Citation: 4P.218/1999 17.04.2000 E. 1

pare - e ciò non solo nella sua motivazione ma anche nell' esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 125 I 166 consid. 2a con rinvii). Incombe al ricorrente il compito di dimostrare - con un'argomentazione chiara e precisa, conforme ai dettami dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG - che l'autorità cantonale ha emanato una siffatta decisione. Tale non è il caso quan- do si limita a contrapporre il suo parere a quello dell'au- torità cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete di rivede- re liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la cor- retta applicazione delle norme invocate (DTF 120 Ia 369 consid. 3a). b) In concreto giovi innanzitutto rilevare che, contrariamente a quanto asseverato nel gravame, i giudici cantonali non hanno ignorato le deposizioni dei testi Arda- lan e Campana. Come già esposto, nella parte finale della sentenza impugnata, la Corte ticinese ha infatti rinviato al consid. 9 della pronunzia pretorile, nel quale queste prove sono state considerate e valutate. Dal momento che la ricorrente non sostiene che tale rinvio sarebbe in manife- sto contrasto con la procedura civile ticinese, l'apprezza- mento delle prove operato dal Pretore è divenuto parte in- tegrante della sentenza d'appello. aa) La ricorrente censura in primo luogo la valu- tazione della deposizione del teste Ardalan, all'epoca di- rettore di vendita della resistente per l'Africa, in parti- colare con riferimento al seguente passaggio: "Per quanto concerne lo svolgimento del secondo contratto non vi sono state particolari differen- ze rispetto al primo se non che incominciavamo a conoscere gli organi di Angomedica. Tuttavia an- che per il secondo non abbiamo ritenuto di fare a meno dei servigi della Sweco S.A." Orbene, l'unica conclusione che si può trarre da questa precisazione è che, dopo la conclusione di un primo contratto, il rapporto di mediazione fra le parti non era caduto, bensì era stato rinnovato anche in vista della sti- pulazione del secondo, oggetto della presente causa. Per contro, non emerge da questo passaggio, e neppure dal resto della deposizione, che la ricorrente avesse concretamente eseguito prestazioni d'intermediazione anche per quest'ul- timo contratto. Anzi, il Pretore ha osservato come il te- stimone abbia dichiarato di non credere che la ricorrente fosse intervenuta presso la banca nazionale angolana per favorire l'apertura della lettera di credito per la conve- nuta. La critica rivolta contro l'apprezzamento di questa testimonianza risulta pertanto infondata. bb) Con riferimento alla deposizione del suo di- rettore, Campana, la ricorrente pone in evidenza ch'egli ha confermato di essersi recato in Angola per il secondo con- tratto. Diversamente da quanto asserito nell'impugnativa, nemmeno questa circostanza è stata trascurata, avendola il Pretore menzionata nel consid. 9. Il giudice ha però preci- sato che questo teste si è espresso in modo assai vago sul- le prestazioni effettivamente svolte a favore della conve- nuta (le ha verosimilmente inviato un fax) né ha preteso che la sua attività - o più in generale quella della ricor- rente - avrebbe condotto in qualche modo alla sottoscrizio- ne del contratto in discussione. Anche su questo punto la decisione impugnata resi- ste pertanto alla censura di arbitrio. c) La ricorrente rimprovera infine ai giudici ti- cinesi di aver trascurato il contenuto del documento S, versato agli atti. Si tratta di una comunicazione per telefax del 25 giugno 1991 con cui la resistente ha chiesto alla ricorren- te l'approvazione di uno scritto, prima d'inviarlo alla An- gomedica. Ora, è vero che i giudici cantonali non lo hanno menzionato; ciò non costituisce tuttavia arbitrio, atteso che, considerati tutti gli argomenti esposti nella sentenza impugnata, il documento S non appare - da solo - suscetti- bile di rendere insostenibili le conclusioni ivi raggiunte. d) In sostanza, la ricorrente si è limitata ad isolare alcune prove, o perfino parti di esse, senza con- frontarsi veramente con gli accertamenti di fatto concreti sui quali è fondato il giudizio criticato. Così facendo es- sa non ha dimostrato l'asserito arbitrio. Nulla muta il richiamo alla decisione pubblicata in DTF 83 I 7, della quale viene citata, parzialmente, una frase. Questa pronunzia riguarda infatti una vertenza del tutto diversa, nell'ambito della quale l'autorità cantonale ha effettivamente valutato in modo contraddittorio la depo-