Citation: 1C_660/2023 E. 5.2

5.2. Il principio dell'uguaglianza giuridica garantito dall'art. 8 cpv. 1 Cost., che dev'essere osservato sia in ambito legislativo che nell'applicazione della legge (DTF 148 I 271 consid. 2.2), è disatteso quando, tra casi simili, fa distinzioni che nessun ragionevole motivo in relazione alla situazione da regolare giustifica di fare o sottopone a un regime identico situazioni che presentano tra loro differenze rilevanti e di natura tale da rendere necessario un trattamento diverso (DTF 150 V 105 consid. 6.3). L'ingiustificata uguaglianza, rispettivamente la disparità di trattamento, devono riferirsi a un aspetto sostanziale. Non può essere poi trascurato il fatto che una disparità di trattamento può comunque essere legittimata dagli scopi perseguiti dal legislatore, o come in concreto dal Consiglio di Stato mediante specifiche risoluzioni di carattere generale, non contestate dal ricorrente, e che in generale il Governo ha un ampio spazio di manovra. Decisiva è inoltre la legittimità dello scopo perseguito dalla regolamentazione in esame e, d'altro lato, la proporzionalità della misura (DTF 149 V 2 consid. 10; 149 I 125 consid. 5.1; 149 I 105 consid. 4.2). Ora, una singola decisione, come quella invocata, motivata sommariamente e che si scosta senza confrontarsi minimamente con la costante prassi precedente non fonda di per sé un diritto a essere trattato allo stesso modo. Ciò contrasterebbe piuttosto con la parità di trattamento in relazione alla prassi applicata negli altri casi dal 2006, anche da parte delle autorità amministrative, prassi confermata nella vertenza in esame dalla Corte cantonale.