Citation: 4A_183/2022 E. 4.1

4.1. Con riferimento all'assunzione del referto di consulenza tecnica in infortunistica stradale, ordinato dal giudice italiano presso cui era pendente la causa contro il conducente del trattore e la sua assicurazione responsabilità civile, la Corte cantonale non ha ritenuto - come già il Pretore - adempiuto il requisito dell'immediatezza di cui all'art. 229 CPC perché, sebbene sia stato depositato in cancelleria solo il 12 giugno 2020, il referto italiano, datato 26 maggio 2020, era già stato trasmesso alle parti per osservazioni. Essa ha aggiunto che la decisione di primo grado era corretta, poiché l'attore era in malafede per avere atteso l'esito a lui positivo del referto che era stato allestito in una procedura civile in cui la qui convenuta non era parte e non aveva quindi potuto esprimersi. Per quanto riguarda invece le prove proposte unicamente in appello (comunicazione del Ministero pubblico della chiusura dell'istruzione e decreto di abbandono riguardante la procedura penale contro l'assicurato) la Corte cantonale ha indicato che il Procuratore pubblico si era limitato a rilevare l'assenza di sufficienti indizi per ammettere il reato di truffa e che in ogni caso un decreto di abbandono non vincola il giudice civile.