Citation: 4C.263/2002 24.01.2003 E. 3

L'art. 8 CC appartiene al diritto federale nel senso dell'art. 43 cpv. 1 OG; di per sé, la sua violazione da parte delle autorità cantonali potrebbe essere proposta con ricorso per riforma. Il convenuto invoca questa norma sotto tre punti di vista. 3.1 In primo luogo, egli afferma che il Tribunale cantonale l'avrebbe violata non avvedendosi che il perito giudiziario, nell'espletamento del suo mandato, non l'avrebbe sentito personalmente. L'argomento è manifestamente infondato. L'art. 8 CC regge sì, a determinate condi-zioni, il diritto alla prova, ma è in primo luogo il diritto di procedura cantonale che stabilisce le modalità secondo le quali una determinata prova, una volta ammessa, debba essere assunta. 3.2 In secondo luogo il Tribunale d'appello avrebbe violato l'art. 8 CC nello stabilire che la paziente non sarebbe stata sufficientemente informata sul suo stato di salute. Il convenuto afferma che i giudici cantonali gli avrebbero impedito di offrire la prova negativa di questo fatto, non procedendo al suo interrogatorio formale dopo che l'attrice vi aveva rinunciato. Ora, il Tribunale d'appello ha accertato, apprezzando le prove assunte durante l'istruttoria, che il medico-dentista non ha informato correttamente la paziente. Di fronte a simile accertamento di fatto positivo non vi è più spazio per l'art. 8 CC. Questa norma difatti non prescrive come il giudice cantonale debba apprezzare le prove (DTF 127 III 248 consid. 3a e riferimenti); l'art. 8 CC non dice nemmeno quali prove debbano essere ammesse (DTF 127 III 519 consid. 2a e riferimenti). Spetta quindi al diritto cantonale di procedura stabilire se e in quale modo l'attrice potesse rinunciare all'inter-rogatorio formale del convenuto ed eventualmente se quest'ultimo potesse pretendere l'interrogatorio formale di se stesso. 3.3 Infine il convenuto sembra sostenere che la Corte cantonale avrebbe leso il suo diritto alla prova anche respingendo alcuni quesiti peritali che egli aveva proposto per dimostrare l'assenza di colpa da parte sua. Questa censura è irricevibile, giacché i giudici ticinesi hanno respinto le domande per motivi tratti dalla procedura cantonale (la novità dei fatti e delle richieste).