Citation: 2C_9/2017 E. 6.1

6.1. Come illustrato in precedenza, i motivi che hanno portato la Camera di diritto tributario ad ammettere una prossimità dell'azionariato della H.________ SA e della G.________SA, rispettivamente a considerare che il ricorrente era azionista o persona comunque vicina alla G.________SA, ragione per cui avrebbe beneficiato di una distribuzione dissimulata di utile da parte di quest'ultima società figurano ai considerandi 1.4.1-1.4.4 (pag. 5 a 7) nonché 3.3, 3.4 e 4.4 (pag. 10 a 12) della sentenza cantonale impugnata. Trattandosi dell'apprezzamento dei differenti elementi che hanno permesso alla Corte cantonale di raggiungere questa convinzione, va rammentato che il Tribunale federale li rivede unicamente nell'ottica del divieto dell'arbitrio (vedasi consid. 2.4; sentenze 2C_91/2019 citata consid. 5.1, 2C_605/2015 del 5 novembre 2015 consid. 2.3.2 e 2C_16/2015 del 6 agosto 2015 consid. 2.5.3). Ora il ricorrente non dimostra una simile violazione. Egli si accontenta di esporre una sua propria valutazione della fattispecie, che contrappone a quella della Camera di diritto tributario, rispettivamente si limita a contestare parte degli elementi ritenuti. Più esattamente ridiscute la questione della rinuncia all'incasso della pigione, omettendo però di pronunciarsi sugli altri aspetti rilevati (la circostanza che malgrado il cambiamento del datore di lavoro il suo stipendio sia rimasto invariato per 10 anni; il fatto che abbia accettato, in tassazioni precedenti [2005-2006], delle riprese di utili provenienti dalla stessa società; la circostanza che, benché citato in udienza dall'autorità di prime cure, non si sia presentato per determinarsi su quanto emergeva dagli accertamenti fiscali effettuati rispettivamente che abbia rinunciato dinanzi all'autorità ricorsuale a replicare alle determinazioni del fisco o a fornire altra documentazione). Egli rimprovera in seguito alla Corte cantonale di non essersi espressa su censure e/o argomenti (i motivi che avrebbero spinto, da un lato, la G.________SA a non più versare quanto dovuto e, dall'altro, la H.________ SA a non intraprendere nulla per tentare di ricuperare il dovuto) che però non ha (mai) fatto valere in sede ricorsuale cantonale (cfr. contenuto, più che stringato, del ricorso del 16 gennaio 2015). Ora, una simile argomentazione non basta. Per consolidata prassi il Tribunale federale ammette una violazione dell'art. 9 Cost. solo se l'istanza inferiore non ha manifestamente compreso il senso e la portata di un mezzo di prova, ha omesso di considerare un mezzo di prova pertinente senza un serio motivo, oppure se, sulla base dei fatti raccolti, ha tratto deduzioni insostenibili (cfr. consid. 2.4) ciò che, come appena illustrato, il ricorrente non ha dimostrato.