Citation: 4P.271/2004 16.03.2005 E. 6

Nel gravame sottoposto all'esame del Tribunale federale il ricorrente critica questo giudizio per due motivi. Innanzitutto la Corte cantonale sarebbe incorsa nell'arbitrio affermando ch'egli non ha provato il difetto. Una simile conclusione - afferma il ricorrente - è il frutto di un apprezzamento arbitrario delle prove e segnatamente della direttiva emanata dalla Opel Suisse SA nel dicembre 2000, versata agli atti sub doc. M, nella quale veniva prescritto il cambio della cinghia dentata ogni 60'000 km. Il difetto, come stabilito dal giudice di primo grado, risiederebbe nella mancata sostituzione della cinghia nel termine stabilito dal fabbricante, senza che sia necessaria, in aggiunta ad essa, l'esistenza di un'anomalia. Il ricorrente ravvede un'ulteriore violazione del divieto dell'arbitrio nel rifiuto di concedergli la possibilità di prevalersi della garanzia a causa della mancata esecuzione dei servizi, l'istruttoria avendo dimostrato che anche qualora questi fossero regolarmente avvenuti la cinghia non sarebbe stata controllata.