Citation: 1C_567/2008 17.04.2009 E. 1

2.2 La Corte cantonale ha rilevato che gli accertamenti di fatto contenuti nel giudizio penale del 24 luglio 2008, non impugnato dal ricorrente, vincolavano l'autorità amministrativa. Tuttavia, la decisione di revoca della licenza di condurre della Sezione della circolazione è stata emanata lo stesso giorno di quella penale e non è di per sé fondata sulla stessa, ma sulle risultanze del rapporto di polizia. Al ricorrente era stata concessa la possibilità di esprimersi al riguardo ed egli non ha contestato alcunché, né ha chiesto l'assunzione di eventuali prove, limitandosi a precisare che l'accertato superamento di velocità era limitato alla fase del sorpasso di un autocarro, che stava verosimilmente accelerando ed avrebbe quindi potuto ostacolare la sua manovra di rientro. Nel procedimento amministrativo cantonale il ricorrente ha quindi riconosciuto la velocità eccessiva accertata dalla polizia e le circostanze dell'infrazione. D'altra parte, le condizioni favorevoli, segnatamente per quanto concerne il flusso ridotto del traffico in senso inverso, non sono state di per sé negate dalla precedente istanza, ma semplicemente non è stato attribuito loro un peso determinante. Ritenuto altresì che nemmeno in questa sede il ricorrente censura d'arbitrio l'accertamento dei fatti alla base del procedimento amministrativo (cfr. art. 97 cpv. 1 e art. 105 cpv. 1 LTF), la questione di sapere se, e in che misura, l'autorità amministrativa avrebbe anche potuto attenersi strettamente all'esito del procedimento penale aspettandone la conclusione non si pone nella fattispecie e non deve quindi essere esaminata (cfr., sulla giurisprudenza al riguardo, DTF 124 II 103 consid. 1c/aa, 123 II 97 consid. 3c/aa, 121 II 214 consid. 3a). Né deve pertanto essere vagliata la censura di violazione del principio della separazione dei poteri sollevata dal ricorrente in questo contesto.