Citation: 6B_257/2007 10.07.2007 E. 2

2.1 Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Può scostarsi dall'accertamento dei fatti dell'autorità inferiore solo qualora esso sia avvenuto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF (art. 105 cpv. 2 LTF). La parte ricorrente che intende scostarsi dagli accertamenti di fatto dell'autorità inferiore deve spiegare in maniera circostanziata per quale motivo ritiene che le condizioni di una delle eccezioni previste dall'art. 105 cpv. 2 LTF sarebbero realizzate; altrimenti non si può tener conto di uno stato di fatto diverso da quello esposto nella decisione impugnata (v. DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140). Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF). 2.2 Nel precedente procedimento dinanzi a questo Tribunale sfociato nella sentenza del 28 agosto 2006, i seguenti fatti accertati dall'autorità cantonale sono rimasti incontestati e sono quindi definitivi: - verso le ore 18.35 - 18.55, proveniente dal centro di Porza con i fari anabbaglianti accesi, l'automobile dell'opponente cominciava la discesa in direzione di Comano alla velocità di 46 - 49,5 km/h; - il fondo stradale era asciutto e la visibilità era buona grazie all'illuminazione notturna di lampioni, la quale è più intensa nella zona del passaggio pedonale e consente di avvedersi di eventuali pedoni sulle strisce o nelle immediate vicinanze; - la carreggiata è larga 6 m e il marciapiede 1,6 m; - dall'inizio del rettilineo in discesa al punto d'impatto la distanza è di 165 m e occorrono 12 - 13 secondi per percorrerli a una velocità di 50 km/h, pari a 13,8 m al secondo; - il pedone, accomiatatosi dall'amico G.________ nei pressi del parcheggio del grotto Y.________, ha dapprima attraversato la strada da sinistra verso destra, impiegando circa 6,5 secondi a un'andatura di 1,5 m/sec, per raggiungere un piazzale posto dietro una folta siepe che ostruisce la vista dalla strada; - il pedone ha indi deciso di fare "dietro front", riattraversando la strada da destra verso sinistra, ed è stato investito una decina di metri oltre il passaggio pedonale in direzione di Comano; - il pedone è stato travolto a circa 1 - 1,5 m dal marciapiede destro; - tra il momento in cui è restato sul piazzale dietro la siepe, dopo il primo attraversamento, e l'impatto sono passati 5,5 secondi; - l'automobilista non ha visto il pedone né da che direzione questo provenisse e ha frenato 20 m dopo l'impatto. In conseguenza del rigetto del ricorso di diritto pubblico e dell'accoglimento dei ricorsi per cassazione, i fatti seguenti sono altresì da considerare definitivamente accertati: - l'automobile di F.________ si trovava a 75 m dal punto d'impatto quando il pedone ha terminato il primo attraversamento; - il pedone, sbucato da dietro la siepe, è stato visibile per poco meno di due secondi (un secondo sul marciapiede e poco meno di un secondo sulla strada). 2.3 Nella misura in cui i ricorrenti rimettono in discussione gli accertamenti di fatto suesposti (ricorso pag. 14 e segg.), il gravame si rivela inammissibile.