Citation: 1A.64/2007 13.09.2007 E. 1

che con decisione del 9 giugno 2006 il Tribunale federale, in parziale accoglimento di un ricorso della X.________ SA e di A.________, ha invitato l'Ufficio federale di giustizia (UFG) a decidere se ordinare immediatamente il dissequestro del conto dei ricorrenti o se mantenerlo fissando alle autorità italiane un termine per avviare la procedura di confisca ai sensi dell'art. 74a AIMP; che il 6 novembre 2006 l'UFG ha informato i ricorrenti d'aver chiesto, con lettera del 16 ottobre 2006, alle autorità italiane di trasmettere una decisione di confisca definitiva ed esecutiva entro il 18 luglio 2007; che con sentenza del 14 dicembre 2006 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile, per mancato tempestivo versamento dell'anticipo, un ricorso presentato dalla X.________ SA e da A.________ contro questi scritti; che con lettera del 31 luglio 2007, trasmessa per fax alla ricorrente il 23 agosto successivo, l'UFG ha concesso all'Italia un'ulteriore proroga di sei mesi del termine, scadente il 4 gennaio 2008; che avverso questo scritto la X.________ SA e A.________ presentano un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo di ordinare il dissequestro del conto litigioso; che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 132 I 140 consid. 1.1 e rinvii); che, in concreto, per i ricorrenti la questione di sapere se il contestato scritto, emanato dopo il 1° gennaio 2007, debba essere impugnato dinanzi al Tribunale federale mediante un ricorso di diritto amministrativo secondo l'OG (cfr. art. 110b AIMP) o, prima di un eventuale ricorso in materia di diritto pubblico fondato sull'art. 84 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), per il tramite di un ricorso alla Camera dei reclami penali del Tribunale penale federale (art. 25 cpv. 1 nAIMP secondo la modifica del 17 giugno 2005, in vigore dal 1° gennaio 2007), nemmeno sembra essersi posta; che è comunque manifesto che il criticato scritto non costituisce una decisione finale e che si è quindi in presenza, semmai, di una decisione incidentale o, se del caso, di una decisione negativa impugnabile qualora l'UFG negasse o ritardasse senza motivo l'adozione di una decisione formale (art. 17a cpv. 3 AIMP); che nella fattispecie, qualora lo scritto litigioso dovesse costituire una decisione impugnabile, l'esame della stessa, essendo stata emanata dopo il 1° gennaio 2007, parrebbe competere alla II Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale; che, tuttavia, viste le particolarità della fattispecie e considerata la comprensibile insicurezza dei ricorrenti sulle vie di ricorso, ritenuto che implicitamente essi parrebbero assumere che il contestato scritto si ricolleghi alla decisione (di prima istanza) del 6 novembre 2006 dell'UFG, si giustifica, analogamente a una prassi applicata nei casi in cui la competenza delle autorità cantonali di ultima istanza non era chiara e come peraltro richiesto dai ricorrenti stessi, di esaminare nondimeno la causa nel merito (DTF 125 I 394 consid. 3; cfr. anche DTF 120 Ib 112 consid. 4); che d'altra parte questo modo di procedere, rispettoso del principio di celerità (art. 17a AIMP), non causa alcun pregiudizio ai ricorrenti; che, per di più, le critiche ricorsuali, del tutto generiche, non meritano manifestamente tutela;