Citation: 1C_309/2023 E. 3.3

3.3. L'intervento edilizio in esame è inoltre pacificamente soggetto all'obbligo di ottenere un'autorizzazione in virtù dell'art. 22 cpv. 1 LPT. Edifici o impianti, ai sensi dell'art. 22 cpv. 1 LPT, sono infatti tutte quelle installazioni artificiali, durature, legate al suolo in modo relativamente saldo e atte a influire sulle concezioni inerenti all'ordinamento delle utilizzazioni, sia che modifichino considerevolmente l'aspetto esterno dei fondi, sia che gravino le opere di urbanizzazione, sia che risultino pregiudizievoli per l'ambiente (DTF 123 II 256 consid. 3: sentenza 1C_446/2022 del 17 agosto 2023 consid. 4; 1A.196/2003 del 10 febbraio 2004 consid. 3.1, in: RtiD II-2004 pag. 70 segg. e rispettivi riferimenti; cfr. RUCH, op. cit., n. 36 ad art. 22 LPT). L'obbligo autorizzativo deve così permettere all'autorità di esaminare il progetto di costruzione, con riferimento al suo influsso esterno e prima che essa sia realizzata, in rapporto alla sua conciliabilità con l'ordinamento pianificatorio delle utilizzazioni, risultando irrilevanti i termini utilizzati, a livello cantonale, per definire l'oggetto della costruzione (DTF 123 II 256 consid. 3; cfr. RUCH, op. cit., n. 45 ad art. 22 LPT). Inoltre, nelle esposte circostanze, non solo l'edificazione di una costruzione comporta l'obbligo preventivo di una decisione di accertamento di conformità, bensì anche tutti i lavori che provocano una modifica delle fattezze di un fondo, fatto salvo quanto stabilito dall'art. 3 cpv. 1 lett. g, h e l del regolamento di applicazione della legge edilizia cantonale del 9 dicembre 1992 (RLE, RL 705.110; cfr. sentenza 1C_162/2017 del 4 settembre 2017 consid. 3.3.1; MARCO LUCCHINI, Compendio giuridico per l'edilizia, 2a ed. 2015, pag. 12), coprendo le nozioni di " costruzione " e di " modifica importante della configurazione del suolo ", utilizzate dal legislatore ticinese, quelle di " edifici " e " impianti " del diritto federale (ADELIO SCOLARI, Commentario [LALPT, LE e LAC], 1996, n. 636 ad art. 1). Atteso quindi che le controverse opere sono state tutte oggetto di preventiva domanda di costruzione, ai sensi dell'art. 22 cpv. 1 LPT, circostanza che neppure i ricorrenti contestano, la Corte cantonale ha operato un opportuno e corretto controllo dell'attività edilizia, sotto il profilo delle pertinenti norme di applicazione cantonale e comunale, e non ha quindi violato il principio di preminenza del diritto federale.