Citation: I 334/04 22.04.2005 E. A

Z.________, cittadina italiana nata nel 1964, nubile, ha lavorato in Svizzera nel 1982, nel 1983 e dal 1985 al 1994 solvendo regolari contributi alle assicurazioni sociali. Rientrata in Italia, non ha più svolto attività lucrativa. Dopo che una precedente domanda era stata respinta, con decisione amministrativa del 10 giugno 1996, in data 30 aprile 2002 l'interessata ha formulato una seconda richiesta volta all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Esperiti i necessari accertamenti a cura dell'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS) di C.________ - che, dopo avere rilevato una "ernia discale L4-L5 sinistra accertata alla TAC a modesta incidenza funzionale, lievi esiti di frattura testa omerale destra", ha attestato un grado di invalidità del 30% -, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI), aderendo al parere del proprio servizio medico, dott. L.________, che confermava la valutazione operata dai medici dell'INPS, ha respinto la domanda di prestazioni per decisione del 29 luglio 2003, sostanzialmente ribadita con provvedimento dell'8 ottobre successivo anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessata e alla documentazione medica prodotta.