Citation: 2C_242/2019 E. 6.2

6.2. Ora, facendo riferimento alla giurisprudenza citata, la Corte cantonale fa notare nelle osservazioni al ricorso che l'insorgente ha reagito all'intimazione della risposta del fisco ben dopo il termine di 10 giorni indicato dalla giurisprudenza. La contribuente ha infatti contestato i contenuti di detto allegato solo il 17 agosto 2018. Visto che i Giudici le hanno poi assegnato un termine per presentare una replica e che la stessa è stata presentata il 31 agosto successivo, la questione della tardività delle sue richieste non va però approfondita. Nella misura in cui si lamenta del fatto che non le sarebbero state inviate le copie delle "prove" prodotte dall'ufficio di tassazione con la risposta al ricorso davanti all'istanza precedente e che non sarebbe stata data risposta alla sua domanda di ottenimento di una proroga per esprimersi nuovamente sulla fattispecie va invece rilevato che la violazione del diritto di essere sentiti non è in realtà data. In effetti, non spettava alla Corte cantonale inviarle tutti gli atti citati nella risposta del fisco, ma alla ricorrente medesima di andare a visionarli (sentenze 2C_181/2019 dell'11 marzo 2019 consid.2.2.4; 2C_301/2009 del 15 ottobre 2009 consid. 2.2; 2A.706/2004 dell'8 luglio 2005 consid. 3.2.2). Sempre in questo contesto va poi aggiunto che se è vero che con la sua lettera del 31 agosto 2018 la contribuente non ha sortito più nessuna reazione specifica da parte dell'istanza precedente, altrettanto vero è che il giudizio impugnato è stato resto solo il 4 febbraio 2019 e che l'insorgente non ha quindi più intrapreso nulla per dei mesi, di modo che ogni sua lamentala appare oggi tardiva rispettivamente abusiva.