Citation: 1A.357/1999 13.11.2000 E. 2

2.- Il ricorrente fa valere che la richiesta di assistenza e il suo complemento sarebbero lacunosi e violerebbero pertanto gli art. 14 CEAG e 28 AIMP. Sostiene inoltre che si sarebbe in presenza di una ricerca indiscriminata di prove e che l'Autorità richiedente avrebbe perso ogni interesse all'esecuzione della rogatoria. a) È manifesto, e ammesso espressamente dal ricorrente, che la rogatoria e il complemento litigioso s'inseriscono nel quadro della richiesta iniziale del 2 luglio 1996 - da lui prodotta e riassunta - e di altre richieste strettamente connesse. Queste richieste sono note al Tribunale federale e al patrocinatore stesso del ricorrente e riguardano quest'ultimo, C.________ e la società Y.________ (cfr. in particolare 1A.35/1996, 1A.411/1996, 1A.202, 204, 259/1997, 1A.275/1999); la loro ammissibilità è già stata confermata dal Tribunale federale. La conclusione ricorsuale di dichiarare inammissibili le domande del 2 luglio 1996 e dell'8 luglio 1996 (recte 1997) sono pertanto chiaramente irricevibili. L'Autorità estera non era tenuta a ribadire compiutamente i sospetti addotti in quelle domande e nei successivi atti, già ritenuti sufficienti dalle Autorità svizzere. Per di più, il ricorrente non fa valere d'aver chiesto di poter esaminare le precedenti domande, connesse con la presente causa, né che il MPC gli avrebbe negato, violando se del caso l'art. 80b cpv. 1 AIMP, il diritto di consultarle. L'esposto dei fatti, non lacunoso, è pertanto vincolante per il Tribunale federale (DTF 118 Ib 111 consid. 5b pag. 121 seg. ).