Citation: 6B_1015/2022 E. 3.1

3.1. Il ricorrente sostiene che la Corte cantonale gli ha ascritto a torto un movente per commettere il reato. Ammette ch'egli attribuisce i suoi attuali problemi di salute all'operazione chirurgica eseguita il 10 marzo 2006 dal dott. B.________. Sostiene tuttavia che l'accertamento della CARP, secondo cui egli ritiene il medico responsabile di tutti i suoi problemi, ritenendosi vittima di un'ingiustizia che andava assolutamente vendicata, sarebbe una semplice congettura non dimostrata. Rimprovera alla Corte cantonale di essersi fondata su pochi passaggi dell'incarto dell'Ufficio dell'assicurazione invalidità precedenti di ben sei anni i fatti incriminati. Il ricorrente sminuisce la rilevanza della procedura da lui avviata contro il medico il 14 ottobre 2008 dinanzi alla Commissione di vigilanza sanitaria, così come quella relativa al precetto esecutivo fatto spiccare il 10 ottobre 2014 nei confronti del medico, volto prevalentemente ad interrompere la prescrizione. Minimizza inoltre il contenuto dei messaggi "sms" da lui inviati al dott. B.________, che risalirebbero al periodo da luglio a novembre 2014 e si situerebbero quindi ad una certa distanza dal reato. Il ricorrente reputa altresì irrilevante lo scritto del 25 marzo 2015 del patrocinatore dell'accusatore privato, che aveva informato il Ministero pubblico in particolare riguardo al contenuto minatorio di due sue telefonate allo studio legale nel febbraio del 2015. Adduce che tale scritto costituirebbe una semplice asserzione del legale, da non confondere con una dichiarazione di un testimone resa a verbale.