Citation: 2C_180/2018 E. 6.4

6.4. Ora, come risulta da quanto precede, vero è che una delle condizioni previste dal regolamento comunale per il versamento dell'indennità è il beneficio di una pensione o di un trattamento simile. Questo dato di fatto non porta però a classificare anche detta indennità come una pensione. In base al giudizio impugnato (consid. 5.4, con riferimento alle sentenze del febbraio 2011 e del novembre 2012 del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia; consid. 5.6 con riferimento all'art. 1 della legge n. 272 dell'11 agosto 1991), le stesse autorità italiane la considerano in effetti come un sussidio, ovvero una "differenza di cambio" che mira a conservare per chi vive in una realtà socio-economica legata al franco svizzero, il valore reale delle pensioni, ma non la parificano affatto a queste ultime. Al contrario, sottolineano piuttosto che si tratta di importi assegnati attraverso un provvedimento di carattere concessorio, riconosciuti a titolo discrezionale e con riserva di modifica o addirittura di soppressione; medesima riserva viene poi ripresa nel regolamento in vigore dal 1° gennaio 2016, cui i Giudici ticinesi pure rinviano e nel quale le autorità comunali di Campione d'Italia mettono espressamente in evidenza che "le somme erogate in virtù del presente regolamento non costituiscono parte del trattamento di quiescenza, che resta quindi invariato a carico degli enti competenti".