Citation: 2C_713/2016 E. 6.2.1

6.2.1. La ricorrente critica il fatto che, in applicazione dell'art. 35b cpv. 1 LTPub, l'assoggettamento sia limitato, dal profilo territoriale, ai soli Comuni del Cantone nei quali si applica, giusta gli art. 42 e 43 LST, il Regolamento cantonale posteggi privati, costituito dagli art. 51 a 62 RLst nonché dall'Allegato 1 (cioè l'elenco dei Comuni interessati). Producendo una cartina, pubblicata tra l'altro dal Cantone sul suo sito internet, ove i Comuni interessati sono evidenziati, la ricorrente afferma che non vi è alcuna giustificazione possibile per ammettere un trattamento differente tra due proprietari di fondi sui quali vi è lo stesso numero di posteggi (50 o più) al servizio di attività economiche unicamente in base al Comune o, addirittura al quartiere all'interno del medesimo Comune politico. Ad esempio per il Comune di Mendrisio, ove il quartiere di Arzo è escluso. Oppure per attività economiche insediate ad Arbedo-Castione che sono assoggettate, mentre quelle site sul territorio di Lumino, a pochi metri di distanza, non lo sono. Oppure per la sponda sinistra del Val Riviera (con Gnosca, Preonzo, Lodrino, ecc.), non assoggettata, rispetto alla sponda opposta (con Claro, Osogna, Cresciano, ecc.) che invece lo è. Instaurare una differenziazione unicamente in base all'ubicazione territoriale, delimitata però senza alcuna motivazione plausibile, rispettivamente in virtù di una distinzione regionale che si fonda sulla saturazione della rete stradale e/o l'offerta di trasporto pubblico è discriminatorio, poiché non si basa su criteri ragionevolmente sostenibili.