Citation: 5A_264/2025 E. 3

Per costante giurisprudenza, la decisione che accorda l'effetto sospensivo è una decisione in materia di misure cautelari ai sensi dell'art. 98 LTF, per cui la parte ricorrente può invocare unicamente la violazione di diritti costituzionali (DTF 137 III 475 consid. 2; 134 II 192 consid. 1.5). Giusta l'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina la violazione di questi diritti soltanto se tale censura è stata sollevata e motivata. Ciò significa che, nei motivi del gravame, la parte ricorrente deve indicare in modo chiaro e dettagliato i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla decisione impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (DTF 143 II 283 consid. 1.2.2; 142 III 364 consid. 2.4; 134 II 244 consid. 2.2). Nel rimedio all'esame, il ricorrente ritiene in sostanza che il bene del figlio imporrebbe l'esecutività immediata della decisione pretorile 13 gennaio 2025 e lamenta la violazione dell'art. 315 CPC. Egli omette però di prevalersi della lesione di diritti costituzionali. Il suo gravame non soddisfa pertanto le rigorose esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF.