Citation: 1B_389/2017 E. 2.3

2.3. Le critiche ricorsuali sono prive di fondamento. Come visto, la CARP ha in effetti spiegato che la questione del dissequestro dev'essere decisa dal giudice del merito (cfr. art. 267 cpv. 3 CPP), adito dalla ricorrente. Trattasi di motivazione sufficiente sotto il profilo dell'art. 29 cpv. 2 Cost. (sull'obbligo di motivare le sentenze vedi DTF 142 II 154 consid. 4.2 pag. 157 e rinvii). Neppure si è in presenza dell'asserito diniego di giustizia, ritenuto che la CARP si è pronunciata sull'istanza, spiegando perché non poteva esaminarla nel merito. Pure l'accenno alla garanzia del doppio grado di giurisdizione è inconferente, visto che la ricorrente ha potuto contestare la sentenza di condanna dinanzi alla CARP e che, semmai, potrà impugnare quest'ultima davanti al Tribunale federale. Giova inoltre rilevare che, come noto alla ricorrente, già in precedenti sentenze, nell'ambito delle quali ella contestava la veste degli accusatori privati, il Tribunale federale aveva stabilito che spetta al giudice del merito pronunciarsi definitivamente al riguardo e sui contestati sequestri (sentenze 1B_327/2016 del 29 settembre 2016 consid. 3.2 e 3.3 e 1B_287/2015 del 13 novembre 2015 consid. 3.5). Tale esito non può essere sovvertito dal richiamo della ricorrente alla sentenza 1B_410/2013 del 24 ottobre 2014 (consid. 3.5), con la quale il Tribunale federale, accertato che - all'epoca - la situazione giuridica non era sufficientemente chiara, aveva stabilito che il dissequestro non poteva essere ordinato sulla base dell'art. 267 cpv. 2 CPP.