Citation: 5A_135/2021 E. 3.2

3.2. La ricorrente lamenta, in particolare, un accertamento arbitrario dei fatti e la violazione degli art. 55, 117, 118, 221 e 229 CPC e art. 5, 6, 7, 8, 9, 29, 29a, 30 e 49 Cost. In gran parte del suo lungo ricorso (65 pagine), ella si limita tuttavia a inammissibilmente riprodurre alla lettera la motivazione già contenuta nel reclamo (fatta eccezione per qualche adattamento redazionale e la soppressione di alcune frasi) oppure a discutere questioni estranee al presente procedimento. La ricorrente, d'altronde, non si confronta seriamente con gli argomenti sviluppati nella sentenza impugnata (v. supra consid. 1.2) nemmeno nel resto del suo gravame: ella si limita infatti a richiamare la giurisprudenza di questo Tribunale e ad affermare in modo generico e apodittico di essere sprovvista dei mezzi necessari e di avere presentato con la petizione i fatti e le prove a sostegno della sua pretesa risarcitoria (o di potere comunque presentarli anche più tardi in corso di procedura), e di avere così diritto all'esenzione dagli anticipi, dalle cauzioni e dalle spese processuali e alla designazione di un patrocinatore d'ufficio (v. art. 117 e 118 cpv. 1 lett. a-c CPC). In tali condizioni, il rimedio non soddisfa le esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF.