Citation: 2P.143/2004 21.10.2004 E. 4

I ricorrenti menzionano a più riprese la libertà di domicilio garantita dall'art. 24 cpv. 1 Cost. In realtà essi si limitano tuttavia a contestare gli accertamenti di fatto per mezzo dei quali i giudici cantonali hanno considerato adempiuti i requisiti oggettivi e soggettivi del domicilio nel Comune di Bellinzona; in altre parole essi censurano d'arbitrio l'apprezzamento delle prove compiuto dalla Corte cantonale. La tesi di fondo dei ricorrenti è questa: siccome il domicilio a Silvaplana è stato accettato fino al 30 giugno 2003, incombeva al Municipio di Bellinzona l'onere di provare i cambiamenti intervenuti dal 1° luglio 2003 in poi. Essi sostengono che tale prova non è stata fornita. Lo fanno con una motivazione prolissa e ripetitiva, simile a quella di un atto di appello perfino nella struttura, come se si trattasse di una causa civile promossa dal Comune di Bellinzona contro di loro; per di più rinviano più volte, inammissibilmente, agli atti della procedura cantonale (DTF 129 I 113 consid. 2.1; 115 Ia 27 consid. 4a). Solo nella parte finale del gravame i ricorrenti si riferiscono direttamente alla motivazione della sentenza impugnata. Agli accertamenti precisi di quest'ultima concernenti i controlli di polizia a Bellinzona e i prelievi bancari in Engadina essi contrappongono però semplici affermazioni sulla loro permanenza nell'appartamento di Silvaplana, sul loro desiderio di farne il luogo di residenza principale e sulle imprecisate relazioni sociali ch'essi intratterrebbero in quel Comune. Per i motivi esposti in precedenza (cfr. consid. 2), un'argomentazione simile non è atta a dimostrare l'arbitrarietà degli accertamenti di fatto della sentenza impugnata e, se così è, resistono alla censura d'arbitrio anche le conclusioni che i giudici cantonali ne hanno tratto quanto all'adempimento delle condizioni oggettive e soggettive del domicilio dei coniugi ricorrenti nel Comune di Bellinzona. Considerate le date dell'inizio del lavoro a Lugano da parte del marito (1° gennaio 2003), dei controlli di polizia (11 febbraio - 31 marzo 2003), nonché dei prelievi e dei pagamenti con la carta di credito a Silvaplana e dintorni (nel corso del 2003), non è certamente insostenibile affermare che tali condizioni sono adempiute perlomeno dal 1° luglio 2003 in poi. La polizia ha peraltro iniziato i propri rilevamenti precedentemente all'epoca dell'addotta inagibilità della dimora grigionese, constatando comunque, già in quel periodo, una presenza pressoché costante a Bellinzona.