Citation: 4D_9/2024 E. 5

La sentenza di appello è poi unicamente suscettiva di un ricorso sussidiario in materia costituzionale, perché nella fattispecie il valore di lite non raggiunge manifestamente la soglia di fr. 30'000.-- prevista dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF per l'inoltro di un ricorso in materia civile. Con un ricorso sussidiario in materia costituzionale può unicamente essere impugnata la decisione cantonale di ultima istanza (art. 113 LTF) e censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). Il ricorrente deve pertanto indicare i diritti costituzionali ritenuti violati e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza contestata, in cosa consista la pretesa violazione (art. 106 cpv. 2 LTF richiamato dall'art. 117 LTF; DTF 136 I 65 consid. 1.3.1; 134 II 244 consid. 2.1). Sono segnatamente inammissibili critiche appellatorie contro gli accertamenti di fatto dell'autorità inferiore (DTF 147 IV 73 consid. 4.1.2). Nel suo gravame il ricorrente non solleva alcuna ammissibile censura diretta contro la sentenza di appello e concernente la violazione di diritti costituzionali. Egli critica infatti estensivamente la decisione di prime cure e presenta in modo appellatorio la propria versione dei fatti con quella che ritiene essere la loro corretta valutazione. Non lo soccorre nemmeno l'invocazione dell'art. 29 Cost., poiché tale norma costituzionale non esclude l'applicazione di disposizioni del Codice di procedura civile né è violata se il giudice omette di far proprie le conclusioni di una parte.