Citation: 9C_481/2022 E. 7.3

7.3. Contrariamente a quanto preteso dall'insorgente, dagli accertamenti del Tribunale cantonale emerge l'attendibilità dell'analisi economico-finanziaria del Prof. G.________ per i salari "in nero" dal 2011 al 2015. Al consid. 6.4 della decisione su opposizione del 10 marzo 2022, a cui rinvia espressamente il Tribunale cantonale, vi è un riassunto dettagliato di tale perizia, segnatamente una ricostruzione dei flussi dei salari pagati "in nero" in contanti dal ricorrente, che sono conformi ai fatti concreti dopo avere analizzato la contabilità della B.________ Sagl con metodo scientifico. Non si tratta pertanto del frutto di stime e di speculazioni come a torto preteso dal ricorrente, peraltro sempre in termini apodittici. Anche per quanto attiene al periodo gennaio-agosto 2016 le generiche censure dell'insorgente, secondo cui quanto operato dalla Cassa sarebbe il frutto di speculazioni e stime di dati non accertati non meritano tutela. Considerato che i dati contabili del 2016 erano sistematicamente incompleti, essi non hanno potuto essere oggetto di ricostruzione contabile da parte del perito, la Cassa ha proceduto allora in maniera autonoma alla valutazione dei salari per il periodo gennaio-agosto 2016, partendo dall'utilizzo dei dati contabili degli anni precedenti e determinandoli in maniera discrezionale. La giurisprudenza federale consente tale margine di manovra (cfr. a titolo di paragone la sentenza 9C_223/2019 del 23 maggio 2019 consid. 6.1 con riferimenti). Nel caso in rassegna, in considerazione di tutte le circostanze essenziali e significative, merita conferma l'utilizzo dei dati contabili oggettivi degli anni precedenti quale base per la determinazione discrezionale della massa salariale (cfr. le dettagliate considerazioni del consid. 10.5.1 della decisione su opposizione del 10 marzo 2022 impugnata, a cui la sentenza cantonale rinvia espressamente al consid. 2.10.2.4). Il ricorrente si limita per lo più a ribadire generiche critiche per tentare di qualificare siccome arbitrarie le conclusioni relative al danno che, contrariamente a quanto censurato, non rappresentano una sommaria adesione ma costituiscono un'esposizione motivata e convincente. Ancora una volta il ricorrente sembra dimenticare che non basta tentare di dimostrare l'arbitrio limitandosi ad affermare che non ci sono i dati da lui auspicati - d'altronde si tratta di salari "in nero", che già per loro natura sono significativi (cfr. a tal riguardo quanto già esposto al consid. 4.3) - rispettivamente non è sufficiente riferirsi in modo generico a semplici circostanze, per lo più estrapolate dal loro contesto, sprovviste di significato nell'insieme della fattispecie. La Corte cantonale poteva dunque senza arbitrio riferirsi agli esiti della valutazione globale dei fatti operata dalla Cassa e le censure del ricorrente sono inidonee a sovvertire tali accertamenti, rispettivamente le conclusioni tratte da essi.