Citation: 2P.141/2001 27.09.2001 E. 5

5.- In questi casi, i combinati art. 72 PC e 40 OG prescrivono che il Tribunale federale, sentite le parti, ma senza ulteriore dibattimento, statuisca con motivazione sommaria sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che ha determinato la fine della lite. A tale proposito occorre rilevare che l'impugnativa in esame, senz'altro ammissibile in ordine, avrebbe avuto buone possibilità di successo. Vi è infatti ritardo ingiustificato quando l'autorità competente non statuisce nel termine richiesto dalla natura della vertenza e dal complesso di tutte le circostanze determinanti (DTF 117 Ia 197 consid. 1c, 103 V 196 consid. 3c). Decisivo in proposito è unicamente accertare se i motivi che hanno condotto ad un ritardo della procedura sono obiettivamente giustificati: poco importa che il ritardo sia dovuto ad un comportamento negligente dell'autorità o ad altra circostanza (DTF 103 V 195 consid. 3c). Nella fattispecie in esame, risulta che nel momento in cui il ricorrente ha inoltrato il presente gravame per denunciare l'inattività delle istanze cantonali erano ormai passati più di sette anni dal giorno in cui il Tribunale federale aveva annullato la precedente decisione del Governo ticinese, ordinando a quest'ultimo di emanare una decisione suscettibile di essere impugnata davanti ad un'autorità giudiziaria indipendente e imparziale. Si tratta di un lasso di tempo senz'altro eccessivo, visto l'oggetto e la natura del procedimento. Il fatto che l'insorgente abbia atteso parecchi anni prima di sollecitare nell'ottobre del 2000 l'evasione della sua pratica, non basta a giustificare un simile ritardo. Né tantomeno costituisce una valida scusante il fatto che il Legislatore ticinese abbia necessitato di così tanto tempo per adattare la procedura ricorsuale prevista dalla legge sanitaria alle esigenze sancite dall'art. 6 n. 1 CEDU. Per il che, le spese del presente procedimento andrebbero poste a carico dello Stato del Cantone Ticino. Tuttavia, visto che quest'ultimo non è intervenuto in causa per difendere i propri interessi economici, va dispensato dal pagamento della tassa di giustizia (art. 156 cpv. 2 OG). Il medesimo dovrà comunque rifondere al ricorrente un'adeguata indennità a titolo di ripetibili per la sede federale (art. 159 cpv. 1 OG). Per questi motivi il Tribunale federale decide :