Citation: BGE 150 IV 10 E. 4.7.2

In virtù dell'art. 21 CP, chiunque commette un reato non sapendo né potendo sapere di agire illecitamente non agisce in modo colpevole. Se l'errore era evitabile, il giudice attenua la pena. L'errore sull'illiceità concerne il caso in cui l'autore agisce con la consapevolezza di tutti gli elementi costitutivi del reato, e quindi con intenzione, ma crede erroneamente di agire in modo lecito. Perché sia realizzato un errore sull'illiceità, occorre che l'autore non sappia, né possa sapere che il suo comportamento è illecito. Egli deve agire credendosi legittimato a farlo. Egli pensa quindi a torto che l'atto concretamente commesso sia conforme al diritto. Determinare ciò che l'autore sapeva, credeva o voleva e, in particolare, l'esistenza di un errore è una questione che concerne l'accertamento dei fatti, sindacabile dinanzi al Tribunale federale sotto il ristretto profilo dell'arbitrio (DTF 148 IV 298 consid. 7.6; DTF 141 IV 336 consid. 2.4.3). Per escludere l'errore sull'illiceità, è sufficiente che l'autore abbia avuto, o avrebbe dovuto avere, la sensazione di fare qualcosa di contrario a ciò che si deve (DTF 129 IV 6 consid. 4.1). In generale, l'ordinamento giuridico ricalca i valori etici predominanti, nel senso che le trasgressioni rilevanti a tali valori sono disapprovate anche sotto il profilo legale. La sensazione dell'autore di agire in contrasto con le norme morali prevalenti costituisce un'indicazione importante in merito alla sua consapevolezza dell'illiceità della sua condotta (DTF 104 IV 217 consid. 2). BGE 150 IV 10 S. 27 Il ricorrente si prevale di un errore sull'illiceità, argomentando a ruota libera, senza confrontarsi con le argomentazioni della Corte di appello e in particolare con i fatti da essa accertati. Non censura alcun arbitrio al riguardo. Orbene, l'autorità precedente ha ritenuto che egli ha agito con coscienza del carattere illecito dei propri atti. Trattasi di un accertamento di fatto che vincola questo Tribunale e che è sufficiente a escludere la sussistenza di un errore sull'illiceità e quindi l'applicazione dell'art. 21 CP.