Citation: 2P.224/2006 26.04.2007 E. 3.4

3.4.1 Ne consegue che in virtù dell'art. 8 CEDU è di principio data la via del ricorso di diritto amministrativo per quanto concerne il ricongiungimento della ricorrente con il figlio D.________. In questa misura il ricorso di diritto pubblico è, di riflesso, escluso (art. 84 cpv. 2 OG). D'altronde con il ricorso di diritto amministrativo può essere censurata la violazione del diritto federale (art. 104 lett. a OG), che comprende pure i diritti costituzionali dei cittadini (DTF 130 I 312 consid. 1.2; 129 II 183 consid. 3.4; 128 II 56 consid. 2b) ed i trattati internazionali (DTF 130 II 337 consid. 1.3; 126 II 506 consid. 1b). Nell'ambito di tale rimedio possono dunque venir esaminati tutti gli argomenti sollevati dagli insorgenti nel separato ricorso di diritto pubblico, in cui essi hanno ripreso le critiche fondate sulla violazione di norme costituzionali e convenzionali. Nell'ambito della procedura del ricorso di diritto amministrativo, il Tribunale federale applica in ogni caso d'ufficio il diritto federale, senza essere vincolato dai motivi invocati dalle parti (art. 114 cpv. 1 OG). 3.4.2 Per quanto concerne la figlia C.________, il ricorso di diritto amministrativo è invece inammissibile, in assenza di norme che le conferiscano un diritto all'ottenimento del permesso di dimora. Non sussistendo tale diritto, né ella né tanto meno i ricorrenti sono toccati dalla decisione litigiosa nei loro interessi giuridicamente protetti, per cui difettano della legittimazione ad aggravarsi mediante ricorso di diritto pubblico (art. 88 OG; DTF 127 II 161 consid. 3b; 126 I 81 consid. 3b). Essi potrebbero nondimeno far valere la disattenzione dei loro diritti di parte in sede cantonale, equivalente ad un diniego di giustizia formale (DTF 129 II 297 consid. 2.3). I gravami vertono tuttavia esclusivamente su questioni di merito, per cui, in relazione alla figlia, sono irricevibili anche quali ricorsi di diritto pubblico. 3.5 Per il resto, la ricorrente è pacificamente legittimata ad interporre il ricorso di diritto amministrativo (art. 103 lett. a OG). La potestà ricorsuale è infatti riconosciuta sia allo straniero a cui è stato negato il permesso, sia al parente con il quale egli intende ricongiungersi in Svizzera (DTF 119 Ib 81 consid. 1c). Non occorre di conseguenza pronunciarsi sulla legittimazione del marito, che non ha rapporti di parentela diretta con i figli della consorte e che, per di più, non ha partecipato alla procedura in sede cantonale (requisito della "lesione formale"; cfr. DTF 130 II 514 consid. 1; 127 II 104 consid. 3e; 123 II 115 consid. 2a; cfr. tuttavia anche: DTF 131 II 497 consid. 5.1; 110 Ib 105 consid. 1d). Presentato tempestivamente (art. 97 cpv. 1 OG), nei limiti esposti il ricorso di diritto amministrativo è pertanto di massima ammissibile. Fa comunque eccezione la conclusione ricorsuale con cui gli insorgenti postulano che D.________ sia autorizzato ad entrare in Svizzera (cfr. art. 100 cpv. 1 lett. b n. 1 OG; sentenza 2A.316/2006 del 19 dicembre 2006, consid. 1.2 [non pubblicato in DTF 133 II 6]).