Citation: 4A_81/2021 E. 5.2

5.2. Ora, la stessa ricorrente ammette l'applicabilità del principio dell'unità tariffaria e riconosce di occuparsi dell'estrazione di pietre naturali senza essere tuttavia riuscita a far apparire arbitraria la decisione impugnata che fa rientrare tale attività fra quelle a cui è stato esteso il CNM (sopra, consid. 4.3). Sostiene invero che questa attività sarebbe minore rispetto a quella che chiama la "successiva lavorazione industriale", ragione per cui ritiene di non poter essere assoggettata al CNM. Sennonché essa non spiega - né è ravvisabile - perché questa seguente tappa sarebbe "industriale", tale qualifica non risultando dal semplice utilizzo di grandi macchinari. Inoltre tali lavori consecutivi all'estrazione appaiono strettamente legati alla gestione della cava, ragione per cui non appare insostenibile ritenere che l'attività caratteristica della ricorrente, consistente nell'estrazione della pietra e la sua successiva lavorazione, rientri fra quella menzionata dall'art. 2 cpv. 3 lett. c DCF CNM 2013 (a differenza di quanto accade per le imprese che si occupano della sola lavorazione del granito) e quindi respingere la petizione con cui veniva chiesto l'accertamento del non assoggettamento al CCL.