Citation: 1P.393/2002 13.03.2003 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 I 177 consid. 1, 128 II 46 consid. 2a, 127 III 41 consid. 2a). 1.1 Il ricorrente fa valere una violazione di norme procedurali cantonali, del diritto di essere sentito, di altre disposizioni costituzionali e convenzionali di rango costituzionale, nonché l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove. Queste censure sono proponibili nel ricorso diritto pubblico, mentre non lo sarebbero nel ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 268 e segg. PP, che il ricorrente non ha comunque presentato (cfr. art. 269 cpv. 2 e 273 cpv. 1 lett. b PP; DTF 127 I 38 consid. 2, 120 Ia 31 consid. 2b pag. 36, 120 IV 113 consid. 1a, 119 IV 17 consid. 1, 118 IV 88 consid. 2b; Robert Hauser/Erhard Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5a ed., Basilea 2002, pag. 505 segg.). Sono inoltre questioni di fatto, di massima esaminabili nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico, quelle riferite a ciò che l'autore sapeva, voleva o accettava (DTF 125 IV 242 consid. 3c pag. 252, 119 IV 1 consid. 5a). Censure riferite alla pretesa mancata realizzazione della truffa (art. 146 CP), segnatamente del requisito dell'inganno astuto, che è elemento oggettivo costitutivo del reato (DTF 122 IV 246 consid. 3a), attengono per contro al diritto penale materiale federale e devono essere fatte valere con un ricorso per cassazione: esse sono inammissibili presentate nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico (cfr. art. 269 cpv. 1 PP, art. 84 cpv. 2 OG). 1.2 Gli altri requisiti di ammissibilità sono chiaramente adempiuti (art. 84 cpv. 1 lett. a, 87 e 89 OG) e la legittimazione del ricorrente è pacifica (art. 88 OG).