Citation: C 124/06 25.01.2007 E. 2

Oggetto del contendere è unicamente la qualifica di H.________ quale "falso" o "vero" frontaliere e quindi il tema della sua legittimità a dedurre, in virtù di tale posizione, il diritto - fatti salvi gli ulteriori presupposti - a prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione svizzera. Ormai accertati dall'istruttoria cantonale sono per contro i contenuti e le modalità delle dichiarazioni e delle informazioni rese al resistente dagli organi dell'amministrazione in occasione del suo licenziamento come pure appurata è la circostanza che queste informazioni ne hanno decisamente condizionato l'azione (sulla portata e le conseguenze, in caso di sua violazione, dell'obbligo d'informazione, rispettivamente di consulenza, degli assicuratori in generale [art. 27 LPGA] e degli organi di esecuzione della LADI in particolare [art. 19a OADI] cfr. DTF 131 V 472). Pacifica è inoltre pure la questione della tempestività, anch'essa appurata in sede cantonale e rimasta incontestata in sede ricorsuale, della reazione di H.________ di fronte alle "rivelazioni" contenute nello scritto 14 giugno 2005 del seco con le quali gli veniva prospettata la possibilità, a determinate condizioni - che sembravano comunque non essere soddisfatte -, di rivolgersi all'assicurazione contro la disoccupazione svizzera in qualità di "falso" frontaliere. In tali condizioni, il tema della legittimità della restituzione del termine omesso per esercitare il diritto all'indennità di disoccupazione (art. 20 cpv. 3 LAI in relazione con l'art. 41 LPGA) non deve più essere approfondito ulteriormente, l'analisi dei primi giudici potendo essere condivisa (DTF 114 V 123; REAS 2004 pag. 317 [sentenza del 9 luglio 2004 in re S. AG, C 272/03]; cfr. pure Ueli Kieser, ATSG-Kommentar, Zurigo/Basilea/Ginevra 2003, no. 6 all'art. 41; Boris Rubin, Assurance-chômage, 2a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, pag. 291 seg.).