Citation: 4C.178/2006 27.11.2006 E. 5

Nella prima motivazione addotta per giustificare l'irricevibilità integrale della petizione la Corte ticinese ha stabilito che, essendo i petita 1.1 e 1.2 solo lo strumento per ottenere l'accertamento postulato con il terzo petitum, essi dovrebbero seguire la medesima sorte e, di conseguenza, venir dichiarati inammissibili. In ogni caso, hanno soggiunto i giudici cantonali, domande di accertamento con carattere preparatorio per altre cause o pretese sono inammissibili. 5.1 Dinanzi al Tribunale federale l'attore non contesta, di per sé, i principi di diritto esposti nella sentenza impugnata. Egli assevera piuttosto l'impossibilità di applicare il motivo di irricevibilità del terzo petitum ai primi due, essendo questi intesi all'accertamento dell'inesistenza di un credito nei confronti della convenuta e non di un terzo estraneo al procedimento. Inoltre non è possibile, secondo l'attore, ravvedere nei due primi petita unicamente gli strumenti per ottenere l'accertamento postulato con il terzo. Si tratta di domande di accertamento autonome, che non possono avere il medesimo destino della terza già perché riguardano un istituto bancario differente. 5.2 La convenuta obietta, a ragione, che le argomentazioni ricorsuali misconoscono il contenuto della sentenza impugnata. Contrariamente a quanto sembra voler sostenere l'attore, la Corte ticinese - spiega la convenuta - non ha infatti deciso che i primi due petita dovrebbero venir dichiarati inammissibili per le stesse ragioni addotte con riferimento al terzo. Ha piuttosto stabilito ch'essi dovrebbero seguire lo stesso destino - ovvero essere dichiarati inammissibili - siccome intesi a preparare il terreno per il terzo accertamento, dichiarato inammissibile. Il movente dell'agire processuale dell'attore è infatti dato dal blocco interno operato dalla banca di Nassau sul conto yyy, di cui l'attore è beneficiario economico, ed è il rapporto giuridico con la banca bahamense che lo pone in una situazione di intollerabile incertezza. 5.3 Le affermazioni della convenuta sono pertinenti. Anche dinanzi al Tribunale federale l'attore ribadisce infatti di essere colpito nei suoi interessi in quanto beneficiario della fondazione e sottolinea l'importanza degli accertamenti richiesti in Svizzera per un eventuale successivo procedimento nelle Bahamas. Egli aggiunge - per la prima volta dinanzi al Tribunale federale e quindi inammissibilmente (art. 55 cpv. 1 lett. c OG) - che questi accertamenti sarebbero utili anche nel quadro dell'eventuale processo che la fondazione potrebbe intentare nei suoi confronti, essendo lui la causa del blocco. L'attore non sembra accorgersi che con questi argomenti dà ragione alla Corte cantonale, per la quale si è in presenza di una causa preparatoria, volta ad assicurare il materiale probatorio per un altro procedimento. Ora, come rettamente stabilito dai giudici ticinesi, un simile modo di procedere è inammissibile (cfr. DTF 84 II 685 consid. 4 pag. 696). L'attore, rispettivamente la C.________Stiftung, che agisce secondo le sue istruzioni - stando a quanto accertato nella sentenza impugnata senza incorrere nell'arbitrio (cfr. quanto esposto nel quadro del parallelo ricorso di diritto pubblico, al consid. 5) - dovrà sollevare le obiezioni concernenti il ruolo da lui svolto in relazione al conto xxx nel quadro della causa nei confronti della banca di Nassau, tendente alla consegna dell'importo bloccato.