Citation: 6B_234/2017 E. A

Con sentenza del 4 dicembre 2015 la Corte delle assise criminali ha riconosciuto C.________ autore colpevole di truffa parzialmente aggravata, in particolare per avere, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, nel periodo dal 2002 al 6 febbraio 2003, a X.________ e Y.________, agendo in correità con B.________, ingannato con astuzia i membri del consiglio di amministrazione di Banca A.________ SA, di cui era direttore, inducendoli ad approvare il 18 aprile 2002 la concessione di un credito lombard di Euro 27'000'000.-- alla Banca E.________. Questo credito lombard è stato concesso a favore del conto www intestato alla Banca E.________ presso l'agenzia di Y.________ di Banca A.________ SA ed era garantito dagli averi della Banca E.________ depositati sul conto xxx presso la succursale di X.________ della Banca A.________ SA. All'imputato è stato rimproverato di avere indicato, contrariamente al vero, ai membri del consiglio di amministrazione della Banca A.________ SA che lo scopo dell'operazione era di effettuare una gestione parallela conservativa dei fondi della Banca E.________, mentre in realtà la finalità perseguita era l'occultamento di un'importante perdita nel bilancio 2001 della Banca E.________, susseguente alla svalutazione dei titoli yyy e zzz che l'istituto bancario aveva acquistato dai suoi clienti per indennizzarli del danno subito a seguito di malversazioni commesse da un suo dipendente. A C.________ è stato addebitato di avere in tal modo danneggiato il patrimonio di Banca A.________ SA di Euro 1'985'710.13 e di avere conseguito un indebito profitto di fr. 808'676.75. Egli è inoltre stato riconosciuto autore colpevole del reato di truffa parzialmente aggravata anche riguardo ad altri capi d'accusa, qui non litigiosi, nonché dei reati di appropriazione indebita aggravata, di amministrazione infedele aggravata, di ripetuta falsità in documenti e di istigazione a falsa testimonianza, parimenti non oggetto della presente controversia. Con il medesimo giudizio, la Corte delle assise criminali ha inoltre riconosciuto B.________ autore colpevole di truffa ripetuta riguardo in particolare ai fatti suesposti, commessi in correità con C.________ (addebitandogli di avere conseguito un indebito profitto di Euro 1'744'718.-- e di fr. 3'014'877.57), nonché di falsità in documenti in relazione ad altre fattispecie, qui non litigiose. Accertata una violazione del principio di celerità, entrambi gli imputati sono stati condannati alla pena detentiva di quindici mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, e al risarcimento equivalente a favore dello Stato di fr. 400'000.--. In relazione alla suddetta fattispecie di truffa, essi sono stati condannati a versare all'accusatrice privata Banca A.________ SA Euro 1'985'710.13, oltre interessi, a titolo di risarcimento del danno. C.________ è inoltre stato condannato a versare all'accusatrice privata ulteriori risarcimenti in relazione ad altri capi d'accusa. La Corte delle assise criminali ha contestualmente rinviato l'accusatrice privata al foro civile per ogni altra pretesa nei confronti degli imputati, ha disposto la confisca di determinati beni ed ha assegnato parte di tali importi, nonché l'ammontare dei risarcimenti equivalenti, all'accusatrice privata, in misura proporzionale ai crediti a lei riconosciuti. Ha poi mantenuto il sequestro conservativo di diversa documentazione e di due conti bancari, ordinando per contro il dissequestro e la restituzione all'avente diritto di altre somme di denaro sequestrate.