Citation: 1C_572/2023 E. 4.2

4.2. L'art. 9 Cost., invocato dai ricorrenti, istituisce un diritto fondamentale del cittadino ad essere trattato secondo il principio della buona fede da parte degli organi dello Stato. In materia di diritto amministrativo, tale principio tutela l'amministrato nei confronti dell'autorità, quando, assolte determinate condizioni, il medesimo abbia agito conformemente alle istruzioni e alle dichiarazioni di quest'ultima. Il principio tutela in particolare la fiducia riposta in un'informazione ricevuta dall'autorità o in un suo determinato comportamento suscettibile di destare un'aspettativa legittima, quando l'autorità sia intervenuta in una situazione concreta riguardo a determinate persone, quand'essa era competente a rilasciare l'informazione o il cittadino poteva ritenerla competente sulla base di fondati motivi, quando affidandosi all'esattezza dell'informazione egli abbia preso delle disposizioni non reversibili senza subire un pregiudizio e quando non siano intervenuti mutamenti legislativi posteriori al rilascio dell'informazione stessa (DTF 148 II 233 consid. 5.5.1; 143 V 95 consid. 3.6.2; 137 II 182 consid. 3.6.2 e rinvii). Ora, con le loro critiche, i ricorrenti si limitano ad invocare il fatto che la Divisione Edilizia privata, sulla base del registro degli indici, abbia comunicato loro il quantitativo di SUL residua disponibile sul fondo qqq. Disattendono tuttavia che, come già riferito in precedenza, l'effettività del trasferimento degli indici dal profilo edilizio presuppone che essa venga riconosciuta conforme al diritto nell'ambito di una procedura di rilascio del permesso di costruzione. Neppure sostanziano l'esistenza di un'assicurazione vincolante rilasciata dall'Esecutivo comunale contestualmente ad un'autorizzazione a costruire sul citato mappale. Peraltro, secondo la giurisprudenza, eventuali assicurazioni fornite soltanto al proprietario del fondo dedotto in edificazione non possono essere opposte a terzi che intendono contestare il rilascio della licenza edilizia. Il committente dell'opera deve infatti sapere che una costruzione è soggetta a pubblicazione e non può in buona fede ritenere che un'informazione dell'autorità comporti una decisione anticipata sulla procedura di opposizione o di ricorso. Se la legge prevede delle possibilità formali di partecipazione o di ricorso per la protezione dei terzi, segnatamente dei vicini, eventuali assicurazioni che sarebbero fornite dall'autorità fuori dalle procedure prescritte e che escluderebbero tale protezione giuridica, sono inefficaci (DTF 117 Ia 285 consid. 3e; sentenze 1C_76/2022 del 18 ottobre 2022 consid. 6.3 e 1C_6/2009 del 24 agosto 2009 consid. 3.2, apparsa in: SJ 2010 I 19).