Citation: 6B_1151/2013 E. 5.2

5.2. Il ricorrente rimprovera alla CARP di avere aderito acriticamente alla conclusione dei giudici di primo grado, secondo cui la sua funzione era proprio quella di "garante in ultima istanza della sicurezza del traffico ferroviario con il compito di intervenire in caso di anomalie". Al riguardo, non mette però in discussione i suoi obblighi, quale operatore principale alla "Leitstelle", di controllare il traffico ferroviario sul cantiere e di intervenire seguendo le procedure definite nello specifico manuale delle istruzioni. Non solleva pertanto censure motivate conformemente alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, idonee a mettere seriamente in dubbio detta conclusione. Ribadisce piuttosto le difficili condizioni di lavoro, segnatamente l'importante andirivieni di persone presso la centrale di comando, che fungeva anche da caffetteria, i numerosi convogli da gestire contemporaneamente e i turni di lavoro prolungati. Si tratta tuttavia di circostanze che riguardano le condizioni non ottimali in cui il ricorrente era chiamato ad operare e di cui la Corte cantonale ha tenuto conto nella valutazione della colpa, ritenuta attenuata, oltre che per questo motivo, anche per le lacune del sistema informatico. Laddove evoca poi una posizione di garante che incomberebbe alla "Leitstelle" nel suo complesso e non a lui personalmente, il ricorrente disattende che, come è già stato esposto (cfr. consid. 3.3), eventuali responsabilità di altri membri della centrale di comando non rientrano nel tema di questa procedura, circoscritta all'esame delle omissioni imputate al ricorrente medesimo. La circostanza secondo cui anche altre persone della "Leitstelle" avrebbero potuto trovarsi in una situazione analoga non è comunque decisiva, nel diritto penale non essendo data una compensazione della colpa (DTF 122 IV 17 consid. 2c/bb pag. 24).