Citation: 1A.171/2000 16.08.2000 E. C

C.- Alois Stadler impugna la citata sentenza dinanzi al Tribunale federale con un ricorso di diritto amministrativo e un ricorso di diritto pubblico, tendenti alla stessa conclusione, cioè all'annullamento sia del giudizio cantonale che della licenzia edilizia municipale. Il ricorrente lamenta la sua mancata convocazione al sopralluogo del Municipio e sostiene che la prevista opera, anche per i ridotti costi, non garantirebbe la necessaria sicurezza. D'altra parte la Corte cantonale non avrebbe esaminato l'idoneità dell'accesso della prevista opera alla strada cantonale, violando così l'art. 22 LPT, secondo il quale l'autorizzazione edilizia esige che il fondo sia urbanizzato, e l'art. 19 LPT, che impone un accesso sufficiente. Secondo il ricorrente la sentenza impugnata violerebbe anche l'art. 9 Cost. , poiché poggerebbe su un'applicazione arbitraria della legge edilizia cantonale, che vieta le costruzioni su terreni insicuri; la prevista opera stradale, caratterizzata da un costo modesto e da sostegni in legno, impregnati per di più di sostanze asseritamente cancerogene, non adempirebbe in ogni caso i requisiti minimi di sicurezza per un'opera di tale importanza. Che il terreno sia fragile sarebbe peraltro dimostrato da almeno due smottamenti già verificatisi.