Citation: 4C.6/2002 10.09.2002 E. 3

Con il gravame l'attrice eccepisce la nullità della disdetta. A mente della convenuta questa censura va dichiarata inammissibile in quanto nuova (art. 55 cpv. 1 lett. c OG), non avendo l'attrice in sede di appello proposto né tantomeno sostanziato tale eccezione. Ora, è vero che dinanzi al Tribunale d'appello l'attrice si è limitata a rinnovare la richiesta volta all'annullamento della disdetta siccome in contrasto con l'art. 271a cpv. 1 lett. d CO, senza più definirla nulla per il fatto ch'essa concerneva solo una parte degli immobili oggetto del contratto di locazione, questione che il Pretore ha peraltro - in sostanza - giudicato irrilevante. Ciò non comporta, tuttavia, l'impossibilità di postulare l'accertamento della nullità nel ricorso per riforma; come rettamente rilevato dall'attrice, infatti, la nullità della disdetta può essere accertata ad ogni stadio della lite, anche d'ufficio (Corboz, La nullité du congé dans le nouveau droit du bail, in: Cahiers du bail 1994 pag. 33 segg., in particolare pag. 37).