Citation: 7B.46/2006 18.04.2006 E. 3

Con sentenza 22 febbraio 2006 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso contro lo stato di riparto con cui l'aggiudicatario chiedeva in sostanza che dall'importo assegnato ai creditori pignoranti gli venissero retrocessi fr. 11'500.--, poiché da tale documento emergerebbe che non verrà pagata alcuna tassa sull'utile immobiliare (TUI) e che fr. 5'100.-- delle spese dell'Ufficio erano coperte dal provento dell'amministrazione coatta. L'autorità di vigilanza ha lasciato indecisa la questione a sapere se il ricorrente sia legittimato ad impugnare lo stato di riparto, perché ha reputato che in ogni caso il ricorso si rivelava infondato. I giudici cantonali hanno infatti ritenuto che la postulata restituzione non entra in linea di conto sia perché il piede d'asta fissato nelle condizioni d'incanto - che non sono state contestate dagli interessati dopo il loro deposito - è cresciuto in giudicato, sia perché durante la realizzazione l'insorgente aveva dimostrato la propria incondizionata volontà di acquistare il fondo per fr. 1'062'500.--.