Citation: 1C_476/2020 E. 2.2

2.2. La critica, che non adempie del resto le esigenze di motivazione (art. 42 cpv. 2 LTF; DTF 142 I 99 consid. 1.7.1 pag. 106), è priva di fondamento. Contrariamente all'assunto ricorsuale, la criticata decisione adempie l'obbligo di motivare le sentenze e non viola pertanto il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), poiché spiega i motivi posti a fondamento della criticata scelta (DTF 145 IV 99 consid. 3.1 pag. 109; 142 II 154 consid. 4.2 pag. 157). La Corte cantonale ha infatti dapprima compiutamente spiegato perché il prospettato progetto e la relativa diminuzione della volumetria dell'attico abusivo non possono essere autorizzati, neppure sulla base del nuovo diritto. Ha poi ritenuto che la demolizione totale dell'attico indicata nella licenza edilizia non pregiudica per nulla la ricorrente, che non è tenuta ad avvalersene. Questa conclusione è corretta, ritenuto che in seguito al diniego del postulato permesso di costruzione, il rilascio di una licenza edilizia per la demolizione parziale dell'attico non avrebbe avuto alcun senso. La Corte cantonale ha infatti rettamente aggiunto che la demolizione integrale dell'attico (grezzo) esistente, abusivo, è già oggetto di un ordine di demolizione passato in giudicato da tempo, provvedimento che dev'essere pertanto attuato, semmai in via sostitutiva a spese dell'interessata, senza ulteriori indugi. In tali circostanze anche l'interesse pratico e attuale a insorgere della ricorrente, che non si esprime al riguardo e non critica il diniego d'approvazione del suo progetto edilizio, è tutt'altro che evidente, ritenuto che non spiega quale interesse degno di protezione, segnatamente quale vantaggio pratico trarrebbe dall'annullamento della licenza edilizia (DTF 142 I 135 consid. 1.3.1 pag. 143; 141 II 307 consid. 6.2 pag. 312).