Citation: 8C_709/2008 03.04.2009 E. 5

5.1 Nella propria perizia all'attenzione dell'INSAI, in data 27 maggio 2005 il prof. O._________, specialista in ortopedia e traumatologia, a proposito della capacità lavorativa residua di E.________ ha dichiarato che "nach meiner Ansicht ist der Patient mindestens 80% arbeitsfähig, wohl kaum aber in der Kehrrichtabfuhr....ist es sinnvoll angesichts der 20 Jahre, die er noch arbeiten muss, nach Möglichkeiten zu suchen, wie der Patient eher in einem industriellen Betrieb beschäftigen werden könnte. Es wäre sinnvoll, dass er abwechselnd steht und geht, so eine etwas abwechslungsreichere Tätigkeit in Bezug auf die Körperposition hätte. Eine andere als eine Handarbeit im Sinne eines Hilfsarbeiters, kommt wegen der Vorbildung des Patienten allerdings nicht in Frage". Egli ha pure aggiunto di ritenere "als sinnvoll, dass durch Entrichtung einer 20%-igen Rente der Patient in einem leichteren Job mit schlechterer Bezahlung eine 100% Arbeitsfähigkeit finden sollte, welche angepasst ist....". In data 4 maggio 2007 il dott. K.________, interpellato dall'interessato, ha attestato una capacità lavorativa residua dell'80% in un'attività lavorativa leggera da svolgere in posizione alternata (seduta, in piedi e in movimento). Nella propria presa di posizione del 24 maggio 2007 il dott. S.________ si è dichiarato concorde con la perizia del dott. K.________, in particolare con il fatto che ammissibile risulta unicamente un'attività leggera in posizione alternata; tuttavia a suo dire non vi sarebbe motivo di ritenere che l'attività, tramite l'utilizzo di un paio di scarpe speciali da lavoro, non possa essere svolta al 100%. In data 3 ottobre 2007 il dott. L.________, specialista in reumatologia, ha attestato che "il paziente presenta un'osteoartrosi tibio-tarsica post-traumatica della caviglia dx già di relativa importanza. Sicuramente questo ne limita in maniera importante le capacità in un lavoro pesante o svolto prevalentemente in piedi. In un lavoro leggero svolto prevalentemente da seduto la limitazione è senz'altro minore". In data 8 ottobre e 27 dicembre 2007, infine, il dott. K.________ ha ancora precisato che in attività leggere in posizione alternata (seduta, eretta e in movimento) la capacità lavorativa residua era del 70-80%, mentre in posizione esclusivamente seduta del 100% (lavori d'ufficio). A quest'ultimo proposito egli ha tuttavia dichiarato che reperire un'attività adeguata nel caso concreto appariva del tutto irrealistico. 5.2 Dal tenore dei rapporti medici suesposti emerge che gli specialisti interpellati sono praticamente concordi nell'affermare che l'assicurato può svolgere, nella misura dell'80% circa, un'attività lavorativa leggera (nell'industria) in posizione alternata (eretta, seduta e in movimento). La tesi del dott. S.________ secondo cui tale attività, tramite l'ausilio di scarpe speciali, sarebbe ammissibile al 100% è per contro stata convincentemente confutata dal dott. K.________ il quale ha affermato che "es geht um die Belastung resp. Entlastung des verunfallten Fusses, der jeden Abend anschwillt und schmerzt. Die Minderung der Aktivität kann m. E. in einem solchen Fall nicht ohne Reduktion der Arbeitszeit erreicht werden". Al riguardo va ancora rilevato che se è vero che il dott. K.________, a domanda del patrocinatore dell'assicurato, di indicare i motivi per cui l'abilità lavorativa in un'attività leggera non era totale, ha precisato che sarebbe possibile anche un'attività lavorativa al 100% in posizione esclusivamente seduta (consistente in lavori d'ufficio), è pur vero che il medesimo specialista la ritiene, nelle circostanze concrete, un'eventualità del tutto teorica. D'altro canto, come evidenziato dal ricorrente, il dott. L.________, pur non precisando la percentuale di inabilità lavorativa - fatto che peraltro non inficia la validità delle sue affermazioni, ritenuto che in ogni caso altri due esperti hanno quantificato la misura della capacità lavorativa residua - ha attestato che anche in un'attività da svolgere in posizione prevalentemente seduta vi è in ogni caso una limitazione. Infine, nella misura in cui il dott. O.________ indica adeguata una rendita del 20%, ritenuto che in un'attività leggera al 100% l'assicurato percepirebbe un salario inferiore, egli, oltre ad esprimersi su un tema che esula dalla sua competenza, e meglio sul grado di invalidità, contraddice quanto precedentemente dichiarato e meglio che la capacità lavorativa residua in attività da svolgere in posizione alternata è almeno dell'80%. Ne consegue che alla luce di quanto sopra esposto l'opinione del Tribunale di prime cure non può essere confermata, mentre l'assicurato deve essere ritenuto abile al lavoro all'80% in un'attività leggera da svolgere in posizione alternata.