Citation: 1C_349/2016 E. 4.1

4.1. In Ticino, in occasione delle votazioni popolari cantonali, ai cittadini è inviato un opuscolo informativo, che viene distribuito con il materiale di voto (art. 42a del regolamento del 18 novembre 1998 di applicazione della Legge sull'esercizio dei diritti politici, RALEDP). L'informazione dell'opuscolo dev'essere succinta, accurata, attraente e comprensibile (art. 42b cpv. 1) e nel limite del possibile deve tener conto delle diverse opinioni (cpv. 2). Il ricorrente ha prodotto l'opuscolo relativo alla votazione in esame, approvato con risoluzione del 15 luglio 2016 dal Consiglio di Stato, che ne aveva altresì autorizzato l'avvio del processo di stampa. Secondo l'art. 42c RALEDP, per le votazioni cantonali, l'opuscolo deve contenere tra l'altro una breve presentazione dell'oggetto sottoposto a votazione (lett. a), nel caso di iniziativa popolare o di controprogetto le raccomandazioni di voto del Gran Consiglio, con le relative argomentazioni (lett. c), le argomentazioni del comitato che sostiene l'iniziativa popolare costituzionale o legislativa o il referendum (lett. d). Se un controprogetto è opposto a un'iniziativa popolare, l'opuscolo informativo riflette l'opinione di ambedue i temi del Gran Consiglio e del comitato che ha promosso l'iniziativa, come pure, se del caso, l'opinione del comitato che avversa entrambi gli oggetti (cpv. 2). La relativa documentazione e un testo di base sono preparati dal Dipartimento competente per materia entro cinque giorni dalla conclusione delle deliberazioni del Gran Consiglio (art. 42d cpv. 1 RALEDP). La Cancelleria dello Stato assegna agli oppositori o ai comitati che hanno promosso l'iniziativa popolare un termine di tre giorni per presentare i loro argomenti nella forma e nelle dimensioni precisate; essa può rifiutare o modificare dichiarazioni lesive dell'onore, manifestamente contrarie alla verità oppure troppo lunghe (art. 42d cpv. 2 RALEDP).