Citation: 6F_11/2009 27.10.2009 E. 4

L'istante fonda la sua domanda di revisione anche sull'art. 122 lett. c LTF. A torto. Il motivo di revisione disciplinato all'art. 122 LTF è subordinato alla realizzazione di tre condizioni cumulative: la Corte europea dei diritti dell'uomo deve aver constatato in una sentenza definitiva la violazione della CEDU o dei suoi protocolli (art. 122 lett. a LTF); le conseguenze di tale violazione non possono essere compensate con un'indennità (art. 122 lett. b LTF) e la revisione è necessaria per rimediare alla violazione (art. 122 lett. c LTF). La revisione non può dunque essere chiesta per un'asserita violazione di non meglio definiti diritti, ma per violazioni della CEDU o dei suoi protocolli constatate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. In concreto, l'istante non pretende che suddetta Corte abbia reso nel suo caso una sentenza definitiva in cui sia stata constatata la violazione della CEDU o dei suoi protocolli di cui peraltro nemmeno si avvale. Per quanto ammissibile, la sua istanza si palesa così manifestamente infondata.