Citation: 8C_712/2023 E. 2.1

2.1. Esposti i presupposti del condono, in particolar modo quello della buona fede (cfr. sentenza 8C_107/2023 del 5 luglio 2023 consid. 3.1), i giudici ticinesi hanno ritenuto che la ricorrente non poteva non aver preso nota dell'avvertenza circa l'obbligo di informazione contenuta nelle decisioni che le riconoscevano gli assegni familiari, lei stessa avendo per anni inoltrato l'attestato di frequenza scolastico del figlio onde evitare la sospensione delle prestazioni. La sua attenzione era inoltre stata attirata sin dal principio sulla necessità di comunicare alla Cassa il deposito di una richiesta di prestazione complementare all'AVS/AI, sottoscritta dalla ricorrente l'11 ottobre 2021 (e accolta il 15 febbraio 2022) ma segnalata alla Cassa soltanto il 25 novembre 2022. Ciò andava ad aggiungersi al riconoscimento della rendita di invalidità (per lei e per il figlio) avvenuto con decisione del 14 maggio 2021 dell'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone Ticino. La violazione commessa dalla ricorrente configurava quantomeno una negligenza grave, per cui la buona fede non poteva essere ammessa.