Citation: 6B_610/2023 E. 4.5.1

4.5.1. In virtù della presunzione d'innocenza, garantita dagli art. 32 cpv. 1 Cost. e 6 n. 2 CEDU e ribadita dall'art. 10 cpv. 1 CPP, ognuno è presunto innocente fintanto che non sia condannato con decisione passata in giudicato. Tale presunzione costituisce un elemento del processo equo. Considerata come una garanzia procedurale nell'ambito del procedimento penale, essa vieta, nell'ottica di assicurare un processo equo, in particolare l'espressione di opinioni premature sulla colpevolezza di un imputato da parte del giudice di merito o di qualsiasi altra autorità pubblica. La presunzione d'innocenza è disattesa se, senza un previo accertamento legale della colpevolezza di un imputato e in particolare senza che questi abbia avuto la possibilità di esercitare i suoi diritti della difesa, una decisione giudiziaria che lo riguarda dà l'impressione che sia colpevole. Una simile impressione può essere fornita anche senza una constatazione formale, essendo sufficiente una motivazione che suggerisca che il giudice o l'autorità considerino l'interessato colpevole. La garanzia concerne le procedure giudiziarie anteriori al rinvio a giudizio dell'imputato nonché quelle posteriori al proscioglimento definitivo dell'accusato (DTF 147 I 386 consid. 1.2).