Citation: 4A_447/2021 E. 1.2

1.2. L'allegato ricorsuale deve contenere, fra l'altro, delle conclusioni (art. 42 cpv. 1 LTF). Poiché il ricorso in materia civile è un rimedio di carattere riformatorio (art. 107 cpv. 2 LTF), il ricorrente non può limitarsi a chiedere l'annullamento della decisione impugnata e il rinvio della causa all'istanza cantonale: deve, al contrario, formulare conclusioni riformatorie, pena l'inammissibilità del suo gravame. Quando l'azione tende al pagamento di una somma di denaro, le conclusioni della parte ricorrente devono tassativamente essere cifrate, altrimenti il ricorso è inammissibile (DTF 143 III 111 consid. 1.2; 134 III 235 consid. 2). Tale condizione è soddisfatta se le conclusioni, lette nell'ottica della motivazione e nel rispetto del principio della buona fede, permettono una determinazione precisa dell'importo richiesto, seppure questo non sia esposto in modo esplicito (DTF 137 II 313 consid. 1.3; 136 V 131 consid. 1.2). Secondo l'art. 99 cpv. 2 LTF, dinanzi al Tribunale federale non sono ammissibili nuove conclusioni. Non è quindi possibile chiedere di più o una cosa diversa rispetto a quanto figura nelle conclusioni formulate dinanzi all'istanza precedente. È per contro lecito ridurre le proprie conclusioni (sentenza 2C_482/2020 del 28 settembre 2021 consid. 1.4.2; DTF 141 II 91 consid. 1.2; sentenze 5A_97/2017 del 23 agosto 2017 consid. 3.3.1; 5A_329/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2.3). Nella fattispecie la ricorrente postula l'annullamento della decisione impugnata, chiedendo nel contempo di dare atto che il licenziamento in tronco del 15 giugno 2020 era giustificato. La ricorrente non pretende di aver già chiesto alla Corte cantonale di constatare la liceità del licenziamento e formula così una domanda nuova, che è inammissibile. Per il resto, la mera richiesta di annullamento del giudizio impugnato sarebbe di per sé insufficiente. Dalla motivazione del ricorso, però, si comprende che l'insorgente chiede di riformare la sentenza impugnata nel senso di confermare il verdetto del Pretore. Al riguardo, dunque, il gravame è ricevibile.