Citation: 1P.261/2003 18.08.2003 E. 2

La ricorrente lamenta un'arbitraria applicazione delle norme procedurali cantonali disciplinanti la restituzione in intero contro il lasso dei termini. Sostiene di aver appreso che il suo fondo era inserito nella zona di pericolo "San Carlo-Burò", in cui l'edificabilità è stata sospesa, solo dopo l'emanazione della decisione governativa del 3 settembre 2002 sulla domanda di interpretazione. Ritiene comunque che non poteva in ogni caso avvedersi di tale circostanza prima del 27 giugno 2002, quando avrebbe consultato gli atti presso il TPT. La ricorrente considera quindi tempestiva l'istanza di restituzione in intero e arbitraria la decisione dei Giudici cantonali di non esaminarla per la mancata presentazione dell'atto omesso. 2.1 L'art. 12 della legge cantonale di procedura per le cause amministrative, del 16 aprile 1966 (LPamm), dispone che la restituzione in intero contro il lasso dei termini è data per i motivi e nel termine previsti dalla procedura civile. Questa disciplina la restituzione in intero all'art. 137 CPC/TI e fissa il termine per chiederla all'art. 139. Secondo l'art. 137 CPC/TI la restituzione in intero per inosservanza di un termine è concessa se l'istante o il suo patrocinatore dimostra di essere stato impedito di agire, di comparire o di chiedere un rinvio perché, senza sua colpa, ignorava la scadenza del termine oppure perché la notificazione è avvenuta così tardi da renderne impossibile l'osservanza (lett. a); oppure perché l'impedimento di compiere in tempo utile l'atto processuale era dovuto a un fatto grave, che non poteva essere evitato (lett. b). Secondo l'art. 139 CPC/TI la restituzione in intero contro il lasso dei termini dev'essere chiesta entro dieci giorni dalla cessazione dell'impedimento; l'art. 140 cpv. 2 CPC/TI dispone poi che, se l'istanza è accolta, l'atto omesso dovrà essere compiuto entro il termine fissato dal giudice.