Citation: 5A_571/2021 E. 1

Nell'esecuzione promossa dalla B.________ SA nei confronti di A.________, il 14 gennaio 2021 l'Ufficio d'esecuzione (UE) di Lugano ha fissato il minimo d'esistenza mensile dell'escusso a fr. 2'338.98 e ha pignorato la sua intera rendita presso l'istituto di cassa pensione C.________ SA pari a fr. 1'968.-- mensili (la sua rendita AVS, pari a fr. 2'350.-- mensili, risulta invece impignorabile giusta l'art. 92 cpv. 1 n. 9a LEF). Con sentenza 28 giugno 2021 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto, per quanto ammissibile, il ricorso inoltrato il 9 aprile 2021 da A.________ contro l'operato dell'UE. La Corte cantonale ha constatato che il ricorso era manifestamente tardivo (v. art 17 cpv. 2 LEF), ma ha comunque esaminato d'ufficio se la decisione dell'UE ledeva il minimo d'esistenza dell'escusso e/o della sua famiglia, ponendoli in una situazione insopportabile (v. art. 22 cpv. 1 LEF) : al riguardo, dopo aver ricordato che le rendite d'invalidità o di vecchiaia erogate da un istituto di cassa pensione sono pignorabili nei limiti stabiliti dall'art. 93 LEF (come il salario che sostituiscono), essa ha osservato che le richieste dell'escusso di modificare il calcolo del suo minimo d'esistenza non potevano essere accolte stante la sua mancata collaborazione all'accertamento dei fatti e che le questioni di merito sollevate dal debitore - attinenti in particolare alla validità materiale e all'importo del debito posto in esecuzione - non rientravano nella competenza dell'autorità di vigilanza.