Citation: 5A_872/2016 E. A

A.a. B.________ è il secondo marito di C.________. I coniugi vivevano in regime di comunione dei beni in virtù di un contratto matrimoniale stipulato il 26 aprile 1988. Con testamento olografo 16 settembre 2008, C.________ ha nominato erede universale il marito B.________; in quel contesto ha menzionato l'abitazione di X.________, comprensiva di tutti i beni mobili e immobili. A.b. Dal primo matrimonio, C.________ aveva avuto due figli ancora in vita al momento del suo decesso: A.________ e D.________. Con contratto successorio 18 settembre 2008, D.________ ha rinunciato a tutti i suoi diritti ereditari nella successione di C.________ dietro indennizzo di fr. 15'000.--. A.c. Avvenuta la pubblicazione del contratto matrimoniale, del contratto successorio con il figlio D.________ e del testamento olografo di C.________, il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha emanato in data 24 novembre 2010 un certificato ereditario indicando quali unici eredi B.________ e A.________. A.d. Preso atto del rifiuto di A.________ di acconsentire al trapasso della proprietà per piani n. 2342 della particella n. 2629 RFD di X.________, B.________ ha adito il medesimo Pretore chiedendo la divisione dell'eredità fu C.________, la nomina di un notaio divisore e l'attribuzione in proprietà esclusiva del citato bene immobile. A.e. Nel corso dell'udienza per le prime arringhe del 10 marzo 2014, il Pretore ha limitato preliminarmente il giudizio alla questione se A.________ potesse ancora fare valere una lesione della sua porzione legittima. Con decisione 23 maggio 2014, egli ha accertato che l'eccezione di A.________ non era perenta; ha posto altresì le spese di giudizio a carico di B.________ e ha condannato il medesimo a rifondere fr. 2'400.-- ad A.________ a titolo di ripetibili.