Citation: I 530/05 19.04.2006 E. A

B.________, cittadina italiana nata nel 1948, ha lavorato in Svizzera dal 1970 al 1982 solvendo regolari contributi alle assicurazioni sociali. Rientrata in Italia, non ha più svolto attività lucrativa e si è occupata dell'economia domestica della propria famiglia. In data 20 novembre 2003 l'interessata ha formulato una domanda volta all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Esperiti i necessari accertamenti a cura dell'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS) di A.________ e preso atto delle dichiarazioni rese dall'istante nel questionario per assicurati occupati nell'economia domestica, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI), aderendo al parere del proprio servizio medico, più precisamente del dott. F.________, che definiva un tasso di inabilità ai lavori domestici del 10%, ha respinto la domanda di prestazioni per decisione del 20 agosto 2004. L'interessata ha interposto opposizione, allegando ulteriore documentazione sanitaria. Dopo avere nuovamente interpellato il proprio servizio medico, in questa circostanza la dott.ssa S.________, l'UAI, mediante decisione del 14 gennaio 2005, ha ribadito il precedente rifiuto di prestazioni.