Citation: 2A.553/2005 05.10.2005 E. 1

In virtù dell'art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG, combinato con l'art. 4 della legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS; RS 142.20) e l'art. 8 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101), l'ammissibilità dell'impugnativa presuppone in particolare che il ricorrente intrattenga con il figlio una relazione stretta, intatta ed effettivamente vissuta (DTF 129 II 193 consid. 5.3.1; 127 II 60 consid. 1d/aa). È quantomeno dubbio che il rapporto familiare sia sufficientemente intenso da soddisfare questi requisiti. La questione può comunque rimanere aperta, senza ulteriori approfondimenti, dal momento che il ricorso va in ogni caso respinto nel merito.