Citation: 6B_99/2018 E. 4.2

4.2. Con queste argomentazioni, di natura appellatoria, il ricorrente cerca di sminuire la portata di quanto da lui stesso dichiarato, ossia di avere riferito ai compagni di volere andare a W.________ ad ammazzare gli avversari. Disattende però che la Corte cantonale ha considerato che tale cambiamento di versione costituiva in sostanza una ritrattazione, ritenendola non credibile già solo perché non aveva spiegato per quali motivi egli aveva rilasciato una dichiarazione, per ipotesi, falsa. Il ricorrente non si confronta specificatamente con questa considerazione della sentenza impugnata e non sostanzia quindi arbitrio alcuno. Né egli si esprime con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF sull'insieme degli elementi esposti dalla CARP al considerando n. 31 della sentenza impugnata, che smentivano l'affidabilità della ritrattazione. Il ricorrente omette di considerare che la Corte cantonale si è fondata anche sul contenuto di una precedente telefonata (delle 17.55) con J.________ il giorno dell'omicidio, in cui il ricorrente ha espresso più volte l'intenzione di uccidere. Al riguardo, la precedente istanza ha altresì rilevato che tali intenzioni non potevano essere intese come lo sfogo verbale di un momento, ma corrispondevano alla sua effettiva volontà, giacché egli girava armato e si è effettivamente recato a W.________ dove, appena avvistato un membro della fazione avversa, ha utilizzato l'arma senza remore. In questa sede, sotto il profilo dell'arbitrio, poco importa ch'egli avesse con sé la pistola sin dal giorno precedente o l'abbia ripresa quando ha espresso le sue intenzioni il giorno dei fatti. Il ricorrente fornisce poi una propria interpretazione delle dichiarazioni di H.________, senza confrontarsi con il loro tenore e senza quindi sostanziare un apprezzamento manifestamente insostenibile da parte dei giudici cantonali (cfr. sentenza impugnata, consid. 31 lett. c3, pag. 57). Laddove sostiene genericamente che il piano di fuga di J.________ mirava a sottrarsi agli albanesi e non alla polizia, egli disattende che in realtà, dopo i fatti incriminati, il coimputato ha lasciato precipitosamente il Cantone Ticino ed è pertanto fuggito non già dagli avversari, bensì dalle forze dell'ordine. Quanto alle modalità con cui le autovetture degli imputati sono state posteggiate a W.________, il ricorrente si limita ad addurre che si tratterebbe di un elemento "poco significativo". Nuovamente, egli non sostanzia l'arbitrarietà della decisione impugnata. La Corte cantonale ha infatti accertato che gli imputati non hanno parcheggiato le loro due autovetture nei posteggi disponibili riservati ai clienti del locale notturno, ma più in disparte. Questo accertamento non è censurato d'arbitrio dal ricorrente con una motivazione conforme alle esposte esigenze, sicché esso è vincolante per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF). In modo sostenibile la CARP lo ha quindi valutato quale elemento che smentiva la credibilità della ritrattazione del ricorrente secondo cui lo scopo della trasferta fosse quello di fare visita al locale notturno. Nelle esposte circostanze, la tesi del ricorrente secondo cui gli imputati si sarebbero recati a W.________ solo prendendo in considerazione la possibilità di incontrare il gruppo di albanesi con l'auspicio di disinnescare la situazione di tensione rimane una mera allegazione di parte.