Citation: 2C_1059/2017 E. 3.1

3.1. In primo luogo, nel suo giudizio osserva: (a) che l'Ufficio di tassazione si è attenuto alla decisione di rinvio; (b) che esso non era affatto vincolato ad un reddito massimo corrispondente a quello accertato con la precedente decisione di tassazione; (c) che in relazione alla seconda decisione su reclamo nemmeno è possibile parlare di reformatio in peius. In secondo luogo, rammenta: (a) che nel diritto fiscale svizzero vige la teoria dell'accrescimento del patrimonio ("Reinvermögenszugangstheorie"); (b) che l'eccedenza di liquidazione in caso di vendita di diritti di partecipazione a una società di capitali o a una società cooperativa che li ha emessi è imponibile quale reddito della sostanza mobiliare giusta l'art. 4a LIP; (c) che la restituzione delle quote societarie alla società costituisce un esempio di liquidazione (parziale) diretta. In terzo luogo, rileva: (a) che l'acquisto dei diritti di partecipazione da parte della società emittente comporta - in via di principio - un impoverimento della stessa; (b) che un'eccedenza di liquidazione è imponibile quando la società acquista i propri diritti di partecipazione a seguito di una riduzione del capitale societario oppure in vista di procedere in tal senso, mentre differente è la situazione quando l'acquisto dei propri diritti di partecipazione non viene fatto nell'intento di diminuire il proprio capitale, bensì con altri scopi (quali, ad esempio, quello di stabilizzare una quotazione); (c) che, diversamente a quanto si verifica nell'ambito del diritto azionario, a livello fiscale la nozione di acquisto ai sensi dell'art. 4a cpv. 1 LIP dev'essere interpreta tenendo conto dell'obiettivo di imporre un possibile impoverimento della società causato dall'acquisto dei propri diritti di partecipazione, e che una liquidazione parziale diretta giusta l'art. 4a cpv. 1 LIP sussiste quindi solo se, con l'acquisto dei propri diritti, la società si impoverisce in maniera effettiva e definitiva.