Citation: 1C_319/2022 E. 3.1

3.1. Riguardo al primo ricorso sottopostogli dai ricorrenti relativo a un'istanza di restituzione del lasso dei termini, la Corte cantonale ha rilevato che l'indicazione nella risoluzione municipale del 15 luglio 2019, secondo cui è incontestabile il fatto che giuridicamente è vincolante il piano regolatore in vigore datato 10 agosto 2015 con le successive varianti, contiene manifestamente un errore di trascrizione, visto ch'essa si riferisce logicamente alla risoluzione d'approvazione governativa del 15 aprile 2015, passata in giudicato incontestata. Al riguardo il ricorrente adduce che l'indicazione di una data "falsa" d'approvazione del piano da parte del Comune non costituirebbe un errore di trascrizione, ma un tentativo di "sviamento" per mettere i ricorrenti su una falsa pista. Come ancora si vedrà, questo generico assunto è ininfluente ai fini del giudizio. La Corte cantonale ha infatti accertato che l'asserito "declassamento" a sentiero della strada sul fondo n. 870 è avvenuto nell'ambito dell'elaborazione delle varianti adottate dal Consiglio comunale il 14 dicembre 2009, regolarmente pubblicate dal 15 febbraio al 16 marzo 2010 (cfr. Foglio ufficiale n. 10/2010 del 5 febbraio 2010), approvate dal Consiglio di Stato l'8 febbraio 2011, varianti non impugnate dai citati comproprietari. Ne ha concluso che le successive varianti di PR, tra le quali quella approvata dal Governo il 15 aprile 2015, hanno semplicemente ripreso tale vincolo, ciò che esclude la possibilità di rimetterlo in discussione, trattandosi di una mera decisione confermativa di una precedente decisione passata in giudicato.