Citation: 1P.608/1999 25.09.2000 E. A

A.- Il 1° febbraio 1999 A.________ è stato riconosciuto dalla Corte delle assise criminali di Lugano colpevole di omicidio intenzionale per avere, il 15 ottobre 1997, ucciso intenzionalmente la moglie B.________, annegandola nella vasca da bagno dell'abitazione coniugale a Lamone. Riconosciutagli l'attenuante della scemata responsabilità, A.________ è stato condannato a 15 anni di reclusione. La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CCRP), con sentenza del 17 agosto 1999, ha accolto, nella misura della sua ammissibilità, il ricorso presentato da A.________ avverso la decisione della Corte delle assise e ridotto la pena a 12 anni di reclusione, pena ch'egli sta scontando. Per il resto, i giudici hanno respinto il gravame, ritenendo infondate le censure di natura formale riguardo all'audizione di un teste in occasione del dibattimento di prima istanza, e non arbitrari gli accertamenti di fatto e la valutazione delle prove a opera della Corte del merito.