Citation: U 29/04 08.11.2005 E. A

A.a In data 29 ottobre 2001, A.________ (1940), di professione muratore - al momento dei fatti alle dipendenze dell'impresa di costruzioni G.________ e, come tale, assicurato presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) - ha battuto il capo sotto un armadio fissato al muro durante lo svolgimento della propria attività lavorativa. Il giorno seguente, accusando vertigini e ipostenia all'arto inferiore sinistro («sfumatissima emisindrome sensitivo/motoria agli arti di sinistra »), A.________ è stato ricoverato d'urgenza presso l'Ospedale S.________ dove è rimasto degente fino al 9 novembre 2001. Durante il ricovero l'interessato è stato sottoposto a diversi esami specialistici, in seguito ai quali è stata posta la diagnosi di trauma cranico non commotivo con conseguente ischemia cerebrale (« ictus ischemico del tronco encefalo »). Il caso è stato assunto dall'INSAI fino al 13 dicembre 2001. Posteriormente al soggiorno ospedaliero lo stato di salute dell'assicurato è nettamente peggiorato con la manifestazione di un'emiparesi alla parte sinistra del corpo e difficoltà di linguaggio. A.b Dopo aver sottoposto il caso, corredato dei relativi esami specialistici, al dottor C.________, medico di circondario e specialista in chirurgia, con decisione del 27 marzo 2002 l'INSAI ha dichiarato estinto, a partire dal 14 dicembre 2001, il nesso causale tra i disturbi lamentati dall'assicurato e l'infortunio. La Cassa malati CSS ha per contro dichiarato di assumersi le conseguenze dell'incapacità lavorativa dell'interessato tramite l'erogazione delle relative indennità giornaliere. Il provvedimento dell'assicuratore infortuni è stato confermato in data 6 febbraio 2003, anche alla luce del rapporto del neurologo dottor O.________, e malgrado l'opposizione presentata dall'assicurato, il quale, rappresentato dall'avvocato Sebastiano Pellegrini, a sostegno dell'esistenza di un nesso causale tra il danno alla salute patito e l'infortunio subito, aveva trasmesso il parere medico del professor B.________, specialista in chirurgia, psicoterapia e neurologia.