Citation: 1C_219/2022 E. 3.2

3.2. Richiamando l'art. 11 n. 2 della Convenzione, la ricorrente sostiene che la decisione comunale del 27 luglio 2021 avrebbe dovuto essere notificata con una lettera accompagnatoria redatta in italiano da cui risultava ch'ella poteva ottenere dall'autorità designata informazioni sui suoi diritti e obblighi. Con questa argomentazione, la ricorrente fa in sostanza riferimento alla dichiarazione della Svizzera all'art. 11 n. 2 della Convenzione che, per le notificazioni dirette a mezzo posta sul proprio territorio a cittadini svizzeri, di Stati terzi o apolidi, prevede che il documento sia accompagnato da uno scritto redatto in una lingua conosciuta dal destinatario o in una lingua ufficiale del luogo della notificazione, da cui risulti che il destinatario può ottenere dall'autorità ivi designata informazioni sui suoi diritti e obblighi in relazione con la notificazione del documento (cfr. dichiarazione della Svizzera in merito all'art. 11 n. 2 della Convenzione, lett. f). Questa dichiarazione è essenzialmente di natura linguistica (cfr. KASPAR PLÜSS, Zustellung verwaltungsrechtlicher Verfügungen ins Ausland Aktuelle Rechtslage und künftige Entwicklungen, in: ZBl 119/2018, pag. 461). La ricorrente, cittadina italiana, sembra invero invocare implicitamente il principio di reciprocità (cfr. art. 11 n. 2 della Convenzione), esigendo che un simile scritto accompagnatorio fosse unito alla notificazione litigiosa, avvenuta in Italia (cfr., sul principio di reciprocità, art. 21 n. 1 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, del 23 maggio 1969 [RS 0.111]). Tuttavia, come si è visto, la ricorrente ha compreso i suoi diritti in relazione con la notificazione della decisione comunale di rilascio della licenza edilizia. Tale decisione era infatti munita dell'indicazione dei rimedi giuridici e la ricorrente ha potuto impugnarla con cognizione di causa dinanzi all'autorità giudiziaria competente. In tali circostanze, uno scritto accompagnatorio sarebbe comunque stato superfluo ai fini del procedimento. Nella misura in cui è ammissibile, la censura è pertanto infondata.