Citation: 4C.392/2001 11.06.2002 E. 1

Dato il tenore dell'impugnativa, occorre innanzitutto formulare alcune considerazioni di natura formale. 1.1 Il ricorso per riforma è ammissibile per violazione del diritto federale (art. 43 cpv. 1 OG). Nel quadro di tale rimedio non possono, per contro, essere invocate la violazione di un diritto costituzionale (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG) o la violazione del diritto cantonale (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 126 III 161 consid. 2b, 370 consid. 5). Il diritto federale è violato quando un principio consacrato esplicitamente da una prescrizione federale, o risultante implicitamente da essa, non è stato applicato oppure è stato applicato in maniera errata (art. 43 cpv. 2 OG). Il diritto federale non è per contro violato da accertamenti di fatto, salvo che non siano state osservate disposizioni federali in materia di prove (art. 43 cpv. 3 OG). Infine, l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto è parificato alla violazione del diritto (art. 43 cpv. 4 OG). Contrariamente a quanto sembra ritenere l'attrice, quest'ultimo capoverso non concede alla parte che ricorre la facoltà di criticare liberamente l'apprezzamento delle prove eseguito in sede cantonale; l'apprezzamento giuridico di un fatto altro non è che la sua qualificazione giuridica (sussunzione). In sostanza, dunque, il capoverso 4 non aggiunge nulla a quanto già stabilito all'art. 43 cpv. 1 OG (DTF del 16 novembre 1993 consid. 3b pubblicato in: SJ 1995 pag. 794; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, nota 5 ad art. 43 OG, pag. 178). 1.2 Chiamato a statuire quale istanza di riforma, il Tribunale federale pone a fondamento del suo giudizio i fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove (ad esempio l'art. 8 CC), debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (art. 63 cpv. 2 OG; DTF 125 III 368 consid. 3 in fine) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'art. 64 OG (DTF 126 III 59 consid. 2a). Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non è ammissibile il riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; DTF 127 III 248 consid. 2c pag. 252 con rinvii). Orbene, l'atto di ricorso presentato nel caso in esame costituisce in pratica un appello, con il quale l'attrice - senza allegare una delle eccezioni appena menzionate - critica perlopiù l'apprezzamento delle prove eseguito dall'autorità cantonale e fonda gli argomenti di diritto su fatti diversi da quelli accertati nella sentenza impugnata. Sotto questo profilo il gravame - così come la risposta della convenuta, per la quale valgono le medesime regole formali (art. 59 cpv. 3 OG) - risulta d'acchito in ampia misura irricevibile. 1.3 Ma non solo. L'argomentazione ricorsuale, oltre che largamente inammissibile per le ragioni appena descritte, è anche contraddittoria. Se nella parte introduttiva l'attrice sostiene, infatti, che la responsabilità della convenuta è di tipo precontrattuale, in quella conclusiva essa asserisce l'avvenuta conclusione del contratto, accettato dalla banca per atti concludenti. Nonostante quanto appena esposto, qui di seguito verranno esaminate, sulla base dei fatti accertati nella sentenza impugnata, quelle censure in cui è possibile intravedere perlomeno un accenno ad asserite violazioni del diritto federale.