Citation: 2C_5/2007 21.06.2007 E. A

A.________ (1932) è domiciliato a Lugano ed è proprietario di un appartamento a Milano. Per il periodo fiscale 2003B, il 1° aprile 2005 l'Ufficio di tassazione di Lugano Città l'ha imposto aggiungendo al reddito dichiarato l'importo di fr. 15'000.-- riferito all'immobile posseduto all'estero, per il quale egli non aveva esposto alcunché, ed aumentando a fr. 400'000.-- il valore della relativa sostanza, dichiarata in ragione di fr. 361'920.--. Con reclamo, A.________ ha tra l'altro rilevato che, essendo già tassata in Italia, la proprietà estera non poteva venir considerata anche per il calcolo delle imposte sul reddito e la sostanza in Svizzera. Nel corso di una successiva audizione, l'autorità fiscale gli ha fatto presente che i fattori all'estero erano stati computati soltanto per la determinazione dell'aliquota. Con decisione del 1° novembre 2006 la stessa autorità ha comunque parzialmente accolto il reclamo, riducendo, per quanto qui interessa, il reddito immobiliare a fr. 10'000.--. Il contribuente è pertanto stato tassato su di un reddito di fr. 23'200.-- (con l'aliquota applicabile a fr. 31'900.--) ed una sostanza di fr. 25'000.-- (aliquota su fr. 425'000.--) ai fini dell'imposta cantonale e su di un reddito di fr. 28'400.-- (aliquota su fr. 37'800.--) per l'imposta federale diretta. La decisione su reclamo è stata a sua volta impugnata dinanzi alla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, che il 4 gennaio 2007 ha tuttavia respinto il ricorso.