Citation: 2C_507/2020 E. A

L'11 marzo 2020 A.________ ha impugnato dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo la risoluzione governativa del 12 febbraio 2020 che confermava la decisione del 17 dicembre 2018 con cui la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni gli negava il rinnovo del permesso di dimora. Con decisioni del 12 marzo 2020, spedite mediante un unico invio raccomandato, A.________ è stato invitato a versare entro il 30 marzo 2020 un anticipo a garanzia delle spese processuali presunte nonché a produrre, sempre entro lo stesso termine, la decisione impugnata. In entrambi i casi è stato avvertito che, in caso di mancato pagamento e/o mancata produzione della decisione impugnata entro il termine assegnato il suo gravame sarebbe stato dichiarato irricevibile (art. 47 LPAmm; vedasi anche l'art. 12 cpv. 1 e l'art. 70 cpv. 1 LPAmm [RL/TI 165.100]). L'invio è stato retrocesso al Tribunale cantonale amministrativo con la dicitura "non ritirato". Il 30 marzo 2020 il Tribunale cantonale amministrativo ha inviato a A.________ una lettera per posta A, con annessa la busta della raccomandata non ritirata, con la quale l'informava che i termini assegnati erano sospesi fino al 19 aprile 2020 (art. 3 del Decreto esecutivo del 20 marzo 2020 concernente l'operato procedurale delle Autorità amministrativo cantonali e comunali e delle Autorità giudiziarie amministrative e civili in tempo di emergenza epidemiologica da COVID-19 [BU 2020 84]). La sospensione è stata ulteriormente prorogata fino al 26 aprile 2020 incluso (art. 3 del citato Decreto, modificato il 17 aprile 2020 [BU 2020 142]). Constatato che A.________ non aveva provveduto ad eseguire il versamento richiesto né a trasmettere la decisione impugnata, il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 7 maggio 2020, ne ha dichiarato il gravame irricevibile.