Citation: 5A_652/2020 E. 2.4

2.4. La sentenza impugnata è conforme alla giurisprudenza del Tribunale federale, il quale ha già avuto modo di stabilire che, in applicazione dell'art. 450b cpv. 1 CC (diversamente da quanto valeva sotto il vecchio art. 420 CC), le persone legittimate al reclamo alle quali la decisione dell'autorità di protezione non deve essere comunicata devono introdurre tale rimedio nel termine che si applica alle persone alle quali la decisione va invece comunicata (quando una comunicazione deve essere fatta a più persone, il termine decorre a partire dal momento in cui l'ultima l'ha ricevuta). Se i trenta giorni a partire da tale comunicazione sono trascorsi, il diritto di introdurre reclamo è quindi perso anche per le persone legittimate al reclamo alle quali la decisione non deve essere comunicata (v. sentenza 5A_165/2019 del 16 agosto 2019 consid. 4.2). Secondo il legislatore tale soluzione va "a tutto vantaggio della chiarezza" e comunque, dopo la scadenza del termine, le persone legittimate al reclamo alle quali la decisione non deve essere comunicata " possono sempre chiedere che sia annullata o modificata la misura" (Messaggio del 28 giugno 2006 concernente la modifica del Codice civile svizzero [Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione], FF 2006 6472 ad art. 450b CC). Contrariamente a quanto sostengono i ricorrenti, questa soluzione non è illogica: nell'ambito della protezione dei minori e degli adulti le decisioni crescono infatti in giudicato formale, ma non materiale; pertanto se, dopo la scadenza dei trenta giorni a decorrere dalla (ultima) comunicazione, la decisione dell'autorità di protezione non può più essere impugnata dinanzi all'autorità giudiziaria di reclamo, rimane però possibile chiedere all'autorità di protezione di annullare o modificare la misura (v. RUTH E. REUSSER, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. I, 6a ed. 2018, n. 23 ad art. 450b CC; PATRICK FASSBIND, in ZGB Kommentar, Schweizerisches Zivilgesetzbuch, 3a ed. 2016, n. 1 e 2 ad art. 450b CC; STEINAUER/FOUNTOULAKIS, Droit des personnes physiques et de la protection de l'adulte, 2014, pag. 505 n. 1129a). Di conseguenza, dichiarando il reclamo dei qui ricorrenti inammissibile per tardività, l'autorità inferiore non ha violato il diritto federale.