Citation: 7B_568/2023 E. 2.2

2.2. Per quanto concerne il reato di favoreggiamento, i ricorrenti accennano nel loro ricorso alle spese legali sostenute nel procedimento penale e fanno valere un danno di fr. 136'543.30, di cui chiedono il risarcimento a titolo di riparazione del torto morale (ricorso, pag. 38 seg.). Il ricorso risulta su questo punto inammissibile, ritenuto che, come già esposto, le spese legali connesse al procedimento penale non rientrano nella nozione di "pretese civili" ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, non derivando direttamente dai reati in discussione (sentenza 6B_606/2021, citata). Con le loro argomentazioni di carattere generale, inoltre, i ricorrenti non sostanziano una loro eventuale pretesa di riparazione di torto morale (sulla nozione e sulle condizioni di riconoscimento di tale pretesa, cfr. sentenze 6B_1302/2022 del 3 aprile 2023 consid. 1.3; 6B_869/2022 del 22 marzo 2023 consid. 1.3.2; 6B_807/2022 del 2 agosto 2022 consid. 2). Per quanto concerne i reati denunciati, i ricorrenti si limitano ad addurre di essere stati direttamente lesi dai prospettati reati e a richiamare la loro qualità di parti in sede cantonale. In relazione ai reati di truffa, amministrazione infedele, falsità in documenti e falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari, essi invocano genericamente un danno al loro patrimonio di 5,85 milioni di franchi. Tale importo corrisponderebbe, a mente dei ricorrenti, all'arricchimento illecito ottenuto dalle famiglie di E.________ e D.________, le quali sarebbero state favorite dalle contestate donazioni rogate dal denunciato e riconducibili ai suddetti reati. Con tali argomentazioni generiche, i ricorrenti non spiegano individualmente quali pretese civili intendono fare valere contro il denunciato a dipendenza dei singoli reati ipotizzati. Nelle esposte circostanze, i ricorrenti non spiegano né sostanziano quindi con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF quali pretese civili intendono fare valere contro il denunciato in relazione con i diversi reati prospettati e in quale misura la decisione impugnata potrebbe avere un'incidenza sul loro giudizio, né espongono individualmente quale sia il rispettivo danno subito. L'assenza di una motivazione sufficiente sulle eventuali pretese civili comporta pertanto il diniego della legittimazione ricorsuale nel merito giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF.