Citation: 4A_29/2023 E. 5.2

5.2. Riguardo alla quantificazione del lavoro straordinario eseguito, qualora il lavoratore abbia dimostrato di aver svolto delle ore supplementari, il cui numero non può più essere stabilito in modo esatto, il giudice può stimarlo in applicazione dell'art. 42 cpv. 2 CO. L'alleggerimento dell'onere probatorio non conduce tuttavia al rovesciamento dell'onere della prova (DTF 128 III 271 consid. 2b/aa). Nella misura del possibile il lavoratore deve allegare e provare tutte le circostanze che permettono di valutare il numero di ore supplementari eseguite, poiché la conclusione per cui le ore supplementari sono state eseguite nella misura asserita deve imporsi al giudice con una certa forza (sentenza 4A_465/2011 del 3 gennaio 2012 consid. 5 e rinvio). Il CCNL concede un'ulteriore facilitazione probatoria a favore del lavoratore in questo ambito. Posto che il datore di lavoro è responsabile della registrazione delle ore di lavoro svolte ed è obbligato a rilevarle (art. 21 n. 2 e 3 CCNL), l'art. 21 n. 4 CCNL stabilisce che, se il datore di lavoro non adempie a tale obbligo, in caso di controversia la registrazione delle ore di lavoro o il controllo del tempo di lavoro tenuti dal collaboratore sono ammessi come mezzi di prova. Questa norma non comporta un vero e proprio rovesciamento dell'onere della prova, ma attribuisce al controllo effettuato dal lavoratore valenza probatoria e non soltanto di allegazione di parte (sentenze 4A_465/2011, citata, consid. 5; 4A_86/2008 del 23 settembre 2008 consid. 4.2; 4A_40/2008 del 19 agosto 2008 consid. 3.3.3). Da quanto qui esposto discende che, in assenza di un'adeguata registrazione dell'orario di lavoro effettivo da parte della ricorrente, il Tribunale d'appello poteva, giusta l'art. 21 n. 4 CCNL, la cui applicabilità alla fattispecie non è seriamente contestata, riferirsi al conteggio versato agli atti dall'opponente per determinare il numero di ore supplementari da lei eseguite. Contrariamente alla tesi ricorsuale, i giudici cantonali non hanno rovesciato l'onere probatorio relativo alle ore di lavoro straordinario, che era a carico della lavoratrice (DTF 129 III 171 consid. 2.4 pag. 176; sentenza 4A_338/2011 del 14 dicembre 2011 consid. 2.2). Hanno per contro considerato attendibile il conteggio delle ore lavorative da lei presentato, ritenendo quindi ch'ella aveva adempiuto il suo onere probatorio. La censura è pertanto infondata.