Citation: 2C_926/2020 E. 5

In relazione all'art. 8 CEDU, che tutela il diritto alla vita privata e familiare e al quale l'insorgente tra l'altro si appella (precedente consid. 3.2), la Corte cantonale riprende quanto già rilevato dal Tribunale federale nel considerando 8 della sentenza 2C_205/2017 del 12 giugno 2018 (precedente consid. A). A giusta ragione. Così come nel gravame presentato a suo tempo, pure nell'impugnativa che qui ci occupa, la ricorrente non fa infatti valere/non sostanzia nessun comprovato stato di dipendenza dal figlio che vive in Svizzera (citata sentenza 2C_205/2017 del 12 giugno 2018 consid. 8.1; DTF 137 I 154 consid. 3.4.2 pag. 159; 129 II 11 consid. 2 pag. 13 seg.; sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in re Emonet contro Confederazione svizzera del 13 dicembre 2007, n. 39051/03, § 35). D'altra parte, un richiamo all'art. 8 CEDU è escluso anche in relazione alla figlia B.________, perché non dispone di nessuna autorizzazione che le permetta di soggiornare nel nostro Paese (sentenza 2C_871/2020 del 2 dicembre 2020). Visto che le condizioni richieste per un richiamo alla tutela della vita privata non sono date rispettivamente sostanziate (al riguardo, cfr. DTF 144 I 266 consid. 3.8 seg. pag. 277 seg.), A.________ non può infine riferirsi all'art. 8 CEDU neppure in quest'ottica.