Citation: 4P.154/2006 13.11.2006 E. 2

Pur trattandosi di una controversia concernente un arbitrato internazionale, la procedura dinanzi al Tribunale federale è retta dalle disposizioni della legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG) che regolano il ricorso di diritto pubblico (art. 191 cpv. 1 seconda frase LDIP). L'ammissibilità del gravame va dunque esaminata anche sotto questo profilo. 2.1 Destinatari del lodo impugnato, che impone loro il versamento di € 27'427'476.--, rispettivamente di € 1'032'913.80, i ricorrenti hanno un interesse legittimo (cfr. art. 88 OG) a verificare che la decisione impugnata sia stata resa senza violare le garanzie sgorganti dall'art. 190 cpv. 2 LDIP. Interposto in tempo utile (art. 89 OG) nella forma prevista dalla legge (art. 90 cpv. 1 OG), il ricorso appare per il resto ricevibile. 2.2 Giovi infine rammentare che, data l'applicabilità delle regole procedurali vigenti per il ricorso di diritto pubblico, l'impugnativa deve soddisfare le esigenze di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, per il quale il ricorso deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei principi che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione. In altre parole, qualora venga impugnato un lodo arbitrale internazionale l'allegato ricorsuale deve contenere un'esauriente motivazione dalla quale si possa dedurre che una delle ipotesi contemplate dall'art. 190 cpv. 2 LDIP è realizzata (DTF 128 III 50 consid. 1c pag. 53 seg.; Bernard Corboz, op. cit., pag. 14-15).