Citation: 6P.74/2006 21.07.2006 E. 4

4. Ricorso per cassazione (6S.136/2006) 4.1 Il ricorso per cassazione può essere fondato unicamente sulla violazione del diritto federale (art. 269 cpv. 1 PP). Nella sua impugnativa il ricorrente deve esporre in modo conciso quali sono le norme di diritto federale violate dalla decisione impugnata e in cosa consiste la violazione. Non deve criticare accertamenti di fatto né addurre fatti nuovi né proporre eccezioni, impugnazioni, mezzi di prova nuovi, né prevalersi della violazione del diritto cantonale (art. 273 cpv. 1 lett. b PP). 4.2 Il ricorrente lamenta una violazione dell'art. 29 CP. L'autorità cantonale ha infatti constatato che la querela è pervenuta alla Procura pubblica dopo che era decorso il termine dei tre mesi di cui in questa disposizione. Tale querela avrebbe quindi dovuto essere considerata tardiva (ricorso pag. 3). 4.3 La questione della validità di una querela penale, tempestivamente interposta presso un'istanza incompetente e trasmessa all'autorità competente dopo che il termine di cui all'art. 29 CP è scaduto, dipende esclusivamente dal diritto cantonale (Stefan Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2a ed., Zurigo 1997, n. 12 ad art. 29 CP). Contrariamente all'assunto del ricorrente non è il diritto federale ad essere determinante in questo ambito, per cui il ricorso si rivela inammissibile poiché le censure ivi contenute sono in realtà fondate sul diritto cantonale e non sono pertanto conformi ai requisiti di ricevibilità di cui agli art. 269 e 273 PP. 4.4 Le spese seguono la soccombenza (art. 278 cpv. 1 PP). All'opponente viene assegnata un'indennità a carico della cassa del Tribunale federale. Il ricorrente è tenuto a rimborsare al Tribunale federale l'importo di tale indennità (art. 278 cpv. 3 PP). Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: