Citation: 6B_105/2014 E. 3.3

3.3. La Corte cantonale ha accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), che il 3 febbraio 2007 alle ore 19.30, circolando sulla strada cantonale da Galbisio a Carasso a bordo della sua autovettura Smart, su una curva per lei piegante a destra, in un tratto delimitato dalla linea continua di sicurezza, la ricorrente ha improvvisamente invaso parzialmente la corsia di contromano, collidendo frontalmente con la Mercedes di B.________, che circolava in senso opposto. Entrambi i veicoli hanno subito danni ingenti e le due conducenti sono state vittime di lesioni fisiche. La ricorrente, non debitamente allacciata con la cintura di sicurezza, ha in particolare riportato un trauma cranico, con conseguente commozione cerebrale e amnesia anterograda, oltre ad una ferita lacero-contusa sulla fronte e palpebra sinistra. A causa dell'amnesia, non ricorda nulla di quanto avvenuto quella sera dopo le 18.00 e non è quindi stata in grado di descrivere la dinamica dell'incidente. Richiamando gli art. 26 cpv. 1 LCStr, 27 cpv. 1 LCStr, 34 cpv. 2 LCStr e 31 cpv. 1 LCStr, la CARP ha ritenuto che nelle esposte circostanze l'invasione della corsia di contromano demarcata dalla linea di sicurezza contravveniva a tutte queste disposizioni e costituiva sotto il profilo oggettivo una grave infrazione alle norme della circolazione ai sensi dell'art. 90 n. 2 vLCStr e, attualmente, dell'art. 90 cpv. 2 LCstr. Questa conclusione non è seriamente contestata nemmeno nell'ambito del gravame in esame, essendo per contro litigioso l'adempimento della fattispecie soggettiva. Al riguardo, la precedente istanza ha rilevato che, in mancanza di elementi idonei a formulare altre ipotesi ed escluso un atto intenzionale, l'infrazione si poteva spiegare con un comportamento negligente, sia esso cosciente, come un tentativo di sorpasso azzardato, o più probabilmente incosciente, quale una disattenzione momentanea. Sulla scorta della giurisprudenza del Tribunale federale, i giudici cantonali hanno tenuto conto della gravità dell'infrazione commessa e dell'assenza di indizi ed elementi in senso contrario, respingendo la rilevanza delle ipotesi formulate dalla ricorrente (coliche renali, ipotetico starnuto, caduta di un masso sulla carreggiata, guasto meccanico), e hanno per finire riconosciuto anche l'aspetto soggettivo, ravvisando una negligenza grave.