Citation: 9C_533/2020 E. A

A.a. A.________, nato nel 1964, di professione macchinista edile, ha presentato nel dicembre 2002 una domanda di prestazioni AI, lamentando un'ernia discale con frequenti dolori consecutivi a un infortunio sul lavoro avvenuto il 27 agosto 2002, per il quale è intervenuto anche l'istituto nazionale svizzero di assicurazioni contro gli infortuni (INSAI). Con decisione del 10 luglio 2007 l'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino (di seguito UAI) gli ha riconosciuto dal 1° agosto 2003 una rendita intera con grado d'invalidità del 100%. A.b. Nell'ambito di una revisione avviata d'ufficio nel maggio 2008, l'UAI, aggiornato l'incarto LAINF e constatato un miglioramento, con decisione del 5 ottobre 2010 ha soppresso la rendita d'invalidità con effetto dal 1° dicembre 2010, in considerazione di un grado AI del 29%. A.c. Il 7 febbraio 2014 A.________ ha inoltrato una nuova domanda di prestazioni AI per un disturbo alla colonna vertebrale L3/S1, oggetto di un'operazione il 20 gennaio 2014. L'UAI ha esperito gli accertamenti valetudinari ed economici del caso, considerando altresì l'incarto LAINF relativo alla ricaduta annunciata il 19 dicembre 2013, a cui ha fatto seguito la decisione su opposizione del 5 luglio 2016 dell'INSAI con cui veniva accordata una rendita d'invalidità del 26% dal 1° ottobre 2014. In fase d'istruttoria, l'UAI è venuto a conoscenza nel dicembre 2017 di una segnalazione avvenuta il 10 novembre 2014 all'Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro per presunto abuso per non aver dichiarato un'attività lavorativa, dal 1° novembre 2013, nell'osteria gestita dalla moglie. Dal gennaio 2018 l'UAI ha richiesto a A.________ informazioni su un'eventuale attività lucrativa, rispettivamente su come egli provvedesse al suo sostentamento, sollecitate il 28 marzo 2018. Sempre in ambito istruttorio, nel luglio 2018 l'UAI ha appreso che A.________ figurava nel Registro di Commercio del Cantone Grigioni come socio e gerente con firma individuale della B.________ Sagl, che gestiva un albergo a U.________. Con raccomandata dell'11 gennaio 2019, non ritirata da A.________, l'UAI l'ha nuovamente interpellato per avere delucidazioni sulla società, per valutare la sua situazione economica. Il 6 giugno 2019 l'UAI ha sollecitato una risposta all'assicurato con un secondo invio raccomandato, fissando un ultimo termine di 10 giorni per fornire le informazioni necessarie per l'accertamento del diritto a prestazioni AI, avvisandolo che in caso di mancati ragguagli verrà emanato un progetto di rifiuto o di soppressione delle prestazioni. La raccomandata rimasta giacente, l'UAI l'ha ritrasmessa a A.________ per posta semplice il 27 giugno 2019. Con progetto di decisione del 28 giugno 2019 l'UAI ha rifiutato le prestazioni AI per mancata collaborazione da parte dell'assicurato. Il 5 luglio 2019 A.________ ha comunicato le sue osservazioni, preannunciando l'invio della documentazione detenuta dal suo contabile. L'UAI con raccomandata del 10 luglio 2019, rispettivamente con lettera semplice del 2 agosto 2019 vista l'assenza di ritiro, ha concesso un ultimo termine scadente 12 settembre 2019 per fornire tutti gli elementi richiesti ancora mancanti. L'11 settembre 2019 A.________ ha trasmesso all'UAI per posta elettronica il bilancio della ditta. Con decisione del 16 settembre 2019 l'UAI ha confermato il rifiuto a prestazioni AI per mancata collaborazione da parte di A.________.