Citation: 2C_772/2020 E. 3

La procedura riguarda la revoca del permesso di domicilio di una persona di nazionalità turca giunta in Svizzera nel dicembre 2002. Nel suo giudizio, il Tribunale amministrativo ticinese ha correttamente rilevato che quando le autorità migratorie hanno pronunciato la revoca il soggiorno in Svizzera non aveva ancora raggiunto (anche se di poco) i 15 anni, di modo che l'art. 63 cpv. 2 LStrI (nella versione in vigore fino al 31 dicembre 2018, che è qui determinante [art. 126 LStrI; sentenza 2C_1072/2019 del 25 marzo 2020 consid. 7.1]) non trova applicazione (DTF 142 II 265 consid. 3.1 pag. 265 seg.). Detto ciò, ha considerato che le condizioni per ammettere il motivo di revoca previsto dall'art. 63 cpv. 1 lett. c LStrI fossero date e che rispettato fosse pure il principio della proporzionalità (art. 96 LStrI e art. 8 CEDU). Contestando tali conclusioni, il ricorrente chiede per contro che il permesso di domicilio di cui disponeva gli sia restituito.