Citation: 9C_602/2024 E. C

C.a. Con decisione di tassazione dell'11 maggio 2023, relativa al periodo fiscale 2021, l'autorità fiscale ticinese ha commisurato l'utile imponibile in fr. 61'300.-. All'utile di fr. 12'957.-, che risultava dal conto economico, ha aggiunto fr. 3'530.- a titolo di "accantonamenti non giustificati dall'uso commerciale", fr. 44'600.- a titolo di "spese non documentate o eccessive", e fr. 293.- quali "interessi attivi insufficienti". C.b. La contribuente ha impugnato la tassazione con reclamo del 14 maggio seguente, indicando che tutti i giustificativi relativi alle spese erano stati prodotti e che i prestiti non erano fruttiferi. Ha inoltre osservato che, sempre per il periodo fiscale 2021, era già stata imposta dal Cantone Zurigo e sussisteva una doppia imposizione intercantonale. In questo contesto, ha chiesto alle autorità ticinesi di fare il possibile "per evitare la doppia imposizione della nostra società e, se risulta corretto, procedere al ristorno di tutte le tasse pagate al Cantone Zurigo in questi anni (2019-2022) in quanto la nostra società ha pagato in entrambi i Cantoni le imposte per gli anni sopracitati". C.c. Dopo avere ottenuto nuova documentazione e avere dato alla contribuente la facoltà di esprimersi, con decisione su reclamo del 5 ottobre 2023 l'autorità fiscale ticinese ha proceduto a una reformatio in peius della tassazione 2021, elevando l'utile imponibile a fr. 82'100.-. Al risultato contabile di fr. 12'957.- ha aggiunto fr. 243.- di interessi attivi insufficienti, fr. 5'000.- quale ripresa integrale delcredere, fr. 53'763.- quali costi non ammessi in deduzione e fr. 10'200.- per "spese di viaggio non documentate". C.d. Con sentenza del 18 settembre 2024, la Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto, nella misura in cui risultava ricevibile, il ricorso che la A.________ AG aveva presentato il 21 ottobre 2023 contro la decisione su reclamo. I Giudici ticinesi hanno preso atto del fatto che la società non censurava di essere illimitatamente imponibile nel Cantone Ticino, né le conclusioni contenute nella decisione di assoggettamento del 21 giugno 2021, cui rimandava la decisione su reclamo, limitandosi a lamentarsi di essere oggetto di una doppia imposizione intercantonale. Dopo di che, essi hanno indicato che tale aspetto andava fatto valere davanti al Tribunale federale, impugnando la decisione cantonale definitiva e coinvolgendo in tal modo le autorità zurighesi. Respinto il ricorso su questo punto, per quanto attiene all'imposta federale diretta hanno invece indicato che il gravame era irricevibile, perché spettava ai Cantoni coinvolti accordarsi o adire l'Amministrazione federale delle contribuzioni giusta l'art. 108 LIFD (RS 642.11). Passati all'esame delle critiche relative alla determinazione dell'utile le hanno quindi respinte.