Citation: 9C_133/2024 E. A

A.a. Nel marzo 2009 A.________, nato nel 1962, di professione informatico bancario, da ultimo attivo quale direttore di una società da lui fondata e specializzata nella programmazione e produzione di processi operativi informatici per banche, ha presentato una domanda di prestazioni AI all'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino (di seguito: UAI) per le sequele di un ictus occorsogli nel 2007. Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso - segnatamente la perizia pluridisciplinare del Servizio Accertamento Medico dell'Assicurazione Invalidità (di seguito SAM) del 10 novembre 2008 con consulto psichiatrico, neurologico e cardiologico - con decisione del 1° aprile 2009 l'UAI ha riconosciuto ad A.________ una rendita d'invalidità del 100 % dal 1° febbraio 2008, come pure quattro rendite per figli. Il diritto alla rendita intera d'invalidità di A.________ è stato confermato nelle successive procedure di revisione intraprese d'ufficio, con comunicazione dell'UAI del 29 aprile 2011 e dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE; in quel momento l'assicurato viveva in Liechtenstein) dell'11 maggio 2015. A.b. Nell'ambito di una terza revisione avviata sempre d'ufficio nell'ottobre 2017, eseguiti gli accertamenti valetudinari ed economici del caso (si evidenzia in particolare la valutazione economica per indipendenti effettuata il 13 maggio 2020 dall'UAI a seguito delle indicazioni del ricorrente sui redditi percepiti), l'UAI con decisione del 14 settembre 2020 ha soppresso la rendita d'invalidità intera con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2010 e nel contempo ha stabilito la restituzione delle prestazioni indebitamente percepite dal 1° settembre 2019, precisate con successiva decisione del 1° ottobre 2021. A.________ ha inoltrato un ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino contro le decisioni amministrative e quest'ultimo, con sentenza del 26 luglio 2021 (incarti n. 32.2020.132-134), ha accolto il gravame, annullato le decisioni amministrative e rinviato gli atti all'UAI per nuovi accertamenti medici ed economici. Attuati gli approfondimenti prescritti (segnatamente una perizia bidisciplinare con consulto neurologico del 9 settembre 2022 [referto peritale del 2 novembre 2022] e neuropsicologico del 2 settembre 2022 [referto peritale del 21 settembre 2022]), con decisione del 15 febbraio 2023 l'UAI ha soppresso la rendita d'invalidità con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2011 e stabilito la restituzione delle rendite indebitamente percepite dal 1° settembre 2019 al 1° settembre 2020. Con decisione del 17 febbraio 2023 l'UAI ha chiesto ad A.________ la restituzione di fr. 30'810.- per le rendite erroneamente versate dal 1° settembre 2019 al 30 settembre 2020.