Citation: 9C_133/2024 E. 8

Infine, la Corte cantonale ha anche accertato e concluso che la richiesta di restituzione nel senso dell'art. 25 LPGA delle prestazioni indebitamente riscosse dal 1° settembre 2019 al 1° settembre 2020 per un importo di fr. 28'440.- (si evidenzia altresì che con la decisione del 14 settembre 2020 - cfr. A.b - era stato tolto l'effetto sospensivo e dunque da tale data non era più stata versata alcuna rendita all'insorgente) è giustificata. Il ricorrente si limita ad affermare in maniera apodittica ed appellatoria, dunque inammissibile (cfr. consid. 6.3), che dopo aver subito l'ictus non avrebbe più potuto lavorare come nemmeno avrebbe percepito reddito da lavoro e dunque non gli si potrebbe rimproverare alcunché, la sua buona fede sarebbe data. Si rileva altresì che il principio della restituzione previsto all'art. 25 cpv. 1 primo periodo LPGA non è temperato dall'assenza di violazione dell'obbligo di informazione o da un elemento soggettivo come la colpa; queste questioni sorgono solo nel contesto di un'eventuale disamina del condono della somma da restituire nel senso dell'art. 4 OPGA (sul tema cfr. sentenza 9C_513/2023 dell'8 aprile 2024 consid. 3.2.3 con riferimenti). La restituzione nel senso dell'art. 25 LPGA e il suo eventuale condono sulla base dell'art. 4 OPGA - pure menzionato dal ricorrente - vengono decisi in due fasi separate (sul tema cfr. sentenza 9C_231/2018 del 3 settembre 2018 consid. 2 e 5 con riferimenti) e nella fattispecie l'oggetto della lite riguarda solo il tema della restituzione. Le autorità amministrative e giudiziarie cantonali non si sono infatti ancora pronunciate sulla questione del condono.