Citation: 4A_27/2020 E. 7

A mente dei ricorrenti l'autorità cantonale avrebbe negato a torto che le numerose circostanze da loro invocate non costituiscono motivo di ricusazione neppure se valutate nel loro insieme. Esprimendo tale giudizio senza spiegazioni essa avrebbe anche violato il diritto di essere sentiti. Le censure sono infondate. In un considerando conclusivo la Corte d'appello ha stabilito che la sentenza del Pretore di Riviera rispetta gli art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU "sia dal profilo di una puntuale verifica dei singoli casi, sia da quella di una valutazione globale dei pretesi errori e delle circostanze che li avrebbero generati". La verifica puntuale è stata oggetto dei considerandi che precedono. Ne risulta che le sole irregolarità commesse dal Pretore aggiunto sono state le notificazioni tardive dello scritto 1° marzo 2018 e delle osservazioni 10 gennaio 2018 del convenuto. Entrambe non costituiscono affatto violazioni gravi dei doveri del giudice (cfr. consid. 5). Non occorrevano all'autorità cantonale - né occorrono qui - molte spiegazioni per concludere che due errori procedurali simili non sono sufficienti per fondare un'apparenza oggettiva di prevenzione del giudice. Difettando il requisito della gravità, è superfluo esaminare se e come i suddetti atti procedurali potessero essere impugnati (ciò che non risulta essere avvenuto).