Citation: 4D_31/2007 11.10.2007 E. 6

Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sull'ammissibilità del rimedio esperito (DTF 133 III 439 consid. 2). 6.1 Con il ricorso in materia costituzionale può essere censurata la violazione dei diritti costituzionali (art. 116 LTF). L'art. 106 cpv. 2 LTF (cui rinvia l'art. 117 LTF) stabilisce che il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni cantonali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura. Il campo di applicazione di questa norma corrisponde alla prassi vigente sotto l'egida dell'OG per il ricorso di diritto pubblico (cfr. Messaggio concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale del 28 febbraio 2001, in: FF 2001 pag. 3900). Ciò significa che il Tribunale federale non procede alla verifica della costituzionalità dell'atto impugnato sotto tutti gli aspetti possibili, bensì vaglia solo le censure che sono state sollevate in modo chiaro e dettagliato nell'allegato ricorsuale (DTF 133 III 393 consid. 6). Nel quadro del ricorso in materia costituzionale il Tribunale federale fonda inoltre la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 118 cpv. 1 LTF). Può rettificare o completare d'ufficio l'accertamento dei fatti operato dall'autorità inferiore se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 116 LTF. Tocca alla parte ricorrente allegare, con un'argomentazione conforme ai requisiti posti dall'art. 106 cpv. 2 LTF, che questa condizione è realizzata. 6.2 Gli allegati del ricorrente disattendono manifestamente i requisiti di motivazione appena esposti. A sostegno dell'asserita violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 1 Cost.) e del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.), il ricorrente mescola infatti argomenti concernenti tutte le procedure cantonali alle quali ha partecipato, concentrandosi soprattutto su quella relativa al rilascio del permesso di costruzione alla controparte, sfociata nella decisione del TRAM, e richiamando diffusamente le norme sulla procedura amministrativa cantonale e quelle sulla legislazione edilizia. E anche quando rivolge la sua attenzione all'operato della Camera di cassazione civile - l'unico che può, alle condizioni sopra esposte, venir riesaminato nel quadro dell'attuale procedura - egli rimprovera perlopiù ai giudici ticinesi di non aver preso in considerazione argomenti relativi alla procedura edilizia. Sennonché si tratta di una procedura diversa e separata, terminata con il giudizio del TRAM, che non può più venir rimessa in discussione nel quadro di quella attuale, limitata alla domanda di pagamento di fr. 1'800.-- formulata da B.________ e che il giudice di pace ha accolto senza incorrere nell'arbitrio, come spiegato dalla Camera di cassazione civile nella sentenza emanata il 21 giugno 2007. 6.3 Trattandosi di ricorsi manifestamente motivati in maniera inadeguata, si può decidere di non entrare nel merito mediante la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.