Citation: 8C_634/2013 E. 4

Nel caso di specie, la precedente istanza ha ritenuto di non avere valide ragioni per scostarsi dagli apprezzamenti espressi dal medico fidu-ciario dell'INSAI, dott. I.________, il quale, facendo riferimento alla valutazione 16 maggio 2012 del dott. C.________, specialista FMH in medicina interna e malattie polmonari, ha in particolare rilevato che nonostante la percezione soggettiva di un lieve peggioramento della dispnea da sforzo, dal punto di vista della funzione polmonare si poteva evidenziare un miglioramento della componente restrittiva in presenza di una sindrome ostruttiva leggera invariata. A mente del dott. I.________, la valutazione del grado di menomazione dell'integrità rimaneva quindi invariata rispetto al passato (apprezzamento medico del 4 giugno 2012). Prendendo posizione su una successiva perizia 3 dicembre 2012 richiesta dall'assicurato e allestita dal dott. Q.________, capo del servizio di pneumologia dell'Ospedale Y.________, il dott. I.________ ha in seguito osservato, riferendosi al peggioramento dei risultati dell'ergospirometria riscontrato dal perito, che durante detto accertamento le riserve respiratorie non erano esaurite. Il medico dell'INSAI ha quindi ribadito che la situazione, relativamente alle limitazioni della funzione polmonare associate all'amianto, non si era sostanzialmente modificata rispetto a quella accertata al momento della valutazione originaria del grado di menomazione dell'integrità (apprezzamento medico del 16 gennaio 2013).