Citation: 1C_152/2015 E. 3.3

3.3. La censura, formulata in termini generici, è inammissibile, poiché con il ricorso in materia di diritto pubblico è possibile fare valere la violazione del diritto federale (art. 95 lett. a LTF), nel quale rientrano l'eccesso e l'abuso del potere d'apprezzamento, ma non l'adeguatezza della decisione impugnata (cfr. sentenza 1C_105/2007 del 30 aprile 2008 consid. 7.2). La facoltà del Tribunale federale di esaminare liberamente i fatti e le questioni di diritto, non osta peraltro a che questa Corte si imponga un certo riserbo in presenza di quesiti tecnici e di decisioni dell'autorità di approvazione dei piani prese sulla base di analisi di specialisti. Quale Corte suprema, il Tribunale federale non è né un'autorità superiore di pianificazione né un'autorità di vigilanza in materia ambientale e deve limitarsi ad esaminare se il progetto è conforme al diritto federale, segnatamente se il DATEC abbia omesso di considerare gli interessi toccati, li abbia ponderati erroneamente o abbia ecceduto o abusato del proprio potere di apprezzamento. Non spetta per contro al Tribunale federale valutare se la soluzione scelta dall'impresa ferroviaria ed approvata dal DATEC sia la migliore tra le alternative possibili (DTF 125 II 643 consid. 4a; 124 II 146 consid. 3c; sentenza 1E.11/2001 del 13 novembre 2011 consid. 1d, in: RDAT I-2002 pag. 428 segg.). Adducendo semplicemente la possibilità di sfruttare meglio il calore prodotto dall'impianto ferroviario, il ricorrente si limita in sostanza a prospettare una soluzione preferibile sotto il profilo del risparmio energetico, ma non dimostra, né rende verosimile una violazione del diritto da parte del DATEC. Il ricorrente non lamenta in particolare la lesione di una norma specifica, che imporrebbe necessariamente il recupero del calore residuo di un impianto ferroviario (cfr. sentenza 1A.198/2006 del 16 agosto 2007 consid. 7.2, in: RtiD I-2008 pag. 765 segg.). In tali circostanze, il fatto che il DATEC abbia imposto nella decisione di approvazione dei piani quale onere unicamente una verifica sotto il profilo dell'energia termica dell'edificio della tecnica ferroviaria, non risulta di per sé lesivo del diritto, né comporta l'inattuabilità del progetto. Il rilascio dell'autorizzazione a realizzarlo, con la contestuale imposizione di oneri e condizioni, non è d'altra parte contrario al diritto federale nella misura in cui tali oneri siano chiaramente delimitati ed espressamente definiti. Ciò in particolare quando, come in concreto, è in discussione un impianto di grande ampiezza e di notevoli complessità tecniche, quale è quello legato alla realizzazione della galleria di base del Monte Ceneri, per il quale uno studio dettagliato di un determinato aspetto progettuale può anche non essere ancora opportuno al momento della pubblicazione (cfr. sentenza 1C_343/2011 del 15 marzo 2012 consid. 3.3).