Citation: 2C_716/2015 E. 4.4

4.4. A ben vedere ciò che il ricorrente definisce inaccettabile e urtante non è tanto il rifiuto della deroga in sé, quanto piuttosto l'incongruenza del percorso formativo pubblicizzato dall'USI, che prevede studi di dottorato con specializzazione in macroeconomia ma, sebbene l'iscrizione sia stata accettata, non è in grado di offrire al dottorando i corsi idonei al conseguimento del titolo. Questa incoerenza non è però sfuggita alla Corte cantonale, la quale, in accoglimento della domanda subordinata del ricorrente, ha annullato le decisioni dell'USI e della Commissione indipendente di ricorso proprio per questo motivo: ha in effetti ritornato gli atti al Consiglio di facoltà affinché prenda "eventualmente in considerazione una parziale o totale restituzione delle tasse universitarie da esso versate" oppure si adoperi "per organizzare presso la propria sede i corsi dottorali di base necessari per l'assolvimento della formazione avanzata nel settore della macroeconomia". I giudici ticinesi hanno però osservato che non è possibile "obbligare un istituto universitario ad indire dei corsi ad hoc o ad personam per soddisfare unicamente le esigenze di un solo o di pochissimi dottorandi". In altre parole il Tribunale cantonale ha definito i termini dell'alternativa ma ha ritenuto di non potere ordinare esso medesimo l'organizzazione di corsi specifici di dottorato all'USI, che dovrà appunto valutare la questione. Contro questa parte del giudizio il ricorrente dice poco; afferma semplicemente che l'USI andava obbligata a "attivare questi corsi", critica che è lungi dal sostanziare l'arbitrio. Questa e le rimanenti sue obiezioni, riguardanti segnatamente l'entità delle spese che l'USI dovrebbe semmai restituirgli, non possono ad ogni modo essere esaminate in questa procedura (cfr. consid. 1.1).