Citation: 5P.456/2003 23.02.2004 E. 6

6.1 Secondo il ricorrente, i giudici cantonali sarebbero poi incorsi nell'arbitrio, poiché avrebbero reputato, senza alcuna motivazione, che egli consegue un reddito mensile di fr. 4'800.--, nonostante il fatto che egli abbia prodotto numerose dichiarazioni fiscali e sia il suo consulente fiscale, sia la sua amministratrice bancaria abbiano deposto indicando il suo vero reddito. 6.2 La sentenza impugnata indica che già il Pretore aveva stabilito il reddito mensile del ricorrente in fr. 4'891.-- (introito da attività indipendente di fr. 3'500.-- e una rendita AVS di fr. 1'391.--). La Corte cantonale ha poi rilevato che il calcolo pretorile, fondato sul reddito medio conseguito negli ultimi due bienni, merita conferma per diversi motivi. Da un lato, non vi sono altre indicazioni e, dall'altro, la critica del marito, secondo cui il suo reddito andava unicamente calcolato sulla base di quello conseguito nell'ultimo biennio, perché egli - all'età di 68 anni - aveva il diritto a diminuire la propria attività lavorativa, non cade in acconcio, atteso che si ignora se, quando e in quale misura egli ridurrà la sua attività e quali siano le ripercussioni sul suo reddito. 6.3 A chi impugna una decisione di ultima istanza cantonale con ricorso di diritto pubblico incombe l'obbligo di sostanziare in modo chiaro e dettagliato le censure sollevate. Il ricorrente non può accontentarsi di menzionare le norme che ritiene disattese, ma deve anche esporre in quale misura i suoi diritti siano stati violati (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 127 I 38 consid. 3c pag. 43 con rinvii). Il Tribunale federale pone requisiti severi alla motivazione del ricorso di diritto pubblico: in particolare, per sostanziare convenientemente la censura di arbitrio non è sufficiente criticare la decisione impugnata, come si farebbe di fronte ad un'autorità giudiziaria con completa cognizione in fatto e in diritto, bensì è necessario mostrare e spiegare perché il giudizio attaccato sia manifestamente insostenibile (DTF 120 Ia 369 consid. 3a pag. 373, 117 Ia 10 consid. 4b pag. 12). Non basta dimostrare che la soluzione proposta col ricorso sia almeno altrettanto valida: si deve rendere plausibile che la conclusione cui è giunta l'autorità cantonale non sia ragionevolmente sostenibile (DTF 129 I 8 consid. 2.1 pag. 9 con rinvii). Nella fattispecie la censura non ossequia i summenzionati requisiti di motivazione, poiché il ricorrente non si confronta in alcun modo con la motivazione della sentenza impugnata.