Citation: 5A_270/2015 E. 2

Oggetto della vertenza è per l'essenziale la legittima esistenza della particella n. 1473 RFD, ossia il sentiero che costeggia ad est e a sud la particella di proprietà della ricorrente; dalla risposta a detto quesito dipende, sempre a detta della ricorrente, l'ulteriore questione della reale ed effettiva superficie della sua particella n. 774 RFD. Nel caso in cui a registro fondiario sia stato indebitamente iscritto un diritto reale (qui, la particella n. 1473 RFD) o sia stata indebitamente cancellata o modificata una giusta iscrizione (qui, quella relativa alla superficie della particella n. 774 RFD), trova applicazione l'art. 975 cpv. 1 CC, che permette a colui al quale dall'indebita iscrizione deriva pregiudizio di chiederne la cancellazione o la modifica. Condizione è che l'iscrizione si dimostri indebita o inesatta fin dall'inizio, segnatamente perché la causa soggiacente all'iscrizione (ovvero il negozio contrattuale o la decisione amministrativa) si rivela priva di validità (sentenza 5A_195/2012 del 21 giugno 2012 consid. 4.1). Se soltanto fatti successivi rendono indebita o inesatta un'iscrizione, l'art. 975 CC non si applica. Del pari, un'iscrizione legittima non diviene indebita se il titolo, ovvero la causa giuridica, decade successivamente, ad esempio al realizzarsi di una condizione risolutiva prevista in un contratto (DTF 133 III 641 consid. 3.1 con rinvii). Considerato il duplice scopo dell'azione, ed in particolare la richiesta di radiazione della particella n. 1473 RFD dal registro fondiario medesimo, il Pretore ha sussunto la presente fattispecie sotto l'art. 975 cpv. 1 CC. Contro tale sussunzione, implicitamente confermata dal Tribunale di appello, non sono state sollevate obiezioni.