Citation: 1P.591/2003 16.09.2004 E. B

Con sentenza del 2 settembre 2003 il Tribunale della pianificazione del territorio del Cantone Ticino (TPT) ha respinto, in quanto ricevibile, un ricorso presentato dal Comune di Morcote contro la risoluzione governativa. Ha accertato che i citati comparti erano interessati da un rischio di caduta di sassi e rilevato che una procedura per l'adozione di un piano delle zone soggette a pericoli naturali, secondo la relativa legge cantonale del 29 gennaio 1990 (LTPN), non aveva avuto luogo prima della revisione del piano regolatore. Ciò non poteva condurre a tutelare l'assegnazione di tale territorio alla zona edificabile. La decisione governativa di sospendere l'approvazione fino alla realizzazione delle necessarie opere di premunizione appariva una soluzione pragmatica di compromesso, più vantaggiosa per il Comune e per i proprietari interessati rispetto al puro e semplice diniego dell'approvazione della zona edificabile esposta ai pericoli naturali. Il TPT ha inoltre considerato definitiva, e pertanto non impugnabile con un rimedio di diritto ordinario, l'imposizione da parte del Consiglio di Stato dell'obbligo di eseguire gli interventi di premunizione ed ha quindi ritenuto improponibili le contestazioni sollevate a questo proposito dal Comune. I giudici cantonali hanno poi rilevato che il territorio soggetto al pericolo della caduta di sassi era relativamente ampio e prevalentemente già edificato, sicché la tutela della zona edificabile doveva essere complessiva e di competenza innanzitutto del Comune, ai proprietari spettando solo un ruolo subalterno e complementare. Il TPT ha infine rilevato che la limitazione dell'utilizzazione dell'attrezzatura pubblica AP 9a all'ormeggio di barche tradizionali, di massima condivisa dalla Divisione della pianificazione del territorio se specificata negli atti pianificatori, doveva comunque essere oggetto di una nuova procedura di approvazione.