Citation: 2C_679/2021 E. 4.1

4.1. Chiamato a pronunciarsi sulla decisione 19 maggio 2020 della Commissione di disciplina degli avvocati, il Tribunale cantonale amministrativo ha condiviso e, quindi, confermato il parere di quest'ultima. Dell'avviso delle citate autorità l'insorgente, assumendo le diverse funzioni di esecutore testamentario, presidente del Consiglio di amministrazione della società, depositario di tutte le azioni nonché amministratore fiduciario delle 46 azioni dei figli del defunto, era incorso in un conflitto d'interessi, disattendendo in tal modo l'art. 12 lett. c LLCA, conflitto materializzatosi peraltro anche, tra l'altro, nel corso dell'assemblea dell'agosto 2018. I Giudici cantonali hanno poi aggiunto che quand'anche si volesse considerare che l'interessato non era incorso in un vero e proprio conflitto d'interessi ai sensi dell'art. 12 lett. c LLCA - poiché, in assenza di un rapporto di mandato tra lui e gli eredi, si trattava piuttosto di un conflitto tra le varie funzioni ricoperte - in ogni caso vi era comunque una violazione dell'obbligo di cura e diligenza che gli incombeva giusta l'art. 12 lett. a LLCA. Essi hanno invece respinto gli altri rimproveri mossi all'insorgente, relativi al fatto di avere a diverse riprese rifiutato le richieste degli eredi in merito alla società e per non avere mai fornito il rendiconto degli onorari di esecutore testamentario.