Citation: 2C_114/2008 07.02.2008 E. 2

2.1 Giusta l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti i permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. In concreto il ricorrente non può prevalersi di una disposizione specifica dell'ordinamento legislativo federale o di un accordo internazionale, da cui potrebbe derivargli un diritto al rilascio dell'autorizzazione sollecitata. In particolare, e contrariamente a quanto sostenuto, non può appellarsi all'art. 8 CEDU, dato che non si trova in un particolare stato di dipendenza dalla madre, suscettibile di fondare un diritto al permesso di soggiorno nonostante la sua maggiore età (DTF 129 II 11 consid. 2; 120 Ib 257 consid. 1d-e). Il ricorso in materia di diritto pubblico è quindi inammissibile. 2.2 Non essendo dato il ricorso in materia di diritto pubblico, il Consiglio di Stato è quindi l'ultima istanza cantonale (art. 113 LTF combinato con l'art. 10 lett. a della legge ticinese di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere, dell'8 giugno 1998). Rimane da vagliare se il gravame sia ricevibile come ricorso sussidiario in materia costituzionale. 2.3 Giusta l'art. 115 lett.b LTF è legittimato a proporre questo rimedio di diritto chi ha un interesse legittimo all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. Sennonché in concreto il ricorrente non può prevalersi di una situazione giuridica tutelata dalla legge (su questa nozione, cfr. DTF 133 I 185) che gli conferirebbe un diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno. La censura relativa all'asserita lesione del principio della proporzionalità è quindi inammissibile. Osservato poi che il ricorrente non fa valere la disattenzione dei suoi diritti di parte, la cui violazione costituirebbe un diniego di giustizia formale (DTF 133 I 185 consid. 6.2), anche trattato quale ricorso sussidiario in materia costituzionale, il gravame è inammissibile.