Citation: 9C_475/2008 27.04.2009 E. 4

Il ricorrente rimprovera essenzialmente al giudice cantonale di avere espresso il proprio giudizio sulla base della valutazione del SAM e di non avere tenuto conto delle certificazioni dei suoi medici curanti. In particolare contesta il mancato allestimento di un esame specialistico nonostante il dott. E.________, specialista in otorinolaringoiatria, ne avesse suggerito la necessità. 4.1 Per giurisprudenza, gli accertamenti dell'autorità cantonale di ricorso in merito al danno alla salute, alla capacità lavorativa dell'assicurato e all'esigibilità di un'attività professionale - nella misura in cui quest'ultimo giudizio non si fonda sull'esperienza generale della vita - costituiscono questioni di fatto che possono essere riesaminate da questa Corte solo in maniera molto limitata (v. consid. 1; DTF 132 V 393 consid. 3.2 pag. 398). 4.2 Nel giudizio impugnato il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha diffusamente esposto i motivi per i quali ha ritenuto di potersi fondare sulle valutazioni, motivate, complete e convincenti del SAM, peraltro riprese pure dall'assicuratore malattia nell'ambito degli accertamenti di sua competenza. In particolare ha spiegato perché queste conclusioni non erano suscettibili di essere poste seriamente in dubbio dalle laconiche valutazioni dei curanti intervenuti, i quali in parte (così il dott. M.________) hanno cercato, manifestamente a torto, di dedurre un diritto a una rendita d'invalidità dal solo fatto che le menomazioni presentate dal ricorrente gli avrebbero conferito il diritto a una indennità per menomazione dell'integrità, dimenticando però che le due prestazioni perseguono finalità diverse e rispondono a presupposti ugualmente diversi (più in generale sul valore probatorio attribuito ai referti dei medici curanti, anche se specialisti, e sulla differenza tra mandato di cura e mandato di perizia cfr. DTF 125 V 351 consid. 3b/cc e sentenza I 701/05 del 5 gennaio 2007, consid. 2 in fine con riferimenti; cfr. inoltre sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 655/05 del 20 marzo 2006, consid. 5.4). 4.3 Per il resto, il ricorrente non dimostra convincentemente perché l'autorità cantonale, sulla base di un apprezzamento anticipato delle prove (vedi al riguardo DTF 130 II 425 co 2.1; 125 I 127 consid. 6c/cc, 417 consid. 7b; 124 I 208 consid. 4a e rinvii), avrebbe violato la Costituzione per non avere ordinato accertamenti supplementari. Occorre ricordare all'interessato che nell'ambito di questa valutazione, all'autorità compete un vasto margine di apprezzamento e che il Tribunale federale interviene soltanto in caso di d'arbitrio (DTF 131 I 153 consid. 3; 124 I 208 consid. 4a). Ciò che non si realizza manifestamente nel caso di specie, il primo giudice avendo esposto i motivi per i quali si poteva (e si può) prescindere dall'assunzione di ulteriori mezzi di prova. Infatti, non è che i periti del SAM non abbiano tenuto conto dell'esistenza di una ipoacusia bilaterale; essi hanno unicamente negato la natura invalidante del disturbo nel caso di specie. Nemmeno il dott. E.________ ha affermato che l'ipoacusia lamentata dal ricorrente gli impedisse di svolgere qualsivoglia attività lavorativa. Egli si è unicamente limitato a esprimere i suoi dubbi circa l'entità del danno uditivo accusato dall'assicurato, facendo riferimento alla contradditorietà "plateale" delle affermazioni dello stesso e alla possibilità di procedere a una rivalutazione a livello universitario per confermare o meno l'impressione ricavata di un'aggravazione dei disturbi (v. scritto del 4 aprile 2008 all'indirizzo del Tribunale cantonale). 4.4 In tali condizioni, l'accertamento compiuto dal primo giudice non è di certo manifestamente inesatto e vincola pertanto il Tribunale federale. Incontestati - e ad ogni modo non sfavorevoli all'assicurato - sono infine i redditi base di riferimento e le deduzioni presi in considerazione dall'istanza precedente per il calcolo dell'invalidità.