Citation: 8C_360/2010 30.11.2010 E. 12

12.1 Secondo l'assicurato nel giudizio impugnato non è stato correttamente tenuto conto dell'età avanzata. Al riguardo va rilevato che sebbene l'età avanzata venga considerata un fattore estraneo all'invalidità, la giurisprudenza riconosce che essa, insieme ad altri fattori di carattere personale o professionale, può ostare la realizzazione della capacità lavorativa residua sul mercato del lavoro equilibrato non essendoci richiesta di tale forza lavoro (sentenza 9C_918/2008 del 28 maggio 2009 consid. 4.2.2, anche DTF 132 V 393 consid. 3.2). In che misura l'età influisca sulla possibilità di realizzare la capacità lavorativa residua non si valuta alla luce di un principio generale, bensì tenuto conto delle esigenze delle attività di riferimento (sentenza citata 9C_918/2008 consid. 4.2.2 con riferimenti). 12.2 L'assicurato al momento della decorrenza dell'eventuale rendita aveva 56 anni, mentre nell'istante della pronuncia della decisione amministrativa impugnata ne aveva 59. Alla luce della capacità lavorativa residua, ritenuta totale, e delle limitazioni tutto sommato contenute in relazione ad un'attività leggera adeguata, la realizzazione della capacità lavorativa in un mercato del lavoro equilibrato appare in concreto ammissibile e del resto la realtà dei fatti lo ha dimostrato: l'assicurato, seppur a tempo parziale, svolge attualmente attività lavorativa quale magazziniere (si confronti anche sentenza I 304/06 del 22 gennaio 2007 consid. 4.2). I casi in cui finora la capacità lavorativa residua è stata ritenuta non realizzabile sono del resto ben più gravi (si confronti in proposito sentenze I 392/02 del 23 ottobre 2003, I 401/01 del 4 aprile 2002 e 9C_437/2008 del 19 marzo 2009). La censura risulta quindi infondata.