Citation: 2C_577/2021 E. 3

Come rammentato, chiamata a pronunciarsi sulla decisione del 7 febbraio 2018 del Dipartimento della sanità e della socialità, confermata dal Consiglio di Stato, la Corte cantonale ha parzialmente accolto il gravame davanti ad essa interposto. Da un lato, ha infatti constatato che non vi era stata nessuna pubblicità invadente (invio di un opuscolo pubblicitario ai membri dell'Ordine dei medici) e che anche il riferimento all'attività di ricerca non era ingannevole. D'altro lato, ha però confermato che il riferimento al titolo di professore contenuto nell'opuscolo pubblicitario inviato ai membri dell'Ordine dei medici era abusivo e che per questo l'insorgente andava sanzionato. In tale contesto, ha infatti rilevato che egli aveva leso l'art. 40 lett. d LPMed, valida base legale di riferimento, e andava astretto a pagare una multa di fr. 300.--. Questo secondo aspetto continua a essere oggetto di contesa in questa sede, nella quale l'insorgente fa valere sia un accertamento dei fatti manifestamente inesatto, sia una violazione del diritto federale.