Citation: 2C_231/2023 E. 3.2

3.2. Nella fattispecie, per quanto riguarda la prima parte dell'argomentazione, il Tribunale amministrativo ha ritenuto anzitutto, come le precedenti autorità, che sulla base degli accertamenti predisposti dall'Ufficio dell'ispettorato del lavoro, riassunti nel relativo rapporto dell'11 dicembre 2019 e della documentazione acquisita, la B.________ SA operava nello stesso settore dalla ditta individuale del ricorrente. A questo proposito, il Tribunale amministrativo ha sottolineato che era eloquente il fatto che un mandato di consulenza professionale, concluso il 25 marzo 2019 in riferimento alla ditta individuale del ricorrente, era stato trasferito il 27 marzo 2020 alla B.________ SA. Su questo punto, l'apprezzamento delle prove fatto dal Tribunale amministrativo non appare per nulla lesiva del divieto d'arbitrio. In effetti, non è arbitrario sostenere che due società che si trasferiscono dei mandati sono attive nello stesso settore di attività, tanto più che il ricorrente non nega l'esistenza di tale trasferimento (ricorso, pag. 5-6). Inoltre, l'interessato si limita, senza contestare le prove citate nella sentenza impugnata e su quali i giudici hanno basato il loro ragionamento, a confrontare le conclusioni del Tribunale amministrativo con la propria valutazione delle prove, ciò che non è sufficiente per essere qualificato d'arbitrario. Di conseguenza, l'interessato non dimostra che i Giudici cantonali non avrebbero compreso il senso di un mezzo di prova o ne avrebbero tratto deduzioni insostenibili.