Citation: 4A_365/2016 E. 3.1

3.1. In esecuzione della sentenza di rinvio la Corte cantonale si è occupata dapprima della natura del rapporto contrattuale. Ha ripreso le considerazioni del Pretore, il quale aveva stabilito, sulla base della corrispondenza agli atti e di una testimonianza, che le parti erano legate da un contratto di appalto avente per oggetto prestazioni di progettazione e l'elaborazione di piani. I giudici ticinesi hanno ritenuto che tali argomentazioni del Pretore non potessero essere rimesse in discussione, poiché il convenuto non vi si era confrontato criticamente; aveva semplicemente riprodotto il proprio allegato conclusivo, ciò che non costituisce valida motivazione d'appello a norma dell'art. 311 cpv. 1 CPC, ed evidenziato, ma senza "averlo minimamente provato", che il contratto aveva semmai per oggetto l'ottenimento della licenza edilizia, non prestazioni di progettazione. La Corte cantonale ha nondimeno aggiunto che i documenti H, 9 e 10 considerati dal Pretore provavano che l'attore fosse stato incaricato di allestire dei piani. Un ragionamento analogo è stato svolto in merito al carattere oneroso dell'incarico. D'un canto il Tribunale di appello ha rimproverato al convenuto un'altra violazione dell'art. 311 cpv. 1 CPC per non essersi confrontato criticamente nemmeno con l'argomento del Pretore secondo cui le parti erano consapevoli che le prestazioni dell'architetto andassero retribuite; dall'altro ha stabilito che il carattere oneroso dell'incarico andasse riconosciuto perlomeno per atti concludenti, come dimostravano due acconti pagati dal convenuto e un suo scritto del 17 gennaio 2008.