Citation: 6B_971/2017 E. 4.4

4.4. La Corte penale del TPF ha ritenuto che il ricorrente ha commesso in modo intenzionale il reato, per il fatto ch'egli ha "posto lo stupefacente anche accanto alla bilancia sulla quale sono state trovate tracce di contaminazione diretta". Sulla base delle dichiarazioni di C.________, ritenute credibili dai precedenti giudici, il ricorrente rileva di avere portato via dalla lavanderia già nel 2003 la bilancia elettronica utilizzata per pesare la cocaina. La bilancia contaminata indicata nella sentenza impugnata sarebbe per contro stata rinvenuta nei locali dell'impresa in occasione della perquisizione del 20 maggio 2005 e non potrebbe di conseguenza essere la medesima. A suo dire, la circostanza non dimostrerebbe quindi un suo coinvolgimento nell'infrazione alla LStup e l'accertamento secondo cui egli avrebbe depositato un quantitativo complessivo di 180 g di cocaina presso l'impresa di C.________ sarebbe arbitrario. La censura è fondata, giacché l'accertato ritrovamento nell'ambito della perquisizione del 20 maggio 2005 della bilancia su cui sono state riscontrate tracce di cocaina contrasta manifestamente con la dichiarazione di C.________, considerata di principio attendibile dai precedenti giudici, secondo cui il ricorrente ha prelevato e portato via dalla lavanderia la sua bilancia già nell'estate del 2003. Non è accertato nella decisione impugnata ch'egli l'abbia in seguito riportata in quel luogo. Premesso che il periodo incriminato è limitato ai mesi di marzo e di aprile del 2003, la conclusione della Corte penale del TPF, secondo cui la bilancia contaminata rinvenuta presso la lavanderia di C.________ è quella che è stata utilizzata dal ricorrente per commettere l'infrazione due anni prima, è pertanto arbitraria.