Citation: 6B_58/2009 15.09.2009 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio la sua competenza e se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (art. 29 cpv. 1 LTF; DTF 134 IV 36 consid. 1). 1.1 Contro la sentenza della CRP è proponibile il ricorso in materia penale ai sensi degli art. 78 segg. LTF. Si tratta infatti di una decisione finale (art. 90 LTF) resa in materia penale (art. 78 LTF) da un'autorità cantonale di ultima istanza (art. 80 LTF). 1.2 Giusta l'art. 81 cpv. 1 LTF ha diritto di interporre ricorso in materia penale chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a) e ha un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (lett. b), segnatamente l'accusatore privato, se in virtù del diritto cantonale ha sostenuto l'accusa senza la partecipazione del pubblico ministero (n. 4), e la vittima, se tale decisione può influire sul giudizio delle sue pretese civili (n. 5). 1.3 Contrariamente a quanto preteso nel gravame, la ricorrente non può essere considerata "accusatore privato" ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 4 LTF, dal momento che il codice di procedura penale ticinese del 19 dicembre 1994 non prevede questa istituzione (v. sentenza 6S.125/2005 del 18 maggio 2005, in RtiD II-2005 n. 35 pag. 181 segg.). 1.4 A mente dell'insorgente, la sua legittimazione ricorsuale si fonderebbe inoltre sull'art. 81 cpv. 1 n. 5 LTF dovendo ella essere considerata una vittima LAV. Per sostenere la sua argomentazione, si richiama al certificato medico agli atti, ove viene attestato che a causa di traversie amministrativo legali la ricorrente ha "sofferto di un periodo di intenso stress emotivo che è sfociato in importanti disturbi psicofisici cronici" (atto n. 10 dell'incarto cantonale). 1.4.1 A seguito di una revisione totale, la legge federale del 4 ottobre 1991 concernente l'aiuto alle vittime di reati (vLAV) è stata sostituita dall'omonima legge del 23 marzo 2007 (LAV) a partire dal 1° gennaio 2009. La nozione di vittima tuttavia non ha subito alcuna modifica (v. messaggio del 9 novembre 2005 sulla revisione totale della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati, FF 2005 6371 n. 1.2.3 nonché 6388 n. 2.1). La giurisprudenza resa sulla base dell'art. 2 cpv. 1 vLAV mantiene pertanto la sua validità. 1.4.2 Nella fattispecie non è necessario esaminare se la ricorrente possa essere considerata una vittima LAV perché, anche se così fosse, non potrebbe fondare la sua legittimazione ricorsuale né sull'art. 81 cpv. 1 n. 5 LTF né sull'art. 37 cpv. 1 lett. c LAV (rispettivamente sull'art. 8 cpv. 1 lett. c vLAV). Secondo queste disposizioni la vittima può interporre ricorso al Tribunale federale contro una decisione resa in materia penale nella misura in cui la sentenza impugnata possa influire sul giudizio delle sue pretese civili. Questa condizione non è manifestamente adempiuta nel caso in esame. La ricorrente non ha infatti alcuna pretesa di natura civile nei confronti di B.________ dal momento che, nei casi da lei denunciati, questi ha agito come agente pubblico nell'esercizio delle sue funzioni. Orbene, giusta l'art. 4 della legge del 24 ottobre 1988 sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici del Cantone Ticino (Lresp/TI; RL 2.6.1.1), l'ente pubblico risponde del danno cagionato illecitamente a terzi da un agente pubblico nell'esercizio delle sue funzioni, senza riguardo alla colpa dell'agente (cpv. 1); il danneggiato non ha azione contro l'agente pubblico (cpv. 3). Le eventuali pretese risarcitorie dell'insorgente, fondandosi sul diritto cantonale, non hanno un carattere civile, per cui non le può essere riconosciuta la legittimazione ricorsuale prevista dalla LAV e dall'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF. 1.5 L'insorgente tenta infine di basare la sua legittimazione ricorsuale sull'art. 13 unitamente all'art. 6 CEDU. Può rimanere indecisa la questione di sapere se la ricorrente possa prevalersi dell'art. 6 CEDU atteso che, comunque sia, l'art. 13 CEDU non le fornisce alcun diritto di ricorrere al Tribunale federale. La ricorrente ha infatti già beneficiato di un ricorso effettivo davanti a un'istanza nazionale. Ha potuto contestare il decreto di non luogo a procedere dinanzi alla CRP, autorità che fruisce di un libero potere d'esame in fatto e in diritto (v. art. 286 cpv. 3 del codice di procedura penale del 19 dicembre 1994 del Cantone Ticino - CPP/TI; RL 3.3.3.1) e che può ordinare al Procuratore pubblico la completazione delle informazioni preliminari o attribuire l'istruzione del processo a un altro Procuratore pubblico in caso di accoglimento dell'istanza di promozione dell'accusa (art. 186 cpv. 3 e 4 CPP/TI). 1.6 In definitiva, in questa sede, l'insorgente può essere considerata unicamente alla stregua di una denunciante o di una danneggiata.