Citation: 4D_9/2010 01.04.2010 E. 3

Contro questa pronunzia A.________ ha tempestivamente interposto ricorso per cassazione, rimproverando alla giudice di primo grado di aver erroneamente concluso alla tardività della sua istanza, da lui inviata il 13 maggio 2009, come confermato dalla dichiarazione testimoniale scritta allegata al ricorso. Rammentati i limiti del proprio potere d'esame, ristretto all'arbitrio nell'applicazione del diritto e nell'apprezzamento delle prove (art. 327 lett. g CPC/TI), nella sentenza emanata il 30 novembre 2009 la Corte cantonale ha in primo rilevato che la prova dell'ossequio di un termine incombe alla parte tenuta a compiere l'atto. In concreto, hanno osservato i giudici ticinesi, dal timbro postale della (parte di) busta allegata al memoriale del 13 maggio 2009 emerge che l'istanza è stata impostata venerdì 15 maggio 2009 all'ufficio postale di Lugano-Stazione, ovvero tardivamente. Alla tesi di A.________, secondo cui il francobollo allegato all'istanza non sarebbe quello della busta da lui utilizzata - avendo la Pretura la prassi di conservare solo la parte di busta recante il francobollo con il relativo timbro postale - la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello ha opposto che, in ogni caso, "di fronte alla puntuale contestazione sulla tempestività dell'istanza sollevata dalla convenuta, A.________, al quale incombeva l'onere di dimostrare il rispetto del termine, si è limitato a sostenere di aver spedito il memoriale il 13 maggio 2009 e non il 15 maggio [...], ma non ha proposto nessuna prova a sostegno della sua allegazione". Dato che, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (sentenza 5P.113/2005 del 13 settembre 2006 consid. 3.1), il diritto della parte alla prova della tempestività dei suoi atti è subordinato all'ossequio delle norme di procedura cantonali, la Corte cantonale ha in effetti ritenuto inammissibile la dichiarazione 24 agosto 2009 di F.________ - secondo cui il 13 maggio 2009 egli avrebbe accompagnato A.________ all'ufficio postale di Lugano-Besso - siccome prodotta per la prima volta con il ricorso e, di conseguenza, in urto con il divieto posto dall'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC/TI. Considerato quanto appena esposto, non essendo stato evidenziato nessun titolo di cassazione, il ricorso è stato respinto.