Citation: 4A_275/2016 E. 7.3

7.3. Ad ogni modo, quand'anche i ricorrenti fossero giunti a dimostrare che la quantificazione del danno operata dal Pretore in base all'art. 42 cpv. 2 CO non era arbitraria, ciò non avrebbe invero avuto impatto concreto. Come risulta dalla sentenza impugnata (precedente consid. 3.2 seg.), prima ancora di giungere alla conclusione che l'applicazione dell'art. 42 cpv. 2 CO da parte del Pretore era insostenibile, i Giudici cantonali hanno infatti rilevato che, esistendo prove atte a quantificare il danno rispettivamente non avendo gli insorgenti quantificato a sufficienza il danno nelle conclusioni, la facoltà di far capo alla facilitazione probatoria prevista dall'art. 42 cpv. 2 CO non era in realtà data. Negata comunque una corretta quantificazione del danno, stesso discorso vale inoltre per il giudizio sul comportamento dell'opponente in relazione all'istanza di autofallimento.