Citation: 4A_85/2019 E. 5.3

5.3. Il ricorrente afferma che non sono state assunte prove sul valore dell'oggetto venduto e mette in dubbio che secondo il normale andamento delle cose il valore degli immobili e delle azioni possa essere diminuito del 21 % in un anno. Asserisce inoltre che gli attori hanno rivenduto il pacchetto azionario dopo una brevissima trattativa, senza nemmeno tentare di ottenere un prezzo superiore, contravvenendo così all'obbligo di contenere il danno imposto dagli art. 215 e 44 CO. Anche queste critiche sono inammissibili. Il ricorrente non sostanzia l'arbitrio ma discute la sentenza cantonale in modo appellatorio, basandosi per lo più su fatti che non risultano dalla sentenza cantonale (sulla nozione di arbitrio e sulla possibilità limitata di contestare i fatti secondo l'art. 97 cpv. 1 LTF, questioni delle quali il ricorrente si dice "ben consapevole", si vedano le DTF 140 III 264 consid. 2.3 e 140 III 16 consid. 1.3.1). A proposito del prezzo occorre del resto osservare che lui medesimo, nell'appello aveva scritto che " Il valore di tali beni (ossia le azioni e i crediti correntisti) è suscettibile di variare in modo molto importate nell'arco di poco tempo in funzione, oltre che dello stato dello stabile e del mercato immobiliare, segnatamente dell'andamento societario e di eventuali distribuzioni compiute agli azionisti o pagamenti - ordinari o straordinari - effettuati nell'ambito dell'attività societaria".