Citation: U 152/05 06.12.2005 E. 3

3.1 Nel motivare la decisione di soppressione delle prestazioni dopo il 26 agosto 2001, l'INSAI si è inizialmente fondato sul parere del proprio medico di circondario, dott. A.________ il quale, a margine di una visita di controllo avvenuta il 17 luglio 2001, dopo aver avuto modo di rilevare che l'assicurato "come disoccupato indubbiamente è nuovamente collocabile nell'ambito del mercato del lavoro generale, tuttavia non per delle mansioni di gravità superiore a quella per cui fu riformato ceramista", lo dichiarò totalmente abile al lavoro al più tardi a partire dal 26 agosto 2001. 3.2 In seguito all'opposizione dell'interessato e agli accertamenti medici che ne seguirono (cfr. in particolare i referti 31 gennaio 2003 del dott. O.________, specialista FMH in neurologia, e 11 febbraio 2003 del dott. M.________, specialista FMH in chirurgia ortopedica, entrambi attivi presso la divisione infortuni dell'INSAI a Lucerna ed entrambi deneganti l'esistenza di postumi infortunistici che giustificassero una riduzione del rendimento nell'attività di vasaio; cfr. pure il rapporto 17 marzo 2003 del dott. S.________, specialista FMH in reumatologia, rilasciato a margine di una degenza dell'assicurato presso la Clinica R.________ [dal 12 febbraio al 1° marzo 2003] durante la quale il ricorrente era stato sottoposto a misure fisioterapiche destinate al rinforzo muscolare degli arti superiori e del tronco come pure ad una terapia antidepressiva e al termine della quale il reumatologo, pur ritenendo opportuna una valutazione in sede peritale, concludeva, d'accordo con lo psichiatra, per una persistenza della capacità lavorativa in ambito di un'attività leggera come insegnante in una scuola di ceramica), l'INSAI ritenne indicato sottoporre l'assicurato a una perizia pluridisciplinare (neurologica, ortopedica e psichiatrica) a cura del Servizio X.________. Dal profilo organico, gli estensori del rapporto Servizio X.________, dott.es B.________ e I.________, preso atto dei pareri del dott. U.________ (per l'aspetto ortopedico) e del dott. N.________ (per la componente neurologica), confermarono in data 12 gennaio 2004 che, sulla base della situazione riscontrata il 17 luglio 2001 dal dott. A.________ non sussistevano (più) delle cure atte a portare un notevole miglioramento della stessa e che l'assicurato era pertanto da considerare pienamente abile al lavoro come ceramista. Dal profilo psichiatrico, gli stessi, attenendosi alle conclusioni dell'esperto incaricato, dott. F.________, rilevarono una limitazione del rendimento del 20% dovuta a problemi di concentrazione e di irritabilità emotiva riconducibili a un disturbo ansioso-depressivo reattivo e a una sindrome da dolore cronico. 3.3 Dopo avere escluso l'esistenza di un nesso di causalità (adeguata) tra l'infortunio e i disturbi di natura psichica (peraltro [in gran parte] imputabili a difficoltà di natura psico-sociale e già in quanto tali irrilevanti ai fini della valutazione dell'invalidità [DTF 127 V 294]), l'assicuratore infortuni, rinviando alla perizia del Servizio X.________ e in particolare al parere dell'ortopedico, dott. U.________, confermò la propria posizione iniziale con la decisione su opposizione del 6 aprile 2004, poi tutelata dalla Corte cantonale.