Citation: 2C_90/2020 E. 9

Il gravame non adempie infine le esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF laddove la ricorrente fa valere una violazione del divieto del formalismo eccessivo e del principio della parità di trattamento. Essa si limita infatti a rimproverare genericamente al TAF di avere posto esigenze troppo rigorose alla dimostrazione della prova dell'origine mediante prove documentali ed a sostenere che veicoli identici, prodotti nei medesimi stabilimenti europei, verrebbero trattati in modo diverso soltanto per la mancanza di un documento giustificativo, a dipendenza che siano importati da un importatore parallelo o da un importatore ufficiale. Tuttavia, il TAF ha rilevato che, per potere beneficiare di un trattamento preferenziale, anche gli importatori ufficiali, e non soltanto quelli paralleli, devono adempiere all'obbligo di presentazione della prova dell'origine. Insufficientemente motivate, le censure non devono essere esaminate oltre. Né occorre vagliare l'ammontare del tributo doganale a carico della ricorrente, da lei non specificatamente contestato.