Citation: 4A_405/2023 E. 3.4.1

3.4.1. 3.4.1.1. Per la ricorrente l'assicurata avrebbe espresso la volontà di cessare l'attività e dichiarato di averla terminata il 24 marzo 2022. L'insorgente, tuttavia, sorvola sugli accertamenti della Corte cantonale secondo cui - senza essere stata smentita - l'opponente non aveva mai manifestato la volontà di disdire il contratto d'assicurazione con effetto dal 24 marzo 2022 (un giovedì), il 25 marzo 2022 era stata emessa a nome dell'osteria una fattura, per il 27 marzo 2022 presso quel ristorante erano previsti dei festeggiamenti per il primo anno di attività, e il contratto di locazione tra la società gerente e il Comune è stato disdetto solo per fine maggio 2022. La Corte cantonale, inoltre, poteva reputare verosimile la prosecuzione dell'attività anche oltre il 24 marzo 2022, visto che l'annullamento dell'evento del 27 marzo 2022, per cui era stata emessa ancora una fattura il 25 marzo 2022, è dipeso solo dalla grave malattia della gerente, certificata il 26 marzo 2022 (cfr. sopra, consid. A.b). La ricorrente stessa ammette che il 24 marzo 2022 probabilmente "l'intenzione di svolgere quella festa in data 27 marzo 2022 c'era". Al riguardo, dunque, la sentenza impugnata resiste così alla critica. 3.4.1.2. La ricorrente asserisce che la gerente sarebbe stata inabile al lavoro dal 26 marzo 2022 e non già dal 24 precedente. Come rilevato dalla Corte cantonale, tuttavia, l'opponente, quale indipendente, non doveva presentare un certificato medico al proprio datore di lavoro per giustificare la sua assenza, e comunque il 25 marzo 2022 non aveva lavorato per motivi di salute. L'assicuratrice fa quindi valere che la grave e invalidante malattia dell'opponente manifestatasi qualche giorno dopo il 24 marzo 2022 non inciderebbe sulla sua manifestazione di volontà di due giorni prima. L'opponente, tuttavia, ha dichiarato la propria volontà sul noto modulo (indicando quale data di cessazione dell'attività/ultimo giorno di lavoro: il 24 marzo 2022) non il 24 marzo 2022, bensì l'11 luglio seguente, dopo aver annunciato il 22 giugno 2022 alla Cassa di compensazione la fine della sua attività di gerente per malattia e che l'ultimo giorno di apertura corrispondeva al suo ultimo giorno di lavoro. Secondo la ricorrente quanto precede non basterebbe a far dubitare della volontà dell'opponente di cessare la propria attività il 24 marzo 2022, a maggior ragione ove ella avrebbe compilato il formulario oltre tre mesi dopo; inoltre, l'assicurata avrebbe cambiato la data di cessazione dell'attività solo dopo la sua richiesta di restituzione delle indennità giornaliere. Così argomentando, però, l'insorgente si limita a esporre la propria opinione senza confrontarsi in modo puntuale con le considerazioni della Corte cantonale. Tale tribunale, diversamente dalla ricorrente, che in pratica fonda la sua critica solo sulla data inserita nel noto modulo dalla gerente, ha esaminato quell'indicazione (destinata anzitutto alla Cassa di compensazione) considerando anche il contesto, in cui si inseriva, rilevando altri elementi oggettivi quali: l'emissione d'una fattura del 25 marzo 2022 a nome dell'osteria, la festa per il primo anno di attività al 27 marzo 2022 (annullata per motivi di salute), il contratto di locazione disdetto in maggio per la fine di quel mese dopo l'inizio della chemioterapia, che l'hanno portato a concludere che l'opponente con quell'informazione non intendeva disdire il contratto di assicurazione. In simili condizioni, la Corte cantonale poteva arguire che l'opponente aveva maturato la decisione di cessare l'attività, non già il 24 marzo 2022 (che corrispondeva piuttosto al suo ultimo giorno di lavoro, cui è seguita un'inattività causata dalla malattia), ma solo in seguito, dopo che il tumore e, soprattutto, le cure necessarie si erano delineate in modo chiaro e attestato dagli specialisti competenti. Nel contempo essa poteva reputare credibile la spiegazione del 2 settembre 2022 dell'opponente concernente la modifica della data di fine attività dal 24 marzo al 19 maggio 2022, ossia due giorni dopo l'inizio della chemioterapia, "oltremodo debilitante", di fronte alla quale, diversamente dalla situazione a fine marzo del 2022, per la gerente non v'era più margine per (sperare di) proseguire la sua attività. 3.4.1.3. Ne segue che la Corte cantonale non è caduta nell'arbitrio accertando che l'opponente non voleva terminare né ha cessato la sua attività il 24 marzo 2022 ponendo così fine al contratto di assicurazione. Prevalendosi del contrario la ricorrente non aveva quindi compreso la dichiarazione dell'opponente, espressa nel modulo, nel significato voluto da quest'ultima.