Citation: 7B.126/2006 10.08.2006 E. 1

che con sentenza 5 luglio 2006 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, respingendo un appello contro una pronunzia di fallimento del Pretore del distretto di Lugano, ha dichiarato il fallimento della A.________S.A. a far tempo dall'11 luglio 2006; che con un ricorso "ex art. 78 OG" del 21 luglio 2006, depositato presso la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, la A.________S.A. ha chiesto al Tribunale federale di annullare il fallimento, previo conferimento dell'effetto sospensivo; che l'art. 78 OG disciplina le modalità di deposito (presso l'autorità cantonale di vigilanza) di un ricorso a norma dell'art. 19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale; che pertanto, nonostante la menzione dell'art. 94 OG nell'ambito della richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo, non possono sussistere dubbi sull'intenzione di proporre al Tribunale federale un ricorso fondato sull'art. 19 LEF, norma di legge del resto espressamente invocata dalla ricorrente con riferimento alla tempestività del rimedio; che in virtù dell'art. 19 cpv. 1 LEF solo la decisione dell'autorità superiore di vigilanza può essere deferita al Tribunale federale entro dieci giorni dalla sua notifica per violazione del diritto federale o dei trattati internazionali conclusi dalla Confederazione, come pure per eccesso o abuso nell'apprezzamento; che giusta l'art. 17 cpv. 1 LEF il ricorso all'autorità di vigilanza è ammesso contro ogni provvedimento di un ufficio di esecuzione o dei fallimenti per violazione di una norma di diritto o un errore d'apprezzamento, ma non nei casi in cui la legge prescrive la via giudiziale; che per la dichiarazione di fallimento la LEF prescrive la via giudiziale (art. 166 segg. LEF);