Citation: K 44/98 14.04.2000 E. 4

4.- In applicazione dell'esposto ordinamento legale, il Tribunale cantonale ha innanzitutto constatato che la Clinica Y.________ doveva pacificamente essere considerata un istituto di cura secondo il diritto previgente. Di con- seguenza, in forza dell'art. 101 cpv. 2 LAMal, in assenza di pianificazione ospedaliera cantonale - situazione ancora vigente all'epoca delle cure in oggetto - essa doveva esse- re reputata un fornitore di prestazioni ai sensi della LAMal. In concreto, essendo incontestatamente data la ne- cessità di un ricovero fuori cantone per motivi d'ordine medico e non esistendo, al momento della degenza controver- sa, un elenco delle strutture extracantonali comprese nella pianificazione ticinese, ha concluso che l'obbligo presta- tivo della Cassa discendeva dall'art. 41 cpv. 2 LAMal e andava quindi definito conformemente alla tariffa applica- bile alla clinica stessa. Ora, a quest'ultimo proposito, interpellato C.________, capo dell'Ufficio assicurazione malattia tici- nese, i primi giudici hanno accertato che la Clinica Y.________ sin dagli anni 80 - e comunque almeno fino all'entrata in vigore della LAMal - aveva regolarmente curato anche i pazienti ticinesi coperti solo per la divisione comune. In questi casi aveva praticato una fatturazione in analogia a quella dell'ospedale Z.________ ottenendo piena copertura da parte delle casse. Osservato in sostanza come la fattura emessa per i trattamenti pre- stati a D.________ fosse stata stilata conformemente a tale prassi e che quest'ultima, vigente in regime LAMI, doveva essere reputata alla stessa stregua di quelle che l'art. 101 cpv. 2 LAMal definisce "previgenti convenzioni o tariffe" e continuare quindi ad esplicare la sua validità sino all'allestimento della pianificazione cantonale, la precedente istanza ha ammesso l'obbligo per la CPT di coprire integralmente il ricovero controverso.