Citation: 1P.45/2004 28.02.2005 E. 2

2.1 Il ricorrente sostiene che, a torto, il Tribunale di espropriazione avrebbe ritenuto l'interesse del Comune di Origlio, a realizzare il sentiero conformemente al piano regolatore, preponderante rispetto all'interesse dei privati proprietari di fondi vicini e dei Comuni confinanti a beneficiare di un accesso veicolare. Rileva che il tratto di percorso compreso tra le barriere misurerebbe al massimo 400 m e che il Municipio di Origlio avrebbe atteso dieci anni dal momento dell'adozione del piano regolatore prima di avviare la realizzazione dell'opera litigiosa. Il ricorrente osserva inoltre che, già in passato, il Municipio di Origlio gli avrebbe prospettato l'eventuale asfaltatura della strada, riconoscendone quindi implicitamente il carattere veicolare. Secondo il ricorrente, il contenuto del piano regolatore sarebbe in tali circostanze ormai superato. 2.2 Il Comune ticinese fruisce di una specifica autonomia nell'ambito della pianificazione del territorio (DTF 103 Ia 468 consid. 2; sentenza 1P.165/2001 del 20 settembre 2001 nella causa Comune di Ligornetto, consid. 3b, pubblicata in RDAT I-2002, n. 56, pag. 362 segg.), che, in una certa misura, può essere limitata, ritenuto l'obbligo di coordinare la pianificazione con il piano regolatore del Comune confinante (art. 2 cpv. 1 LPT; DTF 114 Ia 466 consid. 1). Tuttavia, il contenzioso in esame non riguarda la procedura pianificatoria, ma l'approvazione del progetto definitivo relativo alla posa delle barriere destinate ad attuare per questo collegamento la qualifica di sentiero già sancita dal piano regolatore. Ora, il ricorrente non dimostra, con un'argomentazione conforme all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, in che misura la legislazione cantonale gli conferirebbe un ampio spazio di intervento, entro il quale fruirebbe di autonomia, nell'attuazione di provvedimenti pianificatori contenuti nel piano regolatore del Comune vicino. Le argomentazioni sollevate al proposito dal ricorrente si riferiscono del resto alla destinazione del tracciato stabilita dal piano regolatore e non all'opera progettata oggetto dell'approvazione. In tali circostanze, non essendo dimostrata né ravvisabile un'autonomia del Comune ricorrente nell'ambito oggetto del litigio, le censure di violazione del diritto di essere sentito e del divieto dell'arbitrio, come pure il preteso accertamento incompleto dei fatti, non strettamente connesse con l'autonomia comunale, non devono essere esaminate (cfr. DTF 129 I 410 consid. 2.3).