Citation: 9C_133/2024 E. 5.3

5.3. Il ricorrente non può essere seguito, perchè in contrasto a quanto riscontrato negli atti, quando censura preliminarmente ancora una volta l'omissione degli accertamenti economici prescritti nella sentenza di rinvio del 16 luglio 2021 (cfr. A.b). In particolare nel rapporto del 30 novembre 2022 dell'UAI è stata indicata la copiosa e dettagliata istruttoria effettuata dall'amministrazione, che ha considerato la situazione attuale dell'attività aziendale dell'insorgente sia in Svizzera che all'estero, con riferimento ai vari estratti del Registro di commercio, come pure le attività svolte dal ricorrente dopo l'insorgere del danno alla salute sulla base degli accertamenti effettuati in sede d'interrogatorio presso il Ministero Pubblico ticinese, sia con riferimento ai suoi interrogatori personali che a quelli dei suoi soci in affari. L'analisi effettuata dall'UAI ha anche compreso la valutazione dei conti individuali AVS e delle decisioni di tassazione a disposizione. Alla luce di tutti gli elementi accuratamente vagliati è stato accertato il ruolo attivo dell'insorgente. Mal si comprende il motivo per il quale egli tenta ora di negare quanto effettuato dall'amministrazione dopo la nota sentenza di rinvio, con affermazioni che si esauriscono per lo più in asserzioni apodittiche. Nemmeno tutelabile è la dichiarazione formulata in termini puramente astratti dal ricorrente secondo cui sarebbe stato solo un membro onorifico di svariati consigli di amministrazione di diverse società anonime e che dunque sarebbe falso affermare che svolgesse un lavoro. Non sorregge il ricorrente nemmeno il tentativo di sminuire ora la sua posizione di membro di consigli d'amministrazione all'interno delle varie società, invocando poi in modo non pertinente concetti astratti del diritto delle assicurazioni - quali per esempio "Soziallohn" e "lavoro protetto" - per concludere per l'assenza di vantaggi materiali dalle cariche. Anche l'affermazione che la semplice presenza in un consiglio d'amministrazione non definisce il ruolo di una persona, per negarne a priori un qualsivoglia ruolo attivo, non è tutelabile nel caso in rassegna. L'insorgente, che non è uno sprovveduto in materia di diritto societario, non può nemmeno ignorare che il Codice delle obbligazioni impone ai membri del consiglio di amministrazione di una società anonima attribuzioni inalienabili e intrasmissibili (cfr. art. 716 a CO), che vanno al di là di una semplice carica onorifica nel senso inteso dal ricorrente. Non si comprende nemmeno il tentativo di sminuire gli accertamenti operati e inclusi nel rapporto d'inchiesta del 30 novembre 2022 con formulazioni che sono però in contrasto con quanto accertato dall'amministrazione e poi condiviso dal Tribunale cantonale. In tale rapporto non risulta che il reddito derivante da patrimonio sia stato interpretato come reddito da lavoro come preteso dal ricorrente, in quanto l'ispettrice dell'UAI ha concretamente accertato, sulla base di quanto scritto nei verbali della procedura penale, che la gestione del proprio patrimonio da parte del ricorrente consisteva in un'attività lucrativa a tutti gli effetti, a conferma dei suoi ruoli attivi. Nessuno ha poi mai preteso che l'inchiesta penale avrebbe dovuto consentire di determinare la residua capacità lavorativa come suggerito dall'insorgente, in quanto non spetta all'inchiesta penale determinare la capacità lavorativa residua, la quale è di competenza del medico. Nell'analisi dell'aspetto economico il ricorrente non sembra avere corretta nozione dei concetti vigenti nel diritto delle assicurazioni sociali: i limiti funzionali sono stati determinati nella perizia bidisciplinare e nei suoi successivi complementi, poi condivisi dal medico del SMR e non sono stati determinati, come allude il ricorrente, sulla base della sua partecipazione con altre persone a determinati progetti o a certe decisioni. In tale contesto il ricorrente ammette però concretamente di aver partecipato con altre persone a determinati progetti. L'insieme dei dati vagliati dall'UAI ha consentito all'istanza giudiziaria inferiore di accertare come l'attività svolta dall'insorgente fosse un'attività lucrativa a tutti gli effetti. Nulla toglie a queste constatazioni che parte dei dati fiscali non sia definitiva, in quanto l'esame operato dall'amministrazione verteva sull'insieme dei nuovi elementi di cui era venuta in possesso.