Citation: 5A_977/2021 E. 2.1

2.1. Il giudice non può aggiudicare a una parte né più di quanto essa abbia domandato, né altra cosa, né meno di quanto sia stato riconosciuto dalla controparte (art. 58 cpv. 1 CPC). Con l'azione di condanna a una prestazione l'attore chiede che il convenuto sia condannato a fare, omettere o tollerare qualcosa (art. 84 cpv. 1 CPC). Se la prestazione consiste nel pagamento di una somma di denaro, la pretesa va quantificata (art. 84 cpv. 2 CPC). Se non è possibile o non si può ragionevolmente esigere che l'entità della pretesa sia precisata già all'inizio del processo, l'attore può promuovere un'azione creditoria senza quantificare il valore litigioso. Deve tuttavia indicare un valore minimo quale valore litigioso provvisorio (art. 85 cpv. 1 CPC). L'attore deve precisare l'entità della pretesa appena sia in grado di farlo dopo l'assunzione delle prove o dopo che il convenuto ha fornito informazioni in merito. Il giudice adito rimane competente anche se il valore litigioso eccede la sua competenza per materia (art. 85 cpv. 2 CPC). L'art. 85 cpv. 1 prima frase CPC prevede un'eccezione (temporanea) alla regola sancita dall'art. 84 cpv. 2 CPC, secondo cui l'azione di condanna al pagamento di una somma di denaro deve essere cifrata (DTF 148 III 322 consid. 3.3; per le conclusioni relative alla liquidazione del regime dei beni, v. sentenza 5A_847/2021 del 10 gennaio 2023 consid. 4.2.1, RSPC 2023 pag. 312). Tale eccezione vale segnatamente nel caso in cui soltanto la procedura probatoria permette di quantificare una pretesa (sentenze 5A_108/2023 citata consid. 5.2.1; 5A_847/2021 citata consid. 4.2.2). L'art. 85 CPC non limita però la portata del principio dispositivo (art. 58 cpv. 1 CPC; v. anche art. 277 cpv. 1 CPC per la liquidazione del regime dei beni) : la parte attrice non è esonerata dall'obbligo di quantificare le sue conclusioni, ma è soltanto autorizzata a rinviare il momento in cui deve farlo. Giusta l'art. 85 cpv. 2 CPC, essa deve infatti cifrare la pretesa appena possibile, ossia, se ha beneficiato della predetta eccezione perché necessitava di prove, alla prima occasione procedurale dopo la fase dell'assunzione delle prove, ciò che corrisponde alla prima arringa finale (DTF 149 III 405 consid. 4.3; sentenze 5A_108/2023 citata consid. 5.2.1; 5A_847/2021 citata consid. 4.2.2 e 4.3). L'art. 85 cpv. 1 seconda frase CPC impone tuttavia alla parte attrice, all'inizio del processo, di indicare un valore minimo quale valore litigioso provvisorio (sentenza 5A_108/2023 citata consid. 5.2.1). In una causa di divorzio su azione di un coniuge, l'art. 85 CPC si applica anche alla pretesa della parte convenuta in liquidazione del regime dei beni. La parte convenuta è tuttavia esonerata dall'obbligo di indicare un valore minimo quale valore litigioso provvisorio (sentenza 5A_108/2023 citata consid. 5.2.2).