Citation: 4A_148/2015 E. 4

In concreto è pacifico che l'art. 60 cpv. 2 CO è pure applicabile nei confronti di una persona giuridica e che il deposito e lo scavo di materiale sui fondi della ricorrente può configurare il reato di danneggiamento (art. 144 CP). Contestato è invece il qui di seguito descritto ragionamento con cui è stato negato il sussistere di tale reato. La Corte cantonale si è posta nella posizione di un giudice penale, ha accertato che l'amministratore della ricorrente aveva dato, ai proprietari dei fondi vicini, il proprio consenso ai depositi di cui era stato informato e che le opere realizzate avevano una logica intrinseca, " trattandosi di fondi contigui e di un'urbanizzazione vicina, per importanza, al piano di quartiere ". Essa ha poi reputato che non appare verosimile che i proprietari non abbiano riferito alla convenuta il consenso ricevuto, ragione per cui, richiamato il principio in dubio pro reo, ha considerato che si doveva ritenere che l'informazione era passata e che quindinon vi è un reato penale.