Citation: 9C_657/2009 03.05.2010 E. 8

8.1 Contestato è quindi pure l'importo del danno reclamato dalla Cassa e riconosciuto dalla Corte cantonale. A tal proposito i giudici di prime cure hanno accertato che la Cassa ha correttamente imputato al ricorrente i contributi non soluti calcolati sugli acconti 2005 (fino al mese di giugno; cfr. RCC 1992 pag. 259 [H 97/90]) e sui salari dichiarati dalla stessa società per gli anni 2002 - 2004. Essi hanno inoltre pure constatato che le contestazioni dei ricorrenti in sede cantonale, oltre a essere generiche, non erano state comprovate (RCC 1991 pag. 132 consid. 1a). 8.2 Ora, questi accertamenti sono confermati dagli atti di causa e non possono dirsi arbitrari, così come neppure possono dirsi manifestamente errati alla luce del nuovo documento presentato dal ricorrente a sostegno della sua domanda di revisione cantonale e riprodotto con il ricorso al Tribunale federale. Si tratta di un documento di lavoro interno dell'équipe finanziaria del Ministero pubblico del Cantone Ticino, intitolato «Riassunto dati "trattenute ai dipendenti"», che il patrocinatore del ricorrente avrebbe ottenuto nell'ambito del procedimento penale in corso e nel quale figura, in relazione a V.________ SA (apparentemente: T._________ SA), un importo di fr. 61'636.- nello spazio riservato a «Cassa compensazione SSIC - AVS». 8.3 Giusta l'art. 99 cpv. 1 LTF, possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore. Se un ricorrente intende prevalersi di questa eccezione, deve dimostrare in quale misura le condizioni legali siano realizzate (sentenza 4A_223/2007 del 30 agosto 2007 consid. 3.2; Bernard Corboz, in Commentaire de la LTF, 2009, n. 19 all'art. 99). Salvo rare eccezioni, non basta che un fatto o un nuovo mezzo di prova siano scoperti successivamente alla pronuncia impugnata per giustificare un'eccezione al divieto di nova in sede federale. Il compito del Tribunale federale è infatti stabilire se l'autorità precedente abbia o meno violato il diritto sulla base della situazione esistente al momento in cui ha reso la propria decisione (DTF 133 IV 342 consid. 2.1 pag. 343 seg.). L'ipotesi di fatti veramente nuovi o di mezzi di prova scoperti successivamente può tutt'al più giustificare una domanda di revisione o di riconsiderazione (v. Corboz, op. cit., n. 26 all'art. 99 con riferimenti). 8.4 A prescindere dalla (dubbia) ricevibilità, quale nuovo mezzo di prova, del documento prodotto e dal fatto che il ricorrente non ha (debitamente) impugnato la decisione di irricevibilità alla sua domanda di revisione cantonale, il nuovo documento non è atto a fare ritenere come manifestamente errato l'apprezzamento della Corte cantonale, non fosse altro perché non emana da un accertamento definitivo dell'autorità penale, poiché - per quanto previsto dall'art. 159 CP, il cui campo di applicazione non coincide del resto con quello dell'art. 52 LAVS (J. Hurtado Pozo, Droit pénal, Partie spéciale, 3a ed. 2009, pag. 454 seg.; Christian Favre/ Marc Pellet/ Patrick Stoudmann, Code pénal annoté, 2007, n. 1.1 ad art. 159) - sembrerebbe considerare le sole trattenute applicate sui salari dei dipendenti e, infine, perché non sono fatti valere né tanto meno sono comprovati pagamenti a riduzione del danno (risultante dagli atti) originariamente reclamato dalla Cassa. Anche per questa ragione neppure si giustifica un rinvio della causa all'istanza precedente per complemento istruttorio e nuova pronuncia. Va comunque da sé che rimane intatta la possibilità per l'insorgente di introdurre una istanza di revisione qualora la procedura penale dovesse apportare elementi decisivi che permettano di scostarsi da quanto deciso nella presente procedura di assicurazioni sociali (cfr. per analogia RCC 1991 pag. 381 consid. 3b).