Citation: 2A.520/2000 23.03.2001 E. B

B.- Su richiesta del Servizio giuridico delle Poste, il 4 giugno 1998 il Servizio medico della Confederazione ha allestito un rapporto con cui si accertava che A.________ era in grado di riprendere la propria attività al 100%. Durante un incontro avvenuto l'8 luglio 1998 tra le parti interessate, il rappresentante della Regione vendita di Lugano ha proposto al dipendente di lasciare la sede di Chiasso 1 - così come consigliato dal Servizio medico della Confederazione - e di presentarsi presso gli uffici postali di Mendrisio, dove avrebbe trovato un ambiente di lavoro maggiormente sereno. Questi ha però declinato l' offerta seduta stante, affermando che presso la sede di Mendrisio lavorava una persona con la quale in passato aveva avuto dei problemi e aggiungendo di essere in possesso di un certificato medico che attestava la sua incapacità lavorativa. Il 15 luglio 1998 la Regione vendita di Lugano ha allora invitato A.________ a presentarsi il 22 luglio 1998 presso l'ufficio di Chiasso 1 per la ripresa del lavoro. A questa richiesta non è stato dato nessun seguito da parte dell'interessato, il quale il 17 luglio successivo ha inoltrato al Servizio del personale della Direzione generale delle Poste una denuncia per mobbing contro i propri superiori, esprimendo nel contempo il proprio rifiuto a riprendere il lavoro fintanto che quest'ultimo problema non sarebbe stato risolto. Con convenzione 6/7 ottobre 1998, la sanzione disciplinare irrogata il 22 ottobre 1997 è stata tramutata in una multa di fr. 300.-- che A.________ ha provveduto a saldare immediatamente.