Citation: 6B_707/2016 E. 4

Il ricorrente si duole di arbitrio in relazione all'accertamento della manifesta sproporzione tra prestazione e controprestazione. Rimprovera ai giudici precedenti di aver effettuato una valutazione teorica delle tariffe di riferimento, basata su dati acquisiti in internet, per ovviare alle lacune dell'inchiesta, segnatamente alla mancata raccolta di dati concreti attinenti al territorio. Gli accertamenti del giudizio impugnato poggerebbero su stampate, effettuate dal 2014 al 2016, di siti internet relative alla situazione di servizi, tariffe e sconti in essere in alcuni esercizi pubblici. Già solo la differenza temporale fra queste tariffe e quelle applicate dall'insorgente nel periodo 2009-2012 non permetterebbe un raffronto oggettivamente corretto. Rileva inoltre che i siti internet delle strutture ricettive avrebbero finalità prevalentemente pubblicitarie e i dati ivi contenuti non sarebbero pertanto fedefacenti. Il ricorrente contesta poi che le tariffe del ristorante "K.________" possano essere prese in considerazione per stabilire il prezzo usuale, atteso che detta struttura sarebbe stata utilizzata (almeno in parte) come postribolo. Si duole abbondanzialmente dell'assenza di accertamenti relativi ai servizi realmente offerti da suddetto esercizio pubblico e di elementi fotografici delle camere e degli spazi a disposizione degli ospiti. Ritiene peraltro ingiustificata la riduzione del 25 % operata dalla CARP sulle tariffe di "K.________" per giungere a quella che, in modo manifestamente errato, stabilisce essere la tariffa usuale per esercizi pubblici paragonabili a "C.________". Contesta in seguito la riduzione del 15 % fondata sul lungo soggiorno, considerata dall'autorità cantonale prassi generale e notoria, senza accertarne tuttavia il carattere usuale nel ramo alberghiero e addirittura scostandosi da quanto emergerebbe dai siti internet consultati. Quanto all'accertamento sul prezzo usuale delle strutture nella zona in cui sorge "J.________", il ricorrente considera insostenibile la riduzione del 20 % per vetustà applicata dai giudici cantonali sulla base di fotografie scattate ben 29 mesi dopo l'intervento degli inquirenti, in un periodo in cui, dopo una chiusura e in seguito a nuova gestione, avrebbe funto da night club e non da postribolo. D'altra parte gli esercizi pubblici di paragone non sarebbero stati visitati né fotografati. Tale riduzione neppure può essere giustificata dalla posizione di "J.________", trovandosi rialzato rispetto al lago con notevole vista sullo stesso. In merito ai fattori di ponderazione, l'insorgente rileva come non sarebbe dato di sapere in che modo i giudici cantonali avrebbero stabilito i costi delle varie prestazioni e servizi, risultando quindi manifestamente arbitrari e non motivati. Avrebbero inoltre rifiutato di applicare l'elemento a suo favore dell'aumento della tariffa di mercato in considerazione del rischio che affronta il locatore, riconosciuto dalla giurisprudenza. In conclusione, per il ricorrente, gli accertamenti sui prezzi usuali di mercato non poggerebbero su alcuna prova e sarebbero solo apparenti, essendo di natura empirica e inquinati da una serie di elementi avulsi dalla realtà sia temporale sia territoriale sia fattuale.