Citation: 1A.187/1999 05.06.2000 E. 3

3.-a) Il ricorrente afferma che l'accredito di 540'000'000 di lire italiane a favore del conto "Y.________" rappresenterebbe il versante svizzero di una banale e comune operazione di compensazione valutaria internazionale, il cui versante italiano sarebbe rappresentato dalla consegna in contanti, a Roma, della somma di uguale importo da parte sua all'avv. N.________, che l'avrebbe fatta pervenire a favore del ricorrente mediante disponibilità della H.________ Inc. Questa circostanza non dimostra l'inutilità della criticata trasmissione, già per il fatto che anche l'avv. N.________, che secondo il MPC si nasconderebbe dietro la H.________ Inc. , è inquisito nel medesimo procedimento penale estero. Il ricorrente adduce poi che la rogatoria tende a individuare i concorrenti dei prospettati reati, che a suo dire potrebbero essere soltanto membri di autorità giudiziarie, eventualità che non si verifica però nei suoi confronti. Il ricorrente sostiene che la richiesta complementare tenderebbe a verificare se il beneficiario dell'importo di 540'000'000 di lire italiane sia uno dei membri della Corte d'Appello di Roma: visto ch'egli non ha mai ricoperto nessuna carica giudiziaria, non sarebbe necessario trasmettere le sue generalità, come titolare del conto "Y.________", all'Italia. L'assunto non regge. Nel complemento rogatoriale del 26 maggio 1999 l'autorità estera non ha infatti limitato la propria domanda nel senso descritto dal ricorrente; piuttosto essa ha sottolineato l'importanza delle richieste informazioni per delineare il quadro complessivo dei sospettati fatti corruttivi e per "definire l'articolato meccanismo di operazioni finanziarie poste in essere per impedire la ricostruzione delle rimesse di denaro e quindi pervenire alla completa identificazione dei concorrenti nel reato". La criticata trasmissione è idonea a raggiungere tale scopo. Il ricorrente fa valere inoltre che la trasmissione dei documenti di apertura della relazione bancaria, dai quali risultano l'identità del titolare e degli aventi diritto di firma, sarebbe inutile per il procedimento penale estero, poiché l'accredito non avvenne in contanti e perché il titolare dello stesso non era B.________; aggiunge che le disponibilità del conto furono oggetto di "trasferimento di tutti gli attivi della relazione in un altro paese", sempre nell'interesse e a nome del titolare del conto "Y.________". b) La questione di sapere se le informazioni richieste nell'ambito di una domanda di assistenza siano necessarie o utili per il procedimento estero dev'essere lasciata, di massima, all'apprezzamento delle autorità richiedenti.