Citation: 9C_148/2021 E. 3.2

3.2. La ricorrente sottolinea che dai rapporti del Servizio Medico Regionale del 16 gennaio 2020 e del 19 agosto 2020 risulta un'incapacità al lavoro indubbia e completa, mentre risulta integralmente abile nelle mansioni quale casalinga. La presunzione pretesa dall'amministrazione e confermata dalla Corte cantonale secondo cui anche oggi la ricorrente sarebbe casalinga si baserebbe su accertamenti e presupposti manifestamente inesatti. I primi sintomi della malattia psichiatrica sarebbero da ricondurre al decesso del marito il 23 dicembre 2009, quando il figlio in comune era ancora piccolo. Ricordando anche la prassi in materia di divorzio sulla ripresa dell'attività lucrativa, in condizioni normali la ricorrente avrebbe ripreso l'attività lavorativa al momento del decesso del marito. Sarebbe arbitrario far risalire l'insorgenza del danno alla salute al 15 novembre 2019, poiché l'incapacità lavorativa sarebbe anteriore. La ricorrente critica anche la circostanza che il Tribunale cantonale delle assicurazioni si sia fondato sulle dichiarazioni della prima ora, senza mai che all'assicurata fossero poste le domande corrette. Sarebbe in contrasto con l'esperienza generale della vita che le donne oggigiorno mantengano un ruolo di casalinga anche dopo il superamento dei 10 anni di età dei figli.