Citation: 7B_617/2023 E. 2.2

2.2. Nel caso di specie, la sentenza impugnata adempie tali esigenze, poiché la Corte cantonale ha sufficientemente spiegato le ragioni per cui ha confermato il decreto di abbandono del 19 ottobre 2022. Nel caso di specie, la Corte cantonale ha richiamato la giurisprudenza, secondo la quale chi denuncia una persona non si rende colpevole di denuncia mendace se il procedimento penale avviato in seguito alla denuncia è abbandonato. Secondo tale giurisprudenza, la fattispecie è adempiuta solo laddove viene denunciata una persona la cui non colpevolezza è stata accertata in una precedente procedura (DTF 136 IV 170 consid. 2 e regesto). La Corte cantonale ha rilevato come dagli atti non emerga alcun concreto indizio dal quale risulti che l'intento dell'opponente 2 fosse quello di far perseguire penalmente il ricorrente sapendolo innocente. I motivi alla base della conferma del decreto di abbandono sono chiaramente indicati nel giudizio impugnato, in modo tale da permettere al ricorrente di contestarlo in questa sede con cognizione di causa. La censura ricorsuale risulta pertanto infondata. Nella misura in cui il ricorrente critica che la Corte cantonale avrebbe omesso a torto di entrare nel merito della sua richiesta di complemento d'inchiesta e in particolare delle testimonianze che avrebbero permesso di appurare la sussistenza dell'elemento soggettivo del reato di denuncia mendace, la critica ricorsuale è rivolta contro l'accertamento dei fatti svolto dalla Corte cantonale. Con tale argomentazione, il ricorrente tenta di rimettere in discussione il giudizio di merito. Tale facoltà, in difetto della legittimazione ricorsuale, gli è tuttavia preclusa (cfr. supra consid. 1.4).