Citation: 5A_489/2024 E. 2.3

2.3. In seconda istanza, la Corte cantonale ha precisato che l'art. 65 LDIP va applicato con le regole generali degli art. 25 segg. LDIP e che l'art. 27 LDIP esclude il riconoscimento di sentenze manifestamente incompatibili con l'ordine pubblico svizzero (cpv. 1), in particolare perché emanate senza regolare citazione (cpv. 2 lett. a). Il Tribunale d'appello ha poi accertato che, nel caso concreto, il primo atto processuale inviato dalla Civil Family Court di Abu Dhabi all'opponente è un messaggio SMS del 4 luglio 2023 contenente la citazione ad un'udienza del 18 luglio 2023. Per la Corte cantonale, tale convocazione, avvenuta quando l'opponente aveva ormai trasferito il domicilio in Svizzera (" gli elementi che militano in favore del domicilio [ovvero del centro degli interessi] di B.________ in Svizzera al momento in cui essa ha ricevuto il 4 luglio 2023 la citazione della Civil Family Court di Abu Dhabi prevalgono su quelli di segno contrario "), è irregolare secondo il diritto svizzero che ammette unicamente notificazioni per posta (v. art. 138 CPC [RS 272]), per cui - considerato anche che l'opponente non ha riconosciuto incondizionatamente il foro - in applicazione dell'art. 27 cpv. 2 lett. a LDIP la sentenza estera di divorzio non potrebbe essere riconosciuta in Svizzera. Secondo la Corte cantonale, il giudice svizzero rimane quindi competente per emanare misure a tutela dell'unione coniugale e la sentenza di prima istanza va confermata, seppure per ragioni diverse da quelle del Pretore.