Citation: I 87/99 28.08.2001 E. 3

3.- a) Come questa Corte ha avuto modo di affermare a più riprese, la nozione di invalidità nell'ambito dell'assicurazione invalidità coincide di massima con quella ritenuta in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. In ambedue i campi l'invalidità è costituita dalla limitazione, addebitabile ad un danno alla salute, della capacità di guadagno permanente o di lunga durata sul mercato del lavoro equilibrato entrante in linea di conto per l'assicurato. L'uniformità del concetto d'invalidità conduce di principio a fissare, per un medesimo pregiudizio alla salute, un uguale tasso d'invalidità (cfr. DTF 126 V 291 consid. 2a). Ai sensi della giurisprudenza, gli organi dell'assicurazione invalidità non sono comunque vincolati e devono scostarsi dalla valutazione dell'assicuratore infortuni, allorquando, ad esempio, quest'ultimo abbia tralasciato di operare un raffronto dei redditi (AHI-Praxis 1998 pag. 170 consid. 4a). b) Nell'evenienza concreta l'assicurato percepisce, dal 1° agosto 1992, una rendita d'invalidità del 35% da parte dell'INSAI, per i postumi dell'incidente stradale del 20 agosto 1990. Ora, dagli atti contenuti nell'inserto della causa risulta che l'Istituto ha fatto capo, per determinare il tasso d'invalidità, ad un paragone dei redditi, come glielo prescrive l'art. 18 cpv. 2 LAINF, di contenuto analogo all'art. 28 cpv. 2 LAI sopra citato. Considerato d'altra parte che l'assicurato, secondo il parere peritale del dott. M.________ interpellato dagli organi dell'assicurazione invalidità, non presenta in sostanza che i problemi di salute riconducibili all'infortunio subito nel 1990 alla gamba sinistra, la graduazione operata dal medesimo Istituto vincolava pure l'Ufficio ricorrente. Ne consegue, quindi, che in base ai principi suesposti quest'ultimo ha rettamente rifiutato, sebbene per ragioni diverse da quelle appena addotte, l'erogazione di una rendita AI. Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia : I.Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il giudizio commissionale querelato del 14 dicembre 1998 essendo annullato. II.Non si percepiscono spese giudiziarie, né si assegnano indennità di parte.