Citation: 4C.176/2006 27.10.2006 E. 6

Come preannunciato, la convenuta contesta anche la decisione della Corte cantonale di riconoscere parzialmente le richieste dell'attrice volte al pagamento delle trattenute effettuate unilateralmente sulla sua retribuzione nel 1998 e nel 1999, che dai fr. 160'660.-- del 1996 è passata a fr. 147'400.-- rispettivamente a fr. 125'000.--. A questo proposito i giudici ticinesi hanno inoltre rilevato che l'istruttoria ha permesso di escludere che l'attrice avesse (espressamente o tacitamente) accettato queste riduzioni, come asserito da controparte; anzi, due testimonianze attestano ch'essa le aveva contestate e dichiarato di non accettarle. 6.1 Facendo ampio riferimento alle risultanze istruttorie la convenuta si oppone a che lo stipendio del 1996 venga preso quale riferimento; essa spiega infatti che la remunerazione dell'attrice veniva stabilita di comune accordo ogni anno, sicché poteva variare. Ribadisce poi che quest'ultima aveva accettato le citate modifiche salariali, non da ultimo sottoscrivendo la comunicazione con la quale le era stata annunciata la riduzione per il 1997, versata agli atti sub doc. L. Vista la sua funzione di responsabile del personale della banca essa non poteva ignorare l'importanza di tale firma. 6.2 Questi argomenti si scontrano con gli accertamenti di fatto vincolanti effettuati dall'autorità cantonale (cfr. quanto esposto al consid. 1), la quale, sulla base dell'apprezzamento delle prove che le competeva, ha - come già detto - escluso accettazioni espresse o tacite delle modificazioni delle condizioni salariali da parte dell'attrice. Nel giudizio impugnato, al consid. 8 (pag. 4 in fine), si legge, in particolare, che "risulta dall'istruttoria che essa aveva in ogni caso contestato le riduzioni rispettivamente dichiarato di non accettarle, tali circostanze essendo state confermate da un membro della direzione (teste Ermanno Bianda p. 6) e dallo stesso direttore generale della convenuta (teste Danilo Brazzola p. 6)." Di fronte ad accertamenti così chiari è superfluo interrogarsi sulla portata giuridica che potrebbe avere la firma apposta sul doc. L, atto al quale la Corte ticinese non ha attribuito la valenza di accettazione, siccome sottoscritto dall'attrice nella qualità di funzionaria capo del personale con diritto di firma collettiva per la banca.