Citation: 4A_704/2016 E. 5

La sentenza cantonale rammenta che in sede d'appello il ricorrente ha sostenuto che la fatturazione era errata per diversi motivi: considerava opere non eseguite dall'appaltatrice o già pagate o che costituivano semplici riparazioni di danni ed esponeva inoltre prezzi unitari che non corrispondevano ai lavori effettivamente eseguiti ed erano comunque da ridurre a fr. 82'224.20 al massimo secondo le indicazioni dell'architetto E.________. La Corte ticinese ha passato in rassegna le posizioni contestate, per concludere che tutte le argomentazioni d'appello sono inammissibili per carenza di motivazione (art. 311 cpv. 1 CPC), poiché il ricorrente, di volta in volta, omette di indicare le conseguenze patrimoniali che avrebbe l'accoglimento delle censure, non indica le prove a sostegno delle sue tesi o formula contestazioni generiche non quantificate; quanto alle correzioni dell'architetto E.________ l'autorità cantonale ha ricordato che il ricorrente non è stato in grado di smentire gli accertamenti del Pretore sull'esecuzione di tutte le opere fatturate (cfr. consid. 4) e non ha spiegato per quali ragioni sarebbero errate le conclusioni sulla correttezza dei prezzi che il primo giudice aveva dedotto dalla perizia. Il ricorrente definisce " sbrigativa " la motivazione del Tribunale di appello, che violerebbe anche l'art. 8 CC, poiché, avendo lui " sempre contestato in toto la fattura finale ", spettava all'attrice provarne la correttezza; egli ritiene di avere motivato sufficientemente anche in merito alla riduzione della fattura proposta dall'arch. E.________ e rinvia alle argomentazioni del ricorso sviluppate in precedenza a proposito della non esecuzione di determinate opere. Queste critiche sono d'acchito inammissibili. Al ricorrente sfugge di nuovo che la Corte cantonale non è entrata nel merito delle contestazioni proposte in appello, perché le ha ritenute immotivate. Solo questo giudizio fondato sull'art. 311 cpv. 1 CPC poteva essere censurato davanti al Tribunale federale, ma in modo puntuale, confrontandosi, smentendole, con le singole argomentazioni della sentenza. Il rinvio alle censure formulate in merito alla mancata esecuzione di alcune opere non giova al ricorrente, dal momento che anch'esse si sono avverate inammissibili (cfr. consid. 4).