Citation: 6B_839/2020 E. 3.2

3.2. La CRP ha ricordato che il ricorrente è affetto da una grave turba psichica, unita a un disturbo della personalità e del comportamento, e da una sindrome da dipendenza di sostanze psicoattive multiple. Riassunti i pareri e i preavvisi della Direzione del Centro B.________, dei medici curanti degli ospedali C.________ e dell'Ufficio dell'assistenza riabilitativa, unanimi nel riferire un miglioramento dell'insorgente, l'autorità cantonale ha rilevato che, poco dopo la trasmissione di tali rapporti, egli ha avuto uno scompenso psicotico acuto e ha dovuto essere ospedalizzato presso il settore di gestione psichiatrica acuta delle persone collocate. Un incontro di rete si è tenuto il 19 novembre 2019, posteriormente a questo scompenso, per fare il punto della situazione. Ne sono emersi la persistenza della severa patologia del ricorrente e il suo disagio a restare nel Centro B.________, un'ulteriore degradazione del suo stato conseguente alla mancata somministrazione della terapia per dépôt durante il suo ricovero, la presenza di gesti e comportamenti etero-aggressivi nei confronti del personale e il bisogno di cure continue, nonché la necessità di procedere lentamente, il lavoro sull'insorgente limitandosi attualmente alla gestione della quotidianità per ridurre la violenza. La CRP ha poi riportato il preavviso della Commissione per l'esame dei condannati pericolosi che, malgrado l'assenza di particolari progressi della presa a carico in un istituto particolarmente specializzato, si è comunque pronunciata in favore della continuazione della misura in una struttura chiusa, esortando al contempo ad avviare pratiche volte all'adozione di misure di protezione ai sensi del CC nell'ottica di un futuro allentamento della misura. Infine, i giudici cantonali hanno richiamato le valutazioni dei periti che negli scorsi anni si sono chinati sul caso del ricorrente, insolitamente difficile e complesso, per i quali un miglioramento con conseguente diminuzione del rischio di recidiva era possibile unicamente su un medio-lungo termine in un ambiente terapeutico-contenitivo che solo il Centro B.________ era adeguato a garantire. Alla luce di tutti questi elementi e considerata la situazione oggettivamente tanto grave quanto peculiare, per la CRP non è possibile stabilire la definitiva assenza di prospettive di successo dell'attuale misura stazionaria. A inizio 2018, il perito le aveva ritenute possibili, seppur ridotte "al lumicino", e aveva definito la misura adottata l'unica possibilità di aiutare il ricorrente. E in effetti nei primi mesi del 2019 è stata accertata da tutti i servizi interessati una sua evoluzione positiva. Circa due mesi dopo questi riscontri, però, tale evoluzione è stata bruscamente interrotta da uno scompenso psicotico acuto, di cui si ignorano le cause. In simili circostanze, continua l'autorità cantonale, solo un perito potrebbe stabilire se sia ancora realistico aspettarsi un effetto significativo delle misure terapeutiche facenti capo agli attuali strumenti. Siffatta valutazione s'impone anche tenuto conto dell'approssimarsi del termine di cui all'art. 59 cpv. 4 CP. In quest'ottica il perito dovrà pure identificare le strutture più idonee a fornire un'adeguata assistenza medica al ricorrente, garantendo al contempo la sicurezza pubblica, non in ambito penale, bensì in quello civile, essendo sin d'ora esclusa qualsiasi proroga oltre il termine di cinque anni.