Citation: 2C_965/2018 E. 5.3.3

5.3.3. Di nuovo in accordo con la querelata sentenza, va infine rilevato che ammettere il rimborso pure in un caso come quello in esame, porterebbe a privilegiare un contribuente che, per aver violato i suoi obblighi procedurali, è stato sottoposto a tassazione d'ufficio, rispetto ad un altro che ha presentato una dichiarazione, omettendo tuttavia di indicare il reddito della sostanza sottoposto all'imposta preventiva. La completazione della dichiarazione da parte di quest'ultimo, dopo che l'autorità fiscale ha già preso conoscenza del reddito in relazione al quale viene richiesta la restituzione dell'imposta preventiva, non permette infatti il riconoscimento del diritto al rimborso, in quanto il fisco lo ha comunque preceduto. Per lo meno nella misura in cui il fisco ha già appreso dell'esistenza del reddito in questione con i propri mezzi, prendendolo poi in considerazione, stessa cosa deve quindi valere quando la richiesta di rimborso è avanzata nell'ambito di un reclamo contro la tassazione d'ufficio. Anche in un simile caso la necessaria spontaneità non è infatti più data (sentenze 2C_56/2018 del 5 ottobre 2018 consid. 2.1.3; 2C_87/2018 del 6 febbraio 2018 consid. 3.2; 2C_500/2017 del 6 giugno 2017 consid. 3.2; 2C_322/2016 del 23 maggio 2016 consid. 3.2.2).