Citation: 2A.488/2003 27.02.2004 E. 2

Al fine di provare la ripresa, dal mese di ottobre 2003, della convivenza con il marito, la ricorrente allega al proprio gravame una dichiarazione sottoscritta in tal senso dal marito il 6 ottobre 2003 e la copia della notifica della partenza rilasciata da questi alle autorità comunali di X.________ l'8 ottobre 2003. Detti documenti si riferiscono ad un elemento nuovo, verificatosi posteriormente alla pronuncia della sentenza impugnata e non possono dunque essere presi in considerazione nell'ambito del presente procedimento. In effetti, in materia di polizia degli stranieri il Tribunale federale fonda di principio il proprio giudizio sulla situazione di fatto e di diritto esistente al momento della decisione impugnata (DTF 127 II 60 consid. 1b e riferimenti). Qualora quest'ultima emana da un'autorità giudiziaria - come è il caso nella fattispecie in oggetto - il potere d'esame di questa Corte è tuttavia limitato sulle questioni di fatto da quanto stabilito dall'art. 105 cpv. 2 OG. In simili casi, la possibilità di allegare fatti nuovi o di far valere dei nuovi mezzi di prova è alquanto ristretta. Per giurisprudenza sono ammesse soltanto quelle prove che l'istanza inferiore avrebbe dovuto prendere in considerazione d'ufficio e la cui mancata amministrazione costituisce una violazione di regole essenziali di procedura. In particolare non è possibile tener conto, di principio, di ulteriori cambiamenti dello stato di fatto non potendosi rimproverare alla precedente istanza di giudizio di avere constatato i fatti in maniera lacunosa se questi hanno subito una modifica successivamente alla sua decisione (DTF 129 II 215 consid. 1.3 con rinvii; cfr. pure Alain Wurzburger, La jurisprudence récente du Tribunal fédéral en matière de police des étrangers, in: RDAF 1997 I pag. 351-352).