Citation: 5A_700/2019 E. 2.1

2.1. Il contributo di mantenimento del figlio può, giusta l'art. 286 cpv. 2 CC (su rinvio dell'art. 134 cpv. 2 CC se fissato in sede di divorzio) - al pari di quello del coniuge post divorzio giusta l'art. 129 cpv. 1 CC -, essere modificato se dei fatti nuovi importanti e durevoli, tali da esigere appunto una modifica dell'assetto previgente, si producono nella situazione, precipuamente economica, di una delle parti, quali ad esempio l'invalidità, una lunga malattia, la perdita dell'impiego, ma anche l'insorgenza di nuovi obblighi familiari quali la nascita di altri figli posteriormente al divorzio (sentenza 5A_35/2018 del 31 maggio 2018 consid. 3.1 con rinvii). La procedura di modifica non vuole infatti correggere la sentenza di divorzio, bensì adattarla alle nuove circostanze (DTF 137 III 604 consid. 4.1.1; sentenze 5A_230/2019 del 31 gennaio 2020 consid. 6.1; 5A_672/2017 del 20 aprile 2018 consid. 3.1; 5A_35/2018 cit. loc. cit.). Nuovo è il fatto che non fu preso in considerazione nella fissazione della rendita al momento del divorzio. Non è dunque decisivo che tale fatto fosse allora imprevedibile; è nondimeno lecito presumere che la rendita sia stata fissata tenendo conto delle modifiche prevedibili, ovvero quelle certe od altamente probabili benché future (DTF 138 III 289 consid. 11.1.1 con numerosi rinvii, in riferimento all'art. 129 cpv. 1 CC; sentenza 5A_230/2019 cit. loc. cit., in riferimento al mantenimento del figlio).