Citation: 6B_1303/2019 E. 2.1

2.1. L'insorgente si duole di un accertamento manifestamente errato dei fatti conseguente a una valutazione censurabile delle dichiarazioni degli agenti di polizia che, contrariamente a quanto fatto dalla CARP, non potrebbero essere considerate lineari, chiare e verosimili. La stessa autorità cantonale se ne sarebbe scostata con riguardo all'addotto rientro sulla corsia di sinistra dopo la manovra in giudizio, a comprova della loro mancanza di attendibilità. Secondo il ricorrente, che trova inaccettabile che abbiano potuto rileggere il verbale da loro redatto prima di essere interrogati come testi, le loro dichiarazioni sarebbero contraddittorie e poco lineari. Il primo avrebbe fornito alcune caratteristiche delle vetture che precedevano quella dell'insorgente e precisato che il traffico era intenso ma scorrevole. Il secondo invece non avrebbe ricordato particolari relativi alle auto e affermato che vi erano delle vetture sulla carreggiata ma "non era molto trafficato". Quest'ultimo avrebbe inoltre dichiarato che il ricorrente avrebbe accelerato non in maniera brusca, senza però che sia dato di sapere come fosse possibile rilevare una tale accelerazione per l'appunto non brusca. Per l'insorgente sarebbe assolutamente plausibile che una decelerazione sulla corsia di sinistra abbia fatto credere agli agenti che egli avesse accelerato una volta spostatosi su quella di destra. Nessuna prova chiara dimostrerebbe che egli abbia attivamente accelerato sulla corsia di destra. In simili circostanze, in applicazione del principio in dubio pro reo, dovrebbe essere ritenuta la versione a lui più favorevole, e meglio quella per cui non avrebbe accelerato, superando in modo passivo i veicoli in seguito al rallentamento degli stessi sulla corsia di sinistra.