Citation: 2C_720/2014 E. 4.2

4.2. Come accennato in precedenza, il rifiuto dell'autorizzazione poggia sul fatto che l'esperienza professionale maturata dall'istante, che peraltro è in possesso di un titolo di studio riconosciuto (diploma di fiduciaria con attestato professionale federale), non ottempera, per tempistica e modalità, alle esigenze poste dall'art. 8 cpv. 1 lett. d LFid. Secondo il Tribunale cantonale amministrativo, benché la normativa in questione non lo precisi espressamente, la sua ratio impone che il periodo di pratica sia svolto in posizione subordinata, ovvero sotto la sorveglianza e la responsabilità di un professionista autorizzato, garante verso la clientela della competenza e dell'affidabilità richieste dalla legge. Le sue finalità richiedono inoltre, sempre a mente della Corte cantonale, che vi sia un legame temporale ragionevole tra lo svolgimento della pratica e il momento in cui viene chiesta l'autorizzazione e, d'altro canto, che l'acquisizione delle conoscenze teoriche preceda la pratica professionale (sentenza impugnata, consid. 4.1 con i rinvii).