Citation: 1C_379/2021 E. 2.4

2.4. Al riguardo la ricorrente aggiunge, quale fatto nuovo, che dal gennaio 2021 sarebbe diventata comproprietaria di un immobile situato a metà della via del Sole, circostanza che al suo dire potrebbe fare diminuire, senza tuttavia neppure precisare in che misura, l'accertata distanza di 500 m dal progetto litigioso. Ora, secondo l'art. 99 cpv. 1 LT, nell'ambito di un ricorso al Tribunale federale possono essere addotti fatti e mezzi di prova nuovi soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore, condizione manifestamente non realizzata in concreto, visto che la carenza di un interesse a ricorrere era nota alla ricorrente già al momento della notifica della decisione governativa del 28 marzo 2018. Nulla le impediva quindi di informare la Corte cantonale riguardo a questo nuovo fatto. Presupposto per uno svolgimento ottimale della procedura ricorsuale è infatti che le autorità cantonali e il Tribunale federale siano informati dei diversi passi intrapresi dalle parti (DTF 137 IV 177 consid. 2.2). L'art. 5 cpv. 3 Cost. impone in effetti ai partecipanti a un processo di agire secondo il principio della buona fede, regola applicabile segnatamente anche ai diritti procedurali delle parti. Per di più, per fatti nuovi si intendono nova in senso improprio, ossia prove che nella procedura precedente si sarebbero già dovute addurre (DTF 143 V 19 consid. 1.2), senza che sia stato il caso, come la circostanza che la ricorrente era diventata comproprietaria di un altro fondo. Il Tribunale federale non può tenere conto di circostanze che le parti, per negligenza, hanno omesso di addurre tempestivamente dinanzi alle autorità cantonali. È fatta eccezione a questo principio, tra l'altro, quando si tratta di nova che intervengono sull'oggetto del litigio in maniera tale da privare il ricorso di ogni senso, ciò che non si verifica in concreto.