Citation: 2C_274/2023 E. 1.1

1.1. Per quanto concerne il ricorrente 1, oggetto del contendere è una decisione di revoca/rifiuto del rinnovo del permesso di dimora per caso personale particolarmente grave concessogli in virtù dell'art. 30 cpv. 1 lett. b della legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005, rinominata dal 1° gennaio 2019, legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20), combinato con l'art. 31 dell'ordinanza del 24 ottobre 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA; RS 142.201), norme che disciplinano le deroghe alle condizioni di ammissione. Sennonché in proposito il ricorso ordinario è però espressamente escluso in virtù dell'art. 83 lett. c n. 2 e 5 LTF (sentenza 2C_1001/2022 del 13 dicembre 2022 consid. 4), ragione per cui su tale punto l'impugnativa è inammissibile. Per quanto riguarda la ricorrente 2, come ben osservato dalla Corte cantonale, ella non fruisce di alcun diritto proprio al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno. Il permesso di dimora UE/AELS di cui ha beneficiato dopo il suo (precedente) matrimonio con un cittadino comunitario (sciolto per divorzio il 12 marzo 2013) non le è stato rinnovato il 28 agosto 2017. E il permesso di dimora ora litigioso, ottenuto il 29 agosto 2017 in seguito alla sua unione con il ricorrente 1, le è stato concesso a titolo di ricongiungimento familiare (art. 44 LStrI) e segue pertanto la sorte del permesso di dimora del consorte, il quale come appena illustrato (cfr. supra consid. 1.1) sfugge ad un esame di merito. Anche in proposito il gravame è pertanto irricevibile.