Citation: 5D_131/2019 E. 2.2.2

2.2.2. Secondo l'art. 117 CPC, ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari (lett. a) e la cui domanda non appare priva di probabilità di successo (lett. b). Le condizioni poste dall'art. 117 CPC corrispondono a quelle della garanzia costituzionale minima sancita dall'art. 29 cpv. 3 Cost. (DTF 142 III 131 consid. 4.1). Prive di possibilità di esito favorevole sono quelle conclusioni le cui prospettive di successo sono notevolmente inferiori ai rischi di sconfitta. La valutazione va fatta sulla base di un esame sommario e provvisorio delle circostanze vigenti al momento dell'inoltro della domanda (DTF 139 III 396 consid. 1.1; 138 III 217 consid. 2.2.4). Giusta l'art. 82 cpv. 1 LEF, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata. Al fine di poter essere considerata un riconoscimento di debito, una scrittura privata deve essere firmata dall'escusso - o da un suo rappresentante - e deve contenere la volontà di pagare al creditore, senza riserve o condizioni, un importo di denaro determinato o facilmente determinabile in quel momento. Il riconoscimento di debito può anche essere dedotto da un insieme di documenti, se da essi risultano gli elementi necessari; ciò significa che il documento firmato deve riferirsi o rinviare in modo chiaro e diretto agli scritti che menzionano l'ammontare del debito o permettono di facilmente quantificarlo, e ciò già al momento della sua sottoscrizione (DTF 139 III 297 consid. 2.3.1 con rinvii). Dai fatti accertati dall'autorità inferiore - che vincolano il Tribunale federale - risulta che la ricorrente ha fondato la sua istanza di rigetto provvisorio dell'opposizione su un contratto di mandato del 15 maggio 2017, al cui punto 6.1 è previsto che "la retribuzione avviene sulla base del 70% lordo di quanto fatturato da B.________ al cliente". Se al momento della sottoscrizione del contratto il metodo di calcolo della rimunerazione era stabilito, l'ammontare di questa non era tuttavia né determinato né facilmente determinabile, dato che dipendeva da fattori non ancora conosciuti in quel momento (vale a dire l'importo fatturato ai clienti). Dagli accertamenti di fatto della Corte cantonale non risulta inoltre che tale contratto si riferisse o rinviasse ad altri documenti, né la ricorrente del resto lo pretende. In tali condizioni, è quindi a ragione che l'autorità inferiore ha valutato che, a prima vista, la ricorrente non disponesse di un riconoscimento di debito ai sensi dell'art. 82 cpv. 1 LEF. Di conseguenza, la Corte cantonale non ha violato l'art. 29 cpv. 3 Cost. ritenendo che le prospettive di successo del reclamo fossero notevolmente inferiori ai rischi di sconfitta e respingendo la domanda di esenzione dall'anticipo delle spese processuali presumibili. La censura è infondata.