Citation: U 220/00 15.03.2002 E. 3

3.- Nel caso concreto, emerge dagli atti che l'assicurato, a dipendenza dei postumi dell'infortunio del gennaio 1996, non può più svolgere la professione di aiuto carrozziere, esercitata dal 1992 al novembre 1995 quando è rimasto disoccupato. Questa valutazione non è contestata. Vi è per contro divergenza sulla questione di sapere in quale misura l'assicurato sarebbe in grado di mettere a frutto la sua residua capacità di lavoro in attività sostitutive confacenti allo stato di salute. A mente dell'interessato, la sua capacità sarebbe notevolmente compromessa anche in simili occupazioni. Il Tribunale federale delle assicurazioni non condivide questa tesi. Dall'incarto e in particolare dalla perizia giudiziaria del dott. B.________ allestita in sede cantonale risulta in modo convincente che l'assicurato non è limitato nello svolgimento di determinate attività leggere, idonee dal profilo sanitario. Da tali conclusioni, fatte proprie dall'autorità di primo grado, non sussiste alcun motivo di dipartirsi, quando si ritenga che, per costante giurisprudenza, in via di massima e a prescindere da casi particolari non ricorrenti in concreto, il giudice non si scosta senza ragioni imperative dalle risultanze di una perizia giudiziaria, in quanto compito del perito è appunto di mettere a disposizione della giustizia le sue speciali conoscenze allo scopo di fornire gli elementi necessari riguardanti gli aspetti medici di una determinata fattispecie (DTF 125 V 352 consid. 3b/aa e sentenze ivi citate). Le censure oltremodo vaghe formulate su questo punto nel gravame dell'assicurato non permettono a questa Corte di pervenire a diversa soluzione.