Citation: 4A_16/2010 06.04.2010 E. 4

Pur ammettendo che il requisito posto dall'art. 164 cpv.1 lett. b ORC è ossequiato, il tribunale ticinese ha confermato la decisione pretorile di respingere la richiesta tendente alla reiscrizione della società. Come esposto al consid. 2.2.2, la massima istanza cantonale non solo ha negato alla ricorrente la possibilità di far valere un interesse degno di protezione della società radiata alla reiscrizione giusta l'art. 164 cpv. 2 ORC, ma le ha anche imputato un comportamento abusivo non tutelato dalla legge (art. 2 cpv. 2 CC); per i giudici cantonali, la ricorrente persegue infatti uno scopo - quello di ovviare alla negligenza commessa nella sua qualità di liquidatrice - che esula da quello della reiscrizione di una società anonima del registro di commercio. Rimproverando ai giudici cantonali la violazione del diritto federale, la ricorrente ribadisce l'esistenza di un interesse degno di protezione della società radiata e/o suo (quale liquidatrice) alla reiscrizione. Nega inoltre veementemente che le possa venir rimproverato un abuso di diritto, poiché, considerato come D.________ SA abbia compiuto atti processuali (nella causa pendente dinanzi al Tribunale d'appello) anche dopo la cancellazione è evidente che la radiazione dal registro di commercio "può essere dovuta soltanto a un malinteso o a ignoranza", ch'essa è il "frutto di un errore" da parte della ricorrente nella sua qualità di liquidatrice.