Citation: 1C_212/2023 E. 3.4

3.4. Riguardo all'applicazione dell'art. 24 lett. b LPT, l'istanza precedente ha ritenuto che nella fattispecie è garantito che interessi preponderanti, quali la tutela del paesaggio, non si oppongono alla realizzazione dell'impianto (DTF 138 II 570 consid. 4.3; 133 Il 409 consid. 4.2; 133 Il 321 consid. 4.3.3; sentenza 1C_265/2014 del 22 aprile 2015 consid. 4.6.2). Ha osservato che nel complemento al citato rapporto si sottolinea che l'esigenza di importanti potenze di trasmissione imporrebbe di tenere le antenne lontane dai luoghi sensibili, motivo per cui nella zona edificabile occorrerebbe edificare dei siti con pali di 10-15 metri più alti dei tetti degli edifici, ciò che andrebbe a discapito del loro inserimento paesaggistico e comporterebbe comunque dei buchi nella rete; per questo motivo sarebbe quindi comunque necessario installare un terzo impianto più a nord, anch'esso fuori della zona edificabile. I giudici cantonali hanno stabilito che l'impatto visivo dell'impianto sulle vicine aree abitate va relativizzato, poiché il sito prescelto si trova a diverse decine di metri dai nuclei interessati. Il pianoro è stato inoltre creato dal materiale di ripiena della cava e sullo stesso sono presenti da decenni depositi e macchinari, che chiaramente non contribuiscono alla valorizzazione paesaggistica del comparto, interamente circondato dal bosco, ciò che mitiga in larga misura la visibilità delle antenne, motivando perché le stesse non sono suscettibili di compromettere il carattere del nucleo di Lelgio. Ne hanno concluso che l'impianto interessa una porzione contenuta di terreno non edificabile e ch'esso non genera ripercussioni di rilievo sul paesaggio, motivo per cui alla sua realizzazione non si oppongono interessi preponderanti ai sensi dell'art. 24 lett. b LPT tali da giustificare un diniego del permesso di costruzione. Hanno aggiunto che, inoltre, a favore dell'impianto litigioso milita l'esigenza, imposta dalla legge sulle comunicazioni del 30 aprile 1997 (LTC; RS 784.10), di assicurare un'adeguata copertura del territorio ai servizi di telefonia mobile (sentenza 1C_436/2017 del 7 novembre 2017 consid. 5.3). Il ricorrente non si confronta con questi argomenti, decisivi.