Citation: I 573/99 01.02.2000 E. 2

2.- a) Nella specie non è controverso il diritto della defunta B.________ a percepire un assegno per grandi invalidi di grado elevato dell'AVS né la circostanza che la dipendenza da terzi giustificante la prestazione sia insorta nel marzo 1997, quando l'assicurata, portatrice di una complessa patologia internista e oftalmologica, fu colpita da un grave scompenso cardiaco globale con conseguente deterioramento psicoorganico multifattoriale. Litigioso in sede federale è unicamente il momento a partire dal quale la prestazione le era dovuta. b) I giudici di prime cure, esposto come le regole concernenti la nascita del diritto alla rendita d'invalidità siano pure applicabili, per analogia, allorquando si tratti di determinare l'inizio del diritto ad un assegno per grandi invalidi, hanno rilevato che, in applicazione analogica dell'art. 29 cpv. 1 lett. a LAI (prima variante), il diritto all'assegno per grandi invalidi nasce al più presto nel momento in cui la grande invalidità deve essere considerata permanente in quanto lo stato che l'ha causata è in buona parte stabile ed essenzialmente irreversibile. Ammessa in concreto la sussistenza di un insieme di affezioni stabilizzate in tal senso, hanno concluso essere dati i requisiti per il riconoscimento dell'assegno per grandi invalidi sin dall'insorgenza della grande invalidità, ossia dal marzo 1997. Di parere diverso è invece l'amministrazione, per la quale il caso deve essere valutato dal profilo dalla seconda variante dell'art. 29 cpv. 1 LAI, dal momento che lo stato di salute dell'assicurata non risultava stabilizzato ma, al contrario, le patologie diagnosticatele erano di natura labile, idonee ad evolvere verso un miglioramento o un peggioramento. La prestazione potrebbe pertanto venir assegnata solo dal 1° marzo 1998, vale a dire trascorso l'anno di carenza legale, decorrente dall'inizio della dipendenza da terzi, previsto dall'art 29 cpv. 1 lett. b LAI.