Citation: I 399/00 14.02.2002 E. 4

4.- Da un attento esame degli atti, le conclusioni dei primi giudici, che ritengono non esistere un chiaro e convincente parere in grado di attestare le reali ripercussioni delle affezioni lamentate da R.________ sulla sua idoneità ad esercitare occupazioni leggere, possono essere condivise. A ben vedere, la valutazione su cui l'Ufficio ricorrente fonda la propria opinione non può infatti essere considerata completa in merito ai temi sollevati e non tiene conto di tutte le censure del paziente, come invece richiesto dalla giurisprudenza (cfr. consid. 2). In particolare, si osserva che l'UAI, sia in sede commissionale sia nell'ambito del presente ricorso di diritto amministrativo, anziché sottoporre a un proprio consulente sanitario i precisi e dettagliati rilievi medici documentati dal dott. L.________ nella relazione del 18 giugno 1999, si è limitato a confermare le precedenti valutazioni del dott. M.________, malgrado il nuovo rapporto oppostogli dall'assicurato ravvisasse una chiara discrepanza con i più recenti ed approfonditi risultati di un esame elettromiografico effettuato presso l'Ospedale di V.________, e contenesse nuove indicazioni - segnatamente il riferimento a disturbi di attenzione, memoria e concentrazione - degne di essere esaminate più da vicino. Stando quanto precede, l'UAI non può pretendere che gli accertamenti fin qui esperiti, oggettivamente incompleti, vengano posti a fondamento di un giudizio definitivo sul diritto a una rendita dell'assicurato.