Citation: 6B_458/2009 09.12.2010 E. 3

I ricorrenti non contestano che D.________SA fosse un socio in affari della C.________SA. Ritengono tuttavia che non possa essere qualificata come importante né dal punto di vista qualitativo né da quello quantitativo e sostengono di conseguenza che non sussistesse alcun obbligo di comunicazione alla CFCG. 3.1 A mente degli insorgenti, la facoltà attribuita alla D.________SA di vendere gettoni barrati direttamente ai clienti da questa procacciati non implicava né una perdita di controllo da parte della C.________SA sulle modalità di consegna dei gettoni ai clienti né una violazione del punto 2.6 della concessione. Sarebbe inoltre errato considerare, nell'ambito della valutazione dell'importanza del socio in affari, la retribuzione in percentuale concessa alla D.________SA nonché l'aumento del valore dei gettoni in dotazione alla C.________SA, l'acquisto dei gettoni non configurando ancora incasso per la casa da gioco. 3.1.1 Appare indubbio che, come peraltro già ritenuto in sede cantonale, la vendita di gettoni rappresenta un'attività centrale delle case da gioco e in quanto tale costituisce il cuore della gestione della stessa. Risulta pertanto d'acchito priva di fondamento l'obiezione ricorsuale per cui la facoltà della D.________SA di vendere i gettoni direttamente ai clienti da essa procacciati non violava il punto 2.6 della concessione che riserva ai soli dipendenti della concessionaria lo svolgimento di attività che costituiscono il cuore della gestione di una casa da gioco. Orbene, come visto, giusta l'art. 3 lett. a OCG per socio in affari più importante si deve intendere tra l'altro la persona le cui relazioni d'affari con il richiedente sono in rapporto con la gestione dei giochi. Ne segue che già solo per la facoltà concessa alla D.________SA di rivendita diretta dei gettoni ai clienti da questa procacciati rendeva tale società un socio in affari importante, in quanto tale potere è strettamente connesso con la gestione di una casa da gioco. 3.1.2 Gli insorgenti si dolgono dell'assenza di qualsiasi accertamento in merito alla criticità in ambito di sicurezza e di vigilanza con conseguente perdita di controllo del flusso di denaro. Ora, come già osservato dalla CCRP, per valutare l'esistenza di un obbligo di comunicazione alla CFCG non si può prescindere da una valutazione in abstracto delle possibili implicazioni del contratto di collaborazione concluso con la D.________SA sull'attività della casa da gioco. Pur volendo seguire i ricorrenti laddove affermano che la C.________SA avesse il pieno controllo sulla clientela acquisita tramite la D.________SA e sulla vigilanza in ambito di riciclaggio, essi trascurano gli altri rischi evidenziati in sede cantonale, segnatamente quelli di usura e di varie infrazioni alla legislazione sulle case da gioco. Peraltro il fatto che taluni rischi non si siano in concreto realizzati, come pretendono i ricorrenti, nulla toglie alla correttezza delle valutazioni dei giudici ticinesi. A ragione la CCRP ha rilevato che l'accordo concluso con la D.________SA riguardava anche circostanze fondamentali per l'ottenimento della concessione, circostanze che erano state analizzate dalla competente autorità al momento del rilascio della concessione alla C.________SA. Sicché il contratto di collaborazione avrebbe dovuto essere comunicato alla CFCG già per i rischi connessi alla facoltà di vendita diretta dei gettoni attribuita alla D.________SA, elemento che sommato agli altri rendevano quest'ultima società un socio in affari importante ai sensi dell'art. 3 OCG. 3.1.3 È stato accertato - e non viene qui contestato - che in concomitanza con l'inizio dell'attività della D.________SA sono stati introdotti gettoni barrati per un valore di fr. 9'300'000.-- corrispondenti al 50 % del valore dei gettoni ordinari utilizzati dalla C.________SA sino a quel momento. Per i ricorrenti sarebbe errato e arbitrario ritenere questo elemento nella valutazione dell'importanza della D.________SA quale socio in affari. Da un lato i gettoni barrati non erano a uso esclusivo della predetta società, dall'altro l'acquisto di gettoni non costituisce ancora un incasso per la casa da gioco. Se è vero che i gettoni barrati dovevano servire anche per tracciare le giocate fatte in caso di tornei, per esempio, vi è da rilevare che secondo gli accertamenti cantonali, nonostante i proclami, i gettoni barrati sono stati introdotti unicamente per l'attività della D.________SA e non sono stati utilizzati per altre attività quali i tornei. Quanto poi al valore dei menzionati gettoni, contrariamente a quanto sostenuto nel gravame, è un elemento ritenuto a giusto titolo per valutare la D.________SA come un socio in affari importante. Infatti esso costituisce un dato di sicuro rilievo per determinare l'importanza del volume di giochi prospettato con l'intervento della D.________SA. Infine, per quanto attiene alla retribuzione percentuale concessa a detta società, invano i ricorrenti ritengono che non si tratti di un elemento rivelatore dell'importanza del socio in affari. Il 10 % dei gettoni barrati venduti, e non anche persi, non è una percentuale da poco, soprattutto alla luce degli obiettivi contrattuali di vendita. A nulla giova l'obiezione ricorsuale per cui solo alla luce degli effettivi risultati durante il periodo di start-up sarebbe stato possibile valutare la portata economica del contratto di collaborazione. La retribuzione infatti era dovuta anche durante il periodo di start-up. 3.1.4 Gli insorgenti contestano fermamente che la vendita dei gettoni barrati da parte della D.________SA avvenisse al di fuori della zona di sorveglianza, le "allusioni" contrarie contenute nella sentenza impugnata sarebbero infondate e in chiaro contrasto con le tavole processuali. A quali tavole processuali i ricorrenti si riferiscano però non è dato di sapere. Sicché il Tribunale federale resta vincolato da questo accertamento (v. art. 105 cpv. 1 LTF). Ancora una volta a ragione questa circostanza è stata ritenuta rilevante sotto il profilo qualitativo per definire D.________SA un socio in affari importante. Difatti in tal modo essa non si limitava a indirizzare giocatori scelti alla C.________SA, ma li gestiva autonomamente all'interno della stessa casa da gioco senza vigilanza alcuna. 3.1.5 Gli altri elementi ritenuti nella valutazione qualitativa dell'importanza della D.________SA quale socio in affari della C.________SA non sono contestati. Dalla somma di tutti i fattori considerati sotto il profilo qualitativo appare lampante che la D.________SA non fosse un semplice partner contrattuale, ma un socio in affari importante. Come rettamente rilevato dall'autorità cantonale, l'esclusiva per il procacciamento di giocatori chiamati a scommettere grandi somme, la rilevante retribuzione percentuale, la possibilità di rivendita diretta dei gettoni con i conseguenti rischi di commissione di reati patrimoniali e di infrazione alla legislazione sulle case da gioco, l'aumento del valore dei gettoni in dotazione e la concessione di un locale all'interno della casa da gioco conferivano alla D.________SA una posizione privilegiata nei confronti della C.________SA. 3.2 I ricorrenti contestano inoltre gli elementi ritenuti per definire la D.________SA un socio in affari importante anche sotto il profilo quantitativo. Secondo gli accertamenti cantonali il contratto di collaborazione concluso con la D.________SA non ha avuto alcun influsso sulla conduzione della casa da gioco, gli insorgenti ritengono quindi che gli accordi contrattuali non hanno minimamente messo a rischio il pieno controllo sull'attività da parte della C.________SA. Peraltro l'impatto economico riconducibile alla collaborazione con la D.________SA, quantificato nel 3,125 % del totale della cifra d'affari della C.________SA, è del tutto modesto e non costituisce una percentuale tale da far scattare l'obbligo di comunicazione di cui all'art. 18 LCG. Si pensi, a titolo di paragone, alla percentuale di 5 % prevista per comunicare alla CFCG le modifiche relative al capitale e al diritto di voto. Nemmeno gli obiettivi di vendita stabiliti nel contratto in parola possono essere definiti considerevoli se rapportati ai volumi annui di acquisto di gettoni effettuati dai clienti della C.________SA in quegli anni. La scarsa importanza economica dell'accordo è inoltre dimostrata dal fatto che, sull'arco dei dodici giorni in cui fu attiva la D.________SA, sono stati solo 37 i clienti da questa procacciati a fronte dei circa 1'400 giocatori che a quel tempo quotidianamente frequentavano la C.________SA. Su questi aspetti quantitativi il ricorso non ha bisogno di essere vagliato oltre. In effetti tali elementi sono stati ritenuti solo a titolo abbondanziale. La qualifica della D.________SA quale socio in affari importante dal punto di vista qualitativo è sufficiente a fondare un obbligo di comunicazione alla CFCG ai sensi dell'art. 18 LCG.