Citation: 4A_191/2021 E. A

A.a. A.________ è proprietaria del fondo xxx RFD di Locarno, su cui sorge un albergo e da cui è stato scorporato il mappale yyy. Entrambi i fondi sono siti nella zona turistico-alberghiera del piano regolatore. Il 1° febbraio 2011 il Municipio di Locarno ha rilasciato la licenza edilizia (in seguito rinnovata e completata) concernente la costruzione di 4 palazzine - da costituire in proprietà per piani (PPP) - sul fondo yyy, precisando che "la connessione funzionale degli appartamenti con la struttura alberghiera dovrà essere garantita attraverso una chiara definizione, nel regolamento delle future PPP, dei servizi che l'albergo dovrà garantire". Il 22 aprile 2015 l'esecutivo comunale ha imposto una serie di emendamenti al regolamento d'amministrazione e d'uso delle PPP, prevedendo segnatamente che "il comproprietario mette annualmente a disposizione dell'amministrazione dell'albergo le sue parti di diritto esclusivo e quelle a lui assegnate in uso esclusivo al fine di permettere un'utilizzazione turistico-alberghiera della proprietà"e specificando che "la gestione di questi appartamenti affittati è di competenza dell'amministrazione dell'albergo". Il 18 maggio 2015 A.________ ha impugnato tale decisione al Consiglio di Stato del Cantone Ticino. A.b. Il 25 maggio 2015 A.________ ha venduto a B.B.________ e C.B.________ due costruendi appartamenti con due parcheggi per un prezzo complessivo di fr. 1'750'000.--. Gli acconti previsti nel contratto erano da versare sul conto bancario del notaio rogante in attesa della definizione della procedura pendente innanzi al governo cantonale. Il punto 6 del rogito prevedeva che "In caso di rinuncia all'acquisto del summenzionato oggetto, dagli acconti versati verrà trattenuto un importo pari al 25%". Nel punto 9 era indicata l'esistenza del regolamento condominiale, in cui era sancito il principio del libero utilizzo delle unità di PPP da parte del proprietario, tranne le limitazioni elencate, che non comprendevano alcun obbligo di messa a disposizione di terzi. Nel punto 11 era invece esplicitamente menzionato che "L'acquirente non è tenuto a locare il suo appartamento durante la sua assenza. Può disporne liberamente" e veniva richiamato il ricorso interposto da A.________, con l'aggiunta che "Nel caso in cui una decisione cresciuta in giudicato dell'Autorità competente dovesse confermare la decisione impugnata del Municipio di Locarno, parte venditrice ne informerà senza indugio l'acquirente ed il Notaio. A parte acquirente è riservato ogni diritto di legge; vale in ogni caso anche la clausola no. 6 (sei) del presente contratto. In caso di decisione favorevole alla venditrice, previa comunicazione alla parte acquirente, gli importi già versati a titolo di acconto saranno girati sul conto costruzioni della venditrice". La consegna dell'appartamento era prevista entro la fine di maggio 2016. Il giorno seguente le parti hanno sottoscritto un accordo aggiuntivo in cui hanno precisato che "nei diritti menzionati nella clausola no. 11 (undici) del suddetto contratto, rientra anche la facoltà di recedere dal medesimo". A.c. Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha accolto il ricorso di A.________ con decisione del 20 gennaio 2016, dichiarando nulla la decisione comunale. Il governo cantonale ha rilevato che esigendo l'emanazione di un regolamento condominiale con determinati contenuti, il Municipio aveva scelto uno strumento inadatto per imporre il rispetto delle norme pianificatorie, osservando tuttavia che l'obbligo della messa a disposizione degli appartamenti risultava invece nel merito corretto.