Citation: 9C_533/2020 E. 3.2

3.2. Il ricorrente afferma per contro di avere intrapreso tutto il suo possibile per fornire le informazioni e la documentazione all'UAI e censura un errato accertamento dei fatti, ovvero la violazione del divieto dell'arbitrio. Egli contesta il riconoscimento di una sua colpa, pretendendo tutt'al più l'ammissione solamente di una colpa di lieve entità, in considerazione della sua continua disponibilità a un incontro personale per eventuali chiarimenti. La presunta infrazione non sarebbe tale da giustificare una sanzione come quella del rifiuto delle prestazioni. Egli rimprovera all'amministrazione pure un ritardo d'indagine di quattro anni, allorquando egli avrebbe ottemperato a tutte le richieste di informazione nel limite delle sue possibilità, in particolare in relazione alla documentazione economica della propria ditta.