Citation: 1A.136/2006 06.12.2007 E. 6

Manifestamente infondata risulta infine anche la censura relativa alla pretesa violazione del principio della parità di trattamento (art. 8 cpv. 1 Cost.), per avere l'autorità amministrativa respinto la domanda di riesame del ricorrente, contrariamente a quanto avrebbe per contro fatto il Consiglio di Stato con riferimento ai "reclami" di non meglio precisati proprietari, i quali, "accortisi dei" comunque non meglio definiti "mutamenti", avrebbero chiesto e ottenuto la riqualifica dei loro fondi. A prescindere dall'inconsistenza dell'allegazione, insufficientemente sostanziata per permettere l'eventuale esame delle realtà a confronto, dalla diversità della situazione esistente sui vicini fondi part. ttt, uuu e vvv, accertata dalla Corte cantonale, come pure dal fatto che nessun elemento agli atti ha comunque permesso di evidenziare una modifica rilevante della situazione relativa all'area litigiosa, il ricorrente insiste nel non comprendere che, in tali circostanze, posta la validità della qualifica boschiva della superficie in esame, la sua doglianza si esaurisce, come già evidenziato dai giudici cantonali, nella richiesta di poter usufruire di un trattamento illegale di cui avrebbero eventualmente beneficiato altri proprietari. Sennonché, dall'art. 8 Cost. non deriva, eccettuati casi eccezionali non realizzati in concreto, un diritto all'uguaglianza di trattamento nell'illiceità (DTF 122 II 446 consid. 4a).