Citation: 4A_298/2015 E. A

La C.________ SA ha assunto nell'agosto 2004 A.________ quale operaio. Questi è stato membro della commissione aziendale. Il 30 marzo 2012 la C.________ SA e la D.________ SA hanno comunicato alle rispettive commissioni aziendali la volontà di procedere a una fusione, in cui la D.________ SA avrebbe ripreso gli attivi e i passivi della C.________ SA e cambiato la propria ragione sociale in B.________ SA. Esse hanno pure annunciato l'intenzione di ridurre i salari di tutti i dipendenti del 10 %, indicando che l'operazione era dettata dalla necessità di ultimare il " processo di razionalizzazione organizzativa e strutturale tra le due aziende " in seguito " alla negativa situazione economica ". Le successive trattative intercorse fra la direzione generale, le commissioni aziendali e un sindacato hanno portato a una proposta di riduzione degli stipendi dell'8.33 %, che è stata respinta il 26 maggio 2012 dall'assemblea generale dei lavoratori, unicamente disposti ad accettare una diminuzione salariale del 6 %. Dopo aver disdetto il contratto collettivo di lavoro con effetto 31 dicembre 2012, il 26 luglio 2012 la B.________ SA ha pure disdetto il contratto di lavoro con A.________ e altri 9 dipendenti. Con scritto 13 settembre 2012 A.________ ha contestato la disdetta, definendola abusiva, perché sarebbe stata la conseguenza della sua attività di rappresentante dei salariati nella commissione aziendale. Nel mese di ottobre 2012 una nuova commissione aziendale ha sottoscritto con la direzione un nuovo accordo sul contenimento dei costi.