Citation: 9C_243/2021 E. 6

Contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, alla Corte cantonale non possono nemmeno essere rimproverate violazioni del diritto di essere sentito, segnatamente di non aver dato seguito, a suo dire senza motivazione sostenibile, alla richiesta di assunzione delle prove richieste in sede di ricorso, ovvero di perizia medica, di perizia sull'attività di immobiliarista come pure dell'audizione della moglie. Il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) comprende il diritto dell'interessato di offrire prove pertinenti e di ottenerne l'assunzione (cfr. DTF 140 I 99 consid. 3.4), ma tale garanzia costituzionale non impedisce all'autorità di rinunciare a svolgere atti d'istruzione se, fondandosi su un apprezzamento coscienzioso delle prove (DTF 125 V 351 consid. 3a), è convinta che i fatti siano stati provati secondo il grado della verosimiglianza preponderante e nessun provvedimento probatorio supplementare possa modificare un tale apprezzamento. Ora, nella fattispecie, i giudici di prime cure, condividendo quanto stabilito nella perizia pluridisciplinare del SAM, e nei suoi successivi complementi, hanno rinunciato a procedere ad altre misure d'istruzione, in quanto hanno ritenuto gli elementi d'ordine medico sufficienti. Lo stesso vale per i dati economici risultanti dalle inchieste per assicurati con attività professionale indipendente svolte dall'UAI. La Corte cantonale poteva dunque, senza arbitrio, considerare chiara la situazione medica ed economica senza bisogno di accertamenti aggiuntivi, l'incarto contenendo già le indicazioni utili ai fini decisionali.