Citation: 9F_8/2014 E. 5.1

5.1. In ogni modo, qualora si dovesse ammettere che le censure dell'istante siano da collegarsi all'art. 121 lett. d LTF, la domanda di revisione non è comunque fondata. In effetti, la nozione di svista presuppone che il Tribunale federale abbia omesso di prendere in considerazione un determinato documento versato agli atti oppure che l'abbia letto erroneamente, scostandosi per inavvertenza dal suo tenore esatto. L'inavvertenza implica un errore grossolano ed evidente e può sussistere sia quando un fatto o un documento vengano ignorati sia quando la loro portata venga travisata. Il concetto di svista non riguarda per contro né la valutazione delle prove né l'apprezzamento giuridico dei fatti. Non vi è motivo di revisione quando il giudice non ritiene concludente un determinato elemento di prova o gli attribuisce una portata diversa da quella assegnatagli da una parte (DTF 122 II 17 consid. 3 pag. 19 seg.). Affinché si possa parlare di svista, occorre che il Tribunale federale fosse tenuto a prendere in considerazione il fatto importante su cui è fondata la domanda di revisione (sentenza 5C.166/2004 del 4 ottobre 2004 consid. 2.1).