Citation: 1C_144/2019 E. 5.3.2

5.3.2. Ininfluente è pure l'accenno al motivo di privazione della libertà di una persona alcolizzata di cui all'art. 5 n. 1 lett. e CEDU, e il richiamo, senza esprimersi oltre, delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo nelle cause Petschulies contro Germania (ricorso n. 6281/13 del 2 giugno 2016 § 65) e Kharin contro Russia (ricorso n. 37345/03 del 3 febbraio 2011 § 34). In queste sentenze non è stata peraltro ritenuta una violazione della Convenzione, qualora non si tratti semplicemente, per l'appunto, di un problema di alcolismo, visto che il consumo di alcol deve comportare, come nel quadro della norma litigiosa, un pericolo per sé o per l'ordine pubblico. Adducendo che occorrerebbe dimostrare l'effettiva pericolosità dell'individuo, che il pericolo dovrebbe essere presente e non formulato in modo ipotetico e che la custodia dovrebbe essere necessaria, i ricorrenti disattendono che, come visto, il rispetto di questi presupposti può essere valutato di massima soltanto al momento della loro applicazione con riferimento alle specificità del caso concreto (DTF 146 I 70 consid. 6.2.2). Contrariamente all'assunto ricorsuale, l'effettiva pericolosità del consumo di alcool non può essere fissata tassativamente nella legge di polizia, ritenuto che la pericolosità del comportamento che ne potrebbe derivare dipende dalla situazione reale e dall'agire specifico degli interessati. Anche gli ulteriori esempi citati dai ricorrenti riguardo alla lett. b, ossia una manifestazione non autorizzata, ma pacifica che non crea pericolo quale la raccolta di firme sulla via pubblica o un gruppo di amici che ritrovandosi a bere potrebbero successivamente provocare degli schiamazzi, non sono per nulla rilevanti, né plausibili o convincenti. In effetti, in siffatti casi, in applicazione del principio di proporzionalità, sarebbe chiaramente sufficiente disperdere se del caso il gruppo o fare sgombrare i luoghi, visto che non sarebbero adempiute le necessarie, imprescindibili condizioni di un pericolo grave e imminente giustificante una custodia di polizia. Ne segue che la pretesa indeterminatezza della norma non viola né la Costituzione né la CEDU.