Citation: 1C_572/2013 E. 3.1

3.1. Nel seguito del gravame, la ricorrente ripropone semplicemente le sue richieste d'indennità, senza confrontarsi puntualmente con le considerazioni delle precedenti istanze, che hanno compiutamente esposto i motivi per cui non hanno ravvisato alcun pregiudizio delle possibilità edificatorie dei fondi provocato dalle servitù in oggetto. Secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, il ricorso deve essere motivato in modo sufficiente. La ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nella decisione impugnata, spiegando per quali motivi tale giudizio viola il diritto (DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). La CFS ha stabilito che il fondo part. www (con una superficie di 117 m2 ), per le sue dimensioni e la sua conformazione, non si prestava all'edificazione. Quanto al fondo part. xxx (con una superficie di 978 m2 ), la CFS ha rilevato che, tenendo conto del rispetto della distanza di sicurezza delle linee ad alta tensione dai fabbricati e della distanza dai confini, esso sarebbe stato edificabile per 555 m2 laddove lo sfruttamento massimo consentito nel caso di realizzazione di un'abitazione su un piano unico era di 391.2 m2. Il TAF ha confermato queste valutazioni, stabilendo altresì che quand'anche si considerino i fondi part. www e xxx congiuntamente, come un'unica superficie di 1'095 m2, lo sfruttamento massimo consentito ammonterebbe a 438 m2. La precedente istanza ha quindi rilevato che la servitù litigiosa, in particolare il divieto di costruzione nella fascia di sicurezza della linea elettrica, non pregiudica le possibilità edificatorie dei fondi. Ha inoltre accertato che attualmente sulla particella xxx sorge un'abitazione unifamiliare di 126 m2 con un posteggio coperto di 33 m2 e che non risulta che senza l'aggravio l'insorgente avrebbe frazionato la particella in due distinti fondi ed avrebbe edificato un'ulteriore abitazione unifamiliare; né erano dimostrate eventuali spese supplementari per asserite modifiche di progettazione. La ricorrente non si confronta con gli esposti accertamenti, spiegando perché sarebbero in chiaro contrasto con gli atti o manifestamente insostenibili. Né espone, in modo conforme all'art. 42 cpv. 2 LTF, per quali ragioni le valutazioni eseguite dalle precedenti istanze, fondate sulla situazione concreta dei fondi e sulla portata dell'esproprio, violerebbero il diritto. La ricorrente richiama semplicemente la porzione resa inedificabile dalla servitù, senza tuttavia considerare che, in base ai citati accertamenti, l'aggravio tocca in modo marginale i suoi fondi e non pregiudica un loro sfruttamento razionale.