Citation: 4P.28/2005 27.06.2005 E. 4

Come preannunciato nella parte dedicata all'esposizione della fattispecie, la Corte cantonale ha stabilito che l'operazione di accredito del conto dell'opponente posta in atto da B.A.________ tramite l'intervento di N.N.________, configura una liberalità inter vivos sottoposta al diritto italiano. La Corte ticinese ha intravisto nella nota operazione un contratto a favore di terzi ai sensi dell'art. 1411 CCIt., oppure una donazione modale giusta l'art. 793 CCIt., per la quale, siccome l'onere modale è stato apposto a vantaggio di un terzo, fa pure stato la disciplina del contratto a favore di terzi. Ciò vale - hanno precisato ancora i magistrati cantonali - a prescindere dal fatto che inizialmente la sua esecuzione dovesse avvenire solo al momento della morte di B.A.________, ma in seguito - su suggerimento di quest'ultimo - sia stata attuata anticipatamente. Poiché la giurisprudenza italiana ha già avuto modo di stabilire che il contratto a favore del terzo, nella misura in cui comporta una liberalità a favore del medesimo - come nel caso di specie - è sempre costitutivo di una donazione indiretta, che non sottostà alle norme riguardanti la forma delle donazioni (segnatamente all'esigenza dell'atto pubblico), la Corte ticinese ha escluso di poter considerare l'operazione in questione nulla per vizio di forma.