Citation: 6B_1236/2023 E. 3

Invocando il divieto dell'arbitrio e il principio della lex mitior, il ricorrente si duole della pena comminatagli con una sentenza emanata a soli due giorni dall'entrata in vigore, il 1° ottobre 2023, dell'art. 90 cpv. 3 bise 3 ter LCStr e notificatagli posteriormente, ovvero il 10 ottobre 2023. Per l'insorgente sarebbe inaccettabile e scioccante e quindi arbitrario notificare una sentenza 10 giorni dopo l'entrata in vigore di una nuova legge, "datandola di 2 giorni prima della modifica". Si duole dell'"assenza totale di valutazione del caso", segnatamente della mancata presa in considerazione della sua incensuratezza. Partendo dall'idea che il principio della lex mitior si applichi anche dinanzi al Tribunale federale, egli evidenzia come, in virtù dei nuovi cpv. 3bis e 3ter dell'art. 90 LCStr, la sua pena dovrebbe essere inferiore al minimo legale di cui all'art. 90 cpv. 3 LCStr.