Citation: 4A_213/2023 E. A

A.a. Dopo aver saputo che uno stabile di Bissone di proprietà di A.________ era in fase di ultimazione, l'avv. B.________ ha sottoposto a una coppia di suoi facoltosi clienti brasiliani, C.________ e D.________, la possibilità di acquistarne l'attico. Questi ultimi e il proprietario hanno quindi concordato gli estremi dell'operazione immobiliare e il 4 luglio 2019 hanno firmato un contratto di costituzione di diritto di compera valido fino al 26 novembre 2019 che prevedeva un prezzo di fr. 3'250'000.--. Essi hanno pure rilasciato all'avv. B.________ una procura per stipulare in loro vece, il 26 novembre 2019, una proroga dell'esercizio di tale diritto fino al 30 giugno 2020 con contestuale riduzione del prezzo a fr. 3'240'000.-- e modifica della data di consegna al 31 gennaio 2020. Il 29 maggio 2020 i beneficiari del diritto di compera e il venditore hanno ulteriormente differito fino al 30 settembre 2020 tale diritto. Dopo che questo è finalmente stato esercitato, il trapasso di proprietà è stato iscritto a registro fondiario il 30 luglio 2020. B.________ ha quindi chiesto a A.________ di pagargli a titolo di saldo della mercede per mediazione immobiliare fr. 68'730.-- (pari al 3 % del prezzo di vendita a cui sono stati aggiunti fr. 51'000.-- relativi all'impianto di aria condizionata e dopo deduzione di un acconto di fr. 30'000.-- percepito nel luglio del 2019). Questi ha rifiutato il versamento e ha preteso la restituzione dell'acconto, in quanto non dovuto. A.b. Ottenuta la necessaria autorizzazione ad agire in giudizio, con petizione 31 agosto 2021 B.________ ha convenuto A.________ davanti alla Pretura di Lugano per ottenerne la condanna al pagamento di fr. 68'730.-- oltre interessi, e per far accertare l'inesistenza del debito per il rimborso dei fr. 30'000.-- pretesi nei suoi confronti, e già dedotti in esecuzione. Con risposta del 3 novembre 2021 A.________ ha proposto il rigetto della petizione, negando l'esistenza di un mandato di mediazione e della pattuizione di una mercede in caso di vendita. Con sentenza del 7 dicembre 2022 il Pretore, in parziale accoglimento della petizione, ha condannato il convenuto a pagare all'attore fr. 67'200.-- oltre interessi (non avendo le parti pattuito un prezzo di compravendita maggiore di fr. 51'000.-- per un impianto dell'aria condizionata) e ha accertato l'inesistenza del credito di fr. 30'000.-- oltre accessori vantato dal convenuto, ordinando all'autorità esecutiva di annullare, tosto passata in giudicato la sentenza, l'esecuzione sfociata nel precetto esecutivo n. 2995140.