Citation: 6B_99/2018 E. 5.3

5.3. Secondo l'art. 97 cpv. 1 LTF, il ricorrente può censurare l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento. Occorre al proposito rendere verosimile che il difetto sarebbe suscettibile di avere un'influenza sul risultato della procedura, vale a dire che la decisione sarebbe stata diversa se i fatti fossero stati accertati conformemente al diritto (DTF 134 V 53 consid. 3.4). In concreto è di rilievo che J.________ e H.________ sono scesi dall'autovettura e hanno raggiunto la vittima, che è in seguito stata colpita da H.________ con due manganellate. La questione di sapere se gli imputati siano scesi dall'automobile di propria iniziativa o su richiesta della vittima non è decisiva per il giudizio sui fatti incriminati. Non incide in particolare sullo svolgimento dei fatti addebitati al ricorrente, che in una fase successiva degli eventi ha sparato due colpi di pistola alla vittima. L'accertamento di un'eventuale menzogna da parte di J.________ e di H.________ su questo punto non muterebbe l'esito del procedimento penale. Il ricorrente riconosce del resto che si tratta di un aspetto di rilevanza marginale, giacché è incontestato che gli imputati sono poi effettivamente scesi dal loro veicolo ed hanno parlato brevemente con la vittima. La censura non deve quindi essere vagliata oltre.