Citation: 5A_72/2025 E. 1

Mediante reclamo 20 dicembre 2024 la A.________ Sagl ha impugnato la decisione 11 dicembre 2024 con la quale il Pretore del Distretto di Lugano aveva dichiarato il suo fallimento a far tempo dal 12 dicembre 2024 alle ore 10:00, su istanza della B.________ SA. La fallita ha anche chiesto di conferire effetto sospensivo al reclamo. Con decreto 27 dicembre 2024 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto tale richiesta. La Corte cantonale ha osservato che la convenzione conclusa tra le parti il 16 dicembre 2024, con la quale avevano chiesto al Pretore di revocare la decisione di fallimento e di concedere un termine di alcuni mesi per consentire alla debitrice di completare il piano di rientro in corso, non realizzava le condizioni affinché il Giudice di prime cure potesse respingere l'istanza di fallimento secondo l'art. 172 LEF o differire la decisione giusta l'art. 173 LEF, già per il fatto che tale convenzione era stata conclusa dopo la dichiarazione di fallimento. Secondo la Corte cantonale, nemmeno le condizioni dell'art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF (norma che presuppone che il creditore ritiri l'istanza di fallimento e che il debitore renda verosimile la sua solvibilità) sembravano adempiute (ma potevano ancora essere realizzate entro la scadenza del termine di reclamo, ossia in concreto verosimilmente entro il 7 gennaio 2025), sicché la domanda di effetto sospensivo andava per il momento respinta.