Citation: 1C_593/2021 E. 3.4

3.4. I ricorrenti sembrano negare l'esistenza di una modifica del progetto adducendo che per lo stesso fondo potrebbero essere presentate più domande di costruzione ed ognuna di esse manterrebbe la sua validità. Ribadisce al riguardo che l'esame dell'impatto ambientale sarebbe stato chiesto dall'autorità cantonale, ma in realtà non sarebbe stato necessario, considerato che il quantitativo di materiale trattato non supererebbe le 10'000 tonnellate annue. Essi disattendono che, come già si è detto, la capacità dell'impianto è di principio determinata dalle sue dimensioni e caratteristiche secondo il permesso edilizio. Inoltre, secondo l'art. 10a cpv. 2 LPAmb (RS 814.01), sottostanno all'esame dell'impatto sull'ambiente gli impianti che possono gravare notevolmente sull'ambiente al punto da rendere presumibilmente necessaria l'adozione di misure specifiche al progetto o all'ubicazione al fine di garantire l'osservanza delle prescrizioni sulla protezione dell'ambiente. Sono in particolare sottoposti all'esame dell'impatto sull'ambiente gli impianti per i rifiuti per la separazione o il trattamento meccanico con una capacità superiore a 10'000 t di rifiuti all'anno (cfr. art. 1 dell'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente, del 19 ottobre 1988 [OEIA; RS 814.011] in relazione con il n. 40.7 lett. a dell'allegato). Gli effetti devono essere valutati singolarmente, globalmente e secondo la loro azione congiunta (art. 8 LPAmb). Giusta l'art. 9 cpv. 3 OEIA, il rapporto concernente l'esame dell'impatto ambientale deve determinare e valutare non solo singolarmente, ma anche globalmente e secondo la loro azione congiunta gli effetti sull'ambiente imputabili all'impianto progettato. Secondo la giurisprudenza, delle opere singole devono essere considerate quali elementi di un impianto unico, e soggiacciono quindi a un esame di impatto ambientale globale, quando raggiungono congiuntamente la soglia determinante per tale esame oppure quando sono in stretta relazione sotto il profilo funzionale, spaziale e temporale (DTF 142 II 20 consid. 3.1; 124 II 75 consid. 7a; 119 Ib 254 consid. 7). Nella fattispecie, la parziale trasformazione del capannone esistente e la costruzione di un nuovo edificio per il deposito dei rifiuti trattati nel capannone riguardano lo stesso fondo e sono strettamente connesse sotto il profilo funzionale e spaziale. Si tratta sostanzialmente di interventi edilizi congiunti, relativi ad un unico impianto destinato al trattamento dei rifiuti. La soglia delle 10'000 t di rifiuti all'anno risulta ampiamente superata sulla base degli atti della procedura edilizia. A ragione, le istanze cantonali hanno quindi ritenuto ch'esso soggiacesse ad un esame d'impatto ambientale globale (cfr. DTF 142 II 20 consid. 3.2 e rinvio). Questa conclusione conforta quella secondo cui il progetto è stato sostanzialmente modificato ed è equiparabile ad una nuova domanda di costruzione.