Citation: 2C_555/2014 E. 5.1

5.1. La ricorrente contesta di avere disatteso l'art. 12 lett. a LLCA. Detta norma impone all'avvocato di esercitare la professione con cura e diligenza. La regola concerne non solo il rapporto del legale con il proprio cliente, ma tutti gli ambiti della professione, quindi anche l'attitudine verso le autorità giudiziarie, le controparti, i colleghi e l'opinione pubblica (DTF 130 II 270 consid. 3.2 pag. 276; sentenza 4P.36/2004 del 7 maggio 2004, in: RtiD II-2004 n. 70, consid. 3.1 non pubbl.; Messaggio del Consiglio federale citato, in: FF 1999 4983 segg., in part. 5021; (Fellmann/Zindel, op. cit. pag. 108 segg., segnatamente pag. 110 n. 12; Bohnet/Martenet, op. cit., pag. 538 segg.; Valticos/Reiser/Chapppuis, op. cit., pag. 94 n. 6). L'art. 17 cpv. 1 lett. a LLCA specifica poi che in caso di violazione di una regola professionale, l'autorità di sorveglianza (cantonale) può infliggere all'avvocato, tra le diverse misure disciplinari previste, una multa fino a 20'000 franchi (lett. c) e la sospensione dall'esercizio dell'avvocatura per due anni al massimo (lett. d). Queste due misure possono essere cumulate (cpv. 2). L'art. 20 LLCA precisa poi che la multa è cancellata dal registro cinque anni dopo essere stata pronunciata (cpv. 1), mentre per la sospensione dall'esercizio dell'avvocatura è previsto un termine di dieci anni (cpv. 2).