Citation: 5P.475/2000 08.02.2001 E. 2

2.- Il resistente ritiene in primo luogo che la banca non abbia dato sufficiente prova dei poteri di rappresentanza degli avvocati A.________ e B.________, che hanno sottoscritto il ricorso di diritto pubblico. Ora, a prescindere dal fatto che nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico l'insorgente può farsi rappresentare da una persona qualsiasi, senza nessun obbligo di far capo ad un avvocato, agli atti è stato prodotto un estratto del Registro di commercio, dal quale risulta che i firmatari del ricorso sono membri della direzione e possono rappresentare la ricorrente con diritto di firma collettiva a due. Notisi poi ancora - contrariamente a quanto sembra sostenere il resistente - che la mancanza di una procura o di una sufficiente dimostrazione dei poteri di rappresentanza non comporterebbe l'irricevibilità del ricorso, ma implicherebbe semplicemente l'assegnazione di un termine alla parte per rimediare al difetto (art. 29 cpv. 1 OG; DTF 117 Ia 444, W. Kälin, Das Verfahren der staatsrechtlichen Beschwerde, 2a ed., pag. 218/9 note 75, 76, 77 e rif.). Inconferente è infine il richiamo del resistente ad una sentenza del Tribunale federale, secondo la quale l'avvocato non può patrocinare il suo datore di lavoro. Il signor C.________ cita al proposito un commento dell'avv. E.________ pubblicato in SAV n. 170 9/1997, pag. 21, dal quale si potrebbe anche concludere nel senso indicato nelle osservazioni al ricorso. Sennonché, quella sentenza del 12 dicembre 1996, pubblicata peraltro in esteso in RDAT 1997 II pag. 14 e segg. , riguarda l'iscrizione all'albo degli avvocati di un dipendente di un'assicurazione e il divieto di rappresentare il datore di lavoro si riferisce all'indipendenza dell'avvocato iscritto all'albo quale libero professionista e non all'avvocato organo di una persona giuridica, che per questa agisce in giudizio. La citazione s'avvera quindi in concreto di nessun ausilio.