Citation: 4A_131/2022 E. 3.4

3.4. Nel mese di giugno del 2015 B.________ AG ha trasferito a B.C.________ AG gli attivi e i passivi delle divisioni "Retail & Corporate" e "Wealth Management" registrate in Svizzera mediante un trasferimento di patrimonio ai sensi degli art. 69 segg. della legge federale del 3 ottobre 2003 sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio (LFus; RS 221.301; cfr. sentenza 4A_373/2015 del 26 gennaio 2016 consid. 1.1). La sentenza impugnata non contiene accertamenti e considerazioni al riguardo. In particolare non contempla accertamenti relativi agli oggetti del patrimonio trasferito, designati nell'inventario contenuto nel contratto di trasferimento (cfr. art. 70 e 71 cpv. 1 lett. b LFus). In tali circostanze, sulla base dei fatti accertati, non risulta che il citato trasferimento di patrimonio si sia esteso ed abbia esplicato effetti sull'oggetto della causa in esame, introdotta dal ricorrente nel 2014, prima quindi di tale trasferimento di patrimonio (cfr. art. 73 cpv. 2 LFus; sentenza 4A_601/2019 del 25 novembre 2020 consid. 3, in: SJ 2021 I pag. 121 segg.). Come detto, l'azione è in concreto stata promossa dal ricorrente nel 2014 contro B.________ AG, che disponeva della legittimazione passiva. Non risulta, né il ricorrente lo pretende seriamente, che "B.C.________ AG" intendesse subentrare nella causa operando una sostituzione di parte ai sensi dell'art. 83 CPC. Dall'allegato di appello e dall'oggetto del litigio risulta per contro che la causa continuava tra le stesse parti della procedura di primo grado, sicché non v'erano ragionevoli dubbi sull'identità dell'appellante, ch'era sempre la convenuta "B.________ AG". La decisione della Corte cantonale di rettificare la designazione dell'appellante è quindi conforme all'esposta alla giurisprudenza e deve essere confermata in questa sede. Né la Corte cantonale ha al riguardo violato il diritto di essere sentito del ricorrente. Essa ha infatti sufficientemente motivato il suo giudizio, spiegando le ragioni per cui la designazione dell'appellante poteva essere rettificata. Il ricorrente ha peraltro compreso il contenuto del giudizio su questo aspetto, avendolo impugnato in questa sede in modo ampio e con cognizione di causa (cfr., sul diritto di essere sentito, DTF 146 IV 297 consid. 2.2.7; 144 IV 386 consid. 2.2.3 e rinvio).