Citation: 4A_184/2014 E. 6.1

6.1. Il ricorrente afferma che il giudizio d'irricevibilità " misconosce " le sue allegazioni e " compie una valutazione arbitraria dei fatti ". Tuttavia, dopo tale dichiarazione di principio, invece di dimostrare l'asserito arbitrio spiegando in modo puntuale con quali sue allegazioni d'appello avrebbe criticato la motivazione del Pretore, rimasta incontestata a mente dei giudici cantonali, si dilunga in una discussione un poco confusa, con la quale obietta in sostanza che la controparte non ha un interesse legittimo al trattamento dei dati, ch'essa non ha dimostrato di avere rappresentato un creditore nella causa civile, della quale si occupava un " legale esterno ", o in un procedimento esecutivo, e che lui si era opposto alla raccolta dei dati prima che gli fosse notificato il precetto. Non è dato di capire quale sia la pertinenza di un'argomentazione simile con il rimprovero mossogli dall'autorità cantonale di non essersi confrontato con l'argomentazione del Pretore. In un solo passaggio, isolato e generico, il ricorrente allude alle contestazioni nei " suoi allegati processuali "; l'accenno è lontano dal dimostrare la violazione dell'art. 311 cpv. 1 CPC da parte del Tribunale di appello. Su questo punto il gravame è pertanto inammissibile.