Citation: 7B_981/2023 E. 4.3.1

4.3.1. La Corte cantonale ha respinto tale argomentazione, considerandola poco chiara e contraddittoria. Ha ritenuto che se già in data 12 giugno 2023 il ricorrente avesse sottoscritto una procura a favore dell'avv. B.________ - come comunicato al Procuratore pubblico dal difensore d'ufficio (l'avv. Anna Grümann) con scritto del 3 agosto 2023 -, non si capiva perché la stessa non fosse stata subito trasmessa al magistrato inquirente, in particolare già il 15 giugno 2023, al momento della prima richiesta formale formulata per il rilascio di un permesso a favore dell'avv. B.________, rispettivamente perché non fosse stata menzionata nella richiesta di estromissione del manoscritto dagli atti del 13 luglio 2023 e nemmeno nel reclamo del 27 luglio 2023 o nella replica del 9 agosto 2023. Era poi sintomatico che in quest'ultimo scritto l'avv. B.________ venisse indicato quale "potenziale futuro difensore" del ricorrente, quando sarebbe stato designato come difensore già il 12 giugno 2023 (sentenza impugnata, pag. 15). Riferendosi al fatto che il magistrato inquirente non ha mai messo in dubbio - in particolare nell'ambito della procedura parallela (n. 60.2023.204) volta a riconoscere all'avv. B.________ la qualità di difensore di fiducia nel procedimento penale a carico del ricorrente - che la procura sia stata effettivemente sottoscritta il 12 giugno 2023, il ricorrente fa valere che non vi sarebbe valido motivo per discostarsi dalla circostanza secondo cui la stessa sia stata effettivamente sottoscritta a tale data. Sostiene inoltre che il suo difensore d'ufficio avrebbe appreso del mandato formalizzato a favore dell'avv. B.________ soltanto qualche giorno prima, "o forse addirittura soltanto il giorno prima", di trasmettere la procura al Ministero pubblico con scritto del 3 agosto 2023. Tuttavia, con una simile argomentazione, di carattere appellatorio e inammissibile, il ricorrente, ancora una volta, non fa altro che proporre una propria versione dei fatti, senza dimostrare che l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sarebbero manifestamente insostenibili (cfr. supra consid. 3.2 in fine). Pertanto, a prescindere da un esame della sua amissibilità ai sensi dell'art. 99 cpv. 1 LTF, la sentenza del 3 novembre 2023 - con la quale la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello ha annullato, per motivi di insufficiente motivazione, la decisione del Procuratore pubblico con cui quest'ultimo non ha ammesso l'avv. B.________ come difensore di fiducia del ricorrente a titolo gratuito e amichevole in aggiunta all'avv. Anna Grümann quale difensore d'ufficio (doc. D allegato al ricorso) - non appare pertinente. Non lo è neanche la richiesta con la quale il ricorrente richiama l'incarto summenzionato n. 60.2023.204 a sostegno della sua censura, che dev'essere perciò respinta.