Citation: 2C_628/2019 E. 7.2

7.2. Dal punto di vista del diritto intertemporale, e in considerazione del divieto dell'effetto retroattivo, le nuove norme sull'espulsione si applicano unicamente se il delitto in questione è stato compiuto dopo l'entrata in vigore della modifica legislativa, il 1° ottobre 2016 (sentenze 6B_1043/2017 del 14 agosto 2018 consid. 3.1.2 e 3.2.1; 2C_573/2018 del 1° febbraio 2019 consid. 3.1). Esaminando l'esistenza di un caso di rigore (art. 66a cpv. 2 CP), il Giudice penale può tuttavia considerare anche i delitti commessi prima dell'entrata in vigore dell'art. 66a CP; se basandosi (solo) su di essi non può infatti pronunciare nessuna espulsione, ne può però tenere conto nella verifica dell'integrazione e del pericolo di recidiva rispettivamente della proporzionalità dell'espulsione in genere (sentenze 6B_651/2018 del 17 ottobre 2018 consid. 8.3.3; 6B_371/2018 del 21 agosto 2018 consid. 3.1 e 3.3; 6B_1043/2017 del 14 agosto 2018 consid. 3.2.2; 6B_506/2017 del 14 febbraio 2018 consid. 2.5.1). Analogamente, se delitti commessi prima del 1° ottobre 2016 non possono nemmeno condurre alla pronuncia di un'espulsione non obbligatoria (art. 66abis CP), possono però essere considerati nell'esaminare se una simile misura rispetti il principio della proporzionalità (sentenze 6B_607/2018 del 10 ottobre 2018 consid. 1.4.3; 6B_770/2018 del 24 settembre 2018 consid. 1.3 e 2.2.1).