Citation: 6S.17/2004 22.07.2004 E. 2

2.1 Nel ricorso viene fatta valere una violazione dell'art. 195 CP. A mente dell'accusa la condotta di A.________ adempie i requisiti oggettivi e soggettivi della fattispecie di promovimento della prostituzione nelle forme specifiche previste ai cpv. 2, 3 e 4 di tale articolo. 2.2 La fattispecie di promovimento della prostituzione giusta l'art. 195 CP può configurarsi sotto quattro forme esplicitamente elencate nella legge. Si rende colpevole di questo reato chiunque: - sospinge alla prostituzione un minorenne (cpv. 1); - profittando di un rapporto di dipendenza o per trarne un vantaggio patrimoniale, sospinge altri alla prostituzione (cpv. 2); - lede la libertà d'azione di una persona dedita alla prostituzione sorvegliandola in questa sua attività o imponendole il luogo, il tempo, l'estensione od altre circostanze inerenti all'esercizio della prostituzione (cpv. 3); - mantiene una persona nella prostituzione (cpv. 4). Dato che nel caso in esame non sono coinvolte persone minorenni è possibile ridurre l'analisi alle ultime tre varianti. Le circostanze di politica criminologica che hanno portato il legislatore ad introdurre nel 1992 l'art. 195 CP attualmente in vigore, in sostituzione degli art. 198-201 vCP, sono state recentemente illustrate dal Tribunale federale in DTF 129 IV 71 consid. 1.3. In questa sede si può quindi semplicemente rinviare a tale sentenza ribadendo comunque come questa nuova disposizione da un canto protegge l'autodeterminazione sessuale delle persone dedite alla prostituzione e, d'altro canto, fa in modo che altre persone non siano indotte, loro malgrado, a prostituirsi. L'intervento del diritto penale in questo settore è dunque esclusivamente volto a proteggere la libertà personale (FF 1985 II 904, 974 e segg.).