Citation: 2C_611/2017 E. 4.3

4.3. Detta argomentazione è priva di pertinenza. In effetti, anche se si ammette che la patologia di cui soffriva la ricorrente le ha impedito di uscire di casa e che non ha amici o famigliari che avrebbero potuto effettuare il pagamento per lei, ella non doveva comunque sia, e come fatto, rimanere del tutto inattiva - non essendo peraltro stato sostenuto e ancora meno dimostrato che la sua malattia ha influito sulla sua capacità di discernimento - ma doveva informare il suo legale della situazione e chiedergli dei consigli sul da farsi. Questi avrebbe allora potuto intraprendere i passi necessari per tutelare i suoi interessi, chiedendo ad esempio una proroga del termine fissato o il beneficio dell'assistenza giudiziaria. L'inattività di cui ha fatto prova l'interessata non può all'evidenza essere equiparata ad un impedimento non colpevole.