Citation: 8C_267/2009 26.01.2010 E. 4

4.1 Per determinarsi sull'esistenza ed estinzione di un rapporto di causalità naturale, il Tribunale deve ricorrere, in ambito medico, per necessità di cose, alle indicazioni del personale sanitario specializzato (DTF 129 V 177 consid. 3.1 pag. 181, 406 consid. 4.3.1; 119 V 335 consid. 1 pag. 337; 118 V 286 consid. 1b pag. 289 e sentenze ivi citate). 4.2 Nell'evenienza concreta, l'esistenza di una relazione causale naturale fra i disturbi della vista lamentati dal ricorrente e l'evento traumatico in esame è chiaramente ammessa dagli specialisti intervenuti, dottori A.________ e O.________, entrambi esperti di fama internazionale. Malgrado l'assenza agli atti di opposte valutazioni medico-specialistiche, i giudici cantonali hanno negato un tale nesso tra infortunio e danno. Questa opinione non può essere seguita. Il fatto, addotto dall'istanza precedente, che l'assicurato in occasione dell'evento dell'8 settembre 2001 avrebbe riportato una semplice contusione, senza perdita di conoscenza e senza coinvolgimento del sistema nervoso centrale, non è sufficiente a rimettere in discussione le conclusioni dei predetti specialisti. 4.3 Si tratta ora di stabilire se i disturbi della vista accusati dall'assicurato siano o meno oggettivabili. Per poter parlare di lesioni traumatiche oggettivabili da un punto di vista organico, i risultati ottenuti devono essere confermati da indagini effettuate per mezzo di apparecchi diagnostici o di immagine radiologica e i metodi utilizzati riconosciuti scientificamente (sentenza 8C_421/2009 del 2 ottobre 2009 consid. 3 e sentenze ivi citate; cfr. pure DTF 134 V 109 consid. 9 pag. 122). Ciò non si avvera tuttavia nel caso di specie. Come già correttamente rilevato dai primi giudici, nessuno dei due specialisti che hanno esaminato l'interessato è riuscito ad oggettivare un danno organico suscettibile di correlare con i disturbi della vista denunciati dall'assicurato. Resta quindi da esaminare il tema dell'adeguatezza del nesso causale tra l'infortunio e i disturbi della vista.