Citation: 2P.130/2005 21.11.2005 E. B

Il 3 dicembre 2004 il consorzio A.________ si è rivolto al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, chiedendo che la risoluzione governativa fosse annullata e che la commessa gli venisse aggiudicata. Il gravame è stato respinto con sentenza del 4 marzo 2005. Osservato che né il Concordato intercantonale né il bando o le prescrizioni del concorso né la natura della commessa stessa escludevano esplicitamente la possibilità d'inoltrare varianti, la Corte cantonale ha considerato che l'estromissione dell'offerta di base non impediva che la commessa venisse aggiudicata in base alla variante V1, la quale soddisfaceva le prescrizioni di gara, sia dal profilo formale che da quello sostanziale. Valutando poi singole posizioni dell'offerta dell'insorgente (organizzazione della DL locale; qualificazione del personale; analisi dei rischi e piano di qualità; referenze) e di quella di controparte (referenze di persone chiave), i giudici ticinesi hanno ritenuto che il committente non aveva abusato del suo potere di apprezzamento in proposito e non era, di conseguenza, caduto nell'arbitrio.