Citation: 6S.32/2007 05.02.2007 E. 3

Secondo l'art. 80 n. 2 CP, il giudice, a richiesta del condannato, può ordinare la cancellazione dell'iscrizione al casellario giudiziale, quando dall'esecuzione della pena della reclusione sono trascorsi dieci anni e qualora tale provvedimento appaia giustificato dalla condotta del richiedente. Perché la domanda possa essere accolta, non è sufficiente adempiere una condizione temporale (dieci anni dall'esecuzione della pena), bensì è necessario soddisfare anche una condizione personale (buona condotta dell'istante). La Presidente del Tribunale penale cantonale ha respinto l'istanza del ricorrente, ritenendo che, avendo egli ancora delinquito prima dello spirare del termine di dieci anni, il requisito della buona condotta non fosse soddisfatto. A ciò l'insorgente obietta che la condanna di cui domanda la cancellazione non ha nessun nesso con quella pronunciata nel 2005. Inoltre, sostiene che la decisione impugnata omette di prendere in considerazione le ragioni alla base della sua richiesta e il suo diritto ad un futuro dignitoso. Per stabilire se la condotta del richiedente giustifichi la cancellazione dell'iscrizione al casellario giudiziale, il giudice deve in primo luogo esaminare se egli si è reso colpevole di nuove infrazioni. Nel caso in cui, come nella fattispecie, sono state pronunciate delle nuove condanne per reati intenzionali, la riabilitazione dev'essere negata (Jürg Giger, Commentario basilese, n. 15 ad art. 80 CP; Stefan Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2a ed., Zurigo 1997, n. 10 ad art. 80 CP; Günter Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II: Strafen und Massnahmen, Berna 1989, n. 124 pag. 519). Questo vale indipendentemente dalla questione di sapere se le nuove infrazioni hanno un legame con le condanne di cui si chiede la cancellazione. E neppure sono rilevanti i motivi addotti a sostegno della domanda di riabilitazione. La legge, infatti, pone quale condizione essenziale per l'accoglimento dell'istanza la condotta del condannato. La riabilitazione si giustifica solo quando si può prevedere che il comportamento futuro del condannato non darà adito a critica alcuna; tale presupposto non esiste qualora, nel periodo in esame, l'istante ha delinquito ancora (DTF 76 IV 218 consid. 1 pag. 222). Nei dieci anni che hanno preceduto la domanda di cancellazione dell'iscrizione al casellario giudiziale, il ricorrente si è reso colpevole di un nuovo reato. In assenza di una condotta che giustifichi il provvedimento richiesto, la Presidente del Tribunale penale cantonale non ha violato il diritto federale respingendo l'istanza di A.________. La decisione impugnata è pertanto confermata.