Citation: 2C_863/2013 E. C

Questa decisione è stata confermata su ricorso dal Tribunale cantonale amministrativo con sentenza del 19 agosto 2013. La Corte cantonale ha ricordato in primo luogo i principi applicabili per l'uso speciale del demanio pubblico, in particolare che erano dovute delle tasse d'uso il cui ammontare era stabilito dall'art. 11 del regolamento del 30 agosto 1994 sul demanio pubblico (RLDP; RL/TI 9.4.1.1.1). Ha poi osservato che anche se il pontile aveva beneficiato di una concessione precaria nel 1932, la stessa era però decaduta con l'entrata in vigore della legge sul demanio pubblico (art. 29 cpv. 2 LDP; RL/TI 9.4.1), ciò che permetteva di prelevare ora una tassa d'uso. I giudici ticinesi hanno poi considerato che la tassa richiesta per il pontile, pari a fr. 36.-/mq, corrispondeva a quanto previsto dalla legge ed andava pertanto confermata. Non trattandosi inoltre di uso speciale a scopo ideale o di pubblica utilità, il manufatto non poteva beneficiare di esenzione. Esaminando in seguito la questione dell'ammontare delle ripetibili la Corte cantonale, dopo avere richiamato le norme di legge applicabili, ossia l'art. 31 LPAmm (RL/TI 3.3.1) e il regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili del 19 dicembre 2007 (RL/TI 3.1.1.7.1) ed avere ricordato i criteri previsti per fissarle (valore di causa; tariffa oraria; importanza della lite; difficoltà; ampiezza del lavoro; tempo impiegato dal patrocinatore) ha osservato che nel caso concreto il legale dell'insorgente aveva assunto il patrocinio già in corso avanzato di procedura, che il mandato assunto non era di particolare complessità e che si era tradotto per lo più nell'allestimento di qualche lettera. Tenuto poi conto della parziale soccombenza dell'autorità, l'importo concesso appariva tutto sommato congruo.