Citation: 2C_256/2018 E. 9.4.1

9.4.1. Come rilevato anche nel rapporto di minoranza della Commissione speciale tributaria del Gran Consiglio ticinese e durante i dibattiti parlamentari che hanno avuto luogo in sede cantonale, la volontà del legislatore federale era infatti quella di introdurre una deduzione generale (anorganica o inorganica), il cui riconoscimento è subordinato soltanto alla sussistenza di una spesa effettiva, sostenuta per un determinato scopo e che ha quale conseguenza la riduzione della capacità economica dei contribuenti che l'hanno affrontata (messaggio del 20 maggio 2009 del Consiglio federale, FF 2009 4095, pag. 4115-4116, in parte riportato nel precedente considerando 9.2; rapporto di minoranza della Commissione speciale tributaria n. 6481 R2 del 20 gennaio 2012 p.ti 2 e 4; verbale della seduta del Gran Consiglio del 13 marzo 2012 [interventi della Consigliera di Stato Sadis e della Granconsigliera Delcò Petralli], PVGC 2011/2012 pag. 4049 segg., 4052-4, 4056-7, 4062). Tuttavia, proprio la decisione di differenziare adottata dal Parlamento ticinese (max. fr. 10'000.-- di deduzione per redditi netti imponibili inferiori o uguali a fr. 80'000.-- e max. 5'500.-- di deduzione per redditi netti imponibili superiori a fr. 80'000.--), pone i contribuenti su piani diversi, e prevede quindi una variabile in più, che non è compatibile con la deduzione generale che il legislatore federale ha inteso introdurre, sia a livello federale che cantonale, per tenere conto in maniera armonizzata di una determinata utilizzazione del reddito (messaggio del 20 maggio 2009 del Consiglio federale, FF 2009 4095, pag. 4115-4116 riportato nel precedente considerando 9.2; PETER LOCHER, Kommentar zum DBG, I. Teil, 2a ed. 2019, n. 114 segg. ad art. 33 LIFD; CHRISTINE JAQUES, in: Noël/Aubry Girardin [curatori], Commentaire LIFD, 2a ed. 2017, n. 111 seg. ad art. 33 LIFD; MARKUS REICH, Steuerrecht, 3a ed. 2020, §13 n. 245 segg. 268a-b).