Citation: I 35/00 14.07.2000 E. 1

1.- Nel querelato giudizio la prima autorità di ricorso ha già compiutamente enunciato i fatti e illustrato le disposizioni legali e giurisprudenziali che disciplinano la presente vertenza, per quanto concerne segnatamente i principi che definiscono la revisione del diritto ad una rendita dell'assicurazione per l'invalidità ai sensi dell'art. 41 LAI. Ha pure altresì correttamente ricordato che per graduare l'invalidità delle persone non esercitanti attività lucrativa ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 LAI - segnatamente degli assicurati che attendono ai lavori domestici - si stabilisce in quale misura esse sono impedite nell'espletamento delle loro mansioni consuete (art. 28 cpv. 3 LAI in relazione con l'art. 27 cpv. 1 OAI; metodo specifico; DTF 104 V 136 consid. 2a; VSI 1997 pag. 304 consid. 4a). Per mansioni consuete degli assicurati che attendono ai lavori domestici si intende la loro attività usuale nell'economia domestica e, se del caso, nell'azienda del marito, come pure l'educazione dei figli (art. 27 cpv. 2 OAI). A tale esposizione può pertanto essere fatto riferimento e prestata adesione.