Citation: U 165/05 22.09.2006 E. 1

1.1 Oggetto di verifica, dopo che la decisione 4 maggio 2001, denegante l'erogazione di ulteriori prestazioni assicurative posteriormente al 31 maggio 2001, è cresciuta in giudicato, è unicamente il tema dell'assunzione delle prestazioni assicurative per la nuova ricaduta annunciata nel luglio 2001. Contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, in nessun caso si tratta per contro di statuire su una revisione della precedente decisione del 2001 da parte dell'assicuratore infortuni, quest'ultimo non pretendendo in particolare affatto la restituzione delle prestazioni assicurative precedentemente corrisposte. 1.2 Nei considerandi del querelato giudizio i primi giudici hanno già esposto in modo corretto quali siano i requisiti necessari al riconoscimento di prestazioni dell'assicurazione contro gli infortuni in caso di ricadute o di conseguenze tardive (art. 11 OAINF). A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione non senza tuttavia ricordare che per giurisprudenza è data una ricaduta quando vi è recidiva di un danno alla salute ritenuto guarito, che necessita di un trattamento medico rispettivamente provoca una (nuova) incapacità lavorativa. Per conseguenze tardive si intende per contro un danno alla salute ritenuto guarito che causa, durante un lasso di tempo prolungato, delle modifiche organiche o psichiche, per cui si crea uno stato patologico differente (DTF 118 V 296 consid. 2c con riferimenti). Al giudizio impugnato può quindi essere rinviato anche per quanto concerne la definizione di causalità (naturale ed adeguata) e, quindi, la necessità di stabilire un nesso tra evento infortunistico assicurato e conseguente danno alla salute. È così giustamente stata qualificata questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla salute esista un nesso di causalità naturale, posto come su detta questione amministrazione e giudice, fondandosi essenzialmente su indicazioni di natura medica, si determinano secondo il principio della probabilità preponderante applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia di assicurazioni sociali. Ne discende pertanto che ove l'esistenza di un nesso di causalità tra infortunio e danno sembri possibile, ma essa non possa essere reputata probabile nel caso di specie, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 129 V 181 consid. 3.1, 406 consid. 4.3.1, 119 V 337 consid. 1, 118 V 289 consid. 1b e sentenze ivi citate). Alla pronuncia cantonale può infine essere rinviato anche per quel che concerne l'esposizione dei principi validi in materia di apprezzamento di rapporti medici (DTF 125 V 352 consid. 3a con riferimenti). Giova così ribadire che in quest'ultima sentenza il Tribunale federale delle assicurazioni ha elaborato una serie di principi utili per definire la portata probatoria di determinati documenti medici (perizie giudiziarie, perizie commissionate da assicuratori infortuni a specialisti esterni all'amministrazione, rapporti dei medici di servizio di un assicuratore, perizie di parte, prese di posizione dei medici curanti).