Document ID: 31960R0011

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EUR-Lex - 31960R0011 - IT
Avis juridique important
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31960R0011
CEE Consiglio: Regolamento n. 11 riguardante l'abolizione di discriminazioni nel campo dei prezzi e delle condizioni di trasporto emanato in applicazione dell'articolo 79, paragrafo 3 del trattato che istituisce la Comunità Economica Europea
Gazzetta ufficiale n. 052 del 16/08/1960 pag. 1121 - 1126 edizione speciale finlandese: capitolo 7 tomo 1 pag. 0023  edizione speciale svedese/ capitolo 7 tomo 1 pag. 0023  edizione speciale danese: serie I capitolo 1959-1962 pag. 0056  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1959-1962 pag. 0060  edizione speciale greca: capitolo 07 tomo 1 pag. 0020  edizione speciale spagnola: capitolo 07 tomo 1 pag. 0032  edizione speciale portoghese: capitolo 07 tomo 1 pag. 0032
REGOLAMENTO N. 11  riguardante l'abolizione di discriminazioni nel campo dei prezzi e delle condizioni di trasporto emanato in applicazione dell'articolo 79, paragrafo 3 del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,  visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, e segnatamente l'articolo 79,  vista la proposta della Commissione,  visto il parere del Comitato economico e sociale,  considerando che, in virtù dell'articolo 79, paragrafo 3, il Consiglio deve stabilire una regolamentazione intesa a garantire nel traffico interno della Comunità l'abolizione delle discriminazioni di cui all'articolo 79, paragrafo 1º;  considerando che per garantire tale abolizione è necessario vietare tali discriminazioni, compresa la fissazione di tariffe o, in qualsiasi forma, di prezzi e condizioni di trasporto la cui applicazione costituirebbe discriminazione;  considerando che per permettere la verifica dei prezzi e delle condizioni di trasporto praticati e l'identificazione delle discriminazioni eventuali, i vettori e intermediari devono essere tenuti a fornire le informazioni necessarie e a stabilire un documento di trasporto che permetta di verificarle, nonchè ad accettare un controllo;   considerando infine che un sistema di sanzioni deve garantire, sotto il controllo giurisdizionale anche di merito della Corte di Giustizia di cui all'articolo 172 del Trattato, l'osservanza di dette prescrizioni;  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:    Articolo 1 Le disposizioni del presente Regolamento si applicano a tutti i trasporti di merci per ferrovia, su strada e per vie navigabili, effettuati all'interno della Comunità, fatta eccezione per i trasporti delle merci indicate negli allegati I e III del Trattato che istituisce la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio.   Articolo 2 1. Le disposizioni del presente Regolamento si applicano a tutti i trasporti per i quali il luogo di partenza o di destinazione delle merci trasportate si trovi nel territorio di uno Stato membro, ivi compresi i trasporti tra gli Stati membri e i paesi terzi o associati.  2. Le disposizioni del presente Regolamento si applicano soltanto ai tratti di percorso all'interno della Comunità.  3. Esse si applicano ai percorsi per ferrovia, su strada e per vie navigabili anche nel caso in cui le merci siano trasportate su altri tratti del percorso con altri modi di trasporto.   Articolo 3 Quando un trasporto regolato da un contratto unico è effettuato da vettori successivi, ogni vettore è soggetto, per il suo percorso, alle disposizioni del presente Regolamento.   Articolo 4 1. Nel traffico interno della Comunità sono vietate le discriminazioni consistenti nell'applicazione, da parte di un un vettore, di prezzi e condizioni di trasporto differenti per le stesse merci e per le stesse relazioni di traffico e fondati sul paese d'origine o di destinazione dei prodotti trasportati.  Questo divieto non pregiudica la validità dei contratti di diritto privato.  2. È vietato altresì di stabilire tariffe o di fissare, in qualisiasi forma, prezzi e condizioni di trasporto la cui applicazione costituirebbe una discriminazione ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo.  3. I divieti di cui al presente articolo hanno vigore dal 1º luglio 1961.   Articolo 5 1. I Governi sono tenuti a segnalare alla Commissione - anteriormente al 1º luglio 1961 - le tariffe, le convenzioni, gli accordi sui prezzi e sulle condizioni di trasporto vigenti nei rispettivi paesi che, per le stesse relazioni di traffico e per le stesse merci, comportino, all'interno della Comunità, prezzi e condizioni di trasporto differenti a seconda del paese d'origine o di destinazione di queste merci. Dovrà del pari essere segnalata senza indugio alla Commissione ogni misura analoga che fosse adottata successivamente.  2. Le imprese di trasporto sono tenute a fornire ai rispettivi Governi, anteriormente al 1º gennaio 1961, ogni utile informazione relativa alle tariffe, convenzioni, accordi sui prezzi e sulle condizioni di trasporto di cui al paragrafo 1 del presente articolo e a segnalare loro senza indugio ogni analoga misura che fosse adottata successivamente.  3. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai trasporti il cui luogo di partenza o di arrivo si trovi nel territorio di uno Stato membro.   Articolo 6 1. Ogni trasporto effettuato all'interno della Comunità deve formare oggetto di un documento di trasporto che comprenda le seguenti indicazioni:     - in nome e l'indirizzo del mittente,       - la natura ed il peso della merce,       - la località e la data di accettazione delle merci da trasportare,       - la località prevista per la riconsegna,       - l'instradamento o la distanza, in quanto tali elementi servano a giustificare un prezzo di trasporto diverso da quello normalmente applicabile,       - se del caso, i punti di transito di frontiera.    2. Il documento di trasporto deve essere redatto in duplice esemplare ed essere numerato. Un esemplare deve accompagnare la merce, il secondo deve essere conservato dal vettore per un periodo di due anni a partire dalla data del trasporto e deve essere classificato per ordine numerico. Quest'ultimo esemplare deve indicare i prezzi definitivi di trasporto sotto qualsiasi forma, le altre spese e, se del caso, gli abbuoni ed ogni altra condizione che influisca sui prezzi e sulle condizioni di trasporto.  3. Quando i documenti esistenti comprendano tutte le indicazioni di cui al precedente paragrafo 1 e rendano possibile, unitamente al sistema di registrazione ed alla contabilità dei vettori, una verifica completa dei prezzi e delle condizioni di trasporto che permetta di eliminare o di evitare le discriminazioni previste al paragrafo 1 dell'articolo 79 del Trattato, i vettori non sono tenuti ad introdurre nuovi documenti.  4. Il vettore è responsabile della tenuta regolare dei documenti di trasporto.   Articolo 7 1. Le disposizioni dell'articolo 6 entreranno in vigore il 1º luglio 1961.  2. Tuttavia, per alcune categorie di trasporto da determinarsi, la Commissione entro tale data potrà differire la suddetta entrata in vigore al 1º gennaio 1964 al più tardi, mediante regolamento adottato previa consultazione del Consiglio.   Articolo 8 Le disposizioni dell'articolo 6 non si applicano:    a) ai trasporti di merci indirizzate da un mittente ad uno stesso destinatario, quando il peso totale dell'invio non sia superiore a cinque tonnellate;       b) ai trasporti di merci nel traffico interno di uno Stato membro, effettuati su un percorso totale non superiore a cento chilometri;       c) ai trasporti di merci tra gli Stati membri, effettuati su un percorso totale non superiore a trenta chilometri.     Articolo 9 Le disposizioni dell'articolo 6 non si applicano ai trasporti di merci effettuati da un'impresa per le proprie esigenze, nei casi in cui ricorrano le condizioni seguenti:    - i trasporti siano effettuati con mezzi appartenenti all'impresa o acquistati a credito e guidati dal personale dell'impresa,       - il trasporto costituisca soltanto un'attività accessoria nel quadro complessivo dell'attività dell'impresa,       - le merci trasportate appartengano all'impresa o siano state da essa vendute, acquistate, date o prese in prestito, date o prese in affitto, prodotte, trasformate o riparate,       - il trasporto serva a far affluire le merci all'impresa, o a spedirle dall'impresa stessa, oppure a spostarle tanto all'interno quanto all'esterno dell'impresa per esigenze aziendali.     Articolo 10 Qualora la pubblicità dei prezzi e delle condizioni di trasporto non abbia formato oggetto, anteriormente al 1º luglio 1963, di una regolamentazione adottata nell'ambito dell'articolo 74 e in applicazione dell'articolo 75 del Trattato, saranno prese delle decisioni relative alla  natura, alla forma e all'estensione di detta pubblicità, nonchè ogni altra utile disposizione, entro i limiti e le condizioni dell'articolo 79, paragrafi 1 e 3 del Trattato, tenendo conto che dovranno comunque inquadrarsi nella politica comune dei trasporti.   Articolo 11 1. Fatta salva l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 5 del presente Regolamento, i Governi e le imprese sono tenuti, su richiesta della Commissione, a fornire ogni necessaria informazione supplementare riguardo alle tariffe, alle convenzioni ed accordi sui prezzi e condizioni di trasporto.  2. La Commissione può fissare un termine di almeno un mese per la comunicazione di dette informazioni.  3. Se la Commissione chiede ad un'impresa di fornirle delle informazioni, è tenuta ad informarne immediatamente il Governo dello Stato membro in cui si trovi la sede dell'impresa stessa, inviandogli copia della richiesta d'informazioni.  4. Un'informazione può essere rifiutata qualora essa comporti la divulgazione di fatti la cui comunicazione, secondo il parere di uno Stato membro, sia contraria, agli interessi essenziali della sua sicurezza.   Articolo 12 1. Su richiesta della Commissione, i vettori che applicano per le stesse merci e per le stesse relazioni di traffico, prezzi e condizioni di trasporto differenti a seconda del paese di origine o di destinazione dei prodotti trasportati, sono tenuti a giustificare che questo modo di agire non costituisce una violazione alle disposizioni del presente Regolamento.  2. Non costituisce violazione alle disposizioni del presente Regolamento l'applicazione di prezzi e di condizioni di trasporto differenti che derivino soltanto dalla situazione di concorrenza tra vettori o da caratteristiche tecniche o economiche di esercizio specifiche dei trasporti effettuati nel traffico in questione.   Articolo 13 1. I commissionari e gli intermediari di trasporto sono tenuti a fornire, su richiesta dei loro Governi o della Commissione, ogni informazione relativa alle prestazioni effettuate ed ai prezzi e condizioni applicati.  2. A quest'obbligo sono sottoposte anche le imprese che effettuano direttamente prestazioni accessorie di trasporto, purchè il loro compenso e quello dei vettori siano compresi in un prezzo globale.  3. Le disposizioni dell'articolo 11, paragrafi 2, 3 e 4, sono applicabili alle richieste d'informazioni di cui al presente articolo.   Articolo 14 1. Gli Stati membri assicurano il controllo dell'esecuzione degli obblighi imposti ai vettori dall'articolo 5, paragrafo 2, e dagli articoli 6 e 11 del presente Regolamento, nonchè dell'obbligo di comunicazione previsto dall'articolo 13.  A tal fine essi adottano i provvedimenti necessari, previa consultazione della Commissione, anteriormente al 1º luglio 1961.  2. In quanto l'esecuzione del presente Regolamento lo renda necessario, la Commissione può affidare missioni di controllo ai propri agenti o ad esperti, perchè verifichino e sorveglino l'esecuzione degli obblighi imposti alle imprese ai sensi degli articoli 5, 6, 11 e 13 del presente Regolamento.  A tal fine, i mandatari della Commissione godono delle facoltà e dei poteri seguenti:    a) verificare i libri e gli altri documenti professionali delle imprese,       b) fare copie o estratti, in loco, di tali libri e documenti,       c) avere accesso a tutti i locali, terreni e veicoli delle imprese,       d) esigere ogni chiarimento relativo ai libri ed ai documenti.   I mandatari della Commissione esercitano tali facoltà e poteri su presentazione di un lasciapassare dal quale risulti che essi sono incaricati di procedere, nella misura necessaria, a dei controlli in base alla presente disposizione. Essi devono essere muniti di un ordine di missione in cui siano indicati l'impresa e l'oggetto del controllo. L'ordine di missione e la qualifica delle persone incaricate di eseguirla sono debitamente notificati in precedenza allo Stato interessato.  Degli agenti di questo Stato possono, su richiesta dello Stato stesso o della Commissione, assistere i mandatari della Commissione nello svolgimento della loro missione.  Se un'impresa si oppone al controllo previsto dal presente Regolamento, lo Stato interessato è tenuto a fornire l'aiuto e l'appoggio necessari ai mandatari della Commissione, al fine di permetter loro di svolgere le missioni di controllo di cui sono incaricati. A tal fine gli Stati membri, previa consultazione della Commissione, adottano i necessari provvedimenti anteriormente al 1º luglio 1961.  3. Tutte le persone che prendono parte alle operazioni di controllo di cui al presente articolo sono vincolate dal segreto professionale, conformemente all'articolo 214 del Trattato.   Articolo 15 1. Fatta salva l'applicazione delle disposizioni di cui al paragrafo 4 dell'articolo 79 del Trattato, la Commissione e gli Stati membri curano che a tutti i fatti venuti a loro conoscenza a norma degli articoli 5, 11, 13 e 14 si dia un carattere di riservatezza.  2. Salvo unanime contraria decisione del Corsiglio le informazioni così ottenute non possono essere utilizzate che per l'esecuzione del presente Regolamento.   Articolo 16 Previa consultazione della Commissione ed entro il termine previsto dall'articolo 14, paragrafo 1, gli Stati membri stabiliscono le sanzioni appropriate applicabilli:    a) ai vettori che si siano sottratti alle misure di controllo di cui all'articolo 5, paragrafo 2, e all'articolo 6;       b) alle imprese che, dopo essere state richieste, non abbiano fornito al loro Governo entro il termine stabilito le informazioni di cui agli articoli 11 e 13;       c) alle imprese che abbiano scientemente fornito informazioni false al loro Governo.     Articolo 17 1. Se l'impresa non fornisce entro il termine stabilito le informazioni richieste dalla Commissione a norma degli articoli 11 e 13, ovvero se scientemente le fornisce false informazioni, la Commissione può, conformemente all'articolo 79, paragrafo 3, comma 2 del Trattato, prendere nei suoi confronti una decisione che comporti una sanzione fino ad un massimo di cinquecento unità di conto e fissare un nuovo termine per la comunicazione delle informazioni richieste. Quando l'impresa non abbia fornito dette informazioni allo scadere del nuovo termine, la decisione può essere rinnovata.  2. Tuttavia, dette sanzioni possono essere inflitte soltanto qualora la richiesta d'informazioni sia stata presentata in forma di decisione contenente un riferimento esplicito alle sanzioni previste dal presente articolo.   Articolo 18 1. La Commissione, accertata l'esistenza di una discriminazione ai sensi dell'articolo 79, paragrafo 1 del Trattato, può, per ogni caso di discriminazione e nell'ambito delle decisioni previste dall'articolo 79, paragrafo 4, infliggere al vettore responsabile una sanzione fino ad un massimo di venti volte il prezzo del trasporto percepito o richiesto.  2. Se una discriminazione ai sensi dell'articolo 79, paragrafo 1 del Trattato sussiste nonostante una diffida della Commissione, quest'ultima può, per ogni caso di discriminazione e conformemente all'articolo 79, paragrafo 4 del Trattato, infliggere al vettore responsabile una sanzione fino ad un massimo di diecemila unità di conto.   3. Prima di infliggere una sanzione secondo il disposto dell'articolo 17, la Commissione consulta ogni Stato membro interessato al quale comunica copia di tutti i documenti e gli elementi d'informazione raccolti nel quadro dell'esame cui ha proceduto in applicazione dell'articolo 79, paragrafo 4 del Trattato. Ogni Stato membro consultato può richiedere il parere di una autorità nazionale indipendente e deve fornire una riposta entro un termine di due mesi.   Articolo 19 Le decisioni prese a norma degli articoli 17 e 18 non hanno un carattere penale.   Articolo 20 La decisione da prendere in applicazione degli articoli 17 e 18 è preceduta da una notifica, all'impresa interessata della misura prevista.  La Commissione trasmette agli Stati membri interessati, per conoscenza, copia delle decisioni prese sulla base degli articoli 17 e 18.   Articolo 21 Per l'applicazione dei precedenti articoli, l'unità di conto è quella adottata per la formazione del bilancio della Comunità, a norma degli articoli 207 e 209 del Trattato.   Articolo 22 Le imprese, siano esse di diritto pubblico o di diritto privato, sono responsabili degli atti dei loro agenti per quanto riguarda l'esecuzione del presente Regolamento. Questa disposizione si applica anche per quanto riguarda le sanzioni previste dal presente Regolamento.   Articolo 23 Le sanzioni inflitte dalla Commissione a norma degli articoli 17 e 18 sono applicate nelle condizioni previste dall'articolo 192 del Trattato. Le somme percepite in esecuzione delle decisioni con le quali tali sanzioni vengono inflitte, sono versate alla Comunità Economica Europea e figurano tra le entrate del suo bilancio.   Articolo 24 Quando, sulla base dell'articolo 79, paragrafo 4 del Trattato, uno Stato membro richieda l'esame di un caso che ritiene discriminatorio, esso deve motivare la sua richiesta.   Articolo 25 1. Prima di prendere una decisione o di infliggere una sanzione ai sensi dell'articolo 18 del presente Regolamento, la Commissione ascolta i chiarimenti dell'interessato o di suo rappresentante ; essa può delegare uno dei propri agenti a ricevere tali chiarimenti.  2. In applicazione dell'articolo 172 del Trattato, è attribuita alla Corte di Giustizia una competenza giurisdizionale anche di merito per ogni sanzione inflitta in virtù degli articoli 17 e 18. La Commissione può dare esecuzione alla sanzione soltanto dopo lo scadere del termine per la proposizione del ricorso.   Articolo 26 La Commissione è incaricata di prendere i provvedimenti necessari per l'esecuzione del presente Regolamento.     Il presente Regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 27 giugno 1960.  Per il Consiglio  Il Presidente  P. GRÉGOIRE

Summary:
Navigazione interna: accesso al mercato
Navigazione interna: accesso al mercato
 
SINTESI DI:
Regolamento (CE) n. 169/2009 sull’applicazione delle regole di concorrenza ai settori dei trasporti ferroviari, su strada e per vie navigabili
Regolamento (CE) n. 718/1999 relativo a una politica di regolazione delle capacità delle flotte comunitarie al fine di promuovere il trasporto per via navigabile
Direttiva 96/75/CE relativa alle modalità di noleggio e di formazione dei prezzi nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali di merci per via navigabile nella Comunità
Regolamento (CE) n. 1356/96 riguardante regole comuni applicabili ai trasporti di merci o di persone per via navigabile tra Stati membri al fine di realizzare in tali trasporti la libera prestazione dei servizi
Regolamento (CEE) n. 3921/91 che fissa le condizioni per l’ammissione di vettori non residenti ai trasporti nazionali di merci o di persone per via navigabile in uno Stato membro
Direttiva 87/540/CEE relativa all’accesso alla professione di trasportatore di merci per via navigabile nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali intesa al riconoscimento reciproco dei diplomi, certificati ed altri titoli relativi a tale professione
Regolamento (CEE) n. 2919/85 che fissa le condizioni di accesso al regime riservato dalla convenzione riveduta sulla navigazione sul Reno ai battelli adibiti alla navigazione sul Reno
Regolamento n. 11 riguardante l’abolizione di discriminazioni nel campo dei prezzi e delle condizioni di trasporto emanato in applicazione dell’articolo 79, paragrafo 3 del trattato che istituisce la Comunità Economica Europea
QUAL È LO SCOPO DEI REGOLAMENTI E DELLE DIRETTIVE?
Il regolamento (CE) n. 169/2009 stabilisce le regole di concorrenza dell’Unione europea (Unione) applicabili ai settori dei trasporti su strada, ferroviari, e per vie navigabili. Il regolamento (CE) n. 718/1999, insieme al regolamento (UE) n. 546/2014 stabilisce le norme per una politica sulle capacità delle flotte dell’Unione. La direttiva 96/75/CE definisce le fasi per giungere a contratti di noleggio e formazione dei prezzi liberamente negoziati nell’Unione. Il regolamento (CE) n. 1356/96 punta a garantire ai vettori che trasportano merci o persone per via navigabile di poter fornire liberamente tali servizi fra i paesi dell’Unione. Il regolamento (CEE) n. 3921/91 fissa le condizioni per l’ammissione di vettori non residenti nell’Unione ai servizi di trasporto per via navigabile in un paese dell’Unione. La direttiva 87/540/CEE punta a istituire condizioni uniformi per l’accesso alla professione di trasportatore di merci, facilitando il riconoscimento reciproco dei diplomi, certificati e altre qualifiche. Il regolamento (CEE) n. 2919/85 fissa le condizioni di accesso al regime riservato dalla convenzione modificata per la navigazione sul Reno ai battelli adibiti alla navigazione sul Reno. Il regolamento n. 11 del Consiglio della CEE punta ad abolire le discriminazioni nel campo dei prezzi e delle condizioni di trasporto.
PUNTI CHIAVE
Il quadro legislativo per il trasporto sulle vie navigabili interne comprende atti riguardanti numerosi obiettivi che insieme puntano alla liberalizzazione del mercato del trasporto sulle vie navigabili interne per mezzo di quanto segue:garantire che gli operatori del trasporto sulle vie navigabili interne abbiano libero accesso a tutte le vie navigabili interne d’Europa; abolire le pratiche commerciali sleali e discriminatorie, in particolare per quanto riguarda i prezzi e le tariffe; e creare condizioni eque di concorrenza attraverso regole comuni che comprendano l’ammissione alla professione dei vettori del trasporto sulle vie navigabili interne.Il regolamento (CE) n. 169/2009 punta ad armonizzare le regole di concorrenza dell’Unione sui trasporti su strada, ferroviari e per vie navigabili, definendo esenzioni dal divieto di accordi, decisioni o pratiche concordate restrittive che mirano a conseguire miglioramenti tecnici o cooperazione tecnica mediante:la standardizzazione dei materiali; lo scambio o l’utilizzazione in comune di personale, materiale, veicoli o impianti fissi; la determinazione e l’applicazione di prezzi globali per operazioni di trasporti successivi, complementari, sostitutivi o combinati, ivi compresi i prezzi di concorrenza; l’utilizzo degli itinerari più razionali; il coordinamento degli orari dei trasporti per collegare le rotte; il raggruppamento di spedizioni isolate; l’adozione di strutture uniformi delle tariffe, purché tali regole non fissino i prezzi e le condizioni di trasporto.Il regolamento prevede inoltre esenzioni per le piccole e medie imprese.
Il regolamento (CE) n. 718/1999 mira a definire una politica per le flotte comunitarie per il trasporto nelle vie navigabili interne dell’Unione.Riguarda i battelli che trasportano merci a fini commerciali e contempla alcune eccezioni, come ad esempio quelle per i battelli che operano esclusivamente sul Danubio o adibiti al magazzinaggio di merci o al dragaggio. Prevede che i paesi dell’Unione le cui flotte dispongono di un tonnellaggio pari a 100 000 tonnellate e con vie navigabili collegate ad altri paesi dell’Unione istituiscano un fondo di navigazione interna. Ciascun fondo è dotato di un fondo di riserva con contabilità distinta per i battelli da carico secco*, cisterne* e spintori*. I fondi sono gestiti dalle autorità nazionali. Il fondo di riserva può essere utilizzato:in caso di «grave turbativa del mercato» dei trasporti nelle vie navigabili interne (ai sensi della direttiva 96/75/CE, vedere di seguito) su richiesta di un paese dell’Unione; oppurese richiesto unanimemente dalle organizzazioni che rappresentano il trasporto per via navigabile.Il regolamento (UE) n. 181/2008 definisce le modalità pratiche per l’attuazione della politica sulla capacità delle flotte comunitarie, compreso il tasso dei contributi al fondo.
Il regolamento di modifica (UE) n. 546/2014 estende l’ambito di applicazione dei provvedimenti disponibili previsti dal regolamento (CE) n. 718/1999.
La direttiva 96/75/CE contiene due serie di misure sulla politica:stipulare contratti di noleggio e prezzi liberamente negoziati nell’Unione passando dal precedente sistema di «noleggio a turno» per le operazioni di trasporto (a prezzi fissati in precedenza in base all’ordine di disponibilità dei battelli dopo la fase di scarico); consentire alla Commissione europea di intervenire in casi di gravi turbative nel mercato dei trasporti sulle vie navigabili interne comprese, in particolare, misure per impedire qualsiasi nuovo aumento della capacità di trasporto.Il regolamento (CE) n. 1356/96 mira ad assicurare che qualsiasi vettore di merci o di persone per via navigabile sia ammesso a effettuare operazioni di trasporto tra i paesi dell’Unione e a transitare senza discriminazioni motivate dalla sua nazionalità e dal suo luogo di stabilimento, a condizione che:sia stabilito in un paese dell’Unione, vi sia stabilito per effettuare trasporti internazionali di merci o di persone per via navigabile, e utilizzi per tali operazioni di trasporto battelli immatricolati in un paese dell’Unione; soddisfi le condizioni di cui al regolamento (CEE) n. 3921/91.Sono previste regole specifiche sui diritti dei vettori dei paesi extra-UE, a titolo della convenzione modificata sulla navigazione del Reno (convenzione di Mannheim) e della convenzione sulla navigazione del Danubio (convenzione di Belgrado) o sui diritti che derivano da accordi o trattati internazionali sottoscritti dall’Unione.
Il regolamento (CEE) n 3921/91 si basa sui principi generali che sanciscono la parità di trattamento e la libertà di fornire servizi, in base ai quali i vettori non residenti devono essere ammessi a effettuare trasporti nazionali («cabotaggio») sulle vie navigabili interne dell’Unione. Esso fissa le seguenti condizioni:il vettore può esercitare il cabotaggio a titolo temporaneo senza creare una sede nel paese dell’Unione interessato, purché sia stabilito in un paese dell’Unione conformemente alla legislazione di quest’ultimo e sia abilitato a effettuare trasporti internazionali di merci o di persone per via navigabile; il vettore può inoltre utilizzare soltanto battelli i cui proprietari siano:residenti nell’Unione o cittadini di un paese dell’Unione, oppurepersone giuridiche che abbiano sede sociale in un paese dell’Unione e che appartengano in maggioranza a cittadini dei paesi dell’Unione.La direttiva 87/540/CEE prevede che gli individui e le imprese possiedano competenze attestate dall’autorità o dall’organismo designato da ciascun paese dell’Unione nelle seguenti materie:diritto; gestione commerciale e finanziaria dell’impresa; accesso al mercato; disposizioni e gestioni tecniche; sicurezza; e questioni operative relative ai trasporti internazionali.L’autorità emette un certificato in base un diploma, alla frequenza a un corso o dimostrata esperienza pratica. Se il vettore non soddisfa più le condizioni, il certificato viene ritirato.
Regolamento (CEE) n. 2919/85. La convenzione riveduta sulla navigazione del Reno (modificata dal protocollo aggiuntivo n. 2) stabilisce che solo i battelli adibiti alla navigazione sul Reno sono autorizzati a navigare sul Reno.
Un battello è adibito alla navigazione sul Reno se detiene un documento rilasciato da un’autorità competente di un paese del Reno (ad esempio Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svizzera). il regolamento estende l’applicazione della convenzione ai paesi dell’Unione, garantendo così la parità di trattamento dei battelli in tutta l’Unione.
Il regolamento CEE n. 11/1960 del Consiglio applica l’articolo 79, paragrafo 3 del Trattato di Roma (oggi articolo 95 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea). Il regolamento:vieta le discriminazioni dei vettori, consistenti nell’applicazione, da parte di un vettore, di prezzi e condizioni di trasporto differenti per le stesse merci e per le stesse relazioni di traffico e fondati sul paese d’origine o di destinazione dei prodotti trasportati; si applica a tutti i trasporti di merci per ferrovia, su strada e per vie navigabili; stabilisce le regole sui requisiti dei documenti di trasporto; prevede che i paesi dell’Unione eseguano il controllo dell’esecuzione degli obblighi.
DA QUANDO È IN VIGORE LA LEGISLAZIONE?
Il regolamento (CE) n. 169/2009 si applica dal 25 marzo 2009. Il regolamento (CE) n. 718/1999 si applica dal 29 aprile 1999. La Direttiva 96/75/CE si applica dal 30 novembre 1996, con l’obbligo di diventare legge negli Stati membri entro il 1° gennaio 1997. Il regolamento (CE) n. 1356/96 si applica dal 2 agosto 1996. Il regolamento (CEE) n. 3921/91 si applica dal 5 gennaio 1992. La Direttiva 87/540/CEE si applica dal 12 novembre 1987, con l’obbligo di diventare legge negli Stati membri entro il 30 giugno 1988. Il regolamento (CEE) n. 2919/85 si applica dal 22 ottobre 1985. Il regolamento n. 11/1960 si applica dal 5 settembre 1960.
CONTESTO
Per ulteriori informazioni consultare:Vie navigabili interne (Commissione europea).
TERMINI CHIAVE
Battelli da carico secco: navi che trasportano carichi secchi (ad esempio cereali).
Cisterne: navi che trasportano carichi umidi (ad esempio olio).
Spintori: navi usate per spingere altre navi, come ad esempio chiatte, ma non per trasportare merci.
DOCUMENTI PRINCIPALI
Regolamento (CE) n. 169/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, che applica le regole di concorrenza al trasporto su rotaia, su strada e per via navigabile interna (versione codificata) (GU L 61 del5.3.2009, pag. 1).
Regolamento (CE) n. 718/1999 del Consiglio, del 29 marzo 1999, relativo a una politica di regolazione delle capacità delle flotte comunitarie nella navigazione interna, al fine di promuovere il trasporto per via navigabile (GU L 90 del 2.4.1999, pag. 1).
Le successive modifiche al regolamento (CE) n. 718/1999 sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
Direttiva 96/75/CE del Consiglio, del 19 novembre 1996, relativa alle modalità di noleggio e di formazione dei prezzi nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali di merci per via navigabile nella Comunità (GU L 304 del 27.11.1996, pag. 12).
Si veda la versione consolidata.
Regolamento (CE) n. 1356/96 del Consiglio, dell’8 luglio 1996, riguardante regole comuni applicabili ai trasporti di merci o di persone per via navigabile tra Stati membri al fine di realizzare in tali trasporti la libera prestazione dei servizi (GU L 175 del 13.7.1996, pag. 7).
Regolamento (CEE) n. 3921/91 del Consiglio, del 16 dicembre 1991, che fissa le condizioni per l’ammissione di vettori non residenti ai trasporti nazionali di merci o di persone per via navigabile in uno Stato membro (GU L 373 del 31.12.1991, pag. 1).
Direttiva 87/540/CEE del Consiglio, del 9 novembre 1987, relativa all’accesso alla professione di trasportatore di merci per via navigabile nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali intesa al riconoscimento reciproco dei diplomi, certificati ed altri titoli relativi a tale professione (GU L 322 del 12.11.1987, pag. 20).
Regolamento (CEE) n. 2919/85 del Consiglio, del 17 ottobre 1985, che fissa le condizioni di accesso al regime riservato dalla convenzione modificata per la navigazione sul Reno ai battelli adibiti alla navigazione sul Reno (GU L 280 del 22.10.1985, pag. 4).
Consiglio CEE: Regolamento n. 11 riguardante l’abolizione di discriminazioni nel campo dei prezzi e delle condizioni di trasporto emanato in applicazione dell’articolo 79, paragrafo 3 del trattato che istituisce la Comunità Economica Europea (GU 52 del 16.8.1960, pag. 1121).
Si veda la versione consolidata.
DOCUMENTI CORRELATI
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — parte terza — Politiche e azioni interne dell’Unione — Titolo VI — Trasporti — articolo 95 (ex articolo 75 TCE) (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 86).
Regolamento (CE) n. 181/2008 della Commissione, del 28 febbraio 2008, che fissa talune misure d’applicazione del regolamento (CE) n. 718/1999 del Consiglio relativo a una politica di regolazione delle capacità delle flotte comunitarie della navigazione interna, al fine di promuovere il trasporto per via navigabile (versione codificata) (GU L 56 del 29.2.2008, pag. 8).
Ultimo aggiornamento: 22.12.2020