Citation: 5C.231/2002 09.07.2003 E. 1

1.1 Un ricorso per riforma è ammissibile in procedimenti rispettivamente cause civili (art. 44, 45 e 46 OG). La giurisprudenza definisce una causa civile come una procedura contraddittoria tra due o più persone fisiche o giuridiche nella loro qualità di detentrici di diritti sgorganti dal diritto privato o tra siffatte persone e un'autorità, che, giusta il diritto federale, riveste qualità di parte. Decisivo è che le parti si prevalgano di pretese del diritto civile federale e che queste siano oggettivamente litigiose (DTF 128 III 250 consid. 1a pag. 252). Nei casi in cui è litigiosa la competenza di un'autorità, il ricorso per riforma è ammissibile qualora si debba far capo al diritto federale per risolvere in via principale tale questione: non è sufficiente che esso venga applicato per chiarire quesiti pregiudiziali da cui dipende l'applicazione del diritto cantonale (DTF 125 III 461 consid. 2 pag. 463; sentenza 5C.113/1999 dell'8 luglio 1999, consid. 2a; DTF 115 II 237 consid. 1c pag. 241). In concreto gli attori hanno inoltrato un'azione civile al foro della sede della convenuta. Se - come affermato nel gravame - il litigio dovesse essere retto dal diritto civile, la Corte cantonale, negando la competenza dei giudici civili ticinesi e invitando gli attori a rivolgersi alle autorità amministrative grigionesi, avrebbe violato l'art. 3 cpv. 1 lett. b LForo. La circostanza che questa legge è unicamente entrata in vigore nel 2001, e cioè dopo l'avvio della procedura cantonale, non esclude l'applicabilità della predetta norma sulla competenza territoriale alla fattispecie in esame. Il Tribunale federale ha infatti già avuto modo di precisare che l'art. 38 LForo - che disciplina i procedimenti pendenti al momento dell'entrata in vigore di questa legge - si basa cumulativamente sia sul principio della "perpetuatio fori" che su quello, sottinteso, secondo cui il nuovo diritto di procedura è immediatamente applicabile: per tale motivo un'azione pendente al momento dell'entrata in vigore della LForo può essere respinta per incompetenza territoriale solamente se il foro non è previsto né dal vecchio né dal nuovo diritto (DTF 129 III 80 consid. 1 pag. 82). La sentenza impugnata, che ha respinto in quanto ricevibile la petizione, costituisce altresì una decisione finale ai sensi dell'art. 48 cpv. 1 OG, indipendentemente dal fatto che la pretesa non sia ancora stata esaminata dal profilo del diritto amministrativo (DTF 128 III 250 consid. 1b pag. 252 con riferimenti). Atteso che anche il valore di lite di fr. 8'000.-- previsto dall'art. 46 OG è manifestamente superato, il ricorso, tempestivo (art. 54 cpv. 1 OG), si rivela in linea di principio ammissibile. 1.2 Il Tribunale federale pone a fondamento della sua sentenza i fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, salvo che siano state violate disposizioni federali in materia di prove e riservate la rettificazione d'ufficio degli accertamenti dovuti manifestamente a una svista (art. 63 cpv. 2 OG) o la necessità di un loro completamento in seguito alla mancata considerazione, da parte della Corte cantonale, di fatti pertinenti, regolarmente allegati (art. 64 OG; DTF 127 III 248 consid. 2c pag. 252 con rinvii). Nella misura in cui gli attori adducono una fattispecie diversa da quella riportata nella decisione impugnata, senza prevalersi con precisione di una delle predette eccezioni, il ricorso si rivela inammissibile e il Tribunale federale non può tenere conto, nella propria sentenza, di tali fatti.