Citation: 2C_647/2020 E. 6.2

6.2. Divergenze sussistono invece in merito al riconoscimento al ricorrente 1 di un diritto di soggiorno quale lavoratore dipendente, regolato dall'art. 6 allegato I ALC che prevede tra l'altro: (a) che il lavoratore che occupa un impiego di durata uguale o superiore a un anno al servizio di un datore di lavoro dello Stato ospitante riceve una carta di soggiorno della durata di almeno cinque anni a decorrere dalla data del rilascio, automaticamente rinnovabile per almeno cinque anni (cpv. 1); (b) che il lavoratore dipendente che occupa un impiego di durata superiore a tre mesi e inferiore ad un anno riceve una carta di soggiorno della stessa durata prevista per il contratto di lavoro (cpv. 2); (c) che la carta di soggiorno in corso di validità non può essere ritirata per il solo fatto che egli non è più occupato, quando lo stato di disoccupazione dipende da un'incapacità temporanea al lavoro dovuta a malattia o infortunio, oppure quando si tratti di disoccupazione involontaria debitamente constatata dall'ufficio del lavoro (cpv. 6). Dopo essersi tra l'altro riferiti ai contratti di lavoro prodotti e ai differenti impieghi prospettati nel corso della procedura, i Giudici ticinesi concludono infatti che - a partire dal gennaio 2019 - non entri più in discussione neppure il richiamo allo statuto di lavoratore dipendente, mentre i ricorrenti si mostrano di diverso avviso.