Citation: 5A_34/2013 E. 1.2

1.2. Dubbio è il raggiungimento del valore minimo di lite di fr. 30'000.-- previsto quale condizione di ammissibilità del ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF) : il Tribunale di appello non lo ritiene raggiunto, la ricorrente sì, posto che alle pretese dei coniugi sulle rispettive prestazioni d'uscita (fr. 19'613.55 e fr. 551.--) ella vorrebbe addizionare gli importi dei quali le è debitore l'opponente, e che ella intende eventualmente porre in compensazione per un totale di fr. 10'778.75. Va premesso che il Tribunale di appello non si è pronunciato del tutto sulle asserite pretese che la ricorrente vorrebbe porre in compensazione (in via subordinata). La ricorrente lamenta in proposito un diniego di giustizia; tale censura verrà discussa più avanti. Comunque, volendo ammettere per ipotesi che le pretese compensatorie della ricorrente possano essere considerate nell'ambito della presente vertenza, e che ella abbia formulato tempestivamente e nella giusta sede adeguate conclusioni subordinate, occorre rilevare che queste ultime in ogni modo non si sommerebbero alle conclusioni principali (art. 52 LTF; v. Jean-Maurice Frésard, in Commentaire de la LTF, 2009, n. 6 e 18 ad art. 52 LTF).