Citation: 1C_144/2019 E. 6.3

6.3. Riguardo al criticato lasso di tempo della trattenuta, il Governo osserva ch'esso deve poter permettere alla polizia di organizzare la loro riconsegna, per esempio nel caso di minorenni privi di documenti o per i quali occorre organizzare la riconsegna in un altro Cantone o all'autorità di protezione, in particolare all'Ufficio dell'aiuto e della protezione (UAP), che adotta le misure di protezione d'urgenza (art. 5 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell'adulto dell'8 marzo 1999, LPMA, RL 213.100, e art. 7a del relativo regolamento, ROPMA, RL 213.110). Al riguardo il Governo richiama tuttavia a torto la DTF 136 I 87 consid. 3.4 in fine, perché in quella causa per la custodia di polizia eccedente le 24 ore doveva essere formulata una richiesta al giudice dell'arresto, allo scopo di coordinare la tutela giuridica dell'attività amministrativa di polizia con quella del diritto processuale penale al servizio del perseguimento penale. È palese che, come per la custodia di polizia, la trattenuta dev'essere annullata qualora non sia più proporzionale, quindi se del caso già prima della scadenza del termine di 24 ore, in particolare quando il pericolo per il minorenne sia diminuito o scomparso (DTF 136 I 87 consid. 6.3). Giova rilevare che, sebbene i ricorrenti non ne accennino, nel messaggio governativo si indica che si potrebbero trattenere minorenni "per il tempo necessario" alla loro riconsegna. Nell'ambito delle deliberazioni parlamentari è stato tuttavia precisato che la Commissione, dopo averne discusso molto a lungo, ha stralciato l'espressione "il tempo necessario", sostituendola con "di regola entro 24 ore" (estratto del verbale del Gran Consiglio, citato, pag. 30 seg.) : ciò in vista di casi eccezionali di minorenni provenienti dall'estero o da un altro Cantone, soluzione criticata da alcuni parlamentari. Sottolineato che la trattenuta dev'essere tolta "al più presto", come indicato nella norma litigiosa, si osserva che "l'infelice" e "insoddisfacente", espressione "di regola" risulta essere un'indicazione per la polizia, ritenuto che una trattenuta per 48 ore sarebbe manifestamente esorbitante. Quest'ultima conclusione è chiaramente corretta. Ora, come visto, nel quadro di un controllo astratto, la semplice circostanza che in singoli casi la contestata norma potrebbe essere applicata in maniera lesiva della Costituzione non implica di per sé il suo annullamento (DTF 146 I 70 consid. 4), tenuto conto in particolare della circostanza che la norma litigiosa persegue lo scopo di tutelare il minorenne. Fonti confidenziali