Citation: 4A_577/2022 E. 4

Secondo l'art. 178 CPC la parte che si prevale di un documento deve provarne l'autenticità, qualora la stessa sia contestata dalla controparte; la contestazione dev'essere sufficientemente motivata. Chi contesta l'autenticità di un documento deve presentare circostanze concrete che facciano sorgere nel giudice seri dubbi sull'autenticità della firma. La contestazione è sufficiente se è motivata da valide ragioni. Tali ragioni devono essere basate su dati probanti che devono essere presentati al tribunale. I dubbi sul documento possono derivare dal documento stesso, dalla persona dell'autore del documento o dal suo contesto (THOMAS SUTTER-SOMM/BENEDICT SEILER, in: CHK-Handkommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung, 2021, n. 3 ad art. 178 CPC; THOMAS WEIBEL, in: Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung, Thomas Sutter-Somm e altri [a cura di], 3a ed. 2016, n. 6 ad art. 178 CPC; HEINRICH ANDREAS MÜLLER, in: Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung, Alexander Brunner e altri [a cura di], 2a ed. 2016, n. 5 ad art. 178 CPC). Se chi contesta la validità della firma riesce a suscitare seri dubbi nel giudice, la parte che ha prodotto il documento deve provarne l'autenticità (sentenze 4A_540/2019 del 15 giugno 2020 consid. 5.1; 4A_197/2016 del 4 agosto 2016 consid. 4.2 entrambe con riferimenti).