Citation: 1C_528/2014 E. 1.3

1.3. Il TPF ha ricordato che secondo la costante giurisprudenza la legittimazione a ricorrere spetta unicamente alle persone direttamente sottoposte a una misura coercitiva, quali la perquisizione e il sequestro, e non a quelle toccate soltanto in maniera indiretta come i ricorrenti; prassi che vale in particolare, come nella fattispecie, nel caso di documenti sequestrati presso una fiduciaria che li detiene sulla base di un mandato. L'istanza precedente ha rilevato che i ricorrenti non si sono confrontati con detta giurisprudenza. Neppure nel gravame in esame essi tentano di spiegare perché il TPF si sarebbe scostato dalla giurisprudenza costante illustrata nella decisione impugnata e correttamente applicata, disattendendo del tutto il loro obbligo di motivazione (art. 42 LTF). Non si è quindi chiaramente in presenza di un caso particolarmente importante (sentenza 1C_359/2014 del 25 luglio 2014 consid.1.3).