Citation: I 294/01 13.12.2001 E. 3

3.- a) Nel caso di specie, controversa è la graduazione dell'invalidità di M._________ e, in particolare, la legittimità del giudizio di rinvio degli atti all'amministrazione per ulteriori accertamenti d'ordine medico-sanitario ed eventualmente economico. Mentre per i primi giudici la perizia del Servizio S._________ non consentirebbe di pronunciarsi con sufficiente certezza sull'incapacità di guadagno dell'assicurato, poiché la sua valutazione globale coinciderebbe, nel caso in esame, con quella delle sole affezioni ortopediche, senza che dagli atti emerga se e in quale misura il grado d'inabilità lavorativa del 25% attestata per le affezioni psichiche abbia inciso sulla determinazione complessiva, da parte sua l'Ufficio ricorrente ribadisce la correttezza delle conclusioni peritali. b) Questa Corte ha già avuto modo di osservare come la determinazione del grado d'incapacità lavorativa globale di un assicurato affetto da diverse patologie debba avvenire sulla base di una valutazione complessiva e non possa essere frutto della mera addizione matematica delle singole inabilità parziali (DTF 123 V 50 consid. 3b, 98 V 171 consid. 4a; Omlin, Die Invalidität in der obligatorischen Unfallversicherung, tesi Friborgo 1995, pag. 138 seg.). Ciò nondimeno, come rilevato dai primi giudici, la perizia del Servizio S._________, ancorché completa e meticolosa negli accertamenti, può effettivamente prestare, di primo acchito, il fianco a perplessità in merito a tale valutazione, non appena si consideri che il consulente psichiatrico dott. F._________ ha stabilito una limitazione lavorativa del 25% a dipendenza dei disturbi d'ansia e di somatizzazione del ricorrente, mentre il consulente ortopedico dott. K._________ ha fissato il grado di inabilità al 40% già solo per la lombosciatalgia cronica, la discopatia L4/L5 e L5/S1 e la tendinite del tendine tibiale posteriore destro e, dal canto loro, i dott. M._________ e B._________ hanno affermato che le due diverse patologie interferiscono tra di loro. c) Quest'apparente contraddizione ha comunque potuto essere chiarita nella presente sede grazie alla documentazione prodotta spontaneamente dall'Ufficio ricorrente, segnatamente con la trasmissione della presa di posizione del dott. L._________, consulente dell'Ufficio ricorrente, e del dott. M._________, estensore del rapporto del Servizio S._________. Così, il dott. L._________, spiegando il modo di procedere del Servizio incaricato, sottolinea come la valutazione globale dell'incapacità lavorativa scaturisca da una discussione collegiale e rileva che i disturbi psichiatrici evidenziati dal dott. F._________ si sovrappongono, come emerge dalla relazione del dott. K._________, con quelli ortopedici, escludendo con ciò che le singole inabilità possano essere in qualche modo addizionate, anche solo parzialmente. Da parte sua, il dott. M._________ osserva come la determinazione globale sia stata presa al termine di una deliberazione collegiale in cui si è tenuto conto dei diversi fattori invalidanti, come pure delle dichiarazioni dell'assicurato medesimo, il quale, in occasione dell'interrogazione peritale tenutasi a metà dicembre 1999, aveva espressamente riconosciuto di continuare a svolgere, nella misura del 70% e con un salario di circa fr. 3'200.- mensili, la pregressa attività di elettricista. E' alla luce di queste rilevanze che gli specialisti intervenuti non hanno ritenuto necessario esprimersi ulteriormente sull'eventuale grado d'incapacità lavorativa in attività sostitutive più leggere. Nella propria presa di posizione 19 giugno 2001 il dott. M._________ ha tuttavia evidenziato come pure in quest'ambito, in particolare in un'occupazione di vendita di elettrodomestici, l'assicurato sarebbe comunque da ritenere abile al lavoro in misura superiore al 70%. d) Tale documentazione, opportunamente prodotta dall'Ufficio ricorrente in questa sede, consente al Tribunale federale delle assicurazioni di dirimere nel merito la controversia senza che risulti necessario retrocedere ulteriormente la causa all'Ufficio AI per complemento d'istruttoria. Gli atti consentono infatti di concludere che - almeno fino alla data della decisione impugnata (14 marzo 2000), che, per la giurisprudenza suesposta (consid. 2), definisce il limite temporale del potere cognitivo del giudice - l'interessato presentava una capacità di lavoro nell'attività precedentemente svolta tale da escludere l'erogazione di una mezza rendita.