Citation: 2C_116/2014 E. 9.1

9.1. Un atto normativo di portata generale viola il divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.), quando non si fonda su motivi obiettivi seri o se è sprovvisto sia di senso sia di scopo ed è insostenibile anche nel risultato (sentenza 1C_409/2012 del 20 dicembre 2013 consid. 2.4). Al legislatore cantonale, organo politico soggetto a un controllo democratico, deve essere riconosciuta una grande libertà nell'elaborazione delle leggi. Esso dispone di un potere formatore esteso, in particolare nelle materie che dipendono largamente da fattori politici. Non spetta al Tribunale federale rivedere l'opportunità delle scelte effettuate in tale ambito. Una norma legale non verrà pertanto annullata perché altre soluzioni potrebbero essere ravvisabili o addirittura preferibili (DTF 136 I 241 consid. 3.1 pag. 250 seg. con ulteriori rinvii). Quale concretizzazione del divieto d'arbitrio, il principio dell'equivalenza non esige d'altra parte che il tributo corrisponda esattamente al valore della prestazione fornita o al suo costo per la collettività; in particolare, nulla si oppone nemmeno al fatto che l'ammontare della stessa venga calcolato facendo capo a schematismi, a criteri che si basano sulla probabilità o su valori medi (DTF 139 III 334 consid. 3.2.4 pag. 337 segg.; sentenza 2C_329/2008 del 15 ottobre 2008 consid. 4.2).