Citation: 2P.271/2005 14.07.2006 E. 3

Con il ricorso di diritto amministrativo può essere fatta valere la violazione del diritto federale, che comprende l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento (art. 104 lett. a OG), nonché l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti rilevanti (art. 104 lett. b OG). Quando, come in concreto, le decisioni impugnate emanano da un'autorità giudiziaria, l'accertamento dei fatti da essa operato vincola tuttavia il Tribunale federale, salvo che questi risultino manifestamente inesatti o incompleti oppure siano stati appurati violando norme essenziali di procedura (art. 105 cpv. 2 OG). Nell'ambito della procedura del ricorso di diritto amministrativo, il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto federale, che comprende in particolare anche i diritti costituzionali dei cittadini (DTF 131 II 361 consid. 2; 130 III 707 consid. 3.1; 130 I 312 consid. 1.2). Conformemente all'art. 114 cpv. 1 OG, esso non è legato alle conclusioni delle parti e può accogliere o respingere il ricorso anche per motivi diversi da quelli invocati (DTF 131 II 361 consid. 2; 130 I 312 consid. 1.2). La medesima istanza verifica inoltre con libero potere di cognizione la conformità del diritto cantonale e della sua applicazione alla legge federale sull'armonizzazione. Ciò non toglie che laddove il diritto cantonale non presenta una connessione sufficientemente stretta con il diritto federale - vale a dire non riguarda una delle materie regolate in maniera imperativa nei titoli secondo a quinto e sesto, capitolo 1, della LAID - eventuali censure concernenti la sua applicazione siano comunque esaminate sotto l'angolo ristretto dell'arbitrio, come nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico (DTF 131 II 710 consid. 1.2; 130 II 202 consid. 3.1; 128 II 56 consid. 2b).