Citation: 9C_719/2018 E. 1

che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con pieno potere di cognizione la sua competenza (art. 29 cpv. 1 LTF), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (cfr. DTF 143 IV 85 consid. 1.1 pag. 87), che per l'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF il ricorso, per essere ammissibile, deve contenere, tra l'altro, le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova e spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato violerebbe il diritto (art. 95 e 96 LTF; DTF 140 III 86 consid. 2 pag. 88 e seg. con riferimenti) o conterrebbe accertamenti manifestamente inesatti (art. 97 cpv. 1 LTF), che la motivazione deve essere riferita al tema della causa (cfr. DTF 123 V 335 consid. 1a pag. 336 con riferimenti), in particolare il ricorso contro una decisione di irricevibilità deve contenere l'indicazione della specifica contestazione dei motivi su cui è stata fondata l'irricevibilità, ritenuto che un gravame contenente censure di merito avverso un giudizio d'inammissibilità è inidoneo a realizzare le esigenze formali di motivazione riferite allo specifico oggetto del litigio (art. 42 cpv. 2 LTF), che l'oggetto del contendere dinanzi all'autorità cantonale era circoscritto ai presupposti di ricevibilità del ricorso, rispettivamente "dell'invito" ad astenersi dal giudicare nella vertenza da parte del giudice B.________, come infine della sua ricusazione, che pertanto le molteplici censure esulanti dall'oggetto del contendere - segnatamente quelle riferite al merito della domanda di prestazioni AI, quelle sul preteso risarcimento danni, sui supposti errori in sede penale, sulle ipotetiche violazioni di natura procedurale e formale - non vanno considerate nella presente procedura, che dagli accertamenti del Tribunale cantonale emerge che l'UAI ha reso, senza infondata protrazione, la decisione formale del 9 maggio 2018 e che l'ha validamente notificata al ricorrente per raccomandata considerato che, anche se dal medesimo non ritirata, vi è la presunzione di avvenuta notifica scaduti i sette giorni di giacenza, che le critiche di presunte anomalie di consegna della decisione del 9 maggio 2018, segnatamente di notifica irregolare non meritano accoglimento in quanto si esauriscono in semplici formulazioni di ipotesi in contrasto con quanto accertato in modo vincolante per il Tribunale federale dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF), che il Tribunale cantonale ha successivamente appurato che quando l'assicurato ha inoltrato il suo ricorso per denegata/ritardata giustizia il 4 giugno 2018 l'UAI aveva già validamente notificato la decisione formale e pertanto, difettando un interesse giuridico degno di protezione nell'accertamento di una ritardata, rispettivamente denegata giustizia, il gravame era irricevibile, che la Corte cantonale ha compiutamente motivato l'irricevibilità del ricorso e pertanto la censura - per di più formulata in modo meramente appellatorio (sul tema cfr. DTF 137 IV 1 consid. 4.2.3 pag. 5; 136 II 489 consid. 2.8 pag. 494 con riferimenti) - sull'assenza di motivazione circostanziata dell'irricevibilità emessa dal ricorrente non può essere accolta, che sull'invito di "astensione spontanea" nei confronti del giudice B.________, alla luce dei ricorsi alla Corte dei reclami penali di cui è Vicepresidente e alla "scemata diligenza giuridica di assumere diverse funzioni", il Tribunale cantonale, dopo aver evidenziato che un'analoga richiesta era già stata formulata nei confronti del giudice C.________ in un ricorso per denegata/ritardata giustizia in una procedura LAMal (sull'eventuale estensione in questa procedura e sede al Giudice C.________ si rinvia all'art. 99 cpv. 2 LTF), ha stabilito trattarsi di una richiesta al magistrato di esaminare la propria serenità di giudizio, e non di una formale domanda motivata tesa all'esclusione dal giudicare la causa per i seri motivi ritenuti dalla legge, concludendo infine che quand'anche si volesse configurare come istanza di ricusazione, essa così formulata doveva essere ritenuta inammissibile (sui presupposti per il riconoscimento di una ricusazione di una persona che opera in seno a un'autorità cfr. sentenza 8C_260/2018 del 12 giugno 2018, consid. 3.2 con riferimenti; DTF 143 IV 69: un giudice non può essere ricusato solo perché ha già deciso nei confronti di una persona in precedenti casi),