Citation: 1C_42/2025 E. 2.4

2.4. L'assunto, sul quale insiste il ricorrente, secondo cui l'UFG avrebbe dovuto aspettare ch'egli conferisse un mandato formale a un avvocato di fiducia e attendere che questi potesse conferire con lui, non è pertanto decisivo (sentenza 1A.112/2002 del 18 giugno 2002 consid. 2); né dal verbale d'interrogatorio risulta ch'egli avrebbe acconsentito "provvisoriamente" all'estradizione semplificata in attesa di poter conferire con un suo legale di fiducia. Il suo consenso era incondizionato. Del resto l'UFG aveva tentato, senza successo, di contattare l'avvocato del ricorrente a Praga. D'altra parte è notorio che l'autorizzazione alla consegna avviene senza indugio, in pochi giorni (sentenza 1A.104/1995 del 2 maggio 1995; GIACOMO RESPINI, La procedura d'estradizione: promemoria per l'avvocato, in: RtiD II-2024, pag. 353 segg., pag. 362; TANJA KNODEL/JOHANNES GLENCK, in: Basler Kommentar Internationales Strafrecht, IRSG, GwÜ, 2015, n. 2, 6-8 ad art. 54 IRSG; cfr. MARIA LUDWICZAK GLASSEY, in: GLASSEY/MOREILLON [ed.], EIMP Loi sur l'entraide pénale internationale, 2024, n. 7, 8, 10 e 11 ad art. 54; ROBERT ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 6a ed. 2024, n. 434), o addirittura il giorno stesso (sentenze 1A.112/2002, citata, consid. 2 e 1A.132/1989 dell'11 agosto 1989). Nella fattispecie l'estradizione è stata chiesta per eseguire una sentenza di condanna, motivo per cui l'UFG poteva esaminare senza indugio se le ulteriori condizioni per l'estradizione erano adempiute.