Citation: 2C_586/2019 E. A

A.a. Il 17 luglio 2006, A.________, cittadino italiano nato nel 1980, è stato posto a beneficio di un permesso per frontalieri ("permesso G") UE/AELS, rinnovato un'ultima volta fino al 16 luglio 2016. Il 17 aprile 2015, A.________ si è sposato con la cittadina elvetica B.________ (1985), madre di sua figlia C.________ (2011), cittadina svizzera anch'essa. B.________ ha pure una figlia di primo letto, D.________ (2003). A seguito del matrimonio, l'interessato ha chiesto il rilascio di un permesso di dimora UE/AELS, dichiarando di non avere subito condanne in Svizzera ma di avere un procedimento penale pendente. A.b. Dal luglio 2006 al giugno 2015, A.________ ha lavorato presso la E.________SA come aiuto fabbro. A.c. A.________ ha finora occupato le autorità penali elvetiche nei seguenti termini: - decreto d'accusa del 29 aprile 2013: condanna alla pena pecuniaria di 15 aliquote giornaliere da fr. 100.-- ciascuna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, e alla multa di fr. 500.-- per grave infrazione alle norme della circolazione stradale (commessa il 7 settembre 2012); - sentenza della Corte delle assise criminali del 16 ottobre 2015: condanna alla pena detentiva di 24 mesi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di quattro anni, alla multa di fr. 300.-- e al risarcimento equivalente in favore dello Stato di fr. 2'000.-- (pena parzialmente aggiuntiva a quella inflittagli il 29 aprile 2013) per infrazione aggravata (settembre 2013 - settembre 2014), infrazione (aprile 2012 - gennaio 2015) e contravvenzione (ottobre 2012 - gennaio 2015) alla LStup, nonché revoca della sospensione condizionale concessa alla pena pecuniaria inflitta il 29 aprile 2013.