Citation: 1P.198/2001 22.08.2001 E. 1

1.- Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 127 I 92 consid. 1, 127 II 198 consid. 2). a) Il gravame presentato dal ricorrente è, come da lui definito, un ricorso di diritto pubblico. Interposto tempestivamente (art. 89 cpv. 1 OG) contro una decisione emanata dall'ultima istanza cantonale, esso adempie il requisito dell'esaurimento del corso delle istanze cantonali (art. 86 cpv. 1 OG). La legittimazione del ricorrente è pacifica (art. 88 OG). b) L'erronea indicazione nel giudizio impugnato dei termini di presentazione di un eventuale ricorso per cassazione al Tribunale federale, visto il nuovo testo dell'art. 272 PP, in vigore dal 1° gennaio 2001, che non prevede più il deposito della dichiarazione di ricorso entro dieci giorni dalla comunicazione della decisione (cfr. RU 2000 2719/2722), non ha comportato per il ricorrente, il quale ha rettamente rilevato detta modificazione, alcun pregiudizio. Le censure da lui sollevate, sia quelle di arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, sia quelle di violazione diretta di diritti garantiti dalla CEDU e dalla Costituzione, non sarebbero infatti state ammissibili con il ricorso per cassazione secondo l'art. 268 e segg. PP (DTF 124 IV 113 consid. 1a, 120 Ia 31 consid. 2b pag. 36, 119 IV 107 consid. 1a, 114 Ia 377), rimedio da lui non presentato.