Citation: 1B_326/2015 E. 1.3

1.3. In materia penale, il pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF si riferisce a un danno di natura giuridica, che non possa essere riparato ulteriormente mediante un giudizio finale o un'altra decisione favorevole alla ricorrente. Un semplice danno di fatto, come il prolungamento della procedura o l'aumento dei costi collegati alla causa non è al riguardo sufficiente (DTF 140 IV 57 consid. 2.3; 137 IV 172 consid. 2.1; 136 IV 92 consid. 4). In virtù dell'art. 42 cpv. 2 LTF, spetta di principio alla ricorrente dimostrare i motivi per cui la decisione incidentale è suscettibile di cagionarle un pregiudizio irreparabile, a meno che ciò non appaia d'acchito evidente (DTF 138 III 46 consid. 1.2; 136 IV 92 consid. 4; 134 III 426 consid. 1.2 in fine). Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, le misure relative all'assunzione delle prove, quali il sequestro probatorio di documenti bancari, non causano di principio al titolare del conto un pregiudizio irreparabile. Infatti, se in seguito gli interessati ottengono ragione sul merito della causa o se gli atti sequestrati sono estromessi dall'incarto e restituiti loro, gli effetti della misura cesseranno completamente. In particolare, il solo sequestro della documentazione bancaria non comporta un'ingerenza nel potere di disporre dei fondi e non impedisce di per sé la gestione dei conti bancari (DTF 136 IV 92 consid. 4.1).