Citation: 1B_13/2020 E. 2.4

2.4. La CRP ha accertato che il 16 aprile 2019 il precedente PP, in applicazione dell'art. 312 cpv. 1 CPP, ha conferito alla polizia il mandato di interrogare gli accusatori privati e l'imputato C.________ nonché di procedere a ogni accertamento necessario per il chiarimento dei fatti, come pure a ogni verifica utili ai fini dell'inchiesta. In seguito il PP ha chiesto alla polizia un aggiornamento sullo stato del procedimento. Con decreto del 2 maggio 2019, l'allora PP ha formalmente aperto l'istruzione penale, chiedendo poi, sollecitato dagli accusatori privati, un nuovo aggiornamento alla polizia. Gli accusatori privati hanno trasmesso al PP la corrispondenza intrattenuta con la citata società. Il 20 agosto 2019 il nuovo PP, qui ricorrente, ha chiesto alla Sezione della circolazione la trasmissione dell'incarto dell'autoveicolo. Ha inoltre acquisito agli atti gli scritti dell'Ufficio fallimenti di Lugano nonché le registrazioni contabili degli anni 2017-2018 del citato garage, esaminandole. Ora, il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore; può scostarsene soltanto quando tale accertamento è stato svolto in modo manifestamente inesatto, ossia arbitrario (DTF 145 V 326 consid. 1; 142 II 355 consid. 6 pag. 358), o in violazione del diritto ai sensi dell'articolo 95 LTF (art. 105 cpv. 1 e 2 LTF), ciò che dev'essere dimostrato con una motivazione qualificata (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 143 I 377 consid. 1.2). Il ricorrente non dimostra che nella fattispecie si sarebbe in presenza di un accertamento dei fatti arbitrario. Al riguardo si limita infatti a osservare, in maniera invero poco comprensibile, che non vi sarebbero stati atti d'inchiesta e che comunque non tutti quelli ordinati dal pubblico ministero sarebbero poi stati eseguiti dalla polizia, motivo per cui potrebbe ancora entrare in linea di conto l'adozione di un decreto di non luogo a procedere. In concreto è palese che sono stati esperiti determinati atti d'inchiesta ed emanato un decreto d'apertura dell'istruzione: il fatto che al dire del ricorrente non sarebbero stati disposti provvedimenti coercitivi non è quindi determinante. Le sentenze richiamate dal ricorrente, relative a fattispecie in parte differenti, non sono decisive.