Citation: 4C.351/2005 28.02.2006 E. 5

La Corte cantonale ha in seguito respinto anche l'eccezione d'incompetenza per connessione formulata dall'attrice sulla base dell'art. 22 cpv. 2 CL. Il cpv. 1 di questa norma concede al giudice successivamente adito la facoltà di sospendere il procedimento se due cause connesse sono pendenti in primo grado in due Stati contraenti. In virtù del cpv. 2, il medesimo giudice può inoltre dichiararsi incompetente, su richiesta di una parte, a condizione che la legge consenta la riunione di procedimenti e che il giudice preventivamente adito sia competente a pronunziarsi su entrambe le domande. L'art. 22 cpv. 3 CL precisa infine che sono connesse le cause che hanno tra loro un legame così stretto da rendere opportune una trattazione e decisione uniche, per evitare situazioni tra di loro incompatibili ove le cause fossero trattate separatamente. 5.1 Nel caso in rassegna alla Corte cantonale è bastato rilevare che le due cause non sono connesse nel senso dell'art. 22 cpv. 3 CL. Se anche lo fossero un poco - ha soggiunto - il potere di apprezzamento che le compete le permetterebbe di non giudicarsi incompetente. D'un canto perché il grado di connessione apparirebbe comunque debole se raffrontato alla sostanziale diversità delle cause, tanto da escludere decisioni contraddittorie nei due Stati; dall'altro perché lo stadio verosimilmente avanzato della procedura francese renderebbe in ogni caso difficile far valere in quella sede le pretese riconvenzionali della convenuta; infine perché non sarebbero ravvisabili, né l'attrice ne ha indicate, considerazioni di economia processuale, tant'è che parte delle prove dovrebbe comunque essere assunta in Svizzera, ove è oltretutto in corso l'azione principale. 5.2 L'attrice, seppur senza richiamarsi espressamente all'art. 22 CL, assevera l'evidenza della connessione, l'identità dei fatti che a suo avviso stanno alla base delle due cause nonché il pericolo di sentenze contraddittorie e incompatibili. 5.3 Anche questa censura è destinata all'insuccesso. Già s'è detto che le due cause in discussione hanno fattispecie, basi legali e scopi diversi. Questo esclude d'acchito l'esistenza di quel legame così stretto voluto dall'art. 22 cpv. 3 CL, come ha osservato giustamente l'autorità cantonale. L'opportunità di riunire le cause non può nemmeno essere giustificata dal pericolo di giungere a soluzioni incompatibili. Infatti, l'azione promossa in Francia dirà se ai creditori di E.________ SA spetta un risarcimento secondo il diritto francese per il comportamento dell'attrice, che avrebbe prolungato abusivamente l'agonia della società; l'azione riconvenzionale pendente in Svizzera stabilirà invece se l'attrice deve risarcire la convenuta secondo il diritto svizzero per l'inadempimento del contratto del 30 giugno 1994, stipulato dalle parti qui in causa. La radicale diversità di queste azioni esclude risposte incompatibili tra di loro.