Citation: 6B_1379/2019 E. 8.4

8.4. Per il resto, la ricorrente lamenta l'inadeguatezza della pena inflittale, disattendendo tuttavia che l'art. 47 CP conferisce al giudice cantonale un ampio potere di apprezzamento e che il Tribunale federale interviene solo quando cade nell'eccesso o nell'abuso del potere di apprezzamento. Ciò si può verificare nel caso in cui la pena esca dal quadro legale, sia valutata in base a elementi estranei all'art. 47 CP, oppure appaia eccessivamente severa o clemente (DTF 144 IV 313 consid. 1.2; 136 IV 55 consid. 5.6 pag. 61; 135 IV 130 consid. 5.3.1). La ricorrente non rende seriamente ravvisabili simili estremi, spiegando in particolare, con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, per quali ragioni la pena inflitta si fonderebbe su criteri privi di pertinenza, estranei all'art. 47 CP. La Corte cantonale ha peraltro tenuto conto degli elementi invocati nel ricorso, segnatamente del fatto che ha agito per motivi onorevoli, della sua sofferenza da burn-out, della sua collaborazione sin dall'avvio delle indagini e del risalto mediatico dato alla vicenda. La condanna ad una semplice multa non entra in considerazione nella fattispecie, giacché alla luce del numero di persone (20) di cui la ricorrente ha ripetutamente facilitato l'entrata e la partenza illegali, il caso non può essere considerato di lieve entità ai sensi dell'art. 116 cpv. 2 LStrI.