Citation: U 350/04 12.10.2006 E. 11

11.1 Pendente causa cantonale, a domanda espressa della Corte giudicante, il prof. M.________ ha precisato che il grado di menomazione dell'integrità da lui fissato al 15% riguardava unicamente la patologia alla spalla sinistra, consistente in una periartropatia omero-scapolare, indicando di essersi fondato sulla tabella 1 dell'INSAI, ritenuta una severità leggermente superiore alla media. A proposito delle limitazioni provocate dai disturbi alla spalla, il dott. K.________ ha da parte sua asserito che la paziente presentava radiologicamente segni di sofferenza della cuffia e che non risultava perciò idonea per lavori ripetitivi a livello degli arti superiori da svolgere sopra l'altezza delle spalle. 11.2 La tabella applicata dal prof. M.________ si riferisce in particolare a disturbi funzionali delle estremità superiori; ad un tasso del 15% corrisponde una mobilità fino alla linea orizzontale, mentre del 10% a trenta gradi sopra l'orizzontale. Poiché soltanto l'affezione alla spalla sinistra è stata causata dall'infortunio, un'indennità del 60% come chiesta dall'assicurata è senz'altro ingiustificata, anche perché la tabella di cui all'allegato 3 OAINF assegna ad esempio un'indennità del 50% per la perdita di una gamba sopra il ginocchio e per compromissione molto grave e dolorosa della funzione della colonna vertebrale, mentre in caso di una lussazione recidivante della spalla il tasso è del 10%. Del resto, a motivazione della propria pretesa, la ricorrente si è limitata a far riferimento alle sofferenze ed ai dolori che prova, motivo di per sé irrilevante, ritenuto che la fissazione del tasso di indennità per menomazione dell'integrità esula dai fattori soggettivi e si fonda unicamente sul tipo di lesione esaminata. Alla luce di quanto sopra esposto non vi è quindi motivo di scostarsi dal tasso indicato dal perito, che, fondandosi sulle tabelle INSAI, rispetta il principio dell'uguaglianza di trattamento ed appare adeguato al caso concreto, se non addirittura generoso. 11.3 Visto quanto precede, il ricorso di diritto amministrativo risulta pertanto integralmente infondato e va disatteso come tale.