Citation: 1C_695/2013 E. 1.4.2

1.4.2. Nella fattispecie è manifesto che l'imposizione di una tassa di giustizia di fr. 1'500.-- e di ripetibili del medesimo importo a carico dei ricorrenti, secondo la decisione impugnata comproprietari per piani rispettivamente usufruttuari di un palazzo che fa da cornice alla piazza in questione, non costituisce un pregiudizio irreparabile né di natura fattuale né tanto meno giuridica. In effetti, qualora la Corte cantonale non dovesse modificare la criticata ripartizione delle spese e delle ripetibili con il giudizio di merito sul loro ricorso 30 novembre 2012, i ricorrenti lo potranno impugnare se del caso con un ricorso in materia di diritto pubblico contro la decisione finale della Corte cantonale (art. 93 cpv. 3 LTF) o impugnando in seguito direttamente la decisione incidentale, qualora l'interesse giuridicamente protetto dell'interessato a ricorrere nel merito venga meno nel corso della procedura cantonale (DTF 135 III 329 consid. 1.2.2 pag. 333 seg.; 133 IV 645 consid. 2.2 pag. 647; 122 I 39). Non si è pertanto in presenza di un pregiudizio di natura giuridica, né dell'asserito pregiudizio di fatto. In effetti, è palese che non sussiste alcun problema per quanto riguarda un eventuale rimborso della tassa di giustizia da Parte del Cantone Ticino; d'altra parte, i ricorrenti neppure tentano di rendere per lo meno verosimile perché non potrebbero ricuperare, se del caso, le ripetibili dalla controparte, tenuto anche conto del loro ammontare.