Citation: 2C_195/2023 E. 5.4

5.4. Benché la ricorrente, celibe con una figlia adulta, rilevi di avere solo pochi legami con il suo Paese, va nel contempo constatato che un trasferimento in Italia le richiederà certo adattamento, ma non è improponibile. La cultura e lo stile di vita nella vicina Penisola sono infatti a lei noti e non si discostano in maniera sostanziale da quelli cui è abituata. Inoltre, un trasloco nella fascia di confine le permetterebbe anche di mantenere sia le relazioni con la madre, le sorelle e la figlia che quelle sociali, instaurate nel Cantone Ticino (sentenze 2C_83/2021 già citata consid. 6.4; 2C_23/2021 del 4 novembre 2021 consid. 7.2 e rispettivi rinvii). Sempre in questo contesto, è d'altra parte chiaro che la dipendenza dall'uso di sostanze stupefacenti potrà essere seguita pure in Italia, paese che fruisce di adeguate strutture medico-sanitarie di qualità (sentenza 2C_1026/2018 del 25 febbraio 2021 consid. 6.4), ciò che la ricorrente non rimette in discussione. Ella inoltre potrà continuare di beneficiare della sua rendita AI anche in Italia.