Citation: 9C_595/2020 E. 4.1

4.1. In una censura di ordine formale, da esaminare prima dell'entrata nel merito del litigio (DTF 141 V 557 consid. 3 con riferimenti), la ricorrente invoca una violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost) su più aspetti. Essa pretende un'inosservanza dei suoi diritti di difesa, segnatamente per essere stata esclusa dall'istruttoria esperita dall'AI : la ricorrente rivendica una violazione del contraddittorio, ovvero del diritto a partecipare attivamente alla perizia. Tale affermazione è in evidente contrasto con quanto accertato dal Tribunale cantonale nella sentenza impugnata. È pacifica, in considerazione del rinvio previsto nella precedente sentenza del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino del 28 giugno 2018, la necessità di accertamenti medici specialistici. Il 21 gennaio 2019 l'UAI ha predisposto a cura del SAM una valutazione peritale pluridisciplinare con consulti di medicina interna (dott.ssa C.________, membro FMH specialista in medicina interna generale), di cardiologia (dott. D.________, specialista FMH in cardiologia), di reumatologia (dott. E.________, specialista FMH in reumatologia), di neurologia (dott. F.________, specialista FMH in neurologia) e di psichiatria (dott.ssa G.________, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia). Il 7 novembre 2018l'UAI ha comunicato alla ricorrente i quesiti per la perizia, e il 14 novembre 2018 essa ha fornito le proprie domande supplementari. Il 3 dicembre 2018 sono stati resi noti alla ricorrente i nomi dei periti, con possibilità di obiezioni nel termine del 17 dicembre 2018. Il 18 dicembre 2018 il SAM ha comunicato alla ricorrente la data del 21 gennaio 2019 per la perizia, domandando altresì altri documenti medici necessari. Il 21 dicembre 2018 la ricorrente ha manifestato per telefono all'UAI le sue perplessità relativamente alla psichiatra G.________, mettendo in discussione la sua formazione in quanto non cittadina svizzera, come pure le sue difficoltà ad andare a Riva San Vitale. Il collaboratore dell'UAI ha informato e rassicurato la ricorrente, che ha in seguito confermato la sua presenza alla visita. Come accertato dal Tribunale cantonale, la ricorrente si è recata al SAM per i consulti, senza eccepire alcunché. Non emerge pertanto alcun impedimento alla partecipazione alla perizia. La ricorrente pretende poi che non avrebbe potuto prendere posizione sul referto peritale, né replicare formulando le proprie contestazioni e produrre nuove prove, facendo intervenire i propri medici. Ora tali censure non rappresentano una violazione formale del diritto di essere sentito ma saranno trattate nell'ambito della valutazione anticipata delle prove operata dalla Corte cantonale (cfr. consid. 4.2). In concreto, come verrà precisato in seguito, la documentazione medica agli atti risulta sufficiente per la pronuncia giudiziale. Medesima sorte anche per la censura relativa all'assenza di motivazione in relazione al suo memoriale di replica e istanza probatoria del 29 maggio 2020. Non è nemmeno ravvisabile la pretesa violazione delle garanzie procedurali in quanto la perizia allestita non avrebbe rispettato i presupposti dell'art. 44 LPGA. Mentre la ricorrente si limita in sostanza a una formulazione in termini apodittici e appellatori, la Corte cantonale per contro ha accertato come la perizia pluridisciplinare sia conforme ai parametri, rispettivamente ai correttivi, previsti dalla giurisprudenza del Tribunale federale in materia di perizie amministrative presso i centri d'osservazione medica dell'AI (sul tema cfr. DTF 137 V 210). Il Tribunale cantonale ha in particolar modo accertato che l'UAI ha conferito al SAM il mandato peritale secondo il sistema aleatorio, ha comunicato i nominativi dei periti con facoltà di ricusa, ha concesso la stessa possibilità di porre domande supplementari come pure di esprimersi sulle risultanze peritali. Si rileva altresì che la censura relativa all'assenza di risposte alle domande sui costi delle perizie non è in tale contesto pertinente e non cambia alcunché alle conclusioni tratte dalla Corte cantonale. Su tale tema si rinvia segnatamente alla DTF 137 V 210 consid. 3.2 dove la questione relativa ai costi delle perizie concerneva indicazioni per l'UFAS, al fine di "garantire (...) che tutte le informazioni rilevanti per la decisione siano ricevute nella qualità richiesta" dagli organi incaricati. All'assicurato medesimo non viene conferito alcun diritto supplementare e dunque le richieste della ricorrente in tal senso non possono essere tutelate. Si precisa infine che se il diritto di essere sentito comprende l'obbligo per l'autorità di motivare le proprie decisioni affinché la persona interessata possa capire le ragioni poste a fondamento della decisione, ciò non significa però che l'autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed esaustivo su tutte le argomentazioni addotte; essa può occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio, atte a influire sulla decisione (sul tema cfr. DTF 129 I 232 consid. 3.2). In concreto l'autorità ha indicato le ragioni per le quali ha ritenuto sufficienti e probanti gli atti valetudinari all'incarto. La ricorrente ha potuto comprendere le motivazioni alla base della reiezione della nuova domanda, tant'è che le ha ampiamente contestate in sede giudiziaria con un ricorso a questo Tribunale. In conclusione, nel caso in rassegna non vi è alcuna violazione del diritto di essere sentito.