Citation: 4A_195/2022 E. 4.3.1

4.3.1. In concreto, l'argomentazione della ricorrente attinente al lavoro presso un'altra ditta si esaurisce in gran parte in una critica appellatoria, inidonea a dimostrare un arbitrio nella valutazione delle prove e nell'accertamento dei fatti operati dalla Corte cantonale. L'interessata, infatti, si limita a esporre la propria versione dei fatti e a contrapporre il proprio apprezzamento delle prove disponibili a quello della Corte cantonale per evidenziare un arbitrio nel verdetto impugnato. Il che non è sufficiente. L'ammissibilità del rimedio appare già per tale motivo dubbia. Sia come sia gli accertamenti censurati non appaiono insostenibili. Invano, la ricorrente assevera che le dichiarazioni dell'opponente 1 basterebbero a provare la conclusione di un nuovo contratto con un'altra impresa: con tale censura, infatti, non confuta con una motivazione conforme alla giurisprudenza appena esposta (cfr. sopra, consid. 3), gli accertamenti di fatto della Corte ticinese secondo cui la lavoratrice aveva (solo) discusso con l'amministratore unico di quella società in vista di un'assunzione e svolto - su richiesta di quella ditta - talune ore di lavoro gratuitamente per permetterle di testare le sue competenze, e nessun contratto fra di loro si era per finire perfezionato. Per la ricorrente l'impiegata si sarebbe considerata in "disoccupazione", ma neanche tale circostanza, da sé sola, permette di concludere che fra costei e C.________ SA si fosse perfezionato un contratto. Il giudizio impugnato resiste perciò alla critica.