Citation: H 272/99 27.03.2000 E. 3

3.- a) G._______ contesta le conclusioni dei giudici cantonali nella misura in cui lo hanno ritenuto re- sponsabile del danno cagionato alla Cassa. Rileva di essere venuto a conoscenza del mancato pagamento dei contributi solo il 31 marzo 1994, in occasione di una diffida dell'op- ponente riferita agli oneri sociali dovuti per il periodo da agosto a dicembre 1993. Riferisce pure che - in via del tutto casuale - nel novembre 1994 avrebbe scoperto, assieme a N._______, nell'armadio di C._______, una serie di pre- cetti esecutivi fatti intimare dalla Cassa, di cui era com- pletamente all'oscuro. Il ricorrente è dell'avviso che C._______ sia il solo responsabile del danno, perché dal 1987 si occupava del pagamento dei contributi e degli aspetti amministrativo-contabili della società e perché aveva sottaciuto la gravità della situazione finanziaria della medesima. Sostiene d'essersi periodicamente informato in merito al pagamento degli oneri sociali e d'essere sempre stato rassicurato da C._______. Argomenta poi che - non appena saputo del mancato versamento di detti oneri - il procuratore venne esonerato dalle sue funzioni, mentre lui e N._______ avrebbero versato alla Cassa l'importo di fr. 80'000.-, ridotto l'effettivo dei dipendenti e rinunciato al loro stipendio, denunciando pure, nel dicembre 1994, al pretore la precaria situazione fi- nanziaria della società. Il ricorrente conclude asserendo che, pur essendo formalmente stato l'amministratore unico della fallita, non disponeva di alcun potere decisionale e la sua responsabilità era limitata alle sole questioni tecniche. b) Gli argomenti addotti dal ricorrente per il mancato pagamento dei contributi non sono sufficienti quale motivo di giustificazione e di discolpa nel senso della giurispru- denza. È evidente che si tratta di circostanze non invoca- bili quali esimenti, dal momento che, accettando a partire dall'agosto 1993 il mandato di amministratore unico della E._______, succ. D._______ SA, l'interessato si è assunto anche gli oneri che tale carica comporta. Al riguardo, que- sta Corte ha già avuto modo di affermare che l'organo di una società anonima deve prestare particolare attenzione alla scelta del personale al quale affida la gestione degli affari importanti della ditta (cura in eligendo), alle istruzioni che egli dà (cura in instruendo) e alla sorve- glianza (cura in custodiendo). Segnatamente è suo preciso dovere vigilare affinché i contributi vengano regolarmente versati (DTF 108 V 202 consid. 3a). Tale dovere risulta ac- cresciuto quando si tratti - come in concreto - di un ammi- nistratore unico, ritenuto che se è vero che quest'ultimo può delegare compiti - tra cui quello di curare che i con- tributi vengano pagati - è pure esatto che la delega non lo esime dal vigilare che le funzioni delegate siano effetti- vamente svolte. c) In altre parole, G._______ non poteva limitarsi a svolgere funzioni meramente tecniche, o semplicemente asserire che aveva fiducia in C._______, il quale dal 1987 gestiva l'amministrazione contabile della società. Neppure egli può sostenere di non essere responsabile del danno perché avrebbe versato alla Cassa, assieme a N._______, l'importo di fr. 80'000.-, ridotto i dipendenti della ditta da 40 a 22 e rinunciato, sempre con N._______, allo stipendio. Di nessuna rilevanza è poi l'argomento di essere venuto a conoscenza dei precetti esecutivi fatti intimare dalla Cassa nel novembre 1994, aprendo casualmente l'arma- dio di C._______. Né giova all'interessato - tanto più che era suo pre- ciso dovere compiere tale atto - evidenziare che il pretore fosse al corrente della difficile situazione finanziaria della fallita, anche se si poteva ritenere come altamente probabile il rientro a breve termine, e che, in caso con- trario, avrebbe potuto richiedere un differimento, un con- cordato o altro. Come rettamente rilevato dal Tribunale cantonale, simili giustificazioni non possono essere rite- nute quali validi motivi di discolpa.