Citation: 9C_631/2022 E. 3.1

3.1. In prima battuta, il ricorrente sostiene che giungendo alla conclusione che l'operazione in discussione sia avvenuta nel 2011 e non nel 2010 la Corte cantonale abbia commesso "un errore di diritto". In base all'art. 1376 del codice civile italiano, richiamato anche nel giudizio impugnato, il verbale di aggiudicazione e la scrittura privata del 28 dicembre 2010 avrebbero infatti creato obblighi giuridici vincolanti e ciò sarebbe stato confermato anche dal prof. avv. G.________ nel doc. Z, prodotto in sede cantonale con la replica. Questo argomento non considera tuttavia che il diritto estero può essere motivo di ricorso al Tribunale federale solo alle condizioni previste dall'art. 96 LTF, che non sono qui date. In effetti, in cause pecuniarie, come quella in esame, la facoltà di riferirsi direttamente al diritto estero, per lamentarsi del fatto che esso non sarebbe stato applicato correttamente, è a priori esclusa (art. 96 lett. b LTF e contrario). Inoltre, il ricorrente non dimostra neppure che il giudizio impugnato comporti un'applicazione arbitraria di tale diritto (DTF 143 II 350 consid. 3.2).