Citation: 2D_53/2015 E. 3.4

3.4. La ricorrente non critica di per sé tale prassi, che non va pertanto vagliata. L'unico argomento che adduce per sostanziare l'arbitrio è che il bando di concorso permetteva di presentare come referenze anche lavori "in fase di realizzazione". Ma riconoscere la validità di tali referenze non significa necessariamente che debbano essere presi in considerazione i costi finali dell'opera. L'autorità cantonale, che ha chiesto chiarimenti al Patriziato di Y.________ sui costi determinanti, ammette implicitamente che la prova dell'adempimento del requisito d'idoneità possa essere portata in una fase di accertamento successiva alla chiusura del concorso, anche nell'ambito della procedura di ricorso. Non è tuttavia insostenibile pretendere che, per rispettare la parità di trattamento tra concorrenti, la prova debba comunque vertere sulla situazione esistente alla scadenza del termine di presentazione delle offerte (cfr. MATTEO CASSINA, loc. cit.); considerando quindi l'opera così com'era stata progettata a quel momento, senza i cambiamenti e le aggiunte intervenute successivamente. In concreto il suddetto termine scadeva il 30 gennaio 2014. Secondo gli accertamenti della sentenza cantonale la ricorrente ha dimostrato che la soglia di 2 milioni di franchi sarebbe stata superata, ma soltanto dopo tale data: ancora nel settembre 2014 il costo d'opera B era di fr. 1'913'739.-- (cfr. consid. 3.1). La censura d'arbitrio, così come la ricorrente l'ha motivata, è pertanto infondata.