Citation: 2C_458/2023 E. 5.2

5.2. Nella fattispecie, con riferimento all'art. 8 CEDU e nell'ottica del diritto alla vita privata la Corte cantonale si è richiamata alla giurisprudenza in materia per poi porre l'accento sulle condanne subite dal ricorrente. Passata all'esame della fattispecie nell'ottica del diritto alla vita familiare, ha invece rilevato come egli avesse sostenuto di vivere con il figlio B.________, il quale si occupava del suo accompagnamento giornaliero nelle attività quotidiane. Dopo di che, in maniera che vincola anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), l'istanza inferiore ha però constatato: (a) che sia il figlio B.________ che la figlia C.________ hanno lasciato il Cantone Ticino trasferendosi altrove in Svizzera mentre il figlio D.________ risiede nel luganese; (b) che, dal giugno 2021, l'insorgente vive nuovamente da solo nel proprio appartamento di Y.________, vicino a Z.________; (c) che, in occasione della revisione delle condizioni per l'attribuzione dell'assegno per grandi invalidi (marzo 2022), egli stesso ha indicato di non dipendere da terzi per compiere gli atti ordinari della vita e di non necessitare di cure infermieristiche o di sorveglianza personale; (d) che il medico di famiglia si è certo espresso indicando che il ricorrente necessita di controlli regolari e della presenza e dell'accudimento da parte dei figli e degli assistenti di cura, ma che è comunque un fatto che egli continua a vivere per proprio conto. Constatato che l'insorgente non si trova in uno stato di dipendenza qualificata dai familiari ai sensi dell'art. 8 CEDU, il Tribunale amministrativo ticinese ha di conseguenza concluso che un trasferimento nella fascia di confine, a pochi chilometri dal domicilio attuale di Y.________, non inciderà né sui rapporti con i familiari, che potranno essere mantenuti nello stato in cui sono attualmente, né sulle cure mediche che gli sono necessarie, perché anche su suolo italiano esistono infrastrutture socio-sanitarie adeguate e di qualità.