Citation: 2C_208/2018 E. 4.2

4.2. Nel caso in esame, ricordato in particolare che gli aiuti allo studio sono concessi quando la capacità finanziaria della persona interessata, quella dei suoi genitori, del coniuge o partner registrato, del partner convivente, così come prestazioni provenienti da terzi è insufficiente (art. 1 cpv. 3 LASt), i Giudici ticinesi hanno tra l'altro rilevato: che il semplice fatto che la legge cantonale non contempli esplicitamente la situazione della cosiddetta "famiglia allargata", non permette di affermare che il legislatore abbia voluto escludere di regolarla; che dai materiali relativi alla LASt emerge in modo chiaro la preminenza del principio della sussidiarietà; che, in via prioritaria, il richiedente deve perciò far capo a mezzi propri o all'aiuto dei genitori (e di loro eventuali coniugi), del coniuge/partner registrato, rispettivamente del partner convivente, quando la convivenza è considerata stabile; che, anche quando sono divorziati, entrambi i genitori devono provvedere al mantenimento del figlio in formazione e che il calcolo di quanto ognuno di essi deve al figlio quale contributo alla formazione va basato sulle entrate indicate nella tassazione fiscale, tenendo conto delle due unità di riferimento con i relativi costi; che questo calcolo va effettuato considerando anche le entrate e i relativi costi di nuovi coniugi dei genitori.