Citation: 2C_84/2015 E. 4.3.3

4.3.3. In queste circostanze, la delega - che non è vietata da alcuna norma superiore di livello federale o cantonale ed è, come visto, contenuta in una legge in senso formale - appare sufficientemente delimitata dal profilo del suo contenuto: il Consiglio di Stato dispone infatti unicamente della facoltà di specificare l'entità di alcuni degli elementi da tenere in considerazione nel calcolo della ripresa, tra cui, appunto, la percentuale massima degli ammortamenti. Con la modifica dell'art. 14 cpv. 1 lett. b RLPI e la relativa riduzione del limite massimo degli ammortamenti, il Consiglio di Stato non ha peraltro ecceduto tale delega. Esso si è invero limitato ad applicare, in attesa di una revisione generale dei meccanismi che regolano la solidarietà intercomunale (progetto di riforma "Ticino 2020"), un correttivo puntuale e attuabile in tempi brevi, abbassando di alcuni punti percentuali il limite massimo degli ammortamenti contabilizzati, con l'obiettivo di contrarre l'importo complessivo del contributo di livellamento, che era aumentato in maniera importante negli ultimi anni, e di sgravare i Comuni paganti importanti oneri perequativi (riguardo agli aspetti evocati, cfr. anche il rapporto finale del 5 novembre 2014 del gruppo di lavoro incaricato di proporre una revisione parziale dei meccanismi perequativi). Non ha tuttavia sovvertito un sistema che era ormai ben consolidato, e nemmeno ha introdotto nuovi elementi di calcolo della ripresa del contributo di livellamento.