Citation: 9C_792/2007 07.11.2008 E. 3

3.1 Giusta l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri. Per l'art. 17 OAVS sono considerati reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente ai sensi dell'articolo 9 cpv. 1 LAVS tutti i redditi conseguiti in proprio da un'azienda commerciale, industriale, artigianale, agricola o silvicola, dall'esercizio di una professione liberale o da qualsiasi altra attività compresi gli utili in capitale e gli utili realizzati con il trasferimento di elementi patrimoniali giusta l'articolo 18 cpv. 2 LIFD e gli utili conseguiti con l'alienazione di fondi agricoli e silvicoli giusta l'articolo 18 cpv. 4 LIFD, eccetto i redditi da partecipazioni dichiarati quali sostanza commerciale giusta l'articolo 18 cpv. 2 LIFD. L'art. 20 cpv. 3 OAVS (ugualmente inserito nella sezione riguardante i contributi prelevati sul reddito proveniente da un'attività indipendente) stabilisce inoltre che i membri di società in nome collettivo, di società in accomandita e di altre società di persone, che perseguono uno scopo lucrativo e non hanno personalità giuridica, devono pagare i contributi sulla loro parte del reddito della collettività, quantomeno nella misura in cui questa supera l'interesse del capitale proprio investito nell'azienda che può essere dedotto in virtù e secondo le modalità dell'art. 18 cpv. 2 OAVS. 3.2 Questo ordinamento è già stato dichiarato conforme alla legge in costante giurisprudenza (DTF 105 V 4 consid. 3 pag. 8; RCC 1986 pag. 483 consid. 4a con riferimenti, per quanto concerne le precedenti versioni, di tenore analogo a quello delle disposizioni in esame). L'obbligo contributivo non è subordinato al fatto che il socio fornisca personalmente una prestazione di lavoro, essendo sufficiente che la società, come nel caso di specie, persegua uno scopo di lucro. Il socio che contribuisce alla realizzazione dello scopo lucrativo della società unicamente con un apporto in capitale deve lasciarsi opporre le attività svolte dagli organi dirigenziali per conto di tutti i soci come se si trattasse di una propria attività lucrativa (RCC 1986 pag. 483 consid. 4a con riferimenti). 3.3 B.________ è socia della società X.________ e in quanto tale è iscritta a registro di commercio. In questo modo, i suoi redditi societari devono essere di principio considerati, per invalsa giurisprudenza, come redditi da attività lucrativa indipendente ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 LAVS (in relazione con gli art. 17, 18 cpv. 2 e 20 cpv. 3 OAVS) a prescindere dal fatto che ella abbia o meno fornito prestazioni di lavoro. In tali circostanze è pure accertato che la ricorrente ha svolto un'attività lucrativa ai sensi dell'art. 1a cpv. 1 lett. b LAVS (sull'applicabilità parziale della LPGA nel caso di specie cfr. inoltre DTF 131 V 9 consid. 1 pag. 11; 130 V 229 segg. e 445 segg.) e che è tenuta a versare i contributi sul reddito proveniente dalla società in nome collettivo. 3.4 Come osservato dal giudice cantonale, il preteso errore di compilazione in cui sarebbe incorsa l'assicurata - la quale, anziché inserire la sua partecipazione agli utili della società in nome collettivo nello spazio denominato "ogni altro reddito imponibile", avrebbe utilizzato lo spazio riservato al "reddito da attività indipendente" -, è solo apparente e ininfluente ai fini del giudizio poiché, per quanto detto poc'anzi, nulla sarebbe cambiato sotto il profilo dell'obbligo contributivo. 3.5 Contrariamente a quanto lamenta la ricorrente, questa valutazione non crea di per sé nessuna incongruenza con la qualifica recentemente imposta dall'amministrazione all'attività - ritenuta di natura (parzialmente, a partire dal 1° novembre 2001) dipendente - svolta dal marito per conto della società X.________ in favore di Y.________ SA (cfr. sentenza H 180/06 del 21 dicembre 2007). In quest'ultimo caso si trattava di qualificare la natura (dipendente o indipendente) dell'attività (effettivamente) eseguita dal socio N.________ per conto della società e non di statuire sul principio, incontestato in quanto tale, dell'assoggettamento dei redditi realizzati (cfr. sentenza citata H 180/06, Fatti A.a, in cui è stato accertato che la società in nome collettivo fatturava a Y.________ SA le prestazioni fornite da N.________ in favore della SA); nel presente contesto si tratta invece di statuire sul controverso assoggettamento della ricorrente per i redditi provenienti dagli utili societari, i cui importi non sono peraltro nemmeno contestati e si evincono dagli atti (cfr. pure RCC 1986 pag. 483 consid. 5; per il resto, sugli effetti vincolanti delle comunicazioni fiscali per l'accertamento degli importi soggetti a contribuzione, v. DTF 122 V 291 consid. 5a pag. 292 seg.).