Citation: 5D_89/2015 E. 4.2

4.2. Per ampi tratti la critica appena riassunta non soddisfa le esigenze di motivazione proprie del ricorso sussidiario in materia costituzionale (supra consid. 1.2). A fronte delle chiare spiegazioni fornite dal Tribunale di appello circa le regole e le eccezioni che reggono la qualità di parte del Cantone Ticino ed il diritto di stare in lite dei suoi enti, non basta sollevare generici dubbi, ed esprimerli in modo apodittico ("[...] a chi scrive risulta che soltanto lo Stato del Cantone Ticino abbia la personalità giuridica [...]"). In questa misura, la critica ricorsuale appare puramente appellatoria ed è inammissibile. Con riguardo alla presunta carenza del potere di rappresentanza della funzionaria firmataria, la ricorrente si contraddice quando afferma che non sarebbe stata prodotta alcuna procura né invocata alcuna norma specifica: a suo stesso dire, è esame al quale il giudice deve procedere d'ufficio. Ed il Tribunale di appello ha puntualmente esposto la base legale dell'agire della rappresentante (supra consid. 3). Quanto alla censura secondo la quale il decreto legislativo concernente il finanziamento tramite il budget globale e il mandato di prestazione delle Unità Amministrative Autonome non sarebbe più in vigore dopo il 31 dicembre 2014, essa è manifestamente temeraria: la validità di detto decreto era stata prorogata fino al 31 dicembre 2015 (v. art. 14 del decreto nella versione valida fino a fine 2015), ed il medesimo è poi confluito nella legge del 12 ottobre 2015 di identica denominazione (LUAA; RL 2.5.1.1.3; entrata in vigore il 1° gennaio corrente).