Citation: 4P.220/2006 20.02.2007 E. 8

Con riferimento alle censure di ordine procedurale si osserva innanzitutto che giusta l'art. 122 cpv. 2 Cost. l'organizzazione dei tribunali, la procedura giudiziaria e l'amministrazione della giustizia in materia civile competono ai Cantoni. Nessuna norma costituzionale - tantomeno quelle invocate dal ricorrente - impone che tutte le autorità cantonali preposte all'amministrazione della giustizia civile abbiano una formazione giuridica. L'art. 29a Cost. - inammissibilmente richiamato nel gravame, essendo questo disposto entrato in vigore solo il 1° gennaio 2007 - garantisce a ognuno di sottoporre la sua causa ad (almeno) un'autorità giudiziaria cantonale (FF 2006 2857) che soddisfa le esigenze poste dall'art. 29 e 30 Cost. (cfr. Jean-Calude Lugon/Etienne Poltier/Thierry Tanquerel, Les conséquences de la réforme de la justice fédérale pour les cantons, in: Les nouveaux recours fédéraux en droit public, Ginevra-Zurigo-Basilea, 2006, pag. 103 seg. in particolare pag. 106-109). Ora, l'art. 30 cpv. 1 Cost. stabilisce che nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. Contrariamente a quanto asseverato dal ricorrente, nella fattispecie in esame questa norma risulta perfettamente ossequiata. All'epoca del giudizio di primo grado la competenza del giudice di pace a statuire sulla controversia fra le parti era infatti fissata dall'art. 5 della Legge sull'organizzazione giudiziaria ticinese (LOG) - nel frattempo sostituito dall'art. 31 LOG (in vigore dal 14 luglio 2006; RLT 3.1.1.1), di uguale tenore - che, al primo capoverso, recitava: "Il giudice di pace conosce, previo esperimento di conciliazione e giudica inappellabilmente, salvo ricorso in cassazione, le cause il cui valore determinabile non ecceda la somma di fr. 2000.-- [...]". Ne discende che la decisione della massima istanza ticinese di non rimettere in discussione la competenza del giudice di pace a dirimere la vertenza in oggetto non lede nessun disposto costituzionale.