Citation: 8C_184/2013 E. 3.2

3.2. Per quel che riguarda il primo punto, a mente della ricorrente, l'eventuale residua capacità lavorativa e la conseguente incapacità al guadagno dovrebbero essere valutate tenendo conto di tutti i postumi infortunistici - quindi anche di quelli attinenti alla lesione del labbro acetabolare sinistro e alle affezioni dell'anca - e non solo di quelli relativi alla caviglia sinistra e all'edema al condilo mediale del ginocchio sinistro. Ma anche nella denegata ipotesi in cui fossero considerate, quali postumi dell'infortunio, le sole problematiche alla caviglia e al gi-nocchio, non si potrebbe esigere che ella intraprenda le attività sostitutive proposte dall'assicuratore resistente, quali quelle di impiegata alla logistica o di aiuto orologiaia: le limitazioni funzionali, l'età e la scarsa formazione scolastica non le consentirebbero in ogni caso di esercitare un'attività, anche se leggera, ripetitiva e prevalentemente sedentaria. Alla luce di quanto precede, il salario da invalida di fr. 40'950.- preso in considerazione dalle autorità inferiori per il calcolo del grado d'invalidità apparirebbe dunque irrealistico.