Citation: 8C_252/2022 E. A

A.a. Il 21 gennaio 2015 A.________, nato nel 1962, muratore dipendente e perciò assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'INSAI, è rimasto vittima di un infortunio in cantiere, riportando una contusione al ginocchio destro. Tra febbraio 2015 e gennaio 2018, egli è stato sottoposto a quattro operazioni (meniscectomia mediale parziale, artroplastica dell'articolazione femoro-rotulea, impianto di protesi totale del ginocchio e intervento di riallineamento rotuleo con plastica). L'INSAI ha assunto il caso e corrisposto le prestazioni di legge. A.b. Con decisione dell'8 agosto 2019, confermata su opposizione il 15 novembre 2019, l'INSAI ha assegnato all'assicurato per le conseguenze dell'infortunio del 21 gennaio 2015 una rendita d'invalidità del 15 % a decorrere dal 1 o aprile 2019 e un'indennità per menomazione all'integrità (IMI) del 35 %. Con sentenza del 30 settembre 2020, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha annullato la decisione su opposizione per quanto concerneva la rendita d'invalidità e rinviato gli atti all'INSAI per un approfondimento peritale esterno ai sensi dell'art. 44 LPGA (RS 830.1), volto a definire l'effettiva capacità lavorativa residua dell'assicurato nello svolgimento di attività adatte, rispettose delle sue limitazioni funzionali. Conformemente a quanto disposto dalla Corte cantonale, l'INSAI ha affidato una perizia al Dr. med. B.________, specialista in chirurgia ortopedica e traumatologia dell'apparato locomotore, il cui rapporto è stato consegnato il 31 marzo 2021. A.c. Con decisione del 22 luglio 2021, confermata su opposizione il 21 settembre 2021, l'INSAI ha negato il diritto a una rendita d'invalidità a fronte di un grado di invalidità del 6 % e ha chiesto la restituzione delle prestazioni versate a torto per il periodo dal 1 o aprile 2019 al 31 luglio 2021 per un importo di fr. 18'762.80.