Citation: 2C_984/2019 E. 4.1

4.1. Come visto, la Corte cantonale ha tra l'altro anche concluso che la replica prodotta in udienza il 16 ottobre 2018, la documentazione ad essa acclusa e le domande di assunzione di nuove prove che detto allegato conteneva dovevano essere considerate tardive e non potevano quindi essere prese in considerazione. Ora, pur contestando il risultato al quale giunge l'istanza precedente, con le ragioni alla base di tale conclusione, l'insorgente tuttavia non si confronta, di modo che - in assenza di una motivazione topica - su tale aspetto non occorrerebbe di per sé tornare nemmeno in questa sede (art. 42 cpv. 2 LTF). Sia come sia, ciò che indicano i Giudici ticinesi nel loro giudizio è corretto in quanto, anche quando non viene fissato un termine esplicito per replicare, chi ricorre non può attendere quasi due anni per procedervi - come fatto nella fattispecie (risposta del 9 novembre 2016; replica del 16 ottobre 2018) -, ma deve reagire tempestivamente, entro un termine ragionevole. Nel contempo, fuori dal contesto di uno scambio di scritti tra le parti rispettivamente al di là del diritto di prendere posizione su nuovi elementi emersi in corso di procedura, un diritto di completare ad libitum un ricorso non è di regola dato (sentenze 2C_469/2014 del 9 dicembre 2014 consid. 2; 2C_356/2010 del 18 febbraio 2011 consid. 2.1 e 2C_87/2009 del 7 luglio 2009 consid. 1.3 con ulteriori rinvii; PETER LOCHER, Kommentar zum DBG, III. Teil, 2015, n. 9 ad art. 142 LIFD; FELIX RICHNER/WALTER FREI/STEFAN KAUFMANN/HANS ULRICH MEUTER, Handkommentar zum DBG, 3a ed. 2016, n. 7 segg. ad art. 142 LIFD; SILVIA HUNZIKER/ISABELLE MAYER-KNOBEL, in: Martin Zweifel/Michael Beusch [curatori], Kommentar DBG, 3a ed. 2017, n. 4 seg. ad art. 142 DBG; ZWEIFEL/CASANOVA/BEUSCH/HUNZIKER, Schweizerisches Steuerverfahrensrecht, 2a ed. 2018, § 24 n. 42).