Citation: 2C_1006/2017 E. 5.1

5.1. La ricorrente rileva innanzitutto che il sopralluogo dell'11 agosto 2016 è stato effettuato senza che lei, suo padre (proprietario del fondo) o un loro rappresentante abbiano potuto presenziarvi o ne fossero stati preventivamente avvisati e che pure le ripetute richieste successive volte a segnalare il persistere dello stato critico dei vigneti nonostante la riparazione della recinzione (che sostiene essere avvenuta il 16 agosto 2016, prima data utile dopo i giorni di ferragosto) ed a chiedere l'autorizzazione per la guardia campicoltura sono state ignorate, rispettivamente negate, senza fondati motivi. Questo comportamento, che l'interessata qualifica come un "muro di gomma contro il quale ogni rivendicazione e segnalazione rimbalzava" senza esiti o riscontri concreti, configurerebbe a suo avviso una lesione del diritto di essere sentiti che a torto la decisione impugnata ha invece ritenuto sanata con la trasmissione a quest'ultima della documentazione allestita in occasione del sopralluogo. A questo proposito, il Tribunale cantonale amministrativo ha in effetti constatato che l'UCP avrebbe dovuto trasmettere seduta stante la documentazione allestita in occasione dell'accertamento sul posto, in virtù dell'art. 66 cpv. 2 RLCC e, pertanto, coinvolgere le parti già al momento del sopralluogo. Esso ha poi però concluso che il vizio era stato sanato pendente causa poiché la ricorrente aveva comunque avuto modo di accedere a tutti i dati dirimenti per la decisione litigiosa, potendosi esprimere al loro riguardo davanti ad un'autorità con il medesimo potere di esame dell'autorità decidente (vedasi sentenza cantonale consid. 2. pag. 3seg.). Questa conclusione potrebbe invero essere condivisa in relazione alla richiesta di misure di autodifesa presentata inizialmente, ma non rispetto alla domanda di risarcimento dei danni, che va separata dalla prima, per le ragioni che seguono.