Citation: 1C_480/2015 E. 2.5

2.5. Quanto al mancato svolgimento di un sopralluogo, la Corte cantonale si è fondata sui piani della domanda di costruzione ed ha esposto nel suo giudizio le caratteristiche della rampa di accesso, in particolare per quanto concerne la sua pendenza, che ha accertato essere variabile. Ha ritenuto che la rampa, tenuto altresì conto della larghezza della carreggiata e dell'accesso, consentiva di impostare le manovre di entrata e di uscita senza difficoltà eccessive. Ha inoltre rilevato che il flusso veicolare era limitato e la velocità imposta dalla destinazione della strada privata ridotta, ciò che concorreva ad escludere un intralcio del traffico e un pericolo per la sicurezza della circolazione provocati dalla configurazione del nuovo accesso. La Corte cantonale ha ricordato che la beneficiaria della licenza edilizia dovrà comunque provvedere affinché eventuali opere di cinta, quali siepi, non ostacolino la visuale. Il ricorrente non si confronta con questi accertamenti e valutazioni, spiegando in modo puntuale, con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni sarebbero manifestamente in contrasto con gli atti e pertanto arbitrari. Si limita per contro ad addurre semplicemente che gli elementi a disposizione sarebbero insufficienti per valutare la pericolosità dell'accesso, riproducendo un'immagine satellitare dalla quale, a suo dire, risulterebbe come l'uscita dal fondo non garantirebbe alcuna visibilità e comporterebbe un rischio elevato di collisione. Con tali argomentazioni generiche egli non sostanzia tuttavia arbitrio alcuno, sicché non si può oggettivamente ritenere che la Corte cantonale abbia violato il suo diritto di essere sentito ritenendo superfluo il sopralluogo e rinunciando di conseguenza ad eseguirlo.