Citation: 9C_452/2017 E. 5.1

5.1. Dagli accertamenti del Tribunale cantonale emerge che al momento della determinazione del diritto alla rendita d'invalidità a seguito della richiesta del maggio 2005, il ricorrente lavorava stabilmente dal 2001 come tecnico edile presso la ditta B.________ SA, occupandosi della gestione della parte tecnica dell'azienda. Dal punto di vista valetudinario il dott. N. C.________ del Servizio medico regionale dell'UAI e il perito dott. C. D.________, specialista FMH in medicina interna e gastroenterologia, cui era stata conferita la perizia gastroenterologa, avevano stabilito un'incapacità lavorativa del 50 % nell'abituale professione di tecnico edile del ricorrente, che era anche stata ritenuta la più idonea dal punto di vista medico (cfr. perizia dott. C. D.________ del 22 maggio 2006 e suo complemento del 9 ottobre 2006, come pure in particolare l'annotazione del 10 ottobre 2006 del dott. N. C.________). Considerate queste circostanze, l'amministrazione aveva deciso di determinare il grado d'invalidità con il metodo del confronto percentuale ("Prozentvergleich"; su tale tema cfr. DTF 114 V 310 consid. 3a pag. 313 con riferimenti, come pure cfr. sentenza 9C_627/2017 dell'11 dicembre 2017 consid. 4.2 con riferimenti), in luogo di quello ordinario di raffronto dei redditi (art. 16 LPGA; cfr. DTF 137 V 334 consid. 3.1.1 pag. 337). L'UAI aveva optato espressamente per tale metodo, ritenendo il risultato sufficientemente affidabile. Prova della correttezza della scelta ritenuta dall'UAI è che nell'incarto AI figura pure un calcolo, effettuato il 16 ottobre 2006, del grado d'invalidità mediante metodo di raffronto dei redditi da cui risulta una capacità di guadagno residua del 44.31 %, che aprirebbe comunque il diritto a una mezza rendita d'invalidità. L'UAI nella decisione di attribuzione della mezza rendita d'invalidità, considerato soprattutto che l'abituale attività professionale era stata ritenuta la più idonea da un punto di vista medico e che l'attuale capacità di guadagno residua non era comunque incrementabile in un'altra attività lavorativa svolta in misura del 50 % aveva però optato per il metodo del confronto percentuale. Conformemente alla giurisprudenza menzionata al consid. 4, non si è dunque in presenza di un errore manifesto della decisione di concessione della mezza rendita d'invalidità. Il Tribunale cantonale, accertando la presenza di un errore manifesto, ha dunque violato il diritto federale constatando come le condizioni della riconsiderazione fossero date.