Citation: 6B_114/2007 06.09.2007 E. 4

L'art. 385 CP - che riprende immutato l'art. 397 vCP - impone ai cantoni di prevedere la revisione del processo a favore del condannato contro sentenze pronunciate in applicazione del codice penale o di altre leggi federali, quando esistano fatti o mezzi di prova rilevanti che non erano noti al tribunale nel primo processo. Il legislatore ticinese ha ottemperato a questa incombenza adottando l'art. 299 lett. c CPP/TI, che prevede la revisione del processo nel caso in cui esistono fatti o mezzi di prova rilevanti che non erano noti al giudice penale nel primo processo. Secondo l'art. 385 CP, un fatto o un mezzo di prova è nuovo quando era sconosciuto al giudice, non quando, invece, quest'ultimo l'ha esaminato, ma non ne ha valutato correttamente la portata. Anche fatti o mezzi di prova che risultano dagli atti o dai dibattimenti possono essere considerati nuovi, se sono rimasti sconosciuti al giudice; ciò tuttavia alla sola duplice condizione che il giudice, qualora ne avesse avuto conoscenza, avrebbe deciso diversamente e che la sua decisione si fondava sulla mancata conoscenza e non sull'arbitrio. I fatti o i mezzi di prova nuovi sono rilevanti ove fossero stati suscettibili di inficiare gli accertamenti alla base della prima sentenza, in modo da far presagire, sulla scorta del nuovo stato di fatto, un giudizio sensibilmente più favorevole al condannato (DTF 122 IV 66 consid. 2a e rinvii). Sapere se un fatto o un mezzo di prova era veramente sconosciuto al giudice oppure se è proprio a modificare lo stato di fatto alla base della decisione pertiene all'accertamento dei fatti e all'apprezzamento delle prove; costituisce invece questione di diritto sapere se l'autorità cantonale si è dipartita da un giusto concetto di fatti o mezzi di prova nuovi o rilevanti ai sensi dell'art. 385 CP oppure se la modifica dello stato di fatto è giuridicamente pertinente, vale a dire suscettibile di comportare un giudizio sensibilmente più favorevole al condannato (DTF 122 IV 66 consid. 2a e b). 4.1 Il ricorrente imputa alla CCRP - che ha lasciato indecisa la questione di sapere se la dichiarazione di E.________ costituisse un mezzo di prova nuovo - di aver arbitrariamente accertato che tale dichiarazione non fosse atta a modificare lo stato di fatto alla base della decisione di condanna del Giudice della Pretura penale. Al contempo, l'insorgente rimprovera alla corte cantonale di aver a tal punto approfondito questo esame da assurgere addirittura a corte di merito, invece di limitarsi a fungere da corte rescindente. Sostiene in ogni caso che la dichiarazione di E.________ costituisce un mezzo di prova nuovo e rilevante e che la CCRP, non rilevandolo, ha violato il diritto federale. 4.2 Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sui fatti accertati dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). L'accertamento dei fatti dell'autorità inferiore può venir rettificato o completato unicamente se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 (art. 105 cpv. 2 LTF) ed è solo in questa stessa misura che può venir censurato in sede di ricorso (art. 97 cpv. 1 prima parte LTF). Incombe alla parte che intende scostarsi dalla fattispecie contenuta nella sentenza impugnata addurre, con un'argomentazione circostanziata, il motivo che la induce a ritenere compiute le condizioni di una delle eccezioni previste all'art. 105 cpv. 2 LTF; occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (art. 97 cpv. 1 seconda parte LTF), altrimenti non si può tener conto di uno stato di fatto diverso da quello esposto nella sentenza impugnata. Per costante giurisprudenza, un accertamento dei fatti o un apprezzamento delle prove è arbitrario solo quando il giudice ha manifestamente disatteso il senso e la rilevanza di un mezzo probatorio, ha omesso, senza fondati motivi, di tenere conto di una prova importante, idonea a influire sulla decisione presa, oppure quando, sulla base degli elementi raccolti, egli ha fatto delle deduzioni insostenibili (DTF 129 I 8 consid. 2.1). 4.3 Nella fattispecie, sostenendo che la dichiarazione di E.________ fosse atta a modificare lo stato di fatto alla base del giudizio di condanna, il ricorrente non fa che contrapporre il proprio punto di vista a quello della CCRP. Non si confronta con il perno essenziale dei riscontri di fatto dell'autorità cantonale, segnatamente non dimostra perché l'accertamento della CCRP, per cui quanto riferito da E.________ debba essere considerato soltanto un'impressione, sarebbe arbitrario. Invero, nella sua dichiarazione scritta del 23 maggio 2005, E.________ ha riferito di aver visto la gerente dell'esercizio pubblico aggredire il ricorrente, questi ha reagito istintivamente proteggendosi il capo andando però a colpire involontariamente il volto della donna. Alcuni mesi dopo, nella sua deposizione del 5 settembre 2005 davanti al Pretore di Bellinzona, nell'ambito della causa civile di risarcimento promossa da B.________, E.________ ha affermato però che A.________, dopo essere stato preso per i capelli dalla gerente, l'ha colpita in volto con il rovescio della mano senza poter dire se tale gesto fosse stato intenzionale, benché abbia avuto la percezione che si trattasse di un gesto istintivo. Orbene, sulla base di questa deposizione più circostanziata della prima, la CCRP poteva ritenere che quanto dichiarato dal teste costituisse una mera impressione e non una constatazione. Seppur opinabile, questo accertamento non è arbitrario e vincola pertanto il Tribunale federale. 4.4 Il ricorrente rimprovera poi alla CCRP di essersi sostituita al giudice di merito. Spettava alla Pretura penale valutare la portata effettiva del teste E.________, essa dovendosi limitare a vagliare la sua rilevanza ai sensi dell'art. 385 CP. Anche questa censura però si rivela inconsistente. A tenore dell'art. 385 CP e della relativa giurisprudenza infatti, l'autorità adita con istanza di revisione deve esaminare se il fatto o il mezzo di prova che si pretende nuovo sia tale da inficiare gli accertamenti alla base della condanna, in modo da far presagire, sulla scorta del nuovo stato di fatto, un giudizio sensibilmente più favorevole al condannato (DTF 122 IV 66 consid. 2 e rinvii). Si tratta di una condizione imprescindibile per ammettere una domanda di revisione, dimodoché l'autorità non può sottrarsi a tale esame. L'accertamento della CCRP per cui la dichiarazione di E.________, in quanto mera impressione personale, non avrebbe potuto inficiare gli accertamenti alla base della condanna del ricorrente vincola il Tribunale federale (v. consid. 4.3). In queste circostanze, accertata l'irrilevanza del teste E.________, risulta superfluo esaminare se, come asserisce l'insorgente, la sua dichiarazione costituisca un mezzo di prova nuovo ai sensi dell'art. 385 CP, atteso che, per ammettere la revisione, le condizioni della novità e della rilevanza devono essere cumulativamente realizzate.