Citation: 2C_1018/2022 E. 3.5

3.5. Nel caso specifico, giunto alla conclusione che il rifiuto del rinnovo del permesso di dimora era giustificato, il Tribunale cantonale amministrativo ha osservato, per completezza, che un rientro della stessa nel proprio paese d'origine non avrebbe comportato insuperabili problemi di reintegrazione siccome ella vi era nata e cresciuta e vi aveva vissuto anche dopo la maggiore età. Senza tralasciare che fino al giudizio del Consiglio di Stato, non era stato dimostrato in maniera inconfutabile che la situazione sociopolitica ivi vigente fosse tale da ritenere che l'interessata, la quale aveva addotto che non le era possibile risiedere nuovamente nella zona orientale dell'Ucraina di cui era originaria, non potesse trasferirsi in altra regione all'interno del territorio ucraino. Sennonché il conflitto armato scoppiato dopo che ella si era rivolta alla Corte cantonale, con le ostilità che non si concentravano soltanto nella zona orientale imponeva, dell'avviso dei giudici cantonali, alle autorità di esecuzione di valutare ora se richiedere alla Segreteria di Stato della migrazione SEM di ordinare eventualmente l'ammissione provvisoria in Svizzera, misura sostitutiva prevista quando l'allontanamento è considerato non possibile o ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 2, 4 e 6 LStrI) oppure di porla al beneficio di un altro statuto.