Citation: 4C.15/2000 17.04.2000 E. 6

6.- Per il resto il gravame si esaurisce in censure manifestamente infondate, se non inammissibili per carente motivazione. a) Anche dinanzi al Tribunale federale il convenuto sostiene che il contratto sull'uso del suo nome si sarebbe perfezionato solamente all'atto di costituzione della nuova società e all'iscrizione della ragione sociale a registro di commercio. Egli ripropone la sua tesi senza nemmeno prendere posizione sulle considerazioni - essenziali ai fini del giudizio - formulate al riguardo dalla Corte cantonale, la quale ha invece stabilito che il contratto concernente l'uso del nome è venuto in essere prima della costituzione della società e indipendentemente dalla stessa. Su questo punto il ricorso va dunque dichiarato inammissibile poiché motivato in maniera carente (art. 55 cpv. 1 lett. c OG). b) Il convenuto assevera inoltre che l'attore avrebbe dovuto prevalersi dell'errore essenziale già il 12 gennaio 1998, in occasione dell'atto di costituzione della nuova società. Sennonché tale argomento contrasta con l'accertamento di fatto contenuto nella sentenza cantonale - e vincolante per il Tribunale federale - secondo il quale l'attore avrebbe preso coscienza dell'errore solo successivamente, in occasione del provvedimento cautelare. Nella misura in cui il convenuto avesse inteso sollevare, con ciò, la questione della perenzione del diritto di prevalersi dell'errore essenziale, egli avrebbe semmai dovuto riferirsi all'art. 31 CO, giusta il quale il contratto viziato da errore si considera ratificato se non contestato entro il termine di uno anno. In ogni caso, stando a quanto accertato nella decisione impugnata, non v'è motivo di ritenere che tale termine fosse già scaduto al momento dell'introduzione della causa, né il convenuto adduce alcuna circostanza atta a sostanziare quest'eventualità. c) Ritenuto che, alla luce di tutto quanto esposto, il giudizio cantonale merita di essere confermato, non è necessario esaminare la critica - peraltro motivata in modo carente (art. 55 cpv. 1 lett. c OG) - rivolta dal convenuto alla considerazione formulata a titolo abbondanziale dall'autorità ticinese, secondo la quale sottacendo l'esistenza del divieto di concorrenza egli si è trovato ad agire con dolo eventuale (art. 28 CO).