Citation: 9F_4/2023 E. 5.2

5.2. Nel caso in rassegna, l'istante ritiene che il Tribunale federale sarebbe incorso in una svista nel senso dell'art. 121 lett. d LTF per non avere considerato le argomentazioni e la documentazione, in particolar modo relativa alla pretesa "completezza di pagamento dei contributi". In tali circostanze, contrariamente all'opinione dell'istante, il Tribunale federale non ha omesso per svista di tenere conto di determinati fatti risultanti dall'incarto del Tribunale amministrativo federale. Esso, per quanto attiene a una delle due motivazioni su cui poggia la sentenza del Tribunale amministrativo federale, non è entrato nel merito delle contestazioni concernenti gli accertamenti dei fatti, siccome ha ritenuto che le censure ricorsuali non adempivano le esigenze di motivazione prescritte dagli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. La domanda di revisione è diretta contro una sentenza d'irricevibilità e pertanto la pretesa svista deve riferirsi al motivo d'irricevibilità che riguarda la sentenza impugnata (sul tema cfr. DTF 134 III 669 consid. 2.2). Con l'istanza di revisione, l'istante critica in sostanza il mancato esame da parte del Tribunale federale delle censure relative ai fatti sollevate nel ricorso, adducendo essenzialmente che dagli atti dell'incarto risulterebbero fatti diversi da quelli accertati dall'autorità giudiziaria precedente. Il mancato esame delle censure presentate dall'istante non è tuttavia dovuto a una svista e non equivale a un'omessa presa in considerazione di un fatto rilevante che risulta dagli atti nel senso dell'art. 121 lett. d LTF. Con l'esposta argomentazione, l'istante non invoca quindi un valido motivo di revisione nel senso dell'art. 121 lett. d LTF, ma si limita a rimettere in discussione in modo generico la sentenza 9C_514/2022 del Tribunale federale. La revisione non è in particolare data per correggere un'asserita violazione del diritto, come può essere il caso se il Tribunale federale a torto non è entrato nel merito di un ricorso (sentenza 6F_9/2020 del 1° aprile 2020 consid. 2.4). L'istante non sostanzia pertanto un motivo di revisione nel senso dell'art. 121 lett. d LTF.