Citation: 6B_609/2008 11.10.2008 E. 3

A titolo abbondanziale si rileva come il ricorso debba in ogni caso essere dichiarato inammissibile. L'insorgente contesta l'accertamento dei fatti effettuato dall'autorità cantonale. Orbene, secondo l'art. 97 cpv. 1 LTF, il ricorrente può censurare l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento. I fatti accertati sono manifestamente inesatti quando l'istanza inferiore è incorsa nell'arbitrio, vietato dall'art. 9 Cost. (v. DTF 133 II 384 consid. 4.2.2; 133 III 393 consid. 7.1). Nella fattispecie, il ricorrente sostiene che "diversi fatti non sono stati ravvisati nel modo giusto" e propone la sua versione dei fatti, senza tuttavia sostanziare arbitrio o pretendere che l'autorità cantonale abbia accertato i fatti in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF. Peraltro, egli non s'avvede che parte delle sue critiche riguardano fatti per cui è stato assolto dall'autorità di ricorso cantonale, sicché non sono determinanti per l'esito del procedimento (v. art. 97 cpv. 1 in fine LTF).