Citation: 5A_381/2015 E. 3.1

3.1. A sostegno della decisione dell'UF, il Tribunale di appello ha in primo luogo ribadito che la procedura dell'art. 242 LEF non è applicabile ad un credito che, come in concreto, non è incorporato in una carta valore. Le due rubriche indicanti i nomi dei figli non individualizzerebbero a sufficienza gli averi contesi (unico intestatario della relazione bancaria in oggetto - e dunque, unica persona abilitata contrattualmente a disporre degli averi - era infatti il de cuius)e costituiscono pertanto circostanza irrilevante. I Giudici cantonali hanno indi negato la pertinenza del richiamo all'art. 401 cpv. 2 CO così come l'applicabilità della legislazione speciale in caso di fallimenti bancari. Il Tribunale di appello ha infine negato che l'UF sia incorso in un errore d'apprezzamento rifiutando la restituzione degli importi controversi ai figli: in primo luogo, l'UF non avrebbe avuto alcun margine d'apprezzamento in tema, la giurisprudenza avendo escluso l'applicazione della procedura ex art. 242 LEF riguardo a crediti non incorporati in una carta valore; né soccorrerebbe ai figli l'invocazione del contratto in favore di terzi dell'art. 112 CO, soprattutto nella forma perfetta del cpv. 2, poiché una tale pattuizione non emerge dagli atti e sarebbe inconsueta.