Citation: 6B_1150/2013 E. 5.4

5.4. In via subordinata, il ricorrente fa valere l'accertamento manifestamente arbitrario della suddetta causalità. Ritiene chiaramente insostenibile la conclusione secondo cui il Consorzio M.________ avrebbe sospeso l'utilizzo dei vagoni difettosi, se fosse stato espressamente avvisato della loro pericolosità. A suo dire, l'accertamento si fonderebbe sul presupposto che il grado di conoscenza dei responsabili del cantiere circa la pericolosità dei difetti sarebbe stato inferiore rispetto al suo, ciò che sarebbe tuttavia contraddetto da una serie di circostanze. Il ricorrente richiama al riguardo un messaggio di posta elettronica del 10 novembre 2004 in cui il capo officina del settore meccanico del Consorzio M.________ ha formalmente notificato alla ditta I.________ GmbH i difetti del sistema di molleggio dei carrelli, adducendo altresì che i difetti comportavano il blocco del movimento rotatorio dei carrelli e che ne potevano conseguire rotture degli aghi degli scambi. Rileva che, pur avendo enfatizzato le conseguenze dei difetti per ottenere un più sollecito intervento da parte della ditta, il capo officina era consapevole dei possibili impedimenti di rotazione. Il ricorrente sottolinea inoltre che di questa situazione erano al corrente sia il responsabile della manutenzione del materiale rotabile per conto del Consorzio M.________ sia il capo cantiere. Adduce poi che, dalle verifiche effettuate dallo stesso Consorzio TAT tra il 20 e il 22 novembre 2004, era emersa la rottura di buona parte delle molle dei treni e segnatamente di quelle del convoglio all'origine dell'incidente, circostanza comunicata il 23 novembre 2004 alla ditta I.________ GmbH. Il ricorrente sostiene quindi che i destinatari dell'avviso di pericolosità avevano in realtà una conoscenza diretta ed approfondita della situazione di pericolo, sicché sarebbe arbitrario ritenere che un avvertimento avrebbe potuto indurli a sospendere l'utilizzo dei vagoni difettosi, intralciando in tal modo l'avanzamento dei lavori di scavo della galleria. Ciò, a suo dire, a maggior ragione, dovendo considerare altresì le competenze tecniche dei responsabili del cantiere, superiori rispetto a quelle del ricorrente, la loro visione complessiva degli impianti e degli altri aspetti problematici sotto il profilo della sicurezza del traffico ferroviario e in particolare dell'alta frequenza degli allarmi acustici, prima che fossero addirittura disinseriti.