Citation: I 442/99 10.07.2001 E. 3

3.- a) Nell'evenienza concreta dalla documentazione medica all'inserto risulta che l'assicurato, a seguito dei postumi dell'infortunio subito, non può proseguire la sua attività professionale di muratore. Emerge però anche che egli, malgrado il danno alla spalla destra, è da ritenere totalmente capace di eseguire lavori leggeri confacenti. Queste valutazioni non sono oggetto di litigio, né questa Corte vede valido motivo per scostarsene. b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la precedente attività, le istanze inferiori hanno fatto capo - direttamente o indirettamente - ad un paragone dei redditi, come lo prescrivono gli art. 18 cpv. 2 LAINF e 28 cpv. 2 LAI. Per quel che riguarda, in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, il giudice di prime cure, in modifica di quanto stabilito dagli organi delle due assicurazioni e prevalendosi della propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione del salario di riferimento per il calcolo della capacità di guadagno residua, ha ritenuto l'importo di fr. 35'000. -, che corrispondeva negli anni dal 1994 al 1998 alla retribuzione annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate. Orbene, la questione dei salari medi fondati su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese si riferisce, è stata oggetto di una recente sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata in DTF 126 V 75 segg.