Citation: 7B_193/2023 E. 3.1

3.1. Il ricorrente critica un accertamento manifestamente inesatto dei fatti (art. 97 LTF). La CRP avrebbe motivato la sussistenza di un rischio di collusione esclusivamente sulla base del fatto che egli non avrebbe prestato una piena collaborazione. Tale conclusione viene contestata dal ricorrente. Egli sostiene di aver esposto le più ampie ammissioni sin dal primo verbale, fornendo una piena collaborazione. Il fatto che egli non abbia immediatamente ricordato, in sede di verbale, qualsiasi "regalo" ricevuto, ma abbia poi subito ammesso ogni contestazione che gli era stata fatta, non permetterebbe di accertare una mancata piena collaborazione. Inoltre, egli avrebbe riferito agli inquirenti di fatti di cui gli stessi non sarebbero stati a conoscenza, in particolare legati ad azioni svolte da solo e senza concorrenza dei coimputati.