Citation: 5A_203/2018 E. A

A.a. C.________ è figlio di B.________ e A.________. Affetto sin dalla nascita da grave handicap, egli è a beneficio di una curatela generale ai sensi dell'art. 398 CC. Curatrice generale è la madre, a casa della quale risiede. A.b. Nel 2016 A.________ ha avviato, in nome e per conto del figlio, alcune procedure civili ed esecutive per ottenere da B.________ il pagamento di alimenti arretrati ed è stata inoltre incaricata di rappresentare il figlio nell'azione promossa dal padre tendente alla riduzione del contributo di mantenimento del figlio. A.c. Con scritto 31 ottobre 2016, B.________, dicendosi preoccupato che A.________ non agisca nell'esclusivo interesse del figlio, ha sollecitato l'Autorità regionale di protezione 3 sede di Lugano a nominare un curatore ad hoc. Il Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Nord ha sospeso la procedura in modifica del contributo alimentare e invitato l'Autorità di protezione ad approfondire la questione relativa al paventato conflitto di interessi, essendo altrimenti preclusa ogni prospettiva di transazione. A.________ si è opposta alla nomina di un curatore ad hoc, negando un qualsiasi conflitto di interessi, e chiedendo in subordine che tale curatela ad hoc venga affidata al medesimo studio legale che già la patrocina. A sua volta, B.________ si è opposto alla conclusione subordinata. A.d. Con risoluzione 10 luglio 2017, l'Autorità di protezione ha accertato l'esistenza di un conflitto di interessi fra la curatrice generale A.________ ed il curatelato C.________ in relazione alle procedure civili ed esecutive da lei avviate nei confronti del padre B.________ per l'incasso di pretesi crediti alimentari pregressi nonché in relazione alla parallela procedura penale per il reato di trascuratezza degli obblighi alimentari. L'Autorità di protezione ha aggiunto che una volta cresciuta in giudicato questa sua decisione incidentale, avrebbe deciso se istituire una curatela di rappresentanza ex art. 394 CC.