Citation: 2C_180/2018 E. 5.3.3

5.3.3. A titolo abbondanziale, i Giudici ticinesi osservano poi: che, anche se si seguisse la tesi dei ricorrenti e si volesse quindi considerare l'integrazione per differenza di cambio come una prestazione simile ad una pensione, l'esclusione dall'applicazione dell'art. 21 CDI CH-I richiederebbe il rispetto di due condizioni, ovvero l'esistenza di un nesso causale con un precedente rapporto di lavoro e l'assolvimento di una funzione previdenziale; che, pure volendo ammettere che l'integrazione per differenza cambio venga corrisposta perché è venuto a cessare il rapporto di lavoro con il Comune di Campione d'Italia - benché il nesso causale tra il rapporto di lavoro cessato e l'erogazione della prestazione non sia diretto, visto che l'integrazione presuppone una decisione dell'autorità comunale - si deve tuttavia escludere che essa assolva una funzione previdenziale, data solo quando la prestazione serve a coprire i rischi biometrici connessi con la durata della vita, l'invalidità o la morte; che ne consegue come non sarebbe comunque adempiuta una delle due condizioni per evitare che l'indennità venga imposta dallo Stato di residenza in applicazione dell'art. 21 CDI CH-I.