Citation: 2C_864/2018 E. 5.1

5.1. In base ai fatti accertati nel giudizio impugnato, che vincolano anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), tra il 2001 e il 2015 egli è stato condannato a cinque riprese: per aver guidato in stato di inattitudine rispettivamente di ebrietà (in tutte e cinque le occasioni); per altre infrazioni alle norme della circolazione, a causa della perdita della padronanza del proprio veicolo (in due occasioni); per elusione di provvedimenti per accertare l'inattitudine alla guida e/o opposizione alla prova del sangue (in due occasioni). Come risulta dalle indicazioni contenute nel precedente considerando 4 e dagli atti ivi citati, il tasso di alcolemia riscontrato ogni volta era (molto) elevato. Inoltre, dopo aver perso la padronanza del proprio veicolo: in un caso, il ricorrente ha urtato l'auto di una terza persona che viaggiava in autostrada davanti a lui (24 dicembre 2011); in un altro caso, è finito nella carreggiata opposta, quindi sul marciapiede, andando infine a cozzare contro un palo della luce ed una recinzione (2 maggio 2001). Parallelamente alle autorità penali svizzere, e sempre ancora per guida in stato di ebrietà, si sono poi dovute occupare di lui anche quelle italiane che - il 16 aprile 2013, con sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) - lo hanno condannato a due mesi e venti giorni di arresto (sostituiti con un'ammenda di 20'000 euro), sospesi condizionalmente, e ad un'ammenda di 960 euro, obbligandolo altresì a prestare attività non retribuita a favore della collettività.