Citation: H 231/02 20.08.2003 E. 2

In ordine si pone preliminarmente la questione di sapere se la società ricorrente, in seguito all'avvenuto pagamento della multa, non abbia perso l'interesse all'annullamento della decisione in esame e con esso il diritto di ricorrere. 2.1 Giusta l'art. 103 lett. a OG ha diritto di interporre ricorso di diritto amministrativo chiunque è toccato dalla decisione impugnata ed ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa. Può essere tale ogni interesse di fatto o giuridico. Esso consiste nell'utilità pratica che l'accoglimento del ricorso apporterebbe al ricorrente oppure, in altri termini, nel fatto di evitare un pregiudizio di natura economica, ideale o materiale, che la decisione impugnata sarebbe altrimenti suscettibile di provocargli (DTF 127 V 3 consid. 1b, 82 consid. 3a/aa, 125 V 342 consid. 4a e i riferimenti ivi citati). Per invalsa giurisprudenza, il ricorso di diritto amministrativo presuppone l'esistenza di un interesse pratico attuale alla modifica o all'annullamento della decisione impugnata. Per essere attuale, esso deve sussistere non solo al momento della presentazione del ricorso bensì anche in quello della resa del giudizio. In effetti, tale rimedio non deve essere utilizzato per risolvere problemi giuridici astratti (DTF 122 II 411 consid. 1e e rinvii). 2.2 In questo ordine di idee, il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di precisare che nella misura in cui tende a far dichiarare nulla una decisione esigente contributi arretrati, ma incondizionatamente pagati in corso di procedura, il ricorso è irricevibile per mancanza di un interesse pratico attuale (DTF 99 V 80 consid. 1b). Allo stesso modo, ancora recentemente nell'ambito di una procedura di risarcimento danni ai sensi dell'art. 52 LAVS, questa Corte ha stralciato dai ruoli un ricorso di diritto amministrativo dopo essere venuta a conoscenza dell'avvenuto pagamento, nelle more processuali, dell'importo contestato (sentenza del 5 febbraio 2001 in re C., H 205/00). 2.3 Ora, ci si potrebbe effettivamente domandare se la ricorrente, che in data 10 gennaio 2002 - nonostante l'effetto sospensivo riconosciuto al proprio ricorso (art. 97 cpv. 2 LAVS a contrario, nella versione applicabile in concreto, in vigore fino al 31 dicembre 2002; cfr. pure art. 111 cpv. 1 OG) - ha effettuato il pagamento della multa senza tuttavia dare seguito all'ulteriore trasmissione della documentazione richiestale contestualmente al provvedimento impugnato, possa ancora fare valere un interesse pratico e attuale all'annullamento della decisione in esame. Sennonché questo tema come pure la questione dell'eventuale comportamento abusivo della Cassa che non avrebbe, in sede cantonale, sollevato tempestivamente l'eccezione procedurale malgrado dovesse essere a conoscenza dell'avvenuto pagamento (cfr. DTF 125 V 375 consid. 2b), possono rimanere indecisi, il ricorso dovendo comunque essere respinto nel merito.