Citation: 6B_753/2019 E. 2.4

2.4. Nel gravame alla CRP, la ricorrente aveva però addotto una serie di prove di cui aveva chiesto l'assunzione, ribadendo sostanzialmente il contenuto di un'istanza probatoria respinta dal Procuratore pubblico il 30 gennaio 2019, contestualmente all'emanazione del decreto di abbandono. Ha segnatamente esposto quali chiarimenti sarebbe stato necessario richiedere ai periti, prospettando l'esistenza di difetti del veicolo interessato in particolare per quanto concerne l'insufficiente protezione delle batterie in caso di collisione e il mancato funzionamento delle maniglie retrattili delle portiere, che in concreto sarebbero rimaste bloccate. La ricorrente ha inoltre chiesto di eseguire approfondimenti riguardo alla segnaletica del cantiere, ritenuto che dal rapporto della polizia risulta che la stessa era incompleta al momento dell'incidente. Alla luce delle conclusioni del Procuratore pubblico, secondo cui in quel frangente il conducente stava verosimilmente utilizzando il suo telefono cellulare ed era distratto dalla guida, la ricorrente ha altresì addotto la necessità di eseguire ulteriori analisi dell'apparecchio telefonico. Secondo la ricorrente, in mancanza degli accertamenti ed approfondimenti prospettati nel reclamo e precedentemente esposti nell'istanza probatoria, non sarebbe stato possibile, a quello stadio della procedura, fugare il dubbio di un'eventuale responsabilità penale di terzi. In concreto, la Corte cantonale non si è espressa su tali argomentazioni, limitandosi ad escludere in modo succinto e generico l'esistenza di elementi imputabili a terzi quali possibili cause dell'incidente mortale, che sarebbe riconducibile esclusivamente al comportamento del conducente. Spettava per contro alla CRP confrontarsi con le prove addotte dalla ricorrente, spiegando se del caso per quali ragioni non si giustificava di assumerle, segnatamente per quali motivi sarebbero irrilevanti per l'esito del procedimento penale. Nel reclamo contro il decreto di abbandono, la ricorrente era infatti abilitata ad invocare la violazione del suo diritto alla prova (cfr. sentenza 1B_17/2013 del 12 febbraio 2013 consid. 1.1). I giudici cantonali avrebbero quindi dovuto esaminare e statuire specificatamente sulle sue richieste probatorie. Né la precedente istanza si è fondata su determinati accertamenti e atti istruttori dell'incarto, esponendo i motivi per cui la decisione di abbandono del magistrato inquirente era corretta e doveva quindi essere confermata. La fattispecie concerne un incidente grave della circolazione, che ha comportato il decesso di una persona. Gli interessi delle persone colpite sono rilevanti e le esigenze poste al grado di motivazione del giudizio cantonale sono rigorose. Limitandosi a richiamare genericamente le conclusioni del Procuratore pubblico, la Corte cantonale ha quindi omesso di confrontarsi con il contenuto del reclamo ed ha motivato in modo insufficiente la propria sentenza. Ha di conseguenza violato il diritto di essere sentita della ricorrente.