Citation: 5D_70/2016 E. 2.3

2.3. Va subito sgomberato il campo da una censura di natura fattuale: quella secondo la quale la procura 25 ottobre 2013 non sarebbe stata prodotta assieme all'istanza di rigetto, bensì soltanto successivamente, in sede di reclamo. Il Tribunale di appello ha positivamente constatato che suddetta procura era acclusa all'istanza e che con la medesima era stata prodotta. Dalla medesima sentenza non emerge, per contro, che la ricorrente abbia sollevato precisamente questa medesima censura già in sede di reclamo cantonale; del pari, non risulta - e la ricorrente non indica in modo preciso dove l'avrebbe fatto - che ella abbia contestato avanti all'autorità precedente la firma unica del caposervizio. Il mancato esaurimento dei rimedi cantonali rende questa censura inammissibile. Peraltro, e abbondanzialmente, la stessa censura è palesemente smentita dagli atti versati all'incarto cantonale. Riguardo alla capacità di essere parte e alla capacità processuale del Comune escutente nonché alla rappresentanza di quell'ente pubblico a cura del Municipio - e per esso del sindaco e del segretario comunale -, la ricorrente formula critiche generiche e superficiali, senza veramente confrontarsi con la dovuta puntualità (combinati art. 117 e 106 cpv. 2 LTF; supra consid. 1.4) con le dettagliate e documentate considerazioni del Tribunale di appello. La critica ricorsuale rivolta contro il riferimento al consiglio di amministrazione della società anonima - che i Giudici cantonali hanno peraltro addotto a mero titolo esemplificativo - non fa menzione di una norma disattesa di rango costituzionale, né di una disposizione legale di altro rango che sarebbe stata applicata in maniera lesiva del divieto dell'arbitrio. Contrariamente a quanto asserisce la ricorrente, l'eventuale errata applicazione di norme di rango legislativo non rende la decisione impugnata automaticamente arbitraria. Le censure di natura processuale sollevate dalla ricorrente contro l'agire del Comune escutente si appalesano di conseguenza inammissibili.