Citation: 1C_489/2021 E. 4.3

4.3. Secondo l'art. 74a AIMP, gli oggetti o i beni sequestrati a scopo conservativo possono essere consegnati su richiesta all'autorità estera competente a scopo di confisca o di restituzione agli aventi diritto dopo la chiusura della procedura d'assistenza giudiziaria (cpv. 1); la consegna può avvenire in ogni stadio del procedimento estero, di regola su decisione passata in giudicato ed esecutiva dello Stato richiedente (cpv. 3). Secondo il capoverso 4, gli oggetti o i beni possono tuttavia essere trattenuti in Svizzera tra l'altro se il danneggiato cui devono essere restituiti dimora abitualmente in Svizzera (lett. a), se un'autorità fa valere diritti su di essi (lett. b) o se una persona estranea al reato, le cui pretese non sono garantite dallo Stato richiedente, rende verosimile di aver acquisito in buona fede diritti su tali oggetti o beni in Svizzera o, in quanto dimorante abitualmente in Svizzera, all'estero (lett. c); se un avente diritto fa valere pretese su oggetti o beni giusta il capoverso 4, la loro consegna allo Stato richiedente viene rimandata fino a quando la situazione giuridica sia chiarita (cpv. 5). L'art. 74a cpv. 4 lett. c AIMP non esige che l'autorità o il giudice dell'assistenza determinino se l'acquirente sia effettivamente in buona fede, come lo farebbe il giudice civile, o quello penale, chiamato a trattare il merito della causa; non gli spetta inoltre di esaminare in dettaglio l'applicazione nel caso concreto di norme del CC e del diritto bancario sulla costituzione di un contratto di pegno (DTF 123 II 134 consid. 6b). Secondo l'art. 70 cpv. 2 CP, la confisca non può essere ordinata se un terzo ha acquisito i valori patrimoniali ignorando i fatti che l'avrebbero giustificata, nella misura in cui abbia fornito una controprestazione adeguata o la confisca costituisca nei suoi confronti una misura eccessivamente severa.