Citation: U 80/04 24.02.2005 E. A

In data 17 giugno 1997, mentre si trovava impegnata, insieme ad altre due persone, a spostare da un letto un paziente del peso di circa 110 kg, S.________, nata nel 1955, all'epoca dei fatti alle dipendenze - con un contratto su chiamata a ore - dell'Ospedale L.________ in qualità di infermiera in cure generali e in quanto tale assicurata d'obbligo contro gli infortuni presso la Helsana Assicurazioni SA (in seguito: Helsana), accusava un forte dolore al braccio destro e riportava una lesione parziale del legamento scafo-lunare (polso) destro. Dopo avere l'Helsana assunto il caso e corrisposto le indennità giornaliere di legge fino al 30 giugno 1998, la vertenza veniva trasmessa per competenza alla Solida Assicurazioni SA (in seguito: Solida), con la quale il primo assicuratore aveva stipulato - per esigenze legali che impediscono a una cassa malattia esercitante allo stesso tempo l'assicurazione infortuni di versare simili prestazioni - un accordo di collaborazione per la copertura delle prestazioni di lunga durata. Mediante decisione del 4 maggio 2000, sostanzialmente confermata il 10 dicembre 2002 anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessata, la Solida, pur riconoscendole un'indennità per menomazione dell'integrità del 5%, negava all'assicurata il diritto a una rendita d'invalidità per il fatto che, almeno dal profilo infortunistico, ella presentava una piena capacità lavorativa nell'attività abituale di infermiera. Richiamandosi tra l'altro alle risultanze della parallela procedura AI, l'assicuratore infortuni rilevava in particolare che i disturbi alla salute lamentati dall'istante (segnatamente: disturbo dell'adattamento post-traumatico con sintomatologia depressiva maggiore, stato dopo rottura parziale del legamento scafo-lunare destro, fibromialgia, alterazione degenerativa della colonna lombo-sacrale, sindrome X cardiaca, ateromatosi carotidea) sarebbero stati esclusivamente imputabili a fattori esterni all'infortunio (così segnatamente per lo stato di grave fibromialgia), rispettivamente sarebbero stati riconducibili a un'"elaborazione psicologica distorta" dell'evento del 17 giugno 1997, con il quale non avrebbero presentato il necessario nesso di causalità (adeguata). Nel frattempo, l'Ufficio AI del Cantone Ticino (UAI), con provvedimento del 13 marzo 2002, poneva l'interessata al beneficio di una mezza rendita d'invalidità a far tempo dal 1° giugno 1998.