Citation: 2C_292/2016 E. 3.2

3.2. Nella fattispecie, l'istanza precedente ha negato la violazione dell'art. 29 Cost. partendo tra l'altro dal principio che la pratica non rivestisse particolare urgenza, visto che il ricorrente aveva ottenuto due proroghe per inoltrare la dichiarazione d'imposta. Come osservato dall'insorgente, ciò non può tuttavia essere determinante, siccome i solleciti inviati al fisco sono successivi all'inoltro della dichiarazione e da essi si desume che l'emissione di una decisione per il 2012 era da lui più che auspicata. A sostegno del diniego di una lesione dell'art. 29 Cost. la Corte cantonale ha poi aggiunto che, pur senza addentrarsi nel contenuto della dichiarazione, la necessità di qualche accertamento ed eventualmente di un supplemento di collaborazione del contribuente, non sembrava potersi escludere. Anche in questo caso, le sue affermazioni appaiono tuttavia discutibili dato che - come rilevato dal ricorrente facendo valere un accertamento dei fatti manifestamente inesatto - non sono il risultato di una vera e propria istruzione quanto piuttosto di rilievi di carattere generale rispettivamente del riferimento a fatti che sarebbero "di dominio pubblico", senza che venga fornita riguardo ad essi nessuna ulteriore precisazione. D'altra parte occorre rilevare che - dopo aver annunciato una prossima decisione già il 19 settembre 2015, davanti all'istanza precedente - il fisco è rimasto nel seguito, e per lungo tempo, ancora inattivo, senza dare spiegazione al suo ulteriore ritardo. Anche confrontato con l'assegnazione di un termine per formulare una risposta al ricorso davanti al Tribunale federale ha del resto inspiegabilmente continuato a tacere, "al fine di evitare superflue ripetizioni".