Citation: 1C_572/2023 E. 5.2

5.2. Con questi rilievi, privi di riscontri oggettivi e che non adempiono le accresciute esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, i ricorrenti non spiegano perché la Corte cantonale avrebbe disatteso l'invocata tutela della pianificazione del territorio (art. 75 Cost.). D'altro canto, lo stesso articolo, ciò che essi misconoscono, disciplina anche un ordinato insediamento del territorio, attuato in particolare mediante l'istituzione delle differenti zone previste dai piani di utilizzazione, il cui scopo non può essere sovvertito nell'ambito del rilascio di una licenza edilizia (art. 14 segg. LPT; DTF 140 II 262 consid. 2.3.1 e rinvii; sentenza 1C_324/2016 del 14 marzo 2017 consid. 3.2.1). Con le loro critiche, generiche e appellatorie, i ricorrenti neppure contestano la vigente pianificazione, né tantomeno pretendono che, in concreto, siano adempiute le severe condizioni poste ad un controllo pregiudiziale del PR nell'ambito del rilascio di una licenza edilizia, di principio escluso (vedi DTF 144 II 41 consid. 5.1; cfr. sentenze 1C_647/2022 del 30 giugno 2023 consid. 3.2; 1C_300/2021 dell'8 febbraio 2023 consid. 3.1; 1C_187/2021 del 24 ottobre 2022 consid. 4.4). La Corte cantonale ha inoltre accertato che nel 2003 dal mappale qqq sono stati trasferiti 259 m2 di SUL a favore del mappale yyy, quest'ultimo integralmente attribuito alla zona R2, così che nella zona R2 del fondo qqq è rimasta un'eccedenza di SUL pari a 6.75 m2. I ricorrenti, limitandosi a contestare genericamente che il citato trasferimento di indici si sarebbe tradotto in una maggiore edificazione sul mappale yyy, non criticano né dimostrano l'arbitrarietà di questi accertamenti dei fatti, che sono pertanto vincolanti per il Tribunale federale (art. 97 cpv. 1 e 105 cpv. 1 LTF; DTF 147 I 73 consid. 2.2; 147 IV 73 consid. 4.1.2; 145 V 188 consid. 2). Anche la conclusione dei giudici cantonali secondo cui questo trasferimento di indici, benché non conforme al diritto, non può essere rimesso in discussione, poiché la distanza tra i due mappali supera i 100 m e vi sono pure altri fondi edificati tra i terreni coinvolti, non è arbitraria bensì condivisibile. La cessione della SUL è infatti intervenuta contestualmente alla procedura di rilascio del permesso edilizio e all'edificazione del mappale yyy, ed i relativi indici sono così stati utilizzati, senza peraltro che i vicini del mappale yyy sollevassero contestazioni. Laddove i ricorrenti si limitano a formulare un generico dubbio che il controverso trasferimento di indici si sia effettivamente tradotto in una maggiore edificazione sul mappale yyy il gravame è inammissibile. Gli insorgenti non sostanziano infatti di arbitrio con una motivazione conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF gli accertamenti eseguiti dall'istanza inferiore, che sono di principio vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Neppure sostengono, né tantomeno dimostrano, essere adempiuti in concreto i presupposti per un'eventuale revoca della licenza edilizia (al riguardo vedi DTF 141 IV 55 c. 3.4.2; 139 II 243 consid. 11.1 e 11.2; 103 Ia 505 consid. 4a citata in: ANDREY, op. cit., n. 1374, pag. 309). Inoltre, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, i ricorrenti sono tenuti, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 142 III 364 consid. 2.4 in fine; 138 I 97 consid. 4.1.4).