Document ID: 22012A0731(01)

Reference:
31.7.2012
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 204/20
ACCORDO DI PARTENARIATO E COOPERAZIONE
tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell'Iraq, dall'altra
IL REGNO DEL BELGIO,
LA REPUBBLICA DI BULGARIA,
LA REPUBBLICA CECA,
IL REGNO DI DANIMARCA,
LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
LA REPUBBLICA DI ESTONIA,
L'IRLANDA,
LA REPUBBLICA ELLENICA,
IL REGNO DI SPAGNA,
LA REPUBBLICA FRANCESE,
LA REPUBBLICA ITALIANA,
LA REPUBBLICA DI CIPRO,
LA REPUBBLICA DI LETTONIA,
LA REPUBBLICA DI LITUANIA,
IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,
LA REPUBBLICA DI UNGHERIA,
MALTA,
IL REGNO DEI PAESI BASSI,
LA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
LA REPUBBLICA DI POLONIA,
LA REPUBBLICA PORTOGHESE,
LA ROMANIA,
LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
LA REPUBBLICA SLOVACCA,
LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,
IL REGNO DI SVEZIA,
IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
Parti contraenti del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in seguito denominati «gli Stati membri», e
L'UNIONE EUROPEA, in seguito denominata «l'Unione»,
da una parte, e
LA REPUBBLICA DELL'IRAQ, in seguito denominata «l'Iraq»,
dall'altra,
in seguito denominati congiuntamente «le Parti»,
CONSIDERATI i legami esistenti tra l'Unione, gli Stati membri e l'Iraq e i valori comuni che essi condividono,
RICONOSCENDO che l'Unione, gli Stati membri e la l'Iraq intendono rafforzare tali legami e instaurare relazioni commerciali e di cooperazione sostenute dal dialogo politico,
CONSIDERANDO l'importanza che le Parti attribuiscono agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite, al rispetto dei diritti umani, ai principi democratici e alle libertà politiche ed economiche, che costituiscono il fondamento stesso del partenariato,
RIBADENDO il loro attaccamento ai principi democratici, ai diritti umani e alle libertà fondamentali sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite e da altri strumenti internazionali in materia di diritti umani,
RICONOSCENDO quanto sia centrale che lo sviluppo economico vada di pari passo con una crescita sociale e sostenibile,
RICONOSCENDO l'importanza di una più intensa cooperazione tra le Parti e il loro comune intento di consolidare, approfondire e diversificare le relazioni in settori di reciproco interesse, nel rispetto della sovranità, dell'uguaglianza, della non discriminazione, dello Stato di diritto, del buon governo, dell'ambiente e del reciproco vantaggio,
RICONOSCENDO la necessità di sostenere l'Iraq nello sforzo teso a proseguire il riordino politico, il risanamento e le riforme economiche, nonché a migliorare le condizioni di vita delle fasce sociali povere e svantaggiate,
RICONOSCENDO la necessità di potenziare il ruolo delle donne nella vita politica, civile, sociale, economica e culturale e di lottare contro la discriminazione,
DESIDEROSE di creare le condizioni propizie ad uno sviluppo sostanziale e alla diversificazione degli scambi tra l'Unione e la l'Iraq e di intensificare la cooperazione in materia economica, commerciale, di investimenti, scientifica, tecnologica e culturale,
NELL'INTENTO di promuovere gli scambi e gli investimenti e favorire lo sviluppo di relazioni economiche armoniose tra le Parti, nel rispetto del principio dell'economia di mercato,
TENENDO conto della necessità di creare le condizioni atte a migliorare l'attività imprenditoriale e gli investimenti,
CONSAPEVOLI della necessità di migliorare le condizioni che incidono sull'attività imprenditoriale e gli investimenti, sullo stabilimento delle imprese, sulla manodopera, sulla prestazione di servizi e sui movimenti di capitali,
TENENDO presente il diritto delle Parti di regolamentare la fornitura di servizi all'interno dei rispettivi territori e di garantire il raggiungimento di legittimi obiettivi di indirizzo pubblico,
TENENDO conto dell'impegno sottoscritto a condurre gli scambi in conformità dell'accordo di Marrakech che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio concluso il 15 aprile 1994 (in appresso «l'accordo OMC»), e in tal senso nell'interesse reciproco a che l'Iraq aderisca all'OMC,
RICONOSCENDO le specifiche necessità dei paesi in via di sviluppo identificate dall'OMC,
RICONOSCENDO che il terrorismo, la criminalità organizzata, il riciclaggio di denaro e il traffico di droga costituiscono una seria minaccia per la stabilità e la sicurezza internazionale e per il raggiungimento degli obiettivi della cooperazione tra le Parti,
CONSTATANDO quanto sia importante promuove e potenziare la cooperazione regionale,
CONFERMANDO che le disposizioni del presente accordo che rientrano nell'ambito di applicazione della parte terza, titolo V, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea vincolano il Regno Unito e l'Irlanda in quanto Parti contraenti distinte e non in quanto membri dell'Unione europea, a meno che l'Unione europea non notifichi all'Iraq che l'uno o l'altro di tali Stati è vincolato in tal senso in quanto membro dell'Unione europea, conformemente al protocollo (n. 21) sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e che altrettanto vale per la Danimarca, conformemente al protocollo (n. 22) sulla posizione della Danimarca allegato ai suddetti trattati,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
Istituzione del partenariato
1.   È istituito un partenariato tra l'Unione e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Iraq, dall'altra.
2.   Il partenariato persegue i seguenti obiettivi:
a)
fornire un contesto adeguato al dialogo politico tra le Parti che consenta un adeguato sviluppo delle relazioni politiche;
b)
incentivare gli scambi, gli investimenti e relazioni economiche armoniose tra le Parti promuovendo in tal modo uno sviluppo economico sostenibile;
c)
gettare le basi per una cooperazione giuridica, economica, sociale, finanziaria e culturale.
Articolo 2
Fondamenti
Il rispetto dei principi democratici e dei diritti umani, enunciati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite e negli altri strumenti internazionali in materia di diritti umani, e del principio dello Stato di diritto è alla base delle politiche interna e estera di entrambe le Parti e costituisce un elemento essenziale del presente accordo.
TITOLO I
DIALOGO POLITICO E COOPERAZIONE IN MATERIA DI POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA
Articolo 3
Dialogo politico
1.   Tra le Parti è istituito un dialogo politico regolare inteso a consolidarne le relazioni, a contribuire allo sviluppo di un partenariato e a favorire la solidarietà e la comprensione reciproca.
2.   Sono oggetto del dialogo politico temi di interesse comune, nello specifico la pace, la politica estera e di sicurezza, il dialogo e la riconciliazione nazionali, la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il buon governo, la stabilità e l'integrazione regionali.
3.   Il dialogo politico ha luogo su base annua a livello di ministri e alti funzionari.
Articolo 4
Lotta al terrorismo
Ribadendo l'importanza della lotta al terrorismo, le Parti convengono di cooperare al fine di prevenire e reprimere gli atti di terrorismo, nel rispetto delle convenzioni internazionali, del diritto internazionale umanitario, del diritto internazionale in materia di rifugiati, delle norme internazionali in materia di diritti umani e delle rispettive legislazioni e normative, in particolare:
a)
nell'ambito della piena attuazione della risoluzione 1373 (2001) del Consiglio di sicurezza dell'ONU e delle altre risoluzioni ONU, della strategia antiterrorismo delle Nazioni Unite, delle convenzioni e degli strumenti internazionali pertinenti;
b)
tramite lo scambio di informazioni sui gruppi terroristici e relative reti di sostegno conformemente al diritto internazionale e nazionale;
c)
tramite lo scambio di opinioni circa i mezzi e i metodi utilizzati per contrastare il terrorismo, anche dal punto di vista tecnico e della formazione, e lo scambio di conoscenze in materia di prevenzione del terrorismo.
Le Parti rinnovano il proprio impegno a raggiungere quanto prima un accordo sulla Convenzione generale delle Nazioni Unite sul terrorismo internazionale.
Nell'esprimere grande apprensione per l'istigazione a commettere atti terroristici, le Parti sottolineano il loro impegno ad adottare tutti i provvedimenti necessari e adeguati, conformemente al diritto nazionale e internazionale, per ridurre la minaccia che detta istigazione costituisce.
Articolo 5
Lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa
Le Parti ritengono che la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) e dei relativi vettori, a livello di attori statali o non statali, costituisca una delle più gravi minacce per la stabilità e la sicurezza internazionali. Esse convengono pertanto di cooperare e di contribuire alla lotta contro la proliferazione delle ADM e dei relativi vettori, garantendo il pieno rispetto e l'attuazione a livello nazionale degli obblighi assunti nell'ambito dei trattati e degli accordi internazionali in materia di disarmo e non proliferazione o di altri pertinenti obblighi internazionali loro incombenti. La presente disposizione è concordemente ritenuta dalle Parti un elemento essenziale del presente accordo.
Le Parti convengono inoltre di cooperare e di contribuire alla lotta contro la proliferazione delle ADM e dei relativi vettori:
a)
predisponendo quanto necessario, a seconda dei casi, alla firma, alla ratifica o all'adesione e alla piena applicazione di tutti gli altri strumenti internazionali pertinenti;
b)
adottando un efficace dispositivo di controlli nazionali delle esportazioni, esteso non solo all'esportazione ma anche al transito delle merci aventi attinenza alle ADM, che verifichi l'impiego finale delle tecnologie a duplice uso relativamente alla produzione di ADM e contempli sanzioni efficaci in caso di violazione dei controlli all'esportazione.
Le Parti concordano di avviare un dialogo politico regolare che accompagni e consolidi quanto su stabilito.
Articolo 6
Armi leggere e di piccolo calibro
1.   Le Parti riconoscono che la produzione, il trasferimento e la circolazione illegali di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni, il loro eccessivo accumulo, una gestione inadeguata, misure di sicurezza insufficienti dei depositi e la diffusione incontrollata costituiscono tuttora una seria minaccia per la pace e la sicurezza internazionali.
2.   Le Parti convengono di osservare e assolvere in pieno gli obblighi rispettivi in fatto di lotta al traffico illegale di SALW e relative munizioni derivanti dagli accordi internazionali vigenti e dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e di rispettare gli impegni assunti a titolo di altri strumenti internazionali applicabili in questo settore, quali il Programma d'azione delle Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di SALW in tutti i suoi aspetti.
3.   Le Parti si impegnano a cooperare e a garantire il coordinamento, la complementarità e la sinergia degli sforzi intesi a lottare contro il traffico illegale di SALW e relative munizioni a livello mondiale, regionale, subregionale e nazionale, e concordano di avviare un dialogo politico regolare che consenta di sostenere e consolidare il presente impegno.
Articolo 7
Corte penale internazionale
1.   Le Parti ribadiscono la necessità di non lasciare impuniti i reati più gravi, motivo di allarme per la comunità internazionale, e di perseguire detti reati con provvedimenti adottati in ambito nazionale o internazionale.
2.   Le Parti riconoscono che, pur non essendo ancora firmatario dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, l'Iraq sta vagliando la possibilità di aderirvi in futuro. A tal fine, l'Iraq si impegna ad adottare le misure miranti all'adesione, alla ratifica e all'attuazione dello Statuto di Roma e dei relativi strumenti.
3.   Le Parti ribadiscono la propria determinazione a cooperare su questo punto, anche tramite lo scambio di esperienze sull'adozione degli adeguamenti giuridici richiesti dal diritto internazionale applicabile.
TITOLO II
SCAMBI E INVESTIMENTI
SEZIONE I
Scambi di merci
Capo I
Disposizioni generali
Articolo 8
Portata e ambito di applicazione
Le disposizioni del presente capo si applicano agli scambi di merci tra le Parti.
Articolo 9
Dazi doganali
Ai fini del presente capo, per «dazio doganale» si intende qualsiasi tipo di dazio o onere imposto all'importazione di una merce o ad essa connesso, ivi compresa qualsiasi forma di sovrattassa o onere aggiuntivo, ad eccezione:
a)
degli oneri equivalenti a un'imposta interna imposti ai sensi dell'articolo 11;
b)
di dazi imposti ai sensi del titolo II, sezione I, capo II, del presente accordo;
c)
di dazi applicati ai sensi degli articoli VI, XVI e XIX dell'accordo generale sulle tariffe e sul commercio del 1994 (in appresso «GATT 1994»), dell'accordo OMC sull'attuazione dell'articolo VI dell'accordo generale sulle tariffe e sul commercio del 1994, dell'accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative, dell'accordo OMC sulle misure di salvaguardia, dell'articolo 5 dell'accordo OMC sull'agricoltura e dell'intesa dell'OMC sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie (Dispute Settlement Understanding, in appresso «DSU»);
d)
di diritti o altri oneri imposti in applicazione dell'ordinamento nazionale di una delle Parti, in conformità dell'articolo VIII del GATT 1994 e delle relative note e disposizioni aggiuntive.
Articolo 10
Trattamento della nazione più favorita
1.   Le Parti si riservano reciprocamente il trattamento della nazione più favorita a norma dell'articolo I.1 del GATT 1994 e delle relative note e disposizioni aggiuntive.
2.   Il disposto del paragrafo 1 non si applica:
a)
ai vantaggi concessi al fine di creare un'unione doganale o una zona di libero scambio conformemente al GATT 1994 oppure derivanti dall'istituzione di una tale unione doganale o zona di libero scambio;
b)
ai vantaggi concessi a paesi specifici conformemente al GATT 1994 e ad altre intese internazionali a favore di paesi in via di sviluppo.
Articolo 11
Trattamento nazionale
Ciascuna Parte riserva alle merci dell'altra Parte il trattamento nazionale in conformità dell'articolo III del GATT 1994, delle relative note e disposizioni aggiuntive. A tale scopo, l'articolo III del GATT 1994, con le relative note e disposizioni aggiuntive, è incorporato e costituisce parte del presente accordo, mutatis mutandis.
Articolo 12
Politica tariffaria
1.   Ai prodotti originari dell'Iraq e importati nell'Unione si applica la tariffa NPF dell'Unione. Ai prodotti originari dell'Iraq e importati nell'Unione non si applicano dazi doganali che eccedano quelli applicati alle importazioni provenienti dai membri dell'OMC conformemente all'articolo I del GATT 1994.
2.   Al momento dell'importazione in Iraq, i prodotti originari dell'Unione non sono gravati da dazi doganali che eccedano l'imposta dell'8 % per la ricostruzione, cui sono attualmente soggette le importazioni.
3.   Le Parti convengono che, fino all'adesione dell'Iraq all'OMC, il livello dei dazi doganali sulle importazioni potrà essere modificato previa consultazione reciproca.
4.   Se, successivamente alla firma del presente accordo, l'Iraq applica riduzioni tariffarie erga omnes alle importazioni, in particolare riduzioni derivanti dai negoziati tariffari in ambito OMC, i dazi ridotti che ne risultano si applicano alle importazioni originarie dell'Unione e sostituiscono il dazio di base o l'imposta per la ricostruzione a decorrere dalla data di applicazione delle riduzioni.
Articolo 13
Applicazione delle pertinenti disposizioni del GATT 1994
I seguenti articoli del GATT 1994, che si applicano mutatis mutandis tra le Parti, sono incorporati e costituiscono parte del presente accordo:
a)
l'articolo V, con le relative note e disposizioni aggiuntive;
b)
l'articolo VII, paragrafi 1, 2, 3, 4, lettera a), 4, lettera b), 4, lettera d), e 5, con le relative note e disposizioni aggiuntive, e l'accordo OMC sull'applicazione dell'articolo VII del GATT 1994;
c)
l'articolo VII, con le relative note e disposizioni aggiuntive;
d)
l'articolo IX;
e)
l'articolo X.
Articolo 14
Sistema armonizzato di designazione delle merci
La classificazione delle merci oggetto di scambi tra le Parti è quella della nomenclatura tariffaria di ciascuna Parte, in conformità con il sistema armonizzato della Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e codifica delle merci, stipulata a Bruxelles il 14 giugno 1983 (di seguito «SA»).
Articolo 15
Ammissione temporanea di merci
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione temporanea delle merci cui entrambe le Parti hanno aderito, ciascuna Parte accorda all'altra l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in ammissione temporanea. La procedura di ammissione temporanea si applica tenendo conto delle condizioni alle quali le Parti hanno sottoscritto gli obblighi derivanti dalle suddette convenzioni.
Articolo 16
Divieto di restrizioni quantitative
Con l'entrata in vigore del presente accordo, l'Unione e l'Iraq aboliscono e si astengono dall'adottare o dal mantenere in vigore negli scambi tra di loro restrizioni alle importazioni o alle esportazioni o altre misure unilaterali atte a produrre effetti equivalenti, conformemente all'articolo XI del GATT 1994 e alle relative note e disposizioni aggiuntive. A tale scopo, l'articolo XI del GATT 1994, con le relative note e disposizioni aggiuntive, è incorporato e costituisce parte del presente accordo, mutatis mutandis.
Articolo 17
Dazi all'esportazione
Nessuna delle Parti mantiene in vigore o introduce dazi, tasse o altri diritti e oneri doganali sulle esportazioni di merci dell'altra Parte o in connessione a queste, ovvero tasse, diritti e oneri interni sulle merci esportate verso l'altra Parte superiori a quelli che gravano su prodotti simili destinati alla vendita sul mercato interno.
Capo II
Dispositivi di difesa commerciale
Articolo 18
Antidumping
1.   Nessuna disposizione del presente accordo osta a che le Parti adottino dazi antidumping o misure compensative conformemente all'articolo VI del GATT 1994, alle relative note e disposizioni aggiuntive, all'accordo sull'attuazione dell'articolo VI dell'accordo generale sulle tariffe e il commercio del 1994 e all'accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative.
2.   Le disposizioni del titolo II, sezione VI, del presente accordo non si applicano al presente articolo.
Articolo 19
Misure di salvaguardia
1.   Nessuna disposizione del presente accordo osta a che le Parti adottino provvedimenti in conformità dell'articolo XIX del GATT 1994 e dell'accordo OMC sulle misure di salvaguardia.
2.   Le disposizioni del titolo II, sezione VI, del presente accordo non si applicano al presente articolo.
Capo III
Eccezioni
Articolo 20
Eccezioni generali
Le disposizioni di cui all'articolo XX del GATT 1994, alle relative note e disposizioni aggiuntive e all'articolo XXI del GATT 1994, che sono incorporate e costituiscono parte del presente accordo, si applicano mutatis mutandis tra le Parti.
Capo IV
Questioni non tariffarie
Articolo 21
Norme industriali, valutazione della conformità e regolamentazioni tecniche
1.   Collegamento con l'accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi dell'OMC
Le disposizioni dell'accordo OMC sugli ostacoli tecnici agli scambi (di seguito «l'accordo TBT»), che è incorporato e costituisce parte del presente accordo, si applicano mutatis mutandis tra le Parti.
2.   Portata e ambito di applicazione
Le disposizioni del presente capo si applicano all'elaborazione, all'adozione e all'applicazione di regolamentazioni tecniche, norme tecniche e procedure di valutazione della conformità, come definite dall'accordo TBT.
3.   Obiettivi
La cooperazione tra le Parti nei settori di pertinenza delle regolamentazioni tecniche, delle norme e delle procedure di valutazione della conformità persegue i seguenti obiettivi:
a)
evitare o ridurre gli ostacoli tecnici agli scambi, al fine di facilitare il commercio tra le Parti;
b)
migliorare la sicurezza, la qualità e la competitività dei prodotti affinché possano più facilmente accedere ai mercati di entrambe le Parti;
c)
incentivare un ricorso più esteso alle regolamentazioni tecniche, alle norme e alle procedure di valutazione della conformità internazionali, ivi comprese le misure settoriali, e alle migliori pratiche internazionali che ne consentono l'elaborazione;
d)
garantire che l'elaborazione, l'adozione e l'applicazione delle norme e delle regolamentazioni tecniche siano trasparenti e non frappongano inutili ostacoli agli scambi tra le Parti, conformemente alle disposizioni dell'accordo TBT;
e)
sviluppare in Iraq le infrastrutture necessarie alla regolamentazione tecnica, alla standardizzazione, alla valutazione della conformità, all'accreditamento, alla metrologia e alla vigilanza dei mercati;
f)
sviluppare i nessi funzionali tra standardizzazione, valutazione della conformità e istituzioni di regolamentazione dell'Iraq e dell'Unione;
g)
promuovere l'effettiva partecipazione delle istituzioni irachene agli organi internazionali di standardizzazione e al comitato TBT.
4.   Regolamentazioni tecniche, norme e procedure di valutazione della conformità
a)
Le Parti assicurano che l'elaborazione, l'adozione o l'applicazione delle regolamentazioni tecniche, delle norme e delle procedure di valutazione della conformità non siano intese, o non abbiano come effetto, la creazione di inutili ostacoli agli scambi tra le Parti, conformemente alle disposizioni dell'accordo TBT.
b)
Le Parti si impegnano, ove possibile, ad armonizzare le norme, le regolamentazioni tecniche e le procedure di valutazione della conformità.
5.   Trasparenza e notifica
a)
Le Parti sono vincolate dall'obbligo di condividere le informazioni riguardanti le regolamentazioni tecniche, le norme e le procedure di valutazione della conformità, contemplato dall'accordo TBT.
b)
Le Parti convengono di scambiarsi, tramite punti di contatto, le informazioni attinenti a questioni potenzialmente rilevanti per le relazioni commerciali, anche per quanto riguarda l'allerta rapida, i pareri scientifici e gli eventi.
c)
Le Parti possono cooperare all'istituzione e alla manutenzione di punti di contatto e di banche dati comuni.
Capo V
Misure sanitarie e fitosanitarie
Articolo 22
Misure sanitarie e fitosanitarie
1.   Le Parti cooperano in materia di misure sanitarie e fitosanitarie nell'intento di facilitare gli scambi e di tutelare la vita o la salute di uomini, animali e piante. Le disposizioni dell'accordo OMC sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie (di seguito «l'accordo SPS»), che è incorporato e costituisce parte del presente accordo, si applicano mutatis mutandis tra le Parti.
2.   Su richiesta, le Parti individuano e affrontano eventuali problemi derivanti dall'applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie specifiche al fine di giungere a soluzioni reciprocamente accettabili.
SEZIONE II
Scambi di servizi e stabilimento
Articolo 23
Ambito di applicazione
1.   La presente sezione stabilisce le disposizioni necessarie alla progressiva liberalizzazione tra le Parti degli scambi di servizi e dello stabilimento.
2.   La presente sezione si applica alle misure che incidono sugli scambi di servizi e sullo stabilimento in tutte le attività economiche, eccezion fatta per:
a)
l'estrazione, la fabbricazione e la lavorazione di materiali nucleari;
b)
la produzione o il commercio di armi, munizioni e materiale bellico;
c)
i servizi audiovisivi e culturali;
d)
i servizi educativo-didattici;
e)
i servizi sanitari e sociali;
f)
il cabotaggio marittimo nazionale;
g)
il trasporto aereo e i servizi ausiliari al trasporto aereo diversi:
i)
dai servizi di riparazione e manutenzione durante i quali gli aeromobili vengono ritirati dal servizio;
ii)
dalla vendita e dalla commercializzazione di servizi di trasporto aereo;
iii)
dai sistemi informatici di prenotazione;
iv)
dai servizi di assistenza a terra;
v)
dai servizi di noleggio di aeromobili con equipaggio;
vi)
dai servizi di gestione degli aeroporti;
h)
i servizi di trasporto spaziale.
3.   Nessuna disposizione della presente sezione può essere interpretata come implicante l'imposizione di obblighi in materia di appalti pubblici.
4.   Le disposizioni della presente sezione non si applicano alle sovvenzioni concesse dalle Parti.
5.   Conformemente alle disposizioni della presente sezione, le Parti si riservano il diritto di regolamentare e adottare nuove disposizioni regolamentari volte al conseguimento di legittimi obiettivi politici.
Articolo 24
Definizioni
Ai fini della presente sezione si intende per:
a)
«persona fisica dell'Unione»: qualsiasi cittadino di uno Stato membro dell'Unione ai sensi del diritto dell'UE; «persona fisica della Repubblica dell'Iraq»: qualsiasi cittadino della Repubblica dell'Iraq ai sensi del diritto nazionale;
b)
«persona giuridica»: qualsiasi soggetto giuridico debitamente costituito o comunque organizzato conformemente al diritto applicabile, a scopo di lucro o altro, di proprietà privata o pubblica, ivi comprese società per azioni, trust, società di persone, joint venture, imprese individuali o associazioni;
c)
«persona giuridica dell'Unione» o «persona giuridica della Repubblica dell'Iraq»: qualsiasi persona giuridica costituita conformemente al diritto di uno Stato membro dell'Unione o della Repubblica dell'Iraq, rispettivamente, che abbia la sede sociale, l'amministrazione centrale o il principale centro di attività rispettivamente nel territorio in cui si applicano il trattato sull'Unione europea e il trattato sul funzionamento dell'Unione europea o nel territorio della Repubblica dell'Iraq. La persona giuridica che abbia unicamente la sede sociale, l'amministrazione centrale o il principale centro di attività rispettivamente nel territorio in cui si applicano il trattato sull'Unione europea e il trattato sul funzionamento dell'Unione europea o nel territorio dell'Iraq non è considerata una persona giuridica dell'Unione o della Repubblica dell'Iraq a meno che le sue attività non siano effettivamente e permanentemente collegate all'economia di uno degli Stati membri o dell'Iraq;
d)
in deroga alla lettera c), le disposizioni del presente accordo si applicano anche alle compagnie di navigazione con sede al di fuori dell'Unione o dell'Iraq e controllate da cittadini rispettivamente di uno Stato membro dell'Unione o dell'Iraq, a condizione che le loro navi siano registrate in detto Stato membro dell'Unione o in Iraq in conformità alla rispettiva legislazione e battano bandiera di uno Stato membro dell'Unione o dell'Iraq;
e)
«attività economica»: qualsiasi attività diversa da quelle svolte nell'esercizio dei pubblici poteri, intendendosi con queste ultime quelle che non sono svolte su base commerciale né in concorrenza con uno o più operatori economici;
f)
«consociata»: qualsiasi persona giuridica effettivamente controllata da un'altra persona giuridica;
g)
«filiale» di una persona giuridica: qualsiasi centro di attività economica sprovvisto di personalità giuridica, che abbia apparenza di stabilità, quale l’estensione di una casa madre e che disponga di una direzione e delle infrastrutture necessarie per negoziare affari con terzi cosicché questi ultimi, pur sapendo che all'occorrenza vi sarà un rapporto giuridico con la casa madre la cui sede centrale si trova all'estero, non devono trattare direttamente con detta casa madre ma possono concludere operazioni commerciali con il centro di attività economica che ne costituisce l'estensione;
h)
«fornitori di servizi» di una Parte: qualsiasi persona fisica o giuridica di una Parte che intenda fornire o fornisca un servizio;
i)
«scambi di servizi»: la fornitura di un servizio secondo le seguenti modalità:
i)
dal territorio di una Parte nel territorio dell'altra Parte;
ii)
nel territorio di una Parte agli utenti dell'altra Parte;
iii)
ad opera di un fornitore di una Parte che si stabilisce nel territorio dell'altra Parte;
iv)
ad opera di un fornitore di una Parte tramite la presenza di persone fisiche nel territorio dell'altra Parte;
j)
«misura»: qualsiasi provvedimento adottato dalle Parti, sotto forma di disposizione legislativa o regolamentare, norma, procedura, decisione, provvedimento amministrativo o sotto qualsiasi altra forma;
k)
«misure adottate o mantenute in vigore dalle Parti»: le misure deliberate da:
i)
amministrazioni e autorità centrali, regionali o locali;
ii)
organismi non governativi nell'esercizio dei poteri loro delegati da amministrazioni o autorità centrali, regionali o locali;
l)
«servizi»: qualunque servizio fornito in qualsivoglia settore, eccezion fatta per i servizi prestati nell'esercizio dei pubblici poteri;
m)
«stabilimento»: qualsiasi tipo di organizzazione commerciale o professionale implicante:
i)
la costituzione, l'acquisizione o il mantenimento di una persona giuridica, oppure
ii)
la creazione o il mantenimento di una filiale o di un ufficio di rappresentanza
nel territorio di una Parte finalizzati allo svolgimento di un'attività economica;
n)
«investitore» di una Parte: qualsiasi persona fisica o giuridica che intenda esercitare o eserciti un'attività economica per mezzo di uno stabilimento;
o)
«servizi prestati nell'esercizio dei pubblici poteri»: qualsiasi servizio che non viene prestato né su base commerciale né in concorrenza con uno o più fornitori di servizi.
Articolo 25
1.   A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, l'Unione estende ai servizi o ai fornitori di servizi dell'Iraq il trattamento derivante dal calendario degli impegni specifici dell'Unione e dei suoi Stati membri in materia di trattamento nazionale e accesso al mercato in forza dell'accordo generale sugli scambi di servizi (in appresso «GATS»).
2.   A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, e fermo restando il paragrafo 3, l'Iraq accorda ai servizi, ai fornitori di servizi e agli investitori dell'Unione, nei settori dei servizi e non, un trattamento non meno favorevole di quello accordato a servizi, fornitori di servizi, stabilimenti e investitori simili dell'Iraq o, se migliore, ad altri servizi, fornitori di servizi, stabilimenti e investitori simili di paesi terzi.
3.   L'Iraq può modificare il trattamento riservato ai servizi, ai fornitori di servizi, agli stabilimenti e agli investitori dell'Unione assoggettandolo a condizioni e requisiti che risultino in un trattamento meno favorevole di quello accordato ai propri servizi, fornitori di servizi, stabilimenti e investitori simili, a condizione che:
a)
il trattamento accordato ai servizi, ai fornitori di servizi, agli stabilimenti e agli investitori dell'Unione rimanga non meno favorevole di quello accordato dall'Iraq a servizi, fornitori di servizi, stabilimenti e investitori simili di paesi terzi;
b)
l'Iraq notifichi la propria intenzione alla Commissione dell'Unione europea (di seguito: la «Commissione») quattro mesi prima della data in cui prevede di attuare le modifiche in questione. Su richiesta della Commissione, l'Iraq precisa in modo dettagliato i motivi per cui intende imporre le condizioni e i requisiti notificati. In assenza di ulteriori comunicazioni all'Iraq entro otto settimane, si riterrà che le condizioni e i requisiti suddetti siano stati accettati dall'Unione;
c)
su richiesta di una delle Parti, le condizioni e i requisiti proposti siano sottoposti all'esame e all'approvazione del comitato di cooperazione.
4.   Fatti salvi i benefici derivanti dal trattamento accordato a servizi, fornitori di servizi, stabilimenti e investitori dell'Unione ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo, una volta che avrà aderito all'OMC, l'Iraq estenderà ai servizi o ai fornitori di servizi dell'Unione il trattamento derivante dall’elenco dei propri impegni specifici in forza del GATS.
Articolo 26
1.   Il trattamento della nazione più favorita accordato a norma della presente sezione non si applica alle agevolazioni fiscali che le Parti concedono o concederanno in forza di accordi tesi a evitare la doppia imposizione e di altre intese fiscali.
2.   Nessuna disposizione della presente sezione può essere interpretata come un divieto per le Parti di adottare o applicare misure volte a prevenire l'elusione di imposte derivanti dalle disposizioni fiscali di accordi intesi ad evitare la doppia imposizione o di altre intese fiscali o alla legislazione tributaria nazionale.
3.   Nessuna disposizione della presente sezione può essere interpretata come un divieto per gli Stati membri o per l'Iraq di operare distinzioni, in applicazione delle pertinenti disposizioni della rispettiva normativa tributaria, tra contribuenti la cui situazione non sia identica, in particolare per quanto riguarda il luogo di residenza.
Articolo 27
Altri accordi
Nessuna disposizione della presente sezione limita il diritto degli investitori delle Parti di usufruire del trattamento più favorevole eventualmente previsto da accordi internazionali vigenti o futuri in materia di investimenti sottoscritti da uno Stato membro dell'Unione e dall'Iraq.
Articolo 28
Trasparenza
Ciascuna Parte fornisce tempestivamente, su richiesta dell'altra Parte, informazioni specifiche su qualsiasi misura di applicazione generale adottata o accordo internazionale concluso avente attinenza al presente accordo. Ciascuna Parte provvede inoltre a istituire uno o più centri di informazione in grado di dare risposte specifiche alle richieste dei fornitori di servizi dell'altra Parte su tutte queste questioni. I centri di informazione, elencati all'allegato 3, non sono necessariamente depositari delle disposizioni legislative e regolamentari.
Articolo 29
Eccezioni
1.   Le disposizioni della presente sezione sono soggette alle deroghe di cui al presente articolo. Fermo restante l'obbligo di non applicare i provvedimenti in maniera da causare discriminazioni arbitrarie o ingiustificate tra paesi dove vigono condizioni analoghe, ovvero restrizioni dissimulate agli scambi di servizi, nessuna disposizione della presente sezione può essere interpretata come un divieto per le Parti di adottare o applicare le misure:
a)
necessarie a tutelare la sicurezza pubblica o la morale pubblica o a mantenere l'ordine pubblico;
b)
necessarie a tutelare la vita o la salute di uomini, animali e piante;
c)
necessarie a garantire l'osservanza di leggi e regolamenti che non siano incompatibili con le disposizioni della presente sezione, ivi compresi quelli intesi:
i)
a prevenire pratiche ingannevoli e fraudolente o ad affrontare gli effetti di inadempienze nell'ambito di contratti di servizio;
ii)
a tutelare la vita privata delle persone fisiche per quanto riguarda il trattamento e la diffusione di dati personali e la riservatezza di registri e documenti contabili delle persone fisiche;
iii)
a tutelare la sicurezza;
d)
incompatibili con gli obiettivi di cui all'articolo 25, purché il diverso trattamento sia finalizzato a garantire l'imposizione o la riscossione equa o efficace di imposte dirette per quanto concerne i servizi o i fornitori di servizi dell'altra Parte;
e)
incompatibili con gli obiettivi di cui all'articolo 25, purché il diverso trattamento sia finalizzato a prevenire l'elusione o l'evasione di imposte derivanti dalle disposizioni fiscali di accordi intesi ad evitare la doppia imposizione o di altre intese fiscali o dalla legislazione tributaria nazionale.
2.   Le disposizioni della presente sezione non si applicano ai regimi previdenziali delle Parti né alle attività svolte sul territorio di ciascuna Parte e collegate, anche occasionalmente, all'esercizio dei pubblici poteri.
3.   Le disposizioni della presente sezione non si applicano alle misure riguardanti le persone fisiche che intendono accedere al mercato del lavoro di una delle Parti né alle misure in materia di cittadinanza, residenza o occupazione a titolo permanente.
4.   Nessuna disposizione della presente sezione osta a che le Parti applichino misure intese a regolamentare l'ingresso o il soggiorno temporaneo di persone fisiche nei rispettivi territori, ivi comprese le misure necessarie a tutelare l'integrità delle frontiere e a garantirne l'attraversamento regolare da parte di persone fisiche, purché tali misure non siano applicate in modo da annullare o compromettere i vantaggi derivanti all'altra Parte in forza dell'articolo 25.
5.   Nessuna disposizione della presente sezione si applica alle attività svolte da una banca centrale, da un'autorità monetaria centrale o da altro ente pubblico nel quadro di politiche monetarie o di cambio.
6.   Nessuna disposizione della presente sezione può essere interpretata come un divieto per le Parti, e per i relativi enti pubblici, di svolgere o fornire in esclusiva, sul proprio territorio, attività o servizi per proprio conto o per conto dei relativi enti pubblici, con la loro garanzia o utilizzando risorse finanziarie proprie.
7.   Le disposizioni della presente sezione non ostano a che le Parti applichino qualsiasi misura necessaria a impedire che, mediante le disposizioni del presente accordo, vengano elusi i provvedimenti da esse adottati in materia di accesso ai rispettivi mercati da parte di paesi terzi.
Articolo 30
Eccezioni relative alla sicurezza
Nessuna disposizione della presente sezione può essere interpretata nel senso:
a)
di imporre alle Parti di fornire informazioni la cui divulgazione è ritenuta contraria ai propri interessi essenziali di sicurezza, oppure
b)
di impedire alle Parti di adottare i provvedimenti ritenuti necessari per la protezione dei propri interessi essenziali di sicurezza:
i)
nell'ambito di attività economiche destinate, direttamente o indirettamente, ad approvvigionare un'installazione militare;
ii)
in relazione ai materiali fissili e da fusione o ai materiali da essi derivati;
iii)
relativamente alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico e al traffico di altre merci e materiali;
iv)
nell'ambito di appalti pubblici indispensabili ai fini della sicurezza nazionale o della difesa nazionale;
v)
in tempo di guerra o in altre situazioni di emergenza nelle relazioni internazionali, oppure
c)
di impedire a una delle Parti di adottare qualsiasi iniziativa necessaria ad assolvere agli obblighi assunti nell'ambito della carta delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
Articolo 31
Progressiva liberalizzazione degli scambi di servizi e dello stabilimento
Appena le circostanze lo consentano, compresa la situazione derivante dall'adesione dell'Iraq all'OMC, il consiglio di cooperazione può formulare raccomandazioni affinché le Parti estendano progressivamente gli scambi di servizi e lo stabilimento tra loro, garantendo piena coerenza con le disposizioni del GATS, segnatamente quelle di cui all'articolo V. Ove accettate, le suddette raccomandazioni potranno essere poste in essere mediante accordi tra le Parti.
SEZIONE III
Disposizioni riguardanti le attività commerciali e gli investimenti
Articolo 32
Stimolo agli investimenti
Le Parti stimolano la diffusione di investimenti reciprocamente vantaggiosi sviluppando un clima più favorevole agli investimenti privati.
Articolo 33
Punti di contatto e scambio di informazioni
Al fine di agevolare la comunicazione tra le Parti su qualsiasi questione commerciale afferente agli investimenti privati, ciascuna Parte designa un punto di contatto. Su richiesta di una delle Parti, il punto di contatto dell'altra Parte indica l'ufficio o il funzionario competente e fornisce l'assistenza necessaria ad agevolare la comunicazione con la Parte richiedente.
SEZIONE IV
Pagamenti correnti e capitali
Articolo 34
Obiettivo e ambito di applicazione
1.   Le Parti si adoperano a liberalizzare i pagamenti correnti e i movimenti di capitali tra di loro, conformemente agli impegni assunti nel quadro delle istituzioni finanziarie internazionali.
2.   La presente sezione si applica a tutti i pagamenti correnti e a tutti i movimenti di capitali tra le Parti.
Articolo 35
Conto corrente
Le Parti autorizzano l'uso di moneta liberamente convertibile, conformemente al regolamento di base del Fondo monetario internazionale, per tutti i pagamenti e i trasferimenti sul conto corrente tra di esse.
Articolo 36
Conto capitale
A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, le Parti garantiscono la libera circolazione dei capitali connessi agli investimenti diretti effettuati in conformità delle leggi del paese ospitante e agli investimenti effettuati a norma del presente accordo e la liquidazione o il rimpatrio dei suddetti capitali e di tutti gli utili che ne derivano.
Articolo 37
Clausola di standstill
Le Parti si astengono dall'introdurre nuove restrizioni ai pagamenti correnti e ai movimenti di capitali tra i rispettivi residenti e dal rendere più restrittive le disposizioni vigenti.
Articolo 38
Misure di salvaguardia
1.   Se, in circostanze eccezionali, i movimenti di capitali tra l'Unione e l'Iraq causano o rischiano di causare serie difficoltà al funzionamento della politica monetaria o di cambio dell'Unione o dell'Iraq, l'Unione e l'Iraq possono rispettivamente adottare misure di salvaguardia riguardanti i movimenti di capitali tra di loro per un periodo non superiore a sei mesi, purché dette misure risultino strettamente necessarie.
2.   La Parte che adotta le misure di salvaguardia ne informa quanto prima l'altra Parte, fornendo lo scadenzario della relativa abrogazione.
Articolo 39
Disposizioni finali
1.   Nessuna disposizione della presente sezione limita il diritto degli operatori economici delle Parti di usufruire del trattamento più favorevole eventualmente previsto da altri accordi bilaterali o multilaterali in vigore sottoscritti dalle Parti.
2.   Le Parti si consultano onde agevolare la circolazione dei capitali tra loro, così da promuovere gli obiettivi del presente accordo.
SEZIONE V
Questioni connesse agli scambi
Capo I
Imprese commerciali di stato
Articolo 40
1.   Le Parti intendono conformarsi alle disposizioni dell'articolo XVII del GATT 1994, delle relative note e disposizioni aggiuntive e dell'intesa dell'OMC sull'interpretazione dell'articolo XVII del GATT 1994, che sono incorporati nel presente accordo e ne fanno parte, mutatis mutandis.
2.   Se una Parte chiede all'altra Parte informazioni su singole imprese commerciali di Stato, sul modo in cui esse operano e sulla maniera in cui le relative attività incidono sugli scambi bilaterali, la Parte interpellata garantisce la massima trasparenza possibile, fatto salvo l'articolo XVII.4(d) del GATT 1994 sulle informazioni riservate.
3.   Le Parti garantiscono che tutte le imprese commerciali di Stato fornitrici di beni o servizi rispettino gli obblighi sottoscritti in forza del presente accordo.
Capo II
Appalti pubblici
Articolo 41
Introduzione
1.   Riconoscendo in che misura procedure d'appalto trasparenti, competitive e aperte contribuiscano ad uno sviluppo economico sostenibile, le Parti si propongono di garantire un'apertura effettiva, reciproca e graduale dei rispettivi mercati degli appalti.
2.   Ai fini del presente capo si intende per:
a)   «beni o servizi commerciali»: qualsiasi bene o servizio generalmente venduto o offerto in un contesto commerciale ad acquirenti non pubblici e da questi abitualmente acquistato ad un fine non pubblico;
b)   «servizi edili»: qualsiasi servizio mirante alla realizzazione, tramite qualsivoglia mezzo, di opere civili o immobiliari, in base alla divisione 51 della classificazione centrale dei prodotti delle Nazioni Unite (in appresso «CPC»);
c)   «giorni»: i giorni del calendario civile;
d)   «asta elettronica»: il processo iterativo implicante l'utilizzo di mezzi elettronici con cui gli offerenti possono presentare nuove tariffe o il nuovo valore degli elementi non tariffari quantificabili dell'offerta in connessione al criterio di valutazione, o entrambi, e che consente la classificazione o la riclassificazione delle offerte;
e)   «per iscritto»: qualsiasi formalizzazione verbale o numerica che possa essere letta, riprodotta e successivamente comunicata, ivi comprese le informazioni trasmesse e memorizzate;
f)   «gara a trattativa privata»: qualsiasi procedura in cui l'ente appaltante contatta uno o più fornitori di sua scelta;
g)   «misura»: qualsiasi dispositivo legislativo, regolamentare o procedurale, qualsiasi istruzione o prassi amministrativa o qualsiasi iniziativa emananti da un ente appaltante in relazione ad un appalto disciplinato;
h)   «elenco a uso ripetuto»: un elenco dei fornitori che l'ente appaltante ha stabilito rispettino le condizioni per l'iscrizione nell'elenco stesso e di cui l'ente appaltante intende avvalersi a più riprese;
i)   «avviso di gara d'appalto»: avviso con cui l'ente appaltante invita i fornitori interessati a presentare una domanda di partecipazione, un'offerta o entrambe;
j)   «compensazioni»: qualsiasi condizione o impegno che incentivi lo sviluppo locale o migliori i conti della bilancia dei pagamenti di una Parte, quali l'uso di contenuti di origine locale, il rilascio di licenze tecnologiche, gli investimenti, il counter trade (forniture compensate per contratto) e interventi analoghi;
k)   «gara aperta»: procedura di gara in virtù della quale tutti i fornitori interessati possono presentare un'offerta;
l)   «persona»: qualsiasi persona fisica o giuridica;
m)   «ente appaltante»: qualsiasi soggetto indicato da ciascuna Parte all'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo;
n)   «fornitore qualificato»: qualsiasi fornitore che l'ente appaltante ritiene risponda alle condizioni per la partecipazione;
o)   «gara selettiva»: procedura di gara in virtù della quale l'ente appaltante invita unicamente fornitori qualificati a presentare offerte;
p)   «servizi»: qualsiasi tipo di servizio, compresi quelli edili, se non altrimenti precisato;
q)   «norma»: documento approvato da un organismo accreditato contenente regole, orientamenti, caratteristiche di prodotti o processi di produzione destinati ad un uso comune o ripetuto e la cui osservanza non è obbligatoria. Una norma può comprendere o riguardare esclusivamente i criteri in materia di terminologia, simboli, imballaggio, marcatura e etichettatura relativi a un prodotto, un servizio, un processo o un metodo di produzione;
r)   «fornitore»: qualsiasi persona o gruppo di persone che fornisca o possa fornire beni o servizi;
s)   «specifiche tecniche»: qualsiasi requisito d'appalto che precisi:
i)
le caratteristiche dei beni e dei servizi oggetto dell'appalto, anche in termini di qualità, prestazioni, sicurezza e dimensioni, o i processi e i metodi richiesti per la relativa produzione o fornitura; oppure
ii)
i criteri in materia di terminologia, simboli, imballaggio, marcatura e etichettatura relativi ad un bene o a un servizio.
Articolo 42
Portata e ambito di applicazione
1.   Le disposizioni del presente capo si applicano a tutte le misure riguardanti un appalto disciplinato. Ai fini del presente capo, per appalto disciplinato si intende una procedura d'appalto a fini pubblici:
a)
di beni, servizi o di entrambi:
i)
come precisato da ciascuna Parte nei suballegati dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo; e
ii)
che non sia mirata alla vendita o alla rivendita a fini commerciali o alla produzione e alla fornitura di beni e servizi destinati alla vendita o alla rivendita a fini commerciali;
b)
in qualsiasi forma contrattuale, compreso l'acquisto, la locazione finanziaria, la locazione e l'acquisto a riscatto, con o senza opzione di acquisto;
c)
il cui valore, al momento della pubblicazione dell'avviso conformemente all'articolo 45, sia pari o superiore alle pertinenti soglie precisate da ciascuna Parte nei suballegati dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo;
d)
indetta da un ente appaltante; e
e)
non altrimenti esclusa dalle presenti norme.
2.   Tranne se altrimenti disposto, le disposizioni del presente capo non si applicano:
a)
all'acquisizione o alla locazione di terreni, edifici esistenti o altri beni immobili o ai diritti ivi inerenti;
b)
agli accordi non contrattuali o a qualsiasi forma di assistenza fornita da una delle Parti, compresi accordi di cooperazione, sovvenzioni, mutui, conferimenti di capitale, garanzie e incentivi fiscali;
c)
alla fornitura o all'acquisizione di servizi fiduciari o di deposito, di servizi di liquidazione e di gestione rivolti ad istituzioni finanziarie regolamentate o di servizi connessi alla vendita, al rimborso e alla distribuzione di titoli del debito pubblico, compresi i prestiti e i titoli di Stato, i certificati di credito e altri titoli;
d)
ai contratti di pubblico impiego;
e)
agli appalti indetti:
i)
allo scopo specifico di prestare assistenza internazionale, anche per quanto riguarda gli aiuti allo sviluppo;
ii)
in base a particolari procedure o condizioni previste da un accordo internazionale sullo stazionamento di truppe o sull'attuazione comune di progetti da parte dei paesi firmatari;
iii)
in base a particolari procedure o condizioni di un'organizzazione internazionale oppure finanziati con sovvenzioni, prestiti o altre forme di assistenza internazionale, ove la procedura o la condizione applicabile sia incompatibile con il presente capo.
3.   Ciascuna Parte definisce e specifica nei suballegati dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo le seguenti informazioni:
a)
suballegato 1: gli organi dell'amministrazione centrale le cui procedure di appalto sono disciplinate dal presente capo;
b)
suballegato 2: altri enti le cui procedure di appalto sono disciplinate dal presente capo;
c)
suballegato 3: i servizi, diversi da quelli edili, disciplinati dal presente capo;
d)
suballegato 4: i servizi edili disciplinati dal presente capo;
e)
suballegato 5: eventuali note generali.
4.   Se, nell'ambito di un appalto disciplinato, l'ente appaltante invita a partecipare, a determinate condizioni, soggetti non elencati da una delle Parti nei suballegati dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo, dette condizioni sono disciplinate mutatis mutandis dall'articolo 43.
5.   L'ente appaltante che, per stabilire se un appalto è disciplinato o meno, procede a stimarne il valore, non può suddividerlo in appalti singoli né individuare e avvalersi di un particolare metodo di valutazione del valore dell'appalto allo scopo di escludere in tutto o in parte l'appalto interessato dall'ambito di applicazione del presente capo.
6.   Nessuna disposizione del presente capo può essere interpretata come un divieto per una delle Parti di adottare misure o di mantenere riservate determinate informazioni ove, nell'ambito di appalti di armi, munizioni o materiale bellico oppure di appalti indispensabili per la sicurezza nazionale o ai fini della difesa nazionale, lo ritenga necessario per tutelare i suoi interessi essenziali in materia di sicurezza.
7.   Fatto salvo l'obbligo di non applicare tali misure in una forma che costituisca una discriminazione arbitraria o ingiustificata tra le Parti dove vigono condizioni analoghe, o una restrizione dissimulata degli scambi internazionali, nessuna disposizione del presente capo osta a che le Parti impongano o applichino provvedimenti:
a)
necessari a tutelare la morale pubblica o a mantenere l'ordine pubblico e la pubblica sicurezza;
b)
necessari a tutelare la vita o la salute di uomini, animali e piante;
c)
necessari a tutelare la proprietà intellettuale, oppure
d)
riguardanti beni o servizi forniti da disabili, da opere di beneficenza o prodotti mediante il lavoro carcerario.
Articolo 43
Principi generali
1.   Relativamente a qualsiasi misura o a qualsiasi appalto disciplinato, ciascuna Parte, compresi i suoi enti appaltanti, riserva immediatamente e incondizionatamente ai beni e ai servizi dell'altra Parte e ai suoi fornitori un trattamento non meno favorevole di quello che essa, compresi i suoi enti appaltanti, accorda ai beni, ai servizi e ai fornitori nazionali.
2.   Relativamente a qualsiasi misura attinente a un appalto disciplinato, le Parti e i relativi suoi appaltanti si astengono:
a)
dal riservare ad un fornitore stabilito in loco un trattamento meno favorevole di quello accordato ad altri fornitori stabiliti in loco in funzione del grado di partecipazione straniera o di controllo proprietario; oppure
b)
dal discriminare i fornitori stabiliti in loco in base al principio che i beni o i servizi da essi offerti per un particolare appalto sono beni o servizi dell'altra Parte.
3.   Per quanto riguarda qualsiasi disposizione legislativa o regolamentare, procedura o prassi in materia di appalti pubblici e con riguardo a specifici appalti indetti dalla pubblica amministrazione a tutti i livelli aperti ai beni, ai servizi e ai fornitori di paesi terzi, l'Iraq riserva ai beni, ai servizi e ai fornitori dell'Unione un trattamento non meno favorevole di quello accordato ai beni, ai servizi e ai fornitori di un qualsiasi paese terzo.
4.   Nel caso di un appalto disciplinato condotto per via elettronica, l'ente appaltante:
a)
garantisce che i sistemi e i programmi informatici utilizzati per l'appalto, anche per quanto riguarda l'autenticazione e la crittografia, siano comunemente disponibili e interoperativi con altri sistemi e programmi informatici comunemente disponibili;
b)
predispone dispositivi atti a garantire l'integrità delle richieste di partecipazione e delle offerte, anche per quanto riguarda i termini di presentazione e il ricevimento, e a prevenirne l'accesso indebito.
5.   L'ente appaltante conduce l'appalto disciplinato con trasparenza e imparzialità onde evitare conflitti d'interesse e pratiche corruttive e in conformità con il presente capo.
6.   Ai fini degli appalti disciplinati, è fatto divieto alle Parti di applicare ai beni e ai servizi importati o forniti dall'altra Parte norme di origine diverse da quelle applicate nello stesso momento, nel corso di normali scambi commerciali, alle importazioni e alle forniture degli stessi beni e servizi provenienti dalla stessa Parte.
Articolo 44
Pubblicazione delle informazioni sugli appalti
1.   Ciascuna Parte:
a)
pubblica tempestivamente, tramite un mezzo d'informazione elettronico o cartaceo ufficialmente designato che abbia ampia diffusione e rimanga facilmente accessibile al pubblico, tutte le disposizioni legislative e regolamentari, le sentenze giudiziarie, i provvedimenti amministrativi di applicazione generale, le clausole dei contratti standard che, imposte per legge o regolamento, sono allegate come riferimento agli avvisi o alla documentazione di gara, le procedure e eventuali modifiche, riguardanti l'appalto disciplinato;
b)
ne fornisce, su richiesta, spiegazione all'altra Parte;
c)
indica all'appendice II dell'allegato 1 del presente accordo i mezzi elettronici o cartacei tramite i quali sono pubblicate le informazioni di cui alla lettera a);
d)
indica all'appendice III dell'allegato 1 del presente accordo i mezzi elettronici su cui pubblica gli avvisi di cui all'articolo 45, all'articolo 47, paragrafo 4, e all'articolo 55, paragrafo 2.
2.   Ciascuna Parte notifica tempestivamente all'altra Parte qualsiasi modifica delle informazioni fornite all'appendice II o III dell'allegato 1 del presente accordo.
Articolo 45
Pubblicazione degli avvisi
1.   Per ciascun appalto disciplinato, fatte salve le circostanze contemplate all'articolo 52, l'ente appaltante pubblica un avviso di gara d'appalto sul mezzo appositamente indicato all'appendice III dell'allegato 1 del presente accordo. Ciascun avviso reca le informazioni di cui all'appendice IV dell'allegato 1 del presente accordo. Gli avvisi devono poter essere consultati gratuitamente per via elettronica tramite un unico punto di accesso.
2.   Per ciascuno appalto che intende bandire, l'ente appaltante pubblica, contemporaneamente all'avviso di gara d'appalto, un avviso per estratto in una delle lingue dell'OMC garantendone la pronta consultazione. L'avviso per estratto comprende perlomeno le seguenti informazioni:
a)
l'oggetto dell'appalto;
b)
il termine per la presentazione delle offerte o, se applicabile, il termine per la presentazione delle richieste di partecipazione alla gara d'appalto o per l'iscrizione nell'elenco a uso ripetuto;
c)
il recapito presso il quale richiedere la documentazione di gara.
3.   Gli enti appaltanti sono incoraggiati a pubblicare quanto prima, nel corso di ogni esercizio finanziario, una comunicazione sugli appalti programmati in futuro (in appresso «avviso di appalti programmati») che indichi l'oggetto degli appalti e la data prevista per la pubblicazione dei relativi bandi.
4.   Gli enti appaltanti elencati al suballegato 2 dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo possono pubblicare un avviso di appalti programmati in sostituzione di un avviso di gara d'appalto purché vi forniscano il maggior numero di informazioni disponibili tra quelle elencate all'appendice IV dell'allegato 1 del presente accordo e precisino che i fornitori interessati devono manifestare all'ente appaltante il loro interesse per l'appalto.
Articolo 46
Condizioni per la partecipazione
1.   L'ente appaltante subordina la partecipazione all'appalto unicamente a quelle condizioni essenziali per garantire che i fornitori vantino la capacità giuridica e finanziaria e le competenze commerciali e tecniche necessarie all'esecuzione dell'appalto.
2.   Nel valutare se un fornitore soddisfa le condizioni per la partecipazione, l'ente appaltante:
a)
ne analizza la capacità finanziaria e commerciale e le competenze tecniche in base all'attività commerciale da questi svolta tanto all'interno che al di fuori del territorio della Parte cui l'ente appartiene;
b)
non subordina la partecipazione di un fornitore all'appalto al fatto di aver già ottenuto uno o più appalti da un ente della Parte interessata o di vantare un'esperienza lavorativa sul territorio della Parte interessata;
c)
può richiedere che il fornitore vanti una precedente esperienza pertinente ove tale condizione sia essenziale per soddisfare i requisiti dell'appalto.
3.   L'ente appaltante esegue la valutazione in funzione delle condizioni previamente specificate negli avvisi o nella documentazione di gara.
4.   I fornitori sono esclusi dalla partecipazione se incorrono in fattispecie del tipo: fallimento, false dichiarazioni, grave inadempienza nel rispetto di qualsiasi requisito o obbligo sostanziale in relazione a precedenti appalti, sentenze per reati gravi o per reati gravi contro la pubblica amministrazione, grave mancanza professionale o evasione fiscale.
Articolo 47
Qualificazione dei fornitori
1.   Nel bandire una gara d'appalto selettiva, l'ente appaltante:
a)
pubblica un avviso di gara d'appalto contenente quanto meno le informazioni di cui ai punti 1, 2, 6, 7, 10 e 11 dell'appendice IV dell'allegato 1 del presente accordo, invitando i fornitori a presentare una domanda di partecipazione;
b)
dal decorrere dei termini dell'appalto, fornisce ai fornitori qualificati quanto meno le informazioni di cui ai punti 3, 4, 5, 8 e 9 dell'appendice IV dell'allegato 1 del presente accordo e notifica loro quanto specificato alla lettera b) del paragrafo 2 dell'appendice VI dell'allegato 1 del presente accordo.
2.   L'ente appaltante riconosce come fornitore qualificato qualsiasi fornitore nazionale e qualsiasi fornitore dell'altra Parte che soddisfi le condizioni per la partecipazione ad un appalto specifico, a meno che non abbia indicato nell'avviso di gara d'appalto che il numero di fornitori ammessi alla gara è limitato, precisando i criteri di selezione.
3.   Se la documentazione di gara non è resa accessibile al pubblico alla data di pubblicazione dell'avviso di cui al paragrafo 1, l'ente appaltante garantisce che tale documentazione sia messa contemporaneamente a disposizione di tutti i fornitori qualificati selezionati conformemente al paragrafo 2.
4.   Gli enti appaltanti di cui al suballegato 2 dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo possono tenere un elenco a uso ripetuto, a condizione di pubblicare ogni anno un avviso con cui i fornitori interessati sono invitati a chiedere di essere iscritti nell'elenco e, nel caso di pubblicazione elettronica, reso costantemente consultabile tramite uno degli appositi mezzi di comunicazione indicato all'appendice III dell'allegato 1 del presente accordo. Tale avviso reca le informazioni di cui all'appendice V dell'allegato 1 del presente accordo.
5.   In deroga al paragrafo 4, nel caso di elenchi a uso ripetuto con validità triennale, un ente appaltante di cui al suballegato 2 dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo può pubblicare l'avviso di cui al suddetto paragrafo una sola volta all'inizio del periodo di validità dell'elenco, a condizione di indicare nell'avviso il periodo di validità e di precisare che non saranno pubblicati ulteriori avvisi.
6.   Un ente appaltante di cui al suballegato 2 dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo deve consentire in qualsiasi momento ai fornitori di chiedere di essere iscritti in un elenco a uso ripetuto e provvedere ad inserire nell'elenco tutti i fornitori qualificati in tempi ragionevolmente brevi.
Un ente appaltante di cui al suballegato 2 dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo può, in sostituzione di un avviso di gara d'appalto, pubblicare un avviso che invita i fornitori a chiedere di essere iscritti in un elenco a uso ripetuto a condizione che:
a)
l'avviso sia pubblicato conformemente al paragrafo 4, fornisca le informazioni di cui all'appendice V dell'allegato 1 del presente accordo nonché il maggior numero di informazioni di cui all'appendice IV dell'allegato 1 del presente accordo e dichiari di sostituire l'avviso di gara d'appalto;
b)
l'ente trasmetta ai fornitori che hanno manifestato interesse per un determinato appalto informazioni sufficienti e tempestive in modo da consentire loro di valutare il loro interesse per l'appalto, unitamente a tutte le altre informazioni di cui all'appendice IV dell'allegato 1 del presente accordo, sempre che disponibili.
7.   Un ente appaltante di cui al suballegato 2 dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo può permettere ad un fornitore che ha chiesto di essere iscritto in un elenco a uso ripetuto conformemente al paragrafo 6 di partecipare ad un determinato appalto, purché vi sia il tempo necessario per esaminare se il fornitore interessato soddisfi le condizioni per la partecipazione.
8.   Un ente appaltante di cui al suballegato 2 dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo comunica tempestivamente ai fornitori che chiedono di partecipare o di essere iscritti in un elenco a uso ripetuto la propria decisione in merito alla richiesta.
9.   L'ente appaltante di cui al suballegato 2 dell'appendice I dell'allegato 1 del presente accordo che rifiuta la richiesta di un fornitore di partecipare o di essere iscritto in un elenco a uso ripetuto, cessa di riconoscere la qualifica di un fornitore o depenna un fornitore da un elenco a uso ripetuto ne informa tempestivamente l'interessato e, su richiesta di questi, gli fornisce tempestivamente una spiegazione scritta che motivi la decisione presa.
Articolo 48
Specifiche tecniche
1.   L'ente appaltante si astiene dall'elaborare, dall'adottare o dall'applicare specifiche tecniche o dal prescrivere procedure di valutazione della conformità allo scopo o con l'effetto di frapporre inutili ostacoli agli scambi internazionali.
2.   Nello stabilire, ove necessario, specifiche tecniche relative a beni o servizi oggetto dell'appalto, l'ente appaltante:
a)
stabilisce le specifiche tecniche in termini di prestazioni e requisiti funzionali piuttosto che di caratteristiche di progettazione o descrittive;
b)
determina le specifiche tecniche sulla base di norme internazionali o europee esistenti o, in assenza di queste, delle regolamentazioni tecniche nazionali, di norme o codici dell'edilizia nazionali riconosciuti.
3.   Quando le specifiche tecniche si basano su caratteristiche di progettazione o descrittive, l'ente appaltante precisa eventualmente, inserendo nella documentazione di gara una dicitura del tipo «o equivalente», che verranno prese in considerazione le offerte di beni e servizi equivalenti che dimostrano di rispettare i requisiti dell'appalto.
4.   L'ente appaltante si astiene dal prescrivere specifiche tecniche che impongano o richiamino un marchio, una denominazione commerciale, un brevetto, un diritto d'autore, un disegno o un tipo determinati, un'origine specifica, un produttore o un fornitore particolare, a meno che non esista altro modo sufficientemente preciso o comprensibile per descrivere i requisiti dell'appalto e ciò a condizione che l'ente inserisca nella documentazione di gara una dicitura del tipo «o equivalente».
5.   L'ente appaltante non può sollecitare o accettare, da persone che possono avere un interesse commerciale nell'appalto, consulenze utilizzabili ai fini dell'elaborazione o dell'adozione di specifiche tecniche per un dato appalto fornite in modo da ostacolare la concorrenza.
6.   Ciascuna Parte, ivi compresi i suoi enti appaltanti, può, conformemente al presente articolo, elaborare, adottare o applicare specifiche tecniche intese a promuovere la preservazione delle risorse naturali e la tutela ambientale.
Articolo 49
Documentazione di gara
1.   L'ente appaltante trasmette ai fornitori la documentazione di gara contenente tutte le informazioni loro necessarie per elaborare e presentare offerte adeguate. La documentazione di gara fornisce una descrizione completa delle questioni di cui all'appendice VIII dell'allegato 1 del presente accordo, se non già contenuta nell'avviso di gara d'appalto.
2.   Su richiesta, l'ente appaltante fornisce tempestivamente la documentazione di gara a tutti i fornitori che partecipano all'appalto e risponde a qualsiasi loro ragionevole richiesta di informazioni, purché tali informazioni non avvantaggino l'interessato rispetto ai concorrenti.
3.   L'ente appaltante che, prima dell'aggiudicazione di un appalto, modifica i criteri o i requisiti precisati nell'avviso di gara d'appalto o nella documentazione di gara trasmessa ai fornitori partecipanti, o apporta modifiche all'avviso o alla documentazione di gara, è tenuto a comunicare per iscritto tutti i cambiamenti di cui sopra, o l'avviso modificato o ripubblicato o la documentazione di gara:
a)
informandone, ove noti, tutti i fornitori partecipanti al momento della modifica delle informazioni e, in tutti gli altri casi, seguendo le stesse modalità utilizzate per trasmettere le informazioni originarie;
b)
a tempo debito, onde permettere ai suddetti fornitori di modificare e di ripresentare, se del caso, le offerte.
Articolo 50
Termini
Compatibilmente con le proprie ragionevoli esigenze, l'ente appaltante accorda ai fornitori un lasso di tempo sufficiente ad elaborare e inoltrare le domande di partecipazione e a presentare offerte adeguate, prendendo in considerazione fattori quali la natura e la complessità dell'appalto, la portata dei subappalti previsti e i tempi richiesti per la trasmissione delle offerte da fonti estere e nazionali nei casi in cui non si ricorre a mezzi elettronici. I termini e loro eventuali proroghe devono essere gli stessi per tutti i fornitori interessati o partecipanti alla gara. I termini applicabili sono definiti all'appendice VI dell'allegato 1 del presente accordo.
Articolo 51
Trattative
1.   Una Parte può incaricare i propri enti appaltanti di condurre trattative:
a)
quando abbiano espresso tale intenzione nell'avviso di gara d'appalto; oppure
b)
quando dalla valutazione si evince che nessuna offerta è palesemente la più vantaggiosa secondo i criteri di valutazione specifici indicati negli avvisi o nella documentazione di gara.
2.   Gli enti appaltanti:
a)
assicurano che l'eventuale esclusione di un fornitore dalle trattative si basi sui criteri di valutazione indicati negli avvisi o nella documentazione di gara;
b)
una volta concluse le trattative, stabiliscono un termine comune entro il quale gli altri fornitori possono presentare offerte nuove o modificate.
Articolo 52
Gara a trattativa privata
L'ente appaltante può bandire una gara a trattativa privata e decidere di non applicare gli articoli da 45 a 47, da 49 a 51 e gli articoli 53 e 54 esclusivamente:
a)
in uno dei seguenti casi:
i)
non è pervenuta alcuna offerta o domanda di partecipazione;
ii)
nessuna offerta pervenuta soddisfa i requisiti essenziali precisati nella documentazione di gara;
iii)
nessun fornitore riunisce le condizioni per la partecipazione; oppure
iv)
le offerte pervenute presentano un carattere collusivo;
sempre che i requisiti precisati nella documentazione di gara non abbiano subito modiche sostanziali;
b)
nei casi in cui vi sia un unico fornitore particolare in grado di fornire i beni o i servizi interessati e che non vi siano alternative ragionevoli o beni e servizi sostituibili per i seguenti motivi: la prestazione richiesta è un'opera d'arte; è necessario garantire la protezione di brevetti, diritti di proprietà intellettuale o altri diritti esclusivi; in assenza di concorrenza per motivi tecnici;
c)
nel caso di prestazioni supplementari, non contemplate nell'appalto iniziale, richieste al fornitore originario di beni e servizi dal momento che la fornitura di detti beni e servizi da parte di un altro fornitore:
i)
risulterebbe impraticabile per motivi economici o tecnici quali il rispetto dei requisiti di intercambiabilità o interoperatività tra apparecchiature, programmi informatici, servizi o impianti forniti nell'ambito dell'appalto iniziale;
ii)
occasionerebbe all'ente appaltante notevoli disguidi o una consistente duplicazione dei costi;
d)
se risulta strettamente necessario nei casi in cui, per motivi di estrema urgenza imputabili ad eventi che l'ente appaltante non poteva prevedere, non sia possibile ottenere in tempo i beni o i servizi ricorrendo a gare aperte o selettive;
e)
per i beni acquistati sul mercato delle materie prime;
f)
se l'ente appaltante appalta la fornitura di un prototipo, di un primo prodotto o di un servizio messi a punto su sua richiesta nel corso e nel quadro di un contratto specifico di ricerca, sperimentazione, studio o sviluppo originale;
g)
nei casi di acquisti effettuati a condizioni eccezionalmente vantaggiose di carattere momentaneo che si verificano solo in occasione di vendite eccezionali dovute a liquidazione, procedure concorsuali o fallimentari, e non nei casi di normali acquisti da fornitori regolari;
h)
se l'appalto è assegnato al vincitore di un concorso di progettazione, a condizione che il concorso sia stato organizzato nel rispetto dei principi di cui al presente capo e che i partecipanti siano stati giudicati da una giuria indipendente per l'assegnazione del contratto di progettazione al vincitore.
Articolo 53
Asta elettronica
Se intende ricorrere all'asta elettronica per condurre un appalto disciplinato, prima di dar avvio all'asta, l'ente appaltante comunica a ciascun partecipante:
a)
il metodo di valutazione automatica, compresa la formula matematica, alla base del criterio di valutazione indicato nella documentazione di gara e che verrà utilizzato durante l'asta per la classificazione o la riclassificazione automatica;
b)
i risultati della valutazione iniziale degli elementi dell'offerta presentata dal fornitore nel caso in cui l'appalto sia assegnato secondo il criterio dell'offerta più vantaggiosa;
c)
altre pertinenti informazioni riguardanti lo svolgimento dell'asta.
Articolo 54
Trattamento delle offerte e aggiudicazione degli appalti
1.   L'ente appaltante adotta procedure di ricevimento, di spoglio e di trattamento delle offerte che garantiscono l'equità e l'imparzialità della gara e la confidenzialità delle offerte.
2.   L'ente appaltante non può penalizzare i fornitori le cui offerte sono pervenute dopo la scadenza dei termini per il ricevimento delle offerte se tale ritardo è unicamente imputabile a disguidi causati dall'ente medesimo.
3.   L'ente appaltante che, tra lo spoglio delle offerte e l'assegnazione dell'appalto, offre ad un fornitore la possibilità di correggere errori di forma non intenzionali provvede ad offrire la stessa possibilità a tutti i fornitori partecipanti.
4.   Le offerte prese in considerazione ai fini dell'aggiudicazione devono essere presentate per iscritto, soddisfare, al momento dello spoglio, i requisiti essenziali indicati negli avvisi o nella documentazione di gara e provenire da un fornitore che soddisfi le condizioni per la partecipazione.
5.   Tranne nei casi in cui decida che l'aggiudicazione dell'appalto non sia nell'interesse pubblico, l'ente appaltante assegna l'appalto al fornitore che risulti capace di onorare i termini del contratto e che, in base esclusivamente alla valutazione dei criteri indicati negli avvisi e nella documentazione di gara, abbia presentato l'offerta più vantaggiosa o quella al prezzo più basso, se il prezzo è l'unico criterio.
6.   L'ente appaltante che riceve un'offerta ad un prezzo anormalmente basso rispetto ai prezzi delle altre offerte ricevute può verificare che il fornitore soddisfi le condizioni per la partecipazione e sia capace di onorare i termini del contratto.
7.   L'ente appaltante non ricorre ad opzioni, non interrompe l'appalto né modifica gli appalti assegnati in modo da eludere gli obblighi derivanti dal presente accordo.
Articolo 55
Trasparenza delle informazioni sugli appalti
1.   L'ente appaltante comunica tempestivamente le decisioni in materia di assegnazione dell'appalto ai fornitori partecipanti, all'occorrenza per iscritto, se richiesto. Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 56, paragrafi 2 e 3, l'ente appaltante spiega su richiesta ad un fornitore respinto i motivi per cui la sua offerta è stata rifiutata e i vantaggi relativi del fornitore aggiudicatario.
2.   Entro 72 giorni dall'aggiudicazione di ogni appalto disciplinato dal presente capo, l'ente appaltante pubblica un avviso sul mezzo di comunicazione cartaceo o elettronico appropriato elencato all'allegato III. Nel caso in cui la comunicazione avvenga unicamente per via elettronica, le informazioni devono rimanere facilmente accessibili per un periodo di tempo ragionevole. L'avviso reca come minimo le informazioni di cui all'appendice VII dell'allegato 1 del presente accordo.
Articolo 56
Diffusione delle informazioni
1.   Ciascuna Parte fornisce tempestivamente, su richiesta dell'altra Parte, tutte le informazioni necessarie a stabilire che l'appalto sia stato condotto in modo equo, imparziale e in conformità al presente capo, comprese le informazioni sulle caratteristiche e sui vantaggi relativi del fornitore aggiudicatario. Quando la comunicazione di tali informazioni pregiudica la concorrenza negli appalti futuri, la Parte che riceve le informazioni si astiene dal rivelarle ad altri fornitori, salvo previa consultazione e con l'accordo della Parte che le ha fornite.
2.   In deroga alle disposizioni del presente capo, ciascuna Parte, compresi i suoi enti appaltanti, si astiene dal fornire ai fornitori informazioni che potrebbero pregiudicare la concorrenza tra gli stessi.
3.   Nessuna disposizione del presente capo può essere interpretata come un obbligo per le Parti, e per i relativi enti appaltanti, autorità o organi di ricorso, di divulgare informazioni confidenziali la cui diffusione: ostacoli l'applicazione della legge; possa pregiudicare la concorrenza tra i fornitori; pregiudichi i legittimi interessi commerciali di particolari persone, anche per quanto riguarda la tutela dei diritti di proprietà intellettuale; sia altrimenti contraria all'interesse pubblico.
Articolo 57
Procedure nazionali di ricorso
1.   Ciascuna Parte predispone procedure di ricorso amministrativo o giurisdizionale tempestive, efficaci, trasparenti e non discriminatorie che consentano al fornitore di contestare:
a)
una violazione del presente capo; oppure
b)
nei casi in cui l'ordinamento nazionale della Parte interessata non riconosce al fornitore il diritto di contestare direttamente una violazione del presente capo, la mancata osservanza delle misure attuative del presente capo predisposte da una Parte;
verificatesi nell'ambito di un appalto disciplinato per il quale il fornitore ha o ha avuto un interesse. Le norme procedurali che disciplinano tutti i tipi di ricorsi devono essere formulate per iscritto e rese generalmente accessibili.
2.   Se un fornitore contesta, nell'ambito di una gara per un appalto disciplinato per il quale ha o ha avuto un interesse, una violazione o una mancata osservanza di cui al paragrafo 1, la Parte interessata invita il fornitore ricorrente a cercare una soluzione in consultazione con l'ente appaltante. L'ente appaltante procede ad un esame imparziale e tempestivo di tutti i reclami senza che ciò pregiudichi la possibilità per il fornitore di partecipare alla gara in corso o a gare future o il suo diritto di ottenere misure correttive nel quadro della procedura di ricorso amministrativo o giurisdizionale.
3.   A ciascun fornitore è concesso un termine sufficiente e non inferiore a dieci giorni per preparare e presentare il ricorso: il termine decorre dal momento in cui il fornitore ha preso conoscenza degli elementi alla base del ricorso o dal momento in cui avrebbe dovuto prenderne ragionevolmente conoscenza.
4.   Ciascuna Parte istituisce o designa almeno un'autorità amministrativa o giurisdizionale imparziale e indipendente dai suoi enti appaltanti, competente a ricevere e esaminare i ricorsi presentati da un fornitore nel quadro di un appalto disciplinato.
5.   Quando un organismo diverso da una delle autorità di cui al paragrafo 4 esamina inizialmente il ricorso, la Parte garantisce al fornitore la possibilità di impugnarne la decisione iniziale dinanzi ad un'autorità amministrativa o giurisdizionale imparziale e indipendente dall'ente appaltante che ha condotto l'appalto oggetto del ricorso. L'organo di ricorso diverso da un tribunale è soggetto a controllo giurisdizionale o offre garanzie procedurali che assicurino:
a)
che l'ente appaltante risponda per iscritto al ricorso e fornisca all'organo di ricorso tutta la documentazione rilevante;
b)
alle parti in causa (in appresso «i partecipanti») il diritto di essere ascoltate prima che l'organo di ricorso si pronunci in merito al ricorso;
c)
ai partecipanti il diritto di essere rappresentati e accompagnati;
d)
ai partecipanti l'accesso a tutte le fasi del procedimento;
e)
ai partecipanti il diritto di chiedere che il procedimento sia pubblico e che siano ammessi testimoni;
f)
che le decisioni o le raccomandazioni sui ricorsi intentati dai fornitori siano comunicate in modo tempestivo, per iscritto, e che ciascuna decisione o raccomandazione sia motivata.
6.   Ciascuna Parte instaura o preserva procedure che assicurino:
a)
tempestive misure provvisorie atte a garantire che il fornitore possa partecipare all'appalto. Queste possono implicare la sospensione della gara d'appalto. In merito alla decisione di applicare dette misure, le procedure possono eventualmente contemplare la possibilità di tener conto delle principali conseguenze negative per gli interessi in causa, compreso quello pubblico. La decisione di non agire deve essere motivata per iscritto;
b)
nei casi in cui l'organo di ricorso ha accertato una violazione o una mancata osservanza ai sensi del paragrafo 1, interventi correttivi o il risarcimento delle perdite o dei danni subiti, che possono limitarsi ai costi per l'elaborazione dell'offerta o alle spese legali o comprendere entrambi.
Articolo 58
Ulteriori negoziati
1.   Le Parti riesaminano ogni anno l'efficace funzionamento del presente capo e la reciproca apertura dei mercati degli appalti. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo, le Parti avviano trattative per l'estensione dell'elenco o degli elenchi degli enti di cui al suballegato 1 e al suballegato 2 dell'appendice 1 dell'allegato 1 del presente accordo.
2.   Nell'ambito dei negoziati per adesione all'OMC, l'Iraq riconoscerà il proprio impegno a aderire all'accordo multilaterale sugli appalti pubblici (in appresso «GPA»).
Articolo 59
Regime asimmetrico e misure transitorie
In considerazione del fabbisogno finanziario e commerciale e delle esigenze connesse allo sviluppo, l'Iraq beneficia delle seguenti misure transitorie: la possibilità di istituire un programma temporaneo di prezzi preferenziali in virtù del quale è applicabile una differenza tariffaria del 5 % sui beni e servizi e del 10 % sulle opere alle forniture e ai servizi da parte di fornitori esclusivamente iracheni.
La progressiva soppressione del programma di prezzi preferenziali entro dieci anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Capo III
Protezione dei diritti di proprietà intellettuale
Articolo 60
Natura e ambito delle obbligazioni
1.   Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato 2 del presente accordo, entro cinque anni dall'entrata in vigore dell'accordo, l'Iraq adotta la normativa atta a garantire una protezione adeguata e effettiva dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale nel rispetto dei massimi standard internazionali, tra cui le disposizioni dell'accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale contenuto nell'allegato 1C dell'accordo OMC (in appresso «accordo TRIPS»), prevedendo strumenti efficaci per garantire il rispetto di tali diritti.
2.   Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo, l'Iraq aderisce alle convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale indicate al paragrafo 2 dell'allegato 2 del presente accordo cui hanno aderito gli Stati membri o che vengono di fatto applicate dagli Stati membri, secondo le pertinenti disposizioni di dette convenzioni.
3.   Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo, l'Iraq si conforma alle convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui al paragrafo 3 dell'allegato 2 del presente accordo cui ha aderito almeno uno Stato membro o che vengono di fatto applicate da almeno uno Stato membro, secondo le pertinenti disposizioni di dette convenzioni.
4.   L'attuazione del presente articolo e dell'allegato 2 del presente accordo è soggetta al riesame periodico delle Parti. Nell'elaborare la normativa o se sorgono problemi in materia di proprietà intellettuale, industriale o commerciale tali da incidere sulle attività commerciali, su richiesta di una Parte vengono tempestivamente avviate consultazioni al fine di trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti. Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo, le Parti avviano trattative finalizzate a disposizioni più dettagliate in materia di diritti di proprietà intellettuale.
5.   In materia di protezione dei diritti di proprietà intellettuale, ciascuna Parte riserva ai cittadini dell'altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello accordato ai propri cittadini, fatte salve le eccezioni già contemplate negli strumenti internazionali inglobati o che potranno essere inglobati di volta in volta nell'allegato 2 del presente accordo e a decorrere dal momento della ratifica della Parte interessata.
6.   Per quanto riguarda il riconoscimento e la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, l'Iraq riserva alle imprese e ai cittadini dell'Unione un trattamento non meno favorevole di quello accordato ai paesi terzi nel quadro di accordi bilaterali.
SEZIONE VI
Composizione delle controversie
Capo I
Obiettivo e ambito di applicazione
Articolo 61
Obiettivo
L'obiettivo della presente sezione è prevenire e risolvere le controversie tra le Parti onde pervenire, ove possibile, a soluzioni concordate.
Articolo 62
Ambito di applicazione
Salvo diversa disposizione esplicita, la presente sezione si applica a tutte le controversie riguardanti l'interpretazione e l'applicazione delle disposizioni di cui al titolo II del presente accordo.
Capo II
Consultazioni
Articolo 63
Consultazioni
1.   Le Parti si adoperano a risolvere eventuali controversie sull'interpretazione e sull'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 62 avviando consultazioni in buona fede finalizzate a trovare a una soluzione tempestiva, equa e concordata.
2.   Ciascuna Parte chiede per iscritto all'altra Parte, con copia al comitato di cooperazione, l'avvio di consultazioni indicando la misura contestata e le disposizioni di cui all'articolo 62 che ritiene applicabili.
3.   Le consultazioni vengono avviate entro 30 giorni dalla data di inoltro della richiesta e si svolgono, salvo diversa decisione delle Parti, nel territorio della Parte convenuta. Le consultazioni si ritengono concluse entro 30 giorni dalla data di inoltro della richiesta, a meno che entrambe le Parti non decidano di proseguirle. Tutte le informazioni comunicate durante le consultazioni rimangono riservate.
4.   Le consultazioni su questioni urgenti, comprese quelle riguardanti merci deperibili o stagionali, sono avviate entro 15 giorni dalla data di inoltro della richiesta e si considerano concluse entro 15 giorni dalla data di inoltro della richiesta.
5.   Se le consultazioni non sono avviate entro i termini di cui rispettivamente al paragrafo 3 o al paragrafo 4 oppure si concludono senza una soluzione concordata, la Parte attrice può chiedere la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell'articolo 64.
Capo III
Procedure per la composizione delle controversie
Articolo 64
Avvio della procedura di arbitrato
1.   Quando una controversia non trova risoluzione nell'ambito delle consultazioni di cui all'articolo 63, la Parte attrice può chiedere la costituzione di un collegio arbitrale.
2.   La richiesta di costituzione del collegio arbitrale è comunicata per iscritto alla Parte convenuta e al comitato di cooperazione. La Parte attrice indica nella richiesta le specifiche misure contestate e spiega, in modo abbastanza articolato da fornire la base giuridica della contestazione, perché tali misure costituirebbero una violazione delle disposizioni di cui all'articolo 62.
Articolo 65
Costituzione del collegio arbitrale
1.   Il collegio arbitrale è composto da tre arbitri.
2.   Entro dieci giorni dalla data di inoltro della richiesta di costituzione del collegio arbitrale al comitato di cooperazione, le Parti si consultano per concordare la composizione del collegio.
3.   Se le Parti non raggiungono un accordo sulla composizione del collegio arbitrale entro il termine fissato al paragrafo 2, ciascuna Parte può chiedere al presidente del comitato di cooperazione, o a un suo delegato, di sorteggiare i tre membri del collegio arbitrale tra i nominativi inseriti nell'elenco compilato a norma dell'articolo 78 scegliendone uno tra i nominativi proposti dalla Parte attrice, uno tra i nominativi proposti dalla Parte convenuta e uno fra i nominativi selezionati dalle Parti per fungere da presidente. Se le Parti raggiungono un accordo su uno o più membri del collegio arbitrale, i restanti membri vengono scelti dal pertinente elenco di arbitri secondo la medesima procedura.
4.   Il presidente del comitato di cooperazione o un suo delegato sceglie gli arbitri in presenza di un rappresentante di ciascuna Parte, entro cinque giorni dalla richiesta di cui al paragrafo 3 presentata da una delle Parti.
5.   La data di costituzione del collegio arbitrale è quella in cui vengono scelti i tre arbitri.
6.   Se, al momento di inoltro della richiesta conformemente al paragrafo 3, uno degli elenchi di cui all'articolo 78 non è stato ancora stilato, i tre arbitri sono estratti a sorte tra i nominativi formalmente proposti da una o da entrambe le Parti.
Articolo 66
Relazione intermedia del collegio arbitrale
Entro 90 giorni dalla costituzione, il collegio arbitrale sottopone alle Parti una relazione intermedia che accerta i fatti, l'applicabilità delle pertinenti disposizioni dell'accordo e le motivazioni alla base di tutte le risultanze e conclusioni in essa contenute. Ciascuna Parte può presentare al collegio arbitrale una richiesta scritta di riesame su aspetti precisi della relazione intermedia entro 15 giorni dalla data della sua notifica. Le conclusioni del lodo definitivo del collegio arbitrale comprendono una motivazione adeguata delle argomentazioni presentate in fase di riesame intermedio e rispondono con chiarezza alle domande e alle osservazioni delle Parti.
Articolo 67
Lodo del collegio arbitrale
1.   Il collegio arbitrale notifica il lodo alle Parti e al comitato di cooperazione entro 120 giorni dalla costituzione. Se ritiene che il termine non possa essere rispettato, il presidente del collegio arbitrale ne dà notifica per iscritto alle Parti e al comitato di cooperazione, indicando i motivi del ritardo e la data entro la quale il collegio prevede di concludere i lavori. Il lodo deve comunque essere notificato entro 150 giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale.
2.   Nei casi urgenti, compresi quelli relativi a merci deperibili o stagionali, il collegio arbitrale fa il possibile per notificare il lodo entro 60 giorni dalla costituzione. Il lodo deve comunque essere pronunciato entro 75 giorni dalla costituzione del collegio. Entro 10 giorni dalla costituzione, il collegio arbitrale può pronunciarsi in via preliminare circa l'effettiva urgenza del caso.
Articolo 68
Esecuzione del lodo del collegio arbitrale
Le Parti adottano le misure necessarie per conformarsi in buona fede al lodo del collegio arbitrale e si adoperano per concordare il termine entro cui darvi esecuzione.
Articolo 69
Periodo di tempo ragionevole per l'esecuzione
1.   Entro 30 giorni dalla notifica del lodo del collegio arbitrale alle Parti, la Parte convenuta notifica alla Parte attrice e al comitato di cooperazione il periodo di tempo necessario («periodo di tempo ragionevole») per l'esecuzione, qualora non sia possibile un'esecuzione immediata.
2.   In caso di disaccordo tra le Parti sul periodo di tempo ragionevole necessario per l'esecuzione del lodo del collegio arbitrale, la Parte attrice può chiedere per iscritto al collegio arbitrale originario, entro 20 giorni dalla notifica di cui al paragrafo 1, di stabilire la durata del periodo di tempo ragionevole. La richiesta deve essere notificata contemporaneamente all'altra Parte e al comitato di cooperazione. Il collegio arbitrale notifica il lodo alle Parti e al comitato di cooperazione entro 20 giorni dalla data di inoltro della richiesta.
3.   Se non è possibile ricostituire, in tutto o in parte, il collegio arbitrale originario, si applicano le procedure di cui all'articolo 65. Il termine per la notifica del lodo è di 35 giorni dalla data di inoltro della richiesta di cui al paragrafo 2.
4.   Il periodo di tempo ragionevole può essere prorogato previo mutuo consenso delle Parti.
Articolo 70
Esame delle misure adottate per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale
1.   Prima che scada il periodo di tempo ragionevole, la Parte convenuta notifica all'altra Parte e al comitato di cooperazione le misure adottate per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale.
2.   In caso di disaccordo tra le Parti circa l'esistenza di qualsiasi misura notificata a norma del paragrafo 1 o sulla relativa compatibilità con le disposizioni di cui all'articolo 62, la Parte attrice può chiedere per iscritto al collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. La richiesta indica la specifica misura contestata e spiega le ragioni della sua incompatibilità con le disposizioni di cui all'articolo 62. Il collegio arbitrale notifica il lodo entro 45 giorni dalla data di inoltro della richiesta.
3.   Se non è possibile ricostituire, in tutto o in parte, il collegio arbitrale originario, si applicano le procedure di cui all'articolo 65. Il termine per la notifica del lodo è di 60 giorni dalla data di inoltro della richiesta di cui al paragrafo 2.
Articolo 71
Misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione
1.   Se, prima della scadenza del periodo di tempo ragionevole, la Parte convenuta non provvede a notificare l'adozione di misure di esecuzione del lodo del collegio arbitrale o se il collegio arbitrale delibera che la misura notificata a norma dell'articolo 70, paragrafo 1, non è compatibile con gli obblighi che incombono alla Parte in forza dell'articolo 62, su richiesta della Parte attrice, la Parte convenuta presenta un'offerta di indennizzo temporaneo.
2.   Se non si perviene ad un accordo sull'indennizzo entro 30 giorni dalla fine del periodo di tempo ragionevole o dalla pronuncia del lodo a norma dell'articolo 70 con cui il collegio arbitrale stabilisce la non compatibilità con le disposizioni di cui all'articolo 62 di una misura adottata per dare esecuzione al lodo, la Parte attrice è autorizzata a sospendere, previa notifica all'altra Parte e al comitato di cooperazione, gli obblighi derivanti da una delle disposizioni di cui all'articolo 62 in misura equivalente all'annullamento o al pregiudizio indotti dalla violazione. La Parte attrice può applicare la sospensione 10 giorni dopo la data della notifica, a meno che la Parte convenuta abbia chiesto un arbitrato a norma del paragrafo 3.
3.   Se ritiene che la sospensione non sia equivalente all'annullamento o alla diminuzione indotti dalla violazione, la Parte convenuta può chiedere per iscritto al collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. La richiesta è notificata alla Parte attrice e al comitato di cooperazione prima della scadenza del periodo di 10 giorni di cui al paragrafo 2. Il lodo del collegio arbitrale originario sulla sospensione degli obblighi è notificato alle Parti e al comitato di cooperazione entro 30 giorni dalla data di inoltro della richiesta. Gli obblighi non possono essere sospesi prima della notifica del lodo da parte del collegio arbitrale originario e le sospensioni devono essere compatibili con il lodo del collegio arbitrale.
4.   Se non è possibile ricostituire, in tutto o in parte, il collegio arbitrale originario, si applicano le procedure di cui all'articolo 65. Il termine per la notifica del lodo è di 45 giorni dalla data di inoltro della richiesta di cui al paragrafo 3.
5.   La sospensione degli obblighi è temporanea e si applica solo fino a quando la misura giudicata incompatibile con le disposizioni di cui all'articolo 62 non sia stata revocata o modificata per renderla conforme a tali disposizioni secondo quanto previsto all'articolo 72, o fino a quando le Parti non abbiano trovato un accordo per la risoluzione della controversia.
Articolo 72
Esame delle misure adottate per dare esecuzione al lodo dopo la sospensione degli obblighi
1.   La Parte convenuta comunica all'altra Parte e al comitato di cooperazione qualsiasi misura adottata per ottemperare al lodo del collegio arbitrale o richiesta di porre fine alla sospensione dei benefici posta in essere dalla Parte ricorrente.
2.   Se, entro 30 giorni dalla data di inoltro della notifica, le Parti non giungono ad un accordo sulla conformità della misura notificata con le disposizioni di cui all'articolo 62, la Parte attrice chiede per iscritto al collegio arbitrale di pronunciarsi in merito. La richiesta deve essere notificata contemporaneamente alla Parte convenuta e al comitato di cooperazione. Il collegio arbitrale notifica il lodo alle Parti e al comitato di cooperazione entro 45 giorni dalla data di inoltro della richiesta. Se il collegio arbitrale stabilisce che una misura di esecuzione è conforme alle disposizioni di cui all'articolo 62, la sospensione degli obblighi è revocata.
3.   Se non è possibile ricostituire, in tutto o in parte, il collegio arbitrale originario, si applicano le procedure di cui all'articolo 65. Il termine per la notifica del lodo è di 60 giorni dalla data di inoltro della richiesta di cui al paragrafo 2.
Articolo 73
Soluzione concordata
Le Parti possono in qualsiasi momento concordare la composizione di una controversia ai sensi della presente sezione. La soluzione deve essere notificata al comitato di cooperazione e al collegio arbitrale. Una volta avuta notifica della soluzione concordata, il collegio arbitrale interrompe i propri lavori e la procedura è conclusa.
Articolo 74
Regolamento di procedura
1.   Le procedure per la composizione delle controversie di cui alla presente sezione sono disciplinate dal regolamento di procedura e dal codice di condotta adottati dal comitato di cooperazione.
2.   Le Parti possono decidere di modificare il regolamento di procedura e il codice di condotta.
3.   Le riunioni del collegio arbitrale sono pubbliche, conformemente al regolamento di procedura.
Articolo 75
Informazioni e consulenza tecnica
Su richiesta di una Parte o di propria iniziativa, il collegio arbitrale può acquisire informazioni da qualunque fonte, ivi comprese le parti coinvolte nella controversia, che ritenga opportuno consultare ai fini del procedimento arbitrale. Se lo ritiene opportuno, il collegio arbitrale ha prerogativa di acquisire il parere di esperti. Le informazioni così ottenute devono essere comunicate a entrambe le Parti affinché possano formulare osservazioni. Le persone fisiche o giuridiche interessate con sede nel territorio delle Parti sono autorizzate a presentare memorie a titolo di amicus curiae al collegio arbitrale, conformemente al regolamento di procedura.
Articolo 76
Norme di interpretazione
I collegi arbitrali interpretano le disposizioni di cui all'articolo 62 secondo le norme di interpretazione consuetudinarie del diritto internazionale pubblico, comprese quelle codificate dalla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati. I lodi del collegio arbitrale non possono ampliare né ridurre i diritti e gli obblighi che discendono dalle disposizioni di cui all'articolo 62.
Articolo 77
Lodi e decisioni del collegio arbitrale
1.   Il collegio arbitrale fa il possibile per adottare decisioni consensuali. Qualora risulti però impossibile adottare una decisione consensuale, si procede a maggioranza. Il parere degli arbitri dissenzienti non è tuttavia pubblicato in alcun caso.
2.   I lodi del collegio arbitrale sono vincolanti per le Parti e non generano diritti o obblighi per le persone fisiche o giuridiche. Il lodo accerta i fatti e l'applicabilità delle pertinenti disposizioni dell'accordo e fornisce le motivazioni alla base di tutte le risultanze e conclusioni in esso contenute. Il comitato di cooperazione rende pubblico il lodo del collegio arbitrale in ogni sua parte, a meno che non decida altrimenti per salvaguardare la riservatezza delle informazioni commerciali.
Capo IV
Disposizioni generali
Articolo 78
Elenco degli arbitri
1.   Il comitato di cooperazione compila, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, un elenco di 15 nominativi di persone disposte e atte ad esercitare la funzione di arbitro. Ciascuna Parte designa cinque arbitri. Le Parti indicano inoltre cinque nominativi di persone che non siano cittadini né dell'una né dell'altra Parte con il compito di presiedere il collegio arbitrale. Il comitato di cooperazione veglia affinché la composizione dell'elenco sia mantenuta costante.
2.   Gli arbitri devono vantare conoscenze o esperienze specifiche in materia di diritto e commercio internazionale. Essi devono essere indipendenti, esercitare funzioni a titolo personale, non accettare istruzioni da alcuna organizzazione o governo né essere collegati al governo di nessuna delle Parti; gli arbitri sono tenuti al rispetto del codice di condotta.
Articolo 79
Rapporto con gli obblighi derivanti dall'OMC
1.   Fino all'adesione dell'Iraq all'OMC, i collegi arbitrali adottano un'interpretazione pienamente in linea con le pertinenti decisioni dell'Organo di conciliazione dell'Organizzazione mondiale del commercio relative alla presunta violazione di una disposizione di cui all'articolo 62 del presente accordo contenente o riguardante una disposizione dell'accordo OMC.
2.   I paragrafi da 3 a 6 si applicano dal momento dell'adesione dell'Iraq all'OMC.
3.   Il ricorso alle disposizioni sulla composizione delle controversie di cui alla presente sezione non pregiudica eventuali azioni in sede di OMC, comprese quelle per la composizione delle controversie.
4.   Se tuttavia una Parte ha avviato, per una misura specifica, una procedura di composizione delle controversie a norma dell'articolo 64, paragrafo 1, del presente accordo o dell'accordo OMC, essa non può avviare nell'altra sede una procedura per la stessa questione fintanto che la prima procedura non si sia conclusa. Le Parti non possono inoltre denunciare in entrambe le sedi la violazione di un obbligo previsto negli stessi termini dal presente accordo e dall'accordo OMC. In un simile caso, dopo l'avvio di un procedimento di composizione delle controversie, la Parte non presenta una denuncia di violazione dello stesso obbligo a norma dell'altro accordo presso l'altra sede, a meno che la sede scelta non riesca, per motivi procedurali o giurisdizionali, a formulare conclusioni sulla denuncia relativa alla violazione di tale obbligo.
5.   Ai fini del paragrafo 4:
a)
i procedimenti di composizione delle controversie a norma dell'accordo OMC si considerano avviati quando una Parte chiede la costituzione di un collegio (panel) ai sensi dell'articolo 6 del DSU e si considerano conclusi quando l'organo di conciliazione adotta la relazione del panel e quella dell'organo di appello, a seconda dei casi, in conformità dell'articolo 16 e dell'articolo 17, paragrafo 14, del DSU;
b)
i procedimenti di composizione delle controversie a norma della presente sezione si considerano avviati quando una Parte chiede la costituzione di un collegio arbitrale ai sensi dell'articolo 64, paragrafo 1, e si considerano conclusi quando il collegio arbitrale notifica il lodo alle Parti e al comitato di cooperazione ai sensi dell'articolo 67.
6.   Nessuna disposizione della presente sezione osta a che una Parte proceda alla sospensione degli obblighi autorizzata dall'organo di conciliazione dell'OMC. L'accordo OMC non può essere invocato al fine di impedire a una Parte di sospendere gli obblighi a norma del titolo II del presente accordo.
Articolo 80
Termini
1.   Tutti i termini di cui alla presente sezione, compresi quelli per la notifica dei lodi da parte dei collegi arbitrali, sono calcolati in giorni del calendario civile e decorrono dal giorno successivo all'atto o al fatto cui si riferiscono.
2.   I termini di cui alla presente sezione possono essere prorogati previo mutuo consenso delle Parti.
TITOLO III
SETTORI DI COOPERAZIONE
Articolo 81
Assistenza finanziaria e tecnica
1.   Per il raggiungimento degli obiettivi del presente accordo, l'Iraq beneficia dell'assistenza finanziaria e tecnica dell'Unione sotto forma di sovvenzioni intese ad accelerare le trasformazioni economiche e politiche in Iraq.
2.   Detta assistenza si esplica nell'ambito della cooperazione allo sviluppo dell'Unione conformemente ai pertinenti regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio.
Gli obiettivi e i settori dell'assistenza prestata dall'Unione sono stabiliti in un programma indicativo che rispecchia le priorità concordate tra le Parti in funzione delle esigenze e delle strategie di sviluppo dell'Iraq, della capacità di assorbimento dei vari settori e dello stato di avanzamento delle riforme.
3.   Le Parti assicurano lo stretto coordinamento tra l'assistenza tecnica dell'Unione e quella proveniente da altre fonti. La politica di cooperazione allo sviluppo e l'azione internazionale dell'Unione si ispirano agli obiettivi di sviluppo del Millennio e ai principali obiettivi e principi in materia di sviluppo convenuti nell'ambito dell'ONU e di altre organizzazioni internazionali competenti. Nell'attuare la politica di sviluppo, l'Unione tiene pienamente conto dei principi di efficacia degli aiuti, compresi quelli enunciati dalla dichiarazione di Parigi del 2 marzo 2005 e dal programma d'azione di Accra.
4.   Fatte salve le disposizioni in materia di assistenza giudiziaria reciproca, la Parte destinataria dell'assistenza tecnica o finanziaria risponde tempestivamente alle richieste di cooperazione amministrativa provenienti dalle autorità competenti dell'altra Parte, al fine di promuovere la lotta contro le frodi e le irregolarità nell'ambito dell'assistenza dell'Unione.
5.   Il governo dell'Iraq nomina un punto di contatto antifrode competente a garantire una cooperazione efficace tra le istituzioni e gli organi dell'Unione, tra cui la Corte dei conti europea e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode, soprattutto per quanto riguarda i relativi audit e attività di controllo intesi a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione.
Articolo 82
Cooperazione in materia di sviluppo sociale e umano
La cooperazione in questo settore afferma la dimensione sociale della globalizzazione e ribadisce il nesso tra sviluppo sociale, sviluppo economico e sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale. La cooperazione intende inoltre sottolineare che è importante ridurre la povertà, promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti, anche per le fasce vulnerabili della popolazione e per gli sfollati, e rispondere alle esigenze di base in termini di salute, istruzione e occupazione. Le attività di cooperazione in questi settori sono specificatamente mirate a sviluppare la capacità e le istituzioni, nel rispetto dei principi della partecipazione, del buon governo e di una gestione sana e trasparente.
Articolo 83
Istruzione, formazione e giovani
1.   Le Parti si impegnano a promuovere la cooperazione in materia di istruzione, formazione e politiche per i giovani nel reciproco vantaggio, tenendo conto della disponibilità delle risorse e promuovendo l'uguaglianza di genere.
2.   Le Parti incoraggiano in particolare lo scambio di informazioni, know-how, studenti, studiosi, risorse tecniche, giovani e giovani lavoratori e il potenziamento delle capacità, sfruttando i dispositivi esistenti nell'ambito dei programmi di cooperazione e avvalendosi dell'esperienza maturata da entrambe in questo ambito.
3.   Le Parti concordano inoltre di intensificare la cooperazione tra istituti di istruzione superiore tramite dispositivi quale il programma Erasmus Mundus, nell'intento di favorire l'eccellenza e l'internalizzazione dei rispettivi sistemi educativi.
Articolo 84
Occupazione e sviluppo sociale
1.   Le Parti concordano di potenziare la cooperazione in materia di occupazione e affari sociali, estendendola alla coesione sociale, al lavoro dignitoso, alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro, in materia di dialogo sociale, di sviluppo delle risorse umane e di uguaglianza di genere, al fine di garantire a tutti un'occupazione piena e produttiva e condizioni di lavoro dignitose quali fattori essenziali per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà.
2.   Le Parti ribadiscono l'impegno a promuovere e applicare efficacemente le norme in materia sociale e del lavoro internazionalmente riconosciute. Tutte le attività intraprese dalle Parti nel quadro del presente accordo tengono conto dell'attuazione dei pertinenti accordi multilaterali in materia sociale e del lavoro.
3.   Tra le forme di cooperazione figurano, fra le altre cose: programmi e progetti specifici definiti di comune accordo, il dialogo, il potenziamento delle capacità, la cooperazione e iniziative su temi d'interesse comune a livello bilaterale o multilaterale.
4.   Le Parti convengono di coinvolgere nel processo di dialogo e di cooperazione le parti sociali e gli altri interessati.
Articolo 85
Società civile
Riconoscendo il ruolo e il potenziale contributo di una società civile organizzata, in particolare per quanto riguarda gli ambienti accademici e i contatti tra think-tank, nell'ambito del processo di dialogo e di cooperazione previsto dal presente accordo, le Parti convengono di promuovere un dialogo costruttivo con la società civile organizzata e la sua partecipazione concreta al processo.
Articolo 86
Diritti umani
1.   Le Parti convengono di cooperare per promuovere e tutelare efficacemente i diritti umani, anche per quanto riguarda la ratifica e l'attuazione degli strumenti internazionali in materia, e di garantire assistenza tecnica, formazione e potenziamento delle capacità, a seconda dei bisogni. Le Parti sono consapevoli che qualsiasi programma di cooperazione e di sviluppo che ometta di tutelare, promuovere e rispettare i diritti umani è destinato ad avere effetti limitati.
2.   La cooperazione in materia di diritti umani include, tra le altre cose:
a)
il potenziamento delle istituzioni statali competenti in materia di diritti umani e delle organizzazioni non governative attive in questo ambito;
b)
attività di promozione e sensibilizzazione sui diritti umani a livello nazionale e locale, in materia di diritti dei minori e delle donne in particolar modo nell'ambito della pubblica amministrazione, nel settore giudiziario e presso gli organismi preposti all'applicazione della legge;
c)
lo sviluppo della legislazione dell'Iraq in applicazione del diritto internazionale umanitario e delle norme internazionali in materia di diritti umani;
d)
la cooperazione e lo scambio di informazioni nell'ambito delle istituzioni delle Nazioni Unite che si occupano di diritti umani;
e)
il sostegno agli sforzi del governo dell'Iraq tesi a garantire ai cittadini iracheni un tenore di vita adeguato e a tutelarne, senza discriminazioni, i diritti politici, economici, sociali e culturali;
f)
il sostegno al processo di riconciliazione nazionale e alla lotta contro l'impunità;
g)
l'avvio di un vasto dialogo sui diritti umani.
Articolo 87
Cooperazione sulle politiche industriali e a favore delle piccole e medie imprese
1.   La cooperazione in questo ambito è intesa a facilitare la ristrutturazione e la modernizzazione del comparto industriale iracheno, favorendone la competitività e la crescita, e a creare condizioni favorevoli ad una cooperazione reciprocamente vantaggiosa tra i settori industriali dell'Iraq e dell'Unione.
A.   Aspetti generali
2.   La cooperazione:
a)
promuove una strategia industriale globale in Iraq che tenga conto della realtà in cui versano attualmente le industrie pubbliche e private;
b)
sprona l'Iraq a ristrutturare e modernizzare il comparto industriale nel rispetto dell'ambiente e garantendo lo sviluppo e la crescita economica sostenibili;
c)
promuove lo sviluppo di un clima favorevole all'iniziativa privata in campo industriale per stimolare e diversificare le produzioni destinate ai mercati locali e di esportazione;
d)
promuove un clima favorevole a stimolare la crescita e la diversificazione della produzione industriale in una prospettiva di sviluppo sostenibile;
e)
consente lo scambio di informazioni al servizio della cooperazione comune nei comparti industriali
f)
promuove l'utilizzo di norme, regolamentazioni tecniche e procedure di valutazione della conformità internazionali e dell'Unione al fine di agevolare l'integrazione dell'Iraq nell'economia mondiale; istituisce scambi regolari tra gli organismi di standardizzazione e di normalizzazione di entrambe le Parti;
g)
collabora al fine di creare un clima favorevole all'attività industriale;
h)
promuove e incoraggia lo sviluppo di servizi informativi di supporto quali elementi chiave del potenziale di crescita dell'attività imprenditoriale e dello sviluppo economico;
i)
sviluppa contatti tra gli operatori industriali delle Parti (imprese, professionisti, organizzazioni settoriali e altre organizzazioni commerciali, organizzazioni dei lavoratori, ecc.);
j)
incoraggia i progetti industriali comuni e la creazione di joint venture e di reti informative.
B.   Piccole e medie imprese
3.   Tenendo conto delle rispettive strategie e finalità economiche, le Parti convengono di promuovere la cooperazione in materia di politica industriale in tutti i settori ritenuti atti a migliorare, in particolare, la competitività delle piccole e medie imprese (PMI).
4.   Le Parti:
a)
si impegnano a sviluppare e potenziare il tessuto di piccole e medie imprese e a promuovere la cooperazione tra PMI;
b)
garantiscono l'assistenza necessaria alle micro-imprese e alle piccole e medie imprese in materia di finanziamento, formazione professionale, tecnologia, marketing e innovazione, provvedendo a soddisfare altri requisiti necessari alla creazione di PMI, quali i vivai di imprese, e altri ambiti di sviluppo;
c)
sostengono le attività delle PMI attraverso adeguate organizzazioni di rete;
d)
agevolano la cooperazione imprenditoriale sostenendo le rilevanti attività di cooperazione dei settori privati di entrambe le Parti tramite collegamenti adeguati tra gli operatori del settore privato iracheni e dell'Unione al fine di migliorare il flusso di informazioni.
Articolo 88
Cooperazione in materia di investimenti
1.   Le Parti cooperano al fine di creare un clima favorevole agli investimenti, sia nazionali che esteri, e di tutelare adeguatamente gli investimenti, i trasferimenti di capitali e lo scambio di informazioni sulle opportunità di investimento.
2.   Le Parti convengono di sostenere la promozione e la tutela degli investimenti nel rispetto dei principi di non discriminazione e di reciprocità.
3.   Le Parti incoraggiano lo scambio di informazioni sulle disposizioni legislative e regolamentari e sulle prassi amministrative in materia di investimenti.
4.   Le Parti si impegnano a promuovere la cooperazione tra le rispettive istituzioni finanziarie al fine di facilitare le opportunità di investimento.
5.   Per favorire gli scambi e gli investimenti, l'Unione si dichiara pronta ad assistere, su richiesta, l'Iraq nello sforzo di avvicinare il quadro normativo e regolamentare a quello dell'Unione negli ambiti di pertinenza del presente accordo.
Articolo 89
Norme industriali e valutazione della conformità
La Parti possono cooperare nei seguenti ambiti di rilevanza delle norme, delle regolamentazioni tecniche e delle procedure di valutazione della conformità.
1.
Promuovere, nei territori delle Parti, un impiego più esteso delle norme internazionali nell'ambito delle regolamentazioni tecniche e della valutazione della conformità, anche in merito a specifiche misure settoriali, e potenziare la cooperazione tra le Parti per quanto riguarda le attività delle competenti istituzioni e organizzazioni internazionali.
2.
Assistere in Iraq le iniziative di sviluppo della capacità di standardizzazione, valutazione della conformità, accreditamento, metrologia e vigilanza dei mercati.
3.
Promuovere e incoraggiare la cooperazione bilaterale tra le organizzazioni irachene e dell'Unione con competenza in materia di standardizzazione, valutazione della conformità, accreditamento, metrologia e vigilanza dei mercati.
4.
Sviluppare una visione comune in materia di buone pratiche regolamentari, anche per quanto riguarda:
a)
la trasparenza nell'elaborazione, nell'adozione e nell'applicazione delle regolamentazioni tecniche, delle norme e delle procedure di valutazione della conformità;
b)
la necessità e la proporzionalità delle misure regolamentari e delle relative procedure di valutazione della conformità, compreso l'uso della dichiarazione di conformità dei fornitori;
c)
il ricorso alle norme internazionali per l'elaborazione delle regolamentazioni tecniche, tranne quando dette norme siano inefficaci o inadatte per conseguire gli obiettivi legittimi fissati;
d)
l'applicazione delle regolamentazioni tecniche e le attività di vigilanza del mercato.
5.
Potenziare la cooperazione in materia regolamentare e in campo tecnico e scientifico mediante, ad esempio, lo scambio di informazioni, esperienze e dati, al fine di migliorare la qualità e il livello delle regolamentazioni tecniche e di sfruttare in modo efficiente le risorse esistenti.
6.
Sviluppare la compatibilità e la convergenza delle regolamentazioni tecniche, delle norme e delle procedure di valutazione della conformità.
Articolo 90
Cooperazione in materia di sviluppo agricolo, forestale e rurale
L'obiettivo è promuovere la cooperazione nei settori agricolo, forestale e rurale per favorire la diversificazione, sane pratiche ambientali, uno sviluppo economico e sociale sostenibile e garantire la sicurezza alimentare. A tale scopo, le Parti prendono in considerazione:
a)
il potenziamento della capacità e delle attività di formazione nell'ambito delle pubbliche istituzioni;
b)
misure intese a migliorare la qualità dei prodotti agricoli, a sviluppare la capacità delle associazioni di produttori e a sostenere le attività di promozione degli scambi;
c)
misure ambientali, zoosanitarie e fitosanitarie e altri aspetti ivi connessi, tenendo conto della rispettiva legislazione vigente e nel rispetto delle norme OMC e delle disposizioni di altri accordi ambientali multilaterali;
d)
misure intese allo sviluppo economico e sociale sostenibile delle aree rurali, tra cui sane pratiche ambientali, la silvicoltura, la ricerca, il trasferimento di conoscenze, l'accesso alle terre, l'irrigazione e la gestione delle acque, lo sviluppo rurale sostenibile e la sicurezza alimentare;
e)
misure miranti a preservare il sapere agricolo tradizionale che definisce la specifica identità delle popolazioni rurali, compresa la cooperazione sulle indicazioni geografiche, lo scambio di esperienze a livello locale e lo sviluppo di reti di cooperazione;
f)
la modernizzazione del settore agricolo estesa alle pratiche agricole e alla diversificazione della produzione agricola.
Articolo 91
Energia
1.   Le Parti si impegnano ad intensificare la cooperazione nel settore energetico, nel rispetto dei principi di libertà, competitività e apertura dei mercati dell'energia e al fine di:
a)
potenziare la sicurezza energetica garantendo al tempo stesso la sostenibilità ambientale e stimolando la crescita economica;
b)
elaborare un quadro istituzionale, legislativo e regolamentare del settore energetico che assicuri l'efficiente funzionamento del mercato dell'energia e promuova gli investimenti;
c)
sviluppare e promuovere partenariati tra imprese dell'Unione e imprese irachene nel campo dell'esplorazione, della produzione, della trasformazione, del trasporto, della distribuzione e dei servizi nel settore energetico;
d)
intessere un dialogo regolare e effettivo in materia energetica tra le Parti e in ambito regionale, anche attraverso il progetto del mercato del gas UE-Mashrek arabo e altre pertinenti iniziative regionali.
2.   A tal fine, le Parti concordano di promuovere contatti reciprocamente vantaggiosi nell'intento di:
a)
sostenere l'elaborazione in Iraq di un'adeguata politica energetica e del relativo quadro regolamentare e infrastrutturale, nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale, della sana gestione delle risorse e della libertà, competitività e apertura del mercato;
b)
cooperare per migliorare la capacità amministrativa e giuridica e definire condizioni giuridiche quadro stabili e trasparenti atte a stimolare l'attività economica e gli investimenti energetici internazionali in Iraq;
c)
favorire la cooperazione tecnica finalizzata all'esplorazione e allo sviluppo di giacimenti petroliferi e di riserve di gas naturale in Iraq, allo sviluppo e alla modernizzazione delle infrastrutture nel settore petrolifero e del gas, comprese le reti di trasporto e transito verso la regione del Mashrek, all'adozione di altre rilevanti iniziative regionali e al mercato dell'Unione;
d)
rendere più affidabili il sistema di approvvigionamento elettrico in Iraq;
e)
intensificare la cooperazione al fine di migliorare la sicurezza energetica e combattere i cambiamenti climatici, promuovendo fonti di energia rinnovabili, l'efficienza energetica e la riduzione del gas flaring;
f)
facilitare lo scambio di conoscenze, il trasferimento di tecnologia, la diffusione di buone pratiche e la formazione professionale;
g)
promuovere la partecipazione dell'Iraq al processo di integrazione regionale dei mercati energetici.
Articolo 92
Trasporti
1.   Relativamente allo sviluppo di un sistema di trasporto sostenibile e efficiente, le Parti si impegnano ad intensificare la cooperazione nel settore dei trasporti al fine di:
a)
sviluppare ulteriormente i trasporti e le interconnessioni garantendo al tempo stesso la sostenibilità energetica e stimolando la crescita economica;
b)
elaborare un quadro istituzionale, legislativo e regolamentare in tutti i comparti del settore dei trasporti che assicuri l'efficiente funzionamento del mercato e promuova gli investimenti;
c)
sviluppare e promuovere partenariati tra imprese dell'Unione e imprese irachene in materia di esplorazione, potenziamento della capacità, sviluppo infrastrutturale, sicurezza dei trasporti e servizi nel settore dei trasporti;
d)
intessere un dialogo regolare e effettivo in materia di trasporti tra le Parti e in ambito regionale, anche attraverso la cooperazione euromediterranea nel settore dei trasporti e altre pertinenti iniziative regionali.
2.   A tal fine, le Parti concordano di promuovere contatti reciprocamente vantaggiosi nell'intento di:
a)
sostenere l'elaborazione di un'adeguata politica dei trasporti, finalizzata a sviluppare le diverse modalità, e del relativo quadro regolamentare e favorire il ripristino e lo sviluppo delle infrastrutture del settore in Iraq, sottolineando l'importanza della sostenibilità; garantire l'intermodalità e l'integrazione tra tutte le modalità di trasporto; esaminare la possibilità di avvicinare ulteriormente il quadro legislativo e regolamentare alle norme internazionali e dell'Unione, in particolare in materia di sicurezza;
b)
cooperare per migliorare e/o ripristinare la capacità amministrativa e giuridica al fine di elaborare piani specifici nei settori prioritari e definire condizioni giuridiche quadro stabili e trasparenti atte a stimolare l'attività economica e gli investimenti internazionali nel settore dei trasporti in Iraq, ispirati alle pratiche e alle politiche dell'Unione; istituire le necessarie autorità di regolamentazione indipendenti;
c)
favorire la cooperazione tecnica finalizzata all'esplorazione e allo sviluppo di tutti i comparti del settore dei trasporti in Iraq, allo sviluppo e alla modernizzazione delle infrastrutture dei trasporti, comprese le interconnessioni con le reti di trasporto verso la regione del Mashrek, all'adozione di altre rilevanti iniziative regionali e al mercato dell'Unione;
d)
rendere più affidabili i flussi di trasporto verso e attraverso l'Iraq;
e)
facilitare lo scambio di conoscenze, il trasferimento di tecnologia, la diffusione di buone pratiche e la formazione professionale quali elementi essenziali della cooperazione cui dare priorità;
f)
promuovere la partecipazione dell'Iraq al processo di interconnessione con i sistemi di trasporto regionali;
g)
attuare una politica nazionale in materia di aviazione che contempli anche lo sviluppo degli aeroporti, la gestione del traffico aereo e l'ulteriore potenziamento della capacità amministrativa (ivi compresa l'istituzione di un'autorità dell'aviazione civile autonoma che funga da reale ente regolatore); negoziare un accordo «orizzontale» sul trasporto aereo che ridia certezza giuridica agli accordi bilaterali sui servizi aerei; esplorare la possibilità di negoziare un accordo globale UE-Iraq in materia di aviazione.
Articolo 93
Ambiente
1.   Le Parti concordano sulla necessità di intensificare e potenziare gli sforzi mirati alla tutela ambientale, per quanto riguarda ad esempio il cambiamento climatico, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la salvaguardia della biodiversità quali fattori di base dello sviluppo delle generazioni presenti e future.
2.   Le Parti concordano che la cooperazione in questo ambito debba promuovere la tutela dell'ambiente e perseguire lo sviluppo sostenibile. Tutte le attività intraprese dalle Parti nel quadro del presente accordo tengono conto delle conclusioni comuni del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile.
3.   La cooperazione in questo campo è intesa, tra le altre cose:
a)
a scambiare informazioni e competenze in materia ambientale (questioni urbane, tutela del patrimonio naturale, gestione delle acque e dei rifiuti, gestione delle catastrofi, ecc.);
b)
ad incoraggiare e promuovere la cooperazione regionale in materia di tutela dell'ambiente, stimolando peraltro gli investimenti a favore di progetti e programmi per l'ambiente;
c)
a promuovere la sensibilizzazione ambientale e stimolare il coinvolgimento delle comunità locali per la tutela ambientale e gli sforzi intesi allo sviluppo sostenibile;
d)
a sostenere il potenziamento della capacità in materia ambientale, ad esempio per quanto riguarda il processo di attenuazione dei cambiamenti climatici e relativo adeguamento;
e)
a cooperare al fine di negoziare e attuare accordi ambientali multilaterali;
f)
ad incoraggiare lo scambio di assistenza tecnica finalizzata alla programmazione ambientale e all'inserimento delle tematiche ambientali in altri settori di intervento;
g)
a sostenere la ricerca e l'analisi ambientali.
Articolo 94
Telecomunicazioni
Le Parti cooperano al fine di:
a)
promuovere e intensificare lo scambio di informazioni sulle normative applicabili e su eventuali riforme legislative future nel settore delle telecomunicazioni onde garantire una maggiore comprensione dei rispettivi quadri regolamentari in materia;
b)
scambiarsi informazioni sugli sviluppi in materia di tecnologie dell'informazione e delle comunicazione e relative norme.
Articolo 95
Scienza e tecnologia
1.   Le Parti promuovono, nel reciproco vantaggio, la cooperazione nel campo della ricerca scientifica civile e dello sviluppo tecnologico (RST), tenendo conto delle risorse disponibili, prevedendo un accesso adeguato ai rispettivi programmi di ricerca e mantenendo livelli adeguati di tutela effettiva dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
2.   La cooperazione scientifica e tecnologica comprende:
a)
lo scambio di collaborazioni scientifiche e tecniche; programmi;
b)
l'organizzazione di riunioni congiunte su questioni scientifiche;
c)
attività comuni di RST;
d)
attività di formazione e programmi di mobilità per scienziati, ricercatori e specialisti di entrambe le Parti impegnati in attività RST.
3.   La suddetta cooperazione si svolge nell'ambito di intese specifiche da negoziare e concludere secondo le procedure adottate da ciascuna Parte definendo, tra l'altro, opportune disposizioni in materia di diritti di proprietà intellettuale.
Articolo 96
Cooperazione doganale e tributaria
1.   Le Parti istituiscono una cooperazione doganale, soprattutto in materia di formazione, semplificazione delle formalità doganali, documentazione, procedure, prevenzione, indagine e repressione delle violazioni delle normative doganali, finalizzata a garantire la conformità con tutte le disposizioni di cui è prevista l'adozione in relazione agli scambi e l'avvicinamento del sistema doganale iracheno a quello dell'Unione.
2.   Ferme restando le rispettive competenze e al fine di potenziare e sviluppare le attività economiche pur tenendo presente la necessità di elaborare un quadro regolamentare adeguato, le Parti riconoscono e si impegnano ad applicare i principi del buon governo in ambito tributario, segnatamente la trasparenza, lo scambio di informazioni e la concorrenza fiscale leale. A tal fine, nell'ambito delle rispettive competenze, le Parti si impegnano a migliorare la cooperazione internazionale in materia tributaria e a elaborare misure volte a un'effettiva attuazione dei suddetti principi.
Articolo 97
Cooperazione nel settore statistico
Le Parti si impegnano a promuovere, incoraggiare e agevolare la cooperazione in ambito statistico. Esse si orientano in tal senso a istituire e potenziare il sistema statistico nazionale, a svilupparne la capacità, garantendo anche l'elaborazione di metodologie statistiche e la produzione e diffusione di dati statistici sugli scambi di beni e servizi e, più in generale, in qualsiasi altro ambito di sostegno alle priorità sociali e economiche nazionali definite dal presente accordo che si prestano al trattamento statistico.
Articolo 98
Stabilità macroeconomica e finanze pubbliche
1.   Le Parti convengono sull'importanza che l'Iraq raggiunga la stabilità macroeconomica mediante una sana politica monetaria volta a conseguire e mantenere la stabilità dei prezzi, nonché tramite una politica di bilancio intesa a conseguire la sostenibilità del debito.
2.   Le Parti convengono sull'importanza di garantire efficacia, trasparenza e responsabilità della spesa pubblica in l'Iraq tanto a livello nazionale che locale.
3.   Le Parti concordano di cooperare, tra le altre cose, per migliorare il sistema iracheno di gestione delle finanze pubbliche onde garantire la competitività della programmazione di bilancio e un conto unico del tesoro.
Articolo 99
Sviluppo del settore privato
Le Parti concordano di cooperare al fine di sviluppare in Iraq un'economia di mercato migliorando il clima per gli investimenti, diversificando l'attività economica, garantendo il progresso grazie ad un programma di privatizzazione e migliorando le condizioni onde poter accelerare la creazione di posti di lavoro nel settore privato.
Articolo 100
Turismo
1.   Le Parti si impegnano a migliorare la cooperazione onde garantire lo sviluppo equilibrato e sostenibile del settore turistico e delle questioni ad esso connesse.
2.   Le Parti convengono pertanto di sviluppare la cooperazione turistica e in particolare di scambiarsi informazioni, esperienze e migliori pratiche per quanto riguarda l'organizzazione del quadro istituzionale per il settore turistico e il clima generale in cui operano le imprese del settore.
Articolo 101
Servizi finanziari
Le Parti cooperano al fine di avvicinare le rispettive norme e standard, e in particolare:
a)
di potenziare il settore finanziario iracheno;
b)
di migliorare i sistemi contabili, di vigilanza e di regolamentazione dei settori bancario e assicurativo e degli altri settori finanziari iracheni;
c)
di scambiarsi informazioni sulle rispettive normative vigenti o in preparazione;
d)
di sviluppare sistemi di audit compatibili.
TITOLO IV
GIUSTIZIA, LIBERTÀ E SICUREZZA
Articolo 102
Stato di diritto
1.   Nella cooperazione in materia di giustizia, libertà e sicurezza, le Parti mostrano un costante impegno e accordano particolare importanza al principio dello Stato di diritto, anche per quanto riguarda l'indipendenza della magistratura, l'accesso alla giustizia e il diritto a un processo equo.
2.   Le Parti si impegnano a cooperare per mettere ulteriormente a punto il funzionamento delle istituzioni preposte all'applicazione della legge e all'amministrazione della giustizia, anche potenziandone la capacità.
Articolo 103
Cooperazione giudiziaria
1.   Le Parti convengono di sviluppare la cooperazione giudiziaria in materia civile, in particolare per quanto concerne la ratifica e l'attuazione delle convenzioni multilaterali sulla cooperazione giudiziaria in materia civile e soprattutto le convenzioni della Conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato in materia di cooperazione giudiziaria e controversie internazionali e di protezione dei minori.
2.   Le Parti convengono di facilitare e incoraggiare il ricorso a mezzi alternativi per la composizione delle controversie civili e commerciali ove lo consentano gli strumenti internazionali applicabili.
3.   Per quanto riguarda l'ambito penale, le Parti si adoperano per migliorare la cooperazione giudiziaria in materia di assistenza giudiziaria reciproca e di estradizione. Detta cooperazione comprende l'eventuale adesione ai pertinenti strumenti internazionali delle Nazioni Unite, compreso lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale di cui all'articolo 7 del presente accordo, e la relativa applicazione.
Articolo 104
Protezione dei dati personali
1.   Le Parti convengono di cooperare per migliorare il livello di protezione dei dati personali in conformità delle massime norme internazionali, quali quelle contenute negli orientamenti delle Nazioni Unite per la gestione degli schedari computerizzati di dati personali (risoluzione 45/95 dell'Assemblea generale ONU del 14 dicembre 1990).
2.   Nella cooperazione per la protezione dei dati personali può rientrare, fra l'altro, l'assistenza tecnica sotto forma di scambio d'informazioni e di conoscenze.
Articolo 105
Cooperazione in materia di migrazione e asilo
1.   Le Parti ribadiscono l'importanza ascritta alla gestione congiunta dei flussi migratori tra i rispettivi territori. Al fine di consolidare la cooperazione in tal senso, le Parti istituiscono un dialogo esaustivo su tutti gli aspetti della migrazione, compresi l'immigrazione illegale, il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e l'integrazione di tale problematica nelle strategie nazionali di sviluppo economico e sociale delle zone di origine dei migranti.
2.   La cooperazione si basa sulla valutazione delle esigenze specifiche, realizzata in consultazione reciproca tra le Parti, e trova attuazione conformemente alla pertinente legislazione nazionale e dell'Unione. La cooperazione verte in particolare sui seguenti aspetti:
a)
le cause di fondo dell'emigrazione;
b)
l'elaborazione e l'attuazione di norme e procedure nazionali in materia di protezione internazionale in un'ottica di rispetto delle disposizioni della convenzione di Ginevra del 1951 sullo status di rifugiati, del protocollo del 1967 e di altri strumenti regionali e internazionali pertinenti, allo scopo di garantire il rispetto del principio di «non respingimento», riconoscendo al contempo che l'Iraq non è ancora uno Stato contraente della convenzione di Ginevra del 1951 sullo status di rifugiati e del protocollo del 1967, ma sta valutando la possibilità di aderirvi in futuro;
c)
le norme di ammissione, i diritti e lo status delle persone ammesse, l'equità di trattamento, le politiche di integrazione sociale degli stranieri legalmente residenti, l'istruzione, la formazione e le misure contro il razzismo e la xenofobia;
d)
l'elaborazione di un'efficace politica di prevenzione dell'immigrazione illegale, del traffico di migranti e della tratta di esseri umani, ivi comprese misure di lotta contro le reti e le organizzazioni criminali di passatori e trafficanti e di protezione delle vittime di tali traffici;
e)
il rimpatrio, nel rispetto della dignità umana, delle persone che risiedono illegalmente nel territorio di un paese, compresa la promozione del rientro volontario, e la loro riammissione, ai sensi del paragrafo 3;
f)
in materia di visti, le questioni individuate di interesse reciproco, nel quadro dell'acquis di Schengen attualmente in vigore;
g)
l'ambito dei controlli e della gestione delle frontiere, affrontando aspetti quali l'organizzazione, la formazione, le migliori prassi ed altre misure operative sul campo e, all'occorrenza, la fornitura di attrezzature, tenendo presente il loro eventuale duplice uso.
3.   Nel quadro della cooperazione intesa a prevenire e controllare l'immigrazione illegale, le Parti decidono inoltre di riammettere i propri migranti in posizione irregolare. A tal fine:
a)
l'Iraq riammette tutti i suoi cittadini che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso, soggiorno o residenza nel territorio di uno Stato membro dell'Unione, su richiesta di quest'ultimo e senza ulteriori formalità;
b)
ciascuno Stato membro dell'Unione riammette tutti i suoi cittadini che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni di ingresso, soggiorno o residenza nel territorio dell'Iraq, su richiesta di quest'ultimo e senza ulteriori formalità.
4.   Gli Stati membri dell'Unione e l'Iraq forniscono ai rispettivi cittadini documenti adeguati che ne comprovino l'identità allo scopo di consentire il viaggio a tal fine. Se la persona da riammettere non è in possesso di alcun documento d'identità o non dispone di altre prove a tal fine, su richiesta dell'Iraq o dello Stato membro interessato, l'autorità diplomatica o consolare competente dello Stato membro interessato o dell'Iraq dispone quanto necessario per interrogare senza indugio la persona da riammettere al fine di accertarne la cittadinanza.
5.   In questo contesto, le Parti decidono di concludere, su richiesta di una di loro come previsto all'articolo 122 e senza indugio, un accordo inteso a prevenire e controllare la migrazione illegale e a disciplinare le procedure e gli obblighi specifici in materia di riammissione. Se le Parti lo ritengono necessario, il suddetto accordo copre anche la riammissione di cittadini di altri paesi e di apolidi.
6.   La cooperazione in questo ambito si svolge nel pieno rispetto dei diritti, degli obblighi e delle responsabilità delle Parti derivanti dal diritto internazionale e dal diritto internazionale umanitario.
Articolo 106
Lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione
Le Parti convengono di collaborare e di contribuire alla lotta contro la criminalità organizzata, economica e finanziaria, e contro la corruzione, la contraffazione e le operazioni illecite, mediante il totale adempimento dei reciproci obblighi internazionali incombenti loro in tale settore, tra cui una cooperazione efficace per il recupero dei beni o dei fondi derivanti da atti di corruzione. Le Parti promuovono l'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, e relativi protocolli aggiuntivi, e della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.
Articolo 107
Lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo
1.   Le Parti convengono sulla necessità di agire e cooperare al fine di impedire che i rispettivi sistemi finanziari siano utilizzati per riciclare i proventi di attività illecite, quali il traffico di droga e la corruzione, e per finanziare il terrorismo.
2.   Le Parti convengono di cooperare nel settore dell'assistenza tecnica e amministrativa mirata ad elaborare e attuare le normative e all'efficiente funzionamento dei dispositivi di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Tale cooperazione si estende al recupero dei beni o dei fondi derivanti da attività criminali.
3.   La cooperazione consente lo scambio delle pertinenti informazioni nell'ambito delle rispettive legislazioni e l'adozione di misure appropriate per lottare contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo equivalenti a quelle adottate dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (in appresso «GAFI»), dall'Unione e dai pertinenti organismi internazionali attivi nel settore.
Articolo 108
Lotta alle droghe illecite
1.   Nel rispetto delle proprie leggi e normative, le Parti mirano a ridurre l'offerta, il traffico e la domanda di droghe illecite e la loro incidenza sui consumatori di droga e sulla società nel suo complesso e a prevenire con maggiore efficacia la deviazione dei precursori di droghe utilizzati per la produzione illecita di stupefacenti e di sostanze psicotrope. Nell'ambito di tale cooperazione, le Parti assicurano un'impostazione globale ed equilibrata per il raggiungimento di questo obiettivo, tramite la regolamentazione del mercato legale e un'azione e un coordinamento efficaci fra le autorità competenti, anche nei settori della sanità, dell'istruzione, dell'applicazione della legge e della giustizia.
2.   Le Parti concordano gli opportuni metodi di cooperazione per conseguire tali obiettivi, basando le loro azioni su principi concordati rispondenti alle convenzioni internazionali pertinenti, alla dichiarazione politica e alla dichiarazione speciale sugli orientamenti per ridurre la domanda di droga adottate dalla ventesima sessione speciale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel giugno 1998.
Articolo 109
Cooperazione culturale
1.   Le Parti si impegnano a promuovere la cooperazione bilaterale nel settore della cultura, al fine di diffondere una maggiore comprensione reciproca e incentivare i rapporti culturali fra di esse.
2.   Le Parti sostengono lo scambio di informazioni e conoscenze e altre iniziative che contribuiscano a potenziare la capacità, in particolare per quanto riguarda la tutela del patrimonio culturale.
3.   Le Parti intensificano la cooperazione in materia di lotta contro il traffico illecito di beni culturali, conformemente alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riguardanti l'Iraq. Esse promuovono la ratifica e l'effettiva attuazione dei pertinenti accordi internazionali, tra cui la Convenzione UNESCO del 1970 concernente le misure da prendere per impedire l'importazione, l'esportazione e i trasferimenti illeciti di beni culturali.
4.   Le Parti incoraggiano il dialogo interculturale tra persone, istituzioni e organizzazioni culturali che rappresentano la società civile nell'Unione e in Iraq.
5.   Le Parti coordinano i rispettivi sforzi nei consessi internazionali, tra cui l'UNESCO, e/o nell'ambito di altri organismi internazionali, al fine di promuovere la diversità culturale, in particolare per quanto riguarda la ratifica e l'attuazione della Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali.
Articolo 110
Cooperazione regionale
1.   Le Parti concordano che la cooperazione deve contribuire a facilitare e sostenere la stabilità e l'integrazione regionale dell'Iraq. A tal fine, esse concordano di promuovere attività intese a intensificare le relazioni con l'Iraq, con i paesi confinanti e con altri partner regionali.
2.   Le Parti convengono che la cooperazione può comprendere iniziative nell'ambito di accordi di cooperazione con altri paesi della regione, purché compatibili con il presente accordo e con gli interessi delle Parti.
3.   Fatti salvi eventuali altri ambiti, le Parti convengono di prestare particolare attenzione:
a)
alla promozione del commercio interregionale;
b)
al sostegno alle istituzioni regionali e a progetti e iniziative comuni varati da organizzazioni regionali competenti.
TITOLO V
DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI
Articolo 111
Consiglio di cooperazione
1.   È istituito un consiglio di cooperazione incaricato di sorvegliare l'attuazione del presente accordo. Il consiglio si riunisce a livello ministeriale una volta all'anno e esamina tutte le questioni importanti inerenti al presente accordo e qualunque altro problema bilaterale o internazionale di reciproco interesse per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo. Il consiglio di cooperazione può formulare opportune raccomandazioni con il mutuo consenso delle Parti.
2.   Il consiglio di cooperazione è composto da rappresentanti delle Parti.
3.   Il consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
4.   Ciascuna Parte può sottoporre al consiglio di cooperazione qualsiasi controversia relativa all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
5.   Il consiglio di cooperazione può comporre la vertenza mediante una raccomandazione.
6.   Le disposizioni del presente articolo non ostano e lasciano impregiudicate eventuali disposizioni specifiche in materia di composizione delle controversie di cui al titolo II del presente accordo.
Articolo 112
Comitato di cooperazione e sottocomitati speciali
1.   È istituito un comitato di cooperazione composto da rappresentanti delle Parti e preposto a coadiuvare il consiglio di cooperazione nell'esercizio delle sue funzioni.
2.   Il consiglio di cooperazione può decidere di istituire altri sottocomitati o organi speciali in grado di coadiuvarlo nell'esercizio delle sue funzioni, determinandone la composizione, le mansioni e le modalità di funzionamento.
Articolo 113
Comitato parlamentare di cooperazione
1.   È istituito un comitato parlamentare di cooperazione, che riunisce e consente scambi di opinioni tra membri del Parlamento iracheno e del Parlamento europeo.
2.   Il comitato parlamentare di cooperazione è composto da membri del Parlamento europeo e del Parlamento iracheno.
3.   Il comitato parlamentare di cooperazione è informato delle raccomandazioni del consiglio di cooperazione.
4.   Il comitato parlamentare di cooperazione può rivolgere raccomandazioni al consiglio di cooperazione.
Articolo 114
Agevolazioni
Per facilitare la cooperazione nell'ambito del presente accordo, conformemente ai regolamenti e alle norme interne di ciascuna di esse, le Parti convengono di concedere agli esperti e ai funzionari debitamente autorizzati le agevolazioni necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti nell'ambito della cooperazione.
Articolo 115
Applicazione territoriale
Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori ai quali si applicano il trattato sull'Unione europea e il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altra, al territorio dell'Iraq.
Articolo 116
Entrata in vigore e rinnovo
1.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui il depositario riceve l'ultima delle notificazioni delle Parti relative all'avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tal fine.
2.   Il presente accordo è concluso per un periodo di dieci anni. Esso è prorogato automaticamente di anno in anno a condizione che nessuna delle Parti lo denunci sei mesi prima della scadenza. La denuncia ha effetto sei mesi dopo che l'altra Parte ha ricevuto la notifica. La denuncia non incide sui progetti in corso avviati sulla base del presente accordo prima del ricevimento della notifica.
Articolo 117
Applicazione provvisoria
1.   Fatto salvo l'articolo 116, l'Unione e l'Iraq convengono di applicare l'articolo 2, e i titoli II, III e V del presente accordo, a decorrere dal primo giorno del terzo mese successivo alla data in cui l'Unione e l'Iraq si sono notificati reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tal fine. Le notifiche sono inviate al segretario generale del Consiglio dell'Unione europea, depositario del presente accordo.
2.   Quando, a norma del paragrafo 1, le Parti applicano una disposizione del presente accordo in attesa dell'entrata in vigore dello stesso, si considera che tutti i riferimenti alla data di entrata in vigore del presente accordo contenuti in questa disposizione indichino la data a decorrere dalla quale le Parti decidono di applicarla a norma del paragrafo 1.
Articolo 118
Non discriminazione
Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi contenuta:
a)
il regime applicato dall'Iraq nei confronti dell'Unione non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le loro imprese o società;
b)
il regime applicato dall'Unione nei confronti dell'Iraq non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra cittadini iracheni o tra le imprese o le società irachene.
Articolo 119
Clausola evolutiva
1.   Le Parti possono modificare, rivedere e ampliare, di concerto, il presente accordo al fine di intensificare la cooperazione, anche mediante accordi o protocolli su settori o attività specifici.
2.   Ai fini dell'applicazione del presente accordo, ciascuna Parte può formulare suggerimenti per estendere il campo della cooperazione, tenendo conto dell'esperienza acquisita nella sua attuazione. Il consiglio di cooperazione è competente a decidere eventuali estensioni del campo della cooperazione del presente accordo.
Articolo 120
Altri accordi
1.   Fatte salve le pertinenti disposizioni del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, il presente accordo o qualsiasi azione intrapresa ai sensi dello stesso non pregiudica in alcun modo la facoltà degli Stati membri di avviare con l'Iraq attività di cooperazione bilaterali o di concludere, all'occorrenza, con l'Iraq nuovi accordi di cooperazione.
2.   Il presente accordo lascia impregiudicata l'esecuzione degli impegni assunti rispettivamente dalle Parti nei confronti di terzi.
Articolo 121
Mancata esecuzione dell'accordo
1.   Le Parti adottano tutti i provvedimenti generali o specifici necessari per l'adempimento degli obblighi derivanti dal presente accordo e si adoperano per la realizzazione degli obiettivi ivi fissati.
2.   Se una Parte ritiene che l'altra Parte non abbia ottemperato ad un obbligo previsto dal presente accordo, essa può adottare misure appropriate. Prima di procedere, essa fornisce entro 30 giorni al consiglio di cooperazione tutte le informazioni pertinenti necessarie ad un esame approfondito della situazione al fine di trovare una soluzione accettabile per le Parti.
Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle meno lesive per il funzionamento dell'accordo. Le misure decise sono comunicate senza indugio al consiglio di cooperazione e, se richiesto dall'altra Parte, sono oggetto di consultazioni in seno al consiglio di cooperazione.
3.   In deroga al paragrafo 2, ciascuna Parte può adottare immediatamente misure appropriate, conformemente al diritto internazionale, in caso di:
a)
denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto internazionale;
b)
inosservanza, ad opera dell'altra Parte, degli elementi essenziali dell'accordo di cui agli articoli 2 e 5.
L'altra Parte può chiedere che sia indetta urgentemente, e comunque entro 15 giorni, una riunione tra le Parti per procedere ad un esame approfondito della situazione e cercare una soluzione accettabile per entrambe.
4.   In deroga al paragrafo 2, se una delle Parti ritiene che l'altra Parte sia venuta meno ad un obbligo di cui al titolo II del presente accordo, essa può fare esclusivo ricorso e attenersi alle procedure di composizione delle controversie di cui al titolo II, sezione VI, del presente accordo.
Articolo 122
Definizione delle Parti
Ai fini del presente accordo, per «Parti» si intendono l'Unione o i suoi Stati membri oppure l'Unione e i suoi Stati membri, in base ai rispettivi poteri, da una parte, e l'Iraq, dall'altra.
Articolo 123
Testi facenti fede
Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e araba, tutti i testi facenti ugualmente fede. In caso di contrasto, si fa riferimento alla lingua nella quale è stato negoziato il presente accordo, vale a dire l'inglese.
Articolo 124
Allegati, appendici, protocolli e note
Gli allegati, le appendici, i protocolli e le note del presente accordo formano parte integrante dello stesso.
Съставено в Брюксел на единадесети май две хиляди и дванадесета година.
Hecho en Bruselas, el once de mayo de dos mil doce.
V Bruselu dne jedenáctého května dva tisíce dvanáct.
Udfærdiget i Bruxelles den ellevte maj to tusind og tolv.
Geschehen zu Brüssel am elften Mai zweitausendzwölf.
Kahe tuhande kaheteistkümnenda aasta maikuu üheteistkümnendal päeval Brüsselis.
'Εγινε στις Βρυξέλλες, στις ένδεκα Μαΐου δύο χιλιάδες δώδεκα.
Done at Brussels on the eleventh day of May in the year two thousand and twelve.
Fait à Bruxelles, le onze mai deux mille douze.
Fatto a Bruxelles, addì undici maggio duemiladodici.
Briselē, divi tūkstoši divpadsmitā gada vienpadsmitajā maijā.
Priimta du tūkstančiai dvyliktų metų gegužės vienuoliktą dieną Briuselyje.
Kelt Brüsszelben, a kétezer-tizenkettedik év május havának tizenegyedik napján.
Magħmul fi Brussell, fil-ħdax-il jum ta’ Mejju tas-sena elfejn u tnax.
Gedaan te Brussel, de elfde mei tweeduizend twaalf.
Sporządzono w Brukseli dnia jedenastego maja roku dwa tysiące dwunastego.
Feito em Bruxelas, em onze de maio de dois mil e doze.
Întocmit la Bruxelles la unsprezece mai două mii doisprezece.
V Bruseli dňa jedenásteho mája dvetisícdvanásť.
V Bruslju, dne enajstega maja leta dva tisoč dvanajst.
Tehty Brysselissä yhdentenätoista päivänä toukokuuta vuonna kaksituhattakaksitoista.
Som skedde i Bryssel den elfte maj tjugohundratolv.
Voor het Koninkrijk België
Pour le Royaume de Belgique
Für das Königreich Belgien
Deze handtekening verbindt eveneens de Vlaamse Gemeenschap, de Franse Gemeenschap, de Duitstalige Gemeenschap, het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brussels Hoofdstedelijk Gewest
Cette signature engage également la Communauté française, la Communauté flamande, la Communauté germanophone, la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale.
Diese Unterschrift bindet zugleich die Deutschsprachige Gemeinschaft, die Flämische Gemeinschaft, die Französische Gemeinschaft, die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel- Hauptstadt.
За Република България
Za Českou republiku
For Kongeriget Danmark
Für die Bundesrepublik Deutschland
Eesti Vabariigi nimel
Thar cheann Na hÉireann
For Ireland
Гια την Eλληvιкή Δημoкρατία
Por el Reino de España
Pour la République française
Per la Repubblica italiana
Гια την Kυπριαкή Δημoкρατία,
Latvijas Republikas vārdā –
Lietuvos Respublikos vardu
Pour le Grand-Duché de Luxembourg
A Magyar Köztársaság részéről
Għar Malta
Voor het Koninkrijk der Nederlanden
Für die Republik Österreich
W imieniu Rzeczypospolitej Polskiej
Pela República Portuguesa
Pentru România
Za Republiko Slovenijo
Za Slovenskú republiku
Suomen tasavallan puolesta
För Republiken Finland
För Konungariket Sverige
For the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland
За Европейския съюз
Por la Unión Europea
Za Evropskou unii
For Den Europæiske Union
Für die Europäische Union
Euroopa Liidu nimel
Για την Ευρωπαϊκή Ένωση
For the European Union
Pour l'Union européenne
Per l'Unione europea
Eiropas Savienības vārdā –
Europos Sąjungos vardu
Az Európai Unió részéről
Għall-Unjoni Ewropea
Voor de Europese Unie
W imieniu Unii Europejskiej
Pela União Europeia
Pentru Uniunea Europeană
Za Európsku úniu
Za Evropsko unijo
Euroopan unionin puolesta
För Europeiska unionen
ALLEGATO 1
APPALTI PUBBLICI
Appendice I
Appalti disciplinati
Suballegato 1
Organi dell'amministrazione centrale le cui procedure di appalto sono disciplinate dalle disposizioni del titolo II, sezione V, capo II, del presente accordo
Beni
Soglie
130 000 DSP
Servizi (specificati al suballegato 3)
Soglie
130 000 DSP
Opere (specificate al suballegato 4)
Soglie
5 000 000 DSP
Impegni dell'Iraq
1.   Tutti gli organi dell'amministrazione centrale, compresi gli enti facenti capo ad un organo dell'amministrazione centrale; tutti gli altri enti le cui politiche in materia di appalti sono controllate, dipendono o sono influenzate dall'amministrazione centrale; tutti gli altri enti finanziati dall'amministrazione centrale o la cui gestione è soggetta al controllo dell'amministrazione centrale.
2.   Elenco indicativo dei suddetti enti (i titoli precisi sono soggetti a cambiamento):
Ministero dell'Agricoltura
Ministero delle Comunicazioni
Commissione nazionale per la comunicazione e i media
Commissione per l'integrità pubblica
Ministero della Cultura
Ministero della Difesa
Ministero della Migrazione
Ministero dell'Istruzione
Ministero dell'Energia elettrica
Ministero dell'Ambiente
Ministero delle Finanze
Ministero degli Affari esteri
Ministero della Sanità
Ministero dell'Istruzione superiore e della ricerca scientifica
Ministero dell'Edilizia e delle politiche abitative (e relative imprese pubbliche)
Ministero per i Diritti umani
Ministero per le Politiche industriali e minerarie (e relative imprese pubbliche)
Ministero degli Interni
Ministero della Giustizia
Ministero del Lavoro e degli affari sociali
Ministero dei Comuni e delle opere pubbliche
Ministero del Petrolio
Ministero della Pianificazione e della cooperazione allo sviluppo
Ministero delle Scienze e della tecnologia
Ministero del Commercio
Ministero dei Trasporti
Ministero delle Risorse idriche
Ministero della Gioventù e dello sport
Sottosegretariato alle Attività turistiche e ai siti storici
Sottosegretariato agli Affari provinciali
Sottosegretariato alle Questioni femminili
Banca centrale della Repubblica dell'Iraq
Università pubbliche
Impegni dell'Unione
Enti dell'Unione:
1)   Consiglio dell'Unione europea
2)   Commissione europeaEnti appaltanti degli Stati membri:
1.   Tutti i ministeri e gli organismi di diritto pubblico dell'amministrazione centrale.
Nell'Unione, per «organismo di diritto pubblico» s'intende qualsiasi ente:
—
istituito per soddisfare specificatamente bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale,
—
dotato di personalità giuridica, e
—
la cui attività sia finanziata in buona parte con fondi pubblici provenienti da enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico, oppure la cui gestione sia soggetta al controllo e alla supervisione di tali enti, oppure il cui organo di amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito per più della metà da membri di nomina statale designati da enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico.
2.   Di seguito sono elencati gli organi dell'amministrazione centrale i cui appalti sono soggetti alle disposizioni del titolo II, sezione V, capo II, del presente accordo (elenco indicativo).
ELENCO INDICATIVO DEGLI ENTI APPALTANTI AVENTI CARATTERE DI ORGANO DELL'AMMINISTRAZIONE CENTRALE AI SENSI DELLA DIRETTIVA CE SUGLI APPALTI
Belgio
1.
Services publics fédéraux (Ministères):
1.
Federale Overheidsdiensten (ministeries):
SPF Chancellerie du Premier ministre;
FOD Kanselarij van de Eerste Minister;
SPF Personnel et organisation;
FOD Personeel en Organisatie;
SPF Budget et Contrôle de la Gestion;
FOD Budget en Beheerscontrole;
SPF Technologie de l’information et de la communication (Fedict);
FOD Informatie- en Communicatietechnologie (Fedict);
SPF Affaires étrangères, commerce extérieur et coopération au développement;
FOD Buitenlandse Zaken, Buitenlandse Handel en Ontwikkelingssamenwerking;
SPF Intérieur;
FOD Binnenlandse Zaken;
SPF Finances;
FOD Financiën;
SPF Mobilité et transports;
FOD Mobiliteit en Vervoer;
SPF Emploi, travail et concertation sociale;
FOD Werkgelegenheid, Arbeid en Sociaal overleg;
SPF Sécurité Sociale et institutions publiques de sécurité sociale;
FOD Sociale Zekerheid en Openbare Instellingen van Sociale Zekerheid;
SPF Santé publique, sécurité de la chaîne alimentaire et environnement;
FOD Volksgezondheid, Veiligheid van de Voedselketen en Leefmilieu;
SPF Justice;
FOD Justitie;
SPF Economie, PME, classes moyennes et energie;
FOD Economie, KMO, Middenstand en Energie;
Ministère de la Défense;
Ministerie van Defensie;
Service public de programmation Intégration sociale, lutte contre la pauvreté et économie sociale;
Programmatorische Federale Overheidsdienst Maatschappelijke Integratie, Armoedsbestrijding en Sociale Economie;
Service public fédéral de programmation Développement durable;
Programmatorische Federale Overheidsdienst Duurzame Ontwikkeling;
Service public fédéral de programmation Politique scientifique.
Programmatorische Federale Overheidsdienst Wetenschapsbeleid.
2.
Régie des Bâtiments:
2.
Regie der Gebouwen:
Office national de Sécurité sociale;
Rijksdienst voor Sociale Zekerheid;
Institut national d’Assurance sociales pour travailleurs indépendants;
Rijksinstituut voor de Sociale Verzekeringen der Zelfstandigen;
Institut national d’Assurance Maladie-Invalidité;
Rijksinstituut voor Ziekte- en Invaliditeitsverzekering;
Office national des Pensions;
Rijksdienst voor Pensioenen;
Caisse auxiliaire d’Assurance Maladie-Invalidité;
Hulpkas voor Ziekte-en Invaliditeitsverzekering;
Fond des Maladies professionnelles;
Fonds voor Beroepsziekten;
Office national de l’Emploi.
Rijksdienst voor Arbeidsvoorziening.
Bulgaria
—
Администрация на Народното събрание
—
Aдминистрация на Президента
—
Администрация на Министерския съвет
—
Конституционен съд
—
Българска народна банка
—
Министерство на външните работи
—
Министерство на вътрешните работи
—
Министерство на държавната администрация и административната реформа
—
Министерство на извънредните ситуации
—
Министерство на земеделието и храните
—
Министерство на здравеопазването
—
Министерство на икономиката и енергетиката
—
Министерство на културата
—
Министерство на образованието и науката
—
Министерство на околната среда и водите
—
Министерство на отбраната
—
Министерство на правосъдието
—
Министерство на регионалното развитие и благоустройството
—
Министерство на транспорта
—
Министерство на труда и социалната политика
—
Министерство на финансите
Agenzie statali, commissioni statali, agenzie esecutive e altre autorità statali istituite per legge o per decreto del Consiglio dei ministri aventi una funzione attinente all'esercizio del potere esecutivo:
—
Агенция за ядрено регулиране
—
Висша атестационна комисия
—
Държавна комисия за енергийно и водно регулиране
—
Държавна комисия по сигурността на информацията
—
Комисия за защита на конкуренцията
—
Комисия за защита на личните данни
—
Комисия за защита от дискриминация
—
Комисия за регулиране на съобщенията
—
Комисия за финансов надзор
—
Патентно ведомство на Република България
—
Сметна палата на Република България
—
Агенция за приватизация
—
Агенция за следприватизационен контрол
—
Български институт по метрология
—
Държавна агенция „Архиви“
—
Държавна агенция „Държавен резерв и военновременни запаси“
—
Държавна агенция „Национална сигурност“
—
Държавна агенция за бежанците
—
Държавна агенция за българите в чужбина
—
Държавна агенция за закрила на детето
—
Държавна агенция за информационни технологии и съобщения
—
Държавна агенция за метрологичен и технически надзор
—
Държавна агенция за младежта и спорта
—
Държавна агенция по горите
—
Държавна агенция по туризма
—
Държавна комисия по стоковите борси и тържища
—
Институт по публична администрация и европейска интеграция
—
Национален статистически институт
—
Национална агенция за оценяване и акредитация
—
Националната агенция за професионално образование и обучение
—
Национална комисия за борба с трафика на хора
—
Агенция „Митници“
—
Агенция за държавна и финансова инспекция
—
Агенция за държавни вземания
—
Агенция за социално подпомагане
—
Агенция за хората с увреждания
—
Агенция по вписванията
—
Агенция по геодезия, картография и кадастър
—
Агенция по енергийна ефективност
—
Агенция по заетостта
—
Агенция по обществени поръчки
—
Българска агенция за инвестиции
—
Главна дирекция „Гражданска въздухоплавателна администрация“
—
Дирекция „Материално-техническо осигуряване и социално обслужване“ на Министерство на вътрешните работи
—
Дирекция „Оперативно издирване“ на Министерство на вътрешните работи
—
Дирекция „Финансово-ресурсно осигуряване“ на Министерство на вътрешните работи
—
Дирекция за национален строителен контрол
—
Държавна комисия по хазарта
—
Изпълнителна агенция „Автомобилна администрация“
—
Изпълнителна агенция „Борба с градушките“
—
Изпълнителна агенция „Българска служба за акредитация“
—
Изпълнителна агенция „Военни клубове и информация“
—
Изпълнителна агенция „Главна инспекция по труда“
—
Изпълнителна агенция „Държавна собственост на Министерството на отбраната“
—
Изпълнителна агенция „Железопътна администрация“
—
Изпълнителна агенция „Изпитвания и контролни измервания на въоръжение, техника и имущества“
—
Изпълнителна агенция „Морска администрация“
—
Изпълнителна агенция „Национален филмов център“
—
Изпълнителна агенция „Пристанищна администрация“
—
Изпълнителна агенция „Проучване и поддържане на река Дунав“
—
Изпълнителна агенция „Социални дейности на Министерството на отбраната“
—
Изпълнителна агенция за икономически анализи и прогнози
—
Изпълнителна агенция за насърчаване на малките и средни предприятия
—
Изпълнителна агенция по лекарствата
—
Изпълнителна агенция по лозата и виното
—
Изпълнителна агенция по околна среда
—
Изпълнителна агенция по почвените ресурси
—
Изпълнителна агенция по рибарство и аквакултури
—
Изпълнителна агенция по селекция и репродукция в животновъдството
—
Изпълнителна агенция по сортоизпитване, апробация и семеконтрол
—
Изпълнителна агенция по трансплантация
—
Изпълнителна агенция по хидромелиорации
—
Комисията за защита на потребителите
—
Контролно-техническата инспекция
—
Национален център за информация и документация
—
Национален център по радиобиология и радиационна защита
—
Национална агенция за приходите
—
Национална ветеринарномедицинска служба
—
Национална служба „Полиция“
—
Национална служба „Пожарна безопасност и защита на населението“
—
Национална служба за растителна защита
—
Национална служба за съвети в земеделието
—
Национална служба по зърното и фуражите
—
Служба „Военна информация“
—
Служба „Военна полиция“
—
Фонд „Републиканска пътна инфраструктура“
—
Авиоотряд 28
Repubblica ceca
—
Ministerstvo dopravy
—
Ministerstvo financí
—
Ministerstvo kultury
—
Ministerstvo obrany
—
Ministerstvo pro místní rozvoj
—
Ministerstvo práce a sociálních věcí
—
Ministerstvo průmyslu a obchodu
—
Ministerstvo spravedlnosti
—
Ministerstvo školství, mládeže a tělovýchovy
—
Ministerstvo vnitra
—
Ministerstvo zahraničních věcí
—
Ministerstvo zdravotnictví
—
Ministerstvo zemědělství
—
Ministerstvo životního prostředí
—
Poslanecká sněmovna PČR
—
Senát PČR
—
Kancelář prezidenta
—
Český statistický úřad
—
Český úřad zeměměřičský a katastrální
—
Úřad průmyslového vlastnictví
—
Úřad pro ochranu osobních údajů
—
Bezpečnostní informační služba
—
Národní bezpečnostní úřad
—
Česká akademie věd
—
Vězeňská služba
—
Český báňský úřad
—
Úřad pro ochranu hospodářské soutěže
—
Správa státních hmotných rezerv
—
Státní úřad pro jadernou bezpečnost
—
Česká národní banka
—
Energetický regulační úřad
—
Úřad vlády České republiky
—
Ústavní soud
—
Nejvyšší soud
—
Nejvyšší správní soud
—
Nejvyšší státní zastupitelství
—
Nejvyšší kontrolní úřad
—
Kancelář Veřejného ochránce práv
—
Grantová agentura České republiky
—
Státní úřad inspekce práce
—
Český telekomunikační úřad
Danimarca
—
Folketinget
—
Rigsrevisionen
—
Statsministeriet
—
Udenrigsministeriet
—
Beskæftigelsesministeriet
5 styrelser og institutioner (5 dipartimenti e istituzioni)
—
Domstolsstyrelsen
—
Finansministeriet
5 styrelser og institutioner (5 dipartimenti e istituzioni)
—
Forsvarsministeriet
5 styrelser og institutioner (5 dipartimenti e istituzioni)
—
Ministeriet for Sundhed og Forebyggelse
Adskillige styrelser og institutioner, herunder Statens Serum Institut (diversi dipartimenti e istituzioni, tra cui lo Statens Serum Institut)
—
Justitsministeriet
Rigspolitichefen, anklagemyndigheden samt 1 direktorat og et antal styrelser (capo della polizia, procuratore generale, 1 direzione e vari dipartimenti)
—
Kirkeministeriet
10 stiftsøvrigheder (10 autorità diocesane)
—
Kulturministeriet — Ministero della Cultura
4 styrelser samt et antal statsinstitutioner (4 dipartimenti e varie istituzioni)
—
Miljøministeriet
5 styrelser (5 dipartimenti)
—
Ministeriet for Flygtninge, Indvandrere og Integration
1 styrelse (1 dipartimento)
—
Ministeriet for Fødevarer, Landbrug og Fiskeri
4 direktorater og institutioner (4 direzioni e istituzioni)
—
Ministeriet for Videnskab, Teknologi og Udvikling
Adskillige styrelser og institutioner, Forskningscenter Risø og Statens uddannelsesbygninger (diversi dipartimenti e istituzioni, fra cui il laboratorio nazionale Risoe e gli edifici nazionali adibiti alla ricerca e all'istruzione)
—
Skatteministeriet
1 styrelse og institutioner (1 dipartimento e varie istituzioni)
—
Velfærdsministeriet
3 styrelser og institutioner (3 dipartimenti e diverse istituzioni)
—
Transportministeriet
7 styrelser og institutioner, hereunder Øresundsbrokonsortiet (7 dipartimenti e istituzioni, fra cui Øresundsbrokonsortiet)
—
Undervisningsministeriet
3 styrelser, 4 undervisningsinstitutioner og 5 andre institutioner (3 dipartimenti, 4 istituti nazionali e 5 altre istituzioni)
—
Økonomi- og Erhvervsministeriet
Adskillige styrelser og institutioner (diversi dipartimenti e istituzioni)
—
Klima- og Energiministeriet
3 styrelser og institutioner (3 dipartimenti e istituzioni)
Germania
—
Auswärtiges Amt
—
Bundeskanzleramt
—
Bundesministerium für Arbeit und Soziales
—
Bundesministerium für Bildung und Forschung
—
Bundesministerium für Ernährung, Landwirtschaft und Verbraucherschutz
—
Bundesministerium der Finanzen
—
Bundesministerium des Innern (esclusivamente beni per uso civile)
—
Bundesministerium für Gesundheit
—
Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend
—
Bundesministerium der Justiz
—
Bundesministerium für Verkehr, Bau und Stadtentwicklung
—
Bundesministerium für Wirtschaft und Technologie
—
Bundesministerium für wirtschaftliche Zusammenarbeit und Entwicklung
—
Bundesministerium der Verteidigung (esclusi i beni per uso militare)
—
Bundesministerium für Umwelt, Naturschutz und Reaktorsicherheit
Estonia
—
Vabariigi Presidendi Kantselei;
—
Eesti Vabariigi Riigikogu;
—
Eesti Vabariigi Riigikohus;
—
Riigikontroll;
—
Õiguskantsler;
—
Riigikantselei;
—
Rahvusarhiiv;
—
Haridus- ja Teadusministeerium;
—
Justiitsministeerium;
—
Kaitseministeerium;
—
Keskkonnaministeerium;
—
Kultuuriministeerium;
—
Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium;
—
Põllumajandusministeerium;
—
Rahandusministeerium;
—
Siseministeerium;
—
Sotsiaalministeerium;
—
Välisministeerium;
—
Keeleinspektsioon;
—
Riigiprokuratuur;
—
Teabeamet;
—
Maa-amet;
—
Keskkonnainspektsioon;
—
Metsakaitse- ja Metsauuenduskeskus;
—
Muinsuskaitseamet;
—
Patendiamet;
—
Tarbijakaitseamet;
—
Riigihangete Amet;
—
Taimetoodangu Inspektsioon;
—
Põllumajanduse Registrite ja Informatsiooni Amet;
—
Veterinaar- ja Toiduamet;
—
Konkurentsiamet;
—
Maksu- ja Tolliamet;
—
Statistikaamet;
—
Kaitsepolitseiamet;
—
Kodakondsus- ja Migratsiooniamet;
—
Piirivalveamet;
—
Politseiamet;
—
Eesti Kohtuekspertiisi Instituut;
—
Keskkriminaalpolitsei;
—
Päästeamet;
—
Andmekaitse Inspektsioon;
—
Ravimiamet;
—
Sotsiaalkindlustusamet;
—
Tööturuamet;
—
Tervishoiuamet;
—
Tervisekaitseinspektsioon;
—
Tööinspektsioon;
—
Lennuamet;
—
Maanteeamet;
—
Veeteede Amet;
—
Julgestuspolitsei;
—
Kaitseressursside Amet;
—
Kaitseväe Logistikakeskus;
—
Tehnilise Järelevalve Amet.
Irlanda
—
President’s Establishment
—
Houses of the Oireachtas — [Parlamento]
—
Department of the Taoiseach — [Primo Ministro]
—
Central Statistics Office
—
Department of Finance
—
Office of the Comptroller and Auditor General
—
Office of the Revenue Commissioners
—
Office of Public Works
—
State Laboratory
—
Office of the Attorney General
—
Office of the Director of Public Prosecutions
—
Valuation Office
—
Office of the Commission for Public Service Appointments
—
Public Appointments Service
—
Office of the Ombudsman
—
Chief State Solicitor’s Office
—
Department of Justice, Equality and Law Reform
—
Courts Service
—
Prisons Service
—
Office of the Commissioners of Charitable Donations and Bequests
—
Department of the Environment, Heritage and Local Government
—
Department of Education and Science
—
Department of Communications, Energy and Natural Resources
—
Department of Agriculture, Fisheries and Food
—
Department of Transport
—
Department of Health and Children
—
Department of Enterprise, Trade and Employment
—
Department of Arts, Sports and Tourism
—
Department of Defence
—
Department of Foreign Affairs
—
Department of Social and Family Affairs
—
Department of Community, Rural and Gaeltacht — [Regioni di lingua gaelica] Affairs
—
Arts Council
—
National Gallery.
Grecia
—
Υπουργείο Εσωτερικών·
—
Υπουργείο Εξωτερικών·
—
Υπουργείο Οικονομίας και Οικονομικών·
—
Υπουργείο Ανάπτυξης·
—
Υπουργείο Δικαιοσύνης·
—
Υπουργείο Εθνικής Παιδείας και Θρησκευμάτων·
—
Υπουργείο Πολιτισμού·
—
Υπουργείο Υγείας και Κοινωνικής Αλληλεγγύης·
—
Υπουργείο Περιβάλλοντος, Χωροταξίας και Δημοσίων Έργων·
—
Υπουργείο Απασχόλησης και Κοινωνικής Προστασίας·
—
Υπουργείο Μεταφορών και Επικοινωνιών·
—
Υπουργείο Αγροτικής Ανάπτυξης και Τροφίμων·
—
Υπουργείο Εμπορικής Ναυτιλίας, Αιγαίου και Νησιωτικής Πολιτικής·
—
Υπουργείο Μακεδονίας-Θράκης·
—
Γενική Γραμματεία Επικοινωνίας·
—
Γενική Γραμματεία Ενημέρωσης·
—
Γενική Γραμματεία Νέας Γενιάς·
—
Γενική Γραμματεία Ισότητας·
—
Γενική Γραμματεία Κοινωνικών Ασφαλίσεων·
—
Γενική Γραμματεία Απόδημου Ελληνισμού·
—
Γενική Γραμματεία Βιομηχανίας·
—
Γενική Γραμματεία Έρευνας και Τεχνολογίας·
—
Γενική Γραμματεία Αθλητισμού·
—
Γενική Γραμματεία Δημοσίων Έργων·
—
Γενική Γραμματεία Εθνικής Στατιστικής Υπηρεσίας Ελλάδος·
—
Εθνικό Συμβούλιο Κοινωνικής Φροντίδας·
—
Οργανισμός Εργατικής Κατοικίας·
—
Εθνικό Τυπογραφείο·
—
Γενικό Χημείο του Κράτους·
—
Ταμείο Εθνικής Οδοποιίας·
—
Εθνικό Καποδιστριακό Πανεπιστήμιο Αθηνών·
—
Αριστοτέλειο Πανεπιστήμιο Θεσσαλονίκης·
—
Δημοκρίτειο Πανεπιστήμιο Θράκης·
—
Πανεπιστήμιο Αιγαίου·
—
Πανεπιστήμιο Ιωαννίνων·
—
Πανεπιστήμιο Πατρών·
—
Πανεπιστήμιο Μακεδονίας·
—
Πολυτεχνείο Κρήτης·
—
Σιβιτανίδειος Δημόσια Σχολή Τεχνών και Επαγγελμάτων·
—
Αιγινήτειο Νοσοκομείο·
—
Αρεταίειο Νοσοκομείο·
—
Εθνικό Κέντρο Δημόσιας Διοίκησης·
—
Οργανισμός Διαχείρισης Δημοσίου Υλικού·
—
Οργανισμός Γεωργικών Ασφαλίσεων·
—
Οργανισμός Σχολικών Κτιρίων·
—
Γενικό Επιτελείο Στρατού·
—
Γενικό Επιτελείο Ναυτικού·
—
Γενικό Επιτελείο Αεροπορίας·
—
Ελληνική Επιτροπή Ατομικής Ενέργειας·
—
Γενική Γραμματεία Εκπαίδευσης Ενηλίκων·
—
Υπουργείο Εθνικής Άμυνας·
—
Γενική Γραμματεία Εμπορίου.
Spagna
—
Presidencia del Gobierno
—
Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperación
—
Ministerio de Justicia
—
Ministerio de Defensa
—
Ministerio de Economía y Hacienda
—
Ministerio del Interior
—
Ministerio de Fomento
—
Ministerio de Educación, Política Social y Deportes
—
Ministerio de Industria, Turismo y Comercio
—
Ministerio de Trabajo e Inmigración
—
Ministerio de la Presidencia
—
Ministerio de Administraciones Públicas
—
Ministerio de Cultura
—
Ministerio de Sanidad y Consumo
—
Ministerio de Medio Ambiente y Medio Rural y Marino
—
Ministerio de Vivienda
—
Ministerio de Ciencia e Innovación
—
Ministerio de Igualdad
Francia
1)   Ministeri
—
Services du Premier ministre
—
Ministère chargé de la santé, de la jeunesse et des sports
—
Ministère chargé de l’intérieur, de l’outre-mer et des collectivités territoriales
—
Ministère chargé de la justice
—
Ministère chargé de la défense
—
Ministère chargé des affaires étrangères et européennes
—
Ministère chargé de l’éducation nationale
—
Ministère chargé de l’économie, des finances et de l’emploi
—
Secrétariat d'État aux transports
—
Secrétariat d'État aux entreprises et au commerce extérieur
—
Ministère chargé du travail, des relations sociales et de la solidarité
—
Ministère chargé de la culture et de la communication
—
Ministère chargé du budget, des comptes publics et de la fonction publique
—
Ministère chargé de l’agriculture et de la pêche
—
Ministère chargé de l’enseignement supérieur et de la recherche
—
Ministère chargé de l’écologie, du développement et de l’aménagement durables
—
Secrétariat d'État à la fonction publique
—
Ministère chargé du logement et de la ville
—
Secrétariat d'État à la coopération et à la francophonie
—
Secrétariat d'État à l’outre-mer
—
Secrétariat d'État à la jeunesse, des sports et de la vie associative
—
Secrétariat d'État aux anciens combattants
—
Ministère chargé de l’immigration, de l’intégration, de l’identité nationale et du co-développement
—
Secrétariat d'État en charge de la prospective et de l’évaluation des politiques publiques
—
Secrétariat d'État aux affaires européennes
—
Secrétariat d'État aux affaires étrangères et aux droits de l’homme
—
Secrétariat d'État à la consommation et au tourisme
—
Secrétariat d’Etat à la politique de la ville
—
Secrétariat d'État à la solidarité
—
Secrétariat d'État en charge de l’industrie et de la consommation
—
Secrétariat d'État en charge de l’emploi
—
Secrétariat d'État en charge du commerce, de l’artisanat, des PME, du tourisme et des services
—
Secrétariat d'État en charge de l’écologie
—
Secrétariat d'État en charge du développement de la région-capitale
—
Secrétariat d'État en charge de l’aménagement du territoire
2)   Istituzioni, autorità e giurisdizioni indipendenti
—
Présidence de la République
—
Assemblée nationale
—
Sénat
—
Conseil constitutionnel
—
Conseil économique et social
—
Conseil supérieur de la magistrature
—
Agence française contre le dopage
—
Autorité de contrôle des assurances et des mutuelles
—
Autorité de contrôle des nuisances sonores aéroportuaires
—
Autorité de régulation des communications électroniques et des postes
—
Autorité de sûreté nucléaire
—
Autorité indépendante des marchés financiers
—
Comité national d’évaluation des établissements publics à caractère scientifique, culturel et professionnel
—
Commission d’accès aux documents administratifs
—
Commission consultative du secret de la défense nationale
—
Commission nationale des comptes de campagne et des financements politiques
—
Commission nationale de contrôle des interceptions de sécurité
—
Commission nationale de déontologie de la sécurité
—
Commission nationale du débat public
—
Commission nationale de l’informatique et des libertés
—
Commission des participations et des transferts
—
Commission de régulation de l’énergie
—
Commission de la sécurité des consommateurs
—
Commission des sondages
—
Commission de la transparence financière de la vie politique
—
Conseil de la concurrence
—
Conseil des ventes volontaires de meubles aux enchères publiques
—
Conseil supérieur de l’audiovisuel
—
Défenseur des enfants
—
Haute autorité de lutte contre les discriminations et pour l’égalité
—
Haute autorité de santé
—
Médiateur de la République
—
Cour de justice de la République
—
Tribunal des Conflits
—
Conseil d'État
—
Cours administratives d’appel
—
Tribunaux administratifs
—
Cour des Comptes
—
Chambres régionales des Comptes
—
Cours et tribunaux de l’ordre judiciaire (Cour de Cassation, Cours d’Appel, Tribunaux d’instance et Tribunaux de grande instance)
3)   Enti pubblici nazionali
—
Académie de France à Rome
—
Académie de marine
—
Académie des sciences d’outre-mer
—
Académie des technologies
—
Agence centrale des organismes de sécurité sociale (ACOSS)
—
Agence de biomédicine
—
Agence pour l’enseignement du français à l’étranger
—
Agence française de sécurité sanitaire des aliments
—
Agence française de sécurité sanitaire de l’environnement et du travail
—
Agence nationale pour la cohésion sociale et l’égalité des chances
—
Agence nationale pour la garantie des droits des mineurs
—
Agences de l’eau
—
Agence nationale de l’Accueil des Etrangers et des migrations
—
Agence nationale pour l’amélioration des conditions de travail (ANACT)
—
Agence nationale pour l’amélioration de l’habitat (ANAH)
—
Agence nationale pour la Cohésion Sociale et l’Egalité des Chances
—
Agence nationale pour l’indemnisation des français d’outre-mer (ANIFOM)
—
Assemblée permanente des chambres d’agriculture (APCA)
—
Bibliothèque publique d’information
—
Bibliothèque nationale de France
—
Bibliothèque nationale et universitaire de Strasbourg
—
Caisse des dépôts et consignations
—
Caisse nationale des autoroutes (CNA)
—
Caisse nationale militaire de sécurité sociale (CNMSS)
—
Caisse de garantie du logement locatif social
—
Casa de Velasquez
—
Centre d’enseignement zootechnique
—
Centre d’études de l’emploi
—
Centre d’études supérieures de la sécurité sociale
—
Centres de formation professionnelle et de promotion agricole
—
Centre hospitalier des Quinze-Vingts
—
Centre international d’études supérieures en sciences agronomiques (Montpellier Sup Agro)
—
Centre des liaisons européennes et internationales de sécurité sociale
—
Centre des monuments nationaux
—
Centre national d’art et de culture Georges Pompidou
—
Centre national des arts plastiques
—
Centre national de la cinématographie
—
Centre national d'études et d’expérimentation du machinisme agricole, du génie rural, des eaux et des forêts (CEMAGREF)
—
Centre national du livre
—
Centre national de documentation pédagogique
—
Centre national des œuvres universitaires et scolaires (CNOUS)
—
Centre national professionnel de la propriété forestière
—
Centre national de la recherche scientifique (C.N.R.S)
—
Centres d’éducation populaire et de sport (CREPS)
—
Centres régionaux des œuvres universitaires (CROUS)
—
Collège de France
—
Conservatoire de l’espace littoral et des rivages lacustres
—
Conservatoire National des Arts et Métiers
—
Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Paris
—
Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Lyon
—
Conservatoire national supérieur d’art dramatique
—
École centrale de Lille
—
École centrale de Lyon
—
École centrale des arts et manufactures
—
École française d’archéologie d’Athènes
—
École française d’Extrême-Orient
—
École française de Rome
—
École des hautes études en sciences sociales
—
École du Louvre
—
École nationale d’administration
—
École nationale de l’aviation civile (ENAC)
—
École nationale des Chartes
—
École nationale d’équitation
—
École nationale du génie de l’eau et de l’environnement de Strasbourg
—
Écoles nationales d’ingénieurs
—
École nationale d’ingénieurs des industries des techniques agricoles et alimentaires de Nantes
—
Écoles nationales d’ingénieurs des travaux agricoles
—
École nationale de la magistrature
—
Écoles nationales de la marine marchande
—
École nationale de la santé publique (ENSP)
—
École nationale de ski et d’alpinisme
—
École nationale supérieure des arts décoratifs
—
École nationale supérieure des arts et techniques du théâtre
—
École nationale supérieure des arts et industries textiles Roubaix
—
Écoles nationales supérieures d’arts et métiers
—
École nationale supérieure des beaux-arts
—
École nationale supérieure de céramique industrielle
—
École nationale supérieure de l’électronique et de ses applications (ENSEA)
—
École nationale supérieure du paysage de Versailles
—
École nationale supérieure des Sciences de l’information et des bibliothécaires
—
École nationale supérieure de la sécurité sociale
—
Écoles nationales vétérinaires
—
École nationale de voile
—
Écoles normales supérieures
—
École polytechnique
—
École technique professionnelle agricole et forestière de Meymac (Corrèze)
—
École de sylviculture Crogny (Aube)
—
École de viticulture et d’œnologie de la Tour-Blanche (Gironde)
—
École de viticulture — Avize (Marne)
—
Établissement national d’enseignement agronomique de Dijon
—
Établissement national des invalides de la marine (ENIM)
—
Établissement national de bienfaisance Koenigswarter
—
Établissement public du musée et du domaine national de Versailles
—
Fondation Carnegie
—
Fondation Singer-Polignac
—
Haras nationaux
—
Hôpital national de Saint-Maurice
—
Institut des hautes études pour la science et la technologie
—
Institut français d’archéologie orientale du Caire
—
Institut géographique national
—
Institut National de l’origine et de la qualité
—
Institut national des hautes études de sécurité
—
Institut de veille sanitaire
—
Institut National d’enseignement supérieur et de recherche agronomique et agroalimentaire de Rennes
—
Institut national d'études Démographiques (I.N.E.D)
—
Institut National d’Horticulture
—
Institut National de la jeunesse et de l’éducation populaire
—
Institut national des jeunes aveugles — Paris
—
Institut national des jeunes sourds — Bordeaux
—
Institut national des jeunes sourds — Chambéry
—
Institut national des jeunes sourds — Metz
—
Institut national des jeunes sourds — Paris
—
Institut national de physique nucléaire et de physique des particules (I.N.P.N.P.P)
—
Institut national de la propriété industrielle
—
Institut national de la recherche agronomique (I.N.R.A)
—
Institut national de la recherche pédagogique (I.N.R.P)
—
Institut national de la santé et de la recherche médicale (I.N.S.E.R.M)
—
Institut national d’histoire de l’art (I.N.H.A.)
—
Institut national de recherches archéologiques préventives
—
Institut national des sciences de l’univers
—
Institut national des sports et de l’education physique
—
Institut national supérieur de formation et de recherche pour l’éducation des jeunes handicapés et les enseignements inadaptés
—
Instituts nationaux polytechniques
—
Instituts nationaux des sciences appliquées
—
Institut national de recherche en informatique et en automatique (INRIA)
—
Institut national de recherche sur les transports et leur sécurité (INRETS)
—
Institut de recherche pour le développement
—
Instituts régionaux d’administration
—
Institut des sciences et des Industries du vivant et de l’environnement (Agro Paris Tech)
—
Institut supérieur de mécanique de Paris
—
Instituts Universitaires de Formation des Maîtres
—
Musée de l’armée
—
Musée Gustave-Moreau
—
Musée national de la marine
—
Musée national J.-J.-Henner
—
Musée du Louvre
—
Musée du Quai Branly
—
Muséum national d’histoire naturelle
—
Musée Auguste-Rodin
—
Observatoire de Paris
—
Office français de protection des réfugiés et apatrides
—
Office national des anciens combattants et des victimes de guerre (ONAC)
—
Office national de la chasse et de la faune sauvage
—
Office National de l’eau et des milieux aquatiques
—
Office national d’information sur les enseignements et les professions (ONISEP)
—
Office universitaire et culturel français pour l’Algérie
—
Ordre national de la Légion d’honneur
—
Palais de la découverte
—
Parcs nationaux
—
Universités
4)   Altri enti pubblici nazionali
—
Union des groupements d’achats publics (UGAP)
—
Agence nationale pour l’emploi (A.N.P.E)
—
Caisse nationale des allocations familiales (CNAF)
—
Caisse nationale d’assurance maladie des travailleurs salariés (CNAMS)
—
Caisse nationale d’assurance-vieillesse des travailleurs salariés (CNAVTS)
Italia
1)   Organismi committenti
—
Presidenza del Consiglio dei Ministri
—
Ministero degli Affari Esteri
—
Ministero dell’Interno
—
Ministero della Giustizia e Uffici giudiziari (esclusi i giudici di pace)
—
Ministero della Difesa
—
Ministero dell’Economia e delle Finanze
—
Ministero dello Sviluppo Economico
—
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
—
Ministero dell’Ambiente - Tutela del Territorio e del Mare
—
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
—
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
—
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca
—
Ministero per i Beni e le Attività culturali, comprensivo delle sue articolazioni periferiche
2)   Altri enti pubblici nazionali:
—
CONSIP (Concessionaria Servizi Informatici Pubblici)
Cipro
—
Προεδρία και Προεδρικό Μέγαρο
—
Γραφείο Συντονιστή Εναρμόνισης
—
Υπουργικό Συμβούλιο
—
Βουλή των Αντιπροσώπων
—
Δικαστική Υπηρεσία
—
Νομική Υπηρεσία της Δημοκρατίας
—
Ελεγκτική Υπηρεσία της Δημοκρατίας
—
Επιτροπή Δημόσιας Υπηρεσίας
—
Επιτροπή Εκπαιδευτικής Υπηρεσίας
—
Γραφείο Επιτρόπου Διοικήσεως
—
Επιτροπή Προστασίας Ανταγωνισμού
—
Υπηρεσία Εσωτερικού Ελέγχου
—
Γραφείο Προγραμματισμού
—
Γενικό Λογιστήριο της Δημοκρατίας
—
Γραφείο Επιτρόπου Προστασίας Δεδομένων Προσωπικού Χαρακτήρα
—
Γραφείο Εφόρου Δημοσίων Ενισχύσεων
—
Αναθεωρητική Αρχή Προσφορών
—
Υπηρεσία Εποπτείας και Ανάπτυξης Συνεργατικών Εταιρειών
—
Αναθεωρητική Αρχή Προσφύγων
—
Υπουργείο Άμυνας
—
Υπουργείο Γεωργίας, Φυσικών Πόρων και Περιβάλλοντος
—
Τμήμα Γεωργίας
—
Κτηνιατρικές Υπηρεσίες
—
Τμήμα Δασών
—
Τμήμα Αναπτύξεως Υδάτων
—
Τμήμα Γεωλογικής Επισκόπησης
—
Μετεωρολογική Υπηρεσία
—
Τμήμα Αναδασμού
—
Υπηρεσία Μεταλλείων
—
Ινστιτούτο Γεωργικών Ερευνών
—
Τμήμα Αλιείας και Θαλάσσιων Ερευνών
—
Υπουργείο Δικαιοσύνης και Δημοσίας Τάξεως
—
Αστυνομία
—
Πυροσβεστική Υπηρεσία Κύπρου
—
Τμήμα Φυλακών
—
Υπουργείο Εμπορίου, Βιομηχανίας και Τουρισμού
—
Τμήμα Εφόρου Εταιρειών και Επίσημου Παραλήπτη
—
Υπουργείο Εργασίας και Κοινωνικών Ασφαλίσεων
—
Τμήμα Εργασίας
—
Τμήμα Κοινωνικών Ασφαλίσεων
—
Τμήμα Υπηρεσιών Κοινωνικής Ευημερίας
—
Κέντρο Παραγωγικότητας Κύπρου
—
Ανώτερο Ξενοδοχειακό Ινστιτούτο Κύπρου
—
Ανώτερο Τεχνολογικό Ινστιτούτο
—
Τμήμα Επιθεώρησης Εργασίας
—
Τμήμα Εργασιακών Σχέσεων
—
Υπουργείο Εσωτερικών
—
Επαρχιακές Διοικήσεις
—
Τμήμα Πολεοδομίας και Οικήσεως
—
Τμήμα Αρχείου Πληθυσμού και Μεταναστεύσεως
—
Τμήμα Κτηματολογίου και Χωρομετρίας
—
Γραφείο Τύπου και Πληροφοριών
—
Πολιτική Άμυνα
—
Υπηρεσία Μέριμνας και Αποκαταστάσεων Εκτοπισθέντων
—
Υπηρεσία Ασύλου
—
Υπουργείο Εξωτερικών
—
Υπουργείο Οικονομικών
—
Τελωνεία
—
Τμήμα Εσωτερικών Προσόδων
—
Στατιστική Υπηρεσία
—
Τμήμα Κρατικών Αγορών και Προμηθειών
—
Τμήμα Δημόσιας Διοίκησης και Προσωπικού
—
Κυβερνητικό Τυπογραφείο
—
Τμήμα Υπηρεσιών Πληροφορικής
—
Υπουργείο Παιδείας και Πολιτισμού
—
Υπουργείο Συγκοινωνιών και Έργων
—
Τμήμα Δημοσίων Έργων
—
Τμήμα Αρχαιοτήτων
—
Τμήμα Πολιτικής Αεροπορίας
—
Τμήμα Εμπορικής Ναυτιλίας
—
Τμήμα Οδικών Μεταφορών
—
Τμήμα Ηλεκτρομηχανολογικών Υπηρεσιών
—
Τμήμα Ηλεκτρονικών Επικοινωνιών
—
Υπουργείο Υγείας
—
Φαρμακευτικές Υπηρεσίες
—
Γενικό Χημείο
—
Ιατρικές Υπηρεσίες και Υπηρεσίες Δημόσιας Υγείας
—
Οδοντιατρικές Υπηρεσίες
—
Υπηρεσίες Ψυχικής Υγείας
Lettonia
a)   Ministeri, segretariati di ministeri per incarichi speciali e relative istituzioni subordinate
—
Aizsardzības ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Ārlietu ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Bērnu un ģimenes lietu ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Ekonomikas ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Finanšu ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Iekšlietu ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Izglītības un zinātnes ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Kultūras ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Labklājības ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Reģionālās attīstības un pašvaldības lietu ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Satiksmes ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Tieslietu ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Veselības ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Vides ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Zemkopības ministrija un tās padotībā esošās iestādes
—
Īpašu uzdevumu ministra sekretariāti un to padotībā esošās iestādes
—
Satversmes aizsardzības birojs
b)   Altre istituzioni pubbliche
—
Augstākā tiesa
—
Centrālā vēlēšanu komisija
—
Finanšu un kapitāla tirgus komisija
—
Latvijas Banka
—
Prokuratūra un tās pārraudzībā esošās iestādes
—
Saeimas kanceleja un tās padotībā esošās iestādes
—
Satversmes tiesa
—
Valsts kanceleja un tās padotībā esošās iestādes
—
Valsts kontrole
—
Valsts prezidenta kanceleja
—
Tiesībsarga birojs
—
Nacionālā radio un televīzijas padome
—
Citas valsts iestādes, kuras nav ministriju padotībā (altre istituzioni pubbliche non dipendenti dai ministeri)
Lituania
—
Prezidentūros kanceliarija
—
Seimo kanceliarija
—
Istituzioni responsabili dinanzi al Seimas [Parlamento]:
—
Lietuvos mokslo taryba;
—
Seimo kontrolierių įstaiga;
—
Valstybės kontrolė;
—
Specialiųjų tyrimų tarnyba;
—
Valstybės saugumo departamentas;
—
Konkurencijos taryba;
—
Lietuvos gyventojų genocido ir rezistencijos tyrimo centras;
—
Vertybinių popierių komisija;
—
Ryšių reguliavimo tarnyba;
—
Nacionalinė sveikatos taryba;
—
Etninės kultūros globos taryba;
—
Lygių galimybių kontrolieriaus tarnyba;
—
Valstybinė kultūros paveldo komisija;
—
Vaiko teisių apsaugos kontrolieriaus įstaiga;
—
Valstybinė kainų ir energetikos kontrolės komisija;
—
Valstybinė lietuvių kalbos komisija;
—
Vyriausioji rinkimų komisija;
—
Vyriausioji tarnybinės etikos komisija;
—
Žurnalistų etikos inspektoriaus tarnyba
—
Vyriausybės kanceliarija
—
Istituzioni responsabili dinanzi al Vyriausybės [Governo]:
—
Ginklų fondas;
—
Informacinės visuomenės plėtros komitetas;
—
Kūno kultūros ir sporto departamentas;
—
Lietuvos archyvų departamentas;
—
Mokestinių ginčų komisija;
—
Statistikos departamentas;
—
Tautinių mažumų ir išeivijos departamentas;
—
Valstybinė tabako ir alkoholio kontrolės tarnyba;
—
Viešųjų pirkimų tarnyba;
—
Narkotikų kontrolės departamentas;
—
Valstybinė atominės energetikos saugos inspekcija;
—
Valstybinė duomenų apsaugos inspekcija;
—
Valstybinė lošimų priežiūros komisija;
—
Valstybinė maisto ir veterinarijos tarnyba;
—
Vyriausioji administracinių ginčų komisija;
—
Draudimo priežiūros komisija;
—
Lietuvos valstybinis mokslo ir studijų fondas;
—
Lietuvių grįžimo į Tėvynę informacijos centras
—
Konstitucinis Teismas
—
Lietuvos bankas
—
Aplinkos ministerija
—
Istituzioni facenti capo all’Aplinkos ministerija [Ministero dell'Ambiente]:
—
Generalinė miškų urėdija;
—
Lietuvos geologijos tarnyba;
—
Lietuvos hidrometeorologijos tarnyba;
—
Lietuvos standartizacijos departamentas;
—
Nacionalinis akreditacijos biuras;
—
Valstybinė metrologijos tarnyba;
—
Valstybinė saugomų teritorijų tarnyba;
—
Valstybinė teritorijų planavimo ir statybos inspekcija
—
Finansų ministerija
—
Istituzioni facenti capo al Finansų ministerija [Ministero delle Finanze]:
—
Muitinės departamentas;
—
Valstybės dokumentų technologinės apsaugos tarnyba;
—
Valstybinė mokesčių inspekcija;
—
Finansų ministerijos mokymo centras
—
Krašto apsaugos ministerija
—
Istituzioni facenti capo al Krašto apsaugos ministerijos [Ministero della Difesa nazionale]:
—
Antrasis operatyvinių tarnybų departamentas;
—
Centralizuota finansų ir turto tarnyba;
—
Karo prievolės administravimo tarnyba;
—
Krašto apsaugos archyvas;
—
Krizių valdymo centras;
—
Mobilizacijos departamentas;
—
Ryšių ir informacinių sistemų tarnyba;
—
Infrastruktūros plėtros departamentas;
—
Valstybinis pilietinio pasipriešinimo rengimo centras
—
Lietuvos kariuomenė
—
Krašto apsaugos sistemos kariniai vienetai ir tarnybos
—
Kultūros ministerija
—
Istituzioni facenti capo al Kultūros ministerijos [Ministero della Cultura]:
—
Kultūros paveldo departamentas;
—
Valstybinė kalbos inspekcija
—
Socialinės apsaugos ir darbo ministerija
—
Istituzioni facenti capo al Socialinės apsaugos ir darbo ministerijos [Ministero della Sicurezza sociale e del lavoro]:
—
Garantinio fondo administracija;
—
Valstybės vaiko teisių apsaugos ir įvaikinimo tarnyba;
—
Lietuvos darbo birža;
—
Lietuvos darbo rinkos mokymo tarnyba;
—
Trišalės tarybos sekretoriatas;
—
Socialinių paslaugų priežiūros departamentas;
—
Darbo inspekcija;
—
Valstybinio socialinio draudimo fondo valdyba;
—
Neįgalumo ir darbingumo nustatymo tarnyba;
—
Ginčų komisija;
—
Techninės pagalbos neįgaliesiems centras;
—
Neįgaliųjų reikalų departamentas
—
Susisiekimo ministerija
—
Istituzioni facenti capo al Susisiekimo ministerijos [Ministero dei Trasporti e delle comunicazioni]:
—
Lietuvos automobilių kelių direkcija;
—
Valstybinė geležinkelio inspekcija;
—
Valstybinė kelių transporto inspekcija;
—
Pasienio kontrolės punktų direkcija
—
Sveikatos apsaugos ministerija
—
Istituzioni facenti capo allo Sveikatos apsaugos ministerijos [Ministero della Sanità]:
—
Valstybinė akreditavimo sveikatos priežiūros veiklai tarnyba;
—
Valstybinė ligonių kasa;
—
Valstybinė medicininio audito inspekcija;
—
Valstybinė vaistų kontrolės tarnyba;
—
Valstybinė teismo psichiatrijos ir narkologijos tarnyba;
—
Valstybinė visuomenės sveikatos priežiūros tarnyba;
—
Farmacijos departamentas;
—
Sveikatos apsaugos ministerijos Ekstremalių sveikatai situacijų centras;
—
Lietuvos bioetikos komitetas;
—
Radiacinės saugos centras
—
Švietimo ir mokslo ministerija
—
Istituzioni facenti capo allo Švietimo ir mokslo ministerijos [Ministero dell'Istruzione e della scienza]:
—
Nacionalinis egzaminų centras;
—
Studijų kokybės vertinimo centras
—
Teisingumo ministerija
—
Istituzioni facenti capo al Teisingumo ministerijos [Ministero della Giustizia]:
—
Kalėjimų departamentas;
—
Nacionalinė vartotojų teisių apsaugos taryba;
—
Europos teisės departamentas
—
Ūkio ministerija
—
Prie Ūkio ministerijos įsteigtos įstaigos [Ministero dell'Economia]:
—
Įmonių bankroto valdymo departamentas;
—
Valstybinė energetikos inspekcija;
—
Valstybinė ne maisto produktų inspekcija;
—
Valstybinis turizmo departamentas
—
Užsienio reikalų ministerija
—
Diplomatinės atstovybės ir konsulinės įstaigos užsienyje bei atstovybės prie tarptautinių organizacijų
—
Vidaus reikalų ministerija
—
Istituzioni facenti capo al Vidaus reikalų ministerijos [Ministero degli Interni]:
—
Asmens dokumentų išrašymo centras;
—
Finansinių nusikaltimų tyrimo tarnyba;
—
Gyventojų registro tarnyba;
—
Policijos departamentas;
—
Priešgaisrinės apsaugos ir gelbėjimo departamentas;
—
Turto valdymo ir ūkio departamentas;
—
Vadovybės apsaugos departamentas;
—
Valstybės sienos apsaugos tarnyba;
—
Valstybės tarnybos departamentas;
—
Informatikos ir ryšių departamentas;
—
Migracijos departamentas;
—
Sveikatos priežiūros tarnyba;
—
Bendrasis pagalbos centras
—
Žemės ūkio ministerija
—
Istituzioni facenti capo allo Žemės ūkio ministerijos [Ministero dell'Agricoltura]:
—
Nacionalinė mokėjimo agentūra;
—
Nacionalinė žemės tarnyba;
—
Valstybinė augalų apsaugos tarnyba;
—
Valstybinė gyvulių veislininkystės priežiūros tarnyba;
—
Valstybinė sėklų ir grūdų tarnyba;
—
Žuvininkystės departamentas
—
Teismai [Tribunali]:
—
Lietuvos Aukščiausiasis Teismas;
—
Lietuvos apeliacinis teismas;
—
Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas;
—
apygardų teismai;
—
apygardų administraciniai teismai;
—
apylinkių teismai;
—
Nacionalinė teismų administracija
—
Generalinė prokuratūra
—
Altri enti dell'amministrazione pubblica centrale (institucijos [istituti], įstaigos [enti], tarnybos [agenzie])
—
Aplinkos apsaugos agentūra;
—
Valstybinė aplinkos apsaugos inspekcija;
—
Aplinkos projektų valdymo agentūra;
—
Miško genetinių išteklių, sėklų ir sodmenų tarnyba;
—
Miško sanitarinės apsaugos tarnyba;
—
Valstybinė miškotvarkos tarnyba;
—
Nacionalinis visuomenės sveikatos tyrimų centras;
—
Lietuvos AIDS centras;
—
Nacionalinis organų transplantacijos biuras;
—
Valstybinis patologijos centras;
—
Valstybinis psichikos sveikatos centras;
—
Lietuvos sveikatos informacijos centras;
—
Slaugos darbuotojų tobulinimosi ir specializacijos centras;
—
Valstybinis aplinkos sveikatos centras;
—
Respublikinis mitybos centras;
—
Užkrečiamųjų ligų profilaktikos ir kontrolės centras;
—
Trakų visuomenės sveikatos priežiūros ir specialistų tobulinimosi centras;
—
Visuomenės sveikatos ugdymo centras;
—
Muitinės kriminalinė tarnyba;
—
Muitinės informacinių sistemų centras;
—
Muitinės laboratorija;
—
Muitinės mokymo centras;
—
Valstybinis patentų biuras;
—
Lietuvos teismo ekspertizės centras;
—
Centrinė hipotekos įstaiga;
—
Lietuvos metrologijos inspekcija;
—
Civilinės aviacijos administracija;
—
Lietuvos saugios laivybos administracija;
—
Transporto investicijų direkcija;
—
Valstybinė vidaus vandenų laivybos inspekcija;
—
Pabėgėlių priėmimo centras
Lussemburgo
—
Ministère d'État
—
Ministère des affaires étrangères et de l’immigration
—
Ministère de l’agriculture, de la viticulture et du développement rural
—
Ministère des classes moyennes, du tourisme et du logement
—
Ministère de la culture, de l’enseignement supérieur et de la recherche
—
Ministère de l'économie et du commerce extérieur
—
Ministère de l'éducation nationale et de la formation professionnelle
—
Ministère de l'égalité des chances
—
Ministère de l’environnement
—
Ministère de la famille et de l’intégration
—
Ministère des finances
—
Ministère de la fonction publique et de la réforme administrative
—
Ministère de l’Intérieur et de l’aménagement du territoire
—
Ministère de la justice
—
Ministère de la santé
—
Ministère de la sécurité sociale
—
Ministère des transports
—
Ministère du travail et de l’emploi
—
Ministère des travaux publics
Ungheria
—
Egészségügyi Minisztérium
—
Földművelésügyi és Vidékfejlesztési Minisztérium
—
Gazdasági és Közlekedési Minisztérium
—
Honvédelmi Minisztérium
—
Igazságügyi és Rendészeti Minisztérium
—
Környezetvédelmi és Vízügyi Minisztérium
—
Külügyminisztérium
—
Miniszterelnöki Hivatal
—
Oktatási és Kulturális Minisztérium
—
Önkormányzati és Területfejlesztési Minisztérium
—
Pénzügyminisztérium
—
Szociális és Munkaügyi Minisztérium
—
Központi Szolgáltatási Főigazgatóság
Malta
—
Uffiċċju tal-Prim Ministru (Office of the Prime Minister)
—
Ministeru għall-Familja u Solidarjetà Soċjali (Ministry for the Family and Social Solidarity)
—
Ministeru tal-Edukazzjoni Zgħazagħ u Impjiegi (Ministry for Education Youth and Employment)
—
Ministeru tal-Finanzi (Ministry of Finance)
—
Ministeru tar-Riżorsi u l-Infrastruttura (Ministry for Resources and Infrastructure)
—
Ministeru tat-Turiżmu u Kultura (Ministry for Tourism and Culture)
—
Ministeru tal-Ġustizzja u l-Intern (Ministry for Justice and Home Affairs)
—
Ministeru għall-Affarijiet Rurali u l-Ambjent (Ministry for Rural Affairs and the Environment)
—
Ministeru għal Għawdex (Ministry for Gozo)
—
Ministeru tas-Saħħa, l-Anzjani u Kura fil-Kommunità (Ministry of Health, the Elderly and Community Care)
—
Ministeru tal-Affarijiet Barranin (Ministry of Foreign Affairs)
—
Ministeru għall-Investimenti, Industrija u Teknologija ta' Informazzjoni (Ministry for Investment, Industry and Information Technology)
—
Ministeru għall-Kompetittivà u Komunikazzjoni (Ministry for Competitiveness and Communications)
—
Ministeru għall-Iżvilupp Urban u Toroq (Ministry for Urban Development and Roads)
Paesi Bassi
—
Ministerie van Algemene Zaken
—
Bestuursdepartement
—
Bureau van de Wetenschappelijke Raad voor het Regeringsbeleid
—
Rijksvoorlichtingsdienst
—
Ministerie van Binnenlandse Zaken en Koninkrijksrelaties
—
Bestuursdepartement
—
Centrale Archiefselectiedienst (CAS)
—
Algemene Inlichtingen- en Veiligheidsdienst (AIVD)
—
Agentschap Basisadministratie Persoonsgegevens en Reisdocumenten (BPR)
—
Agentschap Korps Landelijke Politiediensten
—
Ministerie van Buitenlandse Zaken
—
Directoraat-generaal Regiobeleid en Consulaire Zaken (DGRC)
—
Directoraat-generaal Politieke Zaken (DGPZ)
—
Directoraat-generaal Internationale Samenwerking (DGIS)
—
Directoraat-generaal Europese Samenwerking (DGES)
—
Centrum tot Bevordering van de Import uit Ontwikkelingslanden (CBI)
—
Centrale diensten ressorterend onder de secretaris-generaal en de plaatsvervangend secretaris- generaal (S/PlvS) (servizi di supporto facenti capo al segretario generale e al vice segretario generale)
—
Buitenlandse Posten (ieder afzonderlijk)
—
Ministerie van Defensie — (Ministero della Difesa)
—
Bestuursdepartement
—
Commando Diensten Centra (CDC)
—
Defensie Telematica Organisatie (DTO)
—
Centrale directie van de Defensie Vastgoed Dienst
—
De afzonderlijke regionale directies van de Defensie Vastgoed Dienst
—
Defensie Materieel Organisatie (DMO)
—
Landelijk Bevoorradingsbedrijf van de Defensie Materieel Organisatie
—
Logistiek Centrum van de Defensie Materieel Organisatie
—
Marinebedrijf van de Defensie Materieel Organisatie
—
Defensie Pijpleiding Organisatie (DPO)
—
Ministerie van Economische Zaken
—
Bestuursdepartement
—
Centraal Planbureau (CPB)
—
SenterNovem
—
Staatstoezicht op de Mijnen (SodM)
—
Nederlandse Mededingingsautoriteit (NMa)
—
Economische Voorlichtingsdienst (EVD)
—
Agentschap Telecom
—
Kenniscentrum Professioneel & Innovatief Aanbesteden, Netwerk voor Overheidsopdrachtgevers (PIANOo)
—
Regiebureau Inkoop Rijksoverheid
—
Octrooicentrum Nederland
—
Consumentenautoriteit
—
Ministerie van Financiën
—
Bestuursdepartement
—
Belastingdienst Automatiseringscentrum
—
Belastingdienst
—
de afzonderlijke Directies der Rijksbelastingen (ciascuna direzione dell'amministrazione tributaria e doganale)
—
Fiscale Inlichtingen- en Opsporingsdienst (incl. Economische Controle Dienst (ECD))
—
Belastingdienst Opleidingen
—
Dienst der Domeinen
—
Ministerie van Justitie
—
Bestuursdepartement
—
Dienst Justitiële Inrichtingen
—
Raad voor de Kinderbescherming
—
Centraal Justitie Incasso Bureau
—
Openbaar Ministerie
—
Immigratie en Naturalisatiedienst
—
Nederlands Forensisch Instituut
—
Dienst Terugkeer & Vertrek
—
Ministerie van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit
—
Bestuursdepartement
—
Dienst Regelingen (DR)
—
Agentschap Plantenziektekundige Dienst (PD)
—
Algemene Inspectiedienst (AID)
—
Dienst Landelijk Gebied (DLG)
—
Voedsel en Waren Autoriteit (VWA)
—
Ministerie van Onderwijs, Cultuur en Wetenschappen
—
Bestuursdepartement
—
Inspectie van het Onderwijs
—
Erfgoedinspectie
—
Centrale Financiën Instellingen
—
Nationaal Archief
—
Adviesraad voor Wetenschaps- en Technologiebeleid
—
Onderwijsraad
—
Raad voor Cultuur
—
Ministerie van Sociale Zaken en Werkgelegenheid
—
Bestuursdepartement
—
Inspectie Werk en Inkomen
—
Agentschap SZW
—
Ministerie van Verkeer en Waterstaat
—
Bestuursdepartement
—
Directoraat-generaal Transport en Luchtvaart
—
Directoraat-generaal Personenvervoer
—
Directoraat-generaal Water
—
Centrale diensten (Servizi centrali)
—
Centrale diensten van de Organisatie Verkeer en Watersaat
—
Koninklijk Nederlands Meteorologisch Instituut KNMI
—
Rijkswaterstaat, Bestuur
—
de afzonderlijke regionale Diensten van Rijkswaterstaat (ciascun servizio regionale della Direzione generale dei lavori pubblici e della gestione delle risorse idriche)
—
de afzonderlijke specialistische diensten van Rijkswaterstaat (ciascun servizio specifico della Direzione generale dei lavori pubblici e della gestione delle risorse idriche)
—
Adviesdienst Geo-Informatie en ICT
—
Adviesdienst Verkeer en Vervoer (AVV)
—
Bouwdienst
—
Corporate Dienst
—
Data ICT Dienst
—
Dienst Verkeer en Scheepvaart
—
Dienst Weg- en Waterbouwkunde (DWW)
—
Rijksinstituut voor Kunst en Zee (RIKZ)
—
Rijksinstituut voor Integraal Zoetwaterbeheer en Afvalwaterbehandeling (RIZA)
—
Waterdienst
—
Inspectie Verkeer en Waterstaat, Hoofddirectie
—
Port state Control
—
Directie Toezichtontwikkeling Communicatie en Onderzoek (TCO)
—
Toezichthouder Beheer Eenheid Lucht
—
Toezichthouder Beheer Eenheid Water
—
Toezichthouder Beheer Eenheid Land
—
Ministerie van Volkshuisvesting, Ruimtelijke Ordening en Milieubeheer
—
Bestuursdepartement
—
Directoraat-generaal Wonen, Wijken en Integratie
—
Directoraat-generaal Ruimte
—
Directoraat-general Milieubeheer
—
Rijksgebouwendienst
—
VROM Inspectie
—
Ministerie van Volksgezondheid, Welzijn en Sport
—
Bestuursdepartement
—
Inspectie Gezondheidsbescherming, Waren en Veterinaire Zaken
—
Inspectie Gezondheidszorg
—
Inspectie Jeugdhulpverlening en Jeugdbescherming
—
Rijksinstituut voor de Volksgezondheid en Milieu (RIVM)
—
Sociaal en Cultureel Planbureau
—
Agentschap t.b.v. het College ter Beoordeling van Geneesmiddelen
—
Tweede Kamer der Staten-Generaal
—
Eerste Kamer der Staten-Generaal
—
Raad van State
—
Algemene Rekenkamer
—
Nationale Ombudsman
—
Kanselarij der Nederlandse Orden
—
Kabinet der Koningin
—
Raad voor de rechtspraak en de Rechtbanken
Austria
—
Bundeskanzleramt
—
Bundesministerium für europäische und internationale Angelegenheiten
—
Bundesministerium für Finanzen
—
Bundesministerium für Gesundheit
—
Bundesministerium für Inneres
—
Bundesministerium für Justiz
—
Bundesministerium für Landesverteidigung und Sport
—
Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft, Umwelt und Wasserwirtschaft
—
Bundesministerium für Arbeit, Soziales und Konsumentenschutz
—
Bundesministerium für Unterricht, Kunst und Kultur
—
Bundesministerium für Verkehr, Innovation und Technologie
—
Bundesministerium für Wirtschaft, Familie und Jugend
—
Bundesministerium für Wissenschaft und Forschung
—
Österreichische Forschungs- und Prüfzentrum Arsenal Gesellschaft mbH
—
Bundesbeschaffung GmbH
—
Bundesrechenzentrum GmbH
Polonia
—
Kancelaria Prezydenta RP
—
Kancelaria Sejmu RP
—
Kancelaria Senatu RP
—
Kancelaria Prezesa Rady Ministrów
—
Sąd Najwyższy
—
Naczelny Sąd Administracyjny
—
Wojewódzkie sądy administracyjne
—
Sądy powszechne – rejonowe, okręgowe i apelacyjne
—
Trybunał Konstytucyjny
—
Najwyższa Izba Kontroli
—
Biuro Rzecznika Praw Obywatelskich
—
Biuro Rzecznika Praw Dziecka
—
Biuro Ochrony Rządu
—
Biuro Bezpieczeństwa Narodowego
—
Centralne Biuro Antykorupcyjne
—
Ministerstwo Pracy i Polityki Społecznej
—
Ministerstwo Finansów
—
Ministerstwo Gospodarki
—
Ministerstwo Rozwoju Regionalnego
—
Ministerstwo Kultury i Dziedzictwa Narodowego
—
Ministerstwo Edukacji Narodowej
—
Ministerstwo Obrony Narodowej
—
Ministerstwo Rolnictwa i Rozwoju Wsi
—
Ministerstwo Skarbu Państwa
—
Ministerstwo Sprawiedliwości
—
Ministerstwo Infrastruktury
—
Ministerstwo Nauki i Szkolnictwa Wyższego
—
Ministerstwo Środowiska
—
Ministerstwo Spraw Wewnętrznych i Administracji
—
Ministerstwo Spraw Zagranicznych
—
Ministerstwo Zdrowia
—
Ministerstwo Sportu i Turystyki
—
Urząd Komitetu Integracji Europejskiej
—
Urząd Patentowy Rzeczypospolitej Polskiej
—
Urząd Regulacji Energetyki
—
Urząd do spraw Kombatantów i Osób Represjonowanych
—
Urząd Transportu Kolejowego
—
Urząd Dozoru Technicznego
—
Urząd Rejestracji Produktów Leczniczych, Wyrobów Medycznych i Produktów Biobójczych
—
Urząd do spraw Repatriacji i Cudzoziemców
—
Urząd Zamówień Publicznych
—
Urząd Ochrony Konkurencji i Konsumentów
—
Urząd Lotnictwa Cywilnego
—
Urząd Komunikacji Elektronicznej
—
Wyższy Urząd Górniczy
—
Główny Urząd Miar
—
Główny Urząd Geodezji i Kartografii
—
Główny Urząd Nadzoru Budowlanego
—
Główny Urząd Statystyczny
—
Krajowa Rada Radiofonii i Telewizji
—
Generalny Inspektor Ochrony Danych Osobowych
—
Państwowa Komisja Wyborcza
—
Państwowa Inspekcja Pracy
—
Rządowe Centrum Legislacji
—
Narodowy Fundusz Zdrowia
—
Polska Akademia Nauk
—
Polskie Centrum Akredytacji
—
Polskie Centrum Badań i Certyfikacji
—
Polska Organizacja Turystyczna
—
Polski Komitet Normalizacyjny
—
Zakład Ubezpieczeń Społecznych
—
Komisja Nadzoru Finansowego
—
Naczelna Dyrekcja Archiwów Państwowych
—
Kasa Rolniczego Ubezpieczenia Społecznego
—
Generalna Dyrekcja Dróg Krajowych i Autostrad
—
Państwowa Inspekcja Ochrony Roślin i Nasiennictwa
—
Komenda Główna Państwowej Straży Pożarnej
—
Komenda Główna Policji
—
Komenda Główna Straży Granicznej
—
Inspekcja Jakości Handlowej Artykułów Rolno-Spożywczych
—
Główny Inspektorat Ochrony Środowiska
—
Główny Inspektorat Transportu Drogowego
—
Główny Inspektorat Farmaceutyczny
—
Główny Inspektorat Sanitarny
—
Główny Inspektorat Weterynarii
—
Agencja Bezpieczeństwa Wewnętrznego
—
Agencja Wywiadu
—
Agencja Mienia Wojskowego
—
Wojskowa Agencja Mieszkaniowa
—
Agencja Restrukturyzacji i Modernizacji Rolnictwa
—
Agencja Rynku Rolnego
—
Agencja Nieruchomości Rolnych
—
Państwowa Agencja Atomistyki
—
Polska Agencja Żeglugi Powietrznej
—
Polska Agencja Rozwiązywania Problemów Alkoholowych
—
Agencja Rezerw Materiałowych
—
Narodowy Bank Polski
—
Narodowy Fundusz Ochrony Środowiska i Gospodarki Wodnej
—
Państwowy Fundusz Rehabilitacji Osób Niepełnosprawnych
—
Instytut Pamięci Narodowej – Komisja Ścigania Zbrodni Przeciwko Narodowi Polskiemu
—
Rada Ochrony Pamięci Walk i Męczeństwa
—
Służba Celna Rzeczypospolitej Polskiej
—
Państwowe Gospodarstwo Leśne „Lasy Państwowe”
—
Polska Agencja Rozwoju Przedsiębiorczości
—
Urzędy wojewódzkie
—
Samodzielne Publiczne Zakłady Opieki Zdrowotnej, jeśli ich organem założycielskim jest minister, centralny organ administracji rządowej lub wojewoda
Portogallo
—
Presidência do Conselho de Ministros
—
Ministério das Finanças e da Administração Pública
—
Ministério da Defesa Nacional
—
Ministério dos Negócios Estrangeiros
—
Ministério da Administração Interna
—
Ministério da Justiça
—
Ministério da Economia e da Inovação
—
Ministério da Agricultura, Desenvolvimento Rural e Pescas
—
Ministério da Educação
—
Ministério da Ciência, da Tecnologia e do Ensino Superior
—
Ministério da Cultura
—
Ministério da Saúde
—
Ministério do Trabalho e da Solidariedade Social
—
Ministério das Obras Públicas, Transportes e Comunicações
—
Ministério do Ambiente, do Ordenamento do Território e do Desenvolvimento Regional
—
Presidência da República
—
Tribunal Constitucional
—
Tribunal de Contas
—
Provedoria de Justiça
Romania
—
Administrația Prezidențială
—
Senatul României
—
Camera Deputaților
—
Înalta Curte de Casație și Justiție
—
Curtea Constituțională
—
Consiliul Legislativ
—
Curtea de Conturi
—
Consiliul Superior al Magistraturii
—
Parchetul de pe lângă Înalta Curte de Casație și Justiție
—
Secretariatul General al Guvernului
—
Cancelaria prim-ministrului
—
Ministerul Afacerilor Externe
—
Ministerul Economiei și Finanțelor
—
Ministerul Justiției
—
Ministerul Apărării
—
Ministerul Internelor și Reformei Administrative
—
Ministerul Muncii, Familiei și Egalității de Șanse
—
Ministerul pentru Întreprinderi Mici și Mijlocii, Comerț, Turism și Profesii Liberale
—
Ministerul Agriculturii și Dezvoltării Rurale
—
Ministerul Transporturilor
—
Ministerul Dezvoltării, Lucrărilor Publice și Locuinței
—
Ministerul Educației Cercetării și Tineretului
—
Ministerul Sănătății Publice
—
Ministerul Culturii și Cultelor
—
Ministerul Comunicațiilor și Tehnologiei Informației
—
Ministerul Mediului și Dezvoltării Durabile
—
Serviciul Român de Informații
—
Serviciul de Informații Externe
—
Serviciul de Protecție și Pază
—
Serviciul de Telecomunicații Speciale
—
Consiliul Național al Audiovizualului
—
Consiliul Concurenței (CC)
—
Direcția Națională Anticorupție
—
Inspectoratul General de Poliție
—
Autoritatea Națională pentru Reglementarea și Monitorizarea Achizițiilor Publice
—
Consiliul Național de Soluționare a Contestațiilor
—
Autoritatea Națională de Reglementare pentru Serviciile Comunitare de Utilități Publice (ANRSC)
—
Autoritatea Națională Sanitară Veterinară și pentru Siguranța Alimentelor
—
Autoritatea Națională pentru Protecția Consumatorilor
—
Autoritatea Navală Română
—
Autoritatea Feroviară Română
—
Autoritatea Rutieră Română
—
Autoritatea Națională pentru Protecția Drepturilor Copilului
—
Autoritatea Națională pentru Persoanele cu Handicap
—
Autoritatea Națională pentru Turism
—
Autoritatea Națională pentru Restituirea Proprietăților
—
Autoritatea Națională pentru Tineret
—
Autoritatea Națională pentru Cercetare Științifică
—
Autoritatea Națională pentru Reglementare în Comunicații și Tehnologia Informației
—
Autoritatea Națională pentru Serviciile Societății Informaționale
—
Autoritatea Electorală Permanentă
—
Agenția pentru Strategii Guvernamentale
—
Agenția Națională a Medicamentului
—
Agenția Națională pentru Sport
—
Agenția Națională pentru Ocuparea Forței de Muncă
—
Agenția Națională de Reglementare în Domeniul Energiei
—
Agenția Română pentru Conservarea Energiei
—
Agenția Națională pentru Resurse Minerale
—
Agenția Română pentru Investiții Străine
—
Agenția Națională pentru Întreprinderi Mici și Mijlocii și Cooperație
—
Agenția Națională a Funcționarilor Publici
—
Agenția Națională de Administrare Fiscală
—
Agenția de Compensare pentru Achiziții de Tehnică Specială
—
Agenția Națională Anti-doping
—
Agenția Nucleară
—
Agenția Națională pentru Protecția Familiei
—
Agenția Națională pentru Egalitatea de Șanse între Bărbați și Femei
—
Agenția Națională pentru Protecția Mediului
—
Agenția Națională Antidrog
Slovenia
—
Predsednik Republike Slovenije
—
Državni zbor Republike Slovenije
—
Državni svet Republike Slovenije
—
Varuh človekovih pravic
—
Ustavno sodišče Republike Slovenije
—
Računsko sodišče Republike Slovenije
—
Državna revizijska komisja za revizijo postopkov oddaje javnih naročil
—
Slovenska akademija znanosti in umetnosti
—
Vladne službe
—
Ministrstvo za finance
—
Ministrstvo za notranje zadeve
—
Ministrstvo za zunanje zadeve
—
Ministrstvo za obrambo
—
Ministrstvo za pravosodje
—
Ministrstvo za gospodarstvo
—
Ministrstvo za kmetijstvo, gozdarstvo in prehrano
—
Ministrstvo za promet
—
Ministrstvo za okolje in prostor
—
Ministrstvo za delo, družino in socialne zadeve
—
Ministrstvo za zdravje
—
Ministrstvo za javno upravo
—
Ministrstvo za šolstvo in šport
—
Ministrstvo za visoko šolstvo, znanost in tehnologijo
—
Ministrstvo za kulturo
—
Vrhovno sodišče Republike Slovenije
—
višja sodišča
—
okrožna sodišča
—
okrajna sodišča
—
Vrhovno državno tožilstvo Republike Slovenije
—
Okrožna državna tožilstva
—
Državno pravobranilstvo
—
Upravno sodišče Republike Slovenije
—
Višje delovno in socialno sodišče
—
delovna sodišča
—
Davčna uprava Republike Slovenije
—
Carinska uprava Republike Slovenije
—
Urad Republike Slovenije za preprečevanje pranja denarja
—
Urad Republike Slovenije za nadzor prirejanja iger na srečo
—
Uprava Republike Slovenije za javna plačila
—
Urad Republike Slovenije za nadzor proračuna
—
Policija
—
Inšpektorat Republike Slovenije za notranje zadeve
—
Generalštab Slovenske vojske
—
Uprava Republike Slovenije za zaščito in reševanje
—
Inšpektorat Republike Slovenije za obrambo
—
Inšpektorat Republike Slovenije za varstvo pred naravnimi in drugimi nesrečami
—
Uprava Republike Slovenije za izvrševanje kazenskih sankcij
—
Urad Republike Slovenije za varstvo konkurence
—
Urad Republike Slovenije za varstvo potrošnikov
—
Tržni inšpektorat Republike Slovenije
—
Urad Republike Slovenije za intelektualno lastnino
—
Inšpektorat Republike Slovenije za elektronske komunikacije, elektronsko podpisovanje in pošto
—
Inšpektorat za energetiko in rudarstvo
—
Agencija Republike Slovenije za kmetijske trge in razvoj podeželja
—
Inšpektorat Republike Slovenije za kmetijstvo, gozdarstvo in hrano
—
Fitosanitarna uprava Republike Slovenije
—
Veterinarska uprava Republike Slovenije
—
Uprava Republike Slovenije za pomorstvo
—
Direkcija Republike Slovenije za ceste
—
Prometni inšpektorat Republike Slovenije
—
Direkcija za vodenje investicij v javno železniško infrastrukturo
—
Agencija Republike Slovenije za okolje
—
Geodetska uprava Republike Slovenije
—
Uprava Republike Slovenije za jedrsko varstvo
—
Inšpektorat Republike Slovenije za okolje in prostor
—
Inšpektorat Republike Slovenije za delo
—
Zdravstveni inšpektorat
—
Urad Republike Slovenije za kemikalije
—
Uprava Republike Slovenije za varstvo pred sevanji
—
Urad Republike Slovenije za meroslovje
—
Urad za visoko šolstvo
—
Urad Republike Slovenije za mladino
—
Inšpektorat Republike Slovenije za šolstvo in šport
—
Arhiv Republike Slovenije
—
Inšpektorat Republike Slovenije za kulturo in medije
—
Kabinet predsednika Vlade Republike Slovenije
—
Generalni sekretariat Vlade Republike Slovenije
—
Služba vlade za zakonodajo
—
Služba vlade za evropske zadeve
—
Služba vlade za lokalno samoupravo in regionalno politiko
—
Urad vlade za komuniciranje
—
Urad za enake možnosti
—
Urad za verske skupnosti
—
Urad za narodnosti
—
Urad za makroekonomske analize in razvoj
—
Statistični urad Republike Slovenije
—
Slovenska obveščevalno-varnostna agencija
—
Protokol Republike Slovenije
—
Urad za varovanje tajnih podatkov
—
Urad za Slovence v zamejstvu in po svetu
—
Služba Vlade Republike Slovenije za razvoj
—
Informacijski pooblaščenec
—
Državna volilna komisija
Slovacchia
Ministeri e altri organi dell'amministrazione centrale di cui alla legge n. 575/2001 Coll. sulla struttura delle attività del governo e sulle autorità dell'amministrazione statale centrale modificata dalla regolamentazione successiva.
—
Kancelária Prezidenta Slovenskej republiky
—
Národná rada Slovenskej republiky
—
Ministerstvo hospodárstva Slovenskej republiky
—
Ministerstvo financií Slovenskej republiky
—
Ministerstvo dopravy, pôšt a telekomunikácií Slovenskej republiky
—
Ministerstvo pôdohospodárstva Slovenskej republiky
—
Ministerstvo výstavby a regionálneho rozvoja Slovenskej republiky
—
Ministerstvo vnútra Slovenskej republiky
—
Ministerstvo obrany Slovenskej republiky
—
Ministerstvo spravodlivosti Slovenskej republiky
—
Ministerstvo zahraničných vecí Slovenskej republiky
—
Ministerstvo práce, sociálnych vecí a rodiny Slovenskej republiky
—
Ministerstvo životného prostredia Slovenskej republiky
—
Ministerstvo školstva Slovenskej republiky
—
Ministerstvo kultúry Slovenskej republiky
—
Ministerstvo zdravotníctva Slovenskej republiky
—
Úrad vlády Slovenskej republiky
—
Protimonopolný úrad Slovenskej republiky
—
Štatistický úrad Slovenskej republiky
—
Úrad geodézie, kartografie a katastra Slovenskej republiky
—
Úrad jadrového dozoru Slovenskej republiky
—
Úrad pre normalizáciu, metrológiu a skúšobníctvo Slovenskej republiky
—
Úrad pre verejné obstarávanie
—
Úrad priemyselného vlastníctva Slovenskej republiky
—
Správa štátnych hmotných rezerv Slovenskej republiky
—
Národný bezpečnostný úrad
—
Ústavný súd Slovenskej republiky
—
Najvyšší súd Slovenskej republiky
—
Generálna prokuratúra Slovenskej republiky
—
Najvyšší kontrolný úrad Slovenskej republiky
—
Telekomunikačný úrad Slovenskej republiky
—
Úrad priemyselného vlastníctva Slovenskej republiky
—
Úrad pre finančný trh
—
Úrad na ochranu osobných údajov
—
Kancelária verejného ochrancu práv
Finlandia
—
Oikeuskanslerinvirasto – Justitiekanslersämbetet
—
Liikenne- ja viestintäministeriö – Kommunikationsministeriet
—
Ajoneuvohallintokeskus AKE – Fordonsförvaltningscentralen AKE
—
Ilmailuhallinto – Luftfartsförvaltningen
—
Ilmatieteen laitos – Meteorologiska institutet
—
Merenkulkulaitos – Sjöfartsverket
—
Merentutkimuslaitos – Havsforskningsinstitutet
—
Ratahallintokeskus RHK – Banförvaltningscentralen RHK
—
Rautatievirasto – Järnvägsverket
—
Tiehallinto – Vägförvaltningen
—
Viestintävirasto – Kommunikationsverket
—
Maa- ja metsätalousministeriö – Jord- och skogsbruksministeriet
—
Elintarviketurvallisuusvirasto – Livsmedelssäkerhetsverket
—
Maanmittauslaitos – Lantmäteriverket
—
Maaseutuvirasto – Landsbygdsverket
—
Oikeusministeriö – Justitieministeriet
—
Tietosuojavaltuutetun toimisto – Dataombudsmannens byrå
—
Tuomioistuimet – domstolar
—
Korkein oikeus – Högsta domstolen
—
Korkein hallinto-oikeus – Högsta förvaltningsdomstolen
—
Hovioikeudet – hovrätter
—
Käräjäoikeudet – tingsrätter
—
Hallinto-oikeudet – förvaltningsdomstolar
—
Markkinaoikeus – Marknadsdomstolen
—
Työtuomioistuin – Arbetsdomstolen
—
Vakuutusoikeus – Försäkringsdomstolen
—
Kuluttajariitalautakunta – Konsumenttvistenämnden
—
Vankeinhoitolaitos – Fångvårdsväsendet
—
HEUNI - Yhdistyneiden Kansakuntien yhteydessä toimiva Euroopan kriminaalipolitiikan instituutti – HEUNI - Europeiska institutet för kriminalpolitik, verksamt i anslutning till Förenta Nationerna
—
Konkurssiasiamiehen toimisto – Konkursombudsmannens byrå
—
Kuluttajariitalautakunta – Konsumenttvistenämnden
—
Oikeushallinnon palvelukeskus – Justitieförvaltningens servicecentral
—
Oikeushallinnon tietotekniikkakeskus – Justitieförvaltningens datateknikcentral
—
Oikeuspoliittinen tutkimuslaitos (Optula) – Rättspolitiska forskningsinstitutet
—
Oikeusrekisterikeskus – Rättsregistercentralen
—
Onnettomuustutkintakeskus – Centralen för undersökning av olyckor
—
Rikosseuraamusvirasto – Brottspåföljdsverket
—
Rikosseuraamusalan koulutuskeskus – Brottspåföljdsområdets utbildningscentral
—
Rikoksentorjuntaneuvosto –Rådet för brottsförebyggande
—
Saamelaiskäräjät – Sametinget
—
Valtakunnansyyttäjänvirasto – Riksåklagarämbetet
—
Vankeinhoitolaitos – Fångvårdsväsendet
—
Opetusministeriö – Undervisningsministeriet
—
Opetushallitus – Utbildningsstyrelsen
—
Valtion elokuvatarkastamo – Statens filmgranskningsbyrå
—
Puolustusministeriö – Försvarsministeriet
—
Puolustusvoimat – Försvarsmakten
—
Sisäasiainministeriö – Inrikesministeriet
—
Väestörekisterikeskus – Befolkningsregistercentralen
—
Keskusrikospoliisi – Centralkriminalpolisen
—
Liikkuva poliisi – Rörliga polisen
—
Rajavartiolaitos – Gränsbevakningsväsendet
—
Lääninhallitukset – Länstyrelserna
—
Suojelupoliisi – Skyddspolisen
—
Poliisiammattikorkeakoulu – Polisyrkeshögskolan
—
Poliisin tekniikkakeskus – Polisens teknikcentral
—
Poliisin tietohallintokeskus – Polisens datacentral
—
Helsingin kihlakunnan poliisilaitos – Polisinrättningen i Helsingfors
—
Pelastusopisto – Räddningsverket
—
Hätäkeskuslaitos – Nödcentralsverket
—
Maahanmuuttovirasto – Migrationsverket
—
Sisäasiainhallinnon palvelukeskus – Inrikesförvaltningens servicecentral
—
Sosiaali- ja terveysministeriö – Social- och hälsovårdsministeriet
—
Työttömyysturvan muutoksenhakulautakunta – Besvärsnämnden för utkomstskyddsärenden
—
Sosiaaliturvan muutoksenhakulautakunta – Besvärsnämnden för socialtrygghet
—
Lääkelaitos – Läkemedelsverket
—
Terveydenhuollon oikeusturvakeskus – Rättsskyddscentralen för hälsovården
—
Säteilyturvakeskus – Strålsäkerhetscentralen
—
Kansanterveyslaitos – Folkhälsoinstitutet
—
Lääkehoidon kehittämiskeskus ROHTO – Utvecklingscentralen för läkemedelsbe-handling
—
Sosiaali- ja terveydenhuollon tuotevalvontakeskus – Social- och hälsovårdens – produkttillsynscentral
—
Sosiaali- ja terveysalan tutkimus- ja kehittämiskeskus Stakes – Forsknings- och – utvecklingscentralen för social- och hälsovården Stakes
—
Vakuutusvalvontavirasto – Försäkringsinspektionen
—
Työ- ja elinkeinoministeriö – Arbets- och näringsministeriet
—
Kuluttajavirasto – Konsumentverket
—
Kilpailuvirasto – Konkurrensverket
—
Patentti- ja rekisterihallitus – Patent- och registerstyrelsen
—
Valtakunnansovittelijain toimisto – Riksförlikningsmännens byrå
—
Valtion turvapaikanhakijoiden vastaanottokeskukset – Statliga förläggningar för asylsökande
—
Energiamarkkinavirasto - Energimarknadsverket
—
Geologian tutkimuskeskus – Geologiska forskningscentralen
—
Huoltovarmuuskeskus – Försörjningsberedskapscentralen
—
Kuluttajatutkimuskeskus – Konsumentforskningscentralen
—
Matkailun edistämiskeskus (MEK) – Centralen för turistfrämjande
—
Mittatekniikan keskus (MIKES) – Mätteknikcentralen
—
Tekes - teknologian ja innovaatioiden kehittämiskeskus – Tekes -utvecklingscentralen för teknologi och innovationer
—
Turvatekniikan keskus (TUKES) – Säkerhetsteknikcentralen
—
Valtion teknillinen tutkimuskeskus (VTT) – Statens tekniska forskningscentral
—
Syrjintälautakunta – Nationella diskrimineringsnämnden
—
Työneuvosto – Arbetsrådet
—
Vähemmistövaltuutetun toimisto – Minoritetsombudsmannens byrå
—
Ulkoasiainministeriö – Utrikesministeriet
—
Valtioneuvoston kanslia – Statsrådets kansli
—
Valtiovarainministeriö – Finansministeriet
—
Valtiokonttori – Statskontoret
—
Verohallinto – Skatteförvaltningen
—
Tullilaitos – Tullverket
—
Tilastokeskus – Statistikcentralen
—
Valtion taloudellinen tutkimuskeskus – Statens ekonomiska forskiningscentral
—
Ympäristöministeriö – Miljöministeriet
—
Suomen ympäristökeskus – Finlands miljöcentral
—
Asumisen rahoitus- ja kehityskeskus – Finansierings- och utvecklingscentralen för boendet
—
Valtiontalouden tarkastusvirasto – Statens revisionsverk
Svezia
A
—
Affärsverket svenska kraftnät
—
Akademien för de fria konsterna
—
Alkohol- och läkemedelssortiments-nämnden
—
Allmänna pensionsfonden
—
Allmänna reklamationsnämnden
—
Ambassader
—
Ansvarsnämnd, statens
—
Arbetsdomstolen
—
Arbetsförmedlingen
—
Arbetsgivarverk, statens
—
Arbetslivsinstitutet
—
Arbetsmiljöverket
—
Arkitekturmuseet
—
Arrendenämnder
—
Arvsfondsdelegationen
B
—
Banverket
—
Barnombudsmannen
—
Beredning för utvärdering av medicinsk metodik, statens
—
Bergsstaten
—
Biografbyrå, statens
—
Biografiskt lexikon, svenskt
—
Birgittaskolan
—
Blekinge tekniska högskola
—
Bokföringsnämnden
—
Bolagsverket
—
Bostadsnämnd, statens
—
Bostadskreditnämnd, statens
—
Boverket
—
Brottsförebyggande rådet
—
Brottsoffermyndigheten
C
—
Centrala studiestödsnämnden
D
—
Danshögskolan
—
Datainspektionen
—
Departementen
—
Domstolsverket
—
Dramatiska institutet
E
—
Ekeskolan
—
Ekobrottsmyndigheten
—
Ekonomistyrningsverket
—
Ekonomiska rådet
—
Elsäkerhetsverket
—
Energimarknadsinspektionen
—
Energimyndighet, statens
—
EU/FoU-rådet
—
Exportkreditnämnden
—
Exportråd, Sveriges
F
—
Fastighetsmäklarnämnden
—
Fastighetsverk, statens
—
Fideikommissnämnden
—
Finansinspektionen
—
Finanspolitiska rådet
—
Finsk-svenska gränsälvskommissionen
—
Fiskeriverket
—
Flygmedicincentrum
—
Folkhälsoinstitut, statens
—
Fonden för fukt- och mögelskador
—
Forskningsrådet för miljö, areella näringar och samhällsbyggande, Formas
—
Folke Bernadotteakademin
—
Forskarskattenämnden
—
Forskningsrådet för arbetsliv och socialvetenskap
—
Fortifikationsverket
—
Forum för levande historia
—
Försvarets materielverk
—
Försvarets radioanstalt
—
Försvarets underrättelsenämnd
—
Försvarshistoriska museer, statens
—
Försvarshögskolan
—
Försvarsmakten
—
Försäkringskassan
G
—
Gentekniknämnden
—
Geologiska undersökning
—
Geotekniska institut, statens
—
Giftinformationscentralen
—
Glesbygdsverket
—
Grafiska institutet och institutet för högre kommunikation- och reklamutbildning
—
Granskningsnämnden för radio och TV
—
Granskningsnämnden för försvarsuppfinningar
—
Gymnastik- och Idrottshögskolan
—
Göteborgs universitet
H
—
Handelsflottans kultur- och fritidsråd
—
Handelsflottans pensionsanstalt
—
Handelssekreterare
—
Handelskamrar, auktoriserade
—
Handikappombudsmannen
—
Handikappråd, statens
—
Harpsundsnämnden
—
Haverikommission, statens
—
Historiska museer, statens
—
Hjälpmedelsinstitutet
—
Hovrätterna
—
Hyresnämnder
—
Häktena
—
Hälso- och sjukvårdens ansvarsnämnd
—
Högskolan Dalarna
—
Högskolan i Borås
—
Högskolan i Gävle
—
Högskolan i Halmstad
—
Högskolan i Kalmar
—
Högskolan i Karlskrona/Ronneby
—
Högskolan i Kristianstad
—
Högskolan i Skövde
—
Högskolan i Trollhättan/Uddevalla
—
Högskolan på Gotland
—
Högskolans avskiljandenämnd
—
Högskoleverket
—
Högsta domstolen
I
—
ILO-kommittén
—
Inspektionen för arbetslöshetsförsäkringen
—
Inspektionen för strategiska produkter
—
Institut för kommunikationsanalys, statens
—
Institut för psykosocial medicin, statens
—
Institut för särskilt utbildningsstöd, statens
—
Institutet för arbetsmarknadspolitisk utvärdering
—
Institutet för rymdfysik
—
Institutet för tillväxtpolitiska studier
—
Institutionsstyrelse, statens
—
Insättningsgarantinämnden
—
Integrationsverket
—
Internationella programkontoret för utbildningsområdet
J
—
Jordbruksverk, statens
—
Justitiekanslern
—
Jämställdhetsombudsmannen
—
Jämställdhetsnämnden
—
Järnvägar, statens
—
Järnvägsstyrelsen
K
—
Kammarkollegiet
—
Kammarrätterna
—
Karlstads universitet
—
Karolinska Institutet
—
Kemikalieinspektionen
—
Kommerskollegium
—
Konjunkturinstitutet
—
Konkurrensverket
—
Konstfack
—
Konsthögskolan
—
Konstnärsnämnden
—
Konstråd, statens
—
Konsulat
—
Konsumentverket
—
Krigsvetenskapsakademin
—
Krigsförsäkringsnämnden
—
Kriminaltekniska laboratorium, statens
—
Kriminalvården
—
Krisberedskapsmyndigheten
—
Kristinaskolan
—
Kronofogdemyndigheten
—
Kulturråd, statens
—
Kungl. Biblioteket
—
Kungl. Konsthögskolan
—
Kungl. Musikhögskolan i Stockholm
—
Kungl. Tekniska högskolan
—
Kungl. Vitterhets-, historie- och antikvitetsakademien
—
Kungl. Vetenskapsakademien
—
Kustbevakningen
—
Kvalitets- och kompetensråd, statens
—
Kärnavfallsfondens styrelse
L
—
Lagrådet
—
Lantbruksuniversitet, Sveriges
—
Lantmäteriverket
—
Linköpings universitet
—
Livrustkammaren, Skoklosters slott och Hallwylska museet
—
Livsmedelsverk, statens
—
Livsmedelsekonomiska institutet
—
Ljud- och bildarkiv, statens
—
Lokala säkerhetsnämnderna vid kärnkraftverk
—
Lotteriinspektionen
—
Luftfartsverket
—
Luftfartsstyrelsen
—
Luleå tekniska universitet
—
Lunds universitet
—
Läkemedelsverket
—
Läkemedelsförmånsnämnden
—
Länsrätterna
—
Länsstyrelserna
—
Lärarhögskolan i Stockholm
M
—
Malmö högskola
—
Manillaskolan
—
Maritima muséer, statens
—
Marknadsdomstolen
—
Medlingsinstitutet
—
Meteorologiska och hydrologiska institut, Sveriges
—
Migrationsverket
—
Militärhögskolor
—
Mittuniversitetet
—
Moderna museet
—
Museer för världskultur, statens
—
Musikaliska Akademien
—
Musiksamlingar, statens
—
Myndigheten för handikappolitisk samordning
—
Myndigheten för internationella adoptionsfrågor
—
Myndigheten för skolutveckling
—
Myndigheten för kvalificerad yrkesutbildning
—
Myndigheten för nätverk och samarbete inom högre utbildning
—
Myndigheten för Sveriges nätuniversitet
—
Myndigheten för utländska investeringar i Sverige
—
Mälardalens högskola
N
—
Nationalmuseum
—
Nationellt centrum för flexibelt lärande
—
Naturhistoriska riksmuseet
—
Naturvårdsverket
—
Nordiska Afrikainstitutet
—
Notarienämnden
—
Nämnd för arbetstagares uppfinningar, statens
—
Nämnden för statligt stöd till trossamfund
—
Nämnden för styrelserepresentationsfrågor
—
Nämnden mot diskriminering
—
Nämnden för elektronisk förvaltning
—
Nämnden för Rh-anpassad utbildning
—
Nämnden för hemslöjdsfrågor
O
—
Oljekrisnämnden
—
Ombudsmannen mot diskriminering på grund av sexuell läggning
—
Ombudsmannen mot etnisk diskriminering
—
Operahögskolan i Stockholm
P
—
Patent- och registreringsverket
—
Patentbesvärsrätten
—
Pensionsverk, statens
—
Personregisternämnd statens, SPAR-nämnden
—
Pliktverk, Totalförsvarets
—
Polarforskningssekretariatet
—
Post- och telestyrelsen
—
Premiepensionsmyndigheten
—
Presstödsnämnden
R
—
Radio- och TV-verket
—
Rederinämnden
—
Regeringskansliet
—
Regeringsrätten
—
Resegarantinämnden
—
Registernämnden
—
Revisorsnämnden
—
Riksantikvarieämbetet
—
Riksarkivet
—
Riksbanken
—
Riksdagsförvaltningen
—
Riksdagens ombudsmän
—
Riksdagens revisorer
—
Riksgäldskontoret
—
Rikshemvärnsrådet
—
Rikspolisstyrelsen
—
Riksrevisionen
—
Rikstrafiken
—
Riksutställningar, Stiftelsen
—
Riksvärderingsnämnden
—
Rymdstyrelsen
—
Rådet för Europeiska socialfonden i Sverige
—
Räddningsverk, statens
—
Rättshjälpsmyndigheten
—
Rättshjälpsnämnden
—
Rättsmedicinalverket
S
—
Samarbetsnämnden för statsbidrag till trossamfund
—
Sameskolstyrelsen och sameskolor
—
Sametinget
—
SIS, Standardiseringen i Sverige
—
Sjöfartsverket
—
Skatterättsnämnden
—
Skatteverket
—
Skaderegleringsnämnd, statens
—
Skiljenämnden i vissa trygghetsfrågor
—
Skogsstyrelsen
—
Skogsvårdsstyrelserna
—
Skogs- och lantbruksakademien
—
Skolverk, statens
—
Skolväsendets överklagandenämnd
—
Smittskyddsinstitutet
—
Socialstyrelsen
—
Specialpedagogiska institutet
—
Specialskolemyndigheten
—
Språk- och folkminnesinstitutet
—
Sprängämnesinspektionen
—
Statistiska centralbyrån
—
Statskontoret
—
Stockholms universitet
—
Stockholms internationella miljöinstitut
—
Strålsäkerhetsmyndigheten
—
Styrelsen för ackreditering och teknisk kontroll
—
Styrelsen för internationellt utvecklingssamarbete, SIDA
—
Styrelsen för Samefonden
—
Styrelsen för psykologiskt försvar
—
Stängselnämnden
—
Svenska institutet
—
Svenska institutet för europapolitiska studier
—
Svenska ESF-rådet
—
Svenska Unescorådet
—
Svenska FAO kommittén
—
Svenska Språknämnden
—
Svenska Skeppshypotekskassan
—
Svenska institutet i Alexandria
—
Sveriges författarfond
—
Säkerhetspolisen
—
Säkerhets- och integritetsskyddsnämnden
—
Södertörns högskola
T
—
Taltidningsnämnden
—
Talboks- och punktskriftsbiblioteket
—
Teaterhögskolan i Stockholm
—
Tingsrätterna
—
Tjänstepensions och grupplivnämnd, statens
—
Tjänsteförslagsnämnden för domstolsväsendet
—
Totalförsvarets forskningsinstitut
—
Totalförsvarets pliktverk
—
Tullverket
—
Turistdelegationen
U
—
Umeå universitet
—
Ungdomsstyrelsen
—
Uppsala universitet
—
Utlandslönenämnd, statens
—
Utlänningsnämnden
—
Utrikesförvaltningens antagningsnämnd
—
Utrikesnämnden
—
Utsädeskontroll, statens
V
—
Valideringsdelegationen
—
Valmyndigheten
—
Vatten- och avloppsnämnd, statens
—
Vattenöverdomstolen
—
Verket för förvaltningsutveckling
—
Verket för högskoleservice
—
Verket för innovationssystem (VINNOVA)
—
Verket för näringslivsutveckling (NUTEK)
—
Vetenskapsrådet
—
Veterinärmedicinska anstalt, statens
—
Veterinära ansvarsnämnden
—
Väg- och transportforskningsinstitut, statens
—
Vägverket
—
Vänerskolan
—
Växjö universitet
—
Växtsortnämnd, statens
Å
—
Åklagarmyndigheten
—
Åsbackaskolan
Ö
—
Örebro universitet
—
Örlogsmannasällskapet
—
Östervångsskolan
—
Överbefälhavaren
—
Överklagandenämnden för högskolan
—
Överklagandenämnden för nämndemannauppdrag
—
Överklagandenämnden för studiestöd
—
Överklagandenämnden för totalförsvaret
Regno Unito
—
Cabinet Office
—
Office of the Parliamentary Counsel
—
Central Office of Information
—
Charity Commission
—
Crown Estate Commissioners (Vote Expenditure Only)
—
Crown Prosecution Service
—
Department for Business, Enterprise and Regulatory Reform
—
Competition Commission
—
Gas and Electricity Consumers’ Council
—
Office of Manpower Economics
—
Department for Children, Schools and Families
—
Department of Communities and Local Government
—
Rent Assessment Panels
—
Department for Culture, Media and Sport
—
British Library
—
British Museum
—
Commission for Architecture and the Built Environment
—
The Gambling Commission
—
Historic Buildings and Monuments Commission for England (English Heritage)
—
Imperial War Museum
—
Museums, Libraries and Archives Council
—
National Gallery
—
National Maritime Museum
—
National Portrait Gallery
—
Natural History Museum
—
Science Museum
—
Tate Gallery
—
Victoria and Albert Museum
—
Wallace Collection
—
Department for Environment, Food and Rural Affairs
—
Agricultural Dwelling House Advisory Committees
—
Agricultural Land Tribunals
—
Agricultural Wages Board and Committees
—
Cattle Breeding Centre
—
Countryside Agency
—
Plant Variety Rights Office
—
Royal Botanic Gardens, Kew
—
Royal Commission on Environmental Pollution
—
Department of Health
—
Dental Practice Board
—
National Health Service Strategic Health Authorities
—
NHS Trusts
—
Prescription Pricing Authority
—
Department for Innovation, Universities and Skills
—
Higher Education Funding Council for England
—
National Weights and Measures Laboratory
—
Patent Office
—
Department for International Development
—
Department of the Procurator General and Treasury Solicitor
—
Legal Secretariat to the Law Officers
—
Department for Transport
—
Maritime and Coastguard Agency
—
Department for Work and Pensions
—
Disability Living Allowance Advisory Board
—
Independent Tribunal Service
—
Medical Boards and Examining Medical Officers (War Pensions)
—
Occupational Pensions Regulatory Authority
—
Regional Medical Service
—
Social Security Advisory Committee
—
Export Credits Guarantee Department
—
Foreign and Commonwealth Office
—
Wilton Park Conference Centre
—
Government Actuary’s Department
—
Government Communications Headquarters
—
Home Office
—
HM Inspectorate of Constabulary
—
House of Commons
—
House of Lords
—
Ministry of Defence
—
Defence Equipment & Support
—
Meteorological Office
—
Ministry of Justice
—
Boundary Commission for England
—
Combined Tax Tribunal
—
Council on Tribunals
—
Court of Appeal - Criminal
—
Employment Appeals Tribunal
—
Employment Tribunals
—
HMCS Regions, Crown, County and Combined Courts (England and Wales)
—
Immigration Appellate Authorities
—
Immigration Adjudicators
—
Immigration Appeals Tribunal
—
Lands Tribunal
—
Law Commission
—
Legal Aid Fund (England and Wales)
—
Office of the Social Security Commissioners
—
Parole Board and Local Review Committees
—
Pensions Appeal Tribunals
—
Public Trust Office
—
Supreme Court Group (England and Wales)
—
Transport Tribunal
—
The National Archives
—
National Audit Office
—
National Savings and Investments
—
National School of Government
—
Northern Ireland Assembly Commission
—
Northern Ireland Court Service
—
Coroners Courts
—
County Courts
—
Court of Appeal and High Court of Justice in Northern Ireland
—
Crown Court
—
Enforcement of Judgements Office
—
Legal Aid Fund
—
Magistrates’ Courts
—
Pensions Appeals Tribunals
—
Northern Ireland, Department for Employment and Learning
—
Northern Ireland, Department for Regional Development
—
Northern Ireland, Department for Social Development
—
Northern Ireland, Department of Agriculture and Rural Development
—
Northern Ireland, Department of Culture, Arts and Leisure
—
Northern Ireland, Department of Education
—
Northern Ireland, Department of Enterprise, Trade and Investment
—
Northern Ireland, Department of the Environment
—
Northern Ireland, Department of Finance and Personnel
—
Northern Ireland, Department of Health, Social Services and Public Safety
—
Northern Ireland, Office of the First Minister and Deputy First Minister
—
Northern Ireland Office
—
Crown Solicitor’s Office
—
Department of the Director of Public Prosecutions for Northern Ireland
—
Forensic Science Laboratory of Northern Ireland
—
Office of the Chief Electoral Officer for Northern Ireland
—
Police Service of Northern Ireland
—
Probation Board for Northern Ireland
—
State Pathologist Service
—
Office of Fair Trading
—
Office for National Statistics
—
National Health Service Central Register
—
Office of the Parliamentary Commissioner for Administration and Health Service Commissioners
—
Paymaster General’s Office
—
Postal Business of the Post Office
—
Privy Council Office
—
Public Record Office
—
HM Revenue and Customs
—
The Revenue and Customs Prosecutions Office
—
Royal Hospital, Chelsea
—
Royal Mint
—
Rural Payments Agency
—
Scotland, Auditor-General
—
Scotland, Crown Office and Procurator Fiscal Service
—
Scotland, General Register Office
—
Scotland, Queen’s and Lord Treasurer’s Remembrancer
—
Scotland, Registers of Scotland
—
The Scotland Office
—
The Scottish Ministers
—
Architecture and Design Scotland
—
Crofters Commission
—
Deer Commission for Scotland
—
Lands Tribunal for Scotland
—
National Galleries of Scotland
—
National Library of Scotland
—
National Museums of Scotland
—
Royal Botanic Garden, Edinburgh
—
Royal Commission on the Ancient and Historical Monuments of Scotland
—
Scottish Further and Higher Education Funding Council
—
Scottish Law Commission
—
Community Health Partnerships
—
Special Health Boards
—
Health Boards
—
The Office of the Accountant of Court
—
High Court of Justiciary
—
Court of Session
—
HM Inspectorate of Constabulary
—
Parole Board for Scotland
—
Pensions Appeal Tribunals
—
Scottish Land Court
—
Sheriff Courts
—
Scottish Police Services Authority
—
Office of the Social Security Commissioners
—
The Private Rented Housing Panel and Private Rented Housing Committees
—
Keeper of the Records of Scotland
—
The Scottish Parliamentary Body Corporate
—
HM Treasury
—
Office of Government Commerce
—
United Kingdom Debt Management Office
—
The Wales Office (Office of the Secretary of State for Wales)
—
The Welsh Ministers
—
Higher Education Funding Council for Wales
—
Local Government Boundary Commission for Wales
—
The Royal Commission on the Ancient and Historical Monuments of Wales
—
Valuation Tribunals (Wales)
—
Welsh National Health Service Trusts and Local Health Boards
—
Welsh Rent Assessment Panels
3.   Elenco delle forniture e delle attrezzature commissionate dai ministeri della difesa e dalle agenzie per le attività di difesa o di sicurezza di Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia e Regno Unito contemplate dal titolo II, sezione V, capo II, del presente accordo:
Capitolo 25
:
Sale, zolfo, terre e pietre; gessi, calce e cementi
Capitolo 26
:
Minerali, scorie e ceneri
Capitolo 27
:
Combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose;
tranne:
ex ex 27.10
:
carburanti speciali
Capitolo 28
:
Prodotti chimici inorganici; composti inorganici od organici di metalli preziosi, di elementi radioattivi, di metalli delle terre rare o di isotopi
tranne:
ex ex 28.09
:
esplosivi
ex ex 28.13
:
esplosivi
ex ex 28.14
:
gas lacrimogeni
ex ex 28.28
:
esplosivi
ex ex 28.32
:
esplosivi
ex ex 28.39
:
esplosivi
ex ex 28.50
:
prodotti tossici
ex ex 28.51
:
prodotti tossici
ex ex 28.54
:
esplosivi
Capitolo 29
:
Prodotti chimici organici
tranne:
ex ex 29.03
:
esplosivi
ex ex 29.04
:
esplosivi
ex ex 29.07
:
esplosivi
ex ex 29.08
:
esplosivi
ex ex 29.11
:
esplosivi
ex ex 29.12
:
esplosivi
ex ex 29.13
:
prodotti tossici
ex ex 29.14
:
prodotti tossici
ex ex 29.15
:
prodotti tossici
ex ex 29.21
:
prodotti tossici
ex ex 29.22
:
prodotti tossici
ex ex 29.23
:
prodotti tossici
ex ex 29.26
:
esplosivi
ex ex 29.27
:
prodotti tossici
ex ex 29.29
:
esplosivi
Capitolo 30
:
Prodotti farmaceutici
Capitolo 31
:
Concimi
Capitolo 32
:
Estratti per concia o per tinta, tannini e loro derivati, pigmenti ed altre sostanze coloranti, pitture e vernici, mastici, inchiostri
Capitolo 33
:
Oli essenziali e resinoidi, prodotti per profumeria o per toletta preparati e preparazioni cosmetiche
Capitolo 34
:
Saponi, agenti organici di superficie, preparazioni per liscivie, preparazioni lubrificanti, cere artificiali, cere preparate, prodotti per pulire e lucidare, candele e prodotti simili, paste per modelli, «cere per l'odontoiatria» e composizioni per l'odontoiatria a base di gesso
Capitolo 35
:
Sostanze albuminoidi, colle, enzimi
Capitolo 37
:
Prodotti per la fotografia o per la cinematografia
Capitolo 38
:
Prodotti vari delle industrie chimiche
tranne:
ex ex 38.19
:
prodotti tossici
Capitolo 39
:
Resine artificiali e materie plastiche, esteri e eteri di cellulosa e lavori di tali materie
tranne:
ex ex 39.03
:
esplosivi
Capitolo 40
:
Gomma, gomma sintetica, fatturato (factis) e loro lavori
tranne:
ex ex 40.11
:
pneumatici a prova di proiettile
Capitolo 41
:
Pelli (diverse da quelle per pellicceria) e cuoio
Capitolo 42
:
Lavori di cuoi o di pelli, oggetti di selleria e finimenti, oggetti da viaggio, borse, borsette e simili contenitori, lavori di budella
Capitolo 43
:
Pelli da pellicceria e loro lavori, pellicce artificiali
Capitolo 44
:
Legno, carbone di legna e lavori di legno
Capitolo 45
:
Sughero e lavori di sughero
Capitolo 46
:
Lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio
Capitolo 47
:
Materie per la fabbricazione della carta
Capitolo 48
:
Carta e cartone, lavori di pasta di cellulosa, di carta o di cartone
Capitolo 49
:
Prodotti dell'editoria, della stampa o delle altre industrie grafiche, testi manoscritti o dattiloscritti e piani
Capitolo 65
:
Cappelli, copricapo ed altre acconciature e loro parti
Capitolo 66
:
Ombrelli (da pioggia o da sole), ombrelloni, bastoni, fruste, frustini e loro parti
Capitolo 67
:
Piume e calugine preparate e oggetti di piume o di calugine, fiori artificiali, lavori di capelli
Capitolo 68
:
Lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili
Capitolo 69
:
Prodotti ceramici
Capitolo 70
:
Vetro e lavori di vetro
Capitolo 71
:
Perle, pietre preziose e semipreziose, metalli preziosi, metalli placcati di metalli preziosi e lavori di queste materie; minuterie di fantasia
Capitolo 73
:
Lavori di ghisa, ferro o acciaio
Capitolo 74
:
Rame e lavori di rame
Capitolo 75
:
Nichel e lavori di nichel
Capitolo 76
:
Alluminio e lavori di alluminio
Capitolo 77
:
Magnesio e berillio e lavori di magnesio e berillio
Capitolo 78
:
Piombo e lavori di piombo
Capitolo 79
:
Zinco e lavori di zinco
Capitolo 80
:
Stagno e lavori di stagno
Capitolo 81
:
Altri metalli comuni impiegati nella metallurgia e lavori di queste materie
Capitolo 82
:
Utensili e utensileria, oggetti di coltelleria e posateria da tavola di metalli comuni e parti di questi oggetti
tranne:
ex ex 82.05
:
utensili
ex ex 82.07
:
utensili, parti
Capitolo 83
:
Lavori diversi di metalli comuni
Capitolo 84
:
Caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici e parti di queste macchine o apparecchi
tranne:
ex ex 84.06
:
motori
ex ex 84.08
:
altri propulsori
ex ex 84.45
:
macchinari
ex ex 84.53
:
macchine automatiche di elaborazione dati
ex ex 84.55
:
parti di macchine della voce 84.53
ex ex 84.59
:
reattori nucleari
Capitolo 85
:
Macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti
tranne:
ex ex 85.13
:
apparecchiature di telecomunicazioni
ex ex 85.15
:
apparecchi trasmittenti
Capitolo 86
:
Veicoli e materiale per strade ferrate o simili e loro parti; apparecchi di segnalazione non elettrici per vie di comunicazione
tranne:
ex ex 86.02
:
locomotive blindate elettriche
ex ex 86.03
:
altre locomotive blindate
ex ex 86.05
:
vagoni blindati
ex ex 86.06
:
vagoni officina
ex ex 86.07
:
vagoni
Capitolo 87
:
Vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed altri veicoli terrestri e loro parti
tranne:
ex ex 87.08
:
carri armati e altri veicoli blindati
ex ex 87.01
:
trattori
ex ex 87.02
:
veicoli militari
ex ex 87.03
:
carri attrezzi
ex ex 87.09
:
motocicli
ex ex 87.14
:
rimorchi
Capitolo 89
:
Navigazione marittima o fluviale
tranne:
ex ex 89.01 A
:
navi da guerra
Capitolo 90
:
Strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografia e per cinematografia, di misura, di controllo o di precisione, strumenti ed apparecchi medico-chirurgici, parti di questi strumenti o apparecchi
tranne:
ex ex 90.05
:
binocoli
ex ex 90.13
:
strumenti vari, laser
ex ex 90.14
:
telemetri
ex ex 90.28
:
strumenti di misurazione elettrici ed elettronici
ex ex 90.11
:
microscopi
ex ex 90.17
:
strumenti medici
ex ex 90.18
:
apparecchi di meccanoterapia
ex ex 90.19
:
apparecchi ortopedici
ex ex 90.20
:
apparecchi a raggi X
Capitolo 91
:
Fabbricazione di orologi
Capitolo 92
:
Strumenti musicali, apparecchi di registrazione e riproduzione sonora apparecchi di registrazione e riproduzione dell'immagine e del suono televisivi, parti e accessori di questi strumenti e apparecchi
Capitolo 94
:
Mobili e loro parti, mobili medico-chirurgici, oggetti letterecci e simili
tranne:
ex ex 94.01 A
:
sedili per aeromobili
Capitolo 95
:
Lavori e manufatti di materie da intagliare o da modellare
Capitolo 96
:
Scope e spazzole, piumini per cipria e stacci
Capitolo 98
:
Merci e prodotti diversi
Suballegato 2
Altri enti le cui procedure di appalto sono disciplinate dal titolo II, sezione V, capo II, del presente accordo
Beni e servizi
Soglie
400 000 DSP
Opere
Soglie
5 000 000 DSP
Impegni dell'Unione
Tutti gli organi elencati al suballegato 1, tutte le autorità e imprese pubbliche che ricorrono ad appalti di beni, servizi e opere conformemente alle disposizioni dettagliate di cui alla direttiva 2004/17/CE, per l'esercizio di almeno una delle attività di seguito:
a)
la fornitura o la gestione di reti fisse destinate a fornire al pubblico servizi connessi alla produzione, al trasporto o alla distribuzione di acqua potabile, ovvero l'approvvigionamento di queste reti in acqua potabile;
b)
la fornitura o la gestione di reti fisse destinate a fornire al pubblico servizi connessi alla produzione, al trasporto o alla distribuzione di energia elettrica, ovvero l'approvvigionamento di queste reti in energia elettrica;
c)
la fornitura di vettori aerei di aeroporti o di altri terminali di trasporto;
d)
la fornitura di vettori marittimi o fluviali di porti marittimi o interni o di altri terminali di trasporto;
e)
la gestione di reti destinate a fornire al pubblico servizi nel settore dei trasporti per ferrovia, sistemi automatici, tranvia, filovia, autobus o cavo;
f)
le attività connesse allo sfruttamento di un'area geografica finalizzato all'esplorazione o all'estrazione di petrolio, gas, carbone o altri combustibili solidi.
Impegni dell'Iraq
Tutti gli organi elencati al suballegato 1, tutte le autorità e imprese pubbliche che ricorrono ad appalti di beni, servizi e opere per l'esercizio di una o più attività di seguito:
a)
la fornitura o la gestione di reti fisse destinate a fornire al pubblico servizi connessi alla produzione, al trasporto o alla distribuzione di acqua potabile, ovvero l'approvvigionamento di queste reti in acqua potabile;
b)
la fornitura o la gestione di reti fisse destinate a fornire al pubblico servizi connessi alla produzione, al trasporto o alla distribuzione di energia elettrica, ovvero l'approvvigionamento di queste reti in energia elettrica;
c)
la fornitura di vettori aerei di aeroporti o di altri terminali di trasporto;
d)
la fornitura di vettori marittimi o fluviali di porti marittimi o interni o di altri terminali di trasporto;
e)
la gestione di reti destinate a fornire al pubblico servizi nel settore dei trasporti per ferrovia, sistemi automatici, tranvia, filovia, autobus o cavo,
f)
le attività connesse allo sfruttamento di un'area geografica finalizzato all'esplorazione o all'estrazione di petrolio, gas, carbone o altri combustibili solidi.
Suballegato 3
Servizi, diversi da quelli edili, disciplinati dal titolo II, sezione V, capo II, del presente accordo
Impegni dell'Iraq
Settore
N. di riferimento CPC
Manutenzione e riparazioni
6112, 6122, 633, 886
Servizi di trasporto terrestre, comprese le auto blindate, e servizi di corriere, escluso il trasporto della posta
712 (tranne 71235), 7512, 87304
Servizi di trasporto aereo di passeggeri e merci, escluso il trasporto di posta
73 (tranne 7321)
Trasporto della posta per via terrestre, escluse le ferrovie, e per via aerea
71235, 7321
Servizi di telecomunicazioni
752 (*1) (tranne 7524, 7525, 7526)
Servizi finanziari
a)
servizi assicurativi
b)
servizi bancari e d'investimento (*2)
ex 81, 812, 814
Servizi informatici e servizi correlati
84
Servizi di contabilità, revisione dei conti e di tenuta di libri contabili
862
Ricerca di mercato e sondaggi di opinione
864
Servizi di consulenza gestionale e affini
865, 866 (*3)
Servizi di architettura; servizi di ingegneria e di ingegneria integrata, urbanistici e paesaggistici; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione e di analisi tecnica
867
Servizi pubblicitari
871
Servizi di pulizia degli edifici e di gestione delle proprietà immobiliari
874, 82201 – 82206
Servizi di editoria e di stampa su base tariffaria o a contratto
88442
Reti fognarie e smaltimento dei rifiuti; disinfestazione e servizi analoghi
94
Impegni dell'Unione
Settore
N. di riferimento CPC
Manutenzione e riparazioni
6112, 6122, 633, 886
Servizi di trasporto terrestre, comprese le auto blindate, e servizi di corriere, escluso il trasporto della posta
712 (tranne 71235), 7512, 87304
Servizi di trasporto aereo di passeggeri e merci, escluso il trasporto di posta
73 (tranne 7321)
Trasporto della posta per via terrestre, escluse le ferrovie, e per via aerea
71235, 7321
Servizi di telecomunicazioni
752 (*4) (tranne 7524, 7525, 7526)
Servizi finanziari
a)
servizi assicurativi
b)
servizi bancari e d'investimento (*5)
ex 81, 812, 814
Servizi informatici e servizi correlati
84
Servizi di contabilità, revisione dei conti e di tenuta di libri contabili
862
Ricerca di mercato e sondaggi di opinione
864
Servizi di consulenza gestionale e affini
865, 866 (*6)
Servizi di architettura; servizi di ingegneria e di ingegneria integrata, urbanistici e paesaggistici; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione e di analisi tecnica
867
Servizi pubblicitari
871
Servizi di pulizia degli edifici e di gestione delle proprietà immobiliari
874, 82201 – 82206
Servizi di editoria e di stampa su base tariffaria o a contratto
88442
Reti fognarie e smaltimento dei rifiuti; disinfestazione e servizi analoghi
94
Suballegato 4
Servizi edili disciplinati dal titolo II, sezione V, capo II, del presente accordo
Impegni dell'Iraq
Tutti i servizi elencati nella divisione 51 della Classificazione centrale dei prodotti (CPC)
Impegni dell'Unione
Tutti i servizi elencati nella divisione 51 della Classificazione centrale dei prodotti (CPC)
Suballegato 5
Note generali e deroghe alle disposizioni del titolo II, sezione V, capo II, del presente accordo
1.
Le disposizioni di cui all'articolo 43, paragrafo 4, e all'articolo 53 sull'uso di mezzi elettronici nelle gare d'appalto e le disposizioni sulla riduzione dei termini di cui all'articolo 50 e all'appendice VI dell'allegato 1 del presente accordo si applicano dal momento dell'entrata in vigore in Iraq della pertinente normativa in materia di gare elettroniche.
2.
Sono esclusi gli appalti aggiudicati dagli enti di cui ai suballegati 1 e 2 riguardanti la concessione di licenze per i servizi relativi a gas e petrolio e la concessione di licenze per lo sfruttamento di risorse naturali.
3.
Gli appalti intesi a consentire lo svolgimento delle attività di cui al suballegato 2 non sono soggetti alle procedure di cui al presente accordo, se dette attività sono direttamente esposte alla concorrenza su mercati il cui accesso non è limitato.
4.
Le disposizioni del titolo II, sezione V, capo II, del presente accordo non si applicano alle isole finlandesi Åland.
Appendice II
Mezzi per la pubblicazione delle informazioni sugli appalti
Per l'Iraq
Le informazioni sugli appalti sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale irachena.
Per l'Unione
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
Sistema informativo per gli appalti pubblici europei: http://simap.europa.eu/index_it.htm
Belgio:
—
Leggi, regi decreti, regolamenti ministeriali e circolari ministeriali — le Moniteur Belge
—
Giurisprudenza — Pasicrisie
Bulgaria:
—
Leggi e regolamenti — Държавен вестник (Gazzetta dello Stato)
—
Decisioni giudiziarie — www.sac.government.bg
—
Decisioni amministrative di applicazione generale e procedure di qualsiasi tipo — www.aop.bg e www.cpc.bg
Repubblica ceca:
—
Leggi e regolamenti — Raccolta delle leggi della Repubblica ceca
—
Decisioni dell'Ufficio per la tutela della concorrenza — Raccolta delle decisioni dell'Ufficio per la tutela della concorrenza
Danimarca:
—
Leggi e regolamenti — Lovtidende
—
Decisioni giudiziarie — Ugeskrift for Retsvaesen
—
Decisioni e procedure amministrative — Ministerialtidende
—
Sentenze dell'organo d'appello per gli appalti pubblici — Konkurrencerådets Dokumentation
Germania:
—
Legislazione e regolamenti — Bundesanzeiger; Herausgeber: der Bundesminister der Justiz; Verlag: Bundesanzeiger
—
Sentenze giudiziarie: Entscheidungsammlungen des Bundesverfassungsgerichts, Bundesgerichtshofs, Bundesverwaltungsgerichts, Bundesfinanzhofs sowie der Oberlandesgerichte
Estonia:
—
Leggi, regolamenti e decisioni amministrative di applicazione generale: Riigi Teataja
—
Sentenze giudiziarie della Corte suprema estone: Riigi Teataja (parte 3)
Grecia:
—
Εφημερίς της Κυβερνήσεως της Ελληνικής Δημοκρατίας (Government Gazette of Greece)
Spagna:
—
Legislazione — Boletín Oficial des Estado
—
Decisioni giudiziarie — non esiste una pubblicazione ufficiale
Francia:
—
Legislazione — Journal Officiel de la République française
—
Giurisprudenza — Recueil des arrêts du Conseil d'Etat
—
Revue des marchés publics
Irlanda:
—
Legislazione e regolamenti — Iris Oifigiuil (gazzetta ufficiale del governo irlandese)
Italia:
—
Legislazione — Gazzetta Ufficiale
—
Giurisprudenza — non esiste una pubblicazione ufficiale
Cipro:
—
Legislazione — Επίσημη Εφημερίδα της Δημοκρατίας (gazzetta ufficiale della repubblica cipriota)
—
Decisioni della Corte suprema — Αποφάσεις Ανωτάτου Δικαστηρίου 1999 — Τυπογραφείο της Δημοκρατίας — ufficio delle pubbicazioni
Lussemburgo:
—
Legislazione — Memorial
—
Giurisprudenza — Pasicrisie
Ungheria:
—
Legislazione — Magyar Közlöny (gazzetta ufficiale della Repubblica di Ungheria)
—
Giurisprudenza — Közbeszerzési Értesítő — a Közbeszerzések Tanácsa Hivatalos Lapja (Bollettino degli appalti pubblici — Pubblicazione ufficiale del Consiglio per gli appalti pubblici)
Lettonia:
—
Legislazione — Latvijas vēstnesis (pubblicazione ufficiale)
Lituania:
—
Leggi, regolamenti e disposizioni amministrative — Gazzetta ufficiale (Valstybės Žinios) della Repubblica di Lituania
—
Decisioni giudiziarie, giurisprudenza — Bollettino della Corte suprema di Lituania Teismų praktika; Bollettino della massima corte amministrativa lituana Administracinių teismų praktika
Malta:
—
Legislazione — Government Gazette
Paesi Bassi:
—
Legislazione — Nederlandse Staatscourant e/o Staatsblad
—
Giurisprudenza — non esiste una pubblicazione ufficiale
Austria:
—
Österreichisches Bundesgesetzblatt Amtsblatt zur Wiener Zeitung
—
Sammlung von Entscheidungen des Verfassungsgerichtshofes
—
Sammlung der Entscheidungen des Verwaltungsgerichtshofes — administrativrechtlicher und finanzrechtlicher Teil
—
Amtliche Sammlung der Entscheidungen des OGH in Zivilsachen Polonia
Polonia:
—
Legislazione — Dziennik Ustaw Rzeczypospolitej Polskiej (gazzetta delle leggi della Repubblica di Polonia)
—
Decisioni giudiziarie, giurisprudenza — Zamówienia publiczne w orzecznictwie. Wybrane orzeczenia zespołu arbitrów i Sądu Okręgowego w Warszawie (sentenze dei collegi arbitrali e della Corte regionale di Varsavia)
Portogallo:
—
Legislazione — Diário da República Portuguesa 1a Série A e 2a série
—
Pubblicazioni giudiziarie — Boletim do Ministério da Justiça
—
Colectânea de Acordos do SupremoTribunal Administrativo;
—
Colectânea de Jurisprudencia Das Relações
Romania:
—
Leggi e regolamenti — Monitorul Oficial al României (gazzetta ufficiale della Romania)
—
Decisioni giudiziarie, decisioni amministrative di applicazione generale e procedure di qualsiasi tipo — www.anrmap.ro
Slovenia:
—
Legislazione Uradni list Republike Slovenije (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia)
—
Sentenze giudiziarie — non esiste una pubblicazione ufficiale
Slovacchia:
—
Legislation — Zbierka zákonov (Collection of Laws)
—
Sentenze giudiziarie — non esiste una pubblicazione ufficiale
Finlandia:
—
Suomen säädöskokoelma — Finlands författningssamling (raccolta di statuti della Finlandia)
Svezia:
—
Svensk Författningssamling (codice statutario svedese)
Regno Unito:
—
Legislazione — HM Stationery Office
—
Giurisprudenza — Law Reports
—
Enti pubblici — HM Stationery Office
Appendice III
Mezzi per la pubblicazione degli avvisi
Per l'Iraq
Gli appalti sono annunciati su tre giornali a tiratura nazionale, tra cui Al-Sabah, e sul sito web dell'ente appaltante. Gli avvisi sui siti web forniscono un sunto in inglese.
Gli avvisi di gare d'appalto saranno inoltre pubblicati sul portare sugli appalti pubblici, non appena ultimato.
Per l'Unione
Sistema informativo per gli appalti pubblici europei: http://simap.europa.eu/index_it.htm
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
Appendice IV
Avvisi di gare d'appalto
Tutti gli avvisi relativi ad un appalto indicano:
1)
il nome e l'indirizzo dell'ente appaltante e qualsiasi informazione necessaria per contattarlo e ottenere la pertinente documentazione sull'appalto, con indicazione del costo e dei termini se applicabili;
2)
una descrizione dell'appalto che indichi la natura e la quantità di beni e servizi oggetto dell'appalto o, se i quantitativi non sono noti, una stima della quantità;
3)
per gli appalti ricorrenti, eventualmente una stima delle scadenze di pubblicazione degli avvisi di gara d'appalto futuri;
4)
una descrizione di qualsiasi opzione;
5)
i tempi previsti per la fornitura di beni o servizi o la durata del contratto;
6)
il metodo di gara prescelto indicando se sono previste trattative o un'asta elettronica;
7)
eventualmente l'indirizzo e il termine per la presentazione delle richieste di partecipazione alla gara d'appalto;
8)
l'indirizzo e il termine ultimo per la presentazione delle offerte;
9)
la o le lingue in cui le offerte o le richieste di partecipazione possono o devono essere presentate, se diverse dalla lingua ufficiale della Parte dell'ente appaltante;
10)
un elenco e una breve descrizione di qualsiasi condizione valida per la partecipazione dei fornitori, ivi compreso qualsiasi certificato o documento specifico che i fornitori sono tenuti a presentare come elemento di prova, a meno che dette condizioni non siano già indicate nella documentazione di gara a disposizione di tutti i fornitori interessati al momento della pubblicazione dell'avviso di gara d'appalto;
11)
se, conformemente all'articolo 47, l'ente appaltante intende selezionare un numero ristretto di fornitori qualificati da invitare alla gara d'appalto, il criterio di selezione e eventualmente qualsiasi limitazione posta al numero di fornitori ammessi alla gara.
Appendice V
Avviso che invita i fornitori interessati a chiedere di essere iscritti in un elenco a uso ripetuto
Gli avvisi che invitano i fornitori interessati a chiedere di essere iscritti in un elenco a uso ripetuto per un determinato appalto devono fornire:
1)
una descrizione dei beni e servizi o delle relative categorie per cui l'elenco potrà essere utilizzato;
2)
le condizioni per i fornitori partecipanti e i metodi che l'ente appaltante intende impiegare per verificare che i fornitori ne siano in possesso;
3)
il nome e l'indirizzo dell'ente appaltante e altre informazioni necessarie per contattarlo e ottenere la pertinente documentazione relativa all'elenco;
4)
il periodo di validità dell'elenco e relative modalità di rinnovo o di chiusura oppure, nel caso in cui il periodo di validità non è precisato, un'indicazione di come verrà data comunicazione della cessazione dell'uso dell'elenco.
Appendice VI
Termini
1.
In caso di gara selettiva, il termine finale stabilito dall'ente appaltante per la presentazione delle richieste di partecipazione non deve essere inferiore, in linea di principio, a 25 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso di gara. Se, per motivi di urgenza debitamente dimostrati dall'ente appaltante, detto termine risulta impraticabile, il termine ultimo potrà essere ridotto ma non inferiore a 10 giorni.
2.
Fatto salvo quanto disposto al paragrafo 3, il termine finale stabilito dall'ente appaltante per la presentazione delle offerte non può essere inferiore a 40 giorni dalla data in cui:
a)
è stato pubblicato l'avviso di gara, nel caso di gare aperte; oppure
b)
l'ente appaltante notifica ai fornitori che saranno invitati a presentare le offerte, nel caso di gare selettive, che venga o meno utilizzato un elenco a uso ripetuto.
3.
L'ente appaltante può ridurre il termine ultimo di cui al paragrafo 2 a non meno di 10 giorni nei casi in cui:
a)
ha provveduto a pubblicare, almeno 40 giorni e non meno di 12 mesi prima della pubblicazione dell'avviso di gara d'appalto, un avviso di appalti programmati ai sensi dell'articolo 45, paragrafo 3, che fornisce:
i)
una descrizione dell'appalto;
ii)
le scadenze approssimative per la presentazione delle offerte o delle richieste di partecipazione;
iii)
una dichiarazione che precisa che i fornitori interessati devono manifestare all'ente appaltante il loro interesse per l'appalto;
iv)
il recapito presso il quale richiedere la documentazione di gara;
v)
il maggior numero di informazioni disponibili ritenute necessarie per gli avvisi di gara d'appalto di cui all'appendice IV;
b)
indica, nel caso di gare di natura ricorrente, in un avviso di gara d'appalto iniziale, che i termini dell'appalto di cui al presente paragrafo saranno forniti in avvisi successivi; oppure
c)
per motivi di urgenza debitamente dimostrati dall'ente appaltante, i suddetti termini risultano impraticabili.
4.
L'ente appaltante può ridurre il termine ultimo di cui al paragrafo 2 di 5 giorni in una delle seguenti circostanze:
a)
l'avviso di gara d'appalto è pubblicato per via elettronica;
b)
tutta la documentazione di gara è disponibile per via elettronica dalla data della pubblicazione dell'avviso di gara;
c)
l'ente riceve le offerte per via elettronica.
5.
L'applicazione del paragrafo 4, in combinato disposto con il paragrafo 3, non potrà in nessun caso risultare in una riduzione dei termini ultimi di cui al paragrafo 2 inferiore a 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso di gara.
6.
Fatti salvi i termini di cui alla presente appendice, l'ente appaltante che commissiona beni o servizi commerciali può ridurre i termini dell'appalto di cui al paragrafo 2 ad un periodo non inferiore a 13 giorni, a condizione di pubblicare contemporaneamente per via elettronica l'avviso di gara e l'intera documentazione di gara. Se l'ente riceve le offerte di beni e servizi commerciali per via elettronica, il temine stabilito conformemente al paragrafo 2 può essere inoltre ridotto ad un periodo inferiore a 10 giorni.
7.
Se un ente appaltante di cui al suballegato 2 seleziona un numero ristretto di fornitori qualificati, il termine ultimo dell'appalto può essere stabilito per mutuo consenso tra l'ente e i fornitori selezionati. In assenza di consenso, il termine non può essere inferiore a 10 giorni.
Appendice VII
Avvisi relativi all'aggiudicazione
L'avviso di cui all'articolo 55, paragrafo 2, deve riportare almeno le seguenti informazioni:
a)
una descrizione dei beni o servizi oggetto della fornitura;
b)
il nome e l'indirizzo dell'ente appaltante;
c)
il nome e l'indirizzo del fornitore aggiudicatario;
d)
il valore dell'offerta aggiudicataria oppure dell'offerta più alta e dell'offerta più bassa prese in considerazione nell'aggiudicare l'appalto;
e)
la data dell'aggiudicazione;
f)
il tipo di procedura di gara utilizzato e, nel caso di gara a trattativa privata, una descrizione delle circostanze che hanno giustificato il ricorso a tale procedura.
Appendice VIII
Documentazione di gara
Come indicato all'articolo 49, paragrafo 1, la documentazione di gara fornisce una descrizione completa dei seguenti elementi, se non già contenuta nell'avviso di gara d'appalto:
a)
una descrizione dell'appalto che indichi la natura e la quantità dei beni e dei servizi oggetto dell'appalto o, se i quantitativi non sono noti, una stima della quantità, e qualsiasi requisito da soddisfare, comprese le specifiche tecniche, la valutazione di conformità, i progetti, i disegni e il materiale informativo;
b)
qualsiasi condizione per la partecipazione dei fornitori, compreso un elenco delle informazioni e dei documenti che i fornitori sono tenuti a presentare come elemento di prova;
c)
tutti i criteri di valutazione che saranno presi in considerazione per l'assegnazione dell'appalto, indicandone l'importanza relativa, a meno che il prezzo non sia l'unico criterio;
d)
se l'ente appaltante indice una gara per via elettronica, qualsiasi requisito relativo all'autenticazione e alla crittografia o ad altre apparecchiature per il ricevimento delle informazioni per via elettronica;
e)
se l'ente appaltante indice un'asta elettronica, le regole di svolgimento dell'asta, compresa l'identificazione degli elementi dell'appalto connessi ai criteri di valutazione;
f)
in caso di spoglio pubblico delle offerte, la data, l'ora e il luogo dello spoglio e eventualmente le persone autorizzate a presenziarvi;
g)
altri termini e condizioni, comprese le condizioni di pagamento e eventuali restrizioni rispetto ai mezzi per la presentazione delle offerte, ad es. su carta o per via elettronica;
h)
eventuali date per la fornitura di beni o servizi.
(*1)  Esclusi i servizi di telefonia vocale, telex, radiotelefonia, radioavviso e satellite.
(*2)  Esclusi gli appalti di servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonché di servizi forniti da banche centrali.
(*3)  Esclusi i servizi di arbitrato e di conciliazione.
(*4)  Esclusi i servizi di telefonia vocale, telex, radiotelefonia, radioavviso e satellite.
(*5)  Esclusi gli appalti di servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonché di servizi forniti da banche centrali. In Finlandia i pagamenti degli enti pubblici (spese) devono essere effettuati tramite un determinato ente creditizio (Postipankki Ltd) o attraverso il sistema di postagiro finlandese. In Svezia i pagamenti degli enti pubblici e quelli a loro favore devono essere effettuati tramite il sistema di postagiro svedese (Postgiro).
(*6)  esclusi i servizi di arbitrato e di conciliazione.
ALLEGATO 2
DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
Convenzioni in materia di proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui all'articolo 60
1.
Nel perseguire gli obiettivi di cui all'articolo 60, le Parti confermano l'importanza ascritta agli obblighi derivanti dalla Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (atto di Stoccolma del 1967, modificato nel 1979).
2.
L'articolo 60, paragrafo 2, fa riferimento alle seguenti convenzioni multilaterali cui l'Iraq si impegna ad aderire garantendo l'applicazione adeguata ed efficace degli obblighi da esse derivanti:
2.1.
Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (Accordo TRIPS, 1994);
2.2.
Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (1886, modificata da ultimo nel 1979);
2.3.
Protocollo relativo all'accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi (1989);
2.4.
Atto di Ginevra dell'accordo dell'Aia concernente la registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali (1999);
2.5.
Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, modificato da ultimo nel 2001)
2.6.
Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980).
3.
L'articolo 60, paragrafo 3, fa riferimento alle seguenti convenzioni multilaterali che l'Iraq si impegna a rispettare:
3.1.
Convenzione di Roma relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (1961);
3.2.
Trattato OMPI sui diritti d'autore (Ginevra, 1996);
3.3.
Trattato OMPI sugli artisti interpreti o esecutori e i produttori di registrazioni sonore (Ginevra, 1996);
3.4.
Trattato di Singapore sul diritto dei marchi (2006);
3.5.
Trattato sul diritto dei marchi (1994);
3.6.
Trattato sul diritto dei brevetti (Ginevra, 2000);
3.7.
Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV), (atto di Ginevra, 1991).
ALLEGATO 3
CENTRI DI INFORMAZIONE
PARTE UE
UNIONE EUROPEA
European Commission — DG TRADE
Services and investment unit
Rue de la Loi 170
B-1000 BRUXELLES
E-mail
:
TRADE-GATS-CONTACT-POINTS@ec.europa.eu
AUSTRIA
Federal Ministry of Economics and Labour
Department for Multilateral Trade Policy — C2/11
Stubenring 1
A-1011 Vienna
Austria
Telefono
:
+ + 43 1 711 00 (ext. 6915/5946)
Telefax
:
+ + 43 1 718 05 08
E-mail
:
post@C211.bmwa.gv.at
BELGIO
Service public fédéral Economie, PME,
Classes moyennes et Energie Direction générale du Potentiel économique
(Federal Public Service Economy, SMEs, Self-employed and Energy Directorate – General Economic Potential)
Rue du Progrès, 50
B-1210 Bruxelles
Belgio
Telefono
:
(322) 277 51 11
Telefax
:
(322) 277 53 11
E-mail
:
info-gats@economie.fgov.be
BULGARIA
Foreign Economic Policy Directorate
Ministry of Economy and Energy
12, Alexander Batenberg Str.
1000 Sofia
Bulgaria
Telefono
:
(359 2) 940 77 61
(359 2) 940 77 93
Telefax
:
(359 2) 981 49 15
E-mail
:
wto.bulgaria@mee.government.bg
CIPRO
Permanent Secretary
Planning Bureau
Apellis and Nirvana corner
1409 Nicosia
Cipro
Telefono
:
(357 22) 406 801
(357 22) 406 852
Telefax
:
(357 22) 666 810
E-mail
:
planning@cytanet.com.cy
maria.philippou@planning.gov.cy
REPUBBLICA CECA
Ministry of Industry and Trade
Department of Multilateral and EU Common Trade Policy
Politických vězňů 20
Praha 1
Repubblica ceca
Telefono
:
(420 2) 2485 2012
Telefax
:
(420 2) 2485 2656
E-mail
:
brennerova@mpo.cz
DANIMARCA
Ministry of Foreign Affairs
International Trade Policy and Business
Asiatisk Plads 2
DK-1448 Copenhagen K
Danimarca
Telefono
:
(45) 3392 0000
Telefax
:
(45) 3254 0533
E-mail
:
hp@um.dk
ESTONIA
Ministry of Economic Affairs and Communications
11 Harju street
15072 Tallinn
Estonia
Telefono
:
(372) 639 7654
(372) 625 6360
Telefax
:
(372) 631 3660
E-mail
:
services@mkm.ee
FINLANDIA
Ministry for Foreign Affairs
Department for External Economic Relations
Unit for the EC's Common Commercial Policy
PO Box 176
00161 Helsinki
Finlandia
Telefono
:
(358-9) 1605 5528
Telefax
:
(358-9) 1605 5599
FRANCIA
Ministère de l'Economie, des Finances et de l'Emploi
Direction générale du Trésor et de la Politique économique (DGTPE)
Service des Affaires multilatérales et du développement
Sous Direction Politique commerciale et Investissement
Bureau Services, Investissements et Propriété intellectuelle
139 rue de Bercy (télédoc 233)
75572 Paris Cédex 12
Francia
Telefono
:
+ 33 (1) 44 87 20 30
Telefax
:
+ 33 (1) 53 18 96 55
Secrétariat général des affaires européennes
2, Boulevard Diderot
75572 Paris Cédex 12
Telefono
:
+ 33 (1) 44 87 10 13
Telefax
:
+ 33 (1) 44 87 12 61
GERMANIA
Germany Trade and Invest (GTAI)
Agrippastrasse 87-93
50676 Colonia
Germania
Telefono
:
+ 49 (221) 2057 345
Telefax
:
+ 49 (221) 2057 262
E-mail
:
zoll@gtai.de; trade@gtai.de
GRECIA
Ministry of Economy and Finance
Directorate for Foreign Trade Policy
1 Kornarou Str.
10563 Atene
Grecia
Telefono
:
(30 210) 3286121, 3286126
Telefax
:
(30 210) 3286179
UNGHERIA
Ministry for National Development and Economy
Trade Policy Department
Honvéd utca 13-15.
H-1055 Budapest
Ungheria
Telefono
:
361 336 7715
Telefax
:
361 336 7559
E-mail
:
kereskedelempolitika@gkm.gov.hu
IRLANDA
Department of Enterprise, Trade & Employment
International Trade Section (WTO)
Earlsfort Centre
Hatch St.
Dublin 2
Ireland
Telefono
:
(353 1) 6312533
Telefax
:
(353 1) 6312561
ITALIA
Ministero degli Affari Esteri
Piazzale della Farnesina, 1
00194 Roma
Italia
Direzione generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale
Ufficio per il coordinamento OMC
Telefono
:
(39) 06 3691 4353
Telefax
:
(39) 06 3242 482
E-mail
:
dgce.omc@esteri.it
Direzione generale per l'Integrazione Europea
Ufficio II – Relazioni esterne dell'Unione europea
Telefono
:
(39) 06 3691 2740
Telefax
:
(39) 06 3691 6703
E-mail
:
dgie2@esteri.it
Ministero Attività Produttive
Area per l'internazionalizzazione
Viale Boston, 25
00144 Roma
Italia
Direzione generale per la Politica commerciale
Divisione V
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Lituania
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L-1144 Luxembourg
Lussemburgo
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00-507 Varsavia
Polonia
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PORTOGALLO
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Av. 5 de Outubro, 101
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Portogallo
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R da Cova da Moura 1
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Portogallo
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ROMANIA
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Sector 1
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Romania
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(40) 2131 50 906
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REPUBBLICA SLOVACCA
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Trade Policy Department
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827 15 Bratislava 212
Repubblica slovacca
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(421-2) 4854 3116
SLOVENIA
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Directorate for Foreign Economic Relations
Kotnikova 5
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Slovenia
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(386 1) 400 36 11
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SPAGNA
Ministerio de Industria, Turismo y Comercio
Secretaría de Estado de Turismo y Comercio
Secretaría General de Comercio Exterior
Subdirección General de Comercio Internacional de Servicios
Paseo de la Castellana 162
28046 Madrid
Spagna
Telefono
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(34 91) 349 3781
Telefax
:
(34 91) 349 5226
E-mail
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sgcominser.sscc@mcx.es
SVEZIA
National Board of Trade
Department for WTO and Developments in Trade
Box 6803
113 86 Stoccolma
Svezia
Telefono
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+ 46 (0) 8 690 48 00
Telefax
:
+ 46 (0) 8 30 67 59
E-mail
:
registrator@kommers.se
Internet
:
http://www.kommers.se
Ministry for Foreign Affairs
Department:UD-IH
103 39 Stoccolma
Svezia
Telefono
:
+ 46 (0) 8 405 10 00
Telefax
:
+ 46 (0) 8 723 11 76
E-mail
:
registrator@foreign.ministry.se
Internet
:
http://www.sweden.gov.se/
REGNO UNITO
Department for Business Enterprise & Regulatory Reform
Trade Policy Unit
Bay 4127
1 Victoria Street
Londra
SW1H 0ET
Inghilterra
Regno Unito
Telefono
:
(4420) 7215 5922
Fax
:
(4420) 7215 2235
E-mail
:
A133servicesEWT@berr.gsi.gov.uk
Internet
:
www.berr.gov.uk/europeantrade/key-trade-issues-gats/page22732/html
ALLEGATO 4
NOTE E DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI
All'ARTICOLO 23
Paragrafo 2
Le disposizioni della presente sezione non si applicano alla protezione degli investimenti diversa dal trattamento di cui all'articolo 25, comprese le procedure di composizione delle controversie investitore-Stato.
All'ARTICOLO 24
1.
Una persona giuridica è controllata da un'altra persona giuridica se quest'ultima ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della prima o dirigerne in ogni caso giuridicamente l'operato.
2.
I termini «costituzione» e «acquisizione» di una persona giuridica vanno intesi come comprendenti la partecipazione al capitale di una persona giuridica nella prospettiva di stabilire o mantenere legami economici durevoli.
All'ARTICOLO 25
Paragrafo 1
La presente disposizione non contempla il trattamento derivante dagli impegni dell'Unione in materia di fornitura di servizi ad opera di fornitori di servizi contrattuali e di professionisti indipendenti. Ne è parimenti escluso il trattamento derivante dagli accordi di reciproco riconoscimento conclusi dall'Unione o dai suoi Stati membri a norma dell'articolo VII del GATS.
Paragrafo 2
L'Iraq può conformarsi all'obbligo di cui al presente paragrafo concedendo ai servizi, ai fornitori di servizi, agli stabilimenti e agli investitori dell'Unione un trattamento formalmente identico a quello accordato ai propri servizi, fornitori di servizi, stabilimenti e investitori o un trattamento formalmente diverso. Un trattamento formalmente identico o formalmente diverso è considerato meno favorevole se modifica le condizioni della concorrenza a favore di servizi o fornitori di servizi dell'Iraq rispetto ad analoghi servizi, fornitori di servizi, stabilimenti e investitori dell'Unione.
Paragrafo 3
Per garantire maggiore certezza, occorre effettuare la notifica al direttore generale della DG Commercio o al suo successore.
All'ARTICOLO 29
Paragrafo 4
Il semplice obbligo del visto non può essere considerato un fattore che annulla o compromette detti vantaggi.
All'ARTICOLO 60
Paragrafo 1
Ai fini del presente accordo, i diritti di proprietà intellettuale inglobano il diritto d'autore (compresi i diritti su programmi informatici e banche dati, i diritti sui generis sulle banche dati non originali e i diritti connessi), i diritti su brevetti, marchi commerciali, denominazioni commerciali, ove protetti da diritti di proprietà esclusivi dal pertinente ordinamento nazionale, disegni e topografie di circuiti integrati, le indicazioni geografiche, comprese le denominazioni d'origine, le indicazioni di provenienza, le varietà vegetali, la tutela delle informazioni riservate e la protezione contro la concorrenza sleale ai sensi dell'articolo 10bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Atto di Stoccolma 1967).
Al suballegato 1 dell'appendice I dell'ALLEGATO 1
1.
Per «enti appaltanti degli Stati membri» si intende anche qualsiasi organo subordinato o qualsiasi ente appaltante di uno Stato membro purché non provvisto di una personalità giuridica distinta.
2.
Per quanto riguarda gli appalti indetti da enti dell'Unione o da organi dell'amministrazione centrale competenti in materia di difesa e sicurezza, sono coperti unicamente i materiali non sensibili e non bellici elencati all'ALLEGATO 1 alla voce «Impegni dell'Unione».
DICHIARAZIONE UNILATERALE DELL'UNIONE EUROPEA SULL'ARTICOLO 96 (COOPERAZIONE DOGANALE E TRIBUTARIA)
L'Unione dichiara che gli Stati membri s'impegnano in forza dell'articolo 96 (cooperazione doganale e tributaria) soltanto se hanno sottoscritto tali principi di buon governo in materia fiscale a livello dell'Unione.

Summary:
Accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e l’Iraq
Accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e l’Iraq
 
SINTESI DI:
Decisione (UE) 2018/1107 — relativa alla conclusione di un accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l’Iraq, dall’altra
Accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l’Iraq, dall’altra
QUAL È LO SCOPO DELLA DECISIONE E DELL’ACCORDO?
La decisione riguarda la conclusione, a nome dell’Unione europea (UE), dell’accordo di partenariato e cooperazione con l’Iraq.
Gli obiettivi dell’accordo sono:fornire un contesto adeguato al dialogo politico tra le parti che consenta un adeguato sviluppo delle relazioni politiche;  incentivare gli scambi, gli investimenti e relazioni economiche armoniose tra le parti promuovendo in tal modo uno sviluppo economico sostenibile;  gettare le basi per una cooperazionegiuridicaeconomicasocialefinanziaria eculturale.  
PUNTI CHIAVE
L’accordo copre una serie di settori chiave, in particolare:dialogo politico e cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza, compresilotta al terrorismo;lotta contro la proliferazione delle armi nucleari;traffico illegale di armi eAdesione dell’Iraq allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale;  scambi e investimenti, compresa l’integrazione delle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio e la possibilità per l’Iraq di accedere al mercato dell’UE e di godere di elementi preferenziali in materia di appalti pubblici, servizi e investimenti;  settori di cooperazione, tra cui assistenza finanziaria e tecnica; cooperazione allo sviluppo sociale e umano; istruzione, formazione e giovani; occupazione e sviluppo sociale; diritti umani; energia; trasporti; ambiente;  giustizia, libertà e sicurezza, compreso un impegno a favore dello stato di diritto, della cooperazione giudiziaria in materia civile, della cooperazione in materia di migrazione e asilo, della lotta alla criminalità organizzata, al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo;  disposizioni istituzionali, che istituiscono un Consiglio di cooperazione che si riunisce una volta all’anno a livello ministeriale insieme ad un comitato parlamentare di cooperazione composto da membri del parlamento iracheno e del Parlamento europeo.  
DATA DI ENTRATA IN VIGORE
L’accordo è entrato in vigore il 1o agosto 2018.
CONTESTO
Nel 2018 l’UE ha adottato una nuova strategia per l’Iraq.
Per maggiori informazioni, consultare:L’UE e l’Iraq (Servizio europeo per l’azione esterna).  
DOCUMENTI PRINCIPALI
Decisione (UE) 2018/1107 del Consiglio del 20 luglio 2018 relativa alla conclusione di un accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Iraq, dall’altra (GU L 203 del 10.8.2018, pag. 1).
Accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Iraq, dall’altra (GU L 204 del 31.7.2012, pag. 20).
DOCUMENTO CORRELATO
Avviso concernente l’entrata in vigore dell’accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Iraq, dall’altra (GU L 207 del 16.8.2018, pag. 1).
Ultimo aggiornamento: 11.01.2019