Citation: 1C_217/2015 E. 6.2

6.2. Nuovamente la ricorrente ribadisce semplicemente la praticabilità di una svolta a sinistra per raggiungere direttamente i suoi fondi da parte dei veicoli circolanti sulle due corsie opposte. Ritiene troppo lontana nello spazio e nel tempo la realizzazione della rotonda prevista presso la stazione FFS, in via Motta, ove i veicoli potranno invertire il senso di marcia. Reputa inoltre inadeguato il percorso alternativo attraverso le strade secondarie, che dovrà nel frattempo essere effettuato da chi, proveniente da nord, è intenzionato a raggiungere i fondi sul lato est di via Comacini. Con simili argomentazioni la ricorrente espone unicamente una sua opinione relativa a una diversa soluzione eventualmente possibile, ma non censura arbitrio alcuno, né fa valere una violazione del diritto (art. 95 LTF) con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF. Il gravame parte poi dal presupposto che con la delimitazione di una linea di sicurezza continua lungo via Comacini la stazione di servizio non potrà più essere rifornita, segnatamente di carburanti. Ciò non è tuttavia stato accertato dalla Corte cantonale. La ricorrente sostiene al proposito che non vi sarebbero garanzie riguardo alla realizzazione della rotonda prevista presso la stazione ferroviaria e che su determinate strade comunali, non meglio precisate fatto salvo viale Volta, vigerebbe un divieto di transito con merci pericolose. Disattende tuttavia che la Corte cantonale ha constatato che la rotonda prevista presso la stazione FFS è già stata progettata ed i relativi piani sono prossimi alla pubblicazione, mentre il percorso alternativo prospettato dai giudici cantonali (via dei Pedroni-via Dufour-via Porta-via Odescalchi-via degli Agustoni-via Comacini) non si svolge su viale Volta. I timori paventati dalla ricorrente circa l'impossibilità di rifornire i commerci ubicati sui suoi fondi non sono fondati su accertamenti specifici e non trovano riscontro negli atti.