Citation: 8C_327/2023 E. 5.2

5.2. Il ricorrente sostiene che in virtù dell'art. 91 LPAmm/TI il dipendente ingiustamente licenziato avrebbe diritto all'integrale risarcimento del danno subito, come le perdite di guadagno e pensionistiche per non essere stato riassunto o trasferito, facoltà di cui l'autorità di nomina - a differenza del Tribunale cantonale - poteva disporre. Tali pretese non equivarrebbero ad una riassunzione, anche perché in un rapporto di lavoro vi sarebbero altre componenti (come la prestazione lavorativa, la forza lavoro del dipendente e il rapporto di subordinazione). Anche le spese di patrocinio costituirebbero una posta di danno del licenziamento ingiustificato e la relativa pretesa non sarebbe dunque tardiva. Quanto al torto morale, la Corte cantonale sarebbe caduta nell'arbitrio tenendo unicamente conto del fatto che l'operato del ricorrente non fosse andato esente da critiche, poiché ciò sarebbe infondato e in contrasto con gli accertamenti della precedente decisione constatante l'illegalità del licenziamento, unica valida base per valutare il suo comportamento. La pretesa per torto morale dovrebbe dunque ammontare a sei mensilità di salario, "come del resto riconosciuto dal Consiglio di Stato nella sua risposta alla petizione davanti alla precedente Corte".