Citation: 8C_403/2010 06.12.2010 E. 5

Ritornando al caso in esame, l'assicurato, all'epoca dei fatti 39enne, apparentemente fino ad allora in buona costituzione fisica, stava svolgendo il suo abituale lavoro da gruista allorquando l'episodio del 24 febbraio 2009 si verificò. Per quanto concerne in particolare il fattore esterno, in occasione della sua audizione domiciliare, il 30 marzo 2009, da parte di un ispettore dell'INSAI, l'assicurato ha precisato quanto segue: "Quando la paletta è arrivata a circa 50 centimetri di terra io ho bloccato il carico e l'ho tenuto sospeso da terra. Normalmente in questa fase il carico ha delle minime oscillazioni, che si riesce a dominare. Mi sono avvicinato alla paletta per poter afferrare con la mano destra la maniglia della forca che sostiene ogni paletta. Questo per poter poi dirigere in modo preciso la paletta nel punto predestinato. Purtroppo proprio nel momento in cui io ho afferrato la maniglia della forca sostenuta dalla gru, un forte colpo di vento, che non mi aspettavo, ha allontanato dalla mia persona il carico sospeso, rischiando di farlo andare a finire contro il muro del palazzo in costruzione, situato a circa un metro da luogo di deposito". Alla precisa domanda del presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni, egli ha in seguito aggiunto che una cosa simile, con una tale violenza, non gli era mai capitata. In definitiva, sarebbe stato come un tornado ed egli avrebbe calcolato male la forza del vento.