Citation: I 441/05 10.07.2006 E. 7

In concreto non è da un lato contestato che l'assicurato, dall'entrata in Svizzera nel 1995, non ha mai svolto attività lucrativa, né ha pagato contributi all'AVS/AI, e che la moglie durante il periodo determinante, e meglio nel 1997, ha versato, tramite la percezione di indennità di disoccupazione, oltre il doppio del contributo minimo. In siffatte circostanze, pure il marito adempie il presupposto dell'anno di contribuzione ai sensi della succitata giurisprudenza e, quindi, come statuito dai primi giudici, ha diritto ad una rendita intera di invalidità. Del resto, sia secondo le disposizioni in vigore precedentemente che posteriormente alla 10a revisione dell'AVS l'assicurato avrebbe dovuto versare personalmente il contributo minimo quale persona senza attività lavorativa a partire dall'entrata in Svizzera nel settembre 1995 (art. 1a cpv. 1 lett. a, 3 cpv. 1 e 2, 10 cpv. 1 prima frase e cpv. 2, 11 cpv. 2 LAVS). Non è tuttavia dato di sapere poiché ciò non sia mai avvenuto. Anche in tal caso egli potrebbe quindi avvalersi dell'anno contributivo completo.