Citation: 2D_2/2021 E. 3

In una censura di ordine formale, che va esaminata in primo luogo (DTF 141 V 557 consid. 3), la ricorrente invoca una violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.). A mente dell'insorgente, il Tribunale amministrativo non si sarebbe infatti pronunciato su alcune critiche da lei esposte, le quali - se adeguatamente esaminate - avrebbero portato all'esclusione dalla gara dell'opponente. A tal proposito, l'interessata si riferisce anche al "principio della parità di trattamento" (ricorso, pag. 24). Per come è formulata e motivata, quest'ultima censura si confonde tuttavia con quella relativa all'art. 29 cpv. 2 Cost. e sarà quindi esaminata unicamente in quest'ottica. Va inoltre osservato che, nella misura in cui la ricorrente si limita a menzionare più volte l'art. 29 cpv. 2 Cost., senza però esporre con precisione e chiaramente in che modo tale principio costituzionale sarebbe stato disatteso dall'autorità precedente, le sue censure non rispettano le accresciute esigenze di motivazione poste dall' art. 106 cpv. 2 LTF (applicabile sulla base dell'art. 117 LTF; cfr. supra consid. 2.1) e non possono essere vagliate.