Citation: H 167/04 21.07.2006 E. 3

In primo luogo occorre esaminare la questione di sapere se la buona fede - riconosciuta agli interessati, con giudizio cantonale 23 maggio 2003, in relazione al periodo 1997-2000 - sia da tutelare fino al 31 dicembre 2002, come chiedono gli insorgenti, o solo fino all'emanazione delle decisioni amministrative 22 maggio 2002, come richiesto dall'opponente. 3.1 Con motivazioni sostanzialmente analoghe, R.________ e la D.________ SA considerano la pronuncia impugnata lesiva del principio della buona fede. Ritengono che in virtù di tale nozione debba essere riconosciuta la qualità di indipendente di R.________ fino al 31 dicembre 2002, atteso che per il secondo semestre 2002 e per l'intero 2003 la Cassa gli ha richiesto il pagamento di contributi paritetici sia quale indipendente sia quale datore di lavoro. Precisano inoltre che solo in data 1° ottobre 2003 l'amministrazione aveva comunicato all'interessato che, con effetto dal 31 dicembre 2002, non era più iscritto nel registro affiliati né come indipendente né quale datore di lavoro. Gli insorgenti evidenziano come già in occasione di un precedente controllo del 29 settembre 1997 fosse venuto alla luce il problema dell'indipendenza di R.________ e che in tale circostanza la questione si era risolta nel senso che a quest'ultimo era stato riconosciuto lo statuto di indipendente. Concludono affermando che il giudizio 23 maggio 2003 aveva in sostanza lasciato irrisolto il tema di sapere cosa si intendesse per "futuro". 3.2 In materia di diritto amministrativo il principio della buona fede, sancito dall'art. 9 Cost., tutela la legittima fiducia dell'amministrato nei confronti dell'autorità amministrativa quando, assolte determinate condizioni, egli abbia agito conformemente alle istruzioni o alle dichiarazioni della stessa autorità. Secondo la giurisprudenza di regola un'informazione erronea è vincolante quando l'autorità, intervenendo in una situazione concreta nei confronti di persone determinate, era competente a rilasciarla, il cittadino non poteva riconoscerne l'inesattezza e, sempre che l'ordinamento legale non sia mutato nel frattempo, fidente nell'informazione ricevuta egli abbia preso delle disposizioni non reversibili senza pregiudizio (DTF 131 II 636 consid. 6.1, 129 I 170 consid. 4.1, 126 II 387 consid. 3a, 122 II 123 consid. 3b/cc, 121 V 66 consid. 2a; RAMI 2000 no. KV 126 pag. 223). 3.3 Dalla documentazione agli atti risulta che nel 1997, come ammette lo stesso R.________, l'amministrazione aveva avuto dubbi sulla sua qualifica di indipendente nell'attività esercitata per la D.________ SA; a seguito di un chiarimento, le cose sarebbero rimaste comunque immutate. Emerge inoltre che il 22 maggio 2002 la Cassa, in seguito ad un controllo presso la predetta ditta, ha proceduto, mediante due distinte decisioni, a riprese salariali riferite al periodo dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2000, chiedendo il pagamento dei contributi sociali non prelevati. Successivamente, con giudizio 23 maggio 2003, i primi giudici, pur avendo stabilito che l'attività svolta da R.________ per la D.________ SA fosse da considerare di carattere dipendente, hanno annullato le decisioni amministrative, riconoscendo la buona fede degli insorgenti, poiché l'affiliazione dell'interessato quale dipendente della ditta non andava eseguita retroattivamente, bensì unicamente per il futuro. La Cassa, con separati provvedimenti 23 settembre 2003, ha poi proceduto alla ripresa di salario non notificato per fr. 81'784.- e preteso dagli interessati il pagamento dei relativi contributi sociali, ritenendo che la retribuzione per le prestazioni effettuate da R.________ a favore di la D.________ SA nel periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2002 fossero provento da attività dipendente. Alla luce di quanto esposto, si evince che R.________, titolare di uno studio fiduciario, per due volte - la prima nel maggio 2002 e la seconda nel settembre 2003 - è stato oggetto di riprese salariali da parte della Cassa, che l'aveva ritenuto quale dipendente di la D.________ SA e non come persona esercitante un'attività professionale indipendente. 3.4 Ora, i ricorrenti, richiamandosi al principio della buona fede riconosciuta loro con il giudizio cantonale 23 maggio 2003 ed equivocando sul significato dell'espressione "bensì unicamente per il futuro", ritengono che le decisioni 23 settembre 2003 - con cui la Cassa, rilevando come R.________ fosse stato erroneamente considerato indipendente, ha chiesto il versamento dei contributi paritetici riferiti al periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2002 - debbano essere annullate in quanto l'interessato assumerebbe lo statuto di dipendente di la D.________ SA solo a partire dal 1° gennaio 2003. 3.4.1 Con le decisioni 22 maggio 2002, poi annullate dai primi giudici, la Cassa aveva comunicato agli insorgenti che R.________ non adempiva i requisiti richiesti per essere qualificato siccome lavoratore esercitante un'attività indipendente, perché D.________ SA risultava essere la sua unica committente. L'interessato non può essere considerato, come da lui preteso, un "comune cittadino", non in grado di valutare la portata dei considerandi giudiziali: egli risulta infatti essere titolare della ditta individuale "Ufficio fiduciario-contenzioso R.________" dal 1992 nonché amministratore unico di "la D.________ SA" dal 1995, e quindi in grado di comprendere il contenuto di simili motivazioni oppure di richiedere ulteriori delucidazioni ove gli fossero rimasti dubbi sulla sua qualificazione giuridica. Orbene, a partire dal maggio 2002 non poteva né doveva sfuggirgli, se solo avesse usato la diligenza richiesta a chi opera nel suo settore fiduciario, che la Cassa lo considerava un dipendente di la D.________ SA e di conseguenza avrebbe dovuto cautelarsi in attesa della decisione giudiziaria. È vero che egli sostiene che già nel 1997 la Cassa aveva espresso in un primo tempo la tesi che fosse un dipendente di D.________ SA, cambiando poi idea a seguito di un "chiarimento", di cui non sono però noti gli aspetti fattuali posti a fondamento. È però altrettanto vero che R.________ non è tutelato nella sua buona fede da questa circostanza quando successivamente e per nuovi elementi la Cassa manifesta l'opinione che il suo statuto professionale fosse quello di dipendente. Era suo preciso dovere di prudenza prendere le necessarie precauzioni in attesa di conoscere l'esito della disputa amministrativa rispettivamente giudiziaria: infatti fino a decisione del contenzioso R.________ non poteva ritenere che anche questa volta sarebbe stato considerato siccome indipendente. Egli, quale persona operante nel settore fiduciario, doveva infatti prudentemente valutare anche l'ipotesi di segno contrario e interpellare sollecitamente tutte quelle autorità cantonali e federali cui si richiama ora nel suo ricorso, in particolare imposta sul valore aggiunto, fisco, cassa pensione, assicurazione malattia e infortuni ecc., spiegando loro la fattispecie e facendosi confermare in forma scritta le rispettive determinazioni a sostegno della sua tesi, in modo da evitare quello che con il ricorso ritiene essere un "pregiudizio" nei suoi confronti. 3.4.2 Ininfluente è infine il fatto che le Cassa il 1° ottobre 2003 abbia comunicato all'interessato la cessazione del rapporto assicurativo quale datore di lavoro con effetto a partire dal 31 dicembre 2003 - dopo che questi non aveva inviato all'amministrazione la documentazione richiestagli in data 23 luglio 2003 - e che il 12 novembre 2003 abbia annullato e sostituito la precedente notifica, facendo decorrere l'effetto dal 30 giugno 2002. È vero che simile errore non dovrebbe verificarsi nell'ambito dell'amministrazione cantonale, ma è altrettanto esatto che esso non muta la sostanza delle cose. Infatti, per consolidato principio giurisprudenziale, il momento topico è quello in cui l'assicurato viene a sapere dalla Cassa (in occasione del controllo dei conteggio salari) che non adempie i requisiti richiesti per essere considerato quale lavoratore indipendente. 3.5 Ne consegue che R.________ deve essere considerato quale dipendente di D.________ SA già a partire dal 1° luglio 2002.