Citation: 2A.260/2000 21.11.2000 E. D

D.- Il 2 giugno 2000 A.A.________ e i figli B.A.________ e C.A.________ hanno presentato dinanzi al Tribunale federale un ricorso di diritto amministrativo con cui chiedono che la sentenza cantonale sia annullata e che la causa venga rinviata all'autorità di prima istanza affinché rilasci loro un permesso di dimora. Adducono, in sostanza, una violazione dell'art. 13 dell'Accordo fra la Svizzera e l'Italia relativo all'emigrazione dei lavoratori italiani nonché dell'art. 8 CEDU. Instano inoltre affinché siano posti al beneficio dell'assistenza giudiziaria con nomina di un avvocato d'ufficio. Chiamati ad esprimersi, il Tribunale cantonale amministrativo si è limitato a chiedere la conferma della propria sentenza, mentre il Consiglio di Stato ticinese si è rimesso al giudizio di questa Corte. Dal canto suo, l'Ufficio federale degli stranieri ha proposto che il gravame sia dichiarato inammissibile.