Citation: H 308/03 10.12.2004 E. 3

3.1 Nel caso in esame la E.________ SA contesta la ripresa effettuata dalla Cassa in quanto l'applicazione del sistema forfetario sarebbe da ritenere come dato acquisito, considerato altresì che gli importi rimborsati sono di modesta entità e che essi sono stati resi verosimili mediante la produzione di un conteggio dettagliato corroborato dalle relative pezze giustificative. Asserisce che si creerebbe pure una disparità di trattamento con le altre società affiliate alla S.________, che applicherebbero la rifusione delle spese con il sistema forfetario. A comprova della tesi si richiama al regolamento spese della S.________. La Cassa rileva per contro di aver proceduto alla ripresa degli importi forfetari, per il periodo dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2002, perché eccedenti quelli concordati in occasione della pregressa revisione. Il giudice unico ha confermato la controversa ripresa delle spese forfetarie perché non debitamente comprovate dalla ricorrente - dopo aver verificato in dettaglio le spese rifuse dalla E.________ SA ai suoi dipendenti nel periodo entrante in linea di conto -, ritenuto che l'amministrazione ha ripreso solo gli importi eccedenti quanto pattuito in precedenza. 3.2 L'argomentazione dell'insorgente non può essere seguita, in particolare quando sostiene che il sistema forfetario fosse "un dato di fatto acquisito". La E.________ SA dimentica infatti che in occasione del controllo precedente la Cassa aveva riconosciuto le spese forfetarie solo nella misura del 50% (criterio peraltro confermato in ultima istanza anche da questa Corte nella sentenza 11 settembre 1997, H 216/96). Asserire poi che l'introduzione del principio del rimborso effettivo delle spese creerebbe non solo difficoltà organizzative all'interno della società, ma anche una disparità di trattamento tra la E.________ SA e le altre società affiliate alla S.________, che potrebbero - a detta della ricorrente - utilizzare il sistema forfetario, è ininfluente ai fini del presente giudizio, atteso che si tratta di questioni riferite meramente alla sola gestione contabile-amministrativa della società. Detto altrimenti, con l'ausilio di programmi informatici è del tutto agevole dimostrare le spese effettivamente sostenute dai dipendenti. Non risponde per contro a questi criteri l'elencazione contabile stereotipa a titolo di spese di importi prefissati di valore costante (cfr. ad esempio, tra tante, le cartelle stipendi 2002 riferite a F.________, M.________ e P.________, da cui risulta per tutti da gennaio a dicembre un rimborso spese di fr. 350.- al mese). Dalla documentazione agli atti emerge che la E.________ SA ha rimborsato, nel periodo entrante in linea di conto, con il metodo forfetario "spese" per fr. 8750.- nel 1999, fr. 34'265.- nel 2000, fr. 47'366.- nel 2001 e fr. 68'843.30 nel 2002, pari a un importo totale di fr. 159'224.30. A questa cifra vanno ancora aggiunte ulteriori spese forfetarie indicate dalla società quali "spese diverse" per fr. 2817.35 nel 2001 e fr. 16'259.55 nel 2002: in sostanza le spese forfetarie rimborsate ai dipendenti della E.________ SA ammontano, per gli anni dal 1999 al 2002, a complessivi fr. 178'301.20 (fr. 159'224.30 + fr. 2817.35 + fr. 16'259.55). 3.3 Ne consegue che la decisione della Cassa in merito alla ripresa di salari, riferita al periodo 1999-2002, per complessivi fr. 45'305.- merita tutela, atteso che l'insorgente non ha prodotto alcun giustificativo a dimostrazione che i dipendenti avessero effettivamente sostenuto tali spese, non potendosi infatti ritenere tali - contrariamente a quanto sostiene la E.________ SA - i soli conteggi contabili dei singoli dipendenti prodotti in corso di causa, ma privi di qualsivoglia riscontro oggettivo. L'importo di fr. 45'305.- ripreso dalla Cassa corrisponde al 25,41% delle spese forfetarie per complessivi fr. 178'301.20 rimborsate per gli anni dal 1999 al 2002. Nell'esito numerico la ripresa risulta peraltro inferiore a quella praticata in precedenza, computata nella misura del 50%, e ammessa da questa Corte nella già citata sentenza dell'11 settembre 1997. Va poi rammentato alla ricorrente che - contrariamente a quanto sostiene, ossia che spetterebbe alla Cassa il compito di procurarsi i relativi documenti probatori - per l'art. 8 CC colui che vuole dedurre il suo diritto da una circostanza di fatto da lui asserita, deve fornirne la prova. Orbene, invano si cercherebbero nel caso di specie "le relative pezze giustificative", cui la E.________ SA rinvia omettendo però di produrle.