Citation: 1P.493/2001 17.08.2001 E. 1

che la ricorrente non si esprime del tutto sulla sua eventuale legittimazione di denunciante a ricorrere (DTF 125 I 253 consid. 1c e rinvii); che, del resto, la denuncia riguardava un preteso reato di truffa, il quale, rivolto essenzialmente contro il patrimonio, non ha comportato per la ricorrente alcun pregiudizio diretto nella sua integrità fisica o psichica; che l'asserito reato prospettato dalla ricorrente non rientra quindi nel campo di applicazione della legge federale del 4 ottobre 1991 concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV), che le avrebbe conferito, quale legge speciale per rapporto all'art. 88 OG, la capacità di agire (art. 8 cpv. 1 LAV; DTF 120 Ia 157 consid. 2a-d; sentenza del 6 dicembre 1999 nella causa R., apparsa in RDAT I-2000, n. 53, pag. 498 segg.); che in tali circostanze il ricorso deve essere dichiarato inammissibile e che le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG); Per questi motivi il Tribunale federale pronuncia :