Citation: 4A_248/2013 E. 3.2

3.2. I ricorrenti lamentano che la Corte di appello non ha riconosciuto una violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost., nonostante la " difficoltà di raccogliere elementi di prova " e ritengono che " l'enorme sofferenza fisica e psicologica " della persona operata avrebbe imposto una motivazione di maggiore ampiezza. Il giudice di prime cure non avrebbe inoltre discusso le allegazioni di fatto e di diritto concernenti la violazione del dovere di diligenza del convenuto e il reale valore probatorio della perizia. Anche il Tribunale di appello, pur esaminando la fattispecie " con maggiore attenzione ", non avrebbe confutato i " ragionamenti logici " contenuti nell'impugnativa né avrebbe chiarito se la complicazione intervenuta vada o meno inclusa fra i rischi dell'operazione. Per tale motivo ritengono che la violazione del loro diritto di essere sentiti non sia nemmeno stata sanata dall'autorità di seconda istanza.