Citation: 6B_782/2017 E. 3

Richiamandosi agli art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU, la ricorrente sostiene che la decisione impugnata sarebbe nulla, in quanto al momento in cui è stata emanata sarebbe ancora stata pendente una procedura volta a ricusare il Presidente della CRP, che non sarebbe stato quindi "legittimato" a statuire sul reclamo. La censura è manifestamente infondata. Intanto la sua domanda di ricusazione è stata respinta dalla CARP in data 13 aprile 2017 e quindi anteriormente all'emanazione il 22 maggio 2017 della decisione qui impugnata e in ogni modo l'insorgente sembra misconoscere l'art. 59 cpv. 3 CPP che autorizza il ricusando a continuare a esercitare la sua funzione fino alla decisione in merito alla sua ricusazione. Di conseguenza, anche se fosse ancora stata pendente una procedura di ricusazione nei confronti di uno o più membri della CRP, la decisione avrebbe comunque potuto essere resa, senza per questo essere nulla. Infatti nel caso qui non realizzato di accoglimento della domanda di ricusa, tale decisione sarebbe tutt'al più stata solo annullabile (v. art. 60 cpv. 1 CPP). Quest'ultima motivazione vale mutatis mutandis anche per la censura con cui la ricorrente invoca la nullità delle decisioni del Presidente del tribunale di primo grado sulla fissazione delle date del dibattimento in ragione delle procedure di ricusazione ancora pendenti nei suoi confronti.