Citation: 1C_169/2020 E. 2.2

2.2. In larga misura i Cantoni sono di massima liberi nell'organizzare i loro sistemi politici e le procedure di elezione in materia cantonale e comunale (art. 39 cpv. 1 Cost.). Questa competenza viene esercitata nel quadro dell'art. 34 cpv. 2 Cost., secondo cui la garanzia dei diritti politici protegge la libera formazione della volontà e l'espressione fedele del voto (DTF 145 I 207 consid. 2.1 pag. 215; 143 I 211 consid. 3.1 pag. 212). La libertà di voto e di elezione garantisce al cittadino elettore che siano riconosciuti solo i risultati elettorali corrispondenti in modo affidabile e non falsato alla volontà liberamente espressa. Ogni cittadino deve potersi determinare elaborando la sua opinione nel modo più libero e completo possibile ed esprimere conseguentemente la sua scelta. La libertà di voto garantisce la sincerità del dibattito necessaria al processo democratico e alla legittimità delle decisioni prese in democrazia diretta (DTF 146 I 129 consid. 5.1 pag. 137; 145 I 282 consid. 4.1 pag. 287, 207 consid. 2.1 pag. 215). L'art. 18 cpv. 1 Cost./TI, richiamato dai ricorrenti, prevede che i membri del Municipio e del Consiglio comunale sono eletti con voto proporzionale per un periodo quadriennale. L'art. 10 cpv. 1 prima frase LOC precisa che l'elezione del Municipio e del Consiglio comunale ha luogo ogni quattro anni, durante il mese di aprile; il Consiglio di Stato fissa la data entro la fine di agosto dell'anno precedente.