Citation: 2C_182/2013 E. 6.2.3

6.2.3. Respinte, nella loro sostanza, devono infine essere anche le critiche esposte nell'impugnativa in merito all'uso di immagini, suono e uso del rallentatore, cosi come in relazione alla descrizione delle attività filantropiche di cui l'insorgente oggi si occupa. Al pari dell'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva, anche il Tribunale federale stigmatizza innanzitutto fermamente sia l'uso di immagini che non hanno nulla a che vedere con il tema trattato - come è il caso per quelle concernenti l'acquisto ad un'asta pubblica di un quadro d'autore da parte del ricorrente, per giunta accompagnate da un commento dai toni ironici - sia quello di musiche e suoni di troppo forte impatto, che possono quindi avere anche un effetto manipolativo sui telespettatori (DTF 131 II 253 consid. 2.1 pag. 256 seg.; sentenza 2C_291/2009 del 12 ottobre 2009 consid. 4.2). Ciò detto, anche l'opinione dell'istanza inferiore secondo cui l'uso di immagini e suono è stato nel complesso appropriato e non ha quindi rinforzato la tesi della responsabilità del ricorrente o altrimenti manipolato le informazioni fornite, risulta condivisibile. In effetti, la musica " tipo tarantella" che accompagna le immagini del ricorrente, è stata utilizzata anche in altre parti del servizio e non lo connota quindi per forza in maniera negativa. In via di principio, musiche e immagini che hanno una dimensione emotiva si adeguano d'altra parte alla drammaticità del tema trattato, non hanno di per sé un effetto manipolativo, e costituiscono pertanto anch'esse un lecito mezzo registico a disposizione dei realizzatori di un filmato come quello in discussione (DTF 131 II 253 consid. 3.2 pag. 259 seg.; sentenza 2A.41/2005 del 22 agosto 2005 consid. 2.2 seg.). L'uso del rallentatore - che la SSR per altro nega - non è invece accertato nel giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF), né è oggetto di una censura conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF, per mezzo della quale il ricorrente ne fa valere un mancato accertamento, motivo per cui le critiche formulate in relazione allo stesso non devono essere ulteriormente esaminate. Per quel che concerne la descrizione delle attività filantropiche del ricorrente, occorre infine confermare che la stessa è anch'essa assai più sfaccettata di quello che l'impugnativa vorrebbe far credere. Per quanto presentata con accenti critici, riconoscibili tuttavia come tali, fornisce infatti molteplici informazioni, che permettono in definitiva al telespettatore attento di giudicare da sé e quindi pure di formarsi un'opinione indipendente, secondo quanto richiesto dall'art. 4 cpv. 2 LRTV. Poiché le sue censure - che in parte basano su fatti non accertati nel giudizio impugnato, quali appunto l'uso del rallentatore o di altre tecniche di realizzazione (precedente consid. 2.3) - sembrano andare anche in tale direzione, occorre inoltre rammentare al ricorrente che la presente procedura è volta solo all'esame del rispetto delle norme in materia di programmi contenute nella LRTV, non invece di quelle a protezione della personalità, di competenza dei tribunali civili (DTF 134 II 260 consid. 6.2 pag. 262).