Citation: 5A_319/2024 E. 3.2

3.2. La ricorrente sostiene che la "curatela a vita" disposta in suo favore sarebbe sproporzionata rispetto ai suoi bisogni di protezione e rispetto all'aiuto ricevuto negli ultimi otto anni. Ella critica l'operato dell'autorità di protezione e soprattutto quello del curatore, il quale a suo dire non proteggerebbe convenientemente i suoi interessi finanziari, provocandole anzi "un forte disagio" e un peggioramento della sua salute. Attraverso le sue generiche e apodittiche critiche, fondate su circostanze che non emergono dal giudizio impugnato (v. art. 105 cpv. 1 LTF) senza nemmeno pretendere che le condizioni che permettono al Tribunale federale di tenere conto di una fattispecie diversa da quella stabilita dall'autorità inferiore sarebbero soddisfatte (v. art. 97 cpv. 1 e 99 cpv. 1 LTF), la ricorrente omette di seriamente confrontarsi con l'argomentazione del Presidente della Camera di protezione, secondo cui la misura di protezione è ancora necessaria e non vi sono elementi a dimostrazione dei rimproveri rivolti al curatore. Il gravame all'esame non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF.