Citation: 4A_115/2021 E. 8.2

8.2. La ricorrente contesta di essersi prevalsa di fatti nuovi e assevera che fra lei e la mediatrice non sarebbe mai sorto un valido contratto, perché dagli atti non risulterebbe che l'attrice le avrebbe validamente proposto di assumere il debito, poiché l'e-mail del 20 maggio 2015 era indirizzata ai venditori e nemmeno conteneva una proposta nei suoi confronti. Neanche la risposta 21 maggio 2015 del rappresentante dei venditori includeva una proposta di assunzione del debito. Afferma poi che neppure il fatto che ella non abbia sollevato contestazioni al messaggio del 20 maggio 2015, ricevuto in copia e riportante un'informazione sbagliata, poteva assurgere a consenso. Sostiene inoltre che, inviando il 10 novembre 2015 una nuova fattura alla società acquirente, la mediatrice avrebbe annullato la fattura emessa a suo nome e che le precedenti due fatture sarebbero in ogni caso state inefficaci, essendo state emesse prima della stipula del rogito.