Citation: 1C_291/2007 19.12.2007 E. 3

3.1 La ricorrente nega che la sua particella possa essere considerata parzialmente forestale. Accenna al riguardo alla situazione esistente al momento dell'accertamento, corrispondente a quella attuale, ove la presenza di una recinzione e di un parco ne escluderebbero il carattere boschivo. Sostiene che le considerazioni espresse dalla Corte cantonale sul carattere boschivo sarebbero valide unicamente per la vasta area boschiva che si sviluppa a nord-ovest del fondo, oltre la via San Rocco. Adduce che questa strada, destinata ad assicurare l'accesso veicolare alle proprietà edificate a valle, avrebbe nel tempo determinato il margine della foresta. Rileva altresì che la superficie alberata della particella non raggiungerebbe l'estensione minima per potere essere considerata foresta ai sensi della LFo e che l'accertamento litigioso non poggerebbe su una sufficiente ponderazione dei contrapposti interessi, trascurando in particolare l'interesse privato della ricorrente a qualificare l'area quale parco o giardino. 3.2 L'accertamento della natura boschiva di un fondo (o di una parte di esso) si fonda essenzialmente sulla situazione effettiva dei luoghi in esame (vegetazione, densità, età, dimensione e funzione della superficie coperta da alberi, come pure la sua connessione con le superfici vicine), sulla nozione di foresta del diritto federale (cfr. art. 2 LFo) ed eventualmente sui criteri previsti dal diritto cantonale di applicazione conformemente all'art. 2 cpv. 4 LFo (cfr. DTF 124 II 85 consid. 3e, 113 Ib 357 consid. 2a). Una ponderazione con gli interessi privati o con altri interessi pubblici toccati non deve per contro essere eseguita, sicché l'interesse della ricorrente ad utilizzare la superficie litigiosa quale parco o giardino è irrilevante al riguardo (cfr. DTF 124 II 85 consid. 3e, 118 Ib 433 consid. 3a). Né è determinante la presenza di una recinzione, siccome l'obbligo legale di conservazione della foresta sussiste indipendentemente dalla volontà del proprietario di negarne il carattere boschivo (DTF 124 II 85 consid. 4d pag. 92). Di regola, la situazione di fatto al momento dell'emanazione della decisione di prima istanza è determinante per l'accertamento forestale. Tuttavia, anche una superficie parzialmente o totalmente priva di alberi può essere considerata boschiva se, come in concreto, è stata dissodata senza autorizzazione (DTF 124 II 85 consid. 4d pag. 92, 113 Ib 357 consid. 2b, 108 Ib 509 consid. 6). Contrariamente al parere della ricorrente, l'entrata in vigore, il 1° gennaio 1993, della LFo non è determinante al riguardo, ritenuto che l'obbligo di conservazione della foresta e la necessità di un'autorizzazione per procedere a un eventuale dissodamento sussistevano anche sotto l'egida della previgente legge federale dell'11 ottobre 1902 concernente l'alta vigilanza della Confederazione sulla polizia delle foreste (cfr. art. 31 LVPF; DTF 108 Ib 509 consid. 3). 3.3 La Corte cantonale ha confermato, come constatato dal Consiglio di Stato sulla base della documentazione fotografica agli atti, la preesistenza, perlomeno fino al 1995, sul settore nord-ovest del fondo part. n. 425, di superficie boschiva di estensione corrispondente all'originaria decisione di accertamento. I giudici cantonali hanno segnatamente rilevato che tale superficie era costituita da specie vegetali tipicamente forestali e che, pur essendo di dimensioni di per sé piuttosto ridotte, doveva ritenersi parte integrante della vasta foresta che si estende sull'altro lato di via San Rocco ricoprendo gran parte della collina. Essi hanno ritenuto che questa strada, adiacente al lato nord-ovest della particella, non può essere considerata come un elemento di separazione, risultando per contro determinante la continuità del suolo boschivo legata alla prossimità tra le chiome degli alberi situati lungo entrambi i lati di via San Rocco in corrispondenza del fondo della ricorrente e di quello confinante (part. n. 424). La Corte cantonale ha inoltre riconosciuto una funzione protettiva e sociale al complesso del comparto boschivo, che costituisce sotto il profilo paesaggistico ed ambientale un'importante superficie verde a monte della zona edificabile posta sulle pendici del monte San Rocco, destinata a prevenire l'erosione del terreno collinare ed a permettere agli abitanti del comprensorio di fruire di un'area rigenerante e di facile accesso. Questi accertamenti non sono manifestamente inesatti o eseguiti in violazione del diritto e le deduzioni tratte dai giudici cantonali non risultano manifestamente insostenibili. La stessa ricorrente riconosce d'altra parte il carattere forestale del comparto, ma solo per quanto concerne l'ampia area boschiva che si sviluppa a nord-ovest del fondo, sul lato opposto della strada. Come rettamente rilevato dalla Corte cantonale, risulta tuttavia dalla documentazione fotografica agli atti una connessione sotto il profilo spaziale e funzionale tra la vegetazione lungo entrambi i lati della strada, segnatamente all'altezza del fondo della ricorrente. La superficie arborea esistente in passato, come illustrato dalle fotografie aeree, appare infatti rilevante e assai fitta anche sul lato a valle della strada, ove una porzione boschiva della proprietà della ricorrente, adiacente a via San Rocco, era pure contigua a quella presente sulla confinante part. n. 424, caratterizzata da una vegetazione analoga. Nonostante la breve interruzione costituita dalla strada, tale superficie formava, con il bosco collinare a nord-ovest, un'ampia area boschiva unitaria. La conclusione dei giudici cantonali secondo cui esisteva una continuità del suolo boschivo è quindi corretta e, a prescindere dall'inammissibilità della prova (art. 99 cpv. 1 LTF), appare avvalorata anche dalla fotografia aerea prodotta dal patrocinatore della ricorrente in questa sede. 3.4 Nelle esposte circostanze, poiché la precedente istanza ha rettamente riconosciuto sulla base della documentazione agli atti il parziale carattere forestale del fondo, è senza violare il diritto di essere sentito che ha rinunciato ad assumere ulteriori prove sulla base di un apprezzamento anticipato della loro irrilevanza (cfr., sull'apprezzamento anticipato delle prove, DTF 130 II 425 consid. 2.1, 125 I 127 consid. 6c/cc, 417 consid. 7b, 124 I 208 consid. 4a e rinvii).