Citation: 5P.373/2005 31.05.2006 E. 2

2.1 Come detto, il ricorrente censura la mancata trattazione, da parte della Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni, della sua domanda ricorsuale n. 4 relativa alle spese, tasse di giustizia e ripetibili di prima istanza. Premesso come, secondo lui, debbano trovare applicazione - semmai per analogia - anche al ricorso cantonale per violazione di legge le norme procedurali generali del CPC/GR, e dunque gli artt. 119 e 121 CPC/GR relativi al contenuto necessario della sentenza, ritiene essere in presenza di una decisione arbitraria sia per la mancata applicazione di una norma cantonale, sia perché tale omissione rappresenterebbe pure un diniego di giustizia formale. Alternativamente, considera che la decisione impugnata non sia sufficientemente motivata, poiché non permetterebbe di comprendere se la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni abbia dimenticato di decidere sulla sua domanda, oppure abbia per atto concludente deciso e/o voluto confermare la decisione di prima sede. Quest'ultima ipotesi sarebbe peraltro comunque di per sé arbitraria. Conclude chiedendo espressamente il rinvio dell'incarto all'autorità cantonale per nuova decisione. 2.2 Nel caso di specie, è pacifico che la Commissione del Tribunale cantonale dei Grigioni non ha preso posizione alcuna in merito alla domanda ricorsuale n. 4 relativa alle spese, tasse di giustizia e ripetibili di prima istanza, né nei considerandi, né tanto meno nel dispositivo. In materia di diniego di giustizia il Tribunale federale ha già avuto modo di stabilire che, nei casi in cui non viene concessa un'indennità per ripetibili, si applica per analogia la prassi sviluppata nell'ambito del motivo di revisione previsto dall'art. 136 lett. c OG e che quindi, in linea di principio, un tribunale che si limita - senza espressa indicazione - a non attribuire ripetibili ha nondimeno formalmente statuito sulle indennità di parte. Esiste tuttavia la possibilità che i giudici non abbiano menzionato le ripetibili nel dispositivo, perché non hanno esaminato e giudicato la questione: per tale ragione una domanda di revisione viene accolta se sussistono fondati motivi per ritenere che il tribunale abbia effettivamente omesso di decidere sulle ripetibili (DTF 114 Ia 332 consid. 2a). Ciò non si verifica di regola nel caso in cui, ad esempio, un ricorso che non è stato intimato alla controparte viene respinto, perché appare evidente che il ricorrente soccombente debba assumersi i propri costi di patrocinio, senza che una tacita reiezione della domanda di assegnazione di ripetibili necessiti di spiegazioni. Ma anche qualora un rimedio di diritto dovesse essere accolto, la tacita reiezione della domanda di indennità può essere dovuta ad una specifica normativa legale o ad altre circostanze note all'insorgente, che gli permettono di capire la decisione e che non possono far pensare che la questione sia rimasta indecisa. Unicamente qualora la mancata concessione di ripetibili non risulti comprensibile dalla normativa applicabile e alla luce delle rimanenti circostanze, è possibile dedurre dal silenzio della decisione che la questione non è stata decisa (DTF 114 Ia 332 consid. 2b). In concreto occorre pertanto esaminare se l'agire dell'autorità cantonale in punto alle ripetibili - e di riflesso alle spese di giudizio - di prima istanza appaia comprensibile (DTF 114 Ia 332 consid. 2c).