Citation: 1C_342/2023 E. 2.2

2.2. Il ricorrente rimprovera alla CRP d'avere ammesso, in assenza di un'autorizzazione giudiziaria, in maniera "inaccurata" la competenza repressiva dello Stato richiedente. Al riguardo l'istanza precedente ha stabilito che non si è in presenza di un'incompetenza manifesta, della quale occorrerebbe dubitare. L'autorità estera ha precisato infatti che, nell'ambito dell'assistenza, una tale autorizzazione non sarebbe necessaria secondo il CPP ucraino. La conclusione della CRP è conforme alla giurisprudenza, motivo per cui la mancata concessione di un termine al ricorrente per produrre una perizia giuridica al riguardo non lede neppure il suo diritto d'essere sentito, considerato anche l'obbligo di celerità vigente nella materia in esame (art. 17a AIMP). Le generiche censure, appellatorie, rivolte all'esposto dei fatti, perché dallo stesso non risulterebbe un coinvolgimento del ricorrente nel procedimento ucraino, non dimostrano che si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante, visto che l'istanza precedente ha spiegato, e in maniera corretta, perché l'esposto adempie le condizioni richieste dalla giurisprudenza. Per quanto riguarda la trasmissione di documenti non espressamente indicati nella rogatoria, ma ritenuti utili dalla CRP, quest'ultima, motivando compiutamente la propria scelta di trasmettere l'integralità della documentazione bancaria, non si è scostata dalla costante giurisprudenza riguardo al principio dell'utilità potenziale. L'istanza precedente ha applicato l'invalsa prassi anche riguardo all'addotta estraneità del ricorrente ai fatti oggetto del procedimento penale ucraino, ritenendo, rettamente, ininfluente la sua asserita qualità di terzo non coinvolto. Infine, in questo stadio della procedura mal si comprende il richiamo al principio "ne bis in idem" in favore di terzi, già per il fatto che il ricorrente non asserisce d'essere perseguito personalmente per fatti identici in entrambi gli Stati. Nel caso in esame non si giustifica quindi un intervento del Tribunale federale.