Citation: 8C_408/2017 E. 1

che a norma dell'art. 42 cpv. 1 LTF il ricorso deve tra l'altro contenere conclusioni e la loro motivazione, che per l'art. 42 cpv. 2 LTF nei motivi occorre spiegare in maniera concisa per quale ragione l'atto viola il diritto, che nella fattispecie il ricorso non soddisfa queste esigenze formali, perché non spiega in quale misura l'atto impugnato violerebbe il diritto (art. 95 e 96 LTF) o conterrebbe accertamenti di fatto manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF), che la sola ripetizione o il rinvio a conclusioni o scritti in sede cantonale non è sufficiente per adempiere i requisiti di motivazione dinanzi al Tribunale federale (DTF 139 I 306 consid. 1.2 pag. 309), che il ricorrente si dilunga nel criticare l'operato delle autorità amministrative e della Corte cantonale, senza confrontarsi con i considerandi del giudizio impugnato, che il ricorrente si limita a ripetere di aver svolto l'attività di tatuatore come passatempo, senza però contestare le diffuse considerazioni del Tribunale cantonale delle assicurazioni, il quale ha negato la condizione della buona fede, avendo a suo tempo il ricorrente fornito informazioni erronee, al condono alla restituzione di fr. 2'833.20 di indennità di disoccupazione percepite indebitamente, che a titolo abbondanziale si può soggiungere come la condizione della buona fede sia in tale contesto un concetto puramente giuridico, senza nessuna implicazione di natura etica o sul valore delle persone, che pertanto il ricorso si rivela manifestamente inammissibile e può essere deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF, che il presidente della Corte può delegare questo compito a un altro giudice (art. 108 cpv. 2 LTF), che si prescinde dalla riscossione di spese (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF),