Citation: 2C_1154/2014 E. 4.1

4.1. Dopo aver spiegato in che ambito la domanda di ricusazione oggetto di disamina era stata presentata - cioè una causa risarcitoria promossa nei confronti dello Stato in seguito alla divulgazione, da parte di funzionari, di informazioni personali in materia fiscale ciò che li avrebbe sottoposti agli effetti nefasti di una feroce campagna mediatica - i ricorrenti espongono, in modo invero alquanto prolisso e confuso, le ragione che li hanno portati a chiedere la ricusazione del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1. In primo luogo invocano il comportamento che questi avrebbe assunto in altri tre procedimenti (promulgazione di decisioni inspiegabili; eliminazione di atti che dovevano invece restare in causa; omissione di considerare delle decisioni precedenti incontestate) e che li avrebbe costretti ad accettare una transazione minimalista. Ciò sarebbe la prova della sua parzialità e del fatto che non fruirebbe dell'indispensabile indipendenza. La necessità di ricusarlo sarebbe in seguito corroborata dal fatto che egli si è già pronunciato in altre due vertenze all'origine della causa risarcitoria da loro promossa, facendo prova di accanimento e di disistima nei loro confronti, nonché dal fatto che, essendo chiamato a testimoniare, il Pretore non può nel contempo giudicare e, quindi, pronunciarsi sulla propria testimonianza. Per tutti questi motivi rifiutare la ricusa violerebbe l'art. 47 CPC nonché gli art. 30 cpv. 1 Cost., 55 Cost./TI e 6 n. 1 CEDU. Contestano poi - lamentando un diniego di giustizia e la violazione del loro diritto di essere sentiti oltre a quella dei diritti costituzionali che garantiscono un giudice indipendente ed imparziale (art. 30 cpv. 1 Cost., art. 55 Cost./TI, art. 6 n. 1 CEDU) - la tesi secondo cui avrebbero proposto solo con il loro reclamo e, quindi, in maniera inammissibile ai sensi dell'art. 326 CPC, varie procedure nonché richiamato diversi documenti da svariate autorità giudiziarie; detti mezzi di prova sarebbero già stati citati nella loro petizione sia a sostegno della medesima che della simultanea domanda di ricusa e figurerebbero nel relativo elenco dei documenti. Infine, affermano che non sarebbe necessario attenersi alla prassi che vuole che la ricusazione rimanga l'eccezione, dato che nel caso di specie non verrebbe sconvolto l'ordinamento territoriale (vedasi ricorso del 19 dicembre 2014 pag. 5 seg.) e adducono che la ricusa si giustificherebbe anche per motivi organizzativi e funzionali.