Citation: 2A.18/2004 13.08.2004 E. 3

Con il ricorso di diritto amministrativo può essere fatta valere la violazione del diritto federale, che comprende i diritti costituzionali dei cittadini (DTF 129 II 183 consid. 3.4; 128 II 56 consid. 2b), nonché l'abuso e l'eccesso del potere di apprezzamento (art. 104 lett. a OG). Se, come in concreto, la decisione impugnata emana da un'autorità giudiziaria, i fatti ch'essa ha accertato sono vincolanti per il Tribunale federale, a meno che risultino manifestamente inesatti o incompleti oppure che siano stati accertati violando norme essenziali di procedura (art. 105 cpv. 2 OG). Quando è applicabile quest'ultima disposizione, la facoltà di presentare nuove prove è limitata a quegli elementi che l'istanza inferiore avrebbe dovuto prendere in considerazione d'ufficio e la cui mancata assunzione costituisce una violazione di norme essenziali di procedura. L'obbligo di collaborazione che incombe alle parti anche nelle procedure rette dalla massima inquisitoria rende in particolare inammissibili allegazioni e prove che esse avrebbero potuto far valere già davanti alle istanze inferiori (DTF 128 II 145 consid. 1.2.1; 125 V 193 consid. 2). Nel caso specifico, seguono questa sorte tutti i documenti che il ricorrente, pur essendone già precedentemente in possesso, produce per la prima volta davanti al Tribunale federale. Fanno eccezione quelli rubricati come doc. 3, che servono a sostanziare la lesione del diritto d'essere sentito, commessa, a mente del ricorrente, dopo l'emanazione della sentenza impugnata; in parte si tratta comunque di documenti che figurano già anche nell'incarto della prima istanza.