Citation: 9C_684/2008 18.09.2009 E. 3

I giudici di prime cure hanno correttamente osservato che, pur avendo l'istituto di previdenza ricorrente partecipato alla procedura AI (sugli effetti di una tale partecipazione: cfr. DTF 132 V 1; 129 V 73), ciò non impediva alla Fondazione e agli stessi giudici di esaminare liberamente se una eventuale limitazione della capacità lavorativa rilevante ai fini previdenziali (di almeno il 20%) potesse essere sopravvenuta già prima dell'ottobre 2001 e fosse poi perdurata senza interruzioni di rilievo. Per giurisprudenza, infatti, l'accertamento dell'inizio del diritto alla rendita da parte degli organi AI non esclude che l'incapacità di lavoro conferente il diritto a prestazioni di invalidità della previdenza professionale possa già essere subentrata, foss'anche in misura ridotta, prima dell'inizio dell'anno di carenza secondo l'AI. Dalla decisione in materia di AI cresciuta in giudicato poteva così unicamente dedursi che a partire dal 1° ottobre 2001 era intervenuta una incapacità lavorativa di almeno il 40% in media (art. 29 cpv. 1 lett. b LAI, nella versione applicabile in concreto, in vigore fino al 31 dicembre 2007; cfr. sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni B 47/98 dell'11 luglio 2000, in RSAS 2003 pag. 45, consid. 4d).