Citation: 6B_1012/2015 E. 6.3

6.3. Secondo il ricorrente, la Corte cantonale sarebbe incorsa nell'arbitrio per essersi fondata sullo scritto del 2 maggio 2015 dello psichiatra dott. C.________ che, esprimendosi sul parere del consulente della difesa dott. K.________, avrebbe precisato come l'accusatrice privata non era affetta da etilismo cronico, bensì da un abuso compulsivo episodico di etile. Adduce poi che questa considerazione sarebbe sprovvista di un supporto probatorio e contrasterebbe con quanto attestato dalla psicologa D.________, che aveva rilevato un abuso "quotidiano" di alcool. Contrariamente all'opinione del ricorrente, le dichiarazioni dello psichiatra non possono essere ritenute destituite di fondamento probatorio, ove solo si consideri che il medico aveva in cura l'accusatrice privata dal 2009 e pertanto ne conosceva bene lo stato di salute. D'altra parte, nemmeno la psicologa D.________, nel verbale d'interrogatorio citato dal ricorrente, ha parlato di etilismo cronico. Ha sì accennato ad un abuso di alcool che si produceva quotidianamente la sera, riferendosi però unicamente al periodo da aprile-maggio 2010, fino al momento dei fatti (27 giugno 2010). Non vi sono quindi contraddizioni manifeste tra le dichiarazioni dei medici curanti relativamente ai problemi alcolici della vittima. La Corte cantonale ha peraltro accertato che al momento dei fatti, ma già da tempo e in maniera sempre più frequente, l'accusatrice privata faceva uso smodato di bevande alcoliche e che tali eccessi erano limitati alle ore serali e notturne, conducendo di giorno una vita sociale e lavorativa normale. Il ricorrente non si confronta specificatamente con questo accertamento, non censurato d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Nella misura in cui è ammissibile, la censura è quindi infondata.