Citation: 1C_287/2014 E. 8.1

8.1. L'art. 3 LASC dispone che la circoscrizione o il numero dei Comuni vengono modificati per decreto legislativo mediante: "a) l'aggregazione di due o più Comuni costituenti entità territoriali coerenti; b) l'aggregazione di frazioni o di parti di territorio da uno o più Comuni e di uno o più Comuni per creare un nuovo Comune che costituisca una entità territoriale coerente; c) la separazione di frazioni o di parti di territorio da uno o più Comuni precedenti per costituirle in un Comune a sé o per aggregarle ad un esistente, nel rispetto del punto b)." Certo, è vero che l'art. 3 lett. b LASC, inserito nel suo Capitolo I, dal titolo marginale "Generalità", prevede la possibilità di aggregare frazioni o parti di territorio da uno o più Comuni per creare un nuovo Comune che costituisca una entità territoriale coerente: pure l'art. 4a cpv. 2 LASC dispone che il Consiglio di Stato può modificare lo scenario proposto con l'istanza di aggregazione, includendo o escludendo Comuni o frazioni. È tuttavia indubbio che queste possibilità, datene le premesse, possono essere attuate nel quadro di un'aggregazione o separazione volontaria, come accennato nel messaggio governativo e nel citato rapporto (n. 5355 e 5355 R), sugli art. 3 e 10 LASC e come avvenuto per la separazione del territorio in Valle del Comune di Cugnasco-Gerra, ma chiaramente non in presenza di un preavviso assembleare non favorevole e quindi nel caso di una separazione coatta come quella in esame. Giova rilevare che anche nel Piano cantonale delle aggregazioni (progetto del novembre 2013), definito quale "riforma epocale" poiché segna uno stacco nella politica aggregativa, finora attuata privilegiando il principio di iniziative nate dal territorio (pag. 5), nello studio di base 2 relativo alla delimitazione degli scenari di aggregazione (pag. 9) si precisa che " in linea di principio la pianificazione delle aggregazioni non prevede la separazione di attuali comuni, se non in casi eccezionali (emblematico il caso delle frazioni di valle e piano di Gerra e Lavertezzo), per cui i comuni vengono attribuiti integralmente ad uno o all'altro territorio ". Anche questo riscontro milita a favore dell'assenza di una base legale per procedere a una separazione coatta. Si può rilevare che in concreto l'art. 3 lett. c LASC non è applicabile, poiché la separazione di parte del territorio non è avvenuta per aggregarla a un Comune (già) esistente: quello di Verzasca non esisteva ancora.