Citation: 4A_50/2013 E. B

Il 30 ottobre 2008 B.________ ha iniziato una procedura arbitrale nei confronti di A.________ sfociata nel lodo finale del 17 dicembre 2012. L'arbitro unico ha, in parziale accoglimento della petizione (dispositivo n. 1), segnatamente condannato il convenuto a pagare fr. 111'740.-- oltre interessi del 5 % dal 12 settembre 2007 (dispositivo n. 1.1) e a restituire, con la minaccia delle sanzioni dell'art. 292 CP (dispositivo n. 1.4§), i mobili USM e il centralino telefonico all'attore una volta che questi ha adempiuto l'accordo del 25 novembre 2004 (dispositivo n. 1.4). Ha pure parzialmente accolto la domanda riconvenzionale e ha condannato l'attore a versare al convenuto fr. 64'300.-- (dispositivo n. 3). Ha infine ripartito fra le parti, in ragione della reciproca soccombenza, le spese e le ripetibili del procedimento arbitrale relativo all'azione principale (dispositivo n. 2) e alla domanda riconvenzionale (dispositivo n. 4). L'importo riconosciuto per l'azione principale è composto di fr. 23'787.90 per i rogiti richiesti dal convenuto, di fr. 35'647.-- dall' "indennizzo annuo assicurato" nella convenzione 27 ottobre 2001 per l'anno 2002 e di fr. 52'305.-- per la rifusione di spese anticipate dall'attore. Quest'ultimo risulta essere proprietario dei menzionati mobili e del centralino telefonico in virtù dell'accordo del 25 novembre 2004. La somma accordata con l'azione riconvenzionale è invece formata unicamente da fr. 27'300.-- per pigioni non solute e da fr. 37'000.-- quale saldo non corrisposto dell'accordo del 25 novembre 2004, atteso che l'arbitro ha considerato la pretesa di risarcimento generica e non provata.