Citation: 4A_205/2020 E. 3.2

3.2. Referendosi alla tempestività della notifica dei difetti, la Corte cantonale ha dapprima rimproverato alla convenuta di non essersi sufficientemente confrontata con le difficoltà di inquadramento della problematica della condensa - non considerata un fenomeno continuativo - riportate nella sentenza pretorile e ha dichiarato la censura inammissibile. Ha però aggiunto a titolo abbondanziale che la condensa è stata causata da un difetto occulto (carente taglio termico nei serramenti) di non facile identificazione, che essa era scomparsa con l'aumento della temperatura esterna per ripresentarsi in inverno e che avrebbe anche potuto essere un semplice fenomeno passeggero dovuto a condizioni particolari, come l'umidità che contraddistingue inizialmente le nuove costruzioni. Ha quindi ritenuto che la notifica della problematica nel dicembre 2006 era tempestiva, in particolare tenendo conto del fatto che per stessa ammissione dell'appaltatrice nel mese di novembre 2006 vigevano temperature relativamente miti. Inoltre l'attribuzione dell'origine del fenomeno alla difettosità dei serramenti era stata acclarata unicamente con la perizia privata 30 marzo 2011. L'autorità inferiore ha pure condiviso la considerazione del Pretore secondo cui il contenuto dell'e-mail adempie i requisiti di una valida notifica del difetto. Ha segnatamente indicato che l'obbiezione secondo cui dalla contestata notifica risulterebbe una limitazione dei difetti ai serramenti dei piani superiori costituisce una semplice opinione e sarebbe tardiva perché sollevata unicamente nelle conclusioni.