Citation: 1C_219/2015 E. 2.3

2.3. Le censure sono manifestamente infondate. La Corte cantonale ha infatti rettamente ritenuto che in considerazione del fatto che nel 2012 il ricorrente era già stato sanzionato due volte con una revoca e con un ammonimento, doveva sapere o per lo meno presumere che la condanna per violazione di importanti norme stradali e l'ammontare ragguardevole della multa avrebbe inevitabilmente comportato anche l'adozione di provvedimenti amministrativi (cfr. in tal senso le sentenze 1C_512/2013 del 18 giugno 2013 consid. 2.2, 1C_583/2008 del 9 aprile 2009 consid. 2.3 e 1C_147/2011 dell'11 gennaio 2012 consid. 2.3, in SJ 2012 I pag. 197). Pure a ragione i giudici cantonali hanno ritenuto che la duplice competenza in materia contravvenzionale e amministrativa istituita dall'ordinamento legale ticinese costituisce un fatto notorio (sentenze 1C_596/2014 del 3 febbraio 2015 consid. 2 e 1C_512/2013, citata, consid. 2.1; sulla risaputa doppia procedura, penale e amministrativa, prevista dalla LCStr vedi DTF 139 II 95 consid. 3.2 pag. 101 seg.; 137 I 363 consid. 2.3 e 2.3.2). Infine, proprio il principio della sicurezza giuridica invocato dal ricorrente, impone di evitare che sulla base degli stessi fatti il giudice penale e quello amministrativo adottino decisioni opposte (DTF 137 I 363 consid. 2.3.2). Nelle descritte circostanze non è ravvisabile alcuna violazione del principio della buona fede.