Citation: 2P.229/1999 03.03.2000 E. 1

a) Il Municipio ha presentato il gravame in nome e per conto del Comune: come già rilevato da codesta Corte, in vertenze di carattere amministrativo, una simile competenza di rappresentanza sussiste anche senza autorizzazione del Consiglio comunale (DTF 116 Ia 252 consid. 2 e rinvii). b) La decisione querelata, la quale è una sentenza cantonale di ultima istanza (art. 104 cpv. 1 LALCIA e art. 60 della legge ticinese per le cause amministrative, del 19 aprile 1966, LPamm), impedisce al Comune di prelevare un tributo e lo tocca pertanto nella sua qualità di detentore del pubblico potere. Sotto il profilo dell'art. 88 OG, il ricorrente è quindi legittimato ad invocare una lesione della propria autonomia (DTF 122 I 279 consid. 8c; 121 I 218 consid. 2a; 120 Ia 95 consid. 1a). Se questa sussista e se sia stata disattesa è una questione di merito, non di legittimazione (DTF 124 I 223 consid. 1b; 120 Ia 203 consid. 2a). c) Nel caso concreto, v'è da chiedersi se, come sostenuto dai resistenti, i documenti allegati dal Comune ricorrente alla propria impugnativa siano inammissibili poiché costituiscono dei nova (su tale nozione cfr. DTF 118 III 37 consid. 2a e rinvii). Sia come sia, la questione può rimanere indecisa visto che il ricorso, per i motivi esposti di seguito, dev'essere respinto.