Citation: 2C_224/2024 E. 4.2

4.2. Il ricorrente non sembra contestare l'esistenza di un motivo di revoca in base al diritto interno, che è del resto data. Secondo la giurisprudenza relativa all'art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI, una pena privativa della libertà è infatti di lunga durata se è stata pronunciata per più di un anno, a prescindere dal fatto che sia stata sospesa o che vada o sia stata espiata (DTF 135 II 377 consid. 4.2; sentenza 2C_366/2023 del 16 gennaio 2024 consid. 6.1), ciò che è il caso anche per la condanna che gli è stata inflitta in Italia il 14 settembre 2021 (pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, precedente consid. B; sentenza 2C_613/2023 del 16 novembre 2023 consid. 5.2, con riferimento al fatto che - salvo in casi eccezionali - si possono considerare anche condanne estere). Contrariamente da quanto sostenuto nell'impugnativa, sono però date anche le condizioni per limitare i diritti garantiti dall'accordo sulla libera circolazione delle persone ed il diniego del permesso di dimora UE/AELS non lede nemmeno il principio della proporzionalità.