Citation: 7B_4/2023 E. 2.2

2.2. I ricorrenti censurano d'arbitrio l'accertamento delle circostanze di fatto e l'apprezzamento delle prove (ricorso, pag. 9 segg.). Facendo riferimento, in modo generale, alla "casistica internazionale" e a pubblicazioni o documenti - allegati in parte al loro ricorso - inerenti a incidenti stradali riconducibili a un modello di veicolo (F.________) come quello guidato dalla vittima al momento dei fatti, i ricorrenti ritengono sostanzialmente, in concreto, che l'asserita disattenzione di quest'ultima non escluderebbe difetti del veicolo coinvolto quale concausa dell'incidente, come ad esempio problemi al pilotaggio (semi) automatico, alle portiere o alle batterie. Con simili argomentazioni generiche, i ricorrenti si limitano a criticare in maniera appellatoria la decisione impugnata, esponendo una propria opinione, diversa da quella della Corte cantonale, senza tuttavia confrontarsi con i considerandi del giudizio impugnato, spiegando puntualmente perché violerebbero il diritto o poggerebbero su accertamenti di fatto chiaramente in contrasto con gli atti e pertanto arbitrari (cfr. art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF). Per motivare l'arbitrio, non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole una versione propria. Occorre piuttosto dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità. La decisione deve inoltre essere arbitraria nel suo risultato e non solo nella sua motivazione (DTF 148 IV 356 consid. 2.1, 39 consid. 2.3.5; 147 IV 73 consid. 4.1.2; 146 IV 88 consid. 1.3.1 e rinvii).