Citation: 2P.63/2004 03.03.2005 E. 7

Occorre pertanto ora vagliare, sempre applicando la medesima norma, quale fosse il centro degli interessi vitali del Barone A.A.________. 7.1 Per l'art. 34 dell'Ordinanza del 6 ottobre 1986 che limita l'effettivo degli stranieri (OLS; RS 823.21), l'esistenza di legami stretti (lett. b) e il trasferimento del centro degli interessi in Svizzera (lett. d) sono due dei requisiti che devono essere adempiuti per rilasciare a redditieri un permesso di dimora. Il defunto aveva affermato in modo ripetuto e chiarissimo l'adempimento di queste esigenze. In una dichiarazione del 9 settembre 1994, destinata all'Ufficio cantonale degli stranieri, egli aveva dichiarato "di avere intenzione di stabilirsi durevolmente ad Ascona con la moglie" ed aveva precisato che "il soggiorno si estenderà sicuramente su un periodo di almeno 8-9 mesi all'anno, escluse le usuali assenze per vacanze e visite ai parenti". Nella medesima dichiarazione egli aveva scritto "di avere l'intenzione di stabilire il centro della propria vita e dei propri interessi ad Ascona, di avere cessato qualsiasi attività all'estero e di non intendere riprenderne alcuna". Qualche settimana dopo - il 13 ottobre 1994 - il suo patrocinatore aveva spiegato in questi termini le ragioni della richiesta del suo cliente: "il motivo della domanda di dimora è dato dal fatto che il richiedente si è ritirato da ogni attività e intende ora trasferirsi definitivamente ad Ascona, dove la madre ha vissuto per quasi 50 anni. Fin da bambino il signor A.A.________ ha trascorso lunghi periodi di vacanza presso la madre ad Ascona dove ha numerosissimi amici e conoscenti. Per il resto, durante la sua attività di banchiere, ha sempre intrattenuto molti rapporti di affari con il nostro paese". 7.2 I ricorrenti, come già rilevato, obiettano che le dichiarazioni fatte dal defunto nell'ambito della procedura di rilascio del permesso di dimora non possono ostacolare l'applicazione delle norme convenzionali. L'argomento, di per sé, è giusto. Nel diritto fiscale il principio della buona fede è limitato da quello della legalità dell'imposta, il quale impedisce di opporre al contribuente dichiarazioni non corrette del suo predecessore in diritto (ASA 57 pag. 163 e segg., consid. 4 e riferimenti). Nel caso specifico tuttavia, la Corte cantonale non si è accontentata delle dichiarazioni rilasciate dal defunto quando ha richiesto il permesso di dimora; essa ha trovato negli atti di causa diversi altri indizi che confermano il fatto che l'interessato e la moglie avevano effettivamente trasferito il centro dei loro interessi ad Ascona. Vi si possono inoltre aggiungere due elementi importanti, che non sono menzionati nel giudizio impugnato. 7.3 In primo luogo nel rapporto informativo allestito il 4 ottobre 1995 dal Delegato di Polizia di Locarno, sotto la voce "Durata del soggiorno nel corso della validità del permesso", si legge che l'interessato "risiede regolarmente tutto l'anno sul nostro territorio". Orbene, tale accertamento era di fondamentale importanza, non solo per il rilascio, ma anche per il rinnovo del permesso di dimora (si trattava del primo rinnovo), il quale perde ogni validità se cessa la dimora, anche solo di fatto (cfr. art. 9 cpv. 1 lett. c della legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, LDDS; RS 142.20), situazione che si verifica quando lo straniero trasferisce all'estero il centro dei propri interessi (cfr. art. 10 cpv. 4 dell'Ordinanza d'esecuzione del 1° marzo 1949 della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, ODDS; RS 142.201). In secondo luogo il 25 maggio 1998 il legale della famiglia ha scritto all'Ufficio cantonale degli stranieri: "... vi comunico che a seguito del decesso del marito la signora E.A.________ ha deciso di rinunciare al permesso di dimora in oggetto. A partire dal 1° giugno a.c, la signora E.A.________ torna in Germania". Orbene, questa lettera è stata inviata un anno e cinque mesi dopo il decesso del Barone A.A.________, allorquando erano già in corso da tempo discussioni con l'Ufficio imposte di successione e donazione ticinese riguardo alla questione della sovranità fiscale. Il suo significato, in particolare l'informazione ivi contenuta secondo cui la signora E.A.________ "torna" in Germania, non poteva quindi essere frainteso. L'affermazione dei ricorrenti, secondo la quale ella ha sempre vissuto in Germania, prima e dopo la morte del consorte, non è pertanto veritiera. 7.4 Da quanto testé esposto discende che gli accertamenti della Corte cantonale, secondo cui il Barone A.A.________ si era trasferito in Ticino per vivere con la moglie nella loro abitazione permanente di Ascona, non sono affatto inficiati d'arbitrio. Di conseguenza, i giudici ticinesi hanno correttamente applicato il diritto convenzionale, considerando che in questo comune si trovava anche il centro degli interessi vitali del defunto. Nulla muta il fatto - comprensibile e usuale soprattutto per una persona anziana - che egli si fosse rivolto anche negli ultimi anni della sua vita ai medici che già lo avevano curato in Germania.