Citation: 2C_1060/2018 E. 5.1

5.1. Esposto il quadro legale di riferimento, la Corte cantonale ha confermato la correttezza della rivendicazione del fisco ticinese, che ritiene che la ricorrente debba essere assoggettata illimitatamente nel Cantone Ticino anche dopo il trasferimento nel Cantone dei Grigioni, dove si trova unicamente un recapito "bucalettere". Nel suo giudizio, i Giudici ticinesi hanno infatti indicato: (a) che dalla documentazione agli atti non risulta che la ricorrente abbia nel Cantone dei Grigioni infrastrutture idonee a perseguire lo scopo sociale ("wesentliche Büroinfrastrukturen"); in particolare che - sebbene menzioni come causale la locazione, per l'uso di una postazione di lavoro (PC), di una sala riunioni, di un centralino, di internet, di wireless, di un telefono, di una stampante, di una fotocopiatrice, di un posteggio esterno non riservato e servizi - il contratto concluso con C.________ SA con effetto dal 1° dicembre 2016 e prodotto in corso di procedura, null'altro è che una prova che la società ricorrente corrisponde a un'altra società un corrispettivo per la domiciliazione; (b) che l'esiguo importo annuo corrisposto a titolo di "pigione", pari a fr. 1'500.-- IVA esclusa, pagabile in rate mensili da fr. 125.--, non può infatti essere considerato consono all'occupazione di spazi commerciali; (c) che una prova a sostegno del fatto che tale importo costituisce il corrispettivo per una semplice domiciliazione è data anche: dalla percezione dell'IVA, che in ambito di locazione è di norma esclusa; dalla constatazione che al medesimo indirizzo, presso C.________ SA, hanno domicilio numerose altre società; dalla fattura inviata da quest'ultima alla ricorrente il 30 novembre 2016, che indica tra l'altro "domicilio Y.________ 30.11.2016-29.12.2016 fr. 125.--".