Citation: 4C.101/2006 21.09.2006 E. 2

Il 26 agosto 2005 A.________ ha adito la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino domandando la riforma del giudizio di primo grado nel senso di decretare lo stralcio "per acquiescenza", ex art. 352 CPC/TI, e di aumentare a fr. 1'200.-- l'indennità per ripetibili. La sua richiesta è stata accolta limitatamente all'aumento delle ripetibili. Con riferimento alla qualifica della decisione di stralcio, i giudici della massima istanza ticinese hanno rammentato come l'azione di accertamento presupponga un interesse giuridico e di fatto immediato che deve ancora esistere quando viene emanata la sentenza. In presenza di un'azione di accertamento negativo come quella proposta dall'attore il presupposto dell'interesse giuridico immediato viene a cadere qualora il precettante abbia ritirato l'esecuzione in questione (con l'effetto di non poterne dare notizia a terzi ai sensi dell'art. 8a cpv. 3 lett. c LEF) e non abbia minacciato di far valere quella pretesa in un successivo processo. Nella fattispecie, hanno proseguito i giudici ticinesi, la prima condizione è pacifica mentre la seconda non è stata allegata né appare dagli atti. In ogni caso, se fosse stata realizzata, la causa non sarebbe stata stralciata dai ruoli bensì sarebbe continuata nel merito, cosa che A.________ non ha chiesto, essendosi egli limitato a contestare la qualifica dello stralcio, ma non lo stralcio della causa in sé. In conclusione, essendo venuto meno l'interesse all'accertamento dell'inesistenza del debito, la Corte cantonale ha confermato la decisione del Pretore di stralciare la causa senza conseguenze di merito, in particolare l'acquiescenza dei convenuti.