Citation: 5C.49/2002 02.05.2002 E. 3

3.- I convenuti affermano inoltre che l'art. 501 CC non richiede la presenza simultanea di entrambi i testimoni. Trattandosi di una censura inerente all'applicazione del diritto federale la stessa è di per sé ricevibile nella giurisdizione per riforma. Senonché, i giudici cantonali non hanno dichiarato nullo il testamento pubblico unicamente per la mancata contemporanea presenza delle due testimoni, ma pure per il fatto che la disponente non ha confermato loro di aver letto l'atto pubblico né ha certificato l'autenticità delle disposizioni riportatevi. Ora, qualora la sentenza impugnata si fonda, come in concreto, su più motivazioni indipendenti, i ricorrenti devono impugnarle tutte con il rimedio giuridico appropriato (DTF 115 II 300 consid. 2). In concreto non è stato interposto alcun ricorso di diritto pubblico diretto contro gli accertamenti di fatto concernenti la mancata conferma da parte della testatrice di aver letto il testamento e l'assenza di una sua dichiarazione indicante che esso contiene le sue disposizioni di ultima volontà. Non occorre pertanto esaminare la censura inerente alla necessità di una simultanea presenza di entrambe le testimoni, essendo tale critica, in virtù delle rimanenti due incontestate motivazioni, ininfluente ai fini del giudizio.