Citation: 1P.355/2006 14.12.2006 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 132 I 140 consid. 1.1, 131 I 153 consid. 1, 131 II 571 consid. 1 e rinvio). 1.2 Nella misura in cui il ricorrente fa valere l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, nonché la violazione del principio "in dubio pro reo", il ricorso di diritto pubblico è di principio ammissibile, essendo invocata la lesione di diritti costituzionali del cittadino (art. 269 cpv. 2 PP in relazione con l'art. 84 cpv. 1 lett. a OG). Per contro, laddove si diffonde sull'applicazione degli art. 19 LStup e 19 CP, adducendo in particolare di avere tutt'al più commesso unicamente degli atti preparatori, di essere incorso in un errore sui fatti e di avere semmai agito con negligenza, il ricorrente lamenta in sostanza una pretesa violazione del diritto federale: la censura avrebbe dovuto essere fatta valere con un ricorso per cassazione, che non è stato presentato, ed è quindi inammissibile nell'ambito del rimedio qui esperito (art. 269 cpv. 1 PP). Pure le critiche riguardanti la natura giuridica della partecipazione del ricorrente alla commissione del reato, segnatamente contro la correità ammessa dai giudici cantonali, attengono al diritto federale e sono quindi improponibili in questa sede. 1.3 Il ricorso di diritto pubblico ha, tranne eccezioni che non si verificano in concreto, natura meramente cassatoria (DTF 132 I 68 consid. 1.5, 129 I 173 consid. 1.5). Nella misura in cui il ricorrente chiede più dell'annullamento della decisione impugnata, segnatamente di annullare anche il giudizio di primo grado, il gravame è quindi inammissibile.