Citation: 2A.121/2003 09.04.2003 E. 3

3.1 Conformemente all'art. 5 cpv. 2 PA le decisioni incidentali ai sensi dell'art. 45 PA sono pure considerate decisioni suscettibili di essere impugnate mediante ricorso di diritto amministrativo se, conformemente a quanto prescritto dall'art. 45 cpv. 1 PA, possono cagionare un pregiudizio irreparabile al ricorrente, ovvero se questi ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica immediata della decisione. In proposito va precisato che il danno irreparabile non dev'essere di natura giuridica: è infatti sufficiente un mero interesse economico, nella misura in cui il ricorrente, impugnando la decisione incidentale, non cerchi solo di evitare un prolungamento della procedura o un aumento dei costi in relazione con la causa. Nondimeno, affinché il ricorso di diritto amministrativo presentato contro una decisione incidentale sia ammissibile è necessario che tale rimedio sia esperibile contro la decisione finale (art. 101 lett. a OG) (DTF 127 II 132 consid. 2a e numerosi riferimenti). 3.2 Oggetto del contendere è la decisione con cui l'11 marzo 2003 la Camera per l'avvocatura e il notariato ha comunicato al ricorrente l'apertura nei suoi confronti di un procedimento di sospensione cautelare dall'esercizio dell'avvocatura in applicazione dell'art. 40 cpv. 1 Lavv. Come già precisato dal Tribunale federale in una sentenza inedita del 4 dicembre 2002 nella causa 2A.418/2002, le decisioni di sospensione dall'esercizio dell'avvocatura - siano esse provvisorie o no - pronunciate dall'ultima istanza cantonale possono essere impugnate con ricorso di diritto amministrativo dinanzi al Tribunale federale. Al riguardo esso ha precisato che il carattere provvisorio della sospensione nulla modifica al fatto che si tratta di una sanzione di natura indipendente e ha sottolineato che nella misura in cui detta sanzione costituisce chiaramente una decisione incidentale che reca un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 45 cpv. 2 lett. g PA, l'art. 101 lett. a OG non osta all'esame del ricorso (cfr. sentenza inedita citata, consid. 1.3). 3.3 Da quanto testé esposto discende che il presente ricorso di diritto amministrativo è, in linea di principio, ammissibile. Sennonché, nel caso concreto, non è contestata una decisione di sospensione, ma la comunicazione dell'apertura di un procedimento di sospensione cautelare dall'esercizio dell'avvocatura. Orbene, una simile comunicazione, anche se costituisce una decisione incidentale, non cagiona tuttavia al ricorrente alcun pregiudizio irreparabile. In effetti, fintantoché una formale decisione non sia stata emanata, l'interessato rimane iscritto nel registro cantonale degli avvocati. In altre parole, la decisione querelata si limita ad informare l'interessato dell'avvio di un procedimento, tuttora in fase d'istruttoria, e non implica ancora una misura di sospensione vera e propria (cfr. situazione giuridica analoga trattandosi dell'apertura di un procedimento disciplinare nei confronti di un funzionario, citata da Peter Hänni in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht; Personalrecht des Bundes, pag. 93 n. 189). In queste condizioni, il ricorso in esame sfugge quindi ad un esame di merito.