Citation: 1C_90/2016 E. 2.2

2.2. Con questa argomentazione la ricorrente non dimostra affatto che il TPF si sarebbe scostato dalla giurisprudenza costante ritenendo che occorre dar seguito alla domanda di assistenza poiché non è stata ritirata. Contravvenendo poi al suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), la ricorrente, insistendo unicamente sul reato di riciclaggio, non si confronta con la motivazione posta a fondamento del giudizio impugnato, secondo cui in concreto la condizione della doppia punibilità è adempiuta non solo riguardo a detto reato ma pure per quelli, fatta la dovuta trasposizione nel diritto svizzero, di amministrazione infedele, di bancarotta fraudolenta e di appropriazione indebita, nonché per eventuali infrazioni in materia di fiscalità indiretta. L'incompetenza, se del caso parziale, riguardo a un determinato reato della Procura di Brescia, ma non comunque dello Stato estero, a perseguire le citate infrazioni, non dimostra che il procedimento all'estero presenti gravi lacune. La circostanza che la ricorrente non sarebbe parte al procedimento italiano, secondo l'invalsa giurisprudenza, è ininfluente, ritenuto che, come illustrato dal TPF, l'autorità estera ipotizza il coinvolgimento dell'indagato G.________, per il tramite della fiduciaria ricorrente della quale egli è presidente e direttore, nel prospettato reato di riciclaggio nonché di quelli appena citati, infrazioni che sarebbero state compiute con altri inquisiti. Dai raccoglitori e dalle cartelle informatiche sequestrate presso la ricorrente emergono infatti elementi pertinenti per l'inchiesta estera. La ricorrente non dimostra che al riguardo il TPF si sarebbe discostato dalla giurisprudenza relativa al principio dell'utilità potenziale e dalla costante prassi, motivo per cui non si è in presenza di un caso qualificabile come particolarmente importante. Va inoltre osservato che il procedimento estero concerne numerosi altri indagati possibilmente in relazione con le citate società. Nella misura in cui la ricorrente accenna al sequestro di valori patrimoniali, la critica è priva di fondamento. In effetti, non le sono stati sequestrati conti bancari, essendo stata ordinata soltanto la trasmissione di documentazione cartacea e informatica.