Citation: 2C_55/2024 E. 1

che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la sua competenza (art. 29 cpv. 1 LTF) rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 147 I 333 consid. 1); che, secondo l'art. 42 cpv. 2 LTF, il ricorso deve spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto e deve pertanto confrontarsi - almeno brevemente - con le argomentazioni contenute nello stesso (DTF 145 V 161 consid. 5.2; 134 II 244 consid. 2.1); che, giusta l'art. 106 cpv. 2 LTF, esigenze più severe valgono inoltre in relazione alla violazione di diritti fondamentali (DTF146 I 62 consid. 3); che, d'altra parte, il Tribunale federale può scostarsi dall'accertamento dei fatti solo se è stato eseguito in violazione del diritto o in modo manifestamente inesatto, cioè arbitrario (art. 105 cpv. 1 e 2 LTF); che il gravame del 24 gennaio 2024 non si confronta con nessuna delle molteplici argomentazioni giuridiche addotte dai Giudici ticinesi a conferma del diniego del rinnovo del permesso di dimora UE/AELS (giudizio impugnato, consid. 5 segg.) e nemmeno contesta (validamente) l'accertamento dei fatti su cui si basa la sentenza cantonale (art. 105 cpv. 1 e 2 LTF); che il ricorso risulta pertanto motivato in maniera manifestamente insufficiente e dev'essere dichiarato inammissibile sulla base della procedura semplificata prevista dall'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; che, tenuto conto delle circostanze, il Tribunale federale rinuncia tuttavia a prelevare spese (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF), di modo che, anche supponendo che la richiesta di esonero dal pagamento di un anticipo spese formulata con il ricorso debba essere trattata come una domanda di assistenza giudiziaria, quest'ultima risulta priva di oggetto;