Citation: 9C_954/2008 05.06.2009 E. 1

1.1 La seconda Corte di diritto sociale è competente per giudicare in materia di risarcimento del danno ai sensi dell'art. 52 LAVS, nella versione vigente sino al 31 dicembre 2002 e applicabile in concreto (art. 82 lett. a LTF e art. 35 lett. a del Regolamento del Tribunale federale del 20 novembre 2006 [RTF]). Questo vale pure per quanto riguarda la pretesa per mancato versamento di contributi alla Cassa cantonale di compensazione per assegni familiari cantonali. Secondo l'art. 34 lett. e RTF, è competente la prima Corte di diritto sociale per trattare i ricorsi nel campo dell'assicurazione sociale cantonale (in particolare assegni familiari e per i figli). È tuttavia opportuno, per motivi di economia processuale, che la seconda Corte tratti pure i casi di risarcimento del danno qualora la lite riguardi contributi non soluti delle assicurazioni sociali giusta il diritto cantonale. 1.2 Il ricorso in materia di diritto pubblico può essere presentato per violazione del diritto, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF. Per il resto, il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Può scostarsi da questo accertamento solo qualora esso sia avvenuto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF (art. 105 cpv. 2 LTF). 1.3 Nell'ambito dell'accertamento dei fatti e della valutazione delle prove, il giudice di merito dispone di un ampio potere di apprezzamento. Per censurare un asserito accertamento arbitrario dei fatti o un'asserita valutazione arbitraria delle prove non è sufficiente che il ricorrente critichi semplicemente la decisione impugnata o che contrapponga a quest'ultima un proprio accertamento o una propria valutazione, per quanto essi siano sostenibili o addirittura preferibili. Egli deve bensì dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove da lui criticati sarebbero manifestamente insostenibili o in chiaro contrasto con la situazione di fatto, si fonderebbero su una svista manifesta o contraddirebbero in modo urtante il sentimento di giustizia e di equità (DTF 125 I 166 consid. 2a pag. 168; 125 II 10 consid. 3a pag. 15; 124 I 310 consid. 5a pag. 316; 124 V 137 consid. 2b pag. 139 e riferimenti).