Citation: 5A_97/2022 E. 2.3.2

2.3.2. Secondo i ricorrenti, la Corte cantonale avrebbe violato l'ordine previsto dall'art. 694 cpv. 2 CC e il suo ragionamento contrasterebbe con la giurisprudenza del Tribunale federale (rinviando alle sentenze 5A_525/2012 del 18 marzo 2013 consid. 2.2; 5A_714/2012 del 29 maggio 2013 consid. 4.2.1; 5A_777/2017 del 29 gennaio 2018 consid. 4.4.1 e 4.5). A loro dire, siccome la mancanza di accesso della particella n. 615 alla pubblica via dipende dall'incauto frazionamento del 1992 e che il transito sulle particelle n. 919 e 920 è tecnicamente possibile, l'accesso attraverso le loro particelle n. 993 e 994 (oppure attraverso la particella n. 451) nemmeno dovrebbe entrare in linea di conto. La Corte cantonale ha in realtà confermato il principio - indicato nelle sentenze menzionate dai ricorrenti - secondo cui una richiesta di accesso necessario va diretta in primo luogo contro il vicino dal quale, a causa dello stato preesistente della proprietà e della viabilità, si può più ragionevolmente esigere la concessione del passo. Essa ha però poi ricordato che, conformemente alla prassi indicata nella sentenza 5A_174/2007 del 30 novembre 2007 consid. 3 (riguardante proprio i qui ricorrenti e la precedente proprietaria del fondo n. 615), l'ordine stabilito nel secondo capoverso dell'art. 694 CC viene relativizzato dal terzo capoverso e vi si può quindi derogare in due evenienze: sia nel caso in cui non tenga conto degli interessi del richiedente, creandogli ad esempio costi di costruzione e manutenzione sproporzionati, sia qualora il passo necessario cagioni un pregiudizio sproporzionato al proprietario del fondo designato secondo lo stato preesistente, ma potrebbe essere costituito su un altro fondo, provocando al suo proprietario svantaggi notevolmente minori. Salvo contestare in modo apodittico che la posizione del richiedente possa essere tenuta in considerazione, i ricorrenti non si misurano minimamente con tale prassi alla base del ragionamento della Corte cantonale, alla quale non può comunque essere rimproverato di aver violato il diritto federale per aver ritenuto che la soluzione di accesso attraverso le particelle n. 919 e 920 (ossia secondo lo stato preesistente) era da scartare nel caso in cui, rispetto alle altre due, fosse risultata eccessivamente gravosa per i proprietari di tali fondi (v. sentenze 5A_525/2012 del 18 marzo 2013 consid. 4.2.2; 5A_299/2007 del 30 novembre 2007 consid. 5; 5C.246/2004 del 2 marzo 2005 consid. 2.3 in fine; sulla possibilità, dopo una ponderazione degli interessi dei proprietari dei potenziali fondi gravati, di scostarsi dall'ordine di priorità dell'art. 694 cpv. 2 CC v. anche ARTHUR MEIER-HAYOZ, Berner Kommentar, 1975, n. 33 seg. ad art. 694 CC; PETER LIVER, Das Eigentum, in Schweizerisches Privatrecht, vol. V/1, 1977, pag. 271; KARIN CARONI-RUDOLF, Der Notweg, 1969, pag. 98 seg.; IRÈNE MARTIN-RIVARA, La servitude de passage nécessaire, 2021, n. 299; v. anche sentenza 5A_307/2023 del 15 gennaio 2024 consid. 5.3.2). Nella misura in cui è ammissibile, la censura è infondata.