Citation: U 286/05 31.01.2007 E. A

In data 29 aprile 1993, M.________, nato nel 1972, all'epoca dei fatti alle dipendenze della ditta P.________ SA in qualità di aiuto posatore, e in quanto tale assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), nello scaricare un rotolo di moquette da un camion si è procurato una distorsione della spalla destra, rispettivamente una sua sublussazione con stacco del labbro glenoidale anteriore fino alle ore 4 e lesione SLAP II. L'INSAI ha assunto il caso e ha corrisposto le prestazioni di legge. Alla chiusura della pratica, l'assicurato è stato posto al beneficio di una rendita d'invalidità del 30% come pure di un'indennità per menomazione dell'integrità dell'8% con effetto dal 1° maggio 2000 (decisione su opposizione del 22 agosto 2000, cresciuta in giudicato). Il grado d'invalidità è stato in particolare stabilito in considerazione del discapito economico risultante e del fatto che l'assicurato non era più (totalmente) idoneo a svolgere la professione originaria di posatore di pavimenti ma soltanto un'attività leggera. Il 26 agosto 2003 il nuovo datore di lavoro, A.________di C.________, ha annunciato una ricaduta. L'interessato lamentava un peggioramento della spalla infortunata ed è stato dichiarato totalmente inabile al lavoro. L'INSAI ha riconosciuto la propria responsabilità anche per la ricaduta. Mediante decisione del 30 dicembre 2004, sostanzialmente confermata il 16 febbraio 2005 in seguito all'opposizione dell'interessato, ha posto termine all'ulteriore versamento delle indennità giornaliere con effetto dal 10 gennaio 2005, data a partire dalla quale ha riconosciuto l'assicurato completamente abile al lavoro in attività non gravose per la spalla destra.