Citation: 5A_879/2017 E. 3.3

3.3. Già si è detto che la cessione ex art. 260 LEF può essere ordinata a beneficio di tutti i creditori che ne fanno richiesta. Fra questi, non vi è ragione di operare una distinzione fra i creditori che hanno insinuato tempestivamente la loro pretesa nel fallimento e quelli che invece l'hanno annunciata tardivamente (v. sentenze 7B.206/2005 cit. consid. 3; 7B.94/2003 cit. consid. 4 e 5.1) : le sole conseguenze negative che l'art. 251 LEF pone in capo al creditore che insinua tardivamente la propria pretesa sono quelle previste ai cpv. 2 rispettivamente 3 di detta norma: la messa a carico (e l'obbligo dell'anticipo) delle spese cagionate dal ritardo e l'assenza di un diritto alle ripartizioni provvisorie effettuate prima della sua insinuazione (CHARLES JAQUES, in Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 9 ad art. 251 LEF; SCHOBER, op. cit., n. 5 segg. ad art. 251 LEF).