Citation: 8C_828/2007 23.04.2008 E. 6

In concreto dagli atti emerge che in data 31 maggio 2006 B.________ è caduta, inciampando sul gradino davanti a casa, riportando tra l'altro una contusione alla spalla e al ginocchio sinistri. L'inabilità lavorativa è perdurata dal 1° giugno 2006 all'11 luglio 2006, data della chiusura del caso a seguito del recupero della piena abilità lavorativa. In data 16 ottobre 2006, il dottor M.________ ha attestato nei confronti dell'INSAI, a titolo di ricaduta, una nuova incapacità lavorativa con effetto dal 29 settembre 2006 in relazione al precedente infortunio e meglio in seguito all'insorgenza di forti dolori alla spalla sinistra. Il medico interpellato ha quindi fatto eseguire presso l'Istituto X.________, un artro-Tac alla spalla sinistra, da cui è risultata una "tendinite di primo grado a livello del muscolo sopraspinato di sinistra e minima flessura che interessa la parte mediale del tendine del muscolo sopraspinato". Egli non si è però espresso sull'origine del disturbo, bensì ha inviato la paziente al dottor I.________, chirurgo ortopedico, il quale ha eseguito una risonanza magnetica al ginocchio sinistro, da cui non è risultata alcuna patologia, e prescritto un trattamento conservativo e della fisioterapia per la spalla sinistra. Alla luce degli atti già in suo possesso l'INSAI ha proceduto ad ordinare una risonanza magnetica ("artro-MRI") da cui sono emersi "non evidenti segni per una rottura transmurale del tendine del sovraspinoso che mostra alterazioni degenerative nelle porzioni sotto acromiali ed in prossimità dell'inserzione, verosimilmente causato da un attrito sotto acromiale, con netto assottigliamento dello spazione sotto acromiale-sotto deltoideo. Ipertrofia della capsula dell'articolazione acromio-claveare con alterazioni degenerative". In base a quest'ultimo referto, il medico di circondario dottor C.________ ha concluso che si è "confrontati esclusivamente con delle alterazioni degenerative-morbose, senza lesioni traumatiche o perforazione, situazione causata da un'artrosi acromio-claveare rispettivamente restringimento dello spazio sotto-acromiale, configurazione anatomica-topografica frequentemente riscontrata in soggetti dell'età di oltre 60 anni". Di conseguenza ha escluso un nesso di causalità tra i disturbi rispettivamente l'inabilità lavorativa e la contusione alla spalla intervenuta nel maggio 2006. In data 5 febbraio 2007 il dottor I.________ ha attestato all'attenzione del dottor M.________ che "la spalla sinistra e il ginocchio sinistro si rivelano praticamente indolore con un'ottima mobilità". Egli ha quindi ritenuto di chiudere il caso. A seguito dell'opposizione presentata dall'assicurata e su richiesta dell'INSAI, il dottor C.________ ha nuovamente preso posizione sul nesso di causalità, osservando che "contrariamente a quanto sostenuto dal dottor P._________ non è riscontrabile una chiara rottura, nemmeno parziale del tendine del muscolo sopraspinato della spalla destra...per sommi scrupoli la Suva con l'esame d'artro RM del 5 gennaio 2007 ha approfondito ulteriormente la diagnostica con delle sequenze T1 coronarie in artrografia spineco-tomografica, indagine che ha rivelato una riduzione dello spessore della cuffia rotatoria e segni di tendinosi ma nessuna fessura rispettivamente nessuna entrata del mezzo di contrasto nel tessuto tendineo mediale, escludendo in tale modo anche una rottura parziale, formale della cuffia dei rotatori della spalla sinistra. Anche per le strutture rimanenti (ossea, tendini, legamenti) mancano dei segni di lesione post-traumatica. Tutto il quadro patologico è comunque ben compatibile con una marcata artrosi dell'articolazione AC, soprattutto con ipertrofia delle porzioni inferiori che causano un'impressione sul muscolo del sopraspinato. Il tutto quindi combacia molto bene con l'età avanzata dell'assicurata". Interpellato una prima volta dal Presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni il dottor I.________ ha dichiarato, senza addurre alcuna motivazione e benché quest'ultima fosse stata espressamente richiesta, che i disturbi di cui soffriva B.________ erano da ricondurre all'infortunio subito nel maggio 2006. Successivamente malgrado gli sia stato chiesto di prendere posizione sui rapporti medici del dottor C.________ del 15 gennaio 2007 e del 17 aprile 2007, egli non lo ha fatto, ribadendo unicamente l'origine infortunistica dei disturbi e dichiarando che a suo avviso possono essere considerate valide in questo ambito solo dichiarazioni di un chirurgo ortopedico, specializzazione di cui il dottor C.________ non dispone.