Citation: 5P.378/2006 02.03.2007 E. 3

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la ricevibilità di un rimedio di diritto, senza essere vincolato dalle opinioni espresse dalle parti (DTF 132 III 291 consid. 1 pag. 292; 131 III 667 consid. 1 pag. 668; 130 III 76 consid. 3.2.2 pag. 81 s.; 129 II 453 consid. 2 pag. 456 con rinvii; 129 I 173 consid. 1 pag. 174). 3.1 Un ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro decisioni cantonali di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 OG) pregiudiziali o incidentali - che non concernono la competenza o la ricusazione (art. 87 cpv. 1 OG) - notificate separatamente dal merito, se tali decisioni possono cagionare un pregiudizio irreparabile (art. 87 cpv. 2 OG). Secondo costante giurisprudenza, tale pregiudizio deve essere di natura giuridica e non di mero fatto; esso è irreparabile se sussiste il rischio che neppure una decisione finale favorevole al ricorrente lo elimini (DTF 127 I 92 consid. 1c; 126 I 97 consid. 1b pag. 100; 123 I 325 consid. 3c pag. 328). 3.1.1 L'ordinanza impugnata, che concerne le modalità di produzione di documenti la cui edizione è stata precedentemente decisa, non è appellabile (art. 95 e 213a CPC ticinese; cfr. anche la sentenza del Tribunale federale del 7 maggio 1981, riprodotta in Rep. 1983 pag. 4 consid. 1) e costituisce pertanto una decisione di ultima istanza ai sensi dell'art. 86 cpv. 1 OG. Poiché riguarda un provvedimento adottato nel quadro del procedimento istruttorio, si tratta di una decisione incidentale (DTF 99 Ia 437 consid. 1), che non mette fine al processo, ma che costituisce unicamente un passo verso la decisione finale (DTF 128 I 215 consid. 2 pag. 216). 3.1.2 Per costante prassi di questo Tribunale, il rischio di incorrere in una condanna penale per disobbedienza giusta l'art. 292 CP, qualora non venisse dato seguito in tempo utile all'ordine impartito nella decisione impugnata, costituisce un pregiudizio di natura giuridica (sentenza 4P.117/1998 del 26 ottobre 1998 consid. 1b/bb/bbb, riprodotto in SJ 1999 pag. 189). La questione di sapere se il giudice penale è vincolato dalla decisione contenente la comminatoria dell'art. 292 CP è infatti controversa e non decisa in maniera definitiva dal Tribunale federale (DTF 121 IV 29 consid. 2a pag. 31; 124 IV 297 consid. 4a pag. 307). Non è quindi certo che il pregiudizio potrebbe venire eliminato nel prosieguo di causa, motivo per cui il requisito del danno irreparabile è dato (sentenza 4P.163/1999 del 26 ottobre 1999 consid. 2a/bb, riprodotto in Rep. 1999 pag. 71). 3.2 Ne segue che il ricorso, tempestivo per quanto concerne l'impugnazione della comminatoria penale che accompagna l'ordine di edizione, si rivela ammissibile. Qualora il ricorrente avesse invece inteso contestare l'obbligo di edizione in quanto tale, l'impugnativa si rivelerebbe manifestamente tardiva su questo punto e dovrebbe essere dichiarata irricevibile.