Citation: U 347/98 10.10.2001 E. B

B.- F._________, rappresentato da N._________, è insorto contro questa decisione con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino. In ordine, l'insorgente ha in primo luogo censurato il rifiuto di traduzione di una sentenza richiamata nel provvedimento impugnato, lamentando un'insufficiente motivazione dello stesso. Nel merito, ha postulato che la rendita d'invalidità, ritenuti il proprio statuto di stagionale e l'usuale durata di attività aziendale praticata dalla ditta che lo aveva impiegato, venisse calcolata fondandosi su un guadagno assicurato di fr. 53 031.-, pari a nove mesi di lavoro, anziché su quello di fr. 17 677.-, dedotto da un periodo lavorativo di tre mesi. Ha inoltre contestato il grado d'invalidità stabilito al 15 %, chiedendo che il medesimo fosse "oggetto di revisione". Con giudizio 29 ottobre 1998, statuente nella composizione di un giudice unico, l'autorità di ricorso cantonale ha respinto il gravame. Il Tribunale ha innanzitutto concluso che la censura d'ordine formale si appalesava come manifestamente infondata. Nel merito, ha considerato che l'Istituto assicuratore aveva correttamente ritenuto, prescindendo dall'infortunio, essere stata la durata normale dell'attività svolta dal ricorrente al massimo di tre mesi. L'impugnativa doveva essere disattesa anche per quel che atteneva al grado dell'invalidità, osservato che l'INSAI, fondandosi su accertamenti specialistici circostanziati ed approfonditi, senza che si fosse rivelato necessario dar seguito alla richiesta di ulteriori provvedimenti probatori, aveva chiaramente stabilito essere la capacità lucrativa esigibile dall'interessato valutabile all'85 %, nonostante i postumi infortunistici.