Citation: 4A_43/2023 E. 2

Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sugli accertamenti di fatto svolti dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF), che sono vincolanti. Può scostarsene o completarli solo se sono stati effettuati in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto (art. 105 cpv. 2 LTF). Se rimprovera all'autorità cantonale un accertamento dei fatti manifestamente inesatto - che in questo ambito significa arbitrario (art. 9 Cost.; DTF 149 II 337 consid. 2.3; 147 V 35 consid. 4.2; 140 III 115 consid. 2) - il ricorrente deve motivare la censura conformemente alle esigenze rigorose poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF (DTF 147 IV 73 consid. 4.1.2, con rinvii; 140 III 264 consid. 2.3, con rinvii) e non può limitarsi a opporre il suo punto di vista alle conclusioni del giudizio impugnato; il Tribunale federale non esamina le critiche di carattere appellatorio (DTF 145 I 26 consid. 1.3, con rinvii). La parte che vuole completare la fattispecie deve dimostrare, con precisi rinvii agli atti della causa, di aver già presentato alle istanze inferiori, rispettando le regole della procedura, i relativi fatti giuridicamente pertinenti e le prove adeguate (DTF 140 III 86 consid. 2). Se la critica non soddisfa queste esigenze, le allegazioni relative a una fattispecie che si scosta da quella accertata non possono essere prese in considerazione (DTF 149 II 337 consid. 2.3; 140 III 16 consid. 1.3.1). L'eliminazione del vizio deve inoltre poter essere determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). La ricorrente lamenta un apprezzamento arbitrario dei fatti perché la Corte cantonale avrebbe erroneamente ritenuto che l'opponente aveva contestato nel suo appello la liceità del termine suppletorio, ritenendolo non necessario dato che il Pretore avrebbe in ogni caso potuto ordinare d'ufficio l'erezione di una perizia. Ora, tale motivazione non trova riscontro nel testo della sentenza di appello, atteso che questa indica che era stato il giudice di primo grado, per giustificare il mancato decadimento della prova peritale, a menzionare la possibilità di assumere una perizia d'ufficio. Poiché il ricorso non contiene alcuna ammissibile critica degli accertamenti effettuati dalla Corte cantonale, la presente sentenza è fondata sulla fattispecie riportata nel giudizio impugnato.