Citation: 4A_603/2021 E. 7.4

7.4. Richiamando due opinioni dottrinali (ANNETTE DOLGE, in: Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 3a ed. 2017, n. 41 all'art. 189 CPC; BERNHARD BERGER, in: Berner Kommentar, 2012, n. 13 all'art. 189 CPC), la ricorrente sostiene invero ch'essa avrebbe potuto eccepire senza formalità preliminari che la perizia non sarebbe stata vincolante. Premesso che la prima autrice citata riserva esplicitamente il caso in cui la contestazione del carattere vincolante della perizia sia sollevata in urto con il principio della buona fede, le critiche ricorsuali relative alla concludenza della perizia non sostanziano un'eccezione ai sensi dell'art. 189 cpv. 3 CPC. La ricorrente non considera la natura del difetto in questione che, come accertato in modo vincolante dalla Corte cantonale (art. 105 cpv. 1 LTF), è di natura fonica ed è causato da un insufficiente isolamento acustico di entrambi gli edifici, riconducibile alla loro struttura grezza, uguale per i due blocchi. Rilevato altresì che la ricorrente non ha fatto uso della facoltà, prevista dalla convenzione, di chiedere al perito eventuali delucidazioni e complementi peritali, un'erroneità manifesta della perizia non è minimamente resa verosimile. Criticando il modo di procedere del perito, la ricorrente mira in realtà a fare rivedere liberamente il contenuto della perizia. Ciò è tuttavia inammissibile in questa sede. Peraltro, il perito arbitratore giusta l'art. 189 CPC è di principio dotato di conoscenze specialistiche ed è incaricato dalle parti di accertare in modo per loro vincolante i fatti giuridicamente rilevanti. Riguardo a questi fatti, il giudice investito della causa non è quindi tenuto ad assumere ulteriori prove (cfr. messaggio del 28 giugno 2006 concernente il Codice di diritto processuale svizzero [CPC], FF 2006 6593 pag. 6697; sentenza 4A_460/2018 del 13 giugno 2019 consid. 5.3). In tali circostanze, la censura non deve essere vagliata oltre.