Citation: 6B_981/2020 E. 7.1

7.1. Ai punti n. 12 e 13 il ricorrente contesta l'accertamento della CARP secondo cui egli avrebbe avuto a disposizione una serie di opzioni per garantire la sicurezza della pista senza creare un pericolo per i motociclisti. Sostiene che l'alternativa prospettata dalla CARP di avvisare telefonicamente l'aeroporto di Y.________ (che doveva autorizzare ogni atterraggio a X.________ ed era in grado di mettersi in contatto radio con ogni velivolo in zona) non sarebbe stata idonea a garantire la sicurezza della pista, siccome avrebbe richiesto un tempo superiore al minuto, eccessivo ove si consideri che un atterraggio dura soltanto 30/40 secondi. Il ricorrente cita inoltre un passaggio della perizia di parte, secondo cui "[g]li aeroplani che si erano già diretti verso X.________, e che si erano già scollegati dal controllo del traffico aereo di Y.________, avrebbero impiegato un massimo di circa 4.5 minuti fino all'atterraggio. Durante questo periodo, il controllore del traffico aereo non avrebbe più potuto informarli via radio". Il ricorrente ritiene pure inattuabile la seconda alternativa prospettata dalla CARP, ossia di attendere i due motociclisti all'estremità sud della pista. Adduce al riguardo che, in base ai dati della perizia giudiziaria relativi alle velocità e alle distanze, egli non sarebbe mai riuscito a percorrere il tratto dal cancello di accesso fino all'estremità sud della pista prima dell'arrivo dei motociclisti ed avrebbe costituito anche in questa ipotesi un ostacolo per loro.