Citation: 2C_83/2021 E. 3.5

3.5. Per contro, ad una revoca non osta nella fattispecie l'art. 63 cpv. 3 vLStr, in vigore dal 1° ottobre 2016 e che prevede che il permesso di domicilio non può essere revocato per il solo motivo che è stato commesso un reato per il quale il giudice penale ha già pronunciato una pena o una misura, ma ha rinunciato all'espulsione. In effetti, la condanna subita dal ricorrente dopo il 1° ottobre 2016 concerne più reati distinti - commessi prima e dopo tale data - ma il solo commesso dopo il 1° ottobre 2016 è costituito da una contravvenzione alla LStup (precedente consid. B), che non entra quindi né sotto l'art. 66a né sotto l'art. 66abis del codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 (CP; RS 311.0), relativi all'espulsione obbligatoria e non obbligatoria da parte del giudice penale, in vigore anch'essi dal 1° ottobre 2016 (sentenza 2C_657/2020 del 16 marzo 2021 consid. 2).