Citation: 2C_828/2018 E. 4.2.4

4.2.4. Oggetto del regime di autorizzazione per l'importazione e di omologazione ai fini dell'importazione e dell'immissione in commercio ai sensi degli art. 9, 18 e 20 LATer (nel loro tenore in vigore all'epoca dei fatti e sui quali è fondata la decisione impugnata), è quindi il "medicamento pronto per l'uso" (verwendungsfertige Arzneimittel; si veda PETER MOSIMANN/MARKUS SCHOTT, in: Basler Kommentar, Heilmittelgesetz, 2006, n. 15 all'art. 9; PHILIPP STRAUB, in: Basler Kommentar, Heilmittelgesetz, 2006, n. 19 all'art. 18). Un medicamento è "pronto per l'uso" quando si trova nella forma nella quale può essere somministrato al consumatore e al paziente (Messaggio LATer 1999 2998). Esso si presenta come prodotto finale che ha percorso tutte le fasi della fabbricazione (GAAC 2005 69.98 consid. 3.2), dalla preparazione fino all'imballaggio e all'etichettatura ed è pronto per essere immesso sul mercato con le necessarie istruzioni d'uso e dopo aver superato i debiti controlli (MOSIMANN/SCHOTT, op. cit., n. 15 all'art. 9). Ne consegue che i medicamenti sfusi che devono ancora essere confezionati, quali ad esempio le compresse fabbricate in grandi quantità, non vanno considerati pronti per l'uso (Messaggio LATer 1999 2998). Lo stato effettivo del prodotto non è tuttavia da solo decisivo. Al fine di evitare che l'obbligo di autorizzazione venga raggirato attraverso l'importazione di prodotti non confezionati, occorre tenere in considerazione anche l'effettiva destinazione del prodotto in ogni singolo caso e verificare che l'importatore non intenda in realtà fornirlo (illegalmente) direttamente ai consumatori (nel qual caso un'autorizzazione fondata sull'art. 18 LATer sarebbe necessaria), ma che preveda invece effettivamente di sottoporlo ad un'ulteriore lavorazione e di confezionarlo (STRAUB, op.cit., n. 19 all'art. 18), ottenendo le necessarie autorizzazioni.