Citation: 5A_104/2022 E. 2.4

2.4. Le censure in diritto sollevate dal ricorrente appaiono per più ragioni inammissibili: in primo luogo, in nessun momento del suo ricorso il ricorrente - che non si è manifestamente accorto che l'unico rimedio di diritto a sua disposizione era, in ragione dell'esiguo valore di lite ( supra consid. 1.1 in fine), quello del ricorso sussidiario in materia costituzionale - pretende di essere confrontato con un'applicazione arbitraria e insostenibile del diritto, avvalendosi espressamente del divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.). Ciò premesso, e volendo nondimeno far bastare la censura secondo la quale il Tribunale di appello sia giunto ad un risultato manifestamente iniquo e ingiusto ( supra consid. 2.1 in fine), la censura si appalesa comunque inammissibile: giustificando un proprio interesse a una sentenza giudiziaria con "il (molto probabile) rischio di vedersi successivamente rimproverare da B.________ di averlo reso vittima di un ulteriore 'Betrug' [...]", egli si limita a enunciare ipotesi ed evocare fatti che non hanno alcun fondamento nella sentenza impugnata, e ad allegare circostanze irrilevanti, segnatamente le spese di costituzione di una servitù prediale con un altro vicino già prese a proprio carico e la pretesa disponibilità di tutte le altre parti coinvolte nella vicenda.