Citation: 1C_406/2014 E. 2.2.3

2.2.3. Certo, il ricorrente accenna in maniera del tutto generica al fatto che la pretesa carenza d'informazione si ripercuoterebbe sulla possibilità di lanciare un referendum, poiché per i promotori sarebbe difficile argomentare contro un elemento omesso nel messaggio litigioso. L'asserita mancanza di chiarezza lederebbe quindi la libera formazione della volontà e l'espressione fedele del voto, garantiti dall'art. 34 Cost. Questo accenno di critica non adempie manifestamente le esigenze di motivazione richieste dall'art. 42 cpv. 2 LTF, valide anche nell'ambito dei ricorsi per violazione dei diritti politici, secondo cui occorre spiegare perché l'atto impugnato viola il diritto (al riguardo vedi DTF 138 I 171 consid. 1.4).