Citation: 6B_917/2018 E. 3.3.3

3.3.3. Per ogni causa penale è costituito un fascicolo, comprensivo dei verbali procedurali e di quelli d'interrogatorio; degli atti raccolti dall'autorità penale, nonché degli atti prodotti dalle parti (art. 100 cpv. 1 CPP). Il fascicolo servirà poi come base al tribunale per rendere il proprio giudizio (sentenza 6B_1188/2020 del 7 luglio 2021 consid. 1.1.2). In occasione della procedura dibattimentale di primo grado, chi dirige il procedimento esamina in particolare se l'atto d'accusa e il fascicolo sono stati allestiti regolarmente (art. 329 cpv. 1 lett. a CPP). Concepito come uno degli aspetti essenziali della nozione generale di processo equo ai sensi dell'art. 29 Cost., il diritto di essere sentito garantisce, tra l'altro, anche il diritto per l'interessato di consultare l'incarto (v. art. 3 cpv. 2 lett. c, 101 e 107 CPP). L'imputato deve poter consultare gli atti per conoscere gli elementi di cui dispone l'autorità e beneficiare quindi di una possibilità effettiva di fare valere le sue argomentazioni nel procedimento penale. Affinché questa consultazione sia utile, l'incarto dev'essere completo. Nell'ambito di un procedimento penale ciò significa che i mezzi di prova devono figurare nell'incarto dell'istruzione penale, quanto meno nella misura in cui non siano direttamente assunti in occasione del dibattimento dinanzi al tribunale di merito, e che le modalità della loro produzione devono essere documentate, al fine di permettere alla parte di esaminare l'eventuale loro irregolarità formale o materiale e, se del caso, contestarne l'utilizzabilità. Si tratta al riguardo di una condizione volta a permettere generalmente all'imputato di fare valere i suoi diritti di difesa, conformemente agli art. 32 cpv. 2 Cost. e 6 n. 3 lett. b CEDU (DTF 129 I 85 consid. 4.1).