Citation: 2P.117/2005 17.10.2005 E. 3

Come accennato in narrativa, le ricorrenti censurano la violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) e del principio della legalità (art. 5 Cost.). Al riguardo occorre rammentare che il principio della legalità non è un diritto costituzionale individuale, la cui violazione può essere criticata autonomamente con ricorso di diritto pubblico. La sua disattenzione può quindi essere fatta valere unicamente insieme ad uno specifico diritto fondamentale. Allorquando, come nella fattispecie, ciò non è il caso, il Tribunale federale esamina questa censura unicamente dal punto di vista dell'arbitrio (DTF 127 I 60 consid. 3a; 123 I 1 consid. 2b). Per prassi costante, una decisione è arbitraria quando la soluzione adottata è insostenibile, poiché contraddice manifestamente la situazione di fatto, viola una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o contrasta in modo palese con il senso di giustizia ed equità. Viceversa, una decisione non è arbitraria per il semplice fatto che un'altra soluzione, diversa da quella adottata dall'autorità cantonale, sia immaginabile o addirittura preferibile. Il Tribunale federale si scosta dalla soluzione scelta dall'ultima istanza cantonale solo se risulta del tutto insostenibile o destituita di fondamento serio e oggettivo ed inoltre quando il giudizio impugnato è arbitrario nel suo risultato e non solo nella sua motivazione (DTF 130 I 360 consid. 3.2 e riferimenti).