Citation: H 272/99 27.03.2000 E. 5

5.- a) N._______ ha, per parte sua, precisato nel gravame a questa Corte che, contrariamente a quanto soste- nuto dai primi giudici, il suo ruolo all'interno della so- cietà nel periodo tra il 1° ottobre 1993 e il 31 dicembre 1994 è stato quello di procuratore e non di membro del con- siglio d'amministrazione. Né tanto meno egli era organo di fatto, ritenuto che esercitava unicamente funzioni tecniche e mai si è occupato del versamento dei contributi. Asseri- sce inoltre che solo nel marzo 1994, in occasione della diffida inviatagli dalla Cassa, ha saputo che la fallita non aveva ottemperato al pagamento degli oneri sociali. Af- ferma poi che con G._______ ha provveduto ad esonerare dalle sue funzioni C._______, ha contribuito al versamento di fr. 80'000.- alla Cassa, ha operato una diminuzione dei dipendenti della società e ha rinunciato allo stipendio. Il ricorrente ritiene, concludendo, di non essere responsabile del danno causato all'amministrazione. b) A giusta ragione N._______ censura il palese errore in cui è incorso il Tribunale cantonale nel passo ove assevera, a pag. 20 del giudizio impugnato, che "non basta il fatto di essere membro del CdA con funzioni puramente tecniche per non incorrere in nessuna responsabilità per il mancato pagamento dei contributi". I primi giudici hanno infatti omesso di considerare che il ricorrente dal 5 agosto 1993 non era né presidente né membro del consiglio d'amministrazione, ma solo procuratore della fallita, anche se con firma individuale. c) Accertato che N._______ non è organo formale della società, va ora esaminato se egli abbia agito quale organo di fatto, ossia se abbia preso decisioni di competenza degli organi, nel caso di specie dell'amministratore unico G._______, o se abbia assunto la gestione effettiva influendo in modo determinante sulla formazione della volontà della società (cfr. DTF 114 V 79 consid. 3, già citata). Ora, come già si è visto, N._______ afferma di aver, assieme a G._______, esonerato C._______ dalle sue funzioni e versato alla Cassa fr. 80'000.-. Asserisce pure di aver fatto tutto il possibile per risanare la ditta, riducendo i dipendenti da 40 a 22 e rinunciando allo stipendio. Dagli atti emerge inoltre che l'interessato era coin- volto a titolo personale nelle vicende della società per- ché, oltre ad essere stato socio fondatore, membro e presi- dente del consiglio d'amministrazione, il 18 novembre 1994, con G._______, aveva comunicato all'avv. J._______ - reputandolo azionista unico e amministratore di fatto della società - che lo riteneva responsabile per lo scoperto degli oneri sociali ammontante ad oltre fr. 900'000.-. Occorre infine evidenziare che il ricorrente ha sempre partecipato alle numerose assemblee straordinarie, che si sono tenute tra ottobre 1993 e febbraio 1995, decisive per il futuro della ditta. È lecito dedurre da quanto precede che N._______ ha dimostrato di aver agito con atti di chiara connotazione non subalterna. Il suesposto modo di procedere mal si con- cilia, in effetti, con la funzione di procuratore. Il ri- corrente, in altre parole, ha esercitato competenze e preso decisioni di pertinenza degli organi dirigenti di una ditta (Trigo Trindade, La responsabilité des organes de gestion de la société anonyme dans la jurisprudence récente du Tri- bunal fédéral, in: SJ 1998 pag. 19 segg.). d) Ne consegue che N._______ è stato in grado di determinare la volontà della società fallita. Egli, come pure G._______, dovrà quindi risarcire il danno subito dalla Cassa per contributi paritetici impagati.