Citation: U 14/02 28.06.2002 E. 3

3.- Al giudizio in lite si deve prestare adesione pure nella misura in cui ha denegato al ricorrente il riconoscimento del diritto a indennità per menomazione dell'integrità. In effetti, come giustamente ritenuto dal primo giudice, si può dedurre dagli atti, in particolare dai referti del medico di circondario dell'INSAI (cfr. sull'attendibilità dei rapporti medici interni all'amministrazione e sulla facoltà per il giudice di basare la sua pronunzia su tali rapporti, DTF 122 V 161 in fine; v. pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 segg.), che la frattura della tibia sinistra è completamente guarita e che la funzionalità dell'arto infortunato è ristabilita. Si deve pertanto ammettere, con il giudice di prime cure, che l'assicurato non presenta, a seguito dell'infortunio del 1998, un danno all'integrità fisica suscettibile di giustificare il diritto alla prestazione in lite. Il Tribunale cantonale ha esattamente indicato i motivi per cui le certificazioni del medico curante del ricorrente, dott. S.________, non permettevano di giungere a diversa soluzione. Con il gravame a questa Corte l'assicurato non fa valere elementi di giudizio idonei a sovvertire queste considerazioni. Privi di rilievo sono pure i due nuovi certificati del dott. S.________, prodotti pendente lite e attestanti un'incapacità di lavoro del 50% dal 7 dicembre 2001. Come ha rilevato l'INSAI nella risposta al gravame, esprimendosi in merito al certificato ivi allegato, di contenuto analogo a quelli prodotti successivamente, l'inabilità lavorativa o lucrativa dell'assicurato non ha alcun influsso sulla quantificazione di un'eventuale menomazione della sua integrità. Infine, come rettamente ha già osservato il giudice ticinese, la documentazione sanitaria agli atti è sufficientemente completa da permettere un giudizio, per cui il complemento degli accertamenti richiesto dal ricorrente anche in sede di ultima istanza non si rivela necessario. In queste condizioni, non è ravvisabile una violazione del diritto di essere sentito dell'interessato (cfr. considerando 2 in fine).