Citation: I 927/05 11.04.2007 E. 7

I referti dei medici dott. T.________ e M.________ nonché le conclusioni della dott.ssa R.________ (dell'UAI), basate su tali rapporti, concordano per quanto concerne le conseguenze del danno alla salute sulla capacità lavorativa, ritenendo tutti possibile lo svolgimento di un'attività lucrativa leggera, con diverse limitazioni, e non più ammissibile l'attività pesante svolta in precedenza. D'altro canto, pur essendo stata ripetutamente diagnosticata da tutti i sanitari la presenza di diverse affezioni di natura psichiatrica (depressione, sindrome da personalità dipendente, sindrome da dolore somatoforme), il caso non è mai stato sottoposto, per ulteriori chiarimenti, ad uno specialista in materia, malgrado le affezioni di natura ortopedica siano state ritenute lievi e non completamente accertabili oggettivamente ed il dott. E.________ abbia attestato un'inabilità lavorativa totale per motivi psichiatrici. In simili circostanze, sebbene il rapporto di quest'ultimo medico non possa essere senz'altro ritenuto sufficiente per ammettere un'inabilità lavorativa totale in qualsiasi attività, lo è per lo meno per far sorgere dubbi circa le effettive conseguenze delle affezioni di cui soffre l'assicurato sulla sua capacità lavorativa, ritenuto che i medici interpellati non dispongono della necessaria specializzazione. Ne deriva che fondarsi unicamente sui quattro referti citati senza preliminarmente approfondire la questione psichiatrica malgrado la produzione di un rapporto redatto da uno specialista, attestante malattie psichiche e conseguenze sulla capacità lavorativa, configura una violazione del principio dell'accertamento d'ufficio dei fatti. In particolare andava perlomeno in prima battuta contattato il dott. E.________ affinché potesse in primo luogo motivare le proprie conclusioni e meglio spiegare per quale motivo a suo avviso l'incapacità lavorativa era genericamente totale. Solo alla luce delle risposte fornite l'UAI avrebbe potuto decidere con cognizione di causa se l'assicurato andava sottoposto o meno a perizia pluridisciplinare al fine di accertare in maniera completa il suo stato di salute e le ripercussioni dello stesso sulla sua capacità lavorativa. Poiché quindi sia il giudizio impugnato che la decisione su opposizione contestata si fondano su un accertamento incompleto di fatti rilevanti, si impongono delle indagini completive per chiarire la situazione valetudinaria dell'assicurato dal profilo psichiatrico e ortopedico.