Citation: 4P.258/2003 25.03.2004 E. 1

Come preannunciato, nel gravame viene contestata - siccome arbitra-ria - la valutazione delle risultanze istruttorie, sulla base della quale i giudici cantonali hanno concluso che A.A.________ ha incassato personalmente i due assegni (consid. 2), che l'incasso è avvenuto all'insaputa e senza l'autorizzazione del consiglio d'amministrazione della società (consid. 3) e, infine, che i due importi non sono stati contabilizzati (consid. 4). Per giurisprudenza invalsa, l'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Il Tribunale federale annulla una sentenza per violazione dell'art. 9 Cost. solo se il giudice cantonale ha emanato un giudizio che appare - e ciò non solo nella sua motivazione bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità. Quando, come nel caso in rassegna, viene censurata la valutazione del materiale probatorio, la parte ricorrente è in particolare tenuta a dimostrare - con un'argomentazione dettagliata e precisa, conforme ai dettami dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG - che il giudice ha manifestamente misconosciuto il senso e la portata di un mezzo di prova, che ha omesso senza valida ragione di tener conto un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure che ha ammesso o negato un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF 129 I 8 consid. 2.1 con rinvii).