Citation: 4C.266/2002 02.04.2003 E. 3

Prima di chinarsi sulle censure ricorsuali appare opportuno esprimere alcune considerazioni di ordine formale. 3.1 Chiamato a statuire quale istanza di riforma, il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove (ad esempio l'art. 8 CC), debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG (DTF 126 III 59 consid. 2a con rinvii). Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non è ammissibile il riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 127 III 248 consid. 2c pag. 252 con rinvii). Queste regole sono applicabili anche alla risposta (art. 59 cpv. 3 OG). 3.2 Dai citati principi discende l'inammissibilità degli argomenti di fatto addotti dai convenuti per sostanziare la tesi dell'abuso di diritto, riferiti al contesto nel quale D.________ avrebbe concluso il contratto di locazione con la società qui attrice, trattandosi di circostanze prive di riscontro nei giudizi criticati. 3.3 La congiunzione delle cause rende prive d'oggetto le richieste di completamento degli atti (art. 64 OG) formulate dall'attrice nei due gravami, siccome volte, in pratica, ad ottenere l'accertamento di elementi che emergono dalla lettura combinata delle due sentenze impugnate. La vertenza può essere giudicata sulla base degli accertamenti di fatto eseguiti in sede cantonale.