Citation: 6B_1236/2023 E. 2.2

2.2. In seguito al rinvio deciso da questo Tribunale, la CARP era chiamata a pronunciare la condanna dell'insorgente per titolo di grave infrazione qualificata alle norme della circolazione giusta l'art. 90 cpv. 3 LCStr e a commisurare la pena. Poiché nell'ambito della commisurazione della pena l'autorità cantonale dispone di un vasto margine di apprezzamento, la CARP avrebbe dovuto offrire al ricorrente la possibilità di esprimersi nuovamente (v. DTF 119 Ia 136 consid. 2e). Dalla sentenza impugnata non si evince se ciò sia stato il caso. Ma anche qualora l'insorgente non sia stato invitato a esprimersi, come lamentato nel gravame, non si giustificherebbe di rinviare ancora una volta la causa all'autorità cantonale. Il ricorrente infatti non illustra in che misura la violazione del suo diritto di essere sentito gli avrebbe arrecato pregiudizio, né ciò è concretamente ravvisabile, tenuto conto che la CARP gli ha inflitto la pena minima comminata per il reato in questione. In simili circostanze, l'insorgente difetta di un interesse giuridicamente protetto a sollevare tale censura (v. sentenza 6B_1366/2016 del 6 giugno 2017 consid. 1.3).