Citation: 2C_767/2022 E.

L'8 agosto 2022 il Tribunale cantonale amministrativo ha confermato la decisione governativa emessa nei confronti di A.________. Osservato che il diritto di essere sentito dell'insorgente non era stato disatteso e rammentato che non esisteva alcun trattato tra la Svizzera e l'Albania di cui scaturiva un diritto al rilascio di un permesso di dimora, la Corte cantonale ha rilevato innanzitutto che l'insorgente non poteva prevalersi dell'ALC a titolo originario (art. 2 § 1 e 2 Allegato I ALC) e nemmeno a titolo derivato (art. 7 lett. d ALC e 3 Allegato I ALC). Egli non poteva inoltre pretendere ottenere un permesso di dimora in base all'art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI (caso personale particolarmente grave), norma di carattere peraltro potestativo, non essendo date le relative condizioni. Infine, neanche le esigenze poste dall'art. 8 CEDU per potersi appellare alla tutela della vita familiare (poiché maggiorenne e non trovandosi in un rapporto di dipendenza nei confronti della madre) rispettivamente della vita privata (non soggiornando legalmente in Svizzera da 10 anni e non essendo, visto le due condanne, perfettamente integrato) erano adempiute. Ha concluso ritenendo rispettato il principio della proporzionalità.