Citation: H 165/04 19.09.2005 E. 3

3.1 Nel caso in esame, la Cassa di compensazione ha proceduto alla ripresa di salario non notificato per fr. 333'500.-, ritenendo che le prestazioni effettuate durante gli anni dal 1999 al 2002 da C.________ a favore della M.________ SA fossero provento da attività dipendente. L'amministrazione ha evidenziato che la ricorrente è stata l'unica committente di C.________ venendo così a crearsi una dipendenza economica. Inoltre, l'interessato non fatturava direttamente al cliente finale ma inviava i suoi onorari alla società, non assumendosi in tal modo alcun rischio economico. C.________, infine, sarebbe iscritto quale datore di lavoro solo dal 1° maggio 2003 e pertanto non potrebbe essere considerato un rappresentante di commercio che esercita un'attività indipendente. 3.2 I primi giudici hanno confermato la ripresa salariale operata dalla Cassa, osservando in sostanza che l'interessato era economicamente dipendente dalla ricorrente in quanto la collaborazione con la ditta era intensa e costituiva senza ombra di dubbio la sua primaria fonte di sostegno. Inoltre, egli non fatturava ai suoi clienti, ma beneficiava di prestazioni finanziarie da parte della ricorrente quale consulente di vendita, effettuando tale consulenza presso le sedi di L.________ e O.________ della M.________ SA. Per i primi giudici ulteriori elementi decisivi per la qualifica dell'attività quale dipendente erano le spese sostenute dal lavoratore che non potevano essere considerate, anche se fiscalmente esposte, perché oltre a non essere state comprovate non incidevano in modo significativo sulla sua cifra d'affari complessiva, ritenuto altresì che gli investimenti effettuati per l'esercizio della sua attività non erano importanti e non comprovavano l'esistenza di un rischio economico legato all'attività lavorativa svolta, tanto più se si considera che l'interessato non utilizzava locali commerciali, ma un locale nella sua abitazione. In conclusione il Tribunale cantonale è dell'avviso che la ricorrente versasse all'interessato una regolare retribuzione fissa piuttosto che un anticipo sulle commissioni. 3.3 La ricorrente contesta questa tesi. Censura in primo luogo il fatto che non si sia tenuto conto che C.________ dal 1997, ossia da quando aveva cessato di lavorare per la I.________, aveva costituito una ditta individuale, iscritta a registro di commercio, avente quale scopo il commercio di elettrodomestici e che la sua attività consiste nella consulenza e nelle vendita di elettrodomestici. Rileva inoltre che, durante il periodo entrante in linea di conto, l'interessato riceveva una provvigione calcolata sulla base degli "affari andati a buon fine", non aveva nessuna funzione in seno alla società, aveva uffici propri, assumeva tutti i costi propri (da quelli dell'auto al telefono e alle assicurazioni sociali ed aziendali), disponeva di propri strumenti di lavoro e inoltre aveva investito nella nuova ditta i fondi del secondo pilastro. L'insorgente asserisce che non vi era alcun rapporto di subordinazione per quanto riguarda l'impiego del tempo e l'organizzazione del lavoro, ritenuto altresì che al massimo tra C.________ e la M.________ SA era sorto un rapporto di mandato in genere: infatti l'interessato aveva diritto alla provvigione solo dopo che la fattura emessa dalla ricorrente era stata pagata. La M.________ SA conclude che non era tenuta a sapere se l'intera cifra conseguita dal lavoratore fosse rappresentata dall'importo da lei versato oppure se egli lavorasse per altri clienti o ancora quali fossero le sue fonti di guadagno, come invece lo pretende il Tribunale cantonale, ritenuto che se così fosse ci si muoverebbe nel campo della teoria pura, che non ha spazio nel commercio e nell'economia privata, dove ogni giorno l'attività è frenetica, impone ritmi sempre più elevati, si deve prestare un occhio alla cifra d'affari, che deve aumentare, ed un occhio ai costi, sempre più elevati, della manodopera, degli oneri sociali e fiscali, dove i margini sono sempre meno e la concorrenza sempre più numerosa ed agguerrita. 3.4 Le argomentazioni dell'insorgente non possono essere seguite perché inidonee a confutare le considerazioni di controparte. Il giudizio cantonale va senz'altro confermato, ritenuto che predominano gli elementi di un rapporto di subordinazione. 3.4.1 Ad un attento esame della documentazione agli atti si rileva infatti che né la ricorrente né C.________ hanno prodotto alcun giustificativo riferito ai "rimborsi provvigioni" idonei a dimostrare la qualità di indipendente dell'interessato. L'insorgente avrebbe in effetti potuto facilmente dimostrare il fondamento delle sue allegazioni, se solo avesse agito con la diligenza richiesta dal dovere di collaborazione delle parti. Va qui ricordato che siffatto dovere processuale comprende in particolare l'obbligo delle parti di apportare, ove ciò fosse ragionevolmente esigibile, le prove necessarie, avuto riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati, perché altrimenti rischiano di dover sopportare le conseguenza della carenza di prove (DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti). Nel caso di specie, la ricorrente avrebbe dovuto e potuto agevolmente produrre la documentazione atta a dimostrare che gli importi incassati da C.________ per le prestazioni a favore della M.________ SA erano incostanti, ossia che non si trattava del versamento di importi ripetitivi nei mesi e relativamente costanti, da cui si potesse così presumere di essere in presenza di un elemento oggettivo rilevante che, aggiunto ad altri, poteva essere di ausilio nell'oggettivare la sua qualità di lavoratore indipendente. Detto altrimenti, in luogo di tante parole, sarebbe bastato produrre i giustificativi dei versamenti della ricorrente al lavoratore. Non basta infatti formulare affermazioni stereotipe come ad esempio quella secondo cui C.________ non sarebbe stato obbligato nei confronti della M.________ SA al raggiungimento di un determinato risultato, ma si sarebbe limitato a vendere i prodotti della M.________ SA. Né basta sostenere che il rapporto sussistente potesse essere considerato quale contratto di mandato o che il rischio economico fosse integralmente sopportato da C.________ e non dalla M.________ SA - nel senso che se C.________ non avesse concluso affari, non avrebbe percepito la commissione e questo indipendentemente dal fatto che fosse la M.________ SA ad occuparsi delle emissioni delle fatture al cliente finale in merito alle vendite effettuate dall'interessato. Non basta inoltre, per escludere oggettivamente (e non soggettivamente) un rapporto di subordinazione, il fatto che C.________ avrebbe asserito di non avere mai ricevuto alcun tipo di istruzioni di sorta e che certamente non avrebbe tollerato condizionamenti che gli avrebbero impedito di sviluppare la sua attività come egli credeva, la libertà d'azione essendo stata uno dei motivi che lo avrebbero spinto ad abbandonare un posto di lavoro (lautamente retribuito) e a mettersi in proprio, conducendo un'attività imprenditoriale indipendente sotto tutti gli aspetti. 3.4.2 Dalla documentazione presentata emerge per contro che C.________ ha lasciato la società I.________ nel 1997, iniziando una lunga collaborazione con l'insorgente - unica sua committente, circostanza peraltro mai contestata dall'interessato - almeno dal 1999 e fino al maggio 2003. Risulta pure che egli si recava nei negozi di L.________ e O.________ per mostrare i prodotti della M.________ SA e che sulla carta intestata della ricorrente - usata per la stesura del ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni - appare il n. di Natel intestato a C.________. Pure l'affermazione secondo cui il lavoratore avrebbe riscattato fondi del secondo pilastro per avviare la sua attività (acquisto struttura per l'ufficio, pubblicità, rappresentanza, ecc.) e utilizzato il capitale proprio per coprire il fabbisogno primario, giacché nei primi anni l'attività avrebbe fornito risultati non ancora confacenti alle aspettative, è irrilevante perché rimasta allo stadio di puro parlato. La ricorrente ha infatti omesso di dimostrare con documentazione verificabile (fatture, prelevamenti bancari, ecc.) quanto sostenuto, tanto più se si tien conto che l'emissione delle fatture ai clienti finali avveniva tramite la M.________ SA e che il capitale derivante dal secondo pilastro può essere prelevato non solo per iniziare un'attività in proprio, ma anche per altri motivi, ad esempio nel caso in cui venga investito nell'abitazione primaria. Nemmeno il pagamento tramite leasing dell'autovettura è idoneo ad attestare che C.________ abbia svolto un'attività lavorativa indipendente nei confronti della M.________ SA, ritenuto che questo mezzo di finanziamento è sempre più di frequente utilizzato da un numero crescente di persone, in luogo dell'acquisto, per i benefici fiscali che ne derivano. Pure le fatture riferite al telefono, di importo peraltro minimo, se si tien conto dei vari abbonamenti connessi sono inidonee a sostanziare che queste spese siano state effettuate unicamente o almeno in prevalenza per conseguire il reddito aziendale, avuto riguardo al fatto che vi sono fatture riferite all'utenza telefonica dell'abitazione coniugale. 3.4.3 Pure l'affiliazione alla Cassa quale indipendente non è di ausilio ai fini del presente giudizio, perché anche nell'ipotesi - qui non realizzata - in cui l'assicurato eserciti simultaneamente più attività lavorative, si deve esaminare per ogni attività se il salario percepito deriva da lavoro indipendente o dipendente. Non si può infatti escludere, scorporandone le componenti, che la stessa persona possa essere considerata nel contempo come salariato per un'attività e come lavoratore indipendente per un'altra funzione esercitata (Greber/Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 LAVS, Basilea 1997, note 118-120 ad art. 5 e riferimenti ivi citati). È bene ricordare come lo scopo dell'affiliazione ad una cassa sia quello di assicurare una persona che esercita un'attività lucrativa e non quello di qualificarne in modo definitivo lo statuto professionale, atteso altresì che il Tribunale federale delle assicurazioni ha stabilito che la qualifica di un assicurato quale dipendente o indipendente non dipende solo dalla formalità dell'affiliazione del soggetto interessato in una o nell'altra categoria. Infatti, solo la natura di un'attività lavorativa, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualifica (cfr. DTF 122 V 283 consid. 2). 3.5 In conclusione, i diversi elementi del caso concreto indicano in modo concorde e convincente che si realizza, in materia di obbligo contributivo alle assicurazioni sociali, un rapporto di dipendenza di C.________ nei confronti della ricorrente. Le sensazioni espresse dal lavoratore di essersi sentito soggettivamente indipendente non sono sottomurate da elementi probatori verificabili, atteso che tutti gli indizi agli atti sono di segno opposto. Visto quanto precede, la pronunzia cantonale merita tutela, mentre il ricorso deve, in quanto ricevibile, essere respinto.