Citation: 5A_367/2019 E. A

A.a. Con precetto esecutivo 28 aprile 2018 dell'Ufficio di esecuzione di Mendrisio (qui di seguito: UE), la Banca A.________ ha avviato nei confronti di B.________ una procedura esecutiva in realizzazione del pegno immobiliare gravante la particella n. 1532 di X.________ per l'incasso di fr. 1'379'764.70 oltre interessi. Detto fondo, proprietà dell'escusso in ragione del 5 % e dell'ex moglie C.________ in ragione del 95 %, è oggetto di sequestro penale ordinato in data 20 ottobre 2014 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale di appello del Cantone Ticino nel quadro del procedimento penale aperto nei confronti di B.________; un corrispondente divieto di disporre è menzionato a registro fondiario. A.b. Rimasto inoppugnato il precetto esecutivo, la Banca A.________ ha chiesto all'UE di procedere alla realizzazione del pegno. L'UE si è allora rivolto alla Corte dei reclami penali chiedendo l'autorizzazione alla vendita. Dopo un ricco scambio di corrispondenza, dovuto al fatto che nel frattempo il procedimento penale era giunto avanti al Tribunale penale cantonale, l'UE ha ricevuto da quest'ultimo un estratto del dispositivo della decisione 18 luglio 2018 della Corte delle assise criminali. Alla cifra 7, questa decisione prevede, a sua crescita in giudicato integrale, per l'essenziale la cancellazione del blocco a registro fondiario, l'autorizzazione all'UE a procedere alla realizzazione del fondo, il sequestro conservativo dell'eventuale ricavo netto (dedotti gli oneri ipotecari e i costi della procedura esecutiva) a garanzia dell'importo della multa, della tassa di giustizia e delle spese procedurali; infine, la confisca delle cartelle ipotecarie gravanti la particella n. 1532 di X.________, fatta salva la facoltà dell'UE di chiederne la consegna nell'ambito dell'esecuzione contro B.________. A.c. In data 8 agosto 2018, l'UE ha allora fissato l'incanto del fondo per il 27 novembre 2018; venuto in seguito a conoscenza che la sentenza penale era stata impugnata mediante appello, con decisione 28 agosto 2018 l'UE ha annullato l'asta. A.d. Presone atto, la Banca A.________ ha chiesto - a valere quale istanza di considerazione, subordinatamente ricorso ex art. 17 LEF - di poter disporre degli eventuali atti dell'autorità penale postulanti l'annullamento dell'asta, rispettivamente, in assenza di tali atti, di annullare il procedimento di revoca dell'asta. L'UE ha risposto in data 4 settembre 2018 che l'annullamento dell'incanto era la conseguenza del fatto che "la decisione della Corte delle assise criminali non era cresciuta in giudicato e non ci era stato comunicato".