Citation: 4C.90/2006 19.09.2006 E. 2

La presente causa trae origine dai contrasti sorti tra le parti nel 2002 in merito all'estensione e al contenuto dei rispettivi contratti d'affitto. 2.1 Nell'aprile 2002 A.A.________ e B.A.________ hanno infatti chiesto e ottenuto da G.________ la restituzione delle part. aaa, bbb e ccc RFD, di proprietà del Patriziato di L.________, ch'essa lavorava nonostante fossero formalmente date in affitto alla famiglia A.________. Dal canto suo, G.________ ha preteso, invano, da A.A.________ e B.A.________ la riconsegna dei fondi ddd e eee RFD, ch'essi occupavano - e continuano a occupare - benché formalmente concessi in affitto da M.________ a G.________. 2.2 Onde ottenere lo sfratto di A.A.________ e B.A.________ dalla part. ddd e dalla superficie di 29'152 m2 dalla part. eee, il 23 settembre 2002 G.________ si è rivolta alla Pretura del Distretto di Riviera. A sostegno della propria domanda l'attrice ha addotto l'esistenza di un contratto di comodato da lei regolarmente disdetto. Statuendo il 18 agosto 2003 il Pretore ha dichiarato irricevibile la domanda di G.________. Considerato che i fondi di cui essa chiedeva la riconsegna erano stati concessi in uso alla controparte ottenendo in cambio il diritto di sfruttare altri fondi, il giudice ha infatti escluso l'esistenza dell'asserito contratto di comodato a favore di un contratto di affitto, che però, non essendo stato regolarmente disdetto, non poteva dar luogo a uno sfratto. 2.3 Preso atto delle conclusioni pretorili, il 3 settembre 2003 G.________ ha messo in mora A.A.________ e B.A.________ chiedendo di rimetterle a disposizione le part. aaa, bbb e ccc a valere quale controprestazione per l'uso del proprio fondo. 2.4 Constata l'impossibilità di ottenere quanto auspicato, il 16 marzo 2004 essa ha dichiarato di recedere dal contratto d'affitto, dopodiché, il 26 marzo seguente, ha nuovamente adito la Pretura con un'azione dal tenore pressoché identico a quella precedente, ma limitata alla part. eee RFD e fondata sul rapporto di affitto. A.A.________ e B.A.________ si sono recisamente opposti alla domanda di sfratto. Asserendo di essere al beneficio di un contratto di affitto con M.________, che li autorizzava a sfruttare 16'000 m2 sulla part. eee, essi hanno in primo luogo contestato la legittimazione di G.________ a pretendere la loro partenza. Hanno inoltre negato di aver mai stipulato con l'attrice - rispettivamente con i suoi predecessori - un contratto di subaffitto di terreni agricoli e ciò non solo con riferimento alla controversa part. eee ma anche con riferimento alle part. aaa, bbb e ccc. Con decreto 20 giugno 2005 il Pretore ha parzialmente accolto la richiesta di G.________, ordinando ad A.A.________ e B.A.________ di mettere a libera disposizione dell'attrice la superficie di 13'844 m2 della part. eee RFD che si sviluppa dal confine sud del fondo in direzione nord, fatta eccezione per i primi 2'660 m2. Sulla base delle tavole processuali il giudice è infatti giunto alla conclusione che la part. eee è stata concessa in affitto da M.________ a G.________, ad eccezione di una porzione di 2'660 m2 nella parte sud del fondo, affittata ai convenuti. La tesi di un contratto d'affitto relativo alla superficie di 16'000 m2, addotta dai convenuti, non ha invece trovato riscontro negli atti di causa. A questo proposito il giudice ha stabilito che nel passato l'uso di tale porzione era sorretta da un accordo tra le famiglie A.________ e D.________, in virtù del quale quest'ultimi - ai quali è poi subentrata G.________ - lavoravano le particelle aaa, bbb e ccc di proprietà del Patriziato e affittati alla famiglia A.________, i quali dal canto loro lavoravano la parte sud del fondo eee. Egli ha poi qualificato tale scambio di fondi come contratto di (sub)affitto, disdetto da G.________ dopo che i convenuti avevano chiesto e ottenuto la restituzione delle particelle aaa, bbb e ccc.