Citation: B 57/04 30.09.2004 E. A

Dal 1° settembre 1988 al 15 marzo 1996 L.________, nata il 21 settembre 1940, ha svolto attività lucrativa alle dipendenze della X.________ SA, la quale, ai fini dell'attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti, era affiliata alla ASPIDA, Fondazione collettiva per l'attuazione delle misure di previdenza conformi alla LPP. Dopo avere percepito prestazioni dall'assicurazione per l'invalidità (più precisamente: una mezza rendita dal 1° marzo 1997 e una rendita intera dal 1° maggio 1997), L.________ è stata posta al beneficio di una rendita d'invalidità della previdenza professionale di fr. 887.- trimestrali a decorrere dall'11 marzo 1998. In vista del pensionamento, la Suisse Assicurazioni, agendo per conto dell'ASPIDA, ha comunicato all'interessata che, a partire dal 1° ottobre 2002, a seguito del raggiungimento del limite di età, la Fondazione avrebbe sostituito la rendita d'invalidità fino ad allora erogata con una rendita di vecchiaia di fr. 1'678.- annui (o fr. 420.- trimestrali). Per parte sua, richiamandosi ai principi giurisprudenziali in materia, l'assicurata ha risposto che l'istituto di previdenza avrebbe dovuto continuare a garantirle una prestazione perlomeno equivalente a quella precedentemente corrispostale anche in seguito al sessantaduesimo anno di età. La Fondazione ha respinto tale richiesta con comunicazione del 12 maggio 2003, ribadita il 24 giugno seguente.