Citation: 5A_31/2009 30.04.2009 E. A

Il 3 febbraio 1974 è deceduto D.________. Suoi eredi sono i figli A.________, B.________ e C.________. Nell'ambito della procedura di divisione si è tenuta il 19 febbraio 2001 una riunione innanzi al notaio divisore in cui questi ha verbalizzato al punto 2 che "le parti sono concordi nel riconoscere come valori al momento dell'apertura della successione per la part. 592 RF di Y.________ Fr. 1'390'000.--, mentre per le particelle no. 1158/1142 RF di Y.________ Fr. 1'340'000.--". Tutti gli eredi hanno contestato innanzi al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud l'inventario successorio chiuso dal notaio divisore il 22 novembre 2002. Con sentenza del 16 marzo 2007 il Pretore ha modificato l'inventario: egli ha segnatamente stabilito che il credito della successione verso A.________, derivante dalla donazione delle particelle n. 1142 e 1158 RFD di Y.________, "deve essere collazionato per complessivi fr. 1'340'000.--". Il giudice di prime cure non ha però incluso nell'inventario un credito di fr. 103'230.-- fatto valere da A.________ per prestazioni svolte nell'interesse della successione, ma vi ha inserito una pretesa di fr. 97'783.-- di quest'ultima nei confronti di tale erede, importo pari alla differenza fra quanto depositato su un conto denominato "Siamese" il 4 marzo 1974 e quanto successivamente distribuito fra gli eredi.