Citation: 1C_72/2023 E. 2.3

2.3. Certo, l'istanza precedente non si è espressa sulla circostanza che il ricorrente sostiene d'essere l'azionario unico della società. Questo fatto è comunque ininfluente, visto che, contrariamente all'assunto ricorsuale, esso non comporta comunque la sua legittimazione a ricorrere. Egli, disattendendo l'invito della CRP, non ha prodotto infatti la documentazione necessaria, limitandosi ad addurre che al momento dell'inoltro del ricorso B.________ Ltd non era in "Good Standing". Non ha tuttavia dimostrato ch'essa era stata sciolta e che, come richiesto dalla giurisprudenza, la liquidazione non sarebbe avvenuta in maniera abusiva e che, nell'atto di scioglimento, l'avente diritto economico è chiaramente indicato come il suo beneficiario, essendo in tal caso eccezionalmente legittimato a ricorrere (DTF 139 II 404 consid. 2.1.1; 137 IV 134 consid. 5.2.1; 123 II 153 consid. 2; sentenza 1C_321/2022 del 12 luglio 2022 consid. 1.2; ROBERT ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 5a ed. 2019, n. 529). Al riguardo occorre anche tener conto dell'obbligo di celerità (art. 17a AIMP) e del fatto che il ricorrente è assistito da un mandatario professionale, che dovrebbe essere a conoscenza di questa prassi, pubblicata, e della necessità di produrre i citati documenti, se del caso chiedendo una proroga del termine in caso di difficoltà a reperirli. Sebbene la CRP non si sia espressa compiutamente su questa questione, la sua decisione d'inammissibilità è comunque, nel risultato, conforme alla costante giurisprudenza (sentenze 1C_321/2022, citata, consid. 1.3 e 1C_698/2020 dell'8 febbraio 2021 consid. 4.3). Non si è d'altra parte in presenza di un formalismo eccessivo o di un diniego formale di giustizia (sentenze 1C_562/2022 del 28 ottobre 2022 consid. 1.3 e 1C_110/2021 del 22 marzo 2021 consid. 3.4 e 3.6).