Citation: 2P.72/2005 01.07.2005 E. 4.2

4.2.1 L'insorgente ritiene innanzitutto che la Scuola cantonale di commercio abbia inammissibilmente conservato un secondo dossier, più completo di quello che egli ha potuto consultare. A suo giudizio, i rapporti presentati dai docenti e dall'esperto sulla valutazione assegnatagli farebbero infatti riferimento a precisi documenti che non sono però stati versati agli atti. In sostanza egli ravvisa pertanto la violazione del diritto - derivante dall'art. 29 cpv. 2 Cost. - di prendere visione degli atti di causa suscettibili di influenzare il giudizio e di determinarsi in proposito (DTF 129 I 85 consid. 4.1; 126 I 7 consid. 2b). 4.2.2 Orbene, la documentazione menzionata in particolare dal docente capoprogetto è costituita esclusivamente dai lavori consegnati dal ricorrente durante l'anno scolastico. Trattasi segnatamente delle schede bibliografiche, dei rapporti di sintesi settimanale del lavoro e dei contributi scritti intermedi da lui redatti. Come hanno indicato le autorità scolastiche, questi lavori, una volta corretti dai docenti, sono stati restituiti all'allievo. Non vi è alcun indizio concreto per dubitarne. Tale modo di procedere corrisponde d'altronde ad una prassi logica ed abituale, che è pure codificata all'art. 63 cpv. 5 del regolamento della legge sulle scuole medie superiori, del 22 settembre 1987. Al ricorrente non può logicamente derivarne alcun pregiudizio. Anzi, se avesse voluto contestare la nota finale in considerazione delle osservazioni ricevute durante l'anno, non spettava che a lui di produrre i documenti restituitigli. La censura è pertanto priva d'ogni fondamento.