Citation: 2C_326/2023 E. 2.1

2.1. Secondo il ricorrente l'accertamento dei fatti svolto dalla Corte cantonale, manifestamente inesatto e incompleto, sarebbe inficiato d'arbitrio in quanto porterebbe ad un'errata applicazione del diritto, con susseguente decadimento della propria autorizzazione di soggiorno. A suo avviso infatti i requisiti esatti per ammettere che il suo permesso di dimora UE/AELS sia decaduto non sarebbero dati. In primo luogo osserva che non avrebbe mai soggiornato all'estero per sei mesi consecutivi, motivo per cui la relativa condizione posta dall'art. 12 cpv. 5 Allegato I ALC (RS 0.142.112.681) non sarebbe data. Rimprovera poi alla Corte cantonale di non avere tenuto debitamente conto delle diverse attività e progetti sviluppati in stretto legame con il territorio ticinese nel corso degli ultimi anni (creazione di una start up nel marzo 2020; membro del Comitato D.________ nonché del Comitato E.________; nei 13 mesi precedenti la decisione di revoca avrebbe lavorato quotidianamente in collaborazione con una società di X.________; iscrizione ad un corso Bachelor presso l'USI; voucher concesso dall'agenzia svizzera dell'innovazione Innosuisse per studi preliminari riferiti alle sue attività), le quali implicano di essere prioritariamente presente in Ticino senza però escludere, vista la collaborazione con entità estere, assenze saltuarie. Infine considera che i giudici cantonali avrebbero erratamente dedotto dal tempo passato all'estero - comunque mai superiore a sei mesi sull'arco dell'anno - che l'alloggio in Svizzera era fittizio e unicamente di comodo allorché in realtà era soltanto poco utilizzato. Rileva per finire che l'aspetto del centro degli interessi è stato di recente relativizzato dal Tribunale federale il quale, da un lato, ha puntualizzato che il fatto di trasferire il proprio domicilio all'estero non basta a far estinguere l'autorizzazione di soggiorno se la persona straniera continua a esercitare un'attività lucrativa dipendente in Svizzera e vi mantiene un alloggio. E dall'altro che, per definire la presenza minima in Svizzera, non si fa capo al criterio del centro degli interessi né a quello del domicilio bensì alla notifica della partenza o il soggiorno all'estero di sei mesi. Criteri che, come già dimostrato, non sarebbero adempiuti in concreto. Precisa infine che le dichiarazioni rilasciate alla Polizia cantonale, comunque chiarite in seguito, non permettono una diversa interpretazione, ossia di assimilare il suo caso a una notifica di partenza ai sensi dell'art. 61 cpv. 1 lett. a LStrI (RS 142.20).