Citation: 5P.180/2000 29.06.2000 E. B

B.- Con petizione 28 aprile 1995 A.A.________, B.A.________ e C.A.________, figlie del defunto, hanno chiesto la condanna del Cantone Ticino al risarcimento del torto morale subito. Secondo le attrici, il padre avrebbe iniziato a dar segni di squilibrio dopo l'incarcerazione, tant'è vero che egli era stato trovato a passeggiare nudo all'esterno della sezione aperta. Questa fu peraltro la causa del suo trasferimento dal piano terreno al 4° piano in una stanza senza inferiate. Ripetutosi questo fenomeno il giorno successivo, egli è stato chiuso a chiave nella propria camera, dalla cui finestra si è poi gettato pochi minuti dopo. La decisione di trasferire il detenuto ad un piano elevato, nonché quella di rinchiuderlo a chiave e il mancato avvertimento di uno specialista, considerati i sintomi descritti, costituiscono fatti che determinano la responsabilità dello Stato per la morte del detenuto. Le figlie hanno di conseguenza chiesto il risarcimento per torto morale di fr. 50'000.-- cadauna. All'accoglimento dell' azione si è opposto lo Stato, osservando che nulla lasciava presagire l'esistenza di un rischio acuto di suicidio. Il fatto di mostrarsi nudo costituiva più che altro una provocazione o una protesta. In occasione del secondo episodio il detenuto è stato visitato dall'infermiere del Penitenziario, il quale non ha notato alcun grave segno di squilibrio. Il trasferimento al 4° piano, inoltre, era inteso a salvaguardare l'ordine e la tranquillità dell'istituto. Il Pretore di Mendrisio Sud ha negato una responsabilità dello Stato, perché in concreto non vi era nessun segno riconoscibile circa il rischio di suicidio.