Citation: 5C.211/2004 09.03.2005 E. 5

La convenuta impugna la sentenza cantonale sostenendo pure che il diritto di visita deve essere esercitato al luogo di domicilio del bambino. Sennonché, come indicato nello stesso ricorso, il diritto di visita postulato dalla convenuta non dovrebbe svolgersi al domicilio della figlia, ma in un locale locato dalla madre laddove ella esercita la sua professione. Inoltre, sulla base dei vincolanti accertamenti (supra consid. 1.2.) contenuti nella sentenza impugnata, la tensione esistente fra i genitori si ripercuote negativamente sulla bambina. Ne segue che confermando un diritto di visita in un luogo neutro per un limitato periodo di tempo, la Corte cantonale non ha abusato del suo potere di apprezzamento.