Citation: 2C_647/2020 E. 3

Nel suo giudizio, la Corte cantonale espone le possibilità di soggiorno previste dall'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681). Rammentate le varie attività lavorative svolte dal ricorrente 1 rileva quindi: (a) che dal gennaio 2019 egli ha perso lo statuto di lavoratore (autonomo rispettivamente dipendente; cfr. successivo considerando 6) ed è a carico - insieme alla famiglia - dell'aiuto sociale; (b) che - nonostante sia stato invitato ad esprimersi in merito a tale dipendenza e, più in generale, alla situazione finanziaria della famiglia - non lo ha fatto, perché non ha ritirato l'invio raccomandato che gli era stato indirizzato; (c) che i ricorrenti non possono soggiornare in Svizzera nemmeno quali persone che non esercitano un'attività economica in quanto, il riconoscimento di un permesso in tal senso è - tra l'altro - subordinato al fatto che chi lo richiede disponga di mezzi finanziari sufficienti per non dover ricorrere all'assistenza sociale (art. 24 cpv. 1 lett. a in relazione con l'art. 24 cpv. 8 allegato I ALC).