Citation: 7B.162/2004 31.08.2004 E. 5

Adito, come nella fattispecie, con un ricorso fondato sull'art. 19 cpv. 1 LEF, il Tribunale federale pone a fondamento della sua sentenza i fatti come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, salvo che siano state violate disposizioni federali in materia di prove e riservata la rettificazione d'ufficio degli accertamenti dovuti manifestamente ad una svista (combinati art. 81 e 63 cpv. 2 OG). Contro la valutazione delle prove agli atti è invece unicamente aperta la via del ricorso di diritto pubblico per arbitrio (DTF 120 III 114 consid. 3a). In concreto, l'argomentazione del ricorrente si esaurisce nell'affermazione secondo cui egli, nelle sue osservazioni del 2 aprile 2004, avrebbe esplicitamente confermato di non essere stato informato in tempo delle decisioni emanate dagli organi preposti al fallimento. Occorre innanzi tutto osservare che il ricorrente, nel suo ricorso 2 aprile 2004 all'autorità di vigilanza, non ha formulato alcuna lamentela sulla tempestività delle comunicazioni dell'Ufficio fallimenti. Si può tuttavia rilevare che se, con la summenzionata asserzione, il ricorrente intende criticare la constatazione contenuta nella sentenza impugnata, secondo cui l'avviso d'incanto gli era già stato spedito con lettera raccomandata l'11 febbraio 2004, il ricorso deve nondimeno essere dichiarato inammissibile, perché diretto contro un accertamento di fatto operato dall'autorità di vigilanza.