Citation: 5A_163/2018 E. 4.4

4.4. In diritto, appare preliminarmente opportuno spiegare che l'OAD-FCT è un'associazione ai sensi degli art. 60 segg. CC avente per scopo il disciplinamento del rispetto, da parte dei suoi associati, delle norme sul riciclaggio e di quelle deontologiche (art. 1 e 2 degli statuti). Essa ha emanato un regolamento (ROAD) che esplicita i doveri di diligenza cui sottostanno gli intermediari finanziari affiliati (art. 1 e 2 ROAD). All'art. 6 cpv. 2 ROAD, in specifico, sono elencate le condizioni per l'affiliazione, che devono sussistere durante tutto il periodo di appartenenza all'associazione: si tratta dell'esigenza della buona reputazione e della garanzia di un'attività irreprensibile, la quale viene di regola a mancare nel caso di condanne penali per reati in relazione con l'attività esercitata dall'affiliato. Nella versione vigente 28 aprile/3 maggio 2016, ed applicabile alla fattispecie, del commentario all'art. 6 ROAD che il Comitato direttivo OAD-FCT ha redatto (chiamato anche "Circolare" dagli arbitri e dai ricorrenti), è posta cura di sottolineare che l'esistenza di una condanna penale in relazione all'attività svolta costituisce un indizio di mancanza dei requisiti di buona reputazione e di attività irreprensibile, ma che un esame puntuale del caso specifico è indispensabile (art. 1 del commentario); nel caso di determinate fattispeci penali, detti " casi di rigore ", fra i quali figura la bancarotta fraudolenta (art. 163 CP) per la quale il ricorrente A.________ è stato condannato in Italia, la condanna penale comporta " di principio " la mancanza dei requisiti di buona reputazione e di attività irreprensibile (art. 2 del commentario).