Citation: 2C_366/2023 E. 7.2

7.2. Sul piano professionale il pregiudizio è invece più marcato, dato che - pur non comportando il divieto d'entrata nel nostro Paese, che non era tema della procedura - il provvedimento in discussione gli impedisce di continuare a lavorarvi. In questo contesto, non si può però non rilevare che il ricorrente - che ha beneficiato di un permesso per frontalieri fin dal 2015 solo grazie al fatto che aveva sottaciuto di avere subito condanne pesanti, che a quel tempo erano recentissime (2012 e 2014) - è ancora giovane (1991). D'altra parte, dal giudizio impugnato, che anche su questo aspetto non è messo in discussione (art. 105 cpv. 1 LTF), non emergono nemmeno ostacoli particolari ad un suo reinserimento nel mercato del lavoro lombardo o di un'altra regione italiana (in senso conforme, cfr. le sentenze 2C_613/2023 del 16 novembre 2023 consid. 7.2; 2C_481/2020 del 7 luglio 2020 consid. 5.3.1; 2C_847/2019 del 18 dicembre 2019 consid. 5.3.2).