Citation: 2A.113/2004 03.12.2004 E. 3

3.1 Come già rilevato, la motivazione della decisione impugnata è riprodotta in narrativa. Nelle osservazioni del 19 aprile 2004 la Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino, in rappresentanza dell'Amministrazione dell'imposta federale diretta, dopo un lungo riassunto della prassi, riprende in sostanza questa motivazione. Precisa inoltre che la proprietà immobiliare che i coniugi contribuenti stavano per alienare era stata "intestata fittiziamente alla moglie, che non aveva i mezzi finanziari per mantenerla, al solo scopo di sottrarla ad un'eventuale esecuzione del fisco". Aggiunge altresì che dal 1998 in poi essi non hanno più eseguito nessun pagamento per imposte o interessi e che il conteggio dei debiti d'imposta, come detto esposto anno per anno, è fondato sulle tassazioni 1997/1998 e 1999/2000 cresciute in giudicato, sulla tassazione 2001/2002 sotto reclamo e sulla previsione per l'imposta 2003 dedotta dal biennio precedente. Nell'ulteriore presa di posizione del 9 agosto 2004, l'autorità cantonale afferma di avere appreso la stipulazione del contratto di costituzione del diritto di compera solo dall'Ufficio dei registri di Lugano, non dai contribuenti, benché essi promettessero da tempo che avrebbero pagato i debiti fiscali non appena trovato un acquirente. Per i calcoli l'istanza inferiore rinvia al suo primo scritto, osservando soltanto che la garanzia deve coprire imposte, interessi di mora, multe e spese. 3.2 Nel ricorso, il contribuente contesta di avere l'intenzione di lasciare la Svizzera e produce alcuni documenti che proverebbero le ricerche di un'abitazione in sostituzione di quella venduta. Afferma inoltre che la messa in pericolo dei crediti fiscali non è supportata da elementi concreti e che la sola vendita di un immobile non è sufficiente sotto questo profilo, tanto più se essa è nota e se il fisco ha la possibilità di rivalersi sul fondo verosimilmente acquistato con il ricavo. Con la replica del 15 giugno 2004 il ricorrente constata poi che l'autorità fiscale non spiega quale dei motivi previsti dalla legge giustificherebbe la richiesta di garanzia e ribadisce comunque che nessuno di questi si verifica nel suo caso. Censura inoltre la decisione impugnata laddove afferma che il pericolo derivava dall'imminente vendita del fondo, mentre in realtà questa era avvenuta alcuni giorni prima. Allude quindi alle difficoltà avute per realizzare l'immobile e a quelle che avrebbe incontrato per trasferire il ricavo all'estero e disquisisce sulla ripartizione di sostanza e redditi tra lui e la moglie. Adduce altresì di essere separato di fatto "da un buon quadriennio" dalla consorte e di essere insolvente: la responsabilità solidale per il pagamento delle imposte verrebbe pertanto a cadere. Contesta poi l'ammontare della garanzia, affermando che la tassazione 2001/2002 non è cresciuta in giudicato e che la previsione per il 2003 è errata, perché i fattori imponibili sono mutati, per cui l'imposta diminuirà di almeno un terzo rispetto al biennio precedente. Conclude rimproverando all'autorità cantonale di non avere tenuto conto della trattenuta di una parte del prezzo operata dal notaio in occasione della vendita immobiliare, a copertura delle imposte scoperte garantite da ipoteche legali.