Citation: 2C_666/2019 E. 6.2

6.2. Benché nell'assoluto possa essere corretto rilevare che le difficoltà di adattamento che l'insorgente dovrebbe affrontare una volta tornato in patria sono "aspetti del tutto normali", che toccano la maggior parte dei cittadini stranieri costretti a rientrare nel proprio Paese dopo un prolungato soggiorno all'estero, va d'altra parte rilevato che già al momento della concessione del permesso di dimora - nell'agosto 2012 - l'Ufficio federale della migrazione (ora Segreteria di Stato della migrazione) aveva indicato che le possibilità di reintegrazione del ricorrente in Bosnia e Erzegovina erano in realtà piuttosto limitate. Di conseguenza - senza cambiamenti notevoli - appare difficile argomentare che queste possibilità, di cui pure va tenuto conto nell'ambito dell'apprezzamento richiesto dall'art. 8 cifra 2 CEDU (sentenze 2C_ 458/2019 del 27 settembre 2019 consid. 4.3 e 2C_120/2015 del 2 febbraio 2016 consid. 3.2), siano frattanto aumentate.