Citation: 8C_69/2020 E. 4.4

4.4. Soltanto dall'art. 6 § 1 CEDU la ricorrente potrebbe far derivare un diritto a un'udienza. Secondo il diritto convenzionale l'autorità giudiziaria può comunque rinunciare a convocare un dibattimento esplicitamente richiesto, se la domanda di una parte è querulatoria, se è fondata su una tattica tesa a prolungare il procedimento o se è manifestamente abusiva. Questo discorso vale anche quando con una certa sicurezza emerge che il ricorso è manifestamente infondato o inammissibile o se la materia in discussione è contraddistinta da un'elevata tecnicità, circostanza di rado adempiuta nell'ambito delle assicurazioni sociali. Il giudice vi può altresì rinunciare anche quando ammette le pretese dell'interessato (DTF 136 I 279 consid. 1 pag. 281; sentenza 8C_723/2016 del 30 marzo 2017 consid. 2.3). Il giudice può ancora rinunciare al dibattimento, se lo stesso è finalizzato o funzionale all'assunzione di prove. Qualora l'autorità giudiziaria avesse un dubbio sulla formulazione della domanda, essa è tenuta a interpellare la parte interessata (DTF 127 I 44 consid. 2b/bb pag. 48; sentenza 8C_723/2016 consid. 3.2). La ricorrente in sede cantonale chiaramente non ha chiesto un'udienza o un dibattimento, ma soltanto di essere a disposizione del giudice per rispondere a qualsiasi domanda e di domandare un'udienza per assumere una testimonianza. In tali condizioni, la Corte cantonale non ha violato in alcuna maniera il diritto convenzionale.