Citation: 6B_712/2023 E. 1.2.2

1.2.2. La ricorrente, quale organizzazione che ha concesso le fideiussioni, è stata danneggiata dalle truffe ai crediti Covid-19 (sentenza 6B_271/2022 dell'11 marzo 2024, consid. 5.2.2, destinata a pubblicazione), ed è abilitata a costituirsi accusatrice privata nel procedimento penale (art. 5 cpv. 2 lett. c della legge federale concernente i crediti garantiti da una fideiussione solidale in seguito al coronavirus, del 18 dicembre 2020 [legge sulle fideiussioni solidali COVID-19; LFiS-COVID-19; RS 951.26]; FRANÇOIS MICHELI, in: Corona-Kredite für KMU, 2021, pag. 336 seg.). Le pretese dell'organizzazione che ha concesso le fideiussioni, consistenti nella domanda di rimborso dell'importo pagato per le fideiussioni, possono essere qualificate come risarcimento del danno derivante dall'atto illecito commesso dal richiedente il credito Covid-19 (FRANÇOIS MICHELI/ELODIE SPAHNI, Irrégularités dans les crédits COVID-19, in: AJP 4/2023, pag. 475). In concreto, la ricorrente si è costituita accusatrice privata nel procedimento penale e vi ha fatto valere in via adesiva le sue pretese civili di risarcimento del danno subito, che sono state parzialmente riconosciute dal tribunale di primo grado. È pertanto legittimata giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF ad aggravarsi in questa sede contro la decisione della Corte cantonale che l'ha rinviata al foro civile per tali pretese (cfr. sentenza 6B_1401/2017 del 19 settembre 2018, consid. 2).