Citation: 5A_798/2015 E. 4.1

4.1. Per il Giudice supplente della Camera di protezione del Tribunale d'appello, malgrado l'Autorità regionale di protezione 6 si sia limitata ad indicare che il ricorrente si trova in uno stato di debolezza, l'esistenza di una causa di curatela non può essere contestata, poiché essa è accertata da una lettera del 19 febbraio 2010 del medico curante dell'interessato (secondo cui egli sarebbe affetto da un " ritardo dello sviluppo cognitivo e [da un] disturbo della coordinazione centrale ") e da un rapporto peritale dell'8 luglio 2009 (secondo cui " A.________ presenta un ritardo evolutivo con segni di paresi cerebrale a predominanza inferiore "), nonché dal fatto che l'interessato ha seguito una scolarizzazione speciale ed è (o era) seguito dall'OTAF e da Pro Infirmis. Secondo l'autorità inferiore, " più che di uno stato di debolezza, si tratta di una vera e propria disabilità mentale, ovvero di un deficit intellettivo tanto da renderlo beneficiario fin dalla nascita di un sostegno da parte dell'AI ".