Citation: 4A_469/2020 E. 1

che, proceduto a un apprezzamento delle prove agli atti (testimonianza di G.________, deposizione di A.A.________ e testimonianza di H.A.________) occorreva però concludere che A.A.________ non aveva dimostrato né di avere debitamente reclamato per l'operazione né di volerne lo storno, ritenuto inoltre che a fronte di due versioni dei fatti contrapposte (da un lato, quella di G.________; d'altro lato, quella di A.A.________ e H.A.________), che nella migliore delle ipotesi per l'attore si elidono, la questione doveva essere risolta a sfavore dell'attore, gravato dall'onere della prova; che se anche si fosse voluto dare più credito alla versione del cliente, non si poteva affatto concludere che il consulente bancario avesse inteso, rispettivamente avesse dovuto ragionevolmente intendere l'esistenza, nell'aprile 2008, di una chiara ed incondizionata contestazione dell'operazione svolta dalla banca e qui in discussione; che la situazione concreta avrebbe in ogni caso imposto in buona fede al cliente di chiarire la sua posizione e con questo di formalizzare la sua ferma contestazione almeno in occasione delle due successive visite in banca, il 17 febbraio e il 13 novembre 2009, ciò che però non era avvenuto; che le spese legali preprocessuali possono essere risarcite alla parte interessata soltanto proporzionalmente al grado di soccombenza della controparte nella relativa procedura giudiziaria, ma che, in concreto, il grado di soccombenza della controparte davanti al Pretore era pari a zero, di modo che l'attore non poteva pretendere nulla a tale titolo.