Citation: K 61/02 23.03.2004 E. 1

S.________, cittadino olandese nato nel 1939, dal 1960 domiciliato in Svizzera, assicurato obbligatoriamente per le cure medico-sanitarie e facoltativamente per la perdita di guadagno presso la Helsana Assicurazioni SA (Helsana), nell'estate del 2001, su prescrizione del medico curante dott. O.________, ha commissionato alla ditta B.________ SA la consegna di due supporti plantari con rialzo laterale a sinistra, ritirati i plantari in questione, S.________ ha trasmesso la relativa fattura di fr. 348.60 alla Helsana, che però in data 19 ottobre 2001 ne ha rifiutato il rimborso, in data 29 ottobre 2001, dopo avere evidenziato la necessità, sottolineata dal suo medico curante, di fare capo ai menzionati mezzi ausiliari alfine di evitare l'inserimento di una protesi che altrimenti, visti l'esito di un intervento chirurgico al menisco e la comparsa di un' "ulteriore deformazione" nonché di una "carenza di cartilagine", si sarebbe imposto, l'interessato ha chiesto l'assunzione dei costi per i due supporti plantari all'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino (UAI), il quale tuttavia, per decisione dell'11 dicembre 2001, cresciuta incontestata in giudicato, ha respinto la richiesta, l'UAI ha in particolare fatto notare che, per l'ordinamento in materia, l'assunzione delle spese a carico dell'assicurazione per l'invalidità sarebbe entrata in linea di considerazione soltanto se i mezzi ausiliari in parola fossero stati il complemento importante di provvedimenti sanitari assegnati dall'AI, ciò che però non si avverava nel caso dell'istante, in seguito al rifiuto espresso dall'UAI, S.________ si è nuovamente rivolto alla Helsana, mediante decisione del 21 gennaio 2002, sostanzialmente confermata in data 15 febbraio 2002 anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessato, l'assicuratore malattia ha escluso, per carenza dei presupposti legali, un suo obbligo contributivo fondato sull'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie,