Citation: 5A_761/2018 E. 2.2.1

2.2.1. Il ricorrente sostiene che anche la seconda condizione per l'ottenimento di una restrizione della facoltà di disporre fosse adempiuta. A suo dire, i Giudici cantonali avrebbero omesso di tenere conto della documentazione prodotta dalla stessa opponente B.________SA in sede di appello, dalla quale risulterebbe che la banca D.________SA ha disdetto il mutuo ipotecario garantito dalla proprietà per piani n. 5048 e "ha avviato le procedure per la realizzazione dell'immobile", realizzazione che "verrà concretizzata a breve nella messa all'asta dell'oggetto" dato che "la debitrice non ha interposto opposizione al relativo PE". Negando la verosimiglianza di un "pericolo incombente sul ricorrente", essi avrebbero leso gli art. 9 Cost. (violazione del divieto dell'arbitrio sia nell'accertamento dei fatti e nell'apprezzamento delle prove sia nell'applicazione del diritto) e 29 Cost. (violazione del diritto di essere sentito). Secondo i fatti accertati nell'impugnata sentenza, il 6 giugno 2018 B.________SA aveva effettivamente trasmesso al Tribunale d'appello copia di una lettera 28 maggio 2018 in cui la banca D.________SA informava C.________ di aver disdetto un contratto di credito concesso alla società (garantito da due cartelle ipotecarie gravanti la proprietà per piani n. 5048) e copia di un precetto esecutivo che l'istituto bancario aveva fatto notificare a B.________SA il 17 aprile 2018. Il ricorrente omette tuttavia di precisare che l'escussa aveva anche trasmesso al Tribunale d'appello copia della sua opposizione del 23 aprile 2018 a tale precetto esecutivo. Da tale documentazione non risultava pertanto che l'esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare fosse ormai già prossima all'incanto, come pretende l'insorgente. Va del resto ricordato che, prima dell'incanto, le servitù ed i diritti personali la cui iscrizione rispettivamente annotazione nel registro fondiario è rivendicata possono essere insinuati all'ufficio di esecuzione per l'iscrizione nell'elenco oneri (v. combinati art. 156 cpv. 1 e 138 segg. LEF; cfr. anche PIERRE-ROBERT GILLIÉRON, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, vol. II, 2000, n. 61 ad art. 140 LEF). Alla Corte cantonale non può perciò essere rimproverata alcuna violazione degli art. 9 e 29 Cost. per aver negato la verosimiglianza di una minaccia della posizione giuridica del ricorrente.