Citation: 5P.111/2006 26.06.2006 E. 2

2.1 L'autorità cantonale ha dapprima rilevato che l'affermazione del ricorrente secondo cui egli sarebbe stato fin dall'inizio azionista delle Officine Y.________S.A. perché avrebbe messo personalmente a disposizione il capitale per la loro costituzione non solo non è provata, ma è pure in contraddizione con il successivo acquisto, avvenuto nell'agosto 1995, da parte del ricorrente del medesimo pacchetto azionario - già asseritamente di sua proprietà - dalla E.________Anstalt. I giudici cantonali hanno però reputato che tale compravendita sia irrilevante ai fini del giudizio, perché il ricorrente ha poi retrocesso le azioni a C.________. Infatti, a mente della Corte cantonale, non appare verosimile che, come invece sostenuto dal ricorrente, la nota dichiarazione non datata sarebbe stata scritta su un foglio da lui firmato in bianco nel 1990 nell'ambito di un'operazione immobiliare che ha poi portato nel 1995 all'acquisto di un fondo a Z.________ da parte delle Officine Y.________S.A.: se il ricorrente fosse stato - come da lui asserito - il reale beneficiario del diritto di prelazione su tale fondo, che è stato iscritto a registro fondiario il 22 febbraio 1990 a nome di C.________, sarebbe toccato a quest'ultimo rilasciare una firma in bianco per garantire un'ulteriore cessione di tale diritto al ricorrente. Secondo la Corte cantonale la citata dichiarazione sarebbe invece stata redatta quando sono anche stati firmati il contratto di compravendita delle azioni con la E.________Anstalt, la convenzione di "put and call" e la ricevuta di pagamento rilasciata dalla predetta Anstalt, senza che titoli o denaro siano effettivamente stati mossi. Tale circostanza è stata confermata dalla deposizione del notaio nel cui ufficio sono stati siglati i documenti e dalla somiglianza d'aspetto fra la citata dichiarazione e la ricevuta di pagamento. 2.2 Il ricorrente afferma di aver "rovesciato la presunzione di proprietà" di C.________, perché avrebbe provato di essere il proprietario delle azioni. Egli considera quanto successo prima del 30 agosto 1995 irrilevante ai fini del giudizio, perché in tale data avrebbe acquistato le azioni dalla E.________Anstalt. La sua proprietà delle azioni risulterebbe pure dal fatto che egli ha annunciato all'Ufficio circondariale di tassazione il suo acquisto già nel settembre 1995, circostanza pure attestata dall'autorità fiscale. Ribadisce che la nota dichiarazione non datata agli atti sarebbe stata allestita utilizzando una firma richiesta per ottenere l'iscrizione di un diritto di prelazione in favore di C.________. Ritiene poi del tutto inverosimile l'argomentazione relativa ad un'operazione fiduciaria intesa a celare il legame fra le Officine Y.________S.A. e le Officine X.________S.A., atteso che, quale direttore amministrativo e membro del consiglio di amministrazione di tale società, egli poteva facilmente essere collegato a quest'ultima. Afferma altresì che l'autorità cantonale avrebbe basato la tesi della proprietà fiduciaria unicamente sull'inattendibile deposizione del notaio che ha rogato l'atto con cui le Officine Y.________S.A. avevano acquistato un fondo a Z.________, trascurando che il medesimo notaio aveva inviato all'Ufficio dei registri documentazione attestante invece che il proprietario delle azioni fosse il ricorrente medesimo. 2.3 Fra i requisiti formali del ricorso di diritto pubblico, va evidenziato l'obbligo di motivazione (art. 90 cpv. 1 lett. b OG), particolarmente severo: poiché tale rimedio di diritto non rappresenta la mera continuazione del procedimento cantonale, ma - conformemente al suo carattere di rimedio straordinario - si definisce invece quale procedimento a sé stante, destinato all'esame di atti cantonali secondo ben determinate prospettive giuridiche (DTF 118 III 37 consid. 2a; 117 Ia 393 consid. 1c), il ricorrente è chiamato a formulare le proprie censure in termini chiari e dettagliati. Egli deve spiegare in cosa consista la violazione ed in quale misura i propri diritti costituzionali siano stati lesi (DTF 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120 con rinvii, 185 consid. 1.6 pag. 189). Per sostanziare convenientemente la censura di arbitrio non è sufficiente criticare la decisione impugnata come si farebbe di fronte ad una superiore Corte di appello con completa cognizione in fatto e in diritto (DTF 120 Ia 369 consid. 3a pag. 373; 117 Ia 10 consid. 4b pag. 12), atteso che una sentenza non è arbitraria per il solo motivo che un'altra soluzione sarebbe sostenibile o addirittura preferibile, bensì è necessario mostrare e spiegare perché il giudizio attaccato sia manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione effettiva, fondato su una svista manifesta oppure in urto palese con il sentimento di giustizia ed equità (DTF 132 III 209 consid. 2.1; 131 I 57 consid. 2; 129 I 8 consid. 2.1 pag. 9; 127 I 54 consid. 2b pag. 56, con rinvii). Nella procedura di ricorso di diritto pubblico non vige quindi il principio iura novit curia, ma il Tribunale federale si limita ad esaminare le censure concernenti la violazione di diritti costituzionali invocate e sufficientemente motivate nell'atto ricorsuale (DTF 130 I 26 consid. 2.1 pag. 31; 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120; 125 I 71 consid. 1c). In concreto occorre innanzi tutto rilevare che il rimedio, in larghissima misura appellatorio, rispetta solo in minima parte le predette esigenze di motivazione: per soddisfare tali esigenze non è ad esempio sufficiente rimproverare arbitrio all'autorità cantonale e semplicemente sostenere che C.________ avrebbe "più volte ribadito di non aver versato alcunché" al ricorrente per le Officine Y.________S.A. senza minimamente indicare in quale allegato si troverebbe una siffatta affermazione. Il ricorrente, che si limita a fornire una propria interpretazione delle risultanze istruttorie, senza però dimostrare che l'apprezzamento delle prove agli atti contenuto nella sentenza impugnata sia manifestamente insostenibile, pare misconoscere l'argomento centrale della Corte cantonale: questa ha constatato, basandosi sul fascicolo processuale, che, in ogni caso, dopo aver acquistato dalla E.________Anstalt nell'agosto 1995 il conteso pacchetto azionario, il ricorrente lo ha nuovamente ceduto a C.________. Il ricorrente omette infatti segnatamente di prendere posizione sia sulla motivazione della sentenza impugnata che fa apparire del tutto inverosimile la tesi secondo cui, per allestire la nota dichiarazione non datata da cui l'autorità cantonale ha dedotto la retrocessione, sarebbe stato utilizzato un foglio da lui firmato per tutt'altro scopo, sia sulla somiglianza riscontrata fra tale dichiarazione e la ricevuta di pagamento rilasciatagli dalla E.________Anstalt, che secondo i giudici cantonali conferma la deposizione del notaio, il quale aveva rogato l'acquisto di un fondo da parte delle Officine Y.________S.A. e aveva indicato che la predetta dichiarazione, il contratto di compravendita con la relativa ricevuta della E.________Anstalt e il contratto "put and call" erano stati firmati nel suo studio. Si può inoltre ribadire che, come già indicato nella sentenza cantonale, tale notaio non aveva attestato che il ricorrente fosse proprietario delle azioni di tale società, ma si era limitato ad allegare all'istanza di iscrizione a registro fondiario del trapasso di proprietà del fondo una dichiarazione in cui lo stesso ricorrente affermava di essere il proprietario del pacchetto azionario. Poiché la constatazione che il pacchetto azionario è stato retrocesso a C.________ non appare arbitraria, poco importa che il ricorrente abbia presenziato alle assemblee delle Officine Y.________S.A. in qualità di azionista, atteso che egli avrebbe partecipato in tale veste anche qualora avesse ricevuto fiduciariamente le azioni da C.________. Altrettanto irrilevante ai fini del presente giudizio si rivela in queste circostanze la questione inerente alla credibilità delle spiegazioni (nascondere il legame fra le Officine Y.________S.A. e le Officine X.________S.A.) date dagli opponenti e fatte proprie dall'autorità cantonale sui motivi che hanno indotto le parti a procedere in un modo così poco trasparente.