Citation: 6B_52/2021 E. 5.3

5.3. Il ricorrente contesta la realizzazione di una grave negligenza scostandosi tuttavia dai fatti accertati dalla Corte cantonale, vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Disattende che, secondo quanto accertato dai precedenti giudici, la limitazione di velocità era distinguibile prestando la necessaria attenzione alla circolazione e che sul tratto oggetto del rilevamento della velocità la viabilità era stata modificata in modo importante. Certo, il cantiere riguardava la carreggiata opposta (sud/nord) e non risulta che fosse visibile per il ricorrente. Tuttavia, contrariamente a quanto da lui sostenuto, la carreggiata nord/sud non si trovava in una situazione di viabilità normale, bensì in una condizione modificata a seguito dei lavori sulla carreggiata opposta. Le corsie di marcia sulla carreggiata nord/sud nel tratto che stava percorrendo il ricorrente erano infatti state ridotte da tre a due mediante la posa di una barriera divisoria temporanea, usualmente utilizzata in prossimità dei cantieri stradali per deviare il traffico. Sulla corsia di sinistra così delimitata, era stata deviata una parte del traffico in senso contrario (sud/nord). Tale modifica della viabilità, che comportava il restringimento della carreggiata e l'utilizzazione di una corsia per la circolazione in senso opposto, imponeva un'attenzione e una prudenza accresciute. L'eccesso di velocità di 52 km/h riscontrato è grave (cfr. DTF 143 IV 508 consid. 1.3) e tale da accrescere notevolmente i rischi per la sicurezza della circolazione in una situazione in cui il traffico, seppure separato dalla barriera divisoria amovibile, era momentaneamente bidirezionale. A ragione la Corte cantonale ha quindi ravvisato nel comportamento del ricorrente una negligenza grave e ritenuto realizzato anche l'elemento soggettivo dell'infrazione.