Citation: 6B_99/2018 E. 3.1

3.1. Per quanto concerne l'imputazione di omicidio intenzionale, il ricorrente sostiene che, prima di compiere il reato, contrariamente a quanto accertato dalla CARP, egli sarebbe stato sorpreso e spaventato sia dalle minacce di N.________ su Facebook sia da quelle proferite dalla vittima. Adduce di avere avuto "tutti i motivi per essere spaventato", giacché N.________ era un albanese a lui sconosciuto e le minacce si aggiungevano ai timori per il precedente litigio con il gruppo di albanesi. Secondo il ricorrente, la paura per la propria incolumità sarebbe pure dimostrata dal fatto ch'egli aveva iniziato a portare con sé la pistola a partire dal 6 ottobre 2015, aveva subito informato H.________, J.________ e I.________ delle minacce e si era recato la sera del 7 ottobre 2015 a W.________ per cercare di risolvere la questione. Rimprovera inoltre alla precedente istanza di essere incorsa in una contraddizione sulla questione della paura, giacché, per finire, avrebbe giustamente riconosciuto che gli imputati avevano agito "per una sorta di paura, in un clima di tensione che non riuscivano a reggere", che era nato dallo scambio di minacce successive al litigio.