Citation: 6B_43/2022 E. 2.2

2.2. Nella misura in cui il ricorrente critica in modo generale la decisione impugnata, senza confrontarsi specificatamente con i considerandi della stessa, spiegando con una motivazione puntuale per quali ragioni violerebbero il divieto dell'arbitrio o determinate disposizioni legali, il gravame non adempie gli esposti requisiti di motivazione e non può quindi essere vagliato nel merito. In particolare, l'esposto dell'iter del procedimento penale nella parte "in fatto" (ricorso da pag. 17 a pag. 54) non è per sua natura idoneo a correggere o a precisare gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata, dei quali non è sostanziata l'arbitrarietà (cfr. sentenze 1C_534/2021 del 24 agosto 2022 consid. 2.2; 1C_118/2021 dell'11 marzo 2022 consid. 2.2 e rinvio). Il ricorrente espone le sue considerazioni sulle possibili cause dell'inquinamento, concludendo che la perdita di carburante proverrebbe da una colonna di distribuzione dismessa prima della gestione della stazione di servizio da parte di D.________ e sarebbe perciò antecedente il 2001. Egli fornisce una sua versione ed interpretazione dei rapporti specialistici, ma non si fonda su specifici accertamenti di fatto contenuti nella sentenza impugnata e non li sostanzia quindi d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Disattende che le autorità penali non hanno per finire determinato la causa specifica dell'inquinamento, giacché il procedimento penale è terminato con un decreto di abbandono a seguito dell'intervenuta prescrizione dell'azione penale. Né il PP né la CRP hanno ritenuto il ricorrente penalmente colpevole dell'inquinamento. L'oggetto del litigio in questa sede è circoscritto alla questione dell'accollamento delle spese procedurali e del rifiuto di un indennizzo, in particolare al quesito di sapere se la CRP ha ritenuto a ragione o meno che il ricorrente avesse provocato in modo illecito e colpevole l'apertura del procedimento penale (cfr. art. 426 cpv. 2 e 430 cpv. 1 lett. a CPP). Nella misura in cui esulano dall'oggetto del litigio, le censure ricorsuali sono inammissibili.