Citation: 2A.319/2001 11.10.2001 E. 3

3.- a) La ricorrente fa valere in primo luogo una violazione del suo diritto di essere sentita. Afferma che né a lei, né alle sue due figlie è stata data la possibilità di esprimersi oralmente sulla lite, malgrado ne avesse fatta formale richiesta. b) La censura s'avvera infondata. Il diritto di essere sentito, sgorgante dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (e non dall'art. 9 Cost. come erroneamente indicato nel gravame), comprende varie facoltà tra cui, per quanto qui più interessa, quella di esprimersi prima che una decisione sia presa. La medesima non comprende però il diritto di esprimersi oralmente (DTF 117 II 132 consid. 3b con rinvii). Ora, la ricorrente ha avuto la possibilità di esporre le proprie ragioni e quelle delle figlie per scritto sia davanti al Consiglio di Stato, sia dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo sia, da ultimo, in questa sede, ragione per la quale i suoi diritti di parte non risultano essere stati violati.