Citation: 9C_179/2017 E. 4.2.1

4.2.1. A mente del ricorrente l'arbitrio sarebbe realizzato nella misura in cui il Tribunale cantonale avrebbe riconosciuto la sua responsabilità ai sensi dell'art. 52 LAVS malgrado non ne siano adempiute le condizioni, concludendo che "è di meridiana evidenza che ciò conduce a un risultato tanto iniquo da decretare l'annullamento del qui impugnato giudizio" (ricorso, pag. 26). Tale censura non merita accoglimento già solo per il fatto che non adempie le rigorose esigenze di motivazione sopra menzionate (consid. 4.1). Riaffermare in modo appellatorio, ossia senza confrontarsi con le conclusioni del giudizio impugnato, che i presupposti dell'art. 52 LAVS non sarebbero realizzati non è di supporto al ricorrente. Per motivare l'arbitrio non basta semplicemente criticare la decisione impugnata, contrapponendole una versione propria. Occorre piuttosto dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità. Il gravame non adempie le citate esigenze di motivazione ed è pertanto inammissibile su questo punto.