Citation: 4A_121/2020 E. 4

Giusta l'art. 23 CO il contratto non obbliga colui che vi fu indotto da errore essenziale. In virtù dell'art. 28 cpv. 1 CO la parte, che fu indotta al contratto per dolo dell'altra, non è obbligata, quand'anche l'errore non fosse essenziale. Il dolo dev'essere causale per la conclusione del contratto e va provato dalla parte che se ne prevale (DTF 129 III 320 consid. 6.3). Il contratto viziato da errore, dolo o timore si considera ratificato, se, nel termine di un anno, la parte per la quale non è obbligatorio non abbia notificato all'altra, che essa non intende mantenerlo o non abbia chiesto la restituzione della prestazione fatta (art. 31 cpv. 1 CO).