Citation: 1C_310/2023 E. 5.6.3

5.6.3. I ricorrenti non censurano esplicitamente un accertamento arbitrario dei fatti rilevanti, che risultano anzi conformi ai dati agli atti, riferiti al mercato immobiliare. Limitandosi ad esporre una loro interpretazione delle cifre, diversa da quella accertata dai giudici cantonali, i ricorrenti non si confrontano con i considerandi della sentenza impugnata in modo conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Non dimostrano che la decisione secondo cui sussiste un equilibrio tra domanda e offerta di appartamenti in proprietà, né tantomeno che la valutazione di queste prove, sarebbe addirittura insostenibile e quindi arbitraria. D'altro canto, la Corte cantonale ha concluso sulla base di un accertamento oggettivo dei dati. Ha infatti spiegato puntualmente, e sulla scorta di cifre ufficiali, le ragioni per le quali l'eccesso di offerta riguarderebbe gli appartamenti fino ad un milione di franchi, mentre per le unità tra uno e due milioni di franchi, ovvero nella fascia di prezzo nella quale si posizionano gli appartamenti in esame, ci sarebbe un sostanziale equilibrio. Appaiono inoltre condivisibili le argomentazioni della Corte cantonale, secondo cui non può essere escluso l'interesse di alcuni residenti al trasferimento da alloggi più datati ad appartamenti di recente realizzazione e con standard attuali. Come neppure si può escludere a priori l'interesse di alcuni proprietari al cambiamento di destinazione, da primaria a secondaria, di residenze antecedenti l'11 marzo 2012. Entrambe queste circostanze, avverso le quali i ricorrenti contrappongono solo generiche interpretazioni soggettive, contribuiscono, unitamente all'assenza di altri elementi oggettivi sufficienti, ad escludere in concreto la sussistenza di un manifesto eccesso di offerta.