Citation: 2A.76/2002 31.07.2002 E. 1

Il 15 maggio 2001 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, richiamati i due precedenti ammonimenti e l'ultima sentenza penale, si è rifiutata di rinnovare ad A.________ il permesso di dimora e gli ha ordinato di lasciare il territorio del Cantone Ticino entro il 30 giugno 2001. La decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato ed in seguito dal Tribunale amministrativo ticinese, con giudizi del 26 giugno 2001 e rispettivamente del 7 gennaio 2002. Quest'ultima autorità ha in sostanza ritenuto che A.________ aveva ripetutamente violato l'ordine pubblico, per cui si giustificava di rifiutargli il rinnovo del permesso di dimora. Essa ha poi aggiunto che un suo eventuale rientro in Patria era esigibile, avendo questi vissuto in Kosovo sino all'età di 25 anni. Per quanto attiene poi alle relazioni con la moglie, i giudici cantonali hanno ritenuto che al momento del matrimonio ella sapeva già dell'esistenza di motivi che avrebbero potuto impedire al marito di risiedere in Svizzera, per cui hanno concluso che da questo profilo il provvedimento litigioso era rispettoso del principio di proporzionalità e dell'art. 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, del 4 novembre 1950 (CEDU; RS 0.101).