Citation: H 279/00 16.12.2002 E. 4

Le considerazioni suesposte non risultano attendibili. Emerge in effetti dal giudizio di primo grado che le conclusioni del giudice cantonale sono fondate su un accertamento completo dei fatti e che non è stato commesso nessun abuso del potere di apprezzamento. I diversi elementi del caso concreto indicano infatti concordemente e in modo convincente trattarsi di un rapporto di subordinazione sia dal profilo dell'impiego del tempo che da quello dell'organizzazione del lavoro. Essi pure permettono di ritenere che il rischio economico dell'attività era stato sopportato dalla ditta ricorrente. Le tesi invocate dalla D.________ sono state debitamente esaminate dalla precedente istanza e altrettanto pertinentemente esse sono state contrastate dalla Cassa in sede di risposta al gravame. Il giudice di prime cure ha inoltre ritenuto determinante, da un lato, che negli anni 1995 e 1996 unica committente di A.________ era stata la D.________, mentre a partire dal 1997 i committenti erano stati due. Dall'altro ha presunto che per dare lavoro a S.________ l'appaltatrice aveva ottenuto il consenso della ditta. Ora, il primo argomento sviluppato dalla Corte cantonale relativamente al biennio 1995-96 non risulta censurabile, aperto potendo restare il tema dello statuto contributivo per il 1997. Per quel che attiene al secondo, dall'insieme degli atti all'inserto è deducibile - quantomeno implicitamente e malgrado la D.________ lo neghi - che era stato chiesto e accordato il consenso per l'istituzione di un rapporto di appalto o di lavoro sui generis tra le due menzionate sarte. Si trattava quindi di una retribuzione a seguito di attività lucrativa dipendente. In queste condizioni, la pronunzia cantonale e la decisione amministrativa meritano tutela.