Citation: 5A_401/2007 29.08.2007 E. 4

4.1 Giusta l'art. 100 LTF, in materia di ritorno di un minore secondo la Convenzione del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori il ricorso contro una decisione dev'essere depositato al Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (cpv. 2 lett. c). Nella fattispecie in esame, la sentenza impugnata è stata notificata al precedente patrocinatore della ricorrente il 19 giugno 2007, mentre il ricorso è stato consegnato alla posta dalla ricorrente il 16 luglio 2007: il gravame non è quindi stato depositato entro il termine ricorsuale di 10 giorni previsto dalla LTF, ma entro quello di 30 giorni erroneamente indicato dalla sentenza cantonale. 4.2 In virtù dell'art. 49 LTF una notificazione viziata, segnatamente l'indicazione inesatta o incompleta dei rimedi giuridici o la mancanza di tale indicazione, qualora sia prescritta, non può causare alcun pregiudizio alle parti. Tuttavia con tale norma il legislatore ha unicamente voluto riprendere l'art. 107 cpv. 3 OG senza però modificare la giurisprudenza secondo cui nessuno può avvalersi di un'indicazione inesatta dei rimedi giuridici, qualora avesse potuto constatarne l'inesattezza mediante la sola lettura dei testi legali (Messaggio concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale del 28 febbraio 2001, FF 2001 3764, pag. 3857). Infatti, già nella ricapitolazione della giurisprudenza effettuata nella DTF 106 Ia 13 il Tribunale federale aveva espressamente specificato che non è possibile avvalersi di un'indicazione dei rimedi giuridici sbagliata, se la parte o il suo avvocato avrebbero potuto scoprire l'errore semplicemente consultando il testo di legge (consid. 3b pag. 18). Tale prassi è poi stata ribadita a più riprese (DTF 117 Ia 421 consid. 2a; DTF 124 I 255 consid. 1a/aa; 129 II 125 consid. 3.3 pag. 134). Ne segue che in concreto nemmeno l'art. 49 LTF permette di entrare nel merito del presente gravame manifestamente tardivo, atteso che l'inesattezza del termine ricorsuale menzionato nella sentenza impugnata era rilevabile con la semplice lettura della norma fondamentale sui vari termini ricorsuali della LTF. Nulla modifica l'affermazione della ricorrente di aver redatto da sola (senza l'ausilio di un avvocato) l'impugnativa, poiché la citata giurisprudenza non opera alcuna distinzione fra le parti patrocinate e quelle che agiscono da sole. Del resto, durante la procedura cantonale la ricorrente era patrocinata e la sentenza impugnata era stata notificata al suo - precedente - avvocato: a questi spettava, anche in caso di rinuncia al mandato, di informare la sua cliente sulle modalità di impugnazione e segnatamente sul breve termine ricorsuale. 4.3 Giova infine rilevare che la ricorrente non ha neppure formulato una domanda di restituzione del termine (art. 50 LTF). La ricorrente indica invero all'inizio del proprio gravame che la "scioccante sentenza" cantonale le avrebbe causato "delle ripercussioni a livello di salute", che le avrebbero impedito "di preparare il ricorso fin da subito", ma tali affermazioni non sono state suffragate da alcuna prova da cui risulterebbe che ella non sarebbe nemmeno stata in grado di affidare l'allestimento del ricorso a un terzo (cfr. DTF 119 II 86 consid. 2).