Citation: 1A.180/2003 17.11.2003 E. 2

2.1 Il ricorrente fa valere una violazione del diritto di essere sentito e del principio della proporzionalità; rimprovera in effetti al MPC di non avergli offerto la possibilità di esprimersi sulla prospettata trasmissione degli atti e sostiene che l'unica comunicazione pervenutagli dall'Autorità federale sarebbe una lettera del 24 gennaio 2003, concernente soltanto la D.________ SA. La critica non regge. 2.2 Il 13 marzo 2001 una parte degli atti sequestrati, concernenti le società B.________ SA e C.________ SA, sono stati dissuggellati alla presenza del ricorrente e del suo legale; il ricorrente produceva uno scritto dell'avv. Renzo Galfetti, legale dell'indagato T.________, che lo autorizzava a aprire le casse. Il 19 giugno 2001, alla presenza di T.________ e del suo patrocinatore, venivano tolti i sigilli concernenti altri atti della C.________ SA e della B.________ SA di cui T.________ è l'avente diritto economico. Con lettera del 5 novembre 2001 questi comunicava al MPC di autorizzare il ricorrente a chiedere e ricevere copie dei documenti sequestrati e, il 25 novembre 2002, il suo legale confermava al MPC d'aver assunto il patrocinio anche delle società B.________ SA, C.________ SA e A.________ SA. Il 24 gennaio 2003 il MPC ha pertanto comunicato al legale di T.________ la lista dei documenti di cui prospettava la trasmissione, concernenti le tre società, e gli assegnava un termine fino al 21 febbraio 2003, prorogato, su richiesta, fino al 24 marzo 2003, per esprimersi. Con lettera del 20 marzo 2003 il legale, adducendo soltanto obiezioni di merito sulla concessione dell'assistenza e opponendosi in maniera del tutto generica alla consegna, rilevava l'intenzione di consultare tutti i documenti, ma segnalava che T.________, per motivi di salute, in quel momento non poteva procedervi. Il 24 marzo 2003 il ricorrente comunicava al MPC di associarsi integralmente alle osservazioni di T.________, rilevando di opporsi alla trasmissione di qualsiasi atto.