Citation: 2C_822/2020 E. 3.2

3.2. Nel gravame in esame la ricorrente solleva essenzialmente argomentazioni relative alla sua asserita situazione di indigenza e al fatto che il Pretore avrebbe dovuto ammetterla al beneficio del gratuito patrocinio. Tuttavia, tali questioni erano state da lei sollevate con il reclamo contro la decisione relativa all'anticipo delle spese giudiziarie e sono quindi state oggetto della sentenza dell'8 luglio 2020 della III Camera civile del Tribunale d'appello. Come visto, tale decisione incidentale non è però impugnata dalla ricorrente in questa sede. Dal profilo formale non le era precluso di fare valere le sue argomentazioni con il ricorso contro la sentenza del 28 agosto 2020 (cfr. consid. 3.1). La ricorrente avrebbe tuttavia dovuto sollevare e motivare le sue censure in modo conforme alle esposte esigenze. Il gravame in esame non le adempie: la ricorrente non si confronta infatti in modo specifico con i considerandi della decisione incidentale dell'8 luglio 2020, spiegando per quali ragioni violerebbero il diritto, in particolare perché disattenderebbero manifestamente le disposizioni del CPC applicate dalla Corte cantonale a titolo di diritto cantonale suppletivo. Adducendo semplicemente di avere presentato oralmente all'udienza di conciliazione del 12 maggio 2020 dinanzi al Pretore una domanda di gratuito patrocinio, la ricorrente non sostanzia d'arbitrio l'accertamento della Corte cantonale secondo cui ella, in realtà, non ha presentato una simile istanza. Tale accertamento è peraltro conforme al contenuto del verbale di udienza, dal quale non risulta che la ricorrente abbia formulato una domanda in tal senso al primo giudice, ed è vincolante per il Tribunale federale (art. 105 cpv. 1 LTF). L'argomentazione della ricorrente secondo cui in concreto sarebbero adempiute le condizioni per ammetterla al beneficio del gratuito patrocinio giusta l'art. 117 CPC non considera tale accertamento e non può quindi essere vagliata in questa sede, siccome disattende le esposte esigenze di motivazione. La stessa conclusione vale riguardo al rimprovero mosso al Pretore di avere violato il suo diritto di essere sentita per non avere esaminato l'adempimento delle condizioni dell'art. 117 CPC.