Citation: 2C_410/2024 E. 3.4

3.4. Sennonché nel suo gravame il ricorrente si limita ad opporre alla motivazione della Corte cantonale la propria opinione, senza tuttavia fornire alcun elemento di prova atto a sostanziare la propria argomentazione e, sopratutto, senza dimostrare, contrariamente a quanto gli incombeva (cfr. supra consid. 2.2), che l'accertamento dei fatti eseguito dalla Corte cantonale sarebbe inficiato d'arbitrio. In particolare nulla viene addotto che dimostra che l'apprezzamento complessivo della situazione effettuato dai giudici cantonali i quali si sono fondati a) sul confronto tra i dati di consumo dell'energia elettrica dei due appartamenti successivamente abitati dai consorti e quelli forniti da SvizzeraEnergia (il cui link veniva indicato) da cui scaturiva che essi corrispondevano al consumo di una sola persona e non di una coppia; b) sul rapporto di servizio redatto da un collaboratore dell'Ufficio controllo abitanti, il quale si era avvalso dell'aiuto del custode dell'immobile, di cui emergeva una scarsa presenza (2 volte all'anno e solo per alcuni giorni) per il 2019; c) sul rapporto redatto dalla Polizia cantonale dopo che avesse interrogato l'insorgente a due riprese (22 gennaio 2020 e 27 gennaio 2020); d) sulla ricostruzione dei spostamenti all'estero e dei soggiorni in Svizzera di questi tra il 9 giugno 2017 e il 4 ottobre 2019 sulla base dei timbri figuranti nel suo passaporto di cui scaturiva un alternarsi ininterrotto di soggiorni in Svizzera e all'estero (vedasi sentenza impugnata consid. 4.7 pag. 11 seg.), con tempi di presenza in generale più lunghi all'estero; e) sullo scritto dell'11 marzo 2020 con cui il ricorrente stesso aveva dichiarato e ammesso " (...) sono più spesso all'estero che qui in Svizzera (...) non nego che ero sempre via ma mi rendo conto che ho esagerato ad essere sempre via (...) ", sarebbe inficiato d'arbitrio. Questa Corte è pertanto vincolata dai fatti constatati dal Tribunale cantonale amministrativo (art. 105 cpv. 1 LTF).