Citation: 6B_981/2020 E. 3.3

3.3. In concreto, richiamando il giudizio di primo grado, la Corte cantonale ha spiegato per quali ragioni, entrando con il veicolo di servizio sulla pista di atterraggio e creando nelle concrete circostanze un serio e grave pericolo per i motociclisti, il ricorrente ha violato i suoi doveri di prudenza (cfr. sentenza impugnata, considerandi n. 6b e 7). Ha altresì indicato quali opzioni egli avrebbe potuto attuare per garantire la sicurezza dell'aerodromo senza creare un pericolo (segnatamente avvisando telefonicamente i responsabili dell'aeroporto di Y.________, o attendendo i due motociclisti all'estremità sud della pista; cfr. sentenza impugnata, considerando n. 5). Contrariamente all'opinione del ricorrente, la CARP ha sufficientemente motivato le ragioni per cui ha ritenuto realizzata la negligenza. La decisione impugnata non viola di conseguenza il suo diritto di essere sentito. Né la CARP ha di per sé disatteso questa garanzia per non avere menzionato determinati passaggi delle citate perizie, invero non precisati dal ricorrente. Nella misura in cui la Corte cantonale non si è fondata sulle risultanze di tali referti per statuire sull'appello, essa non era tenuta a farvi riferimento. Il ricorrente stesso non spiega né rende seriamente ravvisabile che determinate risultanze dei citati rapporti sarebbero determinanti siccome potrebbero condurre ad un diverso esito del procedimento penale. La CARP non era quindi obbligata a trattare aspetti non rilevanti per il suo giudizio. Del resto, il diritto di essere sentito non impedisce ad un'autorità nemmeno di procedere a un apprezzamento anticipato delle prove richieste e rinunciare ad assumerle se è convinta che non potrebbero condurla a modificare la sua opinione (DTF 144 II 427 consid. 3.1.3 pag. 435; 141 I 60 consid. 3.3).