Citation: 4A_494/2014 E. C

Con ricorso in materia civile del 5 settembre 2014 la B.________SA chiede "in via preliminare" al Tribunale federale di annullare la sentenza impugnata e di rinviare gli atti all'autorità inferiore per nuova decisione, previa edizione del contratto di cessione. Nel merito postula la conferma della decisione pretorile. Sostiene che il Pretore ha violato gli art. 154 e 228 CPC, ragione per cui la Corte di appello non avrebbe potuto semplicemente respingere la petizione, ma avrebbe invece dovuto ritornare gli atti al giudice di primo grado per l'emanazione di un'ordinanza sulle prove secondo l'art. 154 CPC. Afferma poi che l'art. 83 CPC permette la sostituzione di una parte, senza presentare il contratto con cui è stato alienato l'oggetto litigioso, e che il cessionario può legittimarsi con una notifica della cessione, senza dover produrre l'atto di cessione. Ritiene inoltre che in ogni caso il documento inviato al Pretore sana la mancata presentazione dell'atto di cessione. Fa infine valere una violazione dell'art. 8 CC, perché il Pretore ha rifiutato di ordinare l'edizione dell'atto di cessione. Con risposte del 2 e 30 ottobre 2014 la A.________SpA e la D.________AG propongono la reiezione del ricorso, nella misura in cui è ammissibile, mentre E.________ non si è determinato. Con decreto del 5 gennaio 2015 la Presidente della Corte adita ha respinto la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo. Il 30 marzo 2015 la convenuta ha comunicato al Tribunale federale il cambiamento della sua ragione sociale da D.________AG in F.________AG. Diritto: