Citation: 6B_318/2024 E. B

Con sentenza del 4 marzo 2024, la Corte di appello e di revisione penale (CARP) ha parzialmente accolto l'appello presentato dall'imputata contro la sentenza di primo grado. L'ha riconosciuta autrice colpevole di infrazione alla LCSl, per avere, in almeno due occasioni, fornito indicazioni inesatte su se stessa e sulle sue prestazioni mediante messaggi pubblicitari sulla pagina Facebook xxx, suscitando l'impressione di essere abilitata al patrocinio quale avvocato. L'imputata è inoltre stata riconosciuta autrice colpevole di esercizio abusivo dell'avvocatura giusta l'art. 29 LAvv, per aver esercitato la professione di avvocato senza averne i requisiti, rispettivamente per aver indotto terze persone a credere di essere autorizzata all'esercizio di tale professione nel Cantone Ticino. La CARP ha per contro prosciolto l'imputata dalle suddette accuse riguardo a determinati capi d'imputazione, disponendo altresì l'abbandono del procedimento penale per infrazione alla LCSl relativamente ai fatti concernenti l'iscrizione di un'ipoteca legale. L'imputata è stata condannata alla pena di 15 aliquote giornaliere di fr. 30.-- ciascuna, per complessivi fr. 450.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, e alla multa di fr. 100.--. La Corte cantonale ha contestualmente respinto l'istanza di indennizzo giusta l'art. 429 CPP.