Citation: 2C_295/2019 E. B

B.a. Dopo aver sostenuto con successo la prova scritta, A.________ si è presentato alla seconda parte dell'esame di ammissione. Con scritto dell'8 giugno 2018, B.________, responsabile della formazione di base della SUPSI e membro di direzione del dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (di seguito: il dipartimento) dell'istituto, ha informato il candidato che il punteggio ottenuto nella seconda parte dell'esame di ammissione non gli permetteva di accedere alla via di studio da lui ambita. Il 25 giugno 2018, su richiesta dell'interessato, B.________ ha esposto ad A.________ le modalità della procedura d'esame e gli ha illustrato i cinque criteri alla base della valutazione dell'esame attitudinale (orale) da lui sostenuto, comunicandogli il punteggio ottenuto (75 punti su 150). B.b. Il 5 luglio 2018, in una lettera indirizzata al dipartimento "all'attenzione di B.________", A.________ ha in particolare domandato la riconsiderazione della decisione di non ammetterlo al bachelor in fisioterapia. Il 3 agosto 2018, B.________ ha comunicato al candidato che il punteggio da lui ottenuto alla prova scritta (142 punti su 160) gli aveva permesso di accedere alla seconda parte dell'esame, nell'ambito della quale, con 75 punti du 150, si era tuttavia posizionato al 48o posto della graduatoria, non superando la soglia minima (30o posto) per essere ammesso alla formazione. B.________ ha dunque respinto la richiesta di riconsiderazione dell'interessato, precisando inoltre che il rifiuto di ammetterlo alla formazione in questione non poteva essere impugnato. B.c. Il 16 agosto 2018, A.________ ha interposto reclamo presso il direttore generale della SUPSI (di seguito: il direttore generale) contro la decisione di non ammetterlo al bachelor in fisioterapia. Con decisione del 29 agosto 2018, il direttore generale ha dichiarato il reclamo irricevibile. B.d. Il 14 febbraio 2019, adito su ricorso di A.________, il Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (di seguito: il Tribunale amministrativo) ha confermato la decisione del direttore generale. I Giudici cantonali hanno anzitutto considerato che, sebbene il direttore generale avesse a torto dichiarato irricevibile il reclamo dell'interessato, alla luce del principio di celerità e del fatto che tale autorità aveva comunque respinto il gravame a titolo abbondanziale, il Tribunale amministrativo poteva esaminare il ricorso senza ledere i diritti delle parti. Nel merito, l'autorità precedente ha constatato che, come affermato dal candidato, le informazioni sulla procedura di selezione presenti sul sito internet del dipartimento erano contraddittorie, ma che ciò non aveva avuto alcuna influenza sulla preparazione del candidato all'esame d'ammissione e non pregiudicava dunque la validità dello stesso. I Giudici ticinesi hanno poi ritenuto che la procedura di selezione, fondata su criteri oggettivi e prestabiliti, era stata applicata in modo uniforme a tutti i candidati e non prestava il fianco a critiche. Infine, il Tribunale amministrativo, richiamata l'impossibilità di procedere a un controllo dell'adeguatezza delle decisioni in materia di esami scolastici e professionali, ha considerato che la valutazione della prova orale effettuata dalle esaminatrici era adeguatamente motivata e andava tutelata.