Citation: 5A_211/2021 E. 5.3.1

5.3.1. La Corte cantonale ha riassunto in modo corretto la giurisprudenza in tema di consumo del capitale al fine di provvedere al proprio sostentamento rispettivamente di contribuire al sostentamento dell'ex coniuge. Tale possibilità è riconosciuta dalla legge (art. 125 cpv. 2 n. 5 CC) ed ammessa da lungo tempo (DTF 147 III 393 consid. 6.1 con numerosi rinvii; 138 III 289 consid. 11.1.2 con numerosi rinvii; sentenze 5A_761/2013 del 16 ottobre 2014 consid. 2; 5A_981/2016 del 16 ottobre 2017 consid. 3.4, in FamPra.ch 2018 pag. 226), segnatamente quando si tratti di garantire il sostentamento dopo il pensionamento (DTF 147 III 393 consid. 6.1.4 con numerosi rinvii). A torto il ricorrente lo contesta. Certamente la giurisprudenza ha sviluppato dei criteri ai quali deve obbedire la possibilità di far capo alla sostanza: l'entità della stessa (DTF 147 III 393 consid. 6.1.6 con numerosi rinvii); l'utilizzo che ne è stato fatto in pendenza di matrimonio (DTF 147 III 393 consid. 6.1.5 con numerosi rinvii); l'ampiezza e la durata del suo previsto consumo (DTF 147 III 393 consid. 6.1.7 con numerosi rinvii); il rispetto della parità di trattamento degli ex coniugi (DTF 147 III 393 consid. 6.1.2 con numerosi rinvii). Va poi ricordato che in proposito il giudice dispone di un ampio margine d'apprezzamento, che il Tribunale federale riesamina unicamente qualora l'istanza cantonale ne abbia abusato, giungendo in tal modo a un risultato iniquo e incompatibile con il sentimento di giustizia (DTF 147 III 393 consid. 6.1.8 con numerosi rinvii).