Citation: 2C_559/2017 E. 4.2

4.2. Il contenuto del diritto di essere sentito è determinato in primo luogo dalle norme cantonali, non invocate dai ricorrenti, e dalle garanzie minime dedotte direttamente dall'art. 29 cpv. 2 Cost., il cui rispetto è verificato dal Tribunale federale con pieno potere d'esame (DTF 135 I 279 consid. 2.2 pag. 281 e rinvio). Il diritto di essere sentito conferisce al cittadino tutte quelle facoltà che devono essergli riconosciute affinché possa efficacemente far valere la sua posizione nella procedura, tra cui la facoltà di esprimersi prima che sia presa una decisione che lo tocca nella sua situazione giuridica, il diritto ad una motivazione sufficiente, quello di prendere conoscenza degli atti di causa e quello di fornire prove sui fatti rilevanti per il giudizio e di ottenerne l'assunzione (DTF 144 I 11 consid. 5.3 pag. 17; 142 I 86 consid. 2.2 pag. 89; 142 II 218 consid. 2.3 pag. 222 e consid. 2.8.1 pag. 226; 142 III 48 consid. 4.1.1 pag. 52 seg.). Il diritto di far amministrare delle prove presuppone tuttavia che il fatto da provare sia pertinente, che il mezzo di prova proposto sia necessario per constatare questo fatto e che la domanda sia formulata nelle forme e nei termini prescritti. D'altra parte, quand'anche la prova offerta risulti di per sé lecita, tale garanzia costituzionale non impedisce all'autorità di porre un termine all'istruttoria, allorquando le prove assunte le hanno permesso di formarsi una convinzione e, procedendo in modo non arbitrario ad un apprezzamento anticipato delle ulteriori prove richieste, è convinta che le stesse non potrebbero condurla a modificare la sua opinione (DTF 134 I 140 consid. 5.3 pag. 148; 130 II 425 consid. 2.1 pag. 429).