Citation: 2C_226/2020 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale, ricordate la normativa e la giurisprudenza determinanti (sentenza impugnata pag. 5 a 9), ha considerato che il ricorrente non poteva (più) appellarsi all'ALC per ottenere il rinnovo del proprio permesso di dimora UE/AELS. In primo luogo perché aveva perso lo statuto di lavoratore (art. 6 Allegato I ALC e art. 23 cpv. 1 OLCP [RS 142.203]). In seguito perché non poteva invocare il diritto di rimanere in Svizzera dopo avere cessato la propria attività economica dato che, benché ivi residente senza interruzione da più di due anni, non aveva smesso di lavorare a seguito di inabilità permanente al lavoro (art. 4 Allegato I ALC e art. 2 par. 1 lett. b Regolamento CEE 1251/70 [GU L 142 del 1970, pag. 24]). Infine perché, non fruendo di mezzi finanziari sufficienti, non adempiva le condizioni esatte per potere risiedere in Svizzera senza esercitare un'attività lucrativa (art. 6 ALC e art. 24 par. 1 Allegato I ALC). Esaminando in seguito la fattispecie nell'ottica del diritto interno, i giudici cantonali hanno osservato che erano dati i motivi di revoca previsti dall'art. 62 cpv. 1 lett. d rispettivamente lett. a LStrI (RS 142.20). Essi hanno poi precisato che l'insorgente non poteva invocare la protezione della vita privata di cui all'art. 8 CEDU e, per concludere, hanno considerato che il provvedimento litigioso rispettava il principio della proporzionalità (art. 2 cpv. 2 e art. 96 LStrI). Anche se il soggiorno in Svizzera andava considerato di media durata, un rientro dell'insorgente nella vicina Penisola, dove era nato, cresciuto, aveva frequentato le scuole nonché trascorso l'adolescenza e i primi anni da giovane adulto appariva esigibile nonché rispettoso del principio della proporzionalità. Senza poi omettere che poteva continuare a beneficiarvi della rendita AI. Con riferimento ai problemi di salute, di natura neurologica dell'interessato, la Corte cantonale ha precisato che il paese d'origine non era sprovvisto di adeguate strutture sanitarie medico-psichiatriche-assistenziali pubbliche di qualità, di modo che poteva senz'altro esservi curato, aggiungendo che fruendo della possibilità di trasferirsi nella fascia di confine, non gli era preclusa la possibilità di continuare il suo percorso terapeutico in Svizzera.