Citation: 5A_893/2021 E. 3.1

3.1. La Corte cantonale ha confermato che la decisione pretorile 24 novembre 2008 costituisce un valido titolo di rigetto definitivo dell'opposizione ai sensi dell'art. 80 cpv. 1 LEF. I Giudici cantonali hanno inoltre confermato che l'eccezione di prescrizione fatta valere dal debitore (v. art. 81 cpv. 1 LEF) non poteva essere ammessa per i crediti di mantenimento della figlia per le mensilità dal 18 agosto 2005 al 24 novembre 2008, sottoposti al termine di prescrizione decennale dell'art. 137 cpv. 2 CO. Al riguardo, la Corte cantonale ha osservato che solo i crediti già esigibili prima del loro riconoscimento o accertamento vedono il loro termine di prescrizione prorogato di dieci anni giusta tale norma. Essa ha poi spiegato che l'obbligo di mantenimento del figlio esiste - ed è esigibile - sin dalla sua nascita fino almeno alla sua maggior età, trattandosi di un effetto legale del rapporto di filiazione che "dà luogo a debiti non quantificati né quantificabili in anticipo, motivo per cui devono essere specificati mediante convenzione o giudizio". Essa ha poi rilevato che, sebbene l'art. 279 cpv. 1 CC preveda che il figlio non può chiedere i contributi di mantenimento per il periodo anteriore all'anno precedente l'avvio dell'azione, le pretese nascono man mano che si verificano le necessità di sostentamento del figlio e sono esigibili indipendentemente dall'inoltro di un'azione giudiziaria. L'autorità inferiore ha ritenuto che il diritto agli alimenti non nasce quindi con la sentenza o la convenzione, ma essa ne accerta "l'esistenza e l'esigibilità, se del caso con effetto retroattivo"; era quello che aveva fatto il Pretore nella sua decisione 24 novembre 2008, laddove aveva precisato che "le pretese accertate - la prima per parte dell'agosto del 2005 - sono esigibili entro il 5 di ogni mese". L'autorità inferiore ha dunque concluso che i crediti maturati dal 5 agosto 2005 al 5 novembre 2008 erano già esigibili al momento dell'emanazione della decisione 24 novembre 2008 e che per essi era quindi iniziato a decorrere un nuovo termine di prescrizione di dieci anni in virtù dell'art. 137 cpv. 2 CO a partire dal 28 marzo 2009, ovvero da quando la figlia era divenuta maggiorenne (v. art. 134 cpv. 1 n. 1 CO). Il termine era poi stato interrotto prima della sua scadenza (del 28 marzo 2019) al più tardi il 23 luglio 2018 quando era stato emesso il precetto esecutivo e poi dall'istanza di rigetto (v. art. 135 n. 2 CO). L'autorità inferiore ha infine ritenuto che non era pertanto necessario verificare se l'udienza presso l'Autorità regionale di protezione del 12 giugno 2013 avesse a sua volta interrotto il termine di prescrizione.