Citation: 8C_452/2019 E. 4.1

4.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni, dopo avere riferito lo svolgimento del processo e le basi legali sulla restituzione di prestazioni indebitamente percepite, ha ricordato che la procedura è iniziata in seguito a un rapporto di constatazione allestito il 30 settembre 2016 dalla Sezione del lavoro del Cantone Ticino in merito a un'audizione della ricorrente sulle sue attività lavorative presso tre società anonime. In tale occasione la ricorrente non aveva saputo fornire alcuna indicazione sui datori di lavoro, le persone con le quali ha stipulato il contratto di lavoro, il proprio salario (che sarebbe stato pagato in contanti) e le persone che quotidianamente la contattavano per indicargli dove recarsi al lavoro. Gli accertamenti svolti dalla Polizia cantonale e dal Ministero pubblico del Cantone Ticino hanno indotto l'autorità penale a ipotizzare dell'esistenza di un sistema artificioso mediante il quale diverse persone maturavano in modo fittizio il periodo di contribuzione necessario per ottenere le indennità di disoccupazione. Ricordati i contratti di lavoro conclusi dalla ricorrente con tre società anonime, la Corte cantonale ha richiamato il verbale di audizione del 18 settembre 2015 dinanzi alla Sezione del lavoro. I giudici cantonali hanno messo in rilievo anche l'interrogatorio dinanzi alla Polizia cantonale del 13 luglio 2016. La Corte cantonale ha osservato che agli atti non figurava del resto alcun estratto conto postale o bancario dell'insorgente o delle SA, sue ex datrici di lavoro, che comprovassero il pagamento di salari per il periodo 2012-2014. Essendovi una violazione del dovere delle parti di collaborare e non essendo comprovata la reale riscossione dei salari, la ricorrente deve farsi carico di tale carenza probatoria. È stato ritenuto altresì sorprendente anche il cambiamento di salario fra le diverse attività (da fr. 560.- mensili da marzo a ottobre 2013 a fr. 4'900.- nel maggio 2014). Il certificato del medico psichiatra è stato ritenuto irrilevante, visto che la ricorrente è stata in cura dal settembre 2010 al gennaio 2011, periodo antecedente i fatti in questione.