Citation: 9C_207/2023 E. 4.2

4.2. Delineato il quadro legale di riferimento e adottando un approccio globale, il Tribunale amministrativo federale ha invece considerato che alla prestazione di A.________ SA a B.________ Ltd corrispondeva una controprestazione, di modo che già la prima condizione per ammettere una distribuzione dissimulata di utili non era data e l'esistenza delle altre non andava esaminata. Nel dettaglio, ha infatti considerato che il versamento di fr. 730'877.84 da A.________ SA a B.________ Ltd, il 1° gennaio 2012, ha avuto origine nell'apporto dissimulato che quest'ultima aveva concesso alla prima attraverso la cessione del 49% delle azioni di D.________ SA per fr. 50'000.-, il 4 gennaio 2011: che aveva arricchito A.________ SA di un importo equivalente alla differenza tra il valore venale della partecipazione e il prezzo pagato, senza effetto né sull'imposta sull'utile (art. 60 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta [LIFD; RS 642.11]) né sull'imposta preventiva. Costatato che A.________ SA si era arricchita di un apporto (dissimulato) da parte di B.________ Ltd senza controprestazione nel 2011, per poi rivendere la partecipazione a C.________ Sagl e trasferire il ricavato a B.________ Ltd nel 2012, ha quindi ritenuto date anche le condizioni per adottare un approccio globale e ammettere una compensazione tra l'apporto dissimulato concesso da B.________ Ltd a A.________ SA e la prestazione poi fornita da quest'ultima alla prima, sua unica azionista. Questo perché, da un punto di vista economico, le operazioni descritte costituivano un tutt'uno, le prestazioni in discussione erano dello stesso genere, si erano susseguite in maniera ravvicinata e gli importi conferiti erano identici.