Citation: 1C_64/2021 E. 2.3

2.3. Ha ricordato che l'art. 39 cpv. 2 OPT (RS 700.1) nella versione in vigore fino al 1° novembre 2012, norma di applicazione dell'art. 24 lett. a LPT, relativa a edifici in comprensori con insediamenti sparsi ed edifici tipici del paesaggio, dispone: "2 I Cantoni possono autorizzare, siccome d'ubicazione vincolata, la modifica dell'utilizzazione di edifici esistenti, protetti perché tipici del paesaggio, se: a. il paesaggio e gli edifici formano un'unità degna di protezione e sono stati posti sotto protezione nell'ambito di un piano di utilizzazione; b. il carattere particolare del paesaggio dipende dal mantenimento di tali edifici; c. la conservazione duratura degli edifici può essere garantita solo con il cambiamento di destinazione; e d. il piano direttore cantonale contiene i criteri secondo cui va valutato il carattere degno di protezione dei paesaggi e degli edifici. " Ha osservato poi che con l'entrata in vigore, il 1 ° gennaio 2015, della legge federale sulle abitazioni secondarie del 20 marzo 2016 (LASec; RS 702), il rilascio di licenze edilizie per residenze secondarie dev'essere dedotto dall'art. 9 cpv. 2 LASec, secondo cui al di fuori delle zone edificabili la realizzazione di edifici senza limitazioni d'uso secondo l'art. 7 cpv. 1 LASec è retta dalle disposizioni della legislazione in materia di pianificazione del territorio, ovvero dagli art. 24d cpv. 2 e 3 LPT e 39 cpv. 2-5 OPT (cfr. DTF 145 Il 83 consid. 7.2 con rinvii anche alla dottrina; BEAT STALDER, in: Stephan Wolf/Aron Pfammatter [curatori], Handkommentar Zweitwohnungsgesetz, 2017, n. 43, 47 segg. ad art. 9; FRANCO PEDRAZZINI, Le abitazioni secondarie, dall'iniziativa popolare alla legge federale, in: Marco Lucchini/Fulvio Campello [curatori], Il diritto edilizio, 2016, pag. 65 segg., 94). I giudici cantonali hanno poi osservato che il 10 ottobre 2012 il Consiglio federale ha modificato l'art. 39 cpv. 3 OPT (in vigore dal 1° novembre 2012; RU 2012, pag. 5537; corrispondente al precedente cpv. 3 lett. c del medesimo disposto) nel modo seguente: "3 Le autorizzazioni secondo il presente articolo possono essere rilasciate soltanto se l'aspetto esterno e la struttura edilizia basilare restano sostanzialmente immutati. " Hanno aggiunto che le altre condizioni di cui al precedente art. 39 cpv. 3 OPT, ad eccezione di quella alla lett. c, sono state traslate nel nuovo art. 43a OPT, che riguarda ora tutte le autorizzazioni rilasciate secondo la sezione 6 dell'OPT, riferita alle eccezioni per edifici e impianti fuori delle zone edificabili. Si sono poi espressi sulla base legale dell'art. 39 cpv. 2 OPT (al riguardo vedi consid. 5 della decisione impugnata). Hanno illustrato in seguito la procedura di adozione e la portata della scheda di coordinamento 8.5 (sentenza impugnata consid. 6, 9 e 10), considerazioni non contestate dai ricorrenti.