Citation: 5C.233/2005 28.02.2006 E. 3

3.1 La prima censura che solleva l'attrice riguarda la mancata attribuzione a lei della metà degli averi di cui l'ex-marito disponeva al momento dell'inoltro della prima domanda di divorzio. Si tratterebbe segnatamente della ditta C.________SA di cui ella pretende che egli sia proprietario (diretto o indiretto), valutata sulla base dei bilanci a fine 1994; e della metà di un importo di oltre fr. 333'000.-- che il marito avrebbe prelevato nel febbraio 1974 da un conto bancario cifrato. 3.2 Le censure sollevate dall'attrice attengono tuttavia a constatazioni di fatto operate dal Tribunale d'appello, che ha spiegato come ella non sia riuscita a dimostrare i pretesi diritti di proprietà dell'ex marito sulla ditta per la quale lavora né che egli abbia effettivamente incassato la somma di cui ella rivendica una metà. L'attrice ammette, almeno indirettamente, la natura fattuale delle censure sollevate: parla, ad esempio, di circostanza smentita dalle deposizioni in atti, di interpretazione delle risultanze delle audizioni testimoniali, di conclusione arbitraria dell'ultima istanza cantonale. Ella ritiene tuttavia che, essendo riuscita a dimostrare le proprie tesi, sia violato l'art. 8 CC. 3.3 Per costante giurisprudenza, nei campi del diritto civile l'art. 8 CC regola in primo luogo l'attribuzione dell'onere della prova e conferisce, secondariamente, il diritto alla parte gravata di tale onere a far amministrare le prove che offre (DTF 130 III 591 consid. 5.4, con rinvii; 118 II 365 consid. 1 pag. 366; 114 II 289 consid. 2a pag. 290). Per contro, l'art. 8 CC non prescrive in alcun modo al tribunale giudicante i mezzi di prova da utilizzare per stabilire i fatti, né gli impone in quale modo valutare tali mezzi di prova (DTF 128 III 22 consid. 2d con rinvii). 3.4 Ritenuto poi che l'attrice non si è avvalsa, neppure implicitamente, delle eccezioni in virtù delle quali il Tribunale federale potrebbe scostarsi dagli accertamenti di fatto dell'istanza inferiore (supra consid. 2; qui, peraltro, sicuramente non date), si deve concludere che tutte le censure mosse dall'attrice nei confronti della constatazione che ella non è riuscita a provare la titolarità del convenuto sulla C.________SA né l'incasso, da parte di lui, dell'importante somma di cui chiede la metà, sono irricevibili nel presente ricorso per riforma.