Citation: 6B_257/2007 10.07.2007 E. B

B.a Con decreto di accusa del 4 novembre 2002 il Procuratore pubblico riteneva F.________ autrice colpevole di omicidio colposo per avere cagionato con imprevidenza colpevole la morte di A.A.________, proponendo una condanna penale di quarantacinque giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni. Statuendo sull'opposizione sollevata dall'accusata contro il detto decreto, il giudice della Pretura penale, con sentenza del 23 settembre 2003, la assolveva. Il 13 dicembre 2005 la Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CCRP) respingeva nella misura della loro ammissibilità, sia il ricorso del Procuratore pubblico che quello di B.A.________, C.A.________, D.A.________ e E.A.________ avverso la sentenza pretorile che veniva pertanto confermata. B.b Con sentenza del 28 agosto 2006, il Tribunale federale, pur respingendo il ricorso di diritto pubblico interposto da B.A.________, C.A.________, D.A.________ e E.A.________, accoglieva il loro parallelo ricorso per cassazione così come quello presentato dal Procuratore pubblico, annullava la sentenza della CCRP e rinviava la causa all'autorità cantonale per nuovo giudizio in applicazione dell'art. 277 PP. In breve, il Tribunale federale riteneva che, tenuto conto di un tempo di reazione di 1 secondo, la conducente difficilmente sarebbe riuscita a evitare completamente l'impatto col pedone. Tuttavia, se lei avesse perlomeno frenato, l'urto sarebbe stato meno brutale. La CCRP veniva pertanto invitata a svolgere ulteriori accertamenti al fine di determinare se, adottando un comportamento corretto alla guida del suo veicolo, F.________ avrebbe potuto ridurre il rischio di esito letale dello scontro col pedone, in altre parole se l'evento oltre che prevedibile fosse anche evitabile.