Citation: 5A_488/2016 E. 2.2

2.2. Il mantenimento di un figlio consiste nella cura e nell'educazione ovvero, se il figlio non è sotto la custodia dei genitori, in prestazioni pecuniarie (art. 276 cpv. 2 CC [nel suo tenore in vigore fino al 31 dicembre 2016, v. art. 13cbis cpv. 2 Tit. fin. CC]). Su questa disposizione di legge si fonda la giurisprudenza per cui il genitore al quale è affidato il figlio apporta il proprio contributo al mantenimento del figlio per principio in natura (sentenza 5A_1017/2014 del 12 maggio 2015 consid. 4.4 con rinvii, in FamPra.ch 2015 pag. 680). Certo i modelli di custodia sono evoluti; l'autorità parentale congiunta, introdotta dal legislatore in tempi recenti, non è probabilmente estranea al crescente apprezzamento di cui gode, ad esempio, la custodia suddivisa (o alternata), modello che sta conoscendo una rapida divulgazione. Queste nuove forme di mantenimento impongono al giudice - che deve tener conto di tutti i fattori prima di decidere equamente quali obblighi mettere a carico di quale genitore (sentenza 5A_1017/2014 cit. consid. 4.1 con rinvii) - di prendere in considerazione l'ipotesi che uno o entrambi i genitori, oltre ad accudire parzialmente il proprio figlio, possa dover contribuire al suo mantenimento anche con prestazioni pecuniarie (v. sentenza 5A_1017/2014 cit. consid. 4.4).