Citation: 9C_704/2023 E. 2.2

2.2. Salvo le eccezioni non rilevanti nel caso in esame (cfr. art. 95 lett. c e d LTF), la semplice violazione del diritto cantonale in quanto tale non può essere censurata davanti al Tribunale federale (art. 95 LTF a contrario). Tuttavia, è possibile far valere che una sua errata applicazione abbia causato una violazione del diritto federale, in particolare che sia arbitraria nel senso dell'art. 9 Cost. o che violi altri diritti costituzionali (DTF 143 I 321 consid. 6.1; 133 III 462 consid. 2.3). Il Tribunale federale esamina tuttavia tali censure solo se sono state sollevate e sostanziate in modo preciso, confrontandosi con le motivazioni addotte nella sentenza impugnata (art. 106 cpv. 2; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2). Ne consegue che, in caso di contestazione dell'applicazione del diritto cantonale determinante, il Tribunale federale può intervenire unicamente entro i ristretti limiti dell'arbitrio (DTF 132 I 140 consid. 3.2.4). Vi è arbitrio, nel senso dell'art. 9 Cost., non già quando una soluzione diversa da quella adottata è immaginabile o addirittura preferibile. Occorre per contro che la decisione impugnata risulti manifestamente insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, gravemente lesiva di una norma o di un chiaro principio giuridico, o in contrasto intollerabile con il sentimento di giustizia e di equità. La decisione deve inoltre essere arbitraria nel suo risultato e non solo nella sua motivazione (DTF 144 I 318 consid. 5.4 131 I 217 consid. 2.1).