Citation: 2C_326/2021 E. B

Non concordando con l'aggiudicazione, il Consorzio A.________, composto dalla F.________ e dalla G.________ Sagl (di seguito: Consorzio A.________ o Consorzio 2), giunto secondo in graduatoria con 471 punti, ha adito il Tribunale amministrativo del Cantone Ticino il quale ne ha respinto il gravame con sentenza del 15 marzo 2021. In primo luogo, in relazione al criterio della prontezza d'intervento, la Corte cantonale ha rilevato che l'indicazione concernente il magazzino di riferimento fornita dal Consorzio C.________ non era attendibile, come giustamente rilevato dall'insorgente. Per quanto poteva apparire una mossa per conseguire un punteggio migliore rispetto a quello che sarebbe stato ottenuto indicando il probabile stabilimento della ditta capofila, ciò tuttavia non comportava l'esclusione per aver fornito informazioni false (art. 25 lett. c LCPubb). Sebbene non apparisse idoneo allo scopo previsto, non si poteva infatti escludere che detto posto sarebbe comunque stato utilizzato nell'ambito dell'esecuzione della commessa, suppur non in modo determinante. Andava pertanto attribuita la nota minima (1) prevista per questo criterio, con la conseguenza che il punteggio finale del Consorzio C.________ era ora di 459 punti e che il Consorzio A.________ risultava primo in classifica con 471 punti. In un secondo tempo la Corte cantonale ha rammentato che un appalto poteva essere aggiudicato solo ai concorrenti che ossequiavano le esigenze dell'art. 5 lett. a LCPubb (adempimento degli obblighi verso le istituzioni sociali, il pagamento delle imposte, del riversamento delle imposte alla fonte, il rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei lavoratori e dei contratti collettivi di lavoro vigenti per categorie di arti e mestieri e/o i contratti nazionali mantello), il cui mancato rispetto veniva sanzionato con l'esclusione dall'aggiudicazione (art. 25 lett. c LCPubb). Al riguardo ha precisato che, giusta i combinati artt. 5 lett. a LCPubb e 39 cpv. 1 e 2 RLCPubb/CIAP, all'offerta doveva essere allegata in particolare una dichiarazione comprovante l'avvenuto pagamento dei contributi per pensionamento anticipato (di seguito: contributi PEAN). Ha poi aggiunto che, trattandosi di un documento attestante fatti oggettivi, non inerenti all'offerta in quanto tale ma all'idoneità generale del concorrente, il quale non ha alcun potere di disposizione sul suo contenuto, il fatto che non sia stato fornito con l'offerta non permetteva di ritenere la stessa incompleta; la sua successiva presentazione non costituiva una modifica dell'offerta, ragione per cui il committente aveva giustamente previsto (pos. 252.090 del capitolato) l'assegnazione di un termine perentorio di 5 giorni per produrre i documenti mancanti. Nel caso specifico i giudici cantonali hanno constatato che mancando nell'offerta del Consorzio A.________ alcuni documenti concernenti la consorziata G.________ Sagl, il committente aveva chiesto la trasmissione, tra l'altro, " della dichiarazione relativa al pensionamento anticipato PEAN emessa dopo il 04/03/2020 (Anche nel caso in cui i concorrenti non siano assoggettati) ". Ora, al riguardo, il Consorzio si era limitato a inoltrare uno scritto con cui la G.________ Sagl dichiarava di non esservi assoggettata. Secondo il Tribunale cantonale amministrativo una simile autodichiarazione non era però ammessa dall'art. 39 RLCPubb/CIAP, essendo invece necessaria un'attestazione rilasciata dalla Fondazione pensionamento anticipato (di seguito: Fondazione FAR), peraltro correttamente prodotta per quanto concerne la F.________. Non essendo stato trasmesso il documento nel termine fissato l'offerta, incompleta, andava quindi esclusa, con conseguente reiezione dell'impugnativa inoltrata dal Consorzio A.________.