Citation: 9C_536/2017 E. 4.2

4.2. In concreto dagli accertamenti del Tribunale cantonale (che si è riferito al rapporto d'inchiesta per attività professionale indipendente allestito dall'UAI il 31 marzo 2016, come pure al complemento del 24 ottobre 201 in risposta alle obiezioni sollevate dall'assicurato, e alle precisazioni del 28 dicembre 2016 apportate in sede cantonale) emerge sostanzialmente che il ricorrente svolge, anche per sua ammissione, un'attività operativa quale geologo di cantiere/consulente ambientale - sia sul cantiere che in ufficio - e un'attività direttiva amministrativa quale direttore dello studio. Prima del danno alla salute la ripartizione del tempo era del 50-55% per l'attività operativa e 45-50% per quella amministrativa. L'attività svolta si è sviluppata negli anni proprio successivamente al danno alla salute: lo studio professionale si è ingrandito, negli anni i dipendenti sono aumentati, oltre alle consulenze geologiche si sono aggiunte anche quelle ambientali e, anche a causa della malattia, l'evoluzione dell'attività è cambiata, per esempio con più gestione autonoma del lavoro da parte dei collaboratori. Il Tribunale cantonale ha quindi distinto le attività di geologo da quelle amministrative in senso lato, ossia quelle svolte in ufficio sia nel ruolo di geologo che come dirigente, sempre rispettose dei limiti funzionali riconosciuti dal profilo medico. Sulla base di tutte le informazioni raccolte, l'UAI ha concluso per una ripartizione temporale, considerando un orario di 42 ore settimanali senza danno, per l'attività "amministrativa" in senso lato del 65% (l'assicurato stesso ha indicato di lavorare 5-6 ore al giorno in attività di carattere amministrativo e 35% come geologo sul cantiere. Tale ripartizione è stata accertata e fatta propria dal Tribunale cantonale.