Citation: 1B_200/2018 E. 3.3

3.3. Il ricorrente disattende per di più che secondo la costante prassi i motivi di ricusa devono essere specificati per ogni singolo magistrato che si intende ricusare, la ricusazione in blocco di un tribunale non essendo di massima ammissibile (DTF 129 III 445 consid. 4.2.2; sentenza 1C_483/2017, citata, consid. 3.2). Sostenendo in maniera del tutto generica e senza sostanziarlo concretamente, che la nomina dei giudici ticinesi sarebbe condizionata dal contesto ambientale in cui dovrebbero operare visto il preteso intreccio personale e politico che sussisterebbe in un ristretto lembo di terra come il Cantone Ticino, egli non muove alcuna critica all'integrità personale di quelli nominati. Né si esprime sull'assenza nel caso di specie, ritenuta dalla CARP chiamata a giudicare, di elementi concreti volti a dimostrare che i mezzi di informazione o il contesto ambientale avrebbero influenzato i giudici a tal punto da intaccarne l'imparzialità (DTF 116 Ia 14 consid. 4). Neppure l'errore "tecnico" commesso dalla CARP relativo alla mancata applicazione dell'art. 21 cpv. 3 CPP, come di massima pretesi errori commessi da magistrati, costituisce un motivo di ricusa, potendo essere censurato, come avvenuto, facendo capo ai rimedi di diritto previsti al proposito (DTF 141 IV 178 consid. 3.2.3 pag. 180). Ciò vale a maggior ragione nei confronti dei nuovi membri della CARP, che non hanno partecipato a quel giudizio. Nemmeno il fatto che i tribunali ticinesi hanno respinto le sue doglianze fonda di per sé una parvenza di parzialità (DTF 114 Ia 278 consid. 1), come non lo comporta il rapporto di collegialità tra i membri di un tribunale (DTF 141 I 78 consid. 3.3 pag. 82). Neppure l'appartenenza di un magistrato a un determinato partito politico è di per sé sufficiente per fondare una tale apparenza (sentenze 1B_208/2017 del 2 giugno 2017 consid. 1.4 e 1B_460/2012 del 25 settembre 2012 consid. 3.1-3.3, in: SJ 2013 I pag. 438; MOREILLON/ PAREIN-REYMOND, op. cit., n. 27 ad art. 56), come nemmeno i suoi eventuali legami con persone affiliate al medesimo partito politico (sentenza 1B_456/2017 del 6 dicembre 2017 consid. 2.4). Né l'accenno al sistema d'elezione fonda un motivo di prevenzione, poiché, tranne circostanze eccezionali non realizzate in concreto, una volta eletti, si presume che i magistrati siano capaci di avere il necessario distacco dai loro partiti politici e si pronuncino in maniera imparziale (sentenza 1C_103/2011 del 24 giugno 2011 consid. 3.1).