Citation: 6B_999/2018 E. 3.4

3.4. Nel verbale di interrogatorio del ricorrente del 29 novembre 2017, richiamato dalle precedenti istanze cantonali e posto a fondamento delle loro decisioni, il ricorrente ha dichiarato che i fatti oggetto della denuncia si sono svolti "il 1° agosto 2015 alle 9.00 del mattino". Nel decreto di abbandono, il PP ha dedotto da questo verbale una "certezza" del ricorrente riguardo all'indicazione oraria (09.00). Non risulta tuttavia che l'interrogante abbia particolarmente insistito sulla questione, ponendo al ricorrente domande specifiche allo scopo di verificare il grado di precisione dell'ora indicata. Né il ricorrente ha esplicitamente affermato in quella sede di essere sicuro dell'indicazione temporale, riferita peraltro a fatti avvenuti oltre due anni prima. A tal proposito, nella denuncia penale, del 21 settembre 2015, i fatti sono stati situati, in modo più approssimativo, "verso le ore 09.00". Nella fattispecie, il tracciamento del veicolo yyy ha permesso di stabilire ch'esso era fermo nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria prima delle 08.33. Non è quindi di per sé possibile escludere che i fatti denunciati si siano svolti all'incirca una mezz'ora prima delle 09.00. In sede d'inchiesta dinanzi al Ministero pubblico è del resto stato chiesto al Comandante della polizia comunale di eseguire una serie di accertamenti concernenti il lasso di tempo dalle ore 07.00 alle ore 12.00, in particolare di fornire i dati della geolocalizzazione dell'autovettura di servizio per tale fascia oraria. Il "tracking" prodotto dal Comandante è tuttavia limitato ad un periodo attorno alle 08.30, senza che siano state chiarite le ragioni per cui alla richiesta del Ministero pubblico non è stato dato seguito in modo completo. In tali circostanze, non può ragionevolmente essere attribuita all'indicazione oraria del ricorrente (ore 09.00) una valenza decisiva, tale da rendere superflui ulteriori atti d'indagine per chiarire la fattispecie. Allo stadio dell'istruzione penale, la discrepanza tra l'ora indicata dal ricorrente e quella relativa allo stazionamento del veicolo di servizio nelle immediate vicinanze del luogo in cui si sarebbero svolti i fatti, non basta a fugare i dubbi sull'eventualità che un reato possa essere stato commesso in un arco temporale precedente, segnatamente prima delle 08.33. La differenza non è tutto sommato inconcepibile, ove si consideri che la procedura si trovava ancora nella fase istruttoria, ed avrebbe potuto essere ulteriormente delucidata. Ora, qualora la situazione probatoria o giuridica permanga dubbia e il reato possa essere grave, come è qui il caso, occorre continuare il procedimento penale (cfr. DTF 143 IV 241 consid. 2.2.1 e rinvii).