Citation: 8D_3/2021 E. 5.4

5.4. Nella fattispecie non c'è alcuna violazione del diritto federale. È vero che B.________, come ha anche riconosciuto la Corte cantonale, non dispone dei titoli necessari per la formazione professionale. Tuttavia, l'art. 40 cpv. 2 OFPr stabilisce chiaramente che chi non soddisfa ancora i requisiti minimi al momento dell'inizio della propria attività ha cinque anni di tempo per conseguire le qualifiche corrispondenti. In base ai fatti accertati dalla Corte cantonale (art. 105 cpv. 1 LTF) B.________ è stata incaricata per la prima volta nell'anno scolastico 2017/2018. È lo stesso diritto federale a stabilire questa disposizione transitoria. Certo, scaduto tale termine periodo ella non potrà più operare come docente, senza rispettare i requisiti minimi degli art. 44-47 OFPr. In tal senso, contrariamente alla tesi della ricorrente la normativa già contempla una sanzione in caso di passività della persona interessata. Il diritto cantonale non sovverte quindi in alcun modo il diritto federale, ma anzi lo osserva, considerando la deroga. Anche gli estremi per l'incarico di cui all'art. 15 LORD/TI non risultano manifestamente violati. Nella misura in cui l'art. 40 cpv. 2 OFPr è rispettato, non si può sostenere che l'art. 8 cpv. 3 LORD/TI - oltretutto di ordine generale - sia contrario del diritto federale né si può affermare che l'art. 3 lett. e LFPr sia leso. Nemmeno si può quindi sostenere che l'autorità di nomina sia incorsa nell'arbitrio siccome non avrebbe rispettato il bando di concorso, il quale imponeva di massima il possesso di un APF. Invano, la ricorrente richiama quindi anche l'ordinanza SEFRI. La ricorrente erroneamente ritiene la propria candidatura migliore, essendo in possesso di un APF. In queste condizioni, non c'è alcuna violazione del divieto dell'arbitrio nella sentenza cantonale, la quale ha riconosciuto legittimo l'incarico di B.________ alla luce dell'ampio margine di apprezzamento di cui dispone l'autorità di nomina in ambito di personale pubblico. Anche nel merito della nomina, il ricorso si dimostra infondato.