Citation: 1B_188/2013 E. 2.3

2.3. È vero che il ricorrente incentra il gravame sulle criticate modalità con cui sarebbe stata allestita la perizia, ricordando nondimeno che ha potuto formulare domande all'esperto e porgli quesiti peritali supplementari, dopo che una sua istanza di sostituzione dello stesso era stata respinta. Nel merito fa valere una violazione dell'obbligo di verbalizzazione (art. 76 CPP), del "divieto di conservare atti segreti" o di allestire un incarto separato da quello ufficiale, dell'obbligo di documentazione e di fondare le decisioni solo sugli atti di cui l'imputato ha potuto prendere conoscenza (art. 100 CPP). Aggiunge che un perito non dovrebbe intrattenere contatti diretti con le parti, precisando che in concreto sarebbe pacifico e incontestato che l'esperto avrebbe avuto, ad esclusione delle parti al procedimento, contatti con alcuni funzionari della SPAAS, approcci che non sarebbero stati verbalizzati.