Citation: 2C_483/2023 E. 3.3

3.3. Sempre riguardo al diritto di essere sentito, il ricorrente fa valere in seguito di avere sollevato sette censure alle sette motivazioni addotte dal Pretore, che la Corte cantonale non avrebbe minimamente esaminato, limitandosi a respingere la sua petizione partendo da un'interpretazione errata della prassi federale e commettendo, cosi facendo, un diniego di giustizia. La censura, non meglio motivata, con la quale il ricorrente si accontenta di menzionare il principio che ritiene disatteso senza tuttavia spiegare con precisione in ché consisterebbe la violazione criticata, non soddisfa però all'evidenza le esigenze di motivazione poste dai combinati artt. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF e sfugge quindi ad un esame di merito. Va tutt'al più rammentato che l'autorità non ha l'obbligo di confrontarsi con tutte le critiche sottopostole (cfr. supra consid. 3.1) e che incombe al ricorrente dimostrare, con un'argomentazione precisa e dettagliata, che quelle neglette erano invece pertinenti per la causa. Ciò che qui, come appena detto, non è stato fatto.