Citation: 6B_1012/2015 E. 2.2

2.2. La Corte cantonale ha ritenuto non necessaria la trascrizione delle note dello psichiatra e della psicologa della vittima. Ha ribadito che, come già esposto in due sue precedenti ordinanze, gli scritti dei due terapeuti erano leggibili, pur con le maggiori difficoltà che comporta la lettura di documenti manoscritti rispetto a quelli dattiloscritti. Ha ritenuto che, quand'anche alcune parole non fossero di facile interpretazione, i testi erano utilizzabili nei loro punti principali, tant'è che il difensore vi ha fatto precisi riferimenti nella sua arringa. In questa sede, il ricorrente si limita a ribadire genericamente la sua richiesta di trascrizione dattiloscritta, ma non spiega in quali specifici punti i manoscritti non sarebbero leggibili. In particolare, non indica le pagine delle note o le date delle consultazioni che sarebbero indecifrabili e che potrebbero essere di rilievo per l'esito del giudizio. Il ricorrente disattende inoltre che agli atti è pure stato ammesso un riassunto dattiloscritto degli appunti redatto dalla psicologa, il quale poteva essere utile alla loro comprensione. D'altra parte, riguardo alla personalità della vittima, la Corte cantonale non si è fondata su tali note, ma ha piuttosto richiamato le dichiarazioni dei terapeuti rilasciate nel corso del procedimento penale. Il ricorrente non spiega, con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni le suddette dichiarazioni ed eventualmente i punti essenziali dei manoscritti non sarebbero sufficienti per valutare la personalità di B.________ (cfr., sulle esigenze di motivazione del gravame, DTF 134 II 244 consid. 2.1; 133 II 249 consid. 1.4).