Citation: 5P.325/2002 15.01.2003 E. 1

1.1 Una sentenza dell'ultima istanza cantonale in materia di provvedimenti cautelari non è finale ai sensi dell'art. 48 OG, motivo per cui non può essere impugnata con un ricorso per riforma (DTF 126 III 261 consid. 1), ma è suscettiva di un ricorso per nullità (DTF 122 III 213 consid. 1) o di un ricorso di diritto pubblico (DTF 109 II 199 consid. 1). Giusta l'art. 84 cpv. 2 OG quest'ultimo rimedio è unicamente ammissibile se la pretesa violazione di diritto non può essere sottoposta, mediante azione o altro rimedio, al Tribunale federale o ad altra autorità federale. Ora, nella misura in cui contesta la competenza, fondata sull'art. 10 LDIP, dei tribunali svizzeri di emanare le invise misure cautelari, il ricorrente si prevale del caso di ricorso previsto dalla lett. e del primo capoverso dell'art. 68 OG e cioè di una violazione delle prescrizioni del diritto federale sulla competenza internazionale delle autorità. Ne segue che, essendo aperta la via del ricorso per nullità, il ricorso di diritto pubblico - sussidiario - si rivela riguardo a questa censura di primo acchito inammissibile. 1.2 Giusta l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG l'atto ricorsuale deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in cosa consista la violazione. In particolare, l'impugnativa fondata sull'art. 9 Cost. non può essere sorretta da motivazioni con cui il ricorrente si limita a contrapporre il suo parere a quello della Corte cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete il libero esame del fatto e del diritto e la ricerca della corretta applicazione delle disposizioni invocate. Con essa deve invece dimostrare, con un'argomentazione precisa, che l'autorità cantonale ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 127 I 54 consid. 2b, 125 I 166 consid. 2a). Nel caso specifico l'ammissibilità delle rimanenti censure del gravame appare, alla luce dei requisiti posti dalla predetta norma, in larga misura esclusa. Il ricorrente si limita infatti a contrapporre una sua interpretazione dei presupposti legali che permettono di ordinare il contestato blocco senza però dimostrare che l'applicazione della legge effettuata dai giudici cantonali sia manifestamente insostenibile.