Citation: 1C_626/2020 E. 4.4.2

4.4.2. Gli art. 24c LPT e 42 OPT, richiamati dalla Corte cantonale, disciplinano le trasformazioni di edifici e impianti esistenti fuori della zona edificabile, non più conformi alla destinazione della zona. L'art. 42 cpv. 1 OPT concretizza le trasformazioni ammissibili secondo l'art. 24c cpv. 2 LPT, in particolare le ricostruzioni. Prevede che l'identità dell'edificio, unitamente ai dintorni, rimanga conservata nei tratti essenziali. L'identità deve essere mantenuta sotto il profilo delle dimensioni, dell'aspetto esterno e della destinazione. Non devono inoltre essere provocati nuovi effetti sull'utilizzazione, sull'urbanizzazione e sull'ambiente (cfr., al riguardo, DTF 132 II 21 consid. 7.1.1; sentenza 1C_154/2020 del 13 luglio 2021 consid. 6.1). Queste disposizioni istituiscono una cosiddetta "protezione della situazione acquisita allargata", volta a consentire determinate trasformazioni degli edifici esistenti fuori della zona edificabile, non conformi alla destinazione della zona, che di principio sarebbero quindi interessati da un divieto di costruzione. In questo contesto, l'esigenza di conservare l'identità dell'edificio soggetto alla protezione della situazione acquisita è riconducibile al principio della separazione tra l'area edificabile e quella non edificabile (cfr. RUDOLF MUGGLI, Praxiskommentar RPG: Bauen ausserhalb der Bauzone, 2017, n. 7 e 10 all'art. 24c LPT). È perciò essenzialmente giustificata dalla necessità di non aggravare ulteriormente il contrasto con l'inedificabilità della zona.