Citation: 6B_79/2010 22.04.2010 E. 2

2.1 Il ricorrente postula la ricusazione del Presidente della CRP, Giudice B.________, rimproverandolo in particolare per le modalità con cui avrebbe difeso un prevenuto nell'ambito della sua precedente attività di avvocato ed accennando al fatto che ha esercitato l'attività di docente nello stesso istituto scolastico in cui insegnava anche il ricorrente. 2.2 Ora, risulta dagli atti ed è riconosciuto dal ricorrente, che contestualmente all'assegnazione del termine per presentare le osservazioni alla domanda d'indennità, il Presidente della CRP ha esplicitamente comunicato alle parti, al fine di un'eventuale ricusa, la composizione della Camera che avrebbe statuito sul gravame. Il ricorrente non ha sollevato alcuna contestazione al riguardo. Egli sostiene adesso che la comunicazione non indicava né i rimedi giuridici né l'autorità da adire: bastava tuttavia consultare il CPP/TI (art. 43 segg.) o tuttalpiù chiedere spiegazioni in merito. Sollevata soltanto in questa sede, la domanda di ricusa del Giudice B.________ è quindi manifestamente tardiva. Per costante giurisprudenza, chi omette di fare valere immediatamente un motivo di ricusa nei confronti del magistrato ed attende l'esito del procedimento prima di intervenire, agisce infatti in modo contrario alla buona fede e vede il suo diritto perento (DTF 134 I 20 consid. 4.3.1; 132 II 485 consid. 4.3; 130 III 66 consid. 4.3; 126 III 249 consid. 3c; 124 I 121 consid. 2).