Citation: 6B_135/2023 E. 4

Quello nei confronti del ricorrente è un processo indiziario. La CARP ha dapprima escluso che il numero elevato di storni oggetto dell'accusa, registrati in un lasso temporale tutto sommato limitato, fossero riconducibili a meri errori eseguiti nell'ambito dell'attività contabile (v. infra consid. 5). Ha in seguito escluso anche che gli indebiti prelievi di cassa, celati appunto attraverso operazioni di storno, fossero l'opera di altre persone, eventualmente più vicine alla cassa, non sussistendo nemmeno un sospetto in tal senso (v. infra consid. 5). Secondo la Corte cantonale, un insieme di indizi convergono nell'identificare nell'insorgente l'autore delle malversazioni: le sue entrate non erano sufficienti per far fronte al suo tenore di vita e ai suoi oneri (v. infra consid. 7); il ricorrente era l'unico addetto alla cassa risultato sempre in sede quando sono avvenuti gli storni (v. infra consid. 6); ed egli ha anche inviato un messaggio di posta elettronica alle colleghe, in prossimità con l'inizio delle malversazioni, prospettando loro di gettare a breve le fatture relative alla compravendita di abbonamenti (v. infra consid. 8). Sulla base di questi indizi, la CARP ha concluso che è stato il ricorrente a commettere le malversazioni oggetto dell'atto di accusa.