Citation: K 47/04 28.07.2006 E. 5

Non può essere negato che la soluzione proposta dall'autorità giudiziaria cantonale è intesa a tenere conto della situazione legata al sempre più crescente aumento di casi di malattia o di infortunio all'estero in cui sono implicate persone assicurate in Svizzera che sempre maggiormente, per motivi di lavoro o per vacanze, si spostano oltre i confini del nostro Stato. Ma spetterà se del caso al legislatore, emendando il disciplinamento applicabile o promuovendo convenzioni internazionali, adattare le normative all'evoluzione della situazione. Che spetti semmai al legislatore ricercare una soluzione, nella misura in cui si voglia efficacemente ovviare agli inconvenienti di cui si tratta, e non alla giurisprudenza, emerge poi dalla constatazione che il giudice avrebbe comunque sulla base dell'ordinamento vigente solo il potere di mettere a carico dell'assicurazione contro le malattie un contributo massimo, oscillante fra i 500 e i 1000 franchi (se si considera la maggiorazione di cui all'art. 36 cpv. 4 OAMal), contributo questo quasi simbolico di fronte alle sovente ingenti, come in concreto, spese di salvataggio all'estero: in altre parole, una soluzione giurisprudenziale permetterebbe solo in modo del tutto imperfetto di raggiungere il fine che si intende prefiggere.