Citation: 6B_449/2014 E. 3.2

3.2. La precedente istanza ha rilevato che il ricorrente non è stato oggetto di provvedimenti disciplinari di sospensione né dall'attività di avvocato né da quella di notaio. Al riguardo ha osservato che la rinuncia spontanea all'esercizio del notariato non costituisce una sanzione disciplinare prevista dalla legge. Secondo i giudici cantonali, quand'anche il ricorrente abbia deciso di rinunciare all'esercizio dell'attività notarile a causa del procedimento penale pendente, egli non era comunque obbligato a farlo, ritenuto come l'esito di un'eventuale procedura disciplinare non fosse scontato. Questa conclusione può essere condivisa. Certo, il divieto o la sospensione del diritto di esercitare una professione ufficiale soggetta ad autorizzazione in ragione di una procedura penale in corso, può comportare un'incapacità di guadagno soggetta di principio ad un indennizzo giusta l'art. 429 cpv. 1 lett. b CPP. Ciò presuppone tuttavia che la competente autorità di sorveglianza prenda una decisione in tal senso o perlomeno apra un procedimento disciplinare, ciò che qui non risulta (cfr., con riferimento all'art. 17 cpv. 3 della legge sugli avvocati, del 23 giugno 2000 [LLCA; RS 935.61], MIZEL/RÉTORNAZ, in: Commentaire romand, CPP, 2011, n. 42 all'art. 429; YVAN JEANNERET, L'indemnisation du prévenu poursuivi à tort... ou à raison, in: Le tort moral en question, 2013, pag. 116). In concreto, secondo gli accertamenti della CARP, vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), il ricorrente non è stato formalmente sospeso provvisionalmente dalle sue funzioni di notaio, né è stato oggetto di misure disciplinari, ma ha rinunciato volontariamente all'esercizio del notariato. Analogamente al caso della sospensione dell'esercizio dell'avvocatura giusta l'art. 17 LLCA, la sospensione provvisionale del notaio non è automatica, ma deve se del caso essere adottata dall'autorità competente, nella fattispecie dal Consiglio di disciplina notarile, nell'ambito di un giudizio di apparenza, sulla base di una valutazione del singolo caso (cfr. art. 128 cpv. 1 LN). La normativa cantonale prevede al riguardo una specifica procedura, con garanzie di ricorso alle istanze superiori (cfr. art. 128 segg. LN). In tali circostanze, l'adempimento delle condizioni di un'eventuale sospensione temporanea del ricorrente dall'esercizio del notariato non appare manifesto, sicché la CARP non ha violato il diritto negando un danno economico risarcibile sotto il profilo dell'art. 429 cpv. 1 lett. b CPP. Né la Corte cantonale, rinunciando all'audizione del segretario dell'Ordine cantonale dei notai, ha violato il diritto di essere sentito del ricorrente. Come visto, l'eventuale decisione di sospensione sarebbe spettata al Consiglio di disciplina notarile, che è un'autorità collegiale composta di due magistrati dell'Ordine giudiziario e di due notai (art. 125 LN), sicché il parere del segretario dell'Ordine dei notai non sarebbe stato comunque decisivo.