Citation: 4A_111/2020 E. A

A.a. L'11 luglio 2007 la D.________ SA ha trasmesso a A.________, C.________ e B.________ un'offerta con allegata una conferma d'ordine per il montaggio e lo smontaggio di un ponteggio e il suo noleggio fino a 3 mesi per fr. 81'776.--. Nell'offerta erano menzionati "globali fr. 6'300.--" per un eventuale noleggio eccedente tale periodo, mentre nella conferma d'ordine questo importo era previsto "per ogni mese supplementare". Il 23 dicembre 2008 la D.________ SA ha inviato loro una fattura per i lavori svolti fino al 31 dicembre 2008 con un saldo in suo favore di fr. 114'619.80 (di cui fr. 90'524.-- più IVA per il noleggio aggiuntivo) e il 1° aprile 2009 un'ulteriore fattura per complessivi fr. 18'144.50, comprendente il noleggio dal 1° gennaio 2009 al 9 marzo 2009. Il 5 luglio 2010 la D.________ SA ha ricevuto dal partner contrattuale un fax riferito ai predetti documenti. A.b. Con petizione 31 luglio 2015 la D.________ SA ha convenuto in giudizio innanzi al Pretore del distretto di Lugano A.________, C.________ e B.________ per ottenere la loro condanna al pagamento di fr. 132'764.30, oltre interessi. Dopo aver limitato il procedimento all'esame dell'eccezione di prescrizione sollevata dai convenuti, il Pretore l'ha respinta con decisione 28 marzo 2018, perché ha considerato che il fax 5 luglio 2010 costituiva un riconoscimento del debito nel senso dell'art. 135 n. 1 CO, che ha interrotto il termine di prescrizione quinquennale dell'art. 128 n. 1 CO.