Citation: 6B_885/2014 E. 5.2

5.2. Giusta l'art. 314 CP, i membri di un'autorità o i funzionari che, al fine di procurare a sé o ad altri un indebito profitto, recano danno in un negozio giuridico agli interessi pubblici che essi dovevano salvaguardare, sono puniti con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria. Con la pena detentiva è cumulata una pena pecuniaria. Secondo la giurisprudenza, per ammettere l'infedeltà occorre che tali interessi, che possono essere di natura finanziaria o ideale (DTF 117 IV 286 consid. 4c; 114 IV 135 consid. 1b), siano danneggiati mediante il negozio e i suoi effetti giuridici (DTF 109 IV 168 consid. 1). Al riguardo, la Corte cantonale ha rettamente rilevato che, nel caso di un pregiudizio patrimoniale, per l'adempimento del reato dell'art. 314 CP è sufficiente un danno provvisorio o una messa in pericolo al punto tale da minacciare il valore economico del patrimonio (cfr. TRECHSEL/PIETH, editori, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, 2aed., 2013, n. 3 all'art. 314, n. 23 e n. 26 all'art. 146).