Citation: 9C_321/2024 E. 7.1.1

7.1.1. La ricorrente sottolinea a più riprese l'esistenza di un ufficio a U.________, dove la stessa ha sede fin dal 2014, e produce il relativo contratto di locazione concluso con B.________: suo socio, gerente e unico impiegato, nonché proprietario dell'immobile in cui si trova l'ufficio della società. Con riferimento ai fatti accertati al riguardo nel giudizio impugnato (art. 105 cpv. 1 LTF), va però rilevato che: (a) il locale oggetto del contratto di locazione, valido dal 1° gennaio 2014, si trova nel piano seminterrato dell'immobile e dalla piantina agli atti è indicato non come ufficio bensì come "lager", cioè come deposito rispettivamente magazzino; B.________ ha chiesto alle autorità comunali il cambiamento di destinazione da deposito a ufficio solo nel 2022, ed esse lo hanno approvato con decisione del 21 aprile di quell'anno, con riserva dell'ottenimento di un'ulteriore autorizzazione in materia di polizia del fuoco (giudizio impugnato, consid. 2.1 e 2.2.1); (b) dall'esame delle dichiarazioni fiscali sottoscritte da B.________ per il 2017, il 2018 e il 2019 e fatte pervenire alle autorità grigionesi emerge che egli non ha dichiarato di percepire nessun canone di locazione e che, in relazione al citato locale, ha notificato un valore di reddito annuo di fr. 2'100.- aggiungendo l'indicazione "uso proprio" (giudizio impugnato, consid. 2.2.2 e 2.2.3); (c) i consumi di energia elettrica registrati tra il 2018 e il 2020, richiesti alla contribuente dall'autorità fiscale insieme ai contratti di telefonia ed internet, sono irrisori e l'unico allacciamento telefonico della società va ricondotto a un numero di telefonia mobile che era originariamente di B.________ (giudizio impugnato, consid. 2.3); (d) il locale risulta essere stato usato per attività societarie e, in particolare, per lo svolgimento di assemblee condominiali, soltanto in tre occasioni, sempre nel 2022 e dopo l'ottenimento del cambio di destinazione (giudizio impugnato, consid. 2.4).