Citation: C 11/02 22.03.2004 E. 9

Alla luce della documentazione agli atti l'opinione dei primi giudici può senz'altro essere condivisa. In effetti dagli atti emerge da un lato che per frequentare la formazione di aiuto familiare e, meglio, di operatore socio-assistenziale è necessario concludere un contratto di tirocinio con la scuola competente ai sensi della LFP. Dall'altro lato, la formazione di massaggiatore medico - che si compone di un primo anno, in cui si assimila la necessaria teoria e pratica scolastica, e di un secondo, in cui, oltre a frequentare la scuola, vengono eseguiti due stage della durata di quattro rispettivamente sei mesi - presuppone la conclusione di un contratto di ammissione al biennio di formazione professionale e due contratti con gli istituti in cui vengono eseguiti gli stage. Non si può tuttavia affermare che venga concluso un contratto di formazione in forma di contratto di tirocinio ai sensi della LFP: non risulta infatti che esso venga approvato da un'autorità cantonale. Inoltre, non è previsto che il datore di lavoro, presso cui l'interessato esegue gli stage, rispettivamente la scuola presso cui acquisisce la propria formazione, debbano versare una remunerazione ai sensi dell'art. 66c cpv. 1 LADI (si vedano in proposito le sentenze del 18 novembre 2003 in re K., C 280/02, consid. 4 e dell'11 marzo 1999 in re S., C 418/98, consid. 2c−d). Non è poi stato dimostrato, con il grado della verosimiglianza valido nelle assicurazioni sociali, che l'attestato rilasciato dalla scuola sia equivalente ad un attestato federale. Infine risulta dagli atti che al momento della pronuncia della decisione amministrativa l'assicurata non aveva ancora compiuto trent'anni, ai sensi dell'art. 66a cpv. 1 lett. b LADI.