Citation: 4A_539/2021 E. 7.1.3

7.1.3. La colpa del danneggiato è in particolare un fattore di riduzione dell'indennità (art. 44 cpv. 1 in relazione con l'art. 99 cpv. 3 CO), se non è così grave da interrompere il nesso di causalità e se ha contribuito in modo significativo alla creazione o all'aggravamento del danno, mentre ci si poteva ragionevolmente aspettare che un terzo nella stessa situazione adottasse delle precauzioni che avrebbero evitato o ridotto il danno (sentenza 4A_124/2007 del 23 novembre 2007 consid. 5.4.1). La riduzione è misurata considerando la gravità della colpa concomitante del danneggiato o dei suoi ausiliari (art. 101 CO) rispetto a quella del responsabile. In altre parole, nel valutare la pretesa risarcitoria della banca, si deve ponderare la gravità della colpa sua e dei suoi ausiliari per rapporto a quella del cliente (DTF 146 III 387 consid. 6.3.2 pag. 400, con rimandi).