Citation: 9C_510/2024 E. 3.2

3.2. Successivamente (giudizio impugnato, consid. 6), il Tribunale amministrativo federale ha constatato quanto segue: (a) che alla voce contabile «ER Noleggio», relativa al capannone delle feste, l'AFC ha attribuito il 30% dei costi all'attività imponibile, perché il 30% dello stesso veniva usato da terzi (attraverso cosiddette food courts) e vi era una rifatturazione con IVA; (b) che per il restante 70% dei costi del capannone delle feste (voce «ER Noleggio») l'AFC ha considerato come lo stesso permetteva di realizzare sia una cifra d'affari imponibile che una cifra d'affari esclusa, di modo che occorreva una correzione secondo una chiave di riparto che tenesse conto del rapporto tra cifra d'affari esclusa dal, rispettivamente inclusa nel, campo di applicazione dell'imposta (parte non recuperabile valutata nel 51,28% per il 2014, nel 56,37% per il 2015, nel 54,13% per il 2016 e nel 46,69% per il 2017); (c) che l'AFC ha applicato la stessa chiave di riparto anche alle altre posizioni litigiose, ovvero il conto «4000 Capannone» - per quanto concerne le voci residue in rapporto a tale conto, esclusa la voce relativa al costo del noleggio -, il conto «4011 costo stampati pubblicitari» e il conto «5611 Internet e grafica» (costi di creazione e gestione del sito internet della società).