Citation: 6B_885/2014 E. 5.3

5.3. Sollevando la censura di violazione del diritto federale, il ricorrente si scosta dai fatti accertati dalla Corte cantonale senza dimostrarne l'arbitrio. Egli parte in sostanza dal presupposto che la precedente istanza avrebbe accertato l'assenza di un goodwill concreto e misurabile di C.________ AG, adducendo la sua versione sull'ammontare del valore della società. Disattende tuttavia che, come visto, la CARP gli ha rimproverato di avere disposto il pagamento anticipato di una parte consistente del goodwill senza imporre garanzie liquide e senza prevedere nel contratto adeguate clausole cautelative a tutela dell'acquirente AET. Rimettendo genericamente in discussione il valore della società, le censure ricorsuali non si confrontano con i fatti oggetto dell'imputazione e si rivelano quindi inammissibili. Il gravame non adempie le esposte esigenze di motivazione nemmeno laddove il ricorrente adduce che il patrimonio di AET sarebbe stato esposto semplicemente a pericolo astratto, giacché si limita a minimizzare l'entità del pagamento anticipato di fr. 1'000'000.-- di goodwill e il rischio assunto, partendo dal presupposto ch'esso sarebbe stato giustificato. La Corte cantonale ha per contro accertato in modo vincolante che si trattava di una parte consistente rispetto al totale da versare mediante le tranches successive, soggette alle clausole earn out. Nella misura in cui è rimproverato al ricorrente di avere sottoscritto il contratto e di avere disposto in esecuzione dello stesso, senza specifiche garanzie, un pagamento anticipato di un importo manifestamente sproporzionato, la CARP ha riconosciuto a ragione un danno al patrimonio di AET. Ciò ove si consideri che la restituzione della prestazione già versata non sarebbe più stata possibile o avrebbe comunque comportato un dispendio rilevante per l'accusatrice privata (cfr. sentenza 6S.271/1990 del 30 gennaio 1991 consid. 3a).