Citation: 8C_186/2017 E. 7.5

7.5. Nella misura in cui è prevista la residenza come criterio di collegamento per determinare la normativa applicabile, non si può ammettere contemporaneamente la residenza in più Stati (sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 16 maggio 2013 C-589/10 Wencel punto 48). Quando la situazione giuridica di una persona può essere collegata alla normativa di più Stati, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha sottolineato che la nozione di Stato membro nel quale una persona risiede si riferisce allo Stato in cui quest'ultima risiede abitualmente ed in cui si trova altresì il centro principale dei suoi interessi (sentenza C-589/10 punto 49). Secondo la Corte di giustizia l'elenco dei criteri da prendere in considerazione nel determinare il luogo di residenza abituale di una persona sarebbe stato codificato nell'art. 11 paragrafo 1 del Regolamento n. 987/2009 (cfr. DTF 142 V 590 consid. 6.1 pag. 595). Fra questi si annoverano segnatamente la durata e la continuità della presenza sul territorio degli Stati interessati o la situazione familiare o i legami familiari (sentenza della Core di giustizia dell'Unione europea dell'11 settembre 2014 C-394/13 Ministerstvo práce a sociálních vecí punto 34), e riflette l'esigenza della determinazione di un luogo di residenza unico (sentenza C-589/10 punto 50). Il "termine" di residenza costituisce una nozione autonoma e propria del diritto comunitario europeo (sentenza C-394/13 punto 26).