Citation: 1B_227/2023 E. 3.3

3.3. Riguardo alla criticata esecuzione della misura stazionaria giova ricordare che il GPC, il quale secondo l'art. 73 cpv. 1 della legge sull'organizzazione giudiziaria del Cantone Ticino del 10 maggio 2006 (LOG; RL 177.100) funge anche da Giudice dell'applicazione della pena (GIAP), è l'autorità competente per l'esecuzione delle pene e delle misure e decide il collocamento iniziale della pena e della misura ai sensi dell'art. 59 CP (art. 10 cpv. 1 lett. h della legge sull'esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti del 20 aprile 2010 (LEPM; RL 341.100). Su questo tema giova osservare che la Corte d'appello, preso atto che la misura stazionaria ai sensi dell'art. 59 cpv. 3 CP non era stata impugnata dalle parti, le aveva invitate a pronunciarsi in merito. Con scritto del 26 gennaio 2023, i patrocinatori della ricorrente, preso atto della decisione di dare avvio a tale trattamento, hanno precisato di non avere particolari osservazioni da formulare. Il 6 febbraio 2023 la Corte di appello ha quindi ordinato l'esecuzione della misura. Con scritti del 9 e del 30 marzo 2023, il GPC ha comunicato alla ricorrente che già prima dell'inoltro dell'istanza del 29 marzo 2023 si era attivato per capire le modalità d'esecuzione della misura stazionaria e per cercare una struttura idonea per il collocamento. Nella fattispecie, con scritto del 15 maggio 2023, il GPC ha comunicato al Tribunale federale che, ricevuta la comunicazione del 6 febbraio 2023 con la quale la Corte di appello ha ordinato la messa in esecuzione della misura terapeutica stazionaria, ha aperto immediatamente il fascicolo di esecuzione della misura. Ha aggiunto nondimeno che finora non sarebbe stata emessa una decisione "di collocamento" della ricorrente perché non sarebbe stato ancora possibile trovare un posto per l'esecuzione della misura. Ha aggiunto d'aver già contattato le strutture Curabilis e Hindelbank e organizzato un'udienza per incombenti per il 15 giugno 2023. Ricorda che la procedura di esecuzione della pena o della misura inizia con l'emanazione dell'ordine di esecuzione (art. 439 cpv. 2 CPP; cfr. sul tema sentenza 1B_434/2021 del 14 settembre 2021 consid. 1, non pubblicato in DTF 148 I 116; sentenza 1B_639/2022, citata, consid. 4.2), senza tuttavia indicare perché non sarebbe competente semmai a pronunciarla (vedi art. 10 cpv. 1 lett. h LEPM), a maggior ragione dopo aver aperto il relativo incarto, fissata un'udienza e considerato il principio di celerità vigente in ambito penale (art. 5 CPP). Spetta quindi al GPC valutare senza indugio quali altre misure adottare (attuazione e potenziamento di un piano terapeutico), fino al trasferimento della ricorrente in un'altra struttura.