Citation: 2C_545/2022 E. 6.1

6.1. Nella fattispecie, il ricorrente è giunto in Svizzera nel 2001, all'età di venticinque anni, dopo essersi sposato con la connazionale B.A.________, da cui ha poi avuto due figli. Moglie e figli, coi quali vive, hanno nel frattempo acquisito la cittadinanza svizzera ed egli ha quindi un grande interesse a potere continuare a restare vicino a loro nel nostro Paese, non apparendo d'acchito esigibile che essi partano con lui. Sempre in Svizzera, tra il 2006 e il 2014, il ricorrente è stato anche ininterrottamente impiegato (quale portiere d'albergo) e ha del resto svolto pure altre attività lavorative. In queste circostanze, la misura di revoca decisa nei confronti di A.A.________, con conseguente gestione dei rapporti familiari e sociali a distanza, verosimilmente dal Kosovo, lo colpisce pertanto duramente, anche se bisogna pur aggiungere: da un lato, che il primo figlio è oramai maggiorenne, e in relazione ad esso non viene fatto valere nessun rapporto di dipendenza specifico con il padre (art. 8 CEDU), mentre il secondo è anch'egli prossimo al raggiungimento della maggiore età; d'altro lato, che i familiari del ricorrente hanno già dovuto far fronte all'assenza del padre e del marito durante la sua carcerazione (sentenza 2C_998/2020 del 3 giugno 2021 consid. 5.5.1).