Citation: 6S.419/2005 30.05.2006 E. 3

Da ultimo il ricorrente si duole che l'ultima autorità cantonale gli abbia computato il carcere preventivo solo dal 28 aprile 2004 anziché dal 19 dicembre 2003, ossia dal momento in cui gli è stato notificato negli Stati Uniti l'ordine di arresto emanato il 15 dicembre 2003 dall'autorità ticinese (ricorso pag. 8 e seg.). 3.1 A questo proposito la CCRP ha argomentato che dagli atti non risulta che egli sia stato trattenuto in stato di fermo negli Stati Uniti in attesa che fosse decisa la domanda di estradizione presentata (anche) dall'autorità svizzera, ma che unicamente su richiesta delle autorità tedesche egli è stato estradato in Germania, dove è rimasto in carcere preventivo dal 17 aprile 2004 in attesa del relativo procedimento penale sfociato nella condanna del 21 luglio 2004. La Corte ha quindi concluso che a fini estradizionali verso la Svizzera il ricorrente è rimasto in carcere dal 28 aprile 2004, giorno in cui gli è stato presumibilmente notificato l'ordine di arresto internazionale a fini di estradizione spiccato dall'autorità ticinese in data 22 aprile 2004, sino all'11 dicembre 2004, giorno in cui è stato arrestato in Svizzera e posto in carcere preventivo a fini istruttori (sentenza impugnata pag. 11). 3.2 Dato che sostenendo di essere stato detenuto negli Stati Uniti già a partire dal 19 dicembre 2003, il ricorrente non fa altro che rimettere in discussione gli accertamenti di fatto dell'autorità cantonale, senza sollevare censure di diritto federale, il suo gravame risulta su questo punto inammissibile (art. 269 cpv. 1, 273 cpv. 1 lett. b, 277bis cpv. 1 PP).