Citation: 1C_619/2014 E. 2.4

2.4. Il ricorrente si limita a ribadire la richiesta di assunzione delle suddette prove, adducendo che il sopralluogo consentirebbe di accertare la preesistenza dei muri di sostegno e il fatto che le opere realizzate non si scosterebbero troppo dalla licenza edilizia originaria. Sostiene poi che l'audizione dell'attuale sindaco e quella del suo predecessore sarebbero rilevanti per valutare un'eventuale violazione del principio della buona fede. Le caratteristiche del rustico preesistente, la portata del progetto autorizzato e la situazione attuale (anche per quanto concerne le opere di sistemazione del terreno) si desumono tuttavia chiaramente dagli atti, segnatamente dai piani e dalle fotografie. Quanto alle prospettate audizioni, nemmeno il ricorrente adduce seriamente che i membri del Municipio gli avrebbero rilasciato concrete assicurazioni vincolanti riguardo alla possibilità di realizzare gli interventi eseguiti in contrasto con il progetto approvato (cfr. consid. 3.2). Del resto, il rilascio di simili assicurazioni per progetti edilizi fuori della zona edificabile nemmeno rientrerebbe nelle competenze delle autorità comunali (cfr. art. 25 cpv. 2 LPT; DTF 128 I 254). Ritenendo superflue le prove offerte dal ricorrente e rinunciando perciò ad assumerle, la Corte cantonale non ha operato una valutazione anticipata delle prove arbitraria, né ha violato il diritto di essere sentito. La sentenza impugnata, che si esprime su tutti i punti rilevanti per il giudizio, è inoltre sufficientemente motivata (DTF 139 IV 179 consid. 2.2; 138 I 232 consid. 5.1).