Citation: 5A_871/2012 E. 4.1

4.1. Egli lamenta una lesione arbitraria dell'art. 86 del codice di procedura civile ticinese (CPC/TI; abrogato con l'entrata in vigore del CPC [RS 272] il 1° gennaio 2011, ma ancora applicabile alla presente fattispecie) da parte dell'autorità inferiore, la quale lo avrebbe condannato a pagare all'ex moglie a titolo di liquidazione del regime dei beni un importo superiore a quello da ella richiesto. La Corte cantonale non gli avrebbe inoltre dato modo di esprimersi in merito, violando il suo diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost. e 6 n. 1 CEDU). Nella procedura civile ticinese la liquidazione del regime dei beni è retta dalla massima dispositiva (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile massimato e commentato, 2000, n. 5 ad art. 78 CPC/TI; v. anche sentenza 5A_822/2008 del 2 marzo 2009 consid. 4.1). Il giudice non può pertanto pronunciare oltre i limiti delle domande delle parti (art. 86 CPC/TI). Nella fattispecie concreta, con il suo appello adesivo l'ex moglie ha chiesto di ottenere tutt'al più fr. 34'750.-- in liquidazione del regime dei beni. I Giudici cantonali non potevano aumentare d'ufficio l'importo richiesto e nemmeno (come pare sostenere l'opponente nella sua risposta al ricorso) compensare tale conclusione, riferita alla liquidazione del regime matrimoniale, con la richiesta (formulata in risposta all'appello principale) tendente alla conferma della condanna dell'ex marito al versamento di fr. 200'000.-- quale equa indennità ai sensi dell'art. 124 CC (v. sentenza 5C.108/2003 del 18 dicembre 2003 consid. 4, non pubblicato in DTF 130 III 297; DTF 128 III 411 consid. 3.2.2; Fabienne Hohl, Procédure civile II, 2a ed. 2010, n. 2260 e 2853 seg.). Riconoscendo all'ex moglie fr. 96'497.-- a titolo di liquidazione del regime dei beni i Giudici cantonali si sono pronunciati oltre i limiti delle sue domande e hanno violato in modo arbitrario l'art. 86 CPC/TI. Su questo punto il ricorso merita quindi accoglimento. In tali condizioni non occorre verificare se vi sia pure stata violazione degli art. 29 cpv. 2 Cost. e 6 n. 1 CEDU, come asserito nel gravame.