Citation: 2C_848/2014 E. 7.7

7.7. Per quanto concerne la lamentata disattenzione arbitraria dei combinati art. 53 e 11 vLPamm e di riflesso, del principio di celerità (su questa nozione, vedasi DTF 134 IV 43 consid. 2.5 pag. 47; 130 IV 54 consid. 3.3.3 pag. 56 e rispettivi rinvii), questa Corte ha già avuto modo di pronunciarsi su tale questione nella causa 2C_226/2014 del 24 ottobre 2014 giungendo alla conclusione che la tesi delle autorità cantonali, la quale trovava riscontro anche nel corrispondente messaggio legislativo cantonale, secondo cui trattasi di un termine non perentorio ma ordinatorio, andava condivisa (sentenza citata, consid. 4.9). Nel caso concreto nulla nel gravame permette di allontanarsi da tale soluzione, soprattutto se considera che il ricorrente si limita a citare il testo dei disposti in questione e a ripetere che si tratta di un termine perentorio, senza però spiegare e ancora meno dimostrare in che sarebbe arbitrario (cfr. sulla nozione di arbitrio, DTF 135 V 2 consid. 1.3 pag. 4; 134 I 263 consid. 3.1 pag. 265 seg.) propendere per una diversa interpretazione. Anche su questo punto il ricorso si rivela infondato. Ad ogni buon conto va osservato che, quand'anche si volesse condividere la tesi del ricorrente, questi comunque non ha fatto valere e nemmeno ha preteso di avere subito un pregiudizio dovuto al mancato rispetto del termine previsto dall'art. 53 LPamm. La critica, che si rivelerebbe ai limiti della temerarietà, andrebbe pertanto respinta poiché manifestamente infondata.