Citation: 2P.339/2001 12.04.2002 E. 1

1.- a) Di regola, la sentenza resa su ricorso da un'autorità di ultima istanza cantonale nell'ambito di una vertenza concernente una decisione adottata da un committente di livello cantonale o comunale in materia di appalti pubblici, costituisce una decisione impugnabile ai sensi dell'art. 84 OG e può dunque fare l'oggetto di un ricorso di diritto pubblico (DTF 125 II 86 consid. 3b). In base ad una ormai consolidata giurisprudenza del Tribunale federale, chi partecipa ad una gara per l'assegnazione di una commessa pubblica dispone, sulla base del diritto materiale applicabile, di un interesse giuridicamente protetto, ai sensi dell'art. 88 OG, che gli consente di sollevare, nell' ambito del citato rimedio di diritto, delle censure riferite non soltanto allo svolgimento della procedura di concorso, ma anche al merito delle decisioni adottate dal committente (DTF 125 II 86 consid. 4). b) Con il giudizio impugnato il Tribunale amministrativo ha statuito definitivamente, nella sua qualità di istanza cantonale di ricorso, ai sensi dell'art. 15 cpv. 1 CIAP combinato con l'art. 4 cpv. 1 del decreto legislativo del 6 febbraio 1996 concernente l'adesione del Cantone Ticino al Concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994 (DECIAP), sui gravami che erano stati a suo tempo inoltrati dal Consorzio B.________ e dal Consorzio C.________. avverso la delibera 3 luglio 2001 del Consiglio di Stato ticinese: pertanto il presente gravame è stato inoltrato dopo che erano state esaurite tutte le possibilità di ricorso a livello cantonale, conformemente a quanto previsto dall'art. 86 OG. c) La decisione litigiosa non pone ancora fine alla procedura di concorso. La medesima deve tuttavia essere considerata alla stregua di una decisione finale, ai sensi dell'art. 87 OG, dal momento che sancisce la definitiva esclusione dell'offerta presentata dal consorzio insorgente. d) aa) Con il presente gravame il ricorrente fa valere in primo luogo la violazione degli art. 8, 9 e 29 cpv. 1 Cost. , nonché del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici, il quale prevede una serie di norme che conferiscono direttamente dei diritti ai concorrenti (art. 16 cpv. 3 CIAP). Il Consorzio A.________ risulta quindi personalmente toccato dalla decisione impugnata nei propri interessi giuridicamente protetti, ai sensi dell'art. 88 OG e, pertanto, dev' essere ammessa la sua legittimazione a sollevare tali censure. bb) Il consorzio ricorrente lamenta inoltre la disattenzione di alcune norme contemplate dal già menzionato Accordo internazionale sugli appalti pubblici. Anche in questo ambito la potestà ricorsuale dev'essere determinata in base ai criteri stabiliti dall'art. 88 OG. In particolare, il privato che fa valere questo genere di censure deve risultare leso dall'atto impugnato nei diritti che gli derivano dal trattato internazionale in questione. Affinché una simile condizione possa risultare adempiuta è perlomeno necessario che la norma invocata abbia carattere self-executing, vale a dire che la medesima non abbia un contenuto esclusivamente programmatico ma si presti ad essere direttamente applicata nell'ambito di una fattispecie concreta, senza prima dover essere trasposta in un atto normativo nazionale (DTF 127 I 60 consid. 6; Walter Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., Berna 1994, pag. 277). L'accordo in parola contiene sia delle disposizioni dettagliate, immediatamente applicabili al caso concreto, sia una serie di principi che, per contro, necessitano di essere trasposti in norme di diritto interno (FF 1994 IV 1143; Peter Galli/Daniel Lehmann/Peter Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, Zurigo 1996, n. 5, pag. 2). Con il presente gravame, il ricorrente invoca la violazione dell'art. XIII cpv. 1 lett. b e cpv. 4 lett. a AAP. Queste disposizioni regolano la possibilità per i concorrenti di correggere eventuali errori involontari di forma durante la fase che intercorre tra l'apertura delle offerte e l'aggiudicazione dell'appalto (art. XIII cpv. 1 lett. b AAP) e stabiliscono le condizioni che devono adempiere le offerte al momento della loro apertura per poter essere prese in considerazione ai fini dell'aggiudicazione. Ora, le medesime non concernono unicamente il legislatore nazionale, ma prevedono una serie di regole in linea di massima immediatamente giustiziabili, volte a disciplinare la situazione concreta del singolo privato che partecipa ad una gara per l'attribuzione di una commessa pubblica. Per questo motivo dev'essere riconosciuto il loro carattere di norme self-executing. Il consorzio ricorrente risulta dunque legittimato a censurare la violazione di queste disposizioni attraverso il rimedio in esame. Analoga conclusione deve valere anche per l'art. VII cpv. l AAP, a cui viene pure fatto riferimento nell'impugnativa, il quale sancisce, seppure in termini alquanto generali, il principio di uguaglianza tra i concorrenti. Il fatto poi di determinare se tutte queste norme siano effettivamente applicabili al caso in esame è una questione che concerne il merito del ricorso e non la sua ammissibilità. e) Visto tutto quanto precede, si può dunque concludere che il gravame, tempestivo (art. 89 OG), sia ammissibile giusta l'art. 84 cpv. 1 lett. a, becOG.