Citation: 2C_77/2019 E. 5.3

5.3. Per quanto riguarda anzitutto la prima condizione posta dall'art. 169 LIFD, ovvero l'esistenza di un motivo di garanzia, il ricorrente sostiene che tale condizione non sarebbe realizzata nella fattispecie, poiché i diritti del fisco non sarebbero in alcun modo minacciati. A mente dell'interessato, il Tribunale d'appello sarebbe quindi incorso in arbitrio ritenendo adempiuta la condizione in parola. Con tale argomentazione, l'insorgente non si avvede tuttavia che, ai sensi dell'art. 169 LIFD, un motivo di garanzia è dato, alternativamente, se il contribuente non ha il domicilio in Svizzera oppure se il pagamento dell'imposta da lui dovuta sembra compromesso. Nel caso di specie, è pacifico che il contribuente non è più domiciliato nel nostro paese dal 31 maggio 2017 (cfr. sentenza impugnata, pag. 9). Ciò costituisce un motivo sufficiente ad adempiere la prima condizione prevista dall'art. 169 LIFD, senza che sia necessario valutare se i diritti del fisco siano concretamente minacciati (per un caso analogo, cfr. già sentenza 2A.128/2002 del 21 gennaio 2003 consid. 4.2.1). La censura va dunque scartata.