Citation: 6B_756/2022 E. 4.3

4.3. Con le esposte argomentazioni, di natura generica, il ricorrente non sostanzia un valido motivo di revisione, ma mira a rimettere in discussione la decisione di confisca del 28 ottobre 2002. Come visto, tale decisione non è stata impugnata ed è passata in giudicato. Sarebbe se del caso spettato al ricorrente contestare quel giudizio mediante i rimedi di diritto ordinari per censurare eventuali violazioni dei suoi diritti procedurali. Il ricorrente disattende inoltre che la confisca è indipendente dalla sua eventuale punibilità e quindi dal fatto ch'egli sia stato condannato o meno per il reato di riciclaggio di denaro (cfr. art. 69 cpv. 1 CP; DTF 132 II 178 consid. 4.1; 117 IV 233 consid. 3). Nella decisione di confisca del 28 ottobre 2002, la Presidente del Tribunale penale cantonale ha stabilito l'origine illecita degli averi patrimoniali fondandosi in particolare su una sentenza di colpevolezza statunitense del 16 dicembre 1993 nei confronti di tale C.________, riconosciuto autore colpevole segnatamente di associazione a delinquere per riciclaggio di denaro e per traffico di stupefacenti. Come rilevato dalla CARP, la decisione del 2 dicembre 2021 del tribunale statunitense, invocata dal ricorrente, si limita a disporre l'archiviazione del procedimento penale nei suoi confronti a seguito del lungo tempo trascorso. Premesso ch'egli non si esprime compiutamente sulla rilevanza di tale documento e non si confronta con le considerazioni contenute al riguardo nella sentenza impugnata, l'archiviazione per ragioni di natura procedurale del procedimento penale pendente nei suoi confronti negli Stati Uniti non è atta a sovvertire il giudizio sulla provenienza illecita dei valori patrimoniali oggetto della confisca. Alla luce di quanto esposto, nella reiezione dell'istanza di revisione da parte della CARP non è ravvisabile una violazione del diritto.