Citation: 2A.172/2005 26.04.2005 E. A

Dopo essere entrata in Svizzera il 27 febbraio 1999, essersi sposata il 28 agosto successivo con il cittadino svizzero B.A.________ (1964) e, per tal motivo, aver beneficiato di un permesso di dimora, la cittadina colombiana A.A.________ (1964), già divorziata e madre di due figli, ha dovuto lasciare il nostro Paese il 24 marzo 2002 assieme al figlio C.A.________, nato il 29 giugno 2000. Ciò in seguito al rifiuto emesso il 30 ottobre 2001 dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Cantone Ticino di rinnovarle il permesso di dimora; l'autorità ha considerato che, siccome da tempo non vi era più vita comune con il marito, ella invocava abusivamente il proprio matrimonio solo per poter continuare a soggiornare in Svizzera. Il 29 aprile 2002 A.A.________ ha presentato alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione un'istanza di riesame nella quale adduceva che, oltre ad essersi riconciliata con il marito, il 26 marzo precedente l'Ufficio di vigilanza sullo stato civile aveva autorizzato l'iscrizione di C.A.________ nel registro di famiglia del coniuge, di cui aveva preso il cognome e l'attinenza. Preso atto di queste circostanze, l'autorità cantonale ha deciso, il 4 giugno 2002, di concederle un permesso di dimora per ricongiungersi con il marito e il figlio, mentre l'Ufficio federale degli stranieri (ora: Ufficio federale della migrazione) ha revocato il 7 giugno successivo il divieto d'entrata emesso nei suoi confronti il 22 aprile 2002 e valido fino al 21 aprile 2004. Il 14 ottobre 2002 A.A.________, rientrata in Svizzera il 2 ottobre precedente, ha quindi ottenuto un permesso di dimora, poi rinnovato fino al 1° ottobre 2004.