Citation: 6B_1012/2015 E. 11.1.1

11.1.1. Alle pagine da 102 a 152 il ricorrente si diffonde sui riscontri oggettivi che secondo la Corte cantonale confermavano la credibilità della vittima. Nuovamente egli si limita a esporre in modo appellatorio la sua opinione, diversa rispetto a quella della Corte cantonale, senza tuttavia sostanziare l'arbitrio del giudizio impugnato con una motivazione rispettosa degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Insiste essenzialmente sul rapporto del perito giudiziario dott. L.________, che avrebbe a suo dire "integralmente sconfessato la versione dei fatti di B.________". Il ricorrente evidenzia in particolare come secondo il perito le lesioni sarebbero aspecifiche in rapporto ad una violenza carnale, non vi sarebbe alcuna prova medico scientifica che vi sia stata una congiunzione carnale contro la volontà della vittima e che la colluttazione sia avvenuta prima della stessa. Ritiene la conclusione del perito, secondo cui in base all'esito dell'esame medico legale il complesso dei fatti è compatibile con una congiunzione carnale violenta, una mera ipotesi che non inficerebbe la possibilità di un rapporto sessuale consenziente. Il ricorrente ribadisce come il perito giudiziario non abbia riscontrato segni di morsi sul corpo della vittima e come dall'esame ginecologico non siano risultate lesioni nella zona vaginale ed anale. A suo dire, ciò renderebbe plausibile la tesi della consensualità del rapporto sessuale. Richiama al riguardo i referti dei suoi consulenti dott. P.________ e dott. Q.________, che hanno espresso perplessità sull'assenza di lesioni alle parti intime. Ritiene inoltre priva di rilevanza la documentazione fotografica, siccome eseguita il giorno dopo i fatti incriminati e senza la presenza della difesa.