Citation: 4A_181/2023 E. 6.2.1

6.2.1. A torto il ricorrente sostiene che con la decisione formale del 21 novembre 2014 non avrebbe deciso di posticipare il pagamento, né di riconoscere il debito: contrariamente a quanto da lui asserito, infatti, nella decisione in parola non vi è alcun cenno a una sua volontà di " ritornare ( nachzugehen) sulla questione in un secondo tempo", dopo la conclusione del procedimento penale contro il sindaco, né egli pretende che ciò emerga da altre prove, che nemmeno menziona. In verità, come accertato dai giudici cantonali, quella decisione di " tenere in sospeso il pagamento della fattura " fino al termine della procedura penale era incondizionata e, visto che era specificatamente destinata all'opponente e riguardava le sue " fatture sospese ", è assimilabile a una richiesta di un debitore di differire il pagamento senza alcuna riserva e configura un atto interruttivo della prescrizione (sull'effetto interruttivo d'un accordo di dilazione, cfr. DTF 89 II 26 consid. 3; 65 II 232; su quello d'una domanda di dilazione incondizionata, cfr. ROBERT K. DÄPPEN, in Basler Kommentar, Obligationenrecht I, 7a ed. 2020, n. 3 ad art. 135 CO; ISABELLE WILDHABER / SEVDA DEDE, Berner Kommentar, n. 38 ad art. 135 CO; STEPHEN BERTI, Zürcher Kommentar, n. 37 ad art. 135 CO). In proposito, pertanto, il ricorso è destinato all'insuccesso.