Citation: 5A_182/2014 E. 6.1

6.1. Nel caso di specie l'assenza di relazioni personali tra le parti ha origine nella separazione dei genitori e nella contemporanea decisione della ricorrente di cambiare sesso. A tal proposito giova abbondanzialmente rilevare che studi specialistici ammettono che l'interruzione dei rapporti fra un genitore che cambia sesso ed i figli non è un fenomeno raro: tali studi attestano che quando il nucleo famigliare si scioglie contestualmente al cambiamento di sesso di uno dei genitori, un certo numero di genitori perde ogni contatto con i figli e non lo recupera nemmeno più tardi - uno studio parla del 5 % durante la transizione e del 10 % sei anni dopo; un altro del 30 % (v. Stotzer/Herman/Hasenbush, Transgender Parenting: A Review of Existing Research, ottobre 2014, pag. 9 <http://williamsinstitute.law.ucla.edu/research/parenting/transgender-parenting-oct-2014/> [consultato il 26 novembre 2014]). Dagli accertamenti di fatto dell'autorità cantonale emerge che in concreto i predetti eventi familiari hanno causato grande sofferenza agli opponenti, all'epoca adolescenti, portandoli ad interrompere ogni tipo di contatto con la ricorrente. Ora, se da un canto va rilevato che nemmeno con il passare del tempo, e segnatamente dopo il raggiungimento della maggiore età, essi hanno saputo iniziare un percorso di riavvicinamento e di accettazione della nuova identità della ricorrente, d'altro canto non si può non constatare come la - benché legittima - scelta di quest'ultima di prestarsi ad una mediatizzazione delle sue vicende personali abbia aggravato il disagio dei figli e contribuito al loro allontanamento. In tali condizioni, l'autorità inferiore non è incorsa in un eccesso o abuso del suo potere di apprezzamento per aver considerato che l'assenza di relazioni personali tra le parti non può essere ascritta a colpa esclusiva dei figli e non giustifica il rifiuto del contributo di mantenimento ex art. 277 cpv. 2 CC.