Citation: 1P.383/2005 21.12.2005 E. 1

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 131 I 153 consid. 1; 131 II 364 consid. 1, 353 consid. 1). 1.1 Presentato tempestivamente contro una decisione finale resa da un'autorità di ultima istanza cantonale, il ricorso di diritto pubblico, con cui viene eccepita la pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini, è di massima ammissibile giusta gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 e 89 OG, come pure in virtù dell'art. 34 cpv. 3 della legge federale sulla pianificazione del territorio, del 22 giugno 1979 [LPT; RS 700]). 1.2 Se nell'impugnativa i ricorrenti censurassero, nel merito, l'estensione del perimetro di rispetto attorno al complesso del Monastero delle Agostiniane, ben difficilmente potrebbe venir loro riconosciuta la legittimazione ricorsuale ai sensi dell'art. 88 OG. Essi si richiamerebbero infatti a norme destinate sostanzialmente a tutelare interessi pubblici, contestando non tanto gli effetti sulla loro particella, quanto piuttosto il regime pianificatorio relativo ai fondi di un loro vicino, che vorrebbero compresi entro tale perimetro (cfr. DTF 130 I 82 consid. 1.3; 129 I 217 consid. 1, 337 consid. 1.3; 119 Ia 362 consid. 1b). Rimproverando alla Corte cantonale di aver violato il loro diritto di essere sentiti, di essere incorsa in un diniego di giustizia formale e di non aver trasmesso l'incarto all'autorità ritenuta competente, gli insorgenti si prevalgono tuttavia soltanto della disattenzione dei loro diritti di parte dinanzi alla precedente istanza. Essi sollevano dunque censure di natura procedurale, proponibili indipendentemente dalla legittimazione nel merito (DTF 129 II 297 consid. 2.3; 129 I 337 consid. 1.3; cfr. anche sentenza 1P.143/2004 del 17 agosto 2004, consid. 3.1).