Citation: 1C_10/2022 E. 2.1

2.1. Nel caso in esame, il Comune ricorrente neppure può prevalersi dell'art. 89 cpv. 1 LTF, norma concepita di massima per i privati. Sulla base di questa clausola generale, la legittimazione a ricorrere di una collettività pubblica dev'essere infatti ammessa solo in modo restrittivo (DTF 141 II 161 consid. 2.1), qualora la decisione impugnata la tocchi alla stregua di privati, o per lo meno in modo analogo nei suoi interessi giuridici o patrimoniali (DTF 140 I 90 consid. 1.2 e 1.2.1). Nella fattispecie il ricorrente non è toccato come un privato, né lo pretende. Per di più, come visto, il ricorso è stato presentato unicamente per fare "chiarezza" sull'applicazione di una norma federale. Ora, sotto il profilo dell'art. 89 cpv. 1 LTF, un mero interesse generale alla corretta applicazione del diritto federale non è sufficiente per fondare la legittimazione a ricorrere (DTF 141 II 161 consid. 2.1; 140 I 90 consid. 1.2.2; sentenza 1C_336/2018, citata, consid. 1.4; AUBRY GIRARDIN, loc. cit., n. 39 pag. 1026 ad art. 89). Secondo la giurisprudenza, il Comune è infatti legittimato a ricorrere sulla base dell'art. 89 cpv. 1 LTF qualora sia toccato in maniera qualificata nelle sue prerogative di detentore del pubblico potere e qualora disponga di un interesse pubblico proprio degno di protezione all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. Ciò si riferisce in particolare a determinati interessi finanziari derivanti direttamente o indirettamente dall'esecuzione di compiti d'interesse pubblico: in questo caso il Comune deve tuttavia essere toccato in interessi centrali legati al suo pubblico potere (DTF 141 II 161 consid. 2.3; 140 I 90 consid. 1.2.2 e 1.2.4), fattispecie non addotta dal ricorrente, né ravvisabile nel caso di specie.