Citation: 6B_13/2021 E. 1.4.2

1.4.2. Nella sentenza impugnata, la Corte cantonale ha ammesso la legittimazione della denunciante a presentare il reclamo anche con riferimento ai reati di amministrazione infedele (art. 158 CP) e di appropriazione indebita (art. 138 CP), relativi alla vendita di un appartamento e al bonifico di una parte del prezzo su un conto dell'imputata: questi reati sarebbero stati commessi ai danni di una società di cui la denunciante era azionista, ma privata illegalmente del certificato azionario da parte della denunciata. Con riferimento al reato di truffa (art. 146 CP), la CRP ha imposto al PP di accertare nuovamente la tempestività della querela, ritenendo a questo stadio del procedimento penale prematura l'applicazione dell'art. 146 cpv. 3 CP. Riguardo al reato di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione (art. 253 CP), per il quale il PP aveva già previsto la continuazione del procedimento penale, la CRP gli ha ingiunto di eseguire degli approfondimenti anche in relazione con un altro documento notarile. La precedente istanza ha altresì rilevato che per quanto concerne i trasferimenti dei valori patrimoniali riconducibili alla citata vendita dell'appartamento, il PP avrebbe dovuto esaminare anche il reato di riciclaggio di denaro (art. 305bis CP). La CRP ha infine stabilito che, alla luce di quanto esposto, il PP avrebbe dovuto esaminare nuovamente l'applicazione dell'art. 8 cpv. 3 CPP. In sostanza, con la sentenza impugnata, la Corte cantonale ha annullato il decreto di non luogo a procedere, imponendo al magistrato inquirente di eseguire ulteriori indagini ed approfondimenti e di ripronunciarsi sulla fattispecie.