Citation: 2C_346/2018 E. 4.2

4.2. Siccome un ricorso che denuncia l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nell'apprezzamento delle prove non può essere sorretto da argomentazioni con le quali chi insorge si limita a contrapporre il suo parere a quello dell'autorità giudiziaria - fondandosi su dei fatti che non emergono per nulla dalla sentenza impugnata e omettendo nel contempo di contestare, con una motivazione conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF, quelli ch'essa invece accerta - le critiche mosse dai contribuenti riguardo ai fatti ed al loro apprezzamento da parte della Camera di diritto tributario sfuggono tuttavia a un esame di merito (precedente consid. 2.1 seg. e le referenze alla giurisprudenza che sono state citate in quella sede). In parallelo occorre rilevare che, nella misura in cui si lamentano del fatto che i Giudici ticinesi avrebbero arbitrariamente ignorato una serie di aspetti e mirano quindi a una completazione dell'accertamento dei fatti, gli insorgenti non potevano semplicemente riproporli, come davanti a un'istanza che riesamina liberamente sia i fatti che il diritto, ma avrebbero dovuto procedere secondo quanto indicato nel considerando 2.3. Anche tali condizioni non sono qui però rispettate, di modo che le circostanze invocate devono essere ritenute dei fatti nuovi inammissibili, che come tali non possono essere presi in considerazione (art. 99 cpv. 1 LTF e contrario; DTF 140 III 86 consid. 2 pag. 90; sentenza 2C_746/2015 del 31 marzo 2016 consid. 2.3).