Citation: 1B_166/2017 E. 2.5

2.5. Contesta poi, sempre in maniera del tutto generica, la pretesa errata conclusione contenuta nella DTF 129 IV 95, ribadendo che la CARP non avrebbe debitamente considerato la pretesa lesione diretta della sua vita privata. Rileva che la norma in esame tutela direttamente la dignità umana, mentre la pace pubblica è protetta solo indirettamente (DTF 143 IV 77 consid. 2.3 pag. 79 e consid. 4.1 pag. 82). Accenna poi alla sentenza della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo nella causa Dogu Perinçek c. Svizzera del 15 ottobre 2015, concernente la condanna del ricorrente fondata sull'art. 261bis cpv. 4 CP per aver negato il genocidio armeno. In quella causa, dopo aver soppesato da un lato il diritto alla libertà di espressione del ricorrente e quello al rispetto della dignità delle vittime e dell'identità armena tutelati dall'art. 8 CEDU dall'altro, la Corte non ha ritenuto necessario punire penalmente l'interessato. Il richiamo è ininfluente, visto che in quella causa non si poneva la questione della sua qualità di danneggiato, poiché egli era l'autore delle contestate espressioni.