Citation: 2C_380/2015 E. 5.4

5.4. Contrariamente a quanto fatto dalla Corte cantonale, occorre poi considerare che il ricorrente - che, secondo il giudizio impugnato, ha nel frattempo trovato un lavoro quale magazziniere/autista - ha saldato gli importi concordati con i creditori e definito un piano di pagamento con le autorità fiscali. Benché almeno in parte pianificati quando l'insorgente era ancora in carcere, come indicato davanti all'istanza precedente, è infatti evidente che tali atti non costituiscono "un atteggiamento tenuto durante la detenzione", che non permette "di concludere che il soggetto in questione non costituisce più un pericolo per la società", quanto piuttosto dei segni concreti della volontà di porre rimedio al danno cagionato a terzi e allo Stato e fanno pertanto anch'essi parte degli aspetti che vanno presi in considerazione nel soppesare la situazione sia nell'ottica dell'art. 96 LStr che dell'art. 8 CEDU (precedente consid. 3.2 e 3.3).