Citation: 2C_909/2017 E. 3.3

3.3. Oggetto del contendere era il rifiuto, da parte della Segreteria di Stato della migrazione SEM, di approvare la proroga del permesso di dimora al beneficio del quale la ricorrente era stata posta in seguito al suo secondo matrimonio con un cittadino svizzero. Ora, in seguito al suo terzo matrimonio, sempre con un cittadino svizzero, la qui ricorrente si è vista rilasciare (di nuovo) un permesso di dimora. Premesse queste considerazioni, è quindi indubbio che il suo interesse pratico attuale è venuto meno nel corso della procedura, motivo per cui il gravame dev'essere stralciato dai ruoli in quanto diventato privo d'oggetto. Oltre al fatto che il rimedio proposto non deve, in effetti, essere utilizzato per risolvere problemi giuridici astratti (DTF 131 I 153 consid. 1.2 pag. 157; 131 II 361 consid. 1.1 pag. 365 e rispettivi richiami), il medesimo non solleva nessuna questione di principio, tale da imporre a questa Corte, adempite determinate esigenze qui non date, di eccezionalmente entrare nel merito del gravame anche in assenza di un interesse pratico attuale per le parti (DTF 137 I 23 consid. 1.3.1 pag. 24; 296 consid. 4.2 pag. 299 e rinvii).