Citation: 6B_981/2020 E. 6.2

6.2. La CARP ha riconosciuto che il giorno dell'incidente la pista era attiva e che il ricorrente doveva assicurarne la sicurezza. Al riguardo, non è quindi incorsa in accertamenti arbitrari, che del resto non sono sostanziati dal ricorrente con una motivazione conforme alle esposte esigenze. La Corte cantonale non ha negato ch'egli fosse tenuto ad agire. Ha nondimeno puntualmente esposto le ragioni per cui, se la pista andava certo liberata, l'operazione avrebbe potuto essere eseguita con relativa calma, evitando di creare una situazione pericolosa come è stata quella incriminata. Contrariamente a quanto sembra ritenere il ricorrente, il fatto ch'egli fosse tenuto a sgomberare la pista non implicava ch'egli entrasse sulla pista di atterraggio dirigendo il veicolo frontalmente verso nord senza accendere né luci né lampeggianti né altri dispositivi che potessero attirare l'attenzione sulla sua presenza. Richiamando genericamente la perizia di parte, il ricorrente non indica quali punti della stessa sarebbero in concreto di rilievo per un diverso giudizio sulla fattispecie. Non sostiene che, secondo il parere in questione, l'esigenza di garantire la sicurezza della pista avrebbe imposto nelle concrete circostanze un confronto immediato con i motociclisti nelle modalità da lui attuate. Insufficientemente motivato, il gravame è inammissibile.