Citation: I 282/01 04.10.2001 E. A

A.- Il cittadino italiano L._________, nato nel 1948, ha lavorato in Svizzera quale muratore stagionale negli anni 1966, 1967, 1970, 1971, 1974, 1975 e 1976, solvendo i contributi di legge. Rientrato in patria, ha continuato a svolgere la medesima attività fino al 29 febbraio 1996, data alla quale è stato licenziato dopo una prolungata assenza per malattia cominciata il 21 agosto del 1995. L'interessato, tra il 1° gennaio 1990 e il 31 ottobre 1996, ha versato contributi nelle assicurazioni sociali italiane per complessive 254 settimane tra periodi di assicurazione e periodi equivalenti, prima di essere posto dal 1° novembre 1996 al beneficio di una pensione d'invalidità italiana. Il 25 giugno 1997 L._________ ha presentato una domanda di prestazioni all'assicurazione svizzera per l'invalidità, chiedendo il versamento di una rendita a dipendenza di una inabilità addebitabile - come risulta dalla perizia medica dell'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS) del 3 dicembre 1998 - a coronarosclerosi, esiti di pregresso infarto del miocardio, ipertensione, diabete mellito tipo 2 e artrosi vertebrale. Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAI), con decisione del 14 dicembre 1999, ha respinto la domanda per carenza d'invalidità pensionabile.