Citation: 1A.243/1999 11.05.2000 E. A

A.- La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha inoltrato, il 4 maggio 1999, una domanda di assistenza giudiziaria nell'ambito di un procedimento penale avviato nei confronti di C.________, B.________, D.________, E.________, F.________ e G.________ per i reati di falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita e corruzione di pubblico ufficiale. Secondo l'Autorità gli inquisiti D.________, B.________ e G.________ avrebbero sistematicamente gonfiato, usando documenti falsi, le fatture d'intermediazioni pubblicitarie emesse dalle società H.________ S.p.A. e I.________ S.p.A., da loro gestite. Secondo le Autorità estere, i clienti pagavano effettivamente le somme richieste con le fatture gonfiate, ma una parte di questi importi veniva loro restituita illecitamente, tramite la società A.________ SA, con sede in Svizzera, riconducibile all'indagato B.________. Per mascherare la truffa, nell'ambito di accertamenti giudiziari il maresciallo della Guardia di Finanza E.________ sarebbe stato corrotto da B.________ e G.________, concordando versioni di comodo circa l'entità delle frodi commesse, ed escludendo tuttavia dalle confessioni concordate alcuni grandi clienti, tra cui la società L.________. Il coinvolgimento di quest'ultima società, che si occupa delle lotterie italiane M.________ e N.________, lascerebbe presumere, secondo gli inquirenti esteri, manovre fraudolente con i fondi ricevuti dalla L.________ per conto dello Stato italiano nella gestione delle lotterie; inoltre, secondo l'accordo corruttivo le confessioni si sarebbero riferite solo alle restituzioni in contanti, tacendo sull'utilizzazione di conti bancari esteri. La Procura ha chiesto di acquisire, in particolare, la documentazione relativa ai conti della A.________ presso l'UBS SA di Melide e presso la Banca della Svizzera Italiana; ha chiesto altresì di sequestrare il saldo di queste relazioni bancarie in quanto provento di reato.