Citation: 6B_122/2021 E. 5.2

5.2. Con la sua argomentazione, la ricorrente formula una serie di critiche che, prese a sé stanti, potrebbero apparire pertinenti. Sennonché, sembra non avvedersi che il ragionamento della CARP poggia su una premessa fattuale, in relazione alla quale non si duole di alcuna violazione del diritto. L'autorità cantonale ha infatti ritenuto che, alla luce dell'impiego delle stesse fotografie, nonché delle modalità utilizzate e perfezionate nel tempo con un preoccupante salto di qualità, i numerosi atti oggetto dell'accusa erano l'opera di un'unica persona. Trattasi di un accertamento di fatto e l'insorgente non sostanza arbitrio di sorta al riguardo con una motivazione conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF, in particolare non pretendendo che sia insostenibile considerare che nella fattispecie il modus operandi permetta di attribuire tutti gli atti a un solo autore. Tale modus operandi costituisce in concreto precisamente un riscontro suscettibile di ritenere in modo sostenibile che dietro a tutti gli invii si celasse in realtà un'unica persona e consente senza arbitrio di ascrivere a quest'ultima anche gli episodi per i quali non sussistono indizi specifici idonei a collegarli alla stessa. Proprio in virtù di tale premessa non può dunque risultare arbitrario ritenere che dietro ai profili di utenti tailandesi e a quelli di utenti più locali vi fosse un'unica persona, tenuto conto della facilità, evidenziata dalla CARP e non contestata, con cui è possibile creare dei profili, anche fasulli. Il fatto che vi figurassero immagini di paesaggi e di persone asiatiche, rispettivamente che fossero redatti in lingua e carattere tailandesi, come obiettato nel gravame, nulla muta, essendo notoriamente semplice reperire in rete tali immagini come pure ricorrere a traduttori automatici. Resta dunque da esaminare se, sulla base degli indizi disponibili, la CARP poteva identificare nella ricorrente l'autrice degli atti oggetto di accusa, ciò che è contestato nel gravame.