Citation: 9C_767/2019 E. 5.2

5.2. La censura della ricorrente che riguarda la contabilizzazione dell'importo di fr. 91'600.- deve ugualmente essere respinta. Il punto 6 dell'accordo omologato dal pretore nella sentenza di divorzio del 5 dicembre 2018 non può essere interpretato nel senso voluto dalla ricorrente. I conguagli di fr. 27'895.- e di fr. 115'000.- versati dalla ex moglie all'ex marito nell'ambito dello scioglimento della comproprietà e della liquidazione del regime matrimoniale erano destinati a compensare l'attribuzione esclusiva delle proprietà delle PPP n. 5691 e n. 5692 (giudizio della prima Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino del 9 aprile 2018 passato in giudicato). Né nella procedura civile di scioglimento della comproprietà, né in quella relativa alla liquidazione del regime matrimoniale vi sono indicazioni secondo le quali anche il conguaglio di previdenza sarebbe dovuto essere preso in considerazione per compensare l'assegnazione delle proprietà ad A.________. In mancanza di una regolamentazione contraria esplicita adottata dal tribunale del divorzio, il prelievo anticipato investito in un'abitazione dev'essere pertanto aggiunto alla prestazione d'uscita e diviso (DTF 137 V 440 consid. 3.5 pag. 444, v. anche sentenze 9C_840/2011 del 19 giugno 2012 consid. 5.1 e 9C_353/2012 del 25 ottobre 2012 consid. 2.2.1). Anche qui la chiave di ripartizione decisa dal giudice civile sarebbe stata vincolante, ma appunto non ha preso alcuna disposizione in materia. Infine, la restrizione di alienazione a norma della LPP iscritta al registro fondiario invocata dalla ricorrente, che non sarebbe stata presa in debita considerazione al momento del primo trasferimento di proprietà della PPP n. 5691, non è determinante per la risoluzione del litigio. Infatti, questo bene immobiliare è stato poi - nella decisione di divorzio - attribuito all'ex moglie con una compensazione di fr. 115'000.- senza alcun riferimento al conguaglio del secondo pilastro. Ad ogni modo questa iscrizione non ha carattere costitutivo e non può essere interpretata nel senso voluto dalla ricorrente (DTF 137 V 440 consid. 3.5 pag. 444).