Citation: 6B_993/2017 E. 5.4.1

5.4.1. Il MPC si duole della mancata presa in considerazione degli argomenti avanzati nella sua requisitoria, a cui in parte rinvia e che in parte riproduce nell'impugnativa. Rimprovera poi il TPF per essersi basato unicamente sulle dichiarazioni di A.________, che nega un suo coinvolgimento, omettendo senza ragioni di chinarsi su quelle di M.________ di senso opposto. Benché A.________ non conoscesse personalmente W.________, M.________ avrebbe ingaggiato quest'ultimo su sua richiesta e con il suo consenso espresso dopo aver valutato l'idoneità dell'uomo a svolgere la funzione di prestanome. A.________ sostiene che, alla luce delle risultanze menzionate nella sentenza impugnata, la valutazione della scarsa attendibilità delle dichiarazioni di M.________ rientrerebbe nel potere d'apprezzamento del TPF e sfuggirebbe alle censure di arbitrio. Non costituirebbero peraltro una circostanziata chiamata in correità, dal momento che il fatto di essere stato informato da M.________ di aver fatto ricorso a W.________ non significherebbe che abbia indirettamente istigato quest'ultimo a una falsa attestazione nei formulari A. Inoltre, il capo d'accusa 1.2.5 menziona la data del 29 maggio 2004, ovvero un periodo in cui, secondo lo stesso atto d'accusa, A.________ non avrebbe più commesso personalmente alcun atto di riciclaggio. Non si scorgerebbe dunque come possa aver istigato a un falso allo scopo di trarne un non meglio precisato indebito profitto, mesi dopo la cessazione di qualsiasi movimentazione dei conti.