Citation: 6B_523/2019 E. 1.3.2

1.3.2. L'autore al quale il ricorrente si riferisce in merito al principio tempus regit actum (FRANZ RIKLIN, Schweizerische Strafprozessordnung, Kommentar, 2010, Vorbemerkungen zu StPO Art. 448 - 456) si limita a enumerare tre principi generali che trovano applicazione nel diritto transitorio, precisando al contempo che gli art. 448 segg. CPP prevedono delle eccezioni puntuali a tali principi. Una di queste eccezioni è costituita dall'art. 453 cpv. 1 CPP, il quale contiene delle disposizioni specifiche sul diritto applicabile alla procedura di ricorso. La situazione riscontrata con l'introduzione - per la prima volta - dell'appello nella giurisdizione federale è analoga a quella esistente al momento dell'entrata in vigore del codice di procedura penale medesimo, allorquando, in svariati cantoni, il ricorso per cassazione è stato sostituito dall'appello. È quindi a ragione che l'autorità inferiore ha applicato per analogia l'art. 453 cpv. 1 CPP. Secondo tale norma i ricorsi contro le decisioni emanate prima dell'entrata in vigore del codice di procedura penale sono giudicati secondo il diritto anteriore dalle autorità competenti in virtù di tale diritto. La sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale è stata emanata il 7 novembre 2018. A tale data l'appello non era ancora previsto e le sentenze della Corte penale erano impugnabili unicamente al Tribunale federale con un ricorso in materia penale. La data della notifica della sentenza non è - secondo l'art. 453 cpv. 1 CPP - determinante. In concreto, l'appello è quindi inammissibile.