Citation: 8C_72/2015 E. 3.2

3.2. Il ricorrente, ricordato il suo ruolo di tecnico trasfertista installatore, ha osservato che la sua attività lavorativa fosse svolta prevalentemente all'estero e che la diaria era versata in aggiunta alle spese effettive di trasporto vitto e alloggio, assunti direttamente dal datore di lavoro tramite una carta di credito aziendale. Precisa altresì che gli importi erano versati anche durante i fine settimana non lavorativi trascorsi all'estero, benché non fosse svolta alcuna attività fatturabile. Già questi aspetti dimostrano che le diarie erano indipendenti dall'attività lavorativa. A mente del ricorrente, a ciò si aggiunga che durante la malattia nell'ammontare delle indennità giornaliere erano incluse tali diarie. Questo aspetto dimostra una volta di più che esse andassero incluse, anche secondo il datore di lavoro, nel guadagno assicurato. Il contratto di lavoro necessita poi un'interpretazione conforme alla volontà dei contraenti. Le diarie vanno considerate alla stregua di "indennità di residenza". Trattarle diversamente significherebbe ammettere un danno del datore di lavoro, il quale ha prelevato i contributi sugli stessi, senza però che vi sia una controprestazione. In tal senso le conclusioni della Corte cantonale sono frutto di un accertamento manifestamente errato e lesive del diritto federale, non essendo le diarie versate durante l'esecuzione dell'attività lavorativa.