Citation: 2C_737/2017 E. 4

Il ricorrente, facendo valere di avere solo contatti sporadici con i parenti viventi in Italia, paese che avrebbe lasciato da oltre trenta anni, censura implicitamente una lesione del principio della proporzionalità. Sennonché, come rilevato dalla Corte cantonale, il suo soggiorno in Svizzera è di media durata - senza dimenticare che dall'ottobre 2015 la sua presenza è solo tollerata, in attesa di una decisione definitiva riguardo alla procedura di ricorso - ed egli ha dimostrato grandi difficoltà d'integrazione sia dal profilo lavorativo (non lavora più da anni) che economico (a carico dell'assistenza pubblica in modo costante dall'aprile 2015, diversi debiti privati). Un suo rientro in patria, dove lingua, cultura e stile di vita sono pressoché identici ai nostri e dove vive sua madre e i sui fratelli risulta pertanto esigibile. E per quanto concerne gli inconvenienti ivi legati, va qui riaffermato che si tratta di disagi ai quali sono confrontati la maggior parte degli stranieri costretti a tornare nel proprio paese d'origine dopo un lungo soggiorno all'estero. Aggiungasi infine che per quanto concerne i suoi non meglio precisati problemi di salute, gli stessi potranno essere trattati in modo adeguato anche dalle strutture sanitarie italiane (sentenza 2C_887/2016 del 16 gennaio 2017 consid. 6.2.2 e rinvii).