Citation: 4A_21/2017 E. B

Il 12 gennaio 2012 B.B.________ ha promosso un'azione civile davanti al Pretore di Lugano, chiedendo che la A.________ SA fosse condannata a risarcirle le imposte, le sanzioni e le multe pagate al fisco italiano nonché i costi dell'assistenza legale, per un totale di euro 39'789.90; domandava inoltre la rifusione delle spese della procedura di conciliazione di fr. 200.--. L'attrice rimproverava alla banca di non averla informata del furto della lista F.________e di averle così impedito sia di regolarizzare volontariamente la propria posizione con il beneficio delle agevolazioni previste dal cosiddetto scudo fiscale italiano, sia di presentarsi preparata alla convocazione davanti alla Guardia di finanza. La convenuta ha sollevato diverse eccezioni e contestato ogni addebito. Ha negato di avere commesso negligenze e di essere stata la consulente fiscale dell'attrice, responsabile peraltro per non avere dichiarato i propri averi in Svizzera, e ha sostenuto che l'atto illecito di F.________ aveva interrotto qualsiasi nesso causale nei suoi confronti. Il Pretore ha accolto parzialmente la petizione con sentenza del 3 settembre 2014, condannando la convenuta a pagare all'attrice euro 32'200.--. La II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino, statuendo il 12 dicembre 2016 su appello della convenuta, ha ridotto la condanna a euro 30'978.--.