Citation: 4A_194/2019 E. 6.2

6.2. Il ricorrente afferma che non può essergli imputata alcuna responsabilità per non "avere colto da subito" la presenza di una tematica insormontabile concernente il rustico in questione. Sostiene che una licenza edilizia in sanatoria non presuppone un abuso e che l'agire delle parti e delle autorità ha interrotto il nesso causale, in particolare alla luce della poca chiarezza delle missive della Sezione dell'agricoltura. Contrariamente a quanto sarebbe arbitrariamente indicato nella sentenza impugnata, la domanda di rilascio della licenza edilizia non sarebbe già stata inoltrata il 7 giugno 2010, ma egli l'avrebbe consegnata personalmente ai rappresentati del municipio dopo aver fatto apportare le modifiche chieste dall'ufficio tecnico comunale "per portare a buon fine la pratica". Nega che il quadro giuridico fosse chiaro: come risulterebbe da un'interpellanza inoltrata nel 2019 da un membro del Gran Consiglio ticinese, la situazione sarebbe ancora oggi incerta. Inoltre, essendo lo stabile inserito nell'inventario degli edifici fuori zona edificabile, non sarebbe stato "a priori esente da chances circa un cambiamento di destinazione".