Citation: 5C.231/2002 09.07.2003 E. 2

2.1 La Corte cantonale ha negato la competenza del giudice civile, indicando che al rapporto giuridico fra le parti è applicabile l'art. 27 OPTC grigionese, secondo cui il conteggio emanato al termine della realizzazione delle opere di urbanizzazione può essere impugnato con reclamo entro 20 giorni all'esecutivo comunale (cpv. 2), la cui decisione può essere deferita, entro il medesimo termine, al Tribunale amministrativo (cpv. 3). Il diritto comunale conterrebbe un'unica deroga all'ordinanza cantonale, che consiste nell'introduzione di un tentativo di conciliazione per i litigi inerenti al piano di quartiere: il primo termine di 20 giorni inizierebbe pertanto a decorrere dal fallimento dell'esperimento di conciliazione. Sempre secondo i giudici cantonali, il fatto che le opere di urbanizzazione siano state realizzate da un privato non modificherebbe la natura amministrativa del rapporto giuridico, atteso che le norme di pianificazione del territorio, incluse quelle attinenti alle opere di urbanizzazione, sono di diritto pubblico. Non si sarebbe nemmeno in presenza di un cosiddetto piano di quartiere "facoltativo", e cioè di un contratto fra tutti i proprietari interessati, che soggiacerebbe al diritto privato. 2.2 Al fine di determinare la natura delle pretese litigiose gli attori richiamano dapprima la teoria dei soggetti, asserendo che nessuna parte è detentrice del pubblico potere. Essi negano pure che vi siano in gioco interessi pubblici, trattandosi di una vertenza fra proprietari fondiari, che concerne la ripartizione delle spese da questi sostenute per l'edificazione dei rispettivi fondi. A torto la Corte cantonale si sarebbe riferita all'OPTC grigionese, poiché quest'ultima sarebbe unicamente stata applicabile se il Comune avesse effettuato una serie di operazioni menzionate nel testo legale, fra cui la costruzione stessa delle opere di urbanizzazione. In concreto, invece, il Comune si è limitato ad emanare il piano di quartiere - il quale stabilisce le opere che devono essere allestite dai proprietari e le rispettive quote di partecipazione finanziaria - senza occuparsi dell'effettiva ripartizione dei costi sostenuti dagli interessati.