Citation: I 164/05 22.12.2006 E. 5

Per quanto concerne la determinazione del reddito da invalido, questa Corte ha in sostanza stabilito fare stato in primo luogo la situazione salariale concreta della persona interessata, a condizione che quest'ultima sfrutti in maniera completa e ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato e non costituisca un salario sociale (DTF 126 V 75 segg.). Qualora difettino indicazioni economiche effettive - ipotesi che si avvera in concreto -, possono essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche salariali, come risultano dall'ISS (DTF 126 V 76 consid. 3b con riferimenti), oppure quelli deducibili dalla documentazione dell'INSAI relativa ai posti di lavoro (DTF 129 V 472; RAMI 1999 no. U 343 pag. 412). Quanto alla questione della tabella applicabile tra le varie riportate dall'ISS, questa Corte ha di recente stabilito non potersi (più) fare capo ai dati statistici regionali desumibili dalla tabella TA13, che si riferisce ai salari in relazione alle grandi regioni (cfr. sentenza del 12 ottobre 2006 in re S., U 75/03, consid. 8). Il reddito ipotetico da invalido deve di conseguenza essere valutato sulla base della tabella TA1 dell'ISS, concernente i salari medi nazionali conseguibili nel settore privato. Tenuto conto della configurazione professionale esigibile dal punto di vista medico peritale (v. al riguardo consid. 3), si giustifica in concreto di prendere quale valore di base l'importo di fr. 4'557.- mensili (ISS 2002, valore mediano totale, livello di esigenze 4). Adeguato questo dato all'orario di lavoro settimanale usuale (41,7 ore) come pure all'evoluzione dei salari (1.5%), considerata inoltre una capacità lavorativa dell'interessato dell'87.5% in attività adeguata (media fra i tassi del 75% e del 100% accertati dal perito giudiziario), si ottiene un importo di fr. 4'219.19 mensili, pari a fr. 50'630.28 annui per il 2003. Applicata a questo importo una ulteriore riduzione, non contestata, del 10% per tenere conto delle particolarità del caso e delle eventuali difficoltà ad esercitare una nuova occupazione, risulta un reddito da invalido di fr. 45'567.25, insufficiente per conferire il diritto a una rendita. Infatti, confrontando i due redditi di paragone (fr. 72'000.- e fr. 45'567.-), il grado d'invalidità risultante non supera il 37% - grado, questo, inferiore al tasso minimo legale necessario, ai sensi dell'art. 28 cpv. 1 LAI, per il diritto a una rendita - per l'anno in questione, lo stesso dovendo valere per il 2004.