Citation: 2A.496/2001 16.08.2002 E. 1

1.1 Giusta i combinati art. 97 cpv. 1 OG e 5 della legge federale sulla procedura amministrativa, del 20 dicembre 1968 (PA; RS 172.021), la via del ricorso di diritto amministrativo è aperta contro le decisioni che si fondano - o che avrebbero dovuto fondarsi - sul diritto pubblico federale, a condizione che esse emanino da una delle autorità indicate all'art. 98 OG e che non sia realizzata alcuna delle eccezioni indicate agli art. da 99 a 102 OG. 1.2 Nel caso concreto il ricorso è rivolto contro una sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, con cui quest'ultima autorità ha dapprima stabilito che la pernice, comunemente detta starna, è un animale selvatico protetto, di cui il Consiglio federale ha proibito la caccia sino al 1° aprile 2008 (art. 21 cpv. 2 dell'ordinanza federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, del 29 febbraio 1988 [OCP; RS 922.01]), ragione per la quale la tenuta in cattività di questo volatile soggiace ad autorizzazione cantonale in forza dell'art. 10 cpv. 1 della legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, del 20 giugno 1986 (LCP; RS 922.0), la quale va rilasciata alle condizioni poste dall'art. 6 OCP. I giudici cantonali hanno poi stabilito che il fagiano è un animale selvatico cacciabile (art. 5 cpv. 1 lett. n LCP), la cui custodia necessita di un'autorizzazione cantonale soltanto se avviene a titolo professionale ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 della legge federale sulla protezione degli animali, del 9 marzo 1978 (LPDA; RS 455) combinato con l'art. 38 dell'ordinanza federale sulla protezione degli animali, del 27 maggio 1981 (OPAn; RS 455.1): ciò che sarebbe il caso nella fattispecie in esame, dal momento che l'attività della ricorrente consiste nella custodia di fagiani in stabilimenti per la caccia (art. 38 lett. c OPAn). In conclusione alla propria sentenza la Corte cantonale ha poi respinto, nei termini di cui si dirà in seguito, l'eccezione di incompetenza dell'Ufficio della caccia e della pesca a statuire in prima istanza sulla questione litigiosa. Se ne deve dunque dedurre che la decisione impugnata si fonda sostanzialmente sul diritto pubblico federale, per cui rientra tra quelle definite dall'art. 5 cpv. 1 lett. a PA. Essa emana inoltre da un'autorità di ultima istanza cantonale, ai sensi dell'art. 98 lett. g OG. Pertanto, non essendo dato nessuno dei motivi d'esclusione previsti dagli art. da 99 a 102 OG, il ricorso di diritto amministrativo, inoltrato tempestivamente (art. 106 cpv. 1 OG) da una persona giuridica legittimata ad agire (art. 103 lett. a OG), risulta ammissibile.