Citation: 1C_3/2016 E. 2.2

2.2. Essa, ritenuto pacifico che la Svizzera fornisce assistenza in caso di imposte indirette quale l'IVA, come previsto dall'art. 2 dell'Accordo di cooperazione fra la Confederazione Svizzera, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri dall'altro, per lottare contro la frode e ogni altra attività illecita che leda i loro interessi finanziari, concluso il 26 ottobre 2004 (RS 0.351.926.81), accenna in maniera del tutto generica al fatto che, vista la pretesa lacunosa esposizione dei fatti contenuti nella rogatoria, potrebbe trattarsi anche di un reato di mera evasione fiscale. Aggiunge che si sarebbe in presenza di un'inammissibile ricerca indiscriminata di prove, lesiva del principio di proporzionalità e di quello dell'utilità potenziale dei documenti da trasmettere. Ora, in tale ambito, il TPF illustrando le operazioni che concernono la relazione bancaria della ricorrente con la fattispecie descritta nella rogatoria, riferibile a società direttamente o indirettamente riconducibili all'indagato, non si è scostato dalla costante prassi vigente in materia.