Citation: I 399/00 14.02.2002 E. 3

3.- a) Per fondare il proprio giudizio e pervenire al convincimento che la decisione amministrativa prende origine da un accertamento lacunoso dei fatti, i giudici commissionali si sono basati essenzialmente sulle valutazioni del dott. L.________, che più volte, nel corso della procedura, ha sottoposto l'assicurato ad approfonditi accertamenti clinici, mettendo in evidenza, tra l'altro, incongruenze nelle conclusioni mediche dei consulenti dell'UAI. Così, già in occasione del suo primo rapporto del 26 luglio 1998 egli aveva rilevato che, contrariamente a quanto indicato dalla dott. W.________, la quale riteneva R.________ pienamente abile al lavoro nella precedente attività di muratore, i disturbi lamentati dall'interessato non erano di natura neurologica, bensì ortopedica, come in seguito riconosciuto dalla perizia 30 marzo 1999 affidata al dott. M.________, che dava atto di un'incapacità lavorativa del 50% nella pregressa occupazione. Particolare rilievo è stato quindi conferito all'ulteriore referto del 18 giugno 1999, mediante il quale il dott. L.________ attestava l'esistenza di un'incapacità parziale anche "in occupazioni fisicamente meno impegnative" ed osservava come alle già note patologie si aggiungesse una radicolopatia lombare, che, pur essendo negata dal dott. M.________, a suo avviso traspariva con assoluta evidenza dall'esame elettromiografico effettuato in data 28 maggio 1999. Rilevando infine una discreta artrosi cervicale e censurando la mancata presa in considerazione da parte dell'amministrazione dei "disturbi di attenzione, memoria e concentrazione di un paziente torpido", il dott. L.________ concludeva per una inabilità lavorativa certamente superiore a un terzo anche in attività sostitutive leggere. b) Nel suo gravame, l'UAI contrappone alle conclusioni del dott. L.________ la valutazione del dott. M.________, che in data 30 marzo 1999 aveva dichiarato l'assicurato abile in maniera completa nell'ambito di attività leggere, nelle quali l'interessato non fosse obbligato ad alzare pesi e potesse alternare la posizione. L'amministrazione fa valere che il sanitario incaricato si sarebbe espresso in maniera completa e sulla scorta di esami specifici in merito alle patologie e alle ripercussioni lavorative.