Citation: 1C_73/2016 E. 2.2.3

2.2.3. Nelle esposte circostanze, risulta quindi che l'ordine litigioso di sospensione dei lavori e di uso del sedime come posteggio non nega definitivamente al ricorrente la possibilità che sia autorizzata una simile utilizzazione e non pone pertanto fine alla procedura volta all'eventuale rilascio della relativa licenza edilizia. La presentazione di una domanda di costruzione secondo quanto prospettato dal Municipio nell'ordine contestato, permetterà di verificare compiutamente, con la collaborazione del proprietario, gli aspetti di legittimità materiale dell'utilizzazione litigiosa e si risolverà nel rilascio o nel diniego dell'autorizzazione edilizia. In tali circostanze, ritenuto che il quesito del rilascio definitivo della licenza è stato lasciato aperto in sede cantonale, il gravame è diretto contro una decisione di natura incidentale (cfr. sentenza 1C_54/2011 del 19 aprile 2011 consid. 1.2.2 e 1.2.3, in: RtiD II-2011 pag. 145 segg.). Confermando il provvedimento municipale, anche la sentenza della Corte cantonale, oggetto dell'impugnativa in esame, rimane infatti di carattere incidentale (cfr. DTF 139 V 604 consid. 2.1). Il ricorrente riconosce che l'ordine municipale costituisce una misura cautelare. Non sostiene tuttavia, né tantomeno dimostra, di subire un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, il quale come visto non è ravvisabile nel semplice prolungamento della procedura o nell'aumento dei costi collegati alla causa. Ricordato ch'egli potrà fare valere i suoi diritti nel quadro della nuova procedura, un simile pregiudizio non è seriamente reso verosimile in concreto. Né si è chiaramente in presenza, e il ricorrente non lo sostanzia, della condizione prevista dall'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF. In mancanza di chiari accertamenti vincolanti sull'intervento edilizio e di una sua valutazione approfondita nell'ambito dell'esame della domanda di costruzione, un giudizio immediato nel merito da parte di questa Corte non entra infatti in considerazione (cfr. DTF 133 V 477 consid. 5.1). L'eventuale accoglimento del presente gravame non porrebbe fine al litigio nel merito. Contro un'eventuale decisione dell'ultima istanza cantonale, che dovesse negare definitivamente la licenza edilizia o comunque risultare sfavorevole al ricorrente, egli potrà se del caso proporre le sue contestazioni nell'ambito di un nuovo ricorso al Tribunale federale (cfr. art. 93 cpv. 3 LTF).