Citation: 5A_735/2009 22.03.2010 E. 3

Con ricorso in materia civile del 29 ottobre 2009 la A.________ SA postula, previo conferimento dell'effetto sospensivo al rimedio, che venga accertata la nullità di tutta la procedura esecutiva n. 775210 e che sia ordinato all'Ufficio e alla Pretura di annullare tutti gli atti emessi in relazione a tale procedura. Ritiene violati gli art. 82 segg. e 88 segg. LEF, nonché gli art. 8, 9 e 29 Cost. Sostiene che la comminatoria di fallimento intimatale il 27 agosto 2009 era quella basata sul precetto esecutivo annullato del marzo 2009 e che non sarebbe possibile proseguire un'esecuzione fondata su un precetto annullato, motivo per cui sia la comminatoria che il precetto sarebbero diventati nulli. Afferma che, contrariamente a quanto indicato nella sentenza impugnata, una decisione annullata perderebbe ogni validità giuridica e non potrebbe essere sanata "a posteriori". Ritiene irrilevante sia il fatto che al creditore non possa essere imputato alcun errore, sia che essa non abbia promosso un'azione di disconoscimento del debito, atteso che la nullità non è sanabile. Termina il suo ricorso affermando che la decisione impugnata sarebbe arbitraria, e violerebbe la parità di trattamento perché essa non avrebbe tenuto conto del principio della legalità, ritenendo valido un procedimento che non si fondava su un precetto esistente. Con decreto del 18 novembre 2009 la Presidente della Corte adita ha conferito effetto sospensivo al ricorso. Non è stato ordinato uno scambio di scritti.