Citation: 4C.67/2000 16.05.2000 E. 2

2.- L'attrice critica la decisione cantonale in merito alla qualifica giuridica del contratto; a suo avviso il contratto cosiddetto di "collaborazione" va a tutti gli effetti considerato come un contratto di mediazione ai sensi degli art. 412 e segg. CO, giusta il quale la rimunerazione sarebbe dovuta unicamente per i contratti che sono stati conclusi grazie alla specifica attività di mediatore del convenuto. La Corte cantonale, rilevata l'assenza di ogni indicazione della reale volontà delle parti al momento della sottoscrizione del contratto, ha determinato la loro presunta volontà secondo il principio dell'affidamento. Si è quindi riferita al senso che il destinatario - nella fattispecie Alberti - poteva e doveva ragionevolmente attribuire alle dichiarazioni di volontà dell'attrice, tenuto conto di tutte le circostanze del caso concreto (DTF 123 III 165 consid. 3a, pag. 168). Sulla scorta del tenore del contratto e del contesto nel quale si inserisce, ha concluso che quella che nel testo viene definita "commissione" è la controprestazione del convenuto a favore del Gruppo quale suo supervisore e direttore commerciale, calcolata sulla cifra d'affari, indipendentemente dal fatto che gli appalti siano stati procurati o meno per il tramite di una sua intermediazione. Questa interpretazione è conforme al diritto federale. Nella misura in cui l'attrice contesta la qualifica giuridica del contratto, essa sembra infatti dimenticare che le parti possono liberamente stabilire il contenuto del loro contratto, purché non ledano disposizioni di diritto imperativo, circostanza esclusa nella fattispecie. Né giova alla ricorrente prevalersi dell'utilizzo nel contratto del termine di "commissione" per designare la retribuzione del convenuto, dal momento che la definizione legale della rimunerazione nel contratto di mediazione sarebbe semmai "mercede". L'attrice non può dedurre dunque alcunché a proprio favore dai termini utilizzati nel contratto, posto che questi risultino decisivi per il giudizio.