Citation: 2C_874/2019 E. 3

Nel suo giudizio, il Tribunale amministrativo ticinese ha innanzitutto rilevato che l'accordo sulla libera circolazione delle persone non garantisce all'insorgente nessun diritto di soggiorno in Svizzera e non trova quindi applicazione ma che, quand'anche fosse stato applicabile, le condizioni per una limitazione della libera circolazione delle persone sarebbero adempiute. Dopo di che, ha osservato che dati sono due motivi di revoca (art. 62 cpv. 1 lett. b e art. 63 cpv. 1 lett. b, in relazione con l'art. 63 cpv. 2 LStr, nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2018), che il principio della proporzionalità è rispettato e che a una conclusione più favorevole non porta l'art. 8 CEDU, poiché la ricorrente non si può richiamare nemmeno a tale norma e se anche potesse l'ingerenza sarebbe appunto proporzionata.