Citation: U 372/99 27.12.2001 E. 3

3.- La Corte cantonale, ritenendo che le cure palliative dispensate al de cuius nell'ultimo periodo - più precisamente a partire dal 13 febbraio 1998 - prima del decesso non lasciassero più prevedere un sensibile miglioramento dello stato di salute di K.________ ai sensi dell'art. 19 cpv. 1 LAINF e imponessero pertanto da parte dell'INSAI una presa di posizione circa il diritto dell'interessato a una rendita d'invalidità e, di conseguenza, a un'indennità per menomazione dell'integrità, ha accolto la richiesta di prestazione evidenziando che la decisione dell'assicuratore infortuni di posticipare la chiusura del caso non poteva tornare di pregiudizio per l'assicurato, rispettivamente per i suoi eredi. L'Istituto assicuratore, da parte sua, contesta il diritto all'indennità. Rileva in particolare che lo stato di salute dell'assicurato non poteva essere considerato stabilizzato non essendo le cure mediche mai cessate. Osserva inoltre che lo scopo della prestazione per menomazione dell'integrità non può essere quello di riconoscere, via diritto successorio, un risarcimento agli eredi, contrastando una siffatta eventualità con lo spirito dell'istituto in questione, che piuttosto si prefigge di compensare l'assicurato per il fatto di dovere convivere e sopportare nel corso degli anni e a tempo indeterminato le conseguenze della menomazione subita.