Citation: 9C_407/2020 E. 5.2

5.2. Il Tribunale amministrativo federale ha accertato - incontestato dalle parti - che l'assicurato, senza il danno alla salute, avrebbe svolto l'attività di metalcostruttore quale socio e dipendente della B.________ Sagl anche nel 2015. Di conseguenza è a giusta ragione che il Tribunale amministrativo federale si è fondato sul reddito percepito dall'assicurato nel corso del 2011, ossia prima del danno alla salute, adeguato al 2015 (cfr. consid. 4.2). In considerazione della sua posizione all'interno della ditta, ovvero sia dipendente che socio, è a giusta ragione che il Tribunale amministrativo federale, come d'altronde aveva già fatto l'autorità amministrativa, si sia riferito al conto individuale AVS. In effetti, per i lavoratori indipendenti viene in linea di principio preso in considerazione il conto individuale della Cassa di compensazione, così come prescritto dall'art. 25 cpv. 1 OAI (cfr. a tal riguardo sentenza 8C_457/2017 dell'11 ottobre 2017 consid. 5 e 9C_852/2015 del 12 gennaio 2016 consid. 3.1). Nel caso di specie tutte le parti concordano con l'importo di fr. 112'750.-. Si rileva altresì che la maggior parte di tale importo è costituita da salario per il 2011 di fr. 111'000.- così come dichiarato dalla ditta nel questionario trasmesso all'assicurazione invalidità, come pure nel conteggio sti pendi annuo trasmesso all'assicurato ed infine nella dichiarazione di salari trasmessa dalla B.________ Sagl alla Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG. Contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente non vi è nessun elemento che indichi che la perdita aziendale di fr. 43'018 per il 2011 sia stata assunta dall'assicurato personalmente nella misura del 50%. Nel bilancio al 31 dicembre 2011 della B.________ Sagl essa figura nei passivi come risultato d'esercizio negativo. Accertato è solo che l'assicurato ha ricevuto nel 2011 fr. 111'000.- di stipendio su cui appunto la società ha pagato i contributi AVS. Inoltre non è nemmeno dato di sapere se, rispettivamente come, la ditta distribuiva ai soci o riportava a bilancio gli utili, rispettivamente le perdite aziendali. Ne consegue pertanto che la decisione del Tribunale amministrativo federale di riferirsi al reddito iscritto nell'estratto del conto individuale per la determinazione del reddito senza invalidità non scaturisce né da una valutazione contraria al diritto - ipotesi che l'insorgente peraltro neppure sostiene - né da un accertamento arbitrario delle prove. In particolare non vi è l'arbitrio preteso dal ricorrente per essersi scostato dalla valutazione del Servizio ispettorato dell'AI. A tal proposito si rileva che la nota redatta dall'ispettore il 15 giugno 2020 annessa al ricorso è d'acchito inammissibile poiché costituisce un nova in senso proprio (sulla nozione e sulla distinzione tra nova e pseudonova, art. 99 cpv. 1 LTF, cfr. fra tante DTF 143 V 19 consid. 1.2 con riferimenti). In conclusione l'importo ritenuto dal Tribunale amministrativo federale quale reddito da valido merita tutela.