Citation: 2P.88/2006 30.03.2007 E. 4

Nella misura in cui possano venir considerati sufficientemente motivati (art. 90 cpv. 1 lett. b OG), gli ulteriori rimproveri mossi dalla ricorrente non conducono a conclusioni diverse. 4.1 Infondata è in particolare la tesi secondo cui l'abrogazione della precedente risoluzione governativa del 28 maggio 2002 - abrogazione peraltro sancita non dal contestato punto 4, bensì dal punto 1 della nuova decisione - comporterebbe la soppressione di un diritto acquisito, e meglio del diritto a rilasciare titoli di studio congiuntamente ad altre università statali o accreditate svizzere, rispettivamente dell'Unione europea. Il punto 2 della decisione abrogata non conferiva infatti né il diritto di esercitare un'attività universitaria né, più specificatamente, quello di rilasciare dei diplomi in collaborazione con altri istituti, facoltà che del resto non abbisognano di alcuna autorizzazione da parte del Consiglio di Stato. In realtà, le frasi richiamate dall'insorgente ponevano semplicemente alcune condizioni in merito all'indicazione dei titoli conferiti con altre università, nell'intento, anche a questo riguardo, di evitare malintesi per gli utenti. L'annullamento della decisione del 28 maggio 2002 e la sua sostituzione potevano peraltro giustificarsi, indipendentemente dall'invocata esigenza di tener conto della revisione dell'art. 14 LUni, già in funzione delle esperienze fatte dalle autorità e delle richieste di informazioni da esse ricevute dopo l'adozione del precedente testo. Non è per di più dato di vedere su quali aspetti la nuova risoluzione sia realmente e sostanzialmente diversa dalle precedenti. 4.2 Parimenti inconsistente è la critica di violazione del precetto di uguaglianza (art. 8 Cost.). A questo proposito, la ricorrente ritiene necessaria una distinzione tra essa, che dispone effettivamente di una struttura scolastica, ed altre società presenti nel Cantone che si definiscono università, ma che di fatto sono semplicemente delle caselle postali. Essa contesta quindi l'invio di una decisione essenzialmente analoga ad entrambe le categorie di istituti. Tale rimprovero misconosce tuttavia la portata e le finalità dell'autorizzazione prevista dall'art. 14 cpv. 2 LUni, in quanto richiede delle precisazioni fondate sulla valutazione del genere di attività svolta e non semplicemente sull'esigenza di evitare equivoci nell'uso della denominazione di "università" per rapporto agli istituti accreditati.