Citation: 6B_393/2019 E. 5

Infine, qualora la sua condanna per diffamazione fosse confermata, la ricorrente postula la cancellazione delle iscrizioni al casellario giudiziale, considerati i numerosi inconvenienti che comportano. Le iscrizioni al casellario giudiziale e la loro eliminazione sono rette dagli art. 365 segg. CP e dall'ordinanza del 29 settembre 2006 sul casellario giudiziale (ordinanza VOSTRA; RS 331). L'insorgente non si duole di alcuna violazione di queste norme. La questione peraltro esula dall'oggetto del litigio, limitato alla sua condanna per diffamazione, ed è pertanto inammissibile. Si rileva in ogni caso che nel casellario giudiziale sono segnatamente iscritte le condanne per delitti, purché sia stata pronunciata una pena (art. 366 cpv. 2 lett. a CP). L'iscrizione avviene al più tardi due settimane dopo il pieno passaggio in giudicato delle sentenze (art. 11 cpv. 1 dell'ordinanza VOSTRA) ed è eliminata d'ufficio dopo dieci anni in caso di sentenze che infliggono come pena principale una pena pecuniaria (art. 369 cpv. 3 e 6 CP).