Citation: 2C_366/2023 E. 6.6.1

6.6.1. Una condotta corretta, sottolineata dall'indicazione che "da allora egli non ha più ricevuto condanne penali definitive", è infatti attesa da ogni cittadino. Il rigore richiesto a causa della gravità di quanto gli è stato rimproverato - in relazione a una quantità di stupefacenti molto grande destinata a terzi (50 kg di marijuana), che trova riscontro nella pronuncia di una pena altrettanto importante, anche dopo la sua rideterminazione in due anni, undici mesi e diciotto giorni - giustifica inoltre di relativizzare e di giudicare con molta cautela anche l'assenza della prova del compimento di altri reati, riservandosi un giudizio diverso e più favorevole all'insorgente solo se la via intrapresa sarà in futuro mantenuta, senza l'ulteriore pronuncia di condanne penali a suo carico (sentenza 2C_613/2023 del 16 novembre 2023 consid. 6.5).