Citation: 4A_27/2020 E. 6.2

6.2. I ricorrenti tacciano d'arbitrio le argomentazioni dell'autorità cantonale. Affermano - in breve - di avere iniziato a dubitare della liceità dell'operato del Pretore aggiunto soltanto dopo gli atti chiaramente illeciti e indici di prevenzione ch'egli aveva compiuto tra novembre 2017 e marzo 2018 e di avere conseguentemente chiesto di potere esaminare le buste a partire dal 1° luglio 2018. I ricorrenti spiegano che l'esame era stato concesso loro il 25 settembre 2018 e solo a quel momento essi avrebbero scoperto i divieti del Pretore aggiunto Bernasconi concernenti le buste e il loro contenuto, per cui l'istanza di ricusazione del 1° ottobre 2018 era tempestiva ai sensi degli art. 49 cpv. 1 e 51 cpv. 1 CPC. Oltre a queste norme l'autorità cantonale avrebbe leso anche il diritto di essere sentiti, omettendo di esaminare queste e altre censure proposte già con il reclamo.