Citation: 4P.336/2005 18.05.2006 E. 2

Come preannunciato, il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di aver abusato dell'ampio margine di apprezzamento concessole nell'ambito della valutazione delle prove negando l'esistenza di sufficienti indizi a favore di un rapporto contrattuale fra le parti. Essa avrebbe infatti omesso di tener conto, senza ragione, di vari elementi di prova atti a modificare il suo giudizio. Prima di affrontare le singole censure ricorsuali giova ricordare che l'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Il Tribunale federale annulla una sentenza cantonale per violazione dell'art. 9 Cost. solo se il giudice cantonale abusa dell'ampio margine di apprezzamento di cui beneficia in materia di valutazione delle prove ed emana un giudizio che appare - e ciò non solo nella sua motivazione bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 131 I 57 consid. 2 pag. 61, 129 I 8 consid. 2.1 con rinvii). Quando, come nel caso in rassegna, viene censurata la valutazione del materiale probatorio, è in particolare necessario dimostrare - con un'argomentazione dettagliata e precisa (art. 90 cpv. 1 lett. b OG), con la quale non ci si può limitare a contrapporre il proprio parere a quello dell'autorità cantonale (DTF 128 I 295 consid. 7a) - che il giudice ha manifestamente misconosciuto il senso e la portata di un mezzo di prova, che ha omesso senza valida ragione di tener conto un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure che ha ammesso o negato un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF 129 I 8 consid. 2.1).