Citation: 2C_195/2022 E. 5.2

5.2. Con riferimento al criterio del prezzo, la Corte cantonale ha osservato che la modalità di assegnazione del punteggio era prevista dalla documentazione di gara. Era quindi evidente sin dall'inizio che le offerte esentate dall'IVA avrebbero potuto godere di un certo vantaggio. Ora, detta documentazione non era stata contestata - nemmeno dall'insorgente che aveva presentato un'offerta senza sollevare alcuna obiezione al riguardo (tale agire implicante l'accettazione di tutte le condizioni di gara, come sancito dall'art. 40 cpv. 2 RLCPubb/CIAP) - e non poteva quindi più ora essere rimessa in discussione. La censura era quindi tardiva e, in ogni caso, infondata. Infatti, a parere della Corte cantonale, le commesse venivano assegnate sulla base dell'importo complessivo offerto, che il committente doveva corrispondere e riguardo al quale non poteva apportare correzioni di sorta, le offerte andando valutate così come presentate. Era quindi a giusto titolo che il committente aveva tenuto conto dell'importo totale per calcolare il prezzo. Riguardo all'attendibilità dell'autocertificazione presentata dalla ditta aggiudicataria, la Corte cantonale ha giudicato che a tale documento poteva essere attribuito un peso accresciuto, considerato la sua portata giuridica e le possibili gravi conseguenze che poteva comportare in caso di false dichiarazioni, ossia delle sanzioni penali e amministrative nonché l'esclusione dalla procedura o la revoca dell'aggiudicazione. Premesse queste considerazioni, non vi era motivo di discostarsi dalle valutazioni effettuate dall'Ufficio tecnico comunale e fatte proprie dal committente in merito al criterio del prezzo.