Citation: 5A_984/2017 E. 2.3

2.3. Come visto (v. supra consid. 2), al giudice del rigetto dell'opposizione non compete statuire su questioni delicate di diritto sostanziale. Ora, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, non si può dire che, trattando l'eccezione sollevata dall'escusso, i Giudici cantonali abbiano oltrepassato il loro potere di cognizione: essi hanno infatti ritenuto "pacifico", poiché ammesso da entrambe le parti, che il riconoscimento di debito 7 maggio 2009 e l'estratto conto 1° giugno 2009 siano stati sottoscritti in adempimento del punto 7 delle premesse del contratto di collaborazione ed "indubbio" che la sottoscrizione di tali due documenti sia legata alla firma dell'intero contratto di collaborazione,"come risulta esplicitamente dal testo del punto 7 ("mit der Unterzeichnung des vorliegendes Vertrages") ". Sulla base di quanto precede, a ragione la Corte cantonale poteva quindi ritenere che l'escusso abbia saputo rendere verosimile che i titoli di rigetto provvisorio dell'opposizione sono parte integrante del contratto di collaborazione e che sono di conseguenza decaduti con la rescissione di tale contratto da parte del creditore procedente in data 21 luglio 2009. Il fatto che il riconoscimento di debito 7 maggio 2009 e l'estratto conto 1° giugno 2009 non abbiano quale causale il contratto di collaborazione ancora non basta a smentire la verosimiglianza della loro correlazione (la causale è del resto stata precisata ai punti 3, 4 e 6 delle premesse del contratto di collaborazione; v. supra consid. in fatto A), come non è sufficiente il fatto che il riconoscimento di debito 7 maggio 2009 e l'estratto conto 1° giugno 2009 non contengano a loro volta un rinvio a detto contratto. Infine, contrariamente a quanto ritiene l'insorgente, i Giudici cantonali non hanno considerato nuove le sue "allegazioni a spiegazione della causale dei riconoscimenti di debito operate [...] nel reclamo", bensì le sue allegazioni a fondamento della tesi secondo cui la disdetta si sarebbe in realtà estesa soltanto al capitolo II del contratto di collaborazione e non al capitolo I (premesse). Ora, dato che il ricorrente non discute tale motivazione dell'autorità inferiore, non occorre esaminare gli argomenti ricorsuali rivolti contro la motivazione alternativa sviluppata nel contestato giudizio, secondo la quale la tesi dell'asserita disdetta parziale non poteva essere seguita anche perché insufficientemente motivata. Quando la sentenza impugnata (o parte di essa) si fonda su più motivazioni indipendenti (alternative o sussidiarie), la parte ricorrente deve infatti confrontarsi con ognuna di esse in modo conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, pena l'inammissibilità (DTF 142 III 364 consid. 2.4 con rinvii). Nella misura in cui sono ammissibili, le critiche ricorsuali risultano perciò infondate.