Citation: U 306/06 25.09.2007 E. 5

5.1 Nel suo gravame, la Vodese sostiene, contrariamente a quanto concluso dal primo giudice, che la perizia del dott. Z.________ proverebbe in maniera convincente e nelle forme previste dalla giurisprudenza che il nesso di causalità naturale tra i disturbi presentati dall'assicurata e l'infortunio del 3 aprile 1990 sarebbe estinto da tempo, evidenziando come il perito giudiziario non sia stato in grado di rispondere all'unico quesito postogli e meglio a quello di sapere se l'infortunio del 1990 fosse ancora la causa, almeno parziale, delle lamentate turbe. 5.2 Dagli atti emerge che alla luce di quanto affermato, all'epoca, dal perito giudiziario dott. K._________, secondo cui le affezioni lamentate dall'assicurata costituivano conseguenze indirette, vale a dire postumi della cura dei disturbi insorti dopo l'infortunio del 3 aprile 1990, il Tribunale cantonale delle assicurazioni, con pronuncia poi confermata il 26 marzo 1998 da questa Corte, aveva stabilito che la ricaduta del settembre 1995, in seguito alla quale l'interessata venne sottoposta a ulteriore intervento chirurgico eseguito nel marzo 1996 dal dott. U.________, era, fino al 30 settembre 1996, data della decisione su opposizione impugnata in quella procedura, perlomeno parzialmente riconducibile all'evento del 1990 e altresì a quello dell'anno precedente. Incaricato dalla Vodese di esprimersi sulle conseguenze del danno alla salute presentato dall'assicurata nel periodo successivo, il dott. B._________ ha nella perizia esperita nel novembre 1999 confermato che i lamentati disturbi (che resero necessari ulteriori interventi chirurgici) verosimilmente erano collegabili all'evento del 3 aprile 1990, precisando che il nesso causale con l'infortunio non andava considerato estinto. Il dott. Z.________, per contro, anch'esso incaricato dall'assicuratrice, in un primo tempo per stabilire il diritto a prestazioni di lunga durata, nella perizia del 23 ottobre 2003, ha concluso - dopo aver messo in dubbio che il 3 aprile 1990 si sia verificato un infortunio - che il decorso del ginocchio destro fosse interamente riconducibile a delle patologie morbose ed infortunistiche insorte ben prima dell'inizio della copertura assicurativa da parte della Vodese, rispettivamente a una displasia significativa della rotula in rapporto con la crescita e a due distorsioni pure significative risalenti al 1982 ed assicurate dalla Zurigo, misconoscendo quindi l'esistenza di un nesso di causalità naturale con l'infortunio dell'aprile 1990. Il perito giudiziario, dott. A._________, infine, alla domanda se i disturbi dell'assicurata fossero da ricondurre (con certezza, con probabilità preponderante, solo possibilmente, per nulla) all'evento dell'aprile 1990, ha, dopo accurato esame dell'intero incarto, dichiarato di non potere, sulla base dei dati esistenti sull'infortunio, rispondere in modo concludente al quesito, in quanto l'avvenimento non era chiaro e necessitava pertanto di essere valutato da un punto di vista giuridico.