Citation: 4P.336/2005 18.05.2006 E. 5

Da tutto quanto esposto discende che alla Corte cantonale non può essere rimproverato di essere incorsa nell'arbitrio decidendo che, sulla base delle risultanze istruttorie relative al comportamento delle parti, non è possibile ammettere con certezza l'esistenza di una volontà reale e concorde tendente alla stipulazione, nel 1998, di un contratto per l'alienazione del diritto di gestione degli alpi. Il ricorso di diritto pubblico deve pertanto venire respinto. Gli oneri processuali e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 e 2 OG). Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: