Citation: 2C_555/2014 E. 3.1

3.1. Riproponendo in larga misura gli stessi argomenti di quelli formulati in sede cantonale, la ricorrente critica in primo luogo l'irregolarità dell'autorità di prime cure, la quale non costituirebbe un'autorità giudicante fondata sulla legge. Afferma infatti che il legislatore ticinese, per ossequiare quanto sancito dall'art. 5 cpv. 3 LLCA (il quale prevede che il registro cantonale degli avvocati è tenuto dall'autorità cantonale incaricata della loro sorveglianza, ciò che non è il caso in Ticino) e dall'art. 14 LLCA (che invita ogni Cantone a designare un'autorità incaricata della sorveglianza degli avvocati), avrebbe dovuto istituire un'unica autorità di sorveglianza anziché ripartire i compiti previsti dalla legge tra la Commissione per l'avvocatura (art. 4 e 5 LAvv) e la Commissione di disciplina degli avvocati (art. 7 LAvv). Le due commissioni cantonali sarebbero di conseguenza sprovviste di base legale. Aggiunge poi che l'argomentazione avanzata dalla Corte cantonale per giustificare l'esistenza delle due commissioni, in particolare il richiamo al Messaggio del Consiglio federale concernente la legge federale sulla libera circolazione degli avvocati del 28 aprile 1999 (FF 1999 4983 segg.) e a quello del Consiglio di Stato ticinese del 12 ottobre 2010 sulla revisione totale della legge sull'avvocatura, n. 6406, sarebbe errata e contraddittoria nonché violerebbe l'art. 14 LLCA.