Citation: 4A_497/2022 E. 4.2

4.2. Il Tribunale di prima istanza ha rilevato che la ricorrente non aveva dimostrato che le parti avevano concordato di integrare la norma SIA 118 nel contratto di appalto, tale circostanza essendo stata contestata dall'opponente. Ha quindi ritenuto che al contratto di appalto erano applicabili esclusivamente le disposizioni del CO, segnatamente gli art. 367 segg. CO relativi alla notifica dei difetti. Nella procedura di appello, la Corte cantonale ha rilevato che la questione dell'applicabilità o meno della norma SIA non era stata censurata in sede di appello e non era pertanto più controversa. Dinanzi al Tribunale federale la ricorrente si limita ad addurre genericamente l'applicabilità della norma SIA 118 alla fattispecie. Non si confronta tuttavia con il giudizio di appello e non sostiene quindi di avere sollevato la questione con l'appello conformemente all'art. 311 CPC. Non rimprovera in particolare alla Corte cantonale di avere violato il suo diritto di essere sentita per non essersi espressa su una censura di accertamento errato dei fatti (cfr. art. 310 lett. b CPC) che avrebbe presentato in sede di appello in merito alla volontà delle parti di integrare nel loro contratto di appalto la norma SIA 118 (cfr. sentenza 4A_288/2018 del 29 gennaio 2019 consid. 3.1.3 e 3.2). Su tale aspetto, il presente ricorso non adempie quindi le esigenze di motivazione dell'art. 42 cpv. 2 LTF ed è di conseguenza inammissibile.