Citation: 4A_71/2022 E. 5.1

5.1. Giusta l'art. 44 cpv. 2 LTF una notificazione recapitabile soltanto dietro firma del destinatario o di un terzo autorizzato a riceverla è reputata avvenuta al più tardi il settimo giorno dopo il primo tentativo di consegna infruttuoso. I termini stabiliti in giorni dalla legge o dal giudice sono sospesi dal 18 dicembre al 2 gennaio incluso (art. 46 cpv. 1 lett. c LTF). In concreto, poiché la sentenza impugnata è pervenuta all'ufficio postale del recapito indicato dal ricorrente il 15 dicembre 2021 e non è stata da questi ritirata nel predetto periodo di 7 giorni, il termine di ricorso è iniziato a decorrere, in seguito alle ferie giudiziarie natalizie, il 3 gennaio 2022 ed è giunto a scadenza il 1° febbraio 2022 (sentenza 4A_69/2013 del 4 aprile 2013). Il ricorrente non può infatti essere seguito quando afferma che la finzione di notifica non andrebbe applicata nei suoi confronti, perché egli pensava di ritornare in Ticino dopo una breve assenza e perché, prolungando il termine di giacenza e andando a ritirare la raccomandata quando la madre si trovava ancora in ospedale, egli non si sarebbe disinteressato della procedura, ma avrebbe preso i necessari provvedimenti. Avendo appellato il 26 maggio 2021 il giudizio pretorile, il ricorrente doveva aspettarsi di ricevere la decisione del tribunale di seconda istanza (sentenza 2C_740/2010 del 3 marzo 2011 consid. 2.3) e quindi mettere in atto, in applicazione del principio della buona fede, le disposizioni necessarie per assicurare la - tempestiva - ricezione degli invii dell'autorità giudiziaria a cui si è rivolto, nonostante la sua assenza all'estero (cfr. DTF 141 II 429 consid. 3.1). La consegna l'11 febbraio 2022 del gravame al consolato generale di Svizzera è quindi avvenuta quando il termine di ricorso di 30 giorni di cui all'art. 100 cpv. 1 LTF era già trascorso. Occorre pertanto esaminare la domanda di restituzione del termine nel senso dell'art. 50 LTF, pure formulata dal ricorrente.