Citation: 4A_648/2015 E. 4

L'argomento centrale del ricorso è che i giudici cantonali, non considerando o valutando male le circostanze del caso, hanno abusato del potere di apprezzamento del quale dispongono in materia di protrazione del contratto di locazione. In forza degli art. 272 cpv. 1 e 272b cpv. 1 CO il conduttore può esigere una o due protrazioni della locazione di locali commerciali, per una durata massima di sei anni, se la fine del rapporto contrattuale produ ce per lui o per la sua famiglia effetti gravosi che non si giustificano tenendo conto degli interessi del locatore. Il giudice decide liberamente secondo le regole del diritto e dell'equità (art. 4 CC) se e per quale durata occorre protrarre la locazione e pondera gli interessi delle parti tenendo conto, in particolare, dei fattori elencati all'art. 272 cpv. 2 CO. Egli considera pure lo scopo della protrazione, che mira a concedere al conduttore del tempo per trovare un'adeguata soluzione alternativa o, perlomeno, ad attenuare i disagi che la disdetta gli cagiona. Il Tribunale federale rivede con riserbo la decisione presa in equità dall'ultima istanza cantonale; interviene soltanto se il giudizio si scosta senza motivo dalle regole stabilite dalla dottrina e dalla giurisprudenza in materia di libero apprezzamento, se si fonda su fatti non pertinenti o ignora degli elementi rilevanti oppure se porta a un risultato manife stamente ingiusto o a un'iniquità scioccante (sentenza 4A_279/2014 del 16 gennaio 2015 consid. 5 e rinvii). Questa giurisprudenza è nota al ricorrente.