Citation: H 223/06 17.01.2008 E. A

A.a Mediante separate decisioni del 4 luglio 2003, la Cassa di compensazione del Cantone Ticino, constatato di avere subito un danno di fr. 29'947.10 a seguito del mancato pagamento di contributi paritetici per gli anni 2000 - giugno 2002 da parte della società X.________ SA, radiata il 1° luglio 2003, ne ha chiesto il risarcimento solidale agli organi formali B.________ (a quest'ultimo solo per gli anni 2000-2001, limitatamente all'importo di fr. 12'235.45), G.________, M.________ e T.________ (rispettivamente, presidente e membri del consiglio di amministrazione). Il provvedimento, inizialmente impugnato dal solo M.________, che però ha poi ritirato l'opposizione, è cresciuto in giudicato. La procedura esecutiva successivamente avviata dalla Cassa è sfociata nell'emissione di attestati di carenza di beni a carico di B.________, G.________ e T.________. A.b L'8 febbraio 2005 G.________, M.________ e T.________ hanno presentato una domanda di revisione, precisata il 22 marzo seguente e corredata da una dichiarazione 10 marzo 2005 di B.________, secondo cui i salari a suo tempo notificati non coinciderebbero con quelli effettivamente versati, l'unica dipendente fissa ("einzige feste Angestellte") della società essendo in realtà stata, per il periodo 1° settembre 2000 - primavera 2001, N.________, che avrebbe svolto l'attività di cameriera presso il Ristorante Y.________, gestito dalla società, mentre che B.________ medesimo, D.________ e J.________ (già direttore della società), contrariamente a quanto notificato a suo tempo, non sarebbero mai stati dipendenti della stessa. A.c Con decisione del 27 dicembre 2005, sostanzialmente confermata il 28 marzo successivo anche in seguito all'opposizione interposta dall'avv. Yves Flückiger per conto degli interessati, la Cassa ha respinto la domanda di revisione osservando in particolare che gli istanti, usando l'attenzione da loro ragionevolmente esigibile quali organi formali della società, avrebbero avuto la possibilità di avvedersi della reale situazione e addurre il nuovo fatto già nell'ambito delle precedenti procedure ordinarie.