Citation: 4A_431/2021 E. 6.2.1

6.2.1. Ora, laddove fa valere che il danno fissato in fr. 617'556.20 dalla Corte cantonale non sarebbe corretto, poiché frutto di una stima e poiché l'autorità precedente non avrebbe considerato la svalutazione dell'immobile al momento dell'incendio, la ricorrente oppone una critica appellatoria al giudizio impugnato, i cui fatti, come appena stabilito, sono stati accertati in modo non arbitrario (cfr. sopra, consid. 4.3). Giova precisare, poi, che l'importo di fr. 617'556.20 comprende tre poste di danno: gli interventi strettamente necessari per il ripristino delle parti danneggiate e dell'abitabilità dell'immobile (fr. 565'000.--); tasse e spese varie (fr. 5000.--); costi di messa in sicurezza e copertura provvisoria (fr. 47'556.20). Riguardo al ripristino, la somma di fr. 565'000.-- comprende posizioni per le quali la questione di una riduzione dell'indennizzo al valore del bene prima dell'incendio non si pone, ad es. per quelle di progettazione e direzione lavori (fr. 45'000.--) e dell'ingegnere civile (fr. 9'680.--; cfr. perizia, pag. 9-10), tanto più che la parte danneggiata non ne può ricavare alcun vantaggio (cfr. sentenza 6B_535/2019 del 13 novembre 2019 consid. 2.2). Senza tali posizioni di complessivi fr. 54'880.--, i costi indispensabili alla ricostruzione dell'edificio si attestano a circa fr. 510'320.--. Per stessa ammissione della ricorrente, il valore dell'edificio prima dell'incendio, considerando anche la sua vetustà, era di fr. 525'000.-- (cfr. ricorso, pag. 7). Ciò posto, non risulta che in relazione all'edificio l'opponente abbia patito un danno totale, visto che il costo necessario alla riparazione non supera il valore dell'edificio prima dell'incendio e non pare così sproporzionato (cfr. sopra, consid. 6.1.2). Di conseguenza, i giudici cantonali hanno correttamente applicato il diritto e, su questo punto, il ricorso è votato all'insuccesso.