Citation: 2A.561/2004 21.10.2004 E. 3

La ricorrente lamenta la violazione del suo diritto di essere sentito siccome la Corte cantonale non avrebbe valutato precise sue censure relative allo svolgimento del procedimento disciplinare. La critica è inconferente. Come emerge chiaramente dal giudizio querelato, ai cui pertinenti considerandi viene qui rinviato (cfr. consid. 2 e 3 del medesimo), i giudici cantonali hanno compiutamente esposto perché gli argomenti sollevati al riguardo dalla ricorrente andavano disattesi. La ricorrente lamenta poi di non essere stata udita personalmente. A torto. Oltre al fatto che, come risulta dal giudizio contestato (cfr. consid. 5 dello stesso), nel corso della procedura cantonale le è stata conferita ampia facoltà di far valere i propri argomenti, è doveroso ricordare che le esigenze minime dell'art. 29 cpv. 2 Cost. non implicano il diritto di esprimersi oralmente davanti all'autorità chiamata a statuire (DTF 125 I 209 consid. 9a e b). La censura va quindi respinta.