Citation: 9C_531/2023 E. 3.1

3.1. Siccome l'insorgente sosteneva che l'ultimo domicilio di B.________ fosse in Italia, la Corte cantonale ha dapprima rilevato che, in ambito di imposte di successione, la Svizzera e l'Italia non hanno concluso nessuna convenzione di doppia imposizione e che la fattispecie andava esaminata in base al diritto interno. Detto ciò, riguardo al quadro normativo vigente ha osservato (giudizio impugnato, consid. 2-3) : (a) che il diritto ticinese sottopone all'imposta sulle successioni le trasmissioni di beni e di diritti e le liberalità per disposizione a causa di morte (art. 141 lett. b LT/TI) e che l'obbligazione tributaria nasce (tra l'altro) quando, al momento del decesso, il defunto aveva domicilio o dimora fiscali nel Cantone Ticino (art. 147 lett. a LT/TI); (b) che il domicilio fiscale nel Cantone è dato se una persona vi risiede con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente o se il diritto federale le conferisce uno speciale domicilio legale (art. 2 cpv. 2 LT/TI) e che la determinazione dell'ultimo domicilio del de cujus si fonda sul domicilio fiscale definito dal diritto dell'imposta sul reddito e dalla giurisprudenza relativa al domicilio fiscale delle persone fisiche; (c) che l'onere della prova in merito ai fatti costitutivi del domicilio spetta di principio all'autorità fiscale ma che, quando l'insieme delle circostanze permette di ammettere che l'ultimo domicilio del defunto si trovava in un determinato luogo, è compito del contribuente addurre i fatti necessari a capovolgere tale presunzione.