Citation: 4A_491/2020 E. 7.2

7.2. Nell'ambito del diritto privato il diritto alla prova è disciplinato dall'art. 8 CC, che costituisce una lex specialis rispetto all'art. 29 cpv. 2 Cost. (sentenza 4A_228/2012 del 28 agosto 2012 consid. 2.3 con rinvii, non pubblicato nella DTF 138 III 625), ed è codificato nell'art. 152 CPC. Il diritto alla prova sussiste unicamente per i fatti pertinenti e l'art. 8 CC non esclude che, sulla base di un apprezzamento anticipato non arbitrario delle prove, il giudice rifiuti l'assunzione di ulteriori prove, perché non le ritiene idonee a dimostrare i fatti allegati o perché reputa che un'ulteriore istruttoria non modificherebbe il suo convincimento fondato sulle prove già amministrate (DTF 143 III 297 consid. 9.3.2 pag. 332; 138 III 374 consid. 4.3.3 129 III 18 consid. 2.6). Nella fattispecie, per scrupolo di esaustività, giova innanzi tutto rilevare che, contrariamente a quanto affermato nel ricorso, non risulta che sia stato concordato l'allestimento di una perizia giudiziaria, ma semplicemente che la stessa sia stata richiesta. La Corte cantonale ha però rinunciato a farla allestire, indicando che in base ad un apprezzamento anticipato delle prove, aveva già formato il proprio convincimento sulla base di altri elementi dell'incarto e l'ulteriore prova nulla muterebbe in proposito. Ora, la ricorrente non si confronta affatto con tale motivazione, parendo invece ritenere - a torto - che qualsiasi prova proposta dalle parti debba essere assunta e nemmeno tenta di far apparire arbitrario l'apprezzamento anticipato delle prove effettuato dalla Corte cantonale. La censura risulta pertanto inammissibile.