Citation: 1C_312/2021 E. 1.5

1.5. Il ricorrente non si esprime minimamente sull'adempimento delle condizioni dell'art. 93 cpv. 1 LTF, ma adduce, a torto, che la decisione impugnata sarebbe finale. Non rende quindi seriamente verosimile un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF. In concreto, la Corte cantonale non ha impartito al Comune ingiunzioni vincolanti sul contenuto della futura variante pianificatoria, ma gli ha unicamente imposto di definire l'esatta portata del vincolo, che allo stadio attuale appare poco chiara. Non ha ordinato all'autorità comunale di adottare una determinata formulazione della normativa che essa considera contraria al diritto. La decisione di rinvio lascia infatti al Comune un ampio margine di apprezzamento riguardo alla definizione del vincolo di protezione del bene culturale. La sentenza impugnata annulla inoltre esclusivamente l'approvazione dell'art. 28bis n. 5 cpv. 1 lett. iii NAPR, che nel tenore attuale appare formulato in termini generali. Il rinvio degli atti per precisare il contenuto del vincolo di "Spazio libero da edificazioni attorno al Palazzo" nell'ambito di un'ulteriore variante può certo comportare un maggiore onere di lavoro per il ricorrente. Tuttavia, come visto, nel prolungamento della procedura e nell'eventuale aumento dei suoi costi non è ravvisabile un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF.