Citation: 4A_438/2017 E. 2.2

2.2. Il Tribunale arbitrale ha indicato che fra i 3 fratelli G.________ si era creata una relazione, la quale aveva per scopo di gestire il gruppo da loro fondato ed amministrare in comune le relative quote azionarie. Con la morte di J.G.________, tale relazione era stata continuata con gli eredi di quest'ultimo. Il Collegio arbitrale ha considerato che questa relazione costituisce un contratto di società semplice e che nessun socio può fare affari che collidono con gli interessi del gruppo societario. Ha poi indicato che J.G.________ dapprima, suo figlio A.________ poi, erano i soci amministratori e che l'agire del secondo non era stato conforme al principio della fedeltà che dovevano osservare, avendo compiuto atti a vantaggio suo e dei suoi fratelli e a svantaggio degli zii. Ha ritenuto che i rimanenti convenuti - che non si occupavano dell'amministrazione, ma che hanno tratto profitto dall'agire del fratello - sono pure responsabili, perché sono subentrati nella società alla morte del padre e hanno omesso di informare gli zii degli effetti svantaggiosi che la sottoscrizione dei contratti del 2002 aveva sulle loro partecipazioni. Essi formavano inoltre una comunione ereditaria ed erano quindi anche responsabili " per l'agire tollerato di uno dei suoi membri ".