Citation: 6B_942/2023 E. 7.3

7.3. Il ricorrente non fa riferimento agli art. 122 e 22 CP e non fa pertanto valere una violazione di queste disposizioni secondo i requisiti dell'art. 42 cpv. 2 LTF. Accennando alla mancata realizzazione di un pericolo per la vita della vittima, il ricorrente disattende ch'egli è stato condannato per avere commesso il reato di lesioni gravi nella forma del tentativo. Come visto, il tentativo è dato quand'egli ha realizzato gli elementi soggettivi del reato, manifestando la sua decisione di commetterlo, ma il risultato non si è compiuto (DTF 150 IV 384 consid. 4.2.1; 140 IV 150 consid. 3.4). La mancata realizzazione di un pericolo per la vita dell'opponente non è quindi decisiva sotto il profilo del tentativo. Contrariamente a quanto sembra ritenere il ricorrente, non si tratta tanto di statuire sulle ferite concretamente subite dalla vittima, quanto piuttosto di giudicare la pericolosità delle azioni incriminate (sentenza 6B_1146/2018 dell'8 novembre 2019 consid. 4.6, in: RtiD I-2020 pag. 69 segg.). Ne consegue che, in quanto ammissibile, la censura è infondata.