Citation: 2C_609/2021 E. 4

L'insorgente sostiene che il Tribunale amministrativo sarebbe incorso in arbitrio ritenendo un suo "pieno e totale coinvolgimento [...] nei fatti contestati in sede penale in Italia" (ricorso, pag. 10). A suo avviso, la summenzionata sentenza pretorile del 15 febbraio 2010 dimostrerebbe chiaramente la sua estraneità ai fatti di rilevanza penale in parola. A mente dell'interessato, in tale sentenza, il Pretore di Lugano avrebbe constatato che egli si era "limitato a svolgere un'attività di natura fiduciaria, consona al proprio ruolo di amministratore [...] in accordo con i fiduciari milanesi ai quali, soltanto, potevano essere ascritte condotte di rilevanza penale" (ricorso, pag. 10). Tralasciando di prendere in considerazione la sentenza pretorile in questione, i Giudici cantonali avrebbero constatato i fatti in modo incompleto e pertanto arbitrario.