Citation: 8C_54/2008 14.01.2009 E. A

A.a In data 14 giugno 1983 J.________, di professione odontotecnico, rimase vittima di un incidente della circolazione, che provocò un politrauma all'addome, al bacino, all'anca, al braccio, alla spalla e al ginocchio sinistri. Alla luce degli accertamenti medici ed economici allora eseguiti, con decisione del 13 gennaio 1987, l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) attribuì all'assicurato una rendita d'invalidità del 40% a decorrere dal 1° agosto 1986 ed un'indennità per menomazione dell'integrità pari al 45%. A.b Il grado d'invalidità del 40% è stato ripetutamente confermato in occasione delle procedure di revisione a cui è stata sottoposta la rendita nel 1987, 1994, 1995, e 1998. A.c Durante il 1991 l'interessato ha rinunciato a svolgere la professione appresa, per lavorare dapprima quale gerente di un esercizio pubblico ed in seguito per riqualificarsi quale maestro conducente. A.d Nel corso del 1998 l'assicurato ha manifestato un incremento dei dolori all'anca sinistra, mentre nel 2001 ha notificato all'INSAI, tramite il proprio medico curante, che a partire dalla fine del 2000 era subentrato un peggioramento dello stato di salute. In data 2 giugno 2003, J.________ ha inoltrato richiesta di revisione della rendita, ritenendo, da informazioni assunte presso l'associazione degli odontotecnici, che doveva essere considerato un reddito da valido di fr. 85'800.- annui. A.e Con decisione del 18 agosto 2003, a cui l'assicurato ha interposto opposizione, l'INSAI ha respinto la richiesta di revisione della rendita, ritenuto che non era intervenuto un notevole peggioramento dello stato di salute, rispettivamente J.________ era in grado di svolgere, come in precedenza, l'attività di odontotecnico al 60%. Secondo l'INSAI il reddito da valido indicato in fr. 85'800.- non poteva inoltre essere preso in considerazione, in quanto andava computato il guadagno realizzato l'anno precedente l'infortunio. Con effetto dal 16 settembre 2003 il medico curante, dott. M.________, ha tuttavia attestato un'inabilità lavorativa del 100%, in seguito dell'80%; di conseguenza l'assicurato si è riannunciato all'INSAI in merito alla revisione della rendita, allegando il suddetto certificato medico. Mediante decisione del 16 giugno 2004, a cui l'assicurato ha nuovamente interposto opposizione, tramite la CAP Compagnia d'assicurazione di protezione giuridica SA, l'INSAI ha respinto la richiesta di indennità giornaliere. Esperiti gli accertamenti del caso e sulla base della presa di posizione del 12 gennaio 2005 del dott. C.________, specialista in chirurgia e medico di circondario, l'INSAI, con decisione formale del 10 marzo 2006, ha respinto entrambe le opposizioni.