Citation: 5A_532/2019 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale dei Grigioni ha esposto in modo esaustivo e corretto i principi giuridici che reggono il rigetto provvisorio dell'opposizione e ha riassunto le critiche contenute nel reclamo. Sussumendo la fattispecie sotto le norme LAFE, il Tribunale cantonale ha ritenuto che sebbene l'acquirente qui opponente (cittadina italiana al beneficio di un permesso B UE/AELS) risiedesse in Svizzera, la costituzione e l'esercizio del diritto di compera fossero soggetti ad autorizzazione "poiché sia gli acconti in questione che il prezzo residuo sono finanziati direttamente o indirettamente dal di lei marito, da considerarsi persona all'estero ai sensi dell'art. 1 LAFE". In concreto trovava pertanto applicazione l'art. 26 cpv. 1 LAFE, cosicché la costituzione del diritto di compera rimaneva inefficace fintanto che mancava l'autorizzazione definitiva; il contratto restava in sospeso, "così come un negozio giuridico subordinato a condizione sospensiva". Il credito non era quindi esigibile, "indipendentemente da qualsiasi interpretazione della volontà delle parti", e già per questo motivo il Tribunale cantonale ha dunque confermato la reiezione dell'istanza di rigetto provvisorio delle opposizioni, rammentando peraltro che la propria decisione era sprovvista di regiudicata quanto all'esistenza del credito. Secondo il Tribunale cantonale, inoltre, "l'istanza di rigetto delle opposizioni dovrebbe essere respinta indipendentemente dall'efficacia o meno (con riferimento alla LAFE) del più volte citato accordo fra le parti", dato che sulla base di un'interpretazione oltre il testo letterale del contratto, l'annotazione a registro fondiario del diritto di compera costituiva "condicio sine qua non" per il versamento di tutti gli acconti.