Citation: 1P.25/2003 24.02.2003 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 I 177 consid. 1, 128 II 46 consid. 2a). 1.1 Il ricorso di diritto pubblico è, di massima, ricevibile dal profilo degli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 (v. art. 284 cpv. 1 lett. a CPP/TI) e 87 OG. L'ammissibilità della conclusione tendente a far revocare immediatamente le contestate misure è dubbia, vista la natura cassatoria del rimedio (DTF 127 II 1 consid. 2c, 124 I 327 consid. 4a e 4b/aa, 119 Ia 28 consid. 1, 116 Ia 143 consid. 5c); considerato l'esito del gravame la questione non dev'essere esaminata oltre. La legittimazione del ricorrente è pacifica (art. 88 OG). 1.2 Il ricorso di diritto pubblico è dato, di massima, soltanto contro decisioni cantonali di ultima istanza (art. 86 e 87 OG). Con il presente gravame il ricorrente riassume in larga misura le critiche formulate dinanzi alle Autorità cantonali, censurando, in particolare, la decisione del GIAR del 6 settembre 2002, definita arbitraria. Quando, come in concreto, il potere cognitivo dell'ultima istanza cantonale è almeno pari a quello di cui fruisce il Tribunale federale nell'ambito del ricorso di diritto pubblico, solo la decisione di ultima istanza, a esclusione di quella dell'autorità precedente, può formare oggetto di ricorso (DTF 125 I 492 consid. 1a, 118 Ia 20 consid. 3b). Nella fattispecie soltanto la sentenza della CRP può essere pertanto oggetto di giudizio. Le critiche mosse alle decisioni del GIAR sono quindi inammissibili. 1.3 Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 127 I 38 consid. 3c, 126 I 235 consid. 2a, 125 I 71 consid. 1c). Il ricorrente non si confronta in modo chiaro e preciso con le puntuali considerazioni contenute nella sentenza impugnata, né spiega, secondo le esigenze dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e della giuri-sprudenza, per quali motivi esse sarebbero contrarie al diritto, in particolare perché sarebbero manifestamente insostenibili e quindi arbitrarie. Le generiche argomentazioni ricorsuali, di natura appel-latoria, sono inammissibili.