Document ID: 32005L0036

Reference:
30.9.2005
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 255/22
DIRETTIVA 2005/36/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 7 settembre 2005
relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 40, l'articolo 47, paragrafo 1 e paragrafo 2, prima e terza frase, e l'articolo 55,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato (3),
considerando quanto segue:
(1)
Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera c) del trattato, l'eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione di persone e servizi tra Stati membri è uno degli obiettivi della Comunità. Per i cittadini degli Stati membri, essa comporta, tra l'altro, la facoltà di esercitare, come lavoratore autonomo o subordinato, una professione in uno Stato membro diverso da quello in cui hanno acquisito la relativa qualifica professionale. Inoltre, l'articolo 47, paragrafo 1 del trattato prevede l'approvazione di direttive miranti al reciproco riconoscimento di diplomi, certificati e altri titoli.
(2)
In seguito al Consiglio europeo di Lisbona (23 e 24 marzo 2000), la Commissione ha adottato la comunicazione «Una strategia per il mercato interno dei servizi» col fine in particolare di rendere la libera prestazione di servizi all'interno della Comunità altrettanto facile che all'interno di un Stato membro. In seguito alla comunicazione della Commissione «Nuovi mercati europei del lavoro, aperti e accessibili a tutti», il Consiglio europeo di Stoccolma (23 e 24 marzo 2001) ha dato mandato alla Commissione di presentare al Consiglio europeo di primavera del 2002 proposte specifiche per un regime più uniforme, trasparente e flessibile di riconoscimento delle qualifiche.
(3)
La garanzia, conferita dalla presente direttiva a coloro che hanno acquisito una qualifica professionale in uno Stato membro, di accedere alla stessa professione e di esercitarla in un altro Stato membro con gli stessi diritti dei cittadini di quest'ultimo non esonera il professionista migrante dal rispetto di eventuali condizioni di esercizio non discriminatorie che potrebbero essere imposte dallo Stato membro in questione, purché obiettivamente giustificate e proporzionate.
(4)
Per agevolare la libera prestazione di servizi, dovrebbero essere introdotte norme specifiche al fine di estendere la possibilità di esercitare attività professionali con il titolo professionale originario. Ai servizi della società dell'informazione prestati a distanza, si dovrebbero applicare anche le disposizioni della direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno (4).
(5)
Data la diversità dei regimi in merito alla prestazione transfrontaliera dei servizi su base temporanea e occasionale e allo stabilimento, è opportuno precisare criteri di distinzione tra questi due concetti nel caso di uno spostamento del prestatore di servizi sul territorio dello Stato membro ospitante.
(6)
L'agevolazione della prestazione di servizi deve essere garantita nel contesto della stretta osservanza della salute e della sicurezza pubblica nonché della tutela dei consumatori. Dovrebbero essere pertanto previste disposizioni specifiche per le professioni regolamentate aventi implicazioni in materia di pubblica sicurezza e di sanità pubblica, che prestano servizi transfrontalieri su base temporanea o occasionale.
(7)
Gli Stati membri ospitanti possono, se necessario e conformemente al diritto comunitario, prevedere requisiti in materia di dichiarazione. Tali requisiti non dovrebbero comportare un onere sproporzionato per i prestatori di servizi né ostacolare o rendere meno attraente l'esercizio della libertà di prestazione di servizi. La necessità di siffatti requisiti dovrebbe essere verificata periodicamente alla luce dei progressi compiuti nella realizzazione di un quadro comunitario per la cooperazione amministrativa tra gli Stati membri.
(8)
Il prestatore di servizi dovrebbe essere soggetto all'applicazione delle norme disciplinari dello Stato membro ospitante aventi un legame diretto e specifico con le qualifiche professionali quali la definizione delle professioni, la gamma delle attività coperte da una professione o riservate alla stessa, l'uso di titoli e i gravi errori professionali direttamente e specificamente connessi con la tutela e sicurezza dei consumatori.
(9)
Per la libertà di stabilimento, mantenendo principi e garanzie su cui si fondano i vari regimi di riconoscimento in vigore, è opportuno migliorarne le norme di tali regimi alla luce dell'esperienza. Inoltre le pertinenti direttive sono state modificate più volte e le loro disposizioni dovrebbero essere riorganizzate e razionalizzate, uniformando i principi applicabili. È pertanto opportuno sostituire le direttive 89/48/CEE (5) e 92/51/CEE (6) del Consiglio, nonché la direttiva 1999/42/CE (7) del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali e le direttive del Consiglio 77/452/CEE (8), 77/453/CEE (9), 78/686/CEE (10), 78/687/CEE (11), 78/1026/CEE (12), 78/1027/CEE (13), 80/154/CEE (14), 80/155/CEE (15), 85/384/CEE (16), 85/432/CEE (17), 85/433/CEE (18) e 93/16/CEE (19) concernenti le professioni d'infermiere, responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico, raggruppandole in un testo unico.
(10)
La presente direttiva non esclude la possibilità per gli Stati membri di riconoscere, secondo la propria regolamentazione, qualifiche professionali acquisite da un cittadino di un paese terzo al di fuori del territorio dell'Unione europea. In ogni caso il riconoscimento dovrebbe avvenire nel rispetto delle condizioni minime di formazione per talune professioni.
(11)
Per le professioni coperte dal regime generale di riconoscimento dei titoli di formazione, di seguito denominato «il regime generale», gli Stati membri dovrebbero continuare a fissare il livello minimo di qualificazione necessaria in modo da garantire la qualità delle prestazioni fornite sul loro territorio. Tuttavia, ai sensi degli articoli 10, 39 e 43 del trattato, non dovrebbero imporre a un cittadino di uno Stato membro di acquisire qualifiche che essi in genere si limitano a definire soltanto in termini di diplomi rilasciati in seno al loro sistema nazionale d'insegnamento, mentre l'interessato ha già acquisito tali qualifiche, o parte di esse, in un altro Stato membro. È perciò opportuno prevedere che ogni Stato membro ospitante che regolamenti una professione sia obbligato a tenere conto delle qualifiche acquisite in un altro Stato membro e verificare se esse corrispondano a quelle che esso richiede. Tuttavia, tale regime generale di riconoscimento non impedisce che uno Stato membro imponga, a chiunque eserciti una professione nel suo territorio, requisiti specifici motivati dall'applicazione delle norme professionali giustificate dall'interesse pubblico generale. Tali requisiti riguardano, ad esempio, le norme in materia di organizzazione della professione, le norme professionali, comprese quelle deontologiche, le norme di controllo e di responsabilità. Infine, la presente direttiva non ha l'obiettivo di interferire nell'interesse legittimo degli Stati membri a impedire che taluni dei loro cittadini possano sottrarsi abusivamente all'applicazione del diritto nazionale in materia di professioni.
(12)
La presente direttiva riguarda il riconoscimento, da parte degli Stati membri, delle qualifiche professionali acquisite in altri Stati membri. Non riguarda, tuttavia, il riconoscimento, da parte degli Stati membri, di decisioni di riconoscimento adottate da altri Stati membri a norma della presente direttiva. Pertanto, i titolari di qualifiche professionali che siano state riconosciute a norma della presente direttiva non possono utilizzare tale riconoscimento per ottenere, nel loro Stato membro di origine, diritti diversi da quelli conferiti grazie alla qualifica professionale ottenuta in tale Stato membro, a meno che non dimostrino di aver ottenuto qualifiche professionali addizionali nello Stato membro ospitante.
(13)
Allo scopo di definire il meccanismo del riconoscimento in base al regime generale, è necessario raggruppare i vari regimi nazionali di istruzione e formazione in diversi livelli. Questi livelli, che sono stabiliti soltanto ai fini del funzionamento del regime generale, non hanno effetti sulle strutture nazionali di istruzione e di formazione, né sulle competenze degli Stati membri in questo ambito.
(14)
Il meccanismo di riconoscimento stabilito dalle direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE rimane immutato. Di conseguenza, il titolare di un diploma che certifichi il compimento di un corso di formazione a livello post secondario di una durata di almeno un anno dovrebbe avere accesso a una professione regolamentata in uno Stato membro in cui l'accesso è subordinato al possesso di un diploma che certifichi il compimento di un corso di studi universitario o equivalente della durata di quattro anni, a prescindere dal livello del diploma richiesto nello Stato membro ospitante. Al contrario, laddove l'accesso a una professione regolamentata è subordinato al compimento di un corso di studi universitario o equivalente di durata superiore a quattro anni, tale accesso dovrebbe essere consentito soltanto ai possessori di un diploma che certifichi il compimento di un corso di studi universitario o equivalente della durata di almeno tre anni.
(15)
In mancanza di un'armonizzazione delle condizioni minime di formazione per accedere alle professioni disciplinate dal regime generale, lo Stato membro ospite dovrebbe avere la possibilità di imporre misure compensatrici proporzionate e, in particolare, tener conto dell'esperienza professionale del richiedente. L'esperienza mostra che chiedere una prova attitudinale o un tirocinio d'adattamento, a scelta del migrante, offre sufficienti garanzie sul livello di qualifica di quest'ultimo, per cui una deroga a tale scelta dovrebbe essere giustificata, caso per caso, da motivi improrogabili d'interesse generale.
(16)
Per favorire la libera circolazione dei professionisti, garantendo al tempo stesso adeguati livelli di qualifica, varie associazioni e organismi professionali o Stati membri dovrebbero poter proporre, a livello europeo, piattaforme comuni. A certe condizioni, e nel rispetto della competenza degli Stati membri a decidere le qualifiche richieste per l'esercizio delle professioni sul loro territorio nonché il contenuto e l'organizzazione dei rispettivi sistemi di istruzione e di formazione professionale, come pure nel rispetto del diritto comunitario e in particolare di quello sulla concorrenza, la presente direttiva dovrebbe tener conto di tali iniziative, privilegiando, in questo contesto, un più automatico riconoscimento nel quadro del regime generale. Le associazioni professionali in grado di proporre piattaforme comuni dovrebbero essere rappresentative a livello nazionale e europeo. Una piattaforma comune è una serie di criteri che permettono di colmare la più ampia gamma di differenze sostanziali che sono state individuate tra i requisiti di formazione in almeno due terzi degli Stati membri, inclusi tutti gli Stati membri che regolamentano la professione in questione. Tali criteri potrebbero ad esempio includere requisiti quali una formazione complementare, un tirocinio di adattamento, una prova attitudinale o un livello minimo prescritto di pratica professionale, o una combinazione degli stessi.
(17)
Per contemplare tutte le situazioni per le quali non esistono ancora norme relative al riconoscimento delle qualifiche professionali, il regime generale andrebbe esteso ai casi non inclusi in un regime specifico, sia nel caso in cui la professione interessata non sia disciplinata da uno di tali regimi sia nel caso in cui, pur essendo la professione disciplinata da un regime specifico, il richiedente per una ragione particolare ed eccezionale non soddisfi le condizioni per beneficiarne.
(18)
È opportuno semplificare le norme per accedere a una serie di attività industriali, commerciali e artigianali negli Stati membri in cui tali professioni sono regolamentate, se tali attività sono state esercitate in un altro Stato membro per un periodo ragionevole e abbastanza ravvicinato nel tempo, mantenendo, per tali attività, un regime di riconoscimento automatico fondato sull'esperienza professionale.
(19)
La libera circolazione e il riconoscimento reciproco dei titoli di formazione di medico, infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, farmacista e architetto dovrebbero fondarsi sul principio fondamentale del riconoscimento automatico dei titoli di formazione in base al coordinamento delle condizioni minime di formazione. Negli Stati membri poi l'accesso alle professioni di medico, infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica e farmacista dovrebbe essere subordinato al possesso di un determinato titolo, il che garantisce che l'interessato ha seguito una formazione che soddisfa i requisiti minimi stabiliti. Tale regime dovrebbe essere completato da una serie di diritti acquisiti di cui i professionisti qualificati beneficiano a certe condizioni.
(20)
Nell'intento di tener conto delle caratteristiche del regime di qualifiche dei medici e dei dentisti e del corrispondente acquis comunitario in materia di reciproco riconoscimento, si dovrebbe continuare ad applicare a tutte le specializzazioni riconosciute alla data di adozione della presente direttiva il principio del riconoscimento automatico delle specializzazioni mediche e dentistiche comuni ad almeno due Stati membri. Tuttavia, per semplificare il regime, dopo la data di entrata in vigore della presente direttiva il riconoscimento automatico dovrebbe applicarsi soltanto a quelle nuove specializzazioni mediche comuni ad almeno i due quinti degli Stati membri. Inoltre, la presente direttiva non impedisce che gli Stati membri concordino tra loro, per specializzazioni mediche e dentistiche che sono loro comuni ma non automaticamente riconosciute ai sensi della presente direttiva, un riconoscimento automatico secondo norme proprie.
(21)
Il riconoscimento automatico dei titoli di formazione di medico con formazione di base non dovrebbe pregiudicare la competenza degli Stati membri di richiedere o no che questi titoli siano accompagnati da attività professionali.
(22)
Tutti gli Stati membri dovrebbero riconoscere la professione di dentista come professione specifica distinta da quella di medico, specializzato o no in odontostomatologia. Gli Stati membri dovrebbero far sì che la formazione di dentista conferisca le competenze necessarie per tutte le attività di prevenzione, di diagnosi e di trattamento relative ad anomalie e malattie dei denti, della bocca, delle mascelle e dei tessuti attigui. L'attività professionale di dentista dovrebbe essere esercitata dai possessori di un titolo di formazione di dentista ai sensi della presente direttiva.
(23)
Non è parso auspicabile imporre un percorso di formazione delle ostetriche unificato per tutti gli Stati membri. Occorre, al contrario, lasciare loro la massima libertà possibile nell'organizzazione della formazione.
(24)
Per semplificare la presente direttiva, è opportuno riferirsi alla nozione di «farmacista» per delimitare l'ambito di applicazione delle norme sul riconoscimento automatico dei titoli di formazione, fatte salve le particolarità delle norme nazionali che disciplinano tali attività.
(25)
Chi possiede un titolo di formazione di farmacista è uno specialista nel ramo dei medicinali e, di norma, dovrebbe poter accedere in tutti gli Stati membri a un campo minimo d'attività in questo settore. Nel definire tale campo, la presente direttiva non dovrebbe limitare le attività accessibili ai farmacisti negli Stati membri, soprattutto nel settore delle analisi di biologia medica, né creare un monopolio a profitto di questi professionisti, in quanto questo continua a competere esclusivamente agli Stati membri. Le disposizioni della presente direttiva non impediscono agli Stati membri di imporre ulteriori requisiti di formazione per accedere ad attività non incluse nel campo minimo di attività coordinato. Lo Stato membro ospitante che impone tali requisiti dovrebbe poter dunque imporre tali requisiti ai cittadini titolari di titoli di formazione oggetto di riconoscimento automatico ai sensi della presente direttiva.
(26)
La presente direttiva non coordina tutte le condizioni per accedere alle attività nel campo della farmacia e all'esercizio di tale attività. In particolare, la ripartizione geografica delle farmacie e il monopolio della dispensa dei medicinali dovrebbe continuare ad essere di competenza degli Stati membri. La presente direttiva non modifica le norme legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri che vietano alle società l'esercizio di talune attività di farmacista o sottopongono tale esercizio a talune condizioni.
(27)
La creazione architettonica, la qualità delle costruzioni, il loro inserimento armonioso nell'ambiente circostante, il rispetto dei paesaggi naturali e urbani e del patrimonio collettivo e privato sono di pubblico interesse. Il reciproco riconoscimento dei titoli di formazione dovrebbe perciò basarsi su criteri qualitativi e quantitativi tali da garantire che i possessori dei titoli di formazione riconosciuti sono in grado di comprendere e di tradurre le esigenze degli individui, dei gruppi sociali e delle autorità in materia di assetto dello spazio, di progettazione, organizzazione e realizzazione delle costruzioni, di conservazione e di valorizzazione del patrimonio architettonico e di tutela degli equilibri naturali.
(28)
Le norme nazionali nel settore dell'architettura per l'accesso e l'esercizio delle attività professionali d'architetto hanno ambiti di applicazione molto diversi. Nella maggior parte degli Stati membri, le attività nel campo dell'architettura sono esercitate, di diritto o di fatto, da persone aventi il titolo di architetto, solo o insieme a un'altra denominazione, senza con ciò beneficiare di un monopolio nell'esercizio di tali attività, salvo norme legislative contrarie. Le attività, o alcune di esse, possono anche essere esercitate da altri professionisti, come gli ingegneri in possesso di una formazione particolare in campo edile o dell'arte di costruire. Per semplificare la presente direttiva, è opportuno riferirsi alla nozione di «architetto» per delimitare l'ambito di applicazione delle norme sul riconoscimento automatico dei titoli di formazione nel settore dell'architettura, fatte salve le particolarità delle norme nazionali che disciplinano tali attività.
(29)
Nel caso in cui un'organizzazione o associazione professionale nazionale e a livello europeo di una professione regolamentata presenta una richiesta motivata concernente disposizioni specifiche per il riconoscimento delle qualifiche sulla base del coordinamento di condizioni di formazione minime, la Commissione valuta l'opportunità di adottare una proposta di modifica della presente direttiva.
(30)
Per assicurare l'efficacia del sistema di riconoscimento delle qualifiche professionali, occorrerebbe definire formalità e procedure uniformi per la sua attuazione, nonché alcune modalità d'esercizio della professione.
(31)
Poiché la collaborazione tra gli Stati membri e tra questi e la Commissione può agevolare l'entrata in vigore della presente direttiva e il rispetto degli obblighi che ne derivano, occorrerebbe dunque organizzarne le modalità.
(32)
L'introduzione, a livello europeo, di tessere professionali da parte di associazioni o organizzazioni professionali potrebbe agevolare la mobilità dei professionisti, in particolare accelerando lo scambio di informazioni tra lo Stato membro ospitante e lo Stato membro di origine. Tale tessera professionale dovrebbe rendere possibile controllare la carriera dei professionisti che si stabiliscono in vari Stati membri. Tali tessere potrebbero contenere informazioni, nel pieno rispetto delle disposizioni sulla protezione dei dati, sulle qualifiche professionali dei professionisti (università o istituto frequentato, qualifiche ottenute, esperienza professionale), il suo domicilio legale, le sanzioni ricevute in relazione alla sua professione e i particolari della pertinente autorità competente.
(33)
La realizzazione di una rete di punti di contatto incaricati d'informare e di assistere i cittadini degli Stati membri consentirà di assicurare la trasparenza del sistema di riconoscimento. Tali punti di contatto comunicheranno ai cittadini che lo richiedono e alla Commissione tutte le informazioni e gli indirizzi utili per la procedura di riconoscimento. La designazione di un unico punto di contatto da parte di ciascuno Stato membro nell'ambito di tale rete non pregiudica l'organizzazione di competenze a livello nazionale. In particolare, non osta alla designazione a livello nazionale di vari uffici; il punto di contatto designato nell'ambito della suddetta rete è incaricato del coordinamento con gli altri uffici e di informare i cittadini, se necessario, dei particolari riguardanti l'ufficio competente pertinente.
(34)
La gestione dei vari regimi di riconoscimento insediati dalle direttive settoriali e dal regime generale si è rivelata assai difficoltosa. È pertanto necessario semplificare la gestione e l'aggiornamento della presente direttiva, per tener conto dei progressi scientifici e tecnologici, soprattutto se si coordinano le condizioni minime di formazione a fini di riconoscimento automatico dei titoli di formazione. A tale scopo andrebbe perciò istituito un comitato unico di riconoscimento delle qualifiche professionali, garantendo un adeguato coinvolgimento dei rappresentanti delle organizzazioni professionali, anche a livello europeo.
(35)
Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (20).
(36)
L'elaborazione da parte degli Stati membri di una relazione periodica, corredata di dati statistici, sull'attuazione della presente direttiva permetterà di stabilire l'impatto del sistema di riconoscimento delle qualifiche professionali.
(37)
Dovrebbe essere introdotta una procedura specifica per approvare provvedimenti temporanei ove l'applicazione di una disposizione della presente direttiva presentasse in uno Stato membro gravi difficoltà.
(38)
Le disposizioni della presente direttiva non limitano la competenza degli Stati membri riguardo all'organizzazione del loro regime nazionale di previdenza sociale e la fissazione delle attività che vanno esercitate nel quadro di tale regime.
(39)
Data la rapidità dell'evoluzione tecnica e del progresso scientifico, l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita è particolarmente importante per numerose professioni. In questo contesto, spetta agli Stati membri stabilire le modalità con cui, grazie alla formazione continua, i professionisti si adegueranno ai progressi tecnici e scientifici.
(40)
Poiché gli scopi della presente direttiva, vale a dire la razionalizzazione, la semplificazione e il miglioramento delle norme sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(41)
La presente direttiva non pregiudica l'applicazione dell'articolo 39, paragrafo 4 e dell'articolo 45 del trattato concernenti in particolare i notai.
(42)
In materia di diritto di stabilimento e prestazione di servizi, la presente direttiva si applica senza pregiudicare altre disposizioni giuridiche specifiche relative al riconoscimento delle qualifiche professionali, quali quelle esistenti in materia di trasporti, intermediari di assicurazione e revisori dei conti legalmente riconosciuti. La presente direttiva non pregiudica l'applicazione della direttiva 77/249/CEE del Consiglio, del 22 marzo 1977, intesa a facilitare l'esercizio effettivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati (21), o della direttiva 98/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica (22). Il riconoscimento delle qualifiche professionali degli avvocati ai fini dello stabilimento immediato in base al titolo professionale dello Stato membro ospitante dovrebbe rientrare nella presente direttiva.
(43)
Nella misura in cui si tratta di professioni regolamentate, la presente direttiva riguarda anche le professioni liberali che sono, secondo la presente direttiva, quelle praticate sulla base di pertinenti qualifiche professionali in modo personale, responsabile e professionalmente indipendente da parte di coloro che forniscono servizi intellettuali e di concetto nell'interesse dei clienti e del pubblico. L'esercizio della professione negli Stati membri può essere oggetto, a norma del trattato, di specifici limiti legali sulla base della legislazione nazionale e sulle disposizioni di legge stabilite autonomamente, nell'ambito di tale contesto, dai rispettivi organismi professionali rappresentativi, salvaguardando e sviluppando la loro professionalità e la qualità del servizio e la riservatezza dei rapporti con i clienti.
(44)
La presente direttiva non pregiudica le misure necessarie a garantire un elevato grado di tutela della salute e dei consumatori,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Oggetto
La presente direttiva fissa le regole con cui uno Stato membro (in seguito denominato «Stato membro ospitante»), che sul proprio territorio subordina l'accesso a una professione regolamentata o il suo esercizio al possesso di determinate qualifiche professionali, riconosce, per l'accesso alla professione e il suo esercizio, le qualifiche professionali acquisite in uno o più Stati membri (in seguito denominati «Stati membri d'origine») e che permettono al titolare di tali qualifiche di esercitarvi la stessa professione.
Articolo 2
Ambito di applicazione
1.   La presente direttiva si applica a tutti i cittadini di uno Stato membro che vogliano esercitare, come lavoratori subordinati o autonomi, compresi i liberi professionisti, una professione regolamentata in uno Stato membro diverso da quello in cui hanno acquisito le loro qualifiche professionali.
2.   Ogni Stato membro può consentire, secondo norme sue proprie, ai cittadini degli Stati membri titolari di qualifiche professionali non acquisite in uno Stato membro, l'esercizio di una professione regolamentata sul proprio territorio ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera a). Per le professioni che rientrano nel titolo III, capo III, questo primo riconoscimento deve avvenire nel rispetto delle condizioni minime di formazione elencate in tale capo.
3.   Qualora, per una determinata professione regolamentata, altre disposizioni specifiche direttamente relative al riconoscimento delle qualifiche professionali siano stabilite in uno strumento separato di diritto comunitario, le corrispondenti disposizioni della presente direttiva non si applicano.
Articolo 3
1.   Ai fini della presente direttiva si applicano le seguenti definizioni:
a)
«professione regolamentata»: attività, o insieme di attività professionali, l'accesso alle quali e il cui esercizio, o una delle cui modalità di esercizio, sono subordinati direttamente o indirettamente, in forza di norme legislative, regolamentari o amministrative, al possesso di determinate qualifiche professionali; in particolare costituisce una modalità di esercizio l'impiego di un titolo professionale riservato da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative a chi possiede una specifica qualifica professionale. Quando non si applica la prima frase, è assimilata ad una professione regolamentata una professione di cui al paragrafo 2;
b)
«qualifiche professionali»: le qualifiche attestate da un titolo di formazione, un attestato di competenza - di cui all'articolo 11, lettera a), punto i) - e/o un'esperienza professionale;
c)
«titolo di formazione»: diplomi, certificati e altri titoli rilasciati da un'autorità di uno Stato membro designata ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di tale Stato membro e che sanciscono una formazione professionale acquisita in maniera preponderante nella Comunità. Quando non si applica la prima frase, è assimilato ad un titolo di formazione un titolo di cui al paragrafo 3;
d)
«autorità competente»: qualsiasi autorità o organismo abilitato da uno Stato membro in particolare a rilasciare o a ricevere titoli di formazione e altri documenti o informazioni, nonché a ricevere le domande e ad adottare le decisioni di cui alla presente direttiva;
e)
«formazione regolamentata»: qualsiasi formazione specificamente orientata all'esercizio di una professione determinata e consistente in un ciclo di studi completato, eventualmente, da una formazione professionale, un tirocinio professionale o una pratica professionale.
La struttura e il livello della formazione professionale, del tirocinio professionale o della pratica professionale sono stabiliti dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative dello Stato membro in questione e sono soggetti a controllo o autorizzazione dell'autorità designata a tal fine;
f)
«esperienza professionale»: l'esercizio effettivo e legittimo della professione in questione in uno Stato membro;
g)
«tirocinio di adattamento»: l'esercizio di una professione regolamentata nello Stato membro ospitante sotto la responsabilità di un professionista qualificato, accompagnato eventualmente da una formazione complementare. Il tirocinio è oggetto di una valutazione. Le modalità del tirocinio di adattamento e della sua valutazione nonché lo status di tirocinante migrante sono determinati dalle autorità competenti dello Stato membro ospitante.
Lo status di cui il tirocinante gode nello Stato membro ospitante, soprattutto in materia di diritto di soggiorno nonché di obblighi, diritti e benefici sociali, indennità e retribuzione, è stabilito dalle autorità competenti di detto Stato membro conformemente al diritto comunitario applicabile;
h)
«prova attitudinale»: un controllo riguardante esclusivamente le conoscenze professionali del richiedente effettuato dalle autorità competenti dello Stato membro ospitante allo scopo di valutare l'idoneità del richiedente ad esercitare in tale Stato una professione regolamentata. Per consentire che sia effettuato tale controllo, le autorità competenti preparano un elenco delle materie che, in base ad un confronto tra la formazione richiesta nel loro Stato e quella avuta dal richiedente, non sono contemplate dal o dai titoli di formazione del richiedente.
La prova attitudinale deve tener conto del fatto che il richiedente è un professionista qualificato nello Stato membro d'origine o di provenienza. Essa verte su materie da scegliere tra quelle che figurano nell'elenco e la cui conoscenza è una condizione essenziale per poter esercitare la professione nello Stato membro ospitante. Tale prova può altresì comprendere la conoscenza della deontologia applicabile alle attività interessate nello Stato membro ospitante.
Le modalità della prova attitudinale e lo status, nello Stato membro ospitante, del richiedente che desidera prepararsi per sostenere la prova attitudinale in tale Stato sono stabiliti dalle autorità competenti di detto Stato membro;
i)
«dirigente d'azienda»: qualsiasi persona che abbia svolto in un'impresa del settore professionale corrispondente:
i)
la funzione di direttore d'azienda o di filiale, o
ii)
la funzione di institore o vice direttore d'azienda, se tale funzione implica una responsabilità corrispondente a quella dell'imprenditore o del direttore d'azienda rappresentato, o
iii)
la funzione di dirigente con mansioni commerciali e/o tecniche e responsabile di uno o più reparti dell'azienda.
2.   È assimilata a una professione regolamentata una professione esercitata dai membri di un'associazione o di un organismo di cui all'allegato I.
Le associazioni o le organizzazioni di cui al primo comma hanno in particolare lo scopo di promuovere e di mantenere un livello elevato nel settore professionale in questione e a tal fine sono oggetto di un riconoscimento specifico da parte di uno Stato membro e rilasciano ai loro membri un titolo di formazione, esigono da parte loro il rispetto delle regole di condotta professionale da esse prescritte e conferiscono ai medesimi il diritto di usare un titolo o un'abbreviazione o di beneficiare di uno status corrispondente a tale titolo di formazione.
Quando uno Stato membro riconosce un'associazione o un organismo di cui al primo comma, ne informa la Commissione, che pubblica un'adeguata comunicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
3.   È assimilato a un titolo di formazione ogni titolo di formazione rilasciato in un paese terzo se il suo possessore ha, nella professione in questione, un'esperienza professionale di tre anni sul territorio dello Stato membro che ha riconosciuto tale titolo ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 certificata dal medesimo.
Articolo 4
Effetti del riconoscimento
1.   Il riconoscimento delle qualifiche professionali da parte dello Stato membro ospitante permette al beneficiario di accedere in tale Stato membro alla stessa professione per la quale è qualificato nello Stato membro d'origine e di esercitarla alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato membro ospitante.
2.   Ai fini della presente direttiva, la professione che l'interessato intende esercitare nello Stato membro ospitante sarà quella per la quale è qualificato nel proprio Stato membro d'origine, se le attività coperte sono comparabili.
TITOLO II
LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI
Articolo 5
Principio di libera prestazione di servizi
1.   Fatte salve le disposizioni specifiche del diritto comunitario e gli articoli 6 e 7 della presente direttiva, gli Stati membri non possono limitare, per ragioni attinenti alle qualifiche professionali, la libera prestazione di servizi in un altro Stato membro:
a)
se il prestatore è legalmente stabilito in uno Stato membro per esercitarvi la stessa professione (in seguito denominato «Stato membro di stabilimento»), e
b)
in caso di spostamento del prestatore, se questi ha esercitato tale professione nello Stato membro di stabilimento per almeno due anni nel corso dei dieci anni che precedono la prestazione di servizi, se in tale Stato membro la professione non è regolamentata. La condizione che esige due anni di pratica non si applica se la professione o la formazione che porta alla professione è regolamentata.
2.   Le disposizioni del presente titolo si applicano esclusivamente nel caso in cui il prestatore si sposta sul territorio dello Stato membro ospitante per esercitare, in modo temporaneo e occasionale, la professione di cui al paragrafo 1.
Il carattere temporaneo e occasionale della prestazione è valutato caso per caso, in particolare in funzione della durata della prestazione stessa, della sua frequenza, della sua periodicità e della sua continuità.
3.   In caso di spostamento, il prestatore è soggetto a norme professionali, di carattere professionale, legale o amministrativo, direttamente connesse alle qualifiche professionali, quali la definizione della professione, l'uso dei titoli e gravi errori professionali connessi direttamente e specificamente alla tutela e sicurezza dei consumatori, nonché le disposizioni disciplinari applicabili nello Stato membro ospitante ai professionisti che, ivi, esercitano la stessa professione.
Articolo 6
Esenzioni
Ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, lo Stato membro ospitante dispensa i prestatori di servizi stabiliti in un altro Stato membro dai requisiti imposti ai professionisti stabiliti sul suo territorio e riguardanti:
a)
l'autorizzazione, l'iscrizione o l'adesione a un'organizzazione o a un organismo professionale. Per facilitare l'applicazione di disposizioni disciplinari in vigore nel loro territorio, a norma dell'articolo 5, paragrafo 3, gli Stati membri possono prevedere un'iscrizione temporanea e automatica o un'adesione pro forma a tale organizzazione o organismo professionale, purché tale iscrizione o adesione non ritardi né complichi in alcun modo la prestazione di servizi e non comporti oneri supplementari per il prestatore di servizi. Una copia della dichiarazione e, se del caso, della proroga di cui all'articolo 7, paragrafo 1, corredata, per le professioni aventi ripercussioni in materia di pubblica sicurezza e di sanità pubblica ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 4 o riconosciute automaticamente in virtù del titolo VII, capo III, di una copia dei documenti di cui all'articolo 7, paragrafo 2, è inviata dall'autorità competente alla pertinente organizzazione o organismo professionale e questa costituisce un'iscrizione temporanea e automatica o un'adesione pro forma a tal fine,
b)
l'iscrizione a un ente di previdenza sociale di diritto pubblico, per regolare con un ente assicuratore i conti relativi alle attività esercitate a profitto degli assicurati sociali.
Tuttavia il prestatore di servizi informa in anticipo o, in caso di urgenza, successivamente, l'ente di cui alla lettera b), della sua prestazione di servizi.
Articolo 7
Dichiarazione preventiva in caso di spostamento del prestatore
1.   Gli Stati membri possono esigere che, se il prestatore si sposta per la prima volta da uno Stato membro all'altro per fornire servizi, questi informi in anticipo l'autorità competente dello Stato membro ospitante con una dichiarazione scritta contenente informazioni sulla copertura assicurativa o analoghi mezzi di protezione personale o collettiva per la responsabilità professionale. Tale dichiarazione è rinnovata annualmente se il prestatore intende fornire servizi temporanei o occasionali in tale Stato membro durante l'anno in questione. Il prestatore può fornire la dichiarazione con qualsiasi mezzo.
2.   Inoltre, per la prima prestazione di servizi o in caso di mutamento oggettivo della situazione comprovata dai documenti, gli Stati membri possono richiedere che la dichiarazione sia corredata dei seguenti documenti:
a)
una prova della nazionalità del prestatore,
b)
un attestato che certifichi che il titolare è legalmente stabilito in uno Stato membro per esercitare le attività in questione e che non gli è vietato esercitarle, anche su base temporanea, al momento del rilascio dell'attestato,
c)
una prova dei titoli di qualifiche professionali,
d)
nei casi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b), una prova con qualsiasi mezzo che il prestatore ha esercitato l'attività in questione per almeno due anni nei precedenti dieci anni,
e)
per le professioni nel settore della sicurezza, qualora lo Stato membro lo richieda per i propri cittadini, la prova di assenza di condanne penali.
3.   La prestazione è effettuata con il titolo professionale dello Stato membro di stabilimento allorché un siffatto titolo regolamentato esista in detto Stato membro per l'attività professionale di cui trattasi. Questo titolo è indicato nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro di stabilimento onde evitare confusioni con il titolo professionale dello Stato membro ospitante. Nei casi in cui il suddetto titolo professionale non esista nello Stato membro di stabilimento il prestatore indica il suo titolo di formazione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali di detto Stato membro. In via eccezionale la prestazione è effettuata con il titolo professionale dello Stato membro ospitante per i casi di cui al titolo III, capo III.
4.   All'atto della prima prestazione di servizi, nel caso delle professioni regolamentate aventi ripercussioni in materia di pubblica sicurezza o di sanità pubblica, che non beneficiano del riconoscimento ai sensi del titolo III, capo III, l'autorità competente dello Stato membro ospitante può procedere ad una verifica delle qualifiche professionali del prestatore prima della prima prestazione di servizi. Questa verifica preliminare è possibile unicamente se è finalizzata a evitare danni gravi per la salute o la sicurezza del destinatario del servizio per la mancanza di qualifica professionale del prestatore e non va oltre quanto è necessario a tal fine.
Entro un mese al massimo dalla ricezione della dichiarazione e dei documenti che la corredano, l'autorità competente si impegna ad informare il prestatore della sua decisione di non verificare le sue qualifiche o del risultato del controllo. Qualora una difficoltà causi un ritardo, l'autorità competente comunica entro il primo mese al prestatore il motivo del ritardo e il calendario da adottare ai fini di una decisione, che deve essere presa in maniera definitiva entro il secondo mese dal ricevimento della documentazione completa.
In caso di differenze sostanziali tra le qualifiche professionali del prestatore e la formazione richiesta nello Stato membro ospitante, nella misura in cui tale differenza sia tale da nuocere alla pubblica sicurezza o alla sanità pubblica, lo Stato membro ospitante è tenuto ad offrire al prestatore la possibilità di dimostrare di avere acquisito le conoscenze o le competenze mancanti, in particolare mediante una prova attitudinale. Comunque la prestazione di servizi deve poter essere effettuata entro il mese successivo alla decisione adottata in applicazione del comma precedente.
In mancanza di reazioni da parte dell'autorità competente entro il termine fissato nei commi precedenti, la prestazione di servizi può essere effettuata.
Nei casi in cui le qualifiche sono state verificate ai sensi del presente paragrafo, la prestazione di servizi è effettuata con il titolo professionale dello Stato membro ospitante.
Articolo 8
Cooperazione amministrativa
1.   Le autorità competenti dello Stato membro ospitante possono chiedere alle autorità competenti dello Stato membro di stabilimento, per ciascuna prestazione, di fornire qualsivoglia informazione pertinente circa la legalità dello stabilimento e la buona condotta del prestatore nonché l'assenza di sanzioni disciplinari o penali di carattere professionale. Le autorità competenti dello Stato membro di stabilimento comunicano dette informazioni ai sensi dell'articolo 56.
2.   Le autorità competenti provvedono affinché lo scambio di tutte le informazioni necessarie per un reclamo del destinatario di un servizio contro un prestatore avvenga correttamente. I destinatari sono informati dell'esito del reclamo.
Articolo 9
Informazione ai destinatari del servizio
Nei casi in cui la prestazione è effettuata con il titolo professionale dello Stato membro di stabilimento o con il titolo di formazione del prestatore, oltre alle altre informazioni previste dal diritto comunitario, le autorità competenti dello Stato membro ospitante possono richiedere al prestatore di fornire al destinatario del servizio alcune o tutte le seguenti informazioni:
a)
se il prestatore è iscritto in un registro commerciale o in un analogo registro pubblico, il registro in cui è iscritto, il suo numero d'iscrizione o un mezzo d'identificazione equivalente, che appaia in tale registro;
b)
se l'attività è sottoposta a un regime di autorizzazione nello Stato membro di stabilimento, gli estremi della competente autorità di vigilanza;
c)
l'ordine professionale, o analogo organismo, presso cui il prestatore è iscritto;
d)
il titolo professionale o, ove il titolo non esista, il titolo di formazione del prestatore, e lo Stato membro in cui è stato conseguito;
e)
se il prestatore esercita un'attività soggetta all'IVA, il numero d'identificazione IVA di cui all'articolo 22, paragrafo 1, della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari. Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (23);
f)
le prove di qualsiasi copertura assicurativa o analoghi mezzi di tutela personale o collettiva per la responsabilità professionale.
TITOLO III
LIBERTÀ DI STABILIMENTO
CAPO I
Regime generale di riconoscimento di titoli di formazione
Articolo 10
Ambito di applicazione
Il presente capo si applica a tutte le professioni non coperte dai capi II e III del presente titolo e nei seguenti casi in cui i richiedenti, per una ragione specifica ed eccezionale, non soddisfano le condizioni previste in detti capi:
a)
per le attività elencate all'allegato IV, qualora il migrante non soddisfi i requisiti di cui agli articoli 17, 18 e 19;
b)
per i medici chirurgo con formazione di base, i medici chirurghi specialisti, gli infermieri responsabili dell'assistenza generale, i dentisti, i dentisti specialisti, i veterinari, le ostetriche, i farmacisti e gli architetti, qualora il migrante non soddisfi i requisiti di pratica professionale effettiva e lecita previsti agli articoli 23, 27, 33, 37, 39, 43 e 49;
c)
per gli architetti, qualora il migrante sia in possesso di un titolo di formazione non elencato all'allegato V, punto 5.7;
d)
fatti salvi gli articoli 21, paragrafo 1, 23 e 27 per i medici, gli infermieri, i dentisti, i veterinari, le ostetriche, i farmacisti e gli architetti in possesso di titoli di formazione specialistica, che devono seguire la formazione che porta al possesso dei titoli elencati all'allegato V, punti 5.1.1, 5.2.2, 5.3.2, 5.4.2, 5.5.2, 5.6.2 e 5.7.1, e solamente ai fini del riconoscimento della pertinente specializzazione;
e)
per gli infermieri responsabili dell'assistenza generale e per gli infermieri specializzati in possesso di titoli di formazione specialistica, che seguono la formazione che porta al possesso dei titoli elencati all'allegato V, punto 5.2.2, qualora il migrante chieda il riconoscimento in un altro Stato membro in cui le pertinenti attività professionali sono esercitate da infermieri specializzati sprovvisti della formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale;
f)
per gli infermieri specializzati sprovvisti della formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale, qualora il migrante chieda il riconoscimento in un altro Stato membro in cui le pertinenti attività professionali sono esercitate da infermieri responsabili dell'assistenza generale, da infermieri specializzati sprovvisti della formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale o da infermieri specializzati in possesso di titoli di formazione specialistica, che seguono la formazione che porta al possesso dei titoli elencati all'allegato V, punto 5.2.2;
g)
per i migranti in possesso dei requisiti previsti all'articolo 3, paragrafo 3.
Articolo 11
Livelli di qualifica
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, le qualifiche professionali sono raggruppate nei livelli sottoindicati:
a)
un attestato di competenza rilasciato da un'autorità competente dello Stato membro d'origine designata ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di tale Stato membro, sulla base:
i)
o di una formazione non facente parte di un certificato o diploma ai sensi delle lettere b), c), d) o e), o di un esame specifico non preceduto da una formazione o dell'esercizio a tempo pieno della professione per tre anni consecutivi in uno Stato membro o a tempo parziale per un periodo equivalente nei precedenti dieci anni,
ii)
o di una formazione generale a livello d'insegnamento elementare o secondario attestante che il titolare possiede conoscenze generali;
b)
un certificato che attesta il compimento di un ciclo di studi secondari,
i)
o generale completato da un ciclo di studi o di formazione professionale diversi da quelli di cui alla lettera c) e/o dal tirocinio o dalla pratica professionale richiesti in aggiunta a tale ciclo di studi,
ii)
o tecnico o professionale, completato eventualmente da un ciclo di studi o di formazione professionale di cui al punto i), e/o dal tirocinio o dalla pratica professionale richiesti in aggiunta a tale ciclo di studi;
c)
un diploma che attesta il compimento di
i)
o una formazione a livello di insegnamento post-secondario diverso da quello di cui alle lettere d) ed e) di almeno un anno o di una durata equivalente a tempo parziale, di cui una delle condizioni di accesso è, di norma, il completamento del ciclo di studi secondari richiesto per accedere all'insegnamento universitario o superiore ovvero il completamento di una formazione scolastica equivalente al secondo ciclo di studi secondari, nonché la formazione professionale eventualmente richiesta oltre al ciclo di studi post-secondari;
ii)
o, nel caso di professione regolamentata, una formazione a struttura particolare inclusa nell'allegato II equivalente al livello di formazione indicato al punto i) che conferisce un analogo livello professionale e prepara a un livello analogo di responsabilità e funzioni. L'elenco nell'allegato II può essere modificato secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per prendere in considerazione la formazione che soddisfi i requisiti previsti nella frase precedente;
d)
un diploma che attesta il compimento di una formazione a livello di insegnamento post-secondario di una durata minima di tre e non superiore a quattro anni o di una durata equivalente a tempo parziale, impartita presso un'università o un istituto d'insegnamento superiore o un altro istituto che impartisce una formazione di livello equivalente, nonché la formazione professionale eventualmente richiesta oltre al ciclo di studi post-secondari;
e)
un diploma attestante che il titolare ha completato un ciclo di studi post-secondari della durata di almeno quattro anni, o di una durata equivalente a tempo parziale, presso un'università o un istituto d'insegnamento superiore ovvero un altro istituto di livello equivalente e, se del caso, che ha completato con successo la formazione professionale richiesta in aggiunta al ciclo di studi post-secondari.
Articolo 12
Titioli di formazione assimilati
È assimilato a un titolo di formazione che sancisce una formazione di cui all'articolo 11, anche per quanto riguarda il livello, ogni titolo di formazione o insieme di titoli di formazione rilasciato da un'autorità competente in uno Stato membro, se sancisce una formazione acquisita nella Comunità, che è riconosciuta da tale Stato membro come di livello equivalente e conferisce gli stessi diritti d'accesso o di esercizio di una professione o prepara al relativo esercizio.
È altresì assimilata ad un titolo di formazione, alle stesse condizioni del primo comma, ogni qualifica professionale che, pur non rispondendo ai requisiti delle norme legislative, regolamentari o amministrative dello Stato membro d'origine per l'accesso a una professione o il suo esercizio, conferisce al suo titolare diritti acquisiti in virtù di tali disposizioni. Ciò si applica, in particolare, se lo Stato membro d'origine eleva il livello di formazione richiesto per l'ammissione ad una professione e per il suo esercizio, e se una persona che ha seguito una precedente formazione, che non risponde ai requisiti della nuova qualifica, beneficia dei diritti acquisiti in forza delle disposizioni nazionali legislative, regolamentari o amministrative; in tal caso, detta formazione precedente è considerata dallo Stato membro ospitante, ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, corrispondente al livello della nuova formazione.
Articolo 13
Condizioni del riconoscimento
1.   Se, in uno Stato membro ospitante, l'accesso a una professione regolamentata o il suo esercizio sono subordinati al possesso di determinate qualifiche professionali, l'autorità competente di tale Stato membro dà accesso alla professione e ne consente l'esercizio, alle stesse condizioni dei suoi cittadini, ai richiedenti in possesso dell'attestato di competenza o del titolo di formazione prescritto, per accedere alla stessa professione o esercitarla sul suo territorio, da un altro Stato membro.
Gli attestati di competenza o i titoli di formazione soddisfano le seguenti condizioni:
a)
essere stati rilasciati da un'autorità competente in uno Stato membro, designata ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di tale Stato;
b)
attestare un livello di qualifica professionale almeno equivalente al livello immediatamente anteriore a quello richiesto nello Stato membro ospitante, come descritto all'articolo 11.
2.   L'accesso alla professione e il suo esercizio, di cui al paragrafo 1, sono consentiti anche ai richiedenti che abbiano esercitato a tempo pieno la professione di cui a tale paragrafo per due anni nel corso dei precedenti dieci, in un altro Stato membro che non la regolamenti e abbiano uno o più attestati di competenza o uno o più titoli di formazione.
Gli attestati di competenza o i titoli di formazione soddisfano le seguenti condizioni:
a)
essere stati rilasciati da un'autorità competente in uno Stato membro, designata ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di tale Stato membro;
b)
attestare un livello di qualifica professionale almeno equivalente al livello immediatamente anteriore a quello richiesto nello Stato membro ospitante, come descritto all'articolo 11;
c)
attestare la preparazione del titolare all'esercizio della professione interessata.
Tuttavia, non si possono chiedere i due anni di esperienza professionale, di cui al primo comma, se i titoli di formazione posseduti dal richiedente sanciscono una formazione regolamentata ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera e) dei livelli di qualifiche di cui all'articolo 11, lettere b), c), d) ed e). Sono considerate formazioni regolamentate del livello di cui all'articolo 11, lettera c) quelle di cui all'allegato III. L'elenco di cui all'allegato III può essere modificato, secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per tener conto di formazioni regolamentate che conferiscono un analogo livello professionale e preparano a un livello analogo di responsabilità e funzioni.
3.   In deroga al paragrafo 1, lettera b) e al paragrafo 2, lettera b), lo Stato membro ospitante autorizza l'accesso ad una professione regolamentata e l'esercizio della stessa se l'accesso a questa professione è subordinato sul suo territorio al possesso di un titolo di formazione che attesta il compimento di una formazione a livello di insegnamento superiore o universitario di una durata pari a quattro anni e se il richiedente possiede un titolo di formazione di cui all'articolo 11, lettera c).
Articolo 14
Provvedimenti di compensazione
1.   L'articolo 13 non impedisce allo Stato membro ospitante di esigere dal richiedente, in uno dei seguenti casi, un tirocinio di adattamento non superiore a tre anni o una prova attitudinale:
a)
se la durata della formazione da lui seguita ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1 o 2, è inferiore di almeno un anno a quella richiesta nello Stato membro ospitante;
b)
se la formazione ricevuta riguarda materie sostanzialmente diverse da quelle coperte dal titolo di formazione richiesto nello Stato membro ospitante;
c)
se la professione regolamentata nello Stato membro ospitante include una o più attività professionali regolamentate, mancanti nella corrispondente professione dello Stato membro d'origine del richiedente ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, e se la differenza è caratterizzata da una formazione specifica, richiesta nello Stato membro ospitante e relativa a materie sostanzialmente diverse da quelle dell'attestato di competenza o del titolo di formazione in possesso del richiedente.
2.   Se lo Stato membro ospitante ricorre alla possibilità di cui al paragrafo 1, esso lascerà al richiedente la scelta tra tirocinio di adattamento e prova attitudinale.
Se uno Stato membro ritiene che, per una determinata professione, sia necessario derogare alla previsione di cui al primo comma che lascia al richiedente la scelta tra tirocinio di adattamento e prova attitudinale, esso ne informa preventivamente gli altri Stati membri e la Commissione, fornendo adeguata giustificazione della deroga.
Se la Commissione, ricevute tutte le informazioni necessarie, ritiene che la deroga di cui al secondo comma sia inappropriata o non conforme al diritto comunitario, essa chiede, entro tre mesi, allo Stato membro interessato di astenersi dall'adottarla. In mancanza di una reazione della Commissione, scaduto il suddetto termine, la deroga può essere applicata.
3.   Per quanto riguarda le professioni il cui esercizio richieda una conoscenza precisa del diritto nazionale e per le quali la prestazione di consulenza e/o assistenza in materia di diritto nazionale costituisca un elemento essenziale e costante dell'attività professionale, lo Stato membro ospitante può, in deroga al principio enunciato nel paragrafo 2, che lascia al richiedente il diritto di scelta, prescrivere un tirocinio di adattamento o una prova attitudinale.
Questa disposizione si applica anche ai casi previsti dall'articolo 10, lettere b) e c), dall'articolo 10, lettera d) per quanto riguarda i medici e i dentisti, dall'articolo 10, lettera f) qualora il migrante chieda il riconoscimento in un altro Stato membro in cui le pertinenti attività professionali sono esercitate da infermieri, responsabili dell'assistenza generale e per gli infermieri specializzati in possesso di titoli di formazione specialistica, che seguono la formazione che porta al possesso dei titoli elencati all'allegato V, punto 5.2.2 e dall'articolo 10, lettera g).
Nei casi di cui all'articolo 10, lettera a), lo Stato membro ospitante può prescrivere un tirocinio di adattamento o una prova attitudinale nel caso di attività di lavoratore autonomo o funzioni direttive in una società che richiedono la conoscenza e l'applicazione di specifiche disposizioni nazionali vigenti, a condizione che la conoscenza e l'applicazione di dette disposizioni nazionali siano richieste dalle competenti autorità dello Stato membro ospitante anche per l'accesso alle attività in questione da parte dei propri cittadini.
4.   Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, lettere b) e c), per «materie sostanzialmente diverse» si intendono materie la cui conoscenza è essenziale all'esercizio della professione e che in termini di durata o contenuto sono, nella formazione dello Stato membro ospitante, molto diverse rispetto alla formazione ricevuta dal migrante.
5.   Il paragrafo 1 si applica rispettando il principio di proporzionalità. In particolare, se lo Stato membro ospitante intende esigere dal richiedente un tirocinio di adattamento o una prova attitudinale, esso deve innanzi tutto verificare se le conoscenze acquisite da quest'ultimo nel corso della sua esperienza professionale in uno Stato membro o in un paese terzo, possono colmare la differenza sostanziale di cui al paragrafo 4, o parte di essa.
Articolo 15
Dispensa da provvedimenti di compensazione in base a piattaforme comuni
1.   Ai fini del presente articolo, per «piattaforme comuni» si intende l'insieme dei criteri delle qualifiche professionali in grado di colmare le differenze sostanziali individuate tra i requisiti in materia di formazione esistenti nei vari Stati membri per una determinata professione. Queste differenze sostanziali sono individuate tramite il confronto tra la durata ed i contenuti della formazione in almeno due terzi degli Stati membri, inclusi tutti gli Stati membri che regolamentano la professione in questione. Le differenze nei contenuti della formazione possono risultare dalle differenze sostanziali nel campo di applicazione delle attività professionali.
2.   Le piattaforme comuni definite nel paragrafo 1 possono essere sottoposte alla Commissione dagli Stati membri o da associazioni o organismi professionali rappresentativi a livello nazionale ed europeo. Qualora la Commissione, dopo aver consultato gli Stati membri, ritenga che un progetto di piattaforma comune faciliti il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, può presentare un progetto di provvedimenti in vista della loro adozione secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2.
3.   Qualora le qualifiche professionali del richiedente rispondano ai criteri stabiliti nel provvedimento adottato conformemente al paragrafo 2, lo Stato membro ospitante dispensa dall'applicazione dei provvedimenti di compensazione di cui all'articolo 14.
4.   I paragrafi da 1 a 3 non pregiudicano la competenza degli Stati membri a determinare le qualifiche professionali richieste per l'esercizio delle professioni sul loro territorio nonché il contenuto e l'organizzazione dei rispettivi sistemi di istruzione e di formazione professionale.
5.   Se uno Stato membro ritiene che i criteri stabiliti in un provvedimento adottato a norma del paragrafo 2 non offrano più garanzie adeguate quanto alle qualifiche professionali, ne informa la Commissione che, se del caso, presenta un progetto di provvedimento secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2.
6.   La Commissione presenta al Parlamento europeo ed al Consiglio, entro il 20 ottobre 2010, una relazione sul funzionamento del presente articolo e, se necessario, proposte adeguate di modifica dello stesso articolo.
CAPO II
Riconoscimento dell'esperienza professionale
Articolo 16
Requisiti in materia di esperienza professionale
Se, in uno Stato membro, l'accesso a una delle attività elencate all'allegato IV o il suo esercizio è subordinato al possesso di conoscenze e competenze generali, commerciali o professionali, lo Stato membro riconosce come prova sufficiente di tali conoscenze e competenze l'aver esercitato l'attività considerata in un altro Stato membro. L'attività deve essere esercitata ai sensi degli articoli 17, 18 e 19.
Articolo 17
Attività di cui all'elenco I dell'allegato IV
1.   In caso di attività di cui all'elenco I dell'allegato IV, l'attività deve essere stata precedentemente esercitata:
a)
per sei anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda; oppure
b)
per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione di almeno tre anni sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale; oppure
c)
per quattro anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione di almeno due anni sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale; oppure
d)
per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo, se il beneficiario prova di aver esercitato l'attività in questione per almeno cinque anni come lavoratore subordinato; oppure
e)
per cinque anni consecutivi in funzioni direttive, di cui almeno tre anni con mansioni tecniche che implichino la responsabilità di almeno uno dei reparti dell'azienda, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione di almeno tre anni sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale.
2.   Nei casi di cui alle lettere a) e d) l'attività non deve essere cessata da più di 10 anni alla data di presentazione della documentazione completa dell'interessato all'autorità competente di cui all'articolo 56.
3.   Il paragrafo 1, lettera e) non si applica alle attività del gruppo ex 855 (parrucchieri) della nomenclatura ISIC.
Articolo 18
Attività di cui all'elenco II dell'allegato IV
1.   In caso di attività di cui all'elenco II dell'allegato IV, l'attività in questione deve essere stata precedentemente esercitata:
a)
per cinque anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda; oppure
b)
per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione di almeno tre anni sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale; oppure
c)
per quattro anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione di almeno due anni sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale; oppure
d)
per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda, se il beneficiario prova di aver esercitato l'attività in questione per almeno cinque anni come lavoratore subordinato; oppure
e)
per cinque anni consecutivi come lavoratore subordinato, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione di almeno tre anni sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale; oppure
f)
per sei anni consecutivi come lavoratore subordinato, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione di almeno due anni sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale.
2.   Nei casi di cui alle lettere a) e d), l'attività non deve essere cessata da più di 10 anni alla data di presentazione della documentazione completa dell'interessato all'autorità competente di cui all'articolo 56.
Articolo 19
Attività di cui all'elenco III dell'allegato IV
1.   In caso di attività di cui all'elenco III dell'allegato IV, l'attività in questione deve essere stata precedentemente esercitata:
a)
per tre anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda; oppure
b)
per due anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale; oppure
c)
per due anni consecutivi come lavoratore autonomo o dirigente d'azienda se il beneficiario prova di aver in precedenza esercitato l'attività in questione come lavoratore subordinato per almeno tre anni; oppure
d)
per tre anni consecutivi come lavoratore subordinato, se il beneficiario prova di aver in precedenza ricevuto, per l'attività in questione, una formazione sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato membro o giudicata del tutto valida da un competente organismo professionale.
2.   Nei casi di cui alle lettere a) e c), l'attività non deve essere cessata da più di 10 anni alla data di presentazione della documentazione completa dell'interessato all'autorità competente di cui all'articolo 56.
Articolo 20
Modifica delle liste di attività di cui all'allegato IV
Le liste delle attività di cui all'allegato IV, oggetto del riconoscimento dell'esperienza professionale ai sensi dell'articolo 16, possono essere modificate secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, ai fini dell'aggiornamento o della chiarificazione della nomenclatura, senza che questo comporti una variazione delle attività collegate alle singole categorie.
CAPO III
Riconoscimento in base al coordinamento delle condizioni minime di formazione
Sezione 1
Disposizioni generali
Articolo 21
Principio di riconoscimento automatico
1.   Ogni Stato membro riconosce i titoli di formazione di medico, che danno accesso alle attività professionali di medico con formazione di base e di medico specialista, di infermiere responsabile dell'assistenza generale, di dentista, di dentista specialista, di veterinario, di farmacista e di architetto, di cui all'allegato V e rispettivamente ai punti 5.1.1, 5.1.2, 5.2.2, 5.3.2, 5.3.3, 5.4.2, 5.6.2 e 5.7.1, conformi alle condizioni minime di formazione di cui rispettivamente agli articoli 24, 25, 31, 34, 35, 38, 44 e 46, e attribuisce loro, ai fini dell'accesso alle attività professionali e del loro esercizio, gli stessi effetti sul suo territorio che hanno i titoli di formazione che esso rilascia.
I titoli di formazione devono essere rilasciati dai competenti organismi degli Stati membri ed essere eventualmente accompagnati dai certificati di cui all'allegato V e rispettivamente ai punti 5.1.1, 5.1.2, 5.2.2, 5.3.2, 5.3.3, 5.4.2, 5.6.2 e 5.7.1.
Le disposizioni del primo e del secondo comma non pregiudicano i diritti acquisiti di cui agli articoli 23, 27, 33, 37, 39 e 49.
2.   Ogni Stato membro riconosce, ai fini dell'esercizio della medicina generale in qualità di medico generico nel quadro del suo regime di previdenza sociale nazionale, i titoli di formazione di cui all'allegato V, punto 5.1.4 e rilasciati ai cittadini degli Stati membri dagli altri Stati membri ai sensi delle condizioni minime di formazione di cui all'articolo 28.
La disposizione del primo comma non pregiudica i diritti acquisiti di cui all'articolo 30.
3.   Ogni Stato membro riconosce i titoli di formazione di ostetrica, rilasciati ai cittadini degli Stati membri dagli altri Stati membri, elencati all'allegato V, punto 5.5.2, conformi alle condizioni minime di formazione di cui all'articolo 40 e rispondenti alle modalità di cui all'articolo 41, e attribuisce loro, ai fini dell'accesso alle attività professionali e del loro esercizio, gli stessi effetti sul suo territorio che hanno i titoli di formazione che esso rilascia. Questa disposizione non pregiudica i diritti acquisiti di cui agli articoli 23 e 43.
4.   Tuttavia gli Stati membri non sono tenuti a dare effetto ai titoli di formazione di cui all'allegato V, punto 5.6.2 per la creazione di nuove farmacie aperte al pubblico. Per l'applicazione del presente paragrafo sono altresì considerate nuove farmacie le farmacie aperte da meno di tre anni.
5.   I titoli di formazione di architetto di cui all'allegato V, punto 5.7.1. oggetto di riconoscimento automatico ai sensi del paragrafo 1, sanciscono un ciclo di formazione iniziata al più presto nel corso dell'anno accademico di riferimento di cui al suddetto allegato.
6.   Ogni Stato membro subordina l'accesso e l'esercizio delle attività professionali di medico chirurgo, infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica e farmacista al possesso di un titolo di formazione di cui all'allegato V e rispettivamente ai punti 5.1.1, 5.1.2, 5.1.4, 5.2.2, 5.3.2, 5.3.3, 5.4.2, 5.5.2 e 5.6.2 che garantisce che l'interessato ha acquisito nel corso di tutta la sua formazione le conoscenze e le competenze di cui all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 31, paragrafo 6, all'articolo 34, paragrafo 3, all'articolo 38, paragrafo 3, all'articolo 40, paragrafo 3 e all'articolo 44, paragrafo 3.
Le conoscenze e le competenze di cui all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 31, paragrafo 6, all'articolo 34, paragrafo 3, all'articolo 38, paragrafo 3, all'articolo 40, paragrafo 3 e all'articolo 44, paragrafo 3, possono essere modificate secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per adeguarle al progresso scientifico e tecnico.
In nessuno Stato membro, tale aggiornamento può comportare una modifica ai principi legislativi vigenti sul regime delle professioni per quanto concerne la formazione e le condizioni di accesso delle persone fisiche.
7.   Ogni Stato membro notifica alla Commissione le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che esso adotta in materia di rilascio di titoli di formazione nei settori coperti dal presente capo. Inoltre per i titoli di formazione nel settore di cui alla sezione 8, questa notifica è inviata agli altri Stati membri.
La Commissione pubblica un'adeguata comunicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, indicando le denominazioni date dagli Stati membri ai titoli di formazione ed, eventualmente, l'organismo che rilascia il titolo di formazione, il certificato che accompagna tale titolo e il titolo professionale corrispondente, che compare nell'allegato V e, rispettivamente, nei punti 5.1.1, 5.1.2, 5.1.4, 5.2.2, 5.3.2, 5.3.3, 5.4.2, 5.5.2, 5.6.2 e 5.7.1.
Articolo 22
Disposizioni comuni sulla formazione
Per la formazione di cui agli articoli 24, 25, 28, 31, 34, 35, 38, 40, 44 e 46:
a)
gli Stati membri possono autorizzare una formazione a tempo parziale alle condizioni previste dalle autorità competenti; queste ultime fanno sì che la durata complessiva, il livello e la qualità di siffatta formazione non siano inferiori a quelli della formazione continua a tempo pieno;
b)
secondo le procedure specifiche di ciascuno Stato membro, la formazione e l'istruzione permanente permettono alle persone che hanno completato i propri studi di tenersi al passo con i progressi professionali in misura necessaria a mantenere prestazioni professionali sicure ed efficaci.
Articolo 23
Diritti acquisiti
1.   Fatti salvi i diritti acquisiti specifici alle professioni interessate, se i titoli di formazione in medicina che danno accesso alle attività professionali di medico con formazione di base e di medico specialista, di infermiere responsabile dell'assistenza generale, di dentista, di dentista specialista, di veterinario, di ostetrica e di farmacista in possesso dei cittadini degli Stati membri non soddisfano l'insieme dei requisiti di formazione di cui agli articoli 24, 25, 31, 34, 35, 38, 40 e 44, ogni Stato membro riconosce come prova sufficiente i titoli di formazione rilasciati da tali Stati membri se tali titoli sanciscono il compimento di una formazione iniziata prima delle date di riferimento di cui all'allegato V, punti 5.1.1, 5.1.2, 5.2.2, 5.3.2, 5.3.3, 5.4.2, 5.5.2 e 5.6.2, se sono accompagnati da un attestato che certifica l'effettivo e lecito esercizio da parte dei loro titolari dell'attività in questione per almeno tre anni consecutivi nei cinque anni precedenti al rilascio dell'attestato.
2.   Le stesse norme si applicano ai titoli di formazione in medicina che danno accesso alle attività professionali di medico con formazione di base e di medico specialista, di infermiere responsabile dell'assistenza generale, di dentista, di dentista specialista, di veterinario, di ostetrica e di farmacista acquisiti sul territorio della ex Repubblica democratica tedesca, che non soddisfano i requisiti minimi di formazione di cui agli articoli 24, 25, 31, 34, 35, 38, 40 e 44 se tali titoli sanciscono il compimento di una formazione iniziata:
a)
prima del 3 ottobre 1990 per i medici con formazione di base, infermieri responsabili dell'assistenza generale, dentisti, dentisti specialisti, veterinari, ostetriche, farmacisti e
b)
prima del 3 aprile 1992 per i medici specialisti.
I titoli di formazione di cui al primo comma consentono l'esercizio delle attività professionali su tutto il territorio della Germania alle stesse condizioni dei titoli di formazione rilasciati dalle competenti autorità tedesche di cui all'allegato V, punti 5.1.1, 5.1.2, 5.2.2, 5.3.2, 5.3.3, 5.4.2, 5.5.2 e 5.6.2.
3.   Fatto salvo l'articolo 37, paragrafo 1, ogni Stato membro riconosce i titoli di formazione in medicina, che danno accesso alle attività professionali di medico con formazione di base e di medico specialista, di infermiere responsabile dell'assistenza generale, di veterinario, di ostetrica, di farmacista e di architetto che sono in possesso di cittadini degli Stati membri e che sono stati rilasciati nell'ex Cecoslovacchia, o per i quali la corrispondente formazione è iniziata, per la Repubblica ceca e la Slovacchia, anteriormente al 1o gennaio 1993, qualora le autorità dell'uno o dell'altro Stato membro summenzionato attestino che detti titoli di formazione hanno sul loro territorio la stessa validità giuridica dei titoli che esse rilasciano e, per quanto riguarda gli architetti, la stessa validità giuridica dei titoli menzionati, per detti Stati membri, all'allegato VI, punto 6, per quanto riguarda l'accesso alle, e l'esercizio delle, attività professionali di medico con formazione di base, medico specialista, infermiere responsabile dell'assistenza generale, veterinario, ostetrica e farmacista, relativamente alle attività di cui all'articolo 45, paragrafo 2, e di architetto, relativamente alle attività di cui all'articolo 48.
Detto attestato deve essere corredato di un certificato rilasciato dalle medesime autorità, il quale dimostri l'effettivo e lecito esercizio da parte dei cittadini di tali Stati membri, nel territorio di questi, delle attività in questione per almeno tre anni consecutivi nei cinque anni precedenti il rilascio del certificato.
4.   Ogni Stato membro riconosce i titoli di formazione in medicina, che danno accesso alle attività professionali di medico con formazione di base e di medico specialista, di infermiere responsabile dell'assistenza generale, di dentista, di dentista specialista, di veterinario, di ostetrica, di farmacista e di architetto che sono in possesso di cittadini degli Stati membri e che sono stati rilasciati nell'ex Unione Sovietica, o per cui la corrispondente formazione è iniziata:
a)
per l'Estonia, anteriormente al 20 agosto 1991,
b)
per la Lettonia, anteriormente al 21 agosto 1991,
c)
per la Lituania, anteriormente all'11 marzo 1990,
qualora le autorità di uno dei tre Stati membri summenzionati attestino che detti titoli hanno sul loro territorio la stessa validità giuridica dei titoli che esse rilasciano e, per quanto riguarda gli architetti, la stessa validità giuridica dei titoli menzionati, per detti Stati membri, all'allegato VI, punto 6, per quanto riguarda l'accesso alle, e l'esercizio delle, attività professionali di medico con formazione di base, medico specialista, infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, dentista specialista, veterinario, ostetrica e farmacista, relativamente alle attività di cui all'articolo 45, paragrafo 2, e di architetto, relativamente alle attività di cui all'articolo 48.
Detto attestato deve essere corredato di un certificato rilasciato dalle medesime autorità, il quale dimostri l'effettivo e lecito esercizio da parte dei cittadini di tali Stati membri, nel territorio di questi, delle attività in questione per almeno tre anni consecutivi nei cinque anni precedenti il rilascio del certificato.
Per i titoli di formazione di veterinario rilasciati nell'ex Unione Sovietica o per i quali la corrispondente formazione è iniziata, per l'Estonia, anteriormente al 20 agosto 1991, l'attestato di cui al precedente comma deve essere corredato di un certificato rilasciato dalle autorità estoni, il quale dimostri l'effettivo e lecito esercizio da parte dei cittadini di tale Stato membro, nel territorio di questo, delle attività in questione per almeno cinque anni consecutivi nei sette anni precedenti il rilascio del certificato.
5.   Ogni Stato membro riconosce i titoli di formazione in medicina, che danno accesso alle attività professionali di medico con formazione di base e di medico specialista, di infermiere responsabile dell'assistenza generale, di dentista, di dentista specialista, di veterinario, di ostetrica, di farmacista e di architetto che sono in possesso di cittadini degli Stati membri e che sono stati rilasciati nell'ex Jugoslavia, o per i quali la corrispondente formazione è iniziata, per la Slovenia, anteriormente al 25 giugno 1991, qualora le autorità dello Stato membro summenzionato attestino che detti titoli hanno sul loro territorio la stessa validità giuridica dei titoli che esse rilasciano e, per quanto riguarda gli architetti, la stessa validità giuridica dei titoli menzionati, per detto Stato membro, all'allegato VI, punto 6, per quanto riguarda l'accesso alle, e l'esercizio delle, attività professionali di medico con formazione di base, medico specialista, infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, dentista specialista, veterinario, ostetrica e farmacista, relativamente alle attività di cui all'articolo 45, paragrafo 2, e di architetto, relativamente alle attività di cui all'articolo 48.
Detto attestato deve essere corredato di un certificato rilasciato dalle medesime autorità, il quale dimostri l'effettivo e lecito esercizio da parte dei cittadini di tale Stato membro, nel territorio di questo, delle attività in questione per almeno tre anni consecutivi nei cinque anni precedenti il rilascio del certificato.
6.   Ogni Stato membro riconosce come prova sufficiente per i cittadini dello Stato membro i cui titoli di formazione di medico, d'infermiere responsabile dell'assistenza generale, di dentista, di veterinario, d'ostetrica e di farmacista non corrispondono alle denominazioni che compaiono per tale Stato membro all'allegato V, punti 5.1.1, 5.1.2, 5.1.3, 5.1.4, 5.2.2, 5.3.2, 5.3.3, 5.4.2, 5.5.2 e 5.6.2, i titoli di formazione rilasciati da tali Stati membri se accompagnati da un certificato rilasciato da autorità od organi competenti.
Il certificato di cui al primo comma attesta che i titoli di formazione sanciscono il compimento di una formazione ai sensi rispettivamente degli articoli 24, 25, 28, 31, 34, 35, 38, 40 e 44 e sono assimilati dallo Stato membro che li ha rilasciati a quelli le cui denominazioni appaiono all'allegato V, punti 5.1.1, 5.1.2, 5.1.3, 5.1.4, 5.2.2, 5.3.2, 5.3.3, 5.4.2, 5.5.2 e 5.6.2.
Sezione 2
Medico
Articolo 24
Formazione medica di base
1.   L'ammissione alla formazione medica di base è subordinata al possesso di un diploma o certificato che dia accesso, per tali studi, a istituti universitari.
2.   La formazione medica di base comprende almeno sei anni di studi o 5 500 ore d'insegnamento teorico e pratico dispensate in un'università o sotto la sorveglianza di un'università.
Per coloro che hanno iniziato i loro studi prima del 1 gennaio 1972, la formazione di cui al primo comma può comportare una formazione pratica a livello universitario di 6 mesi effettuata a tempo pieno sotto il controllo delle autorità competenti.
3.   La formazione medica di base garantisce l'acquisizione da parte dell'interessato delle conoscenze e competenze seguenti:
a)
adeguate conoscenze delle scienze sulle quali si fonda la medicina, nonché una buona comprensione dei metodi scientifici, compresi i principi relativi alla misura delle funzioni biologiche, alla valutazione di fatti stabiliti scientificamente e all'analisi dei dati;
b)
adeguate conoscenze della struttura, delle funzioni e del comportamento degli esseri umani, in buona salute e malati, nonché dei rapporti tra l'ambiente fisico e sociale dell'uomo ed il suo stato di salute;
c)
adeguate conoscenze dei problemi e dei metodi clinici, atte a sviluppare una concezione coerente della natura delle malattie mentali e fisiche, dei tre aspetti della medicina: prevenzione, diagnosi e terapia, nonché della riproduzione umana;
d)
un'adeguata esperienza clinica acquisita in ospedale sotto opportuno controllo.
Articolo 25
Formazione medica specializzata
1.   L'ammissione alla formazione medica specializzata è subordinata al compimento e alla convalida di sei anni di studi nel quadro del ciclo di formazione di cui all'articolo 24 durante i quali sono state acquisite appropriate conoscenze di medicina di base.
2.   La formazione medica specializzata comprende un insegnamento teorico e pratico, effettuato in un centro universitario, un centro ospedaliero universitario o, anche, un istituto di cure sanitarie a tal fine autorizzato da autorità od organi competenti.
Gli Stati membri fanno sì che la durata minima della formazione medica specializzata di cui all'allegato V, punto 5.1.3, non sia inferiore alla durata indicata al suddetto punto. La formazione avviene sotto il controllo di autorità od organi competenti e comporta la partecipazione personale del candidato medico specialista all'attività e alle responsabilità dei servizi in questione.
3.   La formazione avviene a tempo pieno in luoghi appositi riconosciuti dalle autorità competenti e implica la partecipazione a tutte le attività mediche del dipartimento in cui essa avviene, anche alle guardie, in modo che lo specialista in formazione dedichi alla formazione pratica e teorica tutta la sua attività professionale per tutta la durata della settimana di lavoro e per tutto l'anno, secondo modalità fissate dalle competenti autorità. Di conseguenza i posti vanno adeguatamente retribuiti.
4.   Gli Stati membri subordinano il rilascio di un titolo di formazione medica specializzata al possesso di uno dei titoli di medico con formazione di base di cui all'allegato V, punto 5.1.1.
5.   Le durate minime di formazione di cui all'allegato V, punto 5.1.3 possono essere modificate secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2 per adeguarle al progresso scientifico e tecnico.
Articolo 26
Denominazioni delle formazioni mediche specializzate
I titoli di formazione di medico specialista di cui all'articolo 21 sono quelli che, rilasciati da autorità od organi competenti di cui all'allegato V, punto 5.1.2, corrispondono, per la formazione specializzata in questione, alle denominazioni vigenti nei vari Stati membri che compaiono all'allegato V, punto 5.1.3.
L'introduzione nell'allegato V, punto 5.1.3, di nuove specializzazioni mediche comuni ad almeno due quinti degli Stati membri può essere decisa secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, ai fini dell'aggiornamento della presente direttiva alla luce dell'evoluzione delle legislazioni nazionali.
Articolo 27
Diritti acquisiti, specifici ai medici specialisti
1.   Ogni Stato membro ospitante può chiedere ai medici specialisti, la cui formazione medica specializzata a tempo parziale era disciplinata da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative vigenti alla data del 20 giugno 1975 e che hanno iniziato la loro formazione di specialisti entro il 31 dicembre 1983, che i loro titoli di formazione siano accompagnati da un attestato che certifichi l'effettivo e lecito esercizio da parte loro dell'attività in questione per almeno tre anni consecutivi nei cinque precedenti il rilascio dell'attestato.
2.   Ogni Stato membro riconosce il titolo di medico specialista rilasciato in Spagna ai medici che hanno completato una formazione specializzata prima del 1 gennaio 1995 anche se tale formazione non soddisfa i requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 25, se ad esso si accompagna un certificato rilasciato dalle competenti autorità spagnole attestante che l'interessato ha superato la prova di competenza professionale specifica organizzata nel contesto delle misure eccezionali di regolarizzazione di cui al decreto reale 1497/99 al fine di verificare se l'interessato possiede un livello di conoscenze e di competenze comparabile a quello dei medici che possiedono titoli di medico specialista definiti, per la Spagna, all'allegato V, punti 5.1.2 e 5.1.3.
3.   Ogni Stato membro che ha abrogato le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative sul rilascio dei titoli di formazione di medico specialista di cui all'allegato V, punti 5.1.2 e 5.1.3, e che ha adottato a favore dei suoi cittadini provvedimenti sui diritti acquisiti, riconosce ai cittadini degli altri Stati membri il diritto di beneficiare delle stesse misure, purché siffatti titoli di formazione siano stati rilasciati prima della data a partire dalla quale lo Stato membro ospitante ha cessato di rilasciare i suoi titoli di formazione per la specializzazione interessata.
Le date di abrogazione di queste disposizioni si trovano all'allegato V, punto 5.1.3.
Articolo 28
Formazione specifica in medicina generale
1.   L'ammissione alla formazione specifica in medicina generale presuppone il compimento e la convalida di sei anni di studio nel quadro del ciclo di formazione di cui all'articolo 24.
2.   La formazione specifica in medicina generale che fa conseguire titoli di formazione rilasciati entro il 1o gennaio 2006 dura almeno due anni a tempo pieno. Per i titoli di formazione rilasciati dopo tale data, dura almeno tre anni a tempo pieno.
Se il ciclo di formazione di cui all'articolo 24 implica una formazione pratica dispensata in un centro ospedaliero autorizzato, dotato di attrezzature e servizi adeguati di medicina generale o in seno a un ambulatorio di medicina generale autorizzato o a un centro autorizzato in cui i medici dispensano cure primarie, la durata di tale formazione pratica può essere inclusa, nel limite di un anno, nella durata di cui al primo comma per i titoli di formazione rilasciati a decorrere dal 1o gennaio 2006.
È possibile ricorrere alla facoltà di cui al secondo comma solo negli Stati membri in cui la durata della formazione specifica in medicina generale era di due anni alla data del 1o gennaio 2001.
3.   La formazione specifica in medicina generale avviene a tempo pieno sotto il controllo delle autorità od organi competenti ed è di natura più pratica che teorica.
La formazione pratica è dispensata, da un lato, per almeno sei mesi in un centro ospedaliero autorizzato, dotato di attrezzature e servizi adeguati e, dall'altro, per almeno sei mesi in seno a un ambulatorio di medicina generale autorizzato o a un centro autorizzato in cui i medici dispensano cure primarie.
Essa è collegata ad altri istituti o strutture sanitari che si occupano di medicina generale. Tuttavia, fatti salvi i periodi minimi di cui al secondo comma, la formazione pratica può essere dispensata per un periodo di sei mesi al massimo in altri istituti o strutture sanitarie autorizzati che si occupano di medicina generale.
La formazione implica la partecipazione personale del candidato all'attività professionale e alle responsabilità delle persone con cui lavora.
4.   Gli Stati membri subordinano il rilascio del titolo di formazione specifica in medicina generale al possesso di uno dei titoli di medico con formazione di base di cui all'allegato V, punto 5.1.1.
5.   Gli Stati membri possono rilasciare i titoli di formazione di cui all'allegato V, punto 5.1.4 a un medico che non ha compiuto la formazione di cui al presente articolo ma ha completato un'altra formazione complementare sancita da un titolo di formazione rilasciato dalle autorità competenti di uno Stato membro. Tuttavia, si possono rilasciare titoli di formazione solo se sanciscono conoscenze di livello qualitativamente equivalente a quello delle conoscenze derivanti dalla formazione di cui al presente articolo.
Gli Stati membri stabiliscono tra l'altro in che misura si possa tener conto della formazione complementare e dell'esperienza professionale acquisita dal richiedente in sostituzione della formazione di cui al presente articolo.
Gli Stati membri possono rilasciare il titolo di formazione di cui all'allegato V, punto 5.1.4 solo se il richiedente ha acquisito un'esperienza in medicina generale di almeno sei mesi in seno a un ambulatorio di medicina generale o a un centro in cui i medici dispensano cure primarie di cui al paragrafo 3.
Articolo 29
Esercizio delle attività professionali di medico di medicina generale
Nel quadro del suo regime nazionale di previdenza sociale, ogni Stato membro, fatte salve le norme sui diritti acquisiti, subordina l'esercizio dell'attività di medico di medicina generale al possesso di un titolo di formazione di cui all'allegato V, punto 5.1.4.
Gli Stati membri possono esentare da questa condizione le persone in corso di formazione specifica in medicina generale.
Articolo 30
Diritti acquisiti, specifici ai medici di medicina generale
1.   Ogni Stato membro stabilisce i diritti acquisiti ma, nel quadro del suo regime nazionale di previdenza sociale, deve ritenere acquisito il diritto di esercitare l'attività di medico di medicina generale, senza il titolo di formazione di cui all'allegato V, punto 5.1.4, a tutti i medici che godono di questo diritto alla data di riferimento indicata al punto sopraindicato in virtù delle norme applicabili alla professione di medico che consentono l'esercizio dell'attività professionale di medico con formazione di base, e che a tale data sono stabiliti sul suo territorio, avendo beneficiato delle disposizioni dell'articolo 21 o dell'articolo 23.
Le autorità competenti di ogni Stato membro rilasciano, su richiesta, un certificato attestante il diritto di esercitare l'attività di medico di medicina generale nel quadro del loro regime nazionale di previdenza sociale, senza il titolo di formazione di cui all'allegato V, punto 5.1.4, ai medici che sono titolari di diritti acquisiti ai sensi del primo comma.
2.   Ogni Stato membro riconosce i certificati di cui al paragrafo 1, secondo comma, rilasciati ai cittadini degli Stati membri dagli altri Stati membri, attribuendo loro gli stessi effetti sul suo territorio che hanno i titoli di formazione che esso rilascia e che permettono l'esercizio dell'attività di medico di medicina generale nel quadro del suo regime nazionale di previdenza sociale.
Sezione 3
Infermiere responsabile dell'assistenza generale
Articolo 31
Formazione d'infermiere responsabile dell'assistenza generale
1.   L'ammissione alla formazione d'infermiere responsabile dell'assistenza generale è subordinata al compimento di una formazione scolastica generale di 10 anni sancita da un diploma, certificato o altro titolo rilasciato da autorità od organi competenti di uno Stato membro o da un certificato attestante il superamento di un esame d'ammissione, di livello equivalente, alle scuole per infermieri.
2.   La formazione d'infermiere responsabile dell'assistenza generale avviene a tempo pieno con un programma che corrisponde almeno a quello di cui all'allegato V, punto 5.2.1.
Gli elenchi delle materie di cui all'allegato V, punto 5.2.1, possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per adeguarli al progresso scientifico e tecnico.
In nessuno Stato membro, tale aggiornamento può comportare una modifica ai principi legislativi vigenti sul regime delle professioni per quanto concerne la formazione e le condizioni di accesso delle persone fisiche.
3.   La formazione d'infermiere responsabile dell'assistenza generale comprende almeno tre anni di studi o 4 600 ore d'insegnamento teorico e clinico. L'insegnamento teorico rappresenta almeno un terzo e quello clinico almeno la metà della durata minima della formazione. Gli Stati membri possono accordare esenzioni parziali a persone che hanno acquisito parte di questa formazione nel quadro di altre formazioni di livello almeno equivalente.
Gli Stati membri fanno sì che l'istituzione incaricata della formazione d'infermiere sia responsabile del coordinamento tra l'insegnamento teorico e quello clinico per tutto il programma di studi.
4.   L'insegnamento teorico è la parte di formazione in cure infermieristiche con cui il candidato infermiere acquisisce le conoscenze, la comprensione, le competenze e gli atteggiamenti professionali necessari a pianificare, dispensare e valutare cure sanitarie globali. La formazione è impartita da insegnanti di cure infermieristiche e da altro personale competente, in scuole per infermieri e in altri luoghi d'insegnamento scelti dall'ente di formazione.
5.   L'insegnamento clinico è la parte di formazione in cure infermieristiche con cui il candidato infermiere apprende, nell'ambito di un gruppo e a diretto contatto con individui e/o collettività sani o malati, a pianificare, dispensare e valutare le necessarie cure infermieristiche globali in base a conoscenze e competenze acquisite. Egli apprende non solo a lavorare come membro di un gruppo, ma anche a essere un capogruppo che organizza cure infermieristiche globali, e anche l'educazione alla salute per singoli individui e piccoli gruppi in seno all'istituzione sanitaria o alla collettività.
L'insegnamento ha luogo in ospedali e altre istituzioni sanitarie e nella collettività, sotto la responsabilità di infermieri insegnanti e con la cooperazione e l'assistenza di altri infermieri qualificati. All'attività dell'insegnamento potrà partecipare anche altro personale qualificato.
I candidati infermieri partecipano alle attività dei servizi in questione nella misura in cui queste contribuiscono alla loro formazione, consentendo loro di apprendere ad assumersi le responsabilità che le cure infermieristiche implicano.
6.   La formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale garantisce l'acquisizione da parte dell'interessato delle conoscenze e competenze seguenti:
a)
un'adeguata conoscenza delle scienze che sono alla base dell'assistenza infermieristica di carattere generale, compresa una sufficiente conoscenza dell'organismo, delle funzioni fisiologiche e del comportamento delle persone in buona salute e malate, nonché delle relazioni esistenti tra lo stato di salute e l'ambiente fisico e sociale dell'essere umano;
b)
una sufficiente conoscenza della natura e dell'etica della professione e dei principi generali riguardanti la salute e l'assistenza infermieristica;
c)
un'adeguata esperienza clinica; tale esperienza, che dovrebbe essere scelta per il suo valore formativo, dovrebbe essere acquisita sotto il controllo di personale infermieristico qualificato e in luoghi in cui il numero del personale qualificato e l'attrezzatura siano adeguati all'assistenza infermieristica dei pazienti;
d)
la capacità di partecipare alla formazione del personale sanitario e un'esperienza di collaborazione con tale personale;
e)
un'esperienza di collaborazione con altre persone che svolgono un'attività nel settore sanitario.
Articolo 32
Esercizio delle attività professionali d'infermiere responsabile dell'assistenza generale
Ai fini della presente direttiva, le attività professionali d'infermiere responsabile dell'assistenza generale sono le attività esercitate a titolo professionale e indicate nell'allegato V, punto 5.2.2.
Articolo 33
Diritti acquisiti, specifici agli infermieri responsabili dell'assistenza generale
1.   Se agli infermieri responsabili dell'assistenza generale si applicano le norme generali sui diritti acquisiti, le attività di cui all'articolo 23 devono comprendere la piena responsabilità della programmazione, organizzazione e somministrazione delle cure infermieristiche ai pazienti.
2.   Per quanto riguarda i titoli polacchi di formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale, si applicano solo le seguenti disposizioni relative ai diritti acquisiti. Per i cittadini degli Stati membri i cui titoli di formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale sono stati rilasciati o la cui corrispondente formazione è iniziata in Polonia anteriormente al 1o maggio 2004 e che non soddisfano i requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 31, gli Stati membri riconoscono come prova sufficiente i seguenti titoli di formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale se corredati di un certificato il quale dimostri l'effettivo e lecito esercizio da parte dei cittadini di tale Stato membro, nel territorio della Polonia, delle attività di infermiere responsabile dell'assistenza generale per il periodo di seguito specificato:
a)
titolo di formazione di grado licenza di infermiere (dyplom licencjata pielęgniarstwa): almeno tre anni consecutivi nei cinque anni precedenti il rilascio del certificato,
b)
titolo di formazione di grado diploma di infermiere (dyplom pielęgniarki albo pielęgniarki dyplomowanej) che attesta il completamento dell'istruzione post-secondaria ottenuto da una scuola professionale medica: almeno cinque anni consecutivi nei sette anni precedenti il rilascio del certificato.
Le suddette attività devono aver incluso l'assunzione della piena responsabilità per la pianificazione, l'organizzazione e la prestazione delle attività infermieristiche nei confronti del paziente.
3.   Gli Stati membri riconoscono i titoli di infermiere rilasciati in Polonia ad infermieri che hanno completato anteriormente al 1o maggio 2004 la corrispondente formazione che non soddisfa i requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 31, sancita dal titolo di «licenza di infermiere» ottenuto sulla base di uno speciale programma di rivalorizzazione di cui all'articolo 11 della legge del 20 aprile 2004 che modifica la legge sulle professioni di infermiere e ostetrica e taluni altri atti giuridici (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Polonia del 30 aprile 2004 n. 92, pag. 885) e al regolamento del Ministro della sanità dell'11 maggio 2004 sulle condizioni dettagliate riguardanti i corsi impartiti agli infermieri e alle ostetriche, che sono titolari di un certificato di scuola secondaria (esame finale - maturità) e che hanno conseguito un diploma di infermiere e di ostetrica presso un liceo medico o una scuola professionale medica (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Polonia del 13 maggio 2004 n. 110, pag. 1170), allo scopo di verificare che gli interessati sono in possesso di un livello di conoscenze e di competenze paragonabile a quello degli infermieri in possesso delle qualifiche che, per quanto riguarda la Polonia, sono definite nell'allegato V, punto 5.2.2.
Sezione 4
Dentista
Articolo 34
Formazione di dentista di base
1.   L'ammissione alla formazione di dentista di base presuppone il possesso di un diploma o certificato che dia accesso, per tale studio, a istituti universitari o a istituti superiori di livello riconosciuto equivalente, in uno Stato membro.
2.   La formazione di dentista di base comprende almeno cinque anni di studi teorici e pratici a tempo pieno vertenti su un programma che corrisponda almeno a quello di cui all'allegato V, punto 5.3.1 effettuati in un'università, in un istituto superiore di livello riconosciuto equivalente o sotto la sorveglianza di un'università.
Gli elenchi delle materie di cui all'allegato V, punto 5.3.1, possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per adeguarli al progresso scientifico e tecnico.
In nessuno Stato membro, tale aggiornamento può comportare una modifica ai principi legislativi vigenti sul regime delle professioni per quanto concerne la formazione e le condizioni di accesso delle persone fisiche.
3.   La formazione di dentista di base garantisce l'acquisizione da parte dell'interessato delle conoscenze e competenze seguenti:
a)
adeguate conoscenze delle scienze sulle quali si fonda l'odontoiatria, nonché una buona comprensione dei metodi scientifici e in particolare dei principi relativi alla misura delle funzioni biologiche, alla valutazione di fatti stabiliti scientificamente e all'analisi dei dati;
b)
adeguate conoscenze della costituzione, della fisiologia e del comportamento di persone sane e malate, nonché del modo in cui l'ambiente naturale e sociale influisce sullo stato di salute dell'uomo, nella misura in cui ciò abbia rapporti con l'odontoiatria;
c)
adeguate conoscenze della struttura e della funzione di denti, bocca, mascelle e dei relativi tessuti, sani e malati, nonché dei loro rapporti con lo stato generale di salute ed il benessere fisico e sociale del paziente;
d)
adeguata conoscenza delle discipline e dei metodi clinici che forniscano un quadro coerente delle anomalie, lesioni e malattie dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché dell'odontoiatria sotto l'aspetto preventivo, diagnostico e terapeutico;
e)
adeguata esperienza clinica acquisita sotto opportuno controllo.
La formazione di dentista di base conferisce le competenze necessarie per esercitare tutte le attività inerenti alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle anomalie e delle malattie dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti.
Articolo 35
Formazione di dentista specialista
1.   L'ammissione alla formazione di dentista specialista presuppone il compimento con successo di cinque anni di studi teorici e pratici nell'ambito del ciclo di formazione di cui all'articolo 34, oppure il possesso dei documenti di cui agli articoli 23 e 37.
2.   La formazione di dentista specialista comprende un insegnamento teorico e pratico dispensato in un centro universitario, in un centro di cura, di insegnamento e di ricerca o, eventualmente, in un istituto di cura abilitato a tal fine dalle autorità od organi competenti.
La formazione di dentista specialista si svolge a tempo pieno, per un periodo non inferiore a tre anni, sotto controllo delle autorità od organi competenti. Essa richiede la partecipazione personale del dentista candidato alla specializzazione all'attività e alle responsabilità dell'istituto in questione.
Il periodo minimo di formazione di cui al secondo comma può essere modificato secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2 per essere adeguato al progresso scientifico e tecnico.
3.   Gli Stati membri subordinano il rilascio del titolo di formazione di dentista specialista al possesso di un titolo di formazione odontoiatrica di base di cui all'allegato V, punto 5.3.2.
Articolo 36
Esercizio delle attività professionali di dentista
1.   Ai fini della presente direttiva, le attività professionali di dentista sono quelle definite al paragrafo 3 ed esercitate con i titoli professionali di cui all'allegato V, punto 5.3.2.
2.   La professione di dentista si basa sulla formazione dentistica di cui all'articolo 34 ed è una professione specifica e distinta da quella di medico, specializzato o no. L'esercizio dell'attività professionale di dentista presuppone il possesso di un titolo di formazione di cui all'allegato V, punto 5.3.2. I titolari di tale titolo di formazione sono assimilati a coloro ai quali si applicano gli articoli 23 o 37.
3.   Gli Stati membri garantiscono che, in generale, ai dentisti sia consentito accedere alle attività di prevenzione, diagnosi e trattamento delle anomalie e malattie dei denti, della bocca, delle mascelle e dei tessuti attigui ed esercitare le stesse nel rispetto delle disposizioni regolamentari e delle regole deontologiche che disciplinano la professione alle date di riferimento di cui all'allegato V, punto 5.3.2.
Articolo 37
Diritti acquisiti, specifici dei dentisti
1.   Ogni Stato membro riconosce, ai fini dell'esercizio dell'attività professionale di dentista con i titoli di cui all'allegato V, punto 5.3.2, i titoli di formazione in medicina rilasciati in Italia, Spagna, Austria, Repubblica ceca e Slovacchia a chi ha iniziato la formazione in medicina entro la data di riferimento di cui al suddetto allegato per lo Stato membro interessato, accompagnati da un attestato rilasciato dalle autorità competenti di tale Stato membro.
L'attestato deve certificare il rispetto delle due condizioni che seguono:
a)
tali persone hanno esercitato effettivamente, lecitamente e a titolo principale nel suddetto Stato membro l'attività di cui all'articolo 36, per almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque precedenti il rilascio dell'attestato;
b)
tali persone sono autorizzate a esercitare la suddetta attività alle stesse condizioni dei titolari del titolo di formazione indicato per questo Stato nell'allegato V, punto 5.3.2.
È dispensato dal requisito della pratica professionale di tre anni, di cui al secondo comma, lettera a), chi abbia portato a termine studi di almeno tre anni, che le autorità competenti dello Stato interessato certificano equivalenti alla formazione di cui all'articolo 34.
Per quanto riguarda la Repubblica ceca e la Slovacchia, i titoli di formazione conseguiti nell'ex Cecoslovacchia sono riconosciuti al pari dei titoli di formazione cechi e slovacchi e alle stesse condizioni stabilite nei commi precedenti.
2.   Ogni Stato membro riconosce i titoli di formazione in medicina rilasciati in Italia a chi ha iniziato la formazione universitaria in medicina dopo il 28 gennaio 1980 e prima del 31 dicembre 1984, accompagnati da un attestato rilasciato dalle competenti autorità italiane.
L'attestato deve certificare il rispetto delle tre condizioni che seguono:
a)
tali persone hanno superato la specifica prova attitudinale organizzata dalle competenti autorità italiane per verificare se possiedono conoscenze e competenze di livello paragonabile a quelle dei possessori del titolo di formazione indicato all'allegato V, punto 5.3.2 per l'Italia;
b)
tali persone hanno esercitato effettivamente, lecitamente e a titolo principale in Italia l'attività di cui all'articolo 36, per almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque precedenti il rilascio dell'attestato;
c)
tali persone sono autorizzate a esercitare o esercitano effettivamente, lecitamente e a titolo principale le attività di cui all'articolo 36 alle stesse condizioni dei possessori del titolo di formazione indicato per l'Italia all'allegato V, punto 5.3.2.
È dispensato dalla prova attitudinale, di cui al secondo comma, lettera a), chi abbia portato a termine studi di almeno tre anni, che le autorità competenti certificano equivalenti alla formazione di cui all'articolo 34.
Sono equiparati ai predetti soggetti coloro che hanno iniziato la formazione universitaria di medico dopo il 31 dicembre 1984, purché i tre anni di studio sopra citati abbiano avuto inizio entro il 31 dicembre 1994.
Sezione 5
Veterinario
Articolo 38
Formazione di veterinario
1.   La formazione di veterinario comprende almeno cinque anni di studi teorici e pratici a tempo pieno presso un'università, un istituto superiore di livello riconosciuto equivalente o sotto la sorveglianza di un'università, che vertano almeno sul programma che compare all'allegato V, punto 5.4.1.
Gli elenchi delle materie di cui all'allegato V, punto 5.4.1, possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per adeguarli al progresso scientifico e tecnico.
In nessuno Stato membro l'aggiornamento può comportare modifiche ai principi legislativi vigenti sul regime delle professioni per quanto concerne la formazione e le condizioni di accesso delle persone fisiche.
2.   L'ammissione alla formazione di veterinario è subordinata al possesso di un diploma o certificato che dia accesso, per tale studio, a istituti universitari o a istituti superiori riconosciuti da uno Stato membro come di livello equivalente ai fini dello studio in questione.
3.   La formazione di veterinario garantisce l'acquisizione da parte dell'interessato delle conoscenze e competenze seguenti:
a)
adeguate conoscenze delle scienze sulle quali si fondano le attività di veterinario;
b)
adeguate conoscenze della struttura e delle funzioni degli animali in buona salute, del loro allevamento, della loro riproduzione e della loro igiene in generale, come pure della loro alimentazione, compresa la tecnologia impiegata nella fabbricazione e conservazione degli alimenti rispondenti alle loro esigenze;
c)
adeguate conoscenze nel settore del comportamento e della protezione degli animali;
d)
adeguate conoscenze delle cause, della natura, dell'evoluzione, degli effetti, della diagnosi e della terapia delle malattie degli animali, sia individualmente che collettivamente; fra queste, una particolare conoscenza delle malattie trasmissibili all'uomo;
e)
adeguate conoscenze della medicina preventiva;
f)
adeguate conoscenze dell'igiene e della tecnologia per ottenere, fabbricare e immettere in commercio i prodotti alimentari animali o di origine animale destinati al consumo umano;
g)
adeguate conoscenze per quanto riguarda le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative alle materie summenzionate;
h)
un'adeguata esperienza clinica e pratica sotto opportuno controllo.
Articolo 39
Diritti acquisiti, specifici ai veterinari
Fatto salvo l'articolo 23, paragrafo 4, per i cittadini degli Stati membri i cui titoli di formazione di veterinario sono stati rilasciati in Estonia o per i quali la corrispondente formazione è iniziata in tale Stato anteriormente al 1o maggio 2004, gli Stati membri riconoscono detti titoli di formazione di veterinario se sono corredati di un certificato che dimostri l'effettivo e lecito esercizio da parte dei cittadini di tale Stato membro, nel territorio di questo, delle attività in questione per almeno cinque anni consecutivi nei sette anni precedenti il rilascio del certificato.
Sezione 6
Ostetrica
Articolo 40
Formazione di ostetrica
1.   La formazione di ostetrica comprende almeno una delle formazioni che seguono:
a)
una formazione specifica a tempo pieno di ostetrica di almeno 3 anni di studi teorici e pratici (possibilità I) vertente almeno sul programma di cui all'allegato V, punto 5.5.1,
b)
una formazione specifica a tempo pieno di ostetrica di 18 mesi (possibilità II), vertente almeno sul programma di cui all'allegato V, punto 5.5.1 le cui materie non siano comprese in un insegnamento equivalente per la formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale.
Gli Stati membri fanno sì che l'ente incaricato della formazione delle ostetriche sia responsabile del coordinamento tra teoria e pratica per tutto il programma di studi.
Gli elenchi delle materie di cui all'allegato V, punto 5.5.1, possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per essere adeguati al progresso scientifico e tecnico.
In nessuno Stato membro l'aggiornamento può comportare modifiche ai principi legislativi vigenti sul regime delle professioni per quanto concerne la formazione e le condizioni di accesso delle persone fisiche.
2.   L'accesso alla formazione di ostetrica è subordinato a una delle condizioni che seguono:
a)
compimento almeno dei primi dieci anni di formazione scolastica generale, per la possibilità I, o
b)
possesso di un titolo di formazione d'infermiere responsabile dell'assistenza generale di cui all'allegato V, punto 5.2.2, per la possibilità II.
3.   La formazione di ostetrica garantisce l'acquisizione da parte dell'interessato delle conoscenze e competenze seguenti:
a)
un'adeguata conoscenza delle scienze che sono alla base delle attività di ostetrica, ed in special modo dell'ostetricia e della ginecologia;
b)
un'adeguata conoscenza della deontologia e della legislazione professionale;
c)
un'approfondita conoscenza delle funzioni biologiche, dell'anatomia e della fisiologia nei settori dell'ostetricia e del neonato, nonché una conoscenza dei rapporti tra lo stato di salute e l'ambiente fisico e sociale dell'essere umano e del suo comportamento;
d)
un'adeguata esperienza clinica acquisita sotto il controllo di personale ostetrico qualificato e in istituti autorizzati;
e)
la necessaria comprensione della formazione del personale sanitario e un'esperienza di collaborazione con tale personale.
Articolo 41
Modalità del riconoscimento dei titoli di formazione di ostetrica
1.   I titoli di formazione di ostetrica di cui all'allegato V, punto 5.5.2, beneficiano del riconoscimento automatico ai sensi dell'articolo 21 se soddisfano uno dei seguenti requisiti:
a)
una formazione a tempo pieno di ostetrica di almeno tre anni:
i)
subordinata al possesso di un diploma, certificato o altro titolo che dia accesso agli istituti universitari o di insegnamento superiore o, in mancanza di esso, che garantisca un livello equivalente di conoscenze, oppure
ii)
seguita da una pratica professionale di due anni al termine della quale sia rilasciato un attestato ai sensi del paragrafo 2;
b)
una formazione a tempo pieno di ostetrica di almeno due anni o 3 600 ore subordinata al possesso di un titolo di formazione d'infermiere responsabile dell'assistenza generale di cui all'allegato V, punto 5.2.2;
c)
una formazione a tempo pieno di ostetrica di almeno 18 mesi o 3 000 ore subordinata al possesso di un titolo di formazione d'infermiere responsabile dell'assistenza generale di cui all'allegato V, punto 5.2.2 e seguita da una pratica professionale di un anno per la quale sia rilasciato un attestato ai sensi del paragrafo 2.
2.   L'attestato di cui al paragrafo 1 è rilasciato dalle autorità competenti dello Stato membro d'origine e certifica che il titolare, dopo l'acquisizione del titolo di formazione di ostetrica, ha esercitato in modo soddisfacente, in un ospedale o in un istituto di cure sanitarie a tal fine autorizzato, tutte le attività di ostetrica per il periodo corrispondente.
Articolo 42
Esercizio delle attività professionali di ostetrica
1.   Le disposizioni della presente sezione si applicano alle attività di ostetrica come definite da ciascun Stato membro, fatto salvo il paragrafo 2, ed esercitate con i titoli professionali di cui all'allegato V, punto 5.5.2.
2.   Gli Stati membri garantiscono che le ostetriche sono autorizzate almeno all'accesso ed all'esercizio delle seguenti attività.
a)
fornire una buona informazione e dare consigli per quanto concerne i problemi della pianificazione familiare;
b)
accertare la gravidanza e in seguito sorvegliare la gravidanza normale, effettuare gli esami necessari al controllo dell'evoluzione della gravidanza normale;
c)
prescrivere o consigliare gli esami necessari per la diagnosi quanto più precoce di gravidanze a rischio;
d)
predisporre programmi di preparazione dei futuri genitori ai loro compiti, assicurare la preparazione completa al parto e fornire consigli in materia di igiene e di alimentazione;
e)
assistere la partoriente durante il travaglio e sorvegliare lo stato del feto nell'utero con i mezzi clinici e tecnici appropriati;
f)
praticare il parto normale, quando si tratti di presentazione del vertex, compresa, se necessario, l'episiotomia e, in caso di urgenza, praticare il parto nel caso di una presentazione podalica;
g)
individuare nella madre o nel bambino i segni di anomalie che richiedono l'intervento di un medico e assistere quest'ultimo in caso d'intervento; prendere i provvedimenti d'urgenza che si impongono in assenza del medico e, in particolare, l'estrazione manuale della placenta seguita eventualmente dalla revisione uterina manuale;
h)
esaminare il neonato e averne cura; prendere ogni iniziativa che s'imponga in caso di necessità e, eventualmente, praticare la rianimazione immediata;
i)
assistere la partoriente, sorvegliare il puerperio e dare alla madre tutti i consigli utili affinché possa allevare il neonato nel modo migliore;
j)
praticare le cure prescritte da un medico;
k)
redigere i necessari rapporti scritti.
Articolo 43
Diritti acquisiti, specifici alle ostetriche
1.   Ogni Stato membro riconosce come prova sufficiente per i cittadini degli Stati membri i cui titoli di formazione in ostetricia soddisfano tutti i requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 40 ma, ai sensi dell'articolo 41, sono riconoscibili solo se accompagnati dall'attestato di pratica professionale di cui al suddetto articolo 41, paragrafo 2, i titoli di formazione rilasciati dagli Stati membri prima della data di riferimento di cui all'allegato V, punto 5.5.2, accompagnati da un attestato che certifichi l'effettivo e lecito esercizio da parte di questi cittadini delle attività in questione per almeno due anni consecutivi nei cinque che precedono il rilascio dell'attestato.
2.   Le condizioni di cui al paragrafo 1 si applicano ai cittadini degli Stati membri i cui titoli di formazione in ostetricia sanciscono una formazione acquisita sul territorio della ex Repubblica democratica tedesca e che soddisfa tutti i requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 40 ma, ai sensi dell'articolo 41, sono riconoscibili solo se accompagnati dall'attestato di pratica professionale di cui all'articolo 41, paragrafo 2, se sanciscono una formazione iniziata prima del 3 ottobre 1990.
3.   Per quanto riguarda i titoli polacchi di formazione in ostetricia, si applicano solo le seguenti disposizioni relative ai diritti acquisiti.
Per i cittadini degli Stati membri i cui titoli di formazione in ostetricia sono stati rilasciati o la cui corrispondente formazione è iniziata in Polonia anteriormente al 1o maggio 2004 e che non soddisfano i requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 40, gli Stati membri riconoscono i seguenti titoli di formazione in ostetricia se corredati di un certificato il quale dimostri l'effettivo e lecito esercizio da parte dei cittadini di tale Stato membro delle attività di ostetrica per il periodo di seguito specificato:
a)
titolo di formazione di grado licenza in ostetricia (dyplom licencjata położnictwa): almeno tre anni consecutivi nei cinque anni precedenti il rilascio del certificato,
b)
titolo di formazione di grado diploma in ostetricia che certifichi il compimento di un ciclo di istruzione post-secondaria, ottenuto da una scuola professionale medica (dyplom położnej): almeno cinque anni consecutivi nei sette anni precedenti il rilascio del certificato.
4.   Gli Stati membri riconoscono i titoli di ostetrica rilasciati in Polonia ad ostetriche che hanno completato la corrispondente formazione anteriormente al 1o maggio 2004, che non soddisfa i requisiti minimi di formazione di cui all'articolo 40, sancita dal titolo di «licenza di ostetrica» ottenuto sulla base di uno speciale programma di rivalorizzazione di cui all'articolo 11 della legge del 20 aprile 2004 che modifica la legge sulle professioni di infermiere e ostetrica e taluni altri atti giuridici (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Polonia del 30 aprile 2004 n. 92, pag. 885) e al regolamento del Ministro della sanità dell'11 maggio 2004 sulle condizioni dettagliate riguardanti i corsi impartiti agli infermieri e alle ostetriche, che sono titolari di un certificato di scuola secondaria (esame finale - maturità) e che hanno conseguito un diploma di infermiere e di ostetrica presso un liceo medico o una scuola professionale medica (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Polonia del 13 maggio 2004 n. 110, pag. 1170), allo scopo di verificare che gli interessati sono in possesso di un livello di conoscenze e di competenze paragonabile a quello delle ostetriche in possesso delle qualifiche che, per quanto riguarda la Polonia, sono definite nell'allegato V, punto 5.5.2.
Sezione 7
Farmacista
Articolo 44
Formazione di farmacista
1.   L'ammissione alla formazione di farmacista è subordinata al possesso di un diploma o certificato che dia accesso, per tale studio, a istituti universitari o a istituti superiori di livello riconosciuto equivalente, in uno Stato membro.
2.   Il titolo di formazione di farmacista sancisce una formazione della durata di almeno cinque anni, di cui almeno:
a)
quattro anni d'insegnamento teorico e pratico a tempo pieno in un'università, un istituto superiore di livello riconosciuto equivalente o sotto la sorveglianza di un'università,
b)
sei mesi di tirocinio in una farmacia aperta al pubblico o in un ospedale sotto la sorveglianza del servizio farmaceutico di quest'ultimo.
Tale ciclo di formazione verte almeno sul programma di cui all'allegato V, punto 5.6.1.
Gli elenchi delle materie di cui all'allegato V, punto 5.6.1, possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per adeguarli al progresso scientifico e tecnico. In nessuno Stato membro l'aggiornamento può comportare modifiche ai principi legislativi vigenti sul regime delle professioni per quanto concerne la formazione e le condizioni di accesso delle persone fisiche.
3.   La formazione di farmacista garantisce l'acquisizione da parte dell'interessato delle conoscenze e competenze seguenti:
a)
un'adeguata conoscenza dei medicinali e delle sostanze utilizzate per la loro fabbricazione;
b)
un'adeguata conoscenza della tecnologia farmaceutica e del controllo fisico, chimico, biologico e microbiologico dei medicinali;
c)
un'adeguata conoscenza del metabolismo e degli effetti dei medicinali, nonché dell'azione delle sostanze tossiche e dell'utilizzazione dei medicinali stessi;
d)
un'adeguata conoscenza che consenta di valutare i dati scientifici concernenti i medicinali in modo da potere su tale base fornire le informazioni appropriate;
e)
un'adeguata conoscenza dei requisiti legali e di altro tipo in materia di esercizio delle attività farmaceutiche.
Articolo 45
Esercizio delle attività professionali di farmacista
1.   Ai fini della presente direttiva le attività di farmacista sono quelle il cui accesso ed esercizio è subordinato, in uno o più Stati membri, a condizioni di qualificazione professionale e che sono aperte ai titolari di uno dei titoli di formazione di cui all'allegato V, punto 5.6.2.
2.   Gli Stati membri fanno sì che i possessori di un titolo di formazione in farmacia, a livello universitario o a livello considerato equivalente, che soddisfi le condizioni dell'articolo 44, siano autorizzati ad accedere e a esercitare almeno le seguenti attività, con l'eventuale riserva di un'esperienza professionale complementare:
a)
preparazione della forma farmaceutica dei medicinali;
b)
fabbricazione e controllo dei medicinali;
c)
controllo dei medicinali in un laboratorio di controllo dei medicinali;
d)
immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all'ingrosso;
e)
preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali nelle farmacie aperte al pubblico;
f)
preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali negli ospedali;
g)
diffusione di informazioni e consigli nel settore dei medicinali.
3.   Se, in uno Stato membro, l'accesso all'attività di farmacista o il suo esercizio è subordinato al requisito di un'esperienza professionale complementare, oltre al possesso di un titolo di formazione di cui all'allegato V, punto 5.6.2, tale Stato membro riconosce come prova sufficiente al riguardo un attestato rilasciato dalle competenti autorità dello Stato membro d'origine che certifica che l'interessato ha esercitato la suddetta attività nello Stato membro d'origine per un periodo di tempo equivalente.
4.   Il riconoscimento di cui al paragrafo 3 non interviene per quanto concerne l'esperienza professionale di due anni richiesta dal Granducato del Lussemburgo per il rilascio di una concessione statale di farmacia aperta al pubblico.
5.   Se, alla data del 16 settembre 1985, in uno Stato membro esisteva un concorso per esami per scegliere, fra i titolari di cui al paragrafo 2, coloro che diverranno i titolari delle nuove farmacie di cui è stata decisa l'apertura nel quadro di un regime nazionale di ripartizione geografica, tale Stato membro può, in deroga al paragrafo 1, mantenere il concorso e sottoporre ad esso i cittadini degli Stati membri in possesso di uno dei titoli di formazione di farmacista di cui all'allegato V, punto 5.6.2 o che beneficiano del disposto dell'articolo 23.
Sezione 8
Architetto
Articolo 46
Formazione di architetto
1.   La formazione di architetto comprende almeno quattro anni di studi a tempo pieno oppure sei anni di studi, di cui almeno tre a tempo pieno, in un'università o un istituto di insegnamento comparabile. Tale formazione deve essere sancita dal superamento di un esame di livello universitario.
Questo insegnamento di livello universitario il cui elemento principale è l'architettura, deve mantenere un equilibrio tra gli aspetti teorici e pratici della formazione in architettura e garantire l'acquisizione delle seguenti conoscenze e competenze:
a)
capacità di creare progetti architettonici che soddisfino le esigenze estetiche e tecniche;
b)
adeguata conoscenza della storia e delle teorie dell'architettura nonché delle arti, tecnologie e scienze umane ad essa attinenti;
c)
conoscenza delle belle arti in quanto fattori che possono influire sulla qualità della concezione architettonica;
d)
adeguata conoscenza in materia di urbanistica, pianificazione e tecniche applicate nel processo di pianificazione;
e)
capacità di cogliere i rapporti tra uomo e opere architettoniche e tra opere architettoniche e il loro ambiente, nonché la capacità di cogliere la necessità di adeguare tra loro opere architettoniche e spazi, in funzione dei bisogni e della misura dell'uomo;
f)
capacità di capire l'importanza della professione e delle funzioni dell'architetto nella società, in particolare elaborando progetti che tengano conto dei fattori sociali;
g)
conoscenza dei metodi d'indagine e di preparazione del progetto di costruzione;
h)
conoscenza dei problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile connessi con la progettazione degli edifici;
i)
conoscenza adeguata dei problemi fisici e delle tecnologie nonché della funzione degli edifici, in modo da renderli internamente confortevoli e proteggerli dai fattori climatici;
j)
capacità tecnica che consenta di progettare edifici che rispondano alle esigenze degli utenti, nei limiti imposti dal fattore costo e dai regolamenti in materia di costruzione;
k)
conoscenza adeguata delle industrie, organizzazioni, regolamentazioni e procedure necessarie per realizzare progetti di edifici e per l'integrazione dei piani nella pianificazione generale.
2.   Le conoscenze e le competenze di cui al paragrafo 1 possono essere modificate secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, per adeguarle al progresso scientifico e tecnico.
In nessuno Stato membro l'aggiornamento può comportare modifiche ai principi legislativi vigenti sul regime delle professioni per quanto concerne la formazione e le condizioni di accesso delle persone fisiche.
Articolo 47
Deroghe alle condizioni della formazione di architetto
1.   In deroga all'articolo 46, è riconosciuta soddisfare l'articolo 21 anche la formazione impartita in tre anni dalle Fachhochschulen della Repubblica federale di Germania, in vigore al 5 agosto 1985, che soddisfa i requisiti di cui all'articolo 46 e che dà accesso alle attività di cui all'articolo 48 in tale Stato membro con il titolo professionale di architetto, purché la formazione sia completata da un periodo di esperienza professionale di quattro anni, nella Repubblica federale di Germania, attestato da un certificato rilasciato dall'ordine professionale cui è iscritto l'architetto che desidera beneficiare delle disposizioni della presente direttiva.
L'ordine professionale deve preventivamente stabilire che i lavori compiuti dall'architetto interessato in campo architettonico sono applicazioni che provano il possesso di tutte le conoscenze e competenze di cui all'articolo 46, paragrafo 1. Il certificato è rilasciato con la stessa procedura che si applica all'iscrizione all'ordine professionale.
2.   In deroga all'articolo 46, è riconosciuta soddisfare l'articolo 21 anche la formazione acquisita nel quadro della promozione sociale o di studi universitari a tempo parziale, anche la formazione, che soddisfa i requisiti dell'articolo 46, sancita dal superamento di un esame in architettura da parte di chi lavori da sette anni o più nel settore dell'architettura sotto il controllo di un architetto o di un ufficio di architetti. L'esame deve essere di livello universitario ed equivalente a quello di fine di studi di cui all'articolo 46, paragrafo 1, primo comma.
Articolo 48
Esercizio dell'attività professionale di architetto
1.   Ai fini della presente direttiva, le attività professionali di architetto sono quelle abitualmente esercitate con il titolo professionale di architetto.
2.   Soddisfano i requisiti per esercitare l'attività di architetto, con il titolo professionale di architetto, i cittadini di uno Stato membro autorizzati a usare tale titolo ai sensi di una legge che attribuisce all'autorità competente di uno Stato membro la facoltà di accordarlo a cittadini degli Stati membri particolarmente distintisi per la qualità delle loro realizzazioni in campo architettonico. La natura architettonica delle attività degli interessati è attestata da un certificato rilasciato dal loro Stato membro d'origine.
Articolo 49
Diritti acquisiti, specifici degli architetti
1.   Ogni Stato membro riconosce i titoli di formazione di architetto, di cui all'allegato VI, punto 6, rilasciati dagli altri Stati membri, che sanciscono una formazione iniziata entro l'anno accademico di riferimento di cui al suddetto allegato, anche se non soddisfano i requisiti minimi di cui all'articolo 46, attribuendo loro ai fini dell'accesso alle e dell'esercizio delle attività professionale di architetto, lo stesso effetto sul suo territorio dei titoli di formazione di architetto che esso rilascia.
A queste condizioni sono riconosciuti gli attestati delle autorità competenti della Repubblica federale di Germania che sanciscono la rispettiva equivalenza tra i titoli di formazione rilasciati a partire dall'8 maggio 1945 dalle autorità competenti della Repubblica democratica tedesca e quelli di cui al suddetto allegato.
2.   Fatto salvo il paragrafo 1, ogni Stato membro riconosce, attribuendo loro gli stessi effetti sul suo territorio dei titoli di formazione che esso rilascia per accedere ed esercitare l'attività professionale di architetto, con il titolo professionale di architetto, gli attestati rilasciati ai cittadini degli Stati membri da Stati membri che dispongono di norme per l'accesso e l'esercizio dell'attività di architetto, alle seguenti date:
a)
1o gennaio 1995 per Austria, Finlandia e Svezia;
b)
1o gennaio 2004 per la Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia e Slovacchia;
c)
5 agosto 1987 per gli altri Stati membri.
Gli attestati di cui al primo comma certificano che il loro titolare è stato autorizzato a usare il titolo professionale di architetto entro tale data e, nel quadro di tali norme, ha effettivamente esercitato l'attività in questione per almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque anni precedenti il rilascio dell'attestato.
CAPO IV
Disposizioni comuni in materia di stabilimento
Articolo 50
Documentazione e formalità
1.   Quando deliberano su una richiesta di autorizzazione per esercitare la professione regolamentata interessata ai sensi del presente titolo, le autorità competenti dello Stato membro ospitante possono chiedere i documenti e i certificati di cui all'allegato VII.
I documenti di cui all'allegato VII, punto 1, lettere d), e) e f) al momento della loro presentazione non possono risalire a più di tre mesi.
Stati membri, organismi e altre persone giuridiche garantiscono la riservatezza delle informazioni trasmesse.
2.   In caso di dubbio fondato, lo Stato membro ospitante può richiedere alle autorità competenti di uno Stato membro una conferma dell'autenticità degli attestati e dei titoli di formazione rilasciati in questo altro Stato membro nonché, eventualmente, la conferma del fatto che il beneficiario soddisfa, per le professioni di cui al capo III del presente titolo, le condizioni minime di formazione di cui rispettivamente agli articoli 24, 25, 28, 31, 34, 35, 38, 40, 44 e 46.
3.   In caso di dubbio fondato, qualora un titolo di formazione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c) sia stato rilasciato da un'autorità competente di uno Stato membro e riguardi una formazione ricevuta in toto o in parte in un centro legalmente stabilito nel territorio di un altro Stato membro, lo Stato membro ospitante può verificare presso l'autorità competente dello Stato membro di origine:
a)
se il programma di formazione del centro che ha impartito la formazione è stato formalmente certificato dal centro di formazione situato nello Stato membro di origine;
b)
se il titolo di formazione rilasciato è lo stesso che si sarebbe ottenuto avendo seguito integralmente la formazione nello Stato membro di origine; e
c)
se tale titolo conferisce gli stessi diritti professionali nel territorio dello Stato membro di origine.
4.   Se per accedere a una professione regolamentata, uno Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini di prestare giuramento o una dichiarazione solenne e se la formula del giuramento o della dichiarazione non può essere usata dai cittadini degli altri Stati membri, lo Stato membro ospitante fa sì che gli interessati possano usare una formula adeguata ed equivalente.
Articolo 51
Procedura di riconoscimento delle qualifiche professionali
1.   L'autorità competente dello Stato membro ospitante accusa ricevuta della documentazione del richiedente entro un mese a partire dal suo ricevimento e lo informa eventualmente dei documenti mancanti.
2.   La procedura d'esame della richiesta di autorizzazione per l'esercizio di una professione regolamentata va completata prima possibile con una decisione debitamente motivata dell'autorità competente dello Stato membro ospitante e comunque entro tre mesi a partire dalla presentazione della documentazione completa da parte dell'interessato. Tuttavia questo termine può essere prorogato di un mese nei casi di cui ai capi I e II del presente titolo.
3.   La decisione, o la mancata decisione nei termini prescritti, può essere oggetto di un ricorso giurisdizionale di diritto nazionale.
Articolo 52
Uso del titolo professionale
1.   Se uno Stato membro ospitante regolamenta l'uso del titolo professionale relativo a un'attività della professione in questione, i cittadini di altri Stati membri autorizzati a esercitare la professione regolamentata in base al titolo III usano il titolo professionale dello Stato membro ospitante che in esso corrisponde a tale professione e ne usano l'eventuale abbreviazione.
2.   Se nello Stato membro ospitante una professione è regolamentata da un'associazione o organizzazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, i cittadini degli Stati membri possono usare il titolo professionale da essa rilasciato, o la sua abbreviazione, solo se possono provare di esserne membri.
Se l'associazione o l'organizzazione subordina l'acquisizione della qualità di membro a determinati requisiti essa può farlo solo alle condizioni previste dalla presente direttiva, nei confronti dei cittadini di altri Stati membri che possiedano qualifiche professionali,
TITOLO IV
MODALITÀ DI ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE
Articolo 53
Conoscenze linguistiche
I beneficiari del riconoscimento delle qualifiche professionali devono avere le conoscenze linguistiche necessarie all'esercizio della professione nello Stato membro ospitante.
Articolo 54
Uso del titolo di studio
Fatti salvi gli articoli 7 e 52, lo Stato membro ospitante fa sì che gli interessati abbiano il diritto di usare il titolo di studio dello Stato membro d'origine, ed eventualmente la sua abbreviazione, nella lingua dello Stato membro d'origine. Lo Stato membro ospitante può prescrivere che il titolo sia seguito da nome e luogo dell'istituto o della giuria che l'ha rilasciato. Se il titolo di studio dello Stato membro d'origine può essere confuso con un titolo che, nello Stato membro ospitante, richiede una formazione complementare, non acquisita dal beneficiario, tale Stato membro ospitante può imporre a quest'ultimo di usare il titolo di studio dello Stato membro d'origine in una forma adeguata che esso gli indicherà.
Articolo 55
Affiliazione a un regime assicurativo
Fatti salvi l'articolo 5, paragrafo 1, e l'articolo 6, primo comma, lettera b), gli Stati membri che, alle persone che hanno acquisito le qualifiche professionali sul loro territorio, chiedono un tirocinio preparatorio e/o un periodo d'esperienza professionale per essere affiliati ad un regime di assicurazione contro le malattie, dispensano da quest'obbligo i titolari di qualifiche professionali di medico e di dentista acquisite in un altro Stato membro.
TITOLO V
COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA E COMPETENZE ESECUTIVE
Articolo 56
Autorità competenti
1.   Le autorità competenti dello Stato membro ospitante e di quello d'origine collaborano strettamente e si assistono reciprocamente per agevolare l'applicazione della presente direttiva. Essi garantiscono la riservatezza delle informazioni che scambiano.
2.   Le autorità competenti dello Stato membro ospitante e dello Stato membro d'origine si scambiano informazioni concernenti l'azione disciplinare o le sanzioni penali adottate o qualsiasi altra circostanza specifica grave che potrebbero avere conseguenze sull'esercizio delle attività previste dalla presente direttiva, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali di cui alle direttive 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (24), e 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche (25)).
Lo Stato membro d'origine esamina la veridicità dei fatti e le sue autorità decidono la natura e la portata delle indagini da svolgere e comunicano allo Stato membro ospitante le conseguenze che traggono dalle informazioni di cui dispongono.
3.   Ogni Stato membro designa, entro il 20 ottobre 2007, le autorità e gli organi competenti preposti a rilasciare o ricevere i titoli di formazione, altri documenti o informazioni, nonché quelli autorizzati a ricevere le domande e prendere le decisioni di cui alla presente direttiva e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione.
4.   Ogni Stato membro designa un coordinatore dell'attività delle autorità di cui al paragrafo 1 e ne informa gli altri Stati membri e la Commissione.
I coordinatori hanno i seguenti compiti:
a)
promuovere un'applicazione uniforme della presente direttiva;
b)
riunire ogni utile informazione per l'applicazione della presente direttiva e in particolare quelle relative alle condizioni d'accesso alle professioni regolamentate negli Stati membri.
Per portare a termine il compito di cui alla lettera b), i coordinatori possono ricorrere ai punti di contatto di cui all'articolo 57.
Articolo 57
Punti di contatto
Ogni Stato membro designa, entro il 20 ottobre 2007, un punto di contatto che ha i seguenti compiti:
a)
fornire ai cittadini e ai punti di contatto degli altri Stati membri ogni informazione utile al riconoscimento delle qualifiche professionali di cui alla presente direttiva e, in particolare, informazioni sulla legislazione nazionale che disciplina le professioni e il loro esercizio, compresa la legislazione sociale, nonché, se necessario, le norme deontologiche;
b)
assistere i cittadini nell'ottenimento dei diritti conferiti dalla presente direttiva cooperando eventualmente con altri punti di contatto e le competenti autorità dello Stato membro ospitante.
Su richiesta della Commissione, i punti di contatto informano quest'ultima del risultato dei casi trattati ai sensi della lettera b), entro due mesi a partire dalla data in cui sono stati aditi.
Articolo 58
Comitato di riconoscimento delle qualifiche professionali
1.   La Commissione è assistita da un comitato per il riconoscimento delle qualifiche professionali, in seguito denominato «il comitato», composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione
2.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a due mesi.
3.   Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 59
Consultazione
La Commissione assicura che vengano adeguatamente consultati esperti dei gruppi professionali interessati, in particolare nel contesto del lavoro del comitato di cui all'articolo 58, e fornisce una relazione motivata a questo comitato in merito a dette consultazioni.
TITOLO VI
ALTRE DISPOSIZIONI
Articolo 60
Relazioni
1.   A partire dal 20 ottobre 2007, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, ogni due anni, una relazione sull'applicazione del sistema. Oltre a commenti generali, la relazione comprende una rilevazione statistica delle decisioni prese e una descrizione dei principali problemi derivanti dall'applicazione della presente direttiva.
2.   A partire dal 20 ottobre 2007, la Commissione elabora ogni cinque anni una relazione sull'attuazione della presente direttiva.
Articolo 61
Clausola di deroga
Se uno Stato membro incontra forti difficoltà nell'applicare una disposizione della presente direttiva, la Commissione esamina tali difficoltà insieme allo Stato membro interessato.
Eventualmente, la Commissione decide, secondo la procedura di cui all'articolo 58, paragrafo 2, di permettere allo Stato membro interessato di derogare, per un certo periodo, all'applicazione della norma in questione.
Articolo 62
Abrogazione
Le direttive 77/452/CEE, 77/453/CEE, 78/686/CEE, 78/687/CEE, 78/1026/CEE, 78/1027/CEE, 80/154/CEE, 80/155/CEE, 85/384/CEE, 85/432/CEE, 85/433/CEE, 89/48/CEE, 92/51/CEE, 93/16/CEE e 1999/42/CE sono abrogate a decorrere dal 20 ottobre 2007. I riferimenti alle direttive abrogate si intendono fatti alla presente direttiva e sono fatti salvi gli atti adottati sulla base di dette direttive.
Articolo 63
Recepimento
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 20 ottobre 2007. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
Articolo 64
Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Articolo 65
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Strasburgo, addì 7 settembre 2005.
Per il Parlamento europeo
Il presidente
J. BORRELL FONTELLES
Per il Consiglio
Il presidente
C. CLARKE
(1)  GU C 181 E del 30.7.2002, pag. 183.
(2)  GU C 61 del 14.3.2003, pag. 67.
(3)  Parere del Parlamento europeo dell'11 febbraio 2004 (GU C 97 E del 22.4.2004, pag. 230), posizione comune del Consiglio del 21 dicembre 2004 (GU C 58 E dell'8.3.2005, pag. 1) e posizione del Parlamento europeo dell'11 maggio 2005 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale). Decisione del Consiglio del 6 giugno 2005.
(4)  GU L 178 del 17.7.2000, pag. 1.
(5)  GU L 19 del 24.1.1989, pag. 16. Direttiva modificata dalla direttiva 2001/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 206 del 31.7.2001, pag. 1).
(6)  GU L 209 del 24.7.1992, pag. 25. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/108/CE della Commissione (GU L 32 del 5.2.2004, pag. 15).
(7)  GU L 201 del 31.7.1999, pag. 77.
(8)  GU L 176 del 15.7.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(9)  GU L 176 del 15.7.1977, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/19/CE.
(10)  GU L 233 del 24.8.1978, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(11)  GU L 233 del 24.8.1978, pag. 10. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(12)  GU L 362 del 23.12.1978, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/19/CE.
(13)  GU L 362 del 23.12.1978, pag. 7. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/19/CE.
(14)  GU L 33 del 11.2.1980, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(15)  GU L 33 del 11.2.1980, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2001/19/CE.
(16)  GU L 223 del 21.8.1985, pag. 15. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(17)  GU L 253 del 24.9.1985, pag. 34. Direttiva modificata dalla direttiva 2001/19/CE.
(18)  GU L 253 del 24.9.1985, pag. 37. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(19)  GU L 165 del 7.7.1993, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
(20)  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
(21)  GU L 78 del 26.3.1977, pag. 17. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(22)  GU L 77 del 14.3.1998, pag. 36. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(23)  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/66/CE (GU L 168 dell'1.5.2004, pag. 35).
(24)  GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
(25)  GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37.
ALLEGATO I
Elenco di associazioni od organizzazioni professionali che rispondono alle condizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2
IRLANDA (1)
1.
The Institute of Chartered Accountants in Ireland (2)
2.
The Institute of Certified Public Accountants in Ireland (2)
3.
The Association of Certified Accountants (2)
4.
Institution of Engineers of Ireland
5.
Irish Planning Institute
REGNO UNITO
1.
Institute of Chartered Accountants in England and Wales
2.
Institute of Chartered Accountants of Scotland
3.
Institute of Chartered Accountants in Ireland
4.
Chartered Association of Certified Accountants
5.
Chartered Institute of Loss Adjusters
6.
Chartered Institute of Management Accountants
7.
Institute of Chartered Secretaries and Administrators
8.
Chartered Insurance Institute
9.
Institute of Actuaries
10.
Faculty of Actuaries
11.
Chartered Institute of Bankers
12.
Institute of Bankers in Scotland
13.
Royal Institution of Chartered Surveyors
14.
Royal Town Planning Institute
15.
Chartered Society of Physiotherapy
16.
Royal Society of Chemistry
17.
British Psychological Society
18.
Library Association
19.
Institute of Chartered Foresters
20.
Chartered Institute of Building
21.
Engineering Council
22.
Institute of Energy
23.
Institution of Structural Engineers
24.
Institution of Civil Engineers
25.
Institution of Mining Engineers
26.
Institution of Mining and Metallurgy
27.
Institution of Electrical Engineers
28.
Institution of Gas Engineers
29.
Institution of Mechanical Engineers
30.
Institution of Chemical Engineers
31.
Institution of Production Engineers
32.
Institution of Marine Engineers
33.
Royal Institution of Naval Architects
34.
Royal Aeronautical Society
35.
Institute of Metals
36.
Chartered Institution of Building Services Engineers
37.
Institute of Measurement and Control
38.
British Computer Society
(1)  Cittadini irlandesi sono anche membri delle seguenti associazioni od organizzazioni del Regno Unito:
Institute of Chartered Accountants in England and Wales
Institute of Chartered Accountants of Scotland
Institute of Actuaries
Faculty of Actuaries
The Chartered Institute of Management Accountants
Institute of Chartered Secretaries and Administrators
Royal Town Planning Institute
Royal Institution of Chartered Surveyors
Chartered Institute of Building.
(2)  Solo ai fini dell'attività di revisione dei conti.
ALLEGATO II
Elenco dei cicli di formazione con struttura particolare di cui all'articolo 11, lettera c), punto ii)
1.   Settore paramedico e sociopedagogico
I seguenti corsi di formazione:
in Germania:
—
infermiere(a) puericultore(trice) («Kinderkrankenschwester/Kinderkrankenpfleger»),
—
esperto(a) di cinesiterapia [«Krankengymnast(in)/Physiotherapeut(in)»] (1),
—
ergoterapeuta («Beschaeftigungs- und Arbeitstherapeut/Ergotherapeut»),
—
ortofonista («Logopäde/Logopädin»),
—
ortottico(a) [«Orthoptist(in)»],
—
educatore(trice) riconosciuto(a) dallo Stato [«Staatlich anerkannte(r) Erzieher(in)»],
—
educatore(trice) terapeuta riconosciuto(a) dallo Stato [«Staatlich anerkannte(r) Heilpädagoge(-in)»],
—
assistente tecnico medico di laboratorio [«medizinisch-technische(r) Laboratoriums- Assistent(in)»],
—
assistente tecnico medico in radiologia [«medizinisch-technische(r) Radiologie-Assistent(in)»],
—
assistente tecnico medico in diagnostica funzionale [«medizinisch-technische(r) Assistent(in) für Funktionsdiagnostik»],
—
assistente tecnico in medicina veterinaria [«veterinärmedizinisch-technische(r) Assistent(in)»],
—
dietista [«Diätassistent(in)»],
—
tecnico farmaceutico («Pharmazieingenieur»), (corsi dispensati prima del 31 marzo 1994 sul territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca o sul territorio dei nuovi Länder),
—
infermiere(a) psichiatrico(a) [«Psychiatrische(r) Krankenschwester/Krankenpfleger»]
—
logoterapeuta [«Sprachtherapeut(in)»]
nella Repubblica ceca:
—
assistente sanitario [«Zdravotnický asistent»],
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 13 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e 4 anni di formazione professionale secondaria presso una scuola medica secondaria, completato dall'esame di «maturitní zkouška».
—
assistente nutrizionista («Nutriční asistent»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 13 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e 4 anni di formazione professionale secondaria presso una scuola medica secondaria, completato dall'esame di «maturitní zkouška».
in Italia:
—
odontotecnico
—
ottico
a Cipro:
—
odontotecnico («οδοντοτεχνίτης»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 14 anni, di cui almeno 6 anni di istruzione elementare, 6 anni di istruzione secondaria e 2 anni di formazione professionale post-secondaria, seguito da almeno un anno di esperienza professionale.
—
ottico («τεχνικός oπτικός»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 14 anni, di cui almeno 6 anni di istruzione elementare, 6 anni di istruzione secondaria e 2 anni di istruzione post-secondaria, seguito da almeno un anno di esperienza professionale.
in Lettonia:
—
infermiere odontoiatrico («zobārstniecības māsa»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 13 anni, di cui almeno 10 anni di formazione scolastica generale e 2 anni di formazione professionale presso una scuola medica, seguito da 3 anni di esperienza professionale al termine della quale si deve superare un esame per ottenere un certificato di specializzazione.
—
assistente tecnico biomedico di laboratorio («biomedicīnas laborants»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 10 anni di formazione scolastica generale e 2 anni di formazione professionale presso una scuola medica, seguito da 2 anni di esperienza professionale al termine della quale si deve superare un esame per ottenere un certificato di specializzazione.
—
odontotecnico («zobu tehniķis»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 10 anni di formazione scolastica generale e 2 anni di formazione professionale presso una scuola medica, seguito da 2 anni di esperienza professionale al termine della quale si deve superare un esame per ottenere un certificato di specializzazione.
—
assistente fisioterapista («fizioterapeita asistents»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 13 anni, di cui almeno 10 anni di formazione scolastica generale e 3 anni di formazione professionale presso una scuola medica, seguito da 2 anni di esperienza professionale al termine della quale si deve superare un esame per ottenere un certificato di specializzazione.
in Lussemburgo:
—
assistente tecnico medico in radiologia [«assistant(e) technique médical(e) en radiologie»)
—
assistente tecnico medico di laboratorio [«assistant(e) technique médical(e) de laboratoire»]
—
infermiere(a) psichiatrico(a) («infirmier/ière psychiatrique»)
—
assistente tecnico medico in chirurgia [«assistant(e) technique médical(e) en chirurgie»]
—
infermiere(a) puericultore (puericultrice) («infirmier/ière puériculteur/trice»)
—
infermiere(a) anestesista («infirmier/ière anesthésiste»)
—
massaggiatore (massaggiatrice) diplomato(a) [«masseur/euse diplômé(e)»]
—
educatore (educatrice) («éducateur/trice»)
nei Paesi Bassi:
—
assistente veterinario («dierenartsassistent»)
qualifiche ottenute dopo aver partecipato a corsi di formazione professionale aventi durata complessiva di almeno tredici anni di cui:
i)
almeno tre anni di formazione professionale in una scuola specializzata, che si conclude con un esame, eventualmente completati da un ciclo di specializzazione di uno o due anni, che si conclude con un esame, o
ii)
almeno due anni e mezzo di formazione professionale in una scuola specializzata, che si conclude con un esame ed è completata da una pratica professionale di almeno sei mesi o un tirocinio professionale di almeno sei mesi in un istituto riconosciuto, o
iii)
almeno due anni di formazione professionale in una scuola specializzata, che si conclude con un esame ed è completata da una pratica professionale di almeno un anno o un tirocinio professionale di almeno un anno in un istituto riconosciuto, o
iv)
nel caso degli assistenti veterinari («dierenartsassistent»), tre anni di formazione professionale in una scuola specializzata (regime «MBO») o, in alternativa, tre anni di formazione professionale nel quadro del sistema duale di tirocinio («LLW»), che si concludono in entrambi i casi con un esame.
in Austria:
—
formazione di base specifica in puericultura («spezielle Grundausbildung in der Kinder- und Jugendlichenpflege»)
—
formazione di base specifica in assistenza psichiatrica («spezielle Grundausbildung in der psychiatrischen Gesundheits- und Krankenpflege»)
—
ottico specializzato in lenti a contatto («Kontaktlinsenoptiker»)
—
podologo («Fußpfleger»)
—
tecnico audioprotesista («Hörgeräteakustiker»)
—
rivenditore di prodotti farmaceutici («Drogist»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva minima di quattordici anni, di cui almeno cinque anni in un quadro formativo strutturato, suddiviso in un periodo di apprendistato di almeno tre anni, con una formazione in parte acquisita sul posto di lavoro e in parte dispensata da un istituto d'insegnamento professionale, ed in un periodo di pratica e formazione professionali, che si conclude con un esame che abilita all'esercizio della professione e alla formazione di apprendisti.
—
massaggiatore («Masseur»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di quattordici anni, di cui cinque anni in un quadro formativo strutturato, con un apprendistato di durata biennale, un biennio di pratica e formazione professionali ed un corso annuale di formazione, che si conclude con un esame che abilita all'esercizio della professione e alla formazione di apprendisti.
—
maestro/a di scuola materna («Kindergärtner/in»)
—
educatore («Erzieher»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di tredici anni, di cui cinque anni di formazione professionale in una scuola specializzata, e si conclude con un esame.
in Slovacchia:
—
insegnante di materie attinenti alla danza presso le scuole d'arte di base («učiteľ v tanečnom odbore na základných umeleckých školách»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 14,5 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare, 4 anni di istruzione di scuola secondaria specializzata e un corso di cinque semestri di pedagogia della danza.
—
educatore presso istituti d'istruzione speciale e centri di assistenza sociale («vychovávateľ v špeciálnych výchovných zariadeniach a v zariadeniach sociálnych služieb»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 14 anni, di cui 8/9 anni di istruzione elementare, 4 anni di studi presso una scuola pedagogica secondaria o una scuola secondaria di altro tipo e 2 anni di studi pedagogici supplementari a tempo parziale.
2.   Settore dei mastri artigiani («Mester»/«Meister»/«Maître») che rappresenta formazioni relative alle attività artigianali non contemplate dal titolo III, capo II della presente direttiva
I seguenti corsi di formazione:
in Danimarca:
—
ottico («optometrist»)
il cui ciclo di formazione ha una durata complessiva di quattordici anni, di cui cinque di formazione professionale, suddivisa in una formazione teorica, di due anni e mezzo, impartita dall'istituto di insegnamento professionale e una formazione pratica di due anni e mezzo, acquisita nell'impresa, che si conclude con un esame riconosciuto riguardante l'attività artigianale e dà diritto al titolo di «Mester»;
—
ortopedico, meccanico ortopedico («ortopædimekaniker»)
il cui ciclo di formazione ha una durata complessiva di dodici anni e mezzo, di cui tre e mezzo di formazione professionale, suddivisa in una formazione teorica di un semestre, impartita dall'istituto di insegnamento professionale, e una formazione pratica di tre anni, acquisita nell'impresa, che si conclude con un esame riconosciuto riguardante l'attività artigianale e dà diritto al titolo di «Mester».
—
calzolaio ortopedico («ortopædiskomager»)
il cui ciclo di formazione ha una durata complessiva di tredici anni e mezzo, di cui quattro e mezzo di formazione professionale, suddivisa in una formazione teorica di due anni, impartita dall'istituto di insegnamento professionale, e una formazione pratica di due anni e mezzo, acquisita nell'impresa, che si conclude con un esame riconosciuto riguardante l'attività artigianale e dà diritto al titolo di «Mester».
in Germania:
—
ottico («Augenoptiker»)
—
odontotecnico («Zahntechniker»)
—
ortopedico («Bandagist»)
—
audioprotesista («Hörgeräte-Akustiker»)
—
meccanico ortopedico («Orthopädiemechaniker»)
—
calzolaio ortopedico («Orthopädieschuhmacher»)
in Lussemburgo:
—
ottico («opticien»)
—
odontotecnico («mécanicien dentaire»)
—
audioprotesista («audioprothésiste»)
—
meccanico ortopedico («mécanicien orthopédiste/bandagiste»)
—
calzolaio ortopedico («orthopédiste-cordonnier»)
il cui ciclo di formazione ha una durata complessiva di quattordici anni, di cui almeno cinque anni in un quadro di formazione strutturato; tale formazione è in parte acquisita nell'impresa e in parte dispensata dall'istituto di insegnamento professionale e si conclude con un esame che si deve superare per poter esercitare a titolo autonomo, o come dipendente avente una responsabilità di livello comparabile, un'attività considerata artigianale.
in Austria:
—
ortopedico bendaggi («Bandagist»)
—
bustaio ortopedico («Miederwarenerzeuger»)
—
ottico («Optiker»)
—
calzolaio ortopedico («Orthopädieschuhmacher»)
—
tecnico ortopedico («Orthopädietechniker»)
—
odontotecnico («Zahntechniker»)
—
giardiniere («Gärtner»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva minima di quattordici anni, di cui almeno cinque anni in un quadro formativo strutturato, suddiviso in un apprendistato di durata almeno triennale, con una formazione in parte acquisita sul posto di lavoro e in parte dispensata da un istituto d'insegnamento professionale, ed in almeno un biennio di pratica e formazione professionali, che si conclude con un esame di perito che abilita all'esercizio della professione e alla formazione di apprendisti e dà diritto al titolo di «Meister»;
corsi di formazione per periti nel settore dell'agricoltura e delle foreste, ossia:
—
perito agrario («Meister in der Landwirtschaft»)
—
perito in economia domestica rurale («Meister in der ländlichen Hauswirtschaft»)
—
perito orticoltore («Meister im Gartenbau»)
—
perito in orticoltura estensiva («Meister im Feldgemüsebau»)
—
perito in frutticoltura e lavorazione della frutta («Meister im Obstbau und in der Obstverwertung»)
—
perito in vitivinicoltura («Meister im Weinbau und in der Kellerwirtschaft»)
—
perito in tecniche dell'industria lattiero-casearia («Meister in der Molkerei- und Käsereiwirtschaft»)
—
perito in tecniche dell'allevamento equino («Meister in der Pferdewirtschaft»)
—
perito in tecniche della pesca («Meister in der Fischereiwirtschaft»)
—
perito in tecniche dell'allevamento di pollame («Meister in der Geflügelwirtschaft»)
—
perito in apicoltura («Meister in der Bienenwirtschaft»)
—
perito in scienze forestali («Meister in der Forstwirtschaft»)
—
perito in tecnica vivaistica forestale e gestione delle foreste («Meister in der Forstgarten- und Forstpflegewirtschaft»)
—
perito in magazzinaggio agricolo («Meister in der landwirtschaftlichen Lagerhaltung»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva minima di quindici anni, di cui almeno sei anni in un quadro formativo strutturato, suddiviso in un apprendistato di durata almeno triennale, con una formazione in parte acquisita nell'azienda e in parte dispensata da un istituto d'insegnamento professionale, ed in almeno un triennio di pratica professionale, che si conclude con un esame di perito nel settore professionale in questione che abilita all'esercizio della professione e alla formazione di apprendisti e dà diritto al titolo di «Meister».
in Polonia:
—
insegnante di formazione professionale pratica («Nauczyciel praktycznej nauki zawodu»),
che rappresenta un ciclo di formazione che ha una durata di:
i)
8 anni di istruzione elementare e 5 anni di formazione professionale secondaria o di istruzione secondaria equivalente in un settore pertinente, seguito da un corso di pedagogia di durata complessiva di almeno 150 ore, da un corso di sicurezza e igiene sul luogo di lavoro e da 2 anni di esperienza lavorativa nella professione che si dovrà insegnare; oppure
ii)
8 anni di istruzione elementare e 5 anni di formazione professionale secondaria e diploma di una scuola tecnica pedagogica post-secondaria; oppure
iii)
8 anni di istruzione elementare e 2-3 anni di formazione professionale di base secondaria e almeno 3 anni di esperienza professionale certificata da un titolo di maestro d'arte nella specifica professione, seguito da un corso di pedagogia di una durata complessiva di 150 ore.
in Slovacchia:
—
maestro di formazione professionale («majster odbornej výchovy»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui 8 anni di istruzione elementare, 4 anni di formazione professionale (formazione professionale secondaria completa e/o apprendistato nel pertinente (analogo) corso di formazione professionale o corso di apprendistato), esperienza professionale di una durata complessiva di almeno 3 anni nel settore relativo alla propria formazione o al proprio apprendistato e studi pedagogici supplementari presso la facoltà di pedagogia o le università tecniche, oppure istruzione secondaria completa e apprendistato nel pertinente (analogo) corso di formazione professionale o corso di apprendistato, esperienza professionale di una durata complessiva di almeno 3 anni nel settore relativo alla propria formazione o al proprio apprendistato e studi pedagogici supplementari presso la facoltà di pedagogia, oppure entro il 1o settembre 2005, formazione specializzata impartita nei centri metodologici per i maestri di formazione professionale presso le scuole speciali senza studi pedagogici supplementari.
3.   Settore marittimo
a)
Navigazione marittima
I seguenti corsi di formazione:
nella Repubblica ceca:
—
allievo di coperta («palubní asistent»),
—
ufficiale responsabile della guardia di navigazione («námořní poručík»),
—
primo ufficiale («první palubní důstojník»),
—
comandante («kapitán»),
—
allievo di macchina («strojní asistent»),
—
ufficiale di macchina responsabile della guardia in macchina («strojní důstojník»),
—
primo ufficiale di macchina («druhý strojní důstojník»),
—
direttore di macchina («první strojní důstojník»),
—
elettrotecnico («elektrotechnik»),
—
primo ufficiale elettrotecnico («elektrodůstojník»).
in Danimarca:
—
comandante della marina mercantile («skibsfører»),
—
secondo ufficiale («overstyrmand»),
—
timoniere, ufficiale di guardia («enestyrmand, vagthavende styrmand»),
—
ufficiale di guardia («vagthavende styrmand»),
—
direttore di macchina («maskinchef»),
—
primo ufficiale di macchina («l. maskinmester»),
—
primo ufficiale di macchina/ufficiale di macchina di guardia («l. maskinmester/vagthavende maskinmester»);
in Germania:
—
comandante «AM» («Kapitän AM»),
—
comandante «AK» («Kapitän AK»),
—
ufficiale di coperta «AMW» («Nautischer Schiffsoffizier AMW»),
—
ufficiale di coperta «AKW» («Nautischer Schiffsoffizier AKW»),
—
direttore di macchina - primo ufficiale di macchina «CT» («Schiffsbetriebstechniker CT - Leiter von Maschinenanlagen»),
—
macchinista «CMa» - primo ufficiale di macchina («Schiffsmaschinist CMa -Leiter von Maschinenanlagen»),
—
direttore di macchina «CTW» («Schiffsbetriebstechniker CTW»),
—
macchinista «CMaW» - ufficiale di macchina unico responsabile («Schiffsmaschinist CMaW - Technischer Alleinoffizier»);
in Italia:
—
ufficiale di coperta,
—
ufficiale di macchina;
in Lettonia:
—
ufficiale ingegnere elettronico di nave («Kuģu elektromehāniķis»),
—
operatore di macchine frigorifere («Kuģa saldēšanas iekārtu mašīnists»);
nei Paesi Bassi:
—
pilota di piccola nave da trasporto (con complemento) [«stuurman kleine handelsvaart (met aanvulling)»],
—
motorista diplomato per la navigazione costiera («diploma motordrijver»)
—
funzionario VTS («VTS-functionaris»);
qualifiche ottenute dopo corsi di formazione:
—
nella Repubblica ceca:
i)
allievo di coperta («palubní asistent»),
1.
Età: 20 anni compiuti.
2.
a)
Accademia marittima o college marittimo - dipartimento di navigazione; entrambi i corsi si devono concludere con l'esame «maturitní zkouška» e con un servizio di navigazione riconosciuto a bordo di navi non inferiore a sei mesi nel corso degli studi, o
b)
servizio di navigazione riconosciuto non inferiore a due anni come marinaio facente parte di una guardia di navigazione a livello ausiliario sulle navi e completamento di un corso riconosciuto, che soddisfi i livelli di competenza specificati nella sezione A-II/1 del codice STCW (International Convention on Standards of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers) impartito da un'accademia o da un college marittimi della parte della convenzione STCW, e superamento dell'esame dinanzi alla commissione d'esame riconosciuta dalla CTM (Comitato per il trasporto marittimo della Repubblica ceca).
ii)
Ufficiale responsabile della guardia di navigazione («námořní poručík»),
1.
servizio di navigazione riconosciuto in qualità di allievo di coperta su navi di stazza lorda non inferiore a 500 t per non meno di 6 mesi nel caso dei diplomati di un college oppure di un'accademia marittimi oppure di un anno nel caso dei diplomati di un corso riconosciuto, comprendente almeno sei mesi in qualità di marinaio facente parte di una guardia di navigazione.
2.
registro di formazione a bordo per i cadetti di coperta, debitamente compilato e vistato.
iii)
Primo ufficiale («první palubní důstojník»),
certificato di idoneità di ufficiale responsabile della guardia di navigazione su navi di stazza lorda non inferiore a 500 t e non meno di dodici mesi di servizio di navigazione riconosciuto in tale qualità.
iv)
Comandante («kapitán»),
=
certificato per il servizio in qualità di comandante di navi tra le 500 e le 3 000 TSL
=
certificato di idoneità di primo ufficiale su navi di stazza lorda non inferiore a 3 000 t, non meno di 6 mesi di servizio di navigazione riconosciuto in qualità di primo ufficiale su navi di stazza lorda non inferiore a 500 t e non meno di 6 mesi di servizio di navigazione riconosciuto in qualità di primo ufficiale su navi di stazza lorda non inferiore a 3 000 t.
v)
Allievo di macchina («strojní asistent»),
1.
Età: 20 anni compiuti.
2.
accademia marittima o college marittimo - dipartimento di navalmeccanica e servizio di navigazione riconosciuto a bordo di navi non inferiore a 6 mesi nel corso degli studi.
vi)
Ufficiale di macchina responsabile della guardia in macchina («strojní důstojník»),
servizio di navigazione riconosciuto in qualità di allievo di macchina per non meno di 6 mesi nel caso dei diplomati di un college o di un'accademia marittimi.
vii)
Primo ufficiale di macchina («druhý strojní důstojník»),
servizio di navigazione riconosciuto non inferiore a 12 mesi in qualità di secondo ufficiale di macchina su navi aventi un apparato motore di propulsione principale di potenza pari o superiore a 750 kW.
viii)
Direttore di macchina («první strojní důstojník»),
appropriato certificato di servizio in qualità di primo ufficiale di macchina su navi aventi un apparato motore di propulsione principale di potenza pari o superiore a 3 000 kW e servizio di navigazione riconosciuto in tale qualità non inferiore a 6 mesi.
ix)
Elettrotecnico («elektrotechnik»),
1.
Età: 18 anni compiuti.
2.
Accademia marittima o altra accademia, facoltà di ingegneria elettrica o scuola o college tecnici oppure college di ingegneria elettrotecnica (tutti i corsi si devono concludere con il «maturitní zkouška» e con un tirocinio riconosciuto nel settore dell'ingegneria elettrica non inferiore a 12 mesi).
x)
Primo ufficiale elettrotecnico («elektrodůstojník»),
1.
accademia o college marittimi, facoltà di elettromeccanica navale o altra accademia o scuola secondaria nel settore dell'elettromeccanica; tutti i corsi si devono concludere con il «maturitní zkouška» o con un esame di Stato.
2.
servizio di navigazione riconosciuto in qualità di elettrotecnico per un periodo non inferiore a 12 mesi nel caso dei diplomati di un'accademia o di un college, o di 24 mesi nel caso dei diplomati della scuola secondaria.
—
in Danimarca, della durata di nove anni di ciclo primario, seguiti da un corso di formazione di base e/o da un servizio in mare di durata variabile tra diciassette e trentasei mesi e completati:
i)
per l'ufficiale di guardia, da un anno di formazione professionale specializzata,
ii)
per le altre professioni, da tre anni di formazione professionale specializzata;
—
in Germania, di una durata complessiva compresa fra quattordici e diciotto anni, di cui un ciclo di formazione professionale di base di tre anni e un periodo di servizio in mare di un anno, seguito da uno-due anni di formazione professionale specializzata completata, se del caso, da una pratica professionale di navigazione di due anni;
—
in Lettonia
i)
Ufficiale ingegnere elettronico di nave («kuģu elektromehāniķis»),
1.
Età: 18 anni compiuti.
2.
Ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni e 6 mesi, di cui 9 anni almeno di istruzione elementare e 3 anni di formazione professionale. Inoltre 6 mesi almeno di servizio di navigazione come elettricista di nave o assistente dell'ingegnere elettrotecnico di navi aventi un generatore di potenza superiore a 750 kW. La formazione professionale è completata da uno specifico esame effettuato dalla competente autorità conformemente al programma di formazione approvato dal Ministero dei trasporti.
ii)
Operatore di macchine frigorifere («kuģa saldēšanas iekārtu mašīnists»),
1.
Età: 18 anni compiuti.
2.
Ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 13 anni, di cui 9 anni almeno di istruzione elementare e 3 anni di formazione professionale. Inoltre 12 mesi almeno di servizio di navigazione come assistente dell'ingegnere di macchine frigorifere. La formazione professionale è completata da uno specifico esame effettuato dalla competente autorità conformemente al programma di formazione approvato dal Ministero dei trasporti.
—
in Italia, della durata complessiva di tredici anni, di cui almeno cinque di formazione professionale concludentesi con un esame e completati, se necessario, da un tirocinio;
—
nei Paesi Bassi:
i)
per i piloti di piccole navi da trasporto (con complemento) [«stuurman kleine handelsvaart (met aanvulling)»] e per i motoristi diplomati per la navigazione costiera («diploma motordrijver»), della durata complessiva di quattordici anni, di cui almeno due presso una scuola professionale specializzata, e completati da un periodo di tirocinio di dodici mesi;
ii)
per i funzionari VTS («VTS-functionaris»), della durata complessiva di almeno quindici anni, di cui almeno tre di formazione professionale superiore («HBO») o di formazione professionale intermedia («MBO»), seguiti da corsi di specializzazione nazionali o regionali, comprendenti ciascuno almeno dodici settimane di formazione teorica e che si concludono ciascuno con un esame,
e che sono riconosciuti nel quadro della convenzione STCW (convenzione internazionale del 1978 sulle norme relative alla formazione della gente di mare, al rilascio dei brevetti e alla guardia).
b)
Pesca marittima
I seguenti corsi di formazione:
in Germania:
—
comandante «BG»/pesca («Kapitän BG/Fischerei»),
—
comandante «BLK»/pesca («Kapitän BLK/Fischerei»),
—
ufficiale di coperta «BGW»/pesca («Nautischer Schiffsoffizier BGW/Fischerei»),
—
ufficiale di coperta «BK»/pesca («Nautischer Schiffsoffizier BK/Fischerei»);
nei Paesi Bassi:
—
pilota di nave, meccanico, di V («stuurman werktuigkundige V»),
—
meccanico di IV di nave da pesca («werktuigkundige IV visvaart»),
—
pilota di IV di nave da pesca («stuurman IV visvaart»),
—
pilota di nave, meccanico, di VI («stuurman werktuigkundige VI»);
che sono formazioni:
—
in Germania, di una durata complessiva compresa fra quattordici e diciotto anni, di cui un ciclo di formazione professionale di base di tre anni e un periodo di servizio in mare di un anno, seguito da uno-due anni di formazione professionale specializzata completata, se del caso, da una pratica professionale di navigazione di due anni;
—
nei Paesi Bassi, comportanti un ciclo di studi della durata compresa fra tredici e quindici anni, di cui almeno due anni presso una scuola professionale specializzata, completato da un periodo di pratica professionale di dodici mesi;
e che sono riconosciuti nel quadro della convenzione di Torremolinos (Convenzione internazionale del 1977 sulla sicurezza dei pescherecci).
4.   Settore tecnico
I seguenti corsi di formazione:
nella Repubblica ceca:
—
tecnico autorizzato, edile autorizzato («autorizovaný technik, autorizovaný stavitel»),
ciclo di formazione professionale che ha una durata complessiva di almeno 9 anni, di cui 4 anni di formazione tecnica secondaria conclusa con il «maturitní zkouška» (esame di scuola tecnica secondaria) e 5 anni di esperienza professionale e un esame di attitudine professionale per lo svolgimento di attività professionali selezionate nell'ambito dell'edilizia [a norma della legge n. 50/1976 Racc. (legge sull'edilizia) e della legge n. 360/1992 Racc.].
—
conducente di veicolo ferroviario («fyzická osoba řídící drážní vozidlo»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e almeno 4 anni di formazione professionale conclusa con il «maturitní zkouška», e completato con l'esame di Stato sulla forza motrice dei veicoli.
—
tecnico addetto alla revisione della linea ferroviaria («drážní revizní technik»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e almeno 4 anni di formazione professionale secondaria presso una scuola meccanica o elettrotecnica secondaria, completato dal «maturitní zkouška».
—
istruttore di guida su strada («učitel autoškoly»),
età minima richiesta: 24 anni; ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e almeno 4 anni di formazione professionale secondaria incentrata sul traffico o sulle macchine, completato dal «maturitní zkouška».
—
tecnico statale addetto alla revisione degli autoveicoli («kontrolní technik STK»)
età minima richiesta: 21 anni; ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e almeno 4 anni di formazione professionale secondaria, completato dal «maturitní zkouška». A ciò si aggiungono almeno 2 anni di tirocinio pratico, il possesso della patente di guida, l'assenza di precedenti penali, il completamento della formazione speciale per tecnici statali di una durata complessiva di almeno 120 ore e il superamento del relativo esame.
—
meccanico addetto al controllo delle emissioni degli autoveicoli («mechanik měření emisí»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e almeno 4 anni di formazione professionale secondaria conclusa con il «maturitní zkouška». I candidati devono inoltre ultimare almeno 3 anni di tirocinio tecnico ed è richiesta la formazione speciale per «meccanico addetto al controllo delle emissioni degli autoveicoli», della durata di 8 ore, nonché il superamento del relativo esame.
—
conduttore di nave classe I («kapitán I. třídy»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 15 anni, di cui 8 anni di istruzione elementare e 3 anni di formazione, conclusa con il «maturitní zkouška» e con un esame convalidato da un certificato di idoneità. A detta formazione professionale devono far seguito 4 anni di tirocinio pratico completato da un esame.
—
restauratore di monumenti che sono opere d'arte o artigianato d'arte («restaurátor památek, které jsou díly uměleckých řemesel»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di 12 anni se comporta una formazione tecnica secondaria completa nel corso di restauro, oppure da 10 a 12 anni di studi in un corso correlato, più 5 anni di esperienza professionale nel caso di formazione tecnica secondaria completa sancita dal «maturitní zkouška», oppure 8 anni di esperienza professionale nel caso di formazione tecnica secondaria conclusa con l'esame di apprendistato finale.
—
restauratore di opere d'arte diverse dai monumenti e conservate nelle collezioni di musei e gallerie, nonché di altri oggetti di valore culturale («restaurátor děl výtvarných umění, která nejsou památkami a jsou uložena ve sbírkách muzeí a galerií, a ostatních předmětů kulturní hodnoty»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di 12 anni più 5 anni di esperienza professionale nel caso di formazione tecnica secondaria completa nel corso di restauro sancita dal «maturitní zkouška».
—
responsabile della gestione dei rifiuti («odpadový hospodář»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e almeno 4 anni di formazione professionale secondaria conclusa con il «maturitní zkouška», e almeno 5 anni di esperienza nel settore della gestione dei rifiuti negli ultimi 10 anni.
—
responsabile della tecnologia esplosiva («technický vedoucí odstřelů»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e almeno 4 anni di formazione professionale secondaria conclusa con il «maturitní zkouška»,
seguito da:
2 anni in qualità di fochino nel sottosuolo (per attività nel sottosuolo) e 1 anno in superficie (per attività in superficie); di quest'ultimo, sei mesi come allievo fochino;
corso di formazione teorico e pratico di 100 ore, concluso da un esame presso l'autorità mineraria distrettuale competente.
esperienza professionale di almeno sei mesi nella progettazione e realizzazione di attività esplosivistiche di notevole entità.
corso di formazione teorico e pratico di 32 ore, seguito da un esame presso l'autorità mineraria ceca.
in Italia:
—
geometra,
—
perito agrario,
che sono cicli di studi tecnici secondari della durata complessiva di almeno tredici anni, di cui otto di scolarità obbligatoria più cinque anni di studi secondari, tre dei quali concentrati sulla professione, concludentisi con un esame di maturità tecnica e completati
i)
per i geometri, da un tirocinio pratico di almeno due anni in un ufficio professionale o da un'esperienza professionale di cinque anni,
ii)
per i periti agrari, da un tirocinio pratico di almeno due anni,
seguito dall'esame di Stato;.
in Lettonia:
—
assistente macchinista di locomotore («vilces līdzekļa vadītāja (mašīnista) palīgs»),
Età: 18 anni compiuti, ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno 12 anni, di cui almeno 8 anni di istruzione elementare e almeno 4 anni di formazione professionale. La formazione professionale deve concludersi con l'esame speciale presso un datore di lavoro. Certificato di idoneità rilasciato per 5 anni da un'autorità competente;
nei Paesi Bassi:
—
ufficiale giudiziario («gerechtsdeurwaarder»),
—
odontotecnico («tandprotheticus»),
che sono cicli di studi e di formazione professionale
i)
nel caso dell'ufficiale giudiziario («gerechtsdeurwaarder»), della durata complessiva di diciannove anni, di cui otto anni di scolarità obbligatoria più otto anni di studi secondari comprendenti quattro anni d'istruzione tecnica sancita da un esame di Stato e completata da tre anni di formazione teorica e pratica concentrata sull'esercizio della professione;
ii)
nel caso dell'odontotecnico («tandprotheticus»), della durata complessiva di almeno quindici anni di formazione a tempo pieno e tre anni di formazione a tempo parziale, di cui otto anni d'istruzione primaria, quattro anni d'istruzione secondaria generale, seguita da tre anni di formazione professionale comprendente corsi teorici e pratici di tecnica dentaria, completata da tre anni di formazione a tempo parziale concentrata sull'esercizio della professione, concludentesi con un esame;
in Austria:
—
guardia forestale («Förster»),
—
consulente tecnico («Technisches Büro»),
—
intermediario lavoro ad interim («Überlassung von Arbeitskräften - Arbeitsleihe»),
—
agente di collocamento («Arbeitsvermittlung»),
—
consulente finanziario («Vermögensberater»),
—
investigatore privato («Berufsdetektiv»),
—
agente di sicurezza («Bewachungsgewerbe»),
—
agente immobiliare («Immobilienmakler»),
—
amministratore di stabili («Immobilienverwalter»),
—
fiduciario immobiliare («Bauträger, Bauorganisator, Baubetreuer»),
—
agente per il recupero di crediti («Inkassobüro/Inkassoinstitut»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di almeno quindici anni, di cui otto anni d'istruzione obbligatoria più un minimo di cinque anni di studi secondari di tipo tecnico o commerciale, che si concludono con un esame a livello di maturità tecnica o commerciale, ed è completato da almeno due anni di tirocinio pratico con relativo esame finale;
—
consulente di assicurazioni («Berater in Versicherungsangelegenheiten»)
ciclo di formazione che ha una durata complessiva di quindici anni, di cui sei anni in un quadro formativo strutturato, suddiviso in un periodo di apprendistato di tre anni e in un periodo di pratica professionale di durata triennale con esame finale;
—
perito edile/progettazione e calcolo tecnico («Planender Baumeister»),
—
carpentiere diplomato/progettazione e calcolo tecnico («Planender Zimmermeister»),
ciclo di formazione che ha una durata complessiva minima di diciotto anni, di cui almeno nove anni d'istruzione professionale suddivisa in quattro anni di studi tecnici secondari e in cinque anni di pratica professionale che si conclude con un esame che abilita all'esercizio della professione e alla formazione di apprendisti, nella misura in cui questa formazione sia finalizzata alla progettazione di edifici, all'esecuzione di calcoli tecnici e alla supervisione di lavori edilizi («privilegio teresiano»).
—
contabile commerciale («Gewerblicher Buchhalter») a norma della legge del 1994 sul commercio, artigianato e industria («Gewerbeordnung 1994»),
—
contabile indipendente («Selbständiger Buchhalter») a norma della legge del 1999 sulle professioni nel campo della contabilità pubblica («Bundesgesetz über die Wirtschaftstreuhandberufe 1999»),
in Polonia:
—
tecnico addetto alla revisione in un'apposita stazione degli autoveicoli a livello di base («Diagnosta przeprowadzający badania techniczne w stacji kontroli pojazdów o podstawowym zakresie badań»),
con 8 anni di istruzione elementare e 5 anni di formazione professionale secondaria incentrata sugli autoveicoli, un corso di base sulla revisione degli autoveicoli e 3 anni di pratica in una stazione di servizio o in un'officina, 51 ore di formazione di base in revisione di autoveicoli più il superamento dell'esame di idoneità.
—
tecnico addetto alla revisione in un'apposita stazione degli autoveicoli a livello di distretto («Diagnosta przeprowadzający badania techniczne pojazdu w okręgowej stacji kontroli pojazdów»),
con 8 anni di istruzione elementare e 5 anni di formazione professionale secondaria incentrata sugli autoveicoli e 4 anni di pratica in una stazione di servizio o in un'officina (51 ore di corso di base in revisione di autoveicoli più il superamento dell'esame di idoneità).
—
tecnico addetto alla revisione in un'apposita stazione degli autoveicoli («Diagnosta wykonujący badania techniczne pojazdów w stacji kontroli pojazdów»),
i)
con 8 anni di istruzione elementare e 5 anni di formazione professionale secondaria incentrata sugli autoveicoli e 4 anni di esperienza professionale certificata nella stazione di servizio oppure
ii)
8 anni di istruzione elementare e 5 anni di formazione professionale secondaria in un settore diverso dagli autoveicoli e 8 anni di esperienza professionale certificata in una stazione di servizio o un'officina; complessivamente 113 ore di formazione completa compresa la formazione di base e la specializzazione con esami dopo ogni praticantato.
La durata in ore e il contenuto dei corsi particolari nell'ambito della formazione globale per tecnico vengono specificati a parte nel regolamento del ministero delle infrastrutture del 28 novembre 2002, sui requisiti relativi ai tecnici addetti alla diagnosi (GU del 2002, n. 208, pag. 1769).
—
controllore del traffico ferroviario («Dyżurny ruchu»),
ciclo di formazione che comprende 8 anni di istruzione elementare e 4 anni di formazione professionale secondaria con specializzazione in trasporto ferroviario nonché un corso di preparazione alla professione di controllore del traffico ferroviario della durata di 45 giorni più il superamento dell'esame di idoneità o ciclo di formazione che rappresenta 8 anni di istruzione elementare e 5 anni di formazione professionale secondaria con specializzazione in trasporto ferroviario nonché un corso di preparazione alla professione di controllore del traffico ferroviario della durata di 63 giorni.
5.   Corsi di formazione nel Regno Unito ammessi in quanto «National Vocational Qualifications» o in quanto «Scottish Vocational Qualifications»
—
infermiere veterinario registrato («listed veterinary nurse»),
—
ingegnere elettrotecnico minerario («mine electrical engineer»),
—
ingegnere meccanico minerario («mine mechanical engineer»),
—
odontoterapeuta («dental therapist»),
—
odontoigienista («dental hygienist»),
—
ottico diplomato («dispensing optician»),
—
sorvegliante di miniera addetto alla sicurezza («mine deputy»),
—
curatore fallimentare («insolvency practitioner»),
—
notaio abilitato («licensed conveyancer»),
—
primo ufficiale - navi mercantili/passeggeri - senza restrizioni («first mate - freight/passenger ships - unrestricted»),
—
secondo ufficiale - navi mercantili/passeggeri - senza restrizioni («second mate - freight/passenger ships - unrestricted»),
—
terzo ufficiale - navi mercantili/passeggeri - senza restrizioni («third mate - freight/passenger ships unrestricted»),
—
ufficiale di coperta - navi mercantili/passeggeri - senza restrizioni («deck officer - freight/passenger ships - unrestricted»),
—
ufficiale di macchina - navi mercantili/passeggeri - area commerciale illimitata («engineer officer - freight/passenger ships - unlimited trading area»),
—
tecnico qualificato nel campo della gestione dei rifiuti («certified technically competent person in waste management»),
che conferiscono le qualifiche ammesse in quanto «National Vocational Qualifications» (NVQ) o ammesse in Scozia in quanto «Scottish Vocational Qualifications», dei livelli 3 e 4 del «National Framework of Vocational Qualifications» del Regno Unito.
Questi livelli corrispondono alle seguenti definizioni:
—
Livello 3: competenza nell'esecuzione di un'ampia gamma di compiti svariati in contesti molto diversi. Per la maggior parte di carattere complesso e non ordinario, comportano un notevole livello di responsabilità ed autonomia e le funzioni esercitate comportano spesso la sorveglianza o l'inquadramento di altre persone.
—
Livello 4: competenza nell'esecuzione di un'ampia gamma di compiti complessi, di carattere tecnico o specializzato, in contesti molto diversi e con un considerevole livello di responsabilità personale ed autonomia. Le funzioni esercitate a questo livello comportano spesso la responsabilità di lavori effettuati da altre persone e la ripartizione delle risorse.
(1)  A partire dal 1o giugno 1994, il titolo professionale di «Krankengymnast(in)» è sostituito da quello di «Physiotherapeut(in)». Tuttavia, i membri della professione che hanno ottenuto i loro diplomi prima di quella data possono, se lo desiderano, continuare a utilizzare il precedente titolo di «Krankengymnast(in)».
ALLEGATO III
Elenco delle formazioni regolamentate di cui all'articolo 13, paragrafo 2, terzo comma
Nel Regno Unito:
I corsi di formazione regolamentati che conferiscono le qualifiche ammesse in quanto «National Vocational Qualifications» (NVQ) o ammesse in Scozia in quanto «Scottish Vocational Qualifications», dei livelli 3 e 4 del «National Framework of Vocational Qualifications» del Regno Unito.
Questi livelli corrispondono alle seguenti definizioni:
—
Livello 3: competenza nell'esecuzione di un'ampia gamma di compiti svariati in contesti molto diversi. Per la maggior parte di carattere complesso e non ordinario, comportano un notevole livello di responsabilità ed autonomia e le funzioni esercitate comportano spesso la sorveglianza o l'inquadramento di altre persone.
—
Livello 4: competenza nell'esecuzione di un'ampia gamma di compiti complessi, di carattere tecnico o specializzato, in contesti molto diversi e con un considerevole livello di responsabilità personale ed autonomia. Le funzioni esercitate a questo livello comportano spesso la responsabilità di lavori effettuati da altre persone e la ripartizione delle risorse.
In Germania:
I seguenti corsi di formazione:
—
I corsi di formazione professionale regolamentati che preparano alle professioni di assistente tecnico [«technischer(e) Assistent(in)»] e di assistente commerciale («kaufmännischer(e) Assistent(in)»), alle professioni sociali («soziale Berufe») nonché alla professione di insegnante statale di riabilitazione alla respirazione e all'uso della parola e della voce [«staatlich geprüfter(e) Atem-, Sprech- und Stimmlehrer(in)»], aventi una durata complessiva di almeno 13 anni, che presuppongono il superamento del primo ciclo dell'insegnamento secondario («mittlerer Bildungsabschluss») e comprendono:
i)
almeno tre anni (1) di formazione professionale in una scuola specializzata («Fachschule»), che si concludono con un esame e sono eventualmente completati da un ciclo di specializzazione di uno o due anni, che si conclude con un esame, o
ii)
almeno due anni e mezzo di formazione professionale in una scuola specializzata («Fachschule»), che si concludono con un esame e sono completati da una pratica professionale di almeno sei mesi o da un tirocinio professionale di almeno sei mesi in un istituto riconosciuto, o
iii)
almeno due anni in una scuola specializzata («Fachschule»), che si concludono con un esame e sono completati da una pratica professionale di almeno un anno in un istituto riconosciuto.
—
I corsi di formazione professionale regolamentati per tecnici [«Techniker(in)»], periti di economia aziendale («Betriebswirte(in)»), progettisti («Gestalter(in)») e assistenti familiari («Familienpfleger(in)») sanciti da un diploma statale («staatlich geprüft»), per una durata totale di almeno sedici anni, che presuppongono l'assolvimento dell'obbligo scolastico o di una formazione equivalente (della durata di almeno nove anni) nonché il conseguimento di una formazione in scuola professionale («Berufsschule») di almeno tre anni e comprendono, in seguito ad una pratica professionale di almeno due anni, una formazione a tempo pieno per almeno due anni o una formazione a tempo parziale di durata equivalente.
—
I corsi di formazione professionale regolamentati e i corsi di formazione continua regolamentati di una durata complessiva di almeno quindici anni, che presuppongono, in linea di massima, l'assolvimento dell'obbligo scolastico (della durata di almento nove anni) e una formazione professionale completa (in generale tre anni) e comprendono, in linea di massima, una pratica professionale di almeno due anni (in generale tre anni) nonché un esame nel quadro della formazione continua, per la cui preparazione sono generalmente adottate misure di formazione complementare parallele alla pratica professionale (almeno 1 000 ore) o a tempo pieno (almeno un anno).
Le autorità tedesche comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri un elenco dei cicli di formazione interessati dal presente allegato.
Nei Paesi Bassi:
—
I corsi di formazione professionale regolamentati di una durata complessiva di almeno quindici anni, che presuppongono l'assolvimento di otto anni d'istruzione primaria più quattro anni d'istruzione secondaria generale inferiore («MAVO») o di istruzione professionale preparatoria («VBO») o d'istruzione secondaria generale superiore, e che richiedono il completamento di un ciclo di tre o quattro anni in una scuola di formazione professionale intermedia («MBO»), concludentesi con un esame.
—
I corsi di formazione professionale regolamentati di una durata complessiva di almeno sedici anni, che presuppongono l'assolvimento di otto anni d'istruzione primaria più quattro anni di istruzione professionale preparatoria («VBO») almeno o d'istruzione secondaria generale superiore, e che richiedono il completamento di un ciclo di almeno quattro anni di formazione professionale nel quadro del sistema di tirocinio comprendente almeno un giorno alla settimana d'insegnamento teorico in una scuola e negli altri giorni formazione pratica in un centro di formazione pratica o in un'impresa e concludentesi con un esame di livello secondario o terziario.
Le autorità dei Paesi Bassi comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri un elenco dei cicli di formazione interessati dal presente allegato.
In Austria:
—
I corsi delle scuole professionali superiori («Berufsbildende Höhere Schulen») e degli istituti d'istruzione superiore di agricoltura e silvicoltura («Höhere Land- und Forstwirtschaftliche Lehranstalten»), comprese le scuole di tipo speciale («einschlieβlich der Sonderformen»), la struttura e il livello dei quali sono stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative.
Detti corsi hanno una durata complessiva di almeno tredici anni e comprendono cinque anni di formazione professionale, sancita da un esame finale il cui superamento è prova di competenza professionale.
—
I corsi di perfezionamento nell'ambito delle scuole tecniche professionali («Meisterschulen»), di altri istituti («Meisterklassen»), delle scuole tecniche industriali («Werkmeisterschulen») o delle scuole professionali edili («Bauhandwerkerschulen»), la struttura e il livello dei quali sono stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative.
Detti corsi hanno una durata complessiva di almeno tredici anni, di cui nove anni di scolarità obbligatoria seguiti da almeno tre anni di formazione professionale in una scuola specializzata o almeno tre anni di formazione in un'impresa e parallelamente in una scuola professionale («Berufsschule»), concludentisi in entrambi i casi con un esame, completati da un corso di perfezionamento professionale di almeno un anno in una scuola tecnica professionale («Meisterschule»), in altri istituti («Meisterklassen»), in una scuola tecnica industriale («Werkmeisterschule») o in una scuola professionale edile («Bauhandwerkerschule»). Nella maggior parte dei casi la durata totale è di almeno quindici anni compresi i periodi di esperienza lavorativa, che precedono i corsi di perfezionamento professionale nei suddetti istituti o sono accompagnati da corsi a tempo parziale (almeno 960 ore).
Le autorità austriache comunicano alla Commissione e agli Stati membri un elenco dei cicli di formazione interessati dal presente allegato.
(1)  La durata minima di tre anni può essere ridotta a due se l'interessato è in possesso della qualifica necessaria per accedere all'università («Abitur»), ossia tredici anni di formazione preliminare, o della qualifica necessaria per accedere alle «Fachhochschulen» (la «Fachhochschulreife»), ossia dodici anni di formazione preliminare.
ALLEGATO IV
Attività collegate alle categorie di esperienza professionale di cui agli articoli 17, 18 e 19
Lista I
Classi comprese nella direttiva 64/427/CEE, modificata dalla direttiva 69/77/CEE, e nelle direttive 68/366/CEE e 82/489/CEE
1   Direttiva 64/427/CEE
Classe
23
Industria tessile
232
Trasformazione di fibre tessili con sistema laniero
233
Trasformazione di fibre tessili con sistema cotoniero
234
Trasformazione di fibre tessili con sistema serico
235
Trasformazione di fibre tessili con sistema per lino e canapa
236
Industria delle altre fibre tessili (juta, fibre dure), fabbricazione di cordami
237
Fabbricazione di tessuti a maglia, maglieria, calze
238
Finissaggio dei tessili
239
Altre industrie tessili
Classe
24
Fabbricazione di calzature, di articoli di abbigliamento e di biancheria per la casa
241
Fabbricazione a macchina di calzature (escluse quelle in gomma e in legno)
242
Fabbricazione a mano di calzature e loro riparazione
243
Fabbricazione di articoli d'abbigliamento e biancheria per casa (eccettuate le pellicce)
244
Confezione di materassi, copriletto ed altri articoli di arredamento
244
Fabbricazione di pellicce e articoli in pelo
Classe
25
Industrie del legno e del sughero (esclusa l'industria del mobile in legno)
251
Taglio e preparazione industriale del legno
252
Fabbricazione di articoli semifiniti in legno
253
Carpenteria, falegnameria, pavimenti in legno (produzione di serie)
254
Fabbricazione di imballaggi in legno
255
Fabbricazione di altri oggetti in legno (mobili esclusi)
259
Fabbricazione di articoli in paglia, sughero, giunco e vimini, spazzole, scope e pennelli
Classe
26
260 Industrie del mobile in legno
Classe
27
Industrie della carta e della sua trasformazione
271
Fabbricazione della pasta-carta, della carta e del cartone
272
Trasformazione della carta e del cartone, fabbricazione di articoli in pasta-carta
Classe
28
280 Stampa, edizioni e industrie collegate
Classe
29
Industria del cuoio e delle pelli
291
Concia del cuoio e delle pelli
292
Fabbricazione di articoli in cuoio e in pelle
Ex classe
30
Industria della gomma, delle materie plastiche, delle fibre artificiali e sintetiche e dei prodotti amilacei
301
Trasformazione della gomma e dell'amianto
302
Trasformazione delle materie plastiche
303
Produzione di fibre artificiali e sintetiche
Ex classe
31
Industria chimica
311
Fabbricazione di prodotti chimici di base e fabbricazione seguita da trasformazione più o meno spinta degli stessi
312
Fabbricazione specializzata di prodotti chimici destinati principalmente all'industria e all'agricoltura (compresa la fabbricazione di grassi e oli industriali di origine vegetale o animale compresa nel gruppo ISIC 312)
313
Fabbricazione specializzata di prodotti chimici destinati principalmente al consumo privato e all'ufficio [(esclusa la fabbricazione di prodotti medicinali e farmaceutici (ex gruppo ISIC 319)]
Classe
32
320 Lavorazione del petrolio
Classe
33
Industria dei prodotti minerali non metallici
331
Fabbricazione di materiale da costruzione in laterizio
332
Industria del vetro
333
Fabbricazione di gres, porcellane, maioliche, terracotta e prodotti refrattari
334
Fabbricazione di cemento, calce e gesso
335
Fabbricazione di elementi per costruzione in calcestruzzo, cemento e gesso
339
Lavorazione della pietra e di prodotti minerali non metallici
Classe
34
Produzione e prima trasformazione dei metalli ferrosi e non ferrosi
341
Siderurgia (secondo il trattato CECA ivi comprese le cokerie siderurgiche integrate)
342
Fabbricazione di tubi d'acciaio
343
Trafilatura, stiratura, laminatura dei nastri, produzione di profilati a freddo
344
Produzione e prima trasformazione di metalli non ferrosi
345
Fonderie di metalli ferrosi e non ferrosi
Classe
35
Fabbricazione di oggetti in metallo (eccettuate la macchine e il materiale da trasporto)
351
Forgiatura, stampaggio, imbutitura di grandi pezzi
352
Seconda trasformazione e trattamento anche superficiale dei metalli
353
Costruzioni metalliche
354
Costruzione di caldaie e serbatoi
355
Fabbricazione di utensili e articoli finiti in metallo (materiale elettrico escluso)
359
Attività ausiliarie delle industrie meccaniche
Classe
36
Costruzione di macchine non elettriche
361
Costruzione di macchine e trattori agricoli
362
Costruzione di macchine per ufficio
363
Costruzione di macchine utensili per la lavorazione dei metalli, di utensileria e utensili per macchine
364
Costruzione di macchine tessili ed accessori; costruzione di macchine per cucire
365
Costruzione di macchine e apparecchi per le industrie alimentari, chimiche e affini
366
Costruzione di macchine per le miniere, le industrie siderurgiche e le fonderie, per il genio civile e l'edilizia; costruzione di materiale per sollevamento e trasporto
367
Fabbricazione di organi di trasmissione
368
Costruzione di altri macchinari specifici
369
Costruzione di altre macchine e apparecchi non elettrici
Classe
37
Costruzione di macchine e materiale elettrico
371
Fabbricazione di fili e cavi elettrici
372
Fabbricazione di motori, generatori, trasformatori, interruttori ed altro materiale elettrico per impianti
373
Fabbricazione di macchine e materiale elettrico per l'industria
374
Fabbricazione di materiale per telecomunicazioni, radar, di contatori, strumenti di misura e di apparecchiature elettromedicali
375
Costruzione di apparecchiature elettroniche, di apparecchi radio, televisione, elettroacustici
376
Costruzione di apparecchi elettrodomestici
377
Fabbricazione di lampadine e altro materiale per illuminazione
378
Produzione di pile ed accumulatori
379
Riparazione, montaggio, lavori d'installazione (di macchine elettriche)
Ex Classe
38
Costruzione di materiale da trasporto
383
Costruzione di automezzi e loro parti staccate
384
Riparazione di automezzi, cicli, motocicli
385
Costruzione di cicli, motocicli e loro parti staccate
389
Costruzione di materiale da trasporto n.c.a.
Classe
39
Industrie manifatturiere diverse
391
Fabbricazione di strumenti di precisione e di apparecchi di misura e controllo
392
Fabbricazione di materiale medico-chirurgico e di apparecchi ortopedici (scarpe ortopediche escluse)
393
Fabbricazione di strumenti ottici e di apparecchiature fotografiche
394
Fabbricazione e riparazione di orologi
395
Bigiotteria, oreficeria, gioielleria, taglio delle pietre preziose
396
Fabbricazione e riparazione di strumenti musicali
397
Fabbricazione di giochi, giocattoli e articoli sportivi
399
Industrie manifatturiere diverse
Classe
40
Edilizia e genio civile
400
Edilizia e genio civile (imprese non specializzate); demolizione
401
Costruzione di immobili (d'abitazione ed altri)
402
Genio civile: costruzione di strade, ponti, ferrovie, ecc.
403
Installazioni varie per l'edilizia
404
Finitura dei locali
2   Direttiva 68/366/CEE
Classe
20A
200 Industrie dei grassi vegetali e animali
20B
Industrie alimentari (eccettuata la fabbricazione di bevande)
201
Macellazione del bestiame, preparazione e conservazione della carne
202
Industria casearia
203
Preparazione di conserve di frutta e di legumi
204
Conservazione del pesce ed altri prodotti del mare
205
Lavorazione delle granaglie
206
Panetteria, pasticceria, biscottificio
207
Produzione e raffinazione dello zucchero
208
Industria del cacao, cioccolato, caramelle e gelati
209
Fabbricazione di prodotti alimentari diversi
Classe
21
Fabbricazione di bevande
211
Industria dell'alcole etilico di fermentazione, del lievito e delle bevande alcoliche
212
Industria del vino e delle bevande alcoliche assimilate (senza malto)
213
Produzione di birra e malto
214
Industria delle bevande analcoliche e delle acque gassate
Ex 30
Industria della gomma, delle materie plastiche, delle fibre artificiali e sintetiche e dei prodotti amilacei
304
Industria dei prodotti amilacei
3   Direttiva 82/489/CEE
Ex 855
Parrucchieri (escluse le attività di pedicure e di istituti professionali per estetisti)
Lista II
Classi comprese nelle direttive 75/368/CEE, 75/369/CEE e 82/470/CEE
1   Direttiva 75/368/CEE (attività di cui all'articolo 5, paragrafo 1)
Ex 04
Pesca
043
Pesca nelle acque interne
Ex 38
Costruzione di materiale da trasporto
381
Costruzione navale e riparazione di navi
382
Costruzione di materiale ferroviario
386
Costruzione di aerei (compresa la costruzione di materiale spaziale)
Ex 71
Attività ausiliarie dei trasporti e attività diverse dai trasporti che rientrano nei seguenti gruppi:
ex 711
Esercizio di carrozze con letti e carrozze ristoranti; manutenzione del materiale ferroviario nelle officine di riparazione e pulizia delle carrozze
ex 712
Manutenzione del materiale da trasporto urbano, suburbano e interurbano di viaggiatori
ex 713
Manutenzione di altri materiali da trasporto stradale di viaggiatori (quali automobili, autocarri, taxi)
ex 714
Esercizio e manutenzione di opere ausiliarie di trasporto stradale (quali strade, gallerie e ponti stradali a pagamento, stazioni stradali, parcheggi, depositi di autobus e tram)
ex 716
Attività ausiliarie relative alla navigazione interna (quali esercizio e manutenzione delle vie navigabili, porti ed altri impianti per la navigazione interna: rimorchio e pilotaggio nei porti, posa di boe, carico e scarico di battelli ed altre attività analoghe, quali salvataggio di battelli, alaggio ed utilizzazione di depositi di barche)
73
Comunicazioni: poste e telecomunicazioni
Ex 85
Servizi personali
854
Lavanderia, lavaggio a secco e tintoria
ex 856
Studi fotografici: ritratti e fotografie commerciali, esclusa l'attività di fotoreporter
ex 859
Servizi personali non classificati altrove, unicamente manutenzione e pulitura di immobili o di locali
2   Direttiva 75/369/CEE (articolo 6: quando l'attività è considerata industriale o artigianale)
Esercizio ambulante delle seguenti attività:
a)
acquisto e vendita di merci:
—
da parte di venditori ambulanti e di merciaiuoli (ex gruppo ISIC 612),
—
su mercati coperti, ma non in posti fissati stabilmente al suolo, e su mercati non coperti;
b)
attività che formano oggetto di altre direttive recanti misure transitorie le quali escludono esplicitamente, o non menzionano, la forma ambulante di tali attività
3   Direttiva 82/470/CEE (articolo 6, paragrafi 1 e 3)
Le attività ivi contemplate consistono in particolare:
—
nell'organizzare, presentare e vendere, a forfait o a provvigione, gli elementi isolati o coordinati (trasporto, alloggio, vitto, escursioni, ecc.) di un viaggio o di un soggiorno, a prescindere dal motivo dello spostamento [(articolo 2, punto B, lettera a)],
—
nell'agire come intermediario tra gli imprenditori di diversi modi di trasporto e le persone che spediscono o che si fanno spedire delle merci e nell'effettuare varie operazioni collegate:
aa)
concludendo per conto di committenti, contratti con gli imprenditori di trasporto;
bb)
scegliendo il modo di trasporto, l'impresa e l'itinerario ritenuti più vantaggiosi per il committente;
cc)
preparando il trasporto dal punto di vista tecnico (ad esempio: imballaggio necessario al trasporto); effettuando diverse operazioni accessorie durante il trasporto (ad esempio: provvedendo all'approvvigionamento di ghiaccio per i vagoni refrigeranti);
dd)
assolvendo le formalità collegate al trasporto, quali la redazione delle lettere di vettura; raggruppando le spedizioni e separandole;
ee)
coordinando le diverse parti di un trasporto col provvedere al transito, alla rispedizione, al trasbordo e alle varie operazioni terminali;
ff)
procurando rispettivamente dei carichi ai vettori e delle possibilità di trasporto alle persone che spediscono o si fanno spedire delle merci;
—
nel calcolare le spese di trasporto e controllarne la composizione,
—
nello svolgere alcune pratiche a titolo permanente o occasionale, in nome e per conto di un armatore o di un vettore marittimo (presso autorità portuali, imprese di approvvigionamento navi, ecc.).
[Attività di cui all'articolo 2, punto A, lettere a), b) o d)]
Lista III
Direttive 64/222/CEE, 68/364/CEE, 68/368/CEE, 75/368/CEE, 75/369/CEE, 70/523/CEE e 82/470/CEE
1   Direttiva 64/222/CEE
1.
Attività non salariate del commercio all'ingrosso, escluso quello dei medicinali e prodotti farmaceutici, dei prodotti tossici e degli agenti patogeni e quello del carbone (gruppo ex 611).
2.
Attività professionali dell'intermediario incaricato, in virtù di uno o più mandati, di preparare o concludere operazioni commerciali a nome e per conto di terzi.
3.
Attività professionali dell'intermediario che, senza un incarico permanente, mette in relazione persone che desiderano contrattare direttamente, o prepara le operazioni commerciali o aiuta a concluderle.
4.
Attività professionali dell'intermediario che conclude operazioni commerciali a nome proprio per conto di terzi.
5.
Attività professionali dell'intermediario che effettua per conto di terzi vendite all'asta all'ingrosso.
6.
Attività professionali degli intermediari che vanno di porta in porta per raccogliere ordinazioni.
7.
Attività di prestazioni di servizi effettuate a titolo professionale da un intermediario salariato che è al servizio di una o di più imprese commerciali, industriali o artigianali.
2   Direttiva 68/364/CEE
Ex gruppo 612 ISIC: Commercio al minuto
Attività escluse :
012
Locazione di macchine agricole
640
Affari immobiliari, locazione
713
Locazione di automobili, di vetture e di cavalli
718
Locazione di carrozze e vagoni ferroviari
839
Locazione di macchine per ditte commerciali
841
Locazione di posti di cinematografo e noleggio di film
842
Locazione di posti di teatro e noleggio di attrezzature teatrali
843
Locazione di battelli, locazione di biciclette, locazione di apparecchi automatici per introduzione di moneta
853
Locazione di camere ammobiliate
854
Locazione di biancheria
859
Locazione di indumenti
3   Direttiva 68/368/CEE
Ex classe 85 ISIC
1.
Ristoranti e spacci di bevande (gruppo ISIC 852).
2.
Alberghi e simili, terreni per campeggio (gruppo ISIC 853).
4   Direttiva 75/368/CEE (articolo 7)
Ex 62
Banche e altri istituti finanziari
Ex 620
Agenzie di brevetti ed imprese di distribuzione dei canoni
Ex 71
Trasporti
Ex 713
Trasporti su strada di passeggeri, esclusi i trasporti effettuati con autoveicoli
Ex 719
Esercizio di condutture destinate al trasporto di idrocarburi liquidi e di altri prodotti chimici liquidi
Ex 82
Servizi forniti alla collettività
827
Biblioteche, musei, giardini botanici e zoologici
Ex 84
Servizi ricreativi
843
Servizi ricreativi non classificati altrove:
—
attività sportive (campi sportivi, organizzazioni di incontri sportivi, ecc.), escluse le attività di istruttore sportivo,
—
attività di gioco (scuderie di cavalli, campi da gioco, campi da corse, ecc.),
—
attività ricreative (circhi, parchi di attrazione ed altri divertimenti, ecc.).
Ex 85
Servizi personali
Ex 851
Servizi domestici
Ex 855
Istituti di bellezza ed attività di manicure, escluse le attività di pedicure, le scuole professionali di cure di bellezza e di parrucchiere
Ex 859
Servizi personali non classificati altrove escluse le attività dei massaggiatori sportivi e parasanitari e delle guide di montagna, raggruppate nel modo seguente:
—
disinfezione e lotta contro gli animali nocivi,
—
locazione di vestiti e guardaroba,
—
agenzie matrimoniali e servizi analoghi,
—
attività a carattere divinatorio e congetturale,
—
servizi igienici ed attività connesse,
—
pompe funebri e manutenzione dei cimiteri,
—
guide accompagnatrici ed interpreti turistici.
5   Direttiva 75/369/CEE (articolo 5)
Esercizio ambulante delle seguenti attività:
a)
acquisto e vendita di merci:
—
da parte di venditori ambulanti e di merciaiuoli (ex gruppo ISIC 612),
—
su mercati coperti ma non in posti fissati stabilmente al suolo e su mercati non coperti;
b)
attività che formano oggetto di misure transitorie che escludono esplicitamente, o non menzionano, la forma ambulante di tali attività.
6   Direttiva 70/523/CEE
Attività non salariate del commercio all'ingrosso di carbone e attività degli intermediari in materia di carbone (ex gruppo 6112, nomenclatura ISIC)
7   Direttiva 82/470/CEE (articolo 6, paragrafo 2)
[Attività di cui all'articolo 2, punto A, lettere c) o e), punto B, lettera b), punti C o D]
Tali attività consistono in particolare:
—
nel dare a noleggio vagoni o carrozze ferroviarie per il trasporto di persone o merci,
—
nel fungere da intermediario nell'acquisto, vendita o nolo di navi,
—
nel preparare, negoziare, e concludere contratti per il trasporto di emigranti,
—
nel ricevere qualsiasi oggetto o merce in deposito per conto del depositante, sotto il regime doganale o non doganale, in depositi, magazzini generali, magazzini per la custodia di mobili, depositi frigoriferi, silos, ecc.,
—
nel rilasciare al depositante un titolo che rappresenti l'oggetto o la merce ricevuta in deposito,
—
nel fornire recinti, alimenti e luoghi di vendita per il bestiame in temporanea custodia, sia prima della vendita, sia in transito per il o dal mercato,
—
nell'effettuare il controllo o la perizia tecnica di autoveicoli,
—
nel determinare le dimensioni, il peso o il volume delle merci.
ALLEGATO V
Riconoscimento in base al coordinamento delle condizioni minime di formazione
V.1.   MEDICI
5.1.1.   Titoli di formazione medica di base
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Certificato che accompagna il titolo di formazione
Data di riferimento
België/Belgique/ Belgien
Diploma van arts/Diplôme de docteur en médecine
—
Les universités/De universiteiten
—
Le Jury compétent d'enseignement de la Communauté française/De bevoegde Examencommissie van de Vlaamse Gemeenschap
20 dicembre 1976
Česká republika
Diplom o ukončení studia ve studijním programu všeobecné lékařství (doktor medicíny, MUDr.)
Lékářská fakulta univerzity v České republice
—
Vysvědčení o státní rigorózní zkoušce
1o maggio 2004
Danmark
Bevis for bestået lægevidenskabelig embedseksamen
Medicinsk universitetsfakultet
—
Autorisation som læge, udstedt af Sundhedsstyrelsen og
—
Tilladelse til selvstændigt virke som læge (dokumentation for gennemført praktisk uddannelse), udstedt af Sundhedsstyrelsen
20 dicembre 1976
Deutschland
—
Zeugnis über die Ärztliche Prüfung
—
Zeugnis über die Ärztliche Staatsprüfung und Zeugnis über die Vorbereitungszeit als Medizinalassistent, soweit diese nach den deutschen Rechtsvorschriften noch für den Abschluss der ärztlichen Ausbildung vorgesehen war
Zuständige Behörden
20 dicembre 1976
Eesti
Diplom arstiteaduse õppekava läbimise kohta
Tartu Ülikool
1o maggio 2004
Ελλάς
Πτυχίo Iατρικής
—
Iατρική Σχoλή Παvεπιστημίoυ,
—
Σχoλή Επιστημώv Υγείας, Τμήμα Iατρικής Παvεπιστημίoυ
1o gennaio 1981
España
Título de Licenciado en Medicina y Cirugía
—
Ministerio de Educación y Cultura
—
El rector de una Universidad
1o gennaio 1986
France
Diplôme d'Etat de docteur en médecine
Universités
20 dicembre 1976
Ireland
Primary qualification
Competent examining body
Certificate of experience
20 dicembre 1976
Italia
Diploma di laurea in medicina e chirurgia
Università
Diploma di abilitazione all'esercizio della medicina e chirurgia
20 dicembre 1976
Κύπρος
Πιστοποιητικό Εγγραφής Ιατρού
Ιατρικό Συμβούλιο
1o maggio 2004
Latvija
ārsta diploms
Universitātes tipa augstskola
1o maggio 2004
Lietuva
Aukštojo mokslo diplomas, nurodantis suteiktą gydytojo kvalifikaciją
Universitetas
Internatūros pažymėjimas, nurodantis suteiktą medicinos gydytojo profesinę kvalifikaciją
1o maggio 2004
Luxembourg
Diplôme d'Etat de docteur en médecine, chirurgie et accouchements,
Jury d'examen d'Etat
Certificat de stage
20 dicembre 1976
Magyarország
Általános orvos oklevél (doctor medicinae univer- sae, röv.: dr. med. univ.)
Egyetem
1o maggio 2004
Malta
Lawrja ta' Tabib tal-Medi- ċina u l-Kirurġija
Universita’ ta' Malta
Ċertifikat ta' reġistrazzjoni maħruġ mill-Kunsill Mediku
1o maggio 2004
Nederland
Getuigschrift van met goed gevolg afgelegd artsexamen
Faculteit Geneeskunde
20 dicembre 1976
Österreich
1.
Urkunde über die Verleihung des akademischen Grades Doktor der gesamten Heilkunde (bzw. Doctor medicinae universae, Dr.med.univ.)
1.
Medizinische Fakultät einer Universität
1o gennaio 1994
2.
Diplom über die spezifische Ausbildung zum Arzt für Allgemeinmedizin bzw. Facharztdiplom
2.
Österreichische Ärztekammer
Polska
Dyplom ukończenia studiów wyższych na kierunku lekarskim z tytułem «lekarza»
1.
Akademia Medyczna
2.
Uniwersytet Medyczny
3.
Collegium Medicum Uniwersytetu Jagiellońskiego
Lekarski Egzamin Państwowy
1o maggio 2004
Portugal
Carta de Curso de licenciatura em medicina
Universidades
Diploma comprovativo da conclusão do internato geral emitido pelo Ministério da Saúde
1o gennaio 1986
Slovenija
Diploma, s katero se podeljuje strokovni naslov «doktor medicine/doktorica medicine»
Univerza
1o maggio 2004
Slovensko
Vysokoškolský diplom o udelení akademického titulu «doktor medicíny» («MUDr.»)
Vysoká škola
1o maggio 2004
Suomi/ Finland
Lääketieteen lisensiaatin tutkinto/Medicine licentiatexamen
—
Helsingin yliopisto/Helsingfors universitet
—
Kuopion yliopisto
—
Oulun yliopisto
—
Tampereen yliopisto
—
Turun yliopisto
Todistus lääkärin perusterveydenhuollon lisäkoulutuksesta/Examenbevis om tilläggsutbildning för läkare inom primärvården
1o gennaio 1994
Sverige
Läkarexamen
Universitet
Bevis om praktisk utbildning som utfärdas av Socialstyrelsen
1o gennaio 1994
United Kingdom
Primary qualification
Competent examining body
Certificate of experience
20 dicembre 1976
5.1.2.   Titoli di formazione di medico specializzato
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Data di riferimento
België/Belgique/ Belgien
Bijzondere beroepstitel van geneesheer-specialist/Titre professionnel particulier de médecin spécialiste
Minister bevoegd voor Volksgezondheid/Ministre de la Santé publique
20 dicembre 1976
Česká republika
Diplom o specializaci
Ministerstvo zdravotnictví
1o maggio 2004
Danmark
Bevis for tilladelse til at betegne sig som speciallæge
Sundhedsstyrelsen
20 dicembre 1976
Deutschland
Fachärztliche Anerkennung
Landesärztekammer
20 dicembre 1976
Eesti
Residentuuri lõputunnistus eriarstiabi erialal
Tartu Ülikool
1o maggio 2004
Ελλάς
Τίτλoς Iατρικής Ειδικότητας
1.
Νoμαρχιακή Αυτoδιoίκηση
1o gennaio 1981
2.
Νoμαρχία
España
Título de Especialista
Ministerio de Educación y Cultura
1o gennaio 1986
France
1.
Certificat d'études spéciales de médecine
1.
Universités
20 dicembre 1976
2.
Attestation de médecin spécialiste qualifié
2.
Conseil de l'Ordre des médecins
3.
Certificat d'études spéciales de médecine
3.
Universités
4.
Diplôme d'études spécialisées ou spécialisation complémentaire qualifiante de médecine
4.
Universités
Ireland
Certificate of Specialist doctor
Competent authority
20 dicembre 1976
Italia
Diploma di medico specialista
Università
20 dicembre 1976
Κύπρος
Πιστοποιητικό Αναγνώρισης Ειδικότητας
Ιατρικό Συμβούλιο
1o maggio 2004
Latvija
«Sertifikāts»—kompetentu iestāžu izsniegts dokuments, kas apliecina, ka persona ir nokārtojusi sertifikācijas eksāmenu specialitātē
Latvijas Ārstu biedrība
Latvijas Ārstniecības personu profesionālo organizāciju savienība
1o maggio 2004
Lietuva
Rezidentūros pažymėjimas, nurodantis suteiktą gydytojo specialisto profesinę kvalifikaciją
Universitetas
1o maggio 2004
Luxembourg
Certificat de médecin spécialiste
Ministre de la Santé publique
20 dicembre 1976
Magyarország
Szakorvosi bizonyítvány
Az Egészségügyi, Szociális és Családügyi Minisztérium illetékes testülete
1o maggio 2004
Malta
Ċertifikat ta' Speċjalista Mediku
Kumitat ta' Approvazzjoni dwar Speċjalisti
1o maggio 2004
Nederland
Bewijs van inschrijving in een Specialistenregister
—
Medisch Specialisten Registratie Commissie (MSRC) van de Koninklijke Nederlandsche Maatschappij tot Bevordering der Geneeskunst
—
Sociaal-Geneeskundigen Registratie Commissie van de Koninklijke Nederlandsche Maatschappij tot Bevordering der Geneeskunst
20 dicembre 1976
Österreich
Facharztdiplom
Österreichische Ärztekammer
1o gennaio 1994
Polska
Dyplom uzyskania tytułu specjalisty
Centrum Egzaminów Medycznych
1o maggio 2004
Portugal
1.
Grau de assistente
1.
Ministério da Saúde
1o gennaio 1986
2.
Titulo de especialista
2.
Ordem dos Médicos
Slovenija
Potrdilo o opravljenem specialističnem izpitu
1.
Ministrstvo za zdravje
1o maggio 2004
2.
Zdravniška zbornica Slovenije
Slovensko
Diplom o špecializácii
Slovenská zdravotnícka univerzita
1o maggio 2004
Suomi/ Finland
Erikoislääkärin tutkinto/Specialläkarexamen
1.
Helsingin yliopisto/Helsingfors universitet
1o gennaio 1994
2.
Kuopion yliopisto
3.
Oulun yliopisto
4.
Tampereen yliopisto
5.
Turun yliopisto
Sverige
Bevis om specialkompetens som läkare, utfärdat av Socialstyrelsen
Socialstyrelsen
1o gennaio 1994
United Kingdom
Certificate of Completion of specialist training
Competent authority
20 dicembre 1976
5.1.3.   Denominazioni delle formazioni mediche specializzate
Paese
Anestesia
Durata minima della formazione: 3 anni
Chirurgia generale
Durata minima della formazione: 5 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Anesthésie-réanimation/Anesthesie reanimatie
Chirurgie/Heelkunde
Česká republika
Anesteziologie a resuscitace
Chirurgie
Danmark
Anæstesiologi
Kirurgi elsler kirurgiske sygdomme
Deutschland
Anästhesiologie
(Allgemeine) Chirurgie
Eesti
Anestesioloogia
Üldkirurgia
Ελλάς
Αvαισθησιoλoγία
Χειρoυργική
España
Anestesiología y Reanimación
Cirugía general y del aparato digestivo
France
Anesthésiologie-Réanimation chirurgicale
Chirurgie générale
Ireland
Anaesthesia
General surgery
Italia
Anestesia e rianimazione
Chirurgia generale
Κύπρος
Αναισθησιολογία
Γενική Χειρουργική
Latvija
Anestezioloģija un reanimatoloģija
Ķirurģija
Lietuva
Anesteziologija reanimatologija
Chirurgija
Luxembourg
Anesthésie-réanimation
Chirurgie générale
Magyarország
Aneszteziológia és intenzív terápia
Sebészet
Malta
Anesteżija u Kura Intensiva
Kirurġija Ġenerali
Nederland
Anesthesiologie
Heelkunde
Österreich
Anästhesiologie und Intensivmedizin
Chirurgie
Polska
Anestezjologia i intensywna terapia
Chirurgia ogólna
Portugal
Anestesiologia
Cirurgia geral
Slovenija
Anesteziologija, reanimatologija in perioperativna intenzivna medicina
Splošna kirurgija
Slovensko
Anestéziológia a intenzívna medicína
Chirurgia
Suomi/Finland
Anestesiologia ja tehohoito/Anestesiologi och intensivvård
Yleiskirurgia/Allmän kirurgi
Sverige
Anestesi och intensivvård
Kirurgi
United Kingdom
Anaesthetics
General surgery
Paese
Neurochirurgia
Durata minima della formazione: 5 anni
Ostetricia e ginecologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Neurochirurgie
Gynécologie — obstétrique/Gynaecologie en verloskunde
Česká republika
Neurochirurgie
Gynekologie a porodnictví
Danmark
Neurokirurgi eller kirurgiske nervesygdomme
Gynækologi og obstetrik eller kvindesygdomme og fødselshjælp
Deutschland
Neurochirurgie
Frauenheilkunde und Geburtshilfe
Eesti
Neurokirurgia
Sünnitusabi ja günekoloogia
Ελλάς
Νευρoχειρoυργική
Μαιευτική-Γυvαικoλoγία
España
Neurocirugía
Obstetricia y ginecología
France
Neurochirurgie
Gynécologie — obstétrique
Ireland
Neurosurgery
Obstetrics and gynaecology
Italia
Neurochirurgia
Ginecologia e ostetricia
Κύπρος
Νευροχειρουργική
Μαιευτική — Γυναικολογία
Latvija
Neiroķirurģija
Ginekoloģija un dzemdniecība
Lietuva
Neurochirurgija
Akušerija ginekologija
Luxembourg
Neurochirurgie
Gynécologie — obstétrique
Magyarország
Idegsebészet
Szülészet-nőgyógyászat
Malta
Newrokirurġija
Ostetriċja u Ġinekoloġija
Nederland
Neurochirurgie
Verloskunde en gynaecologie
Österreich
Neurochirurgie
Frauenheilkunde und Geburtshilfe
Polska
Neurochirurgia
Położnictwo i ginekologia
Portugal
Neurocirurgia
Ginecologia e obstetricia
Slovenija
Nevrokirurgija
Ginekologija in porodništvo
Slovensko
Neurochirurgia
Gynekológia a pôrodníctvo
Suomi/Finland
Neurokirurgia/Neurokirurgi
Naistentaudit ja synnytykset/Kvinnosjukdomar och förlossningar
Sverige
Neurokirurgi
Obstetrik och gynekologi
United Kingdom
Neurosurgery
Obstetrics and gynaecology
Paese
Medicina generale (interna)
Durata minima della formazione: 5 anni
Oftalmologia
Durata minima della formazione: 3 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Médecine interne/Inwendige geneeskunde
Ophtalmologie/Oftalmologie
Česká republika
Vnitřní lékařství
Oftalmologie
Danmark
Intern medicin
Oftalmologi eller øjensygdomme
Deutschland
Innere Medizin
Augenheilkunde
Eesti
Sisehaigused
Oftalmoloogia
Ελλάς
Παθoλoγία
Οφθαλμoλoγία
España
Medicina interna
Oftalmología
France
Médecine interne
Ophtalmologie
Ireland
General medicine
Ophthalmic surgery
Italia
Medicina interna
Oftalmologia
Κύπρος
Παθoλoγία
Οφθαλμολογία
Latvija
Internā medicīna
Oftalmoloģija
Lietuva
Vidaus ligos
Oftalmologija
Luxembourg
Médecine interne
Ophtalmologie
Magyarország
Belgyógyászat
Szemészet
Malta
Mediċina Interna
Oftalmoloġija
Nederland
Interne geneeskunde
Oogheelkunde
Österreich
Innere Medizin
Augenheilkunde und Optometrie
Polska
Choroby wewnętrzne
Okulistyka
Portugal
Medicina interna
Oftalmologia
Slovenija
Interna medicina
Oftalmologija
Slovensko
Vnútorné lekárstvo
Oftalmológia
Suomi/Finland
Sisätaudit/Inre medicin
Silmätaudit/Ögonsjukdomar
Sverige
Internmedicin
Ögonsjukdomar (oftalmologi)
United Kingdom
General (internal) medicine
Ophthalmology
Paese
Otorinolaringoiatria
Durata minima della formazione: 3 anni
Pediatria
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Oto-rhino-laryngologie/Otorhinolaryngologie
Pédiatrie/Pediatrie
Česká republika
Otorinolaryngologie
Dětské lékařství
Danmark
Oto-rhino-laryngologi eller øre-næse-halssygdomme
Pædiatri eller sygdomme hos børn
Deutschland
Hals-Nasen-Ohrenheilkunde
Kinder- und Jugendmedizin
Eesti
Otorinolarüngoloogia
Pediaatria
Ελλάς
Ωτoριvoλαρυγγoλoγία
Παιδιατρική
España
Otorrinolaringología
Pediatría y sus áreas específicas
France
Oto-rhino-laryngologie
Pédiatrie
Ireland
Otolaryngology
Paediatrics
Italia
Otorinolaringoiatria
Pédiatria
Κύπρος
Ωτορινολαρυγγολογία
Παιδιατρική
Latvija
Otolaringoloģija
Pediatrija
Lietuva
Otorinolaringologija
Vaikų ligos
Luxembourg
Oto-rhino-laryngologie
Pédiatrie
Magyarország
Fül-orr-gégegyógyászat
Csecsemő- és gyermekgyógyászat
Malta
Otorinolaringoloġija
Pedjatrija
Nederland
Keel-, neus- en oorheelkunde
Kindergeneeskunde
Österreich
Hals-, Nasen- und Ohrenkrankheiten
Kinder- und Jugendheilkunde
Polska
Otorynolaryngologia
Pediatria
Portugal
Otorrinolaringologia
Pediatria
Slovenija
Otorinolaringológija
Pediatrija
Slovensko
Otorinolaryngológia
Pediatria
Suomi/Finland
Korva-, nenä- ja kurkkutaudit/Öron-, näs- och halssjukdomar
Lastentaudit/Barnsjukdomar
Sverige
Öron-, näs- och halssjukdomar (oto-rhino-laryngologi)
Barn- och ungdomsmedicin
United Kingdom
Otolaryngology
Paediatrics
Paese
Pneumologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Urologia
Durata minima della formazione: 5 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Pneumologie
Urologie
Česká republika
Tuberkulóza a respirační nemoci
Urologie
Danmark
Medicinske lungesygdomme
Urologi eller urinvejenes kirurgiske sygdomme
Deutschland
Pneumologie
Urologie
Eesti
Pulmonoloogia
Uroloogia
Ελλάς
Φυματιoλoγία- Πvευμovoλoγία
Ουρoλoγία
España
Neumología
Urología
France
Pneumologie
Urologie
Ireland
Respiratory medicine
Urology
Italia
Malattie dell'apparato respiratorio
Urologia
Κύπρος
Πνευμονολογία — Φυματιολογία
Ουρολογία
Latvija
Ftiziopneimonoloģija
Uroloģija
Lietuva
Pulmonologija
Urologija
Luxembourg
Pneumologie
Urologie
Magyarország
Tüdőgyógyászat
Urológia
Malta
Mediċina Respiratorja
Uroloġija
Nederland
Longziekten en tuberculose
Urologie
Österreich
Lungenkrankheiten
Urologie
Polska
Choroby płuc
Urologia
Portugal
Pneumologia
Urologia
Slovenija
Pnevmologija
Urologija
Slovensko
Pneumológia a ftizeológia
Urológia
Suomi/Finland
Keuhkosairaudet ja allergologia/Lungsjukdomar och allergologi
Urologia/Urologi
Sverige
Lungsjukdomar (pneumologi)
Urologi
United Kingdom
Respiratory medicine
Urology
Paese
Ortopedia
Durata minima della formazione: 5 anni
Anatomia patologica
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Chirurgie orthopédique/Orthopedische heelkunde
Anatomie pathologique/Pathologische anatomie
Česká republika
Ortopedie
Patologická anatomie
Danmark
Ortopædisk kirurgi
Patologisk anatomi eller vævs- og celleundersøgelser
Deutschland
Orthopädie (und Unfallchirurgie)
Pathologie
Eesti
Ortopeedia
Patoloogia
Ελλάς
Ορθoπεδική
Παθoλoγική Αvατoμική
España
Cirugía ortopédica y traumatología
Anatomía patológica
France
Chirurgie orthopédique et traumatologie
Anatomie et cytologie pathologiques
Ireland
Trauma and orthopaedic surgery
Morbid anatomy and histopathology
Italia
Ortopedia e traumatologia
Anatomia patologica
Κύπρος
Ορθοπεδική
Παθολογοανατομία — Ιστολογία
Latvija
Traumatoloģija un ortopēdija
Patoloģija
Lietuva
Ortopedija traumatologija
Patologija
Luxembourg
Orthopédie
Anatomie pathologique
Magyarország
Ortopédia
Patológia
Malta
Kirurġija Ortopedika
Istopatoloġija
Nederland
Orthopedie
Pathologie
Österreich
Orthopädie und Orthopädische Chirurgie
Pathologie
Polska
Ortopedia i traumatologia narządu ruchu
Patomorfologia
Portugal
Ortopedia
Anatomia patologica
Slovenija
Ortopedska kirurgija
Anatomska patologija in citopatologija
Slovensko
Ortopédia
Patologická anatómia
Suomi/Finland
Ortopedia ja traumatologia/Ortopedi och traumatologi
Patologia/Patologi
Sverige
Ortopedi
Klinisk patologi
United Kingdom
Trauma and orthopaedic surgery
Histopathology
Paese
Neurologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Psichiatria
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Neurologie
Psychiatrie de l'adulte/Volwassen psychiatrie
Česká republika
Neurologie
Psychiatrie
Danmark
Neurologi eller medicinske nervesygdomme
Psykiatri
Deutschland
Neurologie
Psychiatrie und Psychotherapie
Eesti
Neuroloogia
Psühhiaatria
Ελλάς
Νευρoλoγία
Ψυχιατρική
España
Neurología
Psiquiatría
France
Neurologie
Psychiatrie
Ireland
Neurology
Psychiatry
Italia
Neurologia
Psichiatria
Κύπρος
Νευρολογία
Ψυχιατρική
Latvija
Neiroloģija
Psihiatrija
Lietuva
Neurologija
Psichiatrija
Luxembourg
Neurologie
Psychiatrie
Magyarország
Neurológia
Pszichiátria
Malta
Newroloġija
Psikjatrija
Nederland
Neurologie
Psychiatrie
Österreich
Neurologie
Psychiatrie
Polska
Neurologia
Psychiatria
Portugal
Neurologia
Psiquiatria
Slovenija
Nevrologija
Psihiatrija
Slovensko
Neurológia
Psychiatria
Suomi/Finland
Neurologia/Neurologi
Psykiatria/Psykiatri
Sverige
Neurologi
Psykiatri
United Kingdom
Neurology
General psychiatry
Paese
Radiodiagnostica
Durata minima della formazione: 4 anni
Radioterapia
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Radiodiagnostic/Röntgendiagnose
Radiothérapie-oncologie/Radiotherapie-oncologie
Česká republika
Radiologie a zobrazovací metody
Radiační onkologie
Danmark
Diagnostik radiologi eller røntgenundersøgelse
Onkologi
Deutschland
(Diagnostische) Radiologie
Strahlentherapie
Eesti
Radioloogia
Onkoloogia
Ελλάς
Ακτιvoδιαγvωστική
Ακτιvoθεραπευτική — Ογκολογία
España
Radiodiagnóstico
Oncología radioterápica
France
Radiodiagnostic et imagerie médicale
Oncologie radiothérapique
Ireland
Diagnostic radiology
Radiation oncology
Italia
Radiodiagnostica
Radioterapia
Κύπρος
Ακτινολογία
Ακτινοθεραπευτική Ογκολογία
Latvija
Diagnostiskā radioloģija
Terapeitiskā radioloģija
Lietuva
Radiologija
Onkologija radioterapija
Luxembourg
Radiodiagnostic
Radiothérapie
Magyarország
Radiológia
Sugárterápia
Malta
Radjoloġija
Onkoloġija u Radjoterapija
Nederland
Radiologie
Radiotherapie
Österreich
Medizinische Radiologie-Diagnostik
Strahlentherapie - Radioonkologie
Polska
Radiologia i diagnostyka obrazowa
Radioterapia onkologiczna
Portugal
Radiodiagnóstico
Radioterapia
Slovenija
Radiologija
Radioterapija in onkologija
Slovensko
Rádiológia
Radiačná onkológia
Suomi/Finland
Radiologia/Radiologi
Syöpätaudit/Cancersjukdomar
Sverige
Medicinsk radiologi
Tumörsjukdomar (allmän onkologi)
United Kingdom
Clinical radiology
Clinical oncology
Paese
Chirurgia plastica
Durata minima della formazione: 5 anni
Biologia clinica
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Chirurgie plastique, reconstructrice et esthétique/Plastische, reconstructieve en esthetische heelkunde
Biologie clinique/Klinische biologie
Česká republika
Plastická chirurgie
Danmark
Plastikkirurgi
Deutschland
Plastische (und Ästhetische) Chirurgie
Eesti
Plastika- ja rekonstruktiivkirurgia
Laborimeditsiin
Ελλάς
Πλαστική Χειρoυργική
Χειρουργική Θώρακος
España
Cirugía plástica, estética y reparadora
Análisis clínicos
France
Chirurgie plastique, reconstructrice et esthétique
Biologie médicale
Ireland
Plastic surgery
Italia
Chirurgia plastica e ricostruttiva
Patologia clinica
Κύπρος
Πλαστική Χειρουργική
Latvija
Plastiskā ķirurģija
Lietuva
Plastinė ir rekonstrukcinė chirurgija
Laboratorinė medicina
Luxembourg
Chirurgie plastique
Biologie clinique
Magyarország
Plasztikai (égési) sebészet
Orvosi laboratóriumi diagnosztika
Malta
Kirurġija Plastika
Nederland
Plastische Chirurgie
Österreich
Plastische Chirurgie
Medizinische Biologie
Polska
Chirurgia plastyczna
Diagnostyka laboratoryjna
Portugal
Cirurgia plástica e reconstrutiva
Patologia clínica
Slovenija
Plastična, rekonstrukcijska in estetska kirurgija
Slovensko
Plastická chirurgia
Laboratórna medicína
Suomi/Finland
Plastiikkakirurgia/Plastikkirurgi
Sverige
Plastikkirurgi
United Kingdom
Plastic surgery
Paese
Microbiologia-batteriologica
Durata minima della formazione: 4 anni
Biochimica
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Česká republika
Lékařská mikrobiologie
Klinická biochemie
Danmark
Klinisk mikrobiologi
Klinisk biokemi
Deutschland
Mikrobiologie (Virologie) und Infektionsepidemiologie
Laboratoriumsmedizin
Eesti
Ελλάς
1.
Iατρική Βιoπαθoλoγία
2.
Μικρoβιoλoγία
España
Microbiología y parasitología
Bioquímica clínica
France
Ireland
Microbiology
Chemical pathology
Italia
Microbiologia e virologia
Biochimica clinica
Κύπρος
Μικροβιολογία
Latvija
Mikrobioloģija
Lietuva
Luxembourg
Microbiologie
Chimie biologique
Magyarország
Orvosi mikrobiológia
Malta
Mikrobijoloġija
Patoloġija Kimika
Nederland
Medische microbiologie
Klinische chemie
Österreich
Hygiene und Mikrobiologie
Medizinische und Chemische Labordiagnostik
Polska
Mikrobiologia lekarska
Portugal
Slovenija
Klinična mikrobiologija
Medicinska biokemija
Slovensko
Klinická mikrobiológia
Klinická biochémia
Suomi/Finland
Kliininen mikrobiologia/Klinisk mikrobiologi
Kliininen kemia/Klinisk kemi
Sverige
Klinisk bakteriologi
Klinisk kemi
United Kingdom
Medical microbiology and virology
Chemical pathology
Paese
Immunologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Chirurgia toracica
Durata minima della formazione: 5 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Chirurgie thoracique/Heelkunde op de thorax (1)
Česká republika
Alergologie a klinická imunologie
Kardiochirurgie
Danmark
Klinisk immunologi
Thoraxkirurgi eller brysthulens kirurgiske sygdomme
Deutschland
Thoraxchirurgie
Eesti
Torakaalkirurgia
Ελλάς
Χειρουργική Θώρακος
España
Immunología
Cirugía torácica
France
Chirurgie thoracique et cardiovasculaire
Ireland
Immunology (clinical and laboratory)
Thoracic surgery
Italia
Chirurgia toracica; Cardiochirurgia
Κύπρος
Ανοσολογία
Χειρουργική Θώρακος
Latvija
Imunoloģija
Torakālā ķirurģija
Lietuva
Krūtinės chirurgija
Luxembourg
Immunologie
Chirurgie thoracique
Magyarország
Allergológia és klinikai immunológia
Mellkassebészet
Malta
Immunoloġija
Kirurġija Kardjo-Toraċika
Nederland
Cardio-thoracale chirurgie
Österreich
Immunologie
Polska
Immunologia kliniczna
Chirurgia klatki piersiowej
Portugal
Cirurgia cardiotorácica
Slovenija
Torakalna kirurgija
Slovensko
Klinická imunológia a alergológia
Hrudníková chirurgia
Suomi/Finland
Sydän-ja rintaelinkirurgia/Hjärt- och thoraxkirurgi
Sverige
Klinisk immunologi
Thoraxkirurgi
United Kingdom
Immunology
Cardo-thoracic surgery
Paese
Chirurgia pediatrica
Durata minima della formazione: 5 anni
Chirurgia vascolare
Durata minima della formazione: 5 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Chirurgie des vaisseaux/Bloedvatenheelkunde (2)
Česká republika
Dětská chirurgie
Cévní chirurgie
Danmark
Karkirurgi eller kirurgiske blodkarsygdomme
Deutschland
Kinderchirurgie
Gefäßchirurgie
Eesti
Lastekirurgia
Kardiovaskulaarkirurgia
Ελλάς
Χειρoυργική Παίδωv
Αγγειoχειρoυργική
España
Cirugía pediátrica
Angiología y cirugía vascular
France
Chirurgie infantile
Chirurgie vasculaire
Ireland
Paediatric surgery
Italia
Chirurgia pediatrica
Chirurgia vascolare
Κύπρος
Χειρουργική Παίδων
Χειρουργική Αγγείων
Latvija
Bērnu ķirurģija
Asinsvadu ķirurģija
Lietuva
Vaikų chirurgija
Kraujagyslių chirurgija
Luxembourg
Chirurgie pédiatrique
Chirurgie vasculaire
Magyarország
Gyermeksebészet
Érsebészet
Malta
Kirurgija Pedjatrika
Kirurġija Vaskolari
Nederland
Österreich
Kinderchirurgie
Polska
Chirurgia dziecięca
Chirurgia naczyniowa
Portugal
Cirurgia pediátrica
Cirurgia vascular
Slovenija
Kardiovaskularna kirurgija
Slovensko
Detská chirurgia
Cievna chirurgia
Suomi/Finland
Lastenkirurgia/Barnkirurgi
Verisuonikirurgia/Kärlkirurgi
Sverige
Barn- och ungdomskirurgi
United Kingdom
Paediatric surgery
Paese
Cardiologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Gastroenterologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Cardiologie
Gastro-entérologie/Gastroenterologie
Česká republika
Kardiologie
Gastroenterologie
Danmark
Kardiologi
Medicinsk gastroenterologi eller medicinske mavetarmsygdomme
Deutschland
Innere Medizin und Schwerpunkt Kardiologie
Innere Medizin und Schwerpunkt Gastroenterologie
Eesti
Kardioloogia
Gastroenteroloogia
Ελλάς
Καρδιoλoγία
Γαστρεvτερoλoγία
España
Cardiología
Aparato digestivo
France
Pathologie cardio-vasculaire
Gastro-entérologie et hépatologie
Ireland
Cardiology
Gastro-enterology
Italia
Cardiologia
Gastroenterologia
Κύπρος
Καρδιολογία
Γαστρεντερολογία
Latvija
Kardioloģija
Gastroenteroloģija
Lietuva
Kardiologija
Gastroenterologija
Luxembourg
Cardiologie et angiologie
Gastro-enterologie
Magyarország
Kardiológia
Gasztroenterológia
Malta
Kardjoloġija
Gastroenteroloġija
Nederland
Cardiologie
Leer van maag-darm-leverziekten
Österreich
Polska
Kardiologia
Gastrenterologia
Portugal
Cardiologia
Gastrenterologia
Slovenija
Gastroenterologija
Slovensko
Kardiológia
Gastroenterológia
Suomi/Finland
Kardiologia/Kardiologi
Gastroenterologia/Gastroenterologi
Sverige
Kardiologi
Medicinsk gastroenterologi och hepatologi
United Kingdom
Cardiology
Gastro-enterology
Paese
Reumatologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Ematologia generale
Durata minima della formazione: 3 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Rhumathologie/reumatologie
Česká republika
Revmatologie
Hematologie a transfúzní lékařství
Danmark
Reumatologi
Hæmatologi eller blodsygdomme
Deutschland
Innere Medizin und Schwerpunkt Rheumatologie
Innere Medizin und Schwerpunkt Hämatologie und Onkologie
Eesti
Reumatoloogia
Hematoloogia
Ελλάς
Ρευματoλoγία
Αιματoλoγία
España
Reumatología
Hematología y hemoterapia
France
Rhumatologie
Ireland
Rheumatology
Haematology (clinical and laboratory)
Italia
Reumatologia
Ematologia
Κύπρος
Ρευματολογία
Αιματολογία
Latvija
Reimatoloģija
Hematoloģija
Lietuva
Reumatologija
Hematologija
Luxembourg
Rhumatologie
Hématologie
Magyarország
Reumatológia
Haematológia
Malta
Rewmatoloġija
Ematoloġija
Nederland
Reumatologie
Österreich
Polska
Reumatologia
Hematologia
Portugal
Reumatologia
Imuno-hemoterapia
Slovenija
Slovensko
Reumatológia
Hematológia a transfúziológia
Suomi/Finland
Reumatologia/Reumatologi
Kliininen hematologia/Klinisk hematologi
Sverige
Reumatologi
Hematologi
United Kingdom
Rheumatology
Haematology
Paese
Endocrinologia
Durata minima della formazione: 3 anni
Fisioterapia
Durata minima della formazione: 3 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Médecine physique et réadaptation/Fysische geneeskunde en revalidatie
Česká republika
Endokrinologie
Rehabilitační a fyzikální medicína
Danmark
Medicinsk endokrinologi eller medicinske hormonsygdomme
Deutschland
Innere Medizin und Schwerpunkt Endokrinologie und Diabetologie
Physikalische und Rehabilitative Medizin
Eesti
Endokrinoloogia
Taastusravi ja füsiaatria
Ελλάς
Εvδoκριvoλoγία
Φυσική Iατρική και Απoκατάσταση
España
Endocrinología y nutrición
Medicina física y rehabilitación
France
Endocrinologie, maladies métaboliques
Rééducation et réadaptation fonctionnelles
Ireland
Endocrinology and diabetes mellitus
Italia
Endocrinologia e malattie del ricambio
Medicina fisica e riabilitazione
Κύπρος
Ενδοκρινολογία
Φυσική Ιατρική και Αποκατάσταση
Latvija
Endokrinoloģija
Rehabilitoloģija Fiziskā rehabilitācija
Fizikālā medicīna
Lietuva
Endokrinologija
Fizinė medicina ir reabilitacija
Luxembourg
Endocrinologie, maladies du métabolisme et de la nutrition
Rééducation et réadaptation fonctionnelles
Magyarország
Endokrinológia
Fizioterápia
Malta
Endokrinoloġija u Dijabete
Nederland
Revalidatiegeneeskunde
Österreich
Physikalische Medizin
Polska
Endokrynologia
Rehabilitacja medyczna
Portugal
Endocrinologia
Fisiatria ou Medicina física e de reabilitação
Slovenija
Fizikalna in rehabilitacijska medicina
Slovensko
Endokrinológia
Fyziatria, balneológia a liečebná rehabilitácia
Suomi/Finland
Endokrinologia/Endokrinologi
Fysiatria/Fysiatri
Sverige
Endokrina sjukdomar
Rehabiliteringsmedicin
United Kingdom
Endocrinology and diabetes mellitus
Paese
Neuropsichiatria
Durata minima della formazione: 5 anni
Dermatologia e venerologia
Durata minima della formazione: 3 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Neuropsychiatrie (3)
Dermato-vénéréologie/Dermato-venerologie
Česká republika
Dermatovenerologie
Danmark
Dermato-venerologi eller hud- og kønssygdomme
Deutschland
Nervenheilkunde (Neurologie und Psychiatrie)
Haut- und Geschlechtskrankheiten
Eesti
Dermatoveneroloogia
Ελλάς
Νευρoλoγία — Ψυχιατρική
Δερματoλoγία — Αφρoδισιoλoγία
España
Dermatología médico-quirúrgica y venereología
France
Neuropsychiatrie (4)
Dermatologie et vénéréologie
Ireland
Italia
Neuropsichiatria (5)
Dermatologia e venerologia
Κύπρος
Νευρολογία — Ψυχιατρική
Δερματολογία — Αφροδισιολογία
Latvija
Dermatoloģija un veneroloģija
Lietuva
Dermatovenerologija
Luxembourg
Neuropsychiatrie (6)
Dermato-vénéréologie
Magyarország
Bőrgyógyászat
Malta
Dermato-venerejoloġija
Nederland
Zenuw- en zielsziekten (7)
Dermatologie en venerologie
Österreich
Neurologie und Psychiatrie
Haut- und Geschlechtskrankheiten
Polska
Dermatologia i wenerologia
Portugal
Dermatovenereologia
Slovenija
Dermatovenerologija
Slovensko
Neuropsychiatria
Dermatovenerológia
Suomi/Finland
Ihotaudit ja allergologia/Hudsjukdomar och allergologi
Sverige
Hud- och könssjukdomar
United Kingdom
Paese
Radiologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Psichiatria infantile
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Psychiatrie infanto-juvénile/Kinder- en jeugdpsychiatrie
Česká republika
Dětská a dorostová psychiatrie
Danmark
Børne- og ungdomspsykiatri
Deutschland
Radiologie
Kinder- und Jugendpsychiatrie und -psychotherapie
Eesti
Ελλάς
Ακτιvoλoγία — Ραδιoλoγία
Παιδoψυχιατρική
España
Electrorradiología
France
Electro-radiologie (8)
Pédo-psychiatrie
Ireland
Radiology (9)
Child and adolescent psychiatry
Italia
Radiologia
Neuropsichiatria infantile
Κύπρος
Παιδοψυχιατρική
Latvija
Bērnu psihiatrija
Lietuva
Vaikų ir paauglių psichiatrija
Luxembourg
Électroradiologie (10)
Psychiatrie infantile
Magyarország
Radiológia
Gyermek-és ifjúságpszichiátria
Malta
Nederland
Radiologie (11)
Österreich
Radiologie
Polska
Psychiatria dzieci i młodzieży
Portugal
Radiologia
Pedopsiquiatria
Slovenija
Otroška in mladostniška psihiatrija
Slovensko
Detská psychiatria
Suomi/Finland
Lastenpsykiatria/Barnpsykiatri
Sverige
Barn- och ungdomspsykiatri
United Kingdom
Child and adolescent psychiatry
Paese
Geriatria
Durata minima della formazione: 4 anni
Malattie renali
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Česká republika
Geriatrie
Nefrologie
Danmark
Geriatri eller alderdommens sygdomme
Nefrologi eller medicinske nyresygdomme
Deutschland
Innere Medizin und Schwerpunkt Nephrologie
Eesti
Nefroloogia
Ελλάς
Νεφρoλoγία
España
Geriatría
Nefrología
France
Néphrologie
Ireland
Geriatric medicine
Nephrology
Italia
Geriatria
Nefrologia
Κύπρος
Γηριατρική
Νεφρολογία
Latvija
Nefroloģija
Lietuva
Geriatrija
Nefrologija
Luxembourg
Gériatrie
Néphrologie
Magyarország
Geriátria
Nefrológia
Malta
Ġerjatrija
Nefroloġija
Nederland
Klinische geriatrie
Österreich
Polska
Geriatria
Nefrologia
Portugal
Nefrologia
Slovenija
Nefrologija
Slovensko
Geriatria
Nefrológia
Suomi/Finland
Geriatria/Geriatri
Nefrologia/Nefrologi
Sverige
Geriatrik
Medicinska njursjukdomar (nefrologi)
United Kingdom
Geriatrics
Renal medicine
Paese
Malattie trasmissibili
Durata minima della formazione: 4 anni
Medicina comunitaria
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Česká republika
Infekční lékařství
Hygiena a epidemiologie
Danmark
Infektionsmedicin
Samfundsmedicin
Deutschland
Öffentliches Gesundheitswesen
Eesti
Infektsioonhaigused
Ελλάς
Κοινωνική Iατρική
España
Medicina preventiva y salud pública
France
Santé publique et médecine sociale
Ireland
Infectious diseases
Public health medicine
Italia
Malattie infettive
Igiene e medicina preventiva
Κύπρος
Λοιμώδη Νοσήματα
Υγειονολογία/Κοινοτική Ιατρική
Latvija
Infektoloģija
Lietuva
Infektologija
Luxembourg
Maladies contagieuses
Santé publique
Magyarország
Infektológia
Megelőző orvostan és népegészségtan
Malta
Mard Infettiv
Saħħa Pubblika
Nederland
Maatschappij en gezondheid
Österreich
Sozialmedizin
Polska
Choroby zakaźne
Zdrowie publiczne, epidemiologia
Portugal
Infecciologia
Saúde pública
Slovenija
Infektologija
Javno zdravje
Slovensko
Infektológia
Verejné zdravotníctvo
Suomi/Finland
Infektiosairaudet/Infektionssjukdomar
Terveydenhuolto/Hälsovård
Sverige
Infektionssjukdomar
Socialmedicin
United Kingdom
Infectious diseases
Public health medicine
Paese
Farmacologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Medicina del lavoro
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Médecine du travail/Arbeidsgeneeskunde
Česká republika
Klinická farmakologie
Pracovní lékařství
Danmark
Klinisk farmakologi
Arbejdsmedicin
Deutschland
Pharmakologie und Toxikologie
Arbeitsmedizin
Eesti
Ελλάς
Iατρική της Εργασίας
España
Farmacología clínica
Medicina del trabajo
France
Médecine du travail
Ireland
Clinical pharmacology and therapeutics
Occupational medicine
Italia
Farmacologia
Medicina del lavoro
Κύπρος
Ιατρική της Εργασίας
Latvija
Arodslimības
Lietuva
Darbo medicina
Luxembourg
Médecine du travail
Magyarország
Klinikai farmakológia
Foglalkozás-orvostan (üzemorvostan)
Malta
Farmakoloġija Klinika u t-Terapewtika
Mediċina Okkupazzjonali
Nederland
—
Arbeid en gezondheid, bedrijfsgeneeskunde
—
Arbeid en gezondheid, verzekeringsgeneeskunde
Österreich
Pharmakologie und Toxikologie
Arbeits- und Betriebsmedizin
Polska
Farmakologia kliniczna
Medycyna pracy
Portugal
Medicina do trabalho
Slovenija
Medicina dela, prometa in športa
Slovensko
Klinická farmakológia
Pracovné lekárstvo
Suomi/Finland
Kliininen farmakologia ja lääkehoito/Klinisk farmakologi och läkemedelsbehandling
Työterveyshuolto/Företagshälsovård
Sverige
Klinisk farmakologi
Yrkes- och miljömedicin
United Kingdom
Clinical pharmacology and therapeutics
Occupational medicine
Paese
Allergologia
Durata minima della formazione: 3 anni
Medicina nucleare
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Médecine nucléaire/Nucleaire geneeskunde
Česká republika
Alergologie a klinická imunologie
Nukleární medicína
Danmark
Medicinsk allergologi eller medicinske overfølsomhedssygdomme
Klinisk fysiologi og nuklearmedicin
Deutschland
Nuklearmedizin
Eesti
Ελλάς
Αλλεργιoλoγία
Πυρηvική Iατρική
España
Alergología
Medicina nuclear
France
Médecine nucléaire
Ireland
Italia
Allergologia ed immunologia clinica
Medicina nucleare
Κύπρος
Αλλεργιολογία
Πυρηνική Ιατρική
Latvija
Alergoloģija
Lietuva
Alergologija ir klinikinė imunologija
Luxembourg
Médecine nucléaire
Magyarország
Allergológia és klinikai immunológia
Nukleáris medicina (izotóp diagnosztika)
Malta
Mediċina Nukleari
Nederland
Allergologie en inwendige geneeskunde
Nucleaire geneeskunde
Österreich
Nuklearmedizin
Polska
Alergologia
Medycyna nuklearna
Portugal
Imuno-alergologia
Medicina nuclear
Slovenija
Nuklearna medicina
Slovensko
Klinická imunológia a alergológia
Nukleárna medicína
Suomi/Finland
Kliininen fysiologia ja isotooppilääketiede/Klinisk fysiologi och nukleärmedicin
Sverige
Allergisjukdomar
Nukleärmedicin
United Kingdom
Nuclear medicine
Paese
Chirurgia maxillo-facciale (formazione di base di medico)
Durata minima della formazione: 5 anni
Denominazione
Belgique/België/ Belgien
Česká republika
Maxilofaciální chirurgie
Danmark
Deutschland
Eesti
Ελλάς
España
Cirugía oral y maxilofacial
France
Chirurgie maxillo-faciale et stomatologie
Ireland
Italia
Chirurgia maxillo-facciale
Κύπρος
Latvija
Mutes, sejas un žokļu ķirurģija
Lietuva
Veido ir žandikaulių chirurgija
Luxembourg
Chirurgie maxillo-faciale
Magyarország
Szájsebészet
Malta
Nederland
Österreich
Mund- Kiefer- und Gesichtschirurgie
Polska
Chirurgia szczekowo-twarzowa
Portugal
Cirurgia maxilo-facial
Slovenija
Maxilofaciálna kirurgija
Slovensko
Maxilofaciálna chirurgia
Suomi/Finland
Sverige
United Kingdom
Paese
Ematologia biologica
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Česká republika
Danmark
Klinisk blodtypeserologi (12)
Deutschland
Eesti
Ελλάς
España
France
Hématologie
Ireland
Italia
Κύπρος
Latvija
Lietuva
Luxembourg
Hématologie biologique
Magyarország
Malta
Nederland
Österreich
Polska
Portugal
Hematologia clinica
Slovenija
Slovensko
Suomi/Finland
Sverige
United Kingdom
Paese
Odontostomatologia
Durata minima della formazione: 3 anni
Dermatologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Česká republika
Danmark
Deutschland
Eesti
Ελλάς
España
Estomatología
France
Stomatologie
Ireland
Dermatology
Italia
Odontostomatologia (13)
Κύπρος
Latvija
Lietuva
Luxembourg
Stomatologie
Magyarország
Malta
Dermatoloġija
Nederland
Österreich
Polska
Portugal
Estomatologia
Slovenija
Slovensko
Suomi/Finland
Sverige
United Kingdom
Dermatology
Paese
Venerologia
Durata minima della formazione: 4 anni
Medicina tropicale
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Česká republika
Danmark
Deutschland
Eesti
Ελλάς
España
France
Ireland
Genito-urinary medicine
Tropical medicine
Italia
Medicina tropicale
Κύπρος
Latvija
Lietuva
Luxembourg
Magyarország
Trópusi betegségek
Malta
Mediċina Uro-ġenetali
Nederland
Österreich
Spezifische Prophylaxe und Tropenhygiene
Polska
Medycyna transportu
Portugal
Medicina tropical
Slovenija
Slovensko
Tropická medicína
Suomi/Finland
Sverige
United Kingdom
Genito-urinary medicine
Tropical medicine
Paese
Chirurgia dell'apparato digerente
Durata minima della formazione: 5 anni
Medicina infortunistica
Durata minima della formazione: 5 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Chirurgie abdominale/Heelkunde op het abdomen (14)
Česká republika
Traumatologie
Urgentní medicína
Danmark
Kirurgisk gastroenterologi eller kirurgiske mave-tarmsygdomme
Deutschland
Visceralchirurgie
Eesti
Ελλάς
España
Cirugía del aparato digestivo
France
Chirurgie viscérale et digestive
Ireland
Emergency medicine
Italia
Chirurgia dell'apparato digerente
Κύπρος
Latvija
Lietuva
Abdominalinė chirurgija
Luxembourg
Chirurgie gastro-entérologique
Magyarország
Traumatológia
Malta
Mediċina tal-Aċċidenti u l-Emerġenza
Nederland
Österreich
Polska
Medycyna ratunkowa
Portugal
Slovenija
Abdominalna kirurgija
Slovensko
Gastroenterologická chirurgia
Úrazová chirurgia
Urgentná medicína
Suomi/Finland
Gastroenterologinen kirurgia/Gastroenterologisk kirurgi
Sverige
United Kingdom
Accident and emergency medicine
Paese
Neurofisiologia clinica
Durata minima della formazione: 4 anni
Chirurgia dentale, della bocca e maxillo-facciale (formazione di base di medico e di dentista) (15)
Durata minima della formazione: 4 anni
Denominazione
Denominazione
Belgique/België/Belgien
Stomatologie et chirurgie orale et maxillo-faciale/Stomatologie en mond-, kaak- en aangezichtschirurgie
Česká republika
Danmark
Klinisk neurofysiologi
Deutschland
Mund-, Kiefer- und Gesichtschirurgie
Eesti
Ελλάς
España
Neurofisiología clínica
France
Ireland
Clinical neurophysiology
Oral and maxillo-facial surgery
Italia
Κύπρος
Στοματο-Γναθο-Προσωποχειρουργική
Latvija
Lietuva
Luxembourg
Chirurgie dentaire, orale et maxillo-faciale
Magyarország
Arc-állcsont-szájsebészet
Malta
Newrofiżjoloġija Klinika
Kirurġija tal-għadam tal-wiċċ
Nederland
Österreich
Polska
Portugal
Slovenija
Slovensko
Suomi/Finland
Kliininen neurofysiologia/Klinisk neurofysiologi
Suu- ja leukakirurgia/Oral och maxillofacial kirurgi
Sverige
Klinisk neurofysiologi
United Kingdom
Clinical neurophysiology
Oral and maxillo-facial surgery
5.1.4.   Titoli di formazione di medico generico
Paese
Titolo di formazione
Titolo professionale
Data di riferimento
België/Belgique/Belgien
Ministerieel erkenningsbesluit van huisarts/Arrêté ministériel d'agrément de médecin généraliste
Huisarts/Médecin généraliste
31 dicembre 1994
Česká republika
Diplom o specializaci «všeobecné lékařství»
Všeobecný lékař
1o maggio 2004
Danmark
Tilladelse til at anvende betegnelsen alment praktiserende læge/Speciallægel i almen medicin
Almen praktiserende læge/Speciallæge i almen medicin
31 dicembre 1994
Deutschland
Zeugnis über die spezifische Ausbildung in der Allgemeinmedizin
Facharzt/Fachärztin für Allgemeinmedizin
31 dicembre 1994
Eesti
Diplom peremeditsiini erialal
Perearst
1o maggio 2004
Ελλάς
Tίτλος ιατρικής ειδικότητας γενικής ιατρικής
Iατρός με ειδικότητα γενικής ιατρικής
31 dicembre 1994
España
Título de especialista en medicina familiar y comunitaria
Especialista en medicina familiar y comunitaria
31 dicembre 1994
France
Diplôme d'Etat de docteur en médecine (avec document annexé attestant la formation spécifique en médecine générale)
Médecin qualifié en médecine générale
31 dicembre 1994
Ireland
Certificate of specific qualifications in general medical practice
General medical practitioner
31 dicembre 1994
Italia
Attestato di formazione specifica in medicina generale
Medico di medicina generale
31 dicembre 1994
Κύπρος
Τίτλος Ειδικότητας Γενικής Ιατρικής
Ιατρός Γενικής Ιατρικής
1o maggio 2004
Latvija
Ģimenes ārsta sertifikāts
Ģimenes (vispārējās prakses) ārsts
1o maggio 2004
Lietuva
Šeimos gydytojo rezidentūros pažymėjimas
Šeimos medicinos gydytojas
1o maggio 2004
Luxembourg
Diplôme de formation spécifique en medicine générale
Médecin généraliste
31 dicembre 1994
Magyarország
Háziorvostan szakorvosa bizonyítvány
Háziorvostan szakorvosa
1o maggio 2004
Malta
Tabib tal-familja
Mediċina tal-familja
1o maggio 2004
Nederland
Certificaat van inschrijving in het register van erkende huisartsen van de Koninklijke Nederlandsche Maatschappij tot bevordering der geneeskunst
Huisarts
31 dicembre 1994
Österreich
Arzt für Allgemeinmedizin
Arzt für Allgemeinmedizin
31 dicembre 1994
Polska
Diplôme: Dyplom uzyskania tytułu specjalisty w dziedzinie medycyny rodzinnej
Specjalista w dziedzinie medycyny rodzinnej
1o maggio 2004
Portugal
Diploma do internato complementar de clínica geral
Assistente de clínica geral
31 dicembre 1994
Slovenija
Potrdilo o opravljeni specializaciji iz družinske medicine
Specialist družinske medicine/Specialistka družinske medicine
1o maggio 2004
Slovensko
Diplom o špecializácii v odbore «všeobecné lekárstvo»
Všeobecný lekár
1o maggio 2004
Suomi/ Finland
Todistus lääkärin perusterveydenhuollon lisäkoulutuksesta/Bevis om tilläggsutbildning av läkare i primärvård
Yleislääkäri/Allmänläkare
31 dicembre 1994
Sverige
Bevis om kompetens som allmänpraktiserande läkare (Europaläkare) utfärdat av Socialstyrelsen
Allmänpraktiserande läkare (Europaläkare)
31 dicembre 1994
United Kingdom
Certificate of prescribed/equivalent experience
General medical practitioner
31 dicembre 1994
V.2.   Infermiere responsabile dell'assistenza generale
5.2.1.   Programma di studio per gli infermieri responsabili dell'assistenza generale
Il programma di studio per il conseguimento del titolo di formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale comprende le seguenti due parti:
A.
Insegnamento teorico
a.
Assistenza infermieristica:
—
Orientamento ed etica professionali
—
Principi generali dell'assistenza sanitaria e infermieristica
—
Principi dell'assistenza infermieristica in materia di:
—
medicina generale e specializzazioni mediche
—
chirurgia generale e specializzazioni chirurgiche
—
puericultura e pediatria
—
igiene assistenza alla madre e al neonato
—
igiene mentale e psichiatria
—
assistenza alle persone anziane e geriatria
b.
Materie fondamentali:
—
Anatomia e fisiologia
—
Patologia
—
Batteriologia, virologia e parassitologia
—
Biofisica, biochimica e radiologia
—
Dietetica
—
Igiene:
—
Profilassi
—
educazione sanitaria
—
Farmacologia
c.
Scienze sociali:
—
Sociologia
—
Psicologia
—
Principi di amministrazione
—
Principi di insegnamento
—
Legislazioni sociale e sanitaria
—
Aspetti giuridici della professione
B.
Insegnamento clinico
—
Assistenza infermieristica in materia di:
—
medicina generale e specializzazioni mediche
—
chirurgia generale e specializzazioni chirurgiche
—
puericultura e pediatria
—
igiene assistenza alla madre e al neonato
—
igiene mentale e psichiatria
—
assistenza alle persone anziane e geriatria
—
assistenza a domicilio
L'insegnamento di una o più di tali materie può essere impartito nell'ambito delle altre discipline o in connessione con esse.
L'insegnamento teorico e l'insegnamento clinico debbono essere impartiti in modo equilibrato e coordinato, al fine di consentire un'acquisizione adeguata delle conoscenze e competenze di cui al presente allegato.
5.2.2.   Titoli di formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Titolo professionale
Data di riferimento
België/Belgique/Belgien
—
Diploma gegradueerde verpleger/verpleegster/Diplôme d'infirmier(ère) gradué(e)/Diplom eines (einer) graduierten Krankenpflegers (-pflegerin)
—
Diploma in de ziekenhuisverpleegkunde/Brevet d'infirmier(ère) hospitalier(ère)/Brevet eines (einer) Krankenpflegers (-pflegerin)
—
Brevet van verpleegassistent(e)/Brevet d'hospitalier(ère)/Brevet einer Pflegeassistentin
—
De erkende opleidingsinstituten/Les établissements d'enseignement reconnus/Die anerkannten Ausbildungsanstalten
—
De bevoegde Examencommissie van de Vlaamse Gemeenschap/Le Jury compétent d'enseignement de la Communauté française/Der zuständige Prüfungsausschüß der Deutschsprachigen Gemeinschaft
—
Hospitalier(ère)/Verpleegassistent(e)
—
Infirmier(ère) hospitalier(ère)/Ziekenhuisverpleger(-verpleegster)
29 giugno 1979
Česká republika
—
Diplom o ukončení studia ve studijním programu ošetřovatelství ve studijním oboru všeobecná sestra (bakalář, Bc.) accompagnato dal certificato seguente: Vysvědčení o státní závěrečné zkoušce
1.
Vysoká škola zřízená nebo uznaná státem
1.
Všeobecná sestra
1o maggio 2004
—
Diplom o ukončení studia ve studijním oboru diplomovaná všeobecná sestra (diplomovaný specialista, DiS.) accompagnato dal certificato seguente: Vysvědčení o absolutoriu
2.
Vyšší odborná škola zřízená nebo uznaná státem
2.
Všeobecný ošetřovatel
Danmark
Eksamensbevis efter gennemført sygeplejerskeuddannelse
Sygeplejeskole godkendt af Undervisningsministeriet
Sygeplejerske
29 giugno 1979
Deutschland
Zeugnis über die staatliche Prüfung in der Krankenpflege
Staatlicher Prüfungsausschuss
Gesundheits- und Krankenpflegerin/Gesundheits- und Krankenpfleger
29 giugno 1979
Eesti
Diplom õe erialal
1.
Tallinna Meditsiinikool
2.
Tartu Meditsiinikool
3.
Kohtla-Järve Meditsiinikool
õde
1o maggio 2004
Ελλάς
1.
Πτυχίο Νοσηλευτικής Παν/μίου Αθηνών
1.
Πανεπιστήμιο Αθηνών
Διπλωματούχος ή πτυχιούχος νοσοκόμος, νοσηλευτής ή νοσηλεύτρια
1o gennaio 1981
2.
Πτυχίο Νοσηλευτικής Τεχνολογικών Εκπαιδευτικών Ιδρυμάτων (Τ.Ε.Ι.)
2.
Τεχνολογικά Εκπαιδευτικά Ιδρύματα Υπουργείο Εθνικής Παιδείας και Θρησκευμάτων
3.
Πτυχίο Αξιωματικών Νοσηλευτικής
3.
Υπουργείο Εθνικής 'Αμυνας
4.
Πτυχίο Αδελφών Νοσοκόμων πρώην Ανωτέρων Σχολών Υπουργείου Υγείας και Πρόνοιας
4.
Υπουργείο Υγείας και Πρόνοιας
5.
Πτυχίο Αδελφών Νοσοκόμων και Επισκεπτριών πρώην Ανωτέρων Σχολών Υπουργείου Υγείας και Πρόνοιας
5.
Υπουργείο Υγείας και Πρόνοιας
6.
Πτυχίο Τμήματος Νοσηλευτικής
6.
ΚΑΤΕΕ Υπουργείου Εθνικής Παιδείας και Θρησκευμάτων
España
Título de Diplomado universitario en Enfermería
—
Ministerio de Educación y Cultura
—
El rector de una universidad
Enfermero/a diplomado/a
1o gennaio 1986
France
—
Diplôme d'Etat d'infirmier(ère)
—
Diplôme d'Etat d'infirmier(ère) délivré en vertu du décret no 99-1147 du 29 décembre 1999
Le ministère de la santé
Infirmer(ère)
29 giugno 1979
Ireland
Certificate of Registered General Nurse
An Bord Altranais (The Nursing Board)
Registered General Nurse
29 giugno 1979
Italia
Diploma di infermiere professionale
Scuole riconosciute dallo Stato
Infermiere professionale
29 giugno 1979
Κύπρος
Δίπλωμα Γενικής Νοσηλευτικής
Νοσηλευτική Σχολή
Εγγεγραμμένος Νοσηλευτής
1o maggio 2004
Latvija
1.
Diploms par māsas kvalifikācijas iegūšanu
1.
Māsu skolas
Māsa
1o maggio 2004
2.
Māsas diploms
2.
Universitātes tipa augstskola pamatojoties uz Valsts eksāmenu komisijas lēmumu
Lietuva
1.
Aukštojo mokslo diplomas, nurodantis suteiktą bendrosios praktikos slaugytojo profesinę kvalifikaciją
1.
Universitetas
Bendrosios praktikos slaugytojas
1o maggio 2004
2.
Aukštojo mokslo diplomas (neuniversitetinės studijos), nurodantis suteiktą bendrosios praktikos slaugytojo profesine kvalifikaciją
2.
Kolegija
Luxembourg
—
Diplôme d'Etat d'infirmier
—
Diplôme d'Etat d'infirmier hospitalier gradué
Ministère de l'éducation nationale, de la formation professionnelle et des sports
Infirmier
29 giugno 1979
Magyarország
1.
Ápoló bizonyítvány
1.
Iskola
Ápoló
1o maggio 2004
2.
Diplomás ápoló oklevél
2.
Egyetem/főiskola
3.
Egyetemi okleveles ápoló oklevél
3.
Egyetem
Malta
Lawrja jew diploma fl-istudji tal-infermerija
Universita’ ta' Malta
Infermier Registrat tal-Ewwel Livell
1o maggio 2004
Nederland
1.
Diploma's verpleger A, verpleegster A, verpleegkundige A
1.
Door een van overheidswege benoemde examencommissie
Verpleegkundige
29 giugno 1979
2.
Diploma verpleegkundige MBOV (Middelbare Beroepsopleiding Verpleegkundige)
2.
Door een van overheidswege benoemde examencommissie
3.
Diploma verpleegkundige HBOV (Hogere Beroepsopleiding Verpleegkundige)
3.
Door een van overheidswege benoemde examencommissie
4.
Diploma beroepsonderwijs verpleegkundige — Kwalificatieniveau 4
4.
Door een van overheidswege aangewezen opleidingsinstelling
5.
Diploma hogere beroepsopleiding verpleegkundige — Kwalificatieniveau 5
5.
Door een van overheidswege aangewezen opleidingsinstelling
Österreich
1.
Diplom als «Diplomierte Gesundheits- und Krankenschwester, Diplomierter Gesundheits- und Krankenpfleger»
1.
Schule für allgemeine Gesundheits- und Krankenpflege
—
Diplomierte Krankenschwester
—
Diplomierter Krankenpfleger
1o gennaio 1994
2.
Diplom als «Diplomierte Krankenschwester, Diplomierter Krankenpfleger»
2.
Allgemeine Krankenpflegeschule
Polska
Dyplom ukończenia studiów wyższych na kierunku pielęgniarstwo z tytułem «magister pielęgniarstwa»
Instytucja prowadząca kształcenie na poziomie wyższym uznana przez właściwe wladze
(istituto d'insegnamento superiore riconosciuto dalle autorità competenti)
Pielegniarka
1o maggio 2004
Portugal
1.
Diploma do curso de enfermagem geral
1.
Escolas de Enfermagem
Enfermeiro
1o gennaio 1986
2.
Diploma/carta de curso de bacharelato em enfermagem
2.
Escolas Superiores de Enfermagem
3.
Carta de curso de licenciatura em enfermagem
3.
Escolas Superiores de Enfermagem; Escolas Superiores de Saúde
Slovenija
Diploma, s katero se podeljuje strokovni naslov «diplomirana medicinska sestra/diplomirani zdravstvenik»
1.
Univerza
2.
Visoka strokovna šola
Diplomirana medicinska sestra/Diplomirani zdravstvenik
1o maggio 2004
Slovensko
1.
Vysokoškolský diplom o udelení akademického titulu «magister z ošetrovateľstva» («Mgr.»)
1.
Vysoká škola
Sestra
1o maggio 2004
2.
Vysokoškolský diplom o udelení akademického titulu «bakalár z ošetrovateľstva» («Bc.»)
2.
Vysoká škola
3.
Absolventský diplom v študijnom odbore diplomovaná všeobecná sestra
3.
Stredná zdravotnícka škola
Suomi/ Finland
1.
Sairaanhoitajan tutkinto/Sjukskötarexamen
1.
Terveydenhuolto-oppilaitokset/ Hälsovårdsläroanstalter
Sairaanhoitaja/Sjukskötare
1o gennaio 1994
2.
Sosiaali- ja terveysalan ammattikorkeakoulututkinto, sairaanhoitaja (AMK)/Yrkeshögskoleexamen inom hälsovård och det sociala området, sjukskötare (YH)
2.
Ammattikorkeakoulut/ Yrkeshögskolor
Sverige
Sjuksköterskeexamen
Universitet eller högskola
Sjuksköterska
1o gennaio 1994
United Kingdom
Statement of Registration as a Registered General Nurse in part 1 or part 12 of the register kept by the United Kingdom Central Council for Nursing, Midwifery and Health Visiting
Various
—
State Registered Nurse
—
Registered General Nurse
29 giugno 1979
V.3.   Odontoiatra
5.3.1.   Programma di studi per l'odontoiatra
Il programma di studi che permette il conseguimento dei titoli di formazione di odontoiatra comprende almeno le materie elencate qui di seguito. L'insegnamento di una o più di tali materie può essere impartito nell'ambito delle altre discipline o in connessione con esse.
A.
Materie di base
—
Chimica
—
Fisica
—
Biologia
B.
Materie medico-biologiche e materie mediche generali
—
Anatomia
—
Embriologia
—
Istologia, compresa la citologia
—
Fisiologia
—
Biochimica (o chimica fisiologica)
—
Anatomia patologica
—
Patologia generale
—
Farmacologia
—
Microbiologia
—
Igiene
—
Profilassi ed epidemiologia
—
Radiologia
—
Fisioterapia
—
Chirurgia generale
—
Medicina interna, compresa la pediatria
—
Otorinolaringoiatria
—
Dermatologia e venerologia
—
Psicologia generale — psicopatologia — neuropatologia
—
Anestesiologia
C.
Materie specificamente odontostomatologiche
—
Protesi dentaria
—
Materiali dentari
—
Odontoiatria conservatrice
—
Odontoiatria preventiva
—
Anestesia e sedativi usati in odontoiatria
—
Chirurgia speciale
—
Patologia speciale
—
Clinica odontostomatologica
—
Pedodonzia
—
Ortodonzia
—
Parodontologia
—
Radiologia odontologica
—
Funzione masticatrice
—
Organizzazione professionale, deontologia e legislazione
—
Aspetti sociali della prassi odontologica
5.3.2.   Titoli di formazione di base di odontoiatra
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Certificato che accompagna il titolo di formazione
Titolo professionale
Data di riferimento
België/Belgique/Belgien
Diploma van tandarts/Diplôme licencié en science dentaire
—
De universiteiten/Les universités
—
De bevoegde Examen- commissie van de Vlaamse Gemeenschap/Le Jury compétent d'enseignement de la Communauté française
Licentiaat in de tandheelkunde/Licencié en science dentaire
28 gennaio 1980
Česká republika
Diplom o ukončení studia ve studijním programu zubní lékařství (doktor)
Lékařská fakulta univerzity v České republice
Vysvědčení o státní rigorózní zkoušce
Zubní lékař
1o maggio 2004
Danmark
Bevis for tandlægeeksamen (odontologisk kandidateksamen)
Tandlægehøjskolerne, Sundhedsvidenskabeligt universitetsfakultet
Autorisation som tandlæge, udstedt af Sundhedsstyrelsen
Tandlæge
28 gennaio 1980
Deutschland
Zeugnis über die Zahnärztliche Prüfung
Zuständige Behörden
Zahnarzt
28 gennaio 1980
Eesti
Diplom hambaarstiteaduse õppekava läbimise kohta
Tartu Ülikool
Hambaarst
1o maggio 2004
Ελλάς
Πτυχίo Οδovτιατρικής
Παvεπιστήμιo
Οδοντίατρος ή χειρούργος οδοντίατρος
1o gennaio 1981
España
Título de Licenciado en Odontología
El rector de una universidad
Licenciado en odontología
1o gennaio 1986
France
Diplôme d'Etat de docteur en chirurgie dentaire
Universités
Chirurgien-dentiste
28 gennaio 1980
Ireland
—
Bachelor in Dental Science (B.Dent.Sc.)
—
Bachelor of Dental Surgery (BDS)
—
Licentiate in Dental Surgery (LDS)
—
Universities
—
Royal College of Surgeons in Ireland
—
Dentist
—
Dental practitioner
—
Dental surgeon
28 gennaio 1980
Italia
Diploma di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Università
Diploma di abilitazione all'esercizio della professione di odontoiatra
Odontoiatra
28 gennaio 1980
Κύπρος
Πιστοποιητικό Εγγραφής Οδοντιάτρου
Οδοντιατρικό Συμβούλιο
Οδοντίατρος
1o maggio 2004
Latvija
Zobārsta diploms
Universitātes tipa augstskola
Rezidenta diploms par zobārsta pēcdiploma izglītības programmas pabeigšanu, ko izsniedz universitātes tipa augstskola un «Sertifikāts» — kompetentas iestādes izsniegts dokuments, kas apliecina, ka persona ir nokārtojusi sertifikācijas eksāmenu zobārstniecībā
Zobārsts
1o maggio 2004
Lietuva
Aukštojo mokslo diplomas, nurodantis suteiktą gydytojo odontologo kvalifikaciją
Universitetas
Internatūros pažymėjimas, nurodantis suteiktą gydytojo odontologo profesinę kvalifikaciją
Gydytojas odontologas
1o maggio 2004
Luxembourg
Diplôme d'Etat de docteur en médecine dentaire
Jury d'examen d'Etat
Médecin-dentiste
28 gennaio 1980
Magyarország
Fogorvos oklevél (doctor medicinae dentariae, röv.: dr. med. dent.)
Egyetem
Fogorvos
1o maggio 2004
Malta
Lawrja fil- Kirurġija Dentali
Universita’ ta Malta
Kirurgu Dentali
1o maggio 2004
Nederland
Universitair getuigschrift van een met goed gevolg afgelegd tandartsexamen
Faculteit Tandheelkunde
Tandarts
28 gennaio 1980
Österreich
Bescheid über die Verleihung des akademischen Grades «Doktor der Zahnheilkunde»
Medizinische Fakultät der Universität
Zahnarzt
1o gennaio 1994
Polska
Dyplom ukończenia studiów wyższych z tytułem «lekarz dentysta»
1.
Akademia Medyczna,
2.
Uniwersytet Medyczny,
3.
Collegium Medicum Uniwersytetu Jagiellońskiego
Lekarsko — Dentystyczny Egzamin Państwowy
Lekarz dentysta
1o maggio 2004
Portugal
Carta de curso de licenciatura em medicina dentária
—
Faculdades
—
Institutos Superiores
Médico dentista
1o gennaio 1986
Slovenija
Diploma, s katero se podeljuje strokovni naslov «doktor dentalne medicine/doktorica dentalne medicine»
—
Univerza
Potrdilo o opravljenem strokovnem izpitu za poklic zobozdravnik/zobozdravnica
Doktor dentalne medicine/Doktorica dentalne medicine
1o maggio 2004
Slovensko
Vysokoškolský diplom o udelení akademického titulu «doktor zubného lekárstva» («MDDr.»)
—
Vysoká škola
Zubný lekár
1o maggio 2004
Suomi/ Finland
Hammaslääketieteen lisensiaatin tutkinto/Odontologie licentiatexamen
—
Helsingin yliopisto/Helsingfors universitet
—
Oulun yliopisto
—
Turun yliopisto
Terveydenhuollon oikeusturvakeskuksen päätös käytännön palvelun hyväksymisestä/Beslut av Rättskyddscentralen för hälsovården om godkännande av praktisk tjänstgöring
Hammaslääkäri/Tandläkare
1o gennaio 1994
Sverige
Tandläkarexamen
—
Universitetet i Umeå
—
Universitetet i Göteborg
—
Karolinska Institutet
—
Malmö Högskola
Endast för examensbevis som erhållits före den 1 juli 1995, ett utbildningsbevis som utfärdats av Socialstyrelsen
Tandläkare
1o gennaio 1994
United Kingdom
—
Bachelor of Dental Surgery (BDS or B.Ch.D.)
—
Licentiate in Dental Surgery
—
Universities
—
Royal Colleges
—
Dentist
—
Dental practitioner
—
Dental surgeon
28 gennaio 1980
5.3.3.   Titoli di formazione di dentista specialista
Ortodonzia
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Data di riferimento
België/Belgique/Belgien
Titre professionnel particulier de dentiste spécialiste en orthodontie/Bijzondere beroepstitel van tandarts specialist in de orthodontie
Ministre de la Santé publique/Minister bevoegd voor Volksgezondheid
27 gennaio 2005
Danmark
Bevis for tilladelse til at betegne sig som specialtandlæge i ortodonti
Sundhedsstyrelsen
28 gennaio 1980
Deutschland
Fachzahnärztliche Anerkennung für Kieferorthopädie;
Landeszahnärztekammer
28 gennaio 1980
Eesti
Residentuuri lõputunnistus ortodontia erialal
Tartu Ülikool
1o maggio 2004
Ελλάς
Τίτλoς Οδovτιατρικής ειδικότητας της Ορθoδovτικής
—
Νoμαρχιακή Αυτoδιoίκηση
—
Νoμαρχία
1o gennaio 1981
France
Titre de spécialiste en orthodontie
Conseil National de l'Ordre des chirurgiens dentistes
28 gennaio 1980
Ireland
Certificate of specialist dentist in orthodontics
Competent authority recognised for this purpose by the competent minister
28 gennaio 1980
Italia
Diploma di specialista in Ortognatodonzia
Università
21 maggio 2005
Κύπρος
Πιστοποιητικό Αναγνώρισης του Ειδικού Οδοντιάτρου στην Ορθοδοντική
Οδοντιατρικό Συμβούλιο
1o maggio 2004
Latvija
«Sertifikāts»— kompetentas iestādes izsniegts dokuments, kas apliecina, ka persona ir nokārtojusi sertifikācijas eksāmenu ortodontijā
Latvijas Ārstu biedrība
1o maggio 2004
Lietuva
Rezidentūros pažymėjimas, nurodantis suteiktą gydytojo ortodonto profesinę kvalifikaciją
Universitetas
1o maggio 2004
Magyarország
Fogszabályozás szakorvosa bizonyítvány
Az Egészségügyi, Szociális és Családügyi Minisztérium illetékes testülete
1o maggio 2004
Malta
Ċertifikat ta' speċjalista dentali fl-Ortodonzja
Kumitat ta' Approvazzjoni dwar Speċjalisti
1o maggio 2004
Nederland
Bewijs van inschrijving als orthodontist in het Specialistenregister
Specialisten Registratie Commissie (SRC) van de Nederlandse Maatschappij tot bevordering der Tandheelkunde
28 gennaio 1980
Polska
Dyplom uzyskania tytułu specjalisty w dziedzinie ortodoncji
Centrum Egzaminów Medycznych
1o maggio 2004
Slovenija
Potrdilo o opravljenem specialističnem izpitu iz čeljustne in zobne ortopedije
1.
Ministrstvo za zdravje
2.
Zdravniška zbornica Slovenije
1o maggio 2004
Suomi/Finland
Erikoishammaslääkärin tutkinto, hampaiston oikomishoito/Specialtand-läkarexamen, tandreglering
—
Helsingin yliopisto/Helsingfors universitet
—
Oulun yliopisto
—
Turun yliopisto
1o gennaio 1994
Sverige
Bevis om specialistkompetens i tandreglering
Socialstyrelsen
1o gennaio 1994
United Kingdom
Certificate of Completion of specialist training in orthodontics
Competent authority recognised for this purpose
28 gennaio 1980
Chirurgia odontostomatologia
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Data di riferimento
Danmark
Bevis for tilladelse til at betegne sig som specialtandlæge i hospitalsodontologi
Sundhedsstyrelsen
28 gennaio 1980
Deutschland
Fachzahnärztliche
Anerkennung für Oralchirurgie/Mundchirurgie
Landeszahnärztekammer
28 gennaio 1980
Ελλάς
Τίτλoς Οδovτιατρικής ειδικότητας της Γvαθoχειρoυργικής (up to 31 December 2002)
—
Νoμαρχιακή Αυτoδιoίκηση
—
Νoμαρχία
1o gennaio 2003
Ireland
Certificate of specialist dentist in oral surgery
Competent authority recognised for this purpose by the competent minister
28 gennaio 1980
Italia
Diploma di specialista in Chirurgia Orale
Università
21 maggio 2005
Κύπρος
Πιστοποιητικό Αναγνώρισης του Ειδικού Οδοντιάτρου στην Στοματική Χειρουργική
Οδοντιατρικό Συμβούλιο
1o maggio 2004
Lietuva
Rezidentūros pažymėjimas, nurodantis suteiktą burnos chirurgo profesinę kvalifikaciją
Universitetas
1o maggio 2004
Magyarország
Dento-alveoláris sebészet szakorvosa bizonyítvány
Az Egészségügyi, Szociális és Családügyi Minisztérium illetékes testülete
1o maggio 2004
Malta
Ċertifikat ta' speċjalista dentali fil-Kirurġija tal-ħalq
Kumitat ta' Approvazzjoni dwar Speċjalisti
1o maggio 2004
Nederland
Bewijs van inschrijving als kaakchirurg in het Specialistenregister
Specialisten Registratie Commissie (SRC) van de Nederlandse Maatschappij tot bevordering der Tandheelkunde
28 gennaio 1980
Polska
Dyplom uzyskania tytułu specjalisty w dziedzinie chirurgii stomatologicznej
Centrum Egzaminów Medycznych
1o maggio 2004
Slovenija
Potrdilo o opravljenem specialističnem izpitu iz oralne kirurgije
1.
Ministrstvo za zdravje
2.
Zdravniška zbornica Slovenije
1o maggio 2004
Suomi/ Finland
Erikoishammaslääkärin tutkinto, suu- ja leuka-kirurgia/Specialtandläkar-examen, oral och maxillofacial kirurgi
—
Helsingin yliopisto/Helsingfors universitet
—
Oulun yliopisto
—
Turun yliopisto
1o gennaio 1994
Sverige
Bevis om specialist-kompetens i tandsystemets kirurgiska sjukdomar
Socialstyrelsen
1o gennaio 1994
United Kingdom
Certificate of completion of specialist training in oral surgery
Competent authority recognised for this purpose
28 gennaio 1980
V.4.   Veterinario
5.4.1.   Programma di studi per i veterinari
Il programma di studi che permette il conseguimento dei titoli di formazione di veterinario comprende almeno le materie indicate qui di seguito.
L'insegnamento di una o più di tali materie può essere impartito nell'ambito delle altre discipline o in connessione con esse.
A.
Materie di base
—
Fisica
—
Chimica
—
Zoologia
—
Botanica
—
Matematica applicata alle scienze biologiche
B.
Materie specifiche
a.
Scienze fondamentali:
—
Anatomia (comprese istologia ed embriologia)
—
Fisiologia
—
Biochimica
—
Genetica
—
Farmacologia
—
Farmacia
—
Tossicologia
—
Microbiologia
—
Immunologia
—
Epidemiologia
—
Deontologia
b.
Scienze cliniche:
—
Ostetricia
—
Patologia (compresa l'anatomia patologica)
—
Parassitologia
—
Patologia speciale medica e patologia speciale chirurgica (compresa l'anestesiologia)
—
Clinica degli animali domestici, volatili e altre specie animali
—
Medicina preventiva
—
Radiologia
—
Riproduzione e turbe della riproduzione
—
Polizia sanitaria
—
Medicina legale e legislazione veterinarie
—
Terapeutica
—
Propedeutica
c.
Produzione animale
—
Produzione animale
—
Nutrizione
—
Agronomia
—
Economia rurale
—
Allevamento e salute degli animali
—
Igiene veterinaria
—
Etologia e protezione animale
d.
Igiene alimentare
—
Ispezione e controllo dei prodotti alimentari di origine animale
—
Igiene e tecnologia alimentare
—
Lavori pratici (compresi i lavori pratici nei luoghi di macellazione e di lavorazione dei prodotti alimentari)
La formazione pratica può assumere la forma di un tirocinio pratico, purché questo sia svolto a tempo pieno, sotto il controllo diretto dell'autorità o dell'organismo competenti e non superi la durata di sei mesi sul totale di cinque anni di studi.
La ripartizione dell'insegnamento teorico e pratico tra i vari gruppi di materie deve essere ponderata e coordinata in modo che le conoscenze ed esperienze possano essere adeguatamente acquisite per consentire al veterinario di espletare tutti i suoi compiti.
5.4.2.   Titolo di formazione di veterinario
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Certificato che accompagna il titolo di formazione
Data di riferimento
België/Belgique/Belgien
Diploma van dierenarts/Diplôme de docteur en médecine vétérinaire
—
De universiteiten/Les universités
—
De bevoegde Examen-commissie van de Vlaamse Gemeenschap/Le Jury compétent d'enseignement de la Communauté française
21 dicembre 1980
Česká republika
—
Diplom o ukončení studia ve studijním programu veterinární lékařství (doktor veterinární medicíny, MVDr.)
—
Diplom o ukončení studia ve studijním programu veterinární hygiena a ekologie (doktor veterinární medicíny, MVDr.)
Veterinární fakulta univerzity v České republice
1o maggio 2004
Danmark
Bevis for bestået kandidateksamen i veterinærvidenskab
Kongelige Veterinær- og Landbohøjskole
21 dicembre 1980
Deutschland
Zeugnis über das Ergebnis des Dritten Abscnitts der Tierärztlichen Prüfung und das Gesamtergebnis der Tierärztlichen Prüfung
Der Vorsitzende des Prüfungsausschusses für die Tierärztliche Prüfung einer Universität oder Hochschule
21 dicembre 1980
Eesti
Diplom: täitnud veterinaarmeditsiini õppekava
Eesti Põllumajandusülikool
1o maggio 2004
Ελλάς
Πτυχίo Κτηvιατρικής
Πανεπιστήμιο Θεσσαλονίκης και Θεσσαλίας
1o gennaio 1981
España
Título de Licenciado en Veterinaria
—
Ministerio de Educación y Cultura
—
El rector de una universidad
1o gennaio 1986
France
Diplôme d'Etat de docteur vétérinaire
21 dicembre 1980
Ireland
—
Diploma of Bachelor in/of Veterinary Medicine (MVB)
—
Diploma of Membership of the Royal College of Veterinary Surgeons (MRCVS)
21 dicembre 1980
Italia
Diploma di laurea in medicina veterinaria
Università
Diploma di abilitazione all'esercizio della medicina veterinaria
1o gennaio 1985
Κύπρος
Πιστοποιητικό Εγγραφής Kτηνιάτρου
Κτηνιατρικό Συμβούλιο
1o maggio 2004
Latvija
Veterinārārsta diploms
Latvijas Lauksaimniecības Universitāte
1o maggio 2004
Lietuva
Aukštojo mokslo diplomas (veterinarijos gydytojo (DVM))
Lietuvos Veterinarijos Akademija
1o maggio 2004
Luxembourg
Diplôme d'Etat de docteur en médecine vétérinaire
Jury d'examen d'Etat
21 dicembre 1980
Magyarország
Állatorvos doktor oklevél —
dr. med. vet.
Szent István Egyetem Állatorvos-tudományi Kar
1o maggio 2004
Malta
Liċenzja ta' Kirurgu Veterinarju
Kunsill tal-Kirurġi Veterinarji
1o maggio 2004
Nederland
Getuigschrift van met goed gevolg afgelegd diergeneeskundig/veeartse-nijkundig examen
21 dicembre 1980
Österreich
—
Diplom-Tierarzt
—
Magister medicinae veterinariae
Universität
—
Doktor der Veterinärmedizin
—
Doctor medicinae veterinariae
—
Fachtierarzt
1o gennaio 1994
Polska
Dyplom lekarza weterynarii
1.
Szkoła Główna Gospodarstwa Wiejskiego w Warszawie
2.
Akademia Rolnicza we Wrocławiu
3.
Akademia Rolnicza w Lublinie
4.
Uniwersytet Warmińsko-Mazurski w Olsztynie
1o maggio 2004
Portugal
Carta de curso de licenciatura em medicina veterinária
Universidade
1o gennaio 1986
Slovenija
Diploma, s katero se podeljuje strokovni naslov «doktor veterinarske medicine/doktorica veterinarske medicine»
Univerza
Spričevalo o opravljenem državnem izpitu s področja veterinarstva
1o maggio 2004
Slovensko
Vysokoškolský diplom o udelení akademického titulu «doktor veterinárskej medicíny» («MVDr.»)
Univerzita veterinárskeho lekárstva
1o maggio 2004
Suomi/ Finland
Eläinlääketieteen lisensiaatin tutkinto/Veterinärmedicine licentiatexamen
Helsingin yliopisto/Helsingfors universitet
1o gennaio 1994
Sverige
Veterinärexamen
Sveriges Lantbruksuniversitet
1o gennaio 1994
United Kingdom
1.
Bachelor of Veterinary Science (BVSc)
1.
University of Bristol
21 dicembre 1980
2.
Bachelor of Veterinary Science (BVSc)
2.
University of Liverpool
3.
Bachelor of Veterinary Medicine (BvetMB)
3.
University of Cambridge
4.
Bachelor of Veterinary Medicine and Surgery (BVM&S)
4.
University of Edinburgh
5.
Bachelor of Veterinary Medicine and Surgery (BVM&S)
5.
University of Glasgow
6.
Bachelor of Veterinary Medicine (BvetMed)
6.
University of London
V.5.   Ostetrica
5.5.1.   Programma di studi per le ostetriche (tipi di formazione I e II)
Il programma di studi per il conseguimento dei titoli di formazione di ostetrica comprende le seguenti due parti:
A.
Insegnamento teorico e tecnico
a.
Materie fondamentali
—
Nozioni fondamentali di anatomia e fisiologia
—
Nozioni fondamentali di patologia
—
Nozioni fondamentali di batteriologia, virologia e parassitologia
—
Nozioni fondamentali di biofisica, biochimica e radiologia
—
Pediatria, con particolare riguardo ai neonati
—
Igiene, educazione sanitaria, prevenzione e individuazione precoce delle malattie
—
Nutrizione e dietetica, con particolare riguardo all'alimentazione della donna, del neonato e del lattante
—
Nozioni fondamentali di sociologia e questioni di medicina sociale
—
Nozioni fondamentali di farmacologia
—
Psicologia
—
Pedagogia
—
Legislazione sanitaria e sociale e organizzazione sanitaria
—
Deontologia e legislazione professionale
—
Educazione sessuale e pianificazione familiare
—
Protezione giuridica della madre e del bambino
b.
Materie specifiche dell'attività di ostetrica
—
Anatomia e fisiologia
—
Embriologia e sviluppo del feto
—
Gravidanza, parto e puerperio
—
Patologia ginecologica e ostetrica
—
Preparazione al parto e allo stato di genitore, compresi gli aspetti psicologici
—
Preparazione del parto (compresi la conoscenza e l'uso dell'attrezzatura ostetrica)
—
Analgesia, anestesia e rianimazione
—
Fisiologia e patologia del neonato
—
Cure e sorveglianza del neonato
—
Fattori psicologici e sociali
B.
Insegnamento pratico e insegnamento clinico
Questi insegnamenti sono impartiti sotto opportuna sorveglianza:
—
Visite a gestanti con almeno cento esami prenatali.
—
Sorveglianza e cura di almeno quaranta partorienti.
—
Pratica da parte dell'allieva di almeno quaranta parti; se non è possibile raggiungere questo numero per indisponibilità di partorienti, è possibile ridurre tale numero a un minimo di trenta, purché l'allieva partecipi inoltre a venti parti.
—
Partecipazione attiva ai parti podalici; in caso di impossibilità dovuta ad un numero insufficiente di parti podalici, dovrà essere effettuata una formazione mediante simulazione.
—
Pratica dell'episiotomia e iniziazione alla sutura. L'iniziazione comprenderà un insegnamento teorico ed esercizi clinici. La pratica della sutura comprende la sutura delle episiotomie e delle lacerazioni semplici del perineo, che può essere realizzata, se assolutamente necessario, in modo simulato.
—
Sorveglianza e cura di 40 gestanti, partorienti e puerpere in parti difficili.
—
Sorveglianza e cura, compreso l'esame, di almeno cento puerpere e neonati normali.
—
Osservazione e cura di neonati che necessitano di cure speciali, compresi quelli nati prima o dopo il termine, nonché di neonati di peso inferiore al normale e di neonati che presentano disturbi.
—
Cura delle donne che presentano patologie attinenti alla ginecologia ed ostetricia.
—
Avviamento alle cure in medicina e chirurgia, comprendente un insegnamento teorico ed esercizi clinici.
L'insegnamento teorico e tecnico (parte A del programma di formazione) e l'insegnamento clinico (parte B del programma di formazione) devono essere impartiti in modo equilibrato e coordinato, per consentire un'acquisizione adeguata delle conoscenze ed esperienze di cui al presente allegato.
L'insegnamento ostetrico clinico deve essere effettuato sotto forma di tirocinio guidato presso un centro ospedaliero o un altro servizio sanitario riconosciuti dalle autorità o dagli organismi competenti. Nel corso di tale formazione le candidate ostetriche partecipano alle attività dei servizi in questione nella misura in cui tali attività contribuiscono alla loro formazione. Esse vengono iniziate alle responsabilità inerenti al lavoro delle ostetriche.
5.5.2.   Titoli di formazione di ostetrica
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Titolo professionale
Data di riferimento
België/Belgique/Belgien
Diploma van vroedvrouw/Diplôme d'accoucheuse
—
De erkende opleidingsinstituten/Les établissements d'enseignement
—
De bevoegde Examen- commissie van de Vlaamse Gemeenschap/Le Jury compétent d'enseignement de la Communauté française
Vroedvrouw/Accoucheuse
23 gennaio 1983
Česká republika
1.
Diplom o ukončení studia ve studijním programu ošetřovatelství ve studijním oboru porodní asistentka (bakalář, Bc.)
—
Vysvědčení o státní závěrečné zkoušce
1.
Vysoká škola zřízená nebo uznaná státem
Porodní asistentka/porodní asistent
1o maggio 2004
2.
Diplom o ukončení studia ve studijním oboru diplomovaná porodní asistentka (diplomovaný specialista, DiS.)
—
Vysvědčení o absolutoriu
2.
Vyšší odborná škola zřízená nebo uznaná státem
Danmark
Bevis for bestået jordemodereksamen
Danmarks jordemoderskole
Jordemoder
23 gennaio 1983
Deutschland
Zeugnis über die staatliche Prüfung für Hebammen und Entbindungspfleger
Staatlicher Prüfungsausschuss
—
Hebamme
—
Entbindungspfleger
23 gennaio 1983
Eesti
Diplom ämmaemanda erialal
1.
Tallinna Meditsiinikool
2.
Tartu Meditsiinikool
—
Ämmaemand
1o maggio 2004
Ελλάς
1.
Πτυχίο Τμήματος Μαιευτικής Τεχνολογικών Εκπαιδευτικών Ιδρυμάτων (Τ.Ε.Ι.)
1.
Τεχνολογικά Εκπαιδευτικά Ιδρύματα (Τ.Ε.Ι.)
—
Μαία
—
Μαιευτής
23 gennaio 1983
2.
Πτυχίο του Τμήματος Μαιών της Ανωτέρας Σχολής Στελεχών Υγείας και Κοινων. Πρόνοιας (ΚΑΤΕΕ)
2.
ΚΑΤΕΕ Υπουργείου Εθνικής Παιδείας και Θρησκευμάτων
3.
Πτυχίο Μαίας Ανωτέρας Σχολής Μαιών
3.
Υπουργείο Υγείας και Πρόνοιας
España
—
Título de Matrona
—
Título de Asistente obstétrico (matrona)
—
Título de Enfermería obstétrica-ginecológica
Ministerio de Educación y Cultura
—
Matrona
—
Asistente obstétrico
1o gennaio 1986
France
Diplôme de sage-femme
L'Etat
Sage-femme
23 gennaio 1983
Ireland
Certificate in Midwifery
An Board Altranais
Midwife
23 gennaio 1983
Italia
Diploma d'ostetrica
Scuole riconosciute dallo Stato
Ostetrica
23 gennaio 1983
Κύπρος
Δίπλωμα στο μεταβασικό πρόγραμμα Μαιευτικής
Νοσηλευτική Σχολή
Εγγεγραμμένη Μαία
1o maggio 2004
Latvija
Diploms par vecmātes kvalifikācijas iegūšanu
Māsu skolas
Vecmāte
1o maggio 2004
Lietuva
1.
Aukštojo mokslo diplomas, nurodantis suteiktą bendrosios praktikos slaugytojo profesinę kvalifikaciją, ir profesinės kvalifikacijos pažymėjimas, nurodantis suteiktą akušerio profesinę kvalifikaciją
—
Pažymėjimas, liudijantis profesinę praktiką akušerijoje
1.
Universitetas
Akušeris
1o maggio 2004
2.
Aukštojo mokslo diplomas (neuniversitetinės studijos), nurodantis suteiktą bendrosios praktikos slaugytojo profesinę kvalifikaciją, ir profesinės kvalifikacijos pažymėjimas, nurodantis suteiktą akušerio profesinę kvalifikaciją
—
Pažymėjimas, liudijantis profesinę praktiką akušerijoje
2.
Kolegija
3.
Aukštojo mokslo diplomas (neuniversitetinės studijos), nurodantis suteiktą akušerio profesinę kvalifikaciją
3.
Kolegija
Luxembourg
Diplôme de sage-femme
Ministère de l'éducation nationale, de la formation professionnelle et des sports
Sage-femme
23 gennaio 1983
Magyarország
Szülésznő bizonyítvány
Iskola/főiskola
Szülésznő
1o maggio 2004
Malta
Lawrja jew diploma fl- Istudji tal-Qwiebel
Universita’ ta' Malta
Qabla
1o maggio 2004
Nederland
Diploma van verloskundige
Door het Ministerie van Volksgezondheid, Welzijn en Sport erkende opleidings-instellingen
Verloskundige
23 gennaio 1983
Österreich
Hebammen-Diplom
—
Hebammenakademie
—
Bundeshebammenlehranstalt
Hebamme
1o gennaio 1994
Polska
Dyplom ukończenia studiów wyższych na kierunku położnictwo z tytułem «magister położnictwa»
Instytucja prowadząca kształcenie na poziomie wyższym uznana przez właściwe władze
(istituto d'insegnamento superiore riconosciuto dalle autorità competenti)
Położna
1o maggio 2004
Portugal
1.
Diploma de enfermeiro especialista em enfermagem de saúde materna e obstétrica
1.
Ecolas de Enfermagem
Enfermeiro especialista em enfermagem de saúde materna e obstétrica
1o gennaio 1986
2.
Diploma/carta de curso de estudos superiores especializados em enfermagem de saúde materna e obstétrica
2.
Escolas Superiores de Enfermagem
3.
Diploma (do curso de pós-licenciatura) de especialização em enfermagem de saúde materna e obstétrica
3.
—
Escolas Superiores de Enfermagem
—
Escolas Superiores de Saúde
Slovenija
Diploma, s katero se podeljuje strokovni naslov «diplomirana babica/diplomirani babičar»
1.
Univerza
2.
Visoka strokovna šola
diplomirana babica/diplomirani babičar
1o maggio 2004
Slovensko
1.
Vysokoškolský diplom o udelení akademického titulu «bakalár z pôrodnej asistencie» («Bc.»)
2.
Absolventský diplom v študijnom odbore diplomovaná pôrodná asistentka
1.
Vysoká škola
2.
Stredná zdravotnícka škola
Pôrodná asistentka
1o maggio 2004
Suomi/ Finland
1.
Kätilön tutkinto/barnmorskeexamen
1.
Terveydenhuoltooppi-laitokset/hälsovårdsläroanstalter
Kätilö/Barnmorska
1o gennaio 1994
2.
Sosiaali- ja terveysalan ammattikorkeakoulututkinto, kätilö (AMK)/yrkeshögskoleexamen inom hälsovård och det sociala området, barnmorska (YH)
2.
Ammattikorkeakoulut/ Yrkeshögskolor
Sverige
Barnmorskeexamen
Universitet eller högskola
Barnmorska
1o gennaio 1994
United Kingdom
Statement of registration as a Midwife on part 10 of the register kept by the United Kingdom Central Council for Nursing, Midwifery and Health visiting
Various
Midwife
23 gennaio 1983
V.6.   Farmacista
5.6.1.   Programma di studi per i farmacisti
—
Biologia vegetale e animale
—
Fisica
—
Chimica generale e inorganica
—
Chimica organica
—
Chimica analitica
—
Chimica farmaceutica, compresa l'analisi dei medicinali
—
Biochimica generale e applicata (medica)
—
Anatomia e fisiologia; terminologia medica
—
Microbiologia
—
Farmacologia e farmacoterapia
—
Tecnologia farmaceutica
—
Tossicologia
—
Farmacognosia
—
Legislazione e, se del caso, deontologia
La ripartizione tra insegnamento teorico e pratico deve lasciare spazio sufficiente alla teoria, per conservare all'insegnamento il suo carattere universitario.
5.6.2.   Titoli di formazione di farmacista
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Certificato che accompagna il titolo di formazione
Data di riferimento
België/Belgique/Belgien
Diploma van apotheker/Diplôme de pharmacien
—
De universiteiten/Les universités
—
De bevoegde Examencommissie van de Vlaamse Gemeenschap/Le Jury compétent d'enseignement de la Communauté française
1o ottobre 1987
Česká republika
Diplom o ukončení studia ve studijním programu farmacie (magistr, Mgr.)
Farmaceutická fakulta univerzity v České republice
Vysvědčení o státní závěrečné zkoušce
1o maggio 2004
Danmark
Bevis for bestået farmaceutisk kandidateksamen
Danmarks Farmaceutiske Højskole
1o ottobre 1987
Deutschland
Zeugnis über die Staatliche Pharmazeutische Prüfung
Zuständige Behörden
1o ottobre 1987
Eesti
Diplom proviisori õppekava läbimisest
Tartu Ülikool
1o maggio 2004
Ελλάς
Άδεια άσκησης φαρμακευτικού επαγγέλματος
Νομαρχιακή Αυτοδιοίκηση
1o ottobre 1987
España
Título de Licenciado en Farmacia
—
Ministerio de Educación y Cultura
—
El rector de una universidad
1o ottobre 1987
France
—
Diplôme d'Etat de pharmacien
—
Diplôme d'Etat de docteur en pharmacie
Universités
1o ottobre 1987
Ireland
Certificate of Registered Pharmaceutical Chemist
1o ottobre 1987
Italia
Diploma o certificato di abilitazione all'esercizio della professione di farmacista ottenuto in seguito ad un esame di Stato
Università
1o novembre 1993
Κύπρος
Πιστοποιητικό Εγγραφής Φαρμακοποιού
Συμβούλιο Φαρμακευτικής
1o maggio 2004
Latvija
Farmaceita diploms
Universitātes tipa augstskola
1o maggio 2004
Lietuva
Aukštojo mokslo diplomas, nurodantis suteiktą vaistininko profesinę kvalifikaciją
Universitetas
1o maggio 2004
Luxembourg
Diplôme d'Etat de pharmacien
Jury d'examen d'Etat + visa du ministre de l'éducation nationale
1o ottobre 1987
Magyarország
Okleveles gyógyszerész oklevél (magister pharmaciae, röv: mag. Pharm)
EG Egyetem
1o maggio 2004
Malta
Lawrja fil-farmaċija
Universita’ ta' Malta
1o maggio 2004
Nederland
Getuigschrift van met goed gevolg afgelegd apothekersexamen
Faculteit Farmacie
1o ottobre 1987
Österreich
Staatliches Apothekerdiplom
Bundesministerium für Arbeit, Gesundheit und Soziales
1o ottobre 1994
Polska
Dyplom ukończenia studiów wyższych na kierunku farmacja z tytułem magistra
1.
Akademia Medyczna
2.
Uniwersytet Medyczny
3.
Collegium Medicum Uniwersytetu Jagiellońskiego
1o maggio 2004
Portugal
Carta de curso de licenciatura em Ciências Farmacêuticas
Universidades
1o ottobre 1987
Slovenija
Diploma, s katero se podeljuje strokovni naziv «magister farmacije/magistra farmacije»
Univerza
Potrdilo o opravljenem strokovnem izpitu za poklic magister farmacije/magistra farmacije
1o maggio 2004
Slovensko
Vysokoškolský diplom o udelení akademického titulu «magister farmácie» («Mgr.»)
Vysoká škola
1o maggio 2004
Suomi/ Finland
Proviisorin tutkinto/Provisorexamen
—
Helsingin yliopisto/Helsingfors universitet
—
Kuopion yliopisto
1o ottobre 1994
Sverige
Apotekarexamen
Uppsala universitet
1o ottobre 1994
United Kingdom
Certificate of Registered Pharmaceutical Chemist
1o ottobre 1987
V.7.   Architetto
5.7.1.   Titoli di formazione di architetto riconosciuti ai sensi dell'articolo 46
Paese
Titolo di formazione
Ente che rilascia il titolo di formazione
Certificato che accompagna il titolo di formazione
Anno accademico di riferimento
België/ Belgique/ Belgien
1.
Architect/Architecte
2.
Architect/Architecte
3.
Architect
4.
Architect/Architecte
5.
Architect/Architecte
6.
Burgelijke ingenieur-architect
1.
Nationale hogescholen voor architectuur
2.
Hogere-architectuur-instituten
3.
Provinciaal Hoger Instituut voor Architectuur te Hasselt
4.
Koninklijke Academies voor Schone Kunsten
5.
Sint-Lucasscholen
6.
Faculteiten Toegepaste Wetenschappen van de Universiteiten
6.
«Faculté Polytechnique» van Mons
1988/1989
1.
Architecte/Architect
2.
Architecte/Architect
3.
Architect
4.
Architecte/Architect
5.
Architecte/Architect
6.
Ingénieur-civil — architecte
1.
Ecoles nationales supérieures d'architecture
2.
Instituts supérieurs d'architecture
3.
Ecole provinciale supérieure d'architecture de Hasselt
4.
Académies royales des Beaux-Arts
5.
Ecoles Saint-Luc
6.
Facultés des sciences appliquées des universités
6.
Faculté polytechnique de Mons
Danmark
Arkitekt cand. arch.
—
Kunstakademiets Arkitektskole i København
—
Arkitektskolen i Århus
1988/1989
Deutschland
Diplom-Ingenieur,
Diplom-Ingenieur Univ.
—
Universitäten (Architektur/Hochbau)
—
Technische Hochschulen (Architektur/Hochbau)
—
Technische Universitäten (Architektur/Hochbau)
—
Universitäten-Gesamthochschulen (Architektur/Hochbau)
—
Hochschulen für bildende Künste
—
Hochschulen für Künste
1988/1989
Diplom-Ingenieur,
Diplom-Ingenieur FH
—
Fachhochschulen (Architektur/Hochbau) (16)
—
Universitäten-Gesamthochschulen (Architektur/Hochbau) bei entsprechenden Fachhochschulstudiengängen
Eλλάς
Δίπλωμα αρχιτέκτονα — μηχανικού
—
Εθνικό Μετσόβιο Πολυτεχνείο (ΕΜΠ), τμήμα αρχιτεκτόνων — μηχανικών
—
Αριστοτέλειο Πανεπιστήμο Θεσσαλονίκης (ΑΠΘ), τμήμα αρχιτεκτόνων — μηχανικών της Πολυτεχνικής σχολής
Βεβαίωση που χορηγεί το Τεχνικό Επιμελητήριο Ελλάδας (ΤΕΕ) και η οποία επιτρέπει την άσκηση δραστηριοτήτων στον τομέα της αρχιτεκτονικής
1988/1989
España
Título oficial de arquitecto
Rectores de las universidades enumeradas a continuación:
—
Universidad Politécnica de Cataluña, Escuelas Técnicas Superiores de Arquitectura de Barcelona o del Vallès;
—
Universidad Politécnica de Madrid, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid;
—
Universidad Politécnica de Las Palmas, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Las Palmas;
—
Universidad Politécnica de Valencia, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Valencia;
—
Universidad de Sevilla, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Sevilla;
—
Universidad de Valladolid, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Valladolid;
—
Universidad de Santiago de Compostela, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de La Coruña;
—
Universidad del País Vasco, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de San Sebastián;
—
Universidad de Navarra, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Pamplona;
—
Universidad de Alcalá de Henares, Escuela Politécnica de Alcalá de Henares;
—
Universidad Alfonso X El Sabio, Centro Politécnico Superior de Villanueva de la Cañada;
—
Universidad de Alicante, Escuela Politécnica Superior de Alicante;
—
Universidad Europea de Madrid;
—
Universidad de Cataluña, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Barcelona;
—
Universidad Ramón Llull, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de La Salle;
—
Universidad S.E.K. de Segovia, Centro de Estudios Integrados de Arquitectura de Segovia;
—
Universidad de Granada, Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Granada.
1988/1989
1999/2000
1999/200
1997/1998
1998/1999
1999/2000
1998/1999
1999/2000
1994/1995
France
1.
Diplôme d'architecte DPLG, y compris dans le cadre de la formation professionnelle continue et de la promotion sociale.
1.
Le ministre chargé de l'architecture
1988/1989
2.
Diplôme d'architecte ESA
2.
Ecole spéciale d'architecture de Paris
3.
Diplôme d'architecte ENSAIS
3.
Ecole nationale supérieure des arts et industries de Strasbourg, section architecture
Ireland
1.
Degree of Bachelor of Architecture (B.Arch. NUI)
1.
National University of Ireland to architecture graduates of University College Dublin
1988/1989
2.
Degree of Bachelor of Architecture (B. Arch)
(Fino al 2002: -Degree standard diploma in architecture (Dip. Arch))
2.
Dublin Institute of Technology, Bolton Street, Dublin
(College of Technology, Bolton Street, Dublin)
3.
Certificate of associateship (ARIAI)
3.
Royal Institute of Architects of Ireland
4.
Certificate of membership (MRIAI)
4.
Royal Institute of Architects of Ireland
Italia
—
Laurea in architettura
—
Università di Camerino
—
Università di Catania — Sede di Siracusa
—
Università di Chieti
—
Università di Ferrara
—
Università di Firenze
—
Università di Genova
—
Università di Napoli Federico II
—
Università di Napoli II
—
Università di Palermo
—
Università di Parma
—
Università di Reggio Calabria
—
Università di Roma «La Sapienza»
—
Universtià di Roma III
—
Università di Trieste
—
Politecnico di Bari
—
Politecnico di Milano
—
Politecnico di Torino
—
Istituto universitario di architettura di Venezia
Diploma di abilitazione all'esercizo indipendente della professione che viene rilasciato dal ministero della Pubblica istruzione dopo che il candidato ha sostenuto con esito positivo l'esame di Stato davanti ad una commissione competente
1988/1989
—
Laurea in ingegneria edile — architettura
—
Università dell'Aquilla
—
Università di Pavia
—
Università di Roma«La Sapienza»
Diploma di abilitazione all'esercizo indipendente della professione che viene rilasciato dal ministero della Pubblica istruzione dopo che il candidato ha sostenuto con esito positivo l'esame di Stato davanti ad una commissione competente
1998/1999
—
Laurea specialistica in ingegneria edile — architettura
—
Università dell'Aquilla
—
Università di Pavia
—
Università di Roma «La Sapienza»
—
Università di Ancona
—
Università di Basilicata — Potenza
—
Università di Pisa
—
Università di Bologna
—
Università di Catania
—
Università di Genova
—
Università di Palermo
—
Università di Napoli Federico II
—
Università di Roma — Tor Vergata
—
Università di Trento
—
Politecnico di Bari
—
Politecnico di Milano
Diploma di abilitazione all'esercizo indipendente della professione che viene rilasciato dal ministero della Pubblica istruzione dopo che il candidato ha sostenuto con esito positivo l'esame di Stato davanti ad una commissione competente
2003/2004
—
Laurea specialistica quinquennale in Architettura
—
Laurea specialistica quinquennale in Architettura
—
Laurea specialistica quinquennale in Architettura
—
Laurea specialistica in Architettura
—
Prima Facoltà di Architettura dell'Università di Roma «La Sapienza»
—
Università di Ferrara
—
Università di Genova
—
Università di Palermo
—
Politecnico di Milano
—
Politecnico di Bari
—
Università di Roma III
—
Università di Firenze
—
Università di Napoli II
—
Politecnico di Milano II
Diploma di abilitazione all'esercizo indipendente della professione che viene rilasciato dal ministero della Pubblica istruzione dopo che il candidato ha sostenuto con esito positivo l'esame di Stato davanti ad una commissione competente
Diploma di abilitazione all'esercizo indipendente della professione che viene rilasciato dal ministero della Pubblica istruzione dopo che il candidato ha sostenuto con esito positivo l'esame di Stato davanti ad una commissione competente
Diploma di abilitazione all'esercizo indipendente della professione che viene rilasciato dal ministero della Pubblica istruzione dopo che il candidato ha sostenuto con esito positivo l'esame di Stato davanti ad una commissione competente
Diploma di abilitazione all'esercizo indipendente della professione che viene rilasciato dal ministero della Pubblica istruzione dopo che il candidato ha sostenuto con esito positivo l'esame di Stato davanti ad una commissione competente
1998/1999
1999/2000
2003/2004
2004/2005
Nederland
1.
Het getuigschrift van het met goed gevolg afgelegde doctoraal examen van de studierichting bouwkunde, afstudeerrichting architectuur
1.
Technische Universiteit te Delft
Verklaring van de Stichting Bureau Architectenregister die bevestigt dat de opleiding voldoet aan de normen van artikel 46.
1988/1989
2.
Het getuigschrift van het met goed gevolg afgelegde doctoraal examen van de studierichting bouwkunde, differentiatie architectuur en urbanistiek
2.
Technische Universiteit te Eindhoven
3.
Het getuigschrift hoger beroepsonderwijs, op grond van het met goed gevolg afgelegde examen verbonden aan de opleiding van de tweede fase voor beroepen op het terrein van de architectuur, afgegeven door de betrokken examencommissies van respectievelijk:
—
de Amsterdamse Hogeschool voor de Kunsten te Amsterdam
—
de Hogeschool Rotterdam en omstreken te Rotterdam
—
de Hogeschool Katholieke Leergangen te Tilburg
—
de Hogeschool voor de Kunsten te Arnhem
—
de Rijkshogeschool Groningen te Groningen
—
de Hogeschool Maastricht te Maastricht
Österreich
1.
Diplom-Ingenieur, Dipl.-Ing.
1.
Technische Universität Graz (Erzherzog-Johann-Universität Graz)
1998/1999
2.
Dilplom-Ingenieur, Dipl.-Ing.
2.
Technische Universität Wien
3.
Diplom-Ingenieur, Dipl.-Ing.
3.
Universität Innsbruck (Leopold-Franzens-Universität Innsbruck)
4.
Magister der Architektur, Magister architecturae, Mag. Arch.
4.
Hochschule für Angewandte Kunst in Wien
5.
Magister der Architektur, Magister architecturae, Mag. Arch.
5.
Akademie der Bildenden Künste in Wien
6.
Magister der Architektur, Magister architecturae, Mag. Arch.
6.
Hochschule für künstlerishe und industrielle Gestaltung in Linz
Portugal
Carta de curso de licenciatura em Arquitectura
Para os cursos iniciados a partir do ano académico de 1991/92
—
Faculdade de arquitectura da Universidade técnica de Lisboa
—
Faculdade de arquitectura da Universidade do Porto
—
Escola Superior Artística do Porto
—
Faculdade de Arquitectura e Artes da Universidade Lusíada do Porto
1988/1989
1991/1992
Suomi/Finland
Arkkitehdin tutkinto/Arkitektexamen
—
Teknillinen korkeakoulu /Tekniska högskolan (Helsinki)
—
Tampereen teknillinen korkeakoulu/Tammerfors
tekniska högskola
—
Oulun yliopisto/Uleåborgs universitet
1998/1999
Sverige
Arkitektexamen
Chalmers Tekniska Högskola AB
Kungliga Tekniska Högskolan
Lunds Universitet
1998/1999
United Kingdom
1.
Diplomas in architecture
1.
—
Universities
—
Colleges of Art
—
Schools of Art
Certificate of architectural education, issued by the Architects Registration Board.
The diploma and degree courses in architecture of the universities, schools and colleges of art should have met the requisite threshold standards as laid down in Article 46 of this Directive and in Criteria for validation published by the Validation Panel of the Royal Institute of British Architects and the Architects Registration Board.
EU nationals who possess the Royal Institute of British Architects Part I and Part II certificates, which are recognised by ARB as the competent authority, are eligible. Also EU nationals who do not possess the ARB-recognised Part I and Part II certificates will be eligible for the Certificate of Architectural Education if they can satisfy the Board that their standard and length of education has met the requisite threshold standards of Article 46 of this Directive and of the Criteria for validation.
1988/1989
2.
Degrees in architecture
2.
Universities
3.
Final examination
3.
Architectural Association
4.
Examination in architecture
4.
Royal College of Art
5.
Examination Part II
5.
Royal Institute of British Architects
(1)  1o gennaio 1983
(2)  1o gennaio 1983
(3)  1o agosto 1987, tranne per le persone che hanno iniziato la formazione prima di questa data.
(4)  31 dicembre 1971.
(5)  31 ottobre 1999.
(6)  I titoli di formazione non sono rilasciati per le formazioni iniziate dopo il 5 marzo 1982.
(7)  9 luglio 1984.
(8)  3 dicembre 1971.
(9)  31 ottobre 1993.
(10)  I titoli di formazione non sono più rilasciati per le formazioni iniziate dopo il 5 marzo 1982.
(11)  8 luglio 1984.
(12)  1 gennaio 1983, tranne per le persone che hanno iniziato la formazione prima di tale data e l'hanno conclusa prima della fine del 1988.
(13)  31 dicembre 1994.
(14)  1 gennaio 1983.
(15)  La formazione per il conseguimento del titolo di formazione di specialista in chirurgia dentale, della bocca e maxillo-facciale (formazione di base di medico e di dentista) presuppone il compimento e la convalida di studi di medicina di base (articolo 24) e, inoltre, di studi di base di dentista (articolo 34).
(16)  Diese Diplome sind je nach Dauer der durch sie abgeschlossenen Ausbildung gemäß Artikel 47 Absatz 1 anzuerkennen.</
ALLEGATO VI
Diritti acquisiti applicabili alle professioni che sono oggetto di riconoscimento in base al coordinamento delle condizioni minime di formazione
6.   Titoli di formazione di architetto che beneficiano dei diritti acquisiti in virtù dell'articolo 45, paragrafo 1
Paese
Titolo di formazione
Anno accademico di riferimento
België/Belgique/Belgien
—
Diplomi rilasciati dalle scuole nazionali superiori di architettura o dagli istituti superiori di architettura architecte - architect)
—
Diplomi rilasciati dalla scuola provinciale superiore di architettura di Hasselt (architect)
—
Diplomi rilasciati dalle accademie reali di Belle Arti (architecte - architect)
—
Diplomi rilasciati dalle scuole di Saint-Luc (architecte - architect)
—
Diplomi universitari di ingegnere civile, accompagnati da un certificato di tirocinio rilasciato dall'ordine degli architetti e conferente il diritto di usare il titolo professionale di architetto (architecte - architect)
—
Diplomi d'architetto rilasciati dalla commissione esaminatrice centrale o statale di architettura (architecte - architect)
—
Diplomi di ingegnere civile-architetto e di ingegnere-architetto rilasciati dalle facoltà di scienze applicate delle università e dal politecnico di Mons (ingénieur-architecte, ingenieur-architect)
1987/1988
Česká republika
—
Diplomi rilasciati dalle facoltà della «České vysoké učení technické» (Università tecnica ceca di Praga):
—
«Vysoká škola architektury a pozemního stavitelství» (Scuola superiore di architettura ed edilizia) (fino al 1951),
—
«Fakulta architektury a pozemního stavitelství»(Facoltà di architettura ed edilizia) (dal 1951 al 1960),
—
«Fakulta stavební» (Facoltà di ingegneria civile) (dal 1960), indirizzi: costruzioni e strutture edili, edilizia, costruzioni e architettura; architettura (inclusi pianificazione urbanistica e assetto territoriale), costruzioni civili e costruzioni per la produzione industriale e agricola; o nel programma di studio di ingegneria civile, indirizzo: edilizia e architettura,
—
«Fakulta architektury» (Facoltà di architettura) (dal 1976) indirizzi: architettura; pianificazione urbanistica e assetto territoriale o nel programma di studio: architettura e pianificazione urbanistica, indirizzi: architettura, teoria della concezione architettonica, pianificazione urbanistica e assetto territoriale, storia dell'architettura e ricostruzione dei monumenti storici, o architettura ed edilizia,
—
Diplomi rilasciati dalla «Vysoká škola technická Dr. Edvarda Beneše» (fino al 1951) nel settore dell'architettura e delle costruzioni;
—
Diplomi rilasciati dalla «Vysoká škola stavitelství v Brně» (dal 1951 al 1956) nel settore dell'architettura e delle costruzioni;
—
Diplomi rilasciati dalla «Vysoké učení technické v Brně», «dalla Fakulta architektury» (Facoltà di architettura) (dal 1956), indirizzo: architettura e pianificazione urbanistica o dalla «Fakulta stavební» (Facoltà di ingegneria civile) (dal 1956), indirizzo: costruzioni;
—
Diplomi rilasciati dalla «Vysoká škola báňská — Technická» univerzita Ostrava, «Fakulta stavební» (Facoltà di ingegneria civile) (dal 1997), indirizzo: strutture e architettura o indirizzo: ingegneria civile;
—
Diplomi rilasciati dalla «Technická univerzita v Liberci», «Fakulta architektury» (Facoltà di architettura) (dal 1994) nel programma di architettura e pianificazione urbanistica, indirizzo: architettura;
—
Diplomi rilasciati dalla «Akademie výtvarných umění v Praze» nel programma di belle arti, indirizzo: concezione architettonica;
—
Diplomi rilasciati dalla «Vysoká škola umělecko-průmyslová v Praze» nel programma di belle arti, indirizzo: architettura;
—
Certificato dell'abilitazione rilasciata dal «Česká komora architektů» o del settore dell'edilizia senza specificazione del settore.
2006/2007
Danmark
—
Diplomi rilasciati dalle scuole nazionali di architettura di Copenaghen e di Århus (architekt)
—
Abilitazione rilasciata dalla commissione degli architetti ai sensi della legge n. 202 del 28 maggio 1975 (registreret arkitekt)
—
Diplomi rilasciati dalle scuole superiori di ingegneria civile (bygningskonstruktør), accompagnati da un attestato delle competenti autorità comprovante che l'interessato ha superato un esame per titoli, comportante la valutazione di progetti elaborati e realizzati dal candidato nel corso di un esercizio effettivo, durante almeno sei anni, delle attività di cui all'articolo 48 della presente direttiva
1987/1988
Deutschland
—
Diplomi rilasciati dalle scuole superiori di Belle Arti (Dipl.Ing., Architekt (HfbK)
—
Diplomi rilasciati dalle Technische Hochschulen, sezione Architettura (Architektur/Hochbau), dalle università tecniche, sezione Architettura (Architektur/Hochbau), dalle università, sezione Architettura (Architektur/Hochbau) e, qualora tali istituti siano stati raggruppati nelle Gesamthochschulen, dalle Gesamthochschulen, sezione Architettura (Architektur/Hochbau) (Dipl.Ing. e altre denominazioni che fossero successivamente date a tali diplomi
—
Diplomi rilasciati dalle Fachhochschulen, sezione Architettura (Architektur/Hochbau) e, qualora tali istituti siano stati raggruppati in Gesamthochschulen, dalle Gesamthochschulen, sezione Architettura (Architektur/Hochbau), accompagnati, quando la durata degli studi è inferiore a quattro anni ma comporta almeno tre anni, dal certificato attestante un periodo di esperienza professionale di quattro anni nella Repubblica federale di Germania, rilasciato dall'ordine professionale conformemente alle disposizioni dell'articolo 47, paragrafo 1 (Ingenieur grad. e altre eventuali future denominazioni di tali diplomi)
—
Certificati (Prüfungszeugnisse) rilasciati prima del 1o gennaio 1973 dalle Ingenieurschulen, sezione Architettura, e dalle Werkkunstschulen, sezione Architettura, accompagnati da un attestato delle autorità competenti comprovante che l'interessato ha superato un esame per titoli, comportante la valutazione di progetti elaborati e realizzati dal candidato nel corso di un esercizio effettivo, durante almeno sei anni, delle attività di cui all'articolo 48 della presente direttiva
1987/1988
Eesti
—
diplom arhitektuuri erialal, väljastatud Eesti Kunstiakadeemia arhitektuuri teaduskonna poolt alates 1996, aastast (diploma di studi di architettura, rilasciato dalla Facoltà di architettura dell'Accademia estone delle arti dal 1996), väljastatud Tallinna Kunstiülikooli poolt 1989-1995 (rilasciato dall'Università delle arti di Tallinn nel 1989-1995), väljastatud Eesti NSV Riikliku Kunstiinstituudi poolt 1951-1988 (rilasciato dall'Istituto statale d'arte della Repubblica socialista sovietica di Estonia nel 19511988).
2006/2007
Eλλάς
—
Diplomi di ingegnere-architetto rilasciati dal Metsovion Polytechnion di Atene, accompagnati da un attestato rilasciato dalla Camera tecnica di Grecia e conferente il diritto di esercitare le attività nel settore dell'architettura
—
Diplomi di ingegnere-architetto rilasciati dall'Aristotelion Panepistimion di Salonicco, accompagnati da un attestato rilasciato dalla Camera tecnica di Grecia e conferente il diritto di esercitare le attività nel settore dell'architettura
—
Diplomi di ingegnere-ingegnere civile rilasciati dal Metsovion Polytechnion di Atene, accompagnati da un attestato rilasciato dalla Camera tecnica di Grecia e conferente il diritto di esercitare le attività nel settore dell'architettura
—
Diplomi di ingegnere-ingegnere civile rilasciati dall'Aristotelion Panepistimion di Salonicco, accompagnati da un attestato rilasciato dalla Camera tecnica di Grecia e conferente il diritto di esercitare le attività nel settore dell'architettura
—
Diplomi di ingegnere-ingegnere civile rilasciati dal Panepistimion Thrakis, accompagnati da un attestato rilasciato dalla Camera tecnica di Grecia e conferente il diritto di esercitare le attività nel settore dell'architettura
—
Diplomi di ingegnere-ingegnere civile rilasciati dal Panepistimion Patron, accompagnati da un attestato rilasciato dalla Camera tecnica di Grecia e conferente il diritto di esercitare le attività nel settore dell'architettura
1987/1988
España
Titolo ufficiale di architetto (título oficial de arquitecto) conferito dal ministero dell'istruzione e della scienza o dalle università
1987/1988
France
—
Diplomi di «architecte diplômé par le gouvernement» rilasciati fino al 1959 dal ministero della Pubblica istruzione e dopo tale data dal ministero degli Affari culturali (architecte DPLG)
—
Diplomi rilasciati dalla scuola speciale di architettura (architecte DESA)
—
Diplomi rilasciati dal 1955 dalla scuola nazionale superiore delle Arti e delle Industrie di Strasburgo [ex scuola nazionale di Ingegneria di Strasburgo), sezione Architettura (architecte ENSAIS)]
1987/1988
Ireland
—
Laurea di «Bachelor of Architecture» rilasciata dal «National University of Ireland» (B. Arch. N.U.I.) ai laureati in architettura dell'«University College» di Dublino
—
Diploma di livello universitario in architettura rilasciato dal «College of Technology», Bolton Street, Dublino (Diplom. Arch.)
—
Certificato di membro associato del «Royal Institute of Architects of Ireland» (A.R.I.A.I.)
—
Certificato di membro del «Royal Institute of Architects of Ireland» (M.R.I.A.I.)
1987/1988
Italia
—
Diplomi di «laurea in architettura» rilasciati dalle università, dagli istituti politecnici e dagli istituti superiori di architettura di Venezia e di Reggio Calabria, accompagnati dal diploma di abilitazione all'esercizio indipendente della professione di architetto, rilasciato dal ministro della Pubblica istruzione una volta che il candidato abbia sostenuto con successo, davanti ad un'apposita commissione, l'esame di stato che abilita all'esercizio indipendente della professione di architetto (dott. architetto)
—
diplomi di «laurea in ingegneria» nel settore della costruzione civile rilasciati dalle università e dagli istituti politecnici, accompagnati dal diploma di abilitazione all'esercizio indipendente di una professione nel settore dell'architettura, rilasciato dal ministro della Pubblica istruzione una volta che il candidato abbia sostenuto con successo, davanti ad un'apposita commissione, l'esame di stato che lo abilita all'esercizio indipendente della professione (dott. ing. Architetto o dott. ing. in ingegneria civile
1987/1988
Κύπρος
—
Βεβαίωση Εγγραφής στο Μητρώο Αρχιτεκτόνων που εκδίδεται από το Επιστημονικό και Τεχνικό Επιμελητήριο Κύπρου, (Certificato di iscrizione all'albo degli architetti rilasciato dalla Camera tecnica (ETEK) di Cipro)
2006/2007
Latvija
—
«Arhitekta diploms», ko izsniegusi Latvijas Valsts Universitātes Inenierceltniecības fakultātes Arhitektūras nodaļa līdz 1958. gadam, Rīgas Politehniskā Institūta Celtniecības fakultātes Arhitektūras nodaļa no 1958. gada līdz 1991. gadam, Rīgas Tehniskās Universitātes Arhitektūras fakultāte kopš 1991. gada, un «Arhitekta prakses sertifikāts», ko izsniedz Latvijas Arhitektu savienība (i diplomi di architetto (arhitekts) rilasciati dalla Facoltà di ingegneria civile, sezione architettura dell'Università statale lettone fino al 1958, dalla Facoltà di ingegneria civile, sezione architettura del Politecnico di Riga tra il 1958 ed il 1991, e dalla Facoltà di architettura dell'Università tecnica di Riga dal 1991 e 1992, e certificato di iscrizione all'Ordine lettone degli architetti)
2006/2007
Lietuva
—
Diplomi di ingegnere-architetto/architetto rilasciati dal Kauno politechnikos institutas fino al 1969 (ininierius architektas/architektas),
—
Diplomi di architetto/baccelliere in architettura/dottore in architettura rilasciati dal Vilnius ininerinis statybos institutas fino al 1990, dalla Vilniaus technikos universitetas fino al 1996, dalla Vilnius Gedimino technikos universitetas dal 1996 (architektas/architektūros bakalauras/architektūros magistras),
—
Diplomi di specialisti che hanno completato il corso di architettura/baccellierato in architettura/dottorato in architettura rilasciati dall' LTSR Valstybinis dailés institutas e dalla Vilniaus dailés akademija dal 1990 (architektûros kursas/architektūros bakalauras/architektûros magistras),
—
Diplomi di baccelliere in architettura/dottore in architettura rilasciati dalla Kauno technologijos universitetas dal 1997 (architektūros bakalauras/architektūros magistras),
corredati del certificato rilasciato dalla Commissione di abilitazione che conferisce il diritto di svolgere attività nel settore dell'architettura (architetto abilitato/Atestuotas architektas)
2006/2007
Magyarország
—
Diploma di «okleveles építészmérnök» (diploma di architetto, dottore in scienze architettoniche) rilasciato dalle università,
—
Diploma di «okleveles építész tervező művész» (diploma di dottore in scienze architettoniche e ingegneria edile) rilasciato dalle università
2006/2007
Malta
—
Perit: Lawrja ta' Perit rilsciato dall'Universita’ ta' Malta, che conferisce il diritto di iscrizione come «Perit»
2006/2007
Nederland
—
Attestato che comprova l'esito positivo dell'esame di licenza di architettura, rilasciato dalle sezioni «Architettura» delle scuole tecniche superiori di Delft o di Eindhoven (bouwkundig ingenieur)
—
Diplomi delle accademie di architettura riconosciute dallo stato (architect)
—
Diplomi rilasciati fino al 1971 dagli ex istituti d'insegnamento superiore di architettura (Hoger Bouwkunstonderricht) (architect HBO)
—
Diplomi rilasciati fino al 1970 dagli ex istituti d'insegnamento superiore d'architettura (voortgezet Bouwkunstonderricht) (architect VBO)
—
Attestato comprovante l'esito positivo nella prova d'esame organizzata dal consiglio degli architetti del «Bond van Nederlandse Architecten» (ordine degli architetti olandese, BNA) (architect)
—
Diploma della «Stichting Instituut voor Architectuur» (Fondazione «Istituto di architettura») (IVA) conseguito al termine di un corso organizzato da tale fondazione per un periodo minimo di quattro anni (architect), accompagnato da un attestato delle competenti autorità comprovante che l'interessato ha superato un esame per titoli, comportante la valutazione di progetti elaborati e realizzati dal candidato nel corso dell'esercizio effettivo, durante almeno sei anni, delle attività di cui all'articolo 44 della presente direttiva
—
Attestato delle competenti autorità comprovante che, prima dell'entrata in vigore della presente direttiva, l'interessato è stato ammesso all'esame di «kandidaat in de bouwkunde» organizzato dalla scuola tecnica superiore di Delft o di Eindhoven e che, per un periodo di almeno cinque anni immediatamente prima di tale data, ha svolto attività di architetto la cui natura ed importanza garantiscano, in base ai criteri riconosciuti nei Paesi Bassi, una competenza sufficiente per esercitare tali attività (architect)
—
Attestato delle competenti autorità rilasciato unicamente alle persone che abbiano compiuto il quarantesimo anno di età prima dell'entrata in vigore della presente direttiva, comprovante che l'interessato, per un periodo di almeno cinque anni immediatamente prima di tale data, ha svolto attività di architetto la cui natura ed importanza garantiscano, in base ai criteri riconosciuti nei Paesi Bassi, una competenza sufficiente per esercitare tali attività (architect)
—
Attestati a cui è fatto riferimento nel settimo e ottavo trattino non dovranno più essere riconosciuti a partire dalla data dell'entrata in vigore delle disposizioni legislative e regolamentari per l'accesso alle attività di architetto ed il loro esercizio nell'ambito del titolo professionale di architetto nei Paesi Bassi, sempre che tali attestati, in virtù delle suddette disposizioni, non diano già l'accesso a tali attività nell'ambito del titolo professionale di cui sopra
1987/1988
Österreich
—
Diplomi rilasciati dalle università tecniche di Vienna e di Graz e dall'università di Innsbruck, facoltà di ingegneria civile e architettura, sezione architettura (Architektur), ingegneria civile (Bauingenieurwesen Hochbau) e costruzione (Wirtschaftingenieurwesen — Bauwesen)
—
Diplomi rilasciati dall'università di ingegneria agraria, sezione tecnica delle colture ed economia dell'acqua (Kulturtechnik und Wasserwirtschaft)
—
Diplomi rilasciati dal Collegio universitario delle arti applicate di Vienna, sezione architettura
—
Diplomi rilasciati dall'Accademia delle belle arti di Vienna, sezione architettura
—
Diplomi di ingegnere abilitato (Ing.), rilasciato dagli istituti tecnici superiori, dagli istituti tecnici, dagli istituti tecnici per l'edilizia, accompagnati dalla licenza di «Baumeister» attestante almeno sei anni di esperienza professionale in Austria sanzionati da un esame
—
Diplomi rilasciati dal Collegio universitario di disegno industriale di Linz, sezione architettura
—
Certificati di abilitazione all'esercizio della professione di ingegnere civile o di ingegnere specializzato nel settore della costruzione (Hochbau, Bauwesen, Wirtschaftsingenieurwesen — Bauwesen, Kulturtechnik und Wasserwirtschaft), rilasciati ai sensi della legge sui tecnici dell'edilizia e dei lavori pubblici (Ziviltechnikergesetz, BGBI, no 156/1994)
1997/1998
Polska
I diplomi rilasciati dalle facoltà di architettura delle seguenti università:
—
Università di tecnologia di Varsavia, Facoltà di architettura di Varsavia (Politechnika Warszawska, Wydział Architektury); il titolo professionale di architetto inżynier architekt, magister nauk technicznych; inżynier architekt; inżyniera magistra architektury; inżynier magister architektury, magistra inżyniera architektury; magistra inżyniera architekta; magister inżynier architekt. (dal 1945 al 1948, titolo: nżynier architekt, magister nauk technicznych; dal 1951 al 1956, titolo: inżynier architekt; dal 1954 al 1957, seconda fase, titolo: inżyniera magistra architektury; dal 1957 al 1959, titolo: inżyniera magistra architektury; dal 1959 al 1964: magistra inżyniera architektury; dal 1964 al 1982, titolo: magistra inżyniera architekta; dal 1983 al 1990, titolo: magister inżynier architekt; dal 1991, titolo: magistra inżyniera architekta);
—
Università di tecnologia di Cracovia, Facoltà di Architettura di Cracovia (Politechnika Krakowska, Wydział Architektury); il titolo professionale di architetto: magister inżynier architek (dal 1945 al 1953, Università di arte mineraria e metallurgia, Politecnico di architettura - Akademia Górniczo-Hutnicza, Politechniczny Wydział Architektury)
—
Università di tecnologia di Breslavia, Facoltà di Architettura di Breslavia (Politechnika Wrocławska, Wydział Architektury); il titolo professionale di architetto: inżynier architekt, magister nauk technicznych; magister inżynier architektury; magister inżynier architekt. (dal 1949 al 1964, titolo: inżynier architekt, magister nauk technicznych; dal 1956 al 1964, titolo: magister inżynier architektury; dal 1964, titolo: magister inżynier architekt);
—
Università slesiana di tecnologia, Facoltà di Architettura di Gliwice (Politechnika Śląska, Wydział Architektury); il titolo professionale di architetto: inżynier architekt; magister inżynier architekt. (dal 1945 al 1955: Facoltà di ingegneria e costruzione - Wydział Inżynieryjno-Budowlany, titolo: inżynier architekt; dal 1961 al 1969, Facoltà di costruzione industriale e ingegneria generale - Wydział Budownictwa Przemysłowego i Ogólnego, titolo: magister inżynier architekt; dal 1969 al 1976, Facoltà di ingegneria civile e architettura - Wydział Budownictwa i Architektury, titolo: magister inżynier architekt; dal 1977, Facoltà di architettura - Wydział Architektury, titolo: magister inżynier architekt e dal 1995 inżynier architekt)
—
Università di tecnologia di Poznan, Facoltà di architettura di Poznan (Politechnika Poznańska, Wydział Architektury); il titolo professionale di architetto: inżynier architektury; inżynier architekt; magister inżynier architekt (dal 1945 al 1955, Scuola di ingegneria, Facoltà di architettura — Szkoła Inżynierska, Wydział Architektury, titolo: inżynier architektury; dal 1978, titolo: magister inżynier architekt e dal 1999 inżynier architekt)
—
Università tecnica di Danzica, Facoltà di architettura di Danzica (Politechnika Gdańska, Wydział Architektury); il titolo professionale di architetto: magister inżynier architekt. (dal 1945 al 1969 Facoltà di architettura - Wydział Architektury, dal 1969 al 1971 Facoltà di ingegneria civile e architettura - Wydział Budownictwa i Architektury, dal 1971 al 1981 Istituto di architettura e pianificazione urbanistica - Instytut Architektury i Urbanistyki, dal 1981 Facoltà di architettura - Wydział Architektury)
—
Università tecnica di Białystok, Facoltà di Architettura di Białystok) (Politechnika Białostocka, Wydział Architektury); il titolo professionale di architetto: magister inżynier architekt (dal 1975 al 1989 Istituto di Architettura - Instytut Architektury)
—
Università tecnica di Łódź, Facoltà di ingegneria civile, architettura e ingegneria ambientale di Łódź (Politechnika Łódzka, Wydział Budownictwa, Architektury i Inżynierii Środowiska); il titolo professionale di architetto: inżynier architekt; magister inżynier architek (dal 1973 al 1993 Facoltà di ingegneria civile e architettura - Wydział Budownictwa i Architektury e dal 1992 Facoltà di ingegneria civile, architettura e ingegneria ambientale - Wydział Budownictwa, Architektury i Inżynierii Środowiska; titolo: dal 1973 al 1978 inżynier architekt, dal 1978 magister inżynier architekt)
—
Università tecnica di Stettino, Facoltà di ingegneria civile e architettura di Stettino (Politechnika Szczecińska, Wydział Budownictwa i Architektury); il titolo professionale di architetto: inżynier architekt; magister inżynier architekt (dal 1948 al 1954, Scuola di alta ingegneria, Facoltà di architettura - Wyższa Szkoła Inżynierska, Wydział Architektury, titolo: inżynier architekt, dal 1970 magister inżynier architekt e dal 1998 inżynier architekt)
tutti corredati del certificato di iscrizione rilasciato dalla competente sezione regionale dell'Ordine degli architetti che conferisce il diritto di svolgere attività nel settore dell'architettura in Polonia.
2006/2007
Portugal
—
Diploma «diploma do curso especial de arquitectura» rilasciato dalle scuole di belle arti di Lisbona e di Porto
—
Diploma d'architecte «diploma de arquitecto» rilasciato dalle scuole di belle arti di Lisbona e di Porto
—
Diploma «diploma do curso de arquitectura» rilasciato dalle scuole superiori di belle arti di Lisbona e di Porto
—
Diploma «diploma de licenciatura em arquitectura» rilasciato dalla scuola superiore di belle arti di Lisbona
—
Diploma «carta de curso de licenciatura em arquitectura» rilasciato dall'università tecnica di Lisbona e dall'università di Porto
—
Laurea in ingegneria civile (licenciatura em engenharia civil) rilasciata dall'istituto tecnico superiore dell'università tecnica di Lisbona
—
Laurea in ingegneria civile (licenciatura em engenharia civil) rilasciata dalla facoltà di ingegneria (Engenharia) dell'università di Porto
—
Laurea in ingegneria civile (licenciatura em engenharia civil) rilasciata dalla facoltà di scienze e tecnologia dell'università di Coïmbra
—
Laurea in ingegneria civile, produzione (licenciatura em engenharia civil, produção) rilasciata dall'università del Minho
1987/1988
Slovenija
—
«Univerzitetni diplomirani inenir arhitekture/univerzitetna diplomirana inenirka arhitekture» (diploma universitario in architettura) rilasciato dalla Facoltà di architettura, corredato di un certificato dell'autorità competente nel settore dell'architettura legalmente riconosciuto, che conferisce il diritto di svolgere attività nel settore dell'architettura,
—
Diploma universitario rilasciato dalle facoltà tecniche che rilascia il titolo di «univerzitetni diplomirani inenir (univ.dipl.in.)/univerzitetna diplomirana inenirka» corredato di un certificato dell'autorità competente nel settore dell'architettura legalmente riconosciuto, che conferisce il diritto di svolgere attività nel settore dell'architettura
2006/2007
Slovensko
—
Diploma dell'indirizzo «architettura ed edilizia» («architektúra a pozemné staviteľstvo») rilasciato dall'Università tecnica slovacca (Slovenská vysoká škola technická) di Bratislava nel 1950-1952 (titolo: Ing.)
—
Diploma dell'indirizzo «architettura» («architektúra») rilasciato dalla Facoltà di architettura ed edilizia dell'Università tecnica slovacca (Fakulta architektúry a pozemného staviteľstva, Slovenská vysoká škola technická) di Bratislava nel 1952-1960 (titolo: Ing. arch.)
—
Diploma dell'indirizzo «edilizia» («pozemné staviteľstvo») rilasciato dalla Facoltà di architettura ed edilizia dell'Università tecnica slovacca (Fakulta architektúry a pozemného staviteľstva, Slovenská vysoká škola technická) di Bratislava nel 1952-1960 (titolo: Ing.)
—
Diploma dell'indirizzo «architettura» («architektúra») rilasciato dalla Facoltà di ingegneria civile dell'Università tecnica slovacca (Stavebná fakulta, Slovenská vysoká škola technická) di Bratislava nel 1961-1976 (titolo: Ing. arch.)
—
Diploma dell'indirizzo «edilizia» («pozemné stavby») rilasciato dalla Facoltà di ingegneria civile dell'Università tecnica slovacca (Stavebná fakulta, Slovenská vysoká škola technická) di Bratislava nel 1961-1976 (titolo: Ing.)
—
Diploma dell'indirizzo «architettura» («architektúra») rilasciato dalla Facoltà di architettura dell'Università tecnica slovacca (Fakulta architektúry, Slovenská vysoká škola technická) di Bratislava dal 1977 (titolo: Ing. arch.)
—
Diploma dell'indirizzo «urbanistica» («urbanizmus») rilasciato dalla Facoltà di architettura dell'Università tecnica slovacca (Fakulta architektúry, Slovenská vysoká škola technická) di Bratislava dal 1977 (titolo: Ing. arch.)
—
Diploma dell'indirizzo «edilizia» («pozemné stavby») rilasciato dalla Facoltà di ingegneria civile dell'Università tecnica slovacca (Stavebná fakulta, Slovenská technická univerzita) di Bratislava nel 1977-1997 (titolo: Ing.)
—
Diploma dell'indirizzo «architettura ed edilizia» («architektúra a pozemné stavby») rilasciato dalla Facoltà di ingegneria civile dell'Università tecnica slovacca (Stavebná fakulta, Slovenská technická univerzita) di Bratislava dal 1998 (titolo: Ing.)
—
Diploma dell'indirizzo «edilizia - specializzazione: architettura» («pozemné stavby — špecializácia: architektúra») rilasciato dalla Facoltà di ingegneria civile dell'Università tecnica slovacca (Stavebná fakulta, Slovenská technická univerzita) di Bratislava nel 2000-2001 (titolo: Ing.)
—
Diploma dell'indirizzo «edilizia e architettura» («pozemné stavby a architektúra») rilasciato dalla Facoltà di ingegneria civile dell'Università tecnica slovacca (Stavebná fakulta — Slovenská technická univerzita) di Bratislava dal 2001 (titolo: Ing.)
—
Diploma dell'indirizzo «architettura» («architektúra») rilasciato dall'Accademia di belle arti e del design (Vysoká škola výtvarných umení) di Bratislava dal 1969 (titolo: Akad. arch. fino al 1990; Mgr. nel 1990 — 1992; Mgr. arch. nel 19921996; Mgr. art. dal 1997)
—
Diploma dell'indirizzo «edilizia» («pozemné staviteľstvo») rilasciato dalla Facoltà di ingegneria civile dell'Università tecnica (Stavebná fakulta, Technická univerzita) di Košice nel 1981-1991 (titolo: Ing.),
tutti corredati del
—
Certificato di abilitazione rilasciato dall'Ordine slovacco degli architetti (Slovenská komora architektov) di Bratislava senza specificazione del settore, o del settore dell'«edilizia» («pozemné stavby») o «assetto territoriale» («územné plánovanie»)
—
Certificato di abilitazione rilasciato dall'Ordine slovacco degli ingegneri civili (Slovenská komora stavebných ininierov) di Bratislvava del settore dell'edilizia («pozemné stavby»).
2006/2007
Suomi/Finland
—
Diplomi rilasciati dai dipartimenti di architettura delle università tecniche e dall'università di Oulu (arkkitehti/arkitekt)
—
Diplomi rilasciati dagli istituti di tecnologia (rakennusarkkitehti/byggnadsarkitekt)
1997/1998
Sverige
—
Diplomi rilasciati dalla scuola di architettura dell'Istituto reale di tecnologia, dall'Istituto Chalmers di tecnologia e dall'Istituto di tecnologia dell'Università di Lund (arkitekt)
—
Certificati di membro del Svenska Arkitekters Riksförbund (SAR), se gli interessati hanno compiuto la loro formazione in uno Stato cui si applica la presente direttiva
1997/1998
United Kingdom
—
Titoli conseguiti in seguito ad esami sostenuti presso :
—
il Royal Institute of British Architects
—
le scuole di architettura delle università, politecnici, colleges, accademie (colleges privati), istituti di tecnologia e belle arti che erano riconosciuti il 10 giugno 1985 dall'Architects Registration Council del Regno Unito ai fini dell'iscrizione nell'albo professionale (Architect)
—
Certificato attestante che il titolare ha acquisito il diritto di mantenere il suo titolo professionale di architetto a norma della sezione 6 (1) a, 6 (1) b, o 6 (1) d dell'Architects Registration Act del 1931 (Architect)
—
Certificato attestante che il titolare ha acquisito il diritto di mantenere il suo titolo professionale di architetto a norma della sezione 2 dell'Architects Registration Act del 1938 (Architect)
1987/1988
ALLEGATO VII
Documenti e certificati che possono essere richiesti ai sensi dell'articolo 50, paragrafo 1
1.   Documenti
a)
Prova della nazionalità dell'interessato.
b)
Copia degli attestati di competenza o del titolo di formazione che dà accesso alla professione in questione ed eventualmente un attestato dell'esperienza professionale dell'interessato.
Inoltre le autorità competenti dello Stato membro ospitante possono invitare il richiedente a fornire informazioni quanto alla sua formazione nella misura necessaria a determinare l'eventuale esistenza di differenze sostanziali rispetto alla formazione richiesta a livello nazionale, quali contemplate all'articolo 14. Qualora sia impossibile per il richiedente fornire tali informazioni, l'autorità competente dello Stato membro ospitante si rivolge al punto di contatto, all'autorità competente o a qualsiasi altro organismo pertinente dello Stato membro d'origine.
c)
Per i casi di cui all'articolo 16, un attestato relativo alla natura e alla durata dell'attività, rilasciato dall'autorità o dall'organismo competente dello Stato membro d'origine o dello Stato membro da cui proviene il cittadino straniero.
d)
L'autorità competente dello Stato membro ospitante che subordina l'accesso a una professione regolamentata alla presentazione di prove relative all'onorabilità, alla moralità o all'assenza di dichiarazione di fallimento, o che sospende o vieta l'esercizio di tale professione in caso di gravi mancanze professionali o di condanne per reati penali, accetta quale prova sufficiente per i cittadini degli Stati membri che intendono esercitare detta professione sul suo territorio la presentazione di documenti rilasciati da autorità competenti dello Stato membro di origine o dello Stato membro da cui proviene il cittadino straniero dai quali risulti che tali requisiti sono soddisfatti. Le autorità competenti devono far pervenire i documenti richiesti entro il termine di due mesi.
Se le autorità competenti dello Stato membro di origine o dello Stato membro da cui proviene il cittadino straniero non rilasciano i documenti di cui al primo comma, tali documenti sono sostituiti da una dichiarazione giurata - o, negli Stati membri in cui tale forma di dichiarazione non è contemplata, da una dichiarazione solenne - prestata dall'interessato dinanzi ad un'autorità giudiziaria o amministrativa competente o, eventualmente, dinanzi a un notaio o a un organo professionale qualificato dello Stato membro di origine o dello Stato membro da cui proviene il cittadino straniero, che rilascerà un attestato comprovante la suddetta dichiarazione giurata o solenne.
e)
Se lo Stato membro ospitante richiede ai propri cittadini, per l'accesso a una professione regolamentata, un certificato di sana costituzione fisica o psichica, esso accetta quale prova sufficiente la presentazione del documento prescritto nello Stato membro di origine. Quando lo Stato membro di origine non prescrive documenti del genere, lo Stato membro ospitante accetta un attestato rilasciato da un'autorità competente di detto Stato. In tal caso, le autorità competenti dello Stato membro di origine devono far pervenire il documento richiesto entro il termine di due mesi.
f)
Se lo Stato membro ospitante richiede ai propri cittadini, per l'accesso a una professione regolamentata :
—
una prova della capacità finanziaria del richiedente
—
la prova che il richiedente è assicurato contro i rischi pecuniari inerenti alla responsabilità professionali conformemente alle prescrizioni legali e regolamentari vigenti nello Stato membro ospitante per quanto riguarda le modalità e l'entità di tale garanzia
detto Stato membro accetta quale prova sufficiente un attestato pertinente rilasciato dalle banche e società d'assicurazione di un altro Stato membro.
2.   Certificati
Per facilitare l'applicazione del titolo III, capo III della presente direttiva, gli Stati membri possono prescrivere che i beneficiari che soddisfano le condizioni di formazione richieste presentino, unitamente al loro titolo di formazione, un certificato delle autorità competenti dello Stato membro di origine attestante che tale titolo è effettivamente quello di cui alla presente direttiva.

Summary:
Regime di riconoscimento delle qualifiche professionali
Regime di riconoscimento delle qualifiche professionali
 
SINTESI DI:
Direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali
QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?
Istituisce un regime di riconoscimento delle qualifiche professionali nell’Unione europea (Unione), che si estende anche, con determinati adattamenti, agli altri paesi dello Spazio economico europeo (stati EFTA/SEE) e alla Svizzera. Punta a fornire l’accesso ai mercati del lavoro per i professionisti in altri paesi dell’Unione, facilitare ulteriormente la fornitura di servizi transfrontalieri e semplificare le procedure amministrative. Stabilisce le norme in materia di reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali tra paesi dell’Unione, stati EFTA/SEE e la Svizzera. Introduce una reciproca valutazione delle normative professionali nazionali e un esercizio di trasparenza (ovvero il controllo delle limitazioni di ingresso alle professioni e una valutazione della loro necessità). Contiene inoltre obblighi di trasparenza costanti che richiedono a tutti i paesi dell’Unione di riferire sulle professioni che regolamentano e di comunicare alla Commissione europea le ragioni per ritenere che i requisiti esistenti o nuovi siano conformi ai principi della non discriminazione e della proporzionalità. Si applica a tutti i cittadini degli Stati EFTA/SEE e della Svizzera che desiderano intraprendere una professione regolamentata, sia come lavoratori autonomi che come dipendenti, in un paese diverso da quello in cui hanno acquisito le loro qualifiche professionali. La Commissione ha pubblicato una mappa interattiva delle professioni regolamentate in Europa. Si tratta di professioni il cui accesso, o il cui diritto a esercitare, dipendono dal possesso di specifiche qualifiche. Comprendono anche professioni per cui l’uso di un titolo specifico è protetto, come, ad esempio gli esperti contabili o i contabili certificati in Irlanda. Non si applica alle professioni disciplinate da direttive specifiche quali, ad esempio, la direttiva 2006/43/CE relativa ai revisori dei conti. Un altro esempio si riferisce agli avvocati. Sebbene le loro qualifiche siano coperte dalla direttiva 2005/36/CE, essi beneficiano anche di due direttive specifiche (77/249/CEE e 98/5/CE) che introducono ulteriori modalità per la fornitura temporanea di servizi transfrontalieri, o per stabilirsi permanentemente in altri paesi dell’Unione.
PUNTI CHIAVE
Mobilità temporaneaI professionisti possono fornire i propri servizi in un altro paese dell’Unione in modo temporaneo e occasionale dal luogo in cui sono costituiti nel loro paese d’origine. Il paese di destinazione potrebbe richiedere una loro dichiarazione preventiva, ma non devono sottoporsi a procedure di riconoscimento. Questo non si applica alle professioni che hanno implicazioni in materia di sanità e sicurezza pubblica, per le quali i paesi dell’Unione possono richiedere una verifica preliminare delle loro qualifiche in base all’articolo 7, paragrafo 4 della direttiva.Stabile organizzazione
La direttiva prevede tre sistemi di riconoscimento delle qualifiche:1.Il riconoscimento automatico per le professioni le cui condizioni minime di formazione sono armonizzate in una certa misura a livello europeo: medici, infermieri, dentisti, veterinari, ostetriche, farmacisti e architetti. 2.Il riconoscimento automatico per determinate occupazioni sulla base della propria esperienza professionale: attività artigianali, commerciali e industriali. 3.Il sistema generale per le professioni di cui sopra, che non rientrano nel regime di riconoscimento automatico, si basa sul principio del reciproco riconoscimento delle qualifiche.Il sistema generale vale anche per le altre professioni regolamentate, il cui accesso è concesso a qualsiasi individuo che può dimostrare di essere pienamente qualificato nel proprio paese d’origine.Tuttavia, se le autorità del paese ospitante riscontrano differenze significative tra la formazione acquisita nel paese di origine della persona interessata e quella richiesta per la medesima attività nel loro paese, essi possono offrire all’individuo la scelta di un periodo di tirocinio di adattamento o di una prova attitudinale. Quando si considerano l’imposizione e la portata di tali provvedimenti di compensazione si deve prendere in considerazione l’esperienza professionale del richiedente.Accesso parzialeLa direttiva ha introdotto il principio dell’accesso parziale a una professione in cui le attività che rientrano in una professione regolamentata differiscono da un paese all’altro. Ciò può essere utile per i professionisti che lavorano in un autentico settore dell’economia che non esiste come professione a sé stante nel paese dell’Unione in cui desiderano trasferirsi.Verifiche linguisticheLa direttiva consente solo ai paesi ospitanti di effettuare verifiche linguistiche sistematiche per le professioni che hanno implicazioni sulla sicurezza dei pazienti. Le verifiche linguistiche dovrebbero essere condotte solo dopo che il paese ospitante ha riconosciuto la qualifica, dovrebbero essere limitate alla conoscenza di una lingua ufficiale o amministrativa del paese ospitante ed essere proporzionate all’attività da svolgere.Tessera professionale europeaLa direttiva, come modificata dalla direttiva 2013/55/UE (applicabile nei paesi dell’Unione dal 18 gennaio 2016), prevede la creazione di una tessera professionale europea per le professioni selezionate. Ciò consente ai professionisti di ottenere il riconoscimento delle loro qualifiche in modo più semplice e rapido attraverso una procedura elettronica standardizzata. La tessera si basa sul sistema di informazione del mercato interno (IMI) e viene emessa sotto forma di certificato elettronico. La tessera è già stata implementata per un primo gruppo di infermieri responsabili dell’assistenza generale, fisioterapisti, farmacisti, guide alpine e agenti immobiliari.Accesso alle informazioni e alle procedure onlineI paesi dell’Unione devono rendere le informazioni sul riconoscimento delle qualifiche per tutte le professioni regolamentate disponibili attraverso un punto di contatto unico. I professionisti dovrebbero essere in grado di espletare online le procedure e le formalità previste dalla direttiva tramite il punto di contatto unico o le autorità competenti incaricate della professione. I centri di assistenza in ciascuno Stato membro devono fornire consulenza e assistenza ai singoli casi.Atti di esecuzione e delegati
Nel 2015 la Commissione ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2015/983 che stabilisce la procedura per:rilascio della tessera professionale europea; e l’applicazione di un meccanismo di allerta introdotto dalla direttiva 2005/36/UE che garantisce che i pazienti e i consumatori dell’Unione siano adeguatamente protetti dai professionisti a cui è stato vietato o limitato l’esercizio della professione in un paese o che hanno utilizzato diplomi falsificati nella loro domanda di riconoscimento della qualifica professionale.Nel 2020 la Commissione ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2020/1190 che rettifica il regolamento (UE) 2015/983 e chiarisce che l’autorità competente dello Stato membro di origine decide se estendere le tessere professionali europee temporanee rilasciate dopo la verifica preliminare delle qualifiche ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 4 della direttiva.
La Commissione ha inoltre adottato le decisioni delegate (UE) 2016/790, (UE) 2017/2113, (UE) 2019/608 and (UE) 2020/548 che modificano l’allegato V della direttiva 2005/36/CE e aggiornano l’elenco delle prove di qualifiche formali e corsi di formazione riconosciuti automaticamente.
Il regolamento delegato (UE) 2019/907 che istituisce una prova di formazione comune per maestri di sci (CTT) ha creato nel 2019 un sistema aggiuntivo e volontario di riconoscimento automatico per i maestri di sci in tutta l’Unione. I maestri di sci non coperti dalla prova di formazione comune beneficiano ancora del sistema generale di riconoscimento reciproco delle qualifiche previsto dalla direttiva.
Pandemia di COVID-19
In seguito alla pandemia di COVID-19 e all’introduzione di misure per far fronte all’impatto della crisi, la Commissione ha adottato una comunicazione contenente orientamenti sull’assistenza di emergenza dell’Unione per quanto riguarda la cooperazione transfrontaliera nell’ambito dell’assistenza sanitaria correlata alla crisi COVID-19.
A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?
La direttiva 2005/36/UE si applica dal 20 ottobre 2005, con l’obbligo di diventare legge nei paesi dell’Unione entro il 20 ottobre 2007. Le modifiche introdotte dalla direttiva 2013/55/UE si applicano dal 17 gennaio 2014 e dovevano diventare legge nei paesi dell’Unione entro il 18 gennaio 2016.
CONTESTO
Poiché la popolazione in età lavorativa diminuisce in molti paesi dell’Unione, è probabile che la domanda di persone altamente qualificate aumenti, pertanto le loro qualifiche dovrebbero essere riconosciute in tutta l’Unione in modo rapido, semplice e affidabile.Per ulteriori informazioni consultare:Riconoscimento automatico (Commissione europea). Riconoscimento delle qualifiche professionali nell’esercizio della professione (Commissione europea) Banca dati delle professioni regolamentate (Commissione europea).
DOCUMENTO PRINCIPALE
Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 255 del 30.9.2005, pag. 22).
Le successive modifiche alla direttiva 2005/36/CE sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
DOCUMENTI CORRELATI
Regolamento di esecuzione (UE) 2015/983 della Commissione, del 24 giugno 2015, sulla procedura di rilascio della tessera professionale europea e sull’applicazione del meccanismo di allerta ai sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 159 del 25.6.2015, pag. 27).
Si veda la versione consolidata.
Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1190 della Commissione, dell’11 agosto 2020, che rettifica il regolamento di esecuzione (UE) 2015/983 sulla procedura di rilascio della tessera professionale europea e sull’applicazione del meccanismo di allerta ai sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 262 del 12.8.2020, pag. 4).
Comunicazione della Commissione — Orientamenti sull’assistenza di emergenza dell’UE per quanto riguarda la cooperazione transfrontaliera nell’ambito dell’assistenza sanitaria legata alla crisi della COVID-19 (GU C 111 I del 3.4.2020, pag. 1).
Regolamento delegato (UE) 2019/907 della Commissione, del 14 marzo 2019, che istituisce una prova di formazione comune per i maestri di sci ai sensi dell’articolo 49 ter della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 145 del 4.6.2019, pag. 7).
Si veda la versione consolidata.
Decisione 2007/172/CE della Commissione, del 19 marzo 2007, che istituisce un gruppo di coordinatori per il riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 79 del 20.3.2007, pag. 38).
Direttiva 98/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, volta a facilitare l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquistata la qualifica (GU L 77 del 14.3.1998, pag. 36).
Si veda la versione consolidata.
Direttiva 77/249/CEE del Consiglio, del 22 marzo 1977, intesa a facilitare l’esercizio effettivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati (GU L 78 del 26.3.1977, pag. 17).
Si veda la versione consolidata.
Ultimo aggiornamento: 16.11.2020