Citation: M 6/04 14.07.2005 E. 4

Sulla base di queste premesse che inducono ad ammettere una responsabilità di principio della Confederazione unicamente per il danno alla salute fisica, ma non anche per quello psichico, si tratta di esaminare se e in quale misura tale responsabilità sia suscettibile di essere ridotta. 4.1 L'art. 64 LAM trova sempre applicazione se il danno alla salute è solo parzialmente riconducibile a influssi subiti durante il servizio. Esso disposto prevede in questo caso che le prestazioni dell'assicurazione militare vengano ridotte adeguatamente. In quest'ambito si terrà conto pure della situazione personale ed economica dell'assicurato (Maeschi, op. cit., pag. 460 seg.). La riduzione delle prestazioni deve risultare da una giusta proporzione tra la totalità del danno e la parte di quest'ultimo per il quale l'assicurazione militare non ha da rispondere. Per fare ciò, la giurisprudenza di questo Tribunale ha stabilito che bisogna in particolare determinare lo stato e lo sviluppo dell'affezione prima e all'entrata in servizio, il carattere più o meno irreversibile dell'affezione stessa, la sua evoluzione senza servizio militare, la durata del servizio nonché l'importanza dell'aggravamento intervenuto durante e in ragione del medesimo servizio (consid. 4 non pubblicato in DTF 123 V 137; Schatz, Kommentar zur eidgenössischen Militärversicherung, pag. 206; Steger-Bruhin, op. cit., pag. 262 segg.). 4.2 Per rispondere a questo quesito, amministrazione e autorità giudiziaria cantonale si sono richiamate alla valutazione 22 maggio 2001 della dott.ssa G.________. In essa, premesso come il ricorrente si sia presentato al corso di ripetizione senza (avere mai accusato) dolori, detta sanitaria ha dichiarato che un restringimento osseo congenito del canale spinale può divenire sintomatico nel corso della vita e rendere necessario un intervento chirurgico con l'aggiungersi di alterazioni artrosiche o ernie discali, posto che un'affezione discale degenerativa ha un decorso autonomo. Inoltre, essa ha rilevato che l'affezione si è aggravata durante il servizio - della durata di tre settimane - in seguito al noto contrasto di gioco. Per l'insieme della problematica, vista anche l'interazione tra gli aspetti psico-fisici che impedirebbero di procedere a una valutazione separata, il capo del servizio medico dell'UFAM ha indicato la responsabilità dell'assicurazione militare in misura "nettamente superiore al 50%". 4.3 Ora, sulla base degli accertamenti evidenziati al consid. 3, che hanno permesso di confermare la preesistenza delle affezioni somatiche e di escludere una responsabilità dell'assicurazione militare per le conseguenze psichiche dell'infortunio del 28 giugno 1998 che il servizio medico aveva per contro ritenuto ai fini della sua valutazione, altrimenti completa e conforme ai dettami giurisprudenziali in materia (DTF 125 V 353 consid. 3b/ee; cfr. pure consid. 4 non pubblicato in DTF 123 V 137), la decisione di fissare al 75% il grado di responsabilità complessivo della Confederazione non può di certo definirsi pregiudizievole per l'assicurato e può essere tutelata.