Citation: 2C_182/2013 E. 4.4

4.4. Se l'interessato rifiuta di collaborare alla trasmissione nella quale il suo agire viene messo in discussione, incombe al giornalista l'obbligo d'informare i telespettatori sulla differenza di opinioni in materia. Il dovere di diligenza gli impone in particolare di chiarire o correggere le opinioni che si basano su una presentazione dei fatti erronea o non provata (sentenze 2C_542/2007 del 19 marzo 2008 consid. 5.2.2 e 2A.653/2005 del 9 marzo 2006 consid. 4.1.2). Questo dovere non si spinge invece fino ad obbligare il giornalista a difendere la posizione che avrebbe verosimilmente sostenuto l'interessato; in ogni caso, il realizzatore deve però fare in modo che anche il punto di vista della persona assente venga esposto a sufficienza (DTF 119 Ib 166 consid. 3b pag. 171; sentenza 2C_862/2008 del 1° maggio 2009 consid. 5).