Citation: 5A_926/2018 E. 3.1

3.1. Parte ricorrente critica l'opinione del Tribunale di appello, giusta la quale la mancata indicazione nel precetto esecutivo della mensilità di gennaio 2018 [ recte : 2017] di cui è chiesto l'incasso avrebbe dovuta essere criticata mediante ricorso all'autorità di vigilanza al momento della notifica di quell'atto. Che dottrina autorevole si discosti da una giurisprudenza costante, ancora non significa che tale giurisprudenza vada modificata, tanto meno quando essa è stata confermata in tempi recenti (DTF 139 III 444 consid. 4.1.1 in fine). Peraltro, rammentato che il precetto esecutivo - base del procedimento esecutivo (art. 38 cpv. 2 LEF; DTF 120 III 9 consid. 1; Wüthrich/Schoch, in Basler Kommentar, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 2aed. 2010, n. 9 ad art. 69 LEF; Vock/Aepli-Wirz, in Schulthess Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 4aed. 2017, n. 1 ad art. 69 LEF) - deve riprendere le indicazioni della domanda di esecuzione (art. 69 cpv. 1 n. 1 LEF), fra le quali l'ammontare del credito (art. 67 cpv. 1 n. 3 LEF), e che il Tribunale di appello ha ritenuto che i dati riportati permettono di circoscrivere facilmente la pretesa relativa al mese di gennaio 2017, senza che parte ricorrente contesti tale accertamento di fatto, è ozioso trattare oltre questa censura: l'esigenza di precisa designazione dei periodi per i quali sono esatte le prestazioni poste in esecuzione (DTF 141 III 173 consid. 2.2.2; Penon/Wohlgemuth, in Schulthess Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 4aed. 2017, n. 27 ad art. 67 LEF) è, nel caso specifico, soddisfatta.