Citation: 1C_486/2017 E. 2.1

2.1. Il ricorrente, nato nel 1955, rileva d'aver soggiornato in Brasile fino al 2014 e d'avere poi trasferito il proprio domicilio in Svizzera. Sostiene che non sarebbe stato informato del fatto che un eventuale diniego della conversione della licenza brasiliana avrebbe comportato anche quello della patente italiana, motivo per cui ha optato per la conversione di quella brasiliana, nella convinzione che la corsa di controllo assurgesse a un mero atto formale volto ad accertare la padronanza di utilizzare un autoveicolo e che un eventuale mancato superamento della stessa non avrebbe pregiudicato la richiesta di conversione della patente italiana. Insiste sul fatto che la corsa di controllo differisce dall'esame pratico di guida, sostenendo ch'egli sarebbe stato sottoposto "de facto" a un siffatto esame.