Citation: 4C.174/2001 20.11.2001 E. 1

1.- a) La controversia sulla proroga del contratto di locazione costituisce una causa civile di carattere pecuniario (cfr. DTF 113 II 406 consid. 1). Il ricorso per riforma è dunque ammissibile solo se il valore litigioso raggiunge il limite di fr. 8'000.-- fissato dall'art. 46 OG. Nelle procedure in materia di protrazione del contratto, il valore di causa corrisponde di regola alla pigione e alle spese accessorie dovute per la durata della protrazione richiesta; qualora il conduttore abbia già beneficiato di una proroga di fatto, esso viene invece determinato sulla base del periodo ancora litigioso al momento della pronunzia dell'ultima istanza cantonale (DTF 113 II 406 consid. 1). In concreto, dinanzi al Tribunale d'appello la locatrice ha censurato la proroga concessa sino al 31 marzo 2002. Quando la decisione impugnata è stata emanata rimanevano dunque ancora 11 mesi prima della scadenza della proroga contestata, sicché si può ritenere - nonostante l'assenza, nel giudizio cantonale, di ogni indicazione circa l'ammontare della pigione - che il valore litigioso superava senz'altro il limite di fr. 8'000.--. b) Chiamato a statuire quale istanza di riforma il Tribunale federale fonda la sua pronunzia sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima istanza cantonale (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; cfr. DTF 127 III 248 consid. 2c pag. 252), a meno che venga invocata - conformemente ai requisiti posti dall'art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG - la violazione di disposizioni federali in materia di prove, una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG; DTF 125 III 368 consid. 3 in fine, 123 III 110 consid. 2 con rinvii) o, infine, la necessità di completare i fatti a norma dell' art. 64 OG (DTF 126 III 59 consid. 2a). Fatte salve queste eccezioni, censure contro la valutazione delle prove eseguite dall'autorità cantonale sono irricevibili, così come non è ammissibile fare riferimento a circostanze non accertate dall'autorità cantonale, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 127 III 248 consid. 2c). Questi principi sono applicabili anche alla risposta e al ricorso adesivo (art. 59 cpv. 3 OG).