Citation: 6B_257/2007 10.07.2007 E. 4

I ricorrenti lamentano innanzi tutto una violazione del diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. La CCRP avrebbe evaso, in modo sbrigativo e senza una sufficiente motivazione, la loro censura relativa all'inadeguatezza della velocità del veicolo dell'opponente. 4.1 Il diritto di essere sentito comprende vari aspetti tra cui, effettivamente, quello di ottenere una decisione motivata (DTF 129 I 232 consid. 3.2). L'esigenza della motivazione ha essenzialmente quale scopo di permettere alle parti interessate di rendersi conto della portata del provvedimento e di poterlo se del caso impugnare con cognizione di causa. Ciò non significa che l'autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed esaustivo su tutte le argomentazioni addotte; essa può in effetti occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio, atte ad influire sulla decisione di merito (DTF 129 I 232 consid. 3.2; 126 I 97 consid. 2b; 125 II 369 consid. 2c). 4.2 In concreto, la decisione impugnata adempie i requisiti costituzionali minimi. È vero che, in merito alla questione dell'adeguatezza della velocità, la motivazione è breve, tuttavia la CCRP ha ritenuto, a ragione, che la censura dei ricorrenti fosse fuori luogo in quanto l'adeguatezza della velocità, considerata adatta alle circostanze sin dalla prima sentenza, non è mai stata contestata. Essendo quindi questo un punto ormai acquisito, non era necessario che l'autorità cantonale si diffondesse in lunghe motivazioni. Su questo punto il ricorso si rivela pertanto infondato.