Citation: 2C_533/2024 E. 4.2

4.2. L'art. 58a cpv. 1 LStrI prevede che nel valutare l'integrazione l'autorità competente tiene conto del rispetto della sicurezza e dell'ordine pubblici (lett. a), del rispetto dei valori della Costituzione federale (lett. b), delle competenze linguistiche (lett. c) e della partecipazione alla vita economica o dell'acquisizione di una formazione (lett. d). I criteri d'integrazione indicati sono quindi concretizzati dagli art. 77 segg. dell'ordinanza del 24 ottobre 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA; RS 142.201; DTF 148 II 1 consid. 2.2; sentenza 2C_353/2023 del 22 novembre 2023 consid. 4.3), sempre nella versione in vigore dal 1° gennaio 2019. In questo contesto, l'art. 77e OASA prevede che partecipa alla vita economica chi è in grado di mantenere sé stesso e la sua famiglia e di ossequiare le proprie obbligazioni alimentari con il suo reddito, il suo patrimonio o le prestazioni di terzi cui ha diritto (cpv. 1), mentre l'art. 77f OASA indica che nel valutare i criteri d'integrazione, l'autorità competente considera le circostanze personali dello straniero e che è possibile derogare a detti criteri se egli non li può rispettare o può farlo solo con grandi difficoltà, perché è un lavoratore povero o adempie a obblighi di assistenza.