Citation: 5C.280/2005 17.02.2006 E. 4

A.________ è insorto contro la sentenza cantonale con un ricorso per riforma 9 novembre 2005, con cui ha chiesto al Tribunale federale di accertare la sua proprietà sul noto libretto di risparmio e rinnovato le domande di petizione. Ritiene violato l'art. 8 CC perché, contrariamente a quanto indicato nella sentenza impugnata, egli avrebbe provato il suo diritto di proprietà. Afferma di aver dimostrato di aver alimentato in modo esclusivo il libretto e sostiene che la Corte cantonale avrebbe negato a torto che "i formulari A" siano idonei a dimostrare la sua proprietà dei fondi, atteso che tali formulari indicano chiaramente l'identità dell'avente diritto economico. Il vantato diritto di proprietà verrebbe poi anche confermato dal fatto che, alla prima occasione, i legali del convenuto hanno precipitosamente svuotato la relazione bancaria. L'attore asserisce altresì che dai documenti agli atti risulterebbe che egli aveva anticipato fr. 250'000.-- per conto del suo datore di lavoro a colui che aveva concesso il summenzionato diritto di compera e che egli ha convenuto personalmente in giudizio quest'ultimo in seguito ad una strategia di pura opportunità decisa "a tavolino" dal legale della C.________S.A. Inoltre, anche per quanto concerne il rimborso del mutuo a versamenti scaglionati, i giudici cantonali non avrebbero considerato che le registrazioni contabili sono sempre antecedenti al deposito delle somme sul libretto, ma successive al diritto di compera e che gli importi da lui depositati corrispondevano al prestito concesso. Ricorda infine che dall'istruttoria non sarebbe emerso alcun elemento a favore della proprietà del convenuto.