Citation: 1C_78/2024 E. 3.4

3.4. Con la sua argomentazione, il ricorrente si limita a prospettare una soluzione alternativa, volta a sospendere la causa dinanzi alla Corte cantonale (art. 24 LPAmm) o a rinviarla al Consiglio di Stato (art. 86 cpv. 2 LPAmm). Non sostanzia tuttavia d'arbitrio la soluzione adottata dalla Corte cantonale, che ha statuito direttamente sulla causa annullando le prescrizioni litigiose. Non rispettosa delle esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, la censura è quindi inammissibile. Alla luce delle considerazioni esposte ai precedenti considerandi, la decisione di annullamento della Corte cantonale non è comunque manifestamente insostenibile. Come si è detto, allo stadio attuale, le prescrizioni concernenti il traffico litigiose non possono essere adottate e le carenze riscontrate al riguardo non sono immediatamente risolvibili. Per decidere con cognizione di causa sulle stesse occorre infatti ancora eseguire accertamenti e valutazioni supplementari sotto il profilo fonico e coordinare le procedure in applicazione della Lcoord. Rilevata la possibilità per il ricorrente di riproporre in tale contesto, se del caso adattandole, le prescrizioni volte a disciplinare il traffico attraverso il nucleo di Q.________, la decisione di riprendere dall'inizio la procedura per la loro adozione regge di fronte al divieto dell'arbitrio. Contrariamente all'opinione del ricorrente, la sentenza impugnata non anticipa l'esito della valutazione di natura fonica, di competenza dell'autorità cantonale specialistica.