Citation: 1C_480/2015 E. 3.3

3.3. Il ricorso è infine parimenti inammissibile laddove il ricorrente accenna in modo generico a un accertamento manifestamente inesatto dei fatti e alla violazione del divieto dell'arbitrio (punti 3 e 4 del ricorso). Il ricorrente ripropone in sostanza le censure già esposte in precedenza, senza tuttavia sostanziare l'arbitrio con una motivazione rispettosa delle esigenze poste dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Nella misura in cui sostiene che la domanda in variante del 29 aprile 2013 sarebbe stata trasmessa al Municipio in forma elettronica, il ricorrente disattende che la Corte cantonale ha rettamente accertato che in realtà anche la variante è stata inoltrata per invio postale ed è quindi contenuta negli atti. Né egli adduce di avere subito un pregiudizio procedurale a seguito delle modalità di trasmissione della variante, contro la quale ha peraltro potuto presentare opposizione ed adire le istanze superiori di ricorso. Il ricorrente non censura poi d'arbitrio l'argomentazione con cui i giudici cantonali hanno ritenuto irrilevante la mancanza della firma del proprietario del fondo sulla domanda in variante e nemmeno fa valere l'applicazione manifestamente insostenibile degli art. 20 cpv. 3 e 40 cpv. 1 delle norme di attuazione del piano regolatore comunale (NAPR), richiamati nel giudizio impugnato.