Citation: 5A_327/2023 E. 2.3

2.3. Nel ricorso all'esame, la ricorrente lamenta una violazione dell'art. 3 cpv. 1 lett. a CArap e una valutazione dei fatti e delle prove arbitraria. A suo dire, prima del trasferimento in Svizzera, la dimora abituale della figlia non si situava in Francia, bensì in Ucraina. Ella afferma che, dalla sua nascita, la minore sarebbe stata per la maggior parte del suo tempo a S.________, come risulterebbe dalla tabella riassuntiva a pag. 4 della duplica cantonale e dai doc. da n. 32 a n. 39 riferibili ai biglietti aerei. Le fotografie tratte dal suo profilo social prodotte dal padre ("comunque contestate perché la data di pubblicazione sui social non coincide necessariamente con la data in cui la foto viene scattata") riguarderebbero brevi periodi di vacanza oppure soggiorni di lavoro a U.________, dove ella dovrebbe spesso recarsi per gestire la locazione di una casa di sua proprietà, e non costituirebbero quindi un motivo di interruzione della dimora abituale della figlia in Ucraina. Oltre a non tenere conto dei lunghi periodi trascorsi a S.________, la Corte cantonale avrebbe ignorato il carattere temporaneo rispettivamente forzato dei vari soggiorni a T.________: sull'isola madre e figlia avrebbero trascorso unicamente delle vacanze, prolungate nel periodo della pandemia a causa dell'impossibilità di viaggiare e nel periodo seguente lo scoppio del conflitto in Ucraina. Quest'ultimo periodo sarebbe del resto durato soltanto tre mesi, ossia dal 17 marzo 2022 (dopo che il volo del 24 febbraio 2022 che dalla Riviera francese doveva portarle a S.________ era stato annullato) fino al giugno 2022. A dire della ricorrente, il Tribunale d'appello avrebbe inoltre tralasciato gli altri criteri sviluppati dalla giurisprudenza per la determinazione della dimora abituale. In particolare, i Giudici cantonali avrebbero ignorato l'inesistente integrazione della minore a T.________: ella non vi avrebbe frequentato alcuna scuola, non parlerebbe francese e sull'isola i suoi genitori non disporrebbero di un'abitazione propria (nonostante le ampie possibilità economiche) : da marzo a giugno 2022 la minore avrebbe infatti alloggiato con la madre presso un conoscente di quest'ultima. La Corte cantonale non avrebbe poi tenuto conto del fatto che la minore ha, oltre alla cittadinanza francese, anche quella ucraina, che parlerebbe soltanto russo e che a S.________ avrebbe frequentato con regolarità l'asilo e avuto un forte legame con la nonna materna, a dimostrazione dell'esistenza di una maggiore integrazione familiare e sociale in Ucraina. Secondo la ricorrente, i Giudici cantonali avrebbero poi applicato criteri irrilevanti in questa sede, come la mancata contestazione della competenza del giudice francese nella procedura avviata dal padre nel luglio 2022 per regolamentare l'affidamento della figlia, contestazione che ella avrebbe nel frattempo presentato, mentre in precedenza a ogni modo non "vi era stata ancora la possibilità di presentare memorie o allegati difensivi". La ricorrente accenna ad ulteriori argomenti nella sua replica, ma essi risultano comunque inammissibili, poiché la motivazione del gravame deve essere contenuta nello scritto presentato entro il termine di ricorso. La parte ricorrente non può infatti completare o migliorare la sua impugnativa con la replica, proponendo degli argomenti che avrebbero già potuto essere sollevati in precedenza (DTF 143 II 283 consid. 1.2.3; sentenza 4A_86/2013 del 1° luglio 2013 consid. 1.2.2, non pubblicato in DTF 139 III 345; DTF 135 I 19 consid. 2.2).