Citation: 2A.490/1999 25.08.2000 E. 4

4.- La ricorrente fa valere, infine, una disparità di trattamento, sostenendo che sarebbero stati ammessi casi di rigore in circostanze analoghe. L'istanza precedente ha vagliato questa censura e ha indicato in che misura tali casi si differenziano da quello in esame. Certo, la ricorrente contesta questa osservazione; non dimostra però che i casi da lei evocati corrispondano in tutti i punti essenziali con il proprio (v. DTF 125 I 417 consid. 6b pag. 429). Inoltre, la circostanza che la legge non sia stata applicata o non sia stata applicata correttamente in un singolo caso o in pochi singoli casi, non conferisce di massima all'interessato che si trova nella medesima situazione un diritto di essere anch'egli trattato diversamente da quanto previsto dalla legge. I presupposti per ammettere un diritto alla parità di trattamento nell'illegalità (cfr. DTF 123 II 248 consid. 3c pag. 253/254, 122 II 446 consid. 4a pag. 451 e relativi riferimenti) sono in concreto manifestamente irrealizzati.