Citation: 4A_37/2023 E. 5.3

5.3. Le clausole ambigue di condizioni generali devono essere interpretate nel dubbio a sfavore della parte che le ha redatte (regola dell'ambiguità). Nelle condizioni generali di assicurazione, le clausole ambigue vanno quindi interpretate a sfavore dell'assicuratore che le ha redatte (DTF 148 III 57 consid. 2.2.2, con rinvii). Per il contratto di assicurazione, l'assicuratore risponde di tutti gli avvenimenti che presentino i caratteri del rischio contro le conseguenze del quale l'assicurazione fu stipulata, a meno che il contratto non escluda dall'assicurazione singoli avvenimenti in modo preciso, non equivoco (art. 33 LCA). Spetta all'assicuratore limitare con precisione la portata dell'obbligo che intende assumere (DTF 148 III 57 consid. 2.2.2, con rinvii; sull'applicazione dell'art. 33 LCA, sentenza 4A_153/2015 del 25 giugno 2015 consid. 4.1). La regola dell'ambiguità è applicata solo in via sussidiaria quando tutti gli altri mezzi di interpretazione falliscono (DTF 148 III 57 consid. 2.2.2, con rinvii). Non basta quindi che le parti discutano il significato di una dichiarazione; piuttosto è necessario che la dichiarazione possa essere in buona fede intesa in modi diversi e che non sia possibile eliminare il dubbio con gli altri mezzi di interpretazione. Il Tribunale federale esamina liberamente l'applicazione della regola dell'ambiguità come questione di diritto (DTF 148 III 57 consid. 2.2.2, con rinvii).