Citation: 4A_194/2019 E. 5.3

5.3. In concreto il ricorrente, pretendendo una "spiegazione nel detta glio", amplia in maniera del tutto ingiustificata l'estensione dell'obbligo di motivazione delle decisioni imposto alle autorità dalla Costituzione. Questo, come risulta da una semplice lettura della sentenza impugnata, è stato soddisfatto. Il ricorso va pure disatteso con riferimento alla pretesa violazione dell'art. 311 cpv. 1 CPC. Da un lato il ricorrente pare misconoscere il contenuto della sentenza impugnata, dandone una lettura del tutto soggettiva. Infatti quando ad esempio annovera fra le argomentazioni a torto ritenute inammissibili dalla Corte cantonale, riproducendola per este so, quella secondo cui la procedura edilizia non avrebbe potuto essere evitata con il ripiego su un'altra modalità di frazionamento, egli pare non avvedersi che essa è stata trattata nel consid. 8 della sentenza impugnata. D'altro canto, insistendo nell'asserire di avere agito diligentemente e di non avere commesso alcun errore professionale, egli sembra a torto equiparare la mancata condivisione della sua posizione con un'errata applicazione del CPC. La questione attinente alla corretta esecuzione del mandato verrà esaminata nel considerando che segue.