Citation: 2C_832/2019 E. 4.2.2

4.2.2. Come detto, circa la reintegrazione sociale nel Paese d'origine, l'art. 50 cpv. 2 LStrI subordina invece il riconoscimento di un grave motivo personale al fatto che la stessa risulti "fortemente compromessa". Anche in questo caso, in base ai fatti che risultano dalla sentenza querelata (art. 105 cpv. 1 LTF), le condizioni prescritte non sono tuttavia date. Secondo quanto indicato dai Giudici ticinesi, va in effetti osservato che la ricorrente si trova sì in Svizzera dal 2011, ma che è nata, è cresciuta, si è formata ed ha vissuto in Brasile fino ad oltre la maggiore età e che in tale Paese vivono anche dei suoi stretti familiari, compresi due figli nati da una precedente relazione. Inoltre, va rilevato che dal febbraio 2017 la sua permanenza nel nostro Paese è solo tollerata, in attesa della pronuncia sul diritto a restare da parte delle autorità competenti (sentenze 2C_557/2015 del 9 dicembre 2015 consid. 5.2 e 2C_420/2015 del 1° ottobre 2015 consid. 2.2). Sempre con il Tribunale amministrativo ticinese va d'altra parte aggiunto che i disagi con i quali l'insorgente sarà confrontata a causa del prospettato trasferimento in Brasile non eccedono in definitiva quelli ai quali una persona deve far fronte al momento del rientro in Patria dopo una prolungata assenza, ciò che non è sufficiente per ammettere l'esistenza di un caso di rigore (sentenze 2C_946/2018 del 30 gennaio 2019 consid. 4.2.2; 2C_962/2016 del 31 gennaio 2017 consid. 3.2.2 e 2C_621/2015 dell'11 dicembre 2015 consid. 5.2.2) e che anche il fatto che la sua partenza implica in sostanza che il figlio, sotto la sua custodia, la segua non modifica tale conclusione. Quest'ultimo è infatti nato a fine 2009 e si trova in un'età in cui una partenza dalla Svizzera è ancora proponibile (sentenze 2C_686/2019 del 3 ottobre 2019 consid. 6.1 in fine [con considerazioni di carattere più generale in merito all'aspetto in questione] e 2C_642/2009 del 25 marzo 2010 consid. 4.3.2 [relativa a un bambino della medesima età del ricorrente 2]). Riguardo alle relazioni col padre non risultano inoltre essere mai state fornite informazioni specifiche di modo che, in assenza di prove di contatti particolarmente intensi (sia di natura affettiva che economica), anche tale aspetto non è dirimente e occorre quindi condividere quanto indicato dalla Corte cantonale in relazione all'esame del rispetto dell'art. 8 CEDU, analogo a quello richiesto dall'art. 50 cpv. 2 LStrI, ovvero che i rapporti con il genitore che resta in Svizzera potranno essere mantenuti mediante i mezzi di comunicazione usuali e nell'ambito di visite, in occasione delle vacanze (DTF 143 I 21 consid. 5.2 e 5.4 pag. 27 segg. e 137 I 247 consid. 4.2.3 pag. 251 seg.).