Citation: 1C_885/2013 E. 3.4

3.4. Questa conclusione non può essere condivisa. Il Tribunale federale ha già avuto modo di precisare che la decisione di approvazione del piano di utilizzazione deve essere interpretata in modo conforme al diritto federale. L'art. 2 LPT impone alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni per i loro compiti d'incidenza territoriale un obbligo di pianificare. In particolare, i Cantoni provvedono affinché i piani d'utilizzazione siano elaborati in tempo utile (art. 35 cpv. 1 lett. b LPT). Se l'autorità di approvazione non approva parzialmente la revisione di un piano di utilizzazione di principio conforme alla LPT, convalidando comunque nel contempo l'abrogazione della pianificazione finora vigente, questa circostanza non può condurre alla soluzione secondo cui, in contrasto con gli art. 2 e 35 LPT, per la parte di territorio interessato dalla mancata approvazione non valga più alcuna disposizione pianificatoria. Occorre piuttosto ammettere che per le superfici per le quali la nuova pianificazione non è stata approvata, anche l'abrogazione dell'ordinamento finora esistente è stata rifiutata, a meno che l'autorità di approvazione si sia espressamente pronunciata su tale tema ed abbia preso determinate disposizioni al riguardo. In particolare, non si può ritenere che il comparto interessato sia nel frattempo situato fuori della zona edificabile e soggiaccia conseguentemente alle condizioni dell'art. 24 LPT (cfr. sentenza 1P.236/2004 del 20 dicembre 2004 consid. 3.6.1).