Citation: U 419/00 28.10.2002 E. B

Tramite l'avv. R. Pinna, di Lugano, S.________ è insorta avverso la decisione su opposizione con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino. Ha innanzitutto chiesto, in ordine, l'allestimento di una perizia medica pluridisciplinare volta ad accertare l'esistenza di una relazione di causalità naturale fra i disturbi ancora lamentati e l'evento traumatico del 16 novembre 1991. Ha inoltre postulato, nel merito, che l'istanza adita avesse a riesaminare la questione concernente l'indennità per menomazione dell'integrità. Ha in particolare invocato il proprio diritto a indennità giornaliere. A questo proposito, fondandosi su un referto redatto dal dott. W.________ il 10 maggio 1999, della Clinica X.________, argomentava di aver presentato, per il periodo dal 1° gennaio 1995 al 16 settembre 1998, un'incapacità lavorativa media pari al 60 %. Per quel che riguardava la situazione dopo quest'ultima data, alla quale aveva avuto luogo un consulto eseguito dal prof. dott. L.________, primario della Clinica Y._______, concludeva chiedendo l'erezione di una perizia medica giudiziaria. Infine, a sostegno delle proprie censure, ha prodotto un referto datato 25 maggio 2000, redatto dal dott. M.________, specialista FMH in neurologia. Con giudizio del 4 settembre 2000 la Corte cantonale ha parzialmente accolto il gravame. Nei considerandi, essa ha dichiarato l'impugnativa priva di oggetto nella misura in cui la ricorrente aveva chiesto l'allestimento di una perizia medica pluridisciplinare. Ha invece ritenuto che a torto la Zurigo Assicurazioni avesse considerato essere cresciuta in giudicato la decisione in lite per quel che concerneva il diritto all'indennità per menomazione dell'integrità; l'assicuratore LAINF doveva quindi nuovamente chinarsi su tale questione. Per quel che concerneva le indennità giornaliere, trattandosi del periodo antecedente la data in cui aveva avuto luogo il consulto presso il prof. L.________ (16 settembre 1998, referto del 9 ottobre seguente), l'assicurata era stata degente presso la Clinica X.________ dal 24 novembre al 12 dicembre 1997 ed era quindi rimasta, durante il soggiorno, totalmente incapace al lavoro. Per quel periodo aveva pertanto diritto alle indennità giornaliere. Simili indennità non potevano invece essere accordate per il tempo rimanente, segnata mente per quello dal 17 settembre 1998 in poi. Infatti, se da un lato emergeva dal referto peritale stilato dal prof. L.________ il 9 ottobre 1998 che l'interessata presentava, sin dal verificarsi dell'evento infortunistico, un'incapacità lavorativa del 20 %, dall'altro gli atti all'inserto attestavano che l'insorgente, prima di rimanere vittima dell'infortunio occorsole il 16 novembre 1991, era stata occupata solo nella misura dell'80 %. Non si poteva quindi ammettere l'esistenza di un'inabilità lavorativa.