Citation: I 545/05 11.05.2006 E. 3

Alla pronuncia di primo grado può essere prestata adesione pure nella misura in cui essa, in applicazione di dette regole, ha respinto il gravame dell'interessato, considerando non essere in concreto dato il diritto a prestazioni assicurative. Il primo giudice si è in effetti fondato sulla dettagliata perizia 11 agosto 2003 del dott. M.________, specialista di psichiatria e psicoterapia, il quale a sua volta aveva preso a base consultazioni di natura generica e cardiologica, a cura rispettivamente dei dottori G.________, D.________ e F.________, nonché il parere espresso dai sanitari della clinica di riabilitazione di S.________, perizia che concludeva per un'inabilità del 20% nell'attività abituale di consulente di assicurazioni, occupazione, questa, ancora sempre - seppur in misura ridotta - ragionevolmente esigibile dal profilo medico psichiatrico. Alla luce della disamina della storia personale, lavorativa e clinica del ricorrente, non erano, secondo il perito, indicati provvedimenti d'integrazione professionale e/o riabilitativi. Le citate risultanze peritali, completate dalla valutazione del cardiologo dott. F.________, secondo cui dal lato prettamente cardiaco ed evitando situazioni di stress intense, l'interessato era abile al lavoro al 100%, permettono in sostanza di giungere a un tasso d'invalidità non sufficiente ai fini del riconoscimento del diritto a una rendita ai sensi di legge. Sulla scorta delle stesse risultanze, il giudice cantonale ha poi reputato a ragione inutile disporre misure di reintegrazione professionale, spiegando, infine, le ragioni per le quali la perizia del dott. M.________ prevaleva sulle valutazioni divergenti 3 settembre 2003, per quanto riguarda la capacità lavorativa, del dott. G.________, medico curante dell'insorgente.