Citation: 6P.19/2003 06.08.2003 E. 12

12.1 Giusta l'art. 3 n. 1 cpv. 1 CP, il Codice penale svizzero si applica a chiunque commette un crimine o un delitto nella Svizzera (principio di territorialità). Un crimine o un delitto si reputa commesso tanto nel luogo in cui l'agente lo compie quanto in quello in cui si verifica l'evento (art. 7 cpv. 1 CP; cosiddetta teoria dell'ubiquità relativa). Quest'ultima distinzione richiama quella tra reati formali ("Tätigkeitsdelikte"), che si esauriscono nell'atto illecito e non presuppongono la sopravvenienza di un evento distinto dal comportamento dell'agente, e reati materiali ("Erfolgsdelikte"), che si scompongono invece in un atto e in un evento distinti. Le infrazioni all'art. 19 LStup sono considerati dei reati di messa in pericolo astratta, nel senso che la legge reprime gli atti che creano in generale un rischio accresciuto di lesione del bene giuridicamente protetto; la realizzazione dell'atto basta, senza che sia necessario provare che il pericolo si è concretizzato e in particolare che vi sia stato consumo dello stupefacente (DTF 118 IV 200 consid. 3f; Corboz, Les infractions en droit suisse, Vol. II, Berna 2002, n. 16 ad art. 19 LStup, pagg. 765-766). Di principio tali reati - di natura formale - vanno ritenuti commessi solo nel luogo in cui l'agente ha compiuto il reato, ovvero laddove è avvenuto il comportamento illecito suscettibile di ledere il bene giuridico protetto dalla norma in questione. 12.2 Secondo la dottrina maggioritaria, non occorre che per essere commesso in Svizzera un crimine o un delitto debba essere perpetrato interamente sul territorio nazionale: basta che in Svizzera sia compiuto un suo elemento costitutivo, foss'anche isolato, ma che in relazione con altri concorra a integrare la fattispecie (Hurtado Pozo, Droit pénal, Partie générale, 2a. ediz., Zurigo 1997, pag. 131 n. 377; Trechsel/Noll, Schweizerisches Strafrecht, Parte generale I, 5a ediz., Zurigo 1998, §14/B, pag. 59; Hans Schultz, Der Begehungsort, in FJS 1210 pag. 3 in alto). La giurisprudenza relativa all'art. 7 CP ha precisato che quando l'autore svolge in Svizzera i primi passi verso il compimento del reato, che nel progetto delittuoso costituiscono il cosiddetto "punto di non ritorno" possibile (salvo l'intervento di circostanze esterne), ad esempio quando prende contatto epistolare o telefonico con terzi, si accorda sulla data di un incontro o prepara il viaggio e parte dalla Svizzera, la connessione territoriale con la Svizzera - e di conseguenza la competenza dei tribunali svizzeri di applicare la legge nazionale - è sufficientemente fondata anche se poi l'autore agisce prevalentemente all'estero (DTF 104 IV 175 consid. 3; Trechsel, Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2a. ediz., Zurigo 1997, n. 2 e n. 4 ad art. 7 CP). Conformemente all'art. 3 n. 1 cpv. 1 CP, la Svizzera rivendica la sua giurisdizione anche laddove, trattandosi di un reato unico, solo una parte di quest'ultimo sia stata commessa in Svizzera e uno stato estero si consideri pure competente a promuovere l'azione penale in ragione degli atti compiuti sul suo territorio (DTF 111 IV 1 consid. 2a). Ora, in tema di stupefacenti, si parla di infrazione unica quando vengono commessi più atti (anche in differenti nazioni) dichiarati punibili dall'art. 19 n. 1 LStup tendenti ad un unico scopo complessivo (v. Corboz, op. cit., n. 66 e 67 ad art. 19 LStup, pagg. 777-778). Gli atti preparatori non vengono solitamente presi in considerazione per la determinazione del luogo di commissione del reato, a meno che essi non costituiscano di per sé un comportamento delittuoso punibile (Corboz, op. cit., n. 45 ad art. 19 LStup, pag. 772; Trechsel, op. cit., n. 2 ad art. 7 CP; H. Pozo, op. cit., n. 378 pag. 132), ciò che è il caso in materia di legge federale sugli stupefacenti giusta l'art. 19 n. 1 cpv. 6 LStup (DTF 121 IV 198 consid. 2a; 117 IV 309 consid 1 d-f; 113 IV 91 consid. 1a; 112 IV 106 consid. 3a; 106 IV 74 consid. 3, 432 consid. 1). Il Tribunale federale, allineandosi con parte della dottrina, ritiene inoltre elementi costitutivi del reato anche gli atti successivi alla consumazione dello stesso ("Vollendung"), fino alla sua conclusione ("Beendigung") (Trechsel, op. cit., n. 3 ad art. 7 CP e n. 6 e 7 all'introduzione dell'art. 21 CP; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Parte generale I, 2a ediz., Berna 1996, pag. 98 n. 7; "contra": Albrecht, Kommentar zum schweizerischen Privatrecht, art. 19-28 BetmG, Berna 1995, n. 53 in fine ad art. 19); nell'ambito specifico degli stupefacenti, sono stati ad esempio ritenuti atti punibili ai sensi dell'art. 19 n. 1 cpv. 4 e n. 2 LStup quelli compiuti da un correo o un complice che si è prestato consapevolmente a ricevere il prezzo dello stupefacente e a farlo pervenire al venditore (DTF 106 IV 295). 12.3 Nel merito il ricorrente nega che la ricezione in Svizzera (comunque contestata) della telefonata da parte del C.________, con la quale avrebbe accettato di mettersi a disposizione per effettuare il primo traffico di droga, configura in alcun modo un atto preparatorio punibile in grado di stabilire una sufficiente connessione con il territorio svizzero; egli contesta pure che la spartizione del parziale compenso di 80'000 US$ con B.________, avvenuta a Balerna, possa costituire un elemento costitutivo del reato perché successiva al compimento dello stesso, peraltro avvenuto all'estero; tale rimessa di denaro al correo rivestirebbe - a dire dell'insorgente - unicamente natura "accidentale" e sarebbe inconferente rispetto all'intenzione di applicare il solo diritto svizzero alla fattispecie. 12.3.1 Secondo la giurisprudenza commette degli atti preparatori colui che, nell'intento di acquisire della droga, si informa sulle fonti di approvvigionamento, a differenza invece di colui che, nel medesimo intento, si fa aprire un conto di risparmio (DTF 117 IV 309 consid. 1d). Parimenti, è passibile di un accusa per atti preparatori ai sensi dell'art. 19 n. 1 cpv. 6 LStup colui che nell'intento di compiere un traffico di stupefacenti, prende contatto con gli ambienti della droga, si informa sulle fonti di approvvigionamento, sulle possibilità di smercio nel mercato o ancora sui controlli effettuati alle frontiere (DTF 106 IV 74 consid. 3; v. anche DTF 112 IV 106 consid. 3 e 106 IV 431). In particolare, il Tribunale federale ha applicato l'art. 19 n. 1 cpv. 6 LStup ad un autore che si è recato in Turchia per incontrarvi un probabile fornitore di cui aveva ricevuto il nominativo in Svizzera, e che si è informato presso questa persona della possibilità di acquistare un importante partita di eroina, ma che ha poi rinunciato all' "affare" in ragione dei rischi elevati dell'operazione e delle difficoltà di finanziamento (DTF 117 IV 309 consid. 1f). 12.3.2 In concreto i giudici cantonali di primo e secondo grado hanno concluso - dopo un'attenta e non arbitraria valutazione di tutti gli elementi dell'inchiesta (v. consid. 5-5.1 supra) - che la proposta del correo C.________ di partecipare ad un ingente trasporto di droga nei Caraibi sia giunta al ricorrente in Svizzera e che egli ha immediatamente accettato tale proposta. In simili evenienze, il colloquio telefonico intercorso esorbita dal semplice stadio di progetto o di speculazione teorica sulla possibilità di eseguire un traffico di stupefacenti e si configura - ai sensi della richiamata giurisprudenza - come un atto preparatorio punibile giusta l'art. 19 n. 1 cpv. 6 LStup; il ricorrente non può del resto negare di aver voluto partecipare (e poi partecipato) di persona a questo traffico (v. sentenza 6S.684/2000 del 22 marzo 2001, consid. 2d). Rettamente le autorità cantonali hanno ritenuto che la proposta non necessitava di particolari dettagli, essendo perfettamente chiari per il destinatario - che pochi anni prima aveva partecipato ad un identico traffico con la medesima imbarcazione - i termini dell'operazione a cui era chiamato a partecipare. Che la telefonata fatta in seguito dal ricorrente al correo B.________ non sia stata considerata alla medesima stregua, è semplicemente da ricercare nel fatto che la prima Corte non ha ritenuto accertato che il colloquio telefonico vertesse su una proposta di trasportare stupefacente, ciò che invece era evidente nel contesto della telefonata ricevuta dal C.________. 12.3.3 Il ricorrente pretende però che non sia possibile isolare gli episodi delle singole telefonate in Svizzera, definendole come atti preparatori punibili, per fondare la connessione con il territorio elvetico dell'intero reato di infrazione aggravata alla LStup, posto che il traffico di stupefacenti vero e proprio è avvenuto all'estero. La critica è infondata: se il ricorrente non è stato formalmente accusato di atti preparatori bensì del complessivo reato di infrazione aggravata alla LStup giusta l'art. 19 n. 1 e 2 LStup, è perché il reato progettato ha avuto luogo, e gli atti preparatori punibili sono quindi stati assorbiti nella consumazione di tale reato (DTF 111 IV 149 e richiami); la decisione del ricorrente di partecipare all'operazione illecita ha in realtà rappresentato solo il primo, ma significativo atto di un'infrazione unica da lui compiuta consistente nella presa in consegna della droga nei Caraibi, nel suo trasporto e importazione negli Stati Uniti, nella tenuta in deposito per un certo periodo di tempo, nella consegna ai destinatari e nella spartizione del relativo provento (sentenza della Corte delle assise, pagg. 71 in basso/72 in alto). Ciò non toglie che questo primo atto dell'infrazione è sufficiente, ai sensi della dottrina e della giurisprudenza evocate in precedenza (v. consid. 12.2), per fondare una connessione con il territorio elvetico ai sensi degli art. 3 e 7 CP. Parimenti, il versamento della mercede al correo B.________ a Balerna costituisce un ulteriore elemento che permette di ancorare la competenza al territorio svizzero; con tale versamento il ricorrente ha permesso al correo di raggiungere il proprio scopo, assicurandogli l'indebito profitto dal traffico. A questo proposito non appare sostenibile l'affermazione ricorsuale secondo la quale il versamento della mercede a B.________ sia un circostanza di natura "accidentale", avendo l'insorgente intenzionalmente trasportato la mercede sino in Svizzera allo scopo di pagare il correo, con il quale aveva in precedenza pattuito il compenso per le prestazioni da lui fornite durante il traffico illecito. 12.4 È in definitiva a torto che il ricorrente invoca l'applicazione dell'art. 19 n. 4 LStup. Secondo questa disposizione, l'autore di un reato commesso all'estero, arrestato in Svizzera e non estradato, è punito secondo le disposizioni dei numeri 1 e 2 se l'atto è punibile anche nel paese in cui è stato perpetrato. In concreto, come detto, le autorità cantonali hanno accertato che l'accettazione della proposta di partecipare al traffico illecito e il versamento di parte del compenso spettante al correo sono avvenuti su suolo svizzero, ciò che consente, senza violare il diritto federale, di considerare fondata la competenza territoriale giusta gli art. 3 e 7 CP. La prima condizione dell'art. 19 n. 4 LStup - quella del reato compiuto all'estero - non è pertanto adempiuta, per cui tale norma non può essere applicata nella fattispecie. Le censure ricorsuali in merito all'insufficiente connessione con il territorio svizzero dei reati vanno quindi respinte.