Citation: 4D_74/2013 E. 2.2

2.2. Il ricorrente ritiene invece che la sua notifica dei difetti non vada giudicata in base al CO e rimprovera in primo luogo all'autorità cantonale di aver effettuato un accertamento arbitrario dei fatti con riferimento alle allegazioni sul contenuto delle norme SIA, avendo egli in particolare indicato nella risposta di avere "il diritto di segnalare in ogni momento nel periodo di 2 anni di garanzia dal collaudo dell'opera i difetti". Egli indica poi che secondo l'art. 151 CPC queste vanno considerate "un fatto comunque noto al giudice". Inoltre sempre a mente del ricorrente, giusta l'art. 150 CPC e in mancanza di una specifica contestazione da parte dell'opponente, il loro contenuto non può essere considerato un fatto controverso e quindi soggetto alla prova. Sostiene pure che, essendosi le parti contrattualmente assoggettate a tali norme, la Corte cantonale avrebbe dovuto, in virtù dell'art. 18 CO, attenersi a tale volontà. Afferma infine che i Giudici d'appello sarebbero anche caduti nell'arbitrio per non aver riconosciuto che egli avrebbe "fatto fronte al suo onere dell'allegazione e della prova impostogli dall'art. 8 CC".