Citation: 1C_509/2020 E. 2.1

2.1. I ricorrenti osservano che la licenza edilizia rilasciata loro nel 2013 autorizzava tra l'altro due porticati: il primo, facente corpo unico con l'abitazione e accessibile alla stessa da una porta, creando quindi una veranda aperta su due lati; il secondo, situato al confine est del fondo, era aperto su tre lati. Sostengono che in seguito avrebbero sostituito in pratica il primo porticato, previsto in calcestruzzo e plexiglas, con una copertura prefabbricata in alluminio e vetro, decisamente meno costosa, sebbene più lunga di quella approvata; parallelamente, essi hanno rinunciato alla seconda copertura prevista. Il ricorso è incentrato in sostanza sull'assunto secondo cui l'opera, della quale è ordinata la demolizione, sarebbe stata, "di fatto", autorizzata con la licenza edilizia del 2013. Le differenze tra i due manufatti sarebbero state accertate in maniera arbitraria e lesive del diritto di essere sentito, visto che le autorità inferiori non avrebbero assunto i mezzi di prova proposti dai comproprietari.