Citation: 5A_879/2018 E. 3.2.10

3.2.10. Le censure ricorsuali relative alla portata delle false dichiarazioni della ricorrente in merito alla titolarità dei beni sui conti "H.________" e transitorio toccano un argomento di portata relativa nell'economia del giudizio impugnato: la condanna di C.________ per aver istigato la moglie a dichiararsi proprietaria di detti conti, e la condanna di lei (con decreto d'accusa 5 maggio 2015 del Ministero pubblico della Confederazione) per ripetuta falsità in documenti sono serviti al Pretore prima, e ai Giudici cantonali poi, soltanto per corroborare la loro convinzione che i beni appartenessero in realtà a C.________, convinzione poggiante già su altri fatti. In ogni caso, non solo la ricorrente non ha alcun diritto di pretendere una relativizzazione della portata della falsità del "formulario A" in campo civile, ma anzi, va ricordato che basta, nel presente contesto, una verosimiglianza di appartenenza dei beni al debitore (art. 272 LEF; supra consid. 3.2.3), e che il Tribunale di appello ha costruito pazientemente tale verosimiglianza su diversi tasselli: la discussione di questo dettaglio di motivazione ha pertanto una portata puramente appellatoria, e non scalfisce in alcun modo la sostenibilità del giudizio impugnato.