Citation: 1C_144/2019 E. 5.1

5.1. I ricorrenti, che criticano unicamente i capoversi 1 a 4 del nuovo art. 7c LPol/TI, adducono che questa norma, troppo vaga e indeterminata, violerebbe gli art. 5 CEDU e 31 cpv. 1 Cost., nonché il principio della densità normativa. Ciò nella misura in cui prevederebbe la privazione della libertà in casi non contemplati dalla richiamata disposizione costituzionale, secondo cui nessuno può essere privato della libertà se non nei casi previsti dalla legge e secondo le modalità da questa descritte. Essi non spiegano tuttavia perché la norma litigiosa non adempirebbe le condizioni imposte dalle invocate norme, che si riferiscono peraltro all'arresto e alla detenzione. Al riguardo adducono semplicemente che non sarebbero definite le condizioni che potrebbero condurre a una custodia, poiché, diversamente dal § 25 lett. a PolG/ZH, la norma ticinese non specificherebbe la serietà, la gravità e l'imminenza del pericolo per sé stessi o per terzi, e neppure la necessità di adottare la criticata misura. Non sostengono che la custodia di polizia, che parrebbero confondere con la detenzione in ambito penale, lederebbe il principio della forza derogatoria del diritto federale (art. 49 cpv. 1 Cost.).