Citation: 1C_290/2024 E. 4.3

4.3. La Corte cantonale, richiamati l'art. 51 del regolamento dei dipendenti dello Stato, dell'11 luglio 2017 (RDSt; RL 173.110) relativo allo stipendio iniziale, e l'art. 54 RDSt concernente le promozioni, ha rilevato che gli anni di esperienza lavorativa precedente erano stati considerati al momento dell'assunzione, mentre gli anni di servizio presso l'Amministrazione cantonale avevano permesso di conseguire gli usuali avanzamenti di carriera. La Corte cantonale ha rilevato che, giusta l'art. 54 cpv. 4 RDSt, in caso di promozione, riservate specifiche disposizioni del Consiglio di Stato, il nuovo stipendio è calcolato in base all'importo dell'ultimo stipendio annuale maggiorato di un aumento, poi arrotondato all'aumento superiore previsto dalla nuova classe. La Corte cantonale ha nondimeno ricordato che, in virtù dell'art. 9 cpv. 4 LStip, l'autorità di nomina beneficia comunque di un ampio margine di apprezzamento in quest'ambito ed ha la facoltà di riconoscere uno stipendio maggiore qualora delle circostanze particolari lo giustifichino. Ha quindi richiamato la risoluzione governativa n. 2491 del 22 maggio 2019 del Consiglio di Stato, che prevedeva correttivi per la promozione a funzioni dirigenziali, dando atto che in concreto l'autorità di nomina aveva riconosciuto l'esigenza di riconoscere uno stipendio maggiore di quello di principio previsto dall'art. 54 cpv. 4 RDSt. Secondo la risoluzione governativa n. 2491 del 22 maggio 2019, adottata dal Consiglio di Stato in virtù della riserva dell'art. 54 cpv. 4 RDSt, nel caso di promozione a funzioni dirigenziali dalla classe 9 fino alla classe 13 può essere definito l'importo annuale di riferimento di fr. 6'500.--, mentre nel caso di promozioni dirigenziali dalla classe 14 fino alla classe 16 può essere definito un importo annuale di fr. 13'000.--. La citata risoluzione governativa prevede inoltre che, in caso di promozione a un livello gerarchico superiore, superando uno o più livelli precedenti, tali importi possono essere riconosciuti cumulativamente. La Corte cantonale ha accertato che, con la promozione del 30 marzo 2022, la ricorrente è passata dalla funzione di perita fiscale (classe 11) a quella di capo ufficio (classe 14) superando il livello gerarchico intermedio di capo gruppo, per il quale l'organigramma prevede la classe 12. Considerata la situazione retributiva all'interno dell'Ufficio in questione e le accresciute responsabilità della ricorrente nella nuova funzione di capo ufficio, la Corte cantonale ha ritenuto che si giustificava di riconoscere non soltanto l'adeguamento di fr. 13'000.--, già riconosciuto dal Governo, ma anche quello di fr. 6'500.--, cumulando quindi i due importi. La Corte cantonale ha perciò ricalcolato il nuovo stipendio della ricorrente a partire dal 1° aprile 2022, aggiungendo al precedente stipendio (fr. 130'158.--) gli importi di fr. 13'000.-- e di fr. 6'500.--, per un totale di fr. 149'658.--. Considerato l'arrotondamento all'aumento superiore della relativa classe (cfr. art. 54 cpv. 4 RDSt), la Corte cantonale ha stabilito che la ricorrente doveva essere inserita nella classe 14 con 14 aumenti (pari a fr. 151'575.-- secondo la scala stipendi 2022). La Corte cantonale ha riconosciuto che, anche dopo questo correttivo, all'interno dell'Ufficio di tassazione in oggetto, due capi gruppo che si trovavano al massimo della classe 12 (fr. 154'349.--) percepivano uno stipendio maggiore di quello della ricorrente. Ha comunque negato una disparità di trattamento inammissibile, giacché la ricorrente si trovava in una classe salariale superiore (classe 14) e la differenza di stipendio con i due capi gruppo sarebbe stata superata già nell'arco di due anni ove si consideri che la ricorrente avrebbe conseguito, in questo lasso di tempo, uno stipendio annuo di fr. 159'996.-- nella classe 14 con 16 aumenti (secondo la scala stipendi 2024). La Corte cantonale ha inoltre escluso una disparità di trattamento nei confronti della precedente capo ufficio, che si trovava in classe 14 con 22 aumenti. La posizione di quest'ultima era infatti stata determinata dall'evoluzione salariale nel corso della sua carriera e non poteva essere confrontata con quella della ricorrente, che si trovava all'inizio della carriera di capo ufficio.