Citation: 6S.309/2004 05.11.2004 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con libero potere d'esame l'ammissibilità del rimedio esperito, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 128 II 311 consid. 1 e rinvii). 1.2 Il ricorso per cassazione può essere fondato unicamente sulla violazione del diritto federale (art. 269 PP). La Corte di cassazione penale del Tribunale federale è vincolata dagli accertamenti di fatto dell'autorità cantonale (art. 277bis cpv. 1 seconda frase PP). Essa deve pertanto fondare il proprio giudizio sui fatti accertati dall'ultima istanza cantonale oppure dall'autorità inferiore, ma solo nella misura in cui quest'ultimi siano ripresi perlomeno implicitamente nella decisione impugnata (DTF 129 IV 246 consid. 1; 118 IV 122 consid. 1). Il ricorrente non deve criticare accertamenti di fatto né proporre eccezioni ed impugnazioni nuove (art. 273 cpv. 1 lett. b PP). Se la Corte di cassazione del Tribunale federale dichiara fondato il ricorso per quanto concerne l'azione penale, essa annulla la decisione impugnata e rinvia la causa all'autorità cantonale perché decida di nuovo (art. 277ter cpv. 1 PP). 1.3 Laddove domanda il rinvio all'autorità cantonale "se necessario" il ricorrente formula un petitum ricorsuale solo parzialmente conforme alla natura giuridica del rimedio esperito ed in particolare a quanto disposto all'art. 277ter cpv. 1 PP, dove il rinvio è previsto non solo se necessario, ma sempre in caso di accoglimento del gravame. L'errore non è tuttavia tale da comportare di per sé l'irricevibilità del gravame. Irricevibilità comunque data per altri motivi, di cui ampiamente nel prossimo considerando. 1.4 Il ricorrente ravvede violazione del diritto federale nel modo in cui la CCRP ha valutato le prove che l'hanno portata a derubricare la fattispecie da infrazione aggravata ai sensi dell'art. 19 n. 2 lett. c LStup ad infrazione semplice giusta l'art. 19 n. 1 LStup. Per fare questo si richiama ad una disposizione della procedura in ambito di ricorso di diritto amministrativo, ossia l'art. 104 lett. a OG. L'ultima istanza cantonale avrebbe violato il diritto federale cadendo nella situazione di eccesso o abuso del potere di apprezzamento, configurata in tale articolo. Un simile ragionamento è insostenibile. La procedura federale non permette operazioni analogiche di questo genere, visto che sono in urto palese con la sistematica legislativa oltre che con la lettera precisa ed il senso inequivocabile della legge (art. 269 cpv. 1 PP; art. 273 cpv. 1 lett. b PP; art. 277bis cpv. 1 PP). Il ricorrente cita a sostegno della propria tesi la sentenza DTF 106 IV 342 ed il contributo dottrinale di Bernard Corboz, Le pourvoi en nullité à la cour de cassation du Tribunal fédéral, in SJ 1991 pag. 57 e segg. Invano si cerca tuttavia sostegno ad una simile tesi in questi due luoghi, o comunque altrove in dottrina e giurisprudenza. Il ricorrente confonde lo specifico concetto di apprezzamento sotteso all'applicazione dell'art. 63 CP in ambito di commisurazione della pena, che come tale rappresenta una questione di diritto federale (DTF 130 IV 54 consid. 3.3.2; 129 IV 6 consid. 6 e rinvii; come pure Corboz, op. cit., pag. 78 e seg.), ed il concetto generale di valutazione ed apprezzamento delle prove, che rappresenta invece una questione di fatto. Tale elementare distinzione della metodologia giuridica è per altro suffragata da giurisprudenza costante (DTF 130 IV 58 consid. 8.5, pag. 62; 127 IV 46; 124 IV 81 consid. 2a; 122 III 219 consid. 3b, e rispettivi rinvii) e gode di unanime avallo dottrinale (Gilbert Kolly, Le pourvoi en nullité à la Cour de cassation pénale du Tribunal fédéral, Berna 2004, pag. 46 e segg.; Niklaus Schmid, Strafprozessrecht, 4a ed., Zurigo 2004, pag. 425 e seg.; Robert Hauser/Erhard Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5a ed., Basilea 2002, pag. 500 e seg.; Corboz, op. cit., pag. 94 e segg.). L'intero costrutto argomentativo del ricorso si basa sull'erroneo assunto secondo il quale nella fattispecie sarebbe possibile sindacare il preteso abuso o eccesso nell'apprezzamento delle prove (ricorso pag. 3 e 5), o addirittura l'arbitrario accertamento dei fatti, quasi che si trattasse di un ricorso di diritto pubblico (ricorso pag. 10). Tutti gli argomenti addotti sono di questa natura e non concernono la sussunzione giuridica dei fatti in questione. Il ricorso è dunque irricevibile, perché non fondato sulla violazione del diritto federale (art. 269 cpv. 1 PP).