Citation: 1C_294/2019 E. 4.2

4.2. La ricorrente insiste sulla pretesa incompetenza dell'autorità comunale a ordinare una limitazione dell'attività del tiro fuori del servizio sulla base di provvedimenti derivanti dalla legislazione edilizia, la tematica essendo disciplinata al suo dire dal diritto federale, disatteso nella fattispecie. Al riguardo invoca in particolare gli art. 125 cpv. 2 LM, secondo cui i Cantoni decidono circa l'esercizio degli impianti di tiro per il tiro fuori del servizio e assegnano gli impianti alle società di tiro, nonché l'art. 63 cpv. 2 LM, secondo cui gli esercizi di tiro obbligatorio vengono organizzati da società di tiro. Accenna poi all'art. 126 cpv. 3 LM, secondo cui per le costruzioni e gli impianti che servono alla difesa nazionale non è necessaria alcuna autorizzazione del diritto cantonale. Aggiunge che l'art. 133 cpv. 3 LM prevede che il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport emana prescrizioni sull'ubicazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti di tiro fuori del servizio. Osserva, rettamente che per i lavori di costruzione, di trasformazione e di ampliamento di impianti di tiro è necessario un permesso di costruzione dell'autorità competente secondo il diritto cantonale (art. 14 cpv. 1 dell'ordinanza sugli impianti di tiro). Ne deduce, in maniera generica, che "l'esercizio" del tiro sarebbe disciplinato dal diritto federale e non dal diritto edilizio ed esulerebbe quindi dalla competenza dei Comuni.