Citation: 1A.151/2006 10.08.2006 E. 3

3.1 D'altra parte, i ricorrenti non sostengono che già al momento in cui è stato ordinato il contestato sequestro, il 6 aprile 2005, non avrebbero saputo che gli averi depositati sul conto prima del 2002 non erano rilevanti per il procedimento estero, visto che, al loro dire, l'invocato lasso temporale sarebbe rimasto invariato durante tutta l'inchiesta. Essi, conformemente al principio della buona fede processuale, avrebbero quindi dovuto impugnare tempestivamente la decisione incidentale entro il termine perentorio di 10 giorni dalla sua comunicazione (art. 80K AIMP). 3.2 È comunque palese che allo scopo di evitare un'eccessiva limitazione dei diritti di proprietà sugli averi litigiosi, il sequestro non potrà essere mantenuto a tempo indeterminato e il MPC dovrà vegliare a che la procedura di sequestro possa essere chiusa entro un termine non eccessivo. Lo Stato richiedente, dopo aver esaminato i documenti trasmessi dalla Svizzera, potrà pronunciarsi nuovamente, spiegandone le ragioni, sul mantenimento o meno del contestato sequestro, e produrre entro un termine ragionevole una decisione di confisca, indicando concretamente se gli sviluppi dell'inchiesta giustifichino un ulteriore mantenimento del sequestro. Qualora apparisse chiaramente che una consegna degli averi non potrà entrare in linea di conto o non potrà avvenire entro un termine ragionevole, dovrà essere ordinato il dissequestro del conto (DTF 126 II 462 consid. 5e e rinvio).