Citation: 4A_131/2022 E. 3.3

3.3. Secondo la giurisprudenza, la designazione inesatta di una parte può essere rettificata dal giudice, mentre la sostituzione di parte è possibile soltanto alle condizioni previste dall'art. 83 CPC (DTF 142 III 782 consid. 3.2). La designazione inesatta di una parte, che riguardi il suo nome o la sua sede, concerne un'inesattezza puramente formale che tange la sua capacità di essere parte, anche se la denominazione erronea corrisponde ad un terzo che esiste realmente. Essa può essere rettificata quando né il giudice né le parti abbiano un dubbio ragionevole sull'identità della parte, segnatamente quando l'identità risulta dall'oggetto del litigio (DTF 142 III 782 consid. 3.2.1 e rinvii; sentenza 4A_298/2021 dell'8 novembre 2022 consid. 6.2.1.2).