Citation: K 43/00 11.12.2000 E. 3

3.- a) Nel caso in esame la ricorrente argomenta segnatamente, come già sostenuto in sede di prima istanza, che nella disdetta inoltrata il 30 settembre 1998, riferita a sua detta unicamente all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e alle assicurazioni complementari LCA, era stata erroneamente conglobata anche l'assicurazione facoltativa LAMal per la perdita di salario. Invoca la sua buona fede prevalendosi della diversità degli indirizzi figuranti sui certificati/polizze d'assicurazione e usati nella corrispondenza intercorsa, nonché dell'asserita mancata conferma d'uscita da parte della Concordia riguardante l'assicurazione d'indennità giornaliera. Reputa altresì che spettava semmai alla Cassa di chiarire i dubbi sorti a proposito delle assicurazioni oggetto della disdetta e conclude postulando che venga ristabilita, a contare dal 1° gennaio 1999, la copertura assicurativa contro la perdita di guadagno in caso di malattia e/o infortunio da lei stipulata quale proprietaria del negozio di calzature. b) I giudici di prime cure hanno compiutamente esposto, in base a considerazioni convincenti sotto ogni aspetto, che la disdetta data il 30 settembre 1998 era rispettosa delle condizioni poste dalla pertinente disposizione interna della Cassa, che il tenore della lettera di dimissioni non permetteva ad un lettore attento di comprendere che essa non concernesse l'assicurazione di indennità giornaliera e che irrilevante appariva il fatto che sui certificati d'assicurazione figurassero due indirizzi diversi. Da un altro lato, poteva rimanere indecisa, in quanto priva di conseguenze giuridicamente rilevanti, la questione di sapere se alla ricorrente fosse stata effettivamente consegnata una conferma di disdetta dell'assicurazione di indennità giornaliera. Infatti, l'obbligo imposto dall'art. 7 cpv. 5 LAMal, secondo il quale il nuovo assicuratore deve aver comunicato a quello precedente che assicura l'interessato senza interruzione della protezione assicurativa, è limitato all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ma non concerne invece l'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera. c) Discende dalle suesposte considerazioni che il gravame risulta infondato; la pronunzia querelata e la decisione amministrativa non possono quindi che essere tutelate.