Citation: 2C_1105/2018 E. 3.2

3.2. Come appena illustrato, il ricorrente è stato condannato nell'ottobre 2015 ad una pena detentiva di 21 mesi, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 4 anni, e al risarcimento equivalente in favore dello Stato di fr. 2'000.--, poiché riconosciuto colpevole di infrazione aggravata alla LStup e di complicità in riciclaggio di denaro. Come emerge dalla sentenza impugnata egli ha, tra il mese di settembre 2013 e il mese di giugno 2014, trasportato in 6-7 occasioni 680 grammi di cocaina nonché procurato in altro modo ad un terzo per il tramite di un'altra persona un per lui imprecisato quantitativo di cocaina. Inoltre, tra i mesi di gennaio e giugno 2014, ha accompagnato in diverse occasioni un terzo presso un ufficio cambio, affinché potesse cambiare un imprecisato importo, allorché sapeva che era provento dell'illecita vendita di sostanza stupefacenti, aiutando così detta persona a commettere un crimine. Con riguardo alla seconda infrazione, la sua partecipazione è stata solo secondaria (vedasi sentenza impugnata consid. 3.2 pag. 7). Rammentato che in presenza di reati commessi nell'ambito degli stupefacenti il Tribunale federale si mostra particolarmente rigoroso, anche in casi in cui trova applicazione l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (sentenza 2C_481/2020 del 7 luglio 2020 consid. 5.2.3 e riferimenti), è indubbio che le infrazioni per le quali il ricorrente è stato condannato sono gravi. La valutazione svolta al riguardo dal Tribunale cantonale amministrativo resta attuale, benché da questo giudizio siano trascorsi alcuni anni. Come sottolineato dai giudici cantonali, gli eventi che hanno portato alla condanna dell'interessato si sono protratti su più mesi e a più riprese, sia per quanto concerne il riciclaggio di denaro che il trasporto di droga, il cui quantitativo da lui trasportato era certamente atto a mettere in pericolo la salute di molte persone, cosa che non poteva ignorare (sentenza 2C_678/2019 del 21 novembre 2019 consid. 4.4.2). In aggiunta va poi osservato che la sua azione delittuosa è stata messa in atto nonostante egli, all'epoca dei fatti, beneficiava di una situazione personale stabile ed aveva un lavoro, senza dimenticare che la sua responsabilità penale non è mai stata messa in discussione. Infine, il fatto che non era un consumatore di stupefacenti dimostra che ha agito solo per scopo di lucro, come per altro comprovato del fatto che, in ambito penale, ha messo in avanti le difficoltà finanziarie alle quali era confrontato all'epoca.