Citation: 2C_452/2021 E. 3.2.2

3.2.2. In relazione al divieto di respingimento, richiamato dal ricorrente, ha nel contempo indicato: (a) che i Giudici del Tribunale amministrativo federale hanno già escluso l'esistenza di elementi che lascino intravvedere un rischio reale di tortura o di trattamenti inumani; (b) che sebbene la situazione dal profilo dei diritti dell'uomo sia piuttosto critica, la stessa non appare peggiorata rispetto al momento in cui la SEM e il Tribunale amministrativo federale avevano valutato l'esigibilità di un rientro in Bielorussia; (c) che, oltretutto, nulla agli atti permette di concludere che l'insorgente faccia parte di una cerchia di persone che, in caso di rientro in Bielorussia, si troverebbe esposta al pericolo di subire pene o trattamenti inumani o degradanti; (d) che nel suo gravame egli si dilunga ad esporre in termini del tutto generali come la situazione nel suo Paese d'origine sia alquanto critica, senza mai sostanziare perché potrebbe trovarsi confrontato con un contesto in cui i suoi diritti fondamentali potrebbero essere violati; (e) che l'insorgente si riferisce al fatto di essersi arruolato in Ucraina per combattere le milizie filorusse e di temere di essere perseguitato in Bielorussia per avere prestato servizio militare a favore di un Paese straniero, dimenticando però che nemmeno le autorità d'asilo hanno ritenuto che ciò bastasse a dimostrare una volontà persecutoria nei suoi confronti.