Citation: H 180/06 21.12.2007 E. 6

6.1 Nel merito, oltre a contestare l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove da parte della Corte cantonale, i ricorrenti ravvisano una violazione del diritto federale per avere il primo giudice ingiustamente, a loro avviso, qualificato di natura dipendente l'attività svolta, nel periodo in esame, da B.________ per D.________ SA. 6.2 Il primo giudice, ritenuta la sovrapposizione totale d'identità tra la persona fisica (B.________) e la SNC, ha accertato che il ricorrente essenzialmente non svolgeva le sue attività per conto della D.________ SA presso gli uffici della SNC, bensì sul territorio e presso la SA. Ha pure rilevato che, sempre per questa attività, B.________ disponeva di adeguate strutture all'interno della SA che facevano passare in secondo piano la presenza di altri fattori, quali l'iscrizione a registro di commercio, sin dal 1995, della SNC, la locazione, a nome di quest'ultima, di un ufficio di 12 mq a B._________ (per una pigione di fr. 200.- mensili), l'acquisto in leasing di una vettura nel 2001, il possesso di una carta di credito per la benzina e l'esistenza, sempre a nome della SNC, di un allacciamento telefonico fisso e mobile. Sulla scorta delle risultanze istruttorie, il giudice cantonale ha stabilito che l'esistenza di strutture - comunque limitate - proprie alla SNC era utile e proporzionata allo svolgimento, solo parziale, di mandati indipendenti per altra clientela (una cinquantina), mentre non modificava il rapporto di manifesta dipendenza di B.________ nei confronti di D.________ SA, rafforzata dal fatto che quasi la metà del fatturato della SNC derivava dalle prestazioni fornite in favore della società ricorrente. Con riferimento all'attività svolta per quest'ultima, ha precisato che B.________, inizialmente, durante il periodo di riformazione, eseguiva le sue incombenze in un ufficio presso la sede di D.________ SA, mentre in seguito, quando non era in missione esterna ad eseguire le letture dei contatori presso i clienti di D.________ SA, faceva capo per le incombenze amministrative agli uffici di altri collaboratori assenti. Anche e soprattutto alla luce del contratto di gestione, l'autorità giudiziaria cantonale ha evidenziato che B.________ non si è in realtà assunto, con riferimento all'attività svolta per D.________ SA, alcun rischio economico e d'incasso nella misura in cui la società ricorrente gli versava mensilmente l'importo pattuito sia che le ore svolte fossero le 150 massime sia che fossero di meno. Le fatture emesse venivano infatti sempre onorate entro un termine ragionevole di 10-30 giorni. In tali circostanze, a fronte di una chiara dipendenza temporale ed economica del ricorrente, della sua presenza negli uffici di D.________ SA, dell'assenza di un rischio d'incasso e dell'assenza di sostanziali investimenti per l'attività specifica in esame, gli altri fattori, e segnatamente l'indipendenza nell'organizzazione della propria attività, nell'orario e nell'esecuzione del lavoro a favore della società ricorrente, come pure l'assenza di un divieto di concorrenza nei confronti di D.________ SA, sono stati fatti passare in secondo piano, non da ultimo in ragione anche del ruolo rilevante assunto dal ricorrente in seno alla SA. Quest'ultimo figurava infatti nell'organigramma della D.________ SA gerarchicamente superiore ai dipendenti M._________ e C.________ ed era da essi considerato come persona di riferimento per ogni problema, facile o difficile, relativo ai contatori, alle fatturazioni o anche a questioni assicurative. A ciò si aggiunge che B.________ si è occupato della formazione e in parte dell'assunzione del personale di D.________ SA, assumendosi responsabilità di rilievo. 6.3 Per quanto i fatti accertati e l'apprezzamento delle prove da parte del primo giudice possano apparire criticabili - segnatamente riguardo al ricorso di B.________ agli uffici e alle strutture di D.________ SA, relativizzati dai testi A.________, C.________ e M._________ -, essi non sono manifestamente inesatti o incompleti o avvenuti in violazione di norme essenziali di procedura e vincolano di conseguenza questa Corte (v. consid. 3). 6.4 Resta pertanto da verificare se la conclusione giuridica tratta dai fatti così accertati sia lesiva del diritto federale. 6.4.1 Giustamente, l'autorità giudiziaria cantonale ha ricordato che se un assicurato, come in concreto, svolge contemporaneamente diverse attività, occorre esaminare singolarmente ogni reddito alfine di stabilire se deriva da attività dipendente o indipendente, anche nell'ipotesi in cui le attività sono state svolte per la medesima società (DTF 122 V 172 consid. 3b con riferimenti). In tali circostanze va relativizzato il fatto, peraltro non contestato dalla pronuncia impugnata, per cui il ricorrente ha agito in questo periodo anche per altra clientela, sebbene in qualità di indipendente. Resta infatti da considerare l'ampiezza dell'impegno temporale assunto dalla SNC e di conseguenza, in assenza di personale, dal ricorrente stesso, che era obbligato a tenersi pronto e a fornire le sue prestazioni in favore di D.________ SA per un massimo di 150 ore settimanali, con possibilità di delega a terze persone tutt'al più per l'attività di lettura dei contatori di calore. Orbene, il fatto che su tali basi il giudizio impugnato abbia concluso per una dipendenza (anche) di tipo temporale non è censurabile. Né modifica l'esito di questo convincimento il fatto che in precedenza, prima di incaricare la SNC, la società ricorrente avrebbe provveduto a delegare - non si sa però esattamente in quale misura e in quali termini - a ditte esterne l'esecuzione di determinati lavori. 6.4.2 Condivisibile è inoltre la valutazione della Corte cantonale che ha negato, per l'attività in esame, l'assunzione, da parte del ricorrente, dello specifico rischio imprenditoriale. A prescindere dal fatto che la riscossione regolare - nei termini concordati e indipendentemente dall'orario effettivamente prestato - della retribuzione prevista dal contratto di gestione del 23 ottobre 2001 poteva comprensibilmente indurre il primo giudice ad assimilare l'interessato a un lavoratore dipendente che riceve sempre lo stesso salario, non va dimenticato che, oltre all'"onorario" base, l'insorgente riceveva pure l'importo forfettario non indifferente di fr. 870.- mensili a copertura delle spese d'auto, di cellulare ed altre piccole spese (caffé, aperitivi con clienti, parcheggi e parchimetri), che non dovevano pertanto essere sostenute dall'interessato. Anche in considerazione di questo fatto, oltre che per gli accertamenti, opinabili ma comunque non manifestamente errati, in relazione all'utilizzo, quantomeno parziale, delle strutture della D.________ SA, coerentemente il giudice cantonale poteva escludere l'esistenza, tipica per un'attività indipendente, di investimenti rilevanti per l'attività in esame. Quanto all'assenza di personale proprio, durante il periodo in esame, per fare fronte agli impegni assunti, già è stato detto (v. DTF 122 V 169 consid. 3c pag. 172 e i riferimenti). 6.4.3 In tali condizioni, la conclusione del primo giudice, che ha ritenuto prevalenti gli aspetti di un'attività dipendente rispetto a quelli di natura indipendente, può essere in definitiva confermata. Anche perché, per giurisprudenza, nel caso di una persona assicurata che, come in concreto, continua ad essere attiva in maniera significativa per il precedente datore di lavoro - qualifica che può attagliarsi in concreto, per il periodo di riformazione, alla società ricorrente -, vanno poste esigenze più severe per poter riconoscere con riferimento alla specifica attività lo statuto di indipendente. In questa evenienza, infatti, i criteri che parlano in favore di un'attività indipendente devono chiaramente prevalere su quelli che depongono per un'attività lucrativa dipendente (v. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 83/04 del 23 giugno 2005, consid. 3.2 con riferimenti). Ciò che però non si avvera per l'attività in esame. 6.5 Quanto precede dev'essere fatto valere per il periodo 1° novembre 2001 - 31 dicembre 2002, ossia per il periodo litigioso successivo all'entrata in vigore del contratto di gestione del 23 ottobre 2001. Per contro, tenuto anche conto dello scritto 11 novembre 2003 della Cassa all'indirizzo del Tribunale cantonale, con cui l'amministrazione, prendendo posizione sulle osservazioni del precedente patrocinatore di B.________, aveva osservato che il ricorrente andava considerato salariato di D.________ SA a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di gestione (anche se già nei mesi precedenti, durante la riqualifica professionale, si potevano notare delle fatturazioni di fr. 2'000/2'100.- mensili, di per sé pure da ritenersi salario determinante) e che si potevano invece "stralciare [...] le riprese effettuate dalla Cassa per l'anno 1999 e 2000", non si impone un esame dettagliato per il periodo precedente (1° gennaio 1999 - 31 ottobre 2001). Visti anche gli atti all'incarto, questa Corte non ha serio motivo per non circoscrivere al periodo successivo all'entrata in vigore del contratto di gestione l'oggetto della ripresa (cfr. pure DTF 110 V 48 consid. 4b pag. 53). Nulla mutano a questo proposito le conclusioni espresse dalla Cassa in sede federale. In questa misura i ricorsi sono accolti. 6.6 Per quanto concerne infine l'eccezione di doppia imposizione dovuta al fatto che le rimunerazioni per le prestazioni fornite da B.________ in favore di D.________ SA già soggiacerebbero all'imposizione contributiva sotto forma di assoggettamento dei soci sull'utile netto della SNC, va da sé che la Cassa dovrà rivedere i suoi conteggi ed evitare che le rimunerazioni per la medesima attività e per il medesimo periodo vengano imposte doppiamente (v. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 77/04 del 19 giugno 2005, consid. 5.2).