Citation: 8C_284/2021 E. 3.2

3.2. Il ricorrente contesta fermamente di avere ricevuto la comunicazione del 18 luglio 2017 con cui l'assicuratore contro gli infortuni aveva chiuso informalmente il caso. La Corte cantonale sarebbe caduta nell'arbitrio nel concludere che il ricorrente avrebbe dovuto intuire la chiusura del caso dalla sospensione delle indennità giornaliere dal 1° maggio 2017 al 18 luglio 2017, soprattutto se si pensa che l'assicuratore aveva assunto i costi per spese mediche. Si sarebbe trattato inoltre di un caso complesso, che non permetteva di capire quale caso veniva chiuso e quale aperto. Al contrario, il ricorrente come risulta dalla nota telefonica del 5 luglio 2017, avrebbe sollecitato l'opponente per il versamento delle indennità. La stessa comunicazione del 18 luglio 2017 non riferirebbe peraltro alcunché. Tutte le normative sulla notificazione delle decisioni sarebbero state disattese. Nel termine annuale, come previsto dalla prassi, il ricorrente avrebbe contestato con gli scritti dell'8 e 14 giugno 2018 la chiusura informale del caso. La mancata erogazione di indennità giornaliere per malattia risiederebbe poi nel fatto che il ricorrente già percepisse le indennità LAINF. Il ricorrente non sarebbe peraltro mai guarito. Lamenta anche che l'INSAI non abbia comunicato il termine della copertura per eventualmente valutare un prolungamento della copertura. In maniera erronea il Tribunale cantonale delle assicurazioni avrebbe ritenuto le indennità giornaliere dal 18 luglio 2017 come ricaduta dell'evento del 21 settembre 2011. In realtà il ricorrente non sarebbe mai guarito e lo dimostrerebbe alla luce di una cronologia.