Citation: 4A_630/2009 16.03.2010 E. 1

Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sulla propria competenza e sull'ammissibilità del rimedio (art. 29 cpv. 1 LTF; DTF 135 III 1 consid. 1.1 pag. 3). 1.1 Consapevole del mancato raggiungimento del valore litigioso minimo di fr. 30'000.-- prescritto dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF, il ricorrente ritiene di poter ciononostante introdurre un ricorso in materia civile in forza dell'art. 74 cpv. 2 lett. a LTF, per il motivo che la controversia concerne una "questione di diritto d'importanza fondamentale". 1.1.1 Egli reputa infatti "opportuno ed urgente che il Tribunale federale stabilisca delle regole chiare in merito ai risarcimenti che si possono ottenere, in particolare per la rifusione delle spese giudiziarie e legali", in caso di una procedura (esecutiva) abusiva. Sollecita segnatamente una decisione sulla questione di sapere "se le spese legali sostenute nell'ambito di una procedura che, secondo il diritto federale (LEF/OTLEF), è gratuita e non prevede l'attribuzione di ripetibili, possono essere fatte valere a titolo di risarcimento danni ex art. 41 CO" e, secondariamente, sulla questione di sapere "quali tasse e spese di giustizia, nonché ripetibili e spese legali, sostenute nell'ambito di procedimenti giudiziari finalizzati all'annullamento dell'indebita esecuzione possono essere fatte valere successivamente nell'ambito di un'azione di risarcimento danni ex art. 41 CO". Questo "alfine di non indurre le vittime di abusi esecutivi a rinunciare ad adire i tribunali, avallando così le manovre di chi ricorre a questi sistemi pur di ottenere sconti non dovuti, o l'abbandono di pretese più che legittime". 1.1.2 Secondo la giurisprudenza sviluppata dal Tribunale federale la nozione di "questione di diritto d'importanza fondamentale" dev'essere interpretata in maniera molto restrittiva (DTF 133 III 493 consid. 1.1). Le situazioni nelle quali l'esistenza di una tale questione è già stata ammessa sono elencate nella DTF 135 III 1 (consid. 1.3 pag. 4); in sintesi, è considerata questione di diritto d'importanza fondamentale quella che crea una situazione d'incertezza giuridica tale da rendere urgentemente necessario un chiarimento da parte del Tribunale federale (DTF 135 III 397 consid. 1.2 pag. 399). Contrariamente a quanto asseverato nel gravame, questa eventualità non si verifica nella fattispecie. Le questioni sollevate dal ricorrente non creano situazioni d'incertezza giuridica e possono essere decise mediante l'applicazione dei principi giurisprudenziali già noti, posti nella DTF 117 II 394, e delle regole sulla responsabilità per atto illecito (art. 41 segg. CO). Questo comporta l'inammissibilità, d'acchito, del ricorso in materia civile. 1.2 Contro la sentenza emanata il 21 ottobre 2009 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino è dunque proponibile solo il ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF). Interposto tempestivamente (art. 100 cpv. 1 LTF) dalla parte soccombente in sede cantonale (art. 115 LTF) contro una decisione finale (art. 90 LTF) pronunciata dall'autorità ticinese di ultima istanza (art. 114 con rinvio all'art. 75 cpv. 1 LTF), il ricorso è ricevibile.