Citation: 5A_846/2024 E. 4.1.1

4.1.1. Nel caso concreto, la Corte cantonale ha stabilito che la dimora abituale del minore prima del suo trasferimento in Svizzera si situava in Romania: cittadino rumeno, è nato in Romania e vi ha vissuto ininterrottamente con la madre fino all'8 luglio 2023 (quando è stato trasferito prima in Italia e poi a Y.________) e vi ha frequentato le scuole. Secondo la Corte cantonale, al momento del trasferimento del minore in Svizzera il padre era (co) titolare dell'autorità parentale riconosciutagli con decisione 26 aprile 2022 del Tribunale di primo grado di Bucarest (decisione che, su questo aspetto, era già esecutiva, siccome l'appello del padre verteva su altre questioni) e - considerato che per l'ordinamento giuridico rumeno l'autorità parentale comprende anche il diritto di stabilire dove debba vivere il figlio - tale trasferimento era quindi avvenuto in violazione del diritto di custodia dell'opponente ai sensi degli art. 3 cpv. 1 lett. a e 5 lett. a CArap. La Corte cantonale ha poi tenuto conto dell'argomento della madre fondato sull'art. 497 del codice civile rumeno, secondo il quale il cambiamento di domicilio del minore da parte del genitore affidatario richiede il consenso del genitore non affidatario esclusivamente quando tale cambiamento ha un impatto sui diritti genitoriali di quest'ultimo, ma ha ritenuto che, contrariamente a quanto preteso dalla madre, il trasferimento del minore in Svizzera avesse effettivamente comportato una riduzione della frequenza delle relazioni personali tra padre e figlio, relazioni che prima del trasferimento erano invece regolarmente esercitate (anche con cadenza infrasettimanale) a X.________, luogo in cui il padre risiede circa 280 giorni all'anno. Tenuto proprio conto di tali effettivi contatti regolari a X.________ tra padre e figlio, i Giudici cantonali hanno ritenuto che il padre esercitasse anche di fatto il suo diritto di custodia al momento del trasferimento conformemente all'art. 3 cpv. 1 lett. b CArap. Alla luce di tutti questi elementi, la Corte cantonale ha concluso che la madre non avesse il diritto di spostare la dimora abituale del minore all'estero senza l'accordo del padre e che il trasferimento risultasse così illecito ai sensi dell'art. 3 cpv. 1 CArap.