Citation: 2C_1033/2022 E. 2.4

2.4. Nel caso concreto non è contestato che il termine fissato ai ricorrenti per versare l'anticipo loro richiesto o per documentare la loro situazione finanziaria scadeva, con la comminatoria d'inammissibilità, il 2 novembre 2022. È inoltre incontestato che il timbro postale figurante sulla busta contenente l'istanza di proroga del citato termine indica la data del 3 novembre successivo. Ed è sempre incontestato che detto invio è stato impostato, come menzionato nel ricorso, nella cassetta postale pubblica X.________ più precisamente, come risulta dal sito internet della Posta, nella cassetta postale pubblica ubicata a Y.________, in Via Z.________, la quale viene svuotata, sempre come figura sul sito internet della Posta, dal lunedì al venerdì alle 08.00. In queste circostanze, e vista la prassi illustrata in precedenza, l'autorità non era tenuta ad invitare i ricorrenti a fornire la prova della tempestività dell'invio; incombeva invece al loro patrocinatore fornire già quando è stata imbucata la richiesta di proroga i mezzi di prova atti a comprovarne la tempestività (dell'invio). Senza poi dimenticare che il documento ora prodotto, redatto per di più dieci giorni dopo la spedizione litigiosa non è comunque atto, essendo stato fornito tardivamente, a invalidare la presunzione del timbro postale.