Citation: 1C_90/2024 E. 2.5

2.5. La Corte cantonale ha osservato che, di massima, l'autorità statuisce sulle domande di costruzione in base al diritto vigente al momento della decisione, eccezion fatta per quelle in sanatoria, alle quali è di principio applicabile il diritto vigente al momento in cui l'abuso è stato commesso, a meno che il diritto entrato successivamente in vigore risulti più favorevole al costruttore, ipotesi quest'ultima non realizzata in concreto. Ha stabilito quindi che, nella fattispecie, il rilascio del permesso in sanatoria dev'essere esaminato alla luce della situazione di fatto e di diritto vigente al momento in cui l'abuso è stato commesso, laddove per abuso s'intende anche l'esecuzione di opere per le quali, come nel caso in esame, non è possibile reperire la relativa licenza edilizia. Ha pertanto esaminato se la strada litigiosa poteva, all'epoca, essere autorizzata, ritenendo che, in caso affermativo, riservate eventuali norme posteriori d'immediata applicazione, dev'essere rilasciato un permesso in sanatoria. La ricorrente non sostiene né tanto meno dimostra che questa conclusione, peraltro corrispondente all'invalsa prassi cantonale, sarebbe arbitraria.