Citation: 1A.305/1996 10.08.2000 E. 3

3.- Nel merito, il Comune di Tegna contesta l'ubicazione vincolata dell'officina-deposito a Ponte Brolla. Secondo il ricorrente non si tratterebbe dell'unico luogo possibile per la sua costruzione, né il contestato dissodamento terrebbe conto delle esigenze della protezione della natura e del paesaggio, e di quelle della pianificazione del territorio. a) La LFo ha, tra l'altro, lo scopo di conservare la foresta nella sua estensione e ripartizione geografica, di proteggerla come ambiente naturale di vita e di garantire che possa svolgere le sue funzioni, in particolare protettive, sociali ed economiche (art. 1 cpv. 1 lett. a-c LFo). L'area forestale non va diminuita (art. 3 LFo) e i dissodamenti sono vietati (art. 5 cpv. 1 LFo), la legge stessa prevedendo tuttavia deroghe al divieto. Così, secondo l'art. 5 cpv. 2 LFo, una deroga può essere concessa se il richiedente comprova l'esistenza di gravi motivi preponderanti rispetto all'interesse alla conservazione della foresta; occorre tuttavia che l'opera per la quale è chiesto il dissodamento sia attuabile soltanto nel luogo previsto (lett. a), che essa soddisfi materialmente le condizioni della pianificazione del territorio (lett. b) e che il dissodamento non comporti seri pericoli per l'ambiente (lett. c). Gli interessi finanziari, come un più redditizio sfruttamento del suolo o l'acquisizione di terreno a buon mercato per scopi non forestali, non sono considerati motivi gravi (art. 5 cpv. 3 LFo); l'art. 5 cpv. 4 LFo impone inoltre che si tenga conto della protezione della natura e del paesaggio. Il quesito di sapere se una deroga vada concessa oppure negata dev'essere oggetto di un'ampia analisi e di un'approfondita ponderazione dei contrapposti interessi (DTF 122 II 81 consid. 6d/dd, 120 Ib 400 consid. 5). b) In linea di principio il Tribunale federale esamina liberamente se l'istanza inferiore abbia rettamente ponderato gli interessi contrapposti; in certi casi, viene tuttavia riconosciuta all'Autorità cantonale una certa latitudine di giudizio, specie quando si debbano valutare circostanze locali da lei meglio conosciute o considerare elementi pianificatori, per i quali è in primo luogo responsabile il Cantone (DTF 112 Ib 195 consid. 2a/b; sentenza del 5 agosto 1997 nella causa E., consid. 3, pubblicata in RDAT I-1998, n. 89, pag. 250 segg. ). Secondo il principio del coordinamento, il potere d'esame del Tribunale federale quale istanza di ricorso in materia forestale è inoltre limitato quando un progetto, per la cui realizzazione è chiesto un dissodamento, risulti già definitivamente approvato dall'Autorità competente (cfr. DTF 106 Ib 41 consid. 2, relativo al dissodamento per la costruzione di una strada; Stefan Jaissle, Der dynamische Waldbegriff und die Raumplanung, tesi, Zurigo1994, pag.261); inrealtà, nonspettaalleAutoritàforestalidiintromettersinelleparticolaritàdiunprogetto. L'ubicazionevincolatadell' edificio o dell'impianto, stabilita dall'Autorità che lo ha approvato, può essere negata dal Tribunale federale, chiamato a statuire su un dissodamento, solo se gli aspetti di protezione della foresta sono stati esaminati in modo manifestamente insufficiente, in particolare quando l'Autorità non abbia esposto alcuna considerazione in proposito oppure ne abbia espresse di chiaramente inappropriate. Una simile situazione si verificherebbe segnatamente quando, nell'ambito della progettazione, non si sia chiesto, o si sia palesemente ignorato, il preavviso delle Autorità forestali. Riconoscere per contro al Tribunale federale, nell'ambito di un ricorso in materia di dissodamento, un pieno potere d'esame riguardo ai piani per la costruzione di un impianto ferroviario significherebbe considerare le Autorità forestali quali istanze superiori a quelle di approvazione dei piani, in contrasto con la regolamentazione legale delle competenze (cfr. analogamente DTF 106 Ib 41 consid. 2, 124 II 146 consid. 3c; Jaissle, op. cit. , pag. 261 seg. ). La nozione di ubicazione vincolata secondo l'art. 5 cpv. 2 lett. a LFo non deve del resto essere intesa in senso assoluto, ritenuto che v'è quasi sempre la possibilità di una certa scelta. Piuttosto è determinante il fatto che i motivi, che hanno condotto all'ubicazione contestata, prevalgano sull'interesse alla conservazione della foresta (DTF 120 Ib 400 consid. 4c, 117 Ib 325 consid. 2 e rinvii). Occorre comunque che siano state ampiamente esaminate le ubicazioni alternative (DTF 120 Ib 400 consid. 4c, 119 Ib 397 consid. 6a). c) Il ricorrente non contesta l'esistenza di un interesse pubblico all'edificazione dell'officina. A ragione. Ora, riguardo a un'opera pubblica, la giurisprudenza del Tribunale federale considera dimostrata l'esistenza di un interesse pubblico preponderante per il dissodamento quando almeno un piano generale sia stato esaminato e valutato positivamente dall'Autorità competente (DTF 119 Ib 397 consid. 6a, 116 Ib 469 consid. 2b e rinvii). In concreto, i piani per la costruzione dell'officina sono stati approvati dall'UFT il 13 agosto 1996, il DATEC avendo respinto i ricorsi contro l'approvazione e il Consiglio federale, il 23 giugno 1999, i ricorsi contro la decisione dipartimentale. L'approvazione dei piani assume il valore di una licenza di costruzione (art. 6 cpv. 3 Oferr [RS 742. 141.1]; DTF 124 II 146 consid. 3a). Risulta d'altra parte dall'incarto che l'approvazione è stata il risultato di lunghe procedure, iniziate negli anni 1987 e 1988, quando le FART hanno presentato un primo progetto, poi da loro ritirato perché doveva essere verificata meglio l'ubicazione dell'opera. Le Autorità competenti hanno valutato le possibili collocazioni alternative ed esaminato in particolare l'idoneità delle località di Sant'Antonio, Camedo e Sabbioni, che entravano ancora in linea di conto dopo il sopralluogo eseguito dall'Autorità di istruzione del Consiglio federale, il quale ha poi considerato anche la località di Intragna, aggiuntasi successivamente. Risulta inoltre che le Autorità hanno ponderato gli interessi e le esigenze della pianificazione del territorio, dell'ecologia e della protezione della natura e del paesaggio (cfr. art. 3 Oferr). In particolare il DATEC, nella ponderazione dei contrapposti interessi, ha tenuto conto della protezione del bosco, considerando i preavvisi favorevoli delle Autorità forestali federale e cantonale. Il progetto è inoltre stato esaminato anche dal profilo della protezione dell'ambiente, le varie istanze avendo concluso ch'esso rispettava, segnatamente, le disposizioni in materia di inquinamento fonico e che l'area prevista, a prescindere dalla contestata superficie da dissodare, era indicata dal piano regolatore di Tegna come sedime ferroviario. Le Autorità hanno egualmente considerato che le gole della Maggia, che avevano portato all'iscrizione del comprensorio di Ponte Brolla-Losone nell'inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti di importanza nazionale, non venivano toccate dalla costruzione. Il rapporto peritale della Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio del 15 ottobre 1997, chiesto dal Tribunale federale nell'ambito della presente procedura ricorsuale, e su cui le parti si sono potute esprimere, permette di accertare la correttezza di quella valutazione. La Commissione ha in effetti rilevato che il dissodamento non colpisce nessuna zona sensibile che ancora presenti un aspetto naturale o che svolga un'importante funzione paesaggistica o naturalistica, e non danneggia quindi gravemente l'oggetto dell'inventario. Il rapporto della Commissione assume, in quanto perizia secondo l'art. 7 LPN, un' importanza particolare e l'Autorità giudicante, pur se dotata di un libero potere d'esame, se ne può scostare solo per fondati motivi (DTF 125 II 591 consid. 7a). Questi motivi non sussistono in concreto. D'altra parte, determinante per la conservazione intatta di un oggetto iscritto nell'inventario è la descrizione del contenuto della protezione: quando le finalità protettive non vengano toccate, viene meno l'esigenza di una protezione accresciuta secondo l'art. 6 LPN (DTF 123 II 256 consid. 6a; Jörg Leimbacher in: Keller/Zufferey/Fahrländer, editori, Kommentar NHG, Zurigo 1997, n. 12 segg. all'art. 6). d) Sulla base di tutte le esposte considerazioni bisogna concludere che l'interesse per il contestato dissodamento prevale, dall'accennato profilo, su quello per la conservazione della foresta.