Citation: 1C_496/2017 E. 2.3

2.3. La ricorrente si diffonde sugli antefatti della procedura oggetto della decisione dell'11 ottobre 2017, insistendo sulla circostanza che il mantenimento del criticato vincolo pianificatorio, del quale postula l'annullamento, sarebbe costitutivo di un diniego di giustizia materiale. Queste questioni, sulle quali si incentra e si esaurisce in sostanza il gravame, come le altre attinenti al merito della vertenza, quelle volte a far attuare le due decisioni giudiziarie del 2010, nonché le digressioni su un eventuale esproprio delle particelle, esulano manifestamente dalla procedura in esame e sono quindi inammissibili. Riguardo al preteso ritardo nello statuire, la ricorrente si limita a rilevare che, in seguito ai suoi solleciti, la Corte cantonale per finire gli aveva comunicato che la sentenza sarebbe stata resa al più presto entro la fine dell'anno, ciò che è avvenuto con la sua emanazione in data 11 ottobre 2017. La ricorrente non dimostra del resto perché il lasso di tempo trascorso dall'inoltro del ricorso e l'emanazione della sentenza costituirebbe un ritardo irragionevole ai sensi dell'art. 29 cpv. 1 Cost. Il ricorso, disattendendo le esigenze poste dagli art. 42 e 106 LTF, sarebbe quindi stato inammissibile per carenza di motivazione. Non fosse divenuto privo d'oggetto, avrebbe quindi dovuto essere dichiarato inammissibile.