Citation: 2C_601/2015 E. 3.1

3.1. La ricorrente non rimette in discussione la sentenza impugnata riguardo al fatto che nulla può dedurre: dall'art. 3 cpv. 1 e 2 Allegato I dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; dato che i coniugi vivevano separati da quasi 3 anni dopo meno di un anno di vita comune, la rottura del legame affettivo era da ritenersi irrimediabile, motivo per cui costituiva abuso di diritto richiamarsi al matrimonio, senza tralasciare che il marito non fruiva più del proprio permesso di domicilio essendosi trasferito in Italia); dagli art. 43 cpv. 1 e 49 della legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr; poiché non vi era più da anni coabitazione né vita coniugale tra i consorti); dall'art. 50 cpv. 1 lett. a LStr (l'unione coniugale non essendo durata tre anni) né, infine, dall'art. 8 CEDU (assenza di vita coniugale da più di tre anni). In merito a questi aspetti, che non occorre più di conseguenza riesaminare in questa sede, ci si limita a rinviare ai pertinenti considerandi del giudizio contestato (art. 109 cpv. 3 LTF; cfr. sentenza cantonale pag. 4 segg. consid. 2, 3.1-3.3.2 e 4).