Citation: I 656/04 16.03.2006 E. A

V.________, cittadina italiana nata nel 1945, ha lavorato in Svizzera per diversi periodi compresi tra il 1967 e il 1993. Rientrata in Italia, non ha più svolto attività lucrativa e si è occupata dell'economia domestica della propria famiglia. In data 28 ottobre 2002 l'interessata ha formulato una domanda volta all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Esperiti i necessari accertamenti a cura dell'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS) di I.________ e preso atto delle dichiarazioni rese dall'istante nel questionario per assicurati occupati nell'economia domestica, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI), aderendo al parere del proprio servizio medico, dott. L.________, che definiva un tasso di inabilità ai lavori domestici del 10%, ha respinto la domanda di prestazioni per decisione del 14 gennaio 2004. L'interessata ha interposto opposizione, allegando ulteriore documentazione sanitaria. Dopo avere nuovamente interpellato il proprio servizio medico, dott. M.________, che confermava sostanzialmente la valutazione operata dal dott. L.________, l'UAI, mediante decisione del 7 aprile 2004, ha ribadito il precedente rifiuto di prestazioni.