Citation: 2C_240/2022 E. 5.1

5.1. In un capitolo intitolato "l'accertamento manifestamente errato dei fatti", l'insorgente contesta innanzitutto la lettura data dalla Corte cantonale al verbale dell'11 luglio 2014, per giustificare la necessità di approfondimenti da parte del notaio in merito alla titolarità delle azioni della B.________ SA. Contrariamente ai Giudici ticinesi, ritiene infatti che lo stesso non fosse atto "ad insinuare dubbio alcuno", e che il suo richiamo per sostenere un obbligo di accertamento del notaio riguardo a quanto indicatogli in occasione dell'assemblea generale del 23 dicembre 2014 da C.________, amministratore unico della società, non sia giustificato. Così argomentando - in relazione all'apprezzamento, da parte della Corte cantonale, del verbale della sua audizione dell'11 luglio 2014 - il ricorrente pone quindi una questione che il Tribunale federale rivede solo nell'ottica del divieto d'arbitrio e che implica un obbligo di motivazione accresciuto (art. 106 cpv. 2 LTF; precedente consid. 2.2).