Citation: K 158/00 11.06.2001 E. 3

3.- Nell'evenienza concreta, la ricorrente censura la pronunzia cantonale nella misura in cui questa ha riconosciuto la necessità della degenza ospedaliera e ha posto le relative spese a carico dell'assicurazione di base. Contesta la valutazione dei primi giudici, ritenendo che la cura adeguata poteva essere dispensata con un intervento di aiuto domiciliare, più economico e proporzionato. Sennonché tali critiche sono prive di buon fondamento e risultano smentite dalle risultanze istruttorie. a) La documentazione agli atti mostra la situazione di una vedova di 76 anni che vive sola e che, all'entrata nel centro di S.________, era reduce da un intervento chirurgico avvenuto cinque giorni prima a seguito di una frattura dell'omero sinistro. Il quadro clinico emergente dal certificato 13 ottobre 1999 evidenzia "condizioni cliniche ridotte" e una "forte limitazione funzionale dolorosa a livello della spalla sinistra", nonché una "problematica a livello del rachide con una sindrome cervico lombovertebrale cronica, recidivante su gravi alterazioni statiche e degenerative della colonna". Indica quale misura terapeutica un trattamento riabilitativo intensivo. Attesta un insufficiente grado di autonomia che impedisce all'interessata di rientrare al proprio domicilio. Infine, considera il caso acuto. Tale constatazione è confermata dal successivo certificato 19 ottobre 1999, dopo che era stato effettuato un intervento di "asportazione parziale del materiale di osteosintesi (fili di Kirschner)". In tale rapporto si dà nuovamente atto che la paziente non era "assolutamente autonoma" e che era subentrata una "problematica analgesica non indifferente". Quale trattamento riabilitativo viene indicata una "mobilizzazione con movimenti pendolari, rotatori progressivamente e di abduzione". Viene confermata la qualificazione acuta del caso. b) Sulla base di questa chiara e concludente valutazione, i primi giudici hanno considerato il soggiorno presso il Centro di S.________ quale degenza ospedaliera di riabilitazione. Non altrettanto convincenti e concludenti appaiono invece le eccezioni della ricorrente, che cerca di mettere in discussione l'attendibilità delle predette dichiarazioni. c) Circa l'apprezzamento da conferire alle valutazioni mediche, giova ricordare che anche gli attestati dei sanitari curanti hanno valore probatorio. Esso è da considerare nel contesto delle altre risultanze. Spetta in particolare al medico fiduciario dell'assicuratore eccepire i rapporti dei sanitari curanti, rilevarne gli eventuali errori e motivare di conseguenza la propria opinione divergente.