Citation: 8C_346/2016 E. 3.1

3.1. Dagli accertamenti vincolanti per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF) risulta che la decisione su reclamo della Cassa è pervenuta alla ricorrente il 21 novembre 2015, mentre il ricorso cantonale è stato consegnato alla Posta Svizzera il 15 gennaio 2016. Posto che il termine di ricorso era di 30 giorni (art. 76 cpv. 2 della legge ticinese di applicazione della legge federale sull'assicurazione malattie; RL/TI 6.4.6.1) e che i termini erano sospesi dal 18 dicembre 2015 al 2 gennaio 2016 (art. 11 della legge ticinese di procedura dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni; Lptca; RL/TI 3.4.1.1), la Corte cantonale ha considerato che il termine è venuto a scadere il 7 gennaio 2016, essendo il 6 gennaio 2016 un giorno festivo. La ricorrente erroneamente determina l'ultimo giorno utile per ricorrere: la sospensione dei termini (cosiddette ferie giudiziarie) durante le festività natalizie non comporta automaticamente l'aggiunta di 12 giorni dopo il 3 gennaio, ma unicamente un intervallo temporale entro cui la decorrenza del termine è sospesa. In concreto, il 17 dicembre 2015, ultimo giorno prima della sospensione, era il 26° giorno dei 30 giorni utili per ricorrere. Terminata la sospensione, rimanevano quindi a disposizione soltanto ancora quattro giorni, venuti a scadere il 7 gennaio 2016 per effetto dell'Epifania, giorno festivo ufficiale nel Cantone Ticino (art. 1 numero 2 della legge ticinese concernente i giorni festivi ufficiali nel Cantone Ticino; RL/TI 10.1.1.1.2). La ricorrente, insistendo nel dire che l'ultimo giorno utile sarebbe stato il 14 gennaio 2016, giunge di fatto a creare un termine di ricorso di gran lunga superiore a 30 giorni. Per il resto, si rammenta alla ricorrente che in ogni caso atti di causa (reclami, ricorsi, ecc.) inviati per fax (come per semplice e-mail), aspetto spesso sottolineato nel ricorso, non esplicano alcun effetto giuridico sotto il profilo della decorrenza dei termini e non salvaguardano la tempestività ad agire (sentenza 8C_259/2015 del 24 febbraio 2016 consid. 2.4 e 3, destinata a pubblicazione). Senza commettere alcun arbitrio quindi i giudici ticinesi hanno dichiarato irricevibile il ricorso.