Citation: 4A_236/2008 29.10.2008 E. B

Il 15 marzo 2005 A.________ ha convenuto B.________ dinanzi alla Pretura del Distretto di Riviera onde ottenere il pagamento di fr. 8'992.80 oltre interessi, pari a quanto avrebbe ricevuto da C.________ durante i mesi di gennaio e febbraio 2005 se fosse stato correttamente assicurato, riservandosi la facoltà di adeguare l'importo richiesto in corso di causa a dipendenza della durata del procedimento. A sostegno della propria pretesa A.________ ha addotto che B.________ aveva violato i propri obblighi contrattuali stipulando con C.________ una copertura per perdita di guadagno in caso di malattia secondo la LCA, limitata a un massimo di 720 giornate, allorquando l'art. 24 CCL-CH gli imponeva la stipulazione di un'assicurazione secondo la LAMal, in virtù della quale il lavoratore ha diritto al pagamento dell'indennità giornaliera, per una o più malattie, durante almeno 720 giorni nell'arco di 900 giorni consecutivi (cfr. art. 72 cpv. 3 LAMal). Se il datore di lavoro avesse rispettato i propri impegni - ha spiegato A.________ - l'indennità per perdita di guadagno sarebbe stata versata sino al 18 luglio 2005. Infine, egli ha chiesto al giudice di accertare la nullità della disdetta significatagli il 22 febbraio 2005. B.a Pendente causa, con decisione del 29 novembre 2005 A.________ è stato riconosciuto invalido al 100 % dal 1° giugno 2004 al 31 luglio 2005 e per questo stesso periodo gli è stata concessa una rendita d'invalidità di fr. 1'595.-- mensili. Dal 2 giugno 2005 al 31 luglio 2005 egli ha pure ricevuto fr. 1'832.05 dall'assicurazione D.________ (secondo pilastro). Dopo il 1° agosto 2005 è stato posto al beneficio di una rendita invalidità del 50 %, di fr. 798.-- mensili. B.b Tenuto conto di questa evoluzione, nel memoriale conclusivo A.________ ha quantificato la sua pretesa in fr. 21'663.05. Premesso ch'egli non poteva percepire un importo superiore al salario che avrebbe normalmente ricevuto se non fosse stato inabile al lavoro, A.________ ha stabilito che, considerato un salario mensile di fr. 4'768.--, tra il 1° gennaio e il 18 luglio 2005 egli avrebbe ricevuto fr. 31'736.50, oltre alla tredicesima pro rata di fr. 2'641.70, per un totale di fr. 33'991.20; da questo importo ha poi dedotto fr. 10'496.10 versatigli dall'AI e fr. 1'832.-- per la rendita ricevuta da D.________. B.c Con sentenza del 25 giugno 2007 il Segretario assessore della Pretura adita ha parzialmente accolto la pretesa di A.________, limitatamente a fr. 13'434.60 oltre interessi del 5 % dal 19 luglio 2005. Accertata - con richiamo alla DTF 130 III 19 consid. 3.1 - l'applicabilità dei contratti collettivi vigenti nel ramo della falegnameria sino alla fine del 2004, il Segretario assessore ha stabilito che B.________ avrebbe effettivamente dovuto garantire al dipendente una copertura assicurativa per la durata di 720 giorni nell'arco di 900 giorni consecutivi. Egli ha inoltre accertato la validità della disdetta, siccome conforme all'art. 40 cpv. 4 CCL, ma con effetto al 30 aprile 2005 (art. 39 cpv. 1 CCL). Di conseguenza - ha concluso il primo giudice - qualora B.________ avesse ossequiato i propri obblighi, A.________ avrebbe percepito l'indennità giornaliera di fr. 152.42 durante quattro mesi, per un totale di fr. 18'290.40, ai quali è stata aggiunta la tredicesima pro rata pari a fr. 1'524.20, per poi dedurre la rendita d'invalidità percepita durante questo stesso periodo (fr. 6'380.--), ottenendo fr. 13'434.60.