Citation: 6B_1337/2018 E. 1.2.2

1.2.2. La prescrizione dell'azione penale dev'essere esaminata d'ufficio in ogni stadio della procedura (DTF 139 IV 62 consid. 1). Giusta l'art. 389 CP, che concretizza in materia di prescrizione il principio della lex mitior sancito dall'art. 2 cpv. 2 CP, le disposizioni del nuovo diritto concernenti la prescrizione dell'azione penale sono applicabili anche se il fatto è stato commesso prima della loro entrata in vigore, se più favorevoli all'autore. L'omicidio colposo è un delitto punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 117 cum art. 10 cpv. 3 CP). I fatti oggetto del procedimento penale in questione sono occorsi il 26 luglio 2012, sotto l'egida del previgente art. 97 cpv. 1 CP (RU 2006 3459), che fissava a sette anni il termine di prescrizione dell'azione penale per i reati per i quali era comminata una pena diversa da quella detentiva a vita o superiore a tre anni. L'art. 97 cpv. 1 CP è stato modificato dalla legge del 21 giugno 2013, entrata in vigore il 1° luglio 2014 (RU 2013 4417), che ha introdotto una diversificazione dei termini di prescrizione dell'azione penale relativa ai delitti in funzione della comminatoria. Per quelli più gravi, passibili al massimo di una pena detentiva di tre anni come l'omicidio colposo (art. 117 CP), il termine di prescrizione è stato prolungato a dieci anni (lett. c), mentre per quelli meno gravi, per i quali è comminata una pena più lieve, il termine di prescrizione è rimasto a sette anni (lett. d). Prevedendo un termine di prescrizione più lungo, il nuovo art. 97 cpv. 1 lett. c CP non risulta più favorevole, di modo che la prescrizione rimane retta dal vecchio art. 97 cpv. 1 lett. c CP.