Citation: 6B_1442/2020 E. 3.2

3.2. Priva di pregio è anche la censura riferita alla pretesa asimmetria con cui la Corte cantonale avrebbe valutato le dichiarazioni potenzialmente sfavorevoli alle parti. In merito a B.________, la CARP ha rilevato la sua trasparenza e la sua incapacità di mentire, nonché la linearità e la costanza delle sue dichiarazioni, di particolare rilievo alla luce dei suoi limiti cognitivi. L'accusatrice privata ha colpito anche per la sua spontaneità, riferendo quanto avvenuto, senza alcuna valutazione di opportunità, descrivendo i suoi stati d'animo e i sentimenti che i gesti compiuti o lasciati compiere al ricorrente le facevano sorgere. Così ad esempio quando ha affermato di essersi sentita "presa come una puttana" e conseguentemente di aver chiesto all'insorgente di essere pagata "come una puttana". Trattasi di un dettaglio rivelato senza calcoli che avrebbe potuto essere usato contro di lei. Quanto invece alla versione del ricorrente, la CARP ne ha evidenziato la mancanza di costanza e linearità e, a tratti, l'assurdità intrinseca. Su queste valutazioni l'impugnativa non si sofferma, l'insorgente limitandosi a rilevare come l'autorità cantonale abbia valutato il dettaglio della "puttana" a sostegno della credibilità dell'accusatrice privata, non dando invece alcun peso, nell'esame della propria credibilità, alla sua ammissione di aver detto alla donna che era "proprio una porca". Non si scorge né è spiegato nel gravame come questa ammissione potesse essere considerata indice della sua credibilità, atteso che si inserisce in dichiarazioni che la CARP ha definito tutto fuorché costanti e lineari e che il giudizio di primo grado, da essa richiamato, ha descritto come ondivaghe. Quanto a C.________, i giudici cantonali hanno ritenuto il suo racconto dei fatti lineare, dettagliato e contestualizzato in modo coerente. Ella, che non si è mai contraddetta e non ha mostrato alcun accanimento, ha fornito un quadro coerente, nella misura in cui gli atti descritti trovano un'evoluzione logica e verosimile, sono contestualizzati in situazioni adeguate e arricchite da dettagli che ne sostengono l'autenticità. L'accusatrice privata si è mostrata sincera e trasparente anche quando ha riferito di aver invitato il ricorrente a prendere un caffè a casa sua, nonostante tale invito potesse essere letto a suo sfavore. Da parte sua l'insorgente, continua la CARP richiamando anche la decisione di prima istanza, ha inizialmente negato qualsiasi atto sessuale con C.________, non esitando a dichiararsi addolorato per quanto riferito dall'accusatrice privata. Ha poi mutato posizione, rendendo dichiarazioni inverosimili e prive di logica, nonché cangianti nel tempo. Neppure in questo caso il ricorrente contesta di aver cambiato versione e la pretesa asimmetria di valutazione tale non è. L'invito dell'accusatrice privata a bere un caffè a casa è stato effettivamente considerato indice di sua trasparenza. Non si scorge però come l'ammissione del ricorrente, per cui il rapporto sessuale che ne è seguito risultasse da un'"iniziativa comune", possa in concreto essere ritenuto, come perorato, a sostegno della sua credibilità. Proprio su questo punto la CARP ha evidenziato, nelle sue dichiarazioni in corso di inchiesta, una progressiva enfatizzazione del ruolo trascinatore dell'accusatrice privata e una conseguente e speculare graduale sua passività. Evoluzione questa che l'impugnativa sottace e che non depone certo per la credibilità dell'insorgente.