Citation: 8C_607/2022 E. 7.1

7.1. In merito a questo aspetto, i giudici ticinesi hanno sottolineato la mancata conferma delle dichiarazioni del ricorrente nella documentazione agli atti. In occasione della sua audizione del 18 giugno 2013, egli aveva indicato che il disturbo visivo sarebbe insorto circa tre giorni dopo l'infortunio, quando in realtà il Dr. med. F.________ nel suo referto del 23 aprile 2013 attestava che il 26 marzo 2013 l'insorgente non aveva diplopie, come confermato anche dal Dr. med. G.________. Poiché l'esistenza della diplopia era stata accennata soltanto durante il consulto del 14 giugno 2013 presso il Dr. med. M.________, la Corte cantonale ha considerato che la stessa fosse insorta ben più tardi di quanto dichiarato dal ricorrente. Ricordando che più il tempo trascorso fra l'infortunio e la manifestazione dell'affezione è lungo e più le esigenze per la prova della causalità naturale devono essere severe, citando come esempio la sentenza U 66/05 del 17 agosto 2006, Il Tribunale cantonale ha concluso che la latenza di comparsa della diplopia fosse un ulteriore elemento a sfavore di un nesso causale.