Citation: K 35/00 21.08.2001 E. 2

2.- Nel giudizio del 1° febbraio 2000, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha illustrato in modo esauriente quali siano le norme applicabili in concreto (art. 85 e 86 cpv. 1 LAMal, art. 46 lett. b PA, art. 80 cpv. 1 e 86 cpv. 2 LAMal); a questo riguardo ci si può pertanto limitare a rinviare ai considerandi dell'impugnata pronunzia. a) Anche per quanto concerne l'applicazione della normativa pertinentemente citata alla fattispecie, questa Corte può in sostanza confermare quanto esposto dal giudice di prime cure. Al proposito deve innanzitutto essere rilevato che esattamente il primo giudice ha affermato poter costituire oggetto di un ricorso soltanto una decisione su opposizione ai sensi di legge (art. 85 e 86 cpv. 1 LAMal, art. 46 lett. b PA). Ne deriva che a ragione egli, sotto il profilo di questa normativa, non è entrato nel merito del gravame interposto dal padre di R.________. b) La giurisdizione cantonale ha poi comunque esaminato se l'assenza di un provvedimento su opposizione fosse da imputare ad una mancanza da parte della Cassa il che, se del caso, conformemente all'art. 86 cpv. 2 LAMal avrebbe legittimato il gravame. Essa ha correttamente ricordato come il rappresentante dell'assicurato abbia chiesto l'emanazione di una decisione formale il 19 luglio 1999. È vero ora che il provvedimento 6 ottobre 1999 è stato reso più di due mesi dopo detta richiesta, malgrado l'art. 80 cpv. 1 LAMal disponga che l'assicuratore deve, se l'assicurato non accetta una risoluzione di quest'ultimo, emanare una decisione scritta entro 30 giorni a decorrere dall'esplicita domanda dell'assicurato. È altresì vero che, contrariamente a quanto affermato dalla Corte cantonale, l'ordinamento giurisprudenziale di cui in DTF 125 V 188 segg. non ha per oggetto la tempestività dell'emanazione di una decisione formale ai sensi dell'art. 80 cpv. 1 LAMal, bensì di una decisione su opposizione giusta gli art. 85 e 86 LAMal. Tuttavia, l'insorgente dal canto suo non contesta in modo convincente che in occasione del colloquio telefonico del 30 agosto 1999 non fosse stato convenuto tra le parti dell'inopportunità di emanare una decisione formale. Ulteriormente, il rappresentante dell'interessato ha poi nuovamente manifestato il suo disaccordo soltanto il 14 settembre 1999, quando ha adito con ricorso il Tribunale cantonale delle assicurazioni. Infine, nemmeno può essere asserito che gli interessi dell'assicurato siano stati lesi perché egli, avverso la decisione del 6 ottobre 1999, non ha formato opposizione. In effetti, a ragione la precedente istanza ha considerato dover essere ritenuto il gravame del 14 settembre 1999 alla stregua di un'opposizione, ordinando il rinvio degli atti alla Cassa affinché statuisca di nuovo mediante una decisione su opposizione. Deriva da quanto precede che nulla di rilievo è stato fatto valere dall'assicurato che possa mettere in dubbio il giudizio impugnato. Deve quindi essere confermato quanto ritenuto dalla Corte cantonale, mentre va respinto il ricorso.