Citation: 6B_993/2017 E. 4.2.9

4.2.9. Per A.________ invece il TPF avrebbe vagliato attentamente l'insieme delle circostanze e correttamente escluso l'esistenza dell'aggravante. Nessun argomento ricorsuale dimostrerebbe peraltro l'erroneità delle differenze del caso di specie rispetto a quello di cui alla citata sentenza 6B_1013/2010 rilevate dall'autorità precedente. Evidenzia come lo stesso MPC non pretenderebbe che abbia tratto un qualsivoglia guadagno dall'imputato riciclaggio di denaro, riconoscendo invero i notevoli costi ingenerati dalle operazioni, ciò che tuttavia sarebbe inconferente per ammettere l'aggravante. Sottolinea in seguito che i contatti avuti con i consulenti commercialisti e tributari, come ritenuto dal TPF, sarebbero stati destinati a strutturare e gestire le operazioni di finanziamento che egli curava per conto di Banca B.B.________. Le sue presenze a X.________, Y.________ e Z.________, avvenute in un lasso di tempo relativamente lungo, sarebbero peraltro cessate al termine delle operazioni di finanziamento da lui curate quale funzionario bancario, a dimostrazione del fatto che non erano finalizzate soprattutto al riciclaggio di denaro. A.________ osserva ancora che, secondo l'accusa, l'origine criminale dei valori patrimoniali sarebbe da ricondurre a reati di natura patrimoniale e quindi a fattispecie di una gravità ben inferiore al genocidio o ai crimini contro l'umanità menzionati dalla dottrina quale possibile aggravante generica del riciclaggio di denaro. Quanto alle condanne cresciute in giudicato di altre persone, evocate dal MPC, rileva che non comporterebbero la presunzione che le relative fattispecie siano accertate e opponibili anche a lui, che non era parte nei procedimenti in questione.