Citation: 2C_619/2008 27.03.2009 E. 2

2.1 Giusta l'art. 5 PA, costituiscono decisioni i provvedimenti adottati dalle autorità in singoli casi, fondati sul diritto pubblico federale e concernenti la costituzione, la modificazione o l'annullamento di diritti o di obblighi (lett. a), l'accertamento dell'esistenza, dell'inesistenza o dell'estensione di diritti o di obblighi (lett. b) e il rigetto o la dichiarazione di inammissibilità d'istanze dirette alla costituzione, all'annullamento o all'accertamento di diritti ed obblighi (lett. c). Le decisioni devono essere notificate alle parti per iscritto (art. 34 cpv. 1 PA). Le decisioni scritte, anche se vengono notificate in forma di lettera, devono inoltre essere designate come tali, motivate e indicare il rimedio giuridico (art. 35 cpv. 1 PA). Una notificazione difettosa non può cagionare alle parti alcun pregiudizio (art. 38 PA). 2.2 Secondo la giurisprudenza, il destinatario di una decisione non designata come tale e priva dell'indicazione dei rimedi giuridici non è legittimato ad ignorarla. Al contrario, se può riconoscere la natura di decisione e vuole evitare che il suo contenuto gli venga opposto, è tenuto ad impugnarla entro il termine di ricorso ordinario o ad informarsi in tempo utile riguardo al rimedio giuridico proponibile (DTF 129 II 125 consid. 3.3; 127 II 198 consid. 2c; 119 IV 330 consid. 1c). Il medesimo obbligo sussiste se la decisione non viene notificata direttamente all'interessato, ma se costui in un modo o nell'altro ne viene a conoscenza (DTF 131 IV 183 consid. 3.1.1). Certo, in base alla regola dedotta dal principio della buona fede ed espressamente sancita dall'art. 38 PA, alle parti non può derivare alcun pregiudizio da una notificazione lacunosa dell'autorità. Tuttavia colui che ha riconosciuto l'inesattezza dell'indicazione dei rimedi di diritto o avrebbe potuto riconoscerla dando prova della diligenza da lui esigibile non può richiamarsi a tale principio. Questa eccezione trova comunque applicazione soltanto in caso di grave manchevolezza procedurale della parte interessata o del suo patrocinatore (DTF 129 II 125 consid. 3.3; 124 I 255 consid. 1a/aa). Gli stessi principi valgono, per analogia, se, come in concreto, controversa è non solo l'indicazione dei rimedi di diritto, ma già il carattere di decisione di un determinato scritto (DTF 129 II 125 consid. 3.3; sentenza 2C_244/2007 del 10 ottobre 2007 consid. 2.5).