Citation: U 241/00 30.04.2002 E. A

A.- Il 19 febbraio 1996, P.________, nato nel 1964, allora carpentiere alle dipendenze di una ditta con sede a B.________, rimase vittima di un infortunio sul lavoro: caduto da un'altezza di circa 3 metri, riportò, in particolare, una commozione cerebrale con ferita lacero-contusa in zona occipitale, una frattura scomposta dei processi trasversi a destra a livello L2-L3 e una frattura dei piatti vertebrali L1, L2 e L3. L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) assunse il caso, versando le prestazioni di legge. Preso atto dei risultati di un esame neuropsicologico dell'assicurato e della rinuncia a misure di riformazione professionale da parte dell'assicurazione invalidità, l'INSAI, mediante decisione 2 giugno 1999, e dopo aver in precedenza riconosciuto all'interessato, per i soli danni ortopedici dell'infortunio, il diritto a indennità per menomazione all'integrità del 10 %, dispose l'erogazione di un'indennità complessiva del 30 % e di una rendita d'invalidità del 33,33 % dal 1° aprile 1999, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, il 13 agosto 1999.