Citation: 2A.544/2000 21.02.2001 E. 2

2.- a) L'impugnativa è di massima ricevibile giusta l'art. 100 lett. b n. 3 OG. Il ricorrente può infatti appellarsi all'art. 7 cpv. 1 della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, del 26 marzo 1931 (LDDS; RS 142. 20), essendo tuttora sposato con una cittadina svizzera (DTF 122 II 289 consid. 1b). b) Qualora la decisione impugnata emana - come in concreto - da un'autorità giudiziaria, il potere d'esame di codesta Corte è limitato sulle questioni di fatto (art. 105 cpv. 2 OG). In simili casi, la possibilità di allegare fatti nuovi o di far valere dei nuovi mezzi di prova è alquanto ristretta. Di principio non è possibile tenere conto di ulteriori cambiamenti dello stato di fatto, non potendosi rimproverare alla precedente istanza di giudizio di avere constatato i fatti in maniera lacunosa se questi hanno subito una modifica successivamente alla sua decisione (DTF 121 II 97 consid. 1c con rinvii). Pertanto, le prove offerte dal ricorrente per la prima volta in questa sede risultano inammissibili. Inoltre non possono essere presi in considerazione gli asseriti sviluppi intervenuti nella procedura di divorzio dopo l'emanazione del giudizio impugnato. Per quanto attiene alla domanda di richiamare gli atti dall'autorità amministrativa, ciò avviene d'ufficio (art. 110 cpv. 2 OG).