Citation: 2C_827/2020 E. 5.2

5.2. La ricorrente travisa il senso delle affermazioni che contesta. In effetti, la decisione impugnata non le rimprovera di non aver ingaggiato due cacciatori, bensì di non aver presidiato costantemente i vigneti nella settimana precedente la vendemmia, lasciando un "buco" di addirittura due notti consecutive (quella del 30 settembre e quella del 1° ottobre, ovvero proprio a ridosso del raccolto) nelle quali "scorribande di cervi e cinghiali hanno pertanto potuto predare e danneggiare le viti e i frutti incustoditi, giunti a completa maturazione", circostanza che, soggiungono i giudici, è "tanto più seria visto che, stando alle stime dell'insorgente, per presidiare i suoi vigneti (di 60'000 mq) sarebbero stati addirittura necessari non uno, ma due cacciatori " (decisione impugnata consid. 4.4 pag. 13; sottolineatura non originale). È quindi chiaro che il rimprovero dell'istanza cantonale consta nel fatto di non aver fatto uscire nessun cacciatore per due notti in un terreno che, a dire della ricorrente stessa, per la sua estensione avrebbe dovuto essere presidiato da due, e non nel fatto di non aver ingaggiato due cacciatori. Per il resto, la censura, manifestamente non sufficientemente motivata, non va esaminata nel merito.