Citation: 5C.102/2000 10.07.2000 E. 3

3.- a) La sentenza impugnata rileva che dal convenuto, ultrasessantenne e invalido, non può essere preteso, sia per l'età sia per lo stato di salute, un ulteriore reddito al di fuori delle rendite d'invalidità e complementari. D'altra parte, dall'istruttoria è emerso che egli non ha mai esercitato attività lucrativa durante il breve periodo di convivenza coniugale salvo svolgere occasionali lavori di giardinaggio nel novembre-dicembre 1994 e nella primavera 1995. Egli è quindi inattivo da più di un decennio e non si può presumere che - nello stato fisico in cui si trova e con l'età che ha - possa conseguire un reddito mensile di fr. 600.-- come pretende l'attrice. Nemmeno a titolo ipotetico un tale reddito potrebbe essere considerato, ritenuto che esso non è esigibile né per l'età né per lo stato di salute del convenuto. Inoltre, a prescindere dalla situazione finanziaria dei coniugi, al convenuto non può essere imposto un contributo di mantenimento sulla base dell'art. 125 cpv. 2 CC, poiché la breve durata del matrimonio di fatto non ha avuto alcun influsso sulla situazione economica e personale dei coniugi. b) L'attrice sembra contestare gli accertamenti concernenti le entrate del convenuto, sostenendo che dagli atti risulterebbe un reddito di fr. 600.-- mensili per lavori di giardinaggio. c) Nella giurisdizione per riforma il Tribunale federale è vincolato agli accertamenti di fatto dei giudici cantonali, fatto salvo il caso di svista manifesta o di violazione delle norme federali in materia di prove (art. 63 cpv. 2 OG). Orbene, in concreto, l'attrice nemmeno sostiene che ricorra una di queste eventualità. Nel proprio gravame, essa si limita a rifare i conteggi sulla base di redditi diversi che tengono conto di ipotetici introiti, senza nessun'altra specifica censura di violazione del diritto federale. Attenendosi agli accertamenti di fatto in essa contenuti, la decisione impugnata appare conforme alla giurisprudenza del Tribunale federale dato che, per le ragioni addotte (età e invalidità), l'attività accessoria non è né ragionevolmente esigibile, né tantomeno possibile (DTF 121 III 297 consid. 3b, 119 II 314 consid. 4; Sutter/ Freiburghaus, op. cit. , n. 47 all'art. 125 CC; Schwenzer, Praxiskommentar Scheidungsrecht, n. 16 all'art. 125 CC). Inoltre, l'attrice non spende una riga per spiegare in che modo la motivazione della Corte cantonale violi l'art. 125 CC. Per il che, il ricorso non va esaminato oltre.