Citation: 1C_273/2024 E. 3.3

3.3. Come detto, la ricorrente lamenta la violazione degli art. 29 e 30 Cost. Tuttavia, non essendo il Consiglio di Stato un'autorità giudiziaria, l'art. 30 Cost. non è in concreto applicabile (DTF 149 I 343 consid. 7.2.1; 140 I 326 consid. 5.2). La ricorrente non fa poi valere la lesione degli art. 52 e 54 della legge ticinese sulla procedura amministrativa, del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), relativi alla domanda di ricusazione nel procedimento in sede cantonale, applicati nella fattispecie dalla Corte cantonale. Conformemente a quanto accertato nella sentenza impugnata, il nominativo dei funzionari del Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato figura sulla relativa pagina internet dell'amministrazione cantonale. A ragione, la Corte cantonale ha quindi ritenuto che la ricorrente avrebbe dovuto fare valere tempestivamente eventuali motivi di ricusazione nei confronti di determinati collaboratori del Servizio interessato. Peraltro, anche in questa sede, essa si limita a lamentare la mancata indicazione dei funzionari che avrebbero istruito la causa o redatto il progetto di decisione del Consiglio di Stato. Non adduce però l'esistenza di uno specifico motivo di ricusazione nei confronti di un determinato membro o collaboratore dell'autorità in questione. La censura deve quindi essere respinta nella misura della sua ammissibilità.