Citation: K 194/00 22.12.2005 E. 2

2.1 I fornitori di prestazioni stendono le loro fatture secondo tariffe o prezzi (art. 43 cpv. 1 LAMal). Le tariffe e i prezzi sono stabiliti per convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni (convenzione tariffale) oppure dalle autorità competenti nei casi previsti dalla legge (art. 43 cpv. 4 prima frase LAMal). Se non esiste alcuna convenzione tariffale per una cura ambulatoriale dell'assicurato fuori del suo luogo di domicilio o di lavoro e relativi dintorni oppure per la cura ospedaliera o semiospedaliera dell'assicurato fuori del suo Cantone di domicilio, il governo del Cantone in cui il fornitore di prestazioni è installato in modo permanente stabilisce la tariffa (art. 47 cpv. 2; cfr. pure RAMI 2004 no. KV 266 pag. 25, in cui si ribadisce che, in virtù del principio della territorialità, per la fissazione della tariffa è competente il governo del Cantone dove si trova l'ospedale, sia per i pazienti domiciliati nel Cantone che per quelli provenienti da altri Cantoni). 2.2 L'assunzione, nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, delle spese in caso di trattamento stazionario è regolata dall'art. 41 LAMal. Tale norma dispone, per quanto di rilievo nella presente vertenza, che, se per motivi d'ordine medico, l'assicurato ricorre a un altro fornitore di prestazioni, la rimunerazione è calcolata secondo la tariffa applicabile a questo fornitore di prestazioni. Sono in particolare considerati motivi d'ordine medico i casi d'urgenza e quelli in cui le necessarie prestazioni non possono essere dispensate nel Cantone di domicilio dell'assicurato o in un ospedale fuori da questo Cantone che figura nell'elenco allestito dal Cantone di domicilio dell'assicurato, giusta l'art. 39 cpv. 1 lett. e, se si tratta di cura ospedaliera o semiospedaliera (cpv. 2). Se, per motivi di ordine medico, l'assicurato ricorre ai servizi di un ospedale pubblico, o sussidiato dall'ente pubblico, situato fuori dal suo Cantone di domicilio, il Cantone di domicilio assume la differenza tra i costi fatturati e quelli corrispondenti alle tariffe applicabili agli abitanti del Cantone ove si trova il suddetto ospedale. In questo caso, il diritto di regresso giusta l'articolo 79 si applica per analogia al Cantone di domicilio. Il Consiglio federale disciplina i particolari (cpv. 3, obbligo di compensazione o di assunzione della differenza dei costi: DTF 130 V 218 consid. 1.1.1). L'obbligo del Cantone di domicilio di assumersi la differenza dei costi giusta la normativa di cui si tratta sussiste, di principio, anche qualora l'assicurato soggiorni nel reparto semiprivato o privato di un ospedale, essendo sufficiente al riguardo che l'istituto di cura - o il rispettivo reparto - sia al beneficio, quale fornitore di prestazioni, di un'autorizzazione ai sensi dell'art. 39 cpv. 1 LAMal e che il trattamento in un nosocomio situato fuori dal Cantone di domicilio dell'assicurato si sia reso necessario per motivi d'ordine medico (DTF 123 V 290). 2.3 Le cause aventi per oggetto l'interpretazione e l'applicazione dell'art. 41 cpv. 3 LAMal rientrano nel campo del diritto delle assicurazioni sociali ai sensi dell'art. 128 OG. Competente a dirimerle in ultima istanza è quindi il Tribunale federale delle assicurazioni (DTF 130 V 219 consid. 2.1, 123 V 290). Il pagamento imposto al Cantone di domicilio dell'assicurato secondo l'art. 41 cpv. 3 LAMal costituisce una prestazione finanziaria a scopo vincolato ai sensi del diritto sui sussidi, la quale non rientra nella nozione di prestazioni assicurative giusta l'art. 132 OG (DTF 123 V 292). Il Tribunale federale delle assicurazioni deve pertanto limitarsi ad esaminare se il giudizio di primo grado abbia violato il diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere d'apprezzamento, oppure se l'accertamento dei fatti sia manifestamente inesatto, incompleto od avvenuto violando norme essenziali di procedura (art. 132 OG in relazione con gli art. 104 lett. a e b e 105 cpv. 2 OG). 2.4 Nella lite concernente il pagamento della differenza dei costi previsto dall'art. 41 cpv. 3 LAMal, accanto al Cantone di domicilio, è in primo luogo l'assicurato, nella sua veste di debitore della rimunerazione dovuta per le prestazioni effettuate dall'ospedale (sistema del terzo garante), ad avere qualità di parte. Qualità di parte ha pure l'assicuratore, qualora, conformemente ad una convenzione stipulata con l'ospedale interessato, sia debitore dell'intera rimunerazione o abbia, quale garante, pagato la fattura per la degenza (sistema del terzo pagante; DTF 123 V 298 seg. consid. 4; cfr. pure DTF 130 V 219 consid. 2.3 e la sentenza del 26 aprile 2005 in re S., K 39/04, consid. 3.1.2). 2.5 Secondo l'art. 129 cpv. 1 lett. b OG il ricorso di diritto amministrativo non è ammissibile contro decisioni in materia di tariffe. Tuttavia secondo la giurisprudenza, il ricorso di diritto amministrativo è irricevibile solo se presentato contro decisioni di fissazione o approvazione di un tariffario nel suo insieme oppure nel caso in cui è diretto contro clausole tariffali particolari in quanto tali. Il ricorso di diritto amministrativo è invece ammissibile avverso decisioni prese nel caso concreto in applicazione di una tariffa. Nondimeno, anche in questa evenienza, il Tribunale federale delle assicurazioni non può pronunciarsi su tutte le posizioni tariffarie in questione, e nemmeno sulla relazione intercorrente tra le stesse, esso dovendosi piuttosto limitare a controllare la legalità della posizione tariffaria incriminata, applicata in un caso ben determinato (DTF 131 V 69 consid. 1, 126 V 344 consid. 1, 125 V 104 consid. 3b e giurisprudenza citata).