Citation: 1C_152/2025 E. 2.3

2.3. Il ricorrente adduce che non sarebbe adempiuto il requisito della doppia punibilità, ossia la condizione che il reato sia passibile di una sanzione restrittiva della libertà per un massimo di almeno un anno o di una sanzione più severa, sia secondo il diritto svizzero sia secondo quello dello Stato richiedente (art. 35 cpv. 1 AIMP [RS 351.1] e art. 2 cpv. 1 CEEstr). Ciò poiché si sarebbe in presenza di un cosiddetto reato impossibile, disciplinato dall'art. 22 CP. Questa norma dispone che chiunque, avendo cominciato l'esecuzione di un crimine o di un delitto, non compie o compie senza risultato o senza possibilità di risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del reato può essere punito con pena attenuata (cpv. 1); l'autore che, per grave difetto d'intelligenza, non si rende conto che l'oggetto contro il quale l'atto è diretto o il mezzo da lui usato per commetterlo è di natura tale da escludere in modo assoluto la consumazione del reato è esente da pena (cpv. 2). Il ricorrente osserva che secondo l'art. 34 cpv. 3 CP croato può essere liberato dalla pena l'autore del reato che ha tentato di commettere il reato per pura irrazionalità, con uno strumento inadeguato o contro un oggetto inadeguato. La CRP ha ritenuto che già per il solo fatto che nei due casi è stato usato dell'esplosivo, mezzo la cui pericolosità è oggettivamente indubbia, sarebbe palese che la tesi del tentativo impossibile, a prescindere dalle ragioni per cui le detonazioni non sono avvenute, sarebbe manifestamente insostenibile.