Citation: 4A_644/2023 E. 2.3

2.3. Nel caso concreto la Corte cantonale, dopo aver ricordato che per il Pretore la transazione del 5 gennaio 2021 costituiva un valido riconoscimento di debito per il pagamento di fr. 200'000.-- (art. 82 cpv. 1 LEF), ha esaminato l'eccezione di compensazione sollevata dall'escussa (art. 82 cpv. 2 LEF) con un suo credito per dei lavori di risanamento di una facciata di uno stabile a X.________ in Italia. In proposito, i Giudici cantonali hanno osservato che la qui ricorrente non aveva contestato che la mandante di tali lavori era la F.________ Srl e che la mandataria era la A.________ Srl. Per la Corte cantonale, la compensazione del debito della A.________ AG verso B.________ con la pretesa della sua partecipata italiana A.________ Srl nei confronti della F.________ Srl, la cui personalità giuridica è distinta da quella del suo socio di maggioranza e amministratore di fatto B.________, non era possibile data l'assenza di reciprocità degli obblighi giusta l'art. 120 cpv. 1 CO. Una compensazione sarebbe stata ipotizzabile soltanto se la A.________ AG avesse reso verosimile, in primo luogo, che la sua partecipata A.________ Srl le aveva ceduto la pretesa e, in secondo luogo, che l'interposizione della F.________ Srl, quale schermo dietro il quale si nasconderebbe B.________, era manifestamente abusiva (cosiddetto "Durchgriff"). Secondo i Giudici cantonali il primo presupposto non era invece stato reso verosimile e il secondo neppure era stato allegato. La Corte cantonale ha poi aggiunto che "se stesse la tesi della reclamante", secondo la quale B.________ e E.________ si sarebbero messi d'accordo per compensare, attraverso i lavori di risanamento della facciata dello stabile in Italia, i reciproci debiti esistenti tra loro (e le relative società connesse), "non si spiegherebbe del resto perché E.________, dopo la sospensione dei lavori, avrebbe firmato la transazione del 5 gennaio 2021 anche per conto della A.________ AG senza riserve".