Citation: 1B_13/2020 E. 2.1

2.1. Il ricorrente sostiene che la CRP avrebbe sviluppato una "prassi" sempre più rigida, rispetto a quella applicata prima dell'entrata in vigore del CPP, segnatamente riguardo alle possibilità per il pubblico ministero di emanare un decreto di non luogo a procedere, invece di dover comunicare, in applicazione dell'art. 318 CPP, la chiusura dell'istruzione alle parti indicando alle stesse se intenderebbe promuovere l'accusa o abbandonare il procedimento. La contestata nuova "prassi", al dire del ricorrente lesiva del diritto federale, imporrebbe al pubblico ministero di scegliere se emettere immediatamente un decreto di non luogo a procedere oppure se aprire l'istruzione. Ciò poiché la CRP, interpreterebbe l'art. 309 cpv. 2 CPP, relativo all'apertura dell'istruzione e alla delegazione alla polizia del compito di effettuare determinate indagini, asseritamente in maniera molto restrittiva. Sostiene, riferendosi tuttavia ad altre cause, che qualora il pubblico ministero "apre (per errore) l'istruzione ai sensi dell'art. 309 cpv. 3 CPP", ossia mediante decreto, senza però compiere atti d'inchiesta né misure coercitive, il semplice fatto che nell'incarto figuri il decreto di apertura non dovrebbe impedire comunque l'emanazione di un decreto di non luogo a procedere.