Citation: H 272/99 27.03.2000 E. 2

2.- a) La giurisdizione cantonale ha già correttamente ricordato, nei considerandi del querelato giudizio, che i presupposti a fondamento dell'obbligo di risarcimento ai sensi dell'art. 52 LAVS sono, oltre all'esistenza di un danno, la violazione delle prescrizioni vigenti in materia di contributi paritetici da parte del datore di lavoro e l'intenzionalità o la negligenza grave di quest'ultimo. In sostanza, l'obbligo di conteggiare e versare i contributi da parte del datore di lavoro - nella cui nozione sono com- presi pure gli organi di una società anonima - è un compito prescritto dal diritto pubblico. A questo riguardo il Tri- bunale federale delle assicurazioni ha più volte rilevato che il venir meno a detto compito costituisce una violazio- ne di prescrizioni ai sensi dell'art. 52 LAVS e comporta il risarcimento integrale del danno (DTF 118 V 195 consid. 2a e sentenze ivi citate). A questa esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione. b) Secondo la giurisprudenza, organi di una persona giuridica sono in primo luogo le persone iscritte come tali a registro di commercio, quali il consiglio d'amministra- zione (rispettivamente l'amministratore unico) e gli organi di controllo. A determinate condizioni possono assumere la qualità di organo anche il direttore, il procuratore ex art. 458 CO o l'amministratore di fatto (DTF 119 II 255, 117 II 441 consid. 2b, 571 consid. 3 e riferimenti; Nuss- baumer, Les caisses de compensation en tant que parties à une procédure de réparation d'un dommage selon l'art. 52 LAVS, in RCC 1991 pag. 402 seg.). Decisivo per la qualifica di organo d'una società per persone che non fanno parte del consiglio d'amministrazione è la circostanza che esse esercitino effettivamente la fun- zione medesima, prendendo decisioni che competono agli or- gani o assumendo la gestione della ditta ed influenzandone così in modo determinante la formazione della volontà (DTF 114 V 79 consid. 3; Forstmoser/Meier-Hayoz/Nobel, Schweize- risches Aktienrecht, Berna 1996, § 37 n. 17). Nell'ambito di azioni di responsabilità sono infatti di rilievo le man- sioni concretamente svolte da una persona in seno alla so- cietà. Diversamente, la persona interessata dovrebbe essere considerata responsabile anche per i danni di cui, per di- fetto di competenza, non avrebbe potuto impedire il verifi- carsi (DTF 111 V 178 consid. 5a).