Citation: 2C_267/2016 E. A

A.________, cittadino francese, è entrato in Svizzera il 22 dicembre 2006 per svolgervi un'attività dipendente, ottenendo a tal fine dapprima un permesso di breve durata, con scadenza al 22 dicembre 2007, e poi un permesso di dimora UE/AELS valevole fino al 20 novembre 2012. Il 25 settembre 2012 egli ha chiesto la proroga della propria autorizzazione di soggiorno. Benché nel corso dell'esame della sua domanda sia apparso che era disoccupato dal 14 luglio 2012 e che aveva dei premi arretrati nei confronti della cassa malati, dato che vantava ancora delle indennità giornaliere dell'assicurazione contro la disoccupazione e che non beneficiava di prestazioni assistenziali, l'Ufficio della migrazione e del diritto civile del Cantone dei Grigioni (UMDC) gli ha prorogato il permesso di dimora fino al 19 giugno 2018, attirando tuttavia la sua attenzione sul fatto che poteva pretendere al rilascio di un permesso sulla base dell'Accordo, concluso il 21 giugno 1999, tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC; RS 0.142.112.681) solo se lavorava o se disponeva di mezzi finanziari sufficienti per provvedere al proprio sostentamento. Motivo per cui il suo caso sarebbe stato nuovamente valutato nel giugno 2014. Nel corso della preannunciata verifica è emerso che A.________ non aveva tuttora ripreso a lavorare, che aveva esaurito il diritto alle indennità giornaliere dell'assicurazione contro la disoccupazione, che non beneficiava di prestazioni assistenziali e che non pagava i dovuti premi della cassa malati. Il 25 febbraio 2015, dopo avere concesso all'interessato la facoltà di determinarsi, l'UMDC gli ha revocato il permesso di dimora UE/AELS. Detta decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità dei Grigioni, l'11 settembre 2015, poi dal Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni, 1a Camera, con sentenza del 2 febbraio 2016, comunicata il 23 febbraio successivo.