Citation: U 243/04 22.06.2005 E. 6

In esito alle suesposte considerazioni, si impone di accogliere il ricorso e di retrocedere gli atti all'assicuratore infortuni affinché proceda agli accertamenti mancanti e, dopo avere esaminato la prova offerta dall'assicurata, si determini nuovamente sul diritto a prestazioni della ricorrente, compresa la questione del nesso di causalità tra l'evento dell'8 dicembre 2002 e il danno al dente. Tale circostanza dev'essere nuovamente esaminata anche se il dott. F.________, dopo averla inizialmente ritenuta probabile, in data 16 giugno 2003 si è espresso in termini unicamente possibilistici (a proposito del grado di verosimiglianza necessario per ammettere l'esistenza di un nesso di causalità tra un danno e un evento infortunistico cfr. DTF 129 V 181 consid. 3.1, 406 consid. 4.3.1, 119 V 337 consid. 1, 118 V 289 consid. 1b e sentenze ivi citate). Infatti, sulla base di una conoscenza lacunosa dei fatti, il dentista di fiducia dell'assicuratore opponente - che peraltro ha già dato atto che un'otturazione, se eseguita correttamente (cosa che dalla radiografia riguardante il dente leso, a mente del dott. F.________, non sarebbe possibile accertare), dovrebbe sopportare il carico normale della masticazione (cfr. a tal proposito DTF 114 V 169) - non poteva esprimersi con piena cognizione di causa.