Citation: 1C_4/2018 E. 3.2

3.2. Giusta l'art. 10 LEne, entrato in vigore il 1° gennaio 2018, i Cantoni provvedono affinché nel piano direttore siano definiti in particolare i territori e le sezioni di corsi d'acqua adeguati per l'impiego della forza idrica e della forza eolica. Vi includono le ubicazioni già sfruttate e possono indicare anche territori e sezioni di corsi d'acqua che devono in linea di massima essere preservati (cpv. 1). Se necessario, i Cantoni provvedono affinché siano allestiti nuovi piani di utilizzazione o siano adeguati quelli esistenti (cpv. 2). Secondo l'art. 8b LPT, pure entrato in vigore il 1° gennaio 2018 e al quale rinvia l'art. 10 cpv. 1 LEne, il piano direttore specifica i territori e le sezioni di corsi d'acqua adeguati per l'impiego delle energie rinnovabili. Queste norme, di natura pianificatoria, perseguono l'obiettivo di agevolare le procedure volte alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (cfr. messaggio del 4 settembre 2013 concernente il primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, in: FF 2013 6489, pag. 6594 seg.). Prima della loro entrata in vigore, la giurisprudenza ha ritenuto che la costruzione di una piccola centrale idroelettrica di dimensioni ridotte, seppure ubicata in un paesaggio degno di protezione di importanza cantonale, fosse possibile anche se non contemplata nel piano direttore, nella misura in cui una ponderazione completa degli interessi poteva essere eseguita nel quadro del rilascio della concessione (DTF 140 II 262 consid. 2.3.4; sentenze 1C_139/2017 del 6 febbraio 2018 consid. 4.6.1, in: ZBl 119/2018 pag. 595 segg.; 1C_231/2015 del 23 novembre 2016 consid. 3.1 e 3.3). Nella fattispecie, il dimensionamento della centralina idroelettrica e la sua incidenza territoriale appaiono limitati, non equiparabili a quelli di un grande progetto globale di sistemazione dei corsi d'acqua (cfr. sentenza 1C_231/2015, citata, consid. 3.1). Le sue ripercussioni sul territorio e sull'ambiente non sono tali da potere essere compiutamente valutate soltanto mediante l'adozione di una base nel piano direttore (cfr. art. 8 cpv. 2 LPT). Nella misura in cui l'ubicazione dell'impianto litigioso è stata ritenuta idonea sulla scorta di una corretta ponderazione degli interessi coinvolti, il fatto che il Cantone non l'abbia ancora indicata nel piano direttore tra le sezioni dei corsi d'acqua adeguate per l'utilizzazione della forza idrica giusta gli art. 10 LEne e 8b LPT non osta di per sé all'approvazione del progetto in esame. Come visto, queste disposizioni concorrono ad attuare l'obiettivo di uno sviluppo rapido e tangibile delle energie rinnovabili e non sono quindi di principio idonee ad impedire la realizzazione di un impianto idroelettrico d'incidenza territoriale limitata che dovesse essere conforme al diritto. Peraltro, la domanda di approvazione della concessione è stata presentata all'autorità cantonale il 28 dicembre 2011, mentre gli art. 10 LEne e 8b LPT sono entrati in vigore il 1° gennaio 2018, vale a dire dopo l'emanazione della decisione governativa e della sentenza impugnata. Nel corso della procedura cantonale, difettava pertanto della base legale per esigere che l'ubicazione dell'impianto fosse preventivamente definita a livello della pianificazione direttrice. Spetterà se del caso all'autorità cantonale riportare nel piano direttore il progetto approvato.