Citation: 7B_627/2024 E. 2.4.2

2.4.2. Il GPC ha considerato che tra gli estratti conto delle prestazioni fatturate dallo Studio A.________ per gli anni 2020 a 2023, suddivisi per paziente, sui quali portava il sequestro, vi erano presumibilmente quelli rilevanti per il procedimento penale atti a chiarire ulteriormente, tra i vari reati imputati al ricorrente, soprattutto quelli connessi al filone dei raggiri delle Casse malati (ossia truffa, ottenimento illecito di prestazioni di un'assicurazione sociale o dell'aiuto sociale e falsità in documenti). Proprio mediante gli estratti conto suddetti era possibile fare ulteriore luce sui fatti e chiarire la sussistenza o meno di atti truffaldini a danno delle Casse malati. A ciò andava aggiunto che, per poter compiutamente indagare sui reati oggetto del procedimento penale in esame, non vi erano misure meno incisive dell'ordine di perquisizione e sequestro operato su tali estratti conto. D'altra parte, andava ritenuto che dagli atti non emergeva neanche minimamente che altri dipendenti dello Studio A.________ avessero commesso illeciti. Il dissigillamento doveva quindi limitarsi agli estratti conto su base annuale delle prestazioni fatturate dallo Studio A.________ per gli anni 2020 a 2023 inerenti ai pazienti seguiti dal solo ricorrente. Rimaneva riservata un'eventuale ulteriore procedura di dissigillamento, qualora dovessero emergere illeciti anche da parte di dipendenti. Andava anche considerato come la gravità dei reati oggetto dell'indagine giustificassero la misura coercitiva adottata. In definitiva, i principi della proporzionalità e della sussidiarietà erano anch'essi rispettati. Infine, doveva essere confermata un'utilità potenziale della documentazione nel procedimento penale pendente a carico del ricorrente. Non si era palesemente in un caso di "fishing expedition" dato che la perquisizione non era stata fatta a casaccio ed era limitata ai documenti strettamente necessari atti a chiarire gli illeciti finanziari.