Citation: 6B_489/2007 26.11.2007 E. B

Un giorno B.A.________ ha raccontato a E.________ che ogni tanto, in assenza della madre, lui e il fratello venivano curati dallo zio C.________. Informato dalla compagna e accertato che ciò era vero, D.________ si è allora rivolto alla Commissione Tutoria regionale (CTR) che lo ha indirizzato al centro X.________ consigliandogli di prendere contatto con la dott. H.________, membro della stessa CTR e specialista in materia di abusi sessuali su minori. Il 26 ottobre 2001, D.________ ha quindi incontrato la dott. H.________. Il 29 ottobre 2001 ella ha inviato una e-mail al presidente della CTR, segnalando che dall'incontro avuto con il padre erano emersi chiari indicatori di abuso e che la madre non sembrava essere in grado di garantire un contesto di protezione fisica e psicologica, ha altresì prospettato di affidare temporaneamente al padre la custodia del minore, rispettivamente di collocarlo in una struttura di protezione. La dott. H.________ ha sentito B.A.________, la prima volta, il 30 ottobre 2001, senza tuttavia registrare o videoregistrare il colloquio, limitandosi a prendere appunti. Il 31 ottobre 2001, al termine del primo incontro davanti al presidente della CTR, i genitori di A.A.________ e B.A.________ si erano impegnati a recarsi entrambi dalla pedagogista H.________ in modo da permetterle di approfondire la questione del sospetto abuso di natura sessuale. A G.________ è stato inoltre imposto l'obbligo di impedire qualsiasi tipo di contatto tra il fratello C.________ e i figli. Ciononostante, certa dell'innocenza del fratello, la donna ha continuato di tanto in tanto ad affidare a C.________ la cura dei minori. B.A.________ è stato sentito una seconda volta dalla dott. H.________ il 5 dicembre 2001. Il bambino le avrebbe riferito che le cose di cui aveva parlato la prima volta sarebbero successe pure al fratello A.A.________. Il 22 gennaio 2002, G.________ ha contattato telefonicamente la pedagogista clinica comunicandole che B.A.________ aveva ritrattato le accuse nei confronti dello zio. Nell'incontro del giorno successivo, il bambino ha dichiarato alla specialista di aver ritrattato perché invitato dalla madre, altrimenti lo zio sarebbe finito in prigione. Successivamente, il 31 gennaio e il 7 febbraio 2002, anche A.A.________ è stato sentito dalla dott. H.________, con modalità analoghe, ossia senza registrare gli incontri. Il piccolo, all'epoca di 8 anni, avrebbe riferito di aver subito abusi dallo zio.