Citation: 4A_237/2024 E. 4.2.2

4.2.2. La ricorrente asserisce che l'opponente si sarebbe resa conto che lei per oltre dieci anni avrebbe voluto mantenere il contratto, giacché le avrebbe fatto notificare diversi precetti esecutivi per incassare l'affitto e l'opponente avrebbe cercato di imporre un nuovo contratto senza mai chiedere l'autorizzazione all'autorità LAFE. Benché sapesse di dover chiedere il consenso a tale istanza, prosegue, l'opponente non l'avrebbe domandato perché avrebbe "molto più da temere della ricorrente". Inoltre, la base dell'obbligo del consenso dell'autorità LAFE sarebbe data dal contratto. L'asserita consapevolezza dell'opponente circa la sua volontà di mantenere il contratto testimoniata dall'invio di varie domande di esecuzione e dall'imposizione di un nuovo contratto da parte dell'opponente, non trova alcun fondamento nelle constatazioni di fatto della sentenza impugnata; né la ricorrente, in proposito, lamenta con successo un accertamento arbitrario dei fatti (cfr. sopra, consid. 2.2). La critica è così inammissibile. Per l'insorgente il nuovo contratto necessitava di un'autorizzazione dell'autorità LAFE. Ella, però, non ha contestato la motivazione della Corte di appello secondo cui lei aveva accettato tacitamente la disdetta, poiché sapeva che l'opponente non usufruiva più dei suoi locali dal gennaio del 2010, né quella basata sulla sua ammissione in un'altra causa giudiziaria della fine del contratto con l'opponente. La sua doglianza è infruttuosa, poiché, quando, come in concreto, una sentenza si fonda su più motivazioni alternative e indipendenti, il ricorrente deve confrontarsi, pena l'inammissibilità, con tutte, poiché il ricorso può unicamente essere accolto se risultano fondate le critiche volte contro ogni motivazione (DTF 142 III 364 consid. 2.4.; 138 III 728 consid. 3.4). Sia come sia, il contratto del 18 febbraio 1995 riservava un'autorizzazione solo "per la sua modifica e per la sua abolizione", e non per una disdetta. Non consta, poi, che l'opponente dovesse raccogliere un'autorizzazione dell'autorità LAFE per il nuovo contratto che nemmeno la riguarda.