Citation: 1C_546/2024 E. 2.3.2

2.3.2. Con questi accenni, la ricorrente non si confronta del tutto con le argomentazioni, decisive, della Corte cantonale, secondo cui l'insorgente ha agito con coscienza del carattere illecito dei propri atti, in particolare avendo già vissuto analoga esperienza di revoca della licenza di condurre nel 2017 e quindi sapendo che la riammissione alla guida avrebbe dovuto essere sancita da una formale decisione scritta. Come rettamente rilevato dalla Corte cantonale, l'errore sull'illiceità non può infatti dirsi realizzato solo perché la ricorrente pretende di aver ignorato il carattere illecito del proprio comportamento. Per escludere l'errore sull'illiceità, è sufficiente che l'autore abbia avuto, o avrebbe dovuto avere, la sensazione di fare qualcosa di contrario a ciò che si deve (DTF 150 IV 10 consid. 4.7.2). D'altro canto, la ricorrente non tenta neppure di dimostrare l'arbitrarietà degli accertamenti effettuati dai giudici cantonali, vincolanti per il Tribu-nale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), atteso che la determinazione di ciò che sapeva, credeva o voleva e, in particolare, l'esistenza di un errore, è una questione che concerne l'accertamento dei fatti, sindacabile dinanzi al Tribunale federale solo sotto il ristretto profilo dell'arbitrio (DTF 150 IV 10 consid. 4.7.2; 148 IV 298 consid. 7.6; 141 IV 336 consid. 2.4.3).