Citation: 2D_2/2021 E. 3.2

3.2. Nel caso di specie, la ricorrente, nel ricorso da lei interposto presso il Tribunale amministrativo, non aveva concluso all'esclusione dell'opponente dalla gara, né aveva menzionato tale problematica nelle proprie argomentazioni (cfr. art. 118 cpv. 2 LTF). Come indicato anche dalla Corte cantonale nella propria presa di posizione del 29 gennaio 2021, la questione della conformità al bando di gara dell'offerta dell'opponente è stata evocata dall'insorgente solo in sede di replica. In tale frangente, la ricorrente aveva emesso delle perplessità sull'offerta dell'opponente, "riservandosi di sviluppare ulteriori contestazioni al riguardo e postulare in particolare la sua esclusione, a dipendenza di quanto essa vorrà indicare in sede di duplica" (cfr. replica [nella procedura cantonale] del 2 settembre 2020, pag. 7; art. 118 cpv. 2 LTF). Dopo l'intimazione della duplica, nella quale l'opponente aveva preso posizione sulla replica e sulle perplessità emesse dall'insorgente, quest'ultima non ha però depositato una triplica, lasciando così cadere la questione. In siffatte circostanze, contrariamente all'opinione della ricorrente, non si può rimproverare al Tribunale amministrativo di "non [essere] entrato nel merito delle censure debitamente sollevate dalla ricorrente e che [avrebbero potuto] portare all'esclusione dell'aggiudicataria" (ricorso, pag. 24; cfr. anche replica, pagg. 4 e 18). Infatti, la censura in questione - cioè la problematica della conformità dell'offerta dell'opponente alle prescrizioni di gara - non è affatto stata "debitamente sollevata" dall'insorgente, che si è limitata tutt'al più ad annunciare che avrebbe forse esposto delle critiche in tal senso in sede di triplica, senza poi però concretizzare questa intenzione. Dal momento che, in definitiva, la censura in parola non è stata sollevata con chiarezza davanti al Tribunale amministrativo, non si vede come il fatto che i Giudici ticinesi non l'abbiano esaminata potrebbe aver violato il diritto di essere sentita della ricorrente (art. 29 cpv. 2 Cost.). La critica formulata in tal senso dall'interessata non può quindi che essere respinta.