Citation: 6B_847/2020 E. 1.3

1.3. In concreto la ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità precedente. Non sostiene aver formulato delle conclusioni civili, che peraltro nemmeno espone in questa sede, limitandosi sostanzialmente ad affermare di aver subito un danno permanente alla salute fisica e psicologica "presumibilmente cagionato dall'intervento chirurgico" eseguito dall'opponente in violazione delle regole dell'arte medica. Le conseguenze si protrarrebbero ancora oggi; ella infatti si troverebbe tuttora in incapacità di lavoro e continuerebbe a ricevere cure mediche, di modo che sarebbero "riuniti i presupposti per agire in responsabilità civile" nei confronti dell'imputato. Questa spiegazione è lungi dal dimostrare l'adempimento delle condizioni di cui all'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 CPP. L'insorgente infatti non pretende che l'inabilità al lavoro in cui afferma di trovarsi sia consecutiva, almeno in parte, all'operazione a cui si è sottoposta e non più o non solo agli infortuni subiti, né sostiene che l'intervento chirurgico avrebbe peggiorato il suo danno alla salute o impedito un miglioramento del suo stato. Tali elementi peraltro nemmeno emergono dalla sentenza impugnata. La ricorrente afferma che il danno alla sua salute fisica e psicologica sarebbe ampiamente documentato dai referti clinici agli atti, senza indicare di quali atti del copioso incarto cantonale trattasi e dimenticando, comunque sia, che un rinvio agli atti dell'incarto non è sufficiente sotto il profilo dell'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF: non spetta infatti al Tribunale federale completare lo scritto sottoposto al suo esame andando a consultare l'incarto (DTF 140 III 115 consid. 2; 138 IV 47 consid. 2.8.1). In simili circostanze, all'insorgente non può essere riconosciuta la legittimazione a impugnare nel merito il giudizio della CRP sulla base dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF. Risultano così d'acchito inammissibili le censure di arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, come pure quella relativa alla violazione del principio in dubio pro duriore. Lo stesso dicasi per le ulteriori critiche, segnatamente quelle di violazione del diritto di essere sentito con riguardo alla mancata assunzione delle prove richieste e alla loro valutazione anticipata, trattandosi di questioni strettamente connesse con il giudizio di merito che la ricorrente non è legittimata a contestare.