Citation: 1P.753/2006 02.05.2007 E. 2.3

2.3.1 In particolare, nei considerandi 2, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 del giudizio impugnato la CCRP ha ritenuto inammissibili le censure sollevate nel ricorso per cassazione secondo l'art. 287 segg. CPP/TI. Il ricorrente non si confronta con le argomentazioni esposte dall'ultima istanza cantonale nei citati considerandi, unico oggetto dell'impugnativa, censurando l'arbitrarietà delle numerose carenze di motivazione rimproverategli e spiegando puntualmente per quali ragioni tale gravame avrebbe invece adempiuto, dal profilo formale, le esigenze poste dalla legge e dalla giurisprudenza. 2.3.2 In sostanza, per quanto è rilevante sotto il profilo delle censure proponibili con il ricorso di diritto pubblico, la CCRP, pur ritenendo la motivazione del gravame anche su tale punto al limite dell'ammissibilità, ha esaminato nel merito unicamente la questione della credibilità del correo B.________ (cfr. sentenza impugnata, consid. 3). Al proposito ha ritenuto discutibile l'argomentazione con cui la prima Corte, stabilendo i quantitativi di cocaina venduti dal ricorrente al correo, aveva giustificato la correzione operata da quest'ultimo in occasione del confronto in contraddittorio. La CCRP ha in effetti considerato che, per non incorrere nell'arbitrio, bastava che i primi giudici si limitassero a rilevare che i quantitativi da imputare al ricorrente erano quelli riferiti in un secondo tempo dallo stesso correo, in quanto questi, grazie al confronto che gli aveva permesso di riflettere meglio, aveva potuto quantificare con maggiore precisione gli acquisti. La CCRP ha altresì osservato che tali quantità non si scostavano da quelle che la moglie del ricorrente avrebbe visto vendere al correo ed ha per finire ritenuto la valutazione dei primi giudici esente da arbitrio nel suo risultato, rilevando pure che il ricorrente non sollevava contestazioni riguardo alle affermazioni di quest'ultima. Ora, su questo punto, il ricorrente si limita a riprendere la sua diversa opinione, ripresentando parzialmente le argomentazioni già addotte nel ricorso per cassazione in sede cantonale. Gli incombeva invece confrontarsi puntualmente con il giudizio della CCRP, spiegando per quali motivi essa avrebbe a torto negato l'arbitrio nel risultato della valutazione operata dalla prima istanza. Anche laddove si riferisce al rimprovero di non avere contestato la deposizione della moglie, la critica ricorsuale è generica e consiste in un semplice richiamo di un'altrettanto generica censura contenuta nel gravame presentato dinanzi alla CCRP: in ogni modo, l'accennato rinvio a precedenti atti cantonali è insufficiente sotto il profilo delle esigenze di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG e dalla giurisprudenza (cfr. DTF 129 I 113 consid. 2.1 e rinvii).