Citation: 5A.3/2005 16.06.2005 E. 1

1.2 Giusta l'art. 103 lit. a OG, ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione impugnata ed ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa. Quando la legittimazione si fonda su questa norma, come è il caso nell'evenienza concreta, è richiesto che la parte ricorrente abbia partecipato alla procedura avanti all'autorità inferiore e che le sue conclusioni formulate in quella sede siano state respinte ("formelle Beschwer"; DTF 116 Ib 418 consid. 3a pag. 426; 123 II 115 consid. 2a pag. 117; 121 II 359 consid. 1b/aa pag. 362; 118 Ib 356 consid. 1a). Nel caso concreto, questa esigenza è manifestamente soddisfatta, atteso che l'autorità di ricorso di prima istanza aveva dato ragione al ricorrente, che si è espresso avanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendo la reiezione del ricorso. In quanto affittuario di un fondo sfruttato in modo agricolo e parte facente valere la necessità di un'autorizzazione alla vendita giusta gli artt. 61 segg. LDFR, il ricorrente appare senz'altro legittimato ad impugnare la sentenza dell'ultima istanza cantonale, quantunque quest'ultima sia stata provocata da un'altra parte. Va in effetti rilevato che anche il ricorrente sarebbe stato senz'altro legittimato a richiedere una decisione di accertamento ai sensi dell'art. 84 LDFR, non fosse altro poiché interessato ad esercitare al momento opportuno il proprio diritto di prelazione che gli deriva dall'essere affittuario del fondo in oggetto (art. 47 LDFR; DTF 129 III 693 consid. 4 pag. 695 s.); dunque, dato che la nozione di interesse degno di protezione è espressa in termini identici tanto all'art. 84 LDFR quanto all'art. 103 lit. a OG, anche la sua legittimazione a ricorrere non fa dubbio. 1.3 Da ultimo, va rilevato che il gravame dell'8 gennaio 2005 appare tempestivo alla luce dei combinati artt. 106 cpv. 1 e 34 cpv. 1 lit. c OG: emerge dall'incarto, infatti, che la sentenza impugnata è stata intimata alle parti per raccomandata in data 25 novembre 2004, da cui si deduce che non ha potuto pervenire loro prima del giorno successivo. Poiché il ricorso è stato redatto in una lingua nazionale, poco importa che la sua traduzione in italiano, del tutto superflua (art. 30 cpv. 1 OG), sia stata trasmessa al Tribunale federale dopo lo scadere del termine di ricorso.