Citation: 1C_292/2020 E. 2.3

2.3. Ora, disattendendo il suo obbligo di allegazione, visto che la motivazione dev'essere contenuta nell'atto di ricorso medesimo (art. 42 LTF; DTF 143 II 283 consid. 1.2.3 pag. 286; 143 V 19 consid. 2.2 pag. 23), limitandosi a produrre il citato accordo, che per di più non la concerne, la ricorrente non precisa né tenta di dimostrare che i fatti e la persona oggetto dell'accordo sarebbero identici a quelli posti a fondamento della rogatoria litigiosa, nell'ambito della quale il suo avente diritto economico non parrebbe peraltro essere perseguito. Non spetta infatti al Tribunale federale, giudice del diritto e non dei fatti, spulciare gli incarti allo scopo di verificare una parvenza di fondatezza della tesi ricorsuale sull'asserita violazione del principio ne bis in idem. È quindi a torto ch'essa insiste sul fatto che la domanda sarebbe irricevibile perché nello Stato in cui il reato è stato commesso la sanzione è stata eseguita (art. 5 cpv. 1 lett. b AIMP).