Citation: 2C_757/2016 E. 3.4.4

3.4.4. Come addotto dal Consiglio di Stato, il rinvio contenuto all'art. 35b cpv. 1 LTPub al Regolamento cantonale posteggi privati, il quale contiene la lista dei Comuni in cui la tassa va prelevata (art. 51 cpv. 3 RLst con rinvio all'Allegato 1), non oltrepassa quanto autorizzato a livello di delega (DTF 135 I 130 consid. 7.2 e 7.3 pag. 140 seg. e richiami; sentenza 2C_122/2011 del 7 giugno 2012 consid. 2.3 e riferimenti parzialmente pubblicata in: SJ 2013 I 60). La lista in questione è circoscritta ad un quesito sufficientemente definito per apparire ammissibile e viene elaborata, in collaborazione con una commissione consultativa, in base a criteri precisi contenuti nella legge, segnatamente agli art. 42 cpv. 2 e 43 cpv. 1 LST, che prevedono che il campo di applicazione del citato regolamento cantonale posteggi privati è limitato ai Comuni dove vi è un sufficiente livello di servizio di trasporto pubblico (determinato in base alla banca dati cantonale dove una corsa ogni ora e per direzione è considerata un'offerta minima); dove si riscontrano problemi di traffico (saturazione nelle ore di punta stabilita in base al modello cantonale del traffico e raggiunta quando il grado di utilizzo della capacità nelle ore di punta è superiore all'80 %) e dove i valori limite di inquinamento dell'aria e di immissioni foniche sono superati (fissati sulla base dei dati ufficiali dell'Osservatorio ambientale della Svizzera italiana rispettivamente della Sezione della protezione dell'aria dell'acqua e del suolo). Altrimenti detto, il margine di manovra di cui fruisce il Consiglio di Stato è ben delimitato e i limiti del tributo definiti (art. 35e LTPub). La censura, infondata, va pertanto respinta.