Citation: 9C_619/2022 E. 3.2

3.2. Considerando che la sostituzione d'imposta è privativa dal punto di vista sostanziale, e che ciò implica che il credito vantato dalla collettività non è nei confronti del contribuente bensì del datore di lavoro, che è debitore della prestazione imponibile, i giudici cantonali hanno concluso che il rischio di un'inadempienza del sostituto d'imposta è di principio a carico della collettività e che l'imposta dev'essere quindi computata anche se il debitore della prestazione imponibile non l'ha versata all'autorità fiscale competente. Rilevato che un'altra soluzione sarebbe ingiusta anche nei confronti del contribuente, che si troverebbe a dover pagare un'imposta che ha già versato una volta, essi hanno però aggiunto che è pure necessario che lo stipendio percepito dal dipendente abbia effettivamente subito la ritenuta e che il mancato riversamento da parte del datore di lavoro dipenda esclusivamente dalla responsabilità di quest'ultimo, ciò che non è per forza il caso in presenza di relazioni economiche particolarmente strette o addirittura di identità tra datore di lavoro e lavoratore. In simili circostanze, che i giudici cantonali ritengono avverate anche nella fattispecie, il dipendente (quale soggetto fiscale) ha infatti la possibilità di controllare il corretto pagamento del debito fiscale da parte del datore di lavoro (quale sostituto d'imposta). L'esclusione di una responsabilità solidale del ricorrente (sostituzione d'imposta privativa dal punto di vista sostanziale) pertanto non si giustifica.