Document ID: 21994A0827(01)

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21994A0827(01)
Accordo di cooperazione tra la Comunità Europea e la Repubblica dell'India sulla compartecipazione e sullo sviluppo - Dichiarazione della Comunità relativa agli adeguamenti tariffari - Dichiarazione della Comunità e dell'India
Gazzetta ufficiale n. L 223 del 27/08/1994 pag. 0024 - 0034 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 32 pag. 0162  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 32 pag. 0162
ACCORDO DI COOPERAZIONE tra la Comunità Europea e la Repubblica dell'India sulla compartecipazione e sullo sviluppoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,da una parte, eIL GOVERNO DELL'INDIA,dall'altra,CONSIDERANDO le eccellenti relazioni di amicizia ed i vincoli che tradizionalmente legano la Comunità europea e gli Stati membri, in appresso denominati « Comunità », alla Repubblica dell'India, in appresso denominata « India »;RICONOSCENDO l'importanza che riveste il rafforzamento dei legami e della compartecipazione tra la Comunità e l'India;CONSIDERANDO che il primo accordo tra le parti, firmato il 17 dicembre 1973 e successivamente ampliato dall'accordo di cooperazione commerciale ed economica firmato il 23 giugno 1981, ha gettato le basi per una stretta cooperazione tra l'India e la Comunità;RICONOSCENDO con soddisfazione i risultati ottenuti grazie agli accordi suddetti;RIBADENDO l'importanza da essi attribuita ai principi della Carta delle Nazioni Unite e al rispetto dei principi democratici e dei diritti dell'uomo;SPINTI dalla comune volontà di consolidare, approfondire e diversificare le loro relazioni nei settori di comune interesse su basi di parità, non discriminazione e mutuo vantaggio;RICONOSCENDO gli effetti positivi del processo di riforme economiche avviato in India al fine di modernizzare l'economia per l'approfondimento delle relazioni commerciali ed economiche tra l'India e la Comunità;DESIDEROSI di creare condizioni favorevoli ad un solido sviluppo e alla diversificazione del commercio e delle attività industriali tra la Comunità e l'India, nell'ambito delle relazioni più dinamiche auspicate da entrambe le parti, al fine di promuovere, nel reciproco interesse e conformemente alle rispettive esigenze in materia di sviluppo, i flussi di investimenti, la cooperazione commerciale ed economica nei settori di comune interesse, compresa la scienza e la tecnologia, e la cooperazione culturale;VISTA la necessità di sostenere lo sviluppo economico dell'India, segnatamente migliorando le condizioni di vita dei poveri;CONSIDERATA l'importanza attribuita dalla Comunità e dall'India alla tutela dell'ambiente a livello globale e locale, nonché all'uso sostenibile delle risorse naturali, e riconoscendo il nesso esistente tra ambiente e sviluppo;TENENDO CONTO della rispettiva adesione all'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT), dell'importanza dei suoi principi e della necessità di sostenere e di rafforzare le norme volte a promuovere un commercio libero e senza ostacoli in condizioni stabili, trasparenti e non discriminatorie;RITENENDO che le relazioni reciproche si siano sviluppate al di là del campo di applicazione dell'accordo concluso nel 1981,HANNO DECISO, in qualità di parti contraenti, di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA:Willy CLAES,Ministro delle Relazioni esterne del Regno del Belgio,Presidente in carica del Consiglio dell'Unione europea,Manuel MARÍN,Membro della Commissione delle Comunità europee,IL GOVERNO DELL'INDIA:Pranab MUKHERJEE,Ministro del Commercio,I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1 Basi e obiettivi 1. Il rispetto dei diritti dell'uomo e dei principi democratici è alla base della cooperazione tra le parti contraenti e delle disposizioni del presente accordo, di cui costituisce un elemento fondamentale.2. L'accordo si prefigge essenzialmente di rafforzare e sviluppare, attraverso il dialogo e la compartecipazione, i vari aspetti della cooperazione tra le parti contraenti al fine di migliorare e intensificare le loro relazioni.La cooperazione sarà intesa, in particolare, a:- sviluppare e diversificare ulteriormemente il commercio e gli investimenti nell'interesse di entrambe le parti e in funzione delle rispettive situazioni economiche;- agevolare la comprensione reciproca e rafforzare i legami tra le due regioni in materia tecnica, economica e culturale;- aumentare la capacità dell'India di collaborare con la Comunità in modo più efficace;- accelerare lo sviluppo economico dell'India contribuendo al miglioramento delle sue potenzialità economiche grazie a risorse e assistenza tecnica fornite dalla Comunità nell'ambito delle sue politiche e normative in materia di cooperazione, mirando in particolare a migliorare le condizioni di vita delle fasce più povere della popolazione;- sviluppare, nell'interesse di entrambe le parti, le forme attuali e future di cooperazione economica intese a promuovere e ad agevolare gli scambi e i contatti tra i rispettivi settori commerciali, tenendo conto delle riforme economiche attuate in India e delle possibilità di creare condizioni favorevoli agli investimenti;- favorire la tutela ambientale e una gestione sostenibile delle risorse naturali.3. Le parti contraenti riconoscono che, visti gli obiettivi del presente accordo, è fondamentale consultarsi sulle questioni internazionali, economiche e commerciali di reciproco interesse.Articolo 2 Trattamento della nazione più favorita La Comunità e l'India si concedono reciprocamente, nei loro scambi commerciali, il trattamento della nazione più favorita, conformemente alle disposizioni dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio.Articolo 3 Scambi e cooperazione commerciale 1. Al fine di rafforzare le loro relazioni, rendendole più dinamiche e complementari con reciproci vantaggi, le parti contraenti si impegnano a sviluppare e a diversificare i loro scambi commerciali e a migliorare, il più possibile, l'accesso al mercato compatibilmente con le rispettive situazioni economiche.2. Le parti contraenti si impegnano ad attuare una politica volta a migliorare le condizioni di accesso ai rispettivi mercati per i prodotti dell'altra parte. In quest'ottica, esse si concedono reciprocamente il massimo grado di liberalizzazione delle importazioni e delle esportazioni generalmente applicato ai paesi terzi e convengono di esaminare i metodi e i mezzi necessari per eliminare gli ostacoli agli scambi, segnatamente quelli non tariffari, tenendo conto di quanto già realizzato in materia dalle organizzazioni internazionali.3. Le parti contraenti convengono di promuovere gli scambi di informazioni sulle opportunità commerciali vantaggiose per entrambe e di consultarsi, con spirito costruttivo, sulle questioni connesse agli ostacoli tariffari ai servizi, alla sanità, alla sicurezza e alle misure ambientali nonché alle norme tecniche.4. Le parti contraenti concordano di rafforzare la cooperazione in materia doganale tra le rispettive autorità, in particolare per quanto riguarda la formazione professionale, la semplificazione e l'armonizzazione delle procedure doganali, nonché la prevenzione e l'eliminazione delle infrazioni alle norme doganali e le indagini sulle stesse.5. Le parti contraenti s'impegnano inoltre a prendere in considerazione, conformemente alle rispettive legislazioni, la possibilità di esonerare da dazi, imposte ed altri oneri le merci ammesse temporaneamente tali e quali o reintrodotte nei loro territori dopo aver subito, nell'altra parte contraente, una trasformazione insufficiente per essere considerate originarie del territorio di detta parte contraente.6.1. Le parti contraenti si impegnano a consultarsi su qualsiasi controversia in materia commerciale. Se la Comunità o l'India richiedono detta consultazione, questa si svolgerà al più presto. La parte contraente che presenta la richiesta fornisce all'altra tutte le informazioni necessarie per un'analisi approfondita della situazione. In tali consultazioni si cercherà di risolvere il più rapidamente possibile le controversie commerciali.6.2. Per quanto riguarda le richieste in materia di dumping e di sovvenzioni, ciascuna parte contraente accetta di esaminare le richieste presentate al riguardo dall'altra parte contraente e di informare le parti interessate dei fatti e delle considerazioni principali sui quali deve basarsi la decisione. Prima di istituire dazi antidumping o antisovvenzioni definitivi, le parti contraenti fanno il possibile per risolvere il problema in modo costruttivo.6.3. I paragrafi 6.1 e 6.2 lasciano impregiudicati i diritti e gli obblighi delle parti contraenti a norma del GATT, che prevarranno in caso di incompatibilità.Articolo 4 Cooperazione economica 1. Le parti contraenti s'impegnano, nel reciproco interesse e conformemente alle rispettive politiche e finalità, a promuovere una cooperazione economica il più possibile estesa per contribuire all'espansione delle rispettive economie e soddisfare le loro esigenze in materia di sviluppo.2. Le parti contraenti convengono di imperniare la cooperazione economica su tre vasti settori d'intervento al fine di:a) migliorare l'ambiente economico in India facilitando l'accesso al know-how e alla tecnologia della Comunità;b) agevolare i contatti tra gli operatori economici e le altre misure volte a promuovere gli scambi e gli investimenti;c) migliorare la comprensione dei rispettivi contesti economici, sociali e culturali come basi di una cooperazione efficace;3. In questi vasti settori, si cercherà soprattutto di:- migliorare l'ambiente economico e commerciale;- collaborare per tutelare l'ambiente e le risorse naturali;- cooperare in materia di energia e di utilizzazione razionale dell'energia;- collaborare a livello di telecomunicazioni, tecnologia dell'informazione e questioni connesse;- cooperare in tutti gli aspetti delle norme industrali e della proprietà intellettuale;- incentivare i trasferimenti di tecnologia in altri settori di reciproco interesse;- scambiare informazioni sulle questioni monetarie e sul contesto macroeconomico;- rafforzare e diversificare i vincoli economici tra le parti;- favorire i flussi commerciali e gli investimenti bilaterali Comunità-India;- promuovere la cooperazione industriale, compresa l'agroindustria;- promuovere la cooperazione per sviluppare l'agricoltura, la pesca, l'industria mineraria, i trasporti e le comunicazioni, la sanità, il sistema bancario e assicurativo, il turismo e gli altri servizi;- incoraggiare una stretta cooperazione tra i settori privati di entrambe le regioni;- promuovere la cooperazione nel settore dell'ecologia industriale e urbana;- sostenere le imprese mediante la promozione degli scambi e lo sviluppo del mercato;- favorire lo sviluppo scientifico e tecnologico;- promuovere la formazione in generale e i programmi specifici in particolare;- collaborare in materia di informazione e cultura.La cooperazione prevista per un certo numero dei summenzionati settori viene illustrata con maggiori particolari negli articoli da 5 a 15.4. Per conseguire i suddetti obiettivi, le parti contraenti utilizzeranno gli strumenti seguenti:- scambi di informazioni e di idee;- preparazione di studi;- assistenza tecnica;- programmi di formazione;- contatti tra centri di ricerca e di formazione, agenzie specializzate e organizzazioni industriali e commerciali;- promozione degli investimenti e delle joint venture;- potenziamento istituzionale degli enti e delle amministrazioni pubblici e privati;- accesso alle rispettive basi di dati e creazione di nuove basi;- gruppi di lavoro e seminari;- scambi di esperti.5. Le parti contraenti stabiliscono congiuntamente, con reciproci vantaggi, i settori e le priorità che saranno oggetto di azioni concrete di cooperazione economica, conformemente ai rispettivi obiettivi a lunga scadenza. Data l'importanza di un'intensificazione a lungo termine della cooperazione tra la Comunità e l'India, nessun settore sarà escluso a priori dalla cooperazione economica.Articolo 5 Industria e servizi 1. Le parti contraenti:a) individuano i settori industriali su cui si concentrerà la cooperazione nonché i modi di promuovere la cooperazione industriale ad alto contenuto tecnologico;b) favoriscono l'espansione e la diversificazione della base produttiva indiana nei settori industriale e terziario, compresa la modernizzazione e la riforma del settore pubblico, orientando in particolare i loro interventi verso le piccole e medie imprese e agevolandone l'accesso alle fonti di capitale, ai mercati e alla tecnologia, segnatamente al fine di sviluppare il commercio tra le parti contraenti, e ai mercati dei paesi terzi.2. Compatibilmente con le norme vigenti in materia, le parti contraenti facilitano l'accesso alle informazioni e ai finanziamenti disponibili al fine di incentivare i progetti e le operazioni atti a promuovere la cooperazione tra imprese quali le joint venture, il subappalto, il trasferimento di tecnologia, le licenze, la ricerca applicata e le franchigie.Articolo 6 Settore privato Le parti contraenti convengono di coinvolgere il settore privato nei loro programmi di cooperazione, allo scopo di intensificare la cooperazione economica e industriale.Le parti contraenti adottano misure per:a) incoraggiare il settore privato di entrambe le regioni geografiche a realizzare efficaci consultazioni congiunte, i cui risultati potrebbero essere successivamente trasmessi alla commissione mista di cui all'articolo 22 per le necessarie misure d'applicazione;b) coinvolgere i rispettivi settori privati nelle attività da realizzare nell'ambito del presente accordo.Articolo 7 Energia Le parti contraenti riconoscono l'importanza del settore energetico per lo sviluppo economico e sociale e si impegnano ad intensificare la cooperazione, segnatamente per quanto riguarda la produzione, il risparmio e l'uso razionale dell'energia. Questa nuova cooperazione comprenderà, tra l'altro, l'uso dell'energia, l'energia non convenzionale, compresa quella solare, e la valutazione delle implicazioni ambientali.Articolo 8 Telecomunicazioni, elettronica, tecnologie dell'informazione e dei satelliti Le parti contraenti riconoscono l'importanza della cooperazione in materia di telecomunicazioni, elettronica e tecnologie dell'informazione per lo sviluppo dell'economia e del commercio. La cooperazione in questi settori comprenderà:a) la standardizzazione, le prove e le certificazioni;b) le telecomunicazioni terrestri e spaziali;c) l'elettronica e la microelettronica;d) l'informatizzazione e l'automazione;e) la televisione ad alta definizione;f) la ricerca e lo sviluppo per le nuove tecnologie dell'informazione e le telecomunicazioni;g) la promozione degli investimenti e dei coinvestimenti.Articolo 9 Norme Fatti salvi i loro obblighi internazionali e conformemente alle loro responsabilità e legislazioni, le parti contraenti prendono misure volte a ridurre le differenze a livello di metrologia, standardizzazione e certificazione promuovendo l'uso di sistemi normativi e di certificazione compatibili. A tal fine, esse favoriranno soprattutto:- i contatti tra esperti per agevolare gli scambi di informazioni e gli studi in materia di metrologia e norme nonché di controllo, promozione e certificazione della qualità;- gli scambi e i contatti tra organismi e istituti specializzati in queste materie, comprese le consultazioni volte e impedire che le norme costituiscano un ostacolo al commercio;- le misure intese al reciproco riconoscimento dei sistemi di certificazione della qualità;- l'assistenza tecnica in materia di metrologia, norme, certificazione e programmi di miglioramento qualitativo;- l'assistenza tecnica al potenziamento istituzionale onde migliorare le norme e gli organismi di certificazione della qualità, nonché avviare in India un programma nazionale di accreditamento per la valutazione della conformità.Articolo 10 Proprietà intellettuale Le parti contraenti si impegnano a garantire, conformemente alle rispettive legislazioni, normative e politiche, un'adeguata ed efficace protezione - rafforzandola all'occorrenza - dei diritti di proprietà intellettuale, inclusi i brevetti, i marchi commerciali o di servizi, i diritti d'autore e i diritti affini, le designazioni geografiche (comprese le denominazioni d'origine), i disegni industriali e le topografie dei circuiti integrati. Esse si impegnano inoltre ad agevolare, per quanto possibile, l'accesso alle basi degli organismi competenti per la proprietà intellettuale.Articolo 11 Investimenti 1. Le parti contraenti favoriranno l'aumento degli investimenti reciprocamente vantaggiosi creando un clima favorevole agli investimenti privati, in particolare condizioni migliori per il trasferimento dei capitali e lo scambio di informazioni sulle possibilità di investimento.2. Tenendo conto dei lavori svolti nei pertinenti consessi internazionali e, in particolare, della recente adesione dell'India alla Convenzione dell'Agenzia multilaterale di garanzia degli investimenti (MIGA), le parti contraenti convengono di promuovere e tutelare gli investimenti tra gli Stati membri della Comunità e l'India in base ai principi della non discriminazione e della reciprocità.3. Le parti contraenti si impegnano a favorire la cooperazione tra le rispettive istituzioni finanziarie.Articolo 12 Agricoltura e pesca Le parti contraenti convengono di promuovere la cooperazione nei settori dell'agricoltura e della pesca, comprese l'orticoltura e la trasformazione dei prodotti alimentari. A tal fine, esse si impegnano ad esaminare:a) le possibilità d'incrementare gli scambi di prodotti agricoli e della pesca;b) le misure sanitarie, fitosanitarie, veterinarie e ambientali, nonché gli eventuali ostacoli al commercio da esse causati;c) il collegamento tra agricoltura e ambiente rurale;d) la ricerca agricola e ittica.Articolo 13 Turismo Le parti contraenti convengono di contribuire alla cooperazione in materia di turismo attraverso misure specifiche, tra cui:a) scambi di informazioni e studi;b) programmi di formazione;c) promozione degli investimenti e delle joint venture.Articolo 14 Scienza e tecnologia 1. Conformemente al reciproco interesse e agli obiettivi delle rispettive strategie di sviluppo in materia, le parti contraenti si impegnano a promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica, anche nei settori altamente specializzati quali le scienze biologiche, la biotecnologia, i nuovi materiali e le scienze geologiche e marine, al fine di:a) favorire i trasferimenti di know-how e stimolare l'innovazione;b) diffondere le informazioni e le competenze in campo scientifico e tecnologico;c) creare nuove possibilità per la futura cooperazione economica, industriale e commerciale.Per il conseguimento di tali obiettivi, si ricorrerà a:a) progetti di ricerca comuni tra i centri di ricerca delle parti ed altre istituzioni appropriate;b) scambi e formazione per scienziati e ricercatori, in particolare instaurando contatti permanenti tra le comunità scientifiche e tecniche di entrambe le parti;c) scambi di informazioni scientifiche.2. Le parti contraenti si impegnano a stabilire adeguate procedure per agevolare, nella misura del possibile, la partecipazione dei rispettivi scienziati e centri di ricerca alla summenzionata cooperazione.Articolo 15 Informazione e cultura Le parti contraenti coopereranno nei settori dell'informazione e della cultura per migliorare la comprensione reciproca e rafforzare i legami culturali tra le due regioni. La cooperazione nel settore potrà comprendere:a) scambi di informazioni su questioni di interesse culturale;b) studi preparatori e assistenza tecnica per salvaguardare il patrimonio culturale;c) cooperazione nel settore dei mass media e materiale audiovisivo;d) manifestazioni e scambi culturali.Articolo 16 Cooperazione allo sviluppo 1. La Comunità riconosce la necessità di contribuire allo sviluppo dell'India ed è disposta a rafforzare la cooperazione e a renderla più efficace al fine di sostenere gli sforzi dell'India per un progresso sociale ed economico duraturo della popolazione attraverso progetti e programmi concreti. Il contributo comunitario sarà in conformità con le politiche e normative comunitarie, nei limiti dei mezzi finanziari disponibili per la cooperazione e secondo una strategia di sviluppo ben definita.2. Detti progetti e programmi saranno destinati alle fasce più povere della popolazione. Si privilegerà lo sviluppo rurale, coinvolgendo i gruppi beneficiari e, se del caso, organizzazioni non governative qualificate. La cooperazione nel settore cercherà inoltre di promuovere l'occupazione nelle città rurali e il ruolo delle donne nello sviluppo, attribuendo la debita importanza all'istruzione e al benessere familiare.3. Rientrerà nella cooperazione anche la pubblica sanità sotto forma di assistenza medica di base, compresa la lotta contro le malattie trasmissibili e non trasmissibili. Lo scopo è di migliorare le cure prestate alle fasce più bisognose della popolazione indiana nelle zone urbane e rurali.4. La cooperazione, per la quale verrà concordata una serie di priorità, sarà imperniata sull'efficacia dei progetti e programmi, sulla loro sostenibilità e sul rispetto dell'ambiente.Articolo 17 Ambiente 1. Le parti contraenti riconoscono la necessità di tener conto della tutela ambientale come parte integrante della cooperazione economica e allo sviluppo. Esse ribadiscono altresì l'importanza delle questioni ambientali e la volontà di instaurare una cooperazione per la tutela e il miglioramento dell'ambiente, ponendo l'accento sull'inquinamento dell'acqua, del suolo e dell'aria, sull'erosione, sulla deforestazione e sulla gestione sostenibile delle risorse naturali, tenendo conto dei lavori svolti nei consessi internazionali.Si rivolgerà un'attenzione particolare ai seguenti aspetti:a) gestione sostenibile degli ecosistemi forestali;b) protezione e conservazione delle foreste naturali;c) rafforzamento degli enti forestali;d) soluzioni pratiche ai problemi energetici rurali;e) prevenzione dell'inquinamento industriale;f) tutela dell'ambiente urbano.2. Le forme di cooperazione saranno orientate verso:a) il rafforzamento e il miglioramento delle strutture di protezione ambientale;b) lo sviluppo della legislazione e il miglioramento delle norme;c) la ricerca, la formazione e l'informazione;d) la realizzazione di studi e programmi pilota, nonché la fornitura di assistenza tecnica.Articolo 18 Sviluppo delle risorse umane Le parti contraenti riconoscono quanto sia importante sviluppare le risorse umane migliorando lo sviluppo economico e le condizioni di vita delle fasce più povere della popolazione e concordano nel giudicare questo aspetto parte integrante della cooperazione economica e allo sviluppo.Nell'interesse di entrambe le parti, si cercherà in particolar modo di promuovere la cooperazione tra gli istituti di istruzione superiore e di formazione comunitari e indiani.Articolo 19 Lotta contro l'abuso di stupefacenti 1. Conformemente alle rispettive competenze, le parti contraenti ribadiscono la loro ferma intenzione di rendere più efficaci le politiche e le misure volte a combattere la fornitura e la distribuzione di sostanze stupefacenti e psicotrope, nonché prevenire e ridurre l'abuso di stupefacenti, tenendo conto dei lavori svolti in merito nei consessi internazionali.2. La cooperazione tra le parti comprenderà:a) formazione, istruzione, promozione sanitaria e reinserimento dei tossicomani, compresi progetti per reintegrarli nel contesto occupazionale e sociale;b) misure volte a sviluppare le opportunità economiche alternative;c) assistenza tecnica, finanziaria e amministrativa, in particolare per il controllo del commercio dei precursori, la prevenzione, il trattamento e la riduzione degli abusi di stupefacenti;d) scambi di tutte le informazioni pertinenti, comprese quelle relative al riciclaggio del denaro sporco.Articolo 20 Cooperazione Sud-Sud e regionale Le parti contraenti riconoscono che è nell'interesse di entrambe sviluppare le relazioni economiche e commerciali con gli altri paesi in via di sviluppo in uno spirito di cooperazione regionale e Sud-Sud.Articolo 21 Mezzi per realizzare la cooperazione Entro i limiti delle loro disponibilità finanziarie, delle rispettive procedure e degli strumenti a loro disposizione, le parti contraenti forniscono i fondi necessari per agevolare il conseguimento degli obiettivi dell'accordo, segnatamente per quanto riguarda la cooperazione economica.In materia di aiuti allo sviluppo la Comunità sosterrà, nel quadro del suo programma a favore dei paesi dell'America Latina e dell'Asia (ALA), i programmi per lo sviluppo dell'India mediante trasferimenti diretti a condizioni vantaggiose, contributi istituzionali e altre fonti di finanziamento conformemente alle norme e alle prassi delle istituzioni comunitarie.Articolo 22 Commissione mista 1. Le parti contraenti concordano di mantenere la commissione mista istituita dall'articolo 10 dell'accordo di cooperazione commerciale ed economica del 1981.2. In particolare, la commissione mista avrà il compito di:a) garantire il corretto funzionamento e la corretta esecuzione dell'accordo;b) formulare adeguate raccomandazioni per conseguire gli obiettivi dell'accordo;c) stabilire priorità in relazione agli scopi del presente accordo;d) cercare il modo di consolidare la compartecipazione e la cooperazione allo sviluppo nei settori contemplati dall'accordo.La commissione mista sarà composta da rappresentanti di livello adeguato di entrambe le parti. Essa si riunirà di norma ogni anno, alternativamente a Bruxelles e a Nuova Delhi, in una data fissata di comune accordo. Riunioni straordinarie possono essere indette di concerto dalle parti contraenti.La commissione mista può istituire sottogruppi specializzati per assisterla nello svolgimento dei propri compiti e per coordinare l'elaborazione e l'attuazione di progetti e programmi nel quadro dell'accordo.L'ordine del giorno delle riunioni della commissione mista sarà concordato tra le parti contraenti.Le parti contraenti convengono altresì di affidare alla commissione mista il compito di garantire il corretto funzionamento di tutti gli accordi settoriali già conclusi o che potrebbero essere conclusi tra la Comunità e l'India.Articolo 23 Consultazioni Qualora dovessero sorgere problemi tra una riunione e l'altra della commissione mista, le parti contraenti terranno consultazioni amichevoli nei settori contemplati dall'accordo. Dei problemi si occuperanno i sottogruppi specializzati, a seconda delle loro competenze, oppure si indiranno consultazioni ad hoc.Articolo 24 Futuri sviluppi 1. Le parti contraenti possono ampliare, di concerto, il campo di applicazione dell'accordo al fine di sviluppare la cooperazione includendo, mediante accordi specifici, altri settori o attività ben definiti.2. Le parti contraenti possono formulare, nel quadro dell'accordo, suggerimenti per estendere il campo della cooperazione, tenendo conto dell'esperienza acquisita nell'applicare lo stesso.Articolo 25 Altri accordi Fatte salve le pertinenti disposizioni dei trattati che istituiscono le Comunità europee, né il presente accordo né qualsivoglia azione intrapresa ai sensi dello stesso pregiudicano in alcun modo la possibilità per gli Stati membri delle Comunità di avviare attività bilaterali con l'India nel settore della cooperazione economica o di concludere, se del caso, nuovi accordi di cooperazione economica con questo paese.Articolo 26 Agevolazioni Per favorire la cooperazione nel quadro del presente accordo, le autorità indiane concedono ai funzionari e agli esperti della CE le garanzie e le agevolazioni necessarie per l'espletamento delle loro attività. Disposizioni particolareggiate al riguardo figureranno in uno scambio di lettere a parte.Articolo 27 Applicazione territoriale Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori nei quali si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al territorio della Repubblica d'India.Articolo 28 Allegato L'allegato del presente accordo ne costituisce parte integrante.Articolo 29 Entrata in vigore e rinnovo Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data della notifica, ad opera delle parti contraenti, dell'espletamento delle procedure all'uopo necessarie. Al momento dell'entrata in vigore, esso sostituisce gli accordi di cooperazione firmati il 17 dicembre 1973 e il 23 giugno 1981.Il presente accordo è concluso per un periodo di cinque anni. Esso è prorogato tacitamente di anno in anno a condizione che nessuna delle parti contraenti lo denunci sei mesi prima della scadenza.Articolo 30 Testi facenti fede Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e hindi, ciascun testo facente ugualmente fede.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Acuerdo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne aftale.Zu Urkunde dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Abkommen gesetzt.Óå ðßóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãñÜöïíôåò ðëçñåîïýóéïé Ýèåóáí ôçí õðïãñáöÞ ôïõò óôçí ðáñïýóá óõìöùíßá.In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent accord.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le proprie firme in calce al presente accordo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente acordo.>RIFERIMENTO A UN FILM>Hecho en Bruselas, el veinte de diciembre de mil novecientos noventa y tres.Udfærdiget i Bruxelles den tyvende december nitten hundrede og treoghalvfems.Geschehen zu Brüssel am zwanzigsten Dezember neunzehnhundertdreiundneunzig.¸ãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò åßêïóé Äåêåìâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá ôñßá.Done at Brussels on the twentieth day of December in the year one thousand nine hundred and ninety-three.Fait à Bruxelles, le vingt décembre mil neuf cent quatre-vingt-treize.Fatto a Bruxelles, addì venti dicembre millenovecentonovantatré.Gedaan te Brussel, de twintigste december negentienhonderd drieënnegentig.Feito em Bruxelas, em vinte de Dezembro de mil novecentos e noventa e três.>RIFERIMENTO A UN FILM>Por el Consejo de la Unión EuropeaFor Rådet for Den Europæiske UnionFür den Rat der Europäischen UnionÃéá ôï Óõìâïýëéï ôçò ÅõñùðáúêÞò ¸íùóçòFor the Council of the European UnionPour le Conseil de l'Union européennePer il Consiglio dell'Unione europeaVoor de Raad van de Europese UniePelo Conselho da União Europeia>RIFERIMENTO A UN FILM>Por el Gobierno de la IndiaFor regeringen for IndienFür die Regierung IndiensÃéá ôçí êõâÝñíçóç ôçò ÉíäßáòFor the Government of IndiaPour le gouvernement de l'IndePer il governo dell'IndiaVoor de Regering van IndiaPelo Governo da ÍndiaALLEGATO Dichiarazione della Comunità relativa agli adeguamenti tariffari La Comunità ribadisce la dichiarazione acclusa all'accordo di cooperazione firmato il 23 giugno 1981 sul sistema delle preferenze generalizzate (SPG), applicato autonomamente dalla Comunità economica europea il 1° luglio 1971 in base alla risoluzione 21 (II) della seconda conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo, tenutasi nel 1968.La Comunità s'impegna inoltre ad esaminare le proposte e le questioni presentate dall'India in merito alle norme d'origine, affinché questo paese possa trarre il massimo vantaggio dal sistema.La Comunità, infine, è disposta ad organizzare in India seminari per gli utilizzatori pubblici e privati del sistema, affinché possano avvalersene pienamente.Dichiarazioni della Comunità e dell'India Durante i negoziati dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica dell'India sulla compartecipazione e sullo sviluppo, la Comunità ha dichiarato che, conformemente all'articolo 25 dell'accordo, le disposizioni dello stesso sostituiscono, qualora siano incompatibili o identiche, le disposizioni degli accordi conclusi tra gli Stati membri della Comunità e l'India.Successivamente, la Comunità ha ribadito la dichiarazione fatta in occasione della conclusione dell'accordo di cooperazione firmato il 23 giugno 1981, secondo la quale:a) essa non intende ritirare, nell'immediato futuro, dal SPG i prodotti di iuta e di cocco, attualmente a dazio nullo nel sistema delle preferenze generalizzate applicato in via autonoma dalla Comunità in data 1° luglio 1971 in base alla risoluzione 21 (II) della seconda conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo tenutasi nel 1968;b) nell'intento di migliorare il sistema delle preferenze generalizzate, essa è disposta a tener conto dell'interesse dell'India ad ampliare e consolidare le sue relazioni commerciali con la Comunità.L'India ha preso atto delle dichiarazioni della Comunità.

Summary:
Partenariati con i paesi dell’Associazione dell’Asia del Sud per la cooperazione regionale
Partenariati con i paesi dell’Associazione dell’Asia del Sud per la cooperazione regionale
 
SINTESI DI:
Decisione (UE) 2017/434 — relativa alla firma, a nome dell’Unione, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica islamica di Afghanistan, dall’altra
Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica islamica di Afghanistan, dall’altra
Decisione 2004/870/CE — relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan
Accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul partenariato e sullo sviluppo
Decisione 2001/332/CE — relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul partenariato e sullo sviluppo
Accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul partenariato e sullo sviluppo
Decisione 95/129/CE — relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sulla compartecipazione e sullo sviluppo
Accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sulla compartecipazione e sullo sviluppo
Decisione 94/578/CE—relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica dell’India sulla compartecipazione e sullo sviluppo
Accordo di cooperazione tra la Comunità Europea e la Repubblica dell’India sulla compartecipazione e sullo sviluppo
QUAL È LO SCOPO DEGLI ACCORDI E DELLE DECISIONI?
Tra il 1994 e il 2017, l’Unione europea (UE), in precedenza la Comunità europea, ha concluso accordi di cooperazione con sei paesi dell’Associazione dell’Asia del Sud per la cooperazione regionale: Afghanistan, Bangladesh, India, Nepal, Pakistan and Sri Lanka. L’accordo con il Nepal non è più in vigore. Tali accordi mirano a sviluppare legami di cooperazione con i partner, garantendo al tempo stesso i diritti umani e la promozione dei principi democratici. Le decisioni concludono accordi a nome dell’UE.
PUNTI CHIAVE
I principali obiettivi di cooperazione riguardano:gli scambi commerciali, con lo scopo di aumentare, diversificare e liberalizzare gli scambi stessi. Le parti si sino accordate per aprire i rispettivi mercati e rafforzare la loro cooperazione doganale in conformità con i principi dell’Organizzazione mondiale del commercio; l’economia, allo scopo di migliorare il contesto imprenditoriale, il dialogo tra le imprese, la condivisione di informazioni e la formazione degli imprenditori; lo sviluppo sostenibile, in particolare in relazione al progresso sociale e alla lotta contro la povertà. L’UE deve sostenere il progresso dei suoi partner nei settori della sanità, dell’istruzione, del miglioramento del livello di vita e a favore della promozione del ruolo delle donne nella società; lo sviluppo delle risorse umane, delle qualifiche professionali e la promozione delle norme internazionali sul lavoro dignitoso; lo sviluppo rurale, l’incremento degli scambi commerciali di prodotti agricoli, della pesca e dell’allevamento, compreso il miglioramento delle misure sanitarie e fitosanitarie.Gli accordi prevedono anche obiettivi specifici in funzione delle diverse necessità dei paesi partner in relazione a:la cooperazione scientifica e tecnologica, che deve determinare un miglioramento dell’assistenza tecnica con il Pakistan e lo Sri Lanka, le norme di controllo e di qualità del Bangladesh, il lancio di progetti comuni di ricerca, la mobilità dei ricercatori, lo scambio di informazioni scientifiche (segnatamente nei settori della biotecnologia, i nuovi materiali e le scienze della terra) con l’India; la protezione dell’ambiente, in particolare al fine di sostenere il Pakistan nella gestione delle risorse naturali, dell’erosione e della deforestazione, il Bangladesh per la riduzione dei rischi di catastrofi naturali, lo Sri Lanka per la prevenzione dell’inquinamento industriale, l’India per l’elaborazione e l’applicazione della normativa ambientale, la ricerca e la formazione; il miglioramento dell’ambiente degli investimenti privati, con l’India e lo Sri Lanka; lo sviluppo del’industria e dei servizi, con l’India e il Pakistan; la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, con l’India e lo Sri Lanka; la cooperazione nei settori dell’informazione, della cultura e delle comunicazioni, con il Pakistan e il Bangladesh; la promozione del settore dell’energia, con l’India e il Pakistan, tenuto conto dell’importanza del settore per il loro sviluppo economico e sociale; la lotta contro il traffico di droga e il riciclaggio di capitali, in particolare con il Pakistan e il Bangladesh, attraverso le misure speciali della lotta contro la produzione e il traffico di droga, ma anche la prevenzione della tossicodipendenza; il turismo, con l’India, il Pakistan e lo Sri Lanka, segnatamente per lo scambio di informazione e la realizzazione di studi; la tutela dei diritti umani e dell’uguaglianza di genere e il coinvolgimento della società civile in Afghanistan; la promozione della pace e della sicurezza in Afghanistan.
DATA DI ENTRATA IN VIGORE
Paese
Entrata in vigore
Afghanistan
applicazione provvisoria dal 1o dicembre 2017
Pakistan
1o settembre 2004
Bangladesh
1o marzo 2001
Sri Lanka
1o aprile 1995
India
1o agosto 1994
CONTESTO
Si veda anche:L’Afghanistan e l’UE (Servizio europeo per l’azione esterna — SEAE) Il Bangladesh e l’UE (SEAE) L’India e l’UE (SEAE) Il Pakistan e l’UE (SEAE) Lo Sri Lanka e l’UE (SEAE).
DOCUMENTI PRINCIPALI
Decisione (UE) 2017/434 del Consiglio, del 13 febbraio 2017, relativa alla firma, a nome dell’Unione, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica islamica di Afghanistan, dall’altra (GU L 67 del 14.3.2017, pag. 1).
Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica islamica di Afghanistan, dall’altra (GU L 67 del 14.3.2017, pag. 3).
Decisione 2004/870/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan (GU L 378 del 23.12.2004, pag. 22).
Accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica islamica del Pakistan sul partenariato e sullo sviluppo (GU L 378 del 23.12.2004, pag. 23).
Decisione 2001/332/CE del Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul partenariato e sullo sviluppo (GU L 118 del 27.4.2001, pag. 47).
Accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica popolare del Bangladesh sul partenariato e sullo sviluppo (GU L 118 del 27.4.2001, pag. 48).
Decisione 95/129/CE del Consiglio, del 27 marzo 1995, relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sulla compartecipazione e sullo sviluppo (GU L 85 del 19.4.1995, pag. 32).
Accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka sulla compartecipazione e sullo sviluppo (GU L 85 del 19.4.1995, pag. 33).
Decisione 94/578/CE del Consiglio, del 18 luglio 1994, relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica dell’India sulla compartecipazione e sullo sviluppo (GU L 223 del 27.8.1994, pag. 23).
Accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica dell’India sulla compartecipazione e sullo sviluppo (GU L 223 del 27.8.1994, pag. 24).
DOCUMENTI COLLEGATI
Avviso concernente l’applicazione provvisoria dell’accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica islamica di Afghanistan, dall’altra (GU L 273 del 24.10.2017, pag. 1).
Ultimo aggiornamento: 06.04.2020