Citation: M 6/01 25.02.2003 E. A

A.a In data 9 settembre 1992, durante un corso di ripetizione, D._________, nato nel 1966, a seguito del ribaltamento del sollevatore che stava manovrando, riportò lo schiacciamento delle parti molli della gamba e del piede destro con conseguente frattura del II e III metatarso e del malleolo laterale destro. L'assicurazione militare assunse il caso e corrispose le prestazioni di legge. Dopo avere sviluppato una distrofia Sudeck al piede destro, l'assicurato dovette sottoporsi il 20 aprile 1993 ad un intervento chirurgico con allungamento dei flessori II a V e svuotamento del seno tarsi. Quindi, nell'agosto 1993, dopo essersi ferito ad un dito della mano sinistra ed avere accusato formicolii in varie regioni del corpo, gli venne riscontrata una "sospetta sclerosi multipla con iperestesia-iperalgesia dell'emicorpo sinistro", poi confermata dagli specialisti. Il 15 settembre 1993 D._________ venne visitato dal medico di circondario dell'assicurazione militare, dott. S._________, il quale, pur preavvisando favorevolmente una riformazione professionale per i postumi dell'infortunio, escluse la presenza di un nesso causale fra l'infortunio e la sclerosi multipla, inducendo così l'Ufficio federale dell'assicurazione militare (UFAM) ad ordinare, mediante comunicazione dell'11 ottobre 1993, l'attuazione di una riformazione professionale e a negare per contro ogni responsabilità della Confederazione per la sclerosi multipla. Mediante decisione 29 aprile 1994, intimata all'allora patrocinatore dell'assicurato, l'UFAM assegnò a quest'ultimo una rendita per riformazione professionale di fr. 4'219.60 mensili dal 1° febbraio 1994 al 31 agosto 1994, poi estesa, per ulteriore provvedimento del 16 dicembre 1994, fino al 31 luglio 1996. In entrambe le occasioni, l'assicurazione militare ribadì la propria estraneità in merito alla sclerosi multipla. D._________ venne in seguito sottoposto ad ulteriori interventi di osteotomia e di escissione. Con decisione del 15 gennaio 1998 l'UFAM, preso atto di una menomazione dell'integrità pari al 7,5%, assegnò all'assicurato una prestazione capitalizzata di fr. 52'738.70 per i postumi dell'infortunio al piede destro. A.b Con scritti del 24 novembre 1998 e 10 marzo 1999 del proprio patrocinatore, avv. Plinio Pianta, D._________ ha chiesto all'assicurazione militare l'assunzione della responsabilità in merito alla sclerosi multipla e, in conseguenza di ciò, il riconoscimento di una rendita d'invalidità a dipendenza degli esiti ricollegabili al trauma del 1992. Ha motivato la richiesta con la produzione di alcuni rapporti medici del dott. E._________, specialista in neurologia, e del dott. R._________, curante dell'assicurato, dai quali sarebbe risultata la stretta interdipendenza tra il trauma militare e l'insorgenza della sclerosi multipla. Mediante decisione del 12 novembre 1999, sostanzialmente confermata il 28 febbraio 2000 anche in seguito all'opposizione formulata dall'interessato, l'UFAM, rilevando come l'assicurato, rispettivamente i suoi legali d'allora, non avessero sollevato alcuna obiezione avverso la comunicazione dell'11 ottobre 1993, non è entrato nel merito delle domande, rispettivamente, ha rifiutato di procedere a una revisione o a una riconsiderazione del provvedimento, ormai ritenuto cresciuto in giudicato.