Citation: I 747/01 24.12.2002 E. 1

oggetto del contendere è l'ammontare della rendita intera di invalidità assegnata al ricorrente dal 1° gennaio 1999 modificata con effetto dal 1° ottobre 1999; secondo l'art. 36a cpv. 1 lett. b OG, applicabile in virtù del rinvio di cui all'art. 135 OG, le sezioni del Tribunale federale delle assicurazioni, nella composizione di tre giudici, decidono all'unanimità, senza deliberazione pubblica, di respingere un ricorso manifestamente infondato: è considerato tale il ricorso che appare di primo acchito, sulla base di un esame sommario ma certo, privo di ogni possibilità di esito favorevole (Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. I, commento all'art. 36a, pag. 302); la decisione sarà motivata sommariamente; se del caso, essa potrà far riferimento ai motivi della decisione impugnata o all'atto scritto di una parte o di un'autorità (art. 36a cpv. 3 OG; Poudret, op. cit., pag. 306); nei considerandi dell'impugnato giudizio, cui basta in concreto rinviare, l'autorità di ricorso cantonale ha già debitamente e in modo esauriente illustrato quali siano le norme legali e di ordinanza applicabili qualora si tratti di fissare l'ammontare della rendita di invalidità; in particolare l'istanza precedente ha precisato che, alla base del calcolo della rendita di invalidità ai sensi degli art. 29bis e 29quater LAVS, applicabili secondo il rinvio di cui all'art. 36 cpv. 2 LAI (si veda DTF 124 V 159), non viene posto l'ultimo salario percepito dall'assicurato, bensì il reddito annuo medio; esso si compone dei redditi risultanti da un'attività lucrativa, degli accrediti per compiti educativi e degli accrediti per compiti assistenziali (art. 24quater-art. 30 LAVS); per l'art. 30 cpv. 2 LAVS inoltre la somma dei redditi rivalutati secondo il capoverso 1 derivanti da un'attività lucrativa e gli accrediti per compiti assistenziali, sono divisi per il numero di anni di contribuzione; secondo la lettera c cpv. 2 delle disposizioni transitorie della decima revisione dell'AVS, infine, si tien conto in concreto pure di accrediti transitori; il Tribunale cantonale ha pure correttamente indicato che, nel caso concreto, vanno effettuati due distinti calcoli della rendita in seguito all'intervenuto divorzio (art. 29quinquies cpv. 3 lett. c LAVS); nel gravame l'assicurato ha riproposto le medesime censure sollevate in sede cantonale; come risulta chiaramente dalle summenzionate norme e come correttamente indicato dall'istanza precedente per stabilire l'ammontare della rendita di invalidità non si può tener conto dell'ultimo reddito percepito, ma unicamente del reddito annuo medio sia per quel che concerne il periodo precedente che quello posteriore al divorzio; in simili circostanze il ricorso di diritto amministrativo essendo privo di possibilità di esito favorevole è manifestamente infondato e quindi va respinto; l'assicurato può presentare domanda alla Cassa di compensazione tendente all'assegnazione di una prestazione complementare alla rendita di invalidità ai sensi dell'art. 2, 2c e 3a-d LPC; non si tratta di prestazioni assistenziali (cfr. art. 115 Cost.), come supposto dal ricorrente: in effetti secondo la disposizione transitoria no. 12 dell'art. 112 Cost. fintanto che l'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità non copre il fabbisogno esistenziale (art. 112 cpv. 2 lett. c Cost.) la Confederazione versa ai Cantoni contributi per il finanziamento di prestazioni complementari; Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni statuendo secondo la procedura semplificata di cui all'art. 36a in relazione con l'art. 135 OG pronuncia