Citation: 6B_37/2019 E. 10.1

10.1. È punito a norma dell'art. 33 cpv. 1 lett. a LArm chiunque intenzionalmente senza diritto offre, aliena, procura per mediazione, acquista, possiede, fabbrica, modifica, trasforma, porta, esporta in uno Stato Schengen o introduce sul territorio svizzero armi, parti di armi essenziali o costruite appositamente, accessori di armi, munizioni o elementi di munizioni. Per armi s'intendono secondo l'art. 4 cpv. 1 LArm, tra l'altro, le armi da fuoco (lett. a) e i dispositivi concepiti per ferire le persone, segnatamente tirapugni, manganelli, bastoni da combattimento, stelle da lancio e fionde (lett. d). La questione di sapere se un dispositivo (secondo l'art. 4 cpv. 1 lett. d LArm) è concepito per ferire delle persone si risolve esclusivamente sulla base di criteri oggettivi. Un dispositivo è destinato a ferire delle persone se ciò corrisponde in modo centrale o quanto meno preponderante alla sua destinazione, che dev'essere paragonabile a quella degli oggetti enumerati all'art. 4 cpv. 1 lett. d LArm (DTF 129 IV 348 consid. 2.3 e 2.4). In occasione della perquisizione avvenuta il 18 agosto 2015 al domicilio del ricorrente è stato rinvenuto un oggetto qualificato nel verbale di perquisizione - come anche nel successivo ordine di sequestro - come "Handdrahtsäge " e catalogato con il numero 01.07.0004 (atti MPC 08-000-0048 e 08-000-0128). Nell'atto d'accusa l'oggetto è stato qualificato come "cavetto metallico con due anelli alle estremità, [...] concepito per minacciare o ferire delle persone" (atti TPF 22-100-013). Il Tribunale penale federale ritiene che l'adempimento del reato di cui all'art. 33 cpv. 1 lett. a LArm sarebbe pacifico anche per quanto attiene all'oggetto in parola, ora definito "sega da strangolamento". La spiegazione fornita dal ricorrente al riguardo non sarebbe infatti in alcun modo credibile, visto che non si capisce perché tenesse questa pericolosa e tagliente sega a casa, se fosse servita per il garage come da lui sostenuto (sentenza, pag. 65). Nell'elenco degli oggetti da confiscare come anche nel dispositivo della sentenza impugnata, la posizione n. 01.07.0004 è stata descritta come "sega tascabile" (sentenza, pag. 71 e 78). L'oggetto in questione è liberamente acquistabile attraverso il sito internet indicato dal ricorrente nel suo ricorso (pag. 32) come anche presso altri siti specializzati in articoli da campeggio. Si tratta di una sega (tascabile) e con ciò di un comune utensile, che non è destinato né in via principale né in modo preponderante a ferire delle persone, bensì a tagliare legno o altri materiali. Che uso intendesse farne il ricorrente non è, secondo la precitata giurisprudenza, di rilievo. Il "cavetto metallico con due anelli alle estremità" non è quindi un'arma a norma dell'art. 4 cpv. 1 lett. d LArm.