Citation: 5A_242/2024 E. 2.2

2.2. Nel caso concreto, l'autorità di vigilanza ha ritenuto che all'UE non potesse essere rimproverato di aver violato i suoi obblighi in relazione al veicolo indicato dal ricorrente quale bene pignorabile nella sua domanda di proseguimento dell'esecuzione dell'8 maggio 2023. L'autovettura - come appurato dall'UE - non era più immatricolata presso l'Ufficio della circolazione del Cantone Ticino già dal 15 novembre 2022 e a tale momento (posto tra l'emissione dell'attestato di carenza di beni del 31 ottobre 2022 e l'inoltro della domanda di proseguimento dell'esecuzione dell'8 maggio 2023) l'UE non aveva motivo di adottare misure per evitare la disimmatricolazione, dato che non solo il veicolo non era pignorato, ma neppure era in corso una procedura esecutiva. Per l'autorità di vigilanza, l'UE non era nemmeno tenuto ad effettuare ulteriori indagini per ritrovare il veicolo. Il ricorrente non aveva infatti fornito indizi che permettessero di pensare che il veicolo si trovasse ancora in Svizzera, che l'escussa ne fosse la proprietaria ("egli ha scritto unicamente che ella lo guida") o che il bene fosse detenuto da un terzo ("anzi ha affermato che lo guidava l'escussa"). Secondo l'autorità di vigilanza sembrava invece "piuttosto verosimile" che l'escussa lo avesse portato con sé all'estero nel dicembre 2022 quando - come accertato dall'UE - aveva registrato la propria partenza per una destinazione ignota (probabilmente la Francia) presso l'Ufficio del controllo abitanti del Comune di Y.________.