Citation: 4C.266/2000 28.02.2001 E. 3

3.- L'attrice invoca a diverse riprese la svista manifesta, che permette al Tribunale federale di scostarsi dai fatti accertati (art. 63 cpv. 2 OG). Vi è svista manifesta se l'autorità cantonale, per inavvertenza, ignora o percepisce in modo errato un atto di causa, rispettivamente un fatto emergente dallo stesso. In particolare se legge male oppure trascrive in modo errato o incompleto il testo di un documento; non può esservi svista se l'accertamento di un fatto deriva invece dall'apprezzamento delle prove (DTF 126 III 395 consid. 4b, 104 II 74 consid. 3b e rif. ; Forni, Svista manifesta, fatti nuovi e prove nuove nella procedura di revisione davanti al Tribunale federale, in Festschrift zum 70. Geburtstag von Max Guldener, Zurigo 1973, pag. 83 e segg. , in part. pag. 95; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, art. 63 n. 5.3 e 5.4. con numerosi riferimenti). Nella misura in cui l'attrice si appella a tale istituto, il ricorso ignora queste regole ed è pertanto inammissibile. In primo luogo essa afferma che la sentenza impugnata trascura gli indizi favorevoli alla sua tesi a proposito dell'asserita "azione concertata"; tuttavia i giudici cantonali, al consid. 2.2.1, hanno escluso detto comportamento dei convenuti per apprezzamento delle prove, non per una dimenticanza. In secondo luogo la ricorrente ritiene viziati da svista manifesta gli accertamenti secondo i quali d'un canto Vasco Sacchetti e Meinrado Della Chiesa ignoravano il contenuto del contratto stipulato fra Elf Oil e Lodovico Sacchetti e d'altro canto il comportamento dei convenuti non ha avuto influssi sui rapporti tra concorrenti o tra fornitori e clienti; anche questi accertamenti poggiano però sull'apprezzamento delle prove, e non su percezioni errate o dimenticanze.