Citation: 8C_163/2019 E. 3.1

3.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni in modo oltremodo diffusa, richiamati lo svolgimento del processo, le disposizioni legali applicabili e la prassi ha accertato che il ricorrente, di nazionalità italiana e in possesso di un permesso B rilasciato nel gennaio 2013 e di un permesso C da novembre 2017, dall'agosto 2012 è stato alle dipendenze della società B.________ SA con contratti di durata determinata, segnatamente da luglio 2014 a giugno 2017 con uno stipendio mensile di fr. 7'000.-. Per fine giugno 2017 la società B.________ SA ha terminato le relazioni contrattuali con il ricorrente. Il 20 giugno 2017 egli si è iscritto in disoccupazione con effetto dal 1° luglio 2017. Il 27 giugno 2017 ha avuto luogo il primo colloquio di consulenza all'Ufficio di collocamento in cui l'assicurato ha affermato, benché fosse sua intenzione trasferire la famiglia in Svizzera, che sua moglie e i tre figli abitavano in Italia (in una villetta di proprietà di sette locali e mezzo) ed egli si recava da loro una volta la settimana. La Corte cantonale ha riferito che il 19 luglio 2017 il ricorrente è stato sentito dalla Sezione del lavoro del Cantone Ticino. In tale occasione, l'assicurato ha comunicato di aver sottoscritto un contratto dal 10 luglio 2017 con C.________ per fr. 3'600.- mensili, oltre ai premi. L'occupazione presso la società B.________ SA era il primo lavoro in Svizzera. Il ricorrente ha dichiarato altresì che quando era a U.________ abitava in un appartamento di 3.5 locali in via V.________ per fr. 600.- mensili, pagati direttamente dalla società B.________ SA. Egli ha ribadito la residenza in Italia della famiglia, ove peraltro vivono in un appartamento adiacente i suoceri. Il ricorrente ha poi precisato che erano i famigliari a raggiungerlo in Svizzera e non l'inverso. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha osservato che il 30 novembre 2017 l'Ufficio controllo abitanti di U._ _______ ha registrato l'arrivo della moglie del ricorrente e dei tre figli in via V.________. La Corte cantonale ha concluso che l'insorgente non ha concretizzato un legame con il Ticino, tale da poterlo considerare il suo luogo di residenza, centro non solo di relazioni professionali, ma anche di relazioni personali. I giudici ticinesi hanno poi considerato che il cambiamento di versione relativamente ai rientri in Italia fosse stato indotto dalla stessa amministrazione, che aveva messo al corrente l'assicurato nell'ambito dell'idoneità al collocamento. La Corte cantonale ha rilevato alcune incongruenze sull'appartamento di via V.________, ossia sulla piantina dello stesso e sull'assenza di un contratto di fornitura dell'elettricità a nome del ricorrente. Il Tribunale delle assicurazioni ha sottolineato che non è stata effettuata alcuna importazione di masserizie e che i mobili nell'appartamento di via V.________ sono insufficienti per arredare l'abitazione di una famiglia di cinque persone. Inoltre, i figli hanno continuato a frequentare le scuole in Italia. Posto che l'inizio delle lezioni era alle ore 8.15, i giudici hanno ritenuto alquanto improbabile che i figli effettuassero giornalmente le trasferte. L'abitazione in Italia non è stata peraltro venduta. Irrilevante è stata ritenuta l'iscrizione in D.________ Sagl. Anche l'iscrizione all'anagrafe e censimento degli italiani all'estero (AIRE) non è stata ritenuta determinante per la residenza effettiva in Svizzera. In definitiva, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha considerato l'esigenza della residenza in Svizzera come non adempiuta.