Citation: 6B_163/2013 E. 2

Conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso in materia penale al Tribunale federale può essere presentato per violazione del diritto, nel quale rientra pure il diritto costituzionale (DTF 136 II 101 consid. 3; 134 IV 36 consid. 1.4.1). Secondo l'art. 42 cpv. 2 LTF, nel ricorso occorre spiegare per quali ragioni l'atto impugnato viola il diritto, pena l'inammissibilità (DTF 134 II 244 consid. 2.1). Le esigenze di motivazione sono inoltre accresciute laddove la parte ricorrente si avvale di garanzie di rango costituzionale, giacché a norma dell'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina le relative censure soltanto se motivate in modo chiaro e preciso (DTF 138 I 171 consid. 1.4). Argomentazioni vaghe o meramente appellatorie non sono quindi ammissibili (DTF 136 II 101 consid. 3). Il gravame adempie solo in parte queste esigenze di motivazione. A tratti, infatti, l'insorgente si limita semplicemente a invocare delle disposizioni o dei principi legali, senza una specifica argomentazione rispettivamente una motivazione articolata. Ciò è il caso in particolare per l'asserita, ma non spiegata, violazione dell'art. 8 CEDU e dell'art. 147 CPP o per il preteso diniego di giustizia dovuto al mancato esame di non meglio identificati mezzi e argomenti sottoposti alla CARP. Di seguito verranno pertanto vagliate unicamente quelle censure supportate da una motivazione sufficiente.