Citation: 2A.41/2007 27.08.2007 E. 3

3.1 La Commissione cantonale di ricorso per l'applicazione della LAFE ha iniziato col porre in dubbio la regolarità dell'acquisto dei "fondi aggiuntivi" effettuato nell'ambito del raggruppamento terreni senza far capo alla procedura di autorizzazione per le persone all'estero, pur rilevando la divergenza di pareri espressi all'epoca dalle autorità cantonali e federali quanto alla necessità di seguirla. Essa ha poi confermato la validità dell'onere relativo alla costruzione della casa di vacanza, nonostante i cambiamenti legislativi intervenuti da quando era stato imposto, nonché ha precisato che esso gravava sulla superficie di 3'465 m2 dell'attuale fondo kkk, l'unico che, in base al piano regolatore in fase di approvazione, molto verosimilmente sarebbe diventato edificabile. Infine la citata autorità ha precisato che conformemente all'art. 25 LAFE, applicabile anche alle autorizzazioni rilasciate sotto il diritto previgente, e alle regole generali del diritto amministrativo, il procedimento di revoca non si prescriveva, per cui rimaneva possibile esigere il rispetto dell'onere, malgrado fossero trascorsi quarant'anni. Al riguardo ha comunque spiegato che la relativa comminatoria (rimozione dello stato illecito) poteva riferirsi solo al fondo gravato dall'onere, non a tutta la proprietà dei ricorrenti, come erroneamente giudicato dall'autorità di prima istanza, motivo per cui veniva imposto l'obbligo di frazionare il fondo kkk. 3.2 Da parte loro i ricorrenti definiscono "semplici illazioni che non dovrebbero trovare spazio in una decisione giudiziaria" le perplessità della Commissione cantonale di ricorso concernenti la procedura di raggruppamento terreni la quale, a loro avviso, è stata regolare, tant'è che ha ricevuto l'avallo delle autorità ticinesi, ha comportato un'acquisizione originaria e, nella misura in cui ha riguardato terreni divenuti inedificabili, ha fatto decadere definitivamente l'onere di costruire una casa di vacanza. Onere che, secondo loro, sarebbe del resto difficilmente compatibile con le norme pianificatorie del Comune di Bedretto, di prossima approvazione. Essi affermano poi che l'art. 27 cpv. 4 lett. b LAFE impedirebbe di promuovere l'azione di ripristino una volta trascorsi dieci anni. La decisione contestata violerebbe quindi il principio della certezza del diritto e la garanzia della proprietà, protetti rispettivamente dagli art. 9 e 26 Cost.