Citation: K 6/05 27.09.2005 E. 1

1. rimozione di denti o frammenti dentali dal seno mascellare ... f. disgnatie che provocano affezioni considerate come malattie, quali: ... 4.2.3 Dagli atti risulta che il 13 dicembre 2000 G.________ è stata esaminata dal Medizinisch-Radiologisches Zentrum Klinik S.________, dott. W.________. Questi, dopo avere precisato di non potere ravvisare la presenza di materiale otturante nella zona intrasinusoidale, ha riscontrato un difetto corticale a livello del dente no. 15 nel senso di un'atrofia ossea e una posizione decentrata della radice del dente provocante una gibbosità in questa zona, probabilmente all'origine della sensazione di corpo estraneo ("Fremdkörpergefühl"). Il 27 ottobre 2001 il dott. H.________, specialista in chirurgia maxillo-facciale, interpellato dal dott. M.________ per un parere, ricordata la pluriennale presenza dei dolori facciali e l'assenza di una diagnosi precisa, fatta eccezione per il difetto corticale menzionato, peraltro reputato non suscettibile di spiegare i dolori della paziente - da parte sua convinta che nel mascellare superiore sia rimasto incastrato un dente del giudizio incluso -, ha confermato l'assenza a livello radiologico e clinico di un reperto patologico e ha attestato uno stato normale delle articolazioni mascellari. Dal canto suo, il dott. P.________, ugualmente interpellato dal dott. M.________, dopo avere visitato in due occasioni (17 e 24 giugno 2002) la ricorrente, sulla base delle risultanze di una tomografia computerizzata dei seni paranasali ("CT NNH" [Nasennebenhöhlen]) ha rilevato la presenza di un corpo estraneo nella parete laterale della cavità destra ("Fremdkörper in der seitlichen Sinuswand rechts"), con una conca superiore destra atipicamente pneumatizzata ("Atypisch pneumatisierte obere Muschel rechts"). Nel suo giudizio, il dott. P.________ ha dichiarato che i dolori lamentati dalla paziente potrebbero essere collegati alla presenza di tale conca superiore destra atipicamente pneumatizzata. Rispondendo al Tribunale cantonale, in data 10 ottobre 2004 il curante M.________, dopo avere precisato di averla avuta in cura da diversi anni, ha rilevato che da tempo, apparentemente da quando le sono stati estratti un dente del giudizio incluso ed altri denti nella mascella superiore, la paziente lamenta dolori di origine difficilmente definibile, eventualmente riconducibili a tali interventi, eventualmente ricollegabili a una cattiva occlusione ("Malokklusion"). Inoltre, egli ha indicato di avere trovato dei corpi estranei (possibili resti di stucco in amalgama) nella muscolatura nella regione della fossa canina che avrebbe poi provveduto a rimuovere con due interventi ambulatoriali. Facendo riferimento al rapporto del dott. P.________, ha quindi fatto stato di una patologia ossea del cranio facciale. Senza esprimersi oltre sulla questione - esulante dalla sua sfera di competenza - della compresenza di una forte componente psichica, il dott. M.________ ha infine dichiarato applicabile l'OPre osservando che l'art. 17 lett. c cifra 3 compendierebbe espressamente le osteopatie dei mascellari e l'osteodistrofia. 4.2.4 Secondo la definizione fornita dall'Atlante delle malattie con effetti sul sistema masticatorio edito dalla società svizzera di odonto-stomatologia (SSO) - le cui indicazioni non sono tuttavia vincolanti per il giudice delle assicurazioni sociali (DTF 124 V 351) - le osteopatie dei mascellari comprendono l'osteoporosi, l'osteomalacia e l'osteodistrofia deformante (Paget), quest'ultima intesa quale osteopatia localizzata con neo-formazione ossea rapida e disordinata. 4.2.5 Ora, contrariamente a quanto sembra invocare la ricorrente, i numerosi esami medici messi in atto dagli specialisti intervenuti non permettono di ritenere, con il necessario grado di verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali (DTF 124 V 402 consid. 2b, 121 V 6 consid. 3), l'effettiva presenza di osteopatie dei mascellari suscettibili di giustificare i trattamenti dentari intrapresi e l'assunzione delle spese a carico dell'assicurazione malattia sociale. A tale patologia ha accennato per la prima volta, in termini peraltro non del tutto chiari e comunque dopo che gli interventi dentari erano da tempo stati realizzati, in sede processuale il curante M.________, il quale mai in precedenza aveva formulato una simile diagnosi (sul valore probatorio attribuito ai referti medici allestiti dal medico curante cfr. DTF 125 V 353 consid. 3b/cc; VSI 2001 pag. 109 consid. 3b/cc e sentenze ivi citate). A ciò si aggiunge che lo stesso dott. M.________ non è sembrato molto convinto della propria valutazione se, poco prima di citare l'art. 17 lett. c cifra 3 OPre, alla domanda postagli dal giudice delegato cantonale in merito alla diagnosi, ha risposto trattarsi di dolori di origine non chiaramente definita ("Schmerzen unklarer Genese"). Per quanto riguarda il rinvio al parere del dott. P.________, va precisato che quest'ultimo, oltre a non avere indicato alcuna diagnosi specifica per i dolori lamentati dalla ricorrente, si è pronunciato unicamente in termini possibilistici sulla relazione tra i dolori accusati e la conca superiore destra atipicamente pneumatizzata. Per il resto, l'osservazione di una conca superiore destra atipicamente pneumatizzata non ha indotto il dott. P.________ a concludere per l'esistenza di un'osteopatia nel senso suindicato. Anche perché l'alterazione riscontrata da quest'ultimo sembrerebbe concernere piuttosto il seno mascellare ("Kieferhöhle": cfr. art. 17 lett. e OPre) e non tanto l'osso mascellare ("Kieferknochen": art. 17 lett. c OPre). E anche in questo (primo) caso, un obbligo prestativo a carico dell'assicuratore malattia andrebbe negato poiché gli interventi, di cui si chiede il rimborso, non potrebbero essere considerati quali rimozioni di denti o frammenti dentali dal seno mascellare (art. 17 lett. e cifra 1 OPre). 4.2.6 Alla luce di queste considerazioni, confortate dalle conclusioni dello specialista maxillo-facciale, dott. H.________, intervenuto in epoca non sospetta, che hanno chiaramente rilevato l'assenza, perlomeno nel periodo in questione, di un reperto patologico e hanno fatto stato di una situazione normale a livello delle articolazioni mascellari, la pronuncia cantonale merita di essere confermata. Il ricorso di diritto amministrativo dev'essere pertanto respinto. Dopo che diversi specialisti, nel corso di numerosi anni, non sono riusciti ad evidenziare elementi più precisi, nemmeno si giustifica un rinvio della causa per complemento istruttorio (come invece è stato fatto in SVR 1999 KV no. 11 pag. 25).