Citation: 4A_267/2015 E. 3

Innanzi tutto i ricorrenti lamentano che la Corte cantonale ha ridiscusso la responsabilità delle convenute, nonostante il fatto che essi non hanno sollevato la questione nel loro appello. Affermano che così facendo, l'autorità inferiore avrebbe violato i principi "ne bis in idem" e "ultra petita partium". L'argomentazione ricorsuale si rivela manifestamente infondata. Con riferimento alla pretesa violazione del principio dispositivo giova rilevare che nemmeno i ricorrenti affermano che le opponenti avrebbero riconosciuto - almeno in parte - le pretese da loro avanzate. Per quanto riguarda invece l'asserita autorità di cosa giudicata della sentenza pretorile, basta rilevare che questa è stata appellata e che nell'ambito di tale procedura la controparte può con la sua risposta - senza presentare un appello incidentale - proporre censure contro constatazioni e considerazioni contenute nella pronunzia di primo grado per dimostrare che questa è nondimeno esatta nel suo esito anche nell'eventualità in cui le critiche dell'appellante dovessero rivelarsi fondate (sentenza 4A_258/2015 del 21 ottobre 2015 consid. 2.4.2).