Citation: 1C_466/2021 E. 5.4

5.4. La Corte cantonale ha ritenuto poi che un'assegnazione passata in giudicato del territorio in questione alla zona edificabile non è avvenuta nell'ambito della citata approvazione del 2005, già solo per il fatto che il Consiglio di Stato aveva deciso di sospendere l'approvazione della proposta adottata all'epoca dal Consiglio comunale di assegnare l'intero comparto alla zona AP-EP 1.36 Piazza d'armi - area militare (cfr. pag. 24 nonché capitolo 6. Riassunto indicativo delle modifiche, decisioni sospese, lett. q, pag. 59). Ha sottolineato che al riguardo poco importano le ragioni che hanno condotto a tale scelta o che in quel momento il piano settoriale militare 2001 prevedesse (ancora) lo stanziamento delle truppe sanitarie a Losone, utilizzazione sospesa poi nel 2007; ciò ha fatto si, quale elemento decisivo, che la piazza d'armi di Losone non trova attualmente menzione né nelle relative schede né, tanto meno, nella scheda V11 del PD concernente le aree d'attività militare. Di conseguenza essa non ha esaminato l'eventuale valenza pianificatoria del piano settoriale militare della Confederazione sul comparto, conclusione che il ricorrente di per sé non contesta. Il Comune non dimostra l'arbitrarietà di questi accertamenti. La conclusione che hanno tratto i giudici cantonali è quindi conforme al diritto federale. Per di più, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente è tenuto, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine; 138 I 97 consid. 4.1.4). D'altra parte, la decisione impugnata, anche su questi aspetti è motivata in maniera sufficiente, poiché si esprime, e compiutamente, su tutti i punti decisivi e pertinenti per il giudizio (DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4; 146 IV 297 consid. 2.2.7).