Citation: 2C_1025/2021 E. 4.3

4.3. Nel caso concreto, emerge dagli atti di causa che il Tribunale cantonale amministrativo, adito il 29 ottobre 2019 e dopo avere proceduto ad alcuni atti istruttori nel corso dei mesi successivi (richiesta anticipo delle spese il 30 ottobre 2019; invito rivolto il 5 novembre 2019 alle autorità parti in causa a produrre gli atti di causa nonché a determinarsi, ciò che hanno fatto in data 13 e 19 novembre 2019; invito successivo rivolto all'insorgente il 20 novembre 2019 per la presentazione di un'eventuale replica, al quale questi non ha dato seguito) ha tuttavia emanato il proprio giudizio solo il 15 novembre 2021, più di due anni dopo. Sennonché, come emerge dall'inserto di causa, il ricorrente - il quale peraltro nemmeno lo pretende - non se n'è mai lamentato. Agli atti infatti vi è una sua unica lettera, datata 4 novembre 2021 - 11 giorni prima della pronuncia della sentenza ora impugnata - nella quale non muove alcun rimprovero all'autorità per la sua inattività né le ingiunge di pronunciarsi, ma in cui chiede soltanto di essere orientato circa i tempi di evasione del gravame. Egli inoltre non ha mai esperito un ricorso per diniego di giustizia. In queste condizioni, quand'anche si volesse considerare eccessiva la durata del procedimento avviato dinanzi all'istanza precedente, il ricorrente non può però prevalersi ora, nell'ottica della buona fede, di una violazione del principio di celerità ne, di conseguenza, dedurne alcunché in suo favore. Egli infatti non si è manifestato e nulla ha intrapreso nel corso della procedura cantonale affinché il suo caso sia esaminato con maggior premura (cfr. sentenza 2C_764/2022, già citata consid. 5 e rinvii). Su questo punto il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto.