Citation: 6B_977/2020 E. 6.1

6.1. Il ricorrente lamenta un accertamento arbitrario dei fatti adducendo genericamente che non vi sarebbero prove a sostegno delle minacce addebitategli. Sostiene inoltre che l'espressione "te la farò pagare" non comprendeva la minaccia di un'uccisione e che la frase "quando entro in un bosco e c'è selvaggina, non esco senza" era volta semplicemente a sminuire la situazione e non avrebbe intimorito l'opponente. Secondo il ricorrente, anche le espressioni "se pensate di passarla liscia ve la farò pagare, tanto non ho più niente da perdere" e "state bene attenti" non sarebbero state idonee a spaventare l'opponente, siccome formulate a caldo, in uno stato di agitazione, all'indirizzo di un agente di polizia con una lunga esperienza professionale.