Citation: 6B_906/2015 E. 2.3

2.3. A mente del ricorrente, la documentazione fotografica agli atti, in bianco e nero, poco nitida, non permetterebbe di concludere sull'identità della persona ritratta. La stessa CARP riconoscerebbe che la qualità della foto non consentirebbe di distinguere con precisione alcuni dettagli morfologici, quali il taglio degli occhi o della bocca o la forma del naso, caratteristiche che, secondo l'insorgente, sarebbero però di rilievo per poter identificare una persona. Gli elementi di paragone menzionati dai giudici cantonali sarebbero comuni a moltissime persone e pertanto insufficienti a fugare ogni dubbio sull'identità del conducente. D'altronde nemmeno i due testi sentiti al dibattimento di primo grado, che conoscerebbero il ricorrente, sarebbero stati in grado di identificare la persona della foto. La CARP sarebbe inoltre rimasta silente sulla rilevanza della modifica della foto, "schiarita con un fascio di luce", che non sarebbe neutra, con la possibile conseguenza dell'inserimento, della modifica o anche dell'eliminazione di dettagli rispetto a quella originale che fuorvierebbero l'identificazione. I giudici cantonali avrebbero anche confuso il concetto di "schiarimento" con quello di "aumento del contrasto". Le fotografie agli atti non sarebbero pertanto sufficienti per identificare nel ricorrente il conducente autore dell'eccesso di velocità, di modo che la CARP sarebbe incorsa nell'arbitrio.