Citation: 2P.120/2003 20.05.2003 E. B

Il 2 gennaio 2003 A.________ ha chiesto all'autorità comunale di inviarle gli atti del procedimento. Con decisione del 9 gennaio successivo, la citata autorità ha rifiutato di trasmetterle i documenti in questione, informandola nel contempo che poteva consultarli, previo appuntamento, presso la cancelleria comunale. Detta decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato, il 18 febbraio 2003, e poi dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, con sentenza del 21 marzo 2003. Dopo aver rilevato che il gravame non poteva essere accolto già perché la decisione querelata, di natura incidentale, non recava un pregiudizio irreparabile all'insorgente, la Corte cantonale ha osservato che il diritto di consultare gli atti era soddisfatto quando, come in concreto, si poteva prendere conoscenza dei documenti costituenti l'incarto di causa presso la sede dell'autorità giudicante. Ha precisato poi che il citato diritto non includeva quello di farsi inviare gli atti al fine di consultarli al proprio domicilio.