Citation: 4A_121/2020 E. 4.3

4.3. La summenzionata critica ricorsuale non è di soccorso alla ricorrente. Essa dimentica che non ogni sollecitazione o informazione asseritamente omessa o errata assurge a vizio di volontà rilevante nel senso degli art. 23 segg. CO e omette di fornire una qualsiasi spiegazione sul perché nella fattispecie si sarebbe in presenza di un tale vizio. Inoltre né l'apodittica affermazione secondo cui dalla predetta corrispondenza risulterebbe la tempestiva invocazione di un vizio di volontà né l'appellatoria critica sull'agire dell'opponente - in cui la ricorrente si limita in sostanza a sostituire il proprio apprezzamento degli atti istruttori a quello contenuto nella sentenza impugnata - costituiscono un'ammissibile censura contro gli accertamenti di fatto della Corte cantonale. Con riferimento a quest'ultima critica ricorsuale giova aggiungere che l'arbitrio va spiegato con motivazione rigorosa volta a dimostrare la manifesta erroneità dell'apprezzamento di determinate prove, non la sostenibilità delle proprie tesi. La presente sentenza si fonda quindi sull'accertamento secondo cui le chiusure delle operazioni sono state concordate.