Citation: 1P.507/2004 21.06.2005 E. 1.3

1.3.1 Secondo la giurisprudenza relativa all'art. 88 OG, applicabile anche al ricorso di diritto pubblico per violazione del diritto di voto ai sensi dell'art. 85 lett. a OG (DTF 116 Ia 359 consid. 2a, 114 Ia 427 consid. 1c, 104 Ia 226 consid. 1b), il Tribunale federale esamina le censure sollevate unicamente se il ricorrente ha un interesse pratico e attuale alla loro disamina, rispettivamente all'annullamento del giudizio impugnato (DTF 127 III 429 consid. 1b, 41 consid. 2b e rinvii). Quest'esigenza assicura che il Tribunale federale statuisca, nell'interesse dell'economia processuale, su questioni concrete e non soltanto teoriche (DTF 125 I 394 consid. 4a). Il Tribunale può tuttavia rinunciare eccezionalmente all'esigenza di un interesse pratico e attuale e esaminare comunque il ricorso allorché i quesiti sollevati si potrebbero ripetere in qualsiasi momento nelle stesse o in analoghe circostanze e un tempestivo esame da parte del giudice costituzionale sarebbe pressoché impossibile; occorre inoltre che esista un interesse pubblico sufficientemente importante per risolverli (DTF 127 I 164 consid. 1a, 127 III 429 consid. 1b pag. 432, 125 I 394 consid. 4b). Inoltre, nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico per violazione del diritto di voto, quand'anche il Tribunale federale dovesse accertare l'esistenza di errori di procedura, esso annulla la votazione soltanto quando le criticate irregolarità siano rilevanti e abbiano potuto influenzare l'esito dello scrutinio (DTF 130 I 290 consid. 3.4 e 6, 129 I 185 consid. 8.1 pag. 204 e rinvii). 1.3.2 Il ricorrente non si esprime sulle citate esigenze, né indica in particolare, come gli spetterebbe (cfr. DTF 130 IV 43 consid. 1.4, 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165), su quali elementi, tenuto conto dei risultati concreti dell'elezione in questione, si fonderebbe il suo interesse all'annullamento della decisione impugnata. Egli accenna invero nel suo gravame agli undici casi di parità di voti fra i candidati in cui si è reso necessario il sorteggio, criticando la modalità con cui è stato stabilito il rango di successione dei subentranti. Premesso che il ricorrente riconosce che l'ordine di successione di B.________ e di C.________, primo e secondo subentrante nella lista del partito socialista, è divenuto privo di oggetto, poiché entrambi sono entrati in Consiglio comunale in sostituzione di due candidati eletti alla carica di municipale, egli non sostiene che negli altri casi di parità di voti personali un'entrata dei candidati in Consiglio comunale, tenuto conto della loro posizione nella lista dei subentranti, potrebbe verificarsi o sarebbe perlomeno verosimile. Un eventuale mutamento del rango di successione dei candidati sorteggiati non toccherebbe comunque i candidati già eletti, né l'ordine di entrata nel legislativo comunale dei subentranti, perlomeno quattro per la lista Nuova Lugano Azzurra, che potrebbero prioritariamente entrare in considerazione per assumere la carica. In sostanza, un nuovo sorteggio sulla base di un criterio che garantisca ai candidati la stessa probabilità di essere estratti, non influenzerebbe il risultato dell'elezione. In tali circostanze, un interesse pratico e attuale del ricorrente all'annullamento del giudizio impugnato non può essere ammesso, sicché il suo gravame non deve essere esaminato nel merito. Il ricorso rappresenta essenzialmente una critica generale e teorica sulle modalità di sorteggio, segnatamente sul sistema elettronico utilizzato. 1.3.3 Le questioni sollevate dal ricorrente riguardo al sistema di sorteggio - che del resto, secondo le osservazioni del Cancelliere alle quali rinvia il Consiglio di Stato nella sua risposta, sono in fase di riesame - potranno, dandosene i presupposti, essere esaminate tempestivamente quando dovessero ripresentarsi. Segnatamente nel caso in cui, come visto, il rango di eletti e subentranti dovesse influire sul risultato dell'elezione. Nelle citate circostanze non sono quindi nemmeno date le condizioni poste dalla giurisprudenza per rinunciare eccezionalmente, al requisito dell'interesse pratico ed attuale all'annullamento della decisione impugnata.