Citation: 9C_211/2016 E. 5.2.1

5.2.1. La ricorrente contesta dapprima il miglioramento - dall'aprile 2013 - dello stato valetudinario accertato dai periti SAM, affermando che non risulterebbe dagli atti e nemmeno nel giudizio cantonale vi sarebbe una spiegazione esauriente di tale miglioramento. In concreto la ricorrente si limita a menzionare le diagnosi poste nella perizia pluridisciplinare SAM del 22 dicembre 2014 e quelle poste dal dott. B.________ al momento della concessione della rendita d'invalidità in data 17 settembre 2012, per giungere alla conclusione che "si tratta di un quadro medico-valetudinario decisamente peggiore rispetto a quello del Dr. B.________". Inidoneo è pure il tentativo della ricorrente di sollevare dubbi sulla validità della perizia, affermando che le valutazioni dei medici SAM sarebbero parziali e non consentirebbero in maniera convincente di suffragare la revisione della rendita d'invalidità già solo per il fatto che il reumatologo avrebbe sostenuto nell'anamnesi remota che la ricorrente non sarebbe mai stata operata, allorquando si è sottoposta nel giugno 2011 a un intervento di rizotomia percutanea. Questa censura non merita accoglimento, considerato che il referto peritale SAM del 22 dicembre 2014 menziona espressamente negli atti a disposizione dei periti il rapporto operatorio del 10 giugno 2011 (referto peritale, pag. 2), come pure che nell'anamnesi patologica viene esplicitamente menzionata la rizotomia percutanea L4 a sin. del 9 giugno 2011 (referto peritale, pag. 11 all'inizio).