Citation: 4A_47/2019 E. 2.2

2.2. All'inizio del gravame il ricorrente lamenta che la Corte cantonale è incorsa in errori sia per quanto attiene alla sede e alla natura giuridica della sua ex datrice di lavoro sia con riferimento ai suoi superiori gerarchici. Sennonché gli errori denunciati sono del tutto inidonei a influire sul presente giudizio. La summenzionata - seconda - condizione dell'art. 97 cpv. 1 LTF non è quindi data, ragione per cui la predetta argomentazione ricorsuale si rivela inammissibile. Inoltre, sebbene postuli ancora il pagamento di fr. 157'071.70, l'unico credito di cui il ricorrente si occupa nell'impugnativa in esame concerne il mancato pagamento del lavoro straordinario. Innanzi alle precedenti autorità giudiziarie il ricorrente aveva quantificato la propria pretesa per lavoro suppletivo non retribuito in soli fr. 72'000.--, il resto della somma domandata essendo stato riferito ad altre richieste, segnatamente basate su quello che egli ritiene essere stato un licenziamento abusivo. Visto che il ricorrente ha esattamente ripreso al centesimo l'importo domandato con la petizione occorre partire dal presupposto che egli abbia pure inteso impugnare il mancato riconoscimento delle pretese eccedenti il lavoro straordinario. Sennonché egli omette di formulare una qualsiasi censura diretta contro il rifiuto di accogliere tali richieste, ragione per cui il ricorso, nella misura in cui non concerne la retribuzione di ore supplementari, si palesa di primo acchito inammissibile perché privo di motivazione. Poiché l'impugnativa è limitata alla questione della retribuzione delle ore supplementari, che verrà trattata nel prossimo considerando, le argomentazioni con cui il ricorrente lamenta che in realtà la disdetta sarebbe stata emessa dall'opponente o che non vi fosse una volontà di porre fine al contratto di lavoro appaiono irrilevanti.