Citation: 4A_529/2022 E. 3.2

3.2. Secondo l'art. 26 cpv. 1 LAFE, i negozi giuridici concernenti un acquisto per il quale l'acquirente deve chiedere un'autorizzazione rimangono inefficaci fintanto che manca l'autorizzazione definitiva. L'art. 26 cpv. 2 LAFE prevede ch'essi diventano nulli in particolare se: l'acquirente attua il negozio giuridico senza chiedere l'autorizzazione o prima che vi sia l'autorizzazione definitiva (lett. a); l'autorità di prima istanza nega o revoca definitivamente l'autorizzazione (lett. b); l'ufficiale del registro fondiario o del registro di commercio respinge la notificazione, senza che l'autorità di prima istanza abbia previamente negato l'autorizzazione (lett. c). Giusta l'art. 26 cpv. 3 LAFE, l'inefficacia e la nullità sono rilevate d'ufficio. L'autorizzazione ha effetto costitutivo per un negozio giuridico soggetto all'obbligo di autorizzazione secondo la LAFE. Prima del rilascio dell'autorizzazione, il negozio giuridico rimane in sospeso, diventando definitivamente vincolante soltanto con il rilascio della stessa (DTF 105 II 308 consid. 3 pag. 312; sentenze 5A_532/2019, citata, consid. 4.1.1; 4A_235/2018 del 24 settembre 2018 consid. 3, in: ZBGR 102/2021 pag. 41 segg.; 2C_1069/2015 del 3 novembre 2016 consid. 3.2, in: ZBGR 98/2017 pag. 442 segg.). Il giudice civile è vincolato da una decisione, passata in giudicato, emanata dall'autorità amministrativa, sull'obbligo di assoggettamento alla disciplina autorizzativa di un acquisto di un fondo nell'ambito di applicazione della LAFE e sull'eventuale rilascio o diniego dell'autorizzazione (DTF 108 II 456 consid. 2; 105 II 308 consid. 2 pag. 312; sentenza 4A_410/2014 del 20 gennaio 2015 consid. 3.2).