Citation: I 619/01 24.09.2002 E. 5

Il Tribunale federale delle assicurazioni non ha motivo di scostarsi da questa più recente valutazione dell'amministrazione, che non pecca per difetto, avverandosi invece piuttosto prudenziale. La deduzione del 15% dal dato relativo al guadagno da invalido appare infatti più che generosa, non appena si consideri l'età del ricorrente, ma soprattutto se si tiene conto del fatto che il cambiamento di attività esigibile non comporta un declassamento professionale e nemmeno richiede una formazione superiore. Per il resto, anche le basi di calcolo adottate dalle precedenti istanze per determinare il grado di invalidità, segnatamente quelle relative al reddito da invalido, possono essere condivise. Va infatti precisato all'insorgente che l'invocata prassi del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, che fissava, secondo criteri troppo uniformi, in fr. 35'000.-- il reddito ipotetico da invalido conseguibile sul mercato ticinese in attività leggere, non è più stata avallata dal Tribunale federale delle assicurazioni (cfr. sentenze del 19 aprile 2001 in re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 10/00, e 30 giugno 2000 in re B., I 411/98), il quale, ormai in costante giurisprudenza, ritiene applicabili, in difetto di indicazioni economiche effettive, i dati statistici aggiornati pubblicati nell'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari edita dall'Ufficio federale di statistica (tabelle gruppo A, valore mediano; cfr. DTF 126 V 77 consid. 3b/bb, 124 V 322 consid. 3b/aa).