Citation: 4C.268/2003 04.02.2004 E. 1

Il ricorso per riforma è ricevibile per la violazione del diritto federale, segnatamente se un principio derivante da una prescrizione federale non è applicato o lo è in modo errato (art. 43 cpv. 1 e 2 OG). Esso non permette invece di invocare una violazione di un diritto costituzionale (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG), né di norme del diritto cantonale (art. 55 cpv. 1 lett. c in fine OG; DTF 127 III 248 consid. 2c e riferimenti), censure che vanno semmai proposte con un ricorso di diritto pubblico. Nella misura in cui il convenuto invoca la protezione dall'arbitrio prevista all'art. 9 Cost. (e non all'art. 4 Cost.), il ricorso è pertanto irricevibile. 1.1 Il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima istanza cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, che debbano essere rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 OG) o che si renda necessario un complemento degli stessi (art. 64 OG; DTF 123 III 110 consid. 2; 115 II 484 consid. 2a). Un complemento degli accertamenti ai sensi dell'art. 64 OG è possibile solo mediante fatti allegati da una parte in sede cantonale in modo conforme alle norme sulla procedura, ma ritenuti a torto dall'autorità cantonale come irrilevanti o da essa negletti a causa dell'errata comprensione del diritto federale (DTF 119 II 353 consid. 5c/aa pag. 357). L'art. 64 OG non offre infatti alle parti la possibilità di completare la fattispecie a piacimento così da ottenere una valutazione giuridica a loro favorevole. Questa norma presuppone che gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata siano così carenti da far apparire la causa non giudicabile (Poudret/Sandoz-Monoz, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, Vol. II, Berna 1990, n 1.3 e 2.1 ad art. 64 OG; Corboz, Le recours en réforme au Tribunal fédéral, in: SJ 2000 II p. 68). Una completazione è invece esclusa qualora venga rimproverato alla Corte cantonale di aver accertato la fattispecie in modo sbagliato o incompleto. Tali questioni attengono infatti all'assunzione delle prove e all'apprezzamento probatorio e non possono quindi essere vagliate dalla giurisdizione per riforma. 1.2 In concreto, il convenuto chiede una completazione degli accertamenti di fatto ai sensi dell'art. 64 OG, lamentandosi del fatto che il Pretore gli avrebbe inspiegabilmente negato di formulare alcune domande al teste C.________ e alla controparte, domande che egli ritiene indispensabili per chiarire i rapporti tra l'attore e il convenuto nell'ambito del fallimento della società immobiliare D.________ SA e per provare l'infondatezza della pretesa creditore dell'attore. A tale proposito si osserva però che il convenuto - pur lamentando la violazione dei suoi diritti di parte - non ha fatto valere la richiesta di completazione delle prove in sede cantonale conformemente alle apposite norme procedurali ticinesi: secondo gli art. 309 cpv. 2 lett. g e 322 lett. b CPC/TI egli avrebbe infatti potuto (e dovuto) pretendere la riassunzione di un teste e la completazione dell'interrogatorio formale dell'attore già in sede di appello (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 19 ad art. 322). 1.3 Per le stesse ragioni esposte al considerando precedente, non è ravvisabile una violazione dell'art. 8 CC. Tale disposto, che conferisce alla parte cui incombe l'onere della prova il diritto di dimostrare l'esattezza delle proprie allegazioni, esige però che i fatti allegati siano giuridicamente rilevanti e che le prove siano state proposte conformemente alle esigenze procedurali poste dal diritto cantonale, per quanto riguarda forma e contenuto (DTF 114 II 289 consid. 2a). A prescindere dal fatto che il convenuto - come detto (v. consid. 1.2 supra) - non ha preteso l'assunzione delle prove richieste in modo conforme alla procedura, va inoltre ricordato che un'assunzione di prove limitata non viola l'art. 8 CC se il giudice, a quello stadio e sulla base delle prove acquisite, giunge al convincimento dell'esistenza o dell'inesistenza di un determinato stato di fatto. In questa evenienza può semmai realizzarsi una violazione dell'art. 9 Cost. per arbitrio nella valutazione delle prove o nell'applicazione del diritto cantonale, ovvero per la violazione del diritto di essere sentiti. Si tratta però di censure che devono essere proposte con un ricorso di diritto pubblico e non nell'ambito di un ricorso per riforma. 1.4 Ne scende che il ricorso è inammissibile nella misura in cui il convenuto chiede di modificare o completare gli accertamenti della Corte cantonale; le censure di violazione del diritto federale devono quindi essere esaminate sulla base degli accertamenti di fatto della sentenza impugnata.