Citation: 1P.272/2000 19.05.2000 E. 2

2.- Il ricorrente chiede che il gravame venga trattato da giudici che non abbiano già statuito in cause che lo riguardavano. Tale censura può essere interpretata come una domanda di ricusazione ai sensi degli art. 22 e segg. OG. Il ricorrente non indica tuttavia, secondo quanto impone l'art. 25 cpv. 2 OG, su quali fatti si fonda la sua domanda, di cui non fornisce la prova documentata: la censura è pertanto inammissibile. Abbondanzialmente si rileva che, secondo la giurisprudenza, un giudice non perde la sua imparzialità per avere deciso a sfavore dell'istante in un procedimento anteriore: tale circostanza non costituisce un motivo di ricusa (DTF 114 Ia 278 consid. 1).