Citation: 6B_91/2014 E. A

E.B.________ è stato ospedalizzato il 16 novembre 2005 per sottoporsi il giorno successivo a un intervento, a opera del dr. med. A.________, volto a ridurre un laparocele e ad effettuare una plastica della parete addominale. La mattina del 21 novembre 2005 è stato dimesso ed è rientrato al proprio domicilio. Il suo stato è però peggiorato al punto da rendere necessario l'intervento dell'ambulanza e un ricovero urgente alla clinica nel primo pomeriggio di quello stesso giorno. Preso in consegna dal medico di picchetto del pronto soccorso, dr. med. F.________, dopo un esame d'entrata e l'esecuzione di due radiografie, una al torace e una all'addome, E.B.________ è stato trattenuto in clinica e ospitato nella medesima camera occupata sino a quel mattino. Dalla cartella clinica risulta che: alle 18.45 gli è stato effettuato un clistere ed è stato constatato un sub ileo; alle 19.50 gli è stata somministrata una Temesta exp. 1.0; alle 20.30 E.B.________ ha vomitato giallo e ha rigurgitato la pastiglia; alle 21.00, dopo aver cercato di alzarsi, è stato tenuto a letto con le sbarre e gli è stata somministrata una mezza fiala di Tranxilium i-v con 50 ml di NaCl 0.9 %. Alle 22.10, di quello stesso 21 novembre 2005, E.B.________ è stato rinvenuto dal personale infermieristico esanime nel suo letto d'ospedale, aveva il volto cianotico e materiale gastrointestinale fuoriuscito dal cavo orale.