Citation: 4A_285/2020 E. 4

Con l'appello la ricorrente aveva effettivamente espresso tali contestazioni. Aveva in particolare sostenuto che il Pretore non aveva "preteso dalla convenuta (...) la prova della perfetta esecuzione del contratto che le incombeva" (n. 2.3); che la convenuta aveva l'obbligo contrattuale non solo di fornire stampi, bensì di "occuparsi della realizzazione della documentazione tecnica (modelli matematici) atta alla realizzazione dei vari stampi e matrici e di seguire il prodotto sino alla fine, vale a dire al suo impiego industriale" (n. 2.5); che la convenuta non aveva prodotto la documentazione che attestasse l'esecuzione di tali prestazioni, tant'è vero che anche il perito giudiziario aveva affermato che gli atti non permettevano di valutarne l'operato (n. 2.5 e 2.6). Contrariamente a quanto stabilisce la sentenza impugnata, l'appellante aveva pertanto motivato compiutamente le proprie critiche volte contro la decisione di primo grado. Non aveva contestato l'accertamento concernente la fornitura degli stampi, ma aveva spiegato che il Pretore non aveva considerato le altre prestazioni previste dal contratto, che la convenuta non aveva dimostrato di avere effettuato e che il perito non aveva potuto valutare per l'insufficienza della documentazione agli atti. La conclusione dell'autorità cantonale, secondo la quale l'appellante non si è confrontata con gli accertamenti del Pretore concernenti l'esecuzione del contratto da parte della convenuta, lede pertanto il diritto federale; non l'art. 8 CC, come afferma la ricorrente, bensì l'art. 311 CPC, perché l'atto di appello rispettava le esigenze di motivazione che questa norma pone. La sentenza cantonale è del resto contraddittoria, poiché nel riassunto delle critiche d'appello (consid. 5) essa dà atto correttamente delle predette argomentazioni dell'appellante, che tuttavia non ha considerato.