Citation: K 66/98 25.09.2000 E. 2

2.- Nella contestata pronunzia, i primi giudici hanno correttamente posto in rilievo che alla presente vertenza dev'essere applicato il nuovo diritto (RAMI 1997 no. KV 12 pag. 299 consid. 1b; sentenza inedita 3 luglio 1997 in re L., K 85/96). L'art. 7 cpv. 5 LAMal dispone che il rapporto d'assicurazione termina solo se il nuovo assicuratore ha comunicato a quello precedente che assicura l'interessato senza interruzione della protezione assicurativa. L'autorità di ricorso di prima istanza ha già rilevato aver il Consiglio federale nel Messaggio del 6 novembre 1991 concernente la revisione dell'assicurazione malattia ritenuto quanto segue: "...È essenziale che un cambiamento dell'assicuratore non provochi lacune nell'assoggettamento all'obbligo di assicurazione. È il motivo per cui l'art. 7 cpv. 3 (recte: cpv. 5) stipula che un assicurato può lasciare un assicuratore soltanto se a quest'ultimo è stato confermato che sarà ripreso da un altro assicuratore. Fino a quando non ha ricevuto tale conferma, l'assicuratore deve assicurare l'interessato anche oltre il termine ordinario, l'inizio del nuovo impiego o il trasferimento di domicilio. Il secondo assicuratore, se omette di confermare la ripresa dell'assicurato, deve risarcire a quest'ultimo l'eventuale differenza di premio. .." (FF 1992 I pag. 115). Ora, né la legge sancisce né il succitato messaggio o la dottrina (cfr. Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, 1996, pag. 38, Eugster in SBVR, cifre marginali 31 segg. ) alludono all'esigenza per il nuovo assicuratore, secondo l'art. 7 cpv. 5 LAMal, di precisare quale assicurazione è stata stipulata. Comunque appare palese, ritenuta la suddetta finalità dell'art. 7 cpv. 5 LAMal, ossia quella di ovviare al rischio di una lacuna assicurativa, che dalla comunicazione del nuovo assicuratore debba poter essere dedotto se il susseguente rapporto configuri un'assicurazione obbligatoria, atta cioè a garantire quelle prestazioni minime volute dal legislatore con il nuovo ordinamento legislativo. Nella fattispecie non può essere dalle dichiarazioni 27 marzo 1996 della ÖKK desunto aver questo assicuratore affiliato gli interessati per un'assicurazione obbligatoria, le comunicazioni fatte dal direttore per il Ticino Lodovico Gentile, il quale è pure presidente dell'UCM, patrocinatore dei ricorrenti, non contenendo alcuna indicazione al riguardo. Esse attestano solo essere S.________ e il figlio così come la moglie "assicurati", risp. "assicurata nella ... Cassa malati a far data del 1° febbraio 1996". In difetto di un indizio suscettibile di lasciar intendere trattarsi di un rapporto obbligatorio, nel senso delle esplicite richieste della Mutual (come avrebbe per es. potuto essere un richiamo dell'art. 7 cpv. 5 LAMal), la Cassa opponente era legittimata, date le circostanze, a continuare l'assicurazione.