Citation: 5A_305/2010 27.12.2010 E. 8

Il ricorrente termina il suo rimedio affermando che, contrariamente a quanto indicato nella sentenza impugnata, il fabbisogno di fr. 2'825.-- dell'opponente non sarebbe stato pacifico. Egli lo avrebbe contestato, fissandolo in fr. 2'625.--, perché ritiene che debba essere decurtato dell'onere fiscale di fr. 200.--. I Giudici cantonali sarebbero inoltre incorsi in una svista manifesta, ritenendo che l'onere locativo dell'opponente sarebbe aumentato di fr. 150.--; in realtà esso sarebbe diminuito di tale importo. Ora, nemmeno le predette esternazioni concernenti il fabbisogno dell'opponente costituiscono delle ammissibili censure. Per soddisfare l'obbligo di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF non basta apoditticamente affermare, senza alcuna indicazione dell'atto in cui ciò sarebbe avvenuto, di aver contestato il fabbisogno della controparte. Altrettanto inconferente si rivela l'argomentazione concernente la pretesa svista manifesta: come appena visto, il ricorrente medesimo giustifica nel suo ricorso in materia civile l'asserita contestazione del fabbisogno dell'opponente unicamente con la soppressione dell'onere fiscale, motivo per cui aveva riconosciuto l'onere locativo che pretende ora frutto di una svista della Corte cantonale.