Citation: I 135/02 12.03.2003 E. 1

In via preliminare va rilevato che non è nota la data di intimazione della decisione di conferma della mezza rendita di invalidità del 18 dicembre 2000, mentre la domanda con cui l'assicurato, tramite l'Ente nazionale di assistenza sociale per gli esercenti di attività commerciali (Enasco), ha chiesto la revisione della rendita medesima, datata 8 febbraio 2001, è pervenuta all'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero il 13 febbraio 2001. Anche tenuto conto delle ferie natalizie decorrenti il 18 dicembre fino al 1° gennaio compreso (art. 22a PA) ci si potrebbe chiedere se l'istanza è stata presentata entro il termine di 30 giorni per inoltrare ricorso alla Commissione federale competente (art. 69 LAI e 84 cpv. 1 LAVS) e quindi avrebbe dovuto essere trasmessa a questa autorità per competenza. La questione risulta tuttavia priva di rilievo. In effetti, da un'interpretazione dell'istanza fondata sul principio della buona fede risulta che l'interessato, tramite il proprio patrocinatore, non ha espresso la volontà di impugnare la decisione con cui era stato riconfermato il diritto ad una mezza rendita di invalidità, ai fini di modificarla (vedi, in questo contesto, DTF 116 V 356 consid. 2b e sentenza del 30 novembre 2001 in re L., H 78/01, consid. 2a). Da un lato egli ha indirizzato il proprio scritto all'Ufficio AI intitolandolo "richiesta revisione rendita". Dall'altro ha fatto espresso riferimento alla circostanza che, nel frattempo, lo Stato italiano aveva riconosciuto una rendita del 67% e, quindi, ad una modifica della situazione, non ad un disaccordo con la decisione. Infine egli non ha citato il provvedimento del 18 dicembre 2000, né in seguito ha mai dichiarato di non averlo ricevuto o di averlo ricevuto tardivamente. Inoltre gli atti medici inviati su richiesta dell'Ufficio AI a suffragio della domanda di revisione risalgono ad un periodo posteriore al 18 dicembre 2000, eccezion fatta per il documento dell'INPS, non datato, che si riferisce alla visita collegiale del 28 settembre 2000 e trasmesso, sempre su richiesta dell'amministrazione, solo nel luglio 2001. Alla luce di quanto esposto il ricorso di diritto amministrativo è ricevibile.