Citation: 6B_89/2016 E. 5.1

5.1. Il ricorrente non sostiene di aver chiesto formalmente, in un momento qualsiasi della procedura, di poter interrogare la vittima o di aver lamentato nel corso del dibattimento di primo o di secondo grado la violazione del diritto al contraddittorio. Peraltro nemmeno tenta di dimostrare, viste le concrete circostanze, perché la CARP avrebbe violato il diritto nel ritenere una rinuncia al diritto al contraddittorio. Pretendere ora l'inutilizzabilità delle dichiarazioni della vittima a causa del mancato contraddittorio non solo è poco pertinente, ma contravviene pure al principio della buona fede. Neanche giova all'insorgente dolersi di una pretesa difesa inefficace da parte del suo difensore d'ufficio. Non risulta infatti, e neppure è asserito nel gravame, che il ricorrente, nel corso del procedimento, abbia chiesto la sostituzione di tale difensore, adducendo divergenze nella scelta delle strategie difensive. Le sue censure, che avrebbero potuto e dovuto essere sollevate già in sede cantonale, sono dunque inammissibili per il mancato esaurimento delle istanze ricorsuali (v. consid. 1.4).