Citation: 2C_1185/2013 E. A

Il 14 maggio 2013, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha revocato il permesso di domicilio alla cittadina dominicana A.________ (xxx). Tale decisione - presa per motivi di ordine pubblico - è stata confermata dal Consiglio di Stato con giudizio del 24 settembre successivo. Rappresentata dal medesimo legale che aveva interposto ricorso davanti al Governo cantonale, la soccombente si è allora rivolta al Tribunale cantonale amministrativo. Con lettera raccomandata, spedita il 21 ottobre 2013 e recapitata al citato legale l'indomani, il Tribunale amministrativo ha fissato a A.________ un termine di dieci giorni per versare un anticipo spese di fr. 750.--. La citata lettera avvertiva espressamente l'insorgente che, in caso di mancato pagamento entro il termine impartito, il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile (art. 11 cpv. 1 della legge cantonale di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere dell'8 giugno 1998 [LALPS; RL/TI 1.2.2.1]). Con sentenza dell'8 novembre 2013, constatato che l'anticipo non era stato versato, il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato inammissibile il gravame davanti ad esso interposto.