Citation: 6B_156/2016 E. 1.2

1.2. Contro la decisione dell'autorità cantonale di ultima istanza il ricorso in materia penale è di principio ammissibile (art. 80 cpv. 1 LTF). Giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. a e lett. b n. 1 LTF, ha diritto di interporre ricorso in materia penale chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo e ha un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata, segnatamente l'imputato. La ricorrente deve quindi avere un interesse pratico ed attuale all'esame del ricorso. Questa esigenza assicura che, nell'interesse dell'economia processuale, il Tribunale federale statuisca su questioni concrete e non soltanto teoriche (DTF 136 I 274 consid. 1.3 e rinvii). Anche nella procedura cantonale, la persona imputata è legittimata a ricorrere contro una decisione solo se ha un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della stessa (cfr. art. 382 cpv. 1 CPP). Nell'ambito del ricorso in materia penale al Tribunale federale, l'imputato di principio non è legittimato ad impugnare un abbandono a suo favore del procedimento penale al solo scopo di ottenere una diversa motivazione giuridica del decreto stesso. L'interesse giuridicamente protetto risulta infatti esclusivamente dal dispositivo della decisione impugnata e non dalla sua motivazione. Un'eccezione a questa regola è ammessa dalla giurisprudenza unicamente nella misura in cui la motivazione e il dispositivo del decreto di abbandono equivalgono a un giudizio di colpevolezza senza che sia stata portata la prova legale di tale colpevolezza e che sia stata data all'imputato la possibilità di esercitare i suoi diritti di difesa (cfr. sentenza 6B_155/2014 del 21 luglio 2014 consid. 1.1 e rinvii).