Citation: 1C_144/2019 E. 5.6.1

5.6.1. Ora, visto che il GPC ha giurisdizione sull'intero territorio cantonale, non parrebbe escluso che GPC differenti potrebbero statuire su siffatti casi, motivo per cui, nell'ambito del controllo astratto, la norma litigiosa può prestarsi a un'interpretazione conforme al diritto costituzionale. Certo, al riguardo gli insorgenti osservano che il Tribunale cantonale amministrativo, in una sentenza del 29 maggio 2006 (incarto n. 52.2006.159), anteriore quindi all'entrata in vigore del CPP, aveva stabilito che l'allora Giudice dell'istruzione e dell'arresto (GIAR, ora GPC) non poteva essere considerato un giudice indipendente e imparziale quando agiva fuori dal diritto penale, ciò che al loro dire avverrebbe in concreto, visto che la custodia di polizia è inerente al diritto pubblico. Nel messaggio si indica che il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo era dato analogamente a quanto era previsto dal fermo preventivo di polizia nell'ambito delle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive e in altre manifestazioni, conformemente agli art. 10c cpv. 2 e 10d cpv. 2 LPol/TI. Nel quadro del dibattito parlamentare è stato rilevato che appare tuttavia insensato attribuire al Tribunale cantonale amministrativo il compito di pronunciarsi su una privazione della libertà che è di natura coercitiva e presenta quindi affinità con il fermo di polizia, l'arresto provvisorio e la carcerazione preventiva e di sicurezza. È stato osservato inoltre che per l'inchiesta mascherata preventiva e per l'assegnazione di identità fittizie le nuove norme prevedono il ricorso al GPC, motivo per cui per logica e unità di materia, egli dev'essere il giudice competente anche per la custodia di polizia. Nella risposta il Consiglio di Stato aggiunge che il GPC è già organizzato in modo tale da poter garantire decisioni celeri. Le generiche critiche ricorsuali non si confrontano con la prassi secondo cui, riguardo alla custodia di polizia, la protezione giuridica garantita dall'art. 31 cpv. 4 Cost., che conferisce una tutela più estesa di quella dell'art. 5 n. 4 CEDU, esige di potersi rivolgere direttamente a un'autorità giudiziaria, ciò che sarebbe difficilmente compatibile qualora tale competenza fosse attribuita al Tribunale cantonale amministrativo (DTF 136 I 87 consid. 6.5.1-6.5.4). I ricorrenti misconoscono inoltre che nella sentenza 1C_94/2009, citata (consid. 4.2.2 e 4.2.3), è stato rilevato che l'art. 10c cpv. 2 LPol/TI, secondo cui contro la misura del fermo preventivo di polizia è dato il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, non è conforme all'esigenza dell'art. 31 cpv. 4 Cost. di poter rivolgersi in ogni tempo al giudice: quella norma non poteva tuttavia essere annullata poiché adottata in applicazione delle previgenti normative federali, ciò che non si verifica nel caso in esame.