Citation: 1C_87/2010 03.05.2010 E. 4

4.1 La ricorrente accenna a una violazione del principio della buona fede e della garanzia generale dell'equo processo, adducendo che l'ente pubblico avrebbe limitato in modo incisivo e con una motivazione carente il suo diritto di proprietà, allo scopo di "mettere le mani" sui suoi fondi. Rimprovera alla Corte cantonale di non avere considerato né esaminato tale questione nell'ambito del giudizio. 4.2 Al riguardo, la ricorrente si limita a sollevare dubbi e sospetti generici, senza dimostrare conformemente ai requisiti imposti dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF una violazione dei suoi diritti costituzionali. Disattende inoltre che il vincolo di posteggio pubblico a carico della particella n. 1602 è stato istituito originariamente nel 1987 e nell'ambito dell'attuale revisione del piano regolatore è stato unicamente riconfermato. L'interesse all'acquisto da parte dell'ente pubblico, richiamato dalla ricorrente è recente e riguarda essenzialmente la particella n. 1597, che non è oggetto del presente litigio. Le contestazioni, sollevate peraltro in modo quantomeno discutibile, sono quindi inammissibili e non devono essere esaminate oltre. D'altra parte, la Corte cantonale si è espressa sui punti rilevanti e pertinenti per il giudizio di merito, indicando sufficientemente le ragioni per cui il vincolo si giustificava sia sotto il profilo dell'interesse pubblico sia per quanto concerneva la sua estensione. L'esigenza di motivazione non implica infatti che il giudice si occupi esplicitamente di ogni allegazione sollevata, potendosi limitare alle circostanze significative per la decisione (DTF 135 III 513 consid. 3.6.5; 134 I 83 consid. 4.1 e rinvii). Il diritto di essere sentito della ricorrente non è quindi stato disatteso dalla Corte cantonale. In quanto diretta contro le motivazioni addotte dal Comune a sostegno del vincolo e dal Consiglio di Stato, che le ha sostanzialmente confermate, l'impugnativa in esame è per contro inammissibile: dinanzi al Tribunale federale, solo il giudizio dell'ultima istanza cantonale costituisce infatti l'oggetto del litigio.