Citation: 9D_2/2022 E. 1

che il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni concernenti il condono o la dilazione del pagamento di tributi, fra cui in questi ultimi rientrano anche le spese giudiziarie (art. 83 lett. m LTF; sentenze 2C_36/2022 del 14 gennaio 2022 consid. 2.1 e 2D_23/2021 del 13 giugno 2021 consid. 2 con riferimenti), che in sede federale rimane aperta soltanto la strada del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 LTF), che ove una legge non determina in modo preciso le condizioni alle quali è accordato un condono, l'interessato non ha un interesse giuridicamente protetto a ottenere tale condono e conseguentemente non è legittimato a ricorrere nel merito della controversia (art. 115 lett. b LTF; DTF 122 I 373 consid. 1a; 112 Ia 93 consid. 2c), che la ricorrente insiste nel citare il CPC, ma non spiega in maniera puntuale e circostanziata (art. 106 cpv. 2 LTF) per quale ragione sarebbe applicabile alla procedura dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni, che anche volendo applicare per analogia l'art. 27a della legge ticinese del 30 novembre 2010 sulla tariffa giudiziaria (LTG/TI; RL 178.200), la disposizione è puramente potestativa e "eccezionale", ma non concede un diritto al condono, che per il resto, la ricorrente non solleva la violazione di garanzie procedurali di parte nella procedura, la cui disattenzione equivale ad un diniego di giustizia formale (DTF 146 IV 76 consid. 2; 137 II 305 consid. 2; cosiddetta "Star Praxis"), che pertanto il ricorso si rivela manifestamente inammissibile e va deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a e b LTF, che si prescinde dalla riscossione di spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF), che la domanda di assistenza giudiziaria, per quanto ancora di interesse, deve essere respinta data l'assenza di ogni possibilità di successo del ricorso (art. 64 cpv. 1 LTF),