Citation: U 462/05 25.04.2007 E. 7

Alla luce dei pareri medici suesposti, concordanti tra loro, si deve ritenere superfluo sottoporre il ricorrente a ulteriore esame da parte di un angiologo, da cui quest'ultimo è stato del resto ripetutamente visitato. In effetti, non vi è motivo per mettere in discussione l'affermazione del dott. D.________, secondo cui i chirurghi ortopedici sono spesso confrontati con trombosi venose profonde e quindi in grado di valutarne le conseguenze. Inoltre, come già detto, i pareri dei chirurghi ortopedici interpellati concordano tra loro e anche con le affermazioni, seppure generiche, del dott. T.________. Quanto emerge univocamente dagli atti medici è che sia in caso di sindrome post-trombotica compensata che scompensata è molto importante il movimento, mentre nocivo è stare in piedi a lungo. Questa posizione è infatti ritenuta all'unanimità ammissibile solo talvolta per l'interessato. La posizione seduta per contro non pone problemi. Tuttavia, l'interessato deve potere cambiare ogni tanto posizione. Tale descrizione corrisponde d'altronde anche a quanto affermato dall'assicurato stesso, il quale ha ripetutamente dichiarato di avere problemi (dolori e gonfiori che richiedono riposo e posizione supina con gamba rialzata) quando sta in piedi. In simili condizioni correttamente il Tribunale cantonale ha ritenuto esigibile, per l'assicurato, l'esercizio di un'attività da svolgere in posizione prevalentemente seduta, con possibilità di cambiare posizione di tanto in tanto, così come indicato dai medici dott. D.________ e dott. M.________. Esigibile sarebbe pure un'occupazione in movimento.