Citation: 2C_713/2016 E. 1.5

1.5. Nel quadro del controllo astratto di un atto normativo cantonale, il Tribunale federale si impone un certo riserbo, tenuto conto segnatamente dei principi derivanti dal federalismo e della proporzionalità (cfr. sentenza 1C_211/2016 del 20 settembre 2018 consid. 2 e rinvii, non pubblicato in DTF 144 I 281). Esso annulla una disposizione cantonale solo se non si presta ad alcuna interpretazione conforme al diritto costituzionale o al diritto federale di rango superiore o se, in ragione delle circostanze, il suo tenore faccia temere con una certa verosimiglianza che venga interpretata in modo contrario agli stessi (DTF 141 I 78 consid. 4.2 pag. 82). Occorre al riguardo considerare la portata dell'ingerenza nel diritto fondamentale, la possibilità di ottenere una sufficiente protezione di questo diritto nel contesto di un successivo controllo puntuale della norma, le circostanze concrete in cui essa viene applicata, come pure la possibilità di una correzione nel caso di una sua applicazione e gli effetti sulla sicurezza del diritto. La semplice circostanza che in singoli casi la disposizione impugnata possa essere applicata in modo lesivo della Costituzione non conduce di per sé al suo annullamento da parte di questa Corte (DTF 141 I 78 consid. 4.2 pag. 82; 140 I 2 consid. 4 pag. 14, 353 consid. 3 pag. 358 e rispettivi rinvii; sentenza 1C_211/2016 citata, consid. 2). Alla parte interessata rimane infatti la possibilità di addurre un'eventuale incostituzionalità nel caso di applicazione concreta della norma (DTF 143 I 1 consid. 2.3 pag. 6, 137 consid. 2.2 pag. 139 e rispettivi rinvii). Le spiegazioni fornite dalle autorità cantonali riguardo alla sua futura applicazione possono essere prese in considerazione (DTF 144 I 1 consid. 3.1.1 pag. 6; 129 I 12 consid. 3.2 pag. 15). Per interpretare una norma di legge occorre riferirsi in primo luogo al suo tenore letterale (interpretazione letterale). Il Tribunale federale si fonda tuttavia sulla mera comprensione letterale del testo unicamente se la soluzione così ottenuta non presenta ambiguità ed appare materialmente corretta. Esso si discosta dal senso letterale di testo chiaro solamente qualora delle ragioni obiettive inducano a ritenere che esso non restituisce il vero significato della disposizione in esame oppure quando i risultati ottenuti non possono essere stati voluti dal legislatore ed urtano il sentimento di giustizia ed equità nonché il principio della parità di trattamento. Simili ragioni possono emergere dai lavori preparatori, dallo scopo e dal senso della disposizione legale, così come dalla sistematica della legge. Se il testo della norma non appare completamente chiaro o si presta a diverse possibili interpretazioni, la sua portata viene dunque determinata tenendo conto di tutti gli elementi da considerare, segnatamente i lavori preparatori (interpretazione storica), del suo senso, del suo scopo così come dei valori su cui poggia, segnatamente dell'interesse che si vuole proteggere (interpretazione teleologica) nonché della sua relazione con altri disposti (interpretazione sistematica). Il Tribunale federale non privilegia di principio un metodo d'interpretazione in particolare; per accedere al senso vero di una norma preferisce piuttosto ispirarsi a un pluralismo interpretativo (DTF 144 III 29 consid. 4.4.1 pag. 34 seg.; 143 I 109 consid. 6 pag. 118; 143 II 202 consid. 8.5 pag. 215; 143 III 385 consid. 4.1 pag. 391 e rispettivi richiami).