Citation: 5A_833/2021 E. 3.3

3.3. Nella sentenza impugnata, l'autorità di vigilanza ha osservato che nel suo ricorso 3 maggio 2021 l'escussa aveva sostenuto di essere venuta a conoscenza della pendenza di una procedura di vendita forzata dei suoi immobili soltanto il 23 aprile 2021 e che ella si era avvalsa di vizi nella notifica del precetto esecutivo, dell'avviso di pignoramento e del verbale di pignoramento, atti che pretendeva di non avere mai ricevuto. L'autorità di vigilanza ha tuttavia accertato che il 22 novembre 2019 l'escussa aveva dichiarato all'UE, tramite il suo precedente patrocinatore, di essere venuta a conoscenza l'8 novembre 2019 di un pignoramento nei suoi confronti e che con scritto 26 novembre 2019 l'UE aveva trasmesso al suo legale (dopo avergli già inviato le copie del decreto di sequestro, del verbale di sequestro, del precetto esecutivo e del verbale di pignoramento) anche l'avviso di ricevimento della raccomandata internazionale (che conteneva il decreto di sequestro, il verbale di sequestro e il precetto esecutivo) confermando che il recapito degli atti in questione risultava avvenuto a Roma già il 12 novembre 2018 e rifiutando, implicitamente, l'opposizione al precetto esecutivo inoltrata il 22 novembre 2019. Secondo l'autorità di vigilanza, in virtù del principio della buona fede la ricorrente avrebbe pertanto potuto e dovuto sollevare le asserite irregolarità delle notifiche al più tardi entro dieci giorni dalla ricezione dello scritto 26 novembre 2019 dell'UE, documento che ella invece non aveva contestato. L'autorità di vigilanza ha inoltre osservato che, nella sua replica inoltrata l'8 aprile 2020 nel procedimento di opposizione al sequestro (prodotta dalla controparte con le osservazioni al ricorso 3 maggio 2021), la ricorrente aveva peraltro ammesso l'avvenuta notifica del decreto di sequestro - e pertanto del precetto esecutivo - al suo domicilio romano (pur sostenendo di non aver compreso di cosa si trattasse). Ella avrebbe quindi potuto e dovuto contestare la regolarità della notifica del precetto esecutivo secondo la CLA65 già a quel momento, ma non lo aveva fatto. Secondo l'autorità di vigilanza, il ricorso 3 maggio 2021 era quindi ampiamente tardivo sia per quanto concerneva la notifica del precetto esecutivo (giunto a conoscenza della ricorrente già nel novembre 2018 o comunque al più tardi nel novembre 2019) sia per quanto concerneva la notifica dell'avviso di pignoramento e del verbale di pignoramento (giunti a conoscenza della ricorrente al più tardi nel novembre 2019).