Citation: 2D_22/2019 E. B

Adito in tempo utile da A.________, il Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 29 aprile 2019, ha confermato il predetto giudizio d'inammissibilità. Posto che oggetto di giudizio era il quesito di sapere se la richiesta di riconsegna dei locali era o no una decisione impugnabile, ha in primo luogo negato che la vertenza fosse retta dalla legge sul demanio pubblico del 18 marzo 1986 (LDP; RL/TI 720.100), la stessa applicandosi unicamente alle relazioni esistenti tra il Cantone, il proprietario dei fondi, e il Comune titolare di un'autorizzazione di uso speciale dei medesimi, mentre in concreto era determinante il rapporto giuridico tra il Comune e l'insorgente. Illustrata la distinzione tra beni amministrativi (in senso stretto e di uso comune) e patrimoniali, le conseguenze che ne derivano per il loro utilizzo nonché specificato il diritto privato o pubblico loro applicabile, la Corte cantonale ha concluso che trattandosi di un bene patrimoniale, la cui utilizzazione non era disciplinata dal regolamento comunale (quest'ultimo applicandosi solo ai beni amministrativi), la domanda di riconsegnare i locali non atteneva al diritto amministrativo, bensì al diritto privato, ragione per cui la relativa contestazione andava fatta valere nell'ambito della giurisdizione civile.