Citation: 2C_557/2014 E. C

In seguito all'entrata in vigore, il 1° gennaio 2013, della legge ticinese sull'avvocatura del 13 febbraio 2012 (LAvv; RL/TI 3.2.1.1), il gravame presentato dall'avv. A.________ contro la decisione del 5 luglio 2012 è stato deferito per motivi di competenza al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, il quale l'ha respinto con sentenza del 23 aprile 2014. In primo luogo la Corte cantonale ha osservato che l'attività svolta dall'insorgente nelle circostanze ora oggetto di disamina si riferiva, oltre all'amministrazione di alcune società anonime anche alla consulenza giuridica: la stessa rientrava pertanto appieno nel campo di applicazione della legge sugli avvocati. Essa ha poi confermato il rifiuto opposto dall'autorità di prime cure alla richiesta di abbandono del procedimento malgrado l'accordo concluso tra gli interessati, osservando che un procedimento disciplinare ha per scopo di assicurare il corretto esercizio della professione e di preservare la fiducia del pubblico nei confronti della categoria. Analizzando poi la fattispecie, il Tribunale cantonale amministrativo è giunto alla conclusione che le tre procedure esecutive avviate nei confronti del collega erano state introdotte in maniera abusiva e che i toni usati nei confronti di costui erano inaccettabili, contenendo apprezzamenti di carattere personale che non solo non erano pertinenti o utili ai fini della vertenza, ma che erano oltremodo irrispettosi e irriverenti. Così come appariva fuori luogo l'inoltro della querela penale, rivelatasi poi infondata. L'art. 12 lett. a LLCA era di conseguenza stato disatteso e la multa irrogata (fr. 250.--) risultava del tutto proporzionata, tenuto conto delle circostanze del caso.