Citation: 2C_9/2017 E. 5.1

5.1. Esposto il quadro legale di riferimento, la Camera di diritto tributario ha considerato che i presupposti esatti per ammettere una distribuzione dissimulata di utili erano adempiuti nella fattispecie. Soffermandosi in primo luogo sul quesito di sapere se il ricorrente andasse ritenuto azionista o una persona comunque vicina alla società, la Corte cantonale, la quale si è fondata sulla ricostruzione fiscale operata dall'Ispettorato fiscale, segnatamente sul conto economico della G.________SA relativo al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012 nonché sulla dichiarazione di tassazione 2012 della H.________ SA, ha rilevato in primo luogo che quell'anno l'affitto, dovuto dalla prima società alla seconda per i locali occupati dall'esercizio pubblico (ristorante e camere annesse) da lei gestiti, era stato corrisposto unicamente per i primi sei mesi. Ora il contratto di locazione prevedeva (dopo la prima scadenza fissata al 31 dicembre 2011) un rinnovo annuale con termine al 31 dicembre e tre mesi di preavviso per la disdetta. In queste condizioni il fatto che, cessata l'attività commerciale al 30 giugno 2012, la G.________SA aveva anche smesso di versare il canone di locazione dovuto alla H.________ SA, senza che quest'ultima avviasse poi le procedure usuali d'incasso, costituiva, a parere dei giudici ticinesi, un indizio significativo a conferma della vicinanza dell'azionariato tra le due società. Un simile comportamento non si sarebbe infatti verificato in un usuale rapporto tra proprietari locatari e conduttori terzi. Inoltre, anche se concerneva un periodo fiscale successivo (2012), la rinuncia appariva determinante pure per quelli sub judice, visto il suo carattere inusuale. I giudici cantonali hanno in seguito osservato che lo stipendio del contribuente, il quale aveva dapprima (2005-2008) lavorato per la B.________ Sagl (di cui era socio e gerente) e poi (2009-2012) per la G.________SA (pure come gerente e di cui andava considerato socio), società che svolgevano la stessa attività, era rimasto invariato tutti questi anni (fr. 6'000.-- lordi mensili). Successivamente hanno sottolineato che, sebbene citato in udienza dall'Ufficio di tassazione, il contribuente non si era presentato per determinarsi su quanto emerso dagli accertamenti fiscali eseguiti e che, in sede ricorsuale, non aveva replicato né fornito altra documentazione quando gli erano state comunicate le osservazioni dell'autorità di prime cure sulla questione litigiosa. Premesse queste considerazioni, la prossimità andava confermata così come andava condivisa la presunzione che il ricorrente era uno degli azionisti della G.________SA. Per finire la Camera di diritto tributario ha soggiunto che, già per i periodi fiscali 2005 e 2006, il fisco aveva aggiunto nelle tassazioni del contribuente altri redditi relativi a prestazioni valutabili in denaro da parte della B.________ Sagl e della G.________SA. Riprese che, dopo discussioni tra l'allora rappresentante del ricorrente e l'autorità fiscale in sede di udienza e rettifica degli importi in questione, erano state final mente accettate.