Citation: 1C_64/2021 E. 2.1

2.1. Per quanto qui interessa, la Corte cantonale ha ritenuto determinante il contenuto della scheda 8.5 del PD '90, nel frattempo sostituito dal PD '09. Ha esaminato i ricorsi sulla base della copiosa documentazione versata agli atti dalle parti, integrata dalle risultanze delle udienze tenute sui luoghi della contestazione, dove la delegazione della Corte cantonale ha scattato diverse fotografie. Si è avvalsa inoltre delle viste Google, rinunciando, sulla base di una valutazione anticipata, ad assumere ulteriori prove richieste dall'ARE, in particolare riguardo a pretesi abusi edilizi. Ha rilevato che nell'ambito della valutazione dei piani di utilizzazione cantonali essa dispone di un potere d'esame completo, che contempla anche il sindacato di opportunità, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e l'inadeguatezza del provvedimento pianificatorio, da esercitare nondimeno con il dovuto riserbo viste le connotazioni locali. Ha stabilito quindi che le soluzioni alternative proposte dagli insorgenti devono manifestare pregi realmente superiori nel loro complesso per convincerla a preferirle a quelle approvate dall'autorità incaricata della pianificazione. Ha poi ricordato che riguardo alle zone di utilizzazione i Cantoni devono attenersi al principio fondamentale del diritto pianificatorio di separazione tra zone edificabili e non edificabili. Ha osservato che una misura pianificatoria può costituire una restrizione di diritto pubblico ed è compatibile con la garanzia della proprietà sancita dall'art. 26 Cost. solo se si fonda su una base legale, è giustificata da un interesse pubblico preponderante e rispetta il principio della proporzionalità (art. 36 cpv. 1-3 Cost.).