Citation: 4P.241/2005 02.05.2006 E. 5

In definitiva, il ricorso appare ammissibile solamente in quanto rivolto contro l'accertamento, fondato sulla deposizione di C.________, impiegato presso la banca ricorrente, secondo cui B.________ non avrebbe potuto effettuare prelevamenti dal conto, esclusi dalla procura amministrativa, se non sulla base di una valida procura, sia pure anticipata via fax, sottoscritta in originale dall'attore. A mente della ricorrente questo accertamento sarebbe infatti il frutto di un apprezzamento probatorio arbitrario delle dichiarazioni del teste citato. 5.1 La critica è pertinente. Come indicato nell'allegato ricorsuale il teste ha infatti specificato che nei casi in cui un procuratore amministrativo - com'era B.________ - viene incaricato di procedere a un prelevamento, l'autorizzazione via fax anticipa un'autorizzazione via lettera, "che eventualmente starà al gestore di richiedere, mentre il nostro ufficio verifiche non la richiede". Contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte ticinese, dunque, la banca non è solita pretendere la produzione dell'originale della lettera di autorizzazione prima di procedere a un versamento come quello in rassegna. 5.2 Ciò non comporta tuttavia l'annullamento della decisione impugnata. Il Tribunale federale annulla una sentenza cantonale per violazione dell'art. 9 Cost., solo se il giudice cantonale abusa dell'ampio margine di apprezzamento di cui beneficia in materia di valutazione delle prove ed emana un giudizio che appare arbitrario non solo nella sua motivazione, bensì anche nell'esito (DTF 131 I 57 consid. 2 pag. 61). In concreto questa condizione non è realizzata. L'accertamento frutto di un apprezzamento arbitrario è infatti solo uno fra quelli, numerosi, che hanno indotto la Corte ticinese ad ammettere la colpa grave della ricorrente. Gli altri sono rimasti incontestati o sono stati criticati inadeguatamente. La ricorrente rimprovera ad esempio ai giudici cantonali di non essersi chinati sulla natura dell'operazione di prelevamento per cassa, tipicamente "on the spot", mentre nella sentenza si legge che, in ogni caso, il fax oggetto dell'attuale vertenza non indicava una particolare urgenza nell'operazione. Questo accertamento non è stato censurato e, comunque, non basta sostenere il contrario per sostanziare l'arbitrio; l'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata, è necessario dimostrare che questa è manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 131 I 57 consid. 2 pag. 61).