Citation: 7B.170/2001 11.07.2001 E. 5

5.- a) Secondo il ricorrente la decisione impugnata viola pure gli art. 64 e 72 LEF. L'autorità di vigilanza non ha segnatamente verificato se erano dati i presupposti per una notifica tramite la polizia. Nel periodo in questione egli lavorava in un ristorante dalle ore 10.00 alle 14.45 e dalle ore 18.30 alle 22.30 e nel tempo rimanente si trovava nella propria abitazione. Altrettanto vale per sua moglie. Il precetto esecutivo avrebbe quindi dovuto essergli consegnato dall'Ufficiale o da un impiegato dell'Ufficio, che invece non hanno mai tentato di farlo. In queste circostanze la notifica tramite un agente di polizia si avvera nulla. b) Giusta l'art. 79 cpv. 1 OG non sono ammessi conclusioni, fatti, impugnazioni e mezzi di prova nuovi, che avrebbero potuto essere proposti nella procedura cantonale. Inoltre, al dovere dell'autorità di vigilanza di costatare d'ufficio la fattispecie (art. 20a cpv. 2 LEF) corrisponde l'obbligo delle parti di assistere l'autorità nell'accertamento dei fatti rilevanti e di esprimersi sugli stessi (DTF 123 III 328). Nel ricorso cantonale il ricorrente non ha mai nemmeno accennato ai motivi per cui i presupposti per una notifica del precetto esecutivo tramite un agente di polizia non sarebbero stati adempiuti, limitandosi a sostenere di non aver mai ricevuto tale atto. Non è ravvisabile, né il ricorrente spiega perché una siffatta impugnazione non avrebbe già potuto essere proposta nella sede cantonale. La censura si rivela pertanto inammissibile. Del resto, non allegando tali fatti e non proponendo i relativi mezzi di prova non è nemmeno possibile affermare che egli abbia ossequiato l'obbligo di collaborare dedotto dall'art. 20a cpv. 2 LEF risp. che l'autorità di vigilanza abbia leso il dovere di accertare d'ufficio i fatti rilevanti. Infatti il ricorrente non menziona, né è ravvisabile, un qualsiasi motivo che gli avrebbe impedito di consultare o almeno richiamare i documenti dell'Ufficio di esecuzione al fine di verificare se gli stessi confermano le sue affermazioni espresse per la prima volta con il presente rimedio e secondo cui non vi sarebbe stato alcun precedente infruttuoso tentativo di notifica.