Citation: 6B_1379/2023 E. 3.4.2

3.4.2. Quanto al riconoscimento dell'indennità di fr. 500.-- per le spese della difesa, la Corte cantonale ha precisato nella risposta al ricorso in questa sede che tale importo corrisponde a 1/3 delle spese di patrocinio necessarie nella procedura di appello. Come già detto, il ricorrente non censura la violazione dell'art. 436 cpv. 2 CPP con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv 2 LTF. L'art. 436 cpv. 2 CPP prevede che, se non beneficia di un'assoluzione piena o parziale, né dell'abbandono del procedimento, ma ottiene ragione su altre questioni, l'imputato ha diritto a una congrua indennità per le spese sostenute. Premesso che la Corte cantonale disponeva di un ampio margine di apprezzamento al riguardo, l'art. 436 cpv. 2 CPP le consentiva di assegnare un'indennità all'opponente, giacché questi aveva ottenuto ragione sulla commisurazione della pena, essendo stato condannato ad una pena meno severa rispetto a quella inflittagli dal tribunale di primo grado (STEFAN WEHRENBERG/FRIEDRICH FRANK, in: op. cit., n. 10 all'art. 436 CPP). Rilevato che in concreto l'ammontare dell'indennità corrisponde alla ripartizione delle spese procedurali e che il ricorrente non sostanzia un eccesso del potere di apprezzamento da parte della Corte cantonale, nelle esposte circostanze la censura deve essere respinta nella misura della sua ammissibilità.