Citation: I 16/01 11.05.2001 E. 1

A ciò andavano però aggiunte le conclusioni cui erano giunti gli specialisti del Centro di formazione professionale invalidi di B._________ al termine di un periodo di osservazione protrattosi per oltre due settimane. Essi rilevavano, al di là delle indubitabili patologie organiche, una sofferenza psichica. Veniva riscontrato un logorio nervoso in relazione alla situazione familiare. Anche il medico curante evidenziava per altro l'esistenza di una depressione. b) Quando l'Ufficio AI ha intrapreso la procedura di revisione in lite, la situazione appariva senz'altro mutata. Certo, non ci si può attenere, come rilevato dai primi giudici, all'opinione del primo consulente medico, cui l'amministrazione aveva sottoposto il caso, che si è fondato su dati incompleti, opinione ancora ribadita, malgrado la produzione di ulteriore documentazione medica, in sede di procedura di opposizione al progetto di soppressione della rendita. Non v'è però ragione di non aderire, con la Commissione di ricorso, alle convincenti conclusioni cui è pervenuta la dottoressa E._______ in sede di esame del ricorso di primo grado, la quale, se, da un lato, ritiene l'assicurato incapace al lavoro come muratore al 70%, dall'altro, lo considera nondimeno abile in misura parziale e, meglio, del 50% in attività compatibili quale quella di agrimensore e addirittura del 70% in altre attività leggere. Tale valutazione non diverge per altro da quella espressa dai medici dell'INPS. Inizialmente, quando la Cassa di compensazione del Canton B._______ aveva riconosciuto all'assicurato il diritto a una rendita intera, gli accertamenti medici condotti dall'amministrazione per stabilire la situazione del ricorrente erano giunti alla conclusione che, dal profilo organico, egli avrebbe potuto seguire una riqualificazione professionale. Si era tuttavia rinunciato a tale riqualificazione ed è stata concessa direttamente la rendita intera soprattutto in virtù dei disturbi psichici summenzionati, segnatamente di depressione, che affliggevano il ricorrente al momento in cui era stata presa la decisione primitiva e che impedivano all'assicurato di mettere a frutto ogni sua residua capacità lavorativa. A giusta ragione quindi i primi giudici hanno deciso, in accoglimento parziale del ricorso dell'assicurato, di ridurre alla metà la rendita intera, ma non di sopprimerla, dopo aver correttamente valutato le conseguenze economiche sulla scorta della relazione dell'Ufficio preposto a tale compito. c) Con il presente ricorso l'assicurato ha prodotto ulteriore documentazione medica. Dopo coscienzioso esame di questi atti, segnatamente della TAC della colonna vertebrale dell'11 agosto 2000, dell'esame della densità ossea del 4 agosto 2000 e dell'esame EMG del 7 agosto 2000, la consulente medica dell'Ufficio AI ha ritenuto di poter confermare la sua precedente valutazione dell'incapacità lavorativa. Non esiste infatti, secondo il medico incaricato, alcun segno di compressione radicolare, non vi sono segni di una osteoporosi tale da comportare un accresciuto rischio di fratture, né vi sono appigli per una denervazione dei fasci muscolari alle estremità inferiori esaminate. La consulente medica dell'Ufficio AI insiste, pertinentemente, sul progressivo e costante miglioramento della situazione psichica. Nemmeno in questa sede sono quindi emersi motivi che possano indurre in qualche modo a non confermare la pronunzia dei giudici di primo grado. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia : I.Il ricorso di diritto amministrativo è respinto. II.Non si percepiscono spese giudiziarie.