Citation: 9C_776/2019 E. 3.2

3.2. L'insorgente critica il valore venale attribuito alla sua proprietà fondiaria in Italia. Egli invoca un accertamento incompleto e arbitrario dei fatti, sia per quanto riguarda il valore di mercato dell'immobile, sia per quanto riguarda il corrispondente valore locativo, come pure una violazione dell'art. 17 cpv. 4 OPC-AVS/AI. A suo parere, il metodo di calcolo del valore dell'immobile adottato dal Tribunale cantonale, che si è limitato a riprendere quello della Cassa, non rispecchia il valore di mercato, in quanto si basa su un valore catastale. L'insorgente ribadisce per contro la validità dei valori determinati con la perizia di B.________, già prodotta in sede cantonale, secondo la quale il bene immobiliare ha un valore di Euro 20'000.-, mentre il valore locativo è di Euro 80.- / 100.- mensili. Se il Tribunale cantonale non voleva ritenere la perizia B.________ sufficientemente probatoria, gli incombeva di chiedere una perizia complementare, da cui la sua conclusione sussidiaria formulata nel gravame. I riferimenti dei primi giudici a informazioni tratte da Internet su alcuni portali immobiliari non sarebbero attendibili. Infine, l'insorgente rileva che il valore locativo non sarebbe corretto perché il Tribunale cantonale si è basato su una percentuale del 5% sul valore della sostanza, tralasciando la deduzione forfettaria per le spese di manutenzione del 20%. Il valore locativo corrisponderebbe pertanto al 4% della sostanza immobiliare.