Citation: 2C_916/2022 E. 1.5

1.5. Quale ricorso in materia di diritto pubblico l'impugnativa è invece ammissibile riguardo ai seguenti aspetti. Da un lato, in relazione alla richiesta di rilascio di un permesso di dimora giusta l'art. 4 allegato I ALC, cui la ricorrente può di principio richiamarsi in qualità di cittadina italiana. D'altro lato, in relazione alla richiesta di rinnovo di un permesso di dimora e/o di rilascio di un permesso di domicilio sulla base dell'accordo italo-svizzero del 10 agosto 1964 relativo all'emigrazione dei lavoratori italiani in Svizzera (RS 0.142.114.548). In effetti, in base a una giurisprudenza costante, evocata anche dai Giudici ticinesi, la convenzione italo-svizzera del 22 luglio 1868 di domicilio e consolare (RS 0.142.114.541) e la relativa dichiarazione del 5 maggio 1934 (RS 0.142.114.541.3), pure menzionate nel ricorso, si applicano solo ai cittadini già al beneficio di un permesso di domicilio, ciò che non è il caso nella fattispecie (DTF 119 IV 65 consid. 1a; 106 Ib 125 consid. 2b; sentenze 2C_437/2019 del 25 novembre 2019 consid. 4; 2C_925/2015 del 27 marzo 2017 consid. 2.3.2). Per contro, la possibilità di richiamo all'accordo italo-svizzero del 10 agosto 1964, relativo all'emigrazione dei lavoratori italiani in Svizzera, è di principio data e l'esame delle condizioni per ammettere o meno il diritto al rinnovo del permesso di dimora e/o al rilascio di un permesso di domicilio va considerato come una questione di merito (sentenza 2C_615/2020 del 20 maggio 2021 consid. 1.1). Nel contempo, in tale contesto potrà essere trattata anche la critica con la quale viene lamentato l'ammontare delle spese giudiziarie, stabilito dal Tribunale amministrativo in fr. 800.--, dopo avere respinto la richiesta di assistenza giudiziaria presentata in sede cantonale.