Citation: 4P.74/2000 07.07.2000 E. 5

5.- La ricorrente rimprovera infine al Tribunale d'appello di essere incorso nell'arbitrio nella misura in cui ha concluso che la disdetta anticipata era pure materialmente ingiustificata a causa dell'assenza di gravi motivi. A suo modo di vedere questa conclusione è inconciliabile con le risultante processuali. a) Va in primo luogo osservato che le critiche rivolte contro le interpretazioni delle clausole contrattuali e in particolare contro l'assunto della Corte cantonale per la quale la diminuita idoneità del sistema informatico avrebbe potuto dare luogo ad una riduzione della mensilità dovuta piuttosto che ad una rescissione contrattuale, riguardano una volta di più l'applicazione del diritto federale, e non sono pertanto ricevibili in sede di ricorso di diritto pubblico. b) Nella misura in cui le circostanze di fatto legate alla disdetta contrattuale sono essenziali per stabilire la questione - di diritto - dell'esistenza di gravi motivi, la loro determinazione è rilevante ai fini dell'applicazione del diritto federale. Occorre perciò verificare se il Tribunale d'appello ha rifiutato arbitrariamente di considerare i problemi relativi al sistema informatico rilevati dalla ricorrente. aa) Visto il tenore dell'allegato ricorsuale, si rammenta che giusta l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione (DTF 122 I 70 consid. 1c con rinvii, 121 IV 317 consi. 3b). Il gravame fondato sull'art. 9 Cost. , com'è quello in esame, non può inoltre essere sorretto da argomentazioni con cui il ricorrente si limita a contrapporre il suo parere a quello dell' autorità cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello. Per richiamarsi con successo all'arbitrio, il ricorrente deve dimostrare - con un'argomentazione precisa - che l'autorità cantonale ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 117 Ia 10 consid. 4b, 110 Ia 1 consid. 2a e rif.).Giova infine rammentare che in materia di apprezzamento delle prove l'autorità cantonale fruisce di un grande potere d'apprezzamento. Il Tribunale federale interviene solo se il ricorrente dimostra dettagliatamente che tale apprezzamento è arbitrario nel senso definito sopra (DTF 124 IV 86 consid. 2a, 120 Ia 31 consid. 4b e rif.). Affinché sia annullata, la decisione impugnata deve risultare arbitraria nel suo risultato, non soltanto nella motivazione (DTF 124 I 310 consid. 5a e riferimenti). bb) Nella fattispecie la ricorrente non ha citato chiaramente quali fossero i concreti problemi (né dimostra di avere apportato le prove corrispondenti) che avrebbe incontrato in seguito alla (carente) manutenzione dei programmi informatici fornitigli dalla CEDA. In queste circostanze, pur tenendo conto delle deposizioni testimoniali citate dall'insorgente a supporto delle sue argomentazioni, l'apprezzamento delle prove operato dai giudici ticinesi non può essere qualificato come manifestamente insostenibile. Fondandosi sul tenore della lettera di rescissione del 19 maggio 1993, nella quale la ricorrente lamentava che il centro informatico non rispondeva più alle sue esigenze ed era diventato obsoleto, hanno negato che queste circostanze potevano giustificare una disdetta anticipata del contratto, non si trattandosi tanto di difetti imputabili alla CEDA per sue inadempienze (mancata manutenzione, supporto tecnico carente, ..), quanto piuttosto di un normale invecchiamento dell'impianto.