Citation: 2C_1025/2021 E. 4.2

4.2. Per consolidata prassi ognuno ha diritto, dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative, ad essere segnatamente giudicato entro un termine ragionevole. La durata del procedimento non è soggetta a regole rigide, dovendosi tenere conto delle circostanze concrete, in particolare dell'ampiezza e delle difficoltà della causa, del modo con il quale è stata trattata dall'autorità, dell'interesse in gioco delle singole parti e del loro comportamento nella procedura (sentenza 1C_630/2022 del 25 luglio 2023 consid. 6.1 e rinvio). Al riguardo occorre precisare che l'amministrato deve fare tutto quanto in suo potere affinché l'autorità si esprima tempestivamente, sollecitandola a rendere le proprie decisioni o interponendo se del caso ricorso per denegata giustizia. Sarebbe infatti contrario al principio della buona fede (art. 5 cpv. 3 Cost.) permettergli di fare valere la lesione del principio di celerità quando non se ne è mai lamentato in precedenza (sentenze 2C_44/2020 del 3 marzo 2022 consid. 12.6.1 non pubblicato in DTF 148 II 321 e 2C_764/2022 del 16 febbraio 2023 consid. 5 e rispettivi richiami).