Citation: 5A_29/2023 E. 3.3.2

3.3.2. La ricorrente contesta tale ragionamento e afferma che la precedente istanza sarebbe incorsa in una "clamorosa svista": a suo dire i Giudici cantonali avrebbero omesso di prendere in considerazione tutti gli allegati da lei inviati per "riaprire l'istruttoria dopo la riserva del 2019", ma soprattutto "le osservazioni del 20 maggio 2021, nel quale (sic) espressamente [...] ci si rallegrava della possibile riapertura dell'istruttoria [...] e si chiedeva espressamente di procedere con le prove che erano stat[e] notificate, ma su cui il Pretore non si era pronunciato, ivi compreso, quindi il teste menzionato". Conclude quindi che la decisione impugnata, che capovolgerebbe completamente i fatti, sarebbe "palesemente carente, poiché non ha accertato in modo corretto i fatti, gli allegati e i documenti prodotti", ma di nuovo ricorre ad un'argomentazione manifestamente appellatoria. Affermare apoditticamente di aver "reso palese con le buste paga e la richiesta del teste G.________, che la prestazione dell'attività lavorativa [...] era stata adempiuta e per quantificarla correttamente necessitava che venisse ascoltato il teste" non è sufficiente se la ricorrente non illustra quali elementi essenziali per la causa avrebbe portato il teste in questione. In definitiva, nel ricorso manca completamente una critica chiara, puntuale e concreta (art. 106 cpv. 2 LTF) rispetto ad esempio ad una eventuale violazione del diritto di essere sentita o ad un apprezzamento anticipato delle prove inammissibile da parte della precedente istanza, con la conseguenza che la censura non può essere esaminata.