Citation: K 68/99 07.03.2002 E. 3

3.- a) La qualità per interporre un ricorso di diritto amministrativo è regolata dall'art. 103 OG. La Commissione paritetica ricorrente non essendo un'autorità federale, un'applicazione della lettera b di tale disposto si esclude a priori. Allo stesso modo, nella misura in cui il diritto federale non conferisce alla detta Commissione qualità per ricorrere, non entra nemmeno in considerazione la lettera c della norma (cfr. DTF 110 V 129 consid. 1 e riferimenti). Resta da esaminare se l'ente ricorrente sia abilitato ad agire in virtù dell'art. 103 lett. a OG, tale norma essendo applicabile nella misura in cui l'autorità interessata risultasse toccata dalla decisione impugnata allo stesso modo in cui lo potrebbe essere un privato (DTF 124 II 417 consid. 1e/aa, 123 V 116, 114 V 95 consid. 2, 113 Ib 32 consid. 2; SVR 2000 IV no. 14 pag. 42 consid. 2b). Secondo l'art. 103 lett. a OG, la facoltà di interporre ricorso di diritto amministrativo spetta a chiunque è toccato dalla decisione impugnata ed ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa. Può essere tale ogni interesse di fatto o giuridico. Esso consiste nell'utilità pratica che l'accoglimento del ricorso apporterebbe al ricorrente oppure, in altri termini, nel fatto di evitare un pregiudizio di natura economica, ideale o materiale, che la decisione impugnata sarebbe altrimenti suscettibile di provocargli. L'interesse in questione deve essere diretto e concreto; in particolare, la persona interessata deve fare valere un rapporto sufficientemente stretto con l'oggetto della lite, ciò che non si avvera se la stessa è toccata solo in manieraindiretta(DTF127V3consid. 1b,82consid. 3a/aa, 125V342consid. 4aeiriferimentiivicitati). Questa Corte ha già avuto modo di rilevare che un interesse degno di protezione deve essere negato quando si tratta per l'autorità cantonale di ottenere, come in concreto, il ripristino di una decisione annullata da un tribunale superiore. Un'autorità inferiore che viene disattesa da un giudizio su ricorso non ha qualità per interporre ricorso di diritto amministrativo per il solo fatto che è risultata soccombente dinanzi all'istanza superiore (DTF 110 V 129 consid. 1 e riferimenti). Infine, l'interesse pubblico a un'applicazione corretta e uniforme del diritto - che abilita i dipartimenti federali a ricorrere giusta l'art. 103 lett. b OG - non è suscettibile di costituire un interesse degno di protezione ai sensi dell'art. 103 lett. a OG (DTF 123 II 375 consid. 2d, 122 II 383 consid. 2c e riferimenti, 110 V 129 consid. 1; SVR 2000 IV no. 14 pag. 42 consid. 2b). b) Nell'evenienza concreta, la REGA, in seguito alle due "risoluzioni" commissionali adottate in data 3 luglio 1998, ha inoltrato due petizioni, con le quali, comerisultadalledomandeiviformulatee, piùprecisamente, dallasecondacifradelpetitum, haconvenutoingiudiziolaClinicaS. ________ per il pagamento delle due prestazioni di trasporto interospedaliero da essa effettuate su disposizione del nosocomio l.________. A seguito di ciò, il Tribunale arbitrale ha trasmesso le due petizioni alla Commissione paritetica, assegnandole il termine di legge per presentare la risposta di causa. Presentando l'atto di risposta, nominando un proprio arbitro e partecipando alla successiva procedura, detta Commissione si è costituita in giudizio, figurando, di riflesso, quale parte convenuta nel rubrum della pronunzia arbitrale e venendo, in conseguenza dell'esito della procedura, condannata al pagamento delle spese giudiziarie e delle ripetibili. Nel merito, invece, la pronunzia arbitrale ha accertato che il trasferimento delle due pazienti dalla Clinica S.________ è da ritenere parte del trattamento stazionario. c) In considerazione dei principi legali e giurisprudenziali esposti in precedenza, si deve ritenere che la Commissione ricorrente è toccata dal giudizio arbitrale solo nella misura in cui è stata tenuta a rifondere le spese giudiziarie e le ripetibili in favore della parte attrice. Nel merito, invece, ossia in punto alla qualifica dei costi di trasporto in esame quale parte della cura stazionaria oppure ambulatoriale e al conseguente accollamento di tali oneri, il giudizio non la tocca, un suo obbligo prestativo in questo senso essendo, come rileva implicitamente anche il dispositivo della stessa pronunzia impugnata, fuori discussione. Una legittimazione della Commissione ad interporre ricorso di diritto amministrativo sarebbe pertanto tutt'al più data avuto riguardo al tema delle spese giudiziarie e delle ripetibili, la qual questione, pur emanando, in virtù del rinvio operato dall'art. 89 cpv. 5 LAMal, dal diritto procedurale cantonale, può essere oggetto di disamina nell'ambito del presente gravame, il fondamento materiale della decisione attenendo comunque al diritto federale delle assicurazioni sociali (cfr. RAMI 2000 no. KV 128 pag. 230).