Citation: 4F_6/2022 E. 7.2.2

7.2.2. In concreto giova innanzi tutto rilevare che la suddetta dichiarazione, posteriore di oltre 13 anni all'introduzione della causa e rilasciata senza spiegazione alcuna nel corso di un'udienza, si diparte da quanto affermato dalle parti con la petizione 1° giugno 2006 e con la risposta 26 ottobre 2006. Nella prima, a pag. 2 sotto il titolo "IN ORDINE", l'attrice aveva infatti testualmente scritto quanto segue: "Ex art. 302 cpv. 1 CPC una parte può proporre direttamente una causa pa trimoniale alla Camera Civile del Tribunale di Appello quando il valore di lite supera i CHF 200'000. Nel caso in oggetto la vertenza ha un valore patrimoniale che supera ampiamente la soglia fissata dal legislatore cantonale. La competenza di codesto lodevole Tribunale è dunque data". La convenuta, dal canto suo, si era limitata a indicare nella prima pagina della sua risposta: "Nes suna osservazione alle premesse d'ordine". Sia come sia, l'istante non aveva menzionato il predetto verbale nel proprio ricorso. La dichiarazione ivi contenuta non emerge poi nemmeno dai fatti riportati nella sentenza cantonale, atteso che questa quando menziona il dibattimento finale 12 dicembre 2019 si limita ad indicare che le parti vi hanno confermato le domande esposte nelle memorie conclusive. Poiché non spetta al Tribunale federale cercare di sua sponte se nell'incarto si trovano delle dichiarazioni delle parti che smentiscono quanto oggettivamente affermato nel ricorso (sopra consid. 6.3) e negli allegati preliminari, il citato verbale è del tutto inidoneo a fondare una domanda di revisione. Infine nemmeno l'indicazione dei rimedi giuridici in cui la Corte cantonale aveva scritto che la sua "decisione emana da un'autorità giudiziaria superiore adita quale autorità cantonale di ultima istanza, a fronte di un valore litigioso di fr. 3'846'206.- e previo consenso delle parti (art. 75 cpv. 2 lett. c LTF) " è di soccorso all'instante. Tale apodittica frase, da cui non risulta in che occasione e in quale modo sarebbe stato dato l'indicato consenso, non è stata ritenuta determinante dal Tribunale federale, segnatamente in ragione di quanto esposto nel ricorso dall'istante medesima. Una verifica della correttezza di tale valutazione esula da quanto può essere oggetto di una procedura di revisione, poiché questa non permette di ottenere un riesame della sentenza attaccata.