Citation: 1C_336/2016 E. 2.3

2.3. Gli accenni di critica a un'inammissibile ricerca di prove ("fishing expedition") e a una violazione del principio della specialità non dimostrano che si tratterrebbe di un caso particolarmente importante, ritenuto che in tale ambito l'istanza precedente non si è scostata dalla costante prassi relativa in particolare all'utilità potenziale dei documenti litigiosi per il procedimento penale estero. Neppure le ulteriori censure ricorsuali, attinenti in sostanza alla valutazione delle prove, mutano tale esito. Nella misura in cui i ricorrenti insistono sul ruolo svolto dall'avente diritto economico di due società che sarebbero collegate alle sospettate operazioni di riciclaggio, va ricordato che essi non sono legittimati ad addurre la violazione di diritti di terzi, rilevato che sulla loro relazione bancaria sono state accertate svariate transazioni concernenti persone e società connesse con le indagini italiane. Il fatto che siffatte operazioni sarebbero avvenute asseritamente a loro insaputa notoriamente non è determinante: la questione del terzo non implicato, disciplinata peraltro dall'abrogato art. 10a AIMP, non essendo decisiva (DTF 122 II 367 consid. 1e pag. 369; 121 II 241 consid. 3c pag. 244).