Citation: 4C.22/2004 21.04.2004 E. 1

3.2 La convenuta critica recisamente quest'interpretazione. A suo modo di vedere è chiaro che la norma in oggetto presuppone un'attività quale muratore durante almeno tre anni sui cantieri svizzeri. Il solo ottenimento dell'attestato di capacità, di per sé stesso, non è condizione sufficiente per pretendere l'inserimento nella classe salariale Q. Inoltre, l'art. 319 CO fonda il principio secondo cui il salario è dovuto per il lavoro effettivamente svolto e non semplicemente per la qualifica detenuta. In concreto, al lavoratore non sono mai state assegnate mansioni che andassero oltre la qualifica B. 3.3 L'affermazione categorica dell'autorità cantonale secondo la quale l'art. 42 CNM non esige che il lavoratore diplomato venga effettivamente impiegato dal datore di lavoro nell'attività per la quale ha conseguito il certificato rispettivamente ha lavorato in cantiere, può suscitare qualche perplessità. Non è tuttavia necessario soffermarsi su tale questione giacché le circostanze specifiche della fattispecie in esame portano a concludere che la decisione di concedere all'attore il salario corrispondente alla classe Q a partire dal 1998 non viola il diritto federale. Giovi anzitutto rammentare come le disposizioni sul salario minimo garantito contenute in un contratto collettivo mirino a proteggere i lavoratori, tenuto conto della loro formazione, delle loro attitudini e della durata della loro attività professionale. In concreto, stando a quanto accertato nella sentenza impugnata, B.________ (1975) è stato assunto dalla convenuta nel 1992, quando era ancora un semplice apprendista, e fino al 1994 ha lavorato quale manovale, macchinista e aiuto muratore. Nel 1994 egli ha conseguito l'attestato di capacità federale quale muratore. La Corte cantonale ha quindi accertato come, anche dopo il 1994, egli abbia continuato ad eseguire compiti di manovale, macchinista e aiuto muratore. Non corrisponde dunque al vero l'affermazione della convenuta secondo cui l'attività da lui svolta non corrispondeva assolutamente a quella per la quale ha ottenuto il diploma né vi sono ragioni per ritenere che nel quadro delle mansioni sopra descritte egli non abbia potuto mettere a frutto quanto appreso nella sua formazione. A favore del lavoratore depone inoltre la decisione di non far risalire le sue pretese al 1995 - nonostante il fatto che l'art. 42 CNM dichiari esplicitamente che il periodo di apprendistato viene considerato come attività sul cantiere - bensì al 1998. Tale decisione induce a ritenere ch'egli stesso, consapevole della differenza fra lui e chi svolgeva unicamente l'attività di muratore, abbia reputato di aver raggiunto la maturità professionale suscettibile di giustificare il suo inserimento nella classe salariale Q solamente nel 1998. Alla luce di quanto appena esposto, l'accoglimento della sua richiesta non appare in contrasto con il diritto federale.