Citation: 4C.297/2002 22.01.2003 E. A

La presente causa trae origine dal litigio sorto fra B.________ e A.________, i quali, verso la fine degli anni ottanta, partecipavano in misura uguale alla società di diritto italiano X.________ Srl (di seguito: X.________), proprietaria di un vasto appezzamento di terreno nella periferia di S.________ (I). A.a Il 22 maggio 1990 X.________ ha promesso a Y.________ SpA (di seguito: Y.________) la vendita o la locazione di un complesso immobiliare a destinazione commerciale ubicato sui citati fondi. L'opera sarebbe stata realizzata a spese di X.________, la quale l'avrebbe poi consegnata a Y.________ "chiavi in mano". La licenza edilizia necessaria è stata ottenuta il 27 giugno 1990. Nel corso del 1991, a causa delle modifiche apportate dal Comune di S.________ ai piani particolareggiati della località interessata, la progettazione definitiva e la relativa edificazione del centro commerciale hanno subito un differimento tale da indurre Y.________ a convenire X.________ in giudizio per inadempienza contrattuale. Il litigio si è concluso il 3 agosto 1993 con un accordo transattivo in virtù del quale il contratto preliminare del 22 maggio 1990 è stato sciolto e X.________ ha restituito la caparra. Contestualmente, Y.________ si è impegnata a stipulare un contratto di compravendita per l'erigendo centro commerciale - ad un prezzo omnicomprensivo di 51 miliardi di lire - con la W.________ SpA (di seguito: W.________), destinata a subentrare a X.________ nella proprietà dei fondi. A.b A seguito del contenzioso venuto in essere fra Y.________ e X.________, l'operazione è stata infatti impostata diversamente. La nuova strategia prevedeva il coinvolgimento di un'altra società, la W.________ appunto, la quale avrebbe acquistato il terreno appartenente a X.________ e avrebbe poi affidato i lavori di costruzione alla Z.________ SpA (di seguito: Z.________), società controllata da B.________. Il 4 ottobre 1993 presso la sede di Z.________, si è svolta una riunione cui hanno partecipato B.________, il fiduciario luganese C.________, l'esperto fiscale D.________, il commercialista E.________ e, in maniera non continuativa, A.________. In tale occasione è stato deciso - per ragioni prevalentemente fiscali - che C.________ avrebbe costituito una società holding di diritto lussemburghese onde acquistare la W.________. In un primo tempo la W.________ sarebbe stata detenuta per il 90% (corrispondente a 810 milioni di lire) dalla neocostituita società e per il 10% (pari a 90 milioni di lire) da Z.________. Successivamente, la società lussemburghese, denominata V.________ SA (di seguito: V.________), avrebbe rivenduto le azioni W.________ a Z.________. Il 21 ottobre 1993 si è tenuto un secondo incontro, alla presenza dei soli D.________, B.________ e E.________. A.c L'operazione immobiliare è stata realizzata con un utile di circa 20 miliardi di lire.