Citation: 4A_648/2015 E. 8.1

8.1. In merito al primo la Corte di appello ha dato atto al ricorrente che il suo interesse alla prosecuzione di un contratto durato ventisette anni, sebbene non vitale, prevale su quello dei locatori, ma ha stabilito che una protrazione pari a poco più della metà del massimo legale non è insufficiente in ragione della passività dimostrata dal ricorrente. L'autorità cantonale ha ritenuto che a maggior ragione andasse confermata la protrazione leggermente più breve del contratto 2, durato solo sette anni. Riguardo a questo contratto i giudici ticinesi hanno aggiunto che " il Pretore si è dimostrato oltremodo generoso" dal momento che, trattandosi di un contratto a scadenza determinata, la protrazione sarebbe stata possibile solo a "condizioni particolarmente restrittive"; che il ricorrente non ha spiegato le ragioni per le quali non aveva "assunto personalmente" il contratto relativo alla superficie commerciale liberatasi in via Nassa a fine 2012, rilevata invece da una società riconducibile a lui; e che tenuto conto della procedura d'appello l'inquilino ha "di fatto già beneficiato di una protrazione più lunga di quella accordatagli dal Pretore".