Citation: 6B_942/2023 E. 5.3

5.3. Al riguardo, il ricorrente si limita nuovamente a sminuire in modo generale il suo grado di partecipazione al reato, ma non si confronta specificatamente con il considerando n. 31 della sentenza impugnata (da pag. 92 a pag. 96) e non sostanzia d'arbitrio gli accertamenti e le valutazioni ivi esposte. Egli fa astrazione dall'agire congiunto degli imputati nella spedizione punitiva contro l'opponente e dalle violenze infertegli congiuntamente nel corso delle varie tappe precedenti la fermata alla stazione di servizio. Riguardo all'utilizzazione dell'erogatore del carburante, la Corte cantonale ha accertato che, passandolo al correo, egli sapeva, avendo terminato l'operazione di rifornimento, che l'avrebbe usato per fare del male alla vittima, la quale era stata fatta uscire dall'automobile dal correo stesso. In questa sede, adducendo semplicemente di avere pensato che il correo avrebbe ricollocato l'erogatore al suo posto, il ricorrente non dimostra l'arbitrarietà dell'accertamento. Non spiega le ragioni per cui, considerato ch'egli aveva eseguito personalmente il rifornimento e si trovava immediatamente vicino al distributore, avrebbe dovuto passare l'erogatore al coimputato semplicemente per ricollocarlo al suo posto. Quanto al fatto che, quando il correo ha avvicinato l'accendino alla vittima, gli avrebbe detto "ma sei scemo?", la Corte cantonale ha spiegato le ragioni per cui non ha ritenuto rilevante l'affermazione: ha infatti accertato che il ricorrente si era limitato a prendere della carta per pulire le mani dell'opponente allo scopo di evitare che sporcasse la vettura con del carburante. La CARP ha ritenuto che ciò dimostrava come la sorte della vittima non gli importava. Il ricorrente non si confronta con questo apprezzamento e non lo sostanzia d'arbitrio. Di natura appellatoria, la censura non deve essere vagliata oltre. Laddove sostiene poi di non avere pianificato con il coimputato quest'azione, il ricorrente disattende che dai fatti accertati dalla Corte cantonale risulta ch'egli si è in ogni caso associato all'esecuzione del reato alla stregua di un partecipante principale. Come visto, una premeditazione non è necessaria per riconoscere la correità (cfr. consid. 4.3).