Citation: 6B_122/2021 E. A

Il 1° marzo 2017 B.________ ha presentato una denuncia contro ignoti per delle molestie ricevute a partire dal 1° gennaio 2016 dapprima su Instagram e poi su Facebook, tramite l'invio di fotografie della stessa denunciante, alcune rubate dal suo profilo e una in topless, accompagnate da messaggi molesti anche a sfondo sessuale, e il tentativo di entrare in contatto con lei con profili falsi. B.________ ha inoltre indicato di aver scoperto a fine febbraio 2017 un forellino nella tapparella della porta finestra della sua camera da letto ubicata al pianterreno. Il 23 ottobre 2017 B.________ ha inoltrato una seconda denuncia sempre contro ignoti, in cui ha segnalato diversi profili falsi su Instagram e su Facebook con sue fotografie rubate e poi modificate in Photoshop con contenuti a sfondo sessuale. Uno dei profili forniva il suo precedente numero di cellulare e il numero di telefono fisso dei suoi genitori. Ha inoltre indicato di aver ricevuto, il 19 ottobre 2017 al suo domicilio, un pacco contenente un dildo di gomma ordinato a suo nome alla ditta C.________ con un indirizzo di posta elettronica falso costituito con il suo nome e cognome. Il 30 ottobre 2017 B.________ ha informato il Ministero pubblico di aver ricevuto, pochi giorni dopo la seconda denuncia, da D.________ AG 10 fotografie dal contenuto pornografico costituite dal fotomontaggio di un'immagine di una donna nuda intenta a utilizzare un dildo e di un'immagine del viso della denunciante rubata dal suo profilo Facebook, fotografie ordinate utilizzando lo stesso indirizzo fasullo di posta elettronica impiegato per l'ordinazione da C.________. Il 23 novembre 2017 B.________ ha segnalato al Ministero pubblico l'esistenza di ulteriori profili falsi sui social network, a suo nome con indicazione del numero di telefono dei suoi genitori e dal contenuto pornografico, nonché di una nuova consegna di un vibratore ordinato a suo nome alla ditta C.________. L'8 gennaio 2018 B.________ ha sporto una terza denuncia diretta questa volta contro E.________, con il quale aveva intrattenuto una relazione tra il 2008 e il 2013. La denunciante ha riferito che a F.________, sua precedente datrice di lavoro, è stato recapitato un quadro con il medesimo fotomontaggio da lei stessa ricevuto nell'ottobre 2017 e che ad G.________, amico di famiglia, padre della sua migliore amica e vicino di casa dei suoi genitori nonché collega di suo padre, è stato recapitato un calendario composto da fotografie della denunciante, rubate dal suo profilo Facebook e trasformate in modo da renderle di natura pornografica, nonché dal già menzionato fotomontaggio. In merito alle ragioni per cui dirigeva la sua denuncia contro E.________, B.________ ha spiegato che la sua fotografia in topless, di cui alla sua prima denuncia penale, era in possesso unicamente del suo precedente compagno e che ella non l'ha mai condivisa sui social network; ha poi osservato che in alcuni dei profili falsi si allude al rifiuto di sesso orale e che nel corso della loro relazione ella non l'ha mai soddisfatto praticando sesso orale; ha infine rilevato che E.________ conosceva molto bene G.________. Il 27 gennaio 2018 B.________ ha informato il Ministero pubblico di aver ricevuto un pacchetto con un reggiseno di pizzo rosso. Una denuncia è stata inoltrata pure da F.________ e da G.________, quest'ultimo indicando di aver anche ricevuto dalla ditta C.________ lo stesso vibratore recapitato a B.________. Un'ulteriore denuncia è stata presentata da H.________ in relazione alla consegna, il 7 febbraio 2018, di materiale pornografico e diffamatorio nei confronti di B.________, ex dipendente.