Citation: 9C_673/2009 14.04.2010 E. A

In data 1° settembre 2006 G.________, ausiliaria di pulizie e casalinga, ha presentato una domanda volta all'ottenimento di prestazioni dell'assicurazione invalidità (AI) per adulti lamentando un'inabilità riconducibile a malattia e infortunio. Esperiti i propri accertamenti, per decisione del 30 settembre 2008 l'Ufficio AI del Cantone Ticino (UAI) ha respinto la richiesta per carenza di invalidità pensionabile. Preso atto della documentazione medico-specialistica, e in particolare degli esami effettuati dal Servizio X.________ - che hanno messo in evidenza una limitazione completa nell'attività abituale di ausiliaria di pulizie, ma del 20 % in attività rispettose delle indicazioni mediche (limiti: mantenimento di una posizione seduta ed eretta per il massimo 45 minuti; sollevamento saltuario di pesi di 5-10 kg; impossibilità di sollevare pesi superiori ai 10 kg; evitare movimenti ripetuti di flessione/estensione/torsione del tronco; evitare situazioni di precario equilibrio; impossibilità di sollevare le braccia al di sopra del piano orizzontale) -, come pure degli esiti relativi all'inchiesta economica per le persone che si occupano dell'economia domestica effettuata al domicilio dell'interessata - che ha stabilito al 26 % il suo tasso d'impedimento nell'attività di casalinga, rappresentante, in termini percentuali, il 62 % dell'attività complessiva, a fronte di una quota del 38 % per l'attività salariata -, l'UAI ha fissato al 29 % il grado d'invalidità totale ([38 x 33 %] + [62 x 26 %]), insufficiente per giustificare l'erogazione di una rendita AI.