Citation: 2C_365/2014 E. A

Entrata in Svizzera il 15 aprile 2005, A.A.________, cittadina senegalese (1974), vi si è sposata il 17 maggio successivo con E.A.________ (1939), cittadino svizzero, ragione per la quale le è stato rilasciato un permesso di dimora. L'11 aprile 2006 è arrivato suo figlio C.________ (1994), che ha ottenuto il 12 maggio 2006 un permesso di dimora (ricongiungimento familiare). Il 9 ottobre 2006 il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha autorizzato i coniugi A.________ a vivere separati. Il 6 febbraio 2007 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni ha quindi revocato il permesso di dimora di A.A.________ e del figlio C.________, invitandoli a lasciare la Svizzera. La decisione è cresciuta in giudicato incontestata e l'istanza di restituzione in intero contro il lasso dei termini presentata dagli interessati è stata respinta il 6 giugno successivo. Nel frattempo A.A.________ ha dato alla luce D.________ (2007), presunto figlio di E.A.________ e quindi considerato cittadino svizzero. Dopo avere informato le autorità, il 18 giugno 2007, che si era riappacificato con la moglie, E.A.________ è tornato a vivere con lei il 1° ottobre 2007. Il 15 luglio 2008 ha tuttavia comunicato alle autorità che voleva divorziare, motivo per cui nei confronti della consorte e del di lei figlio è stato riattivato il termine di partenza che era stato sospeso in seguito alla ripresa della convivenza. Sennonché, avendo i coniugi A.________ affermato di avere risolto le loro divergenze coniugali, il 22 gennaio 2009 la Sezione della popolazione ha rilasciato a A.A.________ e al figlio C.________ un nuovo permesso di dimora con effetto dal 1° gennaio 2009 e regolarmente rinnovato fino al 31 dicembre 2011. Il 18 agosto 2009 B.________ (2004) ha raggiunto la madre A.A.________ in Svizzera ove le è stato rilasciato un permesso di dimora (ricongiungimento familiare). Il 3 marzo 2010 il Pretore di Locarno-Città ha autorizzato i coniugi A.________ a vivere separati e ha affidato D.________ alla custodia della madre. Alla fine del mese di aprile 2010 E.A.________ ha lasciato l'abitazione coniugale e il 12 agosto successivo ha presentato una domanda di disconoscimento di paternità nei confronti di D.________, essendo venuto a conoscenza che il bambino non era suo figlio. Il 18 settembre 2012 la Pretura penale ha condannato A.A.________ alla pena pecuniaria di 10 aliquote giornaliere di fr. 30.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, alla multa di fr. 100.-- e al versamento alla parte civile di fr. 2'139.05 a titolo di risarcimento delle pretese civili, in quanto colpevole di ripetuta ingiuria e ripetuta minaccia. Il 3 dicembre 2012 è stata disconosciuta la paternità di E.A.________ nei confronti di D.________, il quale ha di conseguenza perso la cittadinanza svizzera.