Citation: 4A_288/2017 E. 5.2

5.2. Il risarcimento del danno casalingo presuppone che la persona in questione svolga (o svolgesse) effettivamente lavori domestici. Non è affatto notorio che ogni adulto li effettui in misura tale da poter giustificare un risarcimento. Vista la struttura diversa che possono assumere le economie domestiche composte da più persone adulte, non è nemmeno possibile determinare la ripartizione dei compiti casalinghi sulla base dell'esperienza di vita. Occorre perciò procedere in due tappe. Il danneggiato - la vittima dell'incidente, nel caso trattato nelle suddette sentenze - deve anzitutto sostanziare concretamente l'orga nizzazione dell'economia domestica nella quale vive e le mansioni che avrebbe svolto se non fosse stato impedito dall'infortunio. Solo una volta stabilita la misura effettiva dell'impedimento si pone la questione della quantificazione, per la quale il giudice può riferirsi alle statistiche RIFOS; a condizione, tuttavia, che siano rappresentative dell'economia domestica in questione o permettano deduzioni al suo riguardo. La parte che se ne prevale non può perciò limitarsi a rinviare alle statistiche; deve sostanziare le caratteristiche della sua economia domestica e il ruolo ch'essa vi svolge (o svolgeva) in modo tale da permettere al giudice di considerare le circostanze specifiche, di stabilire la misura in cui i dati statistici corrispondono alla situazione concreta sotto giudizio e di adottare se necessario dei correttivi.