Citation: 2D_2/2021 E. 4.4

4.4. L'argomentazione della ricorrente non può essere condivisa. In primo luogo, come illustrato in precedenza, il Tribunale amministrativo ha ritenuto in fatto - e l'insorgente non lo rimette in questione con una critica conforme alle esigenze poste dalla LTF (cfr. supra consid. 2.2) - che il prezzo globale indicato nell'offerta dell'interessata non comprendeva il premio relativo alla copertura provvisionale. Ciò corrisponde del resto al "modello di determinazione del premio" esposto nel gravame dalla ricorrente stessa (cfr. ricorso, pag. 17), che prevede appunto una fatturazione a posteriori del premio in questione, da effettuare nel momento in cui l'evento assicurato (nuovo acquisto o incremento del valore dei beni già assicurati) si verifica concretamente. Le critiche appellatorie (e in parte contraddittorie) dell'insorgente su questo punto non possono quindi che essere scartate. In secondo luogo, la ricorrente non può essere seguita quando afferma, per tentare di dimostrare che la propria offerta era corretta e completa, che "dal bando di concorso e dalla documentazione di gara non si poteva in alcun modo dedurre l'obbligo per un offerente di inserire il premio della clausola provvisionale nel prezzo complessivo dell'offerta" (ricorso, pag. 15; cfr. anche replica, pag. 8 e 12). Come risulta dai fatti constatati nel giudizio impugnato, tra i criteri di aggiudicazione indicati nel bando di concorso figurava segnatamente il criterio "premio annuo totale offerto" (sentenza impugnata, pag. 2) e il modulo d'offerta chiedeva infatti ai concorrenti di esporre il "premio complessivo" (sentenza impugnata, pag. 7). Più nel dettaglio, l'allegato 2 al formulario d'offerta comprendeva un riquadro dove indicare in franchi la "somma totale del premio annuo per l'assicurazione di cose - beni mobili ed immobili (inclusi bollo federale, tassa cantonale e spese) " (allegato 2 al formulario d'offerta, pag. 15; cfr. art. 118 cpv. 2 LTF). Inoltre, come illustrato in precedenza (supra lett. A.b), la copertura provvisionale (o clausola di previdenza) è una prestazione assicurativa richiesta dal Comune, il cui scopo è evitare il rischio di una sottoassicurazione. Per ammissione stessa dell'interessata, per tale prestazione - come per tutte le altre - l'assicurato deve corrispondere un premio (che da lei è calcolato e fatturato solamente a posteriori). Date tali premesse, mal si comprende come la ricorrente possa seriamente sostenere che il bando di concorso non chiedeva di indicare anche il premio in questione nel prezzo complessivo dell'offerta. Le ulteriori (ridondanti) critiche formulate in proposito dall'insorgente, la quale afferma in particolare che nell'allegato 2 al formulario d'offerta veniva "unicamente richiesta l'indicazione del premio complessivo delle prestazioni riportate alle tabelle da pag. 3 a 12 (che non contengono alcuna indicazione sulla clausola provvisionale) " (ricorso, pag. 18; cfr. anche replica, pagg. 8, 9, 13 e 20), sono prive di fondamento. Infatti, il documento in questione (cfr. art. 118 cpv. 2 LTF) non fa menzione alcuna di un premio riferito al solo contenuto delle "pag. 3 a 12", ad esclusione del premio previsto per la clausola di previdenza menzionata a pag. 14. Al contrario, il fatto che la richiesta di indicare la "somma totale del premio annuo" sia stata posta a pag. 15, alla fine del documento e dopo la menzione dell'esigenza di prevedere anche la copertura provvisionale, è un ulteriore indizio del fatto che il prezzo offerto doveva comprendere anche il premio per tale prestazione assicurativa (in questo senso, cfr. anche la risposta del Comune del 4 febbraio 2021, pag. 4). Per il resto, nulla giova alla ricorrente invocare il fatto che la sua offerta comprendesse la copertura assicurativa per i nuovi acquisti e gli incrementi di valore, che fosse conforme alle direttive prescritte dalla FINMA per le assicurazioni di questo tipo o che fosse addirittura fondata su un sistema vantaggioso per l'assicurato. Non sono questi infatti gli elementi che hanno portato il Tribunale amministrativo a confermare l'esclusione dell'interessata dalla gara, ma il fatto che il prezzo da lei offerto non comprendeva il premio relativo alla clausola di previdenza. Ora, come osservato poc'anzi, il premio in questione andava incluso nel prezzo globale indicato nell'offerta. Optando per un modello di determinazione del premio per la copertura provvisionale che prevedeva una fatturazione a posteriori dello stesso, l'insorgente ha offerto un prezzo globale che non comprendeva tale premio ed era quindi incompleto, impedendo così un paragone attendibile con le altre offerte. In tal senso, poco importa che, nel momento in cui l'evento assicurato (nuovo acquisto o incremento del valore dei beni già assicurati) si sarebbe verificato concretamente, il premio sarebbe poi stato effettivamente riscosso (a posteriori). Anzi, proprio questo fatto dimostra che il prezzo offerto dalla ricorrente non era completo, perché non includeva appunto (ancora) il premio in parola. Ne consegue che, ritenendo che l'offerta dell'insorgente non comprendeva il premio relativo alla clausola di previdenza e deducendone che questo rendeva tale offerta viziata e inattendibile al punto da imporre la sua esclusione dalla gara, la Corte cantonale non ha ecceduto il proprio potere d'apprezzamento e non è incorsa in arbitrio (cfr. supra consid. 4.1). La censura formulata in tal senso dalla ricorrente non può quindi che essere respinta.