Citation: 1A.153/2001 13.02.2002 E. 8

Le ricorrenti sostengono infine che l'assistenza sarebbe chiesta nell'ambito dell'adozione di misure di prevenzione contro la mafia, le quali non sarebbero di carattere penale. I procedimenti penali oggetto della domanda non sarebbero inoltre condotti dall'Autorità richiedente (la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere), bensì dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. L'art. 1 cpv. 3 AIMP prevede che la legge si applichi soltanto alle cause penali in cui il diritto dello Stato richiedente consente di adire il giudice (cfr. anche l'art. 1 cpv. 1 CEAG). Secondo la giurisprudenza l'art. 1 e l'art. 63 cpv. 1 e 3 AIMP permettono alla Svizzera di accordare l'assistenza a un'autorità non giudiziaria, segnatamente a un'autorità amministrativa, purché l'inchiesta sia suscettibile di sfociare nel rinvio delle persone indagate dinanzi a un tribunale (DTF 123 II 161 consid. 3a, 118 Ib 457 consid. 4b e rinvii). Ora, come visto, la domanda riguarda un procedimento penale per i reati di truffa, usura e riciclaggio su cui cui sono competenti a statuire autorità giudiziarie ai sensi della Convenzione, quali sono in particolare i Tribunali ordinari italiani (cfr. dichiarazione dell'Italia relativa all'art. 24 CEAG). Da questo profilo, le condizioni per concedere l'assistenza sono in concreto realizzate. In tali circostanze, il fatto che contro A.A.________ siano pure state adottate misure di prevenzione antimafia, quali il sequestro di parte dei suoi averi, non è determinante: la natura di questi provvedimenti non deve quindi essere esaminata in questa sede. D'altra parte, in modo conforme all'art. 15 CEAG, la domanda è stata formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e trasmessa all'Autorità svizzera dal Ministero della Giustizia italiano. Non spetta per contro al Giudice svizzero dell'assistenza verificare, sulla base del diritto procedurale estero (cfr. art. 4 segg. CPP/it.), se il perseguimento dei reati prospettati nella fattispecie competa alla Procura di Santa Maria Capua Vetere piuttosto che a quella di Napoli (cfr. DTF 116 Ib 89 consid. 2c, 114 Ib 254 consid. 5; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale; Berna 1999, n. 160), visto che tale competenza non fa manifestamente difetto (DTF 126 II 212 consid. 6c/bb).