Citation: 1C_449/2008 17.10.2008 E. 4

4.1 Ne segue che, in assenza di un pregiudizio irreparabile, il ricorso non può essere esaminato nel merito. In tale circostanze la censura secondo cui i ricorrenti non hanno potuto accedere alla documentazione prodotta e replicare alle osservazioni del Comune, nelle quali esso si esprimeva anche sull'effetto sospensivo, non possono essere esaminate. Giova nondimeno rilevare che i ricorrenti, nell'ambito della causa di merito tutt'ora pendente, sulla base delle garanzie di un processo equo derivanti dall'art. 29 cpv. 2 Cost. e 6 n. 1 CEDU (diritto di essere sentito e di replica) hanno chiaramente la facoltà di prendere conoscenza di ogni presa di posizione inoltrata al Tribunale cantonale amministrativo e di potersi esprimere al proposito, indipendentemente dalla circostanza che contenga o no argomenti di fatto o di diritto nuovi o che si presti concretamente a influire sul giudizio (DTF 133 I 300 consid. 4.3, 98 consid. 2.2 e 2.3). Il diritto di replica fondato sull'art. 29 cpv. 2 Cost. vale per tutte le procedure giudiziarie, comprese quelle che non rientrano nel campo di applicazione dell'art. 6 n. 2 CEDU (DTF 133 I 100 consid. 4.6). Infine, le censure di merito rivolte contro la contestata risoluzione municipale esulano d'altra parte dall'oggetto del litigio, non essendo ancora state oggetto di giudizio nella sede cantonale. 4.2 Le spese seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).