Citation: 1C_308/2019 E. 3.3

3.3. Il Tribunale federale esamina in linea di principio solo le censure sollevate (art. 42 cpv. 1 e 2 LTF; DTF 144 V 388 consid. 2 pag. 395; 142 I 99 consid. 1.7.1 pag. 106). Nella fattispecie litigiosa non è la portata dell'art. 30bis cpv. 1 NAPR, ma soltanto la sua applicazione nel caso in esame. In sostanza, il ricorrente si limita infatti ad asserire che nella misura in cui ha ritenuto che la licenza edilizia, oltre all'uso residenziale primario, ha indistintamente autorizzato anche quello secondario degli appartamenti, la Corte cantonale sarebbe caduta nell'arbitrio. Adduce che una tale interpretazione sarebbe stata prospettata per la prima volta dai giudici cantonali, poiché i condomini non avrebbero sostenuto che la licenza edilizia autorizzasse entrambi gli usi. L'implicita censura di violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) manifestamente non regge. Questo diritto si riferisce in effetti soprattutto all'accertamento dei fatti. Per contro, il diritto delle parti d'essere interpellate su questioni giuridiche è riconosciuto soltanto in maniera restrittiva, segnatamente quando l'autorità interessata intende fondarsi su norme legali delle quali esse non potevano ragionevolmente presumere che sarebbero state prese in considerazione, quando la situazione giuridica è stata modificata o quando sussiste un potere d'apprezzamento particolarmente esteso. Di massima, il diritto d'essere sentito non verte sulla prevista decisione, motivo per cui l'autorità non deve sottoporre previamente alle parti il ragionamento ch'essa intende impostare, affinché si esprimano al riguardo (DTF 145 I 167 consid. 4.1 pag. 171; 145 IV 99 consid. 3.1 in fine pag. 109; 132 II 257 consid. 4.2 pag. 267).