Citation: 4A_195/2022 E. 4.2

4.2. La ricorrente fa valere che la dipendente avrebbe trovato un nuovo impiego nel luglio del 2016 e che, in ogni caso, poteva ammettere in buona fede un abbandono del posto di lavoro. L'intenzione della dipendente di lasciare l'attività lavorativa risulterebbe in modo inequivocabile dalle sue dichiarazioni e dalle prove esperite: costei, soggiunge, avrebbe ammesso di aver lavorato nel luglio del 2016 presso un'altra ditta, benché sapesse che era una diretta concorrente e che doveva fruire dei giorni di vacanza. Agendo in tal modo senza l'autorizzazione della ricorrente, l'impiegata avrebbe manifestato la volontà di abbandonare il posto di lavoro o, quantomeno, avrebbe reputato concluso un nuovo contratto. La ricorrente afferma pure che in buona fede poteva reputare il comportamento della dipendente nel luglio del 2016 alla stregua di un abbandono del posto di lavoro. Appreso da terzi che questa sarebbe stata presentata loro come direttrice di C.________ SA, il 14 giugno 2016 le avrebbe chiesto, invano, ragguagli circa una sua nuova occupazione o una sua disoccupazione per liquidare del tutto le sue pretese.