Citation: 4A_339/2017 E. 1

La A.________ SA è una ditta attiva nell'ambito della messa a disposizione temporanea di personale, la quale ha subito nel 2013 un controllo aziendale in cui è emerso che un suo dipendente attivo presso un'impresa del settore del gesso aveva lavorato 25 sabati senza che fossero state rilasciate le relative autorizzazioni. Per il periodo in questione il Consiglio di Stato del Cantone Ticino aveva decretato l'obbligatorietà generale del contratto collettivo di lavoro per gessatori, stuccatori, montatori a secco, plafonatori e intonacatori (in seguito: CCL-gessatori). In virtù dell'art. 18.2 CCL-gessatori durante tutto l'anno è obbligatoria la settimana lavorativa di 5 giorni (lunedì-venerdì) e che in caso di dimostrata urgenza e necessità, si potrà lavorare (alle condizioni dell'art. 19) oltre l'orario normale, al sabato, previa autorizzazione della Commissione paritetica cantonale (art. 18.3 CCL-gessatori). Inoltre, giusta l'art. 8.2 lett. b CCL-gessatori, in caso di inosservanza del divieto relativo al lavoro abusivo, la relativa Commissione Paritetica Cantonale è autorizzata a decretare una " pena convenzionale " fino ad un massimo di fr. 3'000.--. Il 15 marzo 2016 la Commissione paritetica cantonale per i lavori in gesso e l'intonacatura (in seguito: CPC gesso) ha inflitto alla A.________ SA una multa di fr. 6'250.-- per la violazione dell'art. 18.2 CCL-gessatori.