Citation: 5A_570/2009 26.03.2010 E. A

Il 28 novembre 2007 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Nord ha concesso alla A.________ SA una moratoria concordataria, in seguito prorogata fino al 31 marzo 2009, e ha nominato un commissario. Dopo aver ricevuto la relazione di quest'ultimo, il Pretore ha indetto per il 30 marzo 2009 un'udienza di discussione, durante la quale il creditore C.________ si è opposto all'omologazione del concordato. Il 13 maggio 2009 ha tenuto un'ulteriore udienza, in cui il rappresentante del commissario ha confermato di essere stato avvisato dalla Pretura sulla necessità di prestare ulteriori garanzie e di aver informato il consiglio di amministrazione della A.________ SA, quello della D.________ SA - società che si era impegnata a garantire la continuazione dell'azienda - e F.________, quale rappresentante degli investitori. In seguito alla richiesta, formulata durante tale udienza dai rappresentanti della D.________ SA E.________ e F.________, tendente all'assegnazione di un termine scadente l'8 giugno 2009 per incrementare le garanzie, il Pretore ha chiesto al commissario di prendere posizione su questa domanda entro 24 ore. Con fax del medesimo giorno il commissario ha comunicato che non sussisterebbero validi motivi per concedere la postulata proroga, atteso che "questa esigenza di fornire adeguate garanzie è nota ai summenzionati investitori ormai da tempo immemore, ma è stata purtroppo sistematicamente disattesa". Il Pretore ha respinto l'istanza di omologazione del concordato con sentenza 14 maggio 2009, perché non ha ritenuto adempiuto il requisito della garanzia dell'esecuzione del concordato previsto dall'art. 306 cpv. 2 LEF.