Citation: 1C_539/2018 E. 2

Il ricorrente sostiene, a torto come si vedrà, che si sarebbe in presenza di una questione di principio, perché si tratterrebbe di sapere se il MPC sia autorizzato a trasmettere la documentazione bancaria di conti di cui egli è titolare, sebbene dalla rogatoria non risulterebbe ch'egli sia la persona toccata dalle richieste estere. Il Tribunale federale dovrebbe inoltre esprimersi sulla portata del principio di proporzionalità, poiché, al dire del ricorrente, la CRP avrebbe applicato un'unica via interpretativa, non considerando asserite, ma per nulla precisate divergenti linee giurisprudenziali. Ora, contrariamente al generico assunto ricorsuale, la CRP ha rettamente applicato il principio di proporzionalità, in particolare quello della cosiddetta utilità potenziale, senza scostarsi dalla relativa giurisprudenza. Al riguardo osservato che il procedimento penale brasiliano è aperto anche nei confronti del ricorrente, essa ha anche e compiutamente esposto perché le relazioni bancarie litigiose sono connesse con le richieste oggetto della rogatoria e utili per far progredire il procedimento penale estero, argomenti con i quali il ricorrente, disattendendo peraltro il suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF; DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine pag. 368), non si confronta.