Citation: 8C_256/2018 E. 4.2

4.2. Il giudice delle assicurazioni sociali, pur applicando il grado di prova della verosimiglianza preponderante, deve ritenere un fatto provato, soltanto quando è convinto della sua esistenza. La sola possibilità che un determinato fatto si sia potuto realizzare non è sufficiente, anzi dev'essere data per accertata la versione, che fra molte, sia la più verosimile (DTF 138 V 218 consid. 6 pag. 211 con riferimenti). A torto e in maniera apodittica il ricorrente pretende di aver ottenuto un salario di circa fr. 7'000.- mensili. La Corte cantonale poteva, alla luce dei fatti presenti nel fasciolo, non essere convinta della sua esistenza. Il salario in precedenza era di molto inferiore e ciò è confermato anche dai contratti di lavoro tra il ricorrente e la società. Al di là dell'attestazione laconica della datrice di lavoro, non emergono elementi convincenti a sostegno della tesi del ricorrente. La società interessata, già in crisi, è poi fallita. Le spese personali e per la famiglia sopportate dal ricorrente con tale stipendio versato in contanti nemmeno sono state comprovate in alcun modo, neanche sommariamente. Lo stesso vale riguardo all'asserita consegna di denaro contante al figlio per il proprio sostentamento.