Citation: 6B_664/2017 E. 2.2

2.2. Secondo l'art. 410 cpv. 1 lett. a CPP, chi è aggravato da una sentenza passata in giudicato, da un decreto di accusa, da una decisione giudiziaria successiva o da una decisione emanata nella procedura indipendente in materia di misure può chiederne la revisione se sono dati nuovi fatti o nuovi mezzi di prova anteriori alla decisione e tali da comportare l'assoluzione oppure una punizione notevolmente più mite o notevolmente più severa del condannato oppure la condanna della persona assolta. Per fatti si intendono le circostanze rilevanti nell'ambito della fattispecie alla base della sentenza. Quanto ai mezzi di prova, essi servono a dimostrare un fatto, che può già essere stato allegato precedentemente (DTF 137 IV 59 consid. 5.1.1). Fatti e mezzi di prova sono nuovi se il tribunale non ne aveva conoscenza al momento in cui ha statuito, vale a dire se non gli sono stati sottoposti (DTF 137 IV 59 consid. 5.1.2; 130 IV 72 consid. 1). Fatti e mezzi di prova nuovi sono rilevanti quando sono idonei a smuovere gli accertamenti di fatto su cui si fonda il giudizio di condanna e la fattispecie modificata potrebbe comportare una decisione chiaramente più favorevole alla persona condannata (DTF 137 IV 59 consid. 5.1.4; 130 IV 72 consid. 1). La revisione deve essere ammessa quando la modifica della precedente sentenza appaia probabile. La dimostrazione di tale probabilità non deve tuttavia essere resa impossibile esigendo per i nuovi fatti una prova che escluda ogni fondato dubbio (DTF 116 IV 353 consid. 4e). La questione di sapere se nuovi fatti o nuovi mezzi di prova sono idonei a modificare la fattispecie concerne l'apprezzamento delle prove ed è pertanto esaminata dal Tribunale federale sotto il profilo ristretto dell'arbitrio (DTF 130 IV 72 consid. 1).