Citation: 1C_535/2022 E. 3

La Corte cantonale, esclusa la possibilità di un'autorizzazione edilizia ai sensi dell'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT, ha dapprima esaminato l'intervento edilizio sotto il profilo dell'art. 24 LPT, ed ha ritenuto che allo stesso si opponevano interessi preponderanti (art. 24 lett. b LPT). Ha infatti rilevato che le rive dei laghi devono essere tenute libere e deve esserne agevolato il pubblico accesso e percorso (art. 3 cpv. 2 lett. c LPT). Ha altresì richiamato l'art. 18 cpv. 1bis della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, del 1° luglio 1966 (LPN; RS 451), che impone di proteggere le zone ripuali. Ha quindi concluso che le rive dei laghi devono di principio essere mantenute libere da costruzioni e che l'edificazione di pontili per l'ormeggio, anche solo temporaneo, dei natanti contrasta con gli obiettivi pianificatori, ambientali e di circolazione sul lago. La Corte cantonale ha ritenuto che questa conclusione vale analogamente per la ricostruzione e l'ampliamento di tali pontili. Ha considerato altresì l'esistenza di un interesse pubblico preponderante a raggruppare le imbarcazioni in impianti di stazionamento collettivi, ubicati in luoghi idonei ed attrezzati, che impedisce di rilasciare autorizzazioni eccezionali per attracchi privati sul lago. La Corte cantonale ha in seguito vagliato la domanda di costruzione sotto il profilo dell'art. 24c LPT. Ha rilevato che gli elementi disponibili non consentono di stabilire con certezza quando sono stati realizzati i pontili originari e quindi se gli stessi sono stati eretti legalmente o meno. Non poteva essere accertato che gli impianti originari erano stati costruiti prima del 1° luglio 1972 o anche solo prima del 1980. Ha inoltre ritenuto che, quand'anche pontili preesistenti fossero stati al beneficio della tutela della situazione acquisita, importanti esigenze della pianificazione si opponevano all'approvazione delle successive trasformazioni. La Corte cantonale ha respinto la tesi ricorsuale secondo cui tali pontili sarebbero stati regolarizzati nel 2004 ed ha negato che, quantomeno per il pontile situato a sud, di superficie doppia rispetto a quello precedente, fosse adempiuto il requisito dell'identità dell'impianto (cfr. art. 42 OPT [RS 700.1]). I giudici cantonali hanno concluso che, in ogni caso, gli stessi interessi pubblici preponderanti che imponevano di rifiutare l'autorizzazione eccezionale giusta l'art. 24 lett. b LPT, escludevano anche l'approvazione degli interventi litigiosi in applicazione dell'art. 24c cpv. 5 LPT. Alla ricostruzione dei pontili sulla riva del lago si opponevano infatti, di principio, importanti esigenze della pianificazione territoriale, segnatamente il principio pianificatorio dell'art. 3 cpv. 2 lett. c LPT.