Citation: 4A_405/2023 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha respinto la tesi della convenuta secondo cui l'attrice avrebbe disdetto il contratto con effetto al 24 marzo 2022 e deciso di cessare la propria attività prima dell'incapacità lavorativa intervenuta solo il 26 marzo 2022. Essa ha accertato che il 25 marzo 2022 la gerente non aveva lavorato a causa di dolori addominali importanti e che il giorno seguente s'era recata all'ospedale, dove i medici avevano constatato la presenza di un ileo. Operata d'urgenza il 28 seguente, le è stato diagnosticato un grave tumore con incapacità lavorativa completa dal 26 marzo 2022. Per la Corte cantonale ella non aveva disdetto il contratto di assicurazione, né inteso cessare la propria attività lucrativa, anzi: proprio il 27 marzo 2022 aveva previsto di festeggiare il primo anno di attività. Il 22 giugno 2022, preso atto dell'impossibilità di continuare la sua attività e del perdurante obbligo di pagamento di contributi sociali e premi assicurativi, l'attrice aveva comunicato alla Cassa di compensazione (che emetteva i conteggi e s'occupava dell'assicurazione contro la perdita di guadagno) di non più poter gestire l'osteria e che cessava la sua attività per malattia, indicando quale ultimo giorno di apertura il suo ultimo giorno di lavoro: il 25 marzo 2022, infatti, non aveva aperto l'osteria a causa del malore (per cui dall'indomani sarebbe stata reputata totalmente inabile al lavoro), e il suo socio, attivo solo a titolo accessorio, non poteva sostituirla. Secondo la Corte cantonale, con l'indicazione del 24 marzo 2022 quale ultimo giorno di lavoro nel formulario dell'11 luglio 2022 l'attrice non voleva disdire il contratto d'assicurazione con effetto retroattivo, un atto peraltro insensato, vista la sua grave patologia; l'interessata non aveva mai indicato in passato di voler cessare la sua attività il 24 marzo 2022 (un giovedì) e l'inattività del 25 marzo 2022 non rientrava nella definizione di cessazione di attività del contraente dell'assicurazione nel senso dell'art. 4.4 lett. a delle CGA, ma era dettata da motivi di salute. Inoltre, il 25 marzo 2022 l'attività dell'osteria non era cessata, essendo stata emessa quel giorno una fattura a nome dell'osteria, e il contratto di locazione con il Comune era stato disdetto solo per fine maggio 2022 per problemi di salute. Il 2 settembre 2022 l'interessata aveva spiegato di aver cominciato la chemioterapia il 17 maggio 2022 e di aver deciso due giorni dopo di cessare del tutto l'attività a causa delle cure debilitanti, sì da non più pagare pigioni e contributi sociali senza avere entrate. Infine, la Corte cantonale ha rilevato che l'attrice aveva chiesto alla Cassa di compensazione di pagare i contributi come indipendente solo fino al 24 marzo 2022, ma ha aggiunto che le indennità giornaliere per perdita di guadagno versate all'attrice non costituivano reddito proveniente da attività lucrativa (art. 6 cpv. 2 lett. b OAVS). Insomma, in assenza d'una cessazione dell'attività da parte dell'attrice dal 24 marzo 2022, il contratto era valido in seguito, la copertura assicurativa non si era estinta prima del 26 marzo 2022 (art. 11.3 lett. b CGA), primo giorno di certificata incapacità lavorativa, e l'assicuratrice doveva versarle le prestazioni pattuite.