Citation: 4A_203/2020 E. 7.1

7.1. La ricorrente lamenta una violazione dell'art. 398 CO poiché l'autorità cantonale si sarebbe accontentata di stabilire un'inadempienza "nella definizione dei termini contrattuali sulla base di oneri precontrattuali di informazione e delucidazione", invece di svolgere una "disamina sulla effettiva implementazione del contratto di mandato di gestione patrimoniale". Sotto questo profilo la sentenza, immotivata, violerebbe anche il diritto di essere sentiti, nonché l'art. 8 CC, avendo accolto la tesi dell'attrice sulla "violazione complessiva dei doveri contrattuali" sebbene essa non avesse allegato nulla a tale riguardo. Se per "oneri precontrattuali di informazione e delucidazione" la ricorrente intende quelli fissati nel profilo del cliente, sui quali si sarebbe basata erroneamente l'autorità cantonale, la censura è già stata esaminata (cfr. consid. 5). Sennò essa non è comprensibile. Che la controparte avesse leso il proprio obbligo di allegazione è argomento nuovo, inammissibile. Quanto all'obbligo di motivare dell'autorità cantonale, esso è stato rispettato, poiché le motivazioni della sentenza impugnata, riassunte al considerando 6, sono chiare e hanno permesso alla ricorrente d'impugnarle con cognizione di causa.