Citation: 1C_140/2017 E. 5.1

5.1. Nella sentenza impugnata è poi stato accertato che nemmeno sono realizzate le condizioni di cui all'art. 34 cpv. 1 lett. a LST. Nella decisione governativa è stato rilevato che la struttura esistente non rispetta i parametri previsti dal piano regolatore, poiché è stata realizzata e autorizzata prima della sua entrata in vigore, deducendone che la variante non farebbe che confermare quanto legalmente realizzato aIl'epoca, precisandone i contenuti in modo da permettere gli interventi di cambio d'uso necessari. La modifica dei parametri edilizi non inciderebbe pertanto significativamente sull'ordinamento e sull'uso del suolo. La Corte cantonale non ha condiviso queste considerazioni, ritenendo che la nuova norma che governa la relativa zona prevede fra l'altro in caso di demolizione la possibilità di ricostruire un edificio con un "volume dello stesso quantitativo esistente". In questo modo, al fondo www viene attribuito un potenziale edificatorio di cui prima non disponeva e che muta in modo significativo i parametri edilizi finora vigenti, permettendo un raddoppio dell'altezza dell'edificio e una maggiorazione dello 0,4 dell'indice di sfruttamento. Si rileva che la tesi del Municipio, secondo cui il potenziale edificatorio del fondo andrebbe stabilito non in base alla relative zona bensì in base al Settore per le nuove costruzioni del piano particolareggiato del centro storico (PP.CS), che prevede un indice di sfruttamento dell'1,1 e un'altezza delle costruzioni di 12,50 m, non trova riscontro né nell'impostazione pianificatoria dei vari settori e comparti in cui è suddiviso il territorio comunale né nell'analisi contenuta nello stesso Rapporto di pianificazione. Ne ha concluso che, globalmente, le modifiche in esame incidono in misura apprezzabile sulla pianificazione locale, tanto da esigere che esse siano adottate secondo la procedura ordinaria.