Citation: H 178/05 24.01.2007 E. 6

6.1 Con l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2003, della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000 sono state apportate diverse modifiche all'ordinamento in materia di assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (LAVS e OAVS), che non si applicano tuttavia in concreto poiché l'eventuale assoggettamento all'AVS svizzera dei redditi derivanti dall'attività svolta dall'interessato riguarda il periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2001 (DTF 129 V 4 consid. 1.2; le disposizioni formali della LPGA sono invece immediatamente applicabili con la loro entrata in vigore al 1° gennaio 2003, cfr. DTF 130 V 4 consid. 3.2). 6.2 In data 1° giugno 2002 è entrato in vigore l'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC) che disciplina, in particolare nel suo Allegato II, il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, ma che, tuttavia, per gli stessi motivi poc'anzi addotti in relazione alla LPGA, non è applicabile in concreto. 6.3 In casu non è neppure applicabile la Convenzione sulla sicurezza sociale del 21 febbraio 1968 fra la Confederazione Svizzera e il Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord (RS 0.831.109.367.1). In effetti D.________, cittadino italiano, non dispone della nazionalità di nessuna delle parti alla Convenzione (art. 1, 3 e 5 di detta Convenzione). 6.4 Si deve per contro tener conto della Convenzione tra la Confederazione svizzera e la Repubblica italiana relativa alla sicurezza sociale del 14 dicembre 1962 (RS 0.831.109.454.2), la quale all'art. 4 prevede che la legislazione applicabile è di regola quella della Parte contraente sul cui territorio viene esercitata l'attività determinante ai fini dell'assicurazione (cpv. 1). Nei casi in cui, per le attività esercitate nel territorio di ambedue le Parti contraenti, siano applicabili, in base alla regola enunciata al paragrafo 1, le legislazioni delle due Parti, i contributi alle assicurazioni di ciascuna delle due Parti sono dovuti unicamente sulla parte di reddito realizzata sul rispettivo territorio (cpv. 2). L'obbligo assicurativo e quello di pagare i contributi si determina quindi in virtù del principio del luogo di lavoro, che si applica anche ai lavoratori indipendenti (RCC 1986 pag. 483 consid. 3). La questione se un'attività è esercitata o meno in Svizzera dev'essere quindi risolta secondo le disposizioni della LAVS (DTF 119 V 68 consid. 3a; VSI 1999 pag. 18; RCC 1991 pag. 517 consid. 2a, 1986 pag. 483). Per l'art. 5 cpv. 1 lett. a di detta Convenzione, inoltre, il principio stabilito all'articolo 4, 1° paragrafo, è soggetto alle seguenti eccezioni: i lavoratori dipendenti occupati da una impresa con sede nel territorio di una delle Parti contraenti e distaccati per un periodo di tempo limitato nel territorio dell'altra Parte, rimangono soggetti, durante i primi dodici mesi della loro occupazione nel territorio di quest'ultima Parte, alla legislazione della Parte dove ha sede l'impresa. Se l'occupazione nel territorio dell'altra Parte si protrae oltre tale periodo, l'applicazione della legislazione della prima Parte potrà in via eccezionale essere mantenuta per un ulteriore periodo di dodici mesi, a condizione che vi sia un accordo in proposito tra le autorità competenti delle due Parti. 6.5 Secondo l'art. 1 cpv. 1 lett. a e b LAVS, nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2002 (RU 2002 3453-3470; ora art. 1a) sono assicurati in conformità della presente legge le persone fisiche domiciliate in Svizzera e le persone fisiche che esercitano un'attività lavorativa in Svizzera (cfr. anche art. 3 cpv. 1 prima frase LAVS). 6.6 Secondo la giurisprudenza di questa Corte, la gestione di un'impresa con sede in Svizzera da parte di una persona domiciliata all'estero è considerata quale esercizio di attività lavorativa in Svizzera. Poco importa sapere in che forma giuridica tale attività è svolta (RCC 1991 pag. 517 consid. 2b). La funzione dirigenziale della persona risulta dalla sua qualità di organo e dai poteri che ne risultano; in determinate circostanze anche la misura della partecipazione finanziaria può essere decisiva (DTF 119 V 65 consid. 3a). Colui che è domiciliato all'estero ma che è iscritto a registro di commercio quale membro del consiglio di amministrazione, direttore o altro dirigente di una persona giuridica, la cui sede è in Svizzera, e che quindi può influenzare in modo determinante l'attività dell'impresa svizzera, esercita attività lavorativa in Svizzera. Non è tuttavia necessario che la persona sia iscritta formalmente quale organo a registro di commercio. Sufficiente è che egli possa, quale organo di fatto (ai sensi della giurisprudenza di cui all'art. 52 LAVS), influire in modo decisivo sull'andamento degli affari della società (DTF 119 V 65 consid. 4; sentenza del 29 novembre 2001 in re P. AG, H 368/00, consid, 3a; RCC 1991 pag. 517 consid. 3b). In simili condizioni, sul reddito che ricava da questa società, il dirigente deve pagare i contributi, e questo anche se altre persone assumono la gestione degli affari propriamente detta (RCC 1983 pag. 186, 1975 pag. 255 e 379).