Citation: 1E.21/1999 27.08.2001 E. B

B.- Il 19 gennaio 1963 B.________ ha chiesto per l'espropriazione del terreno un'indennità di fr./m2 40.---; per inconvenienze e svalutazioni, comprese quelle da emanazioni moleste, derivanti allo stabile fr. 175'000.--- e per danni derivanti all'esercizio pubblico durante i lavori fr. 20'000.---. Ha inoltre postulato che gli fossero assegnati gli scorpori di alcuni mappali vicini e che gli fossero garantiti gli accessi. Queste ultime richieste sono state evase nel corso dell'udienza di conciliazione tenutasi il 18 aprile 1963, durante la quale l'ente espropriante ha pure offerto fr./m2 17.-- per la superficie espropriata in via definitiva e fr./m2 15.--- per quella espropriata parzialmente. Con decisione del 30 gennaio 1967 la CFS ha stabilito un'indennità espropriativa di fr./m2 25.--- per i terreni che non avevano potuto essere compensati con gli scorpori assegnati all'espropriato. Ha altresì attribuito in via equitativa un'indennità complessiva di fr. 50'000.--- quale compenso per l'onere di arretramento, gravante oltre la metà dello stabile, per il minor valore dei terreni attribuiti in permuta e per la perdita di reddito durante i lavori. Per i pregiudizi derivanti da emanazioni moleste, la CFS, senza respingere definitivamente la domanda dell' espropriato, ha ritenuto prematura la pretesa avanzata a questo titolo, ignorando a quel tempo "gli effetti reali dell'esercizio dell'autostrada nei singoli casi". La CFS ha quindi invitato l'espropriato a fare valere tale pretesa allorquando avrebbe avuto "sufficienti elementi di giudizio circa l'entità delle emanazioni provenienti dall'autostrada".