Citation: 2C_833/2022 E. 3.2

3.2. Il Tribunale amministrativo ticinese ha tutelato l'agire dell'autorità di vigilanza sull'esercizio delle professioni di fiduciario riferendosi all'art. 8 cpv. 2 lett. b LFid/TI in relazione con l'art. 20 cpv. 1 LFid/TI. Dopo avere chiarito che la procedura che ci occupa non ha carattere disciplinare e avere constatato che i diritti di parte non erano stati violati (giudizio impugnato, consid. 1.2 e 2), nel merito ha infatti: da un lato, osservato che la condanna citata attestava la commissione di reati intenzionali contrari alla dignità professionale ai sensi dell'art. 8 cpv. 2 lett. b LFid/TI; d'altro lato, rilevato che una volta ammessi gli estremi per l'applicazione dell'art. 8 cpv. 2 lett. b e dell'art. 20 cpv. 1 LFid/TI la legge cantonale non conferisce all'autorità di vigilanza più nessun margine di apprezzamento e che non vi era di conseguenza spazio nemmeno per valutare diversamente i fatti alla base della condanna penale (giudizio impugnato, consid. 3 e 4).