Citation: 1B_43/2016 E. 5.2

5.2. La Corte cantonale in sostanza ha ritenuto la domanda di ricusa priva d'oggetto nella misura in cui era fondata sull'ipotesi di violazione del segreto d'ufficio per la divulgazione del contenuto della perizia. Il ricorrente non spiega puntualmente, con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF, per quali ragioni questa decisione violerebbe una specifica norma del diritto federale (art. 95 lett. a LTF). Disattende inoltre che la CRP ha esaminato in modo distinto i motivi di ricusa invocati e considerato di per sé (implicitamente) tempestivo quello legato alla violazione del segreto d'ufficio, divenuto però senza oggetto a seguito dell'emanazione del decreto di non luogo a procedere dell'11 settembre 2015 del Procuratore generale, che ha escluso un coinvolgimento del perito nella fattispecie indagata. Questo accertamento è vincolante per il Tribunale federale e non può essere rimesso in discussione nell'ambito della presente procedura. Un'eventuale contestazione della decisione di non luogo a procedere avrebbe se del caso dovuto seguire le vie d'impugnazione ordinarie. Per il resto, il ricorrente non solleva, né rende verosimili manchevolezze del perito tali da fare sorgere un dubbio di parzialità nei suoi confronti. Né costituisce un motivo oggettivo per permettere di sospettarne la prevenzione il fatto che il procedimento penale per violazione del segreto d'ufficio è stato aperto dal Ministero pubblico (anche) su segnalazione del ricorrente medesimo (cfr. sentenza 6B_20/2013 del 3 giugno 2013 consid. 2.2, in: RtiD I-2014, pag. 139 segg.).