Citation: 6B_94/2022 E. 2.1

2.1. Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale una violazione dell'art. 429 CPP per avergli negato un'indennità per le spese legali sostenute prima del 24 ottobre 2017, siccome non le aveva fatte valere al momento dell'emanazione del decreto di abbandono da parte della PP. Sostiene che in quella fase della procedura egli non aveva esplicitamente rinunciato a un indennizzo, ma si era riservato di quantificarlo al processo, circostanza che la Corte cantonale avrebbe arbitrariamente omesso di considerare. Secondo il ricorrente, il procedimento penale nei suoi confronti non sarebbe terminato con l'emanazione del decreto di abbandono, ma sarebbe continuato dinanzi al giudice di merito per quanto concerne le imputazioni di usura (aggravata) e di falsità in documenti. Adduce inoltre che il magistrato inquirente non avrebbe eseguito accertamenti indipendenti riguardo ai reati di coazione e di estorsione oggetto del decreto di abbandono del 24 ottobre 2017. Rileva altresì che l'imputazione principale di usura aggravata non rientrava in tale decreto e rimaneva pendente. Il ricorrente accenna pure ad una violazione del principio dell'uguaglianza giuridica, adducendo che gli altri imputati, nei confronti dei quali il procedimento penale era stato parimenti parzialmente abbandonato con il decreto del 24 ottobre 2007, si sarebbero visti riconoscere dalla prima istanza le prestazioni eseguite dai loro difensori nella fase precedente l'emanazione del decreto di abbandono.