Citation: 2C_151/2023 E. 5.4.3

5.4.3. Pure le ulteriori censure ricorsuali in relazione all'applicazione dell'art. 5 Allegato I ALC conducono al medesimo risultato. È priva di fondamento la censura secondo cui le condanne subite dal ricorrente, poiché remote, non siano suscettibili di fondare il diniego del permesso di dimora alla luce dell'art. 5 Allegato I ALC. Sebbene, quando la Corte cantonale si è pronunciata, fossero trascorsi quasi sei anni dai fatti che hanno portato all'ultima condanna, nel caso concreto il trascorrere del tempo va relativizzato. Infatti, in fattispecie caratterizzate da lesioni ripetute della legge, il rispetto dell'art. 5 Allegato I ALC deve essere esaminato tenendo conto della situazione complessiva, quindi considerando pure dei reati remoti, perché attestano una condotta scorretta che si ripete nel tempo (sentenza 2C_550/2023 del 29 agosto 2024 consid. 5.2.2 e rinvii). Nel caso di specie, il ricorrente ha subito complessivamente otto condanne, per violazione della legislazione in materia di circolazione stradale e di quella sugli stupefacenti e per i reati di danneggiamento rispettivamente di violazione degli obblighi di assistenza familiare. È a giusto titolo, pertanto, che il Tribunale cantonale amministrativo ha rilevato che alla luce delle ripetute condanne subite dal ricorrente, non poteva essere escluso un rischio di recidiva.