Citation: 2C_720/2014 E. 5.3

5.3. La ricorrente sostiene altresì che la norma cantonale sarebbe in contrasto con la normativa federale che disciplina le condizioni per l'ottenimento dell'Attestato professionale federale di fiduciario. Adduce che se gli anni di esperienza da lei maturati in passato sono stati tenuti in considerazione ai fini dell'adempimento di tutte le condizioni per sostenere il suddetto esame federale, non è ammissibile che l'Autorità di vigilanza non ne riconosca la validità sulla base della legge cantonale. La censura è invero appena accennata; la ricorrente non indica nemmeno la norma con la quale sussisterebbe l'asserita incompatibilità. Su questi aspetti, il ricorso non adempie manifestamente le esigenze di motivazione e sfugge pertanto ad un esame di merito. A titolo del tutto abbondanziale, nella misura in cui - per quanto si possa intuire - la ricorrente faccia riferimento alla legislazione federale in materia di formazione professionale e al Regolamento dell'esame professionale di fiduciario (ed. 2005, applicabile all'epoca cui risale la formazione da lei seguita; cfr. www.sbfi.admin.ch/bvz/hbb/index.html?detail=1&typ=BP&item=491&lang=it ), appare nondimeno utile rammentare quanto segue. In questo contesto, occorre distinguere tra professione regolamentata, il cui esercizio è cioè riservato ai titolari di un certificato determinato, e formazione regolamentata, che prevede un percorso di formazione con carattere professionalizzante disciplinato da una normativa che ne determina il livello, la struttura, la durata, ecc. (sulla distinzione, cfr. ad es. Frédéric Berthoud, La reconnaissance des diplômes dans l'Accord sur la libre circulation des personnes, in Astrid Epiney/Beate Metz/Robert Mosters (a cura di), L'accord sur la libre circulation des personnes Suisse-UE, Zurigo 2011, pag. 127 segg., pag. 133 ; id., Commentaire de l'ATF 134 II 341, in AJP/PJA 2009, pag. 515 segg., pag. 516). La pratica professionale a cui accenna la ricorrente costituisce in realtà un requisito relativo alla formazione professionale superiore, posto dal summenzionato regolamento, e non all'esercizio stesso della professione. Essa persegue obiettivi diversi e più estesi rispetto alla pratica professionale biennale richiesta per l'accesso alla professione, la quale intende assicurare - per i motivi di polizia evocati in precedenza (consid. 5.2.1) - un consolidamento, più specifico al ramo fiduciario e sotto la vigilanza di un professionista autorizzato, delle conoscenze acquisite nell'ambito della formazione teorica. Appare quindi giustificato stabilire requisiti differenti per i due tipi di pratica professionale.