Citation: I 445/00 13.02.2002 E. 3

3.- Per fondare il proprio giudizio e pervenire al convincimento che la domanda di rendita presentata dal ricorrente è ingiustificata, la Commissione di ricorso ha proceduto a un raffronto dei redditi e ritenuto il dato emergente dal certificato personale LPP relativo all'anno 1995 (fr. 57'200.-) quale guadagno di riferimento da valido e l'importo di fr. 35'000.- - reputato, secondo una (ormai superata, come si dirà) prassi del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, essere il reddito annuo medio conseguibile negli anni 1994-1998 sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate - quale reddito da invalido. La pronunzia querelata è quindi giunta a rilevare un tasso di invalidità del 38,2%, insufficiente per accordare una rendita. Per parte sua, il ricorrente censura questo operato e osserva che il reddito da valido dovrebbe essere considerato sulla base dei dati salariali contemplati dal contratto collettivo di categoria, che indicano in fr. 59'469. 70 l'importo determinante per il 1999, mentre il guadagno da invalido - interpretando l'implicito ragionamento ricorsuale - andrebbe fissato secondo quanto stabilito dall'UAI, che, riducendo il summenzionato importo di fr. 35'000.- per tenere conto delle particolarità del caso, lo aveva stimato in fr. 30'150.-.