Citation: 1C_273/2024 E. 6.3

6.3. La Corte cantonale ha riconosciuto che il periodo trascorso dall'approvazione della pianificazione in vigore (1984) supera significativamente l'orizzonte temporale di 15 anni. Ha nondimeno rilevato che non sono stati addotti dalla ricorrente elementi convincenti a sostegno di una modifica delle circostanze tale da giustificare un riesame del piano regolatore. La Corte cantonale ha in particolare rilevato che non risultano elementi concreti che portano a ritenere sovradimensionate le zone edificabili del Comune di Lugano, escludendo comunque che un'eventuale riduzione di tali zone debba interessare la superficie in oggetto. Ha infatti accertato che la pianificazione vigente ha raggiunto un alto grado di attuazione, che i fondi dedotti in edificazione e quelli vicini, attribuiti alle zone R7 e R5, ospitano quasi tutti edifici di grandi dimensioni, ch'essi sono ottimamente allacciati alla rete viaria e ben integrati nell'area urbana più centrale della città. Ha quindi rilevato che il comparto in questione rientra nel grande agglomerato urbano di Lugano, che costituisce l'unico centro d'importanza nazionale del Cantone Ticino (cfr. scheda R1 del piano direttore cantonale, n. 2.3.2). La Corte cantonale ha ritenuto che i fondi dedotti in edificazione non si prestano a una riduzione della zona edificabile, segnatamente ove si consideri altresì che il comparto comprende già ampie superfici verdi private (part. ttt, uuu, vvv, www, xxx) e pubbliche (part. yyy e part. zzz). La Corte cantonale ha parimenti accertato che i tre nuovi edifici previsti sorgeranno in sostituzione di quelli esistenti sui fondi e, benché più alti, permetteranno di recuperare ulteriori spazi verdi. Ha considerato che le possibilità edificatorie della vigente zona R7 non sono criticabili, giacché le costruzioni previste in base a tale azzonamento non sono sproporzionate rispetto agli immobili esistenti sui fondi vicini, anch'essi di dimensioni notevoli. Secondo la Corte cantonale, una riduzione dell'edificabilità nella zona di situazione interessata dal progetto edilizio si porrebbe in contrasto con gli indirizzi per uno sviluppo centripeto degli insediamenti perseguito dalla scheda R6 del piano direttore cantonale.