Citation: 8C_561/2019 E. 8.1

8.1. Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha presentato le disposizioni di legge ritenute applicabili e la prassi riguardante la revisione della rendita di invalidità. Ritornando alla fattispecie, la Corte cantonale ha ancora richiamato il precedente giudizio 35.2011.9 con il quale è stata negata una revisione della rendita in seguito agli infortuni del 2008 e del 2009. I giudici ticinesi hanno poi citato il referto del Dr. med. B.________ in seguito alla visita di controllo del 29 settembre 2017 e il parere del Dr. med. C.________ e del Dr. med. D.________ del 7 marzo 2018. Posto che era controversa soltanto la causalità con l'infortunio del 1980, la Corte cantonale non ha visto alcuna valida ragione per discostarsi dalla valutazione espressa dai medici dell'INSAI. Né era possibile concludere diversamente dalla restante documentazione agli atti. I giudici ticinesi da una parte hanno considerato di nessun soccorso la perizia del 13 agosto 2012 che attesta un peggioramento dello stato di salute sotto un profilo neurologico, siccome il ricorrente ha continuato a lavorare con un pensum del 50%. Da un'altra parte l'attribuzione di una rendita intera AI dal 1° marzo 2017 andava ricercata nella circostanza che l'AI ha considerato tutti i danni alla salute, ossia anche quelli non pertinenti per l'assicuratore contro gli infortuni. Inoltre, secondo il Tribunale cantonale delle assicurazioni nessuno dei medici curanti si è confrontato con la questione se, in ragione di un aggravamento delle condizioni di salute infortunistiche, l'esigibilità lavorativa stabilita in occasione dell'ultima revisione della rendita fosse ancora valida o no. Da ciò è stata negata la condizione di un cambiamento rilevante, anche sotto l'aspetto che il ricorrente non figurasse più essere titolare della ditta di onoranze funebri.