Citation: 8C_286/2016 E. A

Nel gennaio 2014 A.________, nata nel 1984, è stata investita da un furgone in retromarcia, riportando la frattura dello spigolo antero-superiore del corpo vertebrale di L3 e del processo posteriore della faccetta articolare talo-calcaneare. Con decisione dell'8 maggio 2015 l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) ha sospeso ogni prestazione dal 1° aprile 2015, posto che l'assicurata avrebbe ritrovato una totale abilità lavorativa e non necessiterebbe più di cure mediche. Nel corso del mese di giugno 2015, A.________, dopo aver interposto opposizione alla decisione, ha annunciato una recrudescenza dei dolori alla caviglia sinistra e chiesto la riapertura del caso per effettuare una fisioterapia di rinforzo. Il 27 agosto 2015 l'INSAI con decisione su opposizione ha confermato la precedente decisione per quanto attiene alla causalità tra i disturbi alla schiena e l'evento traumatico del gennaio 2014. Essa ha inoltre dato atto che nel frattempo erano già stati disposti accertamenti medici per la ricaduta alla caviglia sinistra.