Citation: 2C_568/2017 E. 7.4

7.4. Preso atto dell'esito dei complementi istruttori ordinati dal Tribunale federale con sentenza 2C_200/2013 del 16 luglio 2013, già riassunti nel precedente considerando 6.1, sostanziale condivisione meritano infine anche le valutazioni che hanno condotto il Tribunale cantonale a negare il sussistere di insormontabili ostacoli al trasferimento del ricorrente in Slovenia o nel Regno Unito. Certo, un suo trasferimento nel Regno Unito o in Slovenia, dove vi sono però alcune località in cui si parla anche italiano, non sarà facile e richiederà senz'altro un periodo di adattamento; tuttavia, si tratta di Paesi nei quali lo standard di vita è assai simile a quello cui è abituato. In aggiunta, occorre poi constatare che il ricorrente non fa valere nessun impedimento specifico oltre a quelli coi quali è normalmente confrontata una persona nella sua situazione (sentenze 2C_895/2017 del 14 novembre 2017 consid. 4.4 e 2C_733/2014 del 18 dicembre 2014 consid. 6.2.3) e che la misura presa nei suoi confronti non può nemmeno averlo colto di sorpresa. Come indicato nei fatti, prima di pronunciare la revoca del suo permesso di soggiorno le autorità lo hanno ammonito a più riprese, ma sempre invano, visto che ha continuato a delinquere, compiendo una serie di reati addirittura anche dopo la pronuncia della prima revoca del suo permesso di domicilio, il 20 marzo 2012(sentenza 2C_1086/2015 del 22 luglio 2016 consid. 4.3).