Citation: I 572/05 20.03.2007 E. 4

4.1 Dalla documentazione agli atti risulta che la ricorrente ha richiesto e ottenuto, a partire dal 1992, sussidi per l'istruzione scolastica speciale, provvedimenti sanitari e misure d'integrazione professionale. Nel 2003 ha conseguito l'attestato di capacità quale addetta alla cura della casa. In data 26 agosto 2003 l'UAI ha così potuto constatare che i provvedimenti professionali erano stati portati a termine con successo e che l'insorgente era da ritenersi integrata, senza diritto a una rendita. Statuendo sulla successiva richiesta dell'interessata intesa al riconoscimento di una simile rendita, l'amministrazione ne ha, per provvedimento del 14 gennaio 2004, confermato dalla contestata decisione su opposizione del 29 dicembre 2004, rifiutato l'esame di merito dal momento che la richiedente non aveva reso plausibile una modifica rilevante del grado d'invalidità rispetto al precedente accertamento. 4.2 Dal profilo formale, la ricorrente critica l'operato dell'amministrazione ponendo segnatamente in rilievo che la decisione del 26 agosto 2003 non fece seguito a una sua specifica domanda di rendita. La decisione stessa, con la quale venne accertata la conclusione del ciclo di formazione integrativa, non potrebbe pertanto in nessun modo venir considerata quale provvedimento di base dante luogo a un'applicazione dei criteri previsti per il riesame o per la revisione in caso di successiva nuova richiesta di prestazioni; richiesta che verrebbe accettata alla sola premessa di un concreto peggioramento delle circostanze. 4.3 Questa Corte non può che aderire alla tesi della ricorrente. In effetti, l'applicazione delle regole che disciplinano la procedura di nuova domanda di rendita implica di massima l'esistenza di una precedente analoga richiesta (cfr. in questo senso anche SVR 1999 IV no. 21 pag. 63 seg. [sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 269/97 del 24 febbraio 1998]). A favore di questa tesi parlano pure le norme e i criteri determinanti di paragone temporale nel caso di nuova domanda di prestazioni (DTF 130 V 64) e nell'ambito di una revisione della rendita (DTF 133 V [I 465/05] del 6 novembre 2006, consid. 5). Come visto sopra, questa ipotesi non si avvera in concreto. Prescindendo da ciò, la decisione amministrativa del 26 agosto 2003 è, nella misura in cui nega il diritto a una rendita, nulla. Carente di motivazione, anche solo sommaria, riferita in modo specifico al mancato riconoscimento di una pensione d'invalidità e priva di qualsiasi apprezzamento medico o economico, e tanto meno di un raffronto dei redditi, essa è affetta da vizi essenziali ed evidenti tali da giustificarne, secondo i principi giurisprudenziali in materia ("Evidenztheorie": sentenza 5P.178/2003 del 2 giugno 2003, consid. 3.2 e riferimenti), la nullità. Ne consegue che la pronuncia impugnata come pure la decisione su opposizione dell'UAI devono essere annullate e la causa rinviata all'amministrazione affinché, esaminato il merito della domanda inoltrata il 2 dicembre 2003, statuisca sul diritto dell'insorgente alla rendita richiesta.