Citation: 1P.39/2000 04.04.2000 E. 1

1.- Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 125 I 14 consid. 2a, 253 consid. 1a, 124 I 11 consid. 1). a) La decisione impugnata, relativa alla ricusazione, non pone fine alla lite, ma ne rappresenta unicamente una fase intermedia. Essa è tuttavia impugnabile direttamente con un ricorso di diritto pubblico: secondo l'art. 87 OG, in vigore dal 1° marzo 2000 con un nuovo tenore (RU 2000, 417), questo rimedio è infatti ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza o sulle domande di ricusazione notificate separatamente dal merito. Trattandosi di una questione riguardante la composizione e la competenza di un'autorità, il ricorso di diritto pubblico sarebbe del resto ammissibile anche secondo l'art. 87 OG previgente (cfr. al riguardo DTF 124 I 255 consid. 1b/bb, 122 I 39 consid. 1a). b) Secondo l'art. 88 OG il diritto di interporre un ricorso di diritto pubblico spetta ai privati e agli enti collettivi che si trovano lesi nei loro diritti da decreti o decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale. Ai fini della legittimazione non è determinante la circostanza ch'essi avessero qualità di parte nella sede cantonale (DTF 123 I 279 consid. 3b, 121 I 267 consid. 2). Tuttavia, in concreto, il diritto della ricorrente di impugnare con un ricorso di diritto pubblico la decisione negante la ricusazione non può essere esaminato disgiuntamente dal diritto della ricorrente stessa di impugnare la contestata variante di piano regolatore. Secondo la giurisprudenza, il proprietario di un fondo vicino è legittimato a impugnare con un ricorso di diritto pubblico un piano di utilizzazione che attribuisce una particella altrui alla zona edificabile, qualora egli faccia valere che il piano medesimo lede i suoi diritti costituzionali perché disposizioni aventi quale scopo anche la sua protezione non sarebbero più applicate o lo sarebbero in forma diversa, o limiterebbero l'uso del suo fondo. La legittimazione a ricorrere del vicino è comunque limitata alle contestazioni riguardanti gli effetti del piano sul suo fondo (DTF 119 Ia 362 consid. 1b, 116 Ia 193 consid. 1b, 433 consid. 2a; André Jomini in: Aemisegger/ Kuttler/Moor/Ruch, editori, Kommentar zum Bundesgesetz über die Raumplanung, Zurigo 1999, n. 58 all'art. 34; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, Berna 1994, pag. 248 seg.). L'attribuzione del fondo n. ZZZ di Monteggio alla zona artigianale-industriale potrebbe colpire gli interessi giuridicamente protetti della ricorrente, quale proprietaria di fondi confinanti. Essa non precisa però in modo conforme all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG come e in quale misura l'attribuzione litigiosa lederebbe i suoi diritti. Il quesito può rimanere aperto, visto l'esito del ricorso. c) Chiamato a statuire nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale, in virtù dell' art. 90 cpv. 1 lett. b OG, esamina solamente le censure sollevate in modo chiaro e preciso (DTF 125 I 492 consid. 1b, 122 I 70 consid. 1c). Ora, la ricorrente non censura l'applicazione arbitraria delle norme del diritto cantonale in materia di ricusa, segnatamente dell'art. 32 della legge di procedura per le cause amministrative, del 16 aprile 1966. Essa fa valere una violazione dell'art. 4 vCost. e rileva che, in concreto, trattandosi dell'organo esecutivo del Cantone, la disposizione garantirebbe diritti analoghi a quelli previsti dagli art. 58 vCost. e 6 CEDU. In concreto, il Tribunale federale esamina quindi liberamente se la decisione impugnata è conforme alle esigenze poste dalla garanzia costituzionale di un giudice indipendente e imparziale (DTF 123 I 49 consid. 2b, 118 Ia 282 consid. 3b, 117 Ia 157 consid. 1a, 175 consid. 2). d) La ricorrente chiede, oltre all'annullamento della sentenza impugnata, anche quello della risoluzione 10 novembre 1999 con la quale il Consiglio di Stato ha approvato le modifiche del piano regolatore del Comune di Monteggio.