Citation: 5A_348/2018 E. 4.2

4.2. L'atto ricorsuale al Tribunale federale deve contenere le conclusioni ed i motivi (art. 42 cpv. 1 LTF). Nei motivi il ricorrente deve spiegare, confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata, perché quest'ultima leda il diritto (art. 42 cpv. 2 LTF; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4). Per le violazioni di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale le esigenze di motivazione sono più severe: il ricorrente deve indicare i diritti ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consista la violazione (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4). Quando la sentenza impugnata (o parte di essa) si fonda su più motivazioni indipendenti (alternative o sussidiarie), il ricorrente deve confrontarsi con ognuna di esse in modo conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, pena l'inammissibilità (DTF 142 III 364 consid. 2.4 con rinvii). Nel gravame all'esame la ricorrente ribadisce che l'agire dell'opponente ("tanto in sede al giudizio radicato in Russia quanto nell'escussione avviata in Svizzera") costituirebbe una frode processuale e che il riconoscimento e l'esecuzione dei lodi russi sarebbero pertanto incompatibili con l'ordine pubblico svizzero. Così facendo, essa si limita però a discutere la seconda motivazione dei Giudici cantonali, mediante la quale essi hanno respinto tale eccezione. La ricorrente non si confronta invece minimamente con la loro prima motivazione, indipendente ed alternativa, secondo cui l'argomento dell'asserita truffa processuale non poteva essere riproposto. Anche su questo punto il gravame risulta perciò irricevibile in applicazione dell'appena menzionata giurisprudenza.