Citation: I 372/01 04.09.2001 E. 2

2.- a) Per quel che attiene all'applicazione del suindicato ordinamento alla fattispecie concreta, questa Corte non vede fondati motivi per scostarsi dalle convincenti conclusioni cui è giunto il giudice di prime cure. Per determinare l'incapacità lavorativa dell'interessato, l'UAI ed il Tribunale delle assicurazioni si sono fondati essenzialmente sui rapporti stilati dal dott. B._________, medico curante dell'assicurato espressosi in data 22 maggio e 24 agosto 1998, nonché 5 e 19 novembre 1999. Dopo attenta disamina di tali atti, cui si poteva attribuire piena forza probante per quanto riguardava il giudizio relativo allo stato di salute e all'incidenza delle affezioni riscontrate sulla capacità lavorativa, la precedente istanza ha ritenuto essere dimostrato con la certezza richiesta nelle assicurazioni sociali che l'interessato era totalmente incapace al lavoro nella precedente professione di manovale, mentre in attività leggere egli era abile nella misura del 60 %. Partendo da questo grado d'incapacità lavorativa, la Corte cantonale ha quindi stabilito il tasso d'invalidità emergente dal raffronto del reddito da invalido, determinato in applicazione della più recente giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (DTF 126 V 75 segg.), pari a fr. 20 425.- annui, con il reddito da persona valida, corrispondente a fr. 51 382.-: ne risultava un'invalidità del 60,25 %. b) Nel ricorso di diritto amministrativo l'insorgente contesta le suesposte conclusioni asserendo in sostanza, pur concordando in via di massima con l'insieme dei pertinenti principi esaurientemente esposti dalla precedente istanza, che nel caso di specie si dovrebbe nondimeno tener conto dei concreti aspetti della situazione effettiva. Occorre innanzitutto rilevare che a ragione, nella risposta al gravame in oggetto, l'UAI ha sottolineato come nessun elemento lasci supporre che il medico curante, dott. B._________, non abbia potuto esprimersi con cognizione di causa in merito allo stato di salute del proprio paziente, né che egli abbia esulato dalle sue competenze fornendo giudizi di natura economica sul caso. Si deve pure ribadire che il grado d'invalidità va determinato in condizioni normali di mercato del lavoro e che quindi l'assenza di un'occupazione lucrativa per ragioni estranee ad un danno alla salute, quale la particolare situazione di mercato in una determinata regione e la conseguente mancanza di un certo tipo di attività, non giustifica il riconoscimento di una rendita. Infatti, per costante giurisprudenza, se un assicurato non reperisce un lavoro adeguato a dipendenza dell'età, di una formazione insufficiente o di difficoltà a comprendere o farsi comprendere per motivi di lingua, l'assicurazione per l'invalidità non è tenuta a risponderne; l'"incapacità di lavoro" che ne risulta non è dovuta a una causa per la quale la legge le impone di prestare (DTF 107 V 21 consid. 2c; RCC 1991 pag. 333 consid. 3c, 1989 pag. 325 consid. 2b). Nell'ordinamento giuridico svizzero la mancanza di lavoro dovuta o squilibri del mercato del lavoro viene considerata nei limiti della legge dell'assicurazione contro la disoccupazione e non da quella per l'invalidità. Ne deriva che gli argomenti invocati dall'insorgente nel ricorso di diritto amministrativo non sono attendibili e vanno disattesi. c) In esito a quanto precede, osservato come il ricorrente non abbia saputo evidenziare né in sede cantonale né nel ricorso di diritto amministrativo circostanze suscettibili di sovvertire le suesposte conclusioni, il gravame deve essere respinto, mentre merita conferma il giudizio cantonale.