Citation: 2C_913/2022 E. 4.7

4.7. È infatti vero che il committente ha una facoltà d'indagine, che si traduce nel diritto di chiedere all'offerente l'analisi di determinati elementi dell'offerta, assegnandogli un termine per provvedervi (art. 43 RLCPubb/CIAP; precedente consid. 4.1). Altrettanto vero è che tale facoltà d'indagine non deve servire a ottenere la modifica, la correzione o la completazione dell'offerta stessa, quando essa non rispetta le condizioni previste dal capitolato d'oneri (art. 11 lett. c CIAP; precedente consid. 4.1), ciò che è però proprio l'obiettivo che il Tribunale amministrativo ticinese ha riconosciuto - in maniera del tutto sostenibile e condivisibile - in relazione all'agire del committente. Come risulta dalla lettera del 14 marzo 2022, il cui testo è riportato nel precedente considerando 4.5, il committente non si è infatti rivolto alle qui ricorrenti per chiedere delucidazioni in merito ai contenuti dell'offerta, come preteso nell'impugnativa, bensì: (a) per indicare loro che, così come presentata, l'offerta doveva portare a concludere che i criteri di idoneità non erano rispettati; (b) per invitare a modificarla rispettivamente a correggerla e completarla con "la produzione di un oggetto di referenza sostitutivo che corrisponda alle esigenze del bando".