Citation: 9F_4/2023 E. 5.1

5.1. Conformemente al tenore dell'art. 121 lett. d LTF, la revisione di una sentenza del Tribunale federale può essere domandata se, per svista, esso non ha tenuto conto di fatti rilevanti che risultano dagli atti. La svista nel senso di questa disposizione presuppone, secondo la giurisprudenza, che il Tribunale federale abbia statuito fondandosi su uno stato di fatto incompleto o diverso da quello che risultava dall'incarto. Una svista in tal senso implica un errore grossolano ed evidente, che può sussistere sia quando un fatto o un documento vengono ignorati sia quando la loro portata è travisata (sentenza 2F_3/2023 del 31 marzo 2023 consid. 5.2 con riferimenti). Deve riferirsi al contenuto stesso del fatto, rispettivamente alla sua percezione da parte del tribunale; non concerne per contro né la valutazione delle prove, né l'apprezzamento giuridico dei fatti (DTF 127 V 353 consid. 5b). La mancata trattazione di una critica sollevata in modo conforme al diritto processuale non costituisce quindi un motivo di revisione (sentenza 2F_20/2012 del 25 settembre 2012 consid. 2.1). Per poter parlare di svista a norma dell'art. 121 lett. d LTF occorre inoltre che i fatti in causa siano rilevanti, ovvero suscettibili di portare a una decisione diversa da quella presa e più favorevole all'istante (DTF 122 II 17 consid. 3).