Citation: 1C_221/2020 E. 4.2

4.2. Il Tribunale federale esamina di massima liberamente se un provvedimento si fonda su un interesse pubblico e rispetta il principio di proporzionalità: esso si impone nondimeno un certo riserbo quando si tratta di considerare circostanze locali meglio conosciute dalle autorità o di dirimere questioni di mero apprezzamento (DTF 147 I 450 consid. 3.2.3-3.2.5, 393 consid. 5.3.2). Questo principio esige che il provvedimento sia idoneo e necessario a raggiungere lo scopo prefisso e che sussista un rapporto ragionevole tra questo scopo e i mezzi impiegati, rispettivamente gli interessi compromessi (DTF 147 I 346 consid. 5.5; 146 I 70 consid. 6.4 e 6.4.2; 145 I 297 consid. 2.4.3.1). Ribadendo semplicemente la citata congettura, la ricorrente non dimostra affatto che queste condizioni non sarebbero adempiute nel caso in esame. Non spetta d'altra parte al Tribunale federale valutare quale soluzione alternativa avrebbe potuto entrare in linea di conto, dovendo soltanto stabilire se quella ritenuta dalla Corte cantonale è sostenibile (DTF 144 III 145 consid. 2). Il fatto che le conclusioni poste a fondamento del giudizio impugnato, peraltro fondate su valutazioni condivisibili, non concordino con quelle ricorsuali non ne dimostra l'arbitrarietà (DTF 144 II 281 consid. 3.6.2). Sempre con riferimento al principio della proporzionalità, la Corte cantonale ha stabilito che la posa di sensori, quale misura meno incisiva volta a garantire la fluidità di un traffico intensificato nell'evenienza in cui la strada venga utilizzata quale alternativa in caso di interventi straordinari o di incidenti sulla A13 non è decisiva, visto che il criticato progetto non implica né un aumento del traffico giornaliero medio né un aumento della velocità di percorrenza. Anche al riguardo la ricorrente ripropone soltanto la nota, ininfluente congettura.