Citation: 6B_291/2013 E. 6

La CARP, invero senza particolari spiegazioni, ha poi rimproverato al ricorrente di avere contribuito a infrangere disposizioni relative agli obblighi per le società di tenere la contabilità giusta gli art. 957 segg. CO. Secondo l'art. 957 cpv. 1 CO, nella versione in vigore prima del 1° gennaio 2013, chi ha l'obbligo di fare iscrivere la propria ditta nel registro di commercio deve tenere regolarmente i libri che sono richiesti dalla natura e dall'estensione della sua azienda e dai quali si possono rilevare lo stato patrimoniale di questa, i rapporti di debito e di credito derivanti dal corso degli affari e il risultato dei singoli esercizi annuali. L'obbligo di tenere la contabilità spetta quindi alla persona che esercita un commercio, un industria o un'altra impresa in forma commerciale che è tenuta a chiederne l'iscrizione nel registro di commercio (cfr. art. 934 cpv. 1 CO). Sono di principio tenute a farsi iscrivere pure le succursali svizzere di ditte la cui sede principale si trova all'estero (cfr. art. 935 cpv. 2 CO). L'eventuale obbligo per la C.________ di tenere la contabilità spettava quindi alla società medesima, di cui il ricorrente non risulta essere stato amministratore o incaricato della gestione. È per contro accertato ch'egli ha agito quale avvocato e consulente legale della società, sicché non gli incombevano in tale veste specifici obblighi di sorveglianza circa il rispetto delle regole legali sulla contabilità commerciale della sua cliente. Quale persona esterna alla società, non può quindi essergli rimproverato di avere chiaramente violato gli art. 957 segg. CO e di avere con ciò provocato l'apertura del procedimento penale.