Citation: 1P.585/2001 09.11.2001 E. 3

3.- Il Giudice cantonale ha accertato che la ricorrente circolava sull'autostrada a una velocità di 110/120 km orari e che il fondo stradale era bagnato a causa della forte pioggia. Egli ha poi ritenuto non credibile la tesi della ricorrente, secondo cui la scorretta manovra di un camionista l'avrebbe costretta a una brusca frenata; in realtà questo fatto - si legge nella sentenza impugnata - non era stato per nulla menzionato dalla conducente al momento dell'interrogatorio né subito dopo, a suo complemento, ma addotto solo il 18 aprile 2001: ora per quanto suffragata dalla dichiarazione del passeggero della vettura, questa nuova versione riguardo allo svolgimento dell' incidente non potrebbe essere secondo il Giudice cantonale seguita, essendo ragionevole ritenere che un fatto così rilevante - corrispondesse alla realtà - non sarebbe stato così a lungo sottaciuto. Non c'è nessun arbitrio in questo accertamento dei fatti, né in questa valutazione degli atti contenuti nell' incarto. Che le condizioni meteorologiche non fossero affatto buone lo ammette la ricorrente stessa quando afferma, nel verbale d'interrogatorio dell'8 febbraio 2001, che "la causa dell'incidente è da attribuire al fondo stradale bagnato e alla forte pioggia che causava aquaplaning". D'altra parte, la considerazione del Giudice cantonale, secondo cui la versione della scorretta manovra di un camionista non sarebbe credibile, è motivata in modo sostenibile con la riflessione che un fatto così rilevante non sarebbe stato sottaciuto al momento dell'interrogatorio o subito dopo (cfr. DTF 125 I 127 consid. 6c/bb e riferimenti). Non si può affatto sostenere che questa valutazione da parte del Giudice cantonale sia arbitraria, cioè addirittura insostenibile (DTF 127 I 60 consid. 5a pag. 70, 38 consid. 2b pag. 41, 54 consid. 2b).