Citation: 6B_248/2008 04.09.2008 E. 3.4

3.4.1 La ricorrente critica infine la conferma da parte della CRP dell'accollamento delle spese processuali per complessivi fr. 1'600.--, stabilito dal Procuratore pubblico sulla base dell'art. 9 cpv. 5 CPP/TI in considerazione della "notevole negligenza" con cui era stata inoltrata la denuncia penale. 3.4.2 La ricorrente non contesta esplicitamente la tassa di giustizia fissata dalla CRP per il suo giudizio in fr. 7'000.-- tenendo conto della temerarietà dell'istanza di promozione dell'accusa, ma soltanto quella pronunciata dal PP in applicazione dell'art. 9 cpv. 5 CPP/TI. Secondo questa disposizione, le spese sono a carico del denunciante, del querelante o della parte civile, se ha provocato il procedimento con dolo o per negligenza grave. Il giudizio sulla negligenza della ricorrente non può tuttavia essere distinto da quello nel merito, riguardante in concreto l'eventuale reato di truffa (art. 146 CP), che, come si è visto, la ricorrente non è legittimata ad impugnare. In tal caso, la decisione sulle spese processuali può essere contestata solo per quanto concerne aspetti che non sono direttamente in relazione con la decisione di merito, ossia per esempio perché mancherebbe la base legale, perché il diritto cantonale prevederebbe la gratuità della procedura o perché il giudizio sulle spese contrasterebbe con l'esito della causa o le stesse sarebbero manifestamente eccessive (DTF 129 II 297 consid. 2.2 e rinvii). Al riguardo, la ricorrente non fa valere l'applicazione arbitraria dell'art. 9 cpv. 5 CPP/TI né adduce simili evenienze, sicché anche questa censura risulta inammissibile.