Citation: 2A.87/2004 22.02.2005 E. 5

Per quanto riguarda, da ultimo, l'importo della garanzia, va detto che l'Amministrazione dell'imposta federale diretta ha commisurato la richiesta in fr. 354'700.--, allegando alle osservazioni al ricorso alcune indicazioni su come sia giunta a stabilire tale somma. In sede di replica il ricorrente non si è confrontato con queste cifre, limitandosi a censurare, in modo peraltro conciso, la richiesta complessiva di oltre trenta milioni di franchi. Ad ogni modo, l'autorità ha precisato di aver calcolato le imposte ordinarie dal 1° novembre 2000 al 20 marzo 2003 tenendo conto dei redditi degli anni precedenti e di aver computato gli interessi fino al 30 giugno 2004. Ora, secondo la notifica della tassazione relativa al biennio 1999/2000 il reddito imponibile della defunta risultava di poco superiore al milione di franchi, per un'imposta federale diretta di circa fr. 120'000.-- annui. Ne discende che l'ammontare della garanzia chiesta, relativa ad un periodo di quasi due anni e mezzo, non può essere ritenuto manifestamente eccessivo. Tale somma dovrebbe infatti coprire, oltre al credito d'imposta, anche le spese e gli interessi, per quanto non considerati separatamente. Poco importa che, a torto, l'amministrazione tributaria accenni pure ad eventuali multe fiscali, le quali, avendo carattere di sanzione penale, in virtù dell'art. 6 n. 2 CEDU non comportano invero alcuna responsabilità degli eredi (sentenza 2A.457/1998 del 19 agosto 1999, in: Pra 2000 n. 27 pag. 158, consid. 3b; sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo del 29 agosto 1997, in: Recueil CourEDH 1997-V pag. 1477 n. 46-48 e pag. 1509 n. 51-53).