Citation: 4A_510/2021 E. 3.2

3.2. Passata all'esame delle critiche formulate in seconda istanza, la Corte cantonale le ha quindi ritenute infondate, osservando: (a) che la A.________ SA affermava di nuovo di essere subentrata "de facto" a E.________ nel rapporto contrattuale litigioso, ma che le considerazioni espresse ai punti 1 e 2 dell'appello a sostegno di tale tesi erano irricevibili per carente motivazione, in quanto l'appellante si limitava a riproporre una personale e soggettiva versione dei fatti, senza muovere nessuna critica puntuale al giudizio impugnato, e a trascrivere parola per parola il contenuto delle conclusioni presentate in prima istanza (art. 308 cpv. 1 CPC; giudizio impugnato, consid. 3); (b) che le argomentazioni con le quali l'appellante si lamentava della motivazione abbondanziale del Pretore (sottolineando: da un lato, che a E.________ era stata riservata la facoltà di svolgere la propria attività di intermediazione anche attraverso società da lui indicate, che avrebbero poi potuto fatturare e incassare direttamente le provvigioni; d'altro lato, che la A.________ SA era detenuta al 100 % da E.________ e non poteva quindi essere considerata una "terza persona") erano inammissibili, perché formulate per la prima volta in sede di appello (art. 317 cpv. 1 CPC; giudizio impugnato, consid. 4); (c) inoltre, che dal chiaro tenore delle clausole n. 11 e 7 del contratto non si poteva in nessun modo dedurre la facoltà di E.________ di farsi sostituire nel rapporto contrattuale da società da lui indicate o "detenute", senza l'accordo scritto della controparte, come imposto esplicitamente dal contratto, mentre l'assunto secondo cui A.________ SA non poteva essere considerata una "terza persona" non era stato sostanziato e dimostrato dall'attrice, mancando agli atti qualsiasi elemento in tal senso (giudizio impugnato, consid. 4); (d) che anche le critiche sollevate contro l'argomentazione principale del Pretore, secondo cui l'attrice non era riuscita a sostanziare e comprovare di essere subentrata nel rapporto contrattuale in discussione, non potevano essere condivise, perché il consenso - per atti concludenti - della convenuta alla cessione del contratto non era stato effettivamente dimostrato (giudizio impugnato, consid. 5); (e) che la reazione della convenuta in merito alle fatture di cui al doc. E non permetteva infatti di concludere il riconoscimento della ripresa del rapporto contrattuale da parte dell'attrice; inoltre, che a conferma del fatto che ciò non era avvenuto poteva essere citato anche quanto indicato dalla teste G.________, che riconduceva l'emissione di tali fatture a nome dell'attrice a dei semplici motivi fiscali (giudizio impugnato, consid. 5.1.1 e 5.1.2); (f) che dall'audizione di G.________ risultava nel contempo che la stessa aveva informato E.________ del fatto che "se voleva fatturare sulla base del contratto (doc. C) doveva farlo personalmente, visto che A.________ non era parte e che se voleva fatturare a nome di A.________ allora bisognava cambiare il contratto"; inoltre, che da quella testimonianza non emerge nessun elemento atto a suffragare la ripresa del contratto da parte dell'attrice (giudizio impugnato, consid. 5.2).