Citation: 1B_460/2020 E. 2.2

2.2. L'art. 248 cpv. 2 CPP dispone che, se l'autorità penale non presenta entro 20 giorni una domanda di dissigillamento, le carte, le registrazioni e gli oggetti sigillati sono restituiti all'avente diritto. Il termine di 20 giorni previsto da questa norma è un termine legale, improrogabile (art. 89 cpv. 1 CPP). Il suo mancato rispetto comporta la restituzione degli oggetti sigillati. Trattandosi di determinare quando iniziano a decorrere i venti giorni impartiti al pubblico ministero per agire, l'art. 90 cpv. 1 CPP prevede che i termini fissati in giorni iniziano a decorrere dal giorno successivo a una notificazione o dal verificarsi di un evento. Riguardo all'apposizione di sigilli, si tratta quindi, di massima, della domanda volta a ottenere tale misura (sentenze 1B_28/2020 del 19 maggio 2020 consid. 2.1 con riferimenti anche alla dottrina e 1B_243/2019 del 19 dicembre 2019 consid. 2.1; ANDREAS J. KELLER, in: Andreas Donatsch et al. [ed.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, 3aed. 2020, n. 37 ad art. 248). Dopo che l'avente diritto è stato informato di questa possibilità, la domanda dev'essere formulata immediatamente, vale a dire in relazione temporale diretta con la misura coercitiva. Essa coincide quindi di massima con l'esecuzione - effettiva - della perquisizione, rispettivamente la produzione dei documenti (sentenza 1B_28/2020, citata, consid. 2.1), e non può essere presentata a titolo preventivo (sentenza 1B_59/2020 del 19 giugno 2020 consid. 3.1 e 3.3).