Citation: 8C_49/2023 E. 6.3.1

6.3.1. È vero, come appena visto, che l'art. 91 LPAmm/TI limita le competenze della Corte cantonale nell'ambito del pubblico impiego. Tuttavia, nel caso in esame la norma litigiosa non trova applicazione. Dalla lettura del testo legale risulta chiaro che il destinatario di tale disposizione è unicamente il Tribunale cantonale amministrativo. Il Consiglio di Stato, come disposto anche dall'art. 83 LPAmm/TI, sfugge invece a tale vincolo nell'emanare le proprie decisioni ed è pertanto autorizzato ad annullare una disdetta del rapporto d'impiego. Il Tribunale cantonale amministrativo, quale autorità di ricorso contro tali decisioni, era pertanto tenuto a determinare se l'annullamento del provvedimento avversato - in quanto fondato su una base legale inapplicabile - fosse corretto o meno. Ora, condividendo la tesi dell'autorità precedente la valutazione del carattere ingiustificato non si poneva nemmeno. Del resto, mal si concepisce in che modo la stessa potesse essere pertinente per un rapporto d'impiego ancora in vigore, circostanza esplicitamente riconosciuta dal ricorrente stesso quando afferma che "con la decisione del Tribunale cantonale amministrativo, la risoluzione municipale del 23 ottobre 2019 è annullata e non può pertanto esplicare alcun effetto. Il rapporto di lavoro tra il ricorrente e B.________ rimane pertanto in essere". Non è dunque possibile concludere che la Corte cantonale sia caduta nell'arbitrio per aver tutelato la decisione dell'autorità precedente senza applicare l'art. 91 cpv. 1 LPAmm/TI. Di conseguenza, sotto questo profilo, la sentenza impugnata resiste alla critica.