Citation: 2C_753/2021 E. 10.7

10.7. Per quanto precede, anche le critiche presentate nel capitolo intitolato "obblighi imposti dal TA per sentenza che vanno oltre la competenza del TA" (ricorso, p.to IV 7) - in relazione all'applicazione delle norme di diritto cantonale (LAEl GR) che regolano la competenza e per lamentarsi del fatto che il Tribunale amministrativo avrebbe "anticipato" una decisione che spettava solo al Consiglio di Stato grigionese - devono essere respinte, perché un'applicazione manifestamente insostenibile del diritto cantonale non è dimostrata. Davanti al quadro normativo descritto appare infatti anche chiaro che, per definire i gestori di rete e i comprensori, il Cantone è solo uno degli attori in gioco, ciò che nel lamentare un mancato rispetto delle competenze previste dal diritto cantonale, che sfocerebbe addirittura nell'arbitrio, non viene considerato. Nel contempo, l'insorgente non tiene nemmeno sufficientemente conto del fatto che il trapasso di proprietà deciso dalla Corte cantonale non era immediato e che negli oltre quattro mesi che separavano l'emanazione del giudizio impugnato (12 agosto 2021) rispettivamente il suo recapito (19 agosto 2021) e la data fissata per il trapasso di proprietà (31 dicembre 2021) vi era di conseguenza anche un certo spazio di manovra per chiarire e regolare gli aspetti che ancora necessitavano di essere definiti in relazione ai comprensori e ai gestori di rete, ciò che esclude nuovamente la dimostrazione di una manifesta insostenibilità, sia nella motivazione che nel risultato, del giudizio emesso dal Tribunale amministrativo grigionese.