Citation: 4C.150/2001 01.11.2001 E. B

B.- La X.________ S.A. è fallita il 13 dicembre 1994. Della liquidazione, avvenuta in procedura sommaria, si è occupato l'UEF di Locarno. La part. no. WWW di Biasca è stata venduta all'asta, il 12 febbraio 1996, al prezzo di fr. 720'000.--. Il 2 luglio seguente l'UEF di Locarno ha depositato lo stato di riparto definitivo che, tra l'altro, attribuiva alla Y.________ l'importo di fr. 181'836. 20. La Banca H.________, che già si era rifiutata di restituire all'UEF di Locarno tale somma, ha impugnato l'atto. Il ricorso è stato dichiarato irricevibile dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino il 2 giugno 1998. Nella sua funzione di autorità di vigilanza la Camera ha comunque annullato lo stato di riparto in quanto viziato da "una inammissibile commistione di elementi che rientrano nelle pregresse esecuzioni in via di realizzazione del pegno (pendenti presso l'UEF di Riviera) con altri di pertinenza del fallimento corrente davanti all'UEF di Locarno". Con riferimento alle pigioni litigiose, l'autorità cantonale ha stabilito che il ricupero avrebbe dovuto essere effettuato dall'UEF di Riviera, le procedure esecutive di realizzazione del pegno essendo state avviate sotto la sua giurisdizione.