Citation: 2A.616/2006 19.03.2007 E. 2.3

2.3.1 Quanto al principio della proporzionalità, l'autorità richiedente ha indicato che la banca B.________SpA ha ripetutamente operato in maniera insolita sulle proprie azioni, acquistando spesso quantità di titoli assai rilevanti per rapporto ai volumi giornalieri degli scambi e rivendendo fuori mercato, verso la fine dell'anno, grossi "blocchi" dei titoli medesimi. In questo contesto, il 18 dicembre 2002 la E.________Corp. ha acquistato in "blocco" 400'000 azioni della banca B.________SpA, ovvero un numero di titoli decisamente superiore alle poche decine di migliaia di regola negoziati ogni giorno. Rivendute poi l'11 marzo dell'anno successivo, le azioni sono state assorbite dal mercato in un solo giorno senza che l'immissione di un quantitativo di titoli così elevato per rapporto alle transazioni usuali abbia provocato un crollo della quotazione. L'acquisto e la vendita da parte della società panamense sono inoltre avvenute allo stesso prezzo di € 4.70 per azione, senza realizzare dunque alcun guadagno, e questo nonostante l'ordine di vendita fosse assortito della clausola "curando" che lasciava alla banca ampi margini di scelta sui modi ed i tempi dell'operazione. 2.3.2 In simili circostanze, è quantomeno plausibile ipotizzare che l'operazione finanziaria effettuata dalla E.________Corp. non fosse disgiunta da una strategia finalizzata a sostenere artificialmente la quotazione dell'azione della banca B.________SpA simulando la negoziazione di importanti volumi di azioni ad un determinato prezzo. È vero, come rileva il ricorrente, che l'acquisto e la vendita sono state concluse ad un prezzo sostanzialmente in linea con quello ufficiale, ma proprio le transazioni indicate potrebbero aver contribuito a falsare il reale valore di mercato delle azioni. È parimenti irrilevante che il ricorrente non sia né sia stato organo o azionista della banca B.________SpA, poiché questa sua estraneità formale alla società non esclude ancora che egli abbia partecipato ad operazioni non consentite. 2.3.3 Vi sono quindi elementi sufficienti per giustificare un sospetto iniziale di possibili manipolazioni del mercato e ritenere le informazioni richieste non manifestamente inadeguate a far progredire l'inchiesta dell'autorità italiana (DTF 129 II 484 consid. 4.1; 127 II 142 consid. 5a). La domanda di assistenza non appare un semplice pretesto per la ricerca indeterminata di mezzi di prova (cosiddetta "fishing expedition"), poiché la Consob ha indicato in modo concreto le informazioni sollecitate ed ha esposto i fatti e le ragioni della sua richiesta in maniera sufficientemente circostanziata, tenuto conto che lo scopo della stessa è proprio quello di apportare ulteriori chiarimenti (DTF 128 II 407 consid. 5.2.1). Oggetto della presente procedura non è peraltro la questione di sapere se il ricorrente abbia effettivamente violato determinate disposizioni in materia borsistica. È infatti compito dell'autorità richiedente determinare, sulla base delle sue investigazioni e delle informazioni trasmesse tra l'altro dalla CFB, se i dubbi iniziali di possibili distorsioni del mercato erano o meno fondati (DTF 129 II 484 consid. 4.2; 128 II 407 consid. 5.2.3; 127 II 323 consid. 7b/aa). La concessione dell'assistenza amministrativa non presuppone inoltre un parallelismo delle sanzioni, rispettivamente delle regolamentazioni in materia di trasparenza dei mercati borsistici (DTF 126 II 409 consid. 6c/bb; sentenza 2A.154/2003 del 26 agosto 2003, in: Bollettino CFB 46/2004 pag. 133, consid. 4.2.2). D'altronde, nei limiti del principio di specialità, la revisione dell'art. 38 LBVM consente ora in pratica all'autorità richiedente di ritrasmettere le informazioni ricevute dalla Svizzera anche alle autorità penali, senza verifica delle condizioni della doppia punibilità e del sospetto supplementare (sentenza 2A.170/2006 dell'8 maggio 2006, in: Bollettino CFB 49/2006 pag. 105, consid. 2.1.2; Messaggio del Consiglio federale del 10 novembre 2004, in: FF 1994 pag. 5987 segg., in part. pag. 6004 seg.). 2.3.4 Ingiustificata è parimenti la domanda subordinata formulata dal ricorrente, secondo cui ci si dovrebbe semmai limitare a comunicare che il beneficiario economico della E.________Corp. dal 2001 al 2004 non è stato né consigliere d'amministrazione né azionista della banca B.________SpA. La mancata indicazione delle generalità dell'insorgente priverebbe infatti la concessione dell'assistenza di gran parte del suo interesse per l'inchiesta della Consob, anche perché, come già osservato, non è per l'assenza di legami formali con la società che l'insorgente stesso può venir considerato come una persona manifestamente non implicata ai sensi dell'art. 38 cpv. 4 LBVM.