Citation: 5A_338/2020 E. 3.2

3.2. Il ricorrente considera irrilevante il fatto che la circolare dell'UF non sarebbe, per il fallito, un provvedimento suscettibile di un ricorso giusta l'art. 17 LEF. A suo dire, " ciò che conta è il fatto che è stato violato un diritto costituzionale [...] consistente nel diritto di [...] essere sentito ", il quale " contempla anche il [...] diritto a essere patrocinato in ogni occasione nell'ambito della procedura di liquidazione fallimentare ". La sua richiesta all'UF di essere tenuto anche personalmente informato " per motivi di praticità " non poteva essere intesa da tale ufficio come una volontà di esautorare dal mandato il patrocinatore ed un invito a sospendere le comunicazioni allo stesso, "l'unico in grado di valutare [...] non solo la legalità ma anche l'opportunità di certe decisioni o iniziative dell'UF ". Inoltre, il fatto che il legale avrebbe comunque ricevuto delle "erratiche e frammentarie" comunicazioni da parte dell'UF - in particolare in relazione alle modalità di realizzazione delle sue pretese ereditarie - non poteva sanare la violazione del suo diritto di essere sentito.