Citation: 9C_531/2023 E. 4.5

4.5. Nel p.to III dell'impugnativa, una violazione dell'art. 9 Cost. non è dimostrata. In effetti, pur facendo uso di termini quale "apprezzamento sommario e manifestamente errato" e considerando "lapalissiano, insindacabile, e finanche comprovato" che B.________ non avrebbe avuto la volontà di trasferirsi durevolmente in Svizzera, in tale sede il ricorrente si limita a fornire una propria lettura di singoli aspetti (interpretazione del testamento olografo, custodia in Svizzera degli averi patrimoniali, ecc.), e a contrapporla a quella contenuta nella sentenza impugnata, ciò che non basta (precedente consid. 4.4). Sempre con riferimento al p.to III dell'impugnativa, va inoltre rilevato che le circostanze di fatto determinanti non sono quelle che sarebbero state addotte in sede cantonale o che emergerebbero dai documenti prodotti, bensì quelle che l'istanza inferiore ha ritenuto e che risultano dal suo giudizio (art. 105 cpv. 1 LTF) e che quando non si concorda con i fatti stabiliti nella sentenza cantonale non si può completarli, come ha scelto di fare anche l'insorgente in relazione a una serie di aspetti (tra cui quelli relativi alla custodia in Italia dell'urna cineraria della madre di B.________, all'immatricolazione di un'auto in Italia, ecc.). Va invece dimostrata una violazione del diritto di essere sentiti a causa della mancata presa in considerazione di prove, una lesione dell'art. 9 Cost. nell'apprezzamento (anche anticipato) delle prove addotte, o una violazione - sul piano costituzionale - di norme procedurali di diritto cantonale (art. 106 cpv. 2 LTF; sentenza 2C_753/2021 del 20 dicembre 2023 consid. 7.3.3 e 8.2).