Citation: 4P.91/2005 02.09.2005 E. 4

La ricorrente rimprovera all'autorità cantonale di essere incorsa nell'arbitrio omettendo di accertare il contenuto del contratto stipulato dalle parti, che, a suo dire, è il doc. A. Così facendo, la Corte ticinese ha misconosciuto il senso e la portata di un mezzo di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della lite. Infatti, se avessero eseguito tale accertamento, i giudici cantonali non avrebbero potuto privare di rilevanza i bollettini dei lavori a regia, i quali, sottoposti al convenuto in conformità con il contratto e rimasti incontestati, provano il lavoro effettivamente eseguito. Anche il perito giudiziario avrebbe dovuto fondare il proprio referto su di essi, invece di applicare "criteri teorici inappropriati". Nella misura in cui si limita a contrapporre la propria opinione a quella dell'autorità cantonale, l'argomentazione ricorsuale si avvera inammissibile. In ogni caso, la censura è infondata. È vero che i giudici cantonali non hanno stabilito quale fosse il preventivo - rispettivamente il contratto - vincolante. Questo perché le parti hanno dichiarato, in maniera concorde, di non aver voluto fissare preventivamente la mercede, che andava invece determinata secondo il valore del lavoro e le spese dell'appaltatore (art. 374 CO). Come anticipato nel considerando precedente i giudici ticinesi hanno tuttavia considerato il contenuto del preventivo del 22 novembre 1999, versato agli atti sub doc. A, perlomeno in relazione con la questione sollevata dalla ricorrente: nella sentenza impugnata si legge infatti che gli invii dei bollettini al convenuto a scadenze mensili non sono "avvenuti per una verifica delle ore di lavoro e del materiale esposto (...) ma più che altro per ottenere il pagamento delle opere (cfr. doc. A)". L'autorità cantonale ha inoltre osservato, riferendosi alla perizia giudiziaria, che la verifica in questione era comunque "assolutamente impossibile (perizia pag. 4), specialmente se doveva avvenire a distanza di settimane o mesi dall'esecuzione dei lavori (perizia p. 13), a maggior ragione per il convenuto, funzionario di una compagnia di assicurazioni, oltretutto presente sul cantiere all'incirca solo una volta alla settimana". Ciò significa che la Corte cantonale, pur non avendo determinato con precisione il contenuto degli accordi contrattuali, ha apprezzato proprio quegli elementi di prova che secondo la ricorrente non sarebbero stati considerati, accertando lo scopo e la portata dei bollettini dei lavori a regia inviati al committente ma non firmati da lui. Questo apprezzamento ha portato l'autorità cantonale a riconoscere forza probante alla perizia giudiziaria, a scapito dei bollettini, contro la quale la ricorrente muove solamente una critica generica e quindi inammissibile, senza nemmeno tentare di dimostrare l'arbitrarietà delle cifre che sono state determinanti per il giudizio finale.