Citation: K 133/01 20.01.2003 E. 4

4.1 In concreto è incontestato che i ricorrenti sottostanno all'obbligo assicurativo di cui all'art. 3 cpv. 1 LAMal, avendo eletto domicilio in Svizzera dal 1986. Questi ultimi tuttavia ritengono di aver diritto all'esenzione da detto obbligo assicurativo alla luce delle assicurazioni malattia contratte all'estero. 4.2 Dagli atti emerge in particolare che il giudice di prime cure ha esattamente accertato che i ricorrenti dispongono di due assicurazioni estere contro le malattie, la "D.________", offerta dal datore di lavoro ai propri pensionati, e la "M.________", assicurazione statale, le cui prestazioni vengono erogate dal Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti d'America. Correttamente la Corte cantonale ha inoltre verificato se gli interessati risultano obbligatoriamente assicurati secondo il diritto americano, rispondendo negativamente al quesito e aggiungendo anche che le assicurazioni estere non comportano un doppio onere per gli assicurati, né garantiscono una copertura equivalente. Da un attento esame della documentazione raccolta in sede cantonale discende che questa Corte federale non ha motivo di scostarsi dalle conclusioni tratte nel giudizio di prima istanza, in quanto conformi al diritto federale e fondate su un accertamento completo dei fatti. Di conseguenza già per il solo fatto che la documentazione prodotta non dimostra l'obbligatorietà per i ricorrenti di assicurarsi contro le malattie secondo il diritto estero, il ricorso dev'essere considerato infondato e quindi respinto, le condizioni di cui all'art. 2 cpv. 2 OAMal, dovendo essere adempiute cumulativamente (sentenza del 29 giugno 2000 in re A e B. Z. consid. 4b/cc, K 138/98). Da quanto sopra esposto discende quindi che i ricorrenti non possono essere esentati dall'obbligo assicurativo secondo la LAMal.