Citation: 2F_13/2019 E. 2.4

2.4. La stessa infatti poggia unicamente sulle affermazioni della parte istante, le quali non sono però corroborate da alcun mezzo di prova come, ad esempio, una dichiarazione dell'ufficio postale che confermi l'asserito disguido nel trattamento dell'invio e non sono pertanto sufficienti per attestare del preteso impedimento non colpevole. Senza poi dimenticare che, di norma, quando viene effettuato un invio per raccomandata allo sportello dell'ufficio postale, al cliente viene rilasciata una ricevuta sulla quale figura, tra l'altro, il numero della raccomandata, la data dell'invio e il destinatario oppure una lista dei codici a barre (per lettere con tracciamento elettronico degli invii sia per invii in grandi quantità o per singoli invii), che contiene le medesime informazioni e che è inoltre firmata e timbrata il giorno della spedizione dall'impiegato dell'ufficio postale. Ora la parte istante nulla adduce in proposito rispettivamente non fornisce alcun giustificativo. Ne discende che niente prova che vi sia stato un impedimento non colpevole della parte ricorrente o del suo patrocinatore.