Citation: 1C_331/2020 E. 2.3

2.3. Certo, il ricorrente fa valere una violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) e un accertamento arbitrario dei fatti, mentre nel merito adduce che la decisione impugnata sarebbe arbitraria, lederebbe il principio della buona fede (art. 9 Cost.) e l'uguaglianza giuridica (art. 8 Cost.). Egli sostiene che, dopo la conclusione dello scambio di allegati, con scritto del 9 ottobre 2019 il patrocinatore di B.________ Sagl avrebbe comunicato spontaneamente al Consiglio di Stato che dall'estratto del Registro fondiario relativo al fondo n. 1873 risultava un'istanza di cancellazione del noto diritto di usufrutto. Omettendo di dargli la facoltà di esprimersi su questo scritto, il Governo cantonale avrebbe violato il diritto d'essere sentito. È vero che il diritto di essere sentito comprende, tra l'altro, la facoltà dell'interessato di offrire prove, di ottenerne l'assunzione e di esprimersi sugli elementi pertinenti, qualora possano influire sulla decisione da adottare, come pure d'avere l'accesso all'incarto (DTF 145 I 167 consid. 4.1 pag. 170 seg.). Il ricorrente, tranne l'ininfluente accenno al fatto che nella sede cantonale non era patrocinato, visto che come rettamente rilevato nel ricorso avrebbe senz'altro potuto rivolgersi a un legale, non spiega tuttavia perché non avrebbe potuto fare valere questa asserita violazione dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, che l'avrebbe potuta se del caso sanare, visto ch'egli in quella sede ha potuto presentare una triplica. L'accenno al fatto che il giudice delegato avrebbe dovuto esaminare d'ufficio tale questione, non sollevata dal ricorrente, non regge. In effetti, prescindendo dal fatto che l'istanza era verosimilmente nota al ricorrente (cfr. sui fatti notori, che di massima non devono essere provati, DTF 143 IV 380 consid. 1.1 e 1.1.1 pag. 382 seg.), accertato che non sussisteva alcun interesse pratico e attuale all'annullamento della decisione governativa, egli non era tenuto a ricercare d'ufficio eventuali vizi formali, che non avrebbero comunque modificato l'esito della vertenza.