Citation: 4A_79/2021 E. 7.3

7.3. In concreto la ricorrente afferma a ragione che spettava all'opponente provare l'infondatezza dei rimproveri mossi nel comunicato stampa e che il momento determinante è quello in cui questo è apparso (DTF 123 III 354 consid. 2b pag. 365), ma pare fraintendere il giudizio impugnato su questo punto. Questo constata al consid. 14.3 che essa non aveva specificatamente contestato - innanzi al Pretore - che le modalità con cui operava l'opponente, anche con riferimento alla vendita diretta dei biglietti, non si sarebbero modificate ed è per questa ragione che ha considerato che la questione temporale non doveva essere approfondita. In altre parole la Corte cantonale ha ritenuto che la situazione risultante dalle prove - posteriori - corrispondeva a quella del momento della diffusione del comunicato stampa e ciò perché mancava una "specifica allegazione" del contrario della convenuta. Questa motivazione non viene censurata nel ricorso. Ne segue che le lamentele, che ruotano intorno all'aspetto temporale, vanno disattese. Occorre poi osservare che nel contesto delle dichiarazioni generali negative e inveritiere rilasciate dalla direttrice marketing e vendite della ricorrente, l'aggettivo "esorbitante", riferito a una commissione a tratta prelevata nei casi in cui il biglietto era stato acquistato direttamente sui siti dell'agenzia di viaggi e ammontante a 12 euro, ha una connotazione denigratoria, inutilmente lesiva dell'opponente. Non è nemmeno ravvisabile perché quest'ultima, indicando semplicemente di non prelevare spese amministrative, avrebbe subdolamente fatto credere ai propri clienti - ingannandoli - di applicare al biglietto esattamente il medesimo prezzo della compagnia aerea. Infine nemmeno l'affermazione che l'opponente venderebbe in modo illegale i biglietti può essere considerata una semplice opinione di diritto non censurabile. La distinzione fra affermazione fattuale e opinione di diritto può rivelarsi ardua. In ogni caso, se è esatto che un'opinione di diritto non dev'essere corretta, le affermazioni fattuali su cui è basata devono essere vere (sentenza 4C.55/2005 del 13 ottobre 2005 consid. 2.2), ciò che, in base ai vincolanti accertamenti di fatto della sentenza impugnata, non si verifica in concreto. Ne segue che anche questa censura va respinta.