Citation: 4C.260/2003 06.02.2004 E. 7

In coda al suo ricorso, l'attore si duole della violazione dell'art. 88 LCStr. A suo modo di vedere non poteva essere ritenuto oggetto di diritto preferenziale unicamente la posta di danno relativa alla perdita di guadagno bensì anche quelle relative alla perdita sulle gratifiche d'anzianità e alla perdita della pensione. 7.1 L'art. 88 LCStr concede alla parte lesa che vanta diritti da un'assicurazione e che procede contro il terzo responsabile o la sua assicurazione di responsabilità civile - e che quindi si trova, in virtù di una surrogazione, in concorrenza con la propria assicurazione - un diritto prioritario (cosiddetto "diritto preferenziale") sino all'ammontare del danno effettivo e ciò anche qualora le sia imputabile una colpa (DTF 120 II 58 consid. 3c; DTF 117 II 609 consid. 11c pag. 627). 7.2 La Corte ticinese ha stabilito che, a parte il fatto che in concreto non vi è alcuna concorrenza tra l'attore e gli assicuratori sociali o privati tale da imporre l'applicazione della citata normativa, la sua richiesta va in ogni caso disattesa, non trattandosi - nei due casi da lui evocati, perdita sulle gratifiche d'anzianità e alla perdita della pensione - di posizioni di danno che erano coperte dalle assicurazioni sociali. Donde l'impossibilità di riconoscere a favore dell'attore un eventuale diritto preferenziale. In contrasto con quanto prescritto dall'art. 55 cpv. 1 lett. c OG l'attore non prende posizione sugli argomenti esposti nella pronunzia impugnata, limitandosi a ribadire la propria pretesa. Anche su questo punto il ricorso risulta dunque inammissibile, per difetto di motivazione. Sia come sia, non si ravvede per quale motivo la decisione cantonale sarebbe lesiva del diritto federale.