Citation: 1P.693/2003 11.12.2003 E. 1

1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 129 I 185 consid. 1). 1.2 Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribunale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, perché, ed eventualmente in quale misura, la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 129 I 113 consid. 2.1, 185 consid. 1.6). 1.3 La ricorrente non contesta il rilascio a titolo precario della licenza edilizia (cfr., sulla prassi cantonale, RDAT II-1998 n. 26): essa si limita a rilevare che la tesi della Corte cantonale, secondo cui i requisiti che hanno indotto il Municipio a concedere l'accesso verranno chiaramente meno quando la strada comunale sarà realizzata, sarebbe arbitraria e in manifesta contraddizione con la legge. Su quest'ultimo punto essa rinvia invero al ricorso presentato al Tribunale amministrativo: ora, nel quadro di un ricorso di diritto pubblico simili rinvii sono inammissibili, la motivazione del gravame dovendo figurare nell'atto di ricorso medesimo (DTF 129 I 113 consid. 2.1, 115 Ia 27 consid. 4a pag. 30). La ricorrente non dimostra comunque perché l'impugnata decisione sarebbe contraria al diritto, in particolare perché sarebbe non solo discutibile ma manifestamente insostenibile e quindi arbitraria (sulla nozione di arbitrio vedi DTF 129 I 8 consid. 2.1, 128 I 177 consid. 2.1). Le critiche, appellatorie, sono inammissibili dal profilo dell'art. 90 OG.