Citation: 2C_381/2020 E. 3.2.2

3.2.2. Secondo la giurisprudenza, la pretesa d'indennità del patrocinatore d'ufficio, fondata sul diritto pubblico, riveste carattere sussidiario ed entra di massima in considerazione quando non sono dovute ripetibili o nel caso in cui esse sono irrecuperabili. Una domanda di assistenza giudiziaria diventa di regola senza oggetto se l'ente pubblico soccombente è condannato a versare un'adeguata indennità alla parte vincente che beneficia dell'assistenza giudiziaria (sentenza 2C_172/2016 del 16 agosto 2016 consid. 5.2). Il Tribunale federale ha rilevato che il diritto all'assistenza giudiziaria gratuita garantito dal diritto costituzionale esige che l'avvocato di una parte vincente posta al beneficio del gratuito patrocinio sia rimunerato dallo Stato, se la controparte soccombente, condannata al pagamento delle spese processuali, non può essere escussa con successo (DTF 122 I 322 consid. 3a). Il riconoscimento di ripetibili alla parte vincente non dispensa infatti l'autorità competente dallo statuire sull'istanza di gratuito patrocinio, se dette ripetibili non possono essere incassate a causa della situazione finanziaria della controparte condannata a versarle (DTF 122 I 322 consid. 3c; 5A_849/2008 del 9 febbraio 2009 consid. 2.2.1). La questione di sapere come deve essere decisa una domanda di assistenza giudiziaria dipende in sostanza dalla possibilità per la parte vincente indigente di incassare, eventualmente in via esecutiva, le ripetibili dalla controparte. Se quest'ultima è un ente pubblico o un privato la cui solvibilità è fuori di dubbio, la decisione di respingere la domanda di assistenza giudiziaria non è criticabile. Per contro, nel caso in cui la solvibilità della controparte risulti incerta, deve potere essere garantito che, se necessario, l'avvocato della parte indigente sia rimunerato dallo Stato (DTF 122 I 322 consid. 3d; sentenze 5A_407/2014 del 7 luglio 2014 consid. 2.2 e 5A_849/2008, citata, consid. 2.2.2). Il Tribunale federale ha pure avuto modo di stabilire che il ricorrente vincente non può essere posto in una situazione peggiore sotto il profilo del diritto all'indennità rispetto al ricorrente soccombente al beneficio dell'assistenza giudiziaria. Analogamente a quanto esposto, una domanda di assistenza giudiziaria non può essere dichiarata d'acchito priva di oggetto se l'importo delle ripetibili assegnate al ricorrente dovesse essere inferiore rispetto all'ammontare dell'indennità che verrebbe riconosciuta all'avvocato a titolo di gratuito patrocinio. In tal caso, l'istanza cantonale deve ancora esprimersi sulla domanda di assistenza giudiziaria, affinché, se ne sono adempiute le condizioni, i costi legali non coperti dalle ripetibili siano assunti dallo Stato (sentenze 2C_172/2016, citata, consid. 5.2; 9C_338/2010 del 26 agosto 2010 consid. 5.2; 9C_688/2009 del 19 novembre 2009 consid. 5.2.1; 9C_516/2007 del 4 agosto 2008 consid. 2 e riferimento).