Citation: 5A_722/2019 E. A

A.a. Nel quadro di una procedura a tutela dell'unione coniugale promossa l'8 febbraio 2008 da B.________ davanti al Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città, a un'udienza del 27 febbraio 2008 ella ha raggiunto con il marito A.________ un accordo su vari punti. A.b. Due giorni dopo, B.________ si è trasferita con i figli C.________ e D.________ in Francia. Statuendo su una nuova istanza a protezione dell'unione coniugale promossa il 5 agosto 2008 sempre da B.________, con decisione 19 ottobre 2009 il Pretore ha disposto che, in relazione ai contributi alimentari per moglie e figli, rimaneva valido l'accordo a verbale del 27 febbraio 2008. In realtà, tale accordo nulla prevedeva in materia di contributi alimentari. Nella motivazione della decisione 19 ottobre 2009 il Giudice di prime cure ha però specificato che tali contributi ammontavano a fr. 634.-- mensili per la moglie e a fr. 900.-- mensili per ogni figlio. Questa decisione è cresciuta in giudicato. A.c. Il 15 gennaio 2010 B.________ ha intentato una procedura di divorzio in Francia. Il Tribunal de Grand Instance di Aix-en-Provence ha emanato il 14 settembre 2010 un' ordonnance de non conciliation che autorizzava l'introduzione dell'azione entro trenta mesi. Contestualmente, il tribunale francese ha emanato provvedimenti cautelari, tra i quali la condanna del marito a versare un contributo alimentare di EUR 150.-- mensili per ogni figlio. A.d. B.________ ha promosso l'azione di divorzio dinanzi al tribunale francese il 4 aprile 2012, postulando in particolare la condanna del marito a versare un contributo di mantenimento di EUR 150.-- mensili per ogni figlio. Tale procedura è ancora pendente. A.e. Dal 1° marzo 2014 A.________ si è limitato a versare i contributi alimentari di EUR 150.-- mensili per ogni figlio stabilito dal tribunale francese il 14 settembre 2010. Il 9 settembre 2014 B.________ ha escusso il marito per l'incasso di fr. 84'060.-- oltre interessi a titolo di contributi alimentari non versati, valendosi di quanto stabilito dal Pretore il 19 ottobre 2009. A.________ ha interposto opposizione. A.f. Decaduto infruttuoso il tentativo di conciliazione, in data 11 aprile 2016 B.________ ha convenuto A.________ chiedendo di accertare che sono tuttora in vigore i contributi alimentari a tutela dell'unione coniugale fissati nell'accordo giudiziale 27 febbraio 2008, di condannare A.________ al pagamento di fr. 2'492.50 mensili a partire dal 1° marzo 2014 e di rigettare in via definitiva l'opposizione di A.________ limitatamente a fr. 49'850.-- oltre interessi. Con decisione 24 maggio 2018 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città ha parzialmente accolto la petizione: esso ha accolto la richiesta di accertamento (stabilendo che l'accordo giudiziale 27 febbraio 2008 è tuttora in vigore ed è fonte di un obbligo di mantenimento a carico di A.________ in favore della moglie di fr. 634.-- mensili e in favore di ciascun figlio di fr. 900.-- mensili), ha respinto la richiesta condannatoria (osservando che l'accordo giudiziale 27 febbraio 2008, con la precisazione ulteriore del 19 ottobre 2009, costituisce già titolo di incasso dei citati contributi) e ha rigettato in via definitiva l'opposizione di A.________ limitatamente a fr. 36'967.15 oltre interessi.