Citation: 1C_335/2015 E. 6.4

6.4. Infine, nella misura in cui non si confonde con quella del divieto dell'arbitrio, la censura di violazione del principio della proporzionalità è inammissibile, poiché i ricorrenti si limitano ad elencare una serie di conseguenze negative esposte nella perizia di parte del 12 settembre 2014, che come visto si riferisce tuttavia alle modifiche del 15 aprile e del 6 maggio 2014, annullate da questa Corte. Il ricorso è parimenti inammissibile laddove i ricorrenti richiamano le singole disposizioni regolamentari, criticandone genericamente il contenuto. Anche al riguardo non fanno infatti valere una violazione del diritto (art. 95 LTF) con una motivazione rispettosa delle esigenze poste dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Non censurano in particolare una violazione del divieto dell'arbitrio o l'esercizio abusivo del potere di apprezzamento, ma si limitano in sostanza a ritenere più opportuna la precedente versione del regolamento. Disattendono altresì che l'art. 60 cpv. 4 RLst prevede semplicemente la possibilità di applicare valori più restrittivi riguardo al numero di posteggi necessari nel caso in cui sia adottato anche un piano di mobilità. La norma non disciplina quindi la questione del prelievo di eventuali contributi sostitutivi. In tali condizioni, il gravame non deve essere esaminato oltre.