Citation: 1C_137/2007 23.01.2008 E. 1.3

1.3.1 Secondo l'art. 89 cpv. 1 LTF ha diritto di interporre ricorso in materia di diritto pubblico chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore (lett. a), è particolarmente toccato dalla decisione impugnata (lett. b) e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa (lett. c). Questa disposizione si riallaccia alle esigenze poste per il ricorso di diritto amministrativo sotto l'egida della previgente legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG) (cfr. art. 103 lett. a OG; Messaggio del Consiglio federale concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria, del 28 febbraio 2001, FF 2001 pag. 3885). Il ricorrente deve quindi avere con l'oggetto litigioso un rapporto stretto, particolare e degno di protezione. La sola prossimità con l'oggetto della contestazione non basta però a conferire al vicino la legittimazione a ricorrere contro il rilascio di una licenza edilizia. Egli deve infatti anche conseguire un vantaggio pratico dall'annullamento o dalla modifica della decisione contestata, che consenta di riconoscere che è toccato in un interesse personale chiaramente distinto dall'interesse generale degli altri abitanti (DTF 133 II 400 consid. 2.2, 133 II 249 consid. 1.3; cfr. inoltre DTF 120 Ib 48 consid. 2a). Le norme edilizie cantonali o comunali di cui il ricorrente invoca la violazione non devono necessariamente essere destinate, almeno a titolo accessorio, alla protezione dei suoi interessi quale proprietario vicino (cfr., sulla prassi previgente in materia di ricorso di diritto pubblico, DTF 127 I 44 consid. 2c). Egli non è tuttavia libero di fare valere qualsiasi censura, poiché può prevalersi di un interesse degno di protezione a invocare delle disposizioni emanate nell'interesse generale o di terzi solo se possono influire sulla sua situazione di fatto o di diritto. Questa esigenza non è adempiuta quando il vicino fa valere l'applicazione arbitraria di disposizioni edilizie che non hanno alcuna influenza sulla sua situazione di vicino, come è per esempio il caso delle norme riguardanti la conformazione interna, l'aerazione o l'illuminazione dei locali di abitazione in un edificio vicino (DTF 133 II 249 consid. 1.3.2; sentenza 1C_64/2007 del 2 luglio 2007, consid. 2). 1.3.2 In concreto, i ricorrenti hanno partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore (art. 89 cpv. 1 lett. a LTF) e, quali proprietari di un fondo confinante (e di uno vicino) con quello dedotto in edificazione, sono particolarmente toccati dalla decisione impugnata, che conferma il rilascio della licenza edilizia (art. 89 cpv. 1 lett. b LTF). Essi criticano la costruzione progettata sotto il profilo dell'edificabilità della particella su cui dovrebbe sorgere e della distanza, che reputano insufficiente segnatamente dal fondo confinante part. n. 1082. Sotto questi aspetti, essi possono quindi prevalersi di un interesse personale chiaramente distinto dall'interesse generale degli altri abitanti del Comune, degno di protezione ai sensi dell'art. 89 cpv. 1 lett. c LTF. Ci si può per contro chiedere se i ricorrenti sono legittimati a fare valere l'insufficienza dell'accesso al fondo dedotto in edificazione limitandosi ad invocare, peraltro genericamente, un'asserita pericolosità per la circolazione stradale. Nell'atto di ricorso essi non adducono infatti un interesse personale al riguardo, ma invocano in generale carenze sotto il profilo della sicurezza della circolazione. Visto l'esito del gravame, la questione non deve tuttavia essere ulteriormente approfondita (cfr. consid. 4). 1.3.3 Quali parti nella procedura cantonale, i ricorrenti sono inoltre legittimati a fare valere una pretesa violazione dei loro diritti di parte e quindi dell'invocata garanzia di essere sentiti dinanzi alla precedente istanza (DTF 133 II 249 consid. 1.3.2 e 1.3.3, 129 I 337 consid. 1.3 pag. 341 e rinvii). Questa censura viene esaminata prioritariamente, siccome il diritto di essere sentito ha natura formale e la sua lesione comporta di regola la cassazione della decisione impugnata indipendentemente dalla fondatezza del gravame nel merito (DTF 122 II 464 consid. 4a e rinvii).