Document ID: 21987A0720(01)

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21987A0720(01)
Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci
Gazzetta ufficiale n. L 198 del 20/07/1987 pag. 0003 - 0010 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 12 pag. 0005  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 12 pag. 0005
(Traduzione) CONVENZIONE INTERNAZIONALE sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci (fatto a Bruxelles, addì 14 giugno 1983)    PREAMBOLO  LE PARTI CONTRAENTI DELLA PRESENTE CONVENZIONE,  elaborata sotto gli auspici del Consiglio di cooperazione doganale,  DESIDEROSE di facilitare il commercio internazionale,  DESIDEROSE di agevolare la raccolta, il raffronto e l'analisi delle statistiche, in particolare quelle relative al commercio internazionale,  DESIDEROSE di ridurre le spese derivanti dalla necessità di attribuire alle merci una nuova designazione, una nuova classificazione e un nuovo codice, quando, nel corso degli scambi internazionali, passano da un sistema di classificazione a un altro e di facilitare l'azione dei documenti commerciali e la trasmissione dei dati,  CONSIDERANDO che l'evoluzione delle tecniche e delle strutture del commercio internazionale implica la necessità di apportare modifiche rilevanti alla convenzione sulla nomenclatura per la classificazione delle merci nelle tariffe doganali fatta a Bruxelles il 15 dicembre 1950;  CONSIDERANDO altresì che il grado di precisione richiesto dai governi e dagli ambienti commerciali per fini tariffari e statistici supera attualmente di molto quello che offre la nomenclatura allegata alla suddetta convenzione;  CONSIDERANDO che occorre disporre di dati esatti e comparabili, in sede di negoziati commerciali internazionali;  CONSIDERANDO che il sistema armonizzato è destinato ad essere utilizzato per la tariffícazione e le statistiche relative ai diversi modi di trasporto delle merci;  CONSIDERANDO che il sistema armonizzato è destinato a essere incorporato, nella misura possibile, nei sistemi commerciali di designazione e di codificazione delle merci;  CONSIDERANDO che il sistema armonizzato è destinato a favorire nei limiti del possibile la più stretta correlazione tra le statistiche del commercio d'importazione e d'esportazione, da un lato, e le statistiche di produzione, dall'altro,   CONSIDERANDO che si deve mantenere una stretta correlazione tra il sistema armonizzato e la classificazione tipo per il commercio internazionale (CTCI) delle Nazioni Unite;  CONSIDERANDO che è opportuno rispondere alle esigenze suddette mediante una nomenclatura tariffaria e statistica combinata che possa essere utilizzata dai vari operatori del commercio internazionale;  CONSIDERANDO che è importante garantire l'aggiornamento del sistema armonizzato in funzione dell'evoluzione delle tecniche e delle strutture del commercio internazionale;  CONSIDERANDO i lavori già svolti in questo campo dal comitato del sistema armonizzato istituito dal Consiglio di cooperazione doganale;  CONSIDERANDO che, se la suddetta convenzione sulla nomenclatura si è rivelata uno strumento efficace per conseguire alcuni di questi obiettivi, il miglior mezzo per giungere ai risultati auspicati consiste nel concludere una nuova convenzione internazionale,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:     Articolo 1 Definizioni  Ai fini della presente convenzione s'intende:    a) per sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci, in seguito denominato «sistema armonizzato» : la nomenclatura che comprende le voci, le sottovoci e i relativi codici numerici, le note di sezioni, di capitoli e di sottovoci, nonché le regole generali per l'interpretazione del sistema armonizzato, figuranti nell'allegato alla convenzione;       b) per nomenclatura tariffaria : una nomenclatura stabilita secondo la legislazione della parte contraente per la riscossione dei diritti doganali all'importazione;       c) per nomenclature statistiche : le nomenclature di merci elaborate dalla parte contraente per la raccolta di dati che servono all'elaborazione di statistiche del commercio di importazione e d'esportazione;       d) per nomenclatura tariffaria e statistica combinata : una nomenclatura che integra la nomenclatura tariffaria e le nomenclature statistiche e che è giuridicamente prescritta dalla parte contraente ai fini della dichiarazione delle merci all'importazione;       e) per convenzione che istituisce il Consiglio : la convenzione che istituisce un Consiglio di cooperazione doganale, fatta a Bruxelles il 15 dicembre 1950;       f) per Consiglio : il Consiglio di cooperazione doganale citato al paragrafo e) che precede;       g) per segretario generale : il segretario generale del Consiglio;       h) per ratifica : la ratifica propriamente detta, l'accettazione o l'approvazione.      Articolo 2 Allegato  L'allegato alla presente convenzione fa parte integrante della medesima e ogni riferimento a tale convenzione si applica anche a questo allegato.    Articolo 3 Obblighi delle parti contraenti  1. Fatte salve le eccezioni menzionate all'articolo 4:    a) Ogni parte contraente si impegna, salvo applicazione delle disposizioni di cui alla lettera c) del presente paragrafo, a far sì che, a decorrere dalla data in cui la presente convenzione entra in vigore nei suoi confronti, le sue nomenclature tariffarie e statistiche siano conformi al sistema armonizzato. Si impegna dunque, per la fissazione delle sue nomenclature tariffarie e statistiche:      1) a utilizzare tutte le voci e le sottovoci del sistema armonizzato, senza aggiunte o modifiche, nonché i relativi codici numerici;            2) ad applicare le regole generali per l'interpretazione del sistema armonizzato, nonché tutte le note di sezioni, di capitoli e di sottovoci e a non modificare la portata delle sezioni, dei capitoli, delle voci o delle sottovoci del sistema armonizzato;           3) e seguire l'ordine di numerazione del sistema armonizzato;         b) Ogni parte contraente mette altresì a disposizione del pubblico le sue statistiche per il commercio d'importazione e d'esportazione conformemente al codice di sei cifre del sistema armonizzato oppure, su iniziativa di tale parte contraente, oltre tale livello, sempreché tale pubblicazione non sia esclusa per motivi eccezionali, quali quelli attinenti al carattere riservato delle informazioni di ordine commerciale o alla sicurezza nazionale;       c) Nessuna disposizione del presente articolo obbliga le parti contraenti a utilizzare nella propria nomenclatura tariffaria le sottovoci del sistema armonizzato, a condizione di conformarsi nelle proprie nomenclature tariffarie e statistiche combinate agli obblighi di cui ai punti a) 1, a) 2) e a) 3) che precedono.    2. Conformandosi agli impegni previsti al paragrafo 1 a) del presente articolo, ciascuna parte contraente può apportare al testo gli adeguamenti indispensabili per far entrare in vigore il sistema armonizzato nella propria legislazione nazionale.  3. Nessuna disposizione del presente articolo impedisce alle parti contraenti di creare, all'interno delle loro nomenclature tariffarie o statistiche, suddivisioni per la classificazione delle merci a un livello che vada oltre a quello del sistema armonizzato, purché tali suddivisioni vengano aggiunte e codificate a un livello al di là di quello del codice numerico a sei cifre che figura nell'allegato alla presente convenzione.    Articolo 4 Applicazione parziale da parte dei paesi in sviluppo  1. Ogni paese in sviluppo che sia parte contraente può differire l'applicazione di una parte o di tutte le sottovoci del sistema armonizzato durante tutto il periodo eventualmente necessario, tenuto conto della struttura del suo commercio internazionale o delle sue capacità amministrative.  2. Ogni paese in sviluppo che sia parte contraente e che opti per un'applicazione parziale del sistema armonizzato conformemente alle disposizioni del presente articolo, s'impegna a prendere tutte le misure per applicare il sistema armonizzato completo a sei cifre entro i cinque anni successivi alla data in cui la presente convenzione entra in vigore nei suoi confronti oppure entro qualsiasi altro termine che esso può ritenere necessario tenuto conto delle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo.  3. Ogni paese in sviluppo che sia parte contraente e che opti per un'applicazione parziale del sistema armonizzato conformemente alle disposizioni del presente articolo, applica o tutte le sottovoci a due trattini di una sottovoce a un trattino o nessuna, o tutte le sottovoci a un trattino di una voce o nessuna. In tali casi di applicazione parziale, la sesta cifra o la quinta e la sesta cifra corrispondenti alla parte del codice del sistema armonizzato che non è applicata vengono sostituite rispettivamente da «0» oppure da «00».  4. Ogni paese in sviluppo che opti per un'applicazione parziale del sistema armonizzato conformemente alle disposizioni del presente articolo, notifica al segretario generale, quando diventa parte contraente, le sottovoci che non applicherà alla data in cui la presente convenzione entrerà in vigore nei suoi confronti e notifica altresì le sottovoci che applicherà ulteriormente.  5. Ogni paese in sviluppo che opti per un'applicazione parziale del sistema armonizzato conformemente alle disposizioni del presente articolo, può notificare al segretario generale, quando diventa parte contraente, che s'impegna formalmente ad applicare il sistema armonizzato completo a sei cifre entro i tre anni successivi alla data in cui la presente convenzione entra in vigore nei suoi confronti.  6. Ogni paese in sviluppo che sia parte contraente e che applichi parzialmente il sistema armonizzato conformemente alle disposizioni del presente articolo, non è vincolato agli obblighi di cui all'articolo 3 per quanto riguarda le sottovoci che non applica.    Articolo 5 Assistenza tecnica ai paesi in sviluppo  I paesi sviluppati che siano parti contraenti, forniscono ai paesi in sviluppo che ne facciano domanda un'assistenza tecnica secondo le modalità convenute di comune accordo, in particolare per la formazione del  personale, per la trasposizione delle loro nomenclature attuali nel sistema armonizzato e per consigli sulle misure da prendere per tenere aggiornati i loro sistemi che hanno formato oggetto di una trasposizione, tenuto conto degli emendamenti apportati al sistema armonizzato, nonché per consigli sull'applicazione della presente convenzione.    Articolo 6 Comitato del sistema armonizzato  1. Conformemente alla presente convenzione, è istituito un comitato, denominato comitato del sistema armonizzato, composto dai rappresentanti di ogni parte contraente.  2. Il comitato del sistema armonizzato si riunisce in generale almeno due volte all'anno.  3. Le sue riunioni sono convocate dal segretario generale e, salvo decisione contraria delle parti contraenti, si tengono nella sede del Consiglio.  4. In seno al comitato del sistema armonizzato, ogni parte contraente ha diritto a un voto ; tuttavia, ai fini della presente convenzione, e fatta salva qualsiasi eventuale convenzione futura, quando un'unione doganale o economica oppure uno o più dei suoi Stati membri sono parti contraenti, queste ultime esprimono insieme un solo voto. In modo analogo, quando tutti gli Stati membri di un'unione doganale o economica che può diventare parte contraente ai sensi delle disposizioni dell'articolo 11 b), diventano parti contraenti, essi esprimono insieme un solo voto.  5. Il comitato del sistema armonizzato elegge un suo presidente e uno o più vicepresidenti.  6. Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno con decisione presa a maggioranza dei due terzi dei voti attribuiti ai suoi membri. Tale regolamento è sottoposto all'approvazione del Consiglio.  7. Il comitato invita, qualora lo ritenga opportuno, organizzazioni intergovernative ed altre organizzazioni internazionali a partecipare ai suoi lavori in qualità di osservatori.  8. Il comitato crea, se del caso, dei sottocomitati o dei gruppi di lavoro, tenuto conto in particolare delle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 1 a) e stabilisce la composizione, i diritti relativi al voto e il regolamento interno di tali organi.    Articolo 7 Funzioni del comitato  1. Il comitato del sistema armonizzato esercita, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 8, le seguenti funzioni:    a) propone qualsiasi progetto di emendamento alla presente convenzione da esso ritenuto auspicabile, in particolare in funzione delle esigenze degli utilizzatori e dell'evoluzione delle tecniche o delle strutture del commercio internazionale;       b) redige note esplicative, pareri di classificazione e altri pareri per l'interpretazione del sistema armonizzato;       c) formula raccomandazioni al fine di garantire un'interpretazione e un'applicazione uniforme del sistema armonizzato;       d) riunisce e diffonde qualsiasi informazione relativa all'applicazione del sistema armonizzato;       e) fornisce, d'ufficio o su domanda, informazioni o consigli su tutte le questioni relative alla classificazione delle merci nel sistema armonizzato alle parti contraenti, agli Stati membri del Consiglio, nonché alle organizzazioni intergovernative e ad altre organizzazioni internazionali che il comitato può ritenere idonee;       f) presenta, a ogni sessione del Consiglio, rapporti sulle sue attività, comprese le proposte di emendamenti, di note esplicative, di pareri di classificazione e di altri pareri;       g) esercita, per quanto riguarda il sistema armonizzato, qualsiasi altro potere o funzioni che il Consiglio o le parti contraenti possono ritenere necessari.    2. Le decisioni amministrative del comitato del sistema armonizzato aventi un'incidenza sul bilancio sono sottoposte all'approvazione del Consiglio.    Articolo 8 Ruolo del Consiglio  1. Il Consiglio esamina le proposte di emendamento alla presente convenzione elaborate dal comitato del sistema armonizzato e le raccomanda alle parti contraenti conformemente alla procedura dell'articolo 16, a meno che uno Stato membro del Consiglio il quale sia parte contraente della presente convenzione non chieda che tutte le proposte in questione o parte di esse vengano rinviate al comitato, per riesame.   2. Le note esplicative, i pareri di classificazione, gli altri pareri relativi all'interpretazione del sistema armonizzato nonché le raccomandazioni intese ad assicurare un'interpretazione e un'applicazione uniforme del sistema armonizzato, i quali siano stati redatti nel corso di una sessione del comitato del sistema armonizzato, conformemente alle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 1, sono considerati approvati dal Consiglio se, prima della fine del secondo mese successivo a quello nel corso del quale è stata chiusa tale sessione, nessuna parte contraente della presente convenzione abbia notificato al segretario generale la propria richiesta di sottoporre la questione al Consiglio.  3. Quando al Consiglio viene sottoposta una questione conformemente alle disposizioni del presente articolo, paragrafo 2, detto Consiglio approva le suddette note esplicative, i pareri di classificazione, altri pareri o raccomandazioni, a meno che uno Stato membro del Consiglio il quale sia parte contraente della presente convenzione non chieda di rinviarli, in tutto o in parte, davanti al comitato, per riesame.    Articolo 9 Aliquota dei diritti doganali  Con la presente convenzione, le parti contraenti non assumono alcun impegno per quanto concerne le aliquote dei diritti doganali.    Articolo 10 Risoluzione delle controversie  1. Ogni controversia tra le parti contraenti per quanto riguarda l'interpretazione o l'applicazione della presente convenzione viene risolta, per quanto possibile, tramite negoziati diretti tra le parti in causa.  2. Ogni controversia che non sia risolta in questo modo viene sottoposta dalle parti in causa al comitato del sistema armonizzato il quale l'esamina e formula raccomandazioni ai fini di una sua composizione.  3. Se il comitato del sistema armonizzato non può risolvere la controversia, la sottopone al Consiglio il quale formula raccomandazioni conformemente all'articolo III e) della convenzione che istituisce il Consiglio.  4. Le parti alla controversia possono convenire in anticipo di accettare le raccomandazioni del comitato o del Consiglio.    Articolo 11 Condizioni richieste per diventare parte contraente  Possono diventare parti contraenti della presente convenzione:    a) gli Stati membri del Consiglio;       b) le unioni doganali e economiche alle quali è stata trasferita la competenza per la conclusione di trattati relativi a determinate o a tutte le materie disciplinate dalla presente convenzione ; e       c) qualsiasi altro Stato al quale il segretario generale indirizzi un invito a tal fine conformemente alle istruzioni del Consiglio.      Articolo 12 Procedura per diventare parte contraente  1. Ogni Stato o unione doganale e economica rispondente alle condizioni richieste può diventare parte contraente della presente convenzione:    a) firmandola senza riserva di ratifica;       b) depositando uno strumento di ratifica dopo averla firmata con riserva di ratifica ; oppure       c) aderendovi dopo che la convenzione ha cessato di essere aperta per la firma.    2. La presente convenzione è aperta fino al 31 dicembre 1986 nella sede del Consiglio a Bruxelles alla firma degli Stati e delle unioni doganali o economiche di cui all'articolo 11. Dopo tale data, essa sarà aperta per la loro adesione.  3. Gli strumenti di ratifica o di adesione sono depositati presso il segretario generale.    Articolo 13 Entrata in vigore  1. La presente convenzione entra in vigore il 1° gennaio successivo al termine di dodici mesi come minimo, o di ventiquattro mesi, come massimo, rispetto alla data in cui almeno diciassette Stati o unioni doganali o economiche di cui al precedente articolo 11, l'abbiano firmata senza riserva di ratifica o abbiano depositato i loro strumenti di ratifica o di adesione, ma non prima del 1° gennaio 1987.   2. Per ogni Stato o unione doganale o economica che firmi la presente convenzione senza riserva di ratifica, che la ratifichi o che vi aderisca dopo che sia stato raggiunto il numero minimo richiesto al paragrafo 1 del presente articolo, la presente convenzione entra in vigore il 1° gennaio successivo al termine di dodici mesi, come minimo, e di ventiquattro mesi, come massimo, rispetto alla data in cui, senza precisare una data più ravvicinata, tale Stato o unione doganale o economica abbia firmato la convenzione senza riserva di ratifica o abbia depositato il suo strumento di ratifica o di adesione. Tuttavia, la data d'entrata in vigore risultante dalle disposizioni del presente paragrafo non può essere anteriore a quella di cui al paragrafo 1 del presente articolo.    Articolo 14 Applicazione da parte dei territori dipendenti  1. Ogni Stato, sia nel momento in cui diventa parte contraente della presente convenzione, sia successivamente, può notificare al segretario generale che la presente convenzione si estende a tutti o a determinati territori le cui relazioni internazionali sono poste sotto la sua responsabilità e che sono indicati nella notifica. Tale notifica ha effetto a decorrere dal 1° gennaio successivo al termine di dodici mesi come minimo e di ventiquattro mesi come massimo, rispetto alla data in cui il segretario generale la riceve, a meno che non vi sia precisata una data più ravvicinata. Tuttavia, la presente convenzione non può essere applicata a detti territori prima della sua entrata in vigore nei confronti dello Stato interessato.  2. La presente convenzione cessa di essere applicabile al territorio designato alla data in cui le relazioni internazionali di tale territorio non sono più poste sotto la responsabilità della parte contraente oppure a qualsiasi data anteriore notificata al segretario generale secondo le condizioni previste all'articolo 15.    Articolo 15 Denuncia  La presente convenzione viene conclusa per una durata illimitata. Tuttavia, ogni parte contraente può denunciarla e la denuncia ha effetto un anno dopo il ricevimento, da parte del segretario generale, dello strumento di denuncia, a meno che non sia precisata una data più lontana.    Articolo 16 Procedura di emendamento  1. Il Consiglio può raccomandare alle parti contraenti emendamenti alla presente convenzione.  2. Ogni parte contraente può notificare al segretario generale un'obiezione ad un emendamento raccomandato e può successivamente ritirare tale obiezione nel termine precisato al paragrafo 3 del presente articolo.  3. Ogni emendamento raccomandato viene considerato come accettato allo scadere di un termine di sei mesi a decorrere dalla data in cui il segretario generale ha notificato detto emendamento, purché al termine di tale periodo non esista alcuna obiezione.  4. Gli emendamenti accettati entrano in vigore per tutte le parti contraenti a una delle date qui di seguito indicate:    a) qualora l'emendamento raccomandato venga notificato anteriormente al 1° aprile, il 1° gennaio del secondo anno successivo alla data di tale notifica, oppure       b) qualora l'emendamento raccomandato venga notificato il 1° aprile o successivamente, il 1° gennaio del terzo anno successivo alla data di tale notifica.    5. Alla data prevista al paragrafo 4 del presente articolo, le nomenclature statistiche di ogni parte contraente nonché la sua nomenclatura tariffaria o, nel caso previsto all'articolo 3, paragrafo 1 c), le sue nomenclature tariffarie e statistiche combinate devono essere rese conformi al sistema armonizzato emendato.  6. Si considera che ogni Stato o unione doganale o economica i quali firmino la presente convenzione senza riserva di ratifica, la ratifichino o vi aderiscano, abbiano accettato gli emendamenti che alla data in cui tale Stato o tale unione sono diventati parte contraente, sono entrati in vigore o sono stati accettati conformemente alle disposizioni del paragrafo 3 del presente articolo.    Articolo 17 Diritti delle parti contraenti relativamente al sistema armonizzato  Per quanto concerne le questioni relative al sistema armonizzato, l'articolo 6, paragrafo 4, l'articolo 8 e l'articolo 16, paragrafo 2 conferiscono a ciascuna parte contraente diritti    a) relativamente a tutte le parti del sistema armonizzato che essa applica conformemente alle disposizioni della presente convenzione ; oppure       b) fino alla data in cui la presente convenzione entra in vigore nei suoi confronti conformemente alle  disposizioni dell'articolo 13, relativamente a tutte le parti del sistema armonizzato che essa deve applicare, a tale data, conformemente alle disposizioni della presente convenzione ; oppure       c) relativamente a tutte le parti del sistema armonizzato, purché essa si sia formalmente impegnata ad applicare il sistema armonizzato completo a sei cifre entro il termine di tre anni di cui all'articolo 4, paragrafo 5 e sino allo scadere di tale termine.      Articolo 18 Riserve  Non è ammessa alcuna riserva alla presente convenzione.    Articolo 19 Notifiche da parte del segretario generale  Il segretario generale notifica alle parti contraenti, agli altri Stati firmatari, agli Stati membri del Consiglio che non sono parti contraenti della presente convenzione e al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite:    a) le notifiche ricevute conformemente all'articolo 4;       b) le firme, ratifiche e adesioni di cui all'articolo 12;       c) la data in cui la presente convenzione entra in vigore conformemente all'articolo 13;       d) le notifiche ricevute conformemente all'articolo 14;       e) le denunce ricevute conformemente all'articolo 15;       f) gli emendamenti alla presente convenzione raccomandati conformemente all'articolo 16;       g) le obiezioni formulate nei confronti degli emendamenti raccomandati conformemente all'articolo 16 e il loro eventuale ritiro;       h) gli emendamenti accettati conformemente all'articolo 16 e la data della loro entrata in vigore.      Articolo 20 Registrazione presso le Nazioni Unite  Conformemente all'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite, la presente convenzione è registrata presso il segretariato delle Nazioni Unite su richiesta del segretario generale del Consiglio.      In fede di che, i sottoscritti debitamente a ciò autorizzati hanno firmato la presente convenzione.  Fatto a Bruxelles, addì 14 giugno 1983, in lingua francese e inglese, ciascuno dei due testi facenti ugualmente fede, in un unico esemplare che è depositato presso il segretario generale del Consiglio il quale ne trasmette copie certificate conformi a tutti gli Stati e a tutte le unioni doganali o economiche di cui all'articolo 11.

Summary:
Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci
Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci
 
SINTESI DI:
Decisione 87/369/CEE — relativa alla conclusione della convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci e il relativo protocollo di emendamento
Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci
Protocollo di emendamento della convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci
QUAL È LO SCOPO DELLA DECISIONE, DELLA CONVENZIONE E DEL PROTOCOLLO?
La decisione conferma che l’Unione europea (Unione) applicherà la convenzione internazionale e il protocollo di emendamento a partire dal 1o gennaio 1988.
La convenzione punta a facilitare il commercio internazionale e la raccolta, il raffronto e l’analisi delle statistiche relative al commercio internazionale utilizzando le classificazioni concordate.
Il protocollo di emendamento stabilisce che la convenzione entrerà in vigore il 1o gennaio di un dato anno in cui almeno 17 Stati o unioni doganali o economiche l’avranno firmata, ma non anteriormente al 1o gennaio 1988.
PUNTI CHIAVE
La convenzione:conferma che tutti i firmatari:garantiscono che le loro nomenclature tariffarie e statistiche siano conformi al sistema armonizzato, a decorrere dalla data in cui la convenzione entra in vigore,applicano le regole generali della convenzione,mettono a disposizione del pubblico le statistiche per il commercio conformemente al codice di sei cifre del sistema armonizzato,possono applicare le sottovoci del sistema armonizzato per classificare le merci; consente ai paesi in via di sviluppo:di posticipare l’utilizzo di alcune o tutte le sottovoci del sistema armonizzato, ma li esorta ad adottare il sistema entro cinque anni; specifica che i paesi sviluppati, su richiesta, forniscono ai paesi in via di sviluppo l’assistenza tecnica necessaria ad aiutarli nell’applicazione del sistema armonizzato; istituisce un comitato del sistema armonizzato, il quale:si compone di un rappresentante per ciascuna parte contraente,si riunisce in generale almeno due volte l’anno;propone emendamenti alla convenzione,redige note esplicative, pareri di classificazione e altri pareri per assicurare un’applicazione uniforme del sistema armonizzato,riunisce e diffonde informazioni relative all’applicazione del sistema armonizzato; stabilisce che l’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) (ex Consiglio di cooperazione doganale) esamina le proposte di emendamento alla convenzione e le raccomanda alle parti contraenti; prevede che qualsiasi controversia tra le parti contraenti sull’interpretazione o l’applicazione della convenzione venga risolta tramite negoziati o, ove ciò non avvenga, venga sottoposta al comitato del sistema armonizzato dell’OMD. stabilisce che la convenzione possa essere sottoscritta da:Stati membri dell’OMD,unioni doganali o economiche che abbiano competenza per concludere trattati,gli Stati invitati a farlo; dà alle parti contraenti il diritto di decidere se la convenzione si applica ai loro territori dipendenti; viene conclusa per una durata illimitata.La convenzione sostituisce la Convenzione sulla nomenclatura firmata a Bruxelles il 15 dicembre 1950.
DATA DI ENTRATA IN VIGORE
La convenzione è entrata in vigore il 1o gennaio 1988.
CONTESTO
Il sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci è stato sviluppato dall’Organizzazione mondiale delle dogane. Viene utilizzato da 211 economie, di cui 160 sono parti contraenti della convenzione, per le loro tariffe doganali e per la raccolta di statistiche sul commercio internazionale. Contiene circa 5 000 gruppi di merci, ciascuno identificato da un codice a sei cifre, e classifica oltre il 98 % del commercio internazionale di merci. I governi, le organizzazioni internazionali e il settore privato utilizzano il sistema armonizzato per molti altri scopi, comprese le tasse interne, le politiche commerciali, il monitoraggio delle merci controllate e le tariffe di trasporto. Questo lo rende un linguaggio economico e un codice universale per le merci. La convenzione viene aggiornata ogni cinque anni. L’ultima versione, contenente 351 emendamenti, entrerà in vigore il 1o gennaio 2022 (in sostituzione dell’attuale versione che risale al 2017).Per maggiori informazioni, si veda:La nomenclatura combinata (Commissione europea).
DOCUMENTI PRINCIPALI
Decisione 87/369/CEE del Consiglio, del 7 aprile 1987, relativa alla conclusione della convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci e il relativo protocollo di emendamento (GU L 198 del 20.7.1987, pag. 1).
Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci (GU L 198 del 20.7.1987, pag. 3).
Protocollo di emendamento della convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci (GU L 198 del 20.7.1987, pag. 11).
Ultimo aggiornamento: 17.09.2020