Citation: 5A_764/2008 12.10.2009 E. A

A.a Le parti si sono sposate nel 1990. La procedura di divorzio ha preso avvio il 30 luglio 2004, data in cui il marito ha inoltrato azione unilaterale. Il 26 marzo precedente, A.________ aveva formulato istanza a protezione dell'unione coniugale chiedendo un contributo alimentare, sulla quale il Pretore del Distretto di Bellinzona ha statuito in data 1° settembre 2004; il Tribunale di appello del Cantone Ticino, adito dal marito, ha riformato la decisione pretorile soltanto nell'ottobre 2007. A.b L'istoriato processuale diviene allora assai intricato: per quanto utile al presente giudizio, va ritenuto che - dopo adattamenti temporanei del contributo alimentare dovuto alla moglie convenuti fra le parti a titolo provvisorio - entrambe le parti hanno chiesto la modifica del contributo alimentare alla moglie: quest'ultima, in data 15 febbraio 2008, ne ha chiesto l'aumento a fr. 1'310.-- da giugno 2005 a dicembre 2007 e a fr. 1'450.-- oltre tale data; il marito, da parte sua, con istanza 14 marzo 2008 ha chiesto la riduzione del contributo provvisionale alla moglie a fr. 148.50 da giugno 2005 ad agosto 2008 e la sua integrale abolizione per il periodo successivo. A.c Giunti alla conclusione dell'istruttoria di merito della causa di divorzio, il Pretore ha fissato alle parti un termine (poi più volte prorogato) per presentare un memoriale conclusivo, precisando che in quella sede esse avrebbero anche potuto integrare eventuali osservazioni sulla modifica dell'assetto cautelare. A.________ ha contestato avanti al Pretore tale modo di procedere chiedendo un contraddittorio sulla propria istanza cautelare, senza tuttavia ottener ragione. Dopo ulteriori scaramucce processuali, A.________ ha chiesto nel proprio allegato conclusivo 7 agosto 2008 l'aumento del contributo provvisionale a fr. 1'310.-- mensili dal giugno 2005 ed a fr. 1'800.-- mensili dal gennaio 2008.