Citation: 1P.549/2000 03.10.2000 E. 3

3.- L'art. 30 cpv. 1 Cost. , invocato dal ricorrente, garantisce al cittadino - come già l'art. 58 cpv. 1 vCost. - il diritto di essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale (DTF 126 I 68 consid. 3a e riferimenti anteriori; sulla sostanziale coincidenza, sotto questo profilo, degli art. 30 cpv. 1 Cost. e 58 cpv. 1 vCost. , vedi FF 1997 I 171). Il diritto d'ogni persona, sancito dall'art. 6 n. 1 CEDU, di comparire davanti a un tribunale indipendente e imparziale costituito per legge ha, di massima, la stessa portata della norma costituzionale (DTF 120 Ia 184 consid. 2f, 116 Ia 14 consid. 4; Jörg Paul Müller, Grundrechte in der Schweiz, 3a ed., Berna 1999, pag. 574; Mark E. Villiger, Handbuch der Europäischen Menschenrechtskonvention, 2a ed., Zurigo 1999, n. 424 pag. 269). a) Il diritto a un giudice indipendente e imparziale può essere invocato solo nei confronti di autorità o magistrati che esercitano funzioni giurisdizionali (DTF 119 Ia 13 consid. 3a, 114 Ia 278 consid. 3b; Jean-François Egli/Olivier Kurz, La garantie du juge indépendant et impartial dans la jurisprudence récente, in: Revue de jurisprudence neuchâteloise, 1990, pag. 14), il criterio determinante al riguardo essendo di natura funzionale, non organica (DTF 119 Ia 13 consid. 3a, 112 Ia 142 consid. 2b): così, il magistrato inquirente o requirente può essere considerato quale autorità che svolge una funzione giurisdizionale quando emetta un decreto penale, statuisca su un ricorso o emani una decisione di non luogo a procedere (sentenza inedita del 21 novembre 1995 in re T., consid. 2a).