Citation: 4A_209/2022 E. 5.2.1

5.2.1. La ricorrente giudica arbitrario l'accertamento di un consenso tra le parti sulla conclusione di un contratto di mandato avente quale oggetto anche la verifica dei flussi di denaro già nella fase antecedente all'avvio dell'edificazione. Rileva anzitutto che nella mail del 13 luglio 2008 l'avv. H.________ avrebbe chiesto una firma dell'avv. L.________ solo sui conti di I.________ Ltd e J.________ Ltd e non delle società operative portoghesi, di cui si sarebbero occupati gli operatori di C.________ Ltd, che il 14 luglio 2008 l'avv. L.________ avrebbe offerto la sua disponibilità a controllare i flussi finanziari delle società BVI e cipriota subordinandola all'allestimento di un "budget di investimento preciso", che a detta dell'avv. H.________ il controllo andava fatto a livello di uscita dei fondi da I.________ Ltd e che per l'avv. L.________ la sua verifica sarebbe cominciata con l'avvio dello sviluppo immobiliare. Insomma per la ricorrente la richiesta di controllare i flussi finanziari si riferiva solo alla fase della costruzione immobiliare. Così argomentando, però, la ricorrente si limita a opporre una propria lettura delle prove agli atti a quella della Corte cantonale, senza evidenziare un arbitrio di quest'ultima. La Corte, infatti, ha accertato che in quella fase - iniziale - del progetto immobiliare occorreva assicurarsi che i mezzi finanziari fossero usati per l'acquisto dei due fondi e ciò era desumibile dalla messa in relazione del JVA con l'e-mail del 14 luglio 2008 dell'avv. H.________ all'avv. L.________ (doc. L) e con quelle connesse a quest'ultimo scritto (doc. I-M), fra cui l'accettazione da parte dell'avv. L.________ dell'incarico di controllare i flussi di denaro. Certo, quest'ultimo aveva evocato la necessità di un "budget di investimento preciso" per adempiere tale compito, ma la ricorrente sorvola sull'argomento della Corte cantonale secondo cui, per rilevare un impiego dei fondi estraneo al noto progetto immobiliare, ad es. in favore dei D.________, non occorreva un piano dettagliato. È possibile che il budget di investimento del 22 luglio 2008 (doc. 24) non fosse preciso. La ricorrente, tuttavia, non spiega quali informazioni mancavano in quel documento, in cui era stimato il costo per l'acquisto dei due fondi, per impedirle di sorvegliare i flussi di denaro in quella prima fase dell'operazione immobiliare. Laddove pare pretendere che il controllo dovesse interessare solo i fondi versati sui conti di I.________ Ltd, la ricorrente dimentica che tale società è stata costituita il 25 agosto 2008, ossia dopo il versamento del 4 agosto 2008 (prima rata) e che l'11 settembre 2008 l'opponente aveva versato la seconda tranche - circostanza nota alla ricorrente - sempre su un conto dell'avv. M.________, come proposto dalla ricorrente medesima (tramite l'avv. L.________) all'opponente, giacché I.________ Ltd non aveva ancora un proprio conto bancario. Come correttamente accertato dalla Corte cantonale, in simili condizioni la ricorrente sapeva chi, cosa e dove verificare (cfr. sentenza impugnata, pag. 16 consid. 10.3.5).