Citation: 1C_656/2013 E. 1

che, con decisione del 3 dicembre 2012, la Sezione della circolazione ha revocato a A.________, a titolo preventivo e cautelativo a tempo indeterminato con effetto immediato, la licenza di condurre ciclomotori; che la riammissione alla guida è stata subordinata alla presentazione di un certificato medico attestante che, in seguito a controlli tossicologici settimanali, non ha più fatto uso di sostanze stupefacenti per un periodo di almeno dodici settimane consecutive; che il provvedimento è stato confermato il 27 marzo 2013 dal Consiglio di Stato, adito su ricorso del conducente; che, con sentenza del 1° luglio 2013, il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha respinto un ricorso di A.________ contro la risoluzione governativa; che A.________ impugna questa sentenza con un ricorso del 2 agosto 2013 al Tribunale federale, chiedendo di annullarla e di rinviare gli atti alla Corte cantonale per un nuovo giudizio; che il ricorrente chiede inoltre di essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio; ch'egli ha presentato il 7 agosto 2013 un complemento al ricorso, chiedendo in particolare di svolgere la procedura in tedesco; che non sono state chieste osservazioni sul gravame; che, secondo l'art. 54 cpv. 1 LTF, il procedimento si svolge di regola nella lingua ufficiale della decisione impugnata, che nella fattispecie è quella italiana; che il gravame è steso parte in tedesco e parte in italiano e che, in virtù del già citato art. 54 cpv. 1 LTF, questo giudizio è redatto in italiano, anche se il ricorrente chiede di svolgere il procedimento in tedesco; che del resto dall'impugnativa risulta ch'egli ha ben compreso la sentenza della precedente istanza; che il ricorrente chiede inoltre, considerate le difficoltà della causa, che sia fissato un termine per designare un patrocinatore; che la richiesta sembra piuttosto formulata nel contesto della domanda di gratuito patrocinio, la quale non può essere accolta a causa della manifesta improbabilità di successo dell'impugnativa; che, nondimeno, secondo l'art. 41 cpv. 1 LTF il Tribunale federale può invitare una parte a designare un patrocinatore se essa non è manifestamente in grado di fare valere da sé le proprie ragioni in giudizio; che un'incapacità di stare direttamente in giudizio ai sensi dell'art. 41 cpv. 1 LTF può essere ammessa soltanto a condizioni restrittive, segnatamente quando una parte appare del tutto sprovveduta nella procedura interessata (cfr. sentenza 1B_163/2012 del 28 marzo 2012 consid. 3); che un allegato ricorsuale lacunoso non è di per sé sufficiente per riconoscere un'incapacità di stare in giudizio, ogni parte in causa essendo di principio responsabile del fatto che i propri allegati adempiano le esigenze legali (cfr. sentenza 5A_618/2012 del 27 maggio 2013 consid. 3.1); che la procedura in esame, concernente la revoca a titolo preventivo della licenza di condurre, non è particolarmente complessa; che per di più il ricorrente risulta avere compreso la portata del provvedimento emanato nei suoi confronti ed appare in grado di esporre le sue ragioni; che nella fattispecie non sono quindi ravvisabili motivi per ammettere una sua incapacità di stare direttamente in giudizio; che il Tribunale federale esamina d'ufficio l'ammissibilità dei ricorsi sottopostigli (DTF 139 III 252 consid. 1.1 e rinvii); che, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso al Tribunale federale può essere presentato per violazione del diritto; che secondo l'art. 42 cpv. 2 LTF, nel ricorso occorre spiegare per quali ragioni l'atto impugnato viola il diritto; che il ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nella decisione impugnata (DTF 134 II 244 consid. 2.1); che d'altra parte, contro le decisioni in materia di misure cautelari, il ricorrente può fare valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (cfr. art. 98 LTF); che per fare valere la violazione di tali diritti, le esigenze di motivazione sono accresciute (cfr. art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 136 I 49 consid. 1.4.1); che il gravame in esame disattende queste esigenze di motivazione, visto che il ricorrente non si confronta con i motivi posti a fondamento del criticato giudizio del Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo e nemmeno tenta di dimostrare perché l'impugnata decisione violerebbe il diritto; che del resto il ricorrente riconosce esplicitamente di consumare regolarmente canapa, limitandosi a sostenere genericamente che tale circostanza non influirebbe sulla sua idoneità alla guida; che pertanto il ricorso, non motivato in modo sufficiente, è inammissibile e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF; che la domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio presentata in questa sede deve essere respinta, essendo il gravame fin dall'inizio privo di possibilità di successo (art. 64 cpv. 1 LTF); che tuttavia, vista la situazione finanziaria del ricorrente, si giustifica di rinunciare in via eccezionale a prelevare una tassa di giustizia (art. 65 cpv. 2 LTF);