Citation: 4P.192/2002 18.11.2002 E. 1

1.1 Il decreto impugnato concerne misure provvisionali ai sensi dell'art. 59 LPM combinato con l'art. 28c CC. Secondo la prassi del Tribunale federale, simili provvedimenti - emanati dall'ultima istanza cantonale - possono essere impugnati mediante ricorso di diritto pubblico, a prescindere dalla questione di sapere se si tratta di decisioni finali o incidentali, il requisito del pregiudizio irreparabile essendo in ogni caso adempiuto (art. 87 cpv. 2 OG). Dato che con l'emanazione della decisione finale sul merito della vertenza il provvedimento cautelare viene a cadere, esso non potrà infatti più venire riesaminato nel quadro del ricorso rivolto contro di essa (cfr. DTF 117 Ia 251 consid. 1b pag. 253 seg.; DTF 118 II 369 consid. 1 pag. 371; DTF del 26.06.2002 inc. no. 4P.73/2002 pubblicata in sic! 2002 694 consid. 1.3). 1.2 Salvo ipotesi estranee al presente caso, il ricorso di diritto pubblico per violazione dell'art. 9 Cost. ha natura meramente cassatoria (DTF 127 III 279 consid. 1b pag. 282 con rinvii). Ciò significa che il Tribunale federale può solamente annullare una decisione contraria alla Costituzione, non invece modificarla o sostituirla con la propria. Le domande volte a conclusioni diverse dal semplice annullamento del decreto sono pertanto irricevibili (DTF 127 II 1 consid. 2c , 126 II 377 consid. 8c pag. 395 con rinvii).