Citation: 4A_300/2017 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha dapprima indicato che, qualora il datore di lavoro non rispetti i suoi obblighi contrattuali in materia di assicurazione contro la perdita di guadagno in caso di malattia, non entra in considerazione l'art. 324a CO, ma si applicano le norme generali in materia di inesecuzione del contratto con la conseguenza che egli deve versare, quale risarcimento del danno, gli importi che sarebbero stati pagati dall'assicurazione. Essa ha poi rilevato che l'art. 15 del CCL imponeva al datore di lavoro di assicurare il dipendente con un'assicurazione che permette a quest'ultimo di passare, entro un termine di tre mesi, dall'assicurazione collettiva a quella individuale e di provvedere a un'informazione in forma scritta di tale diritto. Dagli atti non risulta però che il qui ricorrente abbia adempiuto il suo obbligo di informazione (art. 331 cpv. 4 CO), comunicando al suo ex dipendente la possibilità di passare dall'assicurazione d'indennità giornaliera collettiva a quella individuale e le modalità con cui tale diritto doveva essere esercitato. Infatti il teste D.________, consulente presso la compagnia di assicurazione del qui ricorrente, ha deposto di essere intervenuto il 4 marzo 2003 e che doveva " vedere per KTG + LPP C.________ ", ma di non ricordare se vi fosse anche quest'ultimo fra i lavoratori incontrati. La Corte cantonale ha rilevato che appare invece più che verosimile che l'attore non abbia partecipato all'incontro, poiché il 4 marzo 2003 egli aveva già iniziato la sua attività presso il nuovo datore di lavoro. Ha inoltre ritenuto che, avendo stipulato un'assicurazione che prevedeva un periodo di libero passaggio di soli 30 giorni, al qui ricorrente incombeva un dovere di informazione accresciuto, perché il lavoratore poteva in buona fede ritenere di poter invece beneficiare del termine di 3 mesi menzionato nel CCL.