Citation: 8C_649/2008 02.03.2009 E. 4

4.1 Per la giurisprudenza, un trauma psichico costituisce infortunio se è la conseguenza di un avvenimento di particolare violenza, avvenuto alla presenza dell'assicurato e atto a turbare immediatamente l'equilibrio psichico non solo di persone che godono di costituzione psichica sana, ma anche di soggetti in grado di sopportare in maniera limitata determinati schock nervosi, provocando reazioni di angoscia e di terrore (come paralisi, palpitazioni, confusione mentale o altri disturbi psichici). Per essere qualificato di infortunio, il trauma psichico deve, tra l'altro, scaturire dall'azione di un fattore esterno straordinario, il quale deve eccedere il quadro degli avvenimenti e delle situazioni che si possono, oggettivamente, considerare quotidiani o usuali. Come di regola, anche nell'ipotesi di un trauma psichico, la straordinarietà non concerne gli effetti, ma il fattore medesimo. Solo degli avvenimenti straordinari atti a suscitare terrore e che provocano shock psichici a loro volta straordinari configurano un fattore esterno straordinario costitutivo d'infortunio (DTF 129 V 177 consid. 2.1 pag. 179, 404 consid. 2.1 e i riferimenti ivi citati; sentenza U 548/06 del 20 settembre 2007 consid. 2.2, in SVR 2008 UV n. 7 pag. 22). 4.2 L'esistenza di simili avvenimenti paragonabili ad infortunio può ammettersi ad esempio in presenza di uno spavento improvviso dovuto a un incendio o a un terremoto catastrofali, a incidenti ferroviari o aerei vissuti in prima persona, a incidenti gravi della circolazione, al crollo di un ponte, al lancio di una bomba, a una rapina o ad altre situazioni di pericolo di morte improvvisa (STFA 1939 pag. 117 consid. 4 e 5; Alexandra Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die Unfallversicherung, 3a ed., pag. 29 e 33). È stato inoltre considerato infortunio un trauma psichico subito da un macchinista di un treno che si era reso conto di aver investito una persona sdraiatasi sui binari (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 93/88 del 20 aprile 1990, in RAMI 1990 no. U 109 pag. 300), non tuttavia quello subito da una persona sotto schock emotivo in seguito ad un incidente della circolazione in cui si erano verificati unicamente danni materiali (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 7/90 del 15 maggio 1991, in RAMI 1991 no. U 128 pag. 225; Alexandra Rumo-Jungo, op. cit., pag. 39). Le condizioni di un infortunio non sono realizzate neppure nel caso di un'assicurata vittima di uno scherzo da parte di un collega di lavoro che l'aveva sorpresa da tergo afferrandola alle spalle (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni U 206/99 del 24 gennaio 2000, in SJ 2000 II pag. 439). Recentemente, è stata negata la qualifica di infortunio con riferimento ad un autista il quale, per superare un camion, ha urtato un pneumatico che giaceva sull'autostrada, soffrendo in seguito di attacchi di panico e claustrofobia (sentenza 8C_341/2008 del 25 settembre 2008).