Citation: 7B.198/2005 21.10.2005 E. 2

Con sentenza 14 settembre 2005 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha dichiarato tardivo il summenzionato ricorso. L'autorità di vigilanza ha rilevato che le comminatorie sono state notificate il 24 giugno 2005, mentre il rimedio è stato inoltrato unicamente l'8 luglio 2005. Ha ritenuto irrilevante che la Y.________ S.A. abbia trasmesso solo il 28 giugno 2005 le comminatorie di fallimento all'escussa. Quest'ultima non ha infatti contestato che gli atti esecutivi a lei destinati possano essere notificati alla Y.________ S.A. L'autorità di vigilanza ha poi indicato che una notifica edittale di un precetto esecutivo avvenuta senza che siano realizzate le condizioni di cui all'art. 66 LEF non è nulla, ma dev'essere contestata entro il termine ricorsuale di 10 giorni di cui all'art. 17 cpv. 2 LEF. Sempre secondo la sentenza cantonale, il debitore che viene a conoscenza di un atto esecutivo successivo a quello che ritiene irregolarmente notificato, può impugnare entrambi i provvedimenti, rispettando tuttavia il termine di ricorso che inizia a decorrere dalla notifica del secondo atto esecutivo.