Citation: 1C_630/2017 E. 2.1

2.1. La Corte cantonale ha ricordato che con la sentenza dell'11 gennaio 2010 aveva annullato il vincolo EP4 a carico delle tre citate particelle, assegnando nel contempo al Comune un termine di cinque anni per eventualmente riproporre e conseguire l'approvazione dell'annullata pianificazione. Scaduto infruttuoso questo termine, come rettamente accertato nel giudizio impugnato e confermato nelle osservazioni della Corte cantonale, questo vincolo è decaduto. Il 31 agosto 2015 la proprietaria ha quindi chiesto al Comune di inviarle la "pianificazione concreta" relativa ai suoi fondi; non risulta che tale scritto abbia avuto un seguito. Il 13 ottobre 2015 il Municipio ha inoltrato al Dipartimento del territorio, per esame preliminare, una variante di piano regolatore tendente a istituire sulle particelle n. 766 di proprietà del Comune e le tre della ricorrente una non meglio precisata zona edificabile d'interesse comunale (ZEIC). Esprimendosi sul "ricorso/istanza di pianificazione territoriale" del 12 marzo 2016, la Corte cantonale ha ritenuto ch'esso è sostanzialmente diretto contro la pretesa inattività del Municipio, che né avrebbe avviato una nuova procedura pianificatoria entro il termine di cinque anni né ancora annullato il contestato vincolo assegnando i tre fondi alla zona residenziale. Ha quindi esaminato il gravame quale ricorso per denegata e ritardata giustizia, ritenendo che tale rimedio doveva però essere presentato all'autorità competente a statuire nel merito. Al riguardo, ha rilevato che notoriamente, giusta l'art. 27 cpv. 1 della Legge sullo sviluppo territoriale del 21 giugno 2011 (LST), l'autorità di ricorso in materia di approvazione dei piani regolatori adottati dai legislativi comunali è il Governo (art. 28 cpv. 1 LST) e non il Tribunale cantonale amministrativo che se del caso interviene solo come seconda istanza (art. 30 cpv. 1 LST). Ha aggiunto che il ricorso per denegata giustizia non si confonde né si cumula con un'istanza di intervento, che a determinate condizioni può essere proposta dinanzi al Governo, quale organo di vigilanza sui comuni (art. 194 e segg. della Legge organica comunale del 10 marzo 1987, LOC). In relazione a tale specifico istituto la Corte cantonale può intervenire solo in alcuni casi. Ne ha concluso che il ricorso, nella misura in cui chiede ch'essa intervenga direttamente nei confronti del Comune, è inammissibile per difetto di competenza. La ricorrente non contesta del tutto la tesi, decisiva, dell'incompetenza della Corte cantonale a trattare il suo ricorso. Le prolisse disquisizioni circa il mancato intervento del Dipartimento del territorio in tale ambito, sono pertanto inconferenti.