Citation: 4P.71/2000 25.07.2000 E. 2

2.- In contrasto con quanto sostenuto dalla convenuta, la Corte cantonale ha concluso che le modalità di pagamento della mercede dell'appaltatore sono state regolate in modo esaustivo al punto 3 della convenzione del 22 aprile 1994, in deroga alla norma dispositiva dell'art. 372 cpv. 1 CO. Secondo il tenore, chiaro, di questa clausola il saldo della pretesa d'artigiano oggetto della vertenza in esame è divenuto esigibile il 10 settembre 1997, con l'approvazione della liquidazione finale da parte dell'architetto responsabile della direzione dei lavori. La clausola n. 4 - menzionata dalla convenuta - non influisce in alcun modo sulle pretese dell'appaltatore; essa disciplina infatti solo l'esigibilità del debito a carico della Rialba S.A., che dipende dall'esigibilità del credito per la mercede dell'appaltatore e non invece il contrario. a) La ricorrente si prevale a questo riguardo della violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.). L' autorità cantonale avrebbe in particolare arbitrariamente omesso di considerare l'annotazione - manoscritta -dell' architetto responsabile dei lavori sulla lettera del 29 ottobre 1997 (versata agli atti quale doc. G), dalla quale traspare con chiarezza che il pagamento della mercede dell' appaltatore era condizionato alla liquidazione dei rapporti patrimoniali esistenti fra la Rialba S.A. ed Edi Guidotti, Umberto Guidotti e Germano Martini.