Citation: 1P.571/2002 30.01.2003 E. A

Il 9 novembre 1999 A.________ è stato arrestato su ordine del Procuratore pubblico del Cantone Ticino (PP) perché sospettato di avere commesso atti sessuali con una bambina, nata nel 1996, affidata dai genitori alle cure diurne di sua moglie. Il 2 marzo 2000 il PP lo ha posto in stato d'accusa dinanzi alla Corte delle assise criminali di Lugano per ripetuti atti sessuali con fanciulli e con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. Secondo il PP l'accusato avrebbe avuto con la piccola contatti sessuali approfittando della custodia, nonché dell'inettitudine della bambina a resistere e della sua incapacità di discernimento, per la tenera età e il legame affettivo istauratosi. Con giudizio del 5 maggio 2000, al termine di un dibattimento durato quattro giorni, la Corte delle assise criminali ha prosciolto da entrambe le imputazioni l'accusato, il quale è stato nel contempo scarcerato. Sia il PP sia la vittima hanno impugnato il giudizio assolutorio dinanzi alla Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, che ha dichiarato inammissibile entrambi i gravami con pronunzia del 5 ottobre 2000. Un ricorso per cassazione presentato dal PP contro tale sentenza è stato dichiarato inammissibile dal Tribunale federale con giudizio del 19 febbraio 2001.