Citation: 2P.237/2004 20.10.2004 E. 1

2.2 Diversamente da quanto sostiene il ricorrente, la deduzione dell'autorità cantonale non risulta arbitraria (sulla nozione di arbitrio: DTF 129 I 8 consid. 2.1, 49 consid. 4). Considerata la natura di atto pubblico della dichiarazione di autenticità e il particolare valore probatorio che assume (Ernst A. Kramer/Bruno Schmidlin, in: Berner Kommentar, Vol. VI/1/1, 3a ed., Berna 1986, n. 39 ad art. 13 CO), non è infatti infondato limitare una simile certificazione esclusivamente a firme originali. La nozione stessa di autenticità richiama invero tale principio. È proprio per garantire la veridicità materiale, e quindi la forza probante dell'attestazione notarile, che l'art. 87 LN impone esigenze severe quanto all'accertamento dell'autore e dell'origine di una firma; nella medesima ottica non è certo fuori luogo, nell'interpretazione della norma, attenersi a criteri rigorosi pure riguardo alla firma come tale. Anche la dottrina sottolinea del resto l'esigenza di originalità della firma da autenticare (Christian Brückner, Schweizerisches Beurkundungsrecht, Zurigo 1993, n. 3317), oppure precisa che la stessa deve essere olografa, vale a dire fatta di propria mano dal firmatario (art. 14 cpv. 1 CO; Etienne Bourgnon, La légalisation des signatures en droit suisse et international, in: RNRF 68/1987 pag. 73 segg., in part. pag. 88). I medesimi requisiti valgono altresì per la sottoscrizione di un ricorso, in particolare dinanzi al Tribunale federale. Secondo consolidata giurisprudenza, tali condizioni non sono soddisfatte né mediante fotocopia (DTF 112 Ia 173 consid. 1), né nel caso di trasmissione via telefax (DTF 121 II 252 consid. 3 e 4). Non è insostenibile considerare che le ragioni di sicurezza e di prevenzione di possibili abusi alla base di questa prassi debbano applicarsi, per analogia, anche alla dichiarazione notarile di autenticità di una firma, visti gli effetti che ne derivano. Laddove biasima il notaio ricorrente per aver autenticato una firma su un documento ricevuto via fax, il giudizio cantonale resiste pertanto alle censure ricorsuali.