Citation: 2C_148/2023 E. 5.3.1

5.3.1. Secondo l'art. 4 Allegato I ALC in relazione con il regolamento (CEE) n. 1251/70, un lavoratore può prevalersi del diritto di rimanere a titolo permanente sul territorio di un'altra parte contraente dopo avere cessato un'attività economica dipendente. Più precisamente, l'art. 2 par. 1 lett. a del regolamento (CEE) n. 1251/70 prevede che ha diritto di rimanere il lavoratore che, al momento in cui cessa la propria attività, ha raggiunto l'età riconosciuta valida dalla legislazione di questo Stato agli effetti dei diritti alla pensione di vecchiaia ed ha ivi occupato un impiego almeno durante gli ultimi dodici mesi e risieduto ininterrottamente da più di tre anni. Per poter prevalersi del diritto di rimanere giusta l'art. 2 par. 1 lett. a del regolamento (CEE) n. 1251/70 l'interessato deve dunque rispettare le seguenti condizioni cumulative: aver soggiornato permanentemente nello Stato in questione per almeno tre anni; aver raggiunto l'età per ottenere la rendita di vecchiaia; aver beneficiato dello statuto di lavoratore ai sensi dell'ALC almeno nei dodici mesi che precedono il raggiungimento dell'età pensionabile (sentenza 2C_395/2023 del 7 novembre 2023 consid. 4.2.2 e rinvii). Per quanto concerne invece l'art. 2 par. 1 lett. b del regolamento (CEE) n. 1251/70, può vantare un diritto di rimanere il lavoratore che, essendo residente senza interruzione sul territorio di una parte contraente da più di due anni, cessa di esercitarvi un'attività subordinata a seguito di inabilità permanente al lavoro (art. 2 par. 1 lett. b prima frase). Se l'inabilità è dovuta a infortunio sul lavoro o a malattia professionale che diano diritto ad una pensione interamente o parzialmente a carico di un'istituzione di tale Stato, non è prescritto alcun periodo minimo di residenza (art. 2 par. 1 lett. b seconda frase). Come risulta dalla giurisprudenza di questa Corte, anche per poter vantare un diritto di rimanere in virtù dell'art. 2 par. 1 lett. b regolamento (CEE) n. 1251/70 è indispensabile che al momento in cui sopraggiunge l'inabilità permanente il lavoratore benefici ancora effettivamente di tale statuto e che esso sia venuto meno a causa della suddetta inabilità (DTF 141 II 1 consid. 4.1; sentenze 2C_134/2019 del 12 novembre 2019 consid. 3.3 non pubblicato in DTF 146 II 89; 2C_183/2023 già citata consid. 5.3.1).