Citation: 5C.201/2002 11.02.2003 E. 2

2.1 La sentenza impugnata indica che la contestata servitù è iscritta a registro fondiario come diritto risp. onere di passo con ogni veicolo a carico della particella n. xxx e che l'originaria particella dominante n. zzz era priva di sbocchi sulla pubblica via. Secondo i giudici cantonali la servitù ha però unicamente natura contrattuale, poiché la qualifica di passo necessario non risulta cumulativamente - come invece richiesto dalla dottrina - dal contratto e dall'iscrizione a registro fondiario. 2.2 L'attore sostiene per contro che trattasi di un passo necessario, perché determinante sarebbe il criterio oggettivo della mancanza di un accesso ad una strada pubblica e non la qualifica riportata nel contratto e nell'iscrizione a registro fondiario. La soluzione adottata dalla Corte cantonale contravverrebbe alla sicurezza del diritto, creando segnatamente la possibilità di errori o furberie, e ignorerebbe che per la costituzione di una servitù è sufficiente la forma scritta. 2.3 Autorevoli autori condividono l'opinione della Corte cantonale secondo cui la volontà di costituire una servitù legale dovrebbe risultare dal contratto e dall'iscrizione a registro fondiario (Meier-Hayoz, Commento bernese, n. 65 all'art. 680 CC; Paul Piotet, Traité de droit privé suisse, vol. V, 3, Friborgo 1985, pag. 60). Appare d'altro canto manifesto che la semplice mancanza di un accesso alla pubblica via non permette da sola di dedurre che la servitù in concreto stipulata contrattualmente avesse pure potuto essere pretesa in applicazione dell'art. 694 CC. L'attore nemmeno afferma che i presupposti per ottenere un passo necessario nei confronti del proprietario del fondo serviente fossero dati nella fattispecie: anzi, lo stesso atto di ricorso riporta che nel 1958 la particella n. zzz avrebbe potuto essere allacciata alla via Franscini passando per il mappale n. yyy. Egli dimentica inoltre che la contestata servitù è stata concordata in un atto pubblico. In queste circostanze, in assenza di un qualsiasi elemento che permetta di concludere che gli allora proprietari del fondo serviente intendessero concedere unicamente un passo necessario, la Corte cantonale non ha violato il diritto federale, qualificando il contestato passo come una servitù contrattuale, che può essere unicamente cancellata se sono dati i presupposti dell'art. 736 CC.