Citation: 1C_650/2019 E. 4.1

4.1. La criticata sentenza si fonda in sostanza sul Documento fondamentale del 22 giugno 2018 "Impianti per la telefonia mobile e monumenti storici", edito dalla Commissione federale dei monumenti storici del Dipartimento federale dell'interno. Nello stesso si ricorda che le concessioni per la telefonia mobile obbligano i concessionari a sviluppare proprie reti possibilmente capillari su tutto il territorio nazionale e che la realizzazione di tali impianti è un compito della Confederazione. Si precisa che il documento non affronta i problemi etici legati alla loro collocazione sugli edifici sacri o nel loro contesto. Si osserva che la sistemazione di antenne per la telefonia mobile su monumenti o nel loro contesto è da evitare e che per non pregiudicarli occorre valutare possibili ubicazioni alternative situate al di fuori degli oggetti protetti. Qualora non esistano alternative, è necessario ponderare accuratamente le esigenze tecniche e le esigenze della conservazione dei monumenti storici, valutando soprattutto l'aspetto e l'impatto del monumento dopo l'installazione. L'impianto e l'immagine di un monumento vanno preservati e non devono essere pregiudicati dagli impianti per la telefonia mobile. Dal suolo pubblico o dagli spazi accessibili al pubblico, tali impianti non devono essere percepibili o al massimo possono esserlo in misura molto limitata. In particolare non devono essere disturbate le prospettive significative da e verso il monumento o l'insieme. Anche l'aggiunta di nuovi elementi allo scopo di camuffarli (p. es. reti di mascheramento) pregiudica il monumento ed è pertanto da evitare. Si rileva che per principio non sono ammissibili interventi sulla sostanza storica, ad esempio per le modifiche delle strutture murarie, come sfondamenti, perforazioni o la creazione di feritoie, le modifiche delle carpenterie dei tetti o degli impalcati, nonché la sostituzione di elementi storici, come tegole o imposte acustiche dei campanili, con materiali estranei alla sostanza. La collocazione di un'antenna all'interno di un monumento protetto è ammissibile soltanto se è possibile garantirne lo smontaggio in un secondo tempo senza causare danni o modifiche a una parte meritevole di protezione dell'oggetto. Si precisa infine che la valutazione di questi requisiti è un compito che spetta ai servizi cantonali e comunali addetti alla conservazione dei monumenti.