Citation: 4A_149/2015 E. 4

La decisione impugnata è una decisione incidentale nel senso dell'art. 93 cpv. 1 LTF, che può unicamente essere immediatamente impugnata al Tribunale federale se può causare un pregiudizio irreparabile (lett. a) o se l'accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (lett. b). Quest'ultima ipotesi non entra manifestamente in linea di conto nella fattispecie. Il pregiudizio irreparabile nel senso dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF dev'essere di natura giuridica, e cioè non deve poter essere eliminato (completamente) con una futura decisione favorevole al ricorrente; non costituisce per contro un danno irreparabile di natura giuridica un mero inconveniente fattuale quale un allungamento della procedura o un aumento dei suoi costi (DTF 138 III 190 consid. 6, con rinvii). L'esistenza di tale condizione va verificata con riferimento alla decisione di primo grado e non riguardo a quella di inammissibilità resa dall'autorità di ricorso. In particolare, se la questione decisa dal giudice di primo grado può essere sollevata in un ricorso contro la decisione finale non sussiste un pregiudizio irreparabile. Ciò è di regola il caso in materia di decisioni sull'assunzione delle prove nel processo principale poiché, con un ricorso contro la decisione finale, è normalmente possibile ottenere l'assunzione delle prove scartate a torto (sentenza 4A_415/2014 del 12 gennaio 2015, destinata alla pubblicazione, consid. 1.2). Spetta al ricorrente allegare nell'atto di ricorso in che modo sarebbe minacciato da un danno irreparabile di natura giuridica (DTF 137 III 324 consid. 1.1; 136 IV 92 consid. 4). Nella fattispecie i ricorrenti si dilungano sulla pretesa esistenza di un pregiudizio difficilmente riparabile ai sensi dell'art. 319 lett. b n. 2 CPC, sembrando peraltro dimenticare che questo è più esteso del danno irreparabile richiesto dall'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, ma nell'apodittica motivazione del gravame omettono di spiegare - né è ravvisabile - per quale motivo essi non potrebbero ottenere l'assunzione delle prove eventualmente rifiutate a torto dal Pretore con un ricorso diretto contro la decisione finale.