Citation: 1C_466/2021 E. 6

Il ricorrente adduce ch'esso non avrebbe mai accettato la cancellazione della zona di PR del 1975. Prevalendosi della sua autonomia fa valere inoltre che le autorità di ricorso non avrebbero applicato correttamente il diritto materiale determinante, segnatamente gli art. 15, 36 cpv. 2, 38a LPT e 52a cpv. 2 lett. b e c OPT. Riguardo a quest'ultima norma, secondo cui durante il periodo transitorio dell'art. 38a cpv. 2 LPT possono essere approvati azzonamenti soltanto se sono delimitate zone destinate a utilizzazioni pubbliche nelle quali il Cantone pianifica la realizzazione di infrastrutture molto importanti e urgenti, oppure sono delimitate altre zone d'importanza cantonale che si rivelano urgentemente necessarie e se, in sede di approvazione di cui all'art. 26 LPT, è stata definita e cautelata la superficie da dezonare, il ricorrente non dimostra che sarebbero adempiuti tali severe esigenze, in particolare quella dell'urgenza. D'altra parte esso disattende che se invero dispone di un'importante autonomia nel definire il contenuto del piano regolatore e nella delimitazione di nuove zone edificabili, esso deve nondimeno rispettare le esigenze imposte dal diritto federale, segnatamente dagli art. 38a LPT e 52a OPT: non gli è pertanto possibile aumentare le zone edificabili senza procedere a dezonarne almeno la stessa superficie nel quadro della stessa decisione (DTF 142 II 415 consid. 2 e 3). Il ricorrente non sostiene d'aver proceduto in tal senso.