Citation: 1C_719/2024 E. 2.2

2.2. La Corte cantonale ha accertato poi che il ricorrente, 34enne al momento dei fatti, non è stato seguito da uno psichiatra o da uno psicologo e ch'egli non ha fatto valere d'essere stato incapace al lavoro. Ne ha concluso che la sua sofferenza, seppur importante, non può essere qualificata di eccezionale. Ha stabilito inoltre ch'egli non ha comprovato alcun nesso causale tra la rapina e i suoi problemi alla vista, verificatesi cinque anni dopo tale evento. Ha quindi ritenuto che non sono adempiuti gli estremi per una riparazione morale quale figlio della vittima, stabilendo inoltre che la sua sofferenza non ha mai raggiunto il valore di una malattia.