Citation: 2P.345/2005 11.05.2006 E. 3

3.1 La decisione della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello ticinese concerne pure l'imposta sul capitale per l'anno 2001. A questo proposito, il giudizio verte su un aspetto disciplinato nel titolo secondo della legge sull'armonizzazione fiscale e si riferisce ad un periodo fiscale posteriore alla scadenza del termine previsto dall'art. 72 LAID per l'adeguamento delle legislazioni cantonali. In questa misura l'impugnativa va perciò trattata quale ricorso di diritto amministrativo, anche se il giudizio impugnato è direttamente fondato, di per sé, sul diritto cantonale (DTF 130 II 202 consid. 1). 3.2 Giusta l'art. 103 lett. a OG, è legittimato ad interporre un ricorso di diritto amministrativo chiunque è toccato dalla decisione impugnata ed ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa. Questo interesse può essere anche solo di mero fatto e consiste nell'evitare un pregiudizio di natura materiale o ideale che deriverebbe dalla pronuncia avversata (DTF 131 II 587 consid. 2.1, 361 consid. 1.2; 131 V 362 consid. 2.1; Zimmerli/Kälin/Kiener, op. cit., pag. 103; Peter Karlen, Verwaltungsgerichtsbeschwerde, in: Thomas Geiser/Peter Münch [a cura di], Prozessieren vor Bundesgericht, 2a ed., Basilea/Francoforte 1998, n. 3.36). Come per il ricorso di diritto pubblico e sulla base degli stessi motivi (cfr. consid. 2.2), pure in questo caso va negata l'esistenza di un interesse degno di protezione da parte della ricorrente all'annullamento della sentenza della Corte cantonale. Anche il ricorso di diritto amministrativo risulta di conseguenza inammissibile.