Citation: 6B_786/2009 01.02.2010 E. A

A.a Da diversi anni A.________ è attivo nel campo fiduciario e occupa una funzione dirigenziale nella società B.________SA. Nel corso del 1997, nell'ambito di un affare volto alla costruzione di una clinica dentaria per bambini a Mosca, vi sono stati dei contatti e delle trattative tra C.________s.r.l., che si sarebbe occupata del progetto e dell'edificazione, la D.________LLC, ditta controllata da F.________ e che avrebbe dovuto finanziare l'opera, e la B.________SA a cui quest'ultima società si era rivolta per procurarsi i mezzi finanziari necessari. Questi contatti non hanno sortito un esito positivo e hanno scatenato un fitto scambio di corrispondenza. Rispondendo alle contestazioni di C.________s.r.l., con fax del 17 aprile 1997 la D.________LLC ha sostenuto di essersi adoperata per il buon esito del progetto russo, avvalendosi anche della collaborazione di B.________SA che le avrebbe fatturato i propri servizi. A questo fax era allegata una fattura datata 25 febbraio 1997 di fr. 266'250.-- che, sebbene redatta su foglio senza intestazione, faceva riferimento al conto bancario E.________ della società in cui A.________ era attivo, era indirizzata alla D.________LLC e doveva essere accollata alla C.________s.r.l.. Quest'ultima ha risposto il giorno seguente contestando qualsiasi pretesa fatta valere. Con scritto del 25 aprile 1997 B.________SA ha confermato di aver emesso la citata fattura alla D.________LLC attestando, a firma di A.________, che effettivamente l'importo indicato era dovuto. A.b Sentito come testimone nell'ambito di un procedimento penale promosso nei confronti di F.________, A.________ ha ammesso che nessuna fattura ufficiale è mai stata emessa e che non vi era alcun credito suscettibile di giustificare l'emissione di una fattura. Ha altresì precisato si essersi concordato con F.________ sul contenuto della lettera del 25 aprile 1997 in risposta alla richiesta di spiegazioni che la C.________s.r.l. aveva formulato alla B.________SA.