Citation: 1C_152/2015 E. 4.3

4.3. L'art. 18h cpv. 2 Lferr consente all'autorità competente di approvare progetti a tappe, se la loro trattazione separata non pregiudica la valutazione globale del progetto. Questa disposizione riprende essenzialmente l'art. 16 cpv. 4 del previgente decreto federale concernente la procedura d'approvazione dei piani per i grandi progetti ferroviari, del 21 giugno 1991, che si riferiva innanzitutto all'approvazione a tappe delle singole tratte di un grande progetto ferroviario (cfr. Messaggio concernente la legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani, del 25 febbraio 1998, in: FF 1998 2029, pag. 2072; DTF 121 II 378 consid. 3-5). Comunque, quand'anche si volesse ritenere di principio applicabile la norma, quantomeno per analogia, in concreto non sono in ogni caso realizzate le condizioni per una trattazione dell'edificio della tecnica ferroviaria separata dalle relative installazioni di radiocomunicazione. Si tratta infatti di componenti del medesimo impianto ferroviario, strettamente connesse sotto il profilo costruttivo e funzionale. Ciò se si considera che i piani della modifica di progetto dell'edificio della tecnica ferroviaria comprendono pure locali adibiti alle telecomunicazioni, un cunicolo per i cavi, che collega lo stabile all'antenna, e il basamento della stessa. Queste installazioni presentano quindi un nesso stretto con l'antenna, che non è tuttavia oggetto della procedura in esame, seppure, nella decisione impugnata, il DATEC di transenna l'ha già ritenuta sproporzionata. Certo, l'autorità federale ha escluso dall'approvazione della prima fase il basamento del palo per l'antenna e il dimensionamento del cunicolo. Ha comunque approvato nel principio tale cunicolo, imponendo ad AlpTransit di progettarlo nel dettaglio in modo da non pregiudicare il futuro dimensionamento del palo e del suo basamento. Tuttavia, come riconosciuto sia dal DATEC sia dall'impresa ferroviaria, le dimensioni del cunicolo dipendono dalla portata e dalle caratteristiche dell'antenna. Destinata principalmente a garantire la comunicazione con i treni e la sicurezza del traffico in galleria, essa serve all'esercizio ferroviario ed è parte integrante dell'edificio della tecnica ferroviaria al quale è collegata e al cui interno sono previsti spazi riservati al suo funzionamento. Una valutazione globale del progetto impone pertanto che tutte le componenti dell'impianto siano esaminate congiuntamente in un'unica decisione. Del resto, nemmeno l'impresa ferroviaria adduce validi argomenti di natura tecnica a sostegno di una trattazione separata del progetto, limitandosi sostanzialmente a giustificare l'inoltro in un secondo tempo della modifica dei piani relativi all'antenna con l'assenza per malattia del Capo progetto delle FFS. La decisione impugnata deve quindi essere annullata e gli atti rinviati al DATEC, affinché sia eseguita una nuova (unica) procedura di approvazione dei piani riguardante l'edificio della tecnica ferroviaria e il relativo impianto per la radiocomunicazione ferroviaria.