Citation: 2C_326/2023 E. 2.2

2.2. Norme e principi che disciplinano la decadenza del permesso di dimora - sia con riferimento a quanto previsto dall'ALC (art. 6 par. 5, 12 par. 5 e 24 par. 6 Allegato I), direttamente applicabile nella fattispecie essendo il ricorrente cittadino italiano, che alla legislazione interna (art. 61 cpv. 2 LStrI), qui applicata per analogia data l'identica portata dei disposti determinanti - sono stati compiutamente esposti nella sentenza impugnata, alla quale può quindi essere fatto rinvio in applicazione dell'art. 109 cpv. 3 LTF (cfr. sentenza cantonale impugnata consid. 3 pagg. 8 segg.). Basta ora rammentare che dalla giurisprudenza concernente l'art. 61 cpv. 2 LStrI - di identico tenore e portata di quanto previsto dai disposti qui determinanti dell'ALC (salvo un'eccezione, tuttavia non pertinente qui) ragione per cui vi si può riferire (sentenza 2C_19/2021 del 21 maggio 2021 consid. 4.3.3) - risulta che il mantenimento di un permesso di soggiorno presuppone un minimo di presenza sul territorio svizzero e che, per definire questa presenza, il legislatore non ha fatto capo né al criterio del centro degli interessi, né a quello del domicilio, bensì a due criteri formali: la notifica di partenza o un soggiorno all'estero di sei mesi. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, sebbene il suo decorso di principio vada inteso continuato, lo stesso si ritene dato anche quando è caratterizzato da brevi interruzioni, ossia quando si torna in Svizzera solo per periodi relativamente brevi, per ragioni turistiche, familiari o d'affari (DTF 145 II 322 consid. 2.2 nonché consid. 2.3; vedasi anche sentenza 2C_762/2020 del 9 giugno 2021 consid. 2.3 e riferimenti). Allo stesso modo di un'assenza continua, questi rientri non interrompono infatti le assenze all'estero, neppure quando lo straniero ha un alloggio nel nostro Paese (sentenza 2C_47/2019 del 3 settembre 2021 consid. 2.2 e rinvii).