Citation: 5A_203/2019 E. 1

Il 30 gennaio 2019 l'avv. B.________ ha presentato all'Ufficio di esecuzione di Bellinzona (UE) una domanda di non dar notizia a terzi dell'esecuzione promossa contro di lui da A.________ per l'incasso di fr. 100.--. Il 6 febbraio 2019 l'UE ha informato A.________ di tale domanda e l'ha invitato a comunicare entro il 28 febbraio 2019 se aveva avviato una procedura di eliminazione dell'opposizione o se il debitore aveva pagato integralmente il suo credito, con l'avvertenza secondo cui in caso di mancata comunicazione l'esecuzione non sarebbe più stata portata a conoscenza di terzi (art. 8a cpv. 3 lett. d LEF). Con sentenza 20 febbraio 2019 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, il ricorso introdotto da A.________ contro l'assegnazione di tale termine. La Corte cantonale ha ritenuto il provvedimento impugnato conforme alla legge, osservando in particolare che l'art. 8a cpv. 3 lett. d LEF si applica anche alle esecuzioni promosse prima del 1° gennaio 2019, che al momento della presentazione della domanda dell'escusso erano passati più di tre mesi dalla notifica del precetto esecutivo avvenuta il 5 ottobre 2018, che il termine impartito non è finalizzato all'avvio di una causa di rigetto dell'opposizione o di accertamento del preteso credito, ma soltanto alla comunicazione delle iniziative processuali finora eventualmente intraprese, e che gli uffici di esecuzione non hanno l'obbligo di indicare sulle loro decisioni i rimedi giuridici.