Citation: 1C_133/2019 E. 2.2.2

2.2.2. Secondo l'art. 66 LST, è permessa la conservazione e la manutenzione di costruzioni esistenti in contrasto col nuovo diritto (cpv. 1). Possono essere autorizzate trasformazioni a condizione che il contrasto con il nuovo diritto non pregiudichi in modo apprezzabile l'interesse pubblico e quello dei vicini (cpv. 2 lett. a) e, per costruzioni non conformi alla zona (art. 22 cpv. 2 lett. a LPT), le trasformazioni siano giustificate da esigenze tecniche o funzionali e siano rispettate le altre disposizioni del piano regolatore (cpv. 2 lett. b). L'art. 66 cpv. 3 LST prevede che il piano regolatore può stabilire una regolamentazione più restrittiva. Nella nozione di trasformazione ai sensi dell'art. 66 cpv. 2 LST rientrano anche gli ampliamenti e le modifiche di volumetria (cfr. Messaggio n. 6309 del 9 dicembre 2009 del Consiglio di Stato concernente il disegno di legge sullo sviluppo territoriale, pag. 88). L'art. 86 cpv. 2 RLst precisa il caso delle trasformazioni non conformi alla zona (art. 66 cpv. 2 lett. b LST). L'art. 86 cpv. 3 RLst, nel tenore in vigore dal 2 aprile 2013 (cfr. BU 2013, pag. 145 seg.), prevede che, nel caso di costruzioni non conformi ad altre norme edilizie, il Municipio può autorizzare la trasformazione se: a) non incide sull'aspetto esterno o sui contenuti della costruzione, alterandone l'identità in misura significativa o comunque tale da consolidare i momenti di contrasto con il nuovo diritto; b) il contrasto con il nuovo diritto non pregiudica sensibilmente la funzionalità della zona e l'interesse dei vicini. Prima del 2 aprile 2013, l'art. 86 cpv. 3 RLst prevedeva che, nel caso di costruzioni non conformi ad altre norme edilizie, il Municipio può autorizzare la trasformazione se il contrasto con il nuovo diritto non pregiudica sensibilmente la funzionalità della zona e l'interesse dei vicini (cfr. BU 2011, pag. 639).