Citation: 6B_1427/2019 E. 3.2

3.2. Giusta l'art. 382 cpv. 1 CPP, sono legittimate a ricorrere contro una decisione le parti che hanno un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della stessa. Una parte che non è concretamente danneggiata da una decisione difetta della legittimazione a ricorrere e il suo gravame è di conseguenza inammissibile (DTF 144 IV 81 consid. 2.3.1). In concreto, la CRP ha negato ai ricorrenti tale facoltà riguardo ai reati di amministrazione infedele, falsità in documenti e concessione di vantaggi, che l'amministratore opponente avrebbe eventualmente commesso ai danni del patrimonio del condominio. La Corte cantonale ha ritenuto che la capacità processuale spettasse alla comunione dei comproprietari in quanto danneggiata diretta e non ai singoli comproprietari, che sarebbero stati soltanto indirettamente danneggiati dai suddetti reati. La giurisprudenza ha già avuto modo di statuire sulla questione (cfr. sentenza 6B_829/2018 del 21 marzo 2019). Ha precisato che la proprietà per piani (art. 712a segg. CC) costituisce una forma particolare di comproprietà (cfr. sentenza 6B_829/2018, citata, consid. 2.2 con riferimento alla sentenza 5A_222/2007 del 4 febbraio 2008; AMÉDÉO WERMELINGER, in: Zürcher Kommentar, 2aed., 2019, Vorbemerkungen zu art. 712a-712t ZGB, n. 5). Diversamente dal caso della proprietà comune (art. 652 segg. CC), i diritti dei danneggiati non devono essere esercitati da tutti gli interessati congiuntamente. Ogni comproprietario ha infatti, per la sua parte, i diritti e gli obblighi di un proprietario (art. 646 cpv. 3 CC). Esso può fare valere rimedi giuridici contro terzi anche se altri comproprietari consentono esplicitamente all'ingerenza oppure non vi si oppongono (cfr. DTF 95 II 397 consid. 2b pag. 402; sentenze 6B_829/2018, citata, consid. 2.2 e 6B_880/2013 del 27 febbraio 2014 consid. 3). In modo corrispondente alla legittimazione nell'ambito del diritto civile, ogni comproprietario (per piani) è pertanto abilitato ad agire in modo autonomo quale accusatore privato nel procedimento penale (cfr. sentenze 6B_829/2018, citata, consid. 2.2 e 6B_959/2018 del 24 maggio 2019 consid. 1.1). In tali circostanze, la Corte cantonale ha negato a torto ai ricorrenti la legittimazione secondo l'art. 382 cpv. 1 CPP ad impugnare il decreto di abbandono.