Citation: 7B_4/2023 E. 4.5.1

4.5.1. In casu, alla luce delle testimonianze e dei risultati tecnici e peritali, la Corte cantonale poteva concludere - senza cadere nell'arbitrio - per l'assenza di responsabilità di terze persone nel decesso del conducente, causato da una serie di eventi originati dalla distrazione alla guida di quest'ultimo, ciò che giustificava l'abbandono del procedimento penale. Il fatto che essa abbia negato, sulla base di questa valutazione, l'esistenza di concreti e sufficienti indizi in relazione al presunto reato è compatibile con il principio "in dubio pro duriore". Tenendo conto dei fatti accertati dalla Corte cantonale, infatti, una condanna di ipotetiche terze persone risulta significativamente meno probabile di un'assoluzione, per non dire nulla, essendo precisato che i ricorrenti non sostengono più un'eventuale responsabilità dei funzionari statali svizzeri (in particolare dell'USTRA). Come già menzionato, la suddetta garanzia del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) - la cui violazione per quanto concerne il respingimento delle richieste probatorie presentate in sede cantonale dai ricorrenti non è stata dimostrata (cfr. consid. 3.3 supra) - non impediva alla Corte cantonale di procedere ad un apprezzamento anticipato delle prove richieste e di rinunciare ad amministrarle, se era convinta che non potessero portarla a modificare la sua valutazione. Nell'ambito di questo esame, disponeva di un ampio margine di apprezzamento (cfr. consid. 4.3.4 supra). Ancora una volta, i ricorrenti non fanno altro che lamentare un'inchiesta incompleta, senza tuttavia dimostrare alcuna arbitrarietà nella valutazione anticipata delle prove da parte dell'autorità precedente.