Citation: 2C_506/2021 E. 4.3

4.3. In effetti, se una società non ottempera all'obbligo di allestimento e quindi di consegna dei conti annuali all'AFC: (a) il momento in cui va considerata compiuta la fattispecie prevista dall'art. 61 cpv. 1 lett. a LIP coincide con la mancata trasmissione dei conti annuali all'AFC e va identificato all'indomani dei sei mesi e trenta giorni dopo la fine dell'esercizio durante il quale detta società ha effettuato una prestazione valutabile in denaro soggetta all'imposta preventiva (art. 699 cpv. 2 CO, relativo all'obbligo di svolgere un'assemblea generale della società entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale; art. 21 cpv. 1 OLPrev, relativo all'obbligo di consegna all'AFC del conto annuale entro 30 giorni dalla sua approvazione da parte dell'assemblea generale; sentenza 2C_638/2021 del 10 giugno 2022 consid. 3.1 e 3.2, con riferimento all'art. 805 cpv. 2 CO, di tenore analogo all'art. 699 cpv. 2 CO); (b) il termine di prescrizione comincia a decorrere il giorno dopo il compimento "dell'attività colpevole", siccome il giorno stesso non va considerato (DTF 143 IV 228 consid. 4.5). In concreto, concernendo il caso prestazioni per il periodo dal 1° luglio 2011 al 28 febbraio 2012, e ritenendo le parti pacifico che l'esercizio commerciale e l'anno solare siano qui coincidenti, detto termine ha quindi cominciato a decorrere il 1° agosto 2012 rispettivamente il 1° agosto 2013, ovvero il giorno dopo a quello in cui occorre considerare come compiuta la fattispecie prevista dall'art. 61 cpv. 1 lett. a LIP (il 31 luglio 2012 rispettivamente il 31 luglio 2013, all'indomani della scadenza dei sei mesi e trenta giorni dopo la fine dell'esercizio 2011 rispettivamente 2012, senza che la società trasmettesse i conti) ed avrebbe dovuto arrivare a conclusione il 31 luglio 2019 rispettivamente il 31 luglio 2020 (intervento della prescrizione dal giorno successivo; sentenza 2C_638/2021 del 10 giugno 2022 consid. 3.2). Così però non è stato in quanto la decisione del 29 aprile 2016 ha comportato una sospensione del termine che si protrae tuttora (art. 11 cpv. 3 DPA; sentenze 2C_638/2021 del 10 giugno 2022 consid. 3.2; 2C_382/2017 del 13 dicembre 2018 consid. 2.5). Con la precisazione che il termine di prescrizione di 7 anni ha cominciato a decorrere un giorno dopo rispetto a quanto indicato nel giudizio impugnato (1° agosto invece che 31 luglio), perché il giorno del compimento "dell'attività colpevole" non conta, l'esito cui esso giunge in merito al mancato intervento della prescrizione va quindi pienamente condiviso.