Citation: 2C_308/2019 E. 5.1

5.1. Esposto il quadro legale di riferimento, la Corte cantonale ha confermato la correttezza della rivendicazione del fisco ticinese, che ritiene che, a partire dal 2016, l'insorgente debba essere assoggettata illimitatamente nel Cantone Ticino. Nel suo giudizio, ha infatti indicato: (a) che dalla documentazione agli atti non risulta che essa abbia rispettivamente abbia avuto nel Cantone dei Grigioni infrastrutture idonee a perseguire lo scopo sociale ("wesentliche Büroinfrastrukturen"); in particolare, che tutti i contratti di locazione che ha fornito (per locali a U.________ e T.________) riguardano spazi usati (anche) da terze persone come abitazione ed è di conseguenza inevitabile che in merito all'uso degli stessi quali uffici vi siano non poche perplessità; (b) che pure volendo considerare che la ricorrente abbia rispettivamente abbia avuto la sua sede negli spazi indicati, tralasciando il problema della coesistenza di abitazioni e uffici negli stessi ambienti, si deve ammettere che non è plausibile che in quei locali potessero rispettivamente possano lavorare quattro dipendenti (F.________, B.________, G.________ e H.________); (c) che dubbi circa l'effettività della sede dell'insorgente nel Cantone dei Grigioni, emergono anche dall'esito di controlli svolti dalle autorità municipali e dalla polizia degli stranieri in merito alla reale presenza sul territorio dei dipendenti della società; (d) infine, che dalla documentazione agli atti non risulta nemmeno che la ricorrente intrattenga contatti commerciali con clienti provenienti dalla Mesolcina e che, in uno scritto indirizzato alle autorità grigionesi il 23 settembre 2016, persino essa ha del resto indicato che alla sede statutaria veniva svolta soprattutto l'attività amministrativa, mentre la succursale aveva uno scopo "più commerciale e dinamico".