Citation: 2C_632/2023 E. 2.1

2.1. Quando è rivolto contro una decisione cantonale, il ricorso in materia di diritto pubblico è proponibile unicamente contro decisioni rese in ultima istanza cantonale da un tribunale superiore, nel rispetto del requisito dell'esaurimento delle istanze ricorsuali cantonali di cui agli artt. 80 cpv. 1 e 2 nonché 86 cpv. 1 lett. d e cpv. 2 LTF. Ora, la risoluzione del Consiglio di Stato non è una decisione resa in ultima istanza da un tribunale superiore. Come emerge dai rimedi di diritto indicati nella medesima (vedasi risoluzione governativa cifra 4 del dispositivo pag. 13) il ricorrente, se non ne condivideva il contenuto, doveva infatti dapprima contestarla dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo ticinese (art. 9 cpv. 2 della legge ticinese di applicazione alla legislazione federale sugli stranieri e la loro integrazione, dell'8 giugno 1998, LALSI [RL/TI 143.100]) e poi, se del caso, rivolgersi al Tribunale federale. Ora, come risulta dalla lettera del 7 novembre 2023, agli atti, dell'Ufficio della migrazione indirizzata all'interessato, questi non ha adito il Tribunale cantonale amministrativo. Non vi è quindi una decisione resa dall'ultima istanza cantonale e non è quindi stato esaurito il corso delle istanze ricorsuali cantonali. Trattato come ricorso in materia di diritto pubblico il presente gravame è pertanto inammissibile.