Citation: 9C_483/2023 E. 4.3

4.3. I ricorrenti postulano che anche la delega al Consiglio di Stato contenuta all'art. 2 del Decreto sarebbe lesiva dell'art. 5 Cost., sia perché essa avrebbe dovuto aver luogo per il tramite di una legge formale, sia perché il legislatore federale non avrebbe concesso ai Cantoni la possibilità di emanare regolamenti temporanei a livello di ordinanza e pertanto, sempre a dire dei ricorrenti, non vi sarebbe un'autorizzazione esplicita del legislatore federale ai governi cantonali. Entrambe le censure non meritano accoglimento. In primo luogo, come visto in precedenza, il Decreto è una legge in senso formale. Inoltre, l'art. 64 cpv. 2 LGC prevede che il Gran Consiglio ha la facoltà di delegare al Consiglio di Stato la competenza di emanare il diritto cantonale di applicazione della legislazione federale. In tal senso si esprime appunto l'art. 2 del Decreto. Inoltre, relativamente alla seconda censura, come visto in precedenza al considerando 2.2., il legislatore federale ha lasciato ai Cantoni un margine decisionale comunque ridotto, ovvero nei limiti materiali e temporali stabiliti dal diritto federale. Il legislatore federale ha già disciplinato metodologia e principi generali, i quali devono essere applicati per le normative in vigore fino al 30 giugno 2025. Le affermazioni dei ricorrenti, secondo cui si tratta di una "delega pressoché illimitata al Consiglio di Stato" non meritano tutela. Tale delega adempie in concreto i requisiti menzionati al consid. 4.1.1 in fine, ovvero non è vietata da alcuna norma superiore di livello federale o cantonale, è consentita dal diritto cantonale, è contenuta in una legge in senso formale, con sufficiente densità normativa, e limitata allo specifico ambito riservato ai Cantoni dalla legislazione federale. Si rileva altresì che il Decreto è formulato in modo adeguato e preciso, presentando così garanzie di sufficiente chiarezza, sia per l'atto legislativo nella sua interezza che per quello che dovrà prendere l'esecutivo sulla base della delega di cui all'art. 2, il tutto come da normative conformi al diritto cantonale, in ossequio a quanto conferito dal diritto federale.