Citation: 2C_262/2015 E. 6.1

6.1. Secondo l'accertamento dei fatti contenuto nel giudizio impugnato, che vincola anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), a partire dal 2008 e fino alla metà del 2012 il ricorrente ha compiuto molteplici atti di rilievo penale sia in Germania sia in Svizzera. Sanzionati come tali dalle autorità preposte, gli stessi gli sono quindi valsi ben cinque condanne, per una pena complessiva - anche se in buona parte sospesa - di oltre quattro anni di detenzione. Il fatto che il maggior numero di reati da lui compiuti non siano reati contro la persona, ma riguardino il patrimonio e la falsità in atti, non può essergli inoltre di giovamento. Come già più volte rilevato da questa Corte, motivi di ordine e sicurezza pubblici atti a giustificare una limitazione della libera circolazione delle persone possono sussistere anche in caso di compimento di reati come quelli da lui preponderantemente commessi (DTF 134 II 25 consid. 4.3.1 pag. 29; sentenze 2C_8/2014 dell'8 gennaio 2015 consid. 4.1; 2C_200/2013 del 16 luglio 2013 consid. 5.4; 2C_839/2011 del 28 febbraio 2012 consid. 3.1 e 2C_680/2010 del 18 gennaio 2011 consid. 2.3). Come rilevato, tra i reati sanzionati con sentenza del 7 maggio 2010 vi è ad ogni modo anche quello di lesioni corporali che, insieme a quello di falsità in documenti, ha portato alla condanna del ricorrente ad una pena detentiva di 1 anno, sospesa condizionalmente fino al 25 maggio 2013.