Citation: 6B_1217/2021 E. 8

Per il resto, il ricorrente si limita ad esporre in maniera appellatoria la propria versione dei fatti e ad addurre una sua interpretazione della dichiarazione da lui sottoscritta e rilasciata a C.________. In tale dichiarazione, riportata della sentenza impugnata, egli ha riconosciuto che D.________ non disponeva della somma di fr. 100'000.-- da mettere a disposizione quale capitale azionario per la costituzione della B.________ SA, sicché era stata valutata la possibilità di un finanziamento da parte di C.________ o di terzi. Nella stessa, ha inoltre affermato che "[i]n effetti il finanziamento da parte di terzi non creava problemi di carattere giuridico/contabile alla luce della prospettata operazione di successivo conferimento delle quote della società immobiliare italiana a favore della B.________ SA (cfr. atto notarile 810 del 18 maggio 2009). In tal modo l'eventuale finanziatore avrebbe potuto rientrare del prestito in quanto la società svizzera si sarebbe largamente capitalizzata dal valore degli stabili italiani apportati". Il ricorrente non spiega con una motivazione conforme alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF perché la Corte cantonale avrebbe valutato questa dichiarazione in modo manifestamente insostenibile tenuto altresì conto dell'insieme degli elementi disponibili. Ciò, in particolare, ove si consideri ch'essa concorda con altri fatti accertati, quali la consapevolezza da parte del ricorrente del fatto che D.________ non disponeva della liquidità necessaria e aveva effettivamente ottenuto il prospettato finanziamento da C.________ o da terze persone nonché la corrispondenza con il secondo atto pubblico, sottoscritto pochi giorni dopo il primo. Come già detto, il ricorrente non espone poi le ragioni per cui, qualora tale dichiarazione sia stata inveritiera, egli l'ha comunque sottoscritta (cfr. consid. 4.2).