Citation: 1C_287/2014 E. 7.4

7.4. Come si è visto, nell'ambito della procedura cantonale, la questione dell'esistenza di una base legale per la separazione litigiosa, censura sulla quale è imperniato il ricorso, non è stata oggetto di un esame approfondito: insistendo sulla necessità di assicurare la coerenza territoriale del nuovo Comune ci si è infatti limitati a richiamare in maniera generica gli art. 8, 9 e 10 LASC e ad addurre, nel quadro degli scambi di scritti dinanzi al Tribunale federale, una nuova base legale, segnatamente l'art. 3 lett. a e b LASC. Al riguardo occorre osservare che sulla base di tale norma, se del caso, potrebbe essere decretata un'aggregazione volontaria, come avvenuto per il Comune di Cugnasco Gerra (art. 3 lett. b LASC). Come ancora si vedrà, è tuttavia manifesto che per contro questa disposizione non può costituire una base legale sufficiente per imporre una separazione coatta. Il richiamo del Governo a tale norma, come appena rilevato, addotta soltanto dopo l'adozione del decreto litigioso, non può pertanto essere decisivo. Ciò vale a maggior ragione perché, sia come che sia, durante l'intero iter della separazione coatta litigiosa, per decretare il contestato scorporo né il Governo né il Parlamento si sono fondati su questa norma, accennando semplicemente alla stessa però, ciò che è nodale, non riguardo all'imposta separazione coatta. Determinante in tale ambito è inoltre il fatto che non si tratta semplicemente di concedere al ricorrente la possibilità di esprimersi su una motivazione diversa, fornita in un secondo tempo dall'autorità cantonale, ossia di sanare semmai una violazione del diritto di essere sentito, ma di sapere se la criticata separazione poteva o no fondarsi su una base legale sufficiente. Certo, riguardo al diritto di essere sentito il Tribunale federale di massima non esclude la possibilità di un'integrazione della motivazione, ma reputa inammissibile fornire a posteriori motivi completamente nuovi: questione che non dev'essere esaminata a livello astratto, ma sulla base delle circostanze concrete (DTF 138 I 305 consid. 2.3 pag. 314 e rinvii; sul diritto di replicare in senso stretto derivante dall'art. dall'art. 29 cpv. 2 Cost., richiamato dal Governo cantonale, vedi DTF 138 I 154 consid. 2.3.2 e 2.3.3 pag. 157). Nella fattispecie occorre ricordare che non spetta al Tribunale federale pronunciarsi, quale prima e unica istanza, sull'applicazione dell'art. 3 LASC al caso di specie: tale compito compete al Gran Consiglio, che dispone di un diverso potere di apprezzamento, che l'alta Corte costituzionale deve rispettare (DTF 140 I 257 consid. 6.3.1 pag. 267, 201 consid. 6.1 pag. 205 seg. e rinvii, consid. 6.4.1 pag. 208; sentenza 1C_87/2014, citata, consid. 6.2).