Citation: 5A_5/2025 E. 4

Secondo l'art. 100 cpv. 2 lett. a LTF, il ricorso contro una decisione delle autorità cantonali di vigilanza in materia di esecuzione e fallimento deve essere depositato presso il Tribunale federale entro dieci giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione. Giusta l'art. 48 cpv. 1 LTF, gli atti scritti devono essere consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine. In concreto, la sentenza impugnata risulta essere stata notificata al ricorrente (al già menzionato indirizzo italiano) il 4 dicembre 2024 per rogatoria, in applicazione della Convenzione dell'Aia del 15 novembre 1965 relativa alla notificazione e alla comunicazione all'estero degli atti giudiziari ed extragiudiziari in materia civile o commerciale (RS 0.274.131). Il ricorrente conferma tale circostanza e precisa che la sentenza gli sarebbe stata rispedita in Svizzera il giorno stesso tramite invio postale, dove l'avrebbe ricevuta il 27 dicembre 2024. Contrariamente a quanto sembra intendere il ricorrente, tale ulteriore invio non ha tuttavia avuto alcuna influenza sulla notificazione, già avvenuta in data 4 dicembre 2024. Il ricorrente del resto non pretende che la sentenza dell'autorità di vigilanza avrebbe dovuto essergli notificata in altro modo o ad un altro indirizzo. Il termine di dieci giorni per adire il Tribunale federale ha quindi iniziato a decorrere il 5 dicembre 2024 (v. art. 44 cpv. 1 LTF) per scadere lunedì 16 dicembre 2024 (v. art. 45 cpv. 1 LTF). Il ricorso qui all'esame, consegnato alla posta svizzera il 31 dicembre 2024, si rivela quindi tardivo.