Citation: 2C_322/2018 E. 2.3

2.3. La Corte cantonale ha poi dettagliatamente spiegato perché sia la tassa di ispezione di fr. 20.-- sia quella di pari importo chiesta per le fotocopie dei documenti consegnati ai ricorrenti rispettavano il principio dell'equivalenza e andavano pertanto confermate (cfr. sentenza impugnata consid. 2 pag. 4 seg. e consid. 3 pag. 5 seg.). Ora, anche al riguardo i ricorrenti non spiegano in che la motivazione della sentenza cantonale sarebbe contraria al diritto rispettivamente non si confrontano nelle debite forme con i motivi che hanno indotto la Corte cantonale a rendere il giudizio querelato. I ricorrenti infatti si limitano con un'argomentazione confusa, prolissa e di difficile comprensione a esporre il lungo iter processuale seguito in sede cantonale, le complesse vicende legate all'intavolazione della loro proprietà per piani nonché la maniera in cui dovrebbe essere stabilito il prezzo di una fotocopia, concludendo che avrebbero dovuto essere esentati dal dovere pagare le tasse contestate siccome "la bolletta 5.2016.5.3329.1 datata 27 ottobre 2016 di Frs 40 risulta pertanto essere un atto di riscossione di un tributo emesso da funzionari non abilitati, con procedure d'accertamento non consone e un importo non dovuto ed eccedenti la tariffa legale"e "risultava pertanto incoerente pretendere la tassa di frs 40 della bolletta 5.2016.5.3329.1 datata 27 ottobre 2016 per una copia di documenti di atto notarile con difetti di controllo aggravati da errori di accettazione e registrazione fondiaria". Ora, una simile argomentazione non rispetta le esigenze di motivazione poste dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, ragione per cui anche in proposito l'impugnativa sfugge ad un esame di merito.