Citation: 5C.62/2003 18.12.2003 E. 3

3.1 Secondo l'attore, la Corte cantonale avrebbe poi violato l'art. 285 CC, poiché le rendite AI per i figli minorenni non perverrebbero integralmente alla prole. Egli afferma che tali rendite devono essere versate in aggiunta al contributo alimentare fissato dalla Corte cantonale per i figli e propone un nuovo calcolo del contributo alimentare, fondandosi sui redditi che ritiene corretto imputare alle parti. 3.2 La Corte cantonale ha dapprima rilevato che, in base ad un contratto di mantenimento approvato dalla competente autorità tutoria, l'attore deve versare un contributo mensile di fr. 500.-- per ogni figlio dai 7 ai 12 anni e di fr. 550.-- dal dodicesimo compleanno in poi. I giudici cantonali non si sono però attenuti a tale accordo, ma hanno verificato d'ufficio il fabbisogno in denaro dei figli, stabilendolo per le predette fasce di età in fr. 1'360.--, rispettivamente in fr. 1'580.--. 3.3 Nella fattispecie l'attore pare innanzi tutto misconoscere che, con la sentenza impugnata, i giudici cantonali si sono limitati a stabilire la pensione alimentare per l'ex moglie, senza modificare i contributi per i figli fissati nella summenzionata convenzione approvata dall'autorità tutoria. Essi hanno però riservato alla prole una quota del reddito del padre, che permette a quest'ultimo di far pervenire ai figli non solo il contributo fissato nella convenzione, ma pure le rendite AI per figli. Infatti, in base ai vincolanti accertamenti di fatto contenuti nella sentenza impugnata (art. 63 cpv. 2 OG), la parte del reddito paterno prevista dalla Corte cantonale per il fabbisogno di ciascun figlio ammonta ad almeno fr. 1'435.-- (eccedenza di fr. 3'750.-- da cui vengono dedotti fr. 880.--, pari al massimo contributo dovuto all'ex moglie), importo chiaramente superiore alle rendite AI per i figli (che ammontano a fr. 350.-- cadauna) sommate ai contributi fissati nella convenzione. In queste circostanze la censura si rivela inconferente, atteso segnatamente che, contrariamente a quanto affermato nel ricorso, le rendite AI per figli non vengono utilizzate per finanziare il contributo per il mantenimento della convenuta.