Citation: U 347/01 09.01.2003 E. 2

Nei considerandi del giudizio impugnato la Corte cantonale ha già correttamente enunciato a quali condizioni vengono erogate prestazioni in seguito ad infortunio (art. 6, 10, 16 e 18 LAINF) rispettivamente in caso di ricadute e conseguenze tardive (art. 11 LAINF). Pure esattamente il Tribunale di prime cure ha indicato i presupposti che permettono di riconoscere l'esistenza di un nesso causale naturale (DTF 119 V 337 consid. 1; sentenza del 5 settembre 2001 in re C., U 94/01) e adeguato (DTF 125 V 461 consid. 5a e sentenze ivi citate) tra danno alla salute e evento infortunistico. A quest'ultimo proposito occorre pure aggiungere che in presenza di un danno alla salute fisica la questione della causalità adeguata praticamente non si pone, in quanto l'assicuratore risponde anche in caso di complicazioni particolarmente singolari e gravi che, secondo l'esperienza medica, non si producono abitualmente (DTF 118 V 291 consid. 3a). È quindi essenzialmente in presenza di un'affezione psichica che la causalità adeguata riveste un ruolo importante. Dev'essere soggiunto che la Legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), in vigore dal 1° gennaio 2003, non è applicabile alla fattispecie concreta, considerato che il giudice delle assicurazioni sociali non tien conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa della decisione su opposizione litigiosa (DTF 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b).