Citation: 5A_596/2012 E. 3.1

3.1. Chinandosi su un ordine di restituzione dell'indebito formulato dall'ufficio fallimenti, e confermato dall'autorità di vigilanza, ad un creditore che aveva incassato più del dovuto, il Tribunale federale, richiamata ricca e costante giurisprudenza, ha spiegato che l'invito rivolto dall'ufficio fallimenti al creditore affinché questi restituisca quanto ricevuto a torto rappresenta una semplice dichiarazione di volontà sprovvista di carattere ufficiale. Di conseguenza, essa non può costituire l'oggetto di un ricorso ai sensi dell'art. 17 LEF. L'ufficio che intende rivalersi contro l'indebito beneficiario di un versamento non può pertanto limitarsi ad ordinargli la restituzione: se il beneficiario rifiuta, l'ufficio sarà costretto a fargli causa per indebito arricchimento (DTF 123 III 335 consid. 1).