Citation: 4D_47/2009 08.06.2009 E. 1

1.1 Ora, contro una decisione pronunciata in una causa civile, come è quella in esame - che verte sulla validità della disdetta straordinaria del contratto di locazione per mora del conduttore (art. 257d CO) e sulla domanda di sfratto proposta dal locatore - è proponibile il rimedio ordinario del ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso ammonta almeno a fr. 15'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. a LTF). Secondo costante giurisprudenza (DTF 111 II 384 consid. 1), tale valore corrisponde alla pigione dovuta per il periodo minimo durante il quale il contratto sussisterebbe se la disdetta non fosse valida, vale a dire, di regola, durante i tre anni di protezione dell'art. 271a cpv. 1 lett. e CO, a far tempo dal termine dell'attuale procedura giudiziaria (sulla questione del valore litigioso in una causa concernente una procedura di sfratto per mancato pagamento dei canoni di locazione cfr. la sentenza 4C.96/2006 del 4 luglio 2006 consid. 1.2). Considerato che nella fattispecie la pigione annua pattuita ammonta a fr. 20'244.--, il valore minimo è manifestamente superato. 1.2 Visto il tenore dell'art. 113 LTF, la proponibilità del ricorso in materia civile comporta l'inammissibilità, d'acchito, del ricorso sussidiario in materia costituzionale (DTF 133 III 545 consid. 5 pag. 552).