Citation: 9C_225/2016 E. 6.3.4

6.3.4. Da quanto precede, il calcolo del reddito da invalido operato dal Tribunale amministrativo deve essere corretto per tenere conto dei dati statistici 2013 (consid. 6.3.1) e di una durata lavorativa settimanale di 41.7 ore (consid. 6.3.3). Il ricorrente non contesta invece gli altri parametri alla base del reddito da invalido, in particolare la deduzione del 15% operata dai giudici di prima istanza del reddito da invalido per tenere conto della situazione professionale e salariale concreta dell'interessato. Non vi è nessun motivo per riesaminare questi altri parametri (sull'esigenza di motivazione, v. art. 42 cpv. 1 e 2 LTF). Pertanto, il reddito da invalido deve essere stabilito nel seguente modo: l'importo annuo statistico di fr. 58'812.- nel 2010, deve essere indicizzato al 2013 (+1% nel 2011, + 0.8% nel 2012 e + 0.7% nel 2013), pari a un importo di fr. 60'294.45, e in seguito adeguato alla durata media delle ore lavorate nel 2013, ciò che dà un importo di fr. 62'856.96. Applicata una deduzione del 15% per fattori personali e per un'attività del 50%, si ottiene un reddito da invalido nel 2013 di fr. 26'714.21 (fr. 62'856.96 - 15% = fr. 53'428.42; fr. 53'428.42 - 50% = fr. 26'714.21). Raffrontando questo importo a quello da valido di fr. 67'842.01 si ottiene un grado d'invalidità del 60.62%, arrotondato al 61%, ciò che dà diritto a tre quarti di rendita d'invalidità. Nel risultato, il giudizio del Tribunale amministrativo federale va pertanto confermato e il ricorso respinto.