Citation: 1P.621/2002 13.12.2002 E. 3

Secondo la ricorrente, poiché l'art. 4 LCFo dispone che il Consiglio di Stato decide sulla domanda di accertamento forestale di un fondo e ne definisce la procedura, esso non avrebbe potuto, senza violare il principio della separazione dei poteri, delegare al Dipartimento o alla Sezione forestale tale compito. Il Consiglio di Stato si sarebbe quindi arrogato un potere non rientrante nelle sue competenze e contrario all'invocato principio. Essa fa valere che il Gran Consiglio, al momento dell'adozione della legge avrebbe dibattuto il problema, decidendo chiaramente per la competenza decisionale del Consiglio di Stato. La censura non regge. 3.1 Nel rapporto della citata Commissione speciale (pag. 12), richiamato dalla ricorrente, si legge che nei Cantoni si era particolarmente discusso il quesito di sapere a chi spettasse la competenza di decidere in prima istanza la boscosità o meno di un fondo. Il rapporto spiega che non tutti i Cantoni hanno risolto allo stesso modo la questione e che di fatto, "accanto a Cantoni (ad esempio Uri, Glarona, Sciaffusa e Soletta) come il Ticino dove la competenza è stata data al Consiglio di Stato, in altri Cantoni la competenza è stata affidata ai Servizi forestali cantonali ed in altri ancora (ad esempio nel Canton Argovia) direttamente all'ingegnere di circondario." Nel messaggio il Governo aveva rilevato che la competenza decisionale sarebbe stata presumibilmente trasmessa al Dipartimento del territorio, mentre la Sezione forestale avrebbe istruito la pratica sulla base di Direttive tecniche; si precisava inoltre che il Consiglio di Stato avrebbe disciplinato nel regolamento la competenza decisionale (pag. 14), ciò che è avvenuto con il regolamento litigioso. Limitandosi ad addurre che la menzionata Commissione avrebbe chiaramente dibattuto il problema e deciso in modo univoco, la ricorrente non dimostra perché la soluzione adottata nel regolamento litigioso sarebbe insostenibile e addirittura arbitraria (sulla nozione d'arbitrio vedi DTF 127 I 60 consid. 5a pag. 70, 38 consid. 2b pag. 41). In effetti, nel messaggio governativo si rileva espressamente che, presumibilmente, la competenza sarebbe stata delegata al Dipartimento e che la Sezione forestale avrebbe istruito la pratica, ciò che corrisponde a quanto disposto dall'art. 4 cpv. 4 del regolamento litigioso. La tesi ricorsuale non è suffragata dal rapporto della Commissione: il semplice accenno alla circostanza che la competenza è data al Consiglio di Stato (art. 4 LCFo, e com'era il caso per la legge cantonale previgente, del 13 marzo 1903, cfr. art. 22), non dimostra come e perché la Commissione avrebbe inteso scostarsi dalla delega espressa proposta nel precedente messaggio governativo; né la ricorrente adduce che tale volontà emergerebbe dai dibattiti parlamentari, cui non accenna del tutto. Il semplice assunto, fondato sul citato rapporto, che il Gran Consiglio, al momento dell'adozione della LCFo, avrebbe chiaramente dibattuto il problema decidendo per la competenza decisionale del Governo, non s'impone affatto. 3.2 Neppure il richiamo all'art. 4 cpv. 1 della legge concernente le competenze organizzative del Consiglio di Stato e dei suoi dipartimenti, del 25 giugno 1928, dimostra l'incostituzionalità della criticata delega: questa norma prevede infatti che il Consiglio di Stato, mediante regolamento, designa le competenze decisionali delegate ai Dipartimenti e alle unità amministrative subordinate; esso non osta pertanto, di per sé, alla delega litigiosa. Certo, la ricorrente rileva che il regolamento sulle deleghe di competenze decisionali, del 24 agosto 1994, e segnatamente il suo allegato, prevedeva alcune deleghe in materia forestale, ma non si esprime sulla competenza decisionale in merito all'accertamento forestale di un fondo; ciò non è decisivo, visto che questo regolamento è antecedente a quello litigioso. La ricorrente richiama inoltre una decisione governativa, concernente tuttavia un'altra fattispecie, con la quale il Governo accertava semplicemente che in un caso particolare non era stata delegata formalmente - contrariamente a quanto avvenuto con il regolamento litigioso - una competenza decisionale.