Citation: 5A_666/2012 E. 4.1

4.1. Secondo l'autorità inferiore, in sostanza, la data del 26 aprile 2003 appare inesatta poiché le risultanze istruttorie indicano che prima del ricovero della testatrice nella clinica di Z.________, avvenuto il 9 luglio 2003, il testamento olografo non era ancora stato redatto. La Corte cantonale ha tenuto conto, in particolar modo, del fatto che l'avv. D.________ si è visto consegnare dal qui ricorrente il testamento allorché la testatrice era già ospite di tale clinica e del fatto che le conoscenti di lei hanno ricavato l'impressione, dai colloqui avuti all'ospedale di Y.________, che ella non avesse ancora fatto testamento. L'autorità di vigilanza ha inoltre osservato che "mal si comprende" perché il ricorrente "si sia rivolto all'avvocato D.________ "qualche giorno dopo" il 30 giugno 2003 (secondo il legale) per ottenere ragguagli, oltre che sulle difficoltà "se si fosse fatta una donazione dell'immobile", sulle possibilità e formalità per la stesura di disposizioni testamentarie. Quel giorno infatti egli doveva già essere in possesso del testamento in suo favore, datato 26 aprile 2003 e affidatogli - secondo lui - da C.________ allorché questa non era ancora stata ricoverata". La Corte cantonale ha poi rilevato che in concreto la data è determinante per accertare se al momento di redigere il testamento olografo la testatrice era capace di disporre; giusta gli accertamenti, a partire dal 15 luglio 2003 le era infatti venuta meno una sufficiente capacità di discernimento e pertanto solo un testamento redatto tra il 9 ed il 15 luglio 2003 sarebbe valido. I dati temporali necessari non potendo essere determinati in altro modo, l'autorità inferiore ha confermato la decisione del Giudice di prime cure di annullare la disposizione di ultima volontà.