Citation: 5A_37/2016 E. 5.2.1

5.2.1. Posto di fronte all'esigenza di interpretare una disposizione contrattuale, il giudice deve in primo luogo cercare di determinare la reale e comune intenzione delle parti, senza limitarsi alle espressioni o denominazioni errate delle quali esse abbiano potuto servirsi, vuoi per errore, vuoi per nascondere la vera natura del contratto (art. 18 cpv. 1 CO; DTF 135 III 410 consid. 3.2). Determinare ciò che un contraente sapeva o voleva al momento di concludere è considerato una constatazione di fatto; la determinazione della reale volontà delle parti è detta interpretazione soggettiva (DTF 131 III 606 consid. 4.1). Se il giudice vi riesce, la sua è una constatazione di fatto che vincola il Tribunale federale giusta l'art. 105 LTF. Per contro, qualificare giuridicamente i fatti constatati dall'autorità cantonale è una questione di diritto (art. 106 cpv. 1 LTF; sentenza 5A_137/2009 dell'8 novembre 2010 consid. 4.6).