Citation: 9C_572/2018 E. 3.2

3.2. Questa censuranon può essere accolta per i motivi seguenti. A differenza della legislazione fiscale, l'AVS prevede un assoggettamento integrale dell'utile di liquidazione (su tale questione v. anche sentenza 9C_256/2018 del 19 luglio 2018 consid. 4.2). Pertanto, il ricorrente, su questo punto, non può trarre alcun vantaggio dai dati contenuti in un formulario fiscale. Il Tribunale cantonale, menzionati i presupposti cumulativi affinché un assicurato possa beneficiare del diritto alla protezione della buona fede (9 Cost.) ed esigere da un'autorità che rispetti le proprie promesse, ha inoltre accertato che la Cassanon ha mai dato alcuna informazione, tanto meno errata, in merito alla determinazione e al calcolo dei contributi sociali relativi all'utile di liquidazione e dunque nulla le può essere imputato. Il ricorrente non pretende d'altronde nemmeno il contrario ma menziona l'ipotesi secondo cui un non meglio precisato collaboratore dello IAS (l'Istituto delle Assicurazioni Sociali), dunque autorità estranea alla decisione oggetto del contendere, gli avrebbe confermato l'assoggettamento AVS di un utile di liquidazione al netto della deduzione della lacuna previdenziale esistente. Il Tribunale cantonale ha già compiutamente verificato e concluso che, oltre a non esservi la prova di quanto asseverato, neppure è mai stato sostanziato che senza l'indicazione errata egli avrebbe agito diversamente, rispettivamente che la stessa l'avrebbe indotto ad adottare una diversa attitudine, con conseguenti pregiudizi. Ne consegue che il ricorrente non può avvalersi della sua buona fede. L'importo richiesto nella decisione impugnata merita pertanto piena conferma. Per le stesse ragioni, la richiesta volta all'ottenimento degli interessi di mora è infondata.