Citation: 1C_308/2015 E. 2.1

2.1. L'atto di ricorso è incentrato sull'assunto secondo cui si sarebbe in presenza di un caso particolarmente importante, poiché occorrerebbe chiarire la questione di sapere se l'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale possa essere concessa per inchieste per riciclaggio di denaro in assenza di un reato a monte. La questione, posta in maniera speciosa, non concerne una questione di importanza fondamentale. Il TPF, richiamando giurisprudenza e dottrina, ha infatti ricordato che in caso di inchieste per riciclaggio di denaro non è necessario che l'autorità rogante indichi sempre quale sarebbe il reato a monte, aggiungendo che sebbene in presenza di transazioni ingiustificate e seppure la prova di un crimine a monte non è richiesta, un'attività preliminare all'atto di riciclaggio dev'essere nondimeno resa verosimile. Con queste conclusioni, l'istanza precedente non si è scostata dalla prassi vigente. Il TPF ha poi ritenuto che, in concreto, è indubbio che le condotte rimproverate all'inquisito sono altamente sospette sia per il suo modus operandi sia per l'ammontare delle somme transitate dai suoi conti bancari. Accertamenti peraltro non contestati dalla ricorrente. Quest'ultima, fondandosi su notizie giornalistiche, sostiene e ipotizza in sostanza che il reato a monte sarebbe costituito esclusivamente da reati fiscali. Con questa affermazione, di per sé da assimilare a una valutazione unilaterale di pretese prove, essa non dimostra tuttavia che l'istanza precedente si sarebbe scostata dalla costante prassi (cfr. al riguardo DTF 129 II 97 consid. 3; MARC FORSTER, Internationale Rechtshilfe bei Geldwäschereiverdacht, in RPS 124/2006, pag. 274 segg, in particolare pag. 275, 281, 282, 285 segg., 293 seg.). Le critiche della ricorrente si esauriscono, in sostanza, nell'affermare che nel caso di specie i reati a monte sarebbero di natura meramente fiscale e che il TPF avrebbe applicato la citata prassi e valutato le relative prove in maniera estremamente rigorosa. Ciò, non da ultimo in considerazione della qualità delle asserite prove, non fa tuttavia assurgere la causa alla qualifica di un caso particolarmente importante ai sensi dell'art. 84 LTF. Riguardo alla doppia punibilità, il TPF ha rettamente sottolineato che, eccetto i casi di truffa fiscale, qualora, sulla base degli ulteriori accertamenti che dovranno essere esperiti per far luce sui presunti reati a monte delle operazioni incriminate, l'autorità penale italiana dovesse constatare l'esistenza unicamente di meri fatti di natura fiscale, essa in virtù della riserva della specialità, da richiamare espressamente nella decisione di trasmissione, non potrebbe utilizzare le informazioni ottenute dalla Svizzera.