Citation: U 134/99 08.11.2001 E. A

A.- F.________, nato nel 1959, alle dipendenze della ditta B.________ in qualità di aiuto carpentiere e come tale assicurato all'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), in data 13 dicembre 1996 si è ferito alla fronte nel tagliare una trave con la motosega. Al pronto soccorso dell'Ospedale Y.________, presso il quale l'assicurato si è immediatamente recato, sono state constatate una ferita lacero-contusa di circa 6 cm, dalla radice del naso verso l'alto e a sinistra, nonché una ferita di circa 3 cm in prossimità dell'inserzione dei capelli. Il caso è stato assunto dall'INSAI, che ha corrisposto all'interessato, il quale ha potuto riprendere la propria attività professionale a contare dal 18 febbraio 1997, le prestazioni di legge. Con provvedimento 20 marzo 1998, confermato mediante decisione su opposizione 1° ottobre 1998, l'Istituto assicuratore, sentito il parere espresso dal proprio medico di circondario, dott. C.________ (in particolare quello contenuto nel rapporto del 22 aprile 1997), e presi in considerazione segnatamente i certificati allestiti dal medico curante dott. A.________ (in particolare quello del 6 aprile 1998), nonché documenti fotografici del 20 gennaio 1998, ha comunicato a F.________ di reputare chiuso il caso d'infortunio, precisando che egli non aveva diritto né a un intervento di chirurgia estetica né a un'indennità per menomazione dell'integrità fisica, ritenuti i leggeri postumi al viso lasciati dall'evento assicurato.