Citation: 1C_615/2023 E. 3.2

3.2. Il ricorrente si limita tuttavia a osservare che l'avversato progetto edilizio implicherebbe, per lui e la sua famiglia, non meglio precisati disagi, negati in maniera arbitraria dalla Corte cantonale, che avrebbe applicato arbitrariamente la distanza indicativa di 100 m. Al riguardo giova osservare ch'egli non si confronta con tale giurisprudenza, in particolare con la circostanza che, come visto, in determinati casi occorre procedere, come ha fatto l'istanza precedente, a un apprezzamento globale. Il ricorrente si limita ad affermare, in maniera del tutto generica, che sarebbe chiaro che in un contesto quale quello di un nucleo abitativo le immissioni sonore, ma anche olfattive, sarebbero molto marcate, viste le distanze tra gli edifici. Il fatto che la sua abitazione si trova a 25 m in linea d'aria dalla contestata terrazza renderebbe al suo dire più che plausibile che un domani essa potrebbe subire immissioni di vario genere provocate da un suo preteso uso accresciuto. Ciò semplicemente poiché sarebbe risaputo che all'interno dei nuclei le voci, gli schiamazzi, ma anche non meglio precisate immissioni di ogni altra natura sarebbero amplificate rispetto agli immobili ubicati al di fuori dei nuclei, motivo per cui le invocate immissioni non potrebbero essere escluse a priori.