Citation: 2A.565/2002 02.04.2003 E. 1.2

1.2.1 Secondo la prassi relativa all'art. 103 lett. a OG, il ricorrente, per essere legittimato ad agire, dev'essere toccato dalla decisione impugnata più di chiunque altro nei suoi interessi economici, materiali o ideali, senza riguardo al fatto che questi siano giuridici o di mero fatto oppure che siano in relazione con gli interessi protetti dalla disposizione invocata (DTF 120 Ib 48 consid. 2a e numerosi riferimenti). A questi criteri va attribuita un'importanza particolare qualora a proporre ricorso contro la decisione non è il destinatario in senso materiale della medesima, bensì un terzo. Se può essere ammessa l'esistenza di un rapporto particolare, prossimo e rilevante con l'oggetto del litigio, in altri termini una relazione diretta e immediata, allora il terzo ricorrente dispone di un interesse degno di protezione a chiedere l'annullamento o la modifica dell'atto impugnato. Questo interesse consiste nell'utilità pratica che potrebbe derivargli da una sentenza a lui favorevole, ossia nell'eliminazione di un pregiudizio ideale o materiale causato dalla decisione impugnata (DTF 121 II 171 consid. 2b; 120 Ib 48 consid. 2a con numerosi rinvii; Alfred Kölz/Isabelle Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo 1998, 2a ed., n. 547 pag. 196). Il ricorso di diritto amministrativo presuppone inoltre un interesse pratico attuale alla modifica o all'annullamento della decisione impugnata al momento in cui il Tribunale federale si pronuncia nel merito. In effetti, tale rimedio non deve essere utilizzato per risolvere problemi giuridici astratti (DTF 122 II 411 consid. 1e con rinvii). 1.2.2 Nel caso concreto il ricorso è stato inoltrato congiuntamente sia dalla A.________ S.A. in liquidazione, che da B.________, amministratore della medesima con diritto di firma individuale. Per quanto riguarda la società, essa risulta colpita direttamente dalla decisione querelata e dispone manifestamente di un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa (art. 103 lett. a OG; cfr. DTF 123 II 115 consid. 2a e rinvii); la medesima possiede pure un interesse pratico ed attuale ad un esame della vertenza da parte del Tribunale federale, poiché, come risulta dagli atti di causa, la procedura di liquidazione è tuttora pendente. Di conseguenza essa è senz'altro legittimata a ricorrere, anche se è stata posta in liquidazione e i diritti di firma sono stati cancellati con la decisione contestata (cfr. DTF 126 II 71 consid. 2b/bb; 98 Ib 269 consid. 1). Più delicata è invece la questione di sapere se la legittimazione ad agire in giudizio possa essere riconosciuta anche a B.________. Il solo fatto che quest'ultimo sia stato privato del suo diritto di firma non sembra infatti a prima vista sufficiente per ammettere la sua potestà ricorsuale, dal momento che la cancellazione del medesimo risulta essere solo una conseguenza della decisione querelata. Il quesito può comunque restare irrisolto nel caso di specie, dato che, per i motivi che verranno in seguito esposti, il ricorso dev'essere comunque respinto, poiché infondato.