Citation: 2C_28/2020 E. B

Nel suo giudizio, la Corte cantonale rammenta principi e procedura previsti dal diritto ticinese. Dopo di che, rileva anch'essa che il tentativo di ridiscutere il decreto governativo del 31 maggio 2016 è destinato all'insuccesso: (1) da un lato, perché - quale decisione generale - andava impugnato al momento della pubblicazione e le condizioni per un suo controllo incidentale non sono date; (2) d'altro lato, a titolo abbondanziale, poiché nel fatto che il citato decreto abbia fissato aumenti percentuali inferiori a quelli scaturiti dalle analisi non è comunque ravvisabile nessun eccesso del potere di apprezzamento del Governo cantonale. Detto ciò, osserva che a maggior fortuna non è destinato il tentativo di ridiscutere i valori di stima determinati in occasione della revisione generale, nel 2004: (1) da un lato, perché questa procedura non ha per scopo di ritornare su stime cresciute da tempo in giudicato, ma la verifica di un aggiornamento intermedio; (2) d'altro lato, poiché non è comunque dato di vedere come le critiche addotte potrebbero giustificare una modifica straordinaria della stima giusta l'art. 42 della legge ticinese sulla stima ufficiale della sostanza immobiliare del 13 novembre 1996 (LSt/TI; RL/TI 215.600).