Citation: 6B_1058/2015 E. 6.3

6.3. Sulla base degli accertamenti cantonali, l'aggravante dell'indebito profitto è data. Come già evidenziato dall'autorità precedente, esso consiste nel mancato esborso delle liquidità necessarie per far fronte ai debiti nei confronti del Comune, per essere invece impiegate, almeno temporaneamente, per altri scopi. Risulta in particolare che il ricorrente ha consapevolmente anteposto i suoi interessi privati a quelli dell'ente che amministrava, preferendo utilizzare le sue liquidità per saldare altri suoi debiti, segnatamente quello per la rilevazione della quota del socio dello studio commerciale e fiduciario. In questo senso, non presta il fianco a critiche la conclusione dei giudici cantonali sull'aver fatto assumere al Comune la funzione di banca erogante prestiti a titolo gratuito. Il fatto che con gli arretrati d'imposta l'insorgente abbia dovuto pagare anche degli interessi di mora non cambia la sostanza delle cose. Quanto all'asserita capacità di restituzione, non è d'ausilio al ricorrente prevalersi di un ingente patrimonio familiare. Non è tale patrimonio infatti che gli ha permesso di pagare integralmente i debiti in questione. La CARP ha accertato che al momento della riscossione d'imposta versava in difficoltà finanziarie, al punto che ha potuto estinguere gli arretrati solo dopo aver percepito, a fine 2013 e dunque a distanza di quasi 10 anni dall'esigibilità delle imposte più datate, le commissioni per un'intermediazione immobiliare. È quindi a ragione che la Corte cantonale ha concluso per l'assenza di una capacità di restituzione.