Citation: 5P.386/2000 27.11.2000 E. 1

1.- a) La decisione impugnata è finale ed emanata dall'ultima istanza cantonale, di guisa che per principio è suscettiva di un ricorso di diritto pubblico per violazione dell'art. 9 Cost. giusta l'art. 87 OG. b) In conformità all'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali che si pretendono violati, precisando in che consiste tale violazione. Un gravame che, come quello all'esame, dovrebbe essere fondato sull'art. 9 Cost. , non può essere sorretto da argomentazioni con cui il ricorrente si limita a contrapporre il suo parere a quello dell'autorità cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete di rivedere liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la corretta applicazione delle normative invocate. L'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire altrettanto sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Per richiamarsi con successo all'arbitrio, il ricorrente deve invece dimostrare - con un'argomentazione precisa - che l'autorità cantonale ha emanato una decisione insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 124 V 137 consid. 2b). Nel caso specifico l'ammissibilità del gravame come ricorso di diritto pubblico appare già di primo acchito e alla luce dei requisiti posti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG esclusa: i ricorrenti nemmeno lamentano arbitrio e non menzionano in nessuna parte del ricorso una violazione dell'art. 9 Cost. In queste condizioni, trattato quale ricorso di diritto pubblico, il gravame s'avvera irricevibile.