Citation: 1C_165/2008 15.07.2008 E. 2

2.1 Il ricorrente sostiene che la decisione impugnata sarebbe arbitraria, perché approverebbe un progetto deciso da un organo comunale incompetente. Asserisce che il costo del manufatto, al quale andrebbe aggiunto quello delle barriere già posate, sarebbe maggiore di quello preventivato dal Municipio (fr. 21'120.--), sicché potrebbe realizzarsi un caso di competenza del Consiglio comunale; si tratterebbe inoltre di una spesa d'investimento e non di semplice gestione corrente. 2.2 Nella misura in cui il ricorrente contesta il rispetto della ripartizione delle competenze del Municipio e del Consiglio comunale, disciplinate dalla legge organica comunale, del 10 marzo 1987 (LOC), egli presenta il gravame nell'interesse generale, sicché non può essergli riconosciuta la legittimazione ricorsuale giusta l'art. 89 cpv. 1 LTF, non potendosi prevalere di un interesse degno di protezione al riguardo (cfr. DTF 133 II 249 consid. 1.3.2 pag. 253). A titolo abbondanziale si può comunque rilevare che il ricorrente non fa valere l'arbitraria mancata applicazione dell'art. 13 cpv. 1 lett. g LOC, secondo cui l'assemblea comunale decide l'esecuzione delle opere pubbliche sulla base di preventivi e di progetti definitivi e accorda i crediti necessari. Egli si limita a criticare genericamente l'ammontare complessivo dei costi preventivati dal Municipio ed a sostenere che non si tratterebbe di una spesa corrente, ma di un investimento che avrebbe necessitato l'autorizzazione del Consiglio comunale. Egli disattende tuttavia che il Municipio ha specificato nel preventivo di spesa le diverse prestazioni non eseguite dai propri addetti, distinguendo la fornitura dei pali in legno di castagno (fr. 765.--), quella dei corrimani (fr. 2'155.--) ed i lavori di posa (fr. 18'200.--). L'Esecutivo comunale ha inoltre indicato il nominativo delle imprese interpellate e precisato che i costi erano addebitati al dicastero "traffico" nella gestione corrente 2006, il cui limite di spesa approvato dal Consiglio comunale nell'ambito dell'approvazione dei conti preventivi 2006 era di fr. 80'000.--. Il ricorrente non si esprime su questi specifici importi, spiegando per quali ragioni, pur considerando la semplicità del manufatto, essi sarebbero troppo contenuti e manifestamente inattendibili. I costi dei cilindri metallici esistenti non sono d'altra parte rilevanti in questa procedura, limitata all'approvazione delle staccionate in legno. Nelle esposte circostanze, vista la portata limitata del progetto, è quindi senza abusare del proprio potere di apprezzamento che il Tribunale di espropriazione non ha eseguito ulteriori approfondimenti, ritenendo il costo dell'opera rientrante nella gestione corrente annuale.