Citation: 4A_189/2014 E. 5

Infine, riferendosi al rimprovero mosso al Pretore di non aver tenuto conto della testimonianza resa dal padre della debitrice innanzi al Procuratore pubblico, i Giudici d'appello hanno considerato che la censura è irricevibile perché l'attrice non si era mai prevalsa prima di tale testimonianza. Essi hanno inoltre aggiunto che il divieto di testimoniare previsto dall'art. 228 CPC/TI non può essere aggirato mediante il richiamo di una deposizione resa in altra sede. La ricorrente afferma di aver unicamente fatto proprie le risultanze dell'interrogatorio penale, senza eludere le norme della legge processuale. Tuttavia, limitandosi a tale argomentazione, ella non si avvede che la Corte di appello ha in primo luogo dichiarato l'argomentazione ricorsuale irricevibile perché nuova. In queste circostanze la censura sollevata nel rimedio in esame si rivela inammissibile, poiché se una sentenza cantonale - o parte di essa - si fondi su più motivazioni alternative ed indipendenti, occorre contestarle tutte con censure che soddisfano le esigenze di motivazione, sotto pena appunto d'inammissibilità (DTF 138 III 728 consid. 3.4; 138 I 97 consid. 4.1.4).