Citation: 1P.380/2004 28.12.2004 E. 7

7.1 Il ricorrente ritiene contraddittorio ed inaffidabile anche il racconto della vittima riguardo al secondo abuso, avvenuto nella camera da letto dell'abitazione coniugale. Sottolinea come la nipote avesse inizialmente sostenuto ch'egli aveva sottomano un preservativo, mentre successivamente aveva invece affermato ch'egli era sceso a prenderlo in automobile e, in seguito ancora, che talvolta egli teneva i profilattici sul comodino, oppure interrompeva l'atto per andare a prenderli nella vettura. Ch'egli avrebbe interrotto gli atti sessuali dopo essersi già spogliato per scendere in auto sarebbe, sempre secondo il ricorrente, insostenibile, e che i profilattici si sarebbero trovati sul comodino lo sarebbe a maggior ragione poiché egli avrebbe dovuto renderne conto alla moglie, con la quale non li utilizzava, ritenuto ch'essa aveva subito un intervento di sterilizzazione. Il ricorrente rileva poi una contraddizione nel fatto che la vittima, solo al dibattimento, ha dichiarato ch'egli avrebbe gettato i preservativi usati nella pattumiera della cucina, dopo averli avvolti nella carta, mentre in precedenza aveva detto di non sapere cosa ne facesse. Ritiene inoltre irrilevanti le indicazioni della vittima sull'acquisto dei preservativi presso il distributore del bar X.________. 7.2 Premesso che, nuovamente, le argomentazioni ricorsuali sono state considerate sostanzialmente appellatorie e quindi inammissibili dalla CCRP, quest'ultima autorità ha nondimeno rilevato che la prima Corte aveva ritenuto nel suo giudizio che le dichiarazioni della ragazza non erano del tutto congruenti su questo aspetto. Tuttavia, i giudici cantonali hanno anche considerato che le descrizioni fornite dalla vittima relativamente all'ubicazione del distributore di preservativi, alle caratteristiche della loro confezione e alla loro collocazione nel vano della plancia della vettura risultavano puntualmente confortate da riscontri oggettivi. Senza incorrere nell'arbitrio, i giudici cantonali potevano considerare rilevanti anche queste circostanze e ritenere che la credibilità complessiva della vittima non fosse sminuita dall'incertezza, non decisiva, sull'esatta ubicazione dei preservativi prima dell'abuso e sulla loro pretesa riposizione nella spazzatura della cucina.