Citation: 2C_399/2018 E. D

Adita in tempo utile da A.________, la Commissione di ricorso della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità ([CDS]; di seguito Commissione di ricorso CPDE/ CDS) ne ha respinto il gravame con decisione del 23 marzo 2018. In primo luogo ha rilevato che l'istanza di riconoscimento del "Master of Science in Osteopathy (MSc) " era priva di fondamento già per il fatto che l'insorgente non aveva comprovato di essersi iscritta al General Oseteopathic Council e non aveva attestato di essere abilitata all'esercizio della professione nel Regno Unito. Per queste stesse ragioni, il riconoscimento da parte del NESCOT del diploma rilasciatole dall'ICOM, istituto privato appartenente ad uno Stato dove la professione di osteopata non è regolamentata, non le permetteva nemmeno di avvalersi di un eventuale "riconoscimento del riconoscimento" da parte della Svizzera. Infine, l'interessata non aveva dimostrato di disporre della pratica professionale biennale richiesta e risultava aver comunque svolto una formazione di soli 60 crediti ECTS, poi rivalutati a 90 ECTS, pretendendo in sostanza di aver concluso in soli due anni una completa formazione di osteopata che normalmente durerebbe tre anni e mezzo o quattro a tempo pieno, di cui due a livello di bachelor e due a livello di master.