Citation: 1A.305/1996 10.08.2000 E.

E.- Il 20 novembre 1997 il Presidente della I Corte di diritto pubblico, considerato che la decisione di approvazione dei piani era stata impugnata dinanzi al DFTCE (ora DATEC), ha decretato la sospensione della procedura di ricorso di diritto amministrativo. Il quesito dell'ubicazione, per la sua complessità e la sua portata, doveva infatti essere deciso in modo vincolante dalle Autorità competenti in materia di progetti di costruzioni ferroviarie e non dalle Autorità forestali o da quelle di ricorso in materia forestale. Con decisione del 3 luglio 1998 il DATEC ha respinto, in quanto ricevibili, i ricorsi contro la decisione di approvazione dei piani, confermandola. Le parti soccombenti hanno impugnato la decisione dipartimentale dinanzi al Consiglio federale, che ha respinto i ricorsi con decisione del 23 giugno 1999, trasmessa al Tribunale federale il 22 dicembre 1999. Il Consiglio federale ha rilevato che, dopo il sopralluogo eseguito dalla sua autorità di istruzione, quali possibili ubicazioni alternative a Ponte Brolla rimanevano le località di Sant'Antonio, Camedo, Sabbioni e, in parte, Intragna. Tuttavia, sullabasedegliattidell'incartoedelleconstatazioniesperite, PonteBrollacostituival' ubicazione migliore. Questa soluzione offriva infatti spazi sufficienti per un'officina che garantisse la sicurezza e l'affidabilità del servizio di manutenzione, senza intralci per il traffico stradale e ferroviario e senza costi eccessivi. L'aspetto ambientale e paesaggistico assumeva, secondo il Consiglio federale, un'importanza meno centrale, ritenuto che gli elementi essenziali che avevano condotto all'inserimento del comprensorio di Ponte Brolla nell'inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti di importanza nazionale non venivano direttamente toccati dall'intervento litigioso. La località di Intragna avrebbe presentato infine numerose incognite che non la rendevano realmente alternativa a Ponte Brolla.