Citation: 1B_8/2014 E. 2.1.1

2.1.1. Il TPF, rilevato che secondo la sentenza del Tribunale federale 1S.5/2005 del 26 settembre 2005 i risparmi d'imposta possono essere oggetto di confisca (consid. 7; vedi pure sentenza 1B_785/2012 del 16 ottobre 2013 consid. 7), ha ricordato che nelle fasi iniziali dell'inchiesta non ci si deve mostrare troppo esigenti a proposito del sospetto di reato, essendo sufficiente che il carattere illecito dei fatti rimproverati all'imputato appaia verosimile. Quale semplice misura procedurale provvisoria, il sequestro non pregiudica inoltre la decisione materiale di confisca. Diversamente dal giudice del merito, il TPF ha pertanto ritenuto, richiamando la DTF 124 IV 313 consid. 4, che non deve esaminare in maniera definitiva le questioni di fatto e di diritto. È poi stato accertato che dall'inchiesta emergerebbe un susseguirsi di società riconducibili al ricorrente e al suo "socio" B.________, oggetto di un procedimento parallelo (vedi causa 1B_9/2014 decisa in data odierna), che si sarebbero avvicendate nella gestione del postribolo "C.________" di X.________, non contabilizzando e quindi non dichiarando al fisco l'integralità degli incassi effettuati sia per l'attività del bar sia per quella d'affittacamere. In seguito al ritrovamento di alcune cassette di sicurezza appartenenti agli indagati, sono stati reperiti certificati azionari relativi alle numerose società succedutesi nella gestione dell'esercizio pubblico riconducibili agli inquisiti. Dallo schema riassuntivo prodotto dall'AFC dinanzi al TPF, risulta che sono state ritrovate 22 azioni di una determinata società e 50 di un'altra appartenenti al ricorrente (le altre 50 azioni di quest'ultima società appartenevano al citato "socio"). Da diversi verbali di interrogatorio di D.________ emerge inoltre la qualità di azionisti sia del ricorrente sia dell'altro indagato, indicati come amministratori delle società che gestivano il postribolo.