Citation: 6B_1337/2018 E. 1.2.4

1.2.4. Nella sua replica, pur affermando di contestare le osservazioni degli opponenti, l'insorgente non mette in dubbio l'intervenuta prescrizione dell'azione penale con riguardo all'omicidio colposo. Sostiene tuttavia che nel caso concreto entrerebbero in considerazione ipotesi accusatorie più gravi, tra cui quella di esposizione a pericolo della vita altrui giusta l'art. 129 CP, che soggiace a un termine di prescrizione più lungo. Con richiamo alla DTF 136 IV 76, il ricorrente evidenzia che tale reato non sarebbe assorbito dalla fattispecie di omicidio colposo. Il comportamento della B.________AG e di C.________ sarebbe stato talmente grave da indurre a concludere che abbiano intenzionalmente creato un rischio per la vita della vittima, pur ritenendo che lo stesso non si sarebbe realizzato grazie alla reazione di quest'ultima o all'intervento di un terzo. Trattasi di un'ipotesi di reato che, come d'altronde accennato nel gravame, non è stata prospettata nel corso dell'istruzione da parte del pubblico ministero, né è stata oggetto del reclamo e neppure del ricorso in materia penale, che l'insorgente ha interposto con l'ausilio di un legale. Non spiega per quali ragioni questa nuova argomentazione non abbia potuto essere addotta nell'atto ricorsuale, né i motivi per cui la problematica non si sia posta in precedenza, ma unicamente in sede di replica. Egli in realtà tenta di completare, oltre il termine legale (art. 100 cpv. 1 LTF), la sua impugnativa in modo inammissibile (DTF 143 II 283 consid. 1.2.3). Se è vero che il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto (art. 106 cpv. 1 LTF), tenuto conto dell'onere di allegazione e motivazione posto dall'art. 42 LTF, esso esamina di regola solo le censure sollevate (DTF 143 V 19 consid. 2.3) tempestivamente. Non è possibile servirsi della replica per addurre argomenti o censure che avrebbero potuto figurare già nel ricorso. Ammettere il contrario comporterebbe una proroga dei termini legali esplicitamente esclusa dall'art. 47 cpv. 1 LTF e una disparità di trattamento (sentenza 1C_483/2018 del 13 maggio 2019 consid. 3.5). La sua nuova argomentazione esula peraltro dall'oggetto del litigio, delimitato dalla sentenza della CRP (art. 80 LTF), che ha esaminato un reato di natura colposa e non intenzionale. Di transenna, si rileva in ogni caso che, come evidenziato nella duplica di B.________AG e C.________, il ricorrente neppure illustra quali indizi sussistano per ammettere l'assenza di scrupoli richiesta dall'art. 129 CP (al riguardo v. DTF 133 IV 1 consid. 5.1; 114 IV 103 consid. 2a).