Citation: 2A.565/2002 02.04.2003 E. 3

3.1 Con il ricorso di diritto amministrativo i ricorrenti possono far valere la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 104 lett. a OG), la lesione dei diritti costituzionali (DTF 123 II 385 consid. 3; 122 IV 8 consid. 1b; 121 IV 345 consid. 1a) e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti rilevanti (art. 104 lett. b OG). Benché la Commissione federale delle banche sia indipendente dall'amministrazione, essa non è un'autorità giudiziaria ai sensi dell'art. 105 cpv. 2 OG. Il Tribunale federale può dunque verificare liberamente l'accertamento dei fatti (cfr. DTF 116 Ib 73 consid. 1b; 115 Ib 55 consid. 2). Quale organo della giustizia amministrativa, codesta Corte esamina liberamente l'applicazione del diritto, senza essere vincolata dai considerandi della decisione impugnata né dai motivi invocati dalle parti (art. 114 cpv. 1 OG). In altre parole, il ricorso potrebbe essere accolto per motivi che i ricorrenti non hanno addotto oppure essere respinto in base ad argomenti che la decisione impugnata non ha preso in considerazione (DTF 121 II 447 consid. 1b; 120 Ib 379 consid. 1b e rispettivi rinvii). Il Tribunale federale non può invece pronunciarsi sull'inadeguatezza della decisione contestata, i requisiti dell'art. 104 lett. c OG, non essendo adempiti in concreto. 3.2 Il Tribunale federale verifica d'ufficio le condizioni alle quali è subordinato l'intervento della Commissione federale delle banche, quale autorità di vigilanza sulle borse e i commercianti di valori mobiliari. Trattasi, infatti, di una questione giuridica che viene esaminata, di principio, liberamente, anche se questa Corte fa prova di riserbo quando la lite verte su problemi tecnici che l'autorità inferiore è più idonea a risolvere, data la sua esperienza in proposito (cfr. per analogia DTF 116 Ib 73 consid. 1b; 96 I 182 seg.) Va poi rilevato che la Commissione federale delle banche, quale autorità specializzata nella sorveglianza delle borse e dei commercianti di valori mobiliari, fruisce di un ampio potere di apprezzamento riguardo alle circostanze del caso concreto (cfr. ancora per analogia DTF 116 Ib 73 consid. 1b). Essa deve comunque sempre conformarsi ai principi generali che disciplinano l'attività amministrativa, in particolare, al divieto dell'arbitrio, al rispetto del principio dell'uguaglianza di trattamento, della proporzionalità, nonché della buona fede.