Citation: 2A.114/2005 17.06.2005 E. 2

2.1 La F.________SA e la G.________SA sono state poste in liquidazione per aver esercitato un'attività bancaria senza la dovuta autorizzazione, questione che non occorre qui riesaminare. Rimane quindi da appurare se il ricorrente, visto il ruolo da lui assunto in seno al gruppo E.________, non fornisca la garanzia di un'attività irreprensibile ai sensi dell'art. 3 cpv. 2 lett. c LBCR per poter far parte del consiglio di amministrazione della banca B.________SA. 2.2 È incontestato che il ricorrente ha avuto un ruolo importante nella creazione della struttura del gruppo E.________. Egli ha costituito la E.________Ltd a X.________ ed è stato membro del Board of Directors di questa società. Per quanto concerne le due società del gruppo in Svizzera il ricorrente, sin dall'inizio, è stato membro del consiglio di amministrazione della F.________SA. Inoltre alcune persone che lavoravano nel gruppo D.________, legato al ricorrente, erano nel consiglio di amministrazione della G.________SA. L'attività del ricorrente s'inserisce peraltro perfettamente nelle prestazioni che offre in materia di creazione e di amministrazione di società per il tramite del suo studio legale e delle società del gruppo D.________. 2.3 Il ricorrente afferma, in sintesi, di non aver svolto alcun ruolo operativo e che nella sua qualità di consigliere di amministrazione nessun elemento gli permetteva di sospettare un'attività bancaria illecita della F.________SA e della G.________SA. Ciò ancor meno se si considera che agiva per il conto di clienti di ottima reputazione. A sostegno della propria buona fede, fa valere il suo comportamento d'altronde corretto, la buona collaborazione con la Commissione federale delle banche e il fatto di aver rassegnato le dimissioni dai consigli di amministrazione in cui la sua presenza poteva destare problemi. Sennonché, l'affermazione del ricorrente secondo cui non era a conoscenza dell'illecita attività bancaria svolta dalle due società desta non poche perplessità. Tenuto conto del suo coinvolgimento in quest'affare, al cui perfezionamento ha personalmente partecipato, perlomeno nelle grandi linee, si può fortemente dubitare che egli non abbia saputo che le due società svolgevano delle attività bancarie sottoposte ad autorizzazione. Ciò tanto più se si considera che egli stesso adduce di essere altamente qualificato e che le due società svizzere lavoravano per un istituto bancario di X.________. Ma quand'anche si volesse prescindere da ciò, non si giungerebbe ad una diversa conclusione. In tal caso in effetti occorrerebbe constatare che il ricorrente ha gravemente negletto i propri obblighi. Quale organizzatore dell'operazione, gli incombeva infatti di vigilare al rispetto di una regola essenziale della legislazione svizzera, ossia di non permettere a delle società di svolgere in Svizzera delle attività bancarie sottoposte ad autorizzazione senza prima richiedere il rilascio della medesima. Nel caso concreto, quanto addebitatogli non si riferisce al comportamento di zelanti esecutori che avrebbero oltrepassato il loro compito. Il ricorrente assume un'importante responsabilità in una situazione che si è conclusa con la liquidazione di due società che svolgevano un'illecita attività bancaria in Svizzera. Al riguardo poco importa che i suoi mandanti godano di un'ottima reputazione e che le sue attività non abbiano mai dato luogo a lagnanze.