Citation: 8C_321/2024 E. 5.3

5.3. Le critiche sollevate sono destinate all'insuccesso. Gli argomenti ricorsuali non permettono di ledere la portata dei pareri medici considerati dai giudici cantonali. Da un lato, le circostanze di natura medica esposte dal ricorrente sono infatti già state sufficientemente discusse dai medici interni all'istituto assicuratore, e ciò in maniera inevitabilmente più convincente di quanto avanzato nel ricorso senza rifarsi ad ulteriore documentazione specialistica agli atti, sicché non è possibile giustificare l'esistenza di dubbi, anche minimi, circa l'affidabilità dei loro rapporti. Dall'altro, l'argomentazione che, a sé stante, insiste sulle sole conseguenze dell'incidente sullo stato di salute per fondare il nesso di causalità con l'evento infortunistico è comunque irrilevante, come a giusto titolo rilevato dalla Corte ticinese (sulla portata del principio post hoc ergo propter hoc, cfr. DTF 119 V 341 consid. 2b/bb). Altrettanto corretta è poi la risposta data dai giudici cantonali circa la mancata visita medica del ricorrente (cfr. sentenza 8C_239/2008 del 17 dicembre 2009 consid. 7.2, pubblicata in SVR 2010 UV n. 17 pag. 64, in aggiunta ai riferimenti citati nella sentenza impugnata), che va condivisa. Ciò si riallaccia del resto alla censura sulla violazione del diritto di essere sentito, anch'essa da respingere, posto come essa si confonda con il merito della controversia. Ad ogni modo, in queste condizioni, l'apprezzamento anticipato delle prove effettuato dall'istanza inferiore non è contrario al diritto (cfr. al riguardo DTF 145 I 167 consid. 4.1; 144 II 427 consid. 3.1.3; 144 V 361 consid. 6.5).