Citation: 1B_327/2016 E. 3.2

3.2. Circa la contestata ordinanza del 29 marzo 2016 del Presidente della Corte delle assise criminali sul mancato dissequestro, la CRP ha ricordato che la conclusione di mantenere provvisoriamente il sequestro, come già deciso in precedenza (vedasi sentenza 1B_287/2015, citata), è corretta, non essendo nel frattempo subentrati fatti nuovi, né essendo mutate le circostanze che giustificavano e giustificano la criticata misura cautelare, fondata sulla verosimiglianza. Ha ribadito che sarà soltanto al momento del giudizio di merito che saranno eventualmente sanciti una confisca, un risarcimento equivalente oppure un'assegnazione alla parte lesa, motivo per cui, fintanto che il procedimento penale non è concluso, il sequestro dev'essere mantenuto, non essendo in concreto immediatamente manifesto e indubbio l'adempimento delle condizioni per una sua revoca. Ha sottolineato che la questione della titolarità degli averi contestati potrà e dovrà essere discussa in quel momento. Ha osservato che la ricorrente potrà censurare davanti alla Corte di merito anche la pretesa illegalità e l'inutilizzabilità del rapporto della "équipe" finanziaria del Ministero pubblico, ricordando che il fatto che un mezzo di prova contestato rimanga acquisito agli atti non costituisce un pregiudizio irreparabile (sentenza 1B_29/2016 del 23 maggio 2016 consid. 2.3.1). Quest'ultima conclusione, non censurata dalla ricorrente, è in ogni modo corretta (DTF 141 IV 284 consid. 2.2 pag. 287).