Citation: 2C_878/2015 E. 7.1

7.1. Resta ora da esaminare la questione della proporzionalità della misura. Riferendosi agli art. 96 LStr e 8 CEDU, la Corte cantonale ha infatti considerato che l'interesse alla revoca del permesso di domicilio fosse preponderante rispetto a quello fatto valere dal ricorrente a poter continuare a risiedere in Svizzera. Il ricorrente, invece, ritiene che la revoca sia sproporzionata alla luce della sua situazione personale e famigliare, che denota una profonda integrazione nel Canton Ticino; un suo trasferimento in Italia comporterebbe a suo dire la rottura del matrimonio, stante l'impossibilità per la moglie di allontanarsi dal padre bisognoso di cure. Le sue censure non meritano tuttavia accoglimento, per le seguenti ragioni.