Citation: 1F_21/2013 E. 2.3

2.3. Risulta effettivamente dalla documentazione prodotta dal patrocinatore del ricorrente ch'egli ha tempestivamente spedito, il 17 aprile 2013, al Tribunale federale l'invio raccomandato in questione. Nonostante la notifica avvenuta il giorno successivo, verosimilmente per una svista della cancelleria, l'allegato non è pervenuto all'incarto corrispondente di questa Corte. L'accertamento contenuto nel decreto del 30 aprile 2013 secondo cui il il ricorrente non si è espresso sull'invito del 9 aprile 2013 non è quindi conforme agli atti. Si impone pertanto di prendere in considerazione e di esaminare in questa sede le osservazioni del 17 aprile 2013. Nelle stesse, il ricorrente sostiene che il gravame non sarebbe divenuto privo di oggetto. Rileva che la querela del 19 gennaio 2012, in relazione ad affermazioni lesive dell'onore commesse utilizzando il sito X.________, era stata presentata non soltanto nei confronti di B.________, ma anche contro ignoti. Secondo il ricorrente, il procedimento penale rimarrebbe attuale con riferimento a queste persone, che andrebbero ulteriormente identificate. Certo, egli aveva formalmente presentato la sua querela contro "B.________ e ignoti". Risulta tuttavia che la procedura penale nei confronti della controparte si è svolta essenzialmente contro B.________. In particolare, nel ricorso in materia penale al Tribunale federale è accennato unicamente alla controparte stessa ed ai "media del movimento C.________", mentre non è seriamente prospettata la responsabilità di altre persone. D'altronde, nella risposta al gravame, B.________ non ha di per sé negato che le affermazioni incriminate ricadessero complessivamente sotto la sua responsabilità, ma ha contestato unicamente il loro carattere lesivo dell'onore del ricorrente, in particolare siccome sarebbero state espresse in un contesto politico. In sede di ricorso, la procedura penale era in sostanza incentrata sul carattere lesivo o meno dell'onore delle espressioni incriminate, non essendo di principio contestato che l'opponente sarebbe stato chiamato a rispondere dell'eventuale reato. In tali circostanze, il contenuto delle osservazioni del 17 aprile 2013 non muta la conclusione secondo cui, in seguito al decesso dell'opponente, il ricorso al Tribunale federale era divenuto privo di oggetto. Il ricorrente non si è poi espresso sulle esito delle spese giudiziarie e ripetibili nel caso in cui il ricorso fosse divenuto senza oggetto, sicché gli argomenti sollevati nelle osservazioni non comportano una modifica del decreto di stralcio del 30 aprile 2013.