Citation: 5A_73/2016 E. 3.3.1

3.3.1. Ella considera innanzitutto che la Corte cantonale avrebbe protetto un comportamento abusivo dell'ex marito, il quale avrebbe illecitamente preteso "di essere liberato dal pagamento del contributo alimentare per poter assegnare la casa alla moglie". Dopo aver accertato la mancata realizzazione della condizione posta dall'opponente all'attribuzione dell'immobile all'ex moglie (ossia non essere tenuto a versarle un contributo di mantenimento), la Corte cantonale non poteva che constatare che i coniugi non si fossero accordati circa il modo di scioglimento della comproprietà (v. sentenza 5A_411/2013 del 25 settembre 2014 consid. 4.4.2, in SJ 2015 I pag. 247). Ciò a prescindere dal carattere asseritamente abusivo della condizione, poiché, contrariamente a quanto sembra intendere la ricorrente, la presenza di una condizione inammissibile non avrebbe comunque portato ad ammettere che vi fosse un accordo tra le parti (v. art. 157 CO). Chiamati dunque a decidere essi stessi il modo della divisione, a giusta ragione i Giudici cantonali hanno vagliato le opzioni previste agli art. 205 cpv. 2 e 651 cpv. 2 CC (v. supra consid. 3.1). La censura risulta pertanto infondata.