Citation: 6B_1442/2020 E. 2.2

2.2. Si rende colpevole di sfruttamento dello stato di bisogno giusta l'art. 193 CP chiunque, sfruttandone lo stato di bisogno o profittando di rapporti di lavoro o comunque di dipendenza, determina una persona a compiere o a subire un atto sessuale. Il reato tutela la libera autodeterminazione in ambito sessuale (DTF 131 IV 114 consid. 1). La norma concerne quei casi in cui si ravvisa un consenso della vittima all'atto sessuale. Questo consenso appare però motivato dallo stato di bisogno o di dipendenza in cui si trova, che inibisce in qualche modo il suo libero arbitrio. L'art. 193 CP contempla quindi una situazione che si inserisce tra l'assenza di consenso e il libero consenso che esclude qualsiasi reato: il consenso è alterato da uno stato di bisogno o da un rapporto di dipendenza di cui approfitta l'autore. I limiti non sono sempre facili da porre. Il reato deve permettere di sanzionare chiunque sfrutta in modo vergognoso una situazione di bisogno o di dipendenza, in casi in cui la vittima non avrebbe manifestamente dato il suo consenso se non si fosse trovata in tale situazione (sentenza 6B_457/2021 del 22 ottobre 2021 consid. 2.1).