Citation: 7B_887/2023 E. 2.2.2

2.2.2. Secondo gli art. 31 cpv. 3 Cost. e art. 5 n. 3 CEDU, ogni persona in carcerazione preventiva ha il diritto di essere giudicata entro un termine ragionevole (cfr. art. 5 cpv. 2 CPP). Una durata eccessiva della carcerazione costituisce una restrizione sproporzionata di questo diritto fondamentale. Essa sussiste se la durata della carcerazione supera la durata della pena detentiva presumibile (cfr. art. 212 cpv. 3 CPP). Nell'esaminare la proporzionalità della durata della carcerazione, si deve tenere conto in particolare della gravità dei reati oggetto del procedimento penale. La carcerazione preventiva può essere prorogata solo fino a quando la durata della stessa non si avvicini alla durata della pena detentiva presumibile in caso di condanna definitiva (DTF 145 IV 179 consid. 3.1; 143 IV 168 consid. 5.1; sentenza 7B_781/2023 dell'8 novembre 2023 consid. 4.2). Inoltre, la carcerazione preventiva può superare la durata conforme al diritto federale anche nel caso in cui il procedimento penale non venga portato avanti in maniera sufficiente (cfr. art. 31 cpv. 3 e 4 Cost.; art. 5 cpv. 2 CPP). La questione di sapere se la durata della carcerazione preventiva sia eccessiva deve essere valutata sulla base delle circostanze specifiche del singolo caso (DTF 137 IV 92 consid. 3.1; 133 I 168 consid. 4.1; sentenza 7B_781/2023, citata, consid. 4.2).