Citation: I 445/00 13.02.2002 E. A

A.- R.________, cittadino italiano nato nel 1953, ha lavorato in Svizzera come gessatore frontaliero dal 1974 al 1975 e dal 1977 al 1995, solvendo i regolari contributi di legge. Il 27 marzo 1995, cadendo da un'impalcatura, l'interessato è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro, a seguito del quale ha in particolare riportato la rottura del cono posteriore del menisco mediale e del legamento crociato anteriore, nonché una contusione del rachide. L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni ha assunto il caso versando le prestazioni di legge dal 30 marzo 1995 al 16 marzo 1997, negando per il resto ulteriori pagamenti. In data 24 aprile 1996 R.________ ha presentato una domanda di prestazioni all'assicurazione svizzera per l'invalidità. Esperiti gli accertamenti professionali e medici del caso, l'Ufficio AI del Cantone Ticino (UAI), mediante decisione del 22 marzo 1999, ha assegnato una rendita intera dal 1° marzo 1996 al 31 maggio 1997, sopprimendola per il seguito per carenza di invalidità pensionabile, il richiedente essendo stato ritenuto totalmente abile al lavoro in attività medioleggere e presentando un'incapacità di guadagno non superiore al 47,3%.