Citation: U 165/05 22.09.2006 E. 2

2.1 Trattandosi di una nuova ricaduta, la responsabilità dell'assicuratore infortuni non può semplicemente ammettersi alla luce del nesso di causalità naturale riconosciuto per il danno iniziale e per una ricaduta precedente (RAMI 1994 no. U 206 pag. 328 consid. 3b). Una volta soppresse le prestazioni assicurative con decisione cresciuta in giudicato, un'eventuale carenza di prove ("Beweislosigkeit") in relazione al necessario nesso di causalità naturale tra il nuovo danno alla salute e il precedente infortunio deve risolversi a sfavore della persona assicurata (sentenza del 28 giugno 2001 in re Visana c. Zürich Versicherungs-Gesellschaft, U 50/99). 2.2 Addirittura, l'assicuratore infortuni ha la possibilità di porre fine, con effetto ex nunc et pro futuro, al proprio obbligo prestativo, inizialmente riconosciuto mediante il versamento di indennità giornaliere e l'assunzione di spese di cura, senza doversi richiamare a un motivo di revoca (riconsiderazione o revisione processuale), ossia ha la possibilità di liquidare il caso se un evento assicurato - dopo un esame corretto della situazione - in realtà non si è mai verificato (DTF 130 V 380).