Citation: 6B_620/2017 E. 6.1

6.1. Inconferente è il richiamo all'istruzione del 1° luglio 2016 dell'Ufficio federale del registro di commercio (consultabile sul sito internet < https://ehra.fenceit.ch/it/direttive >). Innanzi tutto trattasi di un documento posteriore al periodo in cui la CARP ha constatato sussistere un impiego illecito delle denominazioni protette (dal 1° giugno 2014 al 25 maggio 2016 v. supra consid. 4). Rilevasi in seguito che detta istruzione precisa chiaramente che alcune espressioni possono essere utilizzate nella ditta (o nella formulazione dello scopo) solamente per enti giuridici cui l'autorità competente ha concesso l'autorizzazione per esercitare l'attività corrispondente (n. 4 pag. 3). È vero che essa indica pure che le denominazioni " università"e derivate possono essere impiegate nella ditta solo da istituti accreditati conformemente alla LPSU, mentre, nel rispetto del divieto di trarre in inganno, del principio della veridicità e della tutela degli interessi pubblici, è libero l'utilizzo di " scuola universitaria" (n. 7-8 pag. 4 dell'istruzione). Queste istruzioni seguono chiaramente l'impostazione della LPSU. Come però già illustrato nella DTF 142 I 16, l'elenco delle denominazioni contenuto nella legge federale non è esaustivo, lasciando spazio a regolamentazioni cantonali (DTF citata consid. 7 e 8.1). Quella ticinese ha retto all'esame costituzionale, salvo per le denominazioni campuse college (DTF 142 I 16), e persegue un interesse pubblico espressamente riservato sia dall'invocata istruzione sia dall'art. 944 cpv. 1 CO. Non occorre comunque soffermarsi oltre sulla questione, atteso che la CARP ha ritenuto punibile l'uso del termine università a distanza nel sito internet www.Y.________.net, come emerge chiaramente dai relativi stampati agli atti, non facendo invece menzione dell'espressione scuola universitaria.