Citation: I 840/06 03.10.2007 E. 6

Il giudice di prime cure ha fondato il suo giudizio su una perizia del Servizio di accertamento medico dell'AI, cui non può essere negato il valore probante, nella quale si giungeva alla conclusione che l'esaminata doveva essere considerata capace di lavorare nella misura dell'80% nella precedente attività esercitata. Nella perizia pluridisciplinare, che si fondava in particolare su consultazioni esterne di natura reumatologica, a cura del dott. K.________, e psichiatrica, a cura del dott. F._________, si concludeva essere l'inabilità constatata addebitabile a turbe di natura reumatologica, la patologia psichiatrica non limitando invece la capacità lavorativa. Nella perizia in questione si mette poi in evidenza come lo stato depressivo, diagnosticato dal dott. P._________ in sede della procedura di richiesta iniziale della rendita, più non sussista, almeno nella sua forma invalidante. Orbene non si vede in che cosa l'autorità giudiziaria di primo grado avrebbe constatato i fatti in modo manifestamente inesatto o incompleto. Con il ricorso all'istanza giudiziaria federale la ricorrente nulla dice al riguardo, limitandosi a diffondersi sulle sue turbe, più precisamente sulle ripercussioni delle medesime nell'ambito della sua vita quotidiana. Essa critica soprattutto il fatto che ci si sia fondati su una perizia allestita sulla base di una degenza di quattro giorni, allorché un esame approfondito avrebbe, a suo avviso, imposto un monitoraggio per almeno sei mesi, censura, questa, infondata e priva di rilievo ai fini del giudizio. In queste condizioni, è incensurabile il giudizio cantonale, che concludendo per la sussistenza di un grado di incapacità di lavoro del 20% e di una pari invalidità, tutela la decisione di soppressione della rendita. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: