Citation: 4D_83/2008 09.03.2009 E. 3

A mente del ricorrente, nella decisione impugnata la Corte cantonale sarebbe incorsa in una violazione del divieto dell'arbitrio nell'apprezzamento delle prove, sancito dall'art. 9 Cost. 3.1 Prima di vagliare i suoi argomenti è opportuno ricordare che, qualora venga lamentata una violazione del divieto d'arbitrio nell'apprezzamento delle prove, nel ricorso non ci si può limitare a criticare la decisione impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria valutazione del materiale probatorio a quella dell'autorità cantonale, bensì occorre dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che la pronunzia querelata si fonda su di un apprezzamento delle prove manifestamente insostenibile (DTF 133 III 585 consid. 4.1 pag. 589; 130 I 258 consid. 1.3 pag. 262). Secondo costante giurisprudenza, infatti, l'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata; il Tribunale federale annulla la pronunzia criticata per violazione dell'art. 9 Cost. solo se il giudice del merito ha emanato un giudizio che appare - e ciò non solo nella sua motivazione bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 132 III 209 consid. 2.1 con rinvii). Per quanto concerne più in particolare l'apprezzamento delle prove e l'accertamento dei fatti, il giudice - il quale in questo ambito dispone di un ampio margine di apprezzamento - incorre nell'arbitrio se misconosce manifestamente il senso e la portata di un mezzo di prova, se omette senza valida ragione di tener conto di un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure se ammette o nega un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF 129 I 8 consid. 2.1). 3.2 L'allegato sottoposto al Tribunale federale nella fattispecie in rassegna disattende in larga misura questi principi. Pur asseverando la natura arbitraria della pronunzia cantonale, il ricorrente, invece di confrontarsi criticamente e in maniera dettagliata con le motivazioni ivi esposte, contesta genericamente le considerazioni dei giudici ticinesi, ripropone argomenti già sollevati in sede cantonale come se gli stessi non fossero stati trattati e ribadisce la propria versione dei fatti senza tenere conto di quella, ben diversa, accertata dalle autorità giudiziarie ticinesi. La questione dell'ammissibilità del gravame sotto il profilo della sua motivazione può comunque rimanere irrisolta, dovendo esso in ogni caso venire respinto siccome manifestamente infondato.