Citation: 6B_1206/2017 E. 2.3

2.3. Giusta l'art. 48 lett. e CP, il giudice attenua la pena se quest'ultima ha manifestamente perso di senso visto il tempo trascorso dal reato e da allora l'autore ha tenuto buona condotta. Questo motivo di attenuazione della pena procede dal medesimo principio alla base della prescrizione. Il tempo trascorso riduce la necessità di punire e dev'essere preso in considerazione anche ove la prescrizione non sia ancora estinta, se il reato è datato e da allora l'autore ha tenuto buona condotta. Ciò implica che un periodo relativamente lungo sia trascorso dal giorno della commissione dell'infrazione sino a quello in cui i fatti sono definitivamente accertati. Secondo la giurisprudenza questa condizione temporale è in ogni caso realizzata quando sono raggiunti i due terzi del termine di prescrizione dell'azione penale. È possibile tuttavia ridurre questa durata per tener conto della natura e della gravità del reato (DTF 140 IV 145 consid. 3.1).