Citation: 1C_267/2015 E. 1

che il 30 luglio 2013 la Guardia di Finanza di Verbania ha ritirato la licenza di condurre svizzera a A.________, all'epoca domiciliato a X.________, poiché sorpreso in possesso di sostanze stupefacenti; che, scaduto il mese di sospensione della patente decretato dalle autorità italiane, gli atti sono pervenuti alla Sezione della circolazione di Camorino; che il 7 settembre 2013 A.________ è stato fermato dalla polizia cantonale di Argovia mentre si trovava, ancora senza patente, al volante di un'autovettura sulla A1; che, sottoposto a un test tossicologico preliminare, egli è risultato positivo al consumo di cannabis, esito confermato da un successivo esame delle urine e del sangue: l'interessato ha ammesso che negli ultimi tre anni e fino al luglio 2013 aveva fatto un uso quotidiano di marijuana; che il 13 gennaio 2014 la Sezione della circolazione, nella prospettiva dell'adozione di una misura amministrativa di revoca della licenza di condurre, gli ha imposto controlli medici settimanali per un periodo di tre mesi e la susseguente presentazione di un certificato medico, attestante l'assenza di una tossicomania e la sua idoneità alla guida; che, dopo i risultati negativi di tre controlli, all'interessato è stata restituita la licenza di condurre, con l'imposizione di continuare le verifiche settimanali e di presentare il citato certificato medico finale; che, riottenuta la patente e dopo essergli state comunicate le pertinenti norme legali, A.________ non si è più sottoposto alle ordinate valutazioni medico-interniste e alle analisi tossicologiche volte a porre rimedio ai mancati controlli impostigli; che il 7 agosto 2014 la Sezione della circolazione gli ha quindi revocato la licenza di condurre a titolo preventivo e cautelativo, misura confermata dal Consiglio di Stato; che, adito dall'interessato, con giudizio del 15 aprile 2015 il Tribunale cantonale amministrativo ne ha respinto il ricorso; che avverso questa decisione A.________ presenta un "ricorso" al Tribunale federale, senza postularne l'annullamento e formulare specifiche conclusioni di giudizio, chiedendo semplicemente di fissare un'udienza; che non sono state chieste osservazioni al ricorso; che il Tribunale federale esamina d'ufficio se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (DTF 140 I 252 consid. 1); che l'atto di ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (art. 42 cpv. 1 LTF) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché e in che misura l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 139 I 229 consid. 2.2; 138 I 171 consid. 1.4 pag. 176); che il ricorso in esame non adempie manifestamente queste esigenze di motivazione, ritenuto che il ricorrente si limita a rinviare, in maniera inammissibile poiché la motivazione del gravame dev'essere contenuta nell'atto di ricorso medesimo (DTF 133 II 396 consid. 3.1 pag. 400 in alto e consid. 3.2), ad atti contenuti in un incarto da lui allegato e a porre domande meramente teoriche, adducendo che il Tribunale federale dovrebbe esprimersi su determinate questioni generali asseritamente di principio;