Citation: 5A_305/2010 27.12.2010 E. 7

7.1 Per quanto attiene alla domanda "alternativa" del ricorrente, motivata con il tenore di vita durante la vita in comune, di ridurre il contributo alimentare a suo carico a fr. 1'125.-- dal maggio del 2009 al settembre 2010 (pensionamento dell'opponente) e a fr. 1'005.-- dopo quella data, la Corte cantonale ha ritenuto che il bilancio familiare prima della separazione di fatto è sconosciuto. Per questo motivo ha considerato l'appello finanche inammissibile per carenza di motivazione e ha poi aggiunto che anche le modifiche che interverranno con il pensionamento della qui opponente non sono note. 7.2 Il ricorrente afferma che le parti si sono separate nel 1998 e che il reddito di quell'epoca può essere desunto dalla notifica di tassazione 1999/2000 (riferita al biennio precedente), mentre per quanto attiene ai rispettivi fabbisogni sarebbe sufficiente rifarsi alla sentenza emanata il 14 settembre 1999, rispettivamente agli atti di quella procedura. Ritiene arbitraria la constatazione della Corte cantonale secondo cui egli non avrebbe dimostrato l'ammontare della rendita AVS dell'opponente, atteso che in base al principio dello splitting ella potrà beneficiare di una rendita pari alla sua, che ammonta a fr. 1'620.--. 7.3 In concreto il ricorrente pare ancora una volta dimenticare le severe esigenze di motivazione di un ricorso in materia civile che soggiace alle limitazioni dell'art. 98 LTF. Egli omette in particolare di censurare l'argomentazione della Corte cantonale secondo cui l'appello sarebbe addirittura irricevibile a causa della sua insufficiente motivazione. Inoltre l'invocato principio dello splitting non significa che gli ex coniugi ricevono un'identica rendita AVS, ma concerne invece la suddivisione e l'accredito dei redditi percepiti durante il matrimonio per la fissazione di tale rendita. Ne segue che nella ridotta misura in cui è ammissibile, l'argomentazione ricorsuale si rivela infondata.