Citation: 5C.144/2000 27.07.2000 E. C

C.- Il 5 maggio 2000 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, adita dai convenuti, ha confermato la validità dell'esercizio del diritto di prelazione dell'attrice e la decisione del Pretore su questo punto. I Giudici cantonali hanno invece annullato l'obbligo imposto al notaio di ripresentare la domanda di iscrizione della compravendita a registro fondiario, perché l'iscrizione dell'esercizio del diritto di prelazione della comproprietaria può benissimo avvenire sulla base della semplice sentenza e senza ulteriori istanze del notaio. Secondo i giudici d'appello, la conclusione di un contratto di affitto agricolo in concreto esigeva il consenso di tutti i comproprietari. Ben si può ammettere che il consenso del locatore può risultare anche per atti concludenti: basta in particolare che esso, venuto a conoscenza del cambiamento dell'affittuario, tolleri la nuova situazione. Nella fattispecie esisteva un contratto d'affitto con il padre di C.________, E.________. Negli anni novanta al padre è subentrato il figlio nella conduzione dell'azienda agricola. Dagli atti non emerge però che all'attrice fosse noto l'avvicendamento intervenuto nell'affitto agricolo. Essa venne invece a conoscenza di questo cambiamento la prima volta con la lettera del 12 ottobre 1994. Dopo questa lettera essa ha dichiarato di voler formalmente esercitare il suo diritto di prelazione. Si deve pertanto concludere, sempre secondo i giudici cantonali, che C.________ non ha potuto subentrare al padre in qualità di affittuario e non può di conseguenza vantare alcun diritto di prelazione a norma dell'art. 47 cpv. 2 LDFR.