Citation: 5C.77/2000 15.05.2000 E. 7

7.- a) Infine, l'attore lamenta una violazione dell'art. 503 CC, perché in qualità di testimone ha partecipato alla rogazione dell'atto pubblico H.________ che è l'amica del beneficiario del contratto successorio. b) Secondo i giudici cantonali, in concreto, non è stato provato che tra la teste e il beneficiario esistesse una relazione sentimentale; ma se anche si volesse ammettere il contrario, ciò non basterebbe ancora per escludere la teste dalla partecipazione all'atto in applicazione dell' art. 503 CC. c) Non essendo nella fattispecie dimostrata una chiara e sicura relazione sentimentale tra la testimone e il convenuto, il problema dell'eventuale applicazione dell' art. 503 CC nemmeno si pone. A titolo del tutto abbondanziale si può comunque osservare che secondo la dottrina un rapporto personale stretto che non ricade nei casi previsti dalla norma in discussione (per esempio amicizia, fidanzamento, rapporto di lavoro, ecc.) è del tutto irrilevante ai fini della partecipazione all'atto in qualità di notaio o di ausiliario (Ruf, Commento basilese, ZGB II, n. 12 all' art. 503 CC). Anche da questo punto di vista il gravame non può non essere completamente disatteso.