Citation: 8C_524/2008 02.04.2009 E. 5

5.1 L'autorità giudiziaria cantonale ha già esposto le norme legali e i principi giurisprudenziali disciplinanti la materia, rammentando in particolare le condizioni alle quali è subordinata l'assegnazione di indennità giornaliere (art. 16 LAINF), la nozione d'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA), nonché i compiti del medico ai fini della valutazione del grado di limitazione della capacità lavorativa e il valore probatorio generalmente riconosciuto ai referti medici fatti allestire da un tribunale conformemente alle regole di procedura applicabili (DTF 125 V 256 consid. 4 pag. 261, 353 consid. 3b/ee; 115 V 133 consid. 2; 114 V 310 consid. 3c pag. 314; 105 V 156 consid. 1 pag. 158). 5.2 A tale esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione, non senza ribadire che secondo l'art. 6 LPGA è considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d'attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività. Al riguardo, va inoltre aggiunto che la giurisprudenza precedentemente in vigore, applicabile anche al nuovo art. 6 LPGA (DTF 130 V 343 consid. 3.1.1 pag. 345), aveva precisato che configura incapacità lavorativa anche l'ipotesi in cui, tramite l'esercizio dell'attività in questione, vi è il rischio di aggravare lo stato di salute (DTF 130 V 343 consid. 3.1 pag. 345; 115 V 403 consid. 2 pag. 404; cfr. pure SVR 2008 BVG no. 34 pag. 143 consid. 3.3 [9C_127/2008]).