Citation: 7B_1142/2024 E. 2.5.3

2.5.3. Nella misura in cui la ricorrente sostiene di aver autorizzato il Ministero pubblico a inviarle comunicazioni tramite posta elettronica e censura una violazione dell'art. 86 CPP, la critica ricorsuale risulta infondata. In materia di procedura penale, l'art. 86 cpv. 1 prima frase CPP prevede che le comunicazioni delle autorità penali possono essere notificate per via elettronica con il consenso della persona interessata. Tuttavia, l'art. 86 CPP non conferisce all'interessato un diritto alla notificazione elettronica; questa norma legale riveste un carattere potestativo ("Kann-Vorschrift") e può soltanto essere intesa nel senso di una facoltà per le autorità penali di procedere mediante tale mezzo di comunicazione (DTF 147 IV 510 consid. 2; cfr. sentenze 7B_409/2024 del 3 ottobre 2024 consid. 8.2; 7B_652/2024 del 30 luglio 2024 consid. 1.2).