Citation: 8C_76/2023 E. 4

Il Tribunale cantonale ha ritenuto che in relazione al periodo dal 12 marzo 2020 al 31 agosto 2020 non erano in concreto dati i requisiti della perdita di lavoro computabile (art. 32 cpv. 1 lett. a LADI) e dell'esistenza, per i dipendenti dell'associazione, di un effettivo e immediato rischio di licenziamento (art. 31 cpv. 1 lett. d LADI). La Corte cantonale ha anzitutto rilevato che gli esercizi contabili dei periodi 2019/2020 e 2020/2021 - chiusi con un utile di fr. 240.- rispettivamente di fr. 4'156.- - erano sostanzialmente in linea con i conti economici prepandemici. I giudici ticinesi hanno inoltre constatato che i ricavi della A.________ erano suddivisi in ricavi interni - composti principalmente dalla riscossione di multe disciplinari nonché di tasse amministrative, di iscrizione e di partecipazione - e in ricavi esterni, quest'ultimi risultanti dalle sponsorizzazioni e dai contributi finanziari versati dall'Associazione Svizzera di Calcio, dalla Lega Amatori e dal fondo Sport-toto. Posto in particolare che i ricavi esterni dell'associazione - che costituivano nel periodo contabile 2019/2020 il 68% dei ricavi totali - erano aumentati rispetto all'anno precedente e che i contributi dello Sport-toto - corrispondenti a circa il 48% dei ricavi totali - potevano da soli garantire la massa salariale dell'associazione, i giudici ticinesi hanno ritenuto che l'esistenza stessa della ricorrente non fosse effettivamente a rischio. Inoltre, viste le contenute dimensioni dell'organico dei dipendenti, i quali erano chiamati a gestire un movimento organizzativo di vaste proporzioni e le cui mansioni lavorative vanno quindi considerate essenziali per il funzionamento dell'associazione, il Tribunale cantonale ha infine ritenuto poco plausibile un immediato rischio di licenziamento dei dipendenti. Pertanto, ha confermato la decisione su opposizione del 28 gennaio 2022.