Citation: 4D_59/2013 E. 4

Il Tribunale di appello - confermando in sostanza il giudizio del Pretore aggiunto - ha dapprima stabilito che il convenuto, che ne portava l'onere, non ha allegato e non ha provato né la natura dei difetti dei quali si prevale (art. 368 cpv. 2CO), né la loro segnalazione tempestiva all'appaltatore (art. 367 cpv. 1 CO). Esso ha inoltre considerato - riprendendo anche su questo punto l'avviso del Pretore aggiunto - che " l'appellante neppure accenna agli elementi che permetterebbero di comprendere come egli abbia quantificato la pretesa fatta valere in ragione dei difetti dell'opera, cifrata in fr. 23'375.-- ". La Corte cantonale ha quindi ritenuto che il giudice di prime cure non era incorso in una violazione del diritto di essere sentito per aver limitato l'istruttoria in ragione delle mancate allegazioni del convenuto. Nella fattispecie il ricorrente censura la prima delle suddette motivazio ni,attinente alla natura dei difetti e alla loro tempestiva segnalazione all'opponente, che ritiene arbitraria e lesiva del diritto di essere sentito, del diritto alla prova e del principio della parità di trattamento. Egli omette però completamente di attaccare il rimprovero mossogli di non aver in alcun modo allegato la quantificazione della sua pretesa, pur non contestando che anche ciò gli incombeva. In queste circostanze il ricorso si rivela inammissibile a causa della sua carente motivazione e non è necessario esaminare le critichevolte contro l'argomentazione principale della Corte cantonale (sopra,consid. 3).