Citation: I 179/00 30.06.2000 E. 3

3.- Anche per quanto attiene all'applicazione della normativa citata alla fattispecie questa Corte può confermare quanto esposto dai giudici commissionali. Essi hanno in particolare pertinentemente rilevato che dagli atti all'inserto emerge chiaramente che successivamente al giugno 1990, quando l'interessata lasciò definitivamente la Svizzera, il presupposto assicurativo richiesto in regime convenzionale non è più stato adempiuto. In effetti, con il rimpatrio e la conseguente soppressione, a far tempo dal 30 giugno 1990, della rendita d'invalidità di cui beneficiava in precedenza, l'insorgente ha cessato di essere affiliata obbligatoriamente in Svizzera. In Italia, come risulta dalla documentazione in atti relativa alla sua posizione assicurativa, T.________ non ha mai compiuto periodi di contribuzione effettiva o figurativa. Inoltre, sino al momento decisivo della resa del provvedimento impugnato (DTF 121 V 366 consid. 1b), ella nemmeno era al beneficio di pensione d'invalidità italiana. Né consegue che, indipendentemente dalla realizzazione delle condizioni materiali che danno diritto a una rendita, a decorrere dal 1° luglio 1990 la clausola assicurativa prevista dalla normativa convenzionale applicabile è rimasta inadempiuta per cui nessuna prestazione dell'assicurazione svizzera può essere concessa per un'eventuale invalidità insorta posteriormente a tale data. A giusta ragione pertanto i primi giudici hanno confermato l'atto di diniego lasciando insoluta la tematica dell'esistenza o meno di un'inabilità di grado pensionabile.