Citation: 9F_14/2023 E. 4.3

4.3. L'istante invoca il motivo di revisione menzionato all'art. 123 cpv. 2 lett. a LTF in modo inappropriato. Questa disposizione legale si riferisce precisamente ai fatti rilevanti scoperti successivamente, all'esclusione di quelli posteriori alla sentenza di cui si richiede la revisione. Non sorregge l'istante pertanto il riferimento alla decisione del 26 maggio 2023 con la quale gli è stata riconosciuta una rendita d'invalidità retroattiva. Anche le altre circostanze sollevate dall'istante non sono pertinenti, ossia tali da modificare lo stato di fatto alla base della sentenza del Tribunale federale del 4 gennaio 2022. Ci si riferisce in particolare all'esperienza e alla conoscenza dell'Ospedale B.________ in relazione al neuromonitoraggio, alla e-mail di Helsana del 14 giugno 2018 con cui è stato comunicato all'istante la necessità di operare verifiche in relazione alla richiesta di riconoscimento di prestazioni all'estero, agli accertamenti della dr.ssa C.________ inerenti alla procedura AI come infine alla sua rivalutazione del rapporto della dr.ssa D.________ del 12 gennaio 2018. L'istanza in esame è un'esposizione lunga e ripetitiva di natura appellatoria (sul tema cfr. DTF 145 I 26 consid. 1.3 con riferimenti) con la quale l'istante muove censure per lo più contro le conclusioni del Tribunale cantonale, limitandosi così a tentare inutilmente e in maniera inammissibile di rimettere in discussione gli accertamenti e le considerazioni passate in giudicato del Tribunale federale. L'istante chiede in realtà impropriamente di procedere ancora una volta a un riesame giuridico corretto del suo caso, cercando di concludere per l'erroneità delle conclusioni di allora. Questo non è però lo scopo dell'istituto giuridico della revisione. In sostanza l'istante si limita a riproporre censure sulle quali il Tribunale federale si è già pronunciato (cfr. consid. 2.1) e dunque le stesse sono irricevibili.