Citation: C 178/99 08.09.2000 E. 3

3.- a) Alla pronunzia litigiosa può essere prestata adesione anche laddove - corretto parzialmente il calcolo economico effettuato dall'amministrazione ai fini di accertare l'esistenza dell'onere troppo grave, segnatamente riconosciuta una deduzione superiore per i premi dell'assicurazione malattia - ha ritenuto non sussistere in concreto i presupposti per condonare all'assicurata l'obbligazione di rimborsare le prestazioni indebitamente percepite nella residua misura di fr. 7279. 10. Dopo un accurato esame della documentazione agli atti e, in particolare, sulla base dei dati finanziari forniti dall'insorgente, i primi giudici hanno in effetto pertinentemente constatato che la medesima non adempiva, in tale misura, il requisito del grave rigore nel senso del disciplinamento applicabile. b) Questo parere merita tutela. Con il ricorso di diritto amministrativo M.________ nulla infatti fa valere che possa inficiare tali conclusioni, non contestando in particolare gli elementi economici posti a base della pronunzia querelata né sostenendo la violazione, da parte di quest'ultima, di norme di diritto federale. Né manifestamente costituisce motivo di rilievo dal profilo del tema controverso l'assunto ricorsuale per il quale l'interessata sarebbe in attesa del suo secondo figlio, evento questo che, a suo dire, potrebbe "probabilmente" cambiare la sua situazione finanziaria. A prescindere infatti dal fatto che tale allegazione non risulta minimamente comprovata e che comunque si riferisce ad una circostanza futura e probabile ma comunque non certa, l'insorgente, nell'ambito del dovere che le incombeva di collaborare all'istruzione della causa (DTF 122 V 158 consid. 1a, 121 V 210 consid. 6c e riferimenti), non ha allegato in che modo e in che misura la nuova maternità sarebbe concretamente suscettibile di modificare le sue condizioni finanziarie, così come sono state correttamente accertate dalle precedenti istanze. L'interessata si limita in effetti a prospettare mutamenti possibili che lei stessa ancora si riserva tuttavia di valutare. I primi giudici hanno d'altro canto già pertinentemente osservato che nemmeno il fatto di aver investito le proprie liquidità nell'acquisto di un immobile e di aver nel frattempo acceso un debito ipotecario per finanziare la costruzione di una casa (di cui la ricorrente non ha tuttavia nemmeno documentato il pagamento di eventuali interessi passivi) non può essere costitutivo di una modifica della sua situazione economica di rilievo nell'ottica dell'esame dell'onere troppo grave. Avuto altresì riguardo al limitato potere cognitivo di cui dispone nella specie (consid. 1) e alla menzionata giurisprudenza (consid. 2b), questa Corte non ha quindi motivo di scostarsi dall'accertamento dei fatti esperito dai giudici cantonali, ove altresì si osservi come lo stesso non risulti inesatto, incompleto od avvenuto in violazione di norme essenziali di procedura (consid. 1).