Citation: 1B_320/2014 E. 1.5

1.5. Certo, il ricorrente ricorda che la giurisprudenza ammette la possibilità di rinunciare all'esistenza di un pregiudizio irreparabile quando l'insorgente invochi una violazione del principio della celerità (diniego di giustizia formale o rifiuto di decidere); ciò tuttavia, di massima, nel caso di una decisione di sospensione (DTF 134 IV 43 consid. 2). Ora, in concreto le autorità cantonali non hanno rifiutato di statuire e il ricorrente non dimostra che l'asserito ritardo nel decidere comporterebbe necessariamente e in maniera evidente un rischio di violazione della garanzia di essere giudicato entro un termine ragionevole (art. 29 cpv. 1 Cost.) e del principio di celerità (art. 5 cpv. 1 CPP; sentenza 1B_28/2014 del 23 gennaio 2014 consid. 1.6). Ciò vale a maggior ragione visto che in concreto il procedimento penale aperto nei suoi confronti in Ticino non è sostanzialmente toccato dal decreto di abbandono e segue il suo corso. Le condizioni dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF non sono pertanto adempiute.