Citation: 2P.98/2003 28.04.2003 E. 3

3.1 La decisione del Consiglio di Stato non contiene alcuna indicazione dei rimedi di diritto, contrariamente a quanto previsto dalla normativa cantonale, segnatamente dall'art. 26 cpv. 2 della legge di procedura ticinese per le cause amministrative, del 19 aprile 1966. Anzi nel dispositivo della medesima viene indicato che essa è definitiva. 3.2 Il principio stabilito all'art. 107 cpv. 3 OG nell'ambito della giurisdizione amministrativa, secondo cui l'inesatta indicazione dei rimedi giuridici non può cagionare alle parti alcun pregiudizio, ha una portata generale. Quando il diritto cantonale lo prevede espressamente, come è il caso secondo la procedura amministrativa ticinese, l'autorità giudicante ha il dovere di istruire gli interessati sui mezzi legali. Se questa istruzione è errata o incompleta, il ricorrente ha di massima il diritto di prevalersene secondo il principio della buona fede, diritto che tuttavia non gli compete se l'inesattezza dell'indicazione gli fosse conosciuta o, comunque, facilmente riconoscibile in ragione di elementi non solo oggettivi, ma anche soggettivi, e usando della dovuta diligenza (DTF 123 II 231 consid. 8b, 121 II 72 consid. 2a/b, 117 Ia 297 consid. 2; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 5 all'art. 26, pag. 133). Per costante giurisprudenza, non merita in particolare protezione la parte il cui avvocato avrebbe potuto scoprire l'omissione o l'errore, rispettivamente colmare la lacuna dell'indicazione, attraverso la sola lettura dei testi legali, senza ricorrere alla consultazione della giurisprudenza e della dottrina (DTF 127 II 198 consid. 2c, 117 Ia 297 consid. 2; 421 consid. 2a). Nel caso specifico, rammentato il carattere sussidiario del ricorso di diritto pubblico (art. 84 cpv. 2 OG), tenuto conto del fatto che la decisione querelata si fonda sul diritto pubblico federale, segnatamente sull'art. 55 cpv. 1 OLS, che la stessa non ricade tra le eccezioni di cui all'art. 100 cpv. 1 lett. b OG e osservato che il diritto cantonale, ossia l'art. 10 lett. a LALPS, prevede espressamente la possibilità di adire il Tribunale cantonale amministrativo quando è aperta la via del ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, l'avvocato della ricorrente, usando della dovuta diligenza e consultando i testi di legge, poteva facilmente giungere alla conclusione che doveva agire in sede cantonale prima di rivolgersi a questa Corte. L'art. 107 cpv. 3 OG non trova quindi applicazione in concreto. Il presente gravame è pertanto inammissibile per mancato esaurimento dei rimedi di diritto cantonali.