Citation: 2C_825/2018 E. A

Il 19 febbraio 2016 il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha indetto un pubblico concorso d'architettura, sottoposto al Concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL/TI 730.500) e impostato secondo la procedura selettiva, per aggiudicare la progettazione del restauro di Villa Cristina, della ristrutturazione e dell'ampliamento della cantina del vino e della sistemazione paesaggistica degli spazi esterni dell'Istituto agrario cantonale di Mezzana (FU 16/2016 pag. 1548). Nella prima fase del concorso ("Fase 1") era prevista la selezione degli architetti idonei (cfr. punti 2.5.1 e 2.6.1 Allegato A alla Documentazione di gara, di seguito: Allegato A), da invitare nella fase successiva ("Fase 2"), che consisteva nello sviluppo del progetto architettonico. In questa seconda fase di progetto, la documentazione di gara prevedeva anche la costituzione di un "gruppo interdisciplinare" composto, oltre che dall'architetto selezionato, da un ingegnere civile, un ingegnere RCVS, un ingegnere elettrotecnico, un fisico della costruzione e un architetto paesaggista, le cui competenze coprissero le singole componenti progettuali previste (cfr. 2.5.2 e 2.6.2 Allegato A). Per gli ingegneri specialisti, quest'ultimo punto della documentazione di gara poneva poi una serie di requisiti specifici in relazione al domicilio civile o professionale, alla loro iscrizione al Registro professionale nonché ai titoli in loro possesso. Riguardo all'aggiudicazione del mandato, il punto 2.10 dell'Allegato A prevedeva quanto segue: "L'ente promotore, in linea di principio, è vincolato alla raccomandazione della giuria. L'ente promotore si riserva il diritto di aggiudicare singolarmente le successive fasi di progettazione, appalto e realizzazione. Le prestazioni di direzione lavori non sono oggetto del presente concorso e verranno assegnate successivamente. Prima di procedere alla delibera del mandato di progettazione, l'ente promotore chiederà ai membri del gruppo di lavoro aggiudicatario la presentazione delle dichiarazioni descritte al punto 5.1.5 Dichiarazioni. Inoltre tutti i membri del gruppo dovranno presentare la rispettiva iscrizione all'OTIA. (...) La mancata presentazione da parte dell'architetto della documentazione richiesta nei termini assegnati dall'ente promotore comporta l'esclusione dalla procedura dell'intero gruppo di lavoro mentre la mancata presentazione delle dichiarazioni da parte di un progettista specialista comporta la sua sola esclusione. Esso verrà sostituito da un progettista scelto dal committente mediante procedura prevista dalla legge. L'ente promotore si riserva il diritto di non aggiudicare parte delle prestazioni ed esigere la collaborazione con professionisti di provata esperienza, qualora il team di progetto non disponesse della necessaria competenza tecnica e organizzativa per la realizzazione dell'opera (...)."