Citation: 5A_650/2010 19.01.2011 E. 1

1.1 La vertenza concerne la liquidazione del regime dei beni per divorzio, ovvero una vertenza in materia civile (art. 72 cpv. 1 LTF) di carattere pecuniario (art. 74 cpv. 1 LTF; sentenza 5A_372/2008 del 25 novembre 2008 consid. 1.1, non pubblicato in DTF 135 III 193; sentenza 5A_771/2008 del 3 aprile 2009 consid. 1.1, non pubblicato in DTF 135 III 337). Il valore di lite oltrepassa abbondantemente la soglia minima di fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF), come peraltro constatato dal Tribunale di appello in applicazione dell'art. 112 cpv. 1 lett. d LTF. Il ricorrente ha partecipato alla procedura avanti all'istanza inferiore, uscendone soccombente: egli è pertanto abilitato ad adire il Tribunale federale (art. 76 cpv. 1 LTF). Il Tribunale di appello ha deciso in qualità di ultima istanza cantonale (art. 75 cpv. 1 LTF). Il ricorso è tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF). Sotto il profilo dei menzionati requisiti formali, il gravame appare ammissibile. 1.2 Giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF, nei motivi del ricorso occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Ciò significa che il ricorrente deve almeno confrontarsi brevemente con i considerandi della sentenza impugnata, pena l'inammissibilità del gravame (DTF 134 II 244 consid. 2.1). Giova poi ricordare che il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dalla sentenza cantonale (art. 105 cpv. 1 LTF). Giusta l'art. 97 cpv. 1 LTF, il ricorrente può censurare l'accertamento dei fatti unicamente se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF oppure in maniera manifestamente inesatta; quest'ultima definizione corrisponde a quella di arbitrio (DTF 133 II 249 consid. 1.2.2 pag. 252) e configura a sua volta una violazione del diritto (art. 9 Cost.; DTF 134 IV 36 consid. 1.4.1 pag. 39). Poiché il divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.) rientra fra i diritti fondamentali, la censura relativa ad una sua violazione va espressamente sollevata e motivata in termini qualificati (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 135 III 232 consid. 1.2, con rinvii; 134 II 244 consid. 2.2). 1.3 Nuovi fatti e nuovi mezzi di prova non possono essere addotti, a meno che non ne dia motivo la decisione dell'autorità inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF; DTF 136 V 362 consid. 3.3.1). Incombe al ricorrente spiegare perché ciò si verifichi (DTF 133 III 393 consid. 3; sentenza 5A_730/2009 del 2 marzo 2010 consid. 2, in Pra 2010 n. 131 pag. 862). In ogni caso, la norma non intende permettere di avvalersi di fatti o mezzi di prova che il ricorrente ha omesso di presentare o produrre avanti all'autorità inferiore (sentenza 4A_18/2010 del 15 marzo 2010 consid. 2.1, non pubblicato in DTF 136 I 197; sentenza 5A_730/2009 del 2 marzo 2010 consid. 2, in Pra 2010 n. 131 pag. 862) rispettivamente sui quali il giudice di merito non si è espresso (DTF 136 III 209 consid. 6.1).