Citation: 2C_1014/2018 E. 5.2

5.2. Come emerge dall'estratto "Track and Trace", cioè dal sistema di monitoraggio degli invii della Posta svizzera, allegato dal ricorrente medesimo al suo ricorso al Consiglio di Stato, la decisione dipartimentale (di revoca del permesso di domicilio), spedita il 19 settembre 2016, è giunta all'ufficio postale del suo recapito il 20 settembre 2016 e l'avviso di ritiro è stato posto nella sua bucalettere lo stesso giorno. Detto avviso indica chiaramente che il termine di giacenza di 7 giorni scade (va) il 27 settembre 2016, giorno in cui l'invio era da considerarsi notificato (art. 17 cpv. 4 lett. a LPAmm). La circostanza che il ricorrente si sia visto consegnare allo sportello la missiva il giorno successivo, ossia il 28 settembre 2016, non è per prassi costante determinante (vedasi DTF 141 II 429 consid. 3.3 pag. 432; 127 I 31 consid. 2b pag. 34 seg.). In altre parole la decisione dipartimentale andava considerata notificata alla scadenza del termine di giacenza di 7 giorni e cioè il 27 settembre 2016, motivo per cui il 27 ottobre 2016 era l'ultimo giorno utile per il deposito del ricorso (art. 13 cpv. 1 LPAmm). È pertanto a ragione che l'impugnativa è stata ritenuta tardiva, essendo stata consegnata alla posta unicamente il giorno seguente.