Citation: 9C_35/2018 E. 6

Contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, alla Corte cantonale non possono essere rimproverate violazioni del diritto di essere sentito, segnatamente per avere negato il confronto tra il perito dott. B.________ e il medico curante dott. C.________ e l'allestimento di una nuova perizia. Infatti, il diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. non impedisce all'autorità di rinunciare a svolgere atti d'istruzione se, fondandosi su un apprezzamento coscienzioso delle prove (cfr. DTF 125 V 351 consid. 3a pag. 352), è convinta che i fatti siano stati provati secondo il grado della verosimiglianza preponderante e nessun provvedimento probatorio supplementare possa modificare un tale apprezzamento (sull'apprezzamento anticipato delle prove cfr. DTF 136 I 229 consid. 5.3 pag. 236 con riferimenti). Ora, nella fattispecie, i giudici di prime cure, condividendo quanto stabilito nella perizia del CPAS del 27 luglio 2016 e nel suo complemento del 23 febbraio 2017, come pure in considerazione di quanto concluso nei vari apprezzamenti del SMR - sia prima dell'emanazione della decisione impugnata che pendente causa dinanzi l'istanza cantonale - hanno rinunciato a procedere ad altre misure d'istruzione, come pure a far allestire una superperizia in quanto hanno ritenuto gli elementi d'ordine medico sufficienti. La Corte cantonale poteva dunque, senza arbitrio, considerare la situazione medica chiara e non necessitante di accertamenti aggiuntivi, l'incarto contenendo già le indicazioni necessarie ai fini decisionali. Per il resto, i redditi di riferimento per il calcolo dell'invalidità, determinati in conformità della giurisprudenza, risultano dagli atti e non sono, in quanto tali, contestati.