Citation: 6B_702/2020 E. 2.1

2.1. Il ricorrente censura in primo luogo la violazione dell'art. 406 cpv. 1 lett. a CPP. Spiega che il giudice di prime cure, dopo aver esposto la cronistoria procedurale del caso, si sarebbe espresso unicamente sulla natura del pregiudizio scaturibile dall'imputata tentata truffa (processuale). Non ravvisando possibili conseguenze dirette sul patrimonio degli accusatori privati, avrebbe escluso che vi potesse essere spazio per una truffa e lo avrebbe prosciolto, senza esaminare gli elementi costitutivi oggettivi e soggettivi del reato. La CARP non sarebbe dunque stata chiamata a valutare esclusivamente questioni giuridiche, ma a pronunciarsi anche su una serie di fatti che l'autorità di prima istanza non aveva ritenuto necessario accertare, quali quelli afferenti il foro interiore dell'imputato. Tali accertamenti sarebbero stati effettuati per la prima volta in sede di appello. In simili circostanze, la trattazione dell'appello in procedura scritta, oltre a disattendere il suo diritto a una pubblica udienza, violerebbe anche il diritto a un doppio grado di giudizio.