Citation: 1B_493/2022 E. 1.2

1.2. Chi insorge al Tribunale federale deve avere un interesse pratico e attuale alla trattazione del ricorso, rispettivamente all'annullamento del giudizio impugnato. Questo interesse deve sussistere non soltanto quando è inoltrato il rimedio giuridico, ma anche al momento in cui il Tribunale federale statuisce sullo stesso (cfr. DTF 147 I 478 consid. 2.2; 144 IV 81 consid. 2.3.1 e rinvii; 141 II 14 consid. 4.4 pag. 29). Se l'interesse viene meno nel corso della procedura ricorsuale la causa diviene senza oggetto; se mancava già al momento del deposito del ricorso, lo stesso è inammissibile (DTF 142 I 135 consid. 1.3.1). Il Tribunale federale può tuttavia rinunciare eccezionalmente all'esigenza di un interesse pratico e attuale ed esaminare comunque il ricorso, allorché i quesiti sollevati si potrebbero ripetere in qualsiasi momento nelle stesse o in analoghe circostanze e un tempestivo esame da parte del giudice sarebbe pressoché impossibile; occorre inoltre che esista un interesse pubblico sufficientemente importante per risolverli (DTF 147 I 478 consid. 2.2; 140 IV 74 consid. 1.3.3), o qualora si tratti di censure inerenti alle condizioni di detenzione (sentenza 1B_549/2018 del 12 aprile 2019 consid. 3.4). Il ricorrente non pretende che queste eccezioni sarebbero realizzate in concreto. La citata esigenza serve a garantire che il Tribunale federale si esprima su questioni giuridiche concrete e non meramente teoriche, anche nell'interesse dell'economia processuale (cfr. DTF 141 II 307 consid. 6.2). Ne segue che, di massima, la persona che ricorre contro la sua carcerazione non dispone più di un interesse attuale quando, nel frattempo, è stata posta in libertà (art. 81 cpv. 1 lett. b LTF; DTF 137 I 296 consid. 4.2; CHRISTIAN DENYS, in: Commentaire de la LTF, 3aed. 2022, n. 14, 17 e 18 ad art. 81).