Citation: 8C_400/2021 E. 4.2

4.2. La ricorrente invoca un accertamento manifestamente inesatto dei fatti della Corte cantonale. Nel periodo marzo-aprile 2020 non si sarebbe potuto circolare liberamente, tanto che in Ticino vi sarebbero stati posti blocchi di polizia sulle strade, che rimandavano le persone al proprio domicilio. La circostanza che i dipendenti fossero muniti di messaggeria elettronica sarebbe un'ipotesi insostenibile formulata dai giudici ticinesi. La Corte cantonale sarebbe caduta nell'arbitrio, rifiutando di sentire i testimoni, i quali avrebbero potuto confermare che il presidente del consiglio di amministrazione era a letto a causa del covid e non poteva agire per la ricorrente. Vista la malattia, egli non avrebbe potuto nemmeno incaricare terze persone. Inoltre, i dipendenti, essendo residenti in Italia, non potevano consegnare il loro consenso al lavoro ridotto prima del 2 aprile 2020. Si può quindi riconoscere alla ricorrente un impedimento non colpevole.