Citation: 4D_95/2009 25.02.2010 E. 1

1.1 Giusta l'art. 113 LTF il Tribunale federale giudica i ricorsi in materia costituzionale interposti contro le decisioni cantonali di ultima istanza laddove non sia ammissibile il ricorso ordinario secondo gli art. 72-89 LTF. In concreto, la sentenza impugnata riguarda una causa civile (art. 72 cpv. 1 LTF) che non raggiunge il valore litigioso minimo stabilito dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF e non rientra nei casi previsti dal cpv. 2 di questa norma. Il ricorso sussidiario in materia costituzionale degli art. 113 seg. LTF è pertanto proponibile. 1.2 Interposto tempestivamente (art. 100 cpv. 1 LTF) dalla parte soccombente in sede cantonale (art. 115 LTF) contro una decisione finale (art. 90 LTF) pronunciata dall'autorità ticinese di ultima istanza (art. 114 con rinvio all'art. 75 cpv. 1 LTF), il ricorso risulta per il resto ricevibile, perlomeno sotto questo profilo. 1.3 Suscitano in effetti delle perplessità le conclusioni ivi formulate (art. 42 cpv. 1 LTF), tendenti al rinvio dell'incarto alla giudice di primo grado per completamento dell'istruttoria e nuova decisione. Di principio, il ricorso sussidiario in materia costituzionale ha effetto riformatorio, così come il ricorso ordinario in materia civile (art. 117 LTF combinato con l'art 107 cpv. 2 LTF). Questo significa che la parte ricorrente non può limitarsi a postulare genericamente l'annullamento e la modifica della pronunzia impugnata o il rinvio della causa all'autorità precedente, bensì deve formulare una conclusione chiara e precisa sul merito della controversia e specificare le modifiche da lei auspicate. Il rinvio all'autorità cantonale rimane inevitabile - e la semplice domanda in tal senso ammissibile - solo qualora il giudizio impugnato non contenga gli accertamenti di fatto necessari per l'applicazione del diritto (DTF 134 III 379 consid. 1.3 con rinvio). Spetta a chi se ne prevale l'onere di allegare che tale eventualità è realizzata. In concreto, dinanzi alla Camera di cassazione civile il ricorrente aveva formulato la richiesta di rinvio degli atti solo in via subordinata, mentre in via principale aveva postulato la modifica della pronunzia pretorile nel senso dell'accoglimento delle sue pretese, segno che riteneva di per sé possibile l'emanazione di un giudizio sulla base delle risultanze istruttorie esistenti. Non si comprende - né egli lo spiega - per quale motivo la situazione sarebbe ora venuta a mutare. La questione non necessita di venir ulteriormente approfondita, il gravame risultando in ogni caso inammissibile per i motivi esposti nei successivi considerandi.