Citation: 1P.289/2005 26.09.2005 E. 2

2.1 La ricorrente fa valere un'applicazione arbitraria dell'art. 19 LRPT, sostenendo che la costituzione di un diritto di passo veicolare pubblico a carico del fondo yyy attribuito alla sua partita violerebbe il principio della compensazione reale, segnatamente ove si consideri che nel vecchio stato la particella originaria era libera da servitù. Secondo la ricorrente, la mancata compensazione di questa restrizione sarebbe lesiva della garanzia della proprietà. 2.2 Secondo l'art. 19 cpv. 1 LRPT, i proprietari hanno diritto all'equivalente in natura del loro terreno prima del raggruppamento, un'indennità pecuniaria potendo essere corrisposta solo a conguaglio di piccole differenze di valore o di scorpori di limitata estensione. Il principio della compensazione reale sancito da questa disposizione, e derivante dalla garanzia della proprietà, esige in sostanza che, dopo la procedura di raggruppamento, i proprietari di fondi inseriti nel comprensorio ricevono terreni quantitativamente e qualitativamente equivalenti ai fondi ceduti (DTF 122 I 120 consid. 5 e rinvii). Tale principio pone esigenze severe alle autorità incaricate di effettuare il nuovo riparto, le quali devono valutare attentamente gli interessi dei singoli proprietari e procedere alla nuova attribuzione sulla base di un'analisi obiettiva della loro situazione prima delle opere di raggruppamento. Chiamato ad esprimersi su questioni di nuovo riparto nell'ambito di una procedura di raggruppamento terreni, il Tribunale federale tiene comunque conto del vasto potere di apprezzamento di cui beneficiano le autorità cantonali nell'applicazione dei principi fondamentali, intervenendo quindi con riserbo e solo ove constati che sia stato trascurato di considerare elementi essenziali di giudizio o di esaurire tutte le possibilità tecniche a disposizione, oppure sia stato violato il principio del divieto dell'arbitrio o quello della parità di trattamento (DTF 119 Ia 21 consid. 1b e c e rinvii). In quest'ambito, il Tribunale federale paragona la situazione anteriore al raggruppamento con quella scaturita dalla decisione dell'ultima istanza cantonale, ma non deve esaminare i cambiamenti intermedi. 2.3 Prima del raggruppamento dei terreni la partita della ricorrente comprendeva la part. zzz del vecchio stato, di complessivi 1'699 m2, per un valore di fr. 119'350.--. Dopo lo scorporo dal fondo di 326 m2 e in seguito all'attribuzione a questa partita della particella yyy RT di 260 m2, essa comprende una superficie complessiva di 1'633 m2, per un valore totale di fr. 113'800.--. Con l'assegnazione della particella yyy alla partita della ricorrente, la Commissione di ricorso di II istanza ha tuttavia contestualmente gravato la stessa con un diritto di passo veicolare pubblico, che non risulta però essere stato considerato nel contesto della compensazione. L'istituzione della servitù costituisce infatti un maggiore aggravio rispetto alla situazione precedente, ove la proprietà della ricorrente non era soggetta a una simile limitazione (cfr. sentenza 1P.559/2000 del 1° febbraio 2001, consid. 3b, pubblicata in RDAT II-2001, n. 43, pag. 173 segg.). Dell'aggravio derivante da tale onere, segnatamente sotto il profilo del valore dei terreni, non è però stato tenuto conto nel nuovo stato di riparto, sicché, omettendo di prevedere un'equa compensazione per la restrizione connessa alla costituzione della servitù, la Commissione di ricorso di II istanza ha applicato in modo arbitrario l'art. 19 cpv. 1 LRPT ed ha violato la garanzia della proprietà.