Citation: 2A.464/1999 19.06.2000 E. 1

b) In materia di diritto degli stranieri il ricorso di diritto amministrativo non è proponibile contro il rifiuto o il rilascio di un permesso di dimora o di domicilio, salvo laddove un diritto all'ottenimento di un simile permesso si fonda su una disposizione del diritto federale o di un trattato internazionale (art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG e art. 4 LDDS; DTF 124 II 361 consid. 1a; 123 II 145 consid. 1b; 122 II 1 consid. 1a, 385 consid. 1a e rinvii). Indipendentemente dall'esistenza di un diritto, il ricorso di diritto amministrativo è invece esperibile contro decisioni concernenti la revoca di permessi (art. 101 lett. d combinato con l'art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG) o la constatazione della loro decadenza (DTF 99 Ib 1 consid. 2; consid. 1 inedito in DTF 120 Ib 369 segg. e 112 Ib 1 segg. ; Alain Wurzburger, La jurisprudence récente du Tribunal fédéral en matière de police des étrangers, in: RDAF (1997) 53 pag. 325). Il presente gravame, inoltrato tempestivamente (art. 97 cpv. 1 98 lett. g OG), da una persona legittimata ad agire (art. 103 lett. a OG) è, quindi, ammissibile. Il quesito di sapere se un simile permesso sussista o se si sia estinto è invece una questione di merito e non di ammissibilità (cfr. RDAT 1993 II n. 54 consid. 2b).