Citation: 1P.580/2002 14.04.2003 E. 3

Il ricorrente contesta il negato risarcimento dei danni materiali, segnatamente di rifondergli la perdita di guadagno durante la carcerazione. 3.1 La Corte cantonale ha ricordato in proposito che spetta all'istante dimostrare il danno subito e rilevato ch'egli non l'ha sostanziato. Ha poi aggiunto che l'Ufficio federale dei rifugiati aveva respinto la richiesta d'asilo e ordinato l'allontanamento dell'istante, che avrebbe quindi ricevuto l'importo mensile di fr. 400.-- solo per alcuni mesi. La Corte ha inoltre precisato che il peculio ricevuto in carcere compensava comunque il predetto, mancato versamento e ha stabilito che la circostanza secondo cui un lavoro esercitato "in nero" avrebbe fruttato al ricorrente mensilmente fr. 1'000.-- non era stata accertata durante l'istruttoria, e neppure dinanzi ad essa. La CRP ha ritenuto comunque che, a prescindere da tale fatto, l'istante, come peraltro ammesso nel ricorso, non poteva lavorare essendo asilante; per di più, visto l'ordine di allontanamento, egli non avrebbe potuto continuare a esercitare un'attività lucrativa, né egli aveva sostenuto e tanto meno dimostrato che avrebbe potuto lavorare altrove, segnatamente nel suo Paese d'origine. 3.2 Il ricorrente non si confronta con i numerosi argomenti posti a fondamento del contestato giudizio. Egli si limita a rilevare che, considerata la sua espulsione immediata, non potrebbe provare l'entità del danno subito, e adduce che dagli atti non risulterebbe l'ammontare del peculio da lui ricevuto. Ribadisce poi, senza tuttavia dimostrarlo, che l'istruttoria avrebbe provato il conseguimento di un reddito mensile di fr. 1'000.--. Senza incorrere nell'arbitrio la CRP poteva negare un'indennità per la perdita di guadagno, visto che il ricorrente non ha adempiuto l'onere probatorio, che gli incombeva, di dimostrare il danno (DTF 113 IV 93 consid. 3e e rinvio). D'altra parte, il ricorrente non contesta le ulteriori argomentazioni addotte dalla CRP per negare tale indennità, per cui il quesito relativo alla perdita di guadagno non dev'essere esaminato nel merito in applicazione dell'art. 90 OG. In effetti, quando il giudizio impugnato si fonda, come in concreto, su più motivazioni indipendenti, il ricorrente deve impugnarle tutte e dimostrare che ognuna di esse è incostituzionale (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2, 113 Ia 94 consid. 1a/bb). Se il ricorrente ne censura una soltanto, come è qui il caso, il giudizio - trattandosi di una semplice contestazione sui motivi - rimane fondato nel suo risultato sulla base dell'argomentazione non contestata (DTF 121 IV 94 consid. 1b e riferimenti).