Citation: 4C.278/2001 20.02.2002 E. A

A.- Il 19 novembre 1992 C.________ ha venduto alla figlia B.A.________ e al di lei marito, A.A.________, la part. XXX RFD di Torricella-Taverne - su cui sorgeva la loro casa d'abitazione. Il trapasso di proprietà avrebbe avuto luogo solo dopo il pagamento dell'intero prezzo di vendita, previsto per il 1998. Ciò non è tuttavia accaduto. Avendo i coniugi A.________ deciso di divorziare, le parti hanno pattuito l'annullamento della compravendita mediante atto pubblico del 4 novembre 1996. Contestualmente esse hanno sottoscritto una convenzione dal seguente tenore: "4) Le parti si impegnano ad effettuare ogni sforzo per poter vendere a terzi la part. no. XXX RFD Torricella-Taverne, ritenuto che il sig. C.________ è il proprietario della suddetta particella. 5) Il prezzo di vendita dovrà corrispondere ad almeno fr. 650'000.--. Le parti convengono inoltre che per un importo inferiore non si procederà a nessuna vendita. In caso invece di vendita, il signor C.________ si impegna a perfezionare l'accordo con la sottoscrizione di un contratto di compravendita ad un prezzo uguale o superiore a fr. 650'000.--. 6) Il ricavato della vendita, dedotte le spese notarili e ogni altra relativa, comprese le imposte immobiliari, sarà utilizzato per i seguenti pagamenti: a) pagamento degli attuali oneri ipotecari. ..; b) versamento a favore di C.________ di fr. 204'000.--, corrispondente al saldo di cui al punto 5 del rogito; c) versamento a favore di A.A.________ di fr. 120'000.--, importo da considerare come suo bene proprio. 7) Qualora il ricavo della vendita, dedotte le spese e i pagamenti di cui al punto 6, presentasse un saldo positivo, esso sarà versato alla moglie B.A.________ e sarà considerato bene proprio di quest'ultima.