Citation: 1C_619/2014 E. 4.1

4.1. Il ricorrente lamenta la violazione del principio della proporzionalità, adducendo che i lavori di costruzione sarebbero stati eseguiti rispettando sostanzialmente la licenza edilizia originaria. Gli interventi eccedenti tale autorizzazione sarebbero riconducibili unicamente a necessità di natura tecnica. Sostiene che le difformità rispetto al progetto approvato non sarebbero così gravi da giustificare la demolizione dell'edificio, il quale dopo il crollo sarebbe stato ricostruito mantenendo l'aspetto esterno e la struttura originari. Il ricorrente adduce poi che l'aumento di volumetria sarebbe contenuto e riconducibile ad esigenze di stabilità e di sicurezza del manufatto: ciò avrebbe poi comportato anche una leggera modifica delle aperture e delle sporgenze. Quanto alla maggiore lunghezza dell'edificio, si sarebbe a suo dire trattato di un errore dell'impresa incaricata dei lavori di costruzione. Asserisce inoltre che il muro di sostegno vicino al rustico sarebbe sempre esistito e svolgerebbe una semplice funzione di contenimento. Rimprovera altresì alla Corte cantonale di non avere eseguito una ponderazione degli interessi, confrontandosi in particolare anche con i rilevanti costi di demolizione, ma di essersi limitata ad indicare l'importante interesse pubblico alla base dell'ordine litigioso. Il ricorrente mette peraltro in dubbio l'esistenza di questo interesse, rilevando che l'edificio in discussione, nonostante sia ubicato fuori della zona edificabile, si trova in un comparto in cui sorgono diversi altri rustici.