Citation: 4A_539/2021 E. C

La II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino è stata adita sia con un appello principale dell'attore sia con un appello incidentale della convenuta. Ambedue hanno chiesto la riforma del giudizio del Pretore. Il primo nel senso che la petizione sia interamente accolta, la seconda postulando di essere condannata a versare solo euro 260'040.48, oltre interessi. Statuendo il 13 settembre 2021 la Corte di appello ha respinto entrambi i rimedi di diritto. Essa ha confermato che la banca aveva validamente sollevato, per atti concludenti, l'eccezione di compensazione della pretesa di restituzione degli averi in conto con la propria pretesa di risarcimento danni per le violazioni contrattuali del cliente. Questi non aveva infatti rilevato che il documento riportante il suo portafoglio del 23 ottobre 2013 fosse un falso. I Giudici ticinesi hanno tuttavia ritenuto una concolpa della convenuta nell'eseguire gli ultimi due ordini senza effettuare ulteriori accertamenti, non tanto grave da interrompere il nesso di causalità tra l'agire dell'attore e il danno patito. Hanno quindi confermato la ripartizione di quest'ultimo operata dal Pretore aggiunto in ragione di tre quinti a carico del cliente e di due quinti a carico della banca.