Citation: 6B_1442/2020 E. 8.1.2

8.1.2. Invano il ricorrente pretende che C.________ abbia acconsentito agli atti sessuali per l'affetto e attaccamento che provava per lui. Ciò risulta già escluso dall'atteggiamento della donna durante, rispettivamente dopo i rapporti sessuali. Ella spiega infatti che, in occasione del rapporto consumato a casa, è rimasta rigida come un pezzo di legno e che l'insorgente, a cose fatte, le ha chiesto se le era piaciuto, dettaglio quest'ultimo confermato dall'interessato. Quanto all'episodio occorso nello studio, dopo il rapporto si è rivestita ed è praticamente scappata via. In una successiva seduta, poi, C.________ ha detto al suo psichiatra che lui doveva fare il medico e lei la paziente, senza che si debba desumerne che a quel momento sia svanito il suo affetto per lui, ma unicamente che abbia trovato le forze per comunicare che in realtà non voleva quel tipo di rapporto. Certo, dopo questa frase, a cui il ricorrente ha reagito complimentandola per essere riuscita a dirla, non vi sono più stati atti sessuali tra loro. Non può essere tuttavia seguito l'insorgente laddove intravvede in questo episodio la prova della sua assenza di intenzione di sfruttarne lo stato di bisogno. In primo luogo, i limiti alla fine postigli da C.________ non hanno impedito che gli atti sessuali fossero compiuti in precedenza. In secondo luogo, complimentandola per essere riuscita "a dire questa cosa", e quindi a manifestare il suo rifiuto a compiere atti sessuali con il suo medico, ciò su cui insiste particolarmente il ricorso, egli non si avvede come ciò comprovi l'elemento soggettivo del reato, ossia la sua consapevolezza che fino ad allora la donna non era riuscita a determinarsi liberamente, acconsentendo ai rapporti sessuali a causa della sua dipendenza, dipendenza a lui ben chiara, benché in questa sede la qualifichi quale solamente eventuale. Come evidenziato dal giudizio di prime cure, richiamato dalla CARP, i rapporti sessuali avvengono dopo una progressiva riduzione delle distanze a opera del ricorrente, già divenuto punto di riferimento di C.________, e quindi in un rapporto già sbilanciato. La Corte delle assise criminali evidenzia come egli si sedesse vicino alla paziente, l'abbracciasse al momento dei saluti con baci sulle guance, si mostrasse sempre disponibile, anche fuori orario, le desse del tu, le facesse le coccole, le accarezzasse i capelli e le gambe e la incontrasse al di fuori delle sedute con visite a domicilio assortite da fiori. Sbaglia l'insorgente laddove pretende che le modalità di impostazione delle sue sedute non sarebbero in concreto pertinenti, avendo avuto come effetto, circostanza che in quanto psichiatra non doveva sfuggirgli, una maggiore dipendenza di C.________ (v. supra consid. 2.2.1). In simili circostanze, la sua condanna risulta conforme all'art. 193 CP.