Citation: 2C_274/2023 E. 2.2

2.2. Come già accennato in precedenza (cfr. supra consid. 1.4) la ricorrente 2 ha risieduto legalmente per più di dieci anni nel nostro Paese. Il fatto però che ha dei debiti a carico, sfociati anche in attestati di carenza beni e che ha percepito importanti aiuti sociali nel corso degli anni sono elementi che costituiscono, come ben spiegato nella sentenza cantonale ai cui considerandi si può rinviare (cfr. giudizio citato pagg. 12 segg. consid. 4), validi motivi di ordine pubblico idonei a giustificare che, malgrado la durata del suo soggiorno nel nostro Paese, ella non può prevalersi del diritto alla tutela della vita privata per rimanervi. Lo stesso vale, a fortiori, nei confronti del ricorrente 1, che ha a carico ingenti debiti, è rimasto professionalmente inattivo per lunghi periodi, ha anche lui beneficiato della pubblica assistenza e, infine, ha interessato a numerose riprese le autorità giudiziarie penali e amministrative. Dal profilo della proporzionalità (art. 8 n. 2 CDU), l'allontanamento dei ricorrenti appare quindi giustificato e prevale sul loro interesse privato a rimanere qui. In queste condizioni, un loro rientro in patria appare esigibile siccome, come ben spiegato nella sentenza contestata ai cui considerandi si rimanda (cfr. pagg. 16 segg. consid. 5; art. 109 cpv. 3 LTF), sebbene abbiano risieduto per lungo tempo in Svizzera, essi hanno comunque vissuto per anni nel loro paese d'origine (il ricorrente 1 per 23 anni, la ricorrente 2 per oltre 33 anni), ne parlano la lingua, vi hanno frequentato la scuola dell'obbligo e, per quanto riguarda il ricorrente 1 anche il liceo scientifico oltre ad avervi svolto varie attività, vi hanno dei familiari (il ricorrente 1 almeno uno dei suoi figli, la ricorrente 2 la figlia nata di una precedente relazione) e dove il ricorrente 1 torna regolarmente (tre settimane ogni due anni). Infine, con riferimento ai problemi di salute addotti da quest'ultimo (sindrome lombare algica con periartropatia dall'anca destra su disturbi statici della colonna) egli potrà ricevere le cure necessarie (antiinfiammatori e sedute fisioterapiche) anche nelle strutture sanitarie brasiliane. Altrimenti detto, pur comprendendo le difficoltà che dovranno affrontare, il loro rientro in Brasile risulta esigibile sia con riferimento alla loro situazione economica (gli inconvenienti legati alla ricerca di un nuovo alloggio e/o lavoro sono aspetti che toccano la maggior parte dei cittadini stranieri che devono lasciare la Svizzera) e familiare che alle cure mediche necessitate dal ricorrente e i loro argomenti al riguardo non sono comunque idonei a dimostrare che l'apprezzamento effettuato dalla Corte cantonale disattende il principio della proporzionalità.