Citation: 2C_302/2014 E. A

Il 27 settembre 2013 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, dopo avere invitato A.________, cittadino croato (1964) ad esprimersi in proposito (cfr. scambio di corrispondenza dei 9 e 18 settembre 2013), ha revocato il permesso di dimora dell'interessato, valido fino al 15 novembre 2013, siccome da tempo questi era a carico della pubblica assistenza, e gli ha concesso un termine fino al 31 ottobre 2013 per lasciare la Svizzera. La decisione, intimata per raccomandata, è stata ritirata da A.________ il 7 ottobre 2013, ed è cresciuta in giudicato incontestata. Il 9 ottobre 2013 il patrocinatore di A.________, riferendosi agli scritti dei 9 e 18 settembre 2013, ha chiesto alla Sezione della popolazione delle informazioni riguardo ad un programma di attività di utilità pubblica, auspicando una risposta prima dell'emanazione di una decisione relativa al rinnovo del permesso di dimora. Il 14 ottobre successivo l'autorità di prime cure l'ha informato che il 27 settembre precedente era stata emessa una decisione di revoca dell'autorizzazione di soggiorno, regolarmente notificata al proprio cliente. Il 25 ottobre 2013, il patrocinatore di A.________ ha presentato dinanzi al Dipartimento ticinese delle istituzioni una richiesta di "riconsiderazione (...), con annullamento del termine di uscita, subordinatamente ricorso per denegata giustizia, in via ancora più subordinata ricorso al Consiglio di Stato". La Sezione della popolazione ha trattato la domanda alla stregua di un'istanza di riesame e l'ha dichiarata inammissibile il 30 ottobre 2013. A parere dell'autorità non erano stati addotti fatti nuovi e rilevanti che giustificassero una riconsiderazione del caso.