Citation: 5D_20/2023 E. 3.2.2

3.2.2. La ricorrente rimprovera poi al Presidente della Camera di protezione una violazione dell'art. 29 cpv. 3 Cost. Ella ritiene di aver dimostrato di non disporre dei mezzi finanziari per potersi assumere gli oneri della procedura e le spese di patrocinio (per la prima e la seconda istanza) : afferma che dalla decisione di tassazione relativa all'anno fiscale 2020, prodotta con uno scritto 3 marzo 2022 indirizzato all'autorità di protezione, "emergeva in maniera evidente che le sostanze [...] fossero pari a 0" e sostiene che in tale scritto "si spiegava a cosa si riferisse l'importo che l'ARP1 riteneva sostanza, importo che comunque nella decisione di tassazione non risultava nella sostanza, visto che veniva decisa una sostanza pari a 0" Come detto, il Presidente della Camera di protezione ha ritenuto che, in assenza di adeguate spiegazioni da parte della ricorrente (patrocinata da un legale), la sua asserita indigenza poteva essere negata fondandosi sulla sostanza immobiliare (stimata in fr. 154'405.--) risultante dalla decisione di tassazione 22 settembre 2021. Attraverso la sua argomentazione, la ricorrente contesta l'apprezzamento di tale mezzo di prova, che a suo dire non attesterebbe invece alcuna sostanza. Ella dimentica tuttavia che il Tribunale federale è vincolato alla fattispecie accertata dall'autorità inferiore, salvo violazione del divieto dell'arbitrio (v. supra consid. 1.3), che la ricorrente nemmeno invoca. Anche su questo punto il ricorso non soddisfa pertanto le rigorose esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF e va ritenuto inammissibile.