Citation: 1A.355/1999 11.09.2000 E. 2

2.- a) Secondo le ricorrenti, l'esposto dei fatti contenuto nella rogatoria sarebbe lacunoso e contraddittorio e violerebbe, pertanto, gli art. 14 CEAG e 28 AIMP. A sostegno di questa censura adducono che l'Autorità rogante non avrebbe esposto gli indizi del prospettato reato, per cui occorre far capo alla richiesta di rinvio a giudizio e d'archiviazione che la stessa Procura di Perugia ha rivolto al Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Perugia (GIP) in data 12 febbraio 1999. Dall' istanza risulterebbe che il notaio G.________ e l'avv. C.________ sono accusati di avere effettuato un versamento di 100 milioni di lire italiane ai periti giudiziali A.________ e B.________ al fine di consentire la stesura di una perizia contabile precedentemente concordata dallo stesso C.________ con il Giudice istruttore H.________, perizia favorevole a G.________. Secondo le ricorrenti, nella rogatoria sarebbe stata omessa, in piena contraddizione con questa formulazione del capo d'accusa, la menzione dell'accordo con il citato Giudice: ora, questa omissione sarebbe dettata dal fatto che la Procura ha chiesto l'archiviazione degli atti nei confronti del Giudice H.________ "per infondatezza della notizia di reato". Le ricorrenti ne deducono che, non sussistendo alcun indizio a carico di questo Giudice riguardo all'accordo per la stesura di una perizia contabile "addomesticata", nemmeno esisterebbero indizi nei confronti dei due periti giudiziali inquisiti. Nel ricorso sostengono inoltre che l'Autorità richiedente avrebbe sottaciuto all'Autorità svizzera che G.________ è stato condannato proprio nel procedimento in cui A.________ e B.________ avevano prodotto il loro referto peritale e che riguardo al citato Giudice la stessa Procura aveva chiesto l'archiviazione della vertenza, sicché la rogatoria sarebbe abusiva. Un'ulteriore contraddizione le ricorrenti la ravvisano nel fatto che nella rogatoria, contrariamente al capo d'imputazione figurante nell'istanza del 12 febbraio 1999, è stata omessa la menzione "perizia contabile favorevole al G.________". Quest' ultima censura è priva di fondamento poiché tale circostanza figura nella rogatoria con riferimento sia a B.________ che a A.________. b) I rilievi addotti dalle ricorrenti non rivestono un'importanza tale da far apparire l'esposto dei fatti come lacunoso o contraddittorio: esso è quindi vincolante per il Tribunale federale (DTF 118 Ib 111 consid. 5b pag. 121 seg. ). In effetti, decisivo è il fatto che anche nell'istanza del 12 febbraio 1999 la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio di B.________ e A.________. Secondo le Autorità italiane, questi ultimi, nella loro qualità di periti giudiziali, avrebbero ottenuto un illecito compenso compiendo una serie di atti contrari ai loro doveri d'ufficio, allo scopo di consentire l'allestimento di una perizia contabile favorevole a G.________, perizia precedentemente concordata dall'avv. C.________ con il Giudice istruttore H.________ (questione I.________ - G.________). Dalle perquisizioni eseguite è emerso che A.________ avrebbe trasferito il provento del reato presso istituti di credito svizzeri. La rogatoria deve contenere, secondo l'art. 14 n. 2 CEAG, solo un "riassunto dei fatti", per cui essa è necessariamente meno esaustiva dell'invocata istanza. Per di più le critiche addotte dalle ricorrenti concernono, in realtà, l'asserita estraneità ai fatti di cui sono sospettati i periti inquisiti e la valutazione delle prove, quesiti che, come si vedrà, sfuggono all'esame del Giudice svizzero dell'assistenza. La richiesta estera adempie le esigenze formali degli art. 14 CEAG e 28 AIMP, secondo cui cui essa deve indicare il suo oggetto, il motivo e la qualificazione giuridica dei reati, allegando un breve esposto dei fatti essenziali. Queste esigenze vanno interpretate alla luce dello scopo perseguito, che è di consentire allo Stato richiesto di determinarsi sui presupposti per la concessione della postulata assistenza (DTF 118 Ib 111 consid. 5b pag. 121, 547 consid. 3a, 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88). Entro questi limiti, la loro portata va relativizzata per tener conto della necessità primordiale di reprimere i reati e del fatto che l'assistenza dev'essere concessa nella misura più ampia possibile (art. 1 cpv. 1 CEAG). c) Le ricorrenti chiedono d'invitare, conformemente all'art. 80o AIMP, l'Autorità richiedente a fornire informazioni complementari, segnatamente a precisare da quale indizio o mezzo di prova risulta il versamento da parte di G.________ di 100 milioni di lire a favore dei periti giudiziali inquisiti, a spiegare per quali ragioni la perizia da loro allestita è da considerarsi falsa, a confermare se G.________ è stato condannato, assieme a I.________, nel procedimento penale in cui venne prodotta la perizia in discussione, a confermare se G.________ ha ritrattato l'accusa di aver fatto versare somme di denaro tramite il suo difensore al citato Giudice e di far confermare, infine, che B.________ non è mai stato interrogato nell'ambito del procedimento penale posto a fondamento della rogatoria in esame. Questa richiesta dev'essere respinta.