Citation: 8C_32/2018 E. A

A.a. Il 9 agosto 2004, A.________, nato nel 1966, attivo come gessatore, è scivolato nella vasca da bagno, picchiando il gomito destro e riportando la rottura della fibro cartilagine triangolare. Ritenuto il caso stabilizzato ed esclusa la causalità per affezioni psichiche, l'INSAI con decisione del 31 luglio 2008 ha attribuito ad A.________ una rendita di invalidità del 31% e un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 5%. L'opposizione interposta contro la decisione è stata ritirata. Il 28 ottobre 2011 e il 14 febbraio 2014 l'INSAI ha confermato la rendita di invalidità del 31%. A.b. Il 29 settembre 2014 A.________, svolgendo l'attività di gessatore, è caduto da uno sgabello mentre lisciava una parete, riportando un trauma contusivo/distorsivo della spalla sinistra (con rottura transumale del sovraspinato) e della colonna toraco-lombare e sacrale. A causa di quest'ultimo infortunio A.________ si è sottoposto prima a un intervento di ricostruzione della cuffia dei rotatori e a una decompressione sottoacromiale e dopo a una capsulotomia circonferenziale e prelievi per esame batteriologico. Il 24 aprile 2016 A.________ è caduto accidentalmente dalle scale, riportando un trauma contusivo al rachide lombo-sacrale, senza fratture. Esperiti alcuni accertamenti medici e richiamati i fogli DPL (1 consid. 1.4 pag. 3 e 4; 146, 153, 155, 159, 160 caso 10.52681), l'INSAI con decisione dell'11 novembre 2016, confermata su opposizione il 16 marzo 2017, ha negato ad A.________ il diritto a una rendita di invalidità combinata (a fronte di un grado di invalidità del 23%), confermando la continuazione della rendita del 31% per l'infortunio del 9 agosto 2004. L'assicuratore ha riconosciuto altresì una IMI del 25% per la spalla sinistra (da aggiungersi alla IMI del 5% già erogata con la decisione del 31 luglio 2008). Nel medesimo provvedimento l'INSAI ha negato la causalità di eventuali problemi psichici con gli infortuni.