Citation: 4A_89/2013 E. 5.3

5.3. Determinare se la continuazione del rapporto di locazione non possa più ragionevolmente essere imposta al locatore è una decisione di equità nel senso dell'art. 4 CC. Il Tribunale federale interviene in decisioni di questo genere con riserbo e solo quando l'istanza inferiore si sia scostata senza motivo da principi riconosciuti da dottrina e giurisprudenza, oppure quando abbia tenuto conto di circostanze che nel caso di specie non avrebbero dovuto avere alcun ruolo, rispettivamente quando abbia omesso di prendere in considerazione fattori rilevanti. Il Tribunale federale interviene inoltre in decisioni che, come quella all'esame, sono fondate sul prudente criterio del giudice, se queste si rivelano manifestamente inique o profondamente ingiuste nel risultato (DTF 136 III 65 consid. 2.5, con rinvii). Nella fattispecie tra la diffida e la disdetta sono trascorsi 8 mesi e mezzo. La giurisprudenza di questo Tribunale, peraltro citata nella sentenza impugnata, ha già avuto modo di specificare che un tale lasso di tempo non appare di per sé eccessivo (sentenza 4A_87/2012 del 10 aprile 2012 consid. 5.3). Occorre poi ricordare che la locatrice non è rimasta inattiva in tale periodo, ma ha organizzato un'ispezione da parte di un ingegnere nel mese di marzo 2010 per verificare la situazione. Il fatto di avere atteso prima di disdire il contratto mostra piuttosto pazienza, se non addirittura mansuetudine verso una conduttrice che, omettendo di adempire un suo obbligo di manutenzione fondamentale, avrebbe potuto causare danni all'edificio e disagi agli altri inquilini. Ne discende che la censura si rivela infondata.