Citation: 5A_98/2022 E. 3.2

3.2. Ora, egli adduce innanzitutto che la sentenza impugnata lederebbe il suo diritto di essere sentito poiché i Giudici cantonali, trincerandosi dietro al fatto che egli avrebbe dovuto sollevare le sue contestazioni già davanti al Pretore, non si sarebbero minimamente confrontati con esse, mentre secondo lui l'accertamento errato dei fatti avrebbe potuto essere fatto valere solo dopo la decisione del Pretore, siccome lui aveva contestato i fatti esposti dall'istante ed il Pretore avrebbe dovuto di conseguenza accertarli. In secondo luogo, egli sostiene che la sentenza impugnata configurerebbe un "formalismo esagerato" poiché se da un lato il Tribunale cantonale avrebbe "pesantemente modificato" la sentenza del Pretore trasformandola in una misura cautelare e correggendo così i gravi errori procedurali contrari all'art. 29 Cost., nel contempo si sarebbe però rifiutato di esaminare i suoi argomenti adducendo la loro intempestività, usando un metro di valutazione decisamente più severo con lui. Il ricorrente sostiene però di non aver presentato delle osservazioni più complete dinnanzi al Pretore a causa del fatto che la decisione di quest'ultimo era poco chiara: con il suo primo decreto dove ha respinto la domanda superprovvisionale e dichiarato irricevibile il merito della procedura, il giudice di prime cure avrebbe dato l'errata impressione di aver già dato torto all'istante su entrambe le domande e che non ci fossero altre questioni in sospeso, per cui, a fronte di una generica richiesta di presentare osservazioni rispetto ad un atto non ben definito, "per economia di procedura", egli si sarebbe limitato "a una risposta sintetica ". Per "una persona normale" non sarebbe a suo avviso stato possibile capire che occorreva prendere posizione nel dettaglio anche su "una terza domanda nascosta, ovvero su una richiesta di misura cautelare non formulata esplicitamente ma [...] sottintesa nella domanda "in via provvisionale inaudita parte"". In terzo luogo, il ricorrente adduce che l'art. 29 Cost. sarebbe stato violato dai Giudici cantonali anche convertendo la sentenza in decreto cautelare e fissando un termine per presentare la causa allo stesso Pretore che con la sua sentenza aveva in realtà già anticipato il merito, mentre tale decisione avrebbe a suo dire "dovuto essere annullata dal Tribunale d'appello. Perché non può essere considerata né una sentenza e nemmeno una decisione cautelare". Infine, il ricorrente afferma che l'ordine di distruzione dei documenti violerebbe l'art. 29 Cost. poiché anticiperebbe il merito della causa in maniera irreversibile.