Citation: 4A_280/2014 E. 4

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità del ricorso. Giusta l'art. 76 cpv. 1 lett. b LTF ha diritto di interporre ricorso in materia di diritto civile chi è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa. Tale norma coincide con l'art. 89 cpv. 1 lett. c LTF. L'interesse degno di protezione consiste nell'utilità pratica che l'accoglimento del rimedio di diritto porterebbe al ricorrente, evitandogli di subire un pregiudizio di natura economica, ideale o materiale (DTF 138 II 162 consid. 2.1.2; 137 II 40 consid. 2.3). Se tale interesse manca già al momento dell'inoltro del ricorso, quest'ultimo si rivela inammissibile (DTF 137 I 23 consid. 1.3.1). Il Tribunale federale rinuncia eccezionalmente all'esistenza di un interesse degno di protezione quando l'impugnativa è diretta contro un atto che potrebbe ripetersi in futuro in circostanze analoghe e le questioni litigiose, qualora si ripresentassero, non potrebbero essere esaminate tempestivamente (DTF 140 III 92 consid. 1.1). Nella fattispecie, come indicato nella risposta, lo sfratto alla presenza della Polizia è stato eseguito prima che la ricorrente ha adito il Tribunale federale. Infatti quest'ultima non solo non ha contestato la documentata affermazione dell'opponente, ma ha addirittura indicato nel ricorso che " la decisione di chiusura " comunicata dalla Polizia comunale era stata fatta anticipare al 7 aprile 2014. Così stando le cose, il ricorso, depositato in un momento in cui già non sussisteva più un interesse degno di protezione nel senso dell'art. 76 cpv. 1 lett. b LTF e senza che siano realizzati i presupposti che permettono al Tribunale federale di prescindere da tale circostanza, si rivela manifestamente inammissibile.