Citation: 1C_486/2016 E. 3.2

3.2. L'insorgente non si confronta infatti con i numerosi indizi addotti dall'istanza inferiore, secondo cui ella già a partire dall'aprile 2008 aveva lasciato la dimora coniugale, che dopo aver ottenuto la naturalizzazione ha chiesto il divorzio e inoltrato una domanda volta all'ottenimento della cittadinanza italiana, che dal 1° novembre 2009 ha locato un appartamento a Lugano, mentre da luglio a novembre 2009 era stata ospitata da un'amica. È su questo sviluppo che il Tribunale amministrativo federale cronologico particolarmente rapido degli avvenimenti ha fondato la presunzione, non confutata dalla ricorrente, che l'unione coniugale non era stabile né orientata al futuro sia al momento della dichiarazione comune sia a quello dell'ottenimento della naturalizzazione agevolata. È stato accertato ch'ella per sfuggire alle tensioni coniugali disponeva di un alloggio indipendente rispetto al domicilio comune della coppia già prima dell'ottenimento della naturalizzazione, al più tardi dal novembre 2008, e che dal novembre 2009, ossia poche settimane dopo averla ottenuta, ha trasferito la sua residenza principale in un monolocale di Lugano. La coppia intratteneva inoltre rapporti intimi con un'altra donna, ciò che rappresenta un elemento che non corrisponderebbe alla concezione del matrimonio secondo il codice civile, comunemente ammessa e tutelata dal legislatore, e alle esigenze giurisprudenziali in merito all'unità e all'effettività dell'unione coniugale. La ricorrente non ha apportato, come le spettava, controprove idonee a rovesciare questa presunzione.