Citation: 2C_1073/2017 E. 2.3

2.3. Il ricorrente non rimette in discussione il fatto che un suo rientro in Italia, dove lingua, cultura e stile di vita sono pressoché identici ai nostri e dove ha vissuto fino all'età di 47 anni, sia esigibile. Egli si limita ad osservare che è in cura dalla stessa terapeuta da più di un anno e che se dovesse lasciare la Svizzera, verrebbe allora interrotto il nesso terapeutico con ella, aspetto importante della propria psicoterapia. Egli implicitamente censura una lesione del principio della proporzionalità da questo profilo. A torto. Oltre al fatto che, come rilevato dalla Corte cantonale, i suoi problemi di salute potranno essere trattati in modo adeguato anche dalle strutture sanitarie italiane (sentenza 2C_887/2016 del 16 gennaio 2017 consid. 6.2.2 e rinvii), occorre rammentargli che un trasloco nella fascia di confine gli permetterebbe di continuare il suo trattamento terapeutico in Svizzera e quindi di mantenere il nesso terapeutico in questione.