Citation: 8C_343/2007 01.02.2008 E. 5

Questa Corte non ravvisa alcun valido motivo per dipartirsi dalle chiare e convincenti conclusioni del dott. L.________, in seguito confermate anche dal PD dott. H.________, le quali, senza contraddizioni, rispondono a tutti i criteri posti dalla giurisprudenza in materia (consid. 3). Né sono suscettibili di modificare tale convincimento le censure, di ordine prevalentemente formale, sollevate dall'assicuratore insorgente. Non può così essere seguita la tesi ricorsuale secondo cui la perizia giudiziaria sarebbe priva di ogni pertinenza per il motivo che il mandato peritale non è stato svolto dallo specialista designato dall'autorità giudiziaria cantonale (PD dott. H.________), bensì da un medico in formazione cui quest'ultimo ha delegato l'incarico (dott. L.________). Questa circostanza non è decisiva. In effetti, come il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto occasione di precisare nell'ambito di una causa analoga (sentenza I 648/04 del 9 maggio 2005, consid. 4.1), è ammesso e riconosciuto che un mandato peritale affidato ad un primario o sostituto primario di un centro ospedaliero universitario possa essere delegato, ad esempio ad un capoclinica. Anche la circostanza che, in concreto, il PD dott. H.________ non abbia controfirmato il referto peritale del dott. L.________ non porta a giudizio diverso né toglie valore probatorio alla perizia stessa. Non si dimentichi poi che il PD dott. H.________, pronunciandosi in un complemento peritale sulle valutazioni del PD dott. K.________, critico nei confronti della perizia in oggetto, ha integralmente confermato le conclusioni cui era in precedenza pervenuto il dott. L.________. In esito alle suesposte considerazioni, l'autorità cantonale ben poteva - senza necessità di ricorrere a ulteriori accertamenti medici - fondare il proprio giudizio sulla perizia giudiziaria del dott. L.________ e annullare la decisione su opposizione impugnata.