Citation: 2C_716/2015 E. 4.1

4.1. Il Tribunale cantonale amministrativo ha spiegato che l'art. 5 cpv. 1 LUSI conferisce all'USI autonomia scientifica, didattica e organizzativa e che in esecuzione di questa competenza è stato adottato, tra l'altro, il regolamento degli studi di dottorato della facoltà di scienze economiche del 15 marzo 2006 (regolamento di dottorato). Esso stabilisce le condizioni e il decorso formativo per l'ottenimento del titolo e demanda alle direttive, approvate dal Consiglio di facoltà, la definizione del programma di dottorato. L'art. 6 cpv. 2 del regolamento di dottorato stabilisce che detto programma deve prevedere il conseguimento di almeno 30 crediti ECTS. Tale obbligo, aggiunge l'autorità cantonale, è ribadito nella direttiva specifica adottata dal Consiglio di facoltà. Questa direttiva - qualificata dai giudici ticinesi come "una sorta di ordinanza esecutiva del regolamento di dottorato" - struttura la formazione avanzata dei dottorandi su due livelli, di base e di approfondimento; essa specifica nel dettaglio i corsi di base che devono essere assolti, distinguendo gli ambiti micro- e macroeconomici, e lascia invece più libertà nella scelta dei corsi di approfondimento. Fatte queste premesse l'autorità cantonale ha accertato, come detto (consid. 3.2), che i piani di studio proposti al ricorrente non rispettavano le condizioni fissate dalla suddetta direttiva, ma ciononostante ha stabilito che l'USI non era tenuta a esonerare lo studente dall'obbligo di conseguire 30 crediti ECTS, poiché le deroghe richiedono sempre una base legale e presuppongono di regola situazioni eccezionali; le disposizioni regolamentari dell'USI, in particolare l'art. 6 cpv. 2 del regolamento di dottorato, hanno concluso i giudici cantonali, non contengono una base legale simile.