Citation: 1A.162/2001 13.03.2002 E. 4

Secondo il ricorrente le particelle litigiose non avrebbero comunque una particolare vocazione edilizia, essendo terrazzate e poste sul pendio sottostante al nucleo. Esso rileva inoltre ch'esse erano inedificabili fin dal 1972/73 e precisa che la licenza edilizia, rilasciata nel 1965, era rimasta inutilizzata; le particelle non sarebbero d'altra parte dotate delle infrastrutture di urbanizzazione particolare e degli allacciamenti alle condotte delle acque chiare e luride, mentre l'Autorità cantonale potrebbe anche vietare un accesso diretto dei fondi alla strada cantonale. Il ricorrente ritiene quindi che, al momento determinante, la possibilità di edificarli in un futuro prossimo non appariva probabile. Queste critiche, a fronte delle pertinenti e precise argomentazioni contenute nel giudizio impugnato (consid. 3.5, 3.6 e 3.7), non possono essere condivise. In effetti, il semplice fatto che i fondi siano in declivio e terrazzati non è determinante e non ne comporta necessariamente l'inidoneità all'edificazione se, come è qui il caso, dal profilo tecnico è possibile costruirvi (cfr. Alexandre Flückiger in: Aemisegger/Kuttler/Moor/Ruch/, editori, Kommentar zum Bundesgesetz über die Raumplanung, Zurigo 1999, n. 48 all'art. 15). La Corte cantonale non ha d'altra parte considerato decisiva la licenza edilizia del 14 dicembre 1965 ma rettamente valutato l'insieme delle circostanze ritenendo in particolare confermata l'idoneità all'edificazione dei fondi anche dal prezzo pagato dai compratori nel 1963 (fr. 140.--/145.-- il m2) e considerando che la loro mancata costruzione poteva essere stata condizionata dai vincoli dell'assetto pianificatorio provvisorio, cui i proprietari si erano peraltro opposti, dimostrando di voler mantenere edificabili le particelle per potervi costruire. La Corte cantonale ha inoltre accertato che i fondi erano lambiti dalla strada cantonale e da quella comunale di quartiere e che la particella n. xxx era attraversata dalle fognature a sistema misto: rettamente li ha quindi considerati urbanizzati. Risulta del resto dagli atti che la particella n. xxx è direttamente raggiungibile non solo dalla strada cantonale, bensì anche da quella comunale. Infine, un fondo è urbanizzato se, oltre all'accesso sufficiente, le necessarie condotte d'acqua, d'energia e di evacuazione dei liquami arrivano così vicine da rendere possibile un raccordo senza dispendio rilevante; l'allacciamento non deve quindi essere assoluto, essendo sufficiente che sia realizzabile tenendo conto del principio della proporzionalità (art. 19 cpv. 1 LPT; André Jomini in: Aemisegger/Kuttler/Moor/Ruch/, editori, Kommentar zum Bundesgesetz über die Raumplanung, Zurigo 1999, n. 29 all'art. 19). In tali circostanze, le critiche sollevate dal ricorrente riguardo alla pretesa mancata urbanizzazione dei fondi sono infondate.