Citation: 8C_246/2022 E. 4.3

4.3. La sentenza cantonale resiste alle censure di diritto costituzionale. Innanzitutto la pretesa violazione del diritto di essere sentito si confonde con il merito della controversia. Mentre il divieto dell'arbitro non si può ritenere sia stato leso. È vero che il tracciamento degli invii indica un'incongruenza, ossia la consegna della busta a San Vittore alle ore 06.31. Tuttavia, tale circostanza non è sufficiente per affermare che la Corte cantonale sia incorsa nell'arbitrio. Da un lato il plico è stato effettivamente rinvenuto nella propria casella postale a Grono e ritirato dal patrocinatore del ricorrente il lunedì 24 gennaio 2022. Da un altro lato se l'invio fosse stato erroneamente consegnato a San Vittore, il ricorrente non sarebbe nemmeno potuto entrare in possesso dell'invio. Se la busta si fosse trovata effettivamente a San Vittore il sistema avrebbe segnalato un ulteriore trasferimento a Grono. Pertanto, non è arbitrario affermare, come l'ha fatto la Corte cantonale, che l'indicazione di San Vittore sia una svista manifesta di elaborazione della Posta svizzera. Le ipotesi sollevate dal ricorrente non sono suffragate dal benché minimo indizio oggettivo. Non è quindi insostenibile nel suo risultato sostenere, come l'ha fatto il Tribunale amministrativo, che il plico sia stato consegnato nella casella postale di Grono effettivamente sabato 22 giugno 2022 e che l'indicazione sia un mero errore di elaborazione del sistema. Il ricorso si dimostra pertanto infondato.