Citation: 1C_335/2015 E. 6.3

6.3. La modifica impugnata, per quanto concerne la determinazione del fabbisogno massimo di riferimento e del numero di posteggi necessari, ha mantenuto il sistema del regolamento vigente. I parametri relativi al fabbisogno sono stati adattati essenzialmente per quanto concerne gli stabili industriali e artigianali. Al riguardo, i valori considerati nel nuovo art. 53 RLst (1 posteggio per 100 mq di superficie utile lorda [SUL] nel caso di industria e artigianato e 0,6 posteggi per 100 mq di SUL nel caso di industria a bassa densità di posti di lavoro e logistica) non si scostano in misura significativa da quelli della norma VSS 640 281 (tabella n. 1, pag. 12). Il metodo per determinare il numero dei posteggi da realizzare concorda poi in linea di massima con la norma VSS, giacché in entrambi i casi l'offerta di posteggi è determinata tenendo conto in particolare della qualità del servizio di trasporto pubblico, esprimendola in una percentuale variante tra un minimo e un massimo rispetto al valore (indicativo) del fabbisogno (cfr. 57 e 60 RLst; norma VSS, pag. 14). Il fatto che la modifica impugnata riduca da cinque a tre le categorie delle fermate del trasporto pubblico (cfr. art. 57 cpv. 1 RLst) e distingua le raggiungibilità delle fermate in due soli gruppi (fino a 500 metri e da 500 a 1'000 metri), anziché nei precedenti quattro (cfr. art. 59 cpv. 1 RLst), non eccede manifestamente il margine di apprezzamento di cui beneficiava il Consiglio di Stato nell'ambito della valutazione delle questioni tecniche e delle circostanze locali legate all'elaborazione del regolamento. Ciò in particolare ove si consideri che la distanza massima ritenuta per classificare la raggiungibilità della fermata (1'000 m) è rimasta invariata e che la riunione in un solo gruppo delle distanze inferiori a 500 m appare sostenibile alla luce del fatto che la stessa norma VSS considera accettabile una distanza da percorrere a piedi compresa tra 300 e 500 metri fra i punti di partenza e di arrivo e le fermate dei trasporti pubblici. Per stabilire il numero dei posteggi necessari, l'art. 60 cpv. 1 RLst prevede poi una forchetta percentuale assai ampia, quantomeno per gli stabili con contenuti commerciali e per quelli con lavoro a turni (cfr. art. 60 cpv. 2 e 3 RLst). Ciò permette se del caso, per tali contenuti, una certa ponderazione tra livelli di qualità del servizio di trasporto pubblico diversi. Il regolamento impugnato appare comprensibile e coerente con le finalità perseguite e i ricorrenti non dimostrano l'esistenza di difetti di natura giuridica (cfr. art. 95 lett. a LTF).