Citation: 6S.57/2005 20.07.2005 E. C

Fermato il 28 settembre 2001 durante una sua visita alla banca Y.________, A.________ veniva subito sentito dal Procuratore pubblico, al quale forniva spiegazioni poco convincenti, inducendo il magistrato a disporre subito il suo arresto. Nel corso della detenzione preventiva, durata fino al 2 novembre 2001, A.________ finiva per ammettere di non avere investito il denaro del denunciante, ma di averlo utilizzato per fini personali. Grazie alla documentazione bancaria acquisita, gli inquirenti sono potuti risalire ad un altro cliente di A.________, l'avv. F.E.________ di Milano (nel frattempo deceduto). A quest'ultimo A.________ aveva prospettato la possibilità di far rendere meglio il suo denaro. Sentita la vedova dell'avv. F.E.________ e raccolta la documentazione bancaria, è emerso che il 15 febbraio 1999 i coniugi E.________ avevano ordinato il trasferimento di 1'247'373'384 lire dalla banca Z.________ a Zurigo a un nuovo conto cifrato aperto presso la banca Y.________. Tale conto era poi stato costituito in pegno in favore di A.________, il quale, grazie a contratti analoghi a quelli sottoposti a D.________, nel 1999 si era fatto consegnare dall'avv. F.E.________, a varie riprese, altre 1'438'000'000 lire. Anche in questo caso A.________ ammetteva di avere usato il denaro a proprio vantaggio e di non avere mai fatto gli investimenti promessi.