Citation: 2C_203/2021 E. 3.4

3.4. A titolo abbondanziale si può infine osservare che è certo vero che dalla decisione dell'8 giugno 2018 del Giudice dei provvedimenti coercitivi - prodotta con il ricorso senza che siano dati gli estremi previsti dall'art. 99 cpv. 1 LTF - risulta che il divieto di convivere con la moglie costituiva una precisa norma di condotta imposta al momento della scarcerazione e che non è quindi possibile rimproverare alla coppia di non avere immediatamente ripreso la convivenza, come fatto dalle autorità cantonali. Nel contempo, altrettanto vero è però che da tale documento - successivo di oltre un anno alla deposizione davanti alla polizia (11 maggio 2017; 8 giugno 2018) - emerge anche che le intenzioni del marito erano sempre e ancora quelle di divorziare, non quelle di continuare la vita in comune. Sulla volontà di divorzio, la citata decisione ritorna infatti a più riprese e in essa (cfr. p.to E pag. 3) si può per altro addirittura leggere che il 5 giugno 2018 B.________ avrebbe dichiarato: "non ho nuovi rapporti sentimentali con nessuno, per quanto riguarda la mia ex moglie la procedura di divorzio, che ho chiesto io, è pendente attualmente in Pretura per il giudizio di merito [...] Non vedo più la mia ex moglie da almeno un anno, non abbiamo più alcun rapporto di nessun tipo. Non ho più alcun sentimento nei suoi confronti, per me la nostra relazione è finita da tempo".