Citation: 6B_287/2019 E. 2.2

2.2. Nella fattispecie, il proscioglimento degli imputati è stato pronunciato dal giudice di merito, sicché la legittimazione ricorsuale in questa sede presuppone che l'accusatrice privata abbia fatto valere nel procedimento penale, per quanto ragionevolmente possibile, le pretese civili derivanti dalla prospettata infrazione alla legge federale contro la concorrenza sleale (DTF 137 IV 246 consid. 1.3.1; CHRISTIAN DENYS, Le recours en matière pénale de la partie plaignante, in: SJ 2014 II pag. 254). Tali pretese possono essere addotte al più tardi in sede di arringa dinanzi al tribunale di primo grado (art. 123 cpv. 2 CPP; sentenza 6B_928/2016 del 28 marzo 2017 consid. 1.1 e rinvio). La ricorrente si limita a richiamare in modo generale l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, ma non si esprime con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF sulla sua legittimazione ricorsuale in questa sede. Risulta che, al dibattimento di primo grado, essa ha chiesto unicamente il rimborso delle spese legali sostenute nel procedimento penale conformemente alle note professionali prodotte. La richiesta è inoltre stata confermata al dibattimento di appello, postulando un indennizzo anche per tale procedura. Tuttavia, le spese sostenute dall'accusatore privato nel procedimento penale giusta l'art. 433 CPP non rientrano nella nozione di "pretese civili" ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, non derivando direttamente dal reato in discussione (cfr. sentenze 6B_928/2016, citata, consid. 1.2; 6B_1166/2015 del 27 giugno 2016 consid. 1.1; 6B_768/2013 del 12 novembre 2013 consid. 1.3). Ammettere un diritto di ricorso sulla base di pretese relative alle spese giudiziarie o di patrocinio, permetterebbe infatti di eludere sistematicamente l'art. 81 LTF, prescindendo dalle pretese di merito che l'accusatore privato potrebbe addurre con riferimento ai fatti incriminati (sentenza 6B_928/2016, citata, consid. 1.2 e rinvii). Riguardo ad eventuali pretese civili, la ricorrente non ha addotto che le sarebbe stato impossibile farle valere nell'ambito del procedimento penale, ma ha in sostanza aderito al rinvio delle stesse al foro civile. Di conseguenza, non avendo fatto valere pretese civili derivanti dall'asserita infrazione alla legge federale contro la concorrenza sleale nell'ambito del procedimento penale, la ricorrente non è legittimata giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF a ricorrere in questa sede.