Citation: 1C_40/2025 E. 2.1

2.1. La CrM ha dichiarato inammissibile il gravame poiché, in applicazione per analogia delle disposizioni del CPC, non è stato inoltrato entro il termine ricorsuale di 10 giorni. Ha ritenuto che si giungerebbe alla medesima conclusione anche applicando, per analogia, quali norme suppletorie, quelle della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100), come disposto dall'art. 88 LOG per i casi non espressamente previsti dalla LOG. Al riguardo l'istanza precedente ha richiamato l'art. 53 cpv. 4 LPAmm, secondo cui la decisione su una domanda di ricusazione è impugnabile con i rimedi ordinari di diritto, se non è emanata da un'autorità cantonale di ultima istanza. Ha poi ricordato che le decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e concernenti la competenza e le domande di ricusa sono suscettibili di ricorso immediato e non possono più essere impugnate ulteriormente (art. 66 cpv. 1 LPAmm). Al riguardo ha richiamato il messaggio governativo n. 6645 del 23 maggio 2012 concernente la revisione totale della legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966, indicante che le decisioni relative alle domande di ricusa costituiscono decisioni incidentali che precedono la decisione di merito e che devono essere impugnate "immediatamente" in ossequio all'art. 66 cpv. 1 del disegno di legge (n. 18.5, pag. 28). Il gravame, interposto nel termine di trenta giorni, non sarebbe quindi stato presentato "immediatamente".