Citation: 6B_1219/2023 E. 9.2

9.2. Secondo la sentenza della CARP, i risarcimenti agli accusatori privati che il ricorrente è stato condannato a pagare sono la diretta conseguenza dei reati di truffa per mestiere e di ripetuta falsità in documenti, per i quali egli è stato condannato, e corrispondono nel loro ammontare al danno illecitamente causato ai danneggiati. Per le ulteriori pretese civili, gli opponenti sono per contro stati rinviati al foro civile. Sollevando la censura, il ricorrente disattende quindi che i risarcimenti agli accusatori privati pronunciati dall'autorità penale sono circoscritti ai danni direttamente causati dai comportamenti incriminati. La tesi ricorsuale, secondo cui queste pretese civili comprenderebbero anche altre poste di danno, non poggia su accertamenti vincolanti agli atti. Peraltro, il ricorrente si limita a sollevare generici dubbi sul totale degli importi versati dagli opponenti, senza tuttavia fornire alcuna cifra o dettaglio al riguardo. Né egli fa valere che la decisione dei giudici cantonali sulle azioni civili degli accusatori privati violerebbe l'art. 126 CPP. La censura non rispetta i requisiti di motivazione dell'art. 42 cpv. 2 LTF e non deve pertanto essere ulteriormente esaminata.