Citation: I 464/01 28.06.2002 E. 2

2.- Nell'evenienza concreta, controversa è la questione relativa alle ripercussioni del danno alla salute di D._______ sulla sua capacità di guadagno. Non suscita invece particolari discussioni la situazione sanitaria. a) I primi giudici hanno fondato la loro valutazione sull'accertamento reso dal dott. M._______, consulente medico dell'UAI, il quale, sulla scorta dei rilievi clinici raccolti durante l'istruttoria amministrativa, si è confrontato in maniera circostanziata con l'ampia documentazione agli atti ed ha analizzato in dettaglio l'evoluzione negli anni dei disturbi lamentati dall'assicurato. Così, detto sanitario - dopo avere rilevato l'incompletezza nonché alcune incongruenze nelle valutazioni del dott. D._______, al quale si era rivolto il ricorrente per un esame specialistico e per un apprezzamento della sua incapacità lavorativa - è pervenuto alla conclusione che le affezioni lamentate non permettono di ravvisare un "oggettivo impedimento all'esercizio di adeguata esigibile proficua attività lavorativa". b) In sede di ricorso di diritto amministrativo, D._______ ha quindi presentato nuova documentazione medica a sostegno della propria domanda. In particolare, ha prodotto un rapporto relativo a un elettroneuromiogramma, il quale, tuttavia, secondo un altro consulente medico dell'UAI, dott. M._______, se da un lato mostra l'esistenza di una polineuropatia diabetica distale, dall'altro non evidenzia elementi di denervazione e limitazioni della capacità lavorativa. Così, il dott. M._______, dopo avere osservato come nemmeno dall'esame elettrocardiografico siano riscontrabili lesioni invalidanti, ha confermato il fondamento della precedente valutazione. c) Alla luce di queste chiare conclusioni, il Tribunale federale delle assicurazioni non vede motivo per scostarsi dalla valutazione espressa dai giudici commissionali. Certo, a nessuno sfugge che l'insorgente è affetto da una polipatologia evolutiva, suscettibile di peggiorare con il tempo. Tuttavia, ai fini del presente giudizio, fa stato la constatazione secondo la quale, al momento in cui l'UAI ha emesso la decisione amministrativa querelata, che delimita temporalmente il potere cognitivo del giudice (DTF 121 V 366 consid. 1b), le affezioni riscontrate non compromettevano ancora - in maniera sufficiente per dare luogo a un diritto alla rendita - l'abilità lavorativa dell'assicurato nella sua attività precedente di esercente indipendente, motivo per cui la domanda ricorsuale deve essere respinta. Per quanto attiene più in generale alle conseguenze economiche dell'incapacità lavorativa, va infine rammentato al ricorrente, a futura memoria, che - conformemente a un principio che informa anche il diritto delle assicurazioni sociali - all'assicurato incombe comunque l'obbligo di ridurre il danno (DTF 123 V 233 consid. 3c, 117 V 278 consid. 2b, 400 e riferimenti ivi citati; ; Riemer-Kafka, Die Pflicht zur Selbstverantwortung, Friborgo 1999, pag. 57, 551 e 572; Landolt, Das Zumutbarkeitsprinzip im schweizerischen Sozialversicherungsrecht, tesi Zurigo 1995, pag. 61) per cui egli deve, in virtù di tale obbligo, intraprendere tutto quanto sia ragionevolmente esigibile per ovviare nel miglior modo possibile alle conseguenze di una sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in una nuova professione (DTF 113 V 28 consid. 4a e sentenze ivi citate).