Citation: 1A.276/1999 27.01.2000 E. 1

b) A fondamento del contestato rifiuto di liberi colloqui, richiamato lo scambio di corrispondenza intercorso con il ricorrente, l'UFP ha addotto che il procedimento penale estero non è ancora concluso e che, vista la natura economica dei reati ascrittigli, un pericolo di inquinamento delle prove non può essere escluso; a titolo abbondanziale l'Autorità federale ha aggiunto che l'avvocato sloveno non aveva prestato giuramento dinanzi alle autorità svizzere e ch'egli non conosce le regole di deontologia elvetiche. Anche se succinti, questi motivi permettevano al ricorrente di afferrare le ragioni alla base del criticato provvedimento e di rendersi conto della sua portata, per cui una violazione del diritto di essere sentito non è ravvisabile (DTF 125 II 369 consid. 2c, 124 II 146 consid. 2a).