Citation: 5C.144/2000 27.07.2000 E. 5

5.- a) Infine i convenuti ritengono che il contratto di cessione delle quote di comproprietà in contestazione può da loro ancora essere annullato, ritenuto che la domanda di iscrizione non è pendente presso l'ufficio dei registri. In particolare, essi si riservano di annullare tale contratto nel caso in cui dovesse essere accertato un diritto di prelazione dell'attrice. b) Nell'ambito dell'introduzione della legge federale sul diritto fondiario rurale è pure stata rivista la disciplina che regola i diritti di prelazione, di compera e di recupera. In particolare, i diritti di prelazione contrattuali sono stati disciplinati nel codice delle obbligazioni agli art. 216c e segg. L'art. 216d cpv. 2 CO prevede che se il contratto di vendita è annullato dopo che il diritto di prelazione è stato esercitato o se la necessaria autorizzazione è rifiutata per motivi inerenti alla persona del compratore, l'annullamento e il rifiuto rimangono inefficaci nei confronti del titolare del diritto di prelazione. In concreto, il diritto di prelazione della comproprietaria non è di natura contrattuale, bensì legale (art. 682 cpv. 1 CC). Per l'art. 681 cpv. 1 CC i diritti di prelazione legali possono essere esercitati anche in caso di incanto forzato, ma soltanto in occasione dell'asta stessa e alle condizioni dell'aggiudicazione; per il resto, i diritti di prelazione legali possono essere fatti valere alle condizioni applicabili ai diritti di prelazione convenzionali. Con questa disposizione, il legislatore ha inteso in sostanza estendere l'applicazione delle disposizioni previste per i diritti di prelazione convenzionali, fatto salvo il caso dell'incanto forzato, anche ai diritti di prelazione legale. Nel Messaggio concernente la legge federale sul diritto fondiario rurale e la legge sulla revisione parziale del CC e del CO del 19 ottobre 1998 (FF 1988 III 821 pag. 893) si precisa d'altra parte in modo esplicito che le disposizioni sull'inefficacia relativa all'annullamento ulteriore del contratto di vendita (art. 216d cpv. 2 rev. CO) e sul prezzo di vendita da pagare (art. 216d cpv. 3 rev. CO) si applicano per analogia ai diritti di prelazione legali. È quindi del tutto corretta, anche da questo punto di vista, la decisione dei giudici cantonali che ha ritenuto il diritto di prelazione esercitato dall'attrice del tutto efficace.