Citation: 5A_422/2014 E. 8.1

8.1. Le misure ufficiali di protezione degli adulti sono adottate nell'interesse delle persone bisognose di aiuto (art. 388 cpv. 1 CC). I costi di tali misure, tuttavia, sono in linea di principio a carico della persona che ne beneficia (Ruth E. Reusser, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch I, 5a ed. 2014, n. 28 ad art. 404 CC; art. 19 della legge ticinese dell'8 marzo 1999 sull'organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell'adulto [RL 4.1.2.2]). Questo principio, esplicitamente ancorato all'art. 404 cpv. 1 CC con riferimento al compenso ed al rimborso delle spese sostenute dal curatore, vale per tutte le spese: così, anche i costi del curatore che l'autorità di protezione dovesse nominare per un corretto svolgimento della procedura (art. 449a CC) sono a carico dell'interessato, quand'anche la nomina sia avvenuta d'ufficio o addirittura contro la volontà dell'interessato, e benché tra il curatore e l'ente pubblico cui appartiene l'autorità di protezione che lo ha designato si instaura un rapporto di diritto pubblico (Auer/Marti, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch I, 5a ed. 2014, n. 14, 18, 23 segg. ad art. 449a CC). Se l'interessato non dispone dei mezzi sufficienti per una retribuzione del curatore d'ufficio, l'obbligo retributivo passerà a carico dell'ente pubblico, con diritto di regresso (art. 404 cpv. 3 CC per analogia; art. 19 della legge ticinese dell'8 marzo 1999 sull'organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell'adulto; il Cantone fissa i dettagli della retribuzione, v. art. 49 della legge ticinese dell'8 marzo 1999 sull'organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell'adulto, nonché gli art. 16 segg. del relativo regolamento del 29 novembre 2000 [RL 4.1.2.2.1]).