Citation: 2C_1074/2018 E. B

Richiamando le due sentenze federali, la Camera di diritto tributario si è rivolta il 13 aprile 2018 ai coniugi A.________ chiedendo loro se volevano mantenere oppure ritirare i ricorsi concernenti le tassazioni 2009 - 2011. Nel caso in cui volessero mantenerli, li ha invitati a versare un importo complessivo di fr. 6'000.-- (fr. 3'000.-- per ricorso), a titolo di garanzia per le tasse processuali. La domanda era fondata sull'art. 231 cpv. 1 LT (RL/TI 640.100), secondo cui può essere esatto, tra l'altro, dal ricorrente in mora con il pagamento di pubblici tributi cantonali il versamento di un adeguato importo a titolo di garanzia per le tasse di giustizia e le spese di procedura. I contribuenti venivano anche informati che in caso di mancato o ritardato pagamento, i ricorsi sarebbero stati dichiarati irricevibili (art. 231 cpv.1 in fine LT). Con scritto del 17 aprile 2018 B.A.________ ha fatto valere che era nell'impossibilità di versare l'importo esatto, motivo per cui chiedeva di unire i due ricorsi e di potere versare un solo anticipo di fr. 3'000.-- in rate di fr. 600.-- mensili. Infine sollecitava un "piccolo appuntamento" con il Presidente della Corte. Il 23 aprile successivo il Presidente della Camera di diritto tributario, prendendo atto della lettera di B.A.________ e in particolare della sua volontà di non rinunciare alla prosecuzione delle cause, ha comunicato a quest'ultimo che non si poteva prescindere dalla richiesta di anticipo delle spese processuali nonché l'ha informato che non entrava in considerazione né una riduzione né una rateizzazione della somma domandata. Escludeva inoltre l'utilità di un colloquio personale e concedeva infine all'interessato in via del tutto eccezionale un'ultima proroga del termine per versare gli anticipi domandati fino al 10 maggio 2018, reiterando che in caso di mancato o ritardato pagamento le impugnative sarebbero state dichiarate inammissibili. Con lettera del 28 aprile 2018 indirizzata al Presidente della Camera di diritto tributario B.A.________ ha ripresentato la sua domanda di audizione, asserendo che la stessa "permetterebbe di chiarire diversi punti che potrebbero portare nel prossimo futuro ad una regolarizzazione delle tasse correnti" nonché di unificazione dei ricorsi e di riduzione della somma chiesta a titolo di anticipo delle spese. Constatando che entro il termine assegnato i coniugi A.________ non avevano provveduto a versare gli anticipi richiesti, il Presidente della Camera di diritto tributario, in applicazione dell'art. 231 cpv. 1 LT, ha dichiarato irricevibili i loro ricorsi con due giudizi separati del 6 novembre 2018.