Citation: 1C_14/2018 E. 3.4.2

3.4.2. Secondo l'art. 17 cpv. 4 OPT (RS 700.1), in caso di mutate condizioni o di nuovi compiti o quando sia possibile una soluzione complessivamente migliore, le concezioni e i piani settoriali vanno riesaminati e, se del caso, rielaborati nel loro complesso o adattati. Lo stesso PSIA, nella sua parte concettuale adottata il 18 ottobre 2000 dal Consiglio federale, precisa che "la pianificazione dell'infrastruttura aeronautica civile costituisce un processo permanente. Il PSIA rappresenta un'istantanea dell'attuale stato della coordinazione ed è pertanto il risultato della corrente cooperazione tra i servizi della Confederazione con un'attività d'incidenza territoriale e i Cantoni. Affinché il PSIA resti uno strumento di gestione dinamico e i suoi contenuti rimangano un punto di riferimento per le autorità e gli ambienti interessati, esso deve essere continuamente aggiornato" (cfr. PSIA, parte I, pag. 5). Come per il piano direttore cantonale, anche la funzione del piano settoriale non è limitata alla descrizione di un determinato stato di fatto, ma consiste principalmente nella concezione e nella conduzione di processi pianificatori futuri (DTF 139 II 499 consid. 4.2 pag. 509). Secondo la scheda M9 (Infrastruttura aeronautica) del piano direttore del Cantone Ticino, entrata in vigore il 18 novembre 2015 e parzialmente aggiornata il 1° agosto 2017, l'evoluzione dell'offerta di trasporto aereo, in particolare per quanto concerne i voli low cost e lo sviluppo dell'aviazione d'affari, combinata con i nuovi collegamenti ferroviari veloci, ha modificato la tipologia dell'utenza dell'aeroporto di Lugano-Agno. Detta scheda del piano direttore cantonale precisa che alla luce di questa circostanza e considerato che il contesto territoriale del basso Vedeggio non permette un ulteriore sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, "gli obiettivi definiti negli anni novanta (700'000 passeggeri annui) vanno ridefiniti". In tema di mobilità può essere qui di rilievo anche la scheda di piano direttore M8 (Collegamenti ferroviari transfrontalieri con l'Italia dal Mendrisiotto), che contempla, tra altri aspetti, il miglioramento del collegamento ferroviario tra Lugano e l'aeroporto di Milano-Malpensa.