Citation: 8C_341/2010 19.10.2010 E. 4

4.1 A titolo prudenziale, la ricorrente ha pure inoltrato un ricorso sussidiario in materia costituzionale, rimproverando al primo giudice una violazione dell'art. 9 Cost., secondo cui ognuno ha diritto d'essere trattato senza arbitrio e secondo il principio della buona fede da parte degli organi dello Stato. Inoltre lamenta una violazione del suo diritto di essere sentita garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. 4.2 Giusta l'art. 113 LTF, il Tribunale federale giudica i ricorsi in materia costituzionale interposti contro le decisioni cantonali di ultima istanza laddove non sia ammissibile il ricorso ordinario secondo gli articoli 72-89. Secondo l'art. 115 LTF è legittimato al ricorso in materia costituzionale chiunque ha partecipato alla procedura dinanzi all'autorità inferiore o non gliene è stata data la possibilità (lett. a) e ha un interesse legittimo all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (lett. b). Con il ricorso in materia costituzionale può essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF). 4.3 La nozione di interesse legittimo ai sensi dell'art. 115 lett. b LTF corrisponde di principio a quella definita dalla giurisprudenza relativa al vecchio art. 88 OG per ammettere la legittimazione ad interporre un ricorso di diritto pubblico (DTF 133 I 185 consid. 3 pag. 190 e consid. 6.3 pag. 200). Essa è strettamente connessa ai motivi di ricorso previsti all'art. 116 LTF, nel senso che il ricorrente deve essere titolare di un diritto costituzionale di cui invoca una violazione (Giovanni Biaggini, Commentario basilese, n. 8 all'art. 115 LTF; Hansjörg Seiler/Nicolas von Werdt/Andreas Güngerich, Kommentar zum Bundesgerichtsgesetz, 2007, no. 4 all'art. 115). Ne segue che le collettività pubbliche non sono di massima legittimate a ricorrere a meno che, da una parte, lamentino una lesione della loro autonomia o invochino una violazione della loro esistenza o del loro territorio garantiti dal diritto cantonale o che intervengano, dall'altra, sul piano del diritto privato o siano colpite in modo analogo a un privato cittadino, segnatamente quali proprietarie di beni appartenenti al patrimonio finanziario o amministrativo oppure quali debitrici di tasse o imposte (DTF 132 I 140 consid. 1.3.1 pag. 143; 129 I 313 consid. 4.1 pag. 318; 121 I 218 consid. 2a pag. 219; Seiler/von Werdt/Güngerich, op. cit., no. 5 segg. all'art. 115; cfr. pure Biaggini, op. cit., n. 20 all'art. 115 LTF). In questo contesto, una collettività pubblica è legittimata ad interporre ricorso costituzionale per lamentare una violazione del suo diritto di essere sentita o un diniego di giustizia soltanto se, in sostanza, la lite ha per oggetto la sua autonomia, la sua esistenza o la sua integrità territoriale, oppure se ha partecipato alla controversa procedura come un privato cittadino (cfr. DTF 128 I 3 consid. 2b pag. 9; 121 I 218 consid. 4a pag. 223; sul tutto cfr. anche sentenza 8C_1033/2008 del 26 marzo 2009 consid. 3.2). 4.4 La condizione dell'interesse a ricorrere è definita in modo più ampio nell'ambito del ricorso in materia di diritto pubblico rispetto al ricorso costituzionale. Quest'ultimo rimedio non costituisce quindi una via di diritto sussidiaria laddove manca l'interesse degno di protezione a interporre un ricorso in materia di diritto pubblico, ma bensì laddove la ricevibilità di un tale ricorso deve essere negata in ragione delle eccezioni previste all'art. 83 LTF o per il mancato raggiungimento del valore litigioso stabilito all'art. 85 cpv. 1 LTF (cfr. Biaggini, op. cit., n. 33 all'art 113 LTF; Seiler/von Werdt/Güngerich, op. cit., no. 14 all'art. 113). Il che non è del caso nella fattispecie in esame. Ne segue che anche il ricorso costituzionale presentato dalla Cassa cantonale per gli assegni familiari è inammissibile.