Citation: 1A.198/2004 08.08.2005 E. 2

2.1 La ricorrente fa valere, riprendendo in larga misura le censure proposte da alcuni indagati nell'ambito di altri ricorsi (v. cause 1A.196 e 197/2004), che la decisione di entrata in materia e di sequestro costituirebbe un'inammissibile ricerca indiscriminata di prove, visto che il suo conto sarebbe estraneo all'inchiesta società V.________Srl, come pure a quella della vecchia procedura società Y.________SpA, relativa all'operazione W.________, con la quale era stata effettuata una sovrafatturazione con ristorno delle differenze, conclusasi con patteggiamento e risarcimento del danno. Visto che secondo l'Autorità richiedente i fondi sarebbero stati prelevati dalla società Y.________SpA, ciòè altrove e prima che fosse attiva la società V.________Srl, non vi sarebbe alcun interesse ad acquisire tali documenti. La ricorrente adduce l'estraneità dei suoi averi anche con la vicenda società Y.________SpA, sostenendo che questa prova potrebbe essere fornita tramite un rapporto indipendente di un'azienda di revisione svizzera, come indicato al MPC. 2.2 Nella decisione impugnata il MPC sostiene che i documenti del conto litigioso possono fornire indicazioni riguardo all'occultamento e agli investimenti derivanti dai sospettati reati, perpetrati anche da F.________ e G.________. Secondo la rogatoria questi inquisiti erano indagati per il reato di peculato nell'ambito del procedimento penale xxx, reato da porre in relazione con quello di riciclaggio che sarebbe stato commesso dal 1995 al 2001, come si evince dal complemento 9 aprile 2002. La circostanza, sulla quale insiste la ricorrente, ch'essi abbiano patteggiato la pena, al loro dire per motivi di mera opportunità, non è decisiva, osservato ch'essi sono nuovamente indagati, in merito a una diversa fattispecie, per il reato di peculato nel procedimento penale yyy. Nella decisione impugnata si sottolinea come il beneficiario economico del conto litigioso è attualmente indagato per riciclaggio. Per di più, come si è visto, non è escluso che gli aventi diritto economico siano gli indagati F.________ o G.________. È quindi manifesto che la documentazione litigiosa può essere potenzialmente utile per l'Autorità richiedente allo scopo di poter ricostruire compiutamente i flussi di denaro e esaminare, segnatamente, l'eventuale perpetrazione dei sospettati reati anche nei confronti degli altri numerosi indagati ancora oggetto d'indagini, in particolare dei due inquisiti appena citati. Ciò a maggior ragione se si tien conto che la rogatoria è pure fondata sulla Convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato, dell'8 novembre 1990 (CRic) e che il beneficiario economico è indagato proprio per questo reato. 2.3 Del resto, la ricorrente si limita a sostenere che i suoi averi sarebbero estranei alle inchieste società Y.________SpA e società V.________Srl e non potrebbero essere utili per le indagini concernenti altre persone. Questi accenni tuttavia non dimostrano affatto la manifesta irrilevanza dei documenti litigiosi: la disponibilità del legale di fornire ulteriori informazioni al MPC e di far esaminare le movimentazioni del conto da parte di un'azienda di revisione è, come ancora si vedrà, pertanto ininfluente. 2.4 Come rilevato dal MPC, dalla rogatoria e in particolare dal complemento del 12 giugno 2002 risulta che la società società V.________Srl è stata costituita il 12 aprile 1995; il contratto tra questa società e la società T.________ è stato stipulato il 14 marzo 1995. La circostanza addotta dalla ricorrente, che la società V.________Srl ha iniziato le sue attività nel 1996, non è pertanto decisiva. I fatti oggetto di patteggiamento della pena concernevano in effetti gli anni 1991-1996, mentre quelli relativi al reato di riciclaggio proveniente da quello di peculato sarebbero stati commessi dal 1995 al 2001. La consegna delle informazioni litigiose è quindi giustificata e idonea a far progredire le indagini: la sua utilità potenziale è chiaramente data (DTF 126 II 258 consid. 9c).