Citation: 2C_59/2024 E. 6.3.1

6.3.1. In effetti, basti qui rilevare che alla lunga durata del soggiorno nel nostro Paese si contrappongono le enormi difficoltà di integrazione che l'insorgente ha dimostrato di avere. Innanzitutto, alla luce del comportamento penalmente rilevante da lui tenuto tra il 1981 e il 2018, aggravatosi nel tempo, nonostante i numerosi moniti ricevuti; inoltre, alla luce del forte indebitamento di cui, contrariamente a quanto sostenuto nell'impugnativa, va pure tenuto conto nella ponderazione da svolgere (sentenza 2C_336/2020 del 22 febbraio 2021 consid. 6.3.1). Per questo motivo, va considerato che il ricorrente si è assunto gradualmente anche il rischio di essere allontanato dal territorio elvetico, posto che per giurisprudenza essere nati o cresciuti in Svizzera non è di per sé ostativo né di un allontanamento né di un'espulsione (DTF 145 IV 105 consid. 3.4; 122 II 433 consid. 3). Pure condivisibile, per finire, è il rilievo della Corte cantonale secondo cui, con un trasferimento nella fascia di confine, a pochi chilometri dall'attuale domicilio, il ricorrente potrà mantenere intatti tutti i rapporti sociali che intrattiene in Svizzera e che altri ostacoli specifici a un trasferimento in Italia non risultano dati rispettivamente non sono stati fatti valere (art. 105 cpv. 1 LTF; sentenze 2C_74/2024 del 23 febbraio 2024 consid. 7.4.2; 2C_458/2023 del 7 febbraio 2024 consid. 5.4.2 segg.).