Citation: 5A_117/2018 E. 1

E.________ è deceduta il 13 maggio 2015. Il 2 giugno 2015 le figlie C.________ e D.________ hanno chiesto il rilascio del certificato ereditario a loro nome, dichiarando che il fratello F.________ e ra già stato tacitato della sua ragione ereditaria. L'istanza era firmata anche da F.________ " a conferma della rinuncia a pretese nella successione materna " e corredata dal verbale di un'udienza tenutasi il 30 settembre 2005 nell'ambito di una causa tra C.________ e F.________. Non risultando disposizioni per causa di morte, il Pretore del Distretto di Bellinzona ha rilasciato il 9 giugno 2015 un certificato ereditario in cui figuravano quali unici eredi fu E.________ le figlie C.________ e D.________ e gli abiatici A.________ e B.________, figli (minorenni) di F.________. Con decisione 10 agosto 2016 il Pretore ha però accolto un'istanza di C.________, sostituendo il certificato ereditario 9 giugno 2015 con un nuovo certificato in cui A.________ e B.________ non sono più menzionati come eredi. Con sentenza 27 dicembre 2017 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello introdotto da A.________ e B.________ avverso la decisione pretorile 10 agosto 2016. Per la Corte cantonale, a ragione essi non vanno inseriti nel certificato ereditario. Perlomeno ad un sommario esame risulta infatti che F.________ non ha rinunciato alla sua ragione ereditaria (né unilateralmente senza corrispettivo ai sensi dell'art. 566 cpv. 1 CC, né d'intesa con la madre ai sensi dell'art. 495 cpv. 1 CC), ma che l'ha ceduta alla sorella C.________ dietro compenso di fr. 50'000.--: anche se la cessione contenuta nel verbale d'udienza del 30 settembre 2005 era nulla e di nessun effetto in quanto priva del consenso di E.________ (v. art. 636 cpv. 1 CC), essa è poi stata validamente reiterata il 2 giugno 2015 da F.________ nell'istanza di emissione del certificato ereditario, quando la successione era ormai aperta (v. art. 635 cpv. 1 CC).