Citation: I 403/00 02.05.2001 E. 3

3.- a) Il Tribunale federale delle assicurazioni ha di recente avuto modo di affrontare in modo approfondito le disposizioni transitorie della 10a revisione dell'AVS, esaminandone genesi e senso alla luce dei principi generali che disciplinano l'interpretazione delle norme di legge (cfr. VSI 2000 pag. 174 segg.). Codesta Corte ha in quell'occasione rilevato che la lett. c delle citate disposizioni, la quale consta di dieci capoversi, regola due diverse casistiche: i capoversi da 1 a 4 disciplinano gli eventi assicurativi del nuovo diritto, i successivi capoversi da 5 a 10, invece, gli eventi assicurativi del vecchio diritto (VSI 2000 pag. 178, consid. 5b). Infatti, in tutte le fattispecie disciplinate dai citati capoversi in linea di principio non può o non può più verificarsi l'evento assicurato a favore dell'altro coniuge. Il cpv. 10, secondo cui i nuovi redditi determinanti non devono provocare prestazioni inferiori conformemente alle disposizioni relative alle modalità di calcolo che emanerà il Consiglio federale, rientra dunque tra le norme che disciplinano la seconda casistica e può essere quindi riferito unicamente agli eventi assicurati del vecchio diritto. b) A giusta ragione, l'UFAS osserva a questo proposito che se il capoverso in questione non si riferisse esclusivamente al trasferimento delle rendite per coniugi (cpv. 5) e delle correnti rendite semplici di persone vedove o divorziate che sono state fissate in base ai redditi del marito e della moglie (cpv. 7), il cpv. 1 sarebbe privo di significato e il senso e le finalità della legge risulterebbero inapplicabili e contraddittori. In effetti, se così non fosse, se in altre parole il citato decimo capoverso si applicasse anche agli eventi assicurati del nuovo diritto, disciplinati, come si è visto, dai capoversi da 1 a 4, si finirebbe per contraddire il senso stesso della 10a revisione della LAVS, finendo così per negare il principio stesso della suddivisione a metà dei contributi versati durante gli anni civili di matrimonio (splitting), continuando a garantire a un coniuge il diritto alla prestazione sorta sotto il vecchio diritto secondo le modalità di calcolo allora in vigore e all'altro coniuge una rendita di vecchiaia calcolata secondo le norme del nuovo diritto e, meglio, usufruendo dello splitting e con ciò una seconda volta di una parte di contributi (la metà di quelli versati dall'altro coniuge durante il matrimonio) già precedentemente computata. c) Parafrasando la citata recente sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni, secondo il vecchio diritto sarebbe sorto il diritto a una rendita per coniugi, su cui la moglie avrebbe avuto diritto alla metà (vecchio art. 33 LAI; vecchio art. 22 LAVS). Poiché nel frattempo è entrata in vigore la 10a revisione dell'AVS e il cpv. 1 della lett. c, prima frase, delle disposizioni transitorie prevede che le nuove norme si applicano a tutte le rendite che insorgono dopo il 31 dicembre 1996, il secondo evento assicurativo (con relativo diritto alla rendita) viene risolto secondo il nuovo diritto. Ciò implica l'assegnazione di due rendite individuali a entrambi i coniugi, le precitate vecchie norme della LAVS e della LAI essendo state semplicemente abrogate (cfr. VSI 2000 pag. 179, consid. 5c in fine). d) Ne viene, concludendo, che l'opponente con il raggiungimento dell'età di pensionamento da parte della moglie soggiace al nuovo diritto e con ciò beneficia pur sempre dei miglioramenti introdotti e realizzati dalla recente revisione dell'AVS a favore delle donne con carriera professionale tradizionale o ancor più con carriera famigliare. In queste condizioni, la decisione amministrativa del 24 febbraio 1999, conforme alle disposizioni legali e alla giurisprudenza, merita di essere ripristinata.