Citation: 1C_527/2016 E. 2.1

2.1. La Giudice delegata ha accertato che la ricorrente insorge a titolo di amministratrice di due stabili, di cui suo marito è comproprietario, rispettivamente in qualità di pedone e di automobilista facente capo al viale in questione. Ha stabilito che oggetto della procedura può essere solamente il quesito di sapere se a ragione il Consiglio dl Stato ha dichiarato irricevibile il ricorso per carenza di legittimazione. Per quanto qui interessa, ha rilevato che ai sensi dell'art. 20 cpv. 1 della legge ticinese sulle strade del 23 marzo 1983 (Lstr; RL 7.2.1.2), applicabile in base al rinvio di cui all'art. 31 cpv. 1 Lstr, ogni persona che dimostri un interesse legittimo può fare opposizione nel termine di pubblicazione a un progetto stradale. Ha rammentato che, introducendo il requisito dell'interesse degno di protezione, il Legislatore cantonale ha voluto in primo luogo escludere l'actio popularis (DAVIDE SOCCHI, Commento alla nuova Legge sul coordinamento delle procedure e alla revisione della Legge sulle strade, in: RtiD I-2007, pag. 275 segg., 332), cosicché difetta della legittimazione ricorsuale chi dal provvedimento impugnato non sia toccato altrimenti che qualsiasi altra persona o la collettività e non abbia quindi una relazione rilevante o speciale con l'oggetto della contestazione. È comunque sufficiente l'esistenza di un interesse di mero fatto, ad esempio di natura economica: l'opponente deve nondimeno prevalersi di un interesse personale, immediato e attuale all'annullamento o alla modifica della decisione criticata.