Citation: 6B_1379/2019 E. 4.3

4.3. La ricorrente si limita a sollevare dubbi sulla sufficienza dell'assistenza prestata ai migranti. Adduce che non si conoscerebbe chi e con quali modalità avrebbe prestato le cure sanitarie ai migranti, i quali non disponevano di mezzi finanziari, che i servizi igienici sarebbero stati insufficienti e sporchi e che pure gli alloggi messi a disposizione sarebbero stati inadeguati, altrimenti non si spiegherebbero le ragioni per cui tante persone fossero rimaste accampate all'esterno. Con queste argomentazioni solleva tuttavia dubbi generici sulla situazione dei migranti presso la stazione di Como, ma non sostanzia d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF gli esposti accertamenti, che sono quindi vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). La Corte cantonale non ha negato che la situazione dei migranti a Como rimaneva disagevole e precaria. Tuttavia, sulla base dei citati accertamenti, ha ritenuto in modo sostenibile ch'essi non correvano un pericolo per la vita e la salute e che il loro minimo esistenziale era assicurato. La ricorrente non rende d'altra parte seriamente verosimile che non sarebbe stato possibile alleviare ulteriormente la situazione dei migranti con mezzi legali per esempio prestando un aiuto volontario in loco.