Citation: 9C_569/2020 E. 1

La ricorrente dissente pure dalle conclusioni del Tribunale cantonale secondo cui l'asserita violazione del diritto di essere sentito pendente causa - per non avere ricevuto la documentazione medica richiesta con comunicazione del 22 febbraio 2019 secondo la quale avrebbe potuto effettuare l'intervento in Svizzera - è stata in ogni caso sanata (sul tema cfr. DTF 135 I 279 consid. 2.6.1) con la trasmissione di tali documenti. Il Tribunale cantonale, che dispone del pieno potere d'esame, ha pertanto accertato che l'insorgente ha potuto esprimersi davanti ad esso. La ricorrente non condivide che la pretesa violazione possa venire considerata sanata, in quanto si sarebbe già realizzata senza possibilità di emendamento al momento in cui ha dovuto decidere di effettuare l'intervento nel novembre 2017. La ricorrente mostra una certa confusione tra il merito del contendere e la garanzia di natura formale prevista dal diritto di essere sentito. La ricorrente, che ha deciso volontariamente di sottoporsi all'intervento all'estero senza attendere i riscontri dell'opponente, non può ora censurare queste mancanze procedurali per cercare di giustificare le sue inadempienze. Nella misura in cui si tratta di questioni di merito, queste verranno decise nei considerandi che seguono.