Citation: 5A_831/2019 E. 5.3

5.3. La decisione impugnata è stata emanata in materia di misure cautelari (v. sentenze 5A_849/2016 del 28 marzo 2017 consid. 2.2; 5A_613/2015 del 22 gennaio 2016 consid. 1), per cui nel suo ricorso al Tribunale federale la ricorrente poteva far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF). Essa ha infatti lamentato la violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) nell'accertamento dei fatti e nell'applicazione del diritto federale (e meglio nell'applicazione dell'art. 222 cpv. 2 CPC [RS 272]). Quanto all'asserito arbitrio nell'accertamento dei fatti, l'insorgente sembra tuttavia limitarsi a fornire una lettura dei documenti e delle testimonianze agli atti diversa dall'interpretazione effettuata dai Giudici cantonali, senza riuscire a far apparire tale interpretazione addirittura insostenibile. Quanto al preteso arbitrio nell'applicazione dell'art. 222 cpv. 2 CPC, la ricorrente pare invece fondarsi - con riferimento all'ammontare del credito - su fatti che non emergono dalla sentenza impugnata (ossia l'assenza di talune contestazioni nella risposta di controparte), rispettivamente - con riferimento alla decorrenza degli interessi moratori - non sembra confrontarsi a sufficienza con la (doppia) motivazione sviluppata dai Giudici cantonali. Ad un esame sommario, insomma, le censure ricorsuali non sembravano idonee a dimostrare che la Corte cantonale sarebbe incorsa in una violazione dell'art. 9 Cost.