Citation: 4A_235/2022 E. 3.4

3.4. In concreto, è incontestato che il CCL PP è applicabile al rapporto di lavoro tra le parti in causa. È parimenti incontestato che alla C.________ SA, azienda acquisitrice presso la quale l'opponente è stato impiegato, non vigeva il lavoro domenicale istituzionalizzato, ma soltanto il lavoro a turni. La ricorrente ribadisce la tesi secondo cui, prima che l'interpretazione dell'art. 24 cpv. 2 CCL PP fosse elucidata dalla circolare informativa n. 12 del 29 maggio 2018 della CPRT, il tenore letterale della disposizione ne permetteva l'applicazione unicamente ai casi in cui erano cumulativamente adempiute le condizioni del lavoro a turni e del lavoro domenicale istituzionalizzato. La ricorrente censura in sostanza una violazione dell'art. 24 cpv. 2 CCL PP, ma non fa valere la violazione di un diritto costituzionale con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Non sostanzia in particolare un'applicazione del diritto manifestamente insostenibile, e quindi arbitraria, da parte della Corte cantonale. Soltanto una censura di applicazione arbitraria della citata disposizione sarebbe infatti proponibile nell'ambito di un ricorso sussidiario in materia costituzionale (DTF 134 III 379 consid. 1.2 pag. 383; sentenza 4A_145/2022 del 14 marzo 2023 consid. 2.2). La critica ricorsuale è di natura appellatoria ed è pertanto inammissibile in questa sede. Peraltro, la ricorrente parte dal presupposto che il senso letterale dell'art. 24 cpv. 2 CCL PP sarebbe chiaro ed univoco laddove prevederebbe, per il versamento dei supplementi salariali previsti dai regolamenti aziendali delle imprese acquisitrici, l'adempimento di due condizioni cumulative (quella del lavoro a turni e quella del lavoro domenicale istituzionalizzato). Tuttavia, la Corte cantonale ha sostenibilmente rilevato che il tenore letterale della citata disposizione non è di per sé risolutivo, siccome l'utilizzo della congiunzione " e " non implica necessariamente un significato in senso cumulativo, potendo avere anche funzione aggiuntiva. In ogni caso, l'interpretazione della disposizione eseguita dalla Corte cantonale non può essere ritenuta arbitraria ove si consideri che la ricorrente stessa la ritiene legittima dopo che la portata della norma è stata elucidata in tal senso a partire dal maggio del 2018.