Citation: 9C_491/2007 11.08.2008 E. 5

Decisivo, nel caso di specie, è stabilire se la disponibilità dei posteggi per i collaboratori addetti al servizio esterno vada a vantaggio dei dipendenti o del datore di lavoro. Ora, questa Corte, contrariamente all'autorità giudiziaria di primo grado, è dell'avviso che in questo specifico caso - considerato l'accertato uso esclusivo dei posteggi da parte dei collaboratori addetti al servizio esterno (cfr. consid. 4.1) - la razionalizzazione conseguente alla disponibilità di due posteggi profitti al datore di lavoro. Come adeguatamente esposto già in sede cantonale, posta di fronte a due ipotesi di soluzione - acquisto di vetture aziendali oppure utilizzo dell'auto del dipendente addetto al servizio esterno, con conseguente assunzione a carico dell'azienda di tutte le spese connesse, compreso il costo dei posteggi in zona centrale e nelle immediate vicinanze della sede della ditta - la S.________ SA ha optato per ragioni di politica aziendale, giustificate e condivisibili, per la soluzione più logica e conveniente per la ditta, nel caso di specie la seconda. Siffatto modo di procedere è di tutta evidenza motivato dalla necessità di evitare inutili e peraltro costose perdite di tempo da parte dei suoi collaboratori esterni alla ricerca di un posteggio nelle vicinanze, garantendo in tal modo interventi tempestivi nell'interesse della ditta. Detto altrimenti, mettere a disposizione dei propri dipendenti posti auto vicino alla sede della ditta equivale in sostanza a dotarli degli strumenti idonei a svolgere le loro funzioni nel modo più razionale e conveniente dal profilo organizzativo e finanziario aziendale, con conseguente contenimento dei costi, non essendovi inutili perdite di tempo riconducibili al girare a vuoto alla ricerca di un posteggio in zona centrale. Né sarebbe lecito inferire che i dipendenti esterni beneficino di una retribuzione maggiorata per il fatto che godono di un posteggio per scopo professionale a costo zero. È appena il caso di rilevare in questo contesto che ai dipendenti addetti al servizio esterno risulta solo un vantaggio indiretto di comodità dal fatto di raggiungere e lasciare il posto di lavoro all'inizio e al termine della giornata lavorativa. E per il resto non va dimenticato che senza vincoli aziendali di vicinanza, gli interessati disporrebbero di altre soluzioni logistiche a costi inferiori rispetto a quelli di un posto auto in zona centrale. Ne consegue che le spese riconducibili alla locazione dei due posteggi da parte della ricorrente sono da ritenere quali spese generali della società, in quanto necessarie all'esercizio razionale e corretto dal profilo dell'organizzazione aziendale, e non come reddito in natura d'altra specie a favore dei collaboratori esterni. Nel caso in esame tali costi possono infatti essere equiparati a tutte quelle spese d'uso di locali di servizio o di attrezzature (ad esempio PC, scrivanie, apparecchi telefonici, ecc.) che un datore di lavoro deve mettere a disposizione del collaboratore affinché possa svolgere in termini di razionalità organizzativa l'attività lavorativa per la quale è stato assunto. Alla luce di quanto esposto, il ricorso è accolto. Di conseguenza la pronuncia impugnata e le decisioni amministrative della Cassa sono annullate.