Citation: 5A_756/2014 E. A

A.a. A.________ procede contro B.________ per l'incasso di fr. 905.--. Rigettata l'opposizione interposta dall'escussa contro il precetto esecutivo, l'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno (qui di seguito: UEF) ha pignorato un letto antico della debitrice; la relativa asta è andata deserta. L'UEF ha allora pignorato un fondo dell'escussa, di valore - secondo la stima ufficiale - di fr. 4'585.--, a favore della creditrice ed anche del Comune di X.________ (nell'ambito di un'altra esecuzione). B.________ ha in seguito saldato il debito con il Comune. A.b. In data 20 settembre 2009, A.________ ha chiesto la realizzazione del fondo pignorato. Con diffida 21 febbraio 2011, l'UEF le ha chiesto di anticipare fr. 3'000.-- per le presunte spese di realizzazione, avvertendola che l'esecuzione sarebbe stata dichiarata perenta se non avesse versato detto importo entro 10 giorni. L'UEF ha inviato all'escutente una diffida di pagamento l'8 marzo 2011, con la quale era chiesto il versamento di fr. 2'470.-- "per l'aggiornamento delle vostre pratiche esecutive" (con menzione pure di un'esecuzione promossa dallo Stato del Cantone Ticino) e preannunciato l'immediata realizzazione del fondo previa perizia. L'UEF ha poi inviato a A.________ un'ulteriore diffida in data 5 maggio 2011, contenente la medesima comminatoria della precedente del 21 febbraio 2011. A.________ non ha impugnato le citate diffide. A.c. Il 4 giugno 2014, A.________ ha sollecitato l'UEF a riavviare l'esecuzione nei confronti di B.________. L'UEF le ha risposto in data 27 giugno 2014 che, dato il mancato versamento dell'anticipo richiesto, considerava l'esecuzione perenta giusta l'art. 121 LEF.