Citation: 2C_545/2022 E. 6.5

6.5. Riguardo al rientro in Kosovo va infine considerato come il giudizio impugnato attesti che - fatta eccezione per un periodo trascorso in Francia - il ricorrente ha vissuto nel proprio Paese di origine fino all'età di 25 anni e che ne conosce lingua e costumi. In aggiunta, va poi rilevato: da un lato, che egli non fa valere nessun impedimento specifico oltre a quelli coi quali è confrontata una persona che fa rientro nel Paese di origine dopo una lunga assenza e che anche il fatto che il quadro economico che troverà in Kosovo potrà essere più difficile di quello svizzero va ricondotto unicamente al comportamento da lui tenuto (sentenza 2C_678/2019 del 21 novembre 2019 consid. 4.4.4); d'altro lato, che dopo un congruo lasso di tempo trascorso all'estero, e continuando a mantenere un comportamento corretto, l'insorgente avrà comunque la possibilità di rivolgersi alle autorità competenti, segnatamente del Cantone di residenza della moglie, chiedendo loro di rivalutare la sua situazione in vista di un ritorno in Svizzera (sentenze 2C_987/2018 del 23 aprile 2019 consid. 4.6.3; 2C_956/2014 del 21 agosto 2015 consid. 3 segg.), dalle quali risulta il principio secondo cui un comportamento penalmente rilevante, sanzionato come tale, non può costituire un impedimento duraturo alla concessione di un permesso di soggiorno e che la situazione di una persona condannata può essere riesaminata).