Citation: 1B_326/2015 E. 1.4

1.4. In concreto non è oggetto di contestazione nella procedura dinanzi al Tribunale federale il sequestro degli averi patrimoniali depositati sulla relazione bancaria. Il gravame è circoscritto al diniego della domanda, formulata in via preliminare dalla ricorrente dinanzi alla Corte cantonale, di conferire effetto sospensivo al reclamo e di non trasmettere fino alla sua evasione i documenti bancari al Ministero pubblico. Con riferimento al requisito del pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, la ricorrente accenna genericamente alla violazione della sfera privata e della garanzia della proprietà, nonché alla privazione della via ricorsuale, siccome verrebbe vanificato il suo reclamo interposto alla CRP. Tuttavia, il generico richiamo alle restrizioni dei diritti fondamentali che i provvedimenti coercitivi in quanto tali comportano di principio (cfr. art. 196 CPP) non basta di per sé a fondare l'esistenza di un pregiudizio irreparabile con specifico riferimento alla fattispecie in esame. D'altra parte, nel reclamo alla Corte cantonale, la ricorrente ha censurato un'insufficiente motivazione dell'ordine impugnato riguardo alla connessione tra i prospettati reati e i beni sequestrati ed ha contestato la proporzionalità del provvedimento per quanto concerne il periodo successivo alle dimissioni di B.________ dalla carica di amministratore unico della società. Si tratta di contestazioni relative alla legalità dell'ordine di perquisizione e sequestro, che potranno essere esaminate dalla Corte cantonale indipendentemente dal diniego della concessione dell'effetto sospensivo al reclamo e che, contrariamente al parere della ricorrente, non divengono quindi prive d'oggetto a seguito del rifiuto della domanda cautelare.