Citation: 1P.771/2005 11.01.2007 E. 3

3.1 Il ricorrente lamenta una violazione della garanzia della proprietà, sostenendo che il rifiuto di attribuire il fondo alla zona edificabile non rispetterebbe i principi pianificatori che imporrebbero di fissare il limite di tale zona in corrispondenza con via Nav. Rileva che la sua proprietà è delimitata dalla zona residenziale estensiva, da due particelle già edificate e dalla strada di servizio; presenterebbe inoltre una superficie ridotta e in pendio che la renderebbe inadatta alla destinazione agricola. 3.2 Con queste critiche il ricorrente non si confronta con le precise argomentazioni contenute nel giudizio impugnato, spiegando con una motivazione conforme all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG perché e in quale misura esso violerebbe i suoi diritti costituzionali (DTF 130 I 26 consid. 2.1, 258 consid. 1.3 e rispettivi rinvii). Accennando alla vicinanza del comparto residenziale e al fatto che due particelle confinanti, invero parimenti escluse dalla zona edificabile, sono già costruite, il ricorrente non dimostra che il suo fondo sarebbe inserito in un comprensorio già largamente edificato secondo l'art. 15 lett. a LPT (cfr., su questa nozione, DTF 132 II 218 consid. 4.1 e rinvii). Né si confronta con le considerazioni addotte dalla Corte cantonale sotto il profilo dell'art. 15 lett. b LPT riguardo alla contenibilità del piano regolatore e al dimensionamento già considerevole della zona edificabile, che l'hanno condotta a negare un'ulteriore estensione di tale zona. Contestando per il resto genericamente la destinazione agricola della particella, il ricorrente non considera che la mancata attribuzione del fondo alla zona edificabile è pure fondata sulla necessità di impedire la formazione di zone edificabili troppo vaste (cfr. DTF 117 Ia 434 consid. 3e) e che riveste altresì una funzione di tutela paesaggistica, permettendo di salvaguardare una fascia di terreno libero di transizione tra il comparto residenziale estensivo e il bosco. 3.3 D'altra parte, il Tribunale federale non è un'autorità superiore di pianificazione e si impone pertanto un certo riserbo in presenza di situazioni locali meglio conosciute e valutate dall'autorità cantonale, astenendosi dall'interferire in quesiti di spiccato apprezzamento, quali sono in genere l'istituzione o la delimitazione delle zone edificabili (DTF 129 I 337 consid. 4.1 e rinvii). Poiché occorre formare delle zone, è infatti necessario poterle delimitare, per cui, sotto il profilo del diritto costituzionale, è sufficiente che tale delimitazione non sia arbitraria, ma si fondi su criteri pianificatori oggettivi e ragionevoli (DTF 117 Ia 434 consid. 3e, 115 Ia 384 consid. 5b). Ora, il fatto che anche la soluzione prospettata dal ricorrente di fissare in coincidenza con via Nav il limite della zona edificabile potrebbe eventualmente essere sostenibile, non basta di per sé a fare ritenere arbitraria o lesiva del principio della parità di trattamento la delimitazione concreta, fondata su giustificati motivi quali in particolare la necessità di evitare il sovradimensionamento di un piano regolatore già generoso e di conservare un'area di transizione libera tra la zona residenziale e il comparto boschivo.