Citation: 1P.495/2006 16.02.2007 E. 1

1.2 Poiché le censure sollevate sono diverse, non si giustifica di congiungere per il giudizio questa causa con quella avviata dai proprietari del fondo confinante part. n. 195 (causa 1P.496/2006). 1.3 Interposto tempestivamente contro una decisione di ultima istanza cantonale e per quanto sia fondato su una pretesa violazione di diritti costituzionali dei cittadini, il ricorso di diritto pubblico è di principio ammissibile secondo gli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86 cpv. 1 e 89 cpv. 1 OG. 1.4 Sotto il profilo dell'art. 88 OG, il vicino è legittimato a interporre ricorso di diritto pubblico contro il rilascio di una licenza edilizia solamente se invochi la violazione di disposizioni destinate a proteggere non soltanto l'interesse pubblico, ma anche quello dei vicini (DTF 127 I 44 consid. 2c pag. 46). Egli deve inoltre rientrare nell'ambito di protezione di queste disposizioni ed essere toccato dai pretesi effetti illeciti della costruzione litigiosa (DTF 118 Ia 232 consid. 1a e rinvii). Indipendentemente dalla carenza di legittimazione nel merito, il vicino può inoltre censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto cantonale o l'art. 29 Cost. gli conferiscono quale parte, sempreché tale inosservanza equivalga a un diniego di giustizia formale. Egli non è però legittimato, attraverso l'invocazione delle garanzie procedurali, a sottoporre al giudice l'esame di questioni di merito, come è il caso per l'apprezzamento delle prove, o a fare valere che la motivazione della sentenza impugnata sarebbe carente dal profilo materiale: il giudizio su tali aspetti non può infatti essere distinto da quello sul merito (DTF 118 Ia 232 consid. 1a). 1.5 Secondo i principi dedotti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, il ricorso di diritto pubblico deve contenere un'esauriente motivazione giuridica riferita alle argomentazioni del giudizio impugnato, dalla quale si possa dedurre se, perché ed eventualmente in quale misura esso leda i ricorrenti nei loro diritti costituzionali (DTF 130 I 26 consid. 2.1, 258 consid. 1.3, 129 I 113 consid. 2.1, 127 I 38 consid. 3c). Nella misura in cui adducono genericamente un'insufficiente valutazione della situazione da parte dell'autorità cantonale e la mancata esplicita indicazione da parte degli istanti dell'altezza della nuova costruzione, i ricorrenti non si confrontano con gli accertamenti e le argomentazioni contenute nel giudizio impugnato e con le risultanze dei piani di costruzione, spiegando perché sarebbero violati i loro diritti costituzionali. Le censure disattendono in gran parte le citate esigenze di motivazione e sono quindi inammissibili. Il gravame è parimenti inammissibile laddove essi fanno riferimento alla questione dei posteggi e a procedure che esulano dal giudizio impugnato e che non possono quindi nemmeno essere oggetto della causa in esame.