Citation: 1C_249/2019 E. 2.5

2.5. L'insorgente contesta, manifestamente a torto, d'aver sollevato tardivamente l'eccezione di non essere stata alla guida dell'automobile, poiché l'avrebbe fatta valere all'inizio della procedura amministrativa: è infatti pacifico che non l'ha addotta in quella penale. Mal si comprende del resto, e la ricorrente non tenta di spiegarlo, perché, come rilevato nel decreto di accusa, nel termine assegnatole ha rinunciato alla facoltà concessale di presentare osservazioni prima dell'adozione dello stesso, indicando perché non sarebbe stata alla guida del veicolo, a lei intestato. In seguito, nonostante l'importante sanzione pronunciata nei suoi confronti con il decreto di accusa, ha rinunciato a impugnarlo, sebbene al suo dire fosse fondato su un accertamento dei fatti errato, fattispecie a lei nota e facile da addurre. Privo di ogni consistenza è l'accenno che non sarebbe stata "esplicitamente" interpellata riguardo all'identità del conducente del veicolo. Ritenuto ch'esso era intestato a lei e non a un'azienda, alla quale al suo dire sarebbe pure stato messo a disposizione, non vi era infatti alcun motivo per procedere in tal senso. Contrariamente all'assunto ricorsuale, in tali circostanze la polizia prima e la Sezione della circolazione poi, in qualità di giudice penale, non dovevano esperire ulteriori indagini volte a determinare il conducente: sulla base di un apprezzamento anticipato delle prove, per nulla arbitrario, potevano rinunciare a procedere a ulteriori accertamenti (DTF 142 I 86 consid. 2.2 pag. 89; 140 I 285 consid. 6.3.1 pag. 299).