Citation: 5A_948/2020 E. 1

Dopo aver introdotto un'istanza di conciliazione in data 22 maggio 2018 e ottenuto l'autorizzazione ad agire in data 20 agosto 2018, con petizione 28 agosto 2018 i coniugi A.A.________ e B.A.________ (comproprietari della proprietà per piani n. 28090 della Residenza D.________ sita sul fondo n. 345 RFD di X.________) hanno convenuto la C.________ SA (amministratrice della proprietà per piani) contestando le delibere dell'assemblea generale ordinaria dei comproprietari del 22 marzo 2018. Con decisione 28 maggio 2019 il Giudice di pace del circolo di Lugano Ovest ha dichiarato irricevibile la petizione in quanto tardiva. Mediante sentenza 6 ottobre 2020 la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto (oltre alla richiesta di astensione rivolta al suo Presidente) il reclamo introdotto il 1° luglio 2019 dai coniugi A.________ avverso la decisione del Giudice di pace. La Corte cantonale ha confermato la tardività della petizione, osservando che il termine di un mese (v. combinati art. 712m cpv. 2 e 75 CC) per impugnare le delibere assembleari aveva iniziato a decorrere già dall'assemblea del 22 marzo 2018, dato che quantomeno A.A.________ era presente, e non dalla ricezione dell'invio raccomandato contenente il verbale assembleare. La Corte cantonale ha inoltre precisato, per abbondanza, che la petizione era in ogni modo infondata per difetto della legittimazione passiva, atteso che avrebbe dovuto essere promossa contro la comunione dei comproprietari e non, come in concreto, contro l'amministratrice della proprietà per piani.