Citation: 4A_200/2010 26.07.2010 E. 2

Il 6 luglio 2007 A.________Sagl ha adito la Pretura del Distretto di Lugano onde ottenere la condanna di B.________ al pagamento di fr. 67'712.20, oltre interessi, a titolo di provvigione per la citata vendita (4 % del prezzo di vendita di fr. 1'550'000.-- più IVA di fr. 4'721.--), e di fr. 1'000.-- per la revoca intempestiva del mandato. Statuendo il 2 dicembre 2008, il Pretore ha accolto la petizione limitatamente a fr. 1'000.--. In accoglimento dell'argomentazione presentata da B.________, il giudice di primo grado ha infatti negato il diritto di A.________Sagl a una retribuzione in relazione alla compravendita immobiliare; in particolare, egli ha escluso l'esistenza di un "nesso causale psicologico" fra la conclusione della compravendita immobiliare e l'attività di mediatrice della società. È vero - ha osservato il giudice di primo grado - che l'interesse all'acquisto dell'architetto G.________ è nato in occasione del sopralluogo dell'8 novembre 2006; tuttavia la sua presenza a tale incontro non era riconducibile a un'azione della mediatrice bensì a F.________, l'interessato contattato dalla mediatrice, che gli aveva chiesto di assisterlo quale consulente. In queste circostanze, non essendovi un legame particolarmente stretto tra l'acquirente finale e la persona introdotta dalla mediatrice, tale da poterli considerare come un'unica entità, il Pretore, richiamandosi alla giurisprudenza del Tribunale federale e in particolare alla sentenza 4A_155/2008 del 24 aprile 2008, ha rifiutato di riconoscere ad A.________Sagl una provvigione. Egli ha pure negato un nesso di causalità fra la stipulazione dell'accordo e l'attività della società dopo la ripresa delle trattative nel dicembre 2006.