Citation: I 681/03 13.07.2004 E. 2

Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, i giudici commissionali hanno compiutamente enunciato le norme legali e i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia, rammentando in particolare i presupposti che secondo il diritto svizzero - applicabile nel caso di specie anche in seguito all'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681; cfr. le sentenze del 18 maggio 2004 in re G., I 624/03, consid. 2 e 4.1, e del 7 aprile 2004 in re L., I 793/03, consid. 2.4 e 3, non ancora pubblicate nella Raccolta ufficiale) - devono essere adempiuti per potere procedere ad una revisione della rendita d'invalidità. Così, dopo avere dichiarato applicabile la nuova legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, in vigore dal 1° gennaio 2003 (cfr. art. 2 LPGA in relazione con l'art. 1 cpv. 1 LAI, nel suo tenore in vigore dal 1° gennaio 2003), e averne definito i concetti - peraltro corrispondenti alle nozioni sviluppate dalla giurisprudenza sotto l'egida del precedente ordinamento AI (cfr. la sentenza del 15 giugno 2004 in re Z., I 634/03, consid. 1.2, come pure la sentenza del 30 aprile 2004 in re A., I 626/03, consid. 2-3.6, non ancora pubblicata nella Raccolta ufficiale, che ha evidenziato come, almeno nel presente ambito, la situazione non cambi a dipendenza del fatto che l'esame giuridico avvenga secondo le nuove disposizioni della LPGA oppure secondo quelle previgenti sicché in realtà può anche restare aperta la questione dell'applicabilità concreta della LPGA), d'invalidità (art. 8 LPGA e art. 4 LAI) e di raffronto dei redditi (art. 16 LPGA), l'autorità commissionale, ricordati i compiti del medico ai fini di tale valutazione (DTF 125 V 261 consid. 4 con riferimenti, 107 V 20 consid. 2b; cfr. pure DTF 125 V 352 consid. 3a in merito al valore probatorio attribuito dalla giurisprudenza ai pareri medici), ha esposto i presupposti per il diritto alla rendita (art. 28 cpv. 1 [nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2003]) e per la sua revisione (art. 17 LPGA), precisando gli aspetti temporali legati a una soppressione della prestazione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI). A tale esposizione può essere fatto riferimento, non senza tuttavia ribadire che - secondo i principi giurisprudenziali sviluppati in relazione all'art. 41 vLAI (soppresso in seguito all'entrata in vigore della LPGA), validi anche sotto l'egida del nuovo ordinamento (sentenza citata del 30 aprile 2004 in re A., consid. 3.5.4) - costituisce motivo di revisione ogni modificazione rilevante nelle circostanze di fatto suscettibili di influire sul grado di invalidità, per la qual valutazione occorre confrontare la situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della rendita con quella vigente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 125 V 369 consid. 2 con riferimento; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b). È inoltre utile ricordare che si può procedere alla revisione della rendita non soltanto nel caso di una modificazione sensibile dello stato di salute, bensì anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 113 V 275 consid. 1a e sentenze ivi citate; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b). Giova infine rammentare che l'entrata in vigore dell'ALC ha reso possibile - per motivi di parità di trattamento - l'erogazione di rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%, ma pari almeno al 40%, anche ad assicurati che ricadono nel campo applicativo personale del Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 Allegato II ALC, anche se non sono domiciliati o non dimorano in Svizzera, bensì in uno Stato membro dell'Unione europea (cfr. sentenza citata del 7 aprile 2004 in re L., consid. 2.3).