Citation: 7B.133/2004 12.07.2004 E. 4

Il ricorrente aveva pure postulato l'assistenza giudiziaria. Considerato che la procedura di ricorso innanzi alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti è gratuita (art. 20a cpv. 1 LEF) e che il ricorrente afferma di non avere i mezzi finanziari per pagare un legale, ma di non essere in grado di difendersi convenientemente, la domanda può unicamente essere intesa come una richiesta di gratuito patrocinio. In virtù dell'art. 152 cpv. 1 e 2 OG, se occorre, il Tribunale federale può far assistere da un avvocato, a domanda, una parte che si trova nel bisogno e le cui conclusioni non sembrano avere esito sfavorevole. Per poter valutare ed eventualmente riconoscere la necessità di un patrocinatore d'ufficio, il Tribunale federale deve quindi essere in possesso di un ricorso le cui domande non paiono avere esito sfavorevole. Per la parte ricorrente l'eventuale accoglimento della richiesta di gratuito patrocinio avrebbe poi per conseguenza, in una procedura come la presente in cui non viene prelevata tassa di giustizia e non vengono assegnate ripetibili, che l'onorario del suo legale viene sopportato - provvisoriamente (art. 152 cpv. 3 OG) - dalla cassa del Tribunale federale. In concreto la domanda di gratuito patrocinio si rivela priva d'oggetto, atteso che il ricorrente ha inoltrato il suo gravame senza l'ausilio di un legale. Giova aggiungere che il termine di ricorso di cui all'art. 19 cpv. 1 LEF è improrogabile (cfr. DTF 126 III 30 consid. 1b), motivo per cui un eventuale complemento del ricorso redatto da un patrocinatore professionista e tendente a rimediare alle carenze formali del gravame non potrebbe essere considerato.