Citation: 6S.365/2006 08.11.2006 E. 3

3. Per quanto concerne la tentata violenza carnale ai danni di B.________, il ricorrente denuncia anzitutto una violazione della presunzione di innocenza nel modo in cui l'autorità cantonale ha accertato i fatti (v. ricorso pag. 10 e segg.). Argomentando in questo modo, tuttavia, il ricorrente omette di considerare che la violazione della presunzione di innocenza non va fatta valere mediante ricorso per cassazione, bensì mediante ricorso di diritto pubblico per violazione di diritti costituzionali (v. art. 269 cpv. 2 PP; art. 84 cpv. 1 lett. a OG; DTF 120 Ia 31 consid. 2e). Anche per quanto riguarda questa doglianza il gravame si rivela dunque inammissibile. Non di meno laddove sostiene che nella fattispecie non sarebbero dati i requisiti dell'art. 190 CP, egli non solleva in realtà censure di diritto federale, ma contesta l'accertamento dei fatti posto alla base della condanna medesima, in particolare fornendo una ricostruzione alternativa dei fatti (v. ricorso pag. 16). In proposito l'impugnativa è dunque inammissibile in applicazione dell'art. 273 cpv. 1 lett. b PP. Per tacere del fatto che anche in questo caso non vi è traccia di censure di diritto federale nel pregresso di ricorso in sede cantonale per cui si tratterebbe comunque di censure nuove, irricevibili alla luce di quanto già esposto sopra (v. consid. 2.2).