Citation: 2C_916/2022 E. 1.4

1.4. Per quanto riguarda il diniego del rilascio "di un qualsiasi tipo di permesso" di soggiorno in Svizzera, pronunciato anche in relazione all'istanza di riesame/revisione di decisioni precedenti, ad un verifica nel merito di una larga parte del gravame quale ricorso in materia di diritto pubblico si oppone invece l'art. 83 lett. c n. 2 e n. 5 LTF. L'art. 30 LStrI, relativo sia ai casi di rigore (lett. b) che all'agevolazione di una riammissione (lett. k), l'art. 33 LStrI, relativo al rilascio di un permesso di dimora, e l'art. 34 LStrI, relativo al rilascio di un permesso di domicilio, hanno infatti tutti un carattere potestativo e non conferiscono quindi nessun diritto di soggiorno ai sensi dell'art. 83 lett. c n. 2 LTF, al quale l'insorgente potrebbe validamente appellarsi in questa sede (sentenze 2C_926/2020 dell'8 dicembre 2020 consid. 1.2 [art. 30 LStrI]; 2C_1041/2019 del 10 novembre 2020 consid. 1.1 [art. 34 LStrI]; 2C_666/2019 dell'8 giugno 2020 consid. 3 [art. 33 LStrI]). Inoltre, per quanto riguarda la richiesta di una deroga alle condizioni d'ammissione (attraverso il riconoscimento di un caso di rigore o di una riammissione agevolata), l'inammissibilità è data espressamente anche in base all'art. 83 lett. c n. 5 LTF. Pure in relazione agli art. 30, 33 e 34 LStrI, rispettivamente al diniego delle condizioni per procedere a un riesame/a una revisione di decisioni prese in precedenza, va nel contempo constatato che l'impugnativa non è ammissibile neppure quale ricorso sussidiario in materia costituzionale. Con riferimento a tali aspetti, manca in effetti la denuncia di specifiche critiche di natura formale, conformi all'art. 106 cpv. 2 LTF, che potrebbero essere trattate nell'ambito di un simile rimedio (art. 113 segg. LTF in relazione con l'art. 106 cpv. 2 LTF; sentenze 2C_727/2019 del 10 gennaio 2020 consid. 1.1 e 2C_570/2019 del 16 luglio 2019 consid. 5.3). Di conseguenza, quale ricorso sussidiario in materia costituzionale, il gravame è inammissibile.