Citation: 8C_601/2022 E. 6.6

6.6. Quanto al presupposto legale di cui all'art. 21 cpv. 1 lett. b LAINF (consid. 5.1 sopra), va poi precisato che, contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte cantonale e dall'opponente, la possibilità di migliorare sensibilmente attraverso le cure mediche la capacità di guadagno del ricorrente, rispettivamente di impedirne una notevole diminuzione, dev'essere valutata sulla base della capacità di guadagno sussistente al momento della ricaduta e non con riferimento alla rendita riconosciuta. Tale disposizione si basa, infatti, sulla logica deputata al mantenimento o al sensibile recupero della capacità residua di guadagno per mezzo di prestazioni sanitarie temporanee nel caso in cui la ricaduta o i postumi tardivi comportino (potenzialmente) un sensibile peggioramento della capacità di guadagno residua, ciò in alternativa ad un'eventuale adattamento della rendita. A differenza dei casi di cui all'art. 21 cpv. 1 lett. c-d LAINF (cfr. DTF 144 V 418 consid. 3.3.1-3.3.2), l'ipotesi della lett. b non è infatti finalizzata a garantire prestazioni sanitarie durevoli e, di principio, non impone uno stato di salute stazionario dell'assicurato. Pertanto, laddove la ricaduta non comporti un'ulteriore incapacità lavorativa, le cure mediche saranno accordate soltanto se le stesse possano, sulla base di accertamenti medici, impedire un notevole peggioramento della capacità di guadagno dell'assicurato. Di riflesso, laddove la ricaduta impedisca di esercitare la residua capacità lavorativa preesistente, le prestazioni saranno accordate unicamente se queste possano sensibilmente migliorare la capacità di guadagno sussistente al momento della ricaduta. Del resto, anche le indennità giornaliere erogate in caso di perdita di guadagno durante la ricaduta vengono calcolate in base all'ultimo guadagno realizzato prima della nuova cura medica (art. 21 cpv. 3 LAINF). Va inoltre indicato che, analogamente a quanto avviene nell'ambito della valutazione del sensibile miglioramento della salute dell'assicurato ai sensi dell'art. 19 cpv. 1 LAINF (cfr. sentenze 8C_142/2017 del 7 settembre 2017 consid. 4; 8C_849/2011 del 29 maggio 2012 consid. 3.2), non è determinante la valutazione retrospettiva dei fatti, bensì la loro prognosi prospettiva ovvero, con riferimento al caso concreto, le circostanze e le valutazioni mediche esistenti prima della prestazione assicurativa contestata. Ciò posto, la C orte cantonale ha quindi violato il diritto federale laddove, da una parte ha valutato la possibilità di miglioramento della capacità di guadagno del ricorrente, rispettivamente del suo peggioramento, sulla base della capacità di guadagno che fonda la rendita d'invalidità in vigore anziché di quella esistente al momento della ricaduta e, dall'altra, ha svolto principalmente una valutazione retrospettiva dei fatti fondata sulle circostanze mediche risultanti dopo l'intervento chirurgico.