Citation: 6B_971/2017 E. 2.2.3

2.2.3. In concreto, la precedente istanza ha accertato che F.________ non figurava come coimputato nel procedimento penale in oggetto. In considerazione delle sue ammissioni sull'acquisto e il consumo di stupefacente, non poteva comunque essere escluso al momento dell'interrogatorio, determinante per la modalità della sua assunzione, ch'egli potesse essere sospettato di un reato. In tale circostanza, il fatto ch'egli sia stato interrogato quale persona informata sui fatti non presta il fianco a critiche (cfr., analogamente, art. 178 lett. d CPP). Il ricorrente ha partecipato a un interrogatorio in contraddittorio e a un confronto con la persona interessata, sicché ha potuto prendere parte all'assunzione delle prove (cfr. art. 147 cpv. 1 CPP; DTF 143 IV 397 consid. 3.3.1). Non ha quindi subito un pregiudizio dei suoi diritti di difesa in relazione alla circostanza che F.________ è stato interrogato in qualità di persona informata sui fatti e non (eventualmente) come coimputato. Né risultano violati i suoi interessi a una corretta procedura di accertamento dei fatti. In questo contesto, è piuttosto di rilievo che nella fattispecie l'interessato non è stato sentito in qualità di testimone, soggetto all'obbligo di dire la verità, e che nell'ambito dell'apprezzamento delle prove le sue dichiarazioni non sono state equiparate a una deposizione testimoniale (cfr. sentenze 6B_98/2016, citata, consid. 2.4.2 e 6B_208/2015 del 24 agosto 2015 consid. 7.4). I precedenti giudici al riguardo hanno rettamente considerato che le dichiarazioni di F.________ non erano di natura testimoniale, ma erano da lui state rilasciate in veste di persona informata sui fatti. Nell'ambito della libera valutazione delle prove (art. 10 cpv. 2 CPP), le hanno quindi valutate nel complesso degli elementi disponibili, alla luce delle dichiarazioni rese dallo stesso ricorrente, rilevando che quest'ultime erano confortate dalle deposizioni di F.________, le quali erano costanti, univoche e dettagliate. La tesi del ricorrente, secondo cui i verbali d'interrogatorio della persona interessata sarebbero inutilizzabili a suo carico, è quindi infondata. Le prove sono infatti di massima inutilizzabili unicamente se raccolte applicando metodi probatori vietati o se acquisite illecitamente (cfr. art. 140 seg. CPP; sentenza 6B_98/2016, citata, consid. 2.4.2). Simili estremi non sono seriamente addotti dal ricorrente, né appaiono ravvisabili in concreto.