Citation: 5A_52/2020 E. 5.2.2

5.2.2. Nella sentenza richiamata dalla ricorrente (DTF 138 III 49), il Tribunale federale ha rilevato che quando le immissioni provengono da una costruzione autorizzata da una decisione amministrativa, il giudice civile adito con un'azione fondata sugli art. 679 e 684 CC, non deve esaminare la validità di questa decisione, né sostituire il suo apprezzamento a quello dell'autorità amministrativa. Egli può infatti statuire a titolo pregiudiziale su delle questioni di diritto pubblico soltanto se l'autorità competente non si è ancora pronunciata al riguardo. Il giudice civile è vincolato dalla decisione amministrativa resa dall'autorità competente, a meno che tale decisione non sia inficiata da nullità assoluta (DTF 138 III 49 consid. 4.4.3 e rinvii). Il Tribunale federale ha nondimeno precisato che, anche quando una costruzione è definitivamente autorizzata dal diritto amministrativo, l'applicazione dell'art. 684 CC non è completamente esclusa. Le regole di diritto formale e materiale del diritto pubblico cantonale possono infatti rivelarsi insufficienti per proteggere in modo adeguato i vicini. In simili situazioni, la protezione prevista dal diritto civile federale mantiene la sua valenza come garanzia minima (DTF 138 III 49 consid. 4.4.4 e rinvii). In sunto, il Tribunale federale ha quindi rilevato che, oltre al caso in cui la decisione amministrativa è nulla, il giudice civile può vietare o modificare una costruzione che, pur se autorizzata da una decisione amministrativa, provoca immissioni talmente gravi che la protezione minima fondata sull'art. 684 CC non sarebbe altrimenti più garantita (DTF 138 III 49 consid. 4.4.4).