Citation: 4A_34/2007 26.07.2007 E. A

Il 10 giugno 2002 A.________, proprietaria di quindici immobili situati in diversi cantoni svizzeri, ha incaricato B.________, esperto nel settore bancario, del risanamento della sua situazione finanziaria, divenuta precaria in seguito alla disdetta dei crediti ipotecari da parte delle banche C.________ e D.________SA. Il mandatario doveva in particolare trovare soluzioni che permettessero alla mandante di conservare, se possibile, la proprietà degli immobili e di ottenere finanziamenti "normali". In caso di successo egli avrebbe ricevuto una remunerazione (Erfolgsprämie) pari al 25 % della differenza fra i debiti complessivi (Kreditausstand) e l'importo totale pagato alle banche (Ablösesumme); nel caso contrario sarebbe stato indennizzato solamente per il tempo impiegato nelle trattative e per le spese effettive. Originariamente il contratto era valido fino al 30 giugno 2002, con possibilità di proroga in presenza di trattative concrete con le banche. Le parti lo hanno in effetti prolungato una prima volta, per scritto, fino a fine luglio 2002. L'attività del mandatario è comunque proseguita anche dopo questa scadenza (con modalità che sono soggette a contestazione), tanto che il 15 gennaio 2003, nell'imminenza degli incanti pubblici, la mandante ha potuto liquidare le banche D.________ e C.________ e ottenere un nuovo finanziamento presso la banca E.________. La presente causa trae spunto dal rifiuto di A.________ di remunerare B.________.