Citation: 1C_250/2014 E. 3.2

3.2. Il ricorrente fa valere a torto che i giudici cantonali avrebbero confuso la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo con la pretesa di poter continuare l'attività litigiosa, quesito che dovrà essere esaminato, semmai, nel quadro di una procedura edilizia in sanatoria. Essi in effetti hanno spiegato che il conferimento dell'effetto sospensivo a un ricorso contro una misura provvisionale esplica lo stesso risultato di una decisione di accoglimento dell'impugnativa. Stabilito che il ricorrente non nega l'esistenza di un uso abusivo degli stabili e che l'attività litigiosa, incontestatamente, non è mai stata formalmente autorizzata, la mancata concessione dell'effetto sospensivo al gravame non presta il fianco a critiche e corrisponde d'altra parte alla prassi invalsa delle autorità cantonali nella materia in esame (vedi al riguardo sentenze 1C_86/2011 del 7 marzo 2011, 1C_90/2009 del 15 giugno 2009 e 1C_449/2008, citata, alle quali si rinvia). Né il diniego di continuare a esercitare un'attività non autorizzata lede il principio di proporzionalità.