Citation: 4A_37/2023 E. 6.2.3

6.2.3. Il ricorrente contesta che " corse " possa significare " circolazione ", come affermato dalla Corte cantonale. Così argomentando, tuttavia, egli si limita a opporre la propria opinione al giudizio impugnato, senza confrontarsi nel dettaglio con lo stesso. Carente di motivazione, la critica si avvera di dubbia ammissibilità. Ad ogni buon conto, il termine " corsa " non significa solo " gara sportiva di velocità a cui partecipano concorrenti su un veicolo ", ma anche " rapido spostamento di un veicolo, percorso, tragitto " (cfr. SALVATORE BATTAGLIA, op. cit., voce " corsa "), oppure " spostamento veloce ", " andatura, marcia veloce di un veicolo " (TULLIO DE MAURO, op. cit., pag. 355, voce " corsa "); accezioni, queste, in sintonia con la " circolazione " e gli " spostamenti " evocati dai giudici di appello. Inoltre, dato che il primo caso di esclusione di copertura assicurativa della clausola G6.2 concerne " competizioni " e " gare analoghe ", ben potevano i giudici di appello concludere che il secondo caso di esclusione assicurativa, avente quale oggetto generiche " corse ", riguardasse la guida di un veicolo in un contesto non agonistico, ma comunque ben definito e con accesso limitato, come ad es. quella all'interno di una pista. La tesi ricorsuale secondo cui l'assicurato, che circola sulle strade del Gran Premio di Montecarlo, non godrebbe di copertura assicurativa, non regge, giacché l'art. G6.2 delle CG casco la esclude solo in caso di guida su tratti di strada pubblica usati come percorso di gara e dunque con accessibilità ristretta, non se si circola su strade liberamente percorribili. La conclusione della Corte cantonale secondo cui il secondo caso di esclusione di copertura assicurativa concerne anche la guida non competitiva, resiste dunque alla critica.