Citation: 8C_165/2018 E. 5.2

5.2. La ricorrente invoca una violazione della parità di trattamento per la struttura dei premi. Rimprovera alla Corte federale di primo grado di non aver risposto a questa censura, già sollevata nella sede precedente. La ricorrente non avrebbe infatto mai chiesto di poter formare una propria comunità di rischio, ma ha semplicemente censurato la struttura della classe 70C, che raggruppa in un'unica sottoclasse il prestito di personale di esercizio, nel quale rientra, secondo un'associazione di categoria il 61% dei 316'000 lavoratori interinali occupati in Svizzera nel 2014. La ricorrente ripropone pertanto le critiche già sollevate dinanzi al Tribunale amministrativo federale contro la decisione su opposizione. Ricordato l'art. 92 cpv. 2 LAINF, la ricorrente dà atto che all'epoca dell'emanazione della decisione amministrativa esistevano soltanto un numero limitato di sottoclassi. Per il personale a prestito, essa si duole di un'assenza di disciplina differenziata ad esempio fra il personale dell'industria orologiera, nel settore delle pulizie o nel personale edile. In modo più puntuale, contestando il giudizio impugnato, la ricorrente afferma che le fluttuazioni di mercato non avvengono tra una tipologia o un'altra di lavoro, ma sull'ammontare della massa salariale: non è una problematica di rischio. A torto si potrebbe concludere che vi sia rischio molto maggiore rispetto a un dipendente fisso. Nemmeno si può concludere a parer suo che le classificazioni dei premi siano il frutto di una media, poiché le differenze sono troppo evidenti se sottoposte all'esame della situazione globale nell'ambito della fornitura di personale a prestito edito dalla SECO. A ben vedere si realizza anche una disparità di trattamento tra dipendenti fissi e prestati, dal momento che gli ultimi vedono trattenersi una quota ben maggiore di premio. La ricorrente afferma che per ovviare a questa disuguaglianza, si sarebbe potuta creare con effetto retroattivo una terza parte di impresa (denominata parte C), nella quale inserire il personale prestato a B.________ SA. Infatti, secondo la conclusione decisa dall'assicuratore e confermata dal Tribunale amministrativo federale a dipendenza se il personale fosse impiegato iternamente o prestato, ci sarebbe una differenza di premio di 25 volte. In assenza di una classe specifica, il personale prestato a B.________ SA andrebbe attribuito quindi alla medesima classe del personale interno. La ricorrente rinvia anche al giudizio C-2789/2010 emesso dal Tribunale amministrativo federale il 16 maggio 2011. In quell'occasione non sarebbe stata ritenuta illecita la divisione dell'azienda in tre parti, applicando una classe simile. Tale premio potrebbe in via subordinata essere maggiorato di cinque gradi.