Citation: B 57/04 30.09.2004 E. 4

4.1 Nel caso di specie, il Regolamento di previdenza applicabile stabilisce all'art. 6.1.1 lett. B che la rendita per incapacità di guadagno è versata finché sussiste l'invalidità, non oltre comunque il momento in cui l'affiliato raggiunge l'età termine (62 anni; in questo senso cfr. anche l'art. 4.2.1 Regolamento). All'art. 6.2.1 il predetto Regolamento dispone che il capitale di vecchiaia viene trasformato in rendita tenendo conto del fattore di conversione fissato dal Consiglio federale. 4.2 Orbene, in ambito obbligatorio non si pone alcun problema di equivalenza della rendita di vecchiaia sostitutiva (cfr. consid. 3.1), la stessa essendo comunque superiore alla prestazione d'invalidità minima secondo la LPP. Così, dalle tavole processuali risulta che la rendita di vecchiaia annua di fr. 1'678.- (o fr. 420.- trimestrali), che intende erogare la Fondazione ricorrente e che peraltro non è contestata nei suoi elementi costitutivi - come d'altronde nemmeno lo sono gli altri dati posti a fondamento delle prestazioni oggetto di disamina -, è fondata su un avere di vecchiaia di fr. 23'305.- (di cui fr. 22'019.- attinenti alla previdenza obbligatoria) nonché su un fattore di conversione del 7.2% (conforme all'art. 17 OPP2) ed eccede di fr. 295.- l'importo (fr. 1'383.-) della prestazione d'invalidità cui l'assicurata avrebbe avuto diritto secondo i parametri minimi LPP. L'esame ricorsuale ruota pertanto intorno al diritto a prestazioni afferenti alla previdenza sovraobbligatoria. 4.3 Da quanto precede e alla luce della più recente giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni in materia che ha affermato, nell'ambito sovraobbligatorio, la possibilità, per l'istituto di previdenza, di sostituire il versamento della rendita d'invalidità con prestazioni di vecchiaia inferiori a quelle precedentemente erogate, discende che l'operato della Fondazione ricorrente di corrispondere, dal 1° ottobre 2002, una rendita di vecchiaia annua di fr. 1'678.- (fr. 23'305.- x 7.2%) o trimestrale di fr. 420.-, non si rivela censurabile. Di conseguenza, la pronuncia cantonale che, conformemente alla precedente prassi di questa Corte, ha disatteso tale valutazione, dev'essere annullata, il ricorso essendo accolto.