Citation: 1A.190/2005 23.05.2006 E. 7

La ricorrente sostiene infine che la decisione impugnata violerebbe la garanzia della proprietà (art. 26 Cost.) e la libertà economica (art. 27 Cost.), perché le imporrebbe vincoli sproporzionati che le impedirebbero di scegliere liberamente le ubicazioni delle antenne e di svolgere liberamente la sua attività in esecuzione della LTC. Anche queste critiche sono nuove e pertanto inammissibili. La ricorrente del resto non si esprime sui rapporti di proprietà nel caso specifico, sicché non è dato di sapere in che misura l'invocata garanzia costituzionale sarebbe disattesa. D'altra parte, le autorità cantonali non hanno vietato alla ricorrente di esercitare l'attività di telefonia mobile sul territorio di Mendrisio, ma le hanno sostanzialmente negato il rilascio della licenza in questa specifica fattispecie, siccome in contrasto con disposizioni di natura edilizia e pianificatoria. La ricorrente riconosce peraltro di avere già ottenuto in passato un analogo permesso di costruire nel Comune di Mendrisio. In tali circostanze, il provvedimento litigioso non costituisce una misura volta a limitare l'attività economica della ricorrente e non incide pertanto nella sfera di protezione della sua libertà economica (DTF 110 Ia 167 consid. 7b/bb, 102 Ia 104 consid. 5a pag. 116; sentenza 1P.451/2003 del 15 marzo 2004, consid. 4, apparsa in: RtiD II-2004, n. 41, pag. 148 segg.).