Citation: 1A.327/2000 14.06.2001 E. 2

2.- a) La ricorrente fa valere in primo luogo una violazione del diritto di essere sentita e dell'accesso agli atti perché nell'ambito del dissuggellamento, avvenuto il 7 luglio 2000 a Berna, avrebbe potuto esaminare solo i documenti cartacei, ma non avrebbe potuto prendere conoscenza del materiale informatico e ascoltare due cassette di registrazione per mancanza di adeguati supporti tecnici. Nelle osservazioni al ricorso il MPC afferma che in quell' occasione il legale della ricorrente si sarebbe dichiarato disposto a fornire il necessario supporto, ma che in seguito avrebbe dimostrato disinteresse all'ascolto delle cassette. La ricorrente sostiene invece che il 2 agosto avrebbe sollecitato dal MPC l'esame del materiale informatico e l'ascolto delle cassette. La questione non dev'essere esaminata oltre. Infatti, nella decisione impugnata il MPC ha stabilito ch'esso deciderà ulteriormente sulla trasmissione degli apparecchi e della documentazione informatica, per cui tale quesito esula dall'oggetto della presente procedura. Del resto, contrariamente all'assunto ricorsuale, un'eventuale violazione del diritto di essere sentito e dell'accesso agli atti poteva essere sanata nell'ambito della presente procedura di ricorso (DTF 124 II 132 consid. 2a, b e d, 117 Ib 64 consid. 4 pag. 87; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, Berna 1999, n. 265, 268, 273). b) Nelle conclusioni subordinate la ricorrente chiede di rinviare l'incarto al MPC perché sani il difetto di mancata e carente motivazione; nell'atto di ricorso essa non spiega tuttavia perché si sarebbe in presenza di una siffatta lesione del diritto di essere sentito, per cui la censura è inammissibile. Inoltre, il Tribunale federale ha precisato la portata dell'art. 29 cpv. 2 Cost. (e del previgente art. 4 vCost.) e dell'art. 80d AIMP, norma non richiamata dalla ricorrente. Esso ha ritenuto che, nel caso di una decisione avente per oggetto unicamente la trasmissione delle informazioni richieste, l'indicazione degli atti da trasmettere, con la considerazione ch'essi non parrebbero, "prima facie", inutili per il procedimento penale estero (esame limitato alla rilevanza potenziale, DTF 122 II 367 consid. 2c, 112 Ib 576 consid. 14a pag. 604), adempie l'obbligo di motivazione poiché permette agli interessati di opporsi con conoscenza di causa alla trasmissione (DTF 124 II 184 consid. 3 inedito, apparso in Rep 1998, pag. 152 segg.). D'altra parte, la ricorrente neppure sostiene d'ignorare il contenuto di dette informazioni, sequestrate presso la sua sede.