Citation: 1B_523/2019 E. 1.7

1.7. in concreto, l'asserito pregiudizio irreparabile non è per nulla reso verosimile, né è ravvisabile. È infatti manifesto che, in applicazione dell'art. 6 cpv. 1 e 2 CPP, il PP dovrà accertare d'ufficio tutti i fatti rilevanti per il giudizio, sia riguardo al reato sia riguardo all'imputata, ricordato che per l'accertamento della verità le autorità penali si avvalgono di tutti i mezzi di prova leciti e idonei (art. 139 cpv. 1 CPP), che le parti hanno il diritto di presenziare all'assunzione delle prove da parte del PP e del giudice e di porre domande agli interrogati (art. 147 cpv. 1 CPP). Nell'ambito dell'istruzione il PP accerta i fatti e ne determina le conseguenze giuridiche in modo tale da poter chiudere la procedura preliminare (art. 308 cpv. 1 CPP). Se del caso, in seguito il giudice può procedere all'assunzione di nuove prove e a complementi di prova, provvedendo altresì a riassumere quelle che non sono state assunte regolarmente nella procedura preliminare (art. 343 cpv. 1 e 2 CPP; DTF 141 IV 39 consid. 1.6.2 pag. 46; 140 IV 196). I ricorrenti, insistendo sull'aggettivo "rilevante", interpretandolo in sostanza quale sinonimo di "vincolante", ne deducono a torto che spetterebbe quindi al giudice civile determinare i fatti in maniera costrittiva per il procedimento penale. È infatti manifesto che, dopo la riattivazione dell'istruzione (art. 315 CPP), essi potranno, se del caso, proporre al PP l'assunzione di eventuali ulteriori mezzi di prova che riterranno rilevanti per la procedura penale (DTF 136 IV 92 consid. 4.1; 134 III 188 consid. 2.3; sentenza 1B_176/2014, citata, consid. 2.2). Lo scopo da loro perseguito, ossia che il PP potrebbe pronunciarsi per lo meno sulla pretesa falsità in documenti, ciò che permetterebbe al giudice civile di determinare più celermente le questioni di diritto privato litigiose, non merita inoltre tutela sotto il profilo dell'art. 93 cpv. 1 LTF. In effetti, il procedimento penale non dev'essere utilizzato in modo improprio come strumento per l'esecuzione di eventuali azioni civili, né spetta alle autorità penali sollevare gli autori della denuncia dagli sforzi e dai costi inerenti all'assunzione delle prove nel quadro del procedimento civile promosso nei loro confronti da ex dipendenti (DTF 137 IV 246 consid. 1.3.1 pag. 248; sentenza 6B_902/2018 del 31 ottobre 2018 consid. 1.2 in fine).