Citation: 1C_35/2017 E. 2

I ricorrenti adducono, a torto, che si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante ai sensi dell'art. 84 cpv. 2 LTF. In effetti, la censura di mancata concessione di un termine suppletorio per poter produrre documenti atti a provare la legittimazione di alcuni di loro sarebbe ininfluente, visto che il TPF ha nondimeno esaminato i loro ricorsi nel merito. Insistendo poi nel criticare in sostanza le decisioni adottate dal MPC, essi non sostengono che il TPF, applicando i principi della doppia punibilità, dell'utilità potenziale e della proporzionalità, si sarebbe scostato dalla costante prassi. Adducendo la lacunosità dell'esposto dei fatti riportato nella rogatoria, in particolare riguardo al periodo, antecedente, in cui sarebbero stati commessi i reati a monte di quello di riciclaggio, oggetto del procedimento estero, e la loro estraneità agli stessi, i ricorrenti si limitano in sostanza a criticare l'accertamento dei fatti e della valutazione delle prove effettuati dal TPF, adducendo un'asserita carenza di motivazione del giudizio impugnato al riguardo. Non si tratta chiaramente di questioni di principio. I ricorrenti non dimostrano del resto perché l'istanza precedente, dopo aver esposto i nessi temporali e personali tra i conti sequestrati e i fatti oggetto d'inchiesta, sulla base dei citati principi non avrebbe potuto dedurre che la documentazione litigiosa sarebbe utile e pertinente per l'inchiesta estera. Conclusione che vale pure per quella secondo cui la domanda estera non presenterebbe gravi deficienze ai sensi dell'art. 2 lett. d AIMP (RS 351.1).