Citation: 1P.571/2002 30.01.2003 E. 6

Ne segue che, nella misura in cui è ammissibile, il ricorso deve essere respinto. Le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG). Secondo l'art. 152 cpv. 1 OG il Tribunale federale dispensa, a domanda, una parte che si trova nel bisogno e le cui conclusioni non sembrano dovere avere esito sfavorevole dal pagare le spese processuali. L'indigenza è data quando l'istante possa versare le spese processuali e le ripetibili solamente facendo capo al minimo vitale necessario al sostentamento (DTF 125 IV 161 consid. 4a e rinvio). Spetta di principio all'istante dimostrare lo stato di bisogno e allegare alla domanda i ragguagli sul reddito, il patrimonio, l'insieme degli oneri finanziari e i suoi bisogni attuali (DTF 125 IV 161 consid. 4). L'istante ha allegato due scritti dell'Autorità cantonale dai quali risulta che egli sarebbe debitore nei confronti dello Stato di fr. 2'600.-- per imposte e di fr. 50'078.50 a saldo delle spese processuali di un precedente procedimento penale; ha inoltre prodotto tre dichiarazioni del 13 novembre 2002 rilasciate da suoi familiari e attestanti prestiti a suo favore per complessivi fr. 69'600.--, senza indicazioni sulle rispettive scadenze e sulle modalità di rimborso. Certo, egli sostiene che in tali circostanze l'indigenza sarebbe data nonostante l'indennità riconosciuta dalla CRP nel giudizio impugnato. Tali atti non permettono tuttavia di stabilire in modo completo e sufficientemente preciso la situazione finanziaria dell'istante, né consentono di determinare il suo fabbisogno (cfr. sentenza 1P.659/2000 del 12 dicembre 2001, consid. 3b, pubblicata in RDAT II-2001, n. 56, pag. 223). In tali circostanze, a prescindere dalla valutazione sull'esito del ricorso, l'istanza di assistenza giudiziaria deve essere respinta.