Citation: I 695/01 18.09.2002 E. 1

1.1 La decisione amministrativa impugnata è stata emanata precedentemente all'entrata in vigore (1° giugno 2002) dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone. Questo Accordo, in particolare il suo Allegato II, che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, non si applica pertanto nella presente procedura (sentenza del 9 agosto 2002 in re S., C 357/01, consid. 1, destinata alla pubblicazione nella Raccolta Ufficiale). 1.2 Nei considerandi dell'impugnato giudizio, al quale si rinvia, i giudici commissionali hanno già compiutamente esposto i presupposti che un cittadino italiano residente in Italia - secondo l'ordinamento giuridico determinante, in vigore al momento della resa della decisione amministrativa querelata (DTF 121 V 366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a, 112 V 93 consid. 3, 99 V 102) -, deve adempiere per avere diritto a una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, definendo il concetto di incapacità di guadagno, il livello pensionabile e i requisiti per la revisione della rendita (art. 4, 28, 29 e 41 LAI). A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza ribadire che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, l'assicurato ha diritto a una rendita intera se è invalido almeno al 66 2/3 per cento, e a una mezza rendita se è invalido almeno al 50 per cento. 1.3 Giova inoltre rammentare che, giusta l'art. 41 LAI, se il grado di invalidità del beneficiario di una rendita subisce una modificazione che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o diminuita in misura corrispondente oppure soppressa. Costituisce motivo di revisione ogni modificazione rilevante nelle circostanze di fatto suscettibili di influire sul grado di invalidità. Al fine di accertare l'esistenza di una simile modificazione si deve confrontare la situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della rendita con quella vigente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 125 V 369 consid. 2 con riferimento; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b). Inoltre, l'art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI prescrive che la riduzione o la soppressione della rendita in via di revisione ha effetto, il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la notifica della decisione. Tuttavia, per costante giurisprudenza, se nell'ambito di una procedura di ricorso - al quale è stato tolto l'effetto sospensivo, come in concreto - contro una decisione che riduce o sopprime una rendita a seguito di una revisione ex art. 41 LAI il giudice annulla il provvedimento querelato e ritorna gli atti all'amministrazione per complemento d'istruttoria e nuova pronuncia, la modifica delle prestazioni ha effetto dalla data stabilita nella precedente decisione, qualora gli ulteriori accertamenti predisposti dall'amministrazione ne confermino il benfondato (DTF 106 V 18; RCC 1987 pag. 279; vedi pure sentenza del 10 giugno 2002 in re N., I 795/01).