Citation: 1C_487/2016 E. 2.1

2.1. Giusta l'art. 14 cpv. 1 LCStr, i conducenti di veicoli a motore devono essere idonei alla guida e capaci di condurre. L'idoneità alla guida presuppone in particolare che il conducente sia libero da ogni forma di dipendenza che pregiudichi la guida sicura dei veicoli (cfr. art. 14 cpv. 2 lett. c LCStr). Secondo l'art. 16 cpv. 1 LCStr, la licenza di condurre deve in particolare essere revocata, se è accertato che le condizioni legali stabilite per il suo rilascio non sono mai state o non sono più adempiute. L'art. 16d cpv. 1 lett. b LCStr prevede che la licenza di condurre sia revocata per un tempo indeterminato se il conducente soffre di una forma di dipendenza che esclude l'idoneità alla guida. Una tossicodipendenza deve essere ammessa quando la dipendenza dagli stupefacenti è tale che l'interessato si espone più di una qualsiasi altra persona al rischio di mettersi al volante di un veicolo in uno stato che non garantisce una guida sicura. In linea generale, deve essere riconosciuta un'inidoneità alla guida quando l'interessato non è (più) in grado di mantenere sufficientemente distinti il consumo di stupefacenti dalla circolazione stradale, oppure quando esiste un pericolo significativo ch'egli si metta alla guida sotto l'influsso di queste sostanze (DTF 129 II 82 consid. 4.1; 127 II 122 consid. 3c e rinvii). Un consumo regolare di canapa, ma controllato e moderato, non consente di per sé di concludere ad un'inidoneità alla guida. Al riguardo sono infatti pure rilevanti le abitudini di consumo del conducente, i suoi precedenti, il suo comportamento nella circolazione stradale e la sua personalità (DTF 128 II 335 consid. 4b e rinvii).