Citation: 8C_110/2009 17.11.2009 E. 3

3.1 I primi giudici hanno correttamente rammentato che, giusta l'art. 48 LAM, l'assicurato colpito da una rilevante e durevole menomazione dell'integrità fisica, mentale o psichica ha diritto a una rendita per menomazione dell'integrità (cpv. 1). La rendita per menomazione dell'integrità è dovuta a partire dal termine della cura medica o qualora la continuazione della cura non lasci presumere un miglioramento notevole delle condizioni di salute dell'assicurato (cpv. 2). La gravità della menomazione dell'integrità è determinata equamente tenendo conto di tutte le circostanze (art. 49 cpv. 1 LAM). La rendita è stabilita in percentuale dell'importo annuo che serve da base per il calcolo delle rendite giusta l'art. 49 cpv. 4 LAM e tenendo conto della gravità della menomazione dell'integrità (art. 49 cpv. 2 prima frase LAM). Essa è concessa per una durata indeterminata. In generale è riscattata (art. 49 cpv. 3 LAM). 3.2 Per l'art. 49 cpv. 4 LAM, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2006, l'importo annuo che serve da base per il calcolo delle rendite ammonta a fr. 20'000.-. Il Consiglio federale lo adegua periodicamente, mediante ordinanza, all'evoluzione dei prezzi. Nel tenore previgente, valido fino al 31 dicembre 2005, la norma prevedeva che il Consiglio federale avrebbe fissato, mediante ordinanza, l'importo annuo che sarebbe servito da base per il calcolo di tutte le rendite per menomazione dell'integrità. L'autorità esecutiva sarebbe dovuta partire dall'importo valido all'entrata in vigore di detta legge e lo avrebbe dovuto adeguare periodicamente al mutare delle condizioni, segnatamente all'evoluzione dei prezzi. Giusta l'art. 26 cpv. 1 prima frase OAM, nel tenore vigente prima del 1° gennaio 2006, l'importo annuo che sarebbe servito da base per il calcolo delle rendite per menomazione dell'integrità ammontava a fr. 31'871.-. 3.3 L'art. 109 LAM stabilisce che i casi assicurativi ancora pendenti al momento dell'entrata in vigore della presente legge sono trattati secondo il nuovo diritto nelle parti che non sono ancora state riconosciute o che non sono ancora state oggetto di una decisione. Il criterio di collegamento per l'applicazione del nuovo diritto è pertanto di principio determinato dal momento di emanazione della decisione regolante uno specifico rapporto giuridico (Jürg Maeschi, Kommentar zum Bundesgesetz über die Militärversicherung [MVG], Berna 2000, pag. 652; Franz Schlauri, Die Militärversicherung, in: SBVR, pag. 1163, nota 260). Avendo in concreto la SUVA riconosciuto il diritto alla rendita per menomazione dell'integrità in lite con decisione su opposizione del 13 maggio 2008, a ragione l'importo della prestazione spettante all'assicurato è stato fissato sulla base dell'ordinamento valido dopo l'introduzione, il 1° gennaio 2006, del nuovo art. 49 cpv. 4 LAM. Le censure sollevate in sede ricorsuale non permettono di concludere diversamente. Insostenibile si rivela in particolare la tesi del ricorrente, secondo cui ai fini della questione del diritto applicabile sarebbe determinante il momento della decisione iniziale del 17 marzo 2005, con cui l'UFAM aveva riconosciuto una responsabilità del 75% della Confederazione per l'aggravamento dell'affezione preesistente intervenuto durante e in ragione del servizio prestato nel 1999.