Citation: 2C_1047/2022 E. 6.3.2

6.3.2. Per quanto riguarda gli art. 25 cpv. 1 e 72 LPamm/TI, invocati indicando che "in altre parole il TRAM aveva a disposizione d'ufficio la decisione dell'Ufficio della migrazione che non era stata prodotta", occorre nel contempo rilevare che, come il Tribunale federale (precedente consid. 3), anche la Corte cantonale era chiamata solo ad esprimersi sulla liceità o meno della decisione di non entrata in materia del Consiglio di Stato, di modo che il fatto che quando si sono pronunciati sulla fattispecie i Giudici ticinesi fossero in possesso del documento mancante non è di per sé rilevante. Nella misura in cui il rimprovero sia rivolto anche contro il Consiglio di Stato, che avrebbe avuto o potuto avere a disposizione "la decisione in parola", va invece osservato che la mancata produzione di detto atto con il ricorso al Governo è un fatto evidente (art. 105 cpv. 1 LTF) e che se è vero che l'art. 25 cpv. 1 LPamm/TI indica che l'autorità amministrativa accerta d'ufficio i fatti e può quindi procurarsi documenti da altri uffici, altrettanto vero è che il procedimento seguito dal Governo ticinese è previsto dall'art. 70 LPAmm/TI, che richiede espressamente la produzione del giudizio impugnato con il ricorso, in relazione con l'art. 12 LPAmm/TI, che prevede l'assegnazione di un termine per rimediare alla mancanza. Quest'ultimo articolo rispetta poi le garanzie minime anche con riferimento al divieto del formalismo eccessivo (precedente consid. 6.2) ed è stato applicato in maniera del tutto sostenibile (precedente consid. 4.2).