Citation: K 194/00 22.12.2005 E. 5

Per il resto si osserva che il Cantone Ticino - che peraltro continua a fare figurare sul suo elenco degli istituti autorizzati ad esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie l'Ospedale X.________ (v. Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del 2 novembre 2001 [BU 50/2001, pag. 349 e 354]; cfr. pure il nuovo decreto legislativo 29 novembre 2005 concernente l'elenco degli istituti autorizzati ad esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie [FU 96/2005, del 2 dicembre 2005, pag. 7971 segg.]) - non è obbligato a subire passivamente le tariffe e i prezzi - ritenuti sproporzionati - applicati dal Cantone Zurigo per pazienti extracantonali. Il Cantone Ticino può ad es. contrastare le conseguenze della perequazione finanziaria di cui all'art. 41 cpv. 3 LAMal mediante la conclusione di accordi ospedalieri intercantonali. A ciò si aggiunge che ogni Cantone, in presenza dell'indicazione medica, può in buona parte influenzare, anche dal profilo finanziario, la prassi dei ricoveri dei suoi abitanti in istituti ospedalieri fuori Cantone grazie all'intervento del proprio servizio medico. Di nessun ausilio si rivela per contro, come giustamente fatto notare dall'autorità di vigilanza in sede di osservazioni al ricorso, l'ammissione di un ospedale extracantonale nel proprio elenco ospedaliero, tale circostanza non modificando in alcun modo l'obbligo di assunzione della differenza dei costi.