Citation: 5A_355/2021 E. 4.2

4.2. La ricorrente lamenta la violazione del diritto federale, in particolare dell'art. 263 CPC, e dei principi costituzionali della buona fede e del divieto dell'arbitrio. Sostiene che il fatto che il termine dell'art. 961 cpv. 3 CC sia di diritto sostanziale non può significare che il CPC in quanto tale non trovi applicazione ("in caso contrario [...] non si comprenderebbe come mai sia possibile che il termine venga prorogato") e non esonera quindi il giudice dall'obbligo di munire l'assegnazione di tale termine della comminatoria prevista all'art. 263 CPC. Tale obbligo, che rappresenterebbe "un'imposizione di carattere generale imperativo alla quale il giudice non può sottrarsi [...] in virtù del principio della buona fede", sarebbe "sostenuto dalla dottrina e applicato da tutti i tribunali cantonali". A suo dire, "mancando tale avvertimento, l'introduzione "tardiva" dell'istanza di iscrizione definitiva non può comportare [...] la cancellazione dell'ipoteca legale provvisoria, quand'anche il destinatario della decisione sia cognito del diritto per essere patrocinato da un legale (in analogia con quanto già ritenuto per tematiche simili ad esempio nella DTF 139 III 83 consid. 5) ".