Citation: 5A_941/2021 E. 3.3

3.3. Ora, il concreto caso ha per oggetto un contratto di locazione ed una convenzione di modifica contrattuale che sono stati firmati dal ricorrente, per la (costituenda) società "C.________ Sagl" e "per sé", ad un titolo ("una fideiussione, una garanzia o un'assunzione cumulativa"; v. sentenza impugnata, consid. 6.1.4) che è stato oggetto di diverse interpretazioni da parte delle due precedenti istanze e delle parti in causa, interpretazioni che determinano la (im) possibilità di escutere il ricorrente a titolo personale. Sapere se la garanzia offerta dal ricorrente sia indipendente o accessoria è una questione che dipende dalla specifica costellazione del caso concreto e dall'interpretazione della volontà delle parti (v. DTF 129 III 702 consid. 2.4, citata dai Giudici cantonali), dove l'interesse che il garante o assuntore porta all'esecuzione del negozio principale costituisce, secondo la giurisprudenza, un criterio importante da prendere in considerazione con l'insieme delle altre circostanze (v. DTF 129 III 702 consid. 2.5-2.8). La soluzione a cui giungerebbe l'esame di tale questione varrebbe solo nel caso concreto e, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, non permetterebbe di risolvere un numero indeterminato di casi futuri. Infine, il ricorrente non sostiene nemmeno che vi sia in materia una prassi cantonale divergente che occorre uniformare (v. DTF 134 III 267 consid. 1.2.3). A medesima conclusione si giunge in relazione alla questione del potere di cognizione del giudice dell'esecuzione di secondo grado: emerge infatti chiaramente dalle stesse argomentazioni del ricorrente che contestato era l'uso che ne è stato fatto nel concreto caso, questione che avrebbe potuto essere risolta applicando i principi già sviluppati dalla giurisprudenza che il ricorrente non mette in discussione.