Citation: 1C_659/2023 E. 2.3

2.3. Un cambiamento di giurisprudenza può essere infatti giustificato in linea di principio solo se si fonda su motivi seri e oggettivi, ossia se la nuova soluzione corrisponde a una migliore conoscenza delle intenzioni del legislatore (ratio legis), a mutate circostanze esterne, all'evoluzione dei costumi o a un cambiamento delle concezioni giuridiche, altrimenti la giurisprudenza precedente dev'essere mantenuta. Secondo la giurisprudenza, un cambiamento di prassi deve quindi basarsi su serie ragioni oggettive, che devono essere tanto più importanti, soprattutto nell'interesse della certezza del diritto, quanto più lunga è stata l'applicazione del diritto considerata errata o non più al passo con i tempi (DTF 150 IV 277 consid. 2.3.1; 149 II 354 consid. 2.3; 147 III 14 consid. 8.2; PIERRE TSCHANNEN/MARKUS MÜLLER/MARKUS KERN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed. 2022, n. 516 segg.). Occorre esaminare quindi se queste condizioni siano o meno adempiute nel caso in esame. La Corte cantonale ha aggiunto, a ragione, che deve trattarsi inoltre di un cambiamento di principio; la nuova prassi deve fungere da linea guida per tutte le fattispecie future simili, singoli scostamenti, come quello, per altro non motivato, relativo alla sentenza del 6 novembre 2019, non essendo sufficienti (cfr. DTF 140 II 334 consid. 8; cfr. sentenza 6B_612/2024 del 18 settembre 2024 consid. 1.4.2).