Citation: 1C_331/2024 E. 3

La giurisprudenza ha stabilito i principi generali per determinare se e a quali condizioni una decisione amministrativa divenuta definitiva possa essere revocata dall'autorità che l'ha emessa (cfr. DTF 144 III 285 consid. 3.5; sentenze 1C_576/2022 del 5 dicembre 2023 consid. 4.2 e 1C_465/2022 del 4 aprile 2023 consid. 4.1; DANIÈLE REVEY, Procédure administrative, territoire, patrimoine et autres horizons, in: Mélanges en l'honneur du Professeur Benoît Bovay, 2024, pag. 152 seg.; PETER HÄNNI, Planungs-, Bau- und besonderes Umweltschutzrecht, 7a ed. 2022, pag. 379 seg.). Questi principi sono tuttavia di norma applicabili in assenza di una regolamentazione specifica sulla possibilità di revocare una decisione (cfr. sentenza 1P.567/2006 del 2 ottobre 2007 consid. 4.2). Nella misura in cui, come è qui il caso, i presupposti della revocabilità sono espressamente disciplinati in una specifica disposizione legale, è innanzitutto sulla base della stessa che occorre esaminare l'ammissibilità della revoca (DTF 127 II 306 consid. 7a; 115 Ib 152 consid. 3a; JEAN-BAPTISTE ZUFFEREY, Droit public de la construction, Berna 2024, n. 988 e seg.; ANNETTE GUCKELBERGER, Der Widerruf von Verfügungen im schweizerischen Verwaltungsrecht, in: ZBl 108/2007, pag. 297). L'autorità competente deve comunque rispettare i citati principi anche nell'applicazione delle disposizioni cantonali sulla revoca delle licenze edilizie (sentenze 1C_465/2022, citata, e 1C_355/2010 del 19 novembre 2010 consid. 5.1).