Citation: 5A_1025/2021 E. 5.1

5.1. Il Presidente, confermando quanto a suo tempo già constatato dal Pretore, ha rilevato la discrepanza fra il patrimonio indicato nell'attestazione ISEE del 19 febbraio 2020 (EUR 41'792.--) e gli estratti bancari prodotti, che attestano, per il medesimo lasso di tempo, importi inferiori, segnatamente EUR 7'840.21 al 30 settembre 2020. Rimprovera alla ricorrente di non essersi confrontata con la menzionata incongruenza, bensì di essersi limitata ad affermare il graduale progressivo consumo del proprio patrimonio mobiliare, e di non aver nemmeno prodotto l'estratto bancario suscettibile di contestualizzare temporalmente l'attestazione ISEE. Secondo il Presidente, mancano inoltre indicazioni sui costi del suo nucleo familiare. A suo dire, non basta addurre, tramite l'attestazione ISEE, un reddito annuale modesto di EUR 6'600.--, corrispondente ai contributi dovuti dal marito peraltro nemmeno integralmente versati: la ricorrente avrebbe dovuto sostanziare in particolare il fabbisogno della famiglia, che non emerge nemmeno dalle decisioni italiane 28 marzo 2019 e 20 giugno 2019. Peraltro, la ricorrente non spiega come mai il saldo del suo conto bancario sia diminuito di poco fra il 30 giugno e il 30 settembre 2020, attestandosi a EUR 7'840.21. Obiettando che comunque, non la si poteva obbligare a consumare quel capitale, riserva di soccorso ammessa dalla giurisprudenza, ella omette poi di considerare che gli importi ritenuti a tale titolo si rapportano a una situazione di vita in Svizzera, dove il costo della vita è circa il doppio rispetto alla vita in Calabria, dove lei risiede. Da ultimo, il Presidente ha escluso l'applicabilità dell'art. 15 della Convenzione dell'Aia del 2 ottobre 1973 concernente il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari (RS 0.211.213.02), non avendo la ricorrente mai preteso di aver beneficiato del gratuito patrocinio in Italia.