Citation: 1P.531/2006 08.11.2006 E. 2

2.1 Secondo l'art. 85 Cost./TI, la revisione parziale della Costituzione può essere chiesta da almeno diecimila cittadini aventi diritto di voto: deve limitarsi a un campo normativo unitario, ma può comprendere più disposizioni (cpv. 2 e 3). Se il numero di firme è raggiunto, il Gran Consiglio esamina preliminarmente la ricevibilità della domanda di iniziativa, verificandone la conformità al diritto superiore, l'unità della forma e della materia e l'attuabilità entro un anno dalla pubblicazione del risultato della domanda (art. 86 Cost./TI; v. l'analogo tenore dell'art. 130 della legge ticinese sull'esercizio dei diritti politici, del 7 ottobre 1998, LEDP). Il Tribunale federale ha già avuto occasione di rilevare che il diritto ticinese non prescrive invece, espressamente e in termini chiari, che un'iniziativa ritenuta irricevibile debba essere sottratta al voto popolare. Nella prassi tuttavia il Gran Consiglio, anche quando il menzionato esame della ricevibilità non era previsto dalla normativa cantonale, non esitava a dichiarare improponibili, rifiutando di sottoporle al popolo, le iniziative contrarie in particolare al diritto superiore (sentenza 1P.150/2003 del 5 dicembre 2003 consid. 3.2, apparsa nella RtiD I-2004 n. 48). Che il Parlamento cantonale, dandosene i presupposti, potesse formalmente dichiarare parzialmente irricevibile l'iniziativa, non viene peraltro contestato dai ricorrenti, che tuttavia negano l'esistenza di motivi per invalidare il punto a) dell'iniziativa. 2.2 Il Gran Consiglio ha dichiarato l'iniziativa irricevibile relativamente al punto a), aderendo al rapporto di maggioranza della Commissione della legislazione, che costituisce, in sostanza, la vera e propria motivazione della decisione impugnata (cfr. Marco Borghi/ Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 2 all'art. 79 e n. 3 all'art. 80) e che si fonda in pratica, richiamandola e senza esprimersi oltre in maniera dettagliata sull'iniziativa, sulla perizia del prof. Grisel. La citata Commissione non ha ritenuto opportuno esprimersi sul parere giuridico del prof. Borghi, chiesto dall'ACR, perché spetta al Parlamento e non a questo Ente esprimersi sulla ricevibilità delle iniziative. 2.3 La revisione parziale della Costituzione attraverso un'iniziativa popolare può essere chiesta in forma elaborata o generica (art. 87 cpv. 1 Cost./TI). Nel primo caso, la domanda viene sottoposta al voto popolare; il Gran Consiglio può sottoporre contemporaneamente un controprogetto sulla stessa materia (cpv. 2). Nel secondo caso, il Gran Consiglio è tenuto a elaborare, nel senso della domanda, il progetto da sottoporre al voto popolare; esso può sottoporre un controprogetto sulla stessa materia (cpv. 3; v. per questa procedura gli art. 88 Cost./TI e 131 LEDP, per i termini delle votazioni v. gli art. 89/90 Cost./TI). L'iniziativa può essere ritirata (art. 87 cpv. 4 Cost./TI).