Citation: 4A_171/2015 E. 6.2

6.2. La censura è fondata. S'è detto che il consulente fiscale che viola il mandato deve risarcire la differenza tra le imposte che il cliente ha effettivamente pagato e quelle che avrebbe pagato se il mandato fosse stato eseguito correttamente (consid. 5). Le imposte pagate sulla ripresa degli interessi al 2.5 % per gli anni dal 2000 al 2004 sono quindi il primo termine del raffronto; il secondo è costituito dalle imposte (e altri oneri) che sarebbero maturati se il consiglio di trasformare il mutuo in capitale proprio fosse stato dato e seguito (zero, secondo la tesi delle ricorrenti). Su quest'ultimo aspetto la sentenza non si è pronunciata. Essa deve perciò essere annullata affinché l'autorità cantonale verifichi le allegazio ni delle parti a tale riguardo, completi gli accertamenti di fatto e decida di nuovo. I giudici ticinesi avranno cura anche di esaminare, se necessario, l'obiezione di parte attrice lasciata indecisa al considerando 17.3 della loro sentenza.