Citation: 5D_169/2013 E. 4.2

4.2. Quest'obiezione è infondata. Certo, la responsabilità solidale del coniuge decade senz'altro non appena sia accertata l'insolvibilità dell'altro coniuge; e ben si può ammettere che, nel presente caso, l'insolvibilità del marito della ricorrente appaia verosimile. È parimenti vero che le leggi tributarie cantonali sono sovente imprecise nel distinguere fra debito fiscale e responsabilità fiscale, e di conseguenza nel definire il debitore e la persona solidalmente responsabile (v. in proposito Thomas A. Müller, op. cit., pag. 211 e 218 seg.). Tuttavia, già si è detto che la responsabilità solidale dei coniugi per la totalità del debito fiscale sussiste per legge, e che tale responsabilità permane sino a quando ne è stata accertata la decadenza da parte dell'autorità fiscale (supra consid. 3.2. e 3.3), ciò che in concreto non è avvenuto. In tali condizioni, la ricorrente risulta senz'altro debitrice dell'imposta complessiva posta in esecuzione. Contrariamente a quanto fatto valere nel gravame all'esame, la questione dell'identità tra debitore e persona escussa non pone quindi problemi. Peraltro, secondo la giurisprudenza non contravviene al divieto dell'arbitrio considerare una decisione intimata a terze persone corresponsabili per legge quale titolo sufficiente per una procedura esecutiva nei loro confronti, a patto che quella decisione sia stata loro intimata, ed esse abbiano avuto facoltà di opporvisi (v. Daniel Staehelin, op. cit., n. 131 ad art. 80 LEF con rinvii). Nel medesimo senso non è stato ritenuto arbitrario considerare una decisione fiscale pronunciata nei confronti di una comunione ereditaria quale titolo sufficiente per una procedura esecutiva introdotta contro uno degli eredi (DTF 48 I 131 pag. 134 segg., ove viene peraltro evidenziato che ciò vale quand'anche la responsabilità solidale si fondi su una base legale materiale dubbia, loc. cit. pag. 138; PIERRE-ROBERT GILLIÉRON, op. cit., n. 22 ad art. 80 LEF).