Citation: 2C_7/2020 E. 4.2

4.2. Per i periodi fiscali 2011-2012 occorre invece rilevare: a) che secondo quanto riferito dalla Corte cantonale rispettivamente a quanto emerge dall'incarto, le decisioni di tassazione del 16 novembre 2016 sono state - tra l'altro - spedite a X.________ (TI), ovvero all'indirizzo indicato sia sulle dichiarazioni d'imposta del 7 luglio 2016, firmate dal ricorrente, sia in sede di audizione, il 26 luglio 2016, da C.________, comparso davanti alle autorità fiscali in rappresentanza del contribuente medesimo; b) che tali precise indicazioni sono successive alla dichiarazione di partenza per la Bulgaria, fornita da quest'ultimo al Comune di X.________ (TI) il 19 gennaio 2016, di modo che neppure appare immediatamente comprensibile perché il fisco non avrebbe dovuto seguirle; c) che non essendo in discussione il ruolo di C.________ in occasione dell'audizione del 26 luglio 2016, l'insorgente non può neppure distanziarsi dall'agire dello stesso, facendo valere che l'espressa indicazione dell'indirizzo svizzero, ai fini della notifica delle decisioni di tassazione 2011 e 2012, sarebbe frutto di un errore di una terza persona (DTF 145 II 201 consid. 5 pag. 203 segg. sentenza 2C_872/2018 del 18 dicembre 2018 consid. 2.2, citate anche dai Giudici ticinesi e che indicano come le conseguenze di eventuali errori del rappresentante devono essere di principio sopportate anche dal rappresentato); d) che sia l'indicazione riportata sulle dichiarazioni che quella fornita da C.________ durante l'audizione del 26 luglio 2016 portano nel contempo a escludere anche la possibilità di un richiamo all'art. 133 cpv. 3 LIFD, che regola la restituzione del termine (sentenza 2C_331/2008 del 27 giugno 2008 consid. 2 secondo cui, quando il mancato rispetto del termine va imputato al contribuente o al suo rappresentante, una restituzione del termine è esclusa); e) che, di conseguenza, al più tardi al momento in cui la raccomandata del 20 dicembre 2016, contenente le decisioni di tassazione 2011 e 2012 e spedita all'indirizzo di X.________ (TI), è tornata al mittente dopo una giacenza di sette giorni nella casella postale (in base agli atti: avviso in casella il 21 dicembre con possibilità di ritiro fino al 28 dicembre), la loro intimazione poteva essere considerata come avvenuta (sentenza 2C_1020/2018 del 3 dicembre 2018 consid. 3.2, nella quale viene dato conto della giurisprudenza relativa alla cosiddetta "finzione di notificazione", valida anche in ambito fiscale), di modo che una loro impugnazione a metà novembre 2018, ovvero quasi due anni dopo, non poteva che essere giudicata tardiva.