Citation: 2C_624/2019 E. 5.3

5.3. In concreto, l'interessato è stato condannato nel proprio Paese d'origine a un totale di trentadue mesi di reclusione per "infrazione alla legge sulle droghe". Il giudizio querelato non indica tuttavia con precisione il tipo di reato commesso dal ricorrente e le circostanze nelle quali questi ha agito, limitandosi a menzionare un generico "traffico di droga" (sentenza impugnata, pag. 9). Sebbene vada sottolineato che il Tribunale federale si mostra particolarmente rigoroso in presenza di reati commessi nell'ambito degli stupefacenti, i quali sono perseguibili in Svizzera sulla base della legge federale del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (LStup; RS 812.121; cfr. DTF 139 II 121 consid. 5.3 pag. 126; sentenze 2C_44/2017 del 28 luglio 2017 consid. 5.1 e 2C_963/2015 del 29 febbraio 2016 consid. 4.3), e malgrado la pena inflitta al ricorrente rispecchi la gravità dei suoi atti, la sentenza impugnata rimane vaga sui fatti alla base delle condanne in questione, ciò che rende difficile la ponderazione di tali condanne sotto l'angolo dell'art. 5 Allegato I ALC e dell'esistenza di un concreto rischio di recidiva. Va inoltre rilevato che, quando il Tribunale amministrativo si è pronunciato (24 maggio 2019), queste erano già datate, in quanto risalivano a quattordici (2005), rispettivamente dodici (2007) anni prima. In mancanza di altri elementi e di maggiori informazioni in merito alle condanne subite dall'insorgente nei Paesi Bassi, tali condanne non sono sufficienti ad ammettere l'esistenza di una minaccia concreta e attuale per l'ordine pubblico svizzero.