Citation: 2C_550/2015 E. 3

Adito per la seconda volta dalla qui ricorrente, il Tribunale amministrativo ha confermato la decisione della Commissione di disciplina degli avvocati del Cantone Ticino. Osservato che il giudizio poteva essere pronunciato sulla base degli atti, senza ulteriore istruttoria, richiamati nel contempo l'art. 12 lett. a e g LLCA, l'art. 18 LAvv/TI e l'art. 17 del Codice di deontologia che la Federazione svizzera degli avvocati ha adottato il 10 giugno 2005, ha infatti rilevato: che sulla base degli accertamenti eseguiti dalla Commissione e sulla scorta dei documenti agli atti, emerge senz'ombra di dubbio che parecchie prestazioni elencate nella nota d'onorario dell'8 marzo 2012 concernono la procedura per la quale i coniugi B.________ sono stati posti al beneficio del gratuito patrocinio; che non solo l'insorgente ha richiesto ai clienti ciò che non è stato ammesso a titolo di gratuito patrocinio, ma ha pure posto in fatturazione separata prestazioni già riconosciute dal Pretore; che, se la ricorrente avesse ritenuto insufficiente l'onorario fissato con decisione del 6 marzo 2012 del Pretore, avrebbe dovuto avvalersi dei rimedi giuridici a sua disposizione, così da farsi riconoscere anche onorari e spese a suo dire connessi con la procedura, piuttosto che recuperarli dai clienti medesimi; che nulla muta a queste conclusioni il fatto che la patrocinatrice si sia occupata pure di altre incombenze riguardanti i coniugi B.________, siccome niente le avrebbe impedito di fatturare ulteriormente e in un secondo tempo anche le prestazioni svolte in altri ambiti, non connessi materialmente con la procedura di divorzio e quindi non coperti dal gratuito patrocinio; che nella fattispecie in esame decisivo è in ogni caso il fatto che l'insorgente ha emesso una fattura per attività già coperte e riconosciute dal gratuito patrocinio, contravvenendo così alle regole professionali di cui agli art. 12 lett. a e g LLCA e 18 LAvv/TI; che nell'ambito della commisurazione della misura disciplinare da infliggere, la Commissione gode di un ampio potere di apprezzamento e che, nella fattispecie in esame, una multa di fr. 1'000.-- appare adeguata alle circostanze, nonché rispettosa del principio della proporzionalità.