Citation: I 164/05 22.12.2006 E. 4

Come già rilevato dai giudici cantonali, l'invalidità nell'ambito delle assicurazioni sociali svizzere è un concetto economico e non medico. In questo senso, giusta l'art. 16 LPGA - che riprende, in sostanza, l'ordinamento di cui all'abrogato art. 28 cpv. 2 LAI, in vigore sino al 31 dicembre 2002 -, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato invalido potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro (reddito da invalido), è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Per determinare il reddito da valido, di regola ci si fonda sull'ultimo reddito che la persona assicurata ha conseguito prima del danno alla salute, se del caso adeguato al rincaro e all'evoluzione reale dei salari (DTF 129 V 224 consid. 4.3.1). Nella presente evenienza, i primi giudici, considerando l'ipotesi maggiormente favorevole per l'insorgente, hanno riconosciuto l'importo da lui indicato in fr. 72'000.- annui quale reddito da valido per il 2003. Il Tribunale federale delle assicurazioni non ha motivo per non aderire a questa determinazione, che, come già detto, di certo non sfavorisce l'interessato.