Citation: 2C_303/2009 25.05.2009 E. 5

Come constatato dal Tribunale federale nel suo scritto del 12 maggio 2009 il termine per ricorrere, di trenta giorni dalla notifica del testo integrale della decisione contestata (art. 100 cpv. 1 LTF), giungeva a scadenza il 19 maggio 2009. Orbene, in virtù dell'art. 42 LTF il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). In concreto il ricorso non rispetta i predetti requisiti di motivazione: il ricorrente si limita ad affermazioni generiche sul suo buon comportamento, sulle difficoltà a reperire un lavoro, sul fatto che in Svizzera vivono tutti i suoi parenti e amici e sui problemi psicologici ai quali sarebbe confrontato se fosse obbligato a lasciare il nostro Paese. Egli omette invece di sostanziare una qualsiasi violazione del diritto (art. 95 segg. LTF). L'impugnativa risulta insufficientemente motivata e sfugge di conseguenza ad un esame di merito. Ma quand'anche si volesse da ciò prescindere occorre rilevare che il gravame non sarebbe comunque stato preso in considerazione poiché non è stato dato seguito alla richiesta di fare pervenire a questa Corte, entro il 19 maggio 2009, la decisione impugnata (art. 42 cpv. 3 e 5 LTF).