Citation: 1C_62/2021 E. B

Il 29 ottobre 2010 l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo contro il PUC-PEIP, chiedendo la sospensione della procedura per proseguire le trattative con l'autorità cantonale in vista di un ritiro completo o parziale del gravame. L'ARE rimproverava al Cantone di non aver adempiuto agli oneri imposti dal Consiglio federale nell'ambito dell'approvazione della scheda n. 8.5. In particolare farebbe difetto l'inventario sugli abusi edilizi con indicazione dello stato e del genere del loro disbrigo. Criticava inoltre la decisione di conferire agli inventari IEFZE, nati come strumento conoscitivo e nemmeno ancora approvati o adottati per tutti i comuni, portata costitutiva, estendendo gli effetti del PUC-PEIP a un elevato numero di rustici censiti come meritevoli di conservazione, ossia oltre 11'500. Il 21 novembre 2012 l'ARE ha chiesto la riattivazione della causa; il 24 luglio 2013 ha rinunciato in parte al ricorso, chiedendo infine l'esclusione di 69.4 km2 dei 642.5 km2 della superficie inserita nel perimetro del PUC-PEIP approvato (circa l'11 %), che inglobano più o meno 1'400 degli 11'502 edifici classificati 1a (meritevoli di conservazione) o 1b (diroccati potenzialmente ricostruibili), ovvero approssimativamente il 12 %. Il PUC-PEIP è stato contestato anche con 257 ricorsi presentati da privati cittadini, enti pubblici e associazioni. Questi ricorrenti insistevano sulla perdita di valori culturali, rappresentati dai rustici nonché la necessità di poterli mantenere allo scopo di permettere la tutela del paesaggio e frenare l'avanzata del bosco. Gli importanti costi della loro manutenzione potrebbero essere sostenuti solo tramite la possibilità di modificarne la destinazione d'uso, utilizzandoli quali residenze secondarie. Tra il 24 luglio 2014 e il 5 novembre 2015 il giudice delegato ha esperito numerose udienze e sopralluoghi. Nel 2017 l'ARE ha chiesto di escludere dal perimetro del PUC-PEIP 102 settori indicati negli incarti regionali.