Citation: 4A_183/2022 E. 4.3

4.3. In concreto il ricorrente non sostiene di aver rispettato il termine di 10-14 giorni, ritenuto determinante dalla Corte cantonale, dal momento in cui ha avuto conoscenza del referto italiano per osservazioni né contesta la pertinenza di quel termine. Egli pare invece ritenere che esso cominci unicamente a decorrere dal momento in cui il referto è divenuto definitivo. A torto. Infatti già la relazione trasmessa per osservazioni avrebbe permesso, come desiderato dall'assicurato, al perito giudiziario di confrontarsi con le constatazioni del collega italiano, ricordato che il referto di quest'ultimo non poteva avere valenza di perizia giudiziaria nel senso dell'art. 183 segg. CPC nella procedura svizzera. Del resto, questo Tribunale ha già stabilito che, nel caso in cui il novum sia costituito da una sentenza, il termine in discussione non inizia a decorrere dalla crescita in giudicato di quest'ultima (sentenza 4A_70/2021 del 15 luglio 2021 consid. 4.3, con rinvii). Ne segue che la Corte cantonale non ha violato il diritto federale, negando l'adempimento del requisito dell'immediatezza per la produzione del referto italiano, ciò che esclude una violazione sia del diritto di essere sentito sia del diritto alla prova del ricorrente, atteso che entrambi richiedono una presentazione tempestiva delle prove di cui viene chiesta l'assunzione (DTF 143 III 297 consid. 9.3.2; 143 III 65 consid. 3.2). In queste circostanze non occorre esaminare se anche il rimprovero di malafede sia giustificato. Il ricorrente non contesta invece le considerazioni della sentenza impugnata con cui la Corte cantonale ha rifiutato l'assunzione dei documenti scaturiti dalla procedura penale. Ne segue che questa sentenza considera unicamente le censure dirette contro le prove che sono già state ammesse nella procedura cantonale.