Citation: 4A_199/2007 17.12.2007 E. 3

Il rimprovero centrale mosso all'autorità cantonale concerne l'impostazione giuridica della sentenza impugnata. I ricorrenti sostengono infatti che "la disdetta in oggetto non va esaminata nell'ottica della revoca unilaterale dell'autorizzazione alla sublocazione, bensì esclusivamente in funzione della violazione della parte conduttrice del suo innegabile obbligo di comunicare alla locatrice le condizioni della sublocazione." La critica è pertinente. La controversia non verte sul diritto della parte locatrice di revocare l'autorizzazione alla sublocazione concessa il 5 marzo 2005, contestualmente alla stipulazione del contratto, bensì - come peraltro indicato dagli stessi giudici ticinesi nella parte introduttiva del considerando topico (consid. 6) - sul diritto della parte locatrice di rescindere il contratto giusta l'art. 257f cpv. 3 CO, a causa del rifiuto della conduttrice di comunicarle le condizioni della sublocazione. In altre parole, occorre stabilire se, rifiutando di comunicare le condizioni della sublocazione, la conduttrice abbia commesso una violazione dei propri obblighi contrattuali suscettibile di giustificare la disdetta straordinaria del rapporto di locazione in applicazione dell'art. 257f cpv. 3 CO.