Citation: 2C_679/2018 E. 3.4

3.4. A parere del Tribunale amministrativo federale, nella decisione di revoca l'ASR non pretende in effetti che le inadempienze accertate derivino dal fatto che A.________ ignori, perlomeno parzialmente, i principi di base della revisione contabile o che il suo modo di lavorare riveli lacune conoscitive tali da essere difficilmente colmabili a medio termine. Anche nella risposta al ricorso, dà inoltre l'impressione di avere a che fare più con una mancanza di attenzione nell'eseguire il proprio lavoro, che con una grave incompetenza, derivante da lacune conoscitive colmabili solo a lungo termine, di modo che dette inadempienze non possono in definitiva essere assimilate ad una violazione grave del diritto della revisione ma solo ad un caso mediamente grave e - in applicazione dello schema adottato dall'ASR, cui lo stesso il Tribunale amministrativo federale fa riferimento (giudizio impugnato, consid. 12.3.3.3) - la durata della revoca non può eccedere i due anni. Lo schema sviluppato e generalmente applicato dall'ASR, cui per l'appunto anche il Tribunale amministrativo si rifà, distingue infatti tra: violazioni lievi, per le quali è previsto un ammonimento; violazioni medie, per le quali è prevista una revoca della durata di 1-2 anni; violazioni gravi, per le quali è prevista una revoca della durata di 3-4 anni; violazioni gravissime, per le quali è prevista una revoca della durata di 5-6 anni o più (giudizio impugnato, consid. 12.1). Per questa ragione, dopo avere appurato che una revoca non poteva in casu essere evitata rispettivamente sostituita da un ammonimento ex art. 17 cpv. 1 LSR, ma che in base alla situazione riscontrata le inadempienze di A.________ erano solo mediamente gravi, il principio di proporzionalità imponeva che la revoca fosse limitata al massimo a due anni.