Citation: 4A_623/2023 E. 3.2

3.2. Con la sentenza impugnata la Camera di esecuzione e fallimenti ha innanzitutto confermato di aver instaurato una costante giurisprudenza (sentenza 14.2017.73 del 27 dicembre 2017 in RtiD 2018 II pag. 823 n. 42c consid. 5.4-5.6, successivamente confermata) secondo cui la "Basler Praxis" si applica in linea di massima anche alle contestazioni qualitative della controprestazione del creditore, per cui ove l'escusso abbia contestato in modo sufficientemente circostanziato, non palesemente insostenibile e tempestivo la correttezza dell'adempimento delle prestazioni dovutegli dall'escutente, incombe a quest'ultimo, in virtù dell'art. 82 CO, dimostrare di avere adempiuto correttamente i propri obblighi onde ottenere il rigetto provvisorio dell'opposizione. Ha in seguito rilevato che siccome il Pretore aveva applicato tale giurisprudenza senza che la creditrice procedente la criticasse né la discutesse, la decisione di prima istanza resisteva alla critica. Ad ogni modo il Pretore non aveva accertato l'esistenza di difetti qualitativi bensì l'incompleto adempimento delle prestazioni contrattuali da parte della creditrice procedente per cui non giustificandosi, sotto questo profilo, di trattare diversamente un inadempimento parziale da quello totale, l'ammissibilità della prassi ticinese sopra evocata poteva in definitiva restare indecisa e il reclamo si rivelava infondato.