Citation: 2C_300/2021 E. 1

che con lettera del 30 marzo 2022 i ricorrenti hanno informato il Tribunale federale che un accordo amichevole era stato raggiunto tra le autorità fiscali tedesche e quelle svizzere (vedasi lettera del 1° marzo 2022 del Bundeszentralamt für Steuern, ivi allegata) dal quale risulta che negli anni 2012-2015 essi risiedevano in Germania; che i ricorrenti hanno inoltre precisato che il consenso a detto accordo comprendeva nello stesso tempo una rinuncia da parte loro ai rimedi giuridici ordinari (cfr. artt. 15 e 16 della legge federale del 18 giugno 2021 concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali in ambito fiscale [LECF; RS 672.2]); che, nello stesso scritto, i ricorrenti hanno quindi dichiarato di ritirare il ricorso presentato il 9 aprile 2021 nonché hanno domandato che sia rinunciato a prelevare spese e che venga concesso loro un'adeguata indennità per le ripetibili della sede federale; che, a sostegno di quest'ultima richiesta, i ricorrenti fanno valere che l'accordo amichevole raggiunto conferma la loro tesi secondo la quale, segnatamente nel periodo fiscale litigioso dinanzi al Tribunale federale, essi erano illimitatamente imponibili in Germania, non invece nel Cantone Ticino; che, di conseguenza, siccome di regola le spese giudiziarie devono essere sopportate da chi le ha causate, considerano di avere diritto a un'adeguata indennità per ripetibili, da porre a carico dello Stato del Cantone Ticino, perché sono stati spinti a ricorrere (vedasi DTF 133 I 234 consid. 3) a seguito di un'errata applicazione della normativa determinante da parte delle autorità fiscali ticinesi;