Citation: 5A_1025/2021 E. 7

La ricorrente - tornando inaspettatamente sulla prima motivazione del giudizio impugnato, ovvero la mancata comprova della propria situazione economica e patrimoniale - solleva la censura di una violazione dell'art. 29 cpv. 1 Cost. nella forma del divieto di formalismo eccessivo. A suo dire, pur ribadito l'obbligo di principio della parte che chiede il beneficio del gratuito patrocinio di chiarire la propria situazione economica, sarebbe costitutivo di una violazione del divieto di formalismo eccessivo esigere la produzione di attestazioni. Inoltre, quand'anche la giurisprudenza non faccia obbligo al giudice di fissare un termine suppletivo alla parte assistita da un legale per migliorare la propria istanza (v. supra consid. 3.4), nel presente caso tanto il Pretore quanto il Tribunale di appello avrebbero potuto - e dunque dovuto - chiedere un complemento di informazione. La ricorrente non pretende di aver sollevato questa censura in sede di reclamo, né essa appare trattata nel giudizio impugnato. Essa si rivela pertanto nuova in questa sede, e dunque inammissibile ai sensi dell'art. 75 cpv. 1 LTF (su rinvio dell'art. 114 LTF) per mancato esaurimento delle vie di ricorso ( v. in merito supra consid. 5.2.2).