Citation: 6P.19/2003 06.08.2003 E. 7

Da ultimo l'insorgente invoca una violazione del principio dell'uguaglianza giuridica (art. 8 cpv. 1 Cost), non avendo a suo giudizio dapprima la Corte delle assise e in seguito la CCRP tenuto in debita considerazione il fatto che dall'aprile del 1997 egli si è disinteressato all'organizzazione del traffico di stupefacenti mentre il correo B.________ è rimasto attivo in tale contesto ben oltre tale data e con maggiore intensità. Egli ritiene arbitrario che la Corte di prima istanza lo abbia condannato ad una pena superiore a quella inflitta a B.________ per il medesimo reato (atti preparatori relativi ad un traffico di 1000 kg di cocaina), malgrado l'asserita minore partecipazione all'operazione illecita rispetto al secondo. 7.1 Questa critica riguarda più che altro l'applicazione dell'art. 63 CP (commisurazione della pena) e come tale non sarebbe ricevibile nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico; l'art. 8 Cost. risulta infatti solo indirettamente violato in questi casi. 7.2 A prescindere dalla sua dubbia ammissibilità, la censura non ha comunque pregio. Il principio dell'uguaglianza o parità di trattamento iscritto all'art. 8 Cost. (e in precedenza dedotto dall'art. 4 vCost.) impone di trattare fattispecie giuridicamente uguali in modo uguale e fattispecie giuridicamente diverse in modo diverso, a meno che non vi siano ragioni serie e obiettive che giustifichino un trattamento differenziato (DTF 125 I 1 consid. 2b/aa; 122 I 61 consid. 3a con rinvii). Nel diritto penale, va inoltre ricordato che le disparità in materia di commisurazione della pena sono di norma riconducibili al principio dell'individualizzazione delle pene (DTF 124 IV 44 consid. 2c; 123 IV 150 consid. 2a). Ora, la CCRP ha ripreso a questo proposito le pertinenti argomentazioni sviluppate dai giudici di merito (v. sentenza impugnata pag. 30), osservando che, se nella seconda operazione il ricorrente è stato senza dubbio meno attivo di B.________, sulla pena a suo carico hanno però pesantemente influito il ruolo trainante avuto nella prima operazione, i suoi gravi antecedenti nel traffico di droga, nonché il fatto che egli ha introdotto il giovane correo - sino ad allora incensurato - nel mondo del crimine. La Corte cantonale ha inoltre evidenziato che, a differenza dell'insorgente, B.________ ha potuto beneficiare dell'applicazione di attenuanti generiche (giovane età al momento dei primi reati) e specifiche (sincero pentimento), che imponevano una sensibile riduzione della pena. L'eccezione di violazione del principio costituzionale dell'uguaglianza giuridica risulta pertanto infondata.