Citation: 2C_77/2024 E. 6.3.1

6.3.1. La querelata sentenza si focalizza in realtà quasi in modo esclusivo su quanto avvenuto il 5 luglio 2008, misconoscendo che, così argomentando, il permesso richiesto potrebbe venir sempre negato anche in futuro - a tempo indeterminato e a prescindere dall'esistenza o meno di una minaccia effettiva - ciò che non è compatibile con l'art. 5 allegato I ALC (sentenze 2C_988/2020 del 29 aprile 2021 consid. A.c e 4; 2C_164/2021 del 29 luglio 2021 consid. 4.1 e 5.4.3, in relazione ad una condanna detentiva di 4 anni, inflitta per un tentato omicidio compiuto 18 anni prima). Nell'ottica di questa norma, va invece considerato che la pena più grave, inflitta al ricorrente in Italia, si fonda certo su fatti che non vanno assolutamente sminuiti, ma che sono antecedenti di oltre 15 anni la sentenza impugnata, e che sono pertanto remoti (sentenze 2C_608/2023 del 27 marzo 2024 consid. 6.4; 2C_164/2021 del 29 luglio 2021 consid. 5.2; 2C_988/2020 del 29 aprile 2021 consid. 4.2; 2C_624/2019 del 28 ottobre 2019 consid. 5.3; 2C_532/2018 del 2 novembre 2018 consid. 5.3.1). Nel contempo, va rilevato che le altre due condanne subite dall'insorgente, che sono state pronunciate per il reato di guida in stato di ebbrezza e per eccesso di velocità, riguardano pene pecuniarie di entità piuttosto contenuta (45 aliquote giornaliere e 75 aliquote giornaliere sospese, tenuto altresì conto che il diritto allora in vigore prevedeva un massimo di 360 aliquote giornaliere, ridotto a 180 aliquote soltanto dal 1° giugno 2018 [RU 2016 1249]) e concernono anch'esse fatti che risalgono oramai a diversi anni addietro. Per quanto non vadano banalizzate, la prima è in effetti del 2012, per un'infrazione singola avvenuta nello stesso anno, mentre la seconda, relativa a un superamento isolato del limite di velocità su un tratto autostradale (velocità di 139 km/h, malgrado il limite vigente di 100 km/h), è stata inflitta nel 2016, per fatti accaduti sul finire del 2015, quindi circa otto anni prima della pronuncia da parte del Tribunale amministrativo ticinese (22 dicembre 2023).