Citation: 8C_734/2020 E. 4.4

4.4. Per quanto attiene all'eventuale sindrome dolorosa non oggettivabile e i disturbi psichici, bisogna dare atto che l'evento del 23 luglio 2016 non dimostra alcun elemento di rilievo. In occasione del colloquio del 5 ottobre 2016 il ricorrente stesso ha affermato che mentre si recava verso l'autovettura per caricare la spesa, a causa di un temporale aveva aumentato il passo e, abbassandosi velocemente per entrare nell'abitacolo, ha inavvertitamente urtato con violenza la spalla sinistra contro la portiera laterale a sinistra. In quel momento la portiera si era mossa a causa del vento. Ha quindi subito un colpo diretto alla parte anteriore della spalla sinistra, accusando dolore immediato. Nei casi di infortunio insignificante o leggero, l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra evento ed eventuali disturbi psichici può di regola essere a priori negata. Secondo l'esperienza della vita può in effetti essere ammesso, senza dover procedere ad accertamenti particolari, che un infortunio insignificante o leggero non sia di natura tale da provocare un'incapacità lavorativa e di guadagno di origine psichica (sentenza 8C_211/2011 del 22 agosto 2011 consid. 3.3 con riferimenti, pubblicata in RtiD I-2012 pag. 450). Per prassi invalsa l'accertamento della causalità naturale può rimanere aperta se dall'esame del carattere adeguato della causalità se ne deve concludere che non ci sia alcuna causalità tra l'infortunio e i disturbi psichici (DTF 135 V 465 consid. 5.1 pag. 472). La richiesta di ulteriori approfondimenti medici non è quindi di alcun soccorso al ricorrente.