Citation: 9C_673/2020 E. 6.2

6.2. Visto quanto precede, la censura di violazione del diritto di essere sentito in relazione alla mancata audizione dei testimoni cade nel vuoto. È vero, il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) comprende il diritto dell'interessato di offrire prove pertinenti e di ottenerne l'assunzione (DTF 140 I 99 consid. 3.4; 130 II 425 consid. 2.1), ma tale garanzia costituzionale non impedisce all'autorità di rinunciare a svolgere atti d'istruzione se, fondandosi su un apprezzamento coscienzioso delle prove (DTF 125 V 351 consid. 3a), è convinta che i fatti siano stati provati secondo il grado della verosimiglianza preponderante e nessun provvedimento probatorio supplementare possa modificare un tale apprezzamento. La violazione del diritto di essere sentito in relazione all'amministrazione delle prove è una questione che non ha una portata propria rispetto al motivo dell'apprezzamento anticipato delle prove (DTF 141 I 60 consid. 3.3 con riferimenti). In presenza di un apprezzamento dei fatti non manifestamente inesatto, il Tribunale cantonale delle assicurazioni poteva quindi porre termine all'istruttoria, senza ledere il diritto di essere sentito.