Citation: 9C_203/2008 26.03.2009 E. 3

3.1 La ricorrente censura in primo luogo la valutazione del primo giudice a proposito delle limitazioni funzionali complessive, decisive per la valutazione della capacità lavorativa; ella contesta le conclusioni del dott. C.________, reumatologo, perché in antitesi con quelle contenute nella perizia da lei richiesta al dott. G.________, reumatologo. Inoltre, D._________ non condivide il conteggio per la determinazione del grado di invalidità così come risulta nel giudizio cantonale a pag. 51. Non contestati sono per contro la ripartizione tra attività lucrativa (64%) e mansioni domestiche (36%), il grado di invalidità parziale in quest'ultimo ambito (17%, ossia 36% di 47%) e l'incapacità lavorativa del 50% riconosciuta (in ambito lucrativo) dal profilo psichiatrico. 3.2 Dalla documentazione agli atti emerge che - dal profilo reumatologico - il dott. C.________ ritiene l'assicurata pienamente abile al lavoro (con rendimento del 100%) in un'attività adatta al suo stato di salute, abile nella misura del 50% in un lavoro - quale quello, da ultimo svolto, di venditrice presso un chiosco - esercitato esclusivamente a stazione eretta, e abile al 100%, ma con una diminuzione di rendimento del 10%, in un'attività all'interno del negozio purché l'interessata abbia la possibilità di alternare la posizione del corpo, con prevalenza dell'assetto seduto. Il dott. G.________ è per contro dell'avviso che non si possa più proporle un'attività quale venditrice presso un chiosco, perché vi sarebbe un'inabilità lavorativa superiore al 70%. Egli assevera che dal "lato medico-teorico sussiste una capacità lavorativa residuale del 66,6% per un'attività lucrativa consona alle condizioni della paziente", ritenuto che la "riduzione di 1/3 della capacità lavorativa si giustifica dal rendimento ridotto dovuto alla sintomatologia dolorosa plurifocale dell'apparato locomotorio". 3.3 Il giudice cantonale si è visto confrontato con pareri specialistici non immediatamente sovrapponibili. Pur essendovi convergenze sostanziali sulle patologie, le conclusioni sulla capacità lavorativa per contro divergono. Nell'intento di superare le incertezze valutative, con atto 3 dicembre 2007 l'autorità giudiziaria cantonale ha sottoposto il referto 21 novembre 2006 del dott. G.________ al dott. C.________, il quale con le sue determinazioni del 7 dicembre 2007 si è espresso in modo articolato e completo su tutti i punti controversi, confrontandosi in termini esaustivi con le argomentazioni di segno contrario e confutandole secondo modalità poi condivise dal primo giudice. Le conclusioni dell'autorità giudiziaria cantonale sullo status valetudinario di D._________, che si fondano in sostanza sulla documentazione specialistica agli atti, segnatamente sui circostanziati rapporti medici del dott. C.________ che ha stabilito - tenuto conto dei dati oggettivi e soggettivi dell'assicurata, avendola più volte sottoposta a visita medica - le limitazioni della paziente nei singoli settori di attività, non possono dirsi manifestamente insostenibili, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesive di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso come pure in contraddizione urtante con il sentimento di giustizia e di equità (DTF 132 V 393 consid. 3.2 pag. 398; 132 III 209 consid. 2.1 pag. 211 con rinvii). Tale accertamento vincola il Tribunale federale, atteso altresì che la ricorrente fa piuttosto valere argomenti di natura appellatoria, non ammessi nell'ambito del presente ricorso, e non dimostra affatto che il primo giudice avrebbe accertato i fatti in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto. Di conseguenza, la conclusione del Tribunale cantonale merita tutela. 3.4 Quanto alla contestazione del calcolo eseguito dal primo giudice per determinare il grado di invalidità, è sufficiente il rilievo che la determinazione del reddito ipotetico da invalido - così come operata dall'istanza precedente - trova fondamento nella giurisprudenza di questa Corte (v. sentenze del Tribunale federale [delle assicurazioni] I 428/06 e 429/06 del 25 maggio 2007, I 276/05 del 24 aprile 2006, in Plädoyer 2006/5 pag. 54, I 844/04 del 25 luglio 2005 e I 258/04 del 13 maggio 2005). Per il resto, la ricorrente non ha contestato né il reddito da valido né, per quanto concerne quello da invalido, il dato statistico di fr. 46'988.--, e tanto meno la riduzione globale del 20% per tenere conto delle particolarità personali è professionali del caso (DTF 126 V 75). Poiché le argomentazioni dell'autorità giudiziaria cantonale in merito alla capacità lavorativa residua della ricorrente non sono state giudicate manifestamente errate (cfr. consid. 3.3), il calcolo eseguito, secondo il metodo misto, va confermato. Ne consegue che D._________ non ha diritto ad alcuna rendita d'invalidità dopo il 1° aprile 2005.