Citation: 1C_648/2021 E. 5.2

5.2. Ora, ricordato che il Perù non è parte alla CEDU e che nella fattispecie la questione dell'esame delle garanzie fornite da tale Stato è prematura, si può nondimeno rilevare che secondo la Corte EDU, quando lo Stato richiedente ha fornito assicurazioni diplomatiche sul rispetto dei diritti dell'uomo, queste costituiscono un fattore rilevante che la Corte prende in considerazione. Le assicurazioni non sono di per sé tuttavia sufficienti per garantire una protezione soddisfacente contro il rischio di maltrattamenti: occorre verificare ch'esse forniscano, nella loro applicazione pratica, una garanzia sufficiente che la persona interessata sia protetta dal rischio di maltrattamenti. Inoltre, l'importanza che dev'essere loro attribuita in ogni singolo caso dipende dalle circostanze prevalenti all'epoca ritenuta (sentenza della Corte EDU Zarmayev c. Belgio del 27 febbraio 2014, ricorso n. 35/10, § 92). Per valutare la qualità delle garanzie fornite e la loro affidabilità, la prima questione che si pone al momento di esaminare la maniera in cui esse saranno applicate in pratica e per determinare il peso da attribuire alle stesse è quella di sapere se la situazione generale dei diritti dell'uomo nello Stato richiedente non sia tale da precludere l'accettazione di qualsiasi garanzia da parte sua. È tuttavia solo in rari casi che la situazione generale in un determinato Paese non consente di dare peso alle garanzie fornite (sentenza della Corte EDU Othman [Abu Qatada] c. Regno Unito del 17 gennaio 2012, ricorso n. 8139/09, Raccolta 2012-I pag. 249, § 188). Nel valutare la qualità delle garanzie fornite, la Corte EDU considera i seguenti fattori (sentenza Othman [Abu Qatada], citata, § 189; DTF 148 I 127 consid. 4.4 e sentenza 1C_444/2020, citata, consid. 3.1.2) : i. la comunicazione dei termini delle garanzie; ii. la natura specifica o generica e vaga delle garanzie; iii. l'autore delle garanzie e la sua capacità d ' impegnare lo Stato richiedente; iv. le probabilità che le autorità locali rispettino le garanzie fornite da un' autorità centrale; v. la liceità o l'illiceità dei trattamenti per i quali sono state fornite le garanzie; vi. garanzie fornite o meno da parte di uno Stato parte alla CEDU; vii. durata e forza delle relazioni bilaterali tra lo Stato richiesto e quello richiedente, compreso l'atteggiamento nel passato di quest'ultimo riguardo a garanzie analoghe; viii. la possibilità o meno di verificare oggettivamente il rispetto delle garanzie fornite per il tramite di meccanismi diplomatici o di altri mezzi di controllo, compresa la possibilità illimitata di incontrare gli avvocati della persona interessata; ix. l'esistenza o meno di un vero e proprio sistema di protezione contro la tortura nello Stato richiedente e la sua volontà di collaborare con i meccanismi internazionali di monitoraggio - tra i quali le Organizzazioni non governative di tutela dei diritti dell'uomo - per indagare sulle allegazioni di tortura e punire gli autori di tali atti; x. l'esistenza o meno di antecedenti di maltrattament i della persona interessata nello Stato richiedente; xi.esame o meno da parte delle giurisdizioni interne dello Stato richiesto e se i tribunali nazionali dello Stato richiesto e dello Stato contraente hanno preso in considerazione l'affidabilità delle garanzie.