Citation: I 557/99 11.01.2000 E. 3

3.- Da queste risultanze, conformi alla legge e agli atti dell'incarto, non vi è ragione di scostarsi, l'insorgente non avendo introdotto elementi idonei a metterne in dubbio la pertinenza ed ad indurre ad una differente valutazione delle sue condizioni sempre al momento determinante della resa dell'atto querelato (consid. 1). In particolare, alle suesposte considerazioni, suffragate da una convincente perizia specialistica, non può mutare il dissimile parere del dott. A.________. A prescindere dal fatto che il giudice - nell'ambito del libero apprezzamento delle prove - ha la facoltà di decidere quali prove siano da ritenere decisive ai fini del giudizio (cfr. DTF 122 V 160 consid. 1c), come ha già osservato l'istanza cantonale, le certificazioni del medico curante dell'insorgente non possono certo dirsi sufficientemente circostanziate e non dimostrano in modo convincente e oggettivabile l'esistenza di un'incapacità lavorativa di grado invalidante, limitandosi in definitiva le medesime a riferire le lamentele del paziente e le note diagnosi. D'altra parte, sul punto della valutazione dell'invalidità, si rileva che la ridotta incapacità del ricorrente non giustifica che si proceda a un confronto dei redditi, come egli pretende nel suo gravame, il non raggiungimento di un tasso invalidante apparendo evidente. Infine, con riferimento agli specifici adattamenti sul posto di lavoro suggeriti dal dott. R.________ per tener conto delle limitazioni fisiche derivanti dalle patologie diagnosticate e, quindi, evitare un eccessivo carico della schiena, essi appaiono di facile realizzazione. Al riguardo si ricorda a K.________ che per un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali l'assicurato ha il dovere di intraprendere tutto quanto sia da lui ragionevolmente esigibile per diminuire il danno e, quindi, ovviare nel miglior modo possibile alle conseguenze della sua invalidità. Perciò il diritto a una rendita non è dato qualora egli sia in grado, anche senza reintegrazione, di conseguire con il suo lavoro un reddito escludente un'invalidità pensionabile (DTF 115 V 53, 114 V 285 consid. 3, 113 V 28 consid. 4a, 111 V 239 consid. 2a; cfr. pure Maurer, Schweizerisches Sozialversicherungsrecht, vol. II, pag. 377; Meyer-Blaser, Zum Verhältnismässigkeitsgrundsatz im staatlichen Leistungsrecht - am Beispiel der Beruflichen Eingliederungsmassnahmen der IV, tesi Berna 1985, pag. 131).