Citation: 4C.369/2000 17.08.2001 E. 9

9.- Da ultimo la convenuta censura una svista manifesta ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 seconda frase OG nel computo finale allestito al considerando 11 della decisione impugnata. Nel calcolo delle pretese relative al II semestre 1977 la Corte cantonale avrebbe omesso di dedurre la quota di 1/3 dall'importo percentuale calcolato sulle correzioni di inventario e sull'accantonamento ICL non ammessi, per una differenza di fr. 108'740.--. Secondo i vincolanti accertamenti della Corte stessa per il secondo semestre del 1977, vale a dire dopo l'uscita dell'attore dalla società, le indennità per licenze erano infatti dovute solo nella ridotta misura dei 2/3. a) Per giurisprudenza invalsa, una svista manifesta si verifica quando l'autorità cantonale, la cui decisione è impugnata, abbia ignorato, mal letto, ricopiato in modo inesatto o incompleto un documento prodotto agli atti come mezzo di prova (DTF 115 II 399 consid. 2a, cfr. anche sentenza pubblicata in SJ 1996 pag. 353 segg.). Ciò si verifica, ad esempio, quando dall'esame di un documento agli atti, ma ignorato dai giudici cantonali, rivela un errore evidente nell'accertamento dei fatti. La svista manifesta non va tuttavia confusa con l'apprezzamento delle prove: non appena sia chiaro che un accertamento di fatto, anche se sbagliato, trae origine dall'apprezzamento probatorio eseguito dai giudici cantonali, la possibilità di invocare una svista manifesta viene a cadere (DTF 116 II 305 consid. 2c/cc in fine; Münch, Berufung und zivilrechtliche Nichtigkeitsbeschwerde, in: Prozessieren vor Bundesgericht, nota 4.65 seg. ; Poudret, op. cit. , nota 1.6.3 ad art. 55 OG e nota 5.4 ad art. 63 OG). b) Nella fattispecie le argomentazioni ricorsuali non trovano riscontro negli atti di causa. Come ben si evince dalla perizia contabile alle pag. 21 e 31, le due posizioni che concorrono alla formazione della accertata "correzione di inventario" di fr. 21'548'000.-- (le correzioni di valore per adeguamento ai valori di costo e per rischi di magazzino per fr. 15'748'000.-- e le riserve tacite per fr. 5'800'000.--) sono indicate con il loro valore a bilancio al 31 dicembre 1976; esse si riferiscono quindi chiaramente all'esercizio dell'anno 1976 - o a quelli precedenti - e non a quello del 1977. Analogamente, il perito ha considerato che gli accantonamenti ICL di fr. 200'000.-- non erano più necessari sin dal giugno del 1975, e avrebbero dovuto essere sciolti a favore dell'esercizio 1975 (perizia contabile, pag. 24, in alto). Pertanto, anche questo importo non ha nessuna pertinenza con l'esercizio 1977. In definitiva è a giusto titolo che il Tribunale d' appello ha applicato su questi importi la percentuale di partecipazione piena (3%) vigente fino al 30 giugno 1977; la circostanza che la X.________ S.A. abbia omesso di sciogliere tempestivamente, secondo le usuali regole contabili, riserve e accantonamenti ingiustificati non può invero essere valutata a sfavore dell'attore. Le censura di svista manifesta deve essere quindi respinta, e l'importo di fr. 456'001. 10 oggetto del punto I.1 del dispositivo impugnato confermato.