Citation: 1P.309/2002 31.10.2002 E. 4

La Corte cantonale ha infatti ritenuto che non erano adempiuti i presupposti per accogliere l'istanza, segnatamente l'esistenza di seri indizi di colpevolezza emergenti dagli atti e la disponibilità di nuove prove da assumere. Essa ha rilevato che gli istanti, adducendo semplici ipotesi e non indizi concreti, non hanno fornito sufficienti elementi indizianti l'adempimento delle fattispecie dei reati dell'art. 163 rispettivamente 165 CP. Riguardo all'omissione della contabilità, la CRP ha ritenuto che agli atti non v'è alcun elemento che ne lasci supporre l'adempimento dei presupposti soggettivi, visto che non è comprovato che il denunciato abbia omesso intenzionalmente di tenere la contabilità della società al fine di occultarne la situazione patrimoniale. Ha rilevato infine che l'istanza, diretta contro "gli altri organi della società" sarebbe comunque irricevibile, l'accusa potendo essere promossa solo nei confronti di una determinata persona. 4.1 I ricorrenti si limitano ad accennare al fatto che i reati degli art. 163, 165 e 166 CP sono perseguibili d'ufficio e che l'omissione della contabilità e la mancata tenuta dei bilanci costituirebbero un indizio più che sufficiente per una cattiva gestione, indizio che meriterebbe di essere ulteriormente indagato. La critica attiene alla contestata valutazione delle prove: ora, il leso non è, di massima, legittimato a censurare la valutazione che l'autorità ha fatto delle prove da lui offerte, visto che tale giudizio non può essere disgiunto da quello sul merito, ch'egli non è legittimato a impugnare. Del resto i ricorrenti, con il citato accenno, di natura meramente appellatoria, non dimostrano perché la CRP, ritenendo l'assenza di sufficienti indizi, in particolare soggettivi, di colpevolezza, sarebbe incorsa nell'arbitrio (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 127 I 38 consid. 3c).