Citation: 5C.201/2002 11.02.2003 E. 3

Giusta l'art. 736 CC quando una servitù abbia perso ogni interesse per il fondo dominante, il proprietario del fondo serviente può chiederne la cancellazione (cpv. 1); se per il fondo dominante vi è ancora un interesse, ma di lieve importanza in confronto alla gravità dell'onere, la servitù può essere riscattata o ridotta mediante indennità (cpv. 2). L'interesse per il fondo dominante si definisce con quello dei suoi proprietari a esercitare la servitù conformemente al suo oggetto e al suo contenuto. Occorre pure tenere conto del principio dell'identità della servitù, in base al quale essa non può essere mantenuta per uno scopo diverso da quello per cui è stata costituita (DTF 121 III 52 consid. 2a con rinvii). Inoltre, in virtù dell'art. 739 CC nuovi bisogni del fondo dominante non legittimano un aggravamento della servitù. Vi è un siffatto inammissibile aggravamento se esso risulta essere rilevante. A tal fine si paragona l'interesse per il fondo dominante e l'onere per il fondo serviente al momento della costituzione della servitù con i rispettivi interessi attuali (DTF 122 III 358 consid. 2c).