Citation: 1B_2/2023 E. 2.2

2.2. Al riguardo la CRP ha osservato che secondo l'art. 393 cpv. 1 lett. b CPP, si può interporre reclamo contro i decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali dei tribunali di primo grado, eccettuate le decisioni ordinatorie. Ha aggiunto che giusta l'art. 65 CPP, le disposizioni ordinatorie del giudice possono essere impugnate soltanto insieme con la decisione finale (cpv. 1); quelle prese prima del dibattimento da chi dirige il procedimento in un'autorità giudicante collegiale possono, d'ufficio o su domanda, essere modificate o annullate dal collegio (cpv. 2). Ha precisato che, secondo la giurisprudenza, le decisioni ordinatorie, ossia quelle che concernono l'avanzamento e lo svolgimento del procedimento penale senza concluderlo, possono nondimeno essere impugnate con reclamo qualora comportino un pregiudizio irreparabile, nozione quest'ultima che, riguardo all'art. 393 cpv. 1 lett. b CPP, è identica a quella dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF. Deve quindi trattarsi di un nocumento suscettibile di comportare un danno di natura giuridica, e non semplicemente fattuale, come lo è il prolungamento del procedimento (DTF 143 IV 175 consid. 2.2-2.4 con rinvii alla dottrina; 140 IV 202 consid. 2.1; sentenza 1B_261/2019 dell'11 giugno 2019 consid. 2.1 e 2.2). Spetta alla parte ricorrente dimostrare l'esistenza di un tale pregiudizio (DTF 141 IV 284 consid. 2.3; sentenza 1B_506/2020 del 5 ottobre 2020 consid. 2). Ha osservato, rettamente, che secondo la prassi una decisione di sospensione e di rinvio per complemento d'istruzione emanata dal tribunale di primo grado in applicazione dell'art. 329 cpv. 2 CPP è una decisione ordinatoria, motivo per cui contro di essa è dato il reclamo solo in presenza di un pregiudizio irreparabile. La giurisprudenza ammette la sussistenza di un tale pregiudizio quando viene addotto che il censurato rinvio o la sospensione comporterebbe un serio rischio di un ritardo ingiustificato, che potrebbe costituire un diniego di giustizia formale (DTF 143 IV 175 consid. 2.3; 138 IV 258 consid. 1.1; sentenza 6B_1014/2019 del 22 giugno 2020 consid. 1.3), segnatamente quando l'incarto viene rinviato al PP per assumere prove che avrebbero potuto essere assunte dal giudice medesimo (sentenza 1B_171/2017 del 21 agosto 2017 consid. 2.4). Accertato che il ricorrente non ha fatto valere alcun pregiudizio irreparabile, né un tale nocumento era ravvisabile, la CRP ha stabilito che la decisione di rinvio, ordinatoria, e quindi anche lo scritto del Presidente della Corte che la comunicava, non sono impugnabili.