Citation: 6P.28/2007 03.07.2007 E. 2

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi esperiti, senza essere vincolato in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 132 I 140 consid. 1.1; 131 I 153 consid. 1; 131 II 571 consid. 1, 364 consid. 1). 2.1 Secondo la giurisprudenza, un ricorrente che intende impugnare una decisione sia con ricorso per cassazione che con ricorso di diritto pubblico può presentare un unico atto ricorsuale, purché separi chiaramente in due parti distinte le censure tratte dalla violazione del diritto federale e quelle tratte dalla violazione di diritti costituzionali (v. DTF 118 IV 293 consid. 2a; 113 IV 45 consid. 2; 104 IV 68 consid. 2). 2.2 Nel caso concreto, l'insorgente ha presentato un solo memoriale di ricorso intitolato "ricorso per cassazione (art. 268 PPF) e ricorso di diritto pubblico (art. 84 e seg. OG)". Egli si diffonde in una lunga esposizione dei fatti relativi essenzialmente alla procedura cantonale, dall'istruzione sino alla sentenza impugnata. La parte "diritto" del ricorso comporta sia delle critiche ai fatti, proponibili con ricorso di diritto pubblico, che censure di diritto federale, proponibili con ricorso per cassazione. La natura delle sue doglianze non è sempre chiaramente distinta. Nel suo insieme, il gravame si situa al limite dell'ammissibilità. Ciò nonostante, il ricorrente formula delle conclusioni separate per ogni rimedio giuridico proposto ed è ancora possibile, su alcuni punti, individuare nell'argomentazione ciò che concerne l'uno o l'altro dei ricorsi. Di seguito saranno pertanto esaminate unicamente quelle critiche la cui motivazione è sufficientemente chiara per permettere di determinare la natura delle censure sollevate e, nella misura in cui si riferiscano all'accertamento dei fatti, purché siano adempiute le condizioni di ammissibilità del ricorso di diritto pubblico (v. art. 90 cpv. 1 OG).