Citation: 4A_194/2019 E. 3.1

3.1. Il ricorrente lamenta innanzi tutto una violazione degli art. 29 cpv. 2 e 30 Cost. nonché dell'art. 52 CPC, perché la Corte giudicante era "mon ca" del suo Presidente, il quale è stato sostituito da un altro giudice, senza che tale modifica gli sia stata preventivamente annunciata. Nelle proprie osservazioni l'autorità inferiore indica che il suo Presidente ha una conoscenza di lunga data con il ricorrente dovuta al servizio militare e a una loro saltuaria frequentazione. Il Presidente si era quindiescluso dalla procedura per motivi di opportunità al fine di escludere un'apparenza di prevenzione. A sostituirlo è stato chiamato un altro giudice ordinario della Sezione civile del Tribunale di appello ticinese, appartenente a un'altra Camera conformemente agli art. 42 cpv. 6 e 45 cpv. 1 della legge ticinese di organizzazione giudiziaria (LOG/TI; RL 177.100). Del resto, continua la Corte cantonale, tale prassi era nota al ricorrente, poiché in più occasioni sono state emesse delle sentenze con una composizione della Camera diversa da quella ordinaria in cause che lo riguardavano come patrocinatore. A comprova di tale affermazione ne cita 2 emanate nel 2017. Nella replica il ricorrente esterna il proprio stupore, contesta l'esistenza di rapporti tali da giustificare un'astensione e indica di avere difeso una decina d'anni fa un imputato in processo penale per assassinio che era " copresieduto" dal giudice ora astenutosi, nonostante i frequenti contatti intercorsi in quel periodo. Asserisce di avere pure prestato servizio militare con il giudice sostituente che conosce dai tempi dell'università e di essere convinto che, nonostante l'esistenza di contatti personali o frequentazioni, un magistrato è in grado di mantenere l'oggettività imposta dalla funzione ricoperta.