Citation: 9C_215/2023 E. A

A.a. Il 24 agosto 2021 la A.________ AG si è aggiudicata ad un'asta giudiziaria la particella n. xxx RFD del Comune di B.________ al prezzo di fr. 6'402'000.-. Con decisione del 2 dicembre 2021, l'Ufficio del registro fondiario di Lugano ha posto a carico della società una tassa di iscrizione a registro fondiario di fr. 79'226.- e una tassa per l'aggiornamento di titoli ipotecari di fr. 150.-. Con reclamo del 13 gennaio 2022, la società ha contestato l'ammontare della tassa di iscrizione, domandandone l'annullamento o, in via subordinata, la riduzione a fr. 19'206.-, applicando un'aliquota del 3o/oo. A suo avviso, trattandosi di una tassa e non di un'imposta, il tributo non poteva eccedere la copertura dei costi. A.b. Con decisione del 1° febbraio 2022, l'autorità di tassazione ha respinto il reclamo, indicando che l'aliquota prevista dalla legge è dell'11o/oo sul valore fino a fr. 2'000'000.- e del 13o/oo per il valore eccedente. Nel contempo, ha ricordato che l'aggiudicazione rientra nel campo di applicazione della legge e che il tributo litigioso risulta dalla combinazione di una tassa e di un'imposta. Su ricorso, la legittimità del prelievo in esame è stata confermata sia dalla Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino (20 giugno 2022) sia dalla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, che si è espressa in merito con sentenza del 10 febbraio 2023.