Citation: 4A_391/2016 E. 5

La Corte ticinese ha costatato che agli atti vi sono i pareri del medico curante (C.________), in particolare il certificato 30 luglio 2012 che ha attestato un'incapacità al 100% fino al 31 agosto 2012, e la valutazione 18 maggio 2012 del medico di fiducia dell'assicurazione (D.________), secondo il quale la malattia che rendeva il lavoratore inabile alle dipendenze della convenuta non si sarebbe "attivata" presso un altro datore di lavoro. Sebbene il medico curante abbia di regola una visione più completa dello stato di salute del paziente - hanno proseguito i giudici ticinesi - nel caso specifico egli si è limitato ad attestare un'inabilità generica del 100%, mentre il medico assicurativo ha spiegato nel dettaglio il motivo per cui era possibile la ripresa completa del lavoro dal 1° luglio 2012 presso un nuovo datore di lavoro. Il Tribunale di appello ha ritenuto che in tali circostanze l'attore avrebbe dovuto chiedere maggiori precisazioni al proprio medico, oppure farlo citare come testimone. Non avendolo fatto, andava confermato il giudizio del Pretore, secondo il quale l'attore non aveva provato l'incapacità lavorativa.