Citation: 8C_252/2022 E. 5.4

5.4. Il ricorrente pretende in secondo luogo una deduzione più ampia del reddito da invalido. Rimprovera ai giudici cantonali di non aver preso in considerazione la sua incapacità a fornire una prestazione a tempo pieno in attività adatte. A prescindere dalla questione della diminuzione di rendimento, la giurisdizione cantonale ha giustamente considerato che l'interessato disponeva di una piena capacità lavorativa in attività adeguate alle sue limitazioni funzionali (cf. consid. 4 supra). A questo proposito occorre ricordare che le limitazioni mediche già incluse nell'esame della capacità lavorativa residua non devono influire ulteriormente nella disamina della riduzione del reddito da invalido e a un conteggio doppio del medesimo aspetto: la sola circostanza che per l'assicurato siano esigibili soltanto attività leggere fino a medio complesse non giustifica anche in caso di una capacità lavorativa limitata una riduzione aggiuntiva dovuta alle limitazioni personali. Inoltre il livello di qualifica 1 dei dati dell'ISS comprende già tutta una serie di attività leggere, che tengono conto di molte limitazioni; in altre parole, possono essere considerate sotto il cappello delle limitazioni funzionali solo circostanze che in un mercato equilibrato del lavoro devono essere considerate come eccezionali (sentenza 8C_730/2019 del 10 giugno 2020 consid. 4.4.4 con riferimenti). Nel caso di specie, le limitazioni funzionali del ricorrente sono già state prese in considerazione per stabilire la capacità di lavoro in attività adatte e non ci sono circostanze eccezionali che permetterebbero di affermare che egli subirebbe uno svantaggio tale da trovarsi in una situazione inferiore alla media nell'ambito delle attività del livello di qualifica 1. Pertanto, una deduzione - anche solo del 10 % - andrebbe di principio esclusa nella fattispecie. Tuttavia, poiché la Corte cantonale ha erroneamente escluso una diminuzione di rendimento dell'8,33 % per una problematica che riguarda anche le limitazioni funzionali del ricorrente (cfr. consid. 4.5 supra), la deduzione del 10 % può essere confermata. Questo in considerazione del fatto che tale riduzione del reddito da invalido, più favorevole al ricorrente di quella pari all'8,33 %, che andrebbe ritenuta, è comunque insufficiente per fondare il diritto ad una rendita d'invalidità, e che il ricorrente non può pretendere a une doppia riduzione per le stesse limitazioni. Le censure del ricorrente devono quindi essere respinte.