Citation: 2C_386/2023 E. 7.1

7.1. Come risulta dal giudizio impugnato (ivi, consid. 3.2.2), l'art. 19 dell'atto di concessione del 15 marzo 1987 prevedeva innanzitutto che la stessa si sarebbe estinta alla sua scadenza o, in via straordinaria, per riscatto, rinuncia, denuncia e revoca anticipata. Alla lettera a) dello stesso articolo, l'atto di concessione precisava invece che: Quando la concessione giunge a scadenza, la stazione di servizio passa in proprietà dello Stato (riversione), senza che la concessionaria possa far valere diritto alcuno né di bonifico né di recupero di qualsiasi natura. La concessionaria può anche essere tenuta a un ripristino delle aree occupate, secondo le istruzioni dello Stato. Lo Stato, tuttavia, riconosce un adeguato risarcimento di oneri assunti dalla concessionaria nel periodo degli ultimi 7 anni di concessione, a dipendenza di importanti reinvestimenti o rinnovi concernenti gli immobili, gli infissi e le attrezzature non ricuperabili. Questi interventi devono essere preventivamente notificati allo Stato, fermo restando che, in mancanza di opposizione, sono ritenuti risarcibili. La concessionaria ha il diritto di chiedere allo Stato, a decorrere da 5 anni prima della scadenza della concessione, se un rinnovo della stessa entra in considerazione o no. In ogni caso la concessionaria ha il diritto di asportare gli oggetti figuranti nell'elenco che si allega al presente atto (...).