Citation: 4P.66/2006 21.04.2006 E. 2

Con sentenza 3 febbraio 2006 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto l'impugnativa introdotta dalla soccombente contro la pronunzia pretorile. La massima istanza cantonale ha in particolare rilevato come la documentazione versata agli atti - dichiarazioni fiscali intestate in parte al convenuto e in parte ad altri - non dimostrasse ancora la conclusione di un contratto di mandato avente per oggetto le prestazioni fatturate né tantomeno che l'asserito mandato fosse stato attribuito da B.________ e non da altri, rispettivamente ch'esso fosse stato affidato proprio alla A.________SA e non invece personalmente al suo amministratore unico C.________, cui il convenuto era legato da un rapporto di amicizia. Siccome evocate per la prima volta in sede d'appello (cfr. art. 321 cpv. 1 lett. b CPC/TI), la Corte ticinese non ha potuto prendere in considerazione le circostanze addotte a sostegno di una gestione d'affari senza mandato. Essa ha ciononostante precisato che, anche se avesse potuto tenerne conto, l'esito del procedimento non sarebbe mutato, non essendovi in ogni caso la prova che legittimati passivamente e attivamente fossero proprio il convenuto e l'attrice, e non invece altre persone. Infine, i giudici cantonali hanno stabilito che l'attrice non ha nemmeno provato l'effettuazione delle prestazioni fatturate.