Citation: 1C_319/2022 E. 3.2

3.2. Il ricorrente, disattendendo il suo obbligo di motivazione (vedi art. 42 LTF), non si confronta del tutto con quest'argomentazione, decisiva, e peraltro corretta. Egli si limita infatti ad addurre una sua personale cronistoria della fattispecie asserendo, senza fondarsi su documenti o atti ufficiali, che l'oggetto del litigio sarebbe il tentativo di trasformare un asserito diritto di passo, "promesso" oltre sessant'anni fa dal Comune a richiesta dell'ispettorato forestale federale per consentire un importante dissodamento a scopo edificatorio di tre fondi nella zona in esame, "declassandolo" poi a sentiero. Si tratterebbe di una pretesa "assicurazione", fondata peraltro su una "promessa verbale" e su un "accordo", asseritamente rilasciata all'epoca ai proprietari in vista del dissodamento per poter edificare determinati fondi. Questi accenni si riferiscono inoltre al merito della vertenza, questione che esula dall'oggetto del litigio, visto che l'unico quesito è quello di sapere se il ricorrente abbia o no impugnato tempestivamente il piano regolatore che indicava quale sentiero il percorso litigioso. Si può nondimeno aggiungere che questi accenni non parrebbero dimostrare che le autorità competenti gli avrebbero fornito una qualsiasi assicurazione vincolante al riguardo (sui principi della buona fede e dell'affidamento vedi art. 5 cpv. 3 e art. 9 Cost., e sui necessari presupposti DTF 146 I 105 consid. 5.1.1; 147 IV 73 consid. 4.1.2).