Citation: I 232/01 17.08.2001 E. 1

1.- In via preliminare va accertata la tempestività del ricorso. a) Secondo l'art. 106 cpv. 1 OG in relazione con l'art. 132 OG il ricorso di diritto amministrativo deve essere depositato presso il Tribunale federale delle assicurazioni entro 30 giorni dalla notificazione della decisione dell'istanza giurisdizionale di primo grado. Questo termine non può essere prorogato (art. 33 cpv. 1 in relazione con l'art. 135 OG). Giusta l'art. 32 cpv. 3 OG, il termine di 30 giorni si reputa osservato quando il ricorso di diritto amministrativo è stato consegnato al Tribunale federale delle assicurazioni, alla Posta svizzera oppure ad una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera l'ultimo giorno del termine al più tardi. L'art. 51bis dell'Accordo amministrativo italo-svizzero in materia di sicurezza sociale del 25 febbraio 1974 precisa che, nei casi in cui un ricorso è indirizzato direttamente alle autorità amministrative o giudiziarie competenti, il termine per il deposito del ricorso si considera osservato anche se il gravame è consegnato, con lettera raccomandata ad un ufficio postale del paese di residenza dell'assicurato, l'ultimo giorno del termine, il timbro postale facendo fede. b) Nell'evenienza concreta ci si può effettivamente domandare se il ricorso presentato da C._______ non sia da ritenere tardivo. Emerge infatti dagli atti che la Commissione federale di ricorso ha comunicato la propria pronunzia il 31 gennaio 2001 e che il relativo invio raccomandato è giunto all'ufficio postale di C._______ - dove ha la sede il patrocinatore del ricorrente - il 5 febbraio successivo, prima di essere ritornato al mittente con la menzione "assente", "non reclamato". Risulta inoltre che il 16 marzo 2001, in seguito alla retrocessione dell'invio, il primo giudice ha trasmesso una seconda volta il giudizio a titolo informativo, facendo notare che la notifica dell'atto doveva essere considerata già avvenuta in precedenza. Solo in data 6 aprile 2001 - quando ormai il termine di trenta giorni dall'avvenuta trasmissione della prima comunicazione all'ufficio postale del destinatario era ampiamente scaduto - l'interessato, tramite il Patronato, è insorto a questa Corte, sostenendo, tra l'altro, di avere avuto notizia della pronunzia querelata per la prima volta il 21 marzo 2001, in occasione cioé della notifica della seconda comunicazione commissionale. Senza comprovare in alcun modo la circostanza, il patrocinatore del ricorrente fa valere che il primo recapito non sarebbe avvenuto in quanto il "postino provvisorio" avrebbe depositato l'avviso di ritiro presso la vecchia sede del Patronato e l'ufficio postale non avrebbe comunicato altrimenti la ricevuta dell'invio. c) Pur non senza esprimere le proprie riserve al riguardo - se non altro per il fatto che gli indirizzi riportati sulle due trasmissioni giudiziarie coincidono e corrispondono a quello indicato dal Patronato sulla propria carta intestata - il tema di sapere se la notifica della prima comunicazione sia da ritenere come validamente avvenuta e quindi la questione della tempestività del ricorso possono comunque rimanere irrisolti, visto l'esito del gravame.