Citation: U 311/99 31.07.2001 E. 2

2.- a) Nell'evenienza concreta dalla documentazione medica, e in particolare dalla perizia giudiziaria del dott. G.________ allestita in sede cantonale, emerge che il ricorrente non può più svolgere la sua originaria professione di meccanico, esercitata sino al verificarsi degli eventi del febbraio 1996. Questa valutazione non è contestata. Vi è per contro divergenza sulla questione di sapere in quale misura il ricorrente sarebbe in grado di mettere a frutto la sua residua capacità lavorativa in attività sostitutive confacenti allo stato di salute. A mente dell'interessato, in simili occupazioni, così come in quella attuale di cameriere, l'abilità si eleverebbe al massimo al 50%. Il Tribunale federale delle assicurazioni non condivide questa tesi. Dal rapporto peritale risulta in modo convincente che il ricorrente presenta una capacità dell'80% nell'esercizio di determinati lavori leggeri, idonei dal profilo sanitario. Da tali conclusioni, fatte proprie dall'autorità di primo grado, non sussiste alcun motivo di dipartirsi, quando si ritenga che, per costante giurisprudenza, in via di massima e a prescindere da casi particolari non ricorrenti in concreto, il giudice non si scosta senza ragioni imperative dalle risultanze di una perizia giudiziaria, in quanto compito del perito è appunto di mettere a disposizione della giustizia le sue speciali conoscenze allo scopo di fornire gli elementi necessari riguardanti gli aspetti medici di una determinata fattispecie (DTF 125 V 352 consid. 3b/aa e sentenze ivi citate). b) Esaminando le ripercussioni economiche dell'impossibilità, per il ricorrente, di continuare la precedente attività, il Tribunale cantonale delle assicurazioni, avvalendosi della propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione del salario di riferimento per il calcolo della capacità di guadagno residua, ha dapprima rilevato che l'interessato, tenuto conto degli impedimenti posti in luce dal perito giudiziario, avrebbe potuto realizzare, nella migliore delle ipotesi, un reddito non già di circa fr. 38'000.-, come stabilito nel provvedimento amministrativo impugnato, ma bensì di soli fr. 28'000.-, pari all'80% di fr. 35'000.-, importo quest'ultimo corrispondente alla retribuzione annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate negli anni 1994-1998. Orbene, la questione dei salari medi fondati su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese si riferisce, è stata oggetto di una recente sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata in DTF 126 V 75 segg.