Citation: 6B_1071/2020 E. 5

Con riferimento alla determinazione del grado di purezza della cocaina, il ricorrente lamenta la violazione del principio dell'uguaglianza giuridica, quello della buona fede e del divieto della reformatio in peius. Considerata l'impossibilità di effettuare delle analisi chimiche dello stupefacente, non essendo stato sequestrato, la CARP avrebbe determinato la purezza della sostanza su basi statistiche, abbandonando la consolidata prassi cantonale che riteneva in simili casi un grado di purezza medio del 10 %. E ciò senza nemmeno interpellare l'insorgente, malgrado la valutazione del grado di purezza del tribunale di primo grado non fosse stata oggetto di impugnazione e l'applicazione del metodo statistico in appello sia stata fatta a suo discapito.