Citation: 5A_652/2020 E. 2.2

2.2. L'autorità inferiore ha osservato che la decisione dell'autorità di protezione deve essere comunicata alle persone che partecipano al procedimento di prima istanza (v. art. 450 cpv. 2 n. 1 CC). Il fatto che altre persone, non parti alla procedura, siano legittimate al reclamo (v. art. 450 cpv. 2 n. 2 e 3 CC), non conferisce loro il diritto a una comunicazione individuale della decisione. Nel loro caso, per ragioni di sicurezza del diritto, il termine di impugnazione non comincia a decorrere dal momento in cui vengono a conoscenza della decisione, bensì dal momento in cui è avvenuta la notifica alle parti al procedimento (v. art. 450b cpv. 1 CC); in caso di notifica a più parti, dall'ultima notifica avvenuta. Il termine di ricorso per le persone menzionate all'art. 450 cpv. 2 n. 2 e 3 CC può quindi scadere prima ancora che esse vengano a conoscenza dell'esistenza stessa di una decisione. Esse hanno tuttavia la facoltà di rivolgersi all'autorità di protezione per chiederne l'annullamento o la modifica. Secondo l'autorità inferiore, pertanto, il reclamo introdotto in data 8 giugno 2020 da A.________ e B.________ avverso la decisione 25 novembre 2019 dell'Autorità regionale di protezione 12 sede di Minusio (trasmessa, con invio postale del 28 novembre 2019, alla madre della minorenne e alla curatrice) appare palesemente tardivo, e non occorre accertare se essi siano legittimati al reclamo.