Citation: 5A_892/2018 E. 1

Nelle esecuzioni promosse contro A.________ dalla Confederazione Svizzera, dallo Stato del Cantone Ticino, dal Comune di Lugano, dalla Cassa cantonale di compensazione AVS e da B.________ SA, l'Ufficio di esecuzione di Lugano (UE) ha determinato che i redditi dell'escusso ammontano a fr. 4'276.30 (rendita AVS di fr. 2'350.-- e rendita della cassa pensione C.________ di fr. 1'926.30) e che il suo minimo d'esistenza è pari a fr. 1'360.-- (minimo base, ridotto del 20 % per residenza all'estero). Dato che la rendita AVS è impignorabile (art. 92 cpv. 1 n. 9a LEF), in data 1° marzo 2018 l'UE ha pignorato l'intera rendita erogata dalla cassa pensione. Con sentenza 5 ottobre 2018 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, il ricorso introdotto da A.________ avverso tale provvedimento dell'UE. Essa ha ricordato che le rendite d'invalidità o di vecchiaia versate al debitore dalla sua cassa pensione sono pignorabili nei limiti stabiliti dall'art. 93 LEF e ha accertato che nel caso concreto l'escusso risulta l'unico avente diritto della rendita pignorata. L'autorità di vigilanza ha poi ricalcolato la quota pignorabile di A.________ - tenendo conto delle spese di sostentamento indispensabili il cui pagamento effettivo e regolare è stato dimostrato, nonché del reddito conseguito dalla moglie (fr. 1'392.--) - e ha fissato il minimo d'esistenza dell'escusso a fr. 2'078.--. Considerato che tale minimo vitale è già interamente coperto dalla rendita AVS, i Giudici cantonali hanno confermato il pignoramento della rendita versata dalla cassa pensione.