Citation: 4A_539/2021 E. 7.2.5

7.2.5. Per il ricorrente l'espressione "Should I send $ 400'000" avrebbe dovuto risvegliare nella banca dei sospetti sulla paternità del messaggio, visto che i tre precedenti ordini di bonifico erano stati scritti in italiano. Egli, tuttavia, non contesta l'accertamento della Corte di appello secondo cui l'alternanza delle due lingue non era inusuale per lui. Né basta asseverare che l'espressione: "Should I send" tradisca svarioni linguistici evidenti, senza nemmeno appuntarli in modo preciso. In ultima analisi, la Corte cantonale ha sì ammesso delle imprecisioni in quella frase, ma non le ha reputate tanto gravi da dover ritenere che il suo autore non fosse il ricorrente, perché le sue conoscenze linguistiche non erano provate e perché poteva trattarsi d'un errore di battitura, l'inversione delle prime due parole ( "I should send", ossia " dovrei inviare ") rendendo la frase scevra da gravi errori. Ne deriva che gli accertamenti dei giudici ticinesi non appaiono ancora insostenibili.