Citation: 2C_104/2020 E. C

Il Tribunale cantonale amministrativo ha confermato questa decisione con sentenza del 4 dicembre 2019. Innanzitutto ha lasciato indeciso il quesito della tempestività del gravame presentatogli e ha dichiarato inammissibili le censure riferite al merito della vertenza, dato che oggetto di disamina era unicamente la questione della reiezione per motivi formali dell'impugnativa inoltrata al Governo ticinese. Richiamati i disposti procedurali cantonali concernenti la forma e il contenuto del ricorso (art. 10 cpv. 1 e 70 cpv. 1 LPAmm), ha poi ricordato che, per prassi, il telefax non era riconosciuto come istrumento di trasmissione di un atto processuale, mancando la firma in originale della parte, nonché ha precisato che chi trasmette per telefax un ricorso è sin dall'inizio consapevole che lo stesso non rispetta le esigenze legali formali. Non si trattava pertanto dell'omissione involontaria della firma, caso in cui andava concesso, per evitare formalismo, un termine per ripresentare l'atto debitamente sottoscritto. Ora, sebbene all'insorgente fosse nondimeno stato fissato un termine per ritornare il suo gravame firmato nel modo dovuto (con la comminatoria d'inammissibilità in caso di mancato ossequio del termine concesso) questi, anche se vi aveva provveduto per il tramite del suo patrocinatore, si era tuttavia limitato a ritrasmettere il documento in esame unicamente via fax. Il gravame andava pertanto dichiarato inammissibile. Riguardo alle critiche secondo cui l'insorgente non sarebbe stato debitamente informato delle conseguenze (irricevibilità dell'atto) derivanti dal mancato invio in originale del ricorso rispettivamente dal mancato inoltro di una copia cartacea dello stesso, la Corte cantonale ha rilevato che questi, già dinanzi all'istanza precedente, era rappresentato da un avvocato, ossia una persona che avrebbe dovuto conoscere le norme procedurali applicabili in concreto e le conseguenze derivanti dal loro mancato ossequio o, quantomeno, informarsi in proposito in virtù dei propri doveri professionali. Infine ha concluso che nulla poteva essere dedotto dal fatto che il Consiglio di Stato aveva istruito la causa, l'art. 72 LPAmm (che permette di dichiarare irricevibile un ricorso alla sua ricezione) avendo mero carattere potestativo.