Citation: 5A_855/2009 26.03.2010 E. 3

3.1 Fra le condizioni di ammissibilità di un ricorso al Tribunale federale vi è quella della formulazione di adeguate conclusioni (art. 42 cpv. 1 LTF). In primo luogo, va rammentato che queste non possono essere nuove (art. 99 cpv. 2 LTF). Peraltro, i rimedi del nuovo diritto sono di principio a carattere riformatorio: ciò vale non solo per il ricorso in materia civile (art. 107 cpv. 2 LTF), bensì anche per il ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 117 e 107 cpv. 2 LTF combinati) - diversamente da quanto avveniva per il ricorso di diritto pubblico dell'OG (DTF 131 I 137 consid. 1.2; sentenza 4D_48/2007 del 13 novembre 2007 consid. 1.1). La giurisprudenza ha avuto modo di rammentare che per il ricorso ordinario in materia civile, come già era il caso per il ricorso per riforma ed il ricorso LEF sotto l'egida dell'OG (art. 55 cpv. 1 lett. b rispettivamente 79 cpv. 1 OG), le conclusioni (riformatorie) che riguardano la prestazione di una somma di denaro devono tassativamente essere cifrate (DTF 134 III 235 consid. 2). Eccezionalmente, basta una conclusione cassatoria (domanda di annullamento della decisione impugnata, rispettivamente di rinvio della causa all'autorità inferiore per nuovo giudizio) qualora il Tribunale federale, dovesse accogliere il ricorso, non sarebbe comunque in grado di statuire nel merito per mancanza di accertamenti fattuali sufficienti, ma dovrebbe invece in ogni caso rinviare la causa per nuovi accertamenti (DTF 134 III 379 consid. 1.3; 133 III 489 consid. 3.1), ciò che va esposto e motivato nel ricorso (DTF 133 III 489 consid. 3.2; sentenza 5A_766/2008 del 4 febbraio 2009 consid. 2.1, in FamPra.ch 2009 pag. 424). 3.2 Con la propria conclusione n. 2, la ricorrente chiede sia constatata l'esistenza agli atti di un valido riconoscimento di pegno, sub. di ritenzione, sub. di proprietà, della creditrice procedente sulle due cartelle ipotecarie in questione. Essa tuttavia non afferma, né tantomeno dimostra, di aver formulato tale conclusione già in precedenza oppure di aver censurato la mancata decisione in proposito. Nuova, essa è pertanto inammissibile (art. 99 cpv. 2 LTF; supra consid. 3.1). Inoltre, e abbondanzialmente, la ricorrente nemmeno rende plausibile che la questione possa essere di competenza del giudice dell'opposizione. 3.3 Per il resto, la ricorrente chiede espressamente il rinvio della causa al Tribunale di appello per nuova decisione ai sensi della sentenza del Tribunale federale e per accoglimento del proprio appello. Per di più, non allega, né tanto meno dimostra, che il Tribunale federale non avrebbe potuto decidere nel merito. La menzionata conclusione cassatoria è pertanto formalmente insufficiente (supra consid. 3.1). Nonostante la formulazione di conclusioni irrite, il Tribunale federale può nondimeno entrare nel merito del ricorso se la motivazione dello stesso, eventualmente letta in combinazione con la sentenza impugnata, permette di comprendere senza ombra di dubbio ciò che il ricorrente chiede (DTF 134 V 208 consid. 1 133 II 409 consid. 1.4.2; sentenza 5A_766/2008 del 4 febbraio 2009, consid. 2.3, in FamPra.ch 2009 pag. 422). Se ciò si verifichi nel caso di specie, può restare indeciso, atteso che il ricorso dev'essere comunque respinto nella (ridotta) misura in cui fosse ammissibile.