Citation: 5C.175/2004 22.12.2004 E. 4

L'attore sostiene poi che la Corte cantonale avrebbe dovuto riconoscergli una pretesa di fr. 20'986.--, atteso che in pendenza di causa la convenuta aveva incassato contributi di mantenimento provvisionali troppo elevati, perché aveva sottaciuto di percepire una rendita AI. Contesta che, come indicato nella sentenza impugnata, il giudice del divorzio possa unicamente modificare il contributo alimentare provvisionale se è stata ottenuta una revisione dell'assetto cautelare. Afferma che spesso, dopo aver esperito l'istruttoria di merito, il Pretore corregge i contributi alimentari. Inoltre, il primo giudice non aveva "tecnicamente" corretto le decisioni cautelari, ma semplicemente considerato nell'ambito della liquidazione del regime matrimoniale quanto ricevuto di troppo dall'ex moglie. La soluzione adottata dalla Corte cantonale sarebbe pure profondamente ingiusta, poiché premia la parte che ha intenzionalmente omesso di menzionare un'entrata. Come rilevato dalla Corte cantonale, il Tribunale federale ha già avuto modo di specificare che l'autorità materiale di cosa giudicata, di cui beneficiano le decisioni provvisionali emanate in pendenza di causa, impedisce di rimettere in discussione - anche in modo indiretto - retroattivamente tali decisioni con la sentenza di divorzio (DTF 127 III 496 consid. 3bb pag. 502); per poter ottenere la restituzione del montante pagato di troppo, la parte lesa deve preliminarmente chiedere l'annullamento della decisione provvisionale inficiata dalle dichiarazioni menzognere con una domanda di revisione del diritto cantonale (DTF 127 III 496 consid. 3c pag. 503). Seppur possibile, come indicato nella sentenza impugnata, l'attore non ha intrapreso passo alcuno in tal senso, né nulla più può fare (art. 348 cpv. 1 CPC ticinese). Mancando il tempestivo annullamento della decisione provvisionale, la censura è manifestamente infondata e dev'essere respinta.