Citation: 1P.133/2003 14.10.2003 E. 2

2.1 Dal profilo formale, il ricorrente rimprovera al Tribunale amministrativo una violazione del diritto di essere sentito per non avere esperito il richiesto sopralluogo. La Corte cantonale, fondandosi sulla documentazione fotografica agli atti, ha rilevato che da più di dieci anni lo stabile è coperto da un tendone in plastica, senza che siano stati segnalati pericoli concreti per persone o cose, mentre il Comune sostiene che il sopralluogo avrebbe permesso di constatare la realtà del pericolo. La violazione censurata dal ricorrente non è realizzata. La Corte cantonale ha infatti rinunciato, implicitamente, ad assumere la prova offerta dal Comune sulla base di un apprezzamento anticipato delle prove (vedi al riguardo DTF 125 I 127 consid. 6c/cc in fine, 417 consid. 7c pag. 430, 124 I 208 consid. 4a). Questo modo di agire è sostenibile, visto che il ricorso presentato dal proprietario è stato accolto, principalmente, perché la misura surrogatoria era sprovvista di una decisione esecutiva cresciuta in giudicato e ch'essa era lesiva del principio della proporzionalità. 2.2 D'altra parte, il Comune si limita a rilevare che il sopralluogo avrebbe permesso di accertare la precarietà della situazione, che con il trascorrere degli anni, sarebbe peggiorata; egli accenna pure a muri scalcinati, a piode e sassi caduti a terra e ad alberi che crescerebbero sui muri, ma con ciò non dimostra che la Corte cantonale, ritenendo la contestata misura non dettata da un pericolo imminente, avrebbe accertato i fatti in maniera insostenibile e quindi arbitraria (sulla nozione di arbitrio vedi DTF 129 I 8 consid. 2.1, 128 I 177 consid. 2.1).