Citation: I 199/03 12.11.2003 E. 4

Con la risposta al ricorso di diritto amministrativo, l'UAI ne ha proposto l'accoglimento, aderendo alla richiesta dell'insorgente di ripristinare la rendita completiva per sua moglie. L'amministrazione ha in particolare precisato che l'incapacità al lavoro ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI, rilevante ai fini dell'applicazione dell'art. 34 cpv. 1 LAI - e non l'incapacità al guadagno avente effetto dal 23 marzo 1997 (recte: dal 23 marzo 1998) -, decorreva dal 25 aprile 1992, data della cessazione dell'attività lavorativa. Di conseguenza, erano dati i presupposti per assegnare la chiesta rendita completiva. Alla luce della suesposta giurisprudenza, questa tesi si rivela infondata. In effetti, se si ritiene, come indicato dall'amministrazione, che l'incapacità di guadagno decorre dal 23 marzo 1998 e quindi l'incapacità di lavoro ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI con effetto dal 23 marzo 1997, non è data attività lavorativa immediatamente precedente al manifestarsi dell'invalidità, ritenuto che l'interessato ha cessato di svolgerla nell'aprile 1992. Malgrado ciò, il gravame dev'essere accolto sulla base di altri motivi.