Citation: 1C_331/2024 E. 3.4

3.4. L'insorgente non sostanzia di arbitrio, con una motivazione conforme alle esposte esigenze, neppure gli ulteriori accertamenti eseguiti dall'istanza inferiore, che sono quindi di principio vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). L'accenno ad un'asserita lesione della pianificazione, volta alla salvaguardia dei terreni agricoli, non soddisfa i requisiti minimi di motivazione (art. 42 cpv. 2 LTF), posto in particolare che, oltre al generico assunto, il suo contenuto si esaurisce nella ripetizione di quanto già sollevato in sede cantonale, senza spiegare a sufficienza le ragioni per cui il giudizio impugnato violerebbe il diritto. Per quanto la decisione impugnata appaia discutibile, il ricorrente non ne dimostra del tutto l'insostenibilità, e quindi l'arbitrarietà, neppure nel suo risultato (DTF 148 II 121 consid. 5.2; sentenza 1C_433/2018 del 21 settembre 2018 consid. 2.3). Le ulteriori disquisizioni ricorsuali, tese a contestare l'illiceità materiale delle opere eseguite dall'opponente, ed una loro eventuale rimozione, sono premature ed esulano dall'oggetto del gravame, risultando inammissibili. Queste andranno riproposte semmai nella procedura edilizia ordinaria in sanatoria, nella quale l'autorità sarà in particolare tenuta ad esaminare, severamente, la dubbia conformità al diritto federale degli interventi eseguiti senza autorizzazione, già esclusa dal Tribunale federale per una parte di essi (cfr. sentenza 1C_256/2016, citata), e dare sollecito avvio alle successive misure di ripristino per tutte quelle opere non conformi alla destinazione di zona, ubicate al di fuori del perimetro fabbricabile.