Citation: K 26/00 08.10.2002 E. 5

Infine resta da esaminare la questione relativa al computo degli assegni familiari. Dagli atti emerge che nel 1994 l'assicurato avrebbe avuto diritto a questo titolo a fr. 4'320.- e nel 1995 a fr. 4'344.-. È pure dimostrato che egli non li ha percepiti. A fondamento delle proprie tesi sia la Cassa malati CMEL che la Corte cantonale rinviano alla sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni del 23 dicembre 1998 in re A., K 123/97, in cui non è stato riconosciuto il computo di assegni familiari per stabilire la perdita di guadagno. 5.1 Nella sentenza citata questa Corte ha di principio rifiutato di computare il controvalore degli assegni familiari nell'importo della perdita di guadagno, per il fatto che il mancato versamento non era stato dimostrato. In quel contesto il Tribunale federale delle assicurazioni ha però anche precisato, in via più generale, che non vi erano motivi pertinenti per distinguere, come avrebbe voluto la Corte cantonale, tra i dati determinanti a titolo di salario assicurato e quelli da prendere in considerazione nel calcolo della sovrassicurazione (consid. 4c), esprimendosi implicitamente contro il computo degli assegni in esame, in quanto gli statuti non prevedevano che nel salario assicurato venissero computati. 5.2 Come già accennato nel considerando precedente, i concetti di sovrassicurazione e perdita di guadagno (rispettivamente di guadagno presumibilmente perso) sono previsti in diversi settori delle assicurazioni sociali, segnatamente in ambito LAINF, LPP e LAM (cfr. in proposito il rapporto della Commissione del Consiglio nazionale della sicurezza sociale e della sanità del 26 marzo 1999 relativo alla LPGA, pag. 114). In particolare in materia di previdenza professionale, questa Corte ha già riconosciuto l'ammissibilità del computo, nell'importo del guadagno presumibilmente perso, degli assegni familiari (sentenza del 31 luglio 1997 in re N., B 20/96, consid. 3d; cfr. anche E. Peter, Die Koordination von Invalidenrenten, Zurigo 1997, pag. 343; la questione era stata invece lasciata aperta in DTF 123 V 203 consid. 6c; cfr. anche Vetter-Schreiber, op. cit., pag. 141). Per contro nella fissazione del reddito da valido dell'assicurazione invalidità non si tien conto degli assegni familiari (cfr. sentenza del 2 aprile 2001 in re Z., I 550/99, consid. 4c). Infine l'art. 69 cpv. 2 LPGA - non ancora entrato in vigore - prevede che vi è sovrindennizzo se le prestazioni sociali legalmente dovute superano il guadagno di cui l'assicurato è stato presumibilmente privato in seguito all'evento assicurato, incluse le spese supplementari provocate dallo stesso evento ed un eventuale diminuzione di reddito subita dai congiunti. In proposito nel rapporto della Commissione del Consiglio nazionale (pag. 115) si fa riferimento ai casi in cui i familiari devono curare un invalido, solo se questa attività provoca una diminuzione di reddito (cfr. anche 29 cpv. 1 OAM). Nel medesimo documento viene pure precisato che l'applicazione del diritto dovrà chiarire quali perdite di reddito saranno prese in considerazione per il calcolo del sovrindennizzo. La questione circa il computo o meno degli assegni familiari, quali redditi assegnati a favore dei figli, non è quindi stata risolta. 5.3 Nel caso in esame il tema di sapere se gli assegni familiari vanno computati anche in ambito LAMI non è meritevole di più ampio esame. In effetti si può ritenere che l'importo computato dalla Cassa malati CMEL a titolo di perdita di guadagno tenga già ampiamente conto sia del salario presumibilmente perso durante il periodo di inabilità lavorativa, di fr. 50'634.-, pari al reddito conseguito nel 1993 a partire dall'insorgenza dell'inabilità lavorativa (non possono invece essere considerati gli adeguamenti intervenuti nel 1994 e 1995 in base al contratto collettivo di lavoro in quanto la modifica della situazione è inferiore al 10%; cfr. anche consid. 4c), che degli assegni familiari. In effetti la perdita di guadagno considerata dalla Cassa malati è pari a fr. 55'206.25, mentre sommando la perdita di guadagno e gli assegni familiari si ottiene un importo di fr. 54'754.-, rispettivamente di fr. 54'978.-. In tali circostanze il computo degli assegni in esame condurrebbe ad una soluzione non conforme alla realtà dei fatti, così come emersa in sede istruttoria, in quanto verrebbe riconosciuta una perdita di guadagno del tutto fittizia e non ammessa dalla giurisprudenza.