Citation: 7B_627/2024 E. 1.3

1.3. La decisione impugnata non pone fine al procedimento penale e costituisce pertanto una decisione incidentale ai sensi dell'art. 93 LTF. Il ricorso in materia penale contro una siffatta decisione è ammissibile soltanto se può causare un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, l'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF non essendo generalmente applicabile in materia penale (DTF 149 IV 205 consid. 1.2; 144 IV 127 consid. 1.3). Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, se nella procedura di dissigillamento viene sufficientemente dimostrato che degli interessi giuridicamente protetti al mantenimento di un segreto si oppongono al dissigillamento, in caso di dissigillamento sussiste il rischio di un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, poiché la divulgazione di un segreto non può essere revocata. Spetta al ricorrente addurre i fatti che dimostrerebbero l'esistenza di un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF qualora questo non sia manifesto (cfr. art. 42 cpv. 1 LTF; DTF 148 IV 155 consid. 1.1 in fine; 142 III 798 consid. 2.2; 141 IV 289 consid. 1.3, 284 consid. 2.3). Nella fattispecie, il ricorrente adduce che "la conferma della decisione impugnata" condurrebbe "implicitamente ad una violazione del segreto" cui egli stesso è astretto in relazione ai clienti del suo Studio di osteopatia e fisioterapia e che "l'eventuale coinvolgimento sommario (e di carattere indifferenziato) di tutti i pazienti dello Studio A.________ da tre anni a questa parte costituirebbe una lesione gravissima e irreparabile della [sua] figura professionale (...), della sua personalità, nonché una violazione dell'art. 3 CPP rispettivamente dell'art. 36 Cost." È dubbio che, con questa argomentazione, il ricorrente dimostri in modo sufficiente un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF (DTF 143 IV 462 consid. 1). Visto l'esito del ricorso, la questione può tuttavia rimanere indecisa.