Citation: 5A_292/2010 12.01.2011 E. 6

Infine il ricorrente indica che il debitore di rendite fondate sull'art. 152 vCC - "come nel caso di specie" - non può solo conservare il suo fabbisogno minimo, ma ha anche diritto ad un supplemento del 20 %. Per questo motivo ritiene che, nell'eventualità in cui gli importi del fabbisogno ritenuti dalla Corte cantonale dovessero essere confermati, il fabbisogno di fr. 1'260.-- da questa calcolato dovrebbe essere aumentato del 20 % a fr. 1'512.--. Questa censura si rivela in concreto del tutto inconferente. La rendita all'opponente è infatti stata concessa - in base agli incontestati accertamenti di fatto riportati nella sentenza impugnata - in virtù dell'art. 151 cpv. 1 vCC e non in applicazione dell'art. 152 vCC. Giova poi aggiungere che la natura delle due rendite non è la medesima, trattandosi nel caso dell'art. 151 cpv. 1 vCC di "un'equa indennità", mentre nell'ambito dell'art. 152 vCC il debitore deve "fornire una pensione alimentare commisurata alle di lui condizioni economiche" e che l'aumento del 20 % del fabbisogno dell'obbligato alimentare viene unicamente applicato dalla giurisprudenza con riferimento alla seconda norma citata (DTF 123 III 1 consid. 3b/bb).