Rileva che il testo delle osservazioni della Giudice è redatto in perfetto italiano, deducendone che, pertanto, non sarebbe stato steso personalmente dalla Giudice, ma con la presumibile collaborazione di un attuario. Ora, questo modo di procedere, espressamente previsto dalla normativa cantonale (art. 14 della legge sull'organizzazione giudiziaria del 16 giugno 2010; CSC 173.000), non presta il fianco a critiche. Non si è d'altra parte in presenza dell'accennato accertamento arbitrario dei fatti (art. 97 cpv. 1 in relazione con l'art. 105 cpv. 2 LTF; DTF 145 V 326 consid. 1, 188 consid. 2) e l'ordinanza impugnata, seppure succinta, è motivata in maniera sufficiente (art. 80 cpv. 2 primo periodo CPP e art. 29 cpv. 2 Cost.; DTF 145 IV 99 consid. 3.1 pag. 109; 142 II 154 consid. 4.2).