Citation: 2C_1033/2016 E. 3.3

3.3. Nel caso specifico, oltre al fatto che il ricorrente, senza fornire alcuna spiegazione, ha modificato la propria versione dei fatti (avendo egli asserito in sede cantonale che la raccomandata era stata consegnata alla moglie ammalata, la quale si era poi dimenticata di dargliela), va osservato che, come emerge dal sito internet della Posta (cfr. www.post.ch/it/privato/ricezione/rilasciare-autorizzazioni/procura-privata), per la consegna (a terzi) degli invii con avviso di ritiro, come in concreto, è richiesta una procura nel caso in cui il nome della persona che ritira non coincida con quello riportato nell'indirizzo nonché la presentazione dell'invito di ritiro recapitato in precedenza. Ne discende che se effettivamente non è stato il ricorrente a ritirare l'invio raccomandato indirizzatogli, chi l'ha fatto - anche se non era una persona che faceva parte della sua cerchia familiare o che fruiva di una procura e del cui agire il ricorrente risponde - doveva in ogni caso essere in possesso dell'invito di ritiro. Ora, il ricorrente non pretende né comprova che detto documento gli è stato sottratto e ancora meno fa valere di avere sporto denuncia per falsificazione di firma. È quindi a ragione che il Giudice delegato ha considerato che detto invio era stato validamente notificato all'interessato.