Citation: 4A_213/2023 E. 5

Secondo l'art. 415 CO, perde il diritto alla mercede e al rimborso delle spese il mediatore che, contrariamente ai patti, agisce anche nell'interesse dell'altra parte o, contrariamente alle norme della buona fede, si fa promettere una ricompensa anche da quella. La prima ipotesi, che qui ci interessa, è quella del mediatore che viola i propri obblighi di fedeltà (cfr. art. 412 cpv. 2 CO, che rimanda all'art. 398 cpv. 2 CO), agendo nell'interesse del cliente potenziale in dispregio degli obblighi assunti verso il mandante (DTF 141 III 64 consid. 4.1, con rimandi). L'art. 415 CO va interpretato in modo restrittivo: sanziona la situazione eccezionale nella quale il mediatore agisce contemporaneamente per il mandante e per il suo futuro contraente, senza che occorra provare un danno (sentenze 4A_617/2019 dell'11 maggio 2020 consid. 6.3; 4A_529/2015 del 4 marzo 2016 consid. 4.1). Gli obblighi del mediatore sono analoghi a quelli del mandatario (art. 412 cpv. 2 e 398 cpv. 2 CO). Egli deve curare gli interessi del mandante e astenersi da qualsiasi atto che possa danneggiarlo. La misura di questi obblighi varia a seconda delle circostanze e della natura dell'incarico ricevuto. Il mediatore per interposizione ha generalmente doveri più estesi di quello per indicazione (sentenze 4A_617/2019 dell'11 maggio 2020 consid. 6.3; 4A_329/2019 / 331/2019 del 25 novembre 2019 consid. 7.1; 4A_529/2015 del 4 marzo 2016 consid. 4.1).