Citation: 2C_412/2014 E. 3.3

3.3. Per quanto concerne la moglie del ricorrente occorre ricordare che, per consolidata prassi, per potere beneficiare dello statuto di lavoratore ai sensi dell'ALC, l'attività lavorativa svolta dev'essere effettiva e reale, non essendo invece presa in considerazione un'attività marginale ed accessoria (DTF 131 II 334 consid. 3.3 e 3.4 pag. 346 seg.; sentenza 2C_390/2013, citata, consid. 3.1 § 3; vedasi anche la sentenza impugnata consid. 3.2 pag. 10, con richiami dottrinali e di giurisprudenza europea ove viene precisato che la durata deve corrispondere almeno a 12 ore settimanali). Nella presente fattispecie emerge dalla sentenza cantonale che la ricorrente ha lavorato quale donna delle pulizie per due ore alla settimana, dal 1° gennaio 2009 al 31 luglio 2013. Trattasi però di un'attività ridotta e marginale che non le permette di essere considerata una lavoratrice ai sensi dell'ALC. In queste condizioni e visto che ella nulla ha intrapreso al fine di trovarsi un lavoro che le permettesse di beneficiare dello suddetto statuto, è quindi a ragione che è stata pronunciata la revoca del suo permesso, non essendo adempiute le condizioni poste al suo rilascio (art. 23 cpv. 1 OLCP).