Citation: 6B_691/2023 E. 2.3

2.3. Giusta l'art. 146 cpv. 1 CP, si rende colpevole di truffa chiunque, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, inganna con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure ne conferma subdolamente l'errore inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui. Sotto il profilo oggettivo, il reato presuppone un inganno astuto, un errore della vittima, un atto pregiudizievole agli interessi patrimoniali suoi o altrui, un danno (DTF 122 IV 246 consid. 3a), nonché un nesso causale tra l'inganno astuto e l'atto di disposizione patrimoniale (DTF 128 IV 255 consid. 2e/aa). Secondo la giurisprudenza, il requisito dell'astuzia non è adempiuto quando la vittima poteva evitare l'errore con un minimo di ragionevole precauzione, in particolare verificando le false informazioni (DTF 147 IV 73 consid. 3.2 e rinvii). In materia di truffe ai crediti Covid-19, il Tribunale federale ha già avuto modo di rilevare che la concessione di tali crediti soggiaceva a una procedura semplificata e standardizzata, disciplinata specificatamente dall'ordinanza del 25 marzo 2020 concernente la concessione di crediti e fideiussioni solidali in seguito al coronavirus (ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19, OFis-COVID-19; RS 951.261), la quale era in sostanza imperniata su un'autodichiarazione del richiedente (sentenza 6B_271/2022 dell'11 marzo 2024 consid. 3.2.4, destinata a pubblicazione). In breve, il richiedente compilava il modulo per l'accordo di "credito COVID-19", disponibile online, di cui all'allegato 2 dell'OFis-COVID-19, e lo inoltrava alla banca (o a PostFinance SA, se già cliente di quest'ultima, v. art. 19 cpv. 2 OFis-COVID-19) che partecipava al programma di aiuti, dopo aver accettato le relative condizioni quadro di cui all'allegato 1 OFis-COVID-19 (v. art. 3 cpv. 2 OFis-COVID-19). Se le condizioni per ottenere un credito Covid-19 erano riunite, la banca trasmetteva l'accordo di credito all'organizzazione che concede fideiussioni (v. art. 11 cpv. 1 OFis-COVID-19; Amministrazione federale delle finanze [AFF], Ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19, Spiegazioni, pag. 4). Il modulo compilato dal richiedente fungeva da richiesta di credito e contemporaneamente, dopo accettazione della banca, da contratto di credito. La trasmissione alla banca dell'accordo di credito sottoscritto dal richiedente aveva inoltre valore di richiesta di fideiussione solidale (art. 11 cpv. 1 OFis-COVID-19; AFF, Spiegazioni, pag. 13, ad art. 11 OFis-COVID-19). Con una semplice autocertificazione, il richiedente confermava che le informazioni contenute nel modulo presentato per la richiesta erano complete e veritiere (art. 11 cpv. 2 OFis-COVID-19). L'adempimento delle condizioni per ottenere un credito Covid-19 non era oggetto di alcuna verifica dettagliata da parte della banca, fidandosi essa dell'autodichiarazione del richiedente. Infatti, l'esame della banca si riduceva, in sostanza, al controllo della completezza delle dichiarazioni e informazioni esatte nell'accordo di credito, alla verifica della firma e del diritto di firma per la valida conclusione di negozi giuridici e al controllo che l'importo del credito richiesto non superasse il 10 % della cifra d'affari autodichiarata realizzata nel 2019 (SECO, Missbrauchsbekämpfung: Prüfkonzept, COVID-19 Solidarbürgschaften, versione 00.08 del 23 giugno 2020, n. 5.2.1 pag. 14, [in seguito: SECO, Prüfkonzept 00.08]; SECO, Prüfkonzept 00.05, n. 5.2.1 pag. 14). Se il modulo era compilato in modo completo e formalmente corretto, la banca concedeva il credito. Una volta ricevuto l'accordo di credito sottoscritto dal richiedente e inviatolo all'ufficio centrale designato dalle organizzazioni che concedono fideiussioni, il credito Covid-19 era considerato automaticamente garantito. Lo stesso valeva se la banca aveva liberato il corrispondente importo del credito al richiedente (art. 3 cpv. 3 OFis-COVID-19; AFF, Spiegazioni, pag. 4) (cfr. sentenze 6B_271/2022, citata, consid. 3.2.4 e 5.1.4; 6B_1248/2022 dell'8 aprile 2024 consid. 4.3; 7B_274/2022 del 1° marzo 2024 consid. 3.2).