Citation: 9C_510/2024 E. 5.1

5.1. Contestando la sentenza impugnata sul piano materiale, la ricorrente dichiara di non eccepire "le singole disposizioni normative - a livello teorico - in materia di imposizione sul valore aggiunto", ma di lamentare "la loro mancata corretta applicazione pratica" rispettivamente "l'assenza di qualsivoglia sensibilità interpretativa, che conduca a un risultato equo e ragionevole ai sensi di legge". In merito al riparto svolto dall'AFC per "doppia utilizzazione" fa valere un apprezzamento che comporta una "violazione dei principi della buona fede, dell'uguaglianza di trattamento, del divieto di arbitrio... ancorati negli artt. 5 cpv. 3, 8 cpv. 1 e 9 Cost. fed." e una mancata considerazione delle "evenienze che caratterizzano la fattispecie", che avrebbe portato a una decisione "palesemente sproporzionata ex art. 36 cpv. 3 Cost. fed.". In relazione ai conti «4011 costo stampati pubblicitari» e «5611 Internet e grafica» lamenta anche la lesione dell'art. 21 cpv. 2 n. 27 LIVA, che il Tribunale amministrativo federale avrebbe ignorato a torto.