Citation: 4A_405/2023 E. 1.2

1.2. Secondo l'art. 42 cpv. 1 LTF, il ricorso inviato al Tribunale federale deve contenere, tra l'altro, delle conclusioni. Poiché il ricorso in materia civile è un rimedio di carattere riformatorio (art. 107 cpv. 2 LTF), il ricorrente non può limitarsi a chiedere l'annullamento della decisione impugnata: deve, al contrario, formulare conclusioni riformatorie, pena l'inammissibilità del suo gravame. Quando l'azione tende al pagamento di una somma di denaro, le conclusioni della parte ricorrente devono tassativamente essere cifrate, altrimenti il ricorso è inammissibile (DTF 143 III 111 consid. 1.2; 134 III 235 consid. 2). Tale condizione è soddisfatta se le conclusioni, lette nell'ottica della motivazione e nel rispetto del principio della buona fede, permettono una determinazione precisa dell'importo richiesto, seppure questo non sia esposto in modo esplicito (DTF 137 II 313 consid. 1.3; 136 V 131 consid. 1.2). Nella fattispecie la ricorrente, oltre a postulare l'annullamento della decisione impugnata, afferma che l'opponente non avrebbe diritto " a percepire le indennità giornaliere malattia dopo il 24 marzo 2022 a causa di cessazione del contratto assicurativo ". Simile richiesta non è cifrata, né verte a una modifica del giudizio di prima istanza nel senso di rigettare l'azione. Dalla motivazione del gravame, tuttavia, si comprende che l'assicuratrice chiede che la sentenza impugnata sia riformata nel senso di respingere la petizione, poiché l'assicurata non avrebbe diritto a prestazioni. Nulla osta, dunque, alla trattazione del rimedio.