Citation: 1A.98/2001 28.08.2001 E. 2

2.- a) La particella n. XXX di Giornico è stata assoggettata nel 1972 al Decreto federale su alcuni provvedimenti urgenti nell'ambito della pianificazione del territorio, del 17 marzo 1972 (DFU) e successivamente esclusa sia dal perimetro generale delle canalizzazioni (PGC) sia, nel PR adottato dal Comune nel 1973 dal territorio edificabile. In seguito all'entrata in vigore, il 1° gennaio 1980, della LPT e all'emanazione del decreto cantonale esecutivo sull'ordinamento provvisorio in materia di pianificazione del territorio del 29 gennaio 1980 (DEPT), il fondo, per l'avvenuto allestimento di un perimetro di protezione del comprensorio monumentale di Giornico, è stato inserito quasi per intero (se si eccettua la piccola stalla) in una zona di pianificazione che escludeva la possibilità di realizzare nuove costruzioni. Mai la particella litigiosa era stata definita edificabile in un piano conforme ai dettami della LPT, tantomeno cresciuto in giudicato. Il Piano regolatore approvato dal Consiglio di Stato il 9 gennaio 1990 è in realtà il primo e unico strumento pianificatorio di questo tipo conosciuto dal Comune di Giornico. Senonché, come risulta dalla risoluzione stessa di approvazione, i fondi collocati dal piano in zona AP/EP all'interno del comprensorio di protezione istituito dal Cantone non sono stati oggetto di approvazione. La loro collocazione è stata esaminata e decisa in una variante, approvata dal Consiglio di Stato il 1° settembre 1992. Secondo quanto ha rilevato il Tribunale cantonale amministrativo nell'impugnata sentenza (consid. 2, pag. 7) "il PR del 1990 non ha per nulla interessato lo statuto del mappale n. XXX, rimasto inalterato proprio in funzione della mancata pianificazione di dettaglio. ". b) La variante approvata il 1° settembre 1992 colloca il fondo n. XXX di Giornico nella zona nucleo del villaggio (NV). Si tratta della prima assegnazione del fondo a una zona edificabile di piano regolatore conforme alla LPT. E' da questo punto, rispettivamente da questa data, che occorre partire (come giustamente ha fatto il Tribunale cantonale amministrativo) per giudicare se un caso di espropriazione materiale si è verificato o no. Al riguardo è pure determinante la data del 22 marzo 2000, quando il Consiglio di Stato ha approvato una variante che colloca il fondo litigioso in zona R2.