Citation: 6P.156/1999 25.03.2000 E. 5

5.- I giudici cantonali hanno negato il carattere rilevante della ritrattazione di C.________ per due ragioni. Da un lato, essi hanno accertato che la nuova versione dei fatti posta a fondamento della domanda di revisione non è attendibile e, dall'altro, hanno stabilito che la ritrattazione non smuove gli altri indizi che continuano a gravare sui ricorrenti. Questi ultimi contestano l'intero ragionamento della CCRP. Tuttavia, per l'esito del presente giudizio è sufficiente determinare se il diniegodell'attendibilitàdellanuovaversionedeifattinonsiaarbitrario; senonloè, giàmancanoipresuppostidell'art. 397CP. a) L'autorità cantonale ha premesso che D.________ è deceduto il 29 dicembre 1987 senza mai avere ammesso la sua partecipazione al crimine (sentenza impugnata, pag. 17 e segg. consid. 7b). Questa circostanza non è contestata nel ricorso (atto di ricorso, pag. 15). b) La CCRP ha in seguito ricordato di avere già accertato in passato, statuendo il 27 luglio 1982 sulla prima domanda di revisione, "che non soltanto B.________ non risultava avere ritrattato, ma risultava avere ribadito una volta di più la versione fornita durante l'inchiesta e al dibattimento, chiedendo perfino di essere trasferito in un altro penitenziario alfine di evitare molestie"; Geuer, che già aveva offerto denaro a C.________ in cambio di una ritrattazione, aveva infatti avvicinato direttamente in carcere anche B.________. L'autorità cantonale ha soggiunto che le nuove prove presentate non scagionano i ricorrenti quali mandanti dell'assassinio, ma avvalorerebbero semmai l'ipotesi che fu un'altra persona a commettere il crimine. B.________ non ha del resto confermato nemmeno le altre parti della dichiarazione di C.________, segnatamente né di avere tramato ai danni dei ricorrenti né che quest'altra persona uccise A.________ con un'arma da fuoco e lo incaricò di nascondere il cadavere dietro un compenso in denaro consegnato alla presenza di C.________ (sentenza impugnata, pagg. 18-20, consid. 7c e d). L'unica censura ammissibile, poiché non appellatoria, che i ricorrenti formulano a questo proposito consiste nell'affermare che, non avendo B.________ conosciuto la coppia Geuer-Kemperdick, sarebbe arbitrario pretendere che egli potesse scagionarli (atto di ricorso, pagg. 15 e 16). L'argomento è infondato. Nella dichiarazione del 27 dicembre 1992 C.________ ha scritto che B.________ non solo avrebbe occultato il cadavere, ma avrebbe partecipato sia all'elaborazione del piano per eliminare A.________, sia alle discussioni che seguirono con D.________ e C.________ per concordare la versione dei fatti destinata agli inquirenti, che portò alla condanna dei ricorrenti; secondo C.________, la concertazione sarebbe proseguita addirittura durante il carcere preventivo. In simili circostanze non è certamente insostenibile constatare, ai fini della valutazione dell' attendibilità, che la ritrattazione non trova riscontro nelle affermazioni di B.________, il quale non ha mai accennato a questi fatti, ossia al complotto organizzato con D.________ e C.________ per incolpare i ricorrenti. Si legge anzi nella sentenza impugnata che egli "ha sconfessato la tesi delle versioni concordate, in particolare quelle del complotto a detrimento degli istanti, ammettendo ben presto nel verbale 30 settembre 1971 delle ore 19,05 di avere assassinato A.________ [...]" (sentenza impugnata, consid. 7f, pag. 23 in fine). Nessuna critica è formulata contro questo accertamento. c) Nella sentenza impugnata sono inoltre esaminate la dichiarazione di F.________, suocero di D.________, e la deposizione di G.________, le quali, secondo i ricorrenti, proverebbero che la sera del 20 agosto 1971 A.________ e D.________ s'incontrarono all'insaputa di Geuer e confermerebbero quindi la nuova versione dei fatti di C.________ (sentenza impugnata, consid. 7e/f, pagg. 20-24). I ricorrenti asseriscono che la CCRP avrebbe commesso arbitrio, perché avrebbe negato rilevanza a questi elementi fondandosi solo su supposizioni e sull'interpretazione dei "silenzi" di C.________ (atto di ricorso, pagg. 17 e 19). Anche queste censure, nella misura in cui sono ammissibili, sono infondate. L'autorità cantonale ha effettivamente rilevato che la dichiarazione di C.________ non risponde ad alcuni interrogativi concernenti gli incontri avvenuti prima dell' assassinio ed ha formulato delle ipotesi (o "supposizioni") su come si erano verosimilmente svolti i fatti (sentenza impugnata, pagg. 21 e 22). Non ha però dato risposte definitive: le è bastato accertare che, "sia come sia", il raffronto della ritrattazione di C.________ con le affermazioni di F.________ e G.________ induce tutt'al più a supporre che A.________ sapesse già nel pomeriggio di doversi incontrare con un suo debitore, ma "non scuote invece la sentenza impugnata nella misura in cui fa carico agli istanti - sulla scorta di altri indizi - di essere stati i mandanti dell'operazione" (sentenza impugnata, consid. 7f pag. 22). Questa constatazione è stata fondata sul fatto che la ritrattazione è perfino in contraddizione con le deposizioni di Wilhelm Geuer. C.________ afferma infatti che la sera del 20 agosto 1971 partì con la propria automobile dall'abitazione di Geuer insieme con D.________ e A.________; Geuer aveva invece dichiarato agli inquirenti "con insistenza" di avere portato A.________ a casa sua, dove era presente anche C.________, e che A.________ se n'era andato tutto solo, dopo che fu chiamato al citofono, mentre C.________ era rimasto ancora una decina di minuti, poi era partito anch'egli solo, in automobile, in direzione di Via San Gottardo (sentenza impugnata, pagg. 21-23). Contro questa parte determinante della motivazione, che è basata su accertamenti di fatto riferiti agli atti, non su "supposizioni", i ricorrenti non formulano critiche precise. Ammettono addirittura che "la descrizione dei fatti così come risulta dai verbali non è univoca", che "una rievocazione dei fatti troppo precisa da parte di C.________ sarebbe stata ritenuta sospetta"; obiettano semplicemente che egli dev'essere creduto come lo fu nel 1973 e, più avanti, riconoscono che egli "ha fatto più dichiarazioni contraddittorie" (atto di ricorso, pagg. 17, 18 e 21). d) Al termine delle considerazioni concernenti l'esame della ritrattazione di C.________ l'autorità cantonale ha evidenziato altri elementi che concorrono a metterne in dubbio l'attendibilità: le numerose versioni dei fatti date a suo tempo agli inquirenti; la smentita del complotto da parte di B.________; la contraddizione sul modo d'uccisione di A.________; il ritardo con il quale C.________ ha ritrattato nonostante che D.________ fosse morto nel 1987 (sentenza impugnata, pagg. 23 e 24). I ricorrenti commentano queste considerazioni in modo appellatorio (atto di ricorso, pag. 18). Su di un solo argomento contenuto nella sentenza impugnata è necessario soffermarsi: quello con il quale l'autorità cantonale rileva la contraddizione del comportamento di C.________, che afferma oggi che D.________ doveva rimanere fuori dall'inchiesta, ma lo aveva allora subito chiamato in causa. A questo proposito i ricorrenti sostengono che i giudici cantonali avrebbero commesso un errore, perché la polizia apprese il coinvolgimento di D.________ da H.________ il 5 ottobre 1971, mentre C.________ fu interrogato soltanto l'8 ottobre 1971. La censura è tuttavia infondata: sfugge infatti ai ricorrenti che, secondo la sentenza impugnata, C.________ fece il nome di D.________ già nei verbali, rispettivamente, del 21 e 30 settembre 1971, e non solo l'8 ottobre 1971.