Citation: 5D_94/2020 E. 1

Con precetto esecutivo emesso il 21 febbraio 2019 dall'Ufficio di esecuzione di Mendrisio, la Confederazione svizzera ha escusso A.________ per l'incasso di fr. 800.-- oltre interessi (importo relativo alle spese giudiziarie per la sentenza del Tribunale federale 2C_205/2017 del 12 giugno 2018, mediante la quale è in sostanza stata confermata la revoca del permesso di dimora UE/AELS dell'escussa). Il Giudice di pace del Circolo di Balerna, mediante decisione 24 ottobre 2019, ha rigettato in via definitiva l'opposizione interposta dall'escussa al precetto esecutivo. Con sentenza 13 marzo 2020 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, il reclamo introdotto il 2 novembre 2019 da A.________ avverso la decisione del Giudice di pace. La Corte cantonale ha osservato che l'eccezione sollevata dall'escussa di incompetenza territoriale dell'Ufficio di esecuzione di Mendrisio per assenza di " domicilio legale " in Svizzera della debitrice era tardiva, dato che doveva essere sollevata con ricorso ex art. 17 LEF all'autorità di vigilanza avverso il precetto esecutivo. A titolo abbondanziale, la Corte cantonale ha spiegato che tale argomento era comunque infondato, considerato che la nozione di domicilio ai sensi dell'art. 46 cpv. 1 LEF è quella del diritto civile dell'art. 23 CC e che il fatto che la dimora dell'escussa sia stata dichiarata illegale in Svizzera non significa ancora una modifica del suo domicilio civile, perlomeno fino a quando la decisione di allontanamento dalla Svizzera non è stata messa concretamente in atto (ciò che in concreto non risultava dagli atti: l'escussa persistendo infatti a dimorare a X.________ con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente).