Citation: 4P.14/2007 24.04.2007 E. 8

Le ulteriori argomentazioni ricorsuali procedono dall'errore concernente l'oggetto del procedimento preliminare sfociato nella sentenza impugnata. Esse - inclusa quella concernente l'asserita valutazione arbitraria delle prove - devono pertanto venir dichiarate inammissibili siccome estranee al contenuto della sentenza impugnata. 8.1 Come appena spiegato, contrariamente a quanto asseverato nel gravame, i giudici cantonali non hanno affatto omesso di esaminare l'interesse che deve sorreggere l'azione di accertamento negativo, bensì ne hanno rinviato l'esame a una fase successiva. A questo proposito si può abbondanzialmente osservare che, se il giudizio sull'esistenza di un interesse all'azione di accertamento attiene al diritto federale (DTF 131 III 319 consid. 3.5 pag. 324 con rinvii), quello concernente le modalità e il momento in cui tale questione va decisa è invece retto dal diritto processuale cantonale (cfr. art. 97 segg. e art. 181 CPC/TI). È quindi soltanto su questi ultimi aspetti che poteva vertere il ricorso di diritto pubblico; in altre parole, la ricorrente avrebbe potuto censurare l'applicazione arbitraria della normativa cantonale. Ma non lo ha fatto, ciò che esclude la possibilità di chinarsi su tale questione (cfr. art. 90 cpv. 1 lett. b OG; sul cosiddetto "Rügeprinzip" cfr. DTF 130 I 26 consid. 2.1): l'impugnativa non accenna a questo tema né menziona una sola disposizione di procedura ticinese. 8.2 Da ultimo, si rileva che l'interesse alla lite e il cosiddetto forum shopping attengono al diritto federale, indi per cui potrebbero venir esaminati solamente nell'ambito del ricorso per riforma, con la conseguenza che, su questi punti, il ricorso di diritto pubblico sarebbe in ogni caso inammissibile (art. 84 cpv. 2 OG).