Citation: 8C_54/2008 14.01.2009 E. 7

7.1 In casu, dagli atti emerge che la decisione del 13 gennaio 1987 con cui l'INSAI aveva assegnato all'assicurato una rendita d'invalidità, si fondava sul rapporto del medico di circondario dott. O.________, il quale aveva evidenziato che "die Gehfähigkeit des Patienten ist eingeschränkt, dies vor allem wegen einer radiologisch schweren und klinisch mässigen Coxarthrose bei Status nach Acetabulumfraktur und Verkürzung des linken Beines von 2-2.5 cm, zusätzlich besteht eine vorwiegend hintere Instabilität am linken Knie. Die Schulterbeweglichkeit links ist etwas eingeschränkt, der Oberarm kann bis gut in die Horizontale angehoben werden, die Kraft beim Armheben links ist etwas vermindert. Im übrigen hat sich die Motorik wie auch die Sensibilität am linken Arm von der Plexusparese annähernd vollständig erholt. Die Geschicklichkeit mit der Hand ist gut, was im Beruf des Patienten von Bedeutung ist". A proposito della capacità lavorativa residua, il medico interpellato aveva concluso che una riduzione del tempo di lavoro al 75%, nell'attività appresa di odontotecnico (eseguita per il 65% in posizione seduta e per il 10% in piedi), risultava adeguata. In occasione delle successive procedure di revisione è stata accertata una situazione di salute pressoché stabile, se non a tratti - ad esempio nel 1991 - leggermente migliorata. 7.2 Nell'ambito di alcune visite mediche eseguite allo scopo di valutare e trattare i nuovi dolori lamentati dall'interessato, sia il dott. M.________, sia il dott. H.________, specialista in ortopedia presso la clinica Y.________, hanno attestato un peggioramento dello stato di salute specialmente per quanto riguardava l'anca sinistra. In particolare, in data 20 febbraio 2002 il dott. H.________ attestava che "die Beweglichkeit der Hüfte ist, bis auf eine Flexion von 90°, in die anderen Bewegungsrichtungen fast völlig eingeschränkt. Es besteht eine Verkürzung von ca. 3.5 cm und eine Lateralisierung von noch einmal ca. 4 cm". Il 16 dicembre 2002 l'assicurato è stato sottoposto ad un intervento atto a stabilire la fattibilità di una protesi dell'anca. Nel corso degli anni 2003 e 2004, l'intimato ha ripetutamente fatto valere un peggioramento dei dolori all'anca sinistra. Il 17 novembre 2004 il dott. H.________ ha attestato che "es bestehen progrediente Schmerzen von Seiten einer sekundären Coxarthrose nach Acetabulumfraktur links 1983", quantificando del 40% la capacità lavorativa residua. Sempre il dott. H.________ ha, in data 20 luglio 2006, evidenziato che, con riferimento all'esame finale dell'INSAI del 29 maggio 1986, si notava un peggioramento dello stato di salute consistente in un ulteriore accorciamento della gamba, quale reazione all'artrosi, e in una riduzione della mobilità dell'anca, riguardante tutti i settori di movimento. Egli ha pure addotto che l'attività di odontotecnico sarebbe ancora possibile in misura limitata e ha precisato che "wären die Einschränkungen bezüglich der zeitlichen Belastung wohl höher als beim Beruf des Fahrlehrers, wo doch mehr Wechselbelastungen vorliegen". Infine, in data 5 settembre 2006, il dott. L.________, medico generalista che aveva avuto in cura l'assicurato dal 1983 al 1991 (tra l'altro durante la riabilitazione svoltasi presso l'ospedale Z.________), ha confermato un peggioramento dello stato di salute consistente in una "Veränderung im linken Hüftbereich [...] mit begleitender asymmetrischer Fehl- und Überbelastung der ossären und verminderten/atrophierten ligamento-muskulären Strukturen entstanden, mit Fehlbelastungen, welche zu weiteren Schmerzen geführt haben", precisando, a proposito della capacità lavorativa residua, che sia l'attività di odontotecnico (a causa della perdita di forza nel braccio e per la posizione pressoché statica) sia quella di maestro conducente risultavano solo limitatamente esigibili. Egli ha tuttavia ritenuto più adatta la seconda, anche se solo nella misura del 30% (pari a 10 lezioni settimanali). In un ulteriore rapporto dell'8 dicembre 2006 il dott. L.________, prendendo posizione sulle osservazioni del dott. C.________, ha ribadito che non era possibile lo svolgimento di un'occupazione (da eseguire in posizione alternata) in misura superiore al 30% e che quella di maestro conducente permetteva una posizione relativamente rilassata e non statica. Il dott. C.________, per contro, riconduce i problemi alla nuova professione esercitata, ritenuta inadatta, e sostiene che non vi è peggioramento, non essendo stata ancora eseguita la protesi all'anca (tale parere non è condiviso dal dott. H.________, secondo cui è problematico eseguire l'intervento per la difficile situazione dei muscoli). 7.3 Il peggioramento attestato dal medico curante, dal dott. H.________ e dal dott. L.________ è stato chiaramente confermato dal perito giudiziario, il quale ha attestato che le conseguenze dell'incidente a spalla e anche evidenziano sia radiologicamente sia secondo il paziente un chiaro peggioramento provocato dall'evolversi del processo degenerativo. Egli ha inoltre precisato che "die Unfallfolgen haben sich seit dem Erlass der Rentenverfügung wesentlich verschlimmert. Vonseiten der linken Hüfte ist es in der Zwischenzeit zu einer zunehmenden Ankylose in Adduktionsfehlstellung gekommen, was auch die Zunahme der funktionellen Beinverkürzung links erklärt. Diese zunehmende Ankylose, welche trotzdem Wackelbewegungen gestattet, erklärt meines Erachtens auch die zunehmende Schmerzhaftigkeit dieser Hüfte. Vonseiten der Schulter ist es in der Zwischenzeit zu einer sekundären Omarthrose gekommen mit irreparabler Ruptur der Rotatorenmanschette und hat zu einer zunehmenden Kraftlosigkeit und Bewegungseinschränkung der Schulter geführt". Egli ha ancora spiegato come "das Ausmass der Verschlechterung ist derart, dass in der Zwischenzeit sogar sitzende Tätigkeiten für längere Zeit schwierig werden, dies aufgrund der eingeschränkten Flexionsfähigkeit der Hüfte und da die linke Schulter in der Zwischenzeit funktionslos geworden ist und dadurch die allfällige Arbeitstätigkeit als Zahntechniker erheblich behindern würde" e ribadito più volte come l'attività di maestro conducente fosse più adeguata, perché vi era la possibilità di mantenere la posizione seduta "mit weit offenerem Flexionswinkel der Hüfte" e altresì il braccio non andava impiegato come invece sarebbe il caso nell'attività di odontotecnico. 7.4 Alla luce del tenore concordante degli atti medici suelencati, questa Corte non può che confermare le conclusioni del giudice cantonale secondo cui la situazione di salute dell'assicurato, in relazione all'anca e alla spalla sinistre, è chiaramente peggiorata rispetto al 1987 e la capacità lavorativa quale odontotecnico, ma anche quale maestro conducente, si è decisamente ridotta. Su questi temi la perizia giudiziaria è approfondita, completa, ben motivata e trova integrale conferma nei pareri degli esperti consultati dall'intimato. I rapporti del dott. C.________ non sono inoltre atti a metterla in discussione. La perizia spiega infatti in modo chiaro, completo e esaustivo i motivi per cui la situazione di salute è peggiorata e le ragioni per cui l'attività di maestro conducente non risulta controproducente nella situazione attuale, ma al contrario più adeguata di quella di odontotecnico. Il fatto che il perito non abbia tenuto conto dei rapporti del dott. C.________ del 17 maggio 2004, del 12 gennaio 2005 e del 5 ottobre 2006 non è pertanto rilevante, soprattutto nella misura in cui questi adduce unicamente che i problemi di salute sarebbero riconducibili non all'incidente, ma alla nuova professione. Da un lato egli ammette infatti implicitamente che vi sono problemi di salute maggiori rispetto al momento dell'erogazione della rendita, dall'altro tuttavia non dimostra in alcun modo che tali disturbi sarebbero riconducibili (soltanto) alla nuova professione. Del resto, anche alla luce della sola generale esperienza della vita risulta evidente che l'attività di maestro conducente permette all'assicurato di muoversi all'incirca dopo cinquanta minuti (e quindi di non dover lavorare in posizione del tutto statica), di assumere (abbassando il sedile) una posizione comoda (con anca quindi più "aperta", ciò che non è possibile nella professione appresa) e di non usare quasi per nulla il braccio sinistro. Ne consegue che sulla base di quanto emerso dai rapporti medici risulta che l'assicurato ha adattato nel corso degli anni la propria attività professionale all'evoluzione negativa della sua situazione di salute, cercando di lavorare nella posizione più comoda e meno problematica possibile. Poiché la perizia risulta completa e convincente, le censure sollevate dall'INSAI sulla sua presunta inaffidabilità devono essere respinte. 7.5 Per quanto riguarda la misura della capacità lavorativa residua, corrisponde al vero, come affermato dall'assicuratore infortuni, che il perito, per sua stessa ammissione, si è fondato sulle sole affermazioni dell'assicurato, ritenendole in ogni caso credibili alla luce della situazione medica accertata. Ciononostante, la misura della capacità lavorativa residua nell'attività di maestro conducente si può dedurre anche da altri documenti medici, che concordano in pratica con le conclusioni del perito; segnatamente dai rapporti approfonditi e motivati del dott. L.________ e del dott. H.________. Sulla base di queste perizie, si può quindi ritenere verosimile che l'abilità lavorativa residua dell'assicurato nell'attività di maestro conducente è pari al 30-40%, mentre non è ipotizzabile alcuna attività in misura superiore a detta percentuale. 7.6 Infine, la censura relativa al mancato esame dell'eventuale esigibilità delle operazioni alla spalla e alle anche, ventilate dal perito giudiziario, ai fini di un miglioramento della capacità lavorativa residua, va dichiarata irricevibile. In effetti, come correttamente osservato dal Tribunale di prime cure, competente per statuire in tal senso, alla luce degli art. 21 cpv. 4 LPGA e 61 OAINF, e del principio secondo cui in assenza di una decisione formale, il Tribunale non si può pronunciare, è l'assicuratore stesso. Oggetto del contendere in sede cantonale era infatti il peggioramento dello stato di salute e l'eventuale riduzione della capacità lavorativa con relativa revisione della rendita, non invece l'esigibilità delle citate operazioni la cui opzione è stata proposta per la prima volta in quella sede.