Citation: 6B_99/2018 E. 11.3

11.3. In relazione al reato, più grave, di omicidio intenzionale, la Corte cantonale ha ritenuto, sotto il profilo oggettivo, la colpa del ricorrente di grado da medio-alto ad elevato. Ha rilevato ch'egli ha sparato due colpi di pistola in rapida sequenza e da una distanza ravvicinata contro una vittima già in evidente difficoltà, siccome sovrastata da diversi avversari, già colpita da H.________ e pertanto inatta a costituire un pericolo. I precedenti giudici hanno pure considerato che il ricorrente, autore materiale del reato, ha avuto un ruolo di primo piano nello stesso, essendo stato l'elemento trainante del gruppo ed avendo contribuito ad alimentare la tensione che ha portato all'uccisione della vittima, mantenendo tra l'altro i contatti con gli antagonisti ed aggregando i compagni per affrontarli. La CARP ha ritenuto alta la colpa soggettiva del ricorrente, che ha agito con dolo diretto, ed ha voluto rendersi protagonista di una sorta di contesa in cui occorreva dimostrare la propria supremazia, maturando il proposito omicida in una situazione che, seppur tesa, avrebbe potuto finire nel nulla, se egli si fosse semplicemente rivolto alle autorità. Sempre sotto il profilo soggettivo, la Corte cantonale ha considerato la colpa del ricorrente aggravata sia dalla forte determinazione ad uccidere, concretizzata senza esitazioni appena arrivato a W.________, sia dal fatto di avere fatto fuoco in un luogo densamente abitato, in prossimità di un esercizio pubblico frequentato, assumendosi il rischio di mettere in pericolo l'incolumità di eventuali passanti. La CARP ha poi tenuto conto, quale circostanza attenuante del comportamento della vittima, che aveva contribuito in modo non marginale, con messaggi intimidatori e minacce di morte, all'acuirsi del clima di tensione in cui è maturata la volontà omicida del ricorrente. Ha quindi rilevato che, in base alla prassi del tribunale, se non si dovesse tenere conto di tale comportamento, la pena detentiva del ricorrente non sarebbe inferiore a 18 anni: essa doveva però essere sensibilmente ridotta a circa 14 anni in considerazione della condotta della vittima. La Corte cantonale si è in seguito pronunciata sugli ulteriori reati oggetto di condanna (esposizione a pericolo della vita altrui, ripetuta infrazione alla legge sugli stupefacenti, contravvenzione alla stessa, e ripetuta infrazione alla legge sulle armi). Ha rilevato che per il reato di esposizione a pericolo della vita altrui, la colpa del ricorrente era oggettivamente superiore alla media, giacché egli non si era limitato a puntare la pistola carica e pronta a sparare a breve distanza contro M.________, ma l'ha fatto introducendo l'arma all'interno dell'abitacolo dell'autovettura, incrementando il rischio che partisse un colpo potenzialmente letale per il conducente, per esempio a causa di una partenza improvvisa del veicolo. I giudici cantonali hanno considerato la sua colpa elevata pure dal profilo soggettivo, avendo egli agito in tal modo benché non fosse intimorito dal messaggio intimidatorio di N.________. Con riferimento al reato di ripetuta infrazione alla legge sugli stupefacenti, la CARP ha rilevato che per il traffico di oltre 120 grammi di cocaina, la colpa del ricorrente doveva essere qualificata come medio-bassa dal profilo oggettivo, ma aggravata sotto quello soggettivo per il fatto ch'egli non è tossicodipendente e ha pertanto agito per mero spirito di lucro. La precedente istanza ha poi ritenuto oggettivamente e soggettivamente medio-alta la colpa relativa alla condanna per ripetuta infrazione alla legge sulle armi: il possesso senza autorizzazione di numerose armi di diversa natura (cinque coltelli a scatto, un coltello a serramanico, un taser, due tirapugni, un coltello a farfalla, un bastone tattico, una pistola) indicavano infatti una preoccupante propensione del ricorrente alla violenza. Richiamato l'art. 49 CP, relativo al concorso di reati, la CARP ha sanzionato questi ulteriori reati aumentando la pena detentiva di 1 anno e 4 mesi. Rilevata infine l'assenza di elementi concernenti la situazione personale che avrebbero giustificato di attenuare la pena e riscontrato per contro un elemento aggravante in due precedenti penali, la Corte cantonale gli ha inflitto una pena detentiva unica di 15 anni e 6 mesi. La multa di fr. 100.-- per la contravvenzione alla legge sugli stupefacenti non è stata contestata.