Citation: 1C_35/2016 E. 3.2

3.2. La precedente istanza ha accertato che il progetto in esame prevede un edificio articolato su quattro piani, che dal profilo delle volumetrie non si scosta essenzialmente da quello che il Municipio aveva rifiutato nel 2008. Ha infatti rilevato che il nuovo stabile occupa in sostanza la medesima superficie e presenta lo stesso ingombro del precedente progetto, per il quale la licenza edilizia era stata negata. Ha precisato che verso valle (sud) il blocco centrale, formato da terrazze coperte (alla quota di 448.657 m.s.m. alla gronda), è stato sostituito da un volume largo circa 8 m, dotato ad ogni piano di una tripla serie di aperture, più alto di circa 0.30 m (alla quota di 448.97 m.s.m. alla gronda). Secondo gli accertamenti della Corte cantonale, su questo versante sono più basse (di circa 0.50/0.60 m) solo le parti strette (circa 3 m) e arretrate sui lati est e ovest, che nel primo progetto erano coperte da una falda il cui cornicione di gronda era situato ad una quota più alta. I giudici cantonali hanno riconosciuto che il colmo del tetto è ora più basso di circa 1 m (quota di 450.66 m.s.m. anziché di 451.75 m.s.m.) e che pure l'altezza del fronte nord (a monte) è stata ridotta di circa 0.60 m (quota di 448.97 m.s.m. anziché di 449.457 m.s.m.). Non hanno tuttavia ritenuto decisive tali quote, giacché ai fini dell'altezza dell'edificio è determinante la misura a valle, conformemente a quanto previsto dall'art. 49.2.9 NANVB: su questo versante (sud), segnatamente in corrispondenza del blocco centrale che caratterizza l'edificio, il nuovo stabile presenta un volume perlomeno analogo, se non superiore, a quello del progetto respinto il 27 giugno 2008. La Corte cantonale ha rilevato che, secondo i piani dell'attuale progetto, l'altezza dell'edificio è di circa 12 m, misurata dalla quota di via X.________ al filo superiore del cornicione di gronda. Ha spiegato le ragioni per cui non può essere escluso ch'essa sia in realtà maggiore ai 12 m, lasciando tuttavia aperta la questione. Ha infatti concluso che, dal raffronto delle quote assolute, l'altezza dell'edificio non diverge in ogni caso da quella del precedente progetto. Ricordato ch'esso non era stato approvato dal Municipio, siccome dal profilo degli ingombri era stato ritenuto privo di sufficienti analogie con gli edifici circostanti e pertanto contrario all'art. 49.2.10 NANVB, secondo la Corte cantonale non è dato di vedere come possa essere ritenuto conforme a questa disposizione il progetto attuale, che presenta un'estensione verticale del tutto analoga, se non addirittura superiore al primo. I giudici cantonali hanno constatato che il Municipio non ne aveva spiegato le ragioni, ignorando quindi i motivi alla base del precedente diniego. Hanno accertato che con un'altezza pari ad almeno 12 m lo stabile litigioso svetta sia sull'edificio più basso dell'opponente sia su altre costruzioni, pure di quattro piani, situate nelle vicinanze, ritenendo per finire insostenibile la decisione municipale di considerarlo conforme all'art. 49.2.10 NANVB sotto il profilo della volumetria.