Citation: K 121/01 06.03.2006 E. 3

3.1 La Visana è dell'avviso che la premessa e la delega dell'art. 64 cpv. 5 LAMal siano chiare ed inequivocabili. Fa valere che dal citato messaggio concernente la revisione dell'assicurazione malattia non si possa dedurre che il legislatore intendeva introdurre nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie la stessa normativa vigente in materia di assicurazione contro gli infortuni. Rileva in proposito come l'art. 27 OAINF si riferisca alle indennità giornaliere in sostituzione del salario in caso di incapacità lavorativa dovuta ad infortunio. La Visana si chiede, con riferimento all'art. 64 cpv. 5 LAMal, che prevede la partecipazione ai costi di degenza ospedaliera secondo gli oneri familiari, quando si possa parlare di famiglia. Osserva al riguardo che dopo il divorzio nascono due economie domestiche distinte e che le relazioni tra genitori e figli risultano dal diritto sui figli, i quali di regola restano nell'economia domestica di uno dei genitori divorziati, determinandone maggiori oneri. Per tenere conto di questa situazione particolare, sarebbe stata adottata la regolamentazione di cui all'art. 104 cpv. 2 lett. a OAMal, nel quale è inclusa, da una parte, la premessa del rapporto familiare e, dall'altra, quella dell'economia domestica in comune. La norma d'ordinanza in esame - conclude l'assicuratore ricorrente - corrisponderebbe al tenore dell'art. 64 cpv. 5 LAMal e alla volontà del legislatore. 3.2 Nella sua risposta al gravame, l'assicurato - richiamandosi alle argomentazioni fatte valere in sede cantonale - precisa che, contrariamente a quanto sostenuto dall'insorgente, il messaggio del Consiglio federale alla LAMal e la dottrina prevedono un parallelismo voluto tra la norma vigente in ambito LAINF e quella adottata per la LAMal, nel senso che non sussiste nessun motivo che permette di trattare diversamente le persone con obbligo di provvedere a minorenni o a persone in corso di formazione a dipendenza che vivano o meno in comunione domestica. 3.3 Per l'autorità federale di vigilanza, il senso della riscossione di un contributo ai costi di degenza ospedaliera è lo stesso sia in ambito LAINF che in ambito LAMal, ossia una partecipazione ai costi di pensione in caso di ricovero che un assicurato non sosterebbe a casa proprio perché trascorre quel periodo in ospedale. Ciononostante, la formulazione delle norme legali sarebbe notevolmente diversa. In effetti, l'art. 17 LAINF, base legale dell'art. 27 OAINF, menziona obblighi di sostentamento e notevoli oneri familiari, elementi soggetti a regolamentazioni differenti: dei primi va tenuto conto, mentre i secondi possono portare all'esenzione della trattenuta. Per contro, l'art. 64 cpv. 5 LAMal prevede che in caso di ricovero gli assicurati paghino, in più, un contributo ai costi di degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari. Questa norma esprime così il principio della riscossione di un contributo e non cita espressamente eventuali obblighi di sostentamento. In ambito LAINF, espone l'autorità di vigilanza, questo contributo deriva dalla riduzione applicata all'indennità giornaliera pagata all'assicurato totalmente o parzialmente incapace di lavorare a seguito d'infortunio. Nella LAMal, invece, il contributo va pagato dall'interessato all'assicuratore quale partecipazione ai costi. L'autorità di sorveglianza ricorda poi come il progetto della norma corrispondente all'attuale art. 104 OAMal - che prevedeva un contributo giornaliero di fr. 10.- ed esentava dal pagamento di tale onere tra l'altro gli assicurati con obblighi di sostentamento o di assistenza - sia stato oggetto di critiche, poiché i partecipanti alla procedura di consultazione ritenevano la cerchia delle persone esentate troppo vasta tenuto conto che l'art. 64 cpv. 5 LAMal affermava il principio della riscossione del contributo e che la cerchia delle persone assicurate con obblighi di sostentamento e di assistenza poteva essere più estesa di quella degli assicurati con oneri familiari giusta il testo di legge. Il progetto d'ordinanza è stato quindi modificato dando seguito ai pareri espressi, nel senso di un restringimento della cerchia delle persone suscettibili di questa esenzione. L'autorità di vigilanza conclude osservando che il Consiglio federale non disponeva di un ampio margine di manovra per disciplinare il mandato del legislatore. Nella regolamentazione avrebbe tenuto conto, per l'appunto, delle peculiarità del sistema di assicurazione malattie, che prevede per principio la riscossione del contributo poiché le persone ricoverate non hanno costi di sostentamento durante la degenza.