Citation: 5C.233/2005 28.02.2006 E. 5

5.1 L'attrice critica poi che il Tribunale d'appello abbia ritenuto come data determinante per il conteggio della ripartizione dell'avere pensionistico il 30 novembre 1999, ovvero la data della sentenza di primo grado del Pretore di Mendrisio: pur ammettendo che a quella data era cresciuto in giudicato il principio del divorzio, contro il quale le parti non avevano interposto appello, l'attrice ritiene che la Corte cantonale abbia violato l'art. 122 cpv. 1 CC, poiché "per costante norma e prassi, gli averi accumulati nel II pilastro vanno ripartiti tra i coniugi con effetto alla data di crescita in giudicato della sentenza definitiva". 5.2 Ora, a prescindere dal fatto che non è chiaro quale sentenza l'attrice consideri quella "definitiva", corrisponde a costante giurisprudenza fare riferimento al momento della crescita in giudicato della pronunzia di divorzio (DTF 130 III 297 consid. 3.3.2 pag. 301; 129 III 577 consid. 4.2.2), incontestatamente pronunciata dal Pretore in data 2 novembre 1999 (supra fatti lett. A). L'apodittica obiezione dell'attrice, oltre ad essere insufficientemente motivata facendo difetto una qualsiasi discussione del criterio adottato dal Tribunale d'appello, si appalesa dunque assolutamente infondata.