Citation: 9C_43/2023 E. 5.1

5.1. La giurisprudenza (cfr. in particolare DTF 132 III 523 consid. 4.6 con riferimenti) e la dottrina ammettono in maniera generale (tacitamente: "stillschweigend", cfr. ULRICH MEYER, Die Rechtsprechung des Eidgenössischen Versicherungssgerichts zur Arbeitgeberhaftung, in: Temi scelti di diritto delle assicurazioni sociali, Basilea 2006, pag. 33 con riferimento) un nesso di causalità naturale e adeguata tra il comportamento colpevole e il danno subito per mancato pagamento dei contributi. I motivi di discolpa, rispettivamente di giustificazione, sono speciali circostanze che legittimano il datore di lavoro a non versare i contributi (cfr. sul tema DTF 121 V 243 consid. 4b con riferimenti, segnatamente DTF 108 V 189 consid. 2b e 108 V 183 consid. 1b). Tale è il caso quando l'inosservanza delle prescrizioni appare, considerate le circostanze, come legittima e non colpevole. La prova della presenza di motivi giustificativi incombe al datore di lavoro (DTF 108 V 189 consid. 2b e 108 V 183 consid. 1b; sentenza 9C_394/2016 del 21 novembre 2016 consid. 4.1).