Citation: 2C_630/2016 E. 6.1

6.1. Il ricorrente lamenta in seguito una grave restrizione della propria libertà economica, garantita dall'art. 27 Cost. in relazione con l'art. 94 Cost. Al riguardo osserva che la stessa può essere limitata solo alle restrittive condizioni poste dall'art. 36 Cost., tra cui l'esistenza di una base legale formale, la quale tuttavia difetta nel caso concreto. Infatti non esiste, secondo il ricorrente, nessuna legge cantonale o federale che abilita il Giudice delegato all'istruzione della causa a sospendere a titolo cautelare l'autorizzazione di un medico per il libero esercizio. In effetti, il richiamo all'art. 71 LPAmm sarebbe errato, in quanto detta norma non conferisce la facoltà di revocare l'effetto sospensivo, ma permette tutt'al più di attribuirlo quando è stato precedentemente tolto, ciò che però il Consiglio di Stato non ha fatto in concreto. Ora, se detta autorità non revoca l'effetto sospensivo a una sua decisione, nessun'altra autorità può farlo successivamente. Inoltre, non ci si potrebbe richiamare all'art. 37 cpv. 2 LPAmm in quanto le misure cautelari contemplate da questa norma non comprendono la revoca dell'effetto sospensivo, costituendo l'art. 71 LPAmm una "lex specialis" che tratta della questione in modo esaustivo. Ma quand'anche si volesse ritenere che l'art. 37 cpv. 2 LPAmm costituisca una base legale sufficiente, la stessa non sarebbe allora comunque sufficiente per impedirgli di esercitare la propria professione a titolo cautelare: la revoca contestata implica una restrizione grave della propria libertà economica, la quale necessita di una base legale sufficientemente chiara, precisa e trasparente, ciò che la citata norma non è. Senza dimenticare che l'art. 37 LPAmm specifica che le misure cautelari devono essere opportune, cioè proprie a raggiungere l'interesse pubblico, necessarie, non eccessive e proporzionali, ciò che non è il caso nella fattispecie.