Citation: 1C_546/2024 E. 5.2

5.2. Infine, accennando in maniera del tutto generica ad asserite necessità familiari e professionali di condurre un veicolo a motore, la ricorrente non cerca di spiegare perché i giudici cantonali avrebbero ritenuto, a torto, che non si potrebbe comunque ridurre il periodo di revoca minimo previsto dalla legge (art. 16 cpv. 3 secondo periodo LCStr; DTF 135 II 334 consid. 2.2; sentenza 1C_55/2017 dell'8 febbraio 2017 consid. 3.8; HANS GIGER, SVG Kommentar, 9a ed. 2022, n. 23 segg. all'art. 16 LCStr). D'altro canto, l'insorgente, dopo aver subito nel 2017 una revoca della licenza di condurre di tre mesi per un'infrazione grave (guida in stato di inattitudine), nel 2021 è stata nuovamente oggetto di una misura di revoca, a tempo indeterminato, a seguito di un'ulteriore infrazione grave (guida nonostante la revoca a titolo preventivo). Il 3 agosto 2023 l'insorgente ha nuovamente commesso un'infrazione grave (guida nonostante la revoca a titolo preventivo). Tenuto conto di tali circostanze, la Corte cantonale ha quindi accertato in maniera corretta i fatti e la dimensione soggettiva della condotta della ricorrente (DTF 142 IV 137 consid. 11.2 e 12).