Citation: 7B.230/2004 24.12.2004 E. 2

Con sentenza 11 novembre 2004 l'autorità di vigilanza ha respinto un ricorso con cui il debitore lamentava che il funzionario che ha firmato il summenzionato provvedimento non era abilitato a decidere la sospensione. Essa ha reputato che il fatto che l'art. 61 LEF menzioni espressamente l'Ufficiale non significa che questi debba adempiere personalmente l'incombenza prevista da tale norma. Sempre a mente dell'autorità di vigilanza, il diritto cantonale, a cui spetta disciplinare il diritto di firma, contiene una lacuna che va colmata con l'uso prolungato ed interrotto, divenuto diritto consuetudinario, che vuole che il singolo funzionario sia abilitato a firmare gli atti che concernono la propria funzione. In concreto il supplente Ufficiale avrebbe inoltre ratificato l'operato del cursore con le osservazioni al ricorso. Ha infine osservato che né la LEF né le leggi cantonali di applicazione prevedono la possibilità di citare il debitore ad un preliminare colloquio informale o di far capo all'istituto della mediazione.