Citation: 6B_1071/2020 E. 4.4.2

4.4.2. Ancora una volta la censura si riduce a una critica di natura appellatoria. La CARP ha constatato che, durante l'istruttoria, il ricorrente ha ammesso la trasferta e il contestuale acquisto di 200 grammi di cocaina, ritrattando in occasione del dibattimento di primo grado. Seguendo i giudici di prime cure, ha osservato che la tesi del viaggio di piacere non esclude un acquisto di stupefacente, atteso che le modalità del viaggio, ossia il ritorno dell'insorgente in aereo nonostante fosse giunto in Olanda in auto, si spiegano con il fatto che qualcun altro è rientrato a bordo del suo veicolo, prassi pacificamente seguita solo in caso di trasporto di cocaina. Alla luce di queste considerazioni, non si scorge, né è spiegato nel gravame, come l'audizione dell'allora fidanzata del ricorrente, volta a confermare il viaggio di piacere, potesse modificare l'esito della vertenza, posto che la CARP non lo ha negato. Per le stesse ragioni, non necessitava neppure di pronunciarsi esplicitamente sulle sue dichiarazioni presentate in appello. Sicché non vi è alcuna violazione del diritto di essere sentito. Non si vede poi come dal fatto che la ex fidanzata non sarebbe potuta rientrare alla guida della vettura dell'insorgente, conducendo ella solo veicoli con cambio automatico, si debba escludere che il viaggio sia servito anche all'acquisto di stupefacenti, come asserito nell'impugnativa. Del resto, egli disattende che è stato ritenuto di aver agito in correità con una persona rimasta ignota, e non con la sua fidanzata di allora o con B.________. Invano quindi il ricorrente evidenzia di essere stato condannato per un episodio neppure imputato a quest'ultimo, benché facesse dei trasporti solo con lui. Questa affermazione è peraltro smentita dal precedente viaggio effettuato con persone distinte da B.________ (v. supra consid. 4.3). Per giustificare il suo ritorno in aereo, l'insorgente afferma di aver lasciato la sua auto ad Amsterdam allo scopo di creare un vano in cui occultare la cocaina per un futuro trasporto. Sennonché, non risulta dalla sentenza impugnata e neppure è indicato nel ricorso un viaggio di sola andata verso l'Olanda per recuperare il veicolo. Nessun arbitrio può dunque essere ravvisato neppure con riferimento a questo episodio.