Citation: 1B_231/2017 E. 3.2

3.2. Al riguardo i ricorrenti accennano semplicemente a un loro interesse privato volto alla salvaguardia della loro personalità, adducendo che un'affermazione del denunciato, seppure già per le concrete circostanze parrebbe comunque inverosimile a chiunque, potrebbe ulteriormente essere crassamente smentita solo mediante la visione del filmato litigioso, del resto utile anche per dimostrare pretesi insulti. Ne concludono che, in assenza di questo mezzo di prova, il magistrato inquirente potrebbe confrontare soltanto le affermazioni contrastanti dei denunciati e dei querelati e potrebbe pertanto valutare di non procedere nei confronti dei denunciati. Ciò non dimostra tuttavia la sussistenza di un pregiudizio irreparabile (DTF 141 IV 289 consid. 1.4 pag. 292), né un'applicazione lesiva della giurisprudenza posta a fondamento del giudizio impugnato.