Citation: 6B_754/2016 E. 6.2

6.2. Si tratta nuovamente di un'argomentazione appellatoria, con cui il ricorrente non sostanzia né arbitrio né una violazione del diritto (art. 95 LTF). La Corte cantonale ha spiegato al considerando 15f (pag. 24 seg.) della sentenza impugnata su quali basi ha accertato il tentativo di rianimazione della vittima. Contrariamente a quanto sembra ritenere il ricorrente, i giudici cantonali non hanno comunque attribuito a questo accertamento un'importanza decisiva per l'esito del giudizio, negandogli in particolare il carattere di circostanza attenuante sotto il profilo della commisurazione della pena (cfr. sentenza CARP, consid. 40d, pag. 60 seg.). Essi si sono pure espressi sui comportamenti successivi dell'imputata, rilevando innanzitutto come non le fossero imputabili, con richiamo del principio accusatorio, siccome non erano contemplati nell'atto di accusa. Hanno altresì ritenuto che non le erano ascrivibili omissioni per essere rimasta a guardare o per non essere fuggita (cfr. sentenza CARP, consid. 28c, pag. 35 seg.). Hanno anche negato che il comportamento dell'imputata dopo l'uccisione di B.________ e successivamente al risveglio bastassero per ritenere ch'ella avesse aderito per atti concludenti all'intendimento di C.________ di uccidere la vittima (cfr. sentenza CARP, consid. 31e, pag. 39). Il ricorrente non si confronta con i citati considerandi con una motivazione conforme alle citate esigenze, sicché il gravame si appalesa nuovamente inammissibile.