Citation: 2C_148/2023 E. 6.3.2

6.3.2. Nell'escludere la sussistenza dei mezzi finanziari sufficienti, l'istanza precedente non ha applicato, tuttavia, la LPC, come invece richiesto dall'art. 16 cpv. 2 OLCP e dalla giurisprudenza del Tribunale federale, per giudicare se il ricorrente vantasse o meno un diritto alle prestazioni complementari. I Giudici cantonali non hanno infatti accertato con precisione quale fosse l'effettiva e completa situazione finanziaria dell'interessato. Per determinare i redditi a disposizione del ricorrente, essi hanno considerato la rendita di vecchiaia svizzera (AVS), pari a fr. 234.-- mensili, e quella italiana (INPS), ammontante a fr. 667.--. In seguito per stabilire le spese a suo carico, hanno tenuto conto della pigione, pari a fr. 450.-- e dell'importo di fr. 1'006.-- mensili, corrispondente al fabbisogno minimo per una persona sulla base delle direttive cantonali del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS). Hanno invece rinunciato a includere il premio della cassa malati, di fr. 484.70, poiché si era in attesa della decisione concernente il sussidio dello stesso da parte delle competente autorità cantonale. Sono quindi giunti alla conclusione che le entrate erano ampiamente insufficienti già per coprire il fabbisogno minimo e che la prognosi relativa ai mezzi finanziari a disposizione rimaneva negativa, anche tenendo conto dell'eredità di un parente deceduto all'estero e di un capitale di circa fr. 37'850.--, destinato a loro avviso a esaurirsi rapidamente a breve termine. In merito alla garanzia finanziaria promessa da un amico, la stessa, secondo la Corte cantonale, andava relativizzata, poiché questi disponeva di redditi limitati - cioè fr. 3'181.10 provenienti da un lavoro a tempo parziale, più circa fr. 1'000.-- di indennità di disoccupazione - e aveva degli obblighi alimentari nei confronti dei propri figli. Sennonché tale apprezzamento non è sufficientemente preciso. I Giudici cantonali avrebbero infatti dovuto informarsi in maniera precisa sull'eredità ricevuta dal ricorrente dal parente deceduto all'estero, cioè sul suo esatto ammontare e sulle relative modalità di versamento. Per quanto concerne invece il sostegno finanziario proposto dall'amico, il cui importo non è stato mai precisato, i Giudici cantonali non potevano limitarsi a constatare che detta persona aveva degli obblighi famigliari (tre figli a carico), ma dovevano chiarire, per disporre di un quadro completo della situazione, se egli era l'unica fonte di sostegno finanziario della sua famiglia o se anche la sua compagna lavorava; inoltre doveva essere precisato l'ammontare esatto del sostegno promesso. In questo contesto non va comunque dimenticato che dal 2019, momento in cui ha rinunciato a percepire le prestazioni complementari, il ricorrente ha provveduto al suo sostentamento unicamente con le sue tenue entrate e senza indebitarsi. In effetti non risulta dagli atti, e le autorità cantonali nemmeno lo pretendono, che egli ha dei debiti privati o pubblici, ragione per cui la prognosi negativa riguardo alla sua situazione finanziaria fatta dalle autorità tre anni dopo non sembra a prima vista del tutto attendibile. In queste condizioni, determinare quale era l'ammontare preciso dell'eredità ricevuta (o da ricevere) come anche se si poteva fare affidamento alle dichiarazioni dell'amico e, se sì, per quale importo, sono degli elementi importanti da considerare al fine di definire quale sia l'effettiva e completa situazione finanziaria del ricorrente, valutazione che non può essere eseguita da questa Corte, mancando, come appena esposto, degli accertamenti su punti importanti. Ne discende che il Tribunale federale non dispone di tutti gli elementi necessari per potere determinare quale fosse la concreta situazione finanziaria del ricorrente e di, riflesso, se egli aveva un diritto alle prestazioni complementari o no. Gli atti di causa non contenendo i necessari elementi, la causa dev'essere rinviata all'istanza precedente affinché procedi ai dovuti accertamenti su questa questione e determini se i criteri di cui l'art. 24 par. 1 Allegato I ALC in relazione con l'art. 16 cpv. 2 OLCP e la LPC siano dati o no. Su questo punto il gravame si rivela quindi fondato.