Citation: 4A_123/2009 02.09.2009 E. 7

La sezione successiva del gravame è volta a dimostrare, in subordine, che le condizioni pattuite per la rinuncia ai crediti delle banche consorziate sono state a ogni modo adempiute. A questo proposito la Corte ticinese ha accertato la mora di C.________S.p.A. nell'eseguire i pagamenti entro le scadenze, originarie e prorogate, e ha giudicato irrilevante il fatto che alla fine il consorzio abbia ricevuto l'intera somma concordata, ad eccezione di una trattenuta contestata di fr. 27'433.69 destinata al pagamento di un'imposta del 12,5 % sugli interessi, per la quale la ricorrente non ha saputo rendere verosimile l'obbligo contributivo del consorzio. 7.1 La ricorrente ammette il mancato rispetto delle scadenze di pagamento da parte di C.________S.p.A. Per gli aspetti fiscali invoca l'art. 11 della convenzione sulla doppia imposizione tra la Svizzera e l'Italia (RS 0.672.945.41), mentre per gli impegni di C.________S.p.A. afferma che "si trattava pur sempre di una questione tra due società terze" e che, a prescindere dalle scadenze non rispettate, nel settembre 2001 il debito integrale è comunque stato pagato, con gli interessi di ritardo, a piena soddisfazione delle "altre banche". In circostanze simili, per la ricorrente la posizione dell'opponente, specialmente se messa in relazione con il "disastroso fallimento" incombente, lede il precetto della buona fede dell'art. 2 CC. 7.2 Come nel capitolo precedente, l'unico diritto costituzionale indicato è l'art. 29 Cost., che la Corte cantonale avrebbe leso per non avere motivato la reiezione dell'eccezione di abuso di diritto. La censura è manifestamente infondata, giacché nella sentenza impugnata il tema dell'abuso di diritto è sviscerato, e risolto per la negativa, nel considerando 4.3.3. Per il resto, valgono le considerazioni esposte sopra quanto al carattere appellatorio del ricorso nel merito. Nemmeno in questo contesto la ricorrente menziona la violazione di diritti costituzionali. L'art. 2 CC, nella misura in cui protegge dall'abuso di diritto, non ha infatti il rango di diritto costituzionale.