Citation: 4P.14/2007 24.04.2007 E. 6

La ricorrente incentra il suo gravame sul fatto che, sebbene negli scritti introduttivi e all'udienza del 9 novembre 2005 essa avesse eccepito principalmente l'assenza di un interesse delle opponenti per l'azione di accertamento negativo, l'autorità cantonale si è completamente disinteressata di questo tema: dapprima ha limitato senza nessuna motivazione la procedura all'esame della competenza territoriale e, in seguito, ha emanato una sentenza priva di ogni riferimento alla questione dell'interesse. Omettendo di motivare le proprie decisioni e di esaminare un presupposto processuale che andava trattato d'ufficio, la Corte ticinese avrebbe - secondo la ricorrente - violato il diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. Ai giudici ticinesi viene inoltre rimproverata una valutazione arbitraria delle prove, per non aver tenuto conto delle circostanze che hanno condotto all'introduzione della presente causa. Infine, la ricorrente afferma che, considerato quanto da lei esposto, la decisione di permettere il proseguimento della causa in Ticino in concorrenza con quella ormai quasi terminata nei Grigioni risulta non solo arbitraria ma anche in manifesto contrasto con la prassi federale ed europea che si propone di impedire il cosiddetto forum shopping.