Citation: 8C_264/2024 E. 6.3

6.3. Sollevata contro l'applicazione del diritto cantonale (in casu la legge ticinese sull'assistenza giudiziaria e sul patrocinio d'ufficio del 15 marzo 2011 [RL/TI 3.1.17]) e contro l'accertamento dei fatti operato dall'autorità inferiore, la censura del ricorrente è ammissibile, di fronte al Tribunale federale, soltanto sotto il profilo del divieto dell'arbitrio - per il quale è imposto un onere di motivazione accresciuto (art. 97 cpv. 1 e 106 cpv. 2 LTF; DTF 147 V 35 consid. 4.2; 143 II 283 consid. 1.2.2; 140 III 385 consid. 2.3). Onere, nella fattispecie, non adempiuto. La Corte cantonale ha infatti motivato il proprio apprezzamento in merito alle possibilità di reddito dei beni immobiliari del ricorrente riferendosi ad un'ampia e costante giurisprudenza (si veda il consid. 2.15 della sentenza impugnata), senza che, in questa sede, via sia stata un'argomentazione contraria sufficiente a dimostrarne il carattere manifestamente errato. La censura è giocoforza inammissibile.