Citation: 1C_621/2021 E. 2.2

2.2. Il divieto d'uso, ossia l'ordine di cessare immediatamente l'utilizzazione non autorizzata di un edificio, costituisce un provvedimento di natura cautelare, volto a inibire un utilizzo di un immobile non conforme alla destinazione autorizzata (in concreto l'uso a scopi abitativi di una stalla) fintanto che non verrà stabilito semmai, nell'ambito di un procedimento di rilascio di un eventuale permesso in sanatoria, se tale uso sia conforme al diritto materialmente applicabile. Quest'ordine può essere inteso in due modi: o come un semplice provvedimento, collegato in modo speculare a quello di cessare immediatamente l'utilizzazione non autorizzata, oppure come una vera e propria misura di ripristino retta dall'art. 43 della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 (LE; RL 705.100). In effetti, allo scopo di impedire che un'opera edilizia sia utilizzata in modo abusivo sotto il profilo formale ma anche sostanziale, l'autorità deve emettere un divieto che ingiunga alla proprietaria di astenersi dall'utilizzarla in quel modo. A differenza dell'ordine di sospendere un'utilizzazione formalmente abusiva, questo tipo di divieto d'uso, di natura analoga a un ordine di rettifica o di demolizione, non si fonda sull'art. 42 (sospensione dei lavori), ma bensì sull'art. 43 LE (demolizione), e presuppone quindi una preventiva verifica, da esperire di regola nell'ambito di una procedura di rilascio del permesso in sanatoria, della conformità dell'utilizzazione instaurata senza licenza con il diritto materiale concretamente applicabile, provvedimento concepito quindi come una misura di ripristino retta dall'art. 43 LE. Decisivo è che un tale divieto d'uso comporta un provvedimento inibitorio, in concreto l'impossibilità di utilizzare la stalla a scopi abitativi, ma non un obbligo di fare qualcosa: l'imposizione alla proprietaria di rimuovere tutte le opere/infrastrutture suscettibili di rendere abitabile la stalla dev'essere quindi attuata con l'emanazione di un normale ordine di ripristino ai sensi dell'art. 43 LE (sul tema vedi MARCO LUCCHINI, Compendio per l'edilizia, 2a ed. 2015, pag. 258-261; PETER HÄNNI, Planungs-, Bau und besonderes Umweltschutzrecht, 7a ed. 2022, pag. 386 segg.).