Citation: 6B_631/2019 E. 3.5

3.5. In relazione a E.________, l'insorgente sostiene che le sue dichiarazioni non brillerebbero per credibilità. Benché condannata in relazione a complessivi 160 grammi di cocaina, la sua versione, da lui integralmente contestata, non potrebbe fondare un giudizio di colpevolezza per quanto lo concernerebbe. Contrariamente a quanto asserito dalla CARP, le dichiarazioni della donna non sarebbero spontanee, lineari e circostanziate, presentando invero incongruenze con riguardo in particolare ai luoghi e alle modalità di consegna. Mancherebbero di logica e quindi di credibilità, non si capirebbe infatti perché, visto che i due erano legati sentimentalmente, le consegne dovessero avvenire sulla via pubblica invece che in casa. In virtù del principio in dubio pro reoe in assenza di ulteriori prove oggettive, il ricorrente andrebbe di conseguenza scagionato dall'accusa di aver alienato alla donna dello stupefacente. Nuovamente le argomentazioni ricorsuali si rivelano di stampo puramente appellatorio. L'insorgente si spinge in semplici congetture connesse a un possibile risentimento di E.________ per una relazione sentimentale o "amicizia con privilegi" non decollata. Non si confronta tuttavia con la sentenza impugnata, scambiando questo Tribunale per un'autorità d'appello. Oltre a non aver accertato alcun rapporto "amoroso" o "con privilegi" con la donna, senza che al riguardo sia invocato arbitrio di sorta, la CARP ha rilevato che non sarebbe, comunque sia, ragionevolmente sostenibile che, al solo fine di vendicarsi, ella abbia deciso di incolparsi dell'acquisto di 160 grammi di cocaina e della loro parziale rivendita, osservando viepiù che dalle sue dichiarazioni non traspare animosità alcuna. E.________ ha peraltro precisato che in quel periodo il ricorrente intratteneva una relazione con un'altra donna, circostanza rivelatasi vera, concorrendo ad avvalorare ulteriormente la sua versione. Ciò posto, cadono nel vuoto le pretese illogicità o l'asserita non credibilità del suo racconto avanzate nel gravame, con interrogativi sulle ragioni di effettuare uno scambio in auto invece che in casa lontano da sguardi indiscreti. Di transenna si rileva comunque unicamente che E.________ ha ammesso di aver acquistato cocaina regolarmente, mentre il ricorrente ha sostenuto di essere "andati a letto assieme" in "alcune occasioni". Quanto alle sostenute incongruenze del racconto, non sono tali. Come osservato dalla CARP, in occasione del verbale di confronto la donna è stata invece lineare, aggiungendo in modo spontaneo dettagli su come avvenivano le vendite di stupefacente. Così ad esempio il fatto che abbia dichiarato in un primo tempo che si incontravano "per strada" per poi successivamente affermare che gli scambi avvenivano "in auto" non costituisce un'incongruenza, ma una semplice specificazione, lo stesso dicasi con riguardo ai luoghi. Per il resto l'insorgente non si misura con la valutazione effettuata dall'autorità cantonale. Quest'ultima ha ritenuto credibili le dichiarazioni di E.________, avendo ella fornito dettagli che collimano con quelli dei racconti di altri acquirenti e indicato le ragioni che l'hanno indotta prima a cominciare a far capo all'insorgente e poi a cessare. Sono pure state definite spontanee, lineari, anche a confronto, nonché disinteressate, atteso che a seguito di tali dichiarazioni E.________ è stata condannata con rito abbreviato per avere, tra l'altro, venduto 112 grammi di cocaina e averne consumati 48, stupefacente acquistato dall'insorgente. Quanto alla versione di quest'ultimo la CARP l'ha considerata tutt'altro che convincente. Non avendo dimostrato arbitrio nella valutazione delle diverse dichiarazioni, non si scorge alcuna violazione del principio in dubio pro reo. Resiste pertanto alle critiche ricorsuali l'accertamento per cui il ricorrente ha venduto a E.________ 160 grammi di cocaina, in un periodo posteriore alla sua scarcerazione.