Citation: 5A_639/2016 E. 3.3

3.3. Le ricorrenti non contestano la situazione di disagio della minore, ma considerano che il pericolo " che asseritamente correrebbe B.________ continuando [la] vita in comune con la mamma, non giustifica affatto la privazione della custodia materna e il collocamento in istituto ". Il disagio della bambina non sarebbe infatti da ricondurre alla madre: per determinare l'inidoneità parentale di quest'ultima, il perito, il cui colloquio con la genitrice sarebbe durato "solo pochi minuti", si sarebbe unicamente fondato sui fatt i del 2010, per i quali un condizionamento psicologico da parte del nucleo familiare materno non sarebbe però stato dimostrato, e sulla riluttanza della madre "a collaborare con la rete sociale", la quale sarebbe tuttavia giustificata dalla sua "paura che anche questo intervento dello Stato possa ritorcersi contro di lei come successo per la denuncia del 2010". La misura di protezione, inoltre, non sarebbe proporzionale dato che "negli ultimi cinque anni B.________ è stata correttamente e amorevolmente accudita e non ha destato alcuna preoccupazione o necessità di interventi" e che il rischio per la minore, se esiste, sarebbe in ogni modo "senz'altro contenibile con altre misure meno incisive" per la bambina e per i familiari.