Citation: 1C_340/2024 E. 2.3.3

2.3.3. La decisione impugnata non pone di per sé fine al progetto edilizio in esame, atteso che la stessa ricorrente ammette, correttamente, che, quella del ripristino integrale, ovvero la ricostituzione della siepe/ boschetto allo stato antecedente alla sua manomissione, e quindi implicitamente anche la necessità di preventivo coordinamento delle procedure, sia l'unica soluzione imputabile, nel rispetto del diritto federale (art. 18 cpv. 1ter LPN). Al riguardo l'insorgente non si esprime tuttavia sul fatto che, in tale evenienza, si è in presenza di una decisione incidentale, che concerne solo una parte del progetto edilizio globale, né sostiene che sarebbero adempiute le condizioni previste dall'art. 93 cpv. 1 LTF, in particolare quella del pregiudizio giuridico irreparabile (DTF 149 II 476 consid. 1.2.1 e rinvii; 149 II 170 consid. 1.2 e 1.3; sentenza 1C_64/2023 del 9 novembre 2023 consid. 1.4). Neppure si è in presenza di una decisione parziale ai sensi dell'art. 91 LTF, ritenuto come le modalità di ripristino dell'elemento naturale protetto risultano strettamente connesse con quelle di edificazione del fondo (sulla decisione parziale in materia edilizia vedi sentenze 1C_554/2021 del 10 marzo 2022 consid. 2.3 e rinvii, 1C_578/2019 del 25 maggio 2020 consid. 1 e 1C_396/2009 del 9 febbraio 2010 consid. 1.2, apparsa in: RtiD II-2010 n. 23 pag. 93; in generale cfr. DTF 146 III 254 consid. 2.1 e 2.1.1).