Citation: 2C_104/2019 E. 4

La procedura che ci occupa ha per oggetto la pronuncia di un divieto d'entrata in Svizzera per una durata di sette anni (6 aprile 2017-5 aprile 2024) nei confronti di una cittadina italiana. Preso atto delle motivazioni alla base del provvedimento, il Tribunale amministrativo federale ha deciso di confermarlo. In successione, ha infatti ammesso le condizioni per derogare alla libera circolazione garantita dall'ALC, ha considerato che il mantenimento di una misura di durata superiore a cinque anni è in principio giustificata, ha infine rilevato che la durata di sette anni è proporzionale e conforme all'art. 8 CEDU. Contestando in sostanza tutte le conclusioni indicate, l'insorgente chiede per contro che il provvedimento sia annullato o ridotto a un massimo di un anno rispettivamente di cinque anni.