Citation: 6B_1352/2016 E. 6.3

6.3. Nell'ambito del procedimento penale per denuncia mendace in esame non è tuttavia questione di sapere se B.________ e C.________ abbiano osservato o meno i loro doveri dopo l'incidente, bensì di determinare se il ricorrente ha denunciato la conducente pur sapendola innocente. La CARP ha stabilito ch'egli ha sempre saputo di non essere stato investito dall'auto, ma di averne urtato la fiancata. Quest'accertamento, relativo al foro interiore, non poggia però su specifici accertamenti univoci e vincolanti per il Tribunale federale. Esso non concorda poi pienamente con quello, esposto in precedenza, secondo cui l'intenzione del ricorrente era solo quella di fermare l'automobile per parlare con la conducente e non quella di arrecare danni al veicolo o di aggredire gli occupanti. D'altra parte, come è stato esposto, non risulta ch'egli abbia rilasciato dichiarazioni tra di loro contraddittorie o menzognere. Già si è visto che l'incidente si è verificato nell'arco di pochi secondi, che il ricorrente stava correndo velocemente in direzione dell'autovettura per interpellare l'ex compagna, che qualche istante prima dell'urto la Porsche era ferma all'incrocio per lasciare attraversare dei pedoni ed ha subitaneamente accelerato per affrontare la salita di via Y.________. A seguito dell'urto, il ricorrente ha poi subito un trauma ed è stato soccorso e trasportato all'ospedale in ambulanza. Nella concitazione degli eventi è possibile ch'egli non abbia chiaramente distinto in modo oggettivo l'esatta dinamica dell'incidente. Alla luce delle conseguenze, per lui serie, di un'azione che nelle sue intenzioni doveva essere limitata a fermare la Porsche per parlare con l'ex compagna, il ricorrente può comprensibilmente avere ritenuto in buona fede di essere stato investito dall'automobile. In questo contesto, il fatto che B.________ e C.________ hanno proseguito la loro corsa senza fermarsi sul luogo dell'infortunio ha potuto in modo sostenibile confortare il ricorrente in tale sua percezione. Al proposito, occorre infatti anche considerare che al momento in cui ha sporto la denuncia, il 20/21 novembre 2012, la loro non colpevolezza non era ancora stata accertata in modo vincolante dall'autorità (cfr. DTF 136 IV 170 consid. 2.2). L'allontanamento dal luogo dell'incidente costituiva pertanto un elemento che avrebbe dovuto essere valutato a favore della buona fede del ricorrente nello sporgere la denuncia. Ritenendolo irrilevante ai fini del giudizio sull'imputazione di mendacità, la Corte cantonale è pertanto incorsa nell'arbitrio.