Citation: 2C_207/2022 E. 3.2.2

3.2.2. Dinanzi al Tribunale federale i ricorrenti rimproverano alla Corte cantonale di avere valutato in modo errato i fatti poiché avrebbe giudicato determinanti unicamente le prime dichiarazioni d'imposta presentate al fisco zurighese, senza però prendere in considerazione le rettifiche presentate successivamente (il 12 maggio 2016 e il 3 agosto 2016), come peraltro permesso dalla legge. Essi ribadiscono poi che le dichiarazioni d'imposta valide sarebbero quelle presentate in Ticino (sia perché il fisco zurighese non avrebbe trasmesso quelle da lui ricevute al fisco ticinese sia perché quest'ultima autorità si sarebbe fondata unicamente sui documenti inviatile dalla contribuente per emettere le decisioni di tassazione). Sennonché su questo aspetto i ricorrenti, in realtà, si limitano ad esporre il loro punto di vista, oltre a contraddirsi essi stessi siccome - come peraltro già fatto in sede cantonale - invocano il carattere "nullo" delle dichiarazioni inviate al fisco zurighese ed insistono nel contempo sull'importanza delle rettifiche ugualmente indirizzate a detta autorità, senza confrontarsi però con la dettagliata argomentazione sviluppata dalla Corte cantonale al riguardo (cfr. sentenza cantonale consid. 4 pag. 8 a 10 ove quest'ultima si esprime sulla natura e la portata di una dichiarazione d'imposta nonché sulla cronologia delle successive dichiarazioni d'imposta, spiegando puntualmente perché sono le prime consegnate al fisco zurighese ad essere determinanti). Altrimenti detto i ricorrenti tendono a sostituire il loro apprezzamento dei fatti a quello effettuato dalla Corte cantonale senza invero riuscire a dimostrarne il carattere arbitrario (artt. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF; cfr. supra consid. 2.2.3). Ne discende che in proposito la motivazione non soddisfa le condizioni legali e giurisprudenziali e il gravame sfugge di conseguenza ad un esame di merito.