Citation: U 152/05 06.12.2005 E. A

P.________, nato nel 1969, in data 12 aprile 1992 è rimasto vittima di un infortunio al ginocchio sinistro a seguito del quale è stato posto al beneficio di una rendita d'invalidità LAINF del 16% a far tempo dal 1° agosto 2000. Il grado d'invalidità veniva stabilito sulla base di un raffronto tra il reddito che l'assicurato avrebbe percepito senza il danno alla salute continuando a svolgere la sua attività originaria di gessatore e quello realizzato nell'attività di vasaio, professione per la quale era stato riformato dall'assicurazione per l'invalidità. Il 12 settembre 2000, quando si trovava alle dipendenze della ditta C.________ in qualità di vasaio con un pensum di 18 ore settimanali e, per il resto, al beneficio delle indennità giornaliere di disoccupazione, l'interessato è rimasto vittima di un ulteriore infortunio. Mentre si trovava in sella della propria motocicletta, egli veniva coinvolto in un incidente della circolazione a seguito del quale riportava segnatamente una frattura trasversa della diafisi femorale media sinistra, una frattura del massiccio condilare femorale sinistro, una frattura del bacino nonché una frattura dell'osso navicolare carpale sinistro. Il caso è stato assunto dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) che ha corrisposto le prestazioni di legge. Mediante decisione del 27 agosto 2002, sostanzialmente confermata il 6 aprile 2004 anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessato, l'INSAI ha dichiarato P.________ pienamente abile al lavoro e ha chiuso il caso con effetto retroattivo al 26 agosto 2001, ritenendo che a quella data la situazione post-infortunistica fosse stabilizzata. Per il resto, l'ente assicuratore ha osservato che le affezioni lombari lamentate dall'assicurato non potevano essere ritenute in nesso causale con l'infortunio del 12 settembre 2000.