Citation: I 964/05 26.05.2006 E. A

O.________, cittadino italiano nato il 2 gennaio 1954, ha lavorato in Svizzera dal 1977 al 1980, solvendo regolari contributi all'AVS/AI svizzera. Rimpatriato, egli ha continuato ad esercitare un'attività lucrativa, segnatamente come muratore, sino al 2 febbraio 2000, quando è stato licenziato per fine lavoro, questo dopo essere stato assente per malattia dal 14 dicembre 1999. In data 13 settembre 2000 l'assicurato, affetto da esiti di asportazione di melanoma del dorso con svuotamento del cavo ascellare sinistro, ha presentato una domanda intesa al conseguimento di una rendita dell'AI svizzera. L'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero ha per decisione 3 gennaio 2005 respinto la richiesta segnatamente sulla base del parere del suo medico dott.ssa S.________ che riteneva non presentare l'interessato un grado d'invalidità pensionabile. Chiamati a statuire su opposizione dell'assicurato, rappresentato dallo studio legale De Luca & Mirabelli, gli organi dell'assicurazione hanno confermato il precedente provvedimento per decisione su opposizione 12 aprile 2005.