Citation: 6B_620/2017 E. 5

Censurando un'applicazione arbitraria degli art. 14 cpv. 10 LUSI/TI e 5 RLUSI/TI, il ricorrente critica la CARP per aver omesso di tener conto di circostanze decisive per il suo proscioglimento. A suo giudizio, l'abuso delle denominazioni protette sanzionato dal diritto cantonale presupporrebbe non solo che l'ente abbia una residenza in Ticino, ma pure che la scuola offra sul territorio cantonale corsi di livello terziario volti all'ottenimento di titoli universitari, come risulta chiaramente dall'art. 5 cpv. 1 RLUSI/TI. Non sarebbero tuttavia mai stati compiuti atti istruttori per determinare se l'istituto amministrato dall'insorgente abbia realmente offerto corsi di quel tipo sul territorio ticinese, benché egli li abbia richiesti. Le circostanze evocate nella sentenza impugnata non comproverebbero minimamente l'offerta da parte della sua scuola di corsi di livello terziario in Ticino, ma sarebbero tutt'al più solo indicative di una sede a W.________. In realtà la CARP si sarebbe fondata sulla presunzione secondo cui l'insegnamento di livello terziario era dispensato alla sede principale dell'istituto, che non troverebbe alcun riscontro nella LUSI/TI e sarebbe quindi arbitraria. Mantenendo unicamente la formazione continua presso la sede di W.________ e demandando l'insegnamento di livello terziario fuori Cantone, B.________SA avrebbe potuto continuare a far uso delle denominazioni universitarie in Ticino via il sito internet www.Y.________.net.