Citation: 1C_659/2023 E. 2.4

2.4. Il ricorrente osserva che l'art. 10 cpv. 1 LStip ricalca l'art. 7 cpv. 3 vLStip e ne confermerebbe l'applicazione ai casi precedenti e a quelli successivi all'entrata in vigore della nuova LStip. Rileva che con l'art. 10 LStip è stato introdotto un secondo capoverso secondo cui, trascorso il periodo d'introduzione, il dipendente viene inserito nella classe corrispondente alla sua funzione con il riconoscimento degli aumenti annuali maturati. Al dire del ricorrente, che non si esprime sui materiali legislativi (messaggio dell'11 aprile 2016 n. 7181 del Consiglio di Stato, rapporto del 15 novembre 2016 n. 7181 R della Commissione della gestione e delle finanze e i dibattiti parlamentari), con questo nuovo capoverso il legislatore avrebbe voluto precisare e confermare che il principio generale degli aumenti annuali, che era sancito dall'art. 8 vLStip, si applicherebbe anche laddove viene fissato uno stipendio fino a due classi inferiore rispetto a quello minimo previsto per la funzione. Sostiene quindi che la Corte cantonale avrebbe negato, a torto, che, per rifiutare l'asserito cambiamento di giurisprudenza, non vi sarebbe stata una conoscenza più esatta delle intenzioni del legislatore. Aggiunge che, dopo l'introduzione della nuova normativa sarebbe arbitrario mantenere la giurisprudenza anteriore del 2006, visto che la nuova LStip avrebbe precisato e confermato il principio generale degli aumenti annuali, ciò che precluderebbe il mantenimento di una prassi di diverso tenore per i casi precedenti l'entrata in vigore della nuova LStip.