Citation: 8C_672/2018 E. 1

che il ricorso al Tribunale federale è ammissibile soltanto per violazione del diritto svizzero (art. 95 e 96 LTF) o accertamento manifestamente inesatto dei fatti (art. 97 LTF), che a norma dell'art. 42 cpv. 2 LTF nei motivi del ricorso occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto o contiene accertamenti manifestamente errati, che il Tribunale delle assicurazioni ha spiegato diffusamente come nel caso concreto non fossero date le condizioni per una revisione, l'assicuratore avendo rifiutato le prestazioni per ragioni giuridiche (assenza degli elementi costitutivi di un infortunio o di una lesione parificata), che secondo la Corte cantonale incombeva al ricorrente contestare allora l'operato dell'INSAI, facendo uso dei mezzi ordinari di ricorso, che i giudici ticinesi hanno anche escluso l'eventualità di una riconsiderazione, la decisione del 25 febbraio 2015 non rivelandosi manifestamente erronea, che il ricorrente si dilunga a esporre nei particolari l'iter processuale del suo caso e mette in dubbio le conclusioni della decisione amministrativa del 25 febbraio 2016, ma non tenta nemmeno di dimostrare il carattere erroneo del giudizio della Corte cantonale (solo oggetto di impugnazione possibile dinanzi al Tribunale federale; art. 86 cpv. 1 lett. d LTF), che in altre parole il ricorrente non cerca di affermare come il Tribunale delle assicurazioni abbia a torto negato le condizioni per una revisione o una riconsiderazione della precedente decisione amministrativa, che in simili circostanze il ricorso sfugge a ogni esame di merito siccome non riferito in nessun modo all'oggetto del litigio, che a titolo abbondanziale si può soggiungere come le censure presentabili in un ricorso al Tribunale delle assicurazioni non possono essere fatte valere in un secondo tempo in una domanda di revisione, quest'ultima essendo un rimedio sussidiario (sentenza 8F_9/2010 del 10 marzo 2011 consid. 3.3; cfr. anche per analogia art. 46 LTAF), che un accertamento inesatto o incompleto dei fatti andava contestato, presentando immediatamente opposizione e poi ricorso contro la decisione del 25 febbraio 2016, che per prassi invalsa l'agire (anche erroneo) del patrocinatore è imputato al cliente (al riguardo si veda da ultimo DTF 143 I 284 e rinvii), che in definitiva il ricorso, manifestamente inammissibile, può essere deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a e b LTF, che si rinuncia eccezionalmente dalla riscossione di spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF),