Citation: 6S.125/2005 18.05.2005 E. B

Esperite le informazioni preliminari, con decisione del 30 dicembre 2003 il Procuratore pubblico decretava il non luogo a procedere in ordine alla denuncia, ritenendo tra l'altro che, in occasione dell'incontro del 19 novembre 1998, ai denuncianti ed al loro commercialista fosse nota la circostanza della sospensione di E.________ (già direttore e consulente dell'istituto bancario in questione, poi condannato in data 9 giugno 2000 per malversazioni avvenute ai danni degli stessi denuncianti), che era stata loro sottoposta in visione la documentazione bancaria completa relativa ai loro conti e che infine non potesse essere loro sfuggita l'importanza della firma di una dichiarazione di discarico, la quale, come chiaramente indicato nel testo della dichiarazione stessa, liberava la banca da ogni responsabilità per il suo operato. Il Procuratore pubblico concludeva altresì che non erano emersi elementi tali da far ritenere che i denunciati, agendo con inganno astuto, dissimulando cose vere o confermando subdolamente errori dei denuncianti, avessero indotto questi ultimi a firmare la dichiarazione in questione.