Citation: 1C_552/2022 E. 2.2

2.2. Riguardo alla durata del vincolo di almeno 20 anni, la Corte cantonale ha respinto la tesi dei ricorrenti secondo cui, poiché esso sussisteva ed era applicabile a partire dal momento del rilascio della licenza edilizia del 3 settembre 1989, tale termine sarebbe scaduto, indipendentemente dal fatto che gli appartamenti siano o meno stati utilizzati quali residenze primarie o secondarie. L'istanza precedente ha ritenuto infatti che l'espressione "mettere a disposizione" ("zur Verfügung stellen") non può essere intesa che nel senso di "creare la possibilità di utilizzazione" ("Schaffung der Nutzungsmöglichkeit"). Ciò a maggior ragione ritenuto che l'art. 69 cpv. 2 LE 1984/87 indicava chiaramente che lo scopo del legislatore era di mettere a disposizione per almeno 20 anni a condizioni adeguate alloggi a sufficienza per gli indigeni, ossia persone fisiche domiciliate e con sede fiscale esclusiva o primaria nel Comune. Ne ha concluso che, per poter beneficiare dell'annullamento del vincolo litigioso, i ricorrenti dovevano dimostrare che la loro proprietà per piani è stata utilizzata effettivamente per almeno 20 anni quale abitazione primaria, e non secondaria. Come ancora si vedrà, ritenuto che è pacifico che i ricorrenti le hanno utilizzate esclusivamente quali residenze secondarie, la Corte cantonale ha confermato il diniego comunale di annullare il vincolo litigioso.