Citation: 5P.40/2005 28.06.2005 E. C

Il 1° dicembre 2004 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha accolto un appello presentato dalla banca X.________SA e ha riformato la sentenza pretorile nel senso che ha confermato l'opposizione interposta al precetto esecutivo del 2 luglio 2003. I giudici cantonali hanno reputato che il diritto d'informazione di eredi non legittimari nei confronti di una banca andava stabilito apprezzando le circostanze del singolo caso in applicazione del principio della proporzionalità. A mente della Corte cantonale, se il decuius non risulta essere titolare di un conto bancario, ma unicamente avente diritto economico di un'entità giuridica detentrice del conto, gli eredi non legittimari possono unicamente pretendere di essere informati su quei beni che possono entrare nella successione del decuius, e cioè - sempre secondo i giudici cantonali - quelli intestati ad un fiduciario di quest'ultimo o ad una società anonima di cui era azionista maggioritario. Non sussisterebbe invece un diritto d'informazione sui beni intestati ad istituti del diritto straniero, quali le fondazioni del Liechtenstein, anche quando il defunto ne fosse stato avente diritto economico. Per tale motivo la Corte cantonale ha ritenuto che a torto il Pretore aveva deciso diversamente, anche perché il giudice di prime cure non poteva ritenere che la fondazione fosse simulata ("Scheingeschäft") e costituisse una semplice entità di facciata.