Citation: 6B_489/2015 E. 2.2

2.2. La CARP ha esaminato le dichiarazioni delle tre persone coinvolte nella fattispecie: il ricorrente, il proprietario del fondo, nonché il cittadino bulgaro. Dopo avere esposto le diverse versioni, la Corte ha rilevato una serie di incoerenze, contraddizioni e nebulosità nel racconto fornito dai primi due in relazione ad aspetti sui quali avrebbero dovuto essere coerenti e sui quali avrebbe dovuto basarsi una seria alternativa alla versione dei fatti fornita dallo straniero. Non li ha quindi ritenuti credibili laddove hanno affermato che quest'ultimo avrebbe, senza alcun ordine o accordo, effettuato lavori di recinzione per dimostrare la sua perizia e che ciò sia avvenuto non solo il 31 maggio 2013, ma anche, in loro assenza, il lunedì successivo. Oltre che non credibile, la CARP ha definito tale esposizione pure inverosimile. Per contro, i giudici cantonali hanno creduto al giardiniere, in quanto le sue dichiarazioni sono state lineari, scevre di particolari contraddizioni e ragionevolmente compatibili con l'esperienza generale secondo cui nessuno di regola fornisce prestazioni lavorative senza un previo accordo, non sussistendo peraltro motivi per ritenere che egli abbia mentito nel coinvolgere l'insorgente. Sulla base di dette dichiarazioni, la Corte ha quindi accertato che B.________ ha svolto, venerdì 31 maggio e lunedì 3 giugno 2013, lavori di giardinaggio, piantando paletti di recinzione, secondo accordi presi con il ricorrente, per i quali, benché non esplicitamente quantificata, egli si aspettava una retribuzione. L'insorgente, che è imprenditore, sapeva che B.________ è un cittadino straniero non domiciliato in Svizzera.