Citation: 9C_684/2008 18.09.2009 E. 2

Nei considerandi dell'impugnata pronuncia, cui si rinvia, il Tribunale cantonale ha correttamente esposto le norme e i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia, rammentando in particolare le regole che reggono il diritto alle prestazioni di invalidità della previdenza professionale obbligatoria (art. 23 LPP), la nascita di tale diritto (art. 26 LPP), la fine dell'assicurazione obbligatoria (art. 10 cpv. 3 LPP), la delimitazione della responsabilità degli istituti di previdenza nonché il coordinamento materiale tra primo e secondo pilastro (cfr. pure DTF 134 V 64 consid. 4.1.2 pag. 70; 133 V 67 consid. 4.3.2 pag. 69 con riferimenti), anche per quanto concerne la determinazione del momento a partire dal quale la capacità lavorativa dell'assicurato è da ritenersi deteriorata in maniera sensibile (DTF 123 V 269 consid. 2a pag. 271 con riferimenti). Alle considerazioni dell'istanza precedente può inoltre sostanzialmente essere fatto riferimento pure per quanto concerne l'esposizione delle norme regolamentari della Fondazione ricorrente relative al diritto a prestazioni di invalidità. Giova nondimeno ricordare che hanno diritto alle prestazioni di invalidità della previdenza professionale le persone che erano assicurate al momento in cui è sorta l'incapacità di lavoro la cui causa ha portato all'invalidità e che, secondo giurisprudenza, l'evento assicurato ai sensi dell'art. 23 LPP si realizza con l'insorgenza di una incapacità lavorativa di una certa importanza (di almeno il 20%) dovuta all'affezione invalidante (cfr. ad esempio sentenze del Tribunale federale delle assicurazioni B 36/01 del 27 giugno 2002, in RSAS 2003 pag. 511, consid. 2b, B 78/99 del 2 agosto 2000, in RSAS 2003 pag. 42, consid. 1a, e I 411/96 del 16 ottobre 1997, in VSI 1998 pag. 126, consid. 3c).