Citation: 1B_371/2020 E. 3.2

3.2. In concreto è incontestato che, allo stadio della pronuncia del giudizio impugnato, le opponenti non erano né parti (art. 104 CPP), né altri partecipanti al procedimento penale (art. 105 CPP), bensì terzi. Il PP e la Corte cantonale hanno quindi vagliato la loro istanza di esame degli atti alla luce dell'art. 101 cpv. 3 CPP. L'applicabilità di questa disposizione non è di per sé contestata in questa sede. L'art. 101 cpv. 3 CPP concerne l'esame degli atti di un procedimento pendente e prevede che i terzi possono esaminare gli atti se fanno valere un interesse scientifico o un altro interesse degno di protezione e se non vi si oppongono interessi pubblici o privati preponderanti. La norma riprende la previgente giurisprudenza relativa al diritto di essere sentito dei terzi (sentenze 1B_340/2017, citata, consid. 2.1; 1B_353/2015 del 22 aprile 2016 consid. 4.1). In merito all'esame degli atti decide chi dirige il procedimento. Questi adotta le misure necessarie per evitare abusi e ritardi e per tutelare i legittimi interessi al mantenimento del segreto (art. 102 cpv. 1 CPP).