Citation: 9C_418/2023 E. 5.2.1

5.2.1. L'insorgente si limita a contestare il valore probatorio della perizia SAM con critiche apodittiche e senza rilevanza giuridica. Egli si limita ad affermare che la visita con lo specialista in neurologia dott. B.________ è durata solo 40 minuti, che il suo referto è stato reso molto tempo dopo, come pure che il consulto del 4 agosto 2022 tra i vari periti sia "addirittura" (memoriale di ricorso, pag. 7) avvenuto in videoconferenza, il tutto a suo dire a dimostrazione di una certa superficialità nella trattazione del suo caso. Non è la durata di una visita o quella per stendere il susseguente rapporto che sono decisivi per dare pieno valore probante a una perizia ma il suo contenuto (sul tema del valore probatorio di una perizia cfr. DTF 134 V 231 consid. 5.1 e 125 V 351 consid. 3, in particolare sulle perizie affidate dagli organi AI ai medici specializzati esterni cfr. DTF 137 V 210). Si evidenzia tra l'altro che la giurisprudenza ha altresì già indicato che neppure la circostanza che un assicurato non sarebbe stato visitato dai medici dell'AI, rispettivamente da un perito a cui è stato dato mandato, consente di inficiarne le conclusioni (sul tema della forza probante delle perizie senza visite mediche "auch reine Aktengutachten sind beweiskräftig", cfr. sentenza 8C_500/2022 del 4 maggio 2023 consid. 3). L'uso della videoconferenza tra tutti gli specialisti della perizia pluridisciplinare per la valutazione globale interdisciplinare è inidoneo a comprometterne a priori la validità: determinante è che vi sia stato un apprezzamento globale interdisciplinare e consensuale di tutti i periti e che le conclusioni peritali si fondino su un'esauriente discussione tra gli stessi, come è avvenuto nel caso di specie (cfr. attestazione alla pag. 35 della perizia), indipendentemente dalla forma dello stesso, che comunque è mezzo abituale sempre più praticato e ammesso.