Citation: 1C_457/2023 E. 3.2

3.2. La supposizione dei ricorrenti, fondata su un'imprecisa immagine aerea, è inidonea a dimostrare l'arbitrarietà degli accertamenti fattuali ritenuti dai giudici cantonali, fondati rettamente in particolare sulle constatazioni delle autorità dipartimentali competenti e gli atti di causa. Con riferimento alla valutazione delle prove e all'accertamento dei fatti, il giudice, che in questo ambito dispone di un ampio margine di apprezzamento, incorre nell'arbitrio soltanto se misconosce manifestamente il senso e la portata di un mezzo di prova, se omette senza valida ragione di tener conto di un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure se ammette o nega un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (DTF 148 IV 356 consid. 2.1; 148 I 127 consid. 4.3). Questi estremi non sono dimostrati nel caso in esame. Limitandosi a osservare che dall'imprecisa fotografia aerea da loro prodotta risulterebbe che le distanze ritenute dalle autorità cantonali non sarebbero corrette, i ricorrenti non dimostrano che si sarebbe in presenza di un accertamento dei fatti addirittura insostenibile e quindi arbitrario. Visto che l'accertamento dei fatti non è avvenuto in maniera arbitraria, anche gli altri calcoli ai quali accennano in maniera generica i ricorrenti fondandosi su misure differenti, non possono e non devono essere presi in considerazione.