Citation: 9C_718/2023 E. A

A.a. Con decisioni del 29 dicembre 2017, l'autorità di tassazione competente ha notificato a A.________, presso l'allora domicilio di U.________, le tassazioni 2013-2014. Il 29 settembre 2021, essa ha notificato al contribuente, presso il domicilio di V.________, le tassazioni 2015-2019, allestite d'ufficio a causa della mancata presentazione delle dichiarazioni d'imposta per quegli anni. Le decisioni di tassazione del 29 dicembre 2017 (periodi 2013-2014) non sono state contestate. Con reclamo del 24 novembre 2021, il contribuente ha invece contestato le decisioni di tassazione d'ufficio del 29 settembre 2021, ma solo per quanto riguarda i periodi fiscali 2015-2017, dichiarando di accettare "come corrispondenti a quelle decise da codesto Ufficio" le tassazioni 2018-2019. A.b. Il 29 novembre 2021, l'autorità fiscale ha scritto al contribuente, rilevando: da un lato, la tardività del reclamo del 24 novembre 2021; d'altro lato, la mancanza di prove in merito alla manifesta infondatezza delle tassazioni d'ufficio. Nel contempo, gli ha assegnato un termine per esporre le ragioni del ritardo e per produrre delle dichiarazioni d'imposta che fossero debitamente compilate. Con lettera del 17 dicembre 2021, A.________ ha ammesso di non avere rispettato il termine di 30 giorni per reclamare contro le tassazioni 2015-2017, indicando che questo lasso di tempo sarebbe trascorso a causa delle difficoltà di raggiungere il tassatore e dell'invio del reclamo in forma elettronica invece che per posta. In quell'occasione ha ribadito di accettare le decisioni di tassazione 2018-2019. A.c. Con decisione del 18 gennaio 2022, che non è stata impugnata, l'autorità ha dichiarato irricevibile il reclamo contro le tassazioni 2015-2017, perché era stato presentato in ritardo senza fornire validi motivi per la restituzione dei termini.