Citation: 6B_981/2020 E. 3.2

3.2. Con questa contestazione il ricorrente lamenta implicitamente una violazione del suo diritto di essere sentito (cfr. art. 3 cpv. 2 lett. c CPP, art. 107 CPP, art. 29 cpv. 2 Cost.), ma non la sostanzia con una motivazione conforme alle esposte esigenze (cfr. art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF). La censura, sollevata in termini generici, è pertanto inammissibile. Nondimeno, può essere aggiunto che il diritto di essere sentito esige che l'autorità si confronti con le censure sollevate e le esamini seriamente, dando atto di questo esame nella motivazione della sua decisione. Questa garanzia impone all'autorità di motivare il suo giudizio. La motivazione è sufficiente quando l'interessato può cogliere la portata della decisione e, se del caso, impugnarla con cognizione di causa, permettendo altresì all'istanza di ricorso di esaminarne la fondatezza. L'autorità deve quindi almeno succintamente esporre le argomentazioni su cui si è fondata; non occorre che esamini espressamente ogni allegazione in fatto e in diritto sollevata, potendosi limitare ai punti rilevanti per il giudizio (DTF 144 IV 386 consid. 2.2.3; 142 IV 245 consid. 4.3).