Citation: 2C_114/2014 E. A

Il 4 settembre 2013, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha negato alla cittadina azera D.________ il rilascio di un permesso di dimora per svolgere un'attività lucrativa alle dipendenze della A.________ SA. Tale decisione è stata confermata dal Consiglio di Stato con giudizio del 13 novembre successivo. D.________, patrocinata dallo Studio legale E.________, e la A.________ SA si sono allora rivolte al Tribunale cantonale amministrativo. Con lettera raccomandata, spedita il 4 dicembre 2013 allo Studio legale E.________ e recapitata allo stesso l'indomani, il Tribunale amministrativo ha fissato a D.________ e alla A.________ SA un termine di dieci giorni per versare un anticipo spese di fr. 1'000.--. La citata lettera avvertiva espressamente le due insorgenti che, in caso di mancato pagamento entro il termine impartito, il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile (art. 11 cpv. 1 della legge cantonale di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere dell'8 giugno 1998 [LALPS; RL/TI 1.2.2.1]). Con sentenza del 18 dicembre 2013, constatato che l'anticipo non era stato versato, il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato inammissibile il gravame davanti ad esso presentato.