Citation: U 127/99 16.03.2000 E. 2

2.- a) Nell'evenienza concreta, la precedente istanza ha considerato poter restare indecise sia la questione di sapere se D.________ fosse o meno rimasta effettivamente vittima di un infortunio del tipo "colpo di frusta" alla colonna cervicale senza prova di deficit funzionale organico, sia quella di stabilire se fosse adempiuto il requisito di un nesso di causalità naturale tra l'evento dell'8 novembre 1997 e la pretesa riacutizzazione annunciata il 16 gennaio 1998. Infatti, ha ritenuto la Corte cantonale, ammesso essere dato in concreto un infortunio di grado medio al limite della categoria inferiore, procedendo nel modo previsto dalla giurisprudenza in caso d'infortunio del tipo "colpo di frusta", ossia applicando per analogia il metodo adottato nell'ipotesi di disturbi psichici, per l'assenza dei criteri sviluppati in quell'ambito si sarebbe comunque giunti a dover negare l'esistenza del nesso di causalità adeguata. b) Tale modo di vagliare la vertenza manifestamente non può essere condiviso da questa Corte. Risulta in effetti dagli atti all'inserto che i presupposti per la chiusura del caso in esame nel senso di quanto stabilito dall'INSAI non erano dati, ragione per cui a tutt'oggi non è lecito affermare dover l'assicurata sopportare le conseguenze di una carenza di prove. Deve invece essere delucidato, segnatamente ritenuta la vicinanza nel tempo degli eventi di cui si tratta, intercorsi tra la fine del 1997 e l'inizio del 1998, il quesito della sussistenza di un nesso di causalità naturale fra i disturbi esigenti le cure fornite nel gennaio 1998 e l'infortunio verificatosi l'8 novembre 1997, tema che è opportuno far chiarire dall'Istituto assicuratore medesimo. In queste circostanze, le argomentazioni della precedente istanza fondate sull'esigenza di un nesso di causalità adeguata, riprese dall'INSAI nella propria risposta al gravame, appaiono premature. c) Ritenute le suesposte considerazioni, il ricorso merita accoglimento.