Citation: 8C_418/2020 E. 5.3

5.3. L'art. 33 Las/TI attualmente in vigore scaturisce proprio dalla revisione legislativa adottata dal Gran Consiglio il 3 dicembre 2002. Il messaggio n. 5250 dell'8 maggio 2002 del Consiglio di Stato ha inteso riformulare l'art. 33 Las/TI per limitare e precisare le circostanze nelle quali vi sarebbe stato un obbligo di rimborso delle prestazioni assistenziali, in adeguamento alla prassi già allora diffusa (con riferimento alle direttive COSAS). In sostanza, si sarebbe trattato, come raccomandato dalle direttive COSAS, di non scoraggiare il reinserimento professionale e la riconquista dell'autonomia con la "minaccia" di vedere pignorato il salario per rimborsare le prestazioni assistenziali (evitando la cosiddetta "trappola della povertà"; messaggio, ad art. 33 Las/TI). La Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio nel rapporto n. 5250R del 5 novembre 2002 ha affermato, basandosi sulle direttive COSAS, che il rimborso si sarebbe dovuto ordinare nei seguenti casi: prestazioni di sostegno sociale indebitamente percepite; versamenti a titolo di anticipo su prestazioni assicurative non ancora corrisposte; eredità lasciata dal beneficiario deceduto; acquisizione di una sostanza rilevante durante il periodo in cui sono state versate delle prestazioni di sostegno sociale o successivamente, durante il periodo di prescrizione (rapporto, punto 3.7). Il Parlamento ticinese a larga maggioranza di legge ha quindi approvato le modifiche di legge. Con il medesimo decreto legislativo il Gran Consiglio ha effettivamente abrogato l'art. 47 Las/TI.