Citation: 6B_433/2009 10.08.2009 E. 1

Quanto alla seconda ipotesi menzionata dall'art. 91 lett. b LTF, manifestamente non entra in considerazione nel caso concreto. 2.2.3 Se notificate separatamente, contro le decisioni pregiudiziali e incidentali concernenti la competenza o domande di ricusazione può essere interposto ricorso al Tribunale federale (art. 92 cpv. 1 LTF). Sebbene i ricorrenti contestino il rinvio degli atti a una Corte delle assise correzionali deciso dall'ultima istanza cantonale, l'avversato giudizio non può essere considerato una decisione incidentale concernente la competenza. Perché una decisione incidentale sulla competenza possa essere impugnata con ricorso al Tribunale federale, è necessario infatti che questa definisca in modo definitivo l'autorità competente (v. DTF 133 IV 288 consid. 2; sentenza 1B_230/2007 del 25 ottobre 2007). Qualora la Corte delle assise correzionali decidesse di imputare all'opponente i toccamenti e ritenesse che i fatti rivestono un carattere più grave rispetto a quello ipotizzato dalla CCRP, in applicazione dell'art. 250 cpv. 2 CPP/TI essa dovrebbe ordinare un rimando del dibattimento affinché venga presentato un nuovo atto di accusa e, se la nuova imputazione esorbita dalla sua competenza, l'accusato sia deferito alla competente autorità. La competenza della Corte delle assise correzionali non è dunque definitiva. 2.2.4 In virtù dell'art. 93 cpv. 1 LTF, il ricorso è ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente se possono causare un pregiudizio irreparabile (lett. a) oppure se l'accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (lett. b). 2.2.4.1 Per pregiudizio irreparabile s'intende un pregiudizio di natura giuridica, ossia un pregiudizio a cui non può essere posto ulteriormente rimedio con una sentenza finale o un'altra decisione favorevole al ricorrente (v. DTF 133 IV 139 consid. 4, 335 consid. 4). Nel caso concreto, la sentenza impugnata non causa alcun pregiudizio irreparabile agli insorgenti che peraltro nulla adducono al riguardo. 2.2.4.2 Rimane da esaminare se sia adempiuta la condizione alternativa dell'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF. Questa norma riprende quasi testualmente l'art. 50 vOG. Si applica quindi soprattutto in materia civile. Secondo la giurisprudenza, la possibilità di impugnare le decisioni pregiudiziali o incidentali, giustificata da considerazioni di economia processuale, costituisce un'eccezione e, in quanto tale, va ammessa in modo restrittivo, tanto più che simili decisioni possono essere contestate mediante un ricorso diretto contro la decisione finale (art. 93 cpv. 3 LTF). In materia penale, l'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF dev'essere interpretato in maniera ancor più restrittiva, risulterebbero altrimenti ammissibili i ricorsi diretti contro le diverse decisioni prese nel corso della procedura, segnatamente la promozione dell'accusa o il rinvio a giudizio. La giurisprudenza però ha sempre negato la possibilità di impugnare immediatamente simili decisioni (DTF 133 IV 288 consid. 3.2 con rinvii). Il Tribunale federale esamina con piena cognizione l'adempimento delle condizioni di ammissibilità (v. supra consid. 2). Se risulta in modo evidente dalla decisione impugnata o dalla natura della causa che la prosecuzione della procedura si estenderebbe su un considerevole lasso di tempo o necessiterebbe di costi importanti, è possibile rinunciare a una lunga dimostrazione. Per contro, se così non è, la parte ricorrente deve indicare in modo dettagliato quali questioni di fatto sono ancora contestate e quali logoranti e dispendiose prove devono essere amministrate (DTF 133 IV 288 consid. 3.2). In concreto, non è per nulla manifesto l'adempimento dei presupposti dell'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF. In virtù del rinvio decretato dalla CCRP, la Corte delle assise correzionali dovrà semplicemente rideterminare il risarcimento dovuto alla parte civile e ricommisurare la pena dell'opponente. La decisione su questi punti non dovrebbe richiedere molto tempo né necessitare una procedura probatoria dispendiosa. Certo, la Corte a cui gli atti sono stati rinviati potrebbe imputare all'opponente i toccamenti quali atti sessuali con fanciulli o altro reato. Tuttavia, non è certo che essa faccia uso di tale possibilità. Così stando le cose, spettava ai ricorrenti dimostrare che l'accoglimento del ricorso in materia penale consentirebbe di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa. Sennonché, non ravvisando la natura particolare della sentenza impugnata, i ricorrenti non si esprimono in merito.