Citation: 2C_494/2017 E. 1.4

1.4. Per quanto concerne poi i motivi di revoca di cui all'art. 62 lett. c e d LStr (ora art. 62 cpv. 1 lett. c e d LStrI) in relazione all'art. 33 LStr (ora LStrI), rilevati dai giudici cantonali per confermare il diniego dell'autorizzazione di soggiorno e ora contestati dal ricorrente (non essendo dato, secondo lui, il rischio di recidiva esatto dall'art. 80 cpv. 1 OASA), va ricordato che anche l'art. 33 LStrI ha carattere potestativo, ragione per cui sulla sua applicazione (abbinata a quella della prassi "Reneja" evocata dal ricorrente), ai fini della concessione di un permesso di soggiorno, il Tribunale federale non può di conseguenza esprimersi (art. 83 lett. c n. 2 LTF; sentenza 2C_666/2019 dell'8 giugno 2020 consid. 3 e rinvii). Infine, non vengono fatte valere e non sono nemmeno ravvisabili d'ufficio norme della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione che riconoscano al ricorrente un vero e proprio diritto al rinnovo del permesso di dimora di modo che la fattispecie va esaminata unicamente nell'ottica dell'art. 8 CEDU.