Citation: 6B_993/2017 E. 5.3.1

5.3.1. Il MPC biasima il TPF per non essersi confrontato con i fatti e gli argomenti giuridici sollevati nella requisitoria, a cui rinvia quale parte integrante del ricorso. Si duole inoltre di un accertamento manifestamente inesatto dei fatti e della violazione dell'art. 24 cpv. 1 unitamente all'art. 251 n. 1 CP. Riferendosi a dottrina e giurisprudenza, osserva innanzitutto che l'istigatore può essere punito a prescindere dal perseguimento e dalla condanna dell'autore del reato. Si richiama poi alla sentenza 6B_536/2014 del 5 gennaio 2016, con cui questo Tribunale ha confermato la condanna dello stesso A.________ per aver istigato I.________ alla falsità in documenti. Secondo il MPC, gli argomenti ritenuti nel menzionato giudizio varrebbero anche per l'istigazione di V.________. Per J.________ SpA gli accertamenti esperiti dal MPC sarebbero pertinenti e lascerebbero concludere circa la sussistenza del reato di istigazione a falsità in documenti in capo ad A.________, in veste di ideatore e preposto alla banda a fini di riciclaggio. A.________ osserva invece che l'imputazione in giudizio costituirebbe una mera ipotesi accusatoria non dimostrata. Le argomentazioni ricorsuali si scontrerebbero con l'insindacabile accertamento dell'assenza di qualsiasi prova relativa alla presunta istigazione.