Citation: 6B_1010/2017 E. 3.1

3.1. Il ricorrente critica la decisione della Corte penale del TPF di respingere, siccome non sostanziata né comprovata, la sua pretesa di risarcimento per perdita di guadagno. Fa al riguardo valere la violazione dell'art. 429 cpv. 1 CPP, oltre a un accertamento manifestamente inesatto dei fatti, rimproverando alla precedente istanza di avere omesso di considerare che nell'incarto si trovavano diversi elementi suscettibili di dimostrare il suo reddito medio prima dell'arresto. Richiama in particolare i rendiconti annuali del suo esercizio pubblico, che per il 2004 indicherebbero "un fatturato di fr. 192'193.--", le sue dichiarazioni rese immediatamente dopo l'arresto, ove ha affermato di conseguire un reddito lordo mensile variabile da fr. 15'000.-- a fr. 20'000.--, rispettivamente un guadagno tra fr. 6'000.-- e fr. 10'000.--. Il ricorrente rileva che tali affermazioni sarebbero state verificate dalla Corte dei reclami penali del TPF nell'ambito di una sentenza del 24 novembre 2005, con cui è stata respinta una sua domanda di assistenza giudiziaria presentata nel contesto di una procedura di reclamo.