Citation: 1E.19/2005 13.07.2006 E. 3

3.1 La ricorrente contesta la prevista strada comunale che invaderebbe il suo fondo nella parte che fiancheggia la linea ferroviaria. Sostiene che il tracciato stradale sarebbe inutile e privo di un nesso con l'esercizio della ferrovia: occorrerebbe quindi, se del caso, adottarlo esclusivamente seguendo la procedura prevista dalla legge ticinese sulle strade, del 23 marzo 1983. La ricorrente ritiene inoltre che il progetto stradale non costituirebbe un intervento sostitutivo di un'opera pubblica esistente, non essendoci tuttora una simile strada sul suo fondo. Adduce altresì che il relativo tracciato non sarebbe necessario per garantire la viabilità dipendente dalla chiusura, peraltro ingiustificata, dell'attuale sottopassaggio veicolare. 3.2 Il DATEC ha approvato la strada in discussione soltanto nel suo principio, ritenendo che si trattasse di un ripristino funzionale della situazione viaria in seguito alla soppressione del sottopassaggio carrozzabile. Esso non ha per contro approvato il tracciato stradale, così come concretamente progettato, sospendendo la decisione affinché sia ulteriormente esaminata la possibilità di ridurre le dimensioni del campo stradale compatibilmente con le esigenze paesaggistiche. Il DATEC ha inoltre imposto all'impresa ferroviaria di valutare preventivamente il rumore provocato dal traffico stradale e le misure da eventualmente adottare, sospendendo pure il conferimento del diritto espropriativo per la realizzazione dell'opera viaria. La decisione impugnata deve quindi essere considerata come una decisione parziale di merito, ossia di carattere finale, e non come una decisione incidentale ai sensi dell'art. 101 lett. a OG, solo nella misura in cui concerne l'aspetto - risolto definitivamente - dell'approvazione di principio della strada nell'ambito della procedura ferroviaria (cfr. DTF 121 II 116 consid. 1b/cc; Alfred Kölz/Isabelle Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., Zurigo 1998, pag. 318, n. 896). In questa sede sono quindi ammissibili unicamente le censure rivolte contro questa decisione parziale, mentre quelle riferite alle caratteristiche concrete del manufatto e quelle espropriative sono premature e non possono essere esaminate. 3.3 Nel comparto interessato del Comune di Vezia risulta che il collegamento veicolare tra il settore a monte e quello a valle (verso il piano del Vedeggio) della linea ferroviaria esistente è attualmente garantito da un cavalcavia all'altezza di via Ressiga (a sud, al km 178.180) e da due sottopassaggi, in corrispondenza di via alla Cassina il primo (a nord, al km 177.380) e di via Cà del Caccia il secondo (al centro, al km 177.800). Il progetto AlpTransit prevede modifiche della linea esistente e sistemazioni del terreno, che comporteranno la soppressione del sottopassaggio carrozzabile di via Cà del Caccia, permettendo in quel punto un accesso soltanto pedonale. Questo intervento, non seriamente messo in discussione dalla ricorrente sotto il profilo tecnico, implicherà quindi la perdita di una delle tre attuali possibilità di oltrepassare con i veicoli i binari. La nuova strada prevista a fianco della linea ferroviaria, direttamente a monte della stessa, è quindi principalmente finalizzata a garantire un adeguato collegamento con le rimanenti possibilità di attraversamento della linea. In particolare, il tratto stradale tra via Cà del Caccia e via alla Ressiga, che interessa anche il fondo della ricorrente, permetterà di raggiungere convenientemente il cavalcavia di via alla Ressiga e di mantenere, anche dopo la soppressione del sottopassaggio carrozzabile centrale, un accesso sostenibile al piano del Vedeggio, rispettivamente al territorio comunale a monte della linea. A ragione il DATEC ha pertanto considerato che il progetto stradale costituisce un ripristino funzionale della situazione viaria esistente e l'ha qualificato come provvedimento sostitutivo giusta l'art. 19 cpv. 1 Lferr. Secondo questa disposizione e secondo l'art. 7 cpv. 2 LEspr, qualora i lavori di costruzione o l'esercizio dell'impresa ferroviaria pregiudichino opere pubbliche esistenti, quali strade e vie, essa deve provvedere ad assicurarne l'uso per quanto sia richiesto dall'interesse pubblico. Al proposito non è determinante che nella specifica ubicazione in cui la nuova strada è prevista non esista attualmente un tracciato simile, decisivo essendo il fatto ch'essa è destinata a ripristinare la rete viaria comunale ed è quindi strettamente connessa con la soppressione del sottopassaggio veicolare esistente in seguito all'esecuzione dell'impianto ferroviario. In quanto provvedimento sostitutivo, essa rappresenta una parte costitutiva del progetto di pubblicazione ed è pertanto soggetta alla procedura federale di approvazione dei piani secondo gli art. 18 segg. Lferr (cfr. DTF 131 II 420 consid. 4.3, 121 II 436 consid. 7 pag. 444 e rispettivi rinvii). Rettamente, nell'ambito di tale procedura, è d'altra parte stato tenuto conto, riguardo al tracciato stradale, delle richieste del Comune, nella misura in cui esse non limitavano in modo sproporzionato l'adempimento dei compiti dell'impresa ferroviaria (cfr. art. 18 cpv. 4 Lferr; DTF 127 II 227 consid. 4b). Nelle esposte circostanze, poiché la strada litigiosa, in quanto provvedimento sostitutivo ai sensi dell'art. 19 cpv. 1 Lferr, è stata sottoposta a ragione alla procedura federale di approvazione dei piani, non occorre esaminare se sia destinata esclusivamente o prevalentemente alla costruzione e all'esercizio della ferrovia (cfr. art. 18 Lferr).