Citation: 4A_95/2021 E. 8.2

8.2. Il ricorrente afferma che il lodo non poteva essere riconosciuto perché incompatibile con l'ordine pubblico dello Stato in cui è fatto valere, motivo di esclusione esplicitamente previsto dall'art. 1 § 1 lett. a CSB. A tal fine asserisce che le firme apposte sul contratto di servizi sarebbero false, che questo non racchiude unicamente la clausola compromissoria, ma avrebbe anche un contenuto illecito, trattandosi di un pactum de palmario contrario all'art. 12 lett. e LLCA per prestazioni mai effettuate, e che il lodo sarebbe stato emanato in una procedura "condotta in grave violazione di basilari garanzie processuali del diritto svizzero e belga". Ritiene che la Corte cantonale sia incorsa in un formalismo eccessivo quando ha dichiarato inammissibile quest'ultimo argomento e quello concernente la produzione di documenti di origine illecita a causa della loro carente motivazione e afferma che l'autorità inferiore avrebbe dovuto esaminare d'ufficio i motivi di esclusione previsti dalla convenzione.