Citation: 2C_213/2015 E. D

Il medesimo giorno A.________ si è allora rivolta al Tribunale cantonale amministrativo, inoltrandogli brevi manu un atto denominato " S.O.S Istanza di adozione di misure supercautelari", con cui domandava che la decisione della Commissione fosse annullata. Ne contestava la competenza ad ordinare misure di esecuzione, che sarebbero invece spettate alla Corte cantonale, ed affermava infine che la pubblicazione della sospensione avrebbe pregiudicato il ricorso che voleva presentare alla Corte europea dei diritti dell'uomo nonché avrebbe vanificato l'istanza di conferimento dell'effetto sospensivo che intendeva sottoporre a quest'ultima autorità. Con sentenza sempre del 26 gennaio 2015 il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato il "ricorso/istanza" di A.________ irricevibile. In primo luogo ha osservato che lo scritto datato 26 gennaio 2015 inviatole per posta elettronica dalla Commissione di disciplina e che l'informava della messa in atto di misure volte a porre in esecuzione la sua decisione del 21 novembre 2013, non costituiva una decisione formale ai sensi dell'art. 2 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL/TI 3.3.1.1), motivo per cui il ricorso doveva essere dichiarato inammissibile. Pronunciandosi poi sulla richiesta dell'insorgente di ordinare a titolo provvisionale la sospensione della pubblicazione della misura disciplinare, fino al momento in cui la Corte europea dei diritti dell'uomo si sarebbe pronunciata sulla domanda di conferimento dell'effetto sospensivo all'impugnativa che ella intendeva sottoporle, la Corte ticinese ha osservato che tale istanza era irricevibile siccome non poteva adottare dei provvedimenti cautelari concernenti una causa il cui esame di merito non le competeva; semmai la domanda andava presentata alla citata Corte europea.