Citation: 2C_1074/2019 E. 4.1

4.1. L'art. 3 CEDU indica che nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamento inumani o degradanti. In base alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, l'esecuzione dell'allontanamento di persone che soffrono di malattie fisiche o psichiche può entrare nel campo di applicazione dell'art. 3 CEDU, se la malattia raggiunge una determinata gravità e viene sostanziato, in maniera sufficientemente concreta, che in caso di rimpatrio la persona malata correrebbe il rischio di essere trattata in maniera non conforme all'art. 3 CEDU (sentenza della Corte EDU n. 26565/05 in re N. contro Regno Unito del 27 maggio 2008, § 29 seg.). Così è in particolare se una persona si trova in una condizione critica, che ne comporta un pericolo per la vita, e nello Stato nel quale deve fare ritorno non vi sono né strutture adeguate a garantirle sufficiente assistenza medica né familiari che possono provvedere ai suoi bisogni vitali di base (sentenza della Corte EDU n. 26565/05 in re N. contro Regno Unito del 27 maggio 2008, § 42; DTF 137 II 305 consid. 4.3 pag. 311 seg.; sentenze 2D_14/2018 del 13 agosto 2018 consid. 4.1 e 2C_1130/2013 del 23 gennaio 2015 consid. 3).