Citation: 5A_347/2018 E. 3.2.3

3.2.3. A quest'ultima obiezione va risposto che il Tribunale di appello non pare aver dato preponderante importanza al fatto che la ricorrente abbia reagito soltanto tre anni dopo l'inizio della causa, bensì piuttosto al fatto che essa abbia lasciato decorrere, senza farne uso, termini processuali entro i quali avrebbe potuto proporre l'eccezione in oggetto. Tale considerazione appare ineccepibile, soprattutto se si pon mente al fatto che per sua stessa ammissione, a luglio 2015 la ricorrente era stata sollecitata dal Giudice di prime cure a farsi assistere da un patrocinatore, ma non si era attivata in tal senso; inoltre il suo patrocinatore, entrato in funzione al dibattimento del 3 marzo 2016 (prime arringhe), non aveva sollevato l'eccezione in quella circostanza, bensì aveva atteso il memoriale conclusivo prodotto sei settimane più tardi. La censura è pertanto infondata, sicché si può lasciare indecisa la questione a sapere se la censura di arbitrario accertamento dei fatti sia sufficientemente motivata e quindi ammissibile (v. art. 106 cpv. 2 LTF).