Citation: 7B_946/2023 E. 1.3

1.3. La ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore in qualità di accusatrice privata. In concreto, tuttavia, la ricorrente non sostanzia con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF quali sarebbero le sue pretese civili in relazione con i fatti oggetto della denuncia. In particolare, la ricorrente non prospetta né tantomeno quantifica una richiesta di risarcimento nei confronti del denunciato. Per comprovare la sua legittimazione ricorsuale, infatti, ella adduce unicamente di "essere abilitata ad impugnare la decisione poiché la stessa può influire sul giudizio in sede civile". Contrariamente a quanto asserito nel ricorso, tuttavia, dalla motivazione dello stesso non risulta affatto in maniera "evidente" perché e in che misura la decisione impugnata avrebbe un influsso sulle pretese civili della ricorrente. Ritenuto che l'influenza della sentenza impugnata sulle (eventuali) pretese civili della ricorrente non risulta deducibile direttamente e senza ambiguità dagli atti, la ricorrente viene meno al suo obbligo di motivare la sua legittimazione ricorsuale ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, che deve pertanto essere negata.