Citation: 5A_868/2015 E. 1.1

1.1. I principi procedurali sanciti agli art. 443 segg. CC per l'autorità di protezione degli adulti e per l'impugnazione delle sue decisioni si applicano anche all'autorità di protezione dei minori in virtù degli art. 440 cpv. 3 e 314 cpv. 1 CC (Messaggio del 28 giugno 2006 concernente la modifica del Codice civile svizzero, FF 2006 6463 n. 2.3.2). Le "persone vicine" al minore sono pertanto legittimate ad introdurre reclamo dinanzi all'autorità giudiziaria cantonale contro le decisioni dell'autorità di protezione dei minori (art. 450 cpv. 1 e 2 n. 2 CC; FF 2006 6471 ad art. 450 CC). Per contro, la legittimazione delle "persone vicine" a presentare ricorso in materia civile dinanzi al Tribunale federale si determina esclusivamente secondo l'art. 76 cpv. 1 LTF (sentenze 5A_295/2015 del 29 giugno 2015 consid. 1.2.1 con rinvii; 5A_238/2015 del 16 aprile 2015 consid. 2 con rinvio), in virtù del quale ha diritto di interporre ricorso chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a) ed è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa (lett. b). L'interesse degno di protezione consiste nell'utilità pratica che l'accoglimento del rimedio di diritto porterebbe al ricorrente, evitandogli di subire un pregiudizio di natura economica, ideale, materiale o di altro genere che la decisione impugnata sarebbe altrimenti suscettibile di provocargli (DTF 138 III 537 consid. 1.2.2 con rinvii). L'interesse degno di protezione può essere giuridico o di fatto (BERNARD CORBOZ, in Commentaire de la LTF, 2a ed. 2014, n. 33 ad art. 76 LTF). L'interesse a ricorrere deve essere personale, nel senso che, salvo eccezioni, non è permesso agire in giudizio per far valere non il proprio interesse, bensì quello di un terzo (sentenze 5A_295/2015 del 29 giugno 2015 consid. 1.2.1; 5A_238/2015 del 16 aprile 2015 consid. 2). Il ricorrente è tenuto a dimostrare l'adempimento dei requisiti legali per la sua legittimazione a ricorrere, quando essa non risulti chiaramente dalla decisione impugnata o dagli atti di causa (DTF 133 II 249 consid. 1.1).