Citation: 2C_926/2020 E. 1.2

1.2. A un esame di merito sfugge infine anche la richiesta di concessione di un permesso per "motivi di rigore", in applicazione dell'art. 20 dell'ordinanza del 22 maggio 2002 sull'introduzione della libera circolazione delle persone (OLCP; RS 142.203) rispettivamente dell'art. 30 cpv. 1 dell'ordinanza del 24 ottobre 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa [OASA; RS 142.201]) in relazione con l'art. 30 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20). Le citate norme non conferiscono infatti nessun diritto di soggiorno ai sensi dell'art. 83 lett. c n. 2 LTF, di modo che la conclusione formulata in questo senso risulta inammissibile (sentenze 2C_727/2019 del 10 gennaio 2020 consid. 1.1 e 2C_978/2015 del 3 novembre 2015 consid. 2.2.). Su quest'ultimo punto, l'impugnativa non è per altro nemmeno ammissibile quale ricorso sussidiario in materia costituzionale in quanto in specifica relazione a tali norme non vengono fatte valere nemmeno critiche di natura formale (art. 113 segg. in relazione con l'art. 106 cpv. 2 LTF; sentenze 2C_727/2019 del 10 gennaio 2020 consid. 1.1 e 2C_570/2019 del 16 luglio 2019 consid. 5.3).