Citation: 2A.233/2000 16.01.2001 E. 2

2.- a) L'art. 17 cpv. 2 LDDS ha per scopo di permettere ed assicurare a livello giuridico un'effettiva convivenza famigliare. Benché la norma sia stata essenzialmente concepita dal legislatore federale per permettere il ricongiungimento dell'intero nucleo famigliare, questa Corte ha comunque già avuto modo di precisare come la medesima sia pure applicabile nell'ambito di famiglie con genitori divorziati o separati. In questi casi non esiste però un diritto incondizionato dei figli che vivono all'estero a raggiungere il genitore stabilitosi in Svizzera. Potendosi infatti perfezionare unicamente un ricongiungimento parziale della famiglia, l'inclusione dei figli nel permesso di domicilio del genitore che vive nel nostro Paese presuppone il fatto che sia con quest'ultimo che essi abbiano le relazioni familiari più intense. Nella valutazione di questo aspetto si deve tener conto non solo delle circostanze passate, ma anche di eventuali cambiamenti intervenuti e delle prospettive future (DTF 118 Ib 153 consid. 2b). In ogni caso non può essere ritenuto come unicamente determinante il fatto che il figlio abbia sempre vissuto all'estero, dove ha allacciato i legami più stretti, altrimenti il ricongiungimento famigliare non diverrebbe in pratica mai possibile. È necessario per contro accertare presso quale dei genitori la prole abbia vissuto e, in caso di divorzio, chi ne ha ricevuto l'affidamento; se nel frattempo gli interessi dei figli si sono modificati, l'adattamento alla nuova situazione famigliare dovrebbe, di principio, essere dapprima regolato dal diritto civile. Restano tuttavia riservati i casi in cui le nuove relazioni famigliari sono chiaramente definite - come ad esempio in presenza del decesso del genitore titolare della custodia sui figli o di un cambiamento sostanziale dei bisogni di mantenimento - e quelli in cui l'intensità della relazione si è trasferita da un genitore all'altro (DTF 125 II 585 consid. 2a e riferimenti). b) Il diritto al ricongiungimento famigliare di cui all'art. 17 cpv. 2 LDDS è limitato, tra l'altro, dall' abuso di diritto: non può prevalersi di questa norma lo straniero che non è mosso dalla volontà di riunire la famiglia, ma intende solamente assicurarsi in Svizzera migliori condizioni materiali. Questo principio assume una portata particolare nell'esame delle domande di ricongiungimento concernenti i figli di genitori separati. Secondo la prassi di questa Corte il genitore che viene volontariamente in Svizzera lasciando i figli all'estero con l'altro genitore o con altri membri della famiglia oppure con terzi, con i quali i rapporti personali sono più intensi, non può pretendere di farsi raggiungere da questi figli poco prima che essi compiono 18 anni. In tali casi si presume in effetti che lo scopo perseguito non sia la vita famigliare in comune, ma il miglioramento delle possibilità professionali o di formazione; l'autorizzazione sollecitata è quindi accordata soltanto se validi motivi, i quali devono risultare dalle circostanze concrete del caso, hanno impedito prima il ricongiungimento famigliare (DTF 125 II 585 consid. 2a; 124 II 361 consid. 3a; 119 Ib 81 consid. 3a; Alain Wurzburger, La jurisprudence récente du Tribunal fédéral en matière de police des étrangers in: RDAF 52 (1997), pag. 280 segg.).