Citation: 6B_846/2023 E. 4.1

4.1. La CARP ha ritenuto che l'argomentazione difensiva, incentrata sul legame con i figli minorenni residenti rispettivamente in Svizzera e in Italia e sul loro diritto di intrattenere con il padre dei rapporti continuativi e duraturi, sfiorasse la temerarietà. Lo stesso ricorrente ha infatti riconosciuto di non aver fatto visita ai figli per ben sei anni e ciò, ha osservato l'autorità cantonale, malgrado l'espulsione ordinata nel 2018 non fosse stata segnalata nel SIS e nulla gli impedisse pertanto di entrare e soggiornare in Italia (come peraltro ha fatto) e di incontrarli. Per la CARP, l'insorgente non si è quindi dimostrato un padre attento e presente nella vita dei figli. I giudici cantonali hanno poi evidenziato la minaccia che egli rappresenta per l'ordine e la sicurezza pubblici. Lo spaccio di stupefacenti comporta notoriamente una messa in pericolo della salute pubblica. Recidivo specifico, si è reso colpevole tra l'altro di infrazione aggravata alla LStup per la terza volta e per puro fine di lucro, non essendo egli un consumatore. Tenuto conto dei suoi precedenti e dell'assoluta mancanza di pentimento per quanto commesso, la CARP ha definito la prognosi più che negativa. Il ricorrente ha dato prova di una radicata volontà di delinquere e di una completa mancanza di rispetto delle leggi e dei divieti pronunciati nei suoi confronti, sicché egli presenta un significativo rischio di recidiva, segnatamente riguardo alle infrazioni alla LStup, e costituisce una seria minaccia per l'ordine pubblico.