Citation: 2C_622/2014 E. 4

Tenuto conto in particolare della pena privativa della libertà pronunciata nei suoi confronti nel 2012, il ricorrente a ragione non mette in discussione la sussistenza di un motivo di revoca del suo permesso di domicilio (art. 63 cpv. 2 in relazione con l'art. 62 lett. b LStr; cfr. supra, consid. 3.1). Egli, facendo in sostanza valere un apprezzamento arbitrario dei fatti, ritiene tuttavia che la misura di revoca decisa dalla Sezione della popolazione e in seguito confermata sia dal Consiglio di Stato che dal Tribunale amministrativo ticinese leda l'art. 5 Allegato I ALC e il principio di proporzionalità in relazione all'applicazione degli art. 8 CEDU e 13 Cost. Contrariamente a quanto da lui sostenuto, la valutazione dei singoli aspetti della fattispecie operata dalla Corte cantonale non risulta criticabile né in relazione alla legge sugli stranieri, né all'Accordo sulla libera circolazione delle persone e al diritto convenzionale richiamato, per le ragioni che seguono.