Citation: 9C_499/2024 E. 3.2

3.2. Confrontata a casi relativi a prestazioni valutabili in denaro, l'autorità fiscale deve portare la prova che la società ha accordato a un azionista o a una persona vicina una prestazione senza ottenere una controprestazione adeguata. Se adduce indizi sufficienti in merito all'esistenza di una simile sproporzione, spetta al contribuente dimostrare il contrario (sentenza 2C_984/2019 del 3 marzo 2021 consid. 6.2). Va tuttavia rilevato che, in presenza di una distribuzione dissimulata di utili accertata a livello societario, l'azionista che è anche organo della società e/o socio maggioritario non si può limitare a contestare la percezione di prestazioni valutabili in denaro con obiezioni generiche, ma deve criticare nel dettaglio natura e importo di dette prestazioni. Se non lo fa, una ripresa è giustificata anche a livello dell'azionista (sentenze 9C_582/2023, citata, consid. 8.2; 9C_592/2023, citata, consid. 3.2.2; 9C_624/2022 del 15 marzo 2023 consid. 5.2.5; sull'argomento, cfr. inoltre MARTIN KOCHER, Aspekte der steuerlichen Zweidimensionalität, in: OREF, Au carrefour des contributions, 2020, pag. 593 segg.).