Citation: 5A_166/2025 E. 3.2

3.2. Secondo la ricorrente, i Giudici cantonali avrebbero leso il diritto di essere sentiti e il diritto ad un equo processo per "l'assenza di un'audizione equa" e per non aver invitato la controparte a presentare una presa di posizione al reclamo. A suo dire, la sentenza cantonale sarebbe anche "arbitrariae sproporzionata ", in particolare per non aver tenuto conto del fatto che il debito nei confronti della creditrice sarebbe stato interamente saldato in data 23 gennaio 2025. Con riferimento alle condizioni previste dall'art. 174 cpv. 2 LEF per l'annullamento di una dichiarazione di fallimento, la ricorrente sostiene che l'esistenza di certificati di carenza di beni non sarebbe un "indicatore automatico dell'insolvibilità di un'azienda". Gli argomenti della ricorrente si esauriscono però in un'apodittica e vaga contestazione dell'impugnato giudizio, priva di un convincente confronto con i dettagliati ragionamenti dei Giudici cantonali. La ricorrente si fonda peraltro inammissibilmente su un fatto nuovo (ovvero sull'asserita estinzione del debito in data 23 gennaio 2025; v. art. 99 cpv. 1 LTF) e rinvia a varie sentenze del Tribunale federale che non hanno alcuna pertinenza nel presente caso (come ad esempio le "DTF 5A_300/2017, DTF 5A_341/2018, DTF 5A_820/2019"). Il ricorso non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione previste dall'art. 42 cpv. 2 LTF e ancor meno quelle accresciute dell'art. 106 cpv. 2 LTF.