Citation: 2C_102/2020 E. 5.2

5.2. Le argomentazioni dei ricorrenti non possono essere condivise. Gli articoli contestati si limitano a disciplinare gli orari (e i giorni) di apertura dei negozi e le relative deroghe applicabili nelle località turistiche e di confine. A ragion veduta, le norme in parola non prevedono però nulla in merito alle condizioni alle quali i datori di lavoro possono occupare dei lavoratori la domenica. Tale questione rimane infatti soggetta al diritto federale pertinente (segnatamente alla LL e alla OLL 2), indipendentemente da quanto previsto nella LAN/TI e nei relativi regolamento e decreto esecutivo. In altre parole, il fatto che un negozio sia situato in una località "turistica" o "di confine" ai sensi del diritto cantonale, e possa quindi approfittare delle deroghe previste nelle norme in discussione per restare aperto durante le domeniche e i giorni festivi ufficiali, non significa minimamente che il proprietario del negozio in parola possa impiegare del personale in tale occasione senza rispettare le norme federali sulla protezione dei lavoratori (in tal senso, cfr. ad esempio DTF 140 II 46 consid. 2.5.2 in fine). Qualora - per ipotesi - il suddetto negozio si trovasse in una zona che non è una "regione turistica" secondo l'art. 25 OLL 2 cum art. 27 cpv. 2 lett. c LL, esso potrebbe restare aperto la domenica, ma non potrebbe impiegare lavoratori assoggettati alla LL. L'eventuale discrepanza - lamentata dai ricorrenti - tra la nozione di "negozi delle località turistiche" prevista nelle disposizioni cantonali qui censurate, e la nozione di "regione turistica" ai sensi della legislazione federale sulla protezione dei lavoratori, non avrebbe comunque alcuna influenza sulle condizioni poste dalla LL e dall'OLL 2 all'impiego di personale la domenica. Dal momento che gli articoli censurati non regolano in alcun modo quest'ultima questione, non si vede come essi potrebbero violare il principio della preminenza del diritto federale. La critica va dunque scartata.