Citation: I 276/01 01.03.2002 E. 2

2.- a) Come rilevato dai primi giudici, quando l'assicurato era stato posto al beneficio di una rendita intera con effetto dal 1° giugno 1994, egli era portatore di diverse affezioni che a quell'epoca compromettevano completamente la sua capacità lavorativa e di riflesso la sua capacità di guadagno. Oltre ad essere affetto dalla sarcoidosi polmonare che lo aveva colpito a metà degli anni ottanta e che era nettamente migliorata grazie alla terapia cortisonica instaurata dai medici, P.________ era stato sottoposto nel settembre del 1993 a un intervento per ernia discale L4-L5 destra e il successivo tentativo di riprendere il lavoro si era rivelato impossibile a causa di una sindrome lombovertebrale recidivante, che, salvo una breve parentesi di parziale capacità lavorativa (dall'8 novembre 1993 al 25 gennaio 1994), lo aveva reso totalmente inabile al lavoro. Inoltre, nella primavera del 1995 si era manifestata una compromissione del nervo ulnare che aveva dovuto essere operata, impedendo così sul nascere il tentativo di reinserimento professionale che era stato messo in atto nei primi mesi del 1995. È pertanto indubbio che al momento della nascita del diritto alla rendita (giugno 1994) l'assicurato si trovasse ancora in fase acuta e non superata della affezioni appena ricordate. b) Altrettanto innegabile è il miglioramento intervenuto successivamente. Già la relazione 9 novembre 1996 del dott. D.________ dell'INPS attestava un importante incremento della capacità lavorativa, fissata dallo stesso al 50% in relazione all'ultima attività svolta. Tale tendenza è poi stata confermata appieno dal collegio peritale presieduto dal prof. T.________, il cui referto del 19 luglio 1999 evidenzia un miglioramento generale a partire dal 1995 dopo l'intervento chirurgico che ha consentito di allontanare con successo i linfonodi che comprimevano il nervo ulnare e rileva un'evoluzione positiva in relazione alla patologia osteoarticolare, concludendo per un grado di capacità lavorativa del 45% nell'attività precedente di carrellista, aumentato al 70% in occupazioni generiche (del tipo: amministratore o impiegato di piccole imprese, come pure cassiere, magazziniere, impiegato generico) confacenti al livello di formazione e alle attitudini personali. Queste conclusioni, complete e convincenti, dalle quali non sussiste serio motivo di scostarsi (DTF 125 V 353 consid. 3b/aa) sono state condivise anche dalla dottoressa E.________, consulente medica dell'UAI, la quale, anche dopo aver preso visione della documentazione medica prodotta dal ricorrente, ha ribadito che, rispetto alla situazione del 1994, sia la sarcoidosi, sia la compressione del nervo ulnare sono nettamente migliorate, mentre i disturbi alla colonna vertebrale, pur persistendo ed essendo destinati a peggiorare con il tempo, al momento dell'esame peritale obiettivavano soltanto lievi limitazioni funzionali, come emerge chiaramente dal rapporto dello specialista in ortopedia e traumatologia, dott. P.________. È quindi manifestamente a torto che l'interessato nega che si sia verificato un miglioramento rispetto alla situazione esistente al momento d'insorgenza del diritto alla rendita. c) Resta pertanto da esaminare quali siano le ripercussioni dell'attuale inabilità lavorativa sul piano della capacità di guadagno. Il Servizio amministrativo preposto alla valutazione del grado d'invalidità ha potuto stabilire sulla scorta del raffronto dei redditi che, anche applicando una decurtazione del 10% sul salario da invalido per tenere conto di eventuali difficoltà d'adattamento dovute all'età (cfr. consid. 1c), la perdita di guadagno dal luglio del 1999 si attesterebbe al 45%. Questa valutazione non è criticabile, non appena si pensi che il ricorrente possiede un diploma di ragioniere e prima di emigrare in Svizzera aveva svolto questa attività per alcuni anni alle dipendenze di una ditta di prodotti caseari.