Citation: 4A_335/2022 E. 3.3

3.3. Con la predetta argomentazione la ricorrente si limita a contrapporre la propria valutazione degli atti di causa a quella della Corte cantonale, senza riuscire a rendere non verosimile la qualità di azionisti degli opponenti. In queste circostanze non occorre esaminare la censura di carenza di legittimazione attiva degli appellanti, poiché è unicamente stata fondata sulla versione dei fatti esposta nel gravame, che non attribuisce la titolarità delle azioni agli istanti. Nemmeno soccorre la ricorrente lamentare che la sentenza impugnata violerebbe l'art. 58 CPC, perché accerterebbe "di fatto" la proprietà degli opponenti delle azioni. Il dispositivo della sentenza impugnata non contiene infatti alcuna constatazione sulla proprietà delle azioni e la Corte cantonale ha dovuto, per verificare se sono dati i presupposti che permettono di ordinare la convocazione di un'assemblea generale, determinare (dal mero profilo della verosimiglianza e unicamente per la procedura in discussione) se la richiesta in tal senso proviene da azionisti.