Citation: 5A_309/2023 E. 3.1.1

3.1.1. Nel calcolo della capacità contributiva del coniuge tenuto al pagamento di un contributo di mantenimento, il giudice deve in linea di principio tenere conto del reddito effettivo dei coniugi. Può tuttavia imputare loro un reddito ipotetico, a condizione che il conseguimento di tale reddito sia esigibile e possibile. Queste due condizioni devono essere cumulativamente soddisfatte. Il giudice non deve quindi solo determinare se si può esigere che il coniuge eserciti una determinata attività lucrativa o estenda il suo grado di occupazione, tenuto conto segnatamente della sua formazione, della sua età e del suo stato di salute (questione di diritto), ma deve anche verificare se il coniuge ha effettivamente la possibilità di esercitare tale attività e quale reddito può conseguire, tenuto conto delle circostanze già menzionate e della situazione sul mercato del lavoro (questione di fatto; DTF 147 III 308 consid. 4; 143 III 233 consid. 3.2; 137 III 102 consid. 4.2.2.2; sentenza 5A_252/2023 del 27 settembre 2023 consid. 4.1). I criteri che permettono di imputare un reddito ipotetico sono differenti nel diritto di famiglia e nel diritto delle assicurazioni sociali. Nel diritto di famiglia, quando è in gioco il mantenimento di un figlio minorenne, le esigenze relative allo sfruttamento della capacità lavorativa sono più elevate e il debitore del contributo può vedersi imputare un reddito corrispondente a una professione che non sarebbe stato tenuto ad accettare in virtù delle disposizioni in materia di assicurazioni sociali, soprattutto se la situazione finanziaria è modesta (DTF 137 III 118 consid. 3.1; sentenza 5A_22/2023 del 6 febbraio 2024 consid. 4.2 con rinvii). D'altra parte, il giudice civile non è vincolato dall'istruzione condotta dalle autorità amministrative; il versamento senza interruzione di indennità di disoccupazione costituisce tutt'al più un indizio che la persona interessata ha intrapreso tutto il possibile per trovare un impiego ma non dispensa il giudice civile dal dovere di esaminare se le possa essere imputato un reddito superiore alle suddette indennità (sentenza 5A_461/2019 del 6 marzo 2020 consid. 3.1 con rinvii).