Citation: 1A.253/2000 09.10.2000 E. 1

Del resto la questione di sapere se le prove raccolte possono essere utilizzate nel procedimento aperto in Italia, ciò che il ricorrente parrebbe contestare, dovrà essere decisa dal Giudice estero del merito: trattandosi di una questione relativa alla valutazione delle prove spetterà alle Autorità italiane risolverla (DTF 121 II 241 consid. 2b pag. 244, 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88; sentenza inedita dell'8 novembre 1995 nella causa C., consid. 3). Non spetta inoltre alla Parte richiesta di rifiutare l'assistenza statuendo su una questione di competenza procedurale dell'Autorità che ha chiesto il perseguimento penale (DTF 114 Ib 254 consid. 5, 112 Ib 576 consid. 9 inedito), visto che tale competenza non fa manifestamente difetto (DTF 126 II 212 consid. 6c/bb, 116 Ib 89 consid. 2c). Inoltre, una procedura d'assistenza aperta in Svizzera diventa priva di oggetto, trattandosi di materiale probatorio, solo quando lo Stato richiedente la ritiri espressamente, ciò che non si verifica in concreto. In tale ambito, la giurisprudenza considera che la domanda estera diventa senza oggetto solo se il processo all'estero si è nel frattempo concluso con un giudizio definitivo (DTF 113 Ib 157 consid. 5a pag. 166). Ne segue che l'avviso di conclusione delle indagini della Procura di Bari non osta alla trasmissione delle informazioni espressamente richieste dallo Stato estero. Non si è infine in presenza di molteplici istruttorie concernenti gli stessi fatti e la stessa persona, bensì dell'assunzione di ulteriori mezzi di prova nel quadro di un procedimento complesso e ramificato, che vede coinvolte numerose altre persone. Ora, l'assistenza giudiziaria può essere concessa qualora il procedimento all' estero non sia diretto, come nella fattispecie, esclusivamente contro la persona perseguita che dimora in Svizzera (cfr. l'art. 66 cpv. 2 AIMP). Accennando al principio "ne bis in idem" il ricorrente non fa inoltre valere d'essere stato prosciolto o condannato con giudizio definitivo per i prospettati reati (cfr. art. 5 AIMP; Zimmermann, op. cit. , n. 427/428).