Citation: 6B_934/2014 E. 2

La ricorrente lamenta un accertamento inesatto dei fatti in relazione all'ammontare degli importi sequestrati e alla titolarità dei due conti bancari su cui sono depositati. Le somme sui conti non raggiungerebbero la cifra di oltre 1,5 milioni di franchi indicata nei considerandi della decisione impugnata. L'insorgente sostiene poi di essere un soggetto giuridico distinto rispetto a A.A.________ e nessuna autorità avrebbe mai fatto valere il principio della trasparenza. Tutti gli averi depositati sui conti sequestrati proverrebbero dalla locazione degli immobili di proprietà della ricorrente, di modo che l'assunto della CARP secondo cui gli importi in questione sarebbero di pertinenza di A.A.________ e come tali gravabili da un sequestro conservativo non si fonderebbe su alcun accertamento di fatto. Il denaro sequestrato apparterrebbe giuridicamente ed economicamente all'insorgente. Gli opponenti 2, 7-16 e 17 sostengono tutti in sostanza che la società insorgente sarebbe economicamente riconducibile al solo A.A.________ e rientrerebbe pertanto nei beni di pertinenza di quest'ultimo. In modo più o meno esplicito ritengono quindi che il mantenimento del sequestro conservativo dei saldi attivi dei conti intestati alla ricorrente si giustificherebbe alla luce del principio della trasparenza.