Citation: 2C_293/2021 E. 4.3

4.3. Le argomentazioni del ricorrente non possono essere condivise. Sebbene D.________ non fosse, in effetti, cliente diretta dell'interessato, essa era incontestabilmente una delle due persone (l'altra era C.________) che gestivano e possedevano, in parti uguali, la B.________ SA. In tale veste, D.________ era coinvolta in prima persona nel mandato assunto dal ricorrente per conto della Società nel 2016. In altre parole, rappresentando la B.________ SA, l'insorgente rappresentava indirettamente gli interessi di D.________. Tra l'interessata e l'avvocato vi era dunque, da qualche anno, un rapporto di fiducia speciale, del quale l'insorgente doveva tenere conto e dal quale non poteva fare astrazione sulla sola base del fatto che, formalmente, la sua cliente era la B.________ SA. In tali circostanze, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, il fatto che D.________ non fosse amministratrice o azionista unica della Società, e non potesse quindi agire da sola per conto della B.________ SA, non è determinante. La posizione privilegiata dell'interessata in seno alla B.________ SA era infatti sufficiente a creare tra lei e l'insorgente un legame particolare, fondato sul mandato affidato all'avvocato dalla Società fin dal 2016. Tale legame era senz'altro atto a influenzare l'interessato nella gestione di eventuali altri mandati, in quanto egli sapeva che, se un altro mandato lo avesse portato ad agire contro gli interessi di D.________, vi era il rischio che questo fatto avesse delle ripercussioni negative sul mandato assunto per conto della Società. In particolare, nel caso di specie, il mandato assunto dal ricorrente per conto di C.________ è dunque problematico, poiché lo ha portato ad agire contro i figli di D.________, della quale assicurava (indirettamente) gli interessi patrocinando la B.________ SA in un'altra causa. Ora, come esposto poc'anzi (supra consid. 4.1 in fine), l'avvocato che rappresenta un cliente e agisce, in un contesto differente e senza che questi glielo abbia chiesto, contro una persona alla quale il proprio cliente è strettamente legato, ad esempio un parente, viola l'art. 12 lett. c LLCA, poiché, in tali circostanze, rischia di non potere (o non volere) agire in modo efficace contro quest'ultimo per non urtare gli interessi del proprio cliente. Ne consegue che, accettando di assumere il patrocinio di C.________ nelle vertenze da questi avviate contro i figli di D.________, allorquando assicurava ancora (seppure indirettamente, patrocinando la B.________ SA) gli interessi di D.________, il ricorrente è incorso in un conflitto d'interessi proscritto dall'art. 12 lett. c LLCA. In conclusione, è senza contravvenire al diritto federale che i Giudici cantonali hanno ritenuto che il ricorrente aveva violato l'art. 12 lett. c LLCA. Le censure sollevate in proposito dall'insorgente non possono dunque che essere scartate.