Citation: 8C_370/2022 E. 5.4

5.4. Le censure del ricorrente non meritano accoglimento. Esse non permettono infatti di sollevare il minimo dubbio circa la concludenza del rapporto del medico di circondario, come confermato dalla Corte cantonale in ossequio ai principi giurisprudenziali discussi sopra (consid. 5.1). Corretto è anche l'accertamento secondo il quale al fascicolo non vi sia traccia di documentazione medica che permetta di ritenere che le problematiche psichiche e i cedimenti al ginocchio siano da ricondurre all'infortunio in questione; più in generale, nel ricorso non viene rinviato ad alcun parere medico che descriva la situazione del ricorrente senza includere fattori estranei all'incidente. In particolare, e in evidente contrasto con quanto avanza l'insorgente, la Corte ticinese ha chiaramente ed esaurientemente motivato le ragioni per cui il rapporto CAP del 17 febbraio 2021 non influenzasse la propria conclusione. E a ragione: non solo la valutazione dell'invalidità non è vincolata da decisioni di altri assicuratori (DTF 133 V 549 consid. 6; sentenza 8C_227/2019 del 13 settembre 2019 consid. 4.1), ma la giurisprudenza ha già più volte ribadito che i dati medici permettono generalmente un apprezzamento più oggettivo del caso e prevalgono, di principio, sulle constatazioni effettuate durante uno stage di osservazione professionale, suscettibili di essere influenzate da elementi soggettivi legati al comportamento dell'assicurato (sentenze 9C_343/2020 del 22 aprile 2021 consid. 6.1; 9C_65/2019 del 26 luglio 2019 consid. 5). Nel caso in esame è dunque irrilevante che il rapporto in questione sia stato firmato anche dal Dr. med. E.________, specialista FMH in medicina interna, poiché esso non equivale né ad una perizia medica, né tantomeno conclude ad una diversa valutazione dell'esigibilità lavorativa per ragioni esclusivamente legate all'infortunio. A giusto titolo, dunque, i primi giudici hanno apprezzato anticipatamente le prove e concluso che non occorresse disporre l'esecuzione di una perizia pluridisciplinare. Questi aspetti ormai evasi, non vi è ragione di discostarsi dagli apprezzamenti di natura economica dell'assicuratore, rimasti incontestati già dinnanzi all'autorità inferiore. Del resto, la semplice pretesa in questa sede che al ricorrente non si possa imputare alcun reddito da invalido si traduce in una critica meramente appellatoria, alla quale non può essere dato alcuno seguito (cfr. DTF 145 I 26 consid. 1.3).