Citation: H 160/03 27.12.2004 E. 3

3.1 Nei considerandi del querelato giudizio, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha già correttamente ricordato le norme di diritto concernenti il tema oggetto della lite. A questa esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza tuttavia ribadire che con la 10a revisione dell'AVS, entrata in vigore il 1° gennaio 1997, l'età pensionabile delle donne è stata aumentata da 62 a 64 anni (cfr. art. 21 cpv. 1 lett. b LAVS), ritenuta una fase transitoria che prevede il suo innalzamento a 63 anni dopo quattro anni dall'entrata in vigore della modifica legislativa, rispettivamente a 64 anni dopo otto anni da tale data (cfr. disposizioni finali lett. d cpv. 1) e che l'art. 40 cpv. 1 LAVS, nella sua versione introdotta dalla citata 10a revisione, consente agli uomini e alle donne che adempiono le condizioni per l'ottenimento di una rendita ordinaria di vecchiaia di anticiparne il godimento di uno o due anni. In tali casi, il diritto alla rendita nasce per gli uomini il primo giorno del mese seguente a quello in cui hanno compiuto 64 o 63 anni, per le donne il primo giorno del mese seguente a quello in cui hanno compiuto 63 o 62 anni. 3.2 In concreto la ricorrente, il cui diritto alla rendita ordinaria di vecchiaia è maturato al compimento del 63° anno di età (vedi la già citata lett. d cpv. 1 delle disposizioni finali della 10a revisione), avrebbe quindi potuto ambire al godimento anticipato della pensione dal 1° agosto 2002, dal momento che aveva compiuto 62 anni il 23 luglio precedente.