Citation: 6B_631/2019 E. 3.6

3.6. Infine l'insorgente sostiene che nemmeno le dichiarazioni di F.________ brillerebbero per credibilità. Sarebbero da lui integralmente contestate e non potrebbero fondare un giudizio di colpevolezza nei suoi confronti, malgrado F.________ sia stato condannato per i quantitativi indicati. Secondo quest'ultimo, il ricorrente gli avrebbe offerto gratuitamente complessivi 10 grammi di cocaina e gli avrebbe inoltre presentato qualcuno, rimasto ignoto, da cui avrebbe poi acquistato 100 grammi di cocaina. F.________ avrebbe peraltro affermato che l'insorgente vendeva cocaina, seppur non l'abbia mai visto spacciare, per bisogno, non avendo un lavoro e quindi entrate finanziarie. Circostanza che però non si concilierebbe affatto con un preteso regalo di un quantitativo di stupefacente di un valore di mercato pari a fr. 600.--. La sua versione sarebbe assurda anche per quanto riferita ai 100 grammi. Infatti, disponendo F.________ già di una serie di fornitori, non si capirebbe per quale motivo avrebbe chiesto all'insorgente di procurargliene un ulteriore, unico a rimanere ignoto. Il ricorrente non solo glielo avrebbe indicato, ma l'avrebbe addirittura accompagnato all'incontro e tutto ciò gratuitamente, nonostante i suoi noti problemi finanziari. In assenza di ulteriori indizi o prove oggettive e in virtù del principio in dubio pro reo, l'insorgente non potrebbe pertanto essere condannato in relazione ai 110 grammi di cocaina offerti, rispettivamente procurati in altro modo a F.________. Benché di primo acchito non prive di una certa logica, le argomentazioni ricorsuali omettono un compiuto confronto con la sentenza impugnata, risultando ancora una volta di stampo appellatorio. Nel gravame viene proposta una valutazione delle diverse versioni dei fatti, ma non è sollevata alcuna censura di arbitrio in relazione a quella effettuata dall'autorità cantonale, ricordato che in quest'ambito l'invocato principio in dubio pro reo non ha una portata che travalica quella del divieto dell'arbitrio (v. supra consid. 3.1). La CARP ha osservato in particolare che F.________ non era un acquirente qualsiasi, bensì un buon amico dell'insorgente, circostanza questa che ragionevolmente può giustificare sia l'offerta di 10 grammi di cocaina sia la condivisione di un contatto per l'acquisto di stupefacente. Al riguardo il ricorrente nulla eccepisce e nemmeno contesta gli ulteriori elementi evidenziati dalla Corte cantonale sulle dichiarazioni di F.________, segnatamente la loro spontaneità, linearità e il loro carattere circostanziato nonché disinteressato, tenuto conto della sua condanna con rito abbreviato riferita, tra l'altro, ai quantitativi offertigli, rispettivamente procuratigli in altro modo dall'insorgente. Sfuggendo alle critiche ricorsuali, l'accertamento secondo cui il ricorrente ha alienato gratuitamente 10 grammi e procurato in altro modo 100 grammi di cocaina a F.________ non viola il diritto federale, in particolare il divieto dell'arbitrio e quindi nemmeno il principio in dubio pro reo.