Citation: 6B_1504/2022 E. 7.2.3

7.2.3. Il ricorrente contesta il credito accordato dalla CARP alle dichiarazioni di E.________ che, contrariamente a quanto ritenuto nella sentenza impugnata, non collimerebbero con la versione dei fatti di M.________, della cui credibilità non si potrebbe dubitare. L'insorgente evidenzia poi come la descrizione dell'aggressore fornita senza titubare da M.________ non corrisponderebbe a come egli era vestito quella sera, ma piuttosto all'abbigliamento indossato da E.________. Atteso che M.________ avrebbe dichiarato di aver visto davanti a sé, oltre alla vittima, unicamente un'altra persona, e che la descrizione vestimentaria dell'aggressore corrisponderebbe a E.________, si dovrebbe concludere che l'autore della spallata sarebbe proprio quest'ultimo, che appunto si sarebbe trovato nell'atrio dell'esercizio pubblico. Secondo il ricorrente, sarebbe verosimilmente stato proprio E.________ a travolgere G.________ e avrebbe poi tentato di addossarne ogni responsabilità all'insorgente, ciò che però la CARP avrebbe escluso in modo arbitrario. L'estraneità dell'insorgente su quanto occorso a G.________ emergerebbe inoltre sia dall'e-mail anonima sia dal racconto di K.________, che ne attribuirebbero la responsabilità agli agenti di sicurezza. 7.2.3.1. Su quest'ultimo punto, si rinvia a quanto già esposto in precedenza (v. supra consid. 3), la valutazione della CARP sull'irrilevanza o sull'inattendibilità di quanto addotto nel messaggio di posta elettronica, rispettivamente da K.________ avendo retto alle critiche ricorsuali. 7.2.3.2. Con riferimento alla descrizione dell'autore fornita da M.________, la CARP ha ritenuto che non minava in alcun modo l'identificazione del ricorrente. Ha infatti spiegato che egli ha avuto davanti a sé l'autore per pochi istanti e che, prima che colpisse l'amico, non aveva alcun motivo di prestarvi attenzione mentre, dopo, la sua attenzione era esclusivamente rivolta alla vittima. Sicché l'autore, visto da dietro per pochissimi secondi, per M.________ altro non era che una sagoma scura. In simili circostanze, e contrariamente a quanto sostenuto nel gravame, la descrizione fornita da M.________ non esclude che sia stato il ricorrente a colpire la vittima. Si rivela inoltre che M.________, oltre all'abbigliamento, ha delineato anche alcune caratteristiche fisiche dell'autore, indicando una corporatura atletica e una statura simile a quella della vittima, ciò che, ha osservato la CARP, si attaglia perfettamente alla corporatura dell'insorgente. È d'altronde lo stesso ricorrente ad addurre di essere alto quanto la vittima e a rilevare che invece E.________ sarebbe più alto. 7.2.3.3. L'insorgente sostiene che la versione di M.________ e quella di E.________ divergerebbero in modo sostanziale anche sulle persone presenti nell'atrio della discoteca in quel momento. Il primo non avrebbe notato nessuno oltre alla vittima e all'aggressore, mentre il secondo riferirebbe di un gruppetto di persone, che la CARP riterrebbe arbitrariamente costituire gli amici della vittima. Secondo il ricorrente tuttavia, in base alle loro dichiarazioni, essi si sarebbero trovati in una posizione non visibile da E.________. Aggiunge poi che, dalle dichiarazioni di H.________, J.________, U.________, V.________ e W.________, si evincerebbe che nell'atrio della discoteca vi fosse almeno un altro agente di sicurezza, che l'insorgente deduce essere V.________. Il fatto che quest'ultimo e E.________ non abbiano riportato tale circostanza sarebbe "altamente indicativo della loro totale inattendibilità". Ricordato che la situazione non era statica, ma dinamica, la CARP ha accertato che E.________ e M.________ sono giunti nell'atrio in frangenti diversi, seppur ravvicinati, e hanno descritto una situazione che può essere (leggermente) diversa. M.________ ha affermato che, tra lui e G.________, non c'era nessuno, aggiungendo su precisa domanda di non aver visto nessuno dietro di lui. Da parte sua, E.________ ha dichiarato che, al momento dei fatti, nell'atrio vi era solo un gruppetto di 3-5 persone, tra cui la vittima. La CARP ha ritenuto che le persone che l'agente di sicurezza ha collocato nell'atrio erano gli amici della vittima, che sono d'altronde stati i primi a intervenire in suo soccorso e che dunque si trovavano a pochi passi da M.________ e da G.________. Del resto, M.________ ha raccontato che il gruppo di amici stava uscendo in "fila indiana". E X.________, uno di loro, ha indicato di essersi fermato oltre le porte scorrevoli per allacciare la giacca, trovandosi pertanto già nell'atrio, e ha dichiarato che G.________ e M.________ erano davanti a lui, mentre Y.________ era o da parte a lui o appena dietro di lui. Alla luce di questi elementi, appare del tutto sostenibile la conclusione della CARP per cui le persone che E.________ ha collocato nell'atrio, o vi stavano entrando posto come la scena era in movimento, altri non erano che gli amici della vittima. Vero è che M.________ ha affermato di non aver notato nessuno dietro di sé e X.________ e Y.________ hanno visto G.________ già a terra. Ciò tuttavia non esclude, come sembra pretendere il ricorrente, che questi non si trovassero già nell'atrio nel momento in cui la vittima è stata colpita. Da un lato la CARP ha accertato che M.________ stava uscendo dal locale, per cui aveva lo sguardo rivolto in avanti, e non ha mai preteso di essersi voltato indietro. Dall'altro lato, gli altri amici, se uscendo hanno visto la vittima già a terra, è perché uno si stava allacciando la giacca e prestava la sua attenzione a ciò, mentre l'altro, secondo le sue stesse dichiarazioni, era sovrappensiero e quindi con la testa altrove. L'insorgente peraltro non contesta che, come osservato dalla CARP, le dichiarazioni di E.________ risultano in linea con quelle di X.________ sulla posizione del gruppo di amici. Sicché, e contrariamente a quanto preteso nel gravame, il fatto che E.________ abbia dichiarato di non aver visto la fase finale della caduta della vittima, essendo scattato per fermare l'aggressore, non esclude che il gruppo di amici fosse già nell'atrio, benché questi abbiano dichiarato di aver visto la vittima già a terra. Quanto alla pretesa presenza di un altro agente di sicurezza nell'atrio, la tesi difensiva poggia su una valutazione parziale delle testimonianze agli atti. Dalle stesse non è possibile dedurre che, nel momento in cui la vittima è stata colpita, nell'atrio vi fosse più di un agente di sicurezza. J.________ ha sì dichiarato che le è sembrato di aver visto due agenti, ma li ha collocati nel corridoio e non nell'atrio. Peraltro, ha anche affermato di essere uscita dal locale con la sua amica H.________, quest'ultima però si è dichiarata certa al 100 % di essere uscita da sola dalla discoteca. La tesi della difesa non trova conferma neppure nelle dichiarazioni di H.________, che ha affermato di essere stata spintonata sulla rampa [sita oltre l'atrio] dai "securini che avevano già preso" l'insorgente. Valutate unitamente al racconto di W.________, a cui peraltro si richiama lo stesso ricorrente, emerge che è stato proprio lui, posizionato in cima alla rampa e quindi non nell'atrio, a spostarsi e a coadiuvare E.________ per bloccare l'insorgente sulla rampa, e d'altronde la CARP ha accertato che è stato il primo a intervenire in aiuto del collega. W.________ ha inoltre indicato che, solo in cima alla rampa, sono giunti gli altri colleghi, tra cui V.________. U.________ ha, quanto a lei, dichiarato che, rincasando quella sera con V.________, questi le ha riferito la scena dell'aggressione ai danni di G.________. Se, come avanzato nel gravame, nel suo secondo interrogatorio, ella ha affermato che V.________ le ha raccontato cosa lui aveva visto, nel suo primo interrogatorio, a pochi giorni dai fatti, ha invece indicato unicamente di "credere" che egli avesse assistito alla scena. Interrogato a sua volta, V.________ ha però affermato di non aver visto il colpo inferto a G.________. Orbene, in proposito la CARP ha accertato che se V.________ avesse davvero assistito alla scena raccontata a U.________, l'avrebbe riferita agli inquirenti, pertanto se nulla ha detto loro è perché effettivamente nulla ha visto. La CARP non ha quindi commesso alcun arbitrio nel ritenere credibili le dichiarazioni dell'agente di sicurezza E.________, né ha omesso di considerare elementi rilevanti per l'accertamento dei fatti.