Citation: 6B_217/2013 E. 7.3

7.3. Come esposto, il TPF ha assegnato le somme del risarcimento equivalente alla D.________ SpA, ritenendo danneggiata dai reati a monte solo questa società e non C.________ SpA. Le accusatrici private sembrano censurare questa conclusione, senza tuttavia far valere, in urto all'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, alcuna violazione del diritto da parte dei giudici precedenti. Anche il MPC rimprovera al TPF di non aver riconosciuto C.________ SpA quale parte lesa, violando così l'art. 158 CP, un danno provvisorio potendo essere sufficiente per questa norma. Ci si può chiedere se il MPC possa contestare il mancato assegnamento di parte del risarcimento equivalente a un'accusatrice privata, tanto più ove si consideri che nelle sue dettagliate conclusioni ricorsuali non postula l'annullamento e la riforma dei punti III e IV.2 del dispositivo della sentenza del TPF relativi alle pretese civili e agli assegnamenti. Sia come sia, la censura risulta comunque infondata. A prescindere dal fatto che anche un danno provvisorio è sufficiente per la realizzazione del reato di cui all'art. 158 CP (v. DTF 123 IV 17 consid. 3d), l'applicazione dell'art. 73 cpv. 1 CP presuppone l'esistenza di un danno. Dagli accertamenti dei giudici precedenti, non contestati e vincolanti per questo Tribunale (art. 105 cpv. 1 LTF), risulta che l'importo oggetto della distrazione, su cui C.________ SpA fondava le proprie pretese civili, le è stato rimborsato. Sicché essa non ha patito un danno che giustifichi un assegnamento giusta l'art. 73 CP.