Citation: 1C_457/2021 E. 6.1

6.1. Il ricorrente contesta la legittimità della revoca della cittadinanza negando che il suo comportamento sia stato di grave pregiudizio per gli interessi della Svizzera, non essendosi reso colpevole di crimini contro lo Stato e la difesa nazionale (cfr. art. 265 segg. CP), né di atti di ostilità o di servizio straniero giusta gli art. 92 e 94 del Codice penale militare, del 13 giugno 1927 (RS 321.0). Il ricorrente adduce di essersi tutt'al più limitato a diffondere i principi dell'islam radicale in relazione con l'ideologia del gruppo "Jabhat Al-Nusra" e sostiene ch'egli non rappresenterebbe una possibile minaccia per la sicurezza nazionale in futuro, non avendo più interessato le autorità penali ed essendo escluso un rischio di recidiva. Contesta inoltre di avere arrecato un grave pregiudizio alla buona reputazione della Svizzera, giacché il suo comportamento non avrebbe mai assunto una rilevanza pubblica e non avrebbe quindi richiamato l'attenzione a livello internazionale. Né la buona reputazione della Svizzera potrebbe essere compromessa in futuro, considerata anche sotto questo profilo l'assenza di un rischio di recidiva. Il ricorrente evidenzia altresì di non avere commesso reati che pregiudicano le relazioni con gli Stati esteri, quali la violazione della sovranità territoriale di uno Stato estero (art. 299 CP) o atti di ostilità contro un belligerante o contro truppe straniere (art. 300 CP).