Citation: 8C_36/2024 E. 7.2.1

7.2.1. L'UFAS conviene con il ricorrente che la regola dell'art. 23 cpv. 3 LAI risulterebbe indirettamente discriminatoria e, dunque, illegittima in base al Regolamento n. 883/2004. I redditi assoggettati ai contributi sociali di uno Stato membro dell'Unione europea dovrebbero così essere considerati come reddito determinante ai sensi dell'art. 23 cpv. 3 LAI alla stessa stregua di quelli assoggettati ai contributi previsti dalla LAVS. Inoltre, l'art. 21 cpv. 3 OAI sarebbe applicabile anche se l'ultima attività lucrativa in questione fosse stata esercitata in uno Stato membro dell'Unione europea. A mente dell'UFAS, al fine di pronunciarsi sulle pretese del ricorrente occorrerebbe ancora esaminare da un lato l'eventuale equivalenza, ai sensi dell'art. 5 lett. a del Regolamento n. 883/2004, della rendita italiana con una rendita AI secondo il diritto svizzero, e dall'altro stabilire il grado d'invalidità ai sensi del diritto svizzero nell'ottica di una potenziale rendita secondo tale legislazione, ciò che l'opponente avrebbe omesso di fare. Nel caso affermativo, in virtù di quanto disposto all'art. 22bis cpv. 5 LAI le indennita giornaliere gli sarebbero infatti precluse.