Citation: 7B_627/2024 E. 2.2.1

2.2.1. L'art. 248 CPP, relativo all'apposizione di sigilli, è stato modificato al 1° gennaio 2024 (RU 2023 468). Dispone che se il detentore si oppone al sequestro di carte, registrazioni od oggetti determinati in virtù dell'art. 264 CPP, l'autorità penale li sigilla. Il detentore deve presentare la domanda al più tardi tre giorni dopo la messa al sicuro. Durante tale termine e dopo l'eventuale apposizione dei sigilli l'autorità penale non può visionare né utilizzare le carte, le registrazioni e gli oggetti (cpv. 1). Se constata che il detentore delle carte, registrazioni od oggetti non coincide con l'avente diritto sugli stessi, l'autorità penale offre senza indugio a quest'ultimo l'opportunità di chiedere l'apposizione dei sigilli entro tre giorni (cpv. 2). Se l'autorità penale non presenta entro 20 giorni una domanda di dissigillamento, le carte, le registrazioni e gli oggetti sigillati sono restituiti al detentore (cpv. 3). Quando riceve una richiesta di dissigillamento, il GPC deve esaminare, in primo luogo, se vi è un sospetto sufficiente che sia stato commesso un reato e, in secondo luogo, se i documenti sono apparentemente rilevanti per l'indagine in corso (cfr. art. 197 cpv. 1 lett. b e d CPP; sentenze 7B_130/2024 del 3 maggio 2024 consid. 4.2.2; 7B_205/2023 del 31 agosto 2023 consid. 5.1.1).