Citation: 8C_428/2009 30.06.2009 E. 3

Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha già esattamente esposto il disciplinamento applicabile alla fattispecie. Come ricordato dal primo giudice, giusta l'art. 52 cpv. 1 prima frase LPGA, le decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate. Facendo uso della delega concessagli dall'art. 81 LPGA, il Consiglio federale ha emanato agli art. 10-12 OPGA delle disposizioni di dettaglio riguardanti forma e contenuto della procedura di opposizione. Per l'art. 10 cpv. 1 OPGA l'opposizione deve contenere una conclusione e una motivazione. Se l'opposizione non soddisfa i requisiti di cui al capoverso 1, l'assicuratore assegna un congruo termine per rimediarvi, con la comminatoria che in caso contrario non si entrerà nel merito (art. 10 cpv. 5 OPGA). L'istanza precedente ha quindi compiutamente esposto la giurisprudenza disciplinante la materia. Basta pertanto qui ribadire come soltanto l'esistenza di un abuso di diritto possa giustificare la rinuncia alla fissazione di un termine supplementare per sanare il vizio di un ricorso non o insufficientemente motivato. A questo proposito, la giurisprudenza ha precisato che la concessione di un termine supplementare non comporta un abuso di diritto qualora una motivazione sufficiente del ricorso non sia possibile senza conoscere gli atti, la parte priva di cognizioni giuridiche e non in possesso degli atti designi in buona fede un rappresentante legale poco prima della scadenza del termine di ricorso e non sia possibile una trasmissione degli atti a quest'ultimo ancora prima della scadenza di questo termine (DTF 134 V 162 consid. 5.2 pag. 168). Come giustamente rilevato dal primo giudice, questa giurisprudenza, resa dal Tribunale federale in relazione a ricorsi di prima istanza, si applica pure ai casi di opposizione (cfr. sentenza I 25/06 del 27 marzo 2007, consid. 4.2).