Citation: 4A_135/2023 E. 2.2.1

2.2.1. Il diritto di essere sentito è garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. e dall'art. 53 CPC, che hanno una portata analoga (sentenza 5A_362/2018 del 2 luglio 2019 consid. 3.1, non pubblicato in DTF 145 III 422). Esso comprende in particolare l'obbligo per il giudice di motivare le sue decisioni (DTF 142 II 154 consid. 4.2). Questa garanzia esige che l'autorità si confronti con le censure sollevate e le esamini seriamente, dando atto di questo esame nella motivazione della sua decisione (DTF 144 IV 386 consid. 2.2.3; 142 IV 245 consid. 4.3). La motivazione è sufficiente quando gli interessati possono cogliere la portata della decisione e, se del caso, impugnarla con cognizione di causa, permettendo altresì all'istanza di ricorso di esaminarne la fondatezza. L'autorità deve quindi almeno succintamente esporre le argomentazioni su cui si è fondata; non occorre che esamini espressamente ogni allegazione in fatto e in diritto sollevata, potendosi limitare ai punti rilevanti per il giudizio (DTF 147 IV 249 consid. 2.4; 146 IV 297 consid. 2.2.7; 144 IV 386 consid. 2.2.3; 142 II 154 consid. 4.2).