Citation: 4D_73/2021 E. 4.2.2

4.2.2. Il ricorrente fa valere che l'opponente e la sua patrocinatrice non avrebbero contestato l'attendibilità degli scritti del 7 marzo 2017, né la sua allegazione secondo cui la contestazione sull'estensione della superficie agricola utile sarebbe stata sollevata già nel 2014/2015, né le sue argomentazioni con cui egli avrebbe contestato la tardività della notifica dei difetti. Il Tribunale di appello avrebbe misconosciuto la portata del dovere di contestazione, che per l'opponente doveva essere evidente da quando egli aveva incaricato un avvocato. La doglianza è inammissibile. Con le predette motivazioni, il ricorrente si limita a censurare le considerazioni che hanno indotto la Corte cantonale a negare un'ammissione da parte dell'opponente di tempestive segnalazioni dei difetti nel 2014 o nel 2015, facendo astrazione di quella fondata sul diritto procedurale. Invano, infatti, si cercherebbe nel ricorso una qualsiasi critica diretta contro la - prima - motivazione della sentenza impugnata, secondo la quale la critica proposta con l'appello era fondata su risultanze probatorie mai menzionate davanti al Pretore ed era perciò inammissibile (art. 317 CPC). Ora, quando, come in concreto, una sentenza si fonda su due motivazioni alternative e indipendenti il ricorrente deve confrontarsi, pena l'inammissibilità, con entrambe, poiché il ricorso può unicamente essere accolto se risultano fondate le critiche volte contro tutte le motivazioni (DTF 142 III 364 consid. 2.4; 138 III 728 consid. 3.4; 133 IV 119 consid. 6.3). Infatti, se una sola di esse reggesse, le contestazioni dell'altra si ridurrebbero a semplici inammissibili critiche dei motivi della decisione dell'autorità inferiore. Al riguardo, pertanto, il gravame si avvera inammissibile. A torto, infine, il ricorrente assevera che l'opponente non avrebbe eccepito la prescrizione delle contropretese del ricorrente, avendola sollevata puntualmente con la replica.