Citation: I 404/03 23.04.2004 E. 3

3.1 La procedura ha per fondamento la domanda di un cittadino italiano che chiede l'erogazione di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. In considerazione di questa fattispecie internazionale concernente un cittadino dell'UE si pone la questione di sapere se e in quale misura l'Accordo 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC) risulti applicabile al caso di specie. In tale ambito è da tenere presente che se anche l'evento assicurato (invalidità) è (eventualmente) insorto anteriormente all'entrata in vigore, il 1° giugno 2002, dell'ALC, esso potrebbe comunque esplicare effetti anche posteriormente, e più precisamente fino alla data della decisione amministrativa in lite. 3.2 Giusta l'art. 1 cpv. 1 dell'Allegato II "Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale" dell'ALC, elaborato sulla base dell'art. 8 ALC e facente parte integrante dello stesso (art. 15 ALC), in unione con la Sezione A di tale Allegato, le parti contraenti applicano nell'ambito delle loro relazioni in particolare il Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (in seguito: regolamento n. 1408/71), come pure il Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (in seguito: regolamento n. 574/72), oppure disposizioni equivalenti. L'art. 80a LAI, entrato in vigore il 1° giugno 2002, rinvia, nella sua lett. a, a questi due regolamenti di coordinamento. 3.3 La disposizione transitoria dell'art. 118 del regolamento n. 574/72 stabilisce che se la data di realizzazione del rischio è anteriore al 1° ottobre 1972 o alla data di applicazione del regolamento di applicazione nel territorio dello Stato membro interessato (per la Svizzera: il 1° giugno 2002) e se la domanda di pensione o di rendita non ha ancora dato luogo a liquidazione prima di tale data, detta domanda comporta, sempreché le prestazioni debbano essere concesse per detto rischio, per un periodo anteriore a questa data, una doppia liquidazione: al tempo stesso conformemente alla convenzione vigente tra gli Stati membri in causa, per il periodo anteriore all'applicazione del regolamento, e conformemente al regolamento stesso, per il periodo successivo all'entrata in vigore di quest'ultimo. Inoltre, esso prevede anche che, se l'importo calcolato in applicazione delle disposizioni della convenzione è più elevato di quello calcolato in applicazione delle disposizioni del regolamento, l'interessato continua a beneficiare dell'importo calcolato in applicazione delle disposizioni della convenzione (art. 118 n. 1 lett. b; cfr. sentenza del 12 marzo 2004 in re E., H 14/03, consid. 4.2.2, destinata alla pubblicazione nella Raccolta ufficiale). 3.4 Ora, entrambi gli ordinamenti richiamati dall'art. 118 del regolamento n. 574/72 rinviano al diritto svizzero (art. 4 cpv. 1 della Convenzione italo-svizzera relativa alla sicurezza sociale del 14 dicembre 1962, da un lato, nonché i combinati disposti di cui agli art. 40 n. 1 e 46 n. 1 del regolamento n. 1408/71 dall'altro; cfr. pure la Circolare dell'UFAS concernente la procedura per la determinazione delle rendite AVS/AI nei rapporti tra Svizzera e Stati dell'UE e dell'AELS, cifre marginali 10011.1).