Citation: 5A_563/2022 E. 3.3.2

3.3.2. Secondo la ricorrente, la Corte cantonale " fa prova di formalismo eccessivo nel considerare la consegna [ndr: della citazione all'udienza] come valida ". A suo dire, sarebbe infatti eccessivo ritenere che una persona, "senza conoscenze giuridiche particolari", "debba formalmente protestare quando le viene consegnata una lettera che cortesemente un'altra persona [...] ha accettato di prendere in consegna ", anche perché " non è per nulla proporzionale alle conseguenze gravi causate alla ricorrente ". Commette un eccesso di formalismo, costitutivo di un diniego formale di giustizia proibito dall'art. 29 cpv. 1 Cost., l'autorità che applica una regola di procedura con rigidità esagerata, ponendo esigenze eccessive, non giustificate da alcun interesse degno di protezione, così da diventare fine a sé stessa, complicando in maniera inammissibile la realizzazione del diritto materiale o ostacolando in modo inammissibile l'accesso ai tribunali (DTF 145 I 201 consid. 4.2.1 con rinvii). Nel caso concreto, la regola procedurale è quella prevista all'art. 138 cpv. 2 CPC in materia di presa in consegna di notificazioni giudiziarie e, a ben guardare, ciò che la ricorrente rimprovera alla Corte cantonale non è un formalismo eccessivo, bensì piuttosto un formalismo insufficiente per non essere stata più severa nell'applicazione di tale norma (v. supra consid. 3.3.1). La censura risulta quindi del tutto inconferente nel presente contesto.