Citation: 8C_276/2022 E. 6.1

6.1. Innanzitutto, dagli accertamenti effettuati dalla Corte cantonale, vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), non emerge che l'azienda avesse disdetto il contratto di lavoro. Al riguardo, i giudici ticinesi si sono limitati a citare la lettera raccomandata che la ricorrente stessa ha trasmesso a B.________ SA il 15 dicembre 2020, in cui affermava "Sie haben mich am 30.10.2020 zu sich gerufen um das Arbeitsverhältnis zwischen Ihnen und mir zu beenden. Nachdem ich Sie darauf aufmerksam gemacht habe, dass ich schwanger bin und die Kündigung somit nichtig ist, haben Sie die mündliche Kündigung zurückgezogen", senza prendere posizione in merito. Si evince invece chiaramente dalla sentenza impugnata che il 9 novembre 2020 l'insorgente era stata informata della chiusura del negozio e dell'obbligo di restituire le chiavi, oltre ad essere stata diffidata di accedere ai locali e invitata - anche senza aver (ancora) ricevuto una disdetta scritta - a rivolgersi all'URC competente per l'ottenimento delle indennità di disoccupazione (riprendendo la citazione dell'azienda indicata nel giudizio cantonale: "meldet euch auch wenn offiziell ihr (noch) keine Kündigung erhalten habt"). Mal si comprende, inoltre, in che modo sia arbitrario aver considerato che soltanto il 15 dicembre 2020 la ricorrente avesse manifestato la propria disponibilità a prestare lavoro. Nelle sue precedenti comunicazioni del 12 e 30 novembre 2020, citate nella sentenza impugnata, risulta piuttosto che la ricorrente non aveva potuto ottenere sostegno dall'URC dopo esservisi annunciata, sollecitando quindi la datrice di lavoro affinché richiedesse le indennità per lavoro ridotto in relazione alla chiusura del negozio, senza ottenere alcun riscontro. Del resto, contrariamente a quanto affermato nel ricorso, dagli accertamenti dell'autorità inferiore non risulta che la società avesse continuato a vendere i propri prodotti attraverso il commercio online, e la ricorrente non spiega - come dovrebbe - le ragioni per cui ciò sarebbe arbitrario. Di conseguenza, non occorre discostarsi dai fatti constatati dal Tribunale cantonale.