Citation: 6B_135/2023 E. 6

La CARP ha accertato che l'insorgente è l'unica persona addetta alla cassa che è risultata sempre presente in ufficio quando sono stati registrati gli storni oggetto di questo procedimento. Sulla scorta della cronologia degli accessi a siti Internet del computer in uso al ricorrente nonché della lista degli accessi alla posta elettronica, essa ha accertato la sua presenza anche nei giorni e negli orari in cui egli ha preteso di essere assente. L'insorgente si limita a muovere delle obiezioni al riguardo, ma non di-mostra alcun arbitrio ad opera della CARP. Così, ad esempio, quando sostiene che accertare un uso del suo computer dell'ufficio il 21 luglio 2017 alle ore 16.10 ancora non dimostrerebbe la sua presenza in loco prima o dopo tale orario, in particolare alle ore 15.44, 15.45 e 16.16 in cui sono stati registrati gli storni sospetti di quel giorno. Oppure, ancora, quando afferma che il frenetico invio di messaggi di posta elettronica il pomeriggio del 28 luglio 2017 testimonierebbe che il ricorrente lavorava dalla sua postazione e non in segretariato ove era ubicata la cassa. Stante l'insorgente, non sarebbe infatti sufficiente accertare la sua presenza in ufficio per ritenere che egli sarebbe stato regolarmente in prossimità della cassa. Analogo discorso con riferimento al 2 agosto 2017: benché in ufficio, egli sarebbe stato occupato a preparare la riunione prevista alle ore 10.00. Tali argomentazioni sono ben lungi dal sostanziare qualsiasi arbitrio. Del resto, lo stesso ricorrente ammette ad esempio che la preparazione della citata riunione avrebbe richiesto una "mezz'oretta" e che avrebbe avuto la possibilità di effettuare i tre storni di quella mattina registrati nell'arco di appena tre minuti. Peraltro, la CARP non ha stabilito che egli fosse regolarmente o costantemente a prossimità della cassa, ma solo che era al lavoro anche quando ha preteso non esservi, precisando nondimeno che l'ufficio dell'insorgente era adiacente agli spazi adibiti a sportello e in cui si trovava la cassa. Non vi sono pertanto ragioni di scostarsi dall'accertata presenza del ricorrente negli uffici della società ogniqualvolta è stato effettuato uno degli storni oggetto dell'accusa, non essendo dimostrata alcuna violazione del diritto (art. 105 cpv. 1 e 2 LTF).