Citation: 5C.216/2006 21.02.2007 E. 2

Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la ricevibilità di un rimedio di diritto, senza essere vincolato dalle opinioni espresse dalle parti (DTF 132 III 291 consid. 1 pag. 292; 131 III 667 consid. 1 pag. 668; 130 III 76 consid. 3.2.2 pag. 81 s.; 129 II 453 consid. 2 pag. 456 con rinvii; 129 I 173 consid. 1 pag. 174). 2.1 Giusta l'art. 48 OG un ricorso per riforma è - di regola - unicamente ammissibile contro decisioni finali. Una decisione è finale ai sensi di tale norma se il supremo Tribunale cantonale ha deciso sul merito della pretesa o si è rifiutato di giudicarla per un motivo che impedisce in modo definitivo che essa possa essere nuovamente fatta valere fra le medesime parti (DTF 132 III 178 consid. 1.1, con rinvii) e deve in linea di principio risolvere tutte le questioni litigiose (DTF 91 II 57 consid. 1 pag. 60). Oltre alle decisioni sulla competenza ai sensi dell'art. 49 OG, è però pure possibile impugnare giusta l'art. 50 cpv. 1 OG altre decisioni incidentali o pregiudiziali quando una decisione finale può essere in tal modo provocata immediatamente e la durata e le spese dell'assunzione delle prove sarebbero così considerevoli da giustificare, per evitarle, il ricorso immediato al Tribunale federale. La giurisprudenza ha poi sviluppato un'ulteriore eccezione al principio che prevede unicamente la possibilità di attaccare decisioni finali e ha specificato che decisioni parziali possono essere immediatamente impugnate quando si tratta di una questione che può essere oggetto di un processo separato e la cui sorte è determinante per quella delle altre conclusioni (DTF 104 II 285 consid. 1b; 107 II 349 consid. 2; 124 III 406 consid. 1). 2.2 Atteso che l'azione è stata inoltrata dopo il decesso del testatore, la vedova e i figli convenuti non gli sono subentrati nel processo, ma costituiscono un litisconsorzio facoltativo: l'attrice avrebbe infatti potuto intentare tre cause separate nei confronti di coloro che considera essere gli eredi del medico nei confronti del quale ritiene avere una pretesa di regresso (Peter C. Schaufelberger, Commento basilese, n. 2 ad art. 603 CC). Poiché la sentenza cantonale si è limitata ad accertare la carenza di legittimazione passiva di due dei tre litisconsorti, la decisione impugnata non è - contrariamente a quanto affermato nel ricorso - finale ai sensi dell'art. 48 OG, ma si tratta di un giudizio parziale emanato nell'ambito di cumulo soggettivo di azioni (DTF 131 III 667 consid. 1.3). Per siffatte decisioni la giurisprudenza ha adattato le condizioni descritte al consid. 2.1, che permettono di contestare con un ricorso per riforma una decisione che non è finale nel caso di un cumulo oggettivo di azioni (e cioè quando le diverse conclusioni sono dirette contro il medesimo convenuto): adottando i motivi di economia processuale posti a fondamento dell'art. 50 cpv. 1 OG, il Tribunale federale permette l'immediata impugnazione quando la continuazione del processo senza tutti i litisconsorti avrebbe una notevole incidenza sull'estensione dell'istruttoria della causa (DTF 107 II 349 consid. 2 pag. 353; 129 III 25 consid. 1.1; 131 III 667 consid. 1.3). Poiché l'attrice ha incoato un'azione di regresso in seguito all'attività professionale del marito rispettivamente padre dei convenuti, il fatto che il processo continui unicamente nei confronti della vedova invece che contro tutti e tre i convenuti non ha alcun influsso sulle prove da assumere. Del resto nemmeno l'attrice sostiene il contrario. Ne segue che non sono dati i presupposti che permettono di attaccare immediatamente una decisione parziale con un ricorso per riforma.