Citation: 1C_538/2023 E. 6.2

6.2. Quanto ai provvedimenti di ripristino concretamente adottati, i ricorrenti non fanno valere, né sostanziano, un'applicazione manifestamente insostenibile dell'art. 43 della legge edilizia, del 13 marzo 1991 (LE; RL 705.100), norma su cui tali provvedimenti si fondano. Criticano in modo generale l'adeguatezza delle misure volte a ripristinare l'uso conforme dell'appartamento in esame, rimettendo altresì in discussione la sua qualifica di "apparthotel". Non si confrontano specificatamente con i singoli oneri imposti e non ne dimostrano la manifesta insostenibilità con una motivazione conforme alle esposte esigenze. Contestano il fatto di dovere comunicare con largo anticipo all'albergo il periodo di utilizzo personale del loro appartamento, con l'obbligo di informare contemporaneamente l'autorità comunale. Si limitano al proposito ad addurre che una programmazione anticipata delle vacanze sarebbe per loro impossibile, essendo dei professionisti in attività, con impegni anche urgenti dipendenti dai clienti. I ricorrenti non considerano tuttavia le caratteristiche dell'apparthotel e le necessità dell'albergo, che pure deve conoscere la disponibilità dell'appartamento per potere eseguire le prenotazioni dei clienti. Disattendono altresì ch'essi hanno la possibilità di utilizzare il loro appartamento per un periodo di otto settimane all'anno. Si tratta di un arco temporale non esiguo, che lascia loro un certo margine di manovra. Al riguardo, i ricorrenti non rendono seriamente verosimile che, alla luce di tale lasso di tempo, l'esigenza di una minima programmazione sarebbe manifestamente insostenibile. Insufficientemente motivato sotto il profilo del divieto dell'arbitrio, il gravame non deve essere vagliato ulteriormente.