Citation: 1C_457/2023 E. 2.1

2.1. L'atto di ricorso è incentrato unicamente sulla critica alla misurazione, al dire degli insorgenti incorretta, della distanza tra le antenne e un luogo a utilizzazione sensibile (LAUS). Dinanzi all'istanza precedente i ricorrenti hanno censurato le distanze per i LAUS n. 3 e 4; in questa sede essi la contestano di massima solo riguardo al LAUS 4. I ricorrenti adducono che la distanza di 15 m dal LAUS 4 indicata nella scheda dei dati sarebbe sbagliata, visto che dall'interpretazione di una loro immagine aerea si tratterrebbe invece soltanto di 13,7 m. Sostengono che al riguardo sussisterebbero dubbi che avrebbero dovuto indurre la Corte cantonale, anche in applicazione dell'art. 25 cpv. 1 della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), relativo all'accertamento d'ufficio dei fatti e alla libera valutazione delle prove, a procedere a una corretta chiarificazione dei fatti. Ciò poiché, nell'ambito della precedente scheda dei dati sul sito nel quadro della procedura del permesso edilizio del 2012/2013 sarebbe stata indicata un'altra, non meglio precisata distanza, rinviando al riguardo, in maniera inammissibile visto che la motivazione dev'essere contenuta nell'atto di ricorso medesimo (DTF 143 II 283 consid. 1.2.3), alla loro replica. Al riguardo giova osservare inoltre che, insistendo sui dati relativi alla precedente domanda di costruzione, i ricorrenti misconoscono che detta procedura esula dall'oggetto del presente litigio, essendosi conclusa con la sentenza del 18 dicembre 2015 della Corte cantonale (inc. n. 52.2014.236), passata in giudicato.