Citation: 1A.251/2000 19.06.2001 E. 5

5.- a) In via subordinata il ricorrente chiede di trasmettere solo i giustificativi delle operazioni relative ai versamenti effettuati dalla J.________ sul suo conto, elencati nella rogatoria. Mentre nel complemento sono indicati cinque versamenti per un importo complessivo di ITL 3'882'503'000, il ricorrente dinanzi al MPC ha prodotto una lista di venti bonifici, per un importo di ITL 3'168'546'366: già queste differenze dimostrano l'utilità di trasmettere tutte le informazioni. È poi chiaro che devono essere trasmessi i documenti di apertura del conto, allo scopo di poter individuarne il titolare ed eventuali aventi diritto economico, indicazioni chiaramente idonee a far progredire l'inchiesta e la cui utilità e rilevanza per il procedimento estero sono manifeste (DTF 122 II 134 consid. 7b, 121 II 241 consid. 3a). Sostenendo semplicemente che, formalmente, egli sarebbe un terzo estraneo alla procedura, il ricorrente disattende che l'eventuale qualità di persona, fisica o giuridica, non implicata nell'inchiesta all'estero non consente a priori di opporsi alle misure di assistenza, a maggior ragione dopo l'abrogazione dell'art. 10 cpv. 1 AIMP. b) Né egli può limitarsi semplicemente a sostenere l'irrilevanza di tutti gli altri documenti per il procedimento estero. Così formulata, la critica è inammissibile poiché tardiva: secondo la giurisprudenza, spettava al ricorrente dimostrare, in modo chiaro e preciso, perché i documenti e le informazioni da trasmettere non presenterebbero alcun interesse per il procedimento estero (DTF 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.), e indicare all'Autorità di esecuzione quali documenti, e per quali motivi, non dovrebbero, secondo lui, essere consegnati (DTF 126 II 258 consid. 9b e c). L'utilità della documentazione è comunque palese, visto che si tratta di un conto espressamente indicato nel complemento, e sul quale sono pervenuti versamenti oggetto dell'inchiesta estera; è quindi priva di fondamento la censura secondo cui la richiesta costituirebbe un'inammissibile ricerca indiscriminata di prove (al riguardo v. DTF 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a pag. 243, 118 Ib 547 consid. 3a). Premesso che neppure in questo gravame il ricorrente precisa quali singoli documenti, e perché, non dovrebbero essere trasmessi, l'unica eccezione alla sua generica opposizione è costituita dalla richiesta, formulata nelle osservazioni del 10 febbraio 2000 al MPC, di non trasmettere il giustificativo bancario del 24 settembre 1997 attestante un versamento di ITL 200'000'000 a favore di M.________, avvocato a Milano: secondo il ricorrente il versamento sarebbe del tutto estraneo ai prospettati reati, e concernerebbe un anticipo sul prezzo della compravendita di un appartamento in Italia, conclusa tra la moglie del legale e la figlia del ricorrente. Secondo quest'ultimo, l'inutilità del documento sarebbe stata riconosciuta anche dal MPC, che si sarebbe dichiarato disposto a non trasmetterlo, pur attirando l'attenzione dell'Autorità richiedente sull'esistenza del bonifico. Questa soluzione non è stata tuttavia accolta dal ricorrente, per cui il MPC ha ordinato la trasmissione integrale della documentazione; ciò facendo, il MPC non ha abusato del suo potere di apprezzamento, visto che la rilevanza potenziale del bonifico non può d' acchito essere esclusa, tenuto conto anche del fatto che sul menzionato appartamento è stato costituito a favore del ricorrente un usufrutto generale vitalizio. In effetti, quando le Autorità estere chiedono informazioni su conti bancari in procedimenti per reati patrimoniali o corruttivi, esse necessitano di tutti i documenti, come del resto è stato espressamente postulato in concreto. Ciò perché debbono poter individuare il titolare giuridico ed economico del conto e sapere a quali persone sia pervenuto l'eventuale provento del reato (DTF 124 II 180 consid. 3c inedito, 121 II 241 consid. 3c; Zimmermann, op. cit. , n. 478 pag. 370). In un'inchiesta ramificata come la presente l'Autorità estera, per poter ricostruire compiutamente le manovre fraudolente messe in atto dagli inquisiti, e per poter individuare e reperire i proventi dei prospettati reati, deve aver accesso a tutte le informazioni rilevanti.