Citation: 1P.738/2006 22.05.2007 E. 1

1.1 Poiché il giudizio impugnato è stato emanato prima dell'entrata in vigore, il 1° gennaio 2007, della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110; cfr. RU 2006 1069), alla procedura ricorsuale in esame rimane applicabile - secondo l'art. 132 cpv. 1 LTF - la legge federale del 16 dicembre 1943 sull'organizzazione giudiziaria (OG). 1.2 Interposto tempestivamente contro una decisione di ultima istanza cantonale e fondato su una pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini, il ricorso di diritto pubblico è di principio ammissibile secondo gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 e 89 cpv. 1 OG. 1.3 Nella misura in cui si richiamano a disposizioni destinate a proteggere non soltanto l'interesse pubblico, ma anche quello proprio dei vicini e rientrano nell'ambito di protezione di dette norme, risultando toccati dai pretesi effetti illeciti della costruzione litigiosa, i ricorrenti, proprietari del fondo confinante con quello oggetto dell'edificazione, sono di principio legittimati a ricorrere ai sensi dell'art. 88 OG: ciò è in particolare il caso laddove invocano la violazione di norme concernenti l'indice di sfruttamento (DTF 127 I 44 consid. 2c-d e rinvii; cfr. sentenza 1P.325/2004 del 21 dicembre 2004, consid. 1.2, parzialmente pubblicata in: RtiD I-2005, n. 25, pag. 100). Per contro, in quanto contestano l'obbligo di demolire il vecchio manufatto adibito a deposito attrezzi, i ricorrenti non risultano pregiudicati nei loro interessi da tale rimozione, sicché non sono abilitati a censurarla. Quali parti nella procedura cantonale, i ricorrenti sono inoltre legittimati a fare valere una pretesa violazione dei loro diritti di parte, e quindi dell'invocata garanzia di essere sentiti, dinanzi alla precedente istanza (DTF 129 I 337 consid. 1.3 pag. 341 e rinvii). Questa censura viene subito esaminata, siccome il diritto di essere sentito ha natura formale e la sua lesione comporta di regola la cassazione della decisione impugnata indipendentemente dalla fondatezza di merito del gravame (DTF 122 II 464 consid. 4a e rinvii).