Citation: 2C_331/2023 E. 2.5

2.5. Dinanzi al Tribunale federale i ricorrenti, ancora una volta, si limitano ad addurre che la Corte cantonale non avrebbe considerato il loro parere, senza però meglio motivare la censura (artt. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF). Allo stesso modo essi lamentano che la Corte cantonale non avrebbe "speso nemmeno una riga" sul certificato del Prof. dr. med. D.________ ove viene indicato che la bambina, seguita per un leggero deficit cognitivo, "ha manifestato la sua soddisfazione per poter continuare nella classe che si trova tuttora in quinta elementare". Essi però non spiegano e ancora meno provano (artt. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF) in che e perché il contenuto, succinto, di questo certificato medico sarebbe determinante, sarebbe cioè suscettibile d'influenzare la causa e, quindi, di modificarne l'esito, di modo che l'apprezzamento anticipato delle prove fatto dai giudici cantonali, i quali non l'hanno tenuto in considerazione, sarebbe inficiato d'arbitrio. Per quanto concerne invece i tre documenti forniti dinanzi a questa Corte, i ricorrenti non fanno valere che gli stessi sarebbero già stati prodotti in sede cantonale (sulla questione del divieto dei nova posto dall'art. 99 LTF, vedasi DTF 139 III 120 consid. 3.1.2) e che arbitrariamente la Corte cantonale gli avrebbe scartati. In realtà, i ricorrenti si limitano a formulare delle affermazioni generiche, senza spiegare compiutamente in che e perché il loro diritto di essere sentiti sarebbe stato leso con riguardo alla loro argomentazione. Il fatto che la Corte cantonale giunga ad una soluzione diversa da quella da loro desiderata non implica la disattenzione dell'art. 29 Cost. (DTF 140 III 264 consid. 2.3; sentenza 2C_994/2022 del 22 giugno 2023 consid. 3.1). Il gravame, che denota carattere appellatorio, va pertanto dichiarato inammissibile.