Citation: 6P.81/2001 03.10.2001 E. 4

4.- a) Nella fattispecie, il ricorrente lamenta la violazione degli art. 125 e 229 CP nonché delle nozioni di diritto federale di causalità adeguata e di interruzione del nesso causale. A sua mente, egli ha unicamente seguito l'ordine impartito dal capo-cantiere. Non essendo un "casseratore", non poteva rendersi conto che i lavori non erano ancora terminati, che un pannello o alcuni pannelli del cassero non erano stabili e che vi era il pericolo, non segnalato in alcun modo, che essi si ribaltassero. b) Dal canto suo la CRP sostiene che era indubbio che i lavori di casseratura non erano ancora finiti poiché sul posto tre operai della ditta incaricata stavano ancora lavorando. Inoltre, il cassero non era ancora stato ripulito per ricevere il calcestruzzo ed era sprovvisto dei parapetti di protezione e della scala, elementi la cui posa indica che il cassero non è terminato. Tenuto conto della sua esperienza, il ricorrente non poteva ignorare lo stadio dei lavori e avrebbe dovuto usare estrema cautela nel salire sulla costruzione in questione. Tali circostanze non permettono quindi di concludere all'esistenza di un nesso causale adeguato tra l'incidente e l'ordine del capo-cantiere. Pertanto, la questione se effettivamente quest'ultimo avesse ordinato o meno di procedere ai lavori di tracciamento prima dell'ultimazione del cassero non è determinante.