Citation: 2C_410/2022 E. 2.1

2.1. Innanzitutto occorre precisare che il ricorrente si limita a contestare i fatti. In effetti, il gravame non contiene considerazioni di natura giuridica che espongano quali disposti legali sarebbero violati e in che cosa consisterebbe la lesione del diritto applicabile. Secondo il ricorrente la Camera di diritto tributario avrebbe apprezzato in modo arbitrario i mezzi di prova a sua disposizione. Riguardo alla separazione di fatto dalla moglie, afferma che l'autorizzazione rilasciata dal pretore il 13 aprile 2021 costituirebbe una prova inoppugnabile e contesta che si possa ritenerla priva di valore probatorio. Tale argomentazione non è tuttavia idonea a dimostrare che l'opinione dei giudici cantonali secondo cui una convenzione redatta il 9 aprile 2021 non ha alcuna efficacia probatoria riguardo ad una separazione che sarebbe intervenuta il 14 maggio 2012 sia insostenibile, priva di senso e, quindi, inficiata d'arbitrio. In seguito il ricorrente sostiene di avere fornito una copiosa documentazione e precisa che il pagamento di una pigione per il suo alloggio sarebbe del tutto irrilevante. Egli nulla adduce invece riguardo al fatto che non ha fornito, malgrado le richieste del fisco, le fatture relative al consumo dell'acqua e dell'elettricità. In realtà le critiche del ricorrente si esauriscono nell'esposizione di una propria versione dei fatti rispettivamente in una loro personale lettura, ciò che tuttavia non è sufficiente per dimostrarne l'arbitrio. In effetti, una censura basata sulla violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) non può esaurirsi in considerazioni che forniscono solo una diversa lettura delle prove addotte. Incombeva invece al ricorrente specificare quale/i mezzi di prova - suscettibile/i di modificare la sentenza querelata - non sarebbe/ro stato/i debitamente considerato/i dalla Corte cantonale rispettivamente spiegare e dimostrare in che il senso e la portata dei medesimi sarebbero stati arbitrariamente valutati. Per prassi costante spetta a chi ricorre argomentare, per ogni accertamento di fatto censurato, in che modo le prove avrebbero dovuto essere valutate, per quale ragione l'apprezzamento dell'autorità sia insostenibile e in che misura la lesione invocata su singoli aspetti sarebbe suscettibile d'avere influenza sull'esito del litigio, ciò che in concreto non è stato fatto. Censure appellatorie come quelle avanzate dal ricorrente non vanno prese in considerazione e sfuggono ad un esame di merito.