Citation: U 92/05 12.09.2006 E. 4

Per quanto concerne le ulteriori richieste ricorsuali, la causa deve per contro essere rinviata all'assicuratore infortuni affinché, tenendo debitamente conto dei principi di coordinazione vigenti in materia (cfr. a proposito della situazione legale vigente prima dell'entrata in vigore della LPGA: VSI 2004 pag. 182 con riferimenti [sentenza del 13 gennaio 2004 in re T., I 564/02], nonché SVR 2006 IV no. 30 pag. 107 consid. 2.1.2 [sentenza del 22 aprile 2005 in re V., I 439/03]), si esprima sul diritto e sulle modalità (entità, inizio) delle prestazioni (indennità giornaliere, rendita d'invalidità) dovute anche dopo il 31 agosto 1999. Gli elementi agli atti non essendo a tal proposito (del tutto) concludenti, in particolar modo mancando indicazioni sufficientemente univoche e precise per stabilire in quale momento il diritto alla rendita sarebbe sorto - rispettivamente quello alle indennità giornaliere terminato - poiché dalla continuazione della cura medica non vi sarebbe stato da attendersi un sensibile miglioramento della salute dell'assicurato (art. 19 cpv. 1 LAINF) come pure per determinare se e in quale misura si giustifichi un'eventuale riduzione delle prestazioni a dipendenza dell'intervento invalidante di fattori (segnatamente: disturbo della personalità, psicolabilità, acufeni preesistenti, sindrome post-traumatica da stress nel senso di una sindrome (post)reclusiva) extrainfortunistici (art. 36 cpv. 2 LAINF), questa Corte ritiene più opportuno rinviare la causa alla Basilese affinché, previo complemento istruttorio, si pronunci sulle modalità delle prestazioni richieste.