Citation: 1P.76/1999 22.03.2000 E. 1

b) Conformemente all'art. 23 lett. c OG, i giudici o supplenti del Tribunale federale possono essere ricusati dalle parti o dichiarare essi stessi che si astengono se vi sono circostanze tali da dar loro l'apparenza di prevenzione nella causa. Qualora sia litigioso un motivo di ricusazione, la questione dev'essere vagliata sotto esclusione dei giudici toccati dalla richiesta (art. 26 cpv. 1 OG). Ciò presuppone tuttavia che il motivo invocato sia idoneo ai sensi della legge. Se non è il caso, è sufficiente che la Corte competente constati che non sono stati fatti valere tali motivi e che, pertanto, non esistono i presupposti per un'entrata in materia; nella composizione della Corte possono figurare anche i giudici colpiti dalla domanda di ricusazione (DTF 105 Ib 301 consid. 1c e d). Il Tribunale federale ha ripetutamente stabilito che la partecipazione di un giudice a procedure anteriori o il fatto che un giudice abbia in precedenza dato torto ad una parte non è motivo giustificante la sua ricusazione in una causa successiva (DTF 114 Ia 278 consid. 1, 105 Ib 301 consid. 1c). Poiché il ricorrente, cui spetta di far valere circostanze obiettivamente idonee a suscitare l'apparenza di una prevenzione e a far sorgere un rischio di parzialità, non si avvale, secondo i criteri richiesti dalla natura dell'istituto, di motivi pertinenti a sostegno della sua domanda, quest'ultima - in quanto menziona i giudici che hanno partecipato all'emanazione delle precedenti sentenze (in concreto il presidente Aemisegger e il giudice supplente Scartazzini) - è inammissibile e non può quindi essere presa in considerazione (DTF 114 Ia 278 consid. 1, 105 Ib 301 consid. 1c e d).