Citation: I 173/05 26.02.2007 E. 4

In concreto, dalla documentazione medica dell'incarto risulta che l'assicurato soffre di dolori lombari a carattere altalenante dal 1998. Al riguardo, le risonanze magnetiche eseguite nel 2000 e 2001 hanno accertato l'esistenza di esiti di morbo di Scheuermann della colonna lombare con focolai edematosi intraossei a livello D12, L1 e L5, lieve osteocondrosi L4-L5 e L5-S1 senza segni di radicolopatie, modica spondilartrosi L5-S1 e segni di artrosi dell'articolazione sacro-iliaca destra; esse hanno pure posto in evidenza la comparsa di una piccola ernia discale recessale destra L5-S1 con segni di sofferenza radicolare S1. Alla luce di questi referti come pure del rapporto 16 aprile 2002 del curante dottor M.________, specialista in reumatologia e riabilitazione, l'interessato è stato unanimemente ritenuto completamente inabile al lavoro nella sua pregressa attività di manovale e in altre attività pesanti. Il dottor M.________ ha per contro considerato ammissibile per l'assicurato un'attività medio leggera con possibilità di cambiare posizione (eretta e seduta), quale quella di magazziniere, portinaio e operaio non qualificato. Egli ha pure ritenuto entrare in linea di considerazione una riformazione professionale che tenesse conto delle medesime limitazioni. Su espressa richiesta dell'UAI, il curante ha in seguito confermato l'ammissibilità dello svolgimento di attività quale autista di funicolare e custode fattorino descritte nella documentazione relativa ai posti di lavoro (DPL) a disposizione dell'amministrazione. Nel dicembre 2002 l'assicurato è pure stato visitato, su incarico della Cassa malati X._______, dal dottor E.________, specialista in medicina interna e in malattie reumatiche, il quale ha eseguito una RX della colonna lombare, che ha posto in rilievo una situazione comparabile a quella del 1998 e 2000 e meglio non ha evidenziato alcuna progressione delle alterazioni degenerative. II perito, dopo avere in particolare attestato di trovarsi di fronte ad una persona che "lamenta dolori al rachide che possono venire solo parzialmente spiegati con i dati oggettivi", ha concluso che l'assicurato era in grado di eseguire un lavoro medio leggero che non richiedesse particolari sforzi per la colonna vertebrale (conclusione, questa, sostanzialmente confermata il 10 giugno 2003). In seguito a un preteso peggioramento dello stato di salute a far tempo dal mese di dicembre 2002, l'assicurato è quindi stato degente, dal 7 gennaio 2003 al 5 febbraio 2003, presso la clinica X.________ per sottoporsi a un programma terapeutico di riabilitazione del dorso. La degenza avrebbe portato giovamento all'interessato che, secondo quanto attestato dai medici curanti, "in ergonomia ed in palestra [...] riusciva a svolgere tutti gli esercizi, a camminare più di un'ora e stando seduto non accusava grossi disturbi". I sanitari hanno aggiunto che durante la degenza la generalizzazione dei dolori osservata in entrata era scomparsa e concluso che, visto il buon risultato della cura e la buona funzionalità acquisita, egli avrebbe potuto svolgere una professione fisicamente più leggera al 50-100% (senza dover sollevare e portare pesi). In data 6 maggio 2003 il dottor M.________ ha fatto eseguire una valutazione a carattere neuroradiologico con una risonanza magnetica della colonna cervicale che ha evidenziato la presenza di nuove affezioni e meglio una discopatia C5/C6 con ernia discale a base larga e modica stenosi del neuroforame di C6 a destra nonché delle discopatie C6/C7 e una spondilartrosi C7 e Th1, soprattutto a destra. In data 4 novembre 2003 l'assicurato è stato visitato dal dottor B.________, specialista in neurologia, il quale, posta la diagnosi di sindrome panvertebrale su disturbi statico-degenerativi del rachide in presenza di discopatie multiple a livello cervicale con prolasso discale a base larga, medio laterale destro C5-C6, senza sintomi radicolari irritativi o deficitari e cefalee posteriori croniche di tipo piuttosto tensivo, ha auspicato un'integrazione del paziente in una professione meno faticosa e una sua ripresa del lavoro il più velocemente possibile.