Citation: 4A_367/2017 E. 1

Con sentenza 16 febbraio 2017 il Pretore del distretto di Vallemaggia ha respinto la petizione 25 aprile 2012 con cui A.________ chiedeva che la B.________SA fosse condannata a pagargli fr. 1'634'893.--, a titolo di risarcimento danni in seguito ad un infortunio occorsogli sul cantiere in cui lavorava come operaio. Il 21 marzo 2017 A.________ ha appellato la predetta sentenza e ha chiesto di essere posto al beneficio del gratuito patrocinio. La II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha respinto quest'ultima domanda con decisione 14 giugno 2017. Richiamato l'art. 117 CPC, la Corte cantonale ha premesso che essa deve decidere sulle circostanze esistenti al momento dell'introduzione dell'istanza di gratuito patrocinio e ha ritenuto che il primo requisito posto dalla menzionata norma ("essere sprovvisto dei mezzi necessari") non era adempiuto. La Corte cantonale ha reputato che in ragione della "puntuale questione oggetto d'impugnativa" la richiesta di anticipo spese andava fissata in fr. 2'500.--. Ha poi considerato che dai documenti, prodotti dopo la richiesta 6 aprile 2017 del vicepresidente della Camera adita senza la minima spiegazione, emerge un reddito totale di fr. 55'657.--, da cui vanno detratti fr. 7'680.-- di pigione, fr. 1'411.-- per spese accessorie, fr. 5'268.-- di cassa malati, mentre l'attore non ha allegato alcunché in merito ad altre uscite, non prevalendosi in particolare di eventuali oneri di mantenimento. L'autorità inferiore ha quindi concluso che, anche aumentando del 25 % il minimo di esistenza LEF (fr. 14'400.-- annui), all'istante rimane un'eccedenza sufficiente per far fronte all'anticipo spese e ai costi di patrocinio in seconda istanza.