Citation: U 157/00 22.08.2000 E. A

A.- M.________, nato nel 1957, cavista e macchinista alle dipendenze della ditta M.________ di I.________ e come tale assicurato presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), ha riportato il 31 ottobre 1996 un infortunio al ginocchio destro, il quale è stato assunto dall'INSAI; l'assicurato è stato considerato nuovamente abile al lavoro nella misura del 100 % a contare dal 1° gennaio 1997. Il 12 dicembre 1996, durante una visita riguardante detto ginocchio, l'interessato aveva annunciato al medico di circondario dell'INSAI di soffrire di disturbi anche al ginocchio sinistro. Riconduceva tali dolori ad una caduta con successivo urto contro un sasso occorsogli nell'estate 1996, evento che però non era mai stato annunciato e per il quale l'infortunato, coscienzioso lavoratore, neppure aveva consultato un medico. Egli ha chiesto che le conseguenze di questo infortunio pure venissero assunte dall'INSAI. Con decisione del 6 febbraio 1998 l'Istituto assicuratore, fatto capo al parere dei sanitari interpellati, tra i quali figurava segnatamente il dott. C.________, medico di circondario espressosi da ultimo il 5 novembre 1997, ha constatato l'assenza di un nesso causale tra i dolori lamentati e la caduta avvenuta nell'estate 1996, precisando d'altronde che il danno diagnosticato non poteva essere considerato una lesione pariaficabile ad un infortunio ai sensi di legge. Ha pertanto rifiutato l'assegnazione di prestazioni per l'evento in discussione. Detto provvedimento è stato confermato mediante decisione su opposizione del 15 febbraio 1999.