Citation: 4P.258/2003 25.03.2004 E. A

F.________ SA è un'azienda attiva nella sabbiatura, metallizzazione, zincatura, verniciatura a fuoco, brunatura e isolazione in resine sintetiche, ecc. Per il suo approvvigionamento di metalli, in particolare di zinco, essa ha fatto capo alla G.________ SA fino al fallimento di questa, decretato il 2 marzo 1995. Nell'agosto 1989 A.A.________, all'epoca direttore nonché membro del consiglio d'amministrazione F.________ SA, acquistò a termine due partite di zinco di 500t cadauna, confidando nel rialzo del metallo che però iniziò a perdere valore. Informato - a posteriori - dell'operazione e soprattutto della perdita che si stava verificando, nel novembre 1990 il consiglio d'amministrazione della società decise nondimeno che la stessa sarebbe stata assunta da F.________ SA, senza nulla pretendere dal direttore, peraltro dimissionario. Parte di quelle 1000t di zinco venne ritirata durante gli anni successivi e ciò fino al 1995 quando, a seguito del fallimento G.________ SA, ogni ulteriore fornitura venne interrotta. Nell'ambito della procedura penale avviata nei confronti degli organi di G.________ SA per cercare di ottenere la consegna delle ultime 177t, F.________ SA ha scoperto che il 28 novembre 1988 e il 23 giugno 1989 G.________ SA aveva rimesso ad A.A.________ due assegni al portatore di fr. 300'000.--, rispettivamente di fr. 175'000.--, quale guadagno derivante da precedenti operazioni speculative, che questi aveva trattenuto per sé. Ne è seguita una denuncia penale contro A.A.________ per appropriazione indebita e truffa, procedura che si è poi estinta a causa della morte del prevenuto, avvenuta il 5 gennaio 1998.