Citation: K 140/01 16.12.2003 E. 4

La Supra, prevalendosi di altra opinione dottrinale (in particolare di Hausheer/Reusser/Geiser, Kommentar zum Eherecht, n. 98 ad art. 166 CC), è per contro dell'avviso che durante la sospensione della comunione domestica nessun nuovo rapporto contrattuale possa essere validamente concluso in rappresentanza dell'unione coniugale, mentre continuerebbe a sussistere l'obbligo di solidarietà per i rapporti contrattuali di lunga durata ("Dauerschuldverhältnisse") sorti in costanza di matrimonio e prima della separazione, atteso che solo con lo scioglimento del matrimonio prende fine la responsabilità solidale dei coniugi. 4.1 Ora, dalla documentazione agli atti emerge che C.________ e G._________ si sono sposati nel gennaio 1991. Il 29 maggio 1992 hanno chiesto l'affiliazione alla Supra, presso la quale la moglie risulta assicurata contro le malattie dal 1° settembre successivo. Dall'incarto si evince inoltre che gli interessati sono separati di fatto dall'ottobre 1996 e che G._________ è in mora, nei confronti della Cassa malati ricorrente, con il pagamento dei premi assicurativi riferiti al periodo dal 1° novembre 1996 al 31 ottobre 2000. Risulta infine che i primi attestati di carenza beni a favore della Supra sono stati rilasciati il 23 aprile 1998. È incontestato che i coniugi C.________ abbiano sospeso la vita comune ormai dall'ottobre 1996. Già si è detto che il potere di rappresentanza dell'unione coniugale, con il corollario della responsabilità solidale del coniuge ex art. 166 cpv. 3 CC, è pienamente operante solo se le parti vivono in unione domestica e non anche durante un periodo di separazione, anche solo di fatto, come nel caso di specie. Determinante ai fini della responsabilità solidale del coniuge è infatti che gli interessati abbiano una vita comune. In concreto, essendo i coniugi C.________ separati di fatto da lungo tempo, è cessato tanto il diritto di rappresentanza dell'unione coniugale quanto l'obbligo di solidarietà di un coniuge per il debito dell'altro. Certo, la soluzione può anche essere di pregiudizio per la parte in buona fede, ove un contraente abbia sottaciuto artatamente un elemento rilevante per la prosecuzione di un rapporto contrattuale, come può essere la sospensione della vita comune. La Supra non dimostra però e nemmeno sostiene che la continuazione del rapporto assicurativo dipendesse dalla fiducia riposta nella forza finanziaria del marito e che non le fosse noto che i coniugi vivessero separati, ancorché solo di fatto. È bene infatti rilevare che alla ricorrente era noto come il marito abitasse, a X.________, in Via Y.________, mentre la moglie vivesse, sempre a X._______, in Via Z.________ e come almeno da fine aprile 1998 - al momento della ricezione del primo attestato di carenza beni del 23 aprile 1998 nei confronti della moglie - non potessero esservi dubbi sulla separazione, poiché espressamente indicata sul citato atto esecutivo. 4.2 Dato quanto precede, il giudizio cantonale merita tutela.