Citation: 4A_170/2015 E. 7.2

7.2. In concreto, con riferimento al suddetto rimprovero, è necessario osservare che la ricorrente omette di spiegare perché tale normativa sarebbe applicabile nel caso concreto in cui la banca ha deciso di chiudere una relazione contrattuale durata oltre un ventennio e il cliente desidera semplicemente rientrare in possesso dei suoi averi. Per quanto riguarda invece l'altra obiezione, giova rilevare che giusta l'art. 19 LDIP può essere tenuto conto di una norma di applicazione necessaria di un diritto diverso da quello richiamato dalla LDIP qualora, secondo la concezione giuridica svizzera, interessi degni di protezione e manifestamente preponderanti di una parte lo richiedano e la fattispecie sia strettamente connessa con tale diritto. Tuttavia nel caso in esame la ricorrente, la cui risposta all'appello è stata dichiarata irricevibile dall'autorità inferiore perché tardiva, non ha indicato quali sarebbero le norme di diritto estero che a suo parere dovrebbero essere applicate invece del diritto svizzero e che impedirebbero all'opponente di prelevare i suoi averi in contanti, né queste risultano dagli accertamenti della sentenza impugnata. Per questo motivo non occorre approfondire, nel caso in esame, un'eventuale applicazione di tale articolo di legge (v. tuttavia sulla tematica: Romerio/Ivell, Barauszahlungen bei Verdacht auf Steuerdelikte, in Verhaltensregeln, SBT 2015-Schweizerische Bankenrechtstagung, pag. 169 segg.; Emmenegger/Good, Der Einfluss ausländischer (Steuer-) Regulierung auf die Bank/Kunden-Beziehung: Welche Rechte haben Abschleicher?, in Verhaltensregeln, SBT 2015-Schweizerische Bankenrechtstagung, pag. 45, 69; CARLO Lombardini, Banques et clients en situation fiscale irrégulière: un état des lieux, in Not@lex 2015, pag. 47).