Citation: 4A_373/2020 E. 3.2

3.2. La ricorrente contesta di aver avuto un comportamento contrario alla buona fede nei confronti dell'opponente e di aver ratificato la rescissione del contratto di locazione. Sostiene che il contratto non è stato sciolto a causa di un errore essenziale della conduttrice, ma che le dichiarazioni di quest'ultima dovevano essere interpretate come una proposta di annullamento nel senso dell'art. 115 CO, che l'opponente aveva accettato per atti concludenti, prendendo in consegna le chiavi e restituendo la garanzia. Afferma che con tale iniziativa, presa senza consultarla, l'opponente aveva violato il mandato di gestione immobiliare, segnatamente il suo obbligo di fedeltà, e provocato l'impossibilità di chiedere alla conduttrice il rispetto del contratto di locazione con il conseguente pagamento delle pigioni. Contesta infine pure la motivazione abbondanziale della Corte cantonale sulla percezione del comportamento della conduttrice da parte dell'opponente.