Citation: 1B_417/2022 E. 4.3

4.3. Nel ricorso in esame egli osserva che una sua fuga in Italia a seguito della scarcerazione comporterebbe la sua immediata sospensione dall'elenco degli avvocati UE/AELS del Cantone Ticino, visto che la Commissione per l'avvocatura è a conoscenza del procedimento penale. In caso di fuga questa conseguenza è comunque irrilevante. Il ricorrente aggiunge che un'eventuale fuga in Italia verrebbe sanzionata dal Consiglio di disciplina estero (qualora fosse informato della condanna) con la sospensione dall'albo professionale a causa della violazione del Codice deontologico del Consiglio nazionale forense italiano, o comportare addirittura la radiazione dall'albo. Ne deduce che, in sostanza, egli non potrebbe esercitare la professione d'avvocato neppure in Italia, motivo per cui il pericolo di fuga ritenuto nei precedenti giudizi si fonderebbe su una semplice supposizione.