Citation: 5A_756/2014 E. 4

Come ha rettamente spiegato il Tribunale di appello, avvalendosi di pertinenti ed incontestate dottrina e giurisprudenza, una domanda di realizzazione non seguita da tempestivo versamento dell'anticipo spese richiesto dall'Ufficio di esecuzione è da considerarsi siccome ritirata dal creditore escutente. Se una tale domanda non è ripresentata entro il termine previsto dall'art. 116 LEF, l'esecuzione si estingue senz'altro per perenzione (art. 121 LEF). Ovviamente, il creditore può introdurre una nuova procedura esecutiva (Markus Frey, in Basler Kommentar, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 2 aed. 2010, n. 13 in fine ad art. 121 LEF; JAEGER/WALDER/KULL, SchKG, 5 aed. 2006, n. 13 ad art. 121 LEF). A ragione la ricorrente non contesta la correttezza della conclusione alla quale è giunto il Tribunale di appello.