Citation: 1B_362/2017 E. 3.4.2

3.4.2. Dalla decisione del 5 luglio 2017 del GPC, come pure dall'atto di accusa dell'11 agosto 2017 prodotto dal ricorrente, non solo risulta che sono stati accertati più episodi analoghi penalmente rilevanti, ma anche, senza che il ricorrente lo contesti, che la perizia psichiatrica non dice nulla di sostanziale circa il pericolo di recidiva, se non ch'esso non potrebbe essere attribuito a una patologia psichiatrica: inoltre è stato stabilito che la perizia difetta di ogni analisi specialistica permettente una valutazione del rischio di commissione di nuovi reati da parte del ricorrente: allo scopo, se del caso potrebbe fornire ulteriori informazioni solo un complemento peritale. Sia il GPC sia la CRP hanno infatti ritenuto che la pericolosità di una persona non è determinata necessariamente da una patologia psichiatrica, ciò che il ricorrente non contesta per lo meno con una motivazione conforme alle esigenze poste dall'art. 42 LTF (DTF 142 I 99 consid. 1.7.1 pag. 106). Nella decisione del GPC si indica inoltre, sebbene ciò non sia decisivo, la precedente procedura del 1998 nei confronti del ricorrente concernente una vittima minorenne di 17 anni con un ritardo mentale, che sarebbe da lui stata masturbata: procedimento conclusosi con un decreto di abbandono.