Citation: I 570/06 12.09.2007 E. 5

Alla pronunzia di primo grado deve essere prestata adesione pure nella misura in cui ha fatto una corretta applicazione della ricordata disciplina nell'evenienza concreta. 5.1 Così, pur ammettendo che il quadro diagnostico non è cambiato in modo sostanziale, i primi giudici hanno pertinentemente osservato come il rapporto dell'Instituto de solidariedade e segurança social di P.________ (ISSS), pervenuto alle autorità amministrative svizzere il 15 giugno 2004, e la valutazione 30 agosto 2004 della dott.ssa K._________, del servizio medico dell'UAI, abbiano sufficientemente documentato l'avvenuto miglioramento dello stato di salute del ricorrente e ciò proprio confrontando la situazione al momento della decisione originaria di assegnazione di rendita con quella esistente al momento della decisione di revisione. Contrariamente a quanto aveva accertato il prof. R.________ il 26 marzo 1996 e più recentemente ancora, in data 26 luglio 2001, il dott. G.________ su incarico dell'amministrazione, i nuovi reperti clinici dell'ISSS hanno infatti messo in evidenza una mobilità della colonna vertebrale normale, facile e indolore. Anche dal profilo neurologico, la forza e il tono muscolare nonché la deambulazione vengono descritti come normali, senza alterazioni. Lo stesso dicasi anche per tutti i riflessi, quando invece ancora nel corso dell'estate del 2001 il dott. G.________ aveva attestato l'assenza dei riflessi osteotendinei. Ciò ha indotto i periti portoghesi a sì porre la diagnosi di lombalgie persistenti ma al tempo stesso a rilevare l'assenza di una corrispondenza all'esame clinico oggettivo. Pure all'esame radiologico non sono apparse alterazioni di rilievo se non un'iniziale e moderata osteofitosi. In tali condizioni, la decisione, motivata, convincente e suffragata, come detto, dagli accertamenti approfonditi dell'ISSS, di ritenere l'assicurato abile al lavoro nella misura dell'80% in attività leggere - quali quelle già indicate dall'amministrazione (ad esempio: magazziniere, sorvegliante, custode, lavori leggeri di fabbrica, autista di furgoni, ecc.) che non comportino in particolare il sollevamento, rispettivamente lo spostamento di pesi superiori ai 10-15 kg ma che permettano il cambiamento frequente di posizione -, non presta il fianco a censura alcuna e non è messa seriamente in discussione dai contrari attestati prodotti ancora in quest'ultima sede. Con riferimento in particolare a quelli del curante dott. F.________ basti così osservare che quest'ultimo, senza peraltro motivare adeguatamente la sua posizione, ha, in maniera poco convincente, attestato una incapacità del ricorrente a svolgere qualsiasi attività lavorativa, dimenticando, da un lato, le evidenze cliniche e oggettive di cui sopra, e dall'altro che il ricorrente ha comunque già avuto modo di affermare, non molto prima, di occuparsi della manutenzione del proprio giardino (manutenzione del manto erboso, piantare fiori) e della propria casa (v. rapporto 26 luglio 2001 del dott. G.________). Orbene, si osserva in via abbondanziale, le attività sostitutive leggere cui fa riferimento l'amministrazione non appaiono fisicamente più pesanti di quelle domestiche summenzionate. Contrariamente a quanto invocato ancora in sede ricorsuale, la situazione medica risulta di conseguenza chiara e non necessita di ulteriori accertamenti completivi, l'incarto contenendo già le indicazioni necessarie ai fini decisionali (DTF 122 V 157 consid. 1d pag. 162). 5.2 Fatte queste premesse, resta da quantificare il grado d'invalidità dell'assicurato. 5.2.1 Il reddito senza invalidità è stato stabilito dall'amministrazione sulla base del salario (indicizzato) che il ricorrente sarebbe stato in grado di conseguire nel 2002 se non fosse divenuto inabile al lavoro e avesse continuato a lavorare in qualità di tagliapietra/cubettista. L'importo di fr. 4'909.- mensili risulta dagli atti e non è espressamente contestato. Adeguato agli anni 2004 e 2005 (DTF 129 V 222), il reddito senza invalidità ammonta a fr. 5'022.51 mensili per il 2004 e a fr. 5072.73 per il 2005 (cfr. La Vie économique, 3-2007, pag. 91, tabella B10.2). 5.2.2 Quanto al reddito da invalido, esso va determinato alla luce dei dati statistici risultanti dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari (ISS) - edita dall'ufficio federale di statistica - dal momento che l'assicurato non ha ripreso un'attività lavorativa esigibile (DTF 129 V 472 consid. 4.2.1 pag. 475; 126 V 75 consid. 3b pag. 76 seg.). Secondo la prassi di questo Tribunale, per questa valutazione ci si riferisce ai salari lordi standardizzati (tabelle A, valore mediano) ivi riportati (DTF 129 V 472 consid. 4.2.1 pag. 476 con riferimento) e più precisamente a quelli desumibili dalla tabella TA1 ISS, concernenti i salari medi nazionali (svizzeri) conseguibili nel settore privato, lo stesso dovendo valere, per evitare disparità di trattamento nei confronti di assicurati residenti in regioni della Svizzera (segnatamente nel Cantone Ticino), dove i salari sono pure di regola sensibilmente inferiori rispetto alla media nazionale riportata nella tabella TA1, nei confronti di assicurati residenti all'estero (v. la sentenza I 773/05 del 28 febbraio 2007, consid. 3.3). Inconferente risulta pertanto la censura per cui la determinazione del reddito da invalido sarebbe iniquamente avvenuta tenendo conto del salario che l'interessato potrebbe percepire in Svizzera svolgendo un'attività sostitutiva leggera. 5.2.3 Al ricorrente va quindi ricordato che, in considerazione dell'ampio ventaglio di attività semplici e ripetitive contemplate dai settori della produzione e dei servizi (cfr. ISS, livello di esigenze 4), un numero significativo di queste attività sono di natura leggera, permettono di alternare la posizione e sono pertanto adatte al danno alla salute presentato dall'assicurato (v. per analogia la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 324/00 del 5 giugno 2001, consid. 2b). Questa Corte ha così già ripetutamente statuito, in casi con limitazioni funzionali analoghe, che esiste un mercato del lavoro sufficiente in cui realizzare la propria capacità lavorativa residua (consid. 2b non pubblicato della sentenza DTF 119 V 347; VSI 1998 pag. 293 consid. 3b pag. 296; si veda anche la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 401/01 del 4 aprile 2002, consid. 4c). Si tratta segnatamente del mercato occupazionale aperto a personale non qualificato o semi qualificato (RCC 1989 pag. 328 consid. 4a pag. 331), in cui vi è una sufficiente offerta di occupazioni, in particolare nell'industria, in cui possono venir eseguite mansioni di sorveglianza e controllo, che non comportano aggravi fisici e che consentono il cambiamento frequente di posizione (RCC 1980 pag. 481 consid. 2 pag. 482; cfr. inoltre la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 329/01 del 25 febbraio 2003, consid. 4.7). 5.2.4 In tali condizioni, partendo dal valore totale mediano di cui all'ISS 2004 (pag. 53, livello di esigenze 4), si ottiene un importo di base annuo di fr. 57'258.24 per il 2004 (fr. 4'588 x 12 : 40 x 41.6 [La Vie économique, 3-2007, pag. 90, tabella B9.2]), che, adattato all'evoluzione salariale, porta a ritenere un importo di fr. 57'830.82 per il 2005 (v. La Vie économique, 3-2007, pag. 91, tabella B10.2). Ora, anche volendo dedurre da questi valori una quota ulteriore del 10% per tenere conto adeguatamente delle circostanze particolari del caso (DTF 126 V 75; in concreto: impossibilità di lavorare a tempo pieno e, eventualmente, età, come rilevato dalle precedenti istanze che hanno tuttavia riconosciuto solo una deduzione complessiva del 5%), il grado d'invalidità sarebbe del 32% - al reddito da valido mensile di fr. 5'022.51 (per l'anno 2004) e di fr. 5'072.73 (per l'anno 2005), corrispondendo un guadagno mensile da invalido di fr. 3'435.49 (57'258.24 : 12 x [80 : 100] x [90 : 100]) per il 2004, rispettivamente di fr. 3'469.84 (57'830.82 : 12 x 0.8 x 0.9) -, insufficiente per riconoscere, rispettivamente mantenere il diritto a una pur minima rendita. 5.2.5 Per rispondere alle ulteriori censure ricorsuali, va infine ricordato al ricorrente che l'assenza di un'occupazione lucrativa per ragioni estranee a un danno alla salute, quali per esempio le particolari condizioni del mercato del lavoro in una determinata regione, l'età o una formazione insufficiente, non giustifica il riconoscimento di una rendita, l'incapacità di lavoro che ne dovesse risultare non essendo dovuta a una causa per la quale la legge impone all'assicurazione svizzera per l'invalidità di fornire prestazioni (DTF 107 V 17 consid. 2c pag. 21; VSI 1999 pag. 246 consid. 1 pag. 247).