Citation: 2C_177/2021 E. 3

Come già osservato, con sentenza del 4 gennaio 2021 la Corte cantonale ha parzialmente accolto i gravami davanti ad essa interposti. Per quanto qui di rilievo, respinta una serie di censure di natura formale, nel suo giudizio ha infatti constatato: (a) che il principio della non retroattività non era stato leso (consid. 4); (b) che la sanzione in discussione aveva natura amministrativa e non penale (consid. 5); (c) che alla fattispecie poteva essere applicato in via analogica l'art. 49a cpv. 3 lett. c LCart e che, in base a questa norma, il termine di cinque anni per l'azione sanzionatoria non era ancora scaduto (consid. 6); (d) che le norme che impongono di raccogliere l'autorizzazione scritta del committente per il subappalto di secondo grado o per la sostituzione del subappaltatore erano state violate (consid. 7-10); (e) che nel rispetto del principio della proporzionalità occorreva però annullare l'esclusione alla partecipazione ai concorsi pubblici e ridurre la pena pecuniaria a un importo unico e complessivo di fr. 150'000.--, pari a circa il 6,4 % del valore delle prestazioni interessate (consid. 11-12); (f) che nella procedura in discussione era stata anche garantita la parità di trattamento (consid. 14).