Citation: 9C_264/2021 E. 1

che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la sua competenza (art. 29 cpv. 1 LTF), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 143 IV 85 consid. 1.1 e rinvii), che per l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF il ricorso, per essere ammissibile, deve contenere, tra l'altro, le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova e spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato violerebbe il diritto (art. 95 e 96 LTF) o conterrebbe accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF), che il Tribunale cantonale ha confermato il contenuto della decisione dell'UAI dopo ponderazione di tutta la documentazione medica a disposizione - in relazione allo stato di salute e all'abilità lavorativa - accertandone la piena valenza probatoria (sul tema cfr. DTF 134 V 231 consid. 5.1 con riferimenti), come pure sulla scorta dei dati economici ivi esposti, che in particolare la Corte cantonale, in base alle conclusioni del Servizio Medico Regionale dell'UAI (SMR), ribadite più volte anche dopo esame dei molteplici referti dei medici curanti, trasmessi sia nel procedimento dinanzi all'UAI che nel corso della procedura giudiziaria nell'istanza precedente, ha accertato una capacità lavorativa totale in attività adatte, ovvero fermo restando i limiti funzionali e di carico individuati dal SMR, dal 22 marzo 2020, che in considerazione dell'assenza di contestazione del calcolo dell'UAI in applicazione del metodo di raffronto dei redditi (art. 16 LPGA) la Corte cantonale ha rinunciato a verifiche supplementari e confermato il grado di invalidità del 17%, con la conseguente soppressione della rendita dal 1° luglio 2020, ovvero tre mesi dopo l'intervenuto miglioramento (art. 88a cpv. 1 OAI), che il ricorrente postula una rendita d'invalidità anche dopo il 30 giugno 2020, in quanto a suo dire i dolori invalidanti non gli consentono alcuna attività lavorativa, che l'insorgente si limita a esporre la propria opinione, rispettivamente il punto di vista dei medici curanti già vagliato dal Tribunale cantonale, limitandosi dunque a critiche di natura meramente appellatoria (sul tema cfr. DTF 145 I 26 consid. 1.3 con riferimenti), senza però dimostrare perché sarebbe stato arbitrario da parte del Tribunale cantonale dare la preferenza alle conclusioni dei medici dell'UAI, che nemmeno sorreggono il ricorrente gli atti prodotti con il ricorso, in quanto in particolare la lettera del 1° febbraio 2021 del dott. B.________ dell'Ospedale X.________ costituisce uno pseudonova e il ricorrente stesso non dimostra di non avere potuto trasmetterla al Tribunale cantonale prima della sentenza del 22 marzo 2021 mentre la convocazione del 22 aprile 2021 presso il Servizio di neurochirurgia dell'Ospedale Y.________ - con il rilievo che il referto verrà trasmesso al Tribunale federale non appena possibile - è d'acchito inammissibile poiché costituisce un nova in senso proprio (sulla nozione e sulla distinzione tra nova e pseudonova, art. 99 cpv. 1 LTF, cfr. fra tante DTF 143 V 19 consid. 1.2 con riferimenti), che, in considerazione dell'assenza di un'argomentazione topica che si confronti con l'esposizione delle ragioni della sentenza impugnata, il ricorso non soddisfa manifestamente le esigenze formali minime suesposte, che il ricorso si rileva manifestamente inammissibile e può essere deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, che, viste le peculiarità del caso, si prescinde dal caricare le spese giudiziarie alla parte soccombente (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF) e pertanto la domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio (art. 64 LTF) è priva d'interesse,