Citation: I 472/06 21.08.2007 E. 5

5.1 Tutto ben ponderato, questo Tribunale ritiene di potere condividere la tesi del primo giudice. Quest'ultimo ha ben illustrato l'iter procedurale, osservando in particolare come a seguito della pronuncia di rinvio del 28 gennaio 2002 l'amministrazione abbia disposto una doppia perizia a cura del dottor B._________ e del dottor M.________. Ora, mentre dal profilo psichiatrico nessuna inabilità lavorativa è stata riscontrata in quella occasione, la perizia reumatologica, datata 6 agosto 2002, ha evidenziato una limitazione dell'attività di telefonista (o di altra attività leggera e variata) del 30% per la necessità di intercalare delle brevi pause per sgranchirsi. Queste conclusioni, chiare, motivate e convincenti non danno adito a censura alcuna. 5.2 Venuta a conoscenza, in sede di opposizione, di un infortunio della circolazione avvenuto nel mese di novembre 2002, l'amministrazione ha quindi scrupolosamente ordinato l'allestimento di una perizia pluridisciplinare (psichiatrica, reumatologica e neurologica) per determinare l'incidenza del danno alla salute sulla capacità di guadagno dell'interessata. Posta la diagnosi di algie trigeminali atipiche a sinistra, fibromialgia, sindrome cervicovertebrale e sindrome lombovertebrale, i periti del SAM, al termine di un triplice esame specialistico a cura dei dottori P._________, capo servizio di neurologia dell'Ospedale X._________, A.________, specialista in psichiatria, e O.________, specialista in reumatologia e riabilitazione, hanno accertato un peggioramento dello stato di salute, con una predominanza dell'aspetto neurologico per la presenza delle algie trigeminali, a partire dal novembre 2002 e concluso per un'incapacità lavorativa del 50% nell'attività di telefonista e in qualsiasi altra attività precedentemente svolta dall'assicurata (v. referto SAM del 25 febbraio 2005). 5.3 La pronuncia impugnata, alle cui considerazioni può essere rinviato, ha già esaurientemente spiegato perché le conclusioni del SAM, complete, motivate e convincenti, meritano pieno valore probatorio. Essa ha pure convincentemente mostrato come tali conclusioni non siano state validamente contraddette o comunque messe in dubbio da attendibili atti medici di senso contrario, quelli prodotti dall'assicurata essendo per lo più incompleti (carenti ad esempio di un chiaro giudizio sul grado di incapacità lavorativa) o comunque espressi in termini poco convincenti e possibilistici (così gli estensori del rapporto 7 maggio 2004 della Clinica Y.________ hanno considerato poco realistica una ripresa lavorativa, ma solo dopo avere ritenuto molto difficile una valutazione della capacità lavorativa e aver comunque riscontrato un miglioramento nel corso della degenza). 5.4 A ciò si aggiunge che la perizia SAM non appare di certo sfavorevole all'assicurata ove si consideri che dei tre specialisti esterni interpellati, unicamente il neurologo aveva attestato un'incapacità lavorativa del 50% nell'attività pregressa (peraltro ritenuta dal SAM particolarmente adatta alle problematiche presentate dall'assicurata), mentre, per parte loro, lo psichiatra aveva evidenziato una piena capacità lavorativa e il reumatologo unicamente una limitazione del 30% (comunque non sommabile con quella di tipo neurologico poiché entrambe le valutazioni consideravano la problematica dolorosa a carico dell'apparato osteoarticolare [v. rapporto SAM del 25 febbraio 2005 pag. 23 in fine]), conformemente a quanto attestato nei precedenti rapporti. 5.5 Né tale giudizio può altrimenti essere messo in discussione dai rapporti dei consulenti in integrazione professionale, dalle cui valutazioni giustamente l'UAI e il primo giudice si sono distanziati. A tal proposito dev'essere ricordato che l'attività di telefonista - che peraltro l'interessata non avrebbe interrotto per ragioni di salute, bensì piuttosto per problemi di altra natura intervenuti con il fornitore dei servizi di telecomunicazione - è stata dichiarata particolarmente adatta, dal profilo medico, al suo stato di salute dai periti intervenuti, e che l'amministrazione avrebbe pure appurato la possibilità, per la stessa, di gestire, a determinate condizioni, una nuova linea telefonica a pagamento. Anche alla luce di questi motivi, la conclusione 2 giugno 2005 della consulente in integrazione I.________, secondo cui l'attività di telefonista - peraltro svolta per anni dall'assicurata grazie anche al suo potenziale di improvvisazione e di immedesimazione nonché alle sue capacità di conquistare la fiducia altrui e alla sua amabilità (v. rapporto 15 gennaio 2005 del dottor A.________, che ha dichiarato intatte le risorse psicologiche dell'assicurata) - rappresenterebbe un'eventualità più unica che rara, non convince e poteva giustamente essere relativizzata dal giudice cantonale. 5.6 Nella misura in cui la ricorrente sembra infine, con l'ausilio di nuova documentazione, invocare un nuovo peggioramento della situazione, questa non può essere considerata nell'ambito della presente procedura, il potere cognitivo del giudice essendo limitato temporalmente dalla data della decisione su opposizione in lite (DTF 132 V 215 consid. 3.1.1 pag. 220; 121 V 362 consid. 1b pag. 366). 5.7 Stante quanto precede, confermata la possibilità, per la ricorrente, di esercitare la precedente attività (indipendente) di telefonista al 50%, tenuto inoltre conto che l'anno di carenza, applicando una media retrospettiva, è terminato nel mese di aprile 2003 (l'assicurata avendo raggiunto la percentuale media di incapacità lavorativa del 40% al 30 aprile 2003, ossia dopo 6 mesi al 30% da maggio a ottobre 2002 e 6 mesi al 50% da novembre 2002 [data dell'incidente che ha provocato un'esacerbazione della patologia neurologica] ad aprile 2003) e atteso infine che il peggioramento del grado di inabilità (dal 30% al 50%) poteva essere considerato, a livello di prestazione, unicamente a partire dal 1° agosto 2003 (art. 88a cpv. 2 OAI), la valutazione delle precedenti istanze merita piena conferma.