Citation: B 68/06 31.08.2007 E. 4

Affinché l'istituto di previdenza possa essere chiamato a fornire prestazioni, occorre che l'incapacità di lavoro si sia manifestata in un'epoca in cui l'assicurato era affiliato presso il medesimo istituto. Inoltre, tra detta incapacità e l'invalidità deve sussistere uno stretto nesso materiale e temporale. Ciò vale anche nell'ipotesi in cui un assicurato, durante il periodo di affiliazione, diventa incapace al lavoro prima di diventare invalido in un periodo in cui non è più affiliato ad alcun istituto di previdenza (SVR 2001 BVG no 18 pag. 69 consid. 5a pag. 70 [B 64/99]). A questo riguardo questa Corte ha precisato che vi è connessione materiale se il danno alla salute all'origine dell'invalidità è essenzialmente lo stesso che si è già manifestato durante l'affiliazione al precedente istituto di previdenza e che ha causato l'incapacità di lavoro. Vi è per contro connessione temporale se l'assicurato, dopo l'insorgenza dell'inabilità lavorativa, non è ridivenuto abile al lavoro per lungo tempo. Tale connessione è per contro interrotta se, durante un certo periodo, l'assicurato riacquista la capacità lavorativa. Ad ogni modo, un breve periodo di remissione non basta per interrompere il rapporto di connessione temporale (DTF 123 V 262 consid. 1c pag. 265; cfr. pure la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni B 79/04 del 2 maggio 2006, consid. 1.1). Questi principi sono ugualmente applicabili in materia di previdenza professionale più estesa quantomeno in assenza di disposizioni regolamentarie o statutarie contrarie (DTF 123 V 262 consid. 1b pag. 264 con riferimenti).