Citation: 2C_148/2023 E. A

A.a. Il 1° aprile 2009, A.________ (1955), cittadino italiano, è entrato in Svizzera per lavorarvi; vi è stato posto al beneficio di un permesso di dimora UE/AELS regolarmente rinnovato, da ultimo fino al 31 marzo 2019. A.b. A.________ ha interessato le autorità penali elvetiche in due occasioni. Il 25 giugno 2007, quindi prima del suo trasferimento in Svizzera, è stato condannato con decreto d'accusa (di seguito: DA) del Ministero pubblico del Cantone Ticino alla pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da fr. 100.-- cadauna, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni, per aver guidato un'autovettura in stato di inattitudine. In seguito, con sentenza del 5 maggio 2011 è stato condannato dalla Pretura penale ticinese alla pena pecuniaria di 75 aliquote giornaliere da fr. 30.-- cadauna, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 4 anni, e una multa di fr. 1'200.--, per aver guidato sotto l'effetto di alcol e per essersi intenzionalmente opposto alla prova del sangue ordinata dall'autorità per determinare l'alcolemia (fatti avvenuti il 21 ottobre 2009). Nel contempo detta autorità ha revocato il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena pecuniaria di cui al DA del 25 giugno 2007. A seguito della condanna del 5 maggio 2011, A.________ è stato ammonito dalla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino il 26 agosto 2011. Dopo esser stato licenziato con decorrenza dal 1° maggio 2010, A.________ ha percepito le indennità di disoccupazione. In tale periodo, ha preso parte a un programma occupazionale, lavorando presso la B.________ da settembre 2010 a marzo 2011. Una volta esaurite le indennità, vale a dire dal 1° giugno 2011, è stato posto al beneficio dell'assistenza pubblica. A.c. Preso atto del fatto che l'interessato era da diverso tempo disoccupato e percepiva prestazioni assistenziali, la Sezione della popolazione gli ha revocato il permesso di dimora UE/AELS con decisione del 2 dicembre 2011. Tale decisione è stata confermata, su ricorso, dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino con risoluzione del 18 gennaio 2012. Il Tribunale cantonale amministrativo l'ha tuttavia annullata con sentenza del 6 novembre 2012, in ragione del fatto che l'insorgente, nel febbraio 2012, aveva reperito un nuovo lavoro e che, nell'aprile 2012, aveva rinunciato all'assistenza pubblica. A.d. Dopo aver guadagnato, nel corso del 2014, un salario mensile medio di fr. 886.90 netti per il suo lavoro a tempo parziale presso un ristorante, A.________ è stato licenziato a decorrere dal 31 dicembre 2014, percependo le indennità di disoccupazione fino al dicembre 2016. Tra agosto e ottobre 2017, ha inoltre avuto un altro lavoro a tempo parziale, percependo un salario mensile di fr. 1'001.85 netti. A.e. Dal 1° agosto 2018, A.________ beneficia di una rendita di vecchiaia AVS anticipata di fr. 229.-- mensili. A partire dalla stessa data egli ha anche ricevuto prestazioni complementari per complessivi fr. 1'839.-- mensili, alle quali ha tuttavia rinunciato da ottobre 2019.