Citation: 4C.176/2006 27.10.2006 E. 7

La convenuta insorge infine contro il computo, tra le posizioni della remunerazione arretrata da rifondere, delle gratifiche, le quali sarebbero state elargite in modo assolutamente grazioso, quale premio per il buon lavoro svolto, in modo irregolare, non tutti gli anni e sempre con importi diversi. 7.1 Anche questa censura, come la precedente, si fonda su fatti diversi da quelli accertati nel giudizio impugnato. La Corte cantonale ha infatti stabilito che la convenuta ha versato la gratifica ininterrottamente per cinque anni dal 1994 al 1998 e che perlomeno negli ultimi quattro l'importo è stato di fr. 10'000.--. In queste circostanze, la conclusione per la quale le gratifiche pagate all'attrice costituivano in realtà parte integrante dello stipendio, appare conforme al diritto federale (cfr. DTF 129 III 276 consid. 2 con rinvii). 7.2 Le medesime considerazioni valgono per le indennità per i pasti e le spese di rappresentanza, che i giudici cantonali hanno pure considerato facenti parte del salario siccome riconosciute durante diversi anni, a volte come parte dello stipendio altre con voci separate, tanto più che il direttore generale ha deposto che la dipendente non svolgeva funzioni di rappresentanza. L'unica obiezione concreta che la convenuta oppone a questi accertamenti di fatto - vincolanti - si riferisce a una testimonianza che non risulta dalla sentenza impugnata.