Citation: 2C_104/2019 E. 5.2

5.2. Nell'ottica dell'art. 5 allegato I ALC, la stessa fattispecie è già stata oggetto d'esame del Tribunale federale nella sentenza 2C_694/2015 del 15 febbraio 2016 (precedente consid. A). In tale contesto, che era quello della revoca del permesso di domicilio, il rispetto della norma citata era stato confermato. In effetti, dapprima era stato osservato che se, da un lato, quella del 27 settembre 2013 costituiva l'unica condanna penale subita dalla ricorrente, d'altro lato, occorreva sottolineare che detta pronuncia concerneva un reato contro la vita di una persona, ovvero uno degli atti più gravi contemplati dal nostro ordinamento giuridico, di modo che la questione della recidiva andava esaminata con grande rigore. Evocate le circostanze in cui il reato era stato commesso e sottolineata la colpa grave di chi lo aveva compiuto, questa stessa Corte era quindi anche giunta alla conclusione che l'esistenza di una minaccia attuale per l'ordine pubblico andasse ammessa.