Citation: 2C_261/2022 E. 4.2.1

4.2.1. Come osservato a giusto titolo dalla Corte cantonale, l'art. 20 cpv. 2 lett. a LAFE - secondo cui il diritto di ricorrere spetta all'acquirente, all'alienante e a altre persone che hanno un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della decisione - ha, per consolidata prassi, medesima portata che l'art. 89 cpv. 1 LTF (DTF 135 II 145 consid. 6.1; sentenza 2C_972/2016 del 31 ottobre 2017 consid. 2.2 e dottrina ivi citata). Ai sensi di quest'ultima norma il diritto d'interporre ricorso in materia di diritto pubblico compete a chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a), è particolarmente toccato dalla decisione impugnata (lett. b) e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa (lett. c). Per prassi costante, costituisce un interesse degno di protezione ai sensi dell'art. 89 cpv. 1 lett. c LTF ogni interesse giuridico o di fatto a domandare la modifica o l'annullamento dell'atto querelato. Esso implica che il ricorrente sia toccato in maniera diretta, concreta e in una misura rispettivamente un'intensità più grande di qualunque altro cittadino. Inoltre, l'interesse in questione, che si vuole pratico e attuale, deve trovarsi in rapporto stretto con l'oggetto della contestazione; il ricorso formulato da un singolo nell'interesse generale o di un terzo è escluso (DTF 144 I 43 consid. 2.1; 139 II 499 consid. 2.2; sentenze 1C_561/2021 del 15 agosto 2023 consid. 2.4.1 e 2C_79/2021 del 17 giugno 2021 e numerosi rinvii). Infine non va dimenticato che, in materia di LAFE, quando è un terzo ad agire, il Tribunale federale ammette in maniera restrittiva la presenza di una relazione diretta e immediata da cui discende un interesse degno di protezione (DTF 131 II 649 consid. 3.1).