Citation: 8G.5/2004 23.03.2004 E. 1

1.1 La Camera d'accusa del Tribunale federale decide in merito a contestazioni tra procuratore generale della Confederazione e autorità cantonali preposte al procedimento penale inerenti alla competenza di indagine nei casi di criminalità economica e criminalità organizzata ai sensi dell'art. 340bis CP (art. 260 PP). In applicazione analogica di quanto previsto all'art. 264 PP per i conflitti intercantonali, l'accusato rispettivamente l'imputato sono legittimati ad introdurre istanze di designazione di foro in materia di conflitti giurisdizionali fra Confederazione e Cantoni (DTF 128 IV 225 consid. 2.3 pag. 229). 1.2 Questo tipo di istanza, pur non soggiacendo a precisi termini di reclamo, deve venire proposta entro un ragionevole lasso di tempo a partire dal momento in cui l'interessato ha preso conoscenza degli elementi necessari per formulare l'istanza stessa (DTF 120 IV 146 consid. 1 pag. 150). Nella fattispecie, contrariamente a quanto sostenuto dal MPC, tale momento si è concretizzato soltanto il 19 dicembre 2003, ovvero quando il patrocinatore dell'instante ha potuto per la prima volta esaminare gli atti, venendo così a disporre dei necessari elementi per valutare con cognizione di causa la questione giurisdizionale. In questo senso l'istanza, datata 19 gennaio 2004 e preceduta da un puntuale scambio epistolare con l'UGI, è stata inoltrata entro un ragionevole lasso di tempo per cui risulta senz'altro tempestiva. Nella sua veste di imputato, l'instante è inoltre legittimato a proporre tale istanza senza ulteriori condizioni - con l'eccezione del divieto dell'abuso di diritto di cui qui tuttavia non sono assolutamente dati gli estremi - per cui le affermazioni del MPC in merito a presunte intenzioni esplorative o dilatorie, rispettivamente quelle del Ministero pubblico ticinese sugli interessi più pratici che giuridici a spostare l'istruttoria in Ticino, non hanno nessuna pertinenza nel caso concreto. Per questi motivi l'istanza è ammissibile.