Citation: 5A_188/2016 E. 2.1

2.1. Il ricorrente critica innanzitutto l'assenza di una qualsivoglia comunicazione da parte dell'UF in merito alle modifiche delle pretese revocatorie di cui ai nuovi punti 21a/b e 22 della circolare 5 novembre 2015 prima dell'invio della medesima. In proposito, il Tribunale di appello ha rilevato che il ricorrente con i suoi patrocinatori si era incontrato con l'ufficiale e il caposervizio in data 10 luglio 2015 per una verifica delle notifiche di credito e dell'inventario, che la bozza finale di quest'ultimo documento, comprensiva delle nuove pretese revocatorie, era stata consegnata al legale del ricorrente, e che l'inventario (immutato), depositato con la graduatoria modificata il 10 settembre 2015, era stato trasmesso un'altra volta al patrocinatore in data 11 settembre 2015. Il Tribunale di appello ha concluso che la censura sollevata era infondata, se non abusiva. Avanti al Tribunale federale, il ricorrente ammette di essere stato in possesso dei documenti topici, ma afferma che gli stessi " non contemplassero assolutamente la forma e il nuovo contenuto delle pretese revocatorie menzionate nella circolare 5 novembre 2015". Manifestamente, questa censura non corrisponde a quella sollevata avanti all'autorità cantonale di vigilanza; nuova, essa è inammissibile (art. 75 cpv. 1 LTF). Essa lo è anche in considerazione del fatto che il ricorrente omette di spiegare, con la precisione che esige la LTF, in quale senso i documenti preventivamente ricevuti divergessero dalla successiva circolare (art. 106 cpv. 2 LTF; supra consid. 1.2).