Citation: 6B_949/2014 E. 6.2

6.2. Al ricorrente è stata in sostanza rimproverata la sua passività a fronte della probabilità di commissione di reati nell'ambito dell'attività societaria. Per appurare cosa stesse accadendo in seno a ff.________SA, contrariamente a quanto sostenuto nel gravame, la CARP ha indicato quali misure egli avrebbe dovuto adottare. Infatti nei considerandi della decisione impugnata che precedono il capitolo dedicato al nesso causale e ivi richiamati, essa ha esplicitamente rilevato la necessità di far capo a un perito esterno al fine di chiarire le problematiche sollevate con la prima denuncia penale, in merito alle quali il cosiddetto "rapporto N.________" non aveva fornito risposte di sorta (sul dovere di ricorrere a un perito v. sentenza 4C.358/2005 del 12 febbraio 2007 consid. 5.2.1 non pubblicato in DTF 133 III 116). I giudici precedenti hanno inoltre osservato che già solo invitare N.________ a presentare il suo lavoro ai consiglieri di amministrazione avrebbe permesso di comprendere cosa avesse effettivamente esaminato e conseguentemente di minare seriamente la serenità e la fiducia nell'irreprensibilità dell'operato degli indagati e dello stesso N.________ (sentenza impugnata pag. 100). Uno degli aspetti da controllare era la provenienza del denaro e la sua esatta destinazione/collocazione, ciò che avrebbe consentito di verificare l'ipotesi di utilizzo di soldi di nuovi clienti per soddisfare quelli vecchi che intendevano disinvestire. Secondo l'autorità cantonale tale questione meritava maggiore attenzione, perché simile prassi, se riscontrata, sarebbe stata chiaro sintomo di gestione malata. Riferendosi all'anomala riduzione dei ricavi a fronte dell'esponenziale aumento della massa in gestione a ff.________SA e alla dipendenza economica dai guadagni ottenuti mediante l'attività di consulenza fornita a terzi (ii.________Inc. e i relativi fondi), l'autorità precedente ha anche ventilato la necessità di procedere a una verifica approfondita e seria per chiarirne le cause, visto peraltro che la CFB aveva già attirato l'attenzione della società sulla problematica. Trattasi di misure sicuramente idonee a evidenziare la fondatezza dei sospetti di malagestione societaria. Appare dunque conforme al diritto la conclusione della CARP sull'esistenza di un nesso causale tra le omissioni imputate al ricorrente e l'eccessivo indebitamento di ff.________SA, tanto più che nell'ambito dell'art. 165 CP, come già esposto (v. supra consid. 4), non è necessario che il comportamento del debitore sia la causa unica o diretta dell'eccessivo indebitamento.