Citation: 2C_224/2024 E. 5.4.2

5.4.2. D'altra parte va rilevato che, proprio in relazione a critiche volte a evidenziare la severità delle autorità italiane in materia di stupefacenti, il Tribunale federale ha già indicato che la presa in considerazione di condanne estere è esclusa solo se: (a) per l'ordinamento svizzero, gli atti in discussione non sono considerati un crimine o un delitto; (b) la condanna estera è stata pronunciata al termine di una procedura in cui non sono stati rispettati i diritti di difesa minimi garantiti in uno Stato di diritto; (c) il giudizio penale estero è in contrasto con l'ordine pubblico svizzero (sentenze 2C_613/2023 del 16 novembre 2023 consid. 5.2; 2C_571/2023 del 9 novembre 2023 consid. 3.2.2, con rinvii). Nella fattispecie, l'adempimento di queste condizioni non è però dimostrato e nemmeno appare dato. In effetti, dall'accertamento dei fatti contenuto nel giudizio impugnato, che vincola il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), non risulta nessun elemento che possa portare a concludere che lo Stato italiano abbia leso i diritti di difesa minimi del ricorrente. Inoltre, da una lettura della sentenza cantonale non emergono conflitti con l'ordinamento giuridico svizzero, che in base alla giurisprudenza dovrebbero essere addirittura insanabili (sentenza 2C_851/2017 del 5 ottobre 2018 consid. 3.3). Infine, va osservato che l'art. 19 cpv. 1 della legge federale del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope (LStup; RS 812.121) - cui si riferisce anche l'insorgente, per fare un parallelismo con i reati per i quali è stato condannato in Italia - prevede pene sino a tre anni o la pronuncia di una multa per tutte le fattispecie da esso indicate e concerne quindi casi che rientrano nella categoria dei delitti, ciò che basta per tenerli in considerazione pure nel nostro Paese (art. 10 cpv. 3 del codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 [CP; 311.0]; esattamente nello stesso senso, cfr. sempre le sentenze 2C_613/2023 del 16 novembre 2023 consid. 5.2; 2C_571/2023 del 9 novembre 2023 consid. 3.2.2).