Citation: I 244/04 07.09.2005 E. 5

In primo luogo, il ricorrente contesta l'affermazione della Corte cantonale secondo cui, rispetto al momento della decisione iniziale di assegnazione della mezza rendita, le sue condizioni di salute sarebbero rimaste invariate sino alla perizia del dott. C.________ dell'ottobre 2001. Facendo valere un peggioramento sostanziale, almeno temporaneo, delle sue condizioni di salute a partire dal mese di gennaio 2000, ricorda in particolare di essersi sottoposto, nel periodo da marzo ad agosto 2000, a due interventi chirurgici invasivi di non poco conto (operazione di artroprotesi all'anca sinistra il 31 marzo 2000, decompressione al canale spinale il 24 agosto 2000). Successivamente, dal 1° al 28 settembre, sarebbe stato ricoverato in clinica per una riabilitazione postacuta per poi seguire un prolungato trattamento medico e fisioterapeutico di almeno 4-6 mesi. L'insorgente rileva inoltre come il dott. C.________ abbia dichiarato, in un complemento peritale del 24 marzo 2002, che il paziente doveva avere la possibilità di cambiare spesso la posizione del corpo e quindi non poteva esercitare un'attività lavorativa esclusivamente in piedi. Sulla base di queste dichiarazioni, a mente del ricorrente risulta difficile condividere la valutazione dell'UAI secondo cui sussisterebbe, dal profilo reumatologico-ortopedico, una piena capacità lavorativa nell'attività di cameriere e/o aiuto gerente, da svolgere costantemente in piedi. L'assicurato segnala in seguito che il dott. B.________, considerate le molteplici affezioni pregiudicanti la capacità lavorativa, ha proposto nella propria perizia cardiologica del 14 gennaio 2003 una valutazione globale dell'inabilità del paziente tramite accertamento Servizio X.________, sottolineando in tal modo la necessità di un esame interdisciplinare. La necessità di un tale consulto verrebbe peraltro sostenuta anche dal medico curante, dott. P.________. Infine, il ricorrente afferma che sino alla valutazione peritale del dott. C.________ dell'ottobre 2001 nessun documento medico permette di concludere che la sua capacità reddituale e lavorativa fosse paragonabile a quella del 1998. Il predetto specialista avrebbe in effetti attestato, dal profilo reumatologico, una totale capacità lavorativa "a partire da subito". La perizia in oggetto, allestita ben 21 mesi dopo il documentato peggioramento intervenuto nel gennaio 2000, si esprimerebbe solo e unicamente in merito allo stato di salute "attuale" e alla capacità lavorativa "futura". In base alla menzionata perizia reumatologica, a mente dell'insorgente una situazione paragonabile a quella del 1998 potrebbe venire di conseguenza postulata al più presto a partire dall'ottobre 2001.