Citation: 1P.853/2006 07.03.2007 E. 3

3.1 I ricorrenti sostengono che i fondi sequestrati non sarebbero connessi con il fallimento della società, nella quale l'accusato avrebbe anzi investito senza contropartita importanti somme di denaro. Considerano la perquisizione e il sequestro fondati esclusivamente su pretese di natura civile, nemmeno fatte valere dai creditori e comunque contestate. Lamentano inoltre una violazione del principio di proporzionalità, poiché il provvedimento litigioso è stato emanato dopo quattro mesi dall'apertura del procedimento penale e colpirebbe indiscriminatamente tutte le relazioni bancarie riconducibili all'accusato sull'arco di un decennio. 3.2 Anche su questi punti, i ricorrenti ripropongono le identiche critiche sollevate dinanzi alla CRP senza conformarsi all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e fondando sul presupposto che non sarebbero dati concreti indizi di reato. Ammessa per contro l'esistenza di simili indizi e considerata la natura dei reati in discussione, nonché l'ammontare delle prospettate sottrazioni fiscali, assicurative e previdenziali, allo stadio attuale del procedimento una connessione tra la fattispecie oggetto di indagine e il provvedimento litigioso non può essere ragionevolmente esclusa, le relazioni sequestrate potendo infatti essere state utilizzate per il trasferimento di valori patrimoniali provento di reato. La misura è d'altra parte stata emanata dal PP dopo l'assunzione delle informazioni preliminari e contestualmente con la promozione dell'accusa, entro un termine che risulta quindi giustificato dalle circostanze e di certo sostenibile. Pur riguardando un ampio lasso di tempo, il periodo interessato dal sequestro non eccede tuttavia quello cui si riferiscono le indagini (dal 1° gennaio 1996 al 3 luglio 2006). Considerato altresì che i ricorrenti non prospettano una misura meno incisiva, ugualmente idonea ad assicurare la possibile confisca dei valori patrimoniali che potrebbero esserne colpiti, il provvedimento, nelle esposte circostanze e allo stadio attuale del procedimento, risulta rispettoso del principio di proporzionalità. D'altra parte, premesso ch'essi non contestano in questa sede il dissuggellamento della documentazione acquisita, di detto principio occorrerà tenere debitamente conto appena esaminati i documenti, verificando ulteriormente l'esistenza dei presupposti per l'eventuale mantenimento del sequestro, se del caso solo in misura parziale.