Citation: 5A_476/2020 E. C

Con decisione del 23 maggio 2014 il Pretore del Distretto di Lugano, che nel frattempo aveva ordinato in via cautelare una parziale sospensione dei lavori edili (e meglio la sospensione dell'esecuzione delle finestre nuove previste sulla facciata est, con l'autorizzazione alla posa provvisoria di serramenti apribili a ribalta sulle aperture già esistenti), ha respinto la petizione 30 dicembre 2008 con cui A.________ e B.________ hanno segnatamente chiesto di ordinare a C.________ SA - sotto comminatoria dell'art. 292 CP - di chiudere le aperture esistenti sulla facciata est dello stabile sito sul fondo n. 68, di non aprire su detta facciata altre nuove finestre (segnatamente quelle previste dal permesso di costruzione), di eseguire il tetto del nuovo edificio in modo che non sporga sulla particella n. 67 e di rimuovere un'eventuale sporgenza del tetto creata pendente causa. Secondo il Giudice di prime cure, l'opposizione di A.________ e B.________ alle aperture ed alla sporgenza previste dalla licenza edilizia costituiva un abuso di diritto. Con la medesima decisione il Pretore ha invece parzialmente accolto l'azione riconvenzionale di C.________ SA, riconoscendole segnatamente una servitù per mantenere e aprire sulla facciata est le finestre autorizzate dalla licenza edilizia (previo versamento di fr. 67'500.--) ed una servitù per la sporgenza del tetto autorizzata dal permesso di costruzione (senza obbligo di corrispondere alcuna indennità).