Citation: 6B_1010/2017 E. 4.3

4.3. La Corte penale del TPF ha accertato che il ricorrente è stato sottoposto a 383 giorni di carcerazione preventiva e a 1'345 giorni di misure sostitutive, quali l'obbligo di depositare il passaporto, il divieto di lasciare il territorio svizzero, l'obbligo di ottemperare a tutte le citazioni, di eleggere domicilio legale presso il suo difensore e il divieto di rilasciare a terzi informazioni o atti inerenti il procedimento penale. I precedenti giudici hanno rilevato che inizialmente, dal 19 al 28 luglio 2004, egli è stato detenuto presso il carcere della polizia cantonale di Zurigo e che in seguito è stato trasferito alle carceri pretoriali di Bellinzona, dove è rimasto fino al 6 ottobre 2004, per essere poi stato trasferito presso il carcere di Kriens. Hanno accertato che con sentenza dell'8 ottobre 2004 la Corte dei reclami penali del TPF, statuendo su un reclamo del ricorrente, aveva stabilito che durante la detenzione presso le carceri pretoriali di Bellinzona non gli era stato garantito il diritto all'ora d'aria giornaliera, ciò che violava la giurisprudenza del Tribunale federale. Ritenuto che il ricorrente è stato condannato a una pena pecuniaria di 120 aliquote giornaliere sospesa condizionalmente, la Corte penale del TPF ha rilevato che la durata della carcerazione preventiva ha ecceduto di 263 giorni quella consentita. La precedente istanza gli ha quindi riconosciuto secondo l'art. 431 cpv. 2 CPP un'indennità giornaliera di fr. 100.-- per i 263 giorni di carcerazione in eccesso, pari a complessivi fr. 26'300.--. Ha poi aumentato questo importo a fr. 40'000.-- in considerazione sia delle misure sostitutive adottate successivamente alla scarcerazione sia delle condizioni di detenzione presso le carceri pretoriali di Bellinzona sia ancora della durata della procedura. Ha fissato gli interessi su detto importo al 5 % a partire dalla fine delle misure sostitutive, vale a dire dal 10 aprile 2009.