Citation: 2C_1173/2016 E. 5.3

5.3. Volendo prescindere da quanto ora indicato almeno per quanto riguarda la questione della ponderazione semplice o doppia del valore di reddito, in relazione alla quale la motivazione del ricorrente è un po' più strutturata, va poi rilevato che l'arbitrio non appare dato. Il commentario alla circolare n. 28 recita testualmente che "si la création de la valeur de l'entreprise est obtenue uniquement par le détenteur d'une participation majoritaire et si l'entreprise n'emploie pas d'autres personnes hormis quelques personnes occupées à des tâches d'administration et de logistique, l'autorité d'estimation peut, sur demande de l'entreprise, prendre en considération cette situation par une pondération simple de la valeur de rendement (c'est-a-dire non double) de la valeur de substance". Ora però, in base agli accertamenti contenuti nel giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF), che danno conto dell'esistenza di almeno un ulteriore salario elevato oltre a quello del ricorrente così come del fatto che egli non è l'unico a disporre del diritto di firma individuale - ed anche facendo astrazione dagli specifici presupposti definiti dal fisco ticinese, che il ricorrente considera privi di base legale - è evidente che il diniego del rispetto delle condizioni per una ponderazione semplice del valore di reddito appare tutt'altro che insostenibile. Il salario e il diritto di firma individuale di cui dispone l'azionista di minoranza permette infatti di concludere, senza arbitrio, che il ruolo di quest'ultima nella società è comunque di rilievo. Del resto, come indicato in risposta dal fisco, anche il ricorrente medesimo ammette - per lo meno indirettamente - che l'apporto dato dalla sorella è del tutto apprezzabile, visto che rileva come il livello del salario che le viene corrisposto dev'essere ricondotto alle competenze che la stessa ha (diploma federale di commercio e conoscenza perfetta di cinque lingue diverse).