Citation: 1C_45/2015 E. 3.2

3.2. Con queste considerazioni, i ricorrenti si limitano ad esprimere in modo appellatorio la loro opinione, ma non sostanziano arbitrio alcuno. Per motivare l'arbitrio nell'accertamento dei fatti non basta in effetti criticare semplicemente la decisione impugnata, contrapponendole una versione propria. Occorre piuttosto dimostrare per quali motivi gli accertamenti sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 134 I 140 consid. 5.4; 132 III 209 consid. 2.1; 129 I 173 consid. 3.1, 8 consid. 2.1 e rinvii). I ricorrenti non dimostrano l'arbitrio nell'accertamento dei fatti alla base del giudizio impugnato nemmeno laddove presentano, nella parte del gravame intitolata "III Sachverhalt", un riassunto delle varie tappe della procedura edilizia. Tale esposizione in effetti non è, per sua natura, idonea a correggere o a precisare le constatazioni di fatto contenute nella sentenza della Corte cantonale (cfr. sentenza 1C_416/2014 del 17 dicembre 2014 consid. 2.2). Ove sostengono che il progetto in esame si differenzierebbe da una struttura analoga per il ricupero dei tossicodipendenti esercitata nel Cantone Ticino, in particolare poiché in concreto non verrebbero ospitati giovani autori di reati, né persone collocate per l'esecuzione di misure, i ricorrenti disattendono che i disagi riscontrati presso l'istituzione ticinese sono stati richiamati dalla Corte cantonale soltanto a titolo abbondanziale. Si tratta peraltro di un aspetto che non è decisivo per il giudizio nel caso concreto, che riguarda la valutazione della conformità di uno specifico progetto edilizio alla zona del nucleo, sulla base del diritto edilizio comunale determinante.