Citation: 6B_410/2013 E. 3.5

3.5. Gli altri diretti interessati legittimati a interporre opposizione ai sensi dell'art. 354 cpv. 1 lett. b CPP devono disporre di un interesse giuridicamente protetto (v. DTF 141 IV 231 consid. 2.3-2.6; MICHAEL DAPHINOFF, op. cit., pag. 594). Sebbene il messaggio indichi unicamente che devono essere toccati nei loro interessi (Messaggio del 21 dicembre 2005 concernente l'unificazione del diritto processuale penale, FF 2006 1194 n. 2.8.1), un semplice interesse fattuale non è sufficiente. Ciò è confermato anche dall'art. 382 cpv. 1 CPP relativo alla legittimazione delle altre parti (ossia quelle degli art. 104 e 105 CPP; DTF 139 IV 78 consid. 3.1) a proporre un rimedio giuridico ordinario, che esige appunto un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. Non si scorgono infatti motivi che giustifichino di porre queste persone in una situazione più favorevole nella procedura del decreto d'accusa rispetto a quella ordinaria. Per invalsa giurisprudenza, dispone di un interesse giuridicamente protetto chi vanta sui valori confiscati un diritto di proprietà o un diritto reale limitato (segnatamente un diritto di pegno). Anche il titolare di averi bancari confiscati può prevalersi di un tale interesse, in quanto fruisce di un diritto obbligatorio di disposizione sul conto, corrispondente sotto il profilo economico a un diritto reale sul denaro contante (DTF 133 IV 278 consid. 1.3 pag. 283; 128 IV 145 consid. 1a). Difetta invece di un interesse giuridicamente protetto il detentore economico (azionista di una società o fiduciante) di un conto, essendo solo indirettamente toccato dalla confisca. L'avente diritto economico non dispone dunque della legittimazione a opporsi al decreto d'accusa che ordina la confisca (v. sentenze 6B_127/2014, 6B_128/2014 e 6B_138/2014 del 23 settembre 2014 consid. 1.1; 6B_1207/2013 del 14 maggio 2014 consid. 3.1.2; 6B_422/2013 del 6 maggio 2014 consid. 1.2; 6S.365/2005 dell'8 febbraio 2006 consid. 4.2.1; 6S.667/2000 del 19 febbraio 2001 consid. 2c, in SJ 2001 I pag. 330). Come si evince dalle sentenze testé indicate e contrariamente all'assunto ricorsuale, tale giurisprudenza si applica non solo ai sequestri (al proposito v. sentenza 1B_94/2012 del 2 aprile 2012 consid. 2, in SJ 2012 I pag. 353), ma anche alle confische. In quanto unicamente avente diritto economico degli averi confiscati, il ricorrente difetta dunque di un interesse giuridicamente protetto per opporsi al decreto d'accusa giusta l'art. 354 cpv. 1 lett. b CPP. In quest'ambito l'accenno all'art. 401 CO non è d'ausilio, non avendo per effetto di mutare la titolarità del conto bancario.