Citation: 4A_297/2021 E. 4.3.1

4.3.1. Nella fattispecie si deve dare atto che con l'appello gli insorgenti avevano sufficientemente esplicitato le pretese delle persone fisiche di fr. 50'000.-- per il rimborso del goodwill, e quelle della società di fr. 23'000.-- per la rifusione della fattura del suo nuovo consulente e di fr. 2'430.-- per gli oneri del revisore. Nell'appello essi hanno pure fatto valere due volte l'importo di fr. 100'000.--, a loro dire pari al "valore nullo del pacchetto azionario" della società: prima per le persone fisiche e poi per la società medesima. Con riferimento a tale pretesa di fr. 100'000.--, essi non hanno mai preteso, neanche con il ricorso, di essere creditori solidali. Riconducono l'origine delle pretese delle persone fisiche e della società a due momenti distinti: l'uno precedente al 1° gennaio 2009 e l'altro successivo a quella data. Ciò posto, le perplessità della Corte cantonale hanno una loro logica, nella misura in cui dai ricorrenti ci si poteva attendere almeno l'indicazione a chi e in che misura l'opponente avrebbe dovuto pagare quell'importo di fr. 100'000.-- (alle persone fisiche o alla società? oppure metà alle persone fisiche e metà alla società?), qualora tutte le loro pretese fossero state accolte. Rimane che l'incertezza riguardava unicamente la pretesa di fr. 100'000.--, ma non le altre, sulla cui titolarità non vi erano dubbi e limitatamente alle quali i giudici cantonali avrebbero potuto e dovuto esprimersi. Si osserva infine che nel proprio giudizio la Corte cantonale aveva espressamente giudicato inammissibile la pretesa risarcitoria di fr. 100'000.-- avanzata dalla società in quanto formulata troppo tardi (cfr. sentenza impugnata, pag. 13 consid. 7.4) : da esaminare, in definitiva, vi era solo il credito di fr. 100'000.-- fatto valere dalle persone fisiche. Su questo punto, pertanto, il gravame non manca di pertinenza.