Citation: 2C_178/2008 03.03.2008 E. 2

2.1 Giusta l'art. 42 LTF il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). Il Tribunale federale esamina in linea di massima solo le censure sollevate; esso non è tenuto a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se queste ultime non sono sollevate in sede federale. 2.2 Oggetto del contendere è la decisione con cui la ricorrente è stata esclusa da una procedura di aggiudicazione per non avere rispettato le condizioni poste nel capitolato d'appalto. Orbene l'interessata nulla menziona al riguardo, cioè non solleva alcuna censura ne avanza alcun motivo per spiegare perché quanto rimproveratole, cioè il mancato adempimento delle esigenze esatte per potere partecipare alla gara, violerebbe il diritto. Il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, si rivela quindi inammissibile e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF. 2.3 Visto quanto precede la richiesta di concederle un nuovo termine per produrre tutta la documentazione utile alla sua causa va respinta. Quand'anche si volesse interpretare tale richiesta come un'istanza di restituzione per inosservanza del termine ai sensi dell'art. 50 LTF, la stessa andrebbe comunque respinta. Per prassi costante, affinché sia ammesso l'impedimento non colposo, occorre non solo che l'interessato medesimo sia stato impedito di agire entro il termine stabilito, ma che egli inoltre non sia stato in grado d'incaricare un terzo di compiere gli atti di procedura necessari. Orbene la ricorrente si limita ad addurre che l'amministratore è assente, ma nulla fa valere che permetta di concludere che questi è stato impossibilitato d'incaricare una terza persona di agire in sua vece.