Citation: 4C.6/2002 10.09.2002 E. 2

Chiamato a statuire quale istanza di riforma, il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove (ad esempio l'art. 8 CC), debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG. Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non è ammissibile il riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 127 III 248 consid. 2c pag. 252 con rinvii). Queste regole sono applicabili anche alla risposta (art. 59 cpv. 3 OG). Dai citati principi discende l'inammissibilità degli argomenti di fatto che le parti - senza allegare una delle eccezioni appena descritte - fanno valere nei loro allegati e non trovano riscontro nell'atto impugnato. Ciò vale, in particolare, con riferimento alle circostanze - addotte dalla convenuta - nelle quali D.________ avrebbe concluso il contratto di locazione con la società qui attrice. L'esame delle censure ricorsuali deve pertanto avvenire sulla base dei fatti così come accertati nella sentenza impugnata.