Citation: 1C_515/2023 E. 4.3

4.3. L'assunto dell'istanza precedente è impreciso. In effetti, qualora il Municipio avesse trasmesso lo scritto litigioso senza indugio al Governo cantonale, quest'ultimo, come visto, avrebbe potuto invitare il ricorrente a completarlo, tenuto conto anche delle ferie giudiziarie dal 18 dicembre al 2 gennaio 2023 incluso (art. 16 cpv. 1 lett. c LPAmm) e del fatto che il termine di ricorso era rispettato con l'inoltro all'autorità incompetente (art. 6 cpv. 2 LPAmm). L'interessato non deve inoltre di massima subire un pregiudizio a causa del ritardo ingiustificato con cui l'autorità adita trasmette d'ufficio un atto a quella competente (DTF 140 III 636 consid. 3.5; FRANCA ECKSTEIN, Die Überweisungspflicht im öffentlichen Verfahrensrecht, in: AJP 2024, pag. 210 segg., pag. 217). D'altra parte mal si comprende perché il Consiglio di Stato, in presenza di uno scritto che al suo dire difettava manifestamente di tutte le condizioni per poter essere considerato un ricorso ai sensi dell'art. 70 LPAmm, abbia nondimeno ordinato uno scambio di scritti. Era d'altra parte sottinteso che con il ricorso l'insorgente chiedesse, implicitamente, l'annullamento del blocco dello scatto annuale, ricordato che conclusioni poco chiare o ambigue vanno interpretate, secondo il principio dell'affidamento, in base alle motivazioni fornite (DTF 136 V 136 consid. 1.2), considerando che, all'epoca, il ricorrente non era patrocinato (cfr. DTF 134 II 244 consid. 2.4.3).