Citation: 4A_146/2016 E. 3.1

3.1. La sentenza impugnata riproduce le parti essenziali del contratto, con il quale le parti si proponevano "l'implementazione di un piano di comunicazione volto a posizionare correttamente la Banca nel mercato italiano". Esse avevano definito cinque categorie di obiettivi. Riassumendo: 1. il rafforzamento della visibilità e la conoscenza dei punti di forza del gruppo attraverso articoli, inchieste e servizi vari sui media italiani; 2. lo sviluppo di una comunicazione mirata volta a valorizzare il management italiano nonché le conoscenze, le competenze e i servizi della banca in Italia; 3. il mantenimento di "un'attività di accreditamento verso la stampa economico-finanziaria italiana" mediante incontri regolari volti a istaurare rapporti duraturi con i giornalisti e interviste atte a informare gli intermediari finanziari e i clienti sulla professionalità, le competenze e la credibilità della banca sul mercato internazionale; 4. la diffusione della conoscenza dei servizi, dei prodotti specifici e degli analisti/gestori del gruppo presso gli opinion-makers delle testate specializzate; 5. la gestione della comunicazione attiva e passiva con il monitoraggio continuo e la gestione della stampa "al fine di trasmettere correttamente lo scenario e il futuro/eventuale nuovo assetto organizzativo della banca". La sentenza ricorda inoltre che il contratto elencava sette "aree di intervento", precisando per ognuna le attività che l'attrice avrebbe dovuto svolgere. Esse erano intitolate: " A. Consulenza strategica per le attività di comunicazione; B. Relazioni con la stampa economico-finanziaria; C. Valorizzazione delle ricerche e del know-how del team di analisti/gestori; D. Consulenza di comunicazione per lo sviluppo delle attività in Italia; E. Press & media monitoring; F. Consulenza e gestione comunicazione di operazioni straordinarie; G. Consulenza per attività preventive ed operative di situazioni critiche (crisis management) ".