Citation: 5D_190/2013 E. 4

La ricorrente dice in primo luogo di voler " inquadrare e contestualizzare correttamente la fattispecie ". Lo fa, tuttavia, in modo squisitamente appellatorio, proponendo la propria lettura dei fatti senza nemmeno addurre l'arbitrio nell'accertamento dei fatti. Se le affermazioni in questione volevano valere censura contro l'accertamento dei fatti da parte del Tribunale di appello, tale censura va dichiarata manifestamente inammissibile per carenza di motivazione. Altri passaggi ricorsuali, menzionati senza sistematica nel contesto di discussioni del diritto, nei quali la ricorrente pretende di discutere il diritto ma in realtà critica gli accertamenti di fatto del Tribunale di appello senza sollevare la relativa censura, non hanno miglior destino: è il caso delle osservazioni relative alla ricezione della ricevuta di ritorno dell'atto di opposizione da lei inoltrato al Tribunale civile di Bologna.