Citation: 2C_972/2016 E. B

Il 18 agosto 2015, A.________ si è rivolta all'ispettorato del registro fondiario e registro di commercio del Cantone dei Grigioni segnalando una violazione delle disposizioni sull'acquisto di immobili da parte di persone residenti all'estero. A suo avviso, essendo l'allora D.________SA una società immobiliare, l'acquisto di sue azioni da parte di persone all'estero avrebbe richiesto un'autorizzazione. Esaminata la fattispecie a seguito della denuncia ricevuta, l'ispettorato del registro fondiario ha rilevato che dopo la conferma, da parte del Tribunale federale, della correttezza della procedura di vendita all'asta delle 25 azioni della D.________SA non vi erano ragioni per ritornare sull'argomento. Detto ciò, ha proseguito osservando di volersi limitare a "chiarire la questione giuridica relativa all'eventuale assoggettamento all'obbligo di autorizzazione", per poi rispondere a questa domanda in modo negativo, in quanto la fattispecie ricadeva a suo avviso sotto l'esonero di cui all'art. 7 lett. c della legge federale del 16 dicembre 1983 sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (LAFE; RS 211.412.41). Il successivo ricorso inoltrato da A.________ davanti al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni è stato respinto con sentenza del 6 settembre 2016. Dopo avere ammesso la legittimazione dell'insorgente sulla base dell'art. 20 cpv. 2 lett. a LAFE poiché, anche se la "vendita" era avvenuta nell'ambito di un'esecuzione in via di realizzazione del pegno manuale, A.________ andava considerata quale "alienante", la Corte cantonale ha infatti confermato la decisione dell'ispettorato.