Citation: 8C_443/2017 E. 5.1

5.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni, dopo approfonditi presentazione e apprezzamento degli atti medici, ha considerato che per accertare lo stato di salute e la capacità lavorativa occorre riferirsi ai referti, di piena valenza probante, dei Dres. med. H.________ e I.________ del 17 ottobre 2016. Essi hanno dato atto della problematica all'occhio. In un'attività che tenesse conto di questa limitazione, l'assicurato sarebbe stato pienamente abile al lavoro. Qualora avesse dovuto apprendere un nuovo lavoro, si sarebbe potuto tenere conto di una limitazione. Questa si situa di regola tra il 10% e il 20% per attività che presuppongono un'elevata acuità visiva. Proprio sotto il profilo della pericolosità non sarebbero esigibili il disbrigo di cose su scalette o impalcature mobili e mansioni su macchine rotative, nonché la guida di veicoli e attività con potenziale di pericolo elevato per sé o per terzi. Sarebberò altresì inadatti lavori che presentano un rischio di ferimento superiore alla media. Dovrebbero peraltro essere evitate occupazioni da svolgere con molta fretta come il lavoro a cottimo o a catena. Fondandosi su ciò, la Corte cantonale ha stabilito che conformemente alla giurisprudenza, posto che l'handicap risultante dalla perdita di acuità visiva dell'occhio destro sia stato corretto in larga misura dall'assuefazione, non si sarebbe giustificato il mantenimento di un discapito del rendimento del 15% oltre il 30 settembre 2016. Di conseguenza, secondo i giudici ticinesi, a ragione è stata ridotta la rendita dal 30% al 17%. In quest'ottica, la Corte cantonale ha concluso che la decisione su opposizione potesse essere confermata, per lo meno nella misura in cui essa ha negato i presupposti per procedere a una revisione della rendita in vigore.