Citation: I 226/01 30.11.2001 E. 2

2.- A proposito della possibilità di arrotondare per difetto o per eccesso un grado di invalidità calcolato in maniera esatta questa Corte si è recentemente espressa nella sentenza pubblicata in DTF 127 V 129 segg. , in cui ha rinviato anche a quanto già statuito in VSI 2000 pag. 309 consid. 3c. Dopo aver elencato alcuni casi, sia riguardanti l'assicurazione invalidità che l'assicurazione infortuni in cui il Tribunale aveva statuito sulla questione dell'ammissibilità o meno di arrotondare il grado di invalidità, la Corte ha definito una linea direttiva chiara (consid. 4c). In particolare, come già decretato in VSI 2000 pag. 309 consid. 3c, secondo il Tribunale federale delle assicurazioni si deve tener conto del fatto che il legislatore ha previsto dei valori limite fissi e inequivocabili, a cui le istanze che applicano il diritto, e quindi anche i tribunali, sono vincolate, in base alla Costituzione federale (art. 191 Cost.). In tali circostanze se il grado è stato stabilito, non vi è spazio per arrotondarlo in eccesso, neppure se esso è di poco inferiore al limite che darebbe diritto ad una rendita o ad una rendita più elevata. I fattori determinanti nel caso concreto per il calcolo dell'invalidità, quali il reddito da valido e da invalido (compresa la riduzione dei salari statistici secondo quanto stabilito in DTF 126 V 75) da porre alla base del raffronto dei redditi e le limitazioni nelle diverse mansioni, nel caso si tratti di persone che non svolgono attività lucrativa, devono essere accertati con grande cura, anche se, secondo le circostanze particolari del caso, è dato un certo margine di apprezzamento (DTF 127 V 134 consid. 4c).