Citation: 1P.258/2002 02.10.2002 E. 2

Come rileva anche il ricorrente, dal diritto federale non si deduce una pretesa di indennità per torto morale relativa a pregiudizi subiti in conseguenza di un provvedimento legittimo adottato nell'ambito di un procedimento penale (DTF 119 Ia 221 consid. 6, 113 Ia 177 consid. 2d, 108 Ia 13 consid. 3 concernenti la Costituzione previgente; Robert Hauser/Erhard Schweri, Schweizerisches Strafprozessrecht, 4a ed., Basilea 1999, § 109 n. 2 e 3). Questa situazione giuridica non è stata modificata con l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2000, degli art. 31 e seg. Cost. (cfr. FF 1997 I 175; Andreas Auer/Giorgio Malinverni/Michel Hottelier, Droit constitutionnel suisse, Vol. II, Berna 2000, pag. 177, n. 339). Una pretesa di risarcimento per detenzione formalmente legale non è nemmeno prevista dalla CEDU, il cui art. 5 n. 5 prescrive unicamente che, nel caso di arresto o di detenzione illegali, l'ente pubblico è tenuto al risarcimento del danno materiale e morale (cfr. sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo nella causa N.C. c. Italia dell'11 gennaio 2001, n. 24952/94; DTF 119 Ia 221 consid. 6; Arthur Haefliger/Frank Schürmann, Die Europäische Menschenrechtskonvention und die Schweiz, 2a ed., Berna 1999, pag. 128 e seg.; Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2a ed., Kehl 1996, pag. 146 e segg., n. 158 e segg.). Le suddette considerazioni valgono, a maggior ragione, anche per gli altri eventuali inconvenienti subiti dall'accusato in relazione a una procedura penale conclusa con un giudizio assolutorio o di abbandono. Il quesito di sapere se il Cantone Ticino accordi, e in che misura, una garanzia di risarcimento, deve essere vagliato secondo il diritto cantonale, la cui portata è esaminata dal Tribunale federale dal ristretto profilo dell'arbitrio, quando siano in discussione norme di rango inferiore alla Costituzione. Secondo l'art. 10 cpv. 4 Cost./TI, non esplicitamente invocato dal ricorrente, il Cantone Ticino risponde del danno materiale e morale derivante dall'ingiusta privazione della libertà personale. L'art. 317 CPP/TI prevede che l'accusato prosciolto ha diritto a un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale. In questa valutazione, al giudice cantonale è riservato un ampio potere di apprezzamento che il Tribunale federale esamina unicamente dal ristretto profilo dell'arbitrio, rispettivamente dell'eccesso o dell'abuso del potere di apprezzamento (DTF 124 I 208 consid. 4, 118 II 410 consid. 2a, 116 II 295 consid. 5a e rinvii).