Citation: 1B_227/2023 E. 3.2

3.2. Certo, la ricorrente accenna in maniera generica al fatto che si porrebbe la questione di sapere quale autorità sarebbe competente per esaminare una domanda di scarcerazione in quel frangente di tempo che scorre dalla decisione di anticipata esecuzione della misura all'entrata nello stabilimento della sua esecuzione. Al riguardo, disattendendo il suo obbligo di motivazione (vedi art. 42 LTF), ella non si confronta con l'argomento addotto dalla Corte d'appello secondo cui il trattamento stazionario, del quale in concreto è stata ordinata l'esecuzione (vedi per il caso contrario la sentenza 1B_639/2022, citata, consid. 4.2), può svolgersi anche in un penitenziario. In concreto le parti non sostengono che si sarebbe in presenza del collocamento, a lungo termine, di una persona sottoposta a una misura cresciuta in giudicato in uno stabilimento carcerario, ciò che sarebbe inammissibile nella misura in cui le condizioni dell'art. 59 cpv. 3 CP non sarebbero adempiute, perché lo scopo della misura non può essere vanificato (al riguardo vedi DTF 148 I 116 consid. 2.3 e rinvii). Su questo punto il ricorso è insufficientemente motivato (art. 42 cpv. 2 LTF).