Citation: 4A_331/2016 E. 4.2

4.2. Escluso il dolo, poiché B.________SA non aveva dissimulato o sottaciuto nulla a E.________, i Giudici cantonali hanno quindi negato anche un errore essenziale da parte di quest'ultima (art. 23 in relazione con l'art. 24 cpv. 1 n. 4 CO), osservando: che se E.________, dopo aver esaminato con il suo fiduciario i conti dal 1995 al 2004 e aver fatto revisionare da un altro professionista i conti del 2005, ha ritenuto, nell'ambito di un accordo concluso tramite il suo legale, di accettare senza riserve tutti i conti dello stabile e di rilasciare alla B.________SA una dichiarazione di scarico, non può ora pretendere di essere incorsa in errore perché si sarebbe accorta solo in seguito, senza che nel frattempo fossero intervenute nuove circostanze (non essendo tali la messa a disposizione dei giustificativi per gli anni dal 1995 al 2004, come detto superflui), dell'illiceità degli addebiti eseguiti sui suoi conti (addebiti per altro avvenuti anche nel 2005, anno per il quale i giustificativi erano già in suo possesso); che questa conclusione vale a maggior ragione nella misura in cui E.________ ha ritenuto di obbligarsi nell'accordo pur non avendo potuto visionare i giustificativi dal 1995 al 2004, ricevuti contestualmente alla firma, e si è quindi assunta un rischio, in violazione di un obbligo di prudenza che non merita la protezione della legge; che E.________ non ha del resto preteso né tanto meno dimostrato che la revisione effettuata sui conti 2005 e la verifica da lei eseguita con il suo fiduciario sui conti 1994-2004 - i cui esiti facevano parte delle premesse dell'accordo - sarebbero giunte a risultati errati.