Citation: 4A_360/2009 01.10.2009 E. 1

che la richiesta volta all'annullamento del giudizio pretorile è d'acchito inammissibile, non trattandosi di una decisione pronunciata dall'autorità cantonale di ultima istanza (art. 75 cpv. 1 e 114 LTF); che il ricorso in materia civile non è comunque proponibile, la decisione del Tribunale d'appello essendo stata pronunciata nel quadro di una causa civile di carattere pecuniario il cui valore litigioso non raggiunge fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF) e il cui contenuto - contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, il quale comunque non sostanzia minimamente la propria affermazione (DTF 134 III 267 consid. 1.2) - non riguarda una questione di diritto d'importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF; DTF 135 III 1 consid. 1.3 pag. 4); che l'impugnativa può dunque venir vagliata solo quale ricorso sussidiario in materia costituzionale, disciplinato dall'art. 113 segg. LTF; che con il ricorso in materia costituzionale può essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF); che giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF, combinato con l'art. 106 cpv. 2 LTF, l'atto di ricorso deve indicare chiaramente quali sarebbero i diritti costituzionali violati nella sentenza impugnata e precisare in cosa consisterebbe tale violazione (DTF 133 III 393 consid. 6); che, in particolare, qualora venga fatta valere la violazione del divieto dell'arbitrio, sancito dall'art. 9 Cost., la parte ricorrente non può limitarsi a criticare la sentenza impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria opinione a quella dell'autorità cantonale, bensì deve dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che la decisione criticata si fonda su di un apprezzamento delle prove manifestamente insostenibile (DTF 133 III 585 consid. 4.1 pag. 589; 130 I 258 consid. 1.3 pag. 262); che l'allegato sottoposto all'esame del Tribunale federale nella fattispecie in rassegna disattende manifestamente i requisiti di motivazione appena esposti; che, infatti, il rimprovero mosso ai magistrati ticinesi di aver accertato in modo arbitrario i fatti posti a fondamento del loro giudizio è formulato in maniera categorica, senza una critica dettagliata delle considerazioni esposte nella pronunzia impugnata; che lo stesso vale per l'asserita violazione dell'art. 7 Cost.; che anche il ricorso in materia costituzionale deve pertanto essere dichiarato inammissibile; che in simili circostanze si può decidere di non entrare nel merito dei due gravami mediante la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a e lett. b OG; che le spese giudiziarie sono poste a carico del ricorrente, soccombente (art. 66 cpv. 1 LTF); che all'opponente non spetta nessuna indennità per ripetibili della sede federale, non essendo essa nemmeno stata invitata a determinarsi; per questi motivi, il Giudice presidente pronuncia: