Citation: 5A_340/2015 E. A

A.a. In data 13 gennaio 2014 la B.________SA (o di seguito: opponente) ha escusso A.________ per l'importo di fr. 40'731.90, dovuto per prestazioni legali; nella rubrica "altre osservazioni" della domanda di esecuzione B.________SA ha indicato di voler esercitare un diritto di ritenzione sulle azioni della società C.________SA, depositate presso lo studio legale. In una lettera accompagnatoria, B.________SA ha segnalato al competente Ufficio di esecuzione di Lugano (qui di seguito: UE) che la debitrice era domiciliata in Lussemburgo ma risiedeva a Milano, ragione per cui sarebbero potuti insorgere problemi di notificazione degli atti giudiziari; B.________SA ha pertanto proposto di procedere immediatamente in via edittale ai sensi dell'art. 66 cpv. 4 LEF. A.b. Effettivamente, l'invio per posta raccomandata del precetto esecutivo al domicilio lussemburghese dell'escussa è ritornato all'UE il 20 gennaio 2014 con la menzione "N'habite/n'existe plus à l'adresse indiquée". L'UE ha allora pubblicato il precetto sul Foglio ufficiale svizzero di commercio (qui di seguito: FUSC) del 31 gennaio 2014. Non è stata interposta opposizione. Proposta da B.________SA la domanda di realizzazione, il 18 marzo 2014 l'UE ha preso in consegna 25 azioni della società C.________SA. La comunicazione della domanda di realizzazione ed il verbale di stima delle azioni sono stati pubblicati sul FUSC del 25 marzo 2014, l'avviso d'incanto sul FUSC del 14 maggio 2014. A.c. In data 17 giugno 2014, B.________SA ha trasmesso per conoscenza via e-mail all'avv. D.________, rappresentante legale della debitrice in Italia, copia della comunicazione della domanda di realizzazione e dell'avviso d'incanto. L'avv. D.________ ha preso contatto il giorno successivo con l'UE, che il medesimo 18 giugno 2014 gli ha trasmesso tutte le informazioni richieste, precisando altresì che l'incanto sarebbe avvenuto il successivo 24 giugno 2014 alle ore 10.30. Il 23 giugno 2014 l'avv. D.________ si è nuovamente rivolto all'UE per accertare se fosse stato contabilizzato il pagamento del debito mediante bonifico bancario; l'UE ha risposto di non aver ricevuto alcun pagamento. Il giorno successivo, il pegno è stato aggiudicato per fr. 46'621.--. A.d. Mediante scritto 16 dicembre 2014, A.________ ha chiesto all'UE di accertare la nullità dell'esecuzione promossa da B.________SA, subordinatamente di emanare formale decisione in merito. L'UE ha trattato la domanda alla stregua di un ricorso ai sensi dell'art. 17 LEF e l'ha trasmessa il 15 gennaio 2015 alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, unitamente alle proprie osservazioni e a quelle di B.________SA.