Citation: 6B_1131/2023 E. 5.4

5.4. L'insorgente critica la valutazione operata dall'autorità precedente, commentando punto per punto la sentenza impugnata e definendo le relative considerazioni ridicole e frutto di ipotesi inverosimili volte a cercare di conciliare contraddizioni manifeste. Egli tuttavia non sostanzia né dimostra alcun arbitrio e si limita a riproporre la sua personale valutazione delle dichiarazioni agli atti, che semplicemente oppone a quella del Tribunale cantonale. Così ad esempio laddove il ricorrente rimprovera a quest'ultimo di aver "inventato in maniera ridicola" che egli fosse rimasto scioccato dal licenziamento. Sennonché tale accertamento è fondato su un messaggio di posta elettronica da lui stesso inviato il 18 luglio 2019 all'accusatore privato, richiamato nella sentenza impugnata, in cui afferma «[...] I was never informed before from you that you could terminate my employment, I'm shocked that it's happening without any previous notice [...]». Così è anche quando l'insorgente definisce "ridicolo" l'accertamento secondo cui l'accusatore privato è rimasto passivo ai contestati colpi infertigli perché, avendo questi "una corporatura simile" a quella del ricorrente, "si sarebbe quindi difeso e sarebbe stato difeso anche" dal teste presente in loco, se veramente fosse stato aggredito come ritenuto in sede cantonale. Le censure sulla valutazione delle prove e l'accertamento dei fatti si riducono a critiche di mera natura appellatoria e risultano pertanto inammissibili. I fatti così come accertati dall'autorità precedente restano quindi vincolanti per questo Tribunale (art. 105 cpv. 1 LTF).