Citation: 4C.105/2004 31.08.2004 E. 3

Il documento sottoposto all'esame del Tribunale federale disattende ampiamente questi principi. In esso viene infatti abbondantemente ridiscussa la valutazione del materiale probatorio operata in sede cantonale, alla quale l'attrice oppone la propria versione dei fatti, corredandola da copiose spiegazioni sulle circostanze - prive di riscontro nell'atto impugnato - che hanno caratterizzato la costituzione della Y.________ SA nonché sulle relazioni che intercorrevano fra B.________ e A.________. L'attrice sembra consapevole di quanto appena esposto. Essa ritiene tuttavia di poter motivare in questo modo la sua impugnativa a causa dell'incompleta indicazione dei fatti nel giudizio criticato - all'origine della domanda subordinata di rinvio della causa per completamento degli stessi ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 OG - e dell'erroneo apprezzamento giuridico dei fatti (art. 43 cpv. 4 OG). A torto. 3.1 L' art. 43 cpv. 4 OG assimila l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto alla violazione del diritto federale prevista dall'art. 43 cpv. 1 OG, è vero. Ma l'apprezzamento giuridico di un fatto altro non è che la sua qualificazione giuridica (sussunzione). In sostanza, dunque, il capoverso 4 non aggiunge nulla a quanto già stabilito all'art. 43 cpv. 1 OG (cfr. DTF 129 III 618 consid. 3; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, nota 5 ad art. 43 OG, pag. 178). In particolare esso non concede alla parte che ricorre la facoltà di criticare liberamente l'apprezzamento delle prove eseguito in sede cantonale. Una simile censura avrebbe dovuto semmai venire proposta con un ricorso di diritto pubblico fondato sul divieto dell'arbitrio. 3.2 Nemmeno il richiamo all'art. 64 cpv. 1 OG può sussidiare all'attrice. Questa norma permette la completazione degli accertamenti di fatto mediante fatti allegati da una parte in sede cantonale in modo conforme alle disposizioni procedurali, ma ritenuti a torto dall'autorità cantonale come irrilevanti o da essa negletti (DTF 126 III 59 consid. 2a con rinvii). Contrariamente a quanto pare ritenere l'attrice, l'art. 64 OG non offre alle parti la possibilità di completare la fattispecie a piacimento, così da ottenere una valutazione giuridica a loro favorevole. La completazione presuppone che l'autorità cantonale abbia accertato la fattispecie in modo insufficiente, perché le è sfuggita la norma del diritto federale applicabile oppure perché l'ha, a torto, ritenuta irrilevante. In altre parole, occorre che gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata siano così carenti da far apparire la causa non giudicabile (cfr. Corboz, Le recours en réforme au Tribunal fédéral, in: SJ 2000 II pag. 67 seg.; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 1.3 e 2.1 ad art. 64 OG). La completazione è per contro esclusa qualora venga rimproverato alla Corte cantonale di aver accertato la fattispecie in modo sbagliato o incompleto. Simili questioni attengono infatti all'assunzione delle prove e all'apprezzamento probatorio: esse non possono pertanto essere vagliate dalla giurisdizione per riforma (cfr. consid. 2.1). Quest'eventualità è realizzata in concreto. L'attrice si duole infatti di un accertamento incompleto dei fatti ma non indica le ripercussioni delle asserite lacune sull'applicazione del diritto. La richiesta di rinvio della causa ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 OG non può pertanto venire accolta. 3.3 Ne discende che, nella misura in cui si discostano dalla fattispecie contenuta nel giudizio impugnato, gli argomenti dell'attrice non possono essere tenuti in considerazione. La verifica dell'applicazione del diritto federale alla fattispecie avverrà pertanto sulla base dei fatti accertati dalla Corte cantonale.