Citation: C 49/00 15.01.2001 E. D

D.- Con decreto d'accusa del 21 dicembre 1998 il competente Procuratore pubblico, accertata una violazione della legge federale contro la disoccupazione da parte di P.________, ha proposto una pena di 15 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per 2 anni, e il versamento di fr. 101'168.- alla Cassa disoccupazione a titolo di risarcimento. Investito del caso in seguito ad opposizione, il Pretore ha condannato il 16 marzo 1999 l'opponente ad una multa di fr. 500.-, ritenendola colpevole di aver indebitamente ottenuto prestazioni assicurative nel mese di giugno 1997, mentre l'ha prosciolta per il rimanente periodo (1° maggio 1996-31 maggio 1997 e 1° luglio 1997-31 gennaio 1998) in quanto non erano emersi elementi sufficienti dal profilo penale per provare che aveva continuato a lavorare presso la A.P.________ SA anche dopo il suo licenziamento. Il 21 aprile 1999, la causa pendente davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni è stata pertanto riattivata. A seguito della sentenza penale, il 12 maggio 1999, la Cassa disoccupazione ha comunicato alla Corte cantonale di aver modificato la sua pretesa risarcitoria riducendola da fr. 101'168.- a fr. 7'499.35, pari all'indennità di disoccupazione riferita al solo mese di giugno 1997 e alla sospensione del diritto all'indennità per 12 giorni, atteso che l'interessata non aveva dichiarato di aver lavorato durante questo periodo. Con giudizio 4 gennaio 2000, dopo aver congiunto le cause, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha parzialmente accolto sia il gravame contro la decisione dell'Ufficio cantonale del lavoro, considerato che P.________ era idonea al collocamento nella misura del 50%, che quello contro il provvedimento della Cassa disoccupazione, nel senso che, annullato il provvedimento medesimo, gli atti venivano rinviati all'amministrazione per nuovo computo dell'importo da restituire.