Citation: I 686/03 29.10.2004 E. 7

Dagli atti emerge che sia secondo i medici curanti che secondo il perito dott. V.________, specialista in psichiatria, incaricato dall'amministrazione di esaminare lo stato di salute dell'assicurato, quest'ultimo è inabile al lavoro al 50% in qualsiasi attività dipendente dall'inizio del mese di settembre 1998. Questi fatti non sono contestati. A ragione il ricorrente censura per contro gli elementi posti alla base del reddito da invalido quale dipendente. In effetti il datore di lavoro ha dichiarato che nel 1999 l'assicurato, lavorando al 100%, avrebbe percepito un reddito di fr. 59'490.-, mentre l'importo di fr. 64'357.-, indicato nel gravame presentato alla Corte cantonale e ripreso da quest'ultima per stabilire l'incapacità di guadagno, non è sostanziato da alcun documento. In proposito va rilevato che i certificati di salario relativi al 1999 e 2000 agli atti, emessi a scopi fiscali, non possono essere considerati, in quanto contengono presumibilmente anche indennità di malattia e rendite versate dalla Cassa pensioni (art. 25 cpv. 1 lett. a OAI). Visto quanto sopra è pertanto provato, con il grado di verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali (DTF 121 V 204), che l'importo di fr. 64'357.-, indicato dal ricorrente nel gravame cantonale e ripreso, ma solo per fissare il reddito da invalido nel 1999, dalla Corte cantonale, poggi effettivamente su un errore. In concreto va pertanto tenuto conto, quale reddito da invalido, della metà di fr. 59'490.-, pari al reddito che l'assicurato avrebbe percepito se fosse stato abile al lavoro al 100% nel 1999. In effetti anche se di frequente un'attività a tempo parziale è retribuita con un salario inferiore rispetto ad un lavoro a tempo pieno, l'importo è stato indicato espressamente dal ricorrente, che in questa sede si è chinato attentamente sulla questione a causa dell'errore commesso in sede cantonale. Inoltre, come verrà evidenziato in seguito, anche tenendo conto di un salario leggermente inferiore alla metà rispetto a quello percepito a tempo pieno, non si giungerebbe ad un grado d'invalidità pari al 50%, giustificante l'erogazione di una mezza rendita, chiesta dall'insorgente in via principale. Su questo punto il ricorso dev'essere pertanto accolto.