Citation: 6B_222/2010 31.01.2011 E. A

Nell'ambito di un procedimento penale aperto in Italia, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di X.________ ha chiesto il rinvio a giudizio, tra gli altri, di B.________, A.________ e C.________ per il reato di concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 110 e 319 del Codice penale italiano). Secondo l'autorità italiana, B.________, consulente della D.________S.p.A., e A.________, imprenditore portuale e socio di B.________, avrebbero concluso un accordo corruttivo con C.________, allora sindaco di X.________, per garantirsi un'importante commessa di carbone. Dalla prima metà del 2002, D.________S.p.A. era infatti proprietaria della centrale termoelettrica di X.________, alimentata a carbone, mentre B.________ era agente per l'Italia della società E.________Ltd a Singapore, che acquistava, per conto della D.________S.p.A., dalle miniere indonesiane una qualità di carbone a basso contenuto di zolfo (denominato "Adaro"). La centrale termoelettrica in esercizio dal 1964 sarebbe stata destinata alla chiusura per la carenza di dispositivi di protezione ambientale, ma C.________, dietro compenso, si sarebbe adoperato per mantenerla in esercizio in virtù del suddetto accordo corruttivo, garantendo la sottoscrizione della convenzione che prevedeva l'utilizzazione da parte di D.________S.p.A. del carbone "Adaro" per la parziale alimentazione della centrale. Con sentenza del 17 febbraio 2006 del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di X.________, emanata secondo il rito del patteggiamento, B.________ è stato condannato a una pena di un anno e cinque mesi di reclusione. L'accusato ha inoltre versato un importo di EUR 330'000.--, di cui il giudice ha disposto la confisca. Con sentenza del 30 gennaio 2009 della seconda sezione penale del Tribunale di X.________, A.________ è stato condannato, anche per altri fatti che qui non interessano, alla pena di cinque anni di reclusione. Contro questo giudizio, sia l'accusato sia il Pubblico ministero hanno interposto appello.