Citation: 4A_619/2009 09.04.2010 E. 2

Il 26 ottobre 2005 A.________ e B.________ hanno convenuto in giudizio le imprese a loro modo di vedere responsabili per i danni riscontrati nella terrazza nord, unitamente alle loro assicurazioni, onde ottenere il rimborso dei costi di riparazione, di complessivi fr. 111'954.10. Nella petizione è stata postulata la condanna individuale di ciascuna di queste imprese nella misura di una percentuale da definirsi nel prosieguo di causa. Secondo gli attori, infatti, alla ditta F.________SA andavano imputati i fori nel manto impermeabile e il primo foro nel tubo di scarico, all'impresa D.________SA i fori nel manto impermeabile e il danno al tubo Simalen, alla E.________SA il secondo foro nel tubo di scarico; lo studio d'architettura C.________ era invece ritenuto responsabile nella sua veste di progettista e direzione lavori. Tutte le convenute hanno avversato la petizione. Esse hanno eccepito la prescrizione delle pretese attoree così come la tardiva notifica dei difetti, contestando in ogni caso la loro responsabilità, l'esistenza del nesso causale e l'ammontare delle posizioni di danno rivendicate. Le assicurazioni e lo Studio d'architettura C.________SA hanno eccepito anche la carente legittimazione passiva. Quest'ultima parte, insieme alla sua assicurazione, ha inoltre rilevato di aver già pagato "a saldo" la quota a suo carico. Con tre separate domande riconvenzionali D.________SA, E.________SA e F.________SA hanno infine, a loro volta, chiesto la condanna degli attori, in solido, al versamento di fr. 29'497.30, di fr. 2'555.15 nonché di fr. 26'104.50, oltre interessi. 2.1 In pendenza di causa le assicurazioni sono state dimesse dalla lite e la denominazione della convenuta Studio d'architettura C.________SA è stata rettificata in arch. C.________. 2.2 Statuendo l'11 giugno 2008 la Pretora della Giurisdizione di Mendrisio-Nord ha respinto sia l'azione principale sia le tre domande riconvenzionali. 2.2.1 L'azione principale è stata disattesa per più ragioni. 2.2.1.1 In primo luogo la giudice ha rilevato l'irritualità del modo di procedere degli attori, che solo nelle conclusioni hanno accennato a una ripartizione fra i convenuti dell'importo indicato nella proposta di liquidazione in ragione di un quarto ciascuno, mentre in precedenza si erano limitati a osservare che "l'istruzione di causa permetterà di stabilire in quale misura ogni convenuto ..., sarà chiamato a pagare individualmente". 2.2.1.2 Ma anche volendo da ciò prescindere, ha proseguito la giudice, l'istruttoria di causa non ha confermato l'asserito accordo di tutte le parti all'allestimento della perizia privata ad opera dell'arch. G.________ né tantomeno alla liquidazione da lui proposta nel doc. MM. In assenza del consenso circa la fondatezza e l'ammontare delle singole posizioni contenute in tale documento, ha rilevato la giudice, esse sono risultate non comprovate. Nonostante la presenza agli atti di due prove a futura a memoria e di una perizia di parte, manca infatti una perizia giudiziale volta all'accertamento della responsabilità imputabile ai singoli convenuti e del relativo grado di addebito. In queste circostanze, la Pretora ha ritenuto di non disporre di accertamenti sufficienti per accogliere le pretese attoree. 2.2.1.3 La giudice ha comunque dipoi esaminato nel dettaglio le posizioni dei singoli convenuti, giungendo in ciascun caso alla conclusione che le pretese avanzate dagli attori non potevano essere accolte. 2.2.2 Come già addotto, anche le tre domande riconvenzionali sono state respinte.