Citation: 1C_69/2014 E. 2.1

2.1. Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di avere travisato la portata dell'art. 16 cpv. 2 della legge ticinese di espropriazione, dell'8 marzo 1971 (LEspr/TI), relativo al risarcimento del danno derivante ai conduttori e agli affittuari dall'estinzione anticipata dei contratti conclusi prima dell'inizio della procedura espropriativa. Sostiene che la citata norma si riferirebbe al caso della completa perdita del rapporto contrattuale a seguito di un evento espropriativo definitivo, fattispecie che non sarebbe però equiparabile a quella in esame relativa a una turbativa temporanea, limitata alla durata del cantiere. Secondo il ricorrente, la Corte cantonale avrebbe trascurato che in concreto l'esproprio non ha comportato la caducità del contratto, ma ha impedito l'esercizio della sua attività professionale per tutta la durata della turbativa. Ritiene quindi che, in tali circostanze, il mancato risarcimento dell'intero danno subito disattenderebbe il suo diritto a una piena indennità (art. 26 cpv. 2 Cost.). Il ricorrente adduce che la sua posizione si identificherebbe con quella del proprietario del fondo part. n. xxx, che ha rinunciato a fare valere pretese d'indennità nei confronti dell'espropriante. Sostiene che la durata dei lavori era stata preannunciata come relativamente breve, sicché egli avrebbe previsto di rilanciare la sua attività a partire dalla cessazione della turbativa: un'indennità legata al periodo di un'ipotetica disdetta del contratto non avrebbe quindi senso.