Citation: 1P.91/2000 12.05.2000 E. 1

1.- Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 125 I 14 consid. 2a, 253 consid. 1a, 124 I 11 consid. 1). Il ricorso, in quanto critichi gli accertamenti di fatto eseguiti dalla polizia e segnatamente il verbale d' interrogatorio della ricorrente, definito lacunoso e ambiguo, è inammissibile. Il ricorso di diritto pubblico può infatti essere diretto unicamente contro la decisione dell' ultima istanza cantonale (art. 86 cpv. 1 OG) e non può tendere, di regola, a rimettere in discussione le decisioni delle istanze che hanno in precedenza giudicato nella stessa causa. D'altra parte, in concreto, il Giudice delegato per le contravvenzioni fruiva di un pieno potere d'esame (cfr. art. 11 della legge cantonale di procedura per le contravvenzioni del 19 dicembre 1994; DTF 125 I 492 consid. 1a). La ricorrente ritiene comunque arbitrari anche l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove eseguiti dal Giudice cantonale, cui rimprovera inoltre una violazione del principio "in dubio pro reo" per averla ritenuta colpevole nonostante l'esistenza di seri dubbi. Queste censure sono proponibili nel ricorso di diritto pubblico, non invece in un ricorso per cassazione secondo gli art. 268 e segg. PP, che a ragione non è stato presentato (art. 269 cpv. 2 e 273 cpv. 1 lett. b PP; DTF 120 Ia 31 consid. 2b, 120 IV 113 consid. 1a, 119 IV 17 consid. 1).