Citation: 4A_372/2014 E. 2

Con sentenza 19 maggio 2014 la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha respinto un appello presentato da A.________ e ha confermato la sentenza di primo grado. Ha ritenuto valida la notifica della diffida di pagamento, atteso che questa era stata ritirata da una dipendente dell'albergo che la Posta poteva considerare un'ausiliaria del conduttore, indipendentemente dall'esistenza di una formale procura. A.________, infatti, aveva avuto il proprio recapito presso l'albergo in questione quando abitava in Italia e non aveva segnalato alla Posta che questo non valeva più dal suo ritorno in Svizzera. Inoltre egli, pur non potendo ignorare che la Posta consegnava alla ricezionista dell'albergo le raccomandate destinate a lui personalmente, non si è mai lamentato di tale modo di procedere. La Corte di appello ha pure rilevato che l'indirizzo a cui è stata spedita la diffida di pagamento era quello dell'ente commerciale locato ed indicato dallo stesso conduttore in una precedente procedura conciliativa. Per questo motivo ha pure ritenuto che, contrariamente a quanto affermato nell'appello, il locatore non è incorso in un abuso di diritto per avere inviato la diffida a tale indirizzo invece che a quello privato del conduttore a cui ha invece successivamente inoltrato la disdetta straordinaria.