Citation: 1C_669/2019 E. 3.3

3.3. Il ricorrente adduce del resto in maniera imprecisa che la Corte cantonale non avrebbe tenuto conto del fatto che, all'epoca, non era patrocinato da un avvocato, né ch'egli non avrebbe avuto conoscenza della peculiarità del decreto d'accusa, a maggior ragione ritenuto che non conoscerebbe la lingua tedesca. La CRP ha accertato infatti, ciò che il ricorrente non contesta, che in precedenza l'autorità urana gli aveva trasmesso l'avviso di infrazione di velocità in lingua italiana, informazione che conteneva già tutti gli accertamenti di fatto rilevanti. Né il ricorrente contesta che, come rilevato dai giudici cantonali, la possibilità di impugnare il decreto d'accusa era indicata in calce alla decisione anche in lingua italiana. In tale ambito, pure l'ulteriore tesi secondo cui, ritenuto il carattere sanzionatorio del decreto d'accusa, nulla impediva al ricorrente, adottando la necessaria diligenza, di farselo semmai tradurre, non lede il principio della buona fede (sentenza 1C_50/2019 dell'11 febbraio 2019 consid. 3.1). Al riguardo egli richiama a torto la sentenza 1C_29/2007 del 27 agosto 2007: in effetti, sebbene anche in quella causa l'interessato non fosse assistito da un legale e non parlava la lingua tedesca, decisiva era la circostanza che il rapporto della polizia cantonale, che si limitava a indicare le infrazioni ritenute, era privo di un accertamento dei fatti, e che soltanto nel quadro della procedura amministrativa gli era stato rimproverato di essersi assopito al volante, critica da lui censurata con elementi nuovi (consid. 3.2). Il Tribunale federale ha del resto già stabilito che la mancata conoscenza della lingua della decisione impugnata e il conseguente ritardo dovuto alla necessità di procedere alla sua traduzione non scusano l'inosservanza di un termine di ricorso (sentenza 1B_486/2011 del 4 gennaio 2012 consid. 4.2, in: RtiD II-2012 n. 48 pag. 288). È quindi a torto che il ricorrente insiste su un'asserita lesione del suo diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) e di difendersi, ritenuto che, non avvalendosi fin da subito se del caso dell'assistenza di un legale nel quadro del procedimento penale, egli ha omesso di farli valere o vi ha rinunciato non impugnando il decreto d'accusa. Deve pertanto assumere le conseguenze di questa sua strategia difensiva.