Citation: 1P.245/2001 19.07.2001 E. 1

1.- a) Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 127 III 41 consid. 2a, 126 I 257 consid. 1a, 126 III 485 consid. 1). b) La decisione impugnata, relativa alla ricusazione, non pone fine alla lite, ma ne rappresenta unicamente una fase intermedia. Essa è tuttavia impugnabile direttamente con un ricorso di diritto pubblico, questo rimedio essendo secondo l'art. 87 OG ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza o sulle domande di ricusazione notificate separatamente dal merito. c) Il ricorso di diritto pubblico ha, tranne eccezioni che non si verificano in concreto, natura meramente cassatoria (DTF 126 III 534 consid. 1c e rinvio). Ove il ricorrente chiede più dell'annullamento del giudizio impugnato, segnatamente l'annullamento del deposito degli atti, il suo gravame è inammissibile (DTF 127 II 1 consid. 2c, 125 I 104 consid. 1b e rinvii). d) Secondo l'art. 88 OG il diritto di ricorrere spetta ai privati o agli enti collettivi che si trovano lesi nei loro diritti da decreti o decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale. D'altra parte, il Tribunale federale esamina le censure sollevate unicamente se il ricorrente può contare su di un interesse pratico e attuale (DTF 127 III 41 consid. 2b, 125 I 394 consid. 4a, 120 Ia 165 consid. 1a, 116 Ia 149 consid. 2a): ciò comporta che il Tribunale federale, nell'interesse dell'economia processuale, statuisca su questioni concrete e non solamente teoriche (DTF 125 I 394 consid. 4a, 110 Ia 140 consid. 2a). Risulta che il PP X.________ lascia la carica di PP con il 1° settembre 2001. Ci si può chiedere se l'istante abbia ancora un interesse pratico e attuale al ricorso, visto che il procedimento non sarà più, ad assai breve scadenza, trattato dal PP oggetto di ricusa, con l'indiretto raggiungimento dello scopo per cui essa è stata formulata, e visto che sarà un altro Procuratore a occuparsi della vertenza. Il Tribunale federale ha negato un interesse pratico e attuale nel caso in cui la ricusa concerneva un giudice istruttore che già aveva rinunciato a trattare ulteriormente la causa, e che aveva in seguito lasciato la magistratura (cfr. sentenza inedita 1P.215/2001 del 21 maggio 2001 nella causa A., consid. 2c/aa). La questione può tuttavia rimanere indecisa, considerato l'esito del gravame. e) In un ricorso di diritto pubblico per violazione del diritto a un giudice indipendente e imparziale il Tribunale federale rivede l'interpretazione e l'applicazione delle norme cantonali dal ristretto profilo dell'arbitrio; esamina invece liberamente il quesito di sapere se l'interpretazione non arbitraria delle norme del diritto cantonale è conforme alle esigenze poste dalla normativa costituzionale (DTF 126 I 68 consid. 3b e rinvii, 123 I 49 consid. 2b, 117 Ia 175 consid. 2 e rinvii). f) Chiamato a statuire su un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma esamina solo le censure sollevate in modo chiaro e preciso. Secondo l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG il ricorso di diritto pubblico deve contenere, pena la sua inammissibilità, l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, e precisare altresì in che consista tale violazione. Ciò significa che il gravame deve sempre contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (cfr. DTF 127 I 38 consid. 3c, 126 I 235 consid. 2a, 126 III 524 consid. 1c, 534 consid. 1b, 125 I 492 consid. 1b e rinvii). Il ricorrente critica l'operato del PP, segnatamente per le modalità con cui ha condotto l'inchiesta. Egli non si confronta tuttavia, in modo chiaro e preciso, con le puntuali considerazioni contenute nella sentenza impugnata, né in particolare spiega, secondo le esigenze dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e della giurisprudenza, per quali motivi esse sarebbero contrarie al diritto. D'altra parte, l'accenno al diritto alla vita e alla libertà personale (art. 10 Cost. e 2 CEDU) non è pertinente in un caso come il presente, mentre le garanzie sancite dall'art. 6 n. 3 CEDU non sono qui applicabili poiché l'accusa non è diretta contro il ricorrente. Nelle accennate misure, le critiche ricorsuali sono inammissibili.