Citation: 6B_1071/2020 E. 7.2

7.2. Nella DTF 147 IV 167 consid. 1.5.2 e 1.5.3, il Tribunale federale ha esaminato in che misura un appello incidentale escluda l'applicazione del divieto della reformatio in peius. Il ricorso presentato a scapito dell'imputato rende inapplicabile tale divieto solo nell'ambito di quello che sino ad allora è stato l'oggetto del procedimento e limitatamente alle conclusioni formulate. L'effetto protettivo previsto dall'art. 391 cpv. 2 CPP verrebbe vanificato se l'appello incidentale rendesse inoperante il divieto della reformatio in peius in una misura che travalica le conclusioni formulate contro l'imputato. Spetta in ogni caso alla parte abilitata a presentare un appello incidentale fare uso della sua facoltà di disporre dei limiti dell'impugnazione e determinare, con le sue conclusioni, l'oggetto del procedimento o del litigio in appello (art. 399 cpv. 4 CPP richiamato dall'art. 401 cpv. 1 CPP; DTF citata). Di conseguenza, il divieto della reformatio in peius si applica, in caso di appello incidentale del pubblico ministero o dell'accusatore privato, unicamente agli aspetti non contestati dall'appellante (sentenza 6B_1210/2020 del 7 ottobre 2021 consid. 10.7.2). La dichiarazione di appello deve precisare se la sentenza è impugnata interamente o limitatamente a talune sue parti (art. 399 cpv. 3 lett. a CPP). In quest'ultimo caso, l'appellante deve precisare, in modo vincolante, su quali aspetti verte l'appello. L'art. 399 cpv. 4 lett. a-g CPP enumera le parti della sentenza che possono essere impugnate separatamente. L'appello può così concernere, in particolare, la colpevolezza, eventualmente riferita a singoli atti (lett. a), la commisurazione della pena (lett. b) o ancora le misure ordinate (lett. c). La possibilità di appellare solo parti della sentenza si riferisce agli aspetti elencati dall'art. 399 cpv. 4 CPP, ma non a loro singole suddivisioni (DTF 144 IV 383 consid. 1.1; v. pure sentenza 6B_1210/2020 del 7 ottobre 2021 consid. 10.7.3). Il tribunale d'appello esamina la sentenza di primo grado soltanto riguardo ai punti impugnati (art. 404 cpv. 1 CPP). Non è vincolato dalle motivazioni delle parti né dalle loro conclusioni, eccettuate quelle riguardanti le azioni civili (art. 391 cpv. 1 CPP). Può esaminare punti non impugnati unicamente se l'accoglimento dell'appello, rispettivamente dell'appello incidentale, ne impone la modifica (DTF 144 IV 383 consid. 1.1 e rinvii).