Citation: 8C_264/2024 E. 5.3

5.3. Il ricorrente sostiene di aver agito in piena trasparenza e tempestività nei confronti della Cassa, la quale invece avrebbe atteso oltre due anni e mezzo se non tre per cambiare il proprio comportamento, corrispondendo le prestazioni complementari e, di fatto, rassicurando il ricorrente sulla bontà del proprio operato pluriennale. La sua buona fede sarebbe dimostrata anche dalle testimonianze assunte in corso di procedura. A fronte di un'iniziale preoccupazione su un'ipotetica possibilità di dover restituire le prestazioni che stava percependo, il ricorrente avrebbe riposto la sua legittima fiducia nel decorso del tempo e nel silenzio dell'amministrazione, nonché nella continua erogazione delle prestazioni. Lo stesso fatto che quest'ultima avrebbe dovuto, ad aprile 2022, disporre una perizia sul valore venale dei beni immobili del ricorrente dimostrerebbe che egli non avrebbe potuto sapere se ciò potesse incidere sulle prestazioni complementari e in che misura. A mente del ricorrente sussisterebbe inoltre il requisito dell'onere grave.