Citation: 2C_282/2015 E. 2.2

2.2. In primo luogo ci si può chiedere in che misura il comportamento della ricorrente, che appare contraddittorio, se non addirittura lesivo del principio della buona fede, meriti tutela. Ella infatti ha dapprima concluso un accordo con l'autorità fiscale, sulla base del quale la Corte cantonale ha poi parzialmente accolto la sua impugnativa e riformato la decisione su reclamo allora impugnata, per poi chiedere l'annullamento del contributo ivi definito. Il quesito non merita tuttavia di essere ulteriormente approfondito dato che il ricorso sfugge comunque, per i motivi esposti di seguito, ad un esame di merito. Nel caso concreto, l'allegato ricorsuale non contiene precise ed esaustive considerazioni di natura giuridica che espongano quali disposizioni legali sarebbero violate e in cosa consisterebbe la lesione del diritto applicabile. La ricorrente si limita infatti, in maniera alquanto prolissa e confusa, a contestare il modo in cui si sarebbe svolta la vendita all'asta pubblica dell'immobile che possedeva in comproprietà con l'ex marito, affermando in particolare che non vi avrebbe mai acconsentito e che l'ex consorte avrebbe prodotto un falso documento, vedendosi così aggiudicare la sua parte di proprietà; ad esporre la propria situazione familiare e coniugale; ad elencare i problemi sorti in seguito al proprio divorzio e, tra l'altro, a criticare il comportamento dell'ex marito riguardo alle questioni finanziarie; infine, a quantificare le spese da lei sopportate a causa del divorzio. Ella tuttavia nulla adduce riguardo al fatto che, in seguito all'accordo concluso con l'autorità fiscale, che non rimette in discussione, la Corte cantonale ha parzialmente accolto il suo gravame e riformato di conseguenza la decisione su reclamo. Il ricorso, che non contiene una motivazione topica riferita al tema della causa, si rivela quindi inammissibile e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.