Citation: 2C_162/2008 07.07.2008 E. 2

2.1 Con i ricorsi ordinari può in particolare venir censurata la violazione del diritto federale (art. 95 lett. a LTF), che di per sé il Tribunale federale applica comunque d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF; cfr. però DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). L'accertamento dei fatti può invece venir contestato soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF e se l'eliminazione del vizio è determinante per l'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). Di principio, il Tribunale federale fonda in effetti la sua sentenza sui fatti appurati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 e 2 LTF). 2.2 Nuovi fatti e nuovi mezzi di prova possono essere addotti soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF). Ciò è in particolare il caso di fatti e prove divenuti rilevanti a seguito di una nuova ed imprevedibile argomentazione giuridica formulata dall'istanza precedente, ma non di fatti e prove che la parte ricorrente avrebbe potuto e dovuto addurre già dinanzi a tale istanza. Per tentare di dimostrare che l'accertamento dei fatti è manifestamente inesatto o l'apprezzamento delle prove arbitrario, l'insorgente non può in effetti fondarsi su allegazioni che essa stessa ha omesso di far valere in precedenza (sentenza 4A_36/2008 del 18 febbraio 2008, consid. 4.1). 2.3 Nel caso concreto, la ricorrente ha prodotto cinque nuovi documenti, i quali attesterebbero che il consiglio di amministrazione aveva preliminarmente autorizzato il suo membro C.________ ad emettere fatture a carico della società e dimostrerebbero che non vi sono sovrapposizioni tra l'azionariato della A.________SA e quello della D.________SA. Tuttavia già il rapporto dell'Ispettorato fiscale del 4 aprile 2005 evidenziava l'insufficienza dei documenti prodotti a giustificazione dei versamenti effettuati a C.________ e deplorava la mancanza di informazioni sulla composizione dell'azionariato dell'insorgente. Inoltre le discussioni tra le parti e gli accertamenti promossi durante la procedura dinanzi alla Corte cantonale non hanno colmato queste lacune. Dagli atti non risulta infatti che a tale stadio sia stata comunicata l'identità degli azionisti o siano state fornite nuove prove sull'attività svolta da C.________ in relazione al progetto di Dubai. I rimproveri mossi alla ricorrente non sono nemmeno stati resi inattuali. In particolare, la questione dell'azionariato non poteva apparire priva d'interesse semplicemente perché l'Ufficio di tassazione, dopo tali accertamenti, aveva affermato di associarsi a determinate conclusioni della ricorrente. In effetti, indipendentemente dai motivi addotti, l'autorità di prima istanza aveva comunque mantenuto la richiesta di respingere il gravame tanto per i pagamenti a C.________, quanto in riferimento alle posizioni D.________SA e E.________. Inoltre, considerato l'effetto devolutivo dell'impugnativa, il suo avviso, a quel punto, non risultava di per sé più decisivo per l'esito della vertenza (cfr. consid. 5.2.2). I nuovi documenti non vertono pertanto su fatti presi in considerazione per la prima volta nella sentenza impugnata, ma costituiscono elementi probatori che la ricorrente avrebbe dovuto raccogliere e produrre già nell'ambito della procedura cantonale. Indipendentemente dalla loro eventuale rilevanza, tali prove risultano di conseguenza inammissibili e vanno estromesse dagli atti.