Citation: 6F_11/2009 27.10.2009 E. 7

L'istante chiede di poter beneficiare del gratuito patrocinio. Poiché in questa sede agisce da sola, la sua richiesta va intesa come domanda di designazione di un avvocato. Giusta l'art. 64 cpv. 2 LTF, se è necessario per tutelare i suoi diritti, il Tribunale federale designa alla parte un avvocato. Questa norma dev'essere applicata unitamente all'art. 64 cpv. 1 LTF, nel senso che solo la parte che adempie le condizioni dell'assistenza giudiziaria giusta l'art. 64 cpv. 1 LTF può domandare al Tribunale federale di designarle un avvocato remunerato dalla cassa del Tribunale (SEILER, in Bundesgerichtsgesetz (BGG), 2007, n. 28 ad art. 64 LTF; CORBOZ, in Commentaire de la LTF, 2009, n. 51 ad art. 64 LTF). Le conclusioni della parte non devono pertanto apparire prive di probabilità di successo (art. 64 cpv. 1 LTF). Nella fattispecie tale condizione non è adempiuta. Sulla base dell'incarto e dei numerosi allegati, un avvocato designato dal Tribunale federale non avrebbe potuto inoltrare una domanda di revisione o di rettifica della sentenza 6F_2/2009 con serie probabilità di successo, non essendo dato alcun motivo di revisione ai sensi degli art. 121 seg. LTF né alcun motivo di rettifica giusta l'art. 129 LTF. Una domanda di revisione della succitata sentenza non avrebbe infine neppure potuto fondarsi sull'art. 123 LTF, di cui peraltro l'istante non si prevale. Sebbene quest'ultima si proclami vittima di numerose infrazioni, non sostiene, né d'altronde si scorge, che la sentenza 6F_2/2009 sia stata influenzata da un crimine o un delitto. Ne segue che la domanda di gratuito patrocinio non può essere accolta. Neppure l'implicita domanda di assistenza giudiziaria può trovare accoglimento, essendo la domanda di rettifica-revisione d'acchito priva di possibilità di successo (v. art. 64 cpv. 1 LTF). Le spese giudiziarie sono pertanto poste a carico dell'istante soccombente (art. 66 cpv. 1 LTF).