Citation: 2C_130/2024 E. A

Il 14 dicembre 2023 l'Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha revocato i permessi di dimora UE/AELS di cui i coniugi A.________ e B.________, entrambi cittadini italiani, erano titolari. Il 15 gennaio 2024 A.________ si è rivolto al Consiglio di Stato ticinese chiedendo "di poter ricevere nuovamente la documentazione per poter comprovare la mia situazione economica, lavorativa e debitoria". Il 16 gennaio successivo il Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato ticinese gli ha impartito un termine di sette giorni per comunicargli se intendeva ricorrere contro la decisione del 14 dicembre 2023 e per produrre la stessa, con la comminatoria d'inammissibilità del gravame (art. 12 cpv. 1 della legge ticinese del 24 settembre 2013 sulla procedura amministrativa [LPAmm; RL/TI 165.100]) in caso di inosservanza di questi ordini. Nel contempo A.________ è stato avvertito che il suo scritto del 15 gennaio 2024, se doveva essere trattato come un ricorso, era lacunoso dal profilo della motivazione, per cui doveva presentare, entro la scadenza del termine per ricorrere, un complemento di motivazione rispettivamente un nuovo allegato completo di motivazioni e conclusioni. Il 18 gennaio 2024 A.________ ha trasmesso al Consiglio di Stato una copia della decisione del 14 dicembre 2023. Non ha invece nulla addotto riguardo alle sue intenzioni né ha completato il suo scritto del 15 gennaio 2024. Con decisione del 31 gennaio 2024 il Consiglio di Stato, trattando lo scritto del 15 gennaio precedente come un ricorso, l'ha dichiarato inammissibile poiché disattendeva i requisti di contenuto e di forma prescritti dall'art. 70 cpv. 1 LPAmm essendo privo di qualsiasi motivazione nonché di conclusioni.