Citation: 5A_52/2020 E. 5.2.3

5.2.3. La ricorrente richiama pure l'art. 679 cpv. 2 CC in vigore dal 1° gennaio 2012. Questa disposizione prevede che, qualora una costruzione o un'installazione privi un fondo vicino di determinate qualità, le pretese di cui all'art. 679 cpv. 1 CC sussistono soltanto se all'atto dell'edificazione della costruzione o dell'installazione non sono state osservate le norme allora vigenti. Le disposizioni legali in vigore al momento dell'edificazione comprendono in particolare le norme del diritto pubblico della pianificazione del territorio ed edilizie, ma anche le regole del diritto privato (FABIENNE HOHL, Droit privé fédéral et droit public cantonal: tendances actuelles de la jurisprudence en matière de droits réels, in: Mélanges en l'honneur de Paul-Henri Steinauer, 2013, pag. 38). In conformità con la giurisprudenza esposta al precedente considerando (DTF 138 III 49), se una costruzione esistente è stata autorizzata da una decisione amministrativa fondata sul diritto pubblico cantonale cresciuta in giudicato, il vicino non può pertanto, di regola, invocare l'art. 679 cpv. 1 CC per fare valere la cessazione di una molestia. Allo stesso modo, l'invocazione di questa pretesa non entra in considerazione se il litigio concerne l'applicazione del diritto privato cantonale ed è già stato oggetto di una decisione giudiziaria cresciuta in giudicato (PAUL-HENRI STEINAUER, Les relations entre le droit public et le droit privé [cantonal et fédéral] de la construction: confirmation des principes et nouveautés depuis la révision de 2012, in: DC 3/2013, pag. 116 segg., in particolare pag. 119 seg.).