Citation: 2C_1100/2018 E. 6.3

6.3. Nel contempo, una violazione dell'art. 29 cpv. 2 Cost. non è data nemmeno in relazione alla visita del sito internet della ricorrente medesima e dell'indirizzo zzz, quindi al rinvio ai loro contenuti da parte della Camera di diritto tributario. Precisato che, contrariamente a quanto scritto in risposta, non tutte le informazioni reperibili su internet sono notorie (DTF 143 IV 380 consid. 1.1), va infatti concordato con la Corte cantonale nel sottolineare che il sito yyy, che rinvia al sito zzz, è quello della ricorrente medesima e che le informazioni che vi si trovano sono quindi messe a disposizione proprio da quest'ultima, di modo che mal si comprende - e la stessa del resto non lo spiega (precedente consid. 2.1; art. 106 cpv. 2 LTF) - perché dovesse essere ancora sentita in merito. Nel contempo, bisogna aggiungere: (a) che il richiamo a queste informazioni da parte della Corte cantonale era più che prevedibile, non foss'altro perché estratti del sito internet della società ricorrente si trovavano già agli atti; (b) che detto richiamo si esaurisce in sostanza nella ripresa della descrizione dell'attività societaria (giudizio impugnato, considerando 3.2) e dei recapiti telefonici (giudizio impugnato, considerando 3.4), poiché il rinvio al sito zzz (giudizio impugnato, considerando 3.5) ha soltanto un carattere abbondanziale, cioè non decisivo; (c) che nemmeno viene sostenuto rispettivamente dimostrato che le informazioni relative all'attività societaria o ai recapiti telefonici, indicati dalla ricorrente stessa, fossero manifestamente errate, quindi da ignorare, perché quello che la ricorrente semmai fa è lamentarne l'apprezzamento insieme alle altre prove (in senso conforme, cfr. le sentenze 1C_582/2018 del 23 dicembre 2019 consid. 2.4 e 1C_271/2011 del 27 settembre 2011 consid. 7.4.3).