Citation: 4P.270/2004 17.05.2005 E. 3

Per il resto, come preannunciato, la ricorrente postula l'annullamento della sentenza impugnata "per violazione dell'art. 9 Cost. e meglio per arbitrio, per insufficiente motivazione, nonché per il fatto che la II Camera civile del tribunale d'appello ha accertato la fattispecie in modo errato e incompleto con conseguente violazione del diritto di essere sentito ex art. 87 OG". 3.1 Ora, il diritto di essere sentito, sancito esplicitamente dall'art. 29 cpv. 2 Cost. - e desunto in precedenza dall'art. 4 vCost. - esige che l'autorità si confronti con le allegazioni dell'interessato e le esamini seriamente, dando atto di questo esame nella sua decisione. Una motivazione può essere ritenuta sufficiente quando l'autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l'hanno indotta a decidere in un senso piuttosto che nell'altro e pone quindi le parti nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione (DTF 129 I 232 consid. 3.2 con rinvii). Ciò non significa tuttavia che l'autorità debba pronunciarsi su tutti gli argomenti sottopostile; essa può occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio (DTF 126 I 97 consid. 2b). In concreto, dalla lettura dell'impugnativa si evince che, in realtà, la ricorrente non intende dolersi di una motivazione insufficiente quanto di una motivazione sbagliata. Il rimprovero mosso ai giudici ticinesi è comunque infondato. Nella pronunzia criticata essi si sono infatti espressi in maniera completa e coerente, esponendo chiaramente le questioni rilevanti ai fini del giudizio, così da permettere alla ricorrente di comprenderne la portata, prova ne sia il fatto ch'essa la critica diffusamente. 3.2 Il tenore dell'allegato ricorsuale, che ricalca in gran parte l'atto d'appello, impone il riepilogo delle esigenze di motivazione poste ad un ricorso di diritto pubblico fondato sull'art. 9 Cost. Giovi anzitutto ricordare che con il ricorso di diritto pubblico non viene proseguita la procedura cantonale; tale rimedio giuridico, straordinario, configura una procedura giudiziaria indipendente, destinata esclusivamente a controllare la costituzionalità degli atti cantonali (DTF 117 Ia 393 consid. 1c pag. 395). Ne segue che, in questo ambito, il Tribunale federale vaglia solo le censure che sono state sollevate in modo chiaro e dettagliato, conformemente all'obbligo di articolare le censure sancito dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (cosiddetto "Rügeprinzip"). In virtù di questa norma, infatti, il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione (DTF 130 I 258 consid. 1.3 con rinvii). Un gravame fondato sull'art. 9 Cost., com'è quello in esame, non può inoltre essere sorretto da argomentazioni con cui la parte ricorrente si limita a contrapporre il suo parere a quello dell'autorità cantonale, come se il Tribunale federale fosse una superiore giurisdizione di appello a cui compete di rivedere liberamente il fatto e il diritto e di ricercare la corretta applicazione delle norme invocate (DTF 128 I 295 consid. 7a pag. 312). 3.3 L'arbitrio non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Il Tribunale federale annulla una sentenza per violazione dell'art. 9 Cost. solo se il giudice cantonale abusa dell'ampio margine di apprezzamento di cui beneficia in materia di valutazione delle prove ed emana un giudizio che appare - e ciò non solo nella sua motivazione ma bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 129 I 8 consid. 2.1 con rinvii). Incombe alla parte che ricorre l'onere di dimostrare - con un'argomentazione dettagliata e precisa, conforme ai dettami esposti al consid. 3.2 - che l'autorità cantonale ha emanato una decisione arbitraria nel senso appena descritto.