Citation: 5A_208/2020 E. 2.2

2.2. Nel caso concreto la Corte cantonale ha accertato che durante la vita in comune la ricorrente ha alternato attività lucrative a tempo pieno ad attività a tempo parziale, con anche periodi di disoccupazione, che al momento della separazione (nell'aprile 2011) ella aveva 47 anni, lavorava a tempo pieno e doveva ancora occuparsi dell'ultimogenito quindicenne, e che al sedicesimo compleanno di quest'ultimo (nel gennaio 2012) ella aveva cessato l'attività a tempo pieno e, dopo un periodo di disoccupazione, aveva trovato un impiego a tempo parziale. I Giudici cantonali hanno ritenuto che il limite dei 45 anni non la esonerava dall'aumentare il grado di occupazione e che, malgrado i problemi di salute invocati, essa era abile al lavoro al 100 % in attività non pesanti, come quella di impiegata di commercio per la quale possiede un attestato federale di capacità. Per la Corte cantonale si poteva pertanto da lei esigere che ritrovasse un impiego a tempo pieno. Quanto alla possibilità effettiva di estendere a tempo pieno la propria attività lucrativa, la Corte cantonale ha osservato che la ricorrente non aveva fornito alcun elemento valido in senso contrario. Pertanto, pur convenendo che per una ormai ultracinquantenne le opportunità di impiego nel Cantone Ticino possano essere limitate, ha valutato che, se la ricorrente si fosse debitamente attivata nel gennaio 2012 per reperire un'attività lucrativa a tempo pieno, oggi potrebbe presumibilmente contare su un reddito di almeno fr. 3'250.-- mensili netti (salario che rientra nei parametri dei contratti collettivi di lavoro del settore di sua competenza). I Giudici cantonali ne hanno concluso che, con una capacità lucrativa stimata di fr. 3'250.-- mensili, la ricorrente sarebbe in grado di provvedere da sé al proprio debito mantenimento (stabilito dal Pretore in fr. 3'247.75 mensili, pari al suo fabbisogno minimo), per cui ella non può pretendere il versamento di un contributo alimentare da parte dell'ex marito.