Citation: 4A_561/2013 E. 5.3

5.3. Con una censura separata la ricorrente ritiene che l'onorario complessivo per la causa di stato riconosciuto in favore dell'opponente, di fr. 128'200.--, sia sproporzionato e costitutivo di abuso di diritto ai sensi dell'art. 2 cpv. 2 CC. Spiega che secondo la giurisprudenza la remunerazione dell'avvocato deve stare in un rapporto ragionevole con la prestazione fornita e non deve urtare il senso di giustizia e di equità; la sentenza impugnata contravverrebbe a questi principi poiché l'opponente, secondo il Pretore, avrebbe lavorato soltanto 83 ore, la procedura di divorzio non è stata portata a termine, la liquidazione del regime dei beni coniugali non è avvenuta e la parte più cospicua dell'onorario, di fr. 103'200.--, è stata determinata considerando un patrimonio che non esiste. Anche quest'argomentazione fa astrazione dei fatti accertati nel giudizio cantonale (cfr. sopra consid. 4.1 e 5.1) ed è inammissibile. È ad ogni modo da escludere che una fatturazione fondata sull'applicazione non arbitraria del diritto cantonale (cfr. sopra consid. 5.2) sia abusiva nel senso inteso dalla ricorrente.