Citation: 4A_528/2014 E. 5.1

5.1. All'opponente è stato concesso il diritto di utilizzare il suolo comunale "per la costruzione nonché per l'esercizio di linee adibite alla ridiffusione di programmi radiotelevisivi e ad altri servizi di comunicazione" con la convenzione del 18 giugno 1998, fondata sulla legge federale sulla radiotelevisione del 21 giugno 1991 allora in vigore e sulla legge federale sulle telecomunicazioni del 30 aprile 1997. L'atto rinvia a "specifica convenzione" il disciplinamento della "occupazione di strutture comunali esistenti, in particolare di tubazioni di pertinenza di D.________". Ciò è avvenuto con l'accordo del 22 maggio/21 luglio 1998, con il quale le D.________ hanno conferito all'opponente "la possibilità di posare cavi nelle proprie tubazioni". Le due convenzioni sono concomitanti e strettamente connesse quanto alla finalità, che è la posa delle linee di telecomunicazioni da parte dell'opponente; la prima le mette a disposizione il suolo pubblico, la seconda le condotte già esistenti. Di fronte a una situazione del genere il Tribunale di appello ha giudicato con ragione affrettate le conclusioni con le quali il Pretore ha scisso nettamente le due convenzioni e reputato che soltanto una è retta dal diritto pubblico delle telecomunicazioni, mentre l'altra sottostà al diritto privato. È giusto anche che la determinazione del rapporto giuridico litigioso non poteva prescindere dall'accertamento dei diritti di proprietà delle condotte interrate nei suoli pubblici e privati. Al principio dell'accessione (art. 667 cpv. 2 CC), al quale accenna la Corte cantonale, la ricorrente oppone l'art. 15a LIE quale lex specialis, ma manca nella sentenza impugnata qualsiasi accertamento che permetta di stabilire che tutte le condotte della ricorrente qui in discussione siano degli impianti di trasporto e distribuzione di energia elettrica rientranti nel campo di applicazione di tale norma. Tanto basta per concludere che l'applicazione del diritto al caso concreto non s'impone affatto con evidenza. E questo a prescindere dalla qualificazione del contratto qualora il rapporto giuridico fosse di natura priva ta, come sostiene la ricorrente.