Citation: U 239/02 11.12.2003 E. 4

In concreto il giudice di prima istanza, fondandosi sostanzialmente sulle valutazioni espresse dal dott. S.________, specialista in medicina infortunistica, ha ritenuto non essere dato, secondo il grado della verosimiglianza preponderante richiesto, il nesso di causalità naturale tra i disturbi lamentati alla spalla sinistra e l'infortunio del 10 ottobre 1995, negando, di conseguenza, ogni obbligo prestativo a carico della Zurigo Assicurazioni in relazione alla ricaduta notificata all'inizio del mese d'aprile 2001. Da quest'opinione il Tribunale federale delle assicurazioni non vede valido motivo di scostarsi. Il giudizio cantonale è frutto di una valutazione complessiva delle risultanze istruttorie, nella quale è stato pure tenuto conto delle attestazioni dei dott.ri O.________, C.________, T.________ e B.________. La querelata pronunzia non è neppure censurabile nella misura in cui il primo giudice ha rinunciato a compiere accertamenti probatori complementari. Come infatti giustamente osservato dall'autorità cantonale, quando il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, ha il convincimento che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori più non sarebbero suscettibili di modificare il risultato, egli potrà - come ha fatto nell'evenienza concreta - rinunciare ad assumere ulteriori prove, senza che ciò costituisca una violazione del diritto di essere sentito, garantito dall'art. 29 Cost. (SVR 2001 IV no. 10 pag. 28 consid. 4b). In sostanza, sulla base della documentazione agli atti, dev'essere dedotto nell'evenienza concreta che la verosimiglianza del rapporto causale fra l'infortunio del 1995, comportante lesioni in particolare alla parte destra del corpo, e le turbe di cui soffre la ricorrente alla spalla sinistra va qualificata come probabile, ma non come preponderante. A ciò nulla muta l'alquanto scarno certificato medico del dott. A.________, prodotto dalla ricorrente in corso di procedura federale. Facendo difetto, come s'è appena visto, il requisito della causalità naturale tra l'infortunio e il danno alla salute invocato, la questione della causalità adeguata può, naturalmente, restare indecisa.