Citation: 5A_960/2019 E. 2.1

2.1. Come rettamente ricorda il Tribunale di appello, riguardo ai beni da pignorare la LEF prevede un preciso ordine gerarchico: in prima battuta vanno pignorati i beni mobili; in seconda battuta quelli immobili, a condizione che quelli mobili non siano sufficienti; infine, i beni sequestrati, i beni che a detta del debitore appartengono a terzi ed i beni rivendicati da terzi (art. 95 cpv. 1, 2 e 3 LEF; DTF 117 III 61 consid. 2; 134 III 122 consid. 4.1; sentenza 5A_60/2018 del 20 luglio 2018 consid. 2.1). Prima dei beni rivendicati da terzi può essere pignorata la parte dei diritti del debitore in una comunione, ma solo in mancanza di altri beni sufficienti, redditi compresi (art. 3 dell'ordinanza del 17 gennaio 1923 concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione [ODiC; RS 281.41]; PIERRE-ROBERT GILLIÉRON, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 5a ed. 2012, n. 927; Jaeger/Walder/ Kull, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 5a ed. 2006, n. 20 ad art. 95 LEF; Thomas Winkler, in Schulthess Kommentar SchKG, 4a ed. 2017, n. 19 ad art. 95 LEF). L'ufficiale può scostarsi da questo ordine se le circostanze lo giustificano oppure se creditore e debitore si accordano per chiederlo (art. 95 cpv. 4 bis LEF; Amonn/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 9a ed. 2013, § 22 n. 40 segg.; Winkler, op. cit., n. 2 e 27 segg. ad art. 95 LEF). La soluzione prospettata dall'ufficiale deve comunque tutelare a sufficienza gli interessi del creditore (art. 95 cpv. 5 LEF), che prevalgono su quelli del debitore (sentenza 5A_887/2014 del 14 luglio 2015 consid. 2.1; Jaeger/Walder/Kull, op. cit., n. 24 ad art. 95 LEF; Winkler, op. cit., n. 32 ad art. 95 LEF), a meno che questi ultimi non siano chiaramente preponderanti (Bénédict Foëx, in Basler Kommentar, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 2a ed. 2010, n. 68 ad art. 95 LEF). Nell'applicazione delle norme di legge qui discusse, il giudice dispone di un ampio margine di apprezzamento (sentenza 5A_5/2013 del 18 febbraio 2013 consid. 4.1; Winkler, op. cit., n. 2 ad art. 95 LEF). Il Tribunale federale non sostituisce il proprio apprezzamento a quello dell'autorità precedente, bensì si limita a verificare se quest'ultima abbia fatto uso manifestamente errato del proprio apprezzamento: ciò si verifica in particolare quando essa abbia preso in considerazione fattori di giudizio che non avrebbero dovuto giocare alcun ruolo oppure se, al contrario, abbia omesso di considerare fattori rilevanti, infine quando il giudizio impugnato conduca ad un esito manifestamente iniquo o ingiusto (DTF 142 III 612 consid. 4.5; 142 III 617 consid. 3.2.5).