Citation: 4A_507/2021 E. 5.3.1

5.3.1. La ricorrente fa valere che dagli scambi di e-mail agli atti emergerebbe che l'opponente e i suoi collaboratori avrebbero letto le e-mail e che essi avrebbero preso così conoscenza del foro prorogato di Bülach o quantomeno che essi avrebbero almeno potuto leggere quella clausola. L'indicazione del foro da lei eletto sarebbe stata ben visibile sulle e-mail, sui bollettini di consegna e sulle fatture, e l'opponente sapeva proprio in base ai suoi formulari e a quelli di altri spedizionieri che anche i testi riportati al termine dei documenti e sotto l'indicazione del mittente, ancorché scritti in caratteri minuscoli e senza alcuna enfasi, sarebbero rilevanti. Nelle proprie fatture e Credit Note la ditta farmaceutica stessa si servirebbe di rinvii scritti in piccolo e senza enfasi alle proprie condizioni generali per integrarle nei contratti: vista tale sua prassi, la proroga di foro a lei proposta dalla ricorrente non le sarebbe dovuta sfuggire. Con tali argomentazioni, la ricorrente si propone di completare la fattispecie, ma non documenta - come dovrebbe (cfr. sopra, consid. 2.2) - con precisi rinvii agli atti della causa, di aver già presentato alle istanze inferiori, rispettando le regole della procedura, i relativi fatti giuridicamente pertinenti e le prove adeguate. In proposito, pertanto, il rimedio è destinato all'insuccesso.