Citation: 2C_949/2015 E. 2

Per prassi costante, quando l'autorità alla quale è stata sottoposta una domanda di riesame rifiuta di entrare nel merito della stessa, un ricorso può unicamente riferirsi alla fondatezza di detto rifiuto (DTF 113 Ia 146 consid. 3c pag. 153 seg.). Altrimenti detto incombe al ricorrente dimostrare concretamente in che l'autorità precedente avrebbe negato a torto la sussistenza dei requisiti di riesame. Ora, in relazione al giudizio d'inammissibilità della decisione di riesame, il ricorrente non accenna minimamente alla violazione dell'art. 29 Cost., limitandosi a ribadire quanto già sollevato dinanzi alle autorità cantonali, ossia che dal contenuto del rapporto dell'Ufficio di patronato emerge che le circostanze si sono modificate in maniera significativa dall'emanazione del provvedimento di revoca: sennonché una simile argomentazione non soddisfa le esigenze di motivazione dei combinati art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Il ricorso, in quanto concerne il riesame della revoca del permesso di domicilio, sfugge pertanto ad un esame di merito. Per i motivi illustrati, il gravame si avvera pertanto manifestamente inammissibile e va deciso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.