Citation: 9C_80/2010 06.10.2010 E. 4

4.1 Emerge dagli atti che l'11 febbraio 2003 l'opponente ha compilato e sottoscritto il modulo "Dichiarazione di salute della persona da assicurare". Alla domanda n. 1 se egli fosse "attualmente sano/a e completamente abile al lavoro senza alcun disturbo" e lo fosse sempre stato anche nel corso degli ultimi 12 mesi, l'assicurato rispose affermativamente. Per contro egli rispose negativamente alle ulteriori domande, e più precisamente: se fosse affetto da una malattia cronica (per esempio diabete, ipertensione) o soffrisse le conseguenze di una malattia o di un infortunio precedente (n. 2); se soffrisse di un'infermità congenita (n. 3); se assumesse regolarmente medicinali (n. 4) e se negli ultimi dieci anni avesse sofferto di una malattia grave (per esempio con ricovero ospedaliero), avesse subito un infortunio grave o si fosse sottoposto a un'operazione (n. 8). Con la firma del modulo prestampato, egli dichiarò infine di "aver risposto in modo veritiero e completo alle domande, conoscendo le conseguenze derivanti da informazioni sottaciute inveritiere ai sensi dell'art. 57 del regolamento CPM" e di avere quindi preso "conoscenza delle conseguenze derivanti da una falsa dichiarazione (art. 57 del regolamento CPM)". 4.2 Il Tribunale cantonale ha esaminato gli atti medici all'inserto e ha inoltre raccolto informazioni presso il medico curante, dott. T.________. Da queste è emerso che il paziente, da lui seguito dal 1996, presentava regolarmente episodi recidivanti di lombalgia e di infetti bronchiali rientranti nel quadro tipico di una bronchite asmatiforme, rispettivamente di una sindrome bronco ostruttiva cronica con relativa somministrazione di medicinali, e che nei dodici mesi prima del febbraio 2003 aveva fatto capo alle sue cure per ben cinque volte (di cui l'ultima - per una bronchite asmatiforme - il giorno prima della compilazione del questionario). Alla luce di queste circostanze come pure del fatto che nell'ottobre del 2001 l'assicurato era stato visitato dal dott. Q.________, pneumologo presso l'Ospedale Y.________, per i sintomi di una probabile broncopneumopatia cronica ostruttiva incipiente e di una bronchite cronica con componente asmatiforme, il Tribunale cantonale ha concluso per una violazione, da parte dell'interessato, del suo obbligo di notifica nei confronti della Cassa pensione e quindi per l'esistenza di un caso di reticenza. In particolare, i primi giudici hanno ritenuto che le varie consultazioni mediche con relativa somministrazione di medicinali dovevano indurlo a rispondere diversamente, segnatamente alle domande n. 1 e 2. 4.3 Come già evidenziato dal Tribunale federale in occasione di altre vertenze aventi per oggetto l'interpretazione dei disposti regolamentari qui in esame (v. ad esempio sentenze B 89/06 del 24 agosto 2007 consid. 4.3 in fine e B 103/06 del 2 luglio 2007 consid. 3.3), le domande poste nel questionario in parola erano chiare e inequivocabili. Ciò significa che, in assenza di una prova contraria fornita dall'assicurato (DTF 118 II 333 consid. 2 pag. 336; 99 II 67 consid. 4e pag. 82; 92 II 342 consid. 5 pag. 352), i fatti dichiarati dall'assicurato su espressa domanda dell'assicuratore potevano giustamente presumersi rilevanti ai sensi dell'art. 4 cpv. 3 LCA. Per il resto, oltre a risultare dalle tavole processuali, non è contestato il carattere inveritiero delle risposte date (quantomeno) alle domande n. 1 e 2. Tenuto conto delle circostanze concrete che non permettevano di ritenere i disturbi in esame alla stregua di sporadiche indisposizioni senza importanza (v. DTF 116 II 338 consid. 1b pag. 340 con riferimenti; inoltre sentenza 4A_45/2008 del 23 aprile 2008 consid. 4.1.2), all'interessato non poteva infatti sfuggire la portata delle domande e dei fatti indicati (DTF 118 II 333 consid. 2b pag. 337; Urs Ch. Nef, Basler Kommentar, Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag, n. 26 ad art. 4 LCA). Anche perché questo Tribunale ha già avuto modo di stabilire che non può considerarsi in buona salute una persona che si reca ripetutamente dal medico e il cui stato di salute richiede un trattamento medicamentoso (cfr. RSAS 1998 pag. 308 [B 10/95]).