Citation: 2C_609/2021 E. 6.3.2

6.3.2. In merito all'art. 36 cpv. 2 Cost., il ricorrente sostiene che la restrizione della sua libertà economica non è giustificata da nessun interesse pubblico, alla luce della sua "condotta professionalmente irreprensibile" negli ultimi anni. Tale argomentazione non può essere condivisa. Come rilevato anche dall'insorgente stesso, l'interesse pubblico alla base del provvedimento impugnato è segnatamente la tutela dei clienti del fiduciario, ai quali vanno offerte sufficienti garanzie di irreprensibilità e reputazione, che sono messe in discussione in caso di condanna per reati intenzionali contrari alla dignità professionale (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 LFid/TI). Nel caso concreto, l'interesse pubblico è quindi senz'altro dato, indipendentemente dal tempo trascorso dagli atti delittuosi perpetrati dall'interessato.