Citation: 6B_635/2007 09.11.2007 E. 2

Sebbene la sentenza di rinvio del Tribunale federale riconoscesse al ricorrente, accusato del reato di cui all'art. 322bis CP, l'accesso alla prova della verità prevista all'art. 173 CP, l'insorgente sostiene di essere stato impossibilitato a esercitare tale diritto. Il giudice di prime cure, con successivo avallo della CCRP, ha infatti rifiutato l'escussione dei testi F.________, G.________, H.________ e I.________ richiesta dalla difesa. A mente del ricorrente, condannandolo per mancata opposizione a una pubblicazione punibile, dopo avergli impedito di rapportare la prova della verità, come previsto dal reato di riferimento di cui all'art. 173 CP, la sentenza impugnata violerebbe gli art. 173 e 322bis CP, in relazione con quanto disposto dall'art. 27 vCP (art. 28 nCP). 2.1 Contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, le autorità cantonali non gli hanno impedito di fornire la prova liberatoria della verità. In realtà, sulla base delle motivazioni addotte a sostegno della richiesta di assunzione dei testimoni, attraverso un apprezzamento anticipato delle prove ritenuto non arbitrario dalla CCRP, il primo giudice ha stabilito che i testi proposti non sembravano utili al chiarimento dei fatti, segnatamente a provare che B.________ si è arricchito a seguito di sotterfugi all'insaputa e a scapito del contribuente grazie alla sua vicinanza con la massoneria. Orbene, nel caso in cui non è litigioso il diritto di provare la verità delle allegazioni diffamatorie, bensì la pertinenza delle prove offerte, l'insorgente può impugnare la decisione cantonale invocando l'arbitrio nell'apprezzamento anticipato delle prove, censura che sottostà a severe esigenze di motivazione (art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF; DTF 133 III 393 consid. 6; sentenza 6B_178/2007 del 23 luglio 2007 consid. 1.4, destinata alla pubblicazione). 2.2 Vagliando le motivazioni - definite stringate - contenute nella richiesta di assunzione di prove, il primo giudice è giunto alla conclusione che i testimoni non ammessi non parevano in grado di fornire chiarimenti capaci di influenzare il giudizio finale. A ciò il ricorrente obietta che le ragioni indicate dalla difesa a sostegno delle audizioni richieste erano sufficientemente dettagliate. Tuttavia egli non si confronta minimamente con le motivazioni della decisione che si limita a definire manifestamente infondate. In particolare, egli si sottrae a qualsiasi confronto con la sentenza oggetto di ricorso. La CCRP gli ha infatti rimproverato di non aver indicato come i testi sarebbero stati in grado di deporre su fatti incontrovertibili, vale a dire su avvenimenti precisi a cui essi avrebbero assistito, tali da rendere oltremodo verosimile che B.________ si sia arricchito a seguito di sotterfugi all'insaputa e a scapito dei contribuenti. I testimoni, continua la CCRP, avrebbero riferito sulle accuse rivolte a B.________, non sulla base di riscontri certi da loro stessi personalmente constatati, ma verosimilmente su supposizioni, rispettivamente su deduzioni. Ciò che non sarebbe bastato. Orbene, nelle ragioni appena esposte non si scorge arbitrio di sorta e il ricorrente non lo sostanzia. Di conseguenza la censura, al limite dell'ammissibilità, va respinta.