Citation: 4A_438/2017 E. A

A.a. I defunti tre fratelli J.G.________, K.G.________ e G.G.________ avevano fondato un gruppo alberghiero che era controllato, alla morte del primo fratello nel 2001, dalla società L.________S.p.A. Il capitale sociale di quest'ultima era de facto detenuto per il 27,82 % dal defunto J.G.________, per il 29.42 % da K.G.________, per il 29,42 % da G.G.________ e per la rimanenza da altri membri della famiglia. G.G.________, K.G.________ e gli eredi fu J.G.________ hanno sottoscritto nel 2002 tre nuovi contratti (fiduciario, di azionariato e di gestione), che hanno portato a una diminuzione del 10 % circa delle partecipazioni dei primi due e al corrispondente aumento di quella degli eredi del terzo. La scoperta dopo la morte di K.G.________ della nuova e diseguale partecipazione nel gruppo alberghiero ha portato alla controversia oggetto della procedura arbitrale. La parte attrice è composta da I.________ e H.________, che sono la vedova, rispettivamente un figlio di K.G.________, e da E.________ e F.________, figli di G.G.________. I convenuti A.________, B.________, C.________ e D.________ sono i figli di J.G.________. A.b. Il Tribunale arbitrale di prima istanza ha ritenuto, con lodo finale del 29 gennaio 2016, che i convenuti sono riusciti ad ottenere il controllo del gruppo in maniera illecita e dolosa. Esso ha tuttavia ritenuto una colpa concomitante di G.G.________ e K.G.________, che hanno firmato i relativi contratti senza averli letti. Dopo aver previsto una serie di misure cautelari e accertato la parziale proprietà della parte attrice di una serie di certificati obbligazionari, ha condannato i convenuti a consegnarli agli attori e a pagare loro una serie di importi quale risarcimento danni.