Citation: 8G.146/2003 01.03.2004 E. 2

A titolo abbondanziale va altresì constatata la contraddittorietà della condotta processuale del reclamante, il quale da un lato omette di impugnare formalmente il sequestro, dall'altro domanda al MPC il dissequestro "perlomeno per tutto quanto ecceda l'importo di EUR 25'000.--" ed infine, ottenuto in parte quanto richiesto, impugna il relativo provvedimento di dissequestro per mancanza di motivazione. Provvedimento, quest'ultimo, che esplicitamente si richiama al precedente ordine di sequestro e quindi ovviamente anche alle motivazioni ivi contenute. Tale ordine, pur succintamente, contiene una descrizione dettagliata, tenuto conto dello stadio del procedimento, dei fatti all'origine del provvedimento e delle possibili implicazioni a livello penale delle persone coinvolte. Orbene, secondo la giurisprudenza, una motivazione può essere ritenuta sufficiente quando l'autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l'hanno indotta a decidere in un senso piuttosto che nell'altro e pone quindi l'interessato nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione (DTF 126 I 97 consid. 2b; 124 V 180 consid. 1a pag. 181; 123 I 31 consid. 2c pag. 34). Si tratta di condizioni che sono senz'altro date nella fattispecie, anche tenuto conto del fatto che in questi casi, ritenuto da un lato l'urgenza di procedere ai necessari accertamenti sui conti bancari e, dall'altro, la precoce fase del procedimento, le esigenze in materia di motivazione della decisione sono attenuate (v. Gérard Piquerez, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 770). Essendo adempiute nel caso della decisione di sequestro, tali esigenze sono a maggior ragione adempiute se rapportate alla decisione di mantenimento parziale del sequestro (argumentum a maiori ad minus). Tale misura è inoltre proporzionata, visto che dopo l'interrogatorio di X.________ è stata prontamente adattata alla situazione, ed è lecita, considerato che allo stato attuale dell'inchiesta siamo in presenza di sufficienti indizi di reato ed esiste inoltre un nesso fra il reato e l'oggetto sequestrato (DTF 124 IV 313 consid. 4). In questo senso il gravame, già di per sé irricevibile per i motivi esposti al punto 1, risulta privo di fondamento anche dal profilo sostanziale.