Citation: 1B_8/2014 E. 3.3.2

3.3.2. Il ricorrente del resto non contesta tanto la valutazione dei fondi quanto la proporzionalità dell'ammontare del presunto profitto illecito per le infrazioni alla LIFD, stabilito dall'autorità inquirente in fr. 4'267'000.--, di fronte a un importo totale dei beni posti sotto sequestro di fr. 3'871'800.--. Ora, al riguardo egli sostiene semplicemente, in maniera inammissibile poiché si tratta come visto di nuove allegazioni (consid. 1.4), che l'importo di fr. 4'267'000.-- comprenderebbe pure le imposte cantonali e comunali, per cui l'importo delle infrazioni alla LIFD non supererebbe i due milioni. Riguardo al rispetto del principio di proporzionalità occorre poi ricordare che l'AFC ha dissequestrato diversi immobili del ricorrente, man mano che, in seguito all'avanzare dell'inchiesta, l'importo del presunto credito fiscale veniva circoscritto con maggior precisione. Del resto, dando la preferenza tra due metodi di calcolo, ritenuti entrambi attendibili e attuali, a quello fondato su parametri più prudenziali, il TPF non ha leso il principio di proporzionalità, visto che ha altresì ricordato che in caso di plusvalenza nella realizzazione forzata dei fondi sequestrati, la stessa spetterà al ricorrente.