Citation: U 1/02 12.07.2002 E. 4

In concreto, il perito incaricato dai primi giudici ha evidenziato, nel suo referto 28 agosto 2001, che l'episodio litigioso del 3 agosto 1998, che ha provocato la "rerottura" della cuffia dei rotatori della spalla sinistra, aveva chiaramente liberato un'energia maggiore rispetto a quella che avrebbe altrimenti sprigionato un evento insignificante, quotidiano. Sulla scorta di questo parere, l'istanza precedente ha ritenuto adempiuti i presupposti per poter ammettere l'esistenza di una lesione parificabile ai postumi d'infortunio ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 lett. f OAINF (lacerazioni dei tendini). Questo Tribunale condivide l'opinione dei primi giudici. Come giustamente rilevato dalla precedente autorità di giudizio, all'evento dell'agosto 1998 deve essere riconosciuta una propria rilevanza causale, il che esclude l'ipotesi di una semplice ricaduta dell'infortunio occorso nel 1994. In sostanza, il danno fisico subito dall'assicurata in occasione dell'episodio vissuto il 3 agosto 1998 non è ascrivibile a uno di quei micro-traumi che si verificano ripetutamente nella vita di tutti i giorni e che provocano lesioni localizzate e sporadiche (cfr. DTF 116 V 148 consid. 2c e sentenze ivi citate). Ininfluente risulta poi la preesistenza di uno stato patologico. Infatti, secondo la giurisprudenza, le affezioni menzionate all'art. 9 cpv. 2 OAINF devono essere assimilate a infortunio anche se la loro causa prima è da ricercarsi in una malattia o in fenomeni degenerativi (cfr. DTF 123 V 45 consid. 2b e riferimenti). Con il gravame a questa Corte l'Helsana non fa valere elementi di giudizio idonei a sovvertire queste considerazioni.