Document ID: 31991L0674

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31991L0674
Direttiva 91/674/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1991, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione
Gazzetta ufficiale n. L 374 del 31/12/1991 pag. 0007 - 0031 edizione speciale finlandese: capitolo 6 tomo 3 pag. 0093  edizione speciale svedese/ capitolo 6 tomo 3 pag. 0093
DIRETTIVA DEL CONSIGLIOdel 19  dicembre 1991relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di  assicurazione(91/674/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 54, vista la proposta della Commissione (1), in cooperazione con il Parlamento europeo (2), visto il parere del Comitato economico e sociale (3), considerando che l'articolo 54, paragrafo 3, lettera g) del trattato dispone il coordinamento,  nella necessaria misura e al fine di renderle equivalenti, delle garanzie che sono richieste, negli  Stati membri, alle società a mente dell'articolo 58, secondo comma del trattato, per proteggere gli  interessi tanto dei soci come dei terzi; considerando che la direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, basata sull'articolo  54, paragrafo 3, lettera g) del trattato e relativa ai conti annuali di taluni tipi di società (4),  modificata da ultimo dalla direttiva 90/605/CEE (5), non è obbligatoriamente applicabile, fino ad  ulteriore coordinamento, alle società di assicurazione, in appresso denominate «imprese di  assicurazione»; che, in considerazione dell'importanza di dette imprese nella Comunità, tale  coordinamento non può più essere differito, dopo l'entrata in applicazione di tale direttiva; considerando che la direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983, basata sull'articolo  54, paragrafo 3, lettera g) del trattato e relativa ai conti consolidati (6), modificata da ultimo  dalla direttiva 90/605/CEE, dispone deroghe nei confronti delle imprese di assicurazione solo fino  alla scadenza dei termini previsti per l'applicazione della presente direttiva; che di conseguenza  la presente direttiva deve contenere anche le disposizioni specifiche per le imprese di  assicurazione in materia di conti consolidati; considerando che l'urgenza del coordinamento è dovuta anche al fatto che le imprese di  assicurazione esercitano la propria attività al di là delle frontiere; di conseguenza una migliore  comparabilità dei conti annuali e dei conti consolidati di queste imprese riveste un'importanza  essenziale per i creditori, i debitori, i soci, gli assicurati ed i loro consulenti, nonché per il  pubblico in generale; considerando che negli Stati membri le forme giuridiche delle imprese di assicurazione che sono in  concorrenza sono molteplici; che le imprese che esercitano l'assicurazione diretta praticano  generalmente anche la riassicurazione e si trovano così in concorrenza con le imprese di  riassicurazione specializzate; che è pertanto opportuno non limitare il coordinamento alle forme  giuridiche contemplate dalla direttiva 78/660/CEE e definire invece un campo d'applicazione tale  che corrisponda a quello della direttiva 73/239/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1973, recante  coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di accesso  e di esercizio dell'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita (7), modificata da  ultimo dalla direttiva 90/618/CEE (8), ed a quello della direttiva 79/267/CEE del Consiglio, del 5  marzo 1979, recante coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative  riguardanti l'accesso all'attività dell'assicurazione diretta sulla vita ed il suo esercizio (1),  modificata da ultimo dalla direttiva 90/619/CEE (2), e che comprenda inoltre talune imprese escluse  dal campo di applicazione delle direttive suddette, e le società che sono imprese di  riassicurazione; considerando che, benché sia opportuno, vista la peculiarità delle imprese di assicurazione,  proporre una direttiva distinta per i conti annuali e i conti consolidati di dette imprese, ciò non  deve condurre all'elaborazione di una serie di norme dissociate da quelle delle direttive  78/660/CEE e 83/349/CEE; che l'esistenza di norme dissociate non sarebbe infatti né utile né  compatibile con i principi basilari del coordinamento del diritto delle società poiché, a causa  dell'importanza che esse rivestono per l'economia comunitaria, le imprese di assicurazione non  potrebbero restare escluse da una regolamentazione concepita per l'intero settore delle imprese;  che per questo motivo sono state prese in considerazione soltanto le peculiarità settoriali delle  imprese di assicurazione, nel senso che la presente direttiva disciplina unicamente le deroghe alle  direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE; considerando che esistono notevoli differenze nella struttura e nel contenuto degli stati  patrimoniali delle imprese di assicurazione nei vari Stati membri; che la presente direttiva deve  pertanto stabilire la stessa struttura e la stessa denominazione per le voci dello stato  patrimoniale di tutte le imprese di assicurazione della Comunità; considerando che la comparabilità dei conti annuali e dei conti consolidati presuppone che siano  risolti alcuni problemi fondamentali inerenti all'iscrizione di varie operazioni nello stato  patrimoniale; considerando che ai fini di una migliore comparabilità è necessario inoltre che sia determinato con  precisione il contenuto delle varie voci dello stato patrimoniale; considerando che può essere utile effettuare una distinzione fra gli impegni dell'assicuratore e  quelli del riassicuratore, iscrivendo nell'attivo la quota delle riserve tecniche a carico dei  riassicuratori; considerando che è altresì necessario determinare la struttura e la delimitazione di alcune voci  del conto profitti e perdite; considerando che, vista la peculiarità del settore delle assicurazioni, può essere utile prendere  in considerazione a livello del conto profitti e perdite le plusvalenze e minusvalenze non  realizzate; considerando che la comparabilità dei dati figuranti nello stato patrimoniale e nel conto profitti  e perdite dipende inoltre essenzialmente dal valore attribuito alle attività e alle passività  iscritte nello stato patrimoniale; che, perché si possa valutare correttamente la situazione  finanziaria delle imprese di assicurazione, occorre che sia reso noto tanto il valore corrente  degli investimenti quanto il loro valore calcolato in base al criterio del prezzo d'acquisto o dei  costi di produzione; che, tuttavia, l'obbligo di indicare almeno nell'allegato dei conti il valore  corrente degli investimenti è imposto esclusivamente a fini di comparabilità e trasparenza e non  mira a modificare il trattamento fiscale delle imprese di assicurazione; considerando che per il calcolo delle riserve di assicurazione vita si può ricorrere a metodi  attuariali normalmente praticati sul mercato o ammessi dalle autorità di controllo delle  assicurazioni; che tali metodi possono a seconda delle condizioni eventualmente fissate dal diritto  nazionale essere applicati da qualsiasi attuario o esperto, nel rispetto dei principi attuariali  riconosciuti nell'ambito del coordinamento attuale e futuro delle norme essenziali di controllo  prudenziale e finanziario concernenti l'attività di assicurazione diretta sulla vita; considerando che per il calcolo delle riserve per sinistri occorre, per motivi di prudenza e  trasparenza, da un lato, vietare qualsiasi deduzione o sconto implicito e, dall'altro, definire  condizioni precise per il ricorso alla deduzione o sconto esplicito; considerando che, per tener conto della particolare natura delle imprese di assicurazione, è  necessario apportare talune modifiche anche all'allegato dei conti annuali e dei conti  consolidati; considerando che, nell'intento di comprendere tanto il complesso delle imprese di assicurazione che  rientrano nel campo di applicazione delle direttive 73/239/CEE e 79/267/CEE quanto talune altre  imprese, non sono previste per le piccole e medie imprese di assicurazione deroghe quali quelle  previste nella direttiva 78/660/CEE, ma che occorre peraltro non comprendere alcune piccole mutue  che sono escluse dal campo di applicazione delle direttive 73/239/CEE e 79/267/CEE; considerando che, per i medesimi motivi, non è stata presa in considerazione per le imprese di  assicurazione la possibilità offerta agli Stati membri dalla direttiva 83/349/CEE di esonerare  dall'obbligo del consolidamento le imprese madri di gruppi di imprese da consolidare le quali non  superino una determinata dimensione; considerando che sono necessarie, per l'associazione di sottoscrittori denominata «Lloyd's»,  disposizioni speciali che tengano conto della sua natura particolare; considerando che le disposizioni della presente direttiva devono applicarsi anche ai conti  consolidati di un'impresa madre che sia una società di partecipazione finanziaria e le cui imprese  figlie siano esclusivamente o principalmente imprese di assicurazione; considerando che, ai fini della soluzione dei problemi che si presentano nella materia oggetto  della presente direttiva, in particolare per quanto riguarda la sua applicazione, è necessario che  i rappresentanti degli Stati membri e quelli della Commissione cooperino in seno ad un comitato di  contatto; che, per evitare una proliferazione di questi comitati, è auspicabile che la cooperazione  avvenga in seno al comitato previsto all'articolo 52 della direttiva 78/660/CEE; che per i problemi  afferenti alle imprese di assicurazione il comitato dovrà tuttavia avere una composizione  appropriata; considerando che, data la complessità della materia, è necessario concedere alle imprese di  assicurazione contemplate dalla presente direttiva un termine di tempo adeguato per la messa in  applicazione delle sue disposizioni; che tale termine deve essere prorogato per permettere gli  adattamenti necessari per quanto riguarda, da un lato, l'associazione di sottoscrittori denominata  «Lloyd's» e, dall'altro, le imprese che, al momento della messa in applicazione della presente  direttiva, valutano i propri investimenti al loro valore storico; considerando che è utile prevedere il riesame di talune disposizioni della presente direttiva dopo  un'esperienza di cinque anni di applicazione, alla luce degli obiettivi di una maggior trasparenza  e di un'armonizzazione più approfondita, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: SEZIONE 1 Disposizioni preliminari e campo d'applicazione Articolo 11.  Gli  articoli 2 e 3, l'articolo 4, paragrafi 1, 3, 4 e 5, gli articoli 6, 7, 13 e 14, l'articolo 15,  paragrafi 3 e 4, gli articoli da 16 a 21, da 29 a 35 e da 37 a 42, l'articolo 43, paragrafo 1,  punti da 1 a 7 e da 9 a 13, l'articolo 45, paragrafo 1, gli articoli 46, da 48 a 50, l'articolo 51,  paragrafo 1 e gli articoli 54, da 56 a 59 e 61 della direttiva 78/660/CEE riguardano le imprese di  cui all'articolo 2 della presente direttiva, nella misura in cui questa non disponga altrimenti. 2.  Il rinvio operato dalle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE agli articoli 9 e 10 (stato  patrimoniale) o agli articoli da 23 a 26 (conto profitti e perdite) della direttiva 78/660/CEE si  deve intendere come rinvio rispettivamente agli articoli 6 (stato patrimoniale) o 34 (conto  profitti e perdite) della presente direttiva. 3.  Il rinvio operato dalle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE agli articoli da 31 a 42 della  direttiva 78/660/CEE si deve intendere come rinvio a detti articoli, tenuto conto delle  disposizioni degli articoli da 45 a 62 della presente direttiva. 4.  Le disposizioni della direttiva 78/660/CEE menzionate nel presente articolo, qualora si  riferiscano a voci dello stato patrimoniale per le quali la presente direttiva non prevede  l'equivalente, si devono intendere come aventi ad oggetto le voci definite all'articolo 6 della  presente direttiva nelle quali figurano i corrispondenti elementi patrimoniali. Articolo 21.  Le misure di coordinamento disposte dalla presente direttiva riguardano le società  o imprese ai sensi dell'articolo 58, secondo comma del trattato le quali siano: a)  imprese ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 73/239/CEE, ad eccezione delle mutue che sono  escluse dal campo di applicazione di detta direttiva ai sensi dell'articolo 3 della stessa, ma  compresi gli enti di cui all'articolo 4, lettere a), b), c) ed e) di detta direttiva, salvo quelli  la cui attività non consiste esclusivamente o principalmente nell'esercizio dell'attività  assicurativa, oppureb)imprese ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 79/267/CEE, ad eccezione  degli enti e delle mutue di cui agli articoli 2, paragrafi 2 e 3, e all'articolo 3 di detta  direttiva, oppurec)imprese che esercitano la riassicurazione. Nella presente direttiva tali imprese sono denominate «imprese di assicurazione». 2.  I fondi di un fondo collettivo di pensione ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, lettere c) e  d) della direttiva 79/267/CEE, gestiti dall'impresa di assicurazione in nome proprio ma per conto  di terzi, devono figurare nello stato patrimoniale se l'impresa è titolare degli attivi  corrispondenti. L'importo totale degli attivi e degli impegni di questa natura è citato  separatamente oppure in allegato, ripartito secondo le varie voci dell'attivo o del passivo.  Tuttavia gli Stati membri possono permettere di far figurare questi fondi fuori dallo stato  patrimoniale, purché esista un regime particolare che consenta di escludere detti fondi dalla massa  in caso di liquidazione coatta (o di una procedura analoga) dell'impresa di assicurazione. Gli attivi acquisiti in nome e per conto di terzi non devono figurare nello stato patrimoniale. Articolo 3Le disposizioni della presente direttiva relative all'assicurazione sulla vita si  applicano, mutatis mutandis, alle imprese di assicurazione che esercitano solo l'assicurazione  malattia, e ciò esclusivamente o principalmente secondo i metodi dell'assicurazione sulla vita. Gli Stati membri possono applicare questa disposizione all'assicurazione malattia praticata dalle  imprese miste secondo i metodi dell'assicurazione del ramo vita, qualora tale attività rivesta una  certa importanza. Articolo 4La presente direttiva riguarda l'associazione di sottoscrittori denominata «Lloyd's»,  con gli adattamenti figuranti nell'allegato della presente direttiva per tenere conto della natura  e della struttura particolari del Lloyd's stesso. SEZIONE 2 Disposizioni generali relative allo stato patrimoniale e al conto profitti e perdite  Articolo 5Per le imprese di assicurazione il raggruppamento delle voci alle condizioni previste  all'articolo 4, paragrafo 3, lettere a) o b) della direttiva 78/660/CEE è limitato: - per quanto riguarda lo stato patrimoniale, alle voci precedute da un numero arabo, eccettuate le  voci riguardanti le riserve tecniche e- per quanto riguarda il conto profitti e perdite, alle voci  precedute da una o più lettere minuscole, eccettuate le voci I 1, I 4, II 1, II 5 e II 6. Il raggruppamento è autorizzato unicamente nell'ambito delle normative adottate dagli Stati  membri. SEZIONE 3 Struttura dello stato patrimoniale Articolo 6Per la presentazione dello stato  patrimoniale, gli Stati membri prescrivono lo schema seguente: AttivoA.  Capitale sottoscritto non versatodi cui: capitale richiamato(a meno che la  legislazione nazionale preveda l'iscrizione del capitale richiamato nel passivo. In tal caso la  parte di capitale richiamata, ma non ancora versata, deve figurare all'attivo, nella voce A o nella  voce E IV)B. Attivi immaterialiquali descritti ai titoli B e C I dell'articolo 9 della direttiva 78/660/CEE, di  cui: - spese d'impianto, quali definite dalla legislazione nazionale e a condizione che questa ne  autorizzi l'iscrizione all'attivo (sempreché la legislazione nazionale non ne preveda l'indicazione  nell'allegato); - avviamento, nella misura in cui è stato acquisito a titolo oneroso (sempreché la legislazione  nazionale non ne preveda l'indicazione nell'allegato)C. InvestimentiIII.  Terreni e fabbricati: di cui: terreni e fabbricati utilizzati dall'impresa di assicurazione nel quadro della sua attività  (sempreché la legislazione nazionale non ne preveda l'indicazione nell'allegato)III. Investimenti in imprese collegate e partecipazioni: 1.  Quote in imprese collegate2. Obbligazioni emesse da imprese collegate e crediti verso tali imprese3. Partecipazioni4. Obbligazioni emesse da imprese con cui l'impresa di assicurazione ha un legame di partecipazione e  crediti a tali impreseIII. Altri investimenti finanziari: 1.  Azioni, altri titoli a reddito variabile e quote nei fondi comuni d'investimento2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso3. Quote in investimenti comuni4. Prestiti ipotecari5. Altri prestiti6. Depositi presso enti creditizi7. AltriIV. Depositi presso imprese cedentiD. Investimenti a beneficio di assicurati del ramo «vita» i quali sopportano il rischio  dell'investimentoE. Crediti(con indicazione separata, in quanto sottovoci delle voci I, II e III, dei crediti verso: - imprese collegate; - imprese con cui l'impresa di assicurazione ha un legame di partecipazione): III.  Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta nei confronti di: 1)  assicurati, 2)  intermediari di assicurazioneIII. Crediti derivanti da operazioni di riassicurazioneIII. Altri creditiIV. Capitale sottoscritto, richiamato ma non versato (a meno che la legislazione nazionale preveda  l'iscrizione del capitale richiamato ma non versato nella voce A dell'attivo)F. Altri elementi dell'attivoIII.  Attivi materiali e scorte elencate nell'articolo 9 della direttiva  78/660/CEE, nelle voci C II e D I, diverse dai terreni e fabbricati, fabbricati in costruzione o  acconti versati su terreni e fabbricatiIII. Depositi bancari, in conto corrente postale, assegni e consistenza di cassaIII. Azioni o quote proprie (con l'indicazione del loro valore nominale o, in mancanza di un valore  nominale, della loro parità contabile) sempreché la legislazione nazionale ne ammetta l'iscrizione  nello stato patrimonialeIV. AltriG. Ratei e riscontiIII. Interessi e canoni di locazione maturati non scadutiIII. Spese di acquisizione da ammortizzare (distinguendo quelle derivanti dall'attività di assicurazione  dei rami non vita e vita)III. Altri ratei e riscontiH. Perdita dell'esercizio(a meno che la legislazione nazionale ne preveda l'iscrizione alla voce A VI  del passivo). PassivoA.  PatrimonioIII.  Capitale sottoscritto o fondo equivalente(a meno che la legislazione  nazionale preveda l'iscrizione del capitale richiamato in questa voce. In tal caso gli importi del  capitale sottoscritto e del capitale versato devono essere menzionati separatamente)III. Sovrapprezzi di emissioneIII. Riserve di rivalutazioneIV. RiserveIV. Utili (perdite) portati e nuovoVI. Utile (perdita) di esercizio(a meno che la legislazione nazionale ne preveda l'iscrizione nella  voce H dell'attivo o nella voce I del passivo)B. Passività postergateC. Riserve tecniche1.  Riserva per premi non aquisiti: a)  importo lordo. b)importo di riassicurazione ( ). . 2. Riserve del ramo «vita»: a)  importo lordo. b)importo di riassicurazione ( ). . 3. Riserva per sinistri: a)  importo lordo. b)importo di riassicurazione ( ). . 4. Riserva per partecipazioni agli utili e ristorni(sempreché non rientri nella voce  C 2): a)  importo lordo. b)importo di riassicurazione ( ). . 5. Riserva di perequazione6. Altre riserve tecniche: a)  importo lordo. b)importo di riassicurazione ( ). . D. Riserve tecniche relative all'assicurazione del ramo «vita» allorché il rischio dell'investimento è  sopportato dagli assicurati: a)  importo lordo. b)importo di riassicurazione ( ). . E.  Riserve per altri rischi e oneri1.  Fondi trattamento di quiescenza ed obblighi simili2. Fondi per imposte3. Altri accantonamentiF. Depositi ricevuti da riassicuratoriG. Debiti(con indicazione separata, in quanto sottovoci, dei debiti verso: - imprese collegate- imprese con cui l'impresa di assicurazione ha un legame di  partecipazione)III.  Debiti derivanti da operazioni di assicurazione direttaIII. Debiti derivanti da operazioni di riassicurazioneIIII. Prestiti obbligazionari, specificando quelli convertibiliIIV. Debiti verso enti creditiziIIV. Altri debiti, tra cui debiti fiscali e debiti per la sicurezza socialeH. Ratei e riscontiI. Utile di esercizio(a meno che la legislazione nazionale ne preveda l'iscrizione nella voce A VI  del passivo)Articolo 7L'articolo 14 della direttiva 78/660/CEE non si applica agli impegni che  sono assunti nel quadro delle operazioni di assicurazione. SEZIONE 4 Disposizioni particolari relative a singole voci dello stato patrimoniale Articolo  8L'articolo 15, paragrafo 3 della direttiva 78/660/CEE si applica soltanto alle voci B, C I e C  II dell'attivo definite all'articolo 6 della presente direttiva. I movimenti di dette voci devono  essere indicati sulla base del valore iscritto nello stato patrimoniale all'inizio dell'esercizio. Articolo 9Attivo:  voce C III 2Obbligazioni ed altri titoli reddito fisso1.  Questa voce  comprende le obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso negoziabili, emessi da enti creditizi, da  altre imprese o da enti pubblici, purché non rientrino nelle voci C II 2 e C II 4. 2.  Sono assimilati alle obbligazioni ed agli altri titoli a reddito fisso i valori a tasso  d'interesse variabile indicizzati in base a un parametro determinato, ad esempio in base al tasso  d'interesse del mercato interbancario o a quello dell'euromercato. Articolo 10Attivo:  voce C III 3Quote in investimenti comuniQuesta voce comprende le quote  detenute dall'impresa in investimenti comuni costituiti da più imprese o fondi pensione, la cui  gestione sia stata affidata ad una di dette imprese, o in uno di tali fondi pensionistici. Articolo 11Attivo:  voci C III 4 e 5Prestiti ipotecari e altri prestitiI prestiti agli  assicurati per i quali la polizza sia il titolo principale di garanzia vanno inclusi nella voce  «altri prestiti» e il loro importo deve essere specificato nell'allegato. I prestiti garantiti da  ipoteca devono essere classificati come prestiti ipotecari anche se sono inoltre garantiti da una  polizza di assicurazione. Nel caso in cui l'importo degli «altri prestiti» non garantiti da una  polizza sia rilevante, è fornita una disaggregazione nell'allegato. Articolo 12Attivo:  voce C III 6Depositi presso enti creditiziQuesta voce comprende gli  importi il cui prelevamento è soggetto a vincoli di tempo. Le somme non soggette a tali vincoli  debbono figurare alla voce F II dell'attivo anche se producono interessi. Articolo 13Attivo:  voce C III 7AltriQuesta voce comprende gli investimenti non compresi nelle  voci C III da 1 a 6. Quando tali investimenti hanno una rilevanza apprezzabile essi debbono essere  illustrati nell'allegato. Articolo 14Attivo:  voce C IVDepositi presso imprese cedentiNello stato patrimoniale di  un'impresa che accetta la riassicurazione questa voce comprende i crediti nei confronti delle  imprese cedenti, corrispondenti ai depositi di garanzie effettuati presso queste ultime o presso  terzi, oppure agli importi trattenuti dalle medesime. Tali crediti non possono essere raggruppati con altri depositi del riassicuratore nei confronti  dell'assicuratore cedente, né essere compensati con debiti del riassicuratore verso l'assicuratore  cedente. I titoli che sono depositati presso un'impresa cedente o terzi e che restano di proprietà  dell'impresa che accetta la riassicurazione figurano, alla voce appropriata, tra gli investimenti  di quest'ultima. Articolo 15Attivo:  voce DInvestimenti a beneficio di assicurati del ramo vita i quali  sopportano il rischio dell'investimentoPer quanto riguarda il ramo vita in questa voce devono  figurare, da un lato, gli investimenti il cui valore determina il valore o il rendimento di  contratti legati ad un fondo di investimento e, dall'altro, gli investimenti destinati alla  copertura degli impegni determinati in riferimento ad un indice. Questa voce comprende anche gli  investimenti detenuti per conto dei membri di un'associazione tontinaria destinati ad essere  distribuiti tra i soci. Articolo 16Attivo:  voce F IVAltriQuesta voce comprende gli elementi dell'attivo che non sono  compresi nelle voci F I, II e III. Quando tali elementi hanno una rilevanza apprezzabile essi  debbono essere illustrati nell'allegato. Articolo 17Attivo:  voce G IInteressi e canoni di locazione maturati non scadutiQuesta voce  comprende gli importi costituiti dagli interessi e dai canoni di locazione maturati alla data dello  stato patrimoniale ma non ancora esigibili. Articolo 18Attivo:  voce G IISpese di acquisizione da ammortizzare1.  Le spese di acquisizione  dei contratti di assicurazione devono essere ammortizzate conformemente all'articolo 18 della  direttiva 78/660/CEE a condizione che gli Stati membri non vietino tale ammortamento. 2.  Gli Stati membri possono consentire la deduzione delle loro spese di acquisizione dalla riserva  per premi, in caso di assicurazione diversa da quella sulla vita, e la loro deduzione, secondo un  metodo attuariale, dalle riserve matematiche, nel caso dell'assicurazione nel ramo vita. Qualora si  ricorra a questo metodo, gli importi dedotti dalle riserve devono essere indicati nell'allegato. Articolo 19Passivo:  voce A ICapitale sottoscritto o fondo equivalenteQuesta voce comprende  tutti gli importi che, qualunque ne sia la denominazione precisa nella fattispecie, devono essere  considerati, in relazione alla forma giuridica dell'impresa di assicurazione, come quote del  capitale proprio dell'impresa sottoscritte dai soci e da altri conferenti, conformemente alla  legislazione nazionale dello Stato membro interessato. Articolo 20Passivo:  voce A IVRiserveQuesta voce comprende tutti i tipi di riserve previsti  all'articolo 9 della direttiva 78/660/CEE nella voce A IV del passivo, secondo le definizioni in  esso contenute. Gli Stati membri possono prescrivere altri tipi di riserve, qualora queste  risultino necessarie per le imprese di assicurazione aventi una forma giuridica non contemplata  dalla direttiva 78/660/CEE. Le riserve debbono separatamente, in quanto sottovoci della voce A IV del passivo, nello stato  patrimoniale delle imprese di assicurazione in questione, fatta salva la riserva di rivalutazione  che figura nella voce A III del passivo. Articolo 21Passivo:  Voce BPassività postergateSe, per contratto, in caso di liquidazione o di  procedure concorsuali, determinati debiti, rappresentati o no da un titolo, possono essere fatti  valere soltanto dopo che siano stati soddisfatti gli altri creditori, questi debiti debbono  figurare alla voce B del passivo. Articolo 22Se uno Stato membro consente che lo stato patrimoniale di un'impresa comprenda fondi  la cui ripartizione tra gli assicurati o tra gli azionisti non sia stata ancora determinata al  momento della chiusura dell'esercizio, tali fondi sono contabilizzati nel passivo dello stato  patrimoniale in un'eventuale voce B bis «Fondo per dotazioni future». Questa voce è movimentata da una voce II 12 bis del conto profitti e perdite «Dotazione o prelievo  del fondo per dotazioni future». Articolo 23Passivo:  voce CRiserve tecnicheL'articolo 20 della direttiva 78/660/CEE si applica  alle riserve tecniche, fatti salvi gli articoli da 24 a 30 della presente direttiva. Articolo 24Passivo:  voci C 1 b, 2 b, 3 b, 4 b e 6 b e D bImporti di riassicurazione1.  Gli  importi di riassicurazione comprendono gli importi reali o stimati che, conformemente agli accordi  contrattuali di riassicurazione, sono dedotti dagli importi lordi delle riserve tecniche. 2.  Per quanto riguarda la riserva per premi non acquisiti, gli importi di riassicurazione sono  calcolati in base ai metodi di cui all'articolo 57 o secondo i termini del contratto di  riassicurazione. 3.  Gli Stati membri possono prescrivere o permettere l'iscrizione all'attivo degli importi di  riassicurazione. Qualora ci si avvalga di questa facoltà, detti importi figurano ad una voce D bis  dell'attivo «Quote dei riassicuratori nelle riserve tecniche» la quale comprende le suddivisioni  seguenti: 1)  Riserva per premi non acquisiti2)Riserva del ramo vita3)Riserva per sinistri4)Riserva per  partecipazioni agli utili e ristorni (salvo se iscritta alla voce 2)5)Altre riserve  tecniche6)Riserve tecniche relative all'assicurazione del ramo vita allorché il rischio  dell'investimento è sopportato dagli assicuratiIn deroga all'articolo 5, queste voci non si  possono raggruppare. Articolo 25Passivo:  Voce C 1Riserva per premi non acquisitiLa riserva per premi non acquisiti  comprende l'importo corrispondente alla frazione dei premi lordi che è di competenza di uno o più  esercizi successivi. Nel caso dell'assicurazione del ramo vita, gli Stati membri possono, in attesa  di ulteriore armonizzazione, permettere o prescrivere che detta riserva figuri alla voce C 2. Se la voce C 1 comprende, ai sensi dell'articolo 26, anche l'importo della riserva per rischi in  corso, essa è intitolata «Riserva premi non acquisiti e rischi in corso». Se l'importo dei rischi  in corso è rilevante, va menzionato separatamente nello stato patrimoniale o nell'allegato. Articolo 26Passivo:  voce C 6Altre riserve tecnicheQuesta voce comprende, tra l'altro, la  riserva per i rischi in corso, vale a dire l'importo accantonato, in aggiunta alla riserva per  premi non acquisiti, a copertura dei rischi incombenti sull'impresa di assicurazione dopo la fine  dell'esercizio, per far fronte a tutti gli indennizzi e spese derivanti da contratti di  assicurazione in corso ed eccedenti l'importo dei premi non acquisiti e dei premi esigibili in  virtù di tali contratti. Qualora la legislazione nazionale lo preveda, l'importo della riserva per  rischi in corso può tuttavia essere aggiunto alla riserva per premi non acquisiti, secondo la  definizione dell'articolo 25, e incluso nell'importo che figura alla voce C 1. Se l'importo dei rischi in corso è rilevante, va menzionato separatamente nello stato patrimoniale  o nell'allegato. Se non si fa ricorso alla facoltà prevista dall'articolo 3, secondo comma, questa voce comprende  anche la riserva di senescenza. Articolo 27Passivo:  voce C 2Riserva del ramo vitaLa riserva del ramo vita comprende il valore  attuariale stimato degli impegni dell'impresa di assicurazione, comprese le partecipazioni agli  utili già assegnati e previa deduzione del valore attuariale dei premi futuri. Articolo 28Passivo:  voce C 3Riserva per sinistriLa riserva per sinistri corrisponde al costo  totale stimato, per l'impresa di assicurazione, per la liquidazione di tutti i sinistri  verificatisi entro la fine dell'esercizio finanziario, denunciati o non denunciati al netto delle  somme già pagate per tali sinistri. Articolo 29Passivo:  voce C 4Riserva per partecipazioni agli utili e ristorniLa riserva per  partecipazione agli utili e ristorni comprende gli importi da attribuire agli assicurati o ai  beneficiari dei contratti, a titolo di partecipazioni agli utili e di ristorni definiti  all'articolo 39, purché tali importi non siano stati attribuiti agli assicurati, o riportati in una  voce B bis («Fondo per dotazioni future»), come previsto all'articolo 22, primo comma, o alla voce  C 2. Articolo 30Passivo:  voce C 5Riserva di perequazione1.  La riserva di perequazione comprende  tutte le somme accantonate conformemente alle disposizioni legislative o amministrative che  permettono di perequare le fluttuazioni del tasso dei sinistri negli anni futuri o di coprire  rischi particolari. 2.  Qualora, in assenza di siffatte disposizioni legislative o amministrative, siano state  costituite riserve ai sensi dell'articolo 20 per lo stesso scopo, è necessario farne menzione  nell'allegato. Articolo 31Passivo:  voce DRiserve relative al ramo vita, allorché il rischio dell'investimento  è sopportato dagli assicuratiQuesta voce comprende le riserve tecniche costituite per coprire gli  impegni connessi ad investimenti nell'ambito dei contratti di assicurazione del ramo vita, il cui  valore o rendimento è determinato in funzione di investimenti per i quali l'assicurato sopporta il  rischio, o in funzione di un indice. Le riserve tecniche aggiuntive che sono, se del caso, costituite per coprire rischi di mortalità,  spese di amministrazione o altri rischi (quali le prestazioni garantite alla scadenza o i valori di  riscatto garanzie) figurano alla voce C 2. La voce D comprende anche le riserve tecniche che rappresentano gli obblighi dell'organizzatore  della tontina verso i membri dell'associazione tontinaria. Articolo 32Passivo:  voce FDepositi ricevuti da riassicuratoriNello stato patrimoniale di  un'impresa che cede la riassicurazione, questa voce comprende gli importi ricevuti in deposito da  altre imprese di assicurazione o trattenuti a loro carico, in forza di contratti di  riassicurazione. Tali importi non possono essere compensati con debiti o crediti verso le imprese  in questione. Se l'imprese che cede la riassicurazione ha ricevuto in deposito titoli di cui le è stata  trasferita la proprietà, questa voce comprende l'importo dovuto dall'impresa cedente in virtù del  deposito. SEZIONE 5 Struttura del conto profitti e perdite Articolo 331.  Per la presentazione del conto  profitti e perdite, gli Stati membri prescrivono lo schema di cui all'articolo 34. 2.  Il conto tecnico per il ramo non vita è utilizzato per i rami di assicurazione diretta che  rientrano nel campo d'applicazione della direttiva 73/239/CEE e per i rami corrispondenti di  riassicurazione. 3.  Il conto tecnico per il ramo vita è utilizzato per i rami di assicurazione diretta che  rientrano nel campo d'applicazione della direttiva 79/267/CEE e per i rami corrispondenti di  riassicurazione. 4.  Gli Stati membri possono permettere o prescrivere che le imprese che esercitano esclusivamente  la riassicurazione utilizzino il conto tecnico per il ramo non vita per la totalità delle loro  operazioni. Tale disposizione si applica anche alle imprese che esercitano l'assicurazione diretta  ramo non vità e in aggiunta la riassicurazione. Articolo 34Conto profitti e perditeIII.  Conto tecnico del ramo «non vita»  1.  Premi acquisiti, al netto della riassicurazione: a)  premi lordi contabilizzati. b)premi ceduti in riassicurazione ( ). . c)variazione dell'importo lordo della riserva premi non acquisiti, e per quanto le disposizioni  nazionali ne consentano l'iscrizione nelle voci del passivo C 1, della riserva per rischi in corso  (+ o  ). d)variazione della riserva premi non acquisiti, quote a carico dei riassicuratori (+ o  ). . .  2. Quote dell'utile degli investimenti, trasferite dal conto non tecnico (voce III 6).  3. Altri proventi tecnici, al netto della riassicurazione.  4. Oneri relativi ai sinistri, al netto della riassicurazione: a)importi pagatiaa)  importo lordo. bb)quote a carico dei riassicuratori ( ). . b)variazione della riserva sinistriaa)importo lordo. bb)quote a carico dei riassicuratori ( ). . .  5. Variazione delle altre riserve tecniche, al netto della riassicurazione, sempreché non figuri sotto  un'altra voce (+ o  ).  6. Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto della riassicurazione.  7. Spese di gestione al netto: a)spese di acquisizione. b)variazione delle spese di acquisizione da ammortizzare (+ o  ). c)spese di amministrazione. d)provvigioni ricevute dai riassicuratori e partecipazione agli utili ( ). .  8. Altri oneri tecnici, al netto della riassicurazione.  9. Variazione della riserva di perequazione (+ o  ). 10. Totale parziale [risultato del conto tecnico del ramo «non vita» (voce III 1)]. III. Conto tecnico del ramo «vita»  1.  Premi acquisiti, al netto della riassicurazione: a)  premi lordi contabilizzati. b)premi ceduti in riassicurazione ( ). c)variazione della riserva premi non acquisiti, al netto della riassicurazione (+ o  ). .  2. Proventi da investimenti: a)proventi da partecipazioni, con indicazione separata di quelli provenienti da imprese collegate ................. . b)proventi da altri investimenti, con indicazione separata di quelli provenienti da imprese collegate ................. aa)  proventi da terreni e fabbricati. bb)proventi da altri investimenti. . c)riprese di rettifiche di valore sugli investimenti. d)profitti sul realizzo di investimenti. .  3. Plusvalenze non realizzate sugli investimenti.  4. Altri proventi tecnici, al netto della riassicurazione.  5. Oneri relativi ai sinistri, al netto della riassicurazione: a)Sinistri pagatiaa)importo lordo. bb)quote a carico dei riassicuratori ( ). . b)variazione della riserva sinistriaa)importo lordo. bb)quote a carico dei riassicuratori ( ). . .  6. Variazione delle altre riserve tecniche, al netto della riassicurazione, sempreché non figuri sotto  un'altra voce (+ o  ): a)riserve assicurazione vitaaa)importo lordo. bb)quote a carico dei riassicuratori ( ). . b)altre riserve tecniche, al netto della riassicurazione. .  7. Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto della riassicurazione.  8. Spese di gestione al netto: a)spese di acquisizione. b)variazione delle spese di acquisizione da ammortizzare (+ o   ). c)spese di amministrazione. d)provvigioni ricevute dai riassicuratori e partecipazione agli utili ( ). .  9. Oneri relativi agli investimenti: a)oneri di gestione degli investimenti, compresi gli oneri di interesse. b)rettifiche di valore sugli investimenti. c)perdite sul realizzo di investimenti. . 10. Minusvalenze non realizzate sugli investimenti. 11. Altri oneri tecnici, al netto della riassicurazione. 12. Quote dell'utile degli investimenti assegnati al conto non tecnico ( ) (voce III 4). 13. Totale parziale (risultato del conto tecnico del ramo «vita» (voce III 2). III. Conto non tecnico 1.  Risultato del conto tecnico del ramo «non vita» (voce I 10).  2. Risultato del conto tecnico del ramo vita (voce II 13).  3. Proventi da investimenti: a)  proventi da partecipazioni, con indicazione separata di quelli provenienti da imprese collegate ................. . b)proventi da altri investimenti, con indicazione separata di quelli provenienti da imprese collegate ................. aa)  proventi da terreni e fabbricati. bb)proventi da altri investimenti. . c)riprese di rettifiche di valore sugli investimenti. d)profitti nel realizzo degli investimenti. .  4. Quote dell'utile degli investimenti trasferite dal conto tecnico del ramo «vita» (voce II 12).  5. Oneri relativi agli investimenti: a)oneri di gestione degli investimenti, compresi gli oneri di interesse. b)rettifiche di valore sugli investimenti. c)perdite sul realizzo di investimenti. .  6. Quote dell'utile degli investimenti, trasferite al conto tecnico del ramo «non vita» (voce I 2).  7. Altri proventi.  8. Altri oneri, comprese le rettifiche di valore.  9. Imposte sul risultato proveniente dalle attività ordinarie. 10. Risultato proveniente dalle attività ordinarie, dopo pagamento delle imposte. 11. Proventi straordinari. 12. Oneri straordinari. 13. Utile (perdita) straordinario/a. 14. Imposte sul risultato straordinario. 15. Altre imposte non comprese nelle voci precedenti. 16. Utile (perdita) di esercizio. SEZIONE 6 Disposizioni relative a singole voci del conto profitti e perdite Articolo 35Conto  tecnico del ramo «non vita»:  voce I 1 a)Conto tecnico del ramo «vita»:  voce II 1 a)Premi lordi  contabilizzatiI premi lordi contabilizzati comprendono tutti gli importi maturati durante  l'esercizio per i contratti di assicurazione, indipendentemente dal fatto che tali importi si  riferiscano interamente o parzialmente ad un esercizio successivo, compresi, in particolare: iii)  i premi ancora da contabilizzare, allorché il premio può essere calcolato soltanto alla fine  dell'anno; iii)  - i premi unici e i versamenti destinati all'acquisto di una rendita annuale, e anche-  nell'assicurazione vita, i premi unici risultanti dalla riserva per partecipazioni agli utili e  ristorni, nella misura in cui tali premi debbano essere considerati come premi sulla base dei  contratti o nella misura in cui la legislazione nazionale prescriva o autorizzi la loro iscrizione  tra i premi; iii)i sovrappremi per pagamento semestrale, trimestrale o mensile e le prestazioni accessorie  degli assicurati destinate a coprire le spese dell'impresa;iv)in caso di coassicurazione, la quota della totalità dei premi di pertinenza dell'impresa; iv)i premi di riassicurazione provenienti da imprese di assicurazione cedenti e retrocedenti,  comprese le acquisizioni del portafoglio: previa deduzione: - delle cessioni del portafoglio a favore di imprese cedenti e retrocedenti e- degli  annullamenti. Gli importi di cui sopra non comprendono gli importi delle imposte o tasse riscossi con i premi. Articolo 36Conto tecnico del ramo «non vita»:  voce I 1 b)Conto tecnico del ramo «vita»:  voce  II 1 b)Premi ceduti in riassicurazioneI premi ceduti in riassicurazione comprendono tutti i premi  pagati o da pagare in base a contratti di riassicurazione stipulati dall'impresa di assicurazione.  Le acquisizioni del portafoglio da pagare al momento della conclusione o della modifica di  contratti di riassicurazione passiva devono essere aggiunte; le cessioni del portafoglio da  riprendere devono essere dedotte. Articolo 37Conto tecnico del ramo «non vita»:  voce I 1 c) e d)Conto tecnico del ramo «vita»:   voce II 1 c)Variazione della riserva per premi non acquisiti, al netto della riassicurazione. In attesa di un ulteriore coordinamento, gli Stati membri possono esigere o permettere che nel ramo  vita la variazione della riserva premi non acquisiti sia inclusa nella variazione della riserva del  ramo vita. Articolo 38Conto tecnico del ramo «non vita»:  voce I 4Conto tecnico del ramo «vita»:  voce II  5Oneri relativi ai sinistri, al netto della riassicurazione. 1.  L'onere dei sinistri comprende gli importi pagati a titolo dell'esercizio, maggiorati della  riserva per sinistri, diminuiti della riserva per sinistri dell'esercizio precedente. Gli importi in questione comprendono in particolare le rendite, i riscatti, le variazioni positive  o negative della riserva sinistri dovute a operazioni di riassicurazione attiva o passiva, nonché  le spese esterne e interne per la gestione dei sinistri e i sinistri avvenuti ma non denunciati di  cui all'articolo 60, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 2, lettera a). Le somme recuperabili in forza di recuperi o surrogazioni ai sensi dell'articolo 60, paragrafo 1,  lettera d) vanno dedotte. 2.  In caso di differenza rilevante tra: - l'importo della riserva sinistri esistente all'inizio dell'esercizio per sinistri avvenuti in  esercizi precedenti e non ancora liquidati, e- gli indennizzi pagati durante l'esercizio per i  sinistri avvenuti in esercizi precedenti, nonché l'importo della riserva alla fine dell'esercizio  destinata a siffatti sinistri non ancora liquidatioccorre specificare nell'allegato la natura e  l'entità di tale differenza. Articolo 39Conto tecnico del ramo «non vita»:  voce I 6Conto tecnico del ramo «vita»:  voce II  7Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto della riassicurazioneLe partecipazioni agli utili  comprendono tutti gli importi, imputabili all'esercizio finanziario, pagati o da pagare agli  assicurati o altri beneficiari o accantonati a loro favore, compresi gli importi utilizzati per  aumentare le riserve tecniche o per ridurre i premi futuri, purché rappresentino una distribuzione  dell'eccedenza o dell'utile derivante dall'attività globale o parziale dell'impresa, previa  deduzione degli importi accantonati negli anni precedenti e non più necessari. I ristorni comprendono gli importi corrispondenti che rappresentano un rimborso parziale dei premi  effettuato in base al risultato di singoli contratti. L'importo rispettivo delle partecipazioni agli utili e dei ristorni è specificato nell'allegato,  nel caso in cui sia rilevante. Articolo 40Conto tecnico del ramo «non vita»:  voce I 7 a)Conto tecnico del ramo «vita»:  voce  II 8 a)Spese di acquisizionePer «spese di acquisizione» si intendono le spese occasionate dalla  conclusione di un contratto di assicurazione. Esse comprendono sia i costi direttamente imputabili,  quali le provvigioni di acquisizione, le spese per l'emissione delle polizze assicurative o  l'assunzione del contratto nel portafoglio, sia le spese indirettamente imputabili, come le spese  di pubblicità o le spese amministrative dovute alle formalità di espletamento delle domande e alla  stesura delle polizze. Gli Stati membri possono prevedere che le provvigioni per il rinnovo figurino alle voci I 7 c) o II  8 c). Articolo 41Conto tecnico del ramo «non vita»:  voce I 7 c)Conto tecnico del ramo «vita»:  voce  II 8 c)Spese di amministrazioneLe spese di amministrazione comprendono in particolare i costi  sostenuti per l'incasso dei premi, la gestione del portafoglio, la gestione delle partecipazioni  agli utili e dei ristorni e della riassicurazione attiva e passiva. Esse comprendono in particolare  le spese per il personale, e gli ammortamenti del mobilio e degli attrezzi, purché non debbano  essere contabilizzati tra le spese di acquisizione, le spese di liquidazione dei sinistri o i costi  sostenuti per gli investimenti. Articolo 42Conto tecnico del ramo «vita»:  voci II 2 e 9Conto non tecnico:  voci III 3 e  5Proventi da investimenti e oneri relativi agli investimenti1.  Tutti i proventi e gli oneri  connessi con gli investimenti riguardanti il ramo «non vita» devono figurare nel conto non  tecnico. 2.  Nelle imprese che praticano il ramo «vita» i proventi e gli oneri degli investimenti devono  figurare nel conto tecnico del ramo «vita». 3.  Nelle imprese che praticano il ramo «vita» e il ramo «non vita», i proventi e gli oneri degli  investimenti, nella misura in cui siano direttamente connessi con l'esercizio dell'assicurazione  vita, devono figurare nel conto tecnico del ramo «vita». 4.  Gli Stati membri possono prescrivere o consentire l'indicazione dei proventi e degli oneri  ricavati da investimenti o ad essi imputabili in funzione dell'origine o della destinazione di tali  investimenti, prevedendo, se del caso, nuove voci nel conto tecnico del ramo «non vita»  analogamente alle corrispondenti voci del conto tecnico del ramo «vita». Articolo 43Conto tecnico del ramo «non vita»:  voce I 2Conto tecnico del ramo «vita»:  voce II  12Conto non tecnico:  voci III 4 e 6Assegnazione di quote dell'utile degli investimenti1.   Quando una quota dell'utile degli investimenti viene trasferita al conto tecnico del ramo «non  vita», il trasferimento dal conto non tecnico comporta una registrazione negativa alla voce III 6 e  una corrispondente registrazione positiva alla voce I 2. 2.  Quando una quota dell'utile degli investimenti iscritta nel conto tecnico del ramo «vita» viene  trasferita al conto non tecnico, il trasferimento comporta una registrazione negativa alla voce II  12 e una corrispondente registrazione positiva alla voce III 4. 3.  Gli Stati membri possono prescrivere il tipo e l'entità del trasferimento di utili degli  investimenti da una parte del conto profitti e perdite ad altre. In ogni caso le ragioni di tale  trasferimento e la base applicata per il calcolo sono specificate nell'allegato; se del caso, è  sufficiente un riferimento al testo normativo in questione. Articolo 44Conto tecnico del ramo «vita»: voci II 3 e II 10Plusvalenze e minusvalenze non  realizzate sugli investimenti1.  Gli Stati membri possono consentire che nel ramo «vita» sia  iscritta nelle voci II 3 e II 10 del conto profitti e perdite la totalità o parte della variazione  della differenza tra: - la valutazione degli investimenti al valore corrente, o secondo uno dei metodi di cui  all'articolo 33, paragrafo 1 della direttiva 78/660/CEE, e- la loro valutazione al valore di  acquisizione. Gli Stati membri esigono comunque che gli importi contemplati nel primo comma siano iscritti alle  voci precitate qualora si riferiscano alla voce D dell'attivo. 2.  Gli Stati membri che esigono o autorizzano la valutazione al valore corrente degli investimenti  di cui alla voce C dell'attivo possono autorizzare nell'ambito del ramo «non vita» l'iscrizione in  un'eventuale voce III 3 bis e in un'eventuale voce III 5 bis del conto profitti e perdite della  totalità o di una parte della variazione della differenza tra la valutazione degli investimenti al  valore corrente e la valutazione al valore di acquisizione. SEZIONE 7 Regole di valutazione Articolo 45L'articolo 32 della direttiva 78/660/CEE, il quale  stabilisce che la valutazione delle voci dei conti annuali è basata sul principio del prezzo di  acquisizione o del costo di produzione, è applicabile agli investimenti, fatti salvi gli articoli  da 46 a 49 della presente direttiva. Articolo 461.  Gli Stati membri possono prescrivere o permettere che gli investimenti di cui  alla voce C dell'attivo siano valutati in base al loro valore corrente calcolato conformemente agli  articoli 48 e 49. 2.  Gli investimenti di cui alla voce D dell'attivo sono valutati al valore corrente. 3.  Quando gli investimenti sono stati valutati al valore di acquisizione, il loro valore corrente  è indicato nell'allegato. Tuttavia, gli Stati membri in cui, al momento della notifica della presente direttiva, gli  investimenti sono valutati al valore di acquisizione, hanno la facoltà di prevedere che le imprese  di assicurazione indichino nell'allegato, per la prima volta, il valore corrente degli investimenti  della voce C I dell'attivo entro cinque anni dalla data di cui all'articolo 70, paragrafo 1 ed il  valore corrente degli altri investimenti entro tre anni dalla stessa data. 4.  Quando gli investimenti sono valutati al valore corrente, il loro valore di acquisizione è  indicato nell'allegato. 5.  Lo stesso metodo di valutazione è applicato a tutti gli investimenti inclusi in una voce  designata da un numero arabo o nella voce C I dell'attivo. 6.  Il metodo applicato a ciascuna voce degli investimenti è precisato nell'allegato. Articolo 47Quando agli investimenti viene applicato il valore corrente, si applica l'articolo  33, paragrafo 2 e 3 della direttiva 78/660/CEE, fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni  degli articoli 31 e 44 della presente direttiva. Articolo 481.  Nel caso degli investimenti diversi dai terreni e fabbricati, per valore corrente  s'intende il valore di mercato, fatto salvo quanto previsto al paragrafo 5. 2.  Quando gli investimenti sono quotati presso una borsa riconosciuta, per valore di mercato  s'intende il valore alla data di chiusura dello stato patrimoniale o nell'ultimo giorno di  transazioni in borsa che precede tale data, se la data di chiusura dello stato patrimoniale non è  un giorno di transazioni. 3.  Quando esiste un mercato per investimenti diversi da quelli di cui al paragrafo 2, per valore  di mercato s'intende il prezzo medio a cui tali investimenti sono stati negoziati alla data di  chiusura dello stato patrimoniale o, quando il giorno di chiusura dello stato patrimoniale non è un  giorno di mercato, nell'ultimo giorno di transazioni che precede tale data. 4.  Qualora alla data di elaborazione dei conti gli investimenti di cui ai paragrafi 2 o 3 siano  stati venduti o si abbia intenzione di venderli a breve termine, dal valore di mercato sono dedotti  i costi di realizzo effettivi o stimati. 5.  Salvo il caso in cui si applichi il metodo dell'equivalenza conformemente all'articolo 59 della  direttiva 78/660/CEE, tutti gli altri investimenti sono valutati in base ad una stima prudente del  loro valore probabile di realizzo. 6.  In tutti i casi, il metodo di valutazione è descritto con precisione nell'allegato e la sua  scelta è debitamente motivata. Articolo 491.  Nel caso di terreni e fabbricati, per valore corrente s'intende il valore di  mercato determinato alla data di valutazione, eventualmente ridotto in base alle modalità indicate  nei paragrafi 4 e 5. 2.  Per valore di mercato s'intende il prezzo a cui i terreni e i fabbricati potrebbero essere  venduti con contratto privato tra un venditore ed un compratore entrambi in condizioni di  uguaglianza, alla data della valutazione, presumendosi che il bene formi oggetto di un'offerta  pubblica sul mercato, che le condizioni di mercato ne consentano la vendita regolare e che un  periodo normale, tenuto conto della natura del bene, sia disponibile per negoziare la vendita. 3.  Il valore di mercato è determinato attraverso una valutazione distinta di ogni terreno e di  ogni fabbricato, effettuata almeno ogni cinque anni secondo un metodo generalmente riconosciuto o  secondo un metodo riconosciuto dalle autorità di vigilanza in campo assicurativo. Non si applica  l'articolo 35, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 78/660/CEE. 4.  Qualora, dopo l'ultima valutazione effettuata in conformità al paragrafo 3, il valore di un  terreno o di un fabbricato sia diminuito, si effettua l'opportuna rettifica di valore. Il valore  inferiore così risultante non deve essere aumentato negli stati patrimoniali successivi, salvo che  tale aumento non risulti da una nuova determinazione del valore di mercato effettuata conformemente  ai paragrafi 2 e 3. 5.  Qualora alla data di compilazione dei conti i terreni e fabbricati siano stati venduti o  debbano essere venduti a breve termine, dal valore ottenuto in conformità dei paragrafi 2 e 4 sono  dedotti i costi di realizzo effettivi o stimati. 6.  Qualora sia impossibile determinare il valore di mercato di un terreno o di un fabbricato, si  considera che sia il valore corrente il valore ottenuto sulla base del principio del prezzo di  acquisizione o del costo di produzione. 7.  Nell'allegato sono indicati il metodo seguito per la determinazione del valore corrente dei  terreni e fabbricati, nonché la loro ripartizione per esercizio di valutazione. Articolo 50L'eventuale applicazione dell'articolo 33 della direttiva 78/660/CEE alle imprese di  assicurazione avviene secondo le modalità seguenti: a)  il paragrafo 1, lettera a) è applicabile agli elementi dell'attivo della voce F I definita  all'articolo 6 della presente direttiva; b)il paragrafo 1, lettera c) è applicabile agli elementi dell'attivo delle voci C I, II, III, IV,  F I (ad eccezione delle scorte) e F III, definite all'articolo 6 della presente direttiva. Articolo 51L'articolo 35 della direttiva 78/660/CEE è applicabile alle imprese di assicurazione  secondo le modalità seguenti: a)esso è applicabile agli elementi dell'attivo delle voci B e C e agli attivi immobilizzati della  voce F I definita all'articolo 6 della presente direttiva; b)il paragrafo 1, lettera c) aa) è applicabile agli elementi dell'attivo delle voci C II, III, IV  e F III definite all'articolo 6 della presente direttiva. Gli Stati membri possono prescrivere che si effettuino rettifiche di valore su valori mobiliari che  figurano tra gli investimenti e per dare a tali elementi il valore inferiore attribuito loro alla  data di chiusura dello stato patrimoniale. Articolo 52L'articolo 38 della direttiva 78/660/CEE è applicabile agli elementi dell'attivo  della voce F I definita all'articolo 6 della presente direttiva. Articolo 53L'articolo 39 della direttiva 78/660/CEE è applicabile agli elementi dell'attivo  delle voci E I, II e III e F II definite all'articolo 6 dalla presente direttiva. Articolo 54Nell'assicurazione del ramo non vita l'importo delle spese di acquisizione da  ammortizzare è calcolato su una base compatibile con quella applicata per i premi non acquisiti. Nell'assicurazione del ramo vita, il calcolo dell'importo delle spese di acquisizione da  ammortizzare può essere compreso nel calcolo attuariale di cui all'articolo 59. Articolo 551.  a)  Qualora non siano stati valutati al valore di mercato, le obbligazioni e gli  altri titoli a reddito fisso contemplati alle voci C II e III dell'attivo sono iscritti nello stato  patrimoniale al loro prezzo di acquisto. Gli Stati membri, tuttavia, possono permettere o  prescrivere che tali titoli siano iscritti nello stato patrimoniale al loro prezzo di rimborso. b)Qualora il costo d'acquisizione dei titoli di cui alla lettera a) sia superiore al loro prezzo  di rimborso, la differenza va iscritta tra le spese nel conto profitti e perdite. Gli Stati membri,  tuttavia, possono permettere o prescrivere di ammortizzarla per quote, entro e non oltre la data di  rimborso dei titoli stessi. Tale differenza è indicata separatamente nello stato patrimoniale o  nell'allegato. c)Qualora il costo d'acquisizione dei titoli di cui alla lettera a) sia inferiore al loro prezzo  di rimborso, gli Stati membri possono permettere o prescrivere che la differenza sia iscritta tra i  proventi, per quote scaglionate sull'arco del periodo restante fino alla scadenza. Tale differenza  è indicata separatamente nello stato patrimoniale o nell'allegato. 2.  Se obbligazioni o altri titoli a reddito fisso che non sono valutati al valore di mercato sono  venduti prima della scadenza e il ricavato di tale vendita è utilizzato per l'acquisto di altre  obbligazioni o titoli a reddito fisso, gli Stati membri possono permettere che la differenza tra il  ricavato della vendita e il valore di registro sia suddivisa in modo uniforme sulla durata residua  dell'investimento originario. Articolo 56Riserve tecnicheL'importo delle riserve tecniche deve essere sempre sufficiente a  consentire all'impresa di far fronte, per quanto ragionevolmente prevedibile, agli impegni  derivanti dai contratti di assicurazione. Articolo 57Riserva per premi non acquisiti1.  In linea di massima la riserva premi non  acquisiti va calcolata separatamente per ciascun contratto di assicurazione. Gli Stati membri  possono tuttavia autorizzare l'utilizzazione di metodi statistici, in particolare metodi  proporzionali o forfettari, quando è probabile che diano approssimativamente i medesimi risultati  dei calcoli eseguiti per ogni singolo contratto. 2.  Nei rami assicurativi in cui il ciclo del rischio non permette l'applicazione del metodo pro  rata temporis, vanno applicati metodi di calcolo che tengano conto della diversa evoluzione del  rischio nel corso del tempo. Articolo 58Riserva per rischi in corsoLa riserva per rischi in corso di cui all'articolo 26 è  calcolata in base ai sinistri ed alle spese d'amministrazione che dovessero verificarsi dopo la  fine dell'esercizio e che siano coperti da contratti conclusi prima di tale data, nella misura in  cui l'importo stimato superi quello della riserva per premi non acquisiti ed i premi esigibili  relativi a detti contratti. Articolo 59Riserva per l'assicurazione vita1.  In linea di massima la riserva per  l'assicurazione vita è calcolata separatamente per ogni contratto di assicurazione. Gli Stati  membri possono tuttavia autorizzare l'utilizzazione di metodi statistici o matematici quando è  probabile che diano approssimativamente gli stessi risultati dei calcoli eseguiti per ogni singolo  contratto. Nell'allegato è riportato un prospetto delle principali ipotesi su cui si basano i  calcoli. 2.  Il calcolo è effettuato con frequenza annuale da un esperto attuariale o da qualsiasi altra  persona esperta in materia, sulla base di metodi attuariali riconosciuti. Articolo 60Calcolo della riserva sinistri1.  Ramo «non vita» a)  In linea di massima la riserva deve essere accantonata separatamente per ciascun sinistro in  misura pari alle future spese prevedibili. Possono essere utilizzati metodi statistici purché,  tenuto conto della natura dei rischi, la riserva costituita risulti sufficiente; tuttavia gli Stati  membri possono subordinare l'utilizzazione di tali metodi ad un'autorizzazione preventiva. b)La riserva deve tener conto anche dei sinistri avvenuti ma non denunciati alla data di chiusura  dello stato patrimoniale; per il calcolo di questa riserva deve essere tenuto conto dell'esperienza  passata per quanto riguarda il numero e l'importo dei sinistri denunciati dopo la chiusura dello  stato patrimoniale. c)Le spese di liquidazione dei sinistri devono essere comprese nel calcolo della riserva,  indipendentemente dalla loro origine. d)Le somme recuperabili provenienti dall'acquisizione dei diritti degli assicurati nei confronti  dei terzi (surrogazione) oppure dall'ottenimento della proprietà legale dei beni assicurati  (recupero), sono dedotte dall'importo della riserva sinistri e stimate con prudenza. Tali importi  sono indicati nell'allegato nel caso in cui siano rilevanti. e)In deroga alla lettera d), gli Stati membri possono prescrivere o permettere l'iscrizione  nell'attivo dell'importo delle somme recuperabili. f)Se devono essere pagati indennizzi di un sinistro in forma di rendita, gli importi da  accantonare a tal fine sono calcolati in base a metodi attuariali riconosciuti. g)È vietato qualsiasi deduzione o sconto implicito, sia che risulti dall'iscrizione nella riserva  sinistri di un valore attuale inferiore all'importo prevedibile per la liquidazione futura di un  sinistro, sia operata in altre forme. Gli Stati membri possono prevedere che si proceda ad una deduzione o sconto esplicito per tener  conto dei proventi degli investimenti. Tale deduzione o sconto può essere effettuato solo alle  condizioni seguenti: iii)  la data media prevista per la liquidazione dei sinistri è almeno posteriore di quattro anni  alla data di elaborazione dei conti; iii)la deduzione o sconto è fatto su una base prudenziale riconosciuta; l'autorità competente deve  essere previamente informata di ogni cambiamento di metodo; iii)per il calcolo del costo totale della liquidazione dei sinistri l'impresa tiene conto di tutti  i fattori che potrebbero maggiorare tale costo; iv)per stabilire un modello affidabile di cadenza dei pagamenti dei sinistri l'impresa dispone di  dati sufficienti; iv)il tasso d'interesse utilizzato per l'attualizzazione non supera una stima prudente pendente  del tasso di rendimento degli attivi posti a copertura delle riserve per sinistri durante il  periodo necessario al pagamento di questi sinistri. Inoltre non è superiore al più basso dei tassi  seguenti: - tasso di rendimento degli attivi precitati negli ultimi cinque anni; - tasso di rendimento degli attivi precitati nell'anno precedente l'elaborazione dello stato  patrimoniale. Quando l'impresa proceda ad una deduzione o sconto, essa deve indicare nell'allegato l'importo  globale delle riserve prima della deduzione o sconto, le famiglie di sinistri per cui è effettuata  una deduzione o sconto, nonché, per ogni famiglia di sinistri, i metodi utilizzati, in particolare  i tassi presi in considerazione per le valutazioni previste nel comma precedente, punti iii e v) ed  i criteri presi in considerazione per la valutazione del periodo che deve decorrere prima della  liquidazione dei sinistri. 2.  Ramo «vita» a)  L'importo della riserva sinistri è pari alla somma dovuta ai beneficiari aumentata delle spese  di liquidazione dei sinistri. Essa comprende la riserva per sinistri avvenuti ma non denunciati. b)Gli Stati membri possono prescrivere l'iscrizione nella voce C 2 del passivo degli importi di  cui alla lettera a). Articolo 611.  In attesa di ulteriore coordinamento, gli Stati membri possono prescrivere o  permettere l'applicazione di uno dei metodi sotto indicati qualora, per la natura del ramo o del  tipo di assicurazione in questione, nel momento dell'elaborazione dei conti annuali le informazioni  sui premi da ricevere e/o sui sinistri da pagare, per l'esercizio di sottoscrizione, siano  insufficienti per permettere una valutazione accurata. Primo metodoL'eccedenza dei premi contabilizzati rispetto ai sinistri e alle spese pagate per i  contratti con decorrenza nell'esercizio di sottoscrizione forma una riserva tecnica che viene  inclusa nella riserva tecnica sinistri alla voce C 3 del passivo dello stato patrimoniale. Detta  riserva può essere calcolata anche in base ad una determinata percentuale dei premi contabilizzati,  qualora l'applicazione di tale metodo sia opportuna, a motivo del carattere particolare del rischio  assicurato. Non appena risulti necessario, l'importo di questa riserva tecnica viene aumentato in  modo che sia sufficiente per far fronte agli obblighi presenti e futuri. Non appena siano stati  raccolti dati sufficienti e, al più tardi, alla fine del terzo esercizio, successivo a quello di  sottoscrizione, la riserva tecnica costituita con questo metodo è sostituita da una riserva per  sinistri, stimata secondo le modalità abituali. Secondo metodoLe cifre indicate nella globalità del conto tecnico o in talune sue voci si  riferiscono a un anno che precede in tutto o in parte l'esercizio finanziario. Tale esercizio  finanziario non deve essere precedente di oltre dodici mesi. L'importo delle riserve tecniche  indicato nei conti annuali è aumentato, se necessario, in modo che sia sufficiente per far fronte  agli obblighi presenti e futuri. 2.  Quando viene adottato uno dei metodi di cui al paragrafo 1, esso è applicato sistematicamente  nel corso degli esercizi successivi, a meno che le circostanze giustifichino un cambiamento.  L'applicazione di uno dei metodi suddetti è indicata e debitamente motivata nell'allegato; in caso  di modifica del metodo applicato, nell'allegato devono essere illustrate le conseguenze sulla  situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico. Quando si applica il primo metodo,  viene indicata nell'allegato la durata del periodo che trascorre prima che venga costituita una  riserva per sinistri calcolata secondo le modalità abituali. Quando si applica il secondo metodo,  vengono specificati nell'allegato l'intervallo che separa l'esercizio finanziario considerato da  quello al quale risalgono i dati e l'ampiezza delle operazioni prese in considerazione. 3.  Ai fini del presente articolo si intende per «esercizio di sottoscrizione» l'esercizio  finanziario a partire dalla data di entrata in vigore dei contratti di assicurazione del ramo o  tipo in questione. Articolo 62In attesa di ulteriore coordinamento, gli Stati membri che prescrivono la  costituzione di riserve di perequazione stabiliscono le norme di valutazione applicabili a tali  riserve. SEZIONE 8 Contenuto dell'allegato Articolo 63In luogo delle informazioni previste  dall'articolo 43, paragrafo 1, punto 8 della direttiva 78/660/CEE, le imprese di assicurazione  devono fornire le informazioni seguenti: III.  Nel ramo «non vita», l'allegato deve indicare: 1)  i premi lordi contabilizzati, 2)i premi lordi acquisiti, 3)gli oneri lordi dei sinistri, 4)le spese lorde di gestione, 5)il saldo di riassicurazione. Questi importi sono ripartiti tra assicurazione diretta e riassicurazione attiva se la  riassicurazione attiva rappresenta almeno il 10 % dell'importo complessivo dei premi lordi  contabilizzati e ulteriormente articolati nell'assicurazione diretta tra i gruppi di rami  seguenti: - infortuni e malattie; - assicurazione autoveicoli, responsabilità civile; - assicurazione autoveicoli, altri rami; - assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti; - incendio e altri danni ai beni; - responsabilità civile; - credito e cauzione; - tutela giudiziaria; - assistenza; - varie. La ripartizione per gruppi di rami all'interno dell'assicurazione diretta non è richiesta qualora  l'importo dei premi lordi contabilizzati nell'attività di assicurazione diretta per il gruppo in  questione non superi 10 milioni di ecu. Tuttavia le imprese devono comunque specificare gli importi  riguardanti i tre più importanti gruppi di rami della loro attività. III. Nel ramo «vita», l'allegato deve indicare: 1)  i premi lordi contabilizzati, ripartiti tra assicurazione diretta e riassicurazione attiva, se  quest'ultima rappresenta almeno il 10 % dell'importo complessivo dei premi lordi e ulteriormente  articolati nell'assicurazione diretta tra: a)  iii)  premi individuali; iii)premi per contratti di gruppo; b)iii)premi periodici; iii)premi unici; c)iii)  premi per contratti senza partecipazione agli utili; iii)premi per contratti con partecipazione agli utili; iii)premi per contratti quando il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati. L'indicazione dell'importo relativo alle categorie a), b) e c) non è necessaria se detto importo  non supera il 10 % dell'importo complessivo dei premi lordi contabilizzati nell'attività di  assicurazione diretta; 2)il saldo di riassicurazione. III. Nei casi di cui all'articolo 33, paragrafo 4, l'allegato deve indicare i premi lordi distinti tra  ramo «non vita» e ramo «vita». IV. In tutti i casi, l'allegato deve indicare l'importo complessivo dei premi lordi nell'assicurazione  diretta provenienti da contratti conclusi dall'impresa di assicurazione: - nello Stato membro in cui ha la sede, - negli altri Stati membri, - negli altri paesi, resta inteso che l'indicazione dell'importo relativo a ciascuno Stato membro o paese terzo non è  necessaria quando detto importo non supera il 5 % dell'importo complessivo dei premi lordi. Articolo 64Le imprese di assicurazione sono tenute ad indicare nell'allegato le provvigioni per  l'attività di assicurazione diretta contabilizzate durante l'esercizio. L'obbligo riguarda le  provvigioni di qualsiasi tipo, in particolare le provvigioni di acquisizione, rinnovo, incasso e  gestione del portafoglio. SEZIONE 9 Disposizioni relative ai conti consolidati Articolo 651.  Salvo disposizioni  contrarie della presente sezione, le imprese di assicurazione redigono conti consolidati e una  relazione consolidata di gestione in conformità della direttiva 83/349/CEE. 2.  Nella misura in cui uno Stato membro non si sia avvalso dell'articolo 5 della direttiva  83/349/CEE, il paragrafo 1 è applicabile altresì alle imprese madri aventi come unico o principale  oggetto l'assunzione di partecipazioni presso imprese figlie, nonché la gestione e la  valorizzazione di tali partecipazioni, allorché le imprese figlie sono esclusivamente o  principalmente imprese di assicurazione. Articolo 66La direttiva 83/349/CEE è applicabile secondo le modalità seguenti: 1)  gli articoli 4, 6 e 40 non sono applicabili; 2)  le informazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 2, primo e secondo trattino, cioè  concernenti: - l'importo delle immobilizzazioni e- l'importo netto del volume d'affarisono sostituite da  informazioni relative ai premi lordi contabilizzati, ai sensi dell'articolo 35 della presente  direttiva. 3)Uno Stato membro può applicare l'articolo 12 della direttiva 83/349/CEE quando due o più imprese  di assicurazione che, pur non trovandosi nelle relazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1 o 2,  sono sottoposte ad una direzione unitaria senza che essa debba essere stabilita in virtù di un  contratto o di una clausola statutaria. La direzione unitaria può concretizzarsi anche in legami  importanti e durevoli di riassicurazione. 4)Gli Stati membri possono consentire deroghe all'articolo 26, paragrafo 1, lettera c) della  direttiva 83/349/CEE quando le operazioni sono state concluse alle normali condizioni del mercato e  hanno conferito diritti agli assicurati. Queste deroghe sono indicate e, qualora abbiano un effetto  non irrilevante sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico di tutte le  imprese comprese nel consolidamento, ne va fatta menzione nell'allegato dei conti consolidati. 5)L'articolo 27, paragrafo 3 della direttiva 83/349/CEE è applicabile a condizione che la data  della chiusura dello stato patrimoniale di un'impresa compresa nel consolidamento non sia anteriore  di più di sei mesi alla data di chiusura dei conti consolidati. 6)L'articolo 29 della direttiva 83/349/CEE non è applicabile agli elementi del passivo la cui  valutazione da parte delle imprese comprese nel consolidamento è basata sull'applicazione di  disposizioni specifiche al campo assicurativo né agli elementi dell'attivo le cui variazioni di  valore inoltre hanno un'incidenza sui diritti dei contraenti dell'assicurazione o ne sono la base.  Se è applicata tale deroga, ne va fatta menzione nell'allegato dei conti consolidati. Articolo 67Gli Stati membri possono prescrivere o permettere che, esclusivamente nei conti  consolidati, tutti i proventi ed oneri degli investimenti siano indicati nel conto non tecnico,  anche quando detti proventi e oneri sono connessi con l'attività di assicurazione del ramo «vita». Inoltre gli Stati membri possono in questi casi prescrivere o permettere che sia assegnata una  parte degli utili degli investimenti al conto tecnico dell'assicurazione del ramo «vita». SEZIONE 10 Pubblicità Articolo 681.  I conti annuali delle imprese di assicurazione  regolarmente approvati e la relazione sulla gestione nonché la relazione della persona incaricata  del controllo dei conti formano oggetto di una pubblicità effettuata secondo le modalità previste  dalla legislazione di ciascuno Stato membro in conformità dell'articolo 3 della direttiva  68/151/CEE (;). (;) GU n. L 65 del 14. 3. 1968, pag. 8. Tuttavia, la legislazione di uno Stato membro può consentire che la relazione sulla gestione non  costituisca oggetto della pubblicità prevista al primo comma. In tal caso, la relazione sulla  gestione è tenuta a disposizione del pubblico presso la sede dell'impresa nello Stato membro in  questione. Di tale relazione gli interessati possono ottenere copia integrale o parziale su  semplice richiesta. Il prezzo di tale copia non deve superare il costo amministrativo. 2.  Il paragrafo 1 è applicabile altresì ai conti consolidati regolarmente approvati e alla  relazione consolidata sulla gestione nonché alla relazione della persona incaricata del controllo  dei conti. 3.  Tuttavia, qualora l'impresa di assicurazione che ha redatto i conti annuali o i conti  consolidati sia organizzata in una forma diversa da quelle elencate all'articolo 1, paragrafo 1  della direttiva 78/660/CEE e non sia soggetta, a norma della legislazione nazionale, per i  documenti di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, a un obbligo di pubblicità analogo a  quello previsto all'articolo 3 della direttiva 68/151/CEE, essa deve almeno tenerli a disposizione  del pubblico presso la propria sede sociale. Deve essere possibile ottenere copia di questi  documenti su semplice richiesta. Il prezzo di tale copia non deve superare il costo  amministrativo. 4.  Gli Stati membri prevedono adeguate sanzioni, qualora venga omessa la pubblicità contemplata  dal presente articolo. SEZIONE 11 Disposizioni finali Articolo 69Il comitato di contatto istituito dall'articolo 52  della direttiva 78/660/CEE riunito in una composizione appropriata, ha altresì il compito: a)  di agevolare, fatti salvi gli articoli 169 e 170 del trattato, l'applicazione armonizzata della  presente direttiva mediante regolare concertazione, in particolare sui problemi concreti della sua  applicazione; b)di consigliare, se necessario, la Commissione sui complementi e sugli emendamenti da apportare  alla presente direttiva. Articolo 701.  Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari e  amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 1o gennaio 1994.  Essi ne informano immediatamente la Commissione. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente  direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le  modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri. 2.  Gli Stati membri possono prevedere che le disposizioni di cui al paragrafo 1 siano applicate  per la prima volta ai conti annuali e ai conti consolidati degli esercizi finanziari che iniziano  il 1o gennaio 1995 o nel corso dell'anno civile 1995. 3.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto  interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 71Il Consiglio, su proposta della Commissione, procede cinque anni dopo la data  prevista dall'articolo 70, paragrafo 2 all'esame e, se del caso, alla revisione di qualsiasi  disposizione della presente direttiva la quale preveda una facoltà per gli Stati membri in funzione  dell'esperienza acquisita nell'applicazione della presente direttiva, e in particolare degli  obiettivi di maggior trasparenza e armonizzazione più approfondita delle sue prescrizioni. Articolo 72Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1991. Per il ConsiglioIl PresidenteP. DANKERT(1) GU n. C 131 del 18. 4. 1987, pag.  1. (2) GU n. C 96 del 17. 4. 1989, pag. 93 e GU n. C 326 del 16. 12. 1991. (3) GU n. C 319 del 30. 11. 1987, pag. 13. (4) GU n. L 222 del 14. 8. 1978, pag. 11. (5) GU n. L 317 del 16. 11. 1990, pag. 60. (6) GU n. L 193 del 18. 7. 1983, pag. 1. (7) GU n. L 228 del 16. 8. 1973, pag. 3. (8) GU n. L 330 del 29. 11. 1990, pag. 44. (1) GU n. L 63 del 13. 3. 1979, pag. 1. (2) GU n. L 330 del 29. 11. 1990, pag. 50. ALLEGATO DISPOSIZIONI RELATIVE AL LLOYD'S A.  Disposizioni generaliAi fini della  presente direttiva sia il Lloyd's che i sindacati del Lloyd's sono considerati imprese di  assicurazione. Fatti salvi i necessari adeguamenti che figurano alla sezione B: - i sindacati del Lloyd's devono redigere conti annuali («conti dei sindacati») e- il Lloyd's deve  redigere, in sostituzione dei conti consolidati richiesti in forza della direttiva 83/349/CEE,  conti aggregati («conti aggregati»). Nel presente allegato i termini «conti del Lloyd's» coprono i due tipi di conti di cui sopra. B. Disposizioni particolari 1.  Contenuto dei conti dei sindacatiFatto salvo il paragrafo 9, i conti  dei sindacati sono stabiliti cumulativamente per tre esercizi e comprendono un conto di gestione  («underwriting account») per ciascuno esercizio nonché uno stato patrimoniale relativo a tutti gli  esercizi. I conti elaborati rispettivamente dopo 12 e 24 mesi sono denominati anni aperti («open  years»). Il conto di gestione è elaborato per analogia con le disposizioni che disciplinano  l'elaborazione del conto profitti e perdite; esso indica inoltre: a)  i movimenti relativi a ciascuna voce dopo la data di chiusura del precedente esercizio; b)il limite di emissione dei premi del sindacato per l'esercizio in questione.  2. Contenuto dei conti aggregatiI conti aggregati sono stabiliti cumulando i conti di tutti i  sindacati del Lloyd's. Contengono una nota che contempla informazioni: a)  sulle operazioni effettuate tra i sindacati, compresi i premi emessi e i sinistri rimborsati; b)il metodo per prendere in considerazione gli esercizi di transizione («run-off years of  account») di cui al paragrafo 9; c)il metodo di calcolo del limite di emissione di premi dei singoli membri dei sindacati del  Lloyd's.  3. CapitaleIl Lloyd's e i singoli sindacati del Lloyd's sono esentati dall'obbligo di fornire  rispettivamente nei conti aggregati e nei conti dei sindacati le indicazioni corrispondenti alle  voci A I («Capitale sottoscritto o fondi equivalenti»), A II («Sovrapprezzi di emissione») e A IV  («Riserve») del passivo. In sostituzione di tali indicazioni il Lloyd's fornisce una nota che  accompagna i suoi conti aggregati, comportante gli elementi seguenti: a)  Risorse personali dei membri: 1)  Depositi presso il Lloyd's2)Fondo riserva personale3)Fondo speciale di riserva4)Altre  risorse dichiarateb)Risorse centrali del Lloyd's: 1)Attività nette del fondo centrale2)Attività nette della «Corporation of Lloyd's»  4. Regime fiscalea)  Il Lloyd's e i singoli sindacati del Lloyd's sono esentati dall'obbligo di  fornire, rispettivamente nei conti aggregati e nei conti dei sindacati, le indicazioni  corrispondenti alle voci E 2 («Fondi per imposte») e G V («Altri debiti, tra cui debiti fiscali e  debiti per la sicurezza sociale») del passivo, unicamente per quanto attiene ai debiti fiscali, e  alle voci III.9 («Imposte sul risultato preveniente dalle attività ordinarie») e III.14 («Imposte  sul risultato straordinario») del conto profitti e perdite, salvo che si tratti di somme dedotte  alla fonte. b)Tuttavia tutti i conti del Lloyd's sono accompagnati da una nota in cui si precisa il motivo per  cui un onere d'imposta non è indicato e si stabilisce l'aliquota d'imposta di base applicabile per  gli importi trattenuti alla fonte.  5. Principi contabilia)  Impresa in attivitàIl principio dell'impresa in attività di cui  all'articolo 31, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 78/660/CEE non è applicabile ai conti del  Lloyd's. b)Ratei e riscontiIl principio dei ratei e risconti di cui all'articolo 31, paragrafo 1, lettera  d) della direttiva 78/660/CEE non è applicabile ai conti del Lloyd's. c)Assegnazione dei proventiEntro tre anni a decorrere dalla data indicata nell'articolo 70,  paragrafo 1 della presente direttiva, il Lloyd's e i sindacati del Lloyd's sono tenuti ad assegnare  i proventi relativi ai contratti di assicurazione agli esercizi dei sindacati secondo la data di  entrata in vigore del contratto. d)Altri principi contabiliIn tutti i conti del Lloyd's: - a voci simili sono applicate regole uniformi, - si tiene conto delle somme recuperabili dai riassicuratori per quanto riguarda gli esercizi  aperti quando il sindacato ha pagato l'indennizzo e- le spese di gestione sono imputate  all'esercizio contabile cui si riferiscono.  6. Riserve tecnicheFatto salvo il paragrafo 9 della presente sezione e in deroga agli articoli 56 e  60 della presente direttiva, le riserve tecniche non appaiono nei conti del Lloyd's. Tuttavia: a)  il conto di gestione degli anni aperti fa risultare l'eccedenza dei premi ricevuti rispetto ai  sinistri e agli oneri pagati, per analogia con l'articolo 61 della presente direttiva; b)alla chiusura dell'esercizio viene calcolata e indicata conformemente al paragrafo 8 della  presente sezione una riserva per sinistri.  7. Anni aperti («Open years»)I sindacati devono elaborare i conti aperti sulla base delle operazioni  di cassa.   8. Premi per quota di riassicurazione da liquidare («Reinsurance to close»)Fatto salvo il paragrafo  9, i conti dei sindacati sono chiusi dopo tre anni con il pagamento di un premio («Reinsurance to  close»); i sindacati devono fornire almeno le informazioni seguenti: - Valore lordo dei sinistri denunciati. - Somme da recuperare presso i riassicuratori ( ). - Valore netto dei sinistri denunciati. - Riserva per valore lordo dei sinistri avvenuti, ma non denunciati. - Somme da recuperare presso i riassicuratori ( ). - Riserve per valore netto dei sinistri avvenuti, ma non denunciati. - Premi netti per quota in riassicurazione da liquidare («Reinsurance to close») in chiusura  d'esercizio.  9. Esercizi contabili da liquidare («run-off years of account»)a)  Ai fini del presente paragrafo, un  esercizio contabile da liquidare («run-off year of account») è un esercizio per cui, alla data in  cui normalmente sarebbe chiuso conformemente al paragrafo 8, esiste un'incertezza che impedisce di  calcolare il premio della quota in riassicurazione («reinsurance to close») e quindi l'esercizio  rimane aperto fintantoché l'incertezza è dissipata. b)Nel contesto di ciascun esercizio contabile da liquidare, i conti dei sindacati comportano un  conto di gestione in cui è indicato l'importo posto in riserva per coprire tutti gli impegni in  corso, noti e non noti, importo che rappresenta una riserva per sinistri stimata secondo la forma  abituale. 10. Iscrizione a bilancio dei depositi presso imprese cedentiPer un periodo massimo di tre anni a  decorrere dalla data indicata all'articolo 70, paragrafo 1 della presente direttiva, il Lloyd's e i  sindacati del Lloyd's non devono fornire le indicazioni corrispondenti alla voce C IV («Depositi  presso imprese cedenti») dell'attivo. 11. Ramo «vita» In deroga all'articolo 33, paragrafo 3 della presente direttiva, il ramo «vita» del Lloyd's  (assicurazione decesso pura per un periodo non superiore a 10 anni) può essere presentato nei conti  del Lloyd's secondo la configurazione prescritta dall'articolo 34, rubrica I per il ramo «non  vita». 12. Premi lordiIn deroga all'articolo 35 della presente direttiva, i premi lordi possono essere  indicati al netto delle provvigioni. In aggiunta alle prescrizioni dell'articolo precitato relative  alle voci I 1 a) e II 1 a) («Premi lordi contabilizzati» del conto profitti e perdite), ai conti va  unita una nota che indichi: - nei conti dei sindacati, la base a cui sono commisurate le commissioni e provvigioni, e precisi  il tasso medio stimato delle commissioni e provvigioni per ciascuna grande categoria di polizze  emesse dal sindacato; - nei conti aggregati, il tasso medio stimato delle commissioni e provvigioni sull'insieme del  mercato. 13. Contenuto dell'allegato dei conti del Lloyd'sNell'allegato dei conti del Lloyd's, i premi lordi  devono essere intesi nel senso indicato al paragrafo 12.

Summary:
Imprese di assicurazione: conti annuali
Imprese di assicurazione: conti annuali
 
SINTESI DI:
Direttiva 91/674/CEE del Consiglio relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione
QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?
Essa punta a garantire la stessa struttura e la stessa denominazione per le voci dello stato patrimoniale di tutte le imprese di assicurazione dell’UE;
PUNTI CHIAVE
La direttiva si applica a tutte le imprese o società di assicurazione, ad eccezione delle piccole mutue che non svolgono attività assicurativa
Essa integra la quarta direttiva del Consiglio (direttiva 78/660/CEE) sui conti annuali delle società a responsabilità limitata, che è stata abrogata e sostituita dalla direttiva 2013/34/UE (bilanci d’esercizio e bilanci consolidati e relative relazioni di talune tipologie di imprese).
Anche se i principi contabili nazionali possono differire tra i paesi dell’UE, la direttiva prescrive alcune informazioni di base ai fini di una maggiore comparabilità dei conti consolidati. A tal fine, il contenuto delle varie voci del bilancio è determinato con precisione.
Perché si possa valutare correttamente la situazione finanziaria di un’impresa di assicurazione, occorre che sia reso noto tanto il valore corrente degli investimenti quanto il loro valore calcolato in base al criterio del prezzo d’acquisto o dei costi di produzione.
Per il calcolo delle riserve di assicurazione vita si può ricorrere a metodi attuariali fissati dal diritto nazionale e nel rispetto dei principi attuariali riconosciuti.
Infine, per il calcolo delle riserve per sinistri insoluti, sono vietati qualsiasi deduzione o sconto implicito. D’altra parte, nell’interesse della prudenza e della trasparenza, sono definite le condizioni precise per il ricorso a sconti o deduzioni esplicite
Per adattare l’informativa contabile ai modelli di business assicurativi, sono stabiliti alcuni requisiti relativi al contenuto delle note sui conti, ad es. premi lordi ripartiti per categoria di attività (infortuni e malattie, motori, incendio, ecc.) e per mercato geografico.
Deve essere possibile ottenere copia dei conti e delle relazioni annuali su semplice richiesta. Il prezzo di tale copia non deve superare il costo amministrativo.
DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?
La direttiva è entrata in vigore il 23 dicembre 1991 e doveva essere recepita dalle legislazioni nazionali dei paesi dell’UE entro il sabato 1 gennaio 1994.
DOCUMENTO PRINCIPALE
Direttiva 91/674/CEE del Consiglio del 19 dicembre 1991 relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione (GU L 374, del 31.12.1991, pagg. 7-31)
Le successive modifiche alla direttiva 91/674/CEE sono state incorporate nel documento originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
DOCUMENTI CORRELATI
Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio (GU L 182 del 29.6.2013, pagg. 19-76)
Consultare la versione consolidata.
Direttiva 2006/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006 che modifica le direttive del Consiglio 78/660/CEE, relativa ai conti annuali di taluni tipi di società, 83/349/CEE, relativa ai conti consolidati, 86/635/CEE, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, e 91/674/CEE, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione (GU L 224, del 16.8.2006, pagg. 1-7)
Direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 maggio 2006 relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio e abroga la direttiva 84/253/CEE del Consiglio (GU L 157, del 9.6.2006, pagg. 87-107)
Consultare la versione consolidata.
Direttiva 2003/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2003, che modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE, 86/635/CE e 91/674/CEE relative ai conti annuali e ai conti consolidati di taluni tipi di società, delle banche e altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione (GU L 178 del 17.7.2003, pagg. 16-22)
Raccomandazione della Commissione del 30 maggio 2001 relativa alla rilevazione, alla valutazione e alla divulgazione di informazioni ambientali nei conti annuali e nelle relazioni sulla gestione delle società (GU L 156, del 13.6.2001, pagg. 33-42)
Ultimo aggiornamento: 24.09.2018