Citation: 5A_565/2013 E. 1

che, nel quadro della procedura di divorzio pendente tra A.________ e B.________, con decreto cautelare 21 maggio 2013 - su istanza 5 aprile 2013 della moglie - il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord ha concesso al marito un diritto di visita dal 27 luglio al 10 agosto 2013 nei confronti della figlia, da esercitarsi esclusivamente sul territorio svizzero; che il 21 maggio 2013 il Pretore ha inoltre emanato un'ordinanza sulle prove, ordinando a A.________ di produrre alcuni documenti nel termine di 10 giorni; che con sentenza 13 giugno 2013 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha dichiarato irricevibile per mancanza di adeguata motivazione un appello di A.________ volto ad ottenere la soppressione della limitazione territoriale relativa all'esercizio del suo diritto di visita, l'appello non contenendo in particolare alcuna motivazione sul perché tale limitazione sarebbe contraria al bene della figlia; che con la medesima sentenza la Corte cantonale ha pure dichiarato irricevibile un reclamo di A.________ volto all'annullamento dell'ordinanza sulle prove, non avendo egli reso verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile ex art. 319 lett. b n. 2 CPC; che con ricorso 5 agosto 2013 A.________ ha impugnato la sentenza cantonale al Tribunale federale postulandone l'annullamento e la riforma nel senso (in sostanza) di annullare la limitazione territoriale relativa al suo esercizio del diritto di visita, di dichiarare nulla l'istanza 5 aprile 2013 per mancanza della procura e di annullare l'ordinanza sulle prove 21 maggio 2013; che il ricorrente ha pure chiesto di concedere l'effetto sospensivo al suo rimedio e di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria; che la questione della tempestività del ricorso al Tribunale federale può in concreto essere lasciata aperta, atteso che il gravame va in ogni modo dichiarato inammissibile;