Citation: 2C_481/2020 E. 5.1

5.1. Nella fattispecie, l'esistenza di un motivo di revoca in base al diritto interno non è a ragione contestata. Preso atto delle ripetute condanne subite, della loro entità e dei reati che vi stanno alla base, il motivo di revoca di cui all'art. 62 cpv. 1 lett. c LStrI appare infatti dato (sentenze 2C_851/2014 del 24 aprile 2015 consid. 3.3 e 2C_915/2010 del 4 maggio 2011, relative all'art. 62 lett. c LStr, in vigore fino al 30 settembre 2016 [RU 2007 5437] ma di ugual tenore alla norma applicabile alla fattispecie, entrata in vigore il 1° ottobre 2016 [RU 2016 1249]), e non occorre approfondire oltre se, così come formulata (pena reclusiva di un anno e sei mesi, "non menzionata e sostituita" con una pena di un anno e sei mesi di lavori di pubblica utilità), la condanna inflitta al ricorrente il 12 febbraio 2016 adempia alle condizioni previste dall'art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI (al riguardo, cfr. DTF 139 I 31 consid. 2.1 pag. 32; 16 consid. 2.1 pag. 18; sentenza 2C_851/2017 del 5 ottobre 2018 consid. 3.1).