Citation: 1C_475/2018 E. 2.2

2.2. Il ricorrente adduce che questa conclusione sarebbe costitutiva di un accertamento arbitrario dei fatti circa la natura del corpo inferiore della villa. Sostiene che si sarebbe in presenza di un semplice accesso alla villa chiuso sui lati e da essa separato, sebbene collegato nondimeno mediante un passaggio, formante quindi un elemento a sé stante e del quale la foggia e l'allestimento importerebbero poco. Al suo dire, le sue dimensioni complessive non sarebbero eccessive e non precluderebbero l'applicazione dell'art. 41 LE, relativo alla formazione di terrapieni. Il corpo di muratura circostante, nel quale è stata ricavata la trincea di accesso, non potrebbe essere considerato quale corpo di fabbrica qualificante una facciata dell'edificio, ma quale elemento del terrapieno. Ora, il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Esso può scostarsene solo se tale accertamento è stato eseguito in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (DTF 142 II 355 consid. 6 pag. 358). Ciò non si verifica in concreto: dagli atti risulta infatti chiaramente la fondatezza delle risultanze accertate dai giudici cantonali, del tutto condivisibili. Del resto, il ricorrente ammette rettamente nondimeno, richiamando la DTF 102 Ia 175 consid. 3b e la dottrina (ADELIO SCOLARI, Commentario, 1996, n. 1229 seg.), che non sono comunque ammesse sistemazioni del terreno artificiose e finalizzate all'elusione delle norme concernenti l'altezza massima degli edifici, segnatamente interrando locali o creando seminterrati che di per sé non rivestono tale qualifica.