Citation: 2A.627/2003 16.01.2004 E. 4

4.1 I fatti accertati dal Tribunale amministrativo i quali, per quanto concerne gli elementi determinanti ai fini del giudizio, non sono manifestamente inesatti o incompleti, sono vincolanti per questa Corte (art. 105 cpv. 2 OG). Le critiche rivolte all'accertamento di alcuni fatti, che comunque sono irrilevanti in concreto, vanno quindi disattese. Nella fattispecie emerge dalla sentenza querelata - ciò che peraltro la ricorrente stessa non contesta - che i coniugi A.________, sposatisi nel gennaio 2001 in Colombia, hanno convissuto in Svizzera dal mese di novembre 2002 fino alla fine del mese di maggio 2003, con un'interruzione di circa un mese nell'aprile 2003. Più precisamente, dal 22 maggio 2003 essi vivono separati, ognuno organizzando autonomamente la propria vita. Orbene, riguardo a queste constatazioni, la ricorrente non dimostra né fornisce la prova che vi sia la possibilità o perlomeno la volontà di entrambi i coniugi di una ripresa della vita comune, la quale è stata peraltro alquanto breve. Ma, soprattutto, risulta dalla sentenza contestata che la ricorrente convive con un altro uomo, con il quale ha una relazione sentimentale e dal quale aspetta un figlio. In queste condizioni, è quindi chiaro che tra i coniugi A.________ non sussiste più una vera e propria relazione sentimentale. Di conseguenza, è dunque senza incorrere nella violazione del diritto federale che la Corte ticinese è giunta alla conclusione che la ricorrente, abusando dei diritti che le derivano dall'art. 7 cpv. 1 prima frase LDDS, si richiama ad un matrimonio esistente soltanto sulla carta al solo scopo di potere fruire dell'autorizzazione a soggiornare in Svizzera (sulla nozione di abuso di diritto, cfr. DTF 128 II 145 consid. 2.2; 127 II 49 consid. 5A; 123 II 49 consid. 4 e 5; 121 II 97 consid. 2 e 4). 4.2 Visto quanto precede, la questione di sapere se il matrimonio sia fittizio - problematica che non è stata considerata dalla Corte cantonale ai fini del giudizio - come anche il fatto che la ricorrente sia stata obbligata a lasciare il domicilio coniugale a causa dei maltrattamenti inflitti dal marito a lei o ai suoi figli oppure la circostanza che ella abbia un lavoro e che sia lei che i figli siano bene integrati non sono di rilievo ai fini del giudizio.