Citation: 1C_306/2008 28.05.2009 E. 3

3.1 La Corte cantonale ha poi accertato la nullità della seconda decisione del perito del 22 febbraio 2007, poiché lesiva del principio della "res iudicata", ritenuto che lo stesso l'aveva emanata quando la prima, non impugnata, era già formalmente cresciuta in giudicato da oltre una settimana. Essa ha stabilito che l'erronea indicazione dei rimedi di diritto della prima decisione non ne costituiva un motivo di nullità, per cui il perito non poteva più validamente riprenderla. Ha quindi accolto il ricorso contro la seconda decisione, siccome era nulla. 3.2 Al riguardo, il ricorrente si limita ad addurre che il principio della "res iudicata" sarebbe inapplicabile in concreto, poiché il perito medesimo, accortosi dell'errore, ha revocato di sua spontanea volontà la prima decisione. La critica, che non si confronta del tutto con la tesi dei giudici cantonali sull'impossibilità della revoca del primo provvedimento, è inammissibile (art. 42 cpv. 2 LTF).