Citation: 4C.195/2004 07.09.2004 E. 4

Nell'eventualità in cui venisse ammessa l'applicabilità dell'art. 54 cpv. 1 CO, il convenuto critica l'applicazione di questa norma nella sentenza impugnata. In particolare, data la sua precaria situazione economica, egli contesta la decisione di imporgli la rifusione di un terzo del danno patito dall'attrice. 4.1 Una volta stabilito che i requisiti per l'applicazione dell'art. 54 cpv. 1 CO - danno, comportamento illecito (rispettivamente violazione del contratto), nesso di causalità nonché incapacità di discernimento - sono adempiuti, il giudice deve decidere, di caso in caso, se ed in quale misura la persona incapace di discernimento è tenuta a riparare il pregiudizio cagionato (Schnyder, op. cit., n. 4 segg. ad art. 54 CO). In altre parole, la decisione sul risarcimento ed il suo ammontare è lasciata al giudice, che decide secondo equità (art. 4 CC; cfr. Werro, op. cit., n. 571). 4.1.1 A questo riguardo occorre rammentare che, pur disponendo in linea di principio di un potere d'esame illimitato, in simili casi il Tribunale federale interviene solo quando il giudice di merito cade nell'eccesso o nell'abuso del suo potere di apprezzamento, ossia quando si scosta senza motivo dai principi riconosciuti da dottrina e giurisprudenza, oppure quando si basa su criteri giuridicamente irrilevanti, tralascia importanti aspetti, rispettivamente effettua una ponderazione manifestamente errata delle circostanze del caso. Inoltre, una decisione fondata sull'apprezzamento verrà annullata qualora risulti palesemente iniqua (DTF 129 III 715 consid. 4.4 pag. 725 con rinvii).