Citation: I 459/03 02.11.2004 E. 4

Sulla riformazione professionale. 4.1 Nel caso di specie, va ricordato che S.________ - non potendo continuare la formazione di costruttore stradale per via dei disturbi fisici che gli impedivano di svolgere lavori pesanti - ha usufruito di un provvedimento d'integrazione professionale che gli ha permesso di conseguire nel 2000 il diploma federale di venditore. Questo, dopo avere dovuto in precedenza interrompere il tirocinio quale impiegato di vendita. Il percorso formativo dell'assicurato, dopo la scolarità obbligatoria (5 anni di scuola elementare e 3 di media in Italia), mostra inoltre l'acquisizione di un attestato di qualificazione professionale come installatore e manutentore di impianti elettrici presso il Centro L.________ ottenuto al termine di un corso di durata biennale (dal 1990 al 1992). 4.2 Dolendosi delle osservazioni asseritamente offensive pronunciate dall'autorità commissionale, il ricorrente omette di confrontarsi con la documentazione agli atti, dalla quale risulta la sua inidoneità a proseguire la formazione più qualificata di impiegato di vendita. Così, dall'inserto si evince che l'interessato, oltre ad avere avuto oggettive e marcate difficoltà in alcune materie, che gli hanno tra l'altro impedito la promozione, ha pure messo in atto un atteggiamento inaccettabile, caratterizzato da mancanza d'impegno e da assenze ingiustificate, che gli hanno fruttato un 3 in condotta. Dai dati sopra esposti si deve concludere che la riformazione professionale è stata adeguata alle peculiarità e alle attitudini del richiedente, ritenuto che l'obiettivo superiore volto al conseguimento dell'attestato federale di impiegato di vendita non è stato raggiunto per carenze formative e incapacità imputabili all'interessato stesso. Detto altrimenti, S.________ è riuscito a mettere a profitto, dopo alterne vicende, le sue capacità conoscitive, conseguendo il massimo possibile con l'attestato federale di venditore. 4.3 Quanto alla pretesa insufficienza della formazione assegnatagli, che non lo metterebbe in condizione di svolgere l'attività di venditore in un settore diverso da quello musicale in cui è stato formato, S.________, oltre ad ignorare che, secondo un principio generale delle assicurazioni sociali, l'assicurato deve intraprendere tutto quanto ragionevolmente esigibile per ovviare nel modo migliore possibile alle conseguenze delle sue affezioni invalidanti (peraltro riconducibili in concreto a limitazioni nell'uso della sola spalla destra, nel senso che l'interessato non può eseguire lavori pesanti; cfr. DTF 127 V 297 consid. 4b/cc; DTF 113 V 28 consid. 4a e riferimenti; cfr. anche DTF 115 V 52 consid. 3d e 114 V 285 consid. 3) mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa se necessario in una nuova professione e se del caso lavorando anche presso grandi magazzini, sembra non volere comprendere che la formazione ricevuta gli permette di accedere all'impiego anche in altri settori commerciali. Con un minimo di buona volontà da parte sua, infatti, egli può facilmente apprendere le necessarie conoscenze merceologiche per operare in qualsiasi settore ritenuto che, come giustamente precisato dai giudici commissionali e dall'Ufficio AI del Cantone Ticino, il perfezionamento avviene con la pratica presso il datore di lavoro. Il ricorrente, che ha già beneficiato di una riformazione adeguata alle sue caratteristiche e alle sue capacità scolastiche, è quindi in grado di svolgere, se solo lo volesse, un'attività lavorativa adeguata al suo stato valetudinario in qualsiasi ambito per il quale ha ottenuto la riformazione professionale ex art. 17 LAI. A ciò si aggiunge di transenna che i settori in cui vorrebbe specializzarsi l'assicurato (coordinatore del suono, sound check, maestro di conservatorio, ecc.), oltre ad esigere livelli formativi elevati, offrono limitate possibilità d'impiego trattandosi di attività particolari. 4.4 L'insorgente invoca pure una manifesta violazione del principio di equivalenza per il fatto che la riformazione professionale ricevuta non gli consentirebbe sbocchi professionali e gli impedirebbe di conseguire il reddito determinato dall'amministrazione. 4.4.1 Secondo giurisprudenza, l'assicurato sottopostosi a carico dell'assicurazione invalidità a provvedimenti d'integrazione professionale ha diritto a provvedimenti completivi nel caso in cui la reintegrazione effettuata non gli consenta di percepire un reddito adeguato e se solo con tali provvedimenti completivi possa essere in grado di conseguire un guadagno parificabile a quello che avrebbe potuto percepire senza invalidità nella sua precedente attività. Il diritto a detti provvedimenti completivi non esige per contro che venga raggiunta la soglia di rilevanza (perdita di guadagno del 20%: DTF 124 V 110 consid. 2b) richiesta per aver diritto a provvedimenti riformativi (STFA 1967 pag. 108; RCC 1978 pag. 527; VSI 2000 pag. 31 seg. consid. 2 e 3b). Nell'ambito della riformazione professionale (art. 17 LAI) vi è quindi soltanto diritto ai provvedimenti necessari adatti allo scopo dell'integrazione, ma non alle migliori misure possibili a seconda delle circostanze; di fatto lo scopo della legge è di garantire l'integrazione soltanto nella misura in cui questa sia all'incirca equivalente a quella, precedente, senza pregiudizio valetudinario. Al riguardo la nozione di equivalenza approssimativa non si riferisce in primo luogo al livello di formazione come tale, bensì alle possibilità di guadagno presumibili a integrazione ultimata (VSI 2002 pag. 108). 4.4.2 Nel caso di specie, il conseguimento dell'attestato di capacità federale come venditore soddisfa il presupposto dell'equivalenza approssimativa, le conoscenze acquisite consentendo infatti a S.________ di esercitare la sua attività non solo nel settore della vendita di strumenti musicali ma anche nella vendita in genere, aprendogli di conseguenza la possibilità di conseguire un guadagno all'incirca equivalente a quello che avrebbe potuto percepire senza l'intervento dell'invalidità nell'attività precedente (per un paragone si confrontino ad es. i dati statistici riportati nell'inchiesta sulla struttura dei salari edita dall'Ufficio federale di statistica, Tabella TA1, colonna 3 [attività con conoscenze specifiche e professionali], settore 3 [servizi]). Quanto poi all'opzione per una maggiore specializzazione, è appena il caso di rilevare come il ricorrente abbia incontrato troppe difficoltà già nella riformazione quale impiegato di vendita. 4.5 Ne consegue che non vi è spazio alcuno per una riformazione professionale completiva.