Citation: 4A_115/2023 E. 7.2

7.2. I ricorrenti contestano l'interpretazione della clausola contrattuale n. 2.2 affermando che non solo la direzione lavori, ma pure loro medesimi dovevano essere direttamente informati dall'appaltatrice sui costi delle opere supplementari. Una tale interpretazione del contratto sarebbe pure in sintonia con dottrina e giurisprudenza che imporrebbero all'appaltatore, pena la perdita di una remunerazione supplementare, di rendere edotto il committente che deve avere accettato l'aumento. Ciò a maggior ragione se si considera che giusta la prescrizione d'ordine contenuta nell'art. 25 cpv. 2 della norma SIA 118 ciò avrebbe dovuto avvenire per iscritto. La Corte cantonale avrebbe pure omesso di considerare le testimonianze di due testi appartenenti alla direzione lavori, secondo cui di solito, in caso di aumenti per opere supplementari, le relative offerte venivano trasmesse ai committenti, come è segnatamente avvenuto per la cosiddetta berlinese che non era di competenza dell'attrice.