Citation: 4C.42/2004 09.07.2004 E. 5

Per il resto, il ricorso si avvera inammissibile. In ingresso alla parte intitolata "Motivi " l'attrice denuncia anche la violazione dell'art. 2 CC nonché degli art. 1, 6, 18, 394, 398 e 399 CO. Nelle pagine che seguono essa omette tuttavia di sostanziare queste censure conformemente alle esigenze di motivazione poste dalla legge. Giusta l'art. 55 cpv. 1 lett. c OG, l'allegato ricorsuale deve infatti indicare quali sono le norme violate dalla Corte cantonale e in che misura esse non sono state rispettate. In particolare, alla parte che ricorre incombe l'onere di prendere posizione chiaramente sulle motivazioni della decisione impugnata, così da far emergere le ragioni che la inducono a ritenere che la stessa contravviene a regole del diritto federale (DTF 121 III 397 consid. 2a). In concreto l'attrice, nonostante il richiamo alle citate norme di diritto, si diffonde solamente sui fatti, passa in rassegna innumerevoli prove e le interpreta a modo suo per proporre infine la propria versione dei fatti, dimenticando che nella procedura di riforma il Tribunale federale è vincolato a quelli accertati dall'ultima istanza cantonale (cfr. supra consid. 2.2). Inoltre, questa parte del gravame è praticamente identica a quella del parallelo ricorso di diritto pubblico. Anche gli argomenti che l'attrice espone nella parte finale - nuova rispetto al rimedio inoltrato parallelamente - nella quale si sofferma sui vari risvolti del contratto di mandato e sul nesso causale, si fondano su fatti diversi da quelli risultanti dalla sentenza cantonale, la quale - giova ripeterlo - ha accertato in modo vincolante che il convenuto non ha svolto un ruolo significativo nelle trattative concernenti la vendita delle azioni (conclusione e modifica dei contratti nonché transazione finale).