Citation: 8C_440/2022 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni, sulla base dei vari atti di causa, ha anzitutto accertato che il ricorrente, dopo aver lavorato in qualità di direttore presso la B.________ SA tra il 2004 e il 2014, è stato attivo in qualità di responsabile ristorante presso la C.________ Sagl dal 1° gennaio 2018 al 14 agosto 2021, data a decorrere dalla quale egli si è iscritto in disoccupazione. La Corte cantonale ha poi rilevato che il ricorrente - padre di due figli maggiorenni residenti in Lombardia (Italia) ed a Chiasso - è sposato dal dicembre 2014 con D.________, con la quale ha abitato a E.________ - in un appartamento di sua proprietà e venduto nella primavera del 2020 - sino al febbraio 2019, allorquando la moglie si è trasferita in un appartamento a Campione d'Italia (Italia) locato direttamente dal marito. I giudici ticinesi hanno altresì stabilito, fondandosi sulle dichiarazioni del ricorrente, che questi si recava in Italia dalla moglie quasi tutti i giorni, pernottandovi almeno 2-3 notti a settimana, e che le spese da lui sostenute tra il 2020 e il 2021 si effettuavano in maniera regolare e preponderante nella zona di Campione d'Italia. I giudici ticinesi hanno infine determinato che la camera occupata gratuitamente presso l'abitazione della figlia di sua moglie a F.________ (Lugano) non costituiva, con preponderante verosimiglianza, la sua stabile ed effettiva residenza, sicché il centro dei suoi interessi andava collocato nel luogo in cui, dai primi mesi del 2019, era domiciliata la moglie, ossia in Italia. Sulla base delle prove dell'incarto, il Tribunale cantonale ha concluso che il ricorrente, sebbene già attivo professionalmente in Ticino e di nazionalità svizzera, non aveva concretizzato un legame con la Svizzera tale da poterlo considerare il luogo in cui si trova - utilizzando criteri oggettivi - la sua residenza ai sensi della giurisprudenza federale, la quale esige che si sia creato nel nostro Paese il centro delle relazioni personali, e non unicamente di quelle professionali e occasionali. Ciò posto, la Corte cantonale ha concluso che la condizione di cui all'art. 8 cpv. 1 lett. c LADI (residenza in Svizzera) non era nel concreto adempiuta.