Citation: 1C_492/2022 E. 6.3

6.3. Richiamando la DTF 111 V 161, il ricorrente sostiene che l'autorità cantonale avrebbe operato un cambiamento di prassi senza che vi fossero ragioni pertinenti. Premesso che, contro un cambiamento di una prassi di merito, non è data una protezione generale sulla base della protezione della buona fede (DTF 146 I 105 consid. 5.2.1), il ricorrente non sostanzia l'esistenza di una determinata prassi dell'autorità cantonale nella materia oggetto della presente causa. Egli invoca piuttosto una contraddizione tra la decisione di diniego dell'autorizzazione del 9 marzo 2021 dell'UST e la sua valutazione provvisoria del 18 febbraio 2019. Non sostanzia tuttavia l'esistenza di un'assicurazione vincolante riguardo al rilascio dell'autorizzazione a costruire l'impianto. Le condizioni esposte al precedente considerando devono infatti essere adempiute cumulativamente (DTF 137 II 182 consid. 3.6.3). La valutazione provvisoria del 18 febbraio 2019 è stata formulata dall'UST all'indirizzo dell'autorità comunale e riserva esplicitamente la presentazione di una domanda di costruzione EFZ. L'art. 41 cpv. 3 dell'ordinanza sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni, del 24 maggio 2005 (OPTC; CSC 801.110) prevede che la valutazione provvisoria (concernente punti sostanziali del progetto di costruzione) non dà ai richiedenti alcun diritto al rilascio della licenza edilizia e non è nemmeno vincolante per l'autorità decidente nell'esame della domanda di costruzione ordinaria e di eventuali opposizioni. In tali circostanze, l'esito della procedura edilizia rimaneva sostanzialmente ancora aperto. Il ricorrente non poteva quindi in buona fede ritenere che la valutazione provvisoria del carattere agricolo dell'impianto da parte dell'UST costituisse un'assicurazione vincolante al futuro rilascio di un'autorizzazione a costruire.