Citation: 2C_984/2019 E. 7.3

7.3. Ora, come sottolineato ancora di recente, in relazione all'esame di casi con caratteristiche analoghe, i vari e differenti indizi che hanno permesso alla Corte cantonale di raggiungere la convinzione che il ricorrente andasse considerato quale azionista delle società che si sono susseguite nella gestione del C.________ e della D.________, quelli in merito all'entità dell'azionariato, così come quelli relativi alla quantificazione degli utili percepiti, si fondano sull'apprezzamento delle differenti prove e possono essere quindi rivisti dal Tribunale federale solo nell'ottica del divieto dell'arbitrio (sentenze 2C_9/2017 del 7 agosto 2020 consid. 6.1 e 2C_91/2019 del 12 settembre 2019 consid. 5.1 e 6 con ulteriori rinvii). Nell'impugnativa presentata davanti al Tribunale federale, una violazione dell'art. 9 Cost. non viene però sostanziata. In effetti, in relazione alle prove ritenute dalla Corte cantonale e a quelle che essa ha deciso di non assumere, il ricorrente si limita a presentare una personale lettura della fattispecie, quindi a contrapporla a quella contenuta nel querelato giudizio, che ritiene "infondata". Ciò tuttavia non basta, poiché l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e/o nell'apprezzamento (anche anticipato) delle prove è dato solo se l'istanza inferiore non ha manifestamente compreso il senso e la portata di un mezzo di prova, ha omesso di considerare un mezzo di prova pertinente senza un serio motivo, oppure se, sulla base dei fatti raccolti, ha tratto delle deduzioni insostenibili e spetta pertanto al ricorrente argomentare, per ogni accertamento di fatto censurato, in che modo le prove avrebbero dovuto essere valutate, per quale ragione l'apprezzamento dell'autorità sia insostenibile e in che misura la lesione invocata su dei singoli aspetti sarebbe suscettibile d'avere influenza sull'esito del litigio nel suo complesso (DTF 143 IV 500 consid. 1.1. pag. 503; sentenza 2C_91/2019 del 12 settembre 2019 consid. 2.3).