Citation: 1B_277/2015 E. 3.3

3.3. Il contestato ritardo del PP nello statuire sulla domanda di dissequestro non è oggetto della procedura in esame, giacché la ricorrente aveva presentato uno specifico reclamo per ritardata giustizia alla CRP, divenuto privo di oggetto e stralciato quindi dai ruoli in seguito all'emanazione da parte del magistrato inquirente della decisione del 26 novembre 2014. Richiamando il decreto di archiviazione italiano e l'esistenza di una perizia, che attesterebbe l'autenticità del testamento datato 5 maggio 2007, la ricorrente si limita poi a sminuire genericamente gli indizi di reato rilevati dalla Corte cantonale. Si scosta tuttavia dai fatti accertati nel giudizio impugnato, vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF), senza dimostrarne l'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Disattende in particolare che in base a un referto peritale del grafologo J.________ la firma sul testamento del 5 maggio 2007 non sarebbe riconducibile al defunto, sicché esisterebbero tutt'ora dubbi sulla sua validità e al riguardo sarebbe ancora pendente un procedimento civile in Italia. Quanto all'audizione del teste I.________, non può essere trascurato ch'egli, citato il 19 dicembre 2014 a comparire il 10 marzo 2015 per essere interrogato in veste di testimone, ha contestato l'obbligo di deporre dinanzi alla CRP, che ha statuito al riguardo con decisione del 20 luglio 2015 respingendone il reclamo. La ricorrente sostiene che determinati atti, in particolare la domanda di assistenza giudiziaria all'Italia allo scopo di chiarire l'eventuale falsità del testamento, avrebbero potuto essere compiuti più celermente. Tuttavia, non è decisivo il ritardo con cui è eseguito un singolo atto istruttorio, essendo per contro determinante la valutazione globale della durata del procedimento penale (DTF 130 IV 54 consid. 3.3.3). In concreto, occorre tenere conto del fatto che la causa è complessa, ha comportato la necessità di acquisire numerosa documentazione bancaria e di chiarire diversi trasferimenti di valori patrimoniali ingenti. La vertenza presenta inoltre implicazioni internazionali, ha richiesto l'avvio di una procedura rogatoriale nel Principato del Liechtenstein e comporta collegamenti con un procedimento pendente in Italia. La ricorrente non considera questi elementi, con i quali non si confronta. Alla luce dell'insieme di queste circostanze, allo stadio attuale, non può ancora essere rimproverato al magistrato inquirente di avere disatteso l'imperativo di celerità. Nondimeno, tenuto conto del tempo già trascorso dalla presentazione della denuncia, il PP dovrà continuare e concludere senza indugio l'istruzione penale, in particolare con riferimento all'inoltro della prospettata domanda di assistenza giudiziaria alle autorità italiane.