Citation: 5D_4/2024 E. 5

Un esame nel merito sarebbe in ogni modo escluso, dato che l'impugnativa risulta insufficientemente motivata. Essa è stata interposta in una causa pecuniaria con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF) e non concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF). In tali condizioni è soltanto aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF). Con un tale rimedio può unicamente essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). Il Tribunale federale non procede alla verifica della costituzionalità dell'atto impugnato sotto tutti gli aspetti possibili, ma esamina la violazione di diritti costituzionali soltanto se la parte ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 117 in relazione con l'art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2). Ciò significa che, nei motivi del gravame, la parte ricorrente deve indicare in modo chiaro e dettagliato i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla decisione impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4; 134 II 244 consid. 2.2). Nel caso concreto, la ricorrente ritiene che le autorità precedenti avrebbero violato il diritto alla parità di trattamento, il divieto dell'arbitrio e il principio della buona fede per aver modificato la petizione in modo che diventasse di competenza del Pretore, il "diritto costituzionale alla dignità" per aver descritto a torto il suo comportamento quale "disinteressato ed ingiustificato", nonché il suo "diritto di difesa" per non aver chiaramente indicato le modalità di ricorso "per una persona fisica non esercente l'attività di avvocato" e per aver confermato lo stato degli alberi "solo in base alle dichiarazioni di terzi che hanno interesse ad effettuare l'intervento di taglio [e] che hanno fondato le proprie affermazioni con una analisi solo visiva" trascurando la documentazione e la richiesta di perizia presentate nella procedura di conciliazione. Tale argomentazione ricorsuale - in parte inammissibilmente rivolta contro la decisione pretorile, la quale non è stata emanata da un'ultima istanza cantonale (v. art. 75 cpv. 1 LTF) - è generica, superficiale e priva di un serio confronto con la sentenza del Tribunale d'appello, e non soddisfa pertanto le rigorose esigenze di motivazione dei combinati art. 117 e 106 cpv. 2 LTF. L'argomentazione ricorsuale non potrebbe peraltro essere perfezionata attraverso un eventuale allegato complementare che la ricorrente si riserva di inoltrare al Tribunale federale, poiché, fatti salvi casi determinati qui non realizzati (v. art. 43 LTF), dopo lo scadere del termine di ricorso non è permesso completare la motivazione (v. DTF 134 II 244 consid. 2.4).