Citation: 1P.671/2004 08.09.2005 E. 4

Il ricorrente si richiama pure al diritto all'uguaglianza di trattamento (art. 8 cpv. 1 Cost.), in base al quale, riferendosi in particolare alle particelle n. zzz e n. kkk, chiede di venir trattato come gli altri proprietari nella stessa situazione. 4.1 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il principio dell'uguaglianza dinanzi alla legge (DTF 131 I 1 consid. 4.2; 130 I 65 consid. 3.6; 129 I 346 consid. 6) ha una portata necessariamente limitata nell'ambito di provvedimenti pianificatori. Siccome occorre formare delle zone, è necessario poterle delimitare: non è quindi insostenibile trattare differentemente dal profilo pianificatorio ed edilizio anche terreni analoghi per conformità e posizione (DTF 121 I 245 consid. 6e/bb; 117 Ia 302 consid. 4b; 116 Ia 193 consid. 3b). L'invocato principio si identifica in sostanza con il divieto dell'arbitrio (che, così come concretamente addotto, si confonde anche con la censura di violazione della garanzia della proprietà): per non essere definita arbitraria, la delimitazione delle zone deve fondarsi su criteri pianificatori oggettivi e ragionevoli (DTF 117 Ia 434 consid. 3e; 115 Ia 384 consid. 5b). 4.2 Anche su questo punto l'ammissibilità del ricorso dal profilo dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG appare alquanto dubbia, poiché il ricorrente non indica in quale misura il suo terreno, al di là della prossimità geografica, sarebbe comparabile a quelli da lui menzionati. In ogni caso, questi ultimi presentano chiaramente caratteristiche diverse. Tutti e due erano infatti assegnati alla zona residenziale già dal piano regolatore del 1976 ed entrambi racchiudono entro il loro perimetro una casa d'abitazione. Evidente, al riguardo, è la situazione del mappale n. kkk. Sostanzialmente simile è però anche quella del fondo n. zzz, al cui interno è stata creata mediante lottizzazione la particella n. www, sulla quale è poi stato di per sé realizzato l'edificio a carattere abitativo. D'altronde, nonostante l'assetto pianificatorio previgente, l'ampio mappale n. zzz è stato posto per ca. 16'000 mq in zona agricola e di protezione del paesaggio, mentre è stato mantenuto in zona residenziale soltanto per la porzione delimitata dal prolungamento ideale dei confini della nuova particella n. www. Visto che le situazioni poste a confronto sono differenti, non può esserne dedotta la violazione del diritto alla parità di trattamento. Le ragioni precedentemente esposte attestano comunque che la controversa esclusione dalla zona edificabile e la distinzione tra le zone nel comparto in discussione non integrano gli estremi dell'arbitrio.