Citation: 5A_914/2019 E. 5.3.4

5.3.4. Pure quella che gli insorgenti definiscono come "prova regina" del fatto che il testamento di F.F.________ le era stato imposto e che lo stesso non era stato da lei capito - ovvero la dichiarazione del 12 agosto 2003 con la quale quest'ultima esprimeva l'intenzione di donare a S.________ tre immobili a U.________ - tale in effetti non è poiché, come osservato nella querelata sentenza, la clausola contrassegnata con la lettera h) dello stesso prevedeva proprio anche la facoltà dell'erede superstite di disporre liberamente della sostanza rimanente. In parallelo - e per la stessa ragione, cioè siccome la "donazione" in favore di S.________ sarebbe rimasta nel solco di quanto previsto nel testamento medesimo - tutt'altro che insostenibile era quindi anche sottolineare che F.F.________ non ha cambiato le sue ultime volontà nemmeno dopo la morte del fratello I.F.________ (2002) benché, per qualche anno ancora, le sue condizioni di salute glielo avrebbero permesso.