Citation: 1C_614/2017 E. 2.3

2.3. In questo contesto il ricorrente critica che la Corte cantonale, senza esperire un sopralluogo, ha ritenuto l'attuale andamento del suolo quale livello del terreno naturale, non considerando alcune fotografie da lui prodotte, sulle quali si vedrebbe un terreno smosso e spostato, e una risoluzione del 2 giugno 2003 del Municipio intimante ai proprietari del terreno dedotto in edificazione di rimuovere il materiale abusivamente depositato sullo stesso. La censura è priva di fondamento. La Corte cantonale, esprimendosi su queste critiche, ha in effetti rilevato che dagli atti non risulta quando i controversi depositi sarebbero intervenuti, né dove e per quale motivo. Dalle citate fotografie si evince solo la presenza di pietre e massi sparpagliati sul terreno. Ne ha concluso che più di una ripiena intenzionale destinata a innalzare artificialmente il livello, parrebbe trattarsi di materiale sceso a valle inavvertitamente, verosimilmente in concomitanza con i lavori di costruzione dei fondi sovrastanti. Non parrebbe del resto che questo materiale avrebbe alterato in misura apprezzabile la morfologia del terreno, o semmai soltanto in maniera modesta e circoscritta a un'esigua parte del comparto dedotto in edificazione, decisivo essendo che il carattere artificiale della pretesa sistemazione non è percepibile. Contravvenendo al suo obbligo di motivazione qualificata (DTF 143 V 19 consid. 2.2 pag. 23), il ricorrente non si confronta del tutto con questi argomenti, peraltro convincenti, motivo per cui questo accertamento è vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF).