Citation: 5D_82/2015 E. 2.1

2.1. Per quanto attiene alla risoluzione n. 4, l'autorità inferiore ha accertato che, con l'iscrizione definitiva della proprietà per piani a registro fondiario dopo il compimento dell'edificio, l'aerea esterna relativa ai posteggi è stata adibita, con decisione unanime, a uso comune e che, così votando, i qui ricorrenti hanno rinunciato al diritto d'uso preclusivo sul posteggio esterno previsto nell'originario piano delle assegnazioni delle parti comuni. All'assemblea del 30 novembre 2012 la Comunione dei comproprietari non ha pertanto tolto loro un diritto d'uso preclusivo su una parte comune (ciò che avrebbe richiesto il consenso dei comproprietari interessati in virtù dell'art. 712g cpv. 4 CC), ma ha rifiutato di (ri) concederlo (la concessione richiedendo infatti la doppia maggioranza dell'art. 712g cpv. 3 CC). Secondo la Corte cantonale, inoltre, la risoluzione n. 4 non presenta un carattere abusivo. Se nel rogito del 21 settembre 2005 i comproprietari si erano impegnati a decidere circa la (ri) assegnazione dei diritti d'uso preclusivi sui posteggi esterni una volta conclusasi la causa di accertamento di servitù promossa dal vicino, la clausola non assicurava però che la futura richiesta dei precedenti titolari sarebbe stata accolta (anche perché il soddisfacimento di tale aspettativa appariva incerto, dato che a quel momento i posteggi esterni erano tre e che il proprietario del fondo n. 927 rivendicava in giudizio proprio tre stalli). I ricorrenti non possono pertanto dirsi vittime di un comportamento contraddittorio da parte della Comunione dei comproprietari. Per l'autorità inferiore, la decisione di negare ai ricorrenti un diritto d'uso preclusivo su un posteggio esterno non viola pertanto né la legge né altri ordinamenti della proprietà per piani.