Citation: 8C_20/2023 E. 5.3

5.3. Le critiche del ricorrente sono destinate all'insuccesso. Quanto allo statuto di frontaliere, occorre infatti considerare che, di principio, le persone di nazionalità di uno Stato comunitario non possono essere trattate diversamente dai lavoratori svizzeri sotto il profilo salariale (cfr. sentenza 8C_610/2017 del 3 aprile 2018 consid. 4.4). L'influsso di tutti i fattori sul reddito (tra i quali figura il tipo di residenza) dev'essere inoltre valutato nel suo insieme in considerazione di tutte le circostanze concrete addotte dall'interessato e facendo un corretto uso del potere di apprezzamento (DTF 135 V 297 consid. 6.2; 134 V 322 consid. 5.2). In questo senso, non è di principio possibile pretendere una riduzione sociale dal reddito statistico sulla base di semplici riferimenti a dati statistici (DTF 146 V 16). Peraltro, il ricorrente non indica neppure in che misura egli sarebbe stato finora penalizzato rispetto ai colleghi residenti in Svizzera. Invero, la Corte cantonale ha constatato che il suo salario da valido è superiore dell'8.55% a quello tabellare, sicché non vi è alcuna ragione di ritenere che egli non sia in grado di percepire un salario simile a quello previsto dalla pertinente tabella TA1 della RSS in un'attività sostitutiva adeguata. Inoltre, non è comprensibile come il ricorrente, nato nel 1981, possa sfruttare la sua capacità lavorativa soltanto in maniera inferiore alla media; già solo per questo motivo, una decurtazione sociale del salario statistico va esclusa. Del resto, egli non dimostra in che misura non sarebbe in grado, in ragione della sua età (ancora lontana da quella del pensionamento), di mettere completamente a frutto la sua capacità residua di guadagno. Altrettanto infondata risulta anche la riduzione del reddito in ragione dello stato di salute giacché le limitazioni mediche già incluse nell'esame della capacità lavorativa residua non possono influire ulteriormente nella disamina della riduzione salariale (sentenze 8C_805/2016 del 22 marzo 2017 consid. 3.1; 9C_846/2014 del 22 gennaio 2015 consid. 4.1.1 con riferimenti). A fronte del mancato sfruttamento della completa capacità lavorativa residua del ricorrente, i giudici ticinesi non hanno pertanto violato il diritto federale nella misura in cui, senza applicare decurtazioni, hanno adottato i dati forniti dalle statistiche salariali per determinare il reddito da invalido.