Citation: 6B_728/2023 E. 2.3

2.3. La ricorrente, quale proprietaria di una parte dei preziosi sequestrati ed oggetto della confisca, è stata dispensata dalla partecipazione al dibattimento di appello ed autorizzata quale terza aggravata a presentare un memoriale alla Corte cantonale. In tale scritto, del 12 dicembre 2022, ha elencato specificatamente i singoli gioielli e orologi di cui era proprietaria già da tempo prima del reato incriminato e di cui ha chiesto la restituzione, spiegando la natura e le circostanze in cui li aveva ricevuti o acquistati. Ha al riguardo pure fatto riferimento al contenuto dei verbali d'interrogatorio del 10 giugno 2021 e del 14 luglio 2021 in cui sia lei stessa sia l'imputato si sono espressi in modo specifico sui singoli reperti agli atti, precisandone le modalità di acquisto. Nel suo giudizio, la Corte cantonale non si è tuttavia confrontata con le richieste e le argomentazioni della ricorrente riferite ai singoli oggetti rivendicati, che non ha esaminato. Essa si è limitata a richiamare la dichiarazione dell'imputato contenuta nel suo verbale d'interrogatorio del 27 aprile 2021, secondo cui "la maggior parte dei gioielli trovati e sequestrati" presso la sua abitazione in occasione della perquisizione erano stati acquistati con l'importo del credito Covid-19 concesso alla D.________ SA. La CARP ha altresì richiamato il verbale d'interrogatorio dell'imputato del 21 aprile 2022 dinanzi al tribunale di primo grado, in cui, alla domanda vertente sulle modalità d'impiego del credito Covid-19 ottenuto dalla D.________ SA, egli aveva risposto che erano stati acquistati gioielli e preziosi, rinvenuti dalla polizia durante la perquisizione domiciliare. Sulla base di tali dichiarazioni, la Corte cantonale ha ordinato la confisca di tutti i preziosi sequestrati. Le dichiarazioni dell'imputato nei due verbali testé citati sono generali e succinte. A meno di incorrere nell'arbitrio, esse permettono unicamente di accertare che "la maggior parte" dei preziosi sequestrati (non la totalità) è stata acquistata con i proventi del credito Covid-19 incriminato. La CARP non ha in particolare considerato il verbale d'interrogatorio del 14 luglio 2021, richiamato dalla ricorrente, in cui l'imputato si è espresso in maniera dettagliata sui singoli orologi e gioielli sequestrati, con i quali è stato specificatamente confrontato. Ad ogni modo, sarebbe spettato alla Corte cantonale esaminare la richiesta della ricorrente riguardo ai singoli reperti rivendicati e valutare, sulla base delle censure sollevate e degli elementi disponibili, quali di questi soggiacciono o meno alla confisca, dando atto di questo esame nella motivazione del suo giudizio. In tali circostanze, il ricorso è fondato. La Corte cantonale dovrà pertanto pronunciarsi nuovamente sulla destinazione dei preziosi sotto sequestro e sulla questione delle spese procedurali e delle ripetibili in esito all'appello della ricorrente. In considerazione del potere cognitivo limitato all'arbitrio nell'ambito dell'accertamento dei fatti e della valutazione delle prove, non spetta al Tribunale federale eseguire in prima istanza la cernita dei preziosi prospettata in questa sede dalla ricorrente.