Citation: 8G.5/2004 23.03.2004 E. G

Mediante risposta del 4 febbraio 2004 il MPC domanda di respingere l'istanza nella misura della sua ammissibilità. Contestata viene anzitutto la tempestività del gravame. Il MPC sottolinea come l'indagato abbia avuto una prima conoscenza della procedura e delle imputazioni mosse nei suoi confronti in occasione di un suo interrogatorio svoltosi a Roma per via rogatoriale il 16 aprile 2003, per cui non avendo egli presentato entro un termine ragionevole la propria istanza di designazione di foro, tale facoltà deve essere ritenuta decaduta (risposta pag. 2). L'istanza avrebbe inoltre fini dilatori e perlustrativi, non meritori di tutela (risposta pag. 2 e seg.). Nel merito viene rilevato come la competenza federale si fondi sull'art. 340bis cpv. 1 lett. a CP ipotizzando per il momento la realizzazione da parte dell'imputato del reato di riciclaggio di denaro in relazione al traffico di stupefacenti nel quadro di un'organizzazione criminale, con la generazione all'estero di ingenti valori patrimoniali di origine criminale. Il riciclaggio sarebbe inoltre stato realizzato in maniera preponderante all'estero (risposta pag. 4).