Citation: 5A_37/2020 E. 4

L'atto ricorsuale al Tribunale federale deve contenere le conclusioni ed i motivi (art. 42 cpv. 1 LTF). Nei motivi il ricorrente deve spiegare in modo conciso, confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 140 III 86 consid. 2; 134 II 244 consid. 2.1), perché quest'ultima leda il diritto (art. 42 cpv. 2 LTF). Per le violazioni di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale le esigenze di motivazione sono più severe: il ricorrente deve indicare i diritti ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consista la violazione (art. 106 cpv. 2 LTF; DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 134 II 244 consid. 2.2). In concreto la ricorrente lamenta la violazione degli art. 22 cpv. 1, 53, 93, 97 cpv. 2, 110, 115, 116 cpv. 1, 121, 116-121 e 144-150 LEF, nonché degli art. 5, 9 e 29 Cost. Il suo rimedio non soddisfa tuttavia le predette esigenze di motivazione. Innanzitutto laddove le sue censure sono rivolte contro l'operato dell'UE (che non è un'ultima istanza cantonale; v. art. 75 cpv. 1 LTF). Nella misura in cui le sue censure sono invece rivolte contro la sentenza cantonale (definita "errata", " falsa" e "neppure motivata" per non aver riconosciuto la carente giurisdizione dell'UE, la nullità della distribuzione dei ricavi in favore del gruppo n. 2 e la mancanza di una domanda di realizzazione), ella si limita a contestare in modo apodittico e superficiale i dettagliati e pertinenti ragionamenti sviluppati dall'autorità di vigilanza (supra consid. 2).