Citation: 1P.325/2004 21.12.2004 E. 3

3.1 Il ricorrente sostiene che la Corte cantonale non si sarebbe nemmeno espressa sulla contestata imposizione di spese e ripetibili a suo carico nella decisione del Consiglio di Stato. Rileva che, in effetti, solo con il ricorso dinanzi al Governo sarebbero state sanate carenze procedurali relative alla costruzione della strada sul fondo part. n. yyy, che a torto era stata sottoposta dal Municipio alla procedura della notifica. Egli critica inoltre l'accollamento nel giudizio impugnato della tassa di giustizia, nella misura di fr. 1'500.--, e delle ripetibili di fr. 2'000.-- da versare alle controparti, sostenendo che il Tribunale cantonale amministrativo lo avrebbe in modo arbitrario considerato quale parte soccombente. 3.2 La Corte cantonale non ha esaminato l'ammontare delle spese processuali e delle ripetibili poste a carico del ricorrente nella decisione governativa, siccome ha comunque annullato la stessa. Ha quindi riformato la risoluzione impugnata, confermando la licenza edilizia del 26 agosto 2003 per la casa d'abitazione, alla condizione che fosse chiuso il lato nord della tettoia ad uso autorimessa e che l'edificio fosse arretrato di 4 m dal ciglio della strada privata in proprietà coattiva situata ad ovest del fondo. La Corte cantonale ha fissato una tassa di giustizia di fr. 2'000.--, ponendola per ¾ a carico del ricorrente e per ¼ a carico degli istanti in solido. Ha altresì imposto al Comune di Ligornetto di rifondere fr. 500.-- al ricorrente ed a quest'ultimo di versare fr. 2'000.-- ai resistenti a titolo di ripetibili di entrambe le istanze cantonali. Certo, davanti al Consiglio di Stato, il ricorrente ha ottenuto ragione sulla procedura cui era soggetta la costruzione della strada e, dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, sulla questione dell'apertura della tettoia nonché sull'arretramento dalla strada esistente ad ovest. Si tratta tuttavia di aspetti tutto sommato marginali, ove si consideri ch'egli chiedeva essenzialmente la reiezione di entrambe le domande di costruzione. Sebbene il dispositivo del giudizio impugnato non risulti del tutto preciso al proposito, visto che sembra annullare la decisione governativa anche riguardo alla licenza edilizia 17 novembre 2003 relativa alla sistemazione del passo stradale, che secondo i considerandi risulta in realtà confermata, le censure del ricorrente sono state per la maggior parte disattese. In effetti, per finire, il tracciato stradale è stato interamente confermato e la costruzione principale soggetta a limitate modifiche. In tali circostanze, senza incorrere nell'arbitrio, la Corte cantonale poteva ritenere il ricorrente prevalentemente soccombente secondo l'art. 31 della legge ticinese di procedura per le cause amministrative, del 19 aprile 1966 (LPamm) e condannarlo quindi al pagamento della maggior parte della tassa di giustizia e delle ripetibili alla controparte. Tenuto conto del grado di soccombenza e dei limiti delle tasse di giustizia fissati dall'art. 28 LPamm (fino a un massimo di fr. 10'000.-- nei procedimenti di natura pecuniaria), l'importo e la ripartizione stabiliti dalla Corte cantonale non sono certo manifestamente insostenibili. Infine, premesso che il ricorrente ottiene dal Municipio un'indennità di fr. 500.-- a titolo di ripetibili, nemmeno l'importo di fr. 2'000.-- ch'egli è stato obbligato a versare alle controparti private allo stesso titolo appare censurabile dal profilo dell'arbitrio (cfr., sulla nozione di arbitrio, DTF 129 I 8 consid. 2.1 e rinvii).