Citation: 1C_584/2021 E. 3.3.3

3.3.3. Il principio della pubblicità della giustizia comprende, come visto, i decreti di abbandono. In concreto, i ricorrenti, giornalisti di professione, dispongono di principio, quali rappresentanti dei media, in virtù della loro funzione di controllo della giustizia, di un interesse ad accedere al decreto di abbandono litigioso, passato in giudicato (DTF 147 I 463 consid. 3.1.2). La consultazione si estende di massima all'intero giudizio e pertanto anche ai fatti in questione: non è limitata alle considerazioni giuridiche (DTF 139 I 129 consid. 3.6). La sentenza impugnata vieta ai ricorrenti l'accesso alla quasi totalità dei considerandi del decreto di abbandono, consentendo in sostanza una consultazione parziale, limitata alla sussunzione giuridica. Lo stralcio completo dei considerandi da 1 a 14 non permette di conoscere chiaramente i fatti alla base del procedimento e di valutare la fondatezza della decisione finale. Senza una descrizione quantomeno riassuntiva della fattispecie perseguita, i motivi dell'abbandono del procedimento penale non possono essere seguiti e compresi e possono dare luogo a congetture. Come rettamente rilevato dal PP, la restrizione disposta dalla CRP non consente di cogliere compiutamente la portata della procedura avviata dal Ministero pubblico ed impedisce di conseguenza ai media di esercitare un controllo effettivo sul funzionamento della giustizia. In concreto, tale controllo si giustifica anche in considerazione del fatto che l'imputato, nel corso della citata trasmissione radiofonica, avrebbe sollevato pubblicamente critiche sulla conduzione del procedimento penale nei suoi confronti, segnatamente sulla legittimità della carcerazione preventiva. La Corte cantonale ha accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), che l'imputato era una persona nota al pubblico nel Cantone Ticino. Il principio della pubblicità della giustizia deve permettere di chiarire le circostanze dell'abbandono del procedimento penale, allo scopo di verificare che l'opponente non sia eventualmente stato privilegiato o sfavorito ingiustificatamente a causa della sua posizione di persona pubblica. La limitazione dell'accesso stabilita dai giudici cantonali appare in tali circostanze eccessivamente restrittiva. Spetterà alla CRP ripronunciarsi su eventuali misure meno incisive sotto il profilo dell'art. 30 cpv. 3 Cost., che dovranno essere adottate allo scopo di tutelare la sfera privata degli interessati.