Citation: 4A_355/2018 E. 7

La ricorrente afferma di avere dichiarato, davanti al Pretore, di essere cessionaria del diritto di agire contro gli organi della società fallita, di avere quantificato in fr. 2'331'874.65 le pretese che le erano state cedute, cifra corrispondente al totale dei crediti insinuati nel fallimento, e di avere precisato di limitare l'azione al proprio credito scoperto di fr. 1'085'068.35. Nelle repliche al Tribunale federale essa indica i passaggi della petizione ove aveva effettivamente esposto tali fatti. Simili allegazioni non erano tuttavia atte a sostanziare il danno da procrastinazione subito dalla società, definito sopra, che, per le ragioni anzidette (consid. 6.2), non corrisponde affatto all'ammontare dei crediti notificati nel fallimento. Secondo la Corte cantonale la ricorrente aveva " pacificamente ammesso " che l'istruttoria non aveva permesso di accertare il danno subito dalla società fallita. In effetti, nel passaggio della risposta all'appello dell'ufficio di revisione indicato nella sentenza, la ricorrente aveva riconosciuto che il perito giudiziario non aveva determinato i valori di liquidazione della società fallita. Essa aveva aggiunto che il perito aveva accertato le diverse posizioni del pregiudizio da lei subito, costituito dalle pigioni e spese accessorie perse, più interessi, spese e ripetibili. Quanto al danno della società, in quell'occasione la ricorrente aveva semplicemente affermato ch'esso non necessitava di prove, perché corrispondeva al totale di fr. 1'331'312.25 dei crediti riconosciuti nella graduatoria, che i convenuti non avevano impugnato e che era cresciuta in giudicato. Ma nemmeno questo dato equivale al danno societario; tutt'al più, in talune circostanze, che la ricorrente non pretende però di avere addotto, e a determinate condizioni, il totale delle pretese ammesse nella graduatoria può costituire un indizio dell'aumento dello stato d'insolvenza della società (DTF 136 III 322 consid. 3.3 pag. 326). Ne viene che l'autorità cantonale, posta la nozione di danno da procrastinazione in modo conforme al diritto federale, ha stabilito giustamente che la ricorrente non lo aveva allegato né sostanziato correttamente.