Citation: 8C_17/2018 E. 3.3

3.3. La critica non solo è infondata, ma è temeraria. Infatti, il (primo) giudizio di rinvio del Tribunale delle assicurazioni è stato emesso il 10 giugno 2015. Il 5 febbraio 2016 l'assicuratore ha indirizzato all'allora patrocinatrice del ricorrente i quesiti peritali in cui si indicava peraltro "prevediamo di incaricare Dr. med. B.________". Il 6 aprile 2016 l'assicuratore ha inviato i quesiti al Dr. med. B.________. Di tale scritto è stata spedita copia alla patrocinatrice del ricorrente. Il 20 maggio 2016 è stato fissato l'appuntamento al 10 giugno 2016 per la visita medica. Il 26 luglio 2016 l'assicuratore ha inviato alla patrocinatrice del ricorrente una copia della perizia resa il 20 luglio 2016. In tale scritto era concessa la possibilità entro un termine stabilito di prendere posizione in merito. Il 29 agosto 2016 l'allora patrocinatrice del ricorrente ha inviato unicamente la presa di posizione del Dr. med. C.________. Nemmeno con l'opposizione del 18 novembre 2016 il ricorrente ha eccepito alcunché. Solo il 16 gennaio 2017, ossia più di 11 mesi dopo la comunicazione del nominativo del perito, il ricorrente con uno scritto complementare all'opposizione, rinviando al curriculum vitae del Dr. med. B.________ reperibile nell'internet ha eccepito dubbi sull'indipendenza del perito. Rettamente la Corte cantonale ha ricordato che, sulla base del principio della buona fede, la parte che ha conoscenza di un motivo di ricusazione deve invocarlo senza indugio e non soltanto quando, come in concreto, l'esito della procedura le sia sfavorevole, pena la decadenza del diritto di avvalersene (DTF 139 III 120 consid. 3.2.1 pag. 124; 138 I 1 consid. 2.2 in fine pag. 4, in modo particolare in materia di assicurazioni sociali: DTF 132 V 93 consid. 7.4.2 pag. 112).