Citation: 2C_50/2014 E. 5.3

5.3. Da un punto di vista procedurale, il sussistere del domicilio fiscale, quale elemento che fonda o aumenta il carico impositivo, è un aspetto che, seppure con la collaborazione del contribuente, compete all'autorità fiscale di accertare (art. 196 segg. LT, che riprendono quanto prescritto dall'art. 123 segg. LIFD; sentenza 2C_484/2009 del 30 settembre 2010 consid. 3.3). Secondo giurisprudenza, quando chiari e precisi indizi rendono molto verosimile la fattispecie stabilita dall'autorità, spetta tuttavia al contribuente confutare, prove alla mano, quanto dalla stessa viene sostenuto (2C_111/2012 del 25 luglio 2012 consid. 4.4; 2C_672/2010 del 30 giugno 2011 consid. 4.2). Nonostante il principio in base al quale, una volta stabilito, il domicilio continua a sussistere fino alla costituzione di uno nuovo, non trovi applicazione in ambito intercantonale, poiché è riservato ai casi di trasferimento all'estero (DTF 138 II 300 consid. 3 pag. 305 segg; sentenze 2C_1267/2012 del 1° luglio 2013 consid. 3.3), pure in questo ambito il contribuente può essere quindi chiamato a portare la prova della costituzione del suo nuovo domicilio (sentenze 2C_1267/2012 del 1° luglio 2013 consid. 3.4; 2C_92/2012 del 17 agosto 2012 consid. 4.3; 2C_672/2010 del 30 giugno 2011 consid. 4.2; 2C_625/2009 del 16 febbraio 2010 consid. 3.2 e 2C_827/2008 del 16 giugno 2009 consid. 4.1).