Citation: 8C_592/2010 19.10.2010 E. 5

5.1 Nell'evenienza concreta, il ricorrente contesta, in particolare, il reddito da valido determinato dalla Corte cantonale. Contrariamente all'UAI, fondatosi su dati statistici, il primo giudice ha tenuto conto della situazione salariale concreta, argomentando che il fatto che il ricorrente abbia perso il suo posto di lavoro a causa di una ristrutturazione aziendale e non per malattia non costituiva una ragione valida per applicare i dati statistici nel calcolo del reddito da valido piuttosto che l'ultimo salario percepito. Anzi, sarebbe proprio l'ultimo reddito che la persona assicurata ha conseguito prima del danno alla salute ad essere il dato più attendibile. Così, dopo avere aggiornato all'anno 2009 (anno della nascita del diritto alla rendita) i dati di reddito dichiarati per il 2008 nel questionario per il datore di lavoro (fr. 63'154.- all'anno, fr. 4'858.- al mese), il primo giudice ha quantificato il reddito ipotetico senza invalidità in fr. 64'480.23. Censurando tale valutazione, l'insorgente fa valere che l'importo di fr. 63'154.- altro non è che il suo salario annuo di base (fr. 4'858.- x tredici mensilità), che nel 2008 non sarebbe stato tuttavia versato, vista la cessazione dell'attività lavorativa a fine luglio. In realtà, sostiene l'interessato, egli avrebbe pure percepito altre prestazioni e indennità in aggiunta al salario mensile di base. Trattandosi di prestazioni ricorrenti, tendenzialmente percepite da sempre e assoggettate a contribuzione AVS, avrebbero dovuto in ogni caso essere prese in considerazione ai fini della determinazione del reddito senza invalidità. A sostegno della sua tesi il ricorrente invoca i certificati di salario allestiti dall'ex datore di lavoro per le dichiarazioni di imposta 2006 e 2007, dai quali risulta uno stipendio annuo lordo di fr. 72'766.-, rispettivamente di fr. 74'169.-. Pur essendo compresi in questi importi gli assegni familiari, se ne può dedurre che il reddito realizzato in precedenza dall'assicurato è superiore a quello di base ritenuto dal primo giudice, a causa delle indennità varie versate dal datore di lavoro in aggiunta alla rimunerazione di base. Risulta però che La Posta Svizzera ha sciolto il rapporto di lavoro con il ricorrente il 23 maggio 2008, per motivi di ristrutturazione. Perciò, pur ammettendo, come lo ha fatto il primo giudice, che l'insorgente avrebbe ritrovato un'altra attività presso La Posta oppure un'occupazione analoga presso un altro datore di lavoro, nulla permette di affermare che anche in futuro gli sarebbero stati versati supplementi al salario in aggiunta al reddito di base (cfr. a tal proposito consid. 4 in fine). Prendendo in considerazione un reddito da valido annuo di fr. 64'480.23 - superiore al salario statistico proposto dall'UAI in sede cantonale (fr. 59'979.-) - la giurisdizione cantonale non è incorsa in un apprezzamento arbitrario delle prove. 5.2 Contrapponendo a questo dato il reddito da invalido, incontestato, di fr. 27'576.49, si ricava un tasso d'invalidità arrotondato insufficiente (del 57%) per fare valere un diritto a tre quarti di rendita.