Citation: 2C_46/2014 E. A

Nel gennaio 1993, il cittadino croato A.A.________ ha sposato nel proprio Paese d'origine la connazionale B.A.________, a quel tempo titolare di un permesso di dimora nel nostro Paese. Nel gennaio 1994, egli è giunto in Svizzera, ottenendo a sua volta un permesso di dimora per vivere con la moglie. Dall'unione tra i coniugi sono nati C.A.________ e D.A.________. Nel gennaio 2004, i membri della famiglia A.________ hanno ottenuto tutti un'autorizzazione di domicilio. Durante la permanenza nel nostro Paese, A.A.________ ha interessato le autorità penali nei seguenti termini: con decreto d'accusa del 26 maggio 1997, il Procuratore pubblico lo ha condannato alla pena di 3 giorni di detenzione, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni, per aver circolato senza la licenza di circolazione e quella di condurre (19 ottobre 1996); con decreto d'accusa del 5 novembre 2001, gli sono stati inflitti 3 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni, per lesioni semplici (dovute ad un ceffone; 4 luglio 2001); dando seguito ad una richiesta di estradizione giunta dal Ministero della Giustizia della Repubblica di Croazia, il 17 dicembre 2007 egli è stato infine arrestato per essere consegnato alle autorità di quel Paese. Con l'estradizione in Croazia di A.A.________, per rispondere del reato di violenza carnale, il suo permesso di domicilio è decaduto. Il 22 febbraio 2011, B.A.________ ed i due figli hanno invece acquisito la nazionalità elvetica.