Citation: 1B_639/2020 E. 2.1

2.1. La CRP ha ritenuto, rettamente, che la decisione del 19 agosto 2020 del PP, praticamente priva di motivazione, era di per sé lesiva del diritto di essere sentito (art. 80 cpv. 2 primo periodo CPP e art. 29 cpv. 2 Cost.; DTF 145 IV 407 consid. 3.4.1 pag. 423 in fondo; 145 IV 99 consid. 3.1 pag. 108 seg.; 142 II 154 consid. 4.2 pag. 157). Giova infatti sottolineare che in materia di carcerazione, trattandosi di ingerenze nella libertà personale, valgono esigenze di motivazione severe (DTF 142 I 135 consid. 2.1 pag. 145). Per di più la motivazione di una sentenza persegue anche lo scopo di permettere all'autorità di ricorso di esercitare il suo controllo, reso difficoltoso da motivazioni orali comunicate unicamente all'interessato (sentenza 6B_376/2020 del 17 settembre 2020 consid. 1.1). L'istanza precedente ha nondimeno ritenuto che, viste le particolarità della fattispecie, il ricorrente poteva dedurre i seri indizi di reato e di colpevolezza, come pure la sussistenza di un pericolo di fuga, dall'ordine di arresto del 29 maggio 2019, indizi posti a fondamento della domanda di estradizione. Per motivi di economia di procedura e in assenza di una concreta lesione dei diritti del ricorrente, ha eccezionalmente rinunciato ad annullare la decisione del PP per difetto di motivazione, ciò che il ricorrente di per sé non critica, considerando che la conferma dell'ordine di arresto costituisse un rinvio al contenuto dello stesso, noto al ricorrente (cfr. DTF 142 II 218 consid. 2.8.1 pag. 226 in fondo; sentenza 1B_295/2014 del 23 settembre 2014 consid. 2.3). Ha tenuto conto di questa circostanza rinunciando a prelevare una tassa di giustizia.