Citation: 2A.388/2003 08.09.2003 E. 2

2.1 I fatti accertati dal Tribunale amministrativo sono vincolanti per questa Corte (art. 105 cpv. 2 OG). Dalla sentenza querelata emerge - ciò che peraltro la ricorrente stessa non contesta - che i coniugi A.________ hanno convissuto dal 15 dicembre 2000 fino al mese di marzo 2002 - ossia per un anno e tre mesi - data della partenza del marito per l'estero. Da allora essi vivono separati di fatto, ognuno organizzando autonomamente la propria vita. Al suo rientro in patria il marito si è infatti trasferito presso i suoi genitori, mentre la ricorrente, rimasta con la figlia nell'abitazione coniugale, ha poi traslocato in un appartamento locato a nome proprio nel settembre 2002. Nel luglio 2002 i coniugi A.________ hanno promosso una petizione di divorzio su richiesta comune con accordo completo. Da allora, tra gli interessati non sussiste più una vera e propria relazione sentimentale. Orbene, riguardo a queste constatazioni, la ricorrente non fa valere elementi atti a dimostrare che la relazione coniugale sussisterebbe tuttora come anche non dimostra né fornisce la prova che vi sia la possibilità o perlomeno la volontà di entrambi i coniugi - al di là del semplice parlato - di una ripresa della vita comune, la quale è stata peraltro alquanto breve. Per gli stessi motivi, la separazione della coppia non può essere definita temporanea. In queste condizioni, è dunque senza incorrere nella violazione del diritto federale che la Corte ticinese è giunta alla conclusione che la ricorrente, abusando dei diritti che le derivano dall'art. 7 cpv. 1 prima frase LDDS, si richiama ad un matrimonio esistente soltanto sulla carta al solo scopo di potere fruire dell'autorizzazione a soggiornare in Svizzera (sulla nozione di abuso di diritto, cfr. DTF 128 II 145 consid. 2.2; 127 II 49 consid. 5A; 123 II 49 consid. 4 e 5; 121 II 97 conside. 2 e 4). 2.2 Visto quanto precede, la questione di sapere se il matrimonio sia fittizio - problematica che non è stata considerata dalla Corte cantonale ai fini del giudizio - come anche il fatto che sia stato il marito della ricorrente a volere la separazione oppure la circostanza che ella sia bene integrata in Svizzera non sono di rilievo ai fini del giudizio. 2.3 La ricorrente critica infine la mancata concessione dell'assistenza giudiziaria in sede cantonale. A torto. Come appena esposto (cfr. consid. 2.1), è a ragione che i giudici ticinesi hanno ritenuto che elle si appellava abusivamente al connubio per ottenere un'autorizzazione di soggiorno e che, di conseguenza, il suo gravame non presentava possibilità di esito favorevole (cfr. art. 14 lett. a della legge ticinese sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria, del 3 giugno 2002).