Citation: I 24/03 13.07.2005 E. 7

Dagli atti di causa emerge che la ricorrente non ha potuto, a cagione dell'invalidità, acquisire una sufficiente formazione professionale. Per fissarne il reddito ipotetico conseguibile senza invalidità fanno stato pertanto i tassi percentuali, digradati secondo l'età, dei redditi medi cui fa riferimento l'art. 26 cpv. 1 OAI, succitato. Per quanto riguarda il reddito ipotetico da invalido, da contrapporre a quello da valido nella determinazione del grado di invalidità (cfr. l'art. 28 cpv. 2 LAI vecchio tenore), non ci si può tuttavia, a ben vedere, nel caso concreto, fondare sui dati statistici pubblicati nell'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari edita dall'Ufficio federale di statistica, come invece ha fatto il giudice cantonale. L'applicazione di simili dati presuppone infatti la possibilità per l'assicurato di mettere a frutto la propria residua capacità lavorativa in un ambito professionale più o meno diversificato, il che non è il caso nell'evenienza in esame. Dalla perizia del dott. D.________ risulta così come l'insorgente - che dispone di un quoziente d'intelligenza non superiore a 50 e che in pratica deve essere considerata debile di mente - possa svolgere unicamente attività quali quella di ausiliaria o di aiuto-cuoco in una casa per anziani o in una mensa. In questo settore l'interessata ha acquisito una formazione "in loco". Favorevole e motivante potrebbe inoltre essere, a mente del perito, un'attività in una struttura che si occupa di bambini. Altre professioni non vengono indicate dal dott. D.________. Ai fini della valutazione del reddito da invalido si tratterebbe quindi, in concreto, di stabilire il salario ipoteticamente realizzabile dalla ricorrente nell'esercizio dell'attività di aiuto domestico, facendo riferimento, ad es., ad un contratto collettivo di lavoro oppure chiedendo le necessarie informazioni al datore di lavoro presso il quale l'interessata aveva acquisito la propria "formazione". Non contenendo gli atti relative indicazioni, il gravame dell'assicurata merita accoglimento nel senso che la causa è ritornata all'amministrazione per complemento d'indagine e successiva nuova decisione.