Citation: I 296/02 05.11.2002 E. 1

1.1 La decisione amministrativa impugnata è stata emanata precedentemente all'entrata in vigore (1° giugno 2002) dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone. Questo Accordo, in particolare il suo Allegato II, che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, non si applica pertanto nella presente procedura (sentenza del 9 agosto 2002 in re S., C 357/01, consid. 1, destinata alla pubblicazione nella Raccolta Ufficiale; cfr. pure sentenza del 24 settembre 2002 in re B., I 619/01, consid. 7). 1.2 Nei considerandi dell'impugnato giudizio, al quale si rinvia, il giudice commissionale ha già diffusamente esposto i presupposti che un cittadino italiano residente in Italia deve adempiere per avere diritto a una rendita dell'assicurazione per l'invalidità svizzera. Ha in particolare rilevato come in sostanza, secondo l'ordinamento valido fino al 31 dicembre 2000, il cittadino italiano doveva avere contribuito per almeno un anno all'AVS/AI svizzera, doveva essere invalido ai sensi della legge svizzera ed essere assicurato alle assicurazioni sociali elvetiche oppure a quelle patrie al verificarsi dell'evento, atteso che, secondo la regolamentazione convenzionale in materia, la condizione assicurativa risultava adempiuta quando erano versati dei contributi nell'assicurazione obbligatoria, nella prosecuzione volontaria della stessa o nell'assicurazione facoltativa italiane, durante i periodi assimilati secondo le disposizioni della legislazione italiana oppure quando egli aveva diritto a una pensione d'invalidità delle assicurazioni sociali italiane (v. la cifra 2 lett. a e b del Protocollo finale dell'Accordo aggiuntivo 4 luglio 1969 alla Convenzione italo-svizzera in materia di sicurezza sociale nonché l'art. 1 del Protocollo aggiuntivo all'Accordo medesimo). Va precisato a tal proposito che, secondo la giurisprudenza di applicazione, onde impedire la creazione artificiosa di un rapporto assicurativo retroattivo al momento della realizzazione dell'evento assicurato giusta il diritto svizzero, il cittadino italiano è considerato iscritto alle assicurazioni sociali se sono versati contributi all'assicurazione obbligatoria, volontaria continuata o facoltativa italiane prima del verificarsi dell'evento assicurato secondo il diritto svizzero o se sono stati accreditati e comprovati - sempre per il momento del verificarsi del rischio - periodi assimilati prima della resa della decisione amministrativa (DTF 112 V 94 consid. 5, 109 V 180 consid. 2a). 1.3 L'istanza precedente ha quindi correttamente illustrato la nuova normativa in vigore dal 1° gennaio 2001, risultante dalla modifica della LAI del 23 giugno 2000 e comportante la soppressione del requisito assicurativo, la quale prevede per le persone che non avevano diritto alla rendita, perché non assicurate all'insorgere dell'invalidità, la possibilità di chiedere un riesame della loro situazione, con effetto tuttavia solo dall'entrata in vigore della modifica legislativa (cpv. 4 disp. trans. modifica LAI 23 giugno 2000, RU 2000 2683; FF 1999 pag. 4333).