Citation: 6B_1071/2020 E. 5.2

5.2. La CARP ha rilevato che dei quantitativi di cocaina, oggetto del presente procedimento, nessuno è stato direttamente sequestrato e, di conseguenza, il loro grado di purezza non ha potuto essere determinato tramite analisi chimica. Essa si è pertanto riferita ai dati statistici disponibili per i periodi in questione. Come visto (v. supra consid. 5.1), tale modo di procedere non è di per sé criticabile. Alla luce dei richiami giurisprudenziali contenuti nell'impugnativa, esso costituisce invero un cambiamento di una consolidata prassi cantonale che in precedenza applicava un tasso di purezza medio del 10 % (v. ad esempio sentenza della CARP 17.2012.41 del 18 luglio 2012, < https://www4.ti.ch/poteri/giudiziario/pg/ > sotto sentenze online/cerca). Tale cambiamento tuttavia non ha comportato alcun aggravio della posizione dell'insorgente. Difatti, sia applicando il tasso del 10 %, conformemente alla precedente prassi cantonale e come concretamente fatto in prima istanza, sia ricorrendo ai dati statistici, come invece optato dalla CARP, i quantitativi di cocaina oggetto delle infra-zioni in giudizio superano ampiamente la soglia dei 18 grammi per ritenere realizzata la fattispecie aggravata giusta l'art. 19 cpv. 2 lett. a LStup. Il contestato cambiamento di prassi non ha neppure implicato una diversa valutazione della colpa nell'ambito della commisurazione della pena, nella misura in cui i giudici precedenti hanno precisato che, anche considerando un grado di purezza del 10 % come fatto dalla Corte di prime cure, si giungerebbe a infliggere la medesima sanzione di quella concretamente irrogata. In simili circostanze, il ricorrente non dispone di alcun interesse pratico a censurare tale cambiamento di giurisprudenza in relazione alla determinazione del grado di purezza dello stupefacente (sull'interesse pratico al ricorso v. DTF 144 IV 81 consid. 2.3.1; 137 I 296 consid. 4.2). Non si giustifica dunque di attardarsi oltre su questo punto, salvo osservare di transenna che il grado di purezza della cocaina ritenuto in prima istanza risulta comunque essere stato contestato dalla pubblica accusa in appello, come emerge dal verbale del dibattimento di appello (pag. 9) e dalla stessa sentenza impugnata.