Citation: 9C_360/2020 E. 5.2.2

5.2.2. La volontà di salvare il futuro della società con apporti di mezzi propri personali e concessione di un cospicuo credito correntista non sono idonei a giustificare il non pagamento dei contributi paritetici sollecitati. Trattasi da un lato di eventuali motivi di giustificazione, che si realizzano allorquando vi è omissione del pagamento per fare fronte a una mancanza passeggera di liquidità in una delicata situazione finanziaria e nella misura in cui in questo modo il datore di lavoro onora altri crediti (segnatamente quelli dei lavoratori e dei fornitori) essenziali per la sopravvivenza dell'azienda e al tempo stesso può oggettivamente ritenere che i contributi dovuti verranno soluti entro un termine ragionevole. La questione decisiva, in tale contesto, non è tanto se il datore di lavoro all'epoca credeva realmente che l'azienda potesse essere salvata e che i contributi sarebbero stati pagati in un futuro prossimo, bensì piuttosto se un tale atteggiamento fosse allora oggettivamente sostenibile agli occhi di un terzo responsabile (sentenza 9C_812/2007 del 12 dicembre 2008 consid. 3.2 con riferimenti). Nel caso in rassegna, considerati gli accertamenti del Tribunale cantonale, la risposta è negativa. La salvezza della società non poteva apparire plausibile, né era ipotizzabile sperare di fare affidamento sull'incasso di una fattura di oltre un milione di franchi in un prossimo futuro, per garantirne la sopravvivenza. Tali previsioni vaghe e sommarie si scontrano con i precisi obblighi di diligenza previsti all'art. 716a cpv. 1 CO per un amministratore unico di una società anonima. Il ricorrente non ha apportato la prova della certezza che il debito preteso fosse, per di più a breve termine, onorato. Non è giustificabile che l'amministratore unico faccia dipendere le sorti della società dall'apporto di un non meglio precisato debitore. La semplice aspettativa che l'azienda torni all'equilibrio finanziario non è sufficiente: devono esserci prove concrete e oggettive che la situazione economica dell'azienda si stabilizzi in un determinato periodo di tempo e che riconquisti la sua capacità finanziaria (sentenza 9C_338/2007 del 21 aprile 2008, consid. 3.2 con riferimenti).