Citation: 5A_97/2022 E. 2.3.1

2.3.1. Essi affermano innanzitutto che la Corte cantonale avrebbe arbitrariamente tralasciato una circostanza allegata nel loro appello a sostegno delle insufficienti iniziative dell'opponente per ottenere l'accesso alla pubblica via attraverso gli strumenti offerti dal diritto pubblico: il rimprovero mosso all'opponente non era infatti solo quello di non avere impugnato il piano regolatore, ma anche quello di non aver formulato proposte al Comune di X.________ durante la procedura di adozione di tale piano, e meglio durante il momento informativo aperto alla popolazione pubblicato sul foglio ufficiale del 22 novembre 2002. A tal momento il fondo apparteneva ancora alla D.________ SA, ma secondo i ricorrenti l'opponente dovrebbe lasciarsi imputare il suo comportamento passivo, non solo in quanto precedente proprietaria, ma anche perché le due società agivano attraverso le stesse persone fisiche. A dire dei ricorrenti, l'opponente non avrebbe quindi dimostrato di essersi attivata invano per ottenere un collegamento sufficiente al suo fondo facendo capo alle misure di pianificazione del territorio. I ricorrenti rinviano alle pagine 4 e 5 del loro appello, dove in effetti essi avevano affermato che la precedente proprietaria del fondo n. 615 e i suoi organi non avevano sfruttato la possibilità offerta dalla pubblicazione sul foglio ufficiale del 22 novembre 2002 per chiedere la formazione di un accesso alla pubblica via che servisse anche la particella n. 615. Non risulta tuttavia che essi avessero preteso che l'opponente dovesse lasciarsi imputare tale (asserito) comportamento passivo della precedente proprietaria. Già per tale motivo alla Corte cantonale non può quindi essere rimproverato di essere incorsa nell'arbitrio per non aver tenuto conto di tale circostanza (v. supra consid. 1.3). La censura è infondata nella misura in cui è ammissibile.