Citation: 4P.88/2001 13.08.2001 E. A

A.- A.________ ha lavorato alle dipendenze della sezione di Biasca della X.________ Cassa Malati e Assicurazioni S.A. (di seguito "X.________"), in qualità di tassatrice, dal 1° gennaio 1977 al 25 novembre 1998, quando è stata licenziata con effetto immediato per aver alterato una fattura a vantaggio di un assicurato. Contestando l'esistenza di motivi gravi, tali da giustificare un simile provvedimento, il 22 aprile 1999 A.________ ha chiesto al Pretore del Distretto di Riviera di condannare la datrice di lavoro al pagamento di fr. 20'000.--, oltre interessi. Tale somma comprendeva sia il salario che sarebbe maturato sino alla scadenza del termine di disdetta (art. 337c cpv. 1 CO) che un'indennità per licenziamento ingiustificato (art. 337c cpv. 3 CO). L'azione è stata accolta limitatamente a fr. 19'379. 70, oltre interessi, il 19 settembre 2000, con riserva della surrogazione per quanto l'istante aveva percepito dalla cassa di disoccupazione OCST. Pur ammettendo la gravità del comportamento della dipendente, il giudice ha infatti considerato che la X.________ ha atteso troppo a lungo prima di comunicare il licenziamento immediato. L'appello interposto dalla soccombente contro questa decisione è stato integralmente respinto dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino il 21 febbraio 2001, la quale ha in sostanza ripreso e precisato la motivazione addotta dal primo giudice.