Citation: 2C_539/2014 E. 7.2.1

7.2.1. Come già visto - nel caso di singoli fondi, che è quello qui concretamente in discussione - l'art. 9 cpv. 1 LDFR subordina il riconoscimento di coltivatore diretto, che può essere svolto per mestiere o a livello amatoriale, al fatto che l'interessato coltivi esso stesso il suolo (sentenza 2C_855/2008 dell'11 dicembre 2009 consid. 2.1); davanti all'acquisto di nuovi immobili, la giurisprudenza e la dottrina domandano di conseguenza che l'acquirente renda verosimile una volontà in tale senso, così come la concreta possibilità di metterla in atto (sentenza 2C_747/2008 del 5 marzo 2009 consid. 3.1 non pubblicato in 135 II 123; Yves Donzallaz, op. cit., n. 3298). Quanto alla capacità di coltivare personalmente il suolo, richiesta parallelamente dall'art. 9 cpv. 2 LDFR, essa è data quando l'interessato possiede una media di quelle qualità professionali, morali e fisiche che - secondo gli usi propri all'agricoltura - sono necessari per coltivare in modo adeguato un fondo agricolo; di principio, una tale capacità esiste solo se l'interessato ha frequentato una scuola di agricoltura o si è già occupato, secondo le regole dell'arte, di un immobile paragonabile (DTF 110 II 488 consid. 5 pag. 490 seg.; sentenza 2C_747/2008 del 5 marzo 2009 consid. 3.1 non pubblicato in 135 II 123; Yves Donzallaz, op. cit., n. 3215 segg.; Eduard Hofer, op. cit., ad. art. 9 n. 32 segg.).