Citation: 4A_297/2021 E. 3.2.1

3.2.1. I ricorrenti fanno valere che la perizia non poteva essere inoltrata "a tappe" al Pretore, ma solo in modo completo, che il suo responsabile l'avrebbe completata solo il 16 aprile 2018, quando l'aveva firmata, e che quel documento sarebbe stato una nuova prova poiché elaborata dopo la chiusura dello scambio degli allegati introduttivi e dopo l'udienza di prime arringhe del 3 febbraio 2017. Essi riconoscono comunque che l'estensore del referto di parte era noto da tempo e che non ne potevano chiedere l'audizione testimoniale. La loro perizia di parte, però, sarebbe un "documento professionale che produce i propri effetti probatori di perizia di parte". Con la predetta argomentazione, i ricorrenti si limitano a censurare le considerazioni della sentenza impugnata relative alla tempestività della produzione, facendo astrazione di quelle fondate sulla necessità di raccogliere quel documento prima dell'inoltro della causa e di produrlo con gli allegati introduttivi. Invano, infatti, si cercherebbe nel ricorso una qualsiasi critica diretta contro tale motivazione della sentenza impugnata. Ora, quando, come in concreto, una sentenza si fonda su più motivazioni alternative e indipendenti il ricorrente deve confrontarsi, pena l'inammissibilità, con tutti i motivi esposti dall'autorità di appello, poiché il ricorso può unicamente essere accolto se risultano fondate le critiche volte contro tutte le motivazioni (DTF 142 III 364 consid. 2.4; 138 III 728 consid. 3.4; 133 IV 119 consid. 6.3). Infatti, se una sola di esse reggesse, le contestazioni dell'altra si ridurrebbero a semplici inammissibili critiche dei motivi della decisione dell'autorità inferiore. Al riguardo, pertanto, il gravame risulta inammissibile.