Citation: 5A_634/2017 E. 3.2.2

3.2.2. Secondo il ricorrente, poi, l'autorità inferiore avrebbe ignorato tutti gli elementi che dimostrerebbero che la capacità educativa del padre sarebbe superiore a quella della madre. Le gravi carenze educative di quest'ultima risulterebbero segnatamente dal fatto di aver interrotto la formazione scolastica della figlia presso la scuola privata D.________, di essersi opposta ad un'estensione dei diritti di visita paterni, di aver reso difficile l'organizzazione delle vacanze della figlia con il padre, di essersi opposta alla consegna dei documenti d'identità della figlia, di aver fatto mancare dei giorni di scuola alla figlia, di aver egoisticamente affermato di voler andare in Italia con o senza la figlia, di non aver accettato le offerte di lavoro e di mantenimento del ricorrente affinché possa rimanere in Svizzera, ed infine di aver trasferito la figlia (prima a X.________, poi in Italia) senza il consenso del padre. Come già rettamente indicato dall'autorità inferiore, tali episodi non possono tuttavia essere seriamente considerati quali indici di una ridotta capacità educativa della madre, bensì sono l'espressione di un conflitto di coppia al cui centro vi è la figlia. Una carenza educativa non può in particolare essere dedotta dalla scelta della madre di trasferirsi all'estero (garantita dalla libertà di domicilio e di movimento), poiché nemmeno il ricorrente pretende che essa sarebbe motivata dall'intento di allontanare la figlia dall'altro genitore (v. DTF 142 III 481 consid. 2.7). La censura risulta infondata.