Citation: 2A.18/2004 13.08.2004 E. 5

II ricorrente si duole del fatto che le autorità cantonali non gli hanno permesso di fotocopiare gli atti; qualifica questo rifiuto come violazione di una norma essenziale di procedura (art. 105 cpv. 2 OG) oppure arbitrio. La censura è infondata. II 7 gennaio 2004, pochi giorni prima che scadesse il termine per ricorrere al Tribunale federale, il ricorrente ha chiesto per telefax alla segretaria della Commissione di disciplina che gli fossero messi a disposizione con urgenza i documenti prodotti dall'avv. B.________ (ore 10.52). Subito dopo (ore 12.00) la segretaria gli ha risposto, anch'ella per telefax, che i documenti potevano essere consultati presso il suo studio a partire dalle ore 14.00 del medesimo giorno, previo appuntamento telefonico. La consultazione sembra essere avvenuta ancora il 7 gennaio 2004: il ricorrente produce infatti come doc. 3B una nota scritta nella quale tale C.________ afferma che "non potendo fare fotocopie di tutti i documenti è stata fatta la fotocopia della lista dei documenti prodotti dall'Avv. B.________". Infine il 9 gennaio 2004 la segretaria della Commissione di disciplina ha inviato al ricorrente, sempre per telefax e riferendosi a una "sua richiesta" della quale non v'è traccia, "l'elenco delle corrispondenze che compongono il doc. E dell'inc. no. 291 avv. A.________/avv. B.________". Dall'insieme di questi atti non risulta né che il ricorrente avesse chiesto espressamente di potere fotocopiare i documenti né, tantomeno, che tale facoltà gli fosse stata negata. Nulla attesta d'altronde che il ricorrente avesse rivolto richieste direttamente all'autorità cantonale. Egli accenna invero a una "domanda preliminare 2" del gravame cantonale; anche in tale occasione egli aveva però chiesto semplicemente che gli atti gli fossero messi a disposizione.