Citation: 2C_34/2019 E. A

Con sentenza del 21 dicembre 2018 il Giudice delegato del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino ha dichiarato irricevibile, poiché tardivo, il gravame esperito da A.________, cittadino portoghese, contro la decisione 28 marzo 2018 del Consiglio di Stato ticinese che, a sua volta, dichiarava irricevibile per tardività l'impugnativa presentata dall'insorgente contro una non meglio precisata decisione del 30 novembre 2017 della Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino. Premesso che giusta l'art. 68 cpv. 1 LPAmm (RL/TI 165.100) il ricorso dinanzi ad essa dev'essere presentato, tra l'altro, entro 30 giorni dall'intimazione della decisione impugnata, la Corte cantonale ha osservato che dalle informazioni desumibili dal servizio "Track and Trace" della Posta risultava che la decisione governativa era stata notificata mediante raccomandata all'insorgente che l'aveva ricevuta il 4 aprile 2018. Il termine d'impugnazione di 30 giorni era quindi scaduto il 4 maggio 2018. Il ricorso, datato 16 maggio 2018 e spedito solo il 23 maggio successivo era palesemente tardivo e, come tale, andava dichiarato inammissibile. Riguardo poi ai certificati medici prodotti dall'interessato, i quali attestavano che soffriva da tempo di depressione, la Corte cantonale ha osservato che detta circostanza da sola non permetteva di ritenere che egli non fosse in alcun modo in grado, se non di agire personalmente, ma di almeno incaricare una persona di fiducia ad assisterlo nel presente procedimento, così da potere agire in tempo utile. Non erano quindi dati gli estremi per una restituzione in intero del lasso dei termini ricorsuali ai sensi dell'art. 15 LPAmm.