Citation: 5A_347/2018 E. 1.2.2

1.2.2. Nel presente caso, nonostante alcuni passaggi ambigui (v. consid. 12 secondo paragrafo, ove è discorso dei compiti del notaio successivi all'asta, e nel cui contesto il Pretore aggiunto prende posizione persino sul destino da attribuire a singole poste e sul decorso degli interessi), la portata del giudizio pretorile - confermato dai Giudici cantonali mediante reiezione dell'appello - appare effettivamente quella di una decisione incidentale. Dalla sua lettura emerge che il primo giudice ha ritenuto essere ormai chiamato a decidere soltanto sulle modalità della divisione del fondo n. 3259 RFD di Z.________ (sentenza pretorile, consid. 6 initio), avendosi per concordato fra le parti il principio della divisione (sentenza pretorile, consid. 9 initio) : lo testimoniano appunto il consid. 9 e il consid. 11, e soprattutto il dispositivo, che non permette l'effettiva spartizione fra le eredi del bene successorio conteso (v. sentenza 5C.178/2000 cit. consid. 2a, con rinvio a DTF 69 II 357 consid. 7; 101 II 41 consid. 4b). Incidentale è pertanto anche la sentenza impugnata, che è allora suscettibile di ricorso alle condizioni poste dall'art. 93 cpv. 1 LTF. Ora, si può di primo acchito ammettere che la vendita all'asta dell'immobile in questione renderebbe caduca la conclusione della ricorrente e costituirebbe un danno di natura giuridica che una successiva decisione finale favorevole all'insorgente non riuscirebbe a sanare completamente. Considerata la natura della causa, il requisito del pregiudizio irreparabile appare dunque manifesto e può essere considerato adempiuto, sebbene non invocato dalla ricorrente (DTF 141 III 80 consid. 1.2; 138 III 46 consid. 1.2).