Citation: 2A.240/2004 03.05.2004 E. 2

2.1 Oggetto del contendere è in primo luogo la decisione di revoca del permesso di dimora di cui beneficiava la ricorrente. Sennonché, anche se non fosse stata revocata, detta autorizzazione di soggiorno è oramai scaduta dal 24 gennaio 2004, ossia prima dell'inoltro del ricorso: ella non ha quindi un interesse pratico e attuale a ricorrere (art. 103 lett. a OG; DTF 128 II 145 consid. 1.2.1; 118 Ib 356 consid. 1a; 111 Ib 56 consid. 2). In proposito, il gravame è quindi irricevibile. 2.2 Esaminando poi la questione del rinnovo del permesso di dimora della ricorrente, il Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato inammissibile il gravame poiché, giusta l'art. 10 lett. a LALPS, difettava della competenza a statuire. Orbene, per prassi costante, una decisione d'irricevibilità emessa da un'autorità di ultima istanza cantonale, anche se fondata sul diritto procedurale cantonale, può essere impugnata con un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale laddove l'autorità, se avesse esaminato il merito del gravame, avrebbe dovuto applicare il diritto federale (DTF 127 II 264 consid. 1a; 124 II 499 consid. 1b; 123 II 231 consid. 2 e rispettivi rinvii). Come appena esposto, la vertenza avviata in sede cantonale aveva per oggetto il rinnovo del permesso di dimora della ricorrente in virtù dell'art. 7 cpv. 1 LDDS. In altre parole, se fosse stato ammissibile, il gravame presentato dall'insorgente davanti alla Corte cantonale avrebbe riguardato nel merito una problematica disciplinata dal diritto federale. In linea di principio è quindi data la via del ricorso di diritto amministrativo. 2.3 In materia di diritto degli stranieri, il ricorso di diritto amministrativo non è proponibile contro il rilascio o il rifiuto di permessi al cui ottenimento la legislazione federale non conferisce un diritto (art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG). L'art. 4 LDDS sancisce che l'autorità competente decide liberamente, nei limiti delle disposizioni della legge e dei trattati con l'estero, in merito alla concessione del permesso di dimora o di domicilio. Lo straniero ha quindi un diritto all'ottenimento di un simile permesso solo laddove tale pretesa si fonda su una disposizione del diritto federale o su un trattato internazionale (DTF 127 II 60 consid. 1a; 126 II 425 consid. 1 con numerosi rinvii).