Citation: 4A_348/2008 27.04.2009 E. 4

Nemmeno la motivazione del gravame appare conforme ai requisiti posti da legge e giurisprudenza. 4.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio il diritto federale (art. 106 cpv. 1 LTF). Nondimeno, secondo l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, l'atto di ricorso deve contenere le conclusioni della parte ricorrente e i motivi su cui esse si fondano. Occorre spiegare in maniera concisa perché l'atto impugnato violi il diritto federale. La motivazione deve essere riferita all'oggetto del litigio, in modo che si capisca perché e su quali punti la decisione contestata è impugnata (DTF 134 II 244 consid. 2.1; 133 IV 286 consid. 1.4). Le esigenze di motivazione quando viene fatta valere la violazione di diritti fondamentali sono più rigorose; Il Tribunale federale esamina infatti queste censure solo se il ricorrente le ha debitamente sollevate e motivate, come prescritto dall'art. 106 cpv. 2 LTF DTF 134 II 244 consid. 2.2). Il campo di applicazione di questa norma corrisponde a quello del precedente ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali e valgono pertanto le regole di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG (DTF 133 III 638 consid. 2). 4.2 Nella fattispecie in rassegna, la ricorrente intende aggravarsi contro la decisione della Corte cantonale di ammettere che senza la malattia l'opponente avrebbe svolto un'attività professionale dopo la scadenza del termine quadro di disoccupazione. 4.2.1 Nella sua qualità di amministratore unico di E.________SA dall'ottobre 2006 al novembre 2007, dinanzi al Tribunale Cantonale delle assicurazioni F.________ ha dichiarato che a quell'epoca la società necessitava d'impiegare, al 50 %, una persona di fiducia per lo svolgimento di alcune attività semplici come cambiare la moneta e sorvegliare la sala. Scartata la possibilità di far capo al proprio padre, a causa delle numerose assenze all'estero - ha spiegato il teste - egli, in accordo con G.________, che dall'ottobre 2006 era iscritto a registro di commercio quale procuratore della società, ha deciso di assumere il padre di quest'ultimo, ovvero l'opponente. Questo progetto non ha tuttavia potuto concretizzarsi a causa dell'inabilità totale al lavoro dell'opponente per malattia. Sulla base di queste dichiarazioni, reputate credibili, i giudici ticinesi hanno concluso che l'opponente ha adeguatamente dimostrato che senza la malattia egli avrebbe ripreso un'attività professionale al 50 % dopo la scadenza del termine quadro di disoccupazione. Donde il suo diritto a una corrispondente indennità giornaliera. 4.2.2 Dinanzi al Tribunale federale la ricorrente contesta questa valutazione. Seppur consapevole delle rigorose esigenze poste dalla giurisprudenza alla motivazione della censura di violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) nell'apprezzamento delle prove (cfr. DTF 133 III 585 consid. 4.1 pag. 589; 130 I 258 consid. 1.3 pag. 262), nel suo allegato la ricorrente non le ossequia. Essa si limita infatti a mettere in discussione la credibilità e l'interpretazione della lettera redatta da F.________ il 17 dicembre 2006, senza spendere una parola sulle dichiarazioni da lui rilasciate in sede di audizione testimoniale, decisive ai fini del giudizio impugnato. A titolo abbondanziale, si può comunque osservare che la decisione della Corte cantonale di ritenere attendibili le affermazioni di questo teste è sostenibile. Anche qualora fosse stata censurata adeguatamente, la sentenza impugnata avrebbe dunque resistito alla censura di arbitrio. 4.3 In coda al gravame la ricorrente sostiene che il Tribunale cantonale avrebbe dovuto statuire sulla situazione dell'opponente "al massimo al 31 ottobre 2006, fine del termine quadro di disoccupazione e non a una data ulteriore, quale quella del 17 dicembre 2006". Il senso di questa critica non è chiaro. Non si vede per quale motivo il giudizio avrebbe dovuto riferirsi esclusivamente alla situazione esistente il 31 ottobre 2006, né la ricorrente fornisce una spiegazione al riguardo. Al limite, ci si potrebbe interrogare sulla decisione della Corte di riconoscere il diritto dell'opponente all'indennità giornaliera tra il 1° novembre 2006 e il 17 dicembre 2006, visto che dall'istruttoria è emerso che la sua assunzione sarebbe avvenuta solo nel corso del mese di dicembre. Dato che la ricorrente non ha sviluppato alcun argomento né tantomeno formulato alcuna conclusione a questo riguardo (cfr. quanto esposto al consid. 3), la questione non necessita tuttavia di essere ulteriormente approfondita.