Citation: H 170/01 23.07.2002 E. 6

Infine C.________ contesta le conclusioni dei giudici cantonali che l'hanno ritenuta corresponsabile del danno cagionato alla Cassa. Rileva che, anche se membro del consiglio di amministrazione della fallita, non si è mai occupata in prima persona né dell'amministrazione e in particolare della gestione della società, né tanto meno delle decisioni riguardanti il pagamento dei contributi sociali, l'amministrazione effettiva della ditta essendo esclusivamente affidata a A.________ e B.________, presidente rispettivamente vicepresidente della stessa, nei confronti dei quali non si poteva pretendere che esercitasse un vero controllo. Sennonché l'interessata sembra misconoscere la portata dell'art. 52 LAVS. Accettando a partire dal 1995 il mandato di membro del consiglio di amministrazione, essa si è assunta anche tutti gli oneri che da tale funzione derivano. Infatti la fiducia riposta in A.________ e B.________ non l'esimeva dal dovere di controllare l'insieme delle attività importanti della società e ciò a maggior ragione in quanto sapeva o doveva sapere che quest'ultima versava in gravi problemi di liquidità. Già solo per il disinteresse mostrato dalla ricorrente, che non si è preoccupata di verificare - e di intervenire di conseguenza - che i contributi sociali venissero regolarmente pagati, l'operato della Corte cantonale, che ha rilevato una grave violazione del suo dovere di diligenza ed ha ammesso una sua piena responsabilità, deve essere confermato. Ne consegue che C.________ dovrà risarcire, in solido con A.________ e B.________, il danno subito dalla Cassa limitatamente a fr. 299'255.20.