Citation: 2C_116/2014 E. 13.2

13.2. Detto ciò, rileva che il legislatore ticinese non ha tenuto conto di nessuno di questi aspetti e in particolare: che non ha analizzato più da vicino e nel dettaglio la situazione cantonale nel suo insieme, chiedendosi se concretamente fosse lecito, necessario e proporzionale uniformare o se non fosse sufficiente agire a livello dei diversi comprensori, tenendone in considerazione le diverse caratteristiche geomorfologiche e socio-economiche; che esso ha de plano ammesso una necessità di uniformazione cantonale, per altro solo per questa tassa d'uso e non per gli altri costi di rete, adducendo una generica necessità di "salvaguardia del principio di equità"; che ciò non è accettabile, siccome si tratta di fatto di un nuovo tipo di perequazione finanziaria tra comuni urbani e comuni di montagna, obiettivo che la legge federale non persegue e che è già disciplinato e conseguito mediante altri dispositivi giuridici (in particolare la legge cantonale sulla perequazione finanziaria intercomunale); che è insostenibile ed arbitrario ritenere, senza alcun tipo di considerazione più approfondita, che il legislatore federale abbia inteso imporre una simile uniformità a livello interno cantonale; che così facendo il legislatore cantonale ha ampiamente ecceduto il margine di manovra lasciatogli dal legislatore federale.