Citation: 9C_294/2008 19.03.2009 E. B

Contestando l'operato dell'amministrazione e insistendo sulle conseguenze invalidanti del danno alla salute psichica, B.________ si è aggravata al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, al quale ha chiesto di rinviare gli atti all'amministrazione per nuova valutazione e per assegnazione di una rendita d'invalidità. La Corte cantonale, statuendo per giudice unico, ha respinto il gravame (pronuncia del 10 marzo 2008). A motivazione del giudizio ha rilevato che in realtà il danno alla salute psichica di cui è affetta l'assicurata non provocherebbe nessuna inabilità lavorativa, ma che se anche, per ipotesi, le si volesse riconoscere un tale effetto, questa inabilità si attesterebbe tutt'al più al 30%, sia nella sua precedente attività di consulente per l'alimentazione sia in ogni altra attività adeguata. In tale evenienza, ha concluso, l'invalidità (del 30%) sarebbe comunque insufficiente per conferire il diritto a una rendita, ancorché minima.