Citation: 6B_255/2022 E. 2.1

2.1. Il ricorrente riconosce di avere agito in qualità di azionista della società danneggiata dai prospettati reati. Sostiene tuttavia che il danno subito dalla società lo avrebbe colpito direttamente, in quanto unico azionista e beneficiario economico della stessa. Adduce che questa conclusione si imporrebbe anche in considerazione del fatto che, in seguito al fallimento della società, la sua amministratrice unica non avrebbe più potuto rappresentarla. A suo dire, egli sarebbe titolare dei beni giuridici tutelati dalla fattispecie di truffa (art. 146 CP) e da quella di amministrazione infedele (art. 158 CP). Il ricorrente sostiene altresì che avrebbe dovuto essere considerato quale danneggiato anche in applicazione dell'art. 115 cpv. 2 CPP, siccome legittimato a sporgere querela.