Citation: I 613/06 25.07.2007 E. 5

5.1 Nel caso in esame è incontestato il fatto - del resto suffragato dalla documentazione agli atti - che dal 1° gennaio 2003 l'assicurata è inabile al lavoro al 50% nella precedente attività di operaria di fabbrica e addetta alle pulizie ed in altre a lei idonee, come si evince dalla perizia esperita dal dottor V.________ in data 27 maggio 2003. Stando a tale perizia, l'assicurata è affetta da reazione ansioso depressiva di gravità media prolungata nell'ambito di una sindrome da disadattamento (ICD-10:F3.22) in soggetto a struttura psico-intellettuale semplice. Dal canto suo, la consulente in integrazione professionale ha dato atto che, in ragione della patologia psichiatrica, l'assicurata dovrebbe essere inserita in un'attività semplice e presso un datore di lavoro comprensivo rispetto al suo stato di salute. Non sarebbe segnatamente possibile reintegrare l'assicurata nel settore industriale, in quanto con una diminuzione del rendimento lavorativo non potrebbe sostenere il ritmo del lavoro a catena tipico delle attività di produzione. 5.2 Tenuto conto delle particolari circostanze del caso di specie, questa Corte ritiene di potere aderire, in via eccezionale, alla valutazione dei primi giudici che hanno considerato del tutto irrealistico pensare che l'assicurata, ormai 53enne senza formazione professionale e con una scolarizzazione pressoché inesistente, potesse, dopo l'insorgenza dell'invalidità, guadagnare (molto) di più di quanto avrebbe potuto ottenere se non fosse diventata invalida. Il riferimento al guadagno precedentemente conseguito per determinare sia il reddito da valida sia quello da invalida può giustificarsi nel caso di specie anche perché, nell'indicare le attività concretamente esigibili nonostante il danno alla salute, la consulente in integrazione professionale si è comunque essenzialmente riferita ad occupazioni affini a quelle di pulizia precedentemente svolte dall'interessata. 5.3 Ne consegue che il grado d'invalidità del 50% stabilito dai primi giudici a giustificazione del diritto a una mezza rendita dopo il 31 marzo 2003 (sugli effetti temporali della riduzione di una rendita in caso di assegnazione retroattiva di una prestazione scalare v. infatti art. 88a cpv. 1 OAI nonché DTF 109 V 125 e DTF 106 V 16) può essere confermato.