Citation: 4A_215/2023 E. 5.3.1

5.3.1. L'insorgente sostiene di aver dichiarato durante il suo interrogatorio di aver informato D.________ del problema legato alla cartella ipotecaria a nome della moglie e del bisogno di conferire con il proprio avvocato, da cui aveva poi ricevuto il nullaosta a firmare il mandato di vendita e mediazione, e di aver detto ad C.________, dipendente dell'opponente, di necessitare di 30 giorni dalla ricezione del prezzo di compravendita per liberare l'appartamento e di fr. 45'000.--, anticipati, per avere la cartella ipotecaria dalla moglie. Egli aggiunge che per finire C.________ avrebbe ammesso che la questione della cartella ipotecaria sarebbe emersa dopo la firma della riservazione. Secondo il ricorrente, poi, le condizioni di vendita da lui pretese non sarebbero state abbandonate o superate con la firma della riservazione, anzi: il marito di D.________ le avrebbe in pratica confermate e nemmeno il contratto di compravendita immobiliare allestito dal notaio prevedeva qualcosa al riguardo. Egli asserisce altresì di aver motivato la sua rinuncia a vendere l'immobile a causa dell'impossibilità di liberare il suo appartamento e di consegnarlo con le chiavi entro il 12 ottobre 2019, e sottolinea che, prima della firma della riservazione, C.________ avrebbe confermato la condizione da lui posta per la vendita dell'immobile (versamento anticipato di fr. 45'000.--), che non sarebbe mai stata abbandonata. Anche D.________ e il di lei marito avrebbero confermato tali circostanze, che emergerebbero pure da una mail inviata dal ricorrente il 2 settembre 2019 al notaio. Così argomentando, il ricorrente si propone di completare la fattispecie accertata dai giudici cantonali, facendo valere le sue affermazioni e talune del marito di D.________, senza però dimostrare, con precisi rinvii agli atti della causa, di aver già presentato alle istanze inferiori, rispettando le regole della procedura, i relativi fatti giuridicamente pertinenti e le prove adeguate (cfr. sopra, consid. 3.1). Tali allegazioni non possono perciò essere considerate, talché il rimedio si avvera irricevibile.