Citation: 4A_383/2018 E. C

Con ricorso in materia civile del 28 giugno 2018 A.________ postula l'annullamento della sentenza impugnata e la sua riforma nel senso che il suo appello sia accolto e che sia ordinato alla banca, con una comminatoria penale e la minaccia di una multa, di consegnargli in contanti fr. 487'082.71. Afferma che giusta gli art. 84 CO e 2 della legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (RS 941.10; LUMP) il pagamento in contanti è l'unica modalità imposta dalla legge per l'estinzione di obbligazioni pecuniarie in caso di disaccordo fra le parti. Contesta poi che l'art. 3 LBCR possa giustificare il mancato versamento a contanti dell'avere bancario. Afferma inoltre che la banca non ha sostanziato o reso verosimile che gli averi non siano conformi al diritto fiscale italiano o che essa possa essere perseguita penalmente dalle autorità italiane. Conclude sostenendo che nemmeno l'assenza di una tracciabilità del flusso di denaro potrebbe giustificare il mancato versamento. Con risposta 3 settembre 2018 la banca B.________SA propone, in ordine, di dichiarare il ricorso inammissibile e, nel merito, di respingerlo. A.________, il 18 settembre 2018, e la banca B.________SA, il 3 ottobre 2018, hanno proceduto spontaneamente a un secondo scambio di scritti. Diritto: