Citation: 2P.130/2005 21.11.2005 E. 8.2

8.2.1 I giudici cantonali hanno evaso per l'affermativa quest'ultimo punto, rilevando che il consorzio resistente offriva le riunioni in questione a costo zero per il committente, sia che rientrassero nelle 435 riunioni previste dal capitolato, sia che si trattasse di riunioni supplementari. Anche se il loro costo non era calcolato secondo gli stessi parametri che quelli utilizzati per stabilire il prezzo delle altre prestazioni, il capitolato non imponeva, secondo i giudici cantonali, di applicare le medesime tariffe. Inoltre, sebbene il fatto d'indicare che le riunioni avevano un costo zero, poiché le persone che vi partecipavano erano comunque già presenti sul cantiere, era opinabile dal profilo della condizione posta dal capitolato di estrapolare i costi di queste prestazioni dai montanti globali, ciò non era tuttavia inconciliabile con le prescrizioni di gara visto l'impegno del consorzio di mantenerne la gratuità indipendentemente dal numero delle riunioni. 8.2.2 Come constatato dalla Corte cantonale medesima, integrare i costi legati alle riunioni di cantiere in altre voci del fascicolo d'offerta non attiene alle prescrizioni del capitolato d'appalto. Sennonché, rammentato che il committente dispone di un ampio margine di giudizio e che il Tribunale federale interviene soltanto se vi è un abuso o un eccesso del medesimo, occorre ora accertare se tale vizio, segnatamente se le conseguenze che ne derivano siano sufficientemente gravi da portare senz'altro all'esclusione dell'offerta litigiosa dal concorso. Come emerge dagli atti di causa e come spiegato in sede cantonale dal Consorzio resistente, il personale che partecipa alle riunioni in questione è comunque sempre presente sul cantiere: in queste circostanze il modo di procedere adottato dal Consorzio resistente, anche se non è conforme a quanto richiesto dal capitolato d'appalto, può giustificarsi poiché, effettivamente, può essere difficile scindere i costi causati dall'attività lavorativa quotidiana da quelli legati alle riunioni. Una diversa soluzione avrebbe potuto imporsi se si fosse trattato di personale chiamato a partecipare unicamente alle riunioni. Si sarebbe potuto altresì calcolare il costo del personale che partecipa alle riunioni e diminuire, di riflesso, quello di altre voci ove il medesimo era anche impegnato. Ciò non porta tuttavia a ritenere che su tale aspetto il committente abbia ecceduto o abusato del proprio potere di apprezzamento. In proposito si può ancora rilevare che il modo in cui è stata compilata la variante impugnata non ha, contrariamente a quanto sostenuto nel gravame, impedito un confronto tra le offerte né causato alcun pregiudizio agli interessi della qui ricorrente. Come emerge dagli atti di causa, nell'ambito della valutazione economica delle offerte, che costituiva il secondo criterio determinante ai fini dell'aggiudicazione, segnatamente quando si è proceduto all'esame del sottocriterio dell'attendibilità dei prezzi dell'offerta, la ricorrente ha ottenuto un punteggio più elevato di quello del consorzio aggiudicatario sia riguardo agli importi globali menzionati sia a quelli indicati per il costo delle riunioni e, di conseguenza, una nota globale più elevata (cfr. Rapporto del gruppo di valutazione, punto 4.2.2 in DLL Galleria Vedeggio Cassarate/documentazione). Ne discende che l'opinione del Tribunale amministrativo secondo cui nella fattispecie concreta erano state effettuate le differenziazioni che s'imponevano, di modo che il committente poteva procedere sia a una valutazione dell'offerta sia a un raffronto tra le varie proposte va condivisa. Visto quanto precede, anche su questo punto il ricorso si rivela infondato e va pertanto respinto.