Document ID: 32004D0003(01)

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32004D0003(01)
2004/258/CE: Decisione della Banca centrale europea, del 4 marzo 2004, relativa all'accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3)
Gazzetta ufficiale n. L 080 del 18/03/2004 pag. 0042 - 0044
Decisione della Banca centrale europeadel 4 marzo 2004relativa all'accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea(BCE/2004/3)(2004/258/CE)IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea ed in particolare l'articolo 12.3,visto il regolamento interno della Banca centrale europea(1), ed in particolare l'articolo 23,considerando quanto segue:(1) L'articolo 1, secondo comma del trattato sull'Unione europea sancisce il concetto di trasparenza, secondo il quale il trattato segna una nuova tappa nel processo di creazione di un'unione sempre più stretta tra i popoli dell'Europa, in cui le decisioni siano prese nel modo più trasparente possibile e il più vicino possibile ai cittadini. Questa politica di trasparenza accresce la legittimità, l'efficienza e la responsabilità dell'amministrazione, contribuendo in tal modo a rafforzare i principi di democrazia.(2) Nella Dichiarazione comune(2) riguardante il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione(3), il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione chiedono alle altre istituzioni ed organi comunitari di adottare norme interne relative all'accesso del pubblico ai documenti, che tengano conto dei principi e dei limiti stabiliti dal regolamento. Il regime relativo all'accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea stabilito dalla decisione BCE/1998/12, del 3 novembre 1998, relativa all'accesso del pubblico ai documenti e agli archivi della Banca centrale europea(4), dovrebbe essere rivisto di conseguenza.(3) Un accesso più ampio ai documenti della BCE dovrebbe essere garantito, preservando nel contempo sia l'indipendenza della BCE e delle banche centrali nazionali (BCN) prevista dall'articolo 108 del trattato e dall'articolo 7 dello statuto, sia la riservatezza di talune materie proprie dell'espletamento delle funzioni della BCE. Per tutelare l'efficacia del processo decisionale, comprese le consultazioni e le attività preparatorie interne, le riunioni degli organi decisionali della BCE sono riservate, a meno che l'organo competente decida di rendere pubblico il risultato delle loro delibere.(4) Tuttavia, taluni interessi pubblici e privati dovrebbero essere tutelati mediante eccezioni. Inoltre, la BCE ha l'esigenza di proteggere l'integrità delle banconote in euro come mezzo di pagamento, comprese, tra l'altro, le caratteristiche di sicurezza contro la contraffazione, le specifiche tecniche per la produzione, la sicurezza fisica delle scorte e il trasporto delle banconote in euro.(5) Quando le BCN gestiscono richieste di documenti della BCE che sono in loro possesso, devono consultare la BCE per assicurare la piena applicazione della presente decisione, a meno che sia chiaro se il documento possa o meno essere divulgato.(6) Per ottenere una maggiore trasparenza, la BCE dovrebbe garantire l'accesso non solo ai documenti da essa elaborati, ma anche a documenti da essa ricevuti pur preservando nel contempo il diritto dei terzi interessati a esprimere la propria posizione in merito all'accesso ai documenti da essi provenienti.(7) Per garantire il rispetto della buona prassi amministrativa, la BCE dovrebbe applicare un procedimento in due fasi,DECIDE:Articolo 1ObiettivoL'obiettivo della presente decisione è di definire le condizioni e le limitazioni in base alle quali la BCE dà al pubblico accesso ai documenti della BCE e promuove una buona prassi amministrativa sull'accesso del pubblico a tali documenti.Articolo 2Destinatari e campo di applicazione1. Qualsiasi cittadino dell'Unione e qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha un diritto d'accesso ai documenti della BCE, secondo le condizioni e le limitazioni definite nella presente decisione.2. Secondo le stesse condizioni e limitazioni, la BCE può concedere l'accesso ai documenti a qualsiasi persona fisica o giuridica che non risieda o non abbia la sede sociale in uno Stato membro.3. La presente decisione non pregiudica i diritti di accesso del pubblico a documenti in possesso della BCE che possono derivare da strumenti di diritto internazionale o da atti volti a dar loro esecuzione.Articolo 3DefinizioniAi fini della presente decisione, si intende per:a) "documento" e "documento della BCE", qualsiasi contenuto informativo, a prescindere dal suo supporto (testo su supporto cartaceo o elettronico, registrazione sonora, visiva o audiovisiva) elaborato o posseduto dalla BCE e relativo alle proprie politiche, attività o decisioni, come anche documenti provenienti dall'Istituto monetario europeo (IME) e dal Comitato dei governatori delle banche centrali degli Stati membri della Comunità economica europea (Comitato dei governatori);b) "terzo", qualsiasi persona fisica o giuridica, o qualsiasi entità esterna alla BCE.Articolo 4Eccezioni1. La BCE rifiuta l'accesso a un documento la cui divulgazione arrechi pregiudizio alla tutela di quanto segue:a) L'interesse pubblico, in ordine:- alla riservatezza delle riunioni degli organi decisionali della BCE,- alla politica finanziaria, monetaria o economica della Comunità o di uno Stato membro,- alla contabilità della BCE o delle BCN,- alla tutela dell'integrità delle banconote in euro,- alla sicurezza pubblica,- alle relazioni finanziarie, monetarie o economiche internazionali;b) la vita privata e l'integrità dell'individuo, in particolare nel rispetto della legislazione comunitaria sulla protezione dei dati personali;c) la riservatezza delle informazioni, tutelata come tale dal diritto comunitario.2. La BCE rifiuta l'accesso a un documento la cui divulgazione arrechi pregiudizio alla tutela di quanto segue:- gli interessi commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresa la proprietà intellettuale,- i procedimenti giudiziari e la consulenza legale,- gli obiettivi delle attività ispettive, di indagine e di revisione contabile,a meno che vi sia un interesse pubblico prevalente alla divulgazione.3. L'accesso a un documento contenente pareri per uso interno, facenti parte di deliberazioni e consultazioni preliminari in seno alla BCE o con le BCN, viene rifiutato anche una volta adottata la decisione, a meno che vi sia un interesse pubblico prevalente alla divulgazione.4. Per quanto concerne i documenti di terzi, la BCE consulta il terzo interessato al fine di valutare se sia applicabile una delle eccezioni di cui al presente articolo, a meno che sia chiaro che il documento debba o non debba essere divulgato.5. Se solo alcune parti del documento richiesto sono interessate da una delle eccezioni, le parti restanti del documento sono divulgate.6. Le eccezioni di cui al presente articolo si applicano unicamente al periodo nel quale la protezione è giustificata sulla base del contenuto del documento. Le eccezioni sono applicabili per un periodo massimo di 30 anni salvo che sia espressamente disposto altrimenti dal Consiglio direttivo della BCE. Nel caso di documenti coperti dalle eccezioni relative alla vita privata o agli interessi commerciali, le eccezioni possono continuare a essere applicate anche dopo tale periodo.Articolo 5Documenti detenuti dalle BCNI documenti in possesso di una BCN redatti dalla BCE così come documenti derivanti dall'IME o dal Comitato dei governatori possono essere divulgati dalla BCN solo previa consultazione della BCE in merito all'ambito di applicazione dell'accesso, a meno che sia chiaro che il documento debba o non debba essere divulgato.In alternativa, la BCN può deferire alla BCE la domanda di accesso.Articolo 6Domande d'accesso1. La domanda di accesso a un documento è presentata alla BCE(5) in qualsiasi forma scritta, anche elettronica, in una delle lingue ufficiali dell'Unione e formulata in modo sufficientemente preciso per consentire alla BCE di identificare il documento in oggetto. Il richiedente non è tenuto a motivare la domanda.2. Qualora una domanda non sia sufficientemente precisa, la BCE può chiedere al richiedente di chiarirla e assisterlo in tale compito.3. Nel caso di una domanda relativa a un documento molto voluminoso o a un numero elevato di documenti, la BCE può contattare informalmente il richiedente al fine di trovare una soluzione equa.Articolo 7Esame delle domande iniziali1. Le domande di accesso ai documenti sono trattate prontamente. Al richiedente viene inviato un avviso di ricevimento. Entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda oppure dal ricevimento dei chiarimenti richiesti ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, il Direttore generale del Segretariato e Servizi Linguistici della BCE concede l'accesso al documento richiesto e fornisce l'accesso ai sensi dell'articolo 9, oppure, con risposta scritta, motiva il rifiuto totale o parziale e informa il richiedente del suo diritto di presentare una domanda di conferma ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo.2. Nel caso di un rifiuto totale o parziale, il richiedente può, entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della risposta della BCE, presentare una domanda di conferma chiedendo al Comitato esecutivo della BCE di riconsiderare la posizione di quest'ultima. Inoltre, in assenza di risposta della BCE entro il termine di 20 giorni lavorativi previsto per il trattamento delle domande iniziali, il richiedente ha facoltà di presentare una domanda di conferma.3. In casi eccezionali, per esempio nel caso di una domanda relativa a documenti molto voluminosi o a un elevato numero di documenti, o se viene richiesta la consultazione di un terzo, la BCE può prorogare il termine di cui al paragrafo 1 di ulteriori 20 giorni lavorativi, purché il richiedente ne sia previamente informato mediante comunicazione motivata in modo dettagliato.4. Il paragrafo 1 non si applica in caso di domande eccessive o irragionevoli, in particolare se si tratta di domande di natura ripetitiva.Articolo 8Trattamento delle domande di conferma1. Le domande di conferma sono trattate prontamente. Entro 20 giorni lavorativi dal loro ricevimento, il Comitato esecutivo o concede l'accesso ai documenti richiesti come previsto nell'articolo 9 o ne motiva per iscritto il rifiuto totale o parziale. In caso di rifiuto totale o parziale, la BCE è tenuta a informare il richiedente dei mezzi di cui questi dispone ai sensi degli articoli 230 e 195 del trattato.2. In casi eccezionali, per esempio nel caso di una domanda relativa a documenti molto voluminosi o a un numero elevato di documenti, la BCE può prorogare il termine di cui al paragrafo 1 di ulteriori 20 giorni lavorativi, purché il richiedente ne sia previamente informato mediante comunicazione motivata in modo dettagliato.3. In assenza di risposta nei termini da parte della BCE, la domanda s'intende respinta e il richiedente ha il diritto di ricorrere in giudizio e/o presentare una denuncia al Mediatore europeo a norma, rispettivamente, degli articoli 230 e 195 del trattato.Articolo 9Accesso a seguito di una domanda1. I richiedenti possono consultare i documenti ai quali la BCE ha fornito loro l'accesso o presso i locali della stessa, oppure tramite rilascio di una copia, ivi compresa, se disponibile, una copia elettronica. Il costo della produzione e dell'invio delle copie può essere posto a carico del richiedente. Tale onere non supera il costo effettivo della produzione e dell'invio delle copie. La consultazione in loco, la riproduzione di meno di 20 pagine di formato A4 e l'accesso diretto sotto forma elettronica sono gratuiti.2. Se un documento è già stato divulgato dalla BCE ed è facilmente accessibile, la BCE può soddisfare l'obbligo di concedere l'accesso ad esso informando il richiedente in merito alle modalità con cui ottenere il documento richiesto.3. I documenti vengono forniti in una versione e in un formato già esistenti (compreso quello elettronico o un formato alternativo) come richiesto dal richiedente.Articolo 10Riproduzione di documenti1. I documenti divulgati in conformità alla presente decisione non devono essere riprodotti o sfruttati per scopi commerciali senza la preventiva autorizzazione specifica della BCE. La BCE può rifiutare tale autorizzazione senza obbligo di motivazione.2. La presente decisione non pregiudica le disposizioni esistenti in materia di diritto d'autore che possono limitare il diritto di terzi di riprodurre o sfruttare i documenti divulgati.Articolo 11Disposizioni finaliLa presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.La decisione BCE/1998/12 è abrogata.Fatto a Francoforte sul Meno, il 4 marzo 2004.Il Presidente della BCEJean-Claude Trichet(1) Decisione BCE/2004/2, del 19 febbraio 2004, che adotta il regolamento interno della Banca centrale europea. Cfr. pagina 33 della presente Gazzetta ufficiale.(2) GU L 173 del 27.6.2001, pag. 5.(3) GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.(4) GU L 110 del 28.4.1999, pag. 30.(5) Indirizzata a Banca centrale europea, Divisione segretariato, Kaiserstrasse 29, D-60311 Francoforte sul Meno. Fax: + 49 (69) 1344 6170. Posta elettronica: ecb.secretariat@ecb.int.

Summary:
Accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea
Accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea
 
SINTESI DI:
Decisione 2004/258/CE della Banca centrale europea relativa all’accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3)
QUAL È LO SCOPO DELLA DECISIONE?
Essa stabilisce le condizioni e le limitazioni in base alle quali la Banca centrale europea (BCE) fornisce al pubblico l’accesso ai propri documenti.
PUNTI CHIAVE
Qualsiasi cittadino e cittadina dell’Unione europea (Unione) e qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro dell’Unione ha il diritto d’accesso ai documenti* della BCE, secondo determinate condizioni e limitazioni.
Inoltre, secondo le stesse condizioni e limitazioni, la BCE può concedere l’accesso ai propri documenti a qualsiasi persona fisica o giuridica che non risieda o non abbia la sede sociale in uno Stato membro.
La BCE rifiuta l’accesso a un documento la cui divulgazione rischi di compromettere la tutela di quanto segue:l’interesse pubblico, in particolarela riservatezza delle riunioni degli organi decisionali della BCE;la politica finanziaria, monetaria o economica dell’Unione o di uno Stato membro;la contabilità della BCE o delle banche centrali nazionali;la tutela dell’integrità delle banconote in euro;la sicurezza pubblica;le relazioni finanziarie, monetarie o economiche internazionali;la stabilità dell’Unione o del sistema finanziario di uno Stato membro;la vigilanza prudenziale degli enti creditizi e di altre istituzioni finanziarie da parte dell’Unione o di uno Stato membro;le ispezioni prudenziali;la solidità e la sicurezza delle infrastrutture del mercato finanziario, dei regimi di pagamento o dei prestatori di servizi di pagamento; la vita privata e l’integrità personali; la riservatezza delle informazioni, tutelata ai sensi del diritto dell’Unione.Inoltre, la BCE rifiuta l’accesso a un documento, a meno che non sussista un interesse pubblico prevalente, qualora la divulgazione rischi di compromettere:gli interessi commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresa la proprietà intellettuale; le procedure giurisdizionali e la consulenza legale; le attività ispettive, di indagine e di revisione contabile.Se solo alcune parti del documento richiesto sono interessate da una delle eccezioni, le parti restanti del documento sono divulgate.
I motivi di rifiuto dell’accesso si applicano unicamente al periodo durante il quale la protezione è giustificata sulla base del contenuto del documento, e per un periodo massimo di 30 anni, salvo decisione diversa del Consiglio direttivo della BCE.
Le banche centrali nazionali in possesso di un documento della BCE la consultano, o richiedono alla stessa di gestire la domanda, prima di concederne l’accesso.
Le domande di accesso a un documento della BCE devono essere inviate alla stessa in qualsiasi forma scritta in una delle lingue ufficiali dell’Unione e devono essere formulate in modo sufficientemente preciso per consentire alla BCE di identificare il documento in oggetto. Non è necessaria alcuna motivazione.
Qualora una domanda non sia chiara o si riferisca a un documento molto voluminoso o a più documenti distinti, la BCE chiede al richiedente di fornire ulteriori informazioni.
La BCE adotta una decisione in merito all’accesso ai propri documenti entro 20 giorni lavorativi. Essa può concedere l’accesso richiesto al documento o rifiutarlo parzialmente o totalmente. Nel caso di un rifiuto, il richiedente può, entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione della risposta della BCE, chiedere al Comitato esecutivo della stessa di rivedere la sua posizione, presentando una domanda di conferma. I richiedenti respinti possono adire il Mediatore europeo o la Corte di giustizia dell’Unione europea.
I richiedenti possono consultare i documenti ai quali la BCE ha fornito loro l’accesso presso le sedi della stessa oppure tramite rilascio di una copia o la ricezione di informazioni sulle modalità per ottenere facilmente il documento richiesto.
Abrogazione
La decisione abroga la decisione BCE/1998/12.
A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DECISIONE?
È in vigore dal 19 marzo 2004.
CONTESTO
Il trattato sull’Unione europea inserisce il principio di trasparenza all’articolo 1, allo scopo di rafforzare la legittimità, l’efficacia e la responsabilità dell’Unione. Nel 2001 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno adottato una normativa sull’accesso del pubblico ai documenti [regolamento (CE) n. 1049/2001 (si veda la sintesi)].
La fornitura dell’acceso ai documenti è un elemento essenziale della politica di trasparenza della BCE. In linea con l’impegno all’apertura e alla trasparenza assunto dalla BCE e al fine di consentire e agevolare la ricerca, la BCE ha creato un registro pubblico dei documenti che contiene i documenti già divulgati dalla BCE e i documenti divulgati in risposta a domande di accesso da parte del pubblico.
TERMINI CHIAVE
Documento: qualsiasi contenuto informativo, a prescindere dal suo supporto (testo su supporto cartaceo o elettronico, registrazione sonora, visiva o audiovisiva) elaborato o posseduto dalla BCE e relativo alle proprie politiche, attività o decisioni.
DOCUMENTO PRINCIPALE
Decisione 2004/258/CE della Banca centrale europea, del 4 marzo 2004, relativa all’accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea (BCE/2004/3) (GU L 80 del 18.3.2004, pag. 42).
Le modifiche successive alla decisione 2004/258/CE sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
DOCUMENTI CORRELATI
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — Parte prima: Principi — Titolo II: Disposizioni di applicazione generale — Articolo 15 (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 54).
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — Protocollo (n. 4) sullo statuto del sistema europeo di banche centrali e della banca centrale europea (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 230).
Regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi (GU L 287 del 29.10.2013, pag. 63).
Decisione 2004/257/CE della Banca centrale europea, del 19 febbraio 2004, che adotta il regolamento interno della Banca centrale europea (BCE/2004/2) (GU L 80 del 18.3.2004, pag. 33).
Si veda la versione consolidata.
Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
Si veda la versione consolidata.
Ultimo aggiornamento: 02.07.2021