Citation: 2C_732/2017 E. 3.2.1

3.2.1. Come osservato dalla Corte cantonale, dagli atti risulta che l'insorgente è stato arrestato in Italia il 3 marzo 2015 e che dal luglio successivo è stato posto agli arresti domiciliari; nell'impugnativa introdotta davanti al Tribunale amministrativo l'8 settembre 2016 egli stesso ha inoltre indicato che tra marzo e dicembre 2015 si trovava in Italia, dove era stato "costretto a risiedere". La conferma di una sua residenza in Italia per un periodo superiore a sei mesi risulta infine anche dal gravame indirizzato il 15 dicembre 2015 al Consiglio di Stato ticinese, nel quale viene affermato che "di nessun rilievo è la residenza all'estero dal marzo 2015, trattandosi di misura coatta indipendente dalla volontà del ricorrente".