Citation: 5A_73/2016 E. 3.3.2

3.3.2. Secondo la ricorrente, i Giudici cantonali avrebbero dovuto ammettere l'adempimento delle condizioni dell'art. 205 cpv. 2 CC. La loro conclusione secondo cui l'ex moglie non avrebbe un interesse preponderante all'assegnazione dell'immobile si fonderebbe infatti su un accertamento manifestamente inesatto dei fatti. Essi non avrebbero inoltre tenuto conto del fatto che l'ex marito, in sede di appello, non ha contestato la capacità finanziaria dell'ex moglie di versargli l'indennità fissata dal Pretore, ciò che impediva un riesame di tale presupposto. Quest'ultimo argomento fondato sull'assenza di contestazione non può tuttavia essere seguito già per il fatto che la ricorrente omette di considerare che, in realtà, nel suo appello l'opponente si è proprio lamentato del fatto che la controparte "ha chiesto di diventare unica proprietaria della casa di X.________, pur non avendo i mezzi finanziari necessari per liquidare la quota di comproprietà di un mezzo del marito" (appello pag. 30). Dato che la ricorrente si limita a presentare tale argomento, e non fornisce alcun elemento per dimostrare che, contrariamente al ragionamento sviluppato dal Tribunale d'appello, ella sarebbe in misura di indennizzare l'ex marito, il secondo presupposto dell'art. 205 cpv. 2 CC non può dirsi soddisfatto. In tali condizioni, appare così superfluo esaminare se nel caso concreto il primo presupposto, quello dell'interesse preponderante all'assegnazione dell'immobile, sia realizzato. Nella misura in cui possa considerarsi sufficientemente motivata, e quindi ammissibile, la censura appare infondata.