Citation: 5A_658/2024 E. 3.5

3.5. Giova rilevare che la ricorrente non contesta né che il luogo di dimora abituale dei figli sia negli Stati Uniti, né che il padre sia (co) titolare di un diritto di custodia ai sensi degli art. 3 cpv. 1 lett. a e 5 lett. a CArap né, infine, che lo eserciti di fatto come richiesto dall'art. 3 cpv. 1 lett. b CArap. A dire della ricorrente, tenuto conto del fatto che non sarebbe intenzionata a rimanere durevolmente in Svizzera e "dell'accordo sottoscritto dal marito" nel maggio 2024, non vi sarebbe però una violazione del diritto di custodia di quest'ultimo. La sua tesi non può essere seguita. Poco importa infatti che ella non voglia restare in Svizzera a lungo. Ciò che conta è che, dai documenti agli atti (in particolare dalla sua proposta all'opponente di sottoscrivere un accordo al trasferimento della residenza dei minori in Svizzera e dalla sua successiva istanza dell'8 luglio 2024 volta, in sostanza, a privare il padre del diritto di determinare il luogo di dimora dei figli), i Giudici cantonali potevano desumere - senza arbitrio - che non era più intenzionata a far ritornare i figli nello Stato della loro dimora abituale. Ciò costituisce un caso di mancato ritorno ai sensi dell'art. 3 CArap. Quanto alla liceità di tale mancato ritorno, la ricorrente stessa ammette che il soggiorno in Svizzera dei minori è al fine di protezione, che è uno scopo del tutto diverso dal viaggio e perciò non coperto dall'autorizzazione concessale dal marito a, appunto, viaggiare con i figli in Svizzera e in Italia durante il periodo dal 21 maggio al 13 agosto 2024. Ella a ogni modo non pretende che il padre avrebbe dovuto aspettare il 14 agosto 2024 per promuovere l'istanza di ritorno dei figli (introdotta invece il 29 luglio 2024; sul tema del mancato ritorno prima dello scadere del periodo concordato tra i genitori per un soggiorno di durata determinata del minore al di fuori del suo Stato di dimora abituale, v. LUCIE MAZENAUER, Internationale Kindesentführungen und Rückführungen - Eine Analyse im Lichte des Kindeswohls, 2012, n. 20-22 pag. 10 segg.; JÖRG PIRRUNG, in J. von Staudingers Kommentar zum Bürgerlichen Gesetzbuch mit Einführungsgesetz und Nebengesetzen EGBGB/IPR, Vorbem C-H zu Art. 19 EGBGB, [Internationales Kindschaftsrecht 2], 2009, D23 pag. 224 seg.; BEAUMONT/MCELEAVY, The Hague Convention on International Child Abduction, 1999, pag. 41 seg.; v. anche sentenza 5A_822/2013 del 28 novembre 2013 consid. 2.2). Ai Giudici cantonali non può pertanto essere rimproverata né una valutazione arbitraria dei fatti né una lesione dell'art. 3 cpv. 1 lett. a CArap per aver ritenuto che i minori fossero stati trattenuti in Svizzera illecitamente. La censura è infondata. Per quanto concerne lo scopo di protezione fatto valere dalla ricorrente a giustificazione del mancato ritorno, l'asserito pericolo per madre e figli in caso di rientro negli Stati Uniti è semmai una questione che rileva dell'esame dell'esigibilità del ritorno (v. infra consid. 4.6).