Citation: 1C_328/2023 E. 3.3

3.3. Il TAF ha rilevato che altri argomenti fanno ritenere che la presa a pigione di due appartamenti separati nella seconda metà del 2012, ossia durante la fase istruttoria della domanda di naturalizzazione agevolata, non fosse dovuta al tentativo del ricorrente di conciliare vita familiare e vita professionale. In primo luogo perché la situazione finanziaria dell'ex coppia non era propizia all'adozione di una tale soluzione, con una quasi doppia economia domestica di due adulti e di una adolescente, comprensiva di due affitti mensili di fr. 420.-- e fr. 1'400.-- senza le spese accessorie, da finanziare con il salario di ausiliaria di pulizia dell'ex moglie, di circa fr. 2'100.-- mensili lordi nel 2013, e il salario di agente di vigilanza del ricorrente di circa fr. 4'000.-- mensili netti nel 2013. Quale ulteriore motivazione ha addotto che, anche sotto il profilo delle distanze e dei tempi di spostamento tra i due appartamenti, corrispondente a una differenza di sette minuti, l'affermazione del ricorrente volta a giustificare l'affitto del monolocale per essere più tranquillo e non disturbare la moglie appare poco credibile. Per di più egli non ha ritenuto necessario informare la SEM, che stava istruendo la domanda di naturalizzazione agevolata, del fatto che nel frattempo aveva preso in locazione un monolocale. Ciò a maggior ragione visto che la spiegazione dell'ex moglie è confusa riguardo al fatto di sapere perché, dopo la presa in affitto del monolocale, la coppia non ha comunque continuato a mantenere e utilizzare l'appartamento coniugale: il 1° settembre 2012 anche la moglie ha in effetti preso in affitto un appartamento a suo nome. Nelle descritte circostanze il TAF ha considerato a ragione che tra la concessione della naturalizzazione agevolata (il 9 gennaio 2013) e l'inoltro dell'istanza di divorzio (il 9 dicembre 2014) erano trascorsi circa ventuno/ventitré mesi, sicché questo lasso di tempo era di natura tale da fondare la presunzione di fatto che, al momento della decisione di naturalizzazione, l'unione coniugale non era più né stabile né orientata verso il futuro.