Citation: 6B_411/2017 E. 3.1

3.1. Il ricorrente non contesta la constatazione della prescrizione dell'azione penale relativamente alle ipotesi di reato di lesioni semplici (art. 123 CP) e di lesioni colpose gravi (art. 125 CP). Riconosce esplicitamente che il ricorso concerne esclusivamente l'imputazione di lesioni gravi (intenzionali) ai sensi dell'art. 122 CP. Non mette in discussione le modalità di esecuzione degli atti chirurgici, ma sostiene che l'imputato non lo avrebbe correttamente informato dei rischi di complicazioni legate all'intervento, al quale non avrebbe quindi validamente acconsentito. Reputa che l'imputato non avrebbe potuto ignorare questa circostanza. La Corte cantonale, pur rilevando che la causa era stata incentrata sulla questione dell'esistenza di un consenso informato del paziente, ha ritenuto che nella fattispecie non era in ogni caso adempiuto l'elemento soggettivo. In sostanza ha negato che l'imputato avesse praticato gli interventi chirurgici benché consapevole di un diniego del consenso da parte del ricorrente o potesse concludere con una verosimiglianza preponderante che tale consenso non era stato concesso né esplicitamente né implicitamente. Quanto alle modalità di esecuzione degli interventi chirurgici, in particolare per quanto concerne il posizionamento fuori asse del fissatore, la Corte cantonale ha escluso un atto intenzionale da parte dell'imputato, potendo semmai trattarsi di errore medico, suscettibile di costituire eventualmente il reato di lesioni colpose, riguardo al quale l'azione penale era tuttavia prescritta.