Citation: 8C_432/2020 E. 2.2

2.2. Il ricorrente lamenta che la perizia del centro B.________ non sia stata tradotta in italiano, ledendo quindi il suo diritto alla difesa e al contraddittorio. A questo proposito, a meno che ragioni obbiettive giustifichino un'eccezione, deve di massima essere dato seguito alla domanda di un assicurato di designare un centro d'accertamento medico ove ci si esprima in una lingua ufficiale della Confederazione che conosce. Nel caso contrario, l'interessato può pretendere non solo di essere assistito da un interprete in occasione degli esami medici, ma anche di ottenere gratuitamente una traduzione del referto peritale del centro d'accertamento medico (DTF 127 V 219 consid. 2b pag. 225 segg.). Questa prassi si impone anche all'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni o agli altri assicuratori autorizzati (sentenza 8C_90/2014 del 19 dicembre 2014 consid. 2.3). Tuttavia, dagli atti risulta che tale censura è stata invocata per la prima volta solamente in questa sede, senza averla sollevata dinnanzi all'autorità inferiore o durante la procedura amministrativa. Emerge inoltre che, durante quest'ultima, l'assicuratore ha in realtà fornito al ricorrente la traduzione della perizia, dando seguito alla sua richiesta e permettendogli di contestarla durante tutti gli stadi della procedura. Tale circostanza è del resto confermata dal ricorrente stesso in questo ricorso, in cui afferma di aver "contestato nel dettaglio i punti della perizia in cui ha trovato errori o incoerenze" già "con osservazioni del 13.10.2017". Pertanto, la censura già a priori tardiva si dimostra ad ogni modo infondata.