Citation: 1P.213/1999 30.03.2000 E. C

C.- Il 10 febbraio 1998 il Municipio di Paradiso, ritenendo che le attività esercitate nello stabile della A.________ S.A. si ponessero in contrasto con la destina- zione di zona, che il piano regolatore nel frattempo entra- to in vigore aveva reso esclusivamente residenziale, ha ordinato alla A.________ S.A. di ripristinare l'uso abita- tivo primario dell'immobile, conformemente a quanto stabi- lito nelle licenze edilizie e ha imposto il divieto di dare in locazione gli appartamenti in particolare a turiste, titolari di un permesso di soggiorno di breve durata, che avrebbero esercitato la prostituzione. Ha infine fatto obbligo alla A.________ S.A. di effettuare dei controlli prima di dare in locazione gli appartamenti, al fine di garantire la residenza primaria dello stabile. La A.________ S.A. ha impugnato anche questa deci- sione con ricorso al Consiglio di Stato, il quale, il 26 maggio 1998, ha statuito con decisioni separate sia sull' ordine del 12 marzo 1997 del Comune di presentare una do- manda di costruzione in sanatoria, sia sull'ordine del 10 febbraio 1998 di ripristinare l'uso abitativo primario dell'immobile. Sul primo oggetto, il Governo ha ritenuto la domanda di costruzione in sanatoria viziata da un formali- smo eccessivo, visto che l'attività svolta nell'edificio non avrebbe mai potuto essere autorizzata in una zona resi- denziale. Sul secondo, il Consiglio di Stato ha ritenuto giustificata l' adozione di misure volte a ristabilire una situazione conforme al diritto; ha tuttavia riformato il giudizio con riferimento al divieto di locare gli apparta- menti a persone dedite alla prostituzione, imponendo unica- mente alla A.________ S.A. di vigilare con tutti i mezzi possibili affinché nell'immobile di sua proprietà non ve- nisse esercitata alcuna attività commerciale di tipo mo- lesto.