Citation: 5A_431/2020 E. 5.3

5.3. In concreto, come detto, con decisione 4 novembre 2019 l'autorità di conciliazione ha respinto la richiesta di gratuito patrocinio della qui ricorrente e le ha fissato un termine di dieci giorni per versare l'anticipo spese con la comminatoria di non entrata nel merito dell'istanza di conciliazione in caso di mancato pagamento. L'udienza di conciliazione si è tenuta l'8 novembre 2019: constatata l'impossibilità di addivenire a un accordo, l'autorità di conciliazione ha precisato che l'autorizzazione ad agire sarebbe stata rilasciata soltanto dopo il pagamento dell'anticipo spese. Il 16 dicembre 2019, tuttavia, essa ha finalmente rilasciato l'autorizzazione ad agire, differendo la decisione sulle spese della procedura di conciliazione; essa ha, in altre parole, levato l'obbligo di versare un anticipo spese e la relativa comminatoria. Contrariamente a quanto sostiene la ricorrente, la decisione di rifiuto del gratuito patrocinio per la procedura di conciliazione non le impedisce pertanto di introdurre la causa: l'autorizzazione ad agire le è infatti stata rilasciata. L'esistenza di un pregiudizio irreparabile risultante dal diniego del gratuito patrocinio per la procedura di conciliazione non appare nemmeno manifesta: con l'inoltro della causa la ricorrente può infatti presentare un'altra istanza di assistenza giudiziaria per la procedura principale e inoltre potrà poi impugnare la decisione di rifiuto del gratuito patrocinio per la procedura di conciliazione con la decisione (finale) di merito (v. sentenza 5A_241/2017 del 18 luglio 2017 consid. 1.2 con rinvii).