Citation: 1A.82/2001 12.11.2001 E. 1

c) La ricorrente ritiene che oggetto della rogatoria sarebbe solo l'individuazione del conto "Y.________" o di altri eventualmente collegati nella disponibilità di M.________: poiché il conto litigioso non rientra nella disponibilità di M.________ e non è collegato al conto "Y.________" il PP, ordinando la trasmissione della relativa documentazione, avrebbe deciso "ultra petita". La censura non regge. Il principio richiamato dalla ricorrente, "ne eat judex ultra petita", desumibile da quello della proporzionalità, vieta all'Autorità richiesta di andare oltre i provvedimenti postulati dall'Autorità richiedente (cosiddetto "Uebermassverbot", DTF 115 Ib 186 consid. 4 pag. 192 in fine, 375 consid. 7, 116 Ib 96 consid. 5c). La recente giurisprudenza ha però sostanzialmente attenuato la portata del principio, ritenendo che l'Autorità richiesta può interpretare in maniera estensiva la domanda, qualora sia accertato che - come nella fattispecie - su questa base tutte le condizioni per concedere l'assistenza sono adempiute; tale modo di procedere può evitare in effetti la presentazione di un'eventuale richiesta complementare (DTF 121 I 241 consid. 3; Paolo Bernasconi, Rogatorie penali italo-svizzere, Milano 1997, pag. 186 seg.). Il PP e la CRP hanno applicato correttamente questo principio giurisprudenziale, visto che il conto litigioso costituisce chiaramente un conto "eventualmente collegato" all'inquisito M.________, segnatamente per il tramite della menzionata procura. d) Il gravame dev'essere respinto altresì perché la ricorrente, né dinanzi al Ministero pubblico né dinanzi alla CRP (e del resto nemmeno nel presente gravame), ha indicato quali singoli documenti bancari sarebbero sicuramente irrilevanti per il procedimento penale estero; essa nemmeno ha spiegato in maniera precisa, sempre per ogni singolo documento, perché un determinato atto non dovrebbe essere trasmesso, sicché le critiche ricorsuali sono tardive e pertanto inammissibili (DTF 126 II 258 consid. 9c in fine, 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.).