Citation: 6B_869/2013 E. 4.4

4.4. Visto l'esito del gravame, non occorre esaminare se la decisione della CRP di ammettere il querelato alla prova liberatoria è comunque conforme all'art. 173 n. 3 CP, poiché in ogni modo vi sarebbero stati motivi sufficienti per ponderare la liceità degli articoli incriminati. Va in effetti rilevato che il pezzo giornalistico pubblicato da D.________ era oltremodo discutibile, ove si consideri che dava come "già ben delineato" un coinvolgimento dell'avv. G.________ in un procedimento penale condotto in Italia addebitandogli gravi accuse, quando in realtà la situazione non era ancora chiarita, né tantomeno i fatti erano stati oggetto di decisioni giudiziarie definitive. La giurisprudenza esige infatti che la stampa dia prova di particolare circospezione e tenga conto della presunzione d'innocenza, quando si tratta di riportare notizie su una procedura penale pendente, in cui l'eventuale reato non è ancora stato accertato mediante una decisione cresciuta in giudicato (cfr. DTF 122 IV 311 consid. 2c; 116 IV 31 consid. 5a).