Citation: 1C_538/2013 E. 1.4

1.4. Come visto, la Corte cantonale ha rinviato la causa al Consiglio di Stato, affinché faccia allestire la citata perizia fonica. Le ricorrenti adducono che la decisione impugnata respinge nondimeno tutte le altre censure da loro sollevate, in particolare quelle relative alle distanze tra edifici; il giudizio su queste critiche sarebbe vincolante per le autorità inferiori, per cui si sarebbe in presenza di una decisione parziale ai sensi dell'art. 91 LTF (al riguardo cfr. DTF 135 V 141 consid. 1.4; 135 III 212 consid. 1.2 e 1.2.1; 134 III 379 consid. 1.1; 133 V 477 consid. 4.1.2). Nell'ipotesi in cui il Consiglio di Stato giungesse alla conclusione che le norme relative alle immissioni foniche sono rispettate, esse potrebbero certo insorgere alla Corte cantonale, ma non dinanzi al Tribunale federale, poiché non sarebbero legittimate a censurare un eventuale superamento dei valori limite all'interno del progettato stabile. La censura non regge. In effetti, le ricorrenti disattendono che se in virtù dei capoversi 1 e 2 dell'art. 93 il ricorso è inammissibile o non è stato interposto (come nella fattispecie da parte dei proprietari), le decisioni incidentali possono essere impugnate mediante ricorso contro la decisione finale in quanto influiscano sul contenuto della stessa (art. 93 cpv. 3 LTF). La questione relativa alle distanze tra edifici potrà pertanto, se del caso, essere riproposta dinanzi al Tribunale federale nell'ambito di un'eventuale procedura ricorsuale contro il rilascio della nuova licenza edilizia. Non è del resto escluso che il contestato progetto possa subire eventuali modifiche in seguito all'ordinata perizia. Ora, come visto, scopo dell'art. 93 LTF è di evitare che il Tribunale federale si debba occupare più volte della medesima procedura (DTF 135 I 261 consid. 1.2).