Citation: 1A.59/2006 04.08.2006 E. 4

4.1 Il ricorrente sostiene infine che la Corte cantonale avrebbe escluso a torto il manufatto litigioso dal campo di applicazione dell'art. 24c LPT. Le rimprovera di avere accertato in modo inesatto che il muro preesistente era stato lasciato deperire e di avere erroneamente applicato i limiti numerici dell'art. 42 cpv. 3 OPT, che riguarderebbero soprattutto gli edifici. 4.2 Secondo l'art. 42 cpv. 1 OPT, trasformazioni a edifici e impianti, ai quali è applicabile l'art. 24c LPT, sono ammesse nella misura in cui l'identità dell'edificio o dell'impianto unitamente ai dintorni rimanga conservata nei tratti essenziali. Sono ammessi miglioramenti volti a cambiare l'aspetto esterno. Ora, il nuovo muro di sostegno sorge in una differente ubicazione, arretrata di circa 3 m rispetto al precedente manufatto e l'intervento edilizio ha comportato l'asportazione mediante scavo di 40 m3 di terreno in pendio e l'ampliamento apprezzabile dello spiazzo attorno all'abitazione. La nuova opera ha quindi modificato in misura non trascurabile la conformazione dei luoghi e non può essere ritenuta identica alla precedente, sicché, negando in concreto un caso di trasformazione o ricostruzione ai sensi dell'art. 24c LPT, la Corte cantonale non ha violato il diritto federale. Poiché la censura deve essere respinta già per il mancato assolvimento del requisito dell'identità, non occorre esaminare ulteriormente le argomentazioni ricorsuali.