Citation: 4A_195/2022 E. 4.3.2

4.3.2. Anche procedendo ad un'analisi dell'agire della lavoratrice in base al principio dell'affidamento, la ricorrente non può essere seguita quando ritiene di aver potuto in buona fede considerare il comportamento della lavoratrice come un abbandono dell'impiego. Certo, l'opponente 1 ha svolto presso un'altra ditta alcune ore di lavoro senza corrispettivo per permettere una verifica delle sue capacità e ha usato un posteggio gratuitamente. Da ciò, tuttavia, non si può ancora dedurre la volontà della lavoratrice di lasciare il lavoro presso la ricorrente in modo repentino e senza valide giustificazioni, né un rifiuto definitivo di continuare a lavorare, né una sua assenza, poiché, d'intesa con il datore di lavoro, stava godendo di vacanze durante le quali s'era dedicata alla ricerca d'un impiego. Un'attività, questa, che il datore di lavoro, una volta disdetto il contratto, è peraltro tenuto a concedere al lavoratore (art. 329 cpv. 3 CO), ad es., come è successo in concreto, per lo svolgimento di colloqui di presentazione o di prove ( assessments) presso potenziali nuovi datori di lavoro (cfr. MARK PH. PRINZ / GIAN GEEL, in: Etter/Facincani/Sutter [a cura di], Arbeitsvertrag, 2021, n. 21 ad art. 329 CO; ULLIN STREIFF/ ADRIAN VON KAENEL / ROGER RUDOLPH, Arbeitsvertrag, 7a ed. 2012, n. 10 ad art. 329 CO, pag. 637; PHILIPPE CARRUZZO, Le contrat individuel de travail, n. 8 ad art. 329 CO). La condotta della dipendente non poteva neppure dirsi opaca, perché questa non era tenuta a rivelare alla datrice di lavoro presso chi intendeva candidarsi (cfr. PRINZ / GEEL, op. cit., n. 22 ad art. 329 CO; STREIFF / VON KAENEL / RUDOLPH, op. cit., n. 10 ad art. 329 CO, pag. 638; WOLFGANG PORTMANN / ROGER RUDOLF, in: Basler Kommentar Obligationenrecht I, 7a ed. 2020, n. 17 ad art. 329 CO). In queste circostanze nemmeno l'assenza di una risposta alla richiesta d'informazioni del 14 giugno 2016 è di soccorso alla ricorrente.