Citation: 1A.136/2006 06.12.2007 E. 5

Facendo peraltro in parte valere fatti nuovi inammissibili (consid. 2.2), il ricorrente insiste sulla pretesa violazione del principio della buona fede (art. 9 Cost.) e sostiene di essere stato deluso nelle sue aspettative. Rammenta di avere acquistato il fondo quale terreno interamente edificabile e di avere effettuato notevoli investimenti per la sua manutenzione. In tali condizioni, il vincolo boschivo, oltre a limitarne le possibilità edificatorie, avrebbe provocato un evidente pregiudizio finanziario. Come pertinentemente già fatto notare dalla Corte cantonale, il ricorrente dimentica però che, avendo passivamente accettato l'imposizione del vincolo forestale al momento della decisione, correttamente pubblicata, del Consiglio di Stato del 17 giugno 1998, egli ha di fatto rinunciato a fare valere l'affidamento che aveva potuto riporre nella situazione e nell'utilizzo precedenti. Nell'avere semplicemente confermato la natura boschiva della superficie litigiosa, la Sezione forestale cantonale non ha quindi deluso alcuna legittima aspettativa dell'insorgente. Quanto alle non meglio sostanziate assicurazioni fornitegli ancora nel 1999 dai "tecnici comunali" e dall'"esperto cantonale", è sufficiente il rilievo che laddove la legge, come in concreto, istituisce delle possibilità formali di partecipazione o di ricorso (anche) a tutela di terze persone, non vi è più margine per eventuali assicurazioni fornite al di fuori delle procedure prescritte (sentenza 1P.373/2006 del 18 ottobre 2006, consid. 2.3.1).