Citation: 8C_567/2021 E. 5.3

5.3. Per parlare di cura medica errata non occorre necessariamente una violazione del dovere di diligenza del medico (sentenza U 137/93 del 26 ottobre 1994 E. 2d). Tuttavia, per ammettere tale criterio non è sufficiente che la cura si dimostri inefficace. Proprio perché non è compito della giurisprudenza di prendere posizione su controversie di natura medica, una cura medica errata secondo i criteri del carattere adeguato della causalità deve essere ammessa solo se nella scienza e nella pratica medica c'è un certo consenso sulla nocività di una terapia (DTF 134 V 231 consid. 5.3; sentenza 8C_1020/2008 dell'8 aprile 2009 consid. 5.6.1, pubblicata in SVR 2009 UV 41 pag. 142). Contrariamente alle tesi del ricorrente, la Corte cantonale ha accertato in maniera approfondita che le condizioni per ammettere una cura medica errata non sono adempiute. Al contrario, sin dall'inizio i medici hanno valutato entrambi i lati e non solo la parte sinistra. Anche in questo caso le censure sono destinate all'insuccesso.