Citation: 5A_532/2019 E. 4.1.1

4.1.1. Se il diritto di compera non fosse stato sottoposto ad obbligo di autorizzazione LAFE, il relativo contratto avrebbe valenza di titolo di rigetto dell'opposizione (cfr., in relazione all'esercizio di un diritto di prelazione, sentenza 5A_365/2007 del 24 ottobre 2007 consid. 2 passim, in particolare consid. 2.5, citata da AMBRE VEUILLET, in La mainlevée de l'opposition, 2017, n. 157 ad art. 82 LEF). Non così, laddove il negozio sottos tà ad obbligo di autorizzazione LAFE: nella prospettiva dell'art. 26 cpv. 1 LAFE, la giurisprudenza - come ha già ben illustrato il Tribunale cantonale nel giudizio impugnato ( supra consid. 3.1) - considera il contratto un tutt'uno. In assenza di autorizzazione LAFE, il medesimo rimane in sospeso nella sua interezza, " così come un negozio giuridico subordinato a condizione sospensiva ", mentre esso è addirittura nullo se è eseguito senza autorizzazione LAFE o prima della crescita in giudicato dell'autorizzazione (art. 26 cpv. 2 lett. a LAFE; v. sentenza 4A_235/2018 del 24 settembre 2018 consid. 3, riassunta in AJP 2019 pag. 226) - senza, peraltro, che la distinzione fra inefficacia o nullità sia di alcun rilievo, posto che le conseguenze giusta l'art. 26 cpv. 4 lett. a e b LAFE - impossibilità di pretendere le prestazioni promesse e ripetizione di quelle già fornite - sono le medesime (sentenza 4A_235/2018 cit. consid. 3).