Citation: 8C_567/2021 E. A

A.a. Il 9 agosto 2015 A.________, nato nel 1986, dipendente in qualità di "quadro superiore" di una ditta di noleggio, vendita e riparazione di apparecchi e utensili nell'ambito della manutenzione generale di abitazioni e locali commerciali, come pure l'esercizio di un'impresa di pulizia e assicurato contro gli infortuni presso l'INSAI, è caduto dalla bicicletta mentre praticava downhill (specialità sportiva in cui si utilizza una bicicletta a sospensione completa progettata per il ciclismo in discesa su sentieri particolarmente ripidi e rocciosi). Egli ha riportato una frattura non dislocata del terzo laterale della clavicola sinistra e una contusione all'emitorace sinistro. Svolti diversi accertamenti, l'INSAI con decisione del 2 marzo 2018, confermata su opposizione il 7 giugno 2018, ha ritenuto che A.________ era abile al lavoro 100% per i soli postumi infortunistici organici e gli ha concesso un'indennità per menomazione dell'integrità (IMI) del 10%. L'INSAI ha invece negato la causalità adeguata per i disturbi psichici. Adito da A.________, con sentenza del 23 maggio 2019 il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino (causa 35.2018.63) ha annullato la decisione su opposizione e ha rinviato la causa all'INSAI, ingiungendogli di mettere in atto una perizia (se, del caso, bidisciplinare) ai sensi dell'art. 44 LPGA e sulla base delle relative risultanze peritali, decidere nuovamente nel merito. A.b. Ritornata la causa all'INSAI, l'assicuratore ha esperito una perizia. Con decisione del 20 novembre 2020, confermata su opposizione dell'11 gennaio 2021, l'INSAI ha stabilito una rendita di invalidità del 33% dal 1° febbraio 2018, differita al 1° aprile 2019 stante il versamento di indennità giornaliere sul salario completo per un precedente sinistro. Inoltre è stata attribuita una IMI del 25%.