Citation: 6B_379/2018 E. 3.2

3.2. Il reato di calunnia è punibile a querela di parte (cfr. art. 174 n. 1 cpv. 3 CP). Giusta l'art. 31 CP, il diritto di querela si estingue in tre mesi. Il termine decorre dal giorno in cui l'avente diritto ha conosciuto l'identità dell'autore del reato. La conoscenza dell'identità dell'autore presuppone che il querelante conosca (anche) l'esistenza dell'infrazione (DTF 126 IV 131 consid. 2a; 121 IV 272 consid. 2a). Fintanto che non è chiaro se sia stato commesso un reato, il termine per presentare la querela non può iniziare a decorrere: occorre per contro che l'avente diritto sia a conoscenza degli elementi costitutivi del reato. Affinché l'identità dell'autore sia "conosciuta" ai sensi dell'art. 31 CP, non è sufficiente che il querelante nutra semplicemente un sospetto contro qualcuno. Occorre piuttosto una conoscenza sicura ed affidabile, che non faccia apparire privo di probabilità di successo l'avvio di un procedimento penale contro l'autore e che tuteli nel contempo il querelante da un perseguimento per denuncia mendace o per diffamazione (DTF 76 IV 1 consid. 2; 126 IV 131 consid. 2a). L'avente diritto non è tenuto a svolgere indagini per accertare l'identità dell'autore: il semplice fatto ch'egli avrebbe dovuto conoscerla non comporta di per sé la decorrenza del termine per presentare la querela. Ciò vale analogamente per quanto concerne la conoscenza dell'infrazione (DTF 76 IV 1 consid. 2; sentenza 6P.13/2007 del 20 aprile 2007 consid. 5.1).