Citation: 4A_332/2009 30.11.2009 E. 4

L'unica censura ammissibile - perché è addotta la violazione di una norma precisa del diritto federale, sebbene l'espressione usata non si addica a un atto di ricorso - è il rimprovero mosso all'autorità cantonale di avere agito "in barba all'art. 8 CCS" giudicando non provati gli errori ch'essi addebitano all'attrice. La critica è però manifestamente infondata: la ripartizione dell'onere della prova retta dall'art. 8 CC diviene senza oggetto quando l'autorità cantonale accerta, per apprezzamento delle prove, l'esistenza o l'inesistenza di un fatto (DTF 130 III 321 consid. 3.1).