Citation: 1C_273/2024 E. 6.4.1

6.4.1. La ricorrente adduce in particolare che la Corte cantonale non avrebbe tenuto conto di aspetti qualitativi, la scheda R6 del piano direttore prevedendo uno "sviluppo centripeto di qualità". Sostiene che occorrerebbe rivedere e riordinare l'intera zona edificabile, adottando per esempio norme volte a sostenere l'economia alberghiera o a disciplinare la trasformazione delle residenze secondarie; né potrebbe essere esclusa un'utilizzazione futura dei fondi quale area di svago o di superficie di riserva per eventuali impianti di interesse pubblico. La ricorrente si limita ad addurre possibili destinazioni pianificatorie teoriche, senza sostanziare l'esistenza di un cambiamento notevole delle circostanze, tale da giustificare un riesame della pianificazione vigente. Omette di considerare la situazione concreta dei fondi litigiosi, segnatamente la loro ubicazione nella zona edificabile esistente, in una posizione centrale e ampiamente edificata della città di Lugano, nonché il loro elevato grado di urbanizzazione. La Corte cantonale ha infatti accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), che sui fondi dedotti in edificazione e su quelli vicini, attribuiti alle zone edificabili R7 e R5, sorgono già edifici per la maggior parte di grandi dimensioni. Le particelle che compongono il comparto sono ottimamente allacciate alla rete viaria e ben integrate nell'area urbana più centrale della città, che si sviluppa a ridosso del lungolago tra Paradiso e il centro storico di Lugano. Il piano regolatore e il comparto interessato dal progetto edilizio presentano quindi un alto grado di attuazione e di urbanizzazione. I fondi dedotti in edificazione non costituiscono pertanto terreni liberi, ma fondi già edificati, situati in una zona centrale del Comune, all'interno di un comprensorio largamente edificato. In simili condizioni, una loro esclusione dalla zona edificabile o una riduzione significativa della loro edificabilità non entrano seriamente in considerazione. In assenza di elementi atti a rimettere in discussione il loro carattere edificabile, un controllo pregiudiziale del piano regolatore allo stadio del rilascio della licenza edilizia non si giustifica (cfr. DTF 144 II 41 consid. 5.3 pag. 47).