Citation: 6B_409/2022 E. 4.2

4.2. Secondo l'art. 307 cpv. 1 CP, chiunque come testimonio, perito, traduttore od interprete in un procedimento giudiziario, fa sui fatti della causa una falsa deposizione, una falsa constatazione o fornisce una falsa perizia o traduce falsamente, è punito con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria. La punibilità di una falsa testimonianza presuppone che l'interrogatorio del testimone sia stato eseguito in una forma valida, conformemente alle prescrizioni del diritto processuale applicabile (DTF 147 IV 373 consid. 1.4; 98 IV 212 consid. 1; 94 IV 1 pag. 2; VERA DELNON/BERNHARD RÜDY, in: Basler Kommentar, Strafrecht II, 4a ed. 2019, n. 26 all'art. 307 CP; JEAN-MARC VERNIORY, in: Commentaire romand, Code pénal II, 2017, n. 15 all'art. 307 CP). L'art. 307 cpv. 1 CP non impone che il testimone sia stato avvertito del suo obbligo di dire la verità come pure delle conseguenze penali in caso di violazione di questo obbligo. La questione di sapere se un simile avvertimento debba essere dato dipende dal diritto procedurale applicabile (DTF 71 IV 43; 69 IV 211 consid. 2; sentenze 6S.425/2004 del 28 gennaio 2005 consid. 2.2; 6P.170/2004 del 3 maggio 2005 consid. 2.6). Il pertinente diritto di procedura, dandosene il caso di rango cantonale, disciplina le formalità che devono essere rispettate riguardo all'obbligo di testimoniare, rispettivamente riguardo alla facoltà di non deporre. Regola altresì le conseguenze del mancato rispetto di queste formalità sulla validità della testimonianza (DTF 71 IV 43; 69 IV 211 consid. 2 pag. 221 seg.).