Citation: 5A_525/2020 E. 3.2

3.2. Nella sentenza qui impugnata, la Corte cantonale ha ricordato che occorre determinare quale fosse lo scopo della servitù per il proprietario del fondo dominante al momento in cui il diritto è stato costituito. Poco importa pertanto se il diritto d'uso è stato concesso nel quadro di una transazione: l'interesse per il proprietario del fondo dominante non continua necessariamente a sussistere perché la servitù è il risultato di un tale accordo. Dato che la descrizione della servitù nel registro fondiario (" uso della darsena "), puramente telegrafica, non permette di determinare quali diritti e obbligazioni essa comporti, il Tribunale d'appello ha fatto capo al titolo d'acquisto (v. art. 738 cpv. 1 e 2 prima frase CC). Al riguardo la Corte cantonale ha indicato che, secondo il rogito, la darsena è stata concessa a E.________ e D.________ " pel servizio delle loro case in X.________ " e ne ha dedotto che il beneficio della servitù doveva correlarsi a una casa. La tesi del qui ricorrente secondo cui tale locuzione non corrisponde alla reale volontà delle parti, ma sarebbe una formulazione infelice del notaio, è screditata dal fatto che il pubblico ufficiale si è sentito in dovere di ripetere l'enunciazione ("cioè della casa della signora E.________ in mappa di X.________, a parte dei n. di mappa 29 e 31 e della casa D.________ sul n. 31 della stessa mappa"). Secondo il Tribunale d'appello l'atto costitutivo si rivela così concludente circa il contenuto e l'estensione della servitù, e non occorre quindi far capo al criterio del modo in cui il diritto è stato esercitato per molto tempo, pacificamente ed in buona fede (v. art. 738 cpv. 2 seconda frase CC). Dopo aver determinato lo scopo originario della servitù, i Giudici cantonali hanno osservato che sul fondo dominante (odierna particella n. 3) non vi è tuttavia più alcuna casa, ma soltanto un bosco, peraltro inedificabile: tale fondo è infatti stato nel tempo amputato dalla porzione sulla quale si trovavano la casa d'abitazione, il rustico, il giardino e il frutteto. Siccome il proprietario della particella n. 3, priva di case e inedificabile, non può più esercitare il diritto in conformità al suo scopo originario, ne hanno concluso che la servitù va cancellata in virtù dell'art. 736 cpv. 1 CC.