Citation: 5C.269/2005 20.01.2006 E. 3

Con un ricorso per riforma può essere fatta valere una violazione del diritto federale, ad esclusione dei diritti costituzionali (art. 43 cpv. 1 OG). Il Tribunale federale pone a fondamento della sua sentenza i fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, salvo che siano state violate disposizioni federali in materia di prove e riservate la rettificazione d'ufficio degli accertamenti dovuti manifestamente a una svista (art. 63 cpv. 2 OG) o la necessità di un loro completamento in seguito alla mancata considerazione, da parte della Corte cantonale, di fatti pertinenti, regolarmente allegati (art. 64 OG). La parte ricorrente che nella giurisdizione per riforma vuole scostarsi dalla fattispecie accertata nella sentenza impugnata per uno dei predetti motivi deve specificare con precisione di quale trattasi (DTF 130 III 102 consid. 2.2; 127 III 248 consid. 2c pag. 252). Giova infine ricordare che giusta l'art. 55 cpv. 1 lett. c OG non possono essere criticati accertamenti di fatto: una critica dell'apprezzamento delle prove effettuato dall'autorità cantonale dev'essere proposta con un ricorso di diritto pubblico fondato sul divieto dell'arbitrio. I ricorrenti non invocano nessuna delle eccezioni che permettono alla giurisdizione per riforma di scostarsi dagli accertamenti contenuti nella sentenza cantonale. Basandosi sulle dichiarazioni degli educatori, la cui competenza professionale non è peraltro nemmeno messa in dubbio nell'atto ricorsuale, la Corte cantonale ha effettuato una serie di accertamenti vincolanti per il Tribunale federale, fra cui la constatazione che la figlia è vissuta per anni in una famiglia affidataria, che il suo sviluppo psichico potrebbe essere compromesso nell'eventualità di un rientro affrettato nella famiglia naturale, con la quale ella aveva solo di recente riallacciato relazioni che nell'ottobre 2004 erano ancora deboli e cariche di paure.