Citation: 5A_1029/2021 E. 6.2

6.2. Il pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF deve essere di natura giuridica, e cioè non deve poter essere eliminato, perlomeno non completamente, con una futura decisione favorevole alla parte ricorrente. Non costituisce per contro un danno irreparabile di natura giuridica un mero inconveniente fattuale quale un allungamento della procedura o un aumento dei suoi costi (DTF 141 III 395 consid. 2.5 con rinvii). L'esistenza di tale condizione va verificata con riferimento alla decisione di primo grado e non riguardo a quella di inammissibilità resa dall'autorità di ricorso. In particolare, se la questione decisa dal giudice di primo grado può essere sollevata in un ricorso contro la decisione finale non sussiste un pregiudizio irreparabile. Ciò è di regola il caso in materia di decisioni sull'assunzione delle prove nel processo principale poiché, con un ricorso contro la decisione finale, è normalmente possibile ottenere l'assunzione delle prove scartate a torto o l'esclusione dall'incarto delle prove ammesse a torto (DTF 141 III 80 consid. 1.2 con rinvii). In casi eccezionali, come quando ad esempio il mezzo di prova rifiutato rischia di andare perso o una parte è costretta a produrre documenti contenenti dei segreti d'affari o di terzi, senza che il tribunale abbia preso misure idonee a proteggerli, può invece sussistere un pregiudizio irreparabile (sentenza 4A_425/2014 dell'11 settembre 2014 consid. 1.3.2 con rinvii). Nel caso concreto, l'adempimento della condizione prevista all'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF non appare con evidenza dalla sentenza impugnata e non è insita nella natura medesima della vertenza. Spettava quindi alla ricorrente spiegare perché l'ordinanza pretorile 21 aprile 2021 sull'ammissibilità dei quesiti peritali sarebbe atta a causare un danno irreparabile di natura giuridica (v. DTF 138 III 46 consid. 1.2 con rinvii). Nel rimedio all'esame ella sostiene di essere "minacciata da uno svantaggio che non è facilmente recuperabile" per il fatto di dover pagare fr. 6'892.80 in costi di perizia ed eventualmente fr. 83'372.05 in danni. A parte il fatto che l'asserito pregiudizio di cui si prevale è di natura puramente economica e nemmeno proviene dall'ordinanza pretorile 21 aprile 2021, la ricorrente non spiega per quale motivo non potrebbe ottenere l'assunzione delle prove eventualmente rifiutate a torto dal Pretore aggiunto, rispettivamente l'esclusione dall'incarto delle prove eventualmente ammesse a torto dal Giudice di prime cure, con un ricorso contro la decisione finale. Ella non riesce pertanto a sostanziare l'esistenza di un pregiudizio irreparabile di natura giuridica. Da quanto precede discende che il ricorso, rivolto contro una decisione che non è immediatamente impugnabile dinanzi al Tribunale federale, risulta inammissibile.