Citation: 6B_847/2020 E. A

Nel corso del mese di agosto 2014 A.________ ha subito due diversi infortuni domestici, riportando un trauma contusivo alla spalla e all'acromion-claveare destra, rispettivamente (tra l'altro) un trauma distorsivo cervicale. Le risonanze magnetiche, a cui nei mesi successivi si è sottoposta, non hanno evidenziato rotture, nemmeno parziali, del sovraspinoso, rilevando unicamente una micro-frattura ossea (articolare). A seguito del primo infortunio, A.________ è stata posta al beneficio delle indennità per infortunio da parte di C.________. Considerato che, secondo la fisioterapista, dopo sette mesi di sedute non vi era da attendersi alcun miglioramento dalla fisioterapia, il dr. med. D.________ ha indirizzato A.________ al dr. med. B.________. Questi le ha proposto una resezione sotto artroscopia dell'acromio-claveare, precisando che avrebbe effettuato una riparazione concomitante della lesione tendinosa, qualora simile lesione fosse stata constatata. Il 16 aprile 2015 A.________ ha sottoscritto il formulario relativo al consenso informato concernente l'intervento chirurgico. L'operazione è stata effettuata il 25 giugno 2015. Nel rapporto operatorio il dr. med. B.________ ha indicato di aver proceduto a una "resezione acromion-claveare, decompressione sottoacromiale e riparazione sovraspinoso spalla destra".