Citation: 6B_1131/2023 E. 5.3

5.3. In concreto i fatti sono stati accertati sulla scorta di un esame approfondito delle dichiarazioni dell'insorgente da un lato e delle dichiarazioni dell'accusatore privato e dei due testi dall'altro lato. Il Tribunale cantonale ha ritenuto le prime non attendibili, contrariamente alle altre, di cui non ha trascurato di rilevare alcune incongruenze, riconducili sostanzialmente a una certa tensione emotiva del momento e allo svolgimento repentino degli eventi, al fatto che non tutti si trovavano sempre nello stesso luogo, nonché al tempo trascorso dal giorno dei fatti imputati a quello delle deposizioni. A ciò si aggiungono poi, in misura limitata, anche alcune imprecisioni attribuibili alla traduzione delle dichiarazioni. L'autorità precedente ha accertato che il ricorrente ha dato in escandescenza in seguito al suo licenziamento, da lui considerato il punto culminante del mobbing di cui sosteneva essere vittima sul posto di lavoro. Ha poi spiegato le ragioni per cui appariva irrealistica e priva di fondamento la tesi difensiva volta a considerare la denuncia e le accuse mosse all'imputato come una messinscena o un complotto ordito ai danni di quest'ultimo. Il Tribunale cantonale ha ritenuto che la stenosi congenita dell'insorgente non gli impediva di compiere un'aggressione di breve durata su una vittima rimasta sostanzialmente passiva e che le lesioni riscontrate su quest'ultima, benché teoricamente compatibili con quelle conseguenti a un'ipotetica perdita di equilibrio dovuta alla malattia di Parkinson di cui è affetto, erano proprio da attribuire ai colpi dati dal ricorrente e ciò in base alle attendibili dichiarazioni dell'accusatore privato e dei testi. I giudici precedenti hanno poi passato al vaglio tutte le pretese contraddizioni delle persone interrogate evidenziate dall'insorgente in merito al luogo in cui è avvenuta l'aggressione, alla persona che lo ha allontanato dall'accusatore privato quand'era a terra, alle parti del corpo in cui quest'ultimo è stato colpito, alla mano con cui il ricorrente lo ha aggredito e alle frasi che questi ha proferito, constatando o l'assenza di contraddizioni o minime incoerenze afferenti aspetti marginali degli eventi.