Citation: 9C_355/2018 E. 4.2

4.2. La Cassa ricorrente censura in primo luogo l'applicazione nella fattispecie delle norme di diritto civile sugli effetti del matrimonio che implicherebbero una responsabilità solidale della moglie. La ricorrente contesta inoltre l'accertamento dei fatti operato dai giudici cantonali, i quali avrebbero omesso di vagliare la vertenza alla luce di tutti gli elementi presenti nell'incarto. I giudici si sarebbero limitati ad esaminare la posizione di A.A.________ senza procedere a un'analisi della qualifica di datore di lavoro di B.A.________. A dimostrazione della propria tesi, la ricorrente si riferisce all'interrogatorio del 4 aprile 2014 presso la Polizia cantonale di una delle collaboratrici domestiche, C.________, che ha dichiarato che quando ha iniziato a lavorare presso i coniugi A.A.________ e B.A.________ ha incontrato B.A.________, considerandola sua datrice di lavoro. La collaboratrice domestica ha in seguito preso contatto nel mese di novembre 2013 con B.A.________ quando ha voluto riprendere l'attività dopo un periodo di assenza (interrogatorio del 9 maggio 2014). B.A.________ ha peraltro ammesso di avere spiegato alla collaboratrice domestica quali mansioni svolgere, di averle impartito istruzioni per l'organizzazione della giornata e che era evidente che le collaboratrici domestiche prendevano le istruzioni da lei e che seguivano le sue indicazioni (interrogatorio del 12 maggio 2015). A conferma del ruolo di B.A.________, A.A.________ ha ancora dichiarato nell'interrogatorio del 15 aprile 2014 di avere deciso insieme alla moglie di assumere C.________. Alla luce di queste inesattezze, il giudizio cantonale, a mente della ricorrente, sarebbe arbitrario perché ha omesso di considerare anche B.A.________ come datrice di lavoro.