Citation: 1C_90/2024 E. 4.4

4.4. Ha infatti accertato che la strada è stata costruita prima del 1933 per l'edificazione del fondo yyy e ch'essa raggiungeva già il confine più a nord di quello vvv. In occasione della costruzione alla fine degli anni '50 dell'abitazione e degli altri due edifici ubicati su quest'ultimo fondo, essa è stata verosimilmente prolungata fino a lambire questi nuovi manufatti, senza modifica sostanziale del tracciato e del calibro. Ha stabilito che per la prima parte di strada, sul fondo sss, non è quindi applicabile la LE 1940, successiva ai lavori, motivo per cui non era neppure necessario richiedere un permesso. Ha ritenuto che, invece, per il tronco di strada costruito successivamente (1957/1958), secondo questa normativa occorreva semplicemente raccogliere un'autorizzazione dall'autorità competente. Ha rilevato che, nel merito, non vi erano pertanto prescrizioni particolari che avrebbero impedito la realizzazione della strada. In questo senso mancherebbe quindi unicamente il titolo autorizzativo per un'opera la cui legalità non può essere messa in dubbio. Ha precisato che, come addotto dalla ricorrente, è vero che la legge forestale cantonale di applicazione della legge forestale federale del 1902-1903 del 26 giugno 1912 (BU 1912, 38), in vigore al momento in cui è stata realizzata l'opera litigiosa, sanciva già il divieto di diminuire l'area boschiva, fatto salvo l'ottenimento di un'autorizzazione a dissodare da parte dell'autorità cantonale (per i boschi non protettori) o federale (per i boschi protettori). Ha ritenuto che, tuttavia, per la fattispecie in esame ciò è irrilevante dato che, secondo le determinazioni della Sezione forestale, la pista lambiva (ma non invadeva) un'area di bosco fitto (sul fondo sss) e per il resto si inseriva in un "comparto coltivo e pascolato", privo dunque di carattere forestale. Ne ha concluso che, all'epoca, non vi erano conflitti con la legislazione forestale, per cui il rilascio dell'autorizzazione edilizia, anche sotto questo profilo, non avrebbe costituito un problema. Ha precisato che occorre rispettare anche il principio di non retroattività delle leggi e di quello secondo cui viene applicato il diritto successivamente entrato in vigore solo se più favorevole. In tale ambito, con riferimento all'asserita intensificazione dell'utilizzo della strada, che avrebbe potuto giustificare l'inoltro di una domanda di costruzione, ha aggiunto ch'essa non è dimostrata né documentata e che da un confronto della situazione originaria e attuale è piuttosto da escludere. Anche su quest'ultimo punto la ricorrente non dimostra che si sarebbe in presenza di un accertamento arbitrario dei fatti.