Citation: 5A_294/2016 E. 5.4

5.4. Le critiche ricorsuali testé riassunte non rispettano i limiti posti dall'art. 393 lett. e CPC (supra consid. 5.1). Il verbale di D.________, al quale la ricorrente si appella, dice unicamente che la gestione delle cassette era svolta da C.________ Sagl e non nega che i collaboratori di A.________ SA vi avessero accesso. In quale ruolo essi vi accedessero, non emerge da quel documento. La conclusione del Tribunale arbitrale secondo la quale B.________, nel prendere in consegna il denaro di amici e clienti di A.________ SA, abbia agito quale intermediario finanziario, è il risultato dell'apprezzamento di tale prova. Il verbale di D.________ non è formulato in termini talmente univoci da doversi ammettere che l'interpretazione fornita dal Tribunale arbitrale debba essere considerata alla stregua di una svista: la critica ricorsuale è piuttosto il frutto del divergente apprezzamento delle prove da parte della ricorrente, già inammissibile secondo i canoni usuali del ricorso in materia civile, ed a maggior ragione inammissibile nella prospettiva dell'art. 393 lett. e CPC. Peraltro, sia detto abbondanzialmente, non si vede quale beneficio la ricorrente voglia trarre dal fatto che gestione amministrativa delle cassette di sicurezza e contatti operativi con la clientela fossero in mano a due entità giuridiche diverse. Essa non contesta che la presa in consegna del denaro da parte di B.________ debba essere considerato atto di intermediazione finanziaria: voler ridurre le irregolarità rimproveratele alla mera assenza di un contratto di locazione della cassetta n. 161, per poi scaricarne la responsabilità su un'altra entità giuridica, è pretestuoso - per non dire temerario.