Citation: 5A_700/2014 E. 4

Appare utile, preliminarmente, chiarire il ragionamento del Tribunale di appello, dato che può prestarsi a fraintendimenti. Nella sentenza impugnata, i Giudici cantonali affermano che secondo la loro sentenza di rinvio 29 maggio 2013 (supra consid. in fatto A.e), il potere di esame del Pretore non era limitato ad un esame unicamente sotto il profilo della buona fede ai sensi dell'art. 895 cpv. 3 CC: poiché egli, nel primo giudizio, aveva (erroneamente) accolto la petizione dell'opponente in ragione dell'avvenuta cancellazione di C.________SA dal registro di commercio, non aveva del tutto esaminato se alla ricorrente fosse stato o meno conferito l'incarico di procedere alla riparazione - né i Giudici di appello si erano dovuti chinare sulla questione. Di conseguenza, il Pretore era libero di statuire anche sulla conclusione del contratto di appalto. Il Giudice di prima sede ha ritenuto che tale contratto non era venuto in essere non tanto perché la C.________SA non era la proprietaria del veicolo, ciò che alla ricorrente era ben riconoscibile, bensì perché faceva difetto il conferimento di incarico tout court: in altre parole, dunque, la ricorrente aveva agito di propria iniziativa.