Citation: 2C_713/2016 E. 9.4.2

9.4.2. A parere della ricorrente la data d'entrata in vigore delle modifiche contestate, decisa dal Consiglio di Stato su delega del Gran Consiglio e fissata al 1° agosto 2016, sia per quanto concerne la legge che il nuovo regolamento, è inficiata d'arbitrio. La stessa non consente al contribuente ivi assoggettato di potere adottare tutte le misure previste dalla legge per ridurre e dismettere i posti auto rispettivamente per adottare le necessarie misure di controllo ai fini del prelievo della tassa (barriere, parchimetri, ecc.). Infine, mette in avanti le numerose difficoltà attinenti al diritto della locazione o del lavoro che le impediscono di ribaltare da subito sui locatari la tassa di collegamento (contratti di durata indeterminata che non possono essere immediatamente disdetti, procedure pendenti dinanzi alle competenti autorità in materia di locazione in seguito agli aumenti di pigione notificati, ecc.) ed afferma che il danno subito è rilevante siccome deve assumersi l'intero onere fiscale. La censura non va esaminata, poiché diventata priva d'oggetto. Anche se effettivamente il lasso di tempo inizialmente previsto tra la pubblicazione delle modifiche della LTPub e del RTColl e la loro entrata in vigore era breve, al procedimento è stato concesso l'effetto sospensivo (cfr. consid. 10.2). Ora, considerato il tempo trascorso, non può più adesso essere sostenuto che non vi sia stato tempo a sufficienza per adottare i necessari provvedimenti (dismissione e/o messa fuori esercizio dei posteggi; installazione di sistemi di controllo quali barriere, parchimetri, ecc.; risoluzione dei problemi attinenti al diritto della locazione e del lavoro). Anche su questo punto il ricorso va respinto.