Citation: 4A_402/2018 E. 3.2.2

3.2.2. Dolendosi poi del fatto che la convocazione all'udienza sia stata staccata unicamente 7 giorni prima del suo svolgimento, " in piena violazione dell'art. 138 cpv. 3 CPC " e di non aver di conseguenza avuto abbastanza tempo per prepararsi, il ricorrente dimentica che una procedura arbitrale non è automaticamente retta dal CPC (v. sulle regole di procedura l'art. 373 cpv. 1 e 2 CPC). Nella fattispecie l'arbitro ha inviato la convocazione entro il termine previsto dall'art. 3 cpv. 2 dell'appendice 2 del Contratto collettivo di lavoro per l'edilizia principale del Cantone Ticino, intitolata " Procedura davanti al Collegio arbitrale ", in cui è specificato che la citazione è spedita almeno 7 giorni prima della discussione orale. Il ricorrente non spende tuttavia una parola per spiegare per quale motivo tale disposizione non sarebbe applicabile alla procedura arbitrale da lui incoata. Ora, la parte che adisce un tribunale arbitrale innanzi al quale vige una tale regola corre il rischio, qualora decida di usufruire dell'intero termine di giacenza offerto dalla posta per il ritiro di lettere raccomandate, di avere un termine di preparazione ridotto o addirittura di ritirare la convocazione dopo che l'udienza ha avuto luogo. Ciò non significa però che, come affermato dal ricorrente, per non violare il suo diritto di essere sentito e la parità di trattamento, l'arbitro " avrebbe dovuto indire l'udienza almeno tre settimane prima " (termine che corrisponde peraltro a più del doppio di quello previsto dall'art. 134 CPC per le procedure innanzi ai tribunali statali), ma che la parte che vuole essere sicura di poter partecipare - preparata - alla discussione non sfrutti pienamente il termine di giacenza postale. Giova per altro aggiungere che lo stesso ricorrente riconosce di avere ricevuto della documentazione in cui era menzionato che le parti sarebbero state convocate per l'udienza di discussione tramite ordinanza separata.