Citation: 1B_334/2016 E. 4.2

4.2. Visto l'esito del gravame, è superfluo esaminare la questione di sapere se si sia o meno in presenza di una decisione impugnabile e se del caso essa potrebbe comportare un pregiudizio irreparabile (sul tema vedi DTF 140 IV 202 consid. 2.1 pag. 203 segg., relativo alla mancata nomina di un difensore d'ufficio). In effetti, la ricorrente, limitandosi ad addurre che la maggior parte del CPP sarebbe incostituzionale, non si confronta con la prassi e la dottrina posta a fondamento del contestato giudizio. Ella infatti si limita a rilevare che, a causa delle mancate comunicazioni personali, sarebbe costretta ad avere contatti con il difensore d'ufficio impostole, la quale le fatturerebbe in seguito le sue prestazioni a suo svantaggio e a vantaggio degli accusatori privati, come già accaduto con i suoi "predecessori infedeli difensori coatti". Accenna poi a una non meglio precisata decisione della CRP che il difensore d'ufficio non avrebbe impugnato. Aggiunge che indipendentemente dalla nomina di un difensore d'ufficio le decisioni dovrebbero comunque essere notificate anche all'imputata, che avrebbe il diritto di difendersi personalmente, al suo dire quale diritto distinto da quello del difensore. Riguardo all'applicazione dell'art. 87 cpv. 3 CPP, la ricorrente si limita a sostenere che la norma non escluderebbe la possibilità di notificare le decisioni anche all'imputata.