Citation: 6B_695/2010 22.11.2010 E. 4

4.1 Il ricorrente ammette di avere avuto un intento punitivo nei confronti della vittima, ma nega l'intenzione di ucciderla. Sostiene di avere inizialmente voluto aggredirla con un tubo in ferro, ma di avervi poi rinunciato, decidendo di tirarle solo dei pugni al viso. A suo dire, il fatto di avere indossato dei guanti in lattice non sminuirebbe la sua credibilità e, a meno di incorrere nell'arbitrio, non consentirebbe di dedurre una sua intenzione di non lasciare tracce sul coltello. 4.2 Dinanzi alla CCRP il ricorrente non ha sollevato analoghe contestazioni riguardanti la rilevanza dell'utilizzazione dei guanti per commettere l'aggressione. La censura, vertente su una questione di fatto, è presentata per la prima volta in questa sede ed è quindi nuova: come tale è di conseguenza inammissibile (art. 99 LTF). Comunque, i giudici cantonali non hanno negato la credibilità del ricorrente solo perché aveva indossato dei guanti in lattice, ma hanno rilevato, nel contesto della valutazione complessiva, che tale aspetto costituiva un'ulteriore incongruenza nella versione da lui fornita. Premesso perciò che, in sostanza, alla questione dell'utilizzo dei guanti non è stato dato un peso decisivo, è nondimeno senza incorrere nell'arbitrio che i giudici cantonali hanno considerato, tenendo conto dell'intensità della volontà aggressiva, che tale circostanza confortava la decisione del ricorrente di servirsi di un'arma come il coltello piuttosto che quella di usare le sole mani nude.