Citation: 2C_209/2018 E. 4.3.2

4.3.2. Detto ciò, l'applicazione del diritto cantonale da parte dei Giudici ticinesi non risulta certo arbitraria o altrimenti lesiva del diritto federale. Rilevato che non è possibile fare rientrare matrigne e patrigni tra le persone tenute "legalmente" al mantenimento dei figli che il coniuge ha avuto in precedenza con una terza persona, la volontà del legislatore ticinese resta infatti chiara ed è quella che - in ossequio al principio di sussidiarietà, ancorato anche nell'art. 3 dell'accordo intercantonale del 18 luglio 2009 al quale il Cantone Ticino ha aderito - venga tenuto conto anche della capacità finanziaria che dai primi deriva (messaggio governativo, p.to 1 pag. 3 e p.to 5.1 pag. 12 seg.). D'altra parte, tale obiettivo risulta perfettamente conciliabile sia con l'art. 1 cpv. 3, 6, 8 e 9 LASt, sia con il già citato art. 278 cpv. 2 CCS. In effetti, in base agli art. 1 cpv. 3, 6, 8 e 9 LASt la capacità finanziaria del genitore va chiaramente presa in considerazione; in relazione al diritto civile, il fatto che detta capacità finanziaria venga stimata anche tenendo conto degli introiti del coniuge non presta nel contempo il fianco a critica alcuna (citata sentenza 2C_1181/2014 del 19 gennaio 2016 consid. 3 e 5, resa per l'appunto in materia di concessione di aiuti allo studio; DTF 112 Ia 251 consid. 3 pag. 256 seg., resa in materia di anticipo dei contributi di mantenimento).