Citation: 2C_725/2021 E. 5.5.1

5.5.1. Nell'ambito di una procedura di tassazione come quella in esame, gli obblighi di terze persone si limitano infatti ai casi previsti dagli art. 43-45 LAID (MARTIN ZWEIFEL/HUGO CASANOVA/MICHAEL BEUSCH/SILVIA HUNZIKER, Schweizerisches Steuerverfahrensrecht, 2a ed. 2018, § 18 n. 1), che sono dei disposti ai quali l'insorgente non si richiama, e che non entrano comunque in discussione. In particolare, alla fattispecie non è in effetti applicabile nemmeno l'art. 43 LAID perché, come risulta dal suo capoverso 2, questa norma serve (dopo avere intimato una diffida al contribuente) per ottenere attestazioni che egli non ha fornito motu proprio, non quindi in casi come quello in esame, dove in gioco è la produzione di un contratto cui il ricorrente sostiene (genericamente) di non avere accesso. Di principio, questo disposto non impone inoltre al fisco di agire, ma gliene concede solo la facoltà (sentenza 2C_1205/2012 del 25 aprile 2013 consid. 3.5.3, con riferimento al carattere potestativo dell'art. 127 cpv. 2 LIFD, come detto, di uguale tenore a quello dell'art. 43 cpv. 2 LAID).