Citation: 6B_1342/2023 E. 1.2.2

1.2.2. In concreto, l'insorgente si limita a sostenere di essere legittimato a ricorrere, avendo partecipato in veste di accusatore privato al procedimento dinanzi alla CARP e disponendo di un interesse giuridicamente protetto all'annullamento della sentenza impugnata, in quanto influirebbe sul giudizio relativo alle sue pretese civili. Non si esprime però sulle sue pretese civili come tali. Dalla sentenza di primo grado risulta che egli ha postulato il rinvio al foro civile per le pretese di tale natura, rinvio effettivamente pronunciato dall'autorità di prima istanza. Tale rinvio è poi rimasto incontestato in sede di appello e neppure è censurato dinanzi a questo Tribunale, sicché il procedimento penale è stato definitivamente evaso su questo aspetto proprio mediante il rinvio al foro civile delle pretese di tale natura. In tali circostanze, anche se proscioglie l'imputato dall'accusa di lesioni semplici, la sentenza impugnata non influisce sul giudizio delle pretese civili. Dinanzi alla CARP il ricorrente ha chiesto un indennizzo per le spese legali giusta l'art. 433 CPP. Tali spese tuttavia non rientrano nella nozione di "pretese civili" ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, non derivando direttamente dal reato (v. sentenza 6B_52/2022 del 16 marzo 2023 consid. 2.2 e rinvii). Peraltro, nel gravame, non è neppure censurata un'eventuale violazione dell'art. 433 CPP. Alla luce di quanto precede l'insorgente difetta della necessaria legittimazione per contestare nel merito la sentenza della CARP e segnatamente l'accertamento dei fatti sulla cui base è stato pronunciato il proscioglimento dell'imputato.