Citation: 1C_722/2020 E. 2.4

2.4. Neppure le critiche riferite all'asserita amnistia di determinati reati, o alla criticata mancata eventuale applicazione della stessa, osta alla concessione dell'assistenza, ritenuto che l'autorità estera ha mantenuto la rogatoria e che il ricorrente potrà se del caso prevalersi dell'amnistia dinanzi al giudice estero del merito. Anche al riguardo non si è quindi in presenza di un caso particolarmente importante (sentenza 1C_873/2013 del 6 dicembre 2013 consid. 1.2; ROBERT ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 5aed. 2019, n. 679: cfr. per l'estradizione, ROY GARRÉ, in: Basler Kommentar, Internationales Strafrecht; IRSG GwÜ, n. 2 ad art. 35). L'accenno ricorsuale al fatto che l'amnistia sarebbe dettata da motivi politici non dimostra che si sarebbe in presenza di reati di carattere preponderantemente politico (art. 3 cpv. 1 AIMP; sentenza 1C_228/2020 del 12 giugno 2020 consid. 7, destinato a pubblicazione). D'altra parte, l'assistenza può essere rifiutata soltanto qualora lo Stato richiedente abbia ammesso in maniera arbitraria la propria competenza, fattispecie non realizzata in concreto (DTF 142 IV 250 consid. 6.2 pag. 257) e la rogatoria non è abusiva.