Citation: U 134/99 08.11.2001 E. B

B.- Rappresentato dall'avvocato S. Zanetti di Bellinzona, l'interessato è insorto contro il suindicato provvedimento con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo che l'INSAI fosse tenuto ad assumere le conseguenze dell'infortunio. In particolare pretendeva che l'Istituto assicuratore procedesse all'allestimento di una perizia medica giudiziaria allo scopo di delucidare il tema dell'opportunità di un intervento chirurgico destinato ad eliminare le cicatrici alla fronte e migliorare lo stato di salute, sopportasse se del caso i costi di un simile intervento, nonché accertasse la presenza o meno di un residuo danno permanente dell'integrità fisica ed il conseguente diritto ad un risarcimento a titolo d'indennità per menomazione fisica. In quel contesto veniva altresì prodotto un certificato medico stilato il 27 ottobre 1998 dal dott. M.________, specialista FMH in chirurgia plastica e ricostruttiva, il quale precisava come il paziente, preso conoscenza del fatto che con una correzione delle cicatrici non si sarebbe potuto garantire un miglioramento del loro aspetto, avesse categoricamente rifiutato un intervento chirurgico a tale scopo. Detto sanitario attestava peraltro che mediante un intervento estetico le cicatrici non avrebbero comunque potuto essere eliminate. Con giudizio 15 marzo 1999, negata l'opportunità di dar seguito ai provvedimenti probatori richiesti dall'interessato dopo aver interpellato il dott. M.________ con domande cui lo specialista ha risposto in data 12 febbraio 1999, l'autorità di ricorso cantonale ha respinto il gravame. Ha ritenuto non essere dati i requisiti posti dalla legge né per quanto atteneva al diritto a interventi chirurgici volti a correggere le cicatrici, né per quel che concerneva la possibilità di assegnare all'insorgente un'indennità per menomazione dell'integrità a seguito dei postumi dell'infortunio.