Citation: 9C_610/2020 E. A

A.a. Il 23 marzo 2000 A.________, nata nel 1965, domiciliata in Svizzera fino al 2005, da ultimo dipendente come commessa in una gioielleria ha presentato una domanda di prestazioni AI all'Ufficio AI del Canton Basilea Campagna (UAI/BL) al fine di ottenere una rendita di invalidità in seguito all'aggravamento di diverse patologie di cui soffriva da tempo. L'UAI/BL con decisione del 29 ottobre 2002 ha accertato un grado di invalidità del 79% e ha attribuito ad A.________ una rendita intera di invalidità dal 1° settembre 1999. A.b. L'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), competente a statuire in seguito alla partenza per l'Italia di A.________, dopo aver avviato una procedura di revisione nell'agosto/settembre 2010, con decisione del 6 marzo 2014 ha soppresso la rendita intera AI dal 1° maggio 2014 sulla base delle disposizioni finali della 6 a revisione della LAI, non ritenendo dal lato medico-assicurativo un'incapacità lavorativa di lunga durata. Con sentenza del 16 gennaio 2017 il Tribunale amministrativo federale (causa C-2090/2014) ha parzialmente accolto il ricorso di A.________, annullato la decisione impugnata e rinviato la causa all'UAIE per nuovo giudizio. Con decisione del 18 marzo 2019 l'UAIE ha nuovamente soppresso la rendita intera AI dal 1° maggio 2014 dato che il danno alla salute non provocava alcuna incapacità lavorativa e ha escluso il diritto a provvedimenti di integrazione professionale.