Citation: 4C.318/1999 17.04.2000 E. 3

3.- L'attrice contesta questa conclusione. A suo modo di vedere, non avendo negato l'esistenza di un nesso di causalità, la Corte cantonale avrebbe dovuto riconoscerle - automaticamente - il diritto alla mercede giusta l' art. 413 CO. A differenza di quanto ritenuto dai giudici ticinesi, essa non era infatti tenuta ad allegare e provare in che modo la sua attività ha influito sulla stipulazione del contratto; le spettava solamente il compito di provare l'esistenza di un nesso psicologico, ovvero di una "seppur lontana concausa", ciò che ha fatto. In tale contesto incombeva semmai alla convenuta l'onere di addurre e dimostrare circostanze suscettibili di demolire la presunzione a favore del suo diritto alla mercede.