Citation: 2C_178/2018 E. 2.5

2.5. Nella presente fattispecie, la Corte cantonale ha dapprima osservato che l'effetto sospensivo non poteva essere concesso, in quanto contestata era una decisione negativa. Ha poi aggiunto che non entrava nemmeno in considerazione l'adozione di provvedimenti cautelari, poiché l'insorgente non poteva ottenere per il loro tramite ciò che le era stato rifiutato in prima istanza e che era oggetto di disamina. Sennonché, in esito ad un esame superficiale, come da giurisprudenza nel presente contesto, il giudizio dell'autorità precedente non può essere condiviso. Quando si è pronunciato sull'istanza provvisionale il Tribunale cantonale amministrativo aveva appena reso un giudizio nell'ambito del quale era giunto alla conclusione che il regime autorizzativo instaurato dalla legge sulle imprese artigianali ledeva la libertà economica garantita dalla Costituzione nonché si poneva in contrasto con il diritto federale (sentenza n. 52.2016.569 del 20 novembre 2017). È quindi molto verosimile che avrebbe accolto anche il gravame della ricorrente sul merito del litigio. Ora, per prassi costante misure cautelari che tendono a ottenere gli effetti legati ad un eventuale accoglimento del ricorso possono essere concesse quando non sussistono dubbi sul probabile esisto della vertenza, ciò che sembrava proprio essere il caso nella fattispecie. La ponderazione degli interessi effettuata dalla Corte cantonale appare pertanto manifestamente arbitraria. Ne discende che se non fosse diventato privo d'oggetto il ricorso avrebbe dovuto verosimilmente essere accolto.