Citation: I 257/00 21.11.2000 E. 2

2.- a) Il ricorrente soffre di diverse affezioni alle spalle, conseguenze di infortuni - l'ultimo dei quali prodottosi in data 4 settembre 1996 - che hanno necessitato accertamenti invasivi e interventi operatori. Lamenta inoltre disturbi a entrambe le ginocchia con ripetuti interventi di meniscectomia a destra e di condropatia retropatellare a sinistra. In tempi più recenti si è pure manifestato un disturbo psichico di tipo conversivo. I giudici di prime cure hanno fondato in sostanza il loro giudizio sulle risultanze della valutazione del grado d'invalidità effettuata dall'INSAI sulla scorta di approfonditi accertamenti. In particolare essi si sono basati sul rapporto 2 luglio 1997 della clinica reintegrativa di Bellikon, dove al termine di un periodo di osservazione di una decina di giorni veniva tratta la conclusione che l'attività di gessatore non era più esigibile dall'assicurato, ma che era nondimeno esigibile a tempo pieno un'occupazione semplice in ambito industriale, prevalentemente sedentaria e con carichi diversificati. D'altra parte, i primi giudici, seguendo l'opinione dello specialista in psichiatria incaricato dall'Ufficio AI di peritare l'assicurato, hanno negato che il disturbo di tipo conversivo, manifestatosi soltanto in un secondo tempo, fosse atto da solo a giustificare un'incapacità lavorativa del 20%, ritenendo che esso non influiva, aggravandola, sulla valutazione complessiva della residua capacità del 50%. b) Acquisiti i dati medici, il caso è stato sottoposto all'orientatore professionale, il quale ha determinato la residua capacità di guadagno del ricorrente nella misura del 49%, confrontando il reddito che quest'ultimo avrebbe potuto conseguire senza l'invalidità quale gessatore in fr. 50'000.- e quello teorico in un'attività lucrativa adeguata allo stato di salute in fr. 24'500.-.