Citation: 1C_604/2021 E. 3.3

3.3. Il ricorrente adduce che l'entità della multa violerebbe il principio della proporzionalità in maniera tale da risultare arbitraria, richiamando al riguardo, a torto, l'art. 40 LPTC, relativo alle zone per l'utilizzazione edilizia futura. Adduce che la Corte cantonale, sotto il profilo delle violazioni del diritto formale, ha stabilito che alcuni lavori (interventi sul tetto, sistemazione già eseguita del pavimento ritenuta quale intervento di manutenzione) non sarebbero soggetti a domanda di costruzione, senza tuttavia considerare tale aspetto nell'esame della proporzionalità della multa. Certo, essa non si è specificatamente espressa al riguardo, ma tali discrepanze concernono comunque interventi d'importanza minore, la cui influenza sull'importo della multa è comunque marginale e non incidono in maniera significativa sul contestato giudizio. L'imprecisione nella motivazione non implica ch'esso, per l'invocato motivo, sarebbe addirittura insostenibile anche nel risultato (sentenza 1C_4/2012 del 19 aprile 2012 consid. 7.4 in fine). Decisiva è infatti la circostanza che il ricorrente non sostiene che la constatazione della Corte cantonale, secondo cui le lesioni del diritto edilizio materiale sono state confermate con la sentenza impugnata, costituirebbe un accertamento arbitrario dei fatti. Il Tribunale federale è infatti vincolato all'accertamento dei fatti contenuto nella decisione impugnata (art. 105 cpv. 1 LTF). Secondo l'art. 97 cpv. 1 LTF, il ricorrente può censurarlo soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto, vale a dire arbitrario (DTF 147 I 73 consid. 2.2; 145 V 188 consid. 2), o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento. Egli deve motivare la censura in modo chiaro e preciso, conformemente alle esigenze poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 147 IV 73 consid. 4.1.2). Per motivare l'arbitrio non basta tuttavia criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole, come in concreto, un'interpretazione propria, ma occorre dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 143 IV 241 consid. 2.3.1). L'affermazione ricorsuale secondo cui le accertate lesioni del diritto materiale potranno essere risolte nell'ambito dell'ordinato ripristino della situazione di legalità è ininfluente sulla commisurazione della multa, come l'accenno ai relativi costi di ripristino, causati dal mancato rispetto delle norme edilizie materiali da parte del ricorrente.