Citation: 2A.243/2003 25.09.2003 E. C

Fondandosi sulla situazione testé esposta, il 15 ottobre 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Canton Ticino ha respinto la domanda presentata da A.A.________, volta ad ottenere il rinnovo del permesso di dimora. Ha osservato che tale permesso era stato concesso allo scopo di consentire la vita familiare in Svizzera: dal momento che i coniugi vivevano separati dal 30 marzo 2001 ed il marito era intenzionato a chiedere il divorzio, non vi era quindi motivo di rinnovarlo. La separazione sarebbe peraltro stata scientemente sottaciuta all'autorità a due riprese, in occasione della presentazione di altrettante istanze per la modifica del permesso. La decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Governo ticinese il 10 dicembre 2002 ed in seguito, con sentenza dell'11 aprile 2003, dal Tribunale cantonale amministrativo. Entrambe le autorità hanno, in sostanza, considerato manifestamente abusivo da parte di A.A.________ appellarsi ad un matrimonio esistente soltanto formalmente unicamente per poter continuare a risiedere in Svizzera.