Citation: 6B_94/2022 E. 2.4

2.4. Il ricorrente sostiene che il procedimento penale non sarebbe terminato con l'emanazione del decreto di abbandono da parte della PP e ribadisce di non avere rinunciato a fare valere un'indennità per le spese legali e il danno economico relativo all'istruzione penale, ma di averla riservata per la fine della procedura dinanzi al giudice di merito. L'art. 429 cpv. 1 CPP disciplina tuttavia pure il caso in cui il procedimento penale sia stato soltanto parzialmente abbandonato (sentenza 6B_203/2015 del 16 marzo 2016 consid. 1.2; messaggio concernente l'unificazione del diritto processuale penale, del 21 dicembre 2005, in: FF 2006 1231). Un decreto di abbandono passato in giudicato equivale a una decisione finale assolutoria (art. 320 cpv. 4 CPP). Ciò vale anche nel caso in cui il procedimento penale sia stato parzialmente abbandonato benché non sussistesse spazio in tal senso (DTF 144 IV 362 consid. 1.4). Come visto, secondo l'esposta giurisprudenza, in caso di abbandono l'autorità deve statuire sull'indennizzo nella decisione finale. Se omette di farlo, l'imputato deve interporre ricorso per contestare la mancata pronuncia di un'indennità (DTF 144 IV 207 consid. 1.7), che non può pertanto più essere fatta valere in una fase ulteriore del procedimento (DTF 146 IV 332 consid. 1.4). Nelle esposte circostanze, la Corte cantonale ha quindi rilevato a ragione che il ricorrente avrebbe dovuto fare valere le sue pretese d'indennità relative al procedimento oggetto dell'abbandono parziale (per i reati di coazione, di estorsione e di inganno nei confronti dell'autorità) in tale contesto, entro il termine assegnatogli dalla PP conformemente all'art. 429 cpv. 2 CPP. La riserva del ricorrente di invocarle dinanzi al tribunale di primo grado è inefficace, nella misura concerneva pretese riguardanti la parte del procedimento penale abbandonato in modo definitivo dinanzi alla PP, non più oggetto della successiva procedura dibattimentale.