Citation: 1C_157/2017 E. 4.5

4.5. Certo, i ricorrenti insistono sul fatto che il voto sull'iniziativa oggetto della DTF 142 I 216 comportava l'aggregazione immediata dei Comuni dei poli urbani del Sopraceneri, ciò che al loro dire rappresenterebbe un atto amministrativo, mentre quella in esame costituirebbe un progetto di riordino dell'intero Cantone, che non sarebbe di applicabilità diretta e pertanto assimilabile a un atto legislativo, che non imporrebbe il rispetto del diritto di essere sentito ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost., essendo sostituto dal diritto di voto. Anche questa tesi è già stata rigettata nel quadro dell'esame dell'iniziativa "Avanti con le nuove città di Locarno e Bellinzona". Neppure in questo contesto i ricorrenti si confrontano con le relative considerazioni esposte nella DTF 142 I 216 (consid. 6.4). Del resto, come illustrato in quella sentenza, anche la dottrina sottolinea che, indipendentemente dalla scelta dell'atto d'aggregazione e della sua natura giuridica, l'obbligo imposto dall'art. 5 della Carta di consultare previamente le collettività locali dev'essere imperativamente rispettato e non può essere semplicemente raggirato (consid. 7.7 pag. 227).