Citation: 5P.402/2005 14.07.2006 E. 3.1

3.1.1 In primo luogo, la ricorrente eccepisce che le sentenze francesi del 22 ottobre 2002 e del 19 maggio 2004 non possono essere considerate definitive. Seppur a beneficio dell'autorità della cosa giudicata, esse non sarebbero infatti irrevocabili e dunque definitive nel giudizio. Pertanto, non godrebbero della forza della cosa giudicata. Inoltre, quand'anche in Francia il ricorso per cassazione de lege non abbia effetto sospensivo, di fatto esso lo ha, soprattutto alla luce delle procedure e delle decisioni intervenute nel frattempo fra le parti. La ricorrente richiama a tal proposito la sentenza 24 dicembre 2004 con la quale il Juge de l'exécution di Parigi l'ha autorizzata ad iscrivere un privilegio di pegno sul marchio Pierre Cardin, nonché l'ordinanza 22 marzo 2005 con la quale il medesimo magistrato l'ha autorizzata a porre in atto un pignoramento conservativo su importi dovuti da Sogesprom e MMS International a Société de Gestion Pierre Cardin per un ammontare ben superiore a quello che essa è stata condannata a pagare. La ricorrente rammenta inoltre l'ordinanza 25 maggio 2005 della Corte di Cassazione francese, che ha respinto le richieste di stralcio dai ruoli dei propri ricorsi, nonché la sentenza 11 luglio 2005 con la quale è stata respinta la richiesta dei resistenti di revocare le citate ordinanze 24 dicembre 2004 e 22 marzo 2005. Tutte queste procedure e decisioni avrebbero paralizzato le azioni contro Sogesprom e MMS International. La ricorrente postula che tale effetto sospensivo venga esteso pure a lei, nella forma di una sospensione della procedura di esecuzione di rigetto dell'opposizione impugnata.