Citation: 4A_541/2008 04.08.2009 E. C

L'impugnativa interposta da A.________ contro questa sentenza è stata respinta il 16 ottobre 2008 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Rammentati i principi che reggono i contratti di lavoro disciplinati dalla Legge federale sul collocamento e il personale a prestito del 6 ottobre 1989 (LC; RS 823.11), i giudici della massima istanza cantonale hanno evidenziato che giusta l'art. 20 LC "Se un'impresa acquisitrice è sottoposta a un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale, il prestatore deve rispettare, riguardo al lavoratore, le disposizioni del contratto collettivo concernenti il salario e la durata del lavoro". Nella fattispecie in esame, l'art. 65 n. 1 CNM 2006, cui soggiaceva la ditta D.________ all'epoca dei fatti, prevedeva che "in caso d'infortunio di un lavoratore sottoposto al CNM il datore di lavoro non deve versare alcuna prestazione fintanto che le prestazioni assicurative dovute dalla SUVA coprono l'80% del guadagno assicurato. [...] Viene così tacitato l'obbligo da parte dell'impresa di versare il salario ai sensi dell'art. 324a e 324b CO." Questi obblighi - hanno osservato i giudici - sono stati esplicitati nella clausola n. 4.9 del contratto quadro di lavoro sottoscritto dalle parti e risultano essere stati perfettamente ossequiati nel caso in esame, prova ne sia anche il fatto che il lavoratore non fa più valere pretese legate all'infortunio bensì pretende il versamento di un'indennità di perdita di guadagno per malattia a partire dal 1° agosto 2006. Sennonché, come già il primo giudice, anche l'autorità superiore ha stabilito che il contratto di lavoro è stato validamente rescisso con effetto al 1° febbraio 2006; essa ha segnatamente negato una qualsivoglia ambiguità della lettera del 23 gennaio 2006 e respinto la tesi secondo cui le parti avevano sottoscritto dei contratti (d'incarico) a catena, suscettibili di modificare il termine di disdetta. In queste circostanze, la Corte cantonale ha escluso di poter rimproverare ad B.________SA la mancata stipulazione di una copertura assicurativa conforme ai dettami dell'art. 324a CO, non risultando ch'essa fosse tenuta a stipulare un'assicurazione per perdita di guadagno per malattie intervenute successivamente alla fine dei singoli contratti d'incarico, ciò che si è appunto verificato nella fattispecie, dato che le patologie non coperte dalla SUVA si sono manifestate al più presto nell'aprile 2006.