Citation: 4A_178/2007 29.11.2007 E. 3

L'opponente propone infatti di dichiarare il ricorso inammissibile per carente motivazione. In contrasto con quanto prescritto dall'art. 42 cpv. 2 LTF, il ricorrente non ha - a suo modo di vedere - spiegato adeguatamente quali sarebbero le norme di diritto violate né in cosa consisterebbe la violazione: "esso si limita a contrapporre la propria teoria interpretativa a quella corretta che ha permesso al giudice di prime cure ed al Tribunale d'appello di pervenire al giudizio impugnato". 3.1 Giovi rammentare che il Tribunale federale applica il diritto d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF). Esso non è vincolato dai motivi indicati nel ricorso né dal valore giuridico attribuito ai fatti dall'autorità cantonale; il Tribunale federale può dunque accogliere un ricorso per motivi diversi da quelli di cui si prevale la parte che ricorre, così come può respingerlo adottando un'argomentazione giuridica differente da quella esposta nel giudizio impugnato (cfr. DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140 con rinvii). Ciononostante, tenuto conto dell'esigenza di motivazione posta dall'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF - che, se disattesa, può comportare l'inammissibilità del gravame (art. 108 cpv. 1 lett. b LTF) - in linea di principio il Tribunale federale esamina solamente le censure adeguatamente sollevate; non è tenuto a esaminare tutte le questioni giuridiche che si pongono, come farebbe un'autorità di prima istanza. 3.2 La questione di sapere se una censura sia stata motivata adeguatamente sotto il profilo dell'art. 42 cpv. 2 LTF va valutata in base ai principi che vigevano nell'ambito del ricorso per riforma (DTF 133 IV 286 consid. 1.4; sentenza inedita del 22 agosto 2007 nella causa 4A_72/2007, consid. 4.1). Ora, secondo la giurisprudenza vigente sotto l'egida dell'art. 55 cpv. 1 lett. c OG, non è necessario che le norme asseritamente violate dalla Corte cantonale vengano esplicitamente menzionate; è sufficiente ch'esse possano venire determinate chiaramente sulla scorta del contenuto del ricorso per riforma. Incombe al ricorrente l'onere di prendere posizione chiaramente sulle motivazioni della decisione impugnata, così da far emergere le ragioni che lo inducono a ritenere che la stessa contravviene a regole del diritto federale (DTF 116 II 745 consid. 3 con rinvii). 3.3 In concreto il ricorrente, pur non menzionando l'art. 18 CO, intende chiaramente criticare l'interpretazione della convenzione aggiuntiva del 9 novembre 1995 effettuata dall'autorità cantonale. Egli afferma infatti che "la decisione del Tribunale d'appello appare errata e arbitraria [...] poiché con la convenzione veniva concordata un'eventuale diversa suddivisione dell'importo supplementare di fr. 500'000.-- versato dall'ing. B.________ alla banca Z.________, rispetto alla proposta transattiva di fr. 2'500'000.--." 3.4 Si può pertanto ammettere che la motivazione del ricorso soddisfa le esigenze poste dall'art. 42 cpv. 2 LTF.