Citation: 5C.144/2000 27.07.2000 E. D

D.- Avverso la sentenza cantonale A.________, B.________ e C.________ sono insorti con un ricorso per riforma del 13 giugno 2000, chiedendo al Tribunale federale di annullarla e riformarla nel senso che la petizione è respinta ed è di conseguenza riconosciuto il diritto di prelazione prioritario di C.________. Hanno inoltre chiesto di far ordine all'ufficio registri di Leventina di iscrivere la compravendita delle due quote di comproprietà come al rogito. In via subordinata hanno postulato il rinvio degli atti alla Corte cantonale per nuovo giudizio ai sensi dei considerandi. I convenuti rilevano avantutto che il contratto di affitto agricolo esisteva da molto tempo con l'azienda agricola, costituita dal padre E.________ e dal figlio C.________. Dopo che il padre ha cessato l'attività, la stessa è stata continuata dal figlio. Il contratto è quindi sempre esistito ed era noto anche all'attrice. La diversa conclusione dei giudici cantonali è fondata su un clamoroso, arbitrario, apprezzamento dei fatti. Per altro verso, la conclusione di un contratto di affitto non necessita l'unanimità dei comproprietari, ma solo la maggioranza ai sensi dell'art. 647 CC. I ricorrenti riprendono poi quasi letteralmente le argomentazioni svolte davanti al Tribunale d'appello, riferite alle censure mosse alla sentenza del Pretore; considerazioni che sostanzialmente si riferiscono all'accertamento dei fatti. Infine, essi contestano la possibilità di ordinare l'iscrizione dell'esercizio del diritto di prelazione della comproprietaria: ritenuto che la domanda d'iscrizione a registro fondiario è stata respinta, essi possono ancora annullare il contratto notarile. Al momento, infatti, nessun contratto è depositato presso l'ufficio dei registri con una domanda di iscrizione. Non è stata chiesta una risposta al ricorso.