Citation: 2C_348/2021 E. B

Nel luglio 2014, A.________ ha chiesto alla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino (di seguito: la Sezione della popolazione) il rinnovo del proprio permesso di dimora UE/AELS, poi scaduto l'8 agosto 2014. Il 18 dicembre 2017, la Sezione della popolazione ha revocato (recte: ha rifiutato di rinnovare) il permesso di dimora UE/AELS dell'interessata, informandola della propria intenzione di esaminare "il rilascio di un permesso di dimora B ordinario, riservata l'approvazione della Segreteria di Stato della migrazione". Il 7 febbraio 2018, la Sezione della popolazione ha quindi trasmesso l'incarto alla Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: la SEM), proponendo a quest'ultima di rilasciare un permesso di dimora all'interessata. Il 30 aprile 2019, la SEM ha rifiutato di approvare il rilascio di un permesso di dimora a A.________, assegnandole al contempo un termine per lasciare la Svizzera. Il 16 marzo 2021, il Tribunale amministrativo federale ha confermato il provvedimento. I Giudici precedenti hanno ritenuto, in sostanza, che l'unione coniugale era durata più di tre anni, ma che l'interessata non era sufficientemente integrata in Svizzera, in particolare sul piano professionale. L'autorità precedente ha inoltre considerato che non sussisteva nessun grave motivo personale che rendeva necessario il prosieguo del suo soggiorno in Svizzera. Infine, il Tribunale amministrativo federale ha constatato che la decisione contestata era rispettosa dell'art. 8 CEDU.