Citation: 2P.249/2000 25.06.2001 E. 3

3.- a) Il diritto di essere sentito dedotto dall' art. 4 vCost. , ora esplicitamente disciplinato all'art. 29 cpv. 2 Cost. (norma che si limita a ribadire i principi sviluppati in tale ambito dalla giurisprudenza [cfr. FF 1997 I 170]), ha natura formale: poiché una sua lesione comporta di regola l'annullamento della decisione impugnata, indipendentemente dalla fondatezza materiale del ricorso, la censura dev'essere esaminata immediatamente (DTF 124 V 183 consid. 4a; 122 II 469 consid. 4a e rispettivi rinvii). Il ricorrente non si prevale di una norma di diritto di procedura cantonale, che determina in primo luogo la natura e i limiti del diritto di essere sentito: occorre quindi verificare soltanto se siano adempiuti i requisiti minimi deducibili dall'art. 29 cpv. 2 Cost. Giusta tale norma, che non pone esigenze troppo severe, il contenuto e la forma della motivazione variano secondo il margine decisionale accordato all'autorità giudicante, che è tenuta ad esprimersi unicamente sulle circostanze significative, atte ad influire in qualche modo sul giudizio di merito, e non su ogni asserzione delle parti (DTF 121 I 54 consid. 2c; 119 Ia 264 consid. 4d; 117 Ia 1 consid. 3a e rinvii). Basta, in definitiva, che l'insieme dei motivi permetta all' interessato di afferrare le ragioni alla base del provvedimento e di deferirlo con piena cognizione di causa all' istanza superiore (DTF 124 II 146 consid. 2a; 121 I 54 consid. 2c; 119 Ia 264 consid. 4d). b) Nel caso concreto, la sentenza impugnata, la cui motivazione è riassunta al considerando precedente, adempie manifestamente i requisiti appena esposti, tant'è che il ricorrente è stato in grado di capirla e di introdurre il presente ricorso di diritto pubblico, piuttosto dettagliato. Il Tribunale di espropriazione non ha pertanto commesso un diniego formale di giustizia: su questo punto il ricorso, infondato, va respinto.