Citation: 1C_144/2019 E. 5.4

5.4. Riguardo all'art. 7 cpv. 2 LPol/TI, i ricorrenti rilevano che, contrariamente a quanto disposto dall'art. 31 cpv. 2 Cost., l'interessato non verrebbe informato "immediatamente" e in una "lingua a lui comprensibile" sui diritti che gli spettano. Poiché la contestata norma non esplicita queste garanzie, la stessa dovrebbe essere annullata. Nella risposta il Governo aggiunge, rettamente, che l'ulteriore accenno ricorsuale alla mancata indicazione dell'obbligo d'informare l'interessato sul diritto di non accusarsi è ininfluente, visto che non si tratta di un fermo o di un arresto provvisorio, ma di una temporanea privazione della libertà extragiudiziale per proteggere le persone. Al riguardo i ricorrenti parrebbero confondere del resto il fatto che la persona presa in custodia dev'essere informata sul motivo del provvedimento con le informazioni che la polizia o il pubblico ministero devono fornire all'imputato durante il primo interrogatorio, in particolare circa la facoltà di non rispondere (art. 158 CPP). Il Governo cantonale precisa poi che l'immediatezza dell'informazione dipende dalle circostanze concrete della fattispecie, accennando al fatto che se l'interessato non è interrogabile a causa del suo stato psico-fisico (stato di ebrietà o confusionale), un'informazione immediata non verrebbe compresa, ciò che si sarebbe voluto intendere con la formulazione "se le circostanze lo permettono". Certo, come rilevato nella replica dai ricorrenti, quest'espressione si riferisce tuttavia all'opportunità di informare una persona di sua fiducia, e non all'immediatezza dell'informazione. Ciò nulla muta al fatto che, come precisato nelle osservazioni dal Governo, l'attuazione della garanzia d'essere informati immediatamente in una lingua comprensibile è pacifica, essendo già sancita dal CPP, dalla Costituzione e dalla CEDU, ciò che i ricorrenti di per sé non censurano. Anche l'art. 24d cpv. 3 PolG/SH, richiamato dal Governo, non prevede espressamente l'obbligo d'informare l'interessato in una lingua a lui comprensibile, ciò che è comunque manifesto per la dottrina (JÜRG MARCEL TIEFENTHAL, Kantonale Polizeihoheit: Eine systematische Darstellung des kantonalen Polizeirechts anhand des Schaffhauser Polizeigesetzes, 2016, n. 18 ad art. 24d pag. 634). Anche su questo punto la spiegazione e l'assicurazione fornita dal Consiglio di Stato vincolano le autorità di polizia ticinesi.