Citation: 2C_323/2008 13.05.2008 E. 2

2.1 Giusta l'art. 42 LTF il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). Il Tribunale federale esamina in linea di massima solo le censure sollevate; esso non è tenuto a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se queste ultime non sono sollevate in sede federale. 2.2 Nel caso concreto, l'atto di ricorso non adempie manifestamente queste esigenze di motivazione. Infatti il ricorrente si limita a contestare il dispositivo della sentenza querelata, ma non spiega in che e perché l'argomentazione sviluppata dalla Corte cantonale violerebbe il diritto determinante. È vero che l'interessato ha chiesto che gli sia nominato un avvocato d'ufficio affinché questi completi il suo gravame. Sennonché giusta l'art. 100 cpv. 1 LTF l'atto di ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione. Al riguardo l'art. 47 cpv. 1 LTF precisa che i termini stabiliti dalla legge non possono essere prorogati. Siccome il presente ricorso è stato depositato al Tribunale federale l'ultimo giorno del termine di ricorso, non si può accedere alla richiesta del ricorrente, non essendo più possibile fare pervenire in tempo utile a questa Corte un allegato ricorsuale debitamente motivato. Il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, si rivela quindi inammissibile e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.