Citation: 1C_62/2021 E. 3

La Corte cantonale si è poi espressa sul rapporto della Commissione speciale per la pianificazione del territorio del 27 aprile 2010 (n. 6224 R), dove sono indicati i criteri per la delimitazione dei paesaggi degni di protezione e l'uso dei rustici quali residenze secondarie e alla loro utilizzazione turistica, rapporto condiviso dal Gran Consiglio (sentenza impugnata consid. 11 e 12). Ha quindi esaminato le censure sollevate dall'ARE (sentenza impugnata consid. 12), vagliando poi, per ogni singola regione, le richieste dell'ARE di escludere dal perimetro del PUC-PEIP, principalmente a causa della qualità dell'edificazione, determinati rustici, ubicati in paesaggi il cui carattere tradizionale originale è ormai scomparso. Nella sentenza impugnata è stato precisato (consid. 10.4 in fine) che l'appartenenza di un edificio a un paesaggio delimitato dal PUC-PEIP non implica direttamente la possibilità di cambiarne la destinazione, ma soltanto che l'edificio è, eccezionalmente, potenzialmente trasformabile. Ciò poiché è nell'ambito della procedura dell'autorizzazione edilizia che occorre verificare il rispetto delle condizioni richieste dall'art. 39 cpv. 2 e 3 OPT, ed eventualmente di norme restrittive previste dai comuni.