Citation: 4P.212/2004 11.01.2005 E. 5

Nell'ultima parte del gravame i ricorrenti lamentano la violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.). 5.1 In particolare rimproverano ai giudici ticinesi di non aver debitamente vagliato l'eccezione di intempestività della notifica dei difetti, che il primo giudice aveva rifiutato di esaminare siccome proposta per la prima volta in sede di conclusioni. A torto. A prescindere dalla fase processuale in cui è stata sollevata, il Tribunale d'appello ha infatti esaminato e respinto l'eccezione, l'istruttoria avendo permesso di accertare che la notifica era avvenuta già all'inizio del mese di maggio 2002, prova ne sia anche il fatto che in sede di risposta i convenuti non hanno contestato l'affermazione in tal senso contenuta nella petizione. Tanto basta per escludere la violazione del diritto di essere sentito nella forma del diritto di ottenere una decisione motivata, che impone all'autorità di pronunciarsi nei considerandi sulle allegazioni delle parti, riferendosi agli argomenti da esse addotti (DTF 126 I 97 consid. 2b; 124 II 146 consid. 2a). 5.2 Non risulta per contro, né i ricorrenti allegano e dimostrano il contrario, che all'autorità ticinese fosse stata sottoposta anche la questione di sapere se la notifica del maggio 2002 ossequiasse i requisiti posti dalla legge, sicché una violazione del diritto di essere sentito a questo riguardo non entra in linea di conto. Si tratta invero di una questione che attiene al diritto federale, sulla quale il Tribunale federale non potrebbe comunque chinarsi nell'ambito dell'esame del ricorso di diritto pubblico.