Citation: 5A_205/2022 E. 3.2

3.2. La desistenza di parte attrice (o istante) pone fine al procedimento; medesima conseguenza hanno l'acquiescenza di parte convenuta e la transazione fra le parti (v. art. 241 CPC e il titolo che lo precede: Parte seconda, Titolo terzo, Capitolo 6: Fine del procedimento senza decisione del giudice). La desistenza prende efficacia dal momento della sua dichiarazione. A partire da quel momento, al giudice non è più permesso decidere in merito alla pretesa di parte attrice. A ben vedere, dunque, la desistenza porta alla cessazione dell'interesse legittimo della parte al completamento della procedura da lei avviata. Viene così a cadere il presupposto processuale dell'interesse degno di protezione dell'attore o istante (art. 59 cpv. 2 lett. a CPC; Francesco Trezzini, in Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, 2a ed. 2017, vol. 1, n. 2 ad art. 117 CPC, giunge al medesimo risultato rilevando che l'istante ha perso la qualifica di parte).