Citation: 4A_85/2019 E. 6

Il Pretore aveva condannato il convenuto a pagare fr. 283'000.-- agli attori solidalmente. Il Tribunale di appello, dando ragione al convenuto che aveva contestato l'esistenza di un credito solidale nel senso dell'art. 150 CO, ha riformato il giudizio ordinando che il predetto importo fosse pagato ai due creditori in ragione di un mezzo ciascuno. Il ricorrente sostiene che gli attori non avevano formulato una domanda di pagamento separato, per cui l'autorità cantonale ha giudicato extra petita, violando l'art. 58 cpv. 1 CPC. Non esaminando questo aspetto della controversia, proposto già con l'appello, essa avrebbe inoltre leso il diritto di essere sentiti protetto dall'art. 29 cpv. 2 Cost. Le censure sono infondate. Quella formale poiché la Corte ticinese, pur non avendo preso posizione esplicitamente sulla critica fondata sull'art. 58 cpv. 1 CPC, ha comunque fatto capire di ritenerla infondata: nel considerando riguardante le spese e le ripetibili di seconda istanza ha osservato che " la questione non ha alcun influsso sull'entità della pretesa riconosciuta agli attori". In effetti, il debito del convenuto verso gli attori è di fr. 283'000.--; che lo possa pagare interamente a uno di loro oppure che lo debba pagare metà ciascuno, per lui la situazione non muta (cfr. art. 150 cpv. 2 CO). Gli opponenti obiettano perciò giustamente che il Tribunale d'appello non ha aggiudicato di più né altra cosa rispetto a quanto gli attori avevano domandato (per una situazione analoga cfr. JACQUES HALDY, in: Commentaire romand, Code de procédure civile, 2aed. 2019, n. 6 ad art. 58CPC). Donde l'infondatezza anche della censura di merito.