Citation: 1C_128/2021 E. 5.2

5.2. Secondo l'art. 37 cpv. 1 della legge federale sulla navigazione aerea, del 21 dicembre 1948 (LNA; RS 748.0), per la costruzione e la modifica di edifici e impianti che servono totalmente o preponderantemente all'esercizio di un aerodromo (impianti aeroportuali) occorre un'approvazione dei piani. Sono considerati impianti aeroportuali anche le strutture di raccordo e i cantieri connessi con gli impianti e l'esercizio. L'art. 27d cpv. 1 lett. a dell'ordinanza sull'infrastruttura aeronautica, del 23 novembre 1994 (OSIA; RS 748.131.1), nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2018, prevedeva che i piani sono approvati, in particolare, se il progetto è conforme agli obiettivi e alle esigenze del PSIA. Nel tenore vigente a partire dal 1° gennaio 2019, la disposizione prevede che i piani sono approvati se il progetto rispetta le decisioni del PSIA. La scheda di coordinamento del PSIA concernente l'aerodromo regionale di Lugano-Agno, adottata dal Consiglio federale il 18 agosto 2004 (parte IIIC / 3a serie), prevede che "gli edifici provvisori che non soddisfano la concessione quadro sono ammessi solo in motivati casi eccezionali. Essi devono essere necessari per il mantenimento dell'esercizio e non devono ostacolare l'ampliamento degli impianti aeroportuali secondo la concessione quadro. Queste costruzioni devono adempiere i criteri concordati tra i Comuni di ubicazione e l'esercente dell'aerodromo". Nella citata sentenza 1C_14/2018 (consid. 3.3), questa Corte ha ritenuto vincolante (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF) l'accertamento del TAF, secondo cui il progetto in esame concerne una costruzione provvisoria, di carattere temporaneo, che potrà essere facilmente smontata e spostata in altro luogo nel caso di un futuro sviluppo dell'aeroporto. Il Tribunale federale ha rilevato che, pur dovendo il PSIA essere riesaminato ed adattato, rimaneva comunque possibile realizzare edifici provvisori necessari per la continuazione dell'esercizio dell'impianto e che non comportano un ostacolo per il suo ampliamento secondo la concessione quadro, rispettivamente per la sua pianificazione futura (sentenza 1C_14/2018, citata, consid. 3.4.3 e 3.5).