Citation: C 162/01 10.03.2003 E. 3

3.1 L'Ufficio ricorrente solleva, tra l'altro, censure d'ordine formale e lamenta implicitamente una violazione del diritto di essere sentito per il fatto che l'istanza precedente, avendo omesso di notificargli diversi documenti importanti ai fini del giudizio, gli avrebbe impedito di prenderne conoscenza e di esprimersi al riguardo. 3.1.1 Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 130 consid. 2a; cfr., per quanto concerne il previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Corollario essenziale del diritto di consultare gli atti è l'obbligo per l'autorità di dare avviso alle parti di tutti i nuovi documenti che vengono annessi nel fascicolo di causa e sui quali intende prevalersi nella sua decisione (DTF 124 II 137 consid. 2b; cfr. anche DTF 115 V 302 consid. 2e, 114 Ia 100 consid. 2c con riferimenti), ritenuto comunque che essa non è tenuta a fornire ragguagli su ogni atto, ma è sufficiente che metta a loro disposizione l'incartamento completo (DTF 112 Ia 202 consid. 2a). 3.1.2 Ora, per le considerazioni che seguono, un rinvio della causa alla Corte cantonale per complemento istruttorio imponendosi già solo per la necessità di disporre ulteriori approfondimenti, può restare aperta la questione di sapere se nel caso di specie l'operato della Corte cantonale, che ha in particolare omesso di sottoporre all'UCL la comunicazione - senz'altro non irrilevante ai fini della valutazione se i mal di testa lamentati dall'assicurata fossero tali da impedire lo svolgimento di un'attività piuttosto di un'altra - 16 gennaio 2001, con la quale il patrocinatore dell'interessata segnalava l'inizio, dal 1° luglio 2000, della nuova attività di D.________ quale gerente di un'edicola, sia effettivamente suscettibile di costituire una violazione del diritto di essere sentito nel senso suesposto e già solo per questo motivo debba comportare l'annullamento della pronuncia cantonale oppure, non essendo di particolare gravità, possa giustificare, in via eccezionale, una riparazione del vizio in questa sede (DTF 124 V 183 consid. 4a). 3.2 Non può per contro essere condivisa la conclusione con cui l'autorità giudiziaria cantonale, in maniera troppo affrettata, facendo proprie le allegazioni dell'assicurata che aveva riferito di un lavoro "molto sporco, pesante e nella corrente d'aria", ha ritenuto essere l'occupazione presso l'impresa M.________ SA inadeguata e non conforme allo stato di salute di D.________. Infatti, indipendentemente dal fatto che l'affermazione dell'interessata sia o meno stata in precedenza contestata dall'amministrazione, considerata la rilevanza della tesi liberatoria addotta dall'assicurata e tenuto conto dell'insieme delle dichiarazioni non sempre cristalline rilasciate dalla stessa, che, giova rammentarlo, non solo era alla ricerca di un'attività quale ausiliaria di pulizia, ma aveva pure, in occasione della trasmissione del proprio curriculum vitae all'Ufficio regionale di collocamento, avvenuto appena sette giorni prima del colloquio con la ditta menzionata, espressamente indicato godere di buona salute oltre ad avere preannunciato l'eventualità di un lavoro di pulizia o di magazzino presso la C.________ nei mesi di luglio e agosto, i primi giudici non potevano accontentarsi di riprendere, senza verifica alcuna, tale allegazione. Ora, avendo agito diversamente, essi sono incorsi in una violazione del principio inquisitorio, che, si ricorda, informa la procedura in materia di assicurazioni sociali, e obbliga il giudice, fatto salvo l'obbligo di collaborazione delle parti, ad accertare d'ufficio i fatti rilevanti per il giudizio (DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti).