Citation: 5A_942/2020 E. 2.2

2.2. I Giudici cantonali hanno osservato che in concreto non era chiaro quale delle due previsioni di legge dell'art. 178 cpv. 1 CC abbiano indotto il Pretore a decretare il blocco del registro fondiario sul fondo di proprietà della moglie. Se il primo giudice intendeva "assicurare le basi economiche della famiglia", i motivi addotti dal marito non bastavano, a un sommario esame, per emanare il provvedimento: è vero che la moglie ha tentato di vendere il fondo, ma neppure il marito pretende che in tale modo ella mettesse in pericolo il sostentamento della famiglia, non risultando che il bilancio familiare fosse finanziato, anche solo in parte, con i proventi di quel fondo. Se il giudice di prime cure intendeva invece garantire il rispetto di "un obbligo patrimoniale derivante dall'unione coniugale", l'argomento proposto dal marito fondato sulla tutela dei suoi interessi nell'ambito della futura liquidazione del regime dei beni (per avere egli asseritamente finanziato l'acquisto del suddetto fondo con mezzi propri) era pure insufficiente, dato che nel regime della separazione dei beni (secondo il diritto svizzero, ma anche secondo il diritto italiano) non sussiste alcun patrimonio coniugale da liquidare. La Corte cantonale ha quindi revocato il divieto di disporre menzionato a registro fondiario