Citation: 1C_765/2021 E. 4.2

4.2. Il ricorrente sostiene, in maniera generica, che contenuti residenziali nella fascia di confine sarebbero di principio vietati, salvo esplicito accordo del confinante. Adduce che la citata convenzione avrebbe autorizzato unicamente una deroga all'altezza massima prevista per le costruzioni accessorie, ma non la trasformazione dell'accessorio in una costruzione principale con contenuti residenziali. Critica poi il fatto che la Corte cantonale ha ritenuto, con una motivazione insufficiente, che la costruzione eretta nel 2006 era e rimane una costruzione principale. Mal si comprende quest'ultima critica, visto che si è chiaramente in presenza di un edificio principale, segnatamente di una casa di abitazione, e non accessorio. La concessione della deroga alla distanza dal confine perseguiva in effetti proprio lo scopo di poter realizzare una tale costruzione, visto ch'essa non poteva beneficiare delle facilitazioni riservate a quelle accessorie poiché ne superava l'altezza massima. Il progetto approvato nel 2006 si riferiva a un edificio abitativo, come risulta chiaramente dai piani. Al riguardo non è pertanto ravvisabile un accertamento arbitrario dei fatti né si è in presenza di una motivazione insufficiente. Insistendo sul fatto che l'abitazione realizzata nel 2006 sarebbe differente da quanto concordato tra le parti, egli neppure sostiene che, all'epoca, avrebbe tempestivamente contestato le asserite discrepanze. Né fa valere che le stesse non potrebbero essere se del caso, come ritenuto dai giudici cantonali, approvate nel quadro di una procedura in sanatoria.