Citation: 6B_536/2014 E. 5.2

5.2. Giusta l'art. 97 cpv. 1 LTF, la parte ricorrente può censurare l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (DTF 137 III 226 consid. 4.2 pag. 234), o in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento. Le critiche di arbitrio devono adempiere accresciute esigenze di motivazione. A norma dell'art. 106 cpv. 2 LTF, infatti, il Tribunale federale le esamina solo se motivate in modo chiaro e preciso (DTF 138 I 171 consid. 1.4). Critiche appellatorie, argomentazioni vaghe e semplici rinvii agli atti non sono ammissibili (DTF 136 II 101 consid. 3). Qualora sia lamentata la violazione del divieto dell'arbitrio, la parte ricorrente non può limitarsi a criticare la decisione impugnata opponendovi semplicemente la propria opinione, come in una procedura d'appello, ma deve dimostrare che essa è manifestamente insostenibile con un'argomentazione chiara e dettagliata (DTF 134 II 349 consid. 3).