Citation: 2P.36/2002 12.09.2002 E. 4

Il ricorrente sostiene poi che la decisione di indire delle procedure interne di concorso, anziché pubbliche, conferisce, senza alcuna valida ragione, un privilegio ai concorrenti che già si trovano alle dipendenze dello Stato. Censura a questo proposito la violazione del principio di uguaglianza. La doglianza è manifestamente infondata. Per costante prassi, il principio della parità di trattamento, garantito in termini generali dall'art. 8 Cost., non permette di fare, tra casi simili, delle distinzioni che nessun fatto importante giustifica o di sottoporre ad un regime identico situazioni che presentano tra di loro delle differenze rilevanti e di natura tale da rendere necessario un trattamento diverso. Le situazioni paragonate non devono necessariamente essere identiche sotto ogni aspetto, ma la loro similitudine va stabilita per quel che riguarda i fatti pertinenti per la decisione da prendere (DTF 119 Ia 123 consid. 2b; 117 Ia 257 consid. 3b e rispettivi rinvii). Ora, nel caso di specie, quest'ultima condizione non risulta adempiuta. Il ricorrente raffronta in effetti due procedure tra loro notevolmente differenti per gli scopi che si prefiggono, vale a dire da un lato la procedura con cui lo Stato assume nuovi dipendenti e dall'altro quella attraverso la quale il medesimo offre ai propri collaboratori la possibilità di cambiare posto di lavoro all'interno dell'apparato amministrativo. Il fatto poi che in questo secondo caso siano ammesse ai concorsi soltanto le persone che già lavorano per l'ente pubblico non costituisce un privilegio in loro favore, ma la premessa logica e necessaria all'attuazione di una procedura volta sostanzialmente a perseguire degli obiettivi del tutto legittimi in materia di politica del personale. In questo senso, non può essere ravvisata nessuna violazione del principio di uguaglianza nella scelta dello Stato di indire, laddove lo ritiene opportuno, dei concorsi interni, anziché pubblici, per occupare i posti di lavoro liberatisi all'interno della propria amministrazione.