Citation: 5A_117/2022 E. 3.2.4

3.2.4. Nel ricorso all'esame, la ricorrente ribadisce che le clausole 2.9, 2.11 e 2.17 CG sarebbero oggettivamente e soggettivamente inusuali e quindi non vincolanti. 3.2.4.1. Con riferimento al requisito soggettivo, essa pretende di essere sì attiva nel settore immobiliare, ma di non avere nozioni sufficienti " nell'ambito di complessi rapporti di credito, con implicazioni [...] a carattere giuridico, tali da poter essere equiparata ad una Banca che predispone e confeziona contratti di questo tipo, quotidianamente ". A suo dire, poi, l'opponente sapeva " perfettamente che gli aspetti finanziari venivano seguiti da una singola persona senza adeguata formazione, e non da un'equipe di specialisti " e che la ricorrente avrebbe contato sul fatto che, secondo la prassi di mercato, un credito di costruzione viene sempre consolidato in un prestito ipotecario a lungo termine. In altre parole, la ricorrente ribadisce di non essere sufficientemente esperta nel settore del finanziamento bancario immobiliare e rimprovera all'opponente di avere sfruttato tale situazione. Essa non nega però di operare da lungo tempo nel settore della compravendita immobiliare e di essersi autodefinita quale "operatrice di esperienza e di competenza nel settore specifico". Poco importa poi che essa, al suo interno, abbia deciso di far seguire l'operazione da una sola persona senza adeguata formazione, ossia dal suo amministratore delegato C.________ (come peraltro già spiegatole dalla Corte cantonale). Attraverso la sua superficiale argomentazione, la ricorrente non riesce, insomma, a invalidare il ragionamento con cui la Corte cantonale ha negato la realizzazione del requisito soggettivo, ragionamento del resto basato sulle circostanze del caso concreto (ossia, segnatamente, sull'esperienza della ricorrente in relazione al settore economico toccato dalle clausole in discussione), come richiesto dalla predetta giurisprudenza (v. supra consid. 3.2.1). Giova infine osservare che, per il caso in cui la sua inesperienza non venisse riconosciuta, la ricorrente nemmeno pretende che vi sarebbero le condizioni affinché essa possa comunque beneficiare della regola dell'insolito (v. supra consid. 3.2.1). Ciò basta a respingere la tesi ricorsuale fondata su detta regola: atteso che le clausole 2.9, 2.11 e 2.17 CG già non risultano soggettivamente inusuali per la ricorrente, non occorre esaminare le censure volte a dimostrare che esse lo sarebbero dal profilo oggettivo. 3.2.4.2. Occorre nondimeno prendere brevemente posizione sull'argomento ricorsuale dell'asserito adempimento delle condizioni necessarie al consolidamento (v. supra consid. 3.2), adempimento che la Corte cantonale ha negato proprio nel quadro dell'esame oggettivo della clausola 2.9 CG (v. supra consid. 3.2.3.1). Tale argomento non può essere esaminato nel merito: sparpagliato alla rinfusa nell'impugnativa, esso risulta superficiale e privo di un serio confronto con la decisione impugnata.