Citation: U 347/98 10.10.2001 E. 4

4.- a) Il ricorrente rimprovera poi all'INSAI di aver stabilito in modo errato il grado d'invalidità. A sostegno delle proprie censure si limita però ad ipotizzare, senza fornire il benché minimo elemento di carattere medicoscientifico o economico, che i rilievi richiamati dall'Istituto assicuratore sarebbero poco attendibili, oppure che egli avrebbe subito un graduale e importante peggioramento della sua capacità lavorativa. Conclude che tale fattispecie dovrebbe dar luogo ad una revisione della rendita da parte dell'INSAI. b) Nell'impugnato giudizio la precedente istanza ha debitamente rammentato che ai sensi dell'art. 18 cpv. 1 LAINF è considerato invalido chi è presumibilmente alterato nella sua capacità di guadagno in modo permanente o per un periodo rilevante. Essa ha pure esposto i principi di giurisprudenza sviluppati in questo contesto e li ha applicati in modo pertinente al caso di specie. F._________, a seguito dell'infortunio occorsogli in data 16 ottobre 1995, ha riportato fratture plurime. Egli è stato esaminato dai medici di circondario dell'INSAI, in un primo tempo dal dott. K._________ in data 19 febbraio 1996 ed in secondo luogo dal dott. C._________ il 4 aprile 1996. L'assicurato è poi stato visitato dal dott. P._________, e, durante il periodo dal 13 al 27 novembre 1996, ha soggiornato presso la Clinica X._________. Una visita medica di chiusura è stata eseguita dal summenzionato dott. C._________ in data 4 febbraio 1997. Il 27 marzo 1997, l'assicurato, unitamente al suo datore di lavoro, è stato sentito dall'ispettore dell'INSAI, il quale ha valutato l'incapacità lavorativa attorno al 10-15 %, ritenendo che l'interessato potesse continuare ad esercitare l'attività di minatore con un leggero discapito di rendimento. Questo parere ha ottenuto il benestare dell'anzidetto medico di circondario. Ravvisata un'apparente contraddizione fra diversi atti all'inserto, anche il Tribunale cantonale si è rivolto al dott. C._________, il quale ha confermato il suo punto di vista in un circostanziato parere espresso in un referto del 2 ottobre 1998. Le surricordate indagini permettevano senz'altro di determinare chiaramente la residua capacità lavorativa dell'infortunato e di dedurne un'incapacità di guadagno del 15 %. Il ricorrente, anche con il gravame interposto in questa sede, pretende di aver diritto ad una rendita d'invalidità di grado maggiore senza addurre qualsiasi riscontro oggettivo. Le sue censure, con le quali nulla fa valere che possa inficiare il parere delle precedenti istanze, non sono pertanto suscettibili di sovvertire le convincenti conclusioni cui sono giunti l'INSAI ed il Tribunale cantonale. Ne deriva che il grado d'invalidità dell'assicurato è stato valutato in modo corretto e che anche da questo profilo il giudizio impugnato merita conferma.