Citation: 4A_16/2021 E. 3.2

3.2. Constatato che la convenuta sosteneva che il Pretore avesse accertato erroneamente i fatti circa l'esistenza di un contratto UIRR, concludendo a torto per la validità della proroga di foro, la Corte cantonale ha quindi osservato (giudizio impugnato, p.ti 8.2, 8.3 e 8.4) : (a) che, nell'ambito di un giudizio separato sulla competenza, il giudice deve considerare veritieri i fatti determinanti che sono stati addotti dall'attore sia per la competenza sia per il buon fondamento dell'azione (fatti doppiamente rilevanti), senza tener conto delle obiezioni della parte convenuta, che saranno poi oggetto dell'esame di merito; (b) che un'eccezione è prevista solo se la tesi fattuale dell'attore risulta d'acchito speciosa o incoerente e può essere smentita immediatamente, con la risposta e i documenti prodotti dalla parte convenuta; (c) che, se contestati, i fatti determinanti unicamente per la competenza ma non per il fondamento dell'azione (fatti che non sono doppiamente rilevanti) vanno invece dimostrati subito; (d) che i principi appena indicati conducevano a tutelare anche il rigetto dell'eccezione di incompetenza da parte del Pretore in relazione al caso che ci occupa, in quanto: da un lato, le allegazioni fattuali dell'attrice non erano speciose o incoerenti e nemmeno erano state smentite immediatamente e senza equivoci con la risposta; d'altro lato, i fatti addotti dall'attrice in merito alla questione della competenza (relativi all'esistenza e alla validità del contratto su cui si fondano le pretese litigiose e, in questo contesto, anche alla clausola di proroga di foro) avevano una doppia rilevanza e andavano quindi considerati come determinanti, senza tener conto delle obiezioni sollevate al riguardo; (e) che, a titolo abbondanziale, poteva ancora essere osservato che, nella misura in cui erano comprensibili, le ulteriori censure sollevate dalla convenuta - concernenti una questione in sé neppure rilevante per la competenza del giudice adito - andavano disattese.