Citation: 9C_954/2008 05.06.2009 E. 3

3.1 Il ricorrente non contesta né l'importo del danno subito dalla Cassa né il fatto che la società sia venuta meno a prescrizioni della LAVS. Egli censura, per contro, l'operato della Corte cantonale nella misura in cui gli si è imputata negligenza grave nell'osservanza dei propri doveri di amministratore, asserendo che vi è stata violazione del diritto di essere sentito perché i primi giudici non hanno correttamente valutato i fatti non avendo richiesto l'incarto completo presso la società Y.________ relativo alla X.________ SA e nemmeno hanno ammesso l'audizione dei testi richiesti, i quali gli avrebbero consentito di dimostrare "le innumerevoli richieste da parte sua e del suo legale in merito all'utilizzo del capitale versato dal ricorrente". L'interessato evidenzia pure come la società Y.________ fosse "amministratrice di fatto e di diritto della fallita a datare dal 24 novembre 2004 e già attiva nella società con altre mansioni dal 27 febbraio 2004", atteso che dal novembre 2004 all'aprile 2005 la società Y.________ ha avuto a disposizione ca. fr. 1'900'000.-- per far fronte a fr. 122'033.75 di oneri sociali". Il ricorrente rileva infine un grave errore in cui sarebbe incorso il Tribunale cantonale quando asserisce che "con decisione 24 novembre 2004, la CFB, constatato che la X.________ SA esercitava senza autorizzazione l'attività di commerciante di valori mobiliari ha risolto di scioglierla e di porla in liquidazione", ritenuto però che "solo in data 27 aprile 2005 giunge la dichiarazione di fallimento della società e fino a tale data, dal 24 novembre 2004, il datore di lavoro imposto da CFB era ed è la società Y.________ che disponeva dei fondi". 3.2 Dalla documentazione agli atti risulta che dal 2002 la Cassa ha dovuto precettare la fallita in modo sistematico e sempre reiterato per poter ottenere il pagamento dei contributi sociali, che i contributi riferiti al 2002 sono stati in parte pagati tra l'11 febbraio 2003 e il 29 settembre 2004 lasciando uno scoperto di fr. 10'019.10, che i contributi 2003 sono stati in parte versati tra il 10 dicembre 2003 e il 15 giugno 2004 lasciando pure uno scoperto di fr. 48'762.70, che i contributi per l'anno 2004 in sostanza non sono stati versati ad eccezione di un unico versamento avvenuto nel maggio 2005 lasciando uno scoperto di fr. 51'765.40, mentre che i contributi da gennaio ad aprile 2005 sono stati integralmente versati in data 29 aprile 2005. 3.3 Orbene, anche se si volesse accreditare l'argomentazione del ricorrente secondo cui la società aveva una situazione finanziaria delicata a partire "dall'inizio del 2002, in conseguenza dei noti avvenimenti a livello internazionale (11.09.2001, crisi dei mercati, ecc.), ha iniziato ad avere difficoltà di liquidità, che inizialmente non lasciavano intravvedere rischi superiori, segnatamente un riposizionamento della società avrebbe permesso di ristabilire le finanze", la stessa non può essere considerata quale motivo di giustificazione o di discolpa per il mancato pagamento dei contributi rimasti insoluti, perché l'inadempimento si è protratto per un lungo periodo, ossia per ben oltre tre anni (cfr. la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 282/01 del 27 febbraio 2002, consid. 5b). Infatti, la società fallita, di cui il ricorrente è stato amministratore unico dall'ottobre 1998, era in mora nei confronti della Cassa dal gennaio 2002, ben prima che con decisione 24 novembre 2004 la CFB incaricasse la società Y.________ di gestire gli affari della società. Il ricorrente era o doveva essere al corrente del ritardo nel pagamento degli oneri sociali e avrebbe potuto e dovuto intervenire - in quegli anni la società Y.________ non era ancora stata incaricata di gestire la società e dunque egli non aveva alcuna limitazione nel disporre dei capitali - facendo affluire sufficienti mezzi liquidi per coprire lo scoperto, come ha per altro dimostrato di essere stato in grado di fare, atteso che tra settembre 2004 (riscatto dei propri averi previdenziali) e aprile 2005 (accordo di finanziamento con Z.________ SA) il ricorrente asserisce di aver messo a disposizione della società un importo di oltre fr. 1'900'000.--. In estrema sintesi, avendo lasciato parte dei contributi sociali insoluti per ben oltre tre anni - quando il ricorrente, essendo l'amministratore unico della società, era del tutto libero di agire e di far procedere al pagamento regolare dei contributi alle assicurazioni sociali -, l'interessato non può ora validamente invocare i motivi di giustificazione e di discolpa che la Corte cantonale a ragione gli ha negato. 3.4 Infine, la richiesta dell'audizione testimoniale nonché il richiamo dell'incarto della società Y.________ sono ininfluenti ai fini della presente procedura. Per quanto concerne la documentazione presso la società Y.________ - rilevante secondo il ricorrente per dimostrare che egli e il suo legale hanno più volte richiesto alla società Y.________ di versare i contributi sociali in sospeso - va ricordato all'interessato che avrebbe agevolmente potuto trasmettere ai giudici cantonali una copia degli scritti che sostiene di avere inviato alla CFB, alla società Y.________ e ad altri, semplicemente inviando una copia della corrispondenza intercorsa, atteso che un imprenditore come pure il suo legale dispongono di certo nel loro incarto di copia di tutta la corrispondenza intercorsa tra le diverse parti. Per quanto riguarda l'audizione testimoniale si rileva che a nulla serve sentire i dipendenti della società Y.________ e l'avvocato M.________, ritenuto come dalla documentazione agli atti (cfr. consid. 3.2) risulti in tutta evidenza come la fallita fosse in mora nel pagamento dei contributi ben più dei termini temporali tollerabili dal profilo dell'art. 52 LAVS e indicati dalla giurisprudenza (cfr. ad esempio la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni H 141/01 dell'8 luglio 2003, consid. 3.3 con riferimenti; cfr. inoltre ULRICH MEYER, Die Rechtsprechung des Eidgenössische Versicherungsgerichts zur Arbeitgeberhaftung, in: Temi scelti di diritto delle assicurazioni sociali, Basilea 2006, pag. 36).