Citation: 5P.435/2006 23.03.2007 E. B

Il 13 settembre 2006 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto un appello della A.________SA. I giudici cantonali hanno rilevato che l'istante aveva prodotto i documenti previsti dagli articoli 46 e 47 della Convenzione concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (cosiddetta Convenzione di Lugano; CL) per il riconoscimento e l'esecuzione di una sentenza contumaciale. Essi hanno segnatamente indicato che il Tribunale di Milano ha certificato che non è stata proposta alcuna impugnazione nei termini di legge, motivo per cui la sentenza è passata in giudicato. La Corte di appello ha altresì rilevato che la sentenza italiana è pervenuta due volte alla debitrice, e cioè il 7 gennaio 2004 per mano dal patrocinatore della creditrice e il 3 marzo 2005 mediante la notifica effettuata tramite lo stesso Tribunale d'appello. L'autorità cantonale ha poi pure negato una violazione dell'ordine pubblico cagionata da una tarda notifica del giudizio italiano, atteso che la debitrice non ha intrapreso alcunché dopo aver saputo della sentenza nel 2004, e che nemmeno il suo diritto di essere sentita era stato violato, poiché l'atto di citazione italiano le era stato notificato validamente ed illustrava dettagliatamente le pretese fatte valere nei suoi confronti.