Citation: U 75/03 12.10.2006 E. 7

7.1 In siffatte circostanze, il reddito da invalido del ricorrente dev'essere stabilito sulla base delle tabelle ISS, l'esame non potendo per contro avvenire sulla base di dati statistici cantonali. Secondo la prassi di questo Tribunale, per questa valutazione ci si riferisce ai salari lordi standardizzati (tabelle A, valore mediano) ivi riportati (DTF 129 V 476, 124 V 323 consid. 3b/aa). Resta da definire quale tabella applicare tra le varie riportate dall'ISS. 7.2 Pur criticandone il carattere discriminatorio ed evidenziando il fatto che i salari nel Cantone Ticino sono notoriamente più bassi rispetto a quelli medi nazionali, il Tribunale cantonale, nella sua valutazione, ha dapprima esaminato la situazione alla luce della tabella TA1 relativa ai redditi che avrebbe mediamente potuto conseguire in Svizzera, nel 2002 e nel settore privato, un uomo in attività semplici e ripetitive (valore totale, comprendente i settori servizi e produzione), e ha osservato come il dato ritenuto dall'INSAI risultasse ridotto di poco più del 29% rispetto al reddito ipotetico da invalido calcolato secondo la tabella TA1 e quantificato dal primo giudice in fr. 58'266.-. Fatta questa premessa, la precedente istanza ha quindi calcolato il reddito da invalido in attività semplici e ripetitive pure in base alla tabella TA13, riguardante i valori specifici della regione ticinese, e lo ha stabilito in fr. 52'896.-. Sottolineando come i valori specifici per il Cantone Ticino fossero più adatti a determinare il guadagno ancora esigibile e facendo notare che il reddito da invalido determinato dall'INSAI (fr. 41'041.-) corrispondeva a una riduzione leggermente superiore al 22% del reddito ottenuto in virtù della TA13, l'autorità giudiziaria cantonale ha ritenuto attendibile il dato utilizzato dall'assicuratore infortuni e ne ha tutelato l'operato. A comprova della sua plausibilità, il giudice di prime cure ha pure rilevato che l'importo di fr. 41'041.- configurava nel contempo una riduzione di poco inferiore al 18% del reddito (fr. 49'927.-) calcolato secondo i dati statistici cantonali elaborati dall'Ustat. 7.3 Il Tribunale federale delle assicurazioni si è quasi sempre orientato alla tabella TA1, concernente i salari nazionali medi nel settore privato (si vedano a mero titolo esemplificativo le recenti sentenze pubblicate in SVR 2006 IV no. 21 pag. 76 consid. 3.2.2 [del 17 agosto 2005 in re C., I 545/02], no. 15 pag. 54 consid. 3.2 [dell'8 luglio 2005 in re S., I 18/05], 2005 IV no. 33 pag. 123 consid. 3.2.1 [del 16 dicembre 2004 in re J., I 770/03], RAMI 2004 no. U 512 pag. 284 consid. 4.3 [del 9 gennaio 2004 in re X., U 349/02], 2001 no. U 439 pag. 347 [del 7 agosto 2001 in re K., U 240/99]). 7.4 Solo saltuariamente questa Corte si è scostata da tale prassi. Cionondimeno, in una sentenza pubblicata in RAMI 2000 no. U 405 pag. 399 (sentenza del 19 settembre 2000 in re L., U 66/00) essa ha pur sempre osservato non esistere un principio secondo cui ci si debba sempre e forzatamente fondare sulla tabella TA1 relativa ai valori nazionali, essendo piuttosto le circostanze del caso concreto a determinare quale sia la tavola da applicare nella singola fattispecie. In quella occasione, il Tribunale federale delle assicurazioni ha giudicato ammissibile l'applicazione della tabella TA7, che indica i valori per una determinata attività, se così facendo è possibile determinare in maniera più precisa il reddito da invalido di un assicurato che ha accesso sia al settore privato che a quello pubblico. 7.5 In quest'ordine di idee, il Tribunale federale delle assicurazioni ha pure, a più riprese, e prevalentemente in vertenze ticinesi, tutelato e ritenuto, più o meno esplicitamente, non criticabile l'applicazione (alternativa) della tabella TA13, che compendia i salari relativi alle grandi regioni, per tenere conto delle differenze regionali (si vedano ad esempio le sentenze del 26 agosto 2004 in re C., I 355/03, consid. 7.4, del 20 aprile 2004 in re K., I 871/02, consid. 6.2 e 6.3, del 13 giugno 2003 in re G., I 475/01, consid. 4.4, del 7 maggio 2003 in re J., I 237/01, consid. 6.2.2, del 20 febbraio 2002 in re P., U 189/00, consid. 3b, del 10 agosto 2001 in re R., I 474/00, consid. 3c/aa).