Citation: 4C.373/1999 19.06.2000 E. 5

5.- Secondo la convenuta il pagamento di fr. 408'800.15 sarebbe stato eseguito, per esplicita manifestazione di volontà dell'attrice, a saldo di tutte le sue pretese per capitale, interessi o altri indennizzi. Ne deduce che la sentenza cantonale - che non tratta questo argomento - viola l'art. 89 cpv. 2 CO, secondo il quale la quietanza per capitale fa presumere anche il pagamento degli interessi. Pure invocato è l'abuso di diritto ai sensi dell'art. 2 cpv. 2 CC, dal momento che l'attrice avrebbe fatto valere pretese supplementari (quelle ora in contestazione) subito dopo la rifusione del maggior anticipo. Nella misura in cui è ammissibile, anche questa censura si rivela però infondata. Che la restituzione della differenza tra gli anticipi pagati dall'attrice e le tasse percepite dalle dogane fosse avvenuta a saldo di ogni rapporto di dare e avere fra le parti non risulta dagli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata. Gli argomenti che la convenuta fonda su simili fatti sono di conseguenza irricevibili. L'assenza di accertamenti concernenti l'asserita dichiarazione di quietanza esclude anche la rilevanza degli art. 89 cpv. 2 CO e 2 cpv. 2 CC. La presunzione che la prima di queste norme istituisce potrebbe comunque avere effetto - se i presupposti di fatto fossero adempiuti - solo per gli interessi sul capitale di fr. 408'800.15 restituito all'attrice, ovvero per quella pretesa di fr. 1962.85 che l'autorità cantonale ha di fatto già negato al considerando 6 della sua sentenza, per altri motivi (mancata messa in mora della debitrice).