Document ID: 22007A0503(01)

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22007A0503(01)
Accordo tra l’Unione europea e il governo degli Stati Uniti d’America sulla sicurezza delle informazioni classificate
Gazzetta ufficiale n. L 115 del 03/05/2007 pag. 0030 - 0034
TRADUZIONEAccordotra l’Unione europea e il governo degli Stati Uniti d’America sulla sicurezza delle informazioni classificateIL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, in seguito denominato "il governo USA",eL’UNIONE EUROPEA, in seguito denominata "l’UE", in seguito denominate "le parti",CONSIDERANDO CHE il governo USA e l’UE condividono gli obiettivi di rafforzare in tutti i modi la propria sicurezza e di fornire ai propri cittadini un livello elevato di sicurezza nell’ambito di uno spazio di sicurezza;CONSIDERANDO CHE il governo USA e l’UE convengono che si dovrebbero sviluppare le consultazioni e la cooperazione fra loro su questioni di interesse comune in materia di sicurezza;CONSIDERANDO CHE, in questo contesto, esiste pertanto una necessità costante di scambiare informazioni classificate fra il governo USA e l’UE;RICONOSCENDO CHE una consultazione e una cooperazione piene ed efficaci possono richiedere l’accesso alle informazioni classificate del governo USA e dell’UE, nonché lo scambio di informazioni classificate fra il governo USA e l’UE;CONSAPEVOLI CHE tale accesso e tale scambio di informazioni classificate richiedono adeguate misure di sicurezza,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Campo di applicazione1. Il presente accordo si applica alle informazioni classificate fornite dalle parti o tra esse scambiate.2. Ciascuna parte protegge le informazioni classificate ricevute dall’altra parte, in particolare dalla divulgazione non autorizzata, conformemente ai termini stabiliti dal presente accordo ed alle rispettive disposizioni legislative e regolamentari delle parti.Articolo 2Definizioni1. Ai fini del presente accordo, per "UE" si intende il Consiglio dell’Unione europea (in seguito denominato "il Consiglio"), il segretario generale/alto rappresentante e il segretariato generale del Consiglio, e la Commissione delle Comunità europee (in seguito denominata "la Commissione europea").2. Ai fini del presente accordo, per "informazioni classificate" si intendono le informazioni e il materiale oggetto del presente accordo: i) la cui divulgazione non autorizzata potrebbe danneggiare o ledere in vario grado gli interessi del governo USA, dell’UE o di uno o più dei suoi Stati membri; ii) che richiedono protezione dalla divulgazione non autorizzata per ragioni di sicurezza del governo USA o dell’UE; e iii) che recano una classificazione di sicurezza assegnata dal governo USA o dall’UE. Le informazioni possono avere forma orale, visiva, elettronica, magnetica o documentaria, o presentarsi sotto forma di materiale, comprese attrezzature o tecnologie.Articolo 3Classificazioni di sicurezza1. Le informazioni classificate sono contrassegnate come segue:a) per il governo USA, le informazioni classificate recano la menzione TOP SECRET, SECRET o CONFIDENTIAL;b) per l’UE, le informazioni classificate recano la menzione TRÈS SECRET UE/EU TOP SECRET, SECRET UE, CONFIDENTIEL UE o RESTREINT UE.2. La corrispondenza tra le classificazioni di sicurezza è la seguente:Nell’Unione europea | Negli Stati Uniti d’America |TRÈS SECRET UE/EU TOP SECRET | TOP SECRET |SECRET UE | SECRET |CONFIDENTIEL UE | CONFIDENTIAL |RESTREINT UE | (senza equivalente USA) |3. Le informazioni classificate fornite da una parte all’altra sono timbrate, contrassegnate o identificate con il nome della parte trasmittente. Le informazioni classificate fornite da una parte ottengono dalla parte ricevente una protezione almeno equivalente a quella accordata dalla parte trasmittente.Articolo 4Protezione delle informazioni classificate1. Ciascuna parte predispone un sistema di sicurezza e misure di sicurezza fondati sui principi di base e sugli standard minimi di sicurezza stabiliti nelle rispettive disposizioni legislative e regolamentari, per assicurare che alle informazioni classificate sia applicato un livello di protezione equivalente. Su richiesta, ciascuna parte fornisce all’altra parte informazioni relative ai propri standard e alle proprie procedure e prassi in materia di sicurezza, compresa la formazione, ai fini della salvaguardia delle informazioni classificate.2. La parte ricevente accorda alle informazioni classificate ricevute dalla parte trasmittente un livello di protezione almeno equivalente a quello accordato dalla parte trasmittente.3. La parte ricevente non utilizza o consente l’utilizzo di informazioni classificate per alcun fine diverso da quello per cui queste sono state fornite senza previo consenso scritto della parte trasmittente.4. La parte ricevente non trasmette ulteriormente o divulga le informazioni classificate senza previo consenso scritto della parte trasmittente.5. La parte ricevente si conforma ad eventuali limitazioni dell’ulteriore trasmissione di informazioni classificate precisate dalla parte trasmittente al momento della divulgazione.6. La parte ricevente garantisce che i diritti dell’originatore di informazioni classificate fornite o scambiate ai sensi del presente accordo, nonché i diritti di proprietà intellettuale quali brevetti, diritti d’autore o segreti commerciali, siano adeguatamente protetti.7. Nessuna persona è autorizzata ad avere accesso ad informazioni classificate ricevute dall’altra parte unicamente in virtù della sua posizione gerarchica, della sua carica o del suo nulla osta di sicurezza. L’accesso alle informazioni classificate è concesso unicamente alle persone le cui funzioni ufficiali richiedono tale accesso e che, se necessario, hanno ottenuto il nulla osta di sicurezza del personale richiesto conformemente agli standard prescritti dalle parti.8. La parte ricevente garantisce che tutte le persone che hanno accesso ad informazioni classificate siano informate delle loro responsabilità per quanto riguarda la protezione delle informazioni in conformità delle disposizioni legislative e regolamentari applicabili.Articolo 5Nulla osta di sicurezza del personale1. Le parti si assicurano che tutte le persone che, nel compimento delle loro funzioni ufficiali, debbono avere accesso oppure le cui funzioni o mansioni possono consentire l’accesso ad informazioni classificate come CONFIDENTIEL UE o CONFIDENTIAL o a un livello superiore, fornite o scambiate nell’ambito del presente accordo, siano in possesso di un appropriato nulla osta di sicurezza prima di essere autorizzate ad accedere a tali informazioni.2. La determinazione di una parte di concedere un nulla osta di sicurezza del personale ad una persona è coerente con gli interessi di detta parte in materia di sicurezza e si fonda su tutte le informazioni disponibili in grado di accertare l’indiscussa lealtà, serietà e affidabilità della persona stessa.3. I nulla osta di sicurezza rilasciati da ciascuna parte si fondano su indagini appropriate condotte in modo sufficientemente minuzioso da assicurare che i criteri di cui al paragrafo 2 sono stati rispettati nei confronti delle persone cui deve essere consentito l’accesso alle informazioni classificate. Per l’UE, l’Autorità di sicurezza nazionale (NSA) del governo del paese della persona in questione è l’autorità competente per la realizzazione delle indagini di sicurezza necessarie sui propri cittadini.Articolo 6Trasferimento della custodiaLa parte trasmittente garantisce che tutte le informazioni classificate siano adeguatamente protette finché la custodia delle informazioni è trasferita alla parte ricevente. La parte ricevente garantisce che tutte le informazioni classificate dell’altra parte siano adeguatamente protette non appena essa acquisisce la custodia delle informazioni trasmessele.Articolo 7Sicurezza degli impianti e degli stabilimenti delle parti in cui sono custodite le informazioni classificateIn conformità delle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, ciascuna parte garantisce la sicurezza degli impianti e degli stabilimenti in cui sono custodite le informazioni classificate trasmessele dall’altra parte e garantisce che siano adottate tutte le misure necessarie per controllare e proteggere le informazioni in relazione a ciascuno di detti impianti o stabilimenti.Articolo 8Trasmissione di informazioni classificate a contraenti1. Le informazioni classificate ricevute dall’altra parte possono essere fornite ad un contraente o potenziale contraente previo consenso scritto della parte trasmittente. Prima della trasmissione o divulgazione ad un contraente o potenziale contraente di qualsiasi informazione classificata ricevuta dall’altra parte, la parte ricevente garantisce che tale contraente o potenziale contraente, nonché i suoi impianti, sono in grado di proteggere le informazioni e dispongono di un nulla osta appropriato.2. Il presente articolo non si applica al personale assunto dall’Unione europea mediante un contratto di lavoro o dagli Stati Uniti mediante un contratto per la prestazione di servizi personali.Articolo 9Trasmissione1. Le informazioni classificate sono trasmesse tra le parti mediante canali convenuti di comune accordo.Ai fini del presente accordo:a) per quanto riguarda l’UE, tutte le informazioni classificate in forma scritta sono inviate al Chief Registry Officer del Consiglio dell’Unione europea, il quale inoltra tali informazioni agli Stati membri e alla Commissione europea, fatto salvo il paragrafo 3;b) per quanto riguarda il governo USA, tutte le informazioni classificate in forma scritta sono inviate, salvo disposizione contraria, tramite la missione degli Stati Uniti d’America presso l’Unione europea, al seguente indirizzo:Missione degli Stati Uniti d’America presso l’Unione europeaRegistry OfficerRue Zinner 13B-1000 Bruxelles2. La trasmissione elettronica di informazioni classificate sino al livello CONFIDENTIAL/CONFIDENTIEL UE tra il governo USA e l’UE e tra l’UE e il governo USA è cifrata conformemente ai requisiti enunciati nelle prassi e nelle norme di sicurezza della parte trasmittente. I requisiti di quest’ultima devono essere soddisfatti all’atto della trasmissione, dell’archiviazione e del trattamento di informazioni classificate nelle reti interne delle parti.3. In via eccezionale, le informazioni classificate provenienti da una parte e accessibili soltanto a funzionari, organi o servizi competenti di quella parte, possono, per ragioni operative, essere indirizzate ed essere accessibili soltanto a funzionari, organi o servizi specifici dell’altra parte, specificamente indicati come destinatari, tenendo conto delle loro competenze e conformemente al principio della necessità di sapere. Per quanto riguarda l’UE, tali informazioni sono trasmesse attraverso il Chief Registry Officer del Consiglio, o il Chief Registry Officer della direzione "Sicurezza" della Commissione europea allorché tali informazioni sono indirizzate alla Commissione europea.Articolo 10Visite agli impianti e agli stabilimenti delle partiQualora necessario, le parti confermano i nulla osta di sicurezza del personale attraverso canali convenuti di comune accordo per le visite di rappresentanti di una parte agli impianti e agli stabilimenti dell’altra parte.Articolo 11Visite reciproche di sicurezzaL’attuazione dei requisiti di sicurezza stabiliti nel presente accordo può essere verificata mediante visite effettuate reciprocamente dal personale di sicurezza delle parti al fine di valutare l’efficacia delle misure adottate ai sensi del presente accordo e dell’accordo tecnico in materia di sicurezza da stabilire ai sensi dell’articolo 13 per proteggere le informazioni classificate fornite o scambiate tra le parti. Pertanto, i rappresentanti della sicurezza di ciascuna parte possono, dopo una consultazione preliminare, essere autorizzati a visitare l’altra parte per discutere e osservare le procedure di attuazione di quest’ultima. La parte ospitante aiuta i rappresentanti della sicurezza che effettuano la visita a stabilire se le informazioni classificate ricevute dalla parte che effettua la visita sono protette in modo adeguato.Articolo 12Vigilanza1. Per il governo USA, i ministri degli Affari esteri e della Difesa e il direttore dell’Intelligence nazionale vigilano sull’attuazione del presente accordo.2. Per l’UE, il segretario generale del Consiglio e il membro della Commissione responsabile per le questioni inerenti alla sicurezza vigilano sull’attuazione del presente accordo.Articolo 13Accordo tecnico in materia di sicurezza1. Ai fini dell’attuazione del presente accordo, le tre autorità designate ai paragrafi 2, 3 e 4 stabiliscono un accordo tecnico in materia di sicurezza allo scopo di definire le norme per la protezione reciproca della sicurezza delle informazioni classificate fornite o scambiate tra le parti ai sensi del presente accordo.2. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che agisce a nome del governo USA e sotto la sua autorità, è responsabile dell’elaborazione dell’accordo tecnico in materia di sicurezza di cui al paragrafo 1 per la protezione e la salvaguardia delle informazioni classificate fornite o scambiate con il governo USA ai sensi del presente accordo.3. Il Servizio di sicurezza del segretariato generale del Consiglio, sotto la direzione e a nome del segretario generale del Consiglio, che agisce a nome del Consiglio e sotto la sua autorità, è responsabile dell’elaborazione dell’accordo tecnico in materia di sicurezza di cui al paragrafo 1 per la protezione e la salvaguardia delle informazioni classificate fornite o scambiate con il Consiglio o il segretariato generale del Consiglio ai sensi del presente accordo.4. La direzione "Sicurezza" della Commissione europea, che agisce sotto l’autorità del membro della Commissione responsabile per le questioni inerenti alla sicurezza, è responsabile dell’elaborazione dell’accordo tecnico in materia di sicurezza di cui al paragrafo 1 per la protezione delle informazioni classificate fornite o scambiate con la Commissione europea ai sensi del presente accordo.5. Per quanto riguarda l’UE, tale accordo è sottoposto all’approvazione del Comitato per la sicurezza del Consiglio.Articolo 14Declassamento e declassificazione1. Le parti convengono che le informazioni classificate debbano essere declassate non appena esse non richiedono più un livello di protezione così elevato o declassificate non appena esse non richiedono più una protezione contro una divulgazione non autorizzata.2. La parte trasmittente ha piena discrezionalità per quanto riguarda il declassamento o la declassificazione delle proprie informazioni classificate. La parte ricevente non declassa il livello di classificazione di sicurezza né declassifica le informazioni ricevute dall’altra parte, indipendentemente dalle istruzioni relative alla declassificazione figuranti sul documento, senza il consenso preliminare scritto della parte trasmittente.Articolo 15Perdita o compromissioneLa parte trasmittente è informata della scoperta di qualsiasi perdita o compromissione provate o sospette delle proprie informazioni classificate e la parte ricevente avvia un’indagine per stabilire le circostanze. I risultati dell’indagine e le informazioni concernenti le misure adottate per impedire il ripetersi dell’evento sono inoltrate alla parte trasmittente. Le autorità di cui all’articolo 13 possono stabilire procedure a tal fine.Articolo 16Risoluzione delle controversieEventuali divergenze tra le parti derivanti da o relative al presente accordo sono risolte unicamente tramite consultazioni tra le parti stesse.Articolo 17SpeseCiascuna parte è tenuta ad assumere le spese da essa sostenute nell’attuazione del presente accordo.Articolo 18Capacità di protezionePrima della fornitura o dello scambio tra le parti di informazioni classificate, le autorità responsabili della sicurezza di cui all’articolo 12 devono convenire che la parte ricevente è in grado di proteggere e salvaguardare le informazioni contemplate dal presente accordo in maniera conforme alle disposizioni in materia di sicurezza tecnica da definire a norma dell’articolo 13.Articolo 19Altri accordiNessuna disposizione del presente accordo modifica gli accordi o i regimi in vigore tra le parti, né gli accordi tra il governo USA e gli Stati membri dell’Unione europea. Il presente accordo non impedisce alle parti di concludere altri accordi relativi alla fornitura o allo scambio di informazioni classificate contemplate dal presente accordo a condizione che essi non siano incompatibili con gli obblighi derivanti dal presente accordo.Articolo 20Entrata in vigore, modifica e denuncia1. Il presente accordo entra in vigore alla data dell’ultima firma delle parti.2. Ciascuna parte notifica all’altra parte eventuali modifiche delle sue disposizioni legislative e regolamentari che potrebbero incidere sulla protezione delle informazioni classificate di cui al presente accordo. In tali casi, le parti si consultano al fine di modificare, se necessario, il presente accordo a norma del paragrafo 3.3. Le modifiche del presente accordo sono apportate mediante reciproco consenso scritto delle parti.4. Ciascuna parte può denunciare il presente accordo notificando all’altra parte per iscritto, con novanta giorni di anticipo, la sua intenzione di denunciare l’accordo. Nonostante la denuncia del presente accordo, tutte le informazioni classificate fornite a norma dello stesso continuano a essere protette in conformità di detto accordo. Le parti si consultano immediatamente sul trattamento di tali informazioni classificate.IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a questo fine dalle rispettive autorità, hanno firmato il presente accordo.Fatto a Washington, addì trenta aprile 2007, in due copie ciascuna in lingua inglese.Per l’Unione europea+++++ TIFF +++++Per il governo degli Stati Uniti d’America+++++ TIFF +++++--------------------------------------------------

Summary:
Accordi sulla sicurezza delle informazioni classificate
Accordi sulla sicurezza delle informazioni classificate
 
SINTESI DI:
Accordi tra l’Unione europea e Regno Unito, Canada, Moldova, Georgia, Albania, Serbia, Australia, Liechtenstein, Russia, Israele, Stati Uniti, Islanda, Svizzera, Ucraina, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Norvegia e Bosnia-Erzegovina sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate. Decisioni relative alla firma e alla conclusione di tali accordi con Regno Unito, Canada, Moldova, Georgia, Albania, Serbia, Australia, Liechtenstein, Russia, Israele, Stati Uniti, Islanda, Svizzera, Ucraina, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Norvegia e Bosnia-Erzegovina.
QUAL È LO SCOPO DEGLI ACCORDI E DELLE DECISIONI?
Gli accordi tra l’Unione europea (Unione) e vari paesi hanno lo scopo di rafforzare la sicurezza dei rispettivi cittadini e cittadine attraverso la condivisione di informazioni classificate e l’attuazione di meccanismi per garantire che le informazioni rimangano sicure.
Esiste, per ogni accordo, una decisione associata per l’approvazione a nome dell’Unione europea.
PUNTI CHIAVE
Le parti concordano di sviluppare la cooperazione sulla sicurezza e sulla condivisione di informazioni classificate. Riconoscono che la cooperazione efficace richiede l’accesso a tali informazioni e che il suddetto tipo di scambio richiede adeguate misure di sicurezza.
Gli accordi offrono un quadro giuridico nel quale una parte fornisce all’altra informazioni classificate, ma non obbligano alcuna delle due parti a fornire tali informazioni.
Per informazioni classificate s’intende:qualunque informazione o materiale la cui perdita o divulgazione non autorizzata potrebbe danneggiare gli interessi di ciascuna parte o di uno o più paesi dell’Unione europea oppure nuocere ad essi, ed è designata con una classificazione di sicurezza quale prevista nell’accordo.L’accordo si applica alle istituzioni e agli organismi dell’Unione europea seguenti: il Consiglio europeo, il Consiglio dell’Unione europea, l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, il Servizio europeo per l’azione esterna e la Commissione europea.
Protezione delle informazioni classificateCiascuna delle parti deve proteggere le informazioni classificate fornite dall’altra parte o scambiate con essa a un livello almeno equivalente a quello offerto dalla parte che le fornisce. Tutte le persone che hanno accesso alle informazioni classificate devono disporre di un adeguato nulla osta di sicurezza, basato sulla lealtà, sul carattere fidato e sull’affidabilità. Esistono restrizioni sulla modalità di utilizzo e di divulgazione delle informazioni classificate, nonché di accesso alle stesse.La decisione 2013/488/UE (si veda sintesi) riguarda le norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate dell’Unione europea.
Altre caratteristiche
Esse comprendono:un impegno a fornire assistenza reciproca in merito al mantenimento della sicurezza delle informazioni classificate; procedure sulla modalità di condivisione delle informazioni classificate; la designazione della persona responsabile della supervisione dell’attuazione dell’accordo di ciascuna parte; le responsabilità di ciascuna parte in caso di perdita o di divulgazione non autorizzata delle informazioni classificate; la risoluzione delle controversie; la modalità di entrata in vigore dell’accordo, compresa la modalità di modifica o di risoluzione dello stesso.
DA QUANDO ENTRANO IN VIGORE GLI ACCORDI E LE DECISIONI?
Entrano in vigore come descritto a seguire:
Paese
Decisione
Accordo
Regno Unito
29 aprile 2021
1 gennaio 2021
Canada
29 maggio 2017
Non ancora in vigore
Moldova
27 marzo 2017
Non ancora in vigore
Georgia
15 marzo 2016
Non ancora in vigore
Albania
15 gennaio 2016
Non ancora in vigore
Serbia
22 novembre 2010
Non ancora in vigore
Australia
30 novembre 2009
Non ancora in vigore
Liechtenstein
14 giugno 2010
Non ancora in vigore
Russia
17 novembre 2009
Non ancora in vigore
Israele
16 marzo 2009
Non ancora in vigore
Stati Uniti
23 aprile 2007
30 aprile 2007
Islanda
21 novembre 2005
1 marzo 2007
Svizzera
24 giugno 2005
1 giugno 2008
Ucraina
13 giugno 2005
1 febbraio 2007
Macedonia del Nord
24 gennaio 2005
1 agosto 2005
Norvegia
26 luglio 2004
1 dicembre 2004
Bosnia-Erzegovina
26 luglio 2004
1 maggio 2006
CONTESTO
Per maggiori informazioni, si veda:Protezione delle informazioni classificate UE (ICUE) (Consiglio europeo e Consiglio dell’Unione europea).
DOCUMENTI PRINCIPALI
Decisione (UE) 2021/689 del Consiglio, del 29 aprile 2021, relativa alla conclusione, a nome dell’Unione, dell’accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall’altra, e dell’accordo tra l’Unione europea e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 149 del 30.4.2021, pag. 2).
Accordo tra l’Unione europea e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 149 del 30.4.2021, pag. 2540).
Decisione (PESC) 2017/2322 del Consiglio, del 29 maggio 2017, relativa alla firma e alla conclusione dell’accordo tra il Canada e l’Unione europea sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 333 del 15.12.2017, pag. 1).
Accordo tra il Canada e l’Unione europea sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 333 del 15.12.2017, pag. 2).
Decisione (PESC) 2017/718 del Consiglio, del 27 marzo 2017, relativa alla firma e alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Moldova sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 106 del 22.4.2017, pag. 1).
Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Moldova sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 106 del 22.4.2017, pag. 3).
Le modifiche successive apportate all’accordo sono state integrate nel testo originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
Decisione (UE) 2016/1946 del Consiglio, del 15 marzo 2016, relativa alla firma e alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Georgia sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 300 dell’8.11.2016, pag. 1).
Accordo tra l’Unione europea e la Georgia sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 300 dell’8.11.2016, pag. 3).
Decisione (UE) 2016/402 del Consiglio, del 15 gennaio 2016, relativa alla firma e alla conclusione dell’accordo tra il Consiglio dei ministri della Repubblica d’Albania e l’Unione europea sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 74 del 19.3.2016, pag. 1).
Accordo tra il Consiglio dei ministri della Repubblica d’Albania e l’Unione europea sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 74 del 19.3.2016, pag. 3).
Decisione 2011/514/PESC del Consiglio, del 22 novembre 2010, relativa alla firma e alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Serbia sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 216 del 23.8.2011, pag. 1).
Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica di Serbia sulle procedure di sicurezza per lo scambio e la protezione di informazioni classificate (GU L 216 del 23.8.2011, pag. 2).
Decisione 2010/53/PESC del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Australia e l’Unione europea sulla sicurezza delle informazioni classificate (GU L 26 del 30.1.2010, pag. 30).
Accordo tra l’Australia e l’Unione europea sulla sicurezza delle informazioni classificate (GU L 26 del 30.1.2010, pag. 31).
Decisione 2010/404/PESC del Consiglio, del 14 giugno 2010, relativa alla firma e alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e il Principato del Liechtenstein sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 187 del 21.7.2010, pag. 1).
Accordo tra l’Unione europea e il Principato del Liechtenstein sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 187 del 21.7.2010, pag. 2).
Decisione 2010/348/CE del Consiglio, del 17 novembre 2009, relativa alla conclusione dell’accordo tra il governo della Federazione russa e l’Unione europea sulla protezione delle informazioni classificate (GU L 155 del 22.6.2010, pag. 56).
Accordo tra il governo della Federazione russa e l’Unione europea sulla protezione delle informazioni classificate (GU L 155 del 22.6.2010, pag. 57).
Decisione 2009/558/PESC del Consiglio, del 16 marzo 2009, relativa alla conclusione dell’accordo sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate tra l’Unione europea e Israele (GU L 192 del 24.7.2009, pag. 63).
Accordo sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate tra l’Unione europea e Israele (GU L 192 del 24.7.2009, pag. 64).
Decisione 2007/274/GAI, del 23 aprile 2007, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e il governo degli Stati Uniti d’America sulla sicurezza delle informazioni classificate (GU L 115 del 3.5.2007, pag. 29).
Accordo tra l’Unione europea e il governo degli Stati Uniti d’America sulla sicurezza delle informazioni classificate (GU L 115 del 3.5.2007, pag. 30).
Decisione 2006/467/PESC del Consiglio, del 21 novembre 2005, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 184 del 6.7.2006, pag. 34).
Accordo tra l’Unione europea e la Repubblica d’Islanda sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 184 del 6.7.2006, pag. 35).
Decisione 2008/568/PESC del Consiglio, del 24 giugno 2005, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 181 del 10.7.2008, pag. 57).
Accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 181 del 10.7.2008, pag. 58).
Decisione 2005/481/PESC del Consiglio, del 13 giugno 2005, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e l’Ucraina sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 172 del 5.7.2005, pag. 83).
Accordo tra l’Unione europea e l’Ucraina sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 172 del 5.7.2005, pag. 84).
Decisione 2005/296/PESC, GAI del Consiglio, del 24 gennaio 2005, relativa alla conclusione di un accordo tra l’Unione europea e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 94 del 13.4.2005, pag. 38).
Accordo tra l’Unione europea e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 94 del 13.4.2005, pag. 39).
Decisione 2004/843/PESC del Consiglio, del 26 luglio 2004, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e Regno di Norvegia sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 362 del 9.12.2004, pag. 28).
Accordo tra l’Unione europea e Regno di Norvegia sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 362 del 9.12.2004, pag. 29).
Decisione 2004/731/CE del Consiglio, del 26 luglio 2004, relativa alla conclusione dell’accordo tra l’Unione europea e la Bosnia-Erzegovina sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 324 del 27.10.2004, pag. 15).
Accordo tra l’Unione europea e la Bosnia-Erzegovina sulle procedure di sicurezza per lo scambio di informazioni classificate (GU L 324 del 27.10.2004, pag. 16).
DOCUMENTI CORRELATI
Decisione 2013/488/UE del Consiglio, del 23 settembre 2013, sulle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE (GU L 274 del 15.10.2013, pag. 1).
Si veda la versione consolidata.
Ultimo aggiornamento: 10.06.2021