Citation: 5A_820/2018 E. 2.2.3

2.2.3. 2.2.3.1. Ciò premesso, nella misura in cui è formulato dai ricorrenti n. 3 e n. 4 il ricorso va dichiarato senz'altro inammissibile per carenza di un interesse sufficiente ai sensi dell'art. 76 cpv. 1 lett. b LTF e - in quanto terzi (sulla definizione di parti v. DENISE WEINGART, in Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 4a ed. 2017, n. 9 segg. ad art. 8a LEF; per esempi di terzi interessati v. la stessa, op. cit., n. 17 ad art. 8a LEF) - per espirazione del termine di cui all'art. 8a cpv. 4 LEF. 2.2.3.2. La legittimazione del ricorrente n. 2, debitore escusso, esaminata sulla scorta delle sue allegazioni ( supra consid. 2.2.1), appare per contro a prima vista data, anche se con sfumature differenti secondo le conclusioni ricorsuali, di cui si terrà semmai conto in occasione dell'esame di merito. 2.2.3.3. La legittimazione della ricorrente n. 1, moglie del ricorrente n. 2 e comproprietaria con lui dell'appartamento e della mobilia realizzati dall'UEF, non è per contro evidente. La decisione impugnata, come già osservato, non ne definisce con la dovuta chiarezza il ruolo avuto nelle invocate procedure esecutive. Dalle carte processuali, consultate in applicazione dell'art. 105 cpv. 2 LTF, sembra tuttavia emergere che la ricorrente n. 1 sia stata co-debitrice solidale con il marito, e come tale escussa, per almeno parte dei crediti dedotti in esecuzione: non invero per il debito più ingente del marito, al quale si riferiscono i numeri di procedimento esecutivo menzionati nel ricorso e nella decisione impugnata, invece ad esempio per il debito ipotecario nei confronti della banca F.________ oggetto delle procedure esecutive yyy e zzz. Ciò basta per ammettere la sua legittimazione a ricorrere.