Citation: 5A_215/2016 E. 3.4

3.4. Il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 296 cpv. 2 CPC, secondo cui le parti e i terzi sono tenuti a collaborare agli esami necessari all'accertamento della filiazione, sempre che non comportino rischi per la salute (prima frase). Dato che la giurisprudenza ha accertato la sufficienza della base legale per l'esecuzione, anche forzata, del test del DNA (sentenza 5A_492/2016 del 5 agosto 2016 consid. 3.3 con numerosi rinvii), sarebbe stato preciso compito del ricorrente proporre solidi argomenti atti a dimostrare di essere in presenza di un'eccezione. In assenza di qualsivoglia motivazione, la censura è inammissibile.