Citation: 7B_319/2024 E. 2.3

2.3. Nella fattispecie, il Ministero pubblico ha ritenuto che l'istanza di ricusazione formulata - unicamente - il 1° giugno 2022 non appariva tempestiva alla luce della giurisprudenza. L'imputato poteva - e doveva - inoltrarla con maggiore tempestività. L'attesa di quasi diciotto mesi dal giorno del suo fermo appariva eccessiva in considerazione delle concrete circostanze, siccome contraria al principio della buona fede e del divieto dell'abuso di diritto, secondo cui le censure devono essere sollevate appena possibile, sotto pena di perenzione, postulato che valeva anche in materia di ricusazione. L'istanza doveva quindi essere ritenuta tardiva e per tale ragione non era ricevibile. Alla luce di questa conclusione non occorreva esaminarla nel merito. L'istanza di ricusazione del 10 ottobre 2022 era invece tempestiva, in ragione dell'accesso agli atti eseguito (verosimilmente il 29 settembre 2022 [cfr. incarto cantonale, verbale del procedimento]) e alla successiva reazione (cfr. incarto cantonale, atto istruttorio n. 362). Tuttavia, il comportamento rimproverato all'ispettore C.________ non era indicativo di prevenzione, bensì indicativo della necessità di determinarsi in modo veloce sui fatti che era chiamato ad accertare, seppur sbagliando ai sensi della decisione del Procuratore pubblico D.________ (del 7 giugno 2022). Per queste ragioni, alla luce della giurisprudenza, l'istanza di ricusazione doveva essere respinta.