Citation: 5A_34/2013 E. 2.3

2.3. È data violazione del diritto alla prova (fondato, in concreto, sull'art. 29 cpv. 2 Cost.; v. sentenza 5D_10/2011 del 15 aprile 2011 consid. 3.3.3) quando il ricorrente intenda provare un fatto pertinente, abbia offerto una determinata prova in modo regolare, la prova offerta sia idonea ed infine il fatto in questione non sia già stato accertato, ammesso da controparte oppure scartato in virtù di un apprezzamento anticipato delle prove scevro da arbitrio. Il giudice può pertanto rinunciare ad assumere una prova se egli ha formato il proprio convincimento sulla base di altri elementi di fatto all'incarto e se egli possa ritenere senza arbitrio che la nuova prova non muterebbe il suo personale convincimento (da ultimo sentenza 4A_228/2012 del 28 agosto 2012 consid. 2.3 con rinvii, non pubblicato in DTF 138 III 625).