Citation: 8C_85/2017 E. 3.2

3.2. Il ricorrente, dopo aver esposto le tappe della procedura, censura un accertamento inesatto e incompleto dei fatti in relazione ai disturbi neuropatici. Egli ritiene che a torto la Corte cantonale abbia negato una causalità. Innanzitutto cita a sostegno delle proprie pretese i pareri della Dr. med. G.________ e del Dr. med. H.________ nel rapporto del 17 dicembre 2015. Secondo questi specialisti, il ricorrente soffre di una sindrome da dolore neuropatico, oltre a una polineuropatia già nota dal 2005. Il ricorrente rileva però che questi specialisti non si esprimono in maniera definitiva sulla causalità, ritenendola solo possibile. Le asserzioni del Dr. med. E.________, le quali sono ritenute dal ricorrente semplici deduzioni, non sarebbero nemmeno confortate dal Dr. med C.________. Il Tribunale delle assicurazioni ha altresì a torto scartato l'opinione del Dr. med. C.________ nelle relazioni del 13 giugno 2013 e del 9 luglio 2015. Il parere del medico di circondario Dr. med. E.________ del 22 marzo 2016 non può quindi essere preso per valido, perché non confortato dai fatti. Il ricorrente lamenta un accertamento inesatto e incompleto dei fatti in relazione all'esigibilità lavorativa riferita nel rapporto del 30 aprile 2015 del Dr. med. E.________. In maniera erronea la Corte cantonale non ha provveduto a effettuare, come richiesto, una valutazione delle capacità funzionali. Il ricorrente osserva come i giudici ticinesi non abbiano tenuto conto del gonfiore e dei forti e persistenti dolori alla gamba sinistra, ciò che gli precluderebbe ogni attività sedentaria. Il ricorrente rimprovera al medico di circondario di non aver preso in considerazione gli aspetti neurologici e di essersi fondato sulla base della protesi al ginocchio sinistro, presumendo un miglioramento. Si giustifica a parer suo di ordinare ulteriori approfondimenti. Anche sotto il profilo della IMI il giudizio cantonale deve essere annullato, poiché non terrebbe conto degli aspetti neurologici. A supporto delle sue tesi, il ricorrente cita alcuni casi del Tribunale federale ritenuti analoghi.