Citation: 4D_43/2017 E. 3.1

3.1. Dopo aver premesso che una dichiarazione di compensazione dev'essere chiara, non equivoca ed indicare in maniera precisa il credito compensabile, la Corte d'appello ha rilevato che la richiesta della convenuta di compensare l'importo di fr. 19'000.-- spettante all'attore con una sua pretesa era troppo generica e non sufficientemente suffragata. Essa ha considerato, come già il Pretore, che la lista di pendenze da cui risulterebbero arretrati per contributi condominiali di fr. 168'452.17 (prodotta quale doc. 1) non indica con chiarezza a quali crediti essa si riferisca ed è priva di giustificativi. L'autorità di ultima istanza cantonale ha però ritenuto che, contrariamente a quanto fatto dal giudice di primo grado, non era possibile estrapolare, senza violare il CPC, due sentenze contenute negli incarti - richiamati dalla convenuta " A titolo prudenziale " per illustrare la situazione conflittuale fra le parti - e dedurne, dopo aver aggiunto gli interessi e dedotto i pagamenti effettuati dall'attore, un credito di oltre fr. 30'000.--, di cui ha ammesso, senza alcuna richiesta in tal senso, la compensazione. Ha infine aggiunto che non è nemmeno stato indicato il momento in cui la compensazione si sarebbe prodotta.