Citation: H 135/05 05.04.2007 E. 10

10.1 Da quanto precede, si deve in primo luogo dedurre che la TOA non persegue unicamente lo scopo di fissare un forfait corrispondente in media alle spese effettive sborsate dagli avvocati nell'esercizio delle proprie funzioni, in particolare durante gli spostamenti, ai fini di facilitare la fatturazione al cliente, bensì stabilisce degli importi che l'avvocato deve rispettare, e meglio pone dei limiti alla libertà di fatturazione. In pratica l'avvocato non è autorizzato a fatturare i costi effettivi, nell'ipotesi in cui dovessero ad esempio risultare superiori all'importo di un franco previsto dalla TOA, diversamente, tra l'altro, da quanto previsto in ambito fiscale conformemente ad esempio all'art. 4 dell'Ordinanza del 10 febbraio 1993 sulla deduzione delle spese professionali delle persone esercitanti un'attività lucrativa dipendente ai fini dell'imposta federale diretta. Dalle precisazioni del Presidente dell'Ordine emerge inoltre che l'importo considerato dalla Corte cantonale, dedotto dalla TOA, non si compone soltanto delle spese effettivamente sostenute in seguito alle trasferte, bensì di fattori di tutt'altra natura, quale in particolare quello relativo alla responsabilità accresciuta dell'avvocato nei confronti del cliente nell'esercizio della sua funzione, che nulla hanno a che vedere con le spese relative agli spostamenti. Lo scopo perseguito dall'Ordine in relazione alla fissazione delle spese di trasferta è pertanto parzialmente diverso da quello del fisco, il cui fine è unicamente, come in ambito AVS, quello di stabilire l'importo il più conforme possibile alla realtà, al fine di procedere a tassare dei redditi conformi ad essa (in tal senso anche Maute, op. cit., pag. 376-377). La Corte cantonale, facendo capo al forfait previsto dalla TOA, si è quindi fondata su considerazioni estranee agli scopi perseguiti dall'assicurazione vecchiaia e superstiti. Ne consegue che si può e si deve dedurre, come asserito dalla Cassa ricorrente, che parte dei costi fatturati dall'avvocato al cliente, non è sussumibile quale spesa di trasporto. In simili circostanze, il costo al km considerato dall'insorgente, alla luce delle disposizioni fiscali in materia, è quello che più si avvicina al costo effettivamente sopportato a tale scopo dagli avvocati interessati, come preteso dalla giurisprudenza federale. Come già accennato, esso si fonda del resto su delle ricerche approfondite eseguite dal fisco alla luce anche di studi effettuati dal Touring Club Svizzero. 10.2 In tali condizioni il costo di fr. 1.- al chilometro previsto dalla TOA non può in concreto essere riconosciuto quale forfait da porre alla base del calcolo dell'importo delle spese di trasferta sostenute dagli avvocati F.________ e P.________. Di conseguenza, il ricorso di diritto amministrativo va accolto, mentre il giudizio impugnato dev'essere annullato.