Citation: 4A_218/2010 06.10.2010 E. A

Il 12 febbraio 1998 la società svizzera B.________SA, quale fornitrice, e la società italiana A.________Srl, quale acquirente, hanno concluso un contratto (n. xxx) avente per oggetto la compravendita di due lotti di lamiere in acciaio laminate a caldo e rifilate di qualità ST44.2 rispettivamente ST52.3: il primo di 3'300 tonnellate (+5/-10 %) ad un prezzo definito secondo la clausola Incoterms 1990 CIF free out di US$ 358.-- per tonnellata; il secondo di 1'800 tonnellate (+5/-10 %) ad un prezzo definito di US$ 380.-- per tonnellata; il tutto per un totale di US$ 1'865'400.--. Il contratto, che le parti hanno esplicitamente concordato di sottoporre al diritto interno svizzero ("This contract shall be governed by the substantive provisions of the Swiss Code of Obligations"), prevedeva fra l'altro che la merce, da trasportarsi via mare da Pohang (Corea del Sud) al porto di Marghera (Italia), avrebbe dovuto essere caricata tra il mese di aprile e il 15 maggio 1998; il pagamento sarebbe poi avvenuto mediante lettera di credito irrevocabile e confermata, utilizzabile per la negoziazione e per il pagamento a 90 giorni dalla data della polizza di carico. A.a Visto l'andamento del mercato e il continuo ribasso del prezzo delle lamiere, il 7 aprile 1998 l'acquirente ha comunicato alla controparte l'impossibilità di confermare il predetto accordo. Il 23 aprile 1998 la fornitrice, tramite il suo legale avv. C.________, ha eccepito l'illegittimità e l'abusività di tale iniziativa, preannunciando che, qualora l'acquirente non avesse ossequiato gli impegni assunti, avrebbe preteso il risarcimento delle spese di deposito e di stoccaggio come pure della perdita cagionata da un'eventuale vendita "in danno" della merce a terzi. A.b È seguita una fase di discussioni e trattative, sfociata nell'elaborazione di un nuovo contratto (n. xxxA), datato 8 maggio 1998, nel quale è stata pattuita una riduzione sia della merce sia del prezzo: 2'700 tonnellate di lamiere ST44.2 e 600 tonnellate di lamiere ST52.3, al prezzo di US$ 355.-- per tonnellata, per un totale di US$ 1'171'500.--. Anche i termini di pagamento hanno fatto l'oggetto di una nuova negoziazione: nel contratto è stato inserito l'obbligo di pagamento a 120 giorni dalla data della polizza di carico e nella lettera accompagnatoria dello stesso giorno è stato precisato che "in caso di arrivo della nave dopo il 1° luglio, ma entro e non oltre il 15 luglio 1998, il pagamento sarà da effettuare a 150 giorni dalla data della polizza di carico". A.c La merce è stata caricata il 15 maggio 1998. A.d Venuto a conoscenza dell'intenzione della società italiana di rifiutare il pagamento del prezzo a causa del ritardo della nave, che sarebbe verosimilmente giunta in porto il 19 luglio 1998, con lettera del 10 luglio 1998 l'avv. C.________ ha intimato all'acquirente di adempiere immediatamente ai suoi obblighi, avvertendola che in caso contrario la fornitrice avrebbe considerato sciolto l'accordo transattivo dell'8 maggio 1998, con conseguente ripristino del precedente contratto e con gli effetti già prospettati nello scritto del 23 aprile 1998. Non avendo ottenuto alcun riscontro a tale missiva, il 16 luglio 1998 egli ha comunicato l'avvenuta risoluzione della transazione. L'acquirente ha reagito il 21 luglio 1998, per il tramite del suo avvocato, osservando che la nave non era ancora arrivata, ragione per cui, essendo trascorso il "termine dilatorio essenziale" del 15 luglio 1998, il contratto dell'8 maggio 1998, "l'unico in essere", era da considerarsi risolto. A.e La nave è per finire giunta in porto il 21 luglio 1998. Non avendo A.________Srl provveduto al ritiro delle lamiere, il 4 agosto 1998 B.________SA le ha comunicato l'avvenuta vendita a terzi della merce e le ha chiesto il pagamento di US$ 316'659.-- a titolo di risarcimento del danno. Invano.