Citation: 5D_77/2009 08.01.2010 E. D

Con ricorso sussidiario in materia costituzionale del 19 maggio 2009 C.A.________, B.A.________ ed A.A.________ postulano l'annullamento della decisione della Corte di appello e la sua riforma nel senso che sia dichiarata la ricusa del Pretore. Narrati e completati i fatti, i ricorrenti ribadiscono che l'ordinanza di sospensione sarebbe stata consegnata loro il 23 aprile 2007 brevi manu in Pretura poco prima dell'udienza annullata, in violazione delle norme del CPC ticinese concernenti la notifica. Essi affermano poi che durante l'udienza del 21 agosto 2008 il Pretore avrebbe detto ad A.A.________: "io lo so che razza persone siete! faccia ben attenzione nel continuare a presentare allegati visto che lei in questa causa è già soccombente". I ricorrenti rimproverano pure alla Corte cantonale un accertamento arbitrario dei fatti per quanto attiene all'ammontare del risarcimento chiesto per l'inutile trasferta. Sostengono inoltre che la domanda di risarcimento di fr. 60'000.-- non era più oggetto del contendere, atteso che il Pretore avrebbe già respinto tale richiesta, e che la Corte di appello sarebbe caduta nell'arbitrio ritenendo invece che essa sarebbe stata confermata nelle osservazioni presentate all'udienza 21 agosto 2008. Altrettanto arbitraria sarebbe poi la considerazione contenuta nel giudizio impugnato secondo cui il Pretore si sarebbe mostrato comprensivo e paziente fino all'udienza preliminare. I ricorrenti terminano il loro rimedio invocando una violazione dell'art. 30 Cost. e asseverando che il Pretore dev'essere ricusato in ragione della dichiarazione sulla loro soccombenza e perché egli, contrariamente a quanto fatto con l'avvocato di controparte, non li avrebbe preliminarmente informati della sospensione della procedura. Non è stato ordinato uno scambio di scritti. Diritto: