Citation: 1C_24/2007 15.03.2007 E. 1

1.2 La ricorrente, patrocinata da un legale di fiducia nella sede cantonale, rileva, senza tuttavia formulare un'esplicita richiesta, che il Tribunale federale, viste le sue condizioni economiche, potrebbe concederle il gratuito patrocinio (art. 41 e 64 cpv. 2 e 3 LTF). La domanda, contenuta nel gravame impostato il giorno prima della scadenza del termine ricorsuale (art. 100 cpv. 1 LTF), è priva di interesse pratico e attuale, poiché il ricorso non poteva più essere tempestivamente completato. L'istanza non può pertanto essere accolta. 1.3 Presentato da una parte che ha partecipato al procedimento, direttamente toccata dalla decisione e avente un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica (art. 89 cpv. 1 LTF), il ricorso, tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) e diretto contro una decisione finale (art. 90 LTF) resa in una causa di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF) da un'autorità cantonale di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 lett. d LTF), è di massima ammissibile. 1.4 Nella fattispecie, anche se la ricorrente non si esprime del tutto al riguardo, è manifestamente raggiunto il valore litigioso minimo previsto dall'art. 85 cpv. 1 lett. b LTF. In siffatte circostanze, il ricorso sussidiario in materia costituzionale ai sensi degli art. 113 e segg. LTF, presentato in via subordinata, ma privo di una qualsiasi motivazione circa una lesione di diritti costituzionali (art. 116 LTF), neppure indicati dalla ricorrente, è inammissibile. 1.5 Il ricorso può essere presentato per violazione del diritto, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF. Secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, il ricorso dev'essere motivato in modo sufficiente. Il Tribunale federale esamina in linea di principio solo le censure sollevate; esso non è tenuto a vagliare, come lo farebbe un'autorità di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono, se queste ultime non sono presentate nella sede federale. 1.6 Il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Può scostarsi da questo accertamento solo qualora esso sia avvenuto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF (art. 105 cpv. 2 LTF). La parte ricorrente che intende contestare i fatti accertati dall'autorità inferiore deve quindi spiegare, in maniera circostanziata, per quale motivo ritiene che le condizioni di una delle citate eccezioni previste dall'art. 105 cpv. 2 LTF sarebbero realizzate; in caso contrario non si può tener conto di uno stato di fatto diverso da quello posto a fondamento della decisione impugnata (cfr. DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140).