Citation: 1C_144/2019 E. 1.4

1.4. Le esigenze di motivazione previste per i ricorsi al Tribunale federale valgono anche per i gravami contro gli atti normativi cantonali (DTF 146 I 62 consid. 3; 141 I 78 consid. 4.1). Secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, occorre quindi spiegare perché l'atto impugnato viola il diritto. Questa Corte non è pertanto tenuta a vagliare tutte le questioni giuridiche che si pongono, se queste non sono presentate nella sede federale (DTF 145 II 153 consid. 2.1; 139 I 306 consid. 1.2). Per di più, quando i ricorrenti invocano, come in concreto, la violazione di diritti fondamentali, il Tribunale federale, in applicazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF, esamina le censure soltanto se siano state esplicitamente sollevate e motivate in modo chiaro e preciso; critiche meramente appellatorie sono inammissibili e non possono essere esaminate nel merito (DTF 145 I 26 consid. 1.3; 142 I 99 consid. 1.7.2). I ricorrenti elencano una serie di diritti fondamentali che reputano violati, ma non si confrontano sempre con la relativa sfera di protezione, spiegando con una motivazione conforme alle esposte esigenze per quali ragioni la soluzione adottata dal legislatore cantonale sarebbe non soltanto opinabile, ma lesiva dello specifico diritto costituzionale, come a loro noto (vedi sentenza che li concerne 1C_211/2016 del 20 settembre 2018, consid. 1.7 non pubblicato in DTF 144 I 281, ma apparso in: RtiD I-2019 n. 6 pag. 18). Nella misura in cui si limitano a esporre in modo appellatorio il loro punto di vista, senza sostanziare una violazione del diritto, il ricorso disattende gli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF e si rivela quindi inammissibile. Lo sono pure le generiche disquisizioni ricorsuali contenute nella premessa al ricorso, secondo cui le censurate norme, con accenno a sistemi totalitari, potrebbero diventare uno strumento di illimitato potere discriminatorio e antidemocratico.