Citation: 7B_1357/2024 E. 4.4.2

4.4.2. La misura del sequestro si giustifica, in casu, dal profilo della proporzionalità (cfr. art. 197 cpv. 1 lett. c e d CPP), tenuto conto dell'interesse pubblico e delle circostanze, in particolare dei danni provocati da B.________ alle società da lui gestite quale amministratore, così come ai suoi creditori, attraverso la dissimulazione, a partire dal 2014, delle remunerazioni a lui pervenute a titolo di "management fees" - fatturate dalla C.________ AG alla ricorrente - in ragione di almeno fr. 20'000.-- al mese. D'altro canto, la ricorrente indica non avere più alcuna attività operativa od altrimenti alcuna ulteriore ragione d'essere (cfr. ricorso cantonale, p. 5, cifra 20), per cui, anche dal punto di vista di una eventuale violazione dei suoi diritti fondamentali, il sequestro penale risulta proporzionato. Per quanto riguarda la durata del sequestro, se è vero che dalla sentenza del 10 giugno 2021 in poi non sono stati esperiti atti istruttori di rilievo, va tuttavia rilevato che non solo la ricorrente non allega essersi lamentata, in questo lasso di tempo, della lentezza delle indagini (lo ha fatto solo nell'ambito della procedura aperta a seguito della sua istanza di dissequestro del 21 giugno 2024), ma essa stessa ha inoltre indicato che l'istruttoria sarebbe ancora lontana dall'essere conclusa e che sarebbe lecito supporre che gli imputati potrebbero portare ulteriori elementi a supporto delle loro tesi, proporre istanze probatorie etc. (cfr. ricorso cantonale, p. 4, cifra 14). A questo si aggiunge il fatto che, seppure siano passati più di 7 anni dall'apertura del procedimento nei confronti di B.________ (rispettivamente più di quattro anni dal sequestro ordinato sul conto bancario yyy della ricorrente), il sequestro penale si giustifica anche per un lungo periodo se sussiste, come in concreto, una probabilità di confisca, rispettivamente di risarcimento equivalente (cfr. sentenza 1B_281/2020 del 13 agosto 2020 consid. 2.1 e rinvii), ricordando che una tale misura provvisoria non pregiudica la confisca, le cui condizioni saranno esaminate dal giudice di merito (cfr. art. 70 CP). Infine, va sottolineato che se una misura provvisoria, quale il sequestro penale, appare indebitamente prolungata, si può comunque fissare un periodo di tempo ragionevole per prendere le misure necessarie e concludere l'indagine. In casu, la Corte cantonale ha invitato il procuratore pubblico a "voler concludere più che celermente il procedimento" (cfr. sentenza impugnata, consid. 4.4); una tale incombenza appare sufficiente nella fattispecie e anche fattibile (contrariamente a quanto ritenuto nella sentenza 1B_179/2019 di cui si prevale la ricorrente e nella quale il Tribunale federale ha indicato che il ritardo era dovuto ai risultati di una rogatoria all'estero e che ciò rendeva impossibile la chiusura dell'istruzione in un tempo ragionevole [consid. 3.2]). Il magistrato inquirente è comunque nuovamente invitato, in questa sede, a procedere senza indugio a tal fine. La censura di violazione del principio della proporzionalità deve perciò essere respinta.