Citation: 2A.36/2006 05.12.2006 E. 1

2.3 Per quanto lo concerne A.________ fa valere di essersi rivolto alla Commissione il 15 giugno 2005, di avere presentato la domanda di rendita d'invalidità il 20 giugno successivo e di essere venuto a conoscenza della decisione dell'Ufficio AI al più presto tramite una comunicazione del 2 gennaio 2006 dell'agenzia comunale AVS di Lugano, che produce. Osserva poi di non avere dato rilievo ai fatti concernenti questa procedura in quanto non si riteneva affatto invalido e dato che il suo obiettivo principale era di ottenere una liquidazione che lo risarcisse del torto morale fattogli patire dal superiore. Egli chiede quindi la conferma della decisione impugnata, in quanto l'indennità concessa potrebbe comunque costituire il giusto risarcimento per il grave mobbing subito. In via subordinata adduce di non avere sottaciuto fatti determinanti all'autorità giudicante e domanda quindi che, nel caso in cui il ricorso fosse accolto, non gli siano accollate tasse o spese. 2.4 Da parte sua la Commissione ammette che, sulla base dei fatti allegati nel gravame, l'indennità di partenza non andava riconosciuta. Osserva nondimeno che la natura inquisitoria della procedura non dispensava le parti dal cooperare all'accertamento dei fatti e rimprovera, di conseguenza, sia a A.________ di non averla informata della domanda di rendita d'invalidità che aveva presentato sia al DFE di non avere effettuato delle verifiche in proposito.