Citation: 4A_273/2021 E. 4.3.1

4.3.1. Il diritto alla prova è una componente del diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost.; va pure dedotto dall'art. 8 CC ed è espressamente codificato nell'art. 152 CPC. Implica che ogni parte ha il diritto, per accertare un fatto rilevante controverso, di far assumere le prove adeguate proposte regolarmente e tempestivamente secondo la legge processuale applicabile. Gli art. 8 CC e 152 CPC non disciplinano l'apprezzamento delle prove e non prescrivono al giudice quali misure probatorie devono essere ordinate e non gli dettano come formare il suo convincimento. Il diritto alla prova non vieta al giudice di porre fine all'istruzione quando le prove assunte gli hanno permesso di acquisire una convinzione e che, dopo un apprezzamento anticipato dei rimanenti mezzi di prova proposti, ha la certezza che questi non possono portarlo a modificare la sua opinione (sentenza 4A_42/2017 del 29 gennaio 2018 consid. 3.2, non pubblicato in DTF 144 III 136).