Citation: 1C_433/2014 E. 2.4.2

2.4.2. La Corte cantonale ha ritenuto che in sostanza litigiosa è unicamente la questione di sapere se il Consiglio comunale ha potuto esprimersi sul messaggio disponendo di informazioni complete, quesito al quale ha dato risposta affermativa. Ha poi spiegato perché sotto il profilo pianificatorio la contestata opera poteva essere realizzata. Le censure mosse a queste conclusioni, segnatamente il diritto di esprimersi sul criticato accertamento dei fatti, concernono in pratica il merito della causa. Essa ha esaminato le critiche sollevate dal ricorrente, giungendo alla conclusione che non sussistono impedimenti pianificatori alla realizzazione del previsto ampliamento della scuola dell'infanzia. Sapere se queste considerazioni siano corrette o meno è una questione di merito, che non dev'essere vagliata dal Tribunale federale, non essendo il ricorrente legittimato ad aggravarsi in questa sede nell'interesse pubblico, che neppure è chiamato a prendere posizione su asseriti fatti nuovi addotti dal Municipio dinanzi alla Corte cantonale che avrebbero comportato un accertamento arbitrario dei fatti. Sotto il profilo del diritto di essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., è sufficiente rilevare che la Corte cantonale si è espressa sui punti rilevanti per il giudizio, permettendo al ricorrente di afferrarne la portata (DTF 138 I 232 consid. 5.1; 136 I 229 consid. 5.2).