Citation: 6B_1064/2018 E. 4.3.1

4.3.1. Per reati pretesamente imputati a membri di enti pubblici, l'insorgente non può fondare la sua legittimazione a ricorrere in materia penale sulla sua veste di accusatore privato. Egli infatti non può avanzare alcuna pretesa di natura civile nei confronti degli ignoti agenti di polizia cantonale, né nei confronti del "Comune di X.________", essendo le sue eventuali pretese, a cui peraltro in urto con l'art. 42 LTF nemmeno accenna nel suo gravame (DTF 141 IV 1 consid. 1.1), fondate sul diritto pubblico. Infatti nel Cantone Ticino la legge del 24 ottobre 1988 sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici (LResp/TI; RL 166.100) regola la responsabilità degli enti pubblici per il danno cagionato a terzi con atti od omissioni commessi da loro agenti (art. 3 lett. a LResp/TI) : l'ente pubblico risponde di principio del danno cagionato illecitamente a terzi da un agente pubblico nell'esercizio delle sue funzioni, senza riguardo alla colpa dell'agente (art. 4 cpv. 1 LResp/TI). Il danneggiato non ha invece alcuna azione contro l'agente pubblico (art. 4 cpv. 3 LResp/TI). Atteso che il ricorrente rimprovera agli agenti di polizia cantonale e al Comune degli atti commessi nell'esercizio delle rispettive funzioni, eventuali pretese di risarcimento del danno sono pertanto rette dal diritto pubblico cantonale che, come visto, esclude un'azione diretta del danneggiato nei confronti dell'agente pubblico (v. sentenza 6B_130/2013 del 3 giugno 2013 consid. 2.1). Egli non può dunque vantare pretese civili ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF e non è dunque legittimato a contestare nel merito la decisione con cui la CRP ha respinto il suo reclamo contro il non luogo a procedere. Si rivelano così inammissibili le censure di violazione del diritto di essere sentito, rispettivamente di "denegata giustizia" per non avere la CRP effettuato gli accertamenti da lui richiesti e per non essersi pronunciata "compiutamente sui documenti esaustivi prodotti a sostegno della denuncia/querela penale", nonché le critiche sull'accertamento dei fatti, trattandosi di questioni strettamente connesse con il merito della causa.