Citation: 6B_885/2014 E. 9.2

9.2. Il ricorrente non considera tuttavia le caratteristiche di AET, nonché il suo scopo e i suoi indirizzi fondati sulla legge istituente l'Azienda elettrica ticinese, del 25 giugno 1958 (LAET; RL 9.1.7.2), richiamata dalla Corte cantonale. Come accertato nel giudizio impugnato, AET è un'azienda statale cantonale, la cui vigilanza compete allo Stato, che ne garantisce gli impegni, salvo quelli delle società affiliate (cfr. art. 1 e 5 cpv. 1 LAET). Essa ha per scopo la produzione e il commercio di energia (cfr. art. 2 cpv. 1 LAET). Tenuto conto delle norme della legge cantonale sull'energia e degli indirizzi energetici cantonali, concorre all'attuazione e al coordinamento delle scelte di politica energetica cantonale, alla produzione e alla commercializzazione di energia elettrica, di gas naturale e di energie alternative; promuove l'uso razionale dell'energia e il contenimento dei consumi, la differenziazione nell'uso dei vettori energetici, nonché le ricerche e le sperimentazioni in materia di energie alternative (cfr. art. 2 cpv. 2 LAET nella versione in vigore fino al 31 gennaio 2015). Il ricorrente richiama sostanzialmente il suo contratto di lavoro di diritto privato e l'esigenza di amministrare l'azienda secondo criteri commerciali, nonché di fornire energia a prezzi competitivi. Accenna inoltre alla sentenza del Tribunale amministrativo federale A-3505/2011 del 26 marzo 2012, consid. 5.5 (in: DTAF 2013/13, pag. 173 segg.) e all'entrata in vigore della LAEl. Disattende tuttavia che non è importante sapere in quale forma la persona interessata svolge la sua attività per l'ente pubblico: il rapporto di lavoro può essere di diritto pubblico o di diritto privato, essendo per contro determinante la natura della funzione esercitata (cfr. DTF 135 IV 198 consid. 3.3 e riferimenti). Omette inoltre di considerare che, secondo quanto esposto, il campo di attività di AET è assai ampio e prevede pure il concorso all'attuazione e al coordinamento delle scelte di politica energetica cantonale, alla produzione e commercializzazione di gas naturale e di energie alternative, oltre alla promozione dell'uso razionale dell'energia e del contenimento dei consumi. Per quali ragioni, tenendo conto dell'insieme dei compiti di AET, che eccedono il solo commercio dell'energia elettrica, la conclusione della Corte cantonale, secondo cui in veste di direttore dell'azienda il ricorrente ricopriva una funzione pubblica, violerebbe il diritto federale, non è spiegato conformemente alle esigenze di motivazione dell'art. 42 cpv. 2 LTF. L'invocata sentenza del Tribunale amministrativo federale concerne il ruolo di Swissgrid quale società nazionale di gestione della rete di trasporto dell'energia elettrica e di per sé non si frappone alla natura della funzione esercitata dal ricorrente quale direttore di AET. D'altra parte, contrariamente alla sua opinione, l'entrata in vigore il 1° gennaio 2008 della LAEl non ha comportato la completa liberalizzazione del mercato elettrico, ma soltanto una prima tappa della stessa (cfr. art. 34 LAEl; sentenza 5A_601/2011 del 2 aprile 2012 consid. 3, in: RtiD II-2012, pag. 13 segg; sentenza 2C_739/2010 del 6 luglio 2011 consid. 2).