Citation: 7B_3/2023 E. 4.3.2

4.3.2. Per quanto concerne gli ulteriori importi, la Corte cantonale ha rilevato che Euro 1'697'224.-- provenivano dal conto di N.________ Srl e che Euro 7'124'154.-- provenivano dal conto di O.________ Ltd, come emergerebbe dal rapporto 08/2021 dell'EFIN (pag. 88). Direttamente danneggiate ai sensi dell'art. 115 cpv. 1 CPP sarebbero quindi le società e non il ricorrente. Interpellato dalla Corte cantonale sull'esistenza di N.________ Srl, il ricorrente ha sostenuto che tale società sarebbe stata costituita il 25 novembre 2005 con sede legale a Y.________ (Italia). La società sarebbe stata cancellata (sciolta) in seguito alla fusione mediante incorporazione transfrontaliera con la P.________ SA (Z.________) il 3 dicembre 2012. La società incorporante sarebbe divenuta azionista unica il 25 luglio 2012. Il ricorrente ha aggiunto che sarebbe il beneficiario economico della società, come si desumerebbe dal mandato fiduciario sottoscritto con Q.________ Srl (oggi R.________ SPA) in data 18 novembre 2005, detentrice dell'80 % del capitale sociale di N.________ Srl. Secondo la Corte cantonale, la documentazione prodotta dal ricorrente non dimostrerebbe tuttavia che egli, anche qualora potesse essere ritenuto avente diritto economico della società, fosse il beneficiario della liquidazione di N.________ Srl, ovvero il solo beneficiario diretto del provento conseguente alla liquidazione, come richiesto dalla giurisprudenza (sentenze 1C_162/2018 del 29 maggio 2018 consid. 2.2; 1C_161/2011 dell'11 aprile 2011 consid. 1.4). La Corte cantonale ha inoltre rilevato che N.________ Srl non sarebbe stata liquidata. Infatti, gli attivi e i passivi di tale società sarebbero stati trasferiti alla P.________ SA (Z.________) mediante una fusione transfrontaliera, come risulterebbe chiaramente dal progetto comune di fusione transfrontaliera per incorporazione e dall'attuazione di fusione transfrontaliera. Il fatto che R.________ SPA fosse socia della P.________ SA (Z.________) per conto del ricorrente, in base a un rapporto fiduciario, non muterebbe tale conclusione. La Corte cantonale ha ritenuto che secondo la giurisprudenza il contratto fiduciario comporta il trasferimento della proprietà dei crediti e degli oggetti rimessi al fiduciario dal fiduciante, di modo che quest'ultimo non dispone che di un credito alla restituzione (sentenza 1B_498/2017 del 27 marzo 2018 consid. 4.2). Per i motivi sopra esposti, la Corte cantonale ha concluso che il ricorrente non poteva invocare la giurisprudenza concernente il riconoscimento, in casi eccezionali, della qualità per agire dell'avente diritto economico in caso di liquidazione della società.