Citation: 6B_750/2021 E. 3.4

3.4. La sentenza impugnata non lede nemmeno l'invocato diritto di essere sentito, essendosi la CARP chinata su tutti gli elementi determinanti nella fattispecie. Infatti il diritto a una decisione motivata, aspetto del diritto di essere sentito, impone all'autorità di menzionare almeno brevemente le ragioni che l'hanno indotta a decidere in un senso piuttosto che nell'altro e di porre così l'interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione (DTF 145 III 324 consid. 6.1). L'autorità non è tuttavia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed esaustivo su tutti gli argomenti sollevati (fatti, mezzi di prova, censure), potendo limitarsi a quelli che, senza arbitrio, appaiono rilevanti per il giudizio, in quanto atti a influire sulla decisione (DTF 147 IV 409 consid. 5.3.4; 146 II 335 consid. 5.1). L'insorgente peraltro neppure indica, salvo rinviare alla sua istanza di revisione, su quali argomentazioni determinanti per l'esito della vertenza la CARP avrebbe omesso di pronunciarsi. Quanto poi all'asserita violazione dell'art. 6 CEDU, oltre a non soddisfare le accresciute esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, il ricorrente disattende che la norma invocata non è applicabile alla procedura di revisione come tale (sentenza 6B_574/2019 del 9 settembre 2019 consid. 2, con rinvii).