Citation: 4A_137/2017 E. 3.2

3.2. Preso atto di questa argomentazione, il Tribunale d'appello non l'ha però condivisa. Ha infatti osservato come, una volta appurato che le prestazioni eseguite dalla convenuta erano quelle tipiche del contratto di mediazione, non era sufficiente che l'ipotesi del mandato non potesse essere esclusa e che, tanto meno, si poteva comprendere da quali circostanze il Pretore avesse poi optato per la conclusione di un contratto di mandato. In realtà, hanno aggiunto i Giudici cantonali, l'approccio corretto sarebbe stato invece quello di esaminare, sulla base dei fatti allegati dalle parti ed accertati, se il contratto di carattere oneroso venuto in essere tra loro fosse di mediazione oppure di mandato, ritenuto che solo nella seconda ipotesi, stante la pacifica mancata conclusione della vendita del fondo e in assenza della pattuizione di una garanzia di provvigione, sarebbe stata dovuta un'eventuale remunerazione (art. 413 cpv. 1 CO; DTF 131 III 268 consid. 5.1.2 e 5.1.4).