Citation: 1P.730/1999 09.06.2000 E. 2.-

Il ricorrente, che si è visto respingere una mozione da lui presentata nella qualità di consigliere comunale di Minusio, contesta, siccome arbitraria, la sen- tenza della Corte cantonale. Essa, come già il Legislativo comunale e il Governo, ha considerato non raggiunto il quo- rum per ammettere le modificazioni delle norme di piano re- golatore proposte con la mozione stessa. Secondo l'art. 88 OG il diritto di ricorrere spetta ai privati o agli enti collettivi che si trovano lesi nei loro diritti da decreti o decisioni che li riguardano per- sonalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale. La semplice appartenenza a un'autorità quale suo membro non conferisce una posizione personale giuridicamente protetta ai sensi dell'art. 88 OG, in gioco essendo la tutela di compiti pubblici, e il funzionamento degli organismi pub- blici o politici non potendo costituire oggetto di un ri- corso di diritto pubblico secondo l'art. 84 cpv. 1 lett. a OG, previsto per la tutela di diritti individuali (DTF 123 I 41 consid. 5a/ee, 121 I 252 consid. 1a; sentenza inedita del 24 agosto 1999 in re S., consid. 1a). Ora, il ricorren- te, con il presente gravame, contesta l'interpretazione da- ta dalla Corte cantonale alla sua mozione e quindi la con- clusione del non raggiungimento del quorum previsto: le sue critiche riguardano manifestamente il funzionamento di un organismo comunale nell'espletamento dei suoi compiti pub- blici e sono quindi irricevibili secondo la giurisprudenza citata (vedi anche Walter Kälin, Das Verfahren der staats- rechtlichen Beschwerde, 2aed., Berna 1994, pag. 151, 230 seg.). Il ricorrente non fonda d'altra parte il gravame sull'art. 85 lett. a OG, riguardante il diritto di voto dei cittadini. Comunque una violazione di siffatto diritto, nel senso della citata disposizione, presupporrebbe ch'esso avesse potuto venir esercitato in una votazione popolare, ciò che non è il caso in concreto. In effetti, il ricorso per violazione del diritto di voto non è dato contro le elezioni o le votazioni indirette, vale a dire che si svol- gono in seno a un organo rappresentativo, come può essere un parlamento cantonale o un consiglio comunale (DTF 112 Ia 174 consid. 2; vedi pure la sentenza del Tribunale federale del 20 giugno 1997 in re M., consid. 3, pubblicata in RDAT II-1997, n. 18; Kälin, op. cit., pag. 151). Ne consegue che il ricorso di diritto pubblico in esame è inammissibile.