Citation: 1C_417/2015 E. 2.4.1

2.4.1. Al proposito i ricorrenti si limitano ad addurre, in maniera del tutto generica e quindi lesiva delle esigenze di motivazione (art. 42 LTF), che se in concreto fosse applicabile il termine di 30 giorni previsto dall'art. 38 cpv. 1 LALPT, esso sarebbe stato rispettato, poiché la notificazione non sarebbe mai avvenuta o comunque avvenuta in maniera errata. Giova rilevare che, contrariamente all'assunto ricorsuale, di massima una notifica viziata di per sé non comporta la nullità di una decisione, né del piano (DTF 129 I 361 consid. 2.1 in fine pag. 364; 122 I 97 consid. 3a/aa pag. 99; sentenza 1P.329/1998 del 18 febbraio 1999 consid. 6b in fine, in: RDAT II-1999 n. 9 pag. 35). Nemmeno si è in presenza di una decisione non notificata e quindi non esistente, la cui inefficacia dev'essere rilevata d'ufficio, perché essa è stata pubblicata (DTF 141 I 97 consid. 7.1 pag. 102 seg.; 122 I 97). Il generico rilievo che in concreto neppure avrebbe avuto luogo una notificazione in forma edittale, poiché l'annuncio e la pubblicazione non corrisponderebbero a una tale comunicazione, è inconsistente. Del resto, insistendo sul fatto che i pretesi errori di pubblicazione e di notifica sarebbero stati evidenti, i ricorrenti disattendono che non li hanno contestati dinanzi alla Corte cantonale.