Citation: 6B_656/2009 11.03.2010 E. 3

3.1 Quanto alla posizione della vittima al momento in cui le sono stati inferti i calci alla testa, il ricorrente adduce che il movimento di iperestensione e di rotazione del capo, che ha provocato la lesione dell'arteria vertebrale intracranica, sarebbe stato impossibile, poiché la vittima si sarebbe trovata con la testa in prossimità della superficie stradale e con il corpo rannicchiato in posizione fetale sul fianco sinistro. Il ricorrente rimprovera alla Corte di merito di avere accertato in modo arbitrario che, prima di ricevere il calcio da parte di C.________, la vittima aveva tentato di rialzarsi: i primi giudici si sarebbero infatti fondati unicamente sulle dichiarazioni di C.________, le quali sarebbero però inaffidabili, siccome oggetto di una precedente ritrattazione. 3.2 La CCRP ha tuttavia spiegato per quali motivi la prima Corte poteva in modo sostenibile fondarsi anche sulle dichiarazioni di C.________: ritenuto come questi avesse ammesso sin dall'inizio di avere colpito in precedenza la vittima allo stesso modo di A.________, non si vedeva come poteva scagionare sé stesso o diminuire le sue responsabilità dichiarando di avere visto il ricorrente colpire il volto della vittima con un calcio. Quanto alla pretesa ritrattazione dell'11 febbraio 2008, la CCRP ha rilevato che C.________ aveva riferito già nel verbale del 2 febbraio 2008 di avere visto il ricorrente colpire la vittima alla testa con uno o due calci. Pur avendo affermato successivamente di non ricordare dove tali calci avessero colpito, si è in seguito nuovamente corretto, parlando il 23 aprile 2008 di calci che avevano colpito la parte sinistra della testa. Secondo la precedente istanza, non inficerebbe poi la sua credibilità il fatto ch'egli avesse indicato la tempia soltanto durante l'interrogatorio successivo, trattandosi di una precisazione fatta in risposta a una domanda dell'interrogante. Criticando semplicemente il fatto che la prima Corte abbia preso in considerazione le dichiarazioni del correo C.________, il ricorrente non si confronta con la motivazione del giudizio della CCRP, l'unico che costituisce oggetto dell'impugnativa, spiegando perché nello stesso sarebbe stato negato a torto l'arbitrio da parte dell'istanza inferiore. D'altra parte, il ricorrente disattende che la Corte di merito non gli ha attribuito il calcio che ha colpito la vittima alla tempia fondandosi esclusivamente sulle dichiarazioni di C.________, ma si è basata su una valutazione complessiva dell'insieme delle risultanze probatorie. Accennando essenzialmente alla pretesa ritrattazione di C.________, il ricorrente omette in particolare di considerare le dichiarazioni concordanti rese da D.________ e confermate da alcuni testimoni (E.________ e F.________), concorrenti ad avvalorare gli accertamenti peritali relativi alle cause delle lesioni alla testa della vittima.