Citation: 5P.298/2002 01.11.2002 E. 4

Infine, secondo il ricorrente, i giudici cantonali hanno aggirato il divieto di una reformatio in peius, esprimendosi, nel caso di ulteriori pignoramenti, sulla pignorabilità dello stipendio della moglie. Occorre innanzi tutto rilevare che, come del resto pure riconosciuto nel rimedio in esame, tale argomentazione non ha influenzato il dispositivo della decisione impugnata, ragione per cui il ricorrente non ne è gravato. Inoltre, ricordando all'Ufficio che anche le spese mediche che la moglie afferma di sostenere per i suoi genitori possono essere incluse nel calcolo del minimo vitale unicamente se documentate, i giudici cantonali si sono riferiti, come peraltro esplicitamente indicato nella sentenza impugnata, ad eventuali futuri pignoramenti. Ora, tranne eccezioni che in concreto non si verificano, il ricorso di diritto pubblico presuppone un interesse pratico ed attuale; il Tribunale federale non si pronuncia infatti su quesiti teorici (DTF 125 II 86 consid. 5b pag. 97 con rinvii), come risulta essere quello inerente al computo dello stipendio della moglie e dei versamenti ai suoceri nell'ambito di possibili future procedure esecutive. Ne segue che la censura si rivela inammissibile.