Citation: 1C_489/2021 E. 5.3

5.3. Certo, nella decisione qui impugnata la CRP fonda il sequestro litigioso sul complemento rogatoriale del 24 febbraio 2014. Nello stesso la Procura estera ha chiesto il blocco del conto litigioso alla Svizzera, indicando la sua volontà di chiedere la dichiarazione di fallimento di E.________ S.p.A. al Tribunale fallimentare e di voler aprire un'inchiesta per il reato di bancarotta fraudolenta nei confronti di E.________ S.p.A. Ciò poiché una parte di un prestito obbligazionario per circa EUR 5 mio è stato trasferito in data 21 marzo 2013 sul conto della ricorrente (EUR 2'100'000); tuttavia, con tre bonifici successivi avvenuti nel 2013 su questo conto, E.________ S.p.A. ha fatto rientrare in Italia la somma complessiva di EUR 1'550'000.--. La Procura estera ritiene che potrebbe trattarsi di una sottrazione di risorse di E.________ S.p.A. nell'ambito della procedura fallimentare. Ora, come visto, nella successiva sentenza penale di condanna del 2018 non vi è traccia di una richiesta di sequestro, né dell'annunciato reato di bancarotta fraudolenta, già indicato nella rogatoria iniziale. Ne segue che il fondamento del sequestro litigioso non è evidente.