Citation: 9C_200/2023 E. B

B.a. Il 30 novembre 2009, il Servizio della tassa militare ha notificato al contribuente la decisione relativa alla tassa d'esenzione per il 2008, commisurandola in fr. 1'455.-. Il 28 dicembre 2009, A.________ ha presentato reclamo contro la tassazione, definendola arbitraria alla luce della sentenza resa il 30 aprile 2009 dalla Corte EDU Glor contro Svizzera del 30 aprile 2009 in relazione al caso di una persona diabetica, dichiarata inabile al servizio ma disponibile a svolgere un servizio sostitutivo. Davanti alla richiesta di annullamento della decisione di riscossione, il Servizio della tassa militare gli ha comunicato che la procedura era sospesa in attesa di una "decisione dell'autorità federale in merito alla sentenza definitiva emanata dalla Corte europea dei diritti umani (CEDU) di Strasburgo, che ha sancito l'incostituzionalità della tassa d'esenzione dall'obbligo militare per gli inabili". B.b. Con scritto del 24 maggio 2013, il Servizio della tassa militare si è rivolto al reclamante, invitandolo a ritornargli firmato un modulo di "conferma della disponibilità al servizio", indicando che il 14 novembre 2012 il Consiglio federale aveva deciso che in futuro si sarebbe dovuto permettere "alle persone ritenute inabili al servizio militare e al servizio di protezione civile di prestare servizio personale". Il contribuente ha firmato il modulo e lo ha trasmesso all'autorità. Il 24 febbraio 2014 il Servizio medico militare dell'Esercito svizzero ha indirizzato a A.________ una lettera, con la quale gli chiedeva se era ancora interessato a prestare servizio militare, nonostante l'inidoneità e, in caso affermativo, lo invitava a inviare un certificato medico completo. Il contribuente ha inviato la documentazione richiesta il 7 maggio 2014, restando in attesa della convocazione per una valutazione medica. B.c. Con lettera del 2 luglio 2021, il Servizio della tassa militare si è rivolto a A.________, rilevando quanto segue: --..] le scriviamo in merito alla sua richiesta di informazioni riguardo alla situazione delle sue tasse militari, comunicandole che sono prescritte le tasse del 2008/2009/2010/2011 e 2012. Per contro le inviamo la tassa definitiva del 2013, in quanto la decisione di tassazione per il relativo anno è stata emessa in data 11 marzo 2015, quindi la prescrizione sarebbe effettiva dopo il 31.12.2021. Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento". Sempre il 2 luglio 2021, il Servizio della tassa militare ha notificato al contribuente la decisione di tassazione per il 2013, commisurando il tributo dovuto in fr. 2'010.-. B.d. Con reclamo del 14 luglio 2021, il contribuente ha contestato di essere tenuto al pagamento della tassa militare, invocando la sua non idoneità al servizio e la sua disponibilità dichiarata a svolgere un "servizio militare unicamente per funzioni particolari, con oneri", come da formulario inviatogli e restituito compilato nel 2013. Il 25 aprile 2022 il Servizio della tassa militare ha respinto il reclamo, con la seguente motivazione: ---..] aI riguardo, non si vuole negare che nelle motivazioni addotte nella precitata sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo possano essere presenti degli aspetti che si attaglino anche alla sua situazione. In realtà, però, tale decisione della CEDU ha esplicato i suoi effetti concreti nel caso specifico che la Corte era chiamata a giudicare, ma non istituisce un generale diritto di revisione per i casi già giudicati che possono essere rivisti unicamente in presenza dei classici motivi di revisione (fatti nuovi, nuovi mezzi di prova, violazione di motivi essenziali nella procedura, ecc.; cfr. art. 40 OTEO). Un cambiamento della giurisprudenza non è invece un motivo di revisione di altri casi analoghi. -..] Come ha avuto ancora modo di puntualizzare il Consiglio federale in un suo precedente parere, dalla sentenza Glor della Corte europea dei diritti dell'uomo non si può dedurre che a tutte le persone disposte a prestare servizio deve essere offerta la possibilità di svolgere un servizio personale [...] il Consiglio federale ha tuttavia specificato che, malgrado il suo carattere prioritario, non sussiste alcun diritto al servizio personale. La TEO è quindi generalmente dovuta indipendentemente dal fatto che sia possibile o meno prestare servizio personale [...] Da quanto esposto ne consegue che se una persona in Svizzera si trova in definitiva impossibilitata ad adempiere l'obbligo di prestare servizio come esatto dall'art. 59 Cost., deve oggigiorno, come in passato, necessariamente pagare una tassa d'esenzione da tale obbligo. Questa tassa non ha così un carattere di sanzione o una natura di multa, ma è semplicemente una prestazione pecuniaria sostitutiva a compensazione dell'onere di dover fornire personalmente e fisicamente un servizio obbligatorio che nello specifico non è stato fornito. Pur senza volere mettere in discussione la sua buona fede e/o la sua disponibilità per un cosiddetto "servizio militare unicamente per funzioni particolari, con oneri", rimane il fatto che lei non è giunto fisicamente a prestare servizio e per questo deve corrispondere - come è la regola generale sancita dalla legge e applicabile per tutti i cittadini maschi - una tassa d'esenzione dall'obbligo di servire, nello specifico per l'anno 2013 commisurata sulla tassazione relativa allo stesso anno". B.e. Con ricorso del 24 maggio 2022, A.________ ha impugnato la decisione su reclamo davanti alla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, ribadendo il contrasto con la Convenzione europea del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101).