Citation: 1P.208/2003 14.07.2003 E. C

Giuliano Bignasca, primo firmatario della proposta, il 6 marzo 2003 è insorto contro questa decisione dinanzi al Consiglio di Stato. Faceva valere, in base al principio della buona fede, che al momento del deposito un funzionario della Cancelleria dello Stato avrebbe assegnato un termine di tre giorni per sanare l'irregolarità, ciò cui sarebbe stato dato, per l'appunto, seguito il 26 febbraio 2003. Il Governo ticinese, con risoluzione del 14 marzo 2003, ha però respinto il ricorso: ha ribadito che non si trattava di un semplice vizio formale della proposta, ma di un errore più grave, il cui emendamento esulava dalle sue competenze; negava inoltre che il funzionario avesse fornito assicurazioni, che comunque non erano vincolanti.