Citation: 9C_179/2017 E. 4.1

4.1. Resta così proponibile unicamente il ricorso sussidiario in materia costituzionale ai sensi dell'art. 113 LTF (per la sussidiarietà rispetto al ricorso in materia di diritto pubblico quando il valore litigioso previsto all'art. 85 cpv. 1 lett. a LTF non è raggiunto e quando il litigio non verte su una questione giuridica di principio, cfr. sentenza 9C_214/2014 del 30 settembre 2014 consid. 4.1 con riferimenti giurisprudenziali e dottrinali). Con il ricorso sussidiario in materia costituzionale può essere censurata solo la violazione dei diritti costituzionali (art. 116 LTF), e questo soltanto alle rigorose condizioni di motivazione stabilite dall'art. 106 cpv. 2 LTF, cui rinvia l'art. 117 LTF (cfr. sentenza 9C_675/2016 del 18 aprile 2017 consid. 3.2.2; DTF 138 I 171 consid. 1.4 pag. 176). In tale ambito il Tribunale federale non rivede difatti il diritto d'ufficio ma esamina unicamente le censure invocate e motivate in maniera sufficiente dalla parte ricorrente, in concreto l'atto ricorsuale deve contenere, tra l'altro, una descrizione succinta dei diritti costituzionali o dei principi giuridici violati e precisare in cosa consista la violazione. Le censure devono essere state sollevate in maniera espressa ed esposte in modo chiaro e dettagliato nel ricorso (ATF 141 I 36 consid. 1.3 pag. 41 con riferimenti).