Citation: 9C_642/2022 E. 6.3.1

6.3.1. In effetti, essi osservano che una copertura assicurativa ottimale è stata raggiunta solo attraverso i versamenti nel fondo di previdenza per il personale attuati tra il 2014 e il 2017 e sostengono che - in un caso come quello in esame, in cui una parte del 2° pilastro doveva essere versata obbligatoriamente in forma di capitale - la soluzione alla quale è giunta la Corte cantonale, applicando una visione consolidata, contrasta con la volontà di incentivare la previdenza sul piano fiscale (art. 111 cpv. 3 Cost. e art. 113 cpv. 2 Cost.). Esprimendosi sul loro agire, espongono tuttavia di avere valutato più opzioni, e di avere infine dato la precedenza ai versamenti nel fondo di previdenza complementare perché, in ragione dell'obbligo di ritirare l'intero capitale, era chiaro che se avessero atteso gli anni a ridosso del pensionamento non avrebbero mai ottenuto una deduzione ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 lett. d LIFD, mentre per quanto riguarda i versamenti nel fondo di previdenza per il personale, la deduzione - a detta dello specialista consultato, che però ignorava la problematica della "visione consolidata" - avrebbe dovuto essere concessa e questa soluzione era inoltre la migliore anche dal punto di vista previdenziale (al riguardo, cfr. il giudizio impugnato, consid. E pag. 7).