Citation: 5P.381/2004 23.03.2005 E. B

B.a Il 3 ottobre 2003 il Pretore ha respinto l'opposizione interposta da A.B.________ e B.B.________ ad un precetto esecutivo civile fondato sull'art. 489 CPC ticinese con cui S.________ esigeva che venisse eseguito, con riferimento alle canne fumarie, quanto stipulato nella predetta convenzione. Poiché la domandata opera non è stata eseguita, S.________ ha chiesto ed ottenuto dal Pretore il decreto esecutivo 7 gennaio 2004, in cui è stato ordinato alla parte B.________ di ripristinare subito alle di lei spese "le canne fumarie che servono il camino e la stufa situati nell'immobile che sorge sul fondo part. 604 RFD del Comune di X.________". Dopo aver fatto erigere due nuove canne fumarie, A.B.________ e B.B.________ hanno constatato l'emanazione di cattivi odori nella loro casa e hanno chiesto alle autorità comunali di vietare al vicino l'utilizzo dei camini, affermando pure che non era presumibilmente stato chiesto il certificato di collaudo prima della loro messa in funzione. Dando seguito a tale scritto, il municipio ha invitato S.________ a sospendere l'uso dei camini e a produrre "un certificato, allestito da un tecnico riconosciuto della polizia del fuoco, che attesti la perfetta conformità dell'impianto con la legislazione in materia". B.b Con decisione 9 settembre 2004, in accoglimento di un'istanza di S.________, il Pretore ha ordinato all'impresa che aveva già effettuato i lavori di posa delle canne fumarie di ripristinare le stesse a spese di A.B.________ e B.B.________, previa l'eventuale autorizzazione edilizia. Ha obbligato l'istante ad anticipare fr. 6'700.-- e ha avvertito la predetta impresa che la Pretura risponderà unicamente fino a concorrenza di tale importo. Alla decisione ha pure allegato uno scritto in cui l'azienda incaricata confermava il prezzo di fr. 6'679,80 stabilito in una precedente offerta. Il Pretore ha ritenuto che in concreto era ammissibile indire un contraddittorio, perché era necessario chiarire circostanze legate all'obbligazione di cui è chiesta l'esecuzione. Ha altresì respinto l'eccezione di cosa giudicata sollevata da A.B.________ e B.B.________, indicando che la seconda istanza aveva un contenuto diverso da quella che ha portato all'emanazione del decreto del 7 gennaio 2004 e che nulla impedirebbe di domandare in un primo tempo al giudice di ordinare alla parte di eseguire la prestazione e, in caso di inadempienza, di instare successivamente affinché venga ordinato ad un terzo di effettuare l'ineseguita prestazione.