Citation: 4C.5/2007 01.06.2007 E. 4

Nel ricorso principale la convenuta sostiene che il Tribunale d'appello ha fatto uso di una nozione errata di causalità naturale, poiché ha considerato che l'azione o l'omissione in questione debba costituire l'unica causa del danno. Soggiunge che l'esistenza di un nesso di tale genere tra il comportamento assunto dall'attore in relazione al conto yyy e il danno verificatosi sul suo conto personale è comunque stata negata a torto. 4.1 L'attore obietta a ragione che l'accertamento della causalità naturale è una questione di fatto che vincola il Tribunale federale nella procedura di ricorso per riforma (DTF 132 III 715 consid. 2.2 pag. 718; 130 III 591 consid. 5.3 pag. 601 con rinvii). Nell'ambito di questo rimedio può nondimeno essere verificato, in diritto, se l'autorità cantonale abbia posto a fondamento del proprio giudizio un concetto esatto di causalità naturale (DTF 122 IV 17 consid. 2c/aa pag. 23 con rinvii). In concreto la risposta è affermativa. L'autorità ticinese ha fatto sua la definizione usuale della giurisprudenza federale, secondo cui vi è causalità naturale quando un comportamento è la condizione sine qua non di un risultato (cfr. ad esempio DTF 128 III 174 consid. 2b pag. 177, 180 consid. 2d pag. 184). È vero che in altre occasioni (per esempio nella DTF 96 II 392 consid. 1, citata nel gravame) il Tribunale federale si è espresso in maniera più circostanziata, precisando che il comportamento in questione non deve necessariamente essere l'unica causa del danno. Così è in effetti: affinché un comportamento determinato possa assurgere a condicio sine qua non di un risultato è sufficiente ch'esso contribuisca a produrlo, se del caso insieme con altre cause, ma in modo tale da non poter essere tralasciato senza che venga a mancare anche il risultato (DTF 119 V 335 consid. 1; cfr. anche sentenza inedita del 28 agosto 2006, nelle cause 6P.13/2006 e 6S.34/36/2006, consid. 4.4.1 con rinvii). 4.2 L'indagine potrebbe fermarsi qui se la Corte cantonale avesse escluso in modo assoluto la causalità naturale. In realtà, però, la formulazione dubitativa del giudizio impugnato - che recita "è tutt'altro che scontato, ed anzi appare assai inverosimile" - induce a ritenere che i giudici cantonali abbiano considerato poco probabile, ma non del tutto escluso, che il comportamento dell'attore nel conto yyy sia stato la causa naturale (o una delle cause naturali) del danno subito sul conto personale. L'esame va pertanto proseguito.