Citation: 1C_58/2009 24.11.2009 E. 2

2.1 I ricorrenti fanno valere un accertamento manifestamente inesatto e incompleto dei fatti, vizio che sarebbe determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). In effetti, il Tribunale federale, quale giudice del diritto e non dei fatti, fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF): può scostarsene solo qualora l'accertamento sia avvenuto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF, cioè in maniera arbitraria (DTF 134 IV 36 consid. 1.4.1; 133 II 249 consid. 1.2.2 e 1.4.3; 133 IV 286 consid. 6.2). In questa misura, argomentazioni vaghe o meramente appellatorie e semplici rinvii agli atti cantonali non sono quindi ammissibili (DTF 129 I 113 consid. 2.1 e rinvii). Come si vedrà, i generici e incompleti accenni ricorsuali non dimostrano affatto un accertamento insostenibile e quindi arbitrario dei fatti, che sono quindi vincolanti per il Tribunale federale. 2.2 In effetti, per dimostrare l'asserito accertamento arbitrario dei fatti, i ricorrenti si fondano in larga misura, in maniera inammissibile come rettamente rilevato dal Comune nella risposta al gravame, su mezzi di prova nuovi, ovvero documenti e perizie. Ora, secondo l'art. 99 cpv. 1 LTF possono essere addotti fatti e nuovi mezzi di prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore. Ciò non è manifestamente il caso in concreto, né i ricorrenti lo sostengono, ritenuto che nulla impediva loro di produrli già nella sede cantonale (DTF 134 V 223 consid. 2.2.1; 133 III 393 consid. 3). Né essi fanno valere che le istanze cantonali avrebbero rifiutato l'assunzione di mezzi di prova decisivi da loro proposti. Certo, sotto l'egida dell'OG (DTF 126 I 95), era ammessa la produzione di pareri giuridici, che non erano atti a provare un fatto ma avevano unicamente lo scopo di rafforzare e sviluppare il punto di vista del ricorrente: ciò vale anche nel nuovo diritto processuale (sentenze 4A_190/2007 del 10 ottobre 2007 consid. 5.1 e 4A_223/2007 del 30 agosto 2007 consid. 3.2). In concreto tuttavia non si tratta di un parere giuridico, ma di una perizia tecnica del febbraio 2009 circa l'influsso della crescita delle due piante sulla larghezza del campo stradale. La stessa, quale nuova prova, è quindi inammissibile.