Citation: 7B_3/2023 E. 4.3.1

4.3.1. La Corte cantonale ha rilevato che il Procuratore pubblico ha reputato il ricorrente accusatore privato con riferimento all'importo di Euro 337'430.-- che egli avrebbe versato in contanti a B.________. Nel reclamo, tale versione è stata confermata dal ricorrente. Con scritto del 19 agosto 2022, la Corte cantonale ha comunicato al ricorrente che il semplice fatto che il menzionato importo sarebbe stato versato in contanti non implicava necessariamente che il denaro fosse stato nella sua titolarità. Il ricorrente, con scritto del 19 settembre 2022, ha addotto che egli non avrebbe mai corrisposto alcuna somma in contanti. Dall'email del 1° settembre 2022 da lui inviata al suo legale e dall'estratto del suo conto corrente bancario presso la H.________ di W.________ si evincerebbe che da febbraio a giugno 2014 egli avrebbe eseguito cinque bonifici bancari a favore della I.________ AG per un totale di Euro 317'023.01. Tale importo sarebbe stato malversato da B.________, motivo per cui il ricorrente sarebbe danneggiato e quindi accusatore privato nel procedimento. Secondo la Corte cantonale, la modifica di versione del ricorrente riguardo alle modalità con cui sarebbe stato corrisposto il denaro a B.________ non aiuterebbe a chiarire la sua qualità di danneggiato. Secondo la Corte cantonale, dal rapporto 08/2021 dell'Equipe finanziaria del Ministero pubblico (EFIN) del 20 maggio 2021 (pag. 89) risulterebbe che il ricorrente, in data 23 maggio 2014, avrebbe trasferito dalla J.________ (con relazione presso K.________ Ltd, X.________, riconducibile al ricorrente), Euro 266'640.-- su un proprio conto presso H.________, W.________, e che egli avrebbe successivamente bonificato, tra il 27 maggio 2014 e il 17 giugno 2014, Euro 266'000.-- alla I.________ AG sulla relazione presso L.________. La Corte cantonale ha rilevato che dall'estratto bancario del ricorrente si evincerebbe effettivamente come il 23 maggio 2014 siano pervenuti sul suo conto Euro 266'640.37, provenienti dalla J.________. Tale importo sarebbe stato immediatamente trasferito, il 26 maggio 2014, alla I.________ AG. Dall'estratto risulterebbe inoltre che il 25 febbraio 2014 siano pervenuti sul conto Euro 51'000.-- provenienti da M.________ SA. Tale importo sarebbe stato bonificato subito, in data 28 febbraio 2014, alla I.________ AG. Secondo la Corte cantonale, il conto del ricorrente sarebbe stato quindi utilizzato come una mera relazione di transito. Per questo motivo, non si potrebbe manifestamente concludere che tale denaro, proveniente da società il cui rapporto con il ricorrente non sarebbe chiaro, sia proprio di quest'ultimo e che dunque questi sia stato danneggiato da eventuali malversazioni commesse da B.________. La Corte cantonale ha inoltre rilevato che il ricorrente, a cui spettava comprovare la sua legittimazione, non aveva prodotto alcun atto da cui si potesse evincere chiaramente il suo rapporto con la J.________ e con la M.________ SA. Il complesso movimento di denaro tra molteplici società, come descritto dal ricorrente, avrebbe richiesto necessariamente documentate spiegazioni. In queste circostanze, per l'importo di Euro 337'430.-- (secondo il Procuratore pubblico, il quale però non ha indicato da quali atti si evincerebbe tale versamento, e la prima versione del ricorrente) rispettivamente di Euro 317'023.01 (secondo la seconda versione del ricorrente) il ricorrente non potrebbe essere reputato danneggiato e di conseguenza accusatore privato nel procedimento.