Citation: 4A_275/2016 E. 4.3

4.3. E il rimprovero in questione, come lo definiscono i ricorrenti, appare invero del tutto pertinente. Secondo giurisprudenza e dottrina, la parte appellata che ha ricevuto parzialmente o totalmente ragione dalla prima istanza e che, come nella fattispecie, deve temere un accoglimento dell'appello, è infatti tenuta - nei propri interessi - a tutelarsi adeguatamente: riformulando eventuali conclusioni e richieste relative alle prove già presentate in prima istanza, adducendo fatti e mezzi di prova nuovi ai sensi dell'art. 317 CPC o, ancora, criticando accertamenti di fatto contenuti nel giudizio di prima istanza a lei sfavorevoli e attirando l'attenzione su punti di vista alternativi (sentenze 5A_660/2014 del 17 giugno 2015 consid. 4.2 e 5D_148/2013 del 10 gennaio 2014 consid. 5.2.2 con rinvii; PETER REETZ/STEFANIE THEILER, in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung, 3aed. 2016, n. 12 ad art. 312 CPC; FRANÇOIS BOHNET, CPC annoté, 2016, n. 1 ad art. 312 CPC; BENEDIKT SEILER, Die Berufung nach ZPO, 2013, n. 1126 segg.).