Citation: 1C_593/2021 E. 4.2

4.2. Secondo l'art. 27 LPT, se i piani d'utilizzazione mancano o devono essere modificati, l'autorità competente può stabilire zone di pianificazione per comprensori esattamente delimitati. All'interno delle zone di pianificazione nulla può essere intrapreso che possa rendere più ardua la pianificazione dell'utilizzazione (cpv. 1). Le zone di pianificazione possono essere stabilite per cinque anni al massimo; il diritto cantonale può prevedere una proroga (cpv. 2). Nel Cantone Ticino, gli art. 57 segg. LST prevedono una regolamentazione corrispondente (cfr. gli art. 58 segg. della previgente legge cantonale di applicazione della legge federale sulla pianificazione del territorio, del 23 maggio 1990 [LALPT]). Il diritto cantonale può inoltre prevedere altre misure a salvaguardia della pianificazione, quali in particolare la sospensione delle domande di costruzione e i blocchi edilizi (PETER HÄNNI, Planungs-, Bau- und besonderes Umweltschutzrecht, 7aed. 2022, pag. 262). Al riguardo, l'art. 62 LST disciplina la decisione sospensiva e prevede che il Municipio o il Dipartimento sospendono per due anni al massimo le proprie decisioni se, in assenza di una zona di pianificazione, la domanda di costruzione appare in contrasto con uno studio pianificatorio in atto (cpv. 1). Il Municipio o il Dipartimento decidono immediatamente sull'oggetto sospeso oppure danno avvio alla procedura di espropriazione, se alla scadenza dei due anni il piano regolatore o il piano particolareggiato non sono stati pubblicati, o il piano d'utilizzazione cantonale non è stato adottato (cpv. 2). Secondo l'art. 63 LST, che regola il blocco edilizio, dalla decisione di pubblicazione del piano regolatore o del piano particolareggiato di cui all'art. 27 LST e sino all'approvazione del Consiglio di Stato, come pure dalla data di adozione del piano di utilizzazione cantonale di cui all'art. 45 LST e sino all'approvazione del Gran Consiglio, non si possono attuare modifiche edilizie o altri interventi contrari alle previsioni del piano (cpv. 1). Il blocco edilizio decade se il Consiglio di Stato, rispettivamente il Gran Consiglio, non approvano il piano entro due anni dalla scadenza del termine di pubblicazione, rispettivamente di adozione (cpv. 2). Il diritto cantonale non esclude che, dandosene il caso, le misure di salvaguardia della pianificazione possano essere applicate in modo cumulativo (cfr. Messaggio n. 6309 del 9 dicembre 2009 del Consiglio di Stato sulla LST, pag. 82). L'adozione di una di queste misure comporta una restrizione di diritto pubblico della proprietà ed è quindi compatibile con la garanzia della proprietà (art. 26 Cost.) soltanto se è fondata su una base legale, è giustificata dall'interesse pubblico ed è proporzionata (art. 36 Cost.; DTF 113 Ia 362 consid. 2; sentenza 1C_440/2019 del 7 gennaio 2020 consid. 4.3.1 in: ZBl 122/2021 pag. 664 segg.).