Citation: 5P.435/2006 23.03.2007 E. 4

Adito con un ricorso di diritto pubblico, il Tribunale federale si basa sulla fattispecie accertata nella sentenza impugnata, a meno che il ricorrente dimostri che l'autorità cantonale ha eseguito, violando la costituzione, accertamenti di fatto incompleti o inesatti (DTF 118 Ia 20 consid. 5a pag. 26), procedendo, ad esempio, ad una valutazione arbitraria delle prove. 4.1 Per soddisfare i requisiti di motivazione posti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG ad una censura di arbitrio non è sufficiente criticare la decisione impugnata come si farebbe di fronte ad una superiore Corte di appello con completa cognizione in fatto e in diritto (DTF 128 I 295 consid. 7a pag. 312; 120 Ia 369 consid. 3a pag. 373; 117 Ia 10 consid. 4b pag. 12), atteso che una sentenza non è arbitraria per il solo motivo che un'altra soluzione sarebbe sostenibile o addirittura preferibile, bensì è necessario mostrare e spiegare perché il giudizio attaccato sia manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione effettiva, fondato su una svista manifesta oppure in urto palese con il sentimento di giustizia ed equità (DTF 132 III 209 consid. 2.1; 131 I 57 consid. 2; 129 I 8 consid. 2.1 pag. 9; 127 I 54 consid. 2b pag. 56, con rinvii). In particolare, una valutazione arbitraria delle prove non sussiste per il solo fatto che le conclusioni della Corte non combaciano con quelle del ricorrente; queste devono piuttosto apparire in aperto contrasto con la situazione di fatto oppure derivare da una svista manifesta (DTF 105 Ia 190 consid. 2a, con rinvii; 116 Ia 85 consid. 2b pag. 88; 128 I 81 consid. 2 pag. 86). Ciò si verifica ad esempio qualora il giudice prenda in considerazione unilateralmente soltanto determinate prove, e non consideri altre atte a provare il contrario (DTF 112 Ia 369 consid. 3 pag. 371; 118 Ia 28 consid. 1b). Per contro, il ricorrente non può pretendere che il tribunale prenda posizione su tutte le allegazioni e tutti i mezzi di prova; deve bastare che esso motivi la propria decisione in modo coerente, rifiutando così - anche solo implicitamente - la rappresentazione dei fatti proposta dal ricorrente (DTF 130 II 530 consid. 4.3 pag. 540; 126 I 97 consid. 2b pag. 102 s.; 124 II 146 consid. 2a pag. 149; 123 I 31 consid. 2c pag. 34; 122 IV 8 consid. 2c pag. 14 s.). Il ricorrente non dimostra dunque arbitrio semplicemente sostituendo l'apprezzamento delle prove della Corte con il proprio, ma deve altresì allegare e provare che l'accertamento dei fatti ritenuto dal tribunale non poggi su argomenti obbiettivi. 4.2 Nel proprio gravame la ricorrente si discosta dalla fattispecie constatata dai giudici cantonali, completando liberamente i fatti indicati nella sentenza impugnata o semplicemente riportando una propria versione della vicenda, senza però indicare in che modo la Corte cantonale avrebbe valutato in modo arbitrario prove regolarmente offerte e concernenti fatti rilevanti per il presente giudizio. La ricorrente pare misconoscere che il Tribunale federale non è una superiore autorità di vigilanza, a cui compete di rivedere d'ufficio e liberamente l'accertamento dei fatti operato dalla suprema autorità giudiziaria cantonale. Atteso che la ricorrente ha omesso di formulare censure che soddisfano le predette esigenze di motivazione, l'esame della pretesa violazione di norme convenzionali o costituzionali avverrà pertanto sulla base della fattispecie accertata dall'autorità cantonale e riportata nella sentenza impugnata.