Citation: 8C_49/2023 E. 6.2

6.2. Nel Cantone Ticino, gli art. 90 e 91 LPAmm/TI regolano la giurisdizione del Tribunale cantonale amministrativo nell'ambito del pubblico impiego in materia disciplinare o in caso di scioglimento del rapporto d'impiego. L'art. 90 LPAmm/TI ne delimita il potere d'esame, prescrivendo che esso esamina liberamente tutte le questioni di fatto, di diritto e di adeguatezza della decisione impugnata. Analogamente ai sistemi conosciuti in altri Cantoni, se il Tribunale cantonale amministrativo giudica il licenziamento disciplinare o la disdetta o la mancata conferma ingiustificati, esso lo accerta nella propria sentenza (art. 91 cpv. 1 LPAmm/TI). Di massima in un secondo tempo, secondo la procedura come istanza unica (cfr. art. 92 segg. LPAmm/TI), il Tribunale cantonale amministrativo stabilisce la relativa indennità sia che l'autorità competente non intenda più riassumere il funzionario o egli non intenda più essere riassunto, sia in caso di riassunzione (art. 91 cpv. 2 LPAmm/TI). Dal Messaggio n. 6645 del Consiglio di Stato del 23 maggio 2012 concernente la revisione totale della legge di procedura per le cause amministrative del 16 aprile 1966 si evince che, adottando l'art. 91 LPAmm/TI, il legislatore ticinese ha inteso precludere il Tribunale cantonale amministrativo dall'ordinare la riassunzione del dipendente se l'autorità di nomina vi si oppone, e ciò in qualsiasi rottura del rapporto d'impiego con qualsiasi ente pubblico (pagg. 59 seg.; cfr. anche sentenza 8C_564/2019 del 22 gennaio 2020 consid. 3 con riferimenti).