Citation: 6B_114/2007 06.09.2007 E. 3

L'insorgente accenna poi in modo alquanto vago al principio del doppio grado di giurisdizione in materia penale con richiami all'art. 2 del Protocollo n. 7 del 22 novembre 1984 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, all'art. 14 n. 5 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici nonché all'art. 80 cpv. 2 LTF. 3.1 Giusta l'art. 80 cpv. 2 LTF, i Cantoni istituiscono tribunali superiori quali autorità cantonali di ultima istanza chiamate a giudicare su ricorso. L'art. 130 cpv. 1 LTF conferisce ai Cantoni un termine di cinque anni dall'entrata in vigore della LTF per emanare le necessarie disposizioni cantonali. Posto come la LTF sia entrata in vigore solo il 1° gennaio 2007, il ricorrente potrebbe unicamente invocare la violazione delle norme di diritto internazionale sopracitate. Ci si può domandare se queste disposizioni, che sanciscono il diritto di sottoporre a un tribunale della giurisdizione superiore la dichiarazione di colpevolezza o la condanna, si applichino alla procedura di revisione. Il Tribunale federale ha infatti già avuto occasione di affermare che la procedura di revisione non soggiace, per quanto concerne la sua disciplina, alla CEDU (DTF 104 Ia 179 pag. 180). La questione può tuttavia rimanere irrisolta, poiché, come si vedrà qui di seguito, la censura si rivela infondata.