Citation: 5A_564/2016 E. 2.3.2

2.3.2. Quanto precede, evidentemente, a condizione dell'esistenza di un giusto motivo che autorizzasse la creditrice procedente a derogare ai termini contrattuali di durata fissa. A tal proposito, il Tribunale di appello ha ritenute adempiute più condizioni di disdetta anticipata pattuite contrattualmente fra le parti: da un lato, la debitrice non ha dimostrato il pagamento dell'ammortamento scaduto il 31 dicembre 2013; d'altro lato, essa non ha nemmeno dimostrato di poter compensare gli interessi contrattuali non versati con gli utili che sarebbero stati realizzati con la vendita di alcune unità di proprietà per piani se la banca non si fosse rifiutata di svincolarle dalla cartella ipotecaria (pretendendo di ricevere l'intero prezzo d'acquisto anziché un terzo così come pattuito), sicché risulta effettivamente inadempiente. Abbondanzialmente, anche il trasferimento ad altro istituto del deposito di fr. 16 milioni contravviene alle condizioni complementari del menzionato contratto quadro 9 novembre 2010, e costituisce ulteriore giustificazione per la disdetta immediata dei crediti. Ininfluente è dunque che la debitrice possa aver in buona fede ritenuto che il prelievo di fr. 125'000.-- effettuato dalla banca in data 10 gennaio 2013 riguardasse il primo ammortamento scaduto il 31 dicembre 2012, primo termine contrattuale successivo alla fine della costruzione dell'edificio.