Citation: 1A.31/2001 27.09.2001 E. 4

4.- Nella decisione impugnata la CRP ha stabilito che i ricorrenti si sono limitati a criticare in maniera generica, e solo indicando qualche esempio, l'ordine di trasmissione, senza tuttavia dimostrare l'irrilevanza potenziale dei singoli documenti per il procedimento estero. Nel presente gravame i ricorrenti, sottolineate le predette considerazioni dei Giudici cantonali, si diffondono sulla descrizione, affermandone l'inutilità per l'inchiesta estera, dei documenti sequestrati presso l'abitazione e l'autovettura di V.K.________ (pag. 24-45), presso gli uffici della T.________ Ltd. (pag. 45-55) e presso gli uffici della A.________ Ltd. (pag. 55-72). Si tratta, tuttavia, in pratica, di un semplice elenco del contenuto dei classificatori, delle mappette e della documentazione sequestrata, ove in larga misura non è dimostrato in modo chiaro e preciso, perché queste informazioni non presenterebbero alcuna rilevanza potenziale per il procedimento estero (DTF 122 II 367 consid. 2d pag. 371): questa descrizione, manifestamente tardiva oltre che inutile in questo stadio della procedura, è quindi inammissibile. Secondo la costante giurisprudenza, spetta alle persone o società interessate dimostrare, in modo chiaro e preciso, perché i documenti e le informazioni da trasmettere non presenterebbero alcun interesse per il procedimento estero (DTF 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.). Esse sono quindi tenute, pena la decadenza del loro diritto, a indicare all'Autorità di esecuzione quali documenti, e per quali motivi, non dovrebbero, secondo loro, essere consegnati. I ricorrenti disattendono che dal profilo della buona fede non è ammissibile che il detentore di documenti sequestrati lasci che l'Autorità di esecuzione proceda da sola alla cernita degli atti, senza parteciparvi, per rimproverarle in seguito, nell'ambito di un ricorso, d'aver violato il principio della proporzionalità (DTF 126 II 258 consid. 9b e c). Ora, come si è visto, i ricorrenti si sono limitati a opporsi in maniera del tutto generica alla prospettata trasmissione, e non solo dinanzi all'Autorità di esecuzione bensì ancora dinanzi alla CRP. Non compete pertanto chiaramente al Tribunale federale rimediare d'ufficio alle omissioni dei ricorrenti (DTF 126 II 258 consid. 9c in fine, 122 II 367 consid. 2d).