Citation: 1P.132/2002 05.08.2002 E. C

Questa sentenza è stata impugnata dall'espropriata dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, cui sono state sostanzialmente sottoposte le censure già sollevate in prima istanza. Con giudizio del 4 febbraio 2002 la Corte cantonale ha parzialmente accolto il ricorso e annullato la sentenza del Tribunale di espropriazione limitatamente alla concessione dell'anticipata immissione in possesso. La Corte cantonale ha ritenuto le opere progettate conformi all'assetto pianificatorio e la loro pubblica utilità già accertata nella procedura di adozione e di approvazione del piano regolatore, formalmente cresciuto in giudicato. Secondo i Giudici cantonali, le condizioni poste dalla giurisprudenza per potere riesaminare in sede espropriativa la natura e lo scopo del vincolo non erano d'altra parte adempiute, poiché l'espropriata si era potuta rendere conto della portata della restrizione sancita a carico del suo fondo, tant'è che la comunione ereditaria di cui essa pure era membro l'aveva contestata dinanzi al Consiglio di Stato prima e al Gran Consiglio poi. La Corte cantonale ha in seguito rilevato che, invocando la violazione del principio della proporzionalità, l'espropriata riapriva la questione dell'estensione della zona AP-EP, parimenti già affrontata nell'ambito dell'approvazione del piano regolatore. D'altra parte, la superficie necessaria all'edificazione era già stata determinata in quella sede e il progetto concepito in funzione dell'area vincolata. Inoltre, ritenuto che la pubblica utilità dell'opera era già stata sanzionata in precedenza, il Comune poteva essere autorizzato a presentare solo un progetto di massima. Né poteva giustificarsi un'eventuale modifica dei piani allo scopo di riunire le frazioni del fondo non interessate dall'espropriazione in un'unica particella, tale questione potendo peraltro ancora essere risolta nell'ambito di un eventuale ampliamento dell'espropriazione. I Giudici cantonali, che hanno rifiutato di intersecare l'espressione censurata dall'espropriata, perché non costitutiva di contumelia, hanno poi negato l'anticipata immissione in possesso chiesta dal Comune, visto ch'esso non disponeva ancora della licenza edilizia per avviare la costruzione; hanno infine ritenuto corretta l'indennità di patrocinio fissata dalla prima istanza.