Citation: 4A_24/2010 24.06.2010 E. 2

Il 9 maggio 2000 B.________, agente quale titolare del pacchetto azionario di C.________SA rispettivamente quale cessionario delle pretese di questa società, ha adito la Pretura della giurisdizione di Locarno-città chiedendo il disconoscimento del predetto debito e la condanna di A.________SA al pagamento di fr. 100'000.-- (già dedotto l'importo di fr. 8'300.-- oggetto dell'esecuzione) oltre interessi, per gli indebiti prelevamenti effettuati da E.________ (emersi dopo la sua partenza), per la tenuta della contabilità in modo contrario alle direttive vigenti in campo immobiliare, per la disorganizzazione creata, per la creazione di una situazione a bilancio diversa da quella reale, per la sottrazione di mandati e per l'avvenuta apertura di un'agenzia a Bellinzona. Pacifica la fondatezza della pretesa posta in esecuzione, nella sentenza del 25 giugno 2008 il Pretore, con riferimento all'asserito prelevamento, da parte della mandataria, di un importo superiore a quello previsto dal contratto, ha stabilito - sulla scorta delle risultanze istruttorie - che B.________ era consapevole della maggior attività svolta dalla mandataria e del conseguente maggior onorario dovutole, che egli non ha peraltro mai contestato fino all'avvio della causa. Il suo silenzio duraturo nel tempo doveva pertanto, "in buona fede, essere considerato come una, quantomeno tacita, accettazione dell'operato" della mandataria. Non avendo gli ulteriori rimproveri mossi alla mandataria trovato riscontro nelle tavole processuali, il giudice ha per finire integralmente respinto le richieste di B.________.