Citation: 2C_630/2016 E. 3

Quando un'autorità giudiziaria si pronuncia sull'effetto sospensivo oppure su altri provvedimenti cautelari, essa può limitarsi alla verosimiglianza dei fatti ed a un esame sommario del diritto (esame prima facie), basandosi sui mezzi di prova immediatamente disponibili e dovendo comunque in ogni caso procedere ad una ponderazione dei contrapposti interessi delle parti (DTF 139 III 86 consid. 4.2 pag. 91; 131 III 473 consid. 2.3 pag. 476). Al riguardo essa dispone di un ampio margine di apprezzamento e può tenere conto dell'esito probabile del procedimento nel merito solo se appare certo (DTF 130 II 149 consid. 2.2 pag. 155; 129 II 286 consid. 3 pag. 288 seg.; sentenza 2C_293/2013 del 21 giugno 2013 consid. 4.2 non pubblicato in DTF 139 I 189). In caso di ricorso contro una decisione concernente la concessione, la revoca o la restituzione dell'effetto sospensivo, il Tribunale federale esamina con ritegno l'apprezzamento effettuato dall'autorità precedente: esso annulla la decisione litigiosa solo se la ponderazione dei contrapposti interessi eseguita è sprovvista di adeguata giustificazione e non può essere condivisa, cioè se risulta, in definitiva, insostenibile (sentenza 2D_43/2015 del 10 dicembre 2015 consid. 3.1 e rinvii).