Citation: 5A_798/2015 E. A

A.a. In data 22 giugno 2010 l'allora Commissione tutoria regionale 6 sede di Agno aveva istituito in favore di A.________ (nato nel 1995) una curatela educativa ai sensi dell'art. 308 CC allo scopo di sostenere i genitori nell'organizzazione delle relazioni personali, di coordinare la presa a carico del minore da parte del medico e di mantenere i contatti con la scuola ed i terapeuti della fondazione OTAF, A.________ presentando infatti un "ritardo dello sviluppo cognitivo e [un] disturbo della coordinazione centrale". Nel gennaio 2013 A.________ è divenuto maggiorenne. L'Autorità regionale di protezione 6 sede di Agno, revocata la predetta curatela educativa, ha ritenuto di non dover istituire alcuna particolare misura in suo favore sulla base del diritto di protezione degli adulti, considerato il sostegno fornitogli dalla famiglia. A.b. Con scritto 4 settembre 2013 la madre ed il patrigno di A.________, non riuscendo più a sostenerlo nella sua gestione personale, hanno chiesto l'intervento dell'autorità di protezione degli adulti. Con risoluzione 4 ottobre 2013 l'Autorità regionale di protezione 6 ha così istituito in favore di A.________ una curatela di rappresentanza e gestione, con privazione dell'esercizio dei diritti civili in relazione a determinati negozi giuridici, e ha designato B.________ in veste di curatrice. Con sentenza 25 giugno 2014 la Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha però annullato tale decisione, per il motivo che la predetta segnalazione del 4 settembre 2013 non era stata intimata all'interessato.