Citation: 5P.20/2006 15.05.2006 E. 5.1

Giusta l'art. 84 cpv. 2 OG un ricorso di diritto pubblico è unicamente ammissibile se la pretesa violazione di diritto non può essere sottoposta, mediante azione o altro rimedio, al Tribunale federale o ad un'altra autorità federale. 5.2 Poiché il diritto a ricevere informazioni e documenti in virtù dell'art. 170 CC è un diritto civile soggettivo, sgorgante dal diritto materiale federale e non dal diritto di procedura (sentenza 5C.157/2003 del 22 gennaio 2004 consid. 3.1, riprodotta in SJ 2004 I pag. 477 segg.), il presente litigio concerne una causa civile ai sensi dell'art. 44 segg. OG. Pur trattandosi di una contestazione civile di natura pecuniaria, l'istante non deve indicarne il valore e i requisiti attinenti al valore di lite non sono di ostacolo per la ricevibilità di un ricorso per riforma (DTF 127 III 396 consid. 1). 5.3 Sia quando un'istanza d'informazione e di edizione di documenti nel senso dell'art. 170 CC è oggetto di un'azione indipendente, sia quando essa è inoltrata nell'ambito di una causa di divorzio a fondamento di pretese di merito (quali la determinazione dei contributi alimentari e la liquidazione del regime matrimoniale), il giudice, che statuisce con autorità di cosa giudicata, deve procedere ad un esame completo in fatto e in diritto (cfr. DTF 120 II 352 consid. 2a; 117 II 554 consid. 2d) e il suo giudizio costituisce una decisione finale ai sensi dell'art. 48 OG (cfr. DTF 126 III 445 consid. 3b), che può quindi essere impugnato con un ricorso per riforma (sentenza 5C.157/2003 del 22 gennaio 2004 consid. 3.3, riprodotta in SJ 2004 I pag. 477 segg.). 5.4 Nella fattispecie la ricorrente si prevale, in sostanza, di un'errata applicazione dell'art. 170 CC e non propone censure attinenti a violazioni di diritti costituzionali che esulano dal tema della corretta applicazione del predetto articolo di legge. In queste circostanze le critiche ricorsuali avrebbero dovuto essere sottoposte al Tribunale federale in un ricorso per riforma e il presente ricorso di diritto pubblico si appalesa, in seguito alla sua sussidiarietà assoluta, di primo acchito inammissibile. Giova infine rilevare che la qualità per ricorrere nella giurisdizione per riforma spetta a coloro che erano implicati quali parti nella procedura cantonale e che sono formalmente (e cioè che non abbiano ottenuto quanto chiesto) e materialmente lesi dalla sentenza cantonale. Una parte è materialmente lesa quando essa appaia come in concreto lesa, secondo la sua argomentazione, in un diritto che le è proprio (sentenza 5C.157/2003 del 22 gennaio 2004 consid. 4.1, riprodotta in SJ 2004 I pag. 477 segg.). Il fatto che la banca abbia qualità per ricorrere nella giurisdizione per riforma non significa però ancora che essa sia legittimata ad impugnare una richiesta fondata sull'art. 170 CC alla stessa stregua di un coniuge. La questione non merita però maggiore disamina in questa sede.