Citation: 4A_465/2019 E. 3.2

3.2. L'autorità cantonale ha respinto anche la richiesta di pagamento degli interessi di mora su quella somma. Ha spiegato che gli attori avevano depositato presso il notaio l'ultima rata del prezzo di fr. 510'000.-- al momento della consegna, come previsto nel contratto. Per la Corte ticinese essi avevano pertanto effettuato il pagamento tempestivamente, conformemente alle pattuizioni, ciò che esclude la mora. A mente dei giudici ticinesi gli accadimenti successivi non modificano tale conclusione. Il contratto, hanno soggiunto, stabiliva che il notaio dovesse mettere i soldi a disposizione della venditrice, a determinate condizioni, dopo la consegna. Questa era avvenuta il 20 gennaio 2012, ma il notaio aveva trattenuto ancora "per lungo tempo la somma di fr. 135'000.--", liberandola soltanto dopo l'emanazione della sentenza di primo grado. A questo proposito l'autorità d'appello ha spiegato che l'invito a non liberare il deposito era stato fatto inizialmente dagli attori; che il notaio aveva in seguito proposto alle parti di trattenere il saldo fino alla risoluzione delle contestazioni oppure, in alternativa, di effettuare un deposito giudiziale; e che la convenuta, sebbene si fosse in un primo tempo opposta alla proposta, "di fatto si è poi adagiata alla stessa". La Corte cantonale ne ha dedotto che in quelle circostanze il deposito dal notaio equivaleva "sostanzialmente" a un deposito giudiziale, che ferma il decorso degli interessi moratori. In conclusione la Corte d'appello ha osservato che, secondo il contratto, la decisione di liberare o no il deposito spettava esclusivamente al notaio, per cui l'eventuale suo ritardo non poteva in nessun caso avere come conseguenza il pagamento di interessi di ritardo da parte degli attori.