Citation: 2C_889/2015 E. 3.2.2

3.2.2. L'argomentazione è inconferente. Il ricorrente dimentica che, come ricordato dal Tribunale cantonale amministrativo, un'integrazione è considerata avvenuta con successo quando lo straniero ha un'attività regolare, non dipende dall'assistenza pubblica, rispetta l'ordine pubblico nonché conosce e parla la lingua nazionale del suo luogo di residenza, ciò che non è - per quanto concerne i primi tre criteri - all'evidenza il suo caso. Come constatato in modo vincolante dalla Corte cantonale (art. 105 cpv. 2 LTF), egli ha percepito e percepisce tuttora prestazioni assistenziali - il suo debito nei confronti dello Stato ammontante a fine dicembre 2013 a fr. 125'437.20 - ha lavorato in modo saltuario ed è rimasto a varie riprese disoccupato, è stato condannato tra il 1998 e il 2013 una decina di volte per reati legati al consumo e al traffico di droga rispettivamente per varie violazioni della LCStr nonché ha a suo carico ben 105 attestati di carenza beni per complessivi fr. 59'905.10 così come 49 esecuzioni aperte per un totale di fr. 11'379.45. Ne discende che è a ragione che il riconoscimento di un permesso di dimora sulla base dell'art. 50 cpv. 1 lett. a LStr è stato escluso.