Citation: 1C_35/2016 E. 3.3

3.3. Il ricorrente non si confronta con gli esposti accertamenti, fondati su una lettura puntuale dei piani del progetto di costruzione. In particolare non spiega precisamente, con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, per quali ragioni sarebbero in chiaro contrasto con gli atti o manifestamente insostenibili. Si limita ad opporre alle articolate considerazioni della Corte cantonale un proprio diverso parere, senza tenere conto delle constatazioni e delle argomentazioni esposte nella sentenza impugnata. Il ricorrente sostiene che la tipologia dell'edificio in esame sarebbe diversa rispetto a quella del progetto precedente e che l'altezza della facciata verso la proprietà dell'opponente sarebbe ora inferiore, passando da 11.50 m a 10.50 m; l'andamento delle falde e delle gronde del tetto sarebbe inoltre maggiormente lineare e la quota del colmo più bassa. Disattende tuttavia che in concreto determinante non è tanto la tipologia dell'edificio, quanto piuttosto la sua volumetria, segnatamente il suo eccessivo sviluppo verticale a livello del fronte verso valle (prospetto sud). Egli non si confronta con questo aspetto in conformità delle esposte esigenze di motivazione. Adduce, a torto, che la Corte cantonale avrebbe negato la conformità dell'attuale progetto all'art. 49.2.10 NANVB solo sulla base del precedente diniego della licenza edilizia. In realtà, la Corte cantonale si è confrontata con le caratteristiche concrete del progetto, dandone atto nel suo giudizio. Essa ha peraltro riconosciuto che il colmo del tetto è più basso di circa 1 m rispetto ai piani precedenti e che anche l'altezza del fronte nord, a monte, è ora inferiore di circa 0.60 m. Ha però rilevato che tali quote non sono decisive, essendo per contro determinante, ai fini dell'altezza dell'edificio, quella misurata a valle (sino al filo superiore del cornicione di gronda) : su questo versante lo stabile presenta un'estensione verticale perlomeno analoga a quella del precedente progetto, segnatamente in corrispondenza del blocco centrale che lo caratterizza. Il ricorrente, anche facendo riferimento all'illustrazione contenuta nella sentenza impugnata, adduce genericamente che il nuovo edificio sarebbe più basso di quello oggetto del diniego della licenza edilizia nel 2008. Disattende tuttavia che tale illustrazione costituisce unicamente una tavola schematica elaborata dall'autorità giudiziaria per meglio seguire e comprendere i considerandi della sua decisione. Determinanti per la valutazione del progetto rimangono i piani e la documentazione della domanda di costruzione, su cui i giudici cantonali hanno rettamente fondato gli accertamenti esposti nel giudizio. Il ricorrente rileva che l'altezza del nuovo stabile (12 m) rientra nel limite massimo ammesso dal piano particolareggiato. Disattende tuttavia che il rispetto dell'altezza massima non è sufficiente per il rilascio del permesso, l'art. 49.2.10 cpv. 1 NANVB esigendo, come visto, pure che il nuovo edificio presenti caratteri volumetrici analoghi a quelli delle costruzioni vicine. Al proposito, le altezze riportate nella sentenza impugnata, riguardanti altri edifici circostanti, sono tutte inferiori ai 12 m. Non censurati d'arbitrio con una motivazione conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, i relativi accertamenti sono vincolanti per il Tribunale federale (cfr. art. 105 cpv. 1 LTF). Il ricorrente sostiene invero che l'abitazione situata sul fondo confinante part. zzz presenterebbe un'altezza di 12.10 m (in corrispondenza della facciata su piazza Z.________) : non dimostra tuttavia l'arbitrarietà dell'accertamento da parte della Corte cantonale di un'altezza pari a 11.80 m. Questa misura non appare peraltro manifestamente in contrasto con gli atti, ove si consideri ch'essa risulta pure dal messaggio municipale citato dal ricorrente medesimo e da lui riportato nella replica dinanzi alla Corte cantonale.