Citation: 1C_501/2019 E. 2.3

2.3. La ricorrente, disattendendo il suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), non si confronta, se non in maniera del tutto generica, con l'argomento, decisivo, della costituzione extratabulare delle servitù litigiose, accennando semplicemente al riguardo, in maniera imprecisa e incompleta, alla dottrina relativa all'art. 973 cpv. 1 CC (PAUL-HENRI STEINAUER, Les droits réels, Tome II, 3aed. 2002, n. 2256a pag. 380, secondo cui una servitù non iscritta si estingue, ma solo salvo eccezioni). Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, la ricorrente è tenuta, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine pag. 368; 138 I 97 consid. 4.1.4 pag. 100). Essa si limita infatti a richiamare l'art. 973 cpv. 1 CC, secondo cui chi in buona fede, riferendosi a un'iscrizione nel registro fondiario, ha acquistato una proprietà o altri diritti reali, dev'essere protetto nel suo acquisto.