Citation: 4A_79/2021 E. 7

La legge federale contro la concorrenza sleale tende a garantire una concorrenza leale e inalterata nell'interesse di tutte le parti interessate (art. 1 LCSl). Di conseguenza è sleale e illecito qualsiasi comportamento o pratica d'affari ingannevole, o altrimenti lesivo delle norme della buona fede, che influisce sui rapporti tra concorrenti o tra fornitori e clienti (art. 2 LCSl). Agisce in modo sleale, segnatamente, chiunque denigra altri, le sue merci, le sue opere, le sue prestazioni, i suoi prezzi o le sue relazioni d'affari con affermazioni inesatte, fallaci o inutilmente lesive (art. 3 cpv. 1 lett. a LCSl). Il senso, nel contesto generale, di affermazioni apparse sulla stampa va determinato in base all'impressione suscitata nel lettore medio ed è una questione di diritto (sentenza 4C.342/2005 dell'11 gennaio 2006 consid. 2.2). Spetta alla parte attrice provare che i rimproveri che le vengono in tal modo mossi non sono giustificati (DTF 123 III 354 consid. 2b pag. 365).