Citation: 1C_324/2016 E. 4.3

4.3. Ora, limitandosi ad addurre che il Municipio non sempre avrebbe applicato in maniera coerente, costante ed uniforme la propria prassi, la ricorrente non dimostra che sarebbero date le condizioni poste dalla giurisprudenza per ammettere, eccezionalmente, una parità di trattamento nell'illegalità. Del resto, semmai occorrerebbe privilegiare la revisione del piano di utilizzazione e non una prassi contraria allo stesso (sentenza 1C_482/2010 del 14 aprile 2011 consid. 5.1). Al riguardo i giudici cantonali hanno ritenuto che, vista la difformità dell'attività della ditta di pavimentazione alla zona, la pretesa prassi illegale dovrebbe consistere nella tolleranza da parte del Comune di altri depositi esterni di aziende con attività non conformi alla zona. Hanno osservato che anche nell'ipotesi in cui il Comune in determinate occasioni permetterebbe ad aziende conformi alla zona, in relazione alla loro attività, il deposito esterno senza la dovuta autorizzazione, non si sarebbe comunque in presenza di due fattispecie analoghe, per cui non occorrerebbe esaminare un'eventuale lesione dell'uguaglianza di trattamento in relazione all'asserita prassi illegale. La ricorrente non dimostra l'arbitrarietà di questa conclusione.