Citation: 5C.117/2006 19.10.2006 E. 5.1

In linea di principio il ricorso per riforma è unicamente ammissibile contro decisioni finali (art. 48 cpv. 1 OG). Una decisione è finale ai sensi di questa norma se il supremo Tribunale cantonale ha deciso sul merito della pretesa o si è rifiutato di giudicarla per un motivo che impedisce in modo definitivo che essa possa essere nuovamente fatta valere fra le medesime parti (DTF 132 III 178 consid. 1.1, con rinvii). Nella fattispecie la sentenza impugnata non è manifestamente finale, perché il Tribunale cantonale non ha deciso nel merito la lite, né si è rifiutato di farlo per un motivo che impedisce che la pretesa possa essere nuovamente fatta valere fra le parti, ma si è limitato a respingere due eccezioni (perenzione dell'azione e litispendenza) sollevate dal convenuto. Ne segue che la sentenza impugnata è una decisione pregiudiziale o incidentale ai sensi dell'art. 50 cpv. 1 OG (DTF 127 III 433 consid. 1b/bb), atteso che in concreto non entra in linea di conto nessuno dei casi elencati dall'art. 49 cpv. 1 OG: entrambe le azioni sono infatti state introdotte presso il medesimo giudice, la cui competenza per materia, territorio o internazionale non è contestata. 5.2 Giusta l'art. 50 cpv. 1 OG il ricorso per riforma è eccezionalmente ammissibile contro decisioni pregiudiziali o incidentali emanate separatamente dal merito allorquando una decisione finale può in tal modo essere provocata immediatamente e la durata e le spese dell'assunzione delle prove sarebbero così considerevoli da giustificare, per evitarle, il ricorso immediato al Tribunale federale. La disposizione in discussione deve essere interpretata restrittivamente, perché la possibilità di inoltrare per motivi di economia di procedura un ricorso per riforma contro una decisione incidentale o pregiudiziale costituisce l'eccezione alla regola (DTF 122 III 254 consid. 2a; 118 II 91 consid. 1a). 5.3 L'accoglimento del presente ricorso permetterebbe di terminare la lite con una decisione finale. Il primo presupposto dell'art. 50 cpv. 1 OG è pertanto dato. Per quanto attiene all'altro presupposto, che concerne il grande dispendio di tempo e denaro per l'assunzione delle prove e che il Tribunale federale esamina secondo il suo libero apprezzamento (art. 50 cpv. 2 OG), la giurisprudenza ha stabilito che non è possibile entrare nel merito di un ricorso per riforma quando il ricorrente nemmeno afferma che siano date le condizioni previste dall'art. 50 cpv. 1 OG e non spende una parola per spiegare perché la concreta fattispecie configuri un caso eccezionale, che giustificherebbe l'immediata impugnazione, in deroga al principio previsto dall'art. 48 OG, di una decisione che non è finale (DTF 118 II 91 consid. 1a). In concreto il convenuto non menziona l'art. 50 cpv. 1 OG e nemmeno accenna al fatto che attacca una decisione incidentale o pregiudiziale, ma si limita, per quanto attiene alla determinazione della natura della sentenza cantonale, ad affermare che "la decisione del Tribunale di appello è decisione di ultima istanza cantonale, che non può essere impugnata con altro mezzo di ricorso ordinario del diritto cantonale (art. 48 OG, art. 306 CPCTI)". Così stando le cose, non è possibile entrare nel merito del presente rimedio. Si può tuttavia rilevare che le eccezioni sollevate dal convenuto potranno, nell'eventualità di una decisione finale a lui sfavorevole, essere riproposte con un ricorso per riforma diretto contro tale sentenza (art. 48 cpv. 3 OG).