Citation: 4A_191/2021 E. 4.2

4.2. La ricorrente contesta la predetta interpretazione. Afferma da un lato che gli opponenti non meriterebbero alcuna tutela perché, sottoscrivendo il contratto di compravendita dopo aver avuto conoscenza della richiesta municipale di messa a disposizione degli appartamenti e del relativo ricorso, essi hanno accettato il rischio di una decisione governativa negativa. Dall'altro sostiene che la clausola n. 6, che prevedeva in caso di recesso unicamente la restituzione del 75 % degli acconti versati, era esplicitamente menzionata nel punto 11 del rogito, ragione per cui essa va applicata anche nel caso, peraltro nemmeno verificatosi, di un mancato accoglimento del ricorso al Consiglio di Stato. Secondo la ricorrente poi, considerando la possibilità di ottenere l'interesse negativo sulla base di un'azione redibitoria, la Corte cantonale avrebbe violato l'art. 58 CPC, atteso che gli opponenti non avevano promosso una tale azione e fatto valere un difetto, limitandosi a invocare la violazione degli art. 20, 24, 28 e 97 CO. Allo stato attuale non sussisterebbe del resto alcun difetto, essendo le procedure amministrative ancora pendenti e nulla era stato pattuito in merito a un uso residenziale.