Citation: 8C_76/2023 E. 5.2.2

5.2.2. Anche su questo aspetto, le censure sono destinate all'insuccesso. La ricorrente si limita infatti a ridiscutere il peso asseritamente dato ad alcune prove, come se il Tribunale federale fosse un'autorità di appello che può rivedere liberamente i fatti. Nella misura in cui si concentra, in particolare, sull'apprezzamento dei giudici ticinesi rispetto agli atti di causa, segnatamente alle decisioni adottate da altre autorità cantonali nei confronti di associazioni calcistiche, la ricorrente non dimostra la manifesta infondatezza e l'insostenibilità del giudizio avversato, ma semplicemente oppone la sua opinione a quella della Corte cantonale. In questo senso, la pretesa arbitrarietà della decisione avversata non può essere ammessa solo perché in altri Cantoni le autorità competenti avrebbero riconosciuto, per lo stesso periodo di tempo, il diritto alle indennità per lavoro ridotto ad associazioni calcistiche cantonali poste in una situazione analoga alla ricorrente - aspetto, quest'ultimo, che non è stato comunque comprovato. Invocare genericamente la pretesa adozione di prassi cantonali differenti nell'applicazione del diritto federale non è infatti sufficiente, posto comunque che nel caso concreto la sentenza avversata è conforme al diritto federale e coerente con la situazione di fatto accertata dall'autorità inferiore (consid. 5.1.3 sopra). Peraltro, si rileva che in questa sede la ricorrente omette di censurare, nel rispetto delle esigenze di motivazione accresciute sancite dall'art. 106 cpv. 2 LTF, la violazione del principio dell'uguaglianza giuridica (art. 8 Cost.). Le vaghe critiche apparentemente riconducibili a tale garanzia costituzionale sono pertanto inconferenti. Del resto, non è nel concreto conosciuto, e non è stato neppure precisato in corso di procedura, se la situazione della ricorrente sia effettivamente paragonabile - in particolare a livello finanziario e del personale - a quella delle altre associazioni cantonali. A tale riguardo, giova poi precisare che le allegazioni ricorsuali indicanti gli scopi associativi di alcune associazioni destinatarie delle decisioni cantonali versate agli atti non possono essere considerate poiché presentate soltanto in sede federale, benché la ricorrente avrebbe potuto addurle dinnanzi all'autorità inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF; DTF 136 III 123 consid. 4.4.3). Ad ogni buon conto, non risulta che in Svizzera sia stata introdotta una prassi generalizzata contraria alla legge.