Citation: 4C.266/2001 08.11.2001 E. 1

b) Il Regolamento dell'Associazione Svizzera di Football non appartiene al diritto svizzero. La sua violazione non rende quindi un contratto nullo giusta l'art. 20 CO (Kramer, op. cit. , n. 133 ad art. 19-20 CO; cfr. anche Zufferey, op. cit. pag. 116). Va inoltre osservato che, stando al suo tenore, esso vincola solo le associazioni sportive e non i singoli giocatori. In queste circostanze non v'è motivo di discostarsi dalla prassi criticata dal convenuto, per la quale non risulta illecito ai sensi dell'art. 20 CO un contratto di lavoro in contrasto con il regolamento ASF, nel quale, come nel caso concreto, vengono concesse ad un giocatore di 1. lega delle prestazioni che eccedono quelle previste dal regolamento ASF (cfr. Bondallaz, op. cit. , n. 68bis a pag. 98). Nessuna norma del diritto svizzero vieta infatti ad una società di pagare un salario al giocatore di 1. lega né a quest'ultimo di giocare contro remunerazione (Zufferey, op. cit. , pag. 116 seg.). Nulla muta il fatto che un simile accordo violi il regolamento dell'associazione, trattandosi di un terzo estraneo al contratto (Zufferey, op. cit. , pag. 117; Kramer, op. cit. , n. 143 ad art. 19-20 CO). La violazione dell'art. 44 Regolamento ASF comporta semmai le sanzioni contemplate dagli statuti dell'ASF (cfr. art. 44 n. 3 Regolamento ASF), fra le quali, comunque, non vi è - giova rilevarlo - l'inefficacia del contratto, come peraltro ammesso anche nell'allegato ricorsuale.