Citation: 6B_1015/2022 E. 4.2

4.2. Nel gravame, il ricorrente si limita a fornire giustificazioni ed a prospettare ipotesi alternative sui fatti accertati dalla Corte cantonale, ma non si confronta puntualmente con gli stessi e non li sostanzia d'arbitrio con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF. Per motivare l'arbitrio non basta infatti criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole, come in concreto, un'interpretazione propria, ma occorre dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sono manifestamente insostenibili, si trovano in chiaro contrasto con la fattispecie, si fondano su una svista manifesta o contraddicono in modo urtante il sentimento della giustizia e dell'equità (DTF 148 II 121 consid. 5.2; 143 IV 241 consid. 2.3.1). In particolare, laddove adduce che non sarebbero state rilevate sue tracce digitali sull'intero accendino, il ricorrente non contesta l'accertamento relativo alla presenza del suo DNA sull'accendino in questione (oltre a quello della moglie, spiegabile nel fatto ch'ella l'aveva utilizzato in quanto accanita fumatrice). Laddove sostiene di non avere ammesso che l'accendino in questione proveniva da casa sua, ma di avere semplicemente prospettato un'ipotesi, egli si limita a sminuire le sue dichiarazioni risultanti dal verbale d'interrogatorio del 25 gennaio 2016 dinanzi al Ministero pubblico. La Corte cantonale ha infatti accertato in modo conforme allo stesso che, confrontato con la presenza di sue tracce di DNA sull'accendino, il ricorrente ha riconosciuto ch'esso era "partito dal garage", dove la moglie custodiva numerosi accendini, contestando nondimeno di essere stato lui a portarlo sul luogo del reato. Sostenendo poi che le sue dichiarazioni in sede di istruttoria avrebbero dovuto essere "prese con le pinze" a causa del suo stato di salute, il ricorrente non si confronta puntualmente con le argomentazioni con cui i giudici cantonali hanno respinto la richiesta di estromissione dagli atti dei relativi verbali (cfr. sentenza impugnata, considerando n. 2, che rinvia in parte al considerando n. 4 della sentenza di primo grado). Sostenendo essenzialmente che la CARP si sarebbe fondata su "semplici congetture ed asserzioni non comprovate", il ricorrente non sostanzia d'arbitrio in modo conforme all'art. 106 cpv. 2 LTF gli accertamenti e le valutazioni delle prove esposti in modo articolato dalla Corte cantonale nel giudizio impugnato.