Citation: 1A.217/2000 02.11.2000 E. A

A.- Il 4 aprile 2000 la Procura di Stoccarda ha presentato una richiesta di assistenza al Ministero pubblico del Cantone Ticino, che l'ha trasmessa all'allora Ufficio federale di polizia (ora Ufficio federale di giustizia, UFG), invitandolo a sottoporla all'Amministrazione federale delle contribuzioni per verificare se i fatti adempissero gli estremi di una truffa in materia fiscale. L'Autorità estera ha avviato un'inchiesta penale per falsificazione di documenti e frode fiscale nei confronti di A.________, cittadino iraniano, dei cittadini italiani B.________ e C.________, del cittadino tedesco D.________ e di altre persone. L'Autorità inquirente sospetta che C.________, amministratore della società tedesca Y.________, avrebbe agito con la complicità di B.________, A.________, direttore della società cipriota X.________, e della moglie di A.________, amministratrice de facto della società Z.________ di Genova, allo scopo di recuperare sulla base di false dichiarazioni fiscali l'imposta precedente ("Vorsteuer") inerente al commercio di telefoni cellulari ai danni, per vari milioni di marchi tedeschi, del fisco germanico. Questi fatti sono avvenuti nel 1999. Il 19 maggio 2000 anche il Ministero pubblico di Monaco ha formulato una rogatoria concernente i fatti posti a fondamento dell'inchiesta avviata dalla Procura di Stoccarda. Chiede di effettuare numerose perquisizioni domiciliari in Ticino e di sequestrare la documentazione bancaria riguardante conti intestati ai prevenuti e a determinate società, tra cui la società X.________. Con complementi del 6, del 15 e del 16 giugno 2000 il Ministero pubblico di Monaco postula il sequestro provvisorio degli averi detenuti in Svizzera da A.________ e da G.________. Con domanda del 21 giugno 2000 la Procura di Monaco ha chiesto di sequestrare, presso gli istituti di credito indicati nelle rogatorie, i conti bancari intestati a A.________, E.________, F.________ e G.________. Il 14 giugno 2000 l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha espresso preavviso favorevole riguardo alla doppia punibilità dei fatti - che adempirebbero gli estremi dell'art. 14 cpv. 2 DPA - descritti nelle rogatorie del 4 aprile e del 19 maggio 2000.