Citation: 4A_427/2013 E. 1

Pretore e Camera d'appello hanno giudicato applicando le regole della responsabilità aquiliana degli art. 41 segg. CO. L'attrice osserva giustamente ch'esse valgono diritto cantonale suppletorio, ma il ragionamento che la conduce a questa conclusione non è preciso. L'attività ministeriale del notaio è retta dal diritto pubblico. Il Cantone Ticino ha fatto uso della competenza legislativa conferitagli dall'art. 61 cpv. 1 CO in materia di responsabilità adottando la legge sul notariato del 23 febbraio 1983 (LN - RL/TI 3.2.2.1), il cui art. 6 rinvia appunto al diritto federale sulla responsabilità per atti illeciti (per maggiori dettagli si veda la sentenza 4C.43/1999 del 14 luglio 1999, consid. 2). Il ricorso in materia civile rimane tuttavia proponibile, nonostante la natura pubblica della causa, poiché le norme di diritto pubblico cantonale applicate sono in rapporto diretto con il diritto civile nel senso dell'art. 72 cpv. 2 lett. b LTF (sentenza 4A_620/2011 del 3 aprile 2012, consid. 1.1; cfr. anche DTF 133 III 462 consid. 2.1). Per il resto il gravame è presentato dalla parte soccombente nella sede cantonale (art. 76 cpv. 1 lett. a LTF), è tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) ed è volto contro una sentenza finale (art. 90 LTF) emanata su ricorso dall'autorità ticinese di ultima istanza (art. 75 LTF) in una causa dal valore litigioso superiore a fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF). Esso è perciò ammissibile.