Citation: 1C_489/2021 E. 4.1

4.1. La CRP ha ritenuto, rettamente, che secondo la prassi anche i terzi al beneficio di un diritto reale o di un diritto reale limitato su beni destinati a essere consegnati allo Stato richiedente possono opporsi al sequestro o contestarne la durata, se rendono verosimile di aver acquisito in buona fede diritti su tali oggetti o beni in Svizzera (sentenza 6S.298/2005 del 24 febbraio 2006 consid. 4.1, in: SJ 2006 I pag. 461 segg.; cfr. anche sentenza 1C_166/2009 del 3 luglio 2009 consid. 2.3.4; STEFAN TRECHSEL/MARC JEAN-RICHARD-DIT-BRESSEL, Praxiskommentar Schweizerisches Strafgesetzbuch, 4aed. 2021, n. 11 in fine ad art. 70). Ha poi stabilito che la ricorrente, la quale ha la sua sede in Svizzera e non è implicata nell'inchiesta penale estera, dev'essere considerata come un terzo estraneo al reato, motivo per cui occorre verificare, rapportandosi in concreto al momento della costituzione del diritto di pegno, la sua buona fede; ossia se sapeva o avrebbe dovuto presumere che i beni litigiosi sui quali ha acquisito un diritto reale potessero essere collegati a un reato penale, in concreto costituito dall'ipotetica sottrazione fraudolenta di risorse di E.________ S.p.A. nella procedura fallimentare.