Citation: 6B_942/2023 E. C

Contro il giudizio di primo grado, il Procuratore pubblico (PP) ha adito la Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP). A.________ ha, dal canto suo, presentato un appello incidentale, con il quale ha essenzialmente chiesto il proscioglimento dall'imputazione di tentato omicidio intenzionale e il conseguente adeguamento della pena detentiva. Con sentenza del 12 giugno 2023 la CARP ha parzialmente accolto l'appello del PP e ha accolto l'appello incidentale dell'imputato. La Corte cantonale, rilevato che i dispositivi relativi alla condanna per i reati di sequestro di persona e rapimento aggravato, di ripetuta infrazione alla LCStr, nonché di ripetuta infrazione alla LStup erano passati in giudicato, lo ha dichiarato autore colpevole di tentate lesioni gravi ripetute, per avere il 10 dicembre 2020, agendo in correità con C.________, E.________ e D.________, fatto salire B.________ sul tetto dell'automobile percorrendo il citato tragitto, come pure per avere, sempre agendo in correità con i suddetti coimputati, colpito la vittima con un calcio alla testa mentre era a terra. La CARP lo ha parimenti dichiarato autore colpevole di tentate lesioni gravi per avere, il 28 gennaio 2021, in correità con C.________ e E.________, impregnato i vestiti della vittima con del carburante e azionato la fiamma dell'accendino dicendole che le avrebbe dato fuoco. A.________ è inoltre stato riconosciuto autore colpevole di tentato omicidio intenzionale, per avere, il 28 gennaio 2021, a Y.________, in correità con C.________, G.________ e F.________, tentato di uccidere intenzionalmente, con dolo eventuale, B.________, colpendolo con un numero imprecisato di calci alla testa e con una sprangata alla tempia sinistra mentre si trovava a terra. La CARP l'ha pure ritenuto colpevole di coazione, per avere il 28 gennaio 2021 a Y.________, in correità con C.________ e E.________, costretto B.________ a non cancellare l'applicazione Life360 installata sul suo telefono cellulare. A.________ è stato condannato alla pena detentiva di 8 anni, da dedursi la carcerazione preventiva sofferta e la pena espiata anticipatamente. La Corte cantonale ha altresì rilevato che una serie di dispositivi, tra cui quello relativo all'espulsione dal territorio svizzero, non erano stati impugnati ed erano quindi passati in giudicato.