Citation: 5A_532/2016 E. 4

La ricorrente censura poi l'insufficiente motivazione della decisione impugnata ed un diniego di giustizia formale ad opera del Tribunale d'appello, per avere il medesimo omesso di considerare e quindi statuire sulle argomentazioni da lei addotte. In particolare, nella decisione impugnata non vi sarebbe traccia della questione della nullità dell'avversata decisione dell'UE. Ora, il Tribunale d'appello ha risposto alle obiezioni ricorsuali della ricorrente circa l'asserita nullità della decisione dell'UE per assenza di motivazione (spiegando che, seppur limitandosi a rinviare alle argomentazioni ricorsuali del qui opponente, la motivazione poteva in concreto ritenersi sufficiente) e per assenza di competenza dell'UE (spiegando che esso è competente per accertare la nullità di precetti esecutivi, giusta l'art. 22 cpv. 2 LEF, ove siano manifestamente abusivi). La ricorrente non indica quali altre sue censure sarebbero state ignorate. Non si può allora dire che l'autorità inferiore abbia tralasciato di esaminare argomenti ricorsuali, posto che giungere ad una conclusione diversa da quella della ricorrente non configura, ovviamente, diniego di giustizia o carenza di motivazione o qualsivoglia altra non meglio precisata "violazione delle garanzie processuali minime accordate dalla Costituzione federale (art. 29 cpv. 1) ". La censura è infondata.