Citation: 6B_664/2017 E. 2.3

2.3. La Corte cantonale ha rilevato che con l'istanza di revisione la ricorrente ha prodotto due documenti (doc. n. 4 e doc. n. 7) che rivestivano il carattere di novità, trattandosi di fatti o prove non conosciute al momento dell'emanazione della sentenza e di cui la ricorrente non si poteva allora prevalere. Il doc. n. 4 è un avviso di contravvenzione del 18 luglio 2015, steso alle ore 21.45, concernente l'autovettura Range Rover di proprietà di B.________, multata per un'infrazione di parcheggio a X.________ su via yyy. Il doc. 7 è una lettera del 3 agosto 2015 di B.________ alla polizia con la quale egli riconosce di avere parcheggiato il proprio veicolo fuori dai posti delimitati e lamenta una disparità di trattamento, siccome altre autovetture in situazione di contravvenzione non sarebbero state multate. La CARP ha ritenuto che, seppure nuove, tali prove non erano idonee a modificare la fattispecie incriminata, in particolare con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dall'agente di polizia dinanzi alla Pretura penale, che aveva confermato l'accertamento dell'infrazione concernente l'autovettura Alfa Romeo della ricorrente, unico veicolo in quella circostanza ad essere parcheggiato fuori dagli stalli. Secondo la precedente istanza, l'avviso di contravvenzione relativo alla Range Rover di B.________ non dimostra che al momento in cui è stata accertata l'infrazione la stessa si trovava nel posto in cui era ubicata l'Alfa Romeo della ricorrente. Ciò, ove si consideri la lunghezza di via yyy e le diverse indicazioni orarie sui due avvisi di contravvenzione che attestano una differenza di due minuti tra la prima e la seconda multa.