Citation: 2C_256/2018 E. 10.2

10.2. Ora, l'art. 32 cpv. 3 LT/TI nella versione applicata alla fattispecie, prevede che il diritto alle deduzioni relativo alle spese per la cura prestata da terzi a ogni figlio che non ha ancora compiuto 14 anni e vive in comunione domestica con il contribuente sia possibile fino a un importo massimo di: (a) fr. 10'000.-- se il reddito netto imponibile, prima di tale deduzione inorganica, è inferiore o uguale a 80'000 franchi; (b) fr. 5'500.-- se il reddito netto imponibile, prima di tale deduzione inorganica, è superiore a 80'000.-- franchi. Come sostenuto nell'impugnativa ed indicato nella risposta del fisco ticinese, regolando in questo modo la deduzione generale in discussione, il diritto cantonale entra tuttavia in collisione con l'art. 8 Cost. In effetti, gli oneri per la cura dei figli da parte di terzi - di cui per l'appunto si occupa l'art. 32 cpv. 3 LT/TI - riducono la capacità economica dei contribuenti indistintamente, in ogni fascia di reddito, di modo che - a parità di spese sostenute e in presenza delle condizioni oggettive richieste (comprova delle spese di cura effettive, età del minore per le quali esse sono fatte valere, nesso causale, ecc.) - anche le deduzioni riconosciute in relazione a tali oneri devono essere le medesime.