Citation: 2C_104/2020 E. B

Il 24 maggio 2017 A.________ ha impugnato detto rifiuto mediante una e-mail che ha spedito alla Sezione della popolazione, da questa trasmessa per competenza al Consiglio di Stato (art. 6 cpv. 1 LPAmm; RL/TI 165.100). Il 2 giugno 2017 quest'ultima autorità ha rispedito all'interessato il suo gravame e gli ha assegnato un termine di cinque giorni per ritornarlo debitamente firmato (art. 70 cpv. 1 LPAmm), con la comminatoria dell'irricevibilità in caso di mancato ossequio di questo termine (art. 12 cpv. 1 LPAmm). A.________ ha quindi fatto sottoscrivere l'allegato ricorsuale al suo patrocinatore e l'ha rinviato via fax. Il Consiglio di Stato ha poi proceduto all'istruttoria della causa. Il 19 settembre 2018 il Consiglio di Stato ha dichiarato il gravame irricevibile osservando, in sintesi, che l'invio di un rimedio giuridico per fax implicava il difetto della firma autografa. Trattandosi di un elemento essenziale del gravame che dev'essere presentato entro il termine d'impugnazione, era escluso accordare un termine perentorio per sanare questo vizio.