Citation: 4A_279/2017 E. 5.2

5.2. Nei motivi del ricorso occorre spiegare, in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (DTF 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1), perché l'atto impugnato viola il diritto (art. 42 cpv. 2 LTF) e il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e costituzionali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 106 cpv. 2 LTF). In concreto i punti da 1 a 5 del ricorso sono la trascrizione esatta di quanto già esposto alle medesime cifre dell'appello, ragione per cui essi manifestamente non costituiscono ammissibili censure contro la sentenza d'appello. Nella rimanente parte dell'impugnativa la ricorrente sostiene che la Corte cantonale avrebbe violato il suo diritto di essere sentita, perché avrebbe omesso di effettuare una serie di accertamenti. Sennonché con tale argomentazione la lavoratrice si duole in realtà, apoditticamente - e quindi inammissibilmente (v. sulle esigenze di motivazione di una tale censura DTF 140 III 16 consid. 1.3.1) -, dell'accertamento dei fatti effettuato dalla Corte cantonale. La ricorrente lamenta pure una violazione dell'art. 322 CO, affermando che tutte le ore trascorse sul luogo di lavoro sarebbero da remunerare. Così facendo essa non si confronta (rispettivamente si basa inammissibilmente su una fattispecie diversa da quella accertata dai giudici cantonali) con la motivazione della sentenza impugnata. Questa indica infatti che il rapporto di lavoro prevedeva che le badanti avessero durante il loro turno periodi di riposo e che la lavoratrice non aveva dimostrato di aver svolto delle ore straordinarie, lavorando durante le notti in ragione dello stato di salute della persona assistita.