Citation: 5A_139/2024 E. 1

Con provvedimento cautelare 7 dicembre 2023, emesso nell'ambito della causa di divorzio promossa da A.________ nei confronti del marito B.________, il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha ordinato all'autorità di protezione dei minori e degli adulti di X.________ di "predisporre un intervento coordinato quale misura d'appoggio e di sostegno" per il ripristino delle relazioni personali tra il padre e i figli C.________ e D.________, da svolgere in sedute di un'ora e mezzo o due ogni quindici giorni, e di designare un curatore ai figli. Ad A.________ è stata comminata l'applicazione dell'art. 292 CP nel caso in cui non si fosse prestata all'esecuzione dell'ordine. A.________ ha presentato un appello 21 dicembre 2023 contro tale provvedimento cautelare. Con decreto 22 gennaio 2024 il Presidente della I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto la richiesta di concedere effetto sospensivo a tale rimedio. Il Presidente ha considerato che i presupposti dall'art. 315 cpv. 5 CPC per sospendere l'esecutività immediata di un provvedimento cautelare non erano realizzati: dopo aver ricordato che per principio risponde al bene di un minore avere relazioni con entrambi i genitori, ha osservato che A.________ (il cui comportamento aveva istillato nei figli sintomi di ansia e di rifiuto verso il padre che impediscono un normale esercizio del diritto di visita) non aveva contestato che le accuse mosse al padre circa presunte violazioni commesse sui figli non avevano trovato riscontro nelle indagini svolte dalle autorità penali e non aveva negato di avere disatteso le decisioni dell'autorità né di avere mostrato l'intenzione di sottrarre i figli al padre. Secondo il Presidente, la comminatoria dell'art. 292 CP potrebbe eventualmente configurare un pregiudizio difficilmente riparabile giusta l'art. 315 cpv. 5 CPC, ma di ciò A.________ non si era lamentata.