Citation: 2A.591/2004 06.04.2005 E. 2

2.1 Il Comune ricorrente ha introdotto un ricorso di diritto amministrativo, da trattare in via subordinata come ricorso di diritto pubblico, contro la sentenza cantonale. Visto il carattere sussidiario del ricorso di diritto pubblico (art. 84 cpv. 2 OG), occorre esaminare previamente se sia data la via del ricorso di diritto amministrativo. 2.2 Giusta i combinati art. 97 OG e 5 PA, la via del ricorso di diritto amministrativo è aperta contro decisioni fondate sul diritto pubblico federale - o che vi si sarebbero dovute fondare - a condizione che emanino da una delle autorità elencate all'art. 98 OG e nella misura in cui non sia realizzata alcuna delle eccezioni previste dagli art. 99 a 102 OG o dalla legislazione che regola la materia del contendere (DTF 125 II 10 consid. 2a; 124 I 223 consid. 1a/aa, 231 consid. 1a; 124 II 409 consid. 1a e 1d/dd). Il ricorso di diritto amministrativo è parimenti ammissibile contro decisioni fondate sia sul diritto cantonale che sul diritto federale, nella misura in cui sia in gioco la violazione di disposizioni di diritto federale direttamente applicabili (DTF 126 II 171 consid. 1a; 123 II 231 consid. 2 e rinvii). Nell'ambito di un ricorso di diritto amministrativo vanno pure esaminate le decisioni che poggiano su diritto cantonale non autonomo di esecuzione del diritto federale così come quelle fondate su altro diritto cantonale, che sono in un rapporto di connessione sufficientemente stretto con le questioni di diritto federale che vanno esaminate nell'ambito del rimedio citato (DTF 128 II 56 consid. 1a, 311 consid. 2; 124 II 409 consid. 1d/dd e riferimenti). Per contro, è il rimedio del ricorso di diritto pubblico ad essere dato contro decisioni fondate esclusivamente sul diritto cantonale e che non presentino alcuna connessione con l'applicazione del diritto federale (DTF 126 V 252 consid. 1a, 30 consid. 2). Infine, la via del ricorso di diritto amministrativo non è aperta per il solo motivo che la decisione impugnata lederebbe il diritto federale o perché il ricorrente invoca una violazione del medesimo (DTF 126 V 30 consid. 2 e rinvio). 2.3 Oggetto della presente controversia è il rimborso delle spese di custodia dei cani sequestrati. Come emerge in modo chiaro dalla sentenza ora impugnata, trattasi di spese derivanti da un sequestro cautelativo pronunciato in applicazione della normativa federale, segnatamente dell'art. 25 cpv. 1 LPDA e non invece del diritto cantonale o comunale. Al riguardo si può precisare che se la risoluzione municipale del 19 luglio 2001 era fondata sull'art. 107 LOC, quindi sul diritto cantonale, la successiva decisione governativa del 24 ottobre 2001 come anche la sentenza cantonale del 21 giugno 2002 che la confermano, seppure con una sostituzione di motivi, poggiano invece chiaramente sull'art. 25 LPDA, l'art. 107 LOC essendo ivi citato soltanto a titolo sussidiario. Ne deriva che la presente vertenza - il cui oggetto, come già illustrato in precedenza, è il rimborso di spese causate dall'esecuzione forzata del sequestro cautelativo - è fondata sul diritto federale. È quindi data la via del ricorso di diritto amministrativo dinanzi a questa Corte, ad esclusione del rimedio sussidiario del ricorso di diritto pubblico. Il Comune ricorrente, obbligato dalla precedente istanza a sopportare gran parte delle spese litigiose, è legittimato a proporre un ricorso di diritto amministrativo (art. 103 lett. a OG; cfr. DTF 123 II 425 consid. 3a e riferimenti). Sotto questi aspetti, il ricorso, tempestivo (art. 106 cpv. 1 OG), è pertanto ricevibile.