Citation: 2C_217/2023 E. 4.4

4.4. Ora, sulla base dei fatti che risultano dal giudizio impugnato, che vincolano anche il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF; precedente consid. 2.2), il ricorrente è stato impiegato dal 2009 al 31 ottobre 2015 a tempo parziale per un'azienda di telefonia. Dal novembre 2015 ha percepito indennità di disoccupazione per poi riprendere la medesima attività fino al 31 ottobre 2017. Il suo diritto alle indennità di disoccupazione è terminato il 31 ottobre 2018 e da quel momento egli percepisce l'aiuto sociale (che il 19 gennaio 2023 ha raggiunto l'importo di fr. 85'253.40; giudizio impugnato, consid. 3.1 e 3.3). Nel contempo, se è vero che la percezione dell'aiuto sociale non si oppone di per sé al riconoscimento (rispettivamente al mantenimento) dello statuto di lavoratore dipendente (sentenze 2C_114/2022 del 2 agosto 2022 consid. 7.2.1; 2C_185/2019 del 4 marzo 2021 consid. 5.2.4; 2C_556/2020 del 22 gennaio 2021 consid. 4.2.2; 2C_1061/2013 del 14 luglio 2015 consid. 4.4), altrettanto vero è che le attività che risultano dal giudizio impugnato (ivi, consid. 3.2), permettono senz'altro anche di concludere che quando è stata pronunciata la sentenza impugnata lo statuto di lavoratore dipendente non fosse (più) dato. Basti infatti rilevare che tra l'ottobre 2020 e l'aprile 2022 non è provato lo svolgimento di nessuna attività lavorativa, mentre per il periodo successivo il ricorrente ha indicato di avere percepito entrate lorde di fr. 617.10 (maggio 2022), di fr. 1'071.40 (settembre 2022), di fr. 500.-- (ottobre 2022), quindi di avere sottoscritto (3 novembre 2022) un contratto quale disc jockey con una percentuale lavorativa dell'11.9 %, che gli ha fruttato entrate lorde di fr. 783.25 (novembre 2022) e di fr. 1'084.40 (dicembre 2022). Simili importi, guadagnati in maniera saltuaria o riconducibili a un contratto che è di durata indeterminata ma che garantisce al ricorrente solo una percentuale d'impiego molto bassa (11.9 %), senza prospettiva alcuna anche dal punto di vista della cessazione della dipendenza dall'aiuto sociale, non permettono infatti un richiamo all'art. 6 cpv. 1 allegato I ALC (sentenze 2C_114/2022 del 2 agosto 2022 consid. 7.2, relativa a guadagni maggiori ma che, in considerazione delle circostanze complessive, non sono stati considerati sufficienti per riconoscere lo statuto di lavoratore; 2C_469/2022 del 25 luglio 2022 consid. 5.2.3 e 5.3, relativa ad importi analoghi a quelli in discussione e al diniego dello statuto di lavoratore dopo avere constatato l'assenza di un'attività lavorativa sufficiente per circa 20 mesi). Considerando la situazione nel suo complesso (DTF 141 II 1 consid. 3.4; sentenza 2C_114/2022 del 2 agosto 2022 consid. 7.2.3) va poi ribadito che l'insorgente, celibe e senza prole, dipende dall'aiuto sociale oramai dalla fine del 2018 (in ragione di importi mensili importanti, che oscillano tra fr. 1'362.- e fr. 1'998.--) e quindi precisato che la situazione di precarietà lavorativa non si limita al periodo pandemico ma è sia precedente sia successiva (giudizio impugnato, consid. 3.1-3.3), di modo che anche la conclusione dei Giudici cantonali (giudizio impugnato, consid. 3.6) secondo cui un'evoluzione positiva della situazione economica appare tutt'altro che probabile dev'essere condivisa.