Citation: I 949/05 24.07.2006 E. 3

Alla pronunzia di primo grado deve essere prestata adesione pure nella misura in cui ha considerato non essere i presupposti in questione adempiuti nella fattispecie. In concreto l'assicurato, come emerge da una perizia dell'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS) 28 ottobre 2003, è portatore di poliartrosi con modesto impegno funzionale e di gastroduodenopatia. Il medico di fiducia dell'interessato dottoressa L.________ attesta inoltre la presenza di cardiopatia ipertensiva, ipoacusia bilaterale, ispessimento carotideo bilaterale e sindrome vertiginosa. Per quel che concerne le conseguenze invalidanti di tali affezioni, i primi giudici hanno osservato come il medico dell'INPS avesse posto un tasso d'inabilità del 20%, con la precisazione che l'assicurato sarebbe in grado di svolgere la sua precedente attività di meccanico e che in ogni caso potrebbe essere riadattato. I giudici di prime cure hanno poi rilevato come i sanitari dell'Ufficio AI, dottori H.________ e A.________, avessero considerato inadempiuta la condizione dell'esistenza d'incapacità di lavoro pensionabile. Il dott. H.________ aveva in particolare osservato che le lombalgie croniche erano note da tempo e non erano causali di limitazioni importanti nell'attività di meccanico d'auto. Se la documentazione radiografica evidenziava marcati segni di artrosi a livello lombo-sacrale e cervicale, tali disturbi non si traducevano in un'insufficienza rilevante dell'apparato osteoarticolare. Dal profilo gastroenterologico non sussistevano patologie degne di rilievo, essendo l'interessato affetto da una comune ulcera duodenale e bulbare emendabile con terapia farmacologica o, se del caso, con intervento chirurgico. Circa i disturbi cardiologici menzionati dal medico di fiducia dell'assicurato, essi non trovavano riscontro nell'elettrocardiogramma eseguito in sede di un esame 13 maggio 2004; in quella sede si era solo constatata una lieve ipertonia controllata da farmaci. L'ipoacusia, poi, si verificava solo alle alte frequenze e non costituiva una malattia invalidante. Infine, privo di rilievo patologico era il riscontro di un ispessimento carotideo bilaterale.