Citation: 2C_116/2014 E. 5.1

5.1. In ambito di tributi pubblici, giurisprudenza e dottrina distinguono tra imposte e tasse causali (DTF 138 II 70 consid. 5.1 pag. 73; 135 I 130 consid. 2 pag. 133; 121 I 235 consid. 3e pag. 235 seg.; Ernst Blumenstein/Peter Locher, System des schweizerischen Steuerrechts, 7aed. 2016, pag. 6 seg.; Ernst Höhn/Robert Waldburger, Steuerrecht, vol. I, 9aed. 2001, § 1 n. 6 segg.). Le imposte vengono definite come tributi versati dai singoli cittadini alla collettività pubblica a titolo di partecipazione alle spese che risultano dai compiti generali conferiti alla stessa, a prescindere dall'ottenimento di una controprestazione da parte dello Stato (DTF 122 I 305 consid. 4b pag. 309). Le tasse causali costituiscono invece la contropartita di una prestazione o di un vantaggio particolare accordati dallo Stato e si suddividono a loro volta in diverse sotto categorie (DTF 135 I 130 consid. 2 pag. 133; Blumenstein/Locher, op. cit., pag. 2 seg.; XAVIER OBERSON, Droit fiscal suisse, 4aed. 2012, § 1 n. 7). Tra esse rientra quella delle tasse d'utilizzazione del suolo pubblico, e cioè di quei tributi corrisposti in contropartita al riconoscimento di un diritto speciale rispettivamente esclusivo di utilizzare determinati beni pubblici (sentenza 2C_226/2012 del 10 giugno 2013 consid. 4.1). L'attività di distribuzione d'elettricità comporta di regola un uso speciale del suolo pubblico da parte delle imprese di distribuzione di energia elettrica (PHILIPPE EHRENSTRÖM, Distribution d'électricité et redevances d'utilisation du domaine public, in Jusletter del 26 luglio 2010, n° 4 e 25). Una tassa d'uso del suolo pubblico a carico di un'impresa che distribuisce energia elettrica va quindi in via di principio considerata come una tassa causale (sentenza 2C_226/2012 del 10 giugno 2013 consid. 4.1).