Citation: 6B_1228/2022 E. 3.4

3.4. Il ricorrente contesta di avere agito con intenzione, adducendo sostanzialmente di avere fatto affidamento sulle dichiarazioni del notaio, che aveva prospettato la plausibilità dell'operazione. La Corte cantonale ha tuttavia accertato che l'importo di fr. 100'000.--, necessario a liberare il capitale azionario della B.________ SA, proveniva da conti riconducibili al ricorrente e ch'egli era consapevole al momento della costituzione della società che avrebbe prelevato dopo pochi giorni l'intero capitale, in modo che il finanziamento prestato gli fosse restituito. La Corte cantonale ha accertato ch'era noto al ricorrente che D.________ non disponeva della liquidità necessaria per costituire la società e che, già negli intendimenti iniziali del ricorrente e del notaio, era stato prospettato il finanziamento mediante un prestito, la cui restituzione sarebbe stata nella loro ottica possibile ritenuto che la B.________ SA avrebbe successivamente acquisito le quote della E.________ srl. Questi accertamenti non sono censurati d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF e sono quindi vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). Il ricorrente sostiene che la CARP non avrebbe potuto tenere conto del fatto che non sono state eseguite verifiche riguardo all'esistenza e alla consistenza delle proprietà immobiliari oggetto nel secondo atto pubblico, del 18 maggio 2009, essendo successivo a quello incriminato, con il quale è stata costituita la società. Premesso che non sono al proposito sostanziati un accertamento dei fatti o una valutazione delle prove manifestamente insostenibili da parte della Corte cantonale, in concreto rimane comunque determinante che, già al momento della costituzione della società mediante l'atto pubblico del 15 maggio 2009, il ricorrente e il notaio erano consapevoli del fatto che, contrariamente a quanto attestato nell'atto pubblico in discussione, l'importo di fr. 100'000.-- non era nella completa disponibilità della B.________ SA, ma era stato messo a disposizione soltanto temporaneamente. Tant'è che, come è stato accertato dalla CARP, l'intera somma è poi stata interamente ripresa dal ricorrente dopo soli 10 giorni. Alla luce dei fatti accertati, la Corte cantonale ha rettamente concluso che sotto il profilo soggettivo il ricorrente ha agito intenzionalmente, sottoscrivendo la dichiarazione, contraria alla verità, secondo cui il capitale di fr. 100'000.-- era a disposizione della società. L'atto pubblico del 18 maggio 2009 non riveste di conseguenza un'importanza decisiva ai fini del presente giudizio.