Citation: 9C_697/2013 E. 3.1

3.1. In primo luogo, il ricorrente contesta la valutazione medica del caso che non avrebbe debitamente tenuto conto delle conseguenze della patologia (principale) dermatologica e non avrebbe assolutamente considerato quelle inerenti alla patologia psichiatrica. Nella misura in cui contesta la valutazione dell'incapacità lavorativa operata dal primo giudice, l'insorgente censura un giudizio su una questione di fatto che, in quanto tale, vincola per principio questo Tribunale (DTF 132 V 393 consid. 3.2 pag. 398 seg.). Orbene, la conclusione della Corte cantonale che ha confermato l'operato dell'amministrazione in merito al grado di capacità lavorativa residua totale in un'attività sostitutiva rispettosa di alcuni limiti di natura dermatologica (quali la possibilità di lavorare all'asciutto, con contatti chimicamente attivi molto limitati e possibillmente senza entrare in contatto con alimenti) non lede alcuna norma di diritto federale né risulta da un accertamento manifestamente errato o incompleto dei fatti o da un apprezzamento arbitrario delle prove. Non è così in particolare (qualificatamente) censurabile il fatto che il giudice di prime cure si sia fondato sulle conclusioni della valutazione dermatologica del perito incaricato dal SAM (dott. P.________) per il motivo che lo specialista curante (dott. A.________), che segue il ricorrente da una ventina di anni, conoscerebbe la situazione personale meglio del dott. P.________, il quale lo avrebbe invece brevemente esaminato nell'ambito di un'unica consultazione. A parte che, per quanto accertato in maniera vincolante dal giudice di prime cure, il perito incaricato dal SAM ha evidenziato che non tutte le terapie a disposizione sono state completamente sfruttate (quali la fototerapia, l'impiego di trattamenti sistemici con derivati della vitamina A o addirittura di medicamenti biologici) per curare le lesioni disidrotiche / pustulose palmari nel quadro di una psoriasi / pustulosi palmare o di un eczema disidrotico, il dott. P.________ ha comunque confermato la valutazione del SAM nelle sue osservazioni del 25 gennaio 2013 anche tenendo conto delle censure del ricorrente, e più precisamente della miglior conoscenza anamnestica del paziente da parte del curante e del fatto che la propria valutazione potesse essere influenzata dalla situazione clinica del momento. Analogo discorso va fatto in relazione alle pretese conseguenze invalidanti dei disturbi di natura psichica. Senza il minimo arbitrio e in conformità alla prassi in materia che solo eccezionalmente riconosce il carattere invalidante di una simile affezione (DTF 131 V 49; 130 V 352), il primo giudice ha attribuito pieno valore probatorio alle conclusioni del dott. L.________ incaricato dal SAM il quale, posta la diagnosi differenziale di possibile sindrome somatoforme, ha comunque escluso il suo valore invalidante evidenziando il mancato adempimento dei criteri Förster recepiti dalla giurisprudenza. Sempre senza alcun arbitrio il giudice di prime cure ha rilevato l'assenza di atti medici specialistici suscettibili di mettere in dubbio le conclusioni peritali. Quantomeno sostenibilmente il Tribunale cantonale ha in particolare relativizzato la forza probante del certificato 18 gennaio 2013 della psichiatra curante B.________ la quale si è semplicemente limitata ad attestare, senza motivazione alcuna, la presenza da un anno di un episodio depressivo medio grave. Correttamente l'autorità giudiziaria di primo grado ha inoltre ricordato come i fattori psicosociali, a più riprese evocati dallo stesso ricorrente in sede cantonale, non costituiscano una patologia ai sensi dell'assicurazione per l'invalidità se limitano direttamente la capacità lavorativa (SVR 2012 IV n. 52 pag. 188, 9C_537/2011, consid. 3.2 con riferimenti; cfr. pure DTF 127 V 294 consid. 5a pag. 299). Non è quindi vero che il giudice cantonale non avrebbe "assolutamente valutato" la patologia psichiatrica. Quanto agli aspetti reumatologici, l'insorgente, come in sede cantonale, si limita a contrapporre alla valutazione specialistica del dott. M.________ - il quale ha fondato il proprio giudizio di piena abilità lavorativa in tutte le attività precedentemente svolte sulla base di reperti clinici e radiologici ritenuti blandi - il proprio punto di vista personale cercando invano di ravvisare contraddizioni nelle conclusioni di quest'ultimo. Ciò che non basta ovviamente per rendere arbitrario l'accertamento della Corte cantonale.