Citation: 4A_81/2021 E. 1.1

1.1. Giusta l'art. 74 cpv. 1 LTF nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile se il valore litigioso ammonta almeno a fr. 15'000.--, nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione (lett. a), e a fr. 30'000.-- in tutti gli altri casi (lett. b). La causa ha un carattere pecuniario se, in definitiva, viene perseguito in modo preponderante un fine economico. Un interesse patrimoniale non sussiste solo se è direttamente controverso il pagamento di una somma di denaro, ma risulta già quando la decisione esplica direttamente delle conseguenze finanziarie o un valore di lite può essere indirettamente quantificato; in questi casi viene, in ultima analisi, perseguito un interesse economico (DTF 142 III 145 consid. 6.1). Con riferimento all'assoggettamento di un'impresa a un contratto collettivo di lavoro, la giurisprudenza ha già avuto modo di precisare che il valore di lite va determinato in base all'interesse di questa a non essere sottoposta al CCL, segnatamente fondandosi sui costi supplementari, che possono essere determinati facendo capo alla massa salariale, causatile dall'applicazione del contratto collettivo (sentenza 4A_283/2008 del 12 settembre 2008 consid. 1 e 2, non pubblicati nella DTF 134 III 541). In ragione dello scopo di politica sociale perseguito dall'art. 74 cpv. 1 lett. a LTF, sono controversie in materia di diritto del lavoro quelle concernenti i litigi fra un datore di lavoro e un lavoratore o fra i loro successori in diritto risultanti da un rapporto di lavoro (sentenza 4A_535/2009 del 25 marzo 2010 consid. 1.2.1).