Citation: 6B_163/2013 E. 4.2

4.2. L'insorgente ravvede arbitrio anche nel riconoscimento da parte della CARP del carattere disinteressato della chiamata di correo. Sarebbe infatti evidente che egli abbia inteso ottenere un vantaggio nella commisurazione della pena e migliorare la sua posizione processuale, tentando di far credere di essere un neofita dello spaccio. L'autorità cantonale stessa ha riconosciuto che la chiamata di correo proviene da persona interessata, aggiungendo comunque che, in concreto, il correo non ha alleggerito la sua posizione processuale, essendo stato condannato in prima persona per i fatti svelati. Ha inoltre rilevato che nulla lascia anche solo supporre che le dichiarazioni sul coinvolgimento dei chiamati in correità siano state rilasciate con l'intento di incastrarli in una vicenda alla quale erano estranei. Questa valutazione non appare insostenibile. Benché non menzionato nella sentenza impugnata, con ogni probabilità il correo avrà sì beneficiato di un'attenuazione della pena per la collaborazione fornita agli inquirenti, nondimeno è stato condannato a una sanzione che non risulta simbolica. Neppure egli ha sminuito il proprio ruolo, atteso che, come osservato dalla CARP, non ha nascosto circostanze a lui sfavorevoli, avendo confessato l'importazione dell'intera partita di cocaina e non solo degli ovuli consegnati allo zio della ricorrente. D'altra parte non si scorge, né è illustrato nel gravame, quale interesse avrebbe avuto il correo nel coinvolgere l'insorgente.