Citation: 1S.30/2005 11.10.2005 E. 1

ch'esso ha stabilito che l'art. 52 cpv. 1 PP, norma posta a fondamento del contestato giudizio, può essere interpretato in maniera conforme agli art. 31 cpv. 3 Cost. e 5 n. 3 CEDU, qualora l'autorità che decida sulla domanda di libertà provvisoria non sia identica a quella che promuove l'accusa nel merito; che, quindi, quando il MPC intende opporsi alla domanda di libertà provvisoria, esso deve trasmettere la causa per decisione al Giudice istruttore federale (consid. 1.3 e 1.4); che nel frattempo la detenzione è mantenuta per effetto della sentenza del Tribunale federale (consid. 1.5); che, in applicazione di questa giurisprudenza, si giustifica di ammettere parzialmente il ricorso; che per il resto la censura concernente l'asserito diniego di consultare gli atti e quella di procedere a determinati confronti sarebbero inammissibili, visto che queste questioni non costituiscono una misura coercitiva (DTF 131 I 52 consid. 1.2.3 pag. 55 e rinvii). Per questi motivi, visto l'art. 36a OG, il Tribunale federale pronuncia: