Citation: 1P.341/2005 11.11.2005 E. 5

5.1 Riferendosi all'argomentazione principale della sentenza impugnata il ricorrente ritiene arbitrario equiparare l'opera litigiosa a una costruzione permanente, non accessoria. A suo parere l'uso commerciale considerato determinante dalla Corte cantonale non sarebbe sufficiente; in forza dell'art. 10 cpv. 2 NAPR occorre piuttosto considerare il carattere dipendente del "gazebo" per rispetto alla costruzione principale, nonché l'aspetto soggettivo riferito alla volontà delle istanti di installarlo soltanto per un periodo limitato. 5.2 L'art. 10 cpv. 2 NAPR definisce le costruzioni accessorie come quelle che "non servono all'abitazione o al lavoro, ma sono al servizio di una costruzione principale e che non hanno un fine industriale, artigianale o commerciale". Il ricorrente ammette la destinazione commerciale, peraltro evidente. Ciò esclude d'acchito che il Tribunale cantonale amministrativo, negando proprio per questo motivo il carattere di costruzione accessoria, sia incorso nell'arbitrio. Il ricorrente non spiega d'altronde quale sarebbe nel diritto comunale o cantonale il regime giuridico della costruzione accessoria che avrebbe dovuto condurre al rilascio del permesso; in altre parole non dimostra che la sentenza impugnata sarebbe arbitraria anche nel suo risultato.