Citation: 6B_934/2014 E. 3.3

3.3. Malgrado la CARP indichi che la ricorrente è titolare dei conti sui quali sono depositati gli averi posti sotto sequestro conservativo, nel dispositivo precisa trattarsi di beni di pertinenza di A.A.________. Come rettamente censurato nel gravame, tale assunto non poggia su alcun accertamento fattuale. I giudici precedenti non si richiamano al principio della trasparenza ( Durchgriff, v. al riguardo DTF 136 I 49 consid. 5.4 pag. 61; 132 III 489 consid. 3.2) per sostenere che in realtà la società ricorrente si identifichi con quest'ultimo, né accertano che gli averi sequestrati siano stati ceduti all'insorgente sulla base di un negozio simulato ( Scheingeschäft) o che A.A.________ ne sia comunque il reale beneficiario economico. In simili circostanze, appare arbitrario ritenere che i valori patrimoniali depositati su conti intestati alla ricorrente e posti sotto sequestro conservativo sono di pertinenza di A.A.________. Se è vero che la sentenza di prima istanza accerta un'identità economica tra A.A.________ e la società ricorrente, come evidenziato dagli opponenti, nulla di simile è invece contenuto nel giudizio impugnato, unico vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Risulta soltanto che le azioni della società insorgente sono state cedute alla moglie di A.A.________ con convenzione matrimoniale, che gli opponenti definiscono non valida richiamando le considerazioni dell'autorità cantonale. Sennonché, con sentenza 6B_966/2014 di data odierna, questo Tribunale non ha scorto motivi per ritenere nulla suddetta convenzione e ha definito arbitraria la conclusione per cui i beni della moglie siano in realtà di pertinenza dell'uomo, di modo che non vi è spazio per identificare la ricorrente con A.A.________. Al riguardo l'opponente 2 sostiene che quest'ultimo, malgrado la cessione, sarebbe ancora nella posizione di esercitare un influsso dominante sulla società. Niente nella sentenza impugnata però conferma un tale assunto.