Citation: 6B_1082/2022 E. 2.3

2.3. Contrariamente all'opinione della ricorrente, la Corte cantonale non ha omesso di considerare le circostanze concrete dell'infrazione, prendendo parimenti in considerazione gli argomenti difensivi, secondo cui il tratto stradale era pianeggiante, privo di traffico e l'orario era notturno. Ha nondimeno esposto i motivi per cui un rischio accresciuto per la sicurezza era comunque realizzato nella fattispecie. Ciò, sia per il fatto che in concreto l'autovettura ha sbandato, andando a collidere con il terrapieno situato a lato della carreggiata, sia per la possibile collisione con il veicolo di C.________, che seguiva la VW Polo ad una distanza ravvicinata. La CARP ha quindi rilevato che, con la manovra incriminata, la ricorrente ha messo in serio pericolo oltre alla propria sicurezza, quella del conducente B.________ e quella dell'automobilista C.________. La ricorrente nega l'esistenza di un rischio di collisione con l'autovettura guidata da C.________, giacché il veicolo su cui circolava con B.________ è uscito completamente di strada siccome non v'era un guardrail. Quando ha tirato il freno a mano, la ricorrente non poteva però influire sulla dinamica degli eventi. Non poteva prevedere dove e come il veicolo si sarebbe arrestato e non poteva quindi escludere un rischio di collisione con l'autovettura retrostante (cfr. sentenza 6B_794/2014, citata, consid. 3.3). L'azionamento repentino del freno a mano ha comportato lo sbandamento della vettura e la perdita di padronanza della stessa, che è andata ad urtare contro il terrapieno a lato della carreggiata riportando ingenti danni alla parte anteriore. A prescindere dal mancato investimento da parte dell'autovettura guidata da C.________, il comportamento incriminato ha comunque provocato una collisione che ha messo concretamente in pericolo la sicurezza degli occupanti della VW Polo e che avrebbe anche potuto avere conseguenze più gravi. Come rilevato dalla ricorrente, la fattispecie in esame è diversa da quella oggetto della citata sentenza 6B_794/2014, in cui l'azionamento del freno a mano da parte del passeggero è avvenuto in autostrada ad una velocità di 120 km/h. In concreto, la Corte cantonale ha nondimeno accertato, in modo vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF), che la ricorrente ha tirato il freno a mano improvvisamente, quando l'autovettura aveva raggiunto una velocità di 60 km/h ed era in fase di accelerazione. Il blocco delle ruote posteriori, che ha lasciato sulla strada tracce di frenata per una lunghezza di 32 m, ha cagionato la perdita di controllo della vettura, che è uscita di strada ed ha colliso con il terrapieno. In tali condizioni, la ricorrente è intervenuta nella guida alla stregua di un conducente, ed ha violato gravemente i suoi doveri fondamentali di prudenza (cfr. art. 31 cpv. 1 LCStr), mettendo in serio pericolo la sicurezza della circolazione stradale. Considerata la gravità dell'infrazione, dal profilo soggettivo la ricorrente ha agito senza riguardi, realizzando gli estremi di una grave infrazione alle norme della circolazione (art. 90 cpv. 2 LCStr).