Citation: 4C.266/2000 28.02.2001 E. 2

2.- Il ricorso per riforma è ricevibile per la violazione del diritto federale, segnatamente se un principio derivante da una prescrizione federale non è applicato o lo è in modo errato (art. 43 cpv. 1 e 2 OG); l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto è parificato alla violazione del diritto (art. 43 cpv. 4 OG); il diritto federale non è di regola violato da accertamenti di fatto (art. 43 cpv. 3 OG). Il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima istanza cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, che debbano essere rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta o che si renda necessario un complemento degli stessi (art. 63 e 64 OG; DTF 123 III 110 consid. 2, 115 II 484 consid. 2a). Ne segue l'irricevibilità delle censure con le quali gli accertamenti di fatto eseguiti sono criticati e di tutti gli argomenti che si fondano su fatti diversi da quelli accertati nella sentenza impugnata (DTF 120 II 97 consid. 2b, 119 II 380 consid. 3b, 115 II 484 consid. 2a). Il ricorso è poco rispettoso di queste esigenze di forma. Esso costituisce più che altro un atto prolisso di carattere appellatorio, nel quale l'attrice discute liberamente le valutazioni delle prove eseguite dai giudici cantonali, vi oppone i propri apprezzamenti, si riferisce in continuazione ad atti istruttori e applica quasi sempre il diritto ad uno stato di fatto che non è quello risultante dalla sentenza impugnata; anche il riassunto iniziale dei fatti è irto di valutazioni e apprezzamenti di questo genere. Il ricorso per riforma si rivela pertanto in larga misura inammissibile. Per la verità, anche le osservazioni delle parti convenute contengono molti commenti di fatti diversi da quelli accertati nel giudizio cantonale.