Citation: 1P.243/2005 06.06.2005 E. 2

2.1 Secondo l'art. 90 cpv. 1 OG l'atto di ricorso, oltre alla designazione della decisione impugnata, deve contenere le conclusioni del ricorrente (lett. a), come pure l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in che consista la violazione (lett. b). Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo se sono sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica dalla quale si possa dedurre se, perché ed eventualmente in quale misura la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (DTF 127 I 38 consid. 3c pag. 43, 125 I 71 consid. 1c, 492 consid. 1b, 122 I 70 consid. 1c, 119 Ia 197 consid. 1d). 2.2 In particolare, laddove la CRP ha ritenuto tardive le censure sollevate dal ricorrente, riguardo ai sospetti di parzialità del GIAR per suoi pretesi legami con persone interessate dall'attuale procedimento, spetta al ricorrente dimostrare per quali motivi la precedente istanza ne avrebbe riconosciuta in modo arbitrario la tardività. Nella misura in cui il ricorrente ripropone le argomentazioni di merito fatte valere in sede cantonale, riguardanti soprattutto i rapporti personali del GIAR con il patrocinatore della parte civile, il gravame esula dall'oggetto del litigio ed è quindi inammissibile (DTF 118 Ib 134 consid. 2).