Citation: 2D_46/2007 02.11.2007 E. 4

4.1 A prima vista, l'art. 159 vLT sembrerebbe invero enunciare un termine di perenzione, in quanto di per sé fissa un limite di tempo per dare inizio ad una procedura impositiva. Anche di fronte ad un tenore letterale apparentemente chiaro, occorre tuttavia verificare se la qualifica che se ne potrebbe trarre corrisponde al vero senso della norma. 4.2 Al riguardo, la disposizione legale di per sé non esclude che la decorrenza del termine possa venir sospesa o interrotta, soggiacendo poi ad un termine assoluto più lungo. Inoltre sulla base dei materiali legislativi la Corte cantonale ha esposto in maniera certo non insostenibile che con tale norma, fors'anche poco felice nella formulazione, il legislatore aveva in realtà voluto prevedere un termine di prescrizione del diritto di tassare, suscettibile di venir sospeso o interrotto. Eloquente è in particolare il Rapporto di maggioranza della Commissione speciale in materia tributaria del Gran Consiglio del 30 agosto 1976 (cfr. Raccolta Verbali del Gran Consiglio [RVGC], sessione ordinaria primaverile 1976, pag. 1571 segg.) il quale, riferendosi all'art. 159 vLT, rinviava espressamente all'art. 158 cpv. 2-4 per la sospensione e l'interruzione nonché per la prescrizione assoluta del diritto di tassare (cfr. RVGC cit., pag. 1634). Questa interpretazione corrisponde peraltro anche all'opinione sostenuta dalla dottrina (Fausto Bottoli, Lineamenti di diritto tributario ticinese, Lugano 1977, pag. 159; Claudio Allidi, Le principali modifiche della nuova legge tributaria: procedura, disposizioni penali e diritto transitorio, in: RDAT I-1995 pag. 463 segg., in part. pag. 466). 4.3 Non è poi irragionevole fondarsi innanzitutto sul rapporto commissionale relativo alla norma litigiosa anziché sul messaggio governativo, a cui fanno riferimento le ricorrenti, concernente la regolamentazione che l'ha soppiantata (cfr. Messaggio del Consiglio di Stato del 13 ottobre 1993 sulla nuova legge tributaria, in: RVGC sess. prim. 1994, pag. 665 segg., in part. pag. 766). Inoltre se è vero che da tale messaggio si potrebbe cogliere come una novità l'applicazione di un termine di prescrizione assoluta di quindici anni anche per le imposte di successione, è però altrettanto vero che, sulla base dei verbali della Commissione che se ne è occupata, i giudici cantonali hanno ulteriormente confermato la reale portata del regime precedente. Il messaggio sull'attuale legge precisa del resto anche che con la nuova formulazione i concetti della sospensione e della non decorrenza sarebbero stati chiaramente applicabili anche alle successioni, ciò che lascia trasparire l'intenzione di porre rimedio ad un'eventuale ambiguità e non di introdurre una novità sostanziale nel regime della prescrizione. 4.4 L'applicabilità di un termine di prescrizione assoluto di quindici anni già in base alla pregressa normativa è corroborata anche dal fatto che la Commissione speciale in materia tributaria ha elaborato le regole sulla prescrizione contenute nel rapporto del 30 agosto 1976 dopo che il Tribunale federale aveva ritenuto arbitrario il precedente sistema impositivo. Quest'ultimo prevedeva soltanto un termine entro il quale promuovere la procedura fiscale ed un termine di prescrizione del credito d'imposta accertato mediante tassazione. In questa sede era però stato considerato insostenibile che, una volta avviato tempestivamente il procedimento, la pretesa fiscale dell'ente pubblico fosse sottratta a qualsiasi prescrizione, senza riguardo ad un'eventuale prolungata inazione degli organi fiscali (DTF 101 Ia 19 consid. 4b [del 26 febbraio 1975]; cfr. anche DTF 94 I 513 consid. 1; sentenza 2P.299/2002 del 3 novembre 2003, in: RDAF 2004 II pag. 384, consid. 2.2). 4.5 Nella medesima ottica, quale elemento di interpretazione sistematica, appare significativo che l'art. 159 vLT rientri, con l'art. 158 vLT, sotto il titolo marginale generale "prescrizione del diritto di tassare". A ciò si aggiunga che proprio in casi come quello in esame, dove l'autorità di tassazione ha appreso solo dopo circa dodici anni dell'avvenuta apertura della successione, un rigido termine di perenzione risulterebbe inadeguato ed insoddisfacente. Proprio per questo, le leggi più nuove non limitano più il diritto di avviare le procedure (cfr. ancora l'art. 98 del decreto federale del 9 dicembre 1940 concernente la riscossione di un'imposta federale diretta [DIFD]), ma il lasso di tempo entro il quale la tassazione deve avvenire (art. 193 LT; art. 120 della legge federale, del 14 dicembre 1990, sull'imposta federale diretta [LIFD; RS 642.11]). Del resto, ci si potrebbe chiedere se nel caso concreto non sia addirittura abusivo appellarsi alla prescrizione dopo aver sottaciuto per anni il decesso della proprietaria dell'immobile, circostanza di cui non solo i professionisti che ne curavano gli interessi, se ne erano a conoscenza, ma anche gli eredi all'estero non potevano ignorare l'importanza (cfr. DTF 126 II 145 consid. 3b/aa; cfr. anche gli art. 218 cpv. 2 e 222 LT e 187 e 191 vLT). 4.6 In base alle considerazioni sin qui esposte, l'interpretazione dell'art. 159 vLT tutelata dalla Corte cantonale regge alla censura d'arbitrio e deve pertanto essere confermata.