Citation: 5P.106/2001 28.06.2001 E. A

A.- X.________, domiciliata in Canada, ha chiesto e ottenuto dal Pretore di Bellinzona il sequestro della somma di US$ 4'000'000.-- già sequestrata nell'ambito del procedimento penale in odio del di lei marito ai fini del risarcimento compensativo ai sensi dell'art. 59 n. 2 CP della società lesa Y.________ Ltd. in liquidazione (in seguito Y.________). Essa ha prodotto una sentenza contumaciale di data 12 ottobre 1999, con la quale la Corte Superiore di Giustizia di Toronto le ha riconosciuto sulla base di una dichiarazione giurata (sworn affidavit) un credito di US$ 12'000'000.--, oltre accessori, nei confronti del marito. Nella successiva esecuzione il marito non ha fatto opposizione e il pignoramento è avvenuto nel termine di partecipazione al gruppo a cui appartiene la Y.________. Avuto conoscenza del sequestro la prima volta con l'intimazione del verbale di pignoramento, quest'ultima ha interposto opposizione al sequestro e ha subordinatamente formulato una domanda di garanzia di fr. 400'000.--. Il 30 novembre 2000 il Pretore ha respinto l'opposizione della Y.________, pur ritenendola legittimata ad avviare tale procedura, e ha rinunciato ad esigere una garanzia sia perché non era stato reso verosimile un danno, sia perché la sequestrante fonda la sua pretesa su una sentenza esecutiva.