Citation: 9C_318/2014 E. 3.1

3.1. Il giudice cantonale, dopo aver precisato che l'invalidità nell'ambito delle assicurazioni sociali svizzere è un concetto di carattere economico-giuridico e non medico, ha tutelato la decisione dell'UAI. Alla ricorrente ha ricordato che per determinare il reddito da invalido fa stato in primo luogo la situazione salariale dell'assicurato, a condizione che, fra l'altro, egli sfrutti in maniera completa e ragionevole la capacità di lavoro residua. La Corte cantonale ha sottolineato inoltre che all'assicurato incombe un obbligo di ridurre il danno, intraprendendo tutto quanto è ragionevolmente esigibile per ovviare nel miglior modo possibile alle conseguenze della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in una nuova professione. Dal momento che, in concreto, la ricorrente avrebbe potuto sfruttare appieno la sua residua capacità lavorativa nello svolgimento a tempo pieno di altre attività, leggere e adeguate, il Tribunale cantonale ha confermato l'operato dell'UAI, facendo capo per il salario da invalido a un reddito statistico al 100%.