Citation: 5A_290/2016 E. 2.4.1

2.4.1. Secondo la ricorrente, la Corte cantonale avrebbe interpretato in modo errato la disposizione a favore della L.________ quale norma di divisione mediante la formazione di un lotto, invece di considerarla quale legato, costituito nella fattispecie da un credito che la defunta ha voluto lasciare all'associazione senza però istituirla erede. A suo dire, il legato doveva essere onorato prima della divisione ereditaria e l'aumento di valore dal momento dell'apertura della successione andava a beneficio esclusivamente della legataria e non degli eredi. Certo, nella sentenza impugnata i giudici cantonali hanno esposto (anche) la nozione di "formazione di lotti" (cfr. consid. 6a). Tuttavia, nella sussunzione, riferendosi specificatamente alla disposizione a favore dell'associazione, la precedente istanza ha riconosciuto in modo esplicito che la stessa configurava un legato (cfr. consid. 6c). Ne ha però precisato anche le caratteristiche, rilevando in particolare che si trattava dell'assegnazione di una "rimanenza" dipendente dalla quota della porzione legittima del coniuge superstite. Nella misura in cui rimprovera alla Corte cantonale di avere misconosciuto l'esistenza di un legato a favore dell'associazione, la ricorrente travisa il giudizio impugnato e non sostanzia quindi una violazione del diritto (cfr. art. 95 lett. a LTF). Il Tribunale federale ha d'altra parte già avuto modo di precisare che "l'avanzo attivo" di una successione può costituire oggetto di legato, in quanto inteso come somma di denaro o come credito determinati o quantomeno determinabili nei confronti degli eredi (cfr. DTF 89 II 278 consid. 4a).