Citation: 1C_567/2008 17.04.2009 E. 1

1.1 Il ricorso in materia di diritto pubblico ai sensi degli art. 82 segg. LTF è di principio dato contro le decisioni prese in ultima istanza cantonale riguardanti i provvedimenti amministrativi di revoca della licenza di condurre. Il ricorrente, che ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata, che conferma il provvedimento nei suoi confronti. Egli ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla modifica della stessa nel senso di una riduzione del periodo di revoca. La sua legittimazione a ricorrere giusta l'art. 89 cpv. 1 LTF è quindi chiaramente data. Interposto tempestivamente contro una decisione finale di ultima istanza cantonale, non suscettibile d'impugnazione dinanzi al Tribunale amministrativo federale, il ricorso in materia di diritto pubblico è ammissibile sotto il profilo degli art. 86 cpv. 1 lett. d, 90 e 100 cpv. 1 LTF. Il ricorso sussidiario in materia costituzionale ai sensi dell'art. 113 segg. LTF, semplicemente accennato nel titolo del gravame, è di conseguenza inammissibile. 1.2 Conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico può essere presentato per la violazione del diritto, in cui rientra l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, ma non l'adeguatezza della decisione impugnata (cfr. MARKUS SCHOTT in: Basler Kommentar BGG, n. 34 all'art. 95). Giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF, il ricorso deve inoltre essere motivato in modo sufficiente. Il ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nella decisione impugnata, spiegando per quali ragioni tale giudizio viola il diritto. Certo, il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto (art. 106 cpv. 1 LTF), ma ciò presuppone che il gravame possa essere esaminato nel merito ed adempia quindi i requisiti minimi di motivazione previsti dall'art. 42 cpv. 2 LTF (DTF 134 II 244 consid. 2.1). Nella misura in cui si limita a ribadire le argomentazioni sollevate dinanzi alla precedente istanza e a sostenere genericamente, senza riferirsi alle concrete circostanze del caso, che, per rispettare il carattere preventivo della licenza di condurre in prova, sarebbe sufficiente ammettere un'infrazione medio grave, il ricorrente non sostanzia una violazione del diritto federale. Presentando considerazioni generali sul disciplinamento della revoca e sulle conseguenze per il titolare di una licenza di condurre in prova, egli mette piuttosto in discussione la scelta del legislatore, che ha invero in parte fortemente inasprito il regime della revoca, ma alla quale il Tribunale federale è vincolato (cfr. art. 191 Cost., DTF 1C_271/2008 dell'8 gennaio 2009, consid. 2.2.3).