Citation: 1C_552/2022 E. 4.6

4.6. Sempre nell'ambito della ponderazione dei contrapposti interessi, il Tribunale amministrativo ha ritenuto poi che i ricorrenti, tranne l'accenno al fatto ch'essi a causa del vincolo litigioso non potrebbero utilizzare le loro unità abitative quali residenze secondarie, non hanno addotto l'esistenza di altri interessi personali che vi si opporrebbero, svantaggi la cui esistenza è stata negata dai giudici cantonali. Essi non dovrebbero infatti trasferire il loro domicilio nel Comune, visto che a St. Moritz sussiste chiaramente un mercato per le abitazioni primarie, potendo così vendere o locare a tale scopo gli appartamenti. I ricorrenti non hanno inoltre dimostrato la sussistenza di un pregiudizio considerevole, visto che neppure hanno sostenuto che non potrebbero vendere con profitto le loro unità abitative quali abitazioni primarie. I ricorrenti non contestano queste conclusioni né la relativa valutazione delle prove, peraltro condivisibili, ritenuto il notorio aumento del valore degli immobili negli ultimi decenni, in particolare nella regione in esame. In concreto è rispettato anche il principio della proporzionalità, che esige che il provvedimento sia idoneo e necessario a raggiungere lo scopo prefisso e che sussista un rapporto ragionevole tra questo scopo e i mezzi impiegati, rispettivamente gli interessi compromessi (art. 36 cpv. 3 Cost.; DTF 149 I 191 consid. 7.1; 149 I 49 consid. 5.1). Al riguardo la Corte cantonale ha infatti ritenuto, a ragione, che le conseguenze economiche derivanti agli interessati dal contestato vincolo e dalla loro negligenza non sono decisive.