Citation: 1A.90/2005 11.05.2005 E. 2

2.1 L'art. 80g cpv. 2 AIMP dispone che la decisione incidentale, presa dall'autorità federale di esecuzione, anteriore alla decisione finale è impugnabile separatamente, entro il termine di dieci giorni dalla sua comunicazione (art. 80k AIMP), con ricorso di diritto amministrativo in caso di pregiudizio immediato e irreparabile, ai sensi dell'art. 80e lett. b, mediante il sequestro di beni (n. 1). 2.2 Secondo la giurisprudenza il ricorso di diritto amministrativo, in tale ambito, è ammissibile solo in via eccezionale (DTF 128 II 211 consid. 2.1, 253 consid. 3). Spetta al ricorrente dimostrare o perlomeno rendere verosimile, sulla base di elementi specifici e concreti, che il sequestro di beni gli causa un pregiudizio immediato e irreparabile e dimostrare che tale nocumento non potrà essere sanato mediante un giudizio che annulli, se del caso, la pedissequa decisione di chiusura (DTF 130 II 329 consid. 2, 128 II 353 consid. 3 e rinvii; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 2a ed., Berna 2004, n. 296 e 297 pag. 339 e 342). 2.3 Nella fattispecie il MPC rileva a ragione che la ricorrente, la quale non si esprime sulla citata prassi, non rende del tutto verosimile che sarebbero adempiute le premesse per ammettere l'esistenza di un pregiudizio immediato e irreparabile, nocumento che non precisa minimamente. Al riguardo, limitandosi ad addurre la sua estraneità ai prospettati reati, ella disattende che le censure di merito concernenti la contestata rogatoria devono essere proposte, semmai, in relazione alla decisione finale (DTF 130 II 329 consid. 3; sentenza 1A.172/1999 del 29 settembre 1999, consid. 3e, apparsa in Pra 2000 38 204). In questo stadio della procedura in effetti non si tratta di valutare l'ammissibilità della rogatoria italiana o la trasmissione, non ancora decisa, di documentazione e di averi bancari allo Stato richiedente. Le questioni inerenti all'ammissibilità della domanda esulano dalla presente procedura. La ricorrente, limitandosi ad addurre l'estraneità dei beni sequestrati ai fatti oggetto d'inchiesta, non ha reso verosimile l'esistenza di un pregiudizio immediato e irreparabile causato dal contestato sequestro, per cui il ricorso è inammissibile.