Citation: 1C_165/2008 15.07.2008 E. 3

3.1 Secondo il ricorrente, il progetto non sarebbe necessario né giustificato dall'interesse pubblico. Violerebbe inoltre il principio della proporzionalità ed esulerebbe dal vincolo stabilito dal piano regolatore. 3.2 Sollevando queste censure ed adducendo in particolare l'assenza di pericoli per la sicurezza dei pedoni, il ricorrente insiste nuovamente sul mantenimento di un accesso veicolare a favore del suo fondo. Come gli è noto, il tracciato litigioso è inserito quale sentiero nel piano regolatore del Comune di Origlio e il transito veicolare non è di principio conforme alla destinazione pedonale dello stesso. Le critiche riguardanti la pedonalizzazione del tracciato comportano la rimessa in discussione del vincolo pianificatorio e non possono quindi essere esaminate in questa sede. La questione è d'altra parte stata ampiamente trattata sia da questa Corte nelle sentenze del 28 febbraio 2005 e del 25 gennaio 2008 sia dal Tribunale di espropriazione nella decisione del 9 dicembre 2003, alle quali può essere qui rinviato. Quanto esposto nei precedenti giudizi riguardo alla posa delle barriere, che si sarebbero rivelate insufficienti per l'attuazione del vincolo pianificatorio, vale analogamente per le staccionate oggetto della presente procedura. In particolare, sotto l'aspetto del principio della proporzionalità, anche quest'ultime sono idonee a raggiungere lo scopo del provvedimento pianificatorio (cfr. sentenza 1P.51/2004, citata, consid. 4.1). La richiesta del ricorrente di limitare la posa delle staccionate ad un tratto più breve allo scopo di realizzare una strada di servizio privata per accedere alla sua proprietà rimette di nuovo parzialmente in discussione la pedonalizzazione del sentiero comunale e verte sulla procedura edilizia ch'egli avrebbe avviato dinanzi al Municipio di Origlio. Sempre con riferimento ai contenuti dei citati giudizi, anche la critica di violazione della garanzia della proprietà, accennata dal ricorrente con riferimento alla possibilità di accesso veicolare al suo fondo, nella misura in cui adempie le esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, deve essere respinta (cfr., su queste esigenze, DTF 133 II 249 consid. 1.4.2).