Citation: 1A.103/2002 22.01.2003 E. 5

Il ricorrente sostiene poi che la sua richiesta di edizione di documenti, atti a provare che in altri casi l'Autorità avrebbe applicato la sanzione pecuniaria, rinunciando a imporre il ripristino, avrebbe dovuto essere accolta. La Corte cantonale ha stabilito che il principio della parità di trattamento nell'illegalità può essere invocato con successo solo quando viene dimostrata l'esistenza di una prassi illegale, che non lede interessi preponderanti, dalla quale l'autorità non intende scostarsi. Ha comunque ritenuto che anche nell'ipotesi in cui fossero state imposte sanzioni pecuniarie invece del ripristino, l'esistenza di una prassi difforme dalla legge, dalla quale l'autorità non intenderebbe scostarsi, non sarebbe per nulla dimostrata. Anche su questo punto il ricorrente non si confronta con i motivi posti a fondamento del giudizio impugnato. La censura, appellatoria, è pertanto inammissibile. La stessa sarebbe comunque infondata. Premesso che il principio dell'uguaglianza di trattamento ha una portata necessariamente attenuata nell'ambito di provvedimenti pianificatori (DTF 122 I 279 consid. 5a pag. 288, 116 Ia 193 consid. 3b), dall'art. 8 Cost. (e in precedenza dall'art. 4 vCost., invocato dal ricorrente) non deriva - eccettuati casi eccezionali non realizzati in concreto - un diritto all'uguaglianza di trattamento nell'illiceità, in particolare quando l'Autorità, come nella fattispecie, postulando la reiezione del gravame, manifesta la volontà di abbandonare una (non provata) prassi non conforme alla legge (DTF 122 II 446 consid. 4a, 116 Ia 345 consid. 6a/aa, 115 Ia 81). Del resto, il ricorrente, limitandosi ad addurre che, nel passato, l'Autorità comunale avrebbe applicato in maniera abusiva l'art. 44 LE, non sostiene che si sarebbe in presenza di una prassi costante, né, ancor meno, che l'Autorità comunale, in futuro, non intenderebbe scostarsene, per cui sarebbero adempiuti i presupposti richiesti dalla giurisprudenza per beneficiare del diritto all'uguaglianza nell'illegalità (DTF 127 I 1 consid. 3a).