Citation: 4A_181/2023 E. 6.2.3

6.2.3. L'insorgente afferma di non aver approvato in modo tacito le fatture dell'opponente, che anzi egli aveva contestato. Come rilevato dalla Corte cantonale, però, il ricorrente non aveva mai eccepito alcunché in proposito, benché esse indicassero in modo dettagliato le prestazioni svolte e un termine di contestazione di 10 giorni. Il Comune, poi, sul contenuto delle stesse non aveva formulato riserve con la decisione del 21 novembre 2014, non le aveva ridiscusse dopo il decreto di abbandono contro l'ex sindaco nel dicembre del 2015, e nemmeno dopo il sollecito del 21 settembre 2016. Ha eccepito qualcosa solo il 22 agosto 2018 con la risposta riconvenzionale, cioè quasi sette/otto anni dopo l'invio di quelle fatture. In circostanze simili, ben poteva la Corte di appello ammettere un'accettazione tacita delle fatture il 14 ottobre 2011 e il 19 settembre 2012 e che la contestazione presentata solo nella procedura giudiziaria a tanti anni dalla loro ricezione non fosse più tutelabile (cfr. sentenza 4C.348/2005 del 27 febbraio 2006 consid. 7.2).