Citation: 5A_1025/2021 E. 2

Con un ricorso sussidiario in materia costituzionale può unicamente essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). Il Tribunale federale esamina la violazione di diritti costituzionali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 106 cpv. 2 LTF su rinvio dell'art. 117 LTF; DTF 147 II 44 consid. 1.2 con rinvio). Questo significa che egli deve spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla luce dei considerandi della sentenza impugnata, precisamente quali suoi diritti costituzionali sarebbero stati violati, e in che modo (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 134 II 244 consid. 2.2; sentenze 4A_518/2021 del 6 aprile 2022 consid. 2.2; 5A_476/2021 del 20 aprile 2022 consid. 2; 5A_362/2021 del 12 aprile 2022 consid. 2). Il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti stabiliti dall'autorità inferiore, che può rettificare o completare d'ufficio se il loro accertamento è avvenuto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 116 LTF (art. 118 cpv. 1 e 2 LTF), ciò che incombe alla parte ricorrente di far valere con la dovuta precisione (art. 117 combinato con l'art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 136 I 332 consid. 2.2; 133 III 439 consid. 3.2; da ultimo sentenza 4D_20/2022 del 3 maggio 2022 consid. 2.3). Di particolare rilevanza è in questo contesto ovviamente la violazione del divieto d'arbitrio giusta l'art. 9 Cost. (Hansjörg Seiler, in Bundesgerichtsgesetz [BGG], 2aed. 2015, n. 3 e 4 ad art. 118 LTF; sentenza 4D_13/2015 del 3 giugno 2015 consid. 2). La correzione deve inoltre poter essere determinante per l'esito del procedimento (DTF 133 III 393 consid. 7.1; 133 III 585 consid. 4.1; sentenza 4D_20/2022, cit., loc. cit.). Nuovi fatti e nuovi mezzi di prova sono di principio esclusi, mentre nuove conclusioni so no inammissibili (art. 99 combinato con l'art. 117 LTF; sentenza 4D_20/2022, cit., loc. cit.).