Citation: 2A.87/2004 22.02.2005 E. 3

3.1 Per quanto concerne l'esistenza del credito fiscale, il ricorrente contesta la tesi delle autorità ticinesi, secondo cui B.________ avrebbe dovuto rimanere illimitatamente assoggettata all'imposta in Svizzera dopo il 1° novembre 2000. Sostiene infatti che ella avrebbe validamente trasferito il domicilio a Montecarlo. La procedura di recupero d'imposta non avrebbe pertanto ragione d'essere. 3.2 Secondo i combinati disposti degli art. 3 cpv. 1 e 6 cpv. 1 LIFD, le persone fisiche sono soggette illimitatamente all'imposta in Svizzera se vi hanno domicilio o dimora fiscale. Il domicilio presuppone che la persona risieda nel nostro paese con l'intenzione di stabilirsi durevolmente (art. 3 cpv. 2 LIFD), rispettivamente che vi costituisca il centro dei suoi interessi vitali (DTF 123 I 289 consid. 2a), ciò che va determinato in base a circostanze oggettive e riconoscibili e non semplicemente in funzione dei propositi manifestati dal contribuente (DTF 125 I 458 consid. 2b, 54 consid. 2a). La dimora fiscale è invece data, tra l'altro, quando una persona fisica che non esercita un'attività lucrativa soggiorna in Svizzera senza interruzioni apprezzabili per almeno 90 giorni (art. 3 cpv. 3 lett. b LIFD). 3.3 Dalla documentazione agli atti risulta che B.________, nata nel 1923, ha risieduto nel Locarnese sin dal 1957. Nel 1997, alla morte della sorella, ha ereditato un patrimonio di circa settanta milioni di franchi (già dedotta l'imposta di successione). Coadiuvata dal ricorrente, si è allora interessata ad un eventuale cambiamento di domicilio che le garantisse dei vantaggi fiscali. Ha comunque manifestato il desiderio di continuare a trascorrere un certo tempo in Ticino. Tra le destinazioni ipotizzate vi era Montecarlo, dove, nel corso del 2000, ha poi ottenuto un permesso di soggiorno. Alla fine di ottobre del medesimo anno, come già ricordato, ha quindi notificato al comune di X.________ il suo trasferimento nel Principato. Ora, può certo stupire che l'amministrazione comunale abbia preso atto dell'annunciata partenza dell'anziana e tanto facoltosa contribuente, insediata da decenni nella regione, senza poi apparentemente verificare se il cambiamento di residenza abbia effettivamente avuto luogo. Simile attitudine non giova comunque agli argomenti del ricorrente. Dalle fatture alberghiere relative ai pasti consumati dall'interessata, di cui le autorità sono venute a conoscenza dopo il decesso, si evince infatti che ella è stata a X.________ perlomeno dal 24 luglio al 4 settembre e dal 18 ottobre al 10 novembre 2001 e che, in seguito, vi ha risieduto ancora dal 23 marzo 2002 al mese di febbraio del 2003, con un'unica interruzione tra metà maggio e metà luglio. Secondo un conteggio allestito da un parente della defunta - non è invero dato di sapere su quale base - quest'ultima avrebbe addirittura soggiornato in Ticino per 228 giorni durante il 2001, per 278 durante il 2002 e per 38 all'inizio del 2003. A ciò va aggiunto che, stando ad alcune dichiarazioni, ella intraprendeva di frequente dei viaggi per il mondo. Infine, il consumo di elettricità negli appartamenti di X.________ denota una certa flessione durante l'inverno 2000/2001, ma si attesta in seguito su valori più elevati e costanti. A questi riscontri, il ricorrente non contrappone alcun elemento probatorio concreto relativo alla presenza dell'interessata a Montecarlo e alle relazioni intrattenutevi. Egli invoca semplicemente l'avvenuta apertura della successione nel Principato proprio perché luogo di domicilio; non risulta però che questo atto sia stato preceduto da una verifica della residenza effettiva della de cujus in tale Stato. Del resto, l'assoggettamento fiscale in Svizzera, e, di riflesso, la sussistenza del domicilio, vanno esaminati secondo i criteri stabiliti dal diritto svizzero. 3.4 In definitiva, le prove agli atti attestano con sufficiente verosimiglianza che B.________ ha sostanzialmente mantenuto fino alla morte il centro della propria vita in Ticino o, quantomeno, che vi si sia trattenuta tanto a lungo da risultarvi illimitatamente soggetta all'imposta. È pur vero che dette prove, ad un esame sommario, possono lasciare qualche dubbio, in particolare sul luogo principale di soggiorno nel corso del 2001. La questione esula però dalla problematica in discussione, in quanto concerne essenzialmente l'accertamento definitivo dell'obbligazione tributaria, che deve avvenire nell'ambito della procedura di recupero d'imposta (art. 151 segg. LIFD). In questa sede è sufficiente rimarcare che, in virtù di quanto precede, tale procedura non appare a prima vista priva di fondamento. L'esistenza di un credito fiscale della Confederazione risulta perciò perlomeno verosimile.