Citation: 4A_611/2021 E. 3.3

3.3. Nell'ambito di un ricorso sussidiario in materia costituzionale, chi ricorre per fare valere una violazione del divieto d'arbitrio (art. 9 Cost.) non può infatti limitarsi a fornire una diversa lettura del quadro legale e neppure a sostenere che una soluzione differente sarebbe stata preferibile, come potrebbe essere il caso anche nella fattispecie, dato che la motivazione addotta dalla Corte cantonale non appare così convincente, ma deve dimostrare che il giudizio impugnato contrasta con un diritto costituzionale specifico, spiegandone compiutamente le ragioni (precedente consid. 2; DTF 140 III 16 consid. 2.1; sentenze 4A_311/2020 del 17 maggio 2022 consid. 4.3; 4A_521/2020 del 26 aprile 2022 consid. 7.5; 4D_32/2021 del 27 ottobre 2021 consid. 3.2). Proprio una simile motivazione fa qui tuttavia difetto siccome, dopo essersi richiamati all'arbitrio nel p.to 29 del gravame ed avere indicato di volere spiegare "dove e perché" esso sarebbe dato, i ricorrenti non tornano in realtà più sull'art. 9 Cost. e non adducono di conseguenza nemmeno una critica conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF, come richiesto e necessario per poter entrare nel merito dell'esame di un ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 e art. 117 LTF).