Citation: 2D_37/2015 E. 3.2

3.2. La ricorrente lamenta la violazione del divieto dell'arbitrio. A prescindere dal fatto che la censura adempia a malapena le esigenze di motivazione poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF va ricordato, come già precisato da questa Corte, che il divieto generale dell'arbitrio sgorgante dall'art. 9 Cost. non conferisce, di per sé, un interesse legittimo ai sensi dell'art. 115 lett. b LTF quando, come in concreto, viene censurata un'errata applicazione del diritto (cfr. DTF 133 I 185 consid. 6.1 pag. 197 e 6.3 pag. 200). La censura è quindi inammissibile.