Citation: 4G_2/2017 E. 3

Giusta l'art. 129 cpv. 1 LTF se il dispositivo di una sentenza del Tribunale federale è poco chiaro, incompleto o ambiguo o contiene elementi che sono in contraddizione tra loro o con i motivi oppure errori redazionali o di calcolo, il Tribunale federale, su domanda scritta di una parte o d'ufficio, interpreta o rettifica la sentenza. I motivi di una sentenza non sono per contro in linea di principio suscettibili d'interpretazione. I considerandi soggiacciono all'interpretazione unicamente se e nella misura in cui, per appurare il senso del dispositivo, sia necessario prendere in considerazione la motivazione della decisione (sentenza 4G_4/2016 del 21 giugno 2017 consid. 2.1, destinata a pubblicazione in DTF 143 X xxx). Una rettifica nel senso della predetta norma non permette inoltre di ottenere una modifica contenutistica della sentenza (sentenza 4G_4/2016 del 21 giugno 2017 consid. 2.2, destinata a pubblicazione in DTF 143 X xxx). Ora, la pretesa contraddizione invocata dagli istanti pare dovuta a un fraintendimento della motivazione della sentenza, ma in ogni caso non si riferisce al suo dispositivo. Questo è del resto chiaro, completo e coerente. Dalla lettura della confusa domanda emerge che in realtà essa tende ad inammissibilmente ottenere l'emanazione di una decisione diversa da quella risultante dalla sentenza del 10 maggio 2017.