Citation: 4D_32/2021 E. 5.1

5.1. La ricorrente si prevale degli art. 5 cpv. 3 e 9 Cost. e afferma che la sua buona fede nell'errata indicazione del rimedio giuridico nella sentenza pretorile andava protetta, viste le difficoltà nello stabilire il valore di causa e nel rendersi conto dell'errore del primo giudice. Asserisce da un lato che in caso di azione redibitoria il valore litigioso si determina in base a quello della domanda al momento dell'inoltro della petizione e che esso non comprende gli interessi e le spese del procedimento in corso (fatte salve le spese legali preprocessuali), e dall'altro che il valore di quell'azione sarebbe determinato da quello della prestazione da cui l'attore si vuole liberare, senza deduzione della controprestazione, e da eventuali pretese di risarcimento (ad es. interessi, spese di trasporto ecc.). In concreto il valore di causa desumibile dalla petizione sarebbe stato di fr. 8'900.-- (senza interessi e spese di esecuzione, da non computare) e con la replica si sarebbe aggiunto un importo per spese di posteggio di fr. 20.-- al giorno "dal 07.04.2019 all'emanazione della sentenza" (di cui facevano già parte fr. 1'140.-- per le spese dal 7 aprile al 19 luglio 2019). Con le conclusioni, oltre a quanto indicato negli allegati introduttivi, l'interessata avrebbe chiesto pure il rimborso di spese legali per fr. 7'085.10. Ciò premesso, la ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di aver applicato in modo arbitrario gli art. 91 e 308 CPC per aver a torto considerato nel valore litigioso anche le spese esecutive di fr. 73.30 e quelle legali di fr. 7'085.10. Dall'errato calcolo dei giudici di appello la ricorrente deduce quindi la prova che la determinazione del valore litigioso non poteva avvenire "consultando semplicemente i testi di legge", ma necessitava di approfondimenti di dottrina e giurisprudenza; occorreva pure accertare il momento determinante e la natura della singola pretesa e verificare se era da computare nel valore di causa. A suo parere, essa epiloga, il valore litigioso per determinare l'appellabilità della decisione del Pretore sarebbe stato di fr. 15'840.-- (restituzione del prezzo di acquisto fr. 4'400.--; risarcimento delle spese generate dal contratto di compravendita fr. 3'360.--; risarcimento delle spese di posteggio dal 7 aprile 2019 al 5 marzo 2020 e dal 13 giugno 2020 al 21 agosto 2020 fr. 8'080.--), e quello per l'introduzione del ricorso al Tribunale federale di fr. 13'640.-- e non fr. 20'725.10 come accertato in modo sbagliato dalla Corte cantonale. In definitiva per la ricorrente l'accertamento del valore di causa non sarebbe stato semplice e la scelta del reclamo, come stabilito nell'indicazione dei rimedi giuridici contenuta nella sentenza del Pretore, un professore di diritto processuale, andava protetta.