Citation: 5A_1014/2018 E. 6

Per il caso in cui le si negasse la legittimazione ad appellare in modo autonomo la decisione pretorile, la ricorrente chiede in via subordinata di ordinare all'autorità inferiore di chiamare in causa L.________, I.________, J.________ e K.________ e di giudicare poi nel merito l'appello. In via ancor più subordinata, ella postula di ordinare all'autorità inferiore di assegnarle un termine di 30 giorni per chiamare in causa L.________, I.________, J.________ e K.________ e di giudicare poi nel merito l'appello. Il Tribunale federale ha già avuto modo di osservare che il CPC non contiene una disposizione equivalente all'art. 24 cpv. 2 lett. a seconda e terza frase PC (RS 273) che permette al giudice di chiamare in causa un terzo facente parte di una comunione giuridica per farlo diventare parte in lite e non contiene nemmeno, contrariamente a quanto proposto da una parte della dottrina, una norma che consenta al tribunale di impartire un termine per attirare in causa il litisconsorte necessario mancante (DTF 142 III 782 consid. 3.1.2). A tale giurisprudenza non può sfuggire il caso concreto, poco importando - come obiettato nel gravame - che la procedura di prima istanza era retta dal codice di procedura cantonale, che il litisconsorzio necessario si è formato soltanto in corso di procedura o che il Tribunale cantonale avrebbe deciso diversamente in un altro caso. Anche le richieste ricorsuali subordinate vanno pertanto respinte. Non occorre così determinare se esse potevano o meno essere presentate per la prima volta in questa sede (v. art. 99 cpv. 2 LTF).