Citation: 5A_215/2016 E. 2.3

2.3. Già si è detto (supra consid. 1.3) che è inammissibile il ricorso la cui motivazione riprende acriticamente la motivazione sottoposta all'istanza inferiore, facendogli difetto l'irrinunciabile riferimento all'oggetto del litigio ed al giudizio contestato. A ben maggior ragione inammissibile deve allora essere, nell'ottica dell'art. 42 cpv. 2 LTF, il ricorso che si limita a riproporre, parola per parola, censure già sottoposte al Tribunale federale in una precedente procedura, e da questo già evase - e sulle quali, peraltro, in assenza di nuovi argomenti mal si vede come esso potrebbe pronunciarsi diversamente. Anzi: dottrina e giurisprudenza hanno già sussunto un tal modo di procedere sotto l'art. 42 cpv. 7 LTF, che oltre all'inammissibilità del gravame apre al Tribunale federale la possibilità di comminare una multa disciplinare in applicazione dell'art. 33 cpv. 2 LTF, e che influisce sulla fissazione dell'emolumento giudiziario (art. 65 cpv. 2 LTF; sentenza 9C_226/2012 del 22 marzo 2012; FLORENCE AUBRY GIRARDIN, op. cit., n. 68 ad art. 42 LTF).