Citation: 8C_422/2020 E. 5.1

5.1. A norma dell'art. 49 cpv. 2 LCAMal/TI, che ha ripreso quanto già previsto dall'articolo 59 cpv. 2 vLCAMal/TI in vigore fino al 31 dicembre 2011 (si veda il Messaggio del Consiglio di Stato n. 6264 del 15 settembre 2009 a pag. 54), per la restituzione o il condono dell'obbligo di restituzione è applicabile per analogia la LPGA. Secondo l'art. 25 cpv. 1 LPGA, le prestazioni indebitamente riscosse devono essere restituite, salvo se l'interessato era in buona fede e verrebbe a trovarsi in gravi difficoltà. Il diritto di esigere la restituzione si estingue dopo un anno a decorrere dal momento in cui l'istituto d'assicurazione ha avuto conoscenza del fatto, ma al più tardi cinque anni dopo il versamento della prestazione (cpv. 2 prima frase). Se il credito deriva da un atto punibile per il quale il diritto penale prevede un termine di prescrizione più lungo, quest'ultimo è determinante (cpv. 2 seconda frase). Quest'ultima frase rappresenta l'unica differenza con l'art. 26 Laps/TI, che corrisponde altrimenti al resto dell'art. 25 cpv. 1 e 2 LPGA. Per quanto attiene alle disposizioni penali, l'art. 36 cpv. 1 Laps/TI punisce chi con indicazioni incomplete od inveritiere od in qualsiasi altro modo ottiene o tenta di ottenere, per sé o per altri, una prestazione che non gli spetta; chi contravviene all'obbligo di serbare il segreto; è punito con la multa fino a centomila franchi; è riservata l'azione penale. Giusta l'art. 97 cpv. 1 CP, l'azione penale si prescrive in 30 anni, se la pena massima comminata è una pena detentiva a vita (lett. a); in 15 anni, se la pena massima comminata è una pena detentiva superiore a tre anni (lett. b); in 10 anni, se la pena massima comminata è una pena detentiva di tre anni (lett. c) e in 7 anni, se la pena massima comminata è un'altra pena (lett. d).