Citation: 1C_328/2022 E. 4.1

4.1. Il Consiglio di Stato ha per contro ritenuto che, escludendo oltre un certo limite le rientranze dal computo della lunghezza delle facciate, il Municipio (facciata ovest che si sviluppa per 17.05 m e dopo una rientranza di 2.80 m prosegue per 7.50 m, facciata est che si sviluppa per 12.40 m e dopo una rientranza di 1.45 m continua per 9.80 m), ha rispettato il suo potere di apprezzamento, come peraltro stabilito in alcune sentenze della Corte cantonale. Ora, la Corte cantonale, che nella decisione impugnata non ha peraltro accennato al suo ristretto potere di esame, non ha spiegato perché la conclusione governativa sarebbe lesiva del diritto. Ciò a maggior ragione visto che il Consiglio di Stato, contrariamente ad essa, può sindacare anche l'opportunità della scelta comunale. Per di più, la decisione impugnata non indica nemmeno perché la scelta adottata dal Comune per colmare la citata lacuna disattenderebbe i principi e gli scopi pianificatori fondamentali, ciò che non è peraltro ravvisabile. Né la Corte cantonale ha rilevato e ancor meno dimostrato che la scelta municipale sarebbe inappropriata, irragionevole o inopportuna, e neppure ch'essa non si fonderebbe su alcun criterio oggettivo e sarebbe quindi manifestamente insostenibile. Non ha ritenuto neppure ch'essa sarebbe contraria al diritto superiore o che violerebbe i principi costituzionali della parità di trattamento o di proporzionalità (DTF 146 II 367 consid. 3.1.4). In effetti, avvalendosi della sua autonomia e dell'apprezzamento che gli compete, il Comune, di fronte a una lacuna normativa in un campo nel quale è autonomo (sulle lacune legislative vedi DTF 149 V 156 consid. 7.2.1), tra soluzioni differenti sul modo di computare gli arretramenti tra le facciate di un immobile riguardo alla distanza da confine poteva scegliere, come hanno del resto fatto anche altri comuni, quella che riteneva la più opportuna e appropriata. Certo, l'opzione scelta dalla Corte cantonale potrebbe essere preferibile sotto il profilo di un'applicazione uniforme e standardizzata a livello cantonale delle norme sulle distanze, ma essa non ha spiegato perché questa opzione dovrebbe imporsi.