Citation: 1P.600/2000 29.08.2001 E. 1

1.- a) Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 127 III 41 consid. 2a, 126 I 257 consid. 1a, 126 III 485 consid. 1). b) Il ricorso, fondato sulla pretesa violazione dei diritti costituzionali del cittadino e presentato tempestivamente (art. 89 cpv. 1 OG) contro una decisione emanata dall'ultima istanza cantonale, adempie il requisito dell'esaurimento delle istanze cantonali (art. 86 cpv. 1 OG). c) La legittimazione dei ricorrenti, toccati quali proprietari del fondo oggetto della domanda di costruzione nei loro interessi giuridicamente protetti, non dà adito a dubbi (art. 88 OG): da questo profilo, il ricorso è quindi, di principio, ricevibile. d) Tranne in casi qui non realizzati, nella procedura di ricorso di diritto pubblico non si possono fare valere nuove allegazioni, né nuovi argomenti di fatto o di diritto (DTF 125 III 45 consid. 3b pag. 47, 118 III 37 consid. 2a e rinvii; Ulrich Zimmerli, Walter Kälin, Regina Kiener, Grundlagen des öffentlichen Verfahrensrechts, Berna 1997, pag. 277 seg.). In quanto i ricorrenti fondano le loro argomentazioni su una perizia, prodotta unicamente in questa sede e fatta eseguire dal Municipio nell'ambito di un'altra procedura, le censure sono inammissibili per il mancato esaurimento delle istanze cantonali: e ciò a prescindere dalla loro dubbia rilevanza. e) Gli atti di causa sono sufficienti a chiarire la situazione, sicché il sopralluogo accennato dai ricorrenti non è necessario ai fini del giudizio (art. 95 OG; DTF 123 II 248 consid. 2a, 122 II 274 consid. 1d). f) Secondo l'art. 90 cpv. 1 OG l'atto di ricorso, oltre la designazione della decisione impugnata, deve contenere le conclusioni del ricorrente (lett. a), l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in che consista la violazione (lett. b). Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando esse siano sufficientemente motivate. Trattandosi, come in concreto, di un ricorso di diritto pubblico fondato essenzialmente sul divieto dell'arbitrio, spetta quindi ai ricorrenti spiegare, con un'argomentazione precisa, per quali ragioni la decisione impugnata non solo sarebbe discutibile o errata, ma addirittura insostenibile e quindi arbitraria (DTF 127 I 38 consid. 3c, 125 I 1 consid. 2b/aa, 71 consid. 1c, 492 consid. 1b, 122 I 70 consid. 1c, 119 Ia 197 consid. 1d). Ove i ricorrenti criticano in maniera generale il giudizio impugnato, opponendo le loro tesi a quelle della Corte cantonale, senza tuttavia confrontarsi con precisione con le argomentazioni contenute nella sentenza, e senza spiegare - come esige l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e la giurisprudenza del Tribunale federale - per quali ragioni esse sarebbero arbitrarie, l'atto di ricorso non adempie le citate esigenze di motivazione ed è pertanto inammissibile. Né tali requisiti sono realizzati laddove i ricorrenti si limitano a sostenere, senza esporne chiaramente i motivi, che la sentenza impugnata si fonderebbe su un accertamento arbitrario dei fatti.