Citation: 5A_460/2021 E. 2.2

2.2. Nella presente fattispecie la Corte cantonale, fondandosi proprio sulla sentenza 4P.331/2005, ha ritenuto che l' Arrestbefehl 21 agosto 2019, reso inaudita altera parte, non possa essere riconosciuto e dichiarato esecutivo in Svizzera. Secondo i Giudici cantonali, il qui ricorrente non ha infatti dimostrato che l' Arrestbefehl sarebbe stato trasmesso all'opponente già ad inizio settembre 2019 tramite lo studio legale F.________ di Stoccarda, il quale, pur figurando sull'ordine di sequestro, non era in realtà il rappresentante dell'opponente in quella procedura (ciò che il tribunale tedesco ha poi rettificato con Beschluss 10 settembre 2019) e nemmeno risultava essere il suo studio legale di appoggio. Per la Corte cantonale, inoltre, se la consegna dell' Arrestbefehl all'opponente in occasione di un suo interrogatorio davanti alle autorità penali degli Emirati Arabi Uniti in data 23 settembre 2019 può valere quale notifica giusta il diritto procedurale tedesco, resta il fatto che il ricorrente non ha dimostrato che i tre giorni lavorativi avuti a disposizione dall'opponente prima della presentazione dell'istanza di riconoscimento ed exequatur in Svizzera in data 27 settembre 2019 sarebbero stati sufficienti per far valere i suoi diritti in Germania, considerata anche la distanza geografica tra tale Paese e gli Emirati Arabi Uniti (dove l'opponente è domiciliato). Secondo i Giudici cantonali, le circostanze addotte dal ricorrente (come il fatto che l'opponente avrebbe partecipato alla spoliazione della B.________ GmbH, conseguendo un indebito profitto, e si troverebbe quindi al centro di procedimenti penali in varie nazioni e sarebbe già stato oggetto di sequestri, oppure il fatto che egli sarebbe scappato negli Emirati Arabi Uniti, Paese con cui la Germania non ha nessun accordo relativo alla notifica di atti giudiziari) sono per la maggior parte non dimostrate e prive di rilevanza sul tema, e non permettono quindi né di fare astrazione dalla predetta giurisprudenza del Tribunale federale né di ritenere abusivo l'attuale comportamento dell'opponente.