Citation: 4A_484/2008 23.02.2009 E. 7

Come preannunciato, richiamandosi all'art. 24 lett. a della LTG in via subordinata i ricorrenti chiedono la riduzione della tassa di giustizia da fr. 1'000.-- a fr. 75.--, pari alla metà della tassa di giustizia imposta loro in prima sede, di fr. 150.--. 7.1 L'art. 24 lett. a LTG stabilisce che per i giudizi di merito nelle cause appellate dinanzi alla Camera civile del Tribunale d'appello, la tassa di giustizia corrisponde alla "metà della tassa prevista per la prima istanza, limitatamente al valore appellato". A mente dei ricorrenti, con il termine "prevista - secondo la prassi abituale notoriamente seguita dal Tribunale d'appello - deve essere intesa la tassa che il giudice di prima istanza ha fissato (previsto), quindi con un riferimento concreto alla problematica oggetto del giudicato, e non con riferimento ai limiti generali fissati dalla LTG. Né sembra poter giovare" - proseguono i ricorrenti - "il fatto che la lettera b dell'art. 24 LTG preveda per altri tipi di provvedimenti l'applicazione dell'art. 19 LTG (da fr. 30.-- a fr. 10'000.--) [...], l'art. 19 LTG valendo principalmente in caso di provvedimenti autonomi del Tribunale d'appello. [...] Concretamente, di fronte a una tassa di giustizia di fr. 150.-- (più fr. 50.-- di spese) stabilita dal Pretore [...], la tassa di fr. 1'000.-- (più fr. 30.-- di spese) imposta dal Tribunale d'appello appare arbitrariamente elevata rispetto ai limiti stabiliti dalla LTG". 7.2 Pur prevalendosi di una violazione del divieto dell'arbitrio nell'applicazione dell'art. 24 LTG - ciò che è di per sé ammissibile (cfr. quanto esposto al consid. 4.2) - i ricorrenti non sostanziano adeguatamente la loro censura, dato che si limitano a opporre la loro interpretazione ed applicazione del diritto cantonale a quella effettuata dai giudici cantonali (cfr. quanto esposto al consid. 4.3). In particolare, essi non forniscono alcun esempio concreto circa l'asserita "prassi abituale notoriamente seguita dal Tribunale d'appello" di dimezzare la tassa di giustizia fissata in prima sede. 7.3 Sia come sia, nella sentenza impugnata la Corte ticinese non ha spiegato in maniera dettagliata i criteri da lei applicati per la determinazione della tassa di giustizia, salvo la precisazione secondo cui il valore di causa ritenuto ai fini di tale calcolo era di fr. 649'539.--. I ricorrenti non prendono posizione su tale questione. Considerato che, come detto, l'art. 24 lett. a LTG stabilisce che la tassa di giustizia corrisponde alla "metà della tassa prevista per la prima istanza, limitatamente al valore appellato", e che l'art. 17 cpv. 1 LTG - che disciplina il calcolo della tassa di giustizia in prima sede - prevede, per le cause di valore litigioso tra fr. 500'001.-- e fr. 1'000'000.-- una tassa di giustizia tra fr. 3'000.-- e fr. 18'000.--, la decisione dei giudici ticinesi di porre a carico dei ricorrenti una tassa di giustizia di fr. 1'000.--, inferiore alla metà della tassa minima prevista dalla tariffa, non appare arbitraria. 7.4 Anche su questo punto il ricorso si avvera dunque infondato, nella misura in cui è ammissibile.