Citation: 1C_446/2015 E. 4.3

4.3. La ricorrente si limita ad addurre genericamente che la sentenza impugnata sarebbe arbitraria, siccome contraddirebbe quanto esposto dalla Corte cantonale nel suo precedente giudizio di rinvio del 29 luglio 2010. Adduce che nella fattispecie le spese legali sarebbero state importanti e che la procedura ricorsuale di prima istanza aveva per oggetto sia l'annullamento della licenza edilizia del 28 aprile 2009 sia la richiesta di revoca della licenza edilizia del 17 ottobre 2008. Rileva che questa licenza è comunque decaduta per quanto concerne la costruzione della piscina, non costituisce una valida autorizzazione per edificare i muri e non sarebbe stata revocata soltanto a causa dell'entrata in vigore della modifica pianificatoria in pendenza di procedura ricorsuale, circostanza a lei non ascrivibile. Si tratta al riguardo di argomentazioni appellatorie che non sostanziano l'arbitrarietà dell'importo riconosciutole a titolo di ripetibili di prima istanza. La ricorrente si limita ad esporre il proprio diverso parere, senza dimostrare, con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, che l'istanza precedente avrebbe abusato del proprio potere di apprezzamento, fissando un importo manifestamente sproporzionato rispetto al suo grado di soccombenza. Disattende infatti di essere stata vincente in sostanza solo sull'annullamento della licenza edilizia del 28 aprile 2009, soccombendo per contro per quanto concerne la richiesta di revoca della licenza del 17 ottobre 2008. Né il giudizio impugnato contraddice quello emanato dalla Corte cantonale il 29 luglio 2010, ove era in discussione la totale mancata assegnazione di ripetibili. Insufficientemente motivata, la censura non deve essere esaminata oltre.