Citation: 7B.170/2001 11.07.2001 E. 2

2.- Con sentenza 1° giugno 2001 l'autorità di vigilanza ha respinto il rimedio. Ha innanzi tutto rilevato, dopo aver sentito quale teste l'agente di polizia che ha proceduto alla notifica del precetto esecutivo, che lo stesso è stato consegnato il 9 gennaio 2001 in mano all' escusso tra le ore 21.00 e 22.00 nel corridoio antistante al suo appartamento di Pregassona. L'autorità di vigilanza ha poi fatto propria l'opinione di Gilliéron (Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, n. 9 all'art. 60 LEF) secondo cui nell'applicazione dell'art. 60 LEF bisogna anche tener conto del modo di esecuzione della pena e che in concreto gli arresti domiciliari, in cui il condannato è a piede libero ma sorvegliato elettronicamente durante il suo tempo libero e di riposo, non costituiscono una restrizione della libertà di movimento tale da imporgli la fissazione di un termine per scegliersi un rappresentante abilitato a ricevere il precetto esecutivo in sua vece.