Citation: 9C_401/2019 E. 1

che se l'atto scritto è diretto contro una decisione, anche questa deve essere allegata al ricorso (art. 42 cpv. 3 LTF), che se mancano gli allegati prescritti, è fissato un congruo termine per sanare il vizio, con la comminatoria che altrimenti l'atto scritto non sarà preso in considerazione (art. 42 cpv. 5 LTF), che entro il termine impartito (sulle cui conseguenze in caso di omissione è stato edotto) il ricorrente non ha presentato la decisione impugnata, donde l'impossibilità di entrare nel merito del ricorso, che il ricorso non avrebbe avuto sorte diversa nemmeno in presenza della decisione impugnata, che infatti per essere ammissibile un ricorso deve essere motivato (art. 42 cpv. 2 LTF), spiegando per quali ragioni la decisione impugnata sia lesiva del diritto (art. 95-96 LTF) o sia fondata su accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF), che il ricorrente si limita a ripetere la propria opinione, senza confrontarsi con l'art. 21 cpv. 5 LPGA, norma per cui una rendita versata a una persona detenuta potrebbe non essere sospesa nell'ipotesi in cui ella abbia la possibilità concreta di esercitare un'attività lucrativa e questo siccome una persona sana durante la carcerazione subisce una perdita di guadagno (cfr. sentenza 9C_523/2016 del 29 novembre 2016 consid. 2.2), che pertanto il ricorso si rivela in ogni caso manifestamente inammissibile e può essere deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a e b LTF, che si prescinde eccezionalmente dalla riscossione di spese (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF),