Citation: H 135/05 05.04.2007 E. 7

7.1 Nel caso in esame si può senz'altro ritenere provata con il grado della verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali (DTF 126 V 353 consid. 5b pag. 360 e riferimenti) l'esistenza di spese di trasferta - il fatto non è del resto contestato - rispettivamente l'usualità di tali spese nella professione considerata. Al riguardo la cifra marg. 3005 delle DSD precisa, tra l'altro, che nei casi in cui è stabilita l'esistenza delle spese generali, ma questa non può essere comprovata in modo inoppugnabile a causa di circostanze speciali, la loro valutazione incombe alla cassa di compensazione. Quest'ultima tiene conto delle spese che il datore di lavoro e/o il salariato rendono verosimili e che sono usuali nella professione considerata. A questo proposito è necessario ricordare che tale disposizione, contrariamente a quanto sostenuto dal tribunale di prime cure, non fa riferimento all'ammontare delle spese, bensì al tipo di spesa in relazione alla professione esercitata. Usuale è ad esempio che l'avvocato utilizzi la propria automobile per recarsi in tribunale, per effettuare sopralluoghi, eccetera. Del resto, la disposizione si esprime in termini di spese, mentre non fa riferimento all'ammontare delle stesse. 7.2 È pur vero inoltre che i costi di trasferta relativi all'utilizzo di un autoveicolo non possono essere dimostrati in dettaglio, poiché si compongono di diversi fattori. Il calcolo dei costi chilometrici per un'autovettura è infatti composto da costi fissi e costi variabili in base al prezzo di catalogo e dei chilometri percorsi in un anno. I costi fissi in base al prezzo di catalogo sono indipendenti dall'utilizzo del veicolo e dal chilometraggio annuale. Generalmente dipendono da un certo margine di tempo ed esistono dal momento che il veicolo viene messo in circolazione, indipendentemente dal fatto che il veicolo viene usato oppure no. I costi variabili in base al prezzo di catalogo dipendono ampiamente dalle prestazioni su strada (chilometri percorsi). Nell'acquisto la scelta del modello ed il prezzo di catalogo determinano se la guida poi sarà più costosa oppure conveniente. Una volta che il veicolo è in servizio solamente i costi variabili (per esempio pneumatici, carburante) con una guida ottimale possono essere tenuti abbastanza bassi (si veda a tal proposito www.tcs.ch/main/de/home/auto_moto/kosten/kilometer.html; cfr. pure Maute, Abzugsberechtigung der Fahrtkosten zwischen Wohn- und Arbeitsort, Steuerrevue 1989, pag. 374-377, il quale indica i criteri ritenuti dall'autorità fiscale per stabilire i costi al chilometro, precisando che di regola il contribuente spende in realtà meno di quanto viene computato dal fisco). Ne consegue che, in concreto, è senz'altro lecito fissare un forfait, a titolo di rimborso spese, non essendo possibile stabilire di volta in volta l'ammontare preciso da porre in deduzione.